Skip to main content

L'AUTOMAZIONE DI DISTRETTI MILITARI

Page 1

AUTOMAZIONE DEl DISTRETTI MILITARI a

.

.

.

ESERCITO ITALIANO ESERCITO ITALIANO ESERCITO ITALIANO


Analisti -programmatori militari e civili (Ditta FARAD) all'opera presso il N.E.D. del Distretto Militare di Roma.


Lineamenti del programma di potenziamento delle capacità elaborative dei distretti militari 1. Generalità

2. Sviluppo del progetto

Lo Stato Maggiore dell'Esercito al fine di dare una concreta risposta all'esigenza di offrire un servizio sempre migliore ai cittadini e di fare progredire la propria struttura organizzativa avvalendosi dei mezzi forniti dalla tecnologia dei ..computers" ha deciso, nel1985, di estendere agli organi territoriali periferici; in particolare ai Distretti Militari, le procedure automatizzate in parte già operanti nell'ambito dell'organizzazione Centrale della Forza Armata. Nell'estate dell'85 una direttiva in tale senso disponeva la revisione dell'organizzazione dei Distretti Militari ed il loro conseguente inserimento nella rete informatica militare dell'Esercito. Venivano così individuati, per ciascuna regione amministrativa, alcuni Distretti Militari, cosiddetti Regionali (in tutto il Paese 17), ai quali attribuire le funzioni più complesse relative alle attività di reclutamento, di mobilitazione e matricolari, mentre agli altri Distretti periferici a livello Provinciale (per ora 45) veniva affidata una prevalente funzione di informazione e di rilascio di documenti.

Entro la fine del 1985 veniva conclusa la complessa fase contrattuale che prevedeva l'installazione presso i D.M . Regionali di elaboratori Olivetti SP 700 con terminali M24 e presso i D.M. Provinciali di terminali M24 da collegare con l'elaboratore centrale dei Distretti Militari Regionali. Veniva inoltre richiesta alla Ditta responsabile l'assistenza sistemistica atta a realizzare le procedure automatizzate in sostituzione di quelle manuali finora seguite. Dal canto loro i Distretti davano avvio ai lavori per le realizzazioni infrastrutturali relative ai costituendi Nuclei Elaborazione Dati. In questo contesto il D.M. di Roma veniva designato come ..pilota.. della complessa esperienza, e contribuiva più direttamente a tutte le fasi del progetto; era così il primo a disporre dell'ciaboratore e dei terminali che venivano forniti e messi a punto nel febbraio-marzo '86. Con personale militare venivano sviluppate subito alcune procedure per un impiego immediato e a carattere


Dispone di due centri in ROMA di grande potenzialità cui sono collegati in TD enti e uffici dello S.M.E., Direzioni Generali e gli Alti Comandi Periferici

,. -t

:a

0

3:

w w a: t-

0 0

S.I.E.

o-

SISTEMA INFORMATIVO ESERCITO

z

m

DATI

t: costituito da undici Centri di media-grande potenzialità a supporto rispettivamente dei Comandi di A.M. Comandi di C.A. e Cdo Artigliere e/a.

Comprende i Nuclei di elaborazione dei Cdi di G.U. elementari, degli Organi logistico/amministrativi del 3° e 4° livello d i F.A., dei Distretti Militari e delle Scuole


SISME

l S.M.E. l 1 o C.C.E.E. 2° C.C.E.E. ~

/

' ""

/

SIACOM

~

• C.E. D.

C.E. D.

C.E. D.

R.M.

R.M.

R.M.

SIEPLO

SIEPLO

SIEPLO

Distretti Militari Regionali J

Distretti Militari Provinciali

~

Distretti Militari Regionali

Distretti Militari Provinciali

~

Distretti Militari Regionali

Distretti Militari Provinciali


addestrativo delle apparecchiature, mentre la Ditta Olivetti veniva via via elaborando le procedure di adattamento del DATA BASE della macchina alle attività istituzionali del Distretto Militare. Dal mese di maggio in poi, il personale di tale Ditta iniziava ad operare nell'ambito stesso del Distretto, congiuntamente con il personale militare, per la sperimentazione delle prime procedure realizzate e l'ulteriore sviluppo delle funzioni ancora allo studio o in via di perfezionamento. Oggi si è in grado di disporre del primo blocco di procedure automatizzate destinate a sostituire, in modo per altro più completo e funzionale, quelle già in atto da alcuni anni su macchine BCS- 30-30 appartenenti a precedenti generazioni di computers. Si può quindi considerare di imminente awio la loro sperimentazione globale, congiuntamente alle procedure preesistenti.

Continuerà inoltr~ per il resto dell'anno la realizzazio-· ne e la sperimentazione delle procedure relative agli altri settori da automatizzare ed è prevedibile che con il 1987 saranno progressivamente introdotte tutte le funzioni destinate a sostituire gradualmente quelle manuali ancora in uso. In conclusione, entro il prossimo anno, la maggior parte dei D.M. Regionali potrà disporre in proprio di un Nucleo Elaborazione Dati per la gestione automatizzata di tutte le funzioni distrettuali fondamentali e, a breve termine, troverà attuazione anche il collegamento in trasmissione dati con i Distretti Militari Provinciali. Si tratta Indubbiamente di un grosso impegno che avrà riflessi di rilevante importanza sull'efficenza dei servizi svolti dai Distretti nei confronti dei cittadini, sulla tempestività delle informazioni fornite. e, non ultimo, sull'immagine delle Forze Armate di fronte al giudizio della Nazione.


Dati di base di un Distretto Militare Regionale ÂŤMedioÂť -Comuni compresi nella propria giurisdizione:

100

- Aspiranti a reclutamenti speciali (Accademie, Scuole Sottufficiali, Scuole Militari):

- Cittadini maschi fra i 18 e i 70 anni gestiti: 2 milioni - Giovani selezionati annualmente:

2.000 -Aspiranti allievi Ufficiali di complemento:

30.000

2.000 - Cittadini dispensati:

3.000

-Giovani chiamati alle armi (Esercito ed Aeronautica) annualmente:

- Cittadini obiettori di coscienza:

200 20.000

- Giovani in posizione di studenti:

45.000 - Aspiranti a reclutamenti ausiliari (Carabinieri, Vigili del Fuoco, Pubblica Sicurezza, Guardie Carcerarie):

- Cittadini mobilitabili:

150.000 - Pratiche matricolari/anno:

30.000 - Fogli matricolari rilasciati/anno:

20.000 -Cittadini agli sportelli/ anno:

8.000

150.000


...

_

D I A - DELLE PROCEDURE Ra.AllYE AlU FUNZIO.. INFOIIMAnYA, DI MCLUTA-NTO, DI ARCHIVIO E -'niiCOI.A

SPORTELU

~

~

.,._ Ai~

· -------------

UfF. RECLVTAMENTO

@ ---

.

----~

-... ·-


-----1==7

--

~

-------- ,__ + --.!!':!""

-------~


Funzioni fondamentali da automatizzare Le funzioni informative di conveniente automazione, individuate nell'ambito del Distretto Militare, traggono origine dal ..sacro dovere.. di ogni cittadino di porsi a disposizione dello Stato, per un certo periodo della sua vita, per la difesa della Patria. Questo dovere, per essere adempiuto, necessita di una organizzazione specifica, alla base della quale ci sono il cittadino con tutte le informazioni che lo riguardano dal punto di vista militare e il Distretto Militare che ha il compito di gestirlo. L'ottimizzazione del processo di acquisizione delle notizie, della loro registrazione, variazione, del loro ordinato fluire all'interno e, all'occorrenza, all'esterno del sistema, costituisce criterio informatore della realizzazione del progetto «AUTOMAZIONE DEl DISTRETTI MILITARI». Le funzioni principali verso le quali tale progetto é diretto, sono in particolare le seguenti: - Richiesta di informazioni da parte del cittadino; - Richiesta di rilascio di certificazioni varie (stato di servizio, foglio matricolare ecc.);

- Ricezione, controllo, acquisizione dei dati dei giovani interessati all'awio alle armi con aggiornamento della BANCA DATI relativa; - Ricezione e, per quanto di competenza, gestione di richieste varie (rinvii, esoneri, ecc.) - Emissioni di eventuali sanzioni; - Formazione del contingente; - ·Stampa documentazione di chiamata; - Ricezione e registrazione di comunicazioni successive all'incorporazione; - Ricezione, fascicolazione ed archiviazione di eventuali aggiornamenti alla posizione del giovane nei confronti dell'Amministrazione Militare; - Memorizzazione dei dati sul servizio militare prestato; - Ricezione e gestione degli aggiornamenti matricolari relativi ai cittadini e successivi alla loro collocazione in congedo.


FLUSSI INFORMATIVI IN AMBITO DISTRETTUALE

Distretto Provinciale

Q

e-u

l

l

0~

Documentale

QQ l

C.E.D. di A.M.

l

l

HOST

~®

Mobilitazione

Q

N.E. D.

B

®

~

0

~

Reclutamento

Archivio

Q

0~

E~

QQ l

~0

,-------------,

,-------------, Matricola

Comando e Amministrazione

Q

Q Legenda

QM24 A

::Z:

l linea seriale asincrona 8 Da de1ìnire

l

P.R. 17b

(collegamento senaJe)

l


FLUSSI INFORMATIVI IN AMBITO DISTRETTUALE

Distretto Provinciale

Q

e-u

l

l

0~

Documentale

QQ l

C.E.D. di A.M.

l

l

HOST

~®

Mobilitazione

Q

N.E. D.

B

®

~

0

~

Reclutamento

Archivio

Q

0~

E~

QQ l

~0

,-------------,

,-------------, Matricola

Comando e Amministrazione

Q

Q Legenda

QM24 A

::Z:

l linea seriale asincrona 8 Da de1ìnire

l

P.R. 17b

(collegamento senaJe)

l


Cenni sui componenti hardware del sistema informativo di un distreHo regionale tipo COMPONENTI SP 700 WS 580-D PR 3300 PR 1492 SMU 9000 MT 2000 DZ- 11- DE - A/N M24 M24 H0/ 27MB PR 17b

- MEMORIA CENTRALE - CONSOLE DI SISTEMA -STAMPANTE PARALLELA -STAMPANTE SERIALE -UNITA DISCHI MAGNETICI (CAPACITA IN LINEA) - UNITA NASTRO - GOVERNO PER ALMENO 2 MUX - TERMINALE VIDEO -UNITA IN INPUT (DATA ENTRY) -STAMPANTE GRAFICA-

DIMENSIONI/ N. 2 MEGABYTE 1 1

3 vedere scheda seguente 1 16 LINEE 8 6 6


Specifiche tecniche drive del SMU 9000 SP/700 CAPACITÀ DI MEMORIZZAZIONE Formato in 16 bit word Formato in 18 bit word

20S megabyte 208 megabyte

LATENZA DI SWITCH DELLA TESTINA Minimo Massimo

10 ms 14 ms

LATENZA SEEK Latenza seek su un cilindro Massima latenza seek Media latenza seek

6,67 ms 70,00 ms 41,67 ms

LATENZA DI ROTAZIONE Velocità del disco Latenza massima Latenza media

3600 RPM ± So/o 16,6 ms 8 ,33 ms

MASSIMO TEM PO DI AVVIO

3S sec

DATA TRANSFER RATE Bit rate Bit celi period

1S,84 megabyte/ sec ± So/o 63,13 n/ sec ± So/o


Specifiche tecniche Stampante grafica PR/17 B TECNICA DI STAMPA

A MATRICE DI PUNTI, PER IMPATTO

VELOCITÀ DI STAMPA

120 CAR/S

VELOCITÀ DI TABULAZIONE

300 CAR/S

DIREZIONE DI STAMPA

BIDIREZIONALE. CON PERCORSI OTTIMIZZATI, PER STAMPA ALFANUMERICA, UNIDIREZIONALE IN STAMPA GRAFICA O QUANTO PROGRAMMATO

INTERLINEA

l

4.23 mm (1/6 in). O PROGRAMMABILE (n/216 10)

TEMPO D'ESECUZIONE INTERLINEA

80 ms

VELOCITÀ DI SALTO CARTA

100 mm/s

CARATTERISTICHE DI STAMPA Matrice Set dì caratteri Passi di scrittura

9X7 CARATTERI ASCII E CARATTERI SPECIALI 10 car/in: 16,6 car/in

DIMENSIONI CARATTERI

1,82 mm (L) X 2.49 mm (A). a 10 car/in 1,52 mm (L) X 2,49 mm (A), a 12 car/in 1,21 mm (L) X 2.49 mm (A). a 16,6 car/in 1,6 mm (A) x per esponenti e pedici

LUNGHEZZA RIGA DI STAMPA (MAX)

136 CARATTERI, a 10 car/in 163 CARATTERI, a 12 car/ in 225 CARATTERI, a 16,6 car/ln

SERVIZIO CARTA (moduli continui)

LARGHEZZA MODULI - TRASCINAMENTO CARTA 4-15 in (101 ,6-381 m m)- SPROCKET

COPIE

1-2 (SPESSORE MAX 0,2 mm)


Drive 01/vetti SP/700


---

ESERCITO IT LIANO :

E~ERCITO

ITALIANO ESERCITO ITALIANO -

.

-:..,·~~ • ·._ ~- k;: .:

;:.:

--


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
L'AUTOMAZIONE DI DISTRETTI MILITARI by Biblioteca Militare - Issuu