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miLITARE
Direttore Responsabile
Giovanni Cerbo © ROMA- NOVEMBRE 1994 Proprietà letteraria artistica e scientifica riservata
CENTRO MILITARE DI STUDI STRATEGICI
L'IMPATTO DELLA PRESENZA MILITARE IN EMILIA ROMAGNA ''IL CASO DI BUDRIO" IL CASO DEL "TRIANGOLO AERONAUTICO": FORLÌ, CERVIA, RIMINI
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L'IMPATTO DELLA PRESENZA MILITARE IN EMll.lA ROMAGNA "IL CASO DI BUDRIO" IL CASO DEL "TRIANGOLO AERONAUTICO": FORLÌ, CERVIA, RIMINI a curc1 di Nomisma
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La presente ricerca, realizzata da Nomisma sotto la responsabilità scienritìca del Don. Marco Brunelli. è stata coordinata c diretta dal Dou. Al berto Bolognini c ad essa ha collaborato il Dou. Picrgiorgio Pallara. In particolare al Dott. A. Bolognini vanno atLribuili i cap. l c 3 dd caso Budrio c i cap. 2 c 3 del caso Romagna: al Don. P. Pallara il cap. 2 dd caso Budrio c il cap. 1 dd caso Romagna. I l rapporto è stato commissionato a Nomisma dai seguenti enti: Ce.Mi.S.S., Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna. Camera di Commercio di Bologna, Camera di Commercio di Ravenna, ERVET.
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SOMMARIO
SINTESI DELIA RICERCA
p a g.
SUMMARY
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L'IMPATIO DELLA PRESENZA MiliTARE IN EMlllA ROMAGNA - "IL CASO DI BUDRIO" Capitolo l - LA PRESENZA MILITARE ALL'INTERNO DELL'ECONOMIA LOCALE
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1.1 Aspeni salienti dell'economia d i Bu drio : tessuto produttivo e aspeui occupazionali 1.2 Primi indicatori d'impatto della p resenza militare nella realtà locale
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Capitolo 2 - GLI EFFETTI INDIRETTI: I MILITARI COME UNIVERSO DI CONSUMATORI
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2.1 La spesa di Ufficiali e Sottoufficiali 2.2 La spesa dei militari di leva e dei V.F.P. Capito lo 3 - GU EFFETTI INDIRETTI: LA BASE COME •IMPRESA ATI1VANTE»
3.1 I costi di gestione della base 3.2 La d istribuzione della spesa sul terrjtorio: settOri interessati e numero delle imprese attivate
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57 57 63
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L'IMPATTO DELLA PRESENZA Mll.ITARE IN EMllJA ROMAGNA - ll.. CASO DEL "TRIANGOLO AERONAUTICO": FORLÌ, CERVIA, RIMINI Capitolo l - LA PRESENZA DEll'AERONAUTICA MD..ITARE ALL'INTERNO DElL'ECONOMIA ROMAGNOpag. LA: PRIME CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE 1.1 Sistema produttivo, aspetti occupazionali e tendenze evolutive in atto nel l 'econom ia forlivese e ravennate 1.2 Le basi presenti nel territorio, i flussi di reddito, gli ind icatori di primo impano e l'occupazio ne ad e se collegata
Capitolo 2 - GLI EFFETTI INDIRETTI: I MILITARI COME UNIVERSO DI CONSUMATORI
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2.1 Il profilo di spesa dei militari di carriera c del personale civile: suoi aspeni territoriali e senoriali 2.2 Aspetti territoriali e settoriali della spesa dei militari di leva e Volontari a Ferma Prolungata (Y.F.P.)
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Capitolo 3 - GU EFFETTI INDIRETTI: LE BASI COME «IMPRESE ATTIVANTI»
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3.1 La composizio ne dei costi di gestione delle tre basi aeronautiche 3.2 La distribuzio ne della spesa su l territorio: senori interessati e numero delle imprese attivare
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SINTESI DELLA RICERCA
BUDRIO L'analisi dei flussi di spesa legati alla presenza del Battaglione Logistico a Budrio ha consentito di confermare alcune regole empiriche sugli effeni economici locali della presenza militare già constatare nello studio delle tre basi dell'Aeronautica in Romagna: a) una quota rilevante della spesa (circa il 50%) tende a dirigersi comunque verso il centro urbano con rango di almeno 50.000 abitanti più vicino (in questo caso Bologna): b) un'altra quota (circa il 25%) si ripartisce sul te1ritorio nazionale in maniera relativamente indipendente dalla localizzazione dell'installazione, ma funzionale alla specializzazione produrriva delle varie regioni. alla provenienza del personale di carriem e di complemento e aUa storia recente del reparto: c) la parte restante della spesa che si disperde attorno alla località centmle di cui al punto a) va a beneficiare l'economia della località che ospita la base, se e solo se, in essa trova residenza una parte consistente del personale di carriera. Infatti, se su un flusso di spesa legato alla presenza del reparto di oltre 6 miliardi l'economia di Budrio riesce a beneficiare di consumi locali per quasi un miliardo e mezzo, ciò lo si deve alla componente degli stipendi militari che, a livello complessivo compongono il 300A> del flu!>SO lordo, a liveiJo locale vanno a coprire quasi il 57% dei consumi. otto l'asperro occupazionale la presenza militare, considemndo il solo effetto di prima spesa c senza tenere in considerazione gli eventuali effetti di respending, contribuisce a dare lavoro a circ-.1 25 addelli-equivalellli, tutti nel settore del commercio e dei servizi, pari al 5 per mille dell'occupazione complessiva e al 2% delll'occupazione di senore.
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Sedici di questi possono essere considerati come diJ·ettameme legati ai consunti di milirari di carriera e V.F.P., mentre poco meno di nove sono direttamente collegati ai consumi della truppa. Gli acquisli direttamente operati dal reparto giustificherebbero amala pena un addeuo. Mentre l'indagine generale sui reparti presemi nella provincia di Bologna aveva consentito di stimare in o ltre il 9()0;0 !"indice di cattura da pa rte dell'eco nomia provinciale delle commesse periferiche gestite a livello d i distaccamento, l'esame dei dati del bilancio consuntivo del Battaglione relativo al 1991 ha evidenziato un'indice di catrum del 52010. In mancanza di un maggior livello di disaggregazione del dato si può solo ipotizzare che anche per esso valgano quei fenomeni inerziali di lento cambiamento del parco fornitori che sembrano caratterizzare il trasferimento di un reparto l. Resta il fallo che ben il 47,6% degli acquisti complessivi si sono di rcni verso economie di altre zone e che della parte rcstanre solo il 5)0;0 ha interessato direttamente l'economia di Budrio. Queste percentuali di destinazione mutano però ~ensibilmentc secondo la natura dei fondi gestiti. I fondi di bilancio si sono diretti, infatti. in altre province per oltre il 50% del loro ammontare, mentre della parte restante l'economia di Budrio ha beneficiato per un 10%. el caso delle gestioni fuori bilancio decrescono invece comremporaneamente sia le risorse che fuoriescono dall'ambito provinciale (26,72%) che quelle che interessano il comune (2.95%). E' fenomeno costante che ctll'aumentctre della distanza dalla base aume11ta anche l 'importanza della commessa: se. infarti. a Budrio trovano sede il 18,7% delle ditte contattate che ricevono il 9,0% dele risorse e nel resto della provincia eli Bologna il 54.4% delle ditte usufruisce d el 43,4% dei fondi, uscendo dalla provincia il 26,9% delle imprese riesce a ricevere ben il 47,6% dei fondi.
l Nel C<l~O del logistico «Friuli», infaui, più che un trasferimento vero c proprio del bauagtionc c della sua tecnostruuura sembra aver avuto luogo nel 1991 una mera trasfom1azione della sola demominazione del vecchio logistico «Trieste» dato che. a sua \Olia. il preesistente logistico «Friuli» basato in Toscana è stato trasfonnato in reparto logistico alle direue dipendenze de ll a Regione Mi lita re Tosco Emiliana. L'ipote~i di trasci namento di una quota del vecch io parco fornitOri , allo stato dell e conoscenze. non può però essere esclusa
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Si può eccepire che questi daù sono distorti dal fatto che l'unica ditta fornitrice di carburanti, che si trova quindi a gestire il 20% del bilancio o rdinario, ha sede in altra provincia; ma anche una volta depurati da questo elemento di disturbo, i dati. per quanto lo stimatore ditte-commesse 2 venga migliorato, conferma no questa tendenza. Le ditte operanti nella provincia, e presumibilmente nel capoluogo, hanno invece un ruolo egemone nelle forniture legate alle gestioni fuori bilancio e inerenti, pertanto, per lo più somministrazioni per grandi collettività. Il modello di ripar~izione spaziale della spesa che ne risulta evidenzia un'assegnazione preferenziale di commesse d'oggetto militare •strictu sensu· a ditte localizzare al eli fuori dei confini provinciali, mentre le ditte bolognesi appaiono preferite nella logistica dei viveri e nei rifornimento dei materiali di consumo. La parre più rilevante dell'impatto economico locale è invece legata alle imprese di costruzione che, da sole, riescono a catturare il 37,56% del flusso di risorse distribuiw a livello comunale. Più controverso è il giudizio sulla capacità del Battaglione di attivare specifiche realtà produttive loca li. La realtà che sembra emrgere vede infatti il sistema economico locale p ronto a soddisfare le piccole esigenze militari c su queste godere di un vantaggio competitivo rispetto alle altre ditte della provincia, ma soccombere di fronte alle ditte esterne in presenza di esigenze più complesse e probabilmt"me specifiche. Una riprova indiretta di questo fatto può essere ritrovata nell'analisi della commessa media per settore, dove a parità d i lipologia di richiesta. la commessa media budriese appare di importo inferiore. Gli unici valori di un ce1t0 interesse si ritrovano, non a caso, nelle classi 50 (edilizia e genio civile) e 01 (agricolrtura e caccia) dove l'offerta locale è preponcleranre. Le restanti ditte si dividono commesse di entità relativamente modesta, specialmeme nelle classi del ramo 6, facendo dell'attivazione diretta locale più un fenomeno rilevante in 1 Se si ipotizza infaui una relazione lineare fra numero di diue e enli tì1 delle commesse, la regressione statistica semplice ditte-risorse fornisce, infani. un coefficiente di correlazione di valore 0.77. viziato però da un R2 del 59.29%, ad indicazione d i uno stimatore non panicolam1ente buono.
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senso sociale per le sue dimensioni, che economicamente per il suo giro d 'affari.
Le 36 ditte complessive e le 25 del ramo commercio e servizi sono infalli pari rispel!ivamente al4 e al6.5% dei rispettivi universi comunali, ben oltre la soglia del 2% che si è convenzionalemnte stimata
essere il confine dell'avvertibilità sociale.
FORLÌ, CERVJA, RIMINI
Il flusso lordo el i risorse immesso dalle tre basi dell'Aeronautica nell'economia rornagnola è stato stimato per il 1990 in 92,650 miliardi eli lire. Un raffronto con la situazione dell'Esercito, quale è emersa dal precedente case study su Bologna, evidenzia immediatamente un maggiore flusso di risorse per persona. Mentre, infatti, l'Esercito è risultato movimentare poco più di 22 milioni annui per addetto presente (non importa se militare di carriera, civile o militare di leva), in Romagna l'Aeronautica ha evidenziato un flusso di poco superiore ai 29 milioni. Il dato complessivo conferma quindi la diffusa opinione dell'Aeronautica quale arma relativamente •ricca· e capitalizzata all'interno delle Forze Armate. Questo primo giudizio, pur con·etto nei suoi elementi sostanziali, rischia di nascondere alcuni elementi assai rilevanti per l 'analisi dell'impatto economico territoriale. Il maggiore grado di capitalizzazione complessiva e di specializzazione tecnologica si traduce, infatti, soprattutto in una maggiore incidenza degli stipendi per il personale militare di carriera (che qui coprono quasi il 58% del flusso contro il 27,6% dell'Esercito a Bologna) e in una parallela riduzione dell'incidenza dell'acquisto locale eli beni e servizi (28,54% contro 43,55%). I flussi dj spesa che sono stati così evidenziati si caratterizzano per: a) una maggiore incidenza complessiva del ri-sparmio, dovuta al fatto 10
che, a parirà di condizioni, retribuzioni ne ll'Aeronautica mediamente maggiori di que!Je dell'Esercito favoriscono maggiori propensioni al risparmio; b) una maggiore quota di consumi di dispersa al di fuori delle province mmagnole, dovuta sia all'altissima percentuale di sottufficiali e di giovani ufficiali presenti provenienti da altre regioni, che sono soliti fare frequentemente ritorno ai luoghi di o rigine, sia al fatto che il reclutamento per base regionale e l e caratteristiche del servizio favoriscono una forte mobilirà degli avieri con frequenti rie ntri nei luoghi di residenza; c) un sistema di approvvigio namento che, essendo più centrali zzato rispetto a que!Jo dell'Esercito e più tecnologicamente d ipendente da certe industrie, favorisce la dispersione delle commesse al di fuori delle economie locali. L'effetto combinato eli questi fattori ha portato ad una stima del flusso netto eli reddito sul territorio romagnolo per il 1990 di circa 57 miliardi e mezzo di li1'e, equivaleme ad un ·leakage" complessivo del 37,7% superiore a quello del 29,6% stimato per l'Esercito a Bologna. Il differenzia le eli flussi di risorse per addetto fra Eserciro e Aeronautica tende quindi a ridursi passando dal dato lo rdo al daLo netto. L'economia romagnola poteva infatti contare nel 1990 su un flusso annuo eli risorse per addetto-equiva lente d i poco più di 18 milioni di lire contro i 15 milioni e 650 mila lire regist.raLi per lo slesso anno dall'Esercito a Bologna. I flussi di spesa complessivi sono a loro volta il prodotto eli un complesso si.stema di flussi territoriali che dipendono dai luoghi di residenza del personale, dall'attrazione comunque esercitata, specia lmente per il personale di leva, da Rimini e dal suo hinrerland come luogo di consumo di divertimenti e svaghi e, infine, dalle località privilegiate dalle singole basi per l'effettuazione degli acqu isti. Dagli scenari ricostru iti per ciascuno di questi fattori emerge un quadro dove il comprensorio riminese riesce ad assorbire o ltre la metà delle risorse complessive (54,57%), segu ito a distanza dai comprensori cesenate (23,36%) e fo7iiuese (18,25%). Il dato più eclatante, e per certi versi di maggiore interesse è costitu ito dal fatto che il compmnsorio ravennate (comprendente Ravenna e Cervia) è risultato assorbire 11
soltanto poco meno del ì% della spesa distribuita. 0\Yero circa 2.2 miliardi annui. Questa breve descrizione della dinamica locale della spesa consente di trarre alcune importunti conclusion i. Di grande imporwnza appare, data la particolare organizzazione delle basi dell'Aeronautica e la preponderanza che assumono nel loro bilancio gli stipendi del personale militare di carriera, la località dol'e detto personale si trot•a c~!Jetticamente a risiedere. La localizzazione della zona residenziale e del Villaggio Azzurro, in particolare. hanno un grande rilie\'O nell'indirizzare i flussi <.li spesa. come il caso <.li Cesena in posili\ o. e corrispòndenrememe di Ce n ia in negati,·o. stanno a dimostrare con grande <.:\ iden~t. Anche le loca lità preferite per gli acquisti ddle basi sembrano essere influenzate dalla lontlizzazione di zone resi<.knziali e basi logistiche, piunosro che da lla zona opermiva vera c propria. Uno degli effetri più importanti per un'economia lo<:ale derivanti da lla presenza di basi militari è quello dell'occupazione indoLLa. Anche in questo ca.;o ..,i è ricorso ad un procedimento di ,·alutazione indireuo che, non tenendo conto di tuui i successi\'i respending dello stesso flusso di reddito. si linlita. per così dire. a fotografare iJ primo impano. Tale rriisurazione si riferisce, è bene ricordarlo. all'occupazione equivaJente e non all'occupazione vera e propria. Ciò significa che nel caso che tali flussi di reddito venissero meno. essendo legati a fenomeni di consumo <..lirfusivi e non a processi concentrati su singole rea iLà produnivc, gli effetti tarderebbero a verificarsi in Luna la loro dimensione e verrebbero diluiti nel tempo fino a rbchiare di essere annullati dai naturali proce....,si di crescita dell'economia da un lato e di aggiustamento dell'offerta dall'altro. La stima. basata sulla ricostntzione dei flussi di consumo ha portato atrindividuazione di 1.016 c{{/c/etti equil'alenfi legati .tlla presenza dci tre reparti. pari quindi al 2.6 per mille circa detron:upazione complessiva delle due province. A quesra occupazione andrebbe aggiunta quella legata a commesse che ditte locali riceHmo direttameme dalle D irezioni Generali del i\ linistero, ma che sono in qualche modo funzionalmeme collegate alla presenza del 2° Grumauto.
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La stima di tale occupazione è resa problcmatica dai noti fattori di discontinuità legati alla ripartizione casuale delle commesse nel rempo e dalla difficoltà di srimarle avendo a disposizione dati riferiti ad un solo anno amministrativo. Una valutazione comunque prudenziale di questo fenomeno porta atrindividuazione di almeno altri 50 addelli equit/alenli fra ditte direttamente contattate e indono da queste auivato. Olrre il 70% di questi 1046 adele/li viene a dipendere dai collsurni
del personale mi/ilare e civile di slallzCI nelle basi. me1z1re il rima nenacquisii dei reparti e spese dei militari di lel'a.
Ie 30% si equidislribuiscefra
Anche in questo caso viene confermato il fenomeno della spesa meno qualificata (milit:ari di leva) che presema impani occupazionali stretrameme locali maggiori della spesa più qualificata (acquisti dei reparri). anche se in proporzioni meno vistose rispetto al caso delrEsercito di Bologna a causa della rilevanza assunta per l'aviere dalla spesa in carburanti di per sé a scarso valore aggiunto. Facendo astrazione dagli acquisti dei singoli reparti si può concludere che per reconomia romagnola la presenza di circa 3 mi/ilari di can·iera è sujjìcienle a generare risorse per un ade/ello equivalente, così come qudla di 4. 5 impiegali o operai, o quella di ci rca 6. 5 avieri
di lel'a. Se si considerano le basi detrA.M. come scatole nere da cui scaturiscono flussi di consumo da parte del personale. senza riguardo. però, dei singoli status delle varie categorie dello stesso, e si confronrano questi flussi con i flussi normali prevalenti nell'economia circostante :\ si nota come la differente composizione dei due paltcrn venga a dipendere in gran parte dai servizi forniti in natura dallo Stato e gravanti sul suo bilancio (affino, alimentari. spese per l'abitazione). e come i risparmi consentili su queste voci vengano convogliati per lo più nelle spese per il divertimento e il tempo libero e nelle spese per rabbigliamenlO. Per la prima di queste voci. olu·e al collegamento con la naturale tendenza a compensare il disagio connesso alla vita in una base milita-
3 Secondo i dati ISTAT sui consumi degli italiani delle regioni del Nord-Est.
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re, si hanno numerosi elementi per indicare un 'influenza avvertibile del sistema economico circostante e delle sue abitudini di spesa. La seconda voce, invece, e soprattuno la spesa per i trasporti, sembrano maggiormente collegate alla condizione militare in senso lato, specie se caratterizzata, come nel momento attuale, da forti disequilibri fra regioni di prevalente provenienza del personale e regio ni d'impiego. L'analisi dei 15,5 miliardi di acquisti amministrati direttamente dalle tre basi fa emergere quali voci di spesa più importanti i viveri (19,300Al), i servizi pubblici essenziali (luce, gas, acqua, 17,15%), l'addestramento e la costruzione di armi ed armamenti (16,42%), nonché la spesa in combustibili per riscaldamento e per autotrazione (13,96%), che insieme assommano a oltre iJ 65% della spesa complessiva. Spicca per la sua scarsa rilevanza la spesa per infrastrutture, così importante pe r l'Esercito a Bologna, e che in questo caso risulta impegnare soltanto il 10,41% del le risorse. Le restanti 10 voci insieme non arrivano a coprire iJ 10% del totale. La concentrazione della spesa gestita dalle singole basi su una ristretta serie di voci non è che un effetto speculare del limitato grado di discrezionalità nella gestione del bilancio riscontrata nei comandi periferici dell'Aeronautica. Fra i settori economici maggiormente attivati a livello locale dalla spesa delle basi vanno pertanto certamente annoverati: l ) il conunercio all'ingrosso di alimentari e bevande; 2) i fornitori di servizi pubblici; 3) il conunercio all'ingrosso di combustibiU; 4) la vendita all'ingrosso di materiale per la manutenzione e la riparazione degli automezzi, delle aeromobili e delle relative attrezzature di supporto e i servizi eli riparazione. Si può quindi concludere che una quota rilevante delle risorse destinata aLl'acquisto periferico di beni e servizi va ad interessare un ristretto numero di imprese, mentre il settore che a Bologna con l'Esercito mostrava iJ più forte impatto sociale a livello locale a causa della sua maggiore parce llizzazione, ovvero quello delle imprese edili e del commercio all'ingrosso dei materiali di costruzione, appare attivato in misura non particolarmente significativa. Considerando il tipo di fornitura, la spesa pe riferica si concentra
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dunque prevalentememe sul senore del commercio all'ingrosso, poco rilevanti appaiono inoltre le forniture dirette dai senori agricolo ed industriale. L'esame dei bilanci delle singole basi fa ulteriormente risultare la sostanziale omogeneil:à delle strutture di costo dei due aeroponi e per converso la tipicità del 2° Grumauto. 'el caso di Cervia e rumini le voci di costo di gran lunga più importanti sono quelle tipicamente legate alla gestione di grandi collettività: spese in viveri, servizi pubblici essenziali (luce, gas, acqua), e combustibili. mentre le attività più specifìcameme militari (armi e armamenti, motorizzazione. assistenza al volo e telecomunicazioni) coprono solo poco più del 15% della spesa. Per la base di Forlì dato la natura della struttura le voci di spesa più consistemi sono invece quelle legate all'attività industriale d'istituto: costruzione di armi ed armamenti (37,6%) e motorizzazione (27,3%) e d'un certo rilievo appaiono anche le spese per infrastrutture (11,70%). Di secondaria importanza sono, al contrario, le voci legate alla gestione delle collettività che insieme arrivano a poco più dell'l l% del totale. L'ipotesi di attivazione di specifiche funzioni produttive sul territorio legate alla presenza delle tre basi aeronautiche che può essere rifiutata in linea generale, viene ad essere recuperata, in parte, per la sola base del 2° Grumauto di Forlì anche se questa arriva a coprire nemmeno il 200Al del flusso generale di spesa in zona. Se si considerano però le commesse ch e vengono amministrate direttamente dalle competenti direzioni generali, ma che hanno nel 2° Grumauro il referente logistico c tecnico da parte militare, si può concludere che La sola base forlivese è in grado, seppure in via indiretta, di influenzare in maniera apprezzabile il tessuto economico dell'area circostame con l'attivazione di imprese specificamente funzionali al soddisfacimemo di esigenze militari. Ciascuna base è risultata contai/are in media circa 250 dille, con punte che vanno dalle 296 di Ce1via alle 184 di Rimini passando per
le 233 di Forlì. L'80% circa di queste ditte aveva sede legale in regione e ben il 72% nelle province romagnole. Per quanto riguarda i contatti avuti con dine eli altre regioni nessuna influenza sembra avere il fattore vicinanza geografica, mentre 15
avvertibile è l'azio ne delle tradizio nali gerarchie urbane che, in q uesto caso, coincido no anche con le gerarchie ammjnistrative militari. Non deve sorprendere, quindi, che le regioru esterne con i maggio ri traffici verso le tre basi siano la Lombard ia (circa 1'8%) e il Lazio (circa il 4o/o) e, in particolare, le province d i Milano (5,8%) e Roma (3,6%), a fronte d i valori assolutamente non sigruficativi per il Veneto e soprattutto le Marche (entrambe atto rno al 2%). Le stesse province emiliane hanno nel loro complesso frequenze di contatto del medesimo o rdine di grandezza della Lombardia . Il modello di diffusione della spesa che appare emergere dalla lettura di questi dati sembra ind icare l'esistenza per ogni base d i una località centrale di almeno 50.000 abitanti verso la quale si d irige circa il 50% delle risorse, coro nata da una serie d i località acl essa satelliti che insieme raccolgono un altro 25%. Per quesle quo te d i spesa l'applicazio ne di un modello economico-spaziale di tipo gravitazio nale che spiegru la ripartizione sul territo rio delle ditte sulla base di una funzione N/ d 2 dove ·N· può rappresentare vuo i il numero delle imprese esistenti in un comune, vuoi la popo lazio ne residente e ·d· la distanza fra il comune stesso e la base considerata espressa in cruiometri o in tempo. Un tale modello arriva, infatti, a spiegare oltre il 95% del fenomeno diffusivo quando si abbia l'accortezza di usare come Co mune di riferime nto pe r la base di Pisignano il comune di Cesena e non que llo di Cervia. E' interessante no tare come il rimanente 25% della spesa si suddivide sul territorio nazionale in maniera indipendente dalla localizzazione dell'infrastruttura stessa. In base a questo modello esisterebbe, pertanto , una quo ta non trascurabile della spesa periferica della Difesa non manovrabile attraverso lo spostamento de i repa rti e che tenderebbe naturalmente a ricade, re su locaUtà gerarchicame nte superiori sia dal punto di vista urbano, sia, soprattutto dal punto di vista gerarchico-milita re 4. 4 Nel caso italiano non è facile scindere i due aspetti pe r trovare l'effeuivo nesso causale trovandosi g li alti comand i locali zzati in centri urbani gerarchicamente superiori. Non potendosi e ffeuuare la controprova d i un trasferimento, che solo potrebbe dirimere i dubbi, non resta che ri cordare il caso ing lese dove il trasferimen to dei comand i della Raf in località periferiche causò una profonda mutazione de i flussi tc rrito ria,li di spesa. Cfr. Bate man, Riley, The Geography of Defence. Londra, 1990.
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Uscirebbe pertanto confermata, anche dall'a nalisi del caso dell'Aeronautica, quel modello che V\JOle la suddivisione deUa spesa foltemente influenzata dalla loc-.tUzzazione degli alti comandi periferici. Le tre basi intrattengono direttamente rapporti con una quota complessivamente trascurabile dell'imprenditoria locale. NelJa provincia di Ravenna, ad esempio, dove operano oltre 25000 imprese, l'aeroporto di Cervia arrivava a contanarne 28, quello di Rimini 3 e la base di Forlì 14. on molto diversi, fatte le dovute proporzioni, i dati per la provincia di Forlì, dove a fronte di oltre 55.000 imprese esistenti i contatti sono stati 175 per Cervia, 128 per Rimini e 164 per Forlì. A livello provinciale le installazioni militari assumono dunque rilevanza per il solo ramo energia, gas e acqua, che tranando la fornitura di servizi pubblici essenziali, presenta un elevato grado di concentrazione naturale. Più complesso e articolato appare il discorso per le singole realtà comunali dove si è convenzionalmente deciso di fissare al 2% delle imprese esistenti per ramo il livello in cui l'eventuale chiusura di un'installazione potrebbe essere socialmente avveitita dalle categorie economiche del luogo. L'applicazione di questo esercizio esposta nelle tabelle in appendice dà per l'eventuale chiusura della base di Cervia ripercussioni nei comuni di Ravenna ( ramo l ), Cesena (rami 3, 6 e 9), Riccione ( ramo 2), Merc-<~to Saraceno (ramo 5), Dovadola (ramo 6) e Predappio (ramo 3); per la base di Rimini ripercussioni nei soli comuni di Rim ini (ramo 3) e Riccione (ramo 3), e infine. per la base di Forli ripercussioni nei comuni di Forlì (rami l , 2, 3), Forlimpopoli (r-amo 2), Dovadola (rami 3 e 4), Predappio (ramo 3) e Meldola (ramo 0).
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SUMMARY
BUDRIO
The analysis of the expenditure flow regarding the presence of d1e Logistic Battalion in Budrio allowed ilie confirmation of some empirica! rules concerning ilie local economica! effects due to military presence; such effects were already observed in ilie case study of the three Romagna Air Force bases: a) a considerable share of ilie expenditure (about ilie 50%) tends to be directed towards ilie nearest urban centre wiili at least a population of 50,000 inhabitants (in rhis case Bologna); b) anoilier share (abour 25%) is divided iliroughour me national territoty independendy from the localisation of the unir, but it is functiona l to the p roductive specialisation of t11e regions, to the place of origin of the Officers and reserve and to the recent installation of me unir; c) ilie remaining part of ilie expenditure, which is divided around the centrai locality (see point a), benefits the economy of the town which hosts the base but only ifa considerable part of d1e officers reside in it. In fact, on an expenditure flow relatecl to d1e presence of the unit amounting to more ilian 6 billion lire , d1e econo my of Budrio gains nearly 1.5 billion lire. Such a benefit is due to military salaries w hich amount to ilie 300Al of d1e gross flow and that cover, at a local leve!, nearly ilie 57% of consumption. As far as the occupational aspect is concerned, taking into account only the first expenditure effect and witl1our considering the respencling effectc:;, the milita•y presence allows the employment of about 25 equ ivalem employees, ali in the fields o f commerce and services, equa! to the 5 per tho usand of ilie overall employment ancl equa! to t11e 2% of the fie Id employmem.
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Of thcse, sixrcen may be considered directly related ro the officers ancl volunteers consumption, while a little less than rune are related to the troop consumption. The purchases made directly by the unir would hardly justify a single job. The generai survey concerning military units in the province of Bologna allowed an estimate of more than 90% of thc capture mtt: regarcling the provincia] economy or the periplwral detachment o rclcrs, while the analysis of the 1991 fina! balancc of the Battalion showcd a capture rate of 52%. Tn the absence of a highcr leve! of disaggregation of the fìgures. it rnay be supposed that for the above memioned figure thosc inertial phenomena of slow change of suppliers which chamcterise rhe tran. sfer of a unit rnay be involvcd. Thc point is that almost •17.6% of thc comprehensivc purchascs are directed towards the cconomies of othcr areas and that only 9010 of thc rcmaining part dircctly involvc the economy of Budrio. These destination percentages nowbly changc in accordancc wiù1 Lhc admin istered funds. More than 50% of the budget appropriations are directed towarcls olher province.s, while Budrio benefìted frorn 10% of me rernaining pa11. As far as the out-of-budget aclminisrrations are concernecl. ù1ere is a decrease ar ù1e same lime both of me emission of tJrovincial resources (27.72%) anel of mose involving ù1e town (2.95%). A stable phenomenon is that of the relation berween distance from the base and an increased importance of rhe orcler: in fact, if in Budrio there are 18.7% of the conracted firms \Vhich receive me 9.00A! of ù1e rcsources. in ù1e rcst of the province of Bologna. 5-l.4o/o of the firms takc advantage of 43.4% of the funds, while outside d1c province 26.90A> of the firrns reccive 47.6% of d1e funcls. Il may be o bjected thm those figures are distorted by rhe fact that the o nl y firm supplying fuels, which accounts for 200/o of the budget has its registered office outsicle the province; but once this inconveniencc is accounted for, and even if the estimate fìrms-orders may be improvcd, the figures confirm such a trcnd. The operating fi rms in the province. and presumably in the capitai of the province, bave a major role as regards out-of-balancc supplics concerning provisions for large communities.
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l
Thc panern of spatial subdivision of the expencliture, points Lo a preferential allocations of military orclers strie/o sensu lo firms outside Ăš1e province, while the firms in Bologna are preferred as far as provisions ancl consumption supplies are concerned. The most important part of the !oca! economie impact is rclated to those building firms which are able to obtain 37.56% of thc resources distributed al the town leve!. The opinion concerning the capacity of the Banalion 10 promote specific local produclive realities is far more controversia!. The situation that emerges shows that the !oca! economie system is able lO satisfy Ăš1e small military requirements, thus clemonstrating a competitive advantage with respect to the other firms or the province, but this gives way if comparcd to d1e ex1ernal firms and in the presence of more complex and spccific requirements. An indirect confirmarion may be found in the analysis of the average per sector arder. where on the same cerms of requirement typology, the avcrage arder in Budrio is of a !esser amount. Ir is not by chance that rhe only inreresting figures are found in the dasses 50 O)uilding u-ade and engineers) and 01 (agriculture ancl hunting) '"here local offer is prcdominant. Thc rcrnaining firms divide among themsdves small orders. espccially in the classes of branch 6, lhus making lhe local direct promotion a phcnomenon which is socially more important far its proportions than economically for its turnover. The 36 comprehensivc firms and thc 25 firms bclonging to the commerce and services fields are respectivcly equa! LO 4 and 6.5% of the locaJ contcxt, both far bcyond thc thrcshokl of 2% at which the local economy would be affccted.
AIR FORCE - ROMAGNA
Tn 1990, rhe gross flow or resources rrom the Air Force bases into the Romagna economy amounted 10 92.650 billion or lire. A comparison with d1e Army siruarion, as shown in d1e previous <.-ase
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study concerning Bologna, immediately points out a greater flow of resources per person. In fact, while the Anny moved slighdy over 22 million lire per person annually (whether officer, civil or conscript), the Air Force in Romagna accounted for a flow litde higher d1an 29 million lire. The comprehensive figures confirm the common opinion that rhe Air Force is a relatively ·rich· and high capitai service within d1e Armed Forces. This fiJ·st impression, even if it is correct as far as its substantial elements are concerned, may hide some imporrant elemenrs regarding d1e territorial economie impacr analysis. The higher standarcl of global ca piralisarion ancl of rechnological ski ll implies a greater inciclence of rhe officers' salaries, rough ly amounting co 58% of the flow (against the 27.6% o f rhe Army in Bologna), and a parallel decrease of rhe incidence of the !oca! purchase of goods ancl services (28.54% against 43.55%). These expenditure fl ows are clistinguishccl by: a) a grearer global saving incidence, due LO the fact that, on ù1e same terms, the salaries of thc Air Force are higher than those in the Army thus favouring d1c propensiry to save; b) a greater share of leaked consumption outside rhe Romagna provinces, due to the large percentage of non commissioned offìcers and young officers coming from other regions, who often rerurn ro their p laces of origin, ancl due to the fact that the regional base recruitment and the cbaracreristics of the service favour rhe mobiliry and the frequent homecoming of rhe airmen; c) a supply system which is more cenrralised and rechnologically more clependent on some industries than that of the Army, thus favouring the leakage of orders outside d1e local economies. In 1990, the combinecl effecr of rhese facrors on the Romagna territoty led ro an estimate of a net income flow o f 57.5 billion lire, equa! ro a global ·leakage· o f 37.7%, greater than rhe leakage of 29.6% attributed ro the Army in Bologna. The differentia1 of resources flow per employer berween the Arm}' and d1e Air Force tend to dccrease from the gross to the nel figures. In 1990, the Romagna economy could rely on a yearl y rcsource flow equa! to a little more lhan 18 billion lire per person againsl the 15.65 million lire registered in the same year by the Arm y in Bologna.
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The comprehensive expenditure flows are the results of a complicateci system of territorial flows depending on the residence of the staff, on rhe attraction exerted, especially on the conscripts, from Rimini and its hinterland as far as entertainmcnt is concerned, and on ù1e places the single bases privilege for their purchases. From the scenario reconstructed for each factor, it is clear that the district of Rimini assimilates more than half the global resources (54.57%), followed by the district of Cesena (23.36%) and by the district of Forlì (18.25%). The most impressive figure, and from some points of view by far the more interesting, is that the district of Ravenna (which includes both Ravenna and Cervia) assimilates slightly less than 4% of ù1e distributed expenses, that is to say about 2.2 billion lire per year. This brief description of the local dynamics concerning expenses allows us ro draw some important conclusions. Since the particular organisation of the Air Force bases ancl the predominance of officers' salaries in ù1eir buclgets. the piace in which such offìcers reside is of great importance. Even the places the bases privilege for ù1eir purchases seems to be influenced by the location of the residences and logistic bases. rather than by the operative bases. One of the most important effects on a local economy deriving from the presence of milita1y bases is that of induced employment. Even in this case a procedure of indirect evaluation has been utilised which dici nor take imo account alJ the following respenclings of the same income flow but was limited to photograph the fì rst impact. lt has to be kept in mind ù1at such a measurement regards rhe equivalenr and not the real employmenr. Thar means that, should those income flows \vhich depencl on diffuse consumption ancl not on processes regarding single proclucrive realities fail, the importance of the effects woulcl be delayed ancl waterecl down in lime, thus running the risk of being cancellecl by natura! economie growth ancl by the acljustment of supply. The estimate, based on the reconstmction of consumption flows, led to the discovery of 1.046 equivalent jobs relatecl to the three units, roughly equa l to the 2.6 per thousancl of the global employment of the t\vo provinces. To that employmenr should be added rhe employment
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deriving from Ù1e orders that me local fmns receive direcdy from me Centrai Administration of the Ministry, but mat are somehow relared ro ù1e presence of me 2° Gruma uta. The estimate of this employment is problematic because of rhe well-known discontinuity concerning ilie random division of o rders in Lime and the difficu lty of csLimating m em with thc lìgures concerning just one fman cial year. A complete evaluation of such a phenomenon should imply not only rhe discovery of at least anomer 50 equivalent cmployees among firms which are directly comacted bll[ also mc induccd which mey acrivate. More than 70011> of those jobs depend on thc consumption of the milita1y and civil staff stationcd in the bases, while the remaining 300/o is fairly distributecl betwccn the uniL<> and ù1e conscripts pun:hases. Even in this case wc lìnd thc phenomenon of the lcss qualifiecl purchascs Cconscripts) which involvc occupaLional impacts strictly local in sca le being g reater than thc qua lified expenses (units' purchases). llowcver they are proportionally less consiclemblc than those of tbc Army in Bologna 1-,ecause of me importance that fuel expenses ha,·e far me ainnan. expenses having a linùted adclecl value. Disregarding the purchases of me single units, the conclusion is rhar as far as rhe Romagna economy is concerned. the p resence of abour 3 officers is enough ro produce resources for an cquivalem job. whereas in me case of cmployees o r workmen a prcsence of 4.5 are nceclccl to produce the snmc cffect, while 6.5 conscription airmen are nccessa1y fo r a single job. rf Milirary Air Force bascs are consiclered as black boxes from which staff consumption flows arise. regardless of the singlc status of rhe different categories of thc same. and ilio-.c flows are comparecl with the normal flm\s prcvailing in the surrounding cconomy, it results that the diffcrcnt composition of the two pallerns mainly depcnds on me serviccs in kind provided by the State ~tnd thar burden on its budget ( rent, foodsLUff.o;, housing costs). and that thc savings on those entries are convcyc;d mainly in form or cxpcnscs conccrning cntc rtainment, free Limc and clothing. As far as rhe firsl or thcsc hcadings is conccrncd, in addirion ro the
naturaJ inclination to compensate for the cliscomfort of living in a miliuuy base, thcre are many elements ro show an influence of the surrouncling economie system and of its expenses habits. The second entry. and most of all rransportation expcnses. are mainly connected to the military conclition in its broad sense, especially if, as at prcsem, it is characterised by a srrong imbalancc among the regions of thc prevailing ori gin of the staff and employment regions. The analysis of the 15.5 billion lire of purchases di recrly adminisrerecl by the three bases, includes arnong the most important expenses entries, foodstuffs (19.300/0), essemial public services (electric energy, gas, warer, 17.15%). training and arms construcrion (16.42%), as well as expenses regard ing heating and rnoror vehicles fuels (13.96%) which ali rogether amounr to more than 65% of the overall expenses. Expenditures on infrastructures, so important for rhe Army in Bologna, are of lo'v imponance and rhey arnount onJy to 14.41% of the resources. The remaining 10 entries together do not cover 100/0 of the tOtal amounr. The concentration of the expenses managed by the single bases and regarding only restricted entries. is only a particular effect of the discretionary power regarding budget management 10 be found in ù1e pcripheral headquarters of thc Air Force. Among the economie fìclds mainly activated ar a local levcl by rhe expenses of rhe bases are: l) wholesale t~·ade of food and drinks; 2) supplicrs of public serviccs; 3) wholesalc trade of fuels: 4) wholesale trade of rnaintenance and materials for rhe repair of motor vchicles and aircraft as well as of supporting equiprnenr and repairing services. Therefore, a significanr share of rhe resources set aside for rhe peripheral purchase of goods and services involves a lirnited number of fìrms, while, the lìeld in which Bologna shows the strongcst social local impact, i.e. building fìrms and wholesale trade of building materials, is not particularly significam. In consideration of the kind of supply, peripheral expenses concentrate most of ali on the wholesale trade, while the direct supplies
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coming from the industriai and agricultural field~ are of limited importance. The analysis of thc budgets of the single bases highlights the substantial homogeneiry conccrning the cosl structure of lhc two airports. and, on the Olher, hand poinrs out lhe particular nature of rhe 2° Grumauto. As far as Cervia ancl Rimini are concernecl, the cosl cntries which are more imporram are those relared to rhe management of large communilics: foodsluff cxpenses, essemial public scrvices (electric energy. gas, warer), and fucls, while the more specifìcally militai)' activiries (arms, armaments, motorization. night assistancc and telecommunications) cover liule more than 15% of thc cxpenscs. As far as rhe base in Forlì is concerned, and bccausc of irs strucrurc, the more significam cxpcnscs are thosc rclared ro industriai activily: conslruclion of arms and armamenls (37.6% ) and molorizarion (27.3%); infras1ruc1urc are also of some importancc covering the 11.700A> of the expenscs. On the comrary, thosc cntries related to the management of large communilies, which altogerher cover roughly Il% of the rotai. are of secondary imporrance. l11e supposition of starting up specific productive funclions on the territory in relation with the presence of the three Air Force bases. a supposition which may be rejected as a rule, is parùy recovered, bul only as regarcls the 2° Grumauro of Forlì, even if this base cloes not even cover 20% of its generai expenses in the area. If the orders which are direcrly admin istered by 1he Generai Administration bul which have the 2° Grumauto as thcir logistic and lechnic-t~l point of refercncc are taken imo account, il rcsults thar only the base of Forlì is ablc. cvcn if indirectly, ro innuence the cconomy of the surrounding area ù1rough the starring up of functional activities in order lo satisfy military rcquirements. Each base comacted an average of 250 fìm1S. with pcaks from ù1e 296 fìrms of Cervia 10 thc 184 of Rimini, passing through 1he 233 of Forlì. Roughly 80% of lhosc firms had its registcred office in the region and of d1ose, 72% in the Romagna provinces. As far as rhe conracts with fìrrns of othcr rcgions are concerned. it 26
emerged rhar geographic proximity is of no importancc, while the innuence of the rraditional urban hierarchy which, in this case, coincides with 1he adminisrrativc military hierarchy, is perccptiblc. lt is not surprising that thc external regions having rhc largest volume of rrade towards the rhrce bases are Lombardia (roughly SOA>). and Lazio (roughly 4%) and in particular the provinccs of Milan (5.8%) and Rome (3.6o/o), whilc for othcr regions such as Veneto and Marche (both around 2%) 1hese fìgurcs are of no importance. The provinces of Emilia Romagna have, as a whole. conracts of rhe same order of magnitude of Lombardia. The pauern of the diffusion of expenses which emerges from rhese fìgures shows rhe exisrence for each base of a centrai locality wirh ar least 50,000 inhabitanrs towards which i[ is conveyed 50% of the rc:.ources and some satellite localities which together gather another 25%. For rhese shares of expenditure a gravitational economic-spatial pattern may be applied in order to explain the division of the fìrms on the 1erritory on the basis of a function N/ d2 in which N may represem both the number of the cxisting fìrrns in a City area ancl the residenr population, ancl d the distance berween the City and the base; such a dbtance may be calculated cirher in kilometrcs or in lime. uch a patwrn explains more than 95°o of the diffusion phenomenon. if Cesena and not Cervia is used as the cil}' of reference for thc Pisignano base. Il is intercsting 10 note that the remaining 25% of the expenses is divided on 1he national territory independently from the loca lisation of 1he infrastrucrure. Therefore, on the basis of this pauern thc share of the peripheral Defcnce expenses which may not be controlled through the transfer of the units and which may affect localitics which are hierarchically supcrior both from a urban point of view and, most of ali , from a military-hierarchical poinl of vicw is b}' no means ncgligible. 1t would therefore be confìrmed, as far as the analysis of the Air Force case is concerned, Lhat the pattern of division of Lhc expenses is influencecl by the localisarion of the peripheral headquartcrs. The threc bases have business relations with a negligible part of the local entrepreneurs. For instance, in the province of Ravenna, \Vere there are more than 25,000 firms, the airporl of Cervia contacts 28
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firms, Rimini airport. 3 and the base of Forlì, 1-1. Thc fìgures concerning the province of Forlì. where there are 55,000 cxbting fìrms and the conracts were 175 for Cervia. 128 for Rimini and 16-t for Forlì. werc not very diffcrenr. Al a provincia! level tbc installations are irnportant only for energy, gas and water which prescnts a high degrcc of natura( concentration since they are essential public services. ~ l ore complicated is thc situation of thc single towns where for each branch of the cxisting fìrms it has bccn dccided to settJe ar 2°o the Je,·el at which thc possiblc closing of an install:ttion could damage thc local cconomies. The inOuence of ù1e applic:.nion of such an cxcrcisc concerning the dosing of the Cervia base, would have conscquences in the following communcs: Ravenna (branch l), Cesena (brnnch 2). Cesena (branches 3, 6 and 9), Riccione (branch 2). 1\lercato Saraceno (branch 5), Dovadola (branch 6) and Predappio (branch 3>. As far as the Rimini base is conccrncd, there would be conscquences onlr in the communes of Rimini (branch ;3) and Riccione (br:.111ch 2). and. as far as thc Forlì base is concerned thcre would be consequcnces in the town.s of Forll (branches l, 2. .3), Forlimpopoli (branch 2). Do,·adola (branche.s 3 and 4). Predappio (branch 3) and Meldola (branch 0).
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L'IMPATIO DELIA PRESENZA MILITARE IN EMll..IA ROMAGNA - "IL CASO DI BUDRIO"
Capitolo 1 lA PRESENZA Mll.ITARE ALL'INTERNO DELL'ECONOMIA LOCALE
1.1 Aspetti salienti dell'economia di Budrio: tessuto produttivo e aspetti occupazionali Budrio è un comune della pianura bolognese situato a 26 mt. sul livello del mare sulla dirertrice che congiunge Bologna alle Valli di Comacchio, a circa 25 Km. dalla città. I collegamenti con il capoluogo risultano abbastanza agevoli perché alla nonnale rete stradale si aggiunge l'unica linea ferroviaria a c.:tmnere loc.ale risultata in esercizio al momento di effertuazione dell'indagine. I 13.866 residenti registrati nel censimemo del 1991, insieme ad una superficie comunale di 12.013 enari, fanno di Budrio uno dei più importanti comuni della provincia non situati nelfin1mediato hinterland del centro urbano. All'inrerno della gerarchia urbana provinciale si distingue inoltre dai comuni limitrofi per essere st!de di una sezione distaccata della Prctura e di un ospedale civile. Come altri comuni della provincia bolognese, anche Budrio ha visto in questi ultimi anni crescere, scppure in maniera abbastanza contenuta, la propria popolazione residente a seguito de ll 'orma i costante fenomeno migratorio che porta gli abitanti di Bologna a trasferire la propria residenza nei comuni della provincia. l\lalgrado che i profondi cambiamenti dell'economia it<tliana di questi ultimi decenni abbiano provocato anche a Budrio forti spostamenti nella struttura dell'occupazione verso l'industria e il terziario, il ruolo esercitato dall'agricoltura sull 'economia loca le appare tuttora rilevante. fn particolare, Budrio si propone come una delle più importanti aree nazionali per la coltivazione della patata. Olrre 1'85% della superficie comunale è, infatti, destinata ad uso agricolo, mentre circa il 15o/o delle 5.126 famiglie residenti si dichiara coltivatrice diretta.
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T ab. 1.1 - Numero di aziende agricole censite ne/ comune di Budrio al 1990 Coldirerti esclusivi Coldiretti prevalenti Coldirt:Lli non pre,·alenti Aziende in economia Mezzadri
653
TOTALE
902
78 18 149
4
Fonte: ISTAT T:Jb. l .2 - Supeifìcie ap,ricolll totale censita nel conume di /Judrio al 1990 r Ha.) Coldiretti esclusi,•i Coldiretti prevalenti Coldireui non prevalenti Aziende in economia Mezzadri TOTAtF.
S·t0t.63 1218.32 52t.l2 3108.53
·13.2 1 10298.8-1
Fonte: ISTAT
la tensione abitativa è relativamence modesta, se si considera il fatto che le famiglie censite risuhavano occupare 5.060 delle 5.-20 abitazioni disponibili. lasciando quindi più del lOOto dello stock edilizio residenziale esistente inutilizzato. L'indice di attrazione industriale 1, che evidenzia le aree in cui un'elevata presenza di attività strettamente produttive fa affluire più addetti rispetto ai residenti occupati ne ll' industria, fornisce un valore positivo, seppur modesto, di 1.11. U grado di copertura delle attività lavorative nel comune, ovvero la percentuale di occupati che presta lavoro all'interno del territorio comunale è pari al 43,57%. La combinazione di questi due indicatori sembra indicare una graduale specializzazione del tessuto produttivo territoriale in arti,•ità artigianal-industriali, mentre il commercio e i servizi appaiono sostanzialmente tributari del capoluogo. Al 1991, risultavano presenti in tutto il comune 900 imprese e 12 istituzioni non profit, per un totale di 1.068 unità locali e 4.959 addeni. ' C:tlcol::no sui d:11i del censimento dd 1981 , dato che non sono ancora disponibili i dali disaggregaLi relativi al censimento del 1991.
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Oltre il 50% di questi addetti er'c:l impiegato nell'industria, poco più del 22% nel commercio al minuto, mentre la parte restante e ra ripartita fra istruzione (15%) ed altre attività di servizio (13%). Tab. 1.3- Addetfi e uuilà locali censi! i in com 1111e di Budrio ct/1991 Addeui
Unità locali
lndusuia Conunercio AILre anivilà Istruzione
2.490 718
303 390 319 56
TOTALE
4.959
1.068
1.118
633
Fonte: ISTAT
È in questo contesto che si inserisce la presenza del Battaglione Logistico •Ftiuli•, erede diretto del Battaglione Logistico ·Trieste• che, a sua volta, trae la propria origine dall"unificazione dell'officina mobile ·Trieste• e del parco mobile e reparto trasporti ·Trieste•, costituiti a Budrio nel 1950 nella caserma là costruita nel 1935 per fungere da sede di un deposito di auLOveicoli. Il Battaglione svolge attività logistica (Comm issa riato, Armi, Munizioni, Materiali NBC 2 , Trasmission i, Genio, Mororizzazione e Trasponi) per tutti i reparti della Brigata ne lla quale è inquadrato, utilizzando a tal fine le proprie infrastrutture di officine, laboratori e magazzini. Lo studio dell 'impatto della presenza di questo repano risu lta particolarmente interessante poiché il suo paventato scioglimento ha originato uno dei pochi casi registrati fmora in regione eli reazione locale negativa. Du rame il 1991, infatti, nel corso della ristrutturazione della componente operativa dell'Esercito che avrebbe portato allo scioglimento del la Brigata ·Trieste• ed al parziale accorpamento dei suoi effettivi nella Brigata ·Friuli·, era corsa voce di una possibile soppressione del battaglione.
2
M:ueriali per la guerra Nucleare. Batteriologic-J e Chimica.
33
Tale notizia aveva provocato alrintemo della comunilà locale reazioni tali da indurre l'amministrazione comunale ad interessarsi direttamente presso i locali comandi militari per cercare di scongiurare l'evento. TI fatto rappresenta, quindi, una sorta di esperimento in natura su quali sono le condizioni per cui, anche all'interno di una regione relativa mente ricca quale l'Emilia Romagna, i movimenti dei reparti, quand'anche interessino un numero modesto di effenivi come nel caso di un battaglione logistico, creano perturbazioni economiche tali da suscitare reazioni istituzionali a livello locale. Intervistati sull'argomento. gli amministr-.uori locali hanno preferito indicare a spiegazione del loro imervento il timore che lo scioglimento del reparto, presenza pur ~empre imporrame dello Srato in una realtà periferica, comportasse, da un lato, un declassamento nd rango gerarchico del Comune c, dall'altro, la perdita di tutti quegli interventi che il battaglione svolge comunque sul territorio in soslitu%ione o in aggiunta a quelli operati dalla prote%ione civile e, in specie, dal Corpo dei Vigili del Fuoco.
1.2 Primi indicatori d'impatto della pres e nza militare nella realtà locale Circa 400 militari, corrispondenti a quasi il 6% della forza dell'Eserciro mediamente presente in provincia, hanno prestato servizio presso il Battaglione Logistico durame il 1991. I due terzi di essi erano giovani di leva, cui si deve aggiungere un'ulteriore quota (16%) di volontari a ferma prolungata. La componente di ufficiali e sottuffìciali risultava, quindi. composta da circa 80 persone: 3 uffìciali superiori, 22 uffìciali inferiori e 52 sortufficiali. Di questi, 49 erano i residenti a Budrio, dove mppresentavano circa l'l% dei nuclei familiari presenti. La stessa installazione in questione, che ha fronte sulla strada provinciale per Bologna, occupa circa 1'1,43 per mille del territorio comunale, corrispondente a quasi l'l% el i tutto il territorio a destinazione non agricola.
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l
Tab. 1.4 - Personale in se1vìzio presso il ballaglione logistico di Budrio al 1991
Coniugati
Ufficiali superiori Ufficiali inferiori Sottufficiali Personal e di carriera
Celibi
Residenti
TOTALE
Budrio
Bologntt
o
l
6
13
AP.
3
o
8
14 16
3 22 52
2 3 44
8
o
30
77
49
14
14
36 47
V.F.P. Graduali e mil. uuppa
66 254
TOTALE
397
Fonte: elaborazioni Jomisma su dali R.M.T.E.
In termini assoluti, le proporzioni della presenza militare appaiono quindi di per sé abbastanza contenute e tali da non generare fe nomeni di stridente incompatibilità con l'ambiente circostante, visto anche che il maggiore disagio legato alla superficie occupata si stempera di fronte alla prevale nte utilizzazione agricola del territorio. L'unico altro possibile fattore di disturbo dell'installazione è legato all'intenso traffico di automezzi militari, specialmente autocarri, d1e si verifica in o rario di servizio nei dintorni della caserma e sopratlullo sulla strada provinciale per Bologna. La scarsa congestio ne del traffico locale rende però il fenomeno modestamente significativo agli occhi della cittadinanza. Oltre al verificarsi in tempi recenti di precise reazioni istituzion ali che hanno costituito un chiaro indicatore di un'opposizio ne locale al trasferimento del re parto, uno dei principali motivi di interesse nello studio del caso di Budrio risiede ne ll'opportunità che esso offre di studiare le dinamiche di ripartizione della spesa fra comune che ospita la base militare e relativo capoluogo. Anche l'analisi dei flussi di spesa legati alla presenza del Battaglione Logistico a Budrio ha consenti[O di confermare alcune regole e mpiriche sugli effetti economici locali della p resenza militare già constatate nello studio delle tre basi dell'Aero nautica in Romagna : a) una quota rilevante della spesa (circa il 50%) tende a dirigersi
35
comunque verso il centro urbano con rango di almeno 50.000 abitanti più vicino (in questo caso Bologna); b) un'altra quota (circa il 25%) si ripartisce sul territorio nazionale in maniera relativamente indipendente dalla localizzazione dell'installazione, ma funzionale alla specializzazione produttiva delle varie regioni, alla provenienza del personale di carriera e di complemento e alla storia recente del reparto; c) la parte restante della spesa che si disperde attorno alla località centrale di cui al punto a) va a beneficiare l'economia della località che ospita la base, se e solo se, in essa trova residenza una parte consistente del personale di carriera. Se si vuole, quindi, studiare il problema delle conseguenze economiche della redisloC".:~zione dei reparti, è necessario considerare soprattutto il parallelo problema delle abitazioni per il personale di carriera. Dato che una quota consistente della ricaduta va comunque a interessare la località di almeno 50.000 abitanti più vicina, che si è visto pertanLO corrispondere al rango della base militare in quanto tale, e che la stessa spesa del personale di leva e dei V.F.P. rende a dicotomizzarsi o su questa località centrale o, qualora la distanza non lo consenta, su gestioni fuori bilancio interne alla base che ricadono a loro volta sulla località centrale, l'aspetto della residenza del personale di carriera viene ad essere decisivo come i casi di Cervia, in negativo, e di Budrio, in positivo, stanno a dimostrare. Infatti, se su un flusso di spesa legato alla presenza del reparto di oltre 6 miliardi l'economia di Budrio riesce a beneficiare di consumi locali per quasi un miliardo e mezzo (tab. 1.5) , ciò è dovuto sopr~ttut to alla componente degli stipendi militari che, se a livello complessivo rappresenta il 30010 del flusso lordo, a livello locale va a coprire quasi il 57% dei consumi (Fig. 1.1). Lo stesso concetto può essere espresso in termini di quota netta di consumi locali catturata per catego1ia di spesa, come evidenzia la figura 1.2. Qui si può osservare come, menu·e gli acquisti del reparto interessano il comprensorio budriese solo per poco più del 6% del loro valore e quelli degli stessi militari di truppa per circa il 13%, le spese derivanti dagli stipendi del personale di carriera ricadono in zona per il 40% del lo ro ammo ntare.
36
Fig. 1.1 - Composizione dei flussi di consumo generati dal Btg. Log. su Budrio
Stipendi militari 57%
Truppa contributi 28%
V.F.P. 8% Truppa decedi 67.
Truppa decadi 77.
Netti ( 1431,438 mi l.)
\..N
-....)
Lo rdi (6284, 28 1 mi l. )
Fonte: elaborazioni Nomisma
~
Fig. 1.2 - Percentuale dei consumi che ricade sull'economia di Budrio per categoria
,.,
Stipendi militari
Spese del reparto
V.F .P.
Truppa
o
Fonte: elaborazioni Nomisma
10
20
30
-%
40
50
Tah. I.S- Quadro riassuntil'o dei flussi di denaro prot•enienti .w H/1{/rio dal Btmaglume logistico ( .()()() liIl')
1.1/P/EGHf
Folli(
Constmti Rlsptmnl nel/i
Stipendi milit:Jri Spese reparto
814.622 203.870 92.161 0.000
\ ' F.J>
116.951
0.000
22.805
139.75-
0.000
Truppa decadi Truppa comrib.
81.252 326.-1-3
0.000 0.000
15.8·14 6.3.662
97.096 390.136
TOTALE
1.<~31."158
/11/fJO:i/(' Ind .
Subtot.
Rintes._w!
1'58.851 1.177.343 106.201 17.971 110.132 0.000
COl/SII/Ili Hussl fordi esi.
65•1.415 1, 11 9.582
1,937.962 l ,229.714
-91.954
931.710
0.000 338..312 0.000 1.359.3'51
'135.'108 1.7'19.-18-
2o3.s-o 2-9.131 1.9H.'l6-l 106.20-1 ·1.263.61·1 6.28-1.281
Fonte: elaborazioni '\"omisma si dati R.M.T.E. c campionari.
È attraverso questi massicci processi d i leakage che gli oltre 21 milioni per adderto annui su cui potrebbe potenzialmente contare l'economia buclriese si riducono a poco più di 4 milioni annui. Come già sperimentato negli altri due casi di studio. un indicatore sintetico che misuri l'effeuo economico complessivo della presenza militare nel comune di Budrio può essere ricavato dal differenziale di PIL per ettaro fra comune ospitante e base ospitata.
I ... RDç/ Sc - RDsfS 8 HDc S<
Reddito disponibile del comune •
Superficie del comune
•
Superficie della b:.L<,e
RD 11 S11
R<.>ddito reso disponibile dalla base
Gli elementi costituitivi di questo indice sono la superficie dell'installazione assuma come prox)' del livello di disturbo ed il reddito comunale che è, invece, un indicatore inverso della disponibilità a tollerare disagi. Alcuni valori utilizzati per la costruzione dell'indicatore sono stati stimati a partire dai dati d isponibili per renderl i più rispondenti alla situazione economica attuale, e l'indicatore che ne è risultato ha forni-
39
to un valore di resistenza all'espulsione dei reparri. di -0.065 perfettamente compatibile con la situazione effenivamente riscontrata nella realtà . Considerazioni patrimoniali di altro tipo rischiano di rbulrare fuorvianti. Se si calcolasse, ad esempio, il rendimenro della presenza militare rispeno all'ipotetico valore alternativo piÚ probabile dell'installazione, che in quesro caso non potrebbe che essere il valore agricolo, si otterrebbe un rendim<.!nto del 280% che ne so,¡mstimerehbe eccessivamente l'imporran7.a per l'economia locale. Sotto l'aspetto occupazionale. la presenza militare. considerando il solo effetto di prima spesa c senza tenere in considerazione gli en!nruali effetti di respending, contribuisce a dare lavoro a circa 25 addetti-equivalenti, rutti nel settore del commercio e dei sen izi, pari al 5 per mille dell'occupazione complessiva c al 2o/o dell'occupazione di settore. Sedici di questi addetti possono essere consi<krati come direttamente legati ai consumi di militari di¡ carriera e V.F.P.. mentre poco meno di nove sono direuamente collegati ai consumi della truppa. Gli acquisti direuamentc operati dal reparto giustificherebbero a mala pena occupazione per un adcleno.
40
Capitolo 2 Gll EFFEITI INDIREITI: I Mll.ITARI COME UNIVERSO DI CONSUMATORI
2.1 La spesa di Ufficiali e Sottufficiali
n
Battaglione Logistico di Budrio ha visto in servizio nel 1991 cù·ca 80 persone fra Ufficiali e Som1fficiali: 3 Ufficiali Superio1i. 22 Ufficiali Inferiori c 52 Som1fficiali, per un flusso di retribuzione nette di 1,937 miliardi. Il comportamento eli consumo eli questo universo di persone e la quantità e la qualità della spesa locale vengono a dipendere dalla combinazione di due fattori: a) quanto la composizione del personale di un battaglione logistico localizzato a Budrio differisce dalla composizione med ia dell'Eserdto in regione; b) quanto il comportamento di spesa degli stessi ufficiali e sorrufficiali viene ad essere influenzato dalla loro collocazione periferica. Le frequenze di presenza del personale mostrano come rispetto alle medie regionali e provinciali (Fig. 2.1) vi siano proporzionalmente meno ufficiali superiori e più ufficiali inferiori e sottufficiali. rl successivo raffronto fra le condizion i d i stato ~ivilc di deno personale (Fig. 2.2), assume come indicatori dell'età media dello stesso, consente di formulare le seguenti iporesi: la scarsa presenza di ufficiali superiori è dovuta alla natura operativa del repano ed al relativo scarso gradimento eli Budrio come sede di impiego, e a ciò si cerca di supplire: aumentando la componente di uffìciali inferiori eli complemento (di leva) destinati al battaglione; favorendo la sistemazione -a vita• in loco dei sorrufficiali in servizio secondo un modello che richiama quello adottato dall'arma dei Carabin ieri in circostanze analoghe. Si cerca poi di rimediare alla maggiore età media di questo personale aumentando proporzionalmente la quota di V.F.P. 41
~
N
Fig. 2.1 -Composizione percentuale dell'organico di Ufficiali e Sottufficiali nell 'Esercito
"" 70 60 50 40 %
30
20 10
o
Ufficiali superiori
-
Ufficiali inferiori
Regione Em. Rom.
Fonte: elab. Nomlsmo su dati R.M.T.E.
~Bologna
Sottufficiall
l::::;:;::=:::j Budrio
Fig. 2.2 - Stato civile del personale dell'Esercito a Budrio
Slato eNne 0.1 ptf""S:Snot. delltnrc:to ln tmmo Aomogno
-
UtflcioA
Ci
..... ......
$ottvrrte:iol
Sto.. oMI• ckl p.,....no:. d e1l"tMI'Ctto o lolo9nG
0 1...
Ulndoli
• .,.
...
Sottulf'ieloli
Sposoti 44.00"
Ufficiali
Sottufficio li
fonto: elob. Nomlfmo su dati R. M.T.E.
43
Dei militari d i carriera presenti, 49 erano, infatti, i residenti a Budrio, cui si devono aggiungere i 13 Ufficiali di complemento che. pur mantenendo la propria residenza d'origine, si trovavano alloggiati presso la base. La scarsa mobilità complessiva del personale di carriera è confermata da questi dati: il 7.6,6% dei presenti è residente nel comune. il 15,6% nella provincia e solo il 7,8% in altra provincia. L'unica categoria di militari professionisti in cui si nota una certa mobilità è quella degli ufficiali inferiori, dove il 44,4% dei presenti risiede in provincia e il 22,2% in altra provincia. Nel caso dei sottufficiali, invece, la scarsa mobilità complessiva è indicata da una percentuale ancor più elevata (84,6%) di residenti nel comune. Di questa pa1ticolare condizione de~ personale, dicotomizzato fra ufficiali d i complememo di passaggio per 10 mesi e sottufficiali di cui si cerca di favorire l'inserimento nella villa locale, si è trovato riscontro . nell'effettuazione dell'indagine campionaria sulle condizioni eli vira e i pattcrn eli consumo, i cui risultati sono riportati in appendice al paragrafo. Il tempo medio di permanenza nella base è apparso il maggiore fra quelli riscontrati in tutte le installazioni indagate, mentre l'ambiente non urbano, dato che il pendolarismo non è un fenomeno particolarmente lilevante visto l'alto numero di residenti, favorisce come mezzo di trasporto ·l'automobile, che si trova ad essere utilizzata in maniera quasi esclusiva. Il forte legame con il luogo di residenza si trova confermato anche dalla località preferita per gli acquisti commodities che risultano essere effettuati, nella totalità dei casi, vicino all'abitazione. Per gli acquisti shopping si nota, al contrario, la preveclibile attrazione esercitata dal capoluogo, preferito dal 400AJ degli inte1vistati. La collocazione in un contesto periferico e la scarsa mobilità complessiva del personale contribuiscono a fare della comunità militare locale quasi un universo a sé, con frequentazioni dei circoli ancora minori della già scarsa med ia regionale e con la frequenza di utilizzo eli impianti sponivi militari più bassa fra quelle riscontrate nell'indagine.
44
L'ambiente periferico sembra inoltre favorire l'occupazione delle mogli (66,7% dei casi), prevalentemente come impiegate o insegnanti. Del tulto in linea con la tendenza risconlrala nel campione regionale in quanto funzione della località di provenienza del personale è, invece, la scarsa preferenza mostrata per la regione come luogo per trascorrere le ferie, dato che ad essa vengono sistematicameme preferiti sia i luoghi d'origine, sia località comunque fuori regione. Per questa tipologia di personale, il problema di stima della quota di consumo che si riversa sull'economia locale si pone pertanto su quattro livelli. È necessario, innanzitutto, stimare la propensione al risparmio, per quanto essa possa differire da quella media nazionale; calcolare, poi, la quota di consumo che per vari motivi viene dispersa al eli fuori della provincia; stabilire, quindi. la quota parte dei consumi provinciali assorbita dal capoluogo, che si è visto essere un potente attrattore per certe categorie di spesa; e detrarre, infine, la quota di imposizione indiretta. È facile immaginare quanto. col procedere nel dettaglio dell'analisi, l'uso degli abituali stimatori e strumenti statistici, giustificabili a livello macro per i noti fenomeni di compensazione, possa dar luogo più facilmente a errori eli stima '· l risultati di tale valutazione devono pertanto essere presi col beneficio di un elevaLO margine d'approssimnione. La propensione media al risparmio è stata rinvenuLa leggermente inferiore alla media nazionale, quale risultante eli una propensione media leggermente superiore all'interno del personale di carriera sposato e eli una clecisamenLe inferiore all'inrerno eli quello celibe e, soprattultO. di quello di complemento. La quota dispersa al di fuori dell'economia locale a causa del personale residente in altre province. dei periodi di licenza trascorsi al eli fuori della regione, del componamenro di spesa del personale di complemento e dei beni acquistati comunque di preferenza nel capoluogo, è stata stimata in poco più del 33%.
l Al diminuire delle dimensioni del cmnpionc aumenta la variabilitù dci risultati possibili.
45
Sottratta la quota di imposizione indiretta, il flusso di consumi netti che si riversa sull'economia di Budrio risulterebbe di poco più di 814 milioni, pari al 42% delle retribuzioni complessive nette. La composizione meelia dei consumi rilevata nell'indagine non ha consentito di notare grosse differenze rispeao al profilo eli consumo medio delle famiglie italiane registrato dali'ISTAl' nel periodo, né rispetto a quello medio dell'ufficiale o sottuffìciale dell'Esercito residente in regione. Rispetto alla media dei colleghi che prestano servizio in Emilia Romagna, il militare eli carriera dell'Esercito eli Budrio spende una quota maggio re del suo reddito per l'abitazione (fig. 2.3), sia in affitti che in spese generali per la casa, dato che la relativa garanzia della stabilità della località di servizio compotta, da un lato, un incentivo acl effettuare investimenti immobiliari locali e, dall'altro, diminuisce le possibilità di ottenere un alloggio demaniale che risulterebbe comunque scomodo. La spesa in trasporti appare, invece, sensibilmente minore a causa della relativa vicinanza clell'installazione, mentre in linea con la media regionale sono sia la spesa per l'abbigliamento che quella per i tabacchi. Composizione del personale e localizzazione periferica contribuiscono poi a dim inuire l'incidenza relativa delle spese per il tempo libero, mentre una spesa per alimentari particolarmente elevata 2 bilancia il profilo complessivo fino ad incidere sul valore cumulato delle altre voci. 2.2 La spesa dei militari di leva e dei V.F.P.
I militari di leva in servizio presso il Battaglione Logistico nel 1991 erano 254, ovvero circa il 7% eU rutti i militari di leva presenti in provincia eli Bologna. Anche su di essi è stata condotta un'apposita indagine campiona ria tesa ad individuare, a pattire dai tratti caratteristici del loro tenore di vita in quanto militari, il loro peculiare pattern di spesa, per poi potere stimare la quota dei loro consumi che interessa l'economia di Budrio. 2 A questo risultato può non essere estraneo il fenomeno deno effetto Hawthome che vuole le risposte degli intervistati avvicinarsi a quelle che si pensano essere le aspeuative o dell';lmbieme di appanenenza o dell'imervistarore.
46
Fig. 2.3 - Confronto fra pattern di spesa di Uff. e Sottuf. dell'Esercito in regione e a Budrio
Affitto Al imentari Abbigliamento Tabacchi Trasporti Casa Tempo libero Altro
o
5
10
15
20
25
30
% -
:tĂŹ'
Fonte: elab. Nomisma su dati campionari
Budrio
~Emilia Romagna
35
40
QUADRO RJASSUNTNO DEI DATI RELATIVI AL QUESTIONARIO SOITOPOSTO AD UN CAMPIONE DI UFFICIALI E SOlTOUFFICILI PRESENTI A BUDRIO BUD
ER
O,m& !O,m& lO.m& 0,0% 80,00.-6
8,3% 15.00.-6 7.5% 19,2% SO,m&
50,00.-6 20.0% 20.0% l 0,0"-Q 0,0%
20.8% 35.9% 22,5% lO.OO..V 10,8%
0.0% 10,0% 90,0%
26,8% 14.6% 58,6%
0,0% 0,0"/u 30.m& 60,0% l O.OOAI
38.3% 2,5% 20,0% 3•1,2";1) 5.0%
o.mo
2.5% 29.2% 35.0% 33.3%
Tempo di pennanenza meno d i l anno l - 3 anni 3- 5 anni 5 - IO anni più di 10 anni
Distanza dall'illstal/azione O minuti fìno a 15 mìnuti fino a 30 minuti fìno a 45 minuti fino a l ora e più
Mezzo d itrasp<mo us(lto a pied i mezzo pubblico autoveaur<l
Tipo di abitaziolle demanio affino eme pubblico affino privmo proprietà altm fom1a
Luogo prqferito per trascorrere le ferie in regione fuori regione città d'origine a casa propria
30.0% 40.0011> 30,0%
Luogbi preferiti per gli acquislì com modi(.)• vicinanze abitnione vicinanze base ovu nque
IOO.m& O,QO.ò 0,0",-b
62,5%
40,0% 20,0% -!O,m& 0,0%
38.3%
20,0% 1- .5%
Luogbi preferiti per g li acquisti sbopping centro periferia cemri commercia li ovunque
Frequenza ai circoli :t Imeno 213 volte S<.:l.
10,9% 45,8% 5,0%
almeno l volta set. meno 4 volte al mese meno l voha al mese
0,0",-t, 20,0% 20,0"A> 60.0%
65.8%
Utilizzo impianti militari
20,0%
-10,8%
Fome: elaborazioni Nomisrna su dali campionari.
48
13.3% 9,2"AI 11.~%
Come già rilevato per Ufficiali e Sonufficiali, eventuali tratti salienti di questo panern di spesa possono essere ricondorti a due cause primarie: a) una diversa composizione della truppa rispetto al dato medio regionale per l'Esercito; b) effeni ve differenze di spesa dovuta alla localizzazio ne periferica dell'infrastruttura. Quanto al primo punto, si può notare come nel campio ne analizzato a Budrio si sia riscontrata un'età leggermente più alta rispetto a quella media regionale, dovuta ad una presenza leggermente inferiore di ragazzi di 18 e 19 anni c ad una correlariva maggiore presenza di ragazzi nella fascia dai 20 ai 22 anni: a partire dai 23 anni i due universi tendono di nuovo a coincidere come mosrraro nella Fig. 2.4. Questo ~postamento di età media non è quindi legato alla preferenza per certi titoli di studio rinvenuta in altri reparti, ma emerge probabilmente come conseguenza dell'impiego preferenziale di 18enni e 19enni nei reparti operativi delle altre armi. Dato che la variazione dell'età media non dipende da motivi legati al livello d'istruzione, non viene ad essere significativamente variata neppure la percentuale di ragazzi che avevano già un lavoro prima della chiamata alle armi (80,0%). l\loho alta resra anche la dipendenza economica dalle famiglie di provenienza. ammessa dalla totalità dei ragazzi intervistati. La composizione del campione per classe d i distanza dal luogo di residenza (Fig. 2.5) si camueri zza per una quoLa inferiore di residenti sotto i 20 Km. (Bologna si trova a 25 Km.), più che compc:msaw, peraltro, da una maggiore frequenza nella classe immediatamente seguente dei residenti fra i 20 e i 50 Km. Le altre differenze di rilievo rispetto all'universo regiona le risiedono in una maggiore proporzione di residenti fra i 100 c i 200 Km, a sua volta controbilanciata da un crollo di frequenza nei residenti fra i 200 e i -100 Km. Le cause di questo fatto sembrano risiedere nella maggior quota di residenti in regione presenti a Budrio rispetto al campione regionale. ln pa rticolare, il Battaglione Logistico sembra esercitare una forte attrazione per i residenti ne lle province l imitrofe di Ferrara e di
49
~
Fig. 2.4- Personale di leva presente a Budrio per classi di etĂ (distribuzione cumulata)
N
100,-------------------------------------~~~=-~
BO
60 %
40 20
t---T--7
o~--~--~----~--~--~----~--~--~----~~
18
19
20
21
22
23
24
25
anni --Budrio fonlo: elob. Nomismo su doli campionari
--+-- Emilio Romagna
26
27
28
Fig. 2.5 - Militari di leva presenti a Budrio per distanza da casa (percentuali cumulate)
distanza -
fon t•: •lab. Nomllma • u
~cii
lwdrt.
~ [mJ'- Romoono
camploncrl
Militari di leva presenti a Budrio residenti in regione
-:ZS.OCIX
Budrio (60%)
font~: ~lob.
Em.Rom.(50%)
HomiJmo • u dott complonorl
51
Ravenna. dove la presenza di repani detrEsercito è as:-;ai limitata. forse anche perché, al fine di agevolarne gli spostamenti, i ragazzi pro\'enienti da regioni più lontane vengono preferibilmente impiegati in reparti localizzati nel capoluogo. L'esistenza di quesw bacino preferenziale di reclutamento trova riscontro anche nell'analisi delle occupazioni dei capifamiglia. dove appaiono sovrarapprcsentati gli agricoltori e i pensionati e sottomppresentati gli operai c gli impiegati. La provenienza prevalente del campione, unitamente alla localizzazione periferica dell'infmstruuum. contribui!;ce ad aument~trc sensibilmente il numero degli automuniti. che a Budrio raggiunge il 1)0/o del totale con una mediana degli utiliu..mori situata intorno alla distam. a di 100 Km. contro il 30% della media ddl't-:sercito in regione con mediana a 50 Km. Questo fano rende il comportamento del soldato di Budrio pili simile al comportamento dell'aviere che a quello del commilitone in ambiente urbano. La relativa distanza da casa insieme alla mancanza di congestione urbana consentono, infarti, di sfruttare meglio l'orario di libera uscita e rendono a favorire l'uso dell'automobile. All'uscita della caserma si formano quindi due correnti di traffico: quella dei residenti nelle tre province di Bologna, Fermm e Ravenna che fanno ritorno alle loro abitazioni. e quella dei residenti nelle altre province che si dirigono prevalentemente verso il capoluogo. Come già constatato per gli avieri, l'occasione di spesa a Budrio diventa allora per questi ragazzi più un'eccezione che un'abitudine e il flusso dei loro conSlJrni viene a ripartirsi su un'area potenzialmente più vasra, con la tendenL:.t acl accentrarsi sul capoluogo. L'ambiente di provenienza influenza anche il numero dei redditi per famiglia: aumemano relativameme le famiglie monoredclito (agricoltori) e diminuiscono di conseguenza le famiglie con due redditi. Anche nel caso del reparto eli Budrio, le apparenti condizioni economiche della famiglia di provenienza paiono ininOucnti sul comportamento eli spesa dei giovani soldati che viene quindi a dipendere esclusivamente da dinamiche interne alla vita militare. In particolare, la vicinanza ai compo1tamenti riscontrati per gli avieri si traduce in un profilo di spesa corrente che, a sua volta, si avvicina molto a quello già ritrovato nell'indagine in Romagna.
52
Il militare di leva di sranza a Budrio ha rivelare di spendere molto di più del suo commilitone medio regionale soprattun:o a causa della voce ·carbur".mli·. che è risultata essere più che doppia rispen:o a quella media nell'Esercito (Fig. 2.6). Altri tratti differenziali sono la spesa per divertimenti e tempo libero, dove si nora un esborso medio leggermente superiore, così come minore è la spesa per trasporti pubbl ici, mentre in run:e le altre voci LOrna a prevalere il pan:ern standard: resrano elevate le voci per ristorazione, alimentari e tabacchi, mentre non sono particolarmente significativi gli scosramenti per le altre voci. Ciò che rende assolutamente peculiare il comportamento di spesa riscontrato nel campione di Budrio è invece la spesa molto elevata in quelli che si sono definiti beni ·durevoli· e beni ·di investimento•. Mentre non si sono trovate spiegazioni plausibili per una spesa in articoli d'abbigliamento circa doppia rispetto a quella media regionale, le ragioni dell'alta spesa in beni di ·investimento• sembrano risiedere nella necessità avvertita da una quota insolitamente alta eli soldati di acqu istare un'automobile per affrontare l'anno eli servizio. Tale necessità appariva meno pressante fra gli avieri in Romagna, anche a causa dell'età media superiore degli automuniti. Con la spesa mensile maggiore fra quelle riscontrate in tutte le basi indagate, i militari di truppa di stanza a Budrio hanno pertanto dato origine ad un flusso di consumo lordo stimato in 2,184 miliardi. Poiché l'Esercito ha coperto con le proprie decadi una spesa com-
plessiva di 435 milioni, il gravame residuo per le famiglie può essere stimato in circa 1.75 miliardi, pari all'80o/o della spesa totale. Le abitudini di vira proprie di questo particolare universo di consumatori, insieme agli effen:i dell'imposizione indiretta, hanno però portato ad una stima della quota netta di questi consumi che va ad interessare l'economia locale di poco più superiore al 18%, equivalente a circa 407 milioni di lire. Anche in questo caso, la propensione al consumo d el personale V.F.P. è srata stimata vicina al 100% come risultato di compensazione fra volontari con consumi mensili maggiori della retribuzione p ercepita e volontari che praticano comportamenti di risparmio.
53
VI
,_.
""'
Fig. 2.6 - Composizione della spesa corrente del militare di leva a Budrio
Benzina Divertimenti ~
~
Ristoranti Tabacchi
l
Telefono
ĂŒ
Trasporti
li
Altro Editoria Sport
ll
Alimentari
l
o
50 -
Budrio
ronlo: olob. Nomlsmo su doli complonori
100 ~ Esercito ER
.J.
150
200
f;:;:};:;:j Aeronautico ROM
250
Tah. 2.1 - Compostzlone per cti/Jilo/1 della spesa di graduali e mi/ilari dilntj)fJa BCIJRIO
AM ROM
El EII.RO,ll.
Mensile correli/e
.1/EIJIA
96
MEDIA
96
.Ili!!)lA
96
Benzina Divertimenti ( l l Ristoranti Tabacchi Telefono Tmsporti (2) Altro (3) Editoria Sport Alimentari
122,000 82.-100 175.400 49,200 60,400 20.350 25.150 14,700 9.000 -16,000
17.0 11.5 24.5
2.8 3.5 2.1 1.3 6.·1
53,273 53.279 152,53S '16.866 66,254 30,681 19,738 17,056,44) 27,6-13
IO.'l 10.4 29.8 9.1 12.9 6.0 3.9
1.3 5.4
181,680 158.540 122.400 35,360 33,120 25.700 19,220 14.320 10,100 9.200
28.8 25. 1 19.4 5.6 5.3 4. 1 3.0 2.3 1.6 1.5
TOTA LE
60-1,600
84.3
473,771
92.5
609.640
96.7
\'estiario ,\ lilitaria (4) Foto
25.60-i 1,-!17 ~ ~ss
..
3.6 0.2 0.2
10.941 1.596 1.996
2.1 0.3 0.4
3.383 1.863 1,373
0.5 0.3 0.2
TOTALE
28 ... 79
•1.0
14532
2.8
6,620
l. O
Beni di ·investim<:nto· (5)
ll3.-so
11.7
2•1,000
4.7
14.217
2.3
-16.829
100.0 11.3
512.303
roo.o
630,477
100.0 15.3
6.9 8.'1
3.3
Beni -durc,·oli·
TOTALE CO/IIl'Ll:'iSIVO lndtre di cauura
12.2
Cl) comprende discoteche, sale giochi, dncma, spcuacolì tc:umli, <:te.
(.n ~t intendono prevalentemente ferroviari. (3) comprende: tolena. bamiere e l:wand<:ria. ('l) comprende: spese per oggenb1iC:1 mìlil:lrc. (5) comprende: rasoi cleurici. :tsciugac:tpelli. walk-m:m, r.tdiol registr.ttori. clevisori portmili. borse cd articoli da viaggio. autovcnurc. m01o. etc. l'onte: elabor:tzioni Nomisma su dati campionari
La particolare mobilità sul territorio di q uesta tipologia di personale, unitamente ai legami esistente con la località d i provenienza, ha portato acl una stima della quom locale dei consumi (12,5%) leggermente inferio re a quella registrata per il personale di leva, per un flusso annuo comp lessi vo di circa 117 milioni.
55
Ăˆ bene precisare che, per quanto scarsamente influente sul risultato d'impatto complessivo, questa stima risulta altamente instabile, in quanto dipendente in maniera molto sensibile dalle localitĂ di provenienza dei militari presenti. L'universo eli riferimento è poi talmente ridotto da rendere problematica !"ipotesi della stabilizzazione statistica dei dati. Sarebbero pertanto sufficienti modeste variazioni nelle zone di provenienza del pe rsonale per p rodu rre risu ltati sostanzia lmente diversi. AJia luce delle conoscenze che si sono potute acquisire nel corso di questa indagine sul compoitamento di spesa dei militari, si può affermare che questo risultato è molto vicino al massimo dei risultati possibili c non dovrebbe pertanto essere assunto come flusso mediamente probabile, a meno di non ipotizzare una sostanziale invarianza nelle province di provenienza del personale.
56
Capitolo 3 GU EFFETfl INDIRETfl: lA BASE COME «IMPRESA ATI1VANTE•
3.1 I costi di gestione de lla base Il precedente studio su Bologna avc,•a evidenziato la tendenza a rimanere ·locale· espres..sa in modo particolare dalla spesa amministr.Ita a li,·ello di distaccamento. l 'n'apposita rile,·azionc contabile ha reso pos::.ibile l'effettuazione di un'indagine che. sem..a l'uso della abiwali approssim:nioni statistiche. consentisse di stimare il ruolo svolto dìrellamente dal reparto çomc auivatore dell'economia periferica. Tale analisi ha riguardato, quindi. i soli fondi gestiti direttamente dal battaglione e non ha compreso le spese sopportate per esso dall'eme ·Brigata Friuli·. in cui lo stesso si trova inquadrato o dalla regione militare Tosco Emiliana. l fondi di bilancio messi a disposizione dd Battaglione Logistico di Budrio sono ammontati nel 1991 a 1.062 miliardi. O\'\er<> circa il 20% dci fondi complessi,·i gc'>titi a lin:llo di distaccamento in provincia '· A quc:.ti fondi d'origine governativa devono t:sscrc aggiunti 167 milioni di gestioni fuori bilancio intt:rnc alla base. che por1ano a l ,229 miliardi l'ammontare lordo degli acquisti effeuuati. T:th.;U - . kqui.~ll oJH!m/1 tllll't'llo fK•rif<'rtw tlllllkllltiJ!.IIOIII! /.()/-ll.'iliW (.(}()() lirt•J Fond1 tfl IJiltmcio
1062.81-1 H6.t 'l4-
FoOI\.' cl:thor:tzioni
l
'\omi.~ma
(i<'slicmi fl1
Tollllc•
166.900
1229.7 1•1
1;\.6~
1oo.m..
'" ttltl J{ \1 (' E.
Va inf:tlli ricordaro come in provinda di Bologna i rcp:trti prcs~.·mi :-iano prc,•alcninqu:tdr:ui a lhcllo amminbrr:uin> come enti.
1\.'lllt'nlc
57
Oltre il 20% dei fondi di dotazione è risultato impegnato in approvvigionamenti p resso l'industria petrolifera, mentre un altro 25o/o in acquisti generici presso il commercio all'ingrosso. Del restante 55%, una quota significativa può essere ricollegata alle attività di istituto: 1'11,11% speso in riparazioni di beni di consumo e veicoli, il 7,54% nel settore dell'industria di costruzione e installazione di macchinari meccanici, il 3,26% ne ll'industria di costruzione dei prodotti in metallo e il 5,59% nel commercio al minuto di veicoli, carburanti e vari. La parte legata ai rifornimenti per la vita in comunità appare molto limitata: alle industrie alimentari di base è andato il 5,55% delle risorse, al settore primario agricolo un modesto 0,4% e ai servizi personali non più del 3,3%. Tab.3.2 - Sellori interessati dalla spese di bilancio del reparto
Cod.
61 14 67 32 65
41 64 50 98
31 34 72 47
25 79 l
92 97 48 66 24 42 82
COMMERCIO INGROSSO IND. PETROLIFERA lUP. BENI CONS. E VEICOLI Jl\1D. COST. TNST. MACC. MEC. C.M. VEICOLI CARBUR VARI Jl\11). ALIMENTARI DI BASE C.M. AllM. ABBIG. ARRED. EDlUZIA E GEJ\110 CMLE SERVIZI PERSONALI IND. COST. PROD. METALLO IND. COST. INST. MACC. ELET. ALTIU TRASP. TERRESTRI TND. CARTA STAJVIPA EDIT. IND. CHIMICHE COMUNlCAZIONl AGRICOLTURA E CACCIA SERV. IGIENE PUBBL.AMMIN. SEHY. RICR. E CULTURALI IND. GOMMA E MAT. PLAST. PUBBL. ESEHC. ES. ALBERG. IND LAV. MIN. NO ' METAU. IND. ZUCCI-1. BEV. TAB. ASSICURAZIONI
FonLe: elaborazioni Nomisma su dali R.MTE.
58
25.YI% 20.'"16% l 1.12% 7.55% 5.600~
5.56% 4.83% 3.9l o/o
3.36% 3.26% 2.03% 1.96% 1.89% 1.23% 0.87% 0.45% 0.18% 0.07% 0.05% 0.05% 0.03% O.OO"..V O.OO"fo
Degna di nota è anche la quota più che modesta di risorse destinata all'edilizia e al genio civile (3,91%), rispelto al l 2% medio riscontrato a livello provinciale. . Le spese inerenti la ,·ira delle grandi comu nità carmterizzano invece naturalmente le geMioni fuori bilancio: fra industrie alimentari di base. industrie dello zucchero delle hc,·;mde e del tabacco, commercio al minuto di prodoui alimentari c spc:-.e effettuate in pubblici esercizi si arriva a coprire il 66% di questo particolare ·giro di affari•, che per la parte restanw è quasi interamente coperro da un'indistinta auivazione di commercio all'ingrosso (32.43%).
Tab. 3.3- Settori iiii('I'(!Ssali dalle gestioni fuori bilancio
61
t2 11 (, 1
66 9H Hl
l 79 .2';
61·1 21 ~l
1.2 }1
•17
1H SO
6S
-.z
92 9-
COI\L\IF.RCIO l'IGROSSO L'\D. Zl'CCII BE\'. TAB. lSD. Ali\11"\TAIU DI BASE C.!\l. All\1 \BBIG. ARRED Pl'BBL FWR(. F'>. ALBERG SER\'IZI PI'R'>O'\All
ASSICl RAZI0'\1 AGRICOI:IUH1\ E CACCIA COI\Il'\JICI\ZIONI l'\ D. CIII \11(.11 E RIP. 131'\1 CO'\!'>. l \"EICOLI 1'\0. PFTROI.IITRA 1:>.1). L\\ \Il'\ \:0'\ 1\w.TALL. 1:\D. CO!>T J>ROD 1\IETALLO 1'\D. CO!>T. 1\:ST MACC. 1\IEC. lND. COST. INST. MACC. El.ET. IND. CARTA ST1\.\IPA EDIT. lSD. G0.\1\1 \ F \lAT. PL<\ST EDILIZIA l' GE'\10 Cl\1lE C\1. \'FICOI.I C\RBt.:R. \ 'ARI ALTRI TRAW ll:RRESTRI SERV. IGIC\F l'l BBL.AMI\11'\ SERV. IUCR. E Cli.TCRALI
.32.·1.3% 2ì.ll 0•u 19.56"-t.
13.-3nll 6.00 ..
o.smu
0.22% 0.16% 0. 1<1%
O.JCY:.f, 0.05'lu 0.00:11 o.oo~
O.{JO''o
0.00"·11 O.O<Y~u
O.O<YYu
0.00"-u
O.<XYlo O.(JO"}V
0.00' O.OO"u 0.00%
Fonte: elaborazioni Nomisma su d:ui R.M.T E.
59
L'importanza relativa che hanno i fondi di bilancio sul totale fa sì che a livello complessivo l'arrivazione dei vari settori risenta principalmente eli essi. In particolare, restano importanti le quote eli risorse destinare all'inelustiia peu·olifera (17,7%) e alle indusuie manifanuriere e eli lavorazione dei metalli (11,1%), anche se il flusso di gran lunga più rilevante è quello indirizzato verso il commercio e i pubblici esercizi (47,8%). Tab. 3.4- Tamla rias.sl/ntiva dc!yli acq11isti operati dal Btg. l.og. ·Frillli·
Bilancio 01 14 24 25 31 32 }i
41 42 47 48 50 61 64 65 66 67
72 79 82 92 97 98
AGR ICOLTURA E CACCIA IND. PETROLIPERA !NO. LAV. MIN. NON METALL. IND. ClllMICIIE IND. COS'l'. PROD. ~IETALI.O IND. COST. INST. 1-IACC. ~tEC. IND. COST. INST. MACC. ELET. IND. ALIMENTARI DI l3ASE I ND. ZUCCll. BEV. Ti\13. TND. CARTA STAMPA EDIT. l~D. GOMMA E MAT. PLAST. EDILIZIA E GEi\10 CIVILE CO~ IM F.RCIO INGROSSO C.M. ALIM. ABBIG. ARRED. C.M. VEICOU CARBUH. VARI PUI313L. ESERC. ES. ALBERG. RIP. BENI CONS. E VEICOLI ALTRI l'RASI'. TERRr..STRI CO~IUNICAZIO~I
ASSICU RAZIONI SERV. 1GIE 'E PUBBL.M1~1I N. SERV. RICR. E CULTURALI SERVIZI PERSONALI
TOTALE
-1.790 217.457 36 1 13.121 34.678 80.217 21.566 59.07•1 20.019 5·!7 -11.595 271.435 51.371 59.466 56o 118.156 20.805 9.288
FIIOri bi/. 270
165
32.6-15 45.2-19
Totale 5.060 21 7.•157 36-.1 13.286 31.678 80.217 21.566 91.7 19 IS.2•19 20.0 19
;r
1.877 705 35.723
833
•1 1.595 325.568 74.294 59.·166 10.573 118.236 20.805 9.516 361 1.877 705 36.S56
1.062.814
166.900
1.229.71"1
)q. 133 22923 10.013 80 228 361
96 0.·1% 17.7% 0.0% 1.1% 2.8%
65% I .B'lo 7.5% 3.7% 1.6"'0 0.0% 3.4% 26.5% 6.0% '1.8o/o 0.9% 9.6%
1.7% o.~o
0.0% 0.2% 0.1% 3.0%
Fonte: daborazioni Nomisma su dati R.M.T.E.
Il numero d i ditte complessivamente contartare per questi acquisti ammonta a 193, equ ivalenti a circa il 12o/o del parco ditte complessiva-
60
mente contauato da enti e distaccamenti dell'E.:.;crcito in provincia di Bologna. 1el 30% dci casi ,q uestc ;~ppartengono all a classe co mm erc io all'ingrosso, nel 13% alla classe commercio al minuto di prodoni alimentari. nell'11°1o alla classe riparazione beni di consumo e veicoli e nel ç)O/i> alle industrie alimentari di ba~e. T:.th. .3.5 • ,\tiiii<'IYI di dtttl! attit•atl! fJl!l' S<'IIOI'I!
01
AGIUCOLTliiM E CACCIA
l
I~D. PEll~OLJFEHA
l
21
,-
_.,
.3 1 32 } l
Il
12 l"'
18
so 61 61
6S 66
67 72
-9 82 92
99H
L'\D. L\\' \Il'\. '\0:'\ ~lETALL. li\'D. CHI\IICIIF 1'\'D. COST PHOO. \IETALLO 1'\D. CO!>T. J\;~T '.LACC. ~IEC 1:>-'D. COS'T l\;'>T. 1\LACC. ELET. IND. ALH\IE:\TAIU 01 BASE ll\'D. ZUCCII. BEV. TAB. li\'D. CARTA STAMPA EDIT. lì\D. GO~I\IA E ,\LAT. PLAST. EDWZIA E Gl''\ IO Cl\lLE CO~L\IERCIO !\;GROSSO C.\1. \LII\1 \IIBIG ARRED. C.~l \'FI COl.l C1\RBl'R. \'ARI PCBBL. ESFI~C. E..'>. ALBERG. RlP. BE:\1 CO'IIS. E VEICOLI AlTRI TI~ASP TFRRF~<;TRI C0\1l'\;lCAZIO\;J ASSICL'It-\ZI0'\1 SER\'. lGifW Pl BBL.A.\I\11\; SERV. RICR l Cl 'LTl 'RAl1 SER\1Zl PEI{..,O'IIALI
TOTALE
6 2 6 18 2 5 2
0.)2% 0.52% 0.52% .3.111\U 2.o- •u 1.01% 3.1 1% 9..3.3% !.O i% 2.59% I.Ot%
3
I.SS%
S8 l'l
,30.05~~-'o
16 .3 21 l
12.91"1>
8.2<l'lt l. S'l"h IO.!ltl"lo
2 2
O.S2"u l. 5'5'1-u O.S2"-u 1.0 1% 1.0 l' '
IO
S. ltl"b
.3 l
19.3
Fonte: ebbor:vioni '\ombma su dati R.\I.T.E.
La diversa numerosità dei vari seuori ha O\'Vie conseguenze sull'entità della commessa media. che presenta un campo di variabilità particolarmente devaro, passando dagli oltre 217 milioni dell'industria petrolifera ( unico fornitore) alle 54.000 lire dell 'industria della gomma e delle materie plastiche.
61
T ab. 3.6 - Commessa media per sellore (.000 lire)
14 41 32 67 61 98
64 65 47 50 42 34 25 31 92 66 79 24 72 97 01 82 48
lND. PETRO liFERA JND. ALIMENTARI Dt BASE IND. COST. INST. MACC. MEC. RIP. BEI\fJ CONS. E VEICOLI COMMERCIO ING ROSSO SERVIZI PERSONALI C. M. ALIM. AB BIG. AlillED. C.M. VEJCO LI CA RBUR. VARI IND. CARTA STAM PA EDIT. EDILI ZIA E GENIO CIVILE IND. ZUCCJ-1. BEV. TAB. JND. COST. INST. MACC. ELET. IND. CIIIMICJ-I E IND. COST. PROD. METALLO SERV. IG IENE PUBBL. AMM IN. PUBB L. ESERC. ES. ALBE RG. COMUNICAZIONI IN D. LA V. MIN. NON METALL. ALTRI TRASP. TERRESTRI SERV. RICR. E CULTURALI AGRICOLTURA E CACCIA ASSICURAZIOI\fJ IND. GO MJ\1A E MAT. PLAST.
217457.00 91719.00 80217.00 59118.00 54261.33 36556.00 24764.67 14866.50 10009.50 8319.00 7541.50 7188.67
6643.00 1926.56 625.67 503.48 380.64 364.00 3')8.71 352.')0 316.2') 180.50 54.70
Fo nte : e laborazio ni Nomisma su dati R.M.T.E.
Spiccano per i loro alti ammontari med i le commesse all'industria alimemare di base (91,719 milioni), all'industria di costruzione ed installazione di macchinari meccanici (80,217 milioni), ai servizi di riparazione di beni di consumo e veicoli (59,118 milioni) e, infme, le stesse commesse dirette verso il commercio all'ingrosso (54,261 milio ni). Di entità relativam ente più modesta appaiono le commesse dirette al setto re d e i servizi pe rsonali (36,556 milio n i), d el comme rcio al minuto d i alimentari (24,764 milio ni) e del commercio al minuto dei veicoli, carburanti e articoli vari (14,866 milio ni). Gli indicatori di concentrazione eli tali commesse mostrano, o ltre al valo re particolarme nte elevato dell'industria petro lifera, una tendenza alla concentrazione per l'industria el i costru zio ne e installazio ne eli macchinari meccanici, pe r l'industria dello zucche ro, delle bevande e de i tabacchi e per l'edilizia e il genio civile . 62
Parcellizzate appai0no invece, come del resto era lecito attendersi,
le commesse dirette verso il commercio al minuto di prodotti alimentari. il commercio all'ingrosso, il commercio al minuto di veicoli e carburanti e i servizi personali. Tab. 3.7 - Gmdo di concewmziont! rt!latil'tl nt!ll"nss''B"azione delle commesse
tlì
vm1
settori l'l
32 42
;o 72
31 01 24
82
66 79
92 <17 97
48
67 3'1
4l
2; 98 65 61
61
H\'D. PETROLIFERA IND. COST. l ST. i\IACC. ~IEC. IND. ZUCCII. 13EV. TAI3. EDILIZIA E CE~IO CIVILE ALTRI TRASP. TERRESrnl l D. COST. PROD. ~IETALI.O AGRICOLTURA E CACCIA JND. LA V. MIN. 0 1 METAI.L. ASSICURAZIONI PUBBL. ESimC. ES. ALBERC. COMUNICAZIO l SERV. IGIENE PUBBL.A.\ IW I ID. CARTA STAMPA EDIT. SERV. RICR. E CULTURALI lND. CO~IMA E MAT. PIJ\ST. RIP. BENI CO 1$. E VEICOLI IND. COST. INST. MACC. ELET. IND. ALI~ I ENTARI DI BASE Il'D. CI II~IICI lE SERVIZI I'El~ONAL.I C.~l. VEICOLI CARBUR. VARI COM~IERCIO l CROSSO C.~ l. ALI~!. A13BIC. ARRED.
Fonte: clabomzioni ì'\omisma su dati
17.2%
5.5% 2.6% 1.8% l.ZOAI 0.7% -0.1 %
-0.5% -0.5% -0.7% -0.8%
-0.9'Vo -1.0% -1.0% -1 .0%
-1.3% -1.4% - 1.9"AJ -2.0% -2.2%
-3.5% -3.6% -6.9% R.~I.T.E
3.2 La distribuzione della spesa sul territorio: settori interessati e numero delle imprese attivate ell'analiZ7..are la distribuzione ten·itorialc della spesa, insolitamente alta appare la quota degli acquisti complessivamente gestiti dal Battaglione Logistico di Budrio che si è diretta al di fuori della provincia. Mentre l'indagine generale sui reparti presenti nella provincia di Bologna aveva consentito di stimare in oltre il 9()010 l'indice di cattura da parte dell 'economia provinciale delle commesse periferiche gestite a
63
livello di distaccamento, l'esame de i dati del bilancio consuntivo del Battaglione relativo al 1991 ha evidenziato un'indice di cattura del 52%. In mancanza di un maggior livello di disaggregazio ne del dato, si può solo ipotizzare che anche per esso valgano quei fenomeni inerziali di lento cambiamento del parco fo rnito ri che semb rano caratterizzare il trasferimento di un re parto. Nel caso dellogistico ..f riuli•. a dire il vero, più che un trasferimento vero e p ro prio del battaglione e della sua tecnostnmura sembra avere avuto luogo nel 1991 una mera trasformazione della sola denominazione del vecchio logistico ·Trieste•, dato che, a sua volta, il preesistente logistico ..f riuli· basato in Toscana è stato trasfo rmato in reparto logistico alle dirette dipendenze della Regio ne Militare Tosco Emiliana. L'ipotesi di trasciname nto eli una quota de l vecchio parco fornitori, allo stato de lle conoscenze, no n può però essere esclusa. Resta il fa no che ben il 47,6% degli acquisti complessivi si sono d iretti verso economie eli altre zone e che, della p~ute restante, solo il 9% ha interessato direttamente l'econo mia d i Budrio. Queste pe rcentuali eli destinazio ne mutano sensibilmente a seconda de lla natura de i fo ndi gestiti. I fo ndi di bilancio si sono diretti, infatti, in altre province per oltre il 50% del loro ammo ntare, me ntre recono mia di Budrio ne ha beneficiato solo per il 10%. · Nel caso delle gestio ni fuori bilancio sono, invece. risultate meno importa nti sia le risorse d es tinate fu ori d a ll'ambito provinc iale (26,72%), sia quelle interessanti il comune (2,95%). È fenomeno costante ch e alraumentare della distanza dalla base aumenti anche l'impo1tanza della commessa: se, infatti, a Budrio trovano sede il 18,7% delle ditte contattate, che ricevono il 9,0% delle risorse, e nel resto della provincia d i Bologna il 54,4% delle ditte usufru isce del 43,4% de i fo ndi, uscendo dalla p rovincia il 26,5)0Al delle imprese riesce a ricevere ben il 47,6% dei fondi. Si può eccepire che questi dati sono disto rti dal fa no che runica ditta fornitrice eli carburanti, che si trova quindi a gestire il 200/o del b ila nc io o rdina rio, ha sed e in altra provincia; ma anche una volta depu rati da questo elemento eli distu rbo, i dati, per q uanto lo stimatore d itte-commesse 2 venga miglio rato, confe rmano questa tendenza. 64
T:tb. 3.8- Ripwtizione ten'itoriale di dille e risorse da parte deiBtg. Log. ·Friuli· nel 1991
Dine Risorse Dine senza classe 14 Risorse senza classe 14
Budrio
Bologna
Altrove
18.7% 9.0% 18.8% 10.9"A1
54.4% 43.4% 54.7% 52.8%
26.9% 47.6% 26.6% 36.4%
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati R.M.T .E. Tab. 3.9- Quota di destinazione delle 1'is o1se di bilancio dellogistico •Friuli· per sellore
Budrio
14 24 72
31 98 641
92 61 34 79 64 65 2S l 32 17 18 50
66 97
0.00% 0.00% O.OOOAl 15.79% 3.75% 15.62% 0.00% 0.00% 7 19% 2.55% 16.61% 15.96% 8.38% O.()(Y);ò 100.()0'\'o 0.00% 0.00% O.OOo/o 99.46% 0.0006 0.00%
Bologna
Altre
0.00% 0.00% O.OOOAl
100.00% l OO.OOOAl 100. OOOA1 82.81% 71.49"Al 66.46% 64.23% 42.62% 41.83% 34.39"A1 30.82% 11 .66% 1.54% 0.38% O.OOOk 0.00% 0.00% O.OOOAl 0.00% 0.00% O.OOOAl
L'lO%
24.76% 17.92% 35.77% 57.38% 50.99% 63.06% 52.56% 72.38o/o 90.09% 99.62% 0.00% 100.00% l 00 ()()l';i) 100.000/o 0.54% 100.00% 100.000Al o
Budrio
50 79 64 31 67 65 61 98 34 14 24 72
41 92 25 32 47 48
66 97
100.00% 99.46% 16.61% 15.96% 1S.79"Al 1S.62o/o 8.38% 7.19"Al 3.75% 2.55% 0.00% 0.00% 0.00% O.O<Y'A1 0.00% 0.00% 0.000/o O.OOo/o
0.00% O.OOo/o 0.000/o
Bologna
Altre
0.00% 0.54% 52.56% 72.38% 1.400/o 17.92% 90.09% 50.99"Al 24.76% 63.06% O.OOOAl O.OOOAl 0.00% 35.77% 57.38% 99.62% 100.00% 100.00% 100.00% 100.000,-V lOO.OOOAl
0.00% O.OOOAl 30.82% 11.66% 82.81% 66.46% 1.54% 41.83% 71.49"Al 34.39"Al 100.00% 100.00% 100.OOOAl 6-1.23% 42.62% 0.38% 0.00% 0.00% 0.00% O.OOOAl O.OOOAl
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati R.M.T.E.
La spiegazione di questo fenomeno che emerge dalla lettura dei dati è complessa e articolata. Innanzitutto, è molto forte la tendenza a disperdere fuori provincia gli acquisti operati con fondi di bilancio nei
z Se si ipotizza una relazione lineare fra numero di ditte e entità delle commesse. la regressione statistica semplice dine-risorse fornisce, infani, un coefficiente d i correlazione eli valore 0.77, viziato però da un R2 del 59,29%, acl indicazione eli uno stimato re non panicolarmeme buono.
65
settori 24, 31, 67, 72 e 98, oltre naturalmente al peculiare fenomeno del settore 14, mentre molto competitiva appare l'offerta locale nei settori 01 e 50 e, anche se con minore rilevanza, 79, 64, 31 e 67. Il resto della provincia appare specializzato sop ra ttutto nelle forniture dei settori 25, 32, 34, 47, 48, 64, e 97. Le ditte op eranti neiJa provincia, e p resumibilmente nel capoluogo, hanno invece un ruolo egemone nelle forniture legate alle gestioni fu ori bilancio e inerenti , p ertanto, per lo più somministrazioni per grand i collettività. Così, per quanto riguarda le gestioni fu ori bilancio appaiono particolarmente attivati a livello provinciale i settori 64, 66, 41 e 61. Il modello di ripartizione spaziale della spesa che ne risulta evidenzia una assegnazione preferenziale d i commesse d 'oggetto militare •Strictu sensu.. a ditte localizzate al eli fu ori dei confini provinciali, mentre le ditte bolognesi appaiono preferite nella logistica dei viveri e nel ri fornimento dei materiali di consu mo. Tab. 3.10 - Quote di destinazione delle risorse f u ori bilancio dellogistico
Bud rio
Bologna
Altre
1.05% 7.16%
0.00%
1.42% 0.00% 100.000;6
98.95% 92.84% 84.65% 70.69"...0 47.04% 0 .00%
15.35% 27.90% 52.96% 0.00%
25
0.00%
0.00%
100.00%
67 79 82 98
100.000;6 100.00%
0 .00% 0.00%
O.()()'l...O O.Wio
O.W...O
O.WA>
100.00%
0.00%
100.00% 0.00%
66 64 41 61 42 01
o.w...o
O.OOo/o
La parte più rilevante dell'impatto economico locale è invece legata alle imprese eli cosu·uzione che, da sole, riescono a catturare il 37,56% del flusso eli risorse distribuito a livello comunale. Più controverso è il giudizio sulla capacità del Battaglione di attivare specifiche realtà produttive locali . La situazione che sembra emergere ved e infatti il sistema economico locale pronto a soddisfare le piccole esigenze militari , e su queste godere eli un vantaggio competi66
tivo rispetto alle altre ditte della provincia, ma soccombere di fronte alle ditte esterne in presenza di esigenze più complesse e probabiJmente specifiche. Tab. 3.11 - Ripartizione tenitoriale delle ditte attiuate per settore
01 14 24 25 31 32 34
41 42 47 48 50 61
64 65
66 67 72 79 82 92 97 98
AGRICOLTURA E CACCIA IND. PETROLIFERA IND. LAV. MTN. NON METALL. L'IlO. CHT~ fi CHE I:'>ID. COS'L PROD. t.IETALLO IND. COST. l ST. MACC. MEC. 1.1\'D. COST. fNST. MACC. ELET. 11\'D. AUMENTAR! DI BASE TND. ZUCCH. BEV. TAB. J:ND. CARTA STAMPA EDIT. IND. COlliMA E MAT. PLAST. EDILIZIA E CE IO CIVIlE COMMERCIO INGROSSO C.M. ALIJ\<1. ABBIG. ARRED. C.M. VEICOLI CA RBUR. VARI PUBBL. ESERC. ES. ALBERG. RIP. BENI CONS. E VEICOLI ALTRI TRASP. TERRESTRI COI\!Ui\1CAZIO 11 ASSICURA ZIO l SEIW. IGIENE PUBOL.Al\lt-ll:>r. SERV. RICR. E CULTURALI SERVIZI PERSONALI
Budrio
Bologna
Altre
l
o o o 1 o 1 o o o o
o o o
o
4 2 2 4 8
2
2 7 4 5
32 18
o l o
l
J
3
l 2 4
l
2 2
l
lO
l
5 2 l
8 2
8
8
5
l
6 4 2 6 18 2 5 2 3 58 25 16 3 21 l
l
o l o o o
TOTALE
l
o l
lO l
o o o
19 3 3
o 5
l
o
Fonte: elaborazioni Nomisma si dati R.M.T.E. Tab. 3.12- Riprmizione settoriale delle risorse ricadenti SII/l'economia di Budrio Cod.
Quow
50
37.56% l8.4 Lo/o 16.83% 8.93% 4.97%
61 67
64 31 01 65
98 79 34
66
4.59% 4.52% 1.97% 1.61% 0.50% 0.10%
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati R.M.T.E.
67
Una riprova indirena di questo fatto è fornita dall'analisi della commessa media p er settore: a parità di tipologia di richiesta, infaui la commessa media budriese appare sempre di importo inferiore. Gli unici valori di un cen o interesse si ritrovano, non a caso, nelle classi 50 (edili zia e genio civile) e 01 (agricoltura e caccia). dove l'offerta locale è preponderante. Tab. 3. 13- Importo della com messa media per seltore (.000 lire)
Bud rio l
14 24 25 31 32 34
217•157.00
36-t.OO
20684.50 2896.00 2459.75 996.60 105.00 23 17.00
3267.75 243.00 40108.50 3400.00 6<>95.38 21284.00 4003.80 273.50 226.00 5520.50 3247.94 6696.25 5234.00 2647. 13
1771.00
4882.00
434.60
1077.00 352.50 2211.25
5174.00 550.00
42 47 -i8
72
79 82 92 97 98
Altre
5060.00
41
50 61 64 65 66 67
Bologna
107.50 28718.00 7·ll6.00 4295.60 23965.00
6n0.53 1997.33 30-1.33 1570...60 20805.00 2863.00 361.00 800.00 25538.00
Fonte: elaborazioni 'omisma su dali R.M.T.E.
Le restanti ditte si divido no commesse di entità relativa men te modeste, specialmente nelle classi del ramo 6, facendo dell"attivazionc diretta locale più un fenomeno rilevante in senso sociale per le sue dimensioni , che economic-.amente per il suo giro d 'affari. Le 36 ditte complessivameme contattate e le 25 d el ramo commercio e servizi sono, infa tti, p ari rispcuivamente al 4% e al 6,5% dei rispettivi universi comunali. ben oltre la soglia del 2% che si è convenzionalmente sti1nata essere il confine dell'avvertibilità sociale.
68
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72
L'IMPATTO DELLA PRESENZA MILITARE IN EMILIA ROMAGNA - IL CASO DEL "TRIANGOLO AERONAUTICO": FORLÌ, CERVIA, RIMINI
Capitolo l lA PRESENZA DELL'AERONAUTICA MD.ITARE ALL'INTERNO DELL'ECONOMIA ROMAGNOIA: PRIME CONSIDERAZIONI INTRODUITIVE
1.1 Sistema produttivo, aspe tti occupazionali e te nde nze evolutive in atto nell'econo mia fo rlivese e rave nnate L'economia dell'Emilia Romagna di questi ultimi anni. pur caranerizzaw da una crescita pressoché continua, non ha comunque uguagliare la performance del decennio precedente, passando da tassi di crescita medi del PIL superiori al 4% ad un più contenuto +1.8%. Se da un lato, quindi, appare una certa solidità sia dell'apparato produttivo che del benessere generale, dall'altro si awertono i primi segni di declino c di perdita di competitività rispetto ad altri sistemi economici regionali. Questo declino ha interessato in particolare l'industria manifatturiera che, sostenuta fino agli anni '80 da processi di ristrutturazione aziendale e di innovazione di processo che le hanno consentito tassì di crescita in linea con quelli ddl'ltalia sencntrionale, non ha poi trovato, nelle nuove c mutate condizioni competitive. nella dinamicità e ncssibilit~Ì caratteristiche della piccola-media impresa le armi suflìcienti per rimanere competitiva . L'aumento della produuività, quando si è verificato, è dipeso esclusivamente, infatti, dall'intc nsifìcarsi del potenziale produuivo c non da un'azione globale di rinnovamento. Si è pertanto verificato un progressivo processo di ddndustrializzazione con la conseguente fuoriuscita, fusione o vendita, sopmuutto ad investitori stranieri. di numerose unità produttive. t.lentre l'industria sembra aver subito solo adesso la svolta negativa, il comparto agricolo presenta invece un trend decrescente gi:ì da molti anni, non solo in confronto agli altri senori dell'economia regionale, il che sarebbe in linea con le dinamiche imerne o, più in generale comunitarie, ma anche e soprauuuo in termini relativi in confronto alle altre regioni dell'Italia settentrionale c agli stessi va lori nazionali.
75
Questo andamento del settore agricolo con numerosi casi eli aziende soggette a clisinvestimento e ristrummtzione, ha contribuito quindi non poco a determinare il trencl del prodotto lordo regionale. A controbilanciare l'andamento negativo eli agricoltura e industria non è risultato sufficiente neppure quel settore terziario cui da più parti si attribuisce ormai un ruolo eli traino dell'economia. Pur superando nel 1990 come prodotto lordo sia il senore agricolo, eli tre volte, sia q uello industriale, di un terzo, esso non è riuscito a raggiungere, infatti, né i tassi di crescita nazionali. né tantomeno quelli d i region i quali la Lombardia, la Toscana e il Veneto che condividono con l'Emilia Romagna molte caratteristiche comuni. Queste tendenze generali hanno influenzato anche la struttura della geografia economica regionale. Il vecchio nucleo moto re dell'economia, ini zialmente collocato nelle provincie eli Bologna, Modena e Reggio Emilia prime nella classifica regionale del PTL per abitante, oltre a essere sempre meno trainante, si è ormai allargato anche a Pa rma e a Forlì; mentre distaccate continuano a rimane re invece le provincie di Piacenza, Ravenna e Ferrara . Non sembra quindi più attuale suddividere !"Emilia Romagna in Emilia occidentale, Emilia centrale, area ferrarese ed area romagnola. Questa suddivisione, funzionale acl un piano di sviluppo territoriale regionale eli ampio respiro risalente a i primi anni ottanta. e che aveva fra gli altri obiettivi anche la valorizzazione delle zone geograficamente decentrate, e tra queste eli quella romagnola, appare om1ai superata dai fatti. Loca lizzata all'estremo orientale della direttrice Padana dove questa s' innesta con l'Adriatica, l'area Romagnola, che ricomprende grosso modo le province di Ravenna e di Forlì, costituisce ormai un caso particola re nella struttura economica della regione. Pur essendo stata quanto Piacenza o Ferrara parimenti avulsa dai principali nuclei economici regionali e dalrindono che questi ingeneravano, è riuscita a sviluppa re, sop rattumo nel forlivese, una d iscreta dinamicità produttiva fondata sia sulle nume rose attività per le quali può considerarsi vocata, sia sulla impre ndirorialità dei suoi abitanti. Questa dinamicità , dimostrata anche dalla graduatoria regionale del
76
PIL pro capite (tab. l. l). pur attenuandolo fortemente, non ha tuttavia che il generalizzato clima di declino coinvolge:;!je anche !"economia locale determinando, per di più, una crescente divaricazione fra !"andamento della provincia di Forlì e quello della provincia di Havenna. C\ itato
Tah. l l - Graduatoria del Pll.fx•r aiJiltmte dei capoluoghi di prol'iucia deii'Hmilia Rmuagua . .\"umen· indice con ltt medw uazicmall' JXlrl fl 100 l 'arlttzione
1980 \Jodcna Jt Fmilia Jlologna Pam1a Ravenna Pi;ICCOZ:l Forli Fcrr.Jm
l 13.5 136.1 135.0 125.0 12'1.1 124.1 123.3 119.5
Fomc· elaborazioni
'\omi~nu
~'19-
1989 Bologna /llodcna l'anll:t Forli R. Emilia Pi:1ccnza R:IVcnna Ferrara
137.8 129,1 123.9 122.4 121.7 116,2 115,5 111.6
Bologna Forlì Parma Piacen7~'1
Ferrara l{avcnna \lodcna R. Emilia
·so
2.8% -0.5)0~
- 1.1% -7.<J)O -7,<J)O -8.9% -14.4% -14,7%
.,u dau l nionl·.uncrc Emilia Romagn;t.
1.1.1 L ·economia jòrlivese Con 6 12.198 abitanù la provincia di Forlì ospita il 15,6% della popolazio ne regio nale p onendosi come seconda provincia dell'Emilia Romagna per numero di abitanti dopo Bologna (tab. 1.2). La prevista costituzione della provincia di Rimini fìnirù però quasi col dimezzare questo dato lasciando Forlì con circa 350.000 abitanti (tah. 1.3). l'\el frattempo in questi ullimi anni la provincia, ancora unita. ha \'iMo un incremento medio della popolazione (+0.17%) più elevato rispetto al dato regionale (+0,0 1%). Dietro a questo andamento crescente si eclano due fenomeni ben distinti: un saldo n clfurclle negaliuo. in linea con una tendenza generale di lungo periodo caratteristica di tune le economie mature. ed un saldo mig ra/orio p osi/i-
77
vo, cui è quindi imputabile l'incremento complessivo, emrambi in aumento I. Tab 1.2.- Popolaz ione residente in Emilia Romag na. 1981
Piacenza Parma R. Emilia Modena Bologna Fe iT3m Ravenna
l'o ril E. Ro mngna Italia
96
1987
96
1989
J99J•
96
96
'91/"81
7.04 272.246 6,94 270.147 6,89 267.12 1 6,85 -0.0.1 277.249 9,97 -0.02 394.603 10,06 388.608 396.857 10,07 395.424 10,08 4 17.216 10.64 4 19.062 10,75 0.02 4 10.975 10,43 4 14.537 10,56 0,02 600. 120 15.30 603.499 15,48 593.372 15,06 595.892 15. 19 914.47 1 23.30 9 11.7 15 23.25 904.968 23,2 1 -0.02 9 25.102 23.48 381.422 9.68 370.382 9.44 366.323 9.31 360.317 9,24 -0.06 8.95 -0,02 357.708 9.08 352.819 8,99 35 1.530 8.96 319. 106 0.02 596.803 15, 15 608.428 15,50 609.943 15,55 606.<159 15,55 3.939.488 100,00 3.924. 199 100,00 3.921.597 100.00 3.899. 170 100,00 -0.01 56.4 11.290 0,003 56.243.935 57.399. 108 57.576.429
(•) risult:ui p rovvisori . Fo nte: elaborazio ni Nomisma su dati ISTAT c CCIAA di R..wc nna.
Tab. 1.3. - Popolaz ione della provincia di Forli 3 1/ 12/88 96
Towte
j l / 12/91 3 7/ 12/89 3 1112/90 96 88/89 96 1ou11e 96 89190 96 Towle 96 90/9196
Towfe
Comprensorio di Fo rlì 166.152 27,3 165.951 Comprensorio di Cesena 1n.094 29.1 177.2 18 Circondario di Rimini 259.457 42.6 260.4 11 Provi ncia 609.043 100,0 609.944 Pro vincia/ Regio ne 155 E. Ro magna 3.921.281 3.921.597
27.2
-0.1
165.78-1 27,2
29,1
0.1
42,7 100,0
0,4 0 .1
172.032 28.2
3.6
177.623 29, 1
0.2 177.8 10 29,0
0. 1
261.634 4 2,8 6 11.384 100.0
0.5 262.356 42,9 0.2 612. 198 100,0
0,3 0. 1
15,6
-0.1
15,6 0.013.921.9 13
15,6 3.922.229
Fome: elaborazio ni Nomisma su d:uì ISTAT c CC1AA d i Fo rlì.
1 Malgrado l'indice di natalità sia in leggera crescita esso viene più che controbilanciato dalla crescita ancora maggiore di quello di monalità risolvendosi in un saldo negativo crescente. Il fatto che il tasso eli fenilità 6ia superiore a quello regionale si nota anche nella popolazione, che pur nel complesso più vecchia di quella dell'Italia seuentrionale (indice di vecchiaia 118,1% contro un 87,3%), presenta una struttura asimmetrica spostata verso le fasce d 'eu1 più giovani. Ciò traspare anche da un'analisi degli indici di dipendenza giovanile e di struttura ed ancora d i più da quello di ricambio che con un 84,2% fornisce un ri sultatO confo rme al norq I ra l i :~ (85, 1%) e ben lontano da quello regionale che raggiunge addirittura il 100%.
78
A livello comunale le realtà si presentano abbastanza diversificate: se si suddivide il territorio in d1..1e comprensori, ForH e Cesena, ed un circondario, Rimini 2. appare con evidenza un capoluogo sostanzialmente vecchio, la cui strurrura per età tende asimmetricamente alle classi superiori, e le altre due zone tendenzialmente più giovani e meglio strutturate al fine della produttività; Rimini in particolare risente dell'influsso d ell'attività turistica generalmente sostenuta da un terziario giovane e dinamico (tab. 1.4). Tab. 1.4.- Popolazione della provincia di Forlì: indici descritlivi Veccbiai<t
Dipen· dC!IIZ(/
Comprensorio di Forlì Comprensorio di Cesena Circonda rio di Rimini USL 38 Forlì USL 39 Cesena USL 40 Rimini Provincia Emilia Romagn:t Italia Seuentrionale Fonte: elabomzioni
Dipcn- Dipeud enza dC!IIZll
Stnlltura Ricambio J\lascollnitcì
GiOI!(/ l/{
Anziani
'89
'89
'89
'89
'89
'89
'89
150,32 107.52 106,48 150.58 107.52 108.37 118.13 152.14 87.28
47,28 43,02 43,03 47.00 43,02 42,41 44,20 44.07 42,45
18.91 20.74 20.75 18,78 20.74 20.22 20.24 17.48 19.78
28.37 22.27 22.28 28,22 22,27 22,19 23.96 26.59 22.66
98.54 88.15 87.71 98,75 88.15 87,90 90.72 96.75 91.03
96,29 82,05 78,34 96,34 82,05 77.23 84,23 100.00 85.04
93.52 95.73 95.04 93,36 95,73 94,38 94.81 93.37 93.33
o misma su dati ISTAT e CCIAA di Forlì.
Questo differente andamento demografico dipende indubbiamente anche della componente migratoria 3 che in certe zone consente sì di superare l'impasse del saldo naturale, ma non quella dell 'invecchiamento complessivo della popolazione. Anche sono questo aspetto una maggiore dinamicità va riconosciuta al circondario riminese che, oltre ad avere il saldo migratorio positivo complessivo maggiore movimentando più del 500/0 del traffico pro2 Circondario che coincide con i confini della futura provincia. 3 Si tr,ma prevalentemente di un movimento interno al territorio nazionale, proba-
bilmente in pane ad ambito provinciale. mentre la compo nente estem si limit~l a valori infe1iori al 100Al, che seppur complessivamente contenuti hanno presemato negli ultimi anni incrementi del 66%.
79
vinciale, p resenta anche la maggiore incidenza di stranieri con 1.880 residenti e 2.453 non residenti al 1991. Il mercato de l lavoro è caratterizzato da una costanre diminuzione delle forze di lavoro, scese ormai al 45% della popolazione, mentre la quota di d isoccupazione si aggira attorno al 2,90A>. Fra questi il numero dei disoccupati veri e propri tende a diminuire, mentre aumentano correlativamente coloro che sono in cerca eli una prima occupazione, principalmente giovani. Il fatto che il tasso di disoccupazione in senso stretto e l'incidenza de i disoccupati sull'intera popolazione siano in costante diminuzione dall'88 al '90 (tab. 1.5) non significa però che attualmente l'economia forlivese non stia attraversando un periodo di crisi in linea con quanto emerso dal contesto regionale. Tab. 1.5. - Forze di Lcworo: indici percent11ali di composizione
7988 M
Forze di lavoro 56,8 occupati 53.9 2,9 in cerca di occupazione -disoccupati 1,5 - prima occupazione 0,8 - altri in cerca di occupazione 0,6 Non Fo rze di I..av. in età lav. 20,3 Non Forze di I..av. in età non lav. 23,1 Popolazione 100,0 Tasso di disoccupazione 4,8
F
37,6 32,3 5,1 1,8 1,2 2,1 37.9 24,4 100,0 13,8
1989 7bt.
46,9 42,9 4.0 1,7 1,1 1,3 29,3 23,8 100,0 8,8
M
55,9 53.5 2,5 1,0 0.9 0.6 22,2 21,9 100,0 4,2
F
35,1 30,9 4,1 1,5 1,5 1.5 40,4 24,6 100,0 12,0
1990 7bt.
25,3 42,0 3,3 1,3 1,0 1,0 31,4 23.3 100,0 7,3
M
55,2 53.0 2,1 0,9 0,8 0,6 23,1 21,7 100,0 4,0
F
7bt.
35,2 45,0 31,8 42,1 3.4 2,9 1.3 1,1 0,9 0.8 1.2 0,9 40,7 32,1 24,0 23.0 100.0 100,0 9,7 6,4
Fome: elaborazio ni Nom.isma su dati CCIAA di Forli.
L'industria manifatturie ra, dopo un periodo positivo eli crescita continua, ha subito complessivamente un rallentame nto, anche se questo si è manifestato con diversa intensità all'interno dei singoli settori. La frammentazio ne delle unità produttive, se da un lato ha costituito un punto di fora. per l'elasticità che conferiva al sistema nei momenti d i espansione, dall'altro ha r-appresentato un ostacolo alla programmazione allord1é si sono manifestati i sintomi di crisi non consentendo d i ricorrere alle migliori forme di capita lizzazio ne per conseguire aggio rnamemi
80
organi7..7..mivi e tecnologici, ma costringendo al ricorso all'indehitamento banc-ario a breve, nonché, quando consentito. alla Cig str..tordinaria t. Fatturato e produzione in volume fisico (tab. 1.6) nell 'ultimo triennio hanno presentato globalmente un calo costante dei saggi di variazione passati rispettivamenw da un +11,4% ad un +2,7% e da un +9,1% ad un -1.2%; è di conseguenza diminuito il grado di utilizzo degli impianti (tab. 1.7). Tab. 1.6. - Produzione in mluml' fisico e fa/turato per bmnca. 1'(1ssi di mriazione nel lni'IIIIÌO
'89- '91
Pmduziom•mrolumef'ISico 1.:1\'. min. non mctall. Chimico ~lctalmeccanico
Alimentare Confezioni Calzature Legno e mobili CartOiecnic:t Elettronica Pl;N1c;1 c \"arie Totale Fonte: el:tborazJoni
Nonli.~ma
Ftlllmtllo
'89
90
'91
'89
'90
'91
1.8 10,8 18,0 4,3 3.9 3,1 7.2 4, 1 7,8 2.8 9.1
<1.3 -7.8 4,4 2,9 20.3 0.6 2.0
-5,1 0,6 -1,8 2,2 5.3 - 12,5 -1.8 3.7 4.9 -2.6 -1.2
1.8 6.5 13,3 3.5 10.3 9.0 10.6 9.2 ì.ì 1.9 11:1
3.1 -7,8 5.6 3.4 25,7 1,6
-3,1 -9,2 6,1 9.8 6,6 -11,7 -0.5 3,9 7.3 -1,2 - 2.7
·1.-
11.1
'U 1,6
s.s
6,0 22.6
.c;,o 6.3
'u dati CCIAA di Forlì.
A questo c-.tlo è strenameme collegata una diminuzione degli ordjnativi wmo dall'interno che dall'estero. ell'ultimo biennio sono apparse inoltre in diminu:done sia la percentuale di esportazioni sul fatturato, passata dal 25,5% al 22,9o/o, sia l'incidenza complessiva della domanda eMera, scesa dal 25.0% al 21,8% (tab. 1.8). Questa crisi che investe il comparto manifatturiero forlivese non ha solo carattere C011!;iuntumle: il suo aspeno pill preoccupante sta nella forte presenza nel tessuto industriale IOClle di produzioni ad aho contenuto dj manodopem che sembrano destinate a subire sempre pill la concorrenza estera. La particola1 A quest'ultima hanno ampiamente attinto in panicolar modo i settori metallurgico. chimico c c:trtario-poligrafìco, mentre il ricorso alla gestione ordinaria ?! diffuso cd in aumento in rutto il comparto manif:muricro con punte massime per le :lidencle di tra1>fom1azionc, di :~rredamento, tessili c mcc<.':lniche.
81
re struttura di questo tessuto emerge infarti nella tabella seguente dove viene riparato il grado di speciaJizzazione 5 di ogni senore. Tab. 1.7.- Percentuale di utilizzo degli impiallli
L;w. min. non metaiJ. Chimico Mcwlmeccanico Alimcnt:tre Confezioni Calzature Legno c mobili C.'lrtotccnica Elettronica Plastica e varie Towlc
"90
'91
Var. 96
81,0 73,8 76,3 85,0 80,0 72.0 -2,1 81,9 82,7 73,2 77,8
72,0 78.4 7•1,3 86,1 83.9
-11,1
60.8
6,2 -2,6 1.3 4.9 -15.6
72.6 7·1.6 87,0 65,0 75,8
-8.9 5.2 -11.2 -2,6
o.-
l'onte: elaborazioni Nomisrna su <lati CCIAA di Forlì. Tab. 1.8. - Incidenza del/'li.YfXJrt sul.fal/urato e dalla domandtt e.11em wl 101ale nel hienn io '90- "91 96 /i.xpon suljallurato '90 '91 '90"91
Lav.min.non metall. Chimico l\letalmeccanico Alimentare Confezioni Calzature Legno c mobili Cartotecnica Elettronica Plastica e varie Totale Fonte: elaborazioni
7.2 43.1 38.2 1.8 26.4 43,7 27,3 3.9 65,4 3.3 25.5 'o~ma
8.5· }i.-
30.8 2.7 27,3 33.6 30,1 3,3 54,2 4.5 22,9
18.1 -19.5 -19.-1 50.0 3.4 -23.1 10.3 -15,4 -17,1 36.4 -10.2
% Domtmdtl estem sul rott1/e '90/'91 '90 '91
6,0 40.0 37.8 1.5 27,9 42,0 27,0 3.9 65.4 2, l 25.0
8.9 30.0 30.3 1.6 24.2 31,8 30,3 3,1 48,1 4,1 21.8
48.3 -25.0 -19.8 6.7 -13.3 -24.3 12,2 -20.5 -26,5 95.2 -12.8
su dati CCIAA di Forlì.
s Inteso come differenza fra l'incidenza percentuale locale e naz.ionale o regionale del numero di imprese atti\·c per ogni senore rapportato al numero totale deiJe impre:.c. Un dato positivo indica un fonc grado di spccializzazione del tc:..'>uto imprenditori:lle locale nel settore rispetto all'economia nazionale. Se il dato è accompagnato da un indicc positivo anche rispetto alla regione emerge un'ulteriore ~pecializ7.:tzione all'interno del tessuto imprenditoriale regionale: -FO/IT • -FO/ER + -ER/IT. Un dato negativo indica, :11 wntrario, un ceno grado di dc~tpccializzazionc.
82
Grado di speciallzzazioue de/tessuto lmpreuditorlale localeforllwse !"/spetto all'tmlven;o ueaiouale e regio>tale (199/) CLASSE
66 97 72
63 98 42
65 04 62 03 37 01 84 45
36 74
44
79 26 94 21 75 12 73 71 11
96 35 82 Il
93 33 76
n
23
95 25 22
02
48
47 49 47 24 81 67
34
32 31 92 43 61 83
64
50
ITAI.IA I'ubblici esercizi c alberghi Setvi7J ricre:ttivi e cuhurnli Tr.tsponi tc~-stri non FF.SS Intermediari del commercio Servizi pcr..on:lli Ind. zucchero, bC\".lnde, talxtcco C.M. veicoli, orburnnti. etc. Attività connesse agricolturn C.I. m:ueriali da recupcro l'eSCI lnd. apparecchi di precisione Imprese non classilìcatc Agricolturn Noleggio beni mobili Ind. olzaturc c abbigliamento Costr. e montaggio altri mezzi Trasponi marittimi, cabotaggio Ind. delle pcllì e del cuoio Comunicazioni Prod. fibre an. e sintetiche Ricerca e sviluppo Ind. estr.minernli mctallifcri Trasponi aerei Cokerie Trasponi fluviali. lacuali, etc. Ferrovie lnd. eStrazione comb.solidi Altri servizi sociali Cos1r. c montaggio autovcìcolì Assicurnzioni lnd. alimentari di base l~truzionc
lnd. co:.t. m:tcchine da ufficio Attività connc:..se t.r:t~poni Agenzie viaggio c intermediari lnd. cstr. miner:tlì non metall. Sanitll c servizi veterinari InduSiric chimiche l'rima U'asfom1azione metallì Foreste Ind. gomma c materie plaStiche Ind. legno c mobili in legno Ind. manifmturiere diverse lnd. can:1 st:tmp:t e editoria L.avornz. mìncr:tlì non metall. lstiruti di credito Rìpar:~Zionì beni dì consumo lnd. cost. materiale elenrico lnd. coSI. macchinari meccan. lnd. cost. prodOtti in metaUo Igiene pubblica e cintiteri IndUStrie tessili Commercio all'ingrosso Aus. fìnanz.1ri e serv.ìmpresc C.M. Alimentari abbigl.arred. lnd. cosU'Uz. edili e impianti
Fonte: elabornzioni
Nomi~'flta
5.018% 2.029% 1.524% 0.653% 0.382% 0.381% 0.369% 0.331% 0.2 13% 0.178% 0.137% 0.117% 0.088% 0.083% 0.065% 0.023% 0.016% 0.014% 0.009% 0.006% -0.001% -0.004% -0.005% -0.005% -0.007% -0.008% -0.012% -0.026% -0.028%
-0.056% -0.057% -0.058% -0.075% -O.On%
-0.086% -0.090% -0. 103% -0.110% -0.118% -0. 121% -0.149% -0. 178% -0.183% -0.247% -0.281% -0.301% -0.359% -0.410% -0.487% -0.549% -o.610% -0.745% -0.843% -0.963% -2.010% -2.273%
EMIUA R.
4.566% 1.415% 0.091% -0.541% -0.016% 0.186% 0.609% -0.424% 0.152% 0.228% 0.095% 0.582% -0.002% 0.115% 0.035% 0.018% 0.020% 0.064% 0.009% 0.007% -0.009% ·0.002% 0.000% 0.010% 0.004% -0.002% -0.003% -0.005% -0.086% -0.005% -0.162% 0.004% -0.070% 0.020% -0.063% -0.023% -0.045% -0.070% -0.044%
-0.0 19% -0.167% 0.456% 0.032% -0.179% -0.093% -0.444% -0.204% -0.577% -1.024% -1.390% -0.280% -1.426%
-0,368%
-2.054% 2. 123% -0.862%
su dati Movimpresc Cerved
83
Pur contribuendo ormai solo per un conrenuto 6% alla formazione del valore aggiumo provinciale. il comparto agricolo si presenta ancora abbastanza sviluppato. Come il settore industriale, esso risente di una tendenza al disinvestimento ed alla ristrutlllrazione che ha portato alla riduzione delle unità produttive, spesso raggruppate in strutture coopcmtive. Pctvasivo dell'intera superfìcic provinciale presenta una forte specializ7.azione nelle coltivazioni arboree (25% della produzione lorda vendibile) e otticole (200A> della pr<xluzione lorda ,·endibile) che costituiscono rnatetia prima per un consistente settore agroalimentare di lra..'{ormazione. Gli altri due settori primari per i quali la provincia può considerarsi vocma, la zoorecnia c la pesca. hanno enrmmbi manife~tato un tendenza al rallenramcnto. Per la zoorecnia il problema si focalizza sull'allevamenro pcsamc di bovini c suini, per i quali si ha un calo si:l numerico sia di prezzo, memre vivacissimo e di assoluto rilievo nazionale appare il settore avicolo (21% della PLV): la pesca dal camo suo, oltre a subire le conseguenze dell'inquinamento delle acque flu viali manifestatesi in questi ultimi anni, risente anche dello squilibrio esistente fra risorse naturali ed intensità della mccolta. I servizi destinati alla vendita, in cui confluiscono le attività legate al commercio ed al turismo sono fortemente presenti e contribuiscono ormai al 52% del valore aggiunto (1989). el periodo '80-'88 hanno registrato il più alto tasso di crescita nominale: 190.3%. conrro il 150,4% dell'industria cd il 107,6% dell'agricoltura. L'economia forlivese risente fonemente d ell'impatto del turismo, che con il 10% dei posti letto alberghieri e il 5% delle presenze turistiche complessive nazionali, assume la forma di una vera e propria industria delle vacanze. Attorno agli stabilimcmi balneari e agli alberghi si è sviluppato un intero ressuto di imprese per lo spettacolo e per il tempo libero che fanno sì che la spesa per divertimenti pro capite della provincia di Forlì sia la più alta d'Italia. Se l'aumento del peso dei servizi n ella compo!>izione del valore aggiunto è stmo pressoché continuo ncll'imero decennio (dal 48, 1% dell'SO si è passali al 52% dell'89), l'incremenlo del loro valore assoluto ha però presentalo una nessione sempre più sensibile a causa della crisi
dd turbmo. Di fronte a questa erbi si è manifestata resigenza di rivedere rofferta del servizio non solo a livello infr..tstruttumle, ma anche di markcùng, ridimensionando la swgionalità dell'uten7..a c attir-..tndo altre forme di clientela: termale. sociale c soprarrutto congressuale. 1. 1.2 L 'economia ravenna/e 1 el corso degli anni '80 la consistenza del la popolazione ravennate ha registrato una flessione pari allo 0.02% sosranzialmeme in linea con la tenden7..a regionale mantenendo così, con 349. 106 abitanti (censimento '91) pari all'8.95°'o (tab. 1.9) la penultima posizione fra le pro,·ince della regione (tab. 1.2).
Tab. 1.9- Popolazione della prol'incia d t RlllY!I/1/a 31 12/1981
3 1 12/1989
Totale
'totale
%
96
Comprt:nsorio 1-3.291 48.3 1-2.720 49,0 di ~1vcnna Comprensorio 83.171 23.2 81Y3 23.2 di Faenza Comprcn.-.orio di Lllj.tO 102.189 285 9-.~:; 2-.s l'r<>,mtia 3S8.651 100,0 :lS2 n~ 100.0 Provincia Rc~ionc 9.1S 8.98 Emilia-Romagna .~.92 1 593.921.281 Funte; elaborazioni
Nomi~ma MI
3 1112/1990
89/8896 Totale
%
9018996
-0.3
173.360
19.2
O,<i
-2.0
81.;;9
23. 1
0.0
- 1.-1 -1.8
97.·120 :l5l.H9
r.<>
-05 0.0
100.0 8.98
0.01 3.921.913
dati 1STi\T c CCIAA di Ra\'cnna.
Questo calo di abitami ha interessato principalmente i comprensori di Lugo c Faenza, mentre solo nel comprensorio di Ravenna si è assisùto ad un incrememo seppure molto contenuto. La camneristica demografica più saliente della provincia sembm risiedere in una tendeni'..a all'invecchiamemo. superiore sia a quella dell'Iwlia settentrionale che a quella regionale. La di,·ersa storia economica e sociale dei singoli comprensori. in parre giustifica le forti disparità rilevabili nei loro indici di vecchjaia 6. '' Già in occasione del censimento del ·s l l'indice di vecchiaia per 1:1 prima voha a lh·cllo provinciale superò la wg1ia del H)O".U soprattutto a causa dcll'incidcmm dci valori panicolari di Faenza e Lugo accresdutbi ri~>petto al censimento precedente del 46% e 19'1-o rispcuivamente: Ravenna invece è stata coinvolta solo dicci anni do po, tuttavia con un aumento dell'83%.
85
Gli indici eli ricambio e di struttura rive lano penanto problemi legati sia alla faticosa sostituzione della popolazione in uscita dal mercato del lavoro, sia al suo invecchiamento, con relative conseguenze sulla produttività. Anche in q uesto caso la contrazione complessiva della popolazione è stata mitigata dalla dinamica migratoria. Ad un saldo naturale negativo crescente in valore assoluto, che nel '90 ha raggiunto le 1.496 unità, si è contrapposto dal 1981 sino ad oggi un saldo migratorio positivo anch'esso crescente, ma insufficiente tuttavia ad arginare la contrazione della popolazione. Solo il comprensorio ravennate, concentrando su di sé ben il 73% del movimento migratorio del decennio, è riuscito a coplire il 93% della perdita dovuta al saldo naturale. Ben diversa si presenta invece la situazio ne nei rimanenti comprensori: Faenza è riuscita a raggiungere una copettura del 43%, mentre Lugo non ha superato il l OOAl (tab. 1.10) . Risulta quindi evide nte come, rispetto alla realtà forlivese il saldo negativo della popolazione sia essenzialmente legaro alla componente migratoria essendosi. o rmai stabilizzata quella naturale in una flessio ne di lungo periodo che per il momento non lascia suppo rre alcuna possibile inversione d i tendenza. Da ciò deriva la sempre maggiore rilevanza degli indici di immigrazione ed emigrazione 7 come centri di interesse per la comprensione della dinamica sociale. Questa dinamica demografica si ripercuote ovviamente anche sul mercato del lavoro. La forza lavoro complessiva ha registrato nel periodo 87-90 un calo complessivo del 2,2% dovuto essenzialmente alla forte contrazione delle persone in cerca d i occupazione ridorresi del 42,5% passando dall'1,7% allo 0,90Al della popolazione totale 8 (tab. 1.11). È da notare come per l'area ravennale non sembra essersi presentato il fenomeno della forte immigrazione da Paesi Extracomunitari che ha invece ampiamente caratterizzato la dinamica del mercato del lavoro nel resto della Romagna. 7 L'indice d'immigrazione ha registrato un aumento del 5% e quello d'emigrazione dell'8% ('91/'89): se tuttavia consideriamo la sola componente oda· e ·per- l'estero gli incrementi riscontrati sono stati rispettivamente del 202% e dell'l%. s Il tasso di disoccupazione specifico è passato quindi dall'8,6% al 5% dopo un periodo di crescita continua dal 1981 al 1988. Considerazioni analoghe valgono per k1 disaggregazione per sesso, anche se i fenomeni sono stati relativamente pill accentuati per l~ popolazio ne femminile.
86
Tah. 1.10 • Popolazione della prot•im:w di Rm'C!mUl: serie slorica degli indici tlescrillit•i Cc.•tb•fflll'lllf
e
Comprcn:.orio da ltt\ cnn.t
Comprcn.-.orio da f.tl'tlz:t
l ~'CCIJ/l/(11
rl/(~·tlzfoul
/)lflt'llllt•ll- Dtflt•lld('ll· f>IJ>I!IItll'll· Stnlllllrtl Rlcru11Mo ZII I'Of>IJ/l/Z(QII(' ZII Allzflllll Allim
ZII Glmwtf
1951 1961 1971 1981 1989 1990
55.0 55.3 s- .3 91.9 168.5 11!0.9
1.:\.1 111.1 11.2 311.3 311.1
1951 1961 19-1 1981 1989 1990
53.0 68.-9.3 116.0 181.9 191.S
1S.I 16.7 50.1 50.5 16.6 17,0
29.-1 2'"'.28.0 23.-1 16,5 16,1
1951 1961 1971 1981 1989 1990 19SI 1961 19-1 19111 1%'9 1990 19111 1981
58.8 7•1,1 85.8 128.2 216.3 230.1 5S.6-1.1 69.9 107.3
11.8 •13.3 18.6 19.11
IIH.ì
Il.'>
196.11 1623 112.0
12,7
26.3 24.9 26.2 22,0 14.8 1·1,3 2- .8 26.8 28.11 22.8 11.9 11.1 25.3 28.7
l j.ll
27.8 27,7 30.8 23.0 1·1,3 13:~
15.3 15.3 17.6 21.2 21.0 21.15.19.0 22.2 2i,l
30.1 30.9
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1'11111t:t·RUill.tf(rl:l "'-ncmraon:th:
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15.5 18.4 22.5 28.3 32.1 32.9 15.') 1-.2 20.1 215
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<>9.2 77.5 -9.3 "'7,0 61.3
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-9.3 113.2 81.2 78.6
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43.6 45.8 68.3 •t2.3 68.2 71.2 11.1 55.3
-o.9
so.-
-6.2 78,1 47.0 57.5 78.7 56.1 &1.6 86.0 41.8 'SI.71.9 17.8 7•1.3 -6.7
lt~vcnn:t.
Ravenna dimostra di esercitare una forte anmzione (56% circa dei disponibili iscrini). sia per le numerose opportunità offerte, che per l'elevara rotazione dei lavomtori caratteristica delle peculiari anività economiche fortemente stagionali; Faenza si colloca invece in posizione intermedia e presenta equilibrate condizioni di occupazione inserite in un tessuto economico tuttavia in leggem difficoltà. Per contro, Lugo appare l'area più debole manifestando una scarsissima C't~ pacità di attrazione (9%), in linea con la forre tendenza all'emigrazione riscontmtasi negli anni '80. La distribuzione delle forze di lavoro per attività al 1990, vede pre-
87
dominare il comparto industriale che raggiunge il 26% mentre l'agricoltura è quarta (15,2%) superata dalle attività connesse alla amministrazione pubblica (24,3%) ed al commercio (19,90Al). Il ·setto re· delle altre attiv ità, coinvolge nel complesso più del 50% degli occupati e nel rriennio '88-'90 è l'unico che ha segnato un considerevole aumento dell'occupazio ne a fronte del calo generalizzato d i industria ed agricoltura. L'analisi della stru ttura percentuale del valo re aggiunto per rami di attivi tà, conferma come nel corso degli ann i '80 si sia verificato un forte orientamento al terziario avanzato che semb ra essere il nuovo o ri zzonte dell'economia ravennate da sempre vocara alla produzione agricola. Il rid imensio n am en to d ell'agri coltura si è acu ito i n particolare nell'ultimo decennio, caratteri zzato da problematiche sia produnive che commerciali. Questa contrazio ne ha riguardaro comunque p iù il valore aggiunto che l'occupazio ne con un conseguente sottoutilizzo della manodopera la cui consistenza è in parte legata alla natura intensiva delle colture. Il contributo a1 va lor~ aggiunto provinciale è p assato dal 14,4% dell"80 all'8,6 dell"89, con un increm ento in valore nominale del 60% lo ntano sia dall'aumento segnato dal cosro della vita (100,4%) sia dai pari valori di crescita regio nale (76%) e nazionale (96%) . L'ind ustria negli anni '80 ha sensibilmente peggiorato la propria posizione sia in termini di valore aggiunto al costo dei fattori che di occupazione: pur partendo da livelli bassi ha subito q uindi un ulteriore regresso che ha portato la provincia ad occupare la p osizio ne di fanalino di coda per industrializzazione in Emilia Romagna. Questa tendenza, oltre a perdurare. sembra essersi addirittura acuita nei primi anni '90. Solo il settore alimenrare ha mostrato un aumenco della produzione in q uesti ultimi d ue anni, grazie alla consistente domanda interna (+12,7%) che ha più che compensato quella straniera in diminuzio ne (-1,3%) . Il po lo chimico che caratterizza l'attività industriale ravennate, si è mostrato invece in linea col complessivo andamento congiunturale segnando una fl essio ne sia d i volume produttivo sia occupazionale. Non sono comunque da trascurare i cospicui investimenti finalizzati a 88
portare Ravenna ad essere nuovamente uno dei centri della chimica italiana. Tutti gli alu·i settori industriali hanno evidenziato una costante contrazione 9 specie nel calzaturiero e nel tessile abbigliamento, entrambi camuerizzati da un'elevatissima parcellizzazione. L'industria delle costruzioni, venuta meno la spinta propulsiva degli anni 70, si trova in una situazione di srasi. Le ristrutturazioni hanno raggiunto il peso delle nuove costruzioni e gl i investimenti in opere di pubblica utilità h~lnno subito forti ridimensionamenti. Le uniche possibilità per il seuore risiedono negli interventi destinati alla rivalutazione dell'economia locale. Problemi sembrano p rovenire anche dal commercio con l'estero: il di fferenziale esportazioni-importazioni, che aveva raggiunto un incremento massimo add irittura del 160% nell'88, ha registrato nell'89 un'inversione di tendenza che ha portato ad un saldo globale negativo per il ·90 10. Nell'economia ravennate si nota a partire dagli anni '80 una crescente specializzazione nei servizi. Se ciò è facilmente comprensibile per i servizi destinati alla vendita che hanno contribu itO al valore aggiunto globale in maniera sempre più consisteme. con un conseguente effetto posith·o sull'occupazione, colpisce il dato riferito ai servizi non destinati alla vendita che hanno visto un aumento occupazionale più che proporzionale rispetto a quello del valore aggiunto. La compless iva vocazione terziaria del l'economia raven nate si dibatte fra due poli che mostrano difficoltà a mantenersi compatibili fra loro: il turismo e il porto.
9 li grado di utiliz;(o degli impianti, attestatosi al 70'% contro il 77,3% regiomtlc, ed i mesi assicurati d:tl portafoglio ordini ne sono un chiaro indicatore. Tuni questi segnali di crisi tro,·nno :tmpio riscontro nnchc nelle ore di integrazione salariale autoria.ate, che nell'industria nei primi mesi del '92 hanno subito un incremento pari :~11'88.2% ri:.petto al '91. 10 Ridisegna1:1 :tnche la dis~ribuzionc delle quote fra comparti che ha visto ridursi l'incidenza della chimica c dei prodotti energetici, :1 vantaggio dell'agricoltura c della metalmeccanica. L:t chimica si conferma comunque setto re chiave delle esporta zioni distanziandosi sempre più dagli altri anche in vista dclb riduzione dell'incidcm.a delle materie prime imponate.
89
Grado d i speciali=azione de/tessuto impre11ditoriale locali rawnnate rispetto agli uniuersi ltazionale e regionale CLASSE
25 12 .31 32
Trasponi tem:sui non FF.SS Servizi ricreativi e cultum li St:rvizi personali Pubblici esercizi e alberghi Attività connesse agricoltura C.M. veicoli, carburanti, etc. l nd. alimentari di base l nd. zucchero, bevande. t:tbacco Agricolturn Agenzie di viaggio e intem1ed. Ri parn ione beni di consumo J..avoraz. minemli non metall. l mem1ediari del commercio Traspon i marittimi , cabot:tggio C.l. materiali da recupcro Istituti di credito Noleggio beni mobil i Comunicnioni Ricerc:t e sviluppo Costntz. e montaggio :tutovcicoli Tr:1spo11 i fluviali, bcuali, etc. Ferrovie Costr. e montaggio :tltri mezzi Prod . fibre an. e sintetiche Incl. estr. minerali metallifcri Traspon i aerei Incl. cost. macchine uJTìcio Incl. eslr'.u:ione combus. solidi Attività connesse trasponi Pesca Altri setvizi sociali Industrie chimiche Cokerie Incl. cosrr.prodorli in metallo lnd. costr. macchinari mecc.
82
Assicurazioni
22 37
Prima trasformazione metalli Incl. :tpparecchi precisione Incl. gomma e materie plastiche Sanit:ì e servizi vetelinari Incl. estr. minerali non metal. Foreste lstn tzione Incl. cart:t, st:unpa c ed itoria Incl. delle pelli e del cuoio Imprese non d:rssifìcare Incl. costr.materiale elettrico Igiene pubblica e cimiteri Incl. calz:rrurc abbigli3menro Industrie tessili Aus. fìnanzi3ri serv. imprese Incl. legno c mobili C.l. materia li da recupero C.M. Ali m.:tbbigl.arred:unento Incl. costntz. edili e impianti
72 97 98
66
04 65 41 42 0'1
77 67 24 63 74 62
81
84 79
94 35 73 71
36 26 21 75 33 11 76 03
96
48 95 21 02 93 47
44
34 92 45
43 83 47 62
61 50 Fonte:
90
clabo.-~zioni
Nomisma su dati Ccrved
ITALIA
EMIUA R.
3.063% 1.646% 1.456% 1.3 15% 1.296% 0.858% 0.396% 0.384% 0.345% 0.213% 0.144% 0.120% 0.102% 0.077% 0.035% 0.034% 0.024% 0.019% 0.017% 0.007%
1.448% 1.032% 1.058% 0.863% 0.541% 1.099% 0.291% 0.190% 0.255% 0.236% 0.299% 0.308% -1.091% 0.082% -0.026% -0. 110% 0.056% 0.019% 0.009% -0.05 1% 0.015% 0.006% -0.005% -0.002% 0.002% -0.002% -0.003% -0.001% 0.076% 0.024% -0.006% 0.001% -0.025% -0.886% -0.593% -0.006% 0.001% -0.119% -0.097% -0.035% -0.027% -0.009% -0.055% -0.170% -0.198% 0.166% -0.473°i> -0.252% -0.523% - 1.280% - 1.891% -0.133% -0.642% 2.272% - 1.29-1%
0.00~%
0.000% 0.000% -0.003% 0.004% -0.007% -0.008% -0.009% -0.021% -0.026% -0.027% -0.040% -0.040% -O.<Y16% -0.056% -0.057% -0.072% -0.076% -0.079% -0.093% -0.094% -0.110% -0. 117% -0.238% -0.248% -0.299% -0.306% -0.370% -0.493% -0.598% -0.803% -1.067% -1.116%
-1.860% -2.705%
I dati al 1988 segnalano 4.423 esercizi tra alberghieri ed extralberghieri per un rotaie di 89.219 posti letto. Alla lìne degli anni '80, il turismo ha subito una banura d'an·esto che ha sollecitato un rinnovamento dell'offerta dell'intero seuore. Il turismo estero ha infarti mutato destinazione riducendo drasticamente arrivi e presenze. scesi fra '87 e '90 rispenivamente del 36,6% e 505%, e permanenze medie passate da 8,35 giorni a 6,51. Per il turista italiano il problema sembra limitato alla nessione delle presenze e della permanenza media, dimi nuite del 9,9% e 19,8%. La flessione delle presenze soprauutto desta la preoccupazione maggiore visto che la •presenza· costituisce il riferimento del vero e proprio prodouo dell'industria turistica. Attualmente il rilancio del settore punta sul miglioramento della rete viaria e dei servizi ad essa legati, nonchè delle condizioni ambientali. Jl ramo trasporti e comunicazioni riveste per Ravenna un ruolo centrale per l'evidente localizzazione-speciaUzzazione che supera ampiamente le necessità stretramente locali. In particolare spicca l'attività pormale che costitu isce la realtà indubbiamente più discussa dell'economia ravennate che dopo un decennio di crisi generalizzata, sembra in ripresa. Il periodo '78-'88, pur segnando una riduzione del movimemo merci complessivo inferiore a quella degli altri poni cemro-senentrionali ha evidenziato problemi sia nella movimemazionc degli olii minerali, per i quali Ravenna può considerarsi punto di riferimento. sia per il traspor1o dci containers, il cu i aumento è stato del 61% inferiore a quello registrato negli altri poni. Nel '91 il dato puntuale consente invece di rin venire una nuova vitalità con un incremento sia di sbarchi che di imbarchi anche se. nonostante una timida apertura verso il mercato estero, il movimento portuale dipende ancora for1emenre dalla flotta nazionale. Le potenzialità relative alle infrastrutture unite alla favorevole collocazione geografica ed alla rete di trasporti multimodali Il hanno fatto sorgere proposte per rendere Ravenna ·porto medio di livello superiore· per il mediterraneo. In questi ultimi anni si è comunque sviluppato il terziario avanzato
11 Su questo piano si inserisce l'ulteriore sviluppo della rete viaria, idroviaria pipeline.
e di
91
soprartutto in servizi eli consulenza aziendale e in promozione commerciale. Con un aumento del 104,5% fra '82 ed '88, Ravenna ha infatti conosciuto il maggiore incremento percentuale della regione per quanto riguarda il cosiddetto terziario esplicito. Proprio questo forte sviluppo dei servi zi a persone ed imprese lascia ipotizzare per Ravenna una possibile riconversione dell'intera economia da agricola a terziaria senza il passaggio per una fase di piena industrializzazione.
1.2 Le basi presenti nel territorio, i flussi di reddito, gli indicatori di primo impatto e l'occupazione ad esse collegata Sono tre i motivi che hanno portato alla scelta delle basi d ell'Aeronautica Militare di Rimini, Cervia e rorlì come interesse di studio panicolare all'interno dell'impatto economico della presenza militare in regione: 1) individuare le specifiche ricadute dei repani dell'Aeronautica, per quanto si possano differenziare da quelle dell'Esercito, e, in patticolare, 2) studiare un'organizzazione a maggiore intensità eli capitale e grado di avanzamento tecnologico e verificare l'eventuale creazione di uno specifico indotto locale e, infine. 3) vedere le evenruali ripercussioni sulle economie delle aree interstiziali generate dall'interazione a sistema di basi vicine e collegate. È bene comunque premettere che le tre basi individuate costituiscono solo una patte del complessivo imparto economico locale, sia perché non si sono considerate alcune installazioni complementari della stessa Aeronautica Militare presenti in loco. sia perché non è stata analizzata la ticaduta di quei reparti dell'Esercito che, pur appartenendo formalmente ad altra arma, sono in realtà funzionali alla presenza delle basi stesse 12. A queste installazioni andrebbero aggiunti per l'anno eli riferimento 0990) e sempre per motivi funzionali alcuni reparti dell'USAF che, per
ll Ci si inu.:nde riferire ai r<.:p:mi di aniglicria contraerea convenzionale e missilistica rispcuivamcntc basati a Rimini e a Ravenna.
92
motivi di riservatezza, non sono invece stati ricompresi nel presente studio. L'Aeronautica Militare ha una lunghissima tradizione di presenza in Romagna che risale fin agli albori della storia dell'Arma con la creazione dell'aeroporto di Lugo in memoria di Fr-t~ncesco Baracca e che prosegue poi durante tuno il periodo fascista, fino ad arrivare, durante l'ultimo conAitto, al breve trasferimento deii"Accademia Aeronautica nella sede dell'istituto tecnico aeronautico di Forlì. Le ragioni dell'attuale presenza vanno però fatte risalire al progr't~mma di riarmo 'ATO degli anni '50 che portò in Ital:ia i primi aviogetti a reazione rendendo necessario un massiccio processo di costruzione e ristnmurazione di basi per renderle adeguate alle esigenze dei nuovi mezzi. Il programma di redislocazione dei nuovi reparti a reazione che accompagnò l'insedi amento del 5° ATAF a Vicenza prevedeva, fra le basi disposte a cuneo nella pianura padana. una presenza avanzata sull'Adriatico. Gli aeroporri che la Regia Aeronautica aveva lasciato in eredità nella zona erano quelli di Ravenna. Rimini 13. Forlì, Lugo, Bologna, Ferrara e Poggio Renatico. L'attenzione delle autorità militari si concentrò evidcntemenre sui primi due che già erano serviti fra il 1937 e il 1938 al 6° Stormo come base per le opera zioni della campagna d'Albania. Il programma di ristrurturazione dell'Aeroporto militare di Ravenna incontrò però la recisa opposizione dcii 'a llora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi a causa dell'eccessiva vicinanza alla basilica di S.Apolinnare in Classe 14.
13 Oltre :1 quello di Fano nelle ~l arche.
•' [Avendo :avuto notizia di un primo cominciamento ai lavori di un :u.:ropono militare a Ravenna ... fu im·iata al ~linistro della Difcs:1, On. Taviani. una lcner:l:) ·Il colloquio dell'altro giorno. nel quale avevo appreso con gioia, come le sue opinioni c i suoi propositi fossero contr:lri alla prosecuzione dei lavori dell'aeroporto di Ravenna, mi farebbero ritenere superflua una mia insistenz~-. in proposito. Ma non vorrei che t:tlune parole venutcmi fuori in recenti oc<.~sioni spontanee <."<l :1penamentc contr:lrie all'esecuzione del disegno potessero essere interpretate anche lontanamente quasi fossero una critica alle d<:cisioni dcll'autorit:1 miliwre e del N.A.T.O. La critica va inv~;:ce rivolta g~nemlmente :a talun principio accettato nella legislazione e nella consuetudine in materia di opere pubbliche militari e civili.
93
Fu in quel momento che probabilmente ci si risolse alla costmzione di un nuovo aeroporto poco distante, questa volta in piena campagna, localizzato in comune di Cervia a ridosso del confine col comune di Cesena. Queste decisioni erano destinate ad avere profonde ripercussioni, olu·e che sulle economie locali, anche sull'intero sistema aeropomrale regionale. Nel Novembre 1956 l'aeroporto di Rimini venne chiuso al traffico aerotUJistico e come compensazione l'anno successivo venne aperto al traffico civile l'aeropono militare di Forlì che passò pochi anni dopo, insieme all'aeroporto di Bologna-Borgo Panigale, aduna gestione civile vera e propria. li boom turistico degli anni '60 aumentò però la pressione per ottenere quella riapertura parziale dell'aeroporto eli Rimini al traffico civile, che venne ben presto concessa per i mesi estivi. La situazione eli convivenza fra traffico civile e operazioni militari sarebbe continuata fino acl oggi, anche perché, per ragioni non immediatamente comprensibili acl un osservatore esterno, le attività militari principali vennero fatte gravare sull'aeroporto di Rimini, vicino al centro urbano e con problemi d i convivenza col traffico civile, mentre l'aeroSembra infatti che, nella scelta dei terreni adatti a siffane opere, debba avere rilievo, talvolta decisivo, la narura demaniale dei terreni; gratuità di essi, prezzo relativamente basso dei ten·eni privati che si debbono espropriare per completare l'opera, basso perché di solito i terreni demaniali si trovano in località a cu ltura estensiva e perché ivi è scar so il numero dei pr0p1ietari espropriandi. nessuna autori~ì militare potrà mai dare assicurazione assoluta che mai di fatto ranività degli aviogetti sarà limitata alla zona a sud della pista. Basta l'impossibilità morale di siffana assicurazione a d imostrare l'illiceità dell'aeroporto progettato. Ma prenderne atto non si può; che, quod Deus advertm, in tempo di guerra la basilica sarebbe immancabilmente e senz'alu·o disLrUua. Esistono al mondo due g randi monumenti dell'arte bizantina: Santa Sofia di Costantinopoli e Sant'Apollinare in Classe di Ravenna. ln un tempo, nel quale i Turchi hanno tolto al culto maomenano la basilica illustre, trasfonnandola in museo, ed hanno compiuto e compiono restauri costosi per ridurla all'antico ;1speno, è immaginabile che l'Italia faccia correre, anche solo ipoteticamenre, pericolo di rovina all'altro grande monumento superstire dell'ane dell'Impero Romano d'Orienre? Quale giudizio darebbero le generazioni venture degli uomini di governo - a partire dal Presidenre della Repubblica - i quali non avessero impediro, senza curarsi delle conseguenze, siffmto scempio ?· Cfr. Einaudi L. , Lo scriuoio del Presideme (7 948-1955), Torino, 1956.
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porto di Cervia maggiormente d ecentrato c di impianto totalmente nuovo ha continuato ad ospitare reparti relativamente ·minori· 15. Solo recentemente in vista della riforma prevista dal nuovo modello di difesa il capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare ha pubblicamente parlato della soluzione che per certi versi da tempo appare più logica, ovvero della possibilità di trasferire tutti i gruppi di volo sul solo aeroporto di Cervia e di chiudere all'attività militare l'aeroporto di Rimini mantenendovi un semplice comando d'aeroporto. Oltre che per storie diverse i due aeroporti di Rimini e Cervia si caratterizzano anche per differenti strutture logistiche. Le grandi basi dell'Aeronautica Militare sono organizzare, infatti, secondo criteri di decentramento che prevedono di norma sei zone collegate mediante un complesso sistema di comunicazioni. Si tratta in particolare della zona operativa (aeropotto vero e proprio, comando dello stormo, gruppi di volo, centri di manutenzione e di controllo del traffico aereo), della zona logislica (alloggi del personale di leva, parcheggi e rimesse), del deposito carburanti, del deposito munizioni, della zona residenz iale e del Villaggio Azzun·o p er il personale con famiglia. Ciascuna di queste zone è solitamente, anche per motivi di sicurezza, debitamente decentrata dalle altre. Accade però che, mentre la base di Rjmini è organizzata in modo tale da mantenere tutte queste stnmure all'interno del circondario riminese, quella di Cervia, al contrario, accoglie in territorio cervese la sola zona operativa, lasciando le rimanenti infrastrutture in comune di Cesena, dove quindi si o·ova di fatto ad orbitare la maggior parte del personale. Questo fano ha con seguenze molto significative nella dinamica locale della ricaduta economica.
1.2.1 Le funzioni al/ uali delle basi militari presenti Uno dei motivi che. come visto. giustificano la particolare arrenzio15 Solo recentemente. in vista della rifom1a prevista dal nuovo modello di difesa, il capo di Srato Maggiore dell'Aeronautica Militare ha pubblicamente parlato della soluzione che per ceni versi d<t tempo appare più logica, ovvero della possibilit:ì d i tmsferi re tutti i gruppi di volo sul solo aeropono di Cervia e di chiudere all'auivi tà militare l'aeroporto di Rimini, mantenendovi un semplice comando d'acropono.
95
ne per le basi romagnole dell'Aeronautica Militare consiste nella particolare compete nza tecnologica e ne lla re lativa inte nsità d i capitale richieste nella loro gestione. Vediamo, infatti, brevemente qual'è l"attivirà di ro utine dei reparti interessati. L'8° Stormo Caccia Bombardieri Ricognitori CBR ·Gino Priolo· schieraw sull'aeroporto eli Cervia si compone attualmente di un gruppo di volo 16, il 101°, basato dapprima su velivoli G.91Ypoi sostituiti con i nuovi AMX, due g ru ppi di serv izio, il 408° Se rvizi Tecnico Operativi (STO) e il 508° Servizi Logistico Operativi (SLO), un Servizio Amministrativo ed un Gru ppo Difesa. I compiti militari di istituto sono di due tipi: a) addestramento a missio ni di controaviazione ed interdizione lo ntana, concorso ae reo a fo rze terrestri e navali con interdiz ione dell'area di barraglia e suppoito tattico; b) addestramemo a missio ni d i ricognizione a vista o fmografica sia p re-anacco, per una pianificazione dello stesso, sia post-attacco, per una verifica dell'attivirà bellica. A questa attività militare bisogna affian care il contrib uto che lo Stormo, alla b isogna, è chiamato a fornire alla Prmezione Civile. Alle quattro squadriglie in cui si articola il 101° Gruppo, 208a-21la238a-243a, si affiancano una sezione tecnica di linea, una sezione o perazio ni sudclivisa in nucle i operativi ed infine in una sezione fotografica, strutture queste che fanno pieno affidamento al 408° STO per la gestione degli aeromobili e eli tutte le attrezzature tecniche necessarie alle operazioni di volo e supporto a terra. Il nucleo dello STO è pertanto costituito dal centro manutenzione che con le sezio ni di servizi tecnici generali, meccanica ed avionica si occupano delle revisioni fino al 2° livello tecnico al raggiungimento delle 50, 100 e 200 o re di volo per unirà o perativa. Sono queste le attivirà d'istituto che meglio si prestano ad essere analizzate con una logica da ..impresa· e per le quali si era ipotizzata un'eventuale ricaduta sulle economie locali diversa da quella •Standard .. di un qualsiasi reparto delle Forze Armate. Per le revisioni eli
16 l gruppi d i Caccia Bombardieri Ricognitori dispongono mediamente di 18 unità di volo che scendono a 12 per i gntppi di I ntercettori.
96
maggiore entità l'AA.MM. utilizza invece reparti manutenzione velivoli (RMV) appositameme predisposti 17. ll 5° Stormo schierato sull 'aeroporto G.Vassura a Miramare di Rimini è dimensionalmente maggiore componendosi di due gruppi di volo, il 23° Caccia Intercenori Ogn irempo CIO, ed il 102° Caccia Bombardieri Ognitempo Strike CBOS, affiancati da una squadriglia collegamemi, la 605a, coadiuvati, a loro volta, nelle attività operative dal 405° STO, dal 505° SLO e da un Gruppo Difesa. Le mansioni dei gruppi di supporto sono analoghe a quelle degli omologhi di Cervia, tranne che per la natura delle revisioni consentite sugli aeromobili che nel centro manutenzione dell'STO raggiungono il limite massimo delle 300 ore di volo. Lo Stormo ha il compito di assiCLJrare la copertura aerea in caso di allarme 18 in alternanza con altri reparti con turni di tre giorni così articolati: l 0 giorno: decollo di una coppia di caccia entro cinque minuti dalla segnalazione della necessità di intercettazione di un velivolo non identificato; 2° giorno: decollo in caso di necessità entro trenta minuti come supporto acl una coppia di caccia già in volo; 3° giorno: turno di riposo. L'attività di volo dell'aeropono di Miramare non coinvolge tuttavia solo il 5° tonno, ma anche 1'83° Gmppo del 15° Stormo S.A.R. (Search And Rescue) di soccorso aereo 19, che dipende dal 5° per le questioni •- Si trana in panicolarc del 1° fu\IV a Cameri, 3° RMV a Treviso. 10° RMV a Galatina
<.>d l 1° R.\ IV a Sigonclla. Jll Queste mansioni che valgono per cnlf".tmbi i gruppi di volo indifferentemente. si affiancano a compiti periodici quali rischieramenti su altre basi aeree, sempre in servizio d'allena, ancora Squadron Exchcmgf! con reparti NATO, aerocooperazione con EsercitO e Marina, cd infine esercitazioni di valutazione tanica ed aggiornament i su velivoli c sistemi d'am1a propri e del possibile nemico. 19 La convenzione deii'ICAO (lmcrnational Civil Aviation Organization) già al momento della nascita nel 19·14 sanciva la necessità di organizzare il soccorso aereo su scala mondiale. Oggi tuua una rete di soccorritori opera a livello internazionale con diverse arce di competenza, di questa il 15° S.A.R. è pane integrante ed affianca ai principali compiti di soccorso agli aeronavigami, nma una serie di attività che provcdono l'intervento di mezzi non tradizionali in opcmzioni in strcl!a collaborazione sia con le altre Anni. sia a fìanco della Protezione Civile.
97
lo gistiche ed op erative, nonché la sezion e aerea della Guardia eli Finanza . Lo Stormo fornisce inoltre le radio assistenze ed il servizio meteorologico alle attività civili che si svolgono sull'aeroporto. A Forlì si trova invece il 2° Gruppo Manutenzion e Autoveicoli ( GRUMAUTO) ·Anuro Spazzol i', costituito a Milano nel ·34 come Officina Centrale Grandi Riparazioni e trasferito a Forli nel '38 come Officina Riparazioni Autoveicoli 20 dove è sraro ricostituito nel dopoguerra e che può essere considerato come un vero e proprio stabilimento industriale. Esso si occupa, infatti, della manu lenzione degli automezzi e della revisione di gruppi elettrogeni, compiti ai quali vanno ad aggiungersi attività di progettazione ed allestimemo eli autoveicoli speciali e di progettazione e realizzazione di modifiche per grupp i elettrogeni, con possibilità eli svolgere queste mansioni sia in loco, sia nelle basi eventualmente interessa re. A queste attività operative si aggiunge un 'attività didattica con due scuole e due corsi di formazione del personale per la manutenzione di automezzi. Si tratta in particolare delle scuole di formazione per Allievi Sotrufficiali automobilisti (BF) e marconisti elettricisti per grup pi elettrogeni (MEGE), e della scuola di formazione per Allievi Operai del Ministero della Difesa; e d ei corsi di formazione pro fessionale per Avieri aiuto-specialisti e per il personale delle FF.AA. responsabile della verifica e del controllo di compressori a bassa pressione, tutti tenuti dalla sezione corsi eli specializzazione facenti capo al Servizio Lavorazioni. L'organizzazione del 2° GRUMAUTO si completa con un Servizio Rifornimenti, che opera con l'ausiHo d el SlU 21, una sezione logistica ed una amministrativa. Il nucleo d ell ' intero rep arto è comunque rappresentato da lla Sezione Lavora zio ni nell'a mbito della quale si possono distinguere due attività: una che si occupa eli autoveicoli e mezzi in genere, ed un'altra finalizzata alla sola revisione d ei gruppi elettrogeni. Mentre la 2o L'attuale denominazion<:: risale solo al 1986. 21 SILI l; l'acronimo di Sistema lnfom1aaivo Logisaico Integrato che consente di gestire in tempo reale le ncccssia::ì dci reparti d i manutenzione mezzi c velivoli a fronte della disponibilità dci magazzini c dcll'opponuniuì di cv<::nrua li ordinativi.
98
seconda è affidata esclusivameme a personale mi litare sia per la lavorazione che per il comando, la prima è di competenza di operai civili sotto la supervisione ed il comando di personale militare.
1.2.2 Presenza deii"Aeroncllltica e territorio - i p rimi indicatori: la
specializzazione provinciale La contemporanea esistenza di queste tre basi nel raggio di 25 km. fa sì c he attualmente all 'interno dell 'Emilia Ro magna i l personale dell'Aeronautica si trovi particolarmente concentrato nell'area romagnola. Più di 3.100 person e, o vve ro oltre il 62o/o di tutto il p ersonale dell'Arma, civil e e militare, di stanza in regio ne sono raccolte, infarti , fra le province di Ravenna e Forlì 22 che ospitano invece. come si è visto. poco meno del 25o/o della popolazione residente (tab. 1.12). Fra le province dell'interno solo a Piacen za si riscontra una certa co ncentrazio n e el i presen ze (l6,8o/o), gi ustif ica ta da l la base d i S.Damiano del 50° Swrmo, mentre Parma e Modena superano appena il 5o/o la prima con il 63° D eposito TerriroJiale e la Direzione ed Ufficio Corsi della rete POL 23, e la seconda con il 14° Deposito di Magazzino (tab. l .13). In posizione intermedia si trova Ferrara (10,3%), mentre non vi è p iù p raticamente personale dell'Aeronautica M ilitare né Ln provincia eli Bologna, né in provincia eli Reggio nell'Emilia. Un'analisi della struttura della p resenza per grado e qualifica evidenzia il raggruppamento in Romagna di circa il 600!0 d el personale militare, con punte che vanno dal 56,4o/o dei militari d i truppa al 64,3o/o d ei sonufficia li , e di più dell'84o/o del personale civile, questo per la maggior parte (70,4o/o)
zz Rispenivameme nella m isura del 19.-!o/o e 43.0"icJ, anche se a rigore questi dati fanno riferimento alle pro\·ince d'impiego e non <l quelle di residenza. 23 La rete POL. Pctrol Oil Lubricams, costituisce un'in frastruttura della . ATO realiz7~'!ta per consentire un continuo ed cffìcace rifornimento di ca rburante alla maggior parte delle basi aeree dd Nord Italia. Opem attraverso una rete di o leodotti, depositi e stazioni di pompaggio che hanno come punto di riferim entO il terminale portuale d i Muggiano (SP), e raggiunge da un lato la base aerea di Rim ini, dall'altro quelk: di Rivello e Pordenone.
99
impiegato fra Rimini e Forli. Oltre a costituire un primo e rozzo indicatore deU'importanza della ricaduta economica per le singole aree, questo dato si presta ad ulteriori considerazioni. Tab.1.12 - Personale deii'Aeronalllica presente in regione per prouincia Forli
UtT/Ii Generali Uff/ li Supe riori Uff/ li lnf<:riori Sonufficiali Grncl.mil.truppa Vi\1~
Civili TOTALt
/({lt'('/1/Ul
Romas11ft Modena
Ferram
f>flnll(l
l'iliCCIIZ/1 TOTALI;'
o
o
o
o
o
o
o
o
49
27
94 934
528
76 138 1.462
664
.~02
966 226 310 3. 178
25 59 355 269 133 16 857
118 234 2.275 1.714
35 51 987
8 26 262 199 16 13 524
7 8 87 140
191 259 2.191
2 3 109 HO 6 20 280
44
5 9 256
386 368 5.095
Suddillisl on e per grado del personale presente nelle varie prouincie F011i
UIT/ Ii Gcn<:rali Uff/li Superiori Uff/li Infe riori Sonuffìciali Gracl.mil.truppa VAf Civili TOTALE
Rm'f'mut Romag11a ,\todena Fermm
0,006 0,006 O.O"A> 2,2% 2.7% 2,4% 4,3% 4.5% 4,3% 42,6% 53.5% 46,0016 30,3% 30.6% 30,4% 8,7% 7.1% 3.5% 11,8% 9.8% 5.2% 100,0% 100,0"16 100,0016
0,0% 0,7% l .l% 38.9016 50,0% 2.1% 7.1% 100.0"~
1'11nna Piacenzll TOTAt.E
0,0% O,(Y\(> 0,0% o.on,u 1,5% 2.7% 2.9% 2.3% 4,6% 5,0016 3, 1% 6.9% 50,00/cJ 34.0"/o 41.4% 44.7% 38,0% 54.7% 31.4% 33.6% 3,1% 2,0% 15.5% 7.6% 2,5% 7.2% 3.5% 1.9% 100,0% 100.0% 100,0% 100,0%
Ripartiz io ne per prouinc ie d el personale suddiviso in g radi Forli
Uff/li Gcnemli Ullì'li Superiori Uflì'li Inferiori Sottufficiali Gr::1cl.mil.truppa VAF Civili TOTALE
41.5% 40,2% 41,1% 38,7% 49,5% 70,4% 43,0%
Rfll'(ì tllul
22.9016 18.8% 23,2% 17,6% 9.1% 13.9% 19.4%
Romagna ,\1odenll Permm
64.4% 59,0016 64,3% 56,4% 58,5% 84,2% 62,4%
1.7% 1.3% 4,8% 8.2% 1,6% 5.4% 5.5%
6,8% 11 ,1% 11,5% 11 ,6% 4,1% 3.5% 10,3%
Fonte: elaborazioni Nomisma su daLi Ja Rcgion<: Aerea.
100
Panna Place/IZ/1 TOTAU!
5.9% 3.4% 3.8% 8.2% 1.3% 2.4% 5.0%
21.2% 25.2% 15,6% 15,7% 34,5% 4,3% 16,8%
100.0% 100,006 100,006 100.0% 100,0% 100.0% 100.00&
Tab. 1.13 - Personale deltAcronawicc/ presellle nelle tre basi
Uff/ li Generali Ulf/ li Superiori Uff/ li Inferiori Sorruffìciali Truppa/V1\F Civili TOTALE
Rimini
Forlì
o
o
48 85 831 702 90 1.756
l
9 103 153 169 435
Cetvia
TOTALE
o
o
27 44 528 337 51 987
76 138 1.462 1.192 310 3. 178
Suddivisione per grado del personale presente nelle rre basi Forlì
Rimini Ufflli Generali Uff/li Su peri ori Ulf/ li l nferiori Som1fficiali Truppa/VAF Civili TOTALE
0.0% 2,7% 4,8% 47,3% 40,0% 5.1% lOO.OOAJ
0,0% 0.2% 2,1% 23.7% 35,2% 38.9% 100,00,-V
Cetvia
TOTAJ..E
0,0010
0,0010
2.7% 4,5% 53,5% 34.1% 5,2% 100,00/o
2,4% 4,3% 46,00,-V 37,5% 9,8% 100,00/ò
Ripat1izione per basi del personale suddi11iso in g radi Rimini Uff!li Generali Uff/ li Superiori Uff/ li Inferiori Sotruffìciali TruppaNAF Civili TOTALE
63,2% 6 1,6% 56,8% 58,9% 29,00h 55.3%
Forlì 1,3% 6,5% 7,00,-V 12,80/ò 54,5% 13,7%
Cetvia
TOTALE
35,5% 31,9% 36, 1% 28,3% 16,5% 31,1%
100,0% 100,00/ò 100,0% 100,00/ò 100,0010 100,00/ò
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati J:o Regione e Comandi locali.
Osservando la composizio ne per grado a lìvello regio na le è eli immediato riscontro l'esistenza eli differenti rapporti di presen za fra personale d i leva e sottuffic ia li e, in particolare per le basi de lla Romagna, una mino re presenza di militari di leva rispetto ai sottufficiali e ai VAF (i p rimi non raggiungono il 34% contro il 44,7% dei secondi e il 7,6% dei terzi). 101
Questo divario può essere considerato un primo indicatore del livello eli specia lizzazione richiesto al personale in funzione delle mansion i che è chiamato a svolgere. In panicolare scendendo a livello provinciale. tale differenziale viene a rappresentare un buon indicatore del tipo di auività prevalente in ogni repatto: se è minore di quello medio regionale siamo in presenza di attività tendenzialmente labour-intensive, se è maggiore siamo invece di f~onte a reparti dove più forte è la necessità di competenze tecnologiche 2'1. Questo indicatOre può essere poi meglio sistematizzato rappo1tando il numero dei souufficiali a quello dei militari di leva creando così una sorta di indice di specializzazione. Questi indicatori grezzi confermano quindi ulreriormeme il ruolo preminente esercitato finora dalla Romagna all'interno delrorganizzazione dell'Aeronautica in regione, sia per i particolari compiti di difesa espletati dalle insta lla;doni aeroponuali, che per la preparazione tecnica richiesta al personale adderro alla manutenzione di mezzi e velivoli. Sia il differenziale che l'indice di specializzazione sono, infatti. risultati superiori ai corrispondenti valori regionali: il primo è infatti pari al 15,6% mentre il secondo è 1.5. simesi rispcuivamemc di un 12,3% ed 1,4 per Forlì ed addirinu~1 di un 22,99>U e 1,7 per Ravenna. Fra le altre province solo Ferrara raggiunge livelli uguali o superiori a quelli regionali per entrambi gli indicatori. proprio in quanto sede di un gruppo radar; Piacenza presenta al contrario un indice di specializzazione in linea con quello globale, ed un differenziale inferiore imputabile al solo particolare rapporto fra sottufficiali c Vaf 25. per Modena e Parma si hanno invece valori negativi con indici di specializzazione sensibilmente inferiori ad uno. È questa esigenza eli specializzazionc che porta inoltre a concentmre più del 700Al del personale civile nella provincia di Forlì. e. in particolare, un 47,6% proprio al 2° GRUMAUTO. L'officina \·eicoli, si è
2·• Si trana in realuì di un indicatore poliedrico: da un lato si ha la preparazione 1<.-'C· nic:1 riserv:ua al personale di carriera, che non viene assicur:11:1. né sarebbe efficiente farlo, ai mili1ari di leva, dall'altro la componemc gerarchica di organiz1.azione e comrollo che va ad implemcmare l:1 prima. 25 In provincin di Piaccnzn si nota una propor.rione p:lrlicc>l:lrmeme cle,·;ua di VJ\1> che sono probabilmcnlc il risul1:110 della cos1i1uzione di una nu0\':1b:t!.e.
102
'isto, e mteramente arfidata ad operai civili sono la supen•tstone di alcuni souufficiali. mentre nelle altre installazioni le mansioni svolte dal personale civile sono per lo più amministrative, in parte per que:-;rioni di costo opportunilù e in parte per ragioni di sicurezza.
1 .2.3 Presenza dell'Aeronautica e territorio: i.flussi di spesa
Il flusso lordo di denaro immesso dal sistema delle tre basi nell'economia romagnola è stato stimato per il 1990 in 92,650 miliardi. L'n primo raffronto con la situazione dell'Esercito, quale è emersa dal precedente case study su Bologna. evidenzia immediatamente un maggiore flusso di risorse per persona. ~lemre, infaui, nel caso bolognese l'Esercito risultava movimentare poco più di 22 mi lioni annui per addetto presente (non importa se militare di carriera, civile o militare di leva), il caso romagnolo ha evidenziato un flusso di poco superiore ai 29 milioni. Il dato complessivo conferma quind i la difrusa opinione dell'Aeronautica quale arma relativamente ·ricca• c capitalizzata all'interno delle Forze Annate. Questo primo giudizio pur corretto nei suoi elementi sostanziali, rbchia però di nascondere alcuni elementi assai rilevanti, specie per l'analisi dell'impano economico territoriale. Il maggiore gmdo di capitalizzazione complessiva e di specializzazione tecnologica dell'arma azzurra rispello all'Esercito, si traduce. infatti. sopmnuuo in una maggiore incidenza degli stipendi per il personale miliwre d i carriera (che qui coprono quasi il 58% del flusso contro il 27,6% dcll'EserciLO a Bologna) e in una parallela riduzione dell'incidenza dell'acquisto locale di beni e servizi (28,54% contro 43.55%) (Fig. 1.1 ). Il modello organizzativo che ne emerge è pertanto in linea con quello già evidenziato in altri studi 26 : l) il gmdo di complessità delle mansioni non ne giustilìca i costi di insegnamento al personale di leva. per cui la forza armata vera e propria viene ad essere costituita dal personale di carriera, mentre l'aviere coscritto è relegato a compiti ausiliari;
li• C.C. i\loskos, ·lnstilutional Oct'upation<ll trend in armcd f'ort'cs: an updatc•, Armedforcesalldsocie~)'.
12. n. 3. 19H6.
103
2) l'elevata specializzazione tecnologica aumenta ht forbice fra i flussi di reddito destinali alle zone dove l'Aeronautica si viene a dislocare operativamente e i luoghi dove invece vengono pensati, progcnati e realizzati i suoi mezzi operativi, a Lutto vantaggio dei secondi. Anche in questo caso, come già sperimentato per Bologna, si è tenrara la costruzione di una matrice a doppia entrata per evidenziare come i flussi lordi di spesa (fonti) si ripartiscano fra vari tipi di impiego fi no ad arrivare alla determinazione del flusso di risorse neno che enrra effeLLivamente nell'economia della zona 27 (tab. 1.14). Tab. l. H - Mmrice origine-destinazione delle risorse fJI'OLY.'Iliellli dt1lle tre basi (miliardi di lire) IMPIEG/11 Folli/
Fiii.<Si /(Jir/1 /11 RiJIII(IfiiW
tUmesse
Rl.<parml
lmpo.<ll' imllrt•lle
Cou,,wul FlussiiWIII ftm/1 1~\·tm- ili RlllllllfiiW fiT'CJt'illciu/1
Stipendi militari Stipendi ci\•ili Trupp:1 dec;tdi Truppa contributi Acquisti basi TOTALE
53,698 5,205 1,911 5.396 26,440 92,650
3,189 0,075 0,000 0,000 0.000 3.264
6,580.788 0.260 0.704 3,020 11.359
6.'176 0,758 0.000 0,000 0,000 7.234
3.669 0.281 0.318 0.900 7.932 13.100
.:u.r 3.303 1,333 3.792 15,488 57.693
Primtl stima della lipartizione comprensotit1le delle risorse neue prot'C!IIienti dalle blLsi dell'lleronalllica in Ronwgna
Flussi ncui
llfli)('JIIUI
Rlmlul
2.201
31.-183
Cesella
Forlì
TOTAW
10.531
57.693
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati della l• Regione Aerea.
Rispetto al modello adottato per Bologna si è data una diversa defìnizione di •Stipendi militari· includendovi anche quanto percepito dai volontari a ferma prolungata che sono stati così sostanzialmente assimilati ai sottufficiali piuttosto che ai normali graduati e militari di rntpr7 Pt:r la definizione precisa delle varie voci 13ologna.
104
~i
rimanda :11 precedente case study su
Fig. 1.1 - Confronto fra composizione del flusso lordo di consumi dell 'Aeronautica in Romagna e dell'Esercito a Bologna (in %)
100%~--r---------------~------~----------------r---,
75%
50%
25%
0%
-
Stipendi militari
~ Truppa contributi
o
VI
Esercito BO
Aeronautico ROM
fonte: elaborazioni Nomisma
~ Stipendi civili
D
Acquisti basi
1::::::::::1 Truppa decadi
,..
pa come invece là avveni va 28. Manca inoltre ogni riferimento alle conunesse centrali o a quelle di altri ahi comandi, perché in questo .caso, come già accennaro, il punto di vista che si è voluto privilegiare non era più quello del rerrirorio, ma quel lo delle basi stesse viste come generatori di redd ito . J flussi di spesa così evidenziati si caratteri zzano per: a) una maggiore incidenza complessiva del risparmio, dovuta al fatto che, a parità di condizioni, retribuzio ni nell'Aeronautica mediamente maggiori eli quelle nell'Esercito favoriscono maggiori propensioni al risparmio; b) per la quota eli consumo eli spesa al eli fuori delle province romagnole, dovuta all'altissima percentuale di sottufficiali e di giovani ufficiali presenti provenienti da altre regio ni, che sono soliti fare ri torno ai luogh i di origine, no n solo nei periodi d i licenza, ma anche durante i fine setlimana o ogniqualvolta le condizio ni del servizio lo rendono possibile; c) per una pari maggiore incidenza della quota dci consumi del personale eli leva dispersa all 'esterno delle province romagno le, dovura al fatto che il recluramemo per base regionale e le caraneristiche del servizio favoriscono un ·altissima mobilità con frequenti rienu·i nei luoghi di residenza; d) per un sistema eli approvvigionamento che, essendo più centralizzato rispetto a quello dell'Esercito e più tecnologicamente dipendente da certe industrie, favorisce la dispersione delle commesse al di fuori delle economi e locali. L'effetto combinato d i questi fattori ha portato ad una stima del flusso netto di reddito sul tenitorio romagnolo per il 1990 di circa 57 mi liardi e mezzo, equivalente ad un ..leakage· 29 compless ivo del 37,7% superiore a quello del 29,6% stimato per l'Esercito a Bologna. Il differenzial e di flu ssi di ri so rse per addetto fra Esercito e Aeronautica tende quindi a ridursi passando dal dato lo rdo al claro netto. L'econo m ia romagnola poteva infatti contare nel 1990 su un 21l Questo dato deve quindi essere tenuto in panicolare considemzione da coloro che desiderino confrontare le due tabelle. 29 Per · leakage· si intende. al comra rio. la dispersione del reddito al di fuori delle economie locali.
106
flusso annuo di risorse per addetto-equivalente di poco più di 18 milioni di lire contro i 15 milioni e 650 mila lire registrati per lo stesso anno dall'Esercito a Bologna. Anche in questo caso una quota non irrilevante di questa somma (circa il 6,5%) è rappresentata dalla spesa che i militari di truppa hanno potuto sostenere grazie ai loro risparmi personali o ai contributi dei familiari. Prima di poter formulare alcun giudizio sulle condizioni di guadagno o di perdita netti derivanti all'economia locale dal processo di redistribuzione del reddito operato dal bilancio della Difesa, occorre definire meglio come quesw massa di risorse si ripartiscc all'interno dei vari comprensori locali. l flussi eli spesa complessivi sono, infatti, a loro volta il prodotto di un complesso sistema di flussi ten·itotiali che dipendono dai luoghi di residenza del personale, dall'attrazione comunque esercitata, specialmente per il personale di leva, da Rimini e dal suo entroterra come luogo eli consumo di divertimenti e svaghi e infine dalle località privilegiate dalle singole basi per l'effettuazione degli acquisti. Dagli scenari ricostruiti per ciascuno di questi fattori emerge un quadro dove il comprensorio riminese riesce ad assorbire oltre la metà delle risorse complessive (54,57%). seguito a distanza dai comprensori cesenate (23.36%) e forlivese (18.25%). n dato più eclatante. c per certi versi di maggiore interesse è costituito dal fauo che il comprensorio ravennate (comprendemc Ravenna e Cervia) è risultmo assorbire solwnro poco meno del 4% della spesa distribuita, ovvero circa 2,2 miliardi annui (Fig. 1.2). Considerando quello prodotto dalle tre basi come l'unica l'ome di reddito proveniente dal sistema difesa nella zona. la quota di bilancio della difesa assegnata ai vari comprensori apparirebbe allaora men che proporzionale rispetto alla popolazione resideme .~o. Questa breve descrizione della dinamica locale della spesa consente eli trarre alcune importanti conclusioni.
30 Rimini oncrrcbbe 1'1.5 per mille degli stanziamenti contro il t;56 per milk: dcll:t popolazione residente. Cesena lo 0.6 per mille degli stanziamemi contro il 3.08 per mille di popol:.zionc residente e così via.
107
......
~
Fig. 1.2 - Ripartzione comprensoriale delle risorse provenienti dalle basi dell'Aeronautica in Romagna
Ravenna 4-%
Cesena 23%
fonte: elaborazioni Nomisma
Di grande importanza appar<.!, data la panicolare organizzazione delle basi dell'Aeronautica e la preponderanza che assumono nd loro bilancio gli stipendi del personale militare di C"cirriera. la località do~-e dello personale si trol'a effellil'amente a risiedere. La localizzazione della zona residenziale e del Villaggio Azzurro in particolare hanno un grande rilievo nell'indirizzare i tlussi di spesa, come il caso di Cesena in positivo, e corrispondentemente di Cervia in negativo, stanno a dimostrare in maniera eclatante. Anche le località preferite per gli acquisti delle basi sembrano essere influenzate dalla localizzazione di zone residenziali e basi logistiche, piuttosto che dalla zona operativa vera e propria, secondo un peculiare fenomeno che si analizzerà in maniera molto più dettagliata in seguito. Un ultimo a peno che merita attenzione è la quota di risorse relativamente modesta destinata ad acquisti di beni e servizi per il soddisfacimento delle esigenze delle tre basi. rispetto a quella evidenziata dall'Esercito a Bologna. A poco più di 26 miliardi di acquisti per le esigenze di 3.178 uomini in Romagna si contrappongono, infatti. oltre 58 miliardi per 5.997 uomini a Bologna 31. Da questi dati si potrebbe dedurre l'esistenza di non trascurabili economie di scala nell'accorpamento di molti uomini in un numero relativamente ridotto di basi. Spicca in particolare il dato relativo aUe spese per inff"'<IStrutturc che coprivano nell 'Esercito con circa 17 miliardi una quota rilevante dell'attivazione economica locale. A tale voce di spesa corrisponde invece per l'Aeronautica in tuua la Romagna un importo di poco inferiore a 3 miliardi 32. 'urnerose sono le ragioni che possono essere indicate a spiegazione di ciò: a) innanzitutto si è visto come l'Esercito occupi a Bologna numerosi
j t Va comunque ricordato che, all'interno della rc:ah:\ dcli'E.-.crcito in rc~ionc. il caso di Bologna si scgnal:wa proprio per la quma panicol:tmlcntc alta di spesa per acquisti in proporzione al pcrsonalc presente. 32 In wlc cifr:t non sono state consider:uc però le spese :.traordinaric per il rifacimento deii'Acropono di Cer\'i:t.
109
immobili spesso di concezione verusta o addirittura appartenenti al patrimonio del demanio storico-artistico, sovenre inadatti ad assolvere le esigenze fum~ionali e bisognosi di frequenti inrervemi di manutenzione; b) il poter concentrare la propria presem-.a in un numero molto inferiore di strutture maggiormente moderne per concezione consente all'arma azzurra di ridurre gli oneri di manutenzione: c) la presenza percentualmeme ridotta di personale di leva contribuisce a diminuire l'u:.um ddle strutture, dato che il militare di carriem è certamente pill interessato a prestare cure e attenzioni ad immobili destinati a O!->pitarlo per lunghi periodi di tempo: d) nell'Aeronautica infine sono probabilmente meno forti che nell'Esercito quelle ragioni che portano a considerare la politica infrastrutturalc un importante stnunemo di valorizzazione delle carriere personali c minori sono quindi le pressioni per rifuggire dalla gestione centralizzata di tale spesa.
l .2.4 Presenza dell'Aeronautica e territorio: i primi indicatori dei
rapporti economico-sociali con/e comunitcì locali Particolarmente problematico è stimare sulla base di indicatori economici sintetici l'arreggiamento di amministrazioni locali ed abitanti verso le tre installazioni. Se da un lato, ad esempio, la base di Forlì rivela come effetto diretto facilmente perccpibilc l'offena di un forte numero di posti eli lavoro per addetti civili, che, pur essendo oggetto di un concorso nazionale, finiscono con l' interessare principalmente la manodopera locale, dall'altro la stessa cosa non può dirsi delle basi aeree. do"e i farrori occupazionali con vi\ ono con un impatto sull'ambiente c sulla vivibilità complessiva delle aree circostanti ben più complesso. L'aeroporto infatti rappresenta un'infrastnmura di per sé essenzialmente -scomoda·: il ntmore prodotto dai \'Cii\'Oii, nonché il pericolo insito nelle operazioni, tanto maggiore in quanto militari, sono motivo di preoccupazione e quindi sinonimo di una forte naturale tendenza all'espulsione. li versante economico si presenta ugualmcnt~ frastagliato. Al costo 110
opportunità rappresentato dall'occupazione dei terreni ~>i deve aggiungere il problema delle servitll aeroportuali e il continuo rischio d'esproprio che grm·a :.ullc arce circostanti per eventuali ampliamenti delle infrastrutture legati all'ammodernamento del parco velivoli o alle variazioni nelle attività dei reparti 33. A questi aspeni si contrappongono gli effcrri diretti ed indiretti esercitati sull'economia locale sia dagli acquisti dei repa rti che dalla massiccia presenza di personale militare. che portano alla creazione di un mini~>istema economico ~lllorno alle installazioni stesse. Come già sperimentato su Bologna. un indicatore grezzo che misuri appro~imari,·amente l'effetto netto della combinazione di questi fenomeni può costruirsi a partire dal confronto del differenziale di PUJ ha fra il comune ospite e la base ospitata:
dove: ROe
RDA\1 Se
s"'
reddito disponibile comunale; reddito generato dalla base militare; superficie comunale: superfìcic della base.
do\'e si assume che all'aumentare del differenziale si verifìchi un proporzionale aumento della potenziale propensione all'espulsione dd reparti. Questo indicatore è stato preferito al parallelo rendimento su l valore della superfìcie occupata, perché in questo caso sono stali ritenuti predominanti i mpporti fra benefici economici e danno ambienta le subito, piunosto che quelli fra benefici economici c utilizzi alternativi delle aree occupare. l fattori determinanti di questo indicatore sono, infatti, sostanzialmente due: la superficie dell'installazione, che viene ad essere assuma come ·pro>-1'• del livello di disturbo ed il reddito comunale. che. al contrario. è assunto come indicmore inverso della disponibilità a tollerare i disagi .
.\~Come, inf:mi. è accaduto a O:rvia nell'anno di riferimcmo.
111
All'aume ntare della prima il reddito per ettaro generato da co mmesse e personale militare tende infatti a diminuire in valore e, quindi. anche in influenza (·effetto superficie·); al crescere del secondo invece si verifica un incremento nel quoziente locale che costituisce iJ parametro di riferimento (.effetto Comune•). A dispetto della semplicità concettuale e della immediata percezione di un siffatto indicatore, la sua costruzione si scontra con la disponibilità di dati spesso non aggio rnati. l valori in nostro possesso per la valutazio ne del reddito gene rato dalle strutture militari si riferiscono all'anno '90 e sono stati ottenuti a partire dall'ipotesi fo rmulata nella tab. 1.14. La stima più recente de l reddito comunale risale invece al 1987 34, ed è quindi di per sé dataLa; per renderla più rispondente alla situazione economica attuale si è ipotizzata costante la pro porzione reddito comunale/provinciale d ell'87 e la si è applicata al dato provinciale dispo nibile per il 1989 35. Per i valori di superficie delle installazioni militari si è ricorsi ad una stima su base cartografica 36. La strutlut-a de ll 'indice è pertanto risultata la segue nte:
ed ha fornito i seguenti risultati: Cervia
Cesena
Rimini
Forlì
0,029
-0.087
0,029
-2.714
segno + = propensione all'espulsione segno - • resistenza alrcspulsione
In entrambe le basi aeroportuali si nora no pertanto indicato ri d i una tendenza molto blanda all'espulsione che sottendo no però situa-
3-•
il reddito nei comuni ltnliani 1987. Quaderni del Banco di Samo Spirito, Torino.
1989 . .l'i
Reddito d ispon ibile, consumi e risparmio delle famiglie nel 1989. lst. C.
Tagliacarnc, Roma, Marzo 1992. .J6 Da ritenersi in difcuo piuuosto che in eccesso.
112
zioni abbastan za diverse. lnnanzitutto i due valori di Ce rvia e d i Rimini, che casualmente sono risultati uguali, andrebbero riponderati nel senso di rendere più pesante quello di Rimini, dove la base è praticamente confinante col centro abitato, rispello a quello di Cervia, decentrato e localizzato in aperta campagna; inoltre diverse sono le forze che hanno portato a questi risuhati. Nel caso di Rimini-Miramare, nonostante la quasi totalità della ricaduta, sia di personale che di imprese attivate, resti nell'economia locale, l'aeroporto militare subisce comunque, in base al criterio sotteso alla costruzione detrindice, una certa pressione aJrespu lsione per il combinarsi degli effetti di superficie e di Comune. Da un lato siamo in presenza di una struttura d i grosse dimensioni e con un'intensa vita operativa, caratterizzata quindi da una relativamente bassa redditività di superficie, dall'altro abbiamo un comune dal reddito disponibile abbastanza elevato e che si caratte rizza fra le realtà romagnole per una dinamica produttiva fra le più vivaci. Due invece gli ordini d i considerazioni che si possono fare a riguardo della base di Cervia. In questo caso, infatti, sia la ricaduta del personale d1e quella per d itte attivate sono localizzate prevalentemente nel comprensorio di Cesena. Ciò spiega la necessità di calcola re due diversi indicatori di tensione 37 rispenivamente !Cervia
= 0,029
ICcsena
=
-0,087
La lieve tendenza all'espulsione che si riscontra in territorio cervese verrebbe ad essere quindi controbilanciata dall'opposizione che s i ritroverebbe nell'economia cesenate, che, pur essendo in senso assoluto molto più attivata di quella di Cervia, ha nondimeno un indicatore solo blandamente negativo giacché il reddito prodotto dalla presenza militare, a parità di superficie dell'installazione, si deve confrontare con un reddito comunale due volte e mezzo superiore. Dall'esame dei due comesti economici e produttivi si deduce che sarebbe sufficiente che la base di Cervi:a dirottasse un modesro
3- Di cui uno ipotetico per Cesena immaginando la superficie dell'aeroporto alrimemo del territorio comunale.
113
ammo ntare di risorse d alreconomia cesenate a quella cervese per ottenere due indicatori con valori di •resistenza• all'espulsione, seppure entrambi molto blandi. Completamente diversa, come del resto era anche abbastanza facile prevedere. la situazione della base logistica di Forlì dove l'indicatore di ·resistenza· è molto forte. Si tratta, infatti, di un'attività produniva che non necessita di un'area particolarmente estesa 38, ed il cui reddito per unità di superficie è qu ind i molto elevato. Se a questo si aggiungono un redd ito comunale inferiore a quello riminese ed una superficie quasi doppia, si spiega facilmente il segno negativo dell'indice ed il suo valore assoluto così elevato, !Forlì = -2.714
1.2.5 Presenza dell'Aeronautica e terriJorio: l'occupazione indolla
Uno degli efferti più impo t1anri per un'economia locale d erivanti dalla presenza di basi militari è quello d ell'occupazione indotta. Si è già avuto modo di indicare nel case study su Bologna 39 le difficoltà che derivano dall'assenza di uno strumenro affidabile che consenta di effertuare una stima esaustiva d i questo imporrante aspetto su una realtà economica così circoscritta. Anche in questo caso si è pertanto ricorso ad un procedimenro di valutazion e indiretto che, non tenendo com o di tutti i success ivi respending dello stesso flu sso di reddito . si limita, per così dire, a forografare il primo impatto. Tale misurazione si riferisce, è ben e ricordarlo, all'occupazione equivalente e non all'occupazione vera e propria. Ciò significa che nel caso che tali flussi di reddito venissero meno, essendo legati a fenomeni di consumo diffusivi e non a processi concentrati su singole realtà proclunive, gli efferri tarderebbero a verificar-
.lS È in fatti pari al 4,8"Al dell'aeropono di Cervia ed addirinura :~Il' 1.8% di quello di Mirama re. 39 V(:di in particola re il c:~ pitolo l .
114
Fig. 1.3 - Stima dell'occupazione indiretta generata dalla spesa militare in Romagna
Spese lruppo 152
Spese reperti ~~
fonte: • lcborc:JorJ Nomhmo
Rapporto fra presenza e addetti attivati a prescindere dalle spese dei reparti
7r-----------------------------------------------,
·~--------·--------------
Personolo clvllo
Militari di corrloro -
Truppo
Prosonzo por oddol!o
Fon to: • 1ol>or<l:.1onl Nomlsmo
115
sr tn run:a la loro dimensione e verrebbero diluiti nel tempo fino a rischiare di essere annullati dai naturali processi di crescita delreconomia da un lato e di aggiustamento dell"offert:a dall'altro. La stima, basata su lla ricostruzione dei flussi di consumo riportata nella rabella 1.14, ha por1ato all'individuazione di 1.046 addetti equivalenti legati alla prcsen;w dei tre reparti, pari quindi al 2,6 per mille circa dell"occupazionc complessiva delle due province. A questa occupazione andrebbe aggiunta quella legata a commesse che ditte locali ricevono direuamenre dalle Direzioni Generali del Ministero, ma che sono in qualche modo funzionalmenre collegate alla presenza del 2° Grumauto. La stima di tale occupazione è resa problematica dai noti fan:ori di discontinuità legati alla ripartizione casuale delle commesse nel tempo c dalla difficoltà di stimarle avendo a disposizione dati riferiti ad un solo anno amministrativo. Una valutazione comunque pruclenziale di questo fenomeno porta all'individuazione di almeno altri 50 addetti equivalenti fra ditte diretmmenre contauatc c indotto da queste atU\'atO. Oltre il 70% di questi 1.0-!6 addcn:i viene a dipendere dai consumi del personale militare e civile di stanza nelle basi. mentre il rimanente 300Al si equidistribuisce fra acquisti dei reparti e spese dei militari eli leva (Fig. 1.3). Anche in questo caso si trova confermato il fenomeno della spesa meno qualificata (militari di leva) che presenta impatti occupazionali strettamente locali più rilevanti della spesa maggiormente qualificata (acquisti dei repalti), anche se in proporzioni meno visLOse rispetto al caso d ell 'Esercito di Bologna a causa della rilevanza assunta per l'aviere dalla spesa in carburanti di per sé a scarso valore aggiunto. Facendo astrazione dagli acquisti dei singoli reparti si può concludere che per reconomia romagnola la presenza di circa 3 militari di carriera è sufficiente a generare risorse per un addcno equivalente. così come quella di 4,5 impiegati o operai. o quella di circa 6,5 avieri di leva.
116
Capitolo 2 GU EFFETI1 INDIRETTI: I MIUTARI COME UNIVERSO DI CONSUMATORI
Si è già visto come solo una piccola parte delle ricadute complessive sulle economie locali della presenza delle basi militari dell'Aeronautica in Romagna sia imputabile alle commesse delle installazioni. Queste tendono poi, a seconda dei casi e delle caratteristiche della fornitura. a presentare differenti gracJj di dispersione sul territorio in funzione della tipologia del servizio e della necessità di garantire la sua continuità. È apparso pertanto opportuno ampliare lo spettro eli indagine sopratrutto sugli effetti delle spese sostenute dal personale di stanza nelle singole basi, sia esso militare o civile, e sul modo in cui queste vanno ad influire sul tessuto economico delle aree in1mediatameme circostanti. L"approfondimento del case study relativo alla presenza delrAeronautica in Romagna è stato quindi supportato dalla realizzazione di un'indagine campionaria relativa ai comportamenti del personale militare di carriera c di leva. Il campione costruito ha costituito pa11e del più esteso disegno di rilevazionc realizzato per l'indagine a livello regionale. c quindi si discosta assai poco dalla stnlltura analizzata nelle ricerche precedenti.
2.1
n
profilo di spesa dei militari di carrie ra e de l personale civile: suoi aspetti territoriali e settoriali
Il personale militare di carriera
L'universo del pe rsonale mil itare dell 'Aeronautica in Romagna (2868 addetti) è composto da un numero relativamente ridotto eli ufficiali superiori J (2,4%) e inferiori (5%); la presenza più consistente è quindi quella dei sonuftìciali che da soli raggiungono il 51% del totale. 1 Gli
Ufficinli Generali non costituiscono parte dell'organico in regione.
117
I militari di truppa rappresemano una quora relativamente modesta (33.7%) di presenze, a conferma dell'alto livello di qualificazione professionale richiesto nelrArma. A completare il quadro sta il personale a ferma prolungata con una quora delr8%. Composizione provinciale delf>ersonale mi/iw re
Ufficiali Sottoufficiali V.F.P. Truppa Totale
Forlì
Ravenna
Towle
143 934 191 664 1.932
71
528 35 302 936
214 l.i62 226 966
% 7."16
50.98 7.88
33.68
2.868
Fonte: el<tborazioni Nomi:;ma su dati l·• Regione Acre:t.
Pur nei limiti caraueristici della rilevazione campionaria, limiti che solo in prima approssimazione si identificano in una ridotta numerosità, si è cercato di mantenere nel campione, composto da ufficiali e sotrufficiali, la stessa strummt del collettivo di riferimento. Mentre ciò è sostanzialmente riuscito per lo stato civile, rappresentato con un 400Al di celibi praticamente uguale aJ dato reale, minore rappresentatività ha avuto la suddivisione per grado, dato che la fotografia campionaria ha visto sovrarappresenrara la realtà degli ufficiali. Stato civile del personale militare (percentuale di celibi sul totale)
Ufficiali Sonufficiali
Fo.d ì
Rm "enna
Totale
-!1.96%
42.25%
42.06%
33.62%
4-1.89"u
r.6~ o
Font..:: elaborazioni Nomisma su dati l• Regione Acre:t.
Tenendo preseme questi limiti, il profilo modale che emerge in sinresi da una prima analisi dei dati campionari è rappresentato da un militare di carriera abbastanza giovane, sposato e senza figli, con un'anzianità di servizio presso il reparto superiore ai dieci anni. Il mezzo di trasporto preferito, e in certi casi l'unico possibile, per
118
le camneristiche logistiche delle basi stesse è rautovenum. ì~ da notare come il tradizionale siMcma di trasporto con pulmini utilizzato daii"Aeronautica si traduce in una percentuale di uso di ·mezzi pubblici· decisamente superiore alla media regionale. Gli altri comportamenti in cui il militare di carriera in Romagna sembra caranerizzarsi sostanzialmente rispetto alla media dci colleghi sono il pendolarismo (con un 32% di residenti ad oltre mi.!zzora di 'iaggio dalla base). i luoghi preferiti per gli acquisti commodity (nelle ,·icinanze dell"abitazione 76°/o contro 62.5%) e shopping (con una certa prepondcr'Jn7..a dei centri commerciali 6804> contro -t5.b>o/o), ed infìne una frequcni'.a ai circoli comple:-sivameme minore di quella giù bassa ri:-comrara in media a livello regionale. Per quanto riguarda il luogo preferito per trascorrere le ferie, è sopmuurro fra il personale celibe che si nota il mantcnimì.!nto di un forte legame con le località di origine. La capacità di spesa complessiva risenrc della diffusa integrazione con un secondo reddito (66,7% del personale sposato); la casa risulta di proprietà nel 40% dei casi, la metà circa dei quali sono il gravame di un murt1o. J..'obieuivo principale di que"w indagine era o'' iamentc anche per il personale dcii"Aeronautica, come gi:ì per l'l~\crcito. la dcterminazione della propensione media al risparmio e del pattern di spesa. La propensione media al risparmio, scppur sonostimata nel giudizio degli inwrvisrmi. è risultata comunque maggiore di quella riscontrata nel campione dell'Esercito a Bologna; com·era del resto facili.! auendcrsi di fronte a retribuzioni medie molto superiori (tab. 2.1). La composizione media dci consumi emersa dall'indagine non ha C\ idcnzimo grosse discrepanze dal profilo di consumo medio della famiglia italiana registrato dall'lstat nel periodo (fìg. 2.1 ). Le ,·oci dove maggiore appare la differenza sono: 1) le spese rclati,·e all'abitazione. sia per affino che per arredo manutenzione, che si confermano estremamente contemnc non superando neppure il 10% dd totale a causa della presenza degli alloggi demaniali; 2) le spese per divertimenti c tempo libero che superano sia le spese per l'abbigliamento che quelle per i trasporti e che dipendono vuoi
119
da una carattenstlca propria del militare come consumatore già riscontrata nelle altre indagini , vuoi dalla presenza locale di un'offerta di servizi per il diveitimento e il tempo libero fra le più ampie e a1ticolate di tutto il territorio nazionale; 3) le spese per abbigliamento dovute probabilmente all'incidenza complessiva della presenza di giovani sorrufficiali. Tab. 2.1 - Retribuzione nella mediti di uj}ìcìali, souou.ffìciclli. militari di truppa e volontari (globale e pro capile). Valori espressi in lire AM- ROM
E.I.
A ..ll.
Personale
Procapite
Procapite
Proctlpile
UIT. Genera li Uff. Superiori Uff. Infe rio ri Sottouffici:tli
47.500.000 35.362.000 28.479.000
53.500.000 34.629.000 23.710.000 22.840.000
46.890.000 34.252.000 28.612.000
Tot. Uff./Sonuff.
29.909.000
24.502.000
29.935.000
Grad. c militari truppa Vol. a fe rma pro!. To t.Milit.Truppa Personale militare Personale civile TOTALE
1.978.000 15.801.000 4.599.000 19.389.000 16.790.000 19.136.000
1.800.000 13.500.000 2.:247.000 8.207.000 19.751.000 10.395.000
1.916.000 15.718.000 4.478.000 18.626.000 16.761.000 18.491.000
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati R.M.T.E. e 1" R.A.(l990)
Le cause di differenziazione dal compo1tamento del consumatore medio italiano 2 vanno p enante imputate sia a motivi istiruzionali: la complessa siruazione delle abitazioni p er il personale militare si riverbera sicuramente sia sull'incidenza d ella spesa per affino che sulla spesa per l'arredo e manutenzione della casa; sia al tenore di vita legato alla vita professionale (spesa per abbigliamento e spesa per il tempo libero). I risultati d ell 'indagine devono essere però attentamente valutati
2 È stato applicato un test di adanamento del Chi-quadro il cui c:-.ito ha presentato un live llo di signifìcativit:ì dello 0,003 sufficientemente alto da consentire di non accettare l'ipotesi di casualità delle differenze emcr.,c fra le due distribuzioni in oggeno.
120
Fig. 2.1 -Confronto fra profili di spesa di civili e personale militare in Romagna
Nlro 24%
OivcrtimcnU 17%
llllro 27%
II~J-Iri¡l¡ffll!l ll-1
~~~m~m~~1l1~~~1l~~~~l~l~1l~l~l1l~lM~i.i
OivcrtimcnU 9% Coso 9%
Coso 6%
Trasporti 12)';
Trosportl 14%
Tobocchl 2%
Tobooehl 1 r.
Vcsllorlo 9% Ves tiorio 13%
llllmenlorl 22% llllmentori 22% Affitto 9% Arritto 4%
,..... ~
Personale militare Fonte: elabora'Zioni Nomlsmo
Civili
perché, oltre a conten ere reali indicazioni dei fe nomeni suesposti, contengono sicure defo rmazioni dovute all'effetto Hawtho rne 3. Vo lendo azzardare un'interpre tazio ne socioeconomica, come già più volte sotto lineato, quattro sembrano i fattori, variamente corre lati fra lo ro, che diffe renziano il comportamento d i spesa del personale nell'ambito del disegno ca mpionario: l ) l'e tà; 2) lo stato civile; 3) il grado ricoperto; 4) la possibilità di d isp orre di fringe be nefit abitativi. L'età sembra esercitare la sua influe nza spostando il baricentro di spesa verso i consumi volurruari e rid ucendo sensibilmente il risparmio, lo stato civile modifica sensibilme nte la composizione dei consumi, me ntre il grado consente di godere, o ltre che di una d iversa retribuzione, di un d ifferente livello d i frin ge benefit, o ltre a quelli legati alla d ispo nibilità di un a lloggio dietro pagamemo di un affitto pu rame nte figurativo. Tn base a q ueste caratteristiche si possono identificare le consuete quattro diverse tipo logie d i personale militare : l) l'Ufficiale di complemento in servizio di leva; 2) il giovane Sottuffic iale; 3) l'Ufficiale di carriera con anzianità di servizio; 4) il Sottufficiale di carriera co n anzianità di servizio . L'Ufficiale di complemento, ad esempio, la cui incidenza nel collettivo è comunque molto limitata, è caratterizzato da un profilo di consumo limite . Egli è infatti statisticamente mo lto incline alle spese per d ivenimenti (un terzo della spesa mensile complessiva) e manifesta una propensione al consumo molto squilibrata con fo rti spese eli trasferimento e per acq uisto di articoli per l'abbigliamento. La disponibilità di un alloggio di servizio annulla le spese per p igione e articoli per la casa, men tre la propensione al risparmio, per con5 L'effetto Hawthorne è quel noto fenomeno di psicol ogia sperimentale per cui l'imervistato tende, più o meno consciamente. ad adeguare l e proprie risposte a ciò che pensa si auenda, in q uel momento, sia l'ambiente nel quale si trova inserito sia l'imervisrarore.
122
tro, risulmta di poco inferiore al 5%. appare del tutto irrisoria qu<tndo rapportata alla retribuzione percepita. Anche il pattern di spesa del giovane Sottufficiale celibe, an<tlogamente al caso degli Ufficiali di complemento. anche se con diversa intensità. è ancora squilibrato verso le spese per il tempo libero, che superano abbondantemente il 24% del torale. La propensione al risparm io si è riscontrata essere superiore ai pari condizione dcll'F..sercito collocandosi intorno al 15%. L'Ufficiale con anzianità di servizio si colloca invece in una fascia di reddito abbastanza alta. è sposmo. ha almeno un figlio a carico. e dispone di una casa propria. 1 c consegue una diversa composizione della spesa pill vicina ai normali modelli civili: le spese destinate all'abitazione arrivano a superare il 10%, e quelle per alimentari e vestiario prendono il sopravvento sulle ahre componenti. Aumenta sensibilmente la quota di risparmio anche perché spesso comprende la rma mensile del mutuo contratto per l'acquisto delfabirazione. Fra i Sorrufficiali di carriera, dove maggiore è il emico famigliare e piLI alta è la percentuale di famiglie monoreddiro. le componenti di spesa più consistenti sono di conseguenza quelle relative alla gestione della famiglia •. Aumenta quindi sia l'incidenza delle spese per affitto, manuwnzione c miglioria, sia queUe per gli alimentari e r abbigliamento tre elementi chiave del costo-famiglia complessivo. La voce 'trasporto', dato che l'abitazione si t rova nei p ressi dell'installazione c che spesso si dispone di un mezzo di servi:do per
gli sposramenti. de,·e essere pensata legata ai bisogni degli altri famigliari e al tempo libero. La propensione <ti risparmio, pur risentendo in questo caso delle necessità oggettive, riesce a mantenersi su valori leggermente superiori alla media nazionale, ed appare quindi più che proporziona le a quamo ci si potrebbe attendere in base alla retribuzione complessiva. ulla base delle risulranze dell'indagine campionaria e della com-
• Kel rimancnw ;a% dei 01si di famiglie plurircddito. il capofamiglia h:~ mediamente 32 anni. con :~1 m:ts.~imo due figli :l c:trico. ma un valore medio inferiore :lll'unit:ì.
123
posizione per sraro civile e grado del collettivo di riferimcmo si è tentata una stima della ripartizione della spesa lorda (comprendente quindi sia l'imposizione indiretta che i consumi extra-provinciali) di ufficiali e sorrufficiali. Da questa ricostruzione emergono spese per alimentari per circa 9 miliardi all'anno, spese in diverrimenti e tempo libero per quasi 7 miliardi, spese in trasporti e abbigliamento per valori di poco superiori ai 5,5 miliardi (tab. 2.2). Tab. 2.2 - Composizione della spesa lorda anmwle del personale di carriera de/taeronmlllca per categoria merceologica. l J1/Sottu.ff.
Affino Alimcmari Vestiari o T:tbacchi Tr.tsporti
Casa Di\ erti menti Altro Subtotale Risparmio
.lfedia nazionale
1.697,003 R.R76,486 5.506,169 568,482 5.585,917 2.278, 108 6.900,968 9.690.976
-1,1% 21,6'\u 13,4%
4 1.1 0o.~ , 139
JOO,O"Al
9:t% 22,0'·-u 9,4% 2,0"11 12.3'
1,4%
13.6%
;,;no
8,~,)
16,8"<u 23,6%
9,2' 26.8%
9.022,861 50.1T.OOO
Totale
Fonte: elaborazioni l'iomisma su dati campionari.
Non è stato possibile, in base alle informazioni disponibili , determinare la quota stimata di tale spesa che resta all'interno delle economie locali per ogni categoria merceologica. Tale esercizio è srato, infatti, tentato per il solo dato aggregato ed ha forni to un risultato di 33,777 miliardi, che così si ripartirebbe fra i vari comprensori. Ravenna
1.282
l?imlni
Cesena
Forlì
18.9-H
8.325
5.226
11 personale civile
L'Aeronautica Militare dava lavoro nel 1990 in Romagna nei suoi
124
uflìci e nelle sue attività industriali a 310 dipendenti civili. Di questi, 1'83,5% risultava impiegato nella provincia di Forlì, cui andavano quindi <J,3 dei 5,2 miliardi annui complessivamente erogati dal Ministero per il pagamento di stipendi c salari. Pe~onale cit'il'' deii"Aervnawica
,1/llium.> fJI'r!SCIIIe in Romagna ttl 1990
Celi/n
Sf>OSC/Ii
Totale
R.l\'o.!Ona Forlì
+l
SI
208
SI 259
PERSO:'I:ALE Cf\1LE
~
2S2
310
Stipendi In 111 ilìon i
850
L3SS S.20S
Fonte: elmi P Regione Aerea.
Dalle frequenze relative di celibi e sposati è facile intuire che si tratta di personale abbastanza anziano, il che può forse essere spiegato, come già si era riscontrato a Bologna, con la mancanza di una volontà di ricambio degli organici da parte dell'amministrazione in vista di una più volte dichiarata futura contrazione degli effettivi civili. l comportamenti di :.pe:;a di tale personale sono stati ritenuti :.ostanzialmcnte assimilabili a quelli del consumatore medio con pari reddito, senza bisogno di :.timarc, quindi, specifiche propensioni al risparmio o pattern di consumo. Anche in questo caso si è tentata una stima della rip~utizionc della spesa lorda per categoria mcrccologica che ha evidenziato spese per alimentari per circa un miliardo, seguite da spese per traspotti di 537 milioni e spese per affitti di 411 milioni. Frt'ffiiCIIZe reltllll'C' di presenza del /)l'n;olutle cil'ile dellllA .M.If t tJIIOitl % sllltoltlle)
Celi/n R••vcnna Operai Personale civile
2.26"o 16.16% 28.80%
1-1,19%
67.09"''u 71,20%
111
Romagna al 1990
Tota/(•
Stipendi
16: 6 % 83.SS%
83.67%
100,00%
100,00%
16,33%
Fonte: dati P Regione Aerea.
125
La stima della spesa neaa ha potuto essere condona solo per aggregato e in base ai vari assunti formulati sulla imposizione indiretta e sui consumi extraprovinciali, il flusso di consumo netro immesso nelreconomia romagnola dal personale civile è risultato essere di poco superiore ai 3 miliardi, che così si ripartirebbe fra i vari comprensori : Rat·enna
Rimini
Cesena
0,100 %
O,H83 'l'o
0.H2 %
fòrlì
Altre due voci a\ rebbcro poruro essere inserite in via indiretta nel flusso di denaro gener-,uo dalla presenza delle tre ba-..i in Romagna. La prima riguarda le pensioni nette pagate dircuamenre dal Ministero della Di fesa al personale militare '\ dell'Aeronautica in quiescenza, per un ammonta re complessivo di 5, l SO miliardi. La seconda, considerata nello studio a livello regionale, si riferisce ai redditi dei coniugi occupati. Pensioni erogate dal M111istero della Difesa al {H!I'SOIWie dd/ AA \/.Il in quiescenza IY!sidellle in Romagna fm miliardi) Forlì
Ral'enna
Totale
l.·ISO
5.150
Fonte: dati 1• Regione t\erc-.1 .
Trattandosi, tuttavia, in entrambi i casi di voci di cui è discutibile asserire la stretta aninenza alla presenza delle basi, si è preferito in sede locale non includerlc nel calcolo complessivo. In conclusione si può norare come. rispetto alla siwazione dell'Esercito che vede impiegati in Emma Romagna ben 2.385 civili. rAeronautica J\lilitare prediliga da un lato concentrare la maggior parre delle anività nel personale militare prediligendonc la preparazione tecnica, e dall'altro delegare direttamente all'industria privata la funzioni logistiche più complesse.
'i
126
Per il personale civile provn:de im•ccc dircuamentc il \linistem del Tesoro.
QUADRO RIASSU'-:TIVO DEl DATI IU~LATIVI AL QUI~'TIONAIUO SOTrOPOSTO AD UN CAMPIONE DI UFFICIALI E SOTruFFICIALI DELL"AERO AUTICA PRF.SEt'\'11 IN ROMAGNA AM/ROM
1:1?
Tempo di JX'mU/1/eiiZtl meno di l anno l - 3 anni 3 • 5 anni 5- IO anni più di IO anni Dis1a11za dall'illslallaziolle
8.0% 12,0% 8,0% 24,0% 48.0%
8.3% 15.0"-il 7.5% 19.2% 50,0%
O minuti fino a 15 minuti fino a 30 minuti lìno a 45 minuti
12.0"-il 28.0% 28.0% 2'l.Oo/o 8.0%
20.8% 35.9% 22.5% 10.0% JO.So/o
16.0"/o 24.0% 56.0%
26.8% 14.6% 58.6%
28.0% 0.0% 28.0"-il 40.0"-il 2.9"u
38.3% 2.5% 20.0% 34.2% 5,0"-il
0.0"~
28.0% 36.0% 36.0"-il
2.5% 29.2% 35.0"/tJ 33.3%
76.0% 12.0% 12.0%
62.5% 20.0% 17.5%
centro periferia centri commerciali 0\'Unque Freque11za tli circoli
28.0% 0.0% 68.0% 4.0"-il
38.3% 10.9% 45,8% 5.0°1!
almeno 213 volle sct almeno l voha SCI. meno 4 volle al mese meno l voh:t :d melle Clilizzo impianli mi/ilari
4.0% 16.0"-il 8.0"-il 72.0% 40.0%
JB% 9.2% 11.7% 65.8% '10.8%
lìno a l ora c più Mezzo di Jra.<JX)110 usa/o a piedi mezzo pubblit·o 3lllOVeltUJ'3 71po di abilazione
demanio affitto ente pubblico affino privato proprietà ahm fom1a l.u ogo preferiio per l1'tlSC017Y!IY! leferie in regione fuori regione cimi d'origine a C'dS<I propria Luogbi pmferili J>ergli acquisii commodily vicinanze abitazione vicinanze base ovunque Luoghi preferfli per gli acquisii sboppi11g
rome: elaborazi<>ni
omisma su dati campionari
127
2.2
Aspe tti territoriali e settoriali della spesa de i militari di leva e Volontari a Ferma Prolungata (VFP)
2.2. J Grad11ati e militari di truppa (Avieri) Malgrado la componente di leva abbia un peso non particolarmente rilevante nell'organizzazione dell'Aeronautica e, di conseguenza. il suo impallo economico territoriale sia particolarmente limitato (soltanto 966 avieri risultavano presenti in Romagna nel 1990). si è ritenuto nondimeno opportuno riservare anche a questo univer:-;o un'apposita indagine campionaria, non tanto per la sua imponan;r..a quantitativa nelle dinamiche reddituali locali, quanto per le :.uc peculiarità di modello di spesa 6. Fra tutti i gruppi esaminmi quello di Cervia ha presema(Q l'età media minore (20,4 anni), con più del 50% degli intervistati al di sotto dei 19 anni. Le classi di età più elevate risultavano scarsamente rappresentate con l'unica eccezione costituita dai 25enni. et:'t in cui molti srudemi universitari cessano di poter usufruire del rinvio di legge. Il grafico della relativa distribuzione cumulata. sottolinea ancora di più questa particolaricà che carancrizza il collenivo dl Cervia rispeno agli altri -. ben più spostati verso età maggiori (fìg. 2.1). Di conseguenza la prepar-àzione scolastica (fig. 2.2) difficilmente supera il diploma di scuola media superiore (380/c>), o la qualifica professionale (4%), mentre solo il 2% dichiara di avere conseguito la laurea prima della partenza per la leva. L'incidenza di chi ha terminare gli studi con la licenza media. addirittura il 52%, o elementare, 4%, non deve risultare sorprendente se si guarda l'età media e se si pensa che
l> Il (.:ampione era compo~to da 50 gim·ani tutù ap~Y.lltenenu :tll'or~anico della na...._. acrc-.1 di Cervia ritenuta r.:tpprc~nt:Ui\'a delle t"3r-.ttten;,uche d• un·m~tallat.ionc opcr:tll\a di m<xlie dimensioni; a quc:.to c.tmpionc è stato souopoMo un qucMionario dettagliaw di cui :.i è curata con attcMion<.' la compii:Jzion<! in tutte le 'iUc pani. l..a signifìc:lti\'i~l dci rbult:ni ottenuti può colloc;tr..i attcndibilmcntc all'~ o. il marf.(mc d'errore, di per ;,c :.ignifì<."3ti\'O, è attenuato :.ia dalla cura riscrvat:t alla compilazione dci questionari prop<l.~ti, :.ia soprattutto dalla rapprcscntatività dell'installazione ;,celta quale unità campionari:! di b:lsc. ., Compreso quello complessivo degli :tvicri, eli cui costitubcc un wttoinsicmc.
128
Fig. 2.2 - Composizione per classe di distanza del campione di avieri
> 800 l<rn. 47.
100 - 200 km. 167.
ronle:
e~<l~ro:fonl
Nomtamc
Composizione % per titolo di studio del campione di avieri
Llcenza media 62.07.
~"""""""~"""'!Laureo
2.07. QwùU.professioncle 4.07.
Llcenza elementare 4.07.
Diploma superiore 36.07. f'ont•: •labo.ra%lonl Nomlsma
129
queste caratteristiche vengono privilegiate nella selezione degli avieri V.A.M. 8 particolarmente rappresentati in una base o perativa . U na minima quota di questi giovani, almeno quelli di età superio re ai 22 anni, stava presta ndo il servizio di leva durante il periodo universitario con lo scopo di essere in seguito subito dispo nibili per il mercato del lavoro; non è rurravia possib ile ricostruire a posteriori la dimensione relativa di questo fenomeno. Viste le caratteristiche generali del campione è comp rensibile come ben il 90% degli interv istati abbia d ichiarato di avere già un lavoro prima di imraprendere iJ servizio militare e quind i disponesse di un reddito e di una certa indipendenza dalla famiglia. L'età media particolarmente bassa sembra favolire, al contraiio, la relativa insicurezza di questa attività: solo il 66,7% 9 di costoro dichiarava, infatti, di poter contare sulla ripresa del rapport o, una volta cessato il servizio. Malgrado la diffusa condizione di precedente occupazione lasci pensare alla formazione di risparmi pro pri, in realtà, il ricorso a comributi da parte della famiglia si è ri velato additittur-d maggiore rispetto agli altri casi, raggiungendo ben il 98% del collettivo; un modesto 2% ha infatti dichiarato di valersi d i denaro proprio, prelevato p er la massima pa1te in contante durame i frequenti contatti con l'ambiente di residenza. La relativa vicinanza all'ambiente famigliare, tipica del sistema d i reclutam ento dell'Aero nautica, è ulterio rmente dimostrata da questi dati: la distanza m ediana, quella al d i sotto d ella q uale si concentra il 50% del campione, è apparsa di 60 Km. contro i 135 dell'Esercito ed i 100 delle FF.AA. nel complesso (fig. 2.2) . Il 60% degli intervistali risultava risiedere in regione (fig. 2.3), ma. dato ben più significativo, oltre i due terzi di questi provenivano dalle province di Forlì e Ravenna , m entre il terzo riman ente appariva disperso al m assimo fino a Reggio Emilia. non trovandosi rappresentate né Parma né Piacenza. Il restante 40% d el campio ne proveniva invece dal Centro e dal Meridio ne, anche se per la maggior parte si trattava di ragazzi marchigiani e toscani. s Vigi lanza aeronautica militare. 9 Quella regisuma a Cervia è la percennmle più alta di è\O:L~ione dall'obbligo di legge del mantenimento del posto di lavoro durame il SCf\'izio militare riscontrata durame quC!.'ta indagine.Non va trascurata l'ipOtesi che molti di questi rapporti. daw la giovanissima <.:t;l degli interessati siano stati intrapresi col tacito pauo di interruzione durante il servizio.
130
Fig. 2.3 - Composizione per provincia di residenza del campione
Forli' 26.07.
Pont.: elabora.ztotll Noi:Dbme. :su 4.aU c.a mplonut
Composizione per occupazione del capofamiglia del campione
ronte:
~lcboro:rTonl
ecmploncrl
Nomhmo au doti
131
Rispetto alla media degli avieri censiti. la distanza media permane elevata (164 Km) a causa della presenza di soggetti residenti a oltre 400 ch ilometri (16,0% contro 9,1%). TI fattore distanza coslituisce, a sua volta, un importante strumento per !"interpretazione del comporramemo generale degli avieri e del partern di spesa in particolare. Giocando, infani, un ruo lo non Hascurabile nel determinare la dipendenza, no n solo economica dalla famiglia. Di qui nascono contemporaneamente l'alta percentuale di autoverrure al seguilo (68%), i relativi alti consumi di carburante e lo scarso uso dei trasporti pubblici, cui si Jivolgono principalmente i militari più lontani da casa. La disponibilità dell'auto è, infatti. chiaramente limitata alle classi di distanza inferiori, in particolare a quelle emro i 200 Km.; in ciascuna d i esse l'incidenza è molto elevata, si passa daii'800A> dei residenti a rneno di 20 Km. da lla base, al 92,3% della classe successiva (20-50 Km), dove si Jitrova l'incidenza maggiore. per arrivare al 69,2% fra i 50 e 100 Km.; fra i 200 e 400. infme, si scende bruscamente al 30.8%. Il servizio di leva in tali condizioni può essere assimilato ad una paremesi lavorativa nell'arco della giornata. tenendo presente che molto spesso a chi lisiede emm un certo raggio dall'installazione viene anche riconosciuto il cosiddetto ·pernotto•, ovvero la possibilità di restare a dormire a casa propria nel risperro degli orari previsti dal servizio. 1 el comportamento di spesa del giovane aviere in Romagna si sommano pertanto la tendenza a ma n tenere i precedenti comportam enti di spesa da •occupato•, senza p eraltro avere a disposizione le relative fonti di reddito, con il bisogno di adattare a tale modello i disagi, che comunque derivano dallo starus militare. I fattori che determinano questa situazione risultano essere relativamente indipendenti dalle possibilità economiche apparenti delle famiglie di provenienza. L'indagine ha evidenziato la disponibilità di uno o due redditi per nucleo, rispettivamente nel 38% e 46% dei casi, e solo in pochi casi (16%) si arrivava a tre fonti. L'attività svolta dai capifamiglia risente. data la zona di prevalente recluramento, delle camtteristiche delle economie locali presentando una riparti zione più o meno equa fra operai (24%). imprenditori e 132
commercianti (22%), cd impiegati (20%); scarsa invece l'incidenza di dirigenti e liberi pro fessionisti, mentre, a seguito delle note dinamiche demografiche, si registra un congruo numero di p ensionati; delineando un quadro complessivo senza particolari anomalie o inversioni di tendenza rispeno alruniverso regionale ro. La consistenza dell'onere che ricade sulle famiglie raggiunge circa 1'800A> della spesa mensile complessiva, p er un ammontare torale annuale di oltre 5 miliardi ed una variabilità in fun zione delle varie caratteristiche del militare, che non siano la distanza, pressoché trascurabile. Dall'analisi del campione emergono, infani. due tipologie eli comportamento di spesa stanclard rispenivam enre riferite: al giovane molto vicino a casa. o comunque residente entro un raggio che gli consente con frequenza giornaliera di appoggiarsi alla famiglia e di mantenere le vecchie amicizie; al giovane relativamenre distante da casa che ha un contatto con la famiglia saln rario, spesso limitato alle occasioni eli licenza. A differenza eli quanto emerso nel caso dell'Eserci[O, non sembra esserci una terza ripologia intermedia, ed anche se le occasion i di sp esa fra i due gruppi sono sostanzialmente diverse, ciò non si riflette sensibilmeme sulla dimensione comp lessiva della spesa, che resta influ enzata dalla p reponderanza di soggetti appa rtenenti al primo tipo anche a causa delle frequenti ·adozioni· che i giovani del luogo fanno di commilitoni piLI distanti. Un'immediata conferma di ciò .si trova, ad esempio, nel locale scelto p er consumare i pasti al di fu ori della caserma, ovvero la cena durante la seuimana di servizio. o il pranzo e la cena nei fine settimana qualora si goda del cosiddetto ·36 ore· di permesso: il 52% sceglie casa p ropria, il 30% si orienta verso le pizzerie. che insieme ai fastfood (14%). sono gli unici locali nei quali si riesce a consumare un pasro, anche se non completo, con una spesa relativamente contenuta; il rimanente 4% si equidisrribuisce fra ristoranti e bar mediamente molto vicini all'installazione. IO Kon si dev<: dimenticare che il numero d i redditi che a~l'criscono al nucleo famigliare ed il tipo di aui vità esercitato dal ca pofamiglia. pur r itenuti proxy attendibili dell'ordine di grandezza del reddito disponibile d i cui non è possibile dare un'esana quantifìcazione. sono tuuavia da considerarsi pur sempre infommzioni qualil:Hh•e.
133
Quadro ritl.~lllltilr> dei dtltr tt>lt/1111 al quesJionario proposto t(~lr al'i<•ri dr l<~ n m RomtiR'"' .rUI-R0.\1
\ 'lmrw con i genilori
100"1o
El
98,-0/u
.Hl
FF.AA.
%.6%
9h"''o
I.S
5.3 32.2 20.1 12.7
Class<• di etiiletà medw
18 Anni 19Anni 20 i\nni 21 t\nni 22 Anni 23 \nlll 21 Anni 25 Anni 16 i\nni 27 i\nni 28 i\MÌ
6,0 18.0
IO, O 8.0 16,0 2,0 0.0 6,0 2,0 2,0 0,0 100,0
s.29.3 2·1.2 1S.9 10.8
, .,-
__
1.3
1.9 2.S
15 1.3 100,0
.r.s 13.6 6.8 lì.O 8.0 1,1 15 1.5
U.l ·1.5
u 2.9
1.3
3.3 3.-
0.0 100,0
0,8 100,0
12.0 3.16.1 1.9 100.0
Titolo d1 sflldio l.iccn/~1 elementare Liccnz:t media Qualif.professionalc Diplom:J sup<:riore L:nm.:a
1,0 52.0 -1.0 38.0 2,0 100.0
100.0
2.3 11.3 3.'1 16.6 3.-1 100.0
90.0 66.7
77,7 77,9
88.6 74.4
81.6 76.S
16-l Km. 20,0 26.0 18.0 16.0 1.0 12,0 ·1,0 100.0
251 Km. l 1.0 15.3 l 1,6 21,0 13.-1 16,6 5,1 100,0
1rKm. 18.2
206Km 15.5 20.8 15.9 20.1 10.2 13.1 1,1 100.0
3.8 '10.8
3.8 15.9
s.-
33
l.tlmm Avevano t l n lavoro Continueranno ad averlo Dislallztr da casa:
Cl:ts.-.c di dblanz.'t mc.:dia meno di 20 Km. 20- 50 1\Jn. 50- 100 Km. 100- 200 Km. 200 - ·100 K.m. 100-800 Km. più di 800 Km.
30.7 18.2 19.3 1.5 6.8 2.3 100.0
(Sl't-IIIC')
131
/111-ROII
El
A.l/
HO.O 92.3 69.2 :iO.t! 7,7 0.0 0.0 (>t!.O
59.1 ·Il.20,8 58.3 16,7 0.0 12.S 29.9
t!l,3 t!S.2 5 1,9 22,2 7,4 0,0 0.0 65.9
12,0 2.0 1,0 1•1,0 26,0 2,0 0,0 0.0 60.0
12. 1 6,4 3.8 3.8 12.7 5.1
21.6 11,1 5,7 8,0 17,0 4,5 2.3 0.0
-o.s
15.5 8,2 <1,5 5.3 14,3 4.9 2.4 2.0 57.1
60,2 21.6 21,6
62.9 26,0 27.3
6,t! 26, 1 lt!.2 6.t! lt!.2 1.1
8,2 27,3 13.1 7.8 15.9 2.0 10.2 13.1 2.4 100,0
FF.AA.
Automunìti classe di distanza m~:no
di 20 Km. 20. SOKm. SO- 100 Km. 100 • 200 Km. 200- ~oo Km. 100-800 Km. pill di ROO Km.
Rl~idemi
68.4 6-1.7 37.3 39,2 11 ,8 0.0 10.0 12.9
in prvl'i11cia:
Bologna \ lod~:na F~:rram
Ha,·cnna Forlì Hcggio nell'Emilia Panna Pi:lccn7..a
'-·'-
3.2 -19.-
Allll'llà SfXJ11iiV!:
l'r..uic.l,·ano auh il:'! Conllnuano a pmticarlc l ulizzano imp. miliwri
62.0 16,0 16.0
6-1.3
t!.O 21.0 20.0 1.0 22.0 2.0 1.0 16.0 0.0 100,0
8.9 28,0 10.2 8.3 1<1.6 2.5 12.12.1 2,5 100,0
2-.30.6
Ftmlixlia: clt~sse di ptvt'l!llienza del capo/a miglia Agri('()llori Opcmi lmp1cgati Din~cnli
lmprcnd.Commerc. Lih.Profc;,.,, \nig~<mi
Pcn,ionati 'lon <.lichiamno
5,7
11,8 2.3 100,0
rsegue)
135
A.II-ROJI
El
.-1.11
FF.AA .
JJ
2.3 j7,5 10.9 1-.o
.U.9 1U 1-.6
N' rr:dditi in famiglia (•) Disoccupati ~lonoreddito
2 Redditi 3 Redditi 4 H~diti 5 Ht:<.lditi 6 R1.>dditi -R~diti
\:on dichiar:mo
0.0 38.0
16,0 16.0 0.0 0,0 0,0 0.0 0.0 100.0
3Ul '11.·1 1-.s 15 0.6 0.0
13 1.3 100.0
1.1 0.0 0.0 0.0 1.1 100.0
1,6
33 O. l 0,0
O.H
u 100.0
Coutrilm11 dallafmmRfia Riccl'ono contribui i di cu i usano servizi bancari US:IOO vaglia in cunt:tnti
%.2
%3
98,0 28,6 16.;3 55,1
21.9 1-.9
5 1. 1 .31. 1 9.-1
603
565
263 H.H SR.9
-189,0 ss.o
565.0 136.0
11->'9.0 66.0
5-1-.o 103.0
Oisumza medill JX'r conmlmto l\m Tipologia contributo \':t~lia
Se" izi b:tncari
Fonte: el:tbomzioni :"\omhm;a :-.u dati campionari.
Sintomatica anche la frequenza ai loca li tradizionalmente ritenuti meta dei militari in libera uscita, sia per la ristorazione che per il divertimento. Il 76% degli inten istati, ovvero una percentuale ben maggiore dei residenti entro i 70 chilometri, dichiam di non frequentarli mai. dei rimanenti un 16°1o dichiara di frequentarli :.pesso. ed un 801o talvolta. Parimenti scmsa t: la frequenza a ristora nti e trJttorie. solo il ' 01o conferma di sceglierli s<:mpre, mentre la maggior parte, 5o.J 0'o. non ci va mai; i rimanenti si dichiamno fruitori saltuari; ancora minore la frcqucn7.a regolare a discoteche, cinema e teatri. Questo aspetto in particolare è facilmente riconducibile alrubicazionc dell'installazione di Cervia, che per il fatto d'essere decemmta, rende possibile l'acc<:sso alle diverse forme di divertimento solo se si 136
dbpone di un mezzo proprio. Chi si deftnisce assiduo frequentatore è. infaui. proprio un residente in zona muniro di auto il cui uso viene spesso condiviso con altri commilitoni. A fronte di queste consitkrazioni puramente qualitative, l'analisi quantitativa della spesa, ha evidenziato un esborso medio mensile complessivo di 630.477 lire Il (tab. 2.3) a sua volta articolato in tre componenti: la spesa mensile corrente, quella cioè a carattere quotidiano (ristorazione, rrasporw, telefono, al imentari, etc.), la spesa sostenuta per i cosiddeni ·beni durevoli· (vestiario, foto, gadgets militari). ed infine la spesa in beni di in"estimento• considerati una tantum nell'arco dell'anno ed imputati per una presenza in regione di dodici mesi. Si è poi analizzata la componente della spesa corrente catturata dalle gestioni fuori bilancio interne alle basi. gestioni la cui gamma merceologica proprio nel periodo di effem1azione dell'indagine la JA Regione Aerea aveva dato disposizione di limitare. Solo alcune delle idee-guida emerse dalla lettma dei dati qualitativi hanno però trovaro conferma nell'analisi quantitati\'a: tra queste spicca l'elevata incidenza del consumo di carburanti che copre. da solo. quasi il 300/o della spesa complessh·a del gio\'ane a' iere. Il gran numero di auto al seguito e i numerosi 'iaggi donui alla rel:ui\ a , ·icinanza a casa fanno, infatti. dei carburanti con 181.680 lire mensili la prima ,·occ di !->pesa. Tenuto conto che il 26% degli intervistati non spende nulla in benzina e che il 24% si colloca abbondantemente al di souo delle 145.000 lire, l'elevato valore medio dipende da tutti coloro che dichiarano di superare le 300.000 lire mensili. Da questi ,·alori si può dedurre che ogni a' ierc per<.:orra mediamente 87 Km. al giorno, che salgono a 11- Km. se ci si limila a considerare i soli au[omuniri. Paoialmente di\'erso dal modello aueso è il risultato delle altre due nx:i che superano le centomila lire mensili: le spc'>e per divertimenti e tempo libero e quelle per riMorazione. Il Questo \~1lorc. chc è il più alto nscomrato in ruuc le b;hi analiuatc, rbcntc :;icurarncnte sia del periodo cMivo in cui l: stata cfTcttuata l'indagine, periodo in n1i probabilmente è massima la propcnsiOill' al wnsumo, sia di un c!Tcuo llawthornc, !l'SO a far ri,;aharc. in manier:t indircua. l'inadcgu:llcu.a della diaria.
137
Tab. 2.3 - Composizione per 110ci del/n spesa esterna mensile per graduati e militari di truppa
Aeronawica in Romagna
Benzina Divenimemi (l) Ristoranti Tabacchi Telefono Trasponi (2) Altro (3) Editoria Sport Alimentari TOTALE
Aeronalllica
media
%
media
181.680 158.540 122.400 35.360 33.120 25.700 19.220 14.320 10.100 9.200 609.640
28.8 25.1 19,4 5,6 5.3 4.1 3.0 2.3 1.6 1,5 96,7
151.864 142.818 111.023 34.045 29.045 2-1.914 18.010 15.500 9.943 7. 159 544.321
3.383 1.863 1.373 6.620
0.5 0.3 0,2 1.0
5.81 i8 1.-121 1.213 8.48!
1,0 0.2 0.2 1,5
14.217
2.3
2-4.000
4.2
630.477
100.0 15,3
%
Esercito media
F.F.A.A . %
media
96
10.4 10.4 29,8 9. 1 12.9 6.0 3.9 3.3 1,3 5,4 92.5
88.766 85.513 137.591 '12.250 52.859 19.116 16.496 7.704 20.269 '-199.169
16.6 16.0 25,7 7.9 9.9 5.3 3.6 3.1 1,4 3.8 93.2
10.9-tl 1.596 1.996 14.532
2.1 0.3 0,•1 2.8
9.107 1.533 1.714 12.354
1,7 0,3 0.3 2.3
24.000
·1.7
2'-1.000
4.5
26,3 53.273 24.8 53.279 19,2 152.535 5.9 46.866 5.0 66.25'1 4.3 30.681 3.1 19.738 2.7 17.057 1,7 6.445 1.2 27.643 94.4 473.771
28.605
Beni ·dttrel'Oii· Vestiario Militaria· (4) Foro TOTALE Beni di ·investimento· Spesa mensile complessiva indice di cattu ra
576.802 100.0 512.303 100.0 535.523 100.0 16,2 12.2 13.8
Nmc: (l) comprende: discoteche. sale giochi, cinema, spettacoli teatrali. etc.; (2) si intendono prevalentemente ferroviari: (3) comprende: toeletta. barbiere e lavanderia: (4) comprende: spese per oggcuistica militare: (5) comprende: rasoi elettrici. asciugacapelli. walk-man. radio/registratori, televisori ponatili, borse ed an.icoli da viaggio, autovetture, moto, etc.. Fonte: elaborazioni Nomisma su dati campionari.
I giovani hanno dimostrato infarti llna particolare propensione alla spesa per i divertimenti in genere (discoteche, sale-giochi, cinema, spettacoli teatrali, etc.), indipendentemente dalla scarsa freqllenza dichiarata; la spesa media per il tempo libero arriva a rappresentare la
138
seconda tra le voci considerate <.:, con un ammontare di circa 158.000 lire mensili, costituisce ben il 25% della spesa complessiva . Questo fenomeno sembra derivare dalla combinazione di due cause: da un lato la spesa si concentra fra i residenti entro i 100 chilometri (78,6% della spesa complessiva per il divertimento), mentre i più lontani associano a una scarsa frequenza una spesa contenuta che al massimo raggiunge un valore medio inferiore alle 90.000 lire, dall'altro il 50% degli imervistati dichiara di spendere cifre superiori alle 150.000 mensili 12 che si consumano però in un numero relativamente ridotto di occasioni, seguendo una tipologia di componamemo tipica più della giovemù locale che della condizione militare vera e propria. IJ ruolo esercitato dall'organizzazione militare in questo caso è quello di consentire, attraverso le modalità di organizzazione del servizio. la prosecuzione di abitudini di spesa preesistenti, piuttosto che quello di generarle essa stessa per reazione. Il fatro che queste abitudini si estendano in misura minore a personale proveniente da altre zone è in questo caso dovuto a ben noti fenomeni di imitazione personale e non si verificherebbe probabilmente in altri contesti. Anche la spesa per ristorazione si presta a considerazioni analoghe. La spesa media supera, infatti. le 120.000 lire e oltre la merà del collettivo fornisce risposte oltre le 100.000. Questa media particolarmente elevata, oltre a essere un indicatore di una diffusa propensione a questo tipo spesa, appare relativamente indipendente dalla distanza da c~tsa; mentre i più vicini, entro i 50 Km .. raggiungono mediamente le 125.000 lire, la fascia compresa fra i 50 ed i 100 Km. dichiara un valore medio di 150.000 lire (che è il valore più elevato); aumentando la distanza infatti, l'ammontare eli spesa scende fino alle 96.000 lire dei residenti oltre i 200 Km. Il fano che gli avieri vicin i a casa spendano così tanto pur appoggiandosi frequentemente alle proprie famiglie lascia pensare, anche in questo caso, acl
12 Ci si è anche imball\tli in c:'ISi limite. con ;~ddiriuura una spes;t dichiarata di oltre un milione. che lasciano spazio alle pitt diverse giustificazioni: desiderio di reciproca emulazione car:mcristico deUa giovane età. di fuga dalla realtà del setvizio eli leva o più semplicemente esasperazione di un modus già consol idato e 'giustificato' nella realtà sociale di provenienza.
139
una concentrazione della stessa in poche occasioni rituali· che interessano anche il personale più distante. Il modello che ne deriva è pertanto profondamente diverso da quello evidenziato per l'Esercito a Bologna. dove la spesa per risrorazione, tendendo ad avere un ruolo sostitutivo del rancio consumato in caserma, e presentava pertanto una tendenza ad aumentare col crescere della distanza da cusa. Le rimanenti voci di spesa costituiscono un modesto 26,7% e non sembrano evidenziare singolarità alcuna se si esclude una leggere superiorità degli importi rispetto a quelli rile,·ati nel campione esteso per l'imera Arma. Solo le spese telefoniche e di trasporto, rispettivamente quarta e quinta, manifestano una dipendenza dalla distanza du casa; le prime per i residenti dai 50 ai 200 Km. sono pill che quadruplicate, passando da una media di 13.700 ad una di 59.600 lire, le seconde invece più che scstuplicare, da 8.500 a 57.000 lire 1.1. Anche se sostanzialmente in linea con risuiLati prcccdemi. appare ancora elevato il consumo di tabacco. mentre !"editoria, all"onavo posto. prcsenra l'importo più basso sino ad ora incontrato; leggermente superiore alle altre invece, la spesa destinata ad attività :,portivc già praticate da un 620A> del collettivo prima del servizio di leva e da alcuni continuate in impianti militari, mentre la spesa per prodotti alimentari con un"incidenza di poco superiore all'l% si colloca in ultima posizione. el questionario si è cercato di rilevare anche altre forme di spesa altrimenti difficilmente riconducibili ad una cadenza mensile e classificate come beni ·du revoli· e di ·investimento•.
Nel primo caso si mma di articoli per l'abbigliamento, fotografie e gadget tipicamente miliwri (spille, adesivi, fazzoletti da collo. ere.): nel secondo invece di beni volurruari come walk-man, televisori portatili. borse ed articoli da viaggio ed altri. generalmente acquistati au·inizio del servizio militare e ad esso srrerramente fmalizzati. L'incidenza della spesa per abbigliamento è risultata fortemente contenuta probabilmente pl!r due ordini di motivi riconducibili entrambi alla distanza da casa:
13 App;tre evidente come in questo c:tso si :thhia un fenomeno di S<>Mituzionc con le spese per carburanti dci t·ommilitoni più vicini.
140
a) la disponibilità del proprio guardaroba non comporta acquisti estemporanei per necessità improvvise; b) la difficile percezione di spese sostenute dai genitori o comunque non senrite quale esborso diretto. La spesa in articoli militari e fotografie è risultata infine residuale con valori inferiori allo 0.5% di quella complessiva. La composizione degli acquisti di beni durevoli vede una prevalenza eli walk-man (acquistati dal 64% degli intervistati), menu·e borse da viaggio e rasoi elettrici sono stati oggetto d'acquisto da parte di un 20% di avieri; i prodotti più costosi tra quelli di riferimento. televisori portatili, radio-registratori, macchine fotografiche, non hanno invece superato I"S0/0 dci potenziali acquirenti. Solo in un caso si è riscontrato l'acquisto di un'autovettum. Anche se con una certa approssimazione, sostanzialmente imputabile al tasso di non risposta del questionario, per tutte le voci eli spesa lorda si è quantificata la quota parte distribuita in Romagna (tab. 2.4). Tale quota, che complessivamente ammonta a poco più del 71% del totale, si ripartisce per voci merceologiche con valori che vanno per le spese correnti dal 65.3% della spesa in carburanti 14 al 100% della spesa in alimentari. Anche per la spesa netta dci militari di truppa si è eseguita una stima della ripartizione dei consumi per comprensorio geografico che ha fornito i seguenti risultati (miliardi 1990): Ral'em/{/
Rimini
0.535
3.527
Forli
0.7 11
0.352
Le caraneristiche stesse del servizio all'interno dell'arma aeronautica con rilevanti quote di personale eli leva costretto all'interno delle installazioni operative per turni di 48 ore. aumenra l'indice eli carrum della spesa effenuara all'interno delle installazioni attraverso le gestioni fuori bilancio. Tale indice per il personale di leva è stato stimato in un valore del 15.3%, pari a 1.118 miliardi, ovvero al 41% clell'ammonrare complessivo delle gestioni fuori bilancio anivate daJJ'am1a in Romagna nel l 990. •• Percenru;lle dovuta al fano che una quo1a rilevan1e di consumo è impu!abile ai giovani residemi in prO\•incie confinami che fanno uso bi o lri-seuimanalc della propria auro per rienlr:lrc nei luoghi di residem-'1. con percorsi seuim:mali di centinaia di chilome!ri.
141
Tab. 2.4 - Rlcndwa serto1iale della spesa sosrenwa dagli a1'ie1i (/ire 1990)
Ca rbu r.t nti Di\·enimcntt ()) Ristorazionc Tabacchi Telefono Traspcm i (2) Altro (3) Editoria Spon Alimentari TOTALE
COMPLESSI VA
%
IN NOMIIGNA
%
% CCIII/l rt/1(1
2.105.93 t.S60 t .sr.69s.680 1.-118.-60.800 '109."'93.120 383.827.0. 10 297.814.400 222.698.240 165.897.4 IO l 16.9"'9.200 106.5·16. 100 - .065.9 16.!l80
28.8 25,1 19,4 5.6 5.3 4,1 3.0 2,3 1,6 1.5 96.-
1.375.281. •50 1.253.65·t.":'81 1.009.196.248 331.932. t27 322.899.902 239.229.661 180.385.574 165.897.140 95.053 152 106.5-16. 100 5.080.07'.039
25.5 26.1 19.6.5 6.3 4.7 3.5 2.6 1.8
65.3nu
1.98.5
39.219.600 21.599.760 15.919.680 76.739.0.10
0,5 0,3 0,2 1.1
21.767.876 9.352. 16f 12.891.9·1 1 •11.01 1.981
0.4 0,3 0,3 1.0
16·1.-99 600
2,3
91 180.350
0.5
68.2"11
-u
~
81,0""' Sl,ln\1
80,3% 8 1,0% 100,0"-il 81.31\u 100,0''
-Lr.
Beni ·tfm'!!t'Ofi· Vesti nrio Milit:1ria· (4) Foto TOTALE Beni di ·in"c~timentoSpesa comple:..,i\•a indice di cauum
7.307.485.520 100,0
5.215.272.370 100.0
55,5~u
13.3% 8I,0"1o 57,·1% 55.3'"' -1,-lnil
15,3
Note: (l) comprende: discoteche, sale giochi, cinema. spcuacoli teatrali, etc.; (2) ~i intendono prevalentemente ferroviari: (3) comprende: toeletta. lr.~rbierc e l:tvanderia: <l) comprende: spese per oggettistica militare: (5) comprende: rasoi eleurici, :~sciugacapelli, walk-m:m, radio. registr.uori. tele\ isori ponatili, borse (:d anicoli da \'iaggio. autO\'étture, moto, etc.. Fonte: clabor.•.doni Nomisma :-.ti dati campionari.
Geslionifuori /Jìkmcio dell'llercmautten al 1990 (nuliardt di l11r!J
142
/((U'(!I/1/(/
fòrli
TOTAU:'
0,679
2,033
2,712
2.2.2 Volontari Cf Ferma Prolungata (VFP) A riprova delle difficohà finora incontrate nel loro reclutamemo, nella composizione del personale delle Forze Armate in Emilia Romagna i VFP rappresemano ancora una esigua minoranza quantifìcabile nel 3, 7% del totale. percemuale che a sua volta si compone di un ancor più modesto valore per l'Esercito (2.2%) e di uno leggermente più significativo per l'Aeronautica (7,6%) t;, 1el contesto de!Je basi romagnole i VFP assumono complessivameme un peso del 7,1%, in linea quindi con il corrispondente dato regionale, ma che cela al suo interno due realtà abbastanza differenti: mentre a Forlì. infarti. rappresemano 1'8,7% dei presenti, a Ravenna questa percentuale scende al 3,5%. con un calo ancora più consistente se viene considel"'.atO in valore assoluto (-82%). In mancanza di un'apposita rilevazione campionaria si è ipolizzaro che fra gli esborsi complessivi di avieri eli leva e VFP-AM sussistesse un differenziale analogo a quello riscontrato fra i pari condizione dell'Esercito; al valore così ottenuto si è poi applicata la composizione percentuale della spesa sostenuta mensilmente dal VFP medio che ha dato i risultati sintetizzati nella tab. 2.5. I giovani VFP sono mediamente molto distanti da casa e conseguentemente indipendenti dalla famiglia t6, e mostrano una forte propensione al consumo. Le tre installazioni romagnole erogavano nel 1990 complessivamente circa 3.6 miliardi di lire di retribuzioni per i VFP, equivaienli a 16 milioni cadauno SLI base annua, o a 1,3 milioni mensili. A fronte dj questa retribuzione, cui bisogna aggiungere i servizi forniti in natura dall'amministrazione miliwre. si è riscontrata una spesa mensile che, comprensiva di tutte le vocia e fatte le debite proporzioni con il dato d'origine campionario. è arrivata a circa 1,5 milioni. Questo risultato non ha solo confermato l'ipotesi che indica i VFP
JS Le divcr.;c mansioni espletate dur-.1nte il servizio c sopr-,mutto le maggiori opportunità di crescita professionale, semhr:mo. in prim:J :.nalisi. i motivi di questo consistente gap fra le due i\nni. t6 Il campione di VFP-GF, per un 74% proveniente dal Meridione.:, un 24% dal Centro ed un esiguo 2"A! dal Nord, h:l fano riscontrare una distanza media dal luogo di residenza molto prossima agli 800 Km.
143
come fortissimi consumatori, ma ha anche evidenziato una pro pensione al risparmio talmente scarsa che in certe circostanze si traduce addirittura in una dipendenza dalla famiglia.
Tab. 2.5 - Composizione media delltl spesa del VFP
Aeronalllica in
\ 'FP 1\;1/
Romt1~nt1
\'FP Esercito
media
%
media
%
mediti
%
11.3.·120 203.976 357. 1)7 )1. 17 1 10 1.763 3 1.302 59.737 32.019 17.SS I 62. 175 1.030.901
7.6 13,6 23,9 3,•1 6,8 2,J 4,0 2,1 1,2 1,2 68.9
181.680 158.5·10 122.400 35.360 33.120 25.700 19.220 14.320 10.100 9.200 609.6-10
28,8 25.1 19.1 5,6
%."'
92.68-1 166.684 292.105 11.816 83. 158 25.579 48.816 26.189 1'1.342 51.053 8 12.'126
7.6 13.6 23.9 3.·1 6.8 2,1 4,0 2,1 1,2 1,2 68.9
211.603 2.318 13.807 227.758
1-l,l
3.383 1.863 IT3 6.620
0,5 0.3 0.2 1.0
1- 2.91 1.919 l 1.283 186.118
H,l
0,2 0,9 15,2
0.2 0,9 15.2
238.587
15,9
14.217
2.3
194.967
15.9
1.197.2·16
100,0
630.177
100.0
1.223.512
100.0
.1/ensi/e con Y!Ille Benzina Dh·cnimenti (l) Rbtorami T:tbacchi Telefono Trasponi (2) Ahro (3) Editoria Spon Alimentari TOTALE
S3 •1, 1 3.0 2.3 1,6 I.S
Beni ·durevoli· Vestiario -Milil3ria· (4) Foto TOTALE Beni di •Ìr'IVCSiirYlcrHo·
(5)
Spesa mensile complc:.siv:. indice di <.':mum
8.6
l 'U
8.'1
\1otc: (l) comprende: di:.<.·oteche. sale giochi. cint'ma. ~penacoli w:m:lli. etc.: (2) si intendono pre' :tlenH:memc ferroviari: (3) comprende: lOCil'll:t, barbiere c 1:1\·anderia: (q) comprende: !.pese per oggcni:.tic::t militare: (5) comprende: ral>Oi clcnrici, asciugac::tpelli, \\ ;llk-m:tn, r:tdio/registratori, tell'visori ponaLili, bor:.c <.'<l anicoli da ' 'iaggio, autoveuure, mmo. etc.. l'ome: elaborazioni Nomisma su dali campionari.
144
Siccome non si potevano, però, escludere contemporaneamente casi di accumulazione del risparmio e persino di suo trasferimento sotto forma di rimessa alle zone di provenienza si è assumo, con un certo grado di arbitrarietà, che questi fenomeni si compensassero fino ad arrivare ad un risparmio netto complessivo nullo. Il panern di spesa che ne deriva vede la spesa mensile corrente scendere al 67,4% del totale (contro il 96,7% degli avie ri di leva), aumenta correlativamente la quota di spesa dedicata all 'acquisto di beni durevoli (15,2%) e soprattutto di investimento (17,4%) (tab. 2.6). Questi ultimi sono rappresentati per la maggior parte da autovetture acquistate appositamente per facilita re lo spostamento tra località di residenza e località di stanza 17 e la cui ricaduta interessa prevalentemente le economie delle prime. L'effetto sull'economia locale romagnola interessa, quindi, in particolare le voci correnti, la cui composizione rispecchia modalità di vira radicalmente diverse da quelle riscontrate per il militare di leva. Il consumo di carburanti, ad esempio, pur e levato in valore assoluto non raggiunge !"importanza relativa che ha per l'aviere di leva, dal momento che questi gravita in un'area molto vicina alla famigUa con la quale mantiene contatti pressoché quotidiani. La spesa telefonica in proporzione alla distanza da casa appare invece abbastanza contenuta. La stessa voce per divertimenti e tempo libero, che, con oltre 200.000 lù·e mensili, copre quasi il 14% della spesa to~tle, pur risentendo delle caratteristiche dell'economia locale, non raggiunge valori particolarmente sproporzionati. Tra le voci rimanenti spiccano per ammontare solo l'editoria e gli alimentari, la prima per l'interesse 'verso periodici d'informazione, l'altra perché si aggjunge ad un già consistente esborso per la ristorazione. Relativamente contenute invece le spese per i trasporti , che scontano sia il poco efficace servizio ferroviario locale, sia la concorrenza del mezzo automobilistico. Fra le spese correnti non appare trascurabile l'ammontare sostenuro all'interno delle installazioni.
17 All'aumentare della classe di distanza si è infaui riscontrato un proporzionale incremento di autovetture al seguito che raggiunge addiriuura il 71% per i VFP appanenemi alla classe maggiore.
145
Queste disponevano. al momento di effettuazione dell'indagine. di una varietà di servizi mediamente superiore rispetto a quella fornita dall 'Esercito, fattore che probabilmente giustifica un indice di catrura del 10,7% maggiore del1'8,4% là riscontrato 18. Tab. 2.6 - Ricaduta sei/Olia/e della spesa sost&nuftl Spese correnti
Carhumnti Divertimenti (l) Ristorazione Tabacchi Telefono Trasponi (2) Ahro (3) Editoria Sport Alimcnwri TOTALE
607.548.635 553. 183.285 469. 17.'U56 138.776.169 2- 5.980.279 84.890.150 362.095.236 86.916.3 14 47.5-l7.883 109.··130.563 2.735.541.670
15,0 13.6 11.6 3.4 6,8 2,1 8.9 2,1 1,2 2,7 67.·1
Beni ·dmrJL'Oii·
Vestiario -Milimria· (4) Foto TOTALE Beni eli ·investimento• (5) Spesa lorda complessiva indice di <.-attlmt
573.867.253 6.268.129 37.445.184 617.580.566
0.2 0,9 15,2
707.358.695 4.060.480.931
100.0
1·1.1
17,4
8.6
Note: (])comprende: discoteche. sale giochi, cinema, spettacoli teatmli. etc.; (2) si intendono prevalentemente ferroviari; (3) comprende: tocletta, barbiere e lavanderia; (4) comprende: spese per oggenistica militare; (5) comprende: rasoi elettrici. asciugacapelli. ,..,.aJk.man, radio registratori, televisori portatili, borse(.'() articoli da viaggio. autovenure, moto. etc.. Fonte: stime Nomisma. tll Ciononostante si evidenzia anche qui una preferenza per i centri di spesa esterni maggiore di quella dimostraw da avieri e militari di truppa rispettivamente. Se trascuriamo l'aeroporto di Cervia-Pisignano abbastan7~'1 lontano dal centro abit:uo. le altre installazioni vi si trovano a ridosso. con un conseguente aumento delle gi;l numerose occasioni di spesa.
146
Si è già deuo di come i cosiddetti ·beni durevoli· incidano sul consumo mensile per oltre il 15%. Il ruolo preminente è riservato agli anicoli per l'abbigliamento. che supemndo add irittur-tl le 200.000 lire rappresentano il 14% della spesa complessiva, mentre fotografie ed anicoli militari incidono per un ammontare pressoché trascurabile. ia la giovane età che lo suuus e l'immagine nuovi, nonché il desiderio di emulazione, sono fattori ·psicologici· chiave per giustificare una spesa di tale consistenza; ad essi si può aggiungere il fattore ·fisiCO• legato alla distanza da casa. Se a queste voci si sommano anche i ·beni di investimemo•, le spese ·non correnti· vengano a superare un terzo di quelle complessive confermando quell'elevaut propensione al consumo che sarà destinata a caranerizzare il comportamento di spesa di questi ragazzi per un certo tempo dal momento che è stata parimenti riscontrata nel componamento di spesa del gruppo dei giovani sotruffìciali celibi. Simile a quella riscontrata in quest'ultimi è infatti anche la tendenza a disperdere il consumo al di fuori delle province romagnole, anche per il già accennato fenomeno del pendolarismo con le località d'origine. Problemi di attendibilità statistica del dato hanno però fatto preferire una stima comune con l'unive~o degli Ufficiali e dei Souufficiali e insieme a tali universi è stata eseguita la stinl!a della suddivisione comprensoriale all'interno dell'economia romagnola delle spese neue, che pertanto si trova ripo1tata nel par-..tgrafo precedente.
2.2.3 Aspelli quanlitativi della spesa del personale i11 allività nelle installazioni del/ Aeron a 111 ica Il flusso lordo di spesa imputabile al solo personale presente nell'intera arca romagnola 19 può essere stimato in oltre 66 miliardi di lire annui (tab. 2.7). La componente di maggiore importanza è costituita dagli stipendi dei militari di carriera (VFP inclusi), che da soli coprono 1'81.3% di
t9 Oltre all'cM<.msionc delle due province, si può in pratica intendere per arca roma ~nola,
la zona sulla quale insistono le sin~ole installazioni più ttn raggio di aumzionc che per ognuna di c..-.,c non superi i 40 Km.
147
questo flusso. seguono poi i contributi delle famiglie ai militari di tntppa in servizio di leva che raggiungono 1"8.2%. gli stipendi del personale civile, pari al 7,8%, ed infine le decadi pagate alla truppa per un modesto 2.8%. Si è già deno come questi non costituiscano il flusso di denaro che effeuiva mente entra netreconomia locale: !"eterogeneità d ella provenienza del personale comporta, infatti. due effetri-fuga rappresentati dai consumi extra-provinciali e dalle cosiddetre rimesse di risparmio. li primo effeno si manifesta in occasione dei periodi di licenza trascorsi fuori dalla province romagnole. il secondo nasce invece dalla volontà di contrib uire ni bisogni delle famiglie di provenienza o dal desiderio di effettuare investimenti. preva lem emente immobiliari. nelle località d'origine. Sommati alla naturale propensione al risparmio e agli effeni dell'imposizione. questi due fattori fanno sì che quasi il 37% di questi importi non ricada direuamente netreconomia locale. La composizione di questo leakage evidenzia come le componenti facenti capo alle retribuzioni dei civili cd ai contributi delle famiglie. pur rispecchiando quella del flusso lordo per importanza relativa, tendano a costituire un elemento più stabile di attivazione economica dal momento che più delle altre si concentrano a livello locale. Tab. 2.7 - Composizio11e della Sj)(!S(I lorda mmuttle del pe.rsonnle dellllerona wica per cmegoria merc:eologicn
U.ff/ Soliu.ff. Affitto Alimentari Vestiario Tabacchi Trasponi Casa Divertimenti Altro Subtotalc Risparmio Totale
1.697,003 8.876,486 5.506,169 568,482 5.585,947 2.278,108 6.900.968 9.690,976 41.10.1, 139 9.022,861 50. 127,000
Civifì
7htppct
41 1.047 961.840 406.596 87.440 537.756 389, 108 402.224 1.176.068 4.372.079 833.000 5.205.079
0.000 106.546 39.219 409,793 2.403.748 0,000 1.837,695 2.510,484 7.307.485 0.000 7.307.485
Fonte: cl:tbora:doni Nomisma su dati campionari.
148
WP
0.000 109,-130 573,867 138.n6 692.438 0,000 553.183 1.993,186 4.060,880 0.000 4.060,880
Totale
2.108.050 10.05-1.302 6.525.851 1.20.1.491 9.2 19.889 2.667.216 9.69 1.070 15.370.714 56.8•14.583 9.855.861 66.700.444
96
3.2 15.2 9.8 1.8 13.4 4,0 14,6 23,1 85.1 14.9 100.0
I civW infatti, assieme alla maggior pane dei soldati di leva, risiedono in loco e quindi non hanno ragione di distrarre parte del la loro disponibilità verso altre località se non in occasione di periodi di ferie/ licenza. In particolare, transitando dalla percentuale di spesa lorda a quella netta. il valore di 81.3% degli stipendi dei militari eli carriera passa al 79.7%. mentre gli stipendi del personale civile ed i contributi delle fam iglie passano rispettivamente da l 7,9% all'8,7, e dall"8.2% all'8,8%. ulla base delle caratteristiche dei dati raccolti è stato possibile ricostruire una prima ripartizione settotiale della spesa lorda, comprensiva cioè dei flussi extraprovinciali e dell'imposizione, del personale. Da questa ricostn1zione emergono constJmi per alimentari per oltre 10 miliardi. seguiti dalle spese per divertirne.nti e tempo libero per oltre 9,5 miliardi e da spese per trasponi e carburante (legate quindi alla mobilità generale) per oltre 9 miliardi (rab. 2.7). Dall"analisi dei pesi percentuali (tab. 2.7) appare poi evidente come questa composizione seHoriale dipenda in gran pane dal pattern di spesa di ufficiali e soHufficiali che costituiscono il sottoinsieme dominante dell'universo considerato; cionondimeno le altre componenti di personale, in particolare la truppa. agiscono nel senso di indirizr..are i flussi di consumo ancora maggiormente sui trasporti e sui divertimenti-tempo libero. Se si considerano le basi dell"AA.MM. come scatole nere da cui scaturiscono flussi di consumo da parte del personale, senza riguardo, però, dei singoli status delle varie categorie di personale stesso. e si confrontano questi flussi con i flu~i normali prevalenti nell'economia circostante 20 si nota come la differente composizione dei due pattern venga a dipendere in gran parte dai servizi forniti in natura dallo Stato c gravanti sul suo bilancio (affino, alimentari, spese per l'abitazione), e come i risparrni consentiti su queste voci vengano convogliati per lo più nelle spese per il divertimento e il tempo libero e nelle spese per l'abbigliamento. Per la prima di queste voci, oltre al collegamento con la naturale
20 Secondo
i d:tti ISTAT sui consumi degli italiani delle regioni del Nord-Est.
149
tendenza a compensare il disagio connesso alla vita in una base militare, si hanno numerosi elementi per indicare un'influenza molto importante del sistema economico circostante e delle sue abitudini di spesa. La seconda voce, invece, e soprattutto la spesa sui trasporti. sembrano maggiormente collegate alla condizione militare in senso lato, specie se cararrerizzata, come nel momento attuale, da forti disequilibri fra regioni di prevalente provenienza del personale e regioni d'impiego.
150
Capitolo 3 GLI EFFETII INDIRETII: LE BASI COME •IMPRESE ATIIVANTI..
3.1 La composizione dei costi di gestione delle tre basi aeronautiche Un'analisi esaustiva del ruolo svolto dall'Aeronautica nelle dinamiche economiche dell"area romagnola non comprende solo la possibilità di individuare corrertamente i flussi economici generati dalle basi con un'immediata ricaduta sul tetTitorio, ma anche l'eventuale capacità degli stessi di condizionare ed orientare in senso specifico le attività
del sistema produttivo locale. Questo particolare aspetto era, anzi, una delle ipotesi di partenza che avevano portato alla scelta di queste tre installazion i come oggetto di particolare approfondimento all'interno del panorama regionale. Si voleva, in altre parole, verificare se la maggiore sofisticazione tecnologica e, conseguentemente, il maggior grado di qualificazione tecnica richiesto nella gestione di queste struuure fossero in gr-ado di influenzare, anche a livello periferico, in manier-a apprezzabile il sistema produttivo dell'economia circostante con l"arrivazione di imprese specificamente funzionali ai bisogni militari. Una delle condizioni potenzialmente necessarie perché ciò avven-
ga è però, ovviamente, la disponibilità, a livello decenrraro, eli fondi stanziati sugli appositi capitoli di bilancio; disponibilità che, a sua volta, è funzione delle concrete modalità organizzative dell'arma. Si è pertanto condona un'apposita indagine sui bilanci consuntivi t 1 Per ragioni di costo di raccolta del dato l"in<L1gine èst:na condona sui bilanci consuntivi dell'anno 1991. che complessivamente hanno evidenz.iato acquisti di beni e servizi per un ammomare lordo di oltre 15 miliardi. sostanzialmemc inferiore ai circa 26 miliardi lordi segnalati d1lla P Regione Aerea per l'anno precedente. Oltre a ragioni legate a possibili diversi ammontari di stanziamento fra i due anni, i motivi della discrepan7~1 dc:l dato devono essere ricercati anche nel livello gerarchico decisionale. Mentre infatti la l:o Regione Aerea fa riferimcmo ai fondi amministrati per la vi!<l operativa delle 3 b:1si, i singoli bi.lanci si riferiscono ai capitoli direnamente amministrati dalle tre basi suddette.
151
delle tre basi classificati secondo le modalità esposte in appendice al paragrafo. L'osservazione delle categorie economiche presenti in tali bilanci costituisce, infatti , un primo indicatore per arrivare alrindividuazione dei seuori produttivi maggiormente interessati dalla spesa stessa.
3. 1. 1 StrutturCI dei costi di gestione delle bCisi e prime stime di impeli/o economico. La spesa complessiva gestita direttamente a livello periferico dai comandi locali 2 per il funzionamento delle tre basi considerare è consistita nel 1991 in circa 79 miliardi. Il solo aeroporto di Rimini risultava amministrare il 55.2% di questi fondi, a riprova della maggior importanza finora ri vestita da questa installazione all 'interno del ..sistema aerona utico· romagnolo (fig. 3. 1), seguivano poi, con percentuali minori. l'aeroporto di Cervia e la base di Forlì. Ad una prima analisi una quota molto consistente di questa spesa complessiva è risultata composta da stipendi e salari per il personale civile e militare (80,3%), menu·e solo la pa1te residua del 19,7% è servita per finanziare acquisti a livello periferico (fig. 3.1). Questa percenruale molto limitata, oltre a smentire l'ipotesi di partenza, fa apparire i meccanismi di spesa deli 'AA.~l~l. ancora più accentrati di quelli vigenti nell'Esercito. con conseguente limitata autonomia per l'organizzazione periferica, che si trova ad essere in gran pane dipendente dalla logistica centraJjzzata. Un primo signifìcativo indicatore del grado di accentramento delle diverse voci che compongono la spesa periferica dell'Aeronautica è ouenibile confrontando le percentuali di incidenza sul totale delle singole voci calcolate con riferimento ai b ilanci delle singole installazioni rispetto a quelle calcolare sul totale del bilancio dello Swro Maggiore dell'Aeronautica (tab. 3.1).
l Sono il prolìlo ammini:.trativo la situazione t: leAACnllcntc più complessa, in quan to le due ba:.i acroponu:tli godono picn:tmentc dell'autonomia dc~li •Cnti•, il zo Gntmauto di Forlì è, a sua volta, un ·distacc:tmcnto- del '5° Stormo di Runini.
152
Fig. 3.1 - Provenienza del flusso di acquisti di beni e servizi
Fonle: oloboro:·ront Nomhmo 2u 4ofJ dol comcndf loc-cJI
Composizione aggregata della spesa delle tre installazioni
Beni e servizi 207.
Fonte: •loborc:tonf Homl•mo au dcii d•l c;,omondl locclt
153
Tab. 3.1 - CltJssijìcaziollc per voci degli aggregati del biftmciodelle tre illstal/aziolli CERVFA
%
RlJ~flNI
%
FOIUJ '
%
S. HA
Rapp.lan.promoz. 5,200 O.OZOAI 0.01% 0,01% 3.492 0,497 0.0006 Funzionamento 434,864 l,7ì% 545,611 1.25% 54.123 0.51% 3,13% Tipo-litografia 0,02% 5.229 0.01% 0,531 0,0-1% 0.00% 5.998 Addestramento 0,10% 24,195 0. 10% 13,614 43.798 0,13% 0.·11% Am1i!armamcnti 389,613 2,29% 1.159.329 10,83% 29.86% 1.59% 995.657 Assist. volo/telecom. 125.588 146,338 0.51% 0,34% 15,889 0.15% '1.57% Mmorizznione 135,208 215,543 0.50% 7,84% 1,57% 0.55% 839. 137 Combustibili 726,880 2,96% 1.374,689 3.16% 2,02% 60.693 O.Sì% Viveri 108,488 898,646 3,66% 1.983.515 4.56% 1.01% 2,25o/o Vestiario 6 1,393 0.25% 88,168 0.20% 13.975 0.13% 1,73% Cascnnaggio 179,958 0,73% 208,482 0,48% 43,266 0.40% 0,99% Igiene personale 24,9-13 0, 10% 0,100& 44,938 7,442 0,10% 0.07% Fmoriproduzio ne 8,148 16,289 0,04% 0.03% 13.·145 0.13% 0,11% Infrastrutture 413,640 1,68% 667,552 1.53% 531,145 4,96% 6,37'\t Acqua, luce. gas 776,749 3. 16% 1.695,928 184,899 1,73% 0,02% 3.90% 0,12% Sanità 30.333 0,57% 34.630 0.08% 7.695 O.Oì% Provvidenze 43,819 0,18% 60,708 0, 14% 24,063 0,22% 0,40% Personale 20.265,988 82,55% 35.388:157 81,32% 7.624,021 71,2•1% <-155- nlo TOTALE 24.550,394 100.0006 43.519,793 100,00% 10.702,252 100,00\b 100,00\b AEREOP.
%
Rapp./an.prornoz. 8,692 0.01% Funzion:um:nto 1,44% 980,475 Tipo-litogmfìa 11,227 0,02% Addestmmento 67,993 0.10% Armi/am1amemi 1.385,270 2.04% Assist.volo/ tele<:orn . 271,926 0.40% Motorizzazi0 •1e 350,751 0.52% Combus!ibili 2.101.569 3.09% Viveri 2.882,161 4,23% Vestiario 149,561 0.22% Casem1aggio 388,440 0,57% Igiene personale 69,881 0,10% Fotori produzione 24,437 0,04% l nfrastrutturc 1.081,192 1.59o/o Acqua, lucc, gas 2.472,677 3.63% Saniti\ 0,100& 64.963 Provvidenze 104,527 0,15% Personale 55.654,445 81.76% TOTALE 68.070,187 100.00% Fonte: elaborazioni Nomisma su dati dei comandi locali.
154
FORIJ'
%
SMA%
0,497 0,01% 0.00% 54,123 3.13% 0.51% 0,531 0.00% 0,04% 13,614 0.13% 0,41% 1.159,329 10.83% 29.86% 15,889 0.15% 4,57% 839,137 7,&4% 1,57% 2,02\'Al 0.5ì% 60.693 2,25% 108,488 1,01% 0.13% 13.975 1.73% 43,266 0.40% 0,99% 7.442 O,Oì% 0,10% 13,445 0, 11% 0,13% 531.145 4.96% 6,37% 184,899 0,02% 1.73% 7,695 0.07% 0.57% 0.22% 0,-!0% 24.063 7.621,021 71.24% 45,57% 10.702,252 100,00% 100,00%
Quantunque le indicazioni ottenute vadano interpretate con molta prudenza 3, in molti casi sono comunque utili ai fìni eli una più completa clesc1iZione del comportamento eli spesa di questa organizzazione. Dall'osservazione della tab. 3.1 si nota un livello di accentramento molto elevato in categorie di spesa quali le infrastrutture, il vestiario e l'assistenza sanitaria. Tale livello diventa ancora maggiore qt1ando si passi a considerare le voci -strategiche· dell'acquisto di armi e armamenti e dell'assistenza al volo e delle telecomunicazioni. In posizione intermedia e sostanzialmente neutrale sono le spese di r-dppresentanza , per l'igiene del personale e le provvidenze, apparentemente equidistribuite all'interno dell'organizzazione, mentre di assoluta rilevanza appare la gestione periferica dei viveri (a causa del peso assunto dai generi deperibili nella preparazione dei pasti), dci combustibili. dove trova conferma quell'esteso uso della logistica privata già constatato nell'Esercito '~, e soprattutto è la spesa per gli approvvigionamenti di servizi pubblici essenziali (acqua, luce, gas), oltre, ovviamente a quella per il personale. All'interno di questa situazione di fondo le singole realtà si differenziano leggermente Le spese per il personale, ad esempio, non incidono in maniera omogenea sui bilanci delle tre basi, variando da un massimo dell'82% nel caso dei due aeroporti ad un 71,2% per la base di Forlì. A loro volta le spese per gli stipendi del personale militare, che rappresentano 1'85,90..4> del complesso delle spese per il personale, vengono ripartite in maniera differente fra i vari bilanci, evidenziando le differenti funzioni delle varie installazioni. Mentre, infatti, l'incidenza delle spese per il personale militare si dimostra sostanzialmente analoga nel caso delle due strutture aeroporlllali. attestandosi su percenruali del 92,6% per Ce1via e dell'89,90/o per
3 Non va dimenticato, ad esempio, il fano che la somma delle percentuali di incidenza riferite ai bilanci delle basi raggiunge comunque il l ()()Oh della spes.1 delle stesse, mentre il totale delle percenmali di incidenza calcolato sul bilancio dello S.M.A. artificialmente rapportato a 100, rappresenta in realtà circa il 6o% della spesa complessiva sostenuta dall'am1a. • Essendo infatti il prezzo pressoché uguale su 11.1tto il territorio nazionltle, risulta conveniente supplire alle esigenze di iraspono ricorrendo direHamente ai fornitori locali.
155
Rimini, nel bilancio della base di Forlì le stesse rappresentano soltanto
il 49,8% del totale presenrando quindi un'incidenza praticamente uguale a quella delle spese per il personale civile. Anche all'interno della quota di spesa destinata al personale militare, il rapp01t0 fra quella per il personale in SPE 5 e quella per le varie categorie del personale non SPE 6 si mantiene pressoché costante nei bilanci dei due aeroporti, attestandosi su valori del 73,1% per Ce1via e del 71,1% per Rimini, contro un valore del 59,7% per la base di Forlì (fig. 3.2). Passa ndo a cons iderare poi le retribuzioni del persona le civile appare evidente la netta prevalenza della spesa in salari (880A> del totale dei costi per il personale civile) su quella in stipendi, sia pure con una diversa incidenza per ogni singola base. Quella di Forlì in ragione delle particolari funzioni ad essa assegnate vede prevalere nettamente la spesa in salari sul totale delle spese di personale, mentre la differenza esistente fra i corrispondenti valori delle basi di Ce1v ia e Rimini (rispettivamente pari al 5,6% e all'8,6%) non può che trovare giustificazione, ancora una volta, in una maggiore complessità delle funzioni eli quest'ultima. L'anal isi dei rimanenti 15,5 miliardi (tab. 3.2) che costituiscono le spese di gestione vere e proprie amministrate dalle tre basi, fa emergere quali voci di spesa più importanti i viveri (19,30%), i se1vizi pubblici essenziali Ouce, gas, acqua, 17,15%), l'addestramento e la costruzione di anni ed armamenti (16,42%), nonché la spesa in combustibili per riscaldamento e per l'autotrazione (13,96%). Oltre il 65% della spesa complessiva viene quindi a dipendere da queste quattro voci, dove spicca, come già si è avuto modo d i notare, per la sua assenza la spesa per infrastrutture, così rilevante per l'Esercito a Bologna, e che qui aniva a coprire per imp01tanza soltanto la quinta posizione col 10,41% delle risorse. Seguono poi con percentuali ancora più contenute le spese per la motorizzazione e d i funzionamento generali degli enti e, infine, le restanti 10 voci che insieme non arrivano a coplire il lO% del totale. La concentrazione della spesa gestita dalle singole basi su una limitata serie di voci non è che un effetto speculare del limitato grado di d iscrezionalità nella gestione del bilancio che si è riscontrata nei comandi peliferici dell'am1a. 5 Servizio permanente cfferrivo.
6 Fra cu i il personale di leva e quello in ferma prolungata.
156
Stlp.SPE
Slip.non SPE
Slrd./Rischio
Operai
lmpie&atl
Ind.Trnsp.
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25
20
30
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati comandi locali
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~ Rimini-.Mirnmare
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lWJardl di lire
Cervia- Pisignano
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Forli'
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Tab. 3.2 • Classificazione per IIOCi degli acquisti di beni e seroizì delle tre installazioni
Rapp./an.promoz. 5,200 0, 12% Funzionamento 434,864 10.15% Tipo-litografia 5.229 0.12% Addestmmento 24,195 0.56% Armi/ armamenti 389,613 9.09% Assist.volo/tcl~'OOm.
125,588 135.208 Combustibili 726,880 Viveri 898,646 Vestiario 61,393 Casennaggio 179,958 Igiene IJ<o!fSOnale 24,943 Fotoriproduzionc 8,148 l nfmstnmurc 413,640 Acqua, luce, gas 776,749 Sanità 30.333 Provvidenze 43,819 TOTALE 4.284,406 ~)OtOri;r.7.17.iOnC
FORli'
Rh\ l/N/
CERVIA
3.492 545.611 5.998 43,798 995,657 146,338 2,93% 3,16% 215.543 16.97% 1.374,689 20.97% 1.983.515 1,43% 88,168 4,2<Y'At 208,482 44,938 0.58% 0. 19% 16,289 667,552 9.65% 18,13% 1.695.928 0.71% 34,630 60,708 1.02% 100.00% 8.131.336
O,Ol% 0,497 0,02% 9.189 0,<>6% 6,71% 54,123 1,76% 1034.598 6,68% 11,758 0,08% 0.07% 0.531 0.02% 13.614 0.44% 81.6o7 0.53% 0,54% 12,24% 1.159.329 37,66% 2544.599 16.42% 1,80",{) 15,889 0.52% 28- .815 1.86% 2,65% 839.137 27.26% 1189.888 7.68% 16.91% ·6o,693 1.9i% 2162,262 13.96% 108.488 3.52% 2990.649 19.30% 24.39% 1,08% 13,975 0.45% 163.536 1,06% 2,56% 43.266 1,41% 431,706 2.79% 7.442 0,24% 77.323 0.50% 0.55% 0.20% 13,445 0,44% 37.882 0,24% 8,21% 531,145 17,25% 1612.337 10.41% 20,86% 184,899 6,01% 2657,576 17.15% 0,43% 7,695 0.25% 72.658 0,47% 0,75% 24.063 0.78% 128.590 0,83% 100.00% 3.078,231 100.00% 15493.973100.00% Forlì
Aeroporti
Ra pp./:m.promoz. 8,692 Funzion:uncnto 980,475 11,227 Tipo-litografl:• Addestramento 67.993 Armil:tnn:Jmcmi 1.385,270 AS>ist. volo/td~'OOm. 271,926 !\lotoriz7.azionc 350,751 Combustibili 2.101,569 Viveri 2.882,161 Vestiario 149,561 Casermaggio 388.440 Igiene personale 69,881 Fotoriproduzionc 24.437 Infmstrunurc 1.081,192 Acqua, luce, gas 2.472,677 S:mili\ 64,963 Prowidcntc 104,527 TOTALF. 12.415,742
0.07% 7.90% 0.09% O.SS% 11 .16% 2.19% 2.83% 16.93% 23.21 % 1.20% 3.13% 0.56% 0.20% 8,71 % 19.92% 0.52% 0.84% 100.00%
Fonte: clabor:•zioni Nomism:•
158
TOTALE
MI
dali dci comandi loc:1li.
0,497 54,123 0.531 13,614 1.159,329 15,889 839,137 6o,693 108,488 13,975 43,266 7,442 13,445 531,145 184,899 7,695 24,063 3.078,231
T01ii/J!
0,02% 1.76% 0,02% 0,44% 37.66% 0.52% 27.26% 1,97% 3.52% 0,45% 1.•11% 0,24% 0.44% 17,25% 6,01% 0.25% 0,78% 100,00%
0,06% 6.68% 0.08% 0.53% 16.•12% 1.86% 7,68'1o 13.96'lb 19.3<Y'ò 1,06% 2.79% O.SO% 0,24% 10,41% 17,15%
0,4i% 0.83% 100.00%
Fra i :;errori economici maggiormente arrivati localmente dalla spesa ddle basi vanno quindi cerwmente annoverati: l) il commercio all'ingro:;so di alimentari e bevande; 2) i fornitori di servizi pubblici; 3) il commercio all'ingrosso di combustibili; 4) la vendita all'ingrosso di materiale per la manutenzione c la riparazione degli automezzi, delle aeromobili e delle relative attrezzatu re di supporto 7 e i ::;ervizi di riparazione. Si può quindi affermare che una quota tìlevante delle tìsorse destinata all'acquisto periferico di beni c servizi vada ad interessare un numero ristretto di imprese. mentre il settore che solitamente mostra il più forte impatto sociale a ragione della sua maggiore parcellizzazionc, ovvero quello delle imprese edili e del commercio aJI'ingrosso dei materiali di co:-.truzione, appare attivato in misura non particolarmente signifìcativa. Considerando i1 tipo di fornitura, la spesa periferica si concentra dunque quasi esclusivamente sul settore del commercio all'ingrosso, limitando a circa 1'1,5 % degli acquisti totali la spesa effettuata presso esercizi del commercio al minuto. Del rurro assenti risultano le forniture direne dai settori agricolo ed industriale. Prot'l!llù!nzn
delle fomiture per mtiCTTm!IWrl
rtgricoltura e lllll.
Commercio ingr.
Commercio mm.
0.0%
98,5%
1,5%
Fonte: dati l > ncgione Aerea.
Se si passa all'esame dei bilanci delle singole basi appare la sostanziale omogeneità delle strutture di costo dei due aeroporti c per converso la tipicirà del 2° Grumauto (tab. 3.3). - Il raggruppamento di capitoli di '(X.'S:I che va sono la denominazione -<.'0\truzione di ~mni ed annamenti· comprende, come l>i può vedere in appendice, una grande \-:tnctà di voci di :.~. alla quale conispondono beni e M!lYizi :.~~ :tppancnemi a ..cuori merceologici del tutto differenti. 'cl caso dei due aeroponi sono prc\':tlentemente rcgi,tmte sono questa voce le ~pc:.c di manutenzione delle apparecchiature di bordo delle aeromobili c i costi del servizio antincendio, mentre nel caso della ba:.e di Forlì sotto questa dicitura figurano prevalentemente gli oneri relativi ai m::ucri:tli necessari per il funzionamento dell'officina.
159
Nel caso di Cervia e Rimini le voci di costo di gran lunga più importanti sono quelle tipicamente relative alla gestione di grandi collettività: spese in viveri, servizi pubblici essenziali (luce, gas, acqua), e combustibili, mentre le attività più tipicamente militari (armi e armamenti, motorizzazione, assistenza al volo e telecomunicazioni) coprono solo poco più del 15% della spesa. Di un certo rilievo appare anche l'attività burocratica in senso !aro con spese di funzionamento mediamente pari a circa 1'8% del bilancio s, quota pari a quella della spesa per infrastrutture. Tutte le altre voci presentano percentuali di incidenza assolutamente marginali. Per la base di Forll, invece, dato la natura della struttura le voci di spesa più consistenti sono ovviamente quelle legate all'attività industriale d'istituto: costruzione di armi ed armamenti (37,6%) e motorizzazione (27,3%) e d\10 certo rilievo appaiono anche le spese per infrastrutture (11,70%). In particolare queste spese tendono a concentrarsi sulle materie comprese nei capitoli 1878 e 2102 del bilancio del Ministero della Difesa. Di secondaria importanza sono, al conu·ario, le voci legate alla gestione delle collettività eh~ insieme arrivano a poco più dell'll% del totale (fig. 3.3 e fig. 3.4). Di importanza residuale sono anche in questo caso le altre voci. L'ipotesi iniziale di attivazione di specifiche funzioni produttive sul territorio legate alla presenza delle tre basi aeronautiche che può essere rifiutata in linea generale, viene ad essere recuperata, in parte, per la sola base del 2° Grumauto eli Forlì anche se questa arri va a copri re nemmeno il 200Al del Ausso generale di spesa in zona. Se si considerano però le commesse che vengono amministrare clirerramente dalle competenri direzioni generali, ma che hanno nel 2° Grumauto il referenre logistico e tecnico da parte militare, si può concludere che la sola base forlivese è in grado, seppure in via indiretta, di influenzare in maniera apprezzabile il tessuto economico dell'a rea ci rcostante con l'attivazione di imprese specificamente funzionali al socldisfacimenro di esigenze militari.
R Le spese vive eli gestione comprendono innanzitutto quelle telefoniche e il pagamen to della rassa sui rifìuti, seguite dalle spese d'ufficio, postali e telc;:grafiche.
160
Tab. 3.3- Confronto fra tipologia di spesa delle basi aeroponuali e del ::fJ Gmmauto
Aeropo11i Viveri Acqua, luce, gas Combustibili Anni/armamenti lnfrastnmure Funzionamento Casermaggio Motorizzazione Assist. volo/ telecom. Vestiario Provvidenze Igiene personale Addestramento Sanità Fotoriproduzione Tipo-Litografia Rapp./au.promoz. TOTALE
2.882,161 2.472,677 2.101,569 1.385,270 1.081,192 980,475 388,440 350,751 271,926 149,561 104,527 69,881 67,993 64,963 24,437 11,227 8,692 12.415,742
Forlt 23.21% 19,92% 16,93% 11,16% 8,71% 7,900Al 3,13% 2,83% 2,19% 1,20% 0,84% 0,56% 0,55% 0,52% 0,20% 0.09% 0,07% 100,000/o
Aeroporti Armi/armamenti Motorizzazione I nfrastrurru re Acqua, luce, gas Viveri Combustibili Funzionamento Casermaggio Provvidenze Assist. volo/ telecom. Vestiario Addestramento Fotoriproduzione Sanità Igiene personale Tipo-litografia Rapp./att.promoz. TOTALE
1.385,270 350,751 1.081,192 2.472,677 2.882,161 2.101,569 980,475 388,440 104,527 271,926 149,561 67,993 24,437 64,963 69,881 11,227 8,692 12.415,742
108,488 184,899 60,693 1.159,329 531,145 54,123 43,266 839,137 15,889 13,975 24,o63 7,442 13,614 7,695 13,445 0,531 0,497 3.078,231
S.M.A. 3,52% 6,01% 1,97% 37,66% 17,25% 1,76% 1,41% 27,26% 0,52% 0,45% 0,78% 0,24% 0,44% 0,25% 0,44% 0,02% 0,02% 100,00%
ròrlì 11,16% 2,83o/o 8,71% 19,92% 23,21% 16,93% 7,900Al 3,13% 0,84% 2,19% 1,20% 0,55% 0,20% 0,52% 0,56% 0,09% 0,07% 100,00%
] .1 59,329 839,137 531,145 184,899 108,488 60,693 54,123 43,266 24,063 15,889 13,975 13,614 13,445 7,695 7,442 0,531 0,497 3.078,231
4,490..1> 0,02% 3,71% 54,86% 11,70% 5,74% 1 ,81 o/o 2,890Al 8,390/o 3,190/o 0,74% 0,20% 0,76% l ,06% 0,20% 0,06% 0,18% lOO,OOOAl
SJ11.A. 37,66% 27,26% 17,25% 6,01% 3,52% 1,97% 1,76% 1,4 1% 0,78% 0,52% 0,45% 0,44% 0,44% 0,25% 0,24% 0,02% 0,02% 100,00%
54,86% 2,890Al 11,700Al 0,02% 4,49% 3,71o/o 5,74% 1,81o/o 0,74% 8,39% 3,19% 0,76% 0,20% 1,06% 0,200..1> 0,06% 0,18% 100,00%
Fonte: elaborazioni Nomisma
161
Fig. 3.3 - Spese di gestione installazioni dell'Aeronautica in Romagna
Combu.tlbW
w~ut.Lnt.rutr.
A44eslr./ Armi A.n.e.l poDOnt.lo
llotorlna.zlono
A.Jt.'"'lo/To.t.com. PNmodono
o
600
1000 1500 li'.O.S.oi4J.,..
2000
Pont.: .,laboru.loD1 Nom.bma tu. 4e.U
eoma.u41 loeaU
Base logistica di ForlĂŹ (Spese di gestione)
Vl'?trl
Wotorlzzulono An.TOlo/Tolecom. Promozlono
o
200
400
eoo MIUtlal
tonto: ole.borazlon.i Nombm• su 4aU comao4.l looaU
162
1100 ~Uno
1000
1200
1400
Fig. 3.4 - Aeroporto di Cervia (Spese di gestione)
Wotorlzu.z.loa.t .UJ .-.olo/T•ltcom..
Promo:loc.•
o
200
600
xos.., ....,.
eoo
1000
1200
Poo.lt: • l•~orutool Noml.Jma tu 4.eU coma n41 loceU
Aeroporto di Rimini-Miramare (Spese di gestione)
Combu.oUbU1
o-.-auoc.•
Prom.ozton•
o
eoo
1000
1600
2000
~00
Pont..: •leboruloD.l Nom.J.sm.a au 4.e\1 comau4.1 looaU
163
Bilanci delle tre installazioni classificati per capitoli di spesa del Ministero della Difesa CERVIA
96
RIMINI
96
FORLI'
96
5,200 1,500 0,000 3,700
0,02% 0,01% 0,00% 0,02%
3,492 0,000 0,000 3,492
0,01% 0,00% 0,00% 0,01%
0,497 0,000 0.000 0,497
O,OOOk 0.00% 0,00% 0.00%
0,10%
434,864 34,681 2,574 37.198 357,814 2,597 0,000 0,000 0,000
1,77% 0,14% 0,01% 0,15% 1,46% 0,01% 0,00% 0.00% 0,00%
545,611 3 1,991 8,693 41,346 455,001 8,579 0,000 0,000 0,000
1.25% 0,07% 0,02% 0.10% 1,05o/o 0,02% 0,00% 0,00% 0,00%
54,123 9,682 0,845 9,498 29,208 1,695 0,000 0,000 3.195
0,51% 0,09% 0,01% 0,09% 0.27% 0,02% 0,00% 0,00% 0.03%
3,13% 0,09% 0,02% 0,15% 2,10%
5,229 5,229
0,02% 0,020k
5,998 5,998
0,01% 0,01%
0.53 1 0.531
0,00%
0,04% 0,04%
Addestramento 1500 1503
24,195 8,499 15,696
0,100AI 0,03% 0,06%
43,798 18,249 25,549
0.10% 0.04% 0.06%
13.614 8.565 5,049
0,13% 0.08% 0,05%
0,41% 0,33% 0,08%
Armi/a rrnament.i 1802 1832 1872 1874 1878
389,613 11,310 0,000 69,599 38,529 270,176
1.59% 0,05% 0,00% 0,28% 0,16% 1,10%
995,657 4 1,773 1,000 259,473 120,216 573,195
2,29% 11 59,329 10.83% 29,86% O,JOo/o 1,5 1 l 0.01% O, ISo/o O,OOo/o 0,000 0,00% 0,0 1% 0,60% 0,000 0,00% 25,92% 0,28% 0,000 0,00% 1,87% 1,32% 1157,817 10,82% 1,87%
Assist. volo/felecom. 2000 2002 723 1
125,588 14,864 110,724 0,000
0,51% 0,06% 0,45% O,OOOAI
146,338 8,097 138,242 0,000
0,34% 0,02% 0,32% 0.00%
15,889 1.198 14.690 0,000
0.15% 0,01% 0,14% 0,00%
4,57% 0,31% 4,26%
Motoriz7,.azione 2102
135,208 135,208
0,55% 0.55%
215,543 215,543
0,50% 0,50%
839.137 839.137
7.84% 7,84%
1,57% 1,57%
Combustibili 2 103 2 104 2106
726,880 0,000 4,687 722, 193
2,96% O,OOOAI 0,02% 2,94%
1374,689 0,000 2,997 1371,691
3,16% 0,00% 0,01% 3,15%
60,693 0,000 2,444 58,249
0.57% 0.00% 0,020.-{, 0,54%
2,02% 1,01% 0,21% 0,80%
Viveri 250 1
898,646 898,646
3,66% 1983,515 3,66% 1983.515
4,56% 4,56%
108,488 108,488
1,01% 1,01%
2,25% 2,44%
Vestiario 2502
61,393 61,393
0,25% 0,25%
0,20% 0.20%
13,975 13,975
0,13% 0,13%
1,73% 1,73%
Rapp./au.promoz. 1077 1084 1087 Funzionamento 1086 1089 1091 1092 1506 1674 1675 11 05 Tipo-litografia 1107
88,168 88,168
o,ooo.ro
S.M.A.96
0,01% 0,09%
0,00% 0,00% 0,75%
(segue)
164
CERVIA
%
RIMINI
%
FORIJ'
%
179.958 151,181 28,778
0,73% 0,62% 0,12%
208,482 206,506 1,976
0,48% 0,47% 0,00%
43,266 42,760 0.505
0,40% 0,40% 0,00%
0,99% 0,92% 0,07%
Igiene ,personale 2507
24,943 24,943
0,10% o, 1OOAt
44,938 44,938
0,10% 0,10%
7.442 7,442
0,07% 0,07%
o, 1OOAt
Fotoriproduzione 1097 2512
8,148 0,000 8,148
0,03% 0,00% 0,03%
16,289 0,000 16,289
0,04% 0,00% 0,04%
13,445 0,000 13,445
O, 13% 0,00% o, 13%
1nfrastruuure 2802 2804 2805 2806 2808 4005
413.640 403,202 9,964 0.000 0,473 0,000 0,000
1,68% 1,64% 0,04% 0,00% O,OOOAt 0,00% O,OOo/o
667,552 654,055 13,497 0,000 0,000 0,000 0,000
1,53% 1,50% 0,03% 0,00% 0,000..1> 0,00% 0,00%
531,145 528,247 2,898 0.000 0,000 0,000 0,000
4,96% 4,94% 0,03% O,OOOAt 0,000..1> 0,000..1> 0,000..1>
6,37% 4,24% O, l 7%
Acqua, luce, gas. metano 2807
776,749 776,749
3,16% 1695,928 3,16% 1695,928
3,90% 3,90%
184,899 184.899
1,73% 1,73%
0,02% 0,02% 0,57% 0,46% 0,08o/o
Casennaggio 2503 2505
SM.A.%
O, 100At
0,11% 0,11%
1,96%
Sanità 3001 3003 3004 4004
30,333 21,362 8,971 0,000 0,000
O, 12% 0,09% 0,04% 0,00% 0,00%
34,630 27,936 6,693 0,000 0,000
0,08% 0,06% 0,02% 0,00% 0,00%
7,695 5,295 2,400 0,000 0,000
0,07% 0,05% 0,02% O,OOOAt 0,00%
0,03%
Provvidenze 3101 3204 3209
43.819 23,519 20,300 0,000
0,18% 0,10% 0,08% 0,00%
60,708 27,396 33,312 0,000
0,14% 0,06% 0,08% 0,00%
24,063 16,406 7,497 0,160
0,22% 0,15% 0,07% O,OOOAt
0,40% 0,26% 0,14% 0,00%
Personale 13750 1375G 13780 13830 13840 13850 13860 1386G 13870 1404D 14060 14850 14870 1595E
20265,988 82,55% 35388,457 81,32% 7624,021 71,24% 45,57% 11961,718 48,72% 20131.844 46,26% 2083,263 19,47% 27,96% 0,000 0,00% 26.437 0,06% 0,000 O,OOOAl 0,13% 4938,406 20,12% 8177,446 18,79% 1406,305 13,14% 9,52% 0,000 O,OOOAt 20.301 0,05-% 0,427 O,OOOAt 0.17% 121,439 0,49% 346,147 0,80% 48,512 0,45% 0,31% 594,702 2,42% 1201,974 2,76% 38,604 0,36% 2,45% 2,61% 124,136 1,16% 1,98% 690,952 2,81% 1133,931 0,000 0,00% 1,697 0,00% 0,000 0,00% 0,02% 1,08% 434,075 265.331 1,00% 47,408 0,44% 0,51% 0,000 O,OOOAt 0.000 0,00% 3,948 0,04% 0,10% 0,000 O,OOOAt 0,000 0,00% 7.527 0,07% 1,81% 0,000 0,000..1> 0,000 0,00% 19,607 0,18% 0 ,62% 190,874 0,78% 368,267 0,85% 10,820 o, 100..1> N.D. 248,344 1,01% 342,086 0,79% 189.809 1,77% N.D.
(segue)
165
CERVIA
Personale 1595F 1602E 1602F 1603E 1603F 1615E 1615F 1618E 1618F 1620E 1620F TOTALE
%
RLIUI\7
4,43% 2778,205 0,00% 0,000 0,00% 0,000 0,()01& 0.000 0,00'6 0.000 0.01% 4.854 0,03% 11,755 0,00'-i> 0.000 0.0()'\b 0,000 O. l ""'~f. 59.632 0.4-·& 3-19.806
1088,090 0,000 0,000 0.000 0,000 2,051 7.925 0,000 0,000 •11.303 IH,853
96
FORI./
%
6,38o/o 3066,632 28,65% 0,00% 0,991 0,01% 0,00% 3.116 0.03% 0.00% 0,831 0.01% O.OO'to 12,187 0,11 % 0.01% 1,197 0.01 % 0.03% 33519 0.31~o 12,511 0.12% 0.00% 0.00'11 232.181 2 r% 0.14<\.o 12,1l()g 0.12% 0.8a% 26.... r6 2.50%
s_u.A % N.D.
KD. N.D. KD
X.D KD.
:-..D. ;\.l)
:\.D
,,D
:-:.o
24550.395 IOO,Wo 43519.-9·1 100.001'<> 10702,251 100.00% 100,00'-&
Fomc: t:lal:>omzioni Nomisma
1>ll
da ti dei comand i locali.
Appendice CRITERI DI AGGREGAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE VOCI DI BilANCIO DELLE BASI AERONAUTICHE
Rappresenltmza ed tlllit•illi promozionale
1077 Spese per riviste, conferenze c cerimonie a caraucrc militare - Spese di rappresentanza.
1084 Spese per l'organi%zazione e la partecipazione a convegni, congressi. mostre e per altre manifestazioni.
1087 Propaganda per l'arruolamento ed il reclutamento di volontari e di allievi delle scuole - Spese per manifestazioni c raduni per una migliore conosccn7.a della condizione militare ed un rafTor7.amcnto dei lcg~• mi tra appartenenti alle Forze Armate, del personale delle categorie in congedo e civili. Funzionamento
1086 Spese telefoniche 1089 Funzionamento c manutenzione delle biblioteche - Acquisto di libri, riviste, giornali cd altre pubblicazioni
166
1091 Spese d'ufficio per Enti, Corpi e Navi - Spese postali e telegrafiche 1092 Spese gener'<~li degli Enti, Corpi e Navi. Spese per la confezione e spedizione di pacchi contenenti gli indumenti civili dei militari di leva. Spese generali per la codificazione dei materiali 1506 Spese per le elezioni dei rappresentanti del personale militare in seno agli organismi di rappresentanza per il funzionamento degli stessi organismi 1674 Spese per l'attuazione eli corsi di preparazione, fonnazione, aggiornamento perfezionamento del personale civile - Spese per libri, pubblicazioni, materiali, attrezzature e relativa manutenzione OCCOJTenti per l'organizzazione e lo svolgimento dei suddetti corsi - Spese per la partecipazione a corsi tenuti da Dine, Enti, Istituti e Amministmzioni varie interessanti il personale della Difesa - Spese per il funzionamento della scuola di aggiornamento e perfezionamento per gli impiegati civili delle Forze Armate Compensi e indennità di insegnamento. Spese per le attività formazione e di perfezionamento professionale del personale della magistratura militare 1675 Spese per le Scuole allievi operai- Spese per concorsi e corsi eli preparazione, formazione, aggiornamento e perfezionamento del personale opera io - Spese per pubblicazioni - Spese per attrezzature e materiali occorrenti per i concorsi e corsi suddeni. Compensi e indennità eli insegnamento - Spese per la partecipazione del personale operaio a corsi tenuti da Dine, Enti, Istituti e Amministrazioni varie 1105 Trasporto di materiali e quadrupedi - Spese accessorie relative a canoni e tasse per le concessioni e per l'esercizio eli raccordi ferroviari Spese per l'atterraggio, il parcheggio e l'assistenza eli velivoli su aeroporti esteri
Tipolilografia 1107 Spese per i servizi tipografici e litografici - Materiali eli consumo relativi - Spese per !"acquisto eli pubblicazioni fuori commercio - Spese per la codificazione dei materiali - Assicurazione contro i rischi derivanti da infortuni negli stabilimenti di lavoro
Addestramento 1500 Spese per istituti, accademie, scuole, centri addestramento reclute Anrezzarure didattiche - Indennità eli insegnamento e altri compensi Contributi scolastici - Gite crociere e campagne degli allievi - Spese per campi, manovre, esercitazioni di campagna e collettive per le navi 1503 Educazione fJSica e sportiva nel quadro delle anività svolte dalle Forza
167
Armate - Sistemazione e dotazione di campi sponivi e palestre - Spese per organizzazione, partecipazione e svolgimento di concorsi, gare, manifestazioni e cerimonie (nazi onali e internazionali) in Italia ed all'estero - Spese per il funzionamento dei reparti speciali atleti, centri sportivi di Forza Armata e Interforze - Spese per gli allenatori civili Spese per il funzionamento di Centri giovanili, ivi comprese quelle di refezione, insegnamento e sistemazione logistica
A1milarmamenti 1802 Spese per la manutenzione, riparazione, trasformazione, conservazio-
1832
168
ne e per il mantenimento della loro consistenza di: amĂš. munizioni. materiale di armamento terrestre; materiale per la difesa nucleare, batteriologica e chimica, bardature, sellerie, dotazioni individuali e di reparto per cani, elmetti; materiali mobili e per installazioni fiSSe delle trasmissioni formanti parte i ntegrrame ed inscindibile dei complessi d'arma terrestri; macchinari ed attrezzature tecnico scientifiche; attrezzature ed utensilerie per i reparti di lavorazione; materiale per i servizi fotografici, cinematografici, cinefotografici e radiotelcvisivi: parti di ricambio, accessori e materiali di consumo - Spese per i serYizi generali d'istituto; per lo sfalcio d'erbe presso i depositi munizioru, mine ed esplosivi e carburanti, per la bonifica di ordigni esplosivi e materiali pe r la difesa nucleare, b iologica e chimica; di mascalcia Assicurazione contro i risclĂš derivanti dagli infortuni negli stabilimenti di lavoro - Spese per la codificazione di materiali e per l'approvvigionamento e l'aggiornamento di pubblicazioni scientifiche. tecniche e logistiche Spese per l'esercizio, la manutenzione, la trasformazione, la riparazione di mezzi e materiali relativi e connesse scorte, dotazioni e parti eli ricambio relative ai settori sonoindicati interessanti la componente navale delle Forze Armate: costruzioni navali (unitĂ navali, galleggianti, bacini galleggianti, imbarcazioni e radiobersagli. Relativi sistemi, impianti, apparecch iature, equipaggiamenti, anrezzature, am1i armamenti e munizioni. Mezzi e automezzi speciali e attrezzature per movimentazione materiali, armi e aeromobili); costruzioni aeronautiche (aeromobili, radiobersagli. Relativi sistemi, impianti, apparecchiarure, equipaggiamenti, atLrezzature, armi, armamenti e munizioni); sistemazione di annarnento sulle navi mercantili - Spese di acquisto degli anzidetti mezzi e materiali ai fini del mantenimento della loro consistenza IndennitĂ e compensi per assistenza e salvataggio - Spese eli trasporto e immagazzinamento dei materiali; relativa codificazione - Spesa per la
bonifica e la prevenzione dell'inquinamento 9el mare - Spese per le esigenze di movimento di galleggianti, betto line, naviglio minore ed unitĂ in disanno - Spese per l'approvvig ionamento e l'aggiornamento di pubblicazioni scientifĂŹche, tecniche e logistiche 1872 Spese per la manutenzione, riparazione e trasfom1azio ne di aeromobili, motori, apparati, strumenti ed installazioni di bordo, apparecchiature cinematografiche di bordo, equipaggiamenti speciali di' volo del personale, equipaggiamenti per la sopravviven za e il sa lva taggio, materiali di aviolancio e aviotrasporto, atLrezzature ed equipaggiamenti di supporto al suolo, relative parti di ricambio di dotazione - Spese di acquisto di detti mezzi e materiali ai fini del mantenimento della lo ro consistenza - Acquisto delle parti di ricambio - Noleggio di attrezzature, macchinari e materiali per le esigenze aeronautiche - Spese per la codificazione dei materiali - Spese accessorie - Approvvigionamento ed aggiornamento d i pubblicazioni scientifiche, tecniche e Jogistiche 1874 Spese per la manutenzione, riparazione e trasformazione di armi di bordo, dispositivi di armamento di lancio e di caduta, materiale missilistico e relativo equipaggiamento al suolo, materiale per addestramento al tiro, munizionamento di caduta di lancio e auto propulsione, materiali chimici esplosivi e pirotecnici per velivoli e sistemi d'arma, attrezzature ed equipaggiamenti di supporto al suolo dei materiali - Parti di ricambio di dotazione - Spese di acquisto di detti mmeriali e mazzi ai fmi del mantenimento della loro consistenza. Manutenzione, riparazione, trasfonnazione e reintegro delle parti di ricambio relative - Spese per la codificazione dei materiali - Spese accessorie - Approvvigionamento ed aggio rnamento di pubblicazioni scientifiche, tecniche e logistiche 1878 Spese per la manutenzione, riparazione e trasformazione di macchinari, utensili ed attrezzature per i reparti di volo, officine, depositi, magazzini, laboratori fissi e mobili, attrezzature e materiali per i servizi antincendio, fotografici, cinematografici, cinefotografi ci e di segnalazione, barriere d'arresw, automezzi speciali, impianti d i produzione d'ossigeno avio, attrezzature e materiali di d istribuzio ne e rifornimemo carburami e lubrificanti - Dotazione rel ative pani d i ricambi o Approvvigionamento ed aggiornamento pubblicazioni tecniche e logistiche - Materiali per laboratori chimici, ossigeno avio e gas speciali Spese di acquisto di detti materiali e mezzi ai fini del mantenimento della loro consistenza - Reintegro parti d i ricambio- Acquisto materiali di consumo - Spese per il recupero velivoli e l'assistenza dei velivoli su aeroporti esteri - Assicurazione contro i rischi derivanti dagli info rtuni
169
negli stabilimemi eli lavoro - Spese per la codificazione dei materiali Spese accessorie
Assistenza al volo e telecomunicazione 2000 Spese per i servizi ed impianti elettronici non facenti parte integrante di sistemi operativi - Elenroattrezzature per uffici - Materiali di consumo relativi - Spese per assistenza sistemistica ai centri elaborazione dati 2002 Spese per la manutenzione, revisione, riparazione. sostituzione ed aggiornamento di impianti, apparati, materiali e parti di ricambio per il servizio elettronico, radiorelegrafico, meteorologico per la difesa aerea e per le telecomunicazioni; installazioni ed impianti per i servizi predetti nonchÊ lavori di scavo murari ed elettrici ad essi strettamente connessi -Spese di acquisto di detti mezzi e materiali per il mantenimento della loro consistenza - Acquisto di materiali di consumo - Canoni telefonici e fini di circuiti telefonici e telegrafici Rimborsi ad enti pubblici e privati delle spese per la costruzione di linee telegrafiche e telefoniche - Compensi ad estranei aii"Amminisu¡azione per prestazioni relative al servizio meteorologico - Spese per stampa, riproduzione, pubblicazioni e bollettini relativi al servizio delle telecomunicazioni e meteorologico - Attrezzature per fororiproduzione documentazione meteorologica per l'assistenza al volo Spesa per la codificazione dei materiali - Spese per i servizi generali d'istituto
Motorizzctzione 2102
170
Spese per la costruzione, manutenzione, riparazione e trasformazione di mezzi di trasporto, di traino e da combattimento ruotati e cingolati, mezzi speciali e anfibi, autotelai, motociclette, biciclene, cisterne ferroviarie; impianti ed attrezzature per officine e relativi lavori di installazione, di muratura ed elenrici, per uso didattico, per trasporto, ed immagazzinamento combustibili e lubrificami - Spese di acquisto degli anzidetti mezzi c materiali ai fini del mantenimento della loro consistenZa - Acquisto di parti di ricambio e materiali relativi - Spese per i corsi di addestramento per autoveicoli normali c speciali; pubblicazioni noleggi e collaudi, transito su autostrade; per censimenti precenazione, immatricolazione e targatura autoveicoli - Spese per parenti civili - Spese per la codificazione dei materiali - Assicurazione per il trasporto di personale estraneo aii'Amministmzione su aeromobili, navi
cd automezzi militari c per gli automezzi che si recano all'estero Assicurazione di automezzi -Assicurazione contro i rischi derivanti dagli infortuni negli Mabilimcnti di lavoro - Spese per il recupcro, il trasporto, la movimcntazione. la riparazione e la manutenzione di beni mobili della protezione civile
Combustibili 2103 Acquisto ed approvvigionamento per esigenze di vita cd addestramento di Enti, Reparti ed Unit:) di: combustibili, lubrificanti, gmssi c liquidi speciali per aeromobili- Spese accessorie 2104 Acquisto ed approvvigionamento per esigenze di vita cd addestramento di Enti, Reparti ed Unità di: combustibili liquidi e gasso.-.i, lubrificanti e gmssi per autotrazione, per la navigazione c per il funzionamento di impianti a terra - Spese per la conduzione di depositi è delle reti di distribuzione - Spese accessorie 2106 Combustibili liquidi e gassosi c fornirura di gas mewno per cucina, bagni c riscaldamento, per lavanderie ed impianti di distruzione rifiuti, nonché refettori e mezzi campali - Combustibili solidi - Spese per la conduzione degli impianti. Somministrazione di calore Viveri
2501 Acquisto ed approwigionamcmo di viveri per esigenze di ,·ita ed addestramento di Enti, Reparti ed Unità e del Corpo delle lnfem1iere Volontarie Ausiliarie delle tre For..:e Armate - Spese per assegni vino Spese per la preparazione del vino
Vestiario 2502 Acquisto ed approvvigionamento per esigenze di vita ed addestramento di Enti, Reparti ed Unità c del Corpo delle Infermiere Volontarie Ausiliarie delle Forze Armate di: vestiario, equipaggiamento; indumenti speciali; buffetterie; materiali ed attrezzature di campagna; divise ed indumenti di la"oro per gli operai - Spese di riparazione, manutenzione c Ja,"atura - Spese per la codi1ìcazione dei materiali
Casermaggio 2503 Acquisto ed approvvigionamento per esigenze d i vita cd addestramento di Enti. Reparti ed Unità di: casermaggio, equipaggiamento per il
171
serYizio generale e comune di cucina. anreu.ature e materiali da caserma, dotazioni mense di servizio. arredamenti uffici, locali ed alloggi, macchine da scrivere, da calcolo elettromeccaniche ed elettroniche. macchine elettrocontabili ed elettronico-contabili per gli uffici, duplicatori e materiali speciali per gli uffici - Attrezzature, arredi e paramenti per il servizio religioso - Spese per corpi musicali c fanfare - Spese di ripamzione, manutenzione e pulizia - Compensi per gli alloggi fomiti dai Comuni alle truppe in esercitazione - Spese per la codificazione dei materiali 2505 Spese per magazzini, stabilimenti e laboratori di Commissariato. comprese quelle relative all'acquisto d i macchinari ed attrezzi - Spese di pulizia dei locali - Spese per la profilassi merceologica e per gli interventi urgenti di profilassi sanitaria - Spese per i servizi generali di Istituto. di collaudo e di campionamento - Materiali per la prevenzione degli infortuni - Acquisto di pubblicazioni a carattere tecnico-scientifico - Spese per In codificazione dei material i - Assicurazione contro i rischi derivanti dagli infonuni negli stabilimenti di lavoro
Igiene personale 2507 Spese per l'igiene del personale
Fotoliprodltzione 1097 Spese per il rilascio di documenri mediante apparecchi di riproduzione 2512 Acquisto, manutenzione c noleggio di macchine mcccanografiche, attrezzature per micro e fotoriproduzioni ad uso d'ufficio, attrezzature eliocianografichc, spese accessorie c mmeriali di consumo relativi Spese per i servizi di perforazione, verifica e codifica di dati afferenti documentazioni amministrative
lnfrastmllure 2802 Manutenzione, ripamzione, adattamento e piccole trasfonnazioni delle opere edili, stradali, ferroviarie, marittime, portuali, di difesa. poligoni dj liro, aeroporti ed eliporti, depositi vari e relativi impianti; conduzione degli stessi - Spese di allacciamento per l'acqua. l'energia elettrica ed i gas di cittĂ - Manutenzione e riparazione impianti idrici e depuratori, ivi compreso l'esercizio di questi ultimi - Manutenzione palestre e impianti sportivi - Acquisto, manutenzione, conservazione e riparazione di materiali c mezzi di lavoro (compresi i galleggianti) - Manuten-
172
2804
2806
2808
4 005
zione, rev1S10ne riparazione, so:;tituzione, aggiornamento dci materiali relativi ai gruppi elettronici fi:.si c mobili ed alle macchine cd aurezzature elettriche - Spese per impianti provvisori di campi cd altri apprestamenti temporanei anche per cerimonie e parate militari - Spese di custodia per i campi di tiro c per gli immobili - Conservazione e sistemazione aree cimiteriali e zone sacre - Spese di manutenzione del giardino demaniale e del Faro della Vittoria d i Tricsu.: -Spese di funzionamento uffici tecnici c cantieri di lavoro - Acquisto di pubblicazioni tecnico-scientifiche - Spese per compensi a tecnici e professionisti privati, per rilevamenti, progcuazioni e collaudi - Spese per i cippi di frontiera - Canoni di fitto, manutenzione ordinaria e straordinaria e gestione degli immobili per la locazione dei quali la difesa stipula - ai sensi della legge 27 luglio 1978, n. 392- Srudi e sperimentazionc nel campo della informatica ai fini dell'adozione di un sistema informativo nel settore delle infrasLrUtture militari - Assicurazione contro i rischi derivanti dagli infonuni negli stabilimenti di lavoro Acquisto, approvvigionamento per il mantenimento della consistenza, manutenzione, riparazione e conservazione di: materiali del genio e parti di ricambio; materie prime ed attrezzature tecnicoscientifiche per stabilimenti e Cemri srudi cd Esperienze del Genio; macchine, attrezzature, mezzi, impianti e materiali occorrenti per iJ servizio di sicurezza degli Enti della Difesa e per il funzionamento delle infrastrutture - Spese per le esercitazioni ed istruzioni delle varie armi. per i servizi generali d'istiruro - Tettoie ed clementi smontabili. di pronto impiego, per l'allestimento di bardccamcnti per ricovero di mezzi e materiali Fino d'immobili, contributi consorziali, compensi ai Comuni per accasermamento di truppe, indennitĂ per occupazioni di urgenza e requisizioni temporanee di immobili e campi di aviazione, rimborsi di imposte sugli immobili espropriati o ceduti in uso gratuito - Spese di custodia per gli immobili in uso alla Difesa - Canoni per concessioni - Spese di prevenzione incendi per immobili in locazione od in uso alla Difesa Indennizzi per imposizione di servitĂš militari - Spese per cancelleria tecnica, pubblicazione di manifesti, acquisto mappe per notifiche atti Spese per compensi a tecnici c professionisti privati per compilazione elaborati - Spese accessorie relative (escluse le spese di personale) Spese per la costruzione, il rinnovamento, l'ammodernamento ed il completamento delle infmstrutture militari anche mediante il ri corso all'affidamento in concessione: opere edili, stradali, ferroviarie, marini-
173
me, portuali, aeroportuali di difesa, poligoni di tiro, depositi vari ed impianti relativi compresi quelli elettrici e di telecomunicazione Attrezzature ed impianti fiSSi per produzione e distribuzione di energia elettrica - Connesse spese per gli espropri ed il funzionamento degli uffici tecnici e dei cantieri di lavoro - Compensi a tecnici e professionisti privati per rilevamenti, progenazioni e collaudi - Assicurazione contro i rischi derivanti dagli inforwni negli stabilimenti di lavoro Codificazione dei materiali
Acqua, luce, gas, meta110 2807 Canoni d"acqua e spese per provviste di acqua potabile - Spese per contributi alle amministrazioni comunali per lo scarico di acque nelle pubbliche fognature - Spese per la somministrazione di energia elettrica - Materiale vario relativo non di primo impianto, per illuminazione di locali, per riscaldamento e funzionamento cucine c bagni, per refectori e mezzi campali, per estrazione e sollevamento d'acqua - Spesa di energia elettrica per l'esercizio degli apparati motori - Spese per la somministrazione, erogazione e consumi del gas di cittĂ - Acquisto, installazione c sostituzione di apparecchi di misura per acqua, energia elettrica e gas
Sanità 3001 Cura ed assistenza sanitaria direna ed indiretta - Spese per il funzionamento degli Enti c Stabilimenti del servizio Sanitario e per la manutenzione dei relativi materiali ed attrezzature, ivi comprese le spese per l'acquisto, la manutenzione, la riparazione degli effeni cd arredi ospedalieri per corredo infermi, spese per i se•vizi di dispensa, cucina e lavanderia ammalati, spese per disinfettanti, generi di pulizia e risanamento igienico; spese e compensi per suore - Miglioramenti e sostituzione per il mantenimento della consistenza di materiali ed attrezzature sanitarie - Spese per i laboratori, gabinetti scientifici - Spese per studi e ricerche - Spese per la codificazione dci materiali - Profilassi ed igiene per Enti Corpi e Navi - Spese per il funzionamento degli organi medico-legali - Cure balneo-termali, idropinichc, inalatorie ed altre complementari - Acquisto di medicinali, medicaturc e materiale sanitario di consumo, ad esclusione delle scorte, anche per uso zooiatrico e per infermiere opcmi 3003 Consulenze cd onorari ai medici civili, psicologi, sociologi, biologi, medici, veterinari c chimici, convenzionati e non - Compensi agli uffi-
174
ciali medici per visite medico-fìscali a carico di privati - Spc~c per convenzioni con Università, accademie cd istituti ospedalieri - Spese di viaggio per parenti dei militari in pericolo di vita o deceduti - Spese per le onora!l7..e funebri c per il culto - Assicumzionc obbligatoria per il personale, anche se volontario, in servizio pre~o rcpani diagnostici e infettivi -Assicurazione c:ontro i rischi derivanti dagli infonuni negli stabilimenti di lavoro - Acquisto di pubblicazioni a carattere tccnicoscientifìco 3004 Spese dello stabilimento chimico-farmaceutico militare 4004 Spese per il rinnovamento, l'ammodernamento ed il completamento dei mezzi c dei materiali rckHi,·i ai servizi di ~nità e di commissariato comprese le unità sanitarie da campo e relative dotazioni, le unità campali del servizio commissariato e relative dotazioni; la costituzione ed il completamento di sconc di materiale sanitario, di viveri, di vestiario, di casermaggio e di combustibili - Spese per studi, esperienze, ricerche e sviluppo relative ai suddeui mezzi c materiali Codifìcazione dei materiali Provvidenze
3101
Benessere del personale: acquisizione di attrezzature, materiali e servizi per esigenze di camuerc ricreativo, attrezzature e arredamenti di circoli, asili nido, sale convegno, di lettura, di scrittura, cincm:uografìche: manutenzione e ripamzione dci materiali e delle attrezzature 3204 Assistenza morale e benc.s~>ere del personale in servizio 3209 Spese rivolte a far conseguire al personale militare in servizio qualificazioni professionali civili c ad elevare il suo livello culturale
3.2 La distribuzione della spesa sul territorio: settori interessati e numero delle imprese attivate Alrinrerno dell'indagine mimta ad approfondire gli aspclti economico-territoriali della presenza delle tre basi si è ritenuto interessante condurre con raiuto dei comandi locali un'apposita rilevazione sulla effettiva distribuzione spaziale delle singole imprese titolari di rapporti di fornitura, classificate per rami economici d'appartenenza. A ciascun ufficio amminisu11livo è stato così chiesto di classificare le imprese con cui aveva intrauenuto rapporti commerciali nel 1991 in
175
funzione della sede legale e del settore d 'appm1enenza individuato mediante i tradizionali rami lstat 9. Attraverso tale rilevazione si intendevano ottenere alcune indicazioni su come concretamente la spesa per acquisti di beni e servizi si distribuisce sul territorio, non potendosi per ovvi motivi di riservatezza, onenere dati direttamente sui fatrurati. È evidente che i risultati di tale indagine non possono che essere parziali in quanto è indubbio che il numero delle imprese attivate non è necessariamente un buono stimatore dell'effettiva entità dei flussi di ricchezza generati dalle forniture militari ro. È comunque un'approssimazione accettabile quando si pensi che i comandi periferici hanno dei precisi limiti sull'imporro complessivo delle singole commesse. Già una prima osservazione dei dati grezzi relativi alla sola localizzazione delle ditte consente alcune interessanti conclusioni. Ciascuna base è risultata contattare in media circa 250 ditte, con punte che vanno dalle 296 di Cervia alle 184 di Rimini passando per le 233 di Forlì n (tab. 3.4). L'800Al circa di queste ditte aveva sede legale in regione e ben il 72% nelle province romagnole (fig. 3.5). Per quanto riguarda i contatti avuti con ditte di altre regioni nessuna influenza sembra avere il fattore vicinanza geografica, mentre avvertibile è l'azione delle tradizionali gerarchie urbane che, in questo caso, sono anche gerarchie amministrative militari.
Agricoltura, Caccia, Foreste e PCllCa Energia, Gas c Acqua Jnd. esrranive e di trasfom1azione dei minerali lnd. manifauuricrc e di lavo razione 4 - lnd. rnanifauuriere alimemari, tessili, legno e v-arie 5 - lnd. edilizia c installazione irnpiami 6 - Commercio e pubblici e:.crcizi 7 - T1~1sporti e comunicazioni 8 - Credito, assicurazione e servizi alle imprese 9 - Servizi privati. 10 È pcr.;ino banale ricordare che una sola commessa può es...crc per una cena n..>altà locale molto più imponantc di altre che per impono (o ad esempio per contenuto di tecnologia c/o capitale) risultano decisamente m(!no ·trainanti•. 11 Non è possibile ottenere il num(!ro complessivo delle ditte t'Ontauate poiché il d:uo originale non contenev;L l'indicazione di dine eventualmente in rappono con più t'Omandi. 9
176
Ol 23-
Tab. 3.4- Numero di dille alliMte daii'Aeropo110 di Ce1vfa per località e ra mo di alllultà
/(('81011(!
E.\1. ROMAGNA FO Cesena Forlì Rimini Ccsenmico Forlimpopoli Gambettola llcninoro Riccione M. Saraceno
Numero dilli! Prol'lttcla l.ocnllul
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Fonte: elabor~:tioni :-lombm:t su dali fomiti d1i Comandi locali.
177
Tab. 3.4 bis - Ripat1izione percentuale per loccrlìtà delle dille auiuate daiiAeropono di Cervia per località e ramo di allivìlà 96 Dille su/totale
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96 E.~l.
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Forlì Rimini Ccscn:uioo Forlimpopoli Gambeno la Beninoro Riccione M. S~rnceno l.ongbno S. Giovanni M. Oov:tdola Predappio S. Mauro P. S. Mcan~tcl o R. RA Ravcnn::t Cervi:. lugo BO MO FE RE
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2,6 10.0 10,0
0.6 0.6 8.5 100,0 5.5 100,0 1,2 1,8 9.8 0.6
33.3 33.3
ll ,d 5.9 5.9
5.9 8.8 5.9 5,9
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0.6 0.6 5.0
3.7 3.7 3.7 0.6 0,6
5.0 5.0
2.6 2.6 2.6
3.7
2.6 3,7 7.9 2.6 2.6 2,6 2.6
0.3 0,3 0.3 0,3 100,0
26,3 13,2 2.6 7.9
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0,3 0,3 0,3 0,3
0,3
7,4 3.7
16.7
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10.0 5.0 5.0
5,0
2,7 0,3
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1.8 1.2 0.6 1.2 0.6 0,6 0.6 0.6
0,6 0.6
2,6 2.6 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100.0 100.0 100,0 100,0
Fonte: cl:tborn ionì Nomìsm:a su doti fo miti dai
178
50.0 50,0
16.7 16.7
1.4
1,4
0.6
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7,1 1,0 1,0 0,3 0.3 0.3 0.3 3.0
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81.7 100.0 100,0 100.0 62,2 66.7 61.8 44.5 66,7 44,1 4.9 8.8 3.0 2.9 3.0 5.9 1.8 1.2 1.2
3,7
10.5
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VENETO PD VI TV Vll PIEMON"m TO NO UMBRIA J>G LIGURI1\ GE CAMI' ANit\ Ni\ TOTAI.E
96
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Tab. 3.4 ter- Numero di ditte attivme dttii'Aeroporto di Rimini per località e rcuno di attività /IIIJ\11 01 A 177VITÀ
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179
T ab. 3.4 qu:ner - Ripartizione percentuale per località delle ditte attivate dall'Aeroporto di Rimini RAMI 01 ATI71'fTÀ
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Fomc: elabora:àoni Nomi>ma su dali fomili dal Comanw locali.
181
Tab. 3.4 sixies- Ripartizione percentuale per località delle diue alticate dalla base di Forlì RA.I// DI A7m7TÀ
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1.7 3.0 0,1 0.9
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0.1:! 0,8 0.11 20.0 20.0 O.K 0,11 1.6 0.11 0.11
2,-1 2.-1 2,1 100,0 100,0 100,0 100,0 100,() 100,0 100.0 100.0 100,0 100.0
l'onte: clabora>.ioni Nombm.• '" tlnl (orrutJ tl1l Com•nd• IOCJli.
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2
Fig. 3.5 - Ripartizione geografica delle ditte fornitrici
Cerria-Pislgnano
Rimlni-Mlramare
Forli'
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati dei comandi locali
183
Non deve sorprendere, quindi, che le regioni esterne con i maggiori traffici verso le tre basi siano la Lombardia (circa 1'8%) e il Lazio (circa il 4%) e, in particolare, le province di Milano (5,8%) e Roma (3,6%), a fronte di valori assolutamente non significativi per il Veneto e soprattutto le Marche (entrambe attorno al 2%). Le stesse province emiliane, escluse quindi quelle romagnole, hanno frequenze di contatto nel loro complesso del medesimo ordine di grandezza della Lombardia. li modello di spesa che appare emergere dalla lettura di questi dati sembra indicare l'esistenza per ogni base di una località centrale di almeno 80.000 abitanti verso la quale si dirige circa il 500A> della spesa, coronata da una serie di località ad essa satelliti che insieme raccolgono un altro 25% del flusso. Per queste quote di spesa l'applicazione di un modello economico-spaziale di tipo gravitazionale che spieghi la ripartizione sul territorio delle ditte sulla base di una funzione. N/d2 dove •N• può rappresentare vuoi il numero delle imprese esistenti in un comune, vuoi la popolazione residente e ·d· la distanza fra il comune stesso e la base considerata espressa in chilometri o in tempo. Un tale modello arriva, infatti, a spiegare oltre il 95% del fenomeno quando si abbia l'accortezza di usare come comune di riferimento per la base di Pisignano il comune di Cesena e non quello di Cervia. È interessante notare come il rimanente 25% sembra suddividersi sul territorio nazionale in maniera apparentemente indipendente dalla localizzazione dell'infrastruttura s tessa. Esisterebbe, pertanto, una quota non trascurabile della spesa periferica non manovrabile am-averso lo spostamento dei reparti e che tenderebbe natu1-almente a ricadere su località gerarchicamente supeliori sia dal punto di vista urbano, sia, soprattutto dal punto di vista gerarchico-militare 12. Uscirebbe pertanto confermata anche dall'analisi del caso dell'Aeronautica quel modello che vuole la suddivisione della spesa fortemente influenzata dalla localizzazione degli alti comandi periferici. 12 Nel caso italiano non è facile scindere i due aspetti per trovare l'effettivo nesso causale trovandosi gli alti comandi localizzati in cemri urbani gerarchicamente superiori. Non porendosi effettuare la controprova di un tr:asfcrimento, che solo potrebbe dirimere i dubbi, no n resta che ricordare il caso inglese dove il lnlsferimcnto dei comandi della Raf in localit<\ periferiche causò una profonda mutazione dei flussi territoriali di spesa. Cfr. Bateman, Riley, 7be Geography of Defense, Londra, 1990.
184
I dati ufficiali in nostro pO$sesso non ci consentono di andare molto oltre anche se è chiaro che sarebbe decisivo associare al numero di dine gli importi delle commesse. Non possedendo però dati ufficiali al riguardo si è resa necessaria una stima; i cui criteri di elaborazione sono sintetizzati nella figura 3.6 13. Attraverso tale tecnica di stima si è arrivati a questa ripartizione comprensoriale delle risorse 14. RtuV?nna
Rimini
Cesena
Forlì
0.284
8.129
4.000
3.075
Chiariti i criteri con cui è ~Lata elaborata la tabella 10, prima di passare al suo commento appare opporruno chiarire alcuni aspetti di teoria economica impliciti nella sua costruzione.
3.2.1 Assunzioni implicite e influenza dei modelli amministrcttiuifor-
mali sul comportamento di spesa periferico dei comcmdi Quando si pensa ai vantaggi che possono scaturire dalla presenza militare al territorio si pensa in primo luogo alla capacità che il tessuto imprenditoriale locale ha di instaurare rapporti ·priviligiari· con gli enti militari che godono di autonomia di spesa. Si assume, quindi, implicitamente che la sola vicinanza fisica di un'impresa possa essere determinante e rappresentare un elemento strategico decisivo che conduce senza troppe difficoltà all'affidamento di una commessa.
t j Il problem:t d:t aifront:tre è di fano il seguente: gli ammontari di ~>pesa :mivati direnameme da ciascuna deUe tre in,t:tll:tzioni militari è ripanito ·per capitoli·, seguen· do i criteri clas:.ici del Bilancio della Difesa. memre la numero~>it.'\ delle dine fornitrici o,egue la cl:ls.~ifìcazione ·per rami· ISTAT È '>lato così necessario convenire le spese ·per capttOli· in spese ·per rami-: una volta poi associ:uo quesfultimo dato al numero di dine ani,·ate, sempre ·per ramo-, è stato pc>liSibile stimare gli ammontari di ~pes:t sostenuti dalle tre strutture milit.'lri in cia~uno dci IO ram i ISTAT. Con le stesse premesse sono Mate calcolate le ·commesse medie per ramo di attività economica•. H Questa stima è S1ata applicata al dato di fonre J:t l~egionc Aerea rifcrit:J al 1990 e non quindi :Jlla somma dei tre bibnci.
185
Fig. 3.6 - Metodologia utilizzata per la stima della ripartizione degli acquisti operati a livello periferico
SPESE SOsrBNUTE DIRETI'A.!LEN'I'E DA CIASCUNA DEIJ.E SINGOLE INsrAIJAZIONI Cl3ssitioazione per capit oli analoga a quella del Bilancio della Difesa. Pont.: S...Ul Amml.1ll.otratln clol tro Comu.cl1 !O«U.
CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVrrA' ECONOMICHE NACE- CUO Per ram.i di attivita.
-
COVERSIONE DATI CAPITOU
RAMI DI ATTIVITA'
fonto: el6borulon1. Nom.Wna.
SPESE SOSTENUTE
PER RAMO DI ATTIVITA' Foo.t-.1 •laborulonl Nom1.tm.a.
j
COl.O&ESSA MEDIA PER RAMO DI ATTIVlTA' Fout4: el@oruloDi Nom!.sme.
(RIPARTIZIONE GEOGRAFICA )
186
----------
t.
Economicamente questa preferenza nei confronti delle imprese locali non appare però sempre giustificabile e solo in alcuni casi è una scelta obbligata: è questo il caso, solo per citare qualche esempio, di quei beni caranerizzati da alti costi di trasporto o da problemi di deperibilità. In generale è lecito ipotizzare che questo squilibrio, che pone le imprese locali in una posizione di vantaggio rispetto alle altre imprese, sia tanto più evidente quamo più i beni e servizi presentano un basso contenuto di tecnologia. Più aumenta la tecnologia di un prodotto e più è facile che per ottenerlo si sia disposti a rivolgersi ad imprese non necessariamente vicine ma che garantiscano, ad esempio, determinati standard di quaUtà. Analoga considerazione va fatta poi per quei beni che sono per natura legati ad un preciso territorio (industria estrazione e lavorazione di minerali ad esempio) o a quei beni che per servire economie di scala vengono prodotti in pochi impianti ciascuno dei quali si rivolge ad un mercato molto vasto. ln realtà, a parte alcune eccezioni, si è riscontrato come nella maggior parte dei casi i mercati delle forniture militari peri feriche sono effenivamente fortemente distorti dall'elemento ·vicinanza•. Questa caratteristica mal si concilia col modello amministrativo delineato dal legislatore, eppure è proprio grazie all'esistenza di queste ·naturali· distorsioni nei meccanismi di concorrenza che la presenza di un'installazione mjJitare viene pensata da alcuni come uno strumento di rilancio per un'economia locale.
L"applicazione d'un modello concorrenzia le al sistema rormale delle aste richiede alcune precondizioni: a) !"assenza di barriere all'entrata; b) una chiara specificazione del prodono. La chiara preferenza legislativa per questo modello in cui il ministero seleziona semplicemente il miglior offerente per un centrano già predeterminato dipende dal fano che ostacola il favoritismo e la corruzione. ~ella realtà. però, la sua applicazione viene ostacolata da tutta un serie di problematiche legate alle caratteristiche tecniche, alla qualità del prodono, ai tempi di consegna che non lo rendono particolarmente gradito all'imerno dell'organizzazione militare.
187
Questa procedura viene vista solitamente come •troppo costosa· poiché comporta rilevanti costi di transazione per l'acquirente e maggiori costi di partecipazione per le imprese. Fra i soli costi di transazione si possono ricordare, ad esempio, i costi di specifica del prodotto o, per lo meno di quella sua minima definizione che consenta di formulare un offerta sensata, i costi di ricerca dei potenziali pattecipanti e i costì di reclami zzazione, stampa e distribuzione dei dettagli della gara. AJ fine di ridurre una parte di questi costi si preferisce operare una gara selettiva, dove soltanto un ristretto numero di imprese inserite in un elenco preventivamente approvato sono invitate a partecipare. L'uso di questi elenchi, se da un lato riduce le inutili duplicazioni dei costi di stima e di partecipazione, dall'altro genera inefficienze legate sia all'esclusione delle imprese nuove entranti, sia ai rischi òi comportamenti collusivi, dato che il modello di mercato che si viene a creare viene ad essere per molti versi simile all'oligopolio con barriere all'entrata. Del resto, se è vero che rivolgersi prevalentemente alle imprese più vicine limita i meccanismi della concorrenza e quindi crea sacche di apparentemente ingiustificato potere monopolistico, è parimenti vero che la vicinanza dell'impresa ad una struttura militare pem1ette continui contatti tra impresa e committente, una sorta di collaborazione che, riducendo i costi di transazione, può portare ad un miglioramento del prodotto/ servizio fornito e a guadagni in termini di costo; la vici-
nanza fisica garantisce, infatti, una serie di servizi che altrimenti non potrebbero essere offe1ti e la capacità di instaurare rapporti preferenziali con i committenti può essere vista come uno strumento al pari di altri per imporre politiche commerciali vincenti. È solo la consapevolezza dei vantaggi legati al fattore ·vicinanza· che può incentivare la nascita in zona di realtà economiche che vedano in tale strumento un favorevole punto eli pa1tenza su cui costruire realtà imprenditoriali. Quest'ultima considerazione, è bene chiarirlo, descrive solo uno scenario potenziale; non esiste infatti un rapporto deterministico tra la presenza di una base militare su l ten·itorio e lo sviluppo economico di un'area; la sola presenza militare non può, ad esempio, rilanciare
188
un'economia locale cronicamente incapace di adeguarsi alla domanda per la mancanza di un sistema imprenditoriale compelitivo.
3.2.2 La ·vicinanza· tra base e fornitore come elemento strategico
vincente: i casi di Ce1viC1, Rimini e Forlì Il sistema imprenditoriale romagnolo è sicuramente un sistema solido e competitivo (vedi cap. l); ciò significa che, se quanto detto nel paragrafo precedeme è vero, la realtà locale che ruota intorno alle tre struttu re dell'Aeronautica dovrebbe beneficiare di gran parte delle commesse che vengono attivate autonomamente dai tre comandi locali. La tabella 3.5 può essere considerata un buon indicatore eli quanto il fattore -vicinanza· giochi un ruolo decisivo nei rapporti tra i comandi dei tre aeroporti militari romagnoli e le imprese fornitrici: il 700/& circa delle ditte fornitrici ha sede entro un raggio di cinquanta chilometri. Tab. 3.5 -
DisUIIIZtl
dalla lx1se delle ditte contattate CERVIA
chilometri
o- 50 O- IO nov-20 21-30 31 -40 41-50 51 - 100 101 - 150 151- 200 201 - 250 251 - 300 301- 350 351 -400 401-450 451 - 500 >500 TOTALE V;tlor medio Km. Valor mediano Km.
RIMINI
n. dille
96
202 15 3 174
68,2 5,1 1,0 58,8 0,3 3.0 9.5 3.0 3.0 1,4 0,3 11,5 1,7 1,0 0.3 0,0 100,0
l
9 28 9 9 4 1 34 5 3 1
o 296 87,6 27,0
11.
dille 128 117 4 1 6
o
7 12 2 3 12 11
6 3
o o 184 74,4 0,0
96
69.6 63.6 2,2 0,5 3.3 0,0 3,8 6.5 1,1 1,6 6,5 6,0 3.3 1,6 0,0 0,0 100.0
FORIJ" dille
11.
170 115 40 6 8 l
17 5 5 7 16 9 3
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233 64,3 13,0
96
73,0 49,4 17,2 2,6 3,4 0,4 7.3 2,1 2,1 3,0 6,9 3,9 1,3 0,0 0,0 0,4 100,0
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati dei coma ndi locali.
189
Un'analisi più particolareggiata, pur non smentendo quest"ultimo risultato, evidenzia che questa preferenza per la ·vicinanza• si manifesta in maniera diversa nelle tre strutture: indici di questa diversità sono i valoti mediani evidenziati sempre in tabella 3.5. Lo stesso fenomeno appare graficamente in maniera ancora più immediata nella figura successiva (fig. 3.7) dove il valore mediano è rappresentato dal raggio in chilometri dell'area su cui ciascuna struttura concentra il 500Jo dei propri contratti di fornitura. La prima considerazione che si può fare è che la provincia di Forli, quella che maggiormente si giova della presenza dell'Aeronautica attiran·do commesse sia dalla base di Forli che da quella di Cervia/ Pisignano, beneficia in maniera abbastanza diffusa delle commesse militari. Per quanto riguarda l'aeroporto di Miramare si può notare, invece, come il comune di Rimini, in pratica da solo, sia in grado di assorbire la maggior parte delle commesse. Quest'ultimo è un dato particolarmente interessante: sorprende infatti il fano che mentre l'appanl(O produttivo riminese non subisce la concorrenza di altri comuni per quanto riguarda le commesse attivate dal proprio aeroporto. al tempo stesso non è competitivo sulle forniture attivate a pochi chilometri di distanza dalle altre due basi; eppure la domanda che le tre strutture militari generano è abbastanza omogenea rivolgendosi sostanzialmente ad imprese che operano negli stessi settori (tab. 3.6). Per spiegare questo fenomeno è opportuno individuare quale sia l'elemento strategico vincente attraverso il quale le imprese riminesi si '1ssicurano in maniera così netta le commesse richieste dall'aeroporto di Miramare. Tale elemento strategico sembra identificarsi nella capacità da parte delle imprese di instaurare rapporti personali. di continua collaborazione con le autorità militari: questa capacità è ramo più sfruttabile quanto più ci si trova nelle vicinanze delraeropono. Poco quindi sembrano contare la specializzazione e l'acquisizione di determinati know how se questi non sono accompagnati dalla possibilità di instaurare questo rapporto personale continuativo. Le tabelle successive c le relative elaborazioni grafìche imendono mostrare quanto la preferenza per le imprese ·vicine• sia condizionata dalla tipologia di settore.
190
Fig. 3.7- Raggio mediano d'attrazione del 50% delle commesse
l
,
..........
(..... /'
.
Boloena
"\
l
......
\0
......
Fonte: elaboraz.ioru Nomisma su dati dei comandi locali
Tab. 3.6- Ditte fornitrici di attività operanti con tre basi per classe
CERVIA
o 011 041 l 132 161 162
2 231 241 242 245 251 255 257 258 259
3 312 313 314 315 316 319 321 325 326 328 330
341 342 343 344 345 346 347 348 352 353 361 362 363 364 365 37 1 372 373
AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E PESCA AGRICOLTURA ATI. AGRICOLE CON PROD. PROPRI El\'ERGIA, GAS E ACQUA ESTRAZIONE E DEPURAZIONE GAS NATURAU PRODUZ. DISTRIBUZ. ENERGIA ELETllUCA PRODUZIONE DISTRIBUZI ONE GAS INDUSTRIA ESfRAZ. LAVORAZ. MINERALl ESTRAZ MATERIALI CAVA PER EDILIZIA PRODUZ. MATERIALI DA COSm. IN LATERJZIO PRODUZIONE CALCIO, CEMENTO E GfSSO LAV PIETRA E Mll\'ERALI NON METALLTFERI PRODUZIONE PRODOTTI CHIMICI DI BASE PRODUZIONE MASTICI PI1TURE E VERNICI PRODUZIONE PRODOTTI FARMACEUTICI PRODUZ. SAPOJ\'E, DEmGENTI, PROFUMI, ETC PRODUZIONE ALTRJ PROD01TI CI-JlJ\ollCI IND. MANlFA1TtlRIERA LAVOR. METAI.l.I FUCINATURA, STAMP., LAVOR. A SBALZO SECONDA TRASFORMAZI ONE METALLI COSTR. INSTALL. CARPENTERJA METALL. COSm. INSTALL. CALDAIE E SERBATOI COS'rR. LTfENSILI E ARllCOLI IN METALLO OFF. MECC. NON ALmOVE CLASSIFICABILI COS'rR. tv!ACCHINE PER L'AGRJCOLTURA COS'rH. INSTALL. tviACCHINE IND. VARJE COSTR. O RGANI DI TRASMISSIONE COSm. !NS'l'ALL. RIPAR. MACCHINE VARIE COSTR. INSTALL. RIPA!t MACCHINE UFFICIO PRODUZIONE FILI E CAVl ELETTIUCI COSTR. MOTORI E GENERATORI ELETrRICl APPAR. ELElìlUCI PER MEZZI D I mASPORTO COSTR. AI'PAR ELETTRJCI DI MISURA COSm. RADIO TV COMPONENTI ELETTIUCI APPARECCH I ELETTRODOMESTICI MATEilJALE ELErllUCO PER IUUMINAZIONE LAVORI DI IMPIANTO TECNICO COS'rR. CARROZZERI E E RIMORCH I COSTR. PARTI E ACCESSORJ AlJrOVEICOLI COS'm. NAVALI, RJJ'AR E MANLTf. NAVl COSTR. MATEiliALE ROTABILE COSTR. CICLI E MOTOCICLJ COSTR. RI PAR. AERONAVl COS'rR. ALTRI MEZZI D I TRASPORTO COSllt RIPAR. STRUMENTI DI PllECISIONE COSTit APPAR. MAT. MEDICO.CHIIlURGICI COS'l'R. Rll'. STRUMENTI OTTICI E FOTOGRAFICI
0,3%
2
FORLI.
RIMINI
o
0,7%
0,0%
2
0,9*>
0,5%
2 3
1,3%
1,1%
8
2 l 6
2,0%
2
3,4%
l 1 2
2 3 l
38
12,8% 47
2 8
1 6
25,5% 41 3 3 l 2 7 5
l 4
l 3
17,6%
2
2 2
4 2 2 2
3
6
l 6
2 l 8
5 l
3 7
2 1 3
(segue)
192
t
CI'.NIIJI
4
li'IO. MANlF. AUM. TESS. LEGNO VARI 112
1~0. ~IACi;I..U\ZIO'\E
ll.i
1~1) CASERARIA TRA.'ii'Oil\IAZI0:\1; E CO:>:St:R\ AZIO~E rRl '1TA IN D. I.AVOR. E COt\SERVAZIO:'\E I'I'A'>CE IN D. DELLE l'ASTE i\UMI'.l\'TARI IND. DEl PROOO'ITI A.\111)1\CEI l'Il(). I'A\;II'ICi\Z.IONE PAS"IlCCI'RIA IIISCOTil 1\;(). I'ROOOTI1 AU~II',T\RI \: \RI 1~0 \1:-\0 1~0 JI)R0~1J\;ERALE F. IIE\A~I>I \I.COUCIIE 1\;1) COTO\;IERA 1\;0 CA~APA U\;0 F. HBRI' DI Rl' \LTRE 1\;Dt;STRIE TE.•iSIU CO~F. ART. ABBIGlliA.\IE.,TO F ALTRI' AlT. CO'JF SU MISllù\ \'E.Sì1ARIO SEGAGIONF.- l'RE. IND. DEL I.FG:-10 I'ROO. I'ROOOT11 SE.\111'11\111 1'-1 I.EGNO COSTR. OGGE1'11 Il" LEGNO k..clm<> mohili) IND. MOlli LI E ARREDAMENTO IN LEGNO STAMPA E IND. AFHNI EDITORIA INO. GO:<t\1A RICOSTRUZIOJ'E I'''EUMATICI IND. PRODOTTI ~IATERIE I'U\SllCUE LABOR. FOTOGRAnCI E Cl\;~:\1 \l.OGRAFICI COSTR. GIOCHI E i\R11COU '>I'ORTI\.1 ALTRE L'\Ot;S11UE ~IA.\;ffATfl,RII'RE IND. EDUJ.ZIA E INSTALL. IMPIAN'J1 COSTR. EDIU RESTAURO E MANlJTI:NZIOXE GENIO CIVILE INSTALL.I~IPIAXfl PER l 'F.OILIZIA i\lìW!TA' DI FINfruRE EOILIZm COMM.ERCIO E PUBBUCI ESERCIZI C.l ~lAT. PRI.\ IE AGR.- ANIMAI.! VIVI C.l. CO~IBUSTIBILI, ,\11:'\F.Ri\ll, I'ROD. CUL\UCI C.l. LEG\;0 E ~IATERL-\U DA COSTRl 1ZIO;\E C.l .\IACCHI'IE. ATTREZZI. \'EICOU C.l. MOBILI ELETTRODO~I~llCI. ne. C.t. PROO. TE.'>SIU. AB131GUA~I. CAli'..ATI RE C.t. PROO. AU~IEXfARI, Hl!'\ \'>DE. TABACCO Cl PROD FAR.\IAC. SA.'\ITARI, UELLE72A Cl ALTRI PRODOTTI NO\; AU\II',TARJ Cl. ROTTA.\11 ~IETALLICI t:-.TER.\1 CO\l\1. SPEC. DI ALTRI PRODOTTI FARMACIE C.M. ARTICOLI SANITARI E BELLEZZA C.M. TESSU11 PER l'ARREI)A \lENTO
Ili IIS •11 7 1111 119 123 ·12S
•211 132 1}1 139 153 1'>·1 161 162
16'i 167
·173 17·1 181 ·1!12 183 193 19-1 19S
s SOl 'i02 '>03 SO· l
6 611 6 12 61.3 611 61; 616 61 -
618 619 621
638 6-13 6-11 617
PRfl' \ll\ZIO~I C\R.'\1
20 2
RI\1/,\/
6.11 23
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ll.S 2·1
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3 27 IO
J; l 164 l
8
9,1% Il 2 3
s
7,(:/'.V 12 7 .3
4 2 ;;,4% 86 46,7%127 54.5% l 2 l
1.~
6 Il
3
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8
l
2
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3
28
13
2 1.2 l 9
·l
S.2%
2 (~cguc)
193
CER\7A
648 649 651 652 653 654 656 671 672 673 674 675 7 723 76I 790
8 84S 846 847 9 911 9 19 921 923 952 956
966 967 976 978 979 98 1 982
983 984
C.M. MOBili E ARTICOU PER LA CASA 3 C.M. CARTE DA l'ARATI E VARIE 2 C.M. ALITO, MOTO E NATA:-.11 9 C.i\1. CARBURANTI E LUBRIFICA:-:TI 6 C.M. LIBRI, GIOR:>IALI. CA.'ICELLERIA PER UFFICI 16 C.i\1. AR11COU NOX CL\SS!FICATI Al:rROVI' 27 C.M. J>RODOTrl DIVERSI 7 RI PARAZI ONE AlJrO E BICI Il HII'ARAZIONE CALZATURE RIPARAZI ONE ELTrRODOli'IESTlCI 7 RII'AilAZIONE OROLOGI 2 RIPARAZIONI NON ALTROVE CI.ASSIFIC.o\TE 19 TRASPORTO E COMUNI CAZIONI TRASPORTO SU ~TRA DA DI i\ lERCI ATT. CONNESSE Al TRASI'Oim "lcRRESTRI COMUN ICAZIONI CREDITO, ASSICURAZIONI , SERVIZI IMPRESE 3 NOLEGGIO AL'nU MEZZI DI TRASPOllTO NOLEGGIO BENI DI CO"'SUi\10 NOLEGGIO ALTnl UENI MOBIU 2 .}l SERVIZI PRIVATI ORGANl COSTITUZ. i\1\IJ\1. Sl"AT.E LOCJ\ll 3 SICUREZZA SOCIALE OBBLIGATORIA l SERVIZIO NE1TEZZA URBANA DISINFESTAZIONE 9 SERVIZ I DI PULIZIA 5 ALTRE I STITUZIONI SA!I:ITARIE l SERVIZI VETERINAR I 3 ORGAi'IZZAZIONI RELIGIOSE ENTI OD ASSOCIAZIONI TURJsnCI·IE LIBERE I'ROF. ARTIS11CI lE E LETI"ERAIUE l EN"Il ED INSTALLo\ZIONI SPORlTVE 6 SEHVIZI RICREATIVI Vi\TU 2 SERVIZI DI LAVANDERIA E 111\'TORIA SEHVIZI PER L'IGIENE E J.'ES1èìlCA STUDI E LABORATORI FOTOGRAFICI SERVIZI PERSONALI VARI TOTALE
296
RIMINI
FORIJ'
2 2
1
2
8
2
9
;
2 4
l
6 l 7 3
LO
14 0,3%
li
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;
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l l l
3
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0.0%
115% IO
5.4%
1,0%
0,4%
IO
•1,3%
3
2
2
2
I84
233
fomc: cl:lhom1.ioni Nomisma su dali comandi l<x.·.tli.
La tabella 3.7, relativa all'aeroporto di Cervia, porta immediaramente ad escludere da qualsiasi considerazione i rami O, l, 7 ed 8 per quella scarsa nurnerosità complessiva dell'universo che si ritorva anche a Rimini e a Fortì; significative appaiono invece le informazioni sui rami
194
3, 4, 5 e 6 (rispettivamente: industria manifatturiera lavorazione metalli, industria manifatturiera alimentare-tessile-legno-vari, industria edili-
zia e installazione impianti, commercio e pubblici servizi); tali informazioni vengono meglio descritte nei grafici mostrati di seguito alla tabella 3.7 che confrontano la distribuzione di ciascuno dei quattro rami con quella totale: si noti un'omogeneità di fondo fra tutti gli andamenti anche se quella relativa al ramo 6 è più marcata delle altre; interessanti appaiono la seppur limitata anomalia d'andamento del ramo 3 e la sostanziale assenza per l'industria edilizia e di installazione impianti d i ditte forniuici la cui sede si u·ovi ad oltre 150 chilometri daUa base. Considerazioni analoghe, sempre riferendosi in particolare ai rami 3, 4, 5, e 6 possono essere tratte dalle tabelle relative all'aeroporto di Rimini (tabella 3.8 e figure relative) viene confermato un andamento in generale uniforme; tuttavia il ramo 3 (ind. manifat. lav. metalli), lispetto al totale, appare decisamente meno concentrato nella fascia entro i cinquanta km ed evidenzia un interessante punto di massimo relativo intorno ai cinquanta chilometri; il ramo 6 ancora una volta segue quasi perfettamente l'andamento del totale, il ramo 4 presenta minimi scostamenti, menu·e il ramo 5 evidenzia una particolare concentrazioni di ditte entro i cinquanta chilometri. Analizzando, infme, la situazione per la base di Forlì (tabella 3.9 e figure relative) risulta immediato ancora una volta come l'andamento per il ramo 6 sia perfettamente omogeneo a quello del totale; il ramo 5 presenta propensione decisamente spiccata per le ditte entro i cinquanta chilomeui, l'andamento del ramo 4, di fatto identico a quello del totale, presenta un interessante massimo relativo intorno a 350 chilometri. Cercando, quindi, di estrapolare considerazioni di carattere generale daU'esame di questi tre casi, si può affermare che il ramo •commercio e pubblici esercizi• (6) viene attivato in un raggio di Km decisamente ristretto; questo significa che, se le ipotesi fatte in precedenza hanno valore, lo strumento strategicamente vincente per le ditte che operano in questo settore, una cui descrizione più particolareggiata si può trovare nella tabella 3.10, rimane la capacità di instaurare rapporti continuativi con la base. 195
.....
\D
Tab. 3.7- Ripa1tizione per d istanza e rmno produuivo delle tlittajòmitrici dell't1eropon o di Can;ia
0\
~)
O Agri<:ohllr:t, caccia, foreste c pesca 1 Energia, gas c ~ cqll a
2 3 4 5
6 7 8
9
Incl. estrazione-trasformazio ne mincr. Incl. manifatturio::ra-lav. metalli Incl. manif. alim .-tess.-legno-vari lnd. t'Ciilizia c inst. impianti Commercio c pubblici esercizi Tmsponi c comunicazioni Credito-assicurazioni-servizi imprese Servizi privati
TOTA LE
0-51
96
l l
25
100,0 50,0 33,3 39.5 75,0 85,2 70.7 100.0 100.0 73,5
202
68,2
2
15 15 23 116 l 3
301-350 96
O l 2 3
4 5 6 7 8
9
Agricoltur:t, caccia, foreste e pcsc:t Energia, gas e acqua Incl. cstrazionc-Lmsfonnazionc minc•·. Incl. manifatturiera-lav. metalli Incl. manif. :tlim.-tess.-lcgno-v:tri l nd. t·<.liliz.i:t c inst. impbntì Commercio c pubblici esercizi Tr:tsponi c comunicazioni Crcditn·asskur:tzioni-scrvizi imprese Servizi priv:tti
TOTAI.E rontc: dalx>razioni Nomisma
o l l 7 2
l 22
o o o
31 MI
dati dci comandi locali.
51-100
96
o o
o
0,0 0,0 0,0
o o
3
7,9
2
1
o
4
5,0 7,4 11 ,0 0,0 0,0 11,8
3
0,0 0.0 16,7 5,3 0,0 0,0 1,8 0,0 0,0 8,8
28
9,5
9
3,0
2 18
o
o
351-400 96
0,0 50,0 16,7 18,4 10,0 3,7 13,4 0,0 0,0 0,0
o o o o o o o o
0,0 0,0 0,0 10,5 S,O 0,0 0,0 0,0 0,0 0.0
11.5
5
1,7
4 l
101-150 96
1
o 3
o
o
101-450 96
o
151-200 96
o
2
0,0 0,0 16,7 5,3 0,0 3,7 1,8 0,0 0,0 5,9
9
3,0
o l
2
o 1
3
o
o
451-500 96
o o
o o o
0,6 0,0 0,0 0,0
o o o o o o
0,0 0.0 0,0 2,6 0,0 0,0 0.0 0,0 0,0 0,0
3
1,0
l
0,3
o
o 2
o o l
0.0 0,0 0,0 5,3 0,0
o.o
o l
201-250
o o
96
o o
0,3
34
11,5
96
Totale
96
0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0.0 0.0 0,0
l 2 6 38 20 27 164 l 3 34
0.0
296 100.0
o o 4 >500
2 l
o l
o
o o o o o o o o o o o
o
0,0 50,0 16,7 '18,-1 10,0 3,7 13,4 0,0 0,0 0,0
0,0 0,0 16,7 0,0 0,0 0.0 0,0 0,0 0,0 0,0
o
257-300 96
l
l 7 2 l
22
o
100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Fig. 3.8/a- Confronto fra rami dei grafici ditte per distanza (Aeroporto di Cervia)
.... - ·-----------------·! --::.. ,_,_
·-;··-····------------·-···. . . . !_- ::.. ,... ..
=. t··-·
.... ·-:--·-·· ··-······--·-·· ·-·--···i~.:~:.J··
.... t ·----------------------·-1 -l
FonLe: elaborazioni Nomisma su dati dei comandi locali
197
Fig. 3.8/b - Grafico ditte per distanza (Aeroporto di Cervia)
-
--
\ 60.0
8u:r;r.o3
....... a.m.o"
eo.o
---
Ramo-6
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B&m.o6
. ·t·······-···--·-..·--·--·--------- - ··--·-·-..----·--·--·-----·------·-·---·-·----..-
\ ·l
-
~-------·---------------·-----·-- \
20,0
Intervalli Km. Fonte: elaborazioni Nomisma su dati dei comandi locali
198
Tab. 3.8- Rl(xtrtl::lmw (x•r diSttmZtt !' rrmw pmdu/1/m dl!ll!' dilli'fontltrfd dl'lliwropurto di N/m lui
O-'il
o
Agricohur.t. t':u.:t'i:t, forc>~c c pc:.<.~• Encrw:•. !!·''c -•~qu:• 2 lnd. c'll':.lllOnc-tr:t,fnnn:.zionc mincr. 3 Ind. mami.Uiurit•r:t-1:1\ tnctalli l lnd. man•l.•llun.-tc,,.• Jc!(no-\'ari
o o
:; Incl....-dlhzla c '"''· impiami
l 19 17 IO
6 Commcrl.'io c pubhlid o:scrci7.i
7l
7 Traspm1i l' l'tlmunicnloni 8 Crcllito·:•ssic:ur:• ~ioni-~c:rvizi imprc* 9 Servizi privai!
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9 l ZII
TOTALE
5 1- 100
%
-
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0.0
()
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o l l
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\C) \C)
fonte: dahor:t7i<>ni Nornhrn:o
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d:ui dci cnm:mdi lcx::lli.
101-150 'il> ()
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0.0
o o o
7
3.8
12
-
69.6
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()
0,0
-
351 /(XJ 1!11
0.0 0.0 17.0 t\.3 0.0 1.2 100.0
o
-
0.0
-
o.o 65
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o o o
·l l
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2
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o.o
l
1,1. 0.0
l
l.l
0.0 6.0
6
0.0
o.o 1.3
0,0
o.o
0,0
o o o
3.3
3
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-
()
-
0,0
0,0 0.0 0,0 4.3 0,0 0,0 0,0
201-250
'il>
()
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251-300 'il> ()
l
0.0 0,0 l. l
o
·13
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()
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()
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5
6
100.0 0.0 10.6 0.0
o.o
7.0 0.0
()
-
l
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o.o 0,0
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()
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-
151-200 'il>
-
0,0 0.0
73.9 71, i 83.7 0.0
301-350 % O Agrit-ohum. t~l<'l'i:t , f<>rc., te c pesca EnCl).ti:t. j.t:IS c acqua 2 lnd. C>tr:•zlonc-tr:•,fonnazione mino:r. 3 lnd. manif:lllllricr:t-l:w. nlCI:lllì l lnd. manif. alhn.-tc:..,.-Jcgno-,•arì ') lnd. l.'<lilitia c in'l. impi:mti 6 Commo:rcio l' puhhlìci esercizi 7 Tr:toponi c comunie:t7.ioni Il Credito-:•:..,lcur:azioni-scrvizi irnprc>c 9 Servizi prìv:ni
'il>
o ()
o o o o o o o o
>500
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-
0.0 0,0 0,0 0.0 0.0 0,0 0.0
-
0.0
o 100,0 100,0 100,0 100,0 100.0 86 100,0 l 100.0 l 2 t\7 23 Il
o
o.o
IO 100,0
0,0
184 100,0
~
Fig. 3.9/a - Confronto fra rami dei grafici ditte per distanza (Aeroporto di Rimini)
.... ...................................................\ _- ::..
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Fonte: elaborazioni Nomisma su dati dei comandi locali
200
Fig. 3.9/b - Grafico ditte per distanza (Aeroporto di Rimini)
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60-too
- - -- - -- - ---------------·-·-·-·-·"'-"'"'"'- ---·--··
1oo-1GO
160-200
Intervalli Km. Fonte: elaborazioni No:m.isma su dati dei comandi locali
201
l'->
o
Tab. 3.9 • Nlparlfzloue per dL<ttmza e ra111o p rodullitJO delle dille jomlll1cf della l>ase di Forlì
N ~)
0-51
O i\gricohur.t. caccia. foreste c pcsc:t 2
3 4
5 6 7 8 9
Energi:t, gas c acqua lnd. CSII~Izionc-tmsformazionc mincr. Jnd. manifauuricr.t-lav. met:tlli lnd. m:mif. alim.-tess.-legno-va ri lnd. l'<lilizia c in.~l. impianti Commercio e pubblici cscrci7.i Trasporti c comunicazioni Credito-:tssicumzioni-servizi imrrcsc Sctvizi privati
TOTi\tE
o o l 19 17
IO 72
96
51· 100
0.0
so.o ~o. 1
73,9 7 1, 1 83.7 0.0
i\griw hura, t~Kda, foreste c pcSt~t l Encrgi:t, g:ts <.: :tcqua 2 l nd. <.:strazionc-tt~tsfonnnionc mincr. 3 lnd. manll:ntu t·icr:t-l:w. mct:tlli 4 lnd. manif. alhn.-tcss.-legno·\':lli 5 lnd. <:dilizia c in:.t. impianti 6 Commercio c puhhlici esercizi 7 Tr:tsponi c comunicazioni 8 Crcdit<l·:tssicur:tzioni-sctvizi imprese 9 Sctvìzi privati TOTALE
2 l 2 2
9
90.0
o o o
J21l
69.6
7
o o
-
o o ()
Il l
o l l
o o Il
Fonte: clahomzioni Nomisma su d:ni dd com:mdi loc:tli.
-
0,0 0,0 4,3 ~.3
14,3 2,3 0,0
-
0,0
0.0 17,0
101- 150 96
o o J 6 l l 3
0.0
o o o
3.8
12
-
351-400 %
301·350 96
o
o o o
%
-
o o o
0,0
4
8,S
2
l
13
o.o
0.0 1,2 100.0
o
(),()
o o
l
1,2
l
o.o
o o
0,0
-
o
o o o
6,0
6
1.3
o.o 33
;\
-
201-250
o o o
0,0 50,0 12,8
o o o o
0,0 0.0 0.0
4,3
l
7,1 3.5 0.0
0,0 0,0 0.0
-
o o o o
4,3
0,0
l
10,0
o o o o
6,5
2
1,1
3
-
401-450 %
o o o
151·200 %
-
451·500 %
l l l
>500
-
o
-
o
()
0,0
()
o.o
o
0,0
o o o o
0.0
4.3
o
0,0
o o o o o o
1,6
()
o.o 0,0 1,2 0,0
0,0 0.0 0,0 0,0 0,0
0.0 o.o
o
o o o o
%
-
251-300 96
o l
100,0
0.0 0,0 2, l
o o.o
·1.3
o o.o o 0,0
7, 1 0.0 0,0
5
10.6
6
7,0 0.0
0,0
-
o o o
1.6
12
6,5
Totale
%
%
-
o.o 0.0 0,0 0.0 0.0 0,0 0,0
0.0
o.o
0.0
o l
100,0
2 100,0 -17 23 l t
86 l
100.0 100,0 100,0 100,0 100.0
o IO 100.0 1M
100,0
Fig. 3.1 O/a - Confronto fra rami dei grafici ditte per distanza (Base di Forlì)
....
....
""'·
""'·
203
Fig. 3.1 0/b- Grafico ditte per distanza (Base di Forlì)
1®.0
li------------------------------------------~========~-, -
R..a.mo3
-Ramo 4 -
R&mo$
... .. Ramo a - T otale: 80.0
•o.o
-Hirl------------------ - - -- - -----------1
•o.o
~0.0
+ ----lr--------------------------- -----------1
Intervalli Km.
204
T ab. 3.10 - Dettaglio delle ditte attiL'tlle uel ramo 6
R(lmO 6 Commercio pubblici esercizi
Ceroia
96
Rimiui
96
Forlì
0.6 0.6 4.9 0.0 2.'1
l 2 l 3
0,0 1,2 2,3 1,2 3.5
13 6 14
1,2 1.2 3.5 15,1 0,0 0,0 0,0
2 2 ·12 l 9
96
Cm1MERCIO ALL'Il':GROSSO 6 11 6 12 6 13 61 1 615 616 6C 618 619 62 1 638 643
C.l. ~IAT.PRJME AGR.-ANIMALI VIVI C.l. COMBUST. MIN.-PROD.CIIIMICI 1 C.l. LEGNO E MAT. DA COSTRUZIOKE 8 C.l. MACCHINE. ATTREZZI, VEICOLI C.l. MOBILI. EU:.TrRODOI\IESTICI, ETC. ·l C.l. PROD. TESSIU. ABBIGLIA.\IE:>-'TO. CALZATURE C.l. PROD. AUM .. BE\'A.."'DE. TABACCO 8 C.l. PROD. FAR.\1AC. SA..,'IT. BELI.EZZA 4 C.l. ALTRI PRODOTll NON Al1\IE\,'TARJ 28 C.I. ROTTAMI ;\IETALLICI 1:>-'TERM. COMM. SPEC. DI ALTRI PROOOm FARMACIE
COMMERCIO AL Mll\ruTO 6-11 C.M. ART. SANITARI E BELLEZZA 6-i- C.M. TESSL'TI PER L'ARREDA.\IE:>-'1'0 648 C.;\1. MOBILI. ARTICOLI PER LA CASA 6-19 C.\ l. CARTE DA PARATI E\ ARIE 651 C.\1. AUTO. MOTO. XATAYTl 652 C.l\1. CARBURA..\,'TJ E LUBRifiCA \,'TJ 653 C.M. LIBRI. GIOR.'\AU. CAXCELLERIA PER L'FFICI 651 C.M. ARTICOLI 'Oi'\ CLASSIFICATI ALTROVE 656 C.M. PRODOTTI DNERSI 67 1 RIPARAZIONE AlJTO E BICI 6"'2 RIPARAZIO:-IE CALZATURE 673 IUPARAZIOì\E ELETTRODO\IES11CI 6-1 RIPARAZIO:-.IE OROLOGI 6-5 RlPAR.o\ZI0\,1 '<0"1 ALTROVF CLASSIFICATE
0.0 -1.9 2.-1 1-.1 0.0 0.0 0.0
1 l 3
13
0.0
TOTALE 11\IPRESE A1'TIVATE NEL RA\10 6 TOTALE !~!PR ESE ATTl\'ATE
5
3,9
3.-
8
16
9.8
9
10,5
27 7
16.5 4.3 6.7 0.0
2 4
2.3 4,7
6
7,0
7 2
4.3 1.2
3
35
19
ll.6
14
16.3
16-1 296
55,4
lO
1,2 8.1
%sul IOf
11
%sul IO/
86 l &l
33.1 0.8 7,1 0.8
2 2
5.5
11
1.6 1.6
0,0 0.0 0.0 0,0 1.6 1,6
6
1.2
2
0.0
0,0
2 2 l
3 2 9
0,0 0.6 1.8
5
0,0 2,3 0,0 2.3 2,3 1,2 9.3
1
o.o 10.2 4,7 11,0 3.9
'16.7
0.8 0,0 7.9 0,0 0.8 0.0 8.7
%sul lo/
127 233
54.5
Fomc: elatx>mzioni Naomisma su d:ni Comandi locali.
205
Molto simili tra loro sono gli andamenti del ·ramo 3· di Rimini e Cervia: entrambi evidenziano rispetto alla media una minor concentrazione di ditte nella fascia sotto i cinquanta chilometri e una rilevante "attrazione· nei confronti di ditte della fascia fra i 300 e i 400 km (si noti a tal proposito che entrambi gli aeroporti si trovano a circa 350 km sia da Roma che da Milano). In questo campo si può quindi affermare che il fattore ·vicinanza· giochi un ruolo secondario e che le ditte di Roma e Milano riescono ad imporsi forse perché specializzate, magari depositarie di particolari know how o in grado di sfruttare economie di scala. Eloquente appare poi il confronto tra gli andamenti del ramo 5 tiferiti ai tre aeroporti: le in1prese edili sono in pratica tutte concentrate entro i l 00 Km. Si può a q uesto punto affermare, come del resto era lecito attendersi, che sono i settori del commercio al minuto e dell'edilizia quelli più sensibili al fattore ·vicinanza·. Volendo caratterizzare il comportamento d'acqu isto dei tre comandi mediante diagranuni Ray 15 a l fine di mettere in luce le asimmetrie spaziali nella localizzazione delle ditte contattate, si può notare come a livello nazionale (fig. 3.11) sia forte lo squilibrio verso le regioni settentrionali del paese, mentre a livello provinciale (fig. 3.12) sia fortissima la tendenza a concentrare la spesa nei comuni siruati lungo l'asse della via Emilia fra Forlì e Rimini. 3.2.3 L'impor·t anza per le singole economie locali deli'AA .MM. come
acqui1·ente. Si è già avuto modo di sottolinerare come nel caso delle installazioni dell'aeronautica militare la parte di impatto economico sulle economie locali di gran lunga p reponderanre sia quella legata ai consumi del personale militare di carriera. 15 T diagrammi di Ray sono particolamJente utili per mostrare quelle deviazioni dal compomuento normale d'acquisto degli operatori che non dipendono da fattori econom ici, ma sono dovute a ragioni culturali, politiche o orografiche. Cfr. D.M.Ray, ·Cultura! differences in consumer travel behaviour in easrem Ontario-, in Ccmadan Geograpby. n. 11, 1967.
206
Cl>
Cii c o .N ca
c
ca
Cii CJ
(/)
ca ~
~
·c:....
o
~
a;
"C
>ca a: ca
E E ca ....
cn ca
i5
207
208
Tali consumi non vengono però immediatamente percepttl come collegati alla presenza delle tre basi. le quali, al contrario, intranengono direnamente rapporti con una quota complessivamente trascurabile dell'imprenditoria locale. Nella provincia di Ravenna, ad esempio, dove operano oltre 25000 imprese, l'Aeroporto di Cervia arrivava a contanarne 28, quello di Rimini 3 e la base di Forlì 14 (tab. 3.11). Non molto diversi, fatre le dovute proporzioni, i dati per la provincia di Forli, do,·e a fronte di oltre 55000 imprese esistenti i contatti sono stati 175 per Cervia, 128 per Rimini e 164 per Forlì (tab. 3.12). A livello pro,·inciale le installazioni militari assumono rilevanza dunque per il solo ramo energia, gas e acqua, che trattando la fornitu ra di servizi pubblici essenziali, presenta un elevato grado di concentrazione naturale. Più complesso e articolato appare il discorso per le singole realtà comunali dove si è convenzionalmente deciso di fissare al 2% delle imprese esistenti per ramo il livello in cui l'evemuale chiusura di un'installazione potrebbe essere socialmente avvertita dalle categorie economiche del luogo. L'applicazione di questo esercizio dà per l'eventuale chiusura della base di Cervia ripercussioni nei comuni di Ravenna (ramo 1), Cesena (rami 3, 6 e 9), Riccione (ramo 2) . .\llercato Saraceno ( ramo 5), Dovadola (ramo 6) e Predappio (ramo 3); per la base di Rimini ripercussioni nei soli comuni di Rimini (ramo 3) e Riccione (ramo 3), e infine, per la base di Forlì ripercussioni nei comuni di Forlì (rami l , 2, 3), Forlimpopoli (ramo 2), Dovadola (rami 3 e 4), Predappio (ramo 3) e Meldola (ramo O).
209
Tab. 3.11 - Riepilogo provinciale delle ditte attivate per base e ramo merceologico PROVINCIA DI RAVENNA
CenJia
'lfJSII
Rimini
ditte
del ramo
o
AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E PESCA ENERGIA, GAS E ACQUA
del ramo
7
0,305%
IND.MANIFATTURIERA-L>\V.METALLI
0,063%
4
IND.MANIF.ALIM.-TESS.·LEGNO-VARI
2
0,080%
5
INO.EOILIZIA E !1\ST.IMPIA.J'ITI
2
0,077%
6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
7
TRASPORTI E COMUNICAZIONI
8
CREDITO-ASSICURAZIONI-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
o
0,126%
328 4
0.253%
2
0,080%
0,038% 2
0,018%
8
3
lND.MANIFAlTURIERA· L>\V.METALLI
4 IND.MANIF.ALIM.-l"ESS.-LECNO-VARI 5
IND.EDILIZIA E INST.IMPIA.NTI
6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
7
TRASPORTI E COMUNICAZIONI
2511
0,072% 11095 2350
0,062%
1624
4
0,167%
2394
28
0,111%
CenJia
3
0.012%
9b su Rimini 'lb su dirle dille de/ramo delromo
14 Forli
2
ENERGIA, GAS E ACQUA IND. ESTRAZIONE-TRASF0&\1AZION"E Mll'I"ERALJ
1584
2598
0,043%
AGRICOLTURA, CACCIA, FOmTE E PESCA
2
Totale
845
3
PROVINCIA DI FORli
lKJ su dille
0,118%
INO. ESTRAZIONE-TRASFORMAZIONE MINERALI
TOTALE
Foril
14,286%
2
14
96Sll
ditte de/ramo
0,236%
0.055% 25336 'lbsu diNe del rt4mo
Totale
0.168%
1190
3.448%
29
5
1, 182%
423
15
0,507%
19
0,642% 24
0,811%
2958
13
0.212%
17
0,277%
14
0,228%
6144
22
0.365%
11
0,182%
Il
0,182%
6o30
102
0.392%
72
0,276%
95
0.365% 26o45
2
0.050% 0,029%
3504
9
0,191%
4718
3975
8 CREOITO·ASSICURAZIOl\'1-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
TOTALE
2
0,057%
21
0,445%
9
175
0,318%
128
0,191%
0,233% 164
0,298% 55016
Forlì: elaborazioni Nomisma su dati dei Comandi locali e Camere di Conunercio di Ravenna e Forlì.
210
Appendice l - Riepilogo comunale delle ditte attivate per base e ramo merceologico RAVENNA
o
Cervia
AGRICOLTURA, CACCIA. FORESTE E PESCA El\"ERG!A. GAS E ACQUA
2
IND. ESTRAZIONE-TRASFORMAZIONE MI:"'ERAU
3
l 'O.MANIFATTURJERA-LAV.METALU
R/mlul 96su 96su diue dlrre de/ramo del ramo
5
1,18%
85 2
INO.MANIF.ALIM .-TESS.-LEG:-10-VARI
0,14% 0,11%
0 .1 1%
0,22%
0,02%
COMMERCIO E PUBBUCI ESERCIZI
8
CREDITO-ASSICURAZJO:'\IJ-SERVJZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
9
0.38%
528 709 943
2
0.05%
0,10%
4029 965
804 2
TOTALE
17
CERVIA
Cervia
o
dCII'UIUO
308
IN'D.EDILIZ!A E lt'IST.IMPlANll
TRASPORTI E COMUNICAZIONI
Tott1ie del ramo
0.32%
5
7
96su d fife
20,00%
4
6
Forli
0,00%
0.20% 2
96 su Rim/ul %SII ditre d irte de/ramo del ramo
985 4 Forlì
96!òll Tora /e dlrre de/ramo de/ramo
AGRICOLTURA, CACCIA. FO!m>TE E PESCA
45
o
El\"ERGL\, GAS E ACQUA 2
IND. ESTRAZIONE-TRASFORMAZIONE illh"iERAU
3
11\'0.MANIFATTURIERA-LAV.METALLI
1.10%
4
ll\D.MA!'IIF.ALIM.-TESS.-LEG1\0·VARI
0,44%
5
11\D.EDIUZIA E INST.IMPIAl''ll
6 COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZ I 7
TRASPORTI E COMUNICAZIOL'.'l
8
CREDITO-ASSICURAZIONI-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
TOTALE
12 91 0,44%
227 315
2
0,13%
1548 138
2
0.72%
139
0,49%
410
7
Forlì: elaborazioni Nomistna su dari dei Comandi locali e Camere di Commercio di fuwenna e Forlì.
211
Appendice 2- Riepilogo comunale delle dille artivate per base e ramo merr::eologico FAENZA
Ceroia
% su ditte de/rumo
Rimini
% su dille delmmo
Forli
% su Totale ditte t/el rt1m0 del ramo
o AGRICOLTURA. CACCIA. FORESTE E l'ESCA ENERGIA, GAS E ACQUA 2
IND. ESTRAZIO!'\E-TRASFORMAZIONE MINERALI
3
IND.~1ANIFA1Tl.JRJERA-L>\ V.METAI.LI
4
1:-.IO.MA.'<IF.Al.IM.-TESS.-LEG:-<0-VARJ
5
IN"D.EDILIZIA E 11\ST.IMI'IA.'\'11
6
COMMERCIO E PUBBIJCI ESERCIZI
7
TRASPORTI F. C0t\1UJ\TJCAZIONI
8
CREDITO-ASSICURAZIONI-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVKJ1
2
0,06%
TOTALE LUGO
4
0,70%
285
0.22%
445
0.25%
1606
7 Cerofa
Rimini % su 96 SII ditte ditte delmm(J delmmo
Forlì
96 SII
Totale
ditte
del rtlmO
delmmo
o AGRICOLTURA. CACCI.-\. FORESTE E l'ESCA ENERG IA, GAS E ACQUA 2
IND. ESTRAZ10l\'E-TRASFOR.I\1AZIONE MINERAU
3 rKD.MANIFA'ITURIERA-LAV.METALLI 4 IND.MANIF.AIJM.-TESS.-LEGI\0-VARI 5 IND.EDII.IZIA E 1:-IST.IMI'IA:-.11
6 COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI 7
TRASPORTI E COMUNICAZIONI
8
CREDI'I'O-ASSICURAZIONI-SERVIZI IMPRESE
0,36%
3
0,25%
278
2
0,17'&
1184
9 SERVIZI PRIVATI TOTALE
4
2
Forlì: ebbor'~zioni Nomisma su dati dei Comandi locali e Camere di Commercio di Ravenna e Forlì.
212
Appendice 3 - Riepilogo comunale delle ditle atliuate per base e ramo merceologico CESEI\'A
Cenlia
96SII
Rlmlut
dille de/ramo
o
AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E PESCA
2
lì\D. ESTRAZIONE-TRASFORM;\ZIOKE t.UNERAU
3
lJ'\l).MA!'\'lFAlTURlERA-LA V.METALLI
IO
2,31%
4
I.KD.MA!'\;ff.ALIM.-TESS.-LEG:>10-VARI
9
1,44%
96su dille del ramo
Forli'
96SII Totale dille del rrlmO del mmo
Ei\cRGIA, GAS E ACQUA
5
IJ\'D.EDILIZIA E INST.JMPIAJ\'11
12
1,43%
6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
73
2,48%
2
0.42%
15
2,58%
7
TRASPORTI E COMUNICAZI0:\'1
8
CREDITO-ASSICURAZIOJ\1-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZJ PRIVA"ll
TOTALE
121
FORU '
Ccm-'ia
3
2
0.12%
838
0,54%
29-11
582 2
96SII dille
16
433 624
478
Rimiul
del rt1mo
o
0.07%
0.69% 0.16%
21 96su dii/(! delmmo
F'Orlì
AGRICOLTURA, CACCIA. FORESTE E PESCA
96SII Totale dilli! delmmo delmmo
0,64%
E!\ERGIA, GAS E ACQUA
157
100.00%
2
L'ID. ESTRAZIO:-IE-TRASFOR.MAZIONE ML'\cRALI
3
IXD.MA.'\;IFATTURIERA-LAV.~!ETAlLI
•l
IJ\D.MA.'\1F.ALJM.-TE.'5S.-LEG)10-\'ARI
;
IKD.EDILIZIA E IJ\ST.IMI'L>\.'\'!1
4
6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
8
022%
7
TRASPORTI E COlllUNICAZI0:\1
4
7,41%
54
0.16%
13
2,10%
620
0.08%
0,08%
IO
0,84%
1188
0,45%
0.11%
7
0,79%
882
66
l,SOOA>
3676
2
0,29%
69-1
0,14%
731
0,98%
7 12
0.16%
8 CREDIT()-ASSICURAZJ0:\1-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
TOTALE
3 17
7
0.42% 3
112
0.298% 55016
Forfi: elaborazioni )!omisma su d:tti dei Comandi locali e Camen: di Commercio di Ravenna e Forlì.
213
Appendice 4- Riepilogo comunale delle dille allivate per base e ramo merceologico CJV'JTELUl DI RO.HAGNA
Cervia
'i6St1
Rimini
dilli! del ramo
o
'i6SII
Forli
ditte del mmo
96su Totale ditte delmmo del ramo
AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E PESCA E'>'ERGIA, GAS E ACQUA
2
IND. ESTRAZIONE-TRASFORMAZIONE MI!\'ERALI
3
IND .MANIFATTURIERA-L'\V. ~ETALU
4
1:-.'D./I I."u\ilF.All/11.-TESS.-LEG:>:O-VARJ
5 6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
7
TRASPORTI E COMU:\'lCAZIONI
8
CREDITO-ASSICURAZIONI-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
11\D.EDILIZIA E 1:-IST.IJ\IPlru'\TI
TOTALE FORLIMPOPOLI
0.92%
o Cervia
o 96su dilli!
Rimini
AGRICOLTURA. CACCIA. FORESTE E PESCA
2
IND. ESTRAZIOXE-TRASFORMAZIONE MINERALI
96SII
Por/i
dille de/ramo
tlelntmo
o
109
96 su Totale dille delmmo del ramo
ENERGIA, GAS E ACQUA 12.50%
8
3 JND.MANIFA"ITURJERA-L\ V.METALLI
4
IND.MANIF.ALIM.-TESS.-LEGNO-VARJ
5 JND.EDILIZIA E f.'IST.l/11PIA!\TI 6 COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
3
0,80%
1.11%
90
0.27%
376
7 TRASPORTI E COMUl\'lCAZIONI
8 CREDITO-ASSICURAZIONl-SERVlZI L\1PRESE 9
SERVIZI PRIVATI
TOTALE
3
o
3
Forlì: elabornio ni Nomisma su d3li dei Comandi locali e Camere di Commercio di Ravenna e Forlì.
214
Appendice
5 - Riepilogo comunale delle dille attivate per base e ramo merr:eologico
RJ.IUS/
Cen1tt
%SII
Rfmi11i
tlllle del ramo
o
AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E l'ESCi\
2
I;"IID. E.'ITRAZIO:>.'E-TRASFORMAZIO>IE ;IIIXERAU
3
1:\0.MAXIFATTI..lUERA-Lo\ \ ' ..\fETALU
96Sll
Forli
t/irte de/rt1mo
Totale dille del ramo del rr1mo %su
E.'>:ERGIA. GAS E ACQt.:A
l:\ D MAXIF .AUM.-TESS.-LEGXO-\'ARI
s
1:\D.EDIUZIA E IX5T.J.\IPIAXI1
6
COM.\!EROO E PL13BUCI ESERCIZI
7
TRASPORTI E COlllt.::\ICAZIOt'\1
8
CREDITO-ASSICURAZI0:-<1-SERVIZI l~ l l'RESE
9
SERVIZI PRJVAll
TOTALE CESE..YAnCO
3
;
0.19'1V
H
2. ~3%
o.z->~>
12
1.09%
0,10%
8
o.-!nV
0,0"'%
6-
0,98%
0 .08%
9if1Sll
Rimiui
del rumo
o
513
1016 3
0.01%
6865
0.08%
1234
8 %SII
Forit'
dftte tlelmmo
dille
0.78%
1102
0,65%
109
Il
Cenw
8
·l
Totale dille delmmo tlelmmo '16su
AGRICOLTI:RA. CACCIA. FORE:rrE E PESCA E.'\ERGIA. GAS E ACQt.:A
2
IND. ESTRAZIONE-TRASFORMAZ IONE ~ll ì\E IV\U
3 IND.MANIFATTURIERA-LA V.METALLI l
1.08%
93 308
I'\D ..\1A.'IIF.All\1.-TESS.-LEGX0-VARI
s
1'\D.EDIUZIA E C'\5T.LI\IPIA.'ìl
s
0.35%
0,0'7%
l i19
6
CO.\L\IERCIO E PUBBUQ ESERCIZI
5
0.35%
0.0"'%
H19
~
TRASPORTI E CO.\!L').lCAZJO'II
2
0.68%
8 CREDITO-ASSICURAZIO:>.l-SERVlZI IMPRESE 9
SER\'JZI PRIVATI
TOTAlE
8
l
292
0.34% 2
Forlì: elaborn:cioni :\omisma su dati dei Comandi locali e Camere di Commercio di l~1vcnna e Forlì.
215
..
Appendice 6- Riepilogo COII/111/a/e delle ditte attivate per base e mmo merceologico GAMBETro!A
Cen-'la
~SII
Rimini
o
AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E PESCA
2
ll'\0. ESTRAZI0:-..1:-TRASFORMAZIO:-.-r:
3
IND.MA.'\ìFATfl'RIERA-LAV.MITAW
~SII
Forli
dii/('
dine de/ramo
~Sll
Totale
dille de/ramo del mmo
t/el rtm1o
El'\ERGLA, GAS E ACQUA
MI>IERAU IND.MA.'\'JF.AllM.-TESS.-UòG -:o- VARI
;
IND.EDILIZIA E D'ST.IMPIA''11
6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
7
TRASPORTI E COMUNICAZION I
8
C REDITO-ASSICURAZIONI-SERVIZI IMPRESE
9
SERVlZI PRfVAll
115
0.87% 2
O,Sali>
2
3
TOTALE 8ER77SORO
Cen'ia
AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E PESCA
2
INO. ESTRAZIONE-TRASFORMAZIONE MlNERALI
3
IND.MAJ'I;lfA1TURIERA· LA V.METAW
4
L'\'D.MAJ'\lF.ALIM.-TESS.-LEGNO-VARI
398
2 ~SII
dille delmmo
o
0.5ali>
Rimftll
()&su
Totale
diii<'
c/it/1!
de/ramo
tlel nuno
de/ramo
'6su
Forli
ENERG IA, GAS E ACQUA
5 L'\'D.EDillZlA E L'I;ST.IMPIA.'\"'11
6
C0~1MERC10
-
TRASPORTI E COC\tL'l\"ICAZI0-:1
8
E PIJBBUCI ESERCIZI
2
0.87%
0.·13
•l
L-3%
231
CREDITO-ASSICURAZIOI\'l·SERVlZI IMPRESE
9 SERVIZI PRfVATI TOTA LE
Forll: elaborazioni
216
2 :>~omisma
6
su d:w dei Comnndi loc-.lli e Camere di Commercio di n,"·enna e Forlì.
Appendice 7- Riepilogo co•m11wle delle dille auh•ate per base e ramo merceologico RJCCJO.\F.
Cen·la
4: su
Rimini
di/te del rnmo
o
AGRICOLTURA. CACCIA. FORE!>IE E I'F~'iCA
2
1;\0. ESTRAZIOXE-TRASFORMAZIOJ\E \11:\ERAU
3
1:-\D•.\IA.'\IFATil..lUERA-LA \'..\JETALU
'16su ditte
Forli
'lb$11
Totale
t/1111!
tlel ramo
dd rruuo
delram(J
E:\ERGIA. GAS E ACQUA
I'=D.EDIUZIA E IC\ST.l\1l'IA.'\ì1
6
COM!I1ERCIO E I'L"BBUCI ESERCIZI
2,13%
l-il
2
o.~
335
2
0,51%
395
2
0,05%
2160
3
1'\D. .\IAXIF.All\1.-TESS.-LEGXO-\'ARI
s
17
5.88%
0.25"
TRASI'ORTI E COMU).'JCAZJ0:--1
8
CREDITO-ASSICURAZI0:-..1-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
TOTALE .IIERCATO S:-tRACl::YO
Q>n'la
'16SII
RimiPii
ditte del rnmo
o
AGRICOLTURA. CACCIA. FORESTE E l'ESCA
2
IND. ESTRAZIONE-TRASFORMAZIONE MINERAli
3
1:-lO.MA:\IFATTI..iRIERA-LA\'.METALLJ
s
"D.EDWZIA E f:'\ST.I.\1l'!A.'\ìl
o
8
28
'16Sll
Forli
dille de/mmCI
Totale ditte delmmo t/cl romo 9iJSII
E.'= ERG lA. GAS E ACQUA
I'IO.M.A,'IIF.Ali~I.-TE.'>S.- LEGXO-\'ARI
2
78
2.56%
6 CO.\t\lERQO E l'i,.,"BBUCI ESERCIZI rRASI'ORTI E C0.\1L'7\1CAZIO:\I
8 CREDITO-ASSICI..iRAZIO).l-SER\'IZI 1.\IPRESE 9
SERVIZI PRIVATI
TOTALE
2
o
o
Forlì: <.:lahor.tzioni :\omisma su dati dei C0m:1ndi locali e Camere di COmmercio di Ravenna e Forlì.
217
Appendice 8 - Riepilogo comunale delle ditte attivate per base e ramo merceologico LONGIANO
Cero/a
o
AGRICOLn;RA. CACCIA, FORESTE E PESCA
2
C\'D. ESTRAZIO:\c-TRASFORMAZ10:-.IE MI:-.IERAU
3 4
IND.MANlFAlTURJERA-LA V.METALLI
5
L'ID.EDIUZIA E INST.IMP!fuVI1
6
COM~IERCIO
7
TRASPORTI E COMUNICAZI0:\'1
8
CREDITO-ASSICURAZIONI-SERVJZI IMPRESE
9
SERVJZI PRIVATI
96 SII Rimini 96SII ditte ditte de/ramo delmmo
Forlì
96SII Totale ditte delmmo d<•lromo
ENERGIA, GAS E ACQUA
IND.MAN IF.Alll\1 .-TESS.-LEGNO-VAIU 1,20'\ò
o.-5'111
E PL138UCI ESERCIZI
13-l
o
TOTALE S. GIOVANNI M.
2598
Cen'ia
%SII
Rimini
ditte del mmo
'li> SII diue delmmo
Forlì
'li> SII Totale dittl' delmmo delmmo
o AGRICOLTURA, CACCIA, FORESTE E PESCA fu'-cRGIA, GAS E ACQUA 2
1:\"D. aTRAZJO:\'E-TRASFOR.\1AZIO:'{E i\<UNERALI
3 lND.MANIFATI'URIERA-LA V.METAl.U 4 L'ID.MANIF.ALIM.-TESS.-LEGNO-VARI 5 L-..:D.EDlUZIA E ~ST.IMPIA.YI1
0,90%
Ili
6 COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI 7 TRASPOI{TJ E COMUNlCAZIONI
8 CREDITO-ASSICURAZIONI-SERVJZI 1.\fPRESE
9 SERVJZI PRIVATI TOTALE
o
o
Forlì: elabornioni :'{omisma su dati dei Comandi IOCIIi c Camere di Commercio di Ra,·enna e Forlì.
218
Appendice 9- Riepilogo comunale delle dille auivate per base e ramo merceolo8ico f)() l ii/X)[A
C<'n~a
«VJSII
Rimini
%SII
Farli
~SII
dille
dii/t•
t/t//('
tMmmo
tlelmmo
tlelmmo
Toral<! delmmo
o
AGRICOLTURA. CACCIA. FORESTF. E PF~<;CA
2
1'\0. ~ì"RAZ.IO:\'E-TRASFORr.IAZJO:-;E \11'\ERAU
3
I'I:I).MA.'\IFATTl:RIERA-LA\'.:\IETAW
12.5<m
8
•l
I'I:O.~Lo\XIF.AIJ:\1.-TESS.-LEG:-;O-\ ' ARI
S.8!1'16
1-
1::\EHGIA, GAS E ACQUA
s
i'l).EOWZIA E 1:-;ST.h\IPIA.'\"11
6
C0\1\IERCIO E Pt;BBUCI ESERCIZI
so
2.()0)Q
TRASPORTI E C0111l::\1CAZIO:-;I H
CREOITO-AS.'iiClllW0:\1-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRI\'A'Il
o
TOTALE I'RJ-;t)AJ'P/0
o
Ct·n1a
96SII
Rimini
2 ti SII
Farli
%SII
(/Il/('
dilli'
tlll/t•
tlt..,mmo
tll'lmmo
(/('/ Trllll(l
Totale tldmmo
AGRICOLTI..'RA. CACCIA. FOR.ESTI: F PESCA El\EHGIA. GAS E ACQI 'A
2 1'1:0. ESTRAZIO:\c-TRASFOR.\IAZIO'\E \II'I:ERAU
3
1'1;0.1\IA'\IFATTl'RIERA·LA\'.METALLI
l
i'0.111A 'I:IF.ALI\1.-TESS.-LEG:-;O-\ ,\RJ
s
2.86"1
2.86%
35
1'\0 EDIUZIA E 1'\ST.I.\IPIA.'\"11
6 C011L\IER00 E PL13BUCI ESERCI7J ~
H
1'RASP0Rll E CO\Q:"\lCAZIOXI CREDITO-ASSICt:RAZIO'\I·SER\1ZI I~II'RESE
9 SER\'IZI PRI\' ATI TOTALE
o
l'orli: elaborazioni Xomism.~ su d~ri dci Com:mdi locali e Camere di Commercio di R:l\cnna e Forlì.
219
Appendice 10- Riepilogo comunale delle ditte attivme per base e ramo merceologico S-tS.IlA{1/0PASCOU
C<>n1a
96SII
Rlml11t
d ti/(! del rtliiiO
o
ilbSll
l'orit
Cl
SII
dlfre
dine dl'lmmo
Total<' delmmo
de/ramo
AGRICOLTURA. CACCIA. FORESTE EP~ EXERGL~ GAS E ACQUA
2
11\0. ~IRAZIOJ'\E-TRASFOR.\1AZIO'>E Mlì\'ERALI
3
IND..MA;' IIFATTURIERA-LA V.MErALLI
4
1:-.JD.MANIF.ALIM.-TESS.-LEGJ'\0-VARI
5 6
I\;O.EDIJJZIA E IXST.JMPL~Yll C0~1.\1ERCIO
7
mASI'OR11 E COMUXICAZIOXI
8
CREOITO-ASSICUiù\/.:IONI-SERVIZI IMPRESE
9
SERVIZI PRIVATI
E PUBBLICI ESERCIZI
o
AGRICOLTURA. CACCIA. FORESTE E PESCA
2
IND. ESTRAZIONE-Tiù\SFORMAZIONE MI!'<ERALI
o
o
TOTALE S. t ii/CANGii.LO R.
302
0.33'
C.ì>n•ltt
%su Rlmllll %su dille d/1/(! delmmo delmmo
I·~Jrlf
%.w
Totali! dilli' delmmo tlt!lromo
ENERG IA, GAS E ACQUA
3
..
1;\0.~IA.'>IFATil.'RIERA-Lo\V ..\fETALLI
I.OO'é 2
l '>0..\IA.'\1 F_o\UM.-TF$S.-LEG:'\0-\'ARI
1.16%
100 0.73'16
137
5 IXO.EOIUZIA E 1:'\ST.IMPIA.',
6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
0. 17%
0. 17%
587
7 TRASPORTI E CO/\IUNICt\ZIONI
8 CREOITO·ASSICURAZI0:\1-SERVIZI IMI>RESE
9
SERVIZI PRI\'ATI
TOTALE
•l
Forlì: cl:lborazioni 1\omism.~ su dati dei Comandi locali e C:unere d• Commercio d• Ra\'enna e Forfi.
220
Appendice 1 l - Riepilogo cr>tnu nate delle ditte attivare par base e ramo merceologico MHLDOLA
o
Cl!ni'fa
96 stt Rimfui 9éJ SII diii(' dille di'l mmo dl1mmo
Forlì
AGRICOLTlJRA. CACCIA. FORESTE E l'ESCA
96 .(11 Totale dii/t! tll!lmmo tMmmo
3.57%
28
1,92%
52
El'\ERGIA, GAS E ACQUA 2
1=-0. ESTRAZIO:-JE-TRASFORMAZIONE )11:\ERAU
3
L'>O.r>IA:'\'1FA1TL'RIERA-LA \'.~IETAUI
•l
L'>O.MA:>.l F.AW•I.-TESS.·LEG:\0-VARI
5 6
lì'D.EDIUZIA E INST.IMPIAXTI C0)1MERCIO E l't:BBLICI ESERCIZI
7
TRASPORTI E COMt;ì'ICAZIONI
8
CREDITO-ASSICt:RAZI0:-.1-SERVlZI ll\IPRESE
9
SERVIZI PRIVATI 2
TOTALE SA l 1GSAXO SU R.
Gl'n'la
96 Stl
Rimfrli
ditte delmmo
o
AGRICOLTURA. CACCIA. FORESTE E PESCA
2
1:\D. ESTRAZIO!:\E-TRASFOR.\tAZIOI\E l\UXER.-\.LI
3
1:\D.MASIFATTù'RIEJV\-LA\'.~IETALLI
4
IXD.r>IASIF.ALJ~I.-TESS.-LEGl'\0-VARI
96 .(11
Forlì
ditte dt!lrnmo
Totali' dilli' t/(!/ IYIIUO t/(•/ Ttllll{) '/6 $11
Eì'ERGIA , GAS E ACQL'A
5
L'\D.EDILIZIA E IN~T. lMPI.N\'Tl
6
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
-
TRASPORTI E COMU:>:ICAZJ0:-<1
1.51%
65
0.2 1%
467
8 CREDITO-ASSICL' RAZIO:>:l -SER\ 'IZI 1~1PRESE
9 SERVIZI PRIVATI TOTALE
o
o
2
Forlì: daborazioni Nomisma su lbti dei Com:mdi IOC:Ili e Cam<:n: di Commercio di R.1vcnna e Forlì.
221
Collana del <<Centro Militare di Studi Strategici" l.
.n reclutamento in Italia· 0989)
di Autori vari
2.
•Storia del servizio militare in Italia dal 1506 al 1870•, Vol. l (1989)
di V. Ilari
3.
· Storia del servizio militare in Italia dal 1871 al 1918•, Vol. Il (1990)
di V. Ilari
4.
· Storia del servizio militare in Italia dal 1919 al 1943·, Vol. m (1990)
di V. Ilari
5.
•Storia del servizio militare in Italia dal 1943 al 1945•, Vol. IV 0991)
di V. Ilari
5.bis •Storia del servizio militare in Italia - La difesa della patria (1945-1991)•, Vol. V - Tomo I •Pianificazione operativa e siste· ma di reclutamento• (1992)
diV. Ilari
S.ter
•Storia del servizio militare in Italia - La difesa della patria (19451991)., VoL V - Tomo ll ..servizio militare e servizio civile- Legislazione e statistiche. (1992)
di V. Ilari
6.
·Soppressione della leva e costituzione di forze armate volontarie. (1990)
di P. Bellucci- A. Gori
6a.
·Riflessioni sociologiche sul servizio di leva e volontariato• (1990)
di M. Marotta - S. Labonia
7.
• L' importanza militare dello spazio· 0990)
di C. Buongiorno - S. Abbà G. Maoli - A. Me i M. Nones - S. Orlandi F. P.tdone- F. Stefani
8.
· Le idee di "difesa alternativa" ed il ruolo dell'Italia.. (1990)
9.
· I.a "Policy Science" nel control-
lo degli armamenti· 0990)
10. 11.
· Il futuro della diss uasione nucleare in Europa.. (1990) · l movimenti pacifisti ed antinucleari in Italia. 1980-1988· 0990)
•L'organizzazione della ricerca e sviluppo nell' ambito difesa •, Vol. l 0990) 12.bis •L'organizzazione della ricerca e sviluppo nell'ambito difesa • , Vol. n 13. .Sistema di pianificazione generale e finanziaria ed ottimizzazione d e lle risorse in ambito difesa.. (1990) 14. •L'industria italiana degli armam e nti• (1990) 15. · La str a t egia sovietica nel Mediterraneo- (1990) 12.
16. 17. 18.
19.
•Profili di carriera e remunerazione nell'ambito dell'amministrazione dello Stato• (1990) ·Conversione dell' industria degli armamenti· (1990) .n trasferimento di tecnologie strategicamente critiche. ( 1990) •Nuove possibili concezioni del modello difensivo italiano• (1990)
di F. Calogero M. De Andreis G. Devoto- P. Farinella di P. Isernia - P. Bellucci. L Bozzo - l\1. Carnevale M. Coccia - P. Crescenzi C. Pelanda di S. Silvestri di F. Oauistelli - P. Isernia P. Crescenzi -A. Graziani A. Montebovi G. Ombuen- S.S. Caparra C. Presciunini di P. Bisogno- C. Pelanda M. 'ones- S. Rossi V. Oderda di P. Bisogno - C. Pelanda M. Nones- S. Rossi V. Oderda di G. Mayer- C. Bellinzona X Gallippi - P. ~learini P. Menna di F. Gobbo - P. Bianchi N. Bellini -G. Utili di l. Caligaris - K.S. Bro"·er G. Cornacchia C.N. DonneU}' - J. Sherr A. Tani - P. Pozzi di D. Tria -T. Longhi A. Cerilli - A. Gagnoni P. Menna di S. Rossi - S. Rolfo :-\. Bellini di S. Rossi - f. Bruni Roccia A. Poli[i - S. Gallucci di S. Silvestri - V. Ilari D. Gallino - A. Politi M. Cremasco
20.
.warfare simulation nel teatro mediterraneo• 0990)
di M. Coccia
21.
La formazione degli ufficiali d ei
di A. Paolerri - A. D'Amico A. Tucciarone
corpi tecnici· 0990)
22.
· lslam: problemi e prospettive politiche per l'Occidente- (1990)
di R. AHboni - F. Bacchetti L Guazzone V. Fiornni Piacentini B.M. Scarda Amoretti
23.
•Effe tti sull'economia italiana della s pesa della difesa• 0990) (Esaurito)
eli A. Pedone - M. Grnssini
24.
•Atto unico europeo e industria italiana per la difesa- (1990)
di F. Onida - M. :"Jones G. Graziola - G.L Grimaldi W. Hager - A. Forti G. Viesti
25.
•Disarmo, sviluppo e debito• (1990)
di C. Pelanda
26.
•Jugoslavia: realtà e prospettive(1990)
di C. Pelanda- G. Meyer R. Lizzi - A. Truzzi D. Ungaro - T. Moro
27.
•Integrazione militare europea>o (1990)
di S. Silvestri
28.
· Rappresentanza elettiva dei militari· (1990)
di G. Caforio - ~1. Nuciari
29.
·Studi strategici e militari nelle università italiane- 0990)
di P. Ungari- M. Nones R. Luraghi - V. !lari
30.
.n
pensiero militare nel mondo musulmano•, Vol. I (1991)
di V. Fiorani Piacentini
S. N.
·Sintesi del dibattito di sei ricerche del Cemiss• 0991)
di Cemiss
31.
·Costituzione della difesa e stad di crisi per la difesa nazionale• (1991)
di G. De Vergottini
32.
· Sviluppo, armamenti, conflittualità- 0991)
di L. Bonanate - F. Am1ao M. Cesa - W. Coralluzzo
33.
·D pensiero militare nel mondo musulmano•, Vol. II (1991)
di G. Ligios - R. Redaelli
34.
•La " condizione militare" in Italia.., VoL I •l militari di leva~ (1991)
di M. Marotta M.L. Maniscalco G. Marona - S. Labonia V. Di Nicola - G. Grossi
35.
•Valutazione comparata dei piani di riordinamento delle FF.AA. dei Pae si dell'Alle anza Atlantica.. (1991)
di D. Gallino
36.
•La formazione d e l dirigente militare- (1991)
di F. Fontana - F. Stefani G. Cacc-.uno- G. Gasperiru
37.
•L'obiezione di coscienza al servizio militare in Italia.. 0991)
di P. Bellucci - C.M. RadaelH
38.
· La " condizione militare" in Italia.., VoL ID · Fenomenologia e problemi di devi~ (1991)
di G. l\larotta
39.
•La dirigenza militare- (1992)
di S. Cassese- C. D'Orta
S.:\.
·Atti del Seminario sulla sicurezza in Mediterraneo• (1991) (Roma 30 gennaio/ l febbraio 1991)
di Cemiss-Deg
S.N.
· Sintesi del modello di difesa.. {presentato in Parlamento il 26 novembre 1991) (1991)
di Cemiss
40.
·Diritto internazionale per u.fficiali della Marina Militare- (1993)
di N. Ronzini - M. Gestri
41.
•l volontari a ferma prolungata: un ritratto sociologico-, Tomo I 0993)
di F. BanisteUi
42.
•Strategia della ricerca internazionalistica.. 0993)
di L. Bonanate
43.
•Rapporto di ricerca su movimenti migratori e sicurezza nazionale- (1993)
di G. Sacco
44.
· Rapporto di ricerca su nuove strutture di sicurezza in Europa.. 0993)
di S. Silvestri
45.
·Sistemi di comando e controllo e il loro influsso nella sicurezza italiana» (1993)
eli P. Policastro
46.
·La minaccia dal fuori area contro il fianco meridionale della Nato• 0993)
di R. Aliboni
47.
·Approvvigio n amento delle materie prime e crisi e conflitti nel Mediterraneo• 0993)
eli G. Mureddu
48.
.n futuro dell'aeromobilità: con-
di A. Politi
cetti operativi e tattici. Struttura e ordinamento d 'impiego• 0993) 49.
•Impatto economico delle spese militari nella Regione EmiliaRomagna• (1993)
eli A. Bolognini - M. Spinedi Nomisma S.p.A.
50.
· l Paesi della sponda sud del Mediterraneo e la politica europea» (1993)
di R. Aliboni B. Scarcia Amoretti G. Pennisi- G. lancioni L. Bottini
51.
•l problemi della sicurezza nell'Est europeo e n ell'ex-Unione Sovietica. 0993)
di C. Pelanda - E. Lena D. Gallino- A. Corti
52.
.n pensiero militare nel mondo
d i V. Fiorani Piacentini
musulmano•, Vol ID
S3.
•Presuppo...w cD.D.ceJ:J:ll:JJJ e
Dt>t-
O){; W>~
trinali per la configurazione di una futura forza di intervento• (1993) 54.
•Lo status delle navi da guerra italiane in tempo di pace ed in situazione di crisi· 0993)
di A. de Guttry
55.
·La "condizione militare" in Italia», Vot n ·Ufficiali e sottufficiali· 0993)
di M. Marorra
S6.
·Crisi del bipolarismo: vuoti di potere e possibili conseguenze.. 0993)
di S. Romano - ).l.. llarper F. 1\lezzelli - C.M. Sanloro O.V. Segre
S7.
.n problema della quantiflcazio-
di S. Sandri - A. Politi
ne dei dati attendibili sull'interscambio militare-industriale fra i vari paesi· S8.
· Ottimizzazione della selezione del personale- Metodi e modelli di selezione e organizzazione nelle Forze Armate Italiane> ( 199-t)
di A. Dt! Carlo
59.
«Gestione delle crisi: metodologie e strumenti• 099~)
di P. Isernia
60.
·Politica militare e sistema politico: i partiti ed il nuovo modello di difesa- 099-t)
di Paolo Bellucd
61.
· Sicurezza ed insicurezza nell'Europa post-comunista• (gennaio 199-t)
di S.A. Rossi- P. Visani
62.
· Indagine sulla prope nsione delle donne italiane a svolgere il servizio militare.. (199t)
di
63.
•L'impatto economico delle spese militari in Emilia Romagna: case study su Bologna- 0991)
di Nomisma
61.
•L'impatto della presenza militare in Emilia Romagna - n "caso di Budrio" - n caso del "Triangolo aeronautico": Forlì, Cervia, Rimini· 099-t)
di Nomisma
Ro~lla
Sa,·art!:.e
Finito di stampare No,·embre 199-J
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