Skip to main content

BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO DELL'UFFICIO STORICO N.V 10 2005

Page 1

STATO M AGGIORE DELL' ESERCITO

Bollettino dell'Archivio dell'Ufficio Storico

ANNO

V,

lo 2005

NUMERO

LUGLIO - DICEMBRE


Bollettino dell'Archivio dell'Ufficio Storico Periodico semestrale Registrazione al Tribunale Civile di Roma Anno V - n. 10, luglio - dicembre 2005

Direttore responsabile Col. f. (alp.) s. SM Massimo MULTARI Comitato scient(fico Prof. Antonello BIAGINI, Prof.ssa Paola CARUCCI, Brig.Gen. (aus .) Nicola DELLA VOLPE, Prof. Antonio DENTONI Lf'ITA, Prof. Renato GR1SPO, Prof. Elio LODOLINI, Col. Giovanni SARGERI Redazione Ten. Col. Salvatore ORLANDO, Ten. Col. Filippo CAPPELLANO, Ten. Col. Giancarlo MARZOCCHI, Magg. Fabrizio GIARDINI, Cap. Andrea CRESCENZl, archivista di stato dott. Alessandro GIONFR.1DA, dott. Paolo NARDELU Direzione e redazione Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito Via Etruria, 23 - 00183 Roma Tel:0647357558 ,fax:0647358062 Sito internet: http//www.esercito.difesa.it Posta elettronica: uff.storico@tin.it Vendite Presso la Direzione previo contatto telefonico. Costo di un fascicolo:€ 10,35. Versamento dell'importo dovuto, maggiorato delle ev. spese di spedizione di € 2,42 per copia , sul c .c .p. n. 29599008 intestato all' Ufficio Pubblicazioni Militari, via Guido Reni, 22 - 00196 Roma, te!: 0647357666 PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione © Copyright by: Ufficio Storico SME - Roma 2007

La collaborazione è aperta a tutti. Scritti e saggi, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Le opinioni espresse negli articoli, nelle note e nelle recensioni impegnano esclusivamente gli autori. La Direzione si riserva il diritLo di modificare il titolo degli articoli e dare l'impostazione grafica ritenuta più opportuna. Stampa STILGRAFICA srl 00159 Roma - Via Ignazio Pettinengo, 31/33 Tel. 0643588200 - www.stilgrafica.com


3

L E FONTI

INDICE Le fonti Màrìa SZABÒ, La storia e i fondi dell'archivio ungherese di storia militare.

p.

7

Sergio PELAGALLI, Fondi di interesse militare nella Lombardia: il Museo del Risorgimento a Milan.o.

p.

19

Alessandro VAGNTNI, L'Ungheria e la seconda guerra mondiale nelle fonti archivistiche dell'U.ffìcio Storico (1939-1941) .

p.

25

Strumenti di ricerca Raffaella CROCIANI, Inventario del fondo d'archivio G23: Scacchiere occidentale del Comando del Corpo di Stato Maggiore.

p.

41

Le fonti iconografiche Paolo NARDELU, L'ospedale da campo n . 231.

p. 167

Legislazione e organizzazione Flavio CARBONE, Il servizio storico del ministero della difesa francese.

p. 179

Saggi storico-istituzionali Andrea CRESCENZI, Nascita ed evoluzione degli itficiali di complemento .

p. 199

Notiziario bibliografico Minìstère de la Défense - État Major - Servìce historìque, Guide des archives et de la bihliothèque du service historique (a cura dì Flavio Carbone).

p. 211


Le fonti


7

LE FONTI

Mària SZABÒ Storia e Fondi dell'Archivio Ungherese di Storia Militare* L'Archivio ungherese di storia militare fa oggi parte dell'Ufficio storico dell'Istituto e Museo di storia mil itare, del ministero della difesa ungherese, ed è ubicato all'interno del castello reale, nel più bel quartiere di Budapest. La sua origine risale al regno dell'Imperatore Ferdinando 1° d'Asburgo (1556-1564), al quale si deve l'istituzione ciel Consiglio cli guerra cli Corte (Hojkriegsrat), organo di Stato che diede inizio all'opera cli raccolta e conservazione dei documenti militari della Monarchia danubiana. Con l'aumento della quantità dei documenti prodotti, fu ben presto avvertita l' esigenza di separare il reparto archivio da quello destinato alla conservazione della documentazione amministrativa corrente; solamente nel 1711, però , con la nomina del primo archivista, iniziò di fatto ad operare l'antesignano dell'attuale archivio militare ungherese, l'Archivio imperiale centrale. L'Archivio impe1ìale centrale, fonnalmente costituito durante il regno di Maria Teresa, non era destinato, in realtà, a r icevere i documenti militari; bisognerà rurivare, infatti, alla riforma dell'esercito cieli' Arciduca Carlo, aftinchè, sia istituito finalmente un archivio di gue1Ta specifo, il Kriegsarchiv, che inizierà la propria attività nel marzo 1801 . Il nuovo archivio, oltre alla raccolta e alla sistemazione dei documenti, si vide anche attribuire la competenza istituzionale di studio scientifico - militare del materiale acquisito. Naturalmente fu anche compito di questo la raccolta e la conservazione dei documenti di storia militare ungherese, in q uel tempo ancora rifusi all'interno cli quelli imperiali. Fino alla prima guerra mondiale le unità delle forze armate imperial - regie, in cui erano inquadrate, anche e soprattutto i reparti dell'Esercito ungherese costituito nel 1868 1, furono tenute ad inviare direttamente al Kriegsarchiv di Vienna i documenti pro-

*L'autrice ringrazia la dou.ssa Nora P-lllmai dell'Accademia d'Ungheria in Roma per la traduzione ed il dott. Paolo Nardelli clell' AUSSME per i lavori redazional i eseguiti ai fini cli una maggiore fruibilità da pa1te dei lettori itali,mi. 1 A segu ito dell'esito cl isatroso della guerra con la Prussia de l J866, con il Compromesso del l 867, l'Impero Asburgico assusunse un assetto istituzionale "dualista", fondato cioè due entità statuali, separate territorrialmenle da una linea di demarcazione interna corrispondente al corso del fiume Leitha. l'Impero cl' Austria (Cisleitania) ed il Regno d'Ungheria (Transleitania), oltre alla pe11;ona del Sovrano (Imperatore -Kaiser- in Austria e Re - Kiraly - in Ungheria) mantennero una comune amrninisrrazione del Tesoro , degli Affari Esteri e soprattutto dell'Eserci to . Per qu,into concerne in modo particolare l'Esercito, i due "Stati" disponevano, a loro volta, di proprie Mi lizie popolari (La11dwehr!Hon.ved), che in tempo di gnerra avevano il compito di su pportare l'Esercito comune. In tal modo, l'ordinamento militare imperial - regio, si venne strutturando su due livelli. con tre distinti ministeri militari ed nn unico Stato Maggiore Generale dell'Esercito. L'Esercito comune comprendeva reparti di tutte le armi e di tutti i servi ii, le Landwehr!Honved possedevano soltanto truppe di ranteria , artiglieria e cavalleria, mentre in c,iso di mobilitazione, il personale congedato delle classi più anziane dei due eserciti anelava ad alimentare appositi reparti territoriali (Landsturm) anch'essi strutturati su base "dualista" .

,u


8

BOUF,'fTIN() VElL 'ARCH/V/0

n1;u:r.;l nc10 STORICO

dotti durante la loro attività. Soltanto nell'autunno del 1915 gli ungheresi riuscirono ad ottenere che le unità dell'Esercito reale ungherese e della Milizia popolare inviassero i propri documenti direttamente al ministero della difesa nazionale (fllv1) costituito nel 1867. All'interno del reparto 1/a del dicastero in questione fu, quindi, istituito un apposito gruppo archivistico con il compito di duplicare i documenti inviati, inoltrando gli originali al Kriegsarchiv solo dopo aver effettuato tale operazione. Questo reparto, che nel corso del tempo fu ulteri.ormente suddiviso in sottoreparti (statistico, cartografico, fotografico, prigionieri cli guerra, storia militare, biblioteca, ecc.), iniziò ad effettuare anche un opera, che potremmo definire di vera e propria raccolta museale. All'interno cli quella, che sarebbe divenuta la collezione della prima guerra mondiale del futuro Museo di storia militare, in questo periodo, iniziarono ad essere anche versate le prime fotografie, bandiere, armi e altri oggetti di valore. Il sottoreparto museale nel corso ciel 1916 iniziò a curare anche la collezione cli inni e mat_ce miltari, con la collaborazione cli esponenti di primissimo piano della storia musicale magiara, quali i professori clell'Accademia musicale ungherese, Béla Bart6k e Zoltan Kod,'ily, che per ordine espresso del ministro della difesa si recarono nelle caserme, negli ospedali militari, nei convalescenziari e nei centri dopolavoro, per effettuare opera di vera e propria materiale raccolta di quelle vive ed immediate testimonianze musicali. L'Archivio militare ungherese e il Museo di storia militare divennero istituzioni autonome dopo il crollo della Monarchia nel novembre 1918. Le prime collezioni dell'archivio erano costituite da quei documenti che erano stati duplicati all'interno del reparto 1/a del Ministero della Difesa, e che erano stati inviati direttamente dai campi cli battaglia della prima guerra mondiale. Oltre a questi rimasero e furono inseriti nella collezione anche i registi amministrativi correnti delle formazioni militari che al momento del crollo della Monarchia si trovavano in Ungheria e, in qualche caso, altro materiale d'interesse storico che si era conservato all'interno del Paese. La Convenzione conclusa con l'Austria in confonnità a quanto previsto dal trattato cli pace, garantì un ulteriore significativo arricchimento di tale materiale; a questo riguardo l'art. 178 del cosiddetto trattato del Trianon, firmato a Parigi il 4 giugno 1920, prevedeva: 'The new States arising out of the former Austro-Hungarian Monarchy and the States which receive part of the territory of that Monarchy unde11ake to give up to the Hungarian Government the records, documents and materia! dating from a period not exceeding twenty years which have a direct bearing on the history or administration of the terr.itory of Hungary and which may be found in the territories transferred" 2 .

Si anelò, inoltre, perfezionando, dopo anni di negoziati tra il governo austriaco e

2 I nuovi stati, già parte dall ' ex Monarchia Austro- Ungarica e gli stati che banno ottenuto parte dei territori della suddetta Monarchia, s ' impegnano a consegnare al governo ungherese quei documenti ufficiali , registri e altro materiale, che, non più vecchi di vent' ann i, siano in stretta relazione con la storia e co:n l'amministrazione dei territori trasferiti e che siano stati rinvenuti 1,1ei medesimi territori.


LEFmm

9

quello ungherese, l' accordo di Baden bei Wien del 26 maggio 1926. Ai sensi di quest'accordo l'Austria s'impegnò a trasmettere tutti quei documenti che potessero essere considerati di proprie tà intellettuale magiara, mentre la documentazione d ' interesse e proprietà intellettuale comune rimase a Vienna . A tale riguardo, fu inoltre riconosciuto al governo ungherese la facoltà di nominare ed assegnare un adeguato numero d'addetti per la gestione, in sede, di questa documentazione comune . E' interessante, a tale riguardo, rilevare come a tutt'oggi esista a Vienna un distaccamento archivistico statale e militare ungherese. Negli anni successivi all'acquisita autonomia da parte dell'archivio militare ungherese, crebbero di numero i lavori di storiografia militare, soprattutto quelli relativi alle v icende della pri ma guerra mondiale. La prevista raccolta dei diari storici contenenti la cronaca militare della prima guerra mondiale, programmata in numerosi volumi , condizionò e indirizzò l'attiv ità di strutturazione dell'archivio che, nel frattempo, era divenuto archivio nazionale. In questo periodo anche nelle raccolte di comune interesse conservate al Kriegsarchiv di Vienna , grazie al gruppo di lavoro magiaro - inizialmente composto di molti collaboratori ed oggi ridotto solamente a due - si andarono duplicando prevalentemente documenti e diari delle azioni belliche della guerra; cosicché già negli anni Venti e Trenta, la gran parte del materiale relativo a preziosi e significativi fondi archivistici fu duplicato e trasferito in Ungheria. Nonostante , tale grande sforzo di raccolta documentale, purtroppo , ciel grandioso lavoro progettato , videro la luce soltanto dieci volumi, laddove il resto del materiale fu conservato a livello di raccolta asistematica. Tra il 1921 e il 1931 , inoltre, l'archivio m ilitare ungherese iniziò a p ubblicare una sua prima rivista periodica, ritenuta di elevato valore scientifico anche da archivisti e storici civili: il "Bollettino Militare Ungherese" (Magyar Katonai Kozlony). Anche dopo questa prima esperienza editoriale, l'Archivio, per vari decenni , ha continuato a svolgere un importante ruolo di supporto all'attività redazionale della "Rassegna Mil itare Ungherese" (Magyar Katonai Szemle), pubblicata cliretta!11ente dal Ministero della Difesa. Nel corso della seconda guerra mondiale, l 'arch'ivio sl0rico milita,:e, tra tutte le collezioni pubbliche, fu forse quello che subì le maggiori perdite . Durante l'occupazione tedesca, con le frequ enti incursioni aeree sulla capitale ed il rapido avvicinamento del fro nte nell'estate del 1944 , emerse l'idea cli trasferire l'intero materiale dell ' Arc!ùvio nazionale e di quello militare, allora situati nello stesso edificio3 , in aree extra - urbane, oppure di collocarli all'interno delle cavità sotterranee del castello di Buda. La direzione dell'Archivio nazionale non giudicò praticabile nessuna delle due alternative e ritenne assolutamente più sicura la propria struttura, per-

3 All ' inlerno dell'edifi cio, i fondi doc urncnlali più preziosi sin dall 'cslate del 1943 erano conservati in bauli , slipati a loro volta all'inlemo del caveau blindato del rifugio antiaereo.


IO

80Ll.E7TINO DELL'ARCHIVIO Df.Ll' ljfflC/0 STORJCO

tanto dispose che l'Archivio nazionale rimanesse nella sua sede. Lo stesso Archivio militare, fino ad autunno .inoltrato, rimase nella medesima collocazione. Il 24 ottobre 1944, il ministro della difesa ordinò definitivamente l'evacuazione del quartier generale, ed ai primi di novembre si provvide anche al trasferimento di parte dell'Archivio militare verso la zona transdanubiana occidentale del paese. I 170 bauli di materiale documentale trasportato avevano il seguente contenuto: documenti del periodo della seconda guerra mondiale - a partire dal 1938 -, con il carteggio relativo alle riannessioni territoriali4; documenti relativi alle azioni belliche e all'occupazione dei territori di Karpatalja5 e della contea di Bacska6; documenti (d.iar.i storico militari, registri di protocollo e indici) concernenti le azioni belliche delle truppe partecipanti alla campagna contro l'Unione Sovietica; documenti afferenti il trasporto , la conservazione e la consegna dell"'archivio mobile"evacuato; verbali e collezioni di documenti del Consiglio Militare Superiore;7 documenti di particolare valore, facenti parte della collezione delle mappe esposta nell'aula dell'Archivio Militare dedicata alla memoria della Rivoluzione e della Guerra d'Indipendenza del 1848/49; documenti relativi alla battaglia di Budaors, ovvero il tentativo di Carlo IV D'Asburgo di riconquistare nel 1921 il trono; collez.ione di documenti ufficiali dell'Archivio militare negli anni 1943-44, con annessi registri ed indici; documenti dell'ufficio amministrativo dell'Archivio militare relativamente al periodo 1943-44;

4

Dopo le mutilazioni subite col Trattato del Trianon, ira il I 938 ed il 1941, tornarono temporaneamente sotto sovranità ungherese, per poi essere nuovamente persi a seguito della seconda guerra mondiale, i segu~nti territori: la profonda fascia di territorio lungo l'attuale confine meridionale slovacco, caratteriu.ata da una forte presenza magiara , con le importanti cittì1 di Komaron e Kassa - Ko~ice (l° Arbitrato di Vienna, 2 novembre 1938); la Rutenia Subcarpatica (Karpatalja) a seguito dell'Accordo Ungherese . Slovacco del 4 Aprile 1939; la parte settentrionale della Transilvania storica, anche questa con fo11e presenza etnica ungherese, con le citcà di Nagybanya - Baia Mare , Nagyvarad · Oradea, Kalozsvar · CJuj Napoca, (Il 0 Arbitrato di Vienna, 30 Agosto 1940); la Contea d i Bacska, a segu ito della campagna tedesca contro la Jugoslavia nell'aprile del 1941. 5 La Rutenia Subcarpatica (Karpatalja), già smembrata a segui to del 1° Arbitrato del novembre del 1938 con la cessione all'Ungheria della fertile pianura sud -occidentale, fu subito dopo costituita in regione autonoma nell'ambito deJla Cecoslovacchia; fu quindi occupata interamente dagli ungheresi nel nwr;.;o del '39 conlemporaoeamente all ' ingresso dei tedeschi a Praga ed , infine, annessa de iure con l'Accordo Ungherese - Slovacco del 4 Aprile 1939. Al termine della guerra la regione, abitata in gran maggioranza da ucraini , fu definitivamente cedtua dalla Cecos lovacchia all'U.R.S.S, con l'Accordo di Mosca del 26 giugno 1945. 6 Parte della Contea di Biicska, regione storica dell'antico Regno d'Ungheria, delimitata a nord dall'atcuale confine serbo ungherese, ad est dal Tibisco, e a sud · ovest dal Danubio, fu riannessa , assieme al saliente della Barnnya delimitato dalla Drava, nell'aprile del 1941. La Bacska, tuttora abitata da una numerosa comunità magiara, è parte della regione autonoma serba della Vojvodina. Sempre nel 1941, al termine della medesima campagna militare, fu annessa anche la regione del Muravidek , attualmente parte della SJoveni,1. 7 Tra il 1929 e il 1944 aveva il ruolo di Coosiglio Superiore di Difesa Aeronautica. In caso di emergenza anche oggi il Consiglio Mililare Superiore rappresenta la di rezione principale della difesa e delle forze armate.


Lt::Fo~n

11

Quest'"archivio mobi le", evacuato verso ovest all 'interno di dieci vagoni ferroviari, comprendeva gran quan tità di materiale, nonché la documentazione con-ente prodotta e direttamente versata, tra il novembre del 1944 ed il marzo del 1945, dai reparti che si trovavano stanziati o erano in transito nella zona . Nel marzo del I 945 nel villagg io di Bi.ik , in Ungheria occidentale, i convogli caddero in mano ai sovietici e da allora se ne persero definitivamente le tracce. La gran parte del materiale dell 'Archivio mi litare, fo rtunatame nte, rimase nell'edificio dell ' Archi vio nazionale e , all 'interno di questa massa docu mentale, sono degni di particolare menzione, i seguenti cartegg i: documentazione dell' ufficio anagrafico; archivio dell 'ufficio amministrativo dell ' Archi vio militare; pubblicazioni edite clall' Archivio; gran parte del carteggio del reparto cartografi co; raccolta di registri cd indici, con circa 6000 volumi; materiale fotografico conservato in circa 100 bauli; documenti della Rivoluzione e della Guerra d ' Indipendenza (1 848-1849); collezione relativa al periodo della dominazione turca; il Fondo Rak6czi sulla G ue1Ta d ' lndipendenzall (1703- 1711); documenti del generale conte Andras Hadik; documenti del Quartiere Generale del l' Esercito reale ungherese; documenti relativi a vari reparti e divi~ioni di Carabini.eri del ' 900; documenti dei sottogruppi archivistici della p rima guerra mondiale; documenti dei sottogruppi archiv istici del periodo successivo alla prima guerra mondiale; documenti del Comando militare della zona di Budapest; Fino al gennaio del 1945 si 1iuscì a tutelare l' integrità della parte rimanente dell'archivio, nell'ambito dei piani di difesa dell'edificio in cui era custodito. Il l7 gennaio, il comando sanitario dei reparti tedeschi assegnati alla difesa del castello ordinò l' allestimento di u n ospedale da campo e di un punto di soccorso , all' interno dalla struttura cieli ' Archivio nazionale e cieli ' Archivio militare. In mancanza di letti , i feriti furono sistemati sopra file d i scatole accatastate contenenti i faldoni, registri e ed

8 A seguito della pace di Karlowitz ( 1699), i turchi rinunciarono alla quasi totalità del territorio storico ungherese a vant aggio della corona asburgica. li malc(mtento dell 'aristocrazia ungherese nei confronti del governo imperiale, che Ira l'altro aveva rifiutato )n restituz ione agli antichi prnprietari delle terre conquistate (Conunissio neoacq11istica), si organizzò attorno a Ferenc Rakoczi che fu eletto Principe di Transilvania e Pricipe comandante d'Ungheria. Le vicende d i questo conflitto, si sovrapposero alla contcmpordnea guerra di successione spagnola che vedeva contrapposta la Francia di Lui gi X!V0 ad una vasta coalizione di stati guidati dall ' Austria. Gli insorti furono pertanto appoggiati dal la Francia fin quando , con la pace di Szatmar - Satu Mare , nel 17 11 accettarono di scendere compromessi con gli imperiali, che in cambio della pace e dell 'accettazione della sovranilà asburgica, ridimensionarono le proprie aspirazioni assolutistiche riconoscendo i privilegi dell'aristocrazia magiaria e alcune prerogative "costituzionali" del Regno d 'Ungheri a.


]2

BOLLert/NO DELL 'ARCHIVIO OELL' f/FF!C/0 STORICO

indici. Molti di questi furono danneggiati o distrutti, mentre all'interno dell'edificio, sottoposto ai cq1~tinui bombardamenti delle truppe sovietiche , dei sessanta locali dell'Archivio militare ne rimasero illesi soltanto cinque. TI salvataggio dei documenti ebbe inizio subito dopo la fine dell'assedio della città. Il ministro della difesa ordinò che i documenti militari fossero trasportati e collocati temporaneamente in un edificio vicino del Museo di storia militare. 11 loro trasferimento si concluse nel settembre del 1945 e nel frattempo, con l'aiuto della Commissione Alleata di Controllo, si diede inizio anche alla ricerca del materiale disperso durante l'evacuazione. Una parte di questo, ritrovato stipato in cinque vagoni ferroviari, conteneva documenti del gabinetto del ministro della difesa e dell'ufficio militare del reggente, arnm. Ho1thy. Tra il 1945 e il 1946 furono ritrovati altri sei vagoni di carte relative agli anni 1938 - 1943. Durante l'assedio, il materiale archivistico subì gravi danni, si stima che circa il 5-10% dei documenti rimasti a Budapest fu gravemente danneggiato; andarono completamente distrutti i manoscritti dei volumi ancora non pubblicati sulla prima guerra mondiale ed il materiale relativo alla storia delle operazioni relative della seconda guerra mondiale, all'occupazione del Felvidék, del Karpatalja, della Transilvania, della contea di Bacska, e della guerra contro l'Unione Sovietica. li danno fu aggravato dall'imperizia con cui ufficiali e sottufficiali, non adeguati all'incarico loro affidato, provvidero al recupero delle carte; di un volume cli circa 203 metri cubi di materiale, se ne riuscl a salvare appena un terzo. Il salvataggio del materiale archivistico fu accelerato con la presa in consegna dei documenti da parte del neo - costituito Esercito popolare ungherese . La quantità dei documenti conservati nei magazzini intorno alla fine degli anni '50 arrivò a raggiungere i cinquemila metri lineari di scaffali· L'Archivio militare negli scorsi decenni ha iniziato la ricerca delle fonti dmaste ali 'estero. Questo lavoro cli raccolta ha ridotto in qualche modo lo -iato creatosi nella continuità dei fondi archivistici durante l'ultimo periodo della guerra. L'Archivio ungherese di storia militare dal i 950, insieme all'Archivio nazionale e agli archivi statali territoriali, è parte integrante degli archivi pubblici e dal 1954, salvo una parentesi tra il 1958 e .il 1961, è inquadrato all'interno òell'Istituto e Museo di storia militare, prima a livello di reparto, quindi come dipartimento ed atl1lalmente come direzione . I suoi compiti istituzionali sono attualmente, la raccolta delle memorie scritte di storia militare ungherese, nonchè la loro conservazione e cura al fine di garantirne la pubblica accessibilità; a tale riguardo il lavoro di ricerca archivistica è facilitato da una ricca disponibi.lità di manuali e pubblicazioni ausiliare.L'Archivio, è tenuto inoltre, alla conservazione corrente della massa documentale progressivamente prodotta e versata dai reparti dell'Esercito ungherese. Attualmente conserva circa settemila metri lineari di documenti, diciassettemila filmati e otto milioni di microfilmati. TI 1989, l'anno dello storico cambiamento di regime politico in Ungheria, ha portato nuove oppo1tunità anche per l'archivio. Tra il 1996 e il 2000, ad esempio, questo


lt:FONTI

13

ha partecipato ms1eme all 'Ufficio storico dell 'Esercito degli Stati Uniti e alla Biblioteca del Congresso , ad un programma di " Open House" . L'obiettivo del programma, da una parte, è stato quello di favorire la conservazione del materiale archivistico e , dall' altra, di facjlitarne l'accesso e la fruibilità ai fini della ricerca scientifica o deJla mera consultazione. TI p1imo obiettivo è stato realizzato con la sua totale riproduzione microfi lmata, mentre il secondo è stato reso possibile con la pubblicazione su rete telematica tramite il sito web della Biblioteca del Congresso di Washington. L' Archi vio di storia militare svolge anche attività di pubbl ica ce1tificazione, emettendo, su richiesta, copia dei fogli m atricolari relativi al serviz io militare prestato e copie autentiche di altri documenti. Nel 1997 , inoltre, ha dato avvio alla stampa della rivista periodica "Pubblicazioni archivistiche di storia militare"9 . In base ai principi d ' ordinamento archivistico vigenti in Ungheria la collezione dell'archiv io è ripa,tita in due grandi unità: - una raccolta con più di duemila fondi relativi al periodo antecedente al 1945 , ripa1titi in sei gruppi principali (I - VT .); - il materiale successivo al 1945 - un'unità archivistica corrente , in cui i documenti dell 'Esercito popolare ungherese ( 1945- 1989) sono progressivamente integrati con i documenti dell ' Esercito ungherese a pattire dal 1989 - a sua volta diviso in sci gruppi principali (VIII. - Xlll.); Il gruppo principale n. VII raccoglie fondi e collezioni disorganiche, strutturate senza termini di ri ferimento d'ordine cronologico .

I fondi dell'Archivio militare Ungherese Gruppo principale di fondi n. !: Autorità militari nazionali Questo è il gruppo principale dell 'archivio militare e al suo interno è reperibile un terzo dell ' intero materiale archivistico storico - militare. I comandi generali creati dall' imperatrice Maria Teresa ( 1740-80), subordinati al Consiglio Militare di Guerra, in quanto supremi organi di governo militare di un determinato tenitorio dell 'Impero, oltre ad occu parsi del mantenimento dell'ordine e della sicurezza, dirigeva no e controllavano anche l'attività delle unjtà e degli slabil imenti militari , nonché , degli altri comandi subordinati. T1 Comando generale per l' Ungheria (Generai Commando fUr Un.garn) operò, con vari cambi di denomina-

9

Sulla raccolla di documenti si ved a: Fon és Allagjegyzék . Documenti conservati presso !"Archivio '.\1ilitare a cura cli Jol{ln Szfjj, 2002, p . 277.


14

BOLU31TINO l)l;J, l,'ARCHl\1/0 DEl.l'UQFIC!O

sro,uco

zione, fi no alla riorganizzazione dell'ordinamento militare della Monarchia nel 1882. A partire da questa data le sue funzioni furono esercitate dall' unità imperial regia ·n. VI. Possiamo affermare senza esagerazione che all'interno dei suoi mme metri lineari di scaffalature si possono reperire dati documentali non solo d'argomento strettamente storico - militare ma anche informazioni utili ai ricercatori di storia economica, giuridica e sociale. Il materiale documentale si trova nell'ordine originale di "registratura", ed è a disposizione dei ricercatori insieme a Registri ed Indici. Questo gruppo principale conserva documenti del regio Min.istero della Difesa ungherese (1867-1945), suddivisi in quattro fondi, con quasi diecimila unità di conservazione, ordinati cronologicamente ed in base alle varie articolazioni dipartimentali del dicastero; una parte minore del materiale è, inoltre, ripartito per argomento. In questo gruppo trovano collocazione anche i fondi delle commissioni militari dì controllo armistiziale e di delimitazione di confine, operanti a seguito del crollo della duplice Monarchia; tra questi sono degni di menzione e di sicuro interesse i documenti relativi alle commissioni italiane . Si trovano in quest'unità anche i documenti del Comando Generale dell'Esercito reale ungherese, costituito in comando supremo nel 1868; questo gruppo se risulta molto ricco di carte relative al periodo precedente al 1919, viceversa, conserva relativamente pochi documenti del periodo 1919-1945. A partire dal 1920 prese forma la tipica direzione trilatera dell'Esercitò reale ungherese in tempo di pace - Ministero della Difesa, Comando Generale dell 'Esercito, Capo di Stato Maggiore - . Dal 1940 l'ufficio del Comando Generale dell'Esercito fu soppresso, e le sue attribuzioni di competenza furono devolute al Capo di Stato Maggiore. In tal modo questo divenne la più elevata autorità dell'esercito, e lo Stato Maggiore , la struttura di vertice militare più i mpo1tante, con la funzione precipua dì sovrintendere al reclutamento e alla formazione dei militari, all'approntamento dei piani di guerra e, in caso di conflitto, all'organizzazione e alla direzione delle azioni belliche. Nel fondo del Capo di Stato Maggiore si trovano alcuni documenti degli addetti militari delle Ambasciate reali d'Ungheria, tra questi anche alcuni di quelli accreditatj in Italia, tranne il carteggio di Laszl6 Szab6, attachè a Roma per dieci anni, nel periodo tra le due guerre mondiali, che si trova all'Archivio nazionale ungherese. Nel primo gruppo principale di fondi, oltre guelli sopra citati si trovano alcuni fondi rnìn01i. Per esempio i documenti dei "Commissariati di competenza nazionale" , del Comando delle forze aeronautiche e del Comando nazionale della protezione aerea.

Gruppo principale di fondi n. Il: Autorità e formazioni militari territoriali La suddivisione dei più dì 1500 fondi appartenenti a questo gruppo (l 100 metri lineari di documenti) segue un ordine cronologico. Nel periodo compreso tra il 1740 e il 1867, com'è noto, non esisteva un esercito ungherese autonomo, pertanto, nel-


LF. Fo,vn

15

l'archivio militare si possono trovare numerosi frammenti di regìstratura relativa alle truppe mìste stanziate in Ungheria (unità di fanteria e dì cavalleria, brigate, reggimenti ecc.). Dopo il 1868, analogamente a quanto avvenne per l'Esercito reale ungherese, ricostituito - sia pure nell'ambito dell'Esercito comune - come soggetto autonomo, anche il carteggio corrente da questo prodotto , fu ripartito su base "dualistica". L'insieme più significativo dei documenti è quello dell'Esercito ungherese, ma si sono conservati anche dei frammenti di documentazione relativi all'Esercito comune. La maggior parte dei docu menti, quasi 5500 unità di conservazione , risalgono alla prima guerra mondiale, e concernono soprattutto operazione di carattere bellico. La collezione contiene l' insieme dei documenti versati dalle unità superiori del comando suprem'o dell'Esercito imperial - regio (Armeeoberkommando). Interessanti sono soprattutto i fondi delle divisioni, delle brigate, dei reggimenti, dei comandi territoriali, delle autorità di controllo dell' Esercito reale ungherese. Questa collezione contiene dati preziosi ed utili per 1a generalità degli storici, non so.lo quelli milìtari. Si trova in questa sede anche il materiale documentale de l periodo rivoluzionario (1918-1919). Rappresentano un importante valore di riferimento i fondi rel atìvì all 'Esercito rosso della Repubblica ungherese dei Consigli, quelli ciel Comando dell'Esercito rosso, del Comando del TI1° Corpo d'Armata e di varìe divisioni e reggimenti. In base ai documenti archivistici sì può rintracciare l'organizzazione in tempo di pace e di guerra dell 'Escrcito nazionale ungherese , operante nel solo 1919, e dell ' Esercito reale ungherese che a questo subentrò nel 1920. Questa collezione, non troppo significativa dal punto di vista quantitativo, circa 150 metri lineari di scaffalature, ha conservato importanti carte relative aì piani operativi dell 'esercito in caso di guerra e alle azioni sul campo di varie divisioni, tra cui quelle trasferite dai territori che alla fine della guerra erano ancora controllati dai tedeschi.

Gruppo principali di fondi n. Il!: organi della sanità militare Nel gruppo principale dei fondi in questione, composto da 150 melli lineari di buste, si trovano i documenti dei vari ospedali dipendenti dall ' autorità sanitaria militare, sistemati in ordine cronologico. La maggior parte di questo carteggio è composto da relazioni sull'ampia casistica delle ferite da guerra ed interventi chirurgici, nonché dalle cartelle cliniche dei pazienti ricoverati presso gli ospedali militari la p1ima e la seconda gue1Ta mondiale.

Gruppo principale di fondi n. IV: organi e documenti dei giustizia militare Le origini dell' attività degli organi di giustizia militare in Unghe1ia risalgono aJla metà del sec. XVIII; fu però soprattutto in seguito alle riforme e alla riorganizzazione centralizzata dell'ammjnistrazione delJ'lmpero, attuata durante il regno di Maria


16

80LLF:JTIN() OELL'ARCHIV/0 DELL' U r n CJ() STORICO

Teresa, che questa si andò strutturando nel quadro de i comandi militari territoriali. All'interno di questi, dal 1744 fu quindi prevista la costituzione del ruolo di giudice militare. Tale attività in seguito fu riorganizzata a livello di dipartimento ed infine a partire dal 1802, continuò ad operare come autonoma Corte d'Assise. Una prima parte del gruppo principale contiene i. fondi delle Coiti d'Assise imperiali tra il 1802 il 1867. Dopo il compromesso istituzionale del 1867, in base a comuni principi d'organizzazione, furono creati, all'interno dell'ordinamento militare della Monarchia, istituti di giustizia militare "dualistici". Dell'attività giudiziaria delle Corti d'Assise imperial - regie ( 1867-1918) si è conservato soprattutto materiale frammentario relativo alla pdma guerra mondiale. Più ricco di materiale é il carteggio relativo alle Corti d'Assise dell'Esercito reale ungherese, e dei tribunali militari (1867-1945). Anche in tal caso la ricerca nei fondi ordinati é facilitata dalla disponibilità di un indice.

Gruppo principale di fondi n. V: scuole militari Il carteggio più cospicuo, risulta quello dell' Accademia reale ungherese Ludovika (1872-1945). Nella documentazione delle scuole e dei collegi militari di livello d'istruzione secondario superiore sono di particolare .interesse, tra l'altro, il variegato materiale didattico, i manuali d'insegnamento e gli annuari.

Gruppo principale di fondi n. VI: istituzioni militari, associazioni, corporazioni Fanno parte di questo eterogeneo gruppo principale i seguenti fondi: Corpi della Guardia nobile ungherese e della Guardia reale ungherese, la Rivolta nobiliare ungherese; nel gruppo delle istituzioni militari figurano: l'Archivio e il M useo di storia militare, l'Istituto reale ungherese di cartografia; sono , inoltre, presenti collezioni relative a corporazioni varie, associazioni di ex combattenti·, all'attività logistica, e a quella dei cappellani militari. Nell'ultimo sj trovano registri anagrafi.ci miUtari dalla meta del '700, nonché il registro dei caduti della prima e della seconda guerra mondiale.

Gruppo principale di fondi n. VII: collezioni Sono presenti in questo gruppo Je raccolte archivistiche di famiglie aristocratiche con importante documentazione a carattere militare e personale. Vale la pena menzionare il lascito del generale Andras Hadik, presidente del Consiglio di guen-a di Corte all'epoca dell'imperatrice Maria Teresa. Nel gruppo principale di fondi n. VII. si trova materiale del periodo dell'occupazione turca, tra questi il documento più antico dell'archivio, la lettera manoscritta sull'assedio di Lippa, datata 8 novembre 155 l. La collezione Rak6czi relativa alla Gue1rn d'Indipendenza (1703-1711), nonché gli altri documenti militari della rivoluzione e della Guerra d'Indipendenza del (1848-1849). Oltre a questo si trovano varie collezioni tematiche, volantini, carte e


LEFw.rr1

17

documentazione tecnologico - militare, progetti ed elaborati grafici relativi ad impianti e costruzioni militari, studi , e collezio1ù di carattere non documentario come riprese filmate a carattere didattico, cinegiornali, film propagandistici, in maggior parte realizzati nello Studio cinematografico militare.

Gruppo principale di fondi n. Vili: autorità militari nazionali dopo il 1945 Il materiale relativo al Ministero della Difesa, riorganizzato verso la fine del 1944, risalente al periodo successivo al 1949 é suddiviso in base ai dipartimenti, gruppi, e gruppi principali. S i trova .in tale sede il materiale della Commisisone della Preparazione della Pace 10 , della Commissione per lo scioglimento dell'Istituzione nazionale di rappresentanza degli ufficiali (Vitézi Szék), e dell'Istituto di supervisione del personale dell'esercito.

Gruppo principale di fondi n. IX: Autorità mìlitari territoriali.formazioni dopo il 1945 I documenti relativi ai periodi, 1945-1959; 1949-1956; 1956-1978 costjtuiscono fondi autonomi.

Gruppo principale di fondi n. X: Istituzioni sanitarie dopo il 1945

In questo gruppo vi sono le carte relative ad alcuni ospedali da campo ancora in funzione nel biennio'45- '46, nonché quelle relative agli ospedali di luogotenenza in tempo di pace. É molto significativo il fondo dell'Ospedale militare centrale. Si trovano in questo fondo anche i materiali degli enti dopolavoro militari. Gruppo principale di fondi n. Xl: tribunali militari dopo il 1945 I fond i contengono soprattutto i documenti relativi ai processi, ma si trova anche molto del materiale relativo all'attività d'ufficio del personale giudiziario e degli avvocati.

Gruppo principale di fondi n. Xli: Scuole militari I fondi contengono carteggio dell'Accademia militare e cieli' Accademia d'intendenza militare, relativo al periodo compreso tra il 1945 e il 1948. Il compito dell'Accademia militare Kossuth in funzione tra il 1947 e 1949 era guello della for-

°

1

Commissione istituita col compito ciii approntare la documentazione necessaria alla delegazione ungherese partecipante ai "negoziati" di Pace della Conferenza di Parigi del marzo-luglio 1946.


18

B0ll61TIN0 DELL'ARCHIVIO DDJ.' f'FFICIO STORICO

mare ufficiali e sottoufficiali delle varie anni. A partire dal 1947 la formazione degli ufficiali ciel Comando Generale fu curata clall' Accademia Honvéd, la quale - dopo varie riorganizzazioni dal 1955 prese il nome di Accademia militare "Zrinyi Miklés". Delle scuole militari superiori si é conservato il rilevante carteggio del Liceo militare "Rakéczi Ferenc" tra il 1953 ed il 1958.

Gruppo principale di fondi n. XIII: Istituti, associazioni, corporazioni dopo il

7945 In questo gruppo principale di fondi si trovano i documenti dei centri culturali, delle società sportive e degli istituti scientifici dell'esercito. Vale la pena menzionare il fondo dell'Istituto di tecnologia militare, quello dell'Istituto cartografico e clell' Archivio cli storia militare. Oltre a questi si trova materiale relativo alla gestione dei magazzini alimentari, alle unità di trasporto e di servizio logistico. Nell'Archivio di storia militare si trovano numerosi documenti cli redazione ita1iana, circa 12 metri lineari di scaffalature, la maggior parte dei quali sono costituiti da relazioni cli compravendita cli armi e cli materiale bellico vario risalente al periodo tra le due guerre. L'Archivio fotografico dell'Istituto e il Museo di storia militare, che una volta faceva parte della collezione dell'Archivio, oggi appartiene alla direzione ciel museo. Sono conservate migliaia di fotografie, dagli albori fino ai nostri giorni, tra queste se ne trovano varie migliaia d'interesse italiano. L'Archivio ha dato inizio alla raccolta delle carte geografiche, ed oggi la collezione cartografica costituisce un dipartimento dalla propria biblioteca, che dispone di circa cinquecentomila ca1te topografiche e militari. Tra queste ne sono presenti diverse migliaia di riferimento ed interesse it,ùiano, in maggioranza della prima guerra mondiale. La Rassegna di Storia militare, pubblicata dal 1888, é ormai un'istituzione che comprende anche l'Archivio, ed é il periodico dell'Istituto e Museo di Storia Militare.


19

LE FONTI

Sergio PELAGALLI Fondi d'interesse militare nella Lombardia: il Museo del Risorgimento di Milano li Museo del Risorgimento di Milano, il cui archivio è il più importante in Lombardia per gli studiosi di storia militare, fa parte delle civiche raccolte storiche del Comune 1• Ha sede nel settecentesco Palazzo Moriggia, opera clell 'architetto Piermarini2. I fondi d'interesse militare si trovano per lo più nella sezione A5 di "storia contemporanea" (già "della guerra"). ARCHIVI DI FAMIGLIE E PERSONE

Alberico Albricci (Gallarate, Varese, 1864-Roma, 1936), generale e ministro della guerra (A5 - cartelle 114, 115, 119, 120, 124): sua carriera militare e politica. Studi: MARZlANO BRìGNOLf, Le carte del generale Alhricci presso il Museo del Risorgimento di Milano, in Studi in memoria di Leopoldo Marchetti, Museo del Risorgimento e raccolte storiche del Comune, Milano 1969.

Arturo Andreoletti (Milano, 1884-Como, 1977), capitano degli alpini nella prima guerra mondiale: documenti vari, taccuini di appunti ( 1918), diario storico della 206a compagnia alpina (1916), carte topografiche relative alla 4a armata (A5 cartelle 1-4, 23, 25, 28, 34, 35,118,124,126). Fiorenzo Bava Beccaris (Fossano, Cuneo, 1831-Roma, 1924), generale e senatore, noto soprattutto per la repressione dei moti di Milano del 1898: manoscritti, lettere, ritagli di giornale, appunti per memorie autobiografiche (periodi 183 1-1898 e 1899-1914), stesura definitiva delle sue "Memorie" relative alla Crimea (1854~56), alle guerre d'indipendenza del 1859 e del 1866, alla repressione dei moti milanesi ciel 1898. Le carte non sono inventariate.

1 R EG IONE LOMBARDIA, la storia contemporanea. negli archivi lombardi. Un' indagine campione, introduzione di Mario Invernicci, Quaderni di docume·nt.a:tione regionale, nuova serie, n. 9, Milano 1980; REGIONE LOMBARDIA , Le istituzioni culturali della Lombardia., coordinamento di Lilli Dalle Nogare, Quaderni di documentazione reg ionale , nuova serie, n. 14, Milano l983; REGIONE LoMBARDIA, I carteggi delle biblioteche lombarde . Censimento descrittivo, volumi primo (Milano e provincia) e secondo (rimanenti province lombarde), a cura di Vanna Salvadori, Milano 1986-1991 ; REGIONE LOMBARDIA, I fondi speciali delle biblioteche lmnbarde , volumi primo (Milano e provincia) e secondo (rimanenl.i province), coordinamento di Ornella Foglicni, introduzione di Franco Della Peruta, Milano 1995- I 998. 2 in via Borgonuovo, 23 (telefono 0288464170). Direttore: Roberto Gucrri.


20

8 0LLF:1TINO vEU'ARCIIIV/0 vELLjUFFIC/0 STORICO

Studi : SERGIO PELAGALLT, Le cinque giornate di Milano alla ro vescia. Il generale Bava Beccaris e i mori del 1898, in Studi storico-militari 1997, Stato Maggiore dell'Esercito-Ufficio Storico , Roma 2000 ; SERGIO PELAGALLI, Bava Beccaris e i moti di Milano, in Storia Militare, n. 59, agosto 1998.

Agostino Bertani (Milano , 1812-Roma, 1886), medico , patriota e uomo politico: carte del governo provvisorio di Lombardia, organizzazione dei servizi sanitari nelle battaglie r isorgimentali, impresa dei Mille. Studio: Le cane di Agostino Bertani, a cura di LEOPOLDO MARCHETII, Museo del Risorgimento e raccolte storiche, Milano 1962 (AS 2) .

Roberto Brusati (Milano , 1850-Santa Margherita Ligure, Genova, 1935), generale (AS - cartelle 40-57 , 11 2, 119, 437): documenti relativi al suo esonero dal comando della I3 Armata (maggio 19 16). Studio: SERGIO PBLAGALLI, Silurati eccellenti si difendono, di prossima pubblicazione negli Studi storico-militari , Stato Maggiore dell'Esercito-Ufficio Storico.

Carlo Cattaneo (Milano , 1801-Castagnola, Lugano, 1869) , scrittore e uomo pol itico , figura cli primo pjano della corrente federalista: ampia panoramica dei suoi studi e iniziative. Studi: AGOSTINO BERTANI, Notizie pei lettori , in Opere edite e inedite di Carlo Cauaneo, volume I, Firenze 1881, pagine I-VII; J r:SSIE Wttrre MARIO, Avvertenza, in CARLO CATTANEO , Seriai politici ed epistolario, volume JTI , Firenze 190 I; Raccolte storiche del Comune di Milano, Le carte di Carlo Cattaneo, 1951 (AS 3).

Giovanni Cattaneo (Milano, 1865-Arcisate, Varese, 1944) , generale di corpo d'armata e senatore: documenti sulla sua vita mil itare, in particolare sul primo conflitto mondiale (A5 - cartelle 112, 588-600) . Studi: IRENE C ATTANEO, Il generale Giovanni Cauaneo c,lla luce dei suoi diari e dei suoi appunti, ĂŒ/1 TI RisorgimenLo, 1964 , n. 3, pagine 164-172; Una lettera di Alcide De Gasperi al generale Giovanni Cattaneo, in Il Risorgimento, 1965 , n. 3, pagina 186.

Alberto Cavaciocchi (Torino , 1862- 1925), generale: documenti relativi al suo esonero dal comando del TV Corpo d'Armata , nell 'ottobre 19 17 , nel corso della battaglia di Caporetto; quattro scritti inediti: IL IV Corpo d'Armata alla battaglia di Caporetto , Un anno al comando del JV Cmpo d 'Armata, Gli italiani nella guerra mondiale , L 'impresa dell'Adamello (A5 - carteJJe 8-17). Studio: SERGIO PELAOALLI, Silurati eccellemi si difendono, citato ; ALBERTO C.A.VACIOCCHl, Un anno al comando del IV Corpo d'Armata, a cura di ANDREA U~GARl e MARCO MA~TINI. Udine , Gaspar i, 2005 .

Enrico Caviglia (Finale Marina, Savona, 1862-1945) , maresciallo d'Italia (A5 -


Le FONTI

21

cartelle 126-162, 209): diario del 1918; contrasto alla spedizione dannunziana cli Fiume (1919-1920); manoscritti Il viandante solitario e Storia di Fiume (poill conflitto di Fiume); documenti relativi alla prima guerra mondiale. Giovanni Di Breganze (Torino, 1866-1936), generale (A5 - cartelle 60-110, 501): documenti relativi all'incarico di addetto militare a Parigi tra il 1914 e il 1917; manoscdtto Riunioni dei comandanti in capo degli eserciti alleati; manoscritto (in parte dattiloscritto) Ricordi della guerra in Francia. Come vidi il maresciallo Joffre al suo posto di comando; manoscritto Amene storielle di guerra che sono storia vera (durante la guerra di Libia , con durì giudizi sull'allora capitano Badoglio). Studio: MARZIANO BRJGNOLT, Tl generale Giovanni Di Bregan.ze, in Memorie storiche mililari 1983, Stato Maggiore dell ' Esercito-Ufficio Storico, Roma 1983.

Alberto Pariani (Milano, 1876-Malcèsine, Verona , 1955), generale, capo di Stato Maggiore dell'Esercito, addetto militare a Tirana (A5 - cartelle 211-225, 231-240 , 410-413): documenti sulle relazioni militari italo-albanesi (19271933). Studi: SERGIO PELAGALLI, l'attività politico-militare italiana in Albania tra il 1927 e il 1933 nelle carre del generale Alberto Parian.i, in Storia con.temporanea, anno XXII, n. 5, ottobre J99 1; SERGIO PELAGALLI, Il fallimento di un 'alleanza , in Storia Mi/.itare, 11. 18, marzo 1995.

Esuu: Esuli del risorgimento materiale relativo aì fuoriusciti politici italiani all'estero durante il Risorgimento (archivio A 18). GOVERNO PROVVISORIO DI LOMBARDIA:

Governo provvisorio di Lombardia: documenti riguardanti l'attività del Governo provvisorio costituitosi all'indomani delle Cinque giornate di Milano (1822 marzo 1848) e della Consulta a esso subentrata nell'agosto dello stesso anno (archivio A4). Studi: Carteggio Casati-Caswgneuo, a cura di VITTORIO F ERR,\RI, Milano 1909; Carteggio del governo provvisorio di Lombardia con i suoi rappresentanti al quartier generale di Carlo Alberto (22 marzo-26 luglio 1848), a cura di ANTONIO MONTI , Milano 1923; LEOPOLDO MARCHETTI, L'archivio del governo provvisorio di Lombardia (marzo-luglio 1848), in Archivio storico lombardo , 1940, n. 1-2. pagine 238-246; LEOPOLDO MARCHllTTI, Il governo provvisorio della lornhardia altraverso i processi verbali delle sedute del consiglio, Milano 1948; RODOLFO MOSCA, le relazioni del governo provvisorio di Lombardia con i governi d'Italia e d'Europa., Milano 1950; FEDERICO CURATO, La consulta straordinaria della Lombardia (2 agosto 1848-20 maggio 1849) , Milano 1950; Tl carteggio diplomatico del governo provvisorio della Lombardia, a cura di LEOPOLDO MARCHETTI e FEDERICO CURATO, Museo del Risorgimento e raccolte storiche, Milano, 1955.


22

0

BOUF.f'J'//1'0 OF.LL ARCHIVIO DEU'UFFICIO STORICO

RACCOLTE E MISCELLANEE.

1° Raggruppamento motorizzato: A5 - cartella 51 7-plico XVID. 140° Reggimento di fanteria (Brigata Bari) : A5 - cartelle 494,495 . Alpenkorps bavarese in aiuto ali ' Austria: A5 - cartella 510. Bersaglieri ciclisti : A5 - cartelle 391, 392. Boroevic e la coppia imperiale (fotografia): A5 - cartella 498. Capitano Coppadoro: guen-a chimica 1915- 1918 (A5 - cartelle 508-510). Carta della monarchia austro-ungarica (A5 - cartelle 3, 95) . Carte geografiche di Dobrugia, Transilvania, Salonicco , Carpazi, Balcani , Romania: A5 - cartella 102. Censura, proteste dei funzionari (A5 - cartella 22). Cerimonia della consegna della prima bandiera tricolore agli allievi della Scuola militare di Milano (34 fotografie): A5 - cai1ella 345. Colonnello Bodini , acl eletto mi li tare a Bucarest tra iI 1943 e iI 1945: evasione dalla prigionia nel 1917 , carta di libero movimento in Romania (A5 - cartella 127). Corpo italiano di liberazione: A5 - cartelle 518-plico II, 520,522. Esecuzioni sommarie: A5 - cartella 21/2. Studio: SnRGIO PELAGALLI, Esercito italiano: esecuzioni sommarie nella Grande Guerra, in Studi storico-militari 2004, in corso di stampa.

Fiume , occupazione dannunziana: A5 - cartelle 415, 4 16, 51 8,523,526. Gabriele D'Annunzio: manifesti, carte e autografi (A5 - cartella 548). Generale Cadorna: carte e fotografie (A5 - cartella 549). Generale Capello: autodifesa dopo l'esonero dal comando d'annata (febbraio 1918): A5 - cartella 124. Generale Castellazzi: memorie (A5 - cartella 506) . Generale Douhet: A5 - carte! le 125, 163 . Generale Ferrario - Fiume: A5 - cartelle 4 15 ,416. Generale Gandolfo : suo esonero dal comando dell 'Vlll Corpo d'Armata alla bat- r . taglia di Vittorio Veneto (ottobre 1918): A5 - caLtella 156. Studio: Sergio Pelagalli , Silurali eccellenti si difendono, citato.

Generale Gariboldi : documenti (anche austriaci), giornali , manifestini, carte topografiche relativi alla 4a Armata (A5 - cartelle 4 , 5). Generale Perrucchetti: A5 - cartella 526. Generale Pugliese, l' ufficiale di origine ebraica più decorato dell'Esercito: A5 caitella 156. Generale Rizzini: carte topografiche e fotografie di va1i fronti; interessante relazione della Divisione Sforzesca, 20-26 giugno 1940 (A5 - cartelle 382-384 , 386). Generale Segato: suo esonero dal comando del I Corpo d' Armata (marzo 19 17): A5 - cartella 45. Studio: SERGIO PELAGAL.Ll, Silurati

eccellenti si difendono, c itato.

Generale Segre, la Missione italiana a Vienna durante l'armistizio (A5 - cartella 39).


Le FONTI

23

Studio : SERGIO PELAGALLI, Il primo dopoguerra a Vienna, in Storia Militare, n. 129, giugno 2004.

Generale Steiner: documenti importanti per una storia dell'arma del genio (archivio A 12). Generale Todisco: A5 - cartelle 495 , 497, 541 . Generale Utili: A5 - cartel1a 519. Generale Zupelli, ministro della guerra, a Salandra, presidente del consiglio dei ministri: i preliminari della prima guerra mondiale (A5 - cartella 156). Giovanni Pesce - Gap di Torino e Milano: A5 - cartelle 401 , 418. Governatorato Venezia Giulia: A5 - cartelle 19, 20 . Gruppi di combattimento Cremona e Folgore: A5 - cartella 5 18. Luigi Barzini. lettera di (1.7 .1917) al senatore Luigi Albertini sulle condizioni morali della truppa (A5 - cartella 4). Maresciallo Messe: fotografia (A5 - cartella 245). Ministro Rava, governatore della Somalia (1934): A5 - cartella 227. Stato Maggiore dell'Esercito della repubblica sociale. notiziari segreti: A5 - cartella 518. Peppino Garibaldi: Schizzo del comandante della brigata Alpi : AS - cartella 22. Valli, federale di Gimma, in Etiopia: comportamento delle truppe e dei civili ital iani prima e successivamente all'occupazione delle truppe inglesi nel 1941 (A5 - cartella 294). Viaggio in Russia 1922: A5 - cartella 511, plico VI. Volontari trentini: AS - cartelle 2, 3.


25

U; FO,\'fl

Alessandro VAGNINI

L'Ungheria e la seconda guerra mondiale nelle fonti dell'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito. 1939-1941 L'Ungheria ha vissuto sotto molti aspetti un'esperienza storica simile a quella italiana, spesso ad essa direttamente connessa, specialmente nel corso del diciannovesimo secolo. Tradizionalmente vicina aUe posizioni italiane nel corso del Risorgimento e caratterizzata da una diffusa insofferenza nei confronti del dominio asburgico, l'Ungheria ha contribuito con uomini ed idee alla comune lotta di liberazione nazionale 1 . Mentre lo spirito rivoluzionario dilagava nelle capitali europee, nel biennio 1848-1849 il Paese vide 1' affermazione del movimento liberal.e sotto la guida indiscussa di Lajos Kossuth, che si oppose con coraggio e determinazione al ritorno delle forze imperiali, affiancate dal giugno 1849 anche dall'armata russa del principe Paskevic. Come nel caso italiano anche gli ungheresi furono, a11a fine, costretti a cedere di fronte alla superiore forza del nemico, mentre i principali leaders nazionali prendevano la via deU'esilio. Nel 1859 le notizie relative alla possibilitĂ di un conflitto armato tra l'Impero d 'Austria ed il Regno di Sardegna spinsero i rappresentanti dell'emigrazione magiara a riunirsi attorno alle figure piĂš rappresentative del movimento nazionale. Venne cosĂŹ a costituirsi la Direzione nazionale ungherese, sotto la guida di Kossuth, Teleki e Klapka. I magiari cercarono di stabilire dei contatti con i vertici politici e militari piemontesi e francesi, in seguito ai quali venne concordata la formazione di una legione ungherese, che avrebbe .dovuto sostenere gli eserciti alleati nell'ambito di un progetto di invasione delle province austriache della costa adriatica, per costituire il primo nucleo delle forze destinate a sostener~ una futura sollevazione nazionale magiara2 . Nonostante le aspettative della vigilia, le operazioni militari non portarono , come noto, ad una definitiva sconfitta degli austriaci. Kossuth , che in quei giorni sĂŹ era trasferito a Torino, si vide costretto ad accettare il rinvio a tempo indefinito dei piani di liberazione dell'Ungheria. Furono tuttavia numerosi i soldati e gli ufficiali di origine magiara che abbandonarono le file imperiali. Molti presero parte alla campagna garibaldina

1 Per un quadro generale della storia ungherese in lingua italiana, A. BlAGINl, S1oria dell'Ungheria co111e111poranea, Bompiani, Milano, 2006. Si veda anche, P. HANAK (a cura di), Storia de/l 'Ungheria , traduzione di G. M O'ITA E R. TOLOJv!EO, FrancoAngeli, Milano 1996. Sui rapporti italo-ungheresi in epoca moderna, si veda M. Jaszay, !11co11tri e scontri nei rapporti italo-1111gheresi, Rubettino, 2003. 2 Solle vicende dei volontari magiari si veda anche, V. ATTILIO, La legione Ungherese in fla/ia (1859-1867), Libreria dello Stato, Roma 1924.


26

BOllETflNO DELl'ARCIIIV/0 nr:uJ UfflC/0 STORICO

ciel 1860 nel Regno delle Due Sicilie, distinguendosi spesso sul campo, come nel caso del generale Istvan Ttin-, il quale divenne uno dei pr incipali collaboratori di Garibaldi. Nel corso dell'estate successiva Cavour e il leader indipendentista ungherese raggiunsero un accordo di collaborazione nella comune lotta contro il dominio austriaco , che tuttavia avrebbe avuto vita breve a causa del mutato scenario internazionale. L'attiva partecipazione di forze magiare alle lotte intraprese dal Regno di Sardegna e poi dal Regno cl 'Italia, riveste un sign ificato di grande rilievo. Dopo aver raccolto un discreto numero di disertori e volontari d'origine ungherese, i vertici itafomi permisero che questi si costituissero in legione autonoma, prendendo parte alla lotta contro le forze imperiali. La Legione avrebbe poi partecipato alle operazioni nell'Ital ia centrale e nel meridione, impegnandosi anche nella dura lotta al brigantaggio. Questo scenario rimase inalterato fino al 1867, anno in cui terminò il periodo di aperta opposizione alla domjnazione di Vienna da parte clell'elite magiara, che finì per accettare, pur con le dovute riserve e non senza contrasti, la posizione di partner politico in quella che da allora diverrà la duplice monarchia3 . In breve tempo la classe dirigente ungherese si sarebbe integrata in tutte le strutture della duplìce monarchia . La costituzione della nuova entità politica imperial-regia costituisce un momento di profondo cambiamento nei rapporti tra Italia ed Ungheria. Quella che fino ad allora era stata una sorta di alleanza programmatica, che non aveva mancato di infiammare gli spiriti dei rispettivi movi menti risorgimentali4, finirà per tramutarsi in un evidente distacco politico e culturale tra i due Paesi. Persino all'interno del nuovo quadro internazionale, che vedeva Vienna e Roma alleate nella Triplice, la distanza tra le parti era talmente evidente da non meritare nessuna particolare attenzione. Andrebbe forse tenuta nella dovuta considerazione] 'influenza dei regi ministeri di Budapest nella politica balcanica di Vienna negli ultimi anni del secolo, per comprendere quanto ormai ci si fosse allontanati da quella amicizia tanto celebrata solo pochi anni prima. L'Ungheria di fine secolo è parte integrante ed attiva della monarchia asburgica, cli cui condivide la maggior parte delle scelte. In questi anni i contatti tra i due Paesi sono tutto sommato irrilevanti, rimanendo confinati nell'ambito del più vasto schema di rapporti tra Roma e Vienna, per quantò Budapest continui a mantenere una discreta autonomia in molte materie di pubblico interesse. L'effettivo controllo ciel potere militare detenuto dalla corte imperiale avrebbe limitato sensibilmente la capacità dei magiari di partecipare alla definizione degli inte-

riguarda il lettore italiano, sul molo dei governi ungheresi e sulla loro influenza nella formazione della politica estera e militare della duplice monarchia si veda anche, G. VOLPt ,L'aqui/a e il leone. La Honvédség ungherese 1848-1878, Edizioni del la Laguna, 2004. 4 Particolarmente interessante al riguardo la raccolta cli scritti cli Lajos Kossuth tradotti da M. JÀSz,w - A. C!ASCHJ (a c ura di), Scritti di Lajos Kossulh sul/ ·1ralia, Edizioni Peri feria, Cosenza 1996.

3 Per quanto


LE Fo,vn

27

ressi strategici. Quanto detto non avrebbe impedito però alla componente magiara della duplice monarchia di intervenire sulle principali questioni di politica estera. Il 1867 segna pertanto la conclusione del periodo rivoluzionario. La classe dirigente magiara, accettando il Compromesso, inizia un processo di coinvolgimento nelle strutture politiche e amministrative dualistiche. Il crescente interesse per l'area balcanica, di fronte al progressivo sgretolarsi del dominio ottomano incalzato dalle forze nazionali slave, mette in evidenza la posizione strategicamente rilevante dei domini della Corona di Santo Stefano. L'Ungheria sotto il governo di Kalman Tisza è pienamente inserita nelle logiche di potere della corte di Vienna, riservandosi il ruolo di direzione nella politica delle nazionalità all'interno dei territori della Transleitania. Budapest agisce in effetti come motore della pol itica estera della Duplice Monarchia. Tra il 1871 ed il 1879, il Ministero degli Esteri viene retto proprio da un magiaro, il conte Gyula Andrassy, che sarà fautore del dirottamento delle ambizioni espansionistiche della corte di Vienna dalla Germania ai Balcani, identificati non a caso come principale area d'intervento da parte del Governo. Sono questi gli anni dell 'occupazione della Bosnia-Erzegovina e dell'alleanza con il nuovo Reich tedesco. La prima guerra mondiale costituisce nella sua improvvisa ed inaspettata dimensione di totale coinvolgimento della società, il punto cli arrivo di un'esperienza storica e politica quale era stata quella imperial-regia. La partecipaz.ione dell'Ungheria alle campagne militari del conflitto è ampiamente documentata. Il Paese vive così pienamente l'esperienza della Grande Guerra, venendo a sua volta coinvolto nei profondi mutamenti politici e culturali innescati dal conflitto. La sconfitta subita dagli Imperi centrali significa anche per l'Ungheria la fine di un'era. Forse più di altri il paese danubiano subisce le conseguenze disastrose della fine delle ostilità. La documentazione relativa alle vicende ungheresi, contenuta presso l'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, è particolarmente ricca per quel che riguarda il periodo risorgimentale. Per quanto non costituisca il tema di questo articolo, va evidenziato come la partecipazione attiva di volontari magiari alle lotte di liberazione nazionale, abbia reso possibile l'accumularsi di una interessante serie di documenti, relativi all'impegno delle unità composte da ungheresi, nonché un insieme di datj, spesso di carattere personale, che ci offrono al tempo stesso un significativo spaccato dei tempi. Il periodo successivo al compromesso austro-ungarico sotto questo punto di vista, non è altrettanto interessante. I dati relativi alle vicende magiare sono raccolti all'interno delle notizie riguardanti la duplice monarchia e di conseguenza risulta poco s:ignificativa, per questi anni, la presenza di fonti legate alle vicende magi are nei fondi dello Stato Maggiore dell'Esercito. La fine della Grande Guerra e la rinascita di uno Stato indipendente, se pur fortemente ridimensionato nelle sue dimensioni e prospettive politiche, segna la ripresa dì una cospicua presenza cli documenti relativi alle vicende di Budapest. La prova, tutto sommato positiva data dalle forze magiare inquadrate nelle armate


28

BOUE'JTINO /JElL'ARCIJIVIO DHlj UFFtCJO S TORICO

austro-ungariche non nasconde tuttavia le profonde difficoltà affrontate dal Paese nel corso del conflitto5 . La proclamazione della Repubblica nel novembre 1918 e la presidenza Karolyi non sono sufficienti a risparmiare all'Ungheria le conseguenze della sconfitta. Il 19 marzo 1919 il potere veniva assunto dal Consiglio governativo rivoluzionario, che procedeva all'instaurazione della Repubblica dei Consigli. In questi mesi assume un ruolo significativo l'attività del colonnello Romanelli, rappresentante italiano in una Budapest che vede non solo il tracollo politico dovuto alla disfatta, ma anche le vicende del governo rivoluzionario di Béla Kun e la successi va lotta contro le forze romene e cecoslovacche6 . I confini provvisori dell'Ungheria stabiliti nell'autunnol918 attribuivano a Budapest il controllo di una parte della Transilvania e della Rutenia, per quanto lasciassero al di fuori del Paese l'area di Pécs. Dopo la repressione militare della Repubblica dei Consigli e l'occupazione del territorio ungherese da parte degli eserciti romeno e cecoslovacco, i confini definitivi, delineati dal trattato firmato nel palazzo del Piccolo Trianon il 4 giugno 1920, riducevano ulteriormente il territorio dello stato ungherese. In base al Trattato , le città di Pécs, Mohacs e Baja, situate sulla parte Jugoslava del confine provvisorio, vennero restituite all'Ungheria. La popolazione venne ridotta da 19 a 7 milioni , e le perdite territoriali riguardarono i due terzi del Paese. Dal punto di vista economico, il peso delle disposizioni del Trianon furono particolarmente pesanti, rappresentando una perdita netta per le capacità produttive e finanz iarie del Paese7 . Le condizioni militari limJtavano l'esercito a 35.000 uomini ed abolivano la coscrizione . Spiccano in questi primi anni postbellici le vicende legate alle Commissioni d'armistizio ed al controllo dell'applicazione delle norme relative alla gestione del nuovo esercito magiaro. La documentazione riguardante l'Ungheria relativa a questo periodo torna dunque ad essere di particolare interesse per coloro che des.iderino avvicinarsi allo studio del paese danubiano. Nel corso degli anni Venti le vicende riportate nelle fonti. dell'Archivio, riguardano essenzialmente l'applicazione delle condizioni di armistizio8. Con la fine del

Sulle vicende dell'esercito austro-ungarico durnnte il primo conflitto mondiale, cfr. F. CAPPELLANO, L'Imperia{ regio esercito austro-ungarico sul fronte italiano 1915. /9/8. Dai doculllenti del Servizio /J!{ormazioni dell'Esercito italiano. Museo Storico .italiano de ll a Guerra, Stato Maggiore dell 'Esercito - Ufficio Storico. Per le vicende delle unità Honvéd si veda anche, E. MAf1'JOLI (tradu,.ione), La guerra mondiale 1914-19/8 con particolare riguardo all'Ungheria e all'azione delle truppe ungheresi , Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, Roma 1935. 6 Per le vicende della missione italiana, G. R OMANELLI, A. BIA01NI (a cura di) , Nell ·Ungheria di Béla Kun e durw1 te l'occupazione militare. rumena. La mia missione (maggio - novembre 1919), Stato Maggiore dell'Esercito Ufficio Storico, Roma 2002. Panicolam1enle intcress,mte anche l'articolo di A. C ARTEN Y, La missione umanitaria del Colonnello Romanelli a Budapest nel 19/9, RSU, Ul - 2004. i Facciamo qui riferimento alla Sezione V , Pane IX, X e X/ , del Trattato del Trianon. Le perdite riguardavano il 61 ,4% della terra arabile, 1'88% dei boschi, il 62,2% delle ferrovie, il 55,7% degli impianti industriali, con 1'83,1 % della produzione di ghisa ed .i l 67% degli istituti bancari e di credito dell'ex Regno di Ungheria. 8 Le auività delle varie commission i interalleate di controllo relative a questo periodo sono documentate nell 'Archivio del!'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, all'interno dei complessi documentari E- 15 ed E-16.

5


L E FONTI

29

decennio però si registra nella politica estera magiara la ripresa dj un 'attività degna di rilievo, incoraggiata dal crescente favore manifestato dal regime fascista, in cerca di supporto per una politica balcanica che potesse contrastare la presenza francese nello scacchiere. La firma dell'Accordo bilaterale italo-ungherese nel 1927 segna quindi l'inizio cli una nuova fase nella politica magiara. Trovando nell'Italia mussoliniana l'appoggio che fino allora le era mancato, Budapest inizia una lenta opera di riorganizzazione della propria posizione internazionale. Particolarmente rilevante sarà di conseguenza il capitolo relativo alle forze armate ed al loro progressivo riarmo, in piena violazione delle norme stabilite dal trattato del Trianon. L'Italia sarà dunque in prima fila nelle forniture di armamenti per la Honvéclség9, incappando anche in complicazioni internazionali, quando un carico destinato a Budapest venne intercettato al confine austro-ungherese 10 . Questo rapporto privilegiato con Roma tenderà a rafforzarsi nel corso degli anni, strutturandosi quale principale riferimento nella politica magiara. La finna dei Protocolli di Roma nel 1934 rappresenta l'occasione per la formazione cli una politica estera ed economica congiunta, nella quale l'Italia intravedeva la possibilità di stabilire la propria egemonia sul piccolo vicino, che al tempo stesso si sentiva rafforzato nelle sue pretese revisioniste dalla sicura amicizia di Roma. L'ascesa al potere del partito nazista in Gennania e lo sviluppo di una politica aggressiva nell'Europa sud orientale da parte di Berlino crearono le condizioni necessarie affinché l'Ungheria potesse avanzare con in~ensità sempre crescente le proprie rivendicazioni tenitoriali nei confronti dei vicini. Il riproporsi, nei tardi anni Trenta, di una politica djnamica nell'area danubiano-balcanica da pa1te della Germania, costituisce dunque un elemento di sicuro interesse per quanto riguarda la politica estera e militare ungherese, con inevitabili. conseguenze anche sul piano della politica economica a causa della crescente influenza del Reicb. I vertici Politico-militari italiani erano ben consci delle possibili ripercussioni negative nel quadro strategico generale dovute agli avvenimenti in atto nell'Europa Centro-orientale. In questo senso , grande valore è attribuibile alla documentazione contenuta presso l'Archivio centrale dello Stato ,_dove risultano contenuti una serie di docu1nenti relativi ai rapporti culturali italo-ungheresi, oltre che allo studio della situazione dei differenti partiti politici. I legami con Budapest si facevano dunque ancor più significativi, così come parallelamente andava crescendo l'attenzione dedicata allo stato magiaro ed al suo esercito. Le forniture di materiale furono, inoltre, costanti a partire dalla seconda metà degli anni Venti , aumentando sensibilmente con l'evolversi della situazione politica internazionale, ormai prossima ad una nuova deflagrazione continentale.

9

Dalla rivoluzione del 1848, le forze armate ungheresi avevano assumo la denominazione di Honvédség. Mantenuto anche nel corso della duplic.:e monarchia , per designare quelle che erano una son a di for,:a territoriale ed al tempo stesso struttura di riserva dell 'esercito imperial-regio divenne, con l'instaurazione della piena indipendenza , il nome delle Forze Armate ungheresi. 1 Cfr. P. 8ECK , SzenJ-Gouard ;Vfair of 1928, East European Quanerly, 1983 .

°


30

BOLLE'ITINO OliLL'ARCHl\l/0

oei;,·U FFICIO STORICO

La ricerca delle fonti relative all'Ungherìa conservate presso l'Archivio dell'Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito, per il perìodo relativo ai primi anni della seconda guerra mondiale, rappresenta l'elemento centrale di questo breve lavoro, che si giova del prezioso supporto del nuovo Manuale delle ricerche nell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore de il 'Esercito. Al fine di fornire un quadro complessivo dei documenti, mantenendo al tempo stesso una certa agilità dì analisi, si è qui deciso di inserire un breve schema dei fondi in questione. Accanto all'indicazione del fondo documentario e delle buste interessate si sono aggiunte brevi note suJla tipologia dei documenti citati.

FONDI

.BUSTA

TIPOLOGIA Relazioni con lo Stato Maggiore ungherese (1940); Notiziario infonnativo di carattere milìtare.

H-1

13

Ministero della Guerra Gabinetto 1934-1945

23

H-3

48

S.l.M. - Notiziari stati esteri, bollettini 1934-1945

25

29

Ungheria: ordine dì battaglia in tempo di pace. Miscellanea; forniture materiali e commesse varie (1938-1939); 6° Rgt.f. Honvéd; richieste addetto militare ungherese (1939); scambio ufficiali ed allievi ufficiali; propaganda per il RE presso la stampa magiara (1939); visite di rappresentanza. Collaborazioni; lavori di Stato maggiore (1939). militare

G-29 Addetti mil itari 1875-1972

1

Telegrammi dell'addetto Budapest (1941).

l-4

5

Notizie politico-mii itari.

21

Rapporti con l'Ungheria (1941) .

Carteggio Stato Maggiore Generale Comando Supremo S.M. Difesa 1924-1948

a

L-10

76

S.M.R.E. - Vari reparti 1928-1959

79

Relazioni sulle esercìtazioni dell'esercito ungherese (1938-1939) . Visita missione militare ungherese in Italia (1939); relazione sulle fortificazioni ungheresi (1940-1941); visita alla Scuola di artiglieria contraerei ungherese.

L-14

72

Operazioni militari magiare.

Carteggio sussidiario S.M.R.E. 1928-1946


LeFO/'m

31

Come si può facilmente constatare osservando il piccolo schema riportato nella pagina precedente, i contatti militari tra Italia ed Ungherja, riguardavano un 'ampia gamma di materie. Particolarmente significative le forniture belliche, in primo luogo aerei ed artiglieria, nonché materiali legati alla guerra chimica. Con l'approssimarsi del conflitto in Europa cresce la presenza presso l'Archivio Storico di documentazione relativa al trasferimento di armamenti Il _ Non ci si limita solamente ai comprensibili tentativi italiani di mantenere una presenza rilevante nel paese danubiano. Budapest non risulta esser meno interessata al mantenimento cli un rapporto di collaborazione pratica, che faceva delle già citate forniture belliche, un elemento di primaria importanza 12 . Non si tratta ciel resto dei sol.i materiali, ma anche di tutte quelle conoscenze necessarie al loro utilizzo e quindi, cli conseguenza, della possibilità cli spingere 'i vertici magiari ad adottare un'ampia gamma di prodotti , non limitati al solo ambito militare, integrando le proprie conoscenze tecniche con le specifiche delle forniture prodotte dalle industrie italiane. Il governo di Budapest godeva in Italia di un conto specialel-1, inizialmente previsto nell'ambito degli accordi commerciali bilaterali, che si erano andati costituendo alla fine degli anni Venti, rafforzatisi in segu ito alla definizione di una collaborazione programmatica in base ai Protocolli di Roma. Vista la non facile situazione economica ungherese, venne previsto l' utilizzo della liquidità presente sotto altre voci per l'acquisto cli materiale di interesse bellico 14 . Nel mese cli ottobre 1939 il Ministero della Difesa ungherese aveva richiesto l'acquisto presso l'Ansaldo di alcuni obici con relativi caricamenti e numeroso munizionamento, per un valore complessivo cli trentacinque milioni cli lire. Il pagamento sarebbe stato effettuato in parte seguendo il citato canale che passava attraverso l'Istituto Nazionale per i Cambi con l'Estero ed in parte attraverso la fornitura a11'Italia cli componenti sbozzate per pezzi di aLtiglieria 15 . Il rapporto tra le due parti sembra resistere alle difficoltà contingenti, come dimostrano le tracce , contenute presso l'Archivio deU 'Ufficio Storico, cle1la presenza in Italia cli ufficiali della

11 Un chiaro esempio e Ja fornitura di vari pezzi d' artiglieria alla Honvédség nel corso del 1939. Lo Stato Maggiore vi attribuiva particolare importanza, nonostante le difficoWi s pesso poste eia altri organ i dello Stato, non sempre pronti ad assecondare una linea di condotta mirante a garantire la sopravvivenza dei legami ·di amicizia e collaborazione tra i due eserciti. Archivio Ufficio Storico Staro M.aggiore Esercito, Fondo H-3 S .l .M . - Notiziari Stati esteri , b. 25/B, fase. 7. L' Addetto mil itare presso la Regia Legaz ione d'Italia a Budapest al Ministero della Guerra S.I.M., n. 147 l , Budapest 23 dicembre 1939 e Ministero della Guen-a - Direzione Generale Artiglieria, 11. 3626, Roma 24 dicembre 1939. 12 Citiamo al riguardo un promemoria del novembre 1939, redatto dall'Addetto mi litare a Roma, colonnello Szab6 Laszl6, figura generalmente ben introdotta negli ambienti romani . Ibidem. Lcgation Royalc dc Hongric prcs S.M. le Roi et Empereur. Promemoria dell'Addetto militare. Roma, 30 novembre I 939. 13 Si tratta del Conto n. 2 presso l'Istituto Cambi. 14 Al!SSME, Fondo H-3 S.I.M. - Notiziari Stati esteri, b. 25/B , fase. 7. Il Ministero della Guerra - Gabinetto, al Ministero per gli Scambi e le Valute - Direzione Generale per le Valute, 11 . 65887/103/58/l. Roma, 19 ottobre 1939. 15 lvi.


32

80LLf.Tl1NO DELL ',4RCHMO f ELL' UFFICIO STORICO

Honvédség, incaricati di assistere alle fasi di collaudo dei materiali 16 . Del resto l'interesse degli ungheresi riguarda in quegli anni anche altri generi di prodotti oltre agli ovviamente prioritari armamenti. In questo senso risultano particolarmente interessanti le richieste relative ad una vasta gamma di materiali autarchici nell 'ambito degli equipaggiamenti individuali. TI settore della chimica sembrava dunque avere un degno posto. Si tratta di un profondo interesse dei magiari nei confronti degli studi portati avanti dagli italiani nel settore dei prodotti autarchici, primo tra tutti il settore dei mangimi concentrati 17 . Il loro sviluppo per le necessità del Regio Esercito aveva raggiunto un discreto livello qualitativo , suscitando la curiosità delle autorità ungheresi competenti. Spesso è possibile seguire lo sviluppo dei numerosi incontri cli rappresentanza a livello intermedio tra ufficiali dei due eserciti, attraverso le copie delle note spese presentate al Ministero. Sotto questo aspetto, la documentazione contenuta nell'Archivio è di particolare interesse. Per quanto le deboli tracce sui numerosi incontri avvenuti nel corso degJi anni Trenta, non siano sufficienti a fornirci più che qualche riferimento laterale all'attività di collaborazione tra Italia ed Ungheria, essi costituiscono al tempo stesso una prova significativa dell'esistenza di un rapporto quotidiano tra le due parti, e soprattutto, evidenziano la presenza presso le istituzioni italiane di un numero, se pur ristretto, di uffi ciali impegnati nel definire e sostenere una politica attiva nei confronti di Budapest. Le forniture cli materiale bellico sono, del resto, una delle principali voci riportate nei rapporti inviati al Ministero della Difesa Nazionale dall'addetto militare ungherese a Roma. Con il proseguimento del conflitto l' acquisto di mezzi e componenti vari, rappresenterà un importante capitolo nella somma delle relazioni i.talo-magiare 18 . L'attività delle varie sottocommissioni cui era assegnata la gestione della collaborazione italo-ungherese , viene ben riassunta all'interno del fondo H-3, S.I.M.-Notiziari Stati esteri, in cui figurano le cartelle relative ai lavori delle singole sottocommissioni. In numero di dieci, erano impegnate nello studio dei materiali, delle procedure tecniche e le esperienze pratiche nell'ambito delle diverse voci. Si tratta dei gruppi relativi a Questioni generali, Mobilitazione civile e industriale, Servizi, Materiale genio, Difesa contraerea, Esplosivi, Collegamenti, Chimica, Materiale automobilistico, Armamenti. Va inoltre evidenziato il costante interesse da parte magiara per le esperienze maturate sul campo dagli italiani nel corso dei recenti conflitti africano e spagnolo, nonché sulle disposizioni legislative nell'ambito delJa mobilitazione indu-

16 Ibidem. li Ministero della Guerra - Comando del Corpo cli Stato Maggiore - Ufficio Servizi, al Gabinetto, n. 43277.Roma, 12 ottobre 1939. 17 AUSSME , Fondo H.-3 S.I.M. - Notiziari S1a1i esseri, b. 25/B, fase. 3. Minuta n. 10 e Allegati, c/3991. 18 Basi.i citare al riguardo come la quasi totalità della documentazione deH'Hadti.i(ténelmi Léveltar (Arch.iv.io Mi litare) di Budapest, contenuta nei 24 faldoni, relativi al periodo in questione, della raccolta Katonai Attacchè Roma (Addetto Mi.I.i tare Roma) , sia costituita da rapporti ed informative varie , relativi all'acquisto di materiale bellico.


LE FONTI

33

striale 19 . Quella delle forniture di materiali e dei rapporti cli scambio tecnico , sembra dunque essere la principale attività riscontrabile presso l'Archivio dell'U fficio Storico, mettendo spesso in ombra il valore di una più rara documentazione cli carattere politico . Osservando attentamente la documentazione relativa a questo periodo, si riscontra un crescente interesse per lo studio delle fortificaz ioni e l'utilizzo delle difese passive in genere. Nel corso del 1938 l'avanzato stadio dei lavori intrapresi dai paesi della Piccola Intesa lungo tutto l' arco confinario spinse i vettici militari magiari ad adottare un'analoga strateg ia, identificando così un piano di costruzioni di opere fisse, come elemento essenziale nella strategia difensiva della Honvédség . Vennero così istituite apposite commissioni per lo studio dei progetti cli fortificazione. Una delegazione ungherese giunse in !tal ia nel dicembre 1940. Scopo della visita era una dettagliata analisj delle opere fisse costruite dal Regio Esercito lungo il confine occidentale. Lo studio in questione rientrava nei compiti assegnati alla Sottocommissione di collaborazione italo-ungherese per il genio. I verbal i della visita del 6-10 dicembre, della riunione dedicata allo studio delle fortificazioni, oltre agli studi effettuati dagli ufficiali italiani su analoghe opere magiare, sono conservati nella miscellanea L-10 S .M.R.E.- Vari uffici. I rappresentanti militari ungheresi mostrarono in più occasionn il proprio apprezzamento per la qualità delle opere dei genieri italiani, non nascondendo il proprio desiderio cli utilizzare le strutture difensive osservate sul tratto frontaliero italo-francese come modello sul quale basare il piano cli fortificazione del confine carpati.co, al momento in fase di attuazione20 • La presenza di delegazioni di ufficiali ungheresi in Italia, non è dunque classificabile nell'ambito di attività di routine, ma costituisce la prova cli un costante interesse da parte magiara per lo studio di tutti i dispositivi e le procedure che si dimostrassero utili a migliorare le capacità operative delle forze arn1ate ungheresi. Quanto detto denota poi un carattere prettamente politico, laddove si osservi come le richieste ed i piani ungheresi lascino evidentemente trasparire il quadro della situazione internazionale del Paese dinanzi alle possibilità di modifica dei confin i ed al tempo stesso al costante rischio di un confronto militare con i vicini rumeni. Non è dunque un caso se il governo ungherese abbia più volte richiesto , nel corso del 1940, l'invio sul proprio territorio cli ufficiali italiani con l' incarico di studiare le fortificazioni rumene e jugoslave, come primo passo per la pianificazione di operazioni congiunte in quello scacchiere. Lo Stato Maggiore dell'Esercito aveva del resto preso in considerazione, anche in tempi precedenti, la possibil ità cli intraprendere operazioni militari in accordo con l'Ungheria e la Germania contro i membri della Piccola Intesa .

19 AUSSM E, Fondo H-3 S.!.M. - Notiziari Swti esteri, b. 29. fase . 4 . L'addetto mil itare presso la Regia Legazione d' ltalié1 , n. 603. Budapest 2 giugno J 939. Segreto. 20 AUSSMC,, Fondo L-10 S.MRE. - Vari uffici, b. 79, fase. 2 . Mi nistero della Gue.ml- Ufficio Operazion i 1- Sezione I" , Promemoria per S .E. il Capo cli Stato Maggiore dell'Eserc ito . Roma , dicembre I 939.


34

fELL' UFFICIO STORICO

801.u:rrtNO OF.t.L'ARCH/V/0

Risale al 1938 uno studio preliminare dell'Ufficio Operazioni, sulle condizioni delle forze in questo settore e sulle possibili direttrici operative da seguire in caso di conflitto. Questo interessante documento , contenuto nella miscellanea L-10, individua la difesa strategica come cardine di eventuali operazioni militari ungheresi contro i paesi vicini, in attesa degli sviluppi apportati dalle contemporanee offensive italiane e tedesche, rispettivamente in direzione della Croazia e della Cecoslovacch ia. Nel documento si fa poi riferimento ai piani predisposti dallo Stato Maggiore ungherese, che in un simile scenario prevedeva appunto una strategia difensiva facente perno sul corso del Danubio e su un sistema di opere fisse. Nel settembre del 1938 si erano infatti svolte le esercitazioni presso il confine cecoslovacco nel settore a nord di Budapest, presso i monti Matra, che avevano offerto agli osservatori italiani la possibilità di stud iare i piani operativi magiari21. In allegato si trova anche un giudizio valutativo sulle capacità della Honvédség, cui era riconosci uto un ottimo livello di preparazione sia sul piano tecnico che morale, non nascondendo la stima per l' intero corpo ufficiali. Il giudizio italiano era tuttavia negativo per guanto riguardava la disponi bilità di armi automatiche ed il livello di motorizzazione delle unità. Con l'inizio del conflitto gli studi sulle fortificazioni e sui materiali sarebbero proseguiti senza interruzioni. Possiamo, inoltre, affermare che si mili occasioni costi tuissero anche un mezzo efficace per presentare alla controparte alcune proposte sul piano strategico. Quanto detto non escl ude come anche gli italiani avessero mani festato, in una fase successiva, un certo interesse nello studio delle disposizioni prese a Budapest per la difesa dei confini, come risulta dalla visita che una delegazione guidata dal generale Porcinari compì presso le forlificazioni di confine nel settembre 1941 22 . Lo sLesso dicasi per la visita compiuta presso le strutture della Scuola di artiglieria contraerei ungherese nel giugno successivo23 . In almeno un' occasione, una delle periodiche visite venne richiesta dai magiari allo scopo di convincere gli italiani della convenienza di operazioni nel settore meridionale, cercando di conseguenza di coinvolgere il Regio Esercito nella formulaz ione di un piano operativo adeguato. Nel fondo H-1 Ministero della Guerra-Gabinetto, troviamo traccia dell'ennesimo studio sui rapporti con i comandi ungheresi, insieme ad uno scambio di note tra lo Stato Maggiore ed il Duce, risalente al settembre 1940. Approfittando della progettata visita alle difese di confine nel settore sud-orientale, i magiari avevano invitato il comando italiano a prendere in considerazione una ricognizione

21

Ln re lazione sul le esercitazioni alla frontiera ungherese-cecoslovacca, dive nne anche l'occasione per esprimere la "profonda e sincera amicizia verso l'Italia da p<trte di 11111r. lbide111, b. 76, fa.~c. 6. 22 Nel 1919 Porcinari aveva avuto il comando delle unità ceche sul fronte slovacco nelle operazioni contro le forze ungheresi fedeli alla repubblica dei Consigli. 23 Di particolare ri lievo l'Allegato l al Rapporto, dove è possibile trovare una preziosa analisi dell'organizzazione della Difesa territoriale magiara e dei relativi sistemi di comua icazione. AUSSME, fondo L-10 SMR.E. - Vari uffici, b. 79, fase . 4. S .M.R.E. - Ufficio Operazioni Il, Relazione sulla visita dnl colon11ello De Vi/111.


LE FONTI

35

nella zona sud-occidentale, in prossimità della Croazia, per prendere contatti con i vertici militari ungheresi e stu diare il sistema ferroviario della regione. L'obiettivo era chiaramente considerare le possibilità di un'azione militare in quella direzione. Nonostante l'accoglienza favorevole del capo di Stato Maggiore, generale Roatta, il Duce dichiarò la propria contrarietà al progetto, dando disposizioni affinché venisse fornita una risposta dilatoria alle richieste ungheresi24. Alla luce d:i quanto fin qui detto, possiamo osservare come all'interno di contenitori prettamente militari, venissero spesso inseriti elementi di una più ampia strategia, utilizzando dunque i frequenti contatti, legati alla collaborazione tra il Regio Esercito e la Honvédség, come uti le mezzo tramite cui sostenere le rispettive priorità politiche. Gli ungheresi si mostrano però interessati anche all'organizzazione della giustizia militare in Italia, richiedendo puntuale copia di regolamenti, istruzioni e norme sulla materia, si.a in tempo di pace che in guerra. Significative furono le richieste relative ai d.iversi disegni legge presentati in Italia, riguardanti il Codice penale militare25, e le disposizioni sul trattamento dei prigionieri cli guerra. Andrebbe qui citato per inciso il non certo secondario settore della propaganda. Lo scoppio del conflitto avrebbe evidenziato le necessità e gli sforzi, anche economici, sostenuti dall'Italia per accreditare l'immagine delle proprie forze armate presso l'opinione pubblica degli alleati magiari, nel difficile tentativo di compensare lo strapotere e la massiccia presenza dei tedeschi, i cui successi stavano rapidamente erodendo l'immagine cli un'Italia dr ammaticamente a corto di risultati. A questa azione svolta presso le proprie sedi in Ungheria, si affiancava il tentativo di avvicinare un certo numero di studenti e di giovani ufficiali alla cultura magiara, attraverso l 'attivazione di corsi di lingua ungherese, già dalla fine del 1939, presso l'Università cli Roma26 . Sono dunque varie le tracce lasciate da questa opera di propaganda, anche se in effetti la maggior parte, se pur gestita da membri del Regio Esercito e nel diretto interesse dei vertici militari, finiva per passare attraverso i canali del Ministero degli Affari Esteri, nei cui archi vi si ·trovano le maggio ti _risultanze cli qtiesta attività27 . D'altra parte non possiamo tralasciare un lavoro, spesso

24

Sull'intestazione del Rapporto al Duce del 25 settembre si può leggere un app11nto a mano , "Dire a Roatta tirar le cose per le lunghe senza dare impressione di non volerlo.fàre". Quella che veniva delinita dal comando ilaliano Emergenza E, non era ancora giudicata, nell'a11tunno I 940, una scelta politicamente opport11na. AUSSME, Fondo l-ii .Ministero della Guerra - Cabine/lo, B. 13 , fase. 14. 25 Copia delle relative pubblicazioni venne 11fficialmente richiesta da parte del colonnello Szab6. AUSSME, Fondo H 3 S.l.M. - Notiziari Swti esteri, b . 25/B, fase. 3. Ministero della Gwma - Ufficio Collabomi ione S. E., al SIM, n. 637. Roma, 27 luglio 1938. Promemoria allegato . 26 L' iniziativa era stata fortemente vol.uta dall'Ambasciata ungherese. AUSSM'E, Fondo H-l 114.G. - Gabinetto, B. 8, fase . 3 . Comando del Presidio Milita.i:e di Roma - Ufficio Stato Maggiore, n. 186/12. Roma 19 gennaio l940. 27 Costanti furono in fatli i contatti cc)n l'Agenzia Telegrafica Ungherese durante il conflitto. '"la Regia legazione ma111ie11e assidui contai/i con questo Ufficio Srampa affinché i giornali magiari riçevano periodicam.eme 1m 'opporruna impostazione." Archiv.io Storico MinisleroAffari Esteri,/V7ari Politici 1931-1945 , Ungheria 1942, B. 34, fase. 3. La Regia Legazione d'Italia a Budapest al MAE, Telegramma per corriere n. 4667 R .. 811dapesr, 18 luglio 1942.


36

B OUF.:TTINO DEU'ARCHIVIO fEU"UffJC/0 STORICO

episodico, che pure ven iva accuratamente seguito dallo Stato Maggiore nel settore della propaganda, costituito dalle numerose e reciproche visite di rappresentanza compiute da alti ufficiali dei due Paesi 28 . In simili occasioni diveniva essenziale il ruolo esercitato dalla stampa e di conseguenza la capacità dei rispettivi addetti militari di intervenire per la pubblicazione di articoli in grado cli esaltare l' am icizia e la collaborazione tra Italia ed Ungheria, evidenziando le capacità tecniche ed i valori spirituali dei rispettivi eserciti e da parte italiana , lavorando attivamente nell'opera di esaltazione della figura ciel Duce , che in effetti non trova riscontri in un'analoga azione nei confronti di Horthy. Dopo un breve preludio risalente ali 'aprile 194 1, relativo ad una possibile collaborazione anti-jugoslava, le informative relative allo svolgimento delle operazioni dell'esercito ungherese sul fronte orientale costituiscono un 'altra importante voce nell'ambito della documentazione raccolta da.li' Archivio dell' Uffic io Storico. Particolarmente ricca per quanto riguarda le prime settimane di operazioni, essa tende a ridursi con l'inizio ciel ciclo operativo ciel 1942. Gli osservatori militari italiani avevano notato una particolare attività delle unità honvéd presso il confine sovietico nei giorni immediatamente precedenti l'in izio dell 'operazione Barbarossa. T documenti in questione, contenuti ne l fondo G-29 Addeui Militari, evidenziano l'interesse dello Stato Maggiore italiano per una attività che veniva percep ita come preludi o di qualcosa di inaspettato. Troviamo di conseguenza, ancora in data 19 giugno, richieste di infotmazioni al riguardo. Dopo il discusso bombardamento cli Kassa da parte di aerei sovietici, la cui veridi.cità ha incontrato forti perplessità nel corso degli anni, la partecipazione dei reparti del Corpo d'Armata dei Carpazi e del Gruppo Celere all'offensiva nel settore ucraino venne accuratamente documentata dagli osservatori italiani. I rapporti relativi ali 'avanzata delle truppe ungheresi per l'estate 1941 sono contenuti ali 'interno dei notiziari informativi cli carattere militare del fondo H-1 e nella misce ll anea L-1 4 Carteggio sussidiario S M .R .E.. Essi ricalcano essenzialmente gli analoghi rapporti preparati dal Comando Supremo ungherese. Per i mesi successivi troviamo tracce cieli' attività operativa anche nel fondo G-29 . Per quanto rig uarda le notizie relative alle vice nde politiche ungheresi, i documenti disponibili presso l' Archivio sono senza dubbio interessanti anche se spesso limitati quantitati vamente. Nel complesso documentario I-4, contenente il carteggio dello Stato Maggiore Generale, figura ad esempio una utiliss ima relazione sulla

28

Citiamo ad esempio la cerimonia di consegna de lla nuova bandiera a l 6° Rgt. Fanteria Honvécl di siam.a a Kaposv.\r nel novembre 1939. L'unità era per tradizione. proprietà del sovrano italiano. In questa occasione una piccola delegazione di uffic iali, guidata dal generale Rieeard i. era giunta a Budapest. La vicenda aveva avuto un discreLO seguito sulla stampa magiara. AUSSMli, Fondo H-3 S .I.M. - Notiziari Srari esteri, b. 25/B, fase. 3. L'Addetto militare presso la Regia Legazione d'Italia a Budapest al Ministero della Guerra - S.I.M .. n. 1358. Roma , 20 novembre 1939.


37

L E F ONTI

situazione del governo ungherese nei primi mesi della seconda guerra mondiale, che non manca di individuare le debolezze strutturali del Paese, legate essenzialmente ad una mancata riforma agraria ed all 'intenso dibattito intorno alla posizione dcli 'elemento ebraico all ' interno delle strutture economiche magiare 29 Inaspettatamente possiamo tuttavia trovare altre notizie di carattere prettamente politico anche all'interno de i rapporti degli addetti militari , che spesso si mostrano abili osservatori degli equilibri politici all'interno della dirigenza ungherese. Il complesso dei docume nti analizzati c i permette di tracc iare un quadro suffi cientemente chiaro dei rapporti militari italo-ungheresi fino al 1941. Il periodo successivo risulta praticamente assente, benchĂŠ i rapporti tra i due Paesi continuassero, cosĂŹ come lo scambio di materiale bellico , che pure fu particolarmente intenso, soprattutto hel settore aeronautico. Per i primi mesi del conflitto mondiale disponiamo di una documentazione di grande valore, che ci consente di delineare anche alcuni interessanti aspetti legati alle prospettive politiche dell 'Ungheria ed alle sue aspettative riguardo alle decisioni de l!' Asse nell 'area danubiana. L'analisi della documentazione contenuta presso l'archivio dello Stato Maggiore dell 'Esercito rappresenta un interessante punto di riferimento per lo sto rico che voglia accostarsi allo studio dei rapporti militari tra Italia ed Ungheria , fornendo al tempo stesso ulteriori chiavi di lettura sia sul piano politico , che nell 'ambito della politica economica, ben evidenziate dalle continue e reciproche richieste di studi sui materiali impegnati e sullo scambio delle esperienze maturate sul campo.

2~ AUSSME.

Fondo J-4 Carieggio S.M.G. - C.S. - S.M.D .. b. 5 , fase. IO. . Ungheria ¡ dicembre 1939.


Le fonti


'


SnwMENTI DI RICERCA

41

Raffaella CROCIANI Inventario del fondo G23: Ufficio Scacchiere Occidentale del Comando del Corpo di Stato Maggiore


f


43

STRUMENTI DI RICEIICA

INDICE Introduzione

p.

45

Elenco della documentazione

p.

67

Indice de.i nomi

p. 153

Indice toponomastico

p. 155

Bibliografia e fonti archivis tiche

p. 159

Tavola di raffronto

p. 161


'


STRUMENTI

45

01 RICERCA

INTRODUZIONE La documentazione conservata nel fo ndo miscellaneo G23 dell'Uffic io storico dell'esercito è stata prodotta in gran parte dall'Uffic io scacchiere occidentale Ripruto operazioni - Comando del corpo di stato maggiore dell 'esercito e attraversa un arco di tempo che va dal 1844 al 1940 (pur se con numerose lacune) . In questo breve excursus, volto a meglio definire le competenze dell' Ufficio , ci limi teremo a segnalare in maniera specifica i mutamenti di attribuzio ni che lo riguardano, tralasciando di esaminare, per motivi di economicità e leggibil ità, le innumerevoli mutazioni che l'intera Amministrazione della guerra subì negli anni a cavallo fra il XIX cd il XX secolo 1• Per redigere questa introduzione, oltre che alla normativa ufficiale, si è fatto riferime nto a quanto reperito in diversi fondi conservati presso l' Archivio dell' Ufficio storico ed in particolare ai fondi (molti miscellanei): L3 "Studi particolari"; G24 "C orpo di stato maggiore-Corrispondenza"; F4 "Studi , carteggio, c.ircolari dell'Uffic io ordinamento e mobiLitazìonc" ; G22 "Scacchiere orientale"; E IO "Mo nografie stati esteri"; G26 "Studi topografici " e G29 "Addetti militari", di cui sono stati esaminati gl i elenchi e la relativa documentazione . Considerato l'attuale stato di disordine di alcuni di questi fondi , è ipotizzabile ritenere che altra documentazione utile alla ricostruzione della storia cieli ' Ufficio scacchiere occidentale possa ancora essere reperita. L'Ufficio scacchiere occidentale, venne istituito il 25 ottobre 1882, seppure con altra denominazione ("Ufficio 11 . 2"), secondo q uanto stabilito nelle "Norme di servizio pel Comando del corpo cli stato maggiore del Ministero della guerra" 2 , che si occupano di ridefinire . in toto, l' assetto de l Comando del co rpo. Dopo l'indicazione degli uffici ali preposti al Comando del corpo, si passa a definirne alcuni aspetti: "li Comando del corpo di staio magg iore comprende in sé gli elementi per la costituzione in tempo di guerrn degli stati maggiori del Gran quartiere generale, delle Amiate e delle Inte ndenze, nonché quelli per la costituzione delle Direzioni trasporti e per il completamento eventuale degli stati maggiori d i Corpo d"armata e di Divisione. Questi e lementi riuniti sotto gli ordini direui del Capo di stato maggiore dell'esercito attendono a studi e lavori d' interesse generale e a pe1iezionarsi ne lle parti più essenziali del servizio di stato maggiore"; " Il Comando del corpo di stato maggiore comprende l' Ufficio del capo di stato maggiore dell'esercito e due Riparti, com'è detto in seguitù".

1 In parti colare, sulla storia del Corpo di stato maggiore: Ministero della guerra-Comando del corpo di stato maggiore-Ufficio storico, A111111ario 11fficiale delle fof""le arma,e del Regno d'//alia a11110 1938. / 0 R. Esercito, Roma. 1938, pp. 12-15; colon nello CARLO MAZ"L,\CARRA, L"evo/11zio11e del Corpo tli simo nwin;iore nei Regni di Sardegna e d 'Italia. Parte prima: 1796-1881, in Me111orie S10rico-111i/irari, 198 1, pp. 349-378; 011E'ITA CAVALLIK I. Evoluzione dello Staio maggiore esercito, studio conservato nel Fondo L9, b. 4. 04/5; per la normativa ufficiale FILIPPO STEFANI, u, storia della do11ri11a e degli ordi11ame111i dell' Esercito irnlia110 . voi. I. Roma, Stato magg iore

del l 'esercito-Ufficio ~torico, I 984. 2 R.D. n . 83 1 del 29 giugno 1882, in Giomale Militare Ujficiale 1882, 11. 145, pp. 425-463.


46

80W.7TINO VéU'ARCHIVIO jF.1.L'UfftCIO SroRICO

Inoltre si definiscono le competenze del Capo di stato maggiore dell'esercito, quelle del Comandante in 2 3 del corpo che, in tempo cli pace, è capo del I Riparto ed " ha l'alta direzione del corso annuale di esperimento degli ufficial i proposti per l'ammissione allo stato maggiore"; ed infine quelle del maggiore generale addetto al Comando del corpo: " In tempo di pace egli è capo del Il Riparto ed ha l'alta direzione dei corsi ferroviari di stazione e di linea ...". Segue la partizione del Comando che comprende l'ufficio del capo di stato maggiore e due riparti, ciascuno dei quali comprende un numero maggiore o minore di uffici. Ciascun ufficio può inoltre, a seconda del bisogno, essere suddiviso in sezioni. "Gli uffici sono stabili, dovecchè le sezioni possono essere aumentate, diminuite, riunite, secondo le occorrenze. A capo di ciascun ufficio è preposto un umciale superiore (colonnello o tenente colonnello in massima). Gli altri ufficiali superiori e inferiori di stato maggiore addetti al Comando del corpo sono ripartiti fra l' ufficio del Capo di stato maggiore e i due Riparti, e in ogni ufficio fra le sezioni ...".

Inoltre sono indicate le competenze dei singoli uffici: "L'Ufficio del capo di stato maggiore ri assume e coordina i lavori dei due Riparti del comando del corpo, e tratta le pratiche riservatissime, non che quelle di interesse o indirizzo generale del corpo o del comando ..."; " Il I Riparto è diviso in 4 uffici, c ioè: Ufftcio n. I : -Studi , osservazioni, informazioni relativi allo scacchiere orientale. Ufficio n. 2: -Studi, osservazioni, informazioni, relativi allo scacchiere occidentale. Ufficio n. 3:- Studi, osservazioni , informazioni, relativi allo scacchiere meridionale. Ufficio n. 4: -Contabilità del corpo di stato maggiore".

Seguono le indicazioni relative al corso di esperimento per l'ammissione al Corpo di stato maggiore (annesso al I Ripa1to) e la struttura ciel II Riparto: "Il II Riparto comprende i seguenti uffici: Ufficio A: -Intendenza Ufficio 8: -Direzione trasporti Ufficio C: -Storia, archivio e biblioteca Al II Riparto è devoluta la trattazione di tulle le questioni che si riferiscono alla viabilità in relaz ione coi grandi interessi militari e così pure ai meai pci grandi trasporti terrestri e marittimi".

Sempre nel 1882, il 9 novembre, l'Ordjne del giorno n. 3 del Capo cli stato maggiore sancisce il funzionamento, le competenze e le zone di interesse cli ciascuno degli uffici del I e II Riparto 3: "Istruzioni dei vari Uffici: Gli Uflìci N. I. 2 e 3 del I Ripa110 si occupano di quanto riguarda la preparazione della guerra offensiva e difensiva nello scacchiere a ciascun d 'essi rispettjvamente assegnato. Detti studi abbracciano per conseguenza tutto ciò che riguarda la potenza militare degli stati confinanti collo Scacchiere assegnato a ciascun ufficio cd anche di quelli aventi coi medesimi

3

Fondo L3, b. 300/1. Registro degli ordini del giorno del capo di sww maggiore, 1882-1892, voi. I.


S1'RUMENTI

[)I

RICERC,\

47

Slretta atti nenza per ragione geografica e politica. Spetta quindi all'Ufficio n. I Io studio dell'Austria-Ungheria, della Germania e della Russia; all' Ufficio n. 2 quello de lla Fran cia, del Belgio e dell'Inghilterra, all'Ufficio n. 3 quello degli stati del Mediterraneo. eccezion fatta de lla Franc ia e dell' /\ ustria-Ungheria , per le quali desumerà i dati occorrenti dagl i Uffici I e 2. E lementi di tale studio sono i giornali nazionali e stranieri e gli scritti militari, geografici, politici e statistici di recente p ubblicazione, le carte geografiche e topografiche e le ricognizioni del terreno al di qua e al di là della frontiera, le informazioni segrete attin te comunque, i rapponj degli Addetti militari alle Ambasciate e alle Legazioni di S.M. all'estero. [omissis] Le missioni e le r icognizioni così all'estero come all 'interno sono ordinate dal Capo di stato

maggiore o da lui approvate dietro proposta dei capi di Ripa110. [o missis] Ogni ufficio tiene un memoriale in cui si nota tutto quanto si va facendo, affinché rimanga traccia del suo operato in fonna riassuntiva e razionale. Potrà essere altresì il caso di rapporti periodic i, secondo la natura delle materie , e secondo che giudicheranno opportuno il Capo di stato maggiore e i capi Riparto. Una nota a parte riguarda gli ufficiali addetti alle Ambasciate e alle legazioni di S.M. all'c:.tero, il cui compito è quello di tenere al corrente le "Tabelle di formazione degli eserciti esteri", informare su quanto avviene souo l'aspetto militare negli stati di loro competenza, e far perveni re in Italia pubblicazioni straniere di interesse militare".

L' ultima parle del documento r iguarda il co rso di esperimento per gli uffici ali "s i chiuderà con un viaggio cl ' istnizione che sarà preced uto da opportuni studi, lavori ed esercitazioni a cavallo" e la trattazione di pratiche e carteggio : "li I Riparto del Comando del corpo di stato maggiore tratta le pratiche relative ai seguenti oggetti: I. Affari del personale addello al Ri parto. 2. Ricognizioni topografico-militari . 3. Stud i stalistico-mrntari . 4. Corrispondenza cogli Addeui mjlitari alle Ambasciate e alle legazioni. 5. Servizio d'infom1azioni. 6. Viaggi di Stato maggiore di cui all'art. 46 delle norme di servizio. 7. Corso d'c:;perimento degli ufficiali proposti pcl passaggio nel Corpo di stato maggiore. 8. Istituto Geografico- Militare. 9. Contabilità. li II Riparto tratta le pratiche relative a: [omissis] 23. L'Ufficio del Capo di stato maggiore cd i due Riparti tengono protocollo a parte. AI protocollo dei Riparti potrà essere sostituito un protocollo speciale a ciascuno degli uffici dipendenti da i Riparti stessi. 24. Tutte le lettere che pervengono all 'Ufficio del Capo di stato maggiore vengo no registrate nel protocollo dell'ufficio stesso, mediante attergato od elenco, secondo i casi e colle indicaz ioni se se ne debb..i o no fare la restitu zione, e se il capo ri parto debba conferi re al riguardo col CSME".


48

BoLU: tnNO DELL'AIICHl\110 fELL' UFFICIO STORICO

Il 31 maggio del 1887, un ulteriore Ordine del giorno, modifica in parte quanto stabilito nel 1882, relativamente alle zone di interesse degli uffici del I Riparto4 : " ... ho stabilito che gli studi eia farsi dagli Uffici I, II, lII del I Riparto abbiano d'ora innanzi per oggetto le regioni qui i11 seguito indicate:

I Ufficio: Germania, Austria-Ungheria, Stati Balcanici (Rurnenia, Serbia, Montenegro, Bulgaria), Svezia e Norvegia, Danimarca, Russia, Persia, Giappone e China. II Ufficio: Francia coll'Algeria, Tunisia, Cocincina, Annam e Tonchino, Impero Britannico, cioè lnghilterra, India, Bilrnania e colonie, Stati Uniti d ' America, Belgio ed Olanda, Svizzera. III Ufficio: Italia peninsulare ed insulare; Turchia e Grec ia, Africa esclusa l'Algeria e la Tunisia, Spagna e Portogallo, America meridionale".

In alcuni casi si può tentare di ricostruire l'organizzazione del lavoro all'interno dell'ufficio o, quando specificato, delle singole sezioni. Nel Fondo G24 sono state rintracciati diversi rapporti inviati dal Capo del 2° ufficio al Capo del I riparto del comando del corpo, concernenti lo "Stato dei lavori" dello Scacchiere. Uno di questi rapporti, datato 28 dicembre 18875 , enumera i lavori eseguiti durante l'anno, con l'indicazione dell'ufficiale a ciò preposto e suddivisi secondo le seguenti tipologie: Monografie-Itinerari, Dati statistici, Fortificazioni. Per ciascuna tipologia vengono elencati i lavori in corso ed il punto in cui si trovano; alcuni di essi sono lavori ordinari ("raccolta di dati per la compilazione dei rapporti trimestrali"), altri costituiscono un unicum. Segue l'elenco dei lavori da compiersi. In questi anni sembra che il 2° ufficio non abbia utilizzato alcuno strumento cli classificazione per la tenuta della documentaz.ione, mentre è stata rinvenuta la "Tabella di riparto in specia,lità e pratiche del carteggio d'ufficio - Riservato" del "Registro protocollo risJ·\ vato del Corpo di stato maggiore I Riparto anno 1888"6 . ' Per la prima vo)ta, nel 1889, vengono menzionate esplicitamente le sezioni nelle quali è suddiviso il 2° ufficio; tale indicazione è contenuta nel "Rapporto finale del 2° Ufficio per l'anno 1888 e proposte pel 1889"7 , cle11'8 gennaio 1889: "Ordinato il lavoro dell'ufficio in 4 sezioni - delle quali: la P ebbe per compito di occuparsi dello studio <lei Terreno (scacchiere N.O.) la 2a delle Fortificazioni (Scacchiere N.O.) la 3" delle: a) Forze mobili; b) Notizie statistiche militari Francia e Colonie. La 4" della a) Potenza militare b) Notizie statistiche militari Inghilterra (India Birmania e Colonie). Svizzera. Belgio. Olanda e Stati Uniti d'America" .

Segue l'elenco dei lavori suddiviso per sezioni (con indicazione cieli' ufficiale preposto), di cui diamo qui alcuni esempi:

4

Fondo L3 , b. 300/l. Registro degli Ordini del giorno del capo di staio maggiore, 1882- 1892, voi.(. Fondo 024, b. 33. Lettera de/facente le veci del Capo del 2° ufficio al capo del l Riparto del comando del CSM. 6 Fondo 024, b. 33. 7 Fondo 024, b. 33. Lettera del Capo del 2° ufficio al capo del I Riparto del comando del CSM. 5


STIIUMF.NTI /)/ RICERCA

49

ia Sezione: Monografie compilate ex novo o revisionate; un questionario inviato ai Comandi ciel I, II e IV corpo d'~u¡mata per ottenere informazioni sulla rete stradale nella zona francese di confine ("tali questionari serviranno di base ai detti comandi per le informazioni trimestrali che essi devono fornire"), copie di carte geografiche, monografie francesi da ristampare, itinerari attraverso la Svizzera; na Sezione: riproduzione di tavole di disegni riflettenti le fortificazioni di Tolone, Antibes , Marsiglia, Nizza; riordino del materiale sulle fortificazioni francesi riunendo in un fascicolo tutte le informazioni possedute per ciascuna piazza o gruppo di forti di sbarramento e ordinandone in un atlante tutti i disegni relativi; invio di un questionario riflettente le fortificazioni francesi (ai Comandi cli corpo d'armata); studio sulle interruzioni strada] i esistenti sulla frontiera verso Svizzera, Francia e il litorale meditenaneo verso Spezia; nra Sezione: raccolta cli dati statistici e militari e compilazione cli rapporti mensili e trimestrali, cli tabelle costitutive dell'Esercito francese, cli uno studio sulla nuova proposta cli legge di reclutamento, di uno studio analitico comparativo sulle istruzioni pel tiro della fanteria vigenti in Francia ed in Italia, di uno studio sulle truppe alpine francesi, di uno studio "Della mobilitazione dell'Esercito francese nel caso di una guerra contro Italia e Germania alleate. Schieramento probabile. Costituzione di grandi unità . Forze"; rva Sezione: compilazione (ma non sempre stampa) delle tabelle costitutive degli eserciti svizzero, inglese, belga, olandese, ordinaria raccolta di dati statistici e ordinaria compilazione dei rapporti mensili e trimestrali. Segue l'elenco dei lavori che l'ufficio propone per il 1889, anch'essi suddivisi per sezione. Un ulteriore esplicitazione delle attribuzioni dell'Ufficio scacchiere occidentale si trova nell'organigramma contenuto nella pratica: ''Ordinamento e funzionamento dei Riparti" 8 : a) Tenuta al co1Tente delle notizie statistiche relative alle forze militari di Francia, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Svizzera, Spagna e Portogallo. b) Studi sull'assetto difensivo degli stati ora indicati per quanto concerne il te1Teno e le fortificazioni. c) Studio di speciali operazioni militari per quanto può aver rapporto agli stati dei quali l' ufficio deve occuparsi. d) Studi cli mobilitazione e d.i probabili adunate in speciali ipotesi di gue1Ta aventi relazione con gli stati dei quali l'ufficio particolarmente deve occuparsi. e) Raccolta dei p1incipali regolamenti militari degli stati di cui alla lettera a).

8

Fondo G24, b. 54, s.d.


50

ROll, f.'fflNO DELL'ARCHIVIO f f:LL'Uff!CIO STORICO

f) Compilazione di sunti di notizie per le riviste militari e dei rapporti riservati trimestrali o

semestrali relativi alle notizie militari di stati esteri. g) Tradu,.ione di regolamenti e di importanti pubblicazioni estere di interesse militare. h) Lavori e studi relativi alla mobilitazione dell'ufficio. i) Studio della frontiera occidentale del Regno e del tenitorio nazionale corrispondente alle seguenti regioni: Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna, S.icilia ed isole minori del Mediterraneo. 1) Monografie, sunti di monografie, itinerari.

m) Tenuta al corrente delle carte di territori il cui studio cade nelle competenze dell'ufficio".

L'organigramma specifica anche i compiti speciali degli Ufficiali superiori dei nuclei di stato maggiore della 1a e della 2a armata 9 , direttamente dipendenti dall'Ufficio: essi erano tenuti a conoscere studi e documenti esistenti presso gli uffici del Corpo e, se necessario, a compilarne la sintesi; dovevano i.noltre eseguire studi di probabili operazioni di guerra nelle quali poteva essere coinvolta la loro annata. "I documenti da essi compilati o ,.·accolti dovranno da essi essere racchiusi in apposito armadio, costituendo così parte dell'archivio dell 'annata cui si riferiscono. Spett.a di più ad essi tenere detti documenti al co1Tente, introducendovi tutte le occorrenti modificazioni, aggi unte e correzioni. Fanno parte cli uno degli uffici ciel Riparto operazioni e concorrono, per quanto lo consentano le loro attribuzioni speciali, agli studi e lavori di eletto ufficio, pure conservando una parte a sé per quanto concerne il loro speciale incarico cli rappresentanti uno Stato maggiore d' armata" .

Nel 1892 il Ministero della guerra emana le nuove Norme di servizio per il Comando del corpo di stato maggiore, che assai poco differiscono dalle precedenti, anche se per la prima volta, ufficialmente, vengono denominati i due Riparti: Riparto operazioni e Riparto intendenza, e gli uffici prendono il nome dagli scacchieri di cui si occupano: "Riparto operazioni:

li Riparto operazioni è diviso in 4 uffici, cioè: Ufficio scacchiere orientale. Ufficio scacchiere occidentale. Ufficio scacchiere meridionale. Ufficio tecnico. Relazioni del Comando del corpo di stato maggiore coi Comandi di corpo d 'armata [omissis] I Comandi di corpo d' annata attigui a un tratto di frontiera terrestre trasmetteranno periodica-

9 Comandi designati della CAPPELLANO

I" e 2" armata, mobilitati in caso di guena con la Francia; per questo si veda anche FrUPPO L'Imperia[ Regio Eserciro Austro-Ungarico sul fronte italiano ( /915-1918), Musco Storico Italiano

della Guerra, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, 2002, pp. 19-21.


STRUMF.NTI

m

11/Ct.RCA

51

mente ogni trimestre al Comando del corpo un riassunto delle informazioni raccolte , relative al lo stato estero con cui confinano. Dal suo canto il Comando del corpo trasmetterà ai Comandi di corpo d'armata ù1teressati le informazioni ricevute da altre fonti, relative agli stati coi quali essi confinano" .

Relativamente alla produzione, gestione e conservazione della documentazione prodotta o indirizzata all'ufficio, non molto cambia con il passare degli anni. Nella relazione del 4 dicembre 1893 10 , inviata al Capo di stato maggiore dal Tenente generale comandante in 2a ciel Corpo di stato maggiore, Marselli, vengono elencati i lavori eseguiti ed in corso, nonché il materiale in dotazione allo Scacchiere occidentale. Ci sembra interessante riportare integralmente il testo cli questo come cli altri documenti che testimoniano, in modo abbastanza evidente, l'eterogeneità della documentazione ciel Fondo. La presenza di questi rappo1ti seriali ci pennette, altresì, cli verificare quali fra questi studi e documenti siano ancora conservati nel nostro Fondo: "Comando del corpo di stato maggiore- Ufficio scacchiere occidentale - Studi, documenti vari e dotazioni cartografiche possedute dall'ufficio al I O Novembre 1893. N .B. In questo fascicolo trovasi inventariato tutto quanto di più interessante è posseduto alla data del I O Novembre 1893, daUe varie sezioni dell'ufficio: lavori e studi compilati per cura delle sezioni, -elementi di varia natura trasmessi e dall'Addetto militare, e dai Corpi d 'armata, o da informatori o desunti da ricognizioni eseguite o dai giornali, -lavori a stampa o manoscritti varii, -dotazioni di monografie, carte, ecc. Per quanto si riferisce ai lavori e studi compilati nell'ufficio, apposite annotazioni indicano lo stato a cui essi trnvans~, se cioè furono compiuti e quando, -se rimasero incompleti e per deficienza di quali elementi , -se sono ancora in corso di compilazione, ecc." .

Segue l'indice, che qui si riporta, e la descrizione dettagliata dei lavori, da noi omessa per ragioni di leggibilità: "P Sezione Studio militare del terreno: Ricompilazione delle monografie Sunti di monografie o linee d ' operazione Aggiunte e varianti alle monografie [" E' lavoro periodico di compilazione a cui si procede rivedendo ed ordinando i dati che annualmente, in prù11avera, vengono trasmessi dai Comandi di corpo d'annata e quelli che si raccolgono direttamente dall'Ufficio" ]. Aggiunte e varianti alla carta logistica Monografie italiane e straniere Manoscritti concernenti il terreno Dotazione cartografica (carte italiane, francesi , svizzere) IP Sezione Fortif icazioni:

°Fondo 0 24, b. 54. "Ordinamento e jiin~ionamento dei Riparti", 4 dice mbre 1893.

1


52

80LL€TTINO Df;l.J_' AIICHJVJ()f ElL' Un-'I C/0 STORICO

Documenti e studi posseduti dalla sezione (con l'indicazione della tipologia documentaria, cioè memoria, pi.ani direttori, atlante di fortificazione, appunti, schizzi, tavolette in scala e suddivisi per zone): Francia: Tarantasia (Valle dell'Alto lsère): (comprende Bou.rg St. Maurice, Col de Traverselte, Vallon des Glaciers, Albertville) Moriana (Valle del!' Are): (comprende: Lauslebourg, L' E.5Seillon, Modane, Saint Miche! , Chamousset, Fort Barraux) Delfinato (comprende: Grenoble, Briançon (Col des Acles, ponte d' Arbour-Galibier), Chateau Queiras, Mont Dauphin Toumoux, Saint-Vincent) Nizzardo Provenza Orientale (comprende: Seyne, Colmars, .Entrevaux, Tolone, costa francese (atlanti di Antibes, Saint-Tropez, Rade d'Hyères) Provenza Occ identale (comprende: Marsiglia, costa francese, piazze di Cette e di .Port Vendres) Medio Rodano (Lione) Regione Nord-Est Parigi Epinal Gruppo dei forti di sbarramento lungo l'alta Mosella Trouée de Belfort (Giromagny, Montbéliard, Lomont) Corsica Possedimenti Francesi in Africa (Tunisia ed Algeria) Documenti vari (segue elenco) Piani direttori al 20 .000 di varie piazze frances i (segue elenco) Dotazione cartografica"

Segue l'elenco relativo alle fortificazioni del territorio italìano, scacchiere N.O ., tra cui: Piazza di Bard, Fortificazioni del Moncenìsio, Piazza di Exilles . IIF' Sezione: (Francia, Colonie e Protettorati -a)Forze mobili; b) Statistica Lavori e studi compilati nella sezione; Notiziario ("vi si raccolgono le noti.zie fornite dai giornali"); tabelle relative alla costituzione dell'esercito francese; studi diversi; raccolta delle relazioni trimestrali; Lavori e studi non compilati nella sezione (tra cui: Tableaux d' effectifs de guerre; dati , in lingua francese, su: mobilitazione dell'artiglieria, treno-equipaggi, parchi d'assedi.o, servizio sanitario, Corpo d 'armata della Marina e alcuni rapporti dell'Addetto militare a Parigi); Documenti. diversi

[V" Sezione: Inghilterra. Svizzera. Belgio. Olanda. Stati Uniti d' America. a) Potenza militare; b) Statistica Svizzera (con tabelle dell'esercito, materiali riguardanti le fortificazioni del Gottardo, Vallese e Luzi.cnstug, relazioni dell'Addetto militare tedesco a Berna riguardanti l'esercito e le fortificazioni) Gran Bretagna Belgio (tabelle relative alla costituzione dell'esercito, notizie riservate sulle fortificazioni della Mosa)


STIIUMl:NTI /JI RICERCA

53

Olanda Stati Uniti d ' America".

Assai utile alla ricostruzione del funzionamento dei diversi uffici ll che lo compongono e della loro produzione documentaria 12 , si rivela il Registro degli ordini del giorno del Riparto operazioni. Altre notizie interessanti , rintracciate nel Fondo G24, sono quelle trasmesseci da un fascicolo del 1895 concernente !'"Ordinamento e funzionamento del Riparto operazioni" 13 ; nel fascicolo vengono illustrati l'ordinamento del Riparto "consta di una segreteria e di tre uffici"; le competenze del Capo del riparto; e il funzionamen to del riparto stesso: A) "Studi che si fanno negli uffici: La limitazione te1Titoriale fra i tre Scacchieri L...]. I. La zona comune agli Scacchieri orientale ed occidentale ha la sua ragion d'essere negli sbocchi alpini ivi esistenti, i quali adducono sia verso nord-est che verso nord-ovest. Perciò il limite fra questi due scacchieri non subì mai mod ificazioni. Me no determinata appare invece la limitazione fra lo Scacchiere occidentale e quello meridionale. Anni addietro, la zona compresa tra Nure e Taro era considerata comune ai due scacchieri . Ma nel maggio 1894 , essendosi ordinata la rifusione delle Monografie 8.lO e 37 in una sola -lavoro in corso di esecmione per parte dello Scacchiere occidentale - fu fissato quale limite fra i due scacchieri la Secchia ed il contrafforte tra Magra e Serchio. Gli studi cui debbono attendere gli uffici, sono determinati da particolari istruzioni del Capo di SME. Attualmente questi studi si concretano: 1) Ne.I raccogliere - mediante giornali , regolamenti, pubblicazioni varie, addetti mili.tari ecc.- le notizie concernenti gli ese rciti degli stati compresi nel relativo scacchiere. Tal.i notizie sono poi coordinate nelle Tabelle di costituzione degli eserciti esteri. A meglio rego lare, anzi ad uniformare questo lavoro cli coordinamento, tanto degli uffici, che degli Addetti militari, fu stabi liLO quale indice progranuna l'annesso allegalo J1.

2) Nella compilazione delle Monografie ciel terreno compreso nel rispettivo scacchiere. Lo stato attuale di esse ris ulta dall 'allegato III. Nel raccogliere le notizie politico-militari degli stati più importanti e riassumerle in appositi rappotti trimestrali. [omissis I

11 Cfr. Fondo L3, h. 303/2. Registro degli ordini del giorno del ripal'lo operazioni, 1890-1896, voi. I. 0 .d .g. n. 42, del 27 novemhre 1894, concernente le nonne per la tenuta e la trasmissione ciel ca11eggio d'urficio. 12 C fr. Fondo L3 , b . 303/2. Registro d egli ordini del giorno del riparto operazioni , 1890-1896, vol. I. 0 .d.g . n. 45 , del 21 d icembre 1893, concernente la compilazione trimestrale cli uri rendiconto delle notizie più importami circa gli eserc iti degli stati compres i ne l rispcétivo scacchiere: " La mareria da 1rauarsi, dovrà essere distribuita per ognuno dei più imponan.ii eserciti, al/orno ai segue/lii oggetti: Personale, Terreno, i\!fateriale, No1izie varie. In quest'ultimo oggeuo 1roveran110 opportuna sede anche quelle notizie auinenli alla Marina da Guerra, che rivestono speciale imporranza" . 13 Fondo 024, b. 54. "Riservalissimo. Ordinamento e.fim zionamemo del Riparto operazioni" , 4 gennaio 1895.


54

B0UE1TIN0 DELL'ARCIIIVIO 4 ELL'VFFICIO STORICO

E) Servizio informazioni sugli stati limitrofi: Per lo passato, oltreché dagli Addetti militari, questo servizio era fatto direttamente, almeno in gran parte, da questo comando e solo sussidi.ariamente dai corpi d'armata cli frontiera. Ma i risultati ottenuti recentemente dai corpi d'armata, e la difficoltà sempre crescente cli reclutare abili informatori da questo comando, per gli incidenti d'oltre frontiera, hanno indotto a decentrare, a poco a poco, il servizio in parola verso i predetti comandi, riservando a questo la dire:lione de l ser vizio stesso, l'impiego di qualche speciale informatore permanente e l' invio eventuale cli ufficiali all'estero, in missioni temporanee . .. . F) Addetti militari: Essi tengono questo comando al corrente su tutto ciò che riguarda gli eser-

citi degli stati presso i quali sono accreditati, e cioè: quello di Parigi: Francia, Belgio, Svizzera. quello d.i Berlino: Impero Germanico. quello di Vienna: Austria-Ungheria, Serbia. quello di Costantinopoli: Turchia, Grecia, R umenia, Bulgaria. quello di Pietroburgo: Russia. Per antica consuetudine gli addelli militari corrispondono direttamente col Capo del ripa1to operazioni" .

Ma è ancora il Registro degli ordini del giorno del Ripar to operazioni a permetterci cli meglio seguise la "pratica archivistica" propria dell'ufficio; " ... dal 1° genn. u.s. ognuno degli utlìci dipendenti tiene il proprio protocollo" 14; " .. . Invito gli uffici dipendenti ad iniziare nel modo che crederanno più opportuno un lavoro preparatorio di spoglio del proprio carteggio, riunendo ed e lencando nelle seguenti categorie quello che potrà poi essere distrutto o versato ali' Archivio. a) Note caratteristiche di ufficiali, compilate anteriormente agli attuali libretti personali. b) Ca1te topografiche di vecchie ediz.ioni, già sostituite con I.e nuove. c) Piani, Atlanti, Monografie di fortificazioni, p[ ...]ti sostituiti con analoghi documenti più moderni. cl) Pratiche d ' ufficio, distinte nelle specialità di protocollo ordinario e riservato anteriori al

1891. e) La corrispondenza deg li Addetti militari e quella riservatissima dov.rà tutta conservarsi" 15; ' tenuta dagli Uffici "La COJTispondenza che proviene dagli Addetti militari, la quale era finora degli scacchieri orientale ed occidentale, sarà invece d 'ora in nanzi protocollata e conservata

dalla segreteria di Riparto. Ferme restando le norme ora vigenti per la successiva trasmissione dei rapporti che giungono dagli Addetti, -e cioè che detti rapporti passino prima per semplice .lettura agli uffici interessati e poi al Signor capo cli stato maggiore dell'esercito o al Ministero,

14

Fondo 13, b. 303/2. Registro degli ordini del giorno del riparto opernzioni, !890-1896, voi. I, O.d.g. n. 20, 30

inar:z:o 1895. 15

Fondo L3, b. 303/2. Registro degli ordini del giorno del riparto operazioni, 1890-.1896, voi. l, 0.d.g. n. 27, 12 aprile 1895.


STIIUMENH DI RICERCA

55

secondo quanto verrà indicato per ognuno di essi, -rimane inteso che i medesimi, quando vengano restituiti dalle predette autorità, saranno tenuti presso la segreteria, ove tutta la corrispondenza sarà raggruppata per Addetto militare e per annata" 16•

Sempre nel 1895, su ordine del Capo di stato maggiore 17, e su successiva comunicazione del Capo riparto operazioni 18, viene rich iesto agli uffici dipendenti di trasmettere una relazione riguardante le modalità di tenuta e classificazione del carteggio d'ufficio: "La relazione deve contenere: il numero e l'indicazione dei registri di protocollo; come viene dalle segreterie e dagli uffici class.ificato e conservato il carteggio; gli anni di carteggio effettivamente esistente presso ogni ufficio; le proposte che si credano necessarie sul modo di esitare il carteggio inutile, per conservare solo quello ch'è ancora necessario. Ogni ufficio unirà alla relazione una tabella indicante le categorie, specialità e pratiche nelle quali è diviso il cai1eggio d'ufficio".

A questa richiesta risponde, con una lettera datata 27 settembre 1895 19 , il Colonnello capo dell' ufficio scacchiere occidentale , M. Albertone; la lettera, ora contenuta in un fascicolo intitolato "Disposizioni r~fiettenti il carteggio", ci permette d.i meglio indagare il sistema di archivio corrente dell'ufficio e di confrontarlo con quello degli altri uffici del Riparto, che a differenza dello scacchiere occidentale, già utilizzavano, in quegli anni, un Titolario . "L'ufficio ha tre registri d.i protocollo: ordinario, riservato e riservatissimo. In ordine alla classificazione per quanto si riferisce al carteggio ordinario e riservato non si è creduto distinguerli in categorie, specialitò e pratiche, attesi il numero piccolo di lettere che dal1'ufficio vengono conservate; perciò esse sono semplicemente registrale con un numero pro-

gressivo nei due differenti protocolli, a secondo che rivestano carattere ordinario o riservato. Il ca11eggio riservatissimo per contro, conservato nella cassa forte -è distinto in apposite buste per pratiche le quali abbracciano parecchie annate consecutive. Così , a modo d'esempi0, si ha un solo incaitamento per tutta la corrispondenza- (lettere, relazioni, telcgramrni)-relativa alla questione di confine cli Pregairol, -in un'altra busta è riunito il carteggio relativo agli studi lungo la frontiera N.O. e al trasporto di artiglierie su slitte; -in una 3" busta tutto il carteggio relativo ali' Armée des Alpes; in una quarta quello riferentesi agli studi di attacco delle fortifi-

16

Fondo L3, b. 303i2. Registro degli ordini del giorno del ripario operazioni, 1890-1896, voi. I, 0 .<l.g. n. 3 1, J4 maggio 1895. 17 Fondo L3 , b. 30'1/I. Regislro degli ordini del giorno del capo di slClfo maggiore, 1888-1898, 0.d.g. n. 13 , 12 luglio 1895. 18 Fondo L3 , h. 303/2. Registro degli ordini ,te/ giorno del riparto operazioni, 1890-1896, vol. I, 0 .d.g. n. 40, 15 luglio 1895. 19 Fondo 024, b. 54. Disposizioni rifle//enli il car1eggio, fascicolo.


56

B0L1,E1TINO oeu:ARCNIV/0 feu/UFF:ICIO STORICO

cazioui d ' oltre frontiera, recentemente passato all'Ufficio del capo di stato maggiore dell'esercito. Riguardo agli anni di carteggio effettivamente esistente presso lo Scacchiere, è opportuno fare osservare che solamente dal principio di quest'anno è stato impiantato un protocollo nell'ufficio, giacché per gli anni precedenti la corrispondenza era tenuta dalla segreteria del Riparto operazioni e l' ufficio conservava solo il carteggio riferen tesi a poche specialità, come per esempio: viabilità, fortificazioni, effettivi di truppa, dislocazione. Di questa parte di carteggio, presso lo Scacchiere occidentale trovasi conservato quanto si riferisce agli anni 1889-90-9192-93-94 e quello in corso del 1895. Circa la corrispondenza con l'Addetto militare di Parigi, l'ufficio fino a tuno .il 15 maggio corrente anno, con speciale protocollo ne registrava i rapporti e li conservava nel proprio archivio; d 'allora in poi la corrispondenza è passata alla segreteria del Riparto, e dal capo ufficio personalmente sono tenuti i soli rapporti di carattere riservatissimo po1tanti le indicazioni K e Y Presso l'ufficio u·ovasi la con-ispondenza con l'Addetto militare di Parigi fino al 15 maggio 1895 . Detta corrispondenza è riunita per annate in apposite cartelle, in ciascuna del.le quali il ca1teggio è distinto con numero progressivo di registrazione . Però tutto ciò che riveste una speciale importanza, è stato stralciato ed ordinato per pratiche in tante distinte buste nel modo seguente: Busta n . I: Effettivi cli guerra in data posteriore al 1885 Busta n . 2: Mobilitazione dell'artiglieria Busta n . 3: idem dei parchi d'assedio Busta n . 4: idem del treno equipaggi Busta n . 5: idem del servizio sanitario Busta n . 6: idem ciel Corpo d' armata della Marina Busta n. 7: Servizio vettovagliamento Busta n . 8: Documenti diversi L'ufficio non crede suggerire alcun modo come esitare degli anni precedenti , atteso il numero esiguo di lettere che lo compongono, e molto più perché occorre tuttora cli doverlo frequentemente consultare pei lavori d'ufficio".

Dagli Ordini del giorno presenti nel Registro del reparto operazioni e relativi al l 89620 , possiamo ricostruire il lavoro di revfaione ii guardante la documentazione conservata in tutti gli uffici del Reparto e tesa ad identificare iÌ materiale ancora utile, da versarsi in Archivio, da quello non più necessario, destinato ad essere distrutto. Su proposta di ciascuno degli uffici, un'apposita Commissione compilò due distinti elenchi con i documenti da conservare e quelli da eliminare. Relativamente allo Scacchiere occidentale, vennero conservati "Fascicoli di ricognizioni, relazioni e memorie" (poi elencate)," Un pacco di lettere d'ufficio di anni diversi", "Relazione sulle gran.di manovre francesi 1874-75-76-77-79 e 81", diver-

°

2

Fondo L3, b. 303/2. Registro degli ordini del giorno del riparto operazioni, 1890-1896, voi. I, 0.d.g. n. 7bis, 20 febbraio 1896; 0.d.g. n. 22, 29 agosto 1896; 0 .d.g. n. 24, 12 settembre 1896.


SrRUMHNtl DI RICERCA

57

sa documentazione riguardante la Francia, "Corrispondenza d'ufjfrio", "Documenti vari dal 1870 al 1881", "Registri e corrispondenze relative ad informazioni dal 1874 al 1885". L'elenco del materiale da scartare comprendeva una serie di titoli di cui non è chiara la natura (studi, pratiche?), poi "Documenti e studi per correzioni alle monografie; minute e bozze", "Carte, tavole e memorie che servirono agli Atlanti di fort~ficazione delle piazze forti.francesi", "Notizie sugli eserciti esteri, dati statistici e informazioni sulle flotte, notizie sulla Francia", carte topografiche di diverse scale. Un ulteriore lavoro di spoglio ebbe luogo alcuni mesi più tardi ed anch'esso portò alla redazione di due distinti elenchi; fra i documenti non più necessari all'ufficio ma aventi qualche valore storico e dunque da versare all'Archivio vengono nominati carte e piante cli città e fortificaz ioni ed alcune Memorie (originali o litografate, con l'indicazione della data) . Il materiale da distruggere comprende anch'esso carte e piante di piazzeforti francesi ma anche appunti, schizzi e ''.foglietti", Memorie, vecchie tavole e atlanti. Successivi Ordini del giomo21 ci chiariscono ulteriori aspetti del funzionamento degli uffici degli scacchieri: ciascuno di essi era obbligato a redigere una relazione annuale da indirizzarsi al Capo del riparto, e contenente lo stato dei lavori in corso, con l'indicazione specifica della documentazione compilata , revisionata o riassunta (monografie, tabelle di composizione degli eserciti stranieri, altri lavori). Inoltre ogni ufficio era obbligato ad effettuare lo spoglio del carteggio, per conservare solo quello degli ultimi tre anni, versandolo all'archivio ciel Comando. Negli anni successivi si susseguono ordini e comunicazioni relativi alla produzione documentaria degli uffici del Riparto, dalle modifiche delle prescrizioni per la compilazione dei Rapporti trimestrali22 , ad un riordinamento delle Monografie23, che avrebbe dovuto dare vita ad una doppia serie cli monografie. Il problema della gestione delle carte prodotte eia ciascun ufficio , sebbene monitorato periodicamente, e di cui avevamo già trovato traccia nella normativa interna degli ultimi anni del 1800, ritorna ad interessare in manjera precipua le alte cariche dello Stato maggiore. Con l'Ordine del giorno n. 5 ciel 6 febbraio 190324 , il Capo di stato maggiore puntualizza nuovamente la normativa riguardante la conservazione e lo scarto della ccmispondenza d'ufficio e ciel carteggio:

2 1 Fondo

L3, b. 303/2. Registro degli ordini del giorno del riparto operazioni, 1890-1896, voi. I, 0.d.g. n. 31, 24 ottobre 1896; 0 .d.g. 11. 46, 30 dicembre 1896. 22 Fondo L3 , b . 30 I/ I. Registro degli Ordi11i del giorno del capo di srato maggiore, 1888-l 898, 0 .d.g. n. 2 , 23 gennaio 1898. 23 Fondo L3 , b. 303/ 1. Ordi11i riservati e cornunicazion.i riservate dell'uffìcio di S. E. il capo di stato maggiore de/l'Esercito, 1899-1910, Comunicazione riservatissima di serviiio n. 6, 9 novembre 1900. 24 Fondo L3 , b. 301/2. Registro degli ordini del giorno del capo di stato maggiore, 1899-1906, 0.d.g. n. 5, 6 feb bra io 1903.


58

80UE:Tf'INO DEI.I.'A IIOIIVIO f HU.} Uff!C/0 5'rORICO

"Al principio d'ogni anno ciascun ufficio, sia del Riparto operazioni, sia del Riparto intendenza, procederà all 'esame della sua corrispondenza dell'anno antecedente all' ultimo triennio, dividendola in 4 patti: quella da considerarsi all' ufficio medesimo, quella di un certo valore storico, da versarsi all'ufficio storico, - quella che si può vendere - quella che deve essere mandata al macero. [omissis] Nel mese di marzo d'ogni anno le parti d.i carteggio dei singoli uffici destinate all'archivio storico o ad essere vendute o ad essere distrutte, saranno esami nate da una conllllÌssione. [omissisJ Dopo l'esame della Commissione, i tre elenchi di ciascun ufficio, opportunamente corretti , saranno vistati dal presidente della Conunissione e saranno restillliti all'ufficio stesso, perché abbia traccia di ciò che è avvenuto della sua corrispondenza degli anni passati; quindi, secondo la cernita fatta, le varie carte si consegneranno o all'archivio storico, per la conservazione, o alle segreterie dei due reparti per la vendita o l'invio al macero . La Commissione comincerà a funzionare fin da quest'anno, per il carteggio del 1899. Essa per quest'anno estenderà l'opera sua anche alle annate precedenti il 1899 per sistemare inizialmente le cose, in guisa che possano poi funzionare regolarmente nell'avvenire, e non abbia in seguito che ad esaminare soltanto il carteggio dell'annata precedente all'ultimo triennio".

Sulla stessa linea sembra muoversi il Capo del riparto operazioni , che in un lungo quanto accurato ordine del giorno 25 , stabilisce specifiche norme atte a garantire la conservazione ed il perfetto ordinamento del carteggio di ufficio: "Di tutti i lavori eseguiti dalle varie sezioni deve essere tenuta nota dividendoli per materia, in modo che sia facile quando si presenta una questione da esaminare, cli rintracciare tutto ciò che all'argomento trattato si può riferire. Sempre che possibile, e quando a ciò non sia stato provveduto con promemoria, dovrà farsi un riassunto delle pratiche più complesse. In apposito memoriale s i terrà nota sommaria dello svolgimento delle pratiche più importanti e specialmente di quelle di carattere continuativo o rico1Tente. [omissis] Nell'applicazione dell'ord.ine del giorno n. 5 del 6 febbraio 1903, deve usarsi la maggiore oculatezza onde evitare di distruggere carteggio utilizzabile anche in tempo remoto. Di massima potranno distruggersi solo le carte che trattano di questioni. di ordinario servizio ed evidentemente cli nessun valore. Tutto ciò invece che si riferisce a pratièhe o studi deve essere conservato, anche se trattasi di semplici elenchi di trasmissione od appunti, giacché questi possono dare indizio delle varie fas i subite dalle pratiche. Gli studi arretrati, anche se successivamente riassunti o sostituiti da altri , devono essere conservati in originale, in copia od in minuta. Il carteggio aJTetrato, a seconda delle decisioni date personalmente dai capi di ufficio, sarà tenuto presso le varie sezioni o regolarmente versato ali' Archivio del Comando del corpo ovvero distrutto".

25

Fondo L3, b. 303/3. Registro degli ordini del giorno del riparto operazioni, 1901 -1906, O.d.g. n. 53, 21 ugosto 1905


STRUMENTI DI RICDICA

59

Il 20 maggio del 1906 vennero emanate dal Ministero della guerra nuove Norme di servizio pel Comando del corpo di stato maggiore; la struttura del Corpo restava pressoché la stessa, mentre venivano modificate le attribuzioni del Capo di stato maggiore, del comandante in 2" e dell'ufficiale generale addetto al comando del corpo; in particolare veniva parzialmente limitata l'autonomia del Capo del corpo. Sempre nel 190626 , su ordine del Capo di stato maggiore, vennero aboliti i rapporti semestrali contenenti le notizie di carattere riservato sulla preparazione militare degli stati esteri; in loro vece furono istituiti appositi bollettini, da compilarsi in modo succinto e da diramarsi ogni qualvolta fosse stato ritenuto necessario. Venne ribadito inoltre che: "Gli argomenti che richiedono speciale trattazione, come relazioni su manovre estere, studi di una certa mole etc., formeranno oggetto di compilazione e di pub bi icazione a parte" . A partire dagli stessi anni si fanno più frequenti, nella documentazione rintracciata, i riferimenti alla mutata situazione interna degli uffici 27 , relativamente a competenze e funzionamento di ciascuno. In un promemoria datato 8 ottobre 190828 , i1 Colonnello capo ufficio dello scacchiere occidentale sottolinea alcuni punti fondamentali relati vi ali' ufficio stesso ed ai suoi rapporti con gli altri uffici del comando; dal promemoria risultano evidenti alcune ingerenze fra le precedenti competenze dello scacchiere e quelle attribuite ai nuovi uffici (tra gli altri, l'Ufficio istruzioni e manovre, l'Ufficio difesa ed in seguito l'Ufficio informazioni) . In particolare: "Lo Scacchiere non ha alcuna ingerenza negli studi relativi alla difesa dello Stato, e non riceve al riguardo nessuna comunicazione dagli altri uffici, all'infuori di quelle generiche che sono contenute nelle relazioni dei passati viaggi di stato maggiore. Non possiede più gli albums delle fortificazioni, stati ritirati da tempo presso l'Ufficio difesa: si procura però annualmente dai comandi di corpo d 'armata territoriali, mediante aggiornamento di apposito registro, i dati più importanti relativi allo stato di fatto delle piazze forti _(obiettivi, costituzione, armamento delle opere), e deJie strade e dei baraccamenti d 'alta montagna. L' Ufficio raccoglie, appura nella misura del possibile, e coordina tutti i dati relativi alle. fortificazioni della frontiera terrestre e marittima della Francia e della Svizzera che giungono al comando, ed in base ai medesimi compila e tiene al corrente le relative memorie descrittive, copia delle quali trovasi presso i vari uffici del comando. DeJie notizie particolarmente importanti si dà pure volta per volta comunicazione a parte mediante bollettini riservati. La revisione dei progetti di attacco delle dette fortificazion i estere, compilati dalle apposite Commissioni territoriali miste spetta allo Scacchiere per la parte generale (descrizione deJie

26

Fondo L3. b.301/2. Regis1ro degli ordini del giorno del capo di staro maggiore, 1899-1906, 0.d.g. n. 32, 2 luglio 1906. 27 Fondo L3, b. 301/3. Registro degli (Jldini del giorno del capo di stato maggiore 1906-1913, 0.d.g. n. 37, 23 agosto I 906, Ripartizione degli uffici . 28 Fondo F4, b. 95. Condizioni del corpo di stato maggiore. Funzio11amen10 del Comando del co1po . Comando del corpo di staso maggiore - Scacchiere occidentale - Promemoria circa il Jìmzionamemo dell'ufficio.


60

fJOLLF:lì'INO DEU,'l\f/CHJV/0 f t:Li:UFFIC/0 STORICO

opere e del terreno esterno ed apprezzamento del valore militare di questo), ed all'Ufficio difesa per la rimanente parte, avente speciale carattere tecnico . Lo Scacchi.ere non ha conoscenza alcuna né delle di rettive né dei particolari d' impiego delle nostre truppe nell'occupazione avanzata, all' infuori di quanto può risultare dall'esame delle relazioni dei passati viaggi di stato maggiore. Non concorre in alcun modo negli studi che si riferiscono a tale impiego, e ciò specialmente dopo che gli uffici nuclei delle armate sono passati con tutto il loro archi vio presso i comandi te1ritoriali. Nessuna conoscenza parimenti si ha dei suddetti studi [Studi dell'Ufficio trasporti e dell 'Ufficio servizi], all'infuori di quanto può risultare dalle relazioni dei viaggi cli stato maggiore, e dal concorso che, come si è detto, l'Ufficio presta all'Ufficio trasporti nelle questioni relative a nuove ferrovie.. L'Ufficio servizi fornisce a llo Scacchiere, su richiesta, gli elementi necessari all'aggiornamentO

delle monografie del territorio nazionale, per quanto riguarda i dati statistici sulle risorse

locali".

Il Promemoria prosegue con alcune considerazion i: "Risulta dal suesposto che le attribuzioni attuali dello Scacchiere, per ciò che riguarda jJ tratto di territorio nazionale al medesimo assegnato, sono piuttosto limitate e non corrispondenti certamente per estensione ed importanza a quelle che riguardano il territorio e le forze militari estere contrapposte". Al termine ciel Promemoria il Colonnello inoltra alcune proposte: "l che lo Scacchiere fosse tenuto informato dall'Ufficio difesa circa lo stato di fatto delle O

nostre difese permanenti , circa i progetti di sistemazione, dL riordinamento, di completamento in corso di studio o di esecuzione, e ci.rea i concetti generali che presiedono a tali riordinamenti (comunicazione degli albums delle fortificazioni, dei rapporti periodici sui lavori in corso, dei verbali della Commissione suprema di difesa, e delle commissioni parziali); 2° che lo Scacclùere avesse in avvenire patte nell'esame delle questioni relative ai nuovi lavori di difesa; 3° che, analogamente a quanto si pratica per i progetti di attacco, lo Scacchiere avesse parte nella revisione dei piani cli difesa delle pia,.ze forti (specialmente per ciò che riguarda la parte generale; determinazione delle funzioni della piazza, descri zione ed apprezzamento del terreno esterno, forza, composizione ed impiego degli clementi mobili ciel presidio ecc.). Copia di detta parte generale (fascicolo I 0 ) converrebbe fosse anche in consegna allo Scacchiere; 4° che lo Scacchiere avesse almeno conoscema delle direttive e dei principali dispositivi che riguardano le truppe in occupazione avanzata, nonché dei più importanti studi in corso attinenti alla mobilitazione N.O. terrestre e marittima; 5° che, una volta forniti allo Scacchiere tali elementi cli stud io e di gi udizio, tutte indistintamente le pratiche relative alla viabilità ord.inaria fossero devolute, per la trattazione, allo Scacchiere, senti to sempre il parere dell' Ufficio difesa nei riguardi specialmente tecnici. In tale modo, oltre ad un notevole vantaggio di uniformità e d'ordine in ta le trattazione, l' Ufficio avrebbe anche modo di mantenersi meglio e più prontamente informato di ogni variante che sia man mano appot1ata alle condizioni cli viabilità del territorio assegnato al suo studio. Da ultimo, per quanto riguarda lo studio del territorio estero, si crede oppo11uno di far presen-


STRUMIJNTI DI ///CERCA

61

te l'uti lità di dare un maggiore sviluppo alle annuali ricognizio1ù e visite all'estero, rimaste in arretrato da qualche anno, e ciò tanto nell'interesse della preparazione miJitare degli ufficiali dello Scacchiere, quanto per il controllo, sia pure largo e prudente, delle notizie, non sempre esatte e d i buona fede, che pervengono in via ordinaria al comando".

La discussione apertasi con il Promemoria dell'8 ottobre 1908 , prosegue, nello stesso anno, con un altro Promemoria29 , datato 25 novembre, con il quale vengono ribad ite alcune delle idee già precedentemente espresse, a proposito delle mutate competenze dello Scacchiere occidentale e degli altri uffici del comando. Ancora nel 1910 prosegue la produzione di documenti riguardanti osservazioni e proposte circa il funzionamento interno del Corpo di stato maggiore30 ; produzione che coinvolge tutti gli uffici del corpo ed in particolar modo gli scacchieri che, negli ultimi anni, avevano lamentato, come abbiamo ampiamente sottolineato, un sempre minor coinvolgimento nella gestione di alcune fra le competenze loro assegnate nei decenni precedenti. In questa stessa ottica si può leggere l'Ordine riservato n. 25 del 4 novembre 191031 , emanato dal Capo di stato maggiore, che mira, fra l'altro, a meglio definire il rapporto fra gli scacchieri ed il sempre più importante Servizio informazioni. Assai interessante per quanto rigwuda alcuni dei documenti e delle pubblicazioni a noi pervenuti ed attualmente ancora conservati nel fondo G23, risulta il Promemoria del 4 novembre 191032 sull'ordinamento dello Scacchiere e sullo stato dei lavori negli anni J. 909 ,l 910 e 1911. Il Promemoria riporta l'organico dell 'ufficio, con la suddivisione in sezioni: JA Sezione: Ordinamento delle forze militari; 2" Sezione: Terreno e fortificazioni (suddiviso in Settore nord e Settore sud) . La l" Sezione studia l'ordinamento militare di Francia e colonie, Svizzera, Belgio (compreso lo stato indipendente del Congo), Spagna, Portogallo e rispettive colon ie, ed Olanda. li suo compito è quello di raccogliere da giornali, riviste, informazioni riservate, tutte le notizie relative all'ordinamento , mobilitazione, impiego degli eserciti e dislocazione di pace degli stati di cui si occupa; inoltre compila e tiene al co1Tente le notizie relative alle loro forze militari. La sezione fornisce mensilmente notizie d'interesse militare alla Rivista militare italiana e aUa Rivista di cavalleria, e prepara lavori di recensione di pubblicazioni interessanti gli stati di sua competenza ed

Fondo F4, b. 95. Condizioni del Coq,o di stato maggiore. Funzionamento del Comando del corpo. Com(lndo del di stato waggiore - Scacchiere occidentale - Promemoria circa il fimzion.amento degli scacchieri (Comunicazione di servizio n. 53 del 13 corre/Ile). 30 Fondo F4, b. 95. Comando del corpo di stato maggiore - Riparto operazioni - Ufficio segreteria Osservazioni e propos1e circa ilji.111;:,ionamento i111erno del Conwndo del corpo di S /(110 maggiore, 12 gennaio 1912. ·' 1 Fondo L3 , b. 303/l Ordini riservali e comunicazioni riservate dell'ufficio di S. E. il Capo di s1a10 maggiore del/ ·esercito, 1899-1 9 l l , Ordine riservato n. 25, 4 novembre l 9 IO. 32 Fondo F4, b. 95. Comando del corpo di s/alo maggiore - Scacchiere occidentale- Promemoria pel Sig . Generale comandante in 2° su/l'ordiname.1110 dello scacchiere e sui lavori compiwi e da compiersi nel biennio 1909-1910 e da compilarsi nell'anno prossimo 1.911. 29

C(}lpo


62

BOLI.T:ITINO /JELL'ARCH/Vl(} l)EL!.'UrFIC/0 Sm111co

altri studi che vengono affidati all'Ufficio. Inoltre la sezione concorre alla compìlazione dei bollettìni, qualora se ne manifesti l'opportunità. La 2" Sezione, invece , tiene al corrente le monografie del terreno, compila e tiene al corrente le Memorie sulle opere di fortificazione situate presso la frontiera italo-francese e italo svizzera e quelle dì Tolone, Marsiglia, Lione , Giura, Belfort, Epinal, Parigi , coste francesi del Mediterraneo, Corsica, Tunisia ed Algeria. La sezione si occupa di compilare i piani direttori e le tabelle d'insieme riguardanti tali fortificazioni e compila i bollettini relativamente alla parte riguardante viabilità e fortificazioni. Anche la 2" sezione esegue un lavoro di spoglio sulle pubblicazioni esistenti per ricavarne notizie relative alle comunicazioni stradali e ferroviarie, fortìficazionì e cartografia; inoltre conserva le monografie del terreno e una copia delle carte topografiche del territorio dello scacchiere. Esiste poì un Ufficìo segreteria e archivio dello scacchiere che riceve la corrispondenza d'ufficio e gestisce quella parte della corrispondenza che non riguarda specificamente le due sezioni dello scacchjere . L'ufficio tiene il registro protocollò ed ordina il carteggio "secondo le norme in vigore"; tiene in consegna, registrati in appositi cataloghi, una copia delle monografie ciel terreno dello scacchiere, tutte le carte corografiche e topografiche, interne ed estere, la dotazione dei regolamenti italiani e francesi . L'ultima parte del Promemoria contiene l'elenco dei lavori compiuti o da compiersi nel triennio 1909-1911, suddiviso per sezioni; alcuni degli studi o delle pubblicazioni ivi nominate, sono state da noi ìdentificati fra quelli ancora conservati nel fondo G23 .33 Nel 1911, il 10 aprile, viene diffuso il Promemoria 34 con il quale si dà incarico all'Ufficio scacchiere occidentale di occuparsi del Marocco e degli avvenimenti ad esso legati; tale incarico era precedentemente affidato allo Scacchi.ere orientale. La documentazi.one degli anni successivi, relativa a1lo Scacchiere occidentale, si fa sempre meno frequente, così come accade per il materiale prodotto dall'Ufficio stesso; in realtà con lo scoppio della 1 Guerra Mondiale, già il Comando supremo aveva unificato i tre uffici. Unificazione confermata con la circolare n. 9120 del 3 marzo 191835 che prevedeva un Ufficio eserciti esteri del Comando territoriale del corpo di stato maggiore, cui spettava la "Conservazione dell'Archivio degli Scacchieri occidentale, Ori.entale e dell'Ufficio coloniale del Comando del Corpo e dell'Ufficio operazioni del Comando supremo". In seguito lo Stato maggiore regio esercito (nuova denominazione del Comando del corpo di stato maggiore), lasciò gli scacchieri riuniti in un unico ufficio con competenze sulla preparazione dei piani di guerra: l'Ufficio operazioni.

33

Cfr. bb. 30, 31 e 32.

34 Fondo G23, b. 41. 35 Fondo M7, b. 11.

Promemoria del Capo ufficio scacchiere occidentale.


STIIUMl:NTI DI 1/ICEI/CA

63

I documenti più recenti conservati nel fondo sono alcune unjtà archivistiche degli anni '30 del Novecento prodotti dal Comando designato d'armata di Torino e riguardanti notizie relative alla Francia e al confine italo-francese. La loro appartenenza allo Scacchiere è identificata dalla semplice apposizione della dicitura, a matita, sulla cope1tina: "Scacchiere occidentale" . Documentazione del decennio successivo s.i ritrova inoltre nel fascicolo intitolato "Berlino", la cui appartenenza però può essere ricondotta all'Ufficio scacchiere orientale. La documentazione del Fondo, contenuta in 45 faldoni, è giunta fino a noi in buono stato dì conservazione, seppure non ordinata secondo criteri cronologici o geografici o per ''materia". Presso l'Archivio de]l 'Ufficio storico è conservato anche un Elenco dattiloscritto, senza data, che riporta, in modo assai poco analitico , il contenuto cli ciascuno dei faldo ni che compongono il Fondo. In questa sede si darà conto delle scelte operate per il riordino delle carte e per la redazione ciel presente strumento di ricerca . La documentazione ciel Fondo G23 è stata in gran parte prodotta, come già rilevato, dall'Ufficio scacchiere occidentale - Reparto operazioni - Corpo di stato maggiore dell'esercito, durante gli anni 1882-1936. Oltre alle carte specificamente appartenenti all'Ufficio , costituitosi con questa denominazione solo nel 1892, ma cli fatto operante dal 1882 con il nome di Ufficio n. 2 del 1° Riparto del Comando del corpo di stato maggiore dell'esercito, il Fondo conserva materiale proveniente da altri Enti militari. In particolare facciamo riferimento alle carte degli Ufficial i dell'Armata sarda sull'Algeria (I 837-1844), a documentazione diversa dell'Ufficio scacchiere orientale , agli Studi della sezione Topografico-mrntare del Corpo di stato maggiore (1874), al complesso di carte dell'Archivio della 3a Armata (1893-1 914), depositato presso il Comando del corpo di stato maggiore - Ufficio intendenza e confluito, in seguito, come accaduto alle carte del 1924-1936 del Comando designato dell'Armata di Torino, a1l'interno del corpus documentario proprio dell'Ufficio scacchiere occidentale. Il Fondo, inoltre, conserva numerosa documentazione proveniente dagli Addetti militari; a questo proposito ricordiamo che l'Ufficio storico dell'esercito conserva un intero fondo documentario denominato G29,Addetti militaii, contenente una miscellanea di carte non ordinate e proveniente dagli archivi dei diversi addetti. Tutta questa documentazione è andata a costituire, con H passare degli anni, il patrimonio dell'Ufficio scacchiere occidentale, che aveva, per suo indirizzo, quello di produrre e raccogliere "Studi, osservazioni, informazioni relativi allo scacchiere occidentale"; dunque un insieme di materiale cli provenienza eterogenea, che è stato riunito assieme per meglio soddisfare le richieste di studio e ricerca dell' ufficio. In sede di riordinamento si è dunque privilegiato l'accorpamento di gran parte del materiale, pur proveniente da enti diversi, avendo cura cli indicare, ove possibile e rintracciabile, la provenienza dì ciascun pezzo. L'altra osservazione preliminare da farsi riguarda il tentativo dì ricostruzione


64

Bou,1::rn,vo J)Ell 'ARCHIV/Of>ELL'UFFIC/0

STORICO

delle serie proprie del Fondo G23 . La parte pitt cospicua della documentazione costituisce la serie della Documentazione priva di classfficazione, preceduta dalla serie del Carteggio (composta da materiale diverso con presenza di classificazione). Le ultime due serie comprendono la Documentazione non appartenente all'Ufficio , con materiale non .immediatamente riconducibile all'attività dell' Ufficio e la Documentazione senza data, eia noi collocata in coda all'elenco. La serie del Carteggio è costituita da un numero davvero esiguo di unità, almeno relativamente alla consistenza globale del Fondo. Il carteggio, dotato cli titolario ("Specialità e Pratica" ma anche "Titolo e Classe", apposti tramite un timbro sulle carte), copre un arco di tempo piuttosto limitato, dagli ultimissimi anni del secolo XIX ai primi anni del 1900 . Dalla lettera del Capo ufficio dello scacchiere, in data 27 settembre 189536 , sappiamo che lo Scacchiere occidentale, a differenza degli altri due uffici ciel Riparto, non utilizzava alcun titolario. In considerazione dell'esiguità dei pezzi e della relativa poca chiarezza presentata dai differenti titolari (non è certo che appartengano tutti allo Scacchiere Occidentale e non si è rinvenuto fra le carte il titolario/i originale/i), si è scelto di non tentare di ricostruire i medesimi ma semplicemente di ordinarli e porli in evidenza prima di schedare il carteggio in ordine cronologico (secondo la data finale della documentazione). Purtroppo molta cli questa documentazione è stata sottoposta a un riordino sommario (e ad alcune manomissioni?) che ha causato una separazione delle carte secondo la materia, il mittente o l'ente produttore delle stesse, con la relativa perdita di fascico li e copertine originali. Il carteggio conservato comprende in particolare Promemoria, corrispondenza con Ambasciate, Legazioni e Consolati, con Corpi cl ' Armata, con altri Enti militari , raccolte cli notizie daHa stampa , pratiche relative ai confini con Svizzera e Francia. Assai confusa appare la situazione relativa alla corrispondenza con gli Addetti militari, che si conserva, oltre che fra le carte cli questa serie , anche ìn un apposito Fondo presso l 'Ufficio storico dell'esercito (G29, miscellaneo, e purtroppo non ordinato). La serie della Documentazione priva di classificazione comprende materiale diverso , cli varia provenienza, da noi ordinato secondo un criterio cronologico. Il materi::ùe è giunto in stato di completo disordine, conservato ·talvolta entro copertine originali (in cartoncino o rigide) , talvolta privo di involucro, o ancora posto in copertine cli fortuna durante un qualche lavoro di riordinamento in epoca successiva. Alcune delle unità (in particolare quelle costituenti il nucleo principale proveniente dal Comando designato cl' Armata di To1ino. poste alla fine della serie

"In ordine alla classifi<;azio11e per qua,uo si riferisce al carteggio ordinario e. riservato non si è creduto dis1ing11erli in categorie, specialità e pratiche, a/fesi il numero piccolo di letrere che dall'ufj1cio vengono conservate; perciò esse son.o semplicemente registrale con u,1 numero progressivo ne.i due dUJeremi protocolli, a secondo che. rive.stano caratlere ordinario o riservato" ; foo<lo G24, b. 54. Disposizioni rifletlenti il caneggio, fascicolo.

36


STRUM6lvTI DI RICERCA

65

Documentazione priva di classificazione) riportano una propria classificazione, anteriore al loro ingresso nel Fondo dello Scacchiere occidentale; in questo caso è stata segnalata com unque l'esistenza di timbri o sistemi di classifi ca:z,ione. ln questa serie si conservano dunque studi statistico-militari , manoscritti e a stampa, (a volte veri e propri volumi), rel azioni di viaggi di Stato maggiore e di corsi d'esperimento , monografie e memorie r iguardanti una particolare zona geografica o un particolare sito militare, bollettini e rapporti trimestrali e semestrali prodotti dall'Ufficio, e in seguito diffusi presso gli altri uffici del Comando (cli qui l'esistenza cl i pii:1 copie del materiale), notiziari , materiale cartografico e fotografico. Tutto questo materiale è stato ordinato ponendo all' inizio di c iascun anno il materiale prodotto dal!' Ufficio (per materia o area geografica di appartenenza) e di seguito quello ricevuto o prodotto da al tri enti o uffici, anche di provenienza estera. Co nsiderata la difficoltà oggettiva nell'attribuire ali ' una o a li' altra sezione dell 'Ufficio stesso la paternità dei diversi studi o relazioni , non è stato ritenuto opportuno tentare un riordino del materiale prodotto dall' Ufficio secondo una "supposta" appa,tenenza alle diverse sezioni. Solo nel caso in cui le sezioni siano esplici tate sulla documentazione, tale documentazione è stata raggruppata insieme. ln questa serie ha dunque trovato posto materiale di uffici diversi, ma per cui è certa o probabile l'appartenenza allo Scacchiere occidentale; a differenza di quanto inserito nella serie Documentazione non appartenente all'Ufficio, contenente carte che potranno facilmente trovare la loro naturale collocazione quando saranno po1tati a compimento i numerosi lavori di riordino previsti per i Fondi dell'Archi vio dell ' Ufficio storico dell'esercito. Terminata l' analisi delle serie, diamo ora conto delle a.ltre scelte metodologiche che hanno portato alla redazione del presente inventario. Tutlo il materiale archivistico è stato riordinato in fascicoli (o unità archivistiche) numerati progressivamente ali ' interno di ogni serie; q uesti a loro volta sono stati raccolti in faldoni con numerazione continua dal n. 1 al n. 50. Al fine di mantenere l' integrità d i lettura dei vari interventi di archiviazione che s i sono succeduti nel corso del tempo , sono state conservate le camic ie orig inarie o le copertine dei fasc icoli o delle uni tà. Nel corso del riord inamento , sul dorso di ciascun faldone sono stati indicati i scguentj dati in modo da semplificare la consultazione del Fondo: la sigla del fondo "G-23" ed il nome specifico dello stesso, "Ufficio scacchiere occidentale", il numero della busta; l'indicazione della serie, i numeri relativ i ai fascico li contenuti ne lla busta. Ciascuna unità archivistica è stata schedata analiticamente e d i tale analisi si dà conto nell' inventario che riporta, ove presenti: le segnature archi vistiche 01iginal i, il titolo originale tra virgolette con eventuali integraz ioni tra parentesi quadra se interne a quel titolo; un titolo ricostruito, senza virgolette, nel caso di mancanza o incompletezza del titolo originale; il numero delle carte dell' intera un ità (comprendente cioè anche quelle contenute negli eve ntuali sottofascicoli); altre informazioni relative alla documentazione contenuta nel fascicolo stesso (qualora c iò sia ritenuto opportuno); l'esistenza di materiale cartografico , fotografico e a stampa; la data ero-


66

BOLlDTINO O/Ju:ARcHIVIOf ELL'UFflC/0 STORICO

nica (estremi cronologici, secondo i criteri illustrati in precedenza). Inoltre laschedatura dell'unità archivistica comprende la descrizione dei sottofascicoli, ove presenti, secondo le modalità indicate in precedenza. Lo spazio della datazione può apparire vuoto in corrispondenza del titolo del fascicolo qualora il fascicolo stesso non abbia carte proprie ma la documentazione sia conservata nei soli sottofascicoli. La descrjzione di ciascuna unità è preceduta dal nuovo numero di corda del fascicolo stesso, riprendendo la numerazione dal 11. 1 per le unità di ciascuna serie. Le eventuali osservazioni di natura più squisitamente archivistica vengono fatte nelle note a piè di pagina; inoltre viene sempre segnalata la presenza di fascicoli vuoti e di note di "passaggio pratica", sia interne ai fascicoli stessi, sia riportate sulle copertine dei fasci col i. Gli indici alfabetici sono stati redatti utilizzando soltanto gli antroponimi e i toponimi che compaiono nei titoli (originali e/o ricostruiti) di fascicoli e sottofascicoli. Relativamente agli antroponimi vengono riportati cognome e nome di battesimo, se presente o se rintracciato all'interno della documentazione o negli annuari degli ufficiali. Viene inoltre riportato , se presente, il grado o la carica (nel caso di uno stesso soggetto con gradi diversi, corrispondenti a momenti diversi della sua carriera, si sceglie il grado più elevato raggiunto).


Elenco della documentazione


I

-

-.


69

STRUMt::NTI DI RICl!NCA

Carteggio b. I fasce. 1-4

Specialità I. Pratica 1 -Specialità I. Pratica 1. "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Spagna. Operazioni militari nel Riff 1909" . cc. 294 1909 mag. 14-d ic. 15

Il fascicolo contiene: Promemoria; carteggio tra l'Addetto militare a Madrid , Porta , ed il Comandante in 2a ciel comando del corpo di stato maggiore, Aliprandi; elenchi di carte trasmesse al primo Aiutante di campo generale di S . M. il Re ed al Ministro della guerra, Gabinetto militare; documentazione de l Ministero degli affari esteri ; carteggio appartenente ali 'Ufficio coloniale. Oltre al carteggio il fascicolo conserva 2 copie a stampa del "Comando del Corpo cli Stato Magg iore. Scacchiere Occidentale. Ri assunto delle Operazioni militari compiute dalla Spagna nel Riff (Marocco) fino al 30 novembre. Roma 1909", cc. 5537 . 2

-Special ità I. Pratica 1. " 1909-1910 Scacch iere Occidentale. Notizie dalla Spagna". cc. 112 1909 gen .-clic. 28

Il fascicolo contiene: Promemoria; con-ispondenza dell'Addetto militare a Madrid; corrispondenza dell' Ambasciatore ital iano a Madrid inviata al Ministero degli affari esteri e poi trasmessa al Comando del corpo di stato maggiore. 3

-Specialità I. Pratica 1. 1910 Scacchiere Occidentale. Notizie dalla Spagna. 1910 gen. 2-clic. 22 cc. 83 Il fascicolo contiene: Promemoria; con-ispondenza dell'Addetto militare a Madrid; corrispondenza deli' Ambasciatore italiano a Madrid inviata al Ministero degli affari esteri e poi trasmessa al Comando del corpo di stato maggiore.

37 Un 'allra copia

di questa pubblicazione si trova nella serie D0c11me111azione pril'<t di c/assijica~io11e , b. 30. f. 127.


70

80U.E7TINO OéU ! AIICI 1/\llCf DELL'UFFICIO STO/I/CO

4

-Specialità I. Pratica l. "1911 Scacchiere Occidentale. Notizie dalla Spagna e Po1togal10" cc. 131 1911 gen . 3-1912 dic. 9 Il fascicolo contiene: Promemoria; con-ispondenza dell'Addetto militare a Madrid; ritagli di giornale, carteggio con il Ministero della guen-a e con altri Enti militari. Il fascicolo conserva inoltre la pubblicazione "Riservato. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Cenni sommari sulla costituzione dell'Esercito Spagnolo. Aprile 1912", a stampa, 40 pp38 .

b. 2 fasce . 5-6

Specialità I. Pratica 1

5

-Specialità I. Pratica 1. "Francia. Corrispondenza I 913". cc. 486 1913 gen. 12- dic. 28 Il fasc icolo contiene documentazione "riordinata" in epoca moderna, secondo la materia e l'ente produttore; si tratta in particolare di Promemoria (anche in minuta) dell'Ufficio scacchiere occidentale e dell'Ufficio informazioni; carteggio con diversi Enti militari; bollettini settimanali inviati dall' Ufficio scacchiere occidentale all'addetto militare a Parigi, carteggio con Ambasciate, Legazioni e Consolati; documentazione relativa ad interrogatori di disertori francesi; documentazione dell'Ufficio coloniale relativo alla Libia; documentazione del Comando del corpo di stato maggiore, Ufficio informazioni; lettere di trasmissione. Sulle carte anche "Spec. I, Pratica 2" e "Spec. ID, prat. l". Oltre al cruteggio il fascicolo conserva il registro' di protocollo.

6

-Specialità I. Pratica 1. "Francia. Corrispondenza 1914". cc. 324 1914 gen . 18-dic. 29 Il fascicolo contiene documentazione "riordinata" in epoca moderna, secondo la materia e l'ente produttore; carteggio con diversi Enti militari; Addetto militare a Parigi, Ministeri. Inoltre si conserva una

38

Un 'altra copia di questa pubblicazione si trova nella serie Documentazione priva di cla.uijicazione, b. 4 1, f. 166.


71

SrRUMF,NTI DI RICERC;\

copia della pubblicazione a stampa: "Ministero della Guerra (Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto Operazioni . Ufficio Scacchiere Occidentale). Riservatissimo. Copia n. 15. Pubblicazione o. 590 RR. Armée des Alpes. Roma 1914"39 . Oltre al carteggio il fascicolo conserva il registro di protocollo.

b. 3 fasce. 7-12

Specialità I. Pratica 1 -Special ità I. P ratica l. "Francia. Promemoria 1914". cc. 123 1914 gen . 18-dic. 31

7

TI fascicolo contiene documentazione " riordinata" in epoca moderna, secondo la tipologia documentaria e l'ente produttore; si tratta in particolare di Promemoria interni (anche in minuta) dell ' Ufficio Scacchiere occidentale. Oltre al cruteggio il fascicolo conserva il registro di protocollo. -Specialità I. Pratica I. Francia. 1915 . Corrispondenza.

8 l

" Franc ia. Anno 1915 l O trimestre. Corrispondenza". cc. 28 1915 geo. 26-mar. 3

2

"Francia. Anno 1915 2° trimestre. Corrispondenza". 1915 apr. 1-giu. 20 cc . 17

3

" Francia. Anno 1915 3° trimestre". cc.23

1915 lug. 7-set. 26

"Francia. Anno 19 15 4° trimestre". cc . SO

19.1 5 ott. 1-dic. 27

4

9

- Specialità 1. Pratica 1. Francia 1916-1917. Corrispondenza. cc . 73 1916- 1917 Sulle carte anche "Speciali tà IIl , pratica 3".

39 Ah re copie di que~ta pubblical.ione si trovano nella serie Doc11111e111C1zi(me priva si clossijicazio11e, b. 42. fT. 167-168.


72

Bout:rn,vo

/JELL' ARCN/V!Of>Ell ' UPPIC/0

Sromco

Specialità I. Pratica 2 10

11

-Specialità I. Pratica 2. "Francia". cc. 112

1908 gen. 9-ott. 2

-Specialità I. Pratica 2. "1909 . Francia" cc. 325

1909 gen. 2-dic. 9

Il fascicolo contiene: Promemoria , documentazione relativa ad interrogatori di disertori frances i (proveniente soprattutto dal Comando del I corpo d'armata, Torino, e dal Coman do del IV corpo d 'armata, Genova, ed inviata al Comando del corpo di stato maggiore). Sulle cc. anche "Spec. I, Pratica F". Oltre al ca1teggio il fascicolo conserva il registro cli protocollo. 12

-Specialità l. Pratica 2. "Francia. 1910". cc.282

1910 gen. 17-nov. 16

Il fascicolo contiene: Promemoria, documentazione relativa ad interrogatori di disertori francesi (proveniente soprattutto dal Comando ciel

IV corpo d'armata, Genova, ed inviata al Comando ciel corpo di stato maggiore), comunicazioni dalla 2a Armata, comunicazioni interne ali 'Ufficio; sulle carte provenienti dalla Corsica, "Spec. 1, Pratica F". Oltre al carteggio il fascicolo conserva il registro di protocollo.

b. 4 fasce. 13-14 13

-Specialità I. Pratica 2. Francia. cc. 254

1911 gen. 7-dic. 13

Il fascicolo contiene, fra l' altro, Promemoria, ritagli cli giornale con foto e figurini delle uniformi dell'esercito francese , documentazione relativa ad interrogatori di disertori francesi (proveniente soprattutto dal Comando del IV corpo d'armata, Genova, ed inviata al Comando del corpo di stato maggiore), corrispondenza tra l'Addetto militare a Parigi, Vittorio Zaccone, ed il Comandante in 2a del Comando del corpo di stato maggiore dell'esercito.

14

-Specialità I. Pratica 2. Francia . cc.448

1912 gen . 13-dic. 23


STRUMENTI DI RICfRCA

73

Il fascicolo contiene: Promemoria, richieste di pubblicazioni e ricevute cli trasmissione di pubblicaz ioni dell'Ufficio , ritagli di giornali, bollettini settimanali inviati dall'Ufficio scacchiere occidentale all' addetto miJitare a Parig i; documentazione relativa ad interrogatori di disertori fra ncesi (proveniente soprattutto dal Comando del IV corpo d'armata , Genova, ed inviata al Comando del corpo di stato maggiore); sulle carte provenienti dalla Corsica e dal Comando TV corpo d'armata "Spcc. I , Pratica F'.

b. 5 fasce. 15-26 15

-Speciali tà I. !Pratica 2. "1912. Ministero Affari Esteri . Notizie dall a Svizzera ... legaz ione italiana e guardia della Finanza" cc. 2 1 191 3 gen. 2-nov. 26 Il fascicolo contiene documentazio ne che appare "riordinata" 111 epoca moderna , secondo la materia e l'ente produttore; sulle cc . anche "Spec. TlI , prat . 2" .

16

-Specia lità I. Pratica 2. " 1913 . Scacchiere Occidentale. Notizie dalla Svizzera per mezzo della stampa". cc. 38 191 3 gen. J 1-1913 dic. 23 Il fascicolo contiene documentazione che appare "riordinata" in epoca moderna , secondo la materia e l'ente produttore; sulle cc. anche "Spec. III , prat. 2"

Specialità I. Pratica 4 17

" Anno 1909. Categoria J. Specialiti14 . Notizie sul Portogallo"40 . cc. 28 1909 gen. 21-no v. 26

Il fascicolo contiene Promemo ria e carteggio provenie nte dal! ' Addetto militare a Madrid (co n spec.l-prat. 4) .

40

La diciturn .. Cmegoria I. Specialità 4", eq uivale a "Spccialiti1 I. Pratica 4".


74

lJOLU::rtJNO DE:LL'ARCH/ViOf m:1,1,'UFFICIO STORICO

18

-Specialità I. Pratica 4 . Portogallo. cc. 12

1910 ott. 20-dic. 3

li fascicolo contiene Promemoria e carteggio proveniente dall'Addetto militare a Madrid.

19

20

-Specialità I. Pratica 4. Portogallo. cc. 17

1911 gen. 14-ott. 8

-Specialità I. Pratica 4. Portogallo. cc. 10

1912 mar. 18-Iug. 14

TI fascicolo contiene car.teggio riguardante l'invio di copie del volume "Cenni sommari sulla costituzione dell'esercito portoghese"41 •

21

22

-Specialità I. Pratica 4. Portogallo. cc. 2

1913 set. 8-22

-Specialità I. Pratica 4. Riorganizzazione militare del Belgio. cc.2 1913 gen. 7-27 Rapporto della Legazione d'Italia a Bruxelles (in copia), inviato al Ministero affari esteri e poi inviato dal Ministero della guen-a al Comando del corpo di stato maggiore.

Specialità I. Pratica 8

23

-Specialità I. Pratica 8 . "1907. Notizie politico-militari dalla Svizzera trasmesse dal Ministero Affari Esteri". ' cc. 11 1907 ago. 9-nov. 7 Il fascicolo contiene documentazione che appare "riordinata" in epoca moderna, secondo la materia e l'ente produttore. Il fascicolo contiene una copia della "Neue Ziircher Zeitung" del 24 settembre 1907.

41

Una copia di questa pubblicazione si trova nella serie Documentazione pdva di classificazione, b. 41, f. 166.


STRUMENTI DI RICt:RCA

75

24

-Specialità I. Pralica 8. " Neutralità Svizzera. Fortificazioni tedesche sulla frontiera del!' Alto Reno". 1902-1912 Olt. 19 cc. 32

25

-Specialità I. Pratica 8. "Notizie politico-mil.itari clall 'Olancla". 1909 clic. 20-1912 giu. 25 cc. 31 Il fascicolo contiene documentazione che appare "riordinata" in epoca moderna, secondo la materia e l'ente produttore. Sulle carte anche: "Spec. T, prat. 3".

26

-Specialità I. Pratica 8 "Notizie politico-militari dalla Svizzera. Ritagli giornale". cc . 184 19 10 ott. 25- 1912 dic. 17 Il fascicolo contiene documentazione che appare "riordinata" in epoca moderna, secondo la materia e l'ente produttore. 11 fascicolo conserva carteggio fra Ministero affari esteri, Ministero del1a guerra e Comando del corpo di stato maggiore, ritagli di giornale, promemoria. Sulle carte anche: "Spec. IV, prat. 5" e "Spec. VI, prat.

3".

b. 6 fasce. 27-33

Specialità I. Pratica 8

27

-Specialità I. Pratica 8. "Scacchiere Occidentale . Notizie politicomilitari dalla Svizzera". cc. 25 1912 giu. 29-1913 ago. 26 11 fascicolo contiene documentazione che appare " riordinata" in epoca moderna, secondo la materia e l'ente produttore. Sulle carte anche: "Spec. I, prat. l" e "Spec. I, prat. 2", e "Spec. li, prat. 5".

Specialità Il. Pratica 3

28

-"Specialità II , pratica 3". cc.2

1904 giu. 6-20


76

IJOLLDTINO DEU}AIIC/1/VIO'f/JELL' UFFICIO S10RICO

Corrispondenza fra l'Ufficio scacchiere occidentale e il Comando corpo di stato Maggiore- Ufficio segreteria relativamente a Ufficiali cli stato maggiore provenienti dalla Cavalleria.

Specialità IV. Pratica 1 29

-Specialità IV. Pratica 1. "3° fascicolo contenente appunti e memorie circa il confine colla Francia e colla Svizzera". cc. 381 1884-1915

Il fascicolo contiene diversi sotto fascicoli relativi alla revisione dei cippi di confine con la Francia; presenza sulle carte di altri numeri di specialità e pratica . 30

-Specialità IV. Pratica l . "Revisione del confine al Gran San Bernardo e in Val Diveria". cc. 55 1905 set. 22-1907 mag. 17

Il fascicolo contiene diversi sotto fascicoli relativi alla revisione dei cippi di confine con la Francia. 31

-Specialità IV. Pratica 1. "3°. Pratica esaurita. Fortificazioni ciel confine italo Svizzero in con-ispondenza del Canton Ticino. Confine a Monte Copaino". cc . 67 1898-1908

32

-Speciali tà IV. Pratica 1. "4°. Confine italo-svizzero fra Livigno e Zernetz e fra Livigno e Porchiano". cc. 118 1901-1914 Parte della documentazione proviene (per le minute) o riporta il timbro dello Scacchiere orientale; sulla documentazione anche "Spec. n, prat. 4" .

33

-Specialità IV. Pratica I . cc. 10

1904 mag.13-dic . 19

Cart eggio con i Comandi di I, Il e IV Corpo d' armata relativo alla tenuta di documenti riguardanti opere, strade e ricoveri.


StRUMENTI DI RICCRCI\

77

b. 7 fase. 34

Specialità IV. Pratica 1 -Specialità IV. P ratica .1.. Process i verbali e documenti ufficiaU relativi al confin e ltalo-Svizzero42 .

34

"Processi verbali e documenti ufficiali relativi al confine ItaloSvizzero. 1° Dal Monte Grapillon al Passo di San Giacomo". Il s.f. contiene inoltre copia del 1902 di documenti (secc. XVIIT-XIX) conservati presso il R. Archivio di Stato di Torino; ino ltre materiale topografico in copia del 1902 da originali del l8 17. cc. 59 1902-1907 2

"Processi ve rbali e documenti ufficiali relativi al confine ItaloSvizzero. 2° Canto n Ticino". Il s.f. contiene materiale cartografico. cc. 126 1900-19 14

3

"Processi verbali e documenti ufficiali relativi al confine TtaloSvizzero. 3° Fra Valtelli na ed Engadina" . Il s.f. contiene materiale fotografico. S ulle carte anche "Spec. IV. pratica 5"; "Spec. 1I. pratica 4". cc . 230 1902-1913

4

"Processi verbali e documenti ufficiali relativi al confine fra l'l taJia ed il Cantone Grig ioni" . Il s .f. contiene materiale cartografico . cc. 46 1877- 1912

b. 8 fasce. 35-43

Specialità IV. Pratiche 2 e 3 35

42

-Specialità TV. Pratica 2 e 3. cc. 4

1904 mag. 22-31

Il lnvoro potrebbe essere statO comp ilato dalla Sezione li" dello Scacchiere (Terreno e Fortilicazioni). secondo quanto indicato nel Fondo F4. busw 95, 4 novembre 191 0 , '·Promemoria pe/ sig11or Generale Conw11da11te i11 2° .rn/l'ordi11a111e1110 dello Scacchiere e sui illl'ori compimi e da compiersi nel biennio 1909-1910 e da compilarsi nell'anno prossimo 191 I·· .


78

0

BOLI.ETFINO DELL'ARCHIVIO f:l..L U FF1C10 STOtllCO

Carteggio con il Ministero della guerra per l'accordo anglo-francese ed il Portogallo; esperimento di mobilitazione in Svizzera.

36

-" 1905: [spec.] IV, [prat.] 2" e " [spec. ] VI [prat.J 3". Carte sciolte. 1904-dic. 3 1- 1905 dic . 18 cc . 74

Il fascicolo contiene carte sciolte appartenenti a pratiche diverse; oltre al carteggio si conservano due elenchi delle pratiche, intestati al Comando del corpo cli stato maggiore-Scacchiere occidentale. Le pratiche riguardano diversi oggetti, dalla missione italiana in Marocco al consolidamento cli una frana nel Comune cli S . Michele Prezzo in Val Maira .

Specialità V. Pratica 1 37

-Specialità V. Pratica 1. cc. 9

1903 dic. 31- 1904 clic . 22

Carteggio con Corpi. d ' armata per le aggiunte e le varianti alle Monografie.

Specialità VI. Pratica S 38

-"Special ità VI. Pratica 5. Nucleo della l" Annata" . cc . 4 1905 nov. 15-dic . I 9 Carteggio fra Riparto operazioni-Ufficio segreterià e Scacchiere occidentale per la restituzione di alcune monografie (in seguito alla compilazione di versioni aggiornate) .

39

-" Specialità Vf. Pratica 5 . Nucleo della 2a Armata. Personale, ecc." . cc. 15 1905 mag . I-clic . 13 Carteggio fra Comando corpo stato maggiore (Ufficio nucleo stato maggiore 2a Armata) e Scacchiere occidentale per la restituzione di alcune monografie.


STRUMENTI DI RICERCA

79

Altri titolari

40

-"Titolo 1, classe 3. Anno I 913. Notizie sulla Spagna". 1909 giu. 5-nov. 29 cc. 21 Il tìrnbro sulle carte riporta "Specialità I, pratica 3".

41

-"Titolo V, classe XII. Anno 1917. Addetto militare a Madrid" . cc. 45 1917 feb. 17-nov. 22 TI fascicolo contiene telegrammi; carteggio proveniente dall ' Addetto militare a Madrìd ; carteggio tra "Regio Esercito Jtalìano . Comando Supremo. Servizio informazioni. Centro di raccolta prìncipale in Madrid" e "Ufficio Situazione ed Operazioni di Guerra" . Il timbro sulle carte e ]a classifica zione sono propri della Segreteria del l ' ufficio operazioni, carteggio riservato.

42

-"Addetto mil itare di Parigi (Francia) . Anno 1907. Specialità I. Pratica 2" . cc. 290 1907 gen. 25-1908 mar. 30

11 carteggio dell'Addetto non si è conservato; il fasc icolo contiene invece: Promemoria, articoli di giornale, corrispondenza con l' Uffìcio diplomatico del M inistero degli affari esteri (con copie di lettere del reggente il R. Consolato generale in Algeri). Sulle carte, timbro con spec. 1, Prat. 2. Oltre al carteggio il fascicolo conserva il registro cli protocollo. 43

"A nno 1909. Addetto militare di Parigi (Belgio) . Categoria I. Specialità 2bis" . 1909 gen. 4-1910 gen. 12 cc. 62

Il carteggio de ll' Addetto non si è conservato; il fascicolo contiene invece Promemoria e elenchi di carte; inoltre carteggio proveniente dal Ministero della guerra, dal Comando del corpo di stato maggiore, dalla Legazione d'Italia e dall 'Ispettorato generale di artiglieria. Oltre al cat1eggio il fascicolo conserva il registro di protocollo.


80

8oLJ,E7TINO l)t:LL'A11c111v10 QELL' UfFJCIO STORICO

Documentaz~one priva di classificazione b. 9 fasce . l -17 1884 Fase. ~ .fase Oggetto/Intitolazione/Descrizione

1

-Algeria. Fascicolo composto eia materiale rilegato e carte sciolte.

1

"Memoria suJl' Algeria. 1884 (forse)". Manoscritto, cc. 9, s.d. Sulla copertina timbro ovale: "Corpo cli Stato Maggiore. Archivio Militare n. [segue numero]" . Il sottofascicolo comprende inoltre alcune relazioni, tra cui: "Notizie sulla spedizione francese nella Kabilia nel maggio 1857", ms., cc. 4 e "Comando del CSM. 1° Riparto. 2° Ufficio. Esercito Francese. Truppe speciali d'Africa e truppe coloniali", ms ., cc. ll.

2

"Osservazioni sull'Algeria nel 1844". Manoscritto, 85 pp. num.; a firma A. La Marmora, Maggiore d'artiglieria, 2 marzo 1845. Sulla copertina timbro ovale: "Corpo di Stato Maggiore. Archivio Militare n. [segue numero]" .

3

"Die Franzosische Algerie" . Manoscritto, cc. 15 (con tavole, schizzi e materiale cartografico); Berlino, dicembre 1837, in lingua tedesca. Sulla copertina timbro ovale: "Corpo di Stato Maggiore. Archivio Mìlitare n. [segue numero]" e all'interno "Stato Maggiore Generale. Ufficio Topografico".

4

"L'Algeria Francese. Traduzione". Manoscritto, 72 pp.' nurn. (contavole, schizzi e materiale cartografico). Sulla copertina "1837", ali' interno timbro ovale: "Corpo di Stato Maggiore. Archivio Militare n. [segue numero]" e "Stato Maggiore Generale. Ufficio Topografico". Oltre al fascicolo si conserva un "Piano del Gran Campo trincerato di Sidi Fernch (Algeria)" con materiale caitografico, inviato dal Capitano degli ingegneri geografi, Fithon, incaricato del servizio topografico dell' A.rmée d 'expedition d 'Afrique al marchese Alfieri di Sostegno, in data Algeri, 31 luglio 1830 (in lingua francese). Presenza del timbro ovale: "Corpo cli Stato Maggiore. Archivio Militare n. [segue numero]" e "Stato Maggiore Generale. Ufficio Topografico".


STRUMENTI O/ 11/Cl:IICA

81

1863 2

-"Cinta di Parigi"; "Forte Mont Valerien" . cc. 2

1863

Su entrambi gli scritti, con timbro del Comando del corpo di stato maggiore, Ufficio informazioni, compare la dicitura "Missione in Francia, Belgio, Inghilterra del colonnello del Genio Castellazzi . 1863".

1874 3

-"Parte 2a . Fascicolo 1°43 . Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare i.ntorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Monografia della Valle d'Aosta . Anno 1874". A firma Maggiore d i stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto . 37 pp. numerate

1874

4

-"Parte 2a . Fascicolo 2° e 3°. Corpo cli Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Monografia delle Valli d'Orco e Stura di Lanzo. Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 1874 24 pp. numerate

5

-"Parte 2a . Fascicolo 4° . Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Monografia della Val Dora Riparia. Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto . 80 pp. numerate 1874

6

-"Parte 2a . Fascicolo 5°. Corpo di Stato Maggiore. Studi della

43 Questo pezzo e quelli che seguono dovevano far pa1te di un unico studio , comprensivo cli cinque parti, ulteriormente suddivise in Fascicol i; mancano ciel tutto la PaJte 1• ("Principi generali della difesa Alpina") e, secondo quanto esplicitato neU' Indice Generale, anche il Proem io.


82

BOLLt:rnNO DELL'ARCHIVIO p eu' U FF!CIO STORICO

Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle A lpi Occidentali. Monografia della Val Chisone. Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 40 pp. numerate 1874 7

-"Parte 2a . Fascicolo 6°. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Monografia della Val Pellice. Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 16 pp. numerate 1874

8

-"Parte 2a . Fascicolo 7°. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezi.one Topografico-militare intorno a]Ja difesa delle Alpi Occidentali. Monografia dell'Alta Val Po . Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai . Manoscritto . 8 pp. numerate 1874

9

-"Parte 2a . Fascicolo 8°. Corpo di Stato Maggiore. Stud i della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali . Monografia della Val Vraita. Anno 1874" . A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 15 pp. numerate 1874

10

-"Parte 2a . Fascicolo 9° . Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Monografia della Val Maira. Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 5 pp . numerate 1874

11

-"Parte 2a . Fasci.colo 10°. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Monografia della Val Stura di Demonte. Anno 1874" . A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 58 pp. numerate 1874


STRUMENTI OI 11/CliRCA

83

]2

-"Parte 2a . Fascicolo 11 °. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Monografia della Val Gesso. Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manosc1itto. 20 pp. numerate 1874

13

-"Parte 2a . Fascicolo 12°. Corpo di Stato Maggiore. della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa Alpi Occidentali. Monografia della Linea del Tenda. 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 60 pp. numerate

Studi delle Anno

1874

14

-" Parte 3a . Fascicolo unico. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa de lle Alpi Occidentali. Conclusioni. Anno 1874". A firma Maggiore cli stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 19 pp. numerate 1874

15

-"Fascicolo unico. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Note varie. Anno 1874". A firma Maggiore di stato maggiore Marchesi Cappai. Manoscritto. 1874 32 pp. numerate

16

-"Fascicolo unico. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Indice generale. Anno 1874". Manoscritto. 1874 cc. 5 Secondo quanto indicato in questo Indice Generale , non si conservano più il Proemio e la Parte 1a ("Principi generali della difesa Alpina").

17

-"Fascicolo unico. Corpo di Stato Maggiore. Studi della Sezione


84

ROllETrlNO DE.I, !.' AtlCNl\/10 p r:u.' UFFICIO STORICO

Topografico-militare intorno alla difesa delle Alpi Occidentali. Schizzo d'insieme. Anno 1874" . 1874 TI fasc icolo conserva una "Outa annessa alla parte prima e terza ciel lavoro", senza scala, raffigurante la frontiera italiana eia Aosta a Nizza; 4 tavole in scala approssimativa 1:600.000 raffiguranti lo "schizzo d'insieme per l'intelligenza degli studi della difesa delle Alpi verso la Francia".

b. 10 fasce . 18-25

1880 18

-"Co1vo di Stato maggiore. (Sezione Statistica). Tabelle relative alla costituzione delle forze militari dell'Impero Britannico. Roma 1880''. Roma, 1880. A stampa. XII+ 280 pp. numerate 1880

1881 19

-"1 se Corps d' Armée-30C Division _59e Brigacle . Manoeuvres de

Brigade avec Cadres. (Année 1881) . Col de Larche ou de l ' Argentière et Lac de La Magdeleine". Nìmes, agosto 1881, a firma Courty, Général comm. la 59e Brigade, in lingua francese. Copia di manoscritto. 1881 ago. cc. 24 Il fascicolo contiene 11 disegni. Altro materiale cli questo tipo si tro va fra le schede del l 883.

1883 20

-"Riservatissimo. P Appendice alla Monografia della Provenza Orientale. Note sulle piazze di Seyne [cancellato], Colmars ed Entrevaux [cancellato]. Con 2 tavole".


STRUMENTI DI RICERCA

85

Roma, aprile 1883, a firma Capitano cli stato maggiore E . Cirio. Copia di manoscritto. 17 pp. num. (con tavv.) 1883 apr. Annotazione dell'Ufficio scacchiere occidentale , 1905: "[Seyne ed Entrevaux] Radiate dal novero delle fortificazioni". 21

-" 15c Corps d ' Armée-30e Division. Manoeuvre de Brigacle avec Cadres de la 59e Brigade. Année 1883" . Nimes , 13 aprile 1883, a firma Courty, Général clirecteur de la manoeuvre , in lingua francese. Copia di manoscritto. 17 pp. numerate I 883 apr. 13 li fascicolo contiene 15 disegni. Annotazione del maggio 1889: " Vennero tolti da questo fascicolo tutti .i dati relativi alle fortificazioni di Tournoux e S. Vincent ed alle strade e valli che a dette opere fanno capo" .

22

-" Grenoble (fortificazioni). Fotografie. Schizzi". Fascicolo. 1880 mag.- 1883 giu . Il fascicolo contiene 7 tavv. cli riproduzioni fotografiche relative aL!a città di Grenoble ed ai suoi dintorni; inoltre 12 tavv. (numerate VXVI), riportanti disegni, piante , planimetrie e prospetti relative alle fortificazioni ed alle mura della città e datate Roma maggio 1880 e giugno 1883.

1884 23

-"Estratto dalla Rivista Marittima, gennaio 1884. Appunti sulla capacità d'invasione marittima della Francia" . Roma, 1884 , Forzani e C., tipografi ciel Senato. Pubblicazione a stampa. 1884 23 pp . num.

24

-"R iservatissimo . ma Appendice alla Monografia della Savoia. 11° Valli dell' Are e dell' alto lsère . Note sulle fortificazioni di


86

BOLLE'rnNO DELL'ARCHI VIO q aL'UFF/C/0 STORICO

Albertville . Annesse 13 tavole di disegni". Roma, maggio 1884, a firma Capitano di stato maggiore E. Cirio. Copia di manoscritto . 29 pp. num. (con tavv.) 1884 mag. Annotazione: "Eseguite le correzioni. 1901-1907". 25

-"Rapporto sull'esercito francese. 3° trimestre 1884". Fascicolo rilegato in forma dj volume , manoscritto. cc . 53

1884

b. 11 fasce . 26-32

1884 26

-"F Appendice alla Monografia della Provenza Occidentale. Note sui fort i di Sisteron. Annesse 5 tavole di disegni". Fascicolo rilegato, copia dj manoscritto . 11 pp. num. (con tavv. I-V) 1884 Ali 'interno della pubblicazione una nota avverte che questa appendice è una: "Memoria speciale delle opere di fortificazioni" e che ne esiste un 'altra riguardante "le fortificazioni di Marsiglia" . L'annotazione è datata Roma, 29 febbraio 1884, a firma Capitano di stato maggiore E. Cirio.

26bis

-"Riservatissimo. ra Appendice alla Monografia del Giura e della Valle della Saone. Note sul forte l 'Ecluse". Volume. 9 pp. num. 1884 Con tavole e un piano d'insieme 1: 80.000.

1885 27

-"TIP Appendice alla Monografia del Terreno solcato dal Medio Rodano. Memoria sul campo trincerato di Lione. Fascicolo I0 . " Roma, giugno 1885, a firma Capitano Vanclero.


STFWMENTI DI RICIJIIC,\

Copia cli manoscritto . 70 pp. numerate + XXVII tavole

87

1885

Il fasc icolo comprende inoltre un: " Atlante annesso alla memoria del campo trincerato di Lione. Fascicolo II", con tavole XXVIII-LII, e una "Carta riservata . Dintorni di Lione. Scala 1:20.000. Equidistanza metri 5" , costituita da 21 tavole. Sulla copertina: "Copia n. 12" [Comando ia Armata?]; etichetta del "Comando designato d'Armata - Torino . Monografie: M. Categoria: B . N . d'ordine: 6. Con 2 allegati" . Sia sull ' Atlante che sulla Carta si rintracciano i sistemi di classificazione ed i timbri prop1i del Comando designato d'armata, Torino. 28

-Piazza di Digione. 1885 gen. Il fascicolo contiene materiale cartografico e lucidi riguardanti la Piazza di Digione. Una nota riporta: "24.1.85 . D 'ordine del Generale Ricci passato al 2° Ufficio perchÊ se ne serva ne11a compilazione, futur.a, delle fortificazioni di Digione" .

1886 29

-"IVa Appendice alla Monografia dell'alta Durance, Drace e Drome. Note sulle fortificazioni di St. Vincent (Basses Alpes). 2a edizione (gennaio 1886) che annulla la ia avente la data del marzo 1883'! . Roma, gennaio 1886, a firma Maggiore di fanteria E. Cirio. Fascicolo rilegato, copia di manoscritto . 1886 gen . 15 pp . num. (con VII tavv.)

1889 30

-''Appendice alla Monografia della Provenza Orientale. Note su11e fortificazioni de Ha baia de la Ciotat. Edizione gennaio 1889". 1889 gen . cc. 2 (con tavv. I-V) Le tavole comprendono carte, piante, sezioni delle batterie e fortificazioni della baia.


88

BOLU::rnNO f)f':LL' ARCH/V/0 IJì.'LL' UJ-FJC/0 STORICO

-"Monte Janus e la linea del Gondran. (luglio e agosto 1889)". Roma, settembre 1889, a firma Giovanni Fasce, Maggiore d' a1tiglieria. Manoscritto. 25 pp. num. 1889 lug.-ago.

31

Il fascicolo contiene 6 schizzi ed una riproduzione fotografica con timbro "Société Royale B[ ...]". 32

-"La conca di Bardonecchia. I colli des Accles, della Scala e di Thures . La posizione del Bonvoisin contro il forte des Olives. La posizione sotto M.te Gasparre. (luglio e agosto 1889)". Roma, settembre 1889, a finna Giovanni Fasce, Maggiore d'artiglieria. Manoscritto. 1.3 pp. num. 1889 lug.-ago. Il fascicolo contiene 3 schizzi .

b. 12 fasce . 33-34 33

-Organizzazione delle Piazze Forti in Francia. cc. 19

1889

Il fascicolo contiene documentazione riguardante l'armamento di alcune piazzafo1ti della frontiera sud-est e uno scritto datato Roma, 25 gennaio 1889 firmato dal Tenente colonnello capo del II ufficio, Incisa. 34

-Manovra con quadri effettuata nel Canavese nell'autunno 1889. cc.320 1889 '

Il fascicolo contiene il F. 7 - Torino- in scala 1:50.000 della Carta l .G.M., 1889. I sottofascicoli contengono inoltre schizzi e materiale cartografico. 1

"Corpo di Stato Maggiore. Manovra con quadri. Autunno 1889. Ordini e istruzioni della Direzione". 1889 ott.

2

"Corpo di Stato Maggiore. Manovra con quadri. Autunno 1889. Comunicazioni della Direzione ai singoli partiti". 1889 ott. 5-18


STRUMfNTI /Jl RICl':RCA

.,

89

,.,

"Corpo di Stato Maggiore. Manovra con quadri. Autunno 1889. Comunicazion i fatte dai singoli pa1.titi alla Direzione" . 1.889 set. 21 -ott.

4

" Corpo di Stato Maggiore. Manovra con quad1i. Autunno 1889. Diario della D irezione". J889 ott. 2-21

5

Documentazione diversa appartenente al partito Sud, redatta dagli Ufficiali del partito stesso. 1889 ott.

6

Documentazione diversa appartenente al partito Nord, redatta dagli Ufficiali del partito stesso. 1889 ott.

b. 13 fasce. 35-39

1890 35

-"Corpo cli Stato Maggiore ( 1° Riparto-2° Ufficio). Tabelle relative alla costituzione delle forze militari dell' Impero Britannico. Roma . 1890". Roma, 1890, Stabilimento Giuseppe Civelli. PubbJ icazione a stampa. 1890 325 pp. numerate

36

-"Liste des navires de la Marine Française armés au 1er aout 1890". Paris-Nancy, 1890. Berger-Levrault et C.ie éditeurs. Pubblicazione a stampa. 1890 ago. 45 pp. numerate

37

-"Riassunto delle manovre francesi nella zona di frontiera italiana. 1890". Marzo 1890, a firma Capitano d'artiglieria Stefano Lombardi. Fascicolo manoscritto rilegato in forma di volume. 1890 mar. 85 pp. numerate Il fascicolo contiene 3 schizzi.


90

BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO D.flL'UPFICIO STORIW

38

-"Galleria e blockhaus del Galibier" . 1890 Il fascicolo contiene materiale cartografico datato 11 e 12 settembre; inoltre una relazione manoscritta datata luglio 1888 accompagnata da tavole.

39

-"Manovra sulla carta. I periodo. Anno 1890". Fascicolo composto da materiale rilegato e carte sciolte. cc . 176

1890

"Documento n. 1. Diario. Anno 1890. Offensiva nel Nizzardo da svolgersi sulla carta. A partiti contrappostj". Il s.f. conserva alcuni allegati e due copie della "carta dimostrativa delle Alpi Occidentali" in scala 1:150 .000. 1890 feb .-ago. 2

"Documento 3°. Sunto e schizzi situazione. Anno 1890". Il s.f. conserva 29 schjzzì. 1890

3

"Appunti e deduzioni sulla manovra. l O periodo". Il s.f. è datato Roma, giugno 1890, a firma Tenente Colonnello Roberto Brusati e conserva alcunj allegati. 1890 giu.

b. 14 fasce. 40-43 1890

40

-"Corrispondenza fra i generali Cosenz e De Sonnaz sulle condizioni difensive della nostra frontiera verso le Alpi Marittime ( 12 lettere) ( 1890)". 1890 lug. 31-dic. 15 cc. 21 Il fascicolo contiene una comunicazione del 29 luglio 1905 del Comando del corpo cli stato maggiore- Scacchiere occidentale che riporta "l'elenco dei documenti appartenenti al defunto Generale Gerbaix De Sorurnz e versati all'Ufficio Storico d'ordine di S.E. il Capo di Stato Maggiore" .


91

SrnuMt:N'/1 /)/ RICERCA

1891 -Campo trincerato di Epinal. Fascicolo composto da materiale rilegato e carte sciolte. cc. 7+204 pp. num.

41

1891

Il fascicolo contiene una carta dello Stato maggiore prussiano in scala 1:80.000 (1890) con note in tedesco e traduzione italiana interlineare rappresentante il ''Piano d'insieme del Campo trincerato di Epinal"; inoltre 14 tavole raffiguranti forti e batterie del Campo di Epinal con il timbro circolare "Konigl. Preuss. Gr. Generalstab in Abteilung". 1

42

"Epinal. (Memoria dal tedesco . Lavoro redatto dal Grande Stato Maggiore Prussiano (sez. IV). 1890". 2 copie. Il s.f. contiene il testo manoscritto ed in copia, accompagnato da una lettera di trasmissione del 25 giugno 1891. -"Viaggio di Stato maggiore nelle Alpi Marittime. Luglio-Agosto 1891. Diario e suoi allegati" . Fascicolo composto da materiale rilegato e carte sciolte, contenute all'interno di una busta da lettere. cc. 59 1891 lug.-ago. Sulla busta: "G. Sironi" (Tenente generale, Comandante in 2a il corpo cli stato maggiore, firma anche la direzione del viaggio, allegato 1) e "2° Ufficio" ; la manovra con i quadri ha avuto luogo nelle valli di Roia, Tanaro, Taggia e Nervia.

43

-"I Riparto. 2° Ufficio . 2a Sezione (fortificazioni). Cenni sui principi generali adottati in Francia per la difesa delle piazze a forti staccati". Roma, 1891 , a firma Capitano cli stato maggiore F. Lesti. 1891 nov. 14 cc. 5 0

Allegati: 6 copie dattiloscritte riguardanti il "Projet de loi ayant pour object d ' assurer J'approvisionnement de la population civile des places fortes en cas de guerre", intestati a: Chambre de Députés e Sénat; in francese (1890-1891).


92

BOLU~Tf/NO DELL'ARCHIVIO D§ LL'UFPIC/0 S10RICO

b. 15 fase. 44 - Manovra sulla carta. Anno 1890-1891. U e III Periodo . Fascicolo composto da materiale rilegato e carte sciolte. 1890-1891 cc.242

44

Annotazione all'interno del "Diario. Il Periodo": " Il giorno 4 marzo 1891 venne ripreso lo studio di una offensiva nel Nizzardo eia svolgersi sulla carta e stato ini.ziato nel gennaio 1890. La direzione di questo speciale studio continua ad essere tenuta dal sig. Generale Sironi Giovanni , Capo ciel 1° Riparto, Comandante in 2a del Corpo cli stato maggiore" .

1

"Documenti relativi ad una Manovra sulla carta. Anno 1890-1891". II s.f. contiene il Diario delle operazioni, memorie, tabelle e sch.izzi. 1890 gen. 15-1 891 lug. 6

2

"Manovra sulla carta. II e 1Il Periodo da gennaio a giugno 1891". Il s.f. contiene il Diario delle operazioni, schizzi e materiale cartografico. 1891 gen. 1-giu.

b. 16 fasce. 45-46

1892 45

-"Fortificazioni dì Tolone". 83 tavv.

1891-1892

Il fascicolo conserva l'elenco delle fortificazioni di Tolone (8 copie) ed 83 tavole contenenti schizzi, piante, e sezioni di forti e batterie della piazza cli Tolone e delle isole d'Hyères; sulla copertina, annotazione: "Abrogata nel 1909" . 46

-"Ministero della Marina e Comando del Corpo di Stato Maggiore. Memoria sul campo trincerato di Marsiglia. Compilata nell 'anno 1892". Aprile 1892, a firma Tenente di vascello U. Baio e Maggiore dell'88° fanteria G. Terzi. Dattiloscritto . 58 pp. numerate 1892 apr.


S TRU M F:NTI

J)J

RICERCA

93

Annotazione sulla copertina: "Annullata" . Oltre al dattiloscritto esiste un fascicolo contenente i documenti preparatori per la Memoria, che conserva copia di estratti della corrispondenza tra l'Ammiraglio Du Petit Thonar ed il Ministro della marina francese ( I 887-1889) , oltre a materiale cartografico ed alcune tavole delle batterie della cittĂ .

b. 17 fasce . 47-59

1892 47

-"Ministero della Marina e Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Memoria sul campo trincerato cli Tolone. Compilata nell'anno 1892". 1892, a firma Tenente di vascello U . Baio e Capitano di stato maggiore G. Terzi. Dattiloscritto. 1892 117 pp. numerate Annotazione sulla copertina: " Abolita".

48

-"Ministero della Marina e Comando del Corpo di Stato Maggiore. Memoria sul campo trincerato di Nizza . Compilata nell ' anno 1892". 1892, a firma Tenente di vascello Della Torre e Capitano dĂŹ stato maggiore Antonio Chinotto. Copia di manoscritto. 1892 256 pp . numerate Annotazione sulla copertina: "Abolita"; la Memoria presenta varianti successive apposte negli anni 1896, 1898 e a tutto il 1904.

49

Piani di difesa delle piazze marittime di Brest, Rochefort, Lorient e Cherbourg. Fascicoli rilegati. cc. 122 1892 Il fascicolo conserva documentazione presentata, in data l l aprile 1892, dal Tenente colonnello Zuccari , Addetto militare a Berlino, al Tenente generale comandante in 211 del Corpo di stato maggiore.


94

BOU EITINO l)IJIL'AIICHl\1 /0

f!/LL' UFFICIO STORICO

l

"Piazza marittima di Brest. Piano di difesa 1891 . Annesso al rapporto n. 30 del 1892 dell'Addetto militare a Berlino". In lingua francese. 1891

2

"Piazza marittima d.i Rochefort. Piano cli difesa 1891. Annesso al rapporto n. 30 del 1892 dell'Addetto militare a Berl ino". ln lingua francese. 1891

3

"Piazza marittima cli Lorient. Piano di difesa 1891. Annesso al rapporto n. 30 del 1892 dell'Addetto militare a Berlino''. In lingua francese. 189 1

4

"Piazza mariltima di Cherbourg. Piano cli difesa 1891. Annesso al rapporto n. 30 del 1892 dell'Addetto militare a Berlino" . In lingua francese. 1891

50

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto Operazioni. Ufficio Scacchiere Occidentale. Sezione fortificazioni. 2° T1imestre 1892. Rappmto sulle principali notizie militari riguardanti la Repubblica Francese". Manoscritto. 1892 apr.-giu. cc. 7 Il fascicolo contiene 9 schizzi.

51

-" 3° Trimestre 1892. Rappo1to sulle principali notizie militari riguardanti la Repubblica Francese. Viabilità" . Pubblicazione manoscritta . 20 pp. (numerate 61-80) 1892 lug .-set.

52

-"3° Trimestre 1892. Rapporto sulle principali not1Z1e militari riguardanti la Repubblica Francese. Fortificazioni": Pubblicazione manoscritta . 24 pp. (numerate 37-60) 1892 lug.-set. Il fascicolo contiene schizzi e materiale cartografico.

53

-"4° Trimestre 1892. Rapporto trimestrale. Fortificazioni" . Copia di manoscritto, 2 copie. 38 pp . (numerate 45-83) 1892 ott.-clic . Il fascicolo contiene schizzi e materiale cartografico.


95

STRUM ENTI /JI 11/Ct:IICt\

-"Corpo di Stato Maggiore. Pubblicazione riservatissima. Memoria sulle idee conc retate in Francia per la guerra d'assedio (con 6 allegati). 1892". Pubblicazione a stampa. 1892 53 pp. numerate

54

Sulla copertina, timbro e etichetta dell'Ispettorato generale d' artiglieria. -"Appunti sulla difesa interna ciel Belgio. 1892". Fascicolo. cc. 19; 14 pp. num. (con V tavv.)

55

1892 nov. 5

"Appunti sulla difesa del Belgio 1892". S .f. rilegato, a firma Tenente colonnello F. Rolando. 1892 ott.-clic. 2

"Fortificazioni e sistema di difesa del Belgio. Estratto dall'Heyd". S.f. rilegato, a firma Capitano Landotti, Firenze. 1868 mag.

3

"Piazza di Anversa". 1892 gen.

4

"Notizie riservate sulle fortificazioni della Mosa (Liegi e Namur) . Roma, Laboratorio foto-litografico del Ministero della Guerra. 1892". Roma. Copia di manoscritto. 1892 gen.

Il s.f. contiene 5 tavole (1-V). 56

-"Ricognizione dell'Appennino ligure da Monte Ermetta al Monte Grammondo. lO maggio-15 giugno 1892". A firma Maggior generale Del Mayno. Manoscritto, 2 relazioni. cc. 28 1892 giu. 28 Sulla copertina "2" Armata" e etichetta circolare "N.0.".


96

B0LLET/1NO DELL'ARCHIVIO VELL'UFF!CIO STORICO

1893 -" 1° Trimestre 1893 . Rapporto trimestrale. Fortificazioni" . Copia di manoscritto. 88 pp. num. 1893 gen.-mar.

57

Il fascicolo contiene schizzi e materiale cartografico. -"4° Trimestre 1893. Rapporto sulle principali notizie militari riguardanti la Repubblica Francese, la Svizzera ed il Belgio". Copia di manoscritto. 62 pp. (numerate 35-97) 1893 ott.-dic.

58

Il fascicolo contiene materiale cartografico.

59

-"Grandi manovre francesi. 1893. 2° e 3° Corpo d'Armata". Fascicolo rilegato , manoscritto. 71 pp . num. 1893 nov. 9 Le Grandi manovre ebbero luogo nella regione del Vexin (Départements Oise et Seine et Oise). li s.f. contiene 28 allegati e materiale cartografico .

b. 18 fasce . 60-62

1894 -"Memoria sul campo trincerato di Briançon 1894" . Roma, maggio 1894, a firma Capitano A. Chinotto. Copia di manoscritto. 137 pp. numerate, cc. 6

60

1894 mag.

Il fascicolo riporta le annotazioni: "Corretto nel luglio 1905'' e "Aggiunte 1908". " Assetto difensivo del campo trincerato di Briançon". 26 febbraio 1894, a firma Capitano Antonio Chinotto , manoscritto. 1894 feb. 26 2

"Informazioni sulla Piazza di Brianzone (sic!) e sue dipendenze".


STRUA1f.N17 DI RICF.RC,1

97

Manoscritto ri legato; traduzione dal francese? Annotazioni a margine "Chinotto" e " Bernezzo". 3

61

"Notizie sui lavori eseguiti nel Delfinato a tutto luglio 1894" . -"Comando de l Corpo cli Stato Maggiore. Memoria sul campo trincerato di Tournoux (anno I 894)". Copia di manoscritto, rilegato . 76 pp. numerate 1894 Il fascicolo contiene inoltre: "Carta speciale di Tournoux-St. Vincent" (1:20.000); tavole e un "Album di vedute telefotografiche di alcune opere del Campo trincerato di Toumoux"; inoltre: "Tournoux. Notizie anteriori alla compilazione della Memoria", lettera di 2 cc. inv iata dal Comando H corpo d'armata a] Capo di stato maggiore dell 'esercito, 22 dicembre 1898, contenente pianta, sezione e lucidi re lativi alla caserma difensiva a sud del Mamelon des Fourches.

62

-"DepartÊmcnt du Doubs . Tav.3 1. Piano d'insieme delle opere del Gruppo di Lomont. Maggio 1894". cc. 5 1894 mag. Il fascicolo contiene 5 copie in sca la "approssimativa" di 1:50.000 dello "Schizzo d'insieme del gruppo d'operc di Lomont" e dello "Schizzo delle fortificazioni della trouèe de Belfort"; materiale fotografico, cartografico e disegni riguardanti le Piazze di Beifort, Vesoul e Mulhouse. l noltre 20 tavole in scala l: 20.000 della zona cli Belfort, MontbÊliarcl e Lomont, con timbro circolare "Konigl. Prcuss. Gr. Generalstab IV Abteilung", e data gi ugno 1892-marzo 1899.

b. 19 fasce. 63-74 63

-"Alcuni dati sulla manovra del 1893-94. Studio invasione del Nizzardo J 889. Brusati. Posizione del le Lose". Fascicolo manoscritto. CC . 17 1893-1894 Il fascicolo contiene una lettera del Capo di stato maggiore (28 otto-


98

BOLlE'rf'INO /Jl,l.l.'ARCH/V/0 DEU}UFFIC/0 STORICO

bre 1895), non inviata; la relazione "Offensiva nel Nizzardo", a firma Tenente colonnello Brusati (1889 ott. 15) ed alcune carte sciolte riguardanti le manovre.

64

-"Offensiva N. O. Stud i iniziati al principio del 1894 e sospesi alla fi ne dello stesso anno". Fascicolo. cc. 3 1894 Il fascicolo conserva 3 tabelle di dislocazione dello Scacchiere Moriana-Tarantasia e Delfinato. Inoltre, all'interno, sono elencati i nomi degli Ufficiali che si occupavano dei singoli scacchieri.

65

O

-" l Trimestre 1894. Rapporto sulle principali notizie militari riguardanti la Repubblica Francese, l'Inghilterra, la Svizzera, Paesi Bassi e Belgio". Copia di manoscritto. 84 pp. (numerate 75-158) 1894 gen.-mar.

11 fascicolo contiene materiale cartografico e schizzi.

66

67

-"2° Trimestre 1894. Rapporto trimestrale" . Copia di manoscritto . 50 pp. (numerate 49-99)

1894 apr.-giu.

" A) Fascicolo n. 1. Mulattiera del Passo del Cornà. Da Passo del Cornà studiare come potrebbe portarsi artiglieria scendendo nel versante francese per battere Monte Ours". Fascicolo; manoscritto , Piacenza 22 agosto 1894, a firma Maggiore nel 21 ° reggimento artiglieria, Cugia. ' cc. 30 1894 ago 22

Il fascicolo è intestato al "Comando del IV Corpo d'Armata"; sulla copertina "2a Armata", corretto su un numero precedente.

68

"B) Fascicolo n. 2: 31. Mulattiera Olivetta-Torre-Passo del Treitore". Fascicolo; manoscritto, Piacenza 22 agosto 1894, a firma Maggiore nel 21 ° reggimento artiglieria, Cugia . cc. 33 1894 ago 22


SrRUMENT'I DI RICERCA

99

Il fascicolo è intestato al "Comando del IV Corpo d'Armata"; inoltre si conserva una lettera datata Piacenza 9 marzo 1894 ed inviata dal Tenente generale comandante il IV Corpo d'annata al Capo di stalo maggiore, De Sonnaz.

69

"C) Fascicolo n. 3: 32. Mulattiera Olivetta-Confine per Sospello lungo la sinistra della Bevera" . Fascicolo; manoscritto , Piacenza 22 agosto 1894, a firma Maggiore nel 21° reggimento artiglieria, Cugia. cc. 15 1894 ago 22

11 fascicolo è intestato al "Comando del IV Corpo d' Armata".

70

"D) Fascicolo n. 4: 33. Accesso da Olivetta a Monte Grazian, C. di Paola al Villaggio di Piena. Installamento di artiglieria da 15 a Monte Grazian in direzione di Monte Agaisen e verso il Barbonnet". Fascicolo; ma noscritto, Piacenza 22 agosto 1894, a firma Maggiore nel 21° reggimento artiglieria, Cugia. cc . 33 l 894 ago 22 Il fascicolo è intestato al "Comando del IV Corpo d' Armata" .

71

" Fascicolo n. 5. Accessi da Camporosso (V. Nervia) alla cresta fra Madonna delle Neve e Monte Fontana (nord di Ventimiglia)" . Faselcolo ; manoscritto. 1894 cc. 18 TI fascicolo contiene diversi documenti, tutti elencati su ll a prima pagina; inoltre conserva specchi , schizzi e materiale caitografico . La documentazione è intestata al "Comando del IV Corpo d'Annata". Un a delle relazioni è datata Piacenza, 16 settembre 1894, a fimrn Capitano d'artiglieria Colussi Emil io e L. Mazza , maggiore del Genio.

72

"Fascicolo n. 6. Comunicazioni da Pigna aJ Passo del Muratone, Simonasso, Arpetta, Testa cl' Alpe, Roche Fourquin, Croce Marlisa". Fascicolo; manoscritto. cc. 64 1894 Il fasc icolo contiene diversi documenti, tutti elencati sulla pr.i ma pagi-


100

BoLU, IT/NO vEu.,'ARCHl\110 l)El l 'fjFFIC/0 STO/I/CO

na; inoltre conserva specchi, schizzi e materiale cartografico. La documentazione è intestata al "Comando del IV Corpo cl' Armata". Una delle relazioni è datata Piacenza, 16 settembre 1894, a firma Capitano d'artiglieria Colossi Emilio e L. Mazza, maggiore del Genio. 73

"Fascicolo n. 7. Comunicazioni in cresta fra la Roche Fourquin, Monte Abeglio ., Monte Abegliotto , La Colla (ovest di Dolceacqua)". Fascicolo; manoscritto. cc. 19 1894 Il fascicolo contiene diversi documenti, tutti elencati sulla prima pagina; inoltre conserva specchi, schizzi e materiale ca,iografico. La documentazione è intestata al "Comando ciel 1V Corpo d 'Amrnta". Una delle relazioni è datata Piacenza, 16 settembre 1894, a firma Capitano d'artiglieria Colussi Enùlio e L. Mazza, maggiore del Genio.

74

"Studio inteso a riconoscere la possibilità della costruzione di una strada di collegamento fra la rotabile Molini di Triora-Pigna ed il Passo del Muratone". Fascicolo manoscritto, Piacenza 31 agosto 1894, a firma Colussi Emilio, Capitano d'artiglieria e L. Mazza, Maggiore del genio. cc.4 1894 ago. 31

b. 20 fasce. 75-79

1895 75

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Memoria sulle piazze di ' Chateau Queiras e Mont Dauphin". Roma, 31 genna io 1895 , visto il Capo dell'Ufficio scacchiere occidentale, M. Albertone Copia di manoscritto, rilegato. 76 pp. numerate 1895 gen. 31 Il fascicolo contiene inoltre: "Carta speciale di Ch. Queiras-Mt. Dauphin" (1:20 .000); 16 tavole e un "Atlante" (9 tavv.) .

76

-" Memoria sulle Fortificazioni di Bourg Saint Maurice (Tarantasia). Novembre 1895 . Appendice alla Monografia della Savoia".


SiHUMĂŠf,fTI DI RICĂŠRCJ\

101

Roma , IO novembre 1895 , a firm a Capitano di stato maggiore E. Ant. Chinotto , visto il Capo dell'Ufficio scacchiere occidentale, colonnello M. Albertone. Copia di manoscritto . 51 pp . numerate 1895 nov. 10 Sulla copertina: etichetta del "Comando designato d'Armata Torino. Monografie: M. Categoria: B. N. d 'ordine: 5. Con 2 allegati". Inoltre fascicolo: "Tarantasia. Notizie di cui fu tenuto conto nell'abbozzo di Memoria", con 20 schizzi riguardanti le " Opere di Bourg Sl. Maurice" e "Albertville". 77

-"Memoria sul campo trincerato del S. Gottardo e sulle fortific azioni di Bellinzo na. 1° novembre 1895; riveduta e messa al coffente, circa i I campo trincerato del S. Gottardo , ne l febbraio 1900". Roma, 2 novembre 1895, a firma Tancredi Saletta. Volume manoscritto. 1895 nov. 2 V + 134 pagine numerate

78

-"Min istero della Marina e Comando ciel Corpo di Stato Maggiore . Memoria su11a costa francese dalla frontiera spagnola al Varo. Compilata nell'anno 1895" . Roma, 20 maggio 1895, a fi rma Capitano cli corvetta Della Ton-e e Capitano cli stato maggiore Antonio Chinotto. Copia di manoscritto, rilegalo . 127 pp. numerate 1895 mag. 20

79

Corso d ' Esperimento 1895. Manovra coi quadri. Fascicolo composto eia materiale rilegato e carte sciolte . cc. 133 l

2

1895

" Relazione sulle Operazioni militari svoltesi in Val Nervia e Bassa Roia ne ll 'aprile 1895". Roma, 6 maggio 1895, a firma Colonnello Giovanni Pittaluga . Il s.f. conserva inoltre materiale cartografico ed il "S unto della conferenza tenuta in Albenga dal sig. Generale Saletta , il 29 aprile 1895 , a manovra ultimata" . 1895 mag. 6 " Aprile 1895. Manovra coi quadri. Allegati al.la relazione sulla manovra". Il s .f. contiene mater.iaie cartografico. 1895 apr.


102

BOLLETTINO DELL'ARCHIVIO Df;U,'f}ff!C/0

Srox,co

b. 21 fasce. 80-87

1896 80

-"Memoria sul campo trincerato di Grenoble, compilata nel 1896". Roma, febbra io 1896, a firma Maggiore Antonio Chinotto. Copia cli manoscritto, rHegato. 66 pp. numerate 1896 feb. Annotazione sulla copertina: ''Abolita" .

81

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore . Relazione del viaggio di Stato Maggiore dell'anno 1896". Roma, ottobre 1896, a firma Tenente generale direttore del viaggio Saletta. Copia eia manoscritto, rilegato . 137 pp. numerate 1896 ott. A p . I : "Relazione ciel viaggio di Stato Maggiore dell'anno 1896 dal Colle cli Pouriac a Ventimiglia. Annessi I Appendice-6 schizzi". Mancanti gli schizzi 4 e 6.

1897

82

-" Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riservatissimo. Relazione del viaggio di Stato Maggiore dell'anno 1897". A fi rma Capo di stato maggiore dell'esercito, Tenente generale direttore del viaggio Saletta. Copia da manoscritto, rilegato. 175 pp. numerate 1897 All ' interno: " Relazione del viaggio di Stato Maggiore dell'anno 1897 dal Colle cl' Abries al Gran San Bernardo. Annessi n. 9 schizzi". li fase . conserva solo 2 schizzi.

1898

83

-"Riservatissimo. Memoria sul gruppo di fotti di sban-amento dell'Alta Mosella".


103

STRUMt,Nl'/ DI RICl:.RCA

Novembre 1898 . Copia da mano scritto, rilegato. 48 pp. numerate ( + 10)

1898 nov.

Annotazione interna: "Questa memoria è la riproduzione letterale di quella compilata dal G rande Stato maggiore Prussiano e trasmessaci nel 1900"; il fascicolo contiene inoltre materiale cartografico e tavole di disegni. 84

-"Comando del Corpo cli Stato Maggiore . Reparto Operazioni . Scacchiere Occ identale. Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel 2° trimestre 1898". Copia da manoscritto, rilegato . VI + 77 pp. nu merate 1898 apr.-gi u.

85

-"3° trimestre 1898. Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel trimestre. Fortificazioni". Copia da manoscritto, rilegato. 12 pp . (numerate 22-34) 1898 lug.-set.

86

-Memoria sul1a piazza di Epinal. 163 pp. num.

l

1899

" GroBe ... 4° ..." . In lingua tedesca. Con timbro circolare "Konigl. Preuss. Gr. Generalstab in Abtei lung"; copia da manoscritto, ri legato ; con 2 appendici e XIV tavv. Sulla copertina etichetta: "Archivio mobi le del Comando de lla 3a Armata".

1899 2

87

" Grande Stato Maggiore. 4° Ri parto. Ri servato. Aprile I 899. Memoria sulla Piazza di Epinal" . In lingua italiana , manoscritto, rilegato , traduzione ciel s.f. precedente . 1899 apr. -"Corpo d.i Stato Magg iore . Notizie sulle Forze Mi litari della Svizzera (agosto 1899)" . Pubblicazione a stampa , Roma, Stabilimento Luigi Salomone. 382 pp. numerate 1899 ago . Sulla copertin a timbro del Comando del 3° Reggimento genio.


104

80UJ-.7 TINO DEU'ARCHIV/0 DEU/UFFIC/0 STORICO

b. 22 fasce. 88-96

1899 -"Riservato. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel 1° trimestre 1899". Copia da manoscritto , rilegato. 1899 gen.-mar. IV+ 138 pp. numerate

88

All' interno, timbro rettangolare : "Scacchiere Occidentale . Sezione Terreno"; il fascicolo contiene altre 2 copie di questo rapporto , mancanti della prima parte. 89

-" Comando de l Corpo cli Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel 2° trimestre l 899" . Copia da manoscri tto, rilegato. 1899 apr.-giu. III + 58 pp. numerate

90

-"Viabilità. Rappo rto 2° e 3° trimestre I 899" . Copia da manoscritto, 2 copie . 13 pp. (numerate 54-67)

1899 apr. set.

1900 "Riservatissimo. Relazione del vi aggio di Stato M aggiore de ll'anno 1900. Zona di frontiera Italo-Svizzera". Roma, dicembre 1900, a firma Tenente generale capo di stato maggiore dell'esercito direttore del viaggio Tancredi Saletta. Volume dattiloscritto e carte sciolte. 170 pp. numerate 1900 clic .

91

All'interno: "Annessi n. 13 schizzi, n. 6 allegali. N.B. Gli allegati vengono conservati in semplice copia nell 'Ufficio ciel Capo d t Stato Magg iore dell'Esercito".

1

"Parte 1a e !IP' . Documentazione contenuta in una busta; si conservano 2 schizzi.


Snw,,,E,vrt n, RICERCA

105

2

" Parte IP. I8 Manovra" . Documentazione contenuta in una busta; sì conservano 7 schizzi.

3

" Parte na. IP Manovra". Documentazione contenuta in una busta; si conservano 4 schizzi .

4

"Schizzi per la manovra". Documentazione contenuta in una busta; sì conserva I schizzo.

92

-" Riservatiss imo. Fortificazioni. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel 2° e 3° trimestre 1900". Copia da manoscritto , rilegato. 7 pp. (numerate 39-45) 1900 apr.-set.

93

-"Riservatissimo. Viabilità. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel 2° e 3° trimestre 1900" . Copia da manoscritto, rilegato. 8 pp. (numerate 100-108) 1900 apr.-set.

94

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore . Rapporto sulle notizie riservate raccolte ne l 4° trimestre 1900" . Copia eia manoscritto , rilegato . TV + 131 pp . numerate 1900 ott.-dic. Oltre al Rappo1t o in copia integrale, si conservano 2 estratti parziali (Fortificaz ioni , pp. 17-36; Viabilità, pp . 83-95).

95

"Corpo d'Armata di To rino. Fortino Colle de lle Finestre. Batteria Jafferau. Anni 1899-1900" . Fascicolo. 1899-1900 Il fascicolo, prodotto dal Corpo d 'armata di Torino, riporta in copertina le etichette proprie del s istema di classi ficazio ne de l Corpo. A matita ''Scacchiere Occidentale". "Batteria Jafferau" . 11 s .f. contiene 12 tavole riportanti sezioni, piante ed icnografie della Batteria, situata presso la Piazza di Bardonecchia .


106

BOLLETJ'INO DELL'ANCHl\110 /J6U,flJFFJCIO STO/I/CO

2

"Fortino Colle delle Finestre". li s.f. contiene 2 tavole, datate 1891, riportanti sezioni e piante del fortino, situato presso fa Piazza di Fenestrelle.

1901

96

-"Moriana. Notizie anteriori alla pubblicazione della Memoria". Fascicolo. 1901 Il fascicolo conserva materiale fotografico (Moclane, Lesseillon-Fort Victor Em.manuel, una foto è datata 1907) e materiale diverso fra cui: "Opere in terra e baraccamenti sopra le .Jeu", schizzo; icnografia, sezioni e prospetto del Forte Carlo Alberto (scala 1:500), finnate Pizzi, 1901; velina con le fortificazioni di Briançon, 1897; "Posizione difensiva della Petite Turra" (scala appr.va 1:5000), con schizzi, 1901.

b. 23 fasce. 97-107 1901

97

98

99

-"Fortificazioni. Rapporto 2° semestre". Copia da manoscritto, rilegato. 17 pp. (numerate 24-41)

1901 lug.-clic.

-"Viabilità. Rapporto 2° semestre 1901". Copia da manoscritto, rilegato. 7 pp. (numerate 85-91)

1901 lug.-dic .

"Grandi manovre francesi del 190 l". Fascicolo composto da materiale rilegato e carte sciolte. cc. 10 + 77 pp. numerate

1901

"Le Grandi manovre dell'est nel 1901 in Francia. Relazione del Colonnello di Stato Maggiore Barattieri di S. Pietro" . Parigi, 20 ottobre 1901, a firma Colonnello di stato maggiore Barattieri. La zona delle Grandi manovre è l'altopiano fra la Mosa e la Marna; il s.f. conserva 6 tavole, 2 allegati e materiale fotografico . 1901 ott. 20


S TRUMENTI DI RICERCA

2

107

"Relazione sulle manovre francesi del 1901 " . Il s.f. conserva le relazioni n. 40 e 42 dell ' Addetto militare tedesco, Maggiore von Hugo, a Parigi.

1902 -" Comando del Corpo di Stato Maggiore . Ufficio Scacchiere Occ.identale. Determinazione della entità massima che può assumere un eventuale sbarco Francese sulle coste Italiane , in relazione ai mezzi disponibil i ed al tempo occorrente alla preparazione". Roma, 31 gennaio 1902, a firma Capitano G iuseppe Pennella. Dattiloscritto, rilegato. 120 pp. numerate 1902 gen. 31

100

Oltre all 'o1iginale il fascicolo conserva anche un'altra copia del dattiloscri tto; inoltre una "Nota al promemoria del Capitano di Corvetta, sig. Filipponi cavalier Ernesto", aprile 1902, a firma G. Pennella. "Ufficio Scacchiere Occidentale. Studio su lla istruzione della truppa dell 'Esercito francese in caso di mobilitazione" . Roma , 5 maggio 1902, a firma Colonnello capo ufficio. Fascicolo composto da materiale rilegato e carte sciolte. cc. I9 + 99 pp. numerate 1902 mag . 5

101

" Instruction gènèrale sur la mobilisation de l' Armèe. Billot. J 5 novembre 1897". Paris, 15 novembre 1897, a firma Billot, Ministro della guerra, in lingua francese. li s.f. contiene inoltre il "Riassunto del documento", Roma, 15 settembre 1899, con intestazione "Ufficio Scacchiere Occidentale'', in lingua italiana. 1897 nov. 15 2

"Instruction sur l'organisation et le foncti onnement clu service de garde de voies de communication (mise à jour le 30 décembre 1897)". A firma Billot, Ministro della guerra , in ling ua francese. 1897 dic. 30

3

"Dispositions à prendre pour assurer la mobilisation à diverses èpoques de l'année. Paris, 8 décembre 1897". A firma Billot, M inistro della guen-a, in lingua francese. 1897 dic. 8


108

ilOU.!o7TINO DELL'ARCHIVIO DELL';/JFF!C/0 S1'01/ICO

4

"Comando del Corpo di Stato Maggiore . Scacchiere Occidentale. Elenco dei documenti riservati della scuola normale di tiro di Chalons". 2 copie.

5

"Ufficio Scacchiere Occidentale. Appunti sul sistema dì completamento dei Corpi della Fm1teria Francese all'atto deila mobilitazione". Il s.f. conserva inoltre la corrispondenza con l'Addetto militru·e a Parigi (1894-1898). 1898 feb . 5

102

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Memoria sulle Piazze di Chàteau Queiras e Mont Dauphin". 1902 "Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Memoria sulle piazze di Chàteau Queiras e Mont Daupbin". Roma, 31 gennaio J.895 , visto il Capo dell'ufficio scacchiere occidentale, M. Albertone. Copia di manoscritto, rilegato. Inoltre il s.f. contiene 7 cc. sciolte (1893- J. 897) contenenti informazioni su Chateau Queiras e Mont Dauphin, con timbro ciel Comando 2° reggimento alpini. Sulla copertina: etichetta "Comando Designato d'Annata-Torino. Monografie M. Categoria B. n. d'ordine 1. Con un allegato". Il fascicolo conserva inoltre l'Atlante (9 tavv.) annesso alla pubblicazione. 1895 42 pp. numerate 2

"l" Serie di varianti eseguite nel 1902".

1902 103

-"Riservato. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Rapporto sulle nòtizie riservate raccolte nel 1° semestre 1902". Copia da manoscritto, rìJegato. 14 pp. (numerate 3-16) 1902 gen.-giu. Oltre al Rapporto in copia integrale, si conserva l estratto parziale (Fortificazioni, pp. 17-18).

104

-"Fortificazioni e viabilità. Rapporto del 2° semestre 1902". Copia da manoscritto, rilegato. 11 pp. (numerate 7-13 ,1 9-21) 1902 lug.-dic.


S'TRUME,V/'I DI RICERC,1

109

1903 105

-"Riservato. Comando del Corpo d i Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale . Rapporto su lle notizie riservate raccolte ne l l O semestre 1903". Copia da manoscritto, rilegato. 1903 gen.-giu. 22 pp. (numerate 3-24) Si conservano tre copie. -"Fortificazioni. 2° semestre 1903". Copia da manoscritto , ri legato . 7 pp. (numerate J 2-23)

106

1903 lug.-dic .

Si conservano 2 copie.

1904 -"Riservatissimo. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Relazione del viaggio di Stato Maggiore dell' anno J904. F rontiera nord-est. Annessi l grafico e 16 schizzi". Ron1a dicembre J904, a firma Tenente generale capo di stato maggiore Tancredi Saletta. Dattiloscritto, rilegato . 1904 <.lic. 135 pp. numerate

107

11 fascico lo conserva un g rafico relativo alla composizione dei due partiti , materiale cartografico ed alcuni schizzi della rete ferrovia ria italiana ed austriaca .

b. 24 fasce. 108-110

1904 Le Fen-ovie frances i assunte in esercizio dai tedeschi nella guem1 1870-7 1. Fascicolo composto da tre volumi rilegati, copia di manoscritti. 1904

108

I

" Vol ume T. Le Ferrovie francesi assunte in esercizio dai tedeschi


110

80LLE7TINO DElL'Afl.CHl\110 DE:LL 'f:JFFICIO STORICO

nella guerra 1870-71 ". II volume è una traduzione ciel testo "Die Franzosischen Eisenbanhen im cleutschen Kriegsbetriebe 1870-71" di Hermann Budde, Berlino, 1904; traduzione dell'Ufficio trasportiRiparto intendenza- Comando del corpo di stato maggiore. XII + 380 pp. numerate

109

2

"Volume II. Le Ferrovie francesi assunte in esercizio dai tedeschi nella guerra I 870-71 " . Il volume è una traduzione del testo "Die Franzosischen Eisenbanhen im deutschen Kriegsbetriebe 1870-71 " di Hermann Buclde, Berlino, 1904; traduzione dell'Ufficio trasportiRiparto intendenza- Comando del corpo di stato maggiore. IV+ 531 pp. numerate

3

"Atlante. Le Ferrovie frances i assunte in esercizio dai tedeschi nella guerra 1870-71"; il fascicolo contiene inoltre una carta d'insieme relativa alle ferrovie francesi, in scala 1: 1.000.000. XXXIX pp. numerate -''Rapporto sulle notizie riservate raccolte nel 1° semestre 1904". Volume rìlegato. 21 pp. (numerate 1-13 e 23-31) 1904 gen.-giu . Il volume conserva 6 schizzi e contiene note, a matita, del 1905 e del 191 l.

1905

llO

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Memoria sulla Piazza dì Marsigl ia. Anno 1905". ' Roma, aprile 1905, il Colonnello capo ufficio Ruelle. Copia di datti loscritto . 32 pp. numerate (con 19 tavv.) 1905 apr. Nota interna: "Questo studio è stato compilato sulla traccia della Memoria fatta nel febbra io 1892 e vi si è inserito tutto ciò che di nuovo si è potuto raccogliere di poi e specialmente il risultato cli una ricognizione eseguita nel 1900 . Annesso a questo studio vi è un Album di tavole delle opere cli fortificazione della Piazza di Marsiglia"; seguono 19 tavole e materiale fotografico .


111

Sf'IWMENTI DI RIC:tRCA

b. 25 fasce. 111- 113

1905 111

-" Comando del Corpo di Stato M aggiore. Scacchiere Occidentale. Memoria sulla Costa Francese del Med iterraneo. Anno 1905 . Riservato". Roma, 30 aprile 1905, il Colonnello capo ufficio C. Ruelle. pp. 45 numerate (con 3 tavv.) 1905 apr. 30

112

Raccolta di notiziari. 1901 -1905 l fascicoli, rilegati, si presentano come una raccolta di articol i di giornale; precede un protocollo che riporta data, oggetto (nome della colonia cui si fa riferimento e oggetto) e pagina. 1

2

3

4

5

" 190 l. Notizie relative a tutte le colonie francesi" . pp. 70 numerate

1901

"1.902". pp. 99 numerate

1902

" 1903". pp. 24 numerate

1903

"1904" . pp. 25 numerate

1904

".1 905". pp. 73 numerate

1905

1906 J13

-"Riservatissimo. Memoria sulla Corsica. Anno 1906" . Roma , marzo 1906, Colonnello capo ufficio Ruelle. Copia di dattiloscritto. 56 pp. numerate

1906 mar.

Il fascicolo contiene inoltre 5 allegali e materiale cartografico.


112

BOl.l.F:ITINO DELL'ARCHIVIO DEU' (/FFIC/0 STORICO

b. 26 fasce. 114-115 1906

114

-''Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Memoria sulle fo1tificazioni cli S. Maurice (Vallese) . Aprile 1906". Roma, aprile 1906, a firma Colonnello capo ufficio dello Scacchiere occidentale C. Ruelle. Volume a stampa. 1906 apr. 17 pp . numerate

Il fascicolo comprende inoltre un "Atlante annesso alla Memoria sulle fortificazioni cli S . Maurice", con 10 tavole contenti materiale cartografico e fotografico (quest'ultimo con timbro "Brigata specialisti 3° Genio Sezione fotografica"). Di questa Memoria e dell'annesso Atlante si conservano tre copie destinate a diversi Corpi militari. Con la copia che riporta il timbro "I Armata" si conservano, inoltre, un album cli "Vedute telefotografiche delle opere dello sbarramento di Bourg St. Maurice" con etichetta "Comando designato d'Armata-Torino" ed altre tavole con prospettive, piante, icnografie riguardanti le fortjfjcazioni cli Bourg St. Mau rice.

1907 115

-"Comando Corpo di Stato Maggiore . Ufficio Scacchiere Occidentale. Bollettini 1-6"44 . 1906 feb. 1-1907 mag. 5 cc. 11

b. 27 fasce. 116-118

1907 116

44

-"Riservatissimo. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Memoria sulle fortificaz ioni del Campo trincerato del Gottardo. Roma, feb braio 1907".

T bollellini sono contenuti in una copertina con la dicitura "Co1mmdo CSM. Riparto Operazioni. Ufficio Segreteria" e, a matita, "(Comandante in 2"). Bollettini period ici (Occidentale)".


STRUMENTI DI 11/Ct:IICA

113

Roma, febbraio J 907, a firma Capitano di stato maggiore Carlo Papa, visto il Capo ufficio dello Scacchiere occident,ùe Colonnello di stato maggiore Vittorio Signorile. Volume a stampa. 25 pp. numerate 1907 feb. Il fascicolo comprende inoltre un "Atlante annesso alla Memoria sulle fo1tificazioni del Campo trincerato del Gottardo", con 22 tavole contenti materiale cartografico e fotografico (quest'ultimo con timbro "Brigata specialisti 3° Genio Sezione fotografica"). Di questa Memoria e dell 'annesso Atlante si conservano tre copie destinate a diversi Coq,i militari. 117

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore . Decadimento della potenzialità mjlitare della Francia" . Roma, dicembre 1907. Volume a stampa. 1907 clic . 15 pp. numerate Il volume è una versione dal tedesco cli uno scritto del generale a disposizione Pelet Narbonne, pubblicato nella Neue Revue ciel mese di novembre 1907.

118

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riservatissimo. Relazione ciel viaggio di Stato Maggiore del 1906 (dal Colle di Tenda al passo del Turchino) . Relazione e schizzi. Roma, gennaio 1907". Roma, gennaio 1907. Fascicolo composto eia materiale rilegato e carte sciolte . 100 pp. numerate + cc. 18 1907 gen. S ulla copertina del fascicolo timbro: "Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Riparto Intendenza. Ufficio Segreteria". Il fascicolo comprende materiale cartografico, sch izzi e lucidi.

b. 28 fasce. 119-121

1907 119

-Scacchiere occidentale. Svizzera. 1907. 1906 apr. 16-1907 clic. 19 23 cc.


114

801.1.!, ITINO DELL'ARCHIVIO VHL'J}FFIC/ 0 Sn)R/CO

Il fascicolo comprende diversi Promemoria dello Scacchiere occidentale riguardanti la Svizzera.

1908 -"Riservatissimo. Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Memoria sulla Piazza di Tolone. Anno 1908. Roma 1909". Roma, dicembre 1908, a firma Capitano di stato maggiore E. Giordano , visto il Capo ufficio dello Scacchiere occidentale Colonnello cli stato maggiore D. Saveri. Volume a stampa. I 908 clic. 50 pp . numerate

120

Il fascicolo comprende inoltre un "Atlante" annesso alla Memoria, con 6 schizzi e 43 tavole, oltre a materiale cartografico. -"Relazione delle Grandi Manovre francesi del 1908". Ottobre 1908, a firma Maggiore di stato maggiore V. Zaccone e Tenente generale Massone. Dattiloscritto . 58 pp. numerate 1908 ott.

121

Il fascicolo contiene alcuni allegati con mater.iale fotografico e cartografico (relativo alla zona della Francia centrale ove si svolsero le manovre) ed una copia de "La France Militaire" del 29 agosto 1908; si conservano inoltre 7 cc. (5 giugno 1908-13 febbraio 1909) relative al carteggio intercorso fra l'Ufficio scacchiere occidentale, l'Addetto militare a Parigi, V. Zaccone e l' Addetto militare a Londra .

b. 29 fase . 122

}908 -Viaggio ciel Corso di esperimento 1'X)7-1908. Linea Alba-Co1temilia-Savona. 1907-1908

122

I

"Viaggio Corso di Esperimento 1907-1 908. Protocollo e carteggi". li s.f. comprende un registro protocollo di cc.12 e cc. 48 di carteg-


ST/IUMENT/ DI RICERCA

115

gio . Sulle cc. timbro "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ufficio istruzioni e Manovre. N. x. Categ. 3a, Spec. la". 1907 apr.-1908 mag. 2

"Viaggio Corso di Esperimento 1907-1908. Competenze storiche". Dattiloscritto. cc. 60 1908 apr.

3

"Viaggio del Corso cli Esperìmento 1907-1908. 1°periodo.Manovra cli Corpo d' Armata". Il s.f. comprende 9 inserti, con 55 allegati, materiale cartografico e schizzi. cc. 108 1908 mag. 4-26

4

"Viaggio ciel Corso di Esperimento 1907-1908. 2° periodo ( P parte) . Ricognizioni logistiche". Il s.f. comprende 17 inserti, con materiale cartografico e schizzi. cc. 92 1908 mag . 17-22

5

"Viaggio ciel Corso di Esperimento 1907-1908 (dal 4 al 26 maggio 1908). l. Diario delle Operazioni reali 2. Ordini di servizio 3. Documenti distribuiti all'inizio ciel viaggio". 1908 mag. 4-26 cc. 59

6

''Viaggio del Corso di Esperimento 1907-1908. 2° periodo (2a parte). Ricogn izioni tattiche". Il s .f. comprende 8 inserti, con materiale cartografico e schizzi. cc. 59 1908 mag. 9:::25

b. 30 fasce. 123-129

1908 123

-"III Corpo d'Armata. Memoria sull'andamento dei confini ItaloSvizzero, Italo Austriaco" Volume manoscritto, in copia. s .d. (con correzioni 1908) 105 pp . num. Sulla copertina, timbro "Comando Corpo Stato Maggiore. Scacchi ere Occidentale".


116

BoLl.t.T rJNO Vl':ll'ARCH/V/0 DEl'fiUFFtCJO STORICO

1909 -"Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Riparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Riservato. L'Esercito francese ai principi dell'anno 1909. Giugno 1909. Roma"45 . Roma, giugno 1909. Pubblicazione a stampa. 34 pp. numerate 1909 giu.

124

-"Scuola di guerra. Notizie sull'Esercito francese raccolte dal tenente colonnello Felice Santangelo con la collaborazione del tenente Sebastiano Murari Dalla Corte Brà. Torino. MCMIX". Torino, gennaio 1909. Pubblicazione a stampa. 1909 gen. 126 pp. numerate

125

Sulla copertina timbro circolare: "45° Reggimento Fanteria "Reggio" . Sala Convegno Ufficiali". ''Comando del Corpo di Stato Maggiore. Relazione sulle Grandi manovre francesi del 1909"46 .

126

45 TI

1

"Comando del Corpo di Stato maggiore. Scacchiere Occidentale. Promemoria". 2 ottobre 1909. A firma Capitano Aurelio Robina , visto Maggiore capo ufficio C. Allievi. Il promemoria, dattiloscritto, riporta il riassunto delle grandi manovre francesi , svoltesi nella regione ciel Borbonese, tra l'Alta Loira e l'affluente Allier. 11 s.f. contiene inoltre 4 schizzi e materiale cartografico. 21 pp. numerate+ cc. 14 1909 ott. 2

2

"Relazione delle grandi manovre francesi del 1909". Manoscritto a firma Generale capo della missione, Di Majo. Sulla copertina timbro "Ufficio Istruzioni e Manovre" . 43 pp. numerate 1909

lavoro è stato compilato dalla Sezione P dello Scacchiere (Ordimnnento delle forze militari), secondo quanto indie.mo nel Fondo F4, busta 95, documento 4 novetnbre 19 IO, Pro111emoria pel sig11or Ge11era le Coma11dante i11 2" sul/' ordi11amento dello Scacchiere e sui lavori compi111i e da cmnpiersi nel biennio /909-1910 e dii compilarsi nell'anno pm.uimo 1911. 46 Il lavoro è stato compilato dal.la Seòone l" dello Scacchiere (Ordinamento delle forze militari), secondo quanto indicato nel Fondo F4, busta 95, documento 4 novembre 19 1O, Promemoria pel signor Genera le Coma11da11te in 2" sul/·ordiname1110 dello Scacchiere e sui lavori compiuti e da compiersi nel bie1111io 1909-/910 e da compilarsi 11ell'anno prossimo 1911.


STfWMENTI DI RICERCA

3

117

"Relazioni sulle manovre francesi" . Il s.f. contiene l'inserto dattiloscritto "Manovre d'Armata francesi nel Borbonese (1909). Servizio dei giudici di campo: relazioni con la direz.ione delle manovre", vistato dal Generale di Majo. Sulla copertina timbro "Ufficio Istruzioni e Manovre". Inoltre il s.f. contiene gli allegati A-D, gli allegati 1- 13 ed alcuni ritagli di stampa . 14 pp. numerate 1909 -"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Riassunto deUe Operazioni militari compiute dalla Spagna nel Riff (Marocco) fino al 30 novembre. Roma 190947 ". Roma, 1909. Pubblicazione a stampa. 1909 19 pp. numerate

127

All'interno timbro "Comando ciel III Corpo d' Armata"48 . Materiale fotografico annesso ai Rapporti trimestrali del II Corpo cl ' Armata . 1899-1909

127bi:

l

"F. Barbonnet. 1 schizzo prospettico e 4 fotografie". Sulla busta: "Annesso al Rapporto trimestrale 3°/1899 ciel II Corpo d'Armata". 1899

2

"Opera fra la Batteria di Segra e quella di Tète de Loup"; 5 fotografie; sulla busta: ''Annesso al Rapporto trimestrale 4°/1899 del Il Corpo cl' Armata". 1899 "Regione del! ' Anthion (3 fotografie)": "I) Forte e baraccamento dell' Anthion e parte di Millefourches"; "2) Forte, baraccamento e caserme dell' Anthion e parte di Millefourches" ; "3) Caserma e baraccamenti di Plan Cava!"; sulla busta: "Annesso al Rapporto trimestrale 4°/1899 del II Corpo d 'Annata". ]899

3

li lavoro è stato compiJmo dalla Sezione l" dello Scacchiere (Ordinamento delle forze militari), secondo 4uamo indicato nel Fondo F4, busta 95, documento 4 novembre 19 IO, Promemoric1 pel signor Generale Coma,ufante in 2• sull'onlinamen· 10 dello Scacchiere e sui lavori colllpiuti e da compiersi nel biennio /909./910 e da compilarsi 11elf'an110 prossimo /91/. 48 Due copie di questa pubblicazione sono conservate anche nella serie Carteggio, b. 1, f. I. 47


118

128

B01,u;;rr1NO l)flJ,'Af/CNIV/0 l)f:IL'flff!CIO STORICO

4

"Batteria di Segra. Batteria Tete de Loup"; 2 fotografie, un lucido , uno schizzo; sulla busta: "Annesso al Rapporto trimestrale 4°/1899 del II Corpo d'Armata" 1899

5

"N. 8 fotografie annesse al Rapporto sulle notizie d'oltre frontiera (2° trimestre 1900): 1) Batteria St. Jean de la Rivière; 2) Batteria St. Jean de la Rivière; 3) Batteria du Cimetière Russe; 4) Batteria du Cimetière Russe; 5) Fo11e di Mt. Chauve d'Aspremont; 6) Batteria del Mt. Gros (declivio sud-est) e baraccamenti del Mt. Chauve cl' Aspremont; 7) Cacciatori delle Alpi francesi che costruiscono un fortilizio" (manca una fotografia). 1900

6

"Le Tournairet. Granges de la Brasque. Poste télégraphique. Valléè de la Vésubie". 1908 ago. 17

7

4 fotografie: l "Cabanes viemes. 11 C.cl' A. 2° Trimestre 09"; 2 " Cabanes vieHles. 17.9. 09"; 3 "Forti Authion. Mille Fourches e Colle Bossa visti eia Punte de la Calmette. 17 .9 .09", due copie. -Piazza di Nizza. 1909 Il fascicolo contiene materiale cartografico e quattro fotografie relative alla Piazza cli Nizza, dal 1890. Parte del materiale era annesso ai rapporti trimestrali del II Corpo d'armata.

1910 129

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Notizie sommarie sulla costituzione dell'Esercito francese (dicembre 1910). Roma 1910"49 . Roma, 1910. Volume a stampa con correzioni e aggiunte manoscritte.

49 Il lavoro potrebbe essere stato compilato dalla Sezione. l" dello Scacchiere (Ordinamento delle forze militari), secondo quanto indicato nel Fondo F4, busta 95, documento ciel 4 novembre I 9 IO, Promemoria pel signor Generale Coma11da111e in 2" su/l'ordinamento dello Scacchiere e sui lavori compii/li e da compiersi nel biennio 1909-1910 e da compilCtrsi nell'anno prossimo 1911.


STRUMF.NTI 01 li/CERCA

138 pp. numerate+ cc . 5

119

1910 dic.

Oltre alla copia delle "Notjzie sommarie", il fascicolo contiene 5 cc. relative alla compilazione delle "Notizie sommarie sugli eserciti esteri" (Roma, 21 marzo 1905), e alla compilazione delle "Tabelle di costituzione degli eserciti esteri" (Roma 12 ottobre 1895).

b. 31 fasce . 130-132

1910 130

-"Relazione sulle Grandi manovre frances i 1910"50 . Roma, 10 ottobre 1910, a firma Maggiore Giuseppe Pennella. Dattiloscritto. 67 pp. numerate + cc. 38 19l0 ott. 10 Il fascicolo contiene la relazione sulle Grandi manovre, svoltesi in Piccardia (fra Neufchatel, Amiens , Beauvais e Rouen), 34 allegati e materiale cartografico; inoltre una minuta della relazione, sempre a fi rma Pennella (67 pp. numerate) , oltre a 20 carte sciolte.

131

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. L 'Esercito svizzero alla metà dell 'anno 1910"51 • Volume a stampa. 1910 39 pp. numerate Sulla copertina, timbro del "Comando del VI Corpo cl' Armata. Bologna".

132

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Memoria sulle fortificazion i del Campo trincerato di

so Il lavoro potrebbe essere stato compilato dalla Se.:ione P dello Scacchiere (Ordinamento delle forze militari), secondo quanto indicato nel Fondo F4 , busta 95,documento del 4 novembre 1910, Promemoria pel signor Generale Comandante in 2° sull'ordinamefllo dello Scaççhiere e sui lavori compiuti e ,la compiersi nel biennio 1909-1910 e. da compilarsi nell'anno prossiino 1911 . 51 li lavoro è stato compilato dalla Sezione l" dello Scacchiere (Ordinamento delle forze miliHu·i), secondo quanto indicato nel fondo F4 , busta 95, documento del 4 novembre 1910, Promemoria pel signor Generale Conumdante in 2• sull'ordinarn.e1110 dello Scacchiere e sui lavori compiuti e da compiersi nel biennio /909-1910 e da compilarsi nell'anno prossimo 19 ll .


120

80i,LE7TINO l)T;L.l.' AIICN/\1 /0 D E:l~ UFFIC/0 STO/I/CO

Briançon. Annesso un Atlante delle fortificazioni. Roma, febbraio 1910"52 . Roma, febbraio 1910, a firma Capitano A. De Marinis; visto il Capo Ufficio Scacchiere Occidentale Maggiore C. Allievi. Volume a stampa. 51 pp. numerate 1910 feb.

Il fascicolo comprende inoltre un " Atlante" annesso alla Memoria, con 36 tavole contenti materiale cartografico e fotografico (quest'ultimo con timbro "Brigata specialisti 3° Genio Sezione fotografica"). "Briançon. Notizie anteriori alla pubbl icazione della Memoria". Il s.f. contiene carteggio, materiale cartografico e fotografico riguardante le opere difensive della zona attorno a Briançon 1894-1906

b. 32 fasce. 133-134 1910 133

"3 8 Armata. Radunata Nord-Ovest. Progetto di mobiUtazione". Fascicolo. cc. 294

1904-1910

All' interno del fascicolo sono conservati 3 sottofascicoli (il terzo sottofascicolo: "Fascicolo di allegati riguardanti le operazioni da compiersi durante la mobilitazione", è in doppia copia) riportanti documentazione di natura diversa (schizzi, specchi, tabelle). Si tratta di documentazione dell'Archivio della 3a armata depositato presso l'Ufficio intendenza del Corpo di stato maggiore. '

134

52

"38 Armata. Radunata Nord-Ovest. Fascicolo di allegati contenenti dati e studi relativi alla mobilitazione ed alla radunata della 3a Am1ata". Fascicolo. cc.91 1910

Il lavoro è stato compilato dalla Sezione HA dello Scaccbiere (Terreno e fortificazioni. Settore Nord) , secondo quanto indicato nel Foudo F4, busta 95, documento del 4 novembre 1910, Promemoria pe/ sig1wr Generale Comandante in 2• sull'ordi11ame1110 dello Scacchiere e sui lavori compiuti e da compiersi 11e/ biennio 1909-/910 e da compilarsi nell'anno prossimo 1911 . Sulla cope1tina etichetta della 1• Armata.


STRUMENTI DI 11/CEI/CA

121

All'interno del fascicolo sono conservati 7 allegati riportanti documentazione di natura diversa (relazioni, schizzi, specchi, tabelle), a partire dal 1895. Si tratta di documentazione dell'Archivio della 3a armata depositato presso l' Ufficio Intendenza del Corpo di stato maggiore.

b. 33 fasce. 135-137

1910 135

"3a Armata. Radunata Nord-Ovest. Cartella I. Documento n . 2". Fascicolo. 1910

All'interno del fascicolo sono conservati 9 sottofascicoli riportanti documentazione di natura diversa (schizzi, specchi, tabelle, ed il volume "Germania. Legge sulle prestazioni cli guerra (giugno 1873). Istruzioni ministeriali relative alla suddetta legge (I aprile 1876)". Si tratta cli documentazione cieli' Archivio della 3a armata depositato presso l'Ufficio intendenza del Corpo di stato maggiore .

136

"3a Armata. Radunata Nord-Ovest. Cartella l". Documenti 3-10. Fascicolo. 1902- 1910

All'interno del fasc icolo sono conservati 7 sottofascicoli riportanti documentazione di natura diversa; parte di questa documentazione è stata consegnata, nel 1915, al Capitano De Lauro, dal Maggiore Massei, secondo quanto indicato sulla copertina dei sottofascicoli. Si tratta di documentazione clell' Archivio della 3a arnrnta depositato presso l'Ufficio intendenza del Corpo di stato maggiore . 137

"3a Armata. Radunata Nord-Ovest. Cartella J1T. Pratiche di particolare importanza da portarsi in campagna". Fascicolo. 1910

Ali' interno del fascico lo sono conservati 1O sottofascicoli ripor-


122

BougrnNO DELL 'ARCH{V/0 DEU'fj/FFIC/0

Sro1uco

tanti documentazione di natura diversa; questa documentazione è stata consegnata, nel 1912, dal Colonnel1o Petitti al capitano Massei, secondo quanto. indicato sulla copertina del fase. Fra la documentazione: "Corrispondenza tra il capo di Stato Maggiore dell 'Esercito e l'addetto mil itare Capitano Robilant presso l'Ambasciata italiana a Berl ino e relativa alla convenzione 9 feb braio 1889 (I a ipotesi)" . Si tratta di documentazione cieli' Archivio della 3a armata depositato presso l' Ufficio intendenza del Corpo di stato maggiore.

b. 34 fasce. 138-139 1910

138

3a Armata. "Progetto di mobil itazione (2a ipotesi con 38 allegati)". Fascicolo 1898-191.0 cc. 250 All'interno del fascicolo sono conservati 44 allegati riportanti documentazione di natura diversa. L'allegato 21 conserva un album fotografico (Ricognizione strade Chiavenna-Maloia-Chiesa-SondrioLivigno-Bormio-Colle del Giovo-Bernina, 18 agosto 1904). Si tratta di documentazione dell'Archivio della 3a armata depositato presso l'Ufficio intendenza del Corpo di stato maggiore.

1911

139

53

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. L'Esercito Svizzero al 1° giugno 1911 e le caratteristiche fondamentali del futuro ord inamento derivanti dalla legge 6 aprile 1911"53 . Volume a stampa. 1911 47 pp. numerate

Il lavoro è stato compilato dalla Sezione P dello Scacchiere (Ordinamento delle forze mil itari) , secondo quanto indicato nel Fondo F4 , busta 95 , docmnenco del 4 novembre 1910, Promemoria pel signor Genernle Comandante in 2° sull'ordinamento dello Scacchiere e sui lavori cornpiu1i e da compiersi nel biennio 1909-1910 e dit compilarsi nel 'anno prossimo i 9i I.


SrnU.114EN11 DI RICERCA

123

b . 35 fase. 140

1911 -"Ris.[ervatissi]mo. Svizzera. Febbraio 1911 ".

140

"Comando del Corpo di Stato maggiore. Ufficio Scacchiere occidentale. Promemoria riservatissimo. Oggetto: Convenzione seguita fra i governi Svizzero e Austriaco nel caso di un conflitto armato fra Austria e Italia". Roma, 14 novembre 1910, a firma Pennella. Sulla copertina " Copia" e "Documento n. 3". 1910 nov. 14 9 pp. numerate 2

"Ufficio Tnfon11azioni. Intorno ad un supposto accordo austro-svizzero nel caso di un conflitto austro-italjano". Roma, 5 gennaio 1911, a finna Colonnello S. Negri. Sulla copertina "Copia'' e "Documento n. 4". 8 pp. numerate+ c. 1 191 1 gen 5

3

" Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Promemoria. Svizzera. Fortificazioni nel Canton Ticino" . Roma, 20 dicembre 1910, a firma ciel Maggiore Capo ufficio, Pennella. Sulla copertina "Copia" e "Documento n. 4bis"; 2 copie. cc. 2 1910 clic. 20

4

"Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Sistemazione difensiva della frontiera italo-svizzera". Roma, 30 dicembre 19 JO, a firma Pennella. Sulla copertina "Copia" e "Documento n. 5. Riservatissimo" . 1910 dic. 30 cc. 3

5

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ufficio Difesa dello Stato. Schema di sistemazione difensiva permanente di quella parte del territorio deJlo Stato che fronteggia la frontiera svizzera" . Roma, 20 gennaio 1911, a firma il Colonnello capo ufficio, Carbone. Sulla copertina "Copia" e "Documento n. 6". 11 pp. numerate+ e.I 1911 gen . 20

6

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Promemoria. Svizzera. Fortificazioni". Roma, 4 gennaio 1911, a fuma Maggiore capo ufficio Pennella. Sulla cope1tina "Copia" e "Documento n. 7". c. I 191] gen. 4


124

80l U!:rt!NO Dl:l.L'AKCHJVIO l)EJ,l,'jJFFJCJO STOK!CO

7

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Promemoria. Svizzera. Riordinamento dell'Esercito svizzero" . Roma, 3 gennaio 1911, a firma Maggiore capo ufficio Pennella. Sulla copertina "Copia" e "Documento n. 8". c. l 1911 gen . 3

8

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Promemoria. La potenzialitĂ militare svizzera in rapporto alla sua neutralitĂ ed a quella dell'Alta Savoia. Allegati n. 5 (A-B-C- D-E)". Roma, 30 dicembre 1910, con annotazioni manoscritte del Maggiore capo ufficio Pennella. Sulla copertina "Copia". Il s.f. conserva inoltre 3 inserti, prodotti dall'Ufficio difesa dello stato, riguardanti la linea di frontiera italo-svizzera, e datati maggio 1908. cc. 19 1910 dic. 30

9

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Provvedimenti verso la frontiera Nord. Copia della memoria di S . E. il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. 9 gennaio 1911". 9 gennaio 1911 , a firma Tenente generale, Capo di stato maggiore dell' esercito, A. Pollio. Sulla copertina ''Riservatissimo" e "Documento n.

10". 9 pp. numerate

1911 gen. 9

10

"Studio sulle forze armate della Confederazione svizzera, preparato dal Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale". Roma, 15 febbraio 1911, a firma Pennella. Il s.f. presenta "aggiornamenti" datati settembre 1914; esso inoltre contiene 23 allegati, fra cui "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere occidentale. Notizie sommarie s ulla costituzione clell 'esercito svizzero. Settembre 1912", pubblicazione a stampa. Sulla copertina ciel s.f. "Documento n. 11". 115 pp . numerate + cc. 57 1911 feb . 15

11

Ufficio Informazioni . Promemoria per l'Uffic io Scacchiere Occidentale. Nuova questione per la navigazione sul lago Maggiore. Roma, 22 febbraio 1911. Sulla copertina "Riservatissimo" e "Documento n. 1 lbis". cc.5 1911 feb. 22

12

Promemoria del maggiore Umberto Montanari sulla Convezione


STRUMEl'ffl DI 11/Cf.RCA

austro-svizzera. 7 marzo 1911 "Documento n. 12''. cc. 2

125

Sulla copertina "Copia" e 1911 mar. 7

13

"Promemoria per l'Ufficio Difesa. Svizzera. Sulla necessitĂ di un rafforzamento della nostra frontiera nord". Roma, 27 aprile 1911. Sulla copertina "Documento 11. 13". cc.5 19l lapr.27

14

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Promemoria Ferrovia Briga-Dissentis. Copi.a". Roma, 8 febbraio 1911, a firma Pennella. c. 1 1911 feb. 8

b. 36 fasce. 141 -142

1911 141

"Riservatissimo. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Memoria sulle fortificazioni del Nizzardo. Roma 1911 " 54 . Roma, luglio 1911, a firma Maggio re E. Giordano , vistato dal Tenente Colonnello Capo Ufficio Scacchiere Occidentale, G. Pennella. Volume a stampa. 1911 lug. 67 pp. numerate I1 fascicolo comprende inoltre un "Atlante" annesso alla Memoria, con tavole contenti materi ale cartografico e fotografico. Sul volume "Copia n. 15" e timbro "Comando del X Corpo cl' Armata" . "Memoria sulle fortificazioni del Nizzardo''. Il s.f. contiene la minuta manoscritta del volume a stampa, schizzi, planimetrie e sezioni; in.oltre le "Note generali riflettenti le tavole degli albums di fortifi-

li lavoro è stato compi lato dalla Se:1,ione li" dello Scacchiere (Terreno e fortificazioni. Sellore Sud), secondo quanto indicato nel Fondo F4 , busta 95, documento del 4 novembre 1910, Promemoria pel sig11or Generale Comandame in 2" sull'ordinamento dello Scacchiere e sui lavori compiuti e da compiersi nel biennio 1909-1910 e da compilarsi nell'anno prossimo /911. 5' 1


126

BOLL/CTr!NO OEU!AIICHl\110 DEU.j U FPJ(;/0 Sm111co

cazione delle piazze francesi , compilate per cura del Comando del Corpo di Stato maggiore" (a stampa, s.d.). 142

-"Riservatjssimo. Anno 1911 . Comando del Corpo di Stato Maggiore . Scacchiere Occidentale. Memoria sulle fortificazioni della Moriana, di Chamousset e di Barraux [ annessi 4 atlanti]" 55 . Roma, 1911, a firma Capitano A. De Marini s, visto il Capo Ufficio Maggiore G. Pennella. Volume a stampa. 1911 56 pp. numerate Il fascicolo comprende inoltre 4 " Atlanti" annessi alla Memoria, con tavole contenti materiale cartografico e fotografico (quest'ultimo con timbro "Brigata specialisti 3° Genio Sezione fotografica") . Sul volume " Copia n. l 2" e etichetta ''Comando designato cl' Armata Torino. Monografie: M, categoria B ...".

b. 37 fasce. 143-1 47 1911

143

-"Informazioni dell'Ufficio I.[nformazioni] . 1911". 1901 - 1911 I1 fascicolo contiene veline e promemoria (suddivisi in sottofascicoli dal 1901 al 1911) provenienti dall'Ufficio informazioni e destinati allo Scacchiere occidentale .

55

l

1901 . Il s.f., contenente notizie relative a Francia, Bisetta , artiglieria francese, riporta i promemoria ritagliati ed incollati su fogli bian chi, a formare un album. 28 pp. 1901 gen.-dic.

2

1902. 11 s.f., contiene notizie relative a Francia, Tunisia, grandi manovre alpine nel Nizzm·do, ritagli dal giornale "L'eclai.reur''; inoltre un fascicolo

Il lavoro è stato compilato dalla Sezione Il" dello Scacchiere (fell'eno e foctificazioni. Settore Nord), secondo quanto indicato nel Fondo P4, busta 95, documento del 4 novembre 1910, Promemoria pe/ signor Generale Comwulante in 2° sull'ordinamento dello Scacchiere e sui lavori compiuti e da compiersi nel biennio 1909-1910 e da. compiilirsi nell'anno prossimo 1911.


ST!WMENTI DI RICERCA

127

rilegato, manoscritto: "Ufficio Informazioni. Riservatissimo. Diario delle Manovre alpìne francesi di Valle Vesubia (luglio 1902)", datato San Remo 9 agosto 1.902 a fuma G. Tassoni, Colonnello comandante del 4° reggimento bersaglieri, con timbro "4° Reggimento Bersaglieri. Com,mdo". cc. 24 .1902 gen.-dic. 3

4

5

6

7

8

9

10

li

144

1903 cc. 10

1903 feb .-dic.

1904 cc. 63

1904 gen .-set.

1905 cc. 8

1905 feb .-mar.

1906 cc. 21

1906 apr.-ago

1907 cc. 3

1907 mar.-ott.

1908 cc. 4]

1908 mar.-dic.

1909 cc . 32

1909 gen.-dic .

1910 cc. 21

1910 gen.-dic.

1911 cc.38

191 l gen.-ott.

-"Comando Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Pubblicazione n. 612 R. Raccolta dei Bollettini delle notizie riservate degli Stati esteri pubblicate nell'anno 1910-1911" . 49 pp. numerate 1910 nov.-1911 mar. li fascicolo contiene 4 bollettini con timbro "Riservato speciale. Vicenza ... , tit . II, classe 3a".


128

BOLLETTINO DEU 'ARCHIV/0 DF.if:'UFFIC/0 S1'0RICO

145

-Grandi manovre svizzere ciel 1911 . 1

"Relazione sulle Grandi manovre del 19 J I . Tenente Generale Grandi". Napoli, 30 dicembre 19 11, a firma A. Grandi, Tenente generale comandante del X corpo d'annata. 11 s.f. contiene la relazione e 13 allegati, fra cui alcuni estratti da giornali svizzeri. 1911 ago. 31 -dic. 30 cc . 32

2

"Relazione sulle Grandi manovre svizzere del 1911. Capitano De Mari nis" . Berna , 23 gennaio 19 12, a firma Capitano A. De Marinis, Addetto militare. 1912-gen. 23 cc . 7

3

"Svizzera. Grandi manovre dell' anno 1911. Relazione ufficiale". All'interno volume a stampa "Aperçu historique des manoeuvres du 1cr corps d'A rmée en 1911", in lingua francese, 147 pp. numerate.

4

"Svizzera. Grandi manovre dell'anno 191 1". All'interno album fotografico, a stampa " Album historique d u l er Corps d' Armée. Souvenir des manoeuvres 19 1J ", in lingua francese , cc. 23 .

1912 146

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Relazione sulle G rand i manovre frances i del 1911 ". Roma, 15 luglio 19 12, a firma Tenente Colonnello Capo Ufficio, G. Pennella A stampa (10 copie). 1912 lug. 15 7 pp. numerate+ cc. IO

li fascicolo contiene le "Osservazioni ciel Capo di Stato Maggiore Generale dell'esercito francese alle manovre cl ' autunno del 19 I l in Francia" , manovre svoltesi. a nord cli Briançon (Haute Saone), al legati e materiale cartografico; inoltre una minuta della relazione, sempre a firma Pennella (cc . 10). 147

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Relazione sulle Grandi manovre francesi ciel 1912" .


129

STJW ,\IENTI DI RICERCI\

A firm a 1' Addetto Militare a Parigi. Manoscritto . 39 pp. numerate

1912

Il fasci colo contiene la relazione sulle Grandi manovre, svoltesi a nord di Poitiers (fra la Loira, la Vien ne e l'affluente Creuse), 10 allegati e materiale cartografico .

b. 38 fasce . 148-154

1912 -"Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale . Belgio. Studi vari" .

148

l

2

3

"L'Esercito belga nel I 910". Dattiloscritto. 14 pp. numerate " Belgio. La nuova legge di reclutamento e Manoscritto. cc . 2

1910 1

suoi effetti" . s.d.

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'Esercito belga". Roma , 1912. Bozze di stampa (2 copie della parte 11). 47 pp . numerate 1912 -"Promemoria compilato dal Generale Brusati Comandante ciel Corpo d'Armata di Torino nel 1911 drca - La sistemazione difensiva del territorio italiano-francese e svizzero-". Gennaio 1911. Fascicolo manoscritto. 191 I gen. cc. 25

149

Sulla copertina presenza de l sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato di armata di Torino . Il fascicolo contiene inoltre materiale cartografico. l

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale.


130

BOLI.E/TINO veu'ARCHJV/0 D/;lf ( UFFJC/0 STO/I/CO

Breve memoria sulle principali varianti verificatesi in questi ultimi anni nell 'aspetto militare della Francia per rispetto all'Italia". Roma, 15 giugno 1912, a firma Tenente colonnello capo ufficio G. Pennella. cc. 8 1912 giu. 15 Sulla copertina timbro del "Comando Designato di .Axmata-Torino"; il s.f. contiene inoltre uno "Schizzo riassuntivo delle fortificazioni francesi sulla frontiera sud-orientale" . 150

-"Riservatissima. Comando del Corpo di Stato Maggiore . Scacchiere Occidentale. Memoria sulla Piazza di Epinal. Roma 1912"56 . Roma, 1912. Volume a stampa. 1912 35 pp. numerate Sulla copertina: "N.b. Questa Memoria non è che la riproduzione letterale di quella compi lata dal Grande Stato Maggiore Prussiano nel 1899"; .il fascicolo contiene inoltre XIV tavole.

151

-"Fortificazioni. Questionari recenti". cc . 105

1904 mar.-1912 giu.

Il fascicolo contiene carteggio, manoscritto e dattiloscritto, in forma dj questionari, relativo a fortificazioni, caserme, viabilitĂ , ricoveri ed opere di fortificazioni. Le zone interessate dai questionari riguardano Svizzera, Francia (Nizzardo , Tolone), Algeria e Tunisia. Il fascicolo contiene documentazione a partire dal 1899.

152

-"Riservato. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Reparto Operazioni . Scacchiere Occidentale. Sezione Terreno e Fortificazioni. Bollettino n. 20" . Roma, marzo 1912; 2 copie. A stampa, Laboratorio tip.[ografico] ciel Comando del Corpo cli Stato Maggiore . 1912 mar. 32 pp. numerate

56 Per quesm pubbl icazione si veda anche b. 21,

f. 86.


STRUMEl'ffl IJI RICERCA

13 1

-" Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacch iere Occidentale . Sezione Terreno e Fortificazioni. Bollettino n. 21". Roma, giugno 1912; 3 copie. A stampa, Laboratorio tip.[ografico] del Comando del Corpo di Stato Maggiore. 32 pp. numerate 1912 giu .

153

1913

154

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Studi sulle operazioni militari alla fron tiera N.0. Parte I-Parte il. Roma, marzo 1913". Roma, marzo 1913, a firma Tenente Colonnello Capo ufficio G . Pennella . 1.91 3 Lo studio è accompagnato da una lettera di presentazione del Tenente generale capo di stato maggiore dell'esercito, Pallio, datata 17 aprile 191 3.

I

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Parte

I. Le operazioni militari nel periodo della mob ilitazione e radunata. Testo. Roma 1913". Roma, 19 febbraio 191 3, a finn.a G. PenneJla. Dattiloscritto . Il s .f. contiene inoltre 13 Allegati con 28 documenti , comprendenti, fra l'altro, grafici, scherni, relazioni specifiche. 67 pp. numerate+ cc. 33 191 3 feb. 19 2

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchjere Occidentale. Parte II. Le operazioni ciel periodo successi vo alla radunata. Testo". Roma, 21 febbraio 1913, a firma G. Pennella. Dattiloscritto . 11 s.f. contiene inoltre 8 Allegati. cc.31 1913feb.21

3

"Riservatissimo personale. Per S.E. il Capo di Stato Maggiore. Breve Memoria sull 'impiego della 3a Armata. Roma, luglio 1913". Roma , luglio 1913, a firma Tenente colonnello G. Pennella . Manoscritto. 10 pp. numerate 19 13 lug .


132

80U.E'ff/NO IJEU) AJ/C/11\110 l)El,L' lJFFIC/0 STORICO

b. 39 fasce. 155- 162

1913 155

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'Esercito francese. Giugno 1913"57 . Giugno 1913. A stampa, CittĂ di Castello. 1913giu. 204 pp. numerate

156

-''Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Relazione sulla ricognizione compiuta nella Svizzera nell'anno 1913 Canton Ticino-S. Gottardo-S. Maurice" . Roma, agosto 1913. Dattiloscritto, cm-re sciolte. 14 pp. numerate 1913 ago.

157

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Sezione Terreno e Fortificazioni. Memoria sulle fortificazioni del Campo trincerato di Grenoble. Annessi: 1 Atlante". Roma, 1913, a firma Capitano S. Scipioni, visto, il Capo Ufficio Tenente Colonnello G. Pennella. Volume a stampa. 1913 24 pp. numerate L'Atlante è composto da 10 tavole, con materiale cartografico. Sulla copertina sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'annata di Torino .

158

57

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Sezione Statistica. Bollettino n. 22". Roma, marzo 1913; 2 copie. A stampa, Laboratorio tip.[ografico] del Comando del Corpo di Stato Maggiore. 12 pp. numerate 1913 mar.

Sulla copertina "Ricevuto dal Comando della Divisione Mi litare di Bologna col foglio 2022 RS del 2 seuembre 1913. Pagato .. ."'.


STIIUMJ:N /1 DI RICEI/CA

133

Sulla prima copia, timbro: "Stato maggiore centrale regio esercito. Archivio storico Batteria Nomentana"; sulla seconda copia , timbro: "Riservato speciale Vicenza 11. 87" e "Comando 2a divisione cavalleria (Veneto)". -"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto Operazioni . Scacchiere Occidentale. Sezione Terreno e Fortificazioni. Balletti no n. 23". Roma, aprile 1913; 3 copie. A stampa, Laboratorio tip.[ografico] de] Comando del Corpo di Stato Maggiore. 65 pp. numerate 19 13 apr.

159

Sulla prima copia, timbro: "Stato maggiore centrale regio esercito. Archivio storico Batteria Nomentana" ; sulla seconda copia , timbro: " Riservato speciale Vice nza n. 87" e "Comando 2a divisione cavalleria (Veneto)" . 160

-"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ripmto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Sezione Statistica. Bollettino n. 24". Roma , aprile 1913; 3 copie. A stampa, Laboratorio tip.[ografico] del Comando del Corpo di Stato Maggiore. 10 pp. numerate 1913 apr.

161

-"Riservato. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Ufficio Coloniale. Pubblicazione n. 622 R. Notizie sommarie sulle forze militari dell ' Impero Britannico. Roma 19 13". Volume a stampa. XI + 268 pp. numerate 1913

1914 162

-" Relazione sulle Grandi manovre francesi del 1913" . 1

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Relazione su Ile Grandi manovre del 1913 in Francia. Roma 14 gennaio 1914". Roma, 14 gennaio 1914, a firma Tenente colonnello capo ufficio G. Pennella.


134

fJOLLffrtNO OEU'ARCNl\/10 l)Cf L'UFFJC/0 S TORICO

Dattiloscritto. Il s.f. contiene gli Allegati I-X e la copia manoscritta della Relazione (47 pp. numerate). La zona delle Grandi manovre è delimitata da un triangolo i cui vertici sono Tarbes, Toulose e Mannade. 1914 gen. 14 51 pp. numerate+ cc . 28 2

"Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Relazione sulle Grandi manovre del 1913 in Francia. Roma 9 cl icembre 1913" . Roma, 9 dicembre 1913, a firma Tenente colonnello capo ufficio G. Pennella. Dattiloscritto. Questo s .f. riporta 1a versione precedente della relazione contenuta nel I s.f., corredata da numerose annotazioni e correzioni. Allegati VII-X. 41 pp . numerate + cc. 18 1913clic.9

3 ¡ "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Bollettino settimanale n. 3 delle notizie militari relative ai sottoindicati stati (24 gennaio 1914). Francia. Grandi manovre nel sud-ovest della Francia (settembre 1913)". Dattiloscritto e copia manoscritta. cc. 8 1914 gen . 24

Oltre ai sottofascicoli schedati, il fasc icolo conserva una relazione manoscritta (cc. 5), inviata dal Colonnello V. Zaccone , Addetto mi.litare a Parigi, al Comandante in 2a del Corpo di stato maggiore, e datata Parigi, 18 novembre 1913.

b. 40 fasce. 163-164

191 4 163

58

"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Copia n. 16. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale . Sezione Terreno e Fortificazioni. Pubblicazione n. 612 R. Bollettini riflettenti gli eserciti esteri e relativi territori. Francia e Colonie. Svizzera. Spagna. Olanda. Belgio. Bollettino n. 25"58 . Roma, febbraio 1914. A stampa . 2 copie; la seconda porta il n. 70. 19.14 feb. 73 pp . numerate

Un 'altra copia (la n. 22) della medesima pubbl icazione, si trova nell'elenco, b. 4 I, f. 166, fra le pubbl icazioni "in carico all ' Archivio" e riconsegnate all' Ufficio.


135

STFIUMENTI DI RJCEIICA

-"Ministero della Guerra. (Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Ufficio Istruzioni e Manovre) . Pubblicazione 11. 665. RR . Viaggio d i Ufficiali generali . Anno 1913 . (Relazione ed Allegati)" . Roma, giugno 1914, a firma Tenente Generale, direttore della Manovra, A. Pollio. Pubblicazione rilegata, dattiloscritta; 2 copie . 1914 giu . VI + 108 pp. numerate

164

Zona del viaggio: valli Pellice, Chisone e Dora.

b. 41 fasce. 165-166

1914 -"N. 66 . Scacchiere Occidentale. Telegrammi cli guerra"59 .

165

1914

l

2

"Registro telegrammi dì guerra 1914. l" . 1-118

1914 ago 1-10

"Registro telegrammi di guerra 1914. II" . 1914 ago. 10-25

3

"Registro telegrammi cli guem1 1914. III" . 1914 ago. 26-dic . 28

166

Pubblicazioni riservate in carico all'Ufficio Storico, riconsegnate all'Ufficio Scacchiere 0ccidentaie6°. 1912-1914

1Telegrammi sono stati incol lati su Registri di protocollo inutilizzati; su c iascu no dei tre regislri è presente il limbro "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale" e l' indicazione "Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ufficio Cifra"; è probabile che i telegrammi, inviati all'Ufficio Cifra del Comando del Corpo di Stato Maggiore venissero poi srnistati agli altri Uffici del Comando. ISO Il fascicolo è formato da diverse pubblicazioni e da Bollettini prodotti dall'Ufficio Scacchiere Occidentalc, in carico ali' Archivio Storico e da que sto riconsegnati all 'Ufficio produltorc. Il materiale è accompagnato da un " libretto di consegna", sorta cli registro , firmato dc1 G. Pennella, su cui sono segnati: num. di pubblicazione, titolo , edizione, indicazione del grado di riservatezza, numero delle copie e numero d istinti vo delle singole copie o fogli, data dell a trasmiss ione (1912-19 14), numero di prOlocollo.

59


136

61

62

Bo/l./J7Tl/1'0 DELl'ARCHIVIO o q.l'UFFICIO STOt/lCO

l

"Riservato. Comando ciel Corpo cli Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell 'Esercito belga. Roma 1912". Roma, 1912. A stampa. 47 pp. numerate 1912

2

"Riservato. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'Esercito olandese". A stampa. 39 pp. numerate 1912 set.

3

"Riservato. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'Esercito svizzero. Settembre 1912". A stampa. 74 pp. numerate 1912

4

"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione dell'Esercito portoghese al 1° marzo 1912"61 . A stampa. 40 pp. numerate 1912

5

"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occiclent~ùe. Notizie sommarie sulla costituzi.one dell'Esercito spagnolo. Aprile 1912"62 . Aprile 1912. A stampa. 40 pp. numerate 1912 apr.

6

"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Scacchiere Occidentale. Notizie sommarie sulla costituzione clell 'Esercito francese. Gennaio 1914". Città cli Castello, gennaio 1914. A stampa. 210 pp. numerate 1914 gen.

7

"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Sezione Terreno e Fortificazioni. Bollettino n. 21 ". Giugno 1912. A stampa. 32 pp. numerate 1912 giu.

8

"Riservato. Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Reparto

Il carteggio relativo a questa pubblicazione si conserva nella serie Carleggio, b. 5, f. 20. Un 'altra copia di questa pubblicazione si trova nella serie Carteggio, b. I, f. 4.


STRUMENTI DI RIC/,IIC,1

137

Operazioni. Scacchiere Occidentale. Sezione Terreno e Fortificazioni. Bollettino n. 23". Aprile 1913. A stampa. 65 pp. numerate 1913 apr.

9

"Riservato. Copia 11. 22. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Sezione Terreno e Fortificazioni. Pubblicazione 11. 612 R. Bollettini riflettenti gli eserciti esteri e relativi territori. Francia e Colonie. Svizzera. Spagna. Olanda. Belgio. Bollettino n. 25". Roma, febbraio 1914. A stampa. 73 pp. numerate 1914 feb .

10

"Riservato. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Reparto Operazioni. Scacchiere Occidentale. Sezione Statistica. Bollettino 11. 24" . Aprile 1913. A stampa. 10 pp. numerate 1913 apr.

b. 42 fasce. 167-169 1914 "Comando Designato cl' Armata. Torino. A) Armèe des Alpes (1914). B) Le operazioni alla frontiera N.O. (1913). Riassunto cli studi di anteguerra. Studio del Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ufficio Scacchiere Occidentale". 1913-1914

167

Il fascicolo contiene una pubblicazione ed uno studio prodotti dall'Ufficio scacchiere occidentale e da questo inviati al Comando designato di annata di Torino (presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Corpo). "Ministero della Guerra (Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto Operazioni. Ufficio Scacchiere Occidentale). Riservatissimo. Copia n. 15. Pubblicazione n. 590 RR. ArmĂŠe des Alpes. Roma 1914"63 . Roma, 1914. Pubblicazione a stampa. 1914 68 pp. numerate+ 14 AlJegati

1

63

"Stato Maggiore del Regio Esercito. Ufficio Operazioni. Le operazioni alla frontiera N.O. (Riassunti di studi fatti prima della guerra).

Un'altra copia della medesima pubblicazione si trova nell'elenco, fascicolo successivo.


138

80LLE1TINO l)l::u_' AIICHJVIO D1 LL' U FFICIO STORICO

1913" . Il s.f. contiene due inserti, dattiloscritti: "Le operazioni alla frontiera N .O." e "Disposizioni vigenti prima della guerra nell'ipotesi di radunata nord-ovest" . 19+ 15 pp . numerate 1913 168

-"Ministero della Guerra (Comando del Corpo di Stato Maggiore. Riparto Operazioni. Ufficio Scacchiere Occidentale). Riservatissimo. Copia n. 25. Pubblicazione n. 590 RR. ArmĂŠe cles Alpes. Roma 1914". Roma, 1914. Pubblicazione a stampa. 1914 68 pp. numerate+ 14 Allegati

169

"CarteJJa IV. 3a Annata. Radunata N.O. 2a Ipotesi" . Fascicolo. 1914 All'interno del fascicolo sono conservati 15 sottofascicoli rip01tanti documentazione cli natLu-a diversa (schizzi, specchi, tabelle, studi e relazioni), a partire dal 1899. Il sottofascicolo 13 conserva due grandi fogli denominati "Guida indice del progetto di mobilitazione della 3a Armata. ia Ipotesi". Si tratta di documentazione dell'Archivio della 3a Armata, depositato presso l'Ufficio intendenza del C01vo di stato maggiore .

b. 43 fasce. 170-174

1914 170

-Informazioni dell'Ufficio I .[nformazioni] . 1914. cc.479 1914 gen. 2-clic . 28

Il fascicolo contiene carteggio, veline e promemoria inviati da diversi Enti militari all'Ufficio informazioni del Comando del corpo di stato maggiore e poi trasmessi allo Scacchiere occidentale . 171

-"Maurice BaITĂŠs. Dans le Cloaque. Notes d 'un membre de la Commissione d 'enquete sur I' Affaire Rochette" . Paris, Edition de l'echo de Paris, 1914. Pubblicazione a stampa. 1914 pp. 55 numerate


STtlUMtNrl DI RICIJRC1\

172

139

-"Comando Designato d'Armata -Torino. Piano n. 17. Francia. Copertura alla frontiera sud-est". Fascicolo manoscritto. cc. 36 191 4 Sulla copertina, promemoria firmato dal Generale addetto al Comando designato di armata, Angelo Tua, e datato novembre 1928/Vll: " ... il documento, incompleto, riguarda la parte del piano n. 17 francese che venne attuata all'atto della mobilitazione nel 1914 sulle Alp:i nostre. Esso è attualmente ancora in vigore per quanto dovrà essere modificato per ovvi motivi ..."; "Il documento venne copiato da originali dati in visione al Comando Designato di Armata di Torino dall'Ufficio Statistica di Torino" . Sulla copertina presenza del sistema di classificazioni e timbri propr:i del Comando designato d'armata di Torino.

173

-"Comando Designato d'Armata-Torino . Progetto di opere M.[onte) Vaccia e M.[onte] Bodoira (con parere di S. E. Cadorna). Anno 1914". 3 aprile 1914, a firma Colonnello Nasi e Colonnello Sachero. Fascicolo manoscritto. cc. 16 1914 apr. 3 Il fascicolo, prodotto dal Comando designato d'armata cli Torino, riporta in copertina le etichette proprie del sistema di classificazione del Corpo.

1915 174

-Notiziario. Articoli di F. Feyler sul conflitto europeo. Parte Il. Il 191564 . 1915 feb. 2-mag. 25 cc . 30 Il giornale da cui sono stati estratti gli articoli è il Journal de Genève; una nota a matita spiega: "Non si è potuto continuare la raccolta degli articoli del Colonnello Feyler, prima perché la censu-

64

TI fascicolo è costituito da ritagli di giornale, incollati su fogli sciolti.


140

Boiu:rn,vo IJELL' ARCHJV/0

Dl{LL'UFFICIO STORICO

ra non fece pervenire il giornale nel primo mese di guerra, poi perché il giornale fu spedito alla situazione di guerra del Comando Supremo . Questi articoli sono però riprodotti in una pubblicazione del col. Feyler fatta per cura della "Revue Militaire SuisseLausanne" ali.a quale si potrà perciò , se occorre, richiedere tutto il volume".

b. 44 fasce. 175- 185

1922 175

"Anno 1922. Esercito Belga. 39 allegati alla relazione sul trattamento e competenze al personale dell'esercito belga". cc. 92 1922 Il fascicolo conserva copia di documenti legislativi, emanati, per il Re del Belgio, dal Ministro della difesa Albert Devere. A stampa.

1926

176

-"Stato Maggiore del Regio Esercito. Notizie riguardanti le Uniformi in uso nell'Eserc.ito francese. Roma 1926" . Roma, 1926. Pubblicazione a stampa. 14 pp. numerate 1926 Sulla cope11ina, timbro ormai illeggibile: "Regg. Alpini ... Trento. 94 Compagnia". Il volume comprende 3 tavole con illustra~ioni a colori.

1934

177

-"Ministero della Guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Servizio Informazioni nùlitare. Alcune notizie sull'Esercito francese. Riservato". 1934-XIT

Pubblicazione a stampa, 3 copie (nn . 30 , 31 e 87) . 40 pp. numerate

1934


S7RUMENTI DI RICERC,I

141

Documentazione del Comando designato d'armata di Torino 1924-1936 J78

-"Comando Designato d ' Almata. Torino . Notizie statistico-economiche sulle A lpi Francesi (popolazione, agricoltura, industria)" . Fascicolo dattiloscritto, rilegato. ~ . TI 1~4 Sulla copertina nota dattiloscritta: " Le notizie riportate nello studio annesso sono state tratte da una pubblicazione di R . Blanchard sulle Alpi Francesi, edita nel 1924 dall 'ed itore Colin (Parigi)". Sempre su lla copertina sistema cli classific azioni e timbri propri del Comando designato d 'armata d i Torino .

179

-"Comando Designato d ' Armata-Torino . Le nsorse idroelettriche della Regione Alpina". Fascicolo dattiloscritto. 1926 9 pp. numerate Sul la copertina: " Le notizie riportate nello studio annesso sono state tratte dai notiziari militari pubblicati sino a tutto il 1926". l i fascicolo contiene 4 allegati. Sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d 'armata di Torino .

180

-" Comando Designato d'Armata-To rino . Stud io sommario sulla portata logistica ciel fascio di comunicazioni amuenti alla fronte Tanarello-Ci ma di Marta-Val Nervia . 1926". Fascicolo datti loscritto. 1926 16 pp. nume rate S ulla coperti na, a matita: "Scacchiere Occidentale" ; inoltre prese nza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino. Il fascicolo contiene 4 allegati e 2 schizzi.

18 1

-"Ministero della Guerra . Comando del Corpo cli Stato Maggiore. Ufficio Situazione [timbrol . AttivitĂ francese nella zona di frontiera franco-italĂŹa na dal g iorno l all ' ll dicembre 1926". Roma, 12 dicembre 1926. FascĂŹcolo rilegato, datti loscritto. 5 pp. numerate 1926 dic. 12 Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presen-


142

BOU,E'fT/NO DELL'ARCHIVIO DElf' U FFIC/0 S TORICO

za del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino . 182

-"Ministero della Guerra. Comando del Corpo di Stato Maggiore. Ufficio S ituazione [timbro]. Attività francese nella zona di frontiera franco-italiana dall' 11 all'20 dicembre 1926". Roma, 20 dicembre 1926. Fascicolo rilegato , dattilosc1itto . 7 pp. numerate 1926 clic . 20 Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema di classjficazioni e tjmbri propri ciel Comando <lesignato d'armata di Torino.

183

-"Ministero della Guerra. Comando ciel Corpo di Stato Maggiore. Ufficio Situazione [timbro]. Attività francese nella zona di frontiera franco -italiana dal 21dicembre 1926 al 18 febbraio 927". Roma, 19 febbraio 1927. Fascicolo rilegato, dattiloscritto. 11 pp. numerate 1927 feb. 19 Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema cli classificazioni e timbri propri del Comando clesignato d'armata di Torino.

184

-"Comando del Corpo di Stato Maggiore. Servizio Inf0rmazio1ù Militari (2a Sezione). Francia. Relazione sull'atlività politico-militare. Luglio 1927". 11 Agosto 1927. Fascicolo rilegato , dattiloscritto . 23 pp. numerate ' 1927 ago. 11 Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino. Il fascicolo conserva ancora la lettera di trasmissione della relazione, inviata per conoscenza, dal Colonnello di stato maggiore capo ciel Servizio informazioni militrui, Luigi Toselli, al Comando designato d'aimata, Torino.

185

"L'organizzazione dell'Esercito Francese" . Fascicolo dattiloscritto. 1926-1927


143

STRUMOIT/ DI RJCERCA

Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale" ; inoltre presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino. Nota sulla copertina: "Il presente studio è stato compi lato negli anni 1926- 1927. Si riferisce perciò essenzialmente ali ' ordinamento anteriore a quello adottato nel 1928 (Ordinamento Painvalé). Contiene però molti dati e notizie su organici, mezzi tecnici e alcuni studi sulle idee organiche prevalenti in Francia i quali , pur con ce1te limirazioni, hanno tuttora va lore" .

l

"A. Caratteristiche generali. Francese". Con allegati. cc.40

dell'ordin amento

de ll ' Esercito

2

"B. Ordinamento delle truppe stanziate nel territorio metropolitano". Con allegati e 5 inserti . cc. 199

3

"C. Ordinamento delle truppe dislocate nelle colonie". Con inserti. cc . 12

4

"D. La mobilitazione". Con inserti. cc. 29

5

"E. L' organi:aazione marittima". Con inse1ti. cc. 10

6

"F. Le comu nicazioni" . Con insetti. cc.6

7

"G. La dottrina militare francese". cc.37

b. 45 fasce. I 86-193 186

-"Studio sulla sistemazione difensiva Francese. Anno 1928" . Fascicolo dattiloscritto. Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando clesi-


144

B0LL/o7TINO DELl.'AIICNIVIO OfiJL'UFFJCIO STOI/ICO

gnato d'armata di Torino. Nota: "Il presente studio è stato eseguito sulla base delle notizie contenute nei Piani d'attacco delle fortezze francesi, compilati nell'anteguena, ed in base a notizie interrogative fomite dalla P Sezione Statistica". 1

"Fortificazioni e lavori cli sistemazione difensiva. l . Studio sulla sistemazione difensiva francese. Settore della Savoia. Anno 1928". cc . 46

2

"Fortificazioni e lavori di sistemazione difensiva. 2. Settore delle Alte Alpi. Anno 1928" . cc. 56

3

"Fortificazioni e lavori di sistemazione difensiva. 3. Settore Alpi Marittime . Anno 1928". cc. 49

187

"Studio I.[talia ?] F.[rancia ?]" Fascicolo composto da materiale manoscritto e dattiloscritto, 2 copie. 1929 All'interno del fascicolo: "Questo studio venne eseguito nel 1929 aprimavera dietro ordine verbale datomi da S.E. Bonzani in Roma. Esso non ha nulla cli ufficiale. Generale Angelo Tua". Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema di classificazioni e timbri propri ciel Comando designato d'annata di Torino. l

"Parte prima. Ipotesi e dati". 6 pp . numerate +cc. 50 (con allegati)

2

''Parte seconda. I campi di battaglĂŹa". cc.45

3

"Parte terza. Considerazioni conci usi ve" . cc. 27

'

188

-"L.F.P. L'esercito francese (specchi riassuntivi)''. Cuneo, dicembre 1931. Fascicolo a stampa. 25 pp. numerate

1931 dic.


STRUMENTI DI RICEIICA

145

Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino. 189

-"Comando Designato di Armata - Torino. 1a Sezione Statistica. Torino. Dati vari sull'attività fortificatoria francese. Giugno 1932". Fascicolo di carte sciolte . cc.5 1932giu. Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino. Contiene materiale cartografico.

190

-"Comando Designato d'Armata. Torino. Relazione compilata da un ufficiale in licenza all'estero (tenente Colonnello Cinti). Anno 1934". Dattiloscritto. 2 copie . 1934 cc. 62 Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del s.istema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata cli Torino. La relazione riguarda la zona cli Sospel, nelle Alpi Marittime; il fascicolo contiene inoltre schizzi e lucidi ed un "Promemoria circa la sistemazione difensiva permanente interritorio di confine francese , nella zona delle Alpi Marittime" , redatto nel d.icembre 1934 dal 1 Comando designato d'armata .

191

-"Relazione sulle osservazioni fatte durante un breve viaggio nelle Alpi francesi (25-28 ottobre) . 1935". A firma Tenente Colonnello Giuseppe Cinti. Fascicolo dattiloscritto. pp. 7 numerate 1935 Sulla copertina, a matita: "Scacchiere Occidentale"; inoltre presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino. L'itinerario del viaggio ha toccato le seguenti località: Torino, Modane, Chambéry, Grenoble, Veynes, Gap, Briançon, Montgenèvre.

192

-"Relazione s ulla ricognizione eseguita dal Maggiore in servizio di Stato Maggiore Barengo Mario e dal Maggiore degli Alpini Olivieri


146

BOLLE7T!.VO DelL'AIICJ//\1/0 m41.1!Uff1CIO STORICO

Luigi, in seguito al disposto del foglio 971 S del 21.7.1936-XIV del Comando Designato d'Armata di Torino. Ricognizione CounnayerM. Bianco-Chamonix-S. Gervais. 23 agosto-2 settembre 1936-XIV". Dattiloscritto. 1936 cc . 3+20 pp. numerate Sulla copertina presenza del sistema di classificazioni e timbri propri del Comando designato d'armata di Torino. Il fascicolo contiene inoltre materiale cartografico e lucidi. 193

-" Comando Designato d'Annata . Torino. Relazione sulla ricognizione eseguita oltre frontiera dai maggiori Rossi Carlo e Ravaioli Quinto (7- 17 settembre 1936-XIV)" . Dattiloscritto. 1936 17 pp. Sulla copertina, a matita: "ScacclÚere Occidentale"; inoltre presenza del sisrema di classificazioni e timbd propri del Comando designato cl'mmata cli Todno. Il fascicolo contiene una busta che conserva negativi, fotografie, cartolinee carte topografiche relative alle zone della Savoia e dell'Alta Tatèll1tao:;ia.

Documentazione non appartenente all'Ufficio b . 46 fasce. 1-7

.1

-"Corpo di Stato Maggiore. Memoria sulle inondazioni artificiali da praticarsi in talune zone del Veneto a scopo militare" . Fascicolo manoscritto. 1886 cc. 10 (con 4 tavv.) ' Si conservano inoltre una copia della Memoria e il carteggio relativo alla trasmissione della Memoria stessa dal Comitato delle armi d'artiglieria e genio , al Comandante il Corpo di stato maggiore Cosenz e successivamente da questi al Capo del I Riparto ed ancora al Capo del I Ufficio (15 luglio 1886).

2

-''XI-3-7 1. Ufficiali di Stato Maggiore e Generali". Fascicolo. cc . .19 1898 mar. 22-clic. 12


STRUMEN/1 DI RICERCA

147

Il ca1teggio riguarda 1' Africa, in pmticolare la Colonia Eritrea, e gli Ufficiali cli stato maggiore ed i Generali chiamati ad assumere il comando in loco. Sulle carte timbro "Gabinetto del Ministro" e "Divisione cli Stato Maggiore. Cat. Xl. Spec. 3. N. 71". Sulle carte del Comando del corpo di stato maggiore compare "Riparto Operazioni. Ufficio Segreteria". Gli Ufficiali cli cui si parla sono: Gugl.ielmo Pecori Giralcli; Cesare Del Mastro; Francesco Marchi; Cleto Angelotti; Ernesto Cantoni. 3

-Addetto Militare a Washington. Fascicolo . cc. 67

1899 feb. 1-1900 ago 24

Il fascicolo è composto da due sottofascicoli e eia alcune carte sciolte, relativi al Tenente Fe1ruccio Vitale, dal 1898 Addetto militare a Washington. Sul primo sottofascicolo , vuoto, compare: "Anno 1898. Categ. /. Specialità VII. Pratica n. f'. La classificazione dovrebbe essere quella del Comando del corpo di stato maggiore-Ripmto operazioniSegreteria; così dì deduce anche dal timbro apposto sulle carte del 2 sottofascicolo che riporta: "Segreteria. Prot. Ris.to Speciale. N .... Cat. VII". 4

-Addetto Militare in Transvaal. Fascicolo. cc. 150

1899 nov. 8- J900 ago 21

TI fascicolo è composto da tre sottofascicol i, relati vi al Maggiore Domenico Gentilini (62° Reggimento fanteria) che segue, per conto dell 'Italia, le operazioni inglesi in Sud Africa. Sui sottofascicoli compare: "Anno .... Categ. / . Specialità V bis. Pratica n. /" . La class.ificazione dovrebbe essere quella del Comando del corpo cli stato maggiore-Riparto operazioni-Segreteria; così cli deduce anche dal timbro apposto sulle carte che riportano: "Segreteria. Prot. Ris.to Speciale. N .... Cat. 5bis". Il fascicolo contiene diverse relazioni (assenti invece le lettere cui erano annesse), materiale cartografico (zona cli Bloemfontein) , schizzi ed un album fotografico .

5

-"Scuola dì Guerra. Torino. Viaggio d'istruzione attraverso la Germania sud occidentale. 1900". A firma Tenente colonnello cli Stato maggiore Vittorio Murari Brà. Fascicolo rilegato, manoscritto . cc. 42 1900 set.


148

Bol.1.1:TrtNO Dt.LL'AIICHIV/0 Df l l ' UFFJC/0 STORICO

-"Album statistico della Francia. Roma. Laboratorio foto-litografico del Ministero della gue1n. Aprile 1901". Volume. Copia da manoscritto. cc. 23 + tavv. 19 1901 apr.

6

Sulla copertina timbro: ''Ufficio Coloniale" e etichetta: " Comando del Corpo di st.[ato] m.[aggiore]. Ufficio servizi . Pubb[licazione] r.[iservata] 633". -Addetto Militare in Montenegro. Fascicolo. cc. 12

7

1902 mar. 24-1902 nov. 7

Il fasc icolo conserva il carteggio intercorso tra Ministero della Guerra e CCSM per accreditare come Addetto militare in Montenegro l'addetto militare di Vienna. Sulla copertina compare: "Anno 1902. Categ. / . Specialità Ibis. Pratica n. /". La classificazione dovrebbe essere quella del Comando corpo di stato maggioreRiparto operazioni-Segreteria; così di deduce anche dal timbro apposto sulle carte che riporta: "Segreteria. Prot. Ris.to Speciale. N .... Cat. Ibis" (ma anche "I").

b. 47 fase. 8

-Esercito Germanico. Notizie sulle forze militari dell'Impero germanico65. 1906-1907

8

1

"Sezione II. N. 120. l O Esercito Germanico. Premessa. Reclutamento. Copia n. 2. Notizie sulle forze militari dell'Impero germanico". Dattiloscritto, carte sciolte. I-IX ; 1-135 pp.

2

"2° Esercito Germanico. Ordinamento in tempo di pace. Copia n. 2. Notizie sulle forze militari dell'Impero germanico''. Dattiloscritto, carte sciolte. 136-348 pp.

Il tiìolo è critico. [ sottofascicoli descritti nella scheda scmbrerebbern tulli Far ri ferimento ad un ' unica pubblicazione (s i noti la cotisequenzialità della paginazione).

65


STRUMIJNTI

l)f

///URCA

149

3

"3° Eserc ito Germanico . Ordinamento in tempo di pace. Governo disciplinare ed amministrativo. Copia n. I. Notizie sulle forze militari de1l'lmpero germanico". Dattiloscritto, carte sciolte . 349-521 pp. Due copie.

4

"4° Esercito Germanico. Istruzione professionale. Materiale. Marina da guerra Copia n. 1. Notizie sulle forze militari dell'Impero gennanico" . Dattiloscritto , carte sciolte. 522-385 pp .

b. 48 fase. 9

9

-Ministero della Guerra. Divisione Gabinetto militare. Accertamento cli confini.66 Fascicoli. 1898-1908 cc. 276

b. 49 fasce. 10- 15 10

-" Pol itica-Finanza. Discorsi poi itico-militari". 1891 -1914 11 fascico lo contiene documentazione diversa (articoli, promemoria, bollettin i ecc.) prodotta dallo Scacchiere orientale.

11

-"Presidi di guerra nelle piazze di Bard e Sempione-Toce". 1914 d.ic. cc. 10 Ca1teggio che coinvolge i seguenti enti militari: Direzione militare di Novara, Direzione d'artiglieria cli Torino, Ufficio mobilitazione della Direzione di commissariato militare del 1° Corpo d'armata. Sulle carte classificazione non identificata .

12

-"Allegato B. Istruzioni per la compilazione dei piani di difesa delle

66 Su i foscicoli è riportato il titolario dell a Div.i.s ione gabinetto militare con c lasse, sotcoc lasse e numero di fascico-

lo , o ltre a quello de lla Divisione stato maggiore; per i mutamenti d.i denominazione e competenze si veda J' intr(lduziCJne di Maddalena Carli: il fondo d 'archiv io 09 " Ministero della guerra - Divis ione Stato ìvfoggiore - Capo S .M.R.E.; pubblicato in «BoUeuino dell' Arch ivio dell ' Ufficio StCJrico» gen.-giu. 2003 11. 5 , pp. 32-240.


150

Bout.TrtNO J)ELL'ARCHJV/0 o ~u 'UFFtC/0 ST<)/i/CO

piazze fortificate n. 20, comma 2° . Specchio d'armamento e munizionamento". 1914 set. 30-dic. 15 cc. 17 Le piazze cui si fa riferimento sono Susa, Fenestrelle, Exilles, Cesana, Bardonecchia e Bard. 13

-" 1916-1917 . Ministero Affari esteri. Notizie politico-militari trasmesse da Londra e Berna". 1917 mar. 17-set. 18 cc. 11 Telegrammi con timbro "Comando supremo . Segreteria del Capo di stato maggiore" e "Ufficio situazione ed operazioni di guerra"

14

-''1918-1919. Corrispondenza della R. Ambasciata italiana a Parigi con il Comando Supremo". 1918 gen. 2-1919 gen. 5 cc. 103 Telegrammi .

15

-Berlino. cc. 76 + un datt. di 26 pp. num.

1890-1941

TI fascicolo contiene diversi sottofascicoli relativi a comunicazioni provenienti dagli Addetti militari a Berlino e destinate, in prima istanza, alla Segreteria del Comando del corpo di stato maggiore e successivamente agli Scacchieri. Fra la documentazione alcune carte riguardano la "Relazione e schizzi sulla guerra Russo-finlandese dell'inverno 1939-40, spedita dall'Addetto militare in Germania, generale MaiTas e annessa dall'addetto militare finlandese accreditato a Berlino" .

Documentazione senza data b. SO fasce. 1-8

I

-"Comando designato cl' Armata. Torino. Relazione sul viaggio compiuto dal Capitano Luccardi (9-20 ottobre)". Dattiloscritto. s.d. 19 pp. num. + cc. 3


S1'FW MEN7'1 DI RIC/il?CJ\

151

Sulla copertina presenza del sistema di classificazione e timbri propri del Comando designato di rumata di Torino; il viaggio ha toccato le seguenti località: Nizza e dintorni, Grenoble, Lione, Ginevra, Le Rousses, Bellegru·de, Chambe1y,Albe1tville, Moutiers, Bourg St. Maurice, Modane. -"Registro delle opere di fortificazione permanente in territorio francese. Settore della Savoia" . Dattiloscritto. s.d. cc . 22 (con fincature)

2

Sulla copertina presenza del sistema di classificazione e timbri propri del Comando designato di armata di Torino.

3

-" Monografia sommaria del territorio compreso fra le Alpi Occidentali, Giura, Doubs, Saòne, Rodano e il mare". Fascicolo rilegato, manoscritto. s.d. 118 pp . num.

4

-"Studio sulle possibilità logistiche delle Valli Gennanasca. Pellice. Vraita. Maira". s.d.

5

l

"Val Pellice'' . Manoscritto, cc. 5. Inoltre due copie, dattiloscritte , del materiale ms.

2

"Valle Vraita di Chianale" . Manoscritto, cc. 4 . Inoltre due copie , dattiloscritte, del materiale ms.

3

"Val Germ anasca" . Manoscritto , cc. 2.

4

"Valle Vraita cli Bellino". Manoscritto , cc. 2 .

5

"Val Maira". M anoscritto, cc. 4. -"Materiali crutografici per il territorio oltre la frontiera Nord-Nord Ovest". Manoscritto rilegato. cc. 10 s.cl. Il fascicolo contiene una relazione firmata dal Capo del I Reparto, I Ufficio, Colonnello Gibezzi .


152

6

BOLLl:7TINO DE.LL' ARCHIVIO Df lL ' U FPICIO STOliiCO

-Elenco delle Piazze italiane. s.d. Elenco in 25 copie.

7

-Appunti sulle fortificazioni italiane e francesi67 . ''A) Scacchiere della Provenza. 3) Fortificazioni del Nizzardo". 2 cc. manoscritte e un lucido 1:250000 . "A) Scacchiere della Provenza .. 4) Fortificazioni nelle Alpi di Provenza" . 1 cc. manoscritta e uno schizzo 1:600000 . "A) Scacchi.ere della Provenza . 5) Fortificazioni del litorale mediterraneo francese". 2 copie, (la seconda incompleta), cc. 5 e materiale cartografico e schizzi.

8

67

-Documentazione cartografica relativa. a "Fort les Russes" (Delfinato?) e lucidi delle strade da "Luceram alla Baisse de la Cabanette e al Pian Constans" e "Route du Col de I'Orme a la Cabanette".

La documentazione risulta senza data, ma post 1884, anno della tiratura dei materiale cartografico.


153

STIIUMF.i\7°/ I)! 11/CW/CA

INDICE dei NOlVII Barengo Mario, maggiore Brusati, tenente colonnello (poi generale, 191 l) Barrés Maurice Cinti Giuseppe, tenente colonnello Cosenz, generale De Sonnaz, generale Feyler F. , colonnello Luccardi, capitano Murari Brà Vittorio Murari Dalla Corte Brà Sebastiano, tenente Olivieri Luigi , maggiore Ravaioli Quinto, maggiore Rossi Carlo, maggiore Santangelo Felice , tenente colonnello

145

90;97; 129 138 145 90 90 139 150 .l.47 116

145 146 146 .l.16


155

STIIUM t:NTI DI 1/ICEIICA

INDICE TOPONOMASTICO Alba Albertville Algeria Alpi francesi Anversa Appennino ligure Arpetta Barbonnet Bard Bardonecchia Barraux Belfort Belgio Bellìnzona Berna Bevera Bonvoisin Bourg Saint Maurice Brest Briançon Canavese Canton Ticino Cantone Grigioni Chalons Chamonix Chamousset Chateau Queiras Cima di Marta Col de Larche ou de l' Arge ntière Colle delle Finestre Colmars Corsica Cortemilia Courmayer Croce Marlisa Delfinato Digione Dolceacqua Doubs

114

86 80

141; 145 95 95 99 99 149 88; 105 126 97 74;79; 95;96;98; 129; 134 101 150 99 88 100 93

96; 120;145 88

76; 132 77

108

146 126 100; 108

141 84 105

84 111 114

146 99 97; 98; 152 87 100

97; 151


156 Drace Dròme Durance Entrevaux Epinal Francia

BOLI.E/TINO DEll 'ARCIIIVIO Df U} {/ffJC/0 STORICO

87 87 87 84

91; 103; 130 70;71;72;76;79; 85;88;91;95;98; 113; 134; 139; 142; 144; ]48

Galibier Giura Gondran Gottardo Gran San Bernardo Grenoble Inghilterra Jafferau La Colla Lac de La Magdelefoe Liegi Linea del Tenda Lione Livigno Lomont Londra Lorient Lose Madrid Marna Marsiglia Mediterraneo Modane Molini di Triora Mont Dauphi.n ]\font Valerien Monte Abeglio Monte Abegliotto Monte Agaisen Monte Copaino Monte Ermetta Monte Fontana Monte Gramrnondo Monte Grazian Monte Janus

90 86; 151 88

101; 112; 132 76 85; 102; 132; 145 98 105 100 84

95 83 86; 151 76 97 150 93 97 79 106

92; 110 '

111 1.45 100

100; 108 81 100 100

99 76 95 99 95 99 88


St11UMt.NTI

m

RtCEIICJ\

Monte Ours Montenegro Moriana Mosa Mosella Namur Nizza Oise Olanda Olivetta Paesi Bassi Parigi Passo del Muratone Passo ciel Treitore Piena Pigna Porchiano Portogallo Reno Riff (Marocco) Roche Fourqu.in Rocbefort Rodano Saone Savoia Savona Seine et Oise Sempione-Toce Seyne Simonasso Sisteron Sospello Spagna Svizzera Tanarello Tarantasia Testa d'Alpe Tolone Torre Tournoux Transvaal Val Chisone

157

98 148 106; 126 95; 106 102 95 93 ; 118 96 75; 134 98;99 98 79; 81; 150 99; 100 98 99 99; 100

76 70;73;74 75 75; 117 99; 100 93 86; 151 86 ; 151 85; 100; 151 114

96

149

84 99 86 99 69; 70; 79; 134 73; 74; 75 ; 75; 76; 96; 98; 103; 113; 123; 132; 134 141 100 99 92; 93 ; 114 98

97 147 82


158 Val Diveria Val Gesso Val Maira

Val Nervia Val Pellice Val Po Val Vraita Valle cl' Aosta

Vallese Varo Veneto Ventimiglia

Vexin Washington

Zernetz

BOLLE:TTINO DUL' AIICHIV/0 f ' LL'UFFICIO STOIIICO

76 83 82; 151 99; 141

82; 15] 82 82; 151 81 112 101 146

99 96 147

76


SrnUMl:N/1 /JI RICERCA

159

BIBLIOGRAFIA E FONTI ARCHIVISTICHE IDJ W

m W

1W W

mi W

4'. <(

~

-< -< 4'.

Bov10 ORESTE, L' Ufffrio

Storico dell 'Esercito. Un secolo di storiografÏa militare . Stato Maggiore dell'Esercito-Ufficio Storico, Roma, 1987. Bov10 ORESTE, Storia dell'Esercito Italiano (1861-1990), Stato Maggiore dell'Esercito-Ufficio Storico , Roma, 1996. G!ONFRIDA ALESSANDRO, Le Fon.ti dell'Ufficio Storico relative alla campagna del 1895-96 in Eritrea, in Studi Storico-militari 1995, Stato Maggiore dell'Esercito-Ufficio Storico, Roma, 1998, pp . 175- 178. MAZZACARRA CARLO, Storia dell'Esercito Italiano L'evoluzione del Co,po di Stato maggiore nei regni di Sardegna e d'Italia . Parte prima. 1796-1881, in Memorie Storico-militari, 198 1, pp. 349-378. Ministero della Guerra - Comando del Corpo cli Stato Maggiore, L'Ufficio storico. Cenni monografici, Roma, 1930 - VIII, III edizione. Ministero della Guerra - Comando ciel Corpo di Stato Maggiore - Ufficio Storico, Annuario ufficiale delle forze armate del Regno d'Italia anno 1938, 1° Regio Esercito, Roma, 1938-XVT, pp . 12-15. STEFANI FILIPPO, La storia della dottrina e degli ordinamenti dell'Esercito italiano, vol. l , Roma, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, 1984. Stato Maggiore del! 'Esercito - Ufficio Storico, L'Esercito e i suoi Corpi. Sintesi storica, voll. II, Roma, 1973.

Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito: L3, Studi particolari, bb. 300, 301 , 303. Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito: L9, Lavori e studi dell'Ufficio Storico, b. 04, fase. 04/5 ORETTA CAVALLINI, Evoluzione dello Stato maggiore Esercito, datt., s.d. Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito: 024 , Corpo di S. M.- Corrispondenza, bb. 33, 54. Archivio dell' Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito: 029, Addetti Militari. Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito: F4, Studi, carteggio, circolari dell'Ufficio ordinamento e mobilitazione, b. 95. Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell' Esercito: M7, Circolari vari (Jfffri, b . 11.


161

S-tRUM ENTI DI RICERCA

TAVOLA DI RAFFRONTO VECCHIA SEGNATURA Nu mero precedente della cartella 1

2 3

4 5 6 7 8

9 10

11

NUOVA SEGNATURA Numero Busta

12 14 21 50 32 33 li

13 21 22 23 36 38 39 46 34 42 24 40 49 37 38 43 44 45 50 IO

3 4 5 8 49 9 lI

12 13 14 16

34 41 82 5 133; 134 J35; 136; 137 26bis 37 84;85 88;89;90;92;93; 94 103; 104; 105; 106 14 1 152; 153 158; 160 6 138 169 108 164 10 145 148 172 177; 185 186; 188; 191 I; 2 22 12 13; 14 26 43 12 2 26;28 33 38; 39 43 46


162

BOLLt-rnNO DELL'ARCHMO DEllj'UFFtC/0 STORICO

12 13 14 15 16-17 18

19

20-21

19 20 22 30 31 38 11 16 46 30 37 39 44 45 50 18 38 5 15 19 17 23 28 31 14 17 20 21 23 9

10

23 22-23 24-25

6

27 22 30 38 42 43 48

70 76 96 127bis; 128 132 151 30 45 1 126 146; 147 162 181;182;183;184 187; 189 4 62 151 24 44 63;64 59 99 121 130 42 47;48;55 77

80; 86 101 3; 4; 5; 6; 7; 8; 9; 10; ll; 12; 13; 14; 15; 16; 17 19; 21 102; 107 29 118 95 123 149 167 173 9


163

STHUMJ:Ntl DI RIC l:RC..°J\

26-27 28

29

29 26 27 37 39 40 4 5 IO

17 46 49 30

1

5

31 32 33

2 3 46 47 6 26 27 39

34

2 3 10

35 36

37 38

13 27 42 43 5 8 41 10 17

20 23 25 30 36 39 11

122 11 4; 115

116 144 158; 159; 160 163 13 22 25 56 2 11

2; 3 15; 16; 17; 18; 19; 20; 21; 23; 26 5 8;9 5 8

30;31;32 114 ll.6 156 6 7 23 36 117

168 170; 171 25 40 166 20 54 76 102 113 127 141; 142 157 29


164

B OLLl':n mo DELL'ARCHIVIO Df l l ' UFFICIO

18 24 25 31 38 39 40

41 42 43

IO 11

28 10 13 28 30 31 38 39 44 4 8 l

2 3

44

8 49 4 6 8

43 44 46 49 45

41

62 110

111 132 150 24 26bis 120 18 35 119 124; 125 131

154 155 176 13; 14 42 4 5 8; 9; 11; 12 36 14 14 33

35;37;41 174 175 3;4;7 13; 15 ' 165

Sm111co


Le fonti iconografiche


167

FONTI !CONOG!UFICNE

Paolo NARDELLI Ospedale da Campo n. 231

r

Nel corso dell'attività di riordino del Fondo E-7 , Carteggio sanitario guerra mondìalel è stato rinvenuto al suo ìntemo un volume di 15 pagìne cartonate, sorta cli memoriale manoscritto relatìvo all'attività dell'ospedale da Campo n. 231 - specializzato nel trattamento delle affezioni da colera - corredato eia planimetrie non in scala e eia 18 fotografie in parte pubblicate qui cli seguito. L'autore materiale del volume, redatto nel 1925 ìn quest'unica copia pervenuta all' Arch ivìo clell'Uffìcio Storico, è ìl tenente colonnello medico Vincenzo Ronga, già direttore dell'ospedale in questione, dal 15 ottobre 1915 al 28 giugno 1916. Il manoscritto , per il suo carattere memorìalistico, per le modalità casuali attraverso le quali è stato reperi.to e soprattutto per l'interessante materiale fotografico che l'accompagna, costìtuisce una vivida e diretta testimonianza del funzionamento cli uno stabilimento sanitario tipo, altamente rappresentativo di quel grande sforzo organizzativo che fu per il Regio Esercito e per tutti gli uomini mobilitati della Nazione, l'approntamento di un efficiente e soprattutto efficace struttura sanitaria di supporto alle operazioni di guerra. Con l' ingresso del Paese nel conflitto mondiale2 nel maggio del ' 15 , si presenta-

1 Il Fondo E-7; una miscellanea di carte ( l 915 - 1936) diarticolata in 65 buste, attualmente in fase di riord ino, è: il frutto dell'attività di raccolta condotta nella metà degli anni Trenta dal maggior generale medico proL Alfredo Bucciante, incaricato, presso l'Ufficio Storico, della compilazione della relazione storica sul servizio sanitario della prima gueiTa mondiale. A tal.e scopo concentrò presso l'Ufficio le ronti documentarie già conservate ed altre che lui stesso riuscì a reperire presso vari enti militari , tra i quali la Scuola cli Applicazione cli Saniti1 .tv.lilitare di Firenze. Si venne in tal modo costituendo l'attuale miscellanea di carte che, dopo una sommaria sistemazione per materie, avrebbe dovuto costituire la base docllimentale cli quella relazione storica che purtroppo non fu mai realizzatc1. JJ tentativo ciel Gcn. Bucciante faceva segaito ad un precedente progetto risalente agli anni inun.ediatamente successivi alla guerra · anch'esso privo d'esito positivo - relativo all'istituzione del Musco storico scientifico dei servizi militari di guerra, presso la Scuola di Firenze, e alla reda,,ionc di una relazione complessiva sulla sanità nella guerra 19 15 - l 918. CFR. A. G10NFR1DA , Guida generale all'AUSSME, in corso cli redazione. 2 L'ordinamento del Servizio di Sanità Milih1re, al momento dell ' ingresso in guerra, prevedeva quali organi direttivi presso l'Intendenza Generale , l'Ufficio del Generale Medico /spe11ore, con runzioni di consulenza tecnica ed ispettiva sui servizi sanit,iri, e la Sezione Sanitaria, responsabile del riforn imento di materiale sanitario alle Annate e ai Corpi d' Annata indipendenti. Presso le Armate e i Corpi d' Armat,1 erano poi previsti dei direttori di sanità.così come a livello cli Divisione erano contemplati uffici di sanità divisionale. CFR., F. BOTII, La logistica dell 'esercito italiano ( 1831 -1981), VOL.II, Rorna, Stato Maggiore dell' Esercito, Ufficio Storico, 199 1; AA.YV., / rifornimenti dell'esercito mobilitato durame la guerra alla fronte italiana (19 15 - 1918), Roi:na, Stato Maggiore Centrale, Ufficio Segreteria, 1924.


168

ilOLL/aTf/NO /JELL'ARCH/V/0 {?Ell'UPFICIO STORICO

rono da subito due esigenze tipiche di una guena statica cli logoramento: da una parte, il risanamento e la disinfezione del campo di battaglia con lo sgombero dei feriti e, dall'altra, il rapido recupero d i questi per il loro re - impiego. Tali inderogabili necessità, se erano rimaste in gran parte sconosci ute al Regio Esercito, storicamente impegnato fino ad allora in conflitti cli breve durata, su scacchieri operativi dinamici , erano già tragicamente all' ordine del giorno, da più di nove mesi, negl i altri fronti europei. Per fronteggiar queste nuove straordinarie esigenze, furono pertanto creati nuovi organi direttivi che si anelarono affiancando a quelli esistenti.3 Il servizio cli difesa contro le malattie infettive, in modo particolare, fu approntato in maniera relativamente celere prevedendo , fin dall'inizio della mobilitazione , una serie di vaccinazioni obbligatorie quali quelle contro il colera ed il tifo; analogamente si adottarono procedure e criteri di precoce accertamento e diagnosi delle patologie infettive, al fine di assicurarne l'isolamento dalle aree delle operazioni belliche. Quest'opera profilattica ed igenica valse a proteggere in modo completo le truppe dalle malattie, contribuì a limitare i contagi e permise di circoscr.ivere le aree infette , impedendo che dai belligeranti le infezioni s i p ropagassero all'interno del Paese. A questo riguardo , il rapido sgombero dei malati e dei feriti dalla linea di fuoco su unità mobili da campo e da queste verso gli ospedali territoriali, rappresentò una costante preoccupazione per le autorità sanitarie direttive. Priorità assoluta della politica cli sgombero , come più vol te ribadito dal Comando Supremo, fu parimenti, anche quella di trattenere il massimo numero di degenti in zona di guerra al fine d i agevolarne il pronto recupero; questo, infatti sarebbe divenuto più complesso una volta che i malati fossero usciti dalla zona soggetta alla giurisdizione ciel Comando Supremo . A tale scopo, pertanto, la chiave di volta del sistema divennero gli ospedali cli riserva, specializzati e non, che furono costituiti, riattrezzando vecchi ospedali militari territoriali, o rganizzando nuove strutture in loca-

3 Un Ufficio Sanitario - prima presso il Comando Supremo e poi presso I' ln1e11cle11w Generale - con la [unzione di assegnare il personale sanitario alle truppe mobilitate; una Commissione lspe1tiva per la Prc11iassi delle Malaltie infettive istituita , neJl'agosto del 'l5 nell'ambito dei provvedimenti adottali per fron teggiare l'epidemia di colera scoppiata tra le truppe dell ' Isonzo , presso l'lruendenza Generale , con compiti di vigilanza sul serv iz io profi lattico della zona d i guerra; una Sezione Profilassi. sempre presso l'lnte,u/enza Generale, per l' applicazione pratica de lle direttive adonate dal la suddella commissione; una Commissione Sanitaria Cen/ra/e della Zona di Guerra, con alle dipendenze Giunte Sanitarie d 'Armata. ave nte la funzione di sovrintendere al recupero del personale ferito, a1111rnilato e in lkenza di convalescenza; infine, un Cemro d'Ispezione e di R(fornimelllo dei Gabinet1i Baneriologici. Tra gli altri organi direttivi istituiti , s i rammentano: le Commissioni Scmitarie Territoriali istituite presso i Corpi d 'Armaw territoriale, con compiti di controllo anche sui mili tari degenti neg li ospedali ruori dalle zone d i guerra; di.e ci Co1nita1i f<egionali, a composizione mista , con il compito di coord inai-e , in amb ito territoriale, !"az ione delle autorità sanitarie nlilitari e civili; due lspeuori Allliceltici per ciascun Corpo d'Armata operativo; una Srnola Medica da Campo per consentire agli studenti in medicina richiamati, iscritti agl i ultim i anni di corso universitario, di conseguire la lanrea .


FONTI ICONOGHi\FICIIF.

169

li cli fortu na - come nel caso dell'ospedale da campo n. 23 .1 -, o requisendo in tutto o in parte stabilimenti sanitari civili4 . I criteri da seguire nella politica di sgombero furono fissati dal! ' Intendenza Generale 5 sulla base cli precedenti direttive del Comando Supremo e imponevano: - trattenimento e recupero di malati e feriti alrinterno degli stabilimenti sanitari dell a zona di guerra, lasciando eventualmente uscire solo quelli g iudicati pi ù gravi ed abbisognevoli d i cure cd osservazione per più d i 30 giorni; - trattenimento e recupero diretto in zona di guerra degli infermi leggeri (infermerie provvisorie) degli intrasportabili e di quelli più gravi anche se trasportabil i, avvalendosi di organi esecutivi di cura e recupero sotto il controllo della c itata commissione sanitaria centrale della zona di gue1n 6 . Per quanto concerne in modo particolare la politica di contrasto delle infezioni di colera , fu ind ividuata una zona di l O sgombero, sotto la vigi lanza di un 'apposita Commissione mista, comprendente all'interno della propria area ospedali di tappa e di riserva con notevoli capacità d'assorbimento dei malati nonché dei feriti provenienti dai settori delle zone cli guerra. In tali strutture gli infermi erano trattenuti in isolamento per almeno cinq ue giorni, durante i quali erano sottoposti ad esami batteriologici. Allo scadere di questo breve periodo di quarantena , coloro che fossero stati riconosciu ti immuni - dichiarati con patente netta - erano ammessi alla libera pratica e seguivano pertanto la sorte dei degenti comuni; meni.re erano automaticamente procrastinati i termini d'isolamento e di tenuta sott'osservazione dei militari i cui esami clinici - batteriologici fossero risultati positivi 7 . li manoscritto ed il mate ri ale fotografico del tenente colonnello Ronga, come s'è detto all'inizio, rappresenta una lontana testimonianza che ci fornisce un 'empirica

4

Le s iruuure più vicine al fronte furono poste alle dipendenze dell'/111e11de11w d"Armata, quelle più lontane, viceversa, furono ricondotte alla competenza dell ' lntentlenza Generale. In modo particolare erano individuati servizi di l" linea con posti di medicazione, sezioni di sanità divisionale, ospedali e ospedaletti da compo di corpo d'armata, e ser11izi di 1r linea, ovvero tutti gli stabilimenti sanitari scaglionati lungo le linee di tappa, con ospedali da campo

e ospedali da guerra. ospedali di risen·a nelle zone de/l't,11e11de11ze, 1re11i sa11iwri e depositi di materiale sanilario. ; Lell. n. 5678 del 17 ottobre 1915. AUSSME, Fondo 8-3, /memle11za Generale e l111endenze Armate. b. 9, fase. I Letl. n. 760/S M de l 23 giugno 19 15. i\USSME, Fondo 8-1, Diari storici prima g11erra mondiale. Voi. I/A , Ali.IO. 7 Per il tifo e il dermotifo furono prescritte analoghe m isure d ' isolamento dei ma li1ti ed altre ne furono approntate per la ricerca dei focolai d'origine, per l'adozione delle conseguenti misure di disinfezione e sorveglianza igienica. Per la Malaria fu imposta un'auenta profiJassi chininica, si avviarono, ove possibilie piccole bonifiche del terreno e s' istitu irono reparti ospedalieri specializzati e convalescenziari. Per conuastare infine le infe-tioni tetaniche furono prescritte, per tutti i feriti indistintamente, vaccinuzioni con s iero antitetano , cli cui l'amministrazione militare concorse di rettamente ad aumentare la produzione tramite un apposito laboratorio militare. TI solo laboratorio militare di Bologna produsse, tra il '15 e il "18, 1.1 12.000 fiale di siero antilet.ano 6


170

BOLLf: rf'INCJ /JEU.'AR(,HIV/0

ficU:UnH:10 STORICO

dimostrazione del funzionamento di un ospedale eia campo da 200 letti specializzato nel trattamento dei malati di colera La struttura sanitaria fu impiantata il 12 agosto 1915 all'interno dell'area di 1° sgombero, a Cormons - attuale provincia di Trieste - in località S. Quirino. A tale scopo fu requisito un cascinale, composto di tre corpi di fabbrica, prima adibiti a fienile, scuderie , locale allevamento cli bachi , abitazioni coloniche e cantine . Il personale fu fornito della l" Compagnia cli Sanità ed il materiale tecnico sanitario clall' ospedale militare di Verona. L'ospedale fu dotato da subito di un laboratorio cli batteriologia, servente non solo le esigenze del lazzaretto, ma utilizzato anche per l'esame sistematico delle acque ciel territorio occupato dal VI° Corpo d'Armata. Durante il periodo cui si riferisce la narrazione dell'estensore , l'ospedale si trovò a dover fronteggiare il passaggio di una prima fase d'epidemia coler.ica scoppiata tra le truppe della 1a e della 3" Armata (Agosto - Ottobre 1915) ed una sua nuova recrudescenza ( novembre 1915 - marzo 1916) con "molti decessi per gastro - enteriti coleriformi che , però , presentarono sempre referto batteriologico negativo" . Il relatore illustra le notevoli difficoltà operative in cui dovette lavorare nella prima fase del suo comando, in modo p articolare rileva l'assenza d'acqua potabile e cli latrine attrezzate. Mostra come ovviò a queste oggettive deficienze disponendo scrupolosi e reiterati controlli batteriologici sulle forniture d 'acqua provenienti da Udine, assicurando la " bollitura acidulata" delle stesse prima della distribuzione, ed in molti casi impartendo vere e proprie direttive d 'astensione dal bere durante il servizi.o per tutto il personale impiegato. L'autore rileva come la struttura fu però presto dotata "di tutti i mezzi necessari"8: lettereccio , bagni, stoviglierie, una cucina a fuoco centrale per 800 razioni , pompe e tubi per la distribuzione dell' acqua, "adeguato numero" di macchine per disinfezione e una lavanderia a vapore . Nel concludere infine la sua descrizione riporta le modalità attraverso le quali fu approntato, con mezzi definiti "semplici e primi tivi" ma assolutamente efficaci , un impianto di distribuzione idrica mediante la posa cli condutture sotterranee e "depositi" di decantazione, dai quali, tramite pompe excelsior con il convoglio verso cisterne sopraelevate, J'aèqua era distribuita per le esigenze della lavanderia, della cucina, dei gabinetti cli batteriologia , della sala anatomica e per le necessità delle pulizie in genere. Nel volume le fotografie sono accompagnate dalle originarie didascalie, senza indicazioni dì nomi o date precise.

8

Gli ospedali da campo da 200 leni , assieme a quelli da 100 e da 50 letti, come conseguenza della progressiva stabi lizz.az ione del fronte andarono perdendo l'originaria vocazione ad un impiego mobile, ampliando d 'allro canto la propria capacità di assorbimento s ino al massimo fisicamente consentito e soprattutto assunsero, con una sem1)(e maggiore dotazi.one di mezzi, letterecci ed impianti stabili , l'aspetto di veri e propri ospedali territoriali. Ci.ò è opportunamen te testimoniato dal manoscritto in esame.


171

F ONTI ICO,VOGIIAF/CIIF.

._

-.路 -~ _..,,,: ....路. . :...,.

-

.;.

..:

~路 Personale di servizio

Cortile dei servizi

-. . "':. ..

:" ~

..........

_,_,路,


172

Riparto tende

Riparto tende

B0llE1TIN0 Dt:LL' AIICHIV/0 9FU/ UFl'ICIO STORICO


Fo,vr, ICONOGRM'ICHE

Gabinetto di batteriologia

Sala anatomica

173


174

Riparto disinfezione

Piano terra 2 ° riparto

ROLLE'ft/NO /JELL' AliCNIV/0 l)f l'UFFIC/0 STORICO


FOA,,-1 ICONOGRM'ICHE.

3 ° riparto fienile

175


Legislazione e organizzazione


179

LEGISLAZIONE E ORGAN/l2A2/0NE

Flavio CARBONE Il Servizio Storico del 1\/Iinistero della Difesa francese Premessa. La trad.izione di conservazione e di valorizzazione della documentazione archivistica in Francia ha radici lontane; per quanto riguarda i documenti di carattere militare, va ricordato che i primi versamenti risalgono al XVll secolo anche, se solamente a partire dal XX secolo, sono stati istituiti i servizi storici delle Forze Armate e della Gendarmeria nazionale , sia pure in momenti storici diversi. Così, sino alla promu lgazione del decreto n . 2005-36 del 17 gennaio 2005 a firma del primo ministro Jean-Pien-e Raffarin, le tre Forze Armate e la Gendarmeria nazionale avevano nel proprio seno ciascuna un proprio servizio storico 1 • A partire da tale data2 , il settore storico delle forze armate francesi è stato sottoposto ad una totale riorganizzazione, con la/quale si è provveduto al la soppressione dei servizi storici cli forza armata e clella~ nclarmeria nazionale per dar vita ad una nuova struttura denominata, Servizio storico della Difesa al cui interno si inseriscono anche altri archivi del ministero che, precedentemente, non erano ricompresi nell'alveo delle strutturé a ciò deputate delle singole forze armate, né della Gendarmeria nazionale. Tra i motivi che sono stati alla base della scelta di riorganizzare la componente "Storia-Archivi" del Ministero della Difesa, vi è anche quello della necessità dì rea-

1 lJ

Bollettino d 'Archivio dell'Ufficio Storico c.lello Stato Maggiore dell 'Esercito. ne ll' intento di offrire spunti di ana lisi e di r.iflessione della realtà na:zionale francese , ha già pubbl icato due saggi rispettivamente a firma cli GIOVANNI SARGERI, L'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell 'Esert:ito Francese (SHAT) e cli FLAVIO CARBONE, Le Service Historique de la Gendannerie nationale Jiwiçaise, rispettivamente in "Bollettino d'Archivio de ll ' Ufficio Storico de llo Stato Maggio re dell'Eserc ito", a. Ul - n. 5 , gennaio - giugno 2003, pp. 9-27 e a. V - n. 9, gennaio-giugno 2005, pp. 7-33 . S i ringrazia, in questa sede, per i suggerimenti fomitim i, il capo della sezione Relazioni internazionali de l SI-ID, Capitano André Rakoto, il direttore de l Dipartimento interforze , ministeriali e interministeriale, Conservatore in capo del patrimonio Nathalie Genet-Rou lf iac , il capo dell'ufficio Archiv i ciel DIMI, Elisabeth Olive e tutto il personale del SHD con il quale c hi scrive ha avuto la possibi lità d i conferire. 2 In realtà, s i tratta di un intervento già pianificato precec.lenl.emente così , come riportato nel corso dell 'esposizione degli aspetti relativi al !vlinistero della Difesa, riferiti a l progetto cli legge finanziaria per il 2005, dinanzi alla Commissione della Difesa Nazionale e delle Forze Armate, in data 26 ottobre 2004, dal Segretario Generale per l'amm inistrazione, Evely ne Ratte, la quale riferendosi all' impiego ciel personale dipendente, ricordava che "nel 2005, il numero del personale ciel SGA continuerà a diminuire. a causèl dell'effet.to cumulHtivo della non copertura dcllc vacanze organiche a segu ito di pensionamenti e delle misure d i "repyramidage", e tutto ciò malgrado i trasferimenti di personale [alle proprie dipendenzel per il quale il SGAsarà benefic iario de l raggruppamento souo il suo controllo del servizio storico della difesa". Cfr. COMMJSSION DE I.A DliFEKSE NATIONALE ET DES .FORCE$ ARM l~ES, rendiconto n. 9, seduta di nwrtedì 26 ottobre 2004, Audizione della Signora Evelyne Ratte , Segretario Generale per l'Ammi nistraziooe del lv.l inistero della Difesa, sul progetto di legge finanziaria per il 2005 (n° 1800).


180

BoU.l;1TINO L>E.LL,'ARCIIIVI() f3J::LL,' UFFICIO SmRICO

lizzare una sempl ificazione dell'organizzazione ammuustrativa con " il doppio obiettivo di razionalizzare i mezzi e di fornire un migliore servizio al pubblico, garantendo così una migliore risposta alle domande avanzate sia dal Ministero, sia dagli Stati Maggiori nonché alle sollecitazioni dell'università e della società civile e, infine, alle attese dei sempre più numerosi ricercatori e storici"3 . Si è ritenuto quindi che tale riorganizzazione possa consentire la migliore realizzazione dei compiti essenziali dei servizi storici, ovvero la conservazione e la consultabilità degli archivi, la realizzazione di studi storici e la ricerca di dati ed informazioni per la risol uzione di problemi di carattere operativo. Si tratta di una scelta significativa che chi scrive ritiene utile cli presentare agli studiosi della disciplina , anche alla luce dello s peci fico convegno della Commiss ione Italiana di Storia Militare tenutosi neJl'ottobre 2005 a Roma4 .

L'evoluzione della componente "Storia-Archivi" del Ministero della difesa. Come è stato anticipato, con decorrenza dal 17 gennaio 2005, è stato istituito il "Service historique de la Défense" . Tale Servizio, per gli aspetti di carattere ordinativo, è incardinato nella Direzione della mem01ia, ciel patr.imonio e degli archivi (d'ora in poi, DMPA). Inizialmente, con il decreto del 15 novembre 1999, la "DLrezione della memoria, del patrimonio e degli archivi" 5 fu articolata in tre sottodirezioni, una relativa alla "azione culturale ed educativa", l'altra al "patrimonio" e la terza agi i "archivi" . La terza sottodirezione era responsabile per gli archivi e le biblioteche, con l'obiettivo cli valorizzare sia gli uni, sia le altre. Già me! 2003, alla sottodirezione degli archivi furono apportate alcune modifiche con la realizzazione delle sottoclirezioni "dell'azione culturale ed educativa" , "del patrimonio" e "degli archivi e delle

:I Cfr.

J<evue Historiques des Armées, 11. 238 anno 2005- Dossier: 1'vlai11tie11 de l'ordre e1 rétablisseme11t de lo paix,

pp. L26-7. 4 COMM ISSìONE iTAUi\Ni\ 01 STORIA M II .ITAl(E, Convegno di Studi "Archiv i , biblioteche~ musei militari. Lo st ato

attuale. le funzioni sociali, gli sv il uppi" . Roma , iVluseo Storico della Guardia di Finanza, 19-20 ottobre 2005, si veda da Ml'.'IISTERO DELLA D tFES1\ - COMM ISS IONE ITJ\UA)lf\ DI STORIA M 11.1T,\RE, Arch iv i , B iblioteche. Musei M il itari - Lo

s1a10 al/uale. le.fit11zio11i sociali, gli sviluppi, Roma, 2006. 5 Cfr.

i l decreto ministeriale 15 novembre 1999, N OR: DEFD9902080A. art. l. L',1rticolo 6 individuava i compiti della souoclirczione degl i archivi e biblioteche (on1 assorbiti dal Servizio storico della di fesa) e in particolare "d'armonizzare le procedure archivistiche, cl i coordinare le azioni comun i per la gestione e la valorizzazione degl i arcliiv i e del le biblioteche, di coordinare nel campo degli archi vi le poliliche cli rcclutamenlO e d i formazione del personale, cli promuovere l ' informatizzazione della gestione degli arch ivi in runo l'ambito del ministero, di incrementare le pubbl icazioni archivistiche e la valorizzazione. in questo campo, dei nuovi strument i cli consu ltabil ità, ciel coordi namento e dello sv iluppo della politica del le biblioteche, [ . . .l del tranamento, sollo il profilo militare,delle questioni .;fferenti ai servizi resi durante la Resistenza e della trattazione di istanze amministrative o privai.e [ ... ] della rappresentanza, in questo campo , del ministero della difesa nelle commissioni del dipartimento o di altri dipartimenti ministeriali , della gestione elci diritti legati alle dichiarazioni "Mori() per la Franc ia" e "1110110 in deportazione", dello staio civile deg li ex comba1tenti e delle viuirne di guerra come delle informazioni alle famiglie , la continuità dei pellegrinaggi , il segretariato del comitllto degli arch ivi della difesa, la gestione degli archivi intermedi del mondo combauente".


l.F.GISI.AZION E E OIIGANl7.7..A7.l()N F:

181

biblioteche"6 . Essa è stata poi completamente riorganizzata con la creazione del servizio storico della difesa7 . L'ultima sottodirezione è stata trasformata, nel 2005, nel nuovo servizio storico della difesa. Tra i compiti della DMPA, si ricordano quelli legati alla valorizzazione del patrim.onio del ministero della Difesa, con l'obiettivo di contribuire al rafforzamento dei legami tra la Difesa e la società. Inoltre, tale impegno è orientato anche ad una politica attiva nel campo delle pubblicazioni (come libri, brochure, periodici) , nonché partecipando alla produzione audiovisiva per la rivalutazione del patrimonio, della storia e della memoria. Per quanto riguarda la "politica della memoria", la direzione è incaricata cli promuovere il ricordo delle guen-e e dei conflitti contemporanei presso il grande pubblico e più in particolare presso le generazioni più giovani . Tale attività si esplica anche attraverso forme di collaborazione con enti ed associazioni , valorizzata pure attraverso un sito internet ufficiale all'indirizzo http:i/www.cheminsdememoire.gouv.fr/ 8 . Si può ben comprendere che, in tal modo, si è realizzato un lento accentramento delle funzioni relative alla " memoria" e alle attività cli valorìzzazione della componente "sto-

6

Con altro decreto del 25 aprile 2003, NOR: DEFD030 1324A, recante organizzazione della direzione della memoria, del patrimonio e degli archivi . era stato previsto che la d irezione dovesse ·'assicurare la segreteria della commissione interministeriale dei musei delle due guerre mondiali , della commissione specializzata della terminologia e dell,1 neologia ciel ministero del la difesa e ciel comitato inte1forze del patrimonio cu lturale della difesa" . l n analog ia con un altro decreto ministeriale emanato nella stess11 data. N OR: DEFD9902088A, rec,1nte " organizzazione delle ~ottodi rezion i della direzione della memoria, del patri monio e degli archivi", era prevista la seguente struttura: la smtodirezione dell'azione culturale ed educmiva costitu ita da " l'u fficio delle azion i cu lturnl i e museografiche ; l 'ufficio delle mti vità pedagogiche; l'u fficio della vita associativa e delle cerimonie; l'ufficio dell a documentazione, degli studi e delle pubblicazioni·'; la sottodirezione del patrimonio comprendeva " l' ufficio interforze dell'alloggiamento nella regione l le-cleFrance, l ' ufficio del demanio e dell'urbanistica; l ' ufficio dell'alloggiamento ; l ' ufficio dei monumenti storici e dei luoghi della memoria; r urticio del piano d i sviluppo del territorio·'; infine, la sottodirezione degli archi vi e delle biblioteche risultava costituita da " l 'ufficio dei progetti e cli coord inamento ; l' ufficio degli arch ivi del mondo cornhaueme; l'ufficio Resistenza, l' ufficio delle menzion i". Con successivo decreto mini steriale del 25 aprile 2003, NOR: DEFD030 1325A. recante l'organizzazione delle "sottoclirezioni del la direzione del la memoria, del patrimonio e degli archivi··. modi ficava l 'ultimo alinea tlella sottodirezione dell'azione culturale ed educativa eliminando l'attività cli " documentazione·· in tal modo che all'ufficio restavano le sole funzioni " deg li swcl i e delle pubbl icazion i" . 7 Con i l decreto ministeriale del 17 gennaio 2005, che modi fica il decreto ministeriale ciel 15 novembre 1999 recante 'T organizzazione della d irezione della memoria. del patrimon io e degli archi vi", NOR: DEFD040 1456A, è staia riorganin ma la d irezione del la memor ia, del patrimonio e degl i archivi che,oltre ad altri compit i e uffici. vede l ' ufficio incaricato del la pol itica degl i arch ivi e delle biblioteche al le d irette di pendenze ciel direuore. Con decreto mi nisteri ale ciel 17 gennaio 2005. NOR: D.EFD040 1457A, recante ·' lllodificazioni al decreto mi nisteriale ciel 15 novembre 1999 recante organizzazione delle sottod irezioni della direzione della memoria, del patrimon io e degli arch iv i·' era abrogato 1·articolo 3 del decreto 111inisteriale del 15 novembre 1999, sopprimendo la soltocl irczione degli archi vi e delle biblioteche. ~ Esi stono altri due siti internet istituzionali che afferiscono alla direzione e più in particolare. il sito hUp://www.memoiredeshomrnes.sga.dele nse.gouvJr/, desti nato a mettere a disposizione del pu bblico dei database relativi alle indicazion i biografiche conservate dal M inistero della Difesa, o ltre ad onornre la me11Joria di coloro i quali hanno partecipato o sono caduti nel corso dei conflitti dell'epoca contemporanea, ed i l sito internet hLtp://www.hilrif.sga.clefense.gouv.fr/, clcclicato alla gestione della si tua:i.ione alloggiativa interforze nell a reg ione cieli ·11e-cle-France.


182

BOI.IF.TTIN() m:u'ARCH/\110 Dtfu'UFnCtO STORICO

ria-archivi", fino all'accorpamento dei servizi storici delle tre forze armate di quello della gendarmeria nonché all'unificazione, alle dipendenze cli un mùco alto funzionario dello Stato , anche dei rimanenti archivi storici che fanno paite del Ministero della Difesa. Non si tratta cli una scelta casuale, atteso che a decorrere dall'anno 1999, numerosi compiti nell'ambito della riorganizzazione del Ministero della Difesa sono stati attribuiti al Segretariato Generale per l'amnùnistrazione, tra i quali, il servizio del patrimonio9 . In una fase iniziale, tra le attribuzioni specifiche fu demandato al Segretariato Generale per l' Amministrazione 10 (d'ora in poi, SGA) il compito cli proporre e realizzare le politiche del servizio nazionale e della memoria tra cui, quella relativa ai diritti riconosciuti agli ex combattenti ed alle vittime cli guerra (art. 1 ciel decreto 99-949) .

Il Servizio Storico della Difesa. Attualmente, a seguito delle modifiche intervenute nel 2005 con il decreto 200536 ciel 17 gennaio, il "Service Historique de la Défense" 11 (d'ora in poi , SHD) comprende tre macro-aree: il "centro storico degli archivi", il "centro degli archivi dell'armamento e del personale" ed il "dipartimento amministrativo e finanziario" .

9

Il decreto n. 99-164 dell'8 marzo 1999, fissante "le auribuzioni e l'organizzazione del segretariato generale per l'amministrazione del ministero della difesa", NOR : DEFD9901204D, prevedeva al capitolo V, "servizio del patrimonio". L'an . 27 prevede che il servizio del patri monio tratti le questioni amministrati ve generali interessan ti il ministero della difesa relative [.. .) ai monumenti storici. L'articolo 29 prescri ve che "il servizio del patrimonio propone al ministro l'atti vità culturale ciel ministero e partecipa alla sua realizzazione, in collegan1en1.o con gli stati maggiori, direzioni e servizi. Esso prepara gl i atti relativi all'esercizio delle att.ività di tutela sui musei aven ti la qualità di ente pu bblico di pendente dal ministero" . 1 Con decreto n. 99-949 del 1.5 novembre 1999 "modificante il decreto n. 99-164 del 8 mai-,.o 1999 che fissa le attribuzioni e l'organiua7..ione del segretariato generale per l'amministrazione del min istero della difesa'", NOR: DEFD9902073D, sono scate riviste le funzioni ciel segretariato attribuendogli, in senso più generale, l'assistenza al Ministro della difesa in materia amministrativ,1. Pi. ti in particolare, l'articolo 6 del decreto 99-949 sostituisce l' incero capitolo V del decreto 99- 164. La nuova versione del capitolo. dal titolo "Direzione della memoria, ciel patrimonio e degli archivi", indi vidua i compiti della direzione medesima e, in particolare, "in collegamento con gli swti maggiori, direzioni e servizi interessati", elabora e procede alla realizzazione della "politica d' azione culturale ed educativa del Ministero" della "politica genernle del M.inis1.ero in materia patrimon iale" e della " politica degl i archivi e delle biblioteche". Inoltre, la Direziooe si occupa del senore museografico con la valorizrnzione dei luog hi della memoria e dei monumenti storici e predispone tutte le attività per l'esercizio della tutela dei musei, dipendenti dal Ministero della Difesa partecipa alla definizione ed alla realizzazione della politica dello Stato nel settore della rnernoria delle guelTe e dei conflitti contemporanei ed elabora il corrispondente programma commemorativo (nuovo art. 27 ciel decreto 99J64). Infine, l' art. 29, attribuisce alla direzione della memoria, ciel patrimon.io e degli archivi i compiti di elaborazione, di promozione e cli coordinamento della politica degli archivi e delle biblioteche in maniera conti nuativa. È altribuiia alla direzione anche la conservazione e la gestione degli archivi intermedi del " mondo combattente". 11 Nel novero degli interventi unificatori, è stato anche rea liziato il nuovo scudetto ciel Servizio, il cui disegno è costitui to eia uno scudo francese antico, con i fulmini dello Stato J\'laggiore al di sopra, i quali rappresentano il li vello gerarchico ciel servizio ed i suoi compiti al servizio degli Stati Maggiori delle forze armate, segue.ndo l'evoluzione storica dei servizi che l'hanno pre.cecluto. La figura cemrale è composta dalla dea della guein1Atena, accompagnata dalla musa della storia, Clio, mentre stringe le bandiere di llltti i regimi, evocando così una delle missioni del serviz.io (la gestione degli emblemi). Clio richiama la missione archivisti.ca del servizio attraverso la penna che stringe in mano. Il mono ciel servizio "de gestis francorum" è inscritto su un cartiglio d'oro. Lo scudo è attorniato da una corona di fogl ie cli quercia e di alloro che costitu iscono rispeltivamente i simboli delle virtù civili e mi li tari. La corona è anche il simbolo ciel comando e l'alloro il simbolo della scienza e della com petenza.

°


LeGJSLJ\ZIONE E ORGAN/77..AZIONE

183

L'articolo I del già citato decreto n. 2005-36 individua il Servizio sto1ico della Difesa come servizio "a competenza nazionale , dipendente dal Direttore della memoria, del patrimonio e degli archivi" , con la conseguente soppressione dei servizi storici di forza annata 12 . Sono attribuiti al Servizio i compiti che precedentemente erano devoluti ai disciolti servizi storici di forza armata e, in particolare: - "il controllo scientifico e tecnico degli archivi correnti" ; - "la raccolta, la conservazione e la gestione degli archivi intermedi che sono di sua competenza ed il controllo scientifico e tecnico degli altri archivi intermedi , secondo le disposizioni fissate per decreto''; - "la raccolta, la conservazione e la gestione degli archivi definitivi"; - "la raccolta, la conservazione e la gestione degli altri documenti che sono assegnati o consegnati al ministero della difesa, a titolo oneroso o gratuito"; - "la fruibilità degli archivi della difesa e la loro valorizzazione"; - "l'istruzione delle domande cli consultabilità, a seguito di deroga, degli archivi della difesa, in applicazione dell'articolo L2 13-3 del codice del patrimonio" 13; - "la gestione delle b.ibl.ioteche che sono cli sua competenza e il controllo scientifico e tecnico delle altre biblioteche della difesa, secondo le disposizioni fis sate per decreto"; - "la gestione della simbologia militare"; e , infine, contribuisce alla realizzazione dei Javo1i relativi alla storia della difesa. Il Capo del Servizio è nominato dal Ministro della Difesa, sentito il Segretario Generale per l'amm inistrazione (art. 3). II responsabile del centro storico degli archivi è il suo diretto collaboratore e lo sostituisce in caso di assenza. Per quanto riguarda l'impiego ciel personale, il Capo del Servizio è delegato dal Ministro per l'amministrazione e per J'itnpiego del personale alle proprie dipendenze. Il 17 gennaio 2005, con analogo provvedimento all'art. I-II, è stato modificato l'articolo 27 del decreto dell'8 marzo 1999 così come di seguito riportato: "la dire-

12 Come statuito dai decreti minisl.eri.ali del 17 gennaio 2005, rispettivamente, per l'Esercito NOR: DEFD04D 1458A che modifica il decreto ministeriale del 30 marzo 2000 in materia di organi zzazione de llo Stato Maggiore dell'Esercito e degli organismi direttameme subordinati al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, per la Marina NOR: DEFD0401459A che modifica il decreto ministeriale del 12 rnar.zo 2003 in materia di organizzazione dello Stato ì\faggiore della Marina e degli organismi direttamente subordinati al Capo cli Stato Maggiore della Marina, per l'Aeronau1jca NOR: DEFD0401460A che modifica il decreto ministeriale del 26 dicembre 2000 in mate(ia di organi zi.azione dello Stato Maggiore dell'Aeronautica e degli organismi direttamente subordinati al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica. Con altro decreto ministeriale del 17 gennaio 2005 NOR: DEFD0401461.A sono s1ati soppressi i "servizi storici dell'Eserci to, della Marina, dell'Aeronautica e della Gendarmeria nazionale e del Ce ntro d' archivi e d'armamento della delegazione generale per l'armamento". 13 L'articolo L213-3 del codice del palrimonio tratta dell'autorizzazione da parte dell'amministrazione degli archivi alla consultazione di documenti di archivi pubblici prima della scadenza del termine previsto. In generale, l'art. L2 13-l prevede la consultahilità dei documenti decorsi 30 anni , con le eccei ioni previste dal successivo articolo L213-2 che consente la consultabi lità, a seconda delle materie, trascorsi 60, 100, 120 e 150 anni.


184

801.u:rnNO IJELL'ARClll\110 OFfl,'Urnc,o STORICO

zione della memoria, del patrimonio e degli archivi elabora e realizza la politica del Ministero della Difesa in materia di archivi della difesa e delle biblioteche. Essa esercita per il Ministero della Difesa le att1ibuzioni definite dall'articolo L213-3 del codice del patrimonio e quelle definite dall'articolo 4 del decreto n. 79-1037 del 3 dicembre 1979 relativo alla competenza dei servizi d'archivi pubblici e alla cooperazione tra le amminjstrazioni per la raccolta, la conservazione e la consultabilità degli archivi pubblici". L'art. I-III del medesimo decreto riporta le modifiche dell'articolo 27-1 del decreto del 1999 come segue: "la direzione della memoria del patrimonio e degli archivi propone al ministro l'azione culturale ed educative del ministero e partecipa ,ùla sua realizzazione. Essa elabora e anima la politica d'insieme del ministero della difesa in materia di museografia, di valorizzazione dei luoghi della memoria e dei monumenti storici . Essa partecipa alla definizione ed alla valorizzazione della politica dello Stato nel settore della memoria delle guerre e conflitti contemporanei ed elabora il programma commemorativo corrispondente" 14 • Con due ulteriori decreti del 17 gennaio 2005, il Ministro della Difesa, Michèle Alliot-Marie, provvedeva ad individuare l'organizzazione del servizio e a rendere operativo il consiglio di gestione 15 . Non va sottaciuto, inoltre, che il Capo del Servizio è anche il direttore della rivista "Revue historiques des Armées" e, fanno parte del comitato di redazione della medesima, oltre al Capo del Servizio con la funzione cli pres.iclente, i capi dei singoli dipartimenti in qualità di componenti. È evidente, quindi, la funzione strategica attribuita al Servizio storico della Difesa, ovvero la raccolta, la conservazione e la valorizzazione della documentazione archivistica e bibliografica in possesso delle Forze Armate e della Gendarmeria, integrata dalla realizzazione di opere di carattere storiografico 16 .

14 Cfr. decreto n. 2005-35 del 17 gennaio 2005 "modificante il decreto n. 99-164 dell'8 mar2.o 1999 indicante le attribuzioni e l'organizwzione del Segretariato Generale per l' Amministrazione del Ministero della Difesa" . Inoltre, l'art. 1-lV interviene sull'art. 29 del decreto ciel 1999 sostiLUendolo come segue: "la direzione della memoria, de.I patrimonio e degli archivi gestisce i fondi corrispondenti all'insieme delle sue assegnazioni con l'eccezione dei fondi assegnati a.I servi1,io storico della difesa". li decreto n. 79-1 037 del 3 dicembre J979, pubblicato sul Giornale Ufficiale del la Repubblica Francese del 5 dicembre 1979, è "relati vo alla competenza dei servizi degl i archivi pubblici ed alla cooperazione tra le ammin istrazioni per la raccolta, la conservazione e la consultabilità degli archivi pubblici". L'articolo 4 prescrive che " i servizi degli archivi dipendenti dal ministero della difesa assicurano la gestione degl i archivi provenienti dall' insieme delle rorze, servizi , enti cd organismi delle forze armate come dei servizi ed enti per i quali .il ricongiungimento ai servizi degli archivi di questo ministero è previsto per decreto". 15 Si tratta del decreto ministeriale del 17 gennaio 2005 recante "organizzazione del servizio storico della difesa" NOR : DEFD0401463Ae del decreto ministeriale emanato nella stessa data .-elativo alla "composizione ed all'organizzazione del consiglio di gestione ciel servizio storico della difesa emanato per l'applicazione dell'a11icolo 6 del decreto n. 2005-36 del 17 gennaio 2005 recante creazione del servizio storico della difesa" NOR: DEFD0401455A. Tutti i decreti sono stati pubblicati nel Journal Ojficiel de la République Française del 19 gennaio 2005. 16 Più in generale, si rimanda alla breve presentazione del Servizio apparsa in Re vue Historiques des Armées, n. 238 anno 2005 cit..


L!;GJSL,\ZJONE E ORGANIZZ1\ZIONF,

185

Il centro storico degli archivi: ordinamento e compiti. 11 cuore del Servizio Storico è costituito dal centro storico degli archivi con sede nel castello di Vincennes, alle porte di Parigi 17 . Quest'ultimo ha, alle proprie dipendenze ben sette dipartimenti: a tale proposito, giova ricordare che gli ex servizi storici cli Forza Armata e della Gendarmeria costituiscono ciascuno un dipartimento. Inoltre, sono stati costituiti il "Dipartimento interforze, ministeriale ed interministeriale" , il "D.ipartimento dell'innovazione tecnologica e degli ingressi in via straordinaria" e il "Dipartimento dei rapporti con il pubblico e della valorizzazione" . Ciascun Dipartimento ha una propria suddivisione interna. In particolare: - il Dipartimento " Esercito" è strutturato su due uffici: - "ricerche", - "archivi e biblioteca"; - il Diparti mento "Marina" su: - gli archivi centrai i, - la biblioteca centrale-sala cli lettura, - un ufficio "Studi storici", - ed un altro "Simbolismo-patrimonio", oltre a cinque diramazioni localizzate in alcuni porti militari francesi (Brest 18 , Cherbourg 19 , Lorient20 , Rochefort21 e Tolone22);

17 Allo stato attuale , gli uffici ciel d ipar timento della Gendarmeria nazionale sono divisi in due d ifferenti s iti (escludendo , ovv iamente , gl i archivi), Vincennes e la "vecchia" sede di Fort Charenton nel comune di Maisons-Alfort, sempre alle porte di Parigi. È previsto il t.ras le ri rnento d i tutta la struttura entro il 2006. 18 La componente del dipartimento storico della Marina a Brcst è situai<! all ' interno del porto commerciale e dispone di una sala di lettura di venti posti e di locali che consentono di ospitare comitive cli vis itatori e, più in panicolare studenti. Presso quella sede sono custoditi più cli sei km lineari d'archiv i, rna la più grande parte dei documenti anteriori al 1940 è anelata distrutta durnnte il secondo conflitto rnondiale; la documentazione è costituita ess~nzialmente dalla corrispondenza scambiata tra le autoritì1 portuali ovvero intendenti o '·comandantj delle arm i" , nonché prefetti marittimi ed il ministero della Mar ina ed inoltre sono custoditi anche i registri matricolari che consentono cli ricostruire la can-iera mi litare o civile di decine di migliaia di marinai bretoni. La biblioteca del distaccamento è composta da 20.000 volu mi relativi alla storia generale, alla storia locale e a quelht navale tra cui c irca 6000 opere antiche che costituiscono un vasto riferimento per coloro i quali sono interessati allo studio delle scienze e delle tecniche marittime relative al periodo tra il 1750 ed il 1850. Tutte le informazioni su i d iversi siti del dipartimento della Marina Nazionale sono state reperite all' ind irizzo internet hU:1rl/www.servicehiscorique.sga .defense.gnuv.Fr/marine , consu ltato il 2 novembre 2005. 19 Tale struttura è situata nel cen tro d i Cherbourg all'interno d i un ' antica caserma risalente al XVTTI secolo, ed ificata contemporaneamente all' installazione della Marina Nazionale nella regione Cotentin; la sede è costituita da una sala di lettura composta da una ventina di posti nonché una sala per l'util izzo di 3 lettori cli microfilm. È stato costituito un sistema di prestito gratu ito dei microfi lm degl i Archivi Di partimentali della Manica. Inoltre , in colla borazione con l'Un iverità d i Caen, con l' univers ità de l tempo libero di Cherbourg, la struttura periferica del diparti1nento cond uce uno spogl io sistematico dei registri matricolari dell'iscrizione mari ttima (operazione denominata CIMARCONET). Per ciò che riguarda invece il senore ed ucativo. la struttura riceve numerose visite da parte di gruppi cl ' adulti per lo svolgimento di v isite-conferenze . 20 La componente ciel serv izio storico già de lla Marina a Lorient è installata nelle cx dépendance della Compagnia delle Indie orientali , costruite tra il 1740 cd il 1742. A partire dal 1853, gl i archi vi cli differenti direzioni e servizi furono raggru ppati e depositati, nel 1909, in un locale contiguo alla biblioteca del pono. I bombardamenti ciel 1943


186

80Llt:T/1NO oeu'AIICNl\110 Dlf L' UFFICIO STORICO

- il Dipartimento "Aeronautica" è organizzato su tre uffici: - "ricerche", - degli archivi e - del simbolismo; - il Dipartimento "Gendanneria nazionale" è costituito da due uffici: - "Studi, tradizioni e simbolismo"23 e - degli archivi e della biblioteca. Tale ultimo ultimo ha due diramazioni a Fontainbleu e Blanc costituite dalle sedi degl i archivi, oltre ad una sezione "Mediateca, biblioteca e fototeca"; il Dipartimento "Interforze, ministeriale ed intermi nisteriale"24 è organizzato su quattro uffici e, rispettivamente: - archivi, - "studi e docu mentazione"25 , - degli archivi relativi alle vittime dei conflitti contemporanei (quest'ultimo ubicato a Caen) e - "Resistenza". Questo dipartimento è nato dalla gemmazione di quello dell'esercito. Più in generale, la documentazione versata al DIMI proviene dagli archivi del Segretariato Generale della Difesa Nazionale (SGDN), direttamente dipendente dal Primo Ministro, del Gabinetto del Ministro, dei Grandi serv izi ministeriali, del

hanno distrutto la maggiore pa1te elci documenti del XIX secolo e dell'inizio del XX. Viene ricordato anche che Geneviève Beauchesne, conservatrice del disciolto se(vizio della Marina, ha dedicato la propria vita ai fondi che è riuscita a salvare e che furono spostati nell'attua le sede nel 1970. La stnittura, .interamente rinnovata tra il 1986 ed il 1988, ha un archivio costituito da 4200 metri lineari di documentazione storica, da 2 1000 opere, 11000 microfiche e da numerosi periodici. Attualmente, si traila di un centro decisamente auivo per la va lorizzazione delle fonti documentarie, impegnato nello sviluppo delle attività di ricerca universitaria, di ricerca del patrlmonio marinaro nonché di prnmozione della cu ltura marinara. 21 Costituita inizialmente nel 1836, la biblioteca del porto di Rochefort subentrò alla scuola degli allievi della Marina in un palazw occupato, allo stesso tempo , dal tribunale mariti.imo. Attorno al 1350, gli archivi del pon o furono depositali nel medesimo posto e lì che, nel 1986, il SH1v1 a Rochefort s ' installò nella caserma ché già fu sede degli equipaggi della flotta editìcaca nel periodo di Napoleone III nel comprensorio di Ma1trou. In cooperazione con il Centro internazionale del mare nonché con i musei navali del la regione, la struttura si inserisce nel tessuto culturale di Rochefort e riceve numerosi studenti. Il distaccamento interviene con regolarità nella protezione e nella valorizzazione del patrimonio e del sistema integrato di promozione della componente paesaggistica del sud est della Francia. n 11servizio storico della Marim1 a Tolone fu costituito a decorrere da l 1908 con l'accentramento in uo unico deposito centrale dei vari archivi sino a quel momento dispersi nei servizi peri feric i della Marina. Evacuali trn il 1940 cd il 1947 nell 'abbazia di Thoronet, gli archivi, integrati dai fondi dell'Africa del Nord e dai versamenti contemporanei decisamente consistenti, sono stati dispersi, con il secondo dopoguerra., in diversi edifici: il forte cli Grancl Saint-Antoine a parti re dal 1972, la sede dell'industria per la fabbricazione dei cordami dove tali archiv i si ricongiungono alla sala di lettura della bibl ioteca nel 1975, nonché i nuovi capannoni nel 2002. De i quattro edifici attualmente util izzati dal servizio storico, quello di Castigneau, inaugurato nel 1989, è il più moderno. 23 Quest'ufficio, a sua volta, è suddiviso in una sezione "Ricerche amministrative e unità combattenti", una sezione "Studi e ricerche storiche" cd una sezione "Tradizion i-simbolismo" . 24 L'acronimo DIMI corrisponde, in francese, a "Départment inlenumées, ministériel et intcrministériel". 25 Organizzato, a sua volta, su di una sezione "Studi e documentazione" ed una sezione "Conflitti conternporane i".


LEGISLAZIONE E ORGANIZZAZIONE

187

Segretariato Generale per l'Amministrazione, dello Stato Maggiore Interforze (EMIA) e delle Operazioni all'estero (Opex). Per quanto riguarda gli aspetti di carattere amministrativo, il DIMI ha individuato , per il tramite del suo ufficio "Studi e documentazione", i criteri interforze per l'individuazione delle unità combattenti nelle missioni "Fuori Area". L' Ufficio "Resistenza", costituito nel secondo dopoguerra, è stato incardinato in diverse articolazion"i del Ministero ed infine, nel 1999, è stato posto alle dipendenze della Direzione della Memoria, Patrimonio e Archivi e quindi all'interno del SHD. Il compito principale di tale ufficio è di gestire tutte le questioni, sia di carattere storico , che di carattere amministrativo, relative alle attività della Resistenza26 . Sotto un profilo temporale , la documentazione archivistica può essere divisa in fondi relativi alla 2° Guerra Mondiale (dei quali si occupano più specificamente gli uffici "Resistenza" e degli archivi delle vittime dei conflitti contemporanei) e fondi contemporanei (dai versamenti successivi al secondo conflitto mondiale). - il Dipartimento dell'innovazione tecnologica e degli ingressi in via straordinaria è composto da due uffici: - "innovazione tecnologica" - e "ingressi in via straordinaria"; Nel!' ambito del processo cli razionalizzazione delle singole strutture preesistenti, si è provveduto all'incorporazione delle preesistenti sezioni e cellule di storia orale all'interno di tale dipartimento. Giova ricordare che, anche all'interno delle Forze Annate francesi, sono state condotte attività per la raccolta e la valorizzazione delle fonti orali. In questo ambito, il primo servizio storico a dotarsi di un 'unità cleclicata a tale tipo di attività fu il servizio storico dell'Aeronautica Militare francese (SHAA) che, a partire dal 1972, ha iniziato a raccogliere testimonianze orali27 . A seguire, il Servjzio storico deUa Marina (SHM) costituì, nel 1979, una sezione "di archivi orali"28 . Anche i.I Servizio storico dell'Esercito ne istituì una a partire dal 1996, ed infine, la Gendarmeria nazionale ha creata w1a cellula di storia orale dopo l'avvio delle attività principal.i. del suo Servizio storico e, in particolare, con decon-enza dall'anno 200329 .

26

Tntte le informazioni sono state desunte dalla "Proposta del piano d'azione" del D!Ml , s.d. ma 2005. Le prime interviste realizzate dall'Aeronautica francese sono stai.e condotte con la raccolta di testimonianze dei piloti della Prima Guerra mondiale. Nel 2000, il Servizio Stodco del l'Aeronautica militare ha intervistato oltre 900 persone e custodisce circa 2600 ore di registra;:ione. La sezione di scoria orale fu ufficialmente costituita nel J 974. 28 On primo catalogo è st.at.o pubblicato ne l 1981 (Mare Vigié, Catalogue des arc/1i1•es ora/es, Vincennes, SHM, 1981 , 200 p.). La sezione archi vi orali, soppressa nello stesso 1979, ha funzionato nel periodo 1983-1986 e poi a decorrere dal 1999 e fino alla sua inclus ione nel Dipartimento dell'innovazione tecnologica e degli ingressi in via straordinaria, disposta con la riorganizzazione a decorrere dall 'emanazione del decreto del 17 gen naio 2005. 29 M INISTÌi RE OE L,\ D1'.FENSE - S ÉCRETARIAT GÉNÉRAL POUR L' ADMIN ISTRATION, Histoire et Defense - La Leure du Centre d'études d'histoire de la De.fe11se, n . 18 - septembre 2003, p. 7. Altre informazioni sulla nasciia cd i compili della disciolta cellula di storia orale della Gendarmeria naz.ionale e , più in generale. su lle funzioni svolte sino all'inizio del 2005 dal Servizio storico della Geudarn1eria naz ionale, possono essere reperite sul periodico GEND'in.fo, n. 263 - gennaio 2004, pp. 42-43.

27


188

BoU.,ETJ'INO l)FL L'ARCHJ V/0 Df l 'UFF/C/0 Sro111c o

- Infine, il Dipartimento deì "rapporti con il pubblico e va1orizzazione", anch 'esso su due ufficì: - "pubblìco" - "va1orizzazione". Quest' ultimo dipartimento è costituito da tre uffic.ì, " politica dei rapporti con ìl pubblico", "iconografia e filmati" e " valorizzazione". Emerge chiaramente la dimensione del Centro che rappresenta una realtà decisamente interessante e maggiormente adeguata alle necessità di studio e di ricerca attualmente sentite nel Paese d'o1tralpe.

Le attività del Centro Storico degli Archivi. Per quanto riguarda le attività, va riconosciuto che al Centro storìco degli archivi sono stati attribuiti numerosi compiti: - la raccolta, la conservazione, la realizzazione di inventari e la fruibilità deglì archivi ministerìalì e interforze, gli archivi de1 Segretariato generale della difesa nazìonale nonché g1i archivi provenienti eia ciascuna delle Forze Armate e dalla Gendarmeria nazionale; - la raccolta, la conservazione, la realizzazione di jnventari e la fruibilità degli archivi orali, di quelli elettronici, riguardanti il Ministero della Difesa; - la gestione delle biblioteche dei soppressi Servizi storici, ora conservate presso il Centro, nonché il controllo tecnico e scientifico delle biblioteche ciel Ministero della Difesa; - assicurare il controllo scientifico e tecnico degli archìvi correnti e degli archivi intermedi; - accogliere ed orientare il pubblico; preparare l'istruzione delle domande cli accesso, per deroga, agli archivi cieli' Amministrazione; rispondere alle richieste di ricerche cli studio; contribuire ,ùla valorizzazione degli archivì; elaborare la documentazione sulla storia delle Forze Armate e della Gendarmeria nazionale, richiesta dagli Stati Maggiori, dallè Direzioni e dai servizi; - gestire il simbolismo milìtare; - partecipare aì lavori relativi alle c.d. lessons learn.ed, alla dottrina ed alla gestione delle crìsi; - sviluppare i programmi di ricerca fissati dal Centro di studi cli storia clelJa difesa (CEHD), in colJaborazione con gli Stati Maggiori , le Direzioni ed il serv izio del Ministero della Difesa, in cooperazìone con il mondo universitarìo; - pattecipare ali 'insegnamento della storìa in favore delJe forze annate; - indìvìduare le unità combattenti; e, infine, redigere le statistiche necessarie al controllo della gestione ed alla stesura dei bilanci periodici.


LEG/Sl.4 ZIONB li OIIGAN/0..tZIONE

189

In questo modo, il Servizio storico del l\tlinistero della Difesa è destinato a gestire gli archivi provenienti dallo Stato Maggiore della Difesa, dai Grandi servizi del Ministero della Difesa, dalle singole forze armate, dalla Delegazione generale per l'armamento (DGA), dallo stesso Segretariato generale per l'amministrazione e, allo stesso modo, dai servizi esterni al Ministero come, ad esempio, il Segretariato generale della difesa nazionale, di cui si è trattato precedentemente. Analogamente, si possono individuare, tra i compiti ciel Servizio, anche lo svolgimento dell'azione di controllo scientifico e tecnico degli archivi correnti, con l'incarico di raccoglierli e di trasformarli in archivi destinati alla ricerca storica, rendendoli poi consultabili nel più complesso obiettivo dì valorizzarli; l'istruzione delle domande di consultazione dei documenti custoditi presso gli archivi ciel Ministero del.la Difesa per i quali sia necessario ottenere una deroga alle vigenti disposizioni normative. Nell ' ambito dell'intervento nonnativo che ha istituito il nuovo Servizio, si è provveduto anche alla modifica della composjzjone del comitato degli archivi della Difesa30 . In particolare, è stato statuito che, in ottemperanza alle disposizioni impartite dall' articolo 8 del decreto del 3 dicembre 197931, tale comitato, alla cui presidenza siede il Segretario generale per l' amministrazione, ha tra i suoi membri permanenti , il direttore della memoria, del patrimonio e degli archivi del ministero della difesa con le funzioni di vicepresidente supplente, il direttore degli archivi di Francia o un suo rappresentante, i rappresentanti del segretario generale della difesa nazionale, del capo di stato maggiore della difesa, ciel delegato generale per l'armamento, dei capi di stato maggiore clell 'esercito, della marina, dell'aeronautica, del direttore generale della gendarmeria nazionale, del capo del controllo generale delle forze armate, del direttore centrale del servizio sanitario delle forze armate, del direttore della "fonction militai.re"32 e del personale civile, del direttore degli affari giuridici, ciel direttore del servizio nazionale, ciel capo del servizjo storico della difesa e del suo vicedirettore , del vicedirettore della memoria , del patrimonio e degli archivi, del direttore dell'ente cli comunicazione e di produzione audiovisiva della difesa, di uno o più professori "d'insegnamento superiore" (ossia di livello universitario), designati in accordo con il ministero clell 'educazione nazionale, dell'insegnamento superiore e della ricerca, di un rappresentante della presidenza della Biblioteca nazionale di Francia, del direttore degli archivi del ministero degli affari esteri. Inoltre, in rela-

,o Cfr. il decreto ministeriale del J7 gennaio 2005 c he modifica il decreto del 22 ottobre 1986, recante organizzazione e funzionamento del comitato degl i archivi della difesa , NOR DEFD040 1454A. 31 Come già indicato precedentemente , si traila del decreto n. 79-1035 del 3 dicernbre 1979 relativo agli archivi del Ministero della Difesa che va ad integrare le disposizioni della legge n. 79-18 del 3 gennaio 1979 sugli archivi che, successivamente. è confluita ne l "Code clu patrimoine" . :12 Qui imesa nel senso di pubblica amministrazione c,,ratteriaa!a dalla specificità militare, ovvero, più semplicemente , personale militare.


190

BoLL.E7T/NO DELL'A IICNIV/0 ry:LL'llff!C/0 STORICO

zione alle attività del comitato, il presidente può ìnvitare altre personalità ai lavori sia a titolo consultivo, sia in qualità dj relatori. Infine , è ìstìtuita su base permanente una segreteria del comitato presso la direzione della memoria, del patrimonio e degli archiv.i.

Il Centro degli archivi dell'armamento e del personale: compiti e ordinamento. TI Centro degli archivi dell'armamento e del personale, situato a Chatellerault, ìn qualità di terminale del nuovo servizio storico, ha per compito: - la raccolta, la conservazìone, la realizzazione di inventari e la fruibilità degli archivi proven ienti dalla delegazione generale per l'armamento e gli archivi delle imprese pubbliche del settore dell'armamento; - la raccolta, la conservazione, la realizzazione di inventari e la fruibilità degli archivi tecnici provenienti dagli enti e servizi delle Forze Armate; - la raccolta, la conservazìone, la realizzazione cli inventari e la fruibilità degli archivi definitiv i del personale del Ministero della Difesa, assicurandone il funzionamento amministrativo; - la raccolta, la conservazione , la realizzazione di .inventari e la fruibilità degli archivi elettronici e dei documenti raffiguranti l'armamento ed il personale; - assicurare il controllo scìentifico e tecnico degli archivj correnti ed intermedi dell'armamento e relativi al personale della difesa; - accogliere ed orientare il pubblico; - svolgere l'istruzione delle domande di consultazione, in deroga, degli archivi che custodisce; - rispondere alle istanze di ricerca; - contribuire a]la valorìzzazione degli archivi; - redigere le statistiche necessarie al controllo della gestione e alla stesura dei bilancì periodici. Inoltre, il Centro è strutturato su due Dipartimenti, rispettivamente "degli archivi dell'armamento" e "degli archivi ciel personale" e su quattro ufficì : "amministrativo e finanziario" , "sostegno infrastruttura", "sistemi d' informazi'one", "dei rapporti con il pubbl ico e della valorizzazione". Il Consiglio di gestione e gli aspetti amministrativi del Servizio storico della Difesa . Ancora sotto la stessa data del 17 gennaio 2005, con un altro decreto33 , è stata

33

Decreto relativo alla composizione ed all'organizzazione del consiglio di gestione del servizio storico dell a di lesa previsto per l'appl icazione dell'articolo 6 del decreto 2005-36 del 17 gen naio 2005 recante creazi. one del servizio storico della di resa, NOR: DEFD0401455A.


L€GJSUZIONE E ORGANIZZAZIONE

191

definita la composizione e l'organizzazione del consiglio di gestione del servizio storico. Il compito del consiglio di gestione è cli rendere conto dell'attività del servizio, esaminare il bilancio, il conto della gestione competente e lo schema informatore di riferimento (art. 6), emanando un parere sulle linee guida, a livello strategico, del servizio. Il consiglio è composto da: il segretario generale per l'amministrazione o un suo rappresentante, con le funzioni di presidente; il segretario generale della difesa nazionale o un suo rappresentante; il capo di stato maggiore della difesa o un suo rappresentante; il delegato generale per l'armamento o un suo rappresentante; i capi di stato maggiore dell'esercito, della marina e dell'aeronautica o i loro rappresentanti; il direttore generale della gendarmeria nazionale o un suo rappresentante; il direttore degl i affari finanziari; il direttore della memoria, del patrimonio e deglì archivi o un suo rappresentante; il capo del servizio storico della difesa, o un suo rappresentante, nonché i membri del servizio interessati clall 'ordine del giorno. Delle riunioni del Consiglio dovrà essere informato anche il controllore generale delle forze armate 34 che potrà farsi rappresentare. Inoltre , il Consiglio dovrà informare delle proprie riunioni i servizi ministeriali, interessati per le questioni poste all'ordine ciel giorno, i quali hanno la facoltà di partecipare direttamente o di farsi rappresentare all'adunanza medesima (art. 2) . Per ciò che concerne gli aspetti organizzativi, il consiglio di gestione si riunisce almeno una volta all'anno, su convocazione del presidente il qual.e stabi.lisce l'ordi ne del giorno e dovrà provvedere ad informare successivamente il Ministro della Difesa con una apposita relazione sui risultati della riunione. Per quanto afferisce alle attribuzioni del Dipartimento amministrativo e finanziario , esso si interessa del corretto svolgimento cli tutte le attività del SHD . Il Dipartimento è strutturato su quattro uffici: "finanze", del "personale civile", ciel "personale militare" e del "sostegno logistico" . Le attribuzioni del Dipartimento sono: - il sostegno materiale e finanziario di tutto il servizio; - l'organizzazione e la disponibilità dei mezzi materiali necessari al fun zionamento del servizio;

34

La funzione di controllore generale delle forze armate è stata stabilita sulla base della legge n . 66-474 del 5 lugl io l 966 con modificazion i recante l' istituzione del "corps militaire du controle général des armées" , dal decreto n. 64726 del 16 luglio 1964 modificato relativo alle "attributions, à l'organisation générale et au fonctionncment du controie général des armées", nonché a l decreto ministeriale de l IO marzo 1999 con modificazioni relativo alla " organisation et au fonctionnement du c<mtròle général des arrnées". Più in particolare, il controllo generale delle forze annate, posto sotto I'àutorità direua del Ministro della Difesa, veri fica in piena autonomia, in tutti gli organismi sottoposti alla sua autorità o la sua IUlela, il ri spetto della rego lamentazione, J' oppor1un itì1 delle decisioni e l'efficacia dei ri sultati. Cond ucendo queste attività di controllo , tale organismo ba la possibiliti1 di disporre d i una conoscenza imima cli Lulli gli ingranaggi della difesa d i cui ha il compito di seguire in modo permanente il fu nz ionamento.


192

BOLl, tTtJNO DeLL'.4RClllVIO m(l.L' U PFIC/0 STORICO

- la gestione dei fondi assegnati al predetto scopo e la stipulare dei contratti, in nome e per conto del servizio; - l'assicurare la gestione di massi ma del personale effettivo, degli impieghi e delle competenze; - l'amministrazione e la gestione del personale del servizio; - la conduzione ed il coordinamento delle attività di formazione per il personale dipendente. Con decreto ministeriale del 28 gennaio 2005 è stato istituito un serv1z10 cli riscossione diretta delle entrate ed un servizio di anticipazioni fondi presso il servizio storico della difesa dipendente dal direttore della memoria, del patrimonio e degli archivi35 . In particolare, tale settore amministrativo si occupa dei "vari prodotti, diritti e tasse percepiti in seguito al rilascio di documenti di riproduzion i di documenti appartenenti allo Stato o conservati dal medesimo; vendita di pubblicazioni; spese dì spedizione di fotocopie o documenti destinati ad organismi non istituziona1i o a privati; rimborso delle spese sostenute; tasse o imposte relative a comunicazioni telefoniche di carattere privato''36 (art. 1). L'anticipazione dei fondi è prevista solamente nei casi di "spese per l'acquisto di materiale e dì funzionamento, nel limite del tetto massimo previsto[ ... ]; spese urgenti di materiale[ ... ] per operazione, la cui valutazione d'urgenza è lasciata alla valutazione del capo dell'ente o del servizi; spese di missione e di viaggio, ivi comprese le anticipazioni fondi sulle spese; spese d'elettricità, del gas, cleil'acqua e del telefono" (art. 7) .

L'istituzione del sito internet del Servizio e la valorizzazione del SHD. Più recentemente, è stata statuita la creazione di un sito internet esclusivamente per i bisogni del servizio storico della difesa37 . In particolare , per quanto riguarda il sito , il decreto ministeriale ha previsto che esso debba rendere fruibili nella rete delle reti le seguenti informazioni : - la diffusione dei dati di carattere personale relativi agli individui dipendenti o già dipendenti dal Ministero della Difesa; - la realizzazione on-li ne di un elenco dell'ubicazione dei siti ciel servizio storico della difesa; - l'accesso alle informazioni pratiche sul Servizio storico del Ministero della Difesa;

35 Decreto ministeriale del 28 gennaio 2005, NOR : DEFF0500248A, recante " istituzione di un servii.io di riscos-

sione e di sou.o riscossione delle entrate , e d'un serv i'l.io cl i anticipazione fondi presso il servizio storico della difesa dipendente dal d ireuore della memoria, del patrimon io e degli archivi" . 36 J compiti sono assolti da si ngoli distaccamenti istimiti, oltre a quello es is.tentc presso i l castello di Vincennes, anche presso il d ipartimento Gendarmer.ia nazionale (a Maisons-Alfort), nonché nelle sedi distaccate del dipartimento Marina. 37 Con decreto ministeriale del 25 settemhre 2005, NOR: DEFDS0501323A, reca nte "creazione di un sito internet de l servizio storico della difesa" all ' indirizzo internet htLp://www.seryicehjstnrique.sga.defense.gQfil'.JrL.


U G1Sl.A7J0N€ E ORGANT77.A'Z.JONE

193

- la realizzazione on-line di un sondaggio che consenta agli utilizzator.i del sito di rispondere ad un questionario; - la realizzazione on-line di una raccolta di suggerimenti; - la realizzazione di un modello per la consull'azione della documentazione che sia possibile stampare ed inviare al Servizio storico del Ministero della Difesa, in modo tale da permettere ai singoli utenti di chiedere preventivamente delle opere; - la raccolta dei dati relativi alle consultazioni del sito condotte dai visitatori (art. I). Per quanto riguarda le categorie di dati di carattere personale (a1t. 2), vengono diffusi sul portale internet i seguenti dati: - per il personale che ha prestato o presta servizio presso il Ministero della Difesa, l'indicazione del cognome, del nome , della data e del luogo di nascita, della data e del luogo di morte, la professione, iJ grado e gli stati di servizio , l' indirizzo postale e di servizio, l'indirizzo di posta elettronica, il numero cli telefono ed il fax istituz ionali, il servizio, la fotografia, le campagne di guerra, le ferite di guerra, le decorazioni, le citazioni e la bibliografia; - per la realizzazione di un indice dell'ubicazione dei siti del servizio storico dell a difesa: l'indirizzo , i numeri dei telefoni e di fac-similc, gli orari delle sale cli consultazione e altre informazioni varie; - per la fruib ilità delle informazioni di carattere pratico: storia, ubicazione, organizzazione ed attività, mappa del castello, funzioni, archivi , biblioteche, pubblicazioni e attualità; - per l'utilizzo on-line di una raccolta di suggerimenti: l'indirizzo elettronico; - per la realizzazione on-line di un buono d'ordine: il cognome, il nome, l'indirizzo postale ed il numero cli telefono; - per la raccolta dei dati relativi alle consultazioni del sito: la valutazione della frequenza ciel si to tramite un contatore di utenti. La d urata della conservazione dei dati di carattere personale è strettamente limitata al periodo di impiego del personale del Mjnistero della Di fes a, sia per le informazioni cli carattere pratico , sia per i dati contenu ti nell'elenco, a sei mesi per i dati relativi al sondaggio, e sale ad un anno nel caso in cui si tratti della raccolta di suggerimenti e per i dati relativi alla connessione al sito . Conseguentemente, sulla base della legge francese sulla tutela dei dati personali38 , a seconda del fatto che si tratti del tipo di dato la competenza a conoscere è limitata alle persone appartenenti al Ministero della Difesa o a colu i il quale gestisce il sito internet. In tal modo, i d iritti di accesso e di rettificazione dei dati possono essere esercitati dagli aventi diritto presso la direzione della memoria , del patrimonio e

38 Si tratta della legge 78- 17 del 6 gennaio I 978 relativa all"informatica, agl i archivi e alle libercà e successive modi-

ficazioni.


194

Bou.mTINO /)/iu :A 11c1111110 Dl::, L' UFPIC/0 STORICO

degli archivi, Servizio storico della difesa, in rue de Bellechasse n. 37, 75007 Parigi . Per quanto riguarda, infine, la valorizzazione ciel patrimonio del SHD, è interessante riportare alcune considerazioni tratte dalla relazione redatta da Sandrine Heiser, stagista nell'ambito dei progetti di formazione (stage tecnici internazionali d'archivi, STIA) organizzati dalla Direzione degli Archivi di Francia del Ministero della Cultura e dal titolo "Service historique de la Défense: vers une politique des pub1ics"39 . Come già ricordato precedentemente, il Dipartimento dei "rapporti con il pubblico e valorizzazione" , attraverso l'ufficio "politica dei rapporti con il pubblico", costituisce una delle maggiori novità nella riorganizzazione del SHD. Nello specifico, i compiti dell'ufficio "politica dei rapporti con il pubblico" sono la normalizzazione delle modalità per la comunicazione con il pubblico, la trattazione delle questioni relative alle deroghe per la consultabilità e la riproduzione; tutte queste attività dovranno essere oggetto di una "Carta dei servizi per il pubblico". Si deve anche considerare che, l'ufficio è stato strutturato in tre diverse sezioni per poter assolvere i compiti colJegati alJa gestione dei rapporti con il pubblico. In tale veste si possono suddividere le funzioni in "gestione del ricevimento e delle relazioni con il pubblico", "accoglienza scientifica" e "servizio educativo". Mentre per la prima delle tre funzioni non sembra il caso di entrare nello specifico, le rimanenti due meritano una maggiore attenzione. Le attività di "accoglienza scientifica" consistono nell'orientare il ricercatore sugli inventari necessari per la ricerca da condurre sebbene i fondi possano essere gestiti dai diversi dipartimenti. Molto più impegnativa è la questione relativa al "servizio educativo" che può essere individuata come una delle sfide più impegnative ciel SHD, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul legame Forze Armate-Nazione. Concluclenclo, la valorizzazione delle risorse documentarie e bibliografiche del SHD rappresenta uno degli impegni maggiori che assorbirà risorse umane, economiche e d'ingegno. Numerosi sono i progetti che sono stati avanzati e che riguardano i diversi aspetti relativi a tale impegno sui quali, però, sarà possibile presentare delle valutazioni solamente dopo un primo avvio.

Conclusioni. La panoramica della riorganizzazione ciel settore "Storia-Archlvi" che fa capo al

39 La relazione è reperibile all'indirizzo internet http:/lwww.archivesdefrance.cu Iture.gouvJr/fr/f'om1a1.ioniindex.html, selezionando la voce "suppo1ts pédagogiques", nella cui pagina deve essere scelta la voce "formations intemazionales 2005" e quindi, a sua volta, la voce "communication et valorisation"; con l'ape1tura della pagina è possibile individuare ia relazione che può essere scaricaw in formato adobe acrobat. L'autrice è :1Jchivista. All'epoca della relazione (2004) prestava servizio presso il Servizio Storico dell'Esercito.


lEG1SIJ17JONE € ORGAN/7.7.AZIONE

195

Ministero della Difesa fran cese attrave rso l'istituzio ne del Servizio Storico della Difesa consente di trarre alcu ni spunti riflessivi . Innanzitutto, all'interno del servizio vengono "omogeneizzati" tutti gli archivi che asso lvono o che assolvera nno a breve le funzi oni di centri di raccolta e valorizzazione della documentazione che man mano ha perso o perderà valore amministrativo, per accrescere quello storico (in particolare, si veda quanto riportato sul DIMI) . Gli obiettivi strategici del Ministero dovrebbero consentire nell'arco di alcuni anni di rendere comuni le procedure di conservazione , selezione e raccolta della docume ntazione , sia negli archivi intermedi, sia in quelli defi nitivi. Ciò che più può apparire di interesse, soprattutto se comparato con la nostra realtà nazionale, è l' unificazione , sotto un unico comune denomjnatore , delle fonti archivistiche di origine militare, siano esse delle forze dell 'ordine, o delle forze annate regolari o anche delle forze di resistenza nazionale all 'invasore tedesco . Non va neppure dimenticato che la documentazione storica custodita dal Diparti mento della Marina Nazionale consente di ricostruire anche la vita dei borghi e delle città che vivevano prevalentemente cli attività marinare spostando l'asse della ricerca dalla documentazione per la ricostruzione della vita miJitare e, quindi , per la storia interna ad una isti tuzione, alla documentazione utile se non necessmia per la 1icostruzione della vita quotidiana nei principal i centri marittimi francesi.


Saggi storico-istituzionali


199

SAGGI ~TOR!CO·ISTITlfllONAU

Andrea CRESCENZI Nascita ed evoluzione degli ufficiali di complemento Fino alla metà del XIX secolo gli Uffic iali delle milizie esistenti in tutta Europa erano generalmente nominati tra le persone più facoltose ed in vista della società c ivile, senza riguardo alla loro effettiva capacità. Quelli face nti parte della Guardia Nazionale, oltre a questo difetto, avevano aggiunto quello dell'elettività. E ntrambe le soluzioni erano, dal punto di vista politico e tecnico, improponibili già dopo I' unificaz ione nazionale. Con l'abolizione della Guardia Nazionale, avvenuta, poi di fatto , con la legge del 30 giugno I 876 n. 3 .204, e la creazione, in sua vece della Milizia, verificatasi nel contesto del riordinamento del sistema italiano ', si stabilì che gJi Ufficiali, facenti parte della nuova istituzione, dovessero essere necessariamente di nomina regia. Il problema era tuttav ia costituito dal reclutamento: occoITevano infatti giovani ufficiali per l'inquadramento dei plotoni, ed ufficiali esperti , ma non troppo anziani , per il comando delle compagnie e dei battaglioni. La Prussia offrì l'esempio per la risoluzione , attraverso la creazione degli ufficiali di complemento e la fissazione di precis i limiti cli età per gli ufficiali di caITiera, al raggiungimento dei quali venivano trasferiti nei ruoli della " Landwehr" e del "Landsturm"2 . Entrambe queste misure figurarono, quindi nel pacchetto delle tre proposte di legge di modifica del sistema cli reclutamento che furono sottoposte in quel periodo al Parlamento. Dopo non poche resistenze e dibattiti parlamentari , si arrivò al completo riordino della materia con la legge di ordinamento, capo VI (art. 64-69 e 73), ciel 30 settembre 1873 . Essa prevedeva oltre alla costituzione della categoria degli ufficiali " cli riserva" , l' istituzione form ale della categoria degli "Ufficiali di complemento" , destinati , secondo il contenuto "a portare ed a tenere al completo in tempo di guen a i Corpi dell'Esercito Provinciale e della Milizia Mobile". Alla categoria accedeva il seguente personale : a. gli ufficiali che avevano lasciato il servizio permanente per dimissione volontaria;

1

Secondo il modello pruss inno avv iato dal Gen . Cesare Ricotti Magnani, mini stro della Guerra dal 1870 al 1876, con la prima e la seconda legge Ricolti , e portato a compimento dal suo successore Gen . Luigi Mezzacapo. 2 N . 8RA1'CACCtO, l'esercito del vecchio Pie1110111e, Roma 1921-23.

F. 8 AVA BECCARtS, Esercilo italiano. sue origini, suo successivo amplia111e1110, stato amwle, i11 Ci11q11a111a di Storia iralitma , Milano 19 1I. A. CW,\CIOCCIII [il) E. SANTANGELO, Le istituzioni mi/ilari italia11e, Torino 1906. F. DE CHA RAU I). Come l'esercito italiano entrò ili guerrn, Milano 1929. A. G ATn , Tre mmi di viw 111ili1are italimra, Milano 1924. A. CHAPPRRON , L'organica militare fra le due guerre 111011diali 1814 • 1914, Roma 1921.

a1111i


200

BOILF:TTINO Deu'ARCHlV/0 ' fLL' UFFIC/0 STORICO

b. gli ufficiali provenienti dai volontari dì un anno; c. i sottufficiali congedati dall'Esercito dopo un servizio di 12 anni. 3 Era, inoltre, previsto che i sottufficiali e i militari di truppa clell 'Esercito Permanente e della Milizia Mobile, di professione medìcì, veterinari e farmacisti, potessero essere destinati a servire, ìn tempo di guerra, come ufficiali di complemento dei servizi sanitari, farmaceutici e veterìnari 4 . Furono sollevati molti dubbi sulla qualità degli uffìcia]j di complemento provenienti dai volontari di un anno ed è interessante notare che le critiche non riguardavano tanto la qualificazione allo svolgimento dei compiti, quanto l'inopportunità cli una equiparazione dì rango con gli ufficiali effettivi, nel grado iniziale della carriera. Ma già con le manovre del 1881 in Umbria, si pose in evidenza tutta l'inadeguatezza dei Quadri ufficiali e sottuffìciali delle due Milizie. Ciò dimostrava, inequivocabilmente, la necessità di una riforma del sistema di reclutamento dei quadri. Con la legge 29 giugno 1882 11. 830 furono dettate nuove norme per gli ufficiali delle categorie cli complemento e della riserva, entrambe comprese nella denominazione cli ufficiali in congedo. Una delle novità più importanti fu l' introduzione dei corsi per allievi ufficiali cli complemento, di durata di 6-8 mesi, presso appositi plotoni A.U.C. reggimentali, il cui superamento con esito positivo consentiva la nomina ad ufficiale cli complemento. Presso tutti i reggimenti vennero, quindi, istituiti plotoni allievi ufficiali di complemento, a cui venivano ammessi tutti i militari con requisiti fisici di 1" categoria, in possesso dj licenza ginnasiale o tecnica, ovvero che superassero un esame di ammissione. Tale innovazione comportava essenzialmente tre aspetti positivi: - ai plotoni allievi ufficiali, si impartiva un 'istruzione breve, ma regolare e pratica; - prima di essere nominati sottotenenti, gli aspiranti facevano tirocinio come sergenti per sei mesi; - il servizio di prima nomina fu portato da un trimestre ad un semestre.5 Gli stessi ufficiali effettivi, sebbene vedessero in quelli di complemento soprattutto uno sgravio nei turni dei servizi cli caserma, partivano però quasi tutti dal concetto che gli stessi non sapessero nulla o quasi nulla del "mestiere" e pertanto tenuti in relativa considerazione. Alla vigilia del I Conflitto Mondialè vi erano 39 .000 ufficiali in congedo di cui il 56% era di complemento, contro i 1.7.000 in servizio attivo. Durante l'arco del conflitto si arrivò alla incredibile cifra cli 101.000 ufficiali di complemento e circa 46.000 della Milizia territoriale, in raffronto ai circa 13.400 in servizio attivo permanente.6

3 V. ILARI,

S!oria del Servizio l'vli/i1are in Italia, ¼>I. fl, pp. 250 · 251, Roma 1989. Costoro, in tempo di pace non avevano obbligo di servizio per:sonale, tuttavia potevano essere chiamati temporaneamente in servizio per l'istruzione, con l'attribuzione di una speciale indennità. 5 V. ILARI, Op. cii ., \lol. fl , pp. 252. 254, Roma l989. 6 V. ILARI, Op . cii., \lo/. li, pg. 456, Roma l989. 4


SAGGI STOR!CO-!STITUZIONAl.1

201

Come si evince dalle cifre, è evidente che, durante il conflitto, l'inquadramento delle minori unità, talvolta persino al livello di battaglione, ricadde in misura sempre maggiore quasi esclusivamente sugli ufficiali di complemento, poiché quelU in servizio permanente, essendo impiegati, per la maggior parte, in funzioni di comando a livello superiore o in incarichi di particolare valenza tecnica o professionale, erano di gran lunga numericamente insufficienti. Secondo alcune teorie, gli ufficiali di complemento furono, salvo numerose eccezioni, al disotto dei compiti loro assegnati, sia dal punto di vista tecnico che del governo del personale7 . Va eia sé che ciò debba essere attribuito ai criteri con i quali furono reclutati e soprattutto preparati. Durante la guerra, furono istituiti corsi accelerati presso 1e varie scuole, della durata cli 2-3 mesi per il complemento ed 1 mese e mezzo per quelli della Milizia Ten-itoriale: 40 giorni alla Scuola cli Modena, 20 cli campo d'arma, un mese in licenza e poi al fronte. Verso la fine della guerra i corsi vennero allungati a 4-6 mesi e migliorati . Una parte, il 24%, cioè circa 35.400 ufficiali , vennero reclutati senza concorso, dalle categorie più disparate: professionisti , specialmente medici, ingegneri , cittadini meritevoli per rango sociale e cultura. Si arrivò alla creazione di due apposite scuole AUC istituite una a Caserta nel 1915 e l'altra a Ravenna nel 1917, una vera e propria ''fabbrica artigianale dei quaclri" 8 . Dopo il conflitto tal.i scuole vennero chiuse rispettivamente il 20 settembre 1919 ed il 23 luglio 1918, tornando al vecchio sistema dei plotoni AUC reggimentali. In questo contesto della cosiddetta "fabbrica artigianale dei quadri", è doveroso comunque citare il tentativo del Comando Supremo, durante il I Conflitto Mondiale, di migliorare la preparazione tecnica dei propri Ufficiali, appartenenti sia al servizio permanente che alla categoria in congedo (riserva e complemento), attuatosi con la .realizzazione di "corsi pratici di Stato Maggiore"9 . Tali corsi avevano lo scopo di "conferire una prima preparazione ad un nucleo di ufficiali da impiegare in ausilio agli stati maggiori dei comandi". Essi avevano una durata di tre mesi con un numero di ammessi, previa una prova scritta su un tema militare fissato dal Comando Supremo, cli 200 ufficiali tratti dal servizio permanente e dalle categorie in congedo nella proporzione rispettivamente di un terzo e di due terzi. Gli appartenenti alla categoria in congedo dovevano essere scelti, secondo quanto citato dalla suddetta circolare 0° 70855 , tra coloro "che si siano distinti per arditezza, intelligenza, cultura, scrupolosa osservanza dei propri doveri, e per qualità sia morali, sia fisiche, diano pieno affidamento cli poter prestare utile servizio presso i comandi". Gli stes-

Raffaele Cadorna, figlio del comandante supremo , ebbe a dire a tal proposito , in un suo scritto del 1967, che " I'insufficienza dell'inquadramento inferiore fu la causa principale di molti insuccessi e di logorio del nostro esercito". 8 F. STEFANI, l.,1.1 S1oria della Dottrina e degli Ordinamenti dell'Esercito Italiano, ½:Jl. I, pg. 679, Ufficio Storico SME, Roma 1984. 9 Circ. n. 70855 del Comando Supremo - Ufficio personale Ufficiali - Corso pratico di Stato Maggiore - in data 8 agosto 1917, in Archivio dell'Ufficio Storico dello SME (AUSSM!>) , Fondo E-1 b. 196. 7


202

Bou.,éTf/NO DELL'ARCHI VIO vt4-L'UFFICIO STORICO

sì dovevano inoltre possedere i requisiti della laurea o titoli di studio equipollenti ed aver prestato servizio in zona di guerra per almeno un anno, Appare chiaro il tentativo, realizzato purtroppo solamente tra il 2° ed il 3° anno di guerra, del Comando Supremo sempre più conscio della scarsa preparazione tecn ica dei propri quadri specialmente delle categorie in congedo, cli migliorarne la preparazione , Anche la scelta degli elementi selezionati con estrema cura dimostra questa chiara volontà, E' importante sottolineare che tra le lis te dei partecipanti ammessi ai corsi, figurano nomi eccellenti che faranno la storia ciel Paese, 10 S ingolare quanto interessante testimonianza di questo esperimento del Comando Supremo è quella che traspare dalle pagine dell'opera di Armando Loclolinì 11, pubblicata nel 2005 a cura del fi glio Elio, che fu tra i freqoentatori e più tardi primo Dirigente Generale clell ' Archivio centrale dello Stato a Roma e medaglia d'oro della scuola, cultura ed arte. Con il R,D, del 29 agosto 1921 vennero istituite 1.5 scuole per allievi sottufficiali cli complemento presso i Corpi d'Armata, le quali vennero adibite anche allo svolgimento di corsi AUC , in sostituzione dei plotoni reggimentali. Con l'ordinamento del 1926 si arrivò alla costituzione di 12 reggimenti-scuola AUC. Nonostante l'aumento del numero degli Enti, il gettito di ufficiali di complemento non sì allontanò , però, da quello anteguerra, Per questa ragione il RD. 3 I dicembre 1923 11, 322 rese obbligatoria la partecipazione ai corsi da parte dei giovani di leva laureati e diplomati ed in possesso dei previsti requisiti fisici. Lo scopo non era quello di destinare in massa tutti i diplomati, che erano ovviamente eccedenti. rispetto al real.e fabbisogno, ma di consentire l'eventuale assegnazione obbligatoria ai corsi, nel caso in cui I.e domande di ammissione fossero risultate insufficienti ; per contro il personale in sopranumero, qualora ve ne fosse stato , sarebbe stato assorbito dai sottufficiali (sergenti) e congedato contemporaneamente ai colleghi ufficiali, 12 L'obbligo di frequenza ai corsi AUC venne poi amplia mente regolamentato dalla legge 28 dicembre 1931 n, 1.700. I titoli di studìo che determinavano l'obbligo della frequenza erano , in ordine di importanza: la laurea o diploma universitario, la maturità classica, quella scientifica , il diploma cli istituto tecnico superiòre, il diploma di abi.litazione magistrale . La durata del servizio prestato come AUC e come ufficiale

10 Acerbo Giacomo , Mi nistro de ll'Agricoltura, Vice presidente della Camera, membro del Gran Consiglio del Fascisrno; Gronchi Giovanni, Ministro dell ' Indu stria, Presidente della Camera, Presidente della Repu bblica Italiana; lodo/in.i Armando, Dirigente generale dell'Archivio Centrale dello Stato d.i Roma; ?arri Ferruccio, Presidente del Consiglio dei Ministri; Russo Luigi, Soltosegretado al la Presiden:w de l Consiglio, Capo di S . M. della M .VS.N.; Sinigaglia Oscar, ingegnere, uomo politico e grande industri ale , \la/lauri Mario, lettore d i haiiano all ' Univers ità tedesca di Wucwburg, poi professore ordinario di Sanscrito nell'Università di Torino. 11 A. L ODOLIN J, Quauro anni senza Dio - Un mazziniano dalle trincee del Carso allo Stato ivtaggiore - voi. I e !!, Gaspari editore - 2005 Udi ne . 12 V. ILARI, Op . cii., \lo/. lll,pg . 354, Roma 1989.


SAGGI STOR1CO-IST/lVZIONAU

203

di complemento di l O nomina non poteva superare la durata della ferma di leva. La condjzione di ufficiale di complemento costituiva titolo preferenziale nei concorsi per impieghi statali, a parità di merito con gli altri conconenti. Per compensare la minore selettività del reclutamento di ufficiali di complemento verificatasi durante la mobilitazione per la guena in Etiopia, il R.D. L. 6 maggio 1935 n. 664 ridusse la durata del servizio di 1° nomina, facendolo precedere da un periodo trimestrale, intennedio tra il grado di sergente e la nomina a sottotenente; il periodo veniva compiuto dall'allievo in un nuovo grado appositamente istituito, "aspirante ufficiale di complemento", considerato immediatamente inferiore a quello di sottotenente. L'entità del reclutamento degli ufficiali cli complemento continuò ad essere commisurato alle esigenze dell'esercito di pace; per sopperire a quelle dell'esercito mobilitato si cercò di riordinare la forza congedata. Il primo provvedimento in tal senso fu la soppressione della categoria degli ufficiali della Milizia territoriale ed il loro trasferimento in quella del complemento. Ciò ne comportò un notevole incremento numerico. 13 L'ammissione , invece, dei sottotenenti di complemento a] servizio permanente fu sempre piuttosto limitata ed in ogni caso riguru·dò soprattutto i Corpi ed i Servizi a più alta qualificazione professionale, come il sanitario, il chimico - farmaceutico ed il veterinario, in cui gli organici erano particolarmente carenti. Nel 1938 i corsi, la cui durata nel fra ttempo era di 6 mesi (5 di corso ed uno di campo d 'arma) , si svolgevano presso 8 reggimenti-scuole (divisi tra fanteria divisionale, canisti e bersaglieri), 7 scuole AUC , le scuole di Applicazione di cavalleria di Pinerolo, di sanità mil itare di Firenze , il reggimento chimico di Roma, il 1° centro automobilisti di Torino e la scuola a1tiglieria contraerei di Nettuno. L'ampio numero degli Enti destinati all'istruzione dei corsi AUC, che nel 1939 fu ulteriormente aumentato, dimostra chiaramente la sempre più ampia portata del fenomeno. In tutto, dal 1926 al 1940 vennero preparati circa 130.000 ufficiali di complemento. Questi corsi erano destinati a soddisfare le esigenze cli reclutamento dell' esercito; comprendevano varie "materie" quali: istruzione formale , addestramento al combattimento, educazione fisica, conoscenza delle armi. Oltre a questi corsi "regolari'', c'erano quelli , numerosi anch 'essi, organizzati dalla Milizia universitaria e clall' Accademia della Gioventù Italiana ciel Littorio, che erano diretti a produrre i quadri di mobilitazione. Parte della memorialistica post bellica ha spesso ironjzzato sulla formazione degli ufficiali di complemento al cli fuori dei corsi "regolari", svolti cioè dalle FA, giungendo ad ipotizzare un recondito fine del regime fascista di soppiantare l'esercito .regolare per realizzru-e il modello militare della "Nazione armata" e di un eser-

13

V. ILARI , Op . cit., V<J/.111 , pp. 355 - 357, Roma 1989.


204

80LLt.Tf'INO DE:LL' ARCHIVIO l)ff:L' UFFICIO StORICO

cito di milizia, che fosse più legato al Fascismo che alla Monarchia. In realtà lo scopo dell'affidamento del compito di formare gli ufficiali di complemento alla Milizia ed alle altre organizzazioni fasciste, era quello di garantire una formazione militare anche a quelle aliquote eccedenti il. numero funzionale alle esigenze di pace, già soddisfatte attraverso i corsi regolari delle F.A. La Milizia universitaria corrispondeva, tra l'altro sotto molti aspetti, ad istituzioni estere come il Reserve Officer's Training Corps che esisteva in tutte le università britanniche, od alla National Guard statunitense. 14 Essa venne formalmente istituita il 29 :maggio 1924, come specialità della milizia ordinaria, ma il progetto di istituire presso le univers ità speciali "corsi preliminari AUC per studenti universitari" fu approvato da M ussolini solo nel 1929, con l 'inaugurazione a Roma nel cortile della Sapienza, il 17 novembre dello stesso anno , del I O corso. Tali corsi AUC comprendevano due periodi preliminari in due anni successivi, che sostanzialmente corrispondevano agli ultimi due di studi universitari, con istruzioni teoriche e pratiche presso le Università; tra i due periodi si svolgeva un campo d ' arma estivo di circa 20 giorni. Al. termine del corso gli idonei erano nominati "aspiranti ufficiali di complemento", dopo tre mesi di permanenza in tale grado, venivano promossi sottotenenti di complemento e svolgevano un servizio di I O nomina di tre mesi presso un reggimento di assegnazione. In totale, il servizio prestato era di circa 10 mesi a cui si aggiungevano gli otto mes.i , attraverso i sopra citati due anni, di esercitazioni teorico-pratiche obbligatorie. Durante la R.S.I . la formazione degli ufficiali di complemento venne presa in considerazione solo per la Guardia Nazionale Repubblicana. L'intento era, in questo caso, realmente quello di sostituire definitivamente la Milizia dell'Esercito regolare formando nuovi quadri cli quella che avrebbe dovuto essere la futura F.A. unica del regime fascista repubblicano. 15 Dopo 1'8 settembre del 1943 con lo sbandamento delle F.A., vennero praticati sistematici richiami sia per coloro che si erano illegittimamente allontanati dopo l'armistizio, sia per le nuove classi di leva. D a questo sistema furono esclusi gli ufficiali di complemento, favorendone invece l'esodo delle classi più anziane. Ne vennero, inizialmente, formati di nùovi, avviandovi esclusivamente studenti universitari già alle armi o volontari ai corsi istituiti presso il Raggruppamento "Curtatone e Montanara". Successivamente, tuttavia, tutti i nuovi ufficiali vennero tratti esclusivamente dai due corsi svolti dalle Accademie Militari, poi f1JSe, che avevano ripreso a funzionare nella sede provvisoria di Lecce. 16

14 V. IL.,, RJ, Op. cir., Voi. Ill. pp. 359 . 366,

Roma 1989. V. I LARI, Op. cit., Voi. III. pp. 367 - 370, Roma 1989. 16 V. ILARI , Op. cit., Voi. rv, pg. 179, Roma 1989. 15


SAGGI STORJCO-JStrl'UZIONA LI

205

La smobilitazione successiva per gli ufficiali di complemento avvenne con gli stessi criteri adottati per la truppa, cioè in base all'età, e prevedendo, come correttivo, facilitazioni per coloro che avevano prestato un maggior numero di anni di servizio. Se la 1/\ Guerra Mondiale produsse il mito degli Ufficiali di Complemento come combattenti eroici di quell'esercito di popolo, veri fautori e portatori di quello spirito unificatore retaggio delle guerre per l'indipendenza, caro alla sinistra dsorgimentale e garibaldina, la 2/\ lo demolì; i giudizi negativi post bellici asserivano che le prove negati ve date sarebbero state causate dal!' incapacità ad assumere tali funzion i. Viene da chiedersi se questa incapacità non sia dipesa in realtà dalla scarsa cura ed impegno nella formazione stessa dei quadri di complemento. Vennero accusati, eia alti esponenti dell'esercito, di essere stati veicolo di politicizzazione e fonte cli indisciplina e di contestazione , e che nella ricostruzione post bellica dell'esercito avrebbero dovuto essere al più relegati e tollerati solo nei servizi logistici e territoriali. In ogni caso, nonostante le varie correnti polemiche, la funzione degli ufficiali di complemento cambiò essenzialmente a causa dell'abbandono del modello dell'esercito a "larga intelaiatura" per quello di caserma. Essi non furono più, quindi destinati all'inquadramento delle unità di mobilitazione, bensì essenzialmente a coprire le deficienze organiche dei subalterni effettivi, ed a fungere da serbatoio di reclutamento per ufficiali a catTiera limitata, necessari a rendere meno ripida la piramide delle carriere senza penalizzare quelle degli uffici al i provenienti dai corsi regolari. Conseguentemente il R.D.L. 15 maggio 1946 n. 604 abrogò la precedente legge che prevedeva l'obbligatorietà della frequenza dei corsi AUC per i diplomati.17 I corsi ripresero nel 1948, con 600 unità l'anno, portate poi a 1.100 nel 1949, a 1.475 nel 1950. Tale ridimensionamento, 1ispetto al passato prebellico, fu compensato dall'istituzione, nel 1951, dei corsi per Allievi Sottufficiali di Complemento (ASC), a carattere volontario di durata semestrale; essi rappresentarono una novità assoluta nell;E.I.. I primi corsi AUC del dopoguerra si svolsero presso la Scuola di Ascoli Piceno. Dal 1950 provvidero anche le Scuole Militari delle varie armi e specialità. Infatti, solo dal 1959, anche gli A UC dei servizi san itari e logistici vennero formati presso le rispettive scuole. Lo stato degli ufficiali cli complemento venne poi definito dalla legge I O aprile 1954 n. 113; gli obblighi consistevano nel servizio cli ia nomina, nel rispondere alle chiamate e nel frequentare i corsi di addestramento ed allenamento prescritti per la propria FA. Le norme per il reclutamento vennero modificate invece con la legge 18 dicembre 1964 n. 1.414.

17

V. [LARI , Op. cii., Voi . V, pg . 294, Roma 1989.


206

Bou"ETrtNO l)f:ll'ARCH/V/0 DE:' t 'U FP/C/0 STO/I/CO

A partire dal 29° corso AUC, iniziato il 1° marzo 1962, Ia durata dello stesso fu stabilita in cinque mesi, dai sei precedenti, con l'aumento però dei corsi annuali da tre a quattro; tuttavia al corso venne aggiunto un successivo tirocinio di quattro mesi nel grado di sergente AUC, cui seguiva, previo giudizio d 'idoneità, la nomina a sottotenente di complemento. 18 Nel frattempo, con l'intento di anemizzare quella che per anni era stata fonte di precariato mjlitare, cioè i) sistema delle "rafferme", si era aperto un secondo canale di reclutamento degli ufficiali in servizio permanente provenienti dal complemento, quello del Ruolo Unico Speciale. Con la legge del 16 novembre 1962 n. 1.622 (artt. 2-7, 10-12, 15-20 e 22) venne istituito il citato Ruolo delle Armi di fanteria, cavalleria, artiglieria e genio, con un ben preciso numero di posti riservati nei vari gradi fino a q uello di colonnello, grado massimo previsto. 19 Nel tentativo cli migliorare la qualità del reclutamento A UC , anche a scapito della diminuzione delle domande, fu varata la legge 3 I maggio 1975 n. 191, che prevedeva la riduzione delle leva obbligatoria a 12 mesi, mantenendone invece in 15 la durata per gli ufficiali di complemento. Effettivamente a causa di ciò , in un primo momento si ebbe una sensibile diminuzione delle domande, più al Nord che al Sud, ma fu un fenomeno di assestamento transitorio . Nel 1976 vennero soppresse le Scuole AUC di Ascoli Piceno, Foligno, Spoleto e Lecce, e tutti i corsi AUC furono accentrati presso le Scuole d'Arma e di Specialità. La formazione degli A UC dell'Arma dei Carabinieri prevedeva una fase preliminare di 7 settimane presso le Scuole d'Arma ed una successiva presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma. Vennero del tutto soppressi i corsi ACS ed i graduati , designati d'autorità, furono addestrati al comando cli squadra mediante corsi svolti presso i reparti o presso le Scuole d'Arma e di specialità con durata di poche settimane, da un massimo dì dieci ad un minimo cli due. Tale sistema rimase sostanzialmente invariato sino ai giorni nostri . Rimasero invece perplessità sulla formazione degli ufficiali di complemento; alcune di queste più autorevoli si esprimevano affermando che l'ammissione a domanda finiva per attirare non i migliori, bensì quanti consideravano il grado un privilegio da acquisire a domanda, in cambio di tre mesi di servizio supplementare rispetto alla leva cli truppa; si sprecava così l'accresciuto, rispetto al passato, enorme potenziale costituito dalla massa dei diplomati .20 Le critiche, non certamente nuove, sostanzialmente immutate sino ai più recenti anni , continuavano affermando che , nella maggioranza dei casi, gli ufficiali di com-

18

V. V.

Op . cit., \lo !. Op . cit., \,bf. 20 V, ILARI , Roma 1989. 19

ILARI,

ILARI,

V. pp. 296 - 297, Roma 1989. V. pg. 304, Roma 1989.


SAGGI SnJRICO-ISTITUZIONAU

207

plemento si rivelavano inadeguati al compi to a causa di una blanda selezione, della brevità dei corsi formativi, della crisi nena fase iniziale di impiego, ciò a causa della difficoltà nell'esercizio del comando su masse di giovani di leva sempre più diverse dal passato, dal punto di vista sociale e culturale, e con una spiccata tendenza alla critica nei confronti della realtà militare. Nel corso degli ultimi venti anni sono state proposte varie forme cli integrazione del sistema cli reclutamento in vigore, alcune proponenti una compartecipazione diretta della leva di truppa, previa designazione degli idonei tra gli scaglioni , con gradimento dell ' interessato, articolando così l'iter formativo in due fasi: la prima presso i battaglioni addestramento reclute (BAR) per 14 settimane, e solo successivamente i migliori inviati alla seconda, costituita dai corsi AUC veri e propri. Altre proposte sono state relative all'innalzamento dei requisiti minimi ai laureati , portando la durata del servizio a 28 mesi_ Tutto ciò non è stato realizzato, lasciando sostanzialmente immutata la situazione e facendo sì che la storia degli ufficiali cli complemento e dei loro corsi si avviasse, di pari passo con quella della leva cli truppa a cui è sempre stato indissolubilmente connessa, alla sua inevitabile conclusione.


Notiziario bibliografico


NOT/7,IARIO 8/BUOGRAFICO

2ll

Scheda di recensione di "Guide des archives et de la bibliothèque du service historique", Chateau de Vincennes, Ministère de la défense - État-major de l'année de terre - Service historique, 200 J, pp. 541 , curo 30,00. La guide des archives et de la bibliothèque du service historique de llo Stato Maggiore dell ' Esercito francese costituisce un indiscusso strumento di lavoro per tutti gli storici che sono interessati a condurre ricerche sull 'Esercito francese ed i suoi militari presenti sul territorio nazionale o all 'estero. La guide di cui si tratta è stata realizzata sotto la direzione di Jean-Claude Devos, archivista paleografo e conservateur en chef honoraire du Service hìstorique de l'armée de Terre e Marie-Anne Corvisier-de Villèle anch'essa archivista paleografo e conservatrice in capo presso lo SHAT. La seconda edizione che è presentata in queste pagine è stata rivista e aggiornata sotto la direzione di Thierry Sarmant e Samuel Gibiat, entrambi archivisti paleografi e conservatori presso lo SHAT che hanno coordinato l'attività di numerosi professionisti , civili e militari. Come già ricordava il professor Jcan Tulard nella sua prefazione alla prima edizione, in parallelo agli archiv i del Ministero degli Affari Esteri e della Prefettura di Polizia di Parigi , anche il "'Ministero della Guerra lovviamente dev 'essere inteso Difesa) ha ottenuto di conservare i propri archivi" (p. 3). Nella prefazione al volume il generale Miche! Berlaud sottolinea come lo SHAT abbia avuto da sempre la funzione cli centro cli raccolta e cli archiviazione dei documenti che non siano unicamente legati alla storia mi Iitare. Anzi, sin dall ' inizio della sua istituzione lo SHAT ha raccolto materiale documentario che proveniva dagli archivi dell'amministrazione centrale della guerra, dallo Stato Maggiore delle Forze Armate e di tutti gli organi centrali ciel Ministero dcli.a Difesa. Va ricordato che dopo la pubblicazione della guida, la riorganizzazione de lle Forze Armate francesi lia colpito anche i servizi storici di forza armata e della Gendarmeria nazionale, a partire dal 2005 accorpali in un unico Servizio Storico ciel Ministero della Di fesa e riorganizzati in maniera più fun zionale. Berlaud ricorda ancora c he con la pubblicazione della Guide sono stati conseguiti una serie cli risultati: "un bilancio dei lavori svolti", "un aiuto alla ricerca nella storia militare" ed " uno sguardo prospettico in direzione dei lavori storici ed archivistici futuri". Sul serv izio storico clell ' Esercito francese, in queste stesse pagine 1 si è espresso il colonnello Sargeri rendendo così superflua ogni precisazione in materia. Resta da segnalare , come già ricordato da Tularcl e da Sargeri, che la classificazione della

1 GtOVANN I SARGERI, l, 'Ujjicio S1orico dello Sf(//O Maggiore dell't:sercito Francese (SHAT) , in Stato Maggiore dell'Eserci to, B01let1ino dell'Archivio dell'Ufficio Storico, a . lll , n. 5 gennaio-giugno 2003, pp. 9-27.


212

Boiu:r tlNO /JELL'ARCHJV/0 1)/f /,'UFFICIO STORICO

documentazione archivistica segue un preciso ordine cronologico: Ancien Régime, Rivoluzione-Impero, Monarchia costituzionale , Secondo Impero, Guerre coloniali, Guerra del 1870, Terza Repubblica, Seconda Guerra mondiale. Inol tre, grazie all'attenzione con la quale è stata struttu rata la guida, è molto semplice riuscire a coJlegare gli inventari delle serie custodite presso il Castello di Vincennes con quelle di altri Archivi come quelli della Marina, dell'Aeronautica2 , della Gendarmeria nazionale3 e delle altre strutture militare, così come gli Archivi Nazionali e quello del Ministero degli Affari Esteri. Il piano di classificazione degli archivi dello SHAT è stato organ_izzato, sin dalla sua prima organizzazione archivistica, basandosi sul sistema politico storicamente presente quindi, conseguentemente, è stata attribuita una lettera per ogni periodo (a titolo esemplificativo la lettera A è stata riservata alla serie dell' Ancien régime, la serie L alla guerra del 1870-1 871). Le sottoserie realizzate per il periodo che va dal 1792 al 1870 ind icano i Teatri d'operazioni, mentre, a partire dal 1872 (con la serie N dedicata alla Terza Repubblica) , le sottoserie con-ispondono alle istituzioni. TI volume è strutturato in tre parti: "le serie degli archivi del Servizio storico", la biblioteca e "gli archivi militari custoditi da altri servi.zi" . La prima parte, organizzata su sedici capitoli, destina ciascuno di questi alla descrizione di una , al massimo due, serie archivistiche, cerca di seguire l'ordine cronologico e quello di classificazione. La terza parte, organizzata in sette capitoli, consente d i avere informazioni preziose per poter condurre una ricerca archivistica anche presso altri archivi benché, come già ricordato precedentemente, con la costituzione del Servizio storico ciel Ministero della Difesa francese, una parte di tali informazioni abbiano assunto un'utilità minore. Decisamente utili sono i capitoli relativi agli altri depositi degli archivi definitivi (quarto capitolo), ad i depositi intermedi (quinto), agli archivi nazionali (sesto) e agli archivi del Ministero degli affarì esteri (settimo) che aiutano il ricercatore nell 'ìnguadrare la ricerca nella maniera più completa, agevolando quest'ultima. Un'attenzione particolare merita poi la biblioteca dello SHAT descritta nella seconda parte , grazie ad una eccezionale ricchezza di documentazione bibliografica e più in particolare di manoscritti. Quest'ultima è particolarmente ricca per la presenza di diversi fondi, tra i quali spicca quello antico, di particolare valore, al cui interno si possono trovare quattro incunaboli, circa cinquecento opere del XVI secolo ed un gran numero di pubblicazioni del XVII e XVIII secolo.

2

3

Entramb.i allocati presso il medesimo CasteUo . In rase di trasferimento anch'esso a Vincennes.


NonZlt\R/0 811)1, l()Gll!\FICO

213

La biblioteca dello SHAT è costituita da tre diverse biblioteche che sono state riunite nel tempo: la biblioteca del Deposito della guerra, quella dell'artiglieria e quella del genio, oltre ad un fondo di periodici costituito eia circa 3000 titoli dei guaii più di 360 sono ancora in vita. La prima è stata istituita a partire dal 1688 in parallelo con il deposito degli archivi, ma il suo vero sviluppo non ha avuto luogo che con Claucle-Louis Petiet, ministro della guerra tra il 1796 e 1797. La biblioteca d'artiglieria nacque con decreto del Direttorio del 23 brumaio anno V (1796) che autorizzò il Comitato d'artiglieria, sorto due anni prima, a costituire un fondo per "instruire et écluquer les officiers cl'artillerie". Infine, la biblioteca del genio nacque a seguito dell'istituzione del comitato delle fortificazioni e del deposito delle fortificazioni avvenuta con legge del 10 luglio 179 1, in modo che il deposito del genio diventasse un centro di documentazione e di archivi relativi alle fortificaz ioni. A tal proposito basti pensare che già nel 1802 la biblioteca del medesimo era costituita eia circa 8000 volumi. Tra i periodici si può ricordare , ad esempio, il celebre, oltre che raro, giornale cli trincea "Le canard poilu" . Inoltre, tra i numerosi testi, si cita in questa sede, a solo titolo esemplificativo, un volume dal titolo "serie cronologica dé cavalieri del supremo ordine della Santissima Annunziata ... ", senza data ma con la rappresentazione delle anni cli Carlo Emanuele UJ, Re cli Sardegna e, conseguentemente, databile tra il 1730 ed il 1773. In sintesi, la guide costituisce un innegabile strumento professionale e cli ricerca che si affianca ad i quarantadue inventari analitici (liberamente acquistabili) di fondi dei servizi, delle serie e delle sottoserie, ai quattro tomi sullo stato dei fondi privati presenti (depositi, clonazioni, successioni , acquisti), ad altre tre guide (bibliografica sommaria di storia militare e coloniale francese , delle fonti della storia della giustizia militare durante la Prima Guerra Mondiale, delle fonti della storia del Marocco presso il Servizio Storico dell'Esercito francese), ad un opuscolo (Introduzione allo studio degli archivi dell'Algeria) e a due tomi di repertori digitali (dei giornali cli marcia e cli operazioni 1914-1918) che rappresentano una parte del lavoro condotto dallo SHAT per la valorizzazione e la promozione deJla ricerca storica in Francia.

Flavio Carbone


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook