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AMMODERNAMENTO DEI MATERIALI

Page 1

EDIZIONE 1987


Comando del Corpo di Commissariato dell'Esercito

AMMODERNAMENTO DEl MATERIALI Attualita e prospettive

EDIZIONE 1987


IL CORPO DI COMMISSARIATO DELL'ESERCITO

L'Esercito, come combinazione di risorse umane e di disponibilità di materiali e mezzi finalizzati all'assolvimento dei compiti istituzionali, pone a base della sua organizzazione l'uomo, con i suoi bisogni fondamentali. Il Corpo di Commissariato, nella convinzjone che il soddisfacimento di tali bisogni condizioni l'efficienza delle istituzioni militari, provvede in particolare, nel pieno rispetto dd diritti e dei doveri indiv)duali e della collettività militare, alle esigen~ deij'uomo -sold_f t9.1 rverunin~ di alimentazione, ve- ¡ stizione, equipaggiamento ed alloggiamento.

AC


IL CORPO DI COMMISSARIATO DELL,ESERCITO

TI Corpo dì Commissariato: - si pone nel sistema organizzativo Esercito come un sottosistema sinergicamente collegato alla struttura complessa e con essa tesa al raggiungimento dei fini istituzionali; - opera in un'ampia sfera di competenze e responsabilità che vanno dal campo tecnico-logistico a quello giuridico-amministrativo, nella sua accezione più vasta, con le relative cohnessioni di carattere ispettivo e di consulenza legale; - è strutturato secondo la più modetna scienza dell'organizzazione, in un complesso di organi e di risorse di personale e materiali in interazione continua nel proprio ambito e con l'ambiente esterno; - si avvale di personale altamente specializzato, di materiali, di attrezzature e di meccanismi o~eratcyi che comportano programmazioni differenziate anche all' interpo dei'sipgoli settori di competenza; - assicura con tempestività il soddisfacimento di esigenze complesse nel rispetto del rapporto costo-efficacia in un quadro di necessaria economia; - svolgè, sui materiali di competenza, il ciclo com~eto delle attività logistiche (approvvigiqnamento, conservazione, distribuzione, riparazione, recupero e alienazion~ . Alla soglia degli aE ,90 , il Corpo di Commissariato è proteso verso una più incisiva presenza non soltanto nel:.tontesto dell,Es~rcito , ma anche nell'ambito sociale, in un continuo adegti'amento agli standard in campo civile attraverso un costante ed esplicito riferimento alla sc~za ed alla tecnologia.

'f PRAEVIDET

AC


ORGANI DIRETTIVI CENTRALI E PERIFERICI Dipendenza d'impiego

STATO MAGGIORE DELL: ESERCITO

Dipendenza funzionale per l'attività logistica

CAPO DI SME

IV REPAR'IOE

ISPETroRAIO lDGIST1CO

Il Corpo di Commissariato opera nell'ambito dell'Esercito avvalendosi di un organo direttivo centrale e di sette organi direttivi periferici (fig. 1), nonché di una capillare organizzazione di organi esecutivi territoriali (fig. 2) per l'assolvimento delle sue vaste e complesse funzioni.

FIG. l


ORGANI ESECUTIVI TERRITORIALI ~

.

.

''

''

o MILANO

CP.SU. •

MAGAM ISTO (SOSTEGNO 25 000 U )

•

MAGAMISTO (15 000 U.)

•

MAGAMISTO (5 000 u)

'', o VERONA

l

~'' ·

,----.... ... -...' ...·l

' '-

•.•

-..

t .(.

O BOLOGNA

,

OFIRENZE l

, ,, '

FIG. 2

l

l

l


PROFESSIONALITÀ COME PRIMO IMPEGNO DEL CORPO DI COMMISSARIATO

Plastico della Scuola Militare di Commissariato e di Amministrazione di Maddaloni

Il Corpo di Commissariato ha la sua «casa madre» nella ·Scuola Militare di Commissariato e di Amministrazione (S.Mi.C.A.) di Maddaloni. In essa i giovani, destinati a prestare servizio negli incarichi propri del Corpo, hanno il primo contatto con la vita militare. Oltre all'addestramento mili tare di base, vi viene impartito anche l'addestramento di specializzazione, per frigoristi, macellai, panettieri, cucinieri e mugnai.

I corsi, dopo le necessari~ nozioni teoriche, trovano sviluppo essenzialmente pratico con l'impiego di attrezzature didattiche e di impianti fissi e mobili della Scuola (foto l e 2).

foto 1: Militari macellai in addestramento


PROFESSIONALITĂ€ COME PRIMO IMPEGNO DEL CORPO DI COMMISSARIATO

Alla Scuola affluiscono, per il completamento della propria formazione, anche i giovan i Sottufficiali di Sussistenza, provenienti dalla Scuola AS eli Viterbo. A loro sono rivolti i corsi per Comandante di squadra sussistenza, Sottufficiale specialista per il vettovagliamento, Sottufficiale frigorista e Sottufficiale specialista per la molitura e la panificazione.


PROFESSIONALITÀ COME PRIMO IMPEGNO DEL CORPO DI COMMISSARIATO Corso di specializzazione per Ten. com. spe l " Fase Corso Applicativo presso la SMICA. 2" Fase

Corso di specializzazione presso «Scuole Superiori della Pubblica Amministrazione» di Caserta. Discipline

-

Organizzazione generale della P.A. Organ izzazione generale del Mini· stero della Difesa. Bilancio dello Stato e spese della Difesa. Contabilidt generale dello Stato (acquisiti). Problematica in materia contrattuale della Difesa. Trattamento tributario degli atti amministrativi. Organizzazione del lavoro amministrativo. Statistica. Informatica. Economia italiana e forme di intervento dello Stato. Personale della Difesa. Problemi di tecnica delle analisi dei costi.

I reati dei pubblici Ufficiali contro la P.A. Tab.

Gli stessi Sottufficiali ritornano, in fasi successive, alla Scuola per la frequenza dei Corsi di Istruzione Generale Professionale (I .G .P .) e di Aggiornamento (ad esempio, sull'impiego dei mezzi mobili campali) . La Scuola è, infine, centro di formazione, di aggiornam-ento e di specializzazione per: - gli Allievi Ufficiali di Complemento, dei ruoli «commissari» e «sussistenza»; - i Tenenti commissari, vincitori del concorso per il reclutamento a nomina diretta (l anno accademico) (tab. l); - gli Ufficiali subalterni di sussistenza transitati in spe; - i Capitani del Corpo prossimi all'avanzamento; - gli Ufficiali d ' Arma, destinati ad essere impiegati presso i reparti quali Ufficiali addetti al vettovagliamento. L'aggiornamento professionale rappresenta per gli Ufficiali del Corpo una costante esigenza in relazione alle continue innovazioni tecnologiche nei settori d'interesse. A tal fine, il Comando del Corpo, d'intesa con lo Stato Maggiore dell'Esercito, ha previsto lo svolgimento, presso Istituti civili di alta specializzazione, di una serie di specific i Corsi relativi a:


PROFESSIONALITÀ COME PRIMO IMPEGNO DEL CORPO DI COMMISSARIATO merceologia e chimica applicata, presso l'Università degli studi «La

Sapienza» di Roma (tab. 2), integrato successivamente presso la S.Mi.C.A. da corsi di specializzazione su tessuti e confezioni e cuoiami e calzature; - prodotti alimentari in conserva, presso l'Istituto specializzato di Parma; - produzione tessile e confezioni, presso la Città degli Studi di Biella; - tecnica conciaria, presso l'Istituto sperimentale dei cuoi di Napoli; - classificazione delle carcasse bovine, con la consulenza del Ministero dell'Agricoltura e Foreste; - enologia, presso l'Istituto Statale di Conegliano (tab. 3).

Corso di specializzazione enologica Discipline Enologia. Esercitazioni d i enologia. Chimica enologica. Esercitazioni di chimica. Zimotecnia. Esercitazioni d i zimotecnia. - Esercitazioni pratiche presso stabilimemi e impianri enologici.

Tab. 3

Corso biennale di merceologia e chimica applicata Discipline

-

Chimica generale, analitica, bromatologica e relative esercitazioni. Igiene. Tecnica del freddo. Merceologia. Merceologia tessile. Tecnica del cuoio. Tecnologia tessile I e II. Prove merci. Tecnica dei collaudi. Combustibili e oli minerali . Tecnologia alimentare. Imballaggi. Normazione e manufatti.

Tab. 2

La Scuola è anche centro di formazione, aggiornamento e di specializzazio,ne per gli Ufficiali ed i Sottufficiali del Corpo di Amministrazione. Ciò sottolinea l'interazione e l'osmosi esistenti tra i due Corpi.


VETTOVAGLIAMENTO Il Corpo di Commissariato con il servizio vettovagllamento assicura quotidianamente la somministrazione del vitto attraverso i seguenti tipi di razione: Razione viveri ordinaria: fissata annualmente per legge in qualità, quantità e costo, tiene conto dell'e-

voluzione nelle tecnologie di confezionamento e nei gusti dei cittadini soldati (tab. 4). Razione viveri speciale da combattimento: utilizzata essenzialmente in occasione di attività addestrative, consente anche la confezione di cibi caldi (tab. 5).

COMPOSIZIONE ANALITICA DELLA RAZIONE VIVERI ORDINARIA GENERI Caffè tostato Carne bue fr. o cong. senz'osso Doppio concentrato pomodoro Formaggio tavola Formaggio grana raspa Frutta fresca Latte Legumi secchi Olio arachide O lio sopraffino vergi ne oliva Pane Pas ta Pomodori pelati Riso Sale comune Sale fino Tu nnidi sou'olio Verdu ra fresca Vino Zucchero 0

Totale

0

Totale (cal. per 50 g. alcool raz. vino)

Totale complessivo Corrispondente in calorie • Valore espresso in cl. •• Non sono considerati valori inferiori • O. 30

Tab. 4

P eso grammi 4 160 3 30 8 300 20* 50 20 20 400 200 75 30 15 5 15 300 50* 20

Calorie totali

-

Protidi grammi

'6.40

-

-

28.80

119.00 30.00 156.00 127.00 157.00 180.00 180.00 l.034.00 706.00 9.00 104.00

8.40 2.80

7.00 12.00

34.00 24.00 0.75 2. 10

-

-

41.40 48.00 30.00 80.00

3.60 3.00

3.172.60 350.00 3.522.60

-

-

171.20

-

Lipidi grammi

-

-

126.45

-

-9.30 2.08

7.00 1.00 20.00 20.00 2.00 2.00

0.27

3.00

-

-

73.05

-

Glucidi grammi

0.40** -

39.00 9.00 25.00

220.00 148.00 1.50 23.13 ' -

-

9.00 7.50 20.00 502.53

-

126.45

73.05

502.53

505.90

657.45

2010.12


VETTOVAGLIAMENTO COMPOSIZIONE ANALITICA DELLA RAZIONE DA COMBATTIMENTO UNIFICATA 1987 GENERI REFEZIONE DEL MATTINO Carne suina in pezzi Biscotti salati Biscot'ti dolci Latte condensato Cioccolato fondente vitamjnizzato Caffè solubile liofilizzato Zucchero Combustibile scaldarancio

Peso grammi

100 60 50

175 50 5.4 20 32

PASTO DEL MEZZOGIORNO Scatola minestrone Scatola carne bovina Biscotti salati Caffè solubile liofilizzato Zucchero Cordiale (cl. 3l Combustibile scaldarancio Vino (cl. 50)

400 100 100 3.6 20 30 32 455

PASTO DELLA SERA Scatola carne bovina Biscotti salati Marmellata Biscotti dolci Cacao solubile zuccherato Combustibile scaldarancio

100 100 100 50 30 32

GENERI DÈSTINATI AL CONSUMO DI TUTTA LA GIORNATA Foglietto istruzionj uso Fornello scaldarancio Apriscatole Carta igienica Dissetante vitam inico

1° TOTALE Vino (cl. 50)

8 80 IO

lO IO

2 163 -

2° TOTALE Imballaggi esterni e interni

2.163 542

TOTALE COMPLESSIVO

2.705

Tab. 5

Calorie totali

266 243 171 579 301

80 -

4.37 289 415

-

-

80 84 31

Protidi grammi

17 7.8 4 16 3

Lipidi grammi

22 4.8 0.5 15 18.8

Glucidi grammi

42 38 95 30

-

-

-

20 -

19 25

17 21 8

-

-

-

13

-

-

52 70

-

-20

21 8

-

-

289 415 228 171 168

25

-

-

-

-

-

-

-

--

-

-

13

l 4 7

-

30

4. 193 350 4.5 12

4.512

-

154.8

-

154.8 -

154.8

-

0.5 8

-

7.8

70 57 38 17.3

-

-

7.6

144.6

564.7

144.6

564.7

-

144.6

-

564.7


VETTOVAGLIAMENTO Razione viveri speciale di riserva : distribuita in occasione di esercitazioni o in caso di emergenza, quando non sia possibile o conveniente fare ricorso ai due precedenti tipi di razione (tab. 6).

Razione viveri speciale: a composizione variabile, studiata per fronteggiare le esigenze caloriche dei militari in particolari situazioni d'impiego (viaggio, operatori subacquei, incursori ... ) .

COMPOSIZIONE DELLA RAZIONE VIVERI SPECIALI DI RISERVA GENERI

Spettanze giornaliere

Biscotto salato .... . .. . . . .... .. . .. ... .. .. . ... .. ... .. .. .... . ... ..

• gr. 400

Caffè tostato (a) .. . .. . . . .... ..... ... . . .... .. .. ... . ... .. . .... . . .

>>

Carne bovina in scatola (b) . .. .. . .. .. ... .. . ... .. .......... . .

» 200

Cioccolato extra fondente . .. . .... . . . .. . . . .... .. ... . .. . . .. ... .

»

Confettura di frutta ..... . .... . .... . .... . . . .... . ... . . .. . . . .. . . .

» 100

Cordiale (a) . .... . . . .. . .... . .... . ...... . .. . . .. ... .. ... . .... . ... . . Vino . . ... . . . .. . . .. . . . ... . . ... . . .. ... . ........ . .. . . .. . . . .. . . . .. . . . Zucchero se molato (a) . ... .. .. . . . ... ...... ... .. .. . .. ... . . .... .

cl.

14

50

3

» 50

gr.

28

Tab. 6 (a) La spettanza di caffè tostato, zucchero semolato e cordiale è sostituibile con due bottigliette di liquore di caffè da cl. 3 cadauna; in tal caso la razione è confezionata in un unico contenitore sottovuoto con esclusione del vino che viene distribuito a parte. (b) Pari normalmente a d~e scatolette da gr. 100 circa cadauna ed eventualmente ad una scatoletta


VETTOVAGLIAMENTO

GENERI DI SPETTANZA Anice . ......................... ............. . Burro .................... .. . ..... . .. .. . ..... . Caffè tostato .............................. . Carne di bue fresca o congelata, al netto d'osso ....................................... . Doppio concentrato di pomodoro ....... . Formaggio da tavola ..................... .. Formaggio grana da raspa . ............ .. . Frutta fresca .......... ..... ....... . .. . ..... . Latte fresco ................................ . Legumi sec~hi ............................. . Olio di arachide ........................... . Olio di oliva ....... ..... . .... ..... . .... .... . Pane . .. ..... . ................ . .... .. ... . .... . Pasta e riso .......... .. .. .. ................ . Pomodori pelati ........................... . Sale comune ............................... . Sale fino ................ .. . ..... ..... ...... . Tonno o tunnidi sott'olio .. .. .... . .. ..... . Verdura fresca ... .. . .. .... . ... .. .. . .... .... . Vino .... ................... ... ..... ..... .... . Zucchero ................................... .

ECONOMIE AMMESSE fino al fino al fino al fino al timana, mente fino al fino al fin~ al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al fino al

100% 50% 100% 100% quattro volte la setdi cui due obbligatoria10% 60% 40% 25% 25% 70% 50% 25% 50% 50% (cumulativamente) 20% 25% 25% 60% 25 % 100% 100%

Tab. 7

Al fine di soddisfare il più possibile i desideri dei militari conviventi, è stato introdotto il concetto della elasticità della razione viveri, secondo il quale alcuni generi, nella qua-

lità e quantità stabilita (tab. 7) , possono essere sostituiti o non prelevati acquistando con il controvalore economizzato altre derrate, ritenute più utili e/o più gracute.


VETTOVAGLIAMENTO

Foto 3: Banco di dist1ihuzione

Foto 4: Refettorio

Nella distribuzione del vitto tn guarnigione è stata recentemente completata, su scala nazionale, l'adozione di un sistema orgaruzzativo

sul modello dei piĂš moderni self service esistenti in ambito civile (foto . 3 e 4).


VESTIARIO Il Corpo di Commissariato con il servizio vestiario provvede alla con servazione, distribuzione, lavatura e riparazione dei capi di corredo previsti dalle serie vestiario ed equipaggiamento, costituenti dotazione individuale e di reparto.

Negli ultimi anni il settore del vestiario e dell'equipaggiamento ha avuto un rinnovamento pressochĂŠ totale, con un costante incremento del costo dei materiali distribuiti procapite, risultando nel corrente anno pari al 129% del valore base 1977 (tab. 8).

COSTO PRO-CAPITE DELLA SERIE V.E. INDIVIDUALE

1297.

Tab. 8


VESTIARIO

Raffronto tra le serie individuali in distribuzione nel 1966 e quelle in distribuzione nel 1987. Denominazione materiali

- Asciugatoi - basco - borsa con accessori cucine - calze di cotone canottiere camicie di tela correggia pantaloni cravatta fazzoletti bianchi - giubbetto di panno - maglie di lana invernali - mostreggiature estive cappotto - mutande corte - pantaloni lunghi panno tela " " scarpe basse c.n.

- cappotto

panno kaki

- cintura fibbia o piastra - coltello a serramanico

coperte da campo cappotto lana - cucchiaio forchetta - gavetta giubbetto panno fatica guanti lana - materassino pneumatico pantalone lungo panno fatica - parti bastone acciaio - picchetti scarpette ginnastica spazzole - sacchetto biancheria

-

1966

1987

l l l

2

5 2 4

3 4 4

l 2 4

l l 6 l 2

l

2 2 2

Asciugamano cotone spugna

.

l l

divise tessuto pettinato

.

l

metalliche

3

4

l l

l l

sii p divise tessuto pettinato

1

-

l l l

1 1

l

2 l l l l l l l l

2 2

l 2 l l l l

l l

-

l

2 2 l

3

3

l

2

impermeabile da libera uscita

..


VESTIARIO

-

-

-

stivaleni anfibi c.n. telo tenda tute da combattimento zamerta accappatoio bagno berrettino lana verde oliva borsa da viaggio calze corte lana pullover giro collo maglione collo rovesciato mutande lunghe lana pantaloni corti tuta ginnica lucchetto

l l l l l

l l l

mod. 84

2 l

2 l l l

5 l l 2 l l 2

Igiene • -

shampoo bagnoschiuma carta igienica pennello da barba rasoio sapone da barba spazzola capelli spazzolino denti - specchio metallico tovaglioli ni¡ - dentifricio - pettine

200 mi a trimestre 200 mi a trimestre 2 rotoli al mese l l l l

a settimana a bimestre

2 l

3 l l

al giorno a bimestre

FREGI DEI RUOLI COMMISSARI E SUSSISTENZA


VESTIARIO Nel campo del vestiario propriamente detto, è stato aggiornato l'in-

tero settore dei capi dell'uniforme «esterna» (foto 5, 6, 7, 8 e 9) .

Foto 5: Soprabiti impermeabili per Uffìciali-Sottuffìciali-Allievi Uf/ìcltllt-Sergellli e trttppa


VESTIARIO

Foto 8: Unif01111e invernale di ufficio per Ulficiali-Sottufficiali; di temlta estiva per i militari nelle giornate fredde Fòto 9: Uniforme ordinaria invernale per Sergenti e truppa; di servizio invernale per UfficialiSottufficiali ed Allievi Ufficiali

Foto 6: Uniforme ordinaria estiva per Sergenti e truppa; di se1vizio estiva per UfficialiSottufficiali ed Allievi Ufficiali Foto 7: Uni{onnc f!.innica


VESTIARIO Analogo radicale aggiornamento, che rispecchia il migliorato tenore di vita dei giovani che affluiscono alle armi, ha subito il resto del vestiario. In particolare, sono stati introdotti miglioramenti essenzialmente qua-

litativi, nell'intento di fflvorire il ÂŤcomfortÂť, una volta soddisfatte le primarie esigenze operative di protezione dal freddo e dagli agenti atmosferici (foto 10 e 11).

Foto I 0: Uniforme mimetica da lancio e da combattimento per paracadutisti

Foto Il: Impem1eabile da campagna T. A. per climi artici

Pur nel fervore innovativo, il Comando ¡del Corpo mantiene vive le tradizioni del passato attraverso la realizzazione di uniformi storiche

utilizzate da particolari reparti per i servizi d'onore nella Capitale (foto 12, 13, 14 e 15).


UNIFORMI STORICHE

Foto 12

Foto 13

Foto 14

Foto 15


CASERMAGGIO Il Corpo di Commissariato, al fine di elevare lo standard di vita in guarnigione, allineandolo per quanto possibile a quello dell'ambiente civile, sta provvedendo al completo ammodernamento dei materiali di casermaggio. In tale ottica, è stato ridisegnato il posto letto (foto 16 e 17) idoneo ad arredare razionalmente cellule abitative per 4 ..;- 8 militari. Foto 16: Posto letto tmppa

Serie arredi metallici per posto letto AUC ed AS

Foto 17: Posto /ello AUC ed AS


CASERMAGGIO Gli stessi criteri di razionalitĂ , funzionalitĂ e comfort sono stati adottati nel ridefinire nuove serie standardizzate per le attrezzature e l'arredamento di refettori (foto 18), cucine (foto 19), parlatori (foto 20), sala barbiere (foto 21), ecc ... Foto 18: Aurezzature per refettorio

Foto 19: Allrezzature di tipo elettrodomestico e apparecchiature varie

Foto 20: Parlatorio truppa


CASERMAGGIO Nel processo innovativo in ano si è tenuto infine conto delle esigenze dei Quadri Ufficiali e Sottufficiali, attraverso la realizzazione di arredi per uffici (foto 22 e 23) e per alloggi (foto 24), curando al massimo, oltre ai tradizionali requisiti di robustez-

Foto 21 : Sala barbiere

za e funzionalità, anche il design e l'armonica combinazione dei colori. Si è inteso così riconoscere anche in questo settore la professionalità del personale che si dedica «a tempo pieno» alla vita militare.


CASERMAGGIO

Foto 22: Ufficio per comandante di Corpo

Foto 23: Ufficio per comandante di battaglione

Foto 24: Alloggio unificato per Ufficiali e Sottufficiali


EQUIPAGGIAMENTO- MEZZI MOBILI CAMPALI


EQUIPAGGIAMENTO- MEZZI MOBILI CAMPALI Nel campo dell'equipaggiamento e dei mezzi mobili campali, la politica di rinnovamento è volta a conciliare sia esigenze prettamente militari, connesse con le normali attività operative di campagna, sia esigenze di protezione civile, connesse con il coinvolgimento di collettività civili in eventi calamitosi.

J

Il rinnovamento dei materiali di attendamento riguarda, sia esigenze di serv~zi generali (refettori, sale convegno, dormitori, ecc.) (foto 25), con la sperimentazione di tende modulari 6 x 9 a composizione variabile, sia esigenze di ricovero di piccoli nuclei (foto 26).

Foto 25: Tende per se1vizi generali


EQUIPAGGIAMENTO

MEZZI MOBILI CAMPALI

Foto 26: Tenda modulare per ricovero di piccoli nuclei

TENDA IR-NBC IGLOO 4 x 4 è una tenda gonfiabile che soddisfa ottimamente alle esigenze di rapido montaggio, facile trasporto e comodo stivaggio. Costruita in tessuto gommato offre notevoli prestazioni mimetiche nel campo dell'IR. A differenza di altri manufatti in tessuto plasticato consente la possibilità di protezione in ambiente inquinato da aggressivi chimici e si presta alla successiva bonifica. Un'appropriata progettazione in versione modulare dà al manufatto

la possibilità d'impiego per la realizzazione di ampie superfici prÒtette. Ogni elemento di tenda è contenuto in una valigia di tessuto gommato di m. 1,40 x 0,65 x 0,35 per un peso totale di kg. 138. Nella valigia sono anche contenuti 2 gonfiatori a pedale, un kit di riparazione, una serie di picchetti e tiranti ed un manuale di istruzioni. La tenda gonfia assume una forma semicircolare con un'altezza massima di m. 2,30 e con larghezza e lunghezza di m . 4,60.


EQUIPAGGIAMENTO - MEZZI MOBILI CAMPALI Ăˆ in corso un'attivitĂ di studio e sperimentazione per il rinnovamento di irrinunciabili attrezzature cam-

Foto 27: Cucine e pani/ici campali

Foto 28: Bagpi campali

pali, quali cucine, panifici (foto 27) e bagni (foto 28) che, pur se efficienti, risultano tecnicamente superati.


EQUIPAGGIAMENTO -

MEZZI MOBILI CAMPALI

Le prospettive di sviluppo futuro sono essenzialmente legate alle possibilità offerte dalle nuove materie

prime (fibra di carbonio e kevlar), una volta messi a punto sistemi di produzione più economici.

PANIFICIO

-

Elementi

P anificio attuale

N uovo prototipo

l rimorchio furgonato «Labo- l rimorchio furgonato «Laboratorio» a due assi gemellati ratorio» a due assi gemellati

Strutturazione

l rimorchio furgonato «For- 1 rimorch io furgonato «Forno» a due assi gemallati no» a due assi gemellati

l tenda mq 12 applicata sulla l tenda mq 14 applicata sulla parte anteriore dei furgoni parte posteriore dei furgoni o su un lato Costituzio ne (componenti principali) «Laborato rio»

-

l miscelato re dosatore d i acq ua per gli impianti

l impastatrice a forcella capacità della vasca Kg. 90

l impastatrice a spirale a funzionamemo automatico a due velocità - capacità della vasca Kg. 80

-

l cilindro laminatoio automati co

l spezzatricc-format rice

l armadio di lievitazione

l

l spezza-arrotondatrice automa tica l cella d i prelievitazione a bi!ancelle mobili a mezzo catene l cella di lievitazione finale statica


EQUIPAGGIAMENTO - MEZZI MOBILI CAMPALI Elementi

Panificio attuale l gruppo elettrogeno da KW A 12 (motore a ciclo Diesel)

«forno»

Nuovo prototipo l gruppo elemogeno da KWA 40 (motore a ciclo Diesel)

l forno ciclotermico a due ca- l forno ciclotermico a quattro mere di cottura sovrapposte camere di cottura sovrapposte - superficie totale mq 8,50 -superficie totale mq 11,76

-

l pala semiautomatica per l'infornamcnto e lo sfornamento

-

l nastro t rasportatore per lo scarico del pane dalla bocca del forno alle ceste

Potenzialità max oraria (cirio- Kg. 85 la da gr. 100)

Kg. 160

Spiegamento

c.c.

Rimorchi collegabili di lato (affiancati)

Dimensioni e pesi - Rimorchio «Laboratorio» m. 6,60 - lunghezza

.

-

Rimorchi collegabili di testa (in linea)

m. 7,00

larghezza altezza peso

m. 2,35 m. 2,95 q. 94

m. 2,50 m. 3,20 q. 108

Rimorchio <<forno» lunghezza larghezza altezza peso

m. m. m. q.

m. m. m. q.

6,60 2,35 2.95 80

Personale occorren te per l'inn. 6 tero ciclo di panificazione

7,00 2,50 3,20 118

n. 4


EQUIPAGGIAMENTO -

MEZZI MOBILI CAMPALI

LAVANDERIA Elementi

Lavanderia attuale

Nuovo prototipo

Strutturazione

Rimorchio furgonato a due Container ISO l C da 20' doassi gemellati tato di sistema di autosoUevamento oleodinamico

Costituzione

l caldaia a vapore a 5 atm con bruciatore di gasolio e scambiatere di calore

-

l macchina lavatrice risciac- 2 macchine lavacentrifughe quatrice da kg. 50 a comandi automatiche rispettivamente e controllo manuali kg. 40 e 25 con programmatore per 4 cicli di lavaggio

l idroestrattore centrifugo

l idroestrattore centrifugo automatico

2 essiccatori rotativi

l essiccatoio rota rivo automatico

-

2 boiler da lt. 200 ciascuno

l gruppo elettrogeno da 15 l gruppo elettrogeno da 95 KW A (motore ciclo Diesel) KW A (motore ciclo Diesel) Riscaldamento

Vapore

PotenzialitĂ oraria

Kg. 50 di biancheria asciutta Kg. 60 di biancheria asciutta

Elettrico

Dimensioni e peso

-

lunghezza

m. 6,50

m. 6,05

larghezza

m. 2,40

m. 2,43

-

altezza

m. 3,20

-

peso

q. 110

'

m. 2,59 q. 73


EQUIPAGGIAMENTO- MEZZI MOBILI CAMPALI

BAGNO Elementi

Stru tturazione

Bagno attuale

Nuovo prototipo

l rimorchio furgonato «doc- l rimorchio a due assi classe C-4 ton. (omologato) ce» a due assi gemellati

l rimorchio furgonato «spo- l tenda modulare 6 x 9 gliatoio» a due assi gemellati Costituzione (componenti principali)

- Rimorchio «docce» suddiviso in due vani: • vano impianti • centrale termica • gruppo elettrogeno da KW A 6,5 • impianti ausiliari • vano docce con 14 punti doccia

- Rimorchio Sul rimorchio è montato uno «shelter» che occupa parte del pianale ove sono installati: • centrale termica • gruppo elettrogeno da KW A 8 • impianti ausiliari Sul rimorchio sono allocati anche i colli tenda e le dotazioni

- Rimorchio «spogliatoio» - Tenda modulare dotato di panche, armadietti Internamente suddivisa in tre e impianto di riscaldamento vani di cui quello centrale adibito a docce (20 box doccia) e gli altri due a spogliatoi dotati di panche, pedane, armadietti ed impianto riscaldamento Potenzialità (n. docce ora) Dimensioni Rimorchi - lunghezza - larghezza - altezza

n. 56 (4 turni)

n. 80 (4 turni)

m. 6,60

m. 5,00 m. 2,40 m. 3,00

m. 2,35 m. 2,95


EQUIPAGGIAMENTO- MEZZI MOBILI CAMPALI Al momento l'attività di rinnovamento riguarda, in particolare, i seguenti mezzi: -

container frigorifero (foto 29); lavanderia mobile campale (fo-

- cucina e self-service in container (foto 31); - panificio mobile campale (foto 32) .

to 30);

Foto 29: Container frigorifero della capacità di 20/40 q., consente la movimentazione di derrate congelate o che necessitano di temperature controllate. ·

Foto 30: Lavanderia mobile campale destinata per il momento all'impiego per esigenze di mense obbligatorie di servizio durante campi d'anna, esercitazioni, concorso in occasione di pubbliche calamità. È costituita da un container di m. 6 dotato di sistema di auto sollevamento, trasportabile su rimorchio

Foto 31: Cucina e selfservice in container costituita da un container di m. 6 dotato di autosollevamento, trasportabile su rimorchio porta container, sul quale sono installate macchine a funzionamento automatico per il ciclo completo di lavaggio ed asciugatura di 60 kg. di biancheria ogni ora. l/funzionamento dell'impianto (compreso il riscaldamento dell'acqua) è elettrico.

Foto 32: Panificio mobile campale costituito da due rimorchi furgonati collegabili tra di loro di fianco oppure in linea. Sono state adottate soluzioni tecnico funzionali molto avanzate con l'impiego di attrezzature semiautomatiche che consentono una potenzialità oraria di kg. 160 di pane in pezzatura da g. 100 (doppia del panificio attuale) è previsto l'impiego di 4 operatori fissi


ATTIVITÀ DI RICERCA E STUDIO il Comando del Corpo di Commissariato opera con il massimo impegno nella complessa attività di studio, sviluppo e spedmentazione, al fine di assicurare al militare, nel rispetto del rapporto costo-efficacia , quantò di meglio la tecnologia del momento è in grado di offrire.

Settore vettovagliamento L'attività in atto riguarda la verifica della validità delle razioni viveri ordinarie e speciali in termini di composizione, apporti calorici e nutrizionali in funzione delle effettive esigenze d' impiego del personale, nonché le possibilità di conservazione degli alimenti alla luce delle più moderne tecniche oggi offerte dall'industria alimentare.

Settore vestiario-equipaggiamento Gli studi e le sperimentazionl sono rivolti all'impiego di fibre e microfibre, ad alta tenacità e con caratteristiche altamente idrofobe, recentemente prodotte dall'industria tessile. L'obiettivo è di produrre capi di vestiario ed equipaggiamento ottimali sotto gli aspetti della durata, della impermeabilità, della traspirabilità e della resistenza al calore. In particolare, è in atto uno studio ergonomico, per la realizzazione

di un nuovo equipaggiamento individuale per il combattente, atto a consentirgli di operare sul campo di battaglia nelle migliori condizioni di efficienza.

Settore casermaggio

È in atto una verifica dei requisiti tecnico-costrutlivi, di attrezzature e arredi disponibili sul mercato per una loi·o eventuale adozione in ambito militare al fine di migliorare sempre più, sotto l'aspetto funzionale ed igienico, il rapporto uomoambiente. Settore equipaggiamento-mezzi mobili campali L'attività di ricerca e studio è mirata: - per i materiali d'attendamento, all'impiego di tessuti che, oltre alle caratteristiche di durata, impermeabilità e coibenza, offrano adeguate capacità di assorbimento delle radiazioni all'IR; - per i mezzi mobili campali, all'acquisizione di nuovi materiali, dotati in proprio delle necessarie fonti di energia, più leggeri e costituiti da moduli conrainerizzati, al fine di agevolarne il trasferimento con mezzi di trasporto differenziati ed il successivo impianto.


IL CORPO DI COMMISSARIATO ... PER L'ESERCITO Motivazione del conferimento della Medaglia d'Argento al Valor Militare alla Bandiera del Corpo di Commissariato.

«Durante la seconda guerra mondiale, culminata nelle epiche lotte per la liberazione del territorio nazionale, perpetuando gloriose tradizioni, operò in piena fraternità con le armi combattenti,. in territori impervi, fra dure avversità di clima, in tragiche situazioni determinate dalla schiacciante superiorità attversaria. Presente in tutti i settori operativi, assolse con feconda operosità, con elevato senso di cameratismo e spiccato spirito di sacrificio i compiti logistici affidatigli, co11correndo decisamente ad alimentare audaci offensive e tenaci difese alle quali non esitò ad intervenire direttamente con i suoi uomini in emula gara coi reparti combattenti. Ligio alle leggi dell'onore militare diede latgo tributo di sangue contro l'aggressore tedesco, partecipando efficacemente alla guena di liberazione del suolo nazionale». 10 giugno 1940- 9 maggio 1945 Roma, addì 6 aprile 1949

... PER IL PAESE Motivazione del conferimento della Medaglia d'Oro al Merito Civile alla Bandiera del Corpo di Commissariato.

«Nella sua secolare attività, il Se1vizio di Commissariato dell'Esercito ha costantemente fornito alta testimonianza della propria vocazione umanitaria a vantaggio della comunità, prodigandosi senza risparmio di uomini e di mezzi in occasione di catastrofi e di calamità naturali. Alle popolazioni colpite e demoralizzate, ha sempre assicurato, con generoso slancio ed elevato spirito di sacrificio, la solidarietà ed il conforto del proprio premuroso e sollecito soccorso, dando luminoso esempio di profonda abnegazione e di eccezionale altruismo». (1873 - 1973)

Roma, addì 15 giugno 1973


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