Tenente generale Gennaro Marino
Il Tenente Generale Gennaro MARINO proviene dai corsi regolari dell'Accademia Militare di Modena (12 51 Cor~;o). Egli ba svolto con il massimo projìtto l'intero ciclo degli studi formativi militari, risultando sempre tra i primìssimi. Ha co11seguito, con il massimo dei voti, la laurea in Scienze Politiche p resso l'Universìtà degli Studi ·La SapienzCt• di Roma ed ha superato numerosi corsi di specializzazione, sia in ambito civile (posi universitari) che militare, in Italia ed all'estero (diversi corsi NATO). Nominato Sottotenente nel 1957 e Tenente nei 1959, è stato promosso Capitano 11el 1963, Maggiore nei 1972, Colonnello nel 1981, Maggior Generale nel 1987 e Tenente Generale nel 1991. In data 31 dicembre 1993 è stato nominato Capo del C01po di Amministrazione dell'Esercito, succedendo al Generale Franco Altomare. Ha ricoperto vari incarichi tecnico-operativi ed amministrativi presso Reparti dell'Esercito dislocati allct f rontiera noni-est; quale Ujficiaie di Stato Maggiore, è stato Capo della Sezione Ordinamento, Addestramento e Scuole, nonché Capo della Sezione Regolamentazione e Studi del Comando del Corpo di Amministrazione dell'Esercito. ln~ltre è stato Direttore di numerosi corsi di aggiornamento professionale per subalterni e Capitani del Colpo d i Amministrazione, nonché insegnante di materie professionali al Corso APULT per Capitani del Corpo dei Commissario, Sussistenza e Amministrazione presso la Scuola Militare di Commissariato e Amministrazione di Maddaloni. Nel 1979, con il grado di tenente Colonnello, fu nominato Capo Sezione Amministrativa presso lo Stato Maggiore Difesa, vertice tecnico operativo dell'area intetjòrze. Promosso Colonnello, fu nominato Direttore di Ammin istrazione del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, dov'è rimasto per oltre sei anni, portando a termine numerosi studi tecnico-amministrativi, fra i quali la Riforma delle Forze di Polizia (legge 721/8_1).
Nel 1987, promosso Maggior Generale, è stato nominato Capo del II Reparto per il Coordinamento Amministrativo di Segredijèsa, svolgendo funzioni di collegamento tecnicogiuridico e finanziario fra la struttura operativa delle FF.AA. e l'organo politico di vertice ciel Ministero, consentendo la saldatÌtra, sul piano amministrativo, fra L'area operativa e l'area Ammi11istrativa della Difesa, specie in ordine all'attività negozia/e delle Direzioni Generali del Ministero. Quc1le Capo ciel 11 Reparto di SEGREDIFESA, inoltre, egli ba svolto funzioni di comando, in analogia a quelle proprie dei Comandanti di Regione Militare, a .favore degli Enti delle tre Jo'F.AA. , facenti parte dell'area interjorze, ai fini del decentramento tecnicoamministrativo. È Grand'Ujficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica, è decorato della Medaglia Mauriziana nonché della Croce di Grand'Ufficiale con Spade dell'Ordine al merito Melitense del SM.O.M.
TENENTE GENERALE
GENNARO MARINO
L'ORGANIZZAZIONE LOGISTICO-AMl\flNISTRATIVA DELL'ESERCITO NEL PERIODO PREUNITARIO (1848-1861)
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FANTERIA Da s inistra a destra. /udividuo del Cotpo di Ammiuislmz ione in g rau monlura. Sollolenenle del 7R Reggimeu/o Fauleria •Brig ala Ctllteo·. iu piccolamonlura. Luogolenenle del 711 RegRimeulo Ftlltleria ·Brig ala C1111<."0•. iu moullll'ft ordiiWtia. Capiwno dei Reggimenli Grmutlleli, i11 gran monlmY.t. /Jersagliere, in piccola 111011111ra. Uflìciale del 7RNeggimenlo di Fwtlerict ·Briga/et Cuueo·. ili ti/Ottlllt'tt di oict. Se1'Ren1e dei Bersaglieri, i tt p i ccola monl IIIY:t. Caporale del 7RRe8gime11t0 di Ftlltlerict -Bri,ç:ala Ctllteo•. ili ntottllltYt di tJia esliua. ludi uiduo del 71i Reggimenlo di Ft.mlcria ·13rigala Cu11eo•, ht piccola /JIOIIIIII'Ct d i le/a.
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PREMESSA
denziare, inoltre, che le considerazioni svi luppate ne l presente articolo rappresentano un primo passo, in relazione al I e II volume dell'opera, in vista di un successivo lavoro, che riguarderà le materie e le vicende oggetto del III e del IV vo lu me de lla stessa opera. Sen za alcuna pretesa di compiere un 'analisi esa ustiva, sem b ra oppo rtuno, tuttavia , sottolineare come i p rim i d ue volumi, g ià pubblicati, rappresentino effettivamente, un contributo notevole a lla storia della logistica de l nostro Esercito, che, sinora, non era mai stata affrontata in maniera così organica. In questa prospettiva non può sottacersi il merito spettante a ll 'Ufficio Storico dello Stato Maggiore de ll'Ese rcito, per aver contri bui to a svi lu ppa re, in via sistema tica, u na tale ope ra, che interessa sia sul piano della divulgazione pura e semplice del pensiero militare, sia ai fini della elaborazio ne scientifica della cultura logistica che, diversamente, sare bbe rimasta inesplo rata. In d ettaglio, il primo vo lume abbraccia il pe riodo che va da l 1831 al 1861 (pp. 960) e riguarda,
L'Uffi c io Sto r ico dello Stato Maggiore dell 'Esercito ha p u bblicato, lo scorso anno, i primi due volumi della ..storia della Logistica dell 'Esercito Italiano" - dalle o rigini al 1918 - de l Col. Ferruccio Botti (l). Trattasi di un'opera ponderosa, non semplice c d i sicuro pregio, a riguardo de lla q ua le si deside ra esprimere, essenzialmente per gli "addetti ai lavori", ma no n solo per questi, alcune personali considerazioni - di carattere generale - e, quale Ufficiale proveniente dal Corpo di Amministrazione, presentare anche alcune riflessioni sulla organizzazione amministrativa dell'Esercito Piemontese, dalle origini fino al 1861 (Esercito preunitario o Armata sarda, da cui nacque l'Esercito piemontese). Tale organ izzazio ne presenta tutti gli aspetti positiv i e nega tivi propri delle stru tture complesse; essa, pertanto, meri ta attenzio ne, pe rché costituisce la base su Ila q ua le poggia l'attu ale organizzazio ne logistica n azio n ale, i cui p re s u p posti, s pecie i n o ri g ine , erano costituiti dai principi e dalle rego le de l! ' Am m inistraz io n e Militare italiana. Ciò premesso, è doveroso evi-
(l) Cfr. F. Uoni. /.11 loJ.Iistica detn;sercito Italiano - Vol. l ·l Se1vizi logislici dell'lisercito PiemOIIIl>St'- (183 11861 J c Vol. Il ·l sel7' iZi dt11ft1 11ascita delf"Bercilo flalit(IIOalla prima guerra mo11diale· ( 1861-19 18).
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perciò, il periodo pre-unitario piemontese; esso tratta della riforma, in ch iave napoleonica (cioè .. militarizzazione..), delle strutture logistic he es istenti ne ll 'Eserci to di Carlo Alberto , che erano fondate quasi esclusiva m en te su o rganismi civ ili ; il secondo rigu arda il peri odo che va dal 1861 al 1918 (pp.964) e tratta d ella o rganizzazio ne amministrativGI - e, quindi , l ogi sti ca, co m e v e dre m o p i u avanti - del primo p eri o d o d el Heg i o Esercito ; c i oè da Ila su a costituzi o ne alla vittoria militare della ~gra nd e guerra•. È opportuno soggiungere che lo stu dio dell'opera , anche se non facile, è sicuramente stimolante; in particolare, per l'arricchimento culturale che comporta, in rel azione alla dovizia di dati e cognizioni, m a, principalmente , p er gli el eme nti tecnico-professionali specifici di cui abbonda. Nella lettura di questa opera , inoltre, sono stato colpito , a parte il conte nuto, dalla semplicità della narrazi on e (cosa no n facile, per quel tipo di argomento), pe r cui son o riu sc ito a co mpl e ta rn e l'esame in un tempo relativam ente breve (circa sei mesi). H o voluto po rre l'accen to sulla se mpli c ità d e lla n a rraz i o n e e su ll ' impo rtanza del co nte nu to de ll 'o p e ra per in vog li ar e si a i · logisti .. d egli stati maggiori , sia i colleghi dei corp i logistici (e d, in pa r t i co l are, d el Corpo d i Ammini strazione dell'Esercito), a
volerne intraprender e la lettu ra, p erch é sono convinto che essi ne r.i caveranno grandi stimoli professio nali , specie in ordine alla correlazio ne stretta sin da allora esisten te fra logistica e amministrazio ne e, più precisamente, fra atti vità di coma ndo ed attività logistico-a mmini strati va . Da sempre. infatti, nelle istituzio ni militari, ma n o n solo in qu es te , si dice - di solito - che ..comandare, equivale, essenzialmente, ad "amm inistra re.. , neJJ'intesa che: • solo un co rretto impiego delle risorse finanziarie d isponib il i consente di raggiungere i fini istituzionali; • n on vi può essere effic i e m~a operativa senza che v i sia efficienza logistico-ammin isrrali va. Peraltr o , senza voler portare acqua al mulino degli ·amm inistratori· (ex u satio non peti/n , accusa/io mcm(festa?), ritengo sia superfluo evidenziare - ati esem pi o - i rifl essi che il trattamento econo mico del personal e Cdi ogni grado) e la tempestiv ità e la precisione degli adempimenti g iuridico-am mini str ati v i c h e v i so n o con nessi, hanno su l morale del personale stesso e sul suo attaccamento all 'Isti tu zione. I n guerra , poi, è no to che l'Amministrazione Militare, per ce rti versi, .. adott<.1.. anche le famiglie del persona le mobili tato ed è proprio i l Servizio di Amministrazione che conferi4
sce al sacrifi c io d e i co mbHrenti l o ntani il segno tangibil e d e lla riconoscenza del Pa ese. In tal<: contesto, non pu ò .sottacersi il racco rd o d iren o ed immediato es i st e nte tra la .. qu~tlir à .. dell'amministrare e la •qualità" del comanda r e; due asp e tti cle li a m ed es i n'l a r ea ltél c h e inc id o n o m o lto sull a v ita quoticliamt dei r e p a rti $! degli uomini c h e n e fanno p arte , co mprese le lo r o famigli e; donde risulta eviclem e la conseguenza di tal e sinergico raccordo , che porta automaticamente ai supe ramento di due vecchie concezioni (opposte, m a ugualmente da proscrivere) conosciute: n ee alla pro pria attlv tta operativa e dalle quali, anzi , prerender<.:bbe di esse r e lOtalm e nte <tll eggerito .. , igno rand o che, in wl modo . rinun cia a una fena imporrante delle pro prie prerogat ive e lrascura una comp onente preziosa - quella amminislrativa - sovente indispensabile per l'efficienza del reparto a lui affidato.
• da un l ato , come -mentalità burocratica .. , attenta ad aspetti nK:ram ent,e fo rmali , che no n eli rado assumeva l'organo diretti vo di amministrazione (p er questo, meglio conosciuto con il nom ignolo .. no n ri spen a..), ignorando i bisogni reali dell'unità c facendo di moduli, registri ed autorizzaz ion i va ri e l o scopo un i co della pro pri a attività; tal vo lta, p o i, pretendeva persino che a tali formalismi si adattasse la r ea ltà circostante e no n viceversa: • dall'altro. com e -aneggiam enro dell'beroic leader.. , tipi co d e l co m a nd ante c h e manifes ta distacco e spregio p er le norme logislico-a mministrative c per .. je ca rte• in genere. così come per tutte queJJ e altre inco mbe nze burocratiche che riti en e es tra-
In sintesi , sui due distinti versanti , si è dovuto riconoscere che l 'a mministrazion e d e i re parti si f o nda su un insie m e eli r egole, funzioni ed attribuzioni che n on so n o d e lega bili sen za g r ave danno p er la vita degli o rganismi, così com e n o n sono differibili , per il gusto di evitare incombenze e/ o resp onsabilità precise e sp ecifiche.
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UFfiCIALI ED INDW!DUI Iii VARIE SPECIALITÀ Da siJùstra a destra. Individuo del COIJJO d i / llllminislmz ioue. in g rcm 111011/um. "tenente Genemle, in g ran 111011111m. Mctggiore Generale, in IIIOIIIUI'CI ordinaria con spencer. Capomle di Artiglìeria, in montu m ordinaria esl iva . Capitano dell?aggimento Guide, applicalo al co1po di Sfato Mag.~iore, fu gmn 1110111111<1. Coulabile del Genio, i11 gmn m oultwa . Individuo del Neggfmenlo Guide, in p, rau 1110111um.
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CONSIDERAZIONI DI CARATI'ERE METODOLOGICO
L'a nalisi condotta in questo articolo, riguarda il p e riodo precede nte l'unificazione degli stati italiani (dal 1848 al 1861); in un success ivo lavoro, come già ele tto, saranno esaminati gli a rgomenti trattati nel II, III e IV volu me d ella stessa o ~ era. La storia de lla log is li ca, così come ci vien e presentata, costituisce uno ..spaccato" molto dettagliato e denso dì avv e nimenti d e lla cultura militare; lo stu dio , pertanto. induce a molte riflessioni , p e rc hé affronta l'a na lisi dei vari argomenti in modo anicolato e d organico, con l'in te nto cl.i evidenziare lo sviluppo dd la funzion e is ti tuziona le .. fogislìGt» su lla base del concetto eli ..amministrazione", sul quale - come vedre mo - è stata incentrata l'orga nizzazione logistica nazionale, dal Risorgimento in poi. In tale quadro, inoltre, al fine d i comprende re il tipo d ì ricerca sviluppata , appa re op portuno preme tte re alcune conside raz io ni d ì ca ratte re metodologico, c i rea i concetti da considerare a lla base dc Il 'o rgani zza z io ne log isticoamm inistrativa dell'Ese rcito pie-
montese de l 1848. Ebbe ne, ta li con cetti possono così riassumersi: fun~ i o n e .. amn1inistrazione,, nell'acce~ i on e attuale del termi-
• la
ne (2), g ià a llora , costituiva il basamento giuridico e contabile (orci in a me n to amministrativo) su cui poggiava il sistema logistico e, quindi, il fu nzioname nto di tutti i Servizi. A tale fine, quindi, la funzio ne ..amministrazione· non può essere presa in esame separatamente (cioè a sé stante) e da un punto eli vista strettame nte no rmativo; essa va inserita nel contesto genera le del sistema giuridico-amm inistrativo del te mpo, oltre che nella connessa o rganizzazione militare, in re lazione sia agli organi centrali. che pe riferici e te rritoriali, e non solta nto de ll 'o rganizzazione di pace, ma anche eli emergenza. Inoltre , tale o rdin amento d e v'esse re visto in re lazio ne a i vari criteri o rganizzativi vigenti, ne l pe riodo considerato, atteso c h e da esso d iscendono ben definite funz ioni e responsabi-
(.2} Il Sl.!rVi7.io e Corpo d i Amminislr.lt.ionc ·è preposto alle anivhiì giuridico·:•mministr.nivc• ( Puh . Sl\IE n . 900/ A - Vol. Ili- Ed. 1989, JX11~1 . 8). T :lli :111ivi1:ì •SOno raggrupp:lle nl'ilè Sl.!gucnti c:negorie:- auivii:Ì su l personal<: - :t llivit ~t lìnanziarie- auivi1 :"1 sui m:H<:ri:tli. Esse sono svohc :111 ch<: m~:d ianlc la consulenza giurid ico-amminislr:lliva, il controllo amminisLraliV<H"Onlahile e k ispezio n i :u nminisl•~Hivl.!- ( l'u b. 11 . 6367- Ed. 1986 IL Semiz io di ll mmilli.~trazione dei/ Fsercilo. pa r:t. l ).
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lità, p ro pri e di c iascun an ello gerarchico; • i principi no rmati vi sui q uali si basava l'amministrazio ne finanziaria dello Stato erano gli stessi che regolavano l'amministrazion e milita r e , l a qu al e n e e r a, com 'è in Lllto, totalmente condi;d o n a t a . D e l r es to , v a lga , a l riguardo, la relazio ne da sempre esistente tra la legislazione giuridico-amministrativa dello Stato italiano (costitu ita dalla Legge e Rego lam e nto di Co ntabilità Generale) e la rego lamentazione amministrati va mili ta re; i l che sig ni f ica, ne l co nc r eto, ch e i mutamenti nel ca mpo amministrativo erano (e sono) assai più rari e più travagliati di q uelli che avvenivano nel ca mpo tecnicoo perativo e nella stessa do ttrina logistica (si pu ò dire che n on è ca mbi ato nulla, in qu es t o senso); • l 'or ga ni zzazi o n e militar e n o n era dimensionata, fin dal tempo di pace , per far fro nte agli specia li b isogni del tempo di guerr a, ma lgrad o, fin da allora , si ri co noscesse pi e na va lidità a tal e prin c ipi o ( n o nos ta nte l a scarsità delle riso rse finanziarie). Ogg i , t<l l e prin c ipi o a ppare ovv io e scontato , t anto ch e e alla base della Pub. n.6367, -TI e r v i z io di A mministrazi o n e
dell'Esercito•; ma esso no n semp re ha trovato piena rispondenza nella no rmativa rig uardante l 'orga ni zzaz io ne logisti c a piemo ntese e successiva mente italiana ( ad esempio, nel secolo XIX, esso no n veni va applicato a tutti i servizi e solo in seguito è p revalso; peraltro, con mo lta fatica) . Sulla scia di queste co nsiderazioni l'auto re ricord ~t , mo lro incisivamente, ~tn c h e la po lemica che il Generale G iova nni Cava lli , insigne m aestro, no n solo dell 'a rti g lieri a, e bbe co n il Vau ch e ll e , ce l e bre sc rit to r e fra n cese di Amministrazio ne Militare, autore, fr a l ' a l t r o , d i un · Co urs d 'Aclministratio n Milita ire à I'Ecole d e l 'Eta t M ajo r ", c he eb be , n el t e mpo, dive r si agg i o rn a m e nti (1829-1847-1854-1860). Ebben e, il Va uchelle sosteneva due principi, ch e ebbero una vasta influ en za anche sull 'amministrazio ne militare piem ontese dc ll 'epoc<.t (fino al 1861): • l 'Intendente (cioè, colui che in guerra sovrintende ai principali servizi dell 'Esercito: N.d.a .), no n è affa tto all e dipe nd e nze d e l generale; «egli no n appartiene che G :l Governo cd è al Governo solo che deve serv ire.. (3);
U> 1\linbt<:ro dd la G m:rr:a . \( : l'Ili i l!dllf <>d fuedìti d el g im emfe Camffi. Torino, 'ilallllk l'ia lka k cl'a r:l\ i.a) I'JI O. Vol. l ,\ kmo n.a VIli. pp. l69-!.9J. ,. F. 1\oua. OfJ. cit.. \'ol. Il pp. 26 2H.
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«acc entram e nto .. i n un unico Comando; • deve prevedersi, sin dal tempo di p ace, un giusto dimen sionam ento d e ll 'a mmini st r az i o ne mili ta re ( intesa in senso lato), in vista d elle esigen ze d i g u erra, "supremo scop o e prova più diff icile per un esercito• (5); • la ··militari zzaz io n e .. (in se nso n a p o l co nico) d e l e r v t zt o Trasp orti e di tutto il p ersonale dei Servizi in genere (allora affidati a p ersonale civ ile, militarizzato), dev'essere p erseguita con tenacia, al duplice scopo eli ragg iungere una maggiore omogeneità n egli o rga ni direttivi e di impedire ch e, sp ecie in gu erra, il p erson ale addetto ai Serv i zi stessi - no n soggetto alla discip lina milita re- p ossa sottrarsi ai pro pri doveri.
• "il sistem a amministrativo ch e gli eserciti ado ttano q uando entrano in guerra dev'essere con siderato come una g rande eccezione, in rappo rto allo stato d i pace (4); a questo concetto, pertanto, deve farsi ri fe rim e n to, a i fini della regolamentazio ne amministrati va c logisti Gt da em anarsi per le istituzio ni milita ri. A ta li co nce tti , il Cava lli , co n una vision e assa i m oderna , b enché si fosse nel 1855, o ppose idee e princi pi antitetici ( p o i divenuti "classici, anch e per la scuola tedesca), che so no ritenuti tuttora p ien am ente va lidi , quali : • n o n vi dev'essere sep arazio n e alcuna tra resp o nsabilità operative e resp o n sa bilità logisticoammini strati ve, be n sì il l o r o C 1) O(X'r.t ('Ìl:lla ndla nola 3. ( ';) O rl\:r.t t'il;Ha ndla nol:t .~.
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UFFICIALI DI VARIE SPECIALITÀ Da sinistra a destra.
Personale tecnico della Sussistenza, in uniforme ord ina ria. Ufficiale del Genio, in un {forme ordinan•a . l.!J}ìciali di Cavalleria, in un {forme ordinaria. Capitano del Commissc11iato, in grande un{/òrme. Tenente di Fanteria, in gmncle un{forme. Tenente dei Ccwablnierl, -in piccola unifonne con spen.cer. ln seco11do piano: Uf/ìciali dei carabinieri e di llrlìglìeria, in gr·ande 11nijorme.
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ANALISI DELL'ORGANIZZAZIONE LOGISTICO-AMMINISTRATIVA DELL'ESERCITO PIEMONTESE
Parte ndo dalle suddette consid e razioni, sp ecie in ordi ne a lla c hia ve eli lettura da ass um e re a ri gu a rdo cle lJ'o pera in esame, è possibile coglie re la fisionomia logistica - (meglio sa rebbe dire .. amministrativa,) - d e ll'esercito piemontese del 1848, come risulta dallo studio d el Botti, rife rito al periodo in c ui il Piemonte si accinse a combattere la prima e sfortunata guerra d'indipendenza. In tale ottica, l'autore evide nzia, con forza , che, a quel temp o, il ..servizio logistico di amministrazione", nel suo significato attuale , non esisteva ancora; p er " amministrazione" si intende va quella ch e noi, oggi, chiamiamo gene ri camente .. Jogistica" (te rmine na to solamente nel 1830, per merito del Barone Jomini) . Iel secolo XIX, con il te rmine .. logistica .. si inte ndeva .. l'a rte (o scienza) di alloggia re e far muovere le truppe .. (6) e non riuniva ancora in sé i vari Servizi; fu per questo motivo - ad esempio- che l'Armata Sarda del 1848 applicò m o lto di più i princìpi del Vauchelle che quelli del Cavalli. Le ca use secondo le quali la
branca logistica, a qu e l tempo, ven iva d efi nita semp licem e nte .. ammin ist razione .. (7) so n o d a ricerca re in molteplic i rag io ni, t utte ri co ndu cibili agli ese rciti d ella «Restaurazione»: di piccole dimensioni, stan z ia li , a lunga ferma e con un ruolo prevale ntem e nt e "inter no" (ess i aveva no compiti e fisionomia pressocché a naloghi a qu e lli delle attua li forze di p olizia). L'organizzazione di tali eserciti, in sintesi , trascurava del tutto le esigenze logistiche della gu erra di movimento e di massa; conse.guentemente, no n te neva conto n e ppure de lle ge ni a li solu zioni individuate da Napoleone (8), per cui la struttura logistico-ordinativa delle compagini militari del tempo era - di fa tto - incentrata sull a nozione di "amministrazione ... In tale co ntesto, inoltre, l'Armata Sarda, nonosta nte i tentativi di Carlo Alberto di farne uno strume nto di guerra, aveva tutti i limiti degli eserciti del te mpo e non aveva, quindi, una vera e propria organizzazione logistica di campagna. Pe raltro, il livello ordina tivo massimo, in tempo di
(6) Sull'evoluzione d el ~ignilìcato dd termine logislica Cfr. f. Bolli, Op. cii ., I ntro duzione al Vol. l , pp. 27-52. (7) Si veda il signitìcato del termine logistica in G. Grassi Dizionario mililore i la.licm o, Soc.Tip.Libraria 1R83. (tl) Su ll :.t l ogi sti ca de lla Ri vo l uzio n e Fr ancese e d i Na r o leon e e su l s u o i nflusso Cfr. F. Boni , llpprout;(~iorwme/1/ i e organizzazione logislica delle arme/le rivoluzi onarie e napoleolliche. in AA.VV .. Le scieu ze e g li ordincmwnl i 111ilila1·i della Riuoluz ione Fi ·cmcese, Roma , Edizion i D ifesa 1991, pp. 91-118.
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pace, era rappresentato dal reggim e nto , ch e av e va un le game amministrativo e logistico diretto con il Ministero, in ciò fa cilitato da lle brevi distan ze. Lo scenario d i d e tta s itu a zio ne , infa tti , e ra costituito dal piccolo Piemonte, la cui economia era prevalente mente agricola, con poche esigenze eli tr as p o rti , sen za inflazio n e e d essenzialmente basa ta sull 'autosufficien za (l' industria era poco sviluppata ed i ma ggio ri stabilime nti me ta llu rg ic i e ran o q ue lli militari, che producevano cannoni e fu cili) . Ma n cava no , altresì, le ferrovie ed i servizi logistici erano privati zza ti al massimo; ino ltre, non era n o prev is ti o q uas i, in pace, gli approvvigionamenti centralizzati e, sempre in pace, il reggimen to , p er le sue esigenze di vita, fa cev a capo , pressoché esclusivamente e con piena autonomia, alle risorse locali. Non esisteva anco ra la s anità milita re (si ricorreva a i m edi c i civili, che venivano convenzionati) e d i g e n e ri pe r il ra n c io s i acquistavano sul posto, dove pure si confezio nava il vestiario. Pe r i t ras p o rti es is teva un .. nucleo di trasporti militari» (c.d. .. treno di pro via nda,) e, p e r le g rosse esige nze, s i ri co rre v a, anche in guerra , a imprese civili
convenzio nate. Ma, p rincipalmente, a molte delle esigenze di trasporto, eli vitto e di alloggio dei re parti in movimento prowedevano i Co muni, a ciò tenu ti in base acl una legge de l 1836. Ino ltre, le Grandi Unità - tipo Briga t a, Di vis ione e Corp o d 'Armata- erano costituite solo in guerra è no n avevano fun zio ni eli anello logistico, né tantO meno un ru o lo amministrativo (o lo avevano in misura irrilevan te, ris petto acl oggi) . · Pertanto, è in q uesto specifico co ntesto c he va in q ua dra ta la regola me n taz io ne logisti ca d e l tempo, che si basava quasi esclusivame nte su l "Regolame nto di amministrazione" del 1840 (9); il quale, ovv iamente , risentiva d el contes to a mminis trat ivo dianzi descritto, basato sulla no rmativa fina n zia r ia s tatu a le, ch e e ra mo dellata su que lla fran cese ed era valida, nella sostanza, anche in tempo eli guerra (10). I ca pisaldi d el sistema .amminis tra tivo pre vis to d a d e tto Regolamento erano tutti istituti eli origine francese, peraltro , antecedenti la Rivoluzione ed il periodo n a po leonico . Ess i rim ase ro in vigore, sia pure con alcune modifiche di non scarso rilievo, anche ne l Regio Esercito, cio è· d o po il
(9) Si Lr<~LW dd pl"imo regolamenLO di amm:iniSLI":JZiom: organico'.: compl..:to de ii' E~crci to l'i..:monte~e, emanato con Regio V iglieuo 2 1 luglio lfl40 (Giorn;llt! M iliw c - d'or;J in poi C .M. - 1840, pp. 407-7 10), (IO) Cfr. i n merit o F. Bolli , Approuuig ionamellli e orgt.wizzaz fOII(.! log islica delle a t·mme I"ÌIJO/uz io nm ·ie e napoleon icbe (CiL.).
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1861 e fino al 1918 (ed oltre, per certi aspeni, come ved remo). In conc reto, g li istitu ti fondamentali del · Regolamento di Amm inistrazione• del 1840 si possono così riassumere:
dirà, per la lunghissima esperie nza maturata , in pace ed in gue rra, erano gJi e le men ti po rtanti del sistema amministrativo vigente nel Regio Esercito, fi no alla vigilia de lle due guerre mondiali (ed o ltre per cetti aspetti, come vedremo in seguito). Le masse, infatti, fu ro no abolite con la legge 17 luglio 1910, n.Sll (legge Tedesco), mentre i Consigli di Amministrazione furono sop pressi co n il ~~ R ego l ame nto di Amministrazione del 1927.. , rimasto in vigore fino a l 1976. I Depositi di reggimento/corpo, a loro volta, furono sostituiti, nel 1957, con i Depositi Divisio nali e Misti; qu esti ultimi , poi , so n o rimasti in vita sino a poco tempo fa , ma, sostanzialmente, possono con siderarsi tuttora in vita, s ia pure con singole funzioni e diversa denominazione, come i Ce ntri Amministrativi , Matricolari e Pensionistici, oggi esistenti. I Consigli di Amministrazione e rano organismi di gestione amministrativa aventi natu ra collegiale, nati nel secolo XVIII, nell'Esercito francese, per porre un freno ai frequenti abusi d e i colonnell icomandanti di corpo; a questi, lo Stato usava versare una quota ~~una tantum", per ciascun soldato, con la qual e, in pace, egli d oveva provvedere - con a mpia discrezionalità e direttamente - a tutti i bisogni fondamentali della truppa (paga, vitto, vestiario, armamento, ecc.). In tempo di guerra, invece, i
• Consigli d i Ammin istrazio n e .. principali» ed .. eventuali", a li vello reggime nto/corpo (senza organi intermecl i); • sistemo am ministrativo basato sulle c.d ..masse~~; • raccord o diretto fra Ministero e reggimento/corpo; • suddivis ione dei battaglioni del reggimento in ..attivi .. e ..di deposito.. (poi, semplicemente ·Depositi•). Questi ultimi avevano importanti funzioni logisticoamministrative e presso di essi ri s iedeva, anc he in guerra, il Consiglio di Amministrazione; • centralità de lla funzione amm inistrativa e logistica, attribuita, no rm ativamente, a l grado di capitano, comandante di compagnia (fino al 1796, nell'Esercito francese , la figu ra del capita no, coma nd a nte eli compagnia, e ra piC1 importa nte, sotto l'aspetto logis ti co-am ministrativo, dello stesso colo nne llo comandante di reggimento). Da q u a nto precede s i evince chiaramente che i Co n s igli di Amministrazione, il sistema delle masse ed i Depositi, con il lo ro profondo retroterra storico e, al tempo stesso, la consolidata vali-
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o
UFFICIALI ED INDIVID UI DI VARIE SPECIALITÀ Da sinlstra a destra. Contabile principale eli J il classe del Personale Contabile del G'euio, i11 grande un i/orme. Personale delle Sussusteuze Militari, ili g rande uniforme con nw ntella. Personale delle Sussustenze Militari. Maggiore di Fanteria. in g rande unif o rme. nmente del Genio, i11 unifo rme ordinarie~ . Tenente dei Bersaglieri, in uniforme ordina ria. Ce~po Officina Principale dì 1° classe del Personale Contabile di llrti~/ielia, in g ra nde nuifom w. Controllore d i 1° classe del Per~ouale Co ntabile del Gen io, i 11 g mnde 1111ljorme. Controllore di 3° classe del PersOJwle Co ntabile del Gen io, in g mnde uniforme. Sullo sfondo. /J1dividu i di Cavalleria, co11 1111(jòrme d i antico modello. 'J'cmente eli Ccwa/leria, in ~ram/e 1111(/orme.
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repatti venivano riforniti - di massima - mediante approvv igionamenti centralizzati (qualora possibili). rl Regolamento d el 1840, inoltre, indicava es pressam e nte i compiti d ei Co ns ig li di. amministraz ione : ..n governo economico di og ni reggimento o corp o di. truppa, cioè il maneggio di tuno il denaro che per esso si riscuote e di que llo ancora che, sotto qualunque l'itolo, si ricava dalla sua amministrazione, la custodia , la conservazione, il mantenimento in buo no stato, la distribu zione e l'uso di tutto il materiale inerente a uomini e cavalli, è affidato, in ciascun corpo, a uno o più Consigli, i quali assumono il tito lo di Consigli di Amministrazione .. ( 11) . Ta le Re g o lame nto, come si vede, non contemplava la gestione del ..vitto ordinario", cioè il rancio dei sottufficiali e soldati, perc hé , a i se ns i d e l Rego la mento citato, questa ..massa.. era ..governata .. (meglio sarebbe dire ..gestita .. o ..amministrata•) direttamente da l Colo nnello comandante di Corpo, secondo crite ri auto nomi. Il funzionamento di tali Consigli pre ved eva deliberazioni a maggioranza dei votanti, i quali - di no rma - rispondevano personalm e nte e collettiva me nte d e lle d e libe re e di eventu ali a bus i o irregolarità. Quando i battaglio ni •attivi· del ( Il) Rcgol:unento ci talo alla rn.:ccdcnw nota
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reggim e nto ve nivano riuniti al ·D eposito" (caso normale, in tempo di pace), il Consiglio era presieduto dal Colonn e llo comandante eli corpo e ne facevano parte il maggiore, comandante del D ep osito (d etto anche ·relatore•: colui che riferiva sulle questioni amministrative), due capitani (membri) ed il ·diretto re de i conti» (segretario), che era un ufficiale del reggimento, nominato a ppositame nte d al Ministero. Questi era l'unico ufficiale impiegato nella branca amministrativa ··a tempo pieno"; in tale senso, pertanto, può dirsi che egli costituisce il primo e vero antenato degli attuali ufficiali del Co rpo di Amministrazione dell'Esercito. n ...relatore» controllava e dirigeva l'operato dei vari componenti d e l Consiglio; il .. dirett o re d e i conti" rispo ndeva della regolare esecuzione delle delibere, no nché delle o perazioni relative alla contabilità in contanti; la contabilità in natura era affidata, invece, a u n ·Ufficiale di massa", membro del Co nsiglio. Quando i battaglioni ..attivi.. del reggimento operavano distaccati dal ..Deposito" (cosa che avveniva, normalme nte , in tempo di guerra), il ·Co nsiglio principale .. rimaneva presso il Deposito; presso i ba tt ag lio ni distaccati , invece, veniva costituito - alle dipendenze del ·Consiglio principale· - un
MILIZIA TERRITORIALE Da sitùstra a destra. Milite di Fa11terìa, in cappoffo. ll!filite di Fanteria, in grande uniforme. M ilite del Genio, in g rande un(fo mw. J'vlilite della Sanilcì, in g rande unijòrme·. M iUte della Su:;sistenza, in grc111de un(jorme. Milite di Artig lieria, in grande un(j'orm e. Tene111e di Fanteria, in tm(jòrme ordinaria. Milite di Fcmteria. in g rande uutfòrme.
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.. consigl io eventuale .. , presieduto d al co l o nn e ll o co mand a n t e di corpo e composto da un maggiore ( relator<.!), due capitani ( m embri) e un U ffi c i a l e .. ad d e tto all 'amministrazio ne" (segretario). Questi, si httdi b e n e, n o n e ra ancora un ufficiale eli amministra:done. nel senso attuale del tennine, bensì, più semplicemente, era un uffi c iale d'Arma .. ac.J d et to all'ammiJI1istrazio ne .. (gli U ffk iali de l Co rp o di amministraz io n e vero e proprio arriverann o successivamen te). La figura del •relato re• aveva il grado di maggiore ed una o rigine - oltre alla funzione - essen zialmente amministrativa. Tale rango venne isti tu ito , nell'esercito francese, n e ll a seco nda m età d e l XVTTI secolo, dal Louvois, che, nel riordinare l'organizzazione militar e del tempo , sopp r esse - tra l'altro- il diritto di vend ita de i gradi inferiori e creò nuovi gradi, in termed i , tra il Cap ita n o e il Colonnello. Nacque così il grado di •major.. , che divenne, in pratica, il ·delegato.. del colonnello in tutte le questioni <.~mministra tive e contabili del reggimento. Il maggiore, in sintesi , era l 'amministratore o meglio il regolatore dei servizi del reggimento; da lui dipendevano i se rgenti delle co mpag ni e (c .d .. furieri ..), che erano i suo i agenti
..segreti .. , nei riguardi dei capitan i comandanti di compagnia (12), ai fini d el co ntro llo dci fond i loro affidati (impiego). n altro aspetto essen ziale dell'orga nizzazi one amministr ati va d e ll'epoca rig uarda la "gestione delle masse.. , istituto anch'esso di o rigine francese. Le .. masse" erano costituite - g lobalmente - dalla somma o nnicomp rensiva di tutte le spetta n ze del so ldaro ch e il Govern o, gio rnalmente, assegna va a l r egg ime nto/ co rp o; esse ve ni vano •gestite", ini zialmente, solo dal co lonnello co mandante di co rp o; poi , fu r o n o date in amministrazione al Consiglio. PiC1 precisamente, per "massa" si intendeva- secondo il ..Dizionario militare italiano• del Grassi (1833) - ·quella somma di denaro raccolta per uso di soldatesche che viene am ministrata da un Co nsigli o d'Ufficia li d 'ogni reggimento, per provve d ere al soldato in quell e cose alle quali no n provvede direltamenle lo Stato.. (citata nota 7). In pratica , la .. massa" er a una somma accantonata a livello di reggime nto/ corpo, per una dara esigenza del soldato o di vita del corpo; essa , come dice il nome stesso, e ra costituita da tutte le somme spettanti a ciascun soldato , p er ciascuna giorn ata di pre-
( 12) C. Gre~orio. /. 'ttmmini.strttzìom• e ~li mmninistmtori mi/illiri ll<'lla stmia. ·Rivi,la di Conuni:>sarialo c dci Servizi Amminhlr.Hhi mililari·. n.'> 1910.
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senza, onde consentire il soddisfacimento - su base collettiva d i tutte le e sige nz e log ist icoamministrative dei reparti. L'impiego di tali somme era affidato al Consiglio, che vi provvedeva mediante apposite deliberazio ni. TI Regolamento del 1840 preved eva , in particolare , le seguenti masse (come da d e no mina zione dell'epoca) :
s tip e ndi div e rs i, a seco nd a deJl'Arma di appartenenza (l'unificazione degli stipendi, in Italia , venne realizzata mo lto più tardi, con la legge 6 luglio 1908, n .362). Inoltre, il ..sistema delle masse• prevedeva , per ciascun soldato o sottufficiale, l'esistenza - a carico dell'Amministrazio ne e, per essa , direttamente da parte del comandante di co mpagnia (ca pitano) di un conto pe rsonale d el dare (debiti) e dell'avere (crediti), s ia per il contante che per il vestiario e l'equipaggiame nto; in particolare , q uest'ultimo impo rto fig urava no mina lme nte di pro prie tà d e l solda to (c redito), ma g li ve ni va ceduto solo dietro adde bitamento d e lla relativa entità, che veniva detratta dalla paga complessiva. In concreto, la paga vera e propria, detta .. paga nominale, (quota fissa destinata dallo Stato al mantenimento globale di ciascun soldato), si distingueva in ·soccorso· (o ·prestito•) e ·deconto•. Il ..prestito .. (o ~~soccorso•) era un pagamento anticipato - salvo congttaglio - fatto al soldato per dargli modo di provvede re alle sp ese in11nediate, per i servizi non forniti direttamente dall'Amministrazione (come il rancio); in realtà, i comandanti di compagnia corrispondevano alla mano, a ciascun soldato, solo una parte del ..prestito•, elena .. piccolo prestito", me ntre con il re sto pro vve d e van o alle s pese giornaliere per il vettovagliamento (ordinario), rendendone conto si::t
• ..d 'econo mia, (massa o nnicompre ns iva, d e tta a n che .. m assa nera·); • ..cJi musica,, per le esigen ze della fanfara del reggimento; • ..d 'ordinario", per la confezione d e l ra ncio d e i So ttufflciali e della Truppa; • ..d 'ospedale o d 'infermeria per gli uomini, (spese eli cura per il personale) ; • ..d'infermeria per i cavalli, (spese eli cura per i quadrupedi). Pe r s piega re bene il funzionamento delle masse va rilevato che, nel 1848, la paga de l soldato non era, com'è oggi, corrisposta interame nte alla mano , secondo una cifra prestabilita, uguale per tutti i soldati d el Corpo e pe r tutte le Armi e Servizi. Essa era diversa, a seconda d ell'Arma o del Corpo di a pparte nenza de i soldati, con le Armi a cavallo in testa e la fantetia in coda, per quanto concerne l'entità del.le quote (solite diffe renze!). Gli ufficiali ave vano an ch'essi 18
al soldato che al Consiglio. Il udeconto.. , invece, e ra la trattenuta fatta al soldato pe r vestiario e foraggi. Infine, il upiccolo prestito• e ra ciò che ven iva corrisposto dai coma ndanti eli compagnia al soldato, allo scadere eli cinque giorni di presenza (e no n prima), p e r evita re gli ammanchi che si sarebbe ro potuti verificare in caso di diserzioni (molto frequenti , nel secolo XVIII). In origine, il uprestitO» (o «SOCcorso ..) veniva interame nte corrisposto al soldato, che provvedeva così, autonomamente, al rancio; questo sistema, però, lo rendeva facile vittima d ei comm e rcianti, tenutari di bancarelle e speculatori locali. Pe r pre venire gli abusi di quest'ultima categoria , Ca rl o Emanuele II dispose che i ca pitani inte rve nissero per disciplinare il rancio (p e r camerate): ..sa rà cura dei capitani di stabilire le ca me rate d'ogni 4 soldati e tra qu esti scegliere il più discreto, il qual e faccia la prev is io n e per il vive re, se nza c he abbino l'occasio ne di anelare alli caba re ti ..... (13). Anche la proble matica dc i controUi vie ne descritta in dettaglio; questi, infatti, costituivano un'altra piaga del sisten1a amministrativo dell 'epoca. In pa rtico lare, vie ne c riti cato, in pratica, il controllo minuto, ta lvo lta eccess ivo (comunqu e, sempre poco e lasti-
co), esercitato dai c.d. ·Commissa ri di guerra .. - civili militarizzati, dipendenti dal Minis tero sull 'ope ra dei Consigli eli amministraz ione e dei comandanti eli compagnia. L'atteggiamento pa rticola rme nte fiscale d i ta li ·Commissa ri• li rendeva spesso in vis i ag li ufficia li, per cui no n risultava favorita, sp ecie in gue rra, la collaborazione tra organi operativi (Comandi militari ) e o rga ni logistic i (dai qu a li ve ni vano solitame nte tratti i Commissa ri Ispe tto ri). I .. commissari, e ra no presenti d al live llo di Grande Unità eleme ntare in s u, con compe te n za su tutti i servizi, escl usi quelli di artiglie ria e genio, che facevano capo - quali servizi tecnici - ai risp e ttivi Coma ndi della Grande Unità.
( 13) Opera cilala alla precedenle nola 12.
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SCENE DI Vl7A IN CANIPO Furiere Maggiore ed Alfendem e a l rctpport.o da
1111
UjJìciale di Fanteria.
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PRINCIPALI INCONVENIENTI DELL'ORGANIZZAZIONE LOGISTICO-AMMINISTRATIVA PREVISTA DAL REGOLAMENTO DEL 184 8 I lineamenti - sia pure in nucedianzi tracciati delineano un s istema abbastanza complesso, per quel tempo; pertanto, s i reputa o pportun o azzardare qualche considera zione, sia in o rdine alla fisionomia generale di tale sistema - che, almeno nelle caratteristiche essenziali, è rimasta pressoché invariata, fino al secolo XXsia per quanto concerne gli inconvenienti specifici di quella organizzazione, cui si è posto mano, in chiave di ristrutturazione, solo nel corso di questo secolo, p er correggerne l'impostazione ed eliminarne i molti difetti. In tale ottica, va sottolineato - "in primis.. - il ruolo centra le che aveva il comandante di compagnia, ritenuto, ne ll'ambito d el re parto, il diretto responsabile amministrativo di tutto (paga, rancio, vestiario, ecc). Inoltre, non può essere sottaciuto l'aggravio burocratico che il sistema comportava, a livello di compagnia e reggim e nto, per i minuti calcoli "personalizzati.. che bisognava fare, essendo il soldato alla base eli ogni spettanza/ calcolo, nonché per le detrazioni, le aggiunte, ecc. che si rendevano necessarie nelle varie contabilità, specie per tenere aggiornati i singoli conti de l dare e dell'avere . Altro in co nven iente, non eli poco conto, era costituito d alla
complessità della struttura, che, prop rio per questo, co nsentiva ogni sorta di abusi e contestazioni (tra capitano e sottoposti, innanzitutto), sia ai fini del calcolo delle spettanze di ciascun soldato (la maggior parte de i quali era composta d a an alfabeti), sia ai fini della definizione dell'importo globale spettante a ciascun reggimento ed a ciascuna compagnia (tale calcolo e ra basato sul numero di solclati/Sottufflciali e sulle giornate eli effettiva presenza). Inoltre, merita di essere censita, fra gli inco nvenienti , la grossa piaga g ià esistente ne ll'Esercito francese d e i c .d . .. passevola nts .. , uomini che, dietro compenso, si prestavano a passa re da una compagnia all 'altra, per fare numero, ai fini de lle spettanze, nel corso d e ll e te mute ispez io n i dei .. c ommissari eli guerra"; tali ispezio ni, infatti, avevano il loro "clou.. nel contro llo del personale, per verificare eventuali differenze fra q uelli cui venivano corrisposte le quote della ..massa, e qu elli effettivamente presenti al Corpo. Il Regolamento del 1840 prevedeva ispezioni settimanali ai Corpi della divisione territoriale; esse venivano e ffettuate a cura d e l Capo d i Stato Maggiore d e lla Grande Unità - con l'intervento del ..commissario di guerra.. - e si 21
CAJl!JPO Dh'L "? REGGINIENTO FANTERIA "BRIGATA CUNIJQ.. Da s inis tra a destra. Capitano. Furiere Mttg,8iore. 7inmhelliere ed lndit•idui, in 1111ijorme di marciti.
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concludevano, talvolta, con consegue nze traumatiche : per puni re i "passevolants" che ve ni vano scopetti e per scoraggia re il feno meno si ricorreva·addirittura a mutilazioni (taglio della mano), per riconoscere i ..disonesti", successivamente. Ma era sop rattutto i n guerra, qua ndo il colonne llo con i battag lio ni .. attivi .. era distaccato dal deposito, che il sistema rivelava i suoi maggiori limiti. In quel caso, infatti, il Colonnello era emarginato, perché presiedeva il ..consiglio eve ntuale·· che dip e nd eva dal ..consiglio principale" rimasto presso il deposito; in ta le frangente, i conti - sia per il contante che per il materiale - venivano tu tti resi da l .. consiglio principale" anche per i reparti .. attivi" distaccati. In o ltre, si faceva ca p o a l «Consiglio principale .. anche per la parte matricolare, che, all'epoca, e ra mo lto curata (esis teva n o appositi regolame n ti, est remamente precisi), sulla scia della no rmativa dell'esercito francese. In siffatto contesto, l'autorità del colonn ello non era mo lto salvaguardata; sia perché il suo operato e ra in tutt i i casi soggetto al vaglio dei Commi ssa ri e d e l Co ns ig lio di Ammini straz ione .. principale" (dell e cu i d elibe re doveva tenere conto); sia perché l'o rgan is mo d i cu i e ra ca po (Consiglio eventuale) d ipendeva dal Consiglio principale . In pratica, il comandante era sottoposto al Consiglio principale, che aveva piena autorità decisio-
naie, in campo ammmtstrativo, e perciò gove rnava tutto il regg imento, be nché l'altro ne fosse il responsabile, sia per i re parti alla sede che fu ori sede . Il Regola me nto d el 1840, ino ltre, prevedeva che, in g uerra , i Con sigli di Amministraz io ne, i colon ne lli comandanti eli reggimento ed i ca pitani comandanti di compagnia provvedessero a una serie di ade mpimenti burocratici; per svolgere i quali, tuttavia, essi non solo no n avevano il tempo, ma spesso nemmeno la competenza. In particolare, mette conto di rilevare - ad esempio - che il ..consig lio eventu ale.. , in g uerra, non sempre poteva riunirsi con la necessaria frequenza, dato che i suoi me mbri av eva n o anche importanti incarichi operativi; pertanto, tenuto conto delle distanze e d e i mezz i di com uni cazio ne dell'epoca, risultava del tutto normale pe r i Corpi combattenti perd ere o in terrompere il co rd o ne ombelicale co n il ris p e tti vo Deposito, con il quale, viceversa, era necessari o intrattenere una corrispondenza continua e copiosa, pe r n o n co mprome tt e re la tempestività di molti impo rtanti adempimenti amministrativi. Al fin e di evidenziare, poi, g li inconvenienti derivanti dalle altre norm a tive (Regola mentazio ne dall 'epoca), vigenti nello Stato Piemo ntese, è d 'uopo ana lizzare anche il ..Regolamento eli servizio per le truppe eli campagna.. , emanato da Carlo Alberto nel 1833, ed 23
DISTJUBUZ/0 l:: DEL RANCIO AD U :4 COJ\IfPAGt 'lA DI FA
n~·JUA
G'lì adrklli olio disfrilmzionC! sono scortati dalla l '' ContfHI.f~llitt del S.f' Ne,~ illl('l/fo Frlllferia •IJrip,afll l 'mhria· .
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po r vi rim edio , semplifica ndo la ·truttura , effetti vam ent e tro ppo o nerosa per il li vello considerato (compag ni a) ed in co mpatibil e con le inco mben ze d i ca ratte re o p e rat i vo e disc i plin a r e d e i com andant i (capitani). Ebbene, per sa nare tal e difficile situazi o ne, in d at a 8 f e bb r ai o 1849, il Ministero - Divisio ne contabilità - ind iri zzò una lettera al gen e ra l e co mand a n t e i n c apo dell'A rmata , dall'eloq uente titolo: .. c on to dei corpi - Norme per la r egolamentazione o nde ev ita re Ja riprodu zione dei successivi inco nven ienti.. , nella quale si impartivano una serie di impo rtanti disposizio ni. In particolare, l'aspetto più saliepte della dir ettiva, con lodevo le se nsibilità logisti ca, ve nne così esp resso: ·im porta ndo che i co rp i d e ll 'eser c i to, i quali b en tosto possono essere destinati a riprendere le osti lità, no n abbiano nu ov am e nte ad in co rr e re, p e r quanto riflette alla tenuta dei propr i co nti , negli inco n ve nienti in cui in co r se r o a ll o rquando g ià ebbe r o a mHita r e i n sui ca mpi d ella Lo mba rd ia , i nco nve n ie nti ch e se vog li o ns i ne i p rim o rdii della campagna attri b uire in parte alla p rec i p i t~1 z i on e con eu i dovette !Armata essere messa in movim ento ed alla rapidittì delle successive mosse stra tegiche, fu ro no in gran p art e co n segu en za d e l poco conto in cui vennero tenute le scritture comabi li. .. • (14).
il cui contenuto condizionava n on poco l'amministrazio ne dei rep arti. Secondo tal e r egolam e nto , in tempo di guerra , per il Colo nn ello e per il Consiglio d i amministrazione ..eventuale·, si configurava u na duplice dipenden za, con tutti gli incon venienti del caso. In pratica, da una pa11e- per le esigenze logistico-amministrative e per la resa dei com i - entrambi facevano capo al D eposito del co rpo e, quind i , al Consiglio di amministrazione .. p rincipale>•; dall'altra, per i loro bisogni, dovevano rivolgersi all'Intendente gener al e d 'armata ed agli organ i esecutivi centrali. Ma, soprattutto, si doveva far capo alla Cassa princi pale, p er la somministrazi o ne d e i f o ndi , ed ai m agazzi n i d e i materi al i sa nitari e di commissariato d 'armata , per il rifo rni me nto dei correl ati ge neri , che, pe r l a maggio r parte, ve ni va no approvvig io nati in via ce ntralizz<Ha. [n q uesto contesto e con siffa tta impostazio ne organizza ti va, ca ratt e riz za t a d a di p e nd e n ze p oco chiare e tan to meno un ivoche, era inevitabile che, no nostante tal uni adeguamenti - ad o ttati, peral tro , con m o lta temp estiv it8, sia alla vigilia del la guerra, che nel corso della prima rase del la campagna d e l 1848/ 49- g l i inco n ve n ienti venissero a galla, evidenziando, in parti co lare, che il funz io nam ento della branca amministrativa presso i reparti lasciava m olto a desiderare; pertanto, bisognava
Cl 1) G .~l. 19 1'.>. pp. 128· 130. Cfr. .uwhc F. Bo ui. Op. d l .. \ ol. l. pp. 131- 13 1.
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UFr1CIALJ Da sinistra a destra. Tene11te Celleraie. i 11 1111 iforme di ma reia. Suo Maestà il Re Umberto l Cenemle r/e/1'/isercito. i11 gmude 1111((om11!. 'lè'lleute Ceu erale. i11 1/lt(/brme o rdinoria con mantello. (/euerctle dell'Eserc ito, i11 .~ t'fil tele 1111(/r.m ne. Colonuel/o Brigadiere, ili g mude tm{/rmne.
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CONCLUSIONI
Su ll a base d e ll 'an a li s i di a nzi de linea ta e d elle sudde tte co nside razio ni, sinte tica me nte esposte, è poss ibile d e durre - in p rimo luogo - che la sto ria de lla bra nca logistico-a mministrativa dell'Esercito Piem ontese ( pre unitario, ma a nche del.Reg io Eserc ito) si è ~ vi lu ppa ta att rave rso u n a s e ri e d i pro vved ime nti vo lti a s u pe ra re , essenzialme nte, i nume rosi inconve nie nti che a mano a ma no venivan o riscontrati ne l siste ma, adeguandon e la struttura (che, come abbiamo visto , e ra incentrata sui ..consigli, e sulle ..masse..). Tali inte nti, p e rò, no n se mpre riusciro no; essi si rivela rono poco risponde nti alle esige nze rea li de i re pa rti, sp ecie a ll 'e me rgen za , in quanto riu sciva d iffic ile coniugare il .. momen to .. a mm ini stra ti vo (e logisti co) con q ue llo ope ra tivo; s itu azio n e q u esta c he co ntinu ò anc he ne l Regio Esercito, in qua nto q uesti derivava , pe r fi liazio ne dir et ta , d a q u e ll o p ie m o nt ese, cioè dell'Armata sa rda (a diffe re nza della Regia Marina, c he nacque da ll 'inte grazion e el i qu e lla sa rda con quella napole ta na). Pe r certi ve rsi, po i, si può affe rma re che l'oroanizzazio ne looistio n ca d el Regio Esercito fu ..complicata• anche dalle particola ri in novazio ni tecno logiche d e l te mpo, quali, ad esempio: • l'entrata in funzione deJJe fenovie; • l'uso dei primi au tomezzi;
• l'impi ego del te legrafo; • la produ zione su larga sca la dei va ri tipi di muni zioni. La porcata di tali even ti - pe rò n o n pote va no n inc ide re c h e positiva me nte sulla o rganizzazion e logis ti ca (ed a mministra tiva) del nasce nte ese rcito italiano , grazie anc he a ll 'azione de i ge ne rali .. rifo rm ato ri" d ell 'e p oca , qu a li il Ricotti (1873) ed il Perre ro (1881). Tu ttav ia , malgrado ta li az io ni, rimase a ncora a lungo sepa rato il .. disco rso» ope ra tiv o d a q u e llo logistico, pe rché solo più ta rd i si ca pì· l'impo rta nza di a ve re un a visione un ita ria dei du e aspe tti del m e d e s imo pro b lema ; ana lo ga me nte, fu sottova lutata l'esige nza d i avere umt Inte ndenza Ge nt:ra le de ll'Esercito , atti va sin dal tempo d i pace e posta a capo di tutti i servizi. Fra i provved imenti ema nati pe r corregge re l'organizzazio ne logistica fo nda ta sul "Regolame nto»del 1840, me rita giusto risalto il RD. 29 Lu glio 1882, con il q ua le ve nn e istitu ita , a n c h e p e r il te m p o di pace, la figura de l Capo d i Srato Magg io re d e ll 'Ese rc ito, m e n t re l'Inte nd e nte Ge n era le restav a ancora una istituzione di gue rra (la manca nza di ta le organo re ndeva l'articolazio ne dei servizi e , più in gene ra le, l'o rganizzazione logistico-amministrativa, sia ministe riale che de lle unità operative, sempre più complessa e farraginosa.
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BATTERIA ACCAMPATA ALL'ARENA DJ MiLANO Da s inistra a destra. A/JfJIIIJ!uto d i 1-lrtig lieritt, in 1111ijèmne ord ina rio . Capitano de/NeAA illlento CtlllttlleM ieri d i !.odi. <:u rabiniere, in 1111{/<mne ordhwria . MCtf!..~ior Ce1w rale. in nnij(Jm7e ordina ria . Capitano d el I:JeJ:w;I,Qiieri, in IIJJ{jèmne ordinaria . Capitano di A rlig lieria, in 11111/o rme m'dinaria.
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Prim a d i co n clud e r e qu es t o b reve excursus, n on possono non esser e rico rd ati, infin e, <:l itri d u e p rovvedim enti, che, in seguito , si riv e l er anno di f o nd am e ntal e impo rtanza p er lo sviluppo d ella branca logistica ed amministrativa dell'Esercito italiano: • la costitu zion e - nel 18')3- eli un .. co rpo d i Inrenden za militare". composto da funzio nari ass imilati al gntdo di uffici ale c reclutati tra i civili, ufficia l i subaltern i e sottufficiali. Essi svo lgeva no funzi o n i d ir ettive n ell ' ambi to d ei erv i zi d i Commissa n ato (e di Amministrazion e, nella accezione attual e del te r mi n e), sostituendo i precedenti ..cornmissari di guerra· (1 5); • l a cost i tu zi o n e, co n H.D. 14 dicembre 1856, d i un .. 13mtaglion<..! p er i Servizi Amm inistrativi", da c u i è d erivato i l Co rp o d i Arnministrazio n e dc ii' Es<..! rei tu , nella configurazio ne; attuale.
ra , assolve ndo così un a plurali t8 eli fu nzio ni logistico-amministrati v e; in segui to, esso venne d enom inal o .. Battaglio n e eli Am ministrazio ne" p er la stretta correl azion e che allora si riten eva - giustamente - esistesse fra logistica ed amministrazio ne. Perranto , g li attu ali uffic iali d i amministrazio n e son o, in rea ltà, gli eredi dei vari corpi e serv izi logistici dell'Esercito p iemo ntese (p reuni ta ri o), essen do la defin izio ne di "Battaglio n e d i A mministra zio ne" p iuttosto impro pri a, in qu anto fu adottata per semplificazion e lessica le (16). Per contro, si pu ò o biettare che il "Serv izio logisti co d i Ammini su·azio n e•, nel significato attuale, er a pi en am ente esistente anch e nell'es<..: rciLO ric mo ntese, sia pure sen za u n ~t co nnotazion e p reci sa, ma con run zio ni pressoché analoghe a q udle odierne; esso, infatti, e r a pre p os t o all a ges ti o n e del com p lesso sistema delle .. masse .. (ch e so p n tvv isse, n o n os ta nt e i ripetuti , p eriodici tenrari vi di rifo rm a, fino 'ti 19l0) ed era presente n ei «Consigli di Am ministrazio ne .. (rimasli in vita fino al 1927), co n compiti sostan zialm ente amministrativi , speci e in ordine alla fu nz i on e d i co ll eg am e nto t r a i l M inistero ed i Dep ositi dei reggimenti/corpi ( il cui cordo ne o mbelica le con l'autorità cemrale venne
A ta le rigu ar do, runavia , vo lendo an dare in p rofo ndità, bisogna dire ch e detto B attaglio ne costituisce, in r ea l t à, i l ve r o ante nato degli éHtuali battaglio ni logistici di B ri g<-tta e Co rp o d ' Arm ata , in quan t o riuni va , in u n u n i co Co r p o. p e r so n a l e m ili ta r e d i sa nità, p ers o n a l e add e t t o a i m agazzini, ai p an i fi ci , ecc., p er tutto l'Esercito, in pace ed in g uer-
( l Sl l'.:r maggiori ra niw lari 'i rim:tnda :t F. Uo tli. O p . ci t.. Vol. l , pag. ~6H-370. ( l ul F. Botti , Op. cit., pp. S37 ·S~l. And 11.: in qll<;sto c:1so. no n , ; t r:t11a d i un provv.:di me nw nuovo: g i:ì Napo leone l ave va istitu ito . nd IH 1.). un hauaglion.: eli -ou oriers d ·a dlllitt islrrtllcm• ~·on g li stessi compiti.
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DTSTRIBUZJON.t' Dt'L f?ANCTO AD UNA COMPACN! DJ FANTERIA
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reciso, in p ratica, solo nel 1940, con l'entrata in guerra e la creazione - di fatto - delle D irezioni eli Amministrazione, che tutti oggi ben conoscono ed apprezza no. In sostan za, l'ammodernamento dell'apparato logistico-amministrativo del Regio Esercito, sopravvissuto aU'Esercito piemontese, all'ano dell'unificazione, passa attraverso l'abolizio ne delle ..masse.. , prima, e dei «Consigli.. dopo. Tale ammodernamento, in partico lare, fu portato ava nti - illuminatam ente- nell'intento di attuare i seguenti fondamenta li principi (che costituiscono una pietra miliare nella storia dell'organi zzazione logisrica del nostro Esercito):
l'i ncaglia mai· (17);
• il sistema d ei controlli non costituisce il toccasana di tutte le situazioni ; esso dev'essere elastico, onde consentire il funzionamento dei vari servizi. Il Hegolamento di Amministrazione del 1840, che era alla base dell'organizzazione logistica del 1848. pur prevedendo contro lli ferrei cd asfissianti, portati avanti - talvo lta- anche a costo della stessa cfTicienza dei servizi , non impedì, tuttavia , il ripetersi eli quegli inconvenienti (veri e propri ill eciti) che in d ussc r o i l D 'Angerson ad afferm are: • on c'è nell 'amministrazio ne militare che una sola garanzia: essa è tutta inrera nella probità degli agenti e nell'onore degli ufficiali ; invece eli affaticarci con i control l i , ce r c h i a m o di sceg l i er e bene costo ro" (18).
• la struttura territoriale delle unità, sin dal tempo di pace, dev'essere prevista in modo da consentire, specie ai minori livelli, un agevole e rapid o passaggio da ll'organizzazione del tempo di pa ce a quella di guerra; essa , pertanto , deve avere un ca rico burocratico-a mministrativo proporzionato al ruo lo o rd inativo delle stesse unità, al fine di no n appesantirne l'o rganizzazio ne d i base. Questo principio, tuttavia , non sempre è stato rispetta to , nonostante il Gen. Odier- Intendente Ge ne rale di Napoleone - a l rigu ard o , f i n da allora, così si esprimeva: ·compagna e sor ella d ella tattica , l'amministrazione la previene m o lto spesso e non
Si può anche non co ndi videre questa cons iderazione, ma essa indica chiaramente i limiti dei pur necessa ri co ntro lli (pr eve n t i v i , concom itanti c successivi); la questio ne, come sempre, è, innanzitutto, di o rd ine morale e tocca la cosc ien za d i tutti e cl i ciascu no, com'è l:l nc hc in q u esta d eli ca ta fase della vira pu bblica ita liana. In sintesi, il principio di o nestàlievito di ogni organizzazione - è sem p re attuale. Certo, l'o nestà, da sol a, non risolve i problemi; ma sen za di essa ogni soluzione è vana.
( 17 ) Opera citata a lla nota 8. ( 1H O pe ra d tata :t Ila nota 8.
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