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L’ESERCITO ALLE SOGLIE DEL XXI SECOLO

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anno scorso, in occasione della tradizionale co nferenza in questa sede, avevo ritenuto opportuno impostare il mio intervento nei termini di un esame sistematico degli elementi caratterizzanti gli scenari operativi di riferime nto e quindi degli elementi concettuali allo studio dello Stato Maggiore dell'Esercito per la definizione in termini generali della "policy" che avrebbe condizionato l'evoluzione organizzativa dello strumento militare terrestre a partire dai primi a nni 2000. A distanza di un anno si conferma il quadro di situazione generale allora illustrato che, in sintesi, è caratterizzato: -dalla rivalutazione dell'Esercito e dello strumento militare, più in generale, quale espression e concreta della volontà dello Stato di essere partecipe all'edificazione di un progetto europeo di sicurezza e difesa; -dalla consapevolezza della validità del criterio del "combat approach" nell'approntamento e nell a preparazione dello strumento operativo ovvero a difesa degli interessi nazionali ovunque minacciati; - dalla necessità di puntat-e in maniera sempre più spiccata alla capacità di integrazio ne dello strumento in chiave interforze e multinazionale; -dalla scelta obbligata, in relazione a ll a mancanza di una minaccia definibil e a priori ed in presenza di una serie di rischi diffusi, de l s istema di pianificazione e di organ izzazione de llo s trumento militare seco ndo il criterio del "task oriented"; -da l sempre più diffuso consenso a li vello politico-istituzional e per un Mode ll o di Difesa totalmente professionale. In tale quadro, la presentazione odierna s i propone, in particolare, di illustrare concretamente, sebbene a grandi linee, il progetto per l'adeguamento dello strumento terrestre al modello di pianificazione integrata - modello recentemente approvato dal M.ini stro della Difesa - c he in sostanza delinea J'arc hiteLtura ge nera le dell'Esercito nel XX! secolo. Il progetto è peraltro suscettibil e di aggiustamenti in relaz ione agli svi luppi di a ltri progelli, quali: 2


- i provvedime nti co ncern e nti l'alime ntazio ne de ll e unità in presenza di una prevcdibil c riduzi o ne del ge ttito di leva in a lc une reg io ni, c nel cui a mbi to ve rranno fornite indicazi o ni s u ll 'auspicabile introduzione de lla fi gura de l vo lo ntat·io in fe rm a a nnu a le; - la poss ibile evo lu z io ne de l progetto in c hia ve to ta lm e nte profess io nale an c he co n un a o pzi o ne di "mode llo" minim o, da inte nde re quale ultima e vo lu zio ne in te rmini di dime ns io ni de l mode llo integrato c he possa ug ualm e nte consentire di a ·so lvere i co mpiti assegnati e mante ne re le strutture previs te dal m ode ll o integrato s tesso.

.. ,

Il p roge tto pe r l'ad eguam e nto d e ll o s trum e nto te rres tt·e al m od e ll o di pianifi ca zion e integ rata s i co nfi g ura quale ulteriore passo de l processo, avv iato nel t 997, di rid c fini zio nc in te rmini co ncc llu a li c d o rga nizzati vi d e lla Fo rza Armata ne ll e s ue di ve rse co mpo ne nti , nolo co m e proge tto " Pacc he t ti di capaci tà ope ra ti ve" e d è na tura le sviluppo d e ll a rece nte "Di re tti va di F.A . s ugli o bi e tti vi di pi a nifi caz io ne fin o a l 200 5 e g li o bi c lli vi di progra mm a zi o ne pe r gli a nni 1999-2001 " , c he sulla base degli obi e ttivi generaLi di pi a nifi ca z io ne d e finiti d a l "Doc um e nto di rife rim ento pe r la p ia nifi cazio ne" (ed . 98) d e ll o Sta to Magg io re de lla Difesa, fissa g li o bie lli vi di p ia nifi cazio ne di m edi o e lu ngo te rmine de ll 'Ese rc ito c defini sce g li o bi e tti vi progra mm a ti c i, c he s i co nfi g uran o co m e tra g uard i inte rm edi de ll 'inte ro processo. rl pm ge llo in a rgo m e nto pcr ·eguc, q uindi , o bi e llivi c he ri s ul ta no co ng rui co n il prcde llo doc um e nto de ll o Sta to Magg io re de ll a Difesa, co n la Dire tti va Mini s te rial e t 999 c co n i co nte nuti de l rece nte proge tto di legge di o ri gin e gove rn a ti va s ull a cos tituzi o ne di Forze At-m ate s u base esc lu s h·a m e nte pm fess io na le.


In particolare, gli obiettivi generali del progetto per l'adeguamento della Forza Armata al modello di pianificazione integrata sono: - 1° obiettivo: realizzare il "modello misto" su 137.000 uomini , conferendogli la necessa ria fless ibilità in relazione alla s ua possibile evoluzio ne, nell'arco prevedibile di 5-7 anni, verso un "modello totalmente profess ionale" orientativam e nte di 128.000 uomini; vo lume ques to c he si potrebbe consegu ire atlrave rso la sola riduzione de lle strutture dedicate al reclutame nto ed a ll'addestra me nto de lla leva, lasciando inalterata la componente oper·ativa propriame nte de LLa; - 2° obiettivo: atlribuire a ll e [orze le capac ità opera tive previste dal "Proge tto pacc hetti di ca pacità" c reali zzare la struttur-a orga ni zzaliva indi viduata, le c ui carat te ristic he sono: • flessibilità, o u e nuta appli ca ndo il conccllo della "tas k orga nization"; • sostenibilità, oLLenuta con la realizzazione di serba toi d i capacità, costitu iti da "moduli di impiego" d i base in grado di assolvere spec ifiche fun zioni operative c dai quali s i atlinge pe r assembl a re le predette formazioni ; - 3° obiettivo: razio nalizza re le co mpone nti di sostegno ge nera le, al fin e di accrescerne la f1.rnziona lità e conseguire un adeguato rapporto percentu a le tra la co mponente opera ti va e la mera strutlura di sos tegno ge ne rale cd amministrativa. In s in tesi, lo sco po è que llo di indi vidu a re c dettagli a r·e i provvedime nti conc re ti c he s i r·cndc rann o necessa ri per co nsegu ire i citati ob ie tti vi di pianificazione, prevedendo un impiego delle risorse c he s ia co mpa tibile con il mode llo di "pia nifi cazio ne integrata " ( 137.000 uom ini del mode ll o m isto) e che pe r me tta il passaggio, senza necessità di ulteriori s tudi d i progcllo, ma a ttraverso r iduz ioni programmate, a l mod e ll o profess iona le a 128.000 uomin i. Pi ù in de ltagli o, in te rm ini d i persona le, le risorse rese di sponibili ne l modello mis to per l'Ese rcito ammontano a 137.000 uomini, di c ui: - 12.050 uffi ciali; - 27.500 so ttuiTi c ia li ; 4


- 97.450 militari di truppa di cui 47.470 vo lo ntari ed i res ta nti di leva. Nel mode ll o "profess ional e" esse ammontano, in vece, a 128.000 uo mini, così ripartiti: - 12.000 ufficia li ; - 26.000 so ltuffic ia li; - 90.000 militari di truppa di cui 45.000 volontari in sct·vizio permanente, i restanti in ferma breve, tre anni , o annuale. I:illus trazio ne del progetto sa rà co ndo tta con riferimento a llc·no te arce funzionali: operativa, scolas ti co-addes trati va, de l sos tegno logis ti co e territorial e. Le ultime tre arce, che ind ividu ano la com ponente dell 'Esercito prepos ta al sostegno generale delle fo rze operative (la "sovrastruttura"), verranno esaminate in un quadro unitari o vo lto ad o ttenere s ia ulteriori razionalizzazion i (c conseguenti ris parmi di per ·onai e) sia una più spinta se mplificazione dell 'organiz7.azione di vertice della Forza Armata. Ed iniziamo con le forze operati ve. 11 quadro concelluale per la loro definizione è fornito, come già ricordato, dal documento "Pacche ui di capacità operative" che ins ieme al "Concetto opera tivo dell'Ese rcito" fi.ssa: - le attività opera tive; - la categorizza7.ione delle forze; - la pri oritarizzaz ione delle forze ai fini dell'approntam ento. Per quanto concerne le a ttività operative esse s i riassumono nei compiti discenden ti: - dalla partecipazione al s istema di sicurezza co mun e nell'ambito della l ·' e 2·• mi ssione interforze (c ioè: difesa degli 5


spazi nazionali c de ll e vie di comunicazione aeree e maritlime e difesa collclliva dell 'Alleanza Atlanti ca); -dal concorso alla s icurezza ed alla s tab ilità internazionale nell'ambilo de lla 3" missione interforzc (cioè: partecipazione ad operazioni multinazionali a supporto della pace e de lla s icurezza collelliva); -dalla presenza c d alla sorveglian za sul terri torio nazionale ne ll'ambito de lla 4·' e 5" miss ione interforze (cioè: concorso a ll a salvaguardia delle libere istituzioni cd al bene della colle ttività nazionale ne i casi d i pubbli ca ca lamità). In relazione alla loro categorizzazione, le forze ope rative sono s tate suddivi se in: - forze di proi ezione comprendenti 2 Comandi a livell o divi s ionale, 4 Brigate c re lativi supporti tallico-logistici, atlualme nte dedicati prioritariamente a lla condolta di operazioni di sostegno de ll a pace, ma ugualm ente idonei alla condolta di o perazioni classiche: queste s tesse forze sono idonee anche per la partecipa zione italia na alla costruzione de ll a d ifesa e sicurezza com une in Europa ("ide ntità e uropea di difesa" oppure "pilastro e uropeo" della NATO); - fo rze di reazione per le Immed iate Reaction Forces (IRF) c le Rapid Rcact ion Fo rces (RRF) dell a NATO quantificabili in un Comando a livell o divisionale, 5 Brigate (di cui du e in serite anche ne ll e forze di proiezion e), un raggruppam ento di manovra e relativi s upporti tatlico-logis ti c i, per la condotta di opera7.ioni class ic he; - forze di presenza c sotvegli a nza c he includono i due resta nti Comandi Opera tivi Intermedi , ulte ri ori 5 Brigatc •e re lativi supporti, per la difesa de l territorio nazionale. Ai fini dell'appro ntame nto, ovvero de ll'a limentazione cd assegnazione de lle risorse, è stata assegnata la segue nte pri orità : - l alle forze di proiezione; - 2 alle forze di reazione; - 3 a lle forze di prese nza e sorvegli anza. Rigua rdo a ll e forze di proi ezione c di reazione, è necessario so u olineare c he es c s i presentano come un ins ie me tendenzialmente omogeneo per co mpos izione c ca ra tteris ti c he d'im 6


piego c, pe rta nto, des lin a le co l te mpo a cos tituire un u n ico bl occo di fo rze in re lazi one al progress ivo ri e mpime nto de ll e forz e di pro iez ione c s uccess iva me nte el i r·caz io nc co n pe rso na le vo lonta r io. Da ll'e ntità di Co mandi c di Unità a cl esse dedi cata sca turisce un im po rta nte co ncetto di rife rime nto per la pianifi caz io ne dell e forze opera ti ve, la cos idd c t t a "Di vis io ne pe r l'E uropa" la c ui de nominazi o ne vuo le s ign ifi care c he s i tra u a di forze- come ho a ppe na acce nn a to - c he possono essere messe a di s pos i« ...La "Divisione per l'Europa" è, dunque, il "concetto" che concretizza la scelta ormai operata da l'Esercito verso il sistema "task oriented"...n

z io ne de ll 'Euro pa, q ua le co n tributo de ll ' Ita li a a lla poli tica di s icu rezza co m u ne. La "Divisione pe r l'Euro pa" na tura lm e nte no n è l'ind icazione d i un'unità orga ni ca, ma l'espressio ne di un "concetto" che s i concretizza ne ll a disponibilità compl essiva di un ins ieme d i fo rze in gra do di espr ime re un co ntin ge nte a livell o d ivis io na le (con 2 briga le e unità di supporto), s u fficie nteme nte fless ibil e in fun z ione de llo sce na ri o ( l o 2 tea tri co n cara tte r·is tiche a mbi e nta li cd ope rative diffe re nziate) e sos tenibi le pe r pe riodi pro lu ngat i (ca pacità di rotaz io ne de ll e fo rze), cioè in gra do d i soddis fa re qu a ls ias i es ige nza di s ic ur·ezza fuori dai confini na ziona li. La " Divis io ne per l'Euro pa" è, d unq ue, il "conce tto" c he concre tizza la sce lta orma i ope ra ta da ll 'Eserc ito verso il s is tema "task orie nted", così come avvie ne anc he negl i a ltri Paesi europe i: lo dim ostrano le miss io ni degli ul tim i a nn i ne i Ba lca ni. 7


La "Divisione pe r l'Europa", che potrà nel complesso attingere ad un serbatoio di forze costi tuite, ne lla situazione a regime, da 2 Comand i Operativi Intermed i, 8 Brigale e relative unità di supporto, t·appresenta , dunque, il "nocciolo duro" della componente operativa dell'Esercito, in grado di soddisfare qualunque preved ibile opzione d'impiego. cc...Appare evidente che per operare una riduzione di tali dimens ioni nelle forze operative non è sufficiente adottare soli provvedimenti di riqualificazione e di razionalizzazione delle unità ...»

Atteso che la com pone nte operativa comprende a ttua lm ente l l 0.600 uom ini, per a ltesta rs i ai valori di truppa precedenteme nte defi niti (97-90.000 uomini) occorre pianificare il recupero di circa 20.000 posizioni organiche, t·ecupero che co nsente di salva1 • guardare un rappo rto pe t·cenLUale tra forze operative e resta nti a ree prossim o a ll 'attual e (all'inlr circa 2:1). Appare evidente c he pe r operare una riduzione di tali dim ens ion i nelle forze opet·a ti vc non è s uffic ien te adollarc soli provvedimenti di riqu alifi cazionc c di razionalizzazionc delle unità, ma s i dovrà anche procedere ad un'u lterio re armo ni zzazione de ll e varie co mpone nti ed a ll a co nsegue nte a ne mi zza zi one di un certo nume ro d i reparti , essen zialm ente unità eli s upporto, c he, no n più compa tibili co n le dimensioni dell'Esercito su modello "m isto" ( 137.000 uomini), nell'economia generale appaiono meno rilevanti a l fine di non com prome ttere la capac ità comp lessiva dello strumento di assolvere i comp iti che gli sono assegna Li. Nel dettaglio, nel modello misto a 137.000 uomini come nel modello pro fess io na le a 128.000 le 13 Br-i ga te so no quelle 8


a llu a li , di c ui 9 ( l corazza ta, 2 a lpin e, l di cavaJie ri a, l paracad u li st i, l ae romo bile, 3 mecca nizza te) a li menta te con profess ioni sti e 4 (l a lp in a, 1 meccan izza ta, 2 blin da te) co n .leva. Un o stru men to ne l co mplesso abbas ta nza equilibrato ed a rm o ni co, m igliora bile ne ll a compo ne nte co ra zza la, ora r ido lla a ll'essenzi a le. I princ ip i di ri fe rimen to pe r la ridu zione de lla co mpo ne nte o perati va, c he sos ta nzia lm ente rifle ttono qu a nto s in qui e nuncia to, possono esse re sinte ti zzati nel pe rseguimento de i segue nti c rite ri: - ~o nf'e nT'l a dell a vali dità a i fini de ll a p ia nifi cazio ne gene rale de llo s trum e nto militare terres tre del "Ca nce llo o pera ti vo dell'Eserc ito"; - sa lvaguardi a de l compl esso d i forze incl use ne l conce tto di "Divisione per l'E uropa" e de i reggimenti di ma novra d.i Arma Base a fa ttore gene ra le; - con feri men to d i fl ess ibili tà e libertà d 'azione a ll'area operat iva per assorb ire il possibil e passaggio a l modell o profess io na le; -adozione a lulli il livelli de l co nce tto di mod ul a rità ne ll'a pprontame nto, pre parazio ne ed imp iego dell e forze. Ana logo discorso va le per i criteri c he la Forza Arma ta inte nde adottare pe r un'armon ica ri d uz io ne dell'area o pe rativa c he sca turisco no da i segue nti provvedim e nti: - razionalizza z ione degli ordina me nti dei Comandi e delle uni tà per revisi one comple ta delle s trutture organiche; - organizza zione acce ntra la dei suppor ti ta tti c i e logis li c i; - di sponibilità di risorse C2 senza vincoli a llrave rso la cos tituzione di Comandi d~ Pi a nifi caz ione; il ca nce llo sa rà megli o espiici lato in seguj to; - ricorso alle attjvità di comple tam e nto delle un ità in vita; - salvaguardia delle unità già trasformate in c hi ave pro fessionale, - perseguim e nto di un'arm oni ca distribu zione delle un ità sul territorio ch e ten ga conto de i possibili bacini di reclutam ento. Dopo a vere r ichia mato i vinco li ch e s i sono imposti a llo svi9


luppo del progcllo, proced iamo con l'esame delle singol e componenti dell'arca operativa, inizi ando dall a strutlura di comando e co ntrollo (C2) . e ll'attual e momento, che vede sempre più spesso ' ituazioni di impiego carallerizzate dall'utilizzo eli formazioni "framework" e multinazionali, la capacità più critica diventa quella di C2. Sempre piLt spesso, infatti, Comandi di Forze sono impi egat i con a lle dipendenze solo una parte di unit~\ "di manovra" nazionali, a cui si aggiungono reparti di aiLJ·e azioni contributrici. Vi è quindi la necessità, anche in adereni'.a al pt-incipio piLt volte richiamato del "task oriented", di creare la capac ità permanente di assumere la d irc i'.i one eli rorze non naziona li che partecipano acl operaz io ni mu ltinazionali. Un ulteriore motivo avva lora la necessità di disporre eli capacità C2 maggiot-i di quelle strellamente indispensabili per uno strumento esclusivamente nazionale, cioè l'opportunità di predisporre un volano di risorse per assorbire "picchi" di impegno operativo che possono presentarsi a causa di particolari cd imprevedibili situazion i internazionali come qoclla alluale in cui la Forza Armala è impegnata con Comandi a live ll o Brigata in tre operazioni diverse nel teatro balcanico cd a li ve ll o minore in un 4° teatro (medi o-orienta le: I'U I F IL). A livello concettuale, sarebbe opportuno che tali capaciti\ C2 fossero svincolate - come già accennato- dalle normali attribuzioni conne~sc con la gestione ordinaria di unità dipendenti, in modo da permellct·e un'clcnlla nessibilità di impiego- a livello staff completo, cellula funzionale o singolo e lemento - prevedendo la costituz ione di Comandi di J()


Pianificazione a li vello divisionale che denomineremo Comandi Operativi di Proiezione, ~enza unità a lle dipendenze in s ituazi o ne normal e, c quindi sv in cola ti da compili di appro ntam e nto c preparazione delle forze, incaricati della pianificazione c condotta delle operazioni fuori dal territorio nazionale. Tali Stati Maggiori di impiego "puro", verrebbero adeguatamente con-elali, al l'esigenza, con moduli di Forze Operative di varia tipologia tratti dai serbatoi che contengono le capacità necessarie (principio della "task organization"). Si tratta di una soluzione che è già stata integralmente adottata dall'Eserc ito Francese e c he è a ll o stud io anche di a ltri E~erciti NATO. La ~o luzi onc c he viene ora proposta rappresenta perciò un indirizzo concctlua le da trasformare con gradual ità in soluzioni organizzative, anche alla luce delle ~celte ordinative che sono state o che verranno effettuate dai Paesi alleati, con i quali siamo chiamati ad agire ormai a livello permanente. In base ai suddetti crite ri, le lin ce di sviluppo dell'organizzaz ione di comando c controllo delle Forze Operative dell'Esercito pi-eveclono, quindi, a brevemedio termine un'articolaz ion e basata su: - Comando delle Forze Operative; - 2 Comandi Forze di Pro iez ione pe r- la sola piani ficazione e co nd otta delle operazioni fuori dal territorio nazionale, senza forze alle dirette dipendenze; - 2 Comandi di Difesa per l'approntamento delle forze e l'impiego sul territorio nazionale da cui dipenderanno le 13 Brigate distribuite più uniformemente sul territorio nazionale; -un Comando dci Supporti per la demoltiplica delle attività 11


di Comando e Controllo con a lle dipendenze 5 Raggruppamenti di supporti tattici (artiglieria terrestre, art igli er ia con troaerei, genio, C4IEW e Cavalleria dell'aria) ed un Raggruppamento CSS che aggrega i supporti logistici d'aderenza. Sostanzialmente, l'evol u zione rispetto a ll 'attuale situazione riguarderebbe la costit uzione di due Comandi di Pianificazione - ottenuti per riqualificazione di due Comandi Operativi Intermedi esistenti- e la ridistribuzione delle dipendenti Brigate tra i du e Comandi di Difesa, coJlocati rispettivamente nella parte settentrionale e nella parte merid ionale della Penisola. Circa il supporto C4 (comando, controllo, comunicazioni e computers) le capacitĂ dedicate a lla proiezione per i collegamenti a lunga d istanza tra la madrepatria e i teatri di operazion i saranno accentrate in 2 rgl. t. di supporto alla proiezion e, quelle dedicate alla realizzazione de lle reti areali di comunicaz ione (supporto di rete) saranno accentrate in 2 rgl. t. di rete tattica e quelle infrastrulluraJi saranno accorpate in 3 reggimenti infras trullura li (Nord, Centro e Sud) con competenze areali. L'area del s upporto C4 comprenderĂ inoltre il settore dei "lavori TLC". che sarĂ raziona li zza to prevedendo una s truttura organizzata s u: - Age nzia naziona le preposta a lla gestion e unitaria della branca lavori TLC ed inse rita ne l Comando C4IEW; -organis mi periferic i d i contro llo e verifica. Tutti qu esti reparti sa ranno pos ti alle dipend enze del Comando C4IEW. La compone nte forze "eli manovra" e quella RSTA non subiranno modifi c he sos tanz ia li nel num ero di reggimenti (41 "eli manovra" e 5 RSTA) rispe t to a lla situazione attua le. 12


Pe raltro, l'oppo rtunità di rid is tr ibuire unità dal nord a l sud , in lin ea con il c riterio di dis tribuire a rmon icame nte le unità s ul te rritorio nazio na le, re nde o pportuno prevedere .i provvedime nti ordina tivi di trasfe rim ento di sede di 3 rgt. da no rd a sud e la riqu a lificazio ne - ne l modeJlo intera m en te pro fessiona le - el i 2 rgt. add estra mento reclute (RAR) in reggim e nti eli ma novra . La co mpone nte Forze Spec ia li sa rà ogge llo cl.i provvedim e nti di tipo orga ni zza ti vo volti ad otten ere un a umento de lle capacità dell'Esercito in t a le se ttor e, di venuto particola rm ente se ns ibile alla luce degli a mmaes tramenti c he la Forza Arma ta ha tra tto da lle nume rose m issio ni inte rnazio na li svolte nell 'ultimo decennio. L'ipo tes i, atlu a lntente all o s tudi o, prevede i segue nti provvedime nti di cara lte re gene ra le: -adeguam ento organi co de l 9° rgt. pa racad uti s ti d'assa lto "Col Moschin " per confe rirgli capad tà d i e ma nare il coma ndo di uno Specia l Ope rati ons Task Force (SOTF); - co nversione add es trativa ed ope rativa de l btg. alp. par. "Monte Cervino" in btg. "ra ngers"; - la trasformazione or dina ti va del 185° rgl. a rtigli eri a pa racaduti s ti in rgl. acq uisi zione obie ttivi. La compon e nte artiglieri a terres tre sarà soggetta a provvedimenti di riqu alificazione e di riduzion e c he tengono conto dell e capacità rese indispensabili dai nu ovi scenari, qua li per esempio le accresci ute esigenze di capacità s pecialis ti che di di fesa NBC contro la minaccia de lle armi di dis truzione di massa e di capaci tà eli acquis izio ne obi e ttivi per l'effe ttuazione di a ttacchi di precisione in profondità . Lo strumento "a rtiglieria te rres tre" comprenderà compl essiva men te 13 reggime nti , in pa rte colloca ti a lle dipende nze del Coma ndo Raggruppa mento Arti glieria de lle FOTER pe r i co mpi ti eli s upporto gen era le ed in parte inseriti nell'a mbi to de lle Brigate p e r compiti d i s upporto dire tto . Rigua J-clo alla componen te a rti glieria controaerei, la sua r iorga ni zza zio ne sarà incen tra ta sulla dispo nibilità di un effi -


cace sistema C2 c he po sa diri gere l' impiego dci siste mi contraerei di ca pac ità differenziate (difesa integra ta a ll e bass iss ime, basse c medie quote ) secondo i l mode rno co ncetto d'i mpiego del "cl us te r" ovve ro del raggruppamento tattico di artigli eria e/a da integrars i, quando necessario, con s istemi di Comando e Contr-ollo di a ltra Forza Armata o Nazione. A tal rigua rd o, i regg im e nti e/a mi ss ili HAWK già dispo ngono della necessa ri a capac ità C2 per la gesti o ne dci "cl uster" co ntroaerei avva le ndosi di Posti Comando c he impiegano un va lido s is tema per il co nt m ll o dello spazio aereo. Pe r la componente con traere i s i sta quindi adollando un'orga ni7.7.az io ne acce ntra ta, ponendo tutte le ri so rse necessa rie pe r soddisfa re l'ipotesi opera ti va di riferimento sotto un'unica organi zzazione cost ituita dal Comando Artiglieria Con troaerei de lle FOTER. La co mpo ne nte ge ni o ass ic ura una capac ità c he, ne i moderni sce na ri opera ti vi con particolare riferimento a lle "operaz ioni m ili tari diverse dalla guerra", vede la sua importanza a mplifi ca ta cd i suo i compi ti estesi fino a comprendere attività c he tra va li ca no il normale supporto delle unità milita ri c so no dirclle nei confronti delle popolazion i con compili qua li , per· esem pio, la bonifica di ordigni esplos ivi, il ripris tin o di infras trutture c ivili c il soccon;o a ll e popolazioni. Da qui la necessità di adottare una nuova organ izzaz ione che co nse nta un a riqua lifica zi onc c, in genera le, un migliore utilizzo delle risorse, intervenendo sopra ttullo nel settore de ll e capac ità di coma ndo c con tro ll o. La solu zione o rga nizza tiva indi vidu ata è, in li nea di mnssima, que ll a dell'accentramento, collocando: -a livello Comando delle Forze Operative, le risorse per il suppo rto specia li stico (fcrTovicr·i c ponticri) c gener-ale (pio14


nieri) inqu ad rate nel Comando Raggruppamento Genio; - a livello Comando Forze Opera li ve d i Di fesa, quelle per il supporto dircllo (guas ta tori). Un se llo re dove non sono previsti significative innovaz ioni rispe lto a quanto g ià altuato con la recente cos tituz io ti e della Bri ga ta aemmobile è quell o dell'Aviazione dell'Esercito oggi Cavalle t·ia dell'aria. Nel campo dell'ae romobilità, con la cos tituzione di complessi aeromobili di diverso livello ordinativo (b rigata, reggimento, compagnia), viene infatti sempre piLt ricercata l'i ntegrazione delle capac ità delle forze "d i manovra", scgnatamentc quelle pesanti, con le potenzialità della compo nente elicotteristica per il s upporto generale. La speciali tà è, quindi, solo parzialmente acce ntrata, per rispondere meglio a lla c itata esigenza di integrazione rivolta a ll 'aeromob ilità. Si tratta di un comp lesso di unità che a t·egime, entro il 20 15, comprenderà c irca 260 tra velivoli ad a la fissa c velivoli ad ala rotante, tra cui gran parte sono di mode rna con cezione come g li elicotteri A- 129, NH-90 e le future macchine allo studio per la sostituzi o ne degli attuali AB-206, AB-412 e Al 09 nel ruolo ESC c C H-47 nel ruolo ETM. Altro se tlore c he non s ubi sce modifiche sosta nziali rispetto a ll a si tuazio ne attuale è qu ello "in formaz io ni e gueua ele ttronica", c he assume particolare importa nza per l'dfe tto "moltipli ca tore di efficac ia" che tale capacità ha ne ll'in tero spettro delle operazioni militari. Tale componente sa rà potenziata, per l'aspcllo ordinativo, attraverso razionalizzazioni e riqualificazioni di unità esistenti, che per l'el eva ta spec iali zzazione posseduta saranno ges tite in modo accentrato dal Comando C4TEW. 15


Pe raltro in fu turo, per rispondere acl es igenze ope rative attualn1ente allo studio per confe rire alla Brigata di cavalleria più adeguate capacità RSTA, oltre ch e a livello esplorazione tallica terres tre, anch e nell a dimensione elettronica e nel campo della ri cognizione in pro fondità co n "drones" e RPV, la dipendenza di a lcune di qu este unità po trebbe essere rivis ta , come que lla di alcune unità elicotteri. Passando al settore log is ti co, la nuova orga nizzazio ne logisti ca della Fo rza Armata discende dalla recen te applicazio ne di nuovi criteri relati vi all'adozione del "Con cetlo logis ti co di rife rime nto", i c ui ele menti base sono cos tituiti da: - realizzazi one del mod ello di gestione unitaria dell e ri sorse Jogis tich e necessari e per alim en ta re e sos te ne1·e p er pe riodi 1·ela ti vam e nte es tesi la p roi ezione oltre co n fine de lle Forze medi a nte l'appli cazione de l concetlo di "Gra nde Base" Jogis ti ca, il cui elem e nto cardine è cos tituito da l collegam e nto fis ico oltre ch e logico delle Sale Operative dell a Jogis ti ca di sos tegno e d ell a logis tica di aderen za dis locate in Pa tria, a lo ro volta logica me nte connesse con le a na loghe dis locate in Tea tro; - accurata prog ra mmaz io ne de ll e attività logis ti che a i va ri live lli; - accentua ta specia li zzaz io nc degli orga ni logis ti c i solta n to ne i settori dove ritenuto necessa rio e co nveni ente ins ie me a d a mpi o rico rso di prestazioni co mm e rciali laddove possibile. Gi ova ricorda re c he la nu ova orga nizzazi one log istica prevede un dis pos iti vo logis tico organi zzato su du e fasce: • - la fascia de ll a logis ti ca di sos tegno, c he fa ca po a ll 'Is pe tto re Logistico; - la Fasc ia de ll a logis tica eli a deren za, c he fa capo a l Co ma nda nte de ll e Forze Opera ti ve Te rrest ri. In pa rti co la re, poi c hé a ll' inte rn o cl e l.l a fasc ia eli a de re nza le va ri e unità log is tic he svolgo no a tti vità de l medes im o li vello di com p less ità, è s ta ta va lutZt ta non p iù funzi onalme nte -gius tifi ca ta l'esis te nza di unità log is tic he a i li velli inte rm edi di co ma nd o, q ua li il Co ma nd o Ope rativo Inte rme di o e la Brigata, se no n come se rba to io di r isorse necessa1·ie pe r adegua re a ll a mi ss io ne da svo.lgerc le ca pacità de ll e unità c he IO


compongono una specifica formazion e, secondo il più volte citato principio d ella "task organization". Da qui l'opportun ità di accentrare le risorse logislìche di ade renza, cal ibrandon e le capacità comple::;s ive s ull'ipotesi opera tiva eli r ifer imento. Altri provvedimenti che riguardano l'area operativa so no conness i con la razionalizzazione dei ReparU alla Sede mediante l'ampio ricorso a l serv izio di "catering" p e r il vettovagliamento e ad appa ltatori es tern i per la pulizia/manu l e n~ion e, anche d i emergenza, delle infras trutture e de i relativi sistemi tecnologici.

« ...Un aspetto delicato del riordinamento della sovrastruttura sarà il recupero qualitativo di circa 4.800 tra Ufficiali e Sottufficiali... »

Riepilogando, lo strumento operativo previsto p er il modello integrato, nelle due versioni m ista (137.000 uomini) e professionale (128.000 uomini), prevede complessivamente: - 1 Comando delle Forze Operative; - 2 Co mandi Operativi di Proiezione; - 2 Comandi Operativi di Difesa; - l Comando de i Supporti; - 13 Comandi Brigata; - 5 Comandi Raggruppamento Combat Support (a.ter., a.c/a, genio, AVES e C4IEW); - 1 Comando Raggruppamento Combat Service Sup port per la logistica di aderenza; - 102 rgl./btg. autonomi di cui 46 per la funzione "Combat/RSTA", 47 per quella "Combat Support" e 9 per il 17


"Combat Service Support". Procederò ora a ll'illu stra7. io nc dei provvedim e nti riguardanti le a ree di sos tegno ge nerale o sovras trullu ra. L'obie ttivo ord ina ti vo de l riord ino di tal e area- arca già precede n teme nte riclolla in modo conside revole- è il t·ecupcro d i c irca 2.500 uomini, porla nclola a compre nde re 46 .500 uom in i, pari a l 34% del volum e compl ess ivo de l modell o in teg rato mi sto ed in lin ea co n gli s tandard a dottati dall a maggior parte degli Eserciti ATO . Le riduzioni saranno operate attrave rso un a se mplificazione delle strutture conseguen te a ll'indiviclu az ionc di aree fun zio nali o mogenee, d a ri condurre so tto la responsa bilità di ve rti c i un ic i pe r l'intera F or:t.a Arm a la. Un aspe tto deli cato de l riordin a me nto de lla sovras truttura sa rà il recupe ro qua li ta l ivo di c irca 4.800 tra Uffi c ia li c Sotturfi c ia li , compe nsa bile in pa rte co n l'uti lizzo d i volo ntari in servizio pe rma ne nte (VSP), in pa rti co la re ne ll 'a mbito de ll e s trullurc scolas li co-addes tra li vc (Sc uole c RAV). L'organizza zi o ne di verlicc de ll'Eserc ito vede a llu a ltTlc nte so tto pos ti a l Ca po di Stato Maggio re 4 Co mand a nti/Is pe tto ri (Coma nda nte de lle Forze Ope ra tive, Is pe ttori de ll a Scuo le, de lle Armi , Log is li co) con co mpe te nze in s pec ifi c he a rce c 3 Co ma ndanti con co mpe te nze tra loro a na loghe c ripa rtite tcrritori a lmente (Regioni Mi li ta ri Nord, Ce n tro e Sud ). Con r ifer ime n to a l prim o settore , è poss ib ile se mp li fica re, un ifi cando le, le du e aree pre pos te a ll a pre para zi o ne de l pe rso na le (Is pe tto rato de lle Scuo le cd Is pe ttorato dell e Am1 i). Ques te, infa tti , svolgo no fun zioni d ive rse, ma tra lo ro co mp le me ntari. 18


Riguardo a i Coma ndi Regione Mili tare, pa rte de ll e lo ro funzioni pre llamen le logisti che ne l sellorc san itario cd amministrat ivo, possono conrlu ire neii'Ispetlorato Logist ico e par te, come si vedrà success ivamente, essere raggruppate in modo omogeneo in arce più congruenti con l'organ izzazione de ll e forze.

11 sellore sco lastico-addestrativo, come anticipato, verrà semplificato e razional izzato prevedendo la costituzione di un'unica organizzaz ione preposta alla direzione dell'area scolastico-addestra tiva (provvisoria mente dcnomi n a la Ispellorato delle scuole e delle armi), che riunirà i due prcesistenti Ispettorat i ed a cui saranno attribuite le seguent i funzioni: « ... 11 settore scolastico-addestrativo, come anticipato, verrà semplificato e razionalizzato .•. >>

- formaz ione del personale; - elaborazione nom1ativa c procedure d'impiego; - sperimen tazione dei proced iment i d' impiego e dei materiali/mezzi/sistemi d'arma eli nuova introduzione; -simulazione c validazionc delle capacità operative di Comandi ed unità; -concorso al le attività di svi luppo dci nuovi sistemi d'arma e materi ali. Le strutture scolastic he saranno ottimizzale creando, dove possibi le e conveni e nte, dei "poli di supporto logisticoamministrativo" per accorpamento di Enti già in vita. Tutti gli Istituti scolas tici ed i Centri addestramento dovranno dipendere dall'Ispettorato e saranno accorpati per "poli f un:donali". Sempre nell'area scolastico-addestraliva, la professionali zzazione sempre p iù spin ta della Forza Armata renderà veros imilmente necessa r·ia, a fronte della soppressione dell e uni tà preposte alla incorporaz.ione ed all'addestramento iniziale de i militari di leva qua li Centri Incorporazione Leva (C.I.L.) e Reggimenti Addestramento Reclute (RAR) con un recupero 19


di circa 4.000 posizioni organ iche, l'eventu a le cos tituz ione dì un ulteriore reggimento addestramento vo lo ntari (RAV) da aggiungere ai 5 reggi m enti già in vita. L'area del sostegno logistico verrà interessata dal pmcesso di se mplificazion e dell'area territoriale, in termini dì assunz.ione di funz ioni esecutive ne i settori a mministrazione e sanità, che attualm ente fanno ca po alle Regio ni Militar i. Nel settore arnm inistrat ìvo, !.'obie tti vo è quell o di coslituire un a Direzione Na7.ionale di Amm inistrazione, posta a ll e dirette dipend enze dell'Ispettora to Logis tì co e responsabile d i tullc le a tti vi tà c he risulterà possib ile e conveniente accentrare. Come organ i periferici, in seriti nei Comand i Log istic i d'Area Nord e Sud, rimarrann o: - 2 Direzioni di Amministrazione d'A1·ea, respo nsab ili delle residue attività non accentrate; -un numero a deguato dì CenlJ·i Amm ini s trativi Reg ionali. Nel settore san itario, l'obiett ivo è quello d i perven ire ad una s trullura che, in termini ·c o mpati bili con la disponib ili tà d i persona le, in particolare med ico c paramedico, possa garantire le attività di: - m edicina d i base e preve nti va presso le unità; - med icina lega le d iffusa sul te rritori o; - med ic in a spec ia li s ti ca, r icovero e cura; -conco rso a ll a selezione e reclu tamento del personale. Ai fini organ izzativi, gli organi direttiv i cd esec uti vi de ll o San ità con fluira nn o nei Co m and i Logistic i d'Area. Presupposti de ll a nuova o rgan izzazio ne so no un aumento dell 'autonom ia decisiona le dei Dirigenti de l Servizio Sanitario presso i reparti d'impiego ed uno sp into 1·ico rso, lacldovc poss ibile, a lle prestaz io ni fornite da l Se i-vizi o San itario N aziona le. Un u lteriore provved im ento eli raziona li zza:t.io ne dell'arca logist ica di sostegno potrà derivare da un progetto, i n fase ini z ia le dì ddin iz io ne da parte dell'Ispettorato Logistico, c he sosta nzi a lm ente prevede: 2()


-un accentram e nto presso i Poli di Mante nim e nto delle re lative attività, in s is tema con le pote nzialità dci reggim e nti di sostegno AVES e TLC e dei CERIMAN T; - u na riduzione degli organi di riforn imento, con co n letitualc rice rca di abbattimento dell e scorte, anche auraverso la loro gestione automatizzata. In sos tanza, il nuovo s tJ·umc nto logistico di sos tegno s i a rti co lerà: - ne ll 'a rea de lla spc rimc ntazione: in un Centro poli funzionale; - ricll'area de l mantenimento: in 4 Po li di Mante nimento c regg ime nti d i sostegno TLC e d i. supporto a ll a cava ll eria de ll'aria; - nell'area de i rifo rnimenti: in 3 Parchi mezzi e materia li, 2 Centl'i rifornim e nto c mantenimento (CERlMANT), 2 Ce ntri rifornimento di com missariato (CERICO), 2 de positi car buranti e lubrifica nti di grande capacità, un rido tto numero di depositi munizioni. Nell'a m b ito del già m en zio nato processo d i sem plificazio ne, per quanto attiene all'area territoriale, l'obieltivo è quello di attribuire le funz ion i r esidue (infTas trutture e de ma nio, leva/recl u tamen lo/mobili tazione, re lazio ni con autorità ed amministrazioni civili, rapporti con organi d'informazione, attività promozionale e presi diaria) a 2 Autorità Nazionali, alle dipende nze del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, con responsa bilità estesa all'inte ro territorio nazionale. In particolare, la s tr·uttura dedicata a l settore infrastrutture e de ma nio sarà t·esponsabile, oltre c he del ma nte nimento e dello sv iluppo de l parco infras trulturale c de maniale de lla 2l


Forza Armata, anche della gestione diretta deHe inft"astrulture d ismesse. Tale responsabilità diretta sarà estesa, con gra-

dualità, a tutte le infrastrutture, svincolando definitivarr"lente i Comandanti da questa incombenza. La dimens ione della slrullura in argomento è fortemente co ndizionata dall'elevato nume ro di infrastrutture non più necessarie, ma ancora in gestione alla Forza Armata. La soluz ione di tale annoso problema consent irà ulteriori e più radicali sempHfi ca zioni dell'area s tessa. La s trullura dedicata, ne lla configurazion e finale, prevede: - un Ispe ttorato delle Infrastrutture, crea to per riqua lificazione di un Comando Regione Militare; - Comandi Infrastrutture d'Area e Comandi Infras trutture, ottenuti per riqual ificazion e e razionalizzazione di E nti es is tent i nel settore infras trultura le . La seco nda st r-u ttura a live ll o nazionale sa rà dedicata come accennalo - ai settori selezione, leva, reclutamento c forze di compl e ta me nto, relazioni con a uto rità ed amministrazi oni c ivili , rapporti ·con orga ni d'informazione, atlività promozionale, attività presidiarie. L'organizzazione sarà realizzata ricorrendo a ll a integrazione delle strutture degli attuali Distre tti Milita ri e dei Comandi Militari Regionali, conseguendo co nsistenti economie negli elementi di supporto . Ne lla confi gurazione finale, essa sarà co mpos ta da: - un Ispettorato per il Reclutamento c le Forze di Comp le ta me nto, crea to per r iqua 1ifi caz ione di un Comando Regione Militare; -Comandi lnterregionali RFC c Comandi Regionali RFC, ottenuti per riqualifkazionc e mzionalizzu;.ione el i Enti csistc nli nel sellorc RLM. c l progetto per l'adeguamento del lo strumento terrestre a l modello di p ia nifi caz ione intc22


g r·a ta rinora illu s tra to, s i innes tano una ser·i e di provvedime nti riguardanti l' impi ego de l persona le, segnatam e nte qu e ll o di le va. Tali provve dim e nti d'impiego di sce nd o no d a ll a necess ità di fro nteggiare le ca re nze di militari di leva, dovute agli effe tti della legge s ull 'o bi ezione di cosc ie n za, dell e no rm e c he prevedono l' impi ego d e i g iova ni in serv iz io militare « ...Sostanzialmente lo scopo è quello di concentrare le crescenti car .nze in alcuni reparti, minimizzando la perdita di operatività complessiva della Forza Armata ... ,,

o bbli gato ri o ne ll 'a mbito de ll a regione amministrativa di r·esi d e nza (norma s ui l 00 km ), delle provvidenze per i Comuni terremotati o a lluvio na li , dell 'uso tro ppo pr·eclus ivo d e i profili san itari, della conferma del forte co ntingente di ausili ari per le Forze di Polizia (in co ntinua crescita s pecie per i Carabinieri), c he s i innestano s ug li effetti d e l deciso ca lo de ll a natalità ca ratte ristico de ll a s ocietà nazio nal e e su ll a conseguente accesa compe tizi o ne in atto tra le Fo rze e d i Corp i Arm a ti de llo Stato pe r il recl utam e nto d e i g iova ni. Infa tti , soprattutto le carenze de l gettito d i leva per le cause precedentemente e lenca te nelle regio ni amministrative centro-settentrionali contra ppos te a lle esuberanze di gettito eli leva in quelle meridio nali, c reano una s itu a zione di squilibrio tra fabb isogni e p oss ibilità di a limentazio ne dei reparti a nord des tinata, presumibilmente, a d aggra varsi col tempo. Di pari passo è necessar-io ottim izzare l'impiego dei volontari che si rendo no di sponibili , sia per co mpe nsare le prede tte carenze sia per consentire il passaggio, eventuale, a l modell o professionale, Lenendo conto a nc he dell'indisponibilità immediata de i vo lonta ri previsti a causa del ridotto numero di vocazioni e dell'alimentazione no n troppo accele23


rata del ruolo VSP per evitare un prematuro invecchiamento del personale negli incarichi operativi. I correltivi indi viduati prevedono di alime ntare con i militar i di leva, in maniera differenziata, le unità di leva des tinate ad essere professionalizzate da quelle previste su leva sola m ente nel modello misto a 137.000. Sostanzialme nte lo scopo è quello di concentrare le crescenti carenze in alcuni reparti, minimi zzando la perdita di operatività comp lessiva dell a Forza Armata. Avremo, quindi, unità che producono capacità opera tive ed uni tà, tendenzialmente, non in grado di esp rimerne. Alcuni di qu esti provvedimenti compo rtera nno l'adozione di soluzioni te mporanee d'impiego dei Qu adri Uffic ia li e SottufficiaJi dei Reparti interessati a.lla sottoaHmentazione, al fin e d i evitare il r isc hi o di sotto impiego e d i demotivazion e dei Quadri interessati. Al riguardo, sono state individuate due d iverse ipotesi di solu zioni: - pe r le unità ori.entate a non es prim e re capacità operative sign ificative, i Qu adri Ufficia li e Sottuff ic iali non impiegat i costitu irann o de i "pacchetti per l'impiego fuori area" in PSO come elementi di s taf[ o osservatori o, in a lternativa, "pacchelli di istruttori" per im piego presso le Scuole e reggim enti addestramento volontari (RAV); - per le unità destinate acl esp rimere capacità operative seppure in misura ridotta e, in un secondo te mpo, ad essere .in larga parte professionalizzate (ali mentazione a non me no del 60%), i Quadr i non impegnati ne ll 'addes tramento de ll e pedine attive del Reparto di appartenenza effe uueranno cicl i di aggiornamento e qua li ficaz ione. Per quanto attie ne all' im piego de i volontari, risu lta vi ta le ga rantire comunque il conseguimento degli obiettivi te mporali di completamento de l pacchetlo d i proiezion e en tro· il 2000, del pacc hetto d i reazione e ntro il 2005 ed a segu ire della progress iva alimentazione de ll e a ree di sostegno genera le. 24


In tale ambito si inseriscono le proposte della Forza Armata riguardo all'istituzione della figura del "Volontario in ferma annuale". Tale opportunità vuole essere rivolta, quando concretizza ta, ai g iovani disponibili a svolgere un servizio qualificato senza impegnarsi per un arco temporale cons iderevole quale la ferma triennale. Il volontario in ferma annuale è, in sostanza, un giovane di leva disponibile a prestare servizio per 12 mesi, senza limitazioni di destinazio J~e e d'impiego e che riceve un traltamento econom ico pari al 50% di quello destinato ai volontari in ferma breve. Tale forma di arruolamento dovrebbe consentire di compensare, in parte, sia le carenze di militari di leva sia, princ ipalmente, la naturale cc •••ll volontario in ferma annuale è, in sostanza, un giovane di leva disponibile a prestare servizio per 12 mesi, senza limitazioni di destinazione e d'impiego... ))

progressione nel completamento dei ruoli dei volontari. L'elenco di provvedimenti di vario tipo illustrati consentirà alla Forza Armata di proseguire nel graduale processo di razionalizzazione concettualmente avviato nel 1997, avente lo scopo di permettere, pure in un quadro di risorse disponibili via via decrescente, particolarmente in termini di personale, il conseguimento degli obiettivi di capacità operativi richiesti dal "Documento di riferim e nto p er la pianificazione" (ed. 98) d ello Stato Maggiore della Difesa e conseguenti dai compiti che la situazione internazionale e nazionale richiede . Temporalmente, i provvedimenti di riordino delle unità in argomento dovrann o essere avviati a partire dall'inizio dell'anno 2000 e concretai·si: 25


-per l'area operativa: entro Ja fine dell'ann o 2001 (a m eno d elle ridislocaz ioni di sed e, d a a ttuare a l verifi carsi delle idon ee condizioni infrastrutturali); - per le aree del sostegno gen era le: en tro la fi ne dell'anno 2003. Vorrei sottolineare l'incidenza sul tessuto dell'Esercito di tale trasformazione. In term ini di pos izioni organiche, l'adozione del modello misto a J 37.000 u omini com porta un recupem di 22.600 uomini circa (pari al 14% della consistenza attuale), g rosso modo così ripartiti: - 11.200 tra Uffic iali e Sottufficiali; - l 1.400 Militari di truppa. Recupero c he, ne l passaggio a l modello pro fessionale a 128.000 uomini s i e leverebbe a 31.600 uomini (20% d e ll a cons iste nza attuale) con la segu e nte r-ipartizione: - 12.700 tra Ufricia li e Sottufficiali; - 18.900 Militari di truppa. Pur se una parte di queste posizioni non corrisponde a persone fisiche, l'e ntità della riduzione è di dimensioni tali da ren -

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Tenente Generale francesco Cervonl. è nato a Ceprano lfRJ 11 16 maggio 1938. Nominato sonotenente di Artiglieria da montagna il losettembre 1958. laureato in Scienze strategiche e in Soclologla Specializzazlone in Scionze umanlsllche: conosce le lingue: tranceso. inglese. spagnolo. Ha frequentato i seguenti corsi militari: •13° Accademia Militare 1138° Corsoi: • Scuola di Applicazione: • 95° Corso scuola di Guerra. Ha ricoperto 1seguenti incarichi di Comando: •1960-1968: Comandante di Plotone Reclute. Comandante di Sezione. Sottocomandante e Comandante di Batteria a. mon. lMontorio Veronese. Udine. Tarvisio. Tolmezzo. BellunoJ: • 01.09.1978- 03.09.1979: Comandante Gr. a. mon. "Sondrio": •15.10.1982- 09.11.1983: VIce Comandante Brigata

Alpina "Oroblca": • 23.10.1987 - 24.10.1988: Comandante della Brigata Alpina "Cadore": •15.01.1993 -19.12.1993: Vice Comandante della Regione Militare centrale: Ha ricoperto l seguenti incarichi di Stato Maggiore: • 01.08.1973 - 20.08.1974: UHiciate Addetto untcto "l" del C.do 4° C.A. alpino: • 21.08.1974- 30.08.1978: UHiclale Addetto alla 2" Sezione deii'UHicio Ordinamento dello SM dell'Esercito: • 24.09.1979 - 31.12.1981: Capo della 2" Sezione deii"UHiclo Ordinamento dello SM dell'Esercito: • 07.10.1983 - 22.04.1987: Capo UHicio RESTAV dello SM dell'Esercito: • 23.04.1987- 28.09.1987: Capo del l Reparto dello SM dell'Esercito: •15.11.1988 - 31.03.1990: Capo UHiclo del Capo di SM dell'Esercito:


dere evidente come l'impatto su.lla struttura organ izzativa nel suo insieme e sui singoii compone nti della Forza Armata sia di notevole consistenza. È per questo che appare oltremodo necessaria una partecipazione attiva e convinta di tutti i componenti dell'Esercito, Comandanti di ogni livello egregari', affinché quest'ulteriore significativa trasformazione awenga nei tempi e nei mod i indjviduati in maniera c he il nuovo Esercito del XXI secolo sia prontamente e pienamente idoneo a raccogliere le sfide e rivestire il ruolo che la Nazione gli ha aflìdato.

L'Esercito necessita della collaborazione di tutti. Io in essa confid o.

• 01.04.1990 -14.01.1993: Capo UHiclo Generale del Capo di SM della DHesa: • 01.01.1994 -19.02.1991: sonocapo di Stato Maggiore della OHesa. · Da120.02.1997 è Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Ha ricevuto nel corso della sua carriera le seguenti Onorificlenze: • Cavalline di Gran Croce dell'Ordina al Merito · della Repubblica Italiana: • Medaglia Mauriziana: • Medaglia d'Argento di lUngo Comando: • Croce d'Oro per anzianità di servizio: • Croce CommemoratiVa per 11 personale partecipante alle missioni destinate al mantenimento della Pace: "Bosnia'': • Medaglia CommemoratiVa per parreclpazione ad operazione di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità lfriulil: • Medaglia Commemorativa per l'opera di soccor-

so prestata nel corso della guerra civile nel territori della eK-Iugoslavia: • Grand'UHiclale con spade dell'Ordine al Merito Melitense: • Commendatore con placca dell'Ordine Equestre di s. Gregorio Magno: • Cavaliere di Gran Croce ~i Merito del Sacro Ordine Costanttniano di san Giorgio: • Ordine aiMerltò Militare di l AClasse della Repubblica Portoghese: • Grande Croce al Merito Militare del Regno di Spagna con distintivo Bianco: ·Ordine di Mavo al Merito Militare della Repubblica Argentina: • Medaglia d'Oro dell'Ordine al Merito per la Sicurezza Nazionale Coreana: • Grand'UHiclale con Placca dell'Ordine Sovrano della Corona di ferro. Èsposato ed ha un nono.


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