INTRODUZIONE punto di partenza, owiamente, è lo scenario di riferimento. Senza entrare nel merito dei dettagli che caratterizzano la sua evoluzione, mi lim ito a sottol ineare gli elementi che influenza no e che probab ilmente influenzeranno anche nel prossimo futuro le forze mi litari in generale e quelle terrestri in parti co lare, sempre più ch iamate ad assolvere un ruolo chiave nelle moderne operazioni, come vedremo megl io più avanti.
È ch iaro a tutti, ormai, che è necessario approntare le forze per fa r fronte a minacce o risch i non chiaramente prevedibi li, in possesso di capacità quantitative e qualitative estremamente variabi li, che potrebbero concretarsi in tempi e luoghi indeterminati, con modalità operative differenti e generalmente asi mmetriche. In ta le sfera vi troviamo le sempre più frequenti CROs (Crisis Response Operations), che possono comprendere anche più attività operative condotte
rr'JKII1o JH:I"IIIIIti"ult• t/"EliiTlJKI, COl/t JIOS/IJ d11 1111/t/nt? fi/TJ}I >\lftl/1.\1
in contemporanea e che richiedono capacità diversificate. Il quadro è completato, poi, dalla comparsa del fenomeno del terrorismo che, come dimostrano gli eventi di questi ultimi tempi, richiede oggi una vasta gamma di misure politiche, economiche e legislative, come pure un impegno di forze idonee a neutralizzare e a combattere questa minaccia. Questa evoluzione del quadro geo-strategico di riferimento ha imposto alle Forze Armate italiane e soprattutto al l'Esercito, al pari di quanto avvenuto presso altri Paesi alleati, di dare avvio a una radicale trasformazione, tesa ad adattare organizzazione e capacità alle nuove sfide via via prospettatesi, che vanno dalle azioni di combattimento a più alta intensità agli interventi di stabilizzazione e ricostruzione. Una trasformazione che deve necessariamente tener conto delle iniziative politico-militari emergenti sia in ambito NATO (a seguito della definizione del Nuovo Concetto Strategico e, più recentemente, con i concetti e le capacità
4
HRF - High Readiness Forces- e NRF -NATO Response Forces) sia in ambito Unione Europea, nel quadro MINACCE O RISCHI NON CHIARAMENTE PREVEDIBILI (TERRORISMO)
CAPACITÀ VARIABILI
del processo di costruzione di una comune Forza di intervento. In sintesi, il nuovo contesto di
INDETERMINATEZZA SPAZIALE E TEMPORALE
sicurezza richiede uno strumento pronto, flessibile e proiettabi le,
ASIMMETRICITÀ
dotato di capacità operat ive articolate e
TERRORISTICA
ca pace di inserirsi in dispositivi interforze e multinaziona li. Altri element i caratterizza nti il processo evolutivo sono la professionalizzazione in atto nelle Forze Armate italiane, che investe principalmente l'Esercito, l'evoluzione tecnologica e l'accresciuta presa di coscienza
. .. LE MISSIONI / l COMPITI STANNO CAMBIANDO
dell'opinione pubblica sul le temat iche della sicurezza che ha amplificato l'importa nza della comunicazione negli affari milita ri.
'
i i i iMi·iiif)l.!!li·I44R.f444H.i;il.-
Quanto appena detto configura, dunque, un contesto dinamico che vede la Forza Armata in piena evoluzione con riferi mento al le seguenti di rettri ci:
~ x
NUOVO CONCETTO \ STRATEGICO
~ ·
~-
• da forza preva lentemente statica e "i n potenza" a strumento rapida mente proiettabile e con capacità operat ive "in atto"; • da una visione di singola Forza Armata a componente di uno strumento interforze e multinaziona le; • da Esercito di leva a Esercito professionale; • da forza di massa a forza di qualità e tecnolog ica mente evoluta; • da Esercito in guarnigione a Esercito nella società e della società.
5
COSTRUZIONE COMUNE FORZA EUROPEA
DA FORZA IN POTENZA A FORZA IN ATTO
Il
processo di rinnovamento, awiato da poco meno di un
decennio, ha consentito di passare in tempi serrati da un assetto "statico" e sostanzialmente ancorato al territorio nazionale a una struttura più funzionale e proiettabile in grado di rispondere a molteplici situazioni operative. Qu esto rinnovamento, tutt'altro che nuovo per i maggiori Paesi Dal RrtJgml"nlo "Dd/e Gua t'dii'" dr.,rt·nr/Nunuo z kGmua1trr1 rlr Simt. ynu ': la pw tlllliCCI SJ!fXinltla di'il,. For:•• ..tnrlule ila/W/li
alleati, che hanno da tempo individuato l'esigenza di
DA ESERCITO PREVALENTEMENTE •T••Tor•"' A FORZA
adattamento dei propri strumenti militari, ha già raggiunto nell'Esercito Italiano un alto livello di sviluppo. L'importante, come vedremo più avanti, è garantire con continuità il massimo grado di operatività, fissando obiettivi a breve, medio e lungo termine caratterizzati da pragmatismo e concretezza, al fine di assicurare una capacità operativa reale, spendibile e verificabile sul terreno in ogni momento. Non si tratta, quindi, esclusivamente di operare su modelli teorici, ma l'operatività rimane sempre al centro di tutte le attività di trasformazione. l documenti presi a riferimento in questo processo sono la Direttiva
6
Ministeriale del marzo 2002, nonché quella più recente del 21 magg io scorso, ora oggetto di esame. Cominciamo dalla struttura e vediamo rapidamente qual è quella attuale, peraltro già frutto di precedenti riorganizzazioni, e come dovrà evolvere. La si tuazione attuale vede la Forza Armata articolata su 5 aree: Comando FOTER (Forze Operative Terrestri), ISPEFORMAZIONE (Ispettorato per la Formazione e la Specializzazione), ISPEL (Ispettorato Logistico), ISPERFC (Ispettorato per il Reclutamento e le Forze di Completamento), ISPEINFRA (Ispettorato delle Infrastrutture). Le funzioni relative alla sfera territoria le e del reclutamento saranno accentrate su tre Comandi di Regione Militare con sede a Milano, Roma e Napoli, sedi che coincidono con quelle ipotizzate per un'eventuale evoluzione in senso interforze. Tali Comandi consentiranno di gestire le complesse e articolate esigenze riferite al territorio xxxx
nazionale e, sostanzialmente,
Gas~ ~
assolveranno i compiti oggi devoluti all'Ispettorato per il Reclutamento e le Forze di Completamente, di prevista soppressione nel 2005, e all'Ispettorato delle Infrastrutture, di prevista soppressione nel 2008.
mr l xxx
NRDC (IT)
COMPITI OGGI DEVOLUTI ALL'ISPETTORATO PER IL RECLUTAMENTO E LE FORZE DI COMPLETAMENTO E ALL'ISPETTORATO DELLE INFRASTRUTTURE
SEDI CHE COINCIDONO CON QUELLE IPOTIZZATE PER UN'EVENTUALE EVOLUZIONE IN SENSO INTERFORZE.
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..... IT adm.llog. sp~ -
7
OPCOII3ACEUA
Per quanto attiene alla componente operativa, essa continuerà a essere basata su un Comando delle Forze Operative Terrestri (FOTER), responsabile della preparazione, del mantenimento dello stato di prontezza e dell'addestramento di tutte le unità operative dell'Esercito. Alle dipendenze di questo Comando, come noto, opera no oggi: • tre Coma ndi Operativi Intermedi (2 Comandi Forze di Difesa -FOD- e il Comando Truppe Alpine -TA) responsabili, in tempo di pace, della preparazione e del livello di prontezza delle Brigate direttamente dipendenti e con capacità di esercitare il comando e il controllo a livello di Divisione; • le Brigate e le Unità per il supporto al combattimento e logistico, poste alle dipendenze del Vice Comandante delle FOTER e Comandante dei Supporti; • il Comando C4-IEW ; • il Comando dell'Aviazione dell'Esercito. Prossimamente, in funzione degli esiti del disegno di legge in itinere, ta le componente dovrebbe essere rivista nei seguenti termini: • soppressione dei Comandi Operativi Intermedi e riconfigurazione dei dipendenti Comandi Divisione (''Mantova", "Acqui" e "Tridentina"); • costituzione di un quarto Comando Divisione, la "Legnano", nella sede di Firenze. Riguardo ai Comandi proiettabili, essi saranno basati sul Comando di Corpo d'Armata di Solbiate Olona e sui quattro menzionati Comandi a livello di Divisione, di cui due già in fase di completamento (''Acqui" pronto nel 2005 e "Mantova" nel 2006), mentre la "Tridentina" e la "Legnano" seguiranno negli anni successivi. Con la nuova struttura, la catena di comando e controllo sarà più snella e consentirà ai Comandi di Divisione di concentrarsi sull'approntamento, Comando, Controllo. Comumcozrom. Compuc~r. Jnformaziom, Electroruc Worfor~
8
,
sull'addestramento e sulla proiezione. In termini capacitivi, le forze di manovra sono oggi ancora equipaggiate in buona pa rte con sistemi e mezzi pesant i su cingolo (6 Brigate di manovra su 11). È prevista, pertanto, una loro riartico lazione tesa a ridurre a 3 le Brigate pesanti e a elevare a 3 il numero di quelle medie (caratterizzate da un grado di protezione molto buono, ottima efficacia e potenza di fuoco ed elevata mobil ità operativa e strategica). Il mix bilanciato di Brigate leggere, medie e pesanti, più quella Aeromobi le, nonché le Forze per Operazioni Speciali, opportunamente incrementate, garantirà nell'insieme una componente di manovra armonica e f lessibile per rispondere in modo aderente ai nuovi scenari. Anche le Brigate di supporto al
:! '
ARTICOLAZIONE FORZE DI MANOVRA
l
combattimento e logistico sono in fase di potenziamento/riqualificazione delle ri~pettive componenti (artiglieria terrestre e controaerei, genio, C4 di
proiezione, AVES, logistica di proiezione) per adattarle ai nuovi scenari. La Brigata RISTA- EW2 , di recente costituzione, procede nell'acquisizione graduale delle nuove capacità e analogamente accade nei settori CIMICe PSYOPS, ma su questo tornerò più avant i quando parlerò di capacità specialistiche. Reronnoissonce, lntel/igence, Surveillonce, Torget Acquisition, ffecrromc >'lorfore.
In pratica, l'Esercito ha inteso rigenerare repentinamente la quasi totalità delle proprie capacità, privilegiando la qualità delle proprie componenti, riducendosi nella quantità da circa 290.000 uomini dei primi anni '90 ai circa 115.000 di oggi per giungere a 112.000 nel 2006. Una
,
riduzione di oltre il 60% rispetto a 15 anni fa.
1990
1995
, •• ,
1907
1997
2004
-
La Forza Armata sta inoltre procedendo alla razionalizzazione dell'area del sostegno generale, che porterà ad accrescere di circa 5.000 unità l'area operativa. Lo sforzo è rilevante e al termine di questo processo il comparto del sostegno sarà dimensionato su 27.000 unità. Pertanto ulteriori
200000 tSOOOO
100000
razionalizzazioni nel settore non
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sono ipotizzabili pena il collasso
o
del dispositivo.
2000
Aree del
2003
So•l~no o..,.,-...
• Rapporto ~ente Operativa/Sostegno Generale
Per quel che concerne il livello degli impegni,
~· Ope..-.tlv• •
è previsto che la
difes~ del territorio e degli
interessi nazionali siano condotti impiegando tutte le forze a disposizione, mentre la partecipazione alle operazioni di difesa collettiva, nel contesto dell'Alleanza Atlantica, sarà attuata con il Comando di Corpo d'Armata di Reazione Rapida di Solbiate Olona e con due
lO
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2007
pacchetti completi di forze a livello Divisione, ciascuno con quatt ro Brigate di manovra e supporti tattico-logistici (tra i quali
è compresa la Brigata
Aeromobile). Questi due pacchetti di forze a livello di Divisione sono rispettivamente assegnati al Comando ARRC di Rheindahlen e al Comando NRDC- IT di Solbiate Olona. A regime, sarà possibile proiettare fuori dal territorio nazionale il nostro Comando di Corpo d'Armata e un pacchetto divisionale su 4 Brigate di manovra, più relativi supporti per un totale di circa 45.000 uomini "one shot'' per un periodo massimo di 6 mesi. Il secondo pacchetto divisionale sarebbe schierato per condurre operazioni di sicurezza e difesa in patria. Per quanto riguarda la partecipazione alle operazioni fuori area, generalmente Operazioni di Risposta alle Crisi di lungo termine condotte da forze multinazionali, il S&R PACKAGE
contributo dell'Esercito consiste in una Task Force composta da una
UNITÀ SPECIALIZZATE
struttura di comando e controllo a
EJ~EB
livello di Corpo d'Armata o di Divisione, due Brigate e un
@][C!SJ~EJ
Reggimento, in fre Teatri, fino a un massimo di 13.000 uomini l
continuamente in operazioni. Se si assume a riferimento la rotazione a base 4 oggi attuata, l'esigenza è di 52.000 uomini. Se si adotta, invece, quella indicata dal
NATO usability concept (concetto NATO per l'impiego e la sostenibilità delle forze), owero a base 5, l'esigenza è pari a 65.000 uomini per sostenere con continuità i 13.000 citati. In quest'ultimo tipo di interventi, che spesso hanno assunto la
oo
L
l
connotazione di stabilizzazione e ricostruzione, si sono rivelate assai utili le componenti specialistiche necessarie alla condotta di attività post-conflict. lrf tale ottica l'Esercito possiede già e sta ulteriorm ente potenziando una gam ma di unità che comprende: • una Brigata RISTA-EW, oggi in piena fase evolutiva; • un regg imento difesa NBC con capacità di rivelazione, analisi e bonifica; • un reparto CI MIC (Civil Military Co-operation) con uno staff interforze e multinazionale 1NATO CIMIC Group South); • vari reggi menti genio, con
l Grcwaliel'l i!CilalOI'O l/Ili/orme di fine 800.
capacità di rilevazione e bonifica ordigni esplosivi (EOD/IE00
3
,
MDD/EDD• );
• un reggimento genio ferrovieri, con elevate capacità di ripristino di linee e ponti ferroviari; • 4 reggimenti trasporti, per i riforni menti e per la distribuzione di aiuti umanitari; • 3 reparti Sanità, impiegabili anche a favore delle popolazioni civili; • un reggimento PSYOPS (in fase di costituzione). In operazioni questi assetti possono essere affiancati anche da altre componenti specialistiche come I'MSU (Multinationa/Specialised Unit), costitllita con unità dei Carabinieri o di Gendarmeria, con compiti peculiari di Forze di Polizia a status militare rivolti per lo più al controllo dell'ordine pubbl ico, all'i nvestigazione criminale o all'addestramento delle forze di polizia locali. L'implementazione di tali assetti è il risultato di una vision per niente nuova per l'Esercito Italiano, che ha sempre impiegato complessi di forze comprendenti una componente per il combattimento e varie tipologie di unità specializzate nelle attività umanitarie e di ricostruzione, come avviene anche oggi nei Balcani, nell'operazione "Antica Babi lonia" in Iraq e nell'Operazione "ISAF" in Afghanistan. Expfoso11c Ordnonce Disposai l fmp10111sed Expfos'vc Dev1cc Oisposaf.
12
Mine Cktee/lon Dog l fXpfosìvc Detcct,on Dog.
La Forza Armata ha assicurato una consistente pa rtecipazione delle proprie unità alle operazioni in Bosnia, in Albania, in Kosovo, in Afghanistan e in Iraq, nelle quali sono oggi impegnati circa 6.500 nostri soldati. Ma un dato ancor più significativo è costituito dalla media giornaliera del personale impiegato fuori dai confini nazionali negli ultimi 7 ann i, che è pari a circa 8.000 unità, ossia
1'80% dell'intero dispositivo milita re nazionale all'estero. Senza poi contare gli impegni operativi dell'Esercito sul-territorio nazionale: la vigilanza dei punti sensibili, nota come l
Operazione "DOMINO", ci vede impegnati
DELL'IMPEGNO COMPLESSIVO DIFESA
dal 2001 con una media di 4.000 uomini e donne. Complessivamente nel 2003 la Forza Armata è stata impiegata nei Teatri operativi con 16.500 unità e nell'Operazione "DOMINO" con 10.000, per un totale in un anno di 26.500. Si tratta di un impegno che ha interessato il 3J% dell'intera componente operativa. Ci stiamo awicinando cioè a grandi passi
PERSONALE IW IEGATO CON CONTINUITA'
PUNTI SENSIBILI PRESIDIATI
verso l'impegno previsto con il modello
4.000 u.
153
completamente professional izzato.
PROVINCE
DA VISIONE DI SINGOLA FORZA ARMATA A COMPONENTE INTERFORZE E MULTINAZIONALE eniamo ora alla 2' direttrice che riguarda la trasformazione della Forza Armata in una componente di uno strumento interforze e multinazionale.
V
Essa è strettamente legata alla prima, la "forza in atto", e costituisce certamente una delle sfide più impegnative del processo evolutivo, tenuto conto che la componente terrestre assume un ruolo fondamentale nei dispositivi joint in qualsiasi tipo di operazione. In particolare, nel campo delle operazioni di combattimento, l'Esercito è in grado di assicurare la capacità di manovra e combat della componente land con l'impiego, come visto, di un Comando di Corpo d'Armata, 4 Comandi di Divisione e 11 Brigate di manovra, compresa l'Aeromobile, più tutti gli assetti qualificati, quali le Forze Speciali e quelle per Operazioni Speciali, il concorso alla difesa aerea e le unità della Brigata RISTA-EW per l'acquisizione di informazioni, a livello tattico e operativo. Nel campo delle Crisis Response Operations a media-bassa intensità e nelle operazioni post conflict di stabilizzazione e ricostruzione, l'Esercito, come detto, è in grado di fornire la quasi totalità degli assetti necessari. Tutte le capacità viste finora sono altresì indispensabili per le operazioni controterrorismo. L'Esercito Italiano è quindi già pienamente orientato verso la visione joint e in tal senso è pronto per ulteriori sinergie, dirette a migliorare il rapporto costo/efficacia dell'intero strumento. Altrettanto avanzato è il grado di integrazione in ambito multinazionale.
ASSICURA LA CAPACITA' COMBAT DELLA COMPONENTE LAND DELLO STRUMENTO JOINT ALTRI CONTRIBUTI COMBAT ALLA JOINTNESS CON
L'UIRCITO FORNISCE LA QUASI TOTAUTA DEOU MSETT1 NEIC&SSMI PER LE OPPAZIONI CRO E POST COHI'UCT
X4 UNITÀ
FORZE PER OPERAZIONI SPECIALI
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ASSETTI COMBATPER LA SICUREZZA
CML
PSYOPS UNITÀ LOOISTICHE
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In particolare, per quanto rigua rda gli impegni in ambito NATO, pressoché tu tte le unità e i Comandi proietta bili dell'Esercito sono stati assegnati/affiliati al l'Alleanza At lantica con livelli di prontezza diversificati. Al più elevato livello si evidenzia la Brigata interessata per la NATO
Response Force. Al riguardo, sottolineo che l'Italia è in turno quale forza pronta nel 2• semestre 2004 e l'Esercito fornisce la Brigata framework su base "Taurinense" più le capacità del Land Component Command su base NRDC-IT con una Tosk Force di oltre 5.000 uomini. Il NATO Rapid Deployable Corps a gu ida italiana è l'elemento più importante della nostra partecipazione alla NATO. È un assetto
'è"'*' ''"'
ad alta disponibilità e già pronto a essere schierato, con i suoi elementi più avanzati, in 20 giorni. Fa parte della NATO Force Structure e I'OPCOM è assegnato al SACEUR sin dal tempo di pace, mentre il Comando delle Forze Operative Terrestri fornisce il sostegno logistico-amministrativo. L'attuale offerta della componente terrestre all'Unione Europea, anche se proprio in questo periodo si sta procedendo alla riformulazione generale delle offerte di
~C>iE
COME JFHQLAHOCENT7!1C( 1 )
forze per I'UE, comprende il Comando di
(2) -
Corpo d'Armata sia come Land Component
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Command alle dipendenze di un CJTF (HO) sia in configurazione Joint Force HO "Land
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Centric" per la direzione e condotta di
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20.000
u. contemporaneamente (one shot)
n .ooo u. sostenibile con continuità nel tempo
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(1) Il Comando NRDC-IT è disponibile in alternativa al Cdo O. e previa disponibilità delle Autorità NATO. Inoltre, è stato offerto anche in conftguruione JFHQ (Land Centrlc) (2) Solo 2 Brigate su 3 offerte saranno impiegabili contemporaneamente (3) Brigata Aeromobile disponibile "one shor•senza sostituzione
operazioni in Teatro a forte connotazione terrestre.
15
TERZA DIRETTRICE, DA ESERCITO DI LEVA A ESERCITO PROFESSIONALE ( ) uesta terza direttrice rappresenta una vera e propria rivoluzione concettuale e \l.organizzativa che comporta sforzi notevoli in tutti i settori: dall'addestramento allo sviluppo della dimensione cognitiva, dal senso di appartenenza alla qualità della vita e agli equipaggiamenti. Attualmente la Forza Armata, nell'ambito della componente operativa, appena illustrata, ha professionalizzato circa il 76% delle sue
,
unità (85 reggimenti su 111 ). In particolare circa 8 Brigate di manovra su 11 sono già costituite da unità
interam~nte
professionalizzate su VFBNSP. Nell 'a rea del sostegno generale (ISPEFORMAZIONE, ISPEL, ISPERFC e ISPEINFRA), invece, il livello di professionalizzazione è di circa 1'8%. Da un raffronto complessivo tra la situazione attuale e quella a regime si evince che dal 1" gennaio 2005 l'Esercito dovrà prowedere al reclutamento di ulteriori 23.500 VFP1 (Volontari a Ferma Prefissata di un anno). L'unica possibilità di successo in questa sfida è costituita dall'approvazione urgente dello specifico dispositivo di legge, noto come uprofe~sionale
3", la cui
. .iW41!·'·''4;t.'lii1t·'R'ifilHt·'H~
l LE BRIGATE DIIIANOVRA l
principale forza, come noto, sta proprio nel fatto che prevederà il passaggio obbl igatorio nelle tre Forze Armate per poter accedere alle carriere delle Forze di Polizia. Naturalmente la professionalizzazione richiede il miglioramento della qualità della
76% Area Opv.
l PROFESSIONALIZZAZIONE CONSEGUITA . .
(85 rgt.
SU
111)
8% SOSTEGNO
vita, l'adeguamento e
16
80000 70000 60000 50000 40000 30000 20000 1000:
L
22312 _...._ _ _ _ _ _ __
Truppa 1• gen 2005
Tr. a regime "prof. 3"
l'ammodernamento del le infrastrutture, con particolare riferimento a quelle dedicate al persona le volontario. La situazione attuale vede 10.000 posti letto disponibili secondo il nuovo standard su 81.000 necessari. Tenuto conto della differenziazione dei Volontari tra servizio permanente e ferma prefissata, anche le tipolog ie di alloggi sono state suddivise in due categorie a standard differenziato: • 48.000 posti a standard ottima le, in appartamenti da 2 camere a 2 letti ciascuna, ossia il 600fo del fabbisog no; • 32.000 posti"a standard medio, con stanze a 6 posti, per il restante 400fo del fabbisogno. L'impegno complessivo per questo progetto, vitale per la Forza Armata, ammonta a 602 mi lioni di euro ed è necessario prevederne il finanziamento sia attraverso interventi dell'investimento sia devolvendo parte dei proventi acq uisiti a seguito delle dism issioni delle infrastrutture non più necessarie. Inoltre, occorrerà curare sia la fase formativa sia il continuo addestramento e aggiornamento del soldato professionista, tenuto conto che il singolo combattente, domani ancor più di ogg i, sarà chiamato a
AGGIORNAMENTO CONTINUO
interagire sul campo con persona le di altri Paesi, in contesti operativi sempre più complessi e pieni di insidie. 17
DA ESERCITO DI MASSA A FORZA DI QUALITÀ TECNOLOGICAMENTE EVOLUTA
L
quarta direttrice rappresenta una componente essenziale
per compiere il rea le salto di qualit à e di espressione di capacità operativa dello strumento terrestre. In tal senso, la pianificazione degli investimenti per la componente
,
terrestre è stata reimpostata cercando di definire un numero ristretto di obiettivi capacitivi e di forza, accorpati in macra-obiettivi de 1
a livello Brigata, paragonabili a un "sistema nave". Tale accorpamento è
vantaggioso per più ragioni: • la prima è quella di individuare e portare a compimento tutti i sottoprogrammi componenti di un macra-obiettivo, al fine di conseguire compiuta mente le capacità; • il secondo vantaggio è quello di rendere evid ente al Vertice della Difesa una capacità nel suo complesso, con i relativi costi, al fine di agevolare le decisioni; • il terzo vantaggio è quello di procedere nel medio-lungo termine con SEGREDIFESA e
iilir.•nm'i'1t3"mff;M!M*!!l!ltitm~.;ttlll IL GRADUALE AMMODERNAMENTO
con ra Direzione Generale degli Armamen ti Terrestri ad macro-sistema.
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Al fine di sviluppare il processo
o
ordini di priorità.
161
~·OdO !
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UNITA' 05 E CSS
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proceduto a comporre 3 pacchetti di forze con diversi
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1 . UNITA'CS ECSS : r----------l-------------~ -------~ o Z' PACO€Tltl ,....L-, 1 :
approvvigionare l'intero
evolutivo con gradualità, si è
: :
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UNITA' CS E CSS
Nel particolare, il 1o pacchetto
2008
18
l
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~ 2015
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equ ivale a un complesso di forze ritenuto mi nimo/indispensabil e per fa re f ronte alle esigenze opera tive nel breve- med io term ine e comprende: • un Comando di Corpo d'Armata; • un Coma ndo di Divisione; • la componente Forze per Operazioni Specia li ; • 5 Brigat e, di cui 1 meccanizzata, 2 medie e 2 leggere ; • un raggruppamento corazzato su carri Ariete ; • un ragg ruppamento aeromobile. Le priorità fissate per l'ammodernam ento di tale pacchetto vedono nell'ordine: • l'incremen to de lla protezion e e dell'efficacia d'ingaggio per i conti ngenti im piegati in operazioni; • l'equ ipaggiamento del si ngolo combattente, con il Sistema Soldato Futuro; • le capacità C2 e CIS
a livello Grandi Unità;
• l'incremento qualitativo e quantita tivo delle Forze per Operazion i Speciali; • l'ammodernament o delle Brigate medie, leggere e pesanti più i raggruppamenti corazzato e aeromobile; • il completàmento de lla Brigata RISTA-EW; • l'ammodernamento delle Brigate di supporto al combattimento; • l'ammodernamento della Brigata logistica di proiezione. A fattor comune, per tutte le Brigate e i complessi di forze si rende necessario procedere gradualmente alla digitalizzazione e all'inserimento in rete dei sensori e dei sistemi d'arma per essere al passo con i principali eserciti europei, che peraltro hanno già introdotto o stanno introducendo in servizio apparati e sistemi per la Network Centric Copobility. Il nostro obiettivo minimo di digital izzazione, e qu i ndi di interoperabilità, è quello di equipagg iare: un Bottle Group a live llo reggimento, al più presto e comunque entro il 2007, una Brigata entro il 2008-2010 e un Comando di Corpo d'Armata, un Comando di Divisione e 4 Brigate entro il 2014. Senza entrare nel particolare dell'evoluzione capacitiva delle singole Brigate, è opportuno soffermarsi su lla cost ituzione delle tre Brigate medie. In tal senso per le componenti di manovra l'approccio sarà di • Commur.«::iion ond lnformorion Sys!(m.
19
utilizzare un'unica piattaforma da sviluppare in differenti configurazioni. In questo settore abbiamo il non t rascurabile vanta gg io di disporre già de ll a bli ndo Cent auro e dei prim i protot ipi del VBC 8x8, sull a base dei qua li si dovrebbe procedere con celerità nell'acquisizione di tutta la flotta di
,
mezzi necessari a partire dal 2006. Per quanto riguarda la componente elicotteri, a fronte delle 7 diverse linee oggi presenti nella Forza Armata in circa 300 esem pl ari . l' Esercito prevede di ridurre le lin ee
a 4-5 e la
consistenza numerica a circa 210 velivoli, a tutto vantagg io della loro gestibilità ed efficienza operativa. Inoltre, sono stati avviati programmi sia per incrementa re ulteriormente la loro protezione sia per renderli
combat ready ognitempo. Per l'ammodernamento di lungo termine, il nostro concetto operativo si baserà sulla capacità esprimibile da Brigate Integrate Terrestri (BIT), inseribili in contesti joint e combined e dotate di sistemi e mezzi avanzati, dispon ibi li nell'orizzonte temporale 2020-2025. Sistemi omogenei per tecnologie impiegate e capacità, in grado di operare in ogni contesto operativo. Crediamo che sia necessario, per questa esigenza. un impulso a livello di ricerca e sviluppo
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in campo nazionale e di cooperazio ne a livello internazionale con i Paesi UE/NATO. Le esigenze complessive per
2005- 2020
l'ammodernamento dei tre pacchetti di forze entro il 2020 e per le infrastrutture
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ammontano a un tota le di circa 33 mi li ardi di euro. Consideran do però le priorità fissate e
11.006 M€
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( 2• PACCHETTO)I
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l'esigenza minima di conseguire
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l'ammodernamento del primo pacchetto di
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forze entro il 2015, saranno necessari
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mediamente 1.200 milion i di euro per gli
TOT. 33.703 M€
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invest imenti da dedicare ogn i anno alla
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583 M€ 7.501 M€
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)
componente terrestre. Se invece diamo uno sguardo al trend finanziario dell'investimento, in particolar
INFRASTRUTTURE (DI CUI 602 !H PER ALLOGGI VOLONTARI ENTRO S .ANNI)
modo dell'ultimo triennio, ci rendiamo conto che esso è in preoccupante discesa. Ossia in esatta antitesi con la logica del soddisfacimento almeno de lle esigenze
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primarie della componente te rrestre, che
TOTALE: 12.344 Mll. C
invece è abbisognevole di interventi immediati,
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soprattutto in ragione dei crescenti e continui impegni operativi che logorano il parco dei sistemi d'arma. Per la stessa ragione dovrebbe essere assicurato un adeguato livello di risorse finanziarie
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anche ne l settore dell'esercizi o.
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DA ESERCITO IN GUARNIGIONE A ESERCITO NELLA SOCIETÀ E DELLA SOCIETÀ Forza Armata ha dovuto affrontare in maniera urgente le problematiche, molto complesse, legate ai settori della comunicazione nella seconda metà degli anni 90. L'Esercito per primo ha fronteggiato il problema di reclutare Volontari in numero sufficiente e di qualità adeguata alle sue esigenze operative. Fu concepita una campagna imperniata su quattro capisaldi che prevedevano la creazione di un modello territoriale; la realizzazione di rapporti di collaborazione con esperti del mondo accademico e aziendale; la ricerca di sinergie con la Direzione Generale competente per snellire gli iter concorsuali e per faci litare la comunicazione con l'utenza; nonché l'azione di smantellamento degli stereotipi negativi come ad esempio la lotta alla droga. Nel campo della comunicazione e dei rapporti con la società civile, merita particolare attenzione il progetto "caserme aperte", nato dall'analisi del bisogno interno all'organizzazione e da successivi monitoraggi, oltre che dal continuo confronto con l'ambiente esterno. Esso è la risposta alle istanze di migliorare la
!IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE
tSPEAFC
UNIYEASITÀ E INDUSTRIA
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PERSOMtl
STEREOTtPt N I!OATM
REa.UTA MENTO E SELEZIONE
ALTRI
(BENEFICIO ANCHE INTERFORZE)
PROGETTI
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qualità della vita del persona le e di inseri re i reparti nel tessuto sociale del la città in cui sono situati. Coinvolgendo anche gli istituti scolastici e di formazione professionale civili, si potranno sviluppare programmi per la formazione nella direzione delle "tre i": Inglese, Informatica, Imprenditorialità. In seguito alla realizzazione del progetto- pilota a Macomer, in Sardegna, stanno per essere awiate esperienze similari in altre città d'Italia (Chieti, Sulmona, Sora, ecc.). Ulteriori iniziative volte ad accrescere il legame con la società civile sono la lotta alla droga nell'ambito delle strutture e delle unità militari e il rilancio delle attività sportive d'eccellenza. Tra gli altri progetti che interessano la comunicazione evidenzio il rafforzamento dei legami con I'ASSOARMA (il Consiglio Permanente delle Associazioni d'Arma), nella logica dell'utile ritorno dal mondo sociale in cui essa è inserita, in particolare quale anello di interfaccia per il reclutamento e per il sostegno alle famiglie dei Volontari. L'estensione del concetto appena esposto potrà essere rappresentato dalla
lALTRI PROGETTI IN ATTO l LOTTA ALLA DROGA
costituzione di un'Associazione deg li Eserciti Europei (AEA- Association of European Armies). Un'idea lanciata
da ll'Esercito Italiano, volta a favorire la SPORT ASSOARMA ASSOCIAZIONE ESERCITI EUROPEI
conoscenza delle attività e delle capacità degli Eserciti e a suscitare correnti d'opinione favorevoli agl i investimenti nel comparto Difesa, promuovendo i valori della militarità.
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, PROGETTI A BREVE TERMINE quadro che ho appena tracciato con l'illustrazione di cinque specifiche direttrici di svi luppo è completato dal concetto di concretezza e di progettualità per ottenere, con immediatezza, l'incremento delle capacità necessarie, facendo tesoro delle lezioni apprese e applicando le nuove tecnologie ai sistemi non appena questi si rendono disponibili. In tale ottica stiamo procedendo per il conseguimento di obiettivi a breve termine quali la razionalizzazione della struttura, il rilancio del la capacità
combat e della logistica del mantenimento, le predisposizioni per il 1... Hnttcnl'n ru "Il o lol 1> ~ 1'8 flJ•t1le /.~'1/
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passaggio al modello professionale, l'incremento del la qualità della vita e la
comunicazione interna ed esterna alla Forza Armata. Nell'ambito dei citati macra-obiett ivi sono stati sviluppati 18 specifici progetti per il corrente anno che investono sia la sfera delle capacità, sia quella addestrativa sia le infrastrutture. l più significativi sono quelli che ho già citato
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CONCRETEZZA E PRAGMATISMO PER OARE IMPULSO AL PROCESSO EVOLUTIVO
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della costituzione della Brigata RISTAEW, del potenziamento delle Forze per Operazioni Speciali, degli alloggiamenti per Volontari, cui si aggiungono altri progetti quali l'incremento del la disponibilità operativa deg li elicotteri, l'acquisizione dei micro UAV6 , la
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revisione e ottimizzazione dell'area C4,
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l'incremento dell'attività
1. Simulazione
2. "Speak English" 3. lnformatlzzazlone della F.A.
11. Mantenimento In efficienza mezzi e materiali 12. Revisione e ottimiuazione C4
4. VIdeoconferenza 13. Attività sportiva d'eccellenza
aviolancistica, l'aeromobilità allargata, lo "Speak
English': In sintesi
5. Pre-poslzlonamento mat./equipag. per l'impiego fuori area
14. Infrastrutture del C.do NRDC-IT
6. Micro UAV
15. Incremento attività avlc.
guardiamo al futuro
7. Alloggiamento volontari
16. ASSOARMA l AEA
ma dobbiamo
8. Festa Esercito 2004
17. Aeromobilità allargata
soprattutto consegui re
9. Operatività FS/FOS
18. Brigata RISTA-IEW
obiettivi concreti a
10.1ncremento disponibilità operativa elicotteri
breve termine.
• Unmonnt:d Aenol Vehicle.
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CONCLUSIONI conclusione, possiamo affermare che il mutamento degli scenari
ln
operativi impone una evoluzione continua dello strumento per
fronteggiare con successo ogni situazione operativa su tutto lo spettro delle operazioni militari, sempre meno definibili a priori, incluso il contrasto del terrorismo. Se si tiene, poi, conto che il ruolo della componente terrestre in operazioni si concretizza in una consistente presenza sul campo per lunghi periodi di tempo anche dopo la conclusione delle operazioni ad alta intensitĂ , allora appare chiara la gravositĂ dell'onere che la Forza Armata deve sostenere in
termini di usura e deterioramento del personale, degli equipaggiamenti e dei mezzi. In quest'ottica risulta quanto mai opportuno proseguire, con determinazione, nel percorso della trasformazione dello strumento terrestre lungo le direttrici evolutive tracciate. Abbiamo visto in sostanza che per l'obiettivo minimo del completamento del primo pacchetto di forze, entro il 2015, sono necessari, per la componente terrestre, circa 1200 milioni di euro l'anno. Per soddisfare questa
FRONTEGGIARE CON SUCCESSO OGNI SITUAZIONE OPERATIVA SU TUTTO LO SPETTRO DELLE OPERAZIONI MILITARI
ONERE GRAVOSO PER LA FORZA ARMATA
cotELml AD ALTA INTENSITA'
GUERRA AL
HOMELAND SECURITY
TERRORISMO
STABI! '"AZIONE E RICOSTRUZIONE
l 26
-
USURA PERSONALE EQUIPAGGIAMENTI E MEZZI
,
esigenza minima occorre ag ire, a mio gi udizio, nel quadro complessivo dello strumento militare su più direzioni. In primo luogo, occorre fare il possibile per trovare le risorse necessarie. In secondo luogo, in carenza di risorse occorre operare delle scelte in ordine di priorità, privi leg iando le componenti in grado di esprimere capacità operative nel breve e medio ter.mine, riducendo, ove necessario, i fabbisogni degli equipaggiamenti in term ini quant itativi, mantenendo invece "presidi" nei settori tecnologici qualificanti in prospettiva a lungo termine. In sostanza, in un'opera di cont inua evoluzione con risorse finanziarie limitate c'è bisogno di una revisione complessiva di tutti i programmi di investimento della Difesa in chiave capacitiva poiché, come abbiamo già visto, la riduzione quantitativa a favore della qualità storicamente non ha pagato. Il tutto al fine di rimettere in circolo le risorse recuperate da programmi di minore cogenza operativa e tenendo ben presente il ruolo dell'Italia oggi in prima linea nella NATO e nella nascente difesa europea. Viceversa, se si operasse attraverso una aprioristica riduzione del livello di ambizione nazionale, si dovrebbe ridurre drasticamente il livello degli impegni che già da tempo, e anche oggi, stiamo conducendo con risultati assai positivi per la sicurezza de l paese e la stabilità internazionale. Dobbiamo invece a mio giud izio, e qui concludo, proseguire su lla strada intrapresa, per fornire risposte sempre più tempestive ed efficaci e per onorare gli impegni che ci attendono in un futuro sempre più complesso e imprevedibile, garantendo al l'Ital ia il ruo lo che le compete nell'ambito delle principali Nazioni europee.
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CONCLUSIONI ® • . ,• . ,. . .
STORICAMENTE NON PAGA
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OTTIMIZZARE QUElLE COMPONENTI DELLO MILITARE DI MAGGIORE VALENZA OPERATIVA
STRUMENTO
CONCLUSIONI
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L'ESERCITO "FORZA E SICUREZZA IN ATIO" ~
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".RIMETTERE IN CIRCOLO L. ::>' RISORSE RECUPERATE / DA PROGRAMMI DI MINORE ~OGENZA OPERATIVA ~
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