RIVInA miLITARE
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IMPERIAL WAR MUSEUM, LONDRA
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In /"di coperrina Troops resring. 1916 (Soldati che si riposano, 1916)
di Cristophcr Richard Wynne Ncvison.
ln4" di coperrina
ln2" di coperti'Jij Tam:in e, una j11ccola barca da pesca utilizzata dalle truppe britanniche ne li 'evacuazione di Dunkerque.
Uno dei 1.300 autobus di Londra- presto soprannominati 0/e Bill dai militari - requisiti per il trasporto delle truppe sul fronte occidentale durante la Grande Guerra.
PRESENTAZIONE A/an Borg FSA Direi/ore dell'Imperia/ War Museum
L' Imperia/ War Museum è uuo dei musei ua:iouali della Gran Breiagua, ed ha come soggello il ruolo che la guerra ha ricoperto nella storia del vemesimo secolo. La decisioue di foudare il Museo veuue presa nel 1917, mentre la prima guerra mondiale era ancora in corso, e/' obiettivo iniziale era proprio quello di perpetuare il ricordo degli sfor:.i e dei sacr(fici di quel conflitto. Conio scoppio della seconda guerra mondiale, i nostri termini di riferimento f urono estesi fino a coprire anche questo evento; oggi gli scopi istitu:.ionali del Museo si sono ulteriormeflle ampliati e coprono tuili gli aspelli dei conf/illi del XX secolo, tali/o civili quanto militari, di parte alleata come di parte nemica. A differen:a della maggior parte degli altri musei, perciò, noi trattiamo 1m arco di tempo relati\'amente ristretto; ma nell'ambito di questi limiti abbiamo raccolto e continuiamo a raccogliere una vasta messe di materiale, che fa del Museo una miniera senza eguale di documentazione e di cimeli, aventi come argomento i teatri di guerra del ventesimo secolo. Di conseguenza, l'Imperia/ War Museum è tanto un archivio quanto un museo, ed assolve ai suoi compiti di documenta:ione non solo attraverso quei pezzi da esposi:ioue che tradi:ionalmellle si associano ai musei, ma anche aurm•erso i me:.:.i caratteristici dell'era tecnologica film,fotografte . registra:ioni souore. Le colle:ioni del Museo sono iu questo modo utili:zate perla produ:ione di innumere1•oli libri,ftlm, programmi televisivi, ed altri lavori di ricerca o di iuterpreta:ioue della storia dei conflitti de/l'entesimo secolo. Il Museo è tuttora auivo nella ricerca di nuove acquisizioni, riguardanti tutti gli aspetti del suo soggello istituziouale, e questo dà un gusto particolarmellfe eccitante al nostro lavoro. l diari e le /el/ere conservati da coloro che servirono nelle forze armate o che furono testimoni del-
The Imperia/ War Museum is one of Great Britain' s national museums, and its subject the role tllat war has played in the history of the Mentieth century. The decisionto Jound the Museum was taken in 1917, whenthe First Wor/d War was stili beingfought, its initial purpose being lo record th e efforts an d sacrifices of t hat conflict. With the outbreak of the Second World War our terms of reference were extended to cover that conflict too, and today t/te Musewn' s purpose has broadened stili jitrther, so that we cover al/ aspects of twentieth cemury conflict, both civil and military, al/ied and enemy. Unlike most other museums, therefore, we dea/ with a relati1•e/y short period oftime, but within these limits we have col/ected and continue to collect a vast wealth of materia/, which makes the Museum a unique repository of information and materia/ on the subject of rwewieth ce111ury wmfare. Consequently the Imperia/ War Museum is as much an archi ve as a museum, and its subject is covered not just through those · display items traditionally associa/ed with museums- but a/so through the media born of the technologica/ age :ftlms, photographs, an d sowtd recordings. The Museum' s collections are thus used inthe production of innumerab/e books,films, television programmes and other works ofresearch or interpretation of the history of Mentieth century wmfare. Tfle Museum is stili active in collecting materia/ across al/ its subject areas. and this gives a particularly excitingflavour to our work. The diaries and letlers kept by individuals w/w either served in the forces or witnessed the wars as civilian are in valuable as source materia/lo the historian an d the Museum has ammassed a large archive of such records. Television programmes that shed a new light on a aspect of armed conflict, works of art which make a "statement" about war, sotmd record-
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Veduta aerea dcii'Impcrial War Museum.
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la guerra come ci1•ili. costituiscono una fonte inestimahile perlo storico. e l'Imperia! War Museum Ila accumulato 1111 l'OSIO arcllh·io di queste 1es1imonicm:e. Programmi telel'iSil'i che hanno gettato Ili W l'O luce su delermùwnti aspe Ili della guerra, opere d'arte che esprimono 1111 "giudi:io ·· sulla guerra - queste sono solo alcune delle nuove acquisi:ioni con le quali le nostre colle:ioni conliluwno ad essere arricchite. N è i nostri sfor:i nella ricerca di num•o materiale sono confinali alla Gran Bretagna. La na/ura illlema:ionale dei conflitti implica che oggetti e documellli si tnJI'ino molto spesso all'estero. Tra i pe::i pilì interessanti che si sono recentemente aggiunti alle nostre colle:ioni l'i è una locomoth•a a I'Opore elle prestò serl'i:io dietro la prima linea in Francia. durante il primo conj7illo mondiale, e che l'enne in seguito impiegalCI in 11110 piantagione di :ucchero (situata in India); e, dagli USA, una mro pellicola a colori girata neJ?Ii ultimi mesi della seconda guerra mondiale. Un'importante acquisi:ione o/lesa perlafine di quest'anno è 1111 carro armato Sta/in JS2 che ci è stato dato dal Museo Centrale delle For:e Armate di Mosca, in cambio di 1111 carro Conqueror fHOI'eniente dalla col/e:ione de/nostro Museo. Spero che la lettura di questo puhhlica:ione posso incoraggiare il/ettore al'isitare /'Imperia/ War Museum, ed a 1·edere di persona lo gronde ricche::a delle sue colle:ioni. Come si può leggere nelle pagine che seguono, il Museo non è costituito da una sola sede, ma abbraccio quattro diversi luoghi: l'edificio principale è in Lambeth Road, a Londmclle,per inciso, ospitò in passato ilfamoso ospedale psichiatrico Be1hlem Roya/ 1-lospital- ; la nave-museo 1-1MS Be/fast, ancorata nelle acque del Tamigi; le Sale del Gabinetto di Guerra, a Whitehall. elle costituirono il quartier generale sotterraneo di Churchill durame la seconda guerra mondiale: e/' aeroporto di Duxford.la famosa pista di decollo degli aeroplani da coccia della Battaglia d'fughi /terra. clm·e sono esposti al pubblico molti dei nostri aerei ed altri pe::i di maggiori dimensioni. In tutte queste sedi il nostro obiellivo è quello di mostrare, almeno in parte, il tremendo impatto elle la guerra ha C/I'U/0 sulla società in questo secolo, e di aiware le.future generazioni a comprendere un argomento del quale anche il pitì pacifico di noi deve conoscere qualche aspetto. se l'IlO/e capire il modo in cui I'ÌI'iamo.
ings ofmen an d women reminiscing abouttheir own war1ime experience - tllese are just some of t fie new acquisitions witlt which our collection COII/Ìitues IO be enriched. Nor flave our e.D"orts at atquiring materia/ conftned to tflis couiiiJ')'. Tfle intemationa/ nature of 0/11' subjects means tllot artefacts (11/{/ rec:ords are quite frequently located overseas. Among interesting items wl/i cii ha ve joined our collections recently are a s1eam engine ll'hich sa w hehind-the-lines service in France during t!te First Wor/d ~~-. oll(/was later used on a sugarp/ontation (localed in lndia)andfrom the USA ounique colourfilm sho1 during the closing months oj1he Second Wor/d War. An importaJ/1 acquisition expected /ater tltis yeor is a Swlin JS2 tank wllicfl is being gh,en by Centra/ Soviet Armed Forc.·es Museum of Moscow in exchangefor a Conqueror tcmkfrom this Museum's collectiOJI. l hope that reading this book wi/1 encourage youto visilthe Imperia/ War Museum and see for yourself the great weo/th of its collection. As you wi/1 read. the Museum is more 111011 just one building, bill c:omprises four separate si1es: 1he Main Building in Lambeth Road, London (which used incidemally to be a famous mento! asylum, 1he Betfllem Royol l/ospital),the Museum ship,I-IMS Be/fasi. moored inthe Pool of London; tIle Cabinet War Rooms in Whiteltoll, Churchill' s \l't.m ime underground lteadquarters; anel Duxford AiJfield, thefamous Battie ofBritain jigllfer station, w here many ofour aircraft an d otfler larger exflibils are on display. Al al/t/1ese sites we aim to show something ofthe tremendous impact that war has had on society in this century an d 10 help future ,f(enerations understcmd a subjeclthat e1·en 1he most peoceable ofus shou/d know something about if we wish to understond the way we li ve.
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GLI EROI DELLA GRANDE GUERRA
Nel marzo del 1917, mentre ancora infuriava il primo conflitto mondiale, il Governo britannico decise di istituire un Museo Nazionale della Guerra avente lo scopo di commemorare gli sforzi ed i sacrifici dei soldati che combattevano la Grande Guerra. L· idea era stata lanciata. in una lettera al quotidjano The Times, da Sir Alfred Mond, industriale e uomo politico. Prima ancora di essere aperto, il Museo divenne Imperia/ (anziché National come prevedeva la denominazione originaria), in guanto i Governi dell'Impero britannico comunicarono di voler partecipare. con il proprio contributo, a tale istituzione. Sotto la guida di Sir Martin Conway, Direttore Generale, prese corpo un programma di acquisizioni di rara intensità: commissioni create per l'occasione selezionarono il materiale che giungeva da ogni parte -le tre Forze Armate, dipartimenti governativi, compagnie, società, privati cittad.ini -, e che copri va praticamente ogni aspetto deJJa guerra appena conclusasi. Armi, veicoli, documenti. cimeli giunsero anche da regioni remote come la Mesopotam.ia e l 'Egitto: nell920- anno in cui il Parlan1ento sancì ufficialmente la nascita dell'Imperial War Museum -la collezione era ormai ricca di quasi 150.000 pezzi; una prima esposizione venne allestita al Crystal Palace, inaugurata da Giorgio V. Nel 1924 il trasferinlento neJJe gallerie adiacenti all'lmperiallnstitu-
te, nel quartiere londinese di South Kensington; alla perenne mancanza di spazio si sarebbe soppe1ito solo nei 1936, con la scelta di quella che è tuttora la sede del Museo. Completato nel 18 15, e facente parte del Bethlem Royal HospitaJ- o Bedlam; un ospedale per malati di mente-, l 'edificio di Lambeth Road che attualmente ospita la maggior parte delle collezioni dell'Imperia l War Museum rappresenta quanto rimane di un assai più vasto palazzo le cui ali laterali vennero demolite intorno al 1930 per fare posto ad un parco. La cronica esigenza di nuove aree espositive- insopprimibile in un'istituzione museale "aperta•· come l 'I. W .M .. il cui programma di acquisizioni non ha mai subito rallentamenti- ha fatto sì che. intorno agli anni '70. si lanciasse un in1ponenre progetto di ampJjamenro.Ilavori, iniziati due anni fa, una volta completati porteranno a modernissimi ed ampi spazi ricavati in quello che una volta era il cortile dell'edificio.
Nella pagina a.fianco A sinistra, la facciata del Museo vista da Lambeth Road A destra, veduta assonometrica dell'Imperia! War Museum così come apparirà al termine dei grandiosi lavori di ampliamento iniziati nel 1986.
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Tlle mute track (Il percorso dci muli) di Paul
SOLDATI E BATTAGLIE: L'OCCHIO DELL'ARTISTA
Quando Muirhead Bone venne inviato. nell916. al fronte occidentale- primo artista bri tannico ufficialmente incaricato di documentare lo scenario della guerra-, sicuramente non sapeva che con le proprie numerose opere avrebbe contribuito a creare il nucleo di una collezione ora enorme (più di 12.000 tra quadri. disegni e sculture) che presenta. filtrati dali 'occhio cieli 'artista, tutti gli aspetti della guerra: la desolazione dei campi di batlaglia come il dramma della popolazione civile, la commemorazione degli eroi caduti come la tensione dei soldati in attesa del combanimento. Dagli scopi principalmente propagandistici perseguiti durante il primo connitto mondiale. nel commissionare opere d'arte "di guerra", dal Dipartimento dell'Informazione (elevato nel 1918 al rango di Ministero) del governo britannico. si passò ben presto- ciò che è tu nora nella filosofia del Museo - all'esigenza documentaristica e commemorativa; mentre le opere non commissionate- di artisti ex militari o civili -che il Museo sovente acquista. allargano iJ ventaglio emozionale ed ideologico del messaggio. Tanto da giungere. spesso attraverso una feroce satira, ad esprimere dure condanne nei confronti delle guerre e dei governanti: un alloggiamento che l'Imperia! War Museum, ricercando la più ampia e fedele registrazione dei fatti storici, ha curato di documentare. S u molta parte della collezione getta una luce affascinante l'archivio delle lettere con le quali i molti artisti inviati al fronte hanno descritto le proprie condizioni di lavoro e 1'in1patto con la realtà della guen·a.
Sopra Manifesto russo, risalente al primo conflitto mondiale. che invita alla sottoscrizione di un prestito di guerra. Al Department of Art (Dipartimento delle Opere Artistiche) è affidata anche la conservazione degli oltre cinquantamila manifesti di guerra che iJ Museo ha acquisito nel corso degli anni. La collezione spazia dal 1914 ai nostri giorni. e- per quanto naturalmente basata su materiale britannico e del Commonwealth- rappresenta una delle più importanti fonti di documentazione suJla propaganda condotta artraverso le affissioni. nei Paesi europei ed extraeuropei. Arruolamenti, propaganda interventista, condizione delle donne e dei lavoratori , economia delle nazioni in guerra, amministrazione dei territori occupati, difesa civile: sono solo alcune delle tematiçhe fatte oggetto di manifesti, ed è di estremo interesse seguire, attraverso gli esemplari in possesso dell'Imperia! War Museum, il profondo evolversi dell' ispirazione e della tecnica degli artisti a fronte di argomenti spesso immutati.
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A da::led merchantman (Un mercantile mimetizzato) di Charles Pears. l guerra mondiale.
Il dramma della popolazione civile durante le incursioni aeree illustrato nel quadro Women and children in the Tube (Donne e bambini nella metropolitana) di Henry Moore. 1940.
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Sopra At t Ile coal fa ce (Di fronte al carbone) di Henry Moore. 1942. Nella pagina a fianco, a sinistra Sllipbuilding onthe Clyde:fumaces (Cantieri navali sul Clyde: gli altoforni) di Stanley Spencer.
TI dipinto appartiene ad una serie di quadri dj grandi dimensioni per i quali è stata ipotizzata la realizzazione di una speciale galleria. A destra, la guerra aerea nel secondo conflitto mondiale in Take off' interior of a bomber aircraft (Decollo: interno di un bombardiere) di Laura Knight. Il
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FOTOGRAFIE, FILM, TESTIMONIANZE Conosciuto dagli storici. dai ricercatori, dagli studiosi di tullo il mondo come una delle più ricche fomi iconografiche sui teatri di guerra del vemesimo secolo c sugli uomini c le anni che vi hanno preso pane. il Departmem of Pliowgraplis (Dipartimento Fotografico) dell' Imperia l War Muscum è costiiUito da un archivio di più eli cinque milioni di fotografie c negativi. La collezione documenta soprallutto i due conflitti mondiali: conserva infalli ohre 250.000 negativi c fotografie della Grande Guerra- frutto in larga parte del lavoro dci molti fotografi di guerra inviati al fronte; ma anche di un intenso programma di scambio. condouo negli anni immediatamente successivi al confliuo, con i Paesi di entrambi gli schieramenti -, mentre la seconda guerra mondiale è illustrata da più di due milioni di immagini che documentano le operazioni condolle dagli Alleai i c dali' Asse. le condizioni di vita dì una Gran Bretagna in guerra. le diverse nazioni occupate. Se il grosso dell'archivio è composto da immagini in bianco e nero. la documentazione relativa agli anni più recenti (a partire dal 1942) registra un numero progressivamente sempre più alto di fotografie a colori. Moltissime le immagini rimaste anonime- perché si è perso il nome del fotografo, soprallutto nel caso di immagini riprese da militari non ufficialmente incaricati della documentazione. o da fotoamatori: oppure perché acquistare o donate successivamente ai conflini -: ma della collezione deii'Imperial War Museum fanno parte anche '·scalli celebri" come quelli di Horacc Nicholls, Cccil Beaton, James Jarché. Largamente utilizzato per le esposizioni del Museo, nonché per rassegne c pubblicazioni speciali. l'archivio fotografico è a disposizione degli studiosi, che possono anche ottenere riproduzioni.
Per restare sul fronte delle immagi ni di guerra. non si può non ricordare il Departmem of Film (Dipartimento di Cinematografia): un archivio nato con i film girati nel corso della prima guerra mondiale- tra questi la so la ripresa esistente della bauaglia della Somme. Organizzata nel 19 l 9, la collezione è uno dci più antichi archivi cinematografici del mondo. e possiede oggi poco meno di quindici milioni di metri di pellicola. la cui con crvazionc richiede una costante cura. Alle bobine di celluloide si sono aggiunti anche. in tempi recenti. supporti tecnologicamcnte più avanzati come i nastri magnetici registrati ad esempio nel corso della guerra delle Falkland. All'interno dell'Imperia! War Muscurn una piccola sala cinematografica. moviole ed altre apparecchiature pern1cttono la vi ione e la duplicazione delle pellicole conservate. Assai più recente la storia del Department ofSound Records (Dipartimento delle Registrazioni Audio). costituito nel 1972 con lo scopo principale di acquisire c conservare la testimonianza diretta dei protagonisti delle ballaglie, delle operazioni militari, della vita civile di una nazione in guerra. Personale del Museo ha raccolto- seguendo un programma di interviste basato su Ila cronologia degli avvenirnent i - la storia orale della prima guerra mondiale. del periodo tra le due guerre, del secondo con!litto mondiale. Un ampio capitolo della ricerca è stato riservato ali 'esperienza dci prigionieri di guetTa di entrambe le pani. Integrano l'archivio le registrazioni radiofoniche e televisive. il materiale proveniente da donazioni e le registrazioni acquisite anraverso scambi internazionali.
Nella pagina a fianco A sinistra. manifesto di propaganda per l'arruolamento volontario
nell'esercito, Gran Bretagna. 1915. ,..
A destra, "Your wlk may ki/1 your comrades" ("Parlando potreste
uccidere i vostri compagni d'anni''), poster britannico deUa n guerra mondiale disegnato da Abram Games. 13
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12 January, 1943.
I was r.JUch interested in y::lUr note about da,ybor.tbing.
In princip1e, ol' c Jurse , ·..e can afforù to
stand neavier losses i f we get compensation in the fo:rm of 5reater accuracy. But since a Jreat proportion or· our losses are aue to i'lak, which
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day tha.1 by night, tne day bo::tbers will have to .Lly at a very great. height, wnicll will not only di:ninish their chance o:· hittinJ, out will restrict the nwnber of da,ys on wnicb tbey can operate. I t is all a 1.1uestion of' figures , and I shall look f'orward wi th great interest to seeing the argwnents in quantitative for;n when they have been produced.
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DOCUMENTI Il Depar1ment of Documents (Dipartimento dei Documenti) conserva le fonti documentali seri Ile di ogni tipo riguardanti le guerre combattute nel ventesimo secolo. E" possibile operare una grande di. tintionc di fondo: da una parte l'archivio allinea diari. lettere cd altre testimonianze autografe scrillc quasi esclusivamente da militari c civili britannici c di Paesi appartenenti al Commonwealth: dali 'altra conserva- in copia originale o in microfilm- documenti catturati dalle truppe britanniche ed alleate nel corso della seconda guerra mondiale. soprallullo in Gcm1ania c in Jtalia. Alla sezione che raccoglie gl i scritti p1ivati di cittadini britannici appartengono documenti di primaria importanza per lo storico: basti pensare ai diari cd alla corrispondenza dei Feldmarescialli John Frcnch cd Hcnry Wilson per quanto riguarda la Grande Guerra. o del Feldmaresciallo Montgomcry e di Sir Henry Tizard- lo scienziato che giocò un ruolo fondamentale neli 'elaborazione delle strategie di difesa- per la seconda guerra mondiale. Ma tra i compiti di questa sezione vi è anche quello di conservare le testimonianze scritte ed inedite delle migliaia di protagonisti meno noti che le guerre hanno visto agire: diari e lettere che restano a dispo izione di studiosi e ricercatori e che gettano luce sugli aspetti sia storico-militari, sia sociologici dei conllitti.
Oltre 100.000 libri e25.000stan1pati diversi, 15.000 raccolte di periodici cd altreltanti disegni tecnici e carte topografiche costituiscono il patrimonio del Departmenl of Printed Books (Dipartimento Bibliografico), principalmente dedicato, ancora una volta, alle due guerre mondiali ma ricco di documentazione anche in merito ai conflitti minori. alle crisi militari, alla guerriglia. agli interventi di pacificazione delle Nazion i Unite. La biblioteca copre, accanto agli aspetti puran1ente militari- possie-
Sopra
La sala di lettura del Museo- un tempo la cappella del Bethlem Royal Hospital -che si trova otto la cupola dell'edificio. Nella pagina a fianco A destra. manoscritto di Daugluers ofWar (Figlie della guerra) di
Isaac Rosenberg. insieme a due autoritralli che il poeta disegnò mentre si trovava in trincea. in Francia. durante la Grande Guerra. A sinistra. lettera indirizzata da Winston Churchill a Sir Henry Tizard, concernente le strategie dell'offensiva aerea sulla Germania. de ad esempio un'incredibile raccolta di storie di unità. britannjche come di altre Nazioni - anche il versante economico, letterario. sociale e politico della gue1Ta. Tra gli stampati, rari documenti come volantinj propagandistici, manuali tecnici per armi c veicoli, carte d'identità militari, tessere delle razioni. La co llezione c<utografica annovera le mappe di trincee, di difese, di ordini di battaglia e le rilevazioni topografiche dei teatri di guerra dei diversi connitti. 15
L'AEROPORTO DOVE GLI SPITFIRE .. VOLANO ANCORA
Dell' Imperia! War Museum fa parte l 'aeroporto di Duxford, una delLe più importanti basi dell 'aviazione da caccia britannica nel corso della Battaglia d'Inghilterra (l O luglio-31 ottobre 1940) e . dal 1943 all945, sede del 78° Gruppo da Caccia americano. Util izzato dalla Royal Air Force sin dal 1924, l 'aeroporto- che si trova nei pressi di Cambridge- fu abbandonato nel1961 : riaperto temporaneamente nel 1968 per le riprese del film La Battaglia d'Inghilterra di HfUTY Saltzman. cinque anru più tardi fu dichiarato su iniziativa dell' I. W .M. monumento di particolare interesse storico-architettonico. La rinascita d i Duxford è stata comunque rapida, grazie anche all'apporto delle autorità della Contea del Cambridgesh ire e dei volontari della East Ang/ian A viation Socie1y (ora Dwiford Aviation Society); dal 1973 l'aeroporto ospita annualmente un 'esposizione aerea, e più di due milioni e mezzo di visitatori sono giunti a D uxford nei primi dieci anni di apertura ufficiale al pubblico (dal giugno del '76). La maggior parte delle costruzioni dell 'aeroporto - compresi gli hangar della I guen·a mondiale - è stata restaurata. riportata alle condizioni originarie e convertita ali ' utilizzo da parte del Museo. che a Duxford conserva, accanto alla collezione di aerei, anche i " pezzi'' meno facilmente collocabili all ' interno dell'edificio principale in Lambeth Road. Altre costruzioni sono state aggiunte all'esistente: di tutte la più imponente è il Superhangar, completato nel dicembre del 1985, avente un'altezza di 22 metri ed un'area espositiva coperta di oltre 6.000 metri
qua~rati.
Sopra Lo Junkers JU52, aereo da trasporto tedesco della seconda guen·a mond iale, esposto nel Superhangar dell 'aeroporto-museo di Duxford.
Nella pagina a fianco Appeso all ' interno dell ' Imperia! War Museum , lo Spirfire MkiAvelivolo d ivenuto simbolo della Battaglia d ' Inghilterra - con accanto, in primo piano, il caccia tedesco Focke-Wulf 190. Lo Spirfire della foto fece parte, dal luglio 1940, dello Squadrone No. 609 di stanza a Middle Wallop. Sicuramente il fascino di D uxford è legato, oltre che al ricordo dell'eroico periodo della Baule of Britain , agli aeroplani in esso conservati, che costituiscono la migliore collezione esistente in Gran Bretagna: tra i velivoli permanentemente in mostra fanno spicco i vari Bristol F2B Fighter, BE2c, RE8, Anson Mkl , Junkers JU52, P-5 1D Mustang, Messerschmitt ME163 Komet, Boeing B- l 7G Flying Fortress, Boeing B-29A Superfortress, Yulcan B2. Negli hangar è possibile seguire le fasi del restauro dei velivoli più recentemente acquisiti. così come l 'opera di conservazione degli aerei già esposti . Rientra inoltre nella pol itica dell ' aeroporto-museo ospitare esemplari volanti di aeroplaru storici appartenenti a privati: è in questo modo che diversi Spitfire, Kittyhavvk, Mustang ed altri aerei resi celebri dalle cronache di guerra possono essere ammirati ancora oggi in volo. 17
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LE GALLERIE
E' praticamente impossibile seguire su queste pagine il percorso esposi ti vo dell' Impcrial War Museum: che. in ogni caso. rappresenta solo un'infinite ·ima parte delle collezioni appartenenti al Museo. Tutti i conllill i c le battaglie del XX secolo- dalla prima guerra mondiale alla guerra combattuta dalla Gran Bretagna per il possesso delle isole Falkland- sono rappresentati da cimeli. documenti. te timonianze scritte e orali. da sistemi d'am1a come da veicoli. imbarcazioni. aeroplani. Se le esposizioni pennancnti e le rassegne special i privilegiano l'obiettivo di colpire- pur nel rispetto della scientificità -la fantasia dei visi tatori, in spccialmodo di quelli più giovani (non si deve dimenticare l'ampiezza dci programmi di fonnazione per scolari. studenti ed insegnanti che una branca del Museo segue specificamente). a disposizione di storici. ricercatori. studiosi, scrittori restano strutture di invidiabile efficienza come la biblioteca. gli archiv i. le sale proiezione. Il Depar1me111 ofExllibilscmd Firearmscura l'acquisizione.laconscrvazionc c l'esposizione di cimeli e di rumi, ed è condotto da personale specializzato al quale pena anche pianificare la "rotazione" del materiale esposto cd amministrare la collezione di am1i da fuoco moderne del Museo.
Sopra Una delle numerose manifestazioni aeree organiaate all'aeroporto di Duxford (nella foto il Moul/lbauen Memoria/ Air Display del giugno 1983). Nella pagina a fianco Il biposto da caccia Bristol F2B Fightcr. che rimase in servizio nella Royal Air Force britannica dal 191 7 al 1932. L 'esemplare esposto (matricola E2581 ) fu assegnato nel 19 18 al No. 39 /-/ome Defence Squadron.
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HMS BELFAST, DA INCROCIATORE A MUSEO In assoluto uno dei più grandi incrociatori che la Royal Navy abbia mai schierato, la HMS Be/fast venne varata il 17marzo 1938 dalla signora Neville Chambcrlain. moglie dell'allora Primo Ministro britannico. Era stata costruita nei cantieri Harland and Wolff, e dislocava 11.500 tonnellate. Impressionante l'armamento principale: qua Liro torrellc dotate ciascuna di tre cannoni da 6 pollici, capaci di colpire il bersaglio sino a 14 migli a di distanza. Fu un inizio di carriera breve e sfortunato: nel novembre 1939,1a Belfast venne gravemente danneggiata da una mina magnetica tedesca nel Firth of Forth, e dovette essere ricostruita quasi per intero. L· incrociatore sarebbe tornato a prendere il mare solo nel novembre del 1942, con l'incarico di scortare i convogli diretti in Russia: determinante fu inoltre l 'apporto della HMS Be/fast alla battaglia di Capo Nord (dicembre 1943), culminata con l'affondan1ento della Sclwmhorst. Nel giugno 1944, con un continuo bombardan1ento delle postazioni nemiche sulla costa della Normandia. copri lo sbarco alleato del ··oDay'' sulle spiagge l uno eGo/d. L 'anno succe si vo l'incrociatore britannico fece rotra per l'Estremo Oriente. e dall950 al 1952 fornì il supporto di fuoco alle forze delle Nazioni Unite durante la guerra di Corea. La nave venne completamente ammodernata, in patria. prima di ritornare ancora in servizio nelle acque dell'Estremo Oriente. Ma la carriera operativa della HMS Be/fast, a più di un quarto di secolo dal varo, stava volgendo aJ termine. Uscito nel 1964 dal servizio attivo, l'incrociatore venne ancorato a Portsmouth ed utilizzato come quartier generale ed alloggio gaUeggiante. Fu in quel periodo, nel 1967, che L'Imperia! War Museum cominciò ad adoperarsi per salvare la Be/fast daJla demolizione; nel 1971 si creò un Fondo speciale per la conservazione della nave, ed il governo britannico finalmente acconsentì a fare della Belfast un museo galleggiante (il
Sopra Il sottomarino monoposto Biber (Castoro). sviluppato dai tedeschi nel corso del secondo conflitto mondiaJc. Nella pagina a fianco La HMS Be/fast.
secondo dopo la HMS VietO!)'). ancorato nelle acque del Tan1igi. Dal 1978 la HMS Belfast è parte integrante delle proprietà deii'I.W.M. La Be/fasi non aveva finito di navigare: se le sovrastrutture erano state restaurate alla perfezione perché potessero essere ammirate da migliaia di visitatori, non altrettanto si poteva dire dello scafo. Occorreva tirare in secco l'incrociatore: la Be/fast venne di conseguenza trainata fino a Tilbury, e l'intera chiglia- 4.500 metri quadrati di metallo- fu scrostata, riparata dove necessario e ricoperta con speciali resine. Il 19 ottobre dell9821a HMS Be/fasi tornò nelle acque del Tamigi. che aveva abbandonato un mese prima; furono necessari solo altri sei giorni di lavori perché l'incrociatore riaprisse al pubblico, al suo ultimo "posto di combattimento" di fronte alla Torre di Londra. 21
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LE STANZE SOTTERRANEE DI CHURCHILL
Il complesso delle Cabine/ War Rooms (Stanze del Gabinetto di Guerra), regolannente aperto al pubblico, è quanto rimane del quartier generale e degli alloggiamenti di emergenza nei quali Winston Churchill ed i vertici militari britannici si riunirono, durante tutta la seconda gueJTa mondiale, al riparo dalle incursioni dei bombardieri tedeschi. Le stanze erano state ricavate, nei sotterranei degli Uffici del Governo in Great George Street, già nel 1938, quando le prospetti ve di una guerra contro la Ge1mania assumevano contorni di giorno in giorno più reali. Le stanze di vennero operative il27 agosto 1939. una settimana prima che la guerra venisse dichiarata: offrivan o riparo al Gabinetto di Guerra con la propria segreteria, ai capi dj Stato Maggiore ed ai componenti dei gruppi di lavoro congiunto tra le diverse Forze A1mate per la pianificazione delle strategie e dei servizi d 'informazione. n ricorso alle stanze sotterranee di Great George Street divenne massimo, da parte dei vertici del comando e controllo britannico, nel 1940, quando la minaccia di un 'in vasione sembrava estremamente prossima.
Con la fine delle ostilità in territorio europeo, a seguito della resa della Germania nel maggio 1945, una protezione sonerranea per il Gabinetto di Guerra non era più necessaria: le stanze dei Ne w Pubi ic Offices vennero di conseguenza gradualmente abbandonate e convertite ad usi meno "eroici''. Solo la Map Room venne man tenuta operativa sino all 'imposizione del "cessate il fuoco" nel sud-est asiatico e del Pacifico ( 15 agosto 1945). Con la resa del Giappone. nel settembre successivo. la maggior parte delle stanze venne spogliata dell' arredamento e di ogni altro equi paggiamento del tempo di guen·a. Parte cieli 'ala sotterranea fu impiegata come centro per le telescrivcnti. come sala conferenze per i capi di Stato Maggiore e come sede delle apparecchiature per la crittografia. Tultav ia alcune stanze- tra cui la Map Room, la sala del Gabinetto, l'ufficio e la stanza da le11o eli Churchill e la sala telefonica transarlantica- furono rispettate. e vennero convertite in museo già nel 1948. Inizialmente in carico aii' Uf'ficio di Gabinetto - responsabilità passata al Ministero dell'Ambiente nel 1975 -, le sale sono rimaste meta di visile esclusivamente su appuntamento fino in epoca recente: i lavori di restauro delle sale che erano state conservate, e la puntigliosa ricostruzione degli ambienti a suo tempo "spogliati", hanno preceduto la regolare apertura al pubblico avvenuta nel 1984.
Nella pagina a fian co La stanza numero 65 , detta Map Room (Sala deUa Mappa) era il cuore operativo degli alloggi foni ficati sotterranei nei quali si riunivano- in caso di incursione aerea nemica - il primo ministro Winston ChurchHl, il Gabinetto di Guerra ed i capi di Stato Maggiore. La parete sud della stanza è tuttora coperta dalla grande mappa del mondo sulla quale venivano continuamente aggiornati i movimenti dei convogli e delle singole navi da guerra. 23
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lnrerno della caravan Leyland urilizzara come ufficio dal feldmaresciallo Monrgomcry.
INDICE
Presentazione Gli eroi della Grande Guerra Soldati e battaglie: l'occhio dell'artista Fotografie, film, testimonianze I documenti L'aeroporto dove gli Spifire volano ancora Le gallerie HMS Belfast, da incrociatore a museo Le stanze sotterranee di Churchill
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Š 1988 by Ri vista Mil itare Direttore Responsabile: Pier Giorgio Franzosi Testi: Roberto Mari a Zerbi Fotografie gemilmenre concesse dalla Dire:ione dell' Imperia/ War Museum Stampa: FUSA Editrice, Roma Via Anastasio Il, 95
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