Generale Umberto Cappuzzo
Il Gen. C.A. t 'm berlo Cappu:::zo ha frequentato 1/lccademia .Ili/ilare di 1/odena. ftt Scuoltt di Gli C'I-ra di Cil'itm•c•cc hia. /et Scuoltt di Guerra dell'Esercito Fedemlc• Tedesco. l'Istituto ~·lati llaggiori Combinmi c•d il Centro Alti Studi 1/ilitari. Il G'en. Cappuz:::o. che lw pn•so parte alla J.tiiC'/'/'a in Aji·ictt Seltenlrionale come Comaudtmte di plotone nel 66° RegRimeuto della 0/t•isione Trieste. btt comandato il Il 1° l?e~gilllento ·.lftllllot•a· ed i: stato iusep,i!tlltte di Strate~ia Globale l/l Corso Superiore di Stmo \Jaggiore della .\cuoio di Guerm . • lddello 1/ilitare e JX•r la Oifc•sa a \fosca. CaJXI del /\ l?eparto dello Stato llttAAtore della Dìjè!sa e Capo dellljficio del Cttpo di Slllto llaRJ,!imt• della Dì}i.>sa. l>opo m ·c•r commulato la /)it•isinuc• meccaui::::::ata Fol,l!,m'r!. è stato l 'ice• Comandcmte t/C'Il l 111 Commuto Ili/ilare Tt•l'l'itorialc• della Regwne Ceutralf!. Coma n da 11 te Genera le• dc•ll 'll rma dei Camhinieri e Capo di Stato .lfalU~iore deii'JI.,·ercito. \'ucc:essit'C/11/C'Itle ha riu,pc•rto la carica di Capo dellrt Delc'ga:::iwu• Italiana ai llt~nzimi 1/UFR di \ 'iemw ed è s((lto \c'l/li/ore della RctmbiJiu:a nella.\" ed \1 /t'J.ttslatum. /)ollmt• in giurispnuleu:::a, il (,c•u. Cappu:::.zo st e spedaliz::ato in \cwu::e polt/idl(' e politica americane/ al .\a/::hu1'R 'kmiuar in . tmerietllt .\tudies di \'ahslmi'J.tn. Tecuic:rt c'd fiiWIItizzrtzinllf! pubblicislica c•d in ~·cienza e tecnica sociale e di relazicmi jmbb/iche. Giomalislrt pubblicislll. il (ien Capu:::::o parla Cfll'l'eutemeute inglese. ji·anc·ese. tedesco e /'/ISSO ed C' iiiSiRIII/(1 t/elle CI/Uil'ificic>IIZC' di: cm·altert' di Clrt/11 Cince del/ '01~/inc' al IIL•1110 della RctlllhMica italiana ( al'alit'll.' eli Grazia lla,l!,istmle del Sot•raucJ lliltlllre Ordine di Ilalta. (/lrllld (ffìcia/e al 1/el'ilo lle/ilens<• con 'ljxtdc• dd Sot'IWIO .1/i/ilmt• Ordine Ospedttltero di \'t111 c:im·mllti di Gc•rnwtlemme. di Rodi e di l folta: Cmnd't.Uìcia/e ddf'Online h'questrr.• del \ànto .\epolcm di G'erusrtlemnw: C'tll'aliere d i (,'nl/t C.itx:e del Sot•mno Online (.h~tauliuimw
di Sa11 (,iorgio: (,'ml/(f'l.Oìc:iale ddi'Orclim• del/ti \Iella Nossa della Rc•j)lthh!it a Fc•deralirtt \'cl( iali.~lll di ./ll,l!,tlslat t a , (,ral/(f l Jlic w/e clc•/1 Ordii/C' al 1/c>nto Cil'i/e del Nc•Rno di \fmRIIll: (,rcm ( ,mce dd/ Ordine et! 1/c•rito .llt!ttrtre clelia Rc•futiJh/IC a Fedc•ralit•a ciel 1/rtl.\tle: Co/11/ll((llr/c>r della l.c',l!,iCJtl t!f' llent ch~l!,li Stati l niti d', lmeric:a: lleda,l!,lw 1/aurizillllll: Cmcc• d'Om nm :;tel/etlfl jwr an:::im1ita di sc•n •izio. Oi.~lintlrcJ dt 11s.wr t •atorc• clf rwroplano: lh•dttRiia cl Ore> al \ferito della Croc:c• Rossa /ta!tallct : Otraliere di (,'rmr Croce al \lento ciC'IIa Nc•Jmhhliut Frmtn•.w : Order t!/ \alimwl \c•t uri/)' llent loll,l!, - Il lleda/ ch•l/a Nc•jmhb!ic:a di ( cn·<'lt. (,rttnd ljjinal<• del/ Ordine 0/rtuclese Orange \assau llilitarl' /)ir •isitm. 1/edaRIUt di 1/mn::o al merito dr l!tii,I!,IJ comanclo. llc•cla.~lw Omtiii<'IIWml ft •o della crmiJUtRIItt eli guerm 19t0- /9t. i fnm uua stellaJ
UMBERTO CAPPUZZO
I SERVIZI tra legalità e legittimità QUALCHE IDEA PER UNA RIFORMA
if§@AIVInA miLITARE
PREMESSA
È assai penoso dover constatare ch e il fe rvore riformis tico nei confronti delle Istituzio ni o dell'apparato burocratico/ amministrativo - c h e di ta nto in tanto si determina nel nostro Paese - non è legato alla fredda valutazione di esigenze. fu nzionali non adeguatamente fronteggiate o di disfunzioni operative eventu almente emerse o, ancora, di limitatezza eli rendimento e, quind i, di sbilanciamento fra costi e risu ltati, bensì, quasi sempre, è esp ressione emotiva del momento in presenza di fatt i, eli per sè an che altamente cens urabili, che ch iama no in ca usa scorrettezze di comportamento di singoli soggetti o anche d i una plu ralità di soggetti e mettono a nudo impressio nanti carenze nell'attiv ità di controllo. Si tratta, quindi, nella maggioranza dei casi, di manifestazioni di incapacità o di trascuratezza o, peggio ancora, di connivenza di comodo. A fronte d i ciò c'è ben poco da riformare . Si tratta soltanto di provvedere alla sostituzione dei responsabili. Andiamo adagio, però, nell'affe rmare semplicisticamente che non ci siano ben più va lide ragioni per incidere rinnovando, più c h e su l perso n a le, s ulle s trutture . Le ragion i ci sono e disce ndono dai rivoluzionari cambiamenti dei dati obiettivi di
una s itu azio ne mai , come n e i tempi che viviamo, in così rapida evolu zione. Frastornati - come s pesso siamo - dal co ntigente, sfugge, però, nell'analisi di primo tempo, ogni considerazione di più ampia portata, talchè - nella fretta di fare qualcosa, tanto per fare - si finisce con i1 privilegiare la scelta di opzioni che, lungi dall 'apportare miglio ramenti, peggiorano l'operatività dell'insieme . Tale è il caso dei ..servizi·, nei confronri dei quali si indulge -nel monotono richiamo di ·deviazioni· cicliche , senza che mai si a pprofondisca il discorso fino ad individuare i "soggetti d evianti•, rim anendo così nel vago con grave pregiudizio per il tono morale di quanti e sono tanti ! - ... in servizio nei Servizi, si impegnano con indiscussa o n està professiona le. L'approfondimento porterebbe in primo piano, come ho già accennato, l'analisi dei meccanismi di controllo - quelli della struttura innanzitutto - a premessa della definizione della stessa architettura del sistema. A parte poche eccezioni, peraltro di notevole spessore sul piano culturale, i più discettano sen za la minima cognizione di ca usa, p resentando - nel caso specifico dei Servizi - tutta una serie di «luoghi comuni•, fr utto assai spesso di disinformazione. C'è in tutto que3
sto - mi si lasci dire - una buona dose di malafede e tanta approssimazione. Oltretutto, nell'affannosa ricerca di risvolti più o meno tenebrosi, si sopravvalutano le possibilità dei Servizi, attribuendo loro una potenzialità che in efferti non hanno. Non conoscendo le cose dal di dentro, si è portati a circondare la loro attività d i un alone di mistero, che, in realtà, non esiste o , quanto meno, è assai più sfocato d i quanto non si creda. L'attività volta al procacciamento di notizie, finalizzate ad obiettivi connessi con la sicurezza
dello Stato, ha senza dubbio un suo fascino, anche perchè talora si tratta di operare con mod?lità non ortodosse. La legittimità del f1ne - quello della tutela degli interessi dello Stato - può, in via di principio, venire a conflitto con la legalità dei mezzi impiegati o delle modalità adottate. Ricordiamoci, però, che quello informativo e controinfon'nativo, è solo uno degli aspetti - se pure il più importante - di tutto un ventaglio di interventi possibili da parte di strutture informative "ad hoc", che più esatto sarebbe chiamare "speciali", anche per ade-
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il problema informativo alle sue
guarsi alle esigenze della moderna sicurezza , da vedere sempre più nella sua dimensione globale. Quanto au·aspetto puramente informativo e controinformativo, teniamo presente, altresì, che talvolta i dati più appetitosi possono essere ricavati da una lettu ra intelligente di documenti alla portata di tutti. dalla stampa in modo particolare; dati da collegare con razionalità di metodo - ed è ques to l'aspetto professionale che sfugge a tanti orecchianti! - con altri ottenuti in manie ra meno conve n zionale . Ho voluto fa re questa sottolineatura, per riportare
vere dimensioni, che non sono que lle escl usive della -logica da 007... Ceno, c"è anche - per talune fasi e per talune funzioni- l'aspetto meno scoperto, l'approccio non o rtodosso, l'attività che non può e non deve essere pubblicizzata per ragioni che attengono alla sicurezza; aspetto, approccio ed attività che non coprono affatto l'intero spettro eli un impegno, nel quale sono presenti altre sfaccettaUire che hanno ben poco di quel mistero che ingenuamente viene attribuito ai Servizi. Per essere al passo con la moda impe rante, 5
del tutto qualche possibilità di deviazione. In effetti, deviazioni ce ne sono in questo nostro Paese e sono tante. Sono quelle cpnnesse con l'utilizzazione distorta degli apparati dello Stato p e r fini di parte o per interessi privati. Sulle d eviazioni dei Se rvizi ho de tto quello che penso, chiedendo, in sostanza, di rispondere a talune domande. Non rispondendo, si rin1ane nel vago, peì·petuando il clima di sfiducia che tanto danneggia le Istituzioni, specie quelle preposte a funzioni eli particolare delicatezza. Il sospetto permane, aleggiante a mezz'aria, senza che, peraltro dia
dovrei dire "ai tanto vituperati Servizi... E' un peccato che, nel rapporto con essi, sia prevalso un s enso di diffidenza diffusa prodotta, appunto, dalla scarsa conoscenza - che ha reso ancor più precarie le funzioni di guida e controllo da parte della politica. Questa, limitandosi sp esso alla sola denuncia in presenza di "deviazioni.. vere o presunte, ha fatto affiorare la tesi, in sé paradossale, di Servizi che, in un certo senso, "si autodeviano... Confesso che riesce difficile comprendere i fini e ricostruire i meccanismi. Imbecillità? Protagonismo? Follia? Intendiamoci, non è che escluda
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l'avvio acl un qualche provvedimento correttivo - tale non essendo, in maniera compiuta, l'intervento Limitato alla semplice operazione cosmetica, che spesso si traduce nel cambiamento del nome delle diverse agenzie - provvedimento correttivo valido ad enfatizzare la distinzione dei ruoli, ridando alla politica le responsabilità che le competono senza cessioni, ma anche senza invasioni di campo. Il dibattito sui problemi di così marcata rilevanza istituzionale è cosa molto seria perchè possa esse re lasciato ai s uggerimenti estempora nei dei così detti "esperti» che spesso presumono di esse-
re tali. Da un esame anche somm ario dei fatti che fanno tanta notizia, e merge che freq uentemente siamo in presenza di comportamenti volgarmente scorretti, da non confondere con espressioni di deviazioni che siano pa1te costitutiva eli una ben precisa strategia. Sono i comportamenti volgarmente scorretti di u omini indegni eli ricoprire le cariche alle quali sono stati destinati. In causa sono chiamati coloro che - investit i d i responsabilità politiche o amministrative - hanno operato talora scelte al di fuori di ogni criterio di compete nza e di merito, paghi spesso di essere circondati 7
da "cortigiani.., più che desiderosi di confrontarsi con collaboratori anche difficili per iJ loro carattere. Il problema della selezione si pone in tutta la sua complessità. Può essere risolto in modo soddisfacente solo se si mette da parte la "logica dell'appartenenza.. , facendo prevalere i riferimenti concreti alla capacità, al merito ed alla dirittura morale. Come ho già lasciato intendere, la riforma dei Servizi è necessaria non tanto per le motivazioni adombrate a seguito dei consueti scandali, veri o presunti, quanto per tutta una serie eli motivazioni legate ai grandi cambiamenti cii natura politica, strategica, militare, economica , sociale e tecnologica , che
hanno fatto sì che, accanto alla tradizionale minaccia di un tempo - prematuramente accantonata per una affrettata sopravvalutazione della disfatta politicoideologica de lla controparte e per un altrettanto affrettata sottovalutazione dell'incidenza sempre operante della geopolitica e dei moderni fattori eli pote nza - è venuta alla ribalta tutra una serie di possibili rischi, senza contare che gli odierni sistemi sociali presentano tutta una serie ·di pericolose vulnerabilità. I settori investiti dal cambiamento fanno già emergere un primo dato eli fatto, che è quello della nuova visione della sicurezza; una "sicurezza globale allargata.. 8
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che, con il superamento d~lla tradizionale ripartizione, mette in gioco nuovi soggetti informativo-operativi pre posti, in qualche modo, a sviluppare attività settodali, che pur sempre rie n trano nel grande contesto delle ..operazioni speciali.. (di informazioni e sicurezza) per la tufela degli interessi dello Stato. L'insieme dei soggetti (i vecchi ed i nuovi) viene a collocarsi - in una corretta architettura finalizzata a tale tutela - in quello che potremmo chiamare il ..sistema dei Servizi Speciali per le informazioni e la sicure zza''· Ra zionalità di metodo, quindi, imporrebbe, a premessa di una eventuale riforma, l'individuazione de lle diver-
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se funzioni settoriali p er ripartire le responsabilità ed individuare le linee prima rie di dipendenza verticale e quelle secondarie di collegamento orizzontale. Il punto delicato sta p roprio in questo collegamento, non essendo p e n sabile - a fronte d i un siste ma così art icolato e comp lesso - di da r vita ad un ..modello monistico". Si impone, p e rciò, di immaginare qualcosa di diverso e eli profonda mente innovativo, realizzando, ad esempio, come avrò modo di d imostrare successivamente, un ..polo di convergenza, preposto all'analisi, che diventi eli fatto ..centro motore" attraverso la fase p ropositiva, quella dell'in9
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salvaguardie di compatibilità democratica. Dall'altro lato, s i tratta di evitare ridond;anza di iniziative d a parte d i soggetti diversi, facenti capo a stru tture diverse, co n il pericolo - o ltretu tto - di fare il gioco della controparte, oggetto eli inte resse d e i n ostri Serv izi Speciali. E q uesto rich ied e che risul tino nette le ripartizioni dei settori di intervento di ciascun soggetto. Il secondo crit e rio rig uarda, quindi, l'ambito dei compiti istituzionali, nel rispetto dei principi di eco nomia e di efficien za.
dicaz io n e d egli "obiettivi di ricerca e di azione" e d e ll a conseg u e nt e rip a rti z io ne d e i .. compiti... I criteri fondamentali d a risp ettare so n o, a mi o avviso, du e. Da un lato, si tratta di eliminare ogni co nfusio ne in atti vità che - presuppo nendo la solu zione d i delicati problemi eli legittimità e lega li tà - posso no essere portate ava nti solo se suss iste una ben precisa ga ran zia d emoc ratica. E qu esta richi ed e che risultino nette le responsabilità politiche e quelle amministrative.Il primo crit e ri o riguarda, · quindi, !,ambito d e lle
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IDEE PER POSSffiiLI SOLUZIONI
Ai criteri, che in precedenza ho ricordato, non sembra che rispondesse del tutto il Decreto Legge presentato dal Governo Ciampi alla vigilia dello scioglimento delle Camere. Esso traeva origine dalla necessità di risolvere taluni punti noclati (dal testo del D.L. definiti ..punti critici,) dell'attuale sistema, così individuati: • incertezze e disfunzioni della bipartizione; • scarsa incisività del CESIS (niente poteri, nè strumenti di conoscenza e di intervento); • carenza di strumenti a disposizione del Presidente del Consiglio per la sua aziof1e; • su pera mento della cl istinzione fra Servizio militare e Servizio civile: .. per la mutata situazione politica internazionale; .. per la diversità dei pericoli alla sicurezza ed alla integrità nazionale • carenza di efficaci controlli interni.
Ancora una volta, dopo il ..caso de Lorenzo, ed il .. caso MiceliMaletti", i Servizi erano oggetto di provvedimenti che tendevano a dare una risposta ad inconvenienti emersi in maniera incidentale; inconvenienti sui quali, peraltro, ci sarebbe molto da dire . E questo era un limite . Un più distaccato esame avrebbe, forse, portato ad evidenziare la causa vera eli questo e dei precedenti inconvenienti - come ho già più volte ribadito - in una scarsa capacità di controllo, èhe poi è tipica dell'intero nostro s istema istituzionale ed è la ragione prima della sua diffusa inefficienza; scarsa capacità eli controllo che, nel caso in esame, traeva o rigine dalla confusione esistente nella ripartizione di attribuzioni e responsabilità tra autorità politico-costituzionali ed autorità amministrative. Il tutto aggravato, nel più recente passato, dalla mancanza di stabilità politica, che non ha certamente favorito la continu ità di un rapporto organico con una struttura - quale quella dei Servizi - del tutto peculiare , che, per questo, non si colloca nell'assetto tradiziona le della Pu bblica Amministrazione.
Senza porre in discussione, al momento, i punti critici richiamati, la proposta di riforma - come per le precedenti revisioni poste in atto - in effetti nasceva da un fatto contingente; in questa occasione legato al così detto «Scandalo SISDE»
Ed invece è tempo di avv iare 11
obiettivi connessi con la sicurezza nazionale ed in tale contesto non possono esimersi dal raccogliere, nella fase d i i·icerca, qua lsiasi notiz ia nella q uale si imbattono , in qualche modo legata a detti obiettivi. L'importante è non fare uso di tale notizia per fini che non siano quelli istituzionali. Un diverso approccio si traduce in deviazione. Così come in deviazione si traduce qualsiasi altra attività, pal ese o co p erta, che non discenda dagli obiettivi fissati dai r es ponsabili politici di
una più approfondita analisi s u lla peculiarità dei Servizi, chiamati talora a sviluppare attività der ivanti dall 'es igenza di proteggere o p romuovere interessi vitali dello Stato in forme spesso non ortodosse, con tutto quello che ne consegue con riferimento ai principi di diritto internazionale ed alle norme del diritto penale. I Servizi, poi - qua le che sia la loro organizzazione - sono chiamati, in via prioritaria, a produrre informazioni sulla base di un "Piano di ricerca, finalizzato a l p erseg uimento di precisi 12
Governo per fini chiaramente legati alla sicu rezza nazionale e che abbia, perciò, la doverosa tutela giuridica e l'indispensabile garanzia politica. Il r apporto tra politi c a e Servizi Speciali è quanto mai delicato nei moderni sistemi democratici. Lo è con riferimento agli "inte ressi dello Stato", che non possono essere que lli dell'una o de ll'altra parte politica. Ecco allora che la loro definizione non può non chiamare in causa l'opposizione non meno che la maggioranza. E' da chiedersi, a questo punto, se ciò sia sempre possibile. Le esperienze, al riguardo, di grandi Paesi di consolidata democraz ia non sembrano particolarmente confortanti. Quelle, in partiçolare, degli Stati Uniti d'America sono illuminanti. E dire che, in quella grande Nazione, repubblicani e democratici non sono stati mai in contrasto netto sui temi della politica internazionale, specie con riferimento alla ..grande minaccia .. , che tale era pe rcepita da tutti! Che dire, allora, di quegl i altri Paesi - e l'Italia era tra questi nei quali, fino acl un passato non molto lontano, il confronto internazionale e ra parte de lla stessa dialettica politica interna e la minaccia, quindi, veniva in un certo senso a proiettarsi
all'interno? Non è pensabile che, in una situazione siffa tta , le componenti politiche della maggioranza, sostenitrici di una ben precisa collocazione internazionale del nostro Paese - nel pieno di un confronto epocale la cui posta in gioco erano la libertà, l'indipendenza e la democrazia ne l l'accez ione occidentale finissero inevitabilmente con il considerare convergenti gli interessi di parte e gli interessi superiori dello Stato? Qu esto è, a mio avviso, il punto centrale di ogni discorso, che voglia essere esaustivo, su tante perp lessità in merito al nostro più recente passato. L' ideale sa rebbe ri uscire a me t tere su un "sistema di Servizi Specia li" dei quali la politica possa servirsi, ma che si guardino be ne dal servire la politica. La soluzione, a questo punto, è più di natura etico-cu lturale che politico-amministrativa. Riprendendo, in proposito, il pens iero eli David L. Boren ( ..fo reign Affairs .. - estate 1992), convengo che .. se la raccolta e l ' analisi del le informaz ioni è completamente dom i nata e diretta dai politici, sarà troppo forte, per l' ..intelligence .. , la tentazione di servire o smerciare politica piuttosto che ragguagliare la politica.
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ESIGENZE DI FONDO
Indipendentemente dal fatto contingente («caso SISDE.,), una riforma si impone - come ho sottolineato in precedenza - per una serie di ..esigenze di fondo .. che integrano e superano i .. punti nodali,. che ho già ricordato. A proposito dei quali ( .. punti nodali·.), peraltro, qualche rise1va mi permetto di avanzare, là dove si accenna ad un presunto ..superamento" della distinzione fra Servizio militare e Servizio civile.
Con riferimento all'ambito, alle modalità ed alle tecniche della ricerca, oltre che per la particolare specializzazione che queste richiedono, è esattamente vero il contrario, senza contare che, in materia, ci sono esigenze di interlocuzione diretta fra gli organismi omologhi internazionali nel quadro dell 'Alleanza Atlantica e delle altre Istituzioni preposte alla sicurezza. · Il superamento·, semmai, s i manifesta nella fase finale dell 'a-
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nalisi centralizzata di tutti i dati info rmativi disponibili. Le esigenze di fondo per una radicale riforma sono tante e di grande' spessore. Un'a nalisi approfondita, condotta con rigore di metodo, porterebbe - a mio avviso - a configurare un usistema· assolutamente diverso rispetto a quello sommariamente abbozzato nel Disegno di Legge a suo tempo presentato da l Governo; un sistema che: • rispo nda alle es ige n ze della moderna ..sicurezza allargata», in presenza di tutta una serie di -s fide ·, in un mondo che decisivamente si avvia ad essere multipolare; un sistema che, in sintesi, prenda in considerazione una molte plic ità di as p e tti (eco n omia, finanza, tecnologia, ecologia, cultura, terrorismo, pro liferazione di arm i di distruzione massiva, diffusione della c rimina li tà o rganizzata, attività speculative innescate da o perazion i di riciclaggio di denaro sporco, utilizzazione di denaro riciclato sui mercati internazionali, oltre - bene inteso - alle tradizionali manifestazioni delle ..minacce .. classiche militari e non o rtodosse ed ai rischi eme rgenti che possono richiedere interventi umanitari o per il mantenimento della pace o, addirittura , per l' impos izio ne della pace); • tenga conto del fatto che, a segu ito della fine del confronto
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Est-Ovest e della manifestazione di tutta una serie di rischi, sempre meno si potrà fare affidamento sull' .. inte lligence• messa a disposizione dal gra nde a lleato di riferimento nel contesto della NATO (S tati Unit i d 'America) e sarà giocoforza passare dall'ambito dei ..consumatori di informazioni·, di un tempo, all'ambito dei "produttori di informazioni• del futuro; sia compatibile con il contesto europeo nel quadro dell'Unione che si va costruendo; garantisca di poter assolvere i compiti crescenti connessi con il controllo del processo di disa rmo , con particolare riguardo all'area geografica di diretto interesse nazionale; costituisca, per una sua componente (quella militare), l'interfaccia indispensabile per i rapporti nell'ambito dell'Alleanza; utilizzi al meglio gli apporti della moderna tecnologia nei campi delle trasmissioni e dell'osserva zione per immagini , con la connessa base elettronica ed informatica , ad integrazione e completamento dell 'attività umana (SIGINT + ELI T + IMAGI T+ HUMir T); garantisca una precisa ed inequivocabile delimitazione di compiti fra le strutture c he danno v ita al siste ma (estero/ interno); faccia confluire g li e lementi raccolti e già analizzati in un
unico centro di analisi integrato (vero e proprio · pe nsaroio·); • o ffra al pe rsonale dei ervizi le garanzie indispensabili nel quadro d e lle res pons abilità penali previste dall'ordiname nto italiano e con esse, a premessa, l'i ndispensabile cope rtura politica; • produca «intelligence.. miglio re al costo più basso ; assic uri in sostanza , il massimo dell'efficienza; • inglobi, in manie ra inequivocabile, tutte le attività comunque idonee per la informa-
zio ne e la sicurezza, a ttrezza nd osi d elle ido nee strutture pe r re nde re attu ale il •principio de ll'esclusività de ll 'attività di inte llige nce" e pe r ga ra ntire i fond ame ntali diritti d ei citta d ini; • p ossa conta re su p e rso nale di elevata qualificazione professionale e di co mpl eta affidabilità; qu est'ultima d a ve rifica re co s tante me nte n e l tempo . Per q ua nto con ce rne l'esclusività d e ll 'attività di «inte lligen ce•, val la pe na di rimarca re i p e ri-
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compiti, attività lesive dell'onorabilità e degli inte ressi dei cittadini ed e rronee valutazioni da pa rte d egli organi dei Servizi, prevedendo una ••a utorità ad hoc.. cui rivo lgersi per avanzare reclami ed ottenere giustizia.
coli oggi p resenti ne lla nostra società in materia di tutela d e lla sfera di ··privacy.. de l cittadino. La possi bilità di legare in sistema i circuiti informatici messi in atto per le più diverse es igen ze (a nagr afe, codice fisca le, ca rte di credito, conti bancari , registraz ione d e lle chiamate te lefoniche, registrazione di presenza in alberghi, ecc.) .., o ltre alla facilità di procedere a d intercettazioni n o n a u to ri zzate o di u sa re altri m ezzi di intrus ione - può co nsentire, infatti, di attivare s istemi info rm ativi non istituzionali, che le dono i fondam e n tali diritti del cittadino. L'uso dei dati raccolti per fini non legittimi rapprese nta un peric olo da non trascura re, con incide nze allarmanti anche nelle prospettive democratiche. Si aprono, in sosta nza , spazi nuovi attra verso una p e rmeabilità totale dell'ambito priv ato p er effetto dell'informatica; spazi che non possono n o n richi ama r e l ' attenzione d e l s istema informati v o ùfficiale, propri o in qu e l co ntesto di «Sicurezza allargata .. ch e ho ri tenuto di dovere richiamare al l'inizio.
In sosta nza , s i pone un a duplice esigen za: • da un lato , l a tute la de l la sfera di ··privacy.. d e l cittadino, an che per bloccare qu alsiasi pericolo che si pongan o in essere "sistemi informativi" privati, disp osti a cede re servizi anche p er fini di pression e o , peggio, di ri ca tto; • dall'altro, la tute la della ono. rabilità e de i diritti fondamentali del cittadino e d e ll a società in genere n e i confronti eli un non giustificato esercizio d i attività da parte di organi dei Servizi. Qual e che sia l a sol uzion e adottata, il sistema dei Servizi Speciali, informativi e di s icu r ezza, deve pote r cos t i tu ire supporto qua lificato per la politica d e l Governo. A tal fin e, assumono particolare ri levanza le "attività di analis i .. , da sviluppare in una struttura centralizzata nella qual e dovrebbe ro confluire tutti gli e leme nti informativi ( raccolti attraverso fonti palesi ed occulte); struttura centralizzata a configurazione inte rd isciplinare (espe rti militari, esperti economici e fina n zia-
Sempre a p roposito dei fondam enta li diritti, una riforma seri a non pu ò non affrontare il prob lema eli una qu alch e forma di tutela ne i confronti delle possibilità di travalicame nto n e i 17
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ri, esperti scientifici, ecc.) .
problema contingente (•accrescere l'efficie nza complessiva del sistema in un quadro di chiarezza di rapporti e con garanzia di controllo democratico»), sarebbe stato opportuno passare in rassegna - per pervenire ad una razionale articolazione del sistema - i seguenti aspetti: • definizione dell'autorità res ponsabile al massimo livello della politica di informazioni e sicurezza; • mate rie di interesse ai fini delle informazioni e della sicurezza (informazioni sull'estero in supporto dei processi deci-
Nell'affrontare una così impegnativa riforma, si sarebbe dovuto procedere, in sintesi, dalle "esigenze di fondo", gran parte delle quali ho voluto richiamare in precedenza. Il Disegno di Legge governativo e ra polarizzato , invece, quasi esclusivamente sull'aspetto strutturale, cioè, sull'architettura del sistema prescindendo , in un certo senso, dai contenuti. ' Anche in questa prospettiva, però, applicando un approccio scientifico nella soluzione del 18
sionali nazionali; antiterrorismo internazionale ed interno; controspionaggio; antisovversione; antiseparatismo; tutela da mina·c ce esterne al potenziale di difesa, industria, scienza e tecnologia del nostro Paese; sicurezza economico-industriale; contrasto alla criminalità organizzata, anche nei collegamenti, nelle proiezioni e nelle infiltrazioni internazionali; lotta alla mafia ed alle manifestazioni s imilari; sicurezza delle Forze Armate e Polizia Militare; attività informativa operativa di interesse tattico a favore delle Forze Armate); • attività speciali («ordinarie,,; "non ordinarie»: disinformazione, influenza, ingerenza, ecc.; "azioni coperte»: destabilizzazione, terrorismo, sabotaggio, ecc.; «azioni diplomatiche parallele,); • fasi del "processo di intelligen c e" (raccolta delle notizie; coordinamento delle notizie; integrazione e correlazione; interpretazione; valutazione; ana lisi; compilazione · di situazioni; diffusione; diramazione); • connessioni fra i due diversi concorrenti ambiti delle attiv ità speciali: quello attivo («per procu rarsi informazioni nei confronti di altri o per agevolare una certa politica nostra nei loro confronti,) e quello passivo ( .. per contrastare il procacciamento di informazioni o azioni dann ose da parte di
altri,); in entrambi i casi con modalità ortodosse e non ortodosse; • delimitazio ne dei contesti delle attività (interne-esterne) per la ripartizione dei compiti; • coordinamento delle attività dei due diversi contesti. Il problema del coordinamento porterebbe, senza dubbio, a privilegiare un «Sistema monistico", per i vantaggi che, a prima vista, offre per quanto concerne la puntuale ripartizione dei compiti, la chiara definizione delle priorità, la p iù razionale allocazione delle risorse, e, infine, la facilità del controllo. Per contro, sembrano d i maggior peso gli svantaggi che ne derivano in fatto di specializzazione, concentrazione eli potere e prevedibile tendenza al burocratismo. Senza tener conto che, nelle nuove esigenze di «Sic u rezza allargata» da me evidenziate in precedenza, il coordinamento non può che spostarsi dal tradizionale livello gerarchico a quello funzionale, identificando quest'ultimo nell'ormai irrinunciabile «Centro di analisi integrato", che - sulla base del materiale che ad esso viene fornito - è in grado di indicare, all 'autorità alle cui dipendenze opera, carenze, omissioni e punti deboli e, conseguentemente, richieste, dalle qua li discendono compiti da ripartire.
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Personalmente, qu indi, sono favorevole alla soluzione pluralistica. Il coordinamento, in questa, assume una spiccata pregnanza politica. Integrato da adeguati m eccani- · smi di controllo (su lle attività e sulle spese), il sistema che si pone in essere, oltre a caratterizzarsi per una maggiore efficienza (costantemente verificata in sede di ana lisi), viene ad offrire sufficienti garanzie n e i confronti delle possibili deviazioni. Si tratta di una «svolta, significativa, la cui filosofia di fondo sta 20
nella interconnessione tra tutte le diverse attività svol te, nel momento in cui danno luogo ad "input, che si riversano nella struttura centralizzata preposta all'analisi. Qui, oltretutto, è ora possibile m isurare il lavoro delle varie componenti informative in termini di costo/ efficacia. C'è, poi, da osservare che il problema dei Servizi dovrebbe essere inserito nel più ampio contesto dell'o rganizzazione della difesa e della sicurezza della Nazione. Al riguardo, si riscontra una preoccupante carenza legislativa,
che occorrerebbe colmare al p1u presto , p er essere in grado di fronteggiare adeguatamente situazioni di crisi e di e mergenza , cogliendo l'occasione per confermare il principio della centralità del Parlamento con funzion i di vigilanza e controllo. Personalmente, avevo pensato di fornire un contributo con la presentazione d i un Disegno di Legge (atto Senato n. 311) comunicato alla Presidenza del Senato il 2 giugno 1992. In quella sede, avevo affrontato, peraltro, l'aspetto non trascurabile de i pote rì del Comitato Parlamentare, istituito ai sensi dell'art. 11 della Legge 24 Ottobre 1977, n . 801. La riforma dei Servizi deve essere vista, a mio avviso, anche nell'ottica di una tale organizzazione (quella da porre in atto per le crisi e le emergenze).
gli organismi NATO , i Servizi informativi esteri ed altri organi nazionali ed internazionali; • compiti eli carattere direttivo e norma tiv o disce nde nti dall e attribuzioni proprie del Direttore del SISMI quale Autorità Militare Nazionale COMSEC e qual e Autorità Nazionale SIGINT; • coordinamento ed indirizzo degli appositi organi informativi operativi a livello di Forze Armate; • responsa bilità informativa e relativa attività eli valutazione della situazione politico-militare di Paesi di interesse .
Muovendo dalle considerazioni fin qui fatte, è agevole fmmulare tutta una serie di possibili "opzioni", da confrontare poi in termin i di costo/ rendimento. In ogni caso, quale che s ia la soluzione, non si può prescindere da taluni fondamenta li vincoli internazionali, de rivanti - per quanto riguarda l'attuale SISMI dall'appartenenza dell'Italia all'Alleanza Atlantica e da altrettanto ineluclibili esigenze operative delle Forze Armate, quali: • rapporti in campo informativo e controinformativo con 21
DmAmTO NEGLI ALTRI PAESI
Nell 'euforia de l cambiamento per il cambiamento, così marcata da loro non meno che da noi, c'è stato qualcuno che ha ipotizzato perfino l'abolizione de lla CIA ed il passaggio delle relative funzioni n e ll'ambito del Dipartimento di Stato. In sede di d ibattito politico, ta luno ha evidenziato, al riguardo , come ho già avuto modo eli accennare, il pericolo che si manifesti la tentazione eli "servire la politica .. o di "smercia re politica .. , piuttosto che affermare il dovere di .. raggua-
L'esigenza di un radicale riadattamento del «Sistema dei Servizi Speciali .. si pone in termini pressanti a nche in altri Paesi. egli Stati Uniti, in particolare, si muove dalla cons iderazione che un mondo, che si avvia sempre più acl una ca ratterizzazione multipolare, non può più essere interpretato - ai fini della raccolta delle informazioni e dell'impostazione della sicurezza in genere attraverso le lenti del confronto con una co ntroparte ben definita, quale era quella sovietica. 22
gliare la politica .. , agg iunge ndo c h e è assai dubbi o che il Dipartimento di Stato possa presentare analisi informative in una forma 'C he risulti utile agli Stati Magg iori dell e Forze Armate, soprattutto in tempo di guerra, e che l'osservazione vale a nche per il Pentagono - qualora si pensasse di investirlo nel ruolo di principale agenzia nell'ambito del sistema - tenuto conto, appunto, che gli aspetti militari sono, si, importanti, ma non esclusivi. Il discorso, a questo punto, è stato o rientato sul grande tema delle "priorità» informative e di s icurezza, in fu n z ione delle quali sembra più logico definire la struttura ottimale.
quente ricorso alle risorse umane. Diventano fondamentali, in sostanza, le fonti HUMINT, nel senso che occorre disporre in manie ra accentuata di personale di elevata qualificazione che s ia in grado di capire, il più compiutamente possibile , i fenomeni , con i quali si sarà chiamati a confrontarsi. Da qui l'importanza del reclutamento eli professionisti nei campi della finanza , degli scambi comme rcia l i, de ll'economia i n genere, della tecno logia militare, oltre - s'intende - che nel campo della politica pura. Un •Sistema di Servizi Speciali.. così inteso ha il suo punto culminante nelle funzioni analitiche in chiave interdisciplinare. La ve ra, gra nde riforma, in sostan za, deve riorientare l'inte ro processo informativo, esaltando il .. mome nto interpretativo di sintesi.. , in sede di analisi al massimo livello, rispetto ai ..momenti intermedi· di valutazione e comparazione delle singole notizie o dei singoli pacchetti eli notizie nei diversi passaggi fino alla lo ro presentazione sotto forma d i informazioni. Senza una elaborazione del tipo auspicato, queste ultime - le singole informazioni, spesso presentate con valutazioni prudenti, per non scontentare nessuno - sono (per ripetere l'espressione adirata del Ge n. Schwarzkopf, alla luce della sua esperienza nella Guerra del Golfo) .. inutile paccottiglia... La professionalizzazione de lla
Al riguardo, qualificati studiosi di Oltreoceano hanno post0 in evidenza che, finito il confronto Est/ Ovest, il centro di gravitazione dello sforzo informativo va spostato da l "punto focale di natura geografica· di una volta, chiaramente definito nell'ottica del confronto Est Ovest , alle ..nuove aree di rischio di natura politico-economico-sociale, di oggi, quali - ad esempio - le tensioni sociali, la proliferazione nucleare e di ann i d i distruzione massiva, il teiTorismo, la criminalità organizzata ed il narcotraffico. ono - queste - aree per le quali le modalità di azione chiamano in causa gli apporti della più avanzata tecno logia , ma al tempo stesso postulano il più fre-
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struttura d ei Servizi si sposta, in un ce1to senso, dalla linea avanzata - qu ella degli operatori informativi (agenti) o dei se nsori tecnologici - alle retrov ie, cioè alle strutture di supporto p er l'analisi. In una prospettiva così rivoluzionaria, assume importanza preminente la disponibilità di cerve lli. Il loro reclutam e nto è aspetto essenziale della riforma. Al riguardo, merita di essere ricordato il provvedimento legislativo che va sotto il nome di "National Security Education Act., (..Legge Scolastica sulla Sicurezza Naz iona le.,) adottato qualche
t e mpo fa negli Stati Uniti. Attraverso eli esso si tende a rendere dispo nibil e, per la "Intelligence Communiry.. (quella che , in vers ion e italiana, ho chiamato "Sistema di Servizi Speciali per le informazioni e la sicurezza ..) un "pooJ.. di talenti, in grado di ga rantirne la fun zionalità a l massimo livello di efficienza . Per tale esigenza, è pre vista una dotazione eli ben 150 milioni eli dollari. In termini eli costo-rendimento (p rincipio se mpre prese nte in tutte le ini ziative legislative adottate negli Stati Uniti), l'obiettivo
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della riforma è sinteticamente indicato nella necessità di modificare la struttura della «intelligence community» per esaltarne il rendimento. A tale scopo, il Direttore della CIA Robert Gates ha costituito una speciale ·Task Force» con il compito di formulare proposte co n riferimento all' ·lntelligence Reorganization Act• («Disegno di Legge s u lla riorganizzazione de ll 'Intelligence•, presenta to dai parlamentari L. J3 o re n e Dav id Mc Curdy quest ' ultim o, Presidente del Comitato Ristretto della Camera degli Stati Un iti per l'·imeli igence•). Val la pena di riportare gli elem e nti emersi in sede di lavori dell 'a nzidetta ..Task Force": • necessità di un più stretto rapporto tra ..ifltelligence militare" ed ..intellige nce civile .. , perseguibile attraverso la delega di potere ad una sola p e rsona pe r quanto conce rn e il coordinamen to delle attività e l'indicazione delle p riorità per l' intera "intelligence community" (priorità programmatiche e d i bilancio; fa coltà di riprogra mmare i finanziamenti e di sposta rli d a una agenzia acl un'a ltra o da un settore eli attività ad un altro); • possibilità di interscambio di p e rsonale tra l 'age n zia di «intelligence militare· e quella d i «intelligence civile· • attribuzione eli un ruolo cleterm i n ante al D ire ttor e n e lla
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nomina dei Capi delle agenzie; realizzazione di un unico centro di coordinamento p e r ognuna delle tre principali aree di raccolta delle informazioni (SIGI T; IMAGINT; HUMI TT); potenziamento del settore dell'an alis i delle inform azioni: l'ana li si non deve esse re un processo dominato da una sola agenzia (costituzione, a tal fine, di un qualificato .. gruppo di espe rti·, c he raccolga i migliori talenti); ristrutturazione dell'attual e -Consiglio nazionale dell'inte llige nce· (ogg i dominato dalla CIA) per trasforma rlo in un «pensatoio interdisciplinare .. ·(o rganizz az ione c h e ri ca lc hi , in qualch e m o d o, q ue lla del ·Comitato dei Ca pi di Stato Maggiore delle Forze Armate..); definizione di un più rispondente processo per l'accertamento dei requis iti necessari per il rilascio del ..Nulla osta di segretezza,..
Altretta nto animato è stato il dibanito in Francia. Un quadro assai interessa nte ci viene offerto, in merito, da un articolo di Jacques ISNAR , di qualche tempo fa , (·Rinnovare l ' intelligenèe militare•, sulla Rivista ..poJitique inte rnatio na Je .. agosto 1992). Anche se incentrato sulla com-
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ponente militare, il discorso portato ava nti ha una sua va lidità generale, specie là dove l'autore - nel criti ca re la situazio ne attua le - fa osserva re che la Francia dispone di una "serie di Servi zi d i informazioni che, quando non si ignorano fra di loro, ev itano comunque di operare di conce rto ed arrivano, perfino, qualche volta, a farsi concor renza,. ed aggiunge che •queste rivalità non so n o peculiari delle Forze Armate francesi .. , in quanto «all'este ro, sia all'Ovest che ne lla ex Unione Sovietica, la situazione è la stessa: iJ potere politico tende
a mantenere le divisioni interne in quel settore denominato «Comunità intelligen ce .. ,. per il timore di ritrovarsi di fronte acl una struttura militare resa potente da lle info rmazioni in suo possesso, - ch e potrebbe, quindi, esercitare questo suo potere in maniera non appropriata. Come si vede, ... non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Al di là eli questa notazione, l'esige nza d e lla riforma dei Servizi ha , in Francia, ben a ltre motivazioni, lega te ai ruo lo che questo gra nde Paese intende gio-
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ca e l'elaborazione della sintesi delle informazioni, in aderenza ai ..Piani di intelligence· definiti nell'ambito eli particola ri .. comitati ristretti.. appositamente convocati; • la ·Direzion e Generale per la Sicurezza Esterna» (DGSE) (al livello di Ministro della Difes a ), che impiega ben 4 mila dipendenti civili e militari, la cu i attività riguarda, per un quarto, il settore della Difesa, per un quarto, quello d e lla Ricerca scientifica e tecnologica e, per i rimanenti due quarti , l'amb ito delle in formazioni geopolitiche (attività eq uivalente a quella della CIA america na o dell'Agenzia MI - 6 britannica); • la «Direzione della Protezione e della Sicurezza.. (DPSD) (anch'essa collocata in ambito Difesa), che impiega b e n 2 mila dipendenti, la cui attività riguarda il contrasto dello spionaggio in tutte le s ue forme, comprensivo, quindi, di quello nei confronti delle industrie; • il .. centro di Sfruttamento dell'Inte lligence Militare .. (E RM) (a l live llo cl i Capo di Stato Maggiore d e lle Forze Armate ), preposto alla valutazione del quadro di battaglia delle forze potenzialmente ne miche e delle loro possibilità di impiego; ha alle dipendenze la -Scuola Interforze Intellige nce e Lingue Straniere.. (EIREL);
care sulla scena internazionale. Il punto clolente è, in sostanza, !'-estrema dipendenza dagli Stati Uniti.. , messa in evidenza in modo particolare durante la guerra del Golfo. Una potenza nucleare non può fare a meno di disporre di una capacità informativa a lunga portata con ..possibilità ogni tempo... Affiora l'esigenza, in sostanza, di un~ componente strategica incentrata essenzialmente su un ..dispositivo sate llitare ... Alla luce proprio della esperienza della guerra del Golfo, Pierre ] oxe - nel corso di un intervento presso !' ..Istituto Alti Studi per la Difesa Nazionale .. - è arrivato a formulare l'idea della creazione di una vera e propria ..Arm a delle Informazio ni...
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A parte le vision i avveniristiche, quali quella menzionata, è stato affidato all'ex Direttore della Sicurezza esterna, Gen. Jean Heinrich, il compito di studiare una nuova organizzazione del sistema informativo interforze (· Direzione dell ' informazione militare.. - DRlVI) . Si tratta, infatt i, di mettere in ordine in un complesso di strutture, che a vario titolo si occupano di informazioni e sicurezza: • il ..segretario Generale della Difesa Nazionale .. (SGDN), centro nodale interministeriale dell'intero dispositivo (allivello del Primo Ministro), cui competono le direttive per la ricer27
•t
•
gli ..uffici Secondi, (..Deuxièmes Bureaux, presenti in ciascuna delle tre Forze Armate), preposti alla raccolta di informazioni sulle forze e sui mezzi del probabile nemico; • la "Direzione per l a Sorveglianza del Territorio, (DS'I) (al livello di Ministro dell'Interno), che impiega ben 1700 dipendenti con funz ioni di controspionaggio e lotta al terrorismo; • le ..reti particolari di raccolta informazioni, per esige nze del Quai d 'Orsay, del Ministro de lla Ricerca Scientifica e della Direzione Ge nerale per gli Armamenti (D.G.A.).
Come si vede, il "sistema di informazioni e sicurezza, della Francia interessa un gran numero di organi, con diversa collocazione e diversa dipendenza, ed ha gli stess i problemi che esistono da noi. Incidentalmente, a correggere le critiche corrosive di casa nostra, val la pena di soffermarsi sull'entità de l personale, neanche lontanamente confrontabile con quella dei nostri Servizi. I problemi (quelli veri, rion già legati, come avviene da noi, agli sca ndali ... dell'ultima ora) riguardano la nuova identità dei Servizi in un mondo che cambia e la «Ottimizzazione, delle loro strutture. 28
Gli studi condotti in Francia sembrano confermare quanto è emerso anche altrove, la necessità, cioè, di conferi re a l sistema dei SePViZi Speciali un carattere sempre più accentuatamente interforze ed interdisciplinare. o lo così, infatti , ri esce agevole definire unitariamente i punti di gravitazione dello sforzo informativo (..priorità») e legare intimamente il mome nto decisionale e quello informati vo. L' informaz io ne è prem essa indis pe nsabile di ogni decisione. Un s istema corretto deve poter cop rire tutti i s e ttori, tenendo presente, peraltro, che - nell'ambito dell'Alleanza - non si può pretendere di otte ne re info rmazioni senza essere in g rado di darne delle altre in contropartita. In un mondo reso di difficile inte rpretazione, dopo la fine de l confronto Est/Ovest, si impone di allargare lo spettro di osservazione e di indagine per essere i n condizioni d i anticipare quello che può accadere. Acutamente, Isnard fa osservare che, per assolvere al meglio i suoi compiti fondamentali (individuare le a ree di crisi, el i minacce o di tensioni), il sistema info rmativo e di sicu rezza deve esse re ·libero ne i mezzi, nelle regole di lavoro e nella filosofia per rendere attua le ed anticipare ciò che può accadere·. C'è, poi, il grande capitolo della coope razione internazionale sul piano tecnologico (politica
europea di osservazione spaziale a scopi di difesa e di contro ll o degli arma menti : "rete Helios"; inte rope rabil ità nelle comunicazioni: ..re te Syracuse" e sistema britannico ..skynet"; satelliti di ascolto, inte rcettazione e decrittazione delle emissio ni elettroniche, da realizzare in ambito UEO; ecc.) In tema di tecnologia nell'ottica delle informazioni, adeguato rilievo vie ne dato, infine, all' ..info rmatica di comando". Come si vede, il campo si a llarga e fa vedere ancora di più - a confronto con il dibattito portato avanti in Francia - l'aspetto estremamente lacunoso di quello che, fino ad oggi è stato sviluppato da noi. A monte, però, dell'intero processo di rinnovamento c'è l'attenzione per il .. fattore umano ... L'accento viene posto s ull 'onestà professionale. ·L'ufficiale intelligence deve accettare il rischio di non piacere •, sottolinea Isnard a conclusione de lla sua analisi. Lo studio comparato delle ipotesi di ristrutturazione che eme rgono d a l dibattito in corso o de i mode lli eve ntualmente già adottati potrebbe essere esteso ad a ltri Paesi, ma penso che il solo riferimento ag li Stati U niti ed a ll a Francia sia già abbastanza indicativo delle principali linee di tendenza che vanno e mergendo nel nostro mondo occidentale, in un contesto, cioè, di più consolidata tradizione democratica.
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SOLUZIONI POSSffiiLI
Il «Caso italiano" si inserisce nel grande filone occidentale, anche se ha una sua specificità derivante da to rmentate vicende legate ad espe rienze non sempre positive o, per lo meno, non ritenute tali. Sarebbe tempo di mettere da parte anche il ricordo di tali vice nde ed affrontare il tema della ristrutturazione con visione moderna decisamente proiettata al futuro. Ritengo d i ave r già gettato qualche fascio di luce su quelli
che potrebbero essere i punti qualificanti di una tale ristrutturazione. Al primo posto m e tterei il ..concetto di sistema>• (..comunità inte llige nce• della te rmin o logia a ngl osasso ne), comp rensivo di una pluralità di •<Organi informativi" ( ..fondamentali" e ..concorrenti..); sistema da considerare, peraltro , n e lla s ua evolu zione n e l te mp o, a p e rto , cioè, a nuove, eventuali immissioni (nuovi ..moduli" preposti a nuovi settori o a nuovi ..apporti tecnologici•).
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• inviare ~~input> ai singoli e rvt zt per eventuali ricerche mirate.
Il •Concetto di sistema· - a forte ca ratte rizzazione interd isciplinare e, quindi, intenninisteriale - chiama in causa ben precise responsabili tà d i sovraintendenza, coordinamento e controllo al massimo livello politico (Presidente del Consiglio dei Mi
..organi informativi fondamentali.. sono quelli chiamati ad assolvere le tre funzioni c he seguono: • la funzione informativa generale es te rna a livello politicostrategico, in una visione essenzialmente geopolitica (ricerca eli informaz ioni sull'estero , con gravitazione su i Paesi di diretto interesse, a sostegno dei processi decisionali nazionali; supporto informativo p e r l 'a ttività NATO e per la pianificazione ope rativa delle Forze Armate e per l'attività di cooperazione in campo militare nell'ambito degli Organi s mi internaz ionali ); fun zione da assegnare ad un a componente .. ad ho c .. , c h e potre mmo chiamare ..servizio Informazioni Generale .. SIGE; • la funzione informativa per la sicurezza interna Ccontrospio naggio; con trasto ne i confronti di attività che possano creare rurbative dell 'ordine e della sicurezza pubblica; sow ersione, traffico d'armi, criminalità organizzata, spionaggio industriale, ecc.); funzione da assegnare ad una compo ne nte ~~ ad hoc· che potremmo chiamare ~~s ervizio Informazioni per la Sicurezza Interna- - SISI; • la funzione informativa e di sicurezza per la Difesa a ne tta caratterizzazione militare (su p-
nistri).
Per assolverle, la Presidenza del Consiglio deve poter disporre di una sqrta di .. stato Maggiore interministeriale.. , da incardinare, ad esempio, nel ·Dipartimento Informazioni e Sicurezza .. già previsto dalla Legge 400/ 88. A quest'ultimo Dipartimento dovrebbe fare capo anche il .. c entro di analisi integrato•, sul quale mi sono già soffermato in precedenza, co n i compiti di: • ricevere dagli ~~organi informativi fondamentali .. (Servizi), dei quali dirò qualcosa in seguito, tutte le informazioni verificate, confrontate e consolidate, e dagli ~~organi informativi concorrenti• relazioni, analisi, rapporti periodici riferiti alle branche alle quali sono pre posti; • ela bo rare situazioni generali e particolari, fornire valutazioni e p resentare anche previsioni (possibili sviluppi, preved ibi li ~~scenari•.), servendosi a tal fine anche dei più aggiornati apporti nel campo delle simulazioni; • elabora re il ·Piano di ricerca informativa.. da sottopo rre all'approvazione del Presidente del Consiglio dei Ministri per la successiva ~~diramazione.. ;
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po1t0 informativo a livello tattico-ope rativo p e r la pre parazion e d e lle unità d e lle Fo rze Arma te e pe r il lo ro impiego; sicurezza della struttura milita re; Polizia Militare); funzi o ne d a assegna re ad una co mpone nte inte rfo rze · ad h oc· c he p ott·e mm o c hi a ma re ·Servizio Informazioni operative e Sicurezza per la Difesa.. SIOSD.
Informazioni Generale.. - SIGE, pe r il qu a le s i prese ntan o due di ve rse p oss ibili o p z iç> ni: la di pe nde n za d a l Minist ro d e lla Difesa, come pe r l'attu ale ISMI, d a cui d ovre bbe ereditare gran p a rte d e i co mpiti ; o ppure la dip e nd e nza dal Mini tro d e gli Este ri, te nuto conto dello spettro assai più es teso d e ll e funzioni che è chiamato ad assolvere, in quella visione di sicurezza allargata sulla quale ho a pi ù riprese posto l'accento. Pe r una infinità di ragio ni, tra le quali l'indubbio vantaggio di una fun zio nalità da sempre spe rime n-
La collocazione ordinativa dei tre e rvizi di scend e chiaramente da lle funzio ni. Si potre bbe solo di scettare s ul ·Servizio
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tata e con indubbi risultati positivi, non si vede perchè si debba dar luogo acl uno sp os ta me nto che, oltre tutto, cree re bbe non pochi proble mi al Ministe ro degli Esteri, ove fosse chiamato a fornire un supporto Iogistico-amministrativo già feliceme nte assicurato in ambito Difesa . Il ·Servizio Informazioni per la Sicurezza Intern~ - SISI - da impiantare sulla struttura dell'attuale SISDE, riveduta n elle s ue articolazio ni alla luce anche dell'opportunità d ell'inglo ba me nto dell'attu ale I Re parto d el SISMI, che al momento opera prevalentemente sul territorio nazio nale non pu ò c he dip e nd e re dal Ministro dell'Interno. La c reaz io ne d e l . servizio Informazioni e Sicurezza per la Difesa· - SIOSD è lega ta alla soppressio ne degli attu ali IOS di Forza Armata, alla luce o ltre tutto della revisione della struttura di vertice della Difesa, e si traduce in pratica nella costituzione del II Rep a rto d e llo Sta to Magg io re de lla Difesa, alle dire tte dipend e nz e d e l Capo di Stato Maggiore de lla Difesa e, per suo tram ite, quindi, dal Ministro della Difesa. Il racco rd o co n g li Stati Maggio ri di Fo rza Arm a ta e le diverse articolazioni o pe ra tive e territoriali , pur se mpre necessario, potre bbe essere assicurato, second o i liv elli , d a a ppos iti ·Uffici (o ezioni) Informazioni e Sicurezza·, pa rte integrante degli
organi preposti all'addestramento ed alle operazioni nella cate na di comando delle Forze Armate. Altro upunto qualificante» dell'a uspicata riforma è la netta precisazione dell'ambito territoriale ne l quale ciasc un Se rvizio è chiama to a svolgere la su a attività. La solu zion e ad o mb ra ta - c he ra ppresenta una d e ll e possibili op zioni - intende rispettare il criterio de ll'esclusività territoriale, ne l se nso che il .. servizio Informazio ni Ge n e rale" e d il ..s e rvizio Info rm a zio ni p e r la Sic u rezza Inte rna.. ha nno compete nza esclu siva , ri s p e ttivamente all'estero , il primo, ed all'interno, il secondo. É da valutare se no n si debba preved e re q u a lc he eventuale eccezione - con vincoli ben precisi e modalità di attua zione da indica re senza equivoci in sede di definizione del provvedimento legis la tivo - là d ove insorgo no esigenze peculiari che p ostulano il rispe tto de l crite rio del caranere unita rio di de te rminate rice rc h e, inserite , p e raltro , in un a "p o litica informativa" che n o n può non essere unita ria. Questa esigenza (..po litica info rmativa unitaria·) po tre bbe anche sugge rire un dive rso a pproccio, c h e è il rife rime nto all'origin e de lla "minaccia" da fronteggiare, piuttos to che l 'a ttribuzione a prio ri di un amb itO di responsabilità te rritoriale in astratto (inte r-
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, ... l.,,
'".l
ti
no-interno). Coloro che prope ndono per una tal e soluzione sostengono con argomentazioni che meritano dì essere tenute presenti - che, nell'attuale contesto geo-politico, la minaccia assume le più vari e e sofisticate forme e provenienze, con manifestazioni in continua evoluzione, interagenti fra di loro e con incidenze significative aJJo stesso tempo sia a live llo inte rn o che a livello esterno. Anche questa opzio ne postula, però, ove si determinino cond izioni di inte rferenza estero-interno o viceve rsa, che una struttura
sovraordinata ai due Servizi interessa ti ponga vincoli ben pre cisi e ne coordini l'azione fin qall'insorgere dell'interferenza stessa. Come si vede, tutti i problemi di inte rconnessione tra gli ambiti dei due Servizi (es tero-inte rno) devono trovare soluzione a livello di o rgano su periore di coor·din amento. In questo sta la gara nzia di funzionalità del sistèma e di corre ttezza democratica. Al ·Centro di analisi integraro.. dovrebbero confluire, altresì, dati informativi elaborati (sotto forma di relazioni, ana lisi e rapporti
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periodici) , a cura di tutta una serie di .. organi informativi concorrenti•; da ti info rmativi elaborati che - spogliati da ogni elemento contingente di interesse specifico sotto il profilo de ll'attività di Polizia Giudiziaria- mettano in e vid e nza l'andam e nto di determina ti fe nome ni , linee di tendenza eventualme nte e me rse, indicazioni di nuovi pe ricoli, vuln e rabilit à, ipotesi di sv ii u ppi futuri. ..organi informativi concorrenti» sono il Dipartimento della Polizia di Stato, il Comando Generale dell'Arma d e i Carabini e ri , il Comando Generale della Guardia di Finanza, il Comando Generale della Polizia Penite nziaria, la Direzione Investigativa Antimafia, la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ed ogni a ltro strume nto operativo via via costitui to pe r l'ordine e la sicurezza pubblica. Il loro coinvolgimento, a concorso dei Servizi propriamente detti, deve essere regolato con precise direttive a cu ra della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il .. centro di Analisi integ rato» dovrebb e poter stabilire suoi organi di collegamento e raccolta di informazioni presso altri Di cas te ri (ad ese mpio , Ricerca Sc ie ntifica , Industria ... ecc.), con specifica a uto rizzazione da parte della Presidenza de l Consiglio dei Ministri. Altro ..punto qualificante» è quello de lle garanzie intese nella
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più vasta accez ione. Da un Iato, infatti, è necessario offrire agli agenti de i Servizi una doverosa tutela giuridica ne ll'espletamento delle lo ro attività, tenendo presente che la particolarità de i compiti suggerisce eli non considerarli, ad alcun titolo, agenti o d uffici a li di Polizia Giudiziaria, ma, se mmai, agenti od uffic iali di Pubblica Sicurezza. Ciò comporta , tra l'altro, l'inequivocabile definizione di norme vincolanti nel ra pporto con l'Autorità Giudiziaria e la conseguente precisazione della funzione di tramite dell'AutOrità politica ai fini dell'eventuale autorizzazione in deroga. Dall 'altro lato, a rafforzamento di questa esigenza, si impone di dar lo ro una indispensabile garanzia politica, prevedend o che determinate operazioni - che pongano delic a ti problemi di l ega lità - chiamino in causa , all'atto de lla decisione, le massime Autorità politiche responsabili (Ministro d e ll ' Inte rno e Pres id e nte d e l Co n s iglio d e i Ministri) e possano essere oggetto eli informazione al Comitato Parlame n rare. Se la tutela giuridica del personale de i ervizi è essenziale sotto i profili funzionale e d etico, altrettanto lo è - nel rispetto della Carta Costituz-i ona le - la difesa dei diritti democratici del cittadino (o d e lle o rga ni zzazio ni sociali in cui egli si colloca) ne i
così definite richiede di intervenire sul p iano legi lath·o e eli prevedere - n el contesto de l provvedi mento per la i·iforma dei Servizi - la costitu zione di un ..organo ad hoc", composto da personalità di specchiata dirittura morale e spiccata professionalità (a cl esempio, alti Magistrati ed alti Funzionari a riposo, di diversa speciaJ izzazione). una sorta di ·Comitato de i Garanti•, che dovrebbe esercitare le funzioni di: • tute la ne i riguardi de l persona le de i e rv izi per le attività e le operazioni che fanno
confronti del non giustificato esercizio dell'attività dei Servizi; non giustificato esercizio che si traduca in danno materiale o morale. C'è, infine, da considerare la
necessità eli prevedere una tutela generale degli interessi dell'Amminis trazione, quindi, dello Stato per quanto concerne l'utilizzazione dei fondi a disposizione dei ervizi per esclusivi fini istituzionali. E questa può essere assicurata con idonei meccanismi di controllo. Il vasto spettro cl i es ige n ze
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insorgere problemi di legalità; • contro llo nei riguardi della contabilità riservata ed o rdinaria; • difesa dei diritti costitu ziona li dei cittadini o delle organ izzaz ion i che al Com itato si rivolgono, ritenendosi ingiustamente colpiti da attività dei Servizi.
legislativa , non può non essere rimarcata la peculiarità che presenta l'inte ro contesto degli organi info rmativ i, rispetto ad a ltri ram i della P u bblica Amministrazione, al fine - anche di legittimare verifiche n e l tempo s ulla affidabilità del personale ed assicurare provvedimenti idonei a garantire la sicurezza dell'intero strumento.
Se non insorgono problemi sotto il profilo costitu zionale, un tale Comitato potrebbe trovare la sua coll ocaz ione a livello d i Presidenza della Repubblica. Esso dovrebbe farsi carico, altresì , della complessa problematica del ..diritto alla privatezza, - sul quale ho voluto soffe rmarmi, in precedenza. da ass icurare a t tra verso u'n qua lche provvedimento legislativo.
Rilievo particolare assume , infine, la categoria degli analisti. Quale che sia l'idea di riforma che p revarrà, l'obiettivo che dà tono al sistema è rappresentato - come ho sottolineato a più riprese - dall 'inserimen to di un qualche o rgano integ rato di a nalisi a l massimo liv e ll o. Qu esto ob iet tivo , però, n on potrà essere conseguito che con un processo graduale di tipo modulare, iniziando, cioè, con un numero a n che modesto di umoduli d i base- (per settori di specia li zzazione) e provvedendo via via al potenziamento con nuovi appo rti scag lionati nel tempo.
Ultimo punto qualificante è quello relativo al pers onale non tanto e non soltanto per quanto concerne la selezio ne, la preparazione e la permanenza n e ll'impiego, quanto anche e soprattutto - co n riferimento all'ampio spettro di specializzazioni professionali oggi richieste. A monte di tutto ci sono, però, i problemi di sicurezza e affidabilità. Ad evitare gli inco nve nienti riscontrati in passato, in sede
C'è, in c hiusura , il cap ito lo particolarmente delicato del controllo parlamentare . Da più parti se ne chiede un'estensione. I temp i forse son o maturi per ve nire incontro ad un a tale richiesta, fatte salve specifiche esigenze di tutela del segreto.
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CONCLUSIONI
Questi elementi di completamento e dettaglio riguardano e 's e nzialmente il "centro motore·, da intendere come su peramento deciso e potenziamento effettivo dell'attuale CESIS e più efficace incarclinamento della struttura operativa in quella politica. No n ho parlato del ..comitato Interministeriale per la Informazione e la Sicurezza.. , s ulla cui necessità no n pos o no esserci dubbi eli sorta, nè ho ritenuto di dov e rmi s offe r ma re s u lle modifiche da apportare eventual-
on ho inteso fornire una soluzione, ma piunosto lanciare una qualche idea per una possibile soluzione. Quello che mi premeva evidenziare era l'architettura generale del sistema in funzione ... delle funzioni. Di qu esta architemu·a ho voluto evidenziare i pilastri importanti, fetma restando che - condividendone l'impostazione - in un secondo tempo si dovrebbero in erire numerosi elementi di completamento e denaglio, non meno essenziali degli stessi pilastri portanti ai fini della funzionalità del sistema
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mente al ·Dipartimento Informazioni e Sicurezza» previsto dalla Legge 400/ 88, per menerlo in sintonia con l'idea eli rifom1a. Ci sono, del resto, Disegni di Legge già presentati. Tra quelli della passata Legislatura, si impone per razionalità d i impostazione e completezza di trattazione il Disegno di Legge ·Nuovo Ordinamento del sistema di informazioni e sicurezza dello StatO» del en. Cossiga. Me1ita di essere anentamente studiato. Dopo tanti dibattiti, dtengo che i tempi siano maturi per una riforma
sostanziale, anche per ridare fiducia e speranza al personale dei Servizi. Il solito cinese di turno, il cui nome al momento non mi sowiene, ebbe a dire una verità assai elementare che spesso non teniamo presente: "Il segreto del fare sta nel pensare». Ebbene, credo che si sia pensato a sufficienza sull'argomento, anche se con risultati non collimanti. Ades o si trana eli fare... ma non soltanto per fare, tenendo presente che, qua nd o l ~ opzioni possibili sono molte, è buona regola scegliere sulla base di un confronto fra costi e benefici. 39
FII"ITO 01 STAMPARE )~EL M liSI! 01 OTTOBRE 1991 01\I.I.E J\llTI GllAFICIIE TILLIGili\F S.P.A.
UllZ7AIVInA mLITARE Direttore responsabile : Giovanni Cerbo Autorizzazione del Tribunale di Roma al n. 944 del Registro con decreto 7·6·49.