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A SCUOLA SUL MARE

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UFFICIO STORICO STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

Vincenzo G rienti - Leonardo Medini

11 S(~IJ() I.Jl S IJJ.. tI1llll! Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell•Ufficio Storico della Marina Militare

ROMA 2019


tJ volume C! smto te:tlin.tto gro.zie:aJ conaiburo dcllo

STAIO MAGGIORE DELLA DIFESA V0 Rcp:tno - U fficiò Scorioo

UF.l'JCO STORICO DEllA MARINA MILITARE C ~ AUJ?:(ìRlNI - C1po UfCicio

SEZIONE EDITORIA- U.S.M.M. Ni'.«111 HAZ.ID1Ml1"'RJOU - Coc."11'dUUmeil10 F.clitoti1k P.iob NOLI - Sq;rttt:ria Rfocrc-1l lcooografica Salv.m>re GRASSO - fraocc.sc:o MA'l'JlONE Puhhlic:m, nel 2019 d:ill'UOicio Storico Jdh Muin1 Milùttre

Vi.a T~ormi.na. 4 - 00l3S- ROMA 2019 () C:op)'òght-MIN1STÉR0 DELLA DJFB.~A UFFICIO S1"0RJC:0- V" RBPAR'l'O S.M.D. $Alin1. S. Nieol:.t d2 'l'blentifw), 1/ B . Romr1

ISBN 978-88-9%42-13-6 St:mipato nd Ft-hbt:ùo 2019 da Aru G~fiche l>icc.ne s.rJ. Vu V,cc•,ctcia. 57-00071 POMEZL\ ~Q iutù i diri1ri riserv:1d. Vicm~ anchè la tiproduMne par1.i1?e senta au1ò~one


INDICE

Pag.

J

Prefrudonc

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m

Introduzione

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V

Pren,essa

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Vll

Capitolo 1 La Regia Macina nello scena.rio della Grande Guerra

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13

Capitai.o 2 A scuola sotto le bombe a bordo delL~ Stilla

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29

Capitolo 3 li reportage di 1fatilde Ser.ao a bordo di Nave Caratdo/o

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45

Capito lo 4 L'Opera na,ionale di Patr0oato per le Navi AsilQ e la legge 576/2 giugno 1914

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65

Capito lo 5 Le aayi-asi)o e il "potete marittimo"

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105

Conclusioni

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131

Postfazione

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133

Presentazione


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"Dove porrem() noi /4 11ostra Patria? Su la nave" G. D'Annunzio


I PRESENTAZIONE

È con vh·o pfac:e.-re che. in qunlità di C'.,apo Ufficio Stor:ico della Difesa, presento il volume A zato d:t.l Coma.ndonrc Leonardo 1':Ccdioi e dal giornalista Vincenzo Gricnti.

Jtlf(J/11 n,l 11ll1n,

re!lliz.

Ulibro rncc:onra. J'e-,sperienl,a pregevole delle ='navi asil,/', realizzata da.Ua Rcgià ~{a.dna gi3 dlvcr~i ~nni prima dcU:t Gcandc Guerra. ossi.1 nel 1883. e poj consoUdata a ridosso del primo c:onflino moadfale. U 28 giugno del 1912, l'ollora Ministro della Marina, P.aolo Thaon di Rcvcl, pu>pooe di costituire il Consor-,io frn Ministero della Marina, dell'Interno, dclla Pubblica Istruzione e di :t.lcuoicnti locolidclla città di Napoli per l'esercizio d.i una ~·nave a.silo0 s.ull'unit..ì. Cara«iolo. 1121 giugno del 1914 nasce l'Ea,c mor:ùc "Open Nozionale di Patronato per le. Navi Asilo" Camttio/ocSdlft,coa sede a 'Roma presso il Ministero dcJfa Marina. Quell'cspcric-oza pe:rruisc -=- moltissimi o rfani di SLud.ia.rc e ,imparan: uo roesciei:e ma .sOpCltmtto li prt::p'3rÒ '3d affrontare con fiducia la vita, grazie all'insegnamento dc.i profondi valori etici posti tr foodamcnra ddb stessa Regia t\farioa, va.lori erccHtati e gdos::uncntc ct1stoditi oggi dalla M:ttiM .Militare. L'impegno fotuito dalla Regia ~farina rappresenta dunque una conferma della ri1cvanza dì un'activicà non solo pr.c:uamentt tecnic<rmilit\re m!I profonckunc1)te protes:1 Vèr$0 il soci:tle.

Delle ~fnavi asilo", dc.fio.ire anche: come le "J\1ooressori del mare". il . .-olume dà un quadro molto chiaro, arricchito dn numerosi doc,.m1cnti dell'Ufficio Storioo della Marina e da alne fonti; come ad c..-scrnpio il repor-t.'\gt: che l:a oota giornalista e scrittrice Matilde Scrao, a bordo dclla Cam«iol•, scrive nel 1913.

È stato quindi un cspcdmCS1to di aJto valore sociale destinato :\ protrar.;j nel tempo fino al 1928, quando questo istituto cducat'ivo ,>iene insc.rito ncll'Opcra Nazionale Balilla.

Non mi resta che augurare una buona. lccrum.

Capitano di Va,,./lo Nlkhtl, Spez:r!1»0 Capo Ufficio Storico dello StatO Maggiore cl.ella Oifes;


lU PRllFJIZIONE

La 1fa.rina ~1Uit:lrc ha scritto pagine :J.vvinccnti ncU2 st0da del Nov<..'Cento C<>me l'ìmp.rcsa di l?rtmuda di luigi Rizzo. una delle più significaàvc cd ardite azioni co1npiurc nel cono della. prima guerra cnondfalc e celebrata ogni anno per Ja Giornata della Marina, m.a anche ccotio.aìa di a ·pitoli poco conosciuci che hanno esaltato le capacità di

uomini e rne:,.;,j prima, durante e dopo i due conlUtti m.oodiali. La storia delle ''navi asilo" è fr.uno di una appassionata ricc.cc.a congiunta del com:mdantc Leonardo Medini e

dd giornalist."t Vinceoz.o Gdcnti ncll'archf\~o sto.rico dcl.la 'Ma.rio:i M.ilita.rc. U saggio storico A sçu-okJ ml mun.rnccont.-i, :utravctso documenti e: fotografie de.lYepoca, una tcmacic:a che potrebbe scmbt:t:rc insolim per qu.a11ù si occupano a vario ticolo di storia navale, ma che .chmlta invece originale: e coinvolgcocc. Come ben sonolinea nella pr.c.:fazionc il Professore Mariano C,.a,bdcle . era i più quouò nav-2li.s.ti italiani cd cu• ropci - u.n saggio srorico sulla. R.cgia M.:lrin:a e le '"navi-asilo" oeg3i :ioni a cavallo tr.1 la ncutr:llib itali.ana e 1o scoppio del primo conflirr.o mondiale spieg:1 come "b 11.·fo.dns ialians non si adoperò solo in azioni eroiche e vincenti come l'azione di Prcmuda, la beffa di Buccarì, il salvacaggiO dcll'cse:rcico serbo; là difesa di Vtnczfa. e le banaglie con i sommergibili che contribuirooo ·alt-i villoria dc.ll'ltali.1, ma contribuì pure a, sostenere un,opcm educativa, sociale e cultur.ile .rip:u:tendo d:igli uhi1ni ç dal più indifesi! i b:unhioi e i ragaz.zi sbandaci". Il librot nd rnccont:Jre la Stl'>ria di queste parti.colaci unità che educarono aUa vita e alla professione centinaia di ragaz,zi, strapfY.lndoli dalle rnaglie deJJa cr:i1nina.lici e da sicum etn'3!gin::ct.ionc: soci:Ue, cclcbr:. la "coltura dell'c.."quipag,gio'1, valocc fondamentale su cui da sempre poggia la ~farina.

Equipaggio form.110 da uomini (e oggi •oche donne) e forgi.,io dal mare. Una relazione, quclla

eta l'uomo

e il

mare, d1c si incarna nella Marina Militare) For:z.a Acmata dalle grandi a:adi:doni, farta di uomini porta.tori dì acca,.

glicn1:a. s.olidacict.'Ì, prossimità e aiuto alla persona umana. Su questa scia gli !lucori~ telttattdo un a.rgomertto s~ocico, menano lll eviden.;,.a quella c:apadtà dcll2 1'.farioa dì '·'ri· coniare il passatO per cost-ruitc .il futuro" ~Non uno sloga.o, nu un imp<:goo coocrctp che, oggi·coroc ieri, pone la Forza Annata• fianco dei più deboli. li sostegno alla Fondazione Francesca Rava - N:P.H. "Italia Oalus io aiuto :ai b:imbini in condizioni di disagio, l'esperiet12a di t:1nti bambini e rng~,1',1 speciali vissuta:\ hordo dj Na~ l1all'a ogni escatc lungo le coste italianc,Jc iniz.i:nivc di diffusione della cultura maritùma con if!ltcvivo e il progetto D,!fini C11or~ din11i che si inccgrnno a wrri quei momeod di incontro e dj riflcssionc.cu:lrurale, comc.iJ'Museo Naviga.ot<; tesi-a coio• volgere scuole e onìvcrsici in -a.ttivici educ..'ltivc che. mettono 3,J centro il rispetto ddJ\1,r obicntt e del m~cc. ma soprattuno il rispetto della dignità dclla persona. Per ciwc una frase nella post-fazione del libro a firma dell'Ocdinario Milituc Monsignor Santo Marcianò "educare., forse lo si dime.ntica spesso. è un verbo che va. conìug.uo in prospettiva i.ntegtale: s.ignifi.ca fat emergere l'umanirà e aiut'arc a svilupparln; ~igni.fìc.a rispettare l'uomo, !ICcogUc:rfo con i suoi bisogni, pmmuovcrlo nelle snc. potenzialità e insegnare a ci-ascuoo il rispetto della propria dignità".


IV ________________________________

Più-di ccttro a.noi fu le uo.àvi ruiilo" r::cppresentarono una fucio:1di qu~d valoò cbe :1ocota oggi vengono po«ati avanti. dai m.-itinai, uom.mi e donne, impegnaci a vari livelli e in diversi scenari per porca.re alto il profilo dell'1talia sul rerritqrio nazionale e all'estero.

C,mtran,,11,f',w./io firbio Agostl11i Capo Ufficio Pubblica Ioform:t>Jone Marina J\lliliwe


V

INTRODUZJONE

.,

fJ

ià in un'opera precedente gli Autori..avcvaoo dedicato un capitolo alle o avi rndiatc per vcrus·t à dalla flotta e

destinated..ùla. ~farina :ad uaccogJlerc trO\--aLClli, orfani~ figli di pescatori morti in guerra o in m:irc a $egujto di naufragio e giovani carccr.::a.ò che avevano bisogoo di un'educazione". Purooo queste le navi·~ilo che,_ aocoracc nelle città di mare icalfaoe. accolsero mgazii e bambini, cogliendoli dalla strada e dai suoi pericoli, per edu• catli :di:\ cultur:l del m:uc. Non vi furono cosJ in Jta.li-a, ocanc.h.c cort1e conseguenza di si1.U:trJoni p:.trticohr,ncnrc disperate, quei ninot da rr1a che senza inccrvcnti si sarebbero potuti produrre. Sottnuò !llla fame cd al rischio dello sfrumunemo criminale. n. bordo di quelle vecchie unità i minori coooscevano il senso de.Ua comunità e :lllche quelli - non mo1ti, pe~hé. li maggior p:irtc non aveva.no m;i.i goduto di uo contesto familiare - che. non poccwno citro,i:a.rc le loro fum.ig'lic perdute pot:C\.,.ano sah-arsi d2.i pericoli c::stemì e dalla condizione.di solirudioc entrando a far pane di una picool1t sodcr¼, o grande famiglfa, che sulle navi rr.1.nriva loro prote-(.ione., isuuzione e pto.speu.ivc di futuro. A favo-re degli orfani della gente di ll\.'lr<' vi crnno stari. 11el pa.ssaro, non rari casi di inre.rveru:i pubblici dlreni solo a loro - condizione. dirimcnre era l'origine marinara - e impc.mfa.ti su orfanotrofi sici. in edifici di terra~anche se pi:o ssimi al ma.re { t); io quegli intervtnri pubblici si poteva riconoscere, accanco al moci\10 socia.te, anche un interesse delll'> Sr.-,ro ad alimcnt1u:e per Pa:v,·c.o.ire un a(flu.~so dJ m:tr:U'l.!li. D solo vcn) precedente deU'es-pe.rie:nza ìtalian!'l veniva noo a caso dal R.egoo Unito, dove le lnzi11i11g ships della Rirfai 1\ rdl!JI :avc\1ano ,accolt~ addestrato cistruito ragaz7j ~bandati. il cui natu.t:ùc .sbocco lavorativo e.r:a la Marina milirare o quella me.rca.ncile. _ n G·o11gt1, già .o.ave ammitaglin della ~taz.icmc n:\v:dc britannici di V!'llparn_iS<>, fu eonveni-ta in lminit;g sl;ip e impiega.L"l nél nuovo sen~zic> dal l865. ospitando ragazzi sbandati a Mylor Hatbour, vicine> .Palrnou.tl,. L'esito positivo dcWesperimemò ne indusse 1-a (C• plica c l• molùplicazionc. Jn Italia le novi-•silo, decollate durante I• guerra cli Libj,. e patrocinare da Tluòn di Revél che da C-1po di S.'M. le avrd>be partico1armcnte incentiva.re. re.tli.7.za~no il v3ricinio dannunziano che voleva sulle navi Ja P-atria.

Gli ospiti...mcmbri di queste comuoit.i galleggianti - che non avevano alle spalle uo racconto di vita che valesse la pena salvnre. m-:t storledi soff~za e di miseria qunndo non di male e di snpraffazione - u:ova\•ano a bocdo davvero una vita naovn. Nclb. 9S- lettera mo.raie 3 Lucilio, Seneca scrive che •lspes.so ciò che ,•iene dato è poca cosa. mc.o.tre è grande quel che ne conscg,.1c" (2) e quando si confronr.a il non graodc sacrificio che. comportò la rinun• da ~ demolire. vecchie unità inservibili pet coocinua.re a ~sarJe, a.ccoglicndovi bambini e r-ag"Jz:1J è de.i dflc::ss.i dcll'opcr-a1..ione su queste persone che bisogna far como per giudicare:. La garanzia cli uaa crescita in ambiente s:100 pe.r soggcni la cui debolezza era pu.tttoppo estrema a causa ddl'eci.. della povertà e delh solirudine. assuns·e davvero il valore di un salvat:\ggÌ<..,_ E. m~no :1 m-aoo che dal soddisfacimento delle necessir:ì. più elementari di ~Uoggio e di mantenimento i piccoli ospiti diventarono allievi e an.rnvcr-so l'iscruz.iooc mocaJe e profc:ssìonale acquisirono una capadt:ì aulono,na di VÌ\1 Ctt. da membri normali de[b società, si apt:.irono per loro prospcttiv~ nuo,·e t insospettati orb.zonò. Cosi i p.iccoli 3bbandonaò conobbero sogni dcsònati :t.d inverarsi: prima, tt.t le macc.."Oc di case croUate o in angoli oscuri e pericolosi delle città c'era posto solo per incubi e per paure. la vita nella casa suJ mare consenù invece il gradu:i.lt rccupc:.rt> delle ricchezze inrerioci di ciascuno e ne fortifico b libera volonti,. consentendo alb pcrson.1lità di ci.-iscuno di svilupparsi. 1


"-------------------------------Come noto. gra.n p3.ftC di loro, rispondendo a un richiamo ioteriore cli libera scdt::\, si ocienra.rono 3.1 ma.re! reo.ape· -:rnvano in tal modo una uadiz:ioac: familiare che gli .anni trascorsi a bordo di una oa·ve, anche ferma io un porto. ave~ vano canse.ndto di ritrova.re, e di titrm'TSlrl.a disponendo della preparazione specifica necessaria. Questo passaggio fonda0>en1>le, qucst., palingenesi dtlfa vita, i; ben compn:S3 daUa sensìbilici degli autori che nello sccglic,e i documenti che arricchiscono il testo banno avuro la mano felice. Bambini e, rogaz7j non dinieoticarono mai q_u·c uc vcochie unità che erano state la Joro salva:za. aé dimenticarono chl le ~ve,:n p·r:opo$tc,c sost~nute. Quando il Grande Ammiraglio moti, quelli di lor<> che pat'e,;ia.no venne.nnt Roma,

pct l funct,ùi di Paolo Thaòn di R~-,·él nella basil:ica-tcmpio di Santa li.fari, dcgLi AngcLi. B videro senza lacrime come:ivrebb.e vol.ucoJ'ammiraglio - giungue su un affus(o di ca.o.none la bara -avvolmnd tricolore., mcot:te Jc bande militaci sqon:w:m o l'inno del Piave c. fin dagU !'lC(ci che vol~vano bassi cadc\Ta_n o fiuri (3). Se le navi-a.silo ~vevaao ~ ato uoa maniera peculi.a.re dclfa -~·farin.1 di am:uc i figli più diseredati dcl popolo, aclb oonquisrara condi7Joae di ciu!l.dino questo runorc rom.:wa.. moltiplicato, in ciascuno di loro.

(I) Sì po.tSonò dtMt>. :id cscmpèo. I Convmi dd C'..o,ucn·1tmio WS. M:uu di C'",,(ltUo e di. S. Clu....q,pc :11 Chui.a ,a -~~li, n'lloY.i:12 Rn ~ rqnpu dl Cztfo mJ3orbont ,ad orfani acui gcal!QR' (q-1,K- $12~('1 in #rvilll) ndla. M:uin.a.: gli ofliCM ,·CNY2fKI chi.1m:id ...Pilodni... per l:i )QfO 4 m.12.ÌDne nl,U"9':l, dt. b. 1:0.rmkob e C. Rmnanc,., .f#fbt JA,, /1.f..'"liN il., CNm,, il<i 8,,,,_i W N~ Roau, USMM., 2005. vol. I, 1omo2, pp. :w>-1~ per la Fruncia del Secondo lmpcttl dr. M. 8'.tttt:S.Ù, L, Mm1p JdN~ 111. l~s, & rvi« His.tori~ dc b 1"bnnc, 1997, tutnc l,. pp. 4S,t.S9. (2) $qwc2. IJIIM Mor.W, ~t:llall4\ lfoa.hadon. 2001, 9S, 00. (J) I!. r.C"Sn.n1t, Il G,111141 -A«.nr()Jfo P.Hh Ì/.1.oM di ~#. 5Uppkmmm ddkl JUri,,:J i\!JlrinJ.,t, I ?$1), n, 3-9, :1~t0·$<'tt<:-mbrc. p. 144,


-----------------------------------------VII PllEHESSA

I

·Archivio dcll•Ufficio Storico dcllab.larina Militare non è solo luogo fisico io cui minuziosamente e con sa•

picn.,:a vengono ca.stoditi, con..sct\faÙ e resi di!l.pon.ibili i docwncnri, le fotografi<; i libri. i bollettini e le rivistc che raccontano fo, storia di uni.rn. navali cd equipaggi. E-s so è un baule preziosoJ utile 3 preservare la memoria nella consapevolezza che. dal passato è pos.s.ibile costruire un fururo migliore~ f-'1 tmdizione navale mili• r:.uc italiana è ricça di epi.sc:>di nascosti d.cpc,sitati da $Coprire e r:ilcggcrc. La stor~ che qui si propone è il .racconto di fatti. luoghi e pcrsooc che cento anni fa durante b prima gucrn mondiale furono ptot.1gonisri di un'cspt:.ritnza tamo entusiasmante quanto originale: tyueUa dclle: "navi asilo'1•

Ji

Queste scuole gallcggianci e di matinaretri che tmscorscro :1 bordo pane della loro vira sono state raceomme spora•

dic:imenre in articoli giomali$rici ein diversi servizi tc!cvasivi oltre che di qualche iotetC$saocc d()(;umc:.otario. Nel 2016, all'intcmo dcl volume Obi'thivo Gronde Guerra., G'/i stglli Mlk1 Rtgù1 Aif.drina 11dfronl1. na1'<1!t, «rro l lerrt.Jtrt, pubblicato dall'Ufficio Storico della ifarioa M.ilit:arc., ùO iote(';() ca.pirolo è staro dedicato 9.IJc '(navi asilo" cor:red.andolo con fotografie. alcune ddlc quali m•i pubbli011e, consccvatc presso la Fotote<:• dell'US!'v!M. Tuttavia un !,ve,,., stocico•divulgaci\!O che. lnmodo orgtlO..ico c.2pprofondito, tc.oessc cooco dcU:i nascita e dello sviluppo dcll'cspcrienz.a deUc: uruivi asilo" dunlnte la Grande Gue.r~ dpcrcor.rL-ndooe lc:ùtcme \'ice.ode anche e soprnttutto ~ttr3VC.('$(> ,il materiale d'archivio disponibile prcs.o l'USMM, s i xcndcvo necessario. L'idea dì effettuare. una ricerca 3pprofondita e org.inica, oooccntcandosi su un preci.so periodo storico, quello che "• dal 1914, 2nno dello scoppio dd p,imo conflitto mondiolc, fino alla''"' conclusione nel 1918, si è fatt:1·stt:1da man m.ano che affioravano 1c storie di questi ·~ontcssoti del mare~, eh~ sostenuti dall'ammiraglio Paolo Thaòo di Re,;rél e d:illa .Regia àfarin2l tiuscirono in un'impresà c.ducaùva. cht continuò ad es's ere condona nonos~aote. IC dif-

6.colcl logis.tichc, il disagio e i pericoli che comport.mo <:faWesscrc una nazione in guc:r.:ra. Pc[ quesm _1Y.1rtico1:.u:e storico, cioè dcll'eroica azione educativa che avvenne a bordo cli queste unità in periodo di bdligcCU1Za., c. pt:r Jlincoraggfamcoto dcevuto d.'l di.versi !l.rnbiti del vivere milicare. civile e accademico, $Ì è sc.,elto di trattar.e il rcm:a delle "ni,ri·a.sjlo" inc1uadrandolo come atri,-iità antesignana del concetto di dtlt1! 11se svol.ta dalla ~farina Dlllitarc. Qoesre scuole sul mare racconc.ano non solo L1 t1.ta a bordo di bambini. ogazzi e giovaru che in1pararono a leggere. a scrivere e un mestiere. Le pagincdj questo lib.ro iUu.stra.oo un ,aspetto fond.u.ncnr:tle e inLTinseco della Wfarin!!. iraluna di icr~ di oggi e del futuro: l'imporunza di fare cqwpaggio e cli dare il pro1>rio conrribu,o anche d,vanci alle difficoltil dclP:indate per mare. Una tncr:afora, qaesro., btrl presei1re negli uomini e.nelle donne di mare.nuda.Ila qua.le le nuove gcnerozioni possono ttar.rc inscgo;imcnto come metafora del vivere ctvilc e so<.;faJc. l'impegno con il quale gli educatori~ gli ufficiali e .i sartu.ffidali dclJa Regia 1'.farioa.• accudirono e t'C3sfcritooo no• ~.io11i tcodche e prntithc ~ miglL'lfa di nl:nin31crd 0salvati.., dalle perife-rie urb~ne ed c.~ist:.eo7...iali andò ~1 di là dei risultaci prospettati. Questa esperienza è d:1 consjdez:arsj propcdcutiC~ alla vira e al futuro cli tanù ragazzi che inmapresero Ja caci:iera ne11a M~rinn mercantili!, nella Regia "hf.'ltin.:t o molto semplicemente a rcr.ra. a[ttaverso attivir.ì commerciAli e irtigi~,n:ù,i al termine della guccu. Quello delle «o.'1,,j...asilo'' resta un a.spetto non inOiffcrenrc della storia dcUa didattica e dell'insegnamento in ambito 1rnutico, si:i civile che milir.art. B:uù ~f'lsarc che, who il pcdodo del ven~e.nnfo fasci~ta, queste scuole sull'ttq_ua furono gli embrioni degli jsrituù nautici iuli.ani che u:asscro proprio dalb miccia iaru:scata da 1.c,,j~Morcnos, Garavcoro.


VIII _______________________________

CiVit.1-Pr:toecsc..hi e -rami ~rri il detcr.rtn(e necess:trio per prendere. il la.ego lungo la scia di un'espericm~a iU'ltO.ra valid;i e proposta ai giorni .nostri.

Jl saggio- pur non :afftonmndo l'lrgome.nro d.1 un punro di vista accademico o scientifico - ~ frutto di un lavoro di ricerca documentale, hibUog,:afic• e fotografie•, àsp<!ltosa delle fonti e delle aoriile <CP"ritc principalmente presso archf\..i e biblioteche,; e si inserisce nel 6Jooe·storico-d.ivulgacivo per la maggior parte derivante dall'Archivio e dallaPomte-c-a dell 1Ufficio Storico dclb ~farioa. Qudfa delle ~·navi-~silo,. è una st()tia che, seppur in fasi diffcrcn:ci e in poliedriche situazioni, è durata quasi un secolo e prosegue wtt'orn d2 pane della Marina con un.1 co.ntinua ope:ta e presenza i.o ambiti di c.a mttcrc umanitario e sociale. Vi1trtnz.o Grit11ti L.onardb !vlerli11I


(~11tâ&#x20AC;¢J'I'() I ..() I LA REGIA !IAlllNA NliLLO SCENAllIO DELIA GllANDE GUERRA


CAIITOI..O I 15 -----------------------------------------

LA REGIA MARINA NEI,I..O SCENAllif) Dl~LLA «,RANDE «,IJERRA

l

racoooco che ruota anoroo ai marinaretri che frcqucnmrono, dalla fine dcll'OnocèntO 6.oo alla se-

onda mcci dd Novecento, le una"i~si.lo" è 003 storia di mare, di solidarietà, di accoglien:z.a, di amicizla e di <:u.ra educat:Mt nci confronti dj bambini e agru1.;,j TIma.sti orfani, .abbandon.1.ti e lasci~ci a.i margini della socicci del tempo. L'esperienza VÌSSUL1 e le relazioni che n:.tcquero tm que-sti :i.Uievi speciali e i loro educ;..'ltOri fu di un'empatia tale che solo chi ,,jvc il mare può com .. prendere. Ed è proprio datl'iatrinseco signi6c:tro di empaòa che: o·c corrc parùre per 0pire le motivarloni cbe stanno a fondamento di queste scuole sul mare. Ucm• patia, frifatti, è i l c.0<:ffic:;ienre fondamenmlc di q-uclla formula che amalgama rutti gli uomini e le donne che in rutti j rcmpi si sono ttoV3ti a vi\•ete o a navigare a.

bordo dj una na-ve. L'empa.W Cil gt.nerntoi:<: dell'umanità e dclJc storie umane che quotidia.oameme,. anche oggi, viene spcrimenrn.m "!l bordo delle unici deU:t Ma· rioa Ìlllliana. Da qui ìl sos,egi:,o da pane dei vo:rtici della Regia ì.\f.ru:ina aJ progcno delle unavi~asilon. Solo se sj tiene conto dcU'empatià !.i pu6 apirc:: profondamente l'cspeòenza c.o mpiuta cento anni fa, io piena guerra e con le difficol Ili del rempo. è per .tale rngfonc eh-e storie.i, ricercamri, cspcni e semplici appassionati ogoj volta che ascoltano le vicende dei discoli e degli 0 scugnizzi" si meravigliano e .si in• tcrrogano sul come e suJ perché in Jcalia tutta la storia delle '·oavi asild' sia così poco cooosciurn. Non sono solo i -.•olti di fanciul li dediti alle pratiche quotidl:lnc, allo scudio e al gioro1 che interessano coinvolgendo il leuotc. Porse anche quello, m.1 ciò che colpisce di più di quesb affascinante scoria. di rngazzj che frc<ruen~· rono le scaole galleggianti è la g,ande voglia di porrare il ~uore oltre l'ostacolo della vira. Nclla cronologia della Grande Gaerra, il 28 giugno del l 914, dopo l'uccisione a Satajevo dell'arciduca Prancc,. sèo Ferdinando, è il giorno dclfa scintilla che fa divampare il fuoco di quclla che fu definira dagli Si,ti Uniti 8

"Gucu.a europea", m.a Cbe invece v.alicò i confini del Vecchio Continente, coirrvolgendo olttè le pcind~i capi.falj cucopcc andH: alui St~ti a.I di t:ì dd bacino dd Mar Mt-ditcrranco in una follia collettiva che sfociò in un b"gno di s.ngue. ll 19l4 fu l'anno In cui le nazioni furono investite da uno scrano entusiasmo e da uno sra.to di esaltazione: pa·

triottica. Basta leggere le ccsrinioniaoz<; j di-a.ti, le lcttci:e di chi visse quei mo meati per respirare l'ari.a di una cu-. foda collettiva e s,nisurata faua di sventolii cli bandiere., di gcncc che laocia'C'J. fiori ai -s oldati che a loro volta li sistemavano sulla sommità dcJJa canna del fuciJe. Un'immagine che può essere r.i\l'Ìst:i nei documentari in bianco e acro di quegli anni: oi bordi delle strndc mi• glirua di pc.rsonc saluta.va.no questi uèroi che p:a..rù v·a no per L'l guerra,.. GU rcgal~\'a.OO bttci, e sigareuc. le donne sventolavano i fazzoletti bianchi. Èrano madri e mogli, che con un velo di tt.isttz,.:1 sàJuiava.no ma.riù e figli. ·Bcocdetto XV de.fuù 1'ioutllesr..mge0 il conflitto a conferma cli una tc:Jgedia um~nit.aria senza prcçedenti Un esempio fu la battaglia di Vcrdun, nel nord della Fran• eia. Questo fatto bellico diede il senso del culmine verso cui J'umaniti si era spint':l'. l..c notlz:ìe e Jc itnma1

{ t)

Il 21 rcbbr'-10 dd 1916 i: lii duii iit culi 1.cdct<hì sfetr.\l'.()òl) ..ma dum b:uuglia nei prcss.i Ji ltll2 piccola cinadi.m del notd dcll:.1. Ftanda: Vndun. l..a lnu:agls~ di Verdun .sc~ò un ulteriore p2ssoWTSo b disumini2t~o~ dei !Old2ti che pre$CTO pa.r1t alla Gancle Gueua. Dopo dicc:i mesi di guca.a e

700cnila inord francefl e tedeschi, b Jlnea dd fronte era <il.mi wu~cntc com'cn :1U"tili~ ddh goett:'I• .A Vcrdu.n., 1ungo b Somme e nclle Pi:i.ndr:c. b sp:ivemo,a combinazione di c:uncficìn:1. dì:spcrazione umma e fango divcnoc il sitnbòfo dcli:\ Prim11 ~rra moiulfak:. L'ineubo ,lc:i ct,mpi dclh monc con ~j

uomifU feriti sprofooWlrl nd &ngo e d.C1onaU a monre

pc, l'i:mp0ss,òiUt:i da parte dei corpi modici di pre$tare $«'.• <'Orso mÌ$C 1 durl J>rOVll

111 cllie1plin2 de_gU esc-rciù. Alcuni

~Jdati ccrcarol)Oil modo di mm.J.(S('.nc a caia.. Si apù b qoen iont dd k di~er:,.ioni. M()]1i lntr,1prt:Setl) b , wub dell':11.uo,.


I 16·- - - - - - - - - - - - - -t:APrTOI.O ----------------

gini fooog,:ukhc -pubblicorc dai quocidiru:,j del rempo di centinaia di sokl•ti francesi e redcsohi periti ocl fango delle trincee f.tao.ccs.i fece riflem::re l'o_piuionc pubblfo~ provoC3.odo qualche ripcosa.rnemo tt3 coloro che 11vcvano s~uuw con goliardia e patriottismo la "chiamata aHe armi11• L 1It1fu. uscita dal conflitto ita1c,.turcot d:a 1.iocitricc~ in uo·pclmo momento si clich.i.'\CO non bcUigèrnnre. Po~ il 24 m.1ggio del 1915, dkbi:u:ò guerm al1'Awadà-Ungheria. Nel bel mezzo dl questo conllino la Regia Marina,

-sOno 1a. s.pint\\ deu.'M.uniraglio Paolo Thaòn di RcvéJ.

!es.ionismo. t ltri sì rifiut:tttnlO d1 comb·: mett. 'litri :1noont diPer wni, k punizi.01» furono JUfWime Chi df. Sòbbcdiv11 ::ig\i ordini tl.o,;-çv~ ;iffro1\~rc b <orte m:1.r.d1k-, ma à furono -2.nche-molti ptoccssi S\/ltun:lri e b fucilttio!le in),, mcdiaQ sul campo. U 24 febbrai.o 1916 é anche la dab\ di u~·~Nziv:tt che :a 8d.ndW 1u1t'Qn \iene 1ioord:1t.1 con,~ tatg.:l rommen,orsÙ\'ll, un'opcnziooesìlen:,Josa tanto qu,.mo Pòper-.i compiuta in ogni ora e in ogni circostau:c-a d:.illc unicl n:t.\'!!.li it,alisne. "Oil dicanbre t91S :a! fèbbr,.lc> 1914. le 011.\1 J 1(llllia, coo cinquCttnw-0u:uu:tqu:.mro crociere.; pro1essero l'c:.sodo deU'&e.rcito serbo e, c<m duecento-due vìa.ggi. 1tas• $Cl'(> in siko oc:nt<rc.11.1indicimi.b dei oentu-.$cui.nl!lcin.qu(rrilb pfofughi che, cbll'o1>JX>M:l s;ponJa., tcndtv-mo b. mano''. (2) La.guuni ii;a.Jo~w«:a. fu comb:uwta cW Regno d"lttlia contro l'hnpcn) Utt0(n:l!1U U':1 il 29 SèHC'l'l.lbte 1911 ~ ì1 18 ()U(lhre 1912, per cooquitwc le regioni nonbftie.aoe dcll:t ~rripolìuni:i e dcllft Cireo:i.iea. P'urUm> le 11mbi1.kmi ookmbli che .spin• $.CS.taCOQO.

.$é-t'(I

l'la:JU ::td oc:c:up:tk e ,<Jtw,mtttetc due J>ro~.ii n~

ott0:man~ che nd J934, assieme ti P-c-)',Ul'l, a'\•rebbero costi• Nito b Libia, prinn c:.-xne coloni:a ic:dl~n:i. p0i com,c St;UQ in• dipt>ndcmc. Dunmu: O conOiuo fu occup3.10 ~cht'. D Dodccaneso nd .M.ar ~eo. ~t·uftlmo avrc:bbedovuto C'S· $ètC rcstuuit(, Mtur<hl :i.Ila lit.e dclb guc~ m:i. di (suo rc::S10 sono J'2mmini.~ttiu.ionc, s.eppur pn>V\'Ì.~orù, dcll'h:1lia fino alta fi nna dd Tttu.11.to dj I,osanna nd 1923 con cui la 'J"urc.hu

rinunciu a ogni r.i\-tnd.icu,ioN.: riet)n.otcei1® b ~v·l".1.nit¼ itt• 1i:a.oa sui 1eutlori conq~scui duoimc b guertA. L'Jwia usd ,..·indt.rict" d:t.Ua. gut'm. ~che per \ ta del fatto cbc l'lmpcroOt· to1n:1no s.i tn)\'Ò nc,tevolrnent~ s.,-inisggi,.co i ~u~ dcll'im• possibtlili di..{lj:l.nuuirt .tii'ornimcrui 'li propdo CQntiogcmc i.u Ubi:a. ltt6ùd qut.si'òper.l:tio.nc putcva av,,"trufe solo attdYCtsò it Mcdhcm1\ c.'O, 1m b. flottil Wt(tl nort fu in gr::ado di compc· tc:tc oon I.a .kegta .M:uina e così gli Ottomani non riuscirono ~d Uwia.re rinfor~i 'llllc pro,'locc noi;dafr.iCU'lc:. Putt se mirnm:, <:jUC.lltO e\'enlO bdlito fu un irnpc,t1:llllC prt(u:r,ott Jell:a ptimt gucr:m mondiale~perché rom.ribui -al ris\-egtio d~I m~ioo;ilismc> ud 6'.Jcani. 0$:SC:Mndo kt facilit2 too cui gli lm!Wd 2\'C• \"ltlO $C0!1fit·u) i di!;ofga.1'1l~ri turchi ononuni. i mcmh,ri dclh L.-ga Balcanica 11tnccuono l'Lmpcro.prhna del termine dd conOittO «'In l'lt;tlia. 1

oltre !l prepar:uc la macchi,rt3 bcUica difeosh~ di mari e cosce, di cimi portuali e di centri scratcgid, sostenne anche l'a:,"J'\•io di dive.cse attività educative in a}cune- Jc,-.. calità dalla tradizione pcscherccda e marinara poste lungo la penisola italiana. La Regia Marina nel più ,o. tale spirito di solid:u:i.erà si prodigò 2 favore di quanti, famiglie e ba01bini1 si a::ovavano io difficoltà, alle: periferie e.s.isten1lali. Jomaoo da strutture: educaùvc, fuori da qualsiasi opp<>rtunità di lavor.o e forma7jonc, spesso ìn balia d i organizzazioni criminali. Le navi scuola "·marinarcrti'', pass11rc poi alla storia co1ne "navi.asilo'\ furono urn dcUc espressioni pìù originali di qtJcsto impegno animato dal reciproco aiuco e daJla condivi• $i01'\e cli una ''rot:t:\0 , ovvero di un percorso di vii!\, V:'lJor.i, questi, che da sempre concraddistinguono la gente di mare. Bra 1'11 luglio 1911 quando su propo,ra del Ministro della Marina, Pasquale L:onardi Carrolica' , venne au•

rori;;.zata la costitw:ione di un. On1sor-1:io fra }.{ini-srcro dcll2 Marina, dell'lntemo, della Pubblica ls<ruzione e degli Enti locali della citta di Napoli per l'istiruzione e l'esercizio di una nave asilo sulla radi:tel C,ra«itJ/o, con-

(3) Vìcc.unmir:tgtio, Cawlierc d.i Gttn Crou Jcconio dd Gt:an CotdoQC dell'Ordine della Corona d'h:alia e dell'Ordine dei S1nti M1urhk , e L1i~ato, C,awJiereo dcll'Ordinc Sl.lptemo della Santis:dma AnnumJau. lnsì&one srudfoso, sdenzi:1.to. Mfo,inro de1b M:trin.a. Scoacm(' del Regno. -N~tQ a. N1pob O 12 (ebbr2io ·18$4, (u :imme$S<> 11U:1 Sruob di. ,M.ui.na ddb sua ciui nèl 1868, oons.cguéndo la nomina a git,tdfam:srin:1 nd 1S72 In ulc v,t.dn iotli'preSc con fa, pi.«,• rorvcu..t t c1Je1 Vttl.ò.1" Pb,;xi W'l:l tung:i am~o1 di circum· na,ig.azfonc, dllll.1 quale ua»c lmerC$.SC e amore per la •ciènZ# tkl n.avtv:rc. che $:lÒ il fwo dr;lfa Ala. 1tùvit:i. 1nfatti. tornato in JnUÌll e promosso luogo1cncntc di vuccUo, OI· 1cnnc l'imbarcò $UI pirosçafo ll>n.tm'11..(f-<iµ, adil, ito 111 ·ricm:hc idrogr.if?11.i1e, e..compl $U di clS.o ben qunuro pl'1,'lli~e dtn· ptgne, durante le qu.ùi il suo s1»rito di O$SCJ'Yit%lonè e la Stlll pratica scientifica si affuurono. A~d gli obblighi di Cc)UtUIClb iu t()tp«linitr-e, nel 1~7. d!l poco promosso api13.no di frcg2tJ, :uswuc l'imponnme c:Jrica di .Dm!norc dCll'lscituto idt'Oj,'nl!içn dcli~ Marini. cbc teMc per ben Je:ztc anni, fino :l.! 1904. 01.1mme 1.:1!c per.lodo org2.11W-..ò nu'.mcrosc a.mp;ignc di tilkvi ìdrogmfid lungo le couc d'ttalì:a. dcU'Eritrt::1. e dclJa S0ma611,, con ma,11 àpp()Sic,... rncmc o.lk.iù~e e molte clellc: qo:i.ti dire.ss.e. l:l produ,:ione.dcU., unog:1:2fia e delle pubbliazìoni nautiche ddl'hù,uto ebbe ~ ndc impllb<>, e li :1oKurt:7;ca della tu.vig'3.Zi-oric. neUc :11i:c1uc (rcquem:1.u: dalle 11osrrc 02,•1 11e u:2sse gn.n<le 1~nefido. Conosci1orc profoi,do dcll'asttonomi:a e cakol:uore meri·


-------------------------------------------- 17 CAIITOI..O I

cessa dallo Smro affinché ~ccogliessc allie,à e facesse

istruire 11cUa profossiooc marittima orfani dcJJa gente:: di inare del compartimento maritùmo .di Napoli e infaa~ c<lllvso t p(tfctm, è$tgu! i1npè'ltr2n1iuime dc1crmiMi.'~oni gt· odctichedi s1nioni e di oss<:rva(<lri :.lsi,mnomici, si cht- b R. Acc-.ademb dci f...in«ì 1o volle qmlt .socio ct1rfilp,ondnuc-pcr lll gtogrof1-2. l!I. fl.$ic:i e fa m11eJn2ti(2. e )'Ul'U\'Criitl di Cene,.. \"'il gU affido b libèra doccm2 di Asrro.nomi2. Altre sodrti scitntifKhc .lo ,a«(>ls,cro: l'Accadcm.i:a -Pontonì:l:nll di Napoli q\l.2Jc. s«io conisponden,._. pet fe m:ucrniui:che pure e 2pp}i. c2te (1912). il Real 1.sdruto J·J.nco.nggimicmo di Napoli q1l1le soclc>ordin2rio (1914), I.a 1'.farina gli u$ewò nel 1899 la m«bglfa d"2tgenf() 4i I' ch.ue per le pregt\•oli mcinQtic scientifiche sulla dett'rml.ruWonc dcUa lo~tudine di Livorno e GcOòVa da lui compil11c e nel t910<1udb d'of<>dì I' d:L$sc per le. ,lffle, utili e impot:t:uui opc~ $clcruifiche sulfa mutiN., J'-a.suonomia e b geodesia. Pn,mouo c,_pità:'10 di \'U«Uo ncl 1902, nel 2904 :Uf\ll\k il comru,Jo deU:i. nave (1:1: b1u.~_gti:1 AJJrMI. DI Sai111 &,.,, e od 1906 p-.LsSÒ s1,.1lb nave ffl'lrninl.gtia &,}M M11'!/NriJ1J come

zia abb~ndon:ir,o; di qudb citlà. La costituzione del Consorzio e l'app.rovn7jooc dello statuto avverranno poi per decreto il 28 giugno del I 912. Tutto parti con l'avoUo e il sostegno del l\,Linistcro della M.o.rina nel cedere graruiramroce alla "Società Regfooalc Vencm dj Pesca. e Acqu:l.coltura" Nave Sti!ld. Questa uni~ già nd 1904 era stata data io .consegna a questa società per "fame sede in Venezia della scuoJa di pesca e isticuirYi

un ,silo per i figli dei pesc:atori del Uu,r.ile Ad.riaticov. Successivruncote. anche I.a O-:J\."C Gtr11m<No a Napoli fu adibita alla stessa funzione. ll 21 giugno del 1914, invece, un mese prima dello scoppio della Gi':>nde Guerra (28 luglio 1914) nacque l'Ente ,Morale Opera N,zion:ùe di Patronato per le Navi Asilo Car.,,dòlo e Sdlk con sede a Roma presso il Ministero della Marina (nel cui det1aglio si sofforma il secondo Cllpitolo dcl soggio) -guidoto fino • quel m~ mento dall'ammiraglio Enrico Millo'\

e1p0 di sr:1.10 ro,gginre <kll'At111a1~. ContrlU\l?'nitagl1Q nel

1907, (u membro dd Cont-rglio Superiort di M.1ri.o:1 fino al l 91O, anno in cui d,J 1 ~rlJe fu nominato .Minlsuo ddla Ma· rin1 e Scnawrc dd Regno, rfouoendo I.ti carica fino :al 2? luglio 1913. ll pt"t.iòdo dunmc il quale tesse da m.inisno k $Orli della l\.farina fu tn i più di[{iciU e decisivi per b prcpar.ut()nc m.ilh-Q.te~ incombendo 111 g!'We min!lCC'i4 ,kll!a gucf~ nonosr..·unc le app:uen~c di pace e di ~nessue. Ft.u6nò pcmc in è0$lfuzionc unità n~vali dì nuo,,:1, gtnta• zione, (rn. cui le n:1\/i d1 hin,;igli:1 ebsse •·Conte di C1vaut'' e ··Ot.dJio", che foun:1:1000 il nucleo deU1 nosua Ootu cb biitta,g:l.ia du.r.iott il primo <:onfl!uo mondiale. AffromO e oomple1ò C()l'I de1ern,in»..ione- b. pttp:tr:l.Z:ione di rune le componeoù dclh_ Macina ndl:.a guerra. conrro la TW"chia (19l 1•1912), tbc p0r-u) all'«çi,lJntiont dcU1 l..ibit e delle isole dcU't!gco. 1lugin2Uco org.ini:,.:r.atott è fioe dìplom:uic,,. egli fu p:i.ri :ù gr.l\'OSO compito che l'aite.sc in quegli anni. ricc:· \t:odo un~nlmc e inooodi:i-lon~to ~ppr:~z3J:nento. 11 re Vii• r.o.rio l'!ro:anue:lc Ul. con dccretodcl 1912. voUe .:oofetirgfj la nomim di Ca\-aliac dcU'Ordinc. Sup:uoo dclb Santisi;i.nu Aiu,uru:tat-a. e od 1917 il 1ltolo di ec)l)IC', IA~~t.' I~ c,.ri(ll di ministro, fu oomuuto con'UOO:lme l1'I upo del Dipim:imcnto Militare. Marittimo di Napoli e ne.I 19161nesidcnte.del Con-

iiglio Supcrio~ di M.trit1:t. Nel 1917 b.sci,} il servt:1'.io per 12,ggiomi limìù di età e (u co:Uoc:no ncU:1 ciscrv:a nnv:alc~ t\.fori a Roma il 26 m::u.i:o 1924, 1h le ll'l(>!tC S\tt opert ricordi:uno: 'rhl//ç/t, lE I W I ~ edite, a Ll\'OtnC> da Gios:t~ nel 1893, 1'r.utr1to di idrogra}ìl, cdiro 11 Genova d:t.l R. lsUruto ld.rogmfi~ ncl L902, F«ri, ,f,gn:,~ 11un1i 1'ttJ.ritlim, edito :i 1òrino d:t Simondcni, nd 1916. P. AJberini, r. Ptospcrini, UMJtìu' dtfh, Mnri,,11 1861-1946. o;. z/cnt1nt}·~ ~. Ronu. Ufficio Slu1ico dèlb Ma0na Militare_ 201;, p. 298.

(4)

A1nmir:1glio di Ann~t.21. ~ \1c<bgli:I d'Oro :a.I V~o, c Mili1::in:, ControC01.fa1orc dell'Online, Miliutc Ji S::i.voia., C:tv:dicre Jl Gran Cr<>cc dtcor:w) del Gran Cordone dcll'Ordi:nc del~ Coron.:i d'h2lh. (.~w~Jitrc di Cr.u'I Croce deU'Ordine dci S:tt1i, M.u1.tWO e W;:cuo. Ministro ddb M:u:in:t. Gm-cm:uorc Jdla: Dalm~kl\. Scn111òn· dd Rc~lO. Nl'ttO -2 Chi:1\'llri il 12 (ebhtiso 1865." 14 :inni entt'Q 2Ib $cool3 di ~brina di l'\'"tpoli pm.:ando poi, come allievo dd 1~ corro oormale ntlb nto j~ituita .t\(cadcmia Navale di 1.J\'Ott\O od 1832, consegucodo due !lnni dopo l!l nomin2 !t è,uardiamadoa. Nei gndi di uffio,Je subalterno ebbe imbar* chi $\I unicl di c.u1ti i lipi. fr.1 cui l'iri(tc. COfll73.lltO Affe,,da, tim, b fug:tt:l cOt'17.Z:lt'1 Ar.ll>na, 1'2iì<:tc lor!)Cdi.nietc 1/wd.iò, la torptdinier.nwviso Nibbt~ come ufficiate in 2• e la cor.a::t.· 1,2t1 114'14, d O\'C''l'I fine 1889 hl pt01'110$$<> tt:n eme di m cclJo. Successiv:uncntc~ 189i'.j... l 900, fu in ronttndo di corpc<fin!Uc delle classi ~.. e "'J"', e deU2 goktta Cbi~ti.t,, dcOa scuola ~nq:,.:,,i e ùn\Onierl. Dopo un pc.dodo di descina;,iooc 2 fetra (1900--1903) ~ ministèro <;.omC' capo sezione. dw:tnte il.qoak fu promosso capi12no di corvectii., (u poi 1,u()\"l'li;t1Ctuc dtstln2t<t i lxmlo (190~1904) in coma.n(Jo ptim11 dclha u:,rpedinic.n ltk S e (lUÙ.\di <lcl caccialorpodirue.rc F#.Ìlllbit, pct. poi rhor.narc àl m ini.$1(-.ro per b,e..,,~ periodo. C:ipit:ino ,li !rc-g,111 nel 1%5, fu com:indame in 2• delh na"c d:i b:m:i.glia &1t.cdnt6 Brin e 'lUindì com:11'klantc dtl tra.sporto V,!1.r, passò poi -a) comando dclli t':l.n.nol'Ucro. V ~l',1'6, de~cin:it:l in 1\far Jloss,o. sullll. qu:tl~ t:bbc b promoz.1one nd l910 ~ c2piw10 di wseello, oper.ini;io-SWJc co:l.l(' cld Ben~ir- ìn mluioni dJ trA.spOrtr.i e poli• ifa., impo~@ ron la Std pct.S<Y.lali~ 2Ue l>UJ>Obzfoni loc:tli per il tÙpc-tto dei U".1u2ti e della bandi<:rn., me.dea.udo f'onotifi.«.-nx:t dì Coinmttuh.tote dcll'O«Jine ddb ('.c;uom• d'lt::ili:1.


18- - - - - - - - - - - - - -t:APrTOI.O - - -I - - - - - - - - - - - - - Nono•t!lntc fo•sc fortcmcnrc i01pcgna10 neUa clifes• dcll'l r:ùia su più fronti, da Venezia a Brindisi e pdnci· palmentc lungo le cosce del }.far Adriatico, l'ammiraNel 191 l :Uf\m~il (OO)andt> cldl'incl'O(tltorc (A)t'2t~aro V,1~

1cr PUi/111, .su cui cr.a ìmMrcato 1'1.spcttorato delle siJW'.lnÙ al ('()manciu del C(ln1:t1Lmniit-.1,gl.io Uligi di Si\l'Oi:i. duça degli i\bmni., dC'l quale fu capo di staio maggiore. Sroppfo.n fa gtiett:t cotmO I~ Turchifi.. !e: 1-ih1t:uuj c:bhot'.ro \>!iri e dirticili compiti, (n I qu:ili Dpili noto e il pi6. 11udace fu l'incursione nc:.Uo Strc.110 dei Di.rdlLlldli, ooncc.plta per UlCUf'C d11nni '211c unlcl m:a.ggio,rì :l\'\'ersadc che .rimanevano aU'imt'rnO <li bc:n ultm.ko .aJ>COr.tggiò. Lo 11.wdiQ dì quurn. ope.ruione- e fcs('~ CW:i()t)C> fotono :a:ffid.11e uJ (()(1)2.fidllRlC Milio, che CO:l cin• què tc>rpediojttt d'llh<, mart, aidìt:unc:me. nouetonpO (18-19 luglio 191 I), penetrò nel lmlgO Srr~no dei 0:1.rdimclli, $Up(• r.aodo omUOOni e fuoco dclle batterie, 6no a che, a poca dìstruw <lill'ohiMùvo (u CO$!rcttl) ~ imc«ompcr<! J'a2ion.-t e :l

r:ie.o.tntt a causa di 1.10 ca,-o-che "i c:ra impigllluo nd~ etiche di una déUt sut unità, J».Uando ton Je mrpodinic,c 1ncora una. \'Olta. incolumi souo il d.ro avvèrsaòo. La. malagfu d'oro Ili ,'ll.ls,rc mitlt'MC e b p~mò7.iont'.-a <:Qntnmmir:ig!iq per mc,, rito di guern Fumoo il premk,·dclla SU:l 2udacl:1. e del cor:tg·

gioso oompott:Unento. Nel 1913 fu nomimroscmtQtcdcl Regno, e r.cJ periodo dal 29 luglio:tl 13 agosto 19J4 ricopò l'incarico di Ministro dclb M3rih1 Dopo t:tlt'. :ilto inc:::1riro politico., rientro nclb viu militare. dcop,ei1do per. uo anno b canea dl cOflWldantc ddl'A«adcrnitt N:t.\''1~. cht ~iò-alla vigilu dcU'eru:r;u11 in.g\1<"2 nell'aprile: <!cl 1915. per -assumere a Brindisi il comando deUa Oi,1i$ione t:Splùr.uori, 1¾.n.ttipù in ulc ioe3ri(o a \'llrie mis• sjoni di guetra In Atldarico cootro le coste 11/\'emòc e pi:l.i1ificò ed ~ l !e npen~ionl di sb1r<..o, ocC'upadnne e rirlro dall'isoli di Pcl~ou. meritando in cmr.ambi ì c:a.sl l"apcno e.lo· gjo di Luigi di Savoia, com:andantc in capo dcli':\tn):U::1 o:hù. NeU'ouobre<ld 191S. fu assegnato aJ comando dclb 1• Divi~ nc della 1• Squ-.1.<W. con insewiuulla na\"e da l»:uag!i:a Coni, di Ca,.,-, indi. promo4so 'ri(e:lmmir:1glio nel i 9t 6. ehl,c: il CO· mando dclb 2: Ohisioot; dal t9J7 :al 1918 fu c:ornandancc in (::lt)() dd ùip1rdtnet110 m.ilfoatt nuffltimc, di N.1polL l'mim b guttr.t, ru nominnto go\un~tote dclk: cene d:alma1c, dtc.sè.· çondo O tnn:uo di l,.ondna .1vrcb~ dovmo eSS~-:w.cgn:ue:ill'l tafu. i.ns«liaudosi :i Sebenico. dove restò 6no :al: 19.20. Qu:mdo pa i wc«$..~,·i c,·cnu~polilid l'ltali:i. dòt'tttc 1:.csrill.n: qucllc terre. fu nuovamcmc nominato ~ftni.ruo dcll:t Marina, lncuicò c:hc mtniwnc fim, ·s i ditcmbf"C del 1922. quando 11 dontl.Od:a (u coUoc:uo in :IU$òilliui.1. Lisciato il sctvl?.fo, U • ~unse l'iocarioo cli Comm.ls,,2.rfo del goveroo per il p<>.rm di N:1poli (192)-1926), ,'"fflendo promos!lo vicea.1muiciglit> di tunata, e fk>l, d~ 1926-al .l 930, fu al mini,;tero delle oomUJÙ· Moni pcr Otg.lf'lh:.mre il puuggio n ~no f:nte de.ti~ ge.t,OOne dcU':unmirusltl\Zlon-c dcUa Madn1 mcrcaruile. nd cui peri.odo. 192<>, (u pn)nll)$$() ;:amntimsltt> cli iarmlll,2 oè.lb ritcrft-

glio Paolo Thaùn di R.cvél, d• Gtpo di Staio Maggiore dcU:1-Marina (clol 1913 al 1915), e con lui la Regia J\lfa. cil\~ sostennero. ebbero 2 cuor.e e seguirono, le condizioni di vita deU'ìnf~n.zia ~bbs.ndooata, specialmente nelle città pormali. Venezia, Gcnov-a, Napoli. Bari.p 'Brindisi, Ancona. Anzio, Messina e alui ce1uri urb:.'ltlì durante la gucct3 furono pcsaatcmcnrt militarizz.1.tl p« la loro vicinanza :1.l fronte e soffrirono molco. ln quc.. ste ciuà, come nel t<:sto del PaeS<: 1 ma fon;è anc<:>r di pi~ c'erano molùssimi orfani di pcscamri e di soldati morti .i frontc..Thaòn di .Revé.1, sulb scia del suo principfo più imporrante, cioè quello di moltiplic-are e ad~trare le attività della Regia Marina alle più svariale congiunture, rivoluzionò oltt:e un se.colo fa b ~farina militare conferc.odolc quella complessità di ,at:ticolazioa.i e di competcoze che ancora oggi la carancrizzat"10,

ivi compresi :;aochc. alct.Jni aspetti di sostegno ~ociale. Non sarebbe un azzardo, dunque,. affermare a dis.t:mza di oltre ccn10'""1i dallo scoppio dcUa Grai1de Guerra che TI1aOn di Rcvél fu uno dei prccur:soci dcl concetto di capacità Ju,-,/ uste che la costituzione dell'Opera delle "navi.asilo" dimosrra. propr.io l'~pplk::tz.ione di questa, doppia capacità della Marina italiana di "fur fronte" alle esigenze soci.ali. UNA FUCINA DI GIOVANI CHE COliTIIIBUI

AU.'O!iSATUIU DELIA MAR.INA ITALIANA

A bordo delle ''navi ...asilo" gc;ncmzioni dj bambini fu. cono tolti. drula SU'..l.da e avviati ·a una vie.a onesta e di· gnitosa. Essi diventa.tono a.dulti avendo .impa.r.uo noo solo a sopravvivere. ma a \i.vere. Non solo a lavorare. ma 2 svolger<: urta professione. Avendo ciccvoco non solo un'istruzione e u.n'educazipne. m.3 avc..ndo \•issuto J'esperienza del cispeno del ''bene comune", rapprc• senL'1tO da.Ifa coinu.nir¼ cli umadna.rcui" c:he \1ivcwno a bordo della oàve-scuob. tvfolti cli loro, al tl'stmine dd

t\ncora in :miviui. di $C1Yi:ei(') ncll'a.mbìto g,c;(ùonile dcO:a M:1.. rinn mcrc:2ntilc. mori !\ Romll il 14 giugno !930. Cùo lui s.l sprnsc unn 6guta sjgnificuiva dclb For..>:a Arm211, ben noti :u,cb( al di fuc>d dei coolfoi nt;,.kmali, e li ,\iui.n;a ,•ol!c. mmiod:unc il rico-rdo aUc fulute gci:iettttOOi di nu.ruui dando il suo nome. nt:I l 939, a un sommhglbUc:.oc<:WCo della. ~ "Aittr.rù~li''. c:hc vidò pc:(dut.o nel 1942pcrttiOnC' bd· li02 in Mcditerr:moo clul"lnte il secondo con.nino moodb.lc. h•1, pp. 35S.OO.


CAIITOI..O I

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periodo vissuto su quc~te par:ùco1ari unit.'t, rrov:)J'ono un Javoro opp\lrc inlr.l.prescro la c;ir.rieca nella ~farina mercantile o militare. M• al di là della professione e del

ganizi:ò il h'IVoro nelle ''Cn.$e dei Bambi.oi0 da lei fc:n.1· date, basandole sul movi1ucnro e i:c:ndendo l'ambiente quasi su misura delle es.igcozc dei discenti e dando al

mc.sclere che diede lo ro da vivere, sulle: u,navi-asilo'~

bambino la facolti cli scegliere la ptopria attività per s~cgliarc in lui l'i.nteressc. U n ha.mbìn o ehe :iffina la eooceoLraz:ione intra_prendc b Strada verso la piena di-

qocsti raga,:,,..zj imp::u-arono, più d i ogni a lte\ cosa, il senso dell'amicizia, del .rispeno, della convi\'c.nz.1, Cella dignità.

Queste scuo le sull'ncqua, i cui rcsponsa_bìli cd educacori possono essere definiti dci veri e propri '1'-fon.. tcssori del m!lrc" conclusero la loro attiv.iril in epoca recente dopo numerose vicissitudini e travcrs.ic. ln qualche modo, il loro ricordo è sopt:t\'V·i ssuco mtll'im.magìnatio colletàvo, .ma è sopratrutto per: chi le fo:qt.1e.ncò çhe le " n:wi-asil<>" rimasero un pun(O di r.iforimcoto import:am,e e: un luogo indimcntic-a bile di prepara.,Jone aU9 vita e al lavoro. L'abbina1nc_m o a ~{ada Monu:-ssori 1 u::.ae origine di.J cooceuo di ''disci· plina" che vcnh..a praticata a bordo delle navi. -Per l'cducau:icc marchigiana la disciplina proviene dal la· .;•oro che deve essere condotto in moclo libero al fioe

di far emcr:gcrc nel bambino un interesse rc:::Uc ano.rno alle cose. L'insegnante ba w1 compito foodaincmale.: qutllo di impcgoars.i a sost.cne.rc ('. mantenere questa

condizione di •·lavoro lihcz:o" 1trcravc;rSQ )'educazione al movimento. Si compccndc ben~ dunque, perché le 0 navi-a.s.ilo" e coloro che emno ìmpegnaù nc:113 dìdattica possono essere accomunati al progcuo educa.rivo

clcUa Mo mcssoò. È il movin1ent0 a svolgete: un cuoio centrale nella formazione psico ~6sica di ciascun ta· gazzo cd è in questo ra111,e che la p<:non::1Jità in.hda a pr<:ndere .forma. È stimolando le facoltà mocoric che il bambino pdma e il ragazio do po impar.a a moo· versi. e oon solo Jisicamcotc., avendo ben dii:uo lo scopo da raggiunge re. Solo qnando ci sarà conncs· sionc era psiche e motricità s:tc:ì semplice im:r:1,1cdctc

la ch.iac."l voJontà di caggiungcre un obiei-tivo. A quc· sw punco .il conccno di disciplina è.rt--ali7.zaco a pieno timlo e il pia110 educaciyo di c:oloi:o che svolgono l°·:lt· civici did:uùc:a, sui efficace. L'l. ?\1ootc~o.ri, infarti, Ot·

sciplina e verso la qlpacità dj ocicofa_rc la propr.ia vo,. 1ont.à :il raggiungimento di un fine. L'ORIGINE Dlii.LE "NAVl·AS[LO" E L'l!.~PBRlliNZA DELLE TRAINl~'G !iHll'S

Era il. 1904 quando la Regia ~farina dava in concessione d'uso grnruitamcmc alla ''Società. Veneta di Pesca e Ac.. quacoltura" Nave Sri/la per «f-arne. sede in Venezia della scuola di pesca e istituirvi un asilo per i figli dei pesca· tori dcl.liroralc Adriatico»''. È il seme da cui fiorirà J'.a\•.. ventura della prima nave asilo. Un'e.:Sperienza. intensi'\ foncl-:1ca sulJ.l'l condivisione~ sul dsp.ccto reciproco e sull'impegno per il bene comune che. negli ano.i, vìdc nascere amìciz.ic soJidc e vere u.a UU1d gio,-a.o.issìmi "maritlaretri" ospita.ti a botdo di quesre navi. BamQini soli cresciuti insicruc e per questo, finalmente. non più $oli. Co~l, Albetto Conti il 9 dicembre del 1924 - aU'ép<l<> sedicenne - scrissr. una lenera iodiriz.2,ata ~ 1.famerco Camuffo, dirert.ore di Nave Srilla, ~ Venc-D2 per: avere notiYJe dei suoi è."<. compagni di classe. E.ra sc.1.tQ ospite dcl "Pio Albergo Tdvul7jo" cli Milano come fausto 1

Sacchiero di 17 annl, ancb'cgli proveniente dall'or:fa• notrofio Jmnbarda. con cui aveva condiviso da r'marinare«<->" l3 vit'a a bortlù delle Hmwi asilo'\ parricol-arl navi~scuol.a suUa scfa d t Uc huùdng ship britanniche ddfa Royal Navy. Queste scuole g,,Ueggianù divennero luoghi di acroglicn~a., educazione e rei1\serii.ncnto sociale e civile per mmi picooLi ahb:mdon:ui chi; spcci>lmentc tt• le due guerre. moodiaJi. si trovarono alle: pec.i(cric gcogra.6che ed c.s.istcoziali nci qo.anicd bombardaci di città di mare. c<>me Genova, Napoli, Ba.ti e Venezia~ in baH2 ck::.lfa mi-

sc:rfa, deUa famt, della poveri-i e dc1):t crirnin:ilit:lt. (S)

Mui1 Ttd:i Arcen,lt-ì; Montc!liori (ChHlrA\.1'lle., 31 ,gang l870 - Noo1dwijk. 6 nuggio 1952) è .sr.:tt:t un'Nluc2crìct" e medico e scltn.daut, nota pc-r il.suo metodo « luc:uh"O~ott.Mc> pen.hro in migli~ di .$(Wlc dl ogr.ù mdinc e ,;u.d" di

ruuo il mondo.

(6) \ ~Gòcnti. "N1m· a1110; 12 i bi111bi ,111didNIJ,O iit :\1Ari11,l', An_v,drr_ 2 seuembreo 2015, p, 20.


20- - - - - - - - - - - - - -t:APrTOI.O - - -I - - - - - - - - - - - - - Gìi, nel 1878 t>•squalc VUJ:uP studiando il fenomeno dà ''fanciulli imli.'\W in lngb.ilcerra~' aveva sostenuto e propostoJ dal pumo di visra pubblicisticQ e nei dialoghi

ptcsso 11mbasciatc e lc:gwoni iralianc da lui frcqucnratè, l'especicnzn delle trainìng ,hips che in Gran Brem• gna avc,nno avurQ risult':.\tl cc.ccllcnti sul (tonte dell'educazione dcll'lnfanzia e dei ragw.zi. Questa se.dm, secondo Villa.ci. avrebbe sottratto i giovinccti d2

un:i sicura fi.ne ben pegglo·rc: l'ingre.sso ne.i .riform:uori. D ai rap~orà annuali OcUe lraining J/Jq>s emergeva, in~ fatti.la ri,levan7.a ePcfficada educativa di queste isciru. 7jon1. 13ai.ti dco·cda.rc cbc il CHmberlm,d, istituito nel 18<i2. floo al 1876 aveva accolto 1213 alunni, 825 dei quali oe cm.no u$cili preparati alla vim per la quale cm.no stati educati . .lo quel periodo il corso frequentalo da quesà ragaz:d era suddiviso in quattro anni nei

quali gli alunni impa.rav:tno a leggere, a scrh:·çrc, I.a geogta6a, la lcuuri della Bibbia euuna au.ivic.1. fisica.. ~folte ore e~oo poi desdnacc 3gli esercizi marinareschi' .

Se da un lato quanco sostiene Villari era ,·ero, dall'altro bisogna considerare che una potenza marittima come: l'Inghiltcrrn per ribadire la.propria supremazia s-u1 mare non poteva aon interessarsi all'istruzione e all'addcsurunemo di giovani che poi avrebbe potuto impiegare

sul.le navi mes:cantili. necessitwdo di un grande bacino di marinai.. Il sodali.zio più antico che istiruJ le oaviscuùla p<.."r Padde$tratnCOto di rng.iz;;,j e gi<)\'Mi fu, dunque, I.a "Sbc:ict3 marittima". coo sede principale 3 Londra. Esso fin dal 1786 acquistò e ocmeggiò sul "Jà. migi uo::t piccola nave. il Btnlfy intrnprCJ'\<lcnd() un sistema educativo ano a dare 3 ciascun ragazzo un_ inscgna1nc.oto prelimin.1.rc di bttse ci.tea. la navigazione. [l Bta~ fu poi sostituito d:J una vccchi'll nave da guerra ooncessa dall'Ammiragliato inglese. che,. dJallorn in poi

Qpprest.ò alla Società, man mano che se ne prc!ì(:11u1.\l'à l'occasfooc, naviglio m~giormcntc atto aUo scopo. Tr.a (1) Pa!a.q1J-1lc Vllbrl <_NipOJl J Ottobre l827 - F'l,en~.e. 7 di«m• bre 1917) Sctotko e poliJko it.tlbno. seniuott del ltcgno d' lu· Ha ocUaXV Legislatura, professore: dj storia .all'UM•cr$it¼ dl Piu e, $\JC::<.cui\'in~C. ,U smri:1 inodtrn!l ~ l'l}tiruco di Srudi SlQ>ctiori in Pìren~ di cui fu Ufond:1torc. Sausc divusi I,.. \'Uri su Gitòl,,n1.o Sa\'onuol:a (1859·61) e Niccolò M-1chia, velli (1877-82). li: ric::otd:m.l liùpttttuno per i $\IOi sn,di su.lla qu«ùonc mericlionak rt2lizzati ncll'bpct.a •'Lctrcr< m.etidion,u" (1878), (8) G. Squ:ttci1pioo. .. .toi rt1'tit ~ k t>tk. LJ ''llt1ri·aJiJ6'' , hdNm· z.iolte.111«rÌR11tr.s4' in Ila/id, Roma. 11p. Coop. S0ci1k. 1914.

qucsr.i c'era anche il lf?ar:tpiltuoa n:1ve":1ntic11 molt"o spa~.iosa a due ponci ormeggiata sul Tamigi in prossimità

di uno srnbilitncnro sjruar<> sul lido atttc-.1.zar.ò di vasche da nuoto, l3vaodecia. ospedale e magxruni. li giova.ncuo accolto a· bordo di qu~st.a nave., dunque, veniva

istruito neU2 tenuta della ru.,·e e ncU'arte tnarin3t C$C3., sew:a dimcnrican: le IWoni di cducaziooc e la cura spi;o, rimale. Sutcessivamente circa cento marinatcttl della WttrtjJÌI~ furono ospitaù s.u un vclie.to quattro alberi cbiamato Pori jtUkson apposi.tamemc sccho e ada.ttat() p.c r la navigazione di ua:1 °·o:wc-scuoJa.0 • Anche in Francia, a .Marsiglia, ci furono esperienze si-

mili. ma non ebbero molto successo. In Belgio invece grazie al re e alt. ,egina si sviluppò un'esperienza originale e poco conosciuta: qudL, dcli' l bfr, un asilo~scuola n,a1,"3]e destinato ad 11ccogl.i-e.re gli orfani dclfa gcnrc di n>axc per iropcdù:e fa dispersione di vocazioni aUo scopo di istituite una vera e propria scuola elementare marittima. L' !bis, infatti~ e:ra dot:u:1 di proprie imb:u:ca7.ioni a ,,eia t a vapore che servivano a comple1acc l'cducniooe d t'j piccoli figli del m:1tc. ASIU , ORF/\NIITR0•1 E C/\SH D'ACCOGUENZA PF.K I "'Ni\RIN.ARE'ITI'" ITAUANI

c..·espea:icni,a dcllt.: lroining .rhip, i.o fc3fo1 ttovò rcneno fertile.in quanto erano già esistenti alcune istitwdoai si_. mili per obiettivi generali seppure diffcrcnù nella sttottura e nello spirito di fondo. Ne sono un esanpio l"Oifd•10Jrojio d,llu lvgia Nlarina cli Napo!~ l'A1i/Q •oz.io•

na/~per!/i' o,fan:' dei marin,,i italiani~ I' liti111z/011, d~,Wea,ùr prr,.oifa11i d,i sot/Q eflidnP d,Ua J¼iu Mari11a, J'O,fimolrojio NO'Zf'onnlt "V,ìlorio En,am,tle W" ptr ; fls/l di j>tJ(al(}ri ad 1\ nzio e le Case pi, d,I 1"/Jfali• di ·uvoroo e l'Edu,aJorio mon'tti11t1J "Stella 1'1Jlare11 di Roma. VOifa11olrojio d,1/a R,gia "/l;furi11u, con sede a Napoli, fon. dato con Rcscciao del 16 scac:rnbr<: 1831, grazie al patrimonio dcll'antico l\,fomc delle vedove degli ufficiali ddb Reale M:tr:iJ'U\ Bod)('m.ica ed ,alirncnmto da p ro\'Cn\i \'Mi, aveva come scopo di mantenere le orfane nubili degli ufficiali iscritti, mediante pcosioni fisse e sussidi su-a.o rdinaci in caso di mab.ttii grave". Tale: istitw.iQn~ (9) Lu1$tl f't11ncesc;1 [)roto., Uup,nrnta

tk/1, n.n.ti nJiltJ ln lld!ia (188J-l94)J, 1·<"~~i di laurea In SLOW con1t:mpora.ou (A.A. 2013-2014), COl'$0 di l.1o11.lr'Cà in Linguee lèuentuft-stn1lierc ~ mode.mc::, Univctsiti degli nl,Wì di N1poli .rL'Ocicnt:dt"".


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 21 CAIITOI..O I

conciouò la pi:opria op~rn .unpi:.uneote fin dopo l:t 6ne del primo conflitto n1ondialc come si evince dal vo• lume O,fa1101rojìo d,//o R llfarina. llfÌlu'(jone - &t1,jiri A1111111'nùtra,z.iont, Napoli l 922, approvata dal Mlnistero della Marina coi dispacci n. 12991 del 27 novembre 1912e11 maggio 1922n.2124. Dalla fondai,joncdel-

gi.miraott che, o lt.rc :1. riconoscere il giusro moto a.Ue donne degli uomini cli m-ue, ufficializzava uno suu~ mento sociale per aiutate quelle raga.zze che fa vita e gli evcmi -:m:v:mo. già in giovanissima età, duramente segnato. La rute.la e il controU6 dc:U'AmministraZiooe e dìsciplin• dcll'Orfa.notrofio della Regia ,Marina fu.tono

Plstiruto avvennero diversi muwnemi nel suo ordina· mento organico con lo SCOJ)O di adeguarlo oel t'cmpo 3,1 var.fato contcs10 politico, $Ociale e culturale in modo da .farlo prosperare e regolarne la pr.opcia amministra~ zionc. Cosi, dQpo il citato R~crino del 16 seucmhre 1831 che istiruiva un "orfanotro6o pd ramo di Macina ( ...) unìro, per l'rurunini.srra,.ionc, a quello dell' Eser-

csc,citaù dircccamcntc dal Ministero dcUa l\1arina. L1sdruto fu rerro collegialmente da un Consiglio di J\m. minism.;;iont composto da un Presidente (Contrnm-

cito", con Dea.eta Prodiu:ntodaJede11'8 Ottobre 1860, quaranta giorni prima della nascita ufficiale della J,(a. rina10• l'OtfanoU'ofio dcUa Regia àfarina \"CIÙva reso ifl. dipendente da quc.Uo .dell'Esercito. 1.noltre:, una voha costituito il nuovo Stato ilaliano, lo stesso da. carattere

pu.tasn_ etlte locale ,;·cniva elevaro a rango oa.;,.ionaJe. Tale passaggio di estrema impor1.3nza è attestato dal parere èlel Coosi~lio di Staro (se-,ione di affar.i interni e fi. n•n;,.a) pubblicato nel verb•lc di •dun1oza del 25 gennaio 1862 .nel quale viene stabilito che "ncssuoa obbiezione può dedursi dal fatto deU'csiste.nza di un pau:hnou.io dclijlstituu>formato a.nt.criormemc ali' Annessione delle diverse Provincie c.oscirucnLi il nuovo

Regrio, da.e.ché si \rcr.ifica suJeOrf:inouo6o quanto ha luogo io tutte le associ.uioni di mutuo soccorso nelle quali si conferiscono ai nuovi aggreg.ni, medianrc il pagamento del con1r.ihuto. diritti uguali agli alrri con vantaggio comune pctché tali associazioni riescono pjù Ooride io propor,.iooe deU'amplirutione loro (...) è del parere che tutti. s<:nz11 cUstim!lonedi origine, gli Ufficiali della ~{arioa Jcaliana possono partecipare ai benefici deU'Or.fanottofio ttcl co11corso delle c:ond.izio1\i prestabilite dal Regolamento dell'Istituto"" . Un atto lun-

(10) O 17 no\·embrc J.860, come vedremo aru.pWllcntc in seguito. w n i R.c:gi Oecrtcì n. 4419, 4420 e 4421 - qwittm tnClÌ C#tÙ ptim2 del Decreto 4<,71 del l7 nunodi llSSWl7.ione dcl ù10!,o dì Re d 'lt.'Uia eh pane tliViuotio l!m.tnudc 11 e della pro· d:vn11~i()l'le dell'Unii¼l'l:wJonale- n.:uccr.l 111 ~farin.s ~ filìua~ i1:tliffla: ( 1t) OrfanouoOO dc.lb Il Marina. lstihtz., ~. l,,ntf/1, 11111mi,,iJtmef(Nr1. & ~ a di OtmtJ td IJJilnzk,ni Mi11i11m·ali, Nap<tlì 1922,

pp. 10-11.

mirnglio o Capirano di V,sceUo), due Consiglieri scclci fra gli ufficfali in scrvb,.io, e un 1cr.to Consigliere con le ,1nribuzioni di relatore proposto dal Prcs.iclcmc. Nt:ssuna relribuzione era prevista.per lati cariebe in ac:c:or<lo alla b<neficcnzo e ali• Legge St:ttt1aria del Sodali,jo. L'A.si!.o 11az/onaltfxrgli a,fafli ,lçj ma.rir.,,i italitn1i 3vcva sede a .F.i:rcoze e si occupava di istruzione marinaresca puntando ad addestrare i n:igazzl aJfa vira di bordo. ( livelli scmlastici erano suddivisi jn dcmentarì~ superiori e dl in:a.ri.ncri!t ceot:ico-praùca. Si insegna\-::. alfabeùz-.zazione, lcnun, geografia. aritmetica, geometria pmtica, calligrafia., ma inche morale, ginn-asàca e naruralmcoce.at.. t.ividc m·,11:i.naresca. All'asUo potev:ano essere arnmess_i ragazzi di età compresa era gLi ono e i dodici anni e nor-malmc:ote venivano licenziati 3 diciotto anni. Va.silo provvcdcva 1'.nc.he :tl vitto gr.:azie :l uo i:efettoòo, mentre come vesùa.rio gli veniva assegnata b divisa da 1noz.zo della Regi.a 1\,farina. .f:Jstil11z.ion, à, 11-lusltrprHiftmi J,i sofllfjfiri•li d,//a Rtgia Manit,r era sca.ta istimira. gta?ie al Lascito de] generale De l\.foesrcr Hù)'Oél Gb.como Filippo e Co$rituiet come ente mornJc da Antonio Gabcini di Lugaoo con un Regio Decreto del 13 gennaio l 901 allo scopo di ,,... nire in oiuro degli orfani dei souuffidali deUa Regia Macina al fine di iruroducli alla carriera di macchinisti nella Marina milita.re. L.'[stituziorte. avc,ti $Cde a Rotna e p:trti con uo capitale di 1t Smifa lire. L'O,fa•otrojio .,a'(jonal, ''Villorio Emam,./e lll" ptrfigli tll _fJticalori, invece:. e-rn StatO promosso dal c;:1.valiere Gruadinì di Roma con l'appoggio del prlndpc l..aoza di Salea. Gli allievi osph:ari etano circa cinqua.oL1. e 1o scopo dcll'jstituto era di ricoverare gli or:fani di pesc3tori e di aV\òarli nel mondo dell~ndusttia dell• p.:sca. Le Case pi, Jd R;JHgio di Uvo,no erano soue Lsriruìre dal govc-macore della città, toscana che diede loro jJ carattere delle scuole di ~furina francese, io paròcoJare queJJe di Brcsr e di Rochefort. Questa isùruaionc ri-


22 - - - - - - - - - - - - - -t:APrTOI.O - - -I - - - - - - - - - - - - - speuo ~le.al.tre in cui vcniv~no fermati -i giovani "mario.a.reni" sì propone\-a di iscruirc i raga7.zi per il sal\ra• ra.ggio i.o m-ate e per iJ servizio di inf<:rmctì:t e per i

prioù SQ<:eorsi a bordo. L 'EdRrdJorit> l!lan'-J/iJ!/(} 145/dla Polan'' di Roma, .in.fin(\ cr.a nato • ,eguitQ ddb volontà del Due> degli Abruz,j, dopo ia graodc spedizione polare. di donare ilio Stato la oave Su cui ave.va af&oora.to Ja missione esplorativa. /\vendo il Comune cli Roma chiesto di pote, disporre di una.nave perda.ce vira a un "edu<.satocio-ricrc_a mrid' m~t:itùmo, il Ministero cc:dcuc: la Si(ill, .Po/art che ncJ 1912 radiata d.J Regio Naviglio e con equipaggio rido«o pard per Roma, appro.ùndo a Fiumicino nel di·

ce.mbrc del 191-2. Dovevano essere ospitati gìoV1.ni discoli per. addestrarli alla vita di mare, ma questo pm• gena non si poté re:ilizzarc in quanto l:a o.-ive non arrivò mai• Roma pc, vi• del suo forte pescaggio e dei bassi fondali del Tevere. Dunque rc.-stò a Fiwnkioo.

IL PBOGEITO WNGIIUBAN'l'E DI GARAVENTA

In Itali, 1'1 diccmb,c dc.I 1883 il professore Niccolò

Ga.raveora. 11 fondava a Genova la S(llo/a-o.f!irinn per diJ((;/i, ba$ar.a: suj pflneipi della ,;rita di mare e ,aU'insep di moraJc e religione. Nella sua idea c'era l'accoglienza dei piccoli libenti dal carcere, dei figli dei catténlù e di

(12) ~'!colò C,ar.içcn12 (U$-cio, l84S - M-:1s<111e, 1917) (u Utl edu· ouort e ii.110uopo !tCOO\'C.Se. f?rofo.ssore di m:tteo1:atka al I..K:Co '1\ndrea Doria" di Ccno,'2, .la sua :f~,;·emum dlda.uko.soc;i!llc iniziò un giomo fn eui gli !i~ 1vvidaòun mgJW1.ii.1r;;, pt:r .strada c.hledendogli l'clc:mosim e r.1ccootani.-logli b sw. storit famUi,uc dolorosissin,~. G1m'et1t:\ ebbe :i cuore b s!w• zionedcl t:'lgatzo t- cli 12nd ~Itri gio~ni dinmniu e d('d,çe di :ibl».ndom.re fin.u-gn:untnto e di metu:te al foro servizio 1a .ru1-C$peòen:t:i. e il suo ii'l'lpcgp<t. RSl~raui fo $ic~il.kìi cri6chl:: (2 \'Oltc di pu.rs S-Orpei.Vffi-cnz:i.) ne i.ncomu.n molto spcsro

-I

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- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 23 CAIITOI..O I

dorme tmviate, dei r:rovateW e degli orf.uti in· Stato di completo abbandono, ma anche dei figli di pczsooc agi-ate e distinte, "tm,•iare ·dai vizi della mond.atlità" 11• Per cèndcrc pjù effetth-ta l;;i. S\l3 Op<:ta cduc,tiva, pe.r.ò. nel 1893 G<lravcnt1 pensò cli uasfcrue la sua S('J(o/a di Rrdmzf,mt r Pila su una ven nave, Cteàndo cosi un'istituzione siinilc aUc tmi11i11g thip1 inglesi che raccogliC\-ano a bordo i 0 rcìcni'' delle "opere pie" con Jo scopo di dare lor<> ''"riabilitazione" e " rcdenz_ionc:,.. Gai:a,;ent:a. avt..-va visto in pono u1u vecchia nave della ""Marina che non po.rtaw più né mcccc né petrolio, un vecchio resid\lato bellico senza c..-innoni e seaza gloria: il Daino, un brigantino o rmai io disarmo che aveva combattuto I• gueua navo.le del 1848 contto l'Austria. Riusci ad ottcncda in donazione da parte della Regia Marina gnude alfioreressc cleU'ammiraglio Paolo 'Jbaòn di Rcvèl. U veliero fu.adattato pcracc;ogLierc i ragazzi e diventò una nave scuola con il nome prima di &tk11• zjo11t c. poi con quello di 1\fa11-t Offuina R.tdl.nz/ont Cara· i:eJl/(l,

[ "garnventinì'1 vivevano come veri marinai. D all'alza.. bandieet. cscguka ognj giorno con musiel e J)icchetto, aU'ammainabaodiera; giornate di lavoro e di scudio sono un.'l disciplina ferrea. Gfila,·enm insegnò loto, s-e analfabeti, prima a leggere e scrive.re; e dopo con lezioni coUcttivt italiano, geografia~ calligrafia, religione. Poi. a sec:o nda delle predi$posizioni, si pas.~ava alle ultcriocispc..-ci.6cici; u3.llievj macchinisti" o "mo7.zi". ~'{usica, pittura, pesca e canon.~gio e rano le atùvita del

tempo 11bcro. U mono di cu,-c Gamr:t"fo fu '~Ubi dJarilds ibj Dm/' e ac· colse giovani sbandati di c:c:ì noo superiore a.i sedici anni, m~ anche molti che avevano scom:ito gi:i pent

ndk smde ddl:a cii L1- f..c :autodti non ~ Ùucrcw:\1:ino :U pro-bJcmi di quc:t1d raga;o;l.Ì, cm:l G.u:a,·mta fece da s,oJo :andando 1 "bus~!l.t<:" 2 rune le pottc di coktro eh~ S\lrchbero potùto d:argli 1Ìu10. ln q'ucsta aunien ciusd a conacÙZ%lat't U suo prOJ.!ic'Clo o::!uati\'e>-SOdale. "Rl.i.ccoJri i primi Q,g:\7.t.Ì che \•Ol('va .tiuwe ~ u~cl.re d:il dcgti.do $()(ittle tn t.'UÌ vi\~~00. li riunl "alb spìa:n:u't dcll'Acqu.uol2. (nel ccnuo di Gcno\'a a lncti nrad.2 (r.a I quintieri storici di Portorfa, oggi Pi<:t'.apietQ, e S,n Vtnctn:tt~ e p1th.odo in dialcuo genovc.sc pt.r (MSi Cli• pire meglio, oftd loro l'opportuniù di redimersi iscri\'endosi ~Ifa $C;\l(>b che :ave~ intcn:tionc di fondn.rc. (13) l.uisa J!'f'.lncesca Pro,o, L'lspt.ritttttJ Mli, l".tJ.:i a1ilò in li#lia (188)./941). ci,.

dctcnùvc. A bordo venivano accc;,lcl u.na media di SCS.· santangazzi che, appena raggiunta l'età della lc,,a, par· ti,T2no militari in Mar.ioa oppure, se non dov-evano soddisfun: l'obbligo. -venivano -affidaci come marinai a b ordo dci piroscafi delle società di aa,Tigazionc-. r .rncrodi educativi us~ui a. bordo er:tno lcgiati a.U•azionc sugg·cstlva del ma.re e della vita Jnatinarcsca. Una strada che sì dimostrò \ii.ncemc.; come documenta il numero dei recidh-.i veramente insignificante rispetto , quello rilevantissimo dei rico,,crati a bordo che durante ua treoteruùo di vita opt:rosa. quantunque precaria e agirota, furono bcndkiati dal pote.re educativo dcll'iscit\l·

.

"

1.IOOC •

La pr.imanave, l'ex DAù10, rcscò ancor.\ut :t Genova fino

al 1904 quando la Regia .Maciaa assegnò al professore G.ar:avcnu e ru suoi figli Ja cannoniera Stbasliano Vt11ùro dismessa dal scrviziol5. L'esperienza della Gamvmla fu imporcantc e molto interessante, d!tl prime, momento e anch~ negli anni a se· guire, p\11' in assenza di uo piano organico nazlOna.lc cbe regolasse Jc ''navi ..asilo''. Fu tutuwia evidcotc. ben presto, che e ra ncc:es~:i_rio mctccrc ordine a quesccjscimzioo.i dal punto di vista Je· g:tle. Cosi nel 1906, con un apposito Regio Decreto fir. mato il 17 maggio, fu istituita una Commissione re.'\lc per la tifotma degli lsciruri Nautici e dell'istruzione na• vale la quale, nel J907. 1icmtlnò urut ~on"Ocommissionc che in uoa rclaz.iooc sottolineò l'impottaoza cli creare "scuole nautiche" cli grado inferiore ~ superiore~ Nella rd:tzione della ~ohocommissione ,...i er.1 'llnchc I~ proposta di una scuola per giovanetti :iSpitaaci conduttori di gc:ncrntori e piccole motrici. L'obiettivo era di isti• tuirc ~cuolc popolari, e si coniugò c<>n gli sfor1i di chi, come il profc:ssorc Ga.ravenca, ,·o1eva dare vica a.Uc ~·navi-llSilo".

( l4) Si calcola che i gio\P,lni cJuc:au :l bordo Jclfa mvt.·scuolJ isti· tu.h.2 da G:tr.\,•cntll. ,~no $Ulti (11tJC dodidrnib. Molti di loro :tdt.tironn :td un'{lssoci:udonc! di n illic,1 p:urocin:U'2 cbl1'Ammìnisu-.uìouc provinciale di G<.nova. ( lS) Oàpo b,111-0rtc dd fon,da1orc- <klla ~ota b dlre~i<>ne panò :i·i fi~ti Domingo e Gio\'!UUÙ che riuscirono 2 po.m.re 2.w.mi l:a trildl?.ionè fmo 21 9 febbraio dd 1941 quando I.a nave af. fondé> io ~ 1 0 ~ bomhai-damemo n\\\'alc di GcnO\•a, In q.ueU11. QC.C:ts.ione i ''g2t:t,'t:ntini :ùlkvi \'cnnero ospÌt!tti in di· \·crs:i rollegi di GeOO\.":l e l'a.1tlvità dtU:\ scuob fo sospèn. 0

'


t:APrTOI.O I

CON LEVI HORENOS, DALIA SCI/OLA JlliNETA BI PESCA AUJ\ lUVl!.ASILO SCILLA

Ancbe a Vene:?la si pcn.s ò a far nascere "asili marinare-

scHi"" che tr~.sse:ro otlginc dalla pòma a:ssocia.,donc di patronato per la pesca ·e per i marinai pescatori: la ''So· cietà Rcgion·aJ.e, Vcncca per la Pesca e l'Acqnacultura''.1' fondara intom() al 1892 e trnsform-ata in ente morale n·c.J I &96, alla quaJc occor.te aggiungere la "Cooperativa di lavoro fm pesca:tor.i''. Nel 1899 David Levi Morcnos" al Congresso Na,.io· nalt della Pesca propose un piano di costitw:ione per

una ;.Scuola veneta. di p,c$c-a" che inbdò :i promu.overe corsi e lezio~ conferenze e inc-ontri dedicati aJ mar~ ;a.Jl\'l pesca e :tlla cultura del mare. Obicrùvo e.ra fare a.rcivarc agli organi compcteori l'infocmv..ionc circa. l'ir.nponanza di una oavc..scuola per "matinareni", Un impegno che trovò la $ua occa.~ionc propizia. nel 1904 qu:i.odo Morcnos si recò a Roma per lo studio del caso da Luigi Lu1.zalti 18, in qud perìodo impegnato sulla questione def rinnovo dd i.ra~d d i corni:ncrcio con (16) La "Sòciccl Rtwc,nalc VCJ,cta pér lll P(:$Q e l'Acq~1acuJ1"n" er!I çompo$-12 -eh ,tu<: senoni. un.3 nuriuim1-l:1gun2tt-v:illi.v:i <: un:1 $C?.Ìone "~qw-dokc''. Qu<:su i.stii.\rliooc: ptowcdè\'3. sll'open di nucla dd puutod di mare e dì fagun:1., coo ~pc,, da.le riguardo ~u·cmigr:u'.ionc 1cmpor:tn<:2 ìn acque stntniett, al ripopob.tncmo dc.lit 2equc Ou,'llill del Vt"UctO, a pcomuovere e. ::1u«ond~t ogni lni:d:ath'1 tesa ~'ii'lcrem('.nlOdcU'in• dU$tti:.t pesc,hcr«W. Sempre~ Venttill c'cn anèhe l:1. $111,/a

V.wela dl Pm1is·tituìt1. nd 1904 èhe org.uùi::aw corsi .semi a Sur:1,no1 C h ~ S:1n l>ie-l;ro d:a Palle,.1.rino., ma -and1c col'$1 LOCnko-pro(wion1li pcc pe~atori e muhw per hl prcp:tn· ;,j()nc 28li C:$ami presso k• Capji2ncrie di Porto. {17) O@ider)xe dc-!hi &.rn~IÌ3. Lc\11 Moreno$ prt$entC Il Vene• da.g ià d,J XV secolo, la cui ìmpor1:2m::t fu oou ndh citt¼ fa. gu.narc, nella Ri\'icra del Bi:cnt:i. e nelle zònc Unlitrofc. f'!ond:ttore della st?io-nt \·c~,-;i:.:111::1 ddl;i. Lcg:i N::w,.Ie,. O::witl Levi Morcnos fu srudioso e 6bnuopo. Creò ncU1lso.b: di San Giorgio Maggiore: una imp0n:antc scuola sull'~qWcohura 2c((Ul$tandn pt,1 U ~ivc Stil"1e dcdf.c..tiulè»Ì !U pl)\•eri. Oie<lt un .s<»t11n:àoso conui buto uchc- per la costru:donc dcll'o$pccklc di Oolò ·e per ,ah:rc opere mlrntc ad ~lotuc i più deboli.

(18) Luigi Lu:czani (Venezia. l mae(O 1841 - Roma, 29 mar«> l 927) è 11mo \ln giwisi:a., «:.onomin:a c. politico it1lfano1ch1: (u ~resklcntc tlcl C.on.si~iottci Mini:stti ,bi 31 mat"ttl 1910 al 29 ~r.1.0 191 I, È inatò il fondato-re- dclb Bano. -Popolare di Milano e PrctJ<h:nt(; dello stcs,o ìsrit1110 <li credito d,J 1845 2t ·1870, oh.tt nd C$~etnt> .smo 'P'~sMitntc ùnoci.do dii 1870

al l927, (Cfr. $UCC:es.$Ìv.\ oòta 35),

I' Austrfa-Unghe,:ìajn qu:ùiL'i di mini.stro del tesoro (m carica dal novembre 1903 al marzo -1 905 aels.ccondo gabinetto Giolità. e per l• qu1rta volm dal febbrnio al maggio 1906 nel governo Sonnit>o,i\T.J.A.). Morenos preparò il materiale per la legge 11 luglio 1904 n. 378 c<>n l:1 quale si prcndew.nc, prowedìmenti a ~~ \ror:c della pesca e dei pescatori e si d 2\~ in concessione d'uso alla "Società Rcgion-ale Venera per la Pesca" la

Regia Nave Sri/la per "furne sede rldla scuQb di p<S<" in Vcocz.ia" 19• La consegna dell'imbarcazione avvenne nel 1905 e "l'asilo 0 venne! inaugur11ro ocl luglio de] 1906. Con lo,stcsso legge il Governo italiano ccdeVll con sede a Cbioggia un grande locale da adibirsi come ''tt$ilo delle povere vedove dei pcsatorinm_ Le navi, come ~li -.10min~ haono il destino segnato. E il desùno dcUa vecchia canno.niera italiana Stilla era. di vi_nccrc le battnglie non.a suon di cannoni, rna C()O atmi ben più persuash~e: lo srudlo, la scienza, l'educazione e Pimpcgo:o pet il bene comune. L'unità. i1U':'ltù.1tveva un glorioso passato fatto di attività e di conquiste bene.6.· che e pacifiche. Benché s.i tranassc di una cannoni~ dur:.nre il suo o n~to sen·izio, non avevn lascitto morti e feriti lungo la sua scia, ma aveva srudiato gli abissi dcl mare cd era smta al servizio dell'idrografia pct

il disegno delle moppè nauci,;he, laohrc av°'"' da«> sup· porto agli emigrati italiani io America e accolto l profughi pe,seguitaù da!Je guerre. Nel I 898 percorrendo il :Mar Rosso, l'ufficiale di guardia aveva avvi.stato "Wl'imbarcaziooe indigena con carico sospetto. La Sa'Ua aveva accosta(c, il Sumln1.ro1 u.na n.1vc che traspon..i.va 24 giovani africaoj imprigionati e pronti cd es.sere venduti come sclùavi. l trafficanti di uomini furono canurad e i ragazzi furono accompagnati ·in _E.ria:Ca, al tempo coJonia italiana. E quesco è solo un episodio della storia di questa nave,. che rende l'idea di qu.anto pacifico sin. stuo il suo servizio prima di es.sere trasfotmata io ''nave~ asilo" nel 1906. Un episodio al quale se ne aggiung,: un alno che '2 b<:n r.iOctterc sul signi6cato del norae Stilla e su come esso sia_stato quasi premonitore del suo destino, Oltre 1\d accogliere o rf.to.i e figli di pescatoti ca~ duti io dis.g017Jat nel 1908 la rnwc accolse i bambini superstiti del terremoto di .ì\fessina. la città nota nel m.ìto greco come tcrr.t dei mostri epici Sdlla e Cariddt

,« m»,''"P k ,-y/f., op. eh.. p. 17,

( 19) G. Sqwuci~ptno, ••. (21)) /bi,/,,,,,


- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 25 CAIITOI..O I

I PROGRAHIIU E LE A1TIVl'fA DI BORDO

A bordo degli aSili galleggilLori pote\':lOO essere accolti allievi di cti non i·nfcriore ai sette ,mn,i e non St1pe.riQ.a:e agli 11. 12 anni • seconda delle siro:lZioni familiari e so• ciali degli allic,-i. llnumero dei ~,ru,~ accolti variava l1'I riferimento alle esigenze formative e did:uticbc, ma SC>-

pratt1.1tto io base alle condizioni economiche dell'Opera cbt: gestiva le scuoJc. Nonostante ciò, i rcquisià per l'anunissionc dovevano rispcrtarc le condizioni stabilite d:illo statuto e doè. come si legge nc.lJ:a relazfrme

deJ vi"cc ammiraglio Squarcia.pio°> disponibile presso l'Archivio dell'Ufficio Storico, della Ma.r.iaa Militare, di essere cittadini it:iliai,ì, orfani de.ila gente di r'llarc del compartimento marittimo ove aveva sede l'Asilo. ovvero fanciulli abbandonati, naci neJ compartimento ste$SO. L1anno scolascir.:o 191 1- 1912, il sc:sto anno dalla fondazione di N:i:vc Scilh1vcnne costltuito un corso elcmcnwc completo di sci cla:.;si. Questo contcibuì a munurare l'otg~co della .nave-scuola con l'iotrodo.:donc del dircnor<; del vice direttO[c,.che di solito cra uo funz.iooa.rio civile della Regia Marina incaricato da) Mla.isteto, un maestro, un urficia.lc econom~ ttc i.nsc• gnanci cleme:ma.ri, un nostromo, un sotto·n.O$tromo, un ma,-ina.io e- un $0(veglùunc. (nfinc un -sa.cerdote ebbe. l'incarico dell'istruzione spirituale e confessionale. Sti11a scia della sttultura di Nave Stilla, con non poahc variazioni a. ~concl!l I~ nave, il luogo ìn cui cm ~ncomF.l J>imbarcazionc e gli allievi presi ;1 bordo, si struttu1arono :t0chc le altre-navi-asilo. .La-durnta dei corsi deUc laj()ni, da.Ifa l alb V classe e.ca di tre ore al giorno, compreso un quarto d'c.na dj riposo. Nonostante il breve om.rio imposto dalla natut:11 specirdc dcll'isticuziooe ~ maJgndo La dcficic02a del materiale did:tttico e ~Itri disagi causar.i dalle continue ri~ parnzioni deUe navi) gli allievi ttasscco io generale gr.aode profino dai loto scudi, cos1 da parersi misumrc agli c••mi finali con alunni cli p:u:i classe ddlc scuole pubbliche. Solo per fare un esempio gli alunni promossi -agli esami finali ndl'anno scohsùco 191J. J912 furono 34 su 48

mc.otre 28 su 37 furooo ì cagazz:i cbe supe~.rono- gli es-ami finali della scuoJa eJcmcotarc nell'anno .scolascico 1913-1914. lnoltre e'~ da sottolineare che b . .scuola clernenrare a bordo di Nave Scilla trovò un valido •ussidio nella bi·

b!iol«a nir()/antt di bordo e dc.Uc vis.it<:: istruttive a monumenti. stabilimenti industriali e 3rcistici., cosi come i gcmcl.Ltggi con gli istiwci scicnti.fici. Un contributo impottantc lo diedero inoltre le ore di form3.Zlone presso Jc Staz.ioo.i ~{arinime·c l'Osservatorio meu..-oro• Jogico e geodinamico. A Venezia. poi, sede di Nave

Stilla, i tn!lrin!U'CttÌ cbberu l:a poS$ibilir:\ di C$sc:r,e accolti pr<:SSO gli.st.milimcnù e le veueric di Mwan<~ la fabbr:ic.1

degli orologi '1ungh.1n.~0 :ilfa Giudecca e parteciparono a gite in landa a i:c:mi 2 San Nicolò di Lido e n Mur.100. La biblioteca fu, come si accennava, un ,ralido luogo di srudio e di conoscc.o.z.a. Fu istituita con l'obiettivo cli migliorare le condizioni inteUcttuali e montli degli allievi dello Stilk1 ma anche degli ex alli<..-vi e dei marinai pescatoci isc:.rirti 311c cooperative cli pesca e :U corsi elementari e tccuico-profcss.ionali della "Scuola Veneta di

Pesca". I .Libri e i mace:dali di studio arrh':'lvano grazie :i.gli ':liuti esterni e :i..i mezzi econorrùci 3 disposizione della nave scuola. Allo stesso modo I.a Scuola profcs. sion-:tle- puntava * dir~ il massimo della form:azionc: anche disciplinare. Ne sono un esempio Je prnrichc quotidiane -a cui erano sonoposti gli allievi. La sveglia :id esempio :-tv:vt::niva a.Ile 5.00 di estate e rule 6.30 in invcmo mentre si "anda,1a in branda"', cioè a lctm :1Ue t 9.30 in inverno e allc 20.30 in csr:atc. Il mndo vcniw. f•sttviro" tre volte :i.I giorno. A pranzo era p revfara un'ora di riposo mentre a cena uo'ora e mczr.a. L3 mag· gior parcc. delta giomata veniva dedicata alJ'isccuzionc profossionaJe c;ç,n s.c:r:viz.l o rdin!l.ti a bordo cd esercitazioni e lavori marinareschi. Infine ooo mancavano le• zìo.oi pra.àche di nauùca. L'educ:azione 6sic, era ,al ceouo delle oro di artività didartica. Tutta h loro vira a bordo delle navi dipendeva daU'a.ttività fisica. Non solo su N.1.ve..Stilla, m1 anche sulle altee na~ asilo 11cducaz:ionc fisia vcni,•:1 inserita con molta cura cd auenz.jone nei progcar:nmi didnnici: sveglia di buon matcino e docd::a io wtte Je sragioni intcg·ravaoo )'attività fisica fatta di nuoto, esc:ecim-zioni qootidiane di ti-ra e V<>g:t, ginnastica 1nilitare (marcial giochj, esercizi a, cocpo libero) e molti altri lavori di

bordo che richiedc.."VSlno attività e sforzi muscolari com• piuù sempre in oondiz.ioni favorevoli di aria, di luee e di temperatura, ma comunqueeacro l limiù di lCmpo da provocare quella stancbez.za fisica e fisiologica cbe C per i fandum uno dcì pdncipali farto.d di sviluppo, di robustc1.z.1 e di salucc.


n ______________ t:APrTOI.O I _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __ ___ 2u.

All'aniviti tisica. e form:u:iva venivi abbio:na una "dieta'' ,alimenc.a.s:e molto origin.a]c ben descritta su Nave Stilla io un caJennl:rio settimanale:

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L'atth'lcl fisica e la diet.1 alimentare sana contribuirono a diminui.tè la pcrccnrua!c de.gli allievi che facC\-.anO d CO(So alle core mediche. ·1obtti dal t'Gi.oro:i.lc medico di bordo" scm,p rc per l'anno scolastico preso io consider:wjone, cioè quello refativo ru 191 1-1912, i marina-

retti che cbbcr:o bisogno di assistcozz medica non superò l'I pct cemQ.Di questi, la maggior rnnc che fc• cero r.iWl:$0 aUe cure sanitru:ic furono c.<>loro cbe ebbero conrusioni e ttaumi inevitabili. J risllluù compte,s sivi che possian,o tt:trte dall':utivicl didattica., d.-J.rcd\lcazionc 6ska e dal regime 3.limcnwe ndonaro s,i sposarono con i còteri che il professore Lc\ti-~lorenos $U N:we Sti/1(1 .si p ropose come criteri· diretti~: disciplina~ responsabilità elìbertà intendendo con questo triplice coocerto che gli allievi dovessero essCfc vcr:.unçnt~ disciplin::uj per un'lnllrna convinzione, che dovcssr..-ro avvertire im01ediata01cme le con• scguenze <lannose delle. loro evenroali m1ncanze e fosscro.a!Jc.v,,Ò con spiàto cli ptoota~ razionale inizfa. riva, come a ruu' oggi impone la professione marittima. Nel solo caso di rifiuco io.giustificato al l:.\voro. o di per. cosse ai compagni (la violenza e.ca il p<..-ggiorc istinto concro il quale.. in q-ua1i rurti i r:agnzzi ddYAsilo, Lè\'Ì• 1'iforcoos.. si trovò 3 dover louarc) veniva sospeso iJ rand a finché il lavoro non fosse compiuto, o il co1pcvo1c non 1vessc diin0:strn.ro un sincero pcnùmento cl.ti ma.le commesso. Nc-s sun altro castigo matcarjale e_. lanto meno, corpotalc. Al rjguatdo mQlto interessante è Pepisodio di un t3· gazzo cl1c dk"Cle un pugno ad uo occhio a un compa~ gno io un fo1pcto d'ira. Ebbene, il colpevole ve-a.ne fatto ass!stece alla medicaz:io.nc ddla vitùmn~ esage·

ronde) ad arte la gr.wi.til deUa feii1a e le soff«enze del ferito, Poi l'educatore dcsctissc al ragazzo le terribili conseguenze che avrebbe potuto causare la percossa e gU bcnd() per mezz'ora gli occhi per fargli provare qJs:i sta.v:a provando il cornpagno.1..lbe.tato d:illo F.iscfa il ta· gazzo colpevole del pugno fu uovato col viso molle di pianto e d:t quel giornc> e da qud suo pugnll, ltJia od coofronri del compagno s i tramutò in prcmur:.1 e be-

nevolenza. Tra i r.!lnti vak,rì impartiti dw:antc l.11 permanen.i..a a bo.rdo cli Nave Scilla anche il com:.etto di ''fratèrniti''. L'imponanza di aiutarsi l'uno con l'altro fu alla bas:c dcWcspcdenz~ in particolar m9(1o à bordo di una nave. U scmirsi "equipaggio" fu uoo dei nodi Foodam~uali su cuj poggiò fintera. attività educ.ari\ra a bordo di queste scoole galleggfaaù. La mutu:ilit¼, la p rcvidc.'t17..a, la c.mopenzione per il bcae sodai.e, educando le nuove generazioni a p<..-nsare btnt; a ,10Jcrc il bene, ad operare per il bene_. fu il ptincipalè, deterrente pci: dMC uru1. rlspost:3 ai mali dell'esistenza. Uescrcizfo dclt'.altruismo e della bontà, del sacrificio, dcUa generosità. disiotcrcssat1. fur;ono gli i.ngrcdicnci per Hformare" questi piccoli çoopcr.uori del bene. U mac.c, la nave; J'cduca:,Jonc, il lavoro professioaalt; mi.i;utato> r:ireznprarttc, furono gli cle,ncnù che eont-rl· buirono :.1 d:uc ,ai mari.mi.retti uno slancio verso una vita in cui al centro di lUrto c'er.a la solidaricta e il bene. cop mune. Nave S rj//a <;Osi come la Carardo/o furòno ç2sc galltg· gìami che agli orfanclH e agli abb.andonari diedero un'ancora di salvezza stroppandoli all:1 criminalità e ai vii.i e dando loro, invc-cc~ un :Uuro per conquistare, ua fururo migliore. I marin~retti non dimenticarono tnt'li quelle "case'' suJ mare e .il \~SO dolce e mare.mo di donne come la signora Eh-rira.Lcvi~1'.forcaos e Giulia Civita F.canc·cschi~ con le loro care-1..ze e il loro modo cli farli sc:nùrc :iccucliò e in

famiglia. GIULIA CIVl'fA FIIANCESCUI E GU "SCIJGNIX1J" DI NAVE CARAl'CIOUJ

Un'altta imbarcazione ceduti dalla Regia ~farin., agli stessi scopi pedagogici fu nave C,11maÌIJh, es Brilkmlt, una pir<>cQr\•etta·• elic• eoodo,c, • Napoli nel 1911 fa cui viccndn portò la città partenopea al centro dell'imc.ressc


----------------------------------------- 27 CAIITOI..O I

pedagogico per lo so::tordin:uio espctlrocmo educativo compiuto dalla sigpoca Giulia àvita Fc10ccschi. Su na,·c Cnrattio/4, infatti, furono accolti oltre 750 brunbi.nic ta· gazzj sottratti all'-abbaodooo e restituiti ad una "-ita dignitosa. .L'impo$t:a~o.n e e il mc.rodo edoc:uivo ur.ilizzato da Giulia Civit.1 F'f".lllccschi2.1, appre7..z..1ro da M.aria òfontcssori fu de.finito dai giornali del .t empo come «si.scema Civirn» per descrivere l'azione cducaciv-a volt:a al recuper<> di minori • rischio di dclinqucoza cd esposti ad ogru tipo di malattia, che ponCVll al ceniro i valori del!> dignitit legato al 1,vo,o, deU, solidarie<à e degli affe,ci. La Cam«ioh non si limitò ad esse.re una. scuola di addes-tr.1.tnento ai mestieri marittimi, ma fu un.A comunìt:i dov:c ogni bambìno veniva inconggiato e valorfa1~1to con affcno e nel òspcuo delle sue rcodenze e aspirazioru.

Giulia Civi.ta Franccschl sali --a bordo de)ht na,rc nel.l'agosto del 1913 e vi rin,.sc fico •I 1928, qu,ndo <1uesto iscih.no cd.uc.advo fu inserito. così come le altre na\ti...as.ilo, oell,.Opera nazionale Balilla21. TI motto dell'Opern dcUe navi-a$ilO isri1uira daUa Regia Marina fu: ''Dal mare la viia. Salviamo i fanciulli",,af. figurato con il disegno di uri'ancora e un saJvagcme Je. gaù d-a una: cima con un nodo 0 a otto". Uno stemma dal sigoìficato semplice ed intenso: fe navi~asilo erano un>ancora di saJvci...z.1 per j fanciulli ~ il in.are s:ùv:iv:t loro fa vita prcpamndoli ad aJ1xontarc la vita stessa. Al riguardo.inreressa.m:c ~ L1 riflessione di Luisa Francesca Protol 3 che sottoljnca oome "il mare e sempre st:tt() un ~lcmcmo particolare, capace di suscitare e.mo7joni for·

(21) Ni.eque :a Napoli eh B:m.iUo Pnncesclù e Marina V:annini. [I pldtt, 5cuJ101c.ed cbAAi.SLa l05c:too, i i lr.1$fcri nd 1867 ~ Nà· poli. Ncll~ cin-l J>1rtenope::a dia.le \1112. ,2 un'importn.rue$CUr>l:t <li Llu2.glio. Giuli:l fu molto leg!lta. :al p1dtc. Ben presto cfi. n ,.'tltÒ la S\la più fidala colb.borau:icc. Nel 1889 Gìu&I .sposò r:ivvocuto pcn2list.a 'ftodo.ro Ù\•i11. Ot <J\ttf.tO m21rimonio iucque l!milio. (22) Dopo il ,'Clltcnn.lo fa.s:ci1.t:1 le ruV'l·U.il6 ripresero b loro 2ui• vuil c:hr $.Ì oonclu.sc ~ 11nr.i,Sc-trotU'!L (23) Lt.ti.'\a Fc.anccsca Proto è una donn,a tcnact- e- molto i.mpc· gr~ta sul fronte dclJ'tuivit:\ $()(i.'IJC ~unvcl'$0 l~ $Cn.s.ibiliz-,..2. iion.c- !llltl culmr2 del nl'!tt, <hc gli 2.1.11<,ri ht1nn.o inconr.rntc> nd mese di novc:mbre dcl 201 S alla U'brctb in1cma2fotwe del rmrc di Roma. in OCC1'Ìc>nc tkU:i ptdt:l.11~Kmc del n oSU'O primo libro: V. Gncoti-L M~ni, Nt:ff uljtMr"" La AftJ· ,;~ fu,D.11111 d~ Gm11dt C11tmt, llprrut, MauioU 1885, 2015.

cissime e di essere fon,c di graode fclicirà per coloro che oc sono a comauo ma è anche un elemento che può essere ter.ribilmeote feroce. rude.. duro da vivere e da subire. Ciò C taoto più vero quanto più it mare è vis~ suio da co.loro che con esso banno rapporti quoddiani. ovvero i ma.rin.ai, cui sono leg:u.i anche momenti tn· gici, t.'lDtO per chili vive quanto _per chi rimane:, ovvero gli runici. i fumiliari, le persone care. Eeco perché queJJo degli istituti che: h:innn offerto :i.sriuc:.or,a <: confono ai familiari, figli cssenz:ialmcotc ma anche madri, \.,cdove e cosi via. è un argomcom cui la J\·fa.rin:1. e fa marine~ in genere sono sempre state csu:<:m.'lmcncc sensibili"Z4,

L'ISTl'rUZIONJ\IJZZAZIONE DlllJ.E Ni\VI J\SIUI

Di f;1tto"' I.a prima auivit¼ lcgis.lativa ltlc;rente le " na,1iasilo" è datam lugUo 1911 qi1ando il Parfamcmo itllfa.no em:u\Ò un'-apposira legge, presemat3: dall'Ooore:volc P:isqualc Lcon:u:di Cattolica, gi:i Di.i:ettorc:-dcll'lsùtuto Idrografico dcli> Marina. Scg,ù il de• creto 28 giugrto del 1912 sostcnum e a.vv:tloriuo d!\I contr:unmiraglio Paolo ·n1aòo di Revél, che od marzo del 1913 <>rebbcsSt:!tO nominato Capo di Stato i\-faggiore della }.farina. Il decreto prc,/cdcv:i la costit~ionc del Coosotzio fra Ministero dclh Marina, dcll'lnttmo, della Pubblica buwjone e degli end locali della città di NapoJj per l'istitl.lZionc e l'esercizio Qj o.mi navc-àsjJo suU'unir.i rndi:im Cn~m'oPJ, conc<.-ss.1 dallo Stato. li 21 giugno del 1914, un me,e prima dello scoppio dcU. Grande Guerra (28 !uglio 1914), invece, nacque l'Enie Morale Open, Nmonale di Patron.1to per le Navi Asilo C,m;«iqh e Sn1/a e.on sede a Romn presso il ~r.iniSlcro dclfa Marina. 1\1:t è. solo il Regio Decreto o. 159 del 1925 che regolameoteci in modo definitivo la mate.da delle ••navi~ssilo". Il metodo educativo applicato su qtieste navi scuol~ mir:\to al rccupcr:o e aU'intcgr:iz.ionc, pone,•a. Paccento sul valore dcUa dignità legata al lavolO, agli affetti e alla solidarietà. I rngazzi erano collsideraù e riconosciuù nella loro individualità, r.ispctr~ci e incor~ati nci propri bisogni e t<:.ndenzt-, così che il Joro sviluppo poteva essere il più pc>ssibile -ar1nonico e con,pltto. Er!'lno ammessi generalmente a bordo _giovani di età comp.rcsa (24) l.uisa f-rnncc-sca Proto, Uu_pmttl'{!I dtVt

(188],/!#J), ,:;,.

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e: i 15 (iuccessiv:unenrc il limite cli et}. sarà :tu-

mcnlato a 12· anni per l'3.mmissiooc e a l 8 per lo sbarco, t,...T.d.A.): 1.'isciruzione era diretta da oc ufficfali di M_ari.na, e ciò penncttcva di fornice -ai r:ag.w;:zi un primo i.oquadr:unento militare. L'istruz.ionc profcssio• n:klc er2 cutat:t da cx sottufficiali e quclfa. cloncncttt: d:t insegnami civili. Gli1llli.cvi, dopo aver ulwn.'\to i corsi di addesrr:uneoro :1cquisi"-aoo le conoscenze di base che pec.mcnev:mo loro di essere ammessi alfa Regia Scuola Mozzi f ra• gazzi potevano ec.cezi(~mhnentc essete sbarcati con anticipo $uJ limi"tc di età previsto qualora ~wc:sscro diruosttam parùco1ari inclioazio.ni o accitudiaì che oc pot~rano permettere J'i.rnbatco :1nticipa.to su unit:i tnilitari o mercantili. Alla fine dell'anno scola.stico, l'allievo poteva finalmente godei:e di un periodo dì .licco.za o i:dhl.aria che v:1riava da un minimo di 15 giorni ad un massimo di un mese. ·Ogni 011ve inoltre :t\tev::i il suo consiglio di runministra;donc. Si tcatrnV.l di vcrc e propcic scuole orga~ aizzate. gestite e controllate come le scuole star.ali. U

numero dei ntgfl.;',:,j accolti veniva determin.·no cli anno in anno, in sede di bilancio, dal consiglio di :unministt:izione sresso e in Mse alle condi2ioni economiche dell'eme e alla capacità della o:avc. lnolttec'crn facoltà del consiglio di deliberare sulle qucscioni disciplinari che p,otcva.no ar;:i\'':'ttt. tino all'espulsione pcrmMletne di q·uegl.i a.1..1.iC\Tl che, per pcrdu.mruc catciv.1 condotta, ri~ sulmvano nocivi alla serena educazione dci compagni e alla buona disciplina dell'istiruto>;_ li personale direttivo veniva scelto era gli ufficiali in congedo della Regia MAria..1:. cosi come il pcrsona)e 5ubt\Jremo scc.lro tra ex militaci di truppa o io\1alidi di guerra. A bordo sj provvedeva anche al1'istru7jone clemeorarc degli allievj e se ciò non era pos.~ibile si promuoveva Ùt frequenza dei cagaz:,j nelle locaH scuole comunali. Poi, con l'11vvenco del fascismo, nci primi aoni '20 dd secolo $Co.rso. te navi scuola cnt'ra,tono a far p~nc dclJ'Opera NaziorL1lc Balilla che ne incamerò rutto il pa... trin)onio mobiliare e imrnobili:trt:~ nacque b. SPEM (Scuola per Pesc,1toà e Marinaretti)."

(25) fbidan. (26) fwl,m.


A S(~UOLA SO'l"l'O Ui: Bt)MBE A BORDO DELLA SCILLA


~ovo Scilla. Uno ex c:onnonioro o clic:o di circo 60 rn doloto di uno ,nofri<o ollotno!rvo e dj 2 colckiio dolio p<>lci.nzo di 835 hp,


CAIITOUt 2 3f ----------------------------------·

A SCIJfJI.A SOTTO 1,E BfJMRE

A ROllDO DEIJA SCILLA

T::ncz..ia, L8 novembre 192-1: una giomam iniziara f con un pallido sole.. La linea dell'orizZt,nte e.r:a offuscam dalle m~mle e come stmpre le pçi,tiche ru.anuàne, dopo la colazione in copena, impegnavano 'non poco i m.:u:lnaretri di n:l've Sri/la prima di andare a lezione a bordo. Unagjoroata come rotte Jc altre, ordinaria, anche per Giovanni Toda.ro, mat-r. 61 1 13 a.o.ai e ranta vogtia di vivere. Un..1 giorno che né l.u i né i su.o i compagni mai dimenticarono. Infani, nel pomeriggio di

<JUella gcigia giornat.t, l'Arsenale di Venezia registrò un fatto che poteva fuùJ"e in tragedia. Una bambina di 7 anru sfuggita al controllo dclla madre e noncurnnre del pericolo tra un gioco e l'ahro vicino a cime e bitte scivolò nel canale con grande sgomento da pane della madre. li marinarcuo ~lbdaro, con coraggio e sangue freddo. non esitò a tuffars.i io icqu3 coroplctamemc vcstim• .nel riclJo dell'Arscnak, per. aar_re in salvo La bam• bim'l. Un cpi:sQdio che~ non solo fini suUe cronache della Gawlla di Ve11tz~ ma che registrò un encomio solenne da parte dcll'ammìraglio ~{onola. Gomandantc milita.re marittimo ç ddki -Pi22za. m:'lrittima. di Venezia. Una storia queU3 del macinarcno Todaro che si ag· giunse ai numerosi uri di coraggio ad opcta cli i:ag:uzi educati e disciplinati a bordo delle " navi-asilo". Da C-,,cnova,. 83!4 Napoli e Venezia .non mancarono elogi ed encomi per il compor.t:tmento che in mare e in tena tennero questi giow.ni figli, molto spesso, di ''N.N." (cosi ,,.cni\lano siglati all'anagrafe i trovatelli)~ oppure

orfani per via,dell-a gue:rm o figli di pescatori che il rnare aveva portato via. Storie che pian piano si (ec<'.CO spa.. zio. soponuno al termine del primo GonOirro mondiale, nelle cron:iche dei giornali del rempo desiderose di ctcconcare buone notizie in un'lcalfa. che cm. costretta i ricominciare dopo la Gc:a.ndc Gucrr:\ nonostante quest1ultima fosse stam vinta anche e soprattuno grazie al grande contributo della Regia MUina, sapicmcmeate guidata dall'ammi.-.glio P:wlo Th•òn di Rcoél.

L'eco positivo dei risultati di queslc scuole sul mare provocò uo aumero considerevole di isran..ze anche da

parte di persone della borghesia del ,e,,,po e di uffidnli deUa stessa Rt..-g.ia ?\farina che wlut~wano p.ositivamcoce 1'cspcrienz.:t dl.dattic:t e disciplina(C a bordo dd]e 0 na\'lasjJo". Un.a climost.r:a7iooc è fa .lcncra inviata a .M runeno Camuffo, direnore della Sri/la, da un ufficiale tli llfarina che, nouta la gronde propensione a.Ila v"Ìt:.l di mare di un ragazzo, inoltrò istanza perché vco..isse acccn.,a to a botdo. È quanto si evince daJb lettera di risposta da pane del diret,ore C.'lll1uJl'o, il quale sottopose il caso al Consiglio di Presidenza di Nave Scilkt, oneuendo l'au.. toriz7.a:i.ione a una dtrog2 dd regol:m~enro. D1 una deroga si cratrò perché, come si legge dalla rispost.t del direttore.Camuffo, "'tl regolamento limita a 12 anni l'crà. massima per le ammissioni,_, oosl come un fatto che il ragazzo non è orfao.d'. Ora. sebbene l'ostacolo ru.l'ccà porev:a essere supcram da.Ha pt0pensiQne alfa vim cli

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VENE'l.t:A

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I Ritogl~ dello Go.aorte cli Vefltr.O del l 9. 1l •192 l in cvi venivo ripotto!o lo notizia dell'encomio nei tol"lfrMti di GiovoMi To• doro, morinoretto di Nove Sdll-o


t:APrTOW Z 32- - - - - - - - - - - - ---------------

Esercizi di riporcrziooe di reli e ~le. A lezione di .orte m01inoresco in coperto so Nove Sd!Jo

I più J)(ccoli oncrvono i morinor(ltti più 9tond'ì nell'orlo di foro notti


CAIITOUt 2 33 ----------------------------------·

I I I

lozioni cfj ginno$1iço o bordo di Nave Scillo. Mcm; SO-l'IO in c<Hpore .sono

Su Nove Sci/lo cosi come o bordo di tutte le navi osi1o il personale dena Reg'° Morino, in porlicolore sottufficioti. NeJlo fo'lo un gk)\ione morinoio spiego l'V$0 di cime e vtrri<.clli


3,..,.__________________:C::.:Al':.clTO == '°=-'= - - - - - - - - - - - - - - - - - mart <lei ragazzo. li'> scoglio più difficile era rspprcsentato dal fatto che il _richicdcoce non fosse orfano, dunque un ptivilegiat'() rispetto ad 3lrri marin.1.tc1ù che

qu.1..rticri della citt-3 Jagum\rt. UuniCJ: soluzione, alloni.. fu il pagruncnto di cioquanra lire nl mese da patce dci genitori, come si legge: ntl.L1; lettera dj rhposm:

salivano• bomo per rinfuincorsi del loro girovagare nei

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l.o leltero de.I 1921 in cui il dlrotlore delk, Nove Asi.lo Sc.illo fomisoo oleum, indicozioni per l'ommis:.sione drvn giovone con propensione oitc vito di more


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Nello lettero venivo spiegalo pure che, n..on essendo il ro9o:ao o!'fooo, conditio s/ne quo non,~ Msero ammessi o bordp 00 ei.sendo ol d i là del limite di etò di 12 annr, t'ìs1ortro ondavo , espin1o. Tuttavia, dopo lo ,ìunione del Coosi.glio dì Pre.1idenzo, e dopo lo vofvlotione posifi,;o di uno propenstooe del giovano olio vifo morinore.sco, sl fece uno derogo e. si procedette olt'ommissione


Z 36- - - - - - - - - - - - -t:APrTOW ---------------

Un momento ciel posto di lo'<'Ogg'io sol ponte ĂŹ'n copetto di Nove ScifJo

Venezio, Il roncio è .seMto per i morinore1ti di Nove SdUo. Molti d i loro diventarono cuochi e camerieri e si guodognoror,o lo vito onesto.mente


CAIITOUt 2 37 ------------------------------------------------

I morinoretti di Nove Scii/o o lezione di nOVtgozione o remi. L'istruziion& prot:ĂŹco In more e. le lezi.oni di vogo venivano import'ite do uffĂŹ. cioli e sottvff,doli dtllo Regio Mdrino

Venerio, Le-z.ioni di vogo sollo k> sguordo attento dei nostromi dello Reg:io Marino, Numerosi motinotetti preslorOf'.lo 5ervizio anche in

Merino iV.ercontilo


t:APrTOW Z 38~ - - - - - - - - - - - ----------------

In equilibrio wtl'alboro d i boroprosso d i Novo Scii~. Moltì togoul c:on lo po·$,iono pot il mon:t c.hiodcvono il pet'mCUo ci lo,o cdvtotOfi

cfi ,olire wl bomptèm>


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _c_.,. _ 1TI1 _ 1» _ 2_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 39

Nove Scii/o. Esercito-zione-o rivo


Z 40- - - - - - - - - - - - -t:APrTOW ---------------

deU'lralio. nel primo conHitto mondiale. Nella missiva si clogiava il dii:cttotc della Nave A.sii.o Sri/la, ricordand4? Jtirnp<)rtan.za dd cocu.ril>uto proveniente dal suo sp.cciale ('cqWpaggion, scbbc-oç esso non fosse soggctro alla disciplina militare, nelle ore _io aù la Patria veniva ad essere chiamata alla difesa dd terci.tor.io na.1,ionale. La lette~,• fu:ma dd Sonoscgrew.io di Stato, si concltJ,de\la con ui1 encomio ci,•olto ai piccoli m::uioarccti che, sotto le bombe e i c,.mnonegghmeoti, pt0seguirono la loro attività didardc..'l nella speranza di un fu ..

Quelb delle navi-asilo fu un'ospe,lc:ruea cbo ·a.ssuose un clC\'llt<> grado di stima e di fiducia da pru-te delle isiiruzioo.i c. dell'opinione puhbli~, -:tnchc :ut:mvcrso l:i. stampa del tempo, per ,,u della coraggiosa tenacia di· mO$tTat.a durante le {asi più acute ddconflino, .in pu· ticol,u:c 3 'Venc;zj~ città che, in;iiltme a B:.i.r:i. subi l:l minaccia et colpi dei ne.mie.i da tccra, daJ mare è dal ciclo. La ccsthnoni.anza ptovi_ eoe da um lcncm ioriaC3 da Rom>., ptoprio d•I Presidente dcll'Opcrn Nazion.Je di Patronato per le Navi ,\silo, presso il J\llinistcro dclla Mario.,, il 2 giugno 1915, nove giorni dopo l'ingresso

tuto migliore.

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2 - - - - - - - - - - - - - -CAIITOUt --- - - - - - - - - - - -4 J

A questa 1ettc.r3 ne fecero seguito delle- alttc duf:l,nt~ la gucua, una delle quali, datat• 20 giugno 1916, inviata d:ù Prcsidcnrc del Con$iglio di Amministm2.ion~ della

aver egli compiu.to la ,celta di rimanere a bordo della nave volomariamcnte e con spirito di sacrificio e ab•

"Società Rtgion~le Vcnc:tA per la P~-sca c. I' Acquaculltlf't· - o, pìù sc.mplicc.rncmc; "Sociecl Venera per la Pesca e rAcql!3coltum" - Giustiai.:ano BuUo. fn cs..~a si chiedeva, a beneficio del direttore dcUa Nave Asilo SriU(I, M:uncrco Camuffo, il conferimento del clistinùvo istituir.o col Regio Decreto 21 m,ggio 1916 n. 641, per

can,c il pos<o.dcU'uffici,le di coperto. Una richiesta cbe aveva un. presuppos~o foodamc;malc: I.a nave, come

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ruuo il ,regio n.avigHo, e~ di proprietà dcUo Sr.ato mtntrc la vigilan,.a delle atù,•it.\ didatù<;hc faceva capo al Ministero della Macina.

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lo lè:ttcro in l:UÌ il Presidente del CoMiglio di Ammini.s-troi~ooe dello NovoeA.silo Sdf#o propon,:wo il ditotloro dello nove-~Guolo pc: l'oJ· ksnimento del cosiddol!o "nostrino per le folii:he

di gverro•

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42,________________c.u, _ m, -'-' wc..:... z _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __ u risposta non tardò •d arovarc. Giunse il 18 ,lugtio

lita.re di Esercito e ~brina Q..Aeron~utÌC3. non era ancora stata creaca, J'J.d.A.) poteva ftcgiatsi di quella decoraziooe. così come si evince dalla missN--a di .risposta;

del 1916 direttamente dal CoOlllDdo Milimrc·ìlfarittimo della Piaz:z:l di Venezia. a firma del vice ammiraglio. L'esitò non fu pos:iti,m in quanro soJo il pcrsooalc mi·

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CAIITOUt 2 -------------- - - - - - - - - - - - - - 43

Venel.io. A le2ione di geogrofio e. geomeJcio

VenoTio. I morinore.tti d i Nove Sci/lo imporono o leggere e o $Criver-o sotto lo sguordo attento di un insegnookl


IL REPOll'l'AGE DI IIATRDE SERAO A BORDO DI NAVE C1Ul.Al'CIOUJ


CAIITOu.t 3 4•, ---------------------------------------

IL llEl•ORTAGE DI MATIWE SERAO A BOllDO DI NAVE CABACCIOLO

N

el corso del primo conflitto moadialc l'attcn· ~·~onc era nm.a concentr.ua sulP:indamenm della &1,11::.rrn. Nooosramc ciò l'espericmm "delle na";. asilo" italiane fu nocara da intellettuali, cducuori, gior• n:ùisti. Tra questi, la scrittrice M3uldc Scrno che propcio a qucsca jstiruzionc dedicò un lungo arùcoJo pubbli· cnro suUa Riti1Jt11\faritfùll(r"" dc) maggio 1913 dal citolo S11lla ,'Jai" Un intenso repormgc, che riletto olae cento :mni dopo contlnua ~ suscitare emozioni. nd quaJe la scrittriccu (27) I.a Rin.1111 /lf.d11/lb,ro, pubblica.zior.C' mens.ik dclb RCE?,ta Z..b· rin1 prirn:t e deU;1 M'!l.rina ~filic:tte poi, ! ~1{:t fo1~d:1.u: tfaf Mj. nl$tcro dclb M:A..r:'i.m nel 1868 ··~r eseramrc cd ruimcnta.tt: la cul1w:a proft'$SÌOna.lc del penon:aleddl;,1 Z..l:i..rin:a. è palcstr.a di nudi lll\':di, temid cf.den1ifici. per c:h.iunq~ ,lll.in gr-.ado e dcsidt:ri.conttibult<: <on gli studi stc-ssi :tlt"im.c:r~ 1>cicnri· 6«~ e ~Un sviluppO dclb ~-farina !\lilibrc e ~fercantilc". comeè r:ipc)f't:'10 nel primo u,foolo <id tu0 Otdin:unemo del 19:11, ancora in vigore. 0...1 1868 :td oggi è ~rc--sr.ua lo r.p«chio della ¼rirui M.ili.1:arc. (28) Matilde Sttl0 fl;&$ct :t P.Jtt:I.SM>, in Cicch, il 7 mar.i.O 1856 cb m~rc: gr.:a e padt<: italiano. A\'voc:alO e giomnhsu. il pcadtt di Matilde. infatti, :i,•c,':l dO\l\ltOJucia:c J:i sua citd, N:tpolì, nel J848in (!Wnto riccrcno come :anti-borbonko.JI 15 2gosto 18601 però, con J':tnnunclo dcll'otmai ùnnùncme aduti

di Franccseo U. b tMliglfa $c:r,in ritorn:t in -h~i~ dove M> tikte a~cc spensic:nirs G.no :alla prima 1tdotesc:C'.nz:a~Solo i.n $CS;UÌt"O ad una serie di \'Ì cissirudiru economiche e- alla y.r.wc m1bttfa ddb tn:.ldrt, all'('nl di I S ~uti. Miatilde im1>2r.t A lcg· gcrc e ll scri,·cre. A 26 :anni, nel 1882. W.W Nipoli per tr:'r sfaìul a Roma. lnt:tnto 11\ scrìnuQ C div('ll~1.a b su.a vita. Nd 1885 Spò.$:t Edo:.i«fo ~rfog!i<>, nou>cridco letter.\fic>. Di:,•cnuu, m:.td.rc di <jlWUO figli, continuò a scrl\'~rc e :t pubbliouc roma:n;,.i, ]'ha l\.Ciuildc Serao cd Edoardo Seu.fogl.io non n:acquc :;ok> un'unione set1tin1en1:i!~ ~ inche un $ 0d:ill;,.s:o ptofoss.iona.le. Scrufoglio pcnS2\'a <Ù tempo di fond:uc un proprio gioa:i,;lc quot.idi2.no.. Con Matilde cco.!v.;,1. il $Il() progetto: ~I 1835 fon<fan)no i.1Wcmc i-l ('""m'm di fttmts che cenò lt pubblk.a:ziorù ducfflni dopo,. e ncl l89l I/Mfl/· hl«J che usci t..'00 nprimo numero iJ 16 marzo del 1892. Sc1:m.a1,:i$! Jlll m2riu~ ncl 1904 M1nìldt" (ond:i Jl(:iot'1t~ Ji Nnpdl' che diògcci fino alla morte nel 192i.

~

morinoretti venivooo importi1e le,i;'ioni dl storia, geogrofio, matematica, mo soprattutto i moes1ri insegnavono o legge.re ~ o scrivete


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t:APrTOW :I

Givlio Civita fronces<hi e un'o h,o educatrice insegnono oi piccoli m.orinOi o riconoscer& i pesi, le misure e o fare i conti con i numeri

l'informerio di ""°"" Corocc;iolo

f'ace'V"a ri(erimcnto ru suoi viaggi. :ti suoi "lunghi pellegrinaggi nei paesi suao,jctin dove andava a cercare e a "sautatc u.n dì\'crso rnisn:ro delle ani.me.0 oci "t:tciti. e pensosi V:lg3boodaggi pc_r le vie cli città sìngolaci". ma nel fare questo e nel ricordate. i suoi racconti itlneraoà

e i paesaggi che I ..corocciolini"" o lezione di geografia e di s1orìo

visto, non pòteva climc:nric:i.rc l'affresco run:o vcsmri:1.ao della sua N:ipoli, cli qucl :Wc'V'1l

popolo di cui la giornalista di sentiva "umilmente sorella. per il sangue. per la razia, per il vincolo di simpatia. di tenerezza". Sentimenti di prof(,nd!\ nost~lgia bloc.c::àti~ pct u.n attimo nel suo girovagare pcc le città, solo da alc,mc car~ coline che ritraevano "cutto ciò che: vi è di peggio, rutto ciò che si suppone di peggio» pec il «buon popolo napoletanou. Le car.mlioc illustravano "i bimbi napoJcGolfo e dél

t.'ltl~

le:xiof\~ di educorione fisi<o o bordo di Nave Corocciolo

$UO splendido

io cui i loro ,1setti scu:ni ed espressivi. d:lgli occhi

o,1e. scintilla un raro lwne d'lntdligenza. seducono la fantasia, ma ciò che fanno, questi monelli, questi scu• gnjzz~ stringe il cuore per la piet.1 e per l'indigna~done. Ecco il piccino di sua madre seminudo: la madre cece-a, &a j suoi capelli. con ano narura.le. m.a immondo. . . 6c::co lo scugniz-.to presso uo r-orestier:c, facendo ca·


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _c_.,._1TI1 _ 1_» _• _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

A lezione di orte morinoresco

AHMtè di ,iparcnione d e.Ile re1i

Piccoli e g iovoni mortno, s:1 esecci!Ono su Nove Co1occloJo nell'arte dei nodi morinoreschi e neU'ottivilò di ,iporozion.e delte

i morinocet6 ol tomio e ollo presso

reti òo pesto

Un "e<,roecio!lno• wono lo lrombo doll'.odunoto

Il roAcio e1$.e NÌto o bordo di Nove CaroedoJo

49


So- - - - - - - - - - - - - -t:APrTOW:I -----------------

I "cc,occioJinì"' durante on pos10 di lcvoggio e di rossetto. l'imborco.zione veniYO consideralo lo loro scuola e lo loro ca.sa

priole su c.apr;iolt> come un :uùm_:ilctt;O agile e: furbo, per avere I.a monetina di un soldo ... ·e cco l'altro monello che, p resso un vcodirore dj m-accherooi.. il quale ha i suoi fratelli ed il suo banoo all'aria aper~, prende da

un monello di maccheroni i fili della longa pasr,., li sol• leva con la D'lano e.. ::;.c li fa ddere in bocca, per mos'tl'a.re

-1:: proprio in· qu.cl momento1 si leggei che "qualsi:tsi paesaggio mirabile, qualsiasi folla bizzarra, perdevano ogni fascino: io noo ricordavo c.ht il mio magaìfic<;> paC$C e la lngiu.stb.ia anno.sa e: l'iniquh:ì antica. con cui

Amsterdam, a Prng-a., tutù i vizii, ruttc le dt..-gt.'ne.r:uioni di questi poveri piccoli mooclJi n:1polc,ani, c::cco la loro sporcizia. la loro pigrizia, ]a loro avidità, .i l loro isrinro del fon°' tiprodotd, rnoh.lplicari., esagcnti!''29.

è stato trattato"' sempre, quasi sempre. un po' meno, 3des!ìo, ma, ~ncora. così lniquàmentc e cos.1 ingiustamente t.r:attato"~. La scri1u:icc allora cerca. di ricomporre la fisionomia del suo popolo: ''Sapevo. è vero, che la sua sporcizia è stat.a molto combamua e in gran parte vinta; sapc,·o che la sw, pigri,ja era. ormai, una leggenda, di fronre aJ fc<vorc dì lavoro, nelle novelle industrie 6.ortnt:i e nclle antiche, risorte - scriveva :M aùldc Scrno ad sµo lungo a.rtk:oln -. Sapev() che la su~ goJosiL-i. è una leggenda

(29) ~1. Scr20. "Sulb N:l\'~\ Rlri1Ju M.urilhl/ta. mt_g;;io 1913.

(30)

b sua golositi e la sua abilir3 ... cc,co, ecco il monello dallii faccia arguta che, nella vi:,, alle spalle di un signore, italiano o smullero, gli ruba abilmente il faz~oletto .. . ceco, ecco, io queste cartoline, es-poste a Lonci.H1 ad

u;;,.,.


3 - - - - - - - - - - - - - -CAIITOu.t --- - - - - - - - - - - - 5)

Tvtti od oscolklre i consìg1i del nostromo dello 8egio Morino

iniqua. da~ b sobrietà f,T3di:.donale n2polc:tana; e sa-

r b:imbi.ni dormi,;:i,no ~ terra, uoome se oon fossero ai-

peYo, anche, quanto sfa. cUminu.ita Ja statistica.dci piccoU delitti.. dei piccoli crim.io.i: tutto questo s2pe.vo e me ne

sciani" scriveva Serao, "come se non pona.,.sero, come noi. il duplice nobile segno dcU'umanità e della fede. E tuttP il sottile piacere i.oterio.cc del mio ,..;:iggio !-\1"3ni\ra"" · Poi la cronis~ era le prime doonc italiane '2: de-

consolavo, intedor.mentc""'.

Uoa riflessione, queSla, che partiva clall'cvocaz..ìonc un.. pn>vvis-:t dion_anzi ai suoi occhi "di quei n'1<)ncll~ di qrn::i

scugnizzi mpolecani, abb:rndonari, vaganti, hl.ceri, affa.. m:ari, che cerca.va.no ua tozzo di pane alla pietl dei passancl mentre di notte si ta,cc;:oglievano nc:.I g"embo deJ .. la città e nei quartieri bui dotmendo a tcua''12• Un'im• n,.agine non,diversa <hl qoella che oggi vediamo spe-sso nella grandi città, nelle sm1Joni fecrovi:u:ie e nci <]uar· ticri perifcricè

(J 1) /b,11,;,,, (32) 11,;,1,.,,

finirsi tale, io ciue$tO saitto unico cd originale pubblicato dalla RiPislDA1aritlifltasi fermava e dflette,~a suUa solidarietà umana. Si sofft.rma.v:1 sulla CMÌtà moderna perché 1•in una giorn,a,t2, di maggio, sorto un cielo chiaro ove correva un gran vcmo f.rcscd~ Matilde Semo avtva umesso piede sulla mwe.as.ìfo CAr,1triDltJ che profila le sue grandi lince nel nostro por.ro miUwe e ho sentito il mio spirito prc:so. atwtto e vinco dalla grande

(33) /bui,,..


52 - - - - - - - - - - - - - -t:APrTOW:I -----------------

Primo e dopo 11 P4Jr'COl'$0 d i vito o bordo

idea, e.be ne ha

fat1·0

la casa e b seuofa, sul m:tre e

ix,J

ma.cc. dci poveri monelli napoletani. dei poveri scu·

gni7.zi dai visi olivastri, dalle membra scarne"". Su questa nave, proseguiva la gioma.lìstn "aJcggfa jJ nome del

c:;.1.rcere, alla monc: c. li mem:. SO\-T:I l;i n:we e sulla n.avc, dà loro un lc:uo mo<lcsco, rrut sccuro, dà loro un cibo semplice ma·saoo e abbond.aorc; dà loro dclla bianchc:ci:3 rude ma pulil, e fo. loro iod<>ssa.re riud vesùto del marinarcno. che è il simbolo commovente di quclta re.

grande ammiraglio napolcc-ano, che pel mare visse e soffrl e fu c:ondutt-iero di bauagtia_e fu etoico e per: la sua fortnna dj guerra e il suo eroismo* dette la sua pu~ rissinl.1l vita: ma intorno all'antico ricordo, si annoda

Matilde Scrno scdvcva non per sentito dire. .Da crcmì ... su e viaggi.au:ice faceva ci.fcrimc.•nco aJle due navi4Sllo

rutta un'alm e forre e semplice idea di redenzione ed.i csabazionc. Prende, la navc..asilo C"racdolc, di Napoli, co1ne ha g;:i F.uto, da aru.1i, a Venezia, la n..'lVè·:tSÌlo Stillai

più i111:portmti che la Regia l\farioa :ivC\'2 sostenuto e incitato, e faceva cifcrimcoto a. quel.li che d piacé dc61ùte 1 'Monccssori del mare", ossi:2 ,agli educatori come

dei rag.i:ai del popolo, obbandooati dai foro genitori, o, forse, orfani: li toglie alla str.1da, alfa po,•crtà, alla meodìcici, ·al -vizio: li sottrae alla m:ahufa, 'l\)Pos-pethlc, al

G-aravcnm. Levi Morcnos e G iulia Chrita Fr.tnccschi. rutti impegnati dai primi dd Novecento a cdu-carc i •'m:u:ùurcrtì,; alla. vita, e alla vira d.i 1nare.

(34) 1w,1,.,_

(35) /1,ikm.

derudone''.u.


CAIITOu.t 3 53 -----------------------------------------

U" giovano primo, duronfo e dopo if svo pert.on;o di vito e di studio o boe-do dì Nove Coroecio(o

"U n:1Ye-11.s_ilo C.anucio/() ra.ccoglie un scnz:t-p:tttia, un SC07.a•famiglia e d:i, a questa crcato.ra discrcdat:i., una patti.a. una famiglia, taccoglic un vagabondo, un. mcndica.nu; c. dà a questo povero essere sbattuto e sperso, la casa, il pane, il lcuo, io una disciplina fetma e rigida; rnccoglie il figlio di 0J'1a mbercolotica e ne fa un ngazzo sano e fonc; raccoglie un pigro, ua disobbediente. una pianu d.1 bralera e ne fa un ragazzo operos~ discipli· nico, onesto, retto. destinato a furc U .suo dovere di uomo e di icaliano, e a guadagnar. la .sua vìta~ sul mare e pel .mare. Ne fa ,dei piccoU signorini, la nave-asilo Cnrami;/qdegli scugnb,zi che ha r.accolci; aon dà loro dcUe consuetudini e delle: as})irazioni che ne spostino l'animo e ne deviino L-i vita; non li f::i p3$$arc. dalh e511;ema mi· seria e dal suprc.mo-abba.adono a un'agiate7.za couom· pìtticc; non li adotta pct sempre, come se fossero degli irresponsa,bili; non li p rotegge olt«: li cnì.5u.ta, oltre

l'et:\~ impedendo, c;osl, qucl m ovimento continuo, quella continua rotazione di so.ccorso e di rcdcaz.ionc. verso altri ra~zz:i, che aspc:uano an.~i_osi, tahrolta in• vano, altrovt, in altre. istituzioni, c;hc venga il loro rutno''» , Per la saittdce l'idea sociale della navc-',\s:Uo cw 11uste.r,a1 ncll.'l sua schienczza; profondamc.ntc educativa, nella co~ce della gcoùJe.1.z:tc dj poesia; civiLneme ammira... bHe. nella sui pi:otezioi)C fe.rm-a e inflessibile. 11..o scu-

gnizzo - scrivC,.."'a l'imcllctruaJe parceoopca - che per buona sorte, mette il suo piede nùd() Slllla tolda della mwc·~silo è subico irrtggimcntato sotto una regola macinata che lo accompagna, in forme svariate, per runa la vil:a: la cducazic;mc che vi riceve è militare: la b;1ruzione

(36) 11,;,1,,._


.... _______________________________ ~,.

t:APrTOW :I

Uno pogino dell'album fot-ogrofico di Nove Corocdoto custodito 1teUo FotoJeco dello /J.orino Militore ĂŹllvstro alcuni momenti di pesco e di novigo:tione


CAIITOu.t 3 55 ------------------------------------------------

A bordo di Nave Corocciolo st imporono i segreri dello fnlegnomerio

I ¡co,ocdol.inÏ" olla prese con il 1ornio e lo presso o bordo sotto lo sgvordo oNento di Giulio Civita fronceschi


t:APrTOW:I u_____________ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __ 5~

l giovoni morinoi di Nové Cura<:ciok> imparano l'orlo del fobb<o fo rroio e tuso di mor1ello, KOlpetlo, manti~, lenogliaò e ùicvdin-e

Un sottvfficiole dello Re.gio Marino imp,ortisce nozioni di me«onko o bordo di Nove Catocdofo


____________________c_ . ,._1TI1 __1»_•__________________ 57

Giulio Civi1a froncesehi, do più poni c:onsideroto to "Monk!ssoti do-J mo,e", A lei Mctitde Set(>() dedico' vn lungo orikolo pubbti(olo S\llto RMst.o Moril1imo


58·- - - - - - - - - - - - - -t:APrTOW:I -----------------

Givlio Civilo Fmnce:s<;hi o bordo di N<we CoroccioJo con i $VOi offiovi

GH.ltia Civit(I Frot1t0$6'i irt$iOmc oi piccoli e 9iovonl morinoi o b<irdo di Novo C0toeèiolo


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _c_.,. _ 1TI1 _ 1» _ • _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 59

"Scu9-niui* insieme a Giulio Civilo ftanceschi


60- - - - - - - - - - - - - -t:APrTOW:I -----------------

Uno foto sul ponle di Nove Corocciofo insieme a Giulio Civita Froncesdii in secondo filo suita destro

Uno fo10 d i gruppo pe.r i "c01oociolini"


3 - - - - - - - - - - - - - -CAIITOu.t --- - - - - - - - - - - - 6)

è marloare~. Ogni suo ~•.tto, ogni sua parola. sono ar-

mon.i7..zate a questo criterio co$? civile e cosi' pauiortico. Uoo stanno e un regolam-cnto, che sono un miracolo dl idee. nette e praòcbe, di proponimenti precisi e infleui

4

bili pre$i00ono e disciplin.'loo l'iscituzione"'17• Inoltre, la Serao c!ogia,11 il Ministr0 della Mmioa "che scm• presi ern inrc.ressato ai &ndulli abb:\ndonarin. -P..arolc non certi> di pi.,ggtria, mo frutto déll'e,<idcnza·chc queste ÌSÙ· nt1ioni ruarin.uéSche davano un coorributo sociale non in<lifforcr:uc. Cosi, dotata di penn.'l e rncçuino, h cconi~ta Setao raccoorò quel che vide a bordo nel giorno in

cui s-all sulla pi.mcotvetta. On ,·ero e proprio rc_porragc, un testo di gra.ndc profondità. delicatezza e -vcrir:ì. "Sono adesso, suJla nave-asilo Cara((io!o. Un primo gruppo di rng•••i napolemni, i:accolti e il veder!~ colà, I morinoreffi di Nove Cotacdolo o c.e.nlro· nove oscoltono le ~etture di Giulio CMto Fron~.schi

(37) lbwm.


t:APrTOW:I 62- - - - - - - - - - - - ---------------

'

Lo foto con dedico aJl'Amm. Thoo.n di Revél dei morinorel1i d i NO\te Asilo Co,o('ciolo

gjà vivere dcU:.1 umile e magnifica vira dcl marinaio, commuove ognuno che abbìa cuore di uomo e d'ira. liano nel petto: se i soccorsi degli enti e dci cittadini, amorosi e rx,,Jooali soccorsi, verranno, come già aJ. nu.iscono, al consor..t..io, pt,tci b. Cararriol" .raccoglie.re oltre i ceotocinquaara.~g-azz.i c1 mao man°' prendere i nuo·vi, .io cambio di quelli che andranno al lo(O dcsùno:

c:clucano e insegnano, a botdot uf6,cbli pensionati e in accività della n()strn Mru:i.Ju, d1c hanno, in sé., rutta la ttttdiz.ionc e tutta la voloot¼ di perpem:tte que.ua mdi. zione; e da quc..c;ta nave. immobile ma fcrvid~ di una vira ideale e.reale, ogni anno, col tempo, esciranno dd bci giova.n4 sani, onesti, istruiù, e.be nndr.inoo sulle navi d:1 gueua, che aadranno sullcn:.livj mc.n:aodli, che, ma· gari, saranno dei pcscaco.ci, OL1.:3 cui la CarnccioJo avrà. d:!tO l'cs.isrenza 1n.1tcr.b.le e un:, coscienza mora.le di citcidini e di soJdatin~ .

(38) (JIIJ,.,,

Infine, il zcpon.1gc sì chiude ricordando v.tbriolc .o•Annunzio: k'Il Poeta d'ltali.-t, il nostro amico e il no. stra fr.udlo, oel suo sublime poern3 dr:mimacico, la Na111, pronunciò il grande grido di libcra,jone, egli di· chbr6, aJ popolo itali:m~ che la tu!I. patri2 era st.t!h nave. Coloro che con idea di serfa carità ch'ljj_e, che con pcn· siero provvido dcll'avvc.oìrc italiano, cbe con animo te· nero e forte, ins.icm~ vuUero che I~ Stilla e la Carn«idlo, divcamsse.ro una cas~ una scuola, una patria, colow çb~ donta.ni, forse'.: e scoz.~ forse, 2 Spezia e ·a 1àrn.oto~ crcerannò alttc consimili lJtfru:1Joru di protezione e di educazione, banno con animo ardente, con cnetgul co.. stant~ rcnliz.zatc> l'alro precctt9 patriottico del poet:t. E colei che lu taiuto a onore della SU'll viti di sain.xic<:, quello di csalcarc, sempre che si~ il suo paese e il suo popolo, c!lìprime in queste: modeste pa.rolc di ero~ca, runo il sc.nrimcmo di ammirazione e di comrnozionc'.dY,

(39) Ibi,/,.,,


__________________c_,... _ITII __ ,,._,________________

6:J

SU f.,LA NAVE

-

_l)o,ltf, port'IWfff -.:Of

lu

tt°"'1t JNll,lféa 1

- S... ta •o,N G&HUil.8

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·o 'A~bac..

Quanto volte, nei miol lungl1i e lo11&,.nl pellog,'l,n.'\ggl, .ll<ll 1)1100 att,,urleri, ovo ancillTO Q, è'!r<>aN uni\ ipotu beltl\

,lolle ooso e • ec.rutnre un dh·ol'80 mate1'0 dolio 111Ùlllo, nel miei 100Ul o po,180òll vugal11>11duggl p&l" lo vie di oi{U, etngo• lal'l, t 1uioi occlù s! sono (armati sovra. In llumogllll di irual· obo votrlun, """• Cri\ llbrl o glorn&ll, la. JllOOlOlilì ciel mio paesa li bl\l,z:.tn, lo me, vh·"oo, insieme n uu fioUo ili M lii· ru~ lu (tlll\~ formi<, pu,rti:oppo, ~ll'J)oll, In ull.11 p11tr111, o il popolo 1111.polet.tuo, di cui mi sento 11tnihnonto sore.1111, por ,li @n11~uo, por 111 r~~a, per U ,inco,lo Ili elmpl\~rt o di 16ncr&ZM, Jn qw,.I roi:ma ,rtll'le, AQOr11aitml'!, tlieguatoa.~, 11u.om1 o1Uà e questo popolo, nu &Olle nppnni, nello veb·lt10 dei UbNI "'""' oiod I Una ""do dJ c,trtolhi~ dotte <:m:uotlaol'lettebe, d116tc ptilo, rCllche, T11oal:mv1t-uo, mostrano BDCorà, ·llllimè). tuEto cii>, cho Ti. b di peggio, tutto cli> ol1e 31 ..uppol\8 di poggio, 1>er lJ mio buon popolo: e, 90vro tutto, ,.,.,, sw•lo di corlollue wl bimb.l Dl>poletanl, sui rnga.~"li ui+poletlllll, h~ oul I loro •lsoL11 l<lllrni e(l ellJ1N1Si!lvl, dagli oceh! ove &cinlilln, w, rru-o lun,e ci'lntcl· lli;en~~,. aoducouo lro r,o.ntni11a1 llllft> oit> elio (Anno, q~IJ mo, oolll, q,10,rU 1/ClllJflinS, st.r~e il cuoN per 111 plollì e l)(!r l'ilJ· digue:tiouo. J:koo lJ picnjuo Ct·r, lo ginocC:bin di son wn,11,e, eominudo: In n,ailre COl'CA, (l':I, I 11101 oapolU, oou atto nutu· n>le, wa, hno1onclo... Elcco lo 11C11q,imo p1'08ii-0 1lll torosUoru, rnooudo e&prlolo su Mp1'iolc, coano un :n1j 11111 letto i~Ue ~ turbo, (lèJ· AVoro la mdn0Ji111> 1li u:it .sol:lo... ecco l'alb'O m0'11òllo èhu,

lo primo pagino deU'otticolo che. Matilde Seroo $Crisse ne.1 moggio del 1913 per lo Rivisto M<urt1in10 pubblkcio dolio Regia Marino. Si inH1olavo Svito Nt:,11e. Acconto al titolo uno ci1ozione del poeto Gabriele D'Annuntio


247

.,.. D ..Pootu d 'Jln.lb', li uoebto runico o U nosU"O trnwllo, 1101 auo aublimo poom,• drlllllml\tico, In. Nau, pronw,oii> li grtmc1e grlcJo di libcu·m.ione: OIJll dlo.l1ht4~, al !)OJ?OlO itlùl&Uo, oho lo. sua p11triu om sulla .nn'.\'o, Co1ru-o oho con iaeu, Ili Sòt'Jn. c,1rltù

ottile, olio oou pensiero pi:ovv tdo,dllil'a"venire- lt'llllano, Cibo con "nlmo teno.ro e forte, tnsiom&, ,,olloro che In &iUo e l!l ()a. racciolo, di.,eul1\ssoro nm• 0(18.11, una acuola, una po.trllt, ttoloro che, d.0111&ni, fnrso o aenl!ll fo1'SO, n Spcmlo. e a 'l'ru-nnto, c1·eeranno nltro cona!n)IlI iiltJ~ioni di pN~lone e cli educaaiono, llàl'luo ocn nni:suo IU'd11olo, 0011 ,nn.u,gh, tu)lflmtt-0, realimnto l'alto precetto potriottico llel poeta. :El colei ohe ho. wnut.o o. ouore doli,. 1111> viln di 1cdtt.rlca, q uello di eaiùwe, $eJOpro oh& tiu, 'Il auo pnòao e J1 ,rao popolo, esprime 111 questo modeato pru,olo ili Ct:Oll!Ulll, lutto JI 11110 8'!lllhn.ento di ,u,unlrnz!o~ o di eom1110-

zione.

l'oriico,1o firmato in ca!ce di M01ilde Se.roo pubblieofo su R"Mdo Morittimo deJ moggio 1913


L'OPERA NAZIONALE DI PA'fllONA'l'O l,Ell LE NAVI ASILO E 1A LEGGE 576/2 GIUGNO 191L1


CAIITOUt 67 ----------------------------------------4

L'OPERA NAZIONALE DI I•ATRONA1'0 Pl~R LE NAVI ASILO EIA LEGGE 576/2 f,llJf,NO 11,14

I

""Opcm Nazionale di Patroo:uo per le Navi j\silo" fu istituirn con l'articolo 2 della legge 2t 4iugno del 1914 n. 576, che lo riconobbe quale Eme MoraJe e stabili come dovesse essere costiruico il Cqnsiglio di Amministrazione la cui pres.idc:nz.1 fu a ffidata al Ministro dclJ.a Marina, all'epoca iJ vice ammi~ raglio conte Enrico Milio. _Fu q·uesta u.o:1 legge senza ombra di dubbio impeccabile e fi.mzionalc in qoamo conscnù alJ'Opcra di avere ùnmedfaramcmc riconosci... mento giuridico e quindi di essere da subìto opcr:i.tiv:a. L3 legge era suddivis3 in cinque semplici articoli. Il primo anioolo faceva rifcrimemo alla legge"' 13 luglio 191 1, n. 724 e gor:tnciv:t I, po»ibilirà di dcstiMrc altri bastimcmi della Marina al ricovero, all'ass.is[coza e al~ l'istt~ooe professionale macirùma degli orfani di ma.. rin~,i e pesc.1tori, e di faociulli moralmente o matcrialmcnce abbandonati. Lo rldJIIJ gia.cidico sarebbe SU:ro riconosciuto :tttr.werso Regi Decreti proposti dal ~{inistto dcUa Marina di concerto con quelli dcll'lotemo e della Pubblica fscruzione, voglia ti dal Consiglio di Stoto. O secondo articolo istituiva l" 10pcra N~zionaJe di Pa· ttoo:uo per le Navi Asilo" quale Eme Morale con sede a Rorna prCS:iO jJ 1-linistero della Marina con scopi di alta vigilanza. coordinamento e concrollo" 1• Nello Stesso :trticolo venivano dettare Je rcgule per la costi• tuziooe del Consiglio Direttivo che avrebbe ammini-

(40) Che ll\'C'\<'i. tta l''J.ltro, jsti1uito come 1'11l\'Ì As~() il Gmurio4 e lo Stia,. (41) In p:trticol.uc, quello '\li promuo\<ett b (Qndu'ione r lo S\'Ì· luppo dclk navi asilo, sussicli:mdo anche ditet~cntequclk

di eSk che, pc dd'icicnza di me~J in rcl:nionc ali~~~ lowi, :i.bbhno mllg.gior bi.sogno.di 'liut.0" e •fdi J>rovvedcrc. mcdUme la conclusione di oppomuù accordi. al coo«liname.no.> dell',a1,ione bcntfie::t delle sìng.otc n-ìv'i Mll~ il'I con.. C()NO pure dc:Ue :Uuc isfjtujr.ion; pubbliche o priv.1tc e:ht" tibbi:mo scopi affini''.

strato il Patronato"1• cariche e funzioni assolutamente gmtuire s.fa. pe.r funzione che per medaglie di presenza. iodcnnit.\ di vi.aggio e simili. n tea.o articolo autociuava il Ministro della 1-fa.cina a cedere graruiramcntc-O per l'istitwdonc dclle n~wi :asil.o le Regie Navi fo alienazione; che si ritenevano idonee allo scopo, prov,·edcndo :ikresì nei limiù del posSJbile ai refot.ivi lavori di adart:1mcnto <:. riparazione tnnnitc i dipendenti arsenali militari madttinU. ll.Minisrro, inol• tre, veniva aurotizza«> ad esigere un2 mssa di ingresso ai ~·[usci della ·M arini'' e.be., imputata su un cipjtolo cli spesa dedicato al ?.finistcro dello Marina, avrebbe sov• "Venzionato l'OpeQ N~zion.aJc dj Parronato"'s. il quarto articolo confeci,...a a.i .Mini.suo dcUa Macina l~alo. vigilanza suJJa m~teria di concerto con i 1vlini..;rcri dell'Interno e della PubbUe.1 lstruzionc e del Consiglio di Stato. a qufoto articolo, infine, d::'l.va facoltà ~ Governo <li emaaare le di!iiposhdoni applic:u-jvc per l'esccuziooe dellll legge.

(42) 11 pt.tsidc.ntt Wcbb,c i::mo il M1niflt'O dtlb r,. l!Lri()A (o ttn ,cu(J ~pptescmantc}: J~1c dclcg:-id nominaU con Regi D.rcreti avrebbero rappresentato per W1 ttftnnio Il MioiStcro deJl'ln• 1trl'W)" <kllt Pubb1ìca bovzio1\c; un Jeles,t(O seinpre ln C2· rie., per un triennio :l'\'Tcbbc ripptc:sctu:uo ci.ucum dt:Uc m.,,;

asllo giuridicamcm..c: costituite; alui mcrnbri .Str.\Ot;din:ari in numero opportuno (propo,U d.11 Mh'l>sttt> detb M:i.rin11 e no. m.inaù con Regio Dccrcm) a\'TC~ro rontribufto roo le propàc $pecifichc: compctcuc a fornire un ulteriore eon(urGO mor.tlc e nmtti-ilt. (43} Jn via tcmporao.ca·o dcfinitiw. (*I) ln ~Urol:arc di c;,ic:llo 2nne:uo 1ll"~T"$e0:tle ntilit'llrt $rii• ùnH) di Venezi,: e degli \r:1bllirncnti militati mariuimi i.n O(· cas.ionc di (c-.stcgguuntnu wrl. (45) Con lo stesro ircioolo ,1eruva st:1.bjij10 un .su:s:sidi<> :iòt'lùO 'QJ. l'Opcu tli J0,()1)0 lire J)('t l'cscrci,:K) 6rt.l!l1.ùrio 1914-191 di

s.

60.000 Wc per J'C'!SC':fcÌ7io finanziario 1915-1916, e di 80.000 lire per 1 &t.11:<esJt\.i cserci7.l fJAAnWrL


t:APrTOW4

J licco-!foti dcllc .scuole-professionali istlruice sulle oa.vi asilo furono outor:izzaù a dare gli esami per il grado di padrone (are. 62 dell'allora Codice per la Marina Mctc.antiJc) .aocbc &:- non in. possesso dci' requish:r<', s:1.lvo ottenere le relative patenti di abilitazione quando in po~sesso di tali riu)li. 1.hmmicaglio Mili~ MJJliscro dcUa Marina1 si attivò im~ medfa.mmentc a chiedere ai vari i\finisceri coinvolti le dC$iw,n1,ioni dej rispettivi rappi:cscntanti. Fu cQ~i che a fine nove.mbtc l914 nomine e Regi Decreti furono emessi e registraù aUa Corre de.i Conù. L 10pcra Na· i.ion:tlt: di Patronato per le Navi Asilo potcv3 i.niii:uc uf.:6.cialmcote. il suo l31,10ro. .a pri.mo Cc,osiglio di Amminis1;r:1?.it,ne fu presenmto dal suo primo Pcesidcme, jJ vice ammiraglio Leone Viale'' subenuato qualcl\lfu:tistro della Marina a Milio, in un discorso tenuto il 2 dicembre t 9·t 4 in OCC.'ISionc della seduca inaugutalc dcll'Opcr:i. Disse nel suo mc•

e,a

(46) e kkmeo pcric:ido di ~ vi&niortc, (47) Vkc::unmir:iglio, Grindc Uf'fiei:i.lc deU'Ordil,e Miti(:tre di S:i.voiti,. C-1,...1Bert di (;(:'Ln Crocedtcurlt() del (Jr.in C<,rdone dcU'Ordi.oc: ddb C.orona d'Jr:illa t' dei S:uu:i M2urizio e: f...2:t· taro. SenalOrt del Regno, Mini:stro della M.arirr.t N!ito a Vet1t.imigti2 (Porto i'ofa\Jrixi(.. Ofll Jcn1~ria) il 24 ,:tgbft·o 1851.. fu :ammtssoalbi.Scuola di M:u:ina dì Gtno\•a nt:l 1866, coOiq;uc:ndo lii nomma 11. t;tJard.ìrunadna nd 1871. frnbcucò ~uU:t C(>t\'c:.tr:t di pdinc, &ngo :t ru()t:C C6'YnMJo, che: n.egli AAni JS'n.1874 effettuò una carupagm in E.stct<mO Orienu:.. Fu pc)i ì n'lbatQt(> '<1 lut.tp;o $U unir¼ c:or:nz>HC. C'ònseguendo l'i.. don.citi~ scnob:ìo :u1ig!icria e al m:t1eri.l1e JeUi:: :lf'.mi suh2cqu«. P·romosso tl.'ntnte di ,·:i.scèUo ncl 1883-, esp!c.'.tò il com,indo su cc,q>«lin.iére; cbl 1886 :tl JS90 fu ufftd.tlc: d'orJ Ìn:ui.l'.2 cr<ttciro di ·ronuiW- di S-avoi:s due:& di Gènf>\'2 e quìndi ufficiaJe d'ordinanza onorario. Ca1>i11100 di co.r,,etu nel l89l è ~ il!tnl) di lrtg.'tll od 1897) «>nùnub gli it.nl,i-rthi: n~ti 2ruu 1001-1903 ebbe il comincio dell"uiete t0rpeJi.nt«c U(llbmt. impcgmto in una lunga campa&sia i,; ArùetÌc:l ccn· U''lk e ti,erldi,orn,.!e. nel oor:10 dclii (f\WC fu en.contl~(o per aver 2s.!>olto brillamancnt<' ~ com2ndo e divcne missioni dipJomin:iche df cui fu ind.deam, Ne.I l 903~1904 fu eom:tnd.1.tuc JcU1 cor.at.z.'Jt:t Rlgbto Ma,zhtrittJ. 0 :11 I90:~ru 1905 fu ptimo 2.iumnie di ampo effettivo deU'ammi.t:tglio Tom:aso di Savoi:t dllea di Gw<,,•;&., Promo..~so conttammi~lio nd 1906. fu oonuncùmt iupcdorc dd Corpo Reali Equip~ggi ( l9<Ji6. l 901) cdfn:norc gt:n· cnle del -ierviiio militato e !cièndfi«i (1907~1908). QUi.lc com:1.nd1nce deU2 Divisione \'ob.n1c· (1908.t9()9), con insegna su.lln corxc:.:ata R«,H.11 EIIM, prese parte alle operazioni di ,occorso ,:il!c- popola;ioni di McuinJ e Re,Sl9o Cl\!abN.

inornbile discorso: «[.. .] Sono ben llero cd onorntc> di J>Onarc il saluto della t.larina a S.E. 1..uzzaa••, allo illu$1l'C siati.sm itali.ano, Che diede alh Patria tante genct0sc istituzioni na.zionali e t:amc pro,.,."idc l,eggi inspir3tC ::ùla sua grande meme o lcrc che da.J suo grande cuore. .Ri..

c.otpitc tW ifaastn:tto tcrrcn,ow. riccn•ndo 1x:.rb proficw:i opera J>1:il!:11U-t'll b mc.:d:1;g.l.i2 d 'o«> di bencmcrenz:a• .Dopo ti cormudo della. W\1sione na\•ale fu .ooown'lfflle. direttore gcn.crtle <lei $tt\>iiio mil.iutt e k:iMùfico e nel 191 I, promouo \'Ìtt!l1nmtoglio, ~SWl.\C l'incarico dt com1r.d:1;me io apo del Ojpattimcmo e della. P.:inz,a ma.dttima dì Spc-.t.l!L Ncl com> della gµtrr.i ifMO•l'l..1rc1 (1911•1912). fu còman• d1me in apo <lclb 2• Squ-1dr:a. e dppo poro tcrnpo :assunse. il com.a.odo ln capo delk• Foa.e'N1,•all fuunitc con mscg.nli svlb col"U7J).t,:i Vi11qrii, G,,;:;;1JJ1m e p0i si.ùb cor.lit:\t1 f«<ill(J Fllffl11. Rkc,tttc per il modo con il quale' ~ssolsc il comllndo b dee:ora7.Ìone di grande uflidafe dell'Ordine. Mlliu.rc di $Gt\'(>ia_ tn p:trll('(lbré per (l°\'Ct ci)$tltUO entro I ~ndli 11 tlo1t1 tut<'a, i:mpedcndo.nc 1! con1.n1sto :illc nosu,: opctuioni in E~eo, m Circm,1c~ c."l'ripòUlarua, Ntl 1913, qu.and<> ~.1u:iò il t:(ln)tndo ti) capo fu nominai.e, Setli1tore del Rcgri.l). Nell'agosto 1914, a _ptùno confliao mondiale gi3 fo au13, fu norniruuo Ministro ddb, Marin1. C11.noa dlc tenne fino-al SCl· tcmbre. 1915, ql.l'.lndoi1 dim1$C. pct difrormid di vt<hue drc2 l:a condotti. dclJa guetra con il comand2nce jn c:apo delle. For.-..e Na":ùi m()biliuue, l...i,)j$Ì di S;wo):i d1.1t;1 dq;li Abruz.zì. Rìcomò 2 Spe7.i!l com~rtdw:i.te in c:q,o dcl Dipittfm.enco MaritUmo e ddb Piazza~ aòa che tc-nne fino al cqlloc2.· mtnto in i.u$1liafn l\el giugno 1916. ln ricono$<;imento d<:i setvi:ti resi. il tt Vinmio l:'.manudt:.W gli eoorm i1 ntolo di «!tllC.

Si Sptn$e 'à GCM\'~ Il 2 ftbbr;i.il) 1918, Nobile figum di 2mnùngfio e corn:a.nd:uue in m:t.rt, chr fece .òfoJgcre potcma e valori dcli.I\ Marina itlfun:i !n occasione <Id cortOiuo lt;,lo,tutc() enti primi mesì cliffidli dell'ccur.,.1;1 dcU'lt.W!t nclb gn.nde? guct.t"l. P. t.\lbt,r.ini, F. P-rospcrinl VMTÌltJ /MIia i\11,1m1a 1861 .f?/6., op. cn.,p.54 1, (48) Lwgi UJ7.zatù nasce 2 VC'nu.ia il l 0 nw-.lO 184 t da genitori Wrci. L2Utt:1tosi in Jcggc.-.ùt'Univcnit:i dì Pa<lovt nd t863, Inizi.. la c.:aròera di «onomisc:a, fio;nzltrc e giurista con b pobblie2:-.lo11cdcl $tggio " U diffutione dcl Ct"c:di10 e lt b~· che popolari" avvi:mdo; cosl, b bit1f:l\SW cht-to const'gm .ùb storj:a come padre del cn:di.to p<'lpolarc coop(talivo. &.onò.. m3su di tpcsson: i.n1U!'!1ll:ionll..lc, nc:i ruoli·i$cim2:.ion!W si d.Ì· sunguc per b promo:done della libc.rt..i d'iriiprcu, AAche $C'ìn ccgime pro1eiioni.JUco. l.~ gr.uidc intesa. cl:.c ime[corrt i:i:;i luì ~ GiO\'in.rti <,liolitd k, por,l!l, nel 1.910, ul 2$$1.)mcrc b. prc-sidcw..a del C'.oru.ig!fo per citca. un anno, periodo od q1.11lc dà 1'WÌO alb cifo~ clctt<>r.ùe l1tl scoso del iuffr~o ur.ivcr• ule. Sen::it0te nel 1921.1..ufgi l.u~u:i muott, Ron\:t il 29 m~r';.O t 927, 2.U'c:.à di 84 2nn.ì. 0


CAIITOUt 69 -------------------------------------------4

eordo come S.E. Lutiati per ptimo, nella sua provvida

kgge del 1904 a favore dellil pese., e dei pescatori pensò e volle che una nave radiata dai qu.1.dri del Regio Navi• glio fosse per dispos.izjone lcgislaci\f-a, dc:;tinata 3d asilo per orfanj dei pescacoti del litorale adriatico, Noi rutti siamo beti lieti che il mio collega Daneo•' abbia avutt')

la felice idei di nominare per Rappresentante del Mini.Stero dell'istruzione pubblica nell'Opera Nazionale di pllcton-aro doo.na Enrichen.a Chia.ta~lio Gi<,litù che aUeNavi Asilo e -a tante pietose opere n favore dell'infanzia derelitta, ba rivolto la ma.rema previdente bontà del suo animi:>. Ed iltccttanto lieti noi siamo che il Ptc-

sidcntc dcl Consiglio abbia designato a RapprcsèDWlte (49) Edor.ardo D;uic<> Mcquè-2 'forino il 13 ottobre ISSI dli OomcnlCo e Fdicita -Pera;,.zo. disccndunedi anda e libe;r.alc: fa.. miglia 1>;cr:11ontesc. Coougul b borea in g.iutisptudcoi:2 nell'uru\'C&"S3tit di Torino 1"8 2g:Mtu 1872 E$<!tcitò per qwkhe tnupo. e coo successo, la profe&s:One di a\'Vo~:uo, <.'.he in seguiu) ~bandonò per l':uli\•iti politi~. Rit<>prl 2ru.-<,r2 gio• ,~ne c:u:khe pohl,lich(!' nelle amrninist~.1.iooi pro,•indillc e comunale di ionno. Elcuo ckpunlro per i coll.egi I e It di "JbriM 1~c:I 1890, uerci1ò iJ l'lY.lnduc:, pul.:amem:arie- pe.T ot10 le• gi$1llture. da.lb xvn :tifa XX:lV. Nel teno g:abin«tO Crispi (1$93+1$96) fu nomiuato souasq;rc:tano di Stato ncl a'Ùnì· .ltHO di Cr,:o·j !l. e Ginsriz~. J~ sua tttivit¼ legi.,;l:a1i\·11. rimriu sempre fon<hmcmalmeme l!UCll come lo testimonijl :mc:hc l'op,em rlfonru.tòce svol~ _ncl s,cttore dell'ittrw"JOUc scofa• i:tiC'2. 02.1\CO prc»egui l'opera in.i:-:h12 diti rnlni.stt<> Nt.~, che nd 1903 a\"e\'a promosso b legge suUo suw gturidico degli

inscinanu. rat'.fonando in t:d modo l"indipcndcnza dei m,1e,. mi clcinem'lld nci tonlmnù dc:llc= !'ltmnin.i~u,u:ion.i clericomodcrate, e ponendo a.I tempo stesso k premrssc per un

ònnCJVlltO im~o dc-J go,·croo a fa\•Orc della $C,wb prima-rfa. Pet" ~oo mcri10, nel 19(16 fu i.sd1ui10 l'offlcio del J»,UOn.tto sc<>lastico. Nomin:i.to ministro ddb lsuuzionc Pubblica nd ga.blncno Sonninu {dicembre J90'}..m:ir1,o 1910), poté (On maggiore difa~.~ c:sprimC1'c i suoi Qne..nMtnt'tlfl 11.beNlli e laia tffrom.:i.ndoJc quiMiio.ni più dibattute dcll'istnWoQ(" pr~scolu~4 nelJc pro\•ln<c me.ridK)l'l.illi, dove si cf'IU\O (21tc in5<mc:nibili le <:ondi:..Joni (li b.vom dq~:li .in.segnami. In queua fase della sua ;11th,{1à politica e dj go"ct.no, Il nome di r>.ln~ $Ì I~ :a.U'impornlntc disegno dir~ suDn istnitiùne primui.:;a, d:t lui d:ihot\1to in 1cmpi s6rprendcnttmt:1.ltc bre\'Ì e poi ua..sform:no [n legge duwite il ro.ìnistero de! suo sue• ct.$S<nc. I~ Cmb.n) -Oq:ic ·01nCo•Ctod:u-o deJ 4 giugno 191 l. n. 487), 11 disegno di lcg,ge D:t11co, che si colloca od periodo dì più intensa '.lzione riformauk,e. dcll"ct¼ giolicuana, ncm si t»s:1 su!J:t 2ssoh,112 :1;.•oc-azi<:>11e: d.cll:t .$Ct10l2 1111<> S1210 (pur ~t+ trihucndo ad n.so nun1crosi compiu)~ nu ndon2 piutros.w una soluzione lnttnncdlt in c.i~ntò crtt un com:tJrzio pro· ,'lncit1k. tem'lir)e medio (u gli ~uJ loc2!l e k> StMO. :d go• Ycmo del <rualc panc:cipan.o rapprescru:anti cosi d'dl'u.no corr.c dcglj 2lc:ri e da cui ~o cschui i CàpOIUt>ghi di provio• da e dt circontluio. U vi,,o ìntcrcue ~ mprc ntosuiuo da O.mco per i problemi dcll:a scu.ola_(chc g.li ,'2lst la ricle-1.iooc 2 Ministt<> dell'(·s nuxio"c Pubbllc:i nc-l prfo10 \,r,l.bineuo St• l2ndr.a, cl:tl n.ur.i!o 111 no,•cmbrc 1914} si ~ompagn.'l\'ll <:. quello. alttCuanto vioro, per k \'k,tt1de-dguardand la politica «tena e in p;articobrc per Jm qu.estion<. c»l()fÙ:alc. Ncnc el~

del Ministero <lell'l.ntcmo J'on. Pietro Lanza principe

di Scalea-s(r che, cc:,mc fondat<>rc dcll'J\silo marittimo di Anzio è uoo dei pionicr.i ntllc moderne istitw.ioni pc:t gli orfani ddh gc:ntc di mar<. Come· fa ria,•e asilo Stilla di Venezì~ cosi pucc la o.ove asilo Cara«ù1/Q di Napoli deve avere un suo rappresentante nel Consiglio dcl·

l'Opem [. ..)rivolsi l'il\\.jto all'on. Duca di Csian.ellc, Od Pèzzoi1 di voler-assume.re, nella sua qii-alic.à di Sindaco di Napoli. la funzione di Rapp(escnrante della Nave Asilo c,,.";o/o nel Consiglio deU'Opern Nazionale di Patronato[..• ) l...a cin3 di Spezia, a mezzo della sua d · vien ntpptes.c:tuania e ddh Congreg~;,ione di Cariràiasisc.c per 3\1ClC una Na.vc Asilo; la stessa dom:mda ci \Tiene da diversi enti della città di Llvoroo ed infine I' Asiln Nazionale pc.i: gli o rfani dei marinai it'llhn.i chiede che gli si-a data u.o.a na:ve per portate in Llvoroo. o in altro porto dcl Tirreno medio, j 1ninoreno.i che oca

;ooru pobùche Jcl 1919 D.&noo non fu ridetto, e coslpott m quelle ,mmioj~tìve ddi'anno $Cgutt'ltt\. 01 tlk)r.,a non ,1 pttscntò pi\t 1gli cle1tori. U sua :tUMt:1 di uomo pubblico si esplicò~ ncg.ti ulcinù anni di \Ìlll. ptc:\.-aftatementet 'lbrin<", m euich~ di urn.1tccc n.nuni.ni11tr.1:U\-c;. e tcc,'Uco. <1W1li lè p,c,:idcn:i:e di \".td t'11Ù e istiruri pubblici. e in uffici di c:mmcrcesscnzwmcnte politico. Mori a ')brino i.I 17 lugfio 1922.. l.iaun Pìs,a_no, Di~,1'<>1tdt'M Bt'o/.rafir• dtgll llaliani, Volume 32 (1986), \li'\\'\\.\UCCctni.il (50) Uc,mo potidco lt::dt2nr., (1¾:le:m,9 IS6>"Rvm:ii l!>l8), c;uliore CU studi storici c. :u:tlsucl (Lo S1iilìd aJfrffl'f'U Id «Q.!,rtda, l 90C)). fu dcpu1a_tQ ddl::t 0C:.$W Str.>riCA (1897-1919, e 1921-24); So,.. toscgtctiufo o.~i F.$teri (1906 <' 190.,..14), C.on'l.rniss1ui<> IX!' l'Acron:autica ffi•ilc (1920), l\alinisuo ddta Gocr.ra (l922) e ddie Col0tUC (1924); fu nomirtall) StuatOrt" (1929) e .Mini$1tO di S12,,... (WW\\~ltCCe:ttti.i(} (51) M:uema.1.foo italiano (Berlino 1859-N:iipoll 1936), professore di ge<>roctri:A c. di geodeti.li .ncU'Uni\ftr$ÌF.I di N~pOli, Si <k:+ cupò di gc.omcr.na degli ip~[)ttl. :ùb qu:i.le ,ipponò n_o1e\·olì contr:ibutl. Portano il suo nome certe superfici algebriche :l\'tl'llJ pe, s(.Zl'l>l'li pì~ne c:un~ cllluichc:, e ceni coni COMcM.i cun le c:alot~ supcrficirui dcl second'ordine.i qu:i.ti sono i,,. v:id:uui di ùpo proiettivo diftCrenzblc. Sincbro WNapoli od 1914..16_, fu, d:J 1()19, knlltc>~ del Regno. {'A1W\\~ltt.c:CMi.lt)


t:APrTOW 4 70- - - - - - - - - - - - ----------------

soo(> icc<>ltl oeU'lstituto di Fircoze. Ao in :in,imo di

particolare interesse. adoperato a favore dcU'O,fo.11uiro-

coa.c cderc (•.•] la R. Nave f'.rfd,111, già mdiara dal Regio Na.v.ieuo. O)a·occorrc vttglìate e coordinare. queste mol-

]io Vitf4rifJ E.tnan11tft m in Anzi<>t che ora passa souo .la giurisiHzione dell'Opera di Pauon.~uo ed il corrun. Rie. ca.cdo Matcelli, Direttore Capo del Servi.7-io dei Personali Chili e degli Affari Gener:a!i, che nella u:mazione delle pmtiche rune inerenti ali~ sistemazione ed :1.Uo S\tiluppo delle Navi As.ilo ba portato l'acutezza dtl suo ingegno e la bom:à del suo cuore. A questi ho aggiunto pure. come mernbr<,> $traorclinario. il comm. Prof. 02vjd_Levi Morcnos che voi tutti da anni coaoscece e apprczz:uc per i suoi st'udj scicnti6ci e tecnici t: per la sua moheplice. instancabile, filantropica attività a 6 vorc dell2 gcnce di more. J...•] pct l'opcta d2 lui espli· cara per le Navi Asilo cd in p 1rticola, modo per b Sdlk, da lui pmmoss.~ nel 1904 e saggiamente orgaofazata, s_upcr.uido i pvissimi ostacoli de.ll'ini:,Jo. [... ] Ho ere• duto però utile non attendete b promulgazione dello Statuto per costi.mire jl Consiglio dell'Opera., poiché que,;to era già designato d,ll'an. 2 della legge e la sua :izionc si rendcvR. u.rgcntc , :isto che l'Opera Nazionale esisteva già per legge: cd e.ca già riconosciura qllillc Eme mor:.:le, c.oo piena facoltà di i.nunedfato funzio na~ mento, E questo funzionamento si .rcndc,•a urgente J,)C'-tché :ùl'Ope:ra stessa. e per essa al Consiglio mi sem· brò opportuno affidare due nobili compici. Con i• p,omulgazionc della legge 21 giugno scocso è venuto a ccss'3.re ipso ìJ1re il Consor-.t.io pro ?\l ave Asilo Carart.iolo e perciò ho affidato tc.roporancaménte fa .rappresco tanza giuèdica di quell'lsàruto :tll'Opera Nazionale di Patron.ar.o. Prammo poiché $Ì rendev:t urgente prov• Vt:de.rc 3 dare.alla Na,•c Asilo Ct1rardolo un Dicenore

teplici aspir.a2Joni ~he a prima vista possono apparite concmscanti, perciò vi propongo di .nominare: una (.òo,missioneall• cui presidenza ddcgherò un mio r.,p· prcscnt:mtc. '1alèndomi della facoltà accorda<."11Ì dalla legge ha designato a m io sostituto ncllit Presidenza dell'Op(m il mio coltabor:uo,eon. Battaglieri, il quale( ...] noo solo ba coll.aborato alla legge che istimiscc l'Opera [.•.Jma alle finalità filantropiche oltreché tecniche delle Navi Asilo porta il maggior afl'cno. [. ..J .tl'on. Batt.,glieri moJro già devono altre bcoefichc isciruzioni a fa.. vo.r e dclJ'ìnfon,i,, quali Ospizi Mildoi (...] ed il Regio Ospizio di Carità e Ricovero di Mendicità della sua oa· ùv:1. Casale ~fonfecrnto, istirud cbe si onora.no di averlo

da molti :lrtni frn i più 3ttiV1 sostenitori. A Coosiglied smotdìnarl [...Jbo designato due benemeriti dell' ,\m. ro:inisu~1:ione Centrale della ~'furio.-t: S.E. il Scgrerario Gencralc. J\mmiraglio Gustavo NicastroS!, che si è, e.on

(52) Ammiz1'glìo c!i '2rin!lt!l., Ctt'.>tt Ili Merito dì Cuerri, C:n':l!ic:rc di Gwi Crl,)çedw>r:uu del Gran C'.ord<;i,ne dèll'Ordjnc- ddb Corona d'll:1l.1'2, C:1.v:lliuc dì Cr,.n Cr(l(c decot2.t0 del Gut1 C...ordone ddl'Ordinc: dei S:mr.i M2urizio e: Lau.u-o. Senatoredel Rtgno. N~1(\ a Ntpoli il S nOvtnlbrc 1869, fu ttnmtHO 211::a R~ Ac~demU N:n'ile di Ll\t0rno nel l&S2. cons~ gucoclo la nomfua a guardimuooa nel 1888, Da ufficiale su· l»t1crno ebbe hmghi imbar<hi, spccio.lmcntc. SlJ wiiti m:1ggiod, e d2 u~nentc: di-v:t;l(c.Jlo fu comtu:idantc di t<>tpMÌ· nìert, Promosso capfoino di ron'Cn2 nel 1906 usunM" per un ;a,nn(I lii clì(e:iionc dtll'ufficio idtvytfil."O del 2° Oip:ttti· mento (Napolt). quindi ritornò a bordo come com:tt~dantc di .squad.òglia: di ,orpcdinicrc e canwidante in 'J: dc:U'incro· cl.:ttort t>iNJ1tNJU c. pol, tb capitani:, di (rcgiu:1., Jclb coc:az:cauRr Umbtm nd biennio J910-l912, prendendo J>1ne:alla am p,agn2 di gucm'I 11Alo<turca. che da rort'Ulnd,an1e dcll'incroci::1.torc Capttm pu,segi:ai in M:11" RoHo d.Ìiui~send0$i ncl bombardamC'nto dì Hoddda e nelle opcra:z.loni lwlçc> le co,s,rc ddl'Arabia. Ptt tale 11.uivit:l ri«\'Cttc un en(omio solenne e ru nomi.n:no oi'ficiQ.!e dclln Coroo1 d'l1:alb. C"lpit:ino di \"J~ello nel 191:5, p:anedp6 2112 Gr.tnde Guc,tnl in comando dstp· prima dc0'd p1orucre QJWrll, gufdando ,-a.rie opcr:iziom iJl Ad.ri:1doo, m cui qudb tempc~ffi.11 e t.rdi1.1 di pum:u-e su Pt· lagou, rioccupa1;,i dagli usn:i.aa, cosuingcndo!J :dio sgom· be,o itnmtdfato. Q-1.lind~ com:uid:uuc- dcli~ bue n1,-atc di Vihrn:1 (AJhllnia), conron-c. :ti s!llv:u:aggio dcU"csctcim serbo, e: infine fu comandante dcJJ'incrociamre c:or2ZZSto·PilA ecom:anc:btuC' n.1:wlc ~uperiorc. in l..1 1>ia. PronHtHO wno mnmi. 4

1

4

rigiio nel 1918 <" contr:unmlr,,g.Uo nel L919, fu di.rt1rore ge. ncntt dcll',rt<t1!lle di Spcih e poi oosn2nMJuc. ddl:i DJ,.,.t> sioncd.1. lnu~i::1 ( 192:1-l922). Conm.mmingtio di divisione neJ t 923 e \ticc:amm.iJaglfo di squ-adm nel l 925. fu coman· cl-iintc $up~orC' del C..R..t;.. e c-0n,1nc;bn1e 1nili1:1re in:tr'itdmo di N:tpoli. Amuùraglio di squ.2dr:a nel 1926 e ,ammiraglio d.i um..11'3 1'2nno succc-ssiv<>.. dopo ti <Om:mdo ddb &q.u:ulrn. es:plorotori, :inunsc il com:t.ttdo dcU'Am,1na n:1wlc (1927• 1928). Turnino il scrviido qllik comanmtu(' in.c:ipo dcl l)i.

partimcnto Militare Mffluimo di Napoli daJ 1928 "1 1933. ttWn,cndo ncll'ulti.iuo :anno !lnch<i b c::1ri01 di p.rt$.idenre dèl U>ruigtio ckg1i AmmlraglLScttnorc dcl Regno dal 1928, bl.~ciò i.J :41;'rvfaio il S <licc::mhrC' t 933, ,\fori 11: Vi:artgsio (Lucca) t120 gttin::tlo 1940. 'P. -,\Jberini. P. t>ro~pcriru, Ue,,;ùrl Jdlù M11,ìnn Qp. ciL. P· 3;s.

,a,,.,9.,6.


CAIITOUt 71 ----------------------------------------4

cl,c potesse reggerne le sorti e pi:cndcrc per vosr:ro mandato i p rovvedimenti necessari. destinai in ,cmpo-, mnea missione u.o disri.oto ufficiale !;Upcriore: il ca.pi· tan.o di_vascello 8c roldo Basso che mi sembrò bene .indicato a compiere questo delicato ufficio pc:::r le sue doti personrui e pèl'. 1•cspcrien7,a. fatta ne.lh R. ~fru:in:\ noi Servizi dcllè Navi Scuola. [ .. .J bo c,cduto convc· nie01c oell'imercsse dell'istituzione affidare allo stesso ooinm. Levi Morenos la funzione di tappreseman te per questa Opera Naziooalc presso la Nave Asilo. cost che il nostro consiglio ha gi¼ A so:'l disposizione un compctcnrc tecnico. che ()Otr:ì essere l'organo esecutivo dd

vosui clclibetati. Come prcsideme deU'Opcca presi pure ur\ :.ùtro p rovvedimento d ~utgcn,ia [.. .). i'Jegli ulùmi giorni di settembre le rcnibili accidcnmlim della immane conOagrazionc europea fecero innoce.nò vittim e ~che nelle acque itall:,;nç; alcunj miseri nostci pc· scacori dcll' r\ driatico che formavano J'cquipaggio delle

bifanccUe" Al/rtdo P. e 1Hon1nni perirono tràgicamcntc a causa di mine messe dall'Austria Ungheria .nei suoi porti I ordinai che • spese dell'Oper> di Parronaco fossero immcdiatruncote ricoveraci nella Nave As.ilo Stillò di Venezia quei minorenni orfani di pescatori periti per l'utto delle m i.ne [. ..] e se l'eti minima per l'ac. cogUm coco non avessero ancora raggiunm [•..J in qualche alrro fsiiruto per l'infan,.ia. [.. .] furono potmri sulla N ave As ilo SdUa il Pabbroni Livio di wni 12 cd il fr.m:llo o ,,.vio di anni 6 [...] cd il Lunghini Aldo J•••] un piccolo mozzo, il Volrutoo Carboni [.. .]. Nel con. cludcro la mia Rcla,jooe al distgno di Legge che fu pxcscntato al St.naco n_ c:.ll.a coro.1ta del 2 giugno scorso dicevo all'Al.to cc>nse.ss:o: ''Co.o couendo a.Ilo sviluppo

r...

(S3) b. biJancclb può dirsi 2ncbc 1>:aranzdb. Sa mtm di una .bata di;i pQ<".i moncnlJxro ~ vda 1:uina. $91fo:unc:mc- o;a,•ig; a.p1)1i:tta con un'altt2 b:ite1-ic:k mic:i.

Novo Scvolo Morinorctti fOdono per onnl fv la coso e lo scu-oJo di to rdi giovoni che o bo,do impororono o to9se,e o scrivo<e-e onche un fovoro

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l'fr;dono prima di diventare No"e Scuoio Morinoretti fu vtfinoto fino oUa fine dello gueffo come nove caserme allo Moddoleno e come deposi1o o te Spetio

dcUeNa,.-rj Asilo, voi.renderete un notC".Volc servizio sia :all'oper~ per l'tduetzione dvile e morale dtU'ìnfaru:ia abbandonata, sia alla prcparWOnc professionale cli ot· cimi elcmeod per. l'Jta.lia nostta mari.oo.ra'', TaJc con.. e.lo.sic.me dnnO\.,.O qui meglio ancora che come una speranza, come consw:az.ione di un f:mo che già si av-vcra; per: il concot.so vosuo questi nuoi:ri Jstit\JÒ marini d:uanno il loro miglio,e contributo p,ep,rnndo ali• ~fa. rina Nazionale ottimi dcmcoti che a:Jcrimcnci sarebbero FataUne-ntc d:ùl:1 miseria e d:il)"t1.bba1tdo110 tr:.fscinati sulla &mie sm1da della dclinqucn7.3, È quindi sono i mi• glio(i àuspici che, io ùic!mro inaugurato il Comit,lio Jtf. l'Opun i\!azfd,10/~ di P111ronalo per k 1Vo1d Asilo. [.. .]»>'.

Sempre quel 2 dic,cmbrc 1914 il Consiglio di J\mmìoi• stt:t2Ìone dell'Opera" fissò JJ progmmmo che 011rebbc dovuto avviar~ sviluppate e consolidare il Patronato. Tali Unce pr~)fflmmaciche prevedevano la raccolta dei

(55) IUcapìtobndo,composto cb.: S.l!. CanuniUo Corsi,' "',e('.Aru· mi~Eo. Scn;i(Qrt: del Regno. MiniJcro dclJ!l Mari~. l.>r'.c:si• dente; S.f... Aw. Augwt.o 6a1ttglieri, Dcpu12to al P3rlamtma, Sotto Segretario di St:uo per la Marina, Pre.s:ideotc Sosùtut«S.g, l..u.igi t.u)'.z~u, i'.\·1inl.Ht0 di St2ro, ~ppresen1-J.nt~ h. NiVè 1\sih> .Sti/1.t, Membro; 01.lCa Cai:lncllo J d Pèzz0.i, Sindaco di t\¼poU. R:.apprtscn17.11te b N-avc ru.:Uo CortKtMf. Membro; On. Pietro U~2 J)rinci(>e di Scilct, Oc1>ut2u> :\I P.ubme1\lo, D<:kg:no dd Ministero dcl11lniemo~Membro: Donna Bnd. chtmt Chb.nwigliò Giolitti, Dtfog,•to dd ~fininero del• l'biru:donc;,

(S4) f.l. l..t:\'l .Morcnos, " Oi$cono di S.H. il Vic;,e.J\n,mir:tglio Leone VìaJe, Ministro d('n:i. M:mn.a.. Pr('sidentc. dcll'Opc:t:at' {N<:Hll dd Prof. Doti. O. l..c'\•i àforeno1)" in lo.. L 'Opm, Na• t/1114/t di Pmfllw/6 ptrk Nati A .tiltt11tl 19/J, 8om:1. 1915. Of. fiàne ·J'ipografiche Bodoni, pp. 39-42.

Mentbro: S.E..

antico

N ieistio, Vie.e

Ammir..aglio, Scgrcuuio Genen.k del Ministero ckll:1 Mlldna., ~ttmbro StrM'Jl'dirurio> C'.utnm. Rkeudo Marcc.Dl. Dirctwrt d('J Ser~io dd Pttu.uulì C'.ivi.li e ,le15li Affit-ri ~t'nli dd Mìoistcro ddb Ma.rin:.1, Membro Sttoordtn.uio; Comm.. fl'tof. Oon. D:wid k"1t..fo~n~ Membro Stn1'>rdir.iQJ10.


CAIITOUt 73 -------------------------------------------4

rocz.-...i economici per il cooscguimcnrt) delle finalh::\ dell'Opera; la fondazione dì nuove navi~as.ilo in rdaziooc ai mezzi dell'Opera e in concorso con gli en.ci locali e

della bcac6ccnz.., pubblica; sostenete le due Navi Asilo gii esistenti -a Venc,zfa56 e .a Napoli 51; coordinare le azioni dell'Opera co n qudJc :1ffini di altd enti e istituzioni fo rnodo da unire le fonc su questo genere di attività. Fu.tono cosi coorcsrualmeotc iscit\Ure. per la

corrett::i ;lttua7...ione del prog.:c:unma, tte commis.s:ioni di cui Levi Morcoos oc fu il Scgrccario; 1.3 Commissioac Firun.:darfa presiedbta.da Luzz:aLi; la Com.missio ne per

la Nave Asilo del 1irrcoa Medio presieduta ,da S.E. Conte Giovan.oi BenoJo$.lt; la Commissione per POrfa•. (S6) N•v• A,ilo SdU,,. ()7) N:wc J\til-0 Cam«~lf. (5S} \ljttatn®~~<>. C:l,'1.licrc di GTitn Ctoet dc:cor.ìw dtl Gt211 Cordone deU'Ordine della C"..omna d'halfa e t.ieltOrdine dei S:i.nd Maurizio e La:a.::aro. ùpo di S1ato Maggiore, ~Unlstro dcUt M!iriM, Stodt0$0 di ~rrig}ieri2 tii~e e sç·rittore. N~u) il 2.S maggio 1846 :e GenOY".l in urui {runigl.fa. dt :udcrue spuico ()(lUiottkCJ, rolJ'Ò odlt localc.Scuol:t di M:u:ina nel 1863 a se· gu.ìto dl un c.;u, eorso SU'Oc>rdiiUf'Ù) b:tt,dir,o per U grtd<J di guudi:un:uinn t.ra s1uckori d'ingegneria.. clas.s.i.lìcandosi al sef::ondc> pooto. Con tale gmlo prcs.t- patte nel 1866 alla batta· gl.i:a di l .i$s2 .t bordo dd:t (-rcg:1(1t (X)r.1.1':l.:lt!I. Pti,ui~ 1/i Gtrij/Witl). Gli anni del dopo llssa n,tfono pc.r t:i :,..w:ina un periodo di Ll\tcn3,a I! proforid:t. opet2 cU ci9tganb.z:1~ì-0nc e rinne)\"1m~10. e in qucsw contestt> si.segtulò r,:1- gli u:ffid:al1 più quslifu:ari ~ prqnrad, consc,guendo la. spccial.i,,2.a;,Jone od campo dcll':).rtigikri:i na,·ale e ,•cneodo inviatt> ncl 1879 in Cer:m!l.ni2,. 2 f;:s:$en, per assistere~ esperimenti in q uel c-ampo. S<istco.itote dcUa ncce,sshà dei groui ca.libò a bordo dc:lk n.2,'i, p,1bhticò11 f'iren~ ocl 1879 un ''M:u.1ua.lc teorioo 1mdco di 2n:glierù a:a:9:iJe'' in lrc roluo'li, clteèLbc ds:oruin~ imanv.lonalc. su:sdt2.0.d o 1UI1JY,( dìsci.1$..tioni eilibatùii &a gli srudiosi, t:àlno da rei,dcn:i ncc:eu,arU '1n::t trndozi.o-nc in lil'fg\U r.edcsc-:a. mctitando un encomio d:ù minisuo m· cariC2.. Nel biennio I8S()...J861 imlnrc.ò sulla nuovà cora.!1..ata Dllia. i.n quilit¼ di ufficilllc !ille ta.niglktic. Le $\IC 1~ i e le soeidce svlb pttp:u-x,.ic,DC militare e l'impiego delle r-orze Nfi'llli nd con• te.Sto 4d rappotti frn pm«e rmriunno, Marina-mctcam:iJc e pollriu lntenu~l)n:dt l\u ono {lfpt4"'.)!1tc d:all'bpctt01t Cener.ùc dtJ Genio N:a\•!l.le Beoedmo Brin. che lo volle al mi111$1cro negli anru 188.}.. l.8S5, capitano dì co,,·ctta. comccotuulcn1e é coll11l,ori1.tore. l;.bl~ rinc:adco cli C1tpo di S1:a1Q ~faggiott dclla. Fot.za Annam ml 1896 aJ 189~ contr.1.inn1i· r~l.io, imh:ucò nel 1897 m Ua co~ta Fnr~@ Mimmi con l'j ne:uko di co,m:1nd.2n(e '3clb 1::o r-~ N:w, lt. c.kl l..c,>1l'!fC. t':a~ cente panedunuuc la cri.sJ di Crcb dcUa sqllldni i.n.tcmniooak. des-tintra al bloc.c o dc!J'isob e C,0.5:0l wuo il G00.):1.ndc:> d.cl vi,cerunmir.aglìo felice .Napoleone C::inc.v:tm. N'cl giugno

tid l898 lo sosùtul e fece p,;n edel Consjglio intcma:òona1e dtglì :an,mirngli, iiwc:1titu dc:i poteri di ~rnrnin~tmre 1"i$()b. Per l'opeca U.tti?.l e inte:lligcme d1 lui p.rcsuu cl:unn1e 1'in1cr.1 missione. fu nomimlO Gomdc Uificiale dcll:I Cotona d'h:1· Lit. ÙILI 1900'lll 1903 fu in romando dclb Rcgu Ac;a<fcmfa Na\•,Je e ddb Ohisio~ rulYÌ SC'uob dutll.me l,t :lll.nwli Cffll· p:agoe ~uve dì ìstt\Wonc desii allievi; sul Rm·ù, c~.nd 1900 diC'd.C p rm~ di ~bilici e periii11 nt;u :in2rc!ò(!l cQ!tdvc:,e ndo !'unili. S<:nu piloo a botdo, :1.U'inrc:mo degl:i i1tsidtor.i firtb sro1..zc-&i, Ebbe quindi it c(>'tnando ddb Oivisfooc uavi e lOT· peclinicn: (1904-1906) oon in$cgJU $ulJ:i. COt:u:1:i~:t Da~. Dal 1890 e fino ·211.a sua morte fu roorinoadvamemc eletto dcput.ito pct beo ouo l~sl:uurc; fu rebiorc <ld bìbndo della \\brina pct gli e$Cl'(Ìlti fin:an,:iari 1894~1895 e IDC'mbro ddlt ComnUssionc-genemle del bilancio. Ministro della Fora A.r. m;ma un:i prima ,·ohsubt maggio 1899'21 giùgno 1900. quindi d!tll'2prilc 3} giug,no 1903 e infine, d:U di<cmbtt 1909 :d ll'UU'~o 1910, operò bmivamc:nte nel campo della poliùca c

delle oosr.ru:,jc,ni n;11vtli, f:i<:codo cl:tbot'af'C :al gcnc.:alc del Corp<> dei genio Ojl,':)Jc; Viuorio Cunil)(rti. uno dei migti(trt progettisti ticl mome.mo. J disegni dcllc quattro navi <h b-.Atl'aglia dèlfa classe "Regina Eleaa'', mohò apprt:.c'att nd rn(londt) n11.v•,dc 00(\IU, Nel 1$99 riec,i:tte.b mcd1t1ti t:f()n') di I I d.1s~ per le mohc sue o.pere di swdio e di in\"enzioni nd campo deU"a.l'tiglieria mV'.alc d1e trovarono -ia botdo e negli uibiliinctu1 dt 111.\•(l.ro dclb Mrarin:a utiJe impieRP: il g()nie>mcu:o per l'esecuzione del dro del 1877, k> st:n.Unento per h pumcN del !:i.odo di siluri Jcl l883, l'clabor.u•Jont' dci merodi per !I (oll!l:udo dclh tt$iStd'l,::i delle piutu rm~nee J':1.cd:aio. la formula degli cffctù dclla perfor.:u,.kmc,de:Uc e~ w:ee e alu-c ancou.. Il su.O S<:COOdo in<:trico di rninbcro c.hbc un pereorso polhico agi1:1to; nel in:i.ggio J d 1903 Ul\ :miro-lis1a del quotidiano .socialisn Atw.nlif lo accusò sulle colonne del &iòm"3lc di :1.ffur.bmo, rorruxiunc e aggìot~ per avcrt p:t$$.11<> in modo inegolMc :inùteonon., icbc.: comm~ !tifa società ~iderwgica le-ml che avc,oa:no protoc:uu. &.a l'altro. uJ1 ,:i.rt.ificiOS(> :1.umènto delle quot.aziooi in b<>cu.. UO\'I propott11 di ind.Ue!i:ta p:u:bment11.1 t (u ttspint:a, ma il ~finistro dcll'lmcmo e GtoVll.nni lkuok>, non soddis&ui,d dlo scano dclii ,;'Qr:a:r,lf)ne :a loro &vorc. ~i dimhen.>, seguici q1.1Mì subito dai componenti deU"imero g-ovcmo. lkuolo adl alle vie gli.I· dì.t,ia.ric qucrcbndo iLgi-omali~i,i, che vc:nne cond-annaltJ pct ditf1m2:ti(IJ)C. Del 1>eriodo dtlb SU:I. :ip~enctl:Zà li..! gC>vtrno \"a :i:ncbc segnafan> l'ìmpul~o d:u o alla Marina mCK2nùle (3.l· lou. dipendente dal Mi.nì.,tem ck:Ua àfarina} alle indum:k oà · \·:t!i e: :alle comp1s,lic m,i;thùme pet le qu~ti ~lb l,..11nèt:1, in :uic tiptcs.e e in fflni divcr.si. sos1e.nnc con fcn'Ote h DC'.C'G$· sir:\ di premi e di inec-ruM. Nd ~enn~ dcl l 906, ,,fotammi~lio, 2$Sl.lfl.$e il ronltndo del O!p,rtimento Mili11re Manuimodi Venezia. che renne fino al 1907, quando fu dlta.lll'.!ltO per b scrood1' \·C>hà a r.i.copme b cari« di C1pò di Stuo M:tte,"'ffilt della for.r.1 Arrm.N. Dunnte quc!itOinc:1tico le cosmWoni n:,n•ali ebbero uno .scwm!in.:u:io impulso per l'~t.t-usi dcJb situi~one p<ilitzc~ ini«."r1m:ioi.ale. (h(! tJ. chieclcV'.l concuioni str.negiche JI piò unpio rcst)iro e 1>iU \

1


t:APrTOW 4 7··.1 - - - - - - - - - - - - - - -----------------

nouofio M~rittimo Vittorio E.maouc:lc lU in Aoi.io, prcsicdutad" Enrico Nfoastro~. jckmcc. modaliti d'impiego deUc forJ:C NA{1ali (éc>rv~12 mo· n~Jibn) e n2:,~io 1ili.l.r.U'\tc). RiSA.1$01)0 \t <Juetto 1,criodo i progcui dd. gcne1'111e dd Corpo dd genio lw-* BJoacdo M.A3dc.a rdaUvi :illc navi cb b2tl'llgWl D11Nlt A~/Jim e alk: m:: delb cla$$t' '•(:(lnu! J i C:t\•()uf"'. .nucleo di moderne m1id ·maggiori sostenute d:t IU\iglio leggero. appoggiate a tetta d:a rinnt,\"a1e: c. po1eu.1btt ìnfr.asuu1turc. loigi:stkhc e di difesa. Anc.h<: M'i otnipo de$H $rud i dcll'otcfin:trnenro tmiro e clclL'l

n:a.vigi1Ione dK'de impulso e contribu10 con un OU<WO "'libro del scga:ali" e con J;t còmp!luionc, gy nia spçcifiç;a richicst), del ·('A.e_gohmentq per b navign7jonc 2 lud oscurate" t:lct· ooido :alucsi fonchunencul di~siz.ioni pcr le f'Oo:e Nav.di ntlle nt'>nnc rcb.Ù\·c ts.lla "'Rkc.rc;,ii cd ~ plt>razionc per: .le Foru 02Y'.W in MO\•imcnto". Numerosj intine i suoi sai1ti di cawterc u:cnico sia sulle arriglic:ric. m:vali.sia di c.ar.11te.cc gc• oeQ!é', per k> più pVbblic:ati sulb Ri1#1a.M:rriJJUmr, fn q1,1cffl, '1-.c cor:u:u di 5:S cm·• del 1sn, ''SpoknC" pct gc-.lnatt. per· foranti" dcli.o stesso .1ruw, "AIJcstimcoto della Regia N:we 0,;,7UJ'' dd 1880, "Le n1wi d:l gucmt'' del 1884, "Il nostrt> 1,rob!cm1 o:1valc" del I&90 e ·'Smo e Mlllln2 mttC'llt\ille" del 1903. ColloealO in-ausiliaria n.d 19sl '· oomìn::110 (onte per gli ~d ttf'\' Ìg_i rC$t ~ l¾es<, fu p~idcmc dcU:1 l..cg.i; Nav.de dal 1912 .i l9l6. Mod • Roma il 7 ,prilc del 1916. P. t\lb«i.ni. F. Prospedni, UMfT'nltldla MtJmt.R 186/.1?46.,op. cit.., pp.. 68·9. ()9) Viccin\n1J~~ C:l,·~ic:re di C r.'l.tt Croce: d«ot:t(<I del Cmn Cordone deU'Ordinc dclh Corona d 'Julia e dcU'Ordinc.dei S:tnd t\Laur:Wo e r~.::t:aro, ~rlcdpò a.Ila guCIT'J. i1:alo•OU'C\. fu Cf,lnuncbntc. in e2po del t • Dif)2fcimo110 Milit:trc ~l:1rinimo, Son~po dì St:am i\bggiorc ddb M.1r1n:t, Segretarlo Generale: del Min11lttro della MW:'12. e , icepn:sic!cn1c: del Cònai• glìo Supcrl(Jr-e di Mui1l2. Nino a 1,alttmo il 6 m3ggto 1853, enttò nella Regia ScuoJa di Macina o fu nominato Gw.rd.ia· nnrin:1 di St.att> MJ~orc il 22 giugJlo 'l868, \'(tlçS)dO proninsso souo«:nt.'flte di \':I.SCeUo U22 !lettembtc )87~ e tfflentc eh Vascdlo il 6 maggio l883. cscr-cb.ando il suo primo c:0+ m:utdo n:noalc 11,.l}b "forpedfoi.<:t1l N. ) -1. T r.tll.fai10 ,J 2° Oipartlrn.tnto 1fmw-e M.uittimQ cli N1poli dal I giugno I876. fu nomina·to Aìuctntc M:ig8io-rt: in 2• dd foc.itc Distscc~ mcnro dd C.R.E.• cuic:t che m!ln{cnnt tiflo 111 21 maggio 1881. Con ltD. dd lti giugno l892..ri\•tsd ilgl"Ulo di c-.lpÌt:ano di con·cm,. \'1:ocndo succcssiy~.n,<'nte QC$1siuuo quale wm;1.n_d1ntc delfa Rcgi:t N!lve P..1trq,a; fu p tQm(UiSQ c1pjt1no di frega.t:1. il 28 tn2tto 1897, oucnendo il comando dcl.b Regia ~:h't D"l,.11/i: durwtc queillò periodo. prese: p:utc aJb. mia)tionc Ìn1.ttn2Zion:ùe :1 Crtt2, nierit:llld<> l11Singhieri Woo.i:li di ipp~z:camento d.2 p-.me dei propri.s uperiori. P.rorno:sro ca· 1

pitMIO di \!lsttllO U21

luglio 1902, Ottenne

aCOm~ndO• dclJ:11

ftegu N:rve Sarrkg11,t divenne conrr.ammit'lglio il 14 lug{io 1900 e viceammiraglio 11 28 luglio 19I t. CoUoc.uo in pòSÌ· ~ mc aUJ.lli1,ri:a pe.r r.aggiuntl limi1i d't.d. ~ 16 lup;l:io 191(>. fu

UN INVl!Sl'UIEl\'TO PER L'ECONOIIIIA Dl!LIA.NAZIONE E IL FlJTUllO IIEUA HABINA HERC.U.'l'ILI!

Il periodo di neutralità delllrali• dal confliuo. che comunque non Jcsinò di miet"cre vittime fra i rnatltwni dcU'J\driatico a causa delle mine disse.minate dagli austriaci, e rinuninenre ingresso in guerra dell'Italia a 6anco dcll'lntcs.-i, avvenuto il 24 m.agg:io 19 15. spinsero la Pres idenza dell'Opera ad aggiunger<: un ulcedorc punto al programma che riguardò l'a.ssisteru-.a agli orfani della gente di mare perita a caus3 dcWiafu.usto conflitto. Così, il primo programma dell'Opera Nazio• ml.le di Pàuon:uo pct le Navi ,~ilo. tn i dnquc punti fondamcnr.ali ebbe: azioni per i mczz.i economici; a~on.i per L'l fondazione di nuove na.vi-asilo; a.iuù dati alle oavi-asito csistcmi; aziooi dj coordioamtnto delle oavi-as.ilo con istiru:,jooi affini; provvedimenti per i mi• norei't!Ù orfu.ni di guerra, dclL1 gcnr,c di mare pcr:iL'l per cau,a della guerra. David Lc\li Morcnos~ jn qualità di membro scraordina ..

rio nonehé di Segrct.:.u:io dcUe Commiss.iooi, compilò una dettagli.aia relazione s ull'attività iniziale dell'Opera

che fu pubblicam d:tlle Officioc ripo1,>rafichc Bodoni di G. Bolognesi dj Romn.. -Un-a relazione che già nel frontespizio riporca il logo, come.lo dc6nircmmo o-g:g~ mu... cuuo da Nave Cara«ioW, pr.c~o a simbolo di tutte le na,..-j-a.s.ilot simboleggiato da un'ancora con un salva .. genre e lln nodo a o tro {Savoia) con su serino il morto: uNavi Asi!~. Dal Mare la vira. Salviamo j fanc..iulH',a.., Un tlmbro, un sjgillo impresso a garantire la. serietà e la concrete1.z~ de.U'Oper:1:. Nel l'apporto, suddiv-iso in 5 capitoti principali che dc,scrivono i relativi punti pro~ grammatic~ sooo minuziosaincntc specificati rutù i der• tagli delle azioni intnprese dall~ commi.ssi<)nc.

succdsinmentc rkhtl.fnllto in :ser'\-i~o :tt.ti\'O, ri:maoe1idovi

fine,~ 1° l~io 1920. Morr:a Ron,t i1 6 ()UObte" 1936. US.M:M. fundo "Pt:1ùchc- t>crsonsle'', 8u!ltt1 ~ 5. (60) Ulogo, cU forte lmp:uto, ridiiamt irnrn<:~tamcntc.ì fini dc). l'Opc:.ta. ,\ p!l1tc il nmuo d1e ton $ttUplici~ e (()nri5i<1ne tk· plloga lo scopo <lcll'isùLu?Jonc, la !icd12 di uillìz:r.:..re .1ncor.i. e ~al\~.lg:t.ntc. i dl.K vitali o~ti dì 2ttrt'Z'l:alw:a marinan::sct di sieuro 2w.ilto in euo di ormeggio o difficolti d.i m:intWrs e di cadul.l -a. m:irt:, è pjU ché m:u' nucccata. U nodo :a otto (o Sa\'ofa) oltre 11 garn.mlf'C" b. &:1.ldti.za dcll'Lsù1w.ion~ dava imch<: un 1,"1lotc uffid:1ie :ill'lln uA inOd.nt.iv.a. I (Ju1citJlli (Jr(2ni sullc.N:lvi Asilo U'O\'crnnno $lcù:rc~ :1iu10 e s1::1hilicl i!ldru~ ;:.io nale.


- - - - - - - - - - - - - - - - - - -CAIITOUt - - -4- - - - - - - - - - - - - - - - - ~s '

n primo capit01o dal titolo "Azioue pei mezzi econo-

mici" è apeno da W1a lettera, datata -16 maggio 1915°1, con la quale ù.122atri e La.02.'\ di Scalea rivolgeva.no ll.n accornt.o appello agli arm:uori it~lfa.nilU affinché c.ono:ìbuisscro fio:aaziariamente alle attività dell'Opera. Si legge 'l--J L:a gtandc indu~tria, in ogni campo cldb su.1. au:ività, \"COJlC ln questi anni sempre più pr<:occupandosi cli prepata.rc a sé stessa un'abile. macsua02,a.1 più 11:vvcduri indusrri1'!j non lasciano ormai pìU ~olt.tnto aUo Stato il carico di questa preparazione e concorrono essi stessi [...] a fat fiorire Istituti p.rofeuiorudi specialmente adarti per prcp:mu:cj lavoratori O<.."<:cssari all.3 loro_indusuia. I,..J quasi nulla.invece si è fatto sino ad (>rn in tal senso daUa gmnde i.ndusn:ia dei r:rnspouj mariuimi f...]. Le Navi Asilo. promosse drca dieci anni

(61) Unl s~ninun2. pr1m2 c.ht l'h:afoa cntf2;Hé uffi~hnentc

i,,

gucn:a conttoJ'Au$ui:l-Onghcria. (6·~ Società e dim~-vtlriC' di n.a,·ìgait.ionc.

Sori opero' lo Nove Scvolo Morinoretfi Eri~ do.t1o. Si tl'011(M) di vn cx metoon1~e b<ito.nnico, A

•

l'fdinbvtgh, initiolmen1i: denom.in.c!Q Tevtre,

•

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tl 4 7"- - - - - - - - - - - - -t:APrTOW ----------------

Nove &idooo olio fondo

or sooo [.• ,1potranno dart a!L1 f.farioa mercantile un personllle subalterno scl-czionato e dj grande calore per

una sua -p.r<:pa:ra.zìouc: noo solo tem.ica, ma anch~ cd in special modo, disciplinare. Quest'Opera Na7jonalc ,li P:umn:uo ha :ippuruo la ftna1ità: di '1iuwc le Navi Nìiltl es.istenti e quelle istituende, perché si possa in esse rac.· coglitre cd educare alla vita marinara orfani della geme di mare e fanciulli moralmente Q m,arc.rfa.lmt.Ote a.bbaadoaati, prim:i. che L1 miseria e la ma.la compagnia ne facciano dei ,,ziosi e dei malfaciori. [...] Li prcp=· zione di un disciplinato, abile personale per la marina. se interessa l'economia dcUa Nazione in generale per: lo sviluppo di una. grande industria, dc\'è p<:rù in special modo imcrcssarc le Società di. Navigazione·ed i sin~

goti Mmarori che nella ·Marioa Mcrcaoùlc hanno investiti i lo.ro ci.pit'rui. [}Open Nazionttle di Patron:ttc> rivolge quindi uo caldo appello (•. •] perché vogliano coocorrere., con :Ht'O di sagace previdero:a, aUa prcpa·

razione pcofcssionale marinara j•••] inviruido un con· veniente concributo economico. [.. •] un contributo annuo con iinpegno t.rieru\àle. Il contributo $tesso verrà accantonato in un Capitolo del bilancio dell'Open ptr 1nun1mù,1mlo dtglì o,fanl dtl!a .fllllt di man. c.osiccbé il sus,._ sidio elargito aodr:i intcr:unentc devoluto a beneficio degli orfani ricovcrandi. (...]".

La risposta di Società e Armatori non si fece attendere e per i1 Lriennio 1915-17 vennero assicunne da subiro t. 29.050, somm> che con la diffu,;ionc e divulg,,,jonc de1' l'Opera sarebbe sta.r.a destinata a crescere .rapidamcnre. C.'iuiziariva fu talmente incis.i,12 e coinvolgente che :trtche socltti minod e con e:apicali minimi aderirono alla "rac,11 oolra fondi". È il caso ad esempio dei Càricatori Riuniti''. società anonù'n:1 di naviga1Jone :i vapore del porto di Brindisi che, riconoscendo la nobilissima iniziativa desrln:ua • ponarc grandi vanraggi per il persoruùc di

bassa forza della Marina merc:mtilc, aderirono comuo· quc coa una quota min.im.a. saJvo poterla ti,,.e dcre io «so di buon esiw degli affari. E co~ moltissime com .. pagnic e privati arm•roci adccirono ocl tempo all'appello. r.4 Presidenza dell'Opera e la Commissione fin..'UlZi.3•

ri~ $i risen"a.TOno ln.iziaùve di car.ntt:re gener:.i.le, pta; non fu da ina:io _il_capillare .lavoro svolto dai comitati locali o dagli emi a.mministtativi delle. navi-a.silo esisre.nti che attecchlrono in manie~ cospicua sulla bcnefic.icnzi pubblica rcrriwriale.

Nel secondo ca.pitol<> della rdazio11e dt\l titolo "Per la fonda7Jone di nuove Navi Asilo" si delineano invece gli sforzi congiunti fatti per l'isùtfilionedi ouovc na:vi. asilo, nc:c<:ssaric per assicu.rarc uo'atrcndibilc copenus:a gcografic3 suJ c,0mplicato (etcimrio n:12iorutle e c:ipaci


CAIITOUt - - - - - - - - - - - - - ---'-='--- - - - - - - - - - - 77 4

di ospit3rc l'aumcrltllto numero di ••maònaretti" biso-guosì di accoglienza e cure. F.RID.4NO, 1A NAV.E ASUA> !\'.EL 19U

stuaJmentc erano S[c3tc mcc.Ì.3tc le 6oaJità tecniche t 6lanrropìchc dc:lfiniziativa, pccodtndo ad esempio quanto fatto <la Veoczia per lo Stilla e qua.neo er,a in corso 3 Napoli per il Caraaio/q.

DF.~TINA'fA A LIVORNO A'ITRACC.A A BARI

Giil prima della lc:gge 11 giugno 1914, erano pervenute vade cichicstcda Enti morali di Genova, Spe&.t,]Jvomo1 Ciçiravccchìa, Taramo, Bari, 'Messina, Palermo, C•gLiari per ottenere n.1;vi rndiacc d:al Regio Na,-riglio d.1 dc:stin."lr<:. a mli beocfici fini. J1 problema della costituzione di una nuova n:wc--asHo era wprauutm di c~uei:c fuun:t.iacio in qu:mto l'Ente dc:·volut~ soprattuttc.) ill'ini:e.io, :l'vrebbe dovuto garantire -autoo.omamcmc la corretta gestione e il fonzion:m"lento di tutti gli aspetti connessi. Fu cosi che il Ministro della Marina dcLibcrò cbc per il momento \'t::OL--iscro prese in coosidcrvjone solo quelle domande che dr.vano sicur<> af.iidamtnto sgl pl;l,,no fllU.07..iacio> assicurando le ncct"ssaric copacurc e dichia,..

tando con quale somma. annu!l e conùnuaùva i singoli Enti locali :avrebbero conttibuit9- Ddlc molteplici richieste solo quelle pcrvc.ouce da U,·omo rispondevano ai cigotosi c riteri p revisti; gli Enti morali livor:nesì avrebbero ga.rnntiro una gestione sicura dclla coscitueoda nave-Mila per il Tiucnoifrdio. Sin dal 1914 il Regio Commissaòo che rcgge,;.-a il Comuoc di Livorno, Agostino d'Adamofo>, avev.1 indetto una seduca nel Pa· la,.zo Comunale dur.inte la quale alla presen,1, delle nume cose rapprcscntruv.c cittadine era stato tcanato Pargomenco dclJ'isticmdooe di una oave~asilo e conte·

(<,3) N!kcquc :i Sttne11ptiola. (pro,~ di l~:1.) 11 23 2gosto 1876 cb Alberto e d;a lifaritnn1n:l 'Jòndì, Compiuti I primi tmdl 11clle sc,ùok ptibblìchc. del ,•ici.no comun.e di MO Sc\'Ct'O, si lrnS(cri a Rorm e dal IS94 frcqucotò ndl'at.enco ro.mano la ()colli dj giuri~pntden:r.:., bu~(k>~i t)el n()ve1:nh::e 1898. NtJ J:icemb!'C I?12 divt:nnc apodi ~bineuo di A. falcioni,. so~tosq,'fclaòo pt.Ll'lmcr:no nd quuto minuit.e.ro Giolitti. U JU~t$$iVI) gO\"C(tlO fo~lOS:i $(,>UO b p~idenu d, A, $2~ l:ttllt.ln 11fftdo 21 D 'Adamo incarichi d'imporunZ:t , •i:2 ,-ii ae.5<"-fmc.1

nei .,Juall l'assoh•imc:nio di puuc.olo.d fwu:ionl

f.èCttichc er:1 sem1ue tccomp~'l'l!kttJ d:t an ,i ncolo di t(SJ)O::'I· .s:abilità politica nca confronti del potere csccui:ivn. lnizi:almente tgfi fu bwfa.(J) 2. Lìw.1mo, nel n\Q.rlò 1914, pct- rcggert it1 qu:1.liti di eommiss-"riO l'Amm.W,a~:done comun~!e ed irnmediawncntc dopo \'CMC ptotnQSSO capodìvisiooc e di n!,!;(n'o t~orrrin,m.\ 1127 11.g«»tO. Rcgj6 Còmn'Uu1Qo pct li città di 1::ittnzc, dnvè t:imMe Bno 2lh ricosti:rw:K'ult JcU'Ammtni-

str:wonc comum!c nel fcbbl'.lll~ 191.5, L'espcrknx:L acqu.ùita «>n fa icstio11c l tt:*otdin:tri:i dci dut comur\l r05cru\i gjostifiaw il nuovo compilo :i.ssegmtogli dalSal:1.ndr:1. che., non appcn-a dedro l'intCt\'CN(> ittliano ndb prima gucrr.i montti!lle. ìn,iò ìJ O"Ad:imo !I Udine c(>it il ntind:u~ di C0$1itulrc e dirigere gli uO:i.d dd Scgrct2d2t0 generale pergli ia.(fati d· ..,ili pce.$$0 il Com.1.ndo Supi:cmo de.U'-escrc:i,o mobilitato. L'unminl$!n1l0nc di qùe.s.tit xona tt,nopo,sei. .:id <>c:01p17.iooe milimc m,·csùva !Widcmcmcmc quC'$dOIU dì diritto imcc:na:,Jon.2.lc, rese pi.ù dclit:nc <bi &tw clic tili t(ccri1<,ri er1.no ri• n:ndic:ui d,iJ g9,-ecno di Ro1n2 rumc l)l'-r-te io1tgr:1.ntc del tenitorio n:Wonalc: ,-enne quindi bsc.iara In \'~ore b prces.i· $1.C1'HC lc,tUl:u:;if.1nc:: 1us1.ro-uog:arica, rl$Cr{-nnc!O ..., C:Lj>O di Seno Maggiore dell'csctdto occupante b potesti lcgubtiv.t e- .a$$Cgn:mdo al Sc..-grchl.dat.o le cQmpcu:rw~ .tispondenii all:t fun:<.ionc di nutorid polilit'A Ctnb'"è (ministro) e di :i.u1oriti provlnd:t.lc (luog91cncmc) . Ènuu ques1:a c:ornicc form2lt; però, l'a;:;ione dd Segtet:uiato fu orientata a una co.stantc di· (es• ddlç ti\-etti,Sk:a~ioni i1Wilc e 1111:2 promo:Uc:~nc dl wuc le mffllfes1niolU di patriotùsmo th panedcllepopol.uioni "11rcdc:ntc'". Ctm10 quindi il fun1,10l1:a.mcnto del Segret:u.i:no,. fYAtb.n)C) (u 1ltJmina.to ncU':lgoitft 1919 prdcctb di Ancolt\j nd successi,.•o dicembre il presidente dcl Con.siglfo F. S. Nùd lo ln'>-iò a rtggtrc l'impc:gnàU\--J p%<:fcttur:\ di 13ologna. Qui O'Atbmo 2pp:lre. pcr6 impn-p,2t:1to 2 pa,droi~~tc un:t s,i. tuuionc polhica .scgn:ua d:2 profonde te.osfoni sociali e .sfo. d:açali; quando il .5 aprile l 920,:. Dccii:na di J>ersicc.11.\ b for.i:a pubblieti sp:trò sui hr:1c:cfa.n1i ì.n sci<,pcro, uccidendo otto tii• mosumui t' ferendone quaeuuacinqr.ic. k. StC'sso prei.!tlctuc Nitt; non pr,tt che pM<:cd<:re ti 1ruferimcn1(l del prefetti) ~ regg,ctt. li PrtfcuurJ. di Vts\e:r.i-a fine, llll'ouobre 1923, poi quelb di .NapoU dal 25 ouobtc 192.1 .tl 10 gcntUio I9251 e infine la Prcfonun di'Iòrinothl 2Sma.ggio 192.Sa! t6dictmhct 1926. Su«es.·~:i,.i-:imerue nl)I, # i vennero pi"tl ,affidnti che salnwi inc11.dcbi di car.mt'rc :imministr:u.ivv. t..:, r:iptCJ:t di un",ittn•ita pubblit.-a si [C;IW'..,;,.ò invece nel giugno 1944, quiando cntrc) in cn!\1-.1uo, $Ubi1n dop(> fa libm~in1~t d i ltaru:1, con il go,-crno miliu,e 2lle:uo. che lo nominò ncl ?ù· gtio commissario al teatro (ltlfOpc"" di RCtmll 6no al !,,rfu,&no 1948, e <bll'igo~m 1948 ~I giugru> 1952 I~ ptet:idet1~~ del Consiglio gli -.iffidò b. gcsùonc sw.wrdin.uia dcll'Opcr.a na· ~oNk: pc:f g!i orfani di guerra. Dur-an.1c gli uhirnJ annj dl ,·it.t• 1ncn1tt cn arw:()r.1 ,ndvu comie eon1pont;t11c: dcJ <'.ollsiglio e ddb Gìuntt dcl1'0rdlnc ,J Mento delli Repubblica, curò il rlqrdìn:1mento dclle proprie c:mc, v~1e, per dhp(m:r.ione IC5t2menmfa, .all'.1\rdtlvio Centf'ile ddlo s~,o. Mori 1l Ron1:1.

il JO luglio 1958. ;\ndtt,a Faw, Oizi<.mado .Bi()gnfiro d({tli ltilillru . \"'oh.ime :r1 ( l 985), ...."J,"W,trt(;C-loi,h.


4 78- - - - - - - -- - - - - -t:APrTOW ----------------

ta C9mmissionc per h oave-asil.o del Tirreno Medio

rtcip:uono rutti gli att.~ri pdncipali deU'ini?..i!tòv-J-Mu·

dispose che una dclegvJooc guid-ata dal vice amruir:a-

nidpio, Provincia, Camera di Commercio, Enti locali

glio Alheno DcJBono.. sj reca$sea Livotoo pct trlt· tace con Jc Autorit!\ loc:tli l'inizfativa srudiando l1opponuniùa: di costituire wi Comitato .li,:or.ncsc di be-

e durante Ja quale venne assicurato il sostenta• mcn.t<> economico d:i parte cli tutti e fu costituho i.I ..'Comitato livorocse di beneficenza pe.r la Nave Asilo del Tir;reno Mcdio"f.&. :ùJa a.ù prcsìdcn.za fu nomin:m147 Donna Ada Orlando, La presidente, immcrs,si subito nel ruolo, condus·sc diverse visite 11 VCnc1.ia allo Stilla per capacit,3rsi di cosa e come funziona.c:se realmente e matcrialm<nte una navc•asilo, seguendo la vita di bordo e tiSÌsrendo alle manovre e a_j lavori dei "'mar:inatettl". lòmara i Livo.mo si dtdic::Q al:tci:c:memt all'opero del Comitato coio,Tolgcndo le più cospicue. p-ctsoualità e rutti gli Enti livornesi. Venne as.slcur.ua l:.1- sornm:'l anaua di C.. 25.000" all'iniziativ•, men ere la dclcgazioae confermò l'idoneità dcll'Eridano ad essere crasform:'lta. qlLsle nO\'C·asilo del Tirreno Medio. Nel l 915, l.ivomo era pronta ad accogliere l"Eni/11110, che runavfa non giunse rn.ai :i dcsù.nazione a causa dell'c:rur.ua in guetra dell'halia. Fino al 1916, infatti, b na,•c fu impieg,ira come caserma ,alla i\faddaleoa. e poi come deposito di balistite a 1.a Spe,Ja. Fu solo nel 1925, il 15 gennaio,

ncficCtJ~a pcr1lvvi:lre le operazioni di ..i'3.ccolta fondi". lnolcrc, la dclclJ)lzionc avtcbbc dovu,o csaminareJ'idoncirà • n•ve-asilo dcll'EriddJ1ò gi.'i radiam dal Regio Na• ·vfglio e dcs.tinata d;ill'aminiraglio Viale per ~le fin a.lit.i. Il 1Ogennaio 19 l 5 fu così ,cnuu a Livorno una scdma prcsicdura dal come Rosolino O dando" alla quale par(64) Vie,. :unmir1glio, Ctoe< di Gucrr:.i :il WllotC' miJi.tatt, C:1v:1· ltcte di C-r21\ Cnxe dell'Ordine dcll:i Cornu:a d'h~i-1 e d(J. l'Omine dd S:uni Maurb•Jo e Uztiro. Ministro dell:a .Mnr.in:t. ~ato a Gole~ di Patma jl 2 1 sct1nnbrc lS56, fu am~:UO ~h SC':llOb di Mwn,2: J J Gcnc,w:i ne.I 1873, c:nn$egi.icodo b nomin:1. a f.'\1:1.rdwnarina nel tSn . Dopo ì oonsued imh11.tchi su n2.vi maggiori dst ufficiale s.ubahcr.oò, da tenente di \~· sccllo cl,f,e Ucom~ndo di eannoniete i.n ti.far Rosso,. ll.nni 1883~1885; da apiwm di con•ctm, oom:md2.mc.in 2• <ldl"arittc torpedlnfcrc Ciff-.r11111' lxts,w1t fo a. Crct11 dur:tnlC b crisi dd 1897~ I89$.. C1pi1'1nQ (li r,eg:u~ nd 1S99 cbl>e il (OOUndo dd tt.ispono &np.t e <l2 apitaf)O di vascdlù, 1904, fucomandante dcll':i.Ocrc torp,ccliu.icrt-F ' ~ ndl'ambì10 dclb Oi\•is.i_ ortc N1\':l.le dcli' t\mctica nd 1906-1908, rkevcndd un elogio d:&l ConMglio ·superiore di M:uina per l'o.w\·ità svolta. Al rimp~urio cbbé nc<nna.ndo per 1.11) tu\nn &:I~ 11~..:·c da bit• 1:igllit R.tgi1tr1 E/ma, con b qu:tlo p:irtt:cipò 211c Optri7l<>ni di .soccotso alle popol~..ioni (U Mc»ìna e Reggio Cabbria, colpite t1:ll d~t:a1t:m$(,I tcrmnoto del dicxrnbrc I ~ per l'c>per.t pre!.·1:ua fu insignito dclfa mW1glì2 d'oro di hc.nemetenza. Pro1no5S<) comr:unmimgUo, neJ 1911 fu per brevt. periodo c:1po di s~to ~ore del 3°" Dip:1-rtimc:nto Mìlih1tc ) ·l iuir, timo (Vcnuìa) e "11.1.Ìndi conuocbtltc dclb Regi:i. .r\cout<'fflia N:t.\".\ledi l..i\-orno (191 l p1914), d"p1eumdoand;e: il c.om-ando della Divition.c: ti,\'* d'istn.i.;ione oc,l <'Os'So delle: enmp:Lgnc cs:Uvc, Vice ammiraglio nd 1914, tbbt i1 com:1.n,do dcl Oip2.rtiuw:.nto Militare Mai:ittimo di spczu per tutto il 191S; fu quindi fino :al giugno 1916 -cicc p:csidcnte del ('.on,iAlio Su, periorc di M::uirui e poi Sogrctru10 Ge:ntflllc dd nùnist-cro. U 17 luglio del 1917 fu nominato M'ininro della }h.rin:.1. c:triell che rc~c $Ì.nr:, Ili 23 g{~o l919, Fu quin<li t.01nllnd.tnrt in capo dd Dip:u-nmcmo MJliUTC" Muinimo di N~poli fino al $1Cttwtbre del 1921 , quAAdo fu 0ol!òc:1.tò io :\u$ili:uìa per ij. miri d'ct:i. Moti 1 Romll. il 26 luglio 1932. P. Atberini. F. -Pro!òperirù. U41NÌJfi d,/L, lifan'IM 186/./94&. op. clt., p. 196.

(65) Ro,olino OdJwdo (S2G p;,, d'A....,., 25 genn•i•> 1660- JJ. ,"Orno, 28 dia,mbrc- L924) ~ 51:ltO on Ln,prcndito-n:, i1bmtopo -e polfrico balia.no., appartcntnte alla 1ew.a gcncrA.ZÌOnc della famtgfui Orboi:k,. Il ,t:ito unc, dei pro111gnniari dc:111 vha di lJ,

\1\Ò -

che finalmente l'cx mercantile britannico, già ex Ttnn.

fu adibita a na.ve,.asiJo. Data in gesrione alrOpera Na,,ionale del Patronatò, (u trasferita a Ba.ti e ceduta a1 comune pugliese che vi isti .. ruì a h<,rdo corsi di scuola clem.cnr~ e di sp~faliz~~ ziorù maònarc: a fayore di figli di pesca~oò e ttov,uciJi A dire.il vero, la richiesta di isùtuire una na.ve/4.Silo nella c:inà di ·aàri t:rt\ Staia prèSCl\tat\ ,al MiJÙ$t,Cr() della Ma.

\"OtOO :JJ'inì.ic.fo Jcl •90(), $Ù. ,ul fronte Ìmpt("..nJitotbJe ffl~ dcUc atùvìt-i filaruropiche per la ci«a. Pu 1cnuro a lnucsimo d:l 1:nin,ccsro CrispL (66) Lo S,~1\Jto. 6.tm2.10il3011pdte 1915 dal Mìnutro dclb Mantv.l. .l..(:()t)c V'ialt, tta compcmc) da 9 $CtnpUd uuoolì, ln c.ua, c-:,luc. ud ~#re ri.2Ssùnte le !lttivitil l)(nc(td,c d,i cui si f~c~·:i ~ico. retU\'l'I mdcnztat2 }a dipcodm:t.a. d.tll'Ù'p('o Na:l.lOmk WPa~ tronato. dipendenza che ,-c.1U\·a csplìcìrata t u.ravt.r.t<.i la ren1ìs.siooc 1rimc$tUJc :,lll'Opc.D dc:Ue $O.mmc r1tteht;, e :umw~o b tcda.àone annuale di una Rclazione ddl':i.tlm.l~ dcJ Comi,,.10 rwm.:.hé del bilancio aomv.ùc per la rc.,•itione: com:abiJc. (67) Da panc dcl Presidente dcll'Opem N:11:ionilc. (68) Proll'inci:l di l.ivorno 1.. 3.()00; \A>nWJ.,e di Llvorno L Io.ooo; C:uncr:a d1 comn\c.tdo ili Llvotoo L 2.000; Ric:-0\'!Cm di ~ lt:n· dicit¼ <li U,"Oroo (c.ome oonuibuto per coUocai::e 2.0 mioC>rcnni ciel Rko~tr~\) J_ 10.000.


CAIITOUt f"!O -------------------------------' 4

lo speciole equipaggio di NO'i& bidono o poppo per uno fole dĂŹ g;rvppo


.,oo_______________________________ t:APrTOW 4

rin a nel 1001:mo 1914, per il desiderio dei promorori di .ritro.varc un moderno e civile mC?.20 d·istrU?jonc e di éduca:,.ìone_ popofare. c<,o l'intento dì redimere una quantici di giovanetti abbando03ti alle mohcpUci tcocazioni·della strada, tt:asformaodoli in artigiani e in ma.. rlnai. Tuwwi.:t la dch.i~sra era dmasut inc:~sà, forse per rmncanza di unità da pone jn disarmo per effetto del primo conflino n1ondiale. Fa.ero sta che~ alla. Juce de.ila n,u()Va motiV3zionc prcscnt.1.ta d.all'amministr.izione pro'l(inciale nel 1919, l'Eridano,fa oa1•e-asilo del Ticreoo M.cdio, quale eta stata predestinata nd 1914, divenne la mwc-~silo dell'Alto J\dciatico. Tenendo conto che negli anni del contlino la guett2 sul mare era stata co,n .. battuta pr.incipalrncntc in Adrfatico, jnfatri, la r:ichicsta dcll'.amministrazione provinciale ·saà di allestire una nave..as.ilo per iJ ricovero e l'educazione dei figli di ma• cirui e pescatori morti in guerra o a 0tusn della gucr:r-.1, fu ineccepibile. Cosl, finalmente, nell'agosto del 19 I 9 I'EriM,ro giw1se a B~r:i. doveproseguì l'aUe.,;ùmcmo che le consentisse di 3ccoglicrc i bambini. SCIUA E CAIUCC/OUJ

COLPITE DAUA CRISI FINANUABIA

Il cc-rzo capitolo della relazione di Morenos. d-al ùtolo 't\iud dati alle N3vi Asilo es.istc..m.-i", si soffcr.m2 sugli sfoaJ profusi per tn3.oten.cre e migliorare il corretto funzionamento delle n.:wi-asilo Sct'lla a Vencz.ia e Camtdolo• Napoli, che alla fine del 191.4 si trovarono colpite da gravissima còsi finarudaria che, senza J'aiuco del~ tOp-cra N1zionl'lle di ·Patronato. non avrebbero mai superato. Le due oavi~asilo 6no a quel momento avevano u5ufruico preva.lcntemente della quotidiana pubblica bene6ccnz~ \•cnezia..n:,. lo Sci/lp, e dcl concr:iburo è concorso degli Emi locali il Girbcriolo. Entrambe le forme di finanziamento pctb ad un certo punto ,re.r.loc.rc:, a mancare, la prima per le moJtcplici iniziative mirate .illa mobilitazìonc civile dd Paese in \Òstl dcUa Guerra, la sccond:1 proprio a eausa ddl'"en1-rata in vigore clclJ.a legge o. 576 del 21 giugoo 1914 che, di fatto, dccre"wa la cessiziooe del Consotzio della Nave Asilo Caracrio/o c. con esso il concorso fin:107.ia.cio reJacivc,11-'• che non avrebbe consentito di mantenere rutti i minorenni _ri.. covcrati se ne] futttcmpo non fosse inter~eout'Sl l'Op~ 1

(~9) ,_ 11 lugtio 19U.

Ntv.ion:tlc: dì Pàtt'On:no. n mantenimento in vita di Sdlla e CaraCf:oio/q divenne obiettivo primario per In neonata Opera che per il bilancio 1914-15 provvide al mantenimento di 28 o:,inotcnni del Cam,ri,/q e di altri 24 dello Sd/111 portaci .àspcttivamence a 32 e a 28 per il suects• sivo bilancio 1915-16. Cionooo.stwtc, gli aiuti non fu.cono sufficienti. per la cor.retta gestione del Cara«i()/IJ":i.>, per l'ah:o oumcr:o di mari.narcni ricoveroti, e pct:Cànto furono presi :alcuni pro\-ivcd.imcoci suaorclim.ri quali uo primo prestito di L. 3.500 e la destinazione di perso1tale interno aU'Amministrazione Marina ad 3lcwù incarichi di direzione, custodia e maomeozionc. della oave" . 1..a navc..asilo CarathlJlo poté in queS-tQ modo proseguicc la sua bcnc5c.a anivìti. ln qu.csto modo l'ammiraglio Leone ViaJe si e-spresse .nei confronti del comandante della on.ve. Zambd: "'Da rel:iz.ion.c del sot1oliegreta.rio di Statò avendo appreso con vi\'a sodclisfa2.ioac i commende• voli risuJtati della isu-o:;,Jone ed educazione nella N a:vc. Asilo Cama:io/o, c,;pcl,no.3 V.$. od• tullo il personale dirigemc e cli assisrenz.a che lo coadiuvano, il mio spe,. date compiacirncnto. ~ugurn.ndotni che. col concorde buon volere., possa essere agcvolmcorc raggiwuo l'alto fine educativo, fil:l!ltropico e soci:ale che l'Ope-r.a di Pa· tron,io si propone pei figli dclb opcros> nQStra classe 01acinara", Per ~ffronwe questa grave crisi derivante dalla guerra, come cmt:rg,, d..Ua tt:lazionc di ~forcnos, l'Opera Nazionale di Patronato per le Navi Asilo puma alL1 ere-a• zionc di 2dcgu.ar.e sinergie con altri enti e istituzioni di ca.rattctc benefico e solidale. ORfANM'ROFIO DI All'ZIO, "IIARINARE"ITI" AL RIPARO D.U.U BOMBE

Fin dal l 903 un Com.imio ~prosiro ,i prodig,_.., nell'istituzione dì un orfanotrofio per gli odàni di pesca· tò ri ad Anzjo, che vcde,·a la sua faticosa ioaugurnzione dicci ;\noi dopc;> nel 19 l3, aceogliendt> otto minorenni. Le difficoltà, sc.mpre di carattere 6nanzt:uio, incontNte nc:lla -sua gestione, spi0$ero .i l rcfe:rcnre u. ioquadtai:c

(Tf1) McnUC' fw:ono suffide..mi per la Nave Asilo Srilkl. (7 J) Fur000 CO$l di fan<.> ri$p:\r~fatl ;tU'Opcrn di P;1.tt0mt() un Cdto numef'() di sùp<!odì tidcsùn:Ltl !k!h m.1nutc:mdonc e gc..stìo11c dclla nave asilo.


- - - - - - - - - - - - - -CAIITOUt - - - - - - - - - - - - - - - 8) 4

l'orfaoom:,60 souo l'Oper> Nazi<>oo.lc di l',u-ornuo per le Navi Asilo quaJc antc ..navc; esso avxcbbc ospirato orfani dai 5 agli 8 an.oi, preparandoli !'\Ila Sllccessiva de,.

stinazione. oellc navk:isilo, raggiunta reti idonea~ per proseguire e pttfc:z.ionarc la propria istruzione profcs .. siona.lc. li vice ~mmi raglio.E nrico Nicasrro, presidente della relativa C.Orr.unissiooc. si prodigò nel compiere tapidamc.ntt tutti gli ime,-vcnti, i resr.a uri e gli a<btmmcnti

necessari per sistemare e o:asfccirc l'otf.1.0occofio in riva :U m:U:c e renderlo idoneo ad OS[)Ìtarc 50 rulic,;,i. L'jniz.io dcll.1 gucua s~nd ddinitivamtntc la bont.'l dj tutte queste iaiziaòve dj coordinamento, in quanto 24 piccoli.:tlunni dcli<> Stillo furono r:r:asfcriù '1d JW...io ndl'orfanoU'O.fio. Fu <1.cciso, infatti, che a causa dci pericoli de:dvaori dai bon1bardaroenti in ano e previsti $ulfo. pia:1.za di Venezia. i .minorenni di età inferiore ai dieci anni ricoverati sullo S,iUa, non ancora sufficieotemcme

addestrati aU.n vim e aJJc manovre di bordo, fos!ìcro e:rasfc.rlri nd cicovcrt) più sic:uio di Anzio. Naturalrncmtc l'amminisuaziooc della nave-asilo a,.,rebbc nec-essruia.. mente gar.uuiro un adeguar(> contribut0 fio-anziacjo per

il vino. il petsonalc e l'insc..gnamemo elementare. In occasione deU' ioaugurrudooc ufficiale de.U'Orfano-

ltofo., Marittimo "Victorio E.maoude UP' di An.zio_, il 21 onobrc 19l5, S.E. Aogusw J3anaglicé disse:"~ ..] Qui. dove il sorriso mite del cielo ed il bacio dc1 mare sono c01:czzc agli organismi, la dolce sorveglianza delle dame gentili e le umane cuce degli egregi che le coa• diuvano sono c:i.rezza alle :inimc e $i fondooo in mirabile accordo verso lo scopo santo dclfa nostra istituzione. 1•· ·1 Ricordo con profondo conlpiaci.memo J...J essere intendimento del Governo che jn esse si faccia opera moralizzatrice, onde i giovani ricoverati, sottr.uti al contagio dcl trivio ed a.i l>ericoli dcll'abbnn· dono e del vUdo, indirizzari all'opcms.irà e al bene, oc escano uom.ioi di saldo carattere e di vigoroso organJ.. smo. Orbene. qui, come .sulle vecchie navi C1ra«iolo e Scilla, l'opera si sra viuotiosamcnte compiendo. [... .Le figure più imporm.nà che assicum.«>llO il successo cli questo tnsfcrirocnto di piccoli "roari.narcui" da.Ilo Scii/o all'orfanotrofio di A02io, garantendo ai minori contittuc cute e :.urenzioni seoz:\ soluzione di continuità, furono: la s.igoorn Levi :biforenos, cht già li Se• guiva sulla nave-asilo e che gara.ad la sua impormnte. prtsen"-"' durante le prime stttimane all'o tfanotro6o; e

la direttrice intecioale dcll 1orfartatl'()60, b. signodna Nicolina Giacchino. che rimase stabilmente ad Anzio per i primi uc mesi e successivamenre assicu.tò il proprio

supporto da Rom•. r.nfinc, nel quinto e ultimo capitolo della rcJaz.iooc.. sono anàlizz:tli i risultati ottenuti d~l'intensa auh.itn iniziale de.U'Opcr.1 1az.iooalc di Patroo:no pcc Jc Navi Asilo i.b ccuniai di aiuti concreti ai "marinaretti" ricovér:ari ne:Ue n~Vl-as.i.lo di Vcncy,i:t e N:.1pol~ nonché in qucllo is6ruenda dd Tir.ceno ·Medio e ndl'O.cfaoorcofio Marirtimo Virrorio Emanuele ]]J di Anzio. L 1idea, accoh.3 c.nn1siastica.mcm.c da Aqgu:sto Battaglicci12, cr2 di poter collocare e seguire almeao 120 ocfani della gente di mare. Con l'approvazione dd biLwcio preventivo 1915· 16 vcniva approvato il piano di accantonare aru.tualmcme per: sei anni I_ 3().000 pec isriruire 60 pÌllv.c gr.iruite e 90 S<:· migr2tuitc a favore degli orfani. Contestualmente ve· o.ivaoo solledtace le: varie societa <li n:.1vig-azjone., iscitwdooi. coti mot3li e privaci a contribuire per com .. plerare tali piazze semigratuite. Le benefiche risposte non tnrdarono ad arJ:h,~re. tanto che, pr3ticruncnrc da

subito, ropec2 poté contare per il sessennio 1915-21 su ili L 261.250,,. Una somma conforme -a quanro auspic·: no che avrebbe permesso di pmvvcdere 3 u.o numero dì ocfani superiore a quanto pr.evcnth>ato..

TRA RISCA'M'O SOCIALE E INSERIMENTO NEL MONDO Dl!L LAVORO Nel l91.5, come doct1mcnta )'elenco dei minorenni ricoveraò, vi fu un cotale dì 155 tra bautbini e adoJcscenti seguici d:ùl'Opc:m N:,;,.ion.1.lc di Patronato per I< Navi Asilo. Di quesò, 67 furono ricovcr.id sullo Srilla, 78 sul Caf1l(tfolo e IO presso fa sede dell'Orfanolrojfo !vlari1tù110 di

Anz.io.

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(72) i>Jcsidenn: ,Q$Ututc> dcU'Opcr.1 di P:Uronìl.01 nc,nché u,uo,. scgrcr:uio di St:tto per b. M.ui.02. (73) Otlcnud sommando alle L.. 180.000 di conuibu10 stat'llle (I .. 30,000 -a.nnue p« sei :inru) I_ 81.250 dowt.c '2.llt-ini.ii,.th'Cdi pubbHca. bmcliccrnr:a.


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Orfanotrofio M ed iti.mo VI"l'TORlO EMANUELE III.

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Ognuno di questi piccoli """"" "1lc spalle pietosissime storie df misccia e abbandono. Per lo più orfanì di pc• sc:arori naufragaò ttaSJc~ne..ntc o cli opeHi delle industri.e marittime (éacpcncicri. calafati"\ lavoratori di porco, ccc.} morti per i.oforruni sul lavoro. i C(marinarctù" \tt.nÌ\"ru\o da f:unjglic con prole numerosa. tnl\dri vedove e scnz·a. pènsiouc. Sulla Crml(riolo .molti dei ..ri, cover:ui erano anche "sc.ugoiz1J", bambini napoletacù senza famiglia c;hc vi\ 'C\rnOò odle S!;r:ide ':\ conmrto con la mala,ita, e quindi ad alto rischio di ®'1:Jltarc a loro voltade.l.inqucoti e criminali. SuUc n:ivi~a.sil(), tutti questi funciulli ebbero la possibili\à di riscattatsi socialmente ncuavc-rso lo studio c,il lavoro. L'ìmpegoo dcll'Oper:, Nazionale di 1'atronatt> per le N"'i Asilo. però, non si fcanò aU>anività di àcovcro. ma s.i prese cura·,anchc d.el dclic:uo compito di collocare15 gli orfàni licenzi.·u.i che ultimavnno il percorso Formativo è addesttativo sulle _navi. Cosi owncros.i allievi dcUo Stilla,.~ t.tansitarono nella Matina. mcrc~tile d:t0do p,rova ·di alta p rofcssionalità 1 e taori divc:ntnrono vo,

lomaci oeUa Regia àfarina meritando riconoscimenti e promozioni. Fta di loto spicot un ex allievo dello Srift., che io qualità di fuochista ordinario oclla Regia l\farina òceveue un encomio solenne dal ~fio.isrto della. irarina con Ja seguente:: 1:notivazione: ''in occ.as.ione del s.ilummcmo della R. Nave Garibaldi ha sostirui,o od salva·

(74) Opcr-.ùo·:«ldeuo ~ ct111.(11tllggio. dcOe 112vi. Ntllt oostru:.c.ioni na~ opcra:t..ione mt:dfanlc la (JU:ale si rende :itagn2 b gi.un~onc ff2. d~ elcm<nti di legno, come k m,'O,lc di un p<mt.e. {lo $C<lp0 '1!,ol'..1 si ouknc car:cituido i, foru. nclJ'1mer.slmo ~mpp.a e cau:~mc), ovvero ua clcmemi di f-crro iuchiodntl. çome le b.miere dd fa:sci:.me werno (m (tUC$10 <::uo ~ , ~iole rina.1~ medÌ:).Otc tl)".tpoi:iio otcnsiJe1.il lahbio dclb l:tm.ier:t wvrapposta eoniro la wptrficie di qucll:a son.Oposta). Più in ger:,crak. è l'opcrt.iiooe con b qu11.leti rei,dc s~in::a 1,1112 qu2.l• .s.ì:u:i giun:dooc o un:.a commes,uni trJ due lsm.1ctt, o. tubi. o ,.1m pe-.cn rnct'allìd. (""v.'•"m-eccanLi9 (7SJ f'untirc il e<>rrtdo e. o•ov1rc un o.d,cgoa10 ìmp.icg.o ,. bordo. (76) La. più :mz.hm dcllc due, N,1,\'1 .t\1,ilo esistenti nel 1915.

u,ggio del Comru1dar1lC il fuocbism M"ain•rdi, il qu•lc nell'avvicinarsi alla torpediniera non era più in condi· zionc di presmrle V!l!ido aìuto. (Adriatico, 18 luglio 1915)". Le cane ei ,":l.tldocumcnti dcl 19151 in particolare ci~ stituiscooo po! l'espcricnz:."t di tre minorenni della (.à. r,,criofo. ll primo è l'allievo ù'Amico che dopo la licenza da "marinaretto" fu imbarc.ato come mozzo sulla .nave: Vm;,1t1dclla .Navigazione Gcnemle lrali.ana. Usecondo t rallicvo Bcnfacenci; il lctzo l'allievo G io,rincW. cn• tn1nbi ,assunti sulla.nave An~n,1 della 0 Socitci di N!iw viga7.ion~ a Vapore Jmlia". Proprio questi ultimi due duca.me la loro prima oa,~gazione rimasero vittime del• l'affondamento del bastimento d:i p:\J'tt d i un SOJnmcrgi.bilc austriaco . .Momenti di pau.ra, sgomento e grnve pericolo per la. vita, rimasta s-aJ\•n solo gra,,je al• l':i.bilità nel nuoto :.cquisit:t a bordo delle m:ivi-asilo11• Dopo la tragica a,•veorura. ancora una volra per ime~ ressrunen(o ddPOpe.ra, entra.rubi furo no proouuncnre cicolloc..'ld: Bcnfaccnti, inizialmente fu dcsti.oaro a una piccola impresa maritùm-a pomialc di Napoli e .succc-ssiv:u.n cntc sul ph:osc.afo lsa.biou delle Ferrovie di St~to; men.ere Giovinetti, più ingegnoso e m:uuro.t si classi· ficò primo a.I concorso pe:r Pammissione oc.Ua Rgio Sm•fa lvlozzj Spuiafisri.

(77) Cli tserffi;i d i rt1.1010 :t\'C\~~o impc>rt'òln1.o. primati2: :a tx>rdç, dt:lle l'Ù\'l .Aillo, come confcrm:uo dalJ.o-5u•::sso pr'of. D2vid J..cvi Mortnos- mt si prodigò scmprt- in tal senso.


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t:APrTOW 4 94' - - - - - - - - - - - --------------

Go.me res-cimoni.a:no queste smrie, Ja prop<>st~t educa· riva offerta sulle "navi•asilo" e.P.impegno dell'Opera di l>arronaro a garanzia della su,a sosrenibilid fu un'idea vincente· cbe-dl fatto diede una soluzione ;1 due p.roblcmarichc sociali de.LI'epoca: l'atavica mancan2.a cli maestr::tn.z.~ mar;ittima e fa necessìr:à di reprimere Li delinquenza, pct alcro àvoluzioa.,ndo e adeguando i cicli -scqfo.stici alle esigea1.e di una o.azione. come l'lrali:t, che del mare nc«ssiri:uneme !tvcva e a~ci sempre bisogno. IL DECALOGO DEI "MARINARE'n1~ SULLE NAVI ASIW Poiché l'ltalia era un Paese che per molti versi fondava sul m:u:c b -s,ua fot"'.1.a economie.a e fa sua stabilità SO· ciale, l'Opcca N:,zionale di Patroaato per le N»1 Asilo :11l'iniz.io della sua acrivit2 si prodigò molto nnche per una buona isLru:,jone profcsi.ionaJc marittima dci umarina· _retti" e fèce io modo che i mcro<li cducamri venissero opporrunamentc ù1dirizza1L A tal proposiro Levi ~1orenos redasse un.-. nota ac.11::i quale veJÙvnoo clcncati nove "puntl cospicui" per rindirizzq educativo delle n:l,•i-asilo, una sorra di regolamento che a:vrc;bbe g::imnùto uniformità aeUJistru.zìooe dei ''ruarinarctti". Ino.anzlrutto bisogna considerare che le navi-{lstlo diffctirono sc-,stt.nzi,W.nen1e dai cifotmatori per il modo di recla,tamcoto e per il periodo di pcanaocnza dei mi• norènoi acll'isùturo stesso. Dìfatd, per ess<..-re :unroessi nelle na\'l-asilo i minorenni dovev:mo a,•erc un'età non supe.riore fil dodici anni e non inferiore a sci anni. con prefcrcn~ per i più gio,-ani, -anche se il li.mire dj sci anni veccl presto portato a otto non appaJa l'Orfanotrofio J\<fariltimo di A.n1.io poté rcgolarrncntefun;donare. Gli aspirand ;,m~uio:.trettl' dovevano poi avere sana e ro-, bust'l cosriruzione fisica e noo prcscnwe alcun segno di àegcnera:done mentale, non aver mai subito :\k:un:. cond.1J1M 1 non essere stati in car:ecrc preveodvo o in riformatori. lnoluc j minorenni, una volta compiuti quindici annj~a"1<:bbero do,,ulQ essere licenzi:u:i dalla na,rc..asilo ed imbarcaci nclli ~brina mcrca.nrilc o ncUa Marina peschereccia, o celle R,gi, S(l(D/e ,~f'ttJ oniinlfri p spfilaiisti, 3 seconda delle loro attitudini. 'jGli aJHC'\--i che avessero a maoìfesm.rc rcodcozc viziose incor.rcg,, gibili devono :1ss<>lutruncnre ve-n.irc aHont~n-ari d:\llc Navi Asilo cd essere coUocati in CsUruti, adatti per cor· rigcodi. Da tutto ciò risulta cheJc "Navi Asilo" devono

compiete· un'opera di r.c:Jezionc ne.li~ wsrissirna: òoforosa·schiera dd mioorcnni derelitti. prendendo coloro che :mcora non sono caduti nella colpa onde presc:r~ ,~:di dal ,-rizio e e.reame degli elementi spcdaJmcntc cducaà,ptr inlil'lh1 diuipG,10 e111ttliu11M 11110 ndaH,1 tdJ1r.az/1Jn1 n,oral,, fltita td in1elldt11ale, :tUa vira da. rn::iri.i·utl<l'. M:ri\'!f:\'a Morcaoslt'. Nei ci.fo[matori, invece. i minorenni erano tenuti fino all'età di 18 ano.i e vi era.no ammessj spCSSò in cr:i ben $upc.riorc ai l2 anni. l\·fcnttc neHc Scuole MoZzic.mravano solo quando avevano già compìiuo I S anni e tnCZY.o. Per mantenere l'ordine e la disc.jplim:1. suUc navi-asilo. Morcnos analizza una serie di puni:z:iooi: piantone di punlz-ionc; pane e acqu11 per uno o più pttsti; sctv.faio di puli7Ja delle L·nrioc; pdgioae. "Om s.e il crircrio punitivo deve essete in srrcrra tela:iìone con la qualità dei min.otenni, I: ..J le punizioni di sc.-viziQ di pulizia delle latrine e Ja prigione sono assolut'Ullcnte inadatte alla narur.l delle o.avi..asilo e possono port~re dcllc.con.~cgucnzc: amicducativc e quindi sic.l.muncntc jmm9ctli·, mentre non occoae dimosl.rare che il piantone di pa· .. ... . 1uz1one o JY.lnc e acciua per uno o 1,1u pasu va..rmo ap· plicate in foana speciale e coo speciale avvcdurezza"111, commeorava Morenos specificando in merito alla pu• lizia delle lattine come fuozionc p·un.itivn che "ogni lavoro, per quanto umìle e mateci.1.lmente penoso e ripugnane~ deve stimarsi sempre d ecoroso Sè momlméntec socialmente utile. L., pulizia delle lau:inc :iffibbiata per punizione contrasca a questo criterio educativo; ndorrando quella punizione si ar.rivcrebbe a qucsm immot:Ùc cooscgucoza: essere necessario che ogni giorno vi sia qualcuno da punire, altrimenti nessuno pulirebbe le latrine. [... J ndl'aoimo degli allie,.; innoce.nri [.• , I si desterà il desiderio che quaJche com(Y.'gno commeu::i qualche inM<:an?..a e sia conda.o.nato al servizio rjpugnantc della pt1lizia delle latrine. Bcco i'.is· surdo al quale si arriverebbe io un lsòtuto di educ,a.. zionc: col seguire J'antiquito cdrctlo di doycr consiàc:rue sulle Navi i Javoci più pcoos:i come metodi

(78)

n i.cvi Morcuos. ''Per l'indlrizzo tduc:aU\'O .ncllt N-avi Asilo''

(Nor.1 dcJ Prof. Oou. U t..cvi Mc,renot)" in lo., L..'OptmJ\ta. t_if,JtJ.tk di Pa.JrMNltlp,, /,- Nari A.1,:'6141/ 1.91S, Ron.l.2 19-15. Officine Tipog.raftc.hc Bodon~ p. 93. (79) 1,i, p. 94.


CAIITOUt 95 ----------------------------------------4

cor.rçttivi, criu::rio che continua (\uasi L'l tradizione della amica marineria e che h.a il suo ricordo etimologico nella de-r:i,"11:,Jone di ,gako110 da gulml'. ,. 1n merito '!\Ua prigione~ ìnvecc, Morcoos spieg~ che r,è aS$l.lf.dO pen· sarc che per dei bambini tomi necessaria questa foona. di punizione, scQos-igliabile non fosse alrro che dàl lato igienico, pc-osmdo d1c per dc.i piccoli esseri che sono ,1tl l'trilJdo dt! maggiore 11'Ìl1tppo organito, 1·~na, 1a luce. ìJ moto sono elementi indispensabili cd çSsenziali di salute e quindi di bontà'tj'· Il criterio che dovcvn guid:ttt gli edu~tori delle oaviasHo sol c·c:.ma dèi prcnù e dc:llc puniziorù per M.orenos era semplice e fondato sul buon senso dclPeducato-re. In prntlca., blsoga:i.,·a "c:ondw:rc il fanciullo a cipar:ue per quanto C: possibile il male facto e .ricoooscere si:ocenmeme la SU.'\ colpa; e pnoirc la manc:aoza col toglle,cc o non concedete un p.rern.io cd ucil.izzarc sana.mente a tale fine il semimcnto un1ano che fa dcsi .. denu:c ai fanciulli come agli •<lulù di emergere fm i propri compagni'PIC, Bcco allora i pccmi che si potC\'--ano stabilire &a gli a.llicvi sulle .oavì ..asilo: piantone d'onore furto dai migli<>ri '11lievi agli uf6ci di Presidenza; piantone di guardia al barcaciz.zo; piantone d'onore per la bandiera:; cif-r:t reale al brnccio per gli allievi distinti; c:àpi-vog.t per i migliori rematori; 01.pO·sq-u1dra e sottocapo squadra per co]oro che mos-ttavano migliod atti .. rudini ne_j v-ari esercizi e nello studio; padrone di barca,. con responsabilità di una delle imbar.caz.ioni In quesro modo ~1ore.oos suggcri\ia sei grada1Joni di p('CmÌ e di distim_joni che poi-t\fàno dà! luogo a rispettive pu.ni?Joni: sospensione pro,.tcmpore o rimozione definitiva dal grado conseguito.. Espedienti educativi per dare Wl contenuto mol"!llt Blla punixionc m-3tc:riale. 1n ogni caso ''prima di punire il minorenne. devesi sa..

('80) h-1. !>t>· 9S-96. 1':ale critctio è rlnl2Sto inalte-r.ato ftl'l.o ai nosui giorni. Sulle ~vi Jclh Abrinl'l Mili~ csme !i ·~~:anic" (cb M:.rpa., pane est.rema spo.rgcme dcUo slancio- proùìc.m dclto u:tfo. la. qu:alc. porta\".l fa polena e sòStenC\"':I il bc:unptts~. e in cui cr:ino inst:al11tc. un 1cmpo le I.u rine dcl!'«1uip1{®0). ciOC cot.ui chie è dcs(in:uo alla pulil.iJ. dei loca.li igic:nìd di 1:,, mto. 'l':alt figura, •l con1n1rio tll cpiuuo gì po~s:a im.m.11g;.. n:ttc., è 2lwncnu:: con$idie1'Jt:t e tlipcttlll':\. proprio per b ~ tUcolamà del scfVlzm smlto, da pane d1 nmo l'equipaggio.. (SIJ h·s P. 95.

(32)

[biJ,,,,.

g:u:cme.ntc iow':stiga.rc se la indiscipUn:uezz.t non sia per aweoru.r:, causata [...] da deficienze del p=ooale stesso, pct ordini non cbia.ra.mcote impat:cià., per maocata vigilanza, per eccessiva attenzione e immobilità imposta agli allie\~ per par.dalità o favoritismo e infine per t•eloquio stesso L'llvolta. offi:~osivo ciel soneglfantc verso l'allievo. Ed è pu.rc in questa investig:iziont; ìn quesr.a sagace .ricerca che deve esplicars-j la pane più pi:ezios:1: deJl"opern di un Direttore veramente degno dd titolo di educacore''u; n pensiero di Morcno.s s.i fonda sulla profonda coscienza di {(quaoco sia difficile l'open di un cduc:ttotC. quale discernimento occorra· per giudicare le colpe dei ragazzi specialmc.ntc quando i) pCr$0t'lalc io.c.aTicato deUa vigilllnza sugli allievi cd anche dcU'isa:uzione p,ofcssionalc. deve necc:ssari:une.ore es$ere scelto in caregori.c di p«sone [...) prive di ogni elemcotarc preparazione per un ufficio così delicato come quello di p:trfare ed agire eon vero disccmimeoto educuivo. QucSlo discernimento cduc:::iévo manc3 purtropi>O spesso anche in molti dci miglioti clementi tecnici di gr.tdo superiore 1...) 13li clementi sono preziosi e iodispensabili su una Na~·e Asilo, ma occoue essi com• prend2.110 cbc q:uesti istituà hanno necessità loro pmpcic pet dare :ù funciulli fo. td11r.t1zjtmt dùdpl/11111'6 inlùna quella che si acquista per abito interno e non per una costri.~jon·c esttr:o.:t basata sui ca~righi e sulle punizfoni disciplinari e corpor'1li. 1...) È nello coopcrnzìone sincera, affcrruosa1 intimamente ooest.a del personale più che ln tutti gli Staruri e rcgol:unenti. che deve ciccccar$i J>ordinc e 12 disciplina vera. l.1 leva potente per alzare questo edificio educ:aùvo. [...] occor..rc perciò che la. pcrson.1 rocss~ a dicigerc una nave AsHo sb. d.ornta di grande equilibrio. dì squisito scns;o di equità. che sia su• 1,eriorc A pregiudizi ptofC$sÌoo.1.li, che sappb. resistere. 11. pressioni e r3ccomaodaz:io1ù, ,a lusinghe cd a minacce. [.. .] Non i titoli o i·gradi conseguiti nelle Scuole o neUe Univcrsitit~ non In cot'IOSCen:t..'l n::coica, né la c:oltm:a "ljuperiorc danno il vero educ.amrc; per questo ufficio su· blimc occorre sovrorrurm u111anima cbc abbia fo sé la squisita dote: della Wntà inttll/gtJ1l~ u.n,aniroa OtJnCC di sentire veramente ~·1a sovnna ecccllc111...1 deUa carità", clcUa. qu~le il Convertito di Damai\CO diceva: ul:t ca.ti1à

(83) 1',i, pp. 96-97.


96._ _ ______________c.u, _ m, -'-'w:...•- ' - - - - - - - - - - - - - - - - non-invidia, non procede per,,ersainem;e. non ·Si gonfia, non opern disonest:unc:.nrc:, noo cerea le co:,;c sue pr:o· pri<; non si inasprisce; non divisa il male"' oon si rallc• gm deJPingilL\tiz:ià, m!l. congioiscc ddb. vcrir¼J"»«.

19l 5: UN ANNO Il BORDO DI SCIU.~ Il CAIIACCIOW Vol~do ~.z.atda.rc un b11aocio complcsshv, ~ttingendo alla (cla?..ioac di Moxcnos, possiamo affermare che, ocl primo anoo,)'Open N•zionale di Patroruito per le Navi Asilo &a nwncrosc difficoltà assolse ai fini che si era propa~ta, con~qlidnndo e :u:moniz~a.ndo l':uùvicl deUe navi•asilo csisrcotiM; gettando buoni presupposti per fisriruzione di nuove navi~asilo che avrebbero dato un'adeguata copct-cut a !tll'inu:ro tetcirorio nazion~lc; promuovendo POrfanot.r:ofio Nlaritti.rnù "Vittorio Emanuele ili" di Aozio quaJc ante~navc asilo; coorcli· nandc> l'intérn attlv'ità dcll'Opt:::r.'l con s.ltri enti e b"titu-

(114) lvi, l'l'- 97,99. (S.5) Nave A.silo Sd//i, :t Veno.il é Nave: Asilo Orv, ~ a Napoli.

zion.i affini io modo dà crea.re cr-fi~ci -s.ioergic mirat·c.a unificai:c t;utti gli sfon.i rivolti a qt,1cst1. nobile attlvÌt~i for.oondo agli cducatoò adeguate lince guida sulla condw.ìonc e sulle mod-:tlità di :ipprocCJo v1::rsò i giovani ..macinan:tti". li J915.., i.nsomim.. non è solo l'anno di cncr:ata la guem dcll'ftalia. ma C .r anno in cui sono gcnat< rune le basi di questa importante istlntzionc che nel futuro vide un oostancc miglioramcmo dclYattività e della raccolta di

finanziamenti destinati all'Opera e soprattutto un notevole:. .miglioramento della preparazione del perso ... aa1e superiore e subalccmo de.ninaw ai vaci nroli di eduel.torc sulle navi.asilo. Ai cosiddetti /,gli 11d<J1ti11i t!tlla PnJria è data una grossa oppo(tunicl di educ'l'lZione e collocrunCf\tO ncll'fodouo ma.r:ittimc, e rnivale~ e u.o'a1ternaciva concreta per not'l pe,cder.si nei me:indri dcll:1 vlca mafa\'irosa.


CAIITOUt --------------- - - - - - - - - - - - - - -"n.7 4

- ~-·NOTIZIE sulla carrkra di alcuni ex allievi delln Nave Asilo " Scilla .,

Gusoo Luigi. ~nH• ,, (\4,"l('I~ al :il,1 fùno.,, 1:-0t,, -

\turu,~, llt•ltft

Na,..,

,\ ;r;U•, Il li N:tl,1nilm," lt"l"i·

I.i.-.n)1ltlf" d11.lt11 :-{aw• .\,,,H,, il I 3luJpì•1 litl2.

,,.\ 1•111.".J11t ll\'1•11zfa.C•• .riLom1, prc:s•..:u 111 1h 111il,'!;li:1 du,licuJttlo:-i .tlla /l<~l'·n lu!J!.fmo·, itt ,tllilll.• ,t,•11°!11111hlum,•ut,, 11uU11 ~•·11b1u \f1)i1,i 1ldh1 H. \forituL il ,:lw u\\'tmue ud

r..,i,.

11111ìo ltH :J. Xlii j!IUJ:IIO wu, iiUJ"'1-:1t.i ;:h l'SHIH •·ri11 ,,ui11u• ch1,i;.·,hle1,:1.i<t111. rn cla&;1tiNH/• ~dlit>\'O !li)(':f•bil'rO 11 ffupo Jj,(tt•lti uwsl t u pr'ommjt, ; 1,ftf, ,.u,,•e:Jr.',,,., cui 1,n,,/0 ,li (WJ/'f.tl'II/,._

Scàrpa .bgeo,

J>O)-MJ il liet•J11,hwu;n;;p t.lOIJ:A ~tWl' .\ fili(, u1,n'lj:11 dapJJril.»n iH r 111·!,q11tt;(t & poi t•1.1111tJ /«ull'Ai•llr :1 lw,rd•• ,tl~l ptro~,':ltli )11{•1'(-;1111 111 • . \ tttHllllJ('O(t' t' (u(l1•l1i"f.3 l\1•lh1 I\, \h1rim1 .

rpmllt.1', ili mi,::,,

•• • t ',11 lv,1tlio rl1vrc.H1.io ,11.,Hn H. )1:u'lun '!!I dice,11hr(\ L91:i 11. ;,u;.) c:hlit· 1•11t.oi11i11 ,o1eune Jl\!I ~g1Hmt~ t"i1ol1,: • 111 OOl'((.~i,mr d,t 1iJ11..n,11umu, J,,1/n /(,. :\'ur.(j .- (:rrrilJ,,J,/, lit., 1}1}.'(f,'tuito , ,,)I ,u,J.:"llt!JUlfl ,f,.f ( •tw11.1.mJ,n1I, il j'lwthi'f.Ju Jl,tln11r'1l. il 'l'wlr Jtd/'11ruicinor~l t1llnt11rpN1'1,im·11 ,,m, , t(t. ,,;,i. ~ir d,ndi.;;o,,t ,.fi ,,1';.-$J,n•, y,.111id1> ,,i>do. ( •.\,lrl:,th:o. 1S h11.{lfo l!Hi't). 01 St&fo.no Domenico. X;1t11 n Jc,,g.gill ('ol11loti.3 il r. s:•' UIIJli,, 1,.li'I' -

.\ 111mt.--"if!i,,1 ,1.,llt1 ;\Il\ "' ,\~lh; H l:l 1u11r, v JIM){i. -

l_,l u: orlato d 11llu. ~ .," .,\"ilo> 11 :11 lu1,?lltt l.913,

...\.K1Jin1vh au-.o,i111lam1111fn ti.·lht lt. ~,·11nln i\11\ni ,.11fi1111ri. 1ua 1J:1.ll.t C.:•.>mn,U.~i,,u,1 lllt..d ica fu ,lichlnrarQ utln id<11h.-.l f\~f ,tMit.if:ui.11 ,•i :o:ih·a. Appeu:-t 1it't;'IJ1J.Ho du11u ~ ti\~· _\$ilv Lmh..··ut-ò iu •1Jmtl1i\ ,11 mvizo :tl11 l,.u.ttllò u mot-ON • ~- ~fu rl, • • 1Jt•U11 ~i11)Ìo•.l1l rf¼);tl111111I,.. V~))('lll ,11 t"''Ai~II. li ;!i ~1'0 \'(:l l,)l,1.'o,! HJl~t W)t,a1·Qt, ~ul 111~:'lf(, ,. \lnmn -. ,ldl:1 ::;.,cjet:• \ Clll.'ZIIIUII di ~11Vi;...•u.i1oue u V{1purc - •lo,...e AJU!'Jl'tt iii hO\'a - e ~ mtjm.: I rla{1gl dellt lttdk • ••


98, _________________CAl' _ ITO _:__W c....;. 4 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __

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cor.'H(:.:'i.Qt,..'lm•~nt,•

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$(.icit\l\ ~ :uiontde di,,1 S.•r,;>h1 ) l!lrittimL 1"t'(-i{.ò11t11JttS1 ud 1lh.:~mL1'll I Hl~J <1IJ"11rr111)luu1~uw \~otornari',) uellh H. ::euolu \I QU.I (Wdiuari. ,·enne. •Ucbittml.11 11011 idon ..o ,111 lln t.'omu1l~-..1,,1w uu•,H,•a l-'4U'cb<i atfe-tt~ da Ci)Uj!tllt,IIYh,1 :\ll'O(wh10

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Apprem, litenr.iato dal1n N:-w e 1-~"tl.l<> hnba,·c.•,.\ #U1 }ltr<>su:,fo • J>t:::co .. d,•lit-1 NJ. O:e~,\ N":,t.iQunlo tlPI ~·rvizl timritt:irni tl\'l.J qmel~ ,,o,·cl I o 1"1h:.tr<•u1-c nel in.aggio sucçf'..s, s:w, per :n~ioni di s.'tlnrn. lmb11i'OO sue(;CS$1vnmcn;:., SPl t>i N;isen.n c. Siu!Hn • e «..."11.ffa.uo • <~oHo s.=d<le);to


CAIITOUt 4 --------------- - - - - - - - - - - - - - - 9n.,

St,'-,~~\ 1~ net 111H·un1~re IUJ.ri 5-nl pln>~1t'io 41 1>orh1 • ,lollu fo 1111mg 11i1, ftuJ;'g:in 1lov,• rm,·u~i 1uuor.l ha 111t~&, drll"1tt n ,,. ,. l·'"rr1u,lrt,.,.(1•fo f'1Jlu1tfll1•i11 ,,1lln U. t11.n:::(

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Gianni Luigi,

"<n1u " ("1,l\)~lu Il \I 1..-;n •l•l J~~. - . \tlllHt•f•ol'l"I 11f'IIA S'in·r .Atlf•1 il 2:t ~UKU•) lOOO. l,l....,n.id:w• 1J:11ti. N:u., ,uìl,, ,t ~ 111,,"'JJJI.) l{li».

l)ovo il lh:-101.h,mulltO tb111u lùwc .A~II!, ua ,·igt, ~ 111111·e --,;:n \ t·lt~l"I al Lnlffi t.-<• :q1e, uh1IU1l!Ub1 1,1.,r ,..i:,;$.ri (1hu,;s:fa-l,-trfrt. Oo\ l• ~CllU.ll iwbnrt;v, i;:m ~• In i:m•rrA, 4,-lf1t ]t lfttriH1t,

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1,1(11liJ "'"' r11,·1m /ltlll1 ,._.,,,,i,,111,!"· Si.'!11talamacch1a Gen naro.

Xii1.,,1I 11 tu 11a,,l.iro HIU t - ~\111111~1 11t<llll !'lti."'t' ~\,.d,\ fl 1 ut~,è!Slu 1010, ~!•'"' " .,.cU11 ti ,: .i,:eunoh• ~9U. ,,r,,.d,:, ~•1.irn1fQ •Vllt , .. .(4t:o,.,.rt,k P"""'"" I« U. ("r,Jufrm1,l'J.; di /-'pllh ,U 1•,-11,.tltr ,,I~ 011..,;tJ ~l'tf Il ,,,.n•Tt• 1U J.-,1,J,v,.,. i!t.U4 j/1,t'lèW .Jlf'rt«Mllt, '\11t.1•

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rht-U...tt P e.doveno Alfredo. ~nto n T:u,1n1,1 11 t5 i;:rnnnlO t(l()Q. - Ar,rnw•ilO 1:~Un. :-.••~ ,\,..ifq H ;~ ouo1,,... UHI. 1,lrtt1xl1110 tl1,ll1 ,\•ih• 11 :':~ m:u't(l 1911.

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(~11.PI'l'()l..f) 5 I.E NAVI ASILO IE IL "Iâ&#x20AC;¢O'l'EBE ).IAlll'ITDIO''


- - - - - - - - - - - - -CAIITOI» - -5 - - - - - - - - - - - (07

I..E NAVI ASIU» E 11, "PO'l'ERII )IARl'f'flMO"

I

'ingresso in guc-rm dcU'Italia il 24 moggio 1915 rallentò il processo di consolidan,enro dell'Opera JNa1..iooalc di Patronato per le Navi Asilo, sia cW punto di visra economico sfa organizzativo e Jogiscico. Nel u:ic:nnio dell'impegno belli« >(1915-1918) le "naviasilo", e tu.n o dò che.intorno ad. esse ruotava-, continuarono a portare avanti la propria miss.ione. seppure fr:a mille diffitolt.!1 a vo.ltc apJ)tlf'tntcmcnre insoc:monrabili. Nei 41 mesi di conflitm, l'Opera nazionale di Patronato pcrscve.rò impcrtt:rrim a l-avorarc per garamire istruzione., vino e sicurezza ai piccoli "marinarcrtP' deJlc n:.1,.,.i-asik, hiS-Ognosi dj :.1ssìsten:,J1 e cure, grnzie :dl'impcgno di personalità encomiabili Il concetto di "educazione <lcll'infa:nz.ia e l\'l\"VCnire dcll'TtaUa sul mare" cichi:unano cbJ:u::u:ncntc alla vo1ontj; politi.ca., mostrata ;" prin,i.J da Camillo Benso conte di C·wour !lncor prima dclJa na.,;cim dclh nnzionè Italia, di forgiare e accrescere il carattere e Ja uadi7.ione marinara del popolo italiano. "Voglio delle navi tali da se.rvi[c in rutto il ~fccliter:raoco cioè capaci di portMC le più potenti artiglierie, di possedere la m..1ssirn.a velocir.à, cli contenere un.a grande quanciti di com~ustibile'', si esprimeva C'ln1illo Senso in mcriLO all3 .s ua corwi.n7jooe che la Mariru, fosse il più solido ausilio della poliric:t e$tér!k n-a~don..'tle. e rappresentava l'imprescindibile sttumcoto di una naziooc per conquistare e mantenere il "potète marittimo''. Uo cenninc per il qua.le esislono diverse e $variate intcrp.rctaz:ion.i e rcori.1..zazioni1 anche se la definizione che fozsc gcoe:cicamcnte le riunisce tutte è quella riportata sul D1'z/onal1o e-nn'dfJj>editt> ddJa Lega Na\"~e ltalia.na che cos-1 r<:cita: "l'insieme di.qucgU clementi che consentono ad una nazione di cserci.. ta.rc utilmemc l'anht:ir.à sul m.are, in modo da trar.ne vantaggio e consolidamcmo di potenza"~. (S(i) LC'ga Na\•lllc haliaoa. Diz/oMri, nsdd1ptdit0 111dri11ar:r110, ~fi. 1200,Mur~, 1912,1>, <170.

Riguardo a questa annosa qucsciooe aavalc., nel J890 Alfred T. Mah,n pubblicò la prima edi>.ione di 77,e ;,,. fl11m« of S,a p,,.,.,11}1)11 Flistory. 1660-178} che u•dono in diverse lingue (fra cui \'i uliano gra,,je oll'impegno del compianto amm.irn.gUo .Antonio Fl:'l.migni8J rappresenta ancor oggl uno dei pilastri deJfa strategia aavalc e dclla geopolitica. &Wuo oon si lùnìtò all'cnuncia.zione del risultui di uoa cicetc·a storica, ma arrivò a teorizzare il principio del Sea Po.u:trsu due piani diversi e paraUcli, quello deUa geop0liri01 e quello più strenamenrc milit.vc marittimo. Esso ìnfu.tti include anche le sinergie che hanno origine dal commercio marittimo, dai n'lercati ()ltrcmarc; ditll'accesso prh•ilegi.1to a l.Jucsti mcroati attrn\"etso un sistema basato su \ma flotta mc:rcamilc per j traspor°' su basi militari in P:u:ria e all'estero, e su una 1\-..f..·u:ioa da guerra 3 difesa del tutto. I n tale contesto la Marina non è vista più solo come stru .. metuo militate. ma :t•aumc un:a ,'lllcn1.a politica.. E Pclemento geopolitico emc:rgc netto quando Ma.han enuncia Je principali condizioni che sono alla base del Sta Pow,r (posizione geografie:, del Pae•c, conformazione fisica, cstCa.sjone dc.I tcrcitocio, quantità e cantte.re della popolazione, carattere dcJJe istiruziooi oaz.ionali) e: quando in chiave di Sta PoN"r defioiscc l:.t stra.regia ruvaJc che ... , .ha per suo fine in pace.come in guctm, la creazi<mc; il consolidamcoto e to sviluppo del poccrc marittimo dd Paese'"'. Scmpli6.caodo, il potere marittimo è la capacità di accrescere, difendere, curare gUi.nter;c.ssi cli una Nàzione us.1.ndo gli $pazi macittirn~ ovvero è la capacità di operare s.ul marcf», (1!7) ,llf«d T. Mohon. 1/i/,jlmey d,/p,tm _ri,,;,,,p ,.11, lklria (1660• IJ8JJ, ~nu, Ufficio.Storico dtlb Mllrin,i Mili1uc, 1994. (88) lvi. p. 59. (89) R. Sicu.rtz',.,,, '1ntro<htzionc li.i" favori", in f/ l'~tm M11rilh.'.:NO. Auì <Id C:Qnvcgno, (N::ipoli, 22 Ot1t\ht~ 1994), 11 cur:t di G.l! P::igano, Supplcmcnto 21 &lkllÌM d',1rrhir# dtHV,Of<H StMiff drU.. M11,i,w MJlitfll'f, R()n~. Ufficio St6neò della M~.dna Mì· li12re. Sem.'fflbtt 19?5.


I On- - - - - - - - - - - -t:APrTOW - -5- - - - - - - - - - - - -

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Cagliari, lo Regio Nove Asi~Azuni svolse, o similitudine delle oltre unità, opeto di occog1iento e iS1rvzione oi minori dello Sordegno

Non a caso la b1acina può considerar.si b prima fona Armam a nascere., ancor prima della cosùruzione del Regno d'kilia. Questo proprio perché ci fo da parre della d.sse politico dcl tempo, con Camillo Ben.s o conte di Ca\"OUt in pfÌl!tÌI, fa coosapcvole2za che una ?vlario..'l prcs·tigios:1 avrebbe sal,1agu;1;r(.fato gli i.nteress.i

nazionali sul mare. e pomw a conoscer.e il uicoJorc. la baniliera ddl:1 neonara nazione in ogni ango-lo più re..

,noco del globo. "li sonoscriuo, p.reposto all'amm.inisu:azjooc delle: cose di mare di uno Stato collocato in mez.1.:-0 aJ ~Jediterrnnèo, ricco di invidia.bile c-.stensiQnc dj coste e di una nu· mcrosa popol.:12ione marittima, sente il dovere di dru:e il piU :unpio sviluppo alle ri'S<:>rse o.ava.li del Pflesc"qo, così scriveva proprio jJ Presidente del Consiglio. Ca~ milio Bcnso Coore di Cavour, nella ooca prelinùo:ice a1 biloncio della Marina del 1860 e, il LS mar:io dell1>

stesso·anno, distaccava l'amm.iniscrazione dcllaM.arina dal dicaster:o della Guetr:'t, costituendo un ~utonomo ('IOJ M. Chbrlck, L, p,;.,. Mmi,., d1taU. (1860.f866). La p,i.,. f ast dt' 1111 ~rr n.,111l11i,m,, Rc>nrt... Uctido Storiw delb .M~ri~ Miliw~. !999. p.32,

Ministero della ì',lacina di cui assumeva p<"ona.lmeotc fa guida. Il pdmo passo fu perranto quello di separare il 1'.1iniste,ro dcUa Guerra <la queUo dclb 1\{a.rina, rendendo di fatto l'ftmmjnistta1_jooe della Marina auto·

noma e indipendente. Successivamente procedette a unificare le ~farine Preunitarie che non solo v'!lnra:\lano ttadiz.ioni secoJW ma si erano semp.re com:rnddiscimc per capadcà organiz:zativc e opcraòve-. Non 3 caso~per esempio, la Marin$1 Sarda sin d:il 1814 a\ltva inizjam a costruire fregate potenti e veloci e ocl 1834 aveva creato un~ s~1.iooe Navale in America l...1.tio~. Torti que.s.ri prc.supposti consc.ncirnnno il 17 novembre 1860 ton i Regi Decreti o.4419, 4420c 4421 - quattro mesi cs•iri prima del D«:rcto 4671 del 17 rna(',o <li a.,sum:ionc del titolo dj Re d'J tali.a.da parte di Vinotio Emanuele li edelli procl:w=ione dell'Unici naziooale - di sancire uffici.2.lmcnt<: la nascit:J delL1 R.c:gia MariM, antcsigru:ma della :M.aòna 1\.'lilitarc italiana.


--------------"-'-~-~w~•-__________ 100 1'l' nt11·t111bf'6 11!60

EUGENIO PJUNCIP& 'DI SAVOli.•CàlllG!tAl'IO

LUOGOTENENTE GENERALE DI S. M.

f, nti to il Conai!lio dei M.inistri; Solla proposiiione dd Presidente del Consiglio, l\{inistro deUa Maiina .; Abbiamo 01-dinato ed 01·diniamo :

-

.Art. ~ .

.a Marjpa_. mill,!_ar~ è divisa in u•e Dipatlimenti, M.e-

nafe, Settentrionale e dell'Adriatico~ EMi saranno retti econo1nicamente dalle stesse leggi " ,•egolamenti , avendo però afn:ministrazione separata.

Art. 2. li Dipartimento Sèttt:nl.l·ionale com_p1-euderà il litodai confini di Francia sino Rlle ì>.stremità delle •i:noie di Toscaua. Le Isole cli Sardegna , Ji Capmia e 1lel 1oa1 ] i1 1~.,o iànno parte del Diparllu1enlo. etl il Comru1do kl Voi .. XXIX


110 - - - - - - - - - - - - t:APrTOW - - -5 - - - - - - - - - - - - -

~,so mede~uno a1/rà stde in Genova tindtè nuo 6ÌO I Arseoale marillimn alla Speiia. Il Dipru·tim~nto Me1·idionaJe, dall' estr . dentale dcU~ Provincie Napolet\nc si csterideta Cnvo Sonta Maria di Le11ca, la Sicilia con1p ,ede del Comando in Napoli. Il Dip.art.imcuto dell' Adri:ati1..'0 cominc,erà Santa ·ltui:ia di Leu<:n e nv1il b!rrruue alit bo Po, con sede del Comando in Ancona. A.-rl. 5. Al ComanJo d'ognuno dci mcdcsinu vtrra 1111 Vice-.A.mm.i~glio o Cootr'Ali.lmiraglio, che p jl ti tolo di Comandante Cenerale ciel Oipartimt:n · Art. 4. I Comandanti dei tre Dipartimenti sono indipe l'uno dall'altro q11alun,rue sia il loro grado, e l'immediata clipqnd~nm del Ministro della Màrin~. Art. 5. ·

In cnso di assenza o d'in1ptdimento del Co1nand lei Dipartimento, l'UIJiciale di Marìna in. atliv.ità ,<t.rv.wo più roi'tlano in grado, applicalo ol Di · lo sw·rogherà provvisoriamente. Arl. 6. Nc:i Dipartimenti ohe hanno per sede Geno,•a e poli ~ i sarà un Con1rrussariato Generai.e di Marina , m .6.nc11na un ufficio Ji «;louunissariato, dipeude:oti t 11,clt;1rne11k ,lai Min.isl.cfl()· e indipendenti fra loro. J\_rl. 1. I., dc.t.,,..uone d~h Impie;tall " •illlita.ri che ci


- - - - - - - - - - - - - - CAIITOU, - - -5 - - - - - - - - - - - - I J 1 !14 I

irtlm.cnu avra luogo per ùisposi1ione 111J11i5tet·1al,. for.w numerica del Corpo Runte E.1u1r,agg1 ~ parlimentn verm provvi.9oriamente stibilita 1h I , salvo a detemiinarltt- ooo appo~it11 1'~bell la csperjtlnia :irwà pe1 sugg~l'1rlo Art. S. -,e dt1 Comandanti dei Dipa'tt.imenU •li es~ud,

111 pe1110nale vclativo , ec,;ei,on · quello dei Commis.~a1·iati Generali ~ del CoP · to di Marina cli cui l\ll'art. G. &costanze eccezionali i Cotnanòanti dei Oiparu ):>Otranno, solto la loro 1~sponsabilit.>t, Jorc ordm, 'tto ai Comn:1illsariati Generali e al Comn·i~nr,at'l tovali , e sa1·a.nno qnesti ten11li ad CS(ll,'Uid1. i) materiale eù

Art. 9. ogn.i Comandante di Dipartimento v~n~ .ii.. un o!Iicio il quale sar:à diretto da un Ufli11inl raie o Supe.riore che avrà la qualità di CaJl?' delln ,Maggiore del Dipartimento. Quesli godrà j vanmggi e 11m le attribuT.10111 cl ,no stabilltc: con apposito lleoret.o ta composizione del detto Ufficio sarli p•u Cll<lt• ' lita con apposito Decreto n secondo della lnc."ill iii SllO

Art.

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o

ComanÙJ!nlt dei Dipartimenti godl'8.nnu ,trii i l'àS·' 1.,l'O grado, deUlnlleggio e di nn assegna111<-nh1 ili resenlat1ia.

Art. i ·I ,· e i ll01·er6 det Comnnd,.nl, n,,, ft..


11 ,_,;,

___________________________ t:APrTOW 5

'ill!j

p.artimenti ll0.110 quelli detil'attuale Comaodaute .!ìJ.DUI JeUa Regia tif111·in11 sir.I!) a che noò 11la oltrimrnli provvedtito. I Comandanti dei Dlparlimenti avranno un Ait,taulr di bandiera, il ~ale t,odrll degli stessi 'i'&nlaggi ora assegnati a quello '1el Comandante Generale della"l\tgia

Mru;i»a W<

Àl'l 45 • • 1n ogni Capo-luogo dì Dipartimento \ri sarà un Coa• • 11jglio d'Anuninisb:adone pel Corpo Reale Equipaggi.

Art. 14. Vi 51U'à pure un Comitato di Marina , di cui la composizione non che le attribuiiopi, saranno determinate con apposito R. Decreto. Arl i5. Il ,Coogi•esso permanente della Re~ Mal'ìoa =" soppl'esso a datar~ dal .., .• 486-1 . '" ' Art. 46. È instituito un Cons.iglio d'À.mmiragliato, i l quali avrà sede o,,e Yisiederà il Ministero gi Marino. n p(l'sonale e le sue attcibuziooi saranno stabilite con apposito Decreto. ArL .f7, In 'Napoli ed in Genova· vi .sarà una Regia Scuola di Mal'ina: ambedue saranno rette collo stésso regolamenlOI .l\.rf. 48. Nei Dipat'timent:i, in cui se n e verifichl jl bisopo, vi sarà un Comandante do! 01ateriale che sori\ un ll


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __;: CM' = ITil .:..:1"=..:::...•- - - - - - - - - - -

'tiS3

Generale o Superiore, ed 11n Comandante del i.ule ~elli steMi gradi, a1nl,iùqe Jipendenti dal mlante del Dipartimento. Es,,i godranno della pasa r;rndo e della 8DDUa indennità di C.. -1200. Le att:ribu1.ioni di detti Comiuulanti vemmno de1natn in ,Ipposite istruzioai. ,~rt. ~ 9. Li Direttru·ì del Gimio navtile, dell'artiglièria e delle bine sono di_pendeo·tl dal Comandante del mate: tuttavia per oib che si rrferisc:e alle ç-05trurunfi e ed ai generali raddobbi, il Direttore de! Gel)io nre r.ieeverà gli ordini diretta,mente t11.1I Comandante Dipartimento. Arl 20.

D Pe1'SOna.le addetto agli Arsenali ed ai Cantieri è dente dal Comandante del ·male.t'iale per tutto cib I! estraneo aJl'emmini.stratlooe. I Cantieri' dello Stato separali d~U Arsenali sa.comandati da Ufficiali d~ l\tgia Marina per cib che riguarda la d.isciplioo. Art. ii. Nei Dipartimenti del Selitntrione e del Meziogìomo c,a ranno tre Direiioni, la Direrione delle Regie e.o,. ·oni navali, la Direzione d'artiglieria, e la Diree delle macchine. Art..i2. Occorxendo provvedere ai suddetti servisi nel Dipnnb> del.l'Adriatico, il Minìstero vi del!tineril il per• Ck:COrrente praleyandolo dalle rispettive Dinnioni li 11ltri . Dipartimenti

I 13


114 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _....:<:::"'..:cm, = w ..:. • _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __

1?434

Art 25

l Comandanti del IPCISOnaJe e del materiale avranm,I un Collll1nda-ote in 2.0 ~tto i loro ordini, preso fra gli Ufficiali S01ieriol'i della ll.egia Marina.

Art.

j,{-.- - -::-.

In assenia dei 1i$pettivi Coroandantl, i Comandauù 2.0 cenJpiono alle loro funzioni. · Art. 15. O Comau.clante- d~ personale sarà Presidente del Consiglio di amministrazione del Corpo Real Equipaggi. 1n

Art. 26. I bastimenti appAr:tenen(i aUo Stato saranno divisi fra j Diparlimeoli per diaposizione Ministeriale. TI ba, stimento d'nn Dipartimento cl1e entra nelle acque del• l'altro, rimane, pel tempo che vi soggio1'%1a, .sotto la dipendetua' del Colllaind1;1nte di questo, il quale non polrù trattenere o dare alt·ra destinazione al regio legno, se non in casi tutt'a.ffii.lto 11peciali e solfo la sua re.spon~ilità. A.i-i. '1.7. J Comanclanti dei bastimenti isolati corrispondono pe.· tutto ciò che s1 r iferisce al personale, al mat.eriale ed alle ordinarie nùs.i.Ìoni col Comandante del Dipa-rtimento a cui ll{lpaTtengono. Nelle missioni all'eìltiir<>, e nelle missioni straordinarie corrisponderanno col Ministero a no~ délle isllozioni che loro ve n'cl.nno · impartite.

Art.'2S. l Coman~anti le rlivisioni o squadre corrispondono


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ ___: Cc= M'.c: ITil :..:.= 1.ll..:. &_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

-~4 .

oil ft-1inislero Jll!t •rnna.10 wro~rfle J11 Joro rrti11."1onc:, ,, 1D\lll\éranno ni Comnnd11nt1 Jc1 r1!ìp<;ill•, Olpr.tli tntnti le <'.llrte 1·1-lnrive 91 ~1·,"<lnnlt! •'<' itll'1uruwni:lt1a1one dei bastimenti aolto i lort. ordini. AJ·t. 29 l Comandanti dci siogoll leg,u ili 1too :;quaùrd u 1\'1Sione non coM'ispondono elie con chi lo comnnd,;i

A,t. ?i"O. I Com~dnnll le divisioni o squadre 8-vl'anno rncoltn , fat· ORmhiM1en1i nel pe1'SOn:1le tlèi bnsti1ne11li posti eolio I loro orilini, pu1'Chè qnesti ::i compiano sopo.

· appartenenti 9ìlo tta dei Comaxidan ti.

!ltèSSo

&iparti.mento, ec002ione

AJ·t. 54 l Capitani dei J:i<>rli e spiaggie :;aranno dipendenti al Cot1111n~lante del J}ipa11;Ìmento jr, cui essi si trovano. Art. 52. I Cmnnndanu dei bastimenti dcllo Stiito Ji gi·aJo nferinre al Gapbani di pnrtQ clovr,11:.no ott1t111iwr-..rc • A q\lclli ozdia.i e,,(; J>er .i.scritto !ossei-o, 101'0 d1J li d;,t tll.'ii ~ jlff/UU di po,oto. . . Art. 55. 1 Cnpitani dei porli e spiagg.ie potrann "CSSel'é ùaJ Comandante del d~1icr1ivn Dipai·timento 1 ricati 11, aerviii concernenti la Nai:inn militare. Ait. 54. n pl'cscritto ,lal n.Cfi;I> Decreto i~ <1el~1iiL.ru 18ti0 ulorno a.lh, r101~i.wzr.~1.i1on,; Joi 1>.)g,u 1,cl Comnl!Jautc enct.ilc dtlla Ì\et{!a r>Ja1 in , 1111ilor .ir,l'ii,'tltt, ~· f.11 •

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t:APrTOW 5 llG - - - - - - - - - - - - ----------------

.t4.i6

1nand~11ti d.ei Dirarti1nenb in cni ll'ovansi stahil1m di tal genere. Art. 35. Le leggi e i 1·cgolamenti iu vigore uelle autid. Provincie de41o Stato, per la Marina milita.1·c I llia p la parte amminiltrativa cl1e 1nilitare, sono applicati 1 lt·e Dipo.rtimei'ìii in tllt1i0 ciò che, non sono in opPo! ùone col prese~ ~ ,·eto a datat-e daJ • .n di gennai I 8G•. Con ap~ito regolanteuto verranno determinAI Je uol'me pel servnid a1nn1inistralivo. Art. 56.

Sino a che ,ion Bia •l)rov,,id11tcf a scco11da delle dt teaninarioni sancite col presen~, rimangono in piem vigore tutt.ede.,d.iopo11izioni p-.i:;tenti. Jl J>~i~ente d.el Consiglio ,Min)ab·o della Marim è incaricato dell'&e~uzione del p1·esenle Decreto, clu sarà regist,ato alla Corte dei conti ed inserto nelJJ raccolla degli atti del Governo. , DaL. TqrÌl)o erl~l ~ 'f novembre i 860. (

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EUGENIO 01 SAVOIA " ( , ~ ~d SigiU,, )

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N.° 4420.

17 ao,esabr. 1800

EUGENIO LUOGOTENENTE GENT:.11.ALE DI S. M.

Sulla proposixione del Presidente del ConSiguo, Mioist.l'o della Mario.a ; Abbiamo ordinato ed ordi:iia,no : Àl't. 1.

Gli Uffiriafi della P,Ia"Lina militare Napoktana. 8000 incorporati nello Stato Maggiore Generale della Regia Marina coi gradi e l'onzianilà acquistata ~tnlto· il 50settemh:e ~ S60. Art 2. Gli UJ'niali cli qua6ia~i gra.clo ai quali dopo la suddetta epoca fos:iuo stati r..onforti nuovi gradi non saranno ammessi oc Ila l\furi na. militare dello Stato VoL.

xxrx.

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t:APrTOW 5 118 - - - - - - - - - - - - ----------------

i{38, We loro qualità se non quando po!!Sa loro competere per an,Janilà rispetto agli Uifniali dc.Ile antiche Provincie.

Sino a quell'epoca Séll'allno posti in istato di disponibilità. Art. 5. Coloro però che trovandosi ru:Ue condizioni Ci>Dlemplat.é all'articolo precedente eb.iedes~ero essere ammessi in. attività di serv~io saranno incorporati col grado ot,. tenuto avanti il 4.0 ottobre 1860, e saranno classi.!icali a seconda dell'al'ticolo -t! clel presente Decreto. Il P.residcn~ òel Consiglio Ministro di Marinia è incaricato d:ell'esecuzione d.cl J)tescute Decreto, che sarà regisb:ato alla Corte dei conti, ed inserto nelle raccolta degli alti del Governo. Dat. Torino addl 47 novembre 4SGO.

EUGENIO DI SAYOIA R,~

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U l 8 ~ 1800 R,g.• IG ,dlii ,Id -

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,lcl $ig,1h V. 11 c;.-nl&algllli f s. l;!;(;6Zt1

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i 1 oovcllllbre , a,o

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EUGENIO \

LUOGO'fENENTE GENER:\.LE DI S.

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t,f..

lrEI RtGII STATI

Sulla p1-opostt.1one del P,·esidente del Consiglio dei f. Minislt-i, Ministl'O della Marina ; Abbiamo ordinato cd ordìniamo : Art. i .

Gli individui estranei alla Marjna 1nilitare delle &ùlitiche Provincie ed a quella deJ cessato regno di NaVoi.. llTX.


}20 _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _~C"1' -"--' ITO ~W ~ S _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __

2440

.Poli , stati runmessi <:on g-raao. m.ilitai:e nella Marina Sicill,uia • potranno, in seguito a loro richiesta, essere j_ncorporati nclla Marina militare dello Staio , 6entito il parere d'una Commissione da Noi nominata, la q:oale, oltte allo accertarsi d.ella loro idontità, esaminerà i titoli , Ja condotta e le ptioni di me1·ito che potrebbero consigliare la loro ammissioue nella ~ ~f;!!ce dello S~!g,. p1'opouendo il, grado che poU'"e'Sb'é ~ essere conforto , e la sede di am.ianilà che -d.o,Tébbe essere per essi stabilita rispetto agli Uffui.'\li della Real Marina. Art. 2. Gli Uff1Liali già ;,.ppartencnti alla :tllarina militare de~ St.ato• er.1 a quella del! cessa~ Governo delle Due Sict1ie, i qooli, avendo otte.nuto la loro dimissione d111 Regio serviiio, entrarono a far parte della :tll acina Siciliana , p'òtranno essere riammessi in qneUa militare dello Stato col grado e coll'anzianità che loro competerebbe se fossero riulasti nelle rispettive Marine militari. Art. 3.

Ov.e alcuno di essi Ulfaiali avesse durante il serviiio prestato nella Mal'ina Siciliana compiuto azioni di singolar inerito, la Commissione di cui all'art. ' 2 dovrà prenderle ad esame e pro1>orre quell'avanzamento o quello onorLfico distintivo dj cui potrebbero essere giuJ_icali meritcroli.


- - - - - - - - - - - - - - CAIITOI» - - -5 - - - - - - - - - - - - ) 21

ll~I

ll Presidente del Collsiglio Ministro di Marina t mcaricato dcll'esecozionc del p1'CSeote Decreto, che miì l'egistrato aUa Corte elci con.li, ed in.serto nella racaolm degli atti dd Governo. Dal. Torino li 47 novembre -t 860.

EUGENlO 01 SAVOIA lt'YJ,u-... .it.. C.;ri41 ""' h 18 _

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~-· " ""'\V111a1.a. '" e - • • ~, U~•

Jd ~Ys,11.). V_ 11 C',-1,an'.u11fUl r. s. l"tCU1L

c. o,·0~11

-·


t:APrTOW 5 122 - - - - - - - - - - - --------------

Lo nesso &ercito unit~rio nascerà solo il successivo 4 ma~io 1861 in esito alla Nota n.76 del Ministto della Guerro Fanù che, in ~pJicaz.ione al precitato Dcctcto 4671 (che M.ndscc l'Unit., d'Jt<lia) "rende noto• tutte le Autorità, Corpi e Ufficl militati che d'ora in poi il Regio E.<crciro dovrà prendere noroc di E.icrcito lr,liano, rimaneodo abolita l'antica denomina7..ione di tu~ .

· C'--..1 H

m.:1.ta.r.uoa.

L• Mario•, de6nita nci decreti del 17 novembre 1860, registrati il giorno suGccss.ivo presso la Corte dei Conti, come '']\farina millcare'>, '1lcgfa Marina" c. ~~[arin.1 mj-

litarc dello Smto", mantiene invece in esse.te {Art. 35 del .R.D. 4419) "le leggi e i regolamenti in ,,igorc nelle !.\nt.k1'e 1?..coviocc delJo Stato per I:\ M."l.rlll:.t M.ilitarc", s=za differenziare fa Marina Sarda dalle altre Marine preunitarie, che quindi si fondono in, u.n 11,1it11111 che -assume io sé. 3nche formalmc.ntc, tutte le a.micbissime

tradizioni della storia n:w3le ir:ili3o.a. dagli Etruschi ai Romani. daUc Repubbliche ~farina re (Veot't:i1, Genova. Pisa, Am.Jfi) a quelle preunitarie (,oscan•, ponùficia.

partenopea. napolconic~, mw:itti.llntt. g.i.cibaldim1e $a· bauda). l.:t ì\hrino miliratc rnahrienc cos-ì quella continuici ptu. rimillcoaria che uov:.1 riscontro io due sole 2ltre ìst.it:U•

:doni nell'intero panoran.Ht mood.iaJc, l'lmpe.ro Nipponico e ht Chies:1. Cfltt<>lìca. Da quel momento in po~ S3tanno quindi avviati, sotto fa guida di Ca"our, una serie di progrnmmi che ,·edranno laconfluenza dei ~Cinisttci dj Maàna di Na.poli e di Sicilia io_ quclJo Llazion:ùe. la riorgaai.z..zazione di tuuo il person:\le rnilirare e civile.t m~ntcncndo i pregressi grndi ed anzianicl maturati neUe òspctòvc b'la· tine. la cos.ciru;dooc di uc Dipartimenti Militari Macittùni (Genova, Naix>li. Aocona) e la co5tru7.ione,

----1·:-::::~~fflffi=J=------------~------U,,:mo~men.:lo:oel:ro~nao:·o: ______ -

bo(do di Nove, Asilo Azvni

•


- - - - - - - - - - - - -CAIITOI» - -5 - - - - - - - - - - - 123 3. La

Spezia. di un moderno ed cffic.icnrc menale. l ..'iocrcmento della produzione n.--ale finalizzato al-

mcdatc all.'l guelfo, fiomchcggi:tto da due prore rostrntc che sporgono lateralmente, il ructo d'oro". Uno

l'e~ns.ionc dclL1 flotta, rnppre.sentò la base per l'inizio della o:escita economica dcll'fotlia unitaria e la Marina fu indubbiamente uno degli artefici fondamcnmlideUo ~viluppn ccooc.n:nic::o dcJ nostro Paese. f.n definitiva il concetto del ••prima le n:avi e poi Jo Stato'' full coasolida.mento di uo m.illcnacio percorso storico, sociale.

stemma :irn.ldico, quello tr:1m:indaro fino ai oosrr:i gìomi e che guarnisce la Ilandie,a n:,v,le della Mai:i.0> Militare. che suggella Ja millenaria tr3di7.iooe marittima e navale ha.li,tn.a.

politico c:d ecooomico bnsaro sulla C!U"31teri.~tica madt~ cima e. navale dcU'ltalia e di rune le popoluioni che h1nno abitato la penisola e_ le rispettive isole e che. hanno da· sempre utilizzato il roarc per il poopcio commercio, per le relazioni. per ogni attività. di viralclnrcrcssc aì fin.i deUa pr()ptÌa sQpr11.vviven,i~. È possibile riscontrare ra.lc pcculiatità fio dai tempi degli Etruschi,

per poi continuare durame l'epopea Romana eh~ a differenza di quanto è comunemente srnm scr.itto vide il mare come fauorc di proiezione non solo roilicarc, ma anche commerci:>le, per proseguire con le Repubbliche Marinare e le città di mare c.hc per diversi secoli disseminarono .i l nostro ccrricorio formando solide realtà culturali. sociali ed econom.iche, per fini re, come ab-

biamo visto, alle M.arinc 'Preunitarie. Tale cradiz.iooc è oggi sìmboticamcnce r:1.pptese.oc.1m dall3 Bandiera Nnv~e della ~·farina J\ifilitarc così come disposto del D.lgs. del Capo provvisorio dcllo Stato 9 novembre 1947 tJ.1305 che cos:I rccira: '.rpcr Ja I\ofarina militate, la b~dicra.nava}e è costituit.i d.'ll tricolore italiano, cacicam. nl centro della h:a.ocla bianca, dell'emblema Ma.ldico della tn!trina milìt.trc, rapprt:Sc.nr~mce in quattro parti gli stemmi delle repubbliche marinare (Yenczia, Pisa. Genova, Amalfi) e sormontar:t da una co-

ron3. turrit.i e oosu::aca". LI DJgs. mutu..wa e pa.r.1.ialmcote modincava quello più oompletodel 20 settembre 194 l che descriveva più specifictmence Ja. parte araldica: "lnquarL1to: al 1° (Marineria Vencm) di rosso al Icone dl San Marco con la spada e con il Libro degli BvnngeLi

chiuso, qu-2Jc si us."l,"2 in tempo di guecra; a.I 2° (Ma.tiocria Genovese) d'argento alla croce di rosso; a1 3° (I\,1ari.neria Am:.tlfit:tna) d'~.zur.rc, ali-a croce bifotC'!lta d'•rgcnto; al 4° (M.cincria Pisana) di rosso •lla c,occ pisana d'argento; s-uJ rucco l'insegna Sabauda affiancata da due fasci 1Jtl'ori d'oro. Lo se:udo sarà contornaro da un cavo torticcio d'oro e sormont.ato da una corona form,na da un cetchio con moù,~i alttcoatl di rostri e di

ancore i:or.n~.nc. cimato di. quattro tor.ci (tre visibili)

Tunc queste co osidcmziooi, dle sicuramcmc io.fluc-n~ zatono e illuminarono in queJ periodo il pensiero di tutti gii u(>penu;,ri del mare" 1 suggerirono l'impc;,mn;,,.a, diremmo str.:1.ttfPC'ay di posscdcrc·idoael strumenti per forgiare e :illmenwe la culrura mru:inarn degli imliani. à1a non s,)to: i'wfahao :..wcva coz:n::tmmcmc indicato era le condizioni per lo sviluppo di un efficace potere mfflttimo - :i.nche jJ poS$C!.$O di un':idegu.: ua riser,;a di persone adane all'impiego sul mare in c:iso di guerra.• Scriveva il gr:andc teorico del po1erc marittimo: " ... per quanto cigua.rda b. popob::1...ionc, noo è solo il cotale gc· ncralc che deve essere computato, ma il numeto dj gente che prende il mare o, pe.r lo meflo, che e imme. di:muucntc disponibile per l'Jmb:uco e per la. costruzione di m-:m:.riali oavru.i'''1• Nell'epoca dcUa propulsione velica. er:2 fo.nda,men(alc dispone cli un'adeguata base di individui che fossero rcclutabili, aocl,c con Ja for2a, per servite sulle n~vi militari e la

forte comurmoz:i t.ra na.vi militari e mcccam:ill rc::ndcva panicolauncnre -agevole quest'operazione. NeU'epoca dcU:i propulsione meccatuca e del ,"1pott - 1•epoc2 dj lvlahao - il valore dcli.a risCJY.1 non era vcou10 meno. come nota,"'a lo stesso ,amo.Uraglio americano, quando sc:i::iveva cbc il conc~no di r1serva continu:w:\ ''... ad ave.re j) suo peso; per prim2 la riserva org.mizzata. poj la riserva di gente di mru:e, quindi L, ciser,a di abilità nell'uso delle m:,cchine e la òserv, di cicchezz,'~2• N clYcpoca coosidcr:ara in questo Libto, ciò era altrettanto corretto e vero. Le nayl-asilo sicuramente rientrano nel concetto mahani."Ulo di '·cisen:a" e possono tssc.rc con~ s idcrace a tutti gli effetti come strumcnco del pole.re m:irittimo o.lttc che come im_pegnn s()(:fo.le e c-ru:i.t.1t.Cvole. Quei ragazzi sforrooaci, destioaò alla suada e a sic:o.ra p erdfa:.iont; non solo ebbero un futuro migliore, deeo,.

(91) :\.'T. M:thm, 1.. 'i,1}lw1t1,F tklJ>(dtft_ mariliiJM J1'/IJ, llon'a. op. ci t.. ;,. 19. (92) 1rit p. 82..


f'I ,iii __________________________ t:APrTOW 5 _ 1......

roso e piooo di sc,ddisfa2ioni person•li, ma, impiegati in attlvità connesse al mare., prestarono iJ loro alto con· tributo per UconsQlidrui,ento <legli ùuercssì italiani nel mo.odo. Fu proprio per queslo motivo che ncrruncno un C'\rcnco catasaofico come la G:ta.odc Gucrca riusd. 3 scalfite un progeuo cosi !U'nbhdoso.

1919: l 'B111LOOO E 1A RBIAZION.I! DI CAPONAZZA L'impegno profuso dalla Macina a sostegno deUe naviasilo fu ialè e tanto, ancbc durante gli anni del conflitto bellico, da richiedere ru1~ 6ne guer.r.\, neJ 1919, un punco suJJa situaziooc. N:Hi dalla n<::ccsi.ità;. percepita come do,·crc, di stil.are. un resoconto s.ull'and.amcnro e Esercitoxiono o rivo di Nove A,.lo A:.vnr

sullo sr.uo di salu,c ddl'Ope,.. n.,jonale di J>,,tr;0nato per le Na,ri Asilo. la rclaziooc93 dd ,11cc ammiragtio Gu--

(93) G. Olpont2zta, L'Opt,,"~ Nat,kmdr di Pill'r01tt110 jNtlr.NaiiAli.~. Roma 1Tip.ogn!ia d ell'Unione Bdiuicc, l 9 l9. (?4) N~polc,:ano, das.sc- l859, cnuò in scrvìz» nel l874. ru pro-11\(,t$$Q (Qn1,rllJ1\D\iriglio nel 1914, vicx ;immi~o nd 1916 (anno m cw per motivi di ct2 fu p.osco ÙI :.\usili::u.tA), per pot C'Skf<: coUoc·:110 a riposo nel 1924. Eòbcum imporwwe carricr.t c:be lo vi<lè ttn l'~tro tnipegrmo (ttt;dv:amente nc,ib guctta iWo·tutc:t.. 2.Wtame di campo dcl .Rc (1912-191S) e, protagonista uufuCV$i,o nell::, Gm.nde Guerra qUllndo. :al co1n.:uwlo ddlti 3• Divis.ionè n11.vaJe dirt$SC 1lcW'lc dc:Uc. più im~ pott2nri fasi dd s.aJ('auggio dell'm rcito ~rbo.


5 - - - - - - - - - - - - - - - -CAIITOI» --- - - - - - - - - - - - - ) 2~;)

I

I

l

le-zioni dl mo1e.1r1otico in coperto so Nove A.wni

gliehno C.1po.mazzà"' d.'\taJn ott(,brc 1919, coo.servat:l pttssol'Archjvio dcll'Uffido Stori.c o della Marim Militare. sj inserisce dunque.io questo contesto, Lo :i;çopo dcU3 pubblicaziooc fu duplice: formalfaz:are e ufficializzare la siruazionc generale dcU'Opcra al tcr..

m.ine deUc anivici bdlichc; e ric.hiru:nare Pauct11Jonc di chi aveva. :a cuore ·'rcducuionc dclJ>infani..i:i e l':1vvco.ite dell'Italia sul mare", sull'istiru.ziooe e lo sviluppo

delle a.avi-asilo, e soprattuttO sensjbilizzare end e priv:1ù a fo.cnf.te br$hi aiuri morali e maceriali senza i quali cuna l'organiv..a:zione non avrebbe ,avum modo cli sopravvivere. Nelle poche pagine di questo suo scritto, si possono

leggere ::ùcun.i cenni sulle N:wi Asilo esiStttiti, Stil!(} e Coraaiq/(), sull'Orf.anottofio Marittimo ''Vittorio Em:.nudcli..', e si illuscr.a l'azione svolra dall'Opera e il suo

progr:,mm• futuro. In mccito all'Ocfanocro6o Marittimo "Vitcocio C!ma· nuelc ID" di Anzio, Capomazza ricorda che nel 1903 fu istituito a Ro.m,a un Comitato per: raccogliere fondi per )a sua cosuuzionc; che nel .1913 iniziò ad accogliere i

primi ricoverati e poi riferisce che ne.I 191 9 accoglieva cinquanto allievi dai 6 ai 13 =j_ Dello Nave Asilo Sri/In spiega che nel 1904 la Socie[;\ Regionale Vencm per b Pese~ ottenne con :\pp<>sita legge la concessione della regia oavct che nel i 906 ini• ziò ad accoglier.e i primi orfani e che grazie al profondo

impegno di enti e pciv:iti ittcrc.memò st:mprc più le proprie competenze. Infine segnala che nel 1919 acco• gUen 95 ocmni dru 5 ,ù 15 anni e che 66 rulievi crnno già srnci. fcliccr.11cmellccnz.iatiassicur:mdo loro ua !adeguato posto di lavoro.


126 - - - - - - - - - - - -t:APrTOW - -5- - - - - - - - - - - - -

Leriooi di nuolo e di satvotoggio per i morinoreffi di NO\'o Awni

Poi è lo volta ddla nave-asilo Cnmm,loehe nel 1913cm siam innugurnta a Napoli con lo scopo di ospitarvi gli "scugi,ir.,r,i''. l.Je n.:wc 11lenL'Unesuc incrementò sempre più le proprie compctcn1.c fino :1 conquistare un insperato livello di floridez22 - scrive Gapoma.12.a - . Nd 19 l 9 acc.ogliev, 115 orfani d:ù 6 oi 16 anni e 24 ,Uicvi emno già scaò (cliccmc-mc licenziati assicurando loro ua adeguato posto di favoro' 195•

(.'Opc,ca Nazionale di Patronato per le Navi Asilo, «i~cinùm oon legge del 1914 a supporto ddlagemc di mare, invece; h.'\ co<li:dio:MO e controllato l':ittivici delle sk•goJc navi-asilo e deU'Or.fo.oottofio Marittimo. LJ sua benefica azione non è mai mancam, _nonostante I.a disastrosa gue,:r,,. È iorervcouu a bene6do: dcU'Orfona-

(95) lvi, p. 5,

trofio di Amdo, rilevandolo complctamcmc e gestendolo dirctwncote; della Nave. Asilo Silla manceneodo tutti i suoi allievi d.\ nove:mbre t.917 3 fobbraio 1919, quando a c, usa della guerra il Ministero della Marina ne ordinò il tcmpotaneo allontanamento (fa V~oe.1l1; çom. p1cs~ivamcnrc dei tre iscituti m,ntenc.odo a pr<,>pcie spese un ceno numero d_j allievi spendendo rispettiva• mentcL 48.842 nel 1915, 1. 68.122 nel 1916, L. 99.580 nel 1917, L. 122.330 nel 19l8. Nel 1919 l'Opcra iooJ. tre aveva accantonato u.o capitale di L. t (>0.000 - con il fonil:unco!llle contributo dcli• presi3enz~dcllà .Lega Navale l calian:1 1 che aveva donam J_ 60.000 contro ìJ dit.ino di cli.$porce di un ceno numero di posti ad essa.

intestaci - pc:r la costituzione di un fondo di r:iserva• . (96) lvi, p. 6.


- - - - - - - - - - - - - - CAIITOI» - - -5 - - - - - - - - - - - - ) 27 Lo fine della guer<•, ìooltTc, dava ora la possibili.tit di poter pensare fattivamente al fururo. l programmi fu. mno rulo stesso tempo nmbiziosi e reali ln.n!lllzitutto si s,ar.cbb<: punt.::i.to ,a sviluppar<: nuove na\"i~silo in modo da copl'l!cAnzio, l'alto 1..ltreno, i paesi redenti" , il basst.> Adciauco, fa Sicilia e la Sardegna. Nella priina fase dì questo piano dì 8''1luppo, propedeutico• qucllo di ,a.\•ett: urut nave.asilo per ogni ciu:à ha.liana di mare. si irnrcbbcro dovute dist.cibuire tre navi-asilo sulla costa orientale e ttc su quelfa. occidentale dcli.a penisola, .Più una nave per ognuna ddlc isole maggiori: fa. Sicilia e fa Sardegna. Il progm,n,na però si dimostrò presto dì difficile acruaz.ione> sebbene sfa il 1'-tinistcro della ùfarioa

r:nJ htrii1 e. Dalma:Ca.

... -

--

- -- .. --

--

leùoni di velo per i giovani morinoi di Nave. Awni

sia quello della Pubblica lstrw:ionc noo lesinassero :lluti e conu:ibuti alla causa comune. Neppure le L 80.000 rice,Fute quale co11ttibuto dal Patronato furono suffi~ denti ~ coprire _i scmptc maggio ci oneri di spes~. che già nel 1918 etano stati superiori • L. 122.000. L'ultima. p:1gin:1 rlcJfa rd .a;,jone fu, pc;rtanto, un ncc.or.1to invito a ·enti, compagnie, privati, ccc. che in qua.I· che modo fossero fegati al mare. ad escogita.te ogni str.uagemma per SO\'Vcm.io nal_e l'Opeca di P:ltl:onat()

p er le Navi Asilo. a prohlcm:1 dell'edueilZione per Capomaz.:,.a doveva as· surgc.re all'alrtz?...1. di una qut-stionc di Stato di un Paese cbc ha ncl mare la sua fonte principale di riccbc1.za e prospccit:i. D'akra pane, ij periodo post,-bcllico a,•rebbt garantito pace e $t;1bilità. prC$'Upposri ideali per lo sviluppo e il


"8 - - - - - - - - - - -t:APrTOW l "'·- -5- - - - - - - - - - - - ooosolidmncnto di questo ù:npomtntc isdt\Jto r:hc ei:anQ le navi..as.ilo. Dal 1919 fino •gli nnni Settanta generazioni di rag=.i banno costtuiro il loro dccotoso e a volte prestigioso fururo pancndo proprio dalle.oavi...as-ilo, cool'rjbueodo co,ncstwlmenrc :'I mantenere alt<'> il prestfgio rnar.in~r<.> dcll'lrali.1 nel mondo.

DALSALVAT!GGIO DEI SERBI A.LI.E NAVI ASIJ.O: ILVIIJ! JIJOIIRAGUO "SOCIAIE' DELIA Rf.GIA JWUNA ''Mo.lùplieàrc e adattare le :utivirà alle più svariate con~ ghmnu:e'\ cos-l si cspdmeva il Grande ;\auniraglio f'ltolo 11uòn di Revé~ C.1po di Stato Maggiore della

.Marina. riassumendo la comples:sità di :u-ticolazioni e competenze di una Forza Armata C-'pacc dj operare,

o ltre che nel campo preffilmcnrc bellico, anche in

quello sociale. Pet il vice ammiraglio Capoma1.za, occuparsi di un aspetto non specific:unente mllit.arc come quello delle ..'Navi Asilo" non era uo.a novità. Egli, infatti1 era stato uno dei m.aggiori pro~gonlsri di quella che fu h piò bcillantc e riusdta opcrazìooc di cara.nere umanitario compiuta della Rewa Marina durnncc la Prima guerra mondi:\lc: il salvataggio ddl'esctcito $C.(bo. L'impegno profuso da Capo1nazza è documentato da_ una rc:Ja·

zione fitma.ra dall'a.llora Comandll.Ore in ca.po dclfa fllotta, Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, con.se.cv-ara presso rArchhtio dell'Ufficio Storico della Mnri.na: HlJ Contr.1.rrunir:lgliO c~pomazz.a nella seconda quindicina dd dicembre 1915 assumeva a Valona il comando della Hl Divisione ll Squ.1dra, composr• dalle

l.etiooi dj vogo e novi9?1N'Jn& o remj per i gioYOni mc.rinot·d i Nove Azurat


~~l.11 ~&~ - - - - - - - - - - - - - - - - ) 29 - ___________________.!C~M'!;ITil

I

Varese

Pi,ani


130,_______________C~'Al' c,_; ITO ~ ,W ;c_;S_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __ n:iv:i firn1_«io, l/~c Pisani. Questa dis.lcxa,,jone 02\•:1.lt,; nella.base dt.ll'J\dciacico orientale- avveniva .in dipcn• dcnr.a dcUe opera2ioni in ntto per il salvar.aggio dell'Esercito serbo. tl noto che questo fu io parte imbaracoa S. Giovanni di Mcdua e Durazzo, einpute :1 V:tlo.n.1.. come è noto che i reparti c:he afflui~nt> nei du.e ptlmi porci vcni,,..a.oo concentrati a Valona per es· ·sere tr:1$bordati su piroscafi di grosso tonneUaggio e av,4:ld a Corfù. Si può <1uindi affermare eh~ l*opern Capomazza si esplicò ncl provvedere, in base .Ue di• ret:th'C del comando dcll• Il Squ,dt3, .Uc seguenti esigenze: 1 • Organizza,jonc delle operazioni di trasbordo delle truppe se<bc dai piroscafi provenienti dagfi scali del nord su gt<>ssi piroscafi e imbarco dcllc truppe serbe affluite direttamente a. Valoila; I] 0 Oi:g~niz::,.azione del lnSpotto :1. Valona- C01:fu; IIl • Jmbarco dell• cavalleria serba affluita a -\lalona c convogliamento a Corf\l; JV0 Opcrnaioni di sbarco dd Corpo di spedizione im• liano in Albania. e oi:gaoizzazfonc dei convogli:unenti in prossimicl della cosro .Jbanese. È natura1c che io rutti questi compiti sia stato, pcc quanro cca di loro competenza. coadiuvato d.al comando del Corpo di sp«Uzionc dcll'Esercito in 1\Jbaoia e dalle .Autorità marittime dcUa base di Valon:.r• . Per comptcndctc meglio il rùolo del vice :1a1min1.glio ecco per ciascUJla dcUc opcraz:ioni che lo videro coin~ volto alcuni dati statistici riassuntivi: "Questo servizio CQmportÒ un mc>vime:nco dì 46 pirosot.6 di piccQJo o gr:osso tonnellaggio. ua movimento di circa 250.000 persone (sbarchi e imbarchi) per un effettivo =sporrQ di 160.000 uomini cicca dei qunli l00.000 provenienti dalle spiagge d'imbarco S. Gio,,anni di Medua-Dura.i.1'.0. L•inj7jo delle opc.rnzioni a.vvco.ne il 20 gennàio e il ccnninc il 23 fcbbraio''*j e poi Hil t:r;aspono a Corfù fu eseguito con 8 grossi piroscafi posti a clisposiz.ionc

(98) J.\ tC:hi\'lO Ufficio Scorico iu.ri:02 Milltarel Fondo "'Biografie Ufikfali". bwt~ ca. ia.sc. 29.

(99) 11,;J,m,

dcli) Amm.irnglioi es.si vcnivanQ s:corrnti dai c:i.cciatorpcdinierc da lui dipcndC'nd ,•c.rso Corfù fino a che: le scorte francesi di tal b:t~c:: non li ri1cva"-ano. OccotS<:m cù:ca 60 viaggi di piroscafi variamente coovogliati" 100• Con csaue1.za, " l'i.tnb:'l.r<:o dclh ca\•aUeria. serba fu iniziato il 27 febbraio e terminato 11 5 apàlc. Furono Ìm· b:trcaù. I 3A44 uomini e 10.153 cavalli. Occorse vincete parecchie dif6coltà; non fu dato CQO<>Sc<:re subjto la località di sbarco; j mcz7'.i di trasporto promessi dagli aJ. le:u:i giunsero in ritardo. la commissione per le decisioni sui c.·w:ùli abili o inabili non poté jnizfarc: presto i suoi lavori. e infine le operazioaj di imbarco procedevano insieme conq_udle di sbarco d<:J Co.rpo di occupuionc in Albania. Ciò nulla meno l'ammiraglio Capomazza poté in meno di 40 giorni effettuare lo sgombro che le nutorità ftanccsj citc.oevano non potessero compiea:sì che i.n ere o quattro mesi. O comando della fil Divi .. sione prow<.-devn. anche alla sc:orm dei pirosotfi fino~ 20 mg. da Capo Linguetta". lruinc, "dal dicembre aJ. i'aprilc vi fu in Valona un movimcnro di I 16 piros01fi per il tra.sport<.> del Corpo di spedizione; per esso occorse provvedere allo sbarco di drc.1 70.000 uomini~ 15.000 quadrupedi, 1.200 carri, 250 01nnoni e40.000 tonnellate di rifo.rni.mcnti" 1fl 1, Il modo con il quale C~poma.?.2a provvide a tutte queste esigenze si pu6 rilc\larc d2] seguente o(dinc dcJ giomo del Comando dell'Armata: " IO fcbbmio 1916 Mentre il periodo <li «cezionalc sttivicà i;volras.i in questi ultimi mesi si approssima al fine mi è grato di cspf.1.. mere al Comando in C•po dcUa II Squadro, agli Ufficiali Ammiraglj, Comandanti, Stati ~faggiod cd 8qu.ipaggi delle navi da gueua e da oommcrcio alleare e italiane che banno partedp:uo alle operaziool nel Basso Adriatico, e in particolar modo alfa lll Divisione, Ja mia piena soddisfazione p<.~ il modo meritevole del più alto elogio col qu.1le hanno !L'-Solto il loro oompito, avviandolo felicemente al ccmii.ne.) LJligi di Sn11oid'1" 2•

(10<1) Jbi,J,.,, (101) 11,;.;,...,, (102) //,/,1,p,,


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 131

CONCLUSIONI

I

a storia dc.Ile navi-asilo è cicca di spunti e di affascinami aneddoti. ma oegJi ~nni della Grande Gua-..ra) ancor ili più. queste istiruzioni educative uovarono e u9vano un iorcrcssc senza prectdcnù per la loro peculiuirà Jr:ispeuo :1d altre istitu7.ioni sc:ol"lstiche del ~cmpo. l.c n:wi-as.ilo così come sor.sero nfgli ~nni presi in con~idcr.udonc in questo volum~ vennero via \'13 ad :incnuacsi negli anni successivi. Una conclusione quasi logìca dell'esperienza che in Eu;.i.div~rsc della :i,'tol'ia e P.C(filtcme vicende cedette il posto ad altre istituzioni educative. TuttaviA rapprescntamn(> per buona pane del Novecemo., fino aUa nascirn dtgli istituti oatnici, un'espçrien1,a di pi:cgio non solo per le cinà marinare in cui sorscro, .ma. per rutta l'lcaU:1 scolascka che dop..o il primo conflitto mondi.'l.le cca alla riccroi di moddli ,educativi. Le navi-asilo. nonostante )a cisttclt.t;Zì:t economÌCl, nella fase in cui trovarono origine, furono la massim2 espressione di tre clemcod cl1c.si intcgr:uono ua lo.ro: l':i.silo, L'L na,·c, il mare. Questi ttc dcmend possono essere dec.lioaci neUa viu e nena scuola. Ncssun'"altrn isciruzìone. quanto quesm, ba avuro modo di sotto· lineare Squar:d:ipin~ è riuscita ad imc.-gta.rt: la scuola alla vi[;l, cost da rènd<rfa un vero t: pi:opr:io tirocinio di ,,.if3, .A ciò ha cc:rtruncmc contribuito l'ambiente fonnativo di bordo con i suoi tempi, i suoi rirmi. cua -anche ì programmi dj cigcnerrudonc fisica, iotdlertualet: morale. alla base delle ca~cici professionali~ cui j •(marinaretti" vennero chfamatl.

I piccoli mar.i.n.:ù1 in.fatti, furono anche piccoli pesc::noci, si escrcica.rono rantissimì nclJ 1'l1'tc della: pesca e della marineria, in copena e sotto coperta, a vcla e coi remi. Le loro non furono m~i e non solo csercita:1Joni scoL,stich.e pregne di retorica spesso vana. A bordq, sulla nave, l'apprcndisrnco eca auccncicamcmc proieuatO a Eu. imparare un mcsriere: per VÌV(:tè e non solo per sopravvivere. Certamente i mC7..z.i erano esigo.i. ma educatori come Lc,~i. Morcnos, Gar.wcnta, Civita Frnnccschi. riuscirono a e<lu· care i muinarcrù prima di cuno alla res~osabilità e al lavoro, infondendo lo-ro uo senso profood0 di dignità umana e spir.fto di çoopera.•,jone, indispensabili ndla vita SO(:ialc, specie dopo la Grande Guerra. Le navi-asilo~ come sonolim..-arono pedagogisti, educatoci e ufficiali di ~lacin.'l, souo sta1c organizzate a tal pu.mo da poter preparate i rng-azi non solo a fflfertdt!te il tettìtorio ruizional.c. a bordo delle n!lvi da guerra io c:.so di chiam;i.m alle armi, m,3 anche nei vascelli r.ncr;canti.li e adlc flottiglie. pcschececce. Gran parte di loro fece tesnro dclPesperitnza ,•issuc.a a bordo deUc navi..asilo ritrovando fiducia e speranza nella vita che croppo presto li av.cva messi a dura prova Tale percorso si dimoscrò vincente poiché pose l'accento sul recupero cli quella profond:.1 dignitì fonda.ca suJ senso di appanenen.z.a, affetto e solidarietà. La i\fario3, m:tdrc. genc.i:osa, li r:iccolse dalla strada povc::ri e soli ma li plasmò e li fo rtificòt restituendoli a.Ila vita uomini ford e capaci,


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POSTFi\ZIONJ!

I)

« chi riesce, con gli occhi dd cuore, a guardare o lccc l'evidenza, anche nelle vicende più buie dcll'cspcricnza umana è sempre p-05sibilc scorgere segni di spcraru,.a, piccoleJuci che vincono le renebte e continuano a wc.. ciarc un camminQ ebe sembr3va sman:ito per sempre.

Se è vero che uno dei periodi più oscuri della su;>ria e stara l:t 'Prima Guerra ~fondiaJc, è anc;hc vero che, proprio in qucsm com<.>sto, si sono vcci6c.1.ù ta.mi eventi e accese tam.re luci~ veri e propri fari, capaci di rioriemare il percorso dei singoli e dei popoli verso il recupero di qoe.ll""umano" che la gueaa otfe11dc e distrugge. Ed è sorprcndcme con• starare qu:um: di queste luci vengano nncora oggi scoperte, gra.7,.ie a narrazioni d.imenrie2rc o .i. pazienti lavori di .ricerca, come quello portato avanti in modo egregio dagli Autori del resto che ho il piace.re di ,..chiudere". Wuminarc di speranza e a:acdare un. cammino: è la voca7Jonc educativa! E ogni qual"olta si ritiene cli dovet cicostruitt o d si scnrc spinti a cambiare il mondo, non si può non riparò.re dall'educazione-~ Educue, forse lo si dunernica spc:m·,. è uo verbo che va coni1;,1gato in prosp<:r.tiva imc..-grn.lc: significa fu.r er:ocrgecc l'umanità e aiutare a svilupparla; significa .tispc::tt.arc l'uomo, accoglitdo con i suoi bisogni, promuoverlo nelle sue potcnzifflrà e insegna.re a ciascuno il rispeuo dell:1 proprfa dignità. Significa da.rgìi il pane e capire che egli non vlvc: cli solo pane. ln questo senso, educare Cuna dd.lc forme più alte di carità e di speranza. Qucst:i dJ'Ìti: e quc-si:asperno:,,a inco ntratooo. gr:izic aJJc '"Navi Asilo'', molti bambini n,clfa prima Gucrrn Mondiale. I bambini, in guerra, hanno fame, vivon,, l'abbandono e la solitudine. ~on<> pM'2lizz.ati dalla pàura, non vedbno il futuro. quando; addicim1ra. non siano essi stessi assoldati, usa:ci, ttucidaù. Sono piccoli dall~u1fo.t12ia rubata, che .noo può essere res:cituit:a solo coo l'-assisrcnza? e banno bisogno di ritrovare l:t sic.urè"/.ia che viene daJl'ar:nore. pc.:t cr:csccrc con equilibrio e poter csser:e. nd futuro, opcr:itori di <1uelln pace che; non hanno pon1Co sperimentare. Questo resto è il documento pre2ios<> di come. ~ttrave.rs0 le ''Navi Asilon, l1t Regia ~farina, seguita da t~nù volontari, particol:acmtnte educatoci, abbia risposto ,.I.la vocazione 2 difendere b vita e Ja pace, ~ solidariecl e: fa f'tatcl· lanz-a: v:iloci che costituiscono il sen.so profondo dcl servizio militare e rappresentano l1u.nica vera arma contro la violenza. jl_t.errore, la gue.rrn. Si accendeva cos.i' una luce (()1'$C picct>I~, ma capace di vincci;e l'oscuricl di qud grande male; ·un-a di quclle luci che si possono accendere solo con )'amore, anima di ogni vc-co servizio e di ogni autentica educa.1.ione. J\ocbe oggi, Ja nostra ifarina .M..ilituc ~olgc un servizio d'amore umile e profondamente cduativo) diffuso in molti ambiti; primo fm ruui, ìl grande liworo di soccorso e: aceoglie:nz.2 degli immigrati. Assieme a mntc realtà dd nosuo P:\C:$C, essa si impone dcds:Jmcntc sull:1, scen:1, del moodo, non con fa foraa di un escr.cito o con il pmerc decisionale; ma con qucJJ'autorcvolczza che poua avanti bre5ci di catit.à convinti, competenti e concred. c.onsapcvolc di quanto essi sì:100 necessari e pjcni di etcr.Jlità. Lo Navì 1\silo hwno raccolto i bambini, prime virtime della Prima Gucrn Mondi:ilc. Qu:mù dci profughi, degli.stra· nieri oggi raccolti e accol~ sono bambini, vh·i o pum:oppo morti, spesso partià soli da tare povere e insanguiruuc o giunti soli perché hanno _perso tutti nell'o.rrorc: delle:. t,r:tvçn;are!


134_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ __

Uomini e donne dclh Matlna_~filit3rc ltali::ana continuano. cosi', a pc>r(c gesti di speranza che. ~ssieme :'lUc dfre dei sah~at.aggi, na.crano il risvatto w.n.wo1 la rit:rovara dignità. t'aucnziooc ai più piccoli, dalla quale si misura iJ senso di civilta dì un popolo e il suo in\tCScimenro nel fururo. Ma, per accorgersi di mt10 quesw, bisogna sope, guard:urc olttel

SJ, bi$ognn gu.ucfarc oltre le cose pet accorgccsi dell'umanità che stiamo sm~rrcndo e dc.! futuro che possiamo w· gnarct pec scorgérclc luci che ancocas> accendooo, inclic:a.odo al moodo la direzioac \•ctso un senso di umanità da ti.tro.,,a.r,c. Lu.e.i che sooç> segno di Di~ del Suo amore misccicordioso che non dimcnciçi gli uomini, che. non dimentica i pjccoli e che., sempre. :ùut.a a ricrovace la scrada dcl bene chi voglia guardare e conccmplare il mondo con i Suoioccbi. Oa oitr.tdjno e d:t pi:i.store, credo che chi ha letto questo Llb.m sfa stato aiutaro a ritrov·..t.t:c tale sguardo; :>:bbfa intr:tvisJo una luce c:1.p:1ce di àsvegliare Ja nostalgia della carità e I.a for~a ddla speran7...a, gcncrau:icc di scelte coi:aggiosc e accoglienù coi:Oe qucUc che i nosttj militari. oggi cotne ieri. testimoniano e insegrutoo. >li Sanro M:ucianò

Ani""°''• Orrii11urio /lfililurt p,r fltt1/ia


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CoUczionc: Pceparrudooe elci mezzi e loro impiego.

F•scicolo ] • Prtparazione ed i111pi,go d,J pmo11ak. Fascicolo Il - Co1ffllziMt t ript1mz.i/JJ1t dtl nm:iglio; dpjJrimlmlitJJ/b td 1H!_Pi,g1> dt.lle armi t maltrialt t'd.rio dig11tt'l'a. P11scicolo ·m - S,,vlzj IIJ!.iltlci e 1r-n,·i:r/1muia,i dtl!a R:. Mari11a d11.,.anlt la g1urro. F:ticicolu IV - Dtfast ,01tùrt t /or() 11.•1'/i;pp,, d,m:n!(. lt1 g11err,1.

E'oscicolo V - Sbarr0/1lenlo dr/ C411ale d'Otran/q. Fascicolo VT · j\1figlìorammti nautici tJi_/)(Jrt~· ca1toli 11r1J'i;gpbili,· altn cpu~ dì p11bblko 11h'lilii co111pi11lt dalla R. Muri110 iluranlt lo gNtm1. F'lscicolo VIT -A1tiaz/one ,,, ari1ti,1t11 d11rr111lt lo1,u~m,. F~sdcolo V[JI - CO()p,.raz.ìont della Marin,1 aU, IJj)tm'1.Ììnidt1YBs6mÌo mlJrrm1, temslre. Fascicolo fX · Prrpm1z.io11t t org,miz.z.tJZ..ione do J\,fAS,


_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 139

Collciione: lmpi.c:go delle Foi:ze Navali - Operazioni. F,scicolo I - CÀ•cor,o d,/k Po~ Nnv,1/i d,I &s,u Adriatico 11,lle op,111z.iqni ,ni/j/ari d,i Bnlconi. Fascicolo il · Da1i 1/atùtid 111/l'it1f/Jilg11 del nai,ig/io dr,mntt la g11erra.

Fascicolo

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Fascicolo rv · AziO-ni no1YJ/i minori 11tl Basso rdA/10 Atlrid/Ù(J, Fascicolo V - Azjo11, naMk riel 2!I dù,111/Jr, /915 ,ul &uoAdrioticoFascicolo VI - Azion, n.vnl, d,I 15 magffe 1917 r.tl /Jn110 Adriotilo. Fascicolo VI[ - BomiNzrdammto di D11raw (,1'1191$). F1'cicolo VITI - Omtpaziont d,U'fa,la di P,lagu,a. Fascicolo lX - Guta.d,iJ\<I.A.S. Fnsciéo!o X - L'ozio11, di P"'" '"la (10gi11gno 1918). Collezione: Serie Speciale. Guido Po, Gohtitle D'A,munt/o eo111balltnlt al Jffl.'l'zio dtl/a R 1Warù1111 1931.

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