Il Generale Luciano Fonunato, nato a Brescia i l 12. 1.1 919. ha frequentato l ' A ccademia Militare di Modena c la Scuola di Applicazione di Pinerolo. Sottotcncn te di Cavalleria nel 1939 in·· ovara", Tenente nel 1943 in ''M ontebello". partecipa ai combattimenti per la difesa di Roma quale Comandante del 2° Squadrone autoblindo, rimanendo gravemente ferito a Porta S. Paolo. Dal 1944 al 1945, Vice Comandante del 9° Reparto Salmcric da combattimento, prende parte al la Guerra di Liberazione. Nell'immediato dopoguerra. promol>so Capitano, presta servizio in "Genova·· e, succe sivamcnte. frequenta la Scuola di Guerra. el grado di Maggiore, dal 1958 al 1959, comanda il Gruppo Squadroni "Guide", poi torna alla Scuola di Guerra quale insegnante di Logistica. Dopo aver comandato "Piemonte" dal 1964 al 1966, è Capo Uflicio Scrvit.i dello Stato Maggiore dell'Esercito. Generale di Brigata nel 1969. frequenta il C.A.S.M .. quindi assume l'incarico di Capo del IV Repano dello Stato Maggiore deirE.-.ercito. Negli anni 1973-1974 comanda la Divisione corazzata "Ariete" c, in ~C\;Uilo, è nominato Vice presidente dd Tribuualc Supremo Militare fin o al collocamento in ausiliaria nel gcnnnio 1979. Nel 1980 è promosso Generale di Corpo d'Armata.
IN COPERTINA: Statua d'avorio raffigurante San Giorgio, celeste Patrono del Cavalieri, nell'atto di trafiggere il drago (opera d'arte indiana; dono di S.S. il Papa Paolo VI al museo della Cavallena).
Luciano Fortunato
LA CAVALLERIA GENEROSA CON TUTII, FEDELE A SE STESSA
L?mRIVInA
fiii.ITARE
Desidero rioolgere un vii/O sincero ringraziamento al Cen. Silvio Campioni, al quale sono legato da fra tema amicizia da oltre cinqucmt'cmni, per l'entusiastica, generosa. appctssionatCI, essenziale collaborazione ojfertcmti, in ogni circostanza, in questi t.tltimi tre lustri. Quest'ultimo impegno vuoi essere un atto di amore, di fede e di profonda riconoscenz a verso la nostra meravigliosa Am/Ct.
18JZi'RIVInA l mLITARE Direttore responsabile: Giovanni Cerbo ©
1997
Proprietà letteraria artistica
e scientifica riservata
STilGRAFICASrl ·ROMA Tel 06/43588m
Pt~bblicazione C tirata
da: Ferdinando Scltettino
PRESENTAZIONE
Attualmente, per avere notizie sull'Arma di Cavalleria, è tzecessario fare ricerche talvolta laboriose, consultando testi spesso volumilwsi e non sempre di facile reperibilità. Ciò vale, {tz particolare, per i giovani Ufficiali in servizio permanente e.f fettivo e per gli U.fficiali e Sottufficiali di complemento, provenienti rispettivamente daUa Scuola di Applicazione e dalla Scuola di Cavalleria. Costoro sono preparatissimi sulla ricerca e presa di contatto e altrettat~to bene conoscotw i nuovi mezzi in dotazione. Sono itwece metzo preparati suUa storia dei reggimenti e suUe tradizioni. Ne consegue l'opportunità di disporre di utz opuscolo snello, di facile e rapida consultazione, contenente, in estrema sintesi, tutte le notizie fondamentali sull' Arma di Cavalleria, dalla sua m·igin.e ai giorni twstri. Questo lo scopo del }Jrese1lte fascicolo. Vengono presi iu esame: la Scuola di Cavalle1•ia, ((la casa madre'~· i reggitnenti; le Grandi Unità nella 1" e 2" Guerra Mondiale e nel dopoguerra; le imprese d'oltremare; l'eroisnzo e le tradizioni. Per mwrare l'Arma coopermzte, è i·n serito anche il reggimento Artiglieria a Cavallo. Conclude il Museo Storico, depositario d elle glorie dell'Arma. Per ciascutz reparto s0110 indicate: origini e vicende organiche; campag1le di guerra e fatti d'arme; missioni di pace ed operazioui particolari (è bene precisare cbe le missio1li di pace non sono immuni dai riscbi delle azio·11i di gu.erra); ricompe11se allo Ste1ldardo; Medaglie d 'Oro al V. M.; festa di Corpo. Ulla serie di riproduzimJi in bianco e nero dei fatti d'arme pizì importanti e di perso·n aggi illustri arriccbiscono l'opuscolo. Inoltre, variamente i11tervallate tra i vari reggimenti, vengono riprodotte a colori foto dei foulard - oggi non più riproducibili - creati tra il 1982 e il 1995, cbe rappresentano un panorama uniformologico della storia dell'Anna, nel rapido succedersi di episodi cbe rievocauo tradizioni e glorie passate, affitzcbé esse possano sopravvivere nella memoria delle giovani generazioni LA RIVISTA MILITARE III
LA CASA MADRE
Carlo Felice. fondatore della Scuola di CctL'tllleria.
2
LA SCUOLA DI CAVALLE.RIA "non ristare"
Dalla Costituzione alla f'me della 2" Guerra Mondiale Fondata nel 1823 a Venaria Reale da Carlo Felice di Savoia, con la denominazione di REGIA SCUOlA MILITARE DI EQUITAZIONE, ebbe inizialmente il compito di "dare ammaestramenti di equitazione ai giovani appartenenti ai Reggimenti eli Cavalleria, mettendoli in grado di assimilare i principi dell'arte medesima e conseguire unitarietà nei metocli di istruzione". Primo comandante fu il MaKhese Pietro Saibante di S. UbeJto. Nel 1849, in Pinerolo, diviene SCUOLA MILITARE DI CAVALLERIA e, nel 1862, SCU OLA ~NORMALE DI CAVALLERIA con il compito, fra gli altri, di fornire ai reggimenti, istruttori in grado di assicurare unic ità di indirizzo e metodo. Proseguendo nel tempo, l'a1te equestre ed i sistemi di addestramento continuavano ad orientarsi sempre più verso una equitazione eli campagna secondo le esigenze della guerra eli allora, per cui si impose la necessità di dispon·e eli cavalieri idone i e capaci eli percorrere rapidamente la campagna superando agevolmente i suoi ostacoli. Così nel 1891, viene costituita a Roma la Scuola di Tor eli Quinto quale distaccamento della Scuola di Pinerolo, che assunse definitivamente, conservandolo fino a l 1943, il nome di SCUOLA DI APPLICAZIONE DI CAVALLERIA. La direzione del primo "corso comple me ntare di equitazione di campagna" fu affidata al Marchese eli Roccagiovine. Così la Scuola di Cavalle ria, sotta per svolgere una fun zione precisa limitata a lle esigenze de l Piemonte, divenuta quasi cinquant'anni dopo SCUOLA Dl APPLICAZIONE DI CAVALLERIA, si trovò a svolgere la più completa e complessa attività della formazione dei Quadri più giovani clelfArma. Non solo degli Ufficiali provenienti dall'Accademia eli Modena ma anche degli Ufficiali eli complemento e eli particolari categorie di Sottuffìciali. Formazione intesa come preparazione tecnico professionale ma, anche e soprattutto, come scuola eli coraggio e carattere. Federico Caprilli, ideatore del "sistema naturale di equitazione··, che consenti ai cavalieri italiani di affermarsi nelle competizioni e trionfare per lunghi dece nni, fu istruttore presso la Scuola ne i primi anni del '900. Per merito della Scuola eli Pinerolo e dei cava lie ri da essa formati l'a rte equestre è sa lita a sple ndore eli fama mondiale . Con l'evolve rsi de lla dottrina militare e con l'introduzione dei nuovi mezzi eli guerra, a partire dall'inizio degli anni '40 vengono svolti corsi autoblindo, carri e motociclisti per preparare i Quadri, che avevano già frequentato Pinerolo a cavallo, a ll'impiego dei nuovi mezzi. Così, ne ll'ultima fase della guerra, mentre in Russia ed in Jugoslavia i reggimenti a cavallo si battevano con l'antico valore, a ltrettanto avvenne in Libia, in Tunisia e alla difesa di Roma con i reparti carri ed autoblindo della nuova cavalle ria. La SCUOLA DI APPLICAZIONE DI CAVALLERIA venne disciolta nel settembre 1943.
3
f<(JIIIard della Scuola di Ccwa!leria.
t:quitaz ione di campagna: lo scivolo.
4
TI Capitcuw Federico Capri/li su Poc<f~
Il Dopoguerra Le funzioni dell'Istituto furono ripartite tra la SCUOLA DI CAVALLERIA BU DATA di TOR DI QUT -TO (confluita nel 1951 nellt~ SCUOLA TRUPPE CORAZZATE), la SCUOLA DI APPLICAZIO E DI TOIU O ed il CE 'TRO PREOLIMPIOI !CO IPPICO MILITARE costitu ito a Pinerolo c trasferito nd 1949 a Montelibretti. successivamente denominato SCUOLA MILITARE DI EQUITAZIO E. Proseguendo nella tradizione che fu eli Pinerolo. i cavalli militari che hanno maggiormente onorato con le loro vittorie gli spo rt equestri , al termine della loro ca rri era agonistica, ve ngo no "pe nsionat i" in un padiglione per un meritato riposo, nel rispetto del lo ro g lo ri oso c generoso passato. cl 1 9H4~ 1 a SCUOLA D I FANTERIA assume la denom ina7.ione di SCUO LA DI FANTER IA E CAVALLERIA. Fina lmc mc nd 1993 viene ricostituita in Montel ibretti LA SCUOLA !)I CAVALLERIA. Essa custodisce lo Stendardo eli guerra de ll'Arma deco rato eli una CROCE DI CAVALIERE DELL'ORDINE MILITARE DI SAVOIA per la pa rtecipazione alla camragna eli Etiopia c eli una MEDAGLIA D'ORO Al V.M. per la partecipazione alla Grande Guerra. Presso la Scuola viene formato tutto il personale destinato ai Reggimenti di Cavalleria mediante un addestramento operativo ed ippico. ADD ESTRAMENTO OPERATNO
È il compito più rilevante c significativo della Scuola. Per conseguire la nomina a Sottotcnentc eli complemento. gli allie,·i L'fficiali affronrano un iter aclclcstrativo della durata eli 21 settimane c suddi\'iso in tre fasi tendenti alla formazione del combattente individuale. del combattente abilitato acl agir<.: nell'ambito plotone ed infine del comandan te cd istruttore a livello plotone. Sono ino ltre svol ti corsi rer ca pihlindo, corsi eli spcc ia l izzazion<.: per volonta ri a ferma permanente, cors i tecnico arr licativi per Uffic iali in spc ruolo no rmale un ico, della durala di 2 mesi al termine del terzo anno della Scuola di Appl ica7.io ne. Infine, un corso r er U llicial i d i Cavaller ia del ruo lo specia le unico pe r aggiorna re la preparazione degl i Ufficiali in spe rccl urati cl:tl complemento c corsi per sergenti all ievi comandanti minori uni t{t, prov<.:n ienti dalla Scuola allievi sonu iTic iali . ADDf..STRAMENTO IPPICO
È una componente basilare nella formazione professionale elci Quadri. L'equitazione è inseriLa nei programmi del corso tecnico applicati,·o, elci corsi AUC c SACO. Sono altresì svolti corsi per istruttori eli equitazione, rer SouuiTiciali di scuclc-
ria e, annualmente, uno o più allenamenti collegiali per Ufficiali e Sorrufficiali per Centri ippici. L'attività agonistica rappresenta una verifica di quella addestrativa: in essa si sono raggiunti risultati soddisfacenti.
Così la Scuola ha riassunto in pieno il ruolo di "Casa Madre". IL CAVALLO
-/ Un cavallo, una sciabola. una sella E l'avvenire in tutto il suo splendore Dove sei gioventù stagione bella? Il tempo passa, macinando l'ore E ci ha rubato la figura snella Lo sguardo chiaro, l' impeto. l' ardore. Tutto si scorda e tutto si cancella Ma non si può scordare il primo amore: Un cavallo, una sciabola. una sella. E.M. Bianchi
6
I REGGIMENTI
<.orlo Emanuele Il· Ne di monte '' ( 1775-1 - 961.
''/)J<tUOIISj(llllt(!S'' (
Sard<~l!,llfl.
1690).
Rià Colollnello Tito/ore del Ne~l!,imento ··f)rtt,I!,OIIi di l'ic•
"NIZZA CAVALLERIA" 'Nicaea .fide/is"
ORJGINI E VICEND E ORGANJCHE
Trae origine dal Reggimento "Dragon i di Piemonte" costituito nel 1690. Diviene 3° Reggimento di Cavalleria nel 1798, 3° Reggimento "Dragoni Piemomesi '' nel 1799 e nel mese di maggio dello stesso anno viene sciolto. Ricostituito il l 0 gennaio 1815 come Reggimento "Cavalleggeri di Piemonte", assume nel 1832 la denominazione di Reggimento .. izza Cavalleria'' , 1° Reggimemo di Cavalleria (Nizza) nel 1871 e Reggimento "Nizza Cavalleria" nel nel seuembre 1943, si ricostituisce nel 1946 quale "G ruppo 1920. Disciolto .. Esplorante J 0 Dragoni ". Gruppo Cava lleria blindata ·'Nizza'· nel 1950, diviene nel 1951 1° Reggimento Cava lleria Blindata '' Nizza Cavalleria'·. Nel novembre 1958 assume la tradi zionale denominazione di Heggimento " izza Cava lleria Cl 0 )" e nel 1959 viene contratto in gruppo squadroni. Il 31 luglio 1975 assume il nome di ·1° Gruppo Squadroni corazzato ·· izza Cavalleria ... Jl 1° agosto 1992 diviene Reggimento ":"Jizza Cavalleria (l 0 )" sua attuale denominazione. CAMPAGNE DI GUERRA E FAlTI D' ARME
LEGA Dl AUGUSTA (1690-97)- SUCCESSIONE D I SPAGNA (1701-13) - SJCTLlA (1718-19) - SUCCESSIONE DJ POLO lA ( 1733-35) - SUCCESSIONE D'AUSTRJA (1742-48) - FRANCO-PIEMONTESE 0792-96)- AUSTRO-HUSSO~RA CESE Cl799) - GRE O BLE (1815) - PHIMA D'I DIPENDEI ZA (184849) - SECONDA D'IND!PE DE TZA (1859) - CENTRO-MERIDIONE ( 1860-61) - TERZA D'Il DIPEI D ENZA (1866) - ERITREA ( 1887-88) (1895-97) - LIBIA 0911-12) - PRIIvlA MO I)JALE (1915-18) - AFIUCA ORIEr TALE 0935-36) SECO DA MO IDIALE 0940-45). MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOlA RI
BEIRUT (1983) . RICOMPENSE AllO STENDARDO
MEDAGLIA DI MEDAGLIA DI MEDAGLIA DI MEDAGLIA DI
BRO ZO BROI ZO BRO ZO BRONZO
AL AL AL AL
V.M. V.M. V.M. V.M.
(Goito 1848) (Mortara 1849) ( ovara 1849) (Officine Adria- Monfalcone 1916).
MEDAGLIE D'ORO AL V. M.
S.Ten. Francesco AZZI Ten. Col. Luigi GQJTRE Tcn. Edgardo SOG O RATA DEL VALLINO
(A.O.I. 1935-in servizio fuori corpo) (Albania 1943) (Attività partigiana 1943-45)
9
Ten. Manuele LEONARDI DI VILLACORTESE (A.O.I. 1936-in servizio fuo ri corpo) S.Ten. Brino JESI (A.O.I. 1938-in servizio fuori corpo) Cap. Giovanni BERARDI (A.O.l. 1939-in servizio fuori corpo). FESTA DI CORPO
16 maggio, anniversario del combattimento eli Monfalcone.
"NIZZA CAVALLERIA ''.
10
"PIEMONTE CAVALLERIA" "venustus et audax"
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Il 23 luglio 1692 si costituisce il Reggimento di Cava lleria "Piemonte Reale". Nel 1798 assume la denominazione di 4° Reggimento di Cavalleria, nel gennaio 1799 quella di 4° Reggimento Dragoni Piemontesi e nel maggio dello stesso anno viene sciolto. Ricostituito il l o gennaio 1815 come Reggimento "Piemonte Reale Cavalleria" assume successivamente la denominazione di "Corazzieri di Piemonte" nel 1859, di Piemonte Reale Cavalleria nel 1860, di 2° Reggiqlento di Cavalleria (Piemonte Reale) nel 1871, di Reggimento di Cavalleria Piemonte Rea le (2°) nel 1876, di Reggimento Piemonte Reale Cava lle ria (2°) nel 1897 e infine di "Piemonte Reale Cava lle ria" nel 1920. Sciolto nel 1943 si ricostituisce quale Gruppo Esplorante 2° Cavalieri nel 1946, diviene Gruppo Cavalleria Blindata "Piemonte" nel 1948 e 2° Reggimento Cavall eria Blindata "Piemonte Cavalleria " nel 1949. Assume la tradizionale denominazione di "Reggimento Piemonte Cavalleria'· (2°) nel 1958 e successivamente nel 1975 viene contratto in gruppo squadroni. Il l o AgostO 1992 diviene Reggimenro '·Piemonte Cavalleria" (2°) sua attuale denominazione. CAMPAGNE DI GUERRA E FATfl D 'ARME
LEGA DI AUGUSTA (1690-97) - SUCCESSIONE DJ SPAGNA (1701-13) - SUCCESSIONE DI POLONIA (1733-35) - SUCCESSIONE D'AUSTRJA (1742-48) FRANCO-PIEMONTESE (1792-96)- AUSTRO-RUSSO-FRA CESE (1799) - PIUMA O'INDIPENDE ZA (1848-49) - CRIMEA (1855-56) - SECONDA D'I DIPENDENZA (1859) - CENTRO-MERIDIONE (1860-61) - TERZA D'INOIPE DENZA (1866) - ERITREA (1887-88) (1895-97) - LIBIA (1911-12) - PRJMA MO DIALE (1915-18)- AFRICA ORIE TALE (1935-36)- SECO DA MOt DlALE 0940-45). MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOlARI
MISSIONE DI PACE "RESTORE HOPE" I VESPRI SICILlANI (1995).
SOMALIA (1993-94) - OPERAZIONE
RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA
D'ARGENTO AL V.M. D'ARGENTO AL V.M. DI BRONZO DI BRONZO
(Sforzesca 1849) (Garigliano 1860) (Budrio 1869) (Friuli 1976).
MEDAGLIE D 'ORO AL V.M.
Gen. Eugenio di SAYOlA CARIGNANO (Gaeta 1861) Col. Francesco ROSSI (Tagliamento- Piave 29.X/ 9.XI.1917) 11
Magg. Francesco BARACCA Magg. Lu igi MANUSARDl Ten. Giusep pe BORGHESE Cap. Giuseppe ROSSO
(1917 - pilota da caccia in servizio fuori corpo) (A.O . 1937 - in servizio fuori corpo) (Spagna 1939) (A.O. 1941).
FESTA D I CORPO
21 marzo, anniversario del combattimento della Sforzesca.
"PIEMONTE CAVALLERIA ".
12
IL COMBATTIMENTO DELLA SFORZESCA
Nella seconda fa.se della 1° c;uerra di Indipendenza, marzo 1849, la battaglia si combatte a cavallo del Ticino. !L Reggimento Piemonte Reale Cavalleria si raccoglie, perfermare l'avanzata nemica, alla ~orzesca, piccolo villaggio sulla 1iva destra del fiume a sud di Vigevano. Le forze au..r;;triache premono ed in un succedersi di azioni alterne, nei momenti cruciali della lotta, gli sqLtadroni di Piemonte si lanciano in 1~ipetule cariche. Tn una di queste azioni il Ten. Filippo Galli della Loggia, durante una carica, rimane solo davanti alla linea nentica, è attorniato dagli austriaci e colpito cacte di sella. Il brigadie1"e Giovan Battista Mathieu, visto L'Ufficiale in pericolo, si precipita sugli ussari e dopo breve, violenta zu)fa riesce ad allontanarli consentendo al Ten . Galli di porsi in salvo. Il brigadiere Matbieu viene pronwsso 1naresciallo sul campo ed al Reggi1nento, per il comportamento nel combattimento in cui ba dimostrato compattezza, determinazione e valore, viene C01?ferita la medaglia d 'argento allo Stendardo.
Jj
"SAVOIA CAVALLERIA" "Savoye bonnes nouvelles"
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Il 23 luglio 1692 si costituisce il Reggimento Cavalleria "Savoia" che il 9 dicembre 1798 divie ne 6° Reggime nro di Cavalle ria e nel gennaio 1799 viene sciolto. Ricostruito il l o gennaio 1814 con la denominazione di Reggimento "Savoia Cavalleria" diviene ne l 1819 "Cavalleggeri di Savoia", nel 1832 "Savoia Cavalletia" e nel 1859 "Corazzieri di Savoia". Cambia, successivamente, ancora denominazio ne assumendo nel 1920 quella di Reggimento "Savoia Cavalleria". Nel 1933 adotta la cravatta rossa<·> in luogo del bordo rosso sul bavero nero della giubba. Sciolto ne l settembre 1943 si ricostituisce nel 1946 q ua le Gruppo Esplo rante 3° Cavalieri: diviene nel 1948 Gruppo Cavalleria Blindata "Gorizia Cavalle ria" . Il 4 novembre 1958 assume la tradizionale denominazione di "Savoia Cavalleria" riprendendo il 4 novembre 1961 l'adozione della cravatta rossa e nel 1975 viene contratto in gruppo squadroni. Il 23 maggio 1992 diviene Reggime nto "Savoia Cava lle ria" sua attuale denominazione. CAMPAGNE DI GUERRA E FAITI D'ARME
LEGA DI AUGUSTA (1690-97)- SUCCESSIONE DI SPAG A (1701-13)- SUCCESSIONE DI POLONIA (1733-35) - SUCCESSIONE D'AUSTRIA (1742-48) FRANCO - PIEMONTESE (1792-96) - PRIMA D'INDIPENDENZA (1848-49) SECONDA D'INDIPENDENZA (1859) - BRIGANTAGGIO (1860-70) - TERZA D'I IDIPENDENZA (1866) - ROMA CAPITALE (1870) - ERITREA (1887-88) (1895-97) -LIBIA (1911-12) -PRIMA MONDIALE (1915-18) - AFRICA ORIENTALE (1935-36) - SECONDA MONDIALE (1940-45). RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA D'ORO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRO rzo AL V.M.
(Russia 1942) (Udine 1918) (Russia 1941-42).
MEDAGLIE D'ORO AL V.M.
Ten. Fulce ri PAOLUCCI DE CALBOLI
(Dosso Faiti 1937)
) Nel 1706. durame l'assedio di To rino da pane dei francesi, una patruglia di Savoia riuscì a prendere contatto con le alleate forze austriach(! che accorrevano in soccorso degli ~tssediati. Una staffetta inviata per portare la notizia a Vittorio Amedeo sfuggì ad un agguato pur rimanendo gravemente ferita alla gola ed ebbe bavero e cravatta intrisi di sangue. Il re riconobbe da lontano l'uniforme eli Savoia e in tuendo la notizia esclamò ·'Savoye bonnes nouveiJes". Per ricordare l'eroico gesto, dispose che il personale del reggimenro indossasse da allora la cravana rossa. (
0
14
Magg. Alberto LITTA MOOIGNANI Cap. Sil vano ABBA
(Russia 1942) (Russia 1942).
FESTA DI CORPO
24 agosto, anniversario dei combattimenti di Isbuschenskij.
"SAVOIA CAVAL/./;'1?/A ...
15
La carica di lsbuscbenskij. Iscrizione n ella casa di Al bino lo o;cmo .1/lmw, 1/{IIO uel 1932. o.<..<eflllalo do po/ledro al "/(eR,f.li/1/eulo Soroto Ctwalleria 3°" ore /111 imparalo a essere m;f.IOflliO.<o, J.:<'llem.~o e cmrl.f.!.f.IW'o ,·ome 111111 i cm alli e luili 1 coru/ieri d1e banno m·wo l'ol/ore dt Wl'/'lre queslo Rt'J.!,f.lllnenlo jì11 do/ lo92. fl1mo occbio cwco Col/senYI lumi/losa l'illlllltlflllle ciel glmwso ,\1eudtw do - la 11110 gmulx1 bmdti per la fenta c/1 ;:ue1111. o~og/i(} d1 nmtiJall<'llle le mie orecchie odtlllo sempre la trom!Ju t/('/ "etmcal" ed il grido 1/ICiluiO/'(' tl<'}:li Sq/((1(/HJ/1/ "' wllup/XI rer:;u la 111011e. la g/mitt c• lo l'illo11ll - In uua wvppa fJ011a m t< om la sc•lfa tl}j'ardellala ed i11 t//'('IU/11 è sempre 1-'llllllltt il .<erge/l/<' llltl,l!,f.~UIIl' cbe colptto u mm1e lVIII l<' t11Kfll11 la fl/111/a tlc•llu >eiabola l'<'l'!lu tlll<'lllicu in{ttga In mia llte/1/oritti'IH' dd n conici di Ili/li gli emict Litmfieri d>e ndla legf!,endmia carica di.fslmschensk!i scnss<·m col san,f.lll<' /'ullima. la piu bella. la pili .t.~lmi<~"a pa,l!,illll tll 'loria delle awalle11e di 1111/lllilllmtd•J Rmgnt:::w Il Nt'JI.f.lillll'lltn (,,n;,ia Cura/lena ~ per mvr1111 nm«"'-'O dtiJu,c·ol1t'l'<'lll reccllimu nella ;;cudc•na delm111 (.tllm/1/e//o Uettom, Il lc'll.f.I<'IUltm·o <niiUIIItfmllc• tfl./.,lm.,c/JenskiJ. c•tl mt.f.lllfll BO.\ \F\ \O( l UJJ:ç (1/ nuot'" Stend(lrc/u ed m 111/IJ/'1 t ara/li cm~t::::t/11.
\li l'irmo
16
"GENOVA CAVALLERIA" "soit à pied, soit c{ chevctl mon bo11neur est sans égal"
O RIGINI E VICENDE ORGANICHE
Trae origine(·• dai Dragoni di S.A.R. creali il 26 gennaio 1683 e che nel 1713 assumono la denominazione di Dragoni di Sua Maestà. l 0 Reggimento di Cavalleria nel 1798 diviene nel gennaio successivo. 1° Reru:,~nento Dragoni Piemontesi ed è sciolto nel maggio 1799. Si ricosti[lt isce nel 1815 come Reggimento Dragoni del Re, sciolto poi nel 1821 e ricosti[ltito come Reggimento "Dragoni del Genevese". "Genova Cavalleria" nel 1832. "Corazzieri di Genova'' nel 1859 e nuovamente ''Genova CavaUelia" nel giugno 1860. Cambia successivamente ancora denominazione assumendo nel 1920 quella di "Reggimento Genova Cavallelia". Durante la campagna in A.O. 0935-36) costituisce il l e TT gtuppo squadroni "Cavalieri di Ncghelli". Sciolto nel 1943 si ricosti[ltisce nel L946 quale "Gruppo Esplorante 4° Dragoni" e diviene nel 1949 "4° Reggimento CavaUelia blindata Genova Cavalleria". el 1958 assume la tradizionale denominazione di "Genova Cavalleria'· (4°) e nel 1975 viene contratto in gruppo squadroni. Il 14 settembre 1993 diviene Reggimento "Genova Cavalleria" (4°) sua attuale denominazione. CAMPAGNE DI GUERRA E FATil D'ARME
LEGA DI AUGUSTA (1690-97) - SUCCESSIO :E DI SPAG A (1701-13) - SUCCESSIONE Dl POLONIA (1733-35) - SUCCESSIONE D'AUSTRIA (1742-48) FRANCO-PIEMO ITESE (1792-96)- AUSTRO-RUSSO-FRANCESE (1799)- PIUMA O'lNDIPENDE 'ZA (1848-49)- SECONDA D'INDIPEN DENZA (1859) - BIUGANTAGGIO (1860-70) - TERZA D'INDIPE 1DE ZA (1866) - ERITREA (1887-88) (1895-97)- LIBIA (1911-12)- PRIMA MO DIALE (1915-18) ·- AFRICA OlUEi'\TALE (1935-36) - ALBANIA 0939) - SECONDA MONDlALE (1940-45) . .MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOLARI
MI SSIONE UMANITARIA "RESTORE HOPE" IN SOMALIA. RICOMPENSE ALLO STENDARDO
DUE MEDAGLIE D'ORO AL V.M. MEDAGLIA D 'ARGENTO AL V.M. MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.E.
(Briccheuo 1796) (Monfalcone 19 J 6) (Pozzuolo del Friu li 1917) (Friuli 1976).
MEDAGLIE D'ORO AL V.M.
Cap. Enore LAJOLO Ten. Ca rlo CASTELNUOVO DELLE LANZE Aiut. ba[t. Elia ROSSI PASSAYANTI
(Pozzuolo del Friuli 1917) (Pozzuolo del Friuli 1917) (Hermada 1916 - Grappa 1918)
0 ( ) Tutti i dati sono stati ricavati dal vol. II, tomo Il dell'Esercito !w fiano e i suoi O)lpi dell'Ufficio Storico dello S.M.E ..
17
S.Ten. Antonio CORSI di TURRI Ten. Col. Elia ROSSI PASSAVANTI Cap. Gastone SIMONI Col. Carlo RUSPOU di POGGIO SUASA Cap. Costantino RUSPOLI di POGGIO SUASA Ten. Col. Alberto BECHI LUSERNA Magg. Carlo PIRZIO BIROLI Cap. Francesco VANNE1TI DONNINI
(A.O. 1935 - in servizio fuori corpo) (Albania 1941 - .in servizio fuori corpo) (A.S. 1942 - in setvizio fuori corpo) (A.S. 1942 - in servizio fuori corpo) (A.S. 1942 - in servizio fuoii corpo) (Sardegna 1943 - in se1vizio fuori corpo) (Ti.rana 1943) (Roma - Porta S. Paolo 1943).
FESTA DI CORPO
21 aprile, anniversario de l combattime nto del Bricchetta.
"GENOVA CAVALLERIA ".
18
LA CARICA
La carica. simbolo vibrante del/eroismo e della gloria della Cavalleria, è giustamente raffigurata con i colori di "Genova Cavalleria" che ha il privilegio di essere l'unico reggimento dell'Esercito Italiano decorato di due medaglie d'oro per lo stesso fallo d'arme. Nell'aprile 1796. nei pressi del Bricchetta di Mondovì, le tmppe francesi del Gen. Stengel si scontrano con le truppe piemontesi. l Dragoni di Sua Maestàdelle cui tradizioni è erede Genova Cavalleria- agli ordini del Col. di Cbaffardon, caricano ripetutamente i cavalieri francesi e. in un succedersi di episodi eroici, li sconfiggono. La perizia e l'ardimento dei Dragoni vengono premiati da Vi/torio Amedeo III con due medaglie d'oro, ritenendo che una sola non fosse st~[(iciente aprenziare tànto valore. Su tutti i campi di battaglia, dalla Staf(arda 1690 a Monfalcone, a Pozzuolo del Friuli e a Porta S. Paolo a Roma nel 1943, nella sua storia ormai trisecolare, Genova Cavalleria ha sempre saputo tenere fede al proprio prestigioso motto: "Soit à pied, soit à cbeval mon bonneur est sans égal ".
19
"LANCIERI DI NOVARA" "albis a1'dua "
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Nel 1828 vie ne costituito il Reggimento "Dragon i di Piemonte" che nel 1832 cessa di appartenere alle specialità drago ni e assume il no me di "Novara Cavalleria". Assume s uccessivamente la denominazione di "Cavalleggeri di ovara" nel 1850, di "Lancieri di Nova ra" nel 1860, di "5° Reggimento Cavalleria Novara " n el 1871, di "Reggimento Cavalleria ovara (5°)" nel 1876, di "Lancie ri di Novara (5°)" nel 1897, di "Cavalleggeri di Novara" nel 1920. Sempre ne l 1920 è reso d epositario delle tradizioni del discio lto Reggimento "Cavalleggeri di Piacenza (18°)" e del "Reggimento Cavalleggeri di Roma (20°)" . Nel 1934 assume nuovamente la denominazione di "Lancieri di Novara". Sciolto 1'8 settembre 1943 viene ricostituito nel 1946 quale Gruppo Esplorante 5° Lancieri e diviene nel 1949 5° Reggimento Cavalleria Blindata "Lancie ri di Novara". Nel 1958 torna ad assumere la tradizionale denominazione di "Lancieri di Novara" e nel 1964 vie ne contratto in gruppo squadroni, assume ndo nel 1975 la denominazione 5° Gruppo Squadro ni Carri "Lancieri di Novara". Il 5 settembre 1992 divie ne Reggimento "Lancie ri di Novara" (5°), sua attuale denominazione. CAMPAGNE DI GUERRA E FATil D'ARME
PRIMA D'INDIPENDENZA (1848) - CRIMEA (1855-56) - SECONDA D'INDIPENDENZA (1859) - CEN1RO MERIDIONE (1860-61) - TERZA D'INDIPENDENZA (1866) - ROMA (1870) - ERITREA (1887-88) (1895-97) - PRIMA MONDIALE (1915-18) - AFRICA ORIENTALE (1935-36) - SECONDA MONDIALE (1940-45). MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOlARI
~
MISSIONE UMANITARIA RESTORE HOPE in Somalia (sqd. autoblindo) meritando un encomio solenne 0994) - OPERAZIONE VESPRI SICILIANI 0992-93-94-95). ruCOMPENSE ALLOSTENDARDO
MEDAGLIA D'ORO AL V.M. MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.E. 20
(Russia 1942) (Pozzuolo del Friuli 1917) (Russia 1942) (Verona 1848) (Montebello 1859) (Castelfidardo 1860) (Macerone 1860) (Russia 1942 - GR. CARRI VELOCI "S. GIORGIO") (Friuli 1976).
MEDAGLIE D 'ORO AL V.M.
Col. Ferdinando MAFFEI DI BROGLIO (Verona 1848) Cap. Vincenzo COCONITO DI MONTIGLIO (Macerone 1860) Col. Avogadro DI CASANOVA (Gaeta 1860) S.A.R. Amedeo DI SAVOIA (Custoza 1866) ex Comandante di Reggimento (1917 in servizio fuori corpo) Ten. Col. Gabriele D'ANNUNZIO Ten. Archimede DE MARTINI (A. o. 1941) (Russia 1942) Ten. Col. Massimiliano CUSTOZA (Russia 1942) Ten. Mario SPOTTI (Africa Settentrio nale 1942) Cap. Ferruccio DARDI (Resistenza 1943). Ten. Andrea PAGLIERI FESTA DI CORPO
27 agosto, anniversa rio del fatto d'arme sul Fronte Russo Qagodnij).
"LANCIERI DI NOVARA ".
21
I "Lancieri di Novara " in Russia. Il 22 agosto 1942, il raggruppamento a cavallo è schierato sulla linea ]agodnijTschebotarewskij con il compito di trattenere e di contrattaccare il nemico. "Novara " a j agodnij si batte contro forze russe preponderanti. Il 2° squadrone, appoggiato dal fuoco del 1 o squadrone appiedato, carica i russi penetrando nel loro schieramento a costo di gravi perdite. Il Comandante, Ten. Mario Spotti, cade sul campo. Il 2° gntppo resta saldamente ancorato all'abitato di]agodn~j. "I bianchi Lancieri di Novara, in questa giornata di dura lotta, hanno scritto nuove pagine di gloria che onorano la nostra Cavalleria". (Messaggio del Gen. Messe, Comandante del C.S.J.R.).
18luglio 1848. Il Brigadiere Carlo Fiora nelfat.to d'arme tra Villafranca e Dossobuono.
22
"LANCIERI DI AOSTA" '·Aosta dJer"
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Nel 1744 viene costituito il Reggimento di Cavalleria "Aosta " che nel 1776 è sciolto. Ricostituito nel 1831 come Reggimento "Aosta Cavalleria" nel 1850 assume la denominazione di '-Cava lleggeri di Aosta" e nel 1860 quella di "Lancieri di Aosta". '·6o Reggimento di Cavalleria ( Aosta)" nel 1871, Reggimento di Cavalleria "Aosta" (6°) nel 1876, "Lancieri di Aosta" (6) 0 nel 1897, "Cavalleggeri di Aosta" nel 1920 ed infine Reggimento "Lancieri di Aosta" nel 1934. Nel 1920 è reso depositario delle tradizioni dei disciolti Reggimenti "Cavalleggeri di Caserta (17°)", Lancicri Vittorio Emanuele II (10°), "Cavalleggeri di Catania (22°)", Cavalleggeri d'Aquila (27°). Costituisce per l 'Africa Orientale il III e IV gruppo mitraglieri che nel 1937 prendono il nome di III e IV Gruppo "Cavalieri di Neghelli". Durante il 2° conflitto mondiale il deposito del Reggimento costituisce un gruppo mitraglieri "Aosta", ono gruppi appiedati "Aosta" ed un battaglione Movimento Stradale. Sciolto nel settembre 1943, nel 1951 viene ricostituito come 6° Reggimento Cavalleria Blindata "Lancieri di Aosta". Nel 1958 assume la tradizionale denominazione di Reggimento "Lancieri di Aosta (6°)", nel 1964 viene contratto in gruppo squadroni e nel 1975 assume la denominazione: 6° Gruppo Squadroni Carri "Lancieri di Aosta". In clara 3 marzo 1993 diviene Reggimento "Lancieri di Aosta (6°)", sua attuale denominazione. CAMPAGNE DI GUERRA E FATII D 'ARME
FRANCO-PIEMONTESE (1792-96) - PRIMA D'INDIPENDENZA (1848-49) - ClUMEA (1855-56) - SECONDA D 'INDIPENDENZA (1859) - BRIGA TAGGIO (186o-70)- TERZA D'INDIPENDENZA (1866)- ROMA (1870)- ERITREA (1887-88) (1895-97)- LIBIA (1911-12)- PlUMA MONDIALE (1915-18) - AFRICA OlUENTALE (1935-36) - ALBANIA (1939) - SECONDA MONDIALE (1940-45). MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOLARI
OPERAZIONE VESPRI SICILIANI 1993. RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA
D 'ORO AL V.M. D 'ARGENTO AL V.M. DI BRONZO AL V.M. DI BRONZO AL V.M. DI BRONZO AL V.M. DI BRONZO AL V.M.
(Custoza 1866) (Novara 1849) (Monticano - Cervignano 1918) (A.O. Regione dei Laghi 1936) (A.O. Regione dei Laghi 1936) (Grecia 1940)
23
CROCE DI GUERRA AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.E.
(Fronte greco-albanese 1940) (Friuli 1976) .
MEDAGUE D 'ORO AL V.M.
S.A.R. Umberto di Savoia Cap. Amedeo DE REGE THESAURO S.Ten. Ludovico MENlCUCCI
(Villafranca 1866) ex comandante di Reggimento (Somalia 1936) (Somalia 1936)
"IANCIERI DI AOSTA ".
24
Ten Col. Ma urizio PISCJCELLl Ten .
~ la ri o
TACCA
Ten. Giulio Cesa re IWTA Cap . Lorenzo LO RE ¡zt:Tn Tcn. Hcnato TOG1 I Gen. Federico FERRARI OR. l
(Kamino Alto 1917-in serv izio fuori corpo) (A.O. 1937-in servizio fuori corro) (A.O . 1939) ( pagna 1939) (A.O. 1941 -in servizio fuori corpo) (Grecia 1942) ex comandante di Heg,_~i memo.
FESTA D I CQRJlQ
2tl giugno. annin!rsario del combattimento di H Vento - Cusroza ( 1866). A sinistra. . . . !<osso La n e i er e del/ 'u/t i m t i tu a ca rica muto testimon e resto io ... Corg n olo, 4 IIOI'C!III br e 19 18.
,\ de:-.lm.
, tosta Caroll<'rta l 11((orme del 18-18. \()Il() .
.-l iutante d1 01111/XI di '/ losta Cttral!elitt': 1848.
"IANCIERI DI MllANO" "sic personal uirtus"
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Costituito ne ll'agosto 1859 con la denominazio ne d i Reggime nto Cavallegge ri di Milano, nel 1860 cambia specialità ed assume quella di "Lancie ri di Milano". JD Reggimento di Cavalle ria "Milano" ne l 1871, Reggimento di Cavalleria "Milano" (7°) nel 1876, Reggimento Lancieri di Milano (7°) nel 1897. e l 1920 è sciolto. Ricostituito ne l marzo 1938 in Civitavecchia con le funzio ni di Scuola Centrale Truppe Celeri. Perdute nel 1940 le funzio ni di Scuola, il Reggimento "La ncieri di Milano" è inviato in Albania ed incorpora un gruppo di Cavalleria formato da albanesi. Disciolto ne l settembre 1943, viene ricostituito il l o settembre 1964 quale Gruppo Squadroni "Lancieri di Milano" e, dal l o agosto 1975, Gruppo Sqd. Esplorante Lancieri di Milano (7°). Il 10 dicembre 1989 viene discio lto. CAMPAGNE DI GUERRA E FATII D'ARME
CEr TRO MERIDIONE (1860-61) - BRIGANTAGGIO (1860-70)- TERZA D'l DIPE DENZA (1866) - ROMA (1870) - ERITREA (1887-88) (1895-97) - LIBIA (1911 -1 2)- PRIMA MONDIALE (1915-18)- ECONDA MOr DIALE (1940-45).
Pattuglia i11 at'aJ7scoperta.
26
RICOMPENSE AllO STENDARDO
MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. CROCE DI GUERRA AL V.M. MED AGLIA DI BRONZO AL V.E.
(Senigallia 1860) (Piave-Palmanova-Cervignano 1918) (Valle Ostrensi-Yugoslavia 1941) (Friuli 1976).
MEDAGLIE D'ORO AL V.M.
Ten. Ruggero BARDAZZI Lan. Alfredo NOTIE
(Libia 1913) in servizio fuori corpo (Yugoslavia 1941).
FESTA DI CORPO
10 giugno, anniversario del combattimento di Monastier di Treviso (1918).
·'LftNCIERI DI J\lf!LANO ".
27
"IANCIERI DI MONTEBEllO" "impetu hostem perterreo"
O RJGINl E VICENDE ORGANI CHE
Con decreto 25 agosto IS59 viene costituito il Reggimento "Cava lleggeri di Montebello" che nel 1S60 è denominato Reggimenlo "Lancieri di Monrebello". so Reggimento di Cava lleria (Montebello) nel 1S7 J , Reggimenro di Cava lleria '·Montebello.. (8°) nel 1876, "Lancieri di Montebello'' (S 0 ) nel 1S97. cl l 9 19 incorpora un gruppo di "Cavalleggeri di Catania " e nel 1920 viene sciolto. Il 15 luglio 1942 viene ricosl iluito quale Raggruppamento Esplorante Corazzalo (R.E.Co.) "Lancieri di Montebello " (8°). 11 L6 settembre, dopo aver preso parte ai combattimenti per la difesa eli Roma ed essersi coperto eli gloria a Porta S. Paolo, viene sciolto. Ricostituito quale Gruppo Squadroni "Lancieri eli Montebello" nel 1950, diviene, nel 1951, so Reggimento Cavalleria B lindata "Lancieri di Montebello". Il 4 novembre 195S assume la denominazione tradizionale di Reggimento ·'Lancicri di Montebello'' (8°), c nel 1964 viene contrauo in gruppo squadroni. el 1979 viene disciolto lo Squadrone Esplorante Cavalleggeri di Alessandria e gli effettivi danno vira al .)0 sqd. mecc. eli Montebello. In data l o luglio 1979 diviene so Gruppo Squad roni Mcccanizzato '·Lancieri di Montebello" ed il 23 seacmbre 1992 Reggimento "La ncieri di Momebel lo " (8°), sua attuale denominazione. CAMPAG NE DI GUERRA E FA1T I D'ARME
BR1GANTAGG10 0860-70) - TERZA D 'l DIPENDE ZA (1S66) - ERITREA C 1887-SS) - LJBTA 0911-12) - PRHvlA MONDIALE (1915-1S) - ALBANIA ( 1939) - SEC01 DA ~I O DlALE (1940-45). MISSIONI DI PACE E O PERAZI ONI PARTICOlARI
MISSIONE UMANITARIA RESTORE HOPE in Son1a lia 0993) meritando un encomio solenne- OPERAZIONE VESPRI SICTUANl 0994-95-96). IUCOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. (Roma- Via Ostiense - Porta S. Pao lo 8- 15 scuembre 1943). MED AGLIE D 'ORO AL V.M.
Ca p. Camillo SABATT:'-JT Ca p. Romolo FUGAZZA S. Ten. Andrea MILLEVOI
(Roma. Pona S. Paolo- 9-1 0 sett. 1943) ( Ro ma. Porta S. Paolo- 9-1 0 sett. 1943) (Somal ia 1993).
FESTA DI CORPO
l 5 settembre, ann iversario dei combattimenti di Po rta S. Paolo 0943).
2H
Autoblindo del 2° Squadrone a Porta S. Paolo nel seltemhre 1943.
A utoblindo del S.Ten. Millevoi impegnato in allivitĂ ttmcmitaria per sgombero feriti. Al rientro, in un agguato, l'Qificicde viene colpilo a morte (Somalia 1993).
29
LA CARROZZA
Un gruppo di fJjficiali dei ..Lancieri di J1ontebello .. in w w scena dispensierata e allegra uita quotidiana. Il 20 maggio 1859. durante la seconda Guerra di Indipendenza, una brigata di Cal'alleria composta dai "Lancieri di Nouara ··. "Lancieri di Aosta". e "Cavalleggeri di Monferrato" sostiene a Montebello. nei pressi di Vogbera, il primo urto di ingenti forze austriacbe e le respinge dopo averle ripetutamente caricate. A ricordo di tale giornata, è costituito, il 16 settembre successivo, il Reggimento "Cavalleggeri di Montebello'~ poi divenuto "Lancieri". Memore di auer ereditato tanta gloria, 84 anni dopo. 1'8-10 settembre 1943, non pi1ì a cavallo, ma corazzato, con animo e cuore immutati, "Montebello " rinnova l'antica virtf,ì con il sangue versato a Porta S. Paolo durante i combattimenti per la d[fesa di Ronza. ''Durante 1111 grave collasso politico militare seppe mantenersi compatto e disciplinato, fedele al suo giuramento, ascoltando soltanto la voce del dovere e dell'onore ... ·· cost inizia la motivazione della medaglia d'argento al VM. concessa allo Stendardo. Spensiemtezza, allegria. signorilità nella vita quotidiana. dedizio1ze totale, spirito di sacrificio, senso dell'onore quando il dovere chiama: ecco lo stile di vita della Cavalleria.
30
"LANCIERI DI FIRENZE" ··con !"animo cbe vince ogni ba/taglia··
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Trae origine dal Corpo Dragonj Toscani costituito nel 1753. t el 1808 passa nell'Esercito Francese e prende la denominazione di 28° Cacciatori a Cavallo. Con la restaurazione si ricostituisce il 1° giugno 1811~ quale Corpo dei Dragoni c nel 1816 diviene Corpo dei Cacciatori a Cavallo. Heggim<.:nto "Cava lleggeri di Firenze'", nel 1859 viene incorporato nell'Esercito Ital iano, nel 1860 è denominato Reggimemo "Lancieri di Fi renze", 9° Reggimento di Cavalie ri ~ ".Firenze" nel 1871, Reggimento Cava lleria di "Fireme·· (9°) nel 1876, "Lancieri d i Fi renze·· (9°) nel 1897 ed infine "Cavalleggeri di Firenze" nel 1920. Nel ·1920 è reso depositario delle trad izioni dei disciolti Reggimenti "Cava lleggeri d i Palermo" (30°) e "Cava lleggeri di Udine" (29°). el 1934 riassu rne la denominazio ne di Reggimento "Lanc ieri di Fir enze". Sciolto nel l 943, v iene ricostituito nel 1951 come Squadrone Cava ll eria Blindata "Landeri di Firenze". viene trasformato in Gruppo Squadroni "Lancieri eli Firenze" nel 1956. I el 1975 diviene 9° Gruppo Squadroni Carri "Lancicri eli Firenze". L"ll settembre 1992 viene ricostituito il Reggimento "Lancieri eli Firenze" (9°) c disciolto il 7 ottobre 1995. CAMPAGNE DI GUERRA E FA'm
D'ARME
Dal 1753 al 1799 combane quale unità deii"Esercito del Gran Ducato diToscana - PRIMA D'II DIPEKDE ZA (1848) - EC01 DA D'I D I PE DEJ ZA (1859) - BRIGA 1TAGGIO (1860-70) - TERZA D'INDI PE DE ZA (1866) ERITREA (1887-88) (1895-97) - LIBIA (1911-12) - PRIMA MO D!ALE (191518)- AFR lCA OIUE TALE (1935-36)- SECONDA MO DIALE ( 1940-45). MISSIONI DI PACE E O PERAZIONI PARTICOLARI
MISSIO E UMA1 ITA1UA RESTORE HOPE in Soma lia 0993-94)- O PEHAZIOI E VESPRI S!Cl LIANl 0994-95). · RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLiA D I BRONZO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M. MEDAGLiA I)J BRO
rzo
AL V.E.
(Ponte di Versa 1866) (Taglia mento 1917 - Montebell o 1918 V ittorio Venero L918) (Friuli 1976).
MEGAGUE D'ORO AL V.M.
Ten. Giacomo CAMILLO DE CARLO (Fronte Piave 1918) S.Ten. Luigi FUCCIA (Spagna 1937) Gen. Emanuele BERAUDO DI PRALORMO (A.O. 1941) Gen. Alfonso CIGALA FULGOSI (Spa lato 1943). 31
"LANC!ERI DJ FIRENZE".
32
CORPO DRAGONI TOSCANI
Il C01po Dragoni Toscani viene costituito con decreto granducale nel l 753. Nelle truppe del Granducato di Toscana. il C01po combatte fino al l 799. Durcmte il periodo napoleonico passa nell'Esercito Francese e prende la denorni11azio1U:! di 28° Cacciaton· a Cavallo, distinguendosi in tutte le campagne napoleonicbe. Con la restaurazione si ricostituisce quale Co1po dei Dragoni e successicamente dh•iene Co1po dei Cacciatori a Cavallo. Opera nel 1848 a Curtatone e 1\1ontanara e nel1859 a Coito. Nel jrallempo /"uniforme subisce successil/e modificazioni adeguandosi sempre pù4 a quella della Cavalleria Sarda. 114 not..-embre 1859 dilliene Regqimento Caualleggeri di Firenze e nel 1860 è incmporato nell'Esercito Italiano con la denomi1u1zione di Reggimento "Lancieri di Firrmze".
•
3.3
"CAVALLEGGERI DI SALUZZO" "quofata uocant ''
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Trae origine dai Reggimenti Dragoni e Cavalleggeri Lombardi incorporati il 5 settembre 1848 nell'Esercito Piemontese e sciolti al termine della campagna del 1849. fl 15 maggio 1849 viene costituito il 7° Reggi mento di Cavalleria che dal 3 gennaio 1850 diviene Reggimento Cavalleggeri di Sa lu zzo, 12° Reggimento di Cavalleria Saluzzo nel 1871, Reggimento Cavalleggeri di Sa luzzo (12° ) nel dicembre 1897, Reggimento Cavalleggeri di Sa lu zzo nel 1920. Disciolto nel settembre 1943 viene ricostituito il 16 settembre 1964 quale Gruppo Squadroni "Cavalleggeri di Sa luzzo". TI 1° gennaio 1976 prende il nome el i 12° Gruppo Squadroni "Cava lleggeri di Saluzzo" e nel 1986 diviene 12° Gruppo Sq uadroni Meccanizzato "Cavalleggeri di Saluzzo''. Viene disciolto il 31 gennaio 1991. CAMPAGNE DI GUERRA E FAlTI D'ARME
PRIMA D'INDIPENDEr ZA (1848)- CRIMEA (1855-56)- SECONDA D'l DIPEI DE ZA (1859) - BRIGA TAGGIO (1860-70)- TERZA D'l DIPENDEI 7..A ( L866) - ERITREA (1887-88) ( 1895-97)- LIBIA (1911-12)- PRIMA MO !DIALE (1915-18) - AFRICA OlUE TALE (193'5-36) - SECONDA MO I)JALE (Yugoslavia 1940-43).
Ca rtolina commemoratit!(l del 1903.
34
RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. (Gorizia - Gargano- Isonzo - Piave-lstrago - Spilimbergo agosto 1916 - novembre 1918). MEDAGLIE D'ORO AL V.M.
Gen. Paolo GRIPPINI Cap. Raffaele LIBROIA Magg. Franco MARTELLI
(Macerone 1860) (Tauriano 2 novembre 1918) (27 novembre 1944 - fucilato per attività pa1tigiana).
FESTA DI CORPO
2 novemb re, anniversario della carica di Tauriano 0918).
"CAVALLEGGERI DI SALUZZO".
35
"CAVALLEGGERI DI ALESSANDRIA" "in periculo surgo "
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Il 3 gennaio 1850 viene costituito il Reggimento "Cavalleggeri di Alessand ri a ". 14° Reggimento eli Cavalleria (Alessandria) nel 1871 , Reggimen to Cava ll eria Alessandria (14°) nel 1876, Reggimento Cavalleggeri di Alessandria (14°) nel 1897, Reggimento Cavalleggeri di Alessandria il 20 aprile 1920. All'inizio del secondo conflitto mondiale è inquadrato nella 2° Divisio ne Celere "Eugenio eli Savoia" . Durante il conflitto costituisce il XII e XIII gruppo appiedato "Alessandria" e il III e IV gruppo Carri L. "Alessandria". Disciolto dopo 1'8 settembre 1943, viene ricostituito il l 0 ottobre 1964 lo squadrone "Cavalleggeri di Alessandria" divenuto il l 0 ottobre 1975 Squadrone Esplorante "Cavalleggeri di Alessandria". Il 1° luglio 1979 lo squadrone viene disciolto. CAMPAGNE DI GUERRA E FATI'I D 'ARME
CRIMEA (1855-56) - SECONDA D'INDIPENDENZA (1859) - BRIGANTAGGIO (1860-70) -TERZA D'INDIPENDENZA (1866) - ERITREA (1887-88) (1895-97) - LIBIA (1911-12) - PRIMA MONDIALE (1915-18) - AFRICA ORIENTALE (1935-36) - SECONDA MONDIALE (1940-45). RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. MEDAGLIA DI BRONZO AL V.M.
(Villafranca 1866) (Sesia, Palestro, Borgo Vercelli 1859).
MEDAGLIE D 'ORO AL V.M.
Col. Enrico STRADA Cap. Malachia MARCHESI DEI TADDEI S. Ten. Antonio BRANCATI
~
(Villafranca 24 aprile 1866) (Villafranca 24 aprile 1866) (A.O.I. 1937 Banda a cavallo).
FESTA DI CORPO
24 g iugno, anniversario del combattimento di Custoza.
Nella pagina a fianco. Il Colonnello Antonio Ajmon e Cat, comandante eli ''A lessandria ' · a Polo_j.
36
LA CARICA DI POLO] Il 17 ottobre 1942 in Yugoslauia, durante un ciclo di operazioni eh mstrellamento, il Re._q,_qimento, al comC//ulo del Col. Antonio Ajmone Cat, uiene attaccato da più pa1ti da jòrze nemiche armate di mit.ragLiallici e mo11ai. Caricano i11 successione il1°. i/3~ il2~ il4° e il 5° sqd. ed a costo di gravi perdile viene rotto l'accerchiamento. I comandanti del l o e del4° squadrone e rwmerosi l.!fficiali, Somifjìciali e Cauallegqeri cadono sul campo. Questa jìt la carica di Polo), l'ultima della Cavalleria italimza. lVessu n riconoscimento verme conces.so allo Stendardo. Ma i caduti di Pol<:<f sono tutti nel cielo degli eroi staffa a stajjà con quelli di jagodnij e l'>huscenskij che li precedettero.
37
"CAVALLEGGE.RI DI LODI" "Lodi s'immola"
ORIGINI E VICENDE O RGANICHE
Il 16 crrembre 1859 viene costituito il Reggimento ··cavalleggeri di Lodi". Assume successivamente il nome di 15° Reggimento di Cavalleria (Lodi) e nel dicembre 1897 quello di "Cavalleggeri di Lodi" ( 15°). È sciolto il 20 maggio 1920. Il 15 febbraio 1942 è ricostitu ito quale "Raggruppamento Esplorante Corazzato (R.E.Co.) Cava lleggeri di Lodi" (15°). V iene nuovame nte sciolto il 13 maggio 1943. Ricostituito n o gennaio 1952 quale quad rone el i Caval1eria blindata "Cavalleggeri d i Lod i", nel 1956 si trasforma in G ruppo Sq uad roni "Cava lleggeri el i Lod i", su ccessiva men te, nel 1975 in "15° Gru pp o Squadroni Cavalleggeri el i Lodi", nel 1986 in 15° Gruppo Squad ro ni Ca rri "Cavalleggeri di Lod i" e nel 1992 in "Reggimento Cava lleggeri eli Lodi''. Viene disciolto il 31 ouobre 1995. CAMPAGNE DI GUERRA E FATII D'ARME
BR1GA TAGGIO (1860-70) -TERZA D'I l\lDIPENDE ZA (1866) -ROMA CAPITALE 0870) - ERITREA (1887-88) (1895-97) - LIBIA (191 1-12) - PRIMA MO IDIALE (1915-18)- ECONDA MONDIALE (1940-43). MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOlARI
Alluvione Provincia Vercelli (1968) - Medio Oriente (Libano 1983).
Colonnello, Maggiore e Capitano l!/Jiciale di "Lodi" in A.S..
38
del re[,!gimento "Lodi ...
IUCOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA
D'ARGENTO D 'ARGENTO D 'ARGE TO DI BRO ZO
AL V.M. AL V.M. AL V.M. AL V.C.
(Henn i Bu. Melia na 26 ottobre 1911) (Momerus Nero marzo 1913) (Tunisia 1942-43) ( Allu vione Prov. Vercelli 1968).
MEDAGLIE D'ORO AL V.M.
Ten. Paolo SOLAROLI
(Libia 1911).
FESTA DI CORPO
26 o ttobre, combattime nto di Henni Bu . Meliana (1911).
"CA\&J LLEGG'Ii !(J
DI LOD!"
39
"CAVALLEGGERI GUIDE" "alla vittoria ed all'onor son guida"
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
TI 10 aprile 1859 viene creato uno squadrone di Guide che il 25 febbraio 1860 viene trasformato in Reggimento eli Guide. 19° Reggimento Cavalleria (Guide) nel 1868, Reggimento Cavalleria "Guide" (19°) nel 1872 e Reggimento Cavalleggeri Guide il 20 aprile 1920. Nel 1933 le Guide adottano i carri veloci dando vita al I Gr. cr. veloci "S. Marco", al n Gr. cr. veloci "S. Giusto", al III Gr. cr. veloci "S. Martino". Trasformato nello stesso anno in Reggimento Scuola Carri Veloci conserva il Gr. Sqd. a cavallo "S. Giorgio". Nel gennaio 1935 il Reggimento riprende la formazione a cavallo mentre i Gruppi carri veloci passano a lle dipendenze delle Divisioni celeri. Il XIV Gr. appiedato Guide è inquadrato 1'8 settembre 1943 nella 210° Divisione costiera e partecipa, con la denominazione di 14° Reparto Salmerie da Combattimento Cavalleggeri Guide, alla Guerra di Liberazione. Il 1° aprile 1949 viene ricostituito uno Squadrone Cavalleria blindata ..Guide'' che nel 1954 si trasforma in Gruppo Squadroni "Cavalleggeri Guide" (19°). Diviene Reggin1ento "Cavalleggeri Guide" (19°) il 3 settembre 1992. r el 1993 si trasforma in reggimento composto da volontari. CAMPAGNE DI GUERRA E FATn D'ARME
SECONDA D'INDIP ENDENZA (1859) - CENTRO-MERIDIONE E BRIGANTAGGIO (1860-70) - TERZA D'INDIPE DENZA (1866) - ERITREA (1887-88) (1895-97)- LIBIA (1911-12)- PRIMA MONDIALE (1915-18) - AFRICA OHIENTALE (1935-36) - SECONDA MONDIALE (1940-43) - FRO lTE GRECO ALBAESE (1940) - ALBANIA (1941) - CO TROGUERRIGLIA II CROAZIA (1942) -ALBANIA (1943) - GUERRA DI LIBERAZIO E (1944-45 XIV Reparto Salmerie da Combanimenro). ~ MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOlARI
OPERAZIONE VESPRI SICILIANI 0992) - OPERAZIONE PARTENOPE (199495)- MISSIONE UMANITARIA IN SOMALIA (1992-93, 1995) - (IBIS l , 2, 3). RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA D'ARGE TO MEDAGLIA DI BRO ZO MEDAGLIA DI BRO ZO MEDAGLIA D'ARGE TO MEDAGLIA D 'ARGENTO
AL V.M. AL V.M. AL V.M. AL V.C. AL V.E.
(Custoza 24 giugno 1866) (Monfalcone 1916 - Sacile 1918) (Fronte greco - albanese 1940) (Vajont 1960) (Friuli 1976).
MEDAGLIE D'ORO AL V.M.
Ten. Franco MARTELLI
40
(Dembenguinà 1935)
Cartolina di Quinto Cenni mjjìgumnte il Reggimento "Guide" in parata.
Pattuglia delle "Guide" comandata dal Ten. P Salvatori vincitrice della "BOESIAGER CUP 1996". Si tr-atta di una competizione internazionale alla quale pm'tecipano annualmente pattuglie di Cavalleria eli tutti gli eserciti NATO. È considerata una specie di olimpiade militat'e per quanto concerne capacità professionali e livelli addestr-ativi. l "Cavalleggeri Guide" sono il primo reggimento italiano che ha conseguito la vittmia. In precedenza "Saluzzo" ne/1983 e "Milano" ne/1984 si sono classificati rispettivamente a/2° e 3° posto.
41
Cap. Ettore CRIPPA S.Ten. Alberto FUMI Gen. Ugo DE CAROLIS Guida Giuseppe FELICE Ten. Eudo GIULIOLI S.Ten. Giovanni BONETfO
(Dembenguinà 1935) (Grecia 1940) (Russia 1941) (Albania 194 1) (Albania l 943) (Albania 1943).
FESTA DI CORPO
24 giugno, anniversario della battaglia eli Custoza (1866).
"CAVALLEGGHRI GUiDE''.
42
"CAVALLEGGERI DI TREVISO" "in certamine audaces'·
ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Il l 0 ottobre 1909 viene costituito il Reggimento "Cavalleggeri di Treviso" (28°). el 1915 costituisce la 734° Cp. mitraglieri. Viene disciolto nel 1919. Ricostituito nel 1975 con la denominazione 28° Gruppo Carri ··cavallegge ri di Treviso". Viene disciolto il 31 marzo 1991. CAMPAGNE DI GUERRA E FAm D'ARME
LIBIA (19+11-12)- PRIMA MONDIALE (1915-18). MISSIONI DI PACE E OPERAZIONI PARTICOlARI
Terremoto Friu li (1976). RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGLIA D'ARGENTO AL V.M. MEDAGLIA DI BRO ZO AL V.E.
(Monfalcone- Selz. maggio - giugno 1916) (Friuli 1976)
FESTA DI CORPO
15 maggio, anniversario del comb attimento eli Monfalcon e.
La Colonnella dei '·Cavalle&eri di Treviso".
43
"CAVALLEGGERI Dl7REVJSO ".
44
"REGGIMENTO ARTIGLIERIA A CAVALLO " "in hostem celerrime volant "
ORlGlNI E VICENDE ORGANICHE
Riallaccia le proprie origini alla 1• e 2• batteria a cava llo dell'Esercito piemontese, denominata "voloire'' formata 1'8 aprile 1831 e costituita in Brigata il 23 agosto dello stesso anno<·'. Il Reggimento artiglieria a cavallo è costituito in Milano il 5 novembre 1887. Reggimento Artiglieria autoportato nel 1920 è nuovamente Reggimento artiglieria a cavallo nel 1923 e 1935 Reggimento artiglieria celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta" nella stessa Brigata celere che inquadra i Reggimenti "Sa• eria" e "Lancieri di Novara". Reggimento artiglieria a ca vallo nel voia Cavall 1941, viene disciolto n el 1943. Il 20 novembre 1946 viene ricostituito a Milano . Subisce trasfo rmazio ni e deno minazioni successive acquisendo nuo vi materiali finché nel 1964 riassume l 'antica denominazion e di Reggin1enro artiglieria a cavallo. Nel 1960 viene auto ri zzato a formare, extra organico, una batteria ippo trainata destinata a ceri monie e sfilate. CAMPAGNE DI GUERRA E FATil D'ARME
PRIMA D 'f DI PENDE IZA (1848-49) - TERZA D'INDI PE DE ZA (1866) ERITREA (1895-96) - LI BIA (1911-12) - PRIMA MO DIALE (1915-18) - SECO DA MO D lALE (1940-43). RICOMPENSE ALLO STENDARDO
MEDAGU A MEDAGLIA MEDAGLI A MED AGLIA MEDAGLIA MEDAGLIA MEDAGUA
D'ORO AL V.M. D'ARGE TO AL V.M. D'ARGENTO AL V.M. D'ARGENTO AL V.M. D'ARGE TO AL V.M. D'ARGE TO AL V.M. DI BRONZO AL V.M.
(l 0 rgt. a. celere - A.S. 1942) (3° rgt. a. celere - A .S. 1941) (Russia 1942) (Russia 1943) (Russia 1941) (Russia 1942) (Russia 1942).
MEDAGU E D'ORO AL V.M.
Luogotenente Gioacchino BELLEZZA Gen. Alfonso FERRERO della MARMORA Cap. Roberto P EIU~O E di S. MARTINO
(S. Lucia 1848) (Genova 1849) (Cu stoza 1866)
0 ( ) Sul Kepi, quale segno distintivo dagli alrri repani di an iglk:ria. è conservata la criniera c adollato il fregio con cannoni e sciabole incrociati. L'uso del Kepi !>Osp cso all'inizio dd 2° conni11o mondi:llc è ripristinato nel 1950 e nel 195- è nuO\'amenlc adollata l:t <:rinicra nera. bianca p er i trombcllic ri.
45
Ten. Gaetano BORGHI Art. Sergio BRESCIANI S.Ten. Enrico REGGIANI Art. Roberro CHERUBIN Ten. Ezio RIZZATO Cap. Alberto LIGOBBI
(A.S. 1941) (A.S. 1942) (Russia 1942) (Russia 1942) (Fondo Toce 1944) (Italia occupata 1944).
FESTA DI CORPO
15 giugno, anniversario della battaglia del Piave.
Colonnello Comandante in Grande Uniforme del 1887.
46
LE GRANDI UNITÀ
Medaglia comm emomtivct coniata dagli U.flÏciali s11perstiti nel 50° anniversario dei combattimenti di Po1¡ta S.Paolo (bozzetto del Gen. S. Campioni).
48
PRIMA GUERRA MONDIALE
1• DIVlSIONE DI CAVALLERIA DEL FRIULI Ha alle dipendenze: • la I BRIGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggimenti "CAVALLEGGERI DI MONFERRATO" e "CAVALLEGGERI ROMA". • la II BRIGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggimenti "GENOVA CAVALLERIA" e "LANCIERI DI NOVARA". 2• DMSIONE DI CAVALLERIA DEL VENETO Ha alle dipe ndenze: • la III BlUGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggimenti "LANCIERI DI MILANO" e "LANCIERI VITTORIO EMANUELE II". • la IV BRIGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggime nti "LANCIERI DI AOSTA" e "LANCIERI DI MILANO".
3• DIVlSIONE DI CAVALLERIA DELLA LOMBARDIA Ha alle dipe ndenze: • la V BRIGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggimenti "CAVALLEGGERI DI SALUZZO" e "CAVALLEGGERI DI VICENZA". •· la VI BRIGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggimenti "SAVOIA CAVALLERIA" e "LANCIERI DI MONTEBELLO". 4• DIVlSIONE DI CAVALLERIA DEL PIEMONTE Ha alle dipe ndenze: • la VII BRIGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggimenti "NIZZA CAVALLERIA" e "LANCIERI DI VERCELLI". • la VIII BRIGATA DI CAVALLERIA costituita dai Reggimenti "CAVALLEGGERI GUIDE" e "CAVALLEGGERI DI TREVISO". • la IX BRIGATA DI CAVALLERIA inquadra tutti i Reggime nti di Cavalleria a ffluiti in Albania in tempi diversi: "CAVALLEGGERI DI CATANIA"; "CAVALLEGGERI UMBERTO l "; "CAVALLEGGERI DI PALERMO"; "CAVALLEGGERI DI LODI"; "CAVALLEGGERI DI LUCCA".
49
SECONDA GUERRA MONDIALE
• DIVISIONE CELERE "EUGENIO DI SAVOIA", idealmente e rede della l " Di-
visione di Cavalleria del Friu li; • DIVISIONE CELERE "EMANUELE FILIBERTO TESTA DI FERRO", idealmente e rede della 2• Divisio ne di Cavalleria del Veneto; • DIVISIONE CELERE "PRINCIPE AMEDEO DUCA D'AOSTA", idealmente e rede della 3" DIVISIONE DI CAVALLERIA DELLA LOMBARDIA. I reggimenti di Cavalleria sono inquadrati variamente nelle Divisioni e a partire dall'inizio del conflitto vengono spostati, in base alle esigenze operative, alternativamente dall'uno all'altro, come pure per le predette esigenze subiscono radicali trasformazioni in reparti meccanizzati, blindati e corazzati e ceduti p er costituire altre G.U. o raggruppamenti. Le Divisioni operano: • EUGENIO DI SAVOIA prevalenteme nte in Croazia e Dalmazia in attività di gueniglia e antipartigiana. La fine del conflitto la trova concentrata nel Veneto. • EMANUELE FILIBERTO TESTA DI FERRO partecipa alle operazioni di guerra con tro la Jugoslavia. Nel 1942 si trasferisce in territorio di occupazione in Fra ncia rie n trando in .Patria nel settembre 1943. Nel maggio 1942 viene ristrutturato s u nuove basi e assume il nominativo di Divisione Corazzata E.F.T.F.. Il l o agosto 1942 riassume il nominativo di 2" Divisione Celere. • PRINCIPE AMEDEO DUçA D'AOSTA nel 1940 è tenuta come riserva d'Armata. All'inizio del 1941 opera in Jugoslavia rientrando in Patria a fine giugno e riordinata viene inquadrata nel Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR) ed assume l'ordinamento di Divisione Motorizzata. tuentra in Patria nell'aprile 1943. Verso la fine della guerra, vengono costituiti, per far fronte ad esigenze particolari, il RAGGRUPPAMENTO TRUPPE A CAVALLO e la DIVISIONE AlUETE TI. RAGGRUPPAMENTO TRUPPE A CAVALLO
Detto anche RAGGRUPPAMENTO BARBO' per il nome del suo Comandante. Viene costituito nel 1942 con i Reggimenti "SAVOIA CAVALLERIA", '~LANCIERI DI NOVARA", 3° REGGIMENTO ARTIGLIERIA A CAVALLO ed il III gruppo carri. A Iagodnij i "Lancieri di Novara" il 21 agosto ed a Isbuchenskij "Savoia" con il II G~·uppo artiglieria celere il 24 agosto, scrivono, con leggendarie cariche, nuove pagine d i gloria per i lo ro Stendardi. Nel gennaio 1943 il raggruppamento, smembrato e decimato, inizia il ripiegamento raggiungendo, i p rimi eli marzo, la zona di Gomel e da qui viene fatto tùnpatriare. 50
DMSIONE CORAZZATA ARIETE ll
Formata dal Raggruppamento Esplorante Corazzato (R.E.Co) Lancieri di Montebe llo, dal Reggimento Corazzato Vittorio Emanuele II, dal Reggimento Cavalleggeri di Lucca, dal 134° Reggimento Artiglieria Corazzata e dal XXXV Battaglione Misto Genio viene costituita nella zona di Ferrara nell 'estate 1942. Comandante il Gen. Raffaele Cadorna. Prende parte ai combattimenti per la difesa di Roma nel settembre 1943. "Lucca" e "Vittorio Emanuele II" a Monterosi , "Montebello" all'Eur, alla Magliana, alle Tre Fontane ed infine a Porta S. Paolo, tutti al banesimo del fuoco, si battono alla pari contro unità germaniche costituite da veterani di tante battaglie. Per due giorni e due notti i Verdi Lancieri, stretti attorno allo Stendardo, lottano indomitamente scrivendo la più bella pagina delJa loro storia, meritando una medaglia d'argento allo Stendardo e individualmente due medaglie d'oro, cinque medaglie d'argento, sette di bronzo, una croce di guerra al V. M.. La difesa di Roma, alla quale hanno partecipato solo uomini in uniforme, è geloso patrimonio dell'Esercito Italiano così come l'estrema resistenza a Porta S. Paolo è gloria dei "Lancieri di Montebello".
Ii Generale Raffaele Cadorna, comandante la Divisione Corazzata "Ariete Il", e il Colo·nnello Umberto Giot·dani, comandante di "Montebello ': alla Difesa di Roma (settembre 1943).
51
IL DOPOGUERRA
Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" O RIGINI E VICENDE O RGANI CHE
Costituita ne l marzo 1835 come II Brigata di Cavalle ria con i Reggimenti "Piemonte", "Genova" ed "Aosta", ne l 1836 perde "Aosta". Sciolla in ottobre, viene ricostituita per la durata della campagna de l 1866 con "Nizza" e "Pie monte Reale". Nel periodo 1915-1918 è costituita su i Reggimenti "Genova" e "Nova ra". 2° Comando Supe riore di Cavalleria nel 1926, nuovamente II Brigata eli Cavalleria ne l 1930, II Brigata Celere nel 1935, poi Brigata Celere Emanue le Filiberto Testa di Ferro. Sciolta nel 1938, assume la fisionomia eli Vice Comando di Divisione Cele re. Il l o apri le 1957 si costituisce il Comando Brigata eli Cavalle ria su i Reggime nti "Pie monte","Genova" e "Novara". Il 1o gennaio 1959 assume la denominazione "Pozzuolo de l Friuli". Brigata Corazzata "Pozzuolo del Friuli" nel 1975. Nel 1991, Brigata eli Cavalleria "Pozzuolo del Friu li", sua attua le denominazione.
REGGIMENTI DISCIOLTI DOPO LA PRIMA E SECONDA GUERRA MONDIALE NOMINATIVO 1Lancieri di V>ll. Em. ll Lanoori di Mantova Lanoori d• Vercell• Cavalleggen d> Foggia Cavalleggen do Monlorralo Cavalleggeri do Lucca Cavalleggeri do Casorta Cavalleggeri doP~acon.w Cavalleggeri d• Roma Cavalleggeri d• PadOVa Cavalleggeri do Calan>a Cavalieggen dt Umberto l Cavalleggen di VICefWI CavaJieggendiAqulia Cavalleggen di Udtne Cavalleggen do Palermo Cavalleggen di Sardegna
EPOCA (Hl')
(25') (26' ) (1 1' ) (1 3~
(1 6')
(17') (18') (2()')
(21') (22')
(23')
(24') (27') (29')
(30-1
1859. 1943 1909. 1919 1909. 1919 1863·1920 1850. 1943 1859 . 1943 1863 . 1919 1859 . 1919 1871 . 1919 1883 . 1919 1883 . 1919 1883 . 1919 1887. 1919 1909 . 1919 1909 . 1919 1915 . 1943 1726 . 1944
MOTTO
RICOMPENSE MOSTREGGIATURA ALLO STENDARDO 1 1
PER LA GLORIA DEL NOME REFE RAM TIBI MANTUA PALMAS A NESSUN SECONDO VIGILI E AUDACI SEMPER UT OUONDAM GLADIUM PROPATRIA ET REGE AD ERTA VOLGO VIRILITER PRO PATRIA MILITANTIBUS NOMEN URGET VALORE E CORTESIA USOUE DUM VIVAM ET ULTRA TANTO NOMINE VINCES A VINCENTLA VINCENTES GLORIA O MORTE ASPETTO t.:ORA MORA MORA SOLO IN SA MORTE l EDERE
l l
1
l l
l
--o 52
A
B CG
"""" B. Giallo B. Nero
F. Bianca
F. Rossa F. Nere F. CremiSI F. Nere B. s.anco B. Noro F. Rosse B. Vorckl F. Nere B. Noro F. Bianche B. Cromisl F. Nere B Aranoone F Nere F. Celeste BBI8nco B. Bl8nco F. Rosso B Cremsi F. Boancl1e B. Bianco F. Verdi B Giallo F. Rosse B. Rosso FBoanche B. Azzurro B. Rosso B. Nero
Verbale p er il passaggio di consegne dette tradiz ioni tra La Divisione ''Pozzuo l o del Friuli" e la Briga/et eli Cavalleria.
VERBALI:. DI CONSEGNA
Il (0/\AI-IMNTE
LA O. COR:'P OllUOLO DEL FRIULI ,
(::feTRO T;~TA)
LA BRIGATA .DI _,,.,1••••un
(mcHILl ~ ~ l )
,tt:;-
41. ~-; - .•
Il. CAPO DI S./1. I>ELL. ESERCITO ( G#OR610
IL COMNMNJE
UUZll)
{/.. P:.. J.:. ~~Lt~-.(UTARE C[ NTIIAI.E
CAMPAGNE DI GUERRA E FATII D'ARMI
PRIMA D'INDIPENDENZA (1848-49 - Pastrengo, S.Lucia, Sommacampagna, Custoza, Volta Mantovana) - SECONDA D'INDIPENDENZA (1859 - Palestro e Vinzaglio) - TERZA D'INDIPENDENZA (1866) - PRIMA MONDIALE (1915-18 - Ponti di Pieris - Carso q. 144- M.Debeli) -POZZUOLO DEL FRIULI (Ponte della Livenza a Fiaschetti). ATIUALE COSTITIJZIONE
Comando Brigata, Piemonte Cavalleria, Genova Cavalleria, Lancieri di Novara, 8° Rgt. a camp. smv. Pasubio, Btg. f. "Venezia", Reparti Divisionali, Btg. logistico - Centro Ippico Militare. RICOMPENSE
MEDAGLIA ARGENTO VALOR CIVILE
(30 dicembre 1983 Sisma del Friuli). 53
Brigata Meccanizzata "Vittorio Veneto" ORIGINI E VICENDE ORGANICHE
Costituita il l o ottobre 1975 a Villa Opicina (TS) con il nominativo di Brigata Corazzata Vittorio Veneto, assumendo il nome e il motto della città a cui è legata la vittoriosa battaglia conclusiva del primo conflitto mondiale. Nel 1986, a seguito dello scioglimento del Comando D. "Folgore" e del Comando Truppe Trieste, la Brigata inquadra altri corpi e assume la fisionomia di G. U. Meccanizzata risultando costituita da: Btg. F. Motorizzata "S.Giusto", gr. sqd. "Piemonte Ca\ìàileria", gr. sqd. "Lancieri di Aosta", gr. sqd. "Lancieri di Firenze", gr. sqd. "Cavalleggeri di Saluzzo", 33° btg. f. arr. "Ardensa", go gr. a. camp. smv. "Pasubio", btg. logistico, reparti comando e trasmissioni etc.. Il 31 luglio 1991, a seguito dei provvedimenti ordinativi dell'Esercito la Brigata viene soppressa. RICOMPENSE
MEDAGUA D'ARGENTO AL VALORE CMLE (30 dicembre 1980 Sisma del Friuli).
l "Cavalleggeri di Alessandria" entrano in Trento. 1124 ottobre 1918 ha inizio l'offensiva italiana sul Grappa e nella nolle tra il 26 e il 27 avviene il passaggio del Piave. 1131 ottobre, quando le truppe italiane raggiungono il Tagliamento, la ritirata austriaca si tr~orma in rotta. I..e Divisioni di Cavalleria vengono lanciate all'inseguimento: è la galoppata della vittoria.
54
LE IMPRESE D'OLTREMARE
LE FASCE DEI GRUPPI SQUADRONI DI CAVALLERIA COLONIALE
v
X li X I V l: Ili -11111 "• , e u
DfiTifl
!I
!Il
IV
56
m
Vll
x
II;BJ l~
~~d
DD "" [~ 11D~ IIIDl "' ~ ;-:~ m
IN TERRA D 'AFRICA
Nei teatri operativi in cui si sono sviluppate le vicende storiche in esame: Libia, Eritrea e Somalia, Etiopia (A.O.), Africa settentrionale, la nostra Cavalleria è stata sempre presente, anche se con forze non adeguate alle esigenze, con reparti di Caval leria nazionale, di Cavalleria indige na e con unità blindo corazzate.
Eritrea e Somalia (1885-1934) +
Un plotone tratto dal reggimento "Cavalleggeri eli Caserta" e due squadroni costituiti da elementi tratti da vari reggimenti dislocati in territorio metropolitano, rappresentano le forze di Cavalleria nazionale presenti in Eritrea dal 1885 al 1888. Sul bavero vengono applicate le fiamme bianche a tre punte, colore che rimane, in seguito, distintivo della Cavalleria coloniale. ello stesso periodo si incominciano a formare bande di indigeni a cavallo che danno vita a due squadroni inquadrati da ufficiali di Cavalleria italiana . Nel 1894 nei combattimenti per la libe razione eli Cassola cade il capitano Francesco Calchidio Malavolti prima M.O. al V.M. in Africa. In Somalia la Cavalleria è totalmente assente, acl eccezione dello squadrone meharisti del Benadir dal 1908 al 1911.
Libia (1911-1930) Durante la guerra italo-turca si distinguono i "Cavalleggeri di Lodi" il cui Stendardo viene decorato di una medaglia di argento al V.M. per i combattimenti di Henni Bu Meliana e successivamente nel gebeltripolino a Monterus Nero riceve una seconda medaglia d'argento al V.M.. Il Ten. Paolo Solaroli di Brionè viene insignito della M.O. al V.M. alla memoria. Anche in Libia si costituiscono reparti indigeni a cavallo comandati e inquadrati da Ufficiali di Cavalleria: • SAVARI (in arabo cavalleggero) montati su cavalli indigeni idonei per la loro costituzione a combattere in zone desertiche; • SPAHIS (in turco soldato) montati su cavalli da sella arabi; • MEHARISTI montati su mehari, tipo di dromedario molto veloce idoneo a percorrere aree desertiche. Nelle operazioni per la riconquista della Libia vengono assegnate ai gagliardetti degli squadroni Savari e Spahis due medaglie di bronzo e quattro croci di guerra al V.M ..
57
Etiopia (1935-1941) Per le esigenze della guerra in Etiopia , sul fronte sud vengono mobil itati due gruppi squadroni mitraglieri autocarrati di Genova Cava ll eria e due dei Lancie ri di Aosta poi denominati nel 1937 "Cavalie ri eli Neghelli " a ricordo della conquista della capitale dei Galla Sidamo. Per il comportamento del 3° e 4° g ruppo mitraglieri sono state concesse due medaglie di bronzo al V.M. allo Stendardo di "Aosta". Partecipano alle operazioni due gruppi squadroni carri veloci: il IV gruppo Duca degli Abruzzi e il V gruppo Baldisserra. Vengono successivamente costitu iti sino a sedici gruppi di cavalleria coloniale inquacii·ari e comandati da Uffi ciali italiani. Gli uomini sono denominati "Penne eli Falco" dalla penna che portano sul "tarbusc", copricapo di feltro rosso. Talj gruppi continuano ad essere impiegati in operazioni di pol izia colo niale. Tre croci eli guerra vengono assegnate nel corso delle operazio ni el i polizia coloniale al I, II e III gruppo. Le Pe nne eli Falco pa11ecipano alla p resa eli Kassala, nonchè alla difesa di Keren unitamente al gruppo delle bande a cavallo dell'Amara del Cap. Amedeo Guillet decorato dell'Ordine Militare di Savoia. Infine , il 13 settembre 1941, le cariche del IV gruppo nella zona di Gondar chiudono l'epopea della Cavalletia in A.O ..
Africa Settentrionale (1940-1943) Vengono impiegati il T, III e IV gruppi squadroni Spahis e il II gruppo squadroni Savari, i gruppi sq uadroni mitraglieri di Genova, Iovara, Aosta e VitlOrio Emanuele II, i g ruppi corazzati Nizza, Novara e Monferrato e il raggruppamento esplorante corazzato Cavalleggeri eli Lodi che opera in Tunisia. All 'Arma di Cavalleria viene attribuita la croce all 'Ordine Militare eli Savoia con la seguente motivazione: • "In temt d'Africa rinnovava le sue gloriose, secolari tradizioni a cavallo, sui carri veloci, sugli automezzi: ammi revole sempre per audacia e tenacia, seppe ovunque, fedele al suo motto, gittare l'anima oltre all'ostacolo, dando alla patria il frem ito della travolgente vittoria. Guerra Italo-Etiopica 13 onobre 1935 - 5 maggio 1936".
Gli impegni del dopoguerra Forze di sicure zza in Somalia ( 1949 - 1956) Fra il 1949 e il 1956, nel quadro dell'amministrazione fiduciaria , su incarico de li'ONU, fu inviato in Somal ia un "Corpo di Sicurezza" costituito da quanro squadroni di cava lle ria ciascuno su due ploton i autoblindo Sraghaund c un plotone carri Sruart M3 forniti dai reggimenli Pie mo nte , Genova, Gorizia Ca valleria e Lancieri eli ova ra. Ebbero compi li di sorveglianza e eli esplora zio ne. Nel 1954 fu costitu ito anche uno squadrone meha risti. 58
Operazione "Restore Hope" Somalia contigente Ibis (1992 - 1993) Vi hanno partecipato: • Cavalleggeri Guide con due plotoni blindo Centauro e due plotoni blindo Iveco (dicembre 1992 - giugrro 1993); • Lancieri di Montebello con uno squadrone bllndo Centauro (giugno -luglio 1992). Il 2luglio cadde ferito a matte il S.Ten. Andrea Millevoi Medaglia d'Oro al V.M .. • sq uadroni dei Lancieri di Firenze e dei Lancieri di Novara; • contingenti di "Piemonte" e "Genova".
Da sinistra in basso a destra in sellso antiorario: "Penna di Falco··, Al centro: uno scudo abissino.
··savari'~.
·spahi:s''. ·'Mebarista".
59
Penna di f<ètlco.
60
EROISMO E TRADIZIONE
'
Per ricordare Pozzuolo del Friuli con UJ1CI rappresentazione simbolica è sorta l'idea di un foulard commemoratit•o. Con i colori di Genoca. al c:entro un trombelliere suona la c:arica per le mille !ance della Brigata. Due capiteli/i: 11110 di Sot•ara, potrebbe essere il c:apitano Giot'Ctltni Sezmme, Comcmdante del 4° Squadrone. medaglia d'argento al \·~M.; uno di Genol'Ct. potrebbe essere Ello re f~tjolo. del 4° Squadrone. medaglia d'oro al l ~M.. Due tenenti: Cesare 13ianchini di Genot•tt, medaglia d'argento al l '.M.. e Ferdinando cl'Alflil/o di Nocara. medaglia d'argento al l ·..Il.. 'fili ti. alla testa dei loro reparti. caricano il nemico.
62
IL COMBATTIMENTO DI POZZUOLO DEL FRIULI (29-30 OTTOBRE 1917)
Prima Guerra Mondiale, orrobre 1917, durante la 12" banaglia dell'Isonzo: le forze austro-tedesche sfondano le nostre linee a Caporeuo c dilagano in pianura. Bisogna arrestarle o almeno ritarclarne l'ava nzata. Il 29 o ttobre la II Brigata eli Cava lleria comandata dal Gen. Giorgio Emo Capod il ista e costituita dai reggimenti "Genova e Novara" riceve l'ordine eli resistere a o ltranza per 24 ore a Pozzuolo del Friuli per consentire alla 3' A. ed alle retroguardie della 2• di varcare il Tagliamento. In tutto poco meno di mille uomini e m il le cavalli per assolvere un comp ilo dì estrema difficoltà e eli grande peso strategico e ciò fu reso possibile solo grazie alla compattezza morale dei repa rti cd allo spirito eli sacrificio che animò ogn i combattente. Una delle più belle pagine della nostra Cavalle ria fu scritta col sangue versato e dagl i innumerevoli atti di valore eli ufficiali, sonufficiali, dragon i e lancieri. Non a caso l'Arma ha fissato la sua festa il 30 ottobre. Gli Stendardi de i due Reggimenti furono entrambi decorati con Medagl ia d 'Argento al V.M. con la seguente motivazione: "Con alto va lore e subl ime sp irito eli sacrific io contrastò all'imbaldanz ito nemico l'avanzata al Tagli amento. Costreuo ad asserragliarsi in Pozzuolo del Friuli ne contese il possesso all'avversario resistendo sul posto per 24 ore finchè, isolato ed accerch iato si apriva a sciabo late un varco tra le fante rie nem iche". rl boll ettino d i guerra n°89 del l novembre 1917 ore 13 del Coma ndo Supremo add ita gli squad ron i d ella II Briga La di Cavalleria qua le ese mpio a tutto l 'Esercito: '· ....... la 1• c 2• Divisione di Cavalleria specie i Reggimenti Genova e Novara eroicamente sacrificati merit~no sopra tuni l'ammirazione e la gratilud ine de11a Patria. ··
6:3
I COMANDANTI A POZZUOLO DEL FRIUU A cl~stra .
Il Ce11. Giorgio Hmo Capodilislct, coman dcntle della n Brigata eli Cavalleria. In basso a s inistra. Il Col. Carlo Campari, comcmdcmle del reg~imenlo "Lallcieri di J\ 'ot•ctra ... l n basso a clcsrra.
Il Col. Francesco Bello/li, COl/tal/dante del r e,qgim e11to '·Genova Cavalleria".
61
GLI STENDARDI, I GAGLIARDEm
ln quattro staffe è sim boleggiata, quale sintes i conclusiva, tutta la Cavalle ria: da lla Scuola ai Reggime nti pili decorati eli ciascuna specialità . La Scuola, "la casa madre" il cui primo Comandante fu il Maggiore Generale Pietro Saibante d i S. Uberto, custodisce lo Stendardo dell'Arma decorato eli Medaglia d'Oro al V.M. (1915-18) e Ordine Militare di Savoia (1935-36). Sono inoltre rappresentati i "Dragoni eli Genova": con due Medaglie d'Oro al V.M. e due Medaglie d'Argento al V.M. ; i '·Lancieri di I ovara'' : con una Medaglia d'Oro al V.M., due Medaglie d'ArgenlO al V.M. , quattro Medaglie di Bronzo al V.M.; i "Cavalleggeri di Lodi": con lre Medaglie d'Argento al V.M ..
•
La Scuola di Cavalleria e i Reggimenti pii( decorati di ciascuna specialità.
Gli Stendardi de lla Scuo la e dei Reggime nti di Cavalle ria hanno ricevuto nel loro complesso: una Croce dell'Ord ine Militare di Savoia, sei Medaglie d 'Oro al V.M., diciotto Medaglie d'Argento al V.M., ventotto Medaglie di Bronzo al V.M., due Croci di Guen·a al V.M .. I Gagliardetti delle Unità Coloniali sono stati decorati di quattro Medaglie di Bronzo al V.M. e sette Croci di Guerra al V.M. Le Medaglie d'Oro al V.M. individuali sono 92: la prima al Cap. Gerolamo Berlinguer, "Cavalleggeri di Sardegna", 1835; l'ultima al S.Ten. Andrea Millevoi, "Lancieri di Monte bello", 1993 (Somalia). 65
FIGURE LEGGENDARIE PRBIA
~IEDAGUA
D'O RO
SECONI)A M EI)AGU A O"ORO
1(~1 Ptl..-{;{11(11111 FJ#(t Ila iU!Jitlto. tltl
\lull/(1/o t• 'iliJit•rtlt•c.·uralo. nel rttnJ.:bl
SLorgti-llf<... tltt muttmh• tlr htU/liJ:IIII./111·
tnlouwr~tllllt'lttt•
Rido
t/,•1/u
tra.n lllillf~rt· t.:iluJttt• nJtt• ferttt•. t n.• nJ/i'
COSUIIIIL_. t•o;lWifJiO.
ctm.~milti~
mulllnu,. mai lo .lJrtl:itJ t/L'Ila '"" c.tlr 'lt' f.çJ tiCCtl.\CÙ), '!t(iUJpl"f.•ju t/ol'IIIH il j(JY· ::11 tlllmlltlltllre clallaf.,JIUI \("lttprl' tifi /X.-''W {JO$.)IIJ11e. n 'ii..fJfJt' u,nwtt• •·rl m t'SSII jir :k_,.mpre pnmo /rtl l {lllUII. liU U
llllrll
u Jl.llt•rrtl pc•r la
mtlJUtlu rt· Jtflllldt•::u tlt•llu l'alrJtl, rlc.tmfermtll'll Il '""
mt•rtwlulttntlfJtl..._,ti/o di t·rut ,.,,,,Jtltllfl. .1 Ulflt' i/,•1/a f1TrJj'ciJ,I.llllt/ll t fl
IIUII1oriato. In criiiCfl ~tllw :w· JW. con l!,l'll l!r tJstJ .;/ ancttJ fi•n• ltttdo
011(1 ~f(IIU/l' Ulltltl "'-'/JfH.-' til nm,tmrc• t"ht• f1ill tldlt• pttrolf! l 'lll~tllllll}itlll t•}il 'i('lll/>11' dtJ-It' 11111AA1flt't' ('l'ti l l r t... thio t'
del .;;u o f~Wo o/ profn1o r.:mwmdallfé', t• due l 'nllé, I'N!u t;b{· !{rtii '('UW Plt(' fi•f'{tu , St
t'tJiiiiHIItt• nm JjimiJ rlt•llt' lf Jlft' plu tormf·nlnlc·. \ ('/1(' mu
:>01/l'tls._~e. oi/OCCtllldo, nllt l .'1/t'ellfl 111'
1101'1'(' t'UIIdtl;•i/1'(', fl llllft'Sitl
rallle t/i sé e delle s<{fi•n•n =e t/l'l
4
.\tul
COifJO
mieti. Con
siu~ufa,.e
m rllmt'li/o 1n1,,r. 1-
Juu·a il suo plotone di ardìiJ nllfmar. co di j(.Jn e. muufti_"-'ima p o...:;f: lm u• 1w micn ~ i wpossfbii/Uuo tltl mw u :rll'<' JN.!r(bè futattf ; r eu colotf, /fertnm'll/(•
risJXmdet'll. con boml.w 11 ntlllto allé• inleusl! raflìcbe di milrtl~lialnt l ()/) bliRrlflJ '-' rlp wgnre. seb/)(•lw fi•t1to ..,.,_, Sta l'(l rif' t.-111/rwu•u/t• Jwr i mp~·tlt rc• t;z,;~utunU Ctmtrnlfncc;ht • Irma no1t:ù1 d 1 U I UI IIIWI 'll li.ZUHI(!';. of>fNIIIt/111/fUU
IO.spedtlle 111 cw fan'tYI IUI n< on:ralu e ntggitmge,.a 1/ ~uo ntxtrtfl. lm.,f>ttr Ial o Jai suoi riiiSCtlY-' lt Jm·Jult'rc fJttrté• aucbc alla BluriCJsrt offi•usuw fiuule .SI.JfdaiQ l'i!'TIIIU~!Ille, /JIU dJt• di t'llrllc' c• d1 nern. tlaltnuima c· e/al ,-orfJu ji1r MUlil tl'aC(I(lttJ (' tl'ri!/IIUlfllf't11Jirrl
11...,.,..};'1.
$t_.....,.... /
11/ lti
(,.,"~
t!ell'nra ,t,qutlrdia t/t'l ( .'m 11o d lrmata ('tllm j )('l' p ri nm in JùJrtm t•tl Ju Ft•,, t•lm hwlllel"tllld" l / 1"/m/"rl <!1/)tllltiJ!II \'ut~·t·Jm J'.v.uru di è.'mulx tllt!ll le• tllllllltllo tla u ulmnitP eroi "'mu. u,·c 1 1/lr•.,, rlu m t/l(• fwri tt,ft (']11 litlolu rlf t tl/1( i _,qfd(IJi df•l/11 l,'orpo d l rmtl/(1 clw In lui tltlt•nt t/ :Hml)(;ff, dt•l t •a/ur Jwr.,oua/(' d(l/ltt tlé•lltl lo/11flltl d t,\(/ c n}i< 10 e• tklltl fUll tmru fede• llt'l •fi•,ltnlth•l/u 1'11111fl che• lt'.f:.llno '"''lllmellll' h• ~~·.,Ili t/et ... ottlall de•/ c.arfOo t' Ch•l
',,,,,,/ti
l,tlt t't' dd (tl"ll/'/'lfl <Wl t/Ndlt' tletc.uml'<lflt•JIIItllluUu.I/IJtl
..., ~. ,:~, '"'
Frtmcesco Bam cca. a."i.WI dt'll"ana::imw r<">ltl molto IL'f.lltlo al R'-ggimtmlo "Ph•m OI/1(' Reale" on• t'l/<' l primi mtm (/('/la t't/il 11tililare. CoJlli lltlll tu/ i n dus. .·tlnu• 1 ,-ulon c' il<' cuolt' Mille~ carling a ddl t ll"l'<J. il jt1moso "]H>IIedrtJ IW II{Illllle " de/111 ·'' "m
IIW ttralcllco Il ··cara/1/nu rttm{X IIll(' '· d ella N •rmri. dJ<' dal 192.1 ,-t,,m/11('11/fl dei fam osi bolidi, <' p roprio lflll'lltJ eli /J(Irtlt<'ll. /!tfetlli. lllltt mor te de/teme. la 11wdre lo ced e al/"fllg<'}.lllt'r N •rmri. rwtfco di fami.f.!lia, che lo a do /la com <• sll•mma d ellt t ca.,·a m tlollwiJIhçfica . MEDAG"Ut l O "ONOAI. 11.11 Ptimo pilora da ca ccia ili l/alia. t m ii{Jimw 1•1disc11s..<t1 d i ohfliu l e di cora.~io. s111Jiime t(/)(•mta zwlle di'l/t• l'irllt ilttlifllll' di >hmc io e di mulac/(1. lem{IITIIO Ìll se."i.<tlllfllflt; m miNtllellli. /w g ia abballi/IO /rei/la rdim li nemici. 1/lttlicl t/l'i qllali diiiWIIe le p ilì r ece111i o{J<:m zlolli. ,\ egli 1tllimi .<nmllt tor1111 d 11e m //(' col
proprio apparf!ccblo g rm "l.'llll'llle colp ttll e dtllllllWJ. imo dt1 p r o iellili d i mitrag lwtrici Cttd uto.<!ll Mo~tlello rl 19 JllttJi.llli 19 /H
66
Col .lh•sstwdro Bel/Imi Ca::za~o. ; ;• Commulame th ".'imma (.{walletta- che• ccmcò a jslmsclwnsklj meri· lmulo mw M edap,lw d 'Oro al l '.M . a llo S/l'ltdardo ( 24 ufioslo 1()../2) Alle .<t•)llie del .<t:ccmilo cm(/lfllo 1110 11dia le. nm 36 coppe d elle Na ::ion i, 1111/lllllerei'Ofi COIICO~I IUIZiOIItllt' C
111/erl/l/ZIO/Wfl c/IS/)111(11/ e 381 1'1110/1e CWiifllislale. /11 il pui ll/11s1re cn-
t'nllen' Jniltttlrc ilt1liano. Il pomeri~in d el 28 aprile 19;1. al termill<' di ww gttm del con ccm;o ippico intc•I'IWZion a/(! di Piazza di Sie""· ttflf"!na SC(.'${1 da cm Ytllo. >i açcast'lmrt a lenti strcmcato datmmjàr1o. Co... i n1oriL·a ;llt"$..~andrtJ IJ<•IIo'''· sint· lx1111 dell'o11c1r milifllre <' della /mdi-
"Ccmtlm llenle d 'l lji·ica e .\l JUf.illll. f erilo e mulilmo d i f.ille•·m , sei m /le d ecomto al r•.m .. n elrimmillellzo del crmjlillo co11 l'ln)lbilterm. coslilltit•a e approlllat't t in 1l O l . il p,m ppo lxmde a camilo de/l',tmham for1e d t l SOO uomini. for· guuu/(llt<' 1111 completo e 11/fiJIII!{ico stmlllc•mo clf p,11erra. Ptutecifxwa mhtlermlltmt<'lll<' a tuuo il ciclo oJX!Irllltn dello scacclliere n ord, da Ca.~vtla tt Teclesa11. e p,u idm·a co11 per izia e t'{(for e pcrxonafe il proprio repmto 111 n11mer o,<i dw i ClllltfXtllimenli contro lf nc•111ico preJJOndermlle. i mponeJu/os/ 111/(IIUJJJirazioue til'/10 SI("SSo a mV?rsrwio. Dopo la ctu/11/a di Amwm. IIC'Itcbé ammalmo l'fenro. cof reJxu1o rfdollo a 168 uomwi si aprit'{( fa _,trrula altm t cn,-o le Iii/l!(' ll<'mic:he i11 1111 t•foleltto corpo a corpo e m'11,tlllizzat'tl llll'tfflclellte glle1·11:~fltt -"'"" fi11ee di r ifomime/1/o del/ 'ar•r•e'"''tlrio. !Isaurilfl O,~llif)(ISSIIJilittÌ d i azione. fallo sep,110 a 1111 t /CCCIII ilfl ricer ca da p orte delf'm•t•ersario. r ipamt•a i 11 paese lll'lllmle daf quafe aflrm'l'rsn {X'ripezie e dlfflcoltti di <>Jilli ge11ere nuscit·a a rimpotrlare (1/ solo scoJXI di d1iedere me=i fX!I' la comimwzw11e deffa lotlll. Ma~jn ifico <>sempio di comiNI/lente e di trttsc/mtlol·e c:be et/ g rm1de t•a/ore perso11a le <' olf'alta capaciltì pmji.•ssio11a fe unisce {11'1!/i mda.fede 11el d estini deffa Prm·ia ", A.O. I O p,i11p,11o 1940- .)0 agosto 1943 .
.. 67
rr MUSEO STORICO ''Honorando trado "
Nel 1961, per iniziativa della "Società amici del Museo", al fme di vedere riunite in un'unica sede le testimonianze plurìsecolari delle glorie dell'Arma e dei suoi più fulgidi rappresentanti, fu istituito il Museo Storico dell'Arma di Cavalleria. La sede è Pinerolo "culla della Cavalleria", nel palazzo che ospitò per quasi un secolo dal 1849 il Comando della Scuola di Applicazione di Cavalleria. Abbiamo così oggi, per merito di coloro che l'hanno voluto e per l'impegno di coloro che l'hanno creato e perfezionato, un complesso ricco di storia e di gloria del quale ogni cavaliere deve essere orgoglioso. Quadri, stampe, cimeli preziosi e ricchi di grande significato ed interesse fanno del Museo un punto di riferimento che esalta i valori spirituali della Cavalleria. Ai giovani, specie agli Ufficiali e Sottufficiali in servizio permanente effettivo, l'invito a visitarlo per trame orgoglio e stimolo ad essere sempre più degni del nostro grande passato.
Foulard raffigurante tutti i reggimenti di Cavalleria.
68
L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARMA DI CAVAllERIA (A.N.A.C.)
Si propone di tenere alto lo spirito e la tradizione nel culto delle glorie dell'Arma e dei cavalieri caduti, di rinsa ldare i vincoli di solidarietĂ e di colleganza stabiliti durante il servizio militare mettendosi l'uno al servizio de ll'altro, utilizzando le espe rienze e le capacitĂ di ciascuno per un reciproco aiuto. Fondata a Milano nel 1921 , il 20 maggio 1922 riceve lo Stendardo Sociale donato da i Reggimenti e da lla Scuola di Pinerolo. Morto dello Stemma araldico "Ut velocius ut vehementer'. Nel 1925 l'Associazione si trasferisce a Roma: attualmente ha sede in Via Damiata 5. L'ANAC cura la pubbl icazione della "Rivista di Cavalleria" che, oltre a rico rdare i fasti del glorioso passato, tratta la cronaca della vita dei Reggimenti e delle Sezioni ANAC.
69
IL TEMPIO SACRARIO
el 1956, per iniziativa d ell 'Associazione Nazionale dell 'Arma di Cava lleria e dell 'Ente Pro-O itrepò, il comune di Voghera destinò l 'antica chiesa di sua proprietà dedicata a S.IIario e S.Giorgio, patrono dei cavalieri, a Tempio ·aerario della Cavalleria. Ornamenri interni quali gli stemmi dei trenta Reggimenti a cava llo , dello Squadrone sardo, degli Squadroni coloniali, lapidi dedicate a tutti i cavalieri decorati eli medaglie d 'oro e altre testimonianze, conferiscono alla "'chiesa rossa'·, così chiamata per il vivo colore dei mattoni, l'inconfondibile carattere di luogo d i culto dedicato alla Cavalleria. Ogni anno viene celebrata la giornata in ricord o dei Caduti di Cavalleria. È retto da un Priore.
L'intvesso al Tempio Sacrario della Cavalleria italia na.
70
CONSIDERAZIONI E AMMAESTRAMENTI
CONSIDERAZIONI E AMMAESTRAMENTI
FO RGIAT: ~ ~~ ?!~ Ert O:o A.G!...I ARDL~ E ST! E A DEDIZIO: .E. P:..RT 1 P ,)~ v :)1 ~ 0\"ARA. DI SAVOIA E ALES SA: ~ DRI.!.. I REGGL\:E~Tl PER l LOSTA!\ 1 CAir'LP l DI &A::'TAGLIA. DELLA BA.:CA!\IA E DELLE STEP?E RUSSE DOVE LI VO LLE E LI CHIA~\0 L ITALI A. PRI MO A JAGOD!\IJ CARICO !\0\:A.RA. P OI A ISBUSCE!\SJCIJ SAVOIA E I L O R STENDARDI GLORIOSA UN'AUREOLA AVVOLSE CHIARA. SU ALESSANDRIA DI LUC E UN ALTO RAGGIO SI V IDE BALEf\AR QUANDO A POLOJ SCAGLIO CONTRO IL NEMICO IL SUO CORAGGIO, ULTIMO A CARICAR CON l SUOI EROI. TUTTI IN ESTREME TRAVOLGENTI CARICHE C ON t IMPETO PROTESO ALLA V ITTORIA E CON LO SPARSO SANGUE CON FERMARONO. PREGNA DI SACRIFICIO E DI VALORE, LA INI NTER ROTTA TRADIZIONE DI GLORIA DELLA CAVALLERIA VANTO ED ONORE.
NEL 40' ANNIVERSARIO DELLE ULTIME CARIC HE DELLA CAVALLERIA ITALIANA. IJ.NCIERI DI NOVARA 22 AGOSTO 1942 JAGODNJJ SAVOIA CAVALLERIA 24 AGOSìO 1942 ISBUSCENSKIJ CAVALLEGGERI Dl ALESSANDRIA 17 OTTOBRE 1942 POLOJ
l CAVAJ,.IEII DI OGGI NE ONORANO IL RICORDO t9 SETTEMBRE ltll
.....,~IIUB.... 0.: GlANN
72
SCOLP{ G. SALVI
Al termine di questa veloce galoppata attraverso la storia della Cavalleria, si richiama l'attenzione de l lettore sul comportamento di uomini e reparti in situazioni particolarmente d ifficili , da considera re, punti d i riferimen to ai quali guardare costantemente.
Combattimento di Pozzuolo del Friuli - 30 ottobre 1917 La commissione eli inchiesta .. daii'Isonzo al Piave'' così sì esprime: "È certo che in tutte le occasioni in cui l'Arma fu chiamata a dare il suo contributo (. .. ) essa corrispose largamente d imostrando a rd ire, slancio e altissimo, principalmente, quello spirito di sacrificio che dalla Cavalleria si richiede nelle ore tristi della sconfina. t Né va taciuto come la Cavalleria, nel disgregamento prodotto dalla roua e dal rip iegamento, dette mirabile prova di sa lda coesione morale dei propri reparti, ciò che sembra merito assai grande e degno eli particolare menzione in mezzo ad avvenimenti nei quali non poche debolezze morali si palesarono··.
Combattimenti per la difesa di Roma - Settembre 1943 La motivazione della medaglia d'argemo al V.M. concessa allo Stendardo dei Lancieri di Montebe llo così recita: "Durante un grave collasso politico militare seppe mantenersi compane e d isciplinato fedele al suo giuramenro ascoltando soltanro la voce del dovere e dell'onore (. .. ) lasciata sul teneno oltre la metà degli effettivi e conscio dell'inanità del suo compito, continuava il combattimento sino a quando un o rd ine s uperiore ne faceva cessare l'olocausto. Stremato. ma non piegato, si conservò ancora saldamente raccolto intorno allo Stendardo da cui si allontanò a malincuore soltanto quando il Comandante di Reggimento fu costrerro ad orclinarlo. (. ..) Hinnovato esempio delle virtù della Cava lleria che, pure nel più recente dei suoi impieghi, ha saputo ripetere(. .. ) i fasti di una tradizione secolare(. .. .)".
Battaglia di El Alamein - 1941-1942 Il N Battaglione Paracadutisti Folgore annoverava otto ufficiali provenienti da lla Cavalleria su una trentina •. ' Gli Ufficiali in questione er.tno: L\l:lgg. Gim·anni Alberto flECI-ri LUSER A- Comandante di btg. J\10\'l\1: T<:n. l.G.S. Antonio GAL-
LO, A.M. in Il ; Cap. Fdic<: VALLE'I~rl BORGN INI- Comandante X cp . l\IAVM; Ten GaMon<: SIMONI - vi<.:<.: l'omandantc l'p. MOVM; Tt:n. Gaetano LENCI; Cap. Guido V ISCONTI DI MODRONE- Comandante i\l cp. l\ IAV:O.I: Cap. Coswmino HliSl'Oll DT POGGIO SUASA - Comandante cp. Comando .\10\'.\1: Col. C:1rlo Rt.:SPOI.I DI POGGIO SliASA. ~IOV,\1: S.Ten. \ 'inorio 130NE'Iìl.
73
Ecco cosa dice una relazione del Ten. Piero Frenza: ··Mi p reme mettere in evidenza il comportamento eli rutti gli ufficiali del nostro Banagl ione provenienti dalla Cavalleria, in contrasto con quella che era . un po' la nomea. espressa anche in sapicle barzcllerre, eli cui godevano generalmente nelle forze Armate. oi, che l i abbiamo v isti alla p rova del fuoco, abbiamo dovuto correggere abbondantemente le superficial i val utazioni di moda. Ho u n'amm iraz ione .sconfinma pe r q u esti ufficial i c, in contrasto con q u ello che pensavo p rima eli vecl erli all 'opera, elevo confessa re e conferma re che furono i nostri miglio ri com battenti c co n c iò è detto tutto. " E po i ancora: "So no mo llo fiero eli aver com battuto a fianco di questi gene ros i , e ro ic i , strao rd i n ari cava l i eri p araca duti sti , lo ttaLO ri i ndomab il i , sa ld i, tranq uilli in mezzo al d ilagare d egli attacch i avve rsa ri , sp rezzanti cl eli a v ita che si gi ocavano com e se fosse ro impegnm i in u na l ea le comr erizio ne spo rti va. O no re c commosso ricordo per lo ro ." A Poauolo del Friul i nel 1917 ed alla difesa eli Roma nel 1943, vcntisci anni dopo, si sono verificate situazion i che p resemano sostanziali analogie. La sconfina incombe, un senso di smarrimento e disgregamento pervade le truppe, runo sembra crollare ma ·'Genova e Tova ra .. prirna. "Montebello'· poi rimangono stretti attorno al loro Stendardo, ascoltando soltanto la voce del dovere c dell'onore. Ad El Alamein. ufficiali di Cavalleria comandano reparti paracadutisti c si impongono alla incondizionata ammirazione dei loro uomini per lo stile e il loro comportamento in combattimento. Quale è l 'invisibile filo conduttore che unisce questi uomini protagonisti in tempi diversi ed in luoghi diversi degli avvenimemi citali? È il senso dell 'onore, il culto del dovere e delle tradizioni. Là dove, in (jU<tlsiasi situazione, concetti di onore, di tradi7.ione e d i stile conv ivono, là sarà se mp re Cavalleria. Nell'u llimo r erio clo della second a guerra mondiale, è stata in pa rte meccaninala, b l indala, corazza ta. Oggi è interamente bl ind ata. Lo sp irito è però q uello di sem pre, del Bricchc rro, dell a Sforzcsca, eli Pozzuo lo del f riuli , d i Isbuscenskij, d i Jagoclnij e di Poloj . Lo hanno d i mostr ato Lodi, Novara, izza e Monferrato in A frica set tentriona le, Montebello a Porta S. Paolo , Lucca e Vi tto rio Emanue le LI a Monterosi. La Cavalle ria non h a eredi perch é è v iva e vitale . La Scuo la e gli otto Re ggimenti attualme nte in v ita sono, con i loro
Stendardi, i gelosi c usto di de ll'antica "Virtus". Ad essi e solo ad essi compete l'onore e l'one re di tramandare glorie e tradizio ni dell'Arma di Cavalleria. 74
·OJi era quel c:amlleggero (f.IIIOto? Era ltt rajJì~u razione Wwta e g/01iosa del/im i te uma11a lltellle i IISIIfX!rabile del/ "ttzicme di 1111 ·armn ··. ~brcsdallo
Giardino
75
INDICE
PRESENTAZIONE
III
lA CASA MADRE
LA SCUOLA DI CAVALLERIA Dalla costituzione alla fine della 2• Guerra Mondiale Il dopoguerra
3 3
5
•
I REGGIMENTI
NIZZA CAVALLEIUA PIEMONTE CAVALLERiA SAVOIA CAVALLERIA GE OVA CAVALLERIA LANCIERI DI OVARA LA ClERI DI AOSTA LANCIERI DI MILANO LANCIERJ DI MO TEBELLO LANCIERI DI FIRENZE CAVALLEGGERI DI SALUZZO CAVALLEGGERI DI ALESSANDRIA CAVALLEGGERI DI LODI CAVALLEGGERI GUIDE CAVALLEGGERI DI TREVISO REGGIMENTO ARTIGLIERIA A CAVALLO
9 11 14 17
20 23
26 28
31 34
36 38 40 43 45
LE GRANDI UNITÀ
PRIMA GUERRA MONDIALE SECONDA GUERRA MONDIALE IL DOPOGUERRA Brigata di Cava lle ria "Pozzuolo del Friuli " Brigata Mecca nizzata " Vittorio Veneto"
49 50 52 52 54
LE IMPRESE D 'OLTREMARE
IN TERRA D'AFRICA Eritrea e Somalia Libia Etiopia
57 57 57
58
Africa Settentrionale Gli impegni del dopoguerra Forze di sicurezza in Somalia Operazione "Restare H ape ··
58 58 58
59
EROISMO E TRADIZIONE IL COMBATIIMENTO DI POZZUOLO DEL FRIULI I COMANDANTI A POZZUOLO DEL FRIULI GLI STE DARDI, I GAGLIARDETII FIGURE LEGGENDARIE IL MUSEO STORICO L'ASSOCIAZIONE NAZIO ALE ARMA DI CAVALLERIA IL TEMPIO SACRARIO
63 64 65 66 68 69
CONSIDERAZIONI E AMMAESTRAMENTI
71
70
SA
GIORGIO
Figlio di nobili c ricchi genitori, viveva in Cappadocia, fiorente colonja romana, assoggcuata ali' l mpero durante il regno di Tibcrio. Fu valoroso soldato c. per il suo valore, giunse a far par1e della guardia del corpo di Dioclczirmo, sotto il quale subl il martirio nel 303 a Lydda in Palestina, per la sua energica protesta contro le persecuzioni dei cristiani, ordinate dall' Imperatore. L'episodio della liberazione della figlia di un re dal drago. è un motivo mistico. che vivilìca la storia della sua vita. esaltando S. Giorgio "quale
martire e trionfatore··. La vita di S. Giorgio c soprattutto la sua coraggiosa morte assunsero l'aspetto di leggenda: nel 494 Papa Gclasio promulgò il culto di S. Giorgio c lo fece conoscere a tutti i cristiani. Egli divenne il protettore dei guerrieri che videro in lui l 'alfiere invitto della fede cristiana ed il difensore dei deboli c dci derelitti. Nel medioevo, i l. signore, nel dare l ' investitura al giovane che aspirava a diventare cavai i ere, lo faceva "in
nome di Dio e di S. Giorgio". L'immagine del Santo a cavallo incontra immediata riproduzione espressiva della venerazione popolare, nelle chiese rupestri della Cappadoci a e. successivamente. l'arte in Oriente ed Occidente trova. nella raffigurazione del Santo dal giovanile aspetto a cavallo. in lotta con il drago, l'esaltazione della fede. della virtù e del trionfo della giusùzia. contro l'oppressione e la tirannide.