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RIVISTA MILITARE 1897 TOMO IV

Page 1

ANNO

XLII

RIVISTA MILITARE .

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ITALIANA

DISPENSA XIX.·_ 1 ° OTTOBRE '1897

TOMO IV

r

0 ROMA

V O G H E R A E, N R .\ O O Tll'OGRAFO·llDITORB

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1717

S0l\1l\r1ARIO DELLE MATERIE CONTl,NUTE - N r,:LLA PHESENTE DI SPENSA

'PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI COXF!m~N:!A L ETT A A(:LI UFFICI.li.I on l'I\ESIOIO 01 F I UEN7.E

. />EL }IA I\ZO U, S.

Progressi nei principali eserciti·europei. - Conferenza letta · agli ·ufficiali del presfdio di Firenze nel mar zo ·u. s. - A LFREDO . CASEL.LA, capitano 19° reggimen to. ar lig ìier ia . . . . Par;. 171 '1

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Impiego degli :;appatori del genio nella guerra dl campagna. - B. Z AN OTTI, maggiore de! g·enio. - tConUnuazi01ie . e fi ne) . . ·.

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PREMES SA.

.Nella trattazione di queslo tema mi sono pro.posto di conside-

. . » l'i41

Uno sguardo retrospettivo negli avv enimenti della g1.1erra tessalica, ile l barone C. v. der GOLTZ. - B. D. . » .l'ì61

x: .

Notizie politico-militari. -

>)

1777

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1785

»

1792

Notizie militari estere:

Francia: La legge sugli alti

co1;;a1idi

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Inghilterra: La 1·ivistct di A lderskot. - Rivis!ct 1uwale a Spitltead. La · 1'u1·/Jinùt

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Spagna : Costituzione àell' Vlll

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C01'PO

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d' ai·mata .

Riv ista dei periodici militari.

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» 1194

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.rare sollanto alcuni dei principali progressi miliLari che hanno diretla 'auinenza con le tre armi combattenti e che m1 parve- potessero avere un interesse generale. Essi si riferiscono per la fa nLeri!J. e l'artiglieria da campagna a quistioni d'armamento e di tattica, che sono vivamenLe discusse nella letteratura ·mi litare, e per la cavalieri.a sono essenzialmente ,rappresentali dallr tendenza generale ora esistente di trarre maggiore utilitiL dall'impiego di quest'arma, non solo nel campo strategico, ma anche in quello tattico, costituendone 01~anicamente fo grandi unità fin dal tempo di pace. Le notizie e i dati di. faÙo che mi occorrevano sono tol ti da fonti autentiche, fra le qual i alcune pubblicazioni autorevolissime, -che potei avere a disposizione i..p graz ia al corleseintervento del mio comandante di reggirr.1ènto.

Armi portatili.

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In questi ultimi anni l'arinamenLo porLatile di quasi tµtti gli

CASA EDIT RICE L IBRAIUA

E.

VOGHERA -

PROPRIETA LETTERARIA,

Stati Europei è stato trasformato o cambiato rad icalment~; è stala, può dirsi, come una gara generale per conseguire più presto e meglio un fucile ch e riunisca i requisiti di un'arma p~rfeua. I progressi ot.Lenu ti sono veramente grandi, . ma non sarebbe -cerlamen te faci Ie di scegli ere fra tuue Ie n nove armi quella che può considerarsi la migliore sia dal !alo meccanico , come dal fato balistico. Se nlcune infatti possono ritenersi perfette dal la to i IO -

A X:-iO XLII .


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PROGHESSJ NEI PR INCIPALI ESERCll'l EUROPEI

balistico, h sciano a desiderare per le quali tà relative al serv 1z10; in al tre invece può dir:;i il contrario. Inoltre qualche particolareche da alcuni è considerato importante, da altri è ritenuto dannoso; ciò che in un paese conferisce ad un'arma una superiorità spiccata, può in altro paese esser causa d'i nferiorità. Senza entrare quindi in un esame particola re dell e armi moderne, accennerò solt.anto quelle quistioni che so no generalmente più discussee si riferiscono partico larmente al calibro, al conxegoo di ch iusura e al congegno a ripetizio ne. In Europa si sono per ora fei·mali al calibro di 8 mill irpet6 o sono scesi poco al di · sollo i seguenti Stati : l'Austria cot )Jannlichez da 8 millimetri ; il Belgio col ~lauser da 7,65; la Danimarca col Krag-Jorgensen da 8; la Francia col Lebel mod ifi cato da 8 ; la Germania col Mauser-Mannlicher da 7,9; l'Inghilterra col Lee-.Melford da 7, 7; il Portogallo col Kropatschek da 8 millimetri; la Russia col Mossine da 7,63; la Svizzera col Rub iu-Schmidt da 7,5; la Turchia col Mauser da 7,65. Invece l'Italia, l'Olanda, la Svezia, la Norvegia, la Rumenia hanno adottato il Mann licher da 6,5, che in Iralia ha la nota mocliticazioneCarcano, mentre che in J,-vezia con 'la canna Mannlicher hanno preferito il congegno di chiusura del Mauser e io Norvegia quello del Krag-forgensen . La Spagtrn ha il ~Tanser di 7 millimetri. Ca li bri superiori a 8 millimetri si trovano ancora iJI G·recia e in Serbia (1). Si vede dnnque che eccello l' Italia Iuli e le grandi potenze banno il calibro sugli 8 millimelri. l'erò quasi dappertutto-si fa nno pi ù o meno apertamente st udt ed ~sperimenti tenden1i a ridurre.il calibro anche al di sollo d~ 6, o mil limetri. In Frnncia è fin dal ·1894, che si esperimen ta i~ fu cile Dandeteau co i ca libri di 6,=.>. 6 e i:> milliinetri; non sembra ' però che vengano per ora a concl u$ioni definitire. In German ia si eseguiscono studi ana loghi, ma con moira cir- . cospezione e la stampa militare n1:: parla poco. ln Austria pare inrece cbe continuino con ottimi risultali ~li esperimenti con un ~·Jannlicher da 5 millimetri, veloci tà iniziale 900 metri e grande(I ) V. mvisla à'ar!igliel'i<1 , 1896, otto bre e Ui11rl i's l ahr rsbt r~hte, 1895.

PROGRESSI NEI PRINCIPAI,1 ESERCl1'1 E UROPEI

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radenza di traiettoria, che permelte di tirare con l'alzo abbattuto alle distanze piccole e medie di combattimento. In Ispagna si esperimenta un fucile anche di minimo calibro del lenente colonnello Vacha, de! quale però non si conoscono bene i particolari. Ora, è <lessa pratica questa tendenza di volere ottenere ancorà ulteriori riduzioni di calibro'? A tale domanda veramente non pare si possa rispondere in modo assoluto. Conviene però non lasciarsi troppo allettare. dai van_taggi dei calibri mini mi e considerarne anche gl' inconveni enti. , Un biion fucile deve possedere non sÒlo la poten,za balistica richiesta dalle esigenze taniche moderne, ma anche la voluta so· lidità, percbè possa durare molli anni nélle mani del soldato, senza perdere le sue qualità, anche quando non si possono avere, nelle manovre ed in una guerra, tutte quelJe cure di cooservazìone, che si hanno normalmente in pace ed in guarnigione. ·È indispensabile quindi che la pulitura dell'arma si possa eseguire bene e celeremente. Ora questa opetazione presenta già qualche dirìicoltà per le riduzioni di calibro avvenute e dopo l'ado· zione della polvere senza fumo e delle pall ottole rivestite di metallo duro. Queste pallottole rivestite, i noi tre, consumano l'anima con velocità, eh.e la meccanica non ha ancora determinata bene, e per ' conseguenza i pieni fra le _righe si deteriorano innanzi tempo a danno parziale o totale ·della precisione di tiro. Riduciamo ancora il calibro, maggiori riu.sciranno tali inconvenienti è più grande pure sarà la pressione interna, che agirà tanto più sfavorevolmente sul la resistenza dei bossoli e dei congegni d'otLurazione. · E qui potrei aggiungere che gl' inconvenienti avvenuti in pratica in alcuni fuci li adottati avvalorano la giustezza di tali ragion i. È noto per esempio, che la modi ficazion e modello 93 introdotta nel Lebel francese, e per la qual e l' lnstmction s1w l'armament, les mnnitions, ecc .. del •I 894., sollevò il velo di mistero che la copriv·a. (·1), consiste in varianti apportate a quas i tutte le parti (l) V. Lcibelt's la/u'esbe1·icllte, 189,.

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l PROGRESSI NEI PRI NCIPALl gsERCITI EUROPEl.

dell'otturatore (eccetto l' estrallore, il percussore, la molla del percussore) per impedire ai gas proveni enti dallo scoppio dei bossoli di proiettarsi sulla, faccia del tiratore, facendo li invece sfuggire lateralmente. E secondo I'Instrnction 'swr l' armement, ecc., del 11895 è stato pure adottalo un bossolo con fondello rinforzalo e si è. portato I la carica da grammi 2,80 a grammi 2,715. In Inghilterra, a causa del logoramento doli' anima del Lee, Metford, cn usalo dal le corrosioni della corvile, l'amministraz;one mi li tare, in seguito a risul1ato di speciali esperienze ha adoùato un nuovo profilo per la rigatura dell'arma con righe più profonde e p\eni piit l~rghi (4). In Rumenia (2) i'I fucil e moàello 03, costrutto dall[I fabb rica di Stevr e riconosci uto forse come il migliore ct:Et1ropa, per radenza ·e ••iustezza di tiro, forza viva residua alle varie distanze, poco rinc~lo, f~cile maneggio , so li do appoggio, congegno di ripetizione ottimo, particol.wi dell'arma studiati con cura, ha già bisogno di modificazioni, che equivalgono quasi ad una tattile ricostriuzione dell'arma, per la resistenza insuffi ci·ente della canna alla grande pressione interna dei gas. Il Ministero della ~uerra dichillrò alla Camera nello scorso anno , che tali modificazioni rivestivano carattere d'urgP;n.za .' E circa gli e[elli balistici non bisogna esagerare i i vantaggi dei calibri minimi. Alle piccole distanze essi sono certamente superiori a quelli dei ca libri ordi nari, m.a tale superiorità diminuisce assai alle distanze medie e si annulla affàtto alle grandi . La forza viva di una pallottola di diametro ancora inferiore a 6,5 divèn~a piccoli ssima alle grandi dist,inze e le deviazioni laterali . dovute al vento, anche leggero, sono sensibilissime. Con questo però non si vuole stigmatizzare, solo per principio, un'ulteriore riduzi one di calibro. Se la i.ecnic:1 riesce ad eliminare gl' inconvenienti accenn ati certo nessuno vorril disprezzare un calibro minimo col quale si

(H V. Rivista d,'a1·tiglic1·if1. e genio , giug no i89G. (2) Ri1,ist« d'ar tiglieria e geni-0, 1895, ,iumto portatile enropeo, gi ugno ·18%.

Yol. I, OTTOU!~Gm. U110 sguar<lo 11ll'arma-

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PROGRESSI NEI PRINC!PAI,l 1,SERCITl EQROPEI

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possono riunire i van tapgi di maggiore potenza balisti ca e di con·siderevole aumento nella dntaiione di cartucce del soldato. Circa, il congegno di ch iusura, sebben e esso abbia perduta alquanto della sua importanza, dopo l'introduzione dei bossoli metallici che chiudono ermeticamente la canna all'atto dello sparo, è parte sem pre da studiars.i con molta cura, dovendo forn ire al bossolo il necessai·io appoggio, affinchè l' impiego dell'arma non diventi pericoloso.' Dell e non poche quistion i rel ative ai particolari di costruzione di un buò'n congegno di chiusnra, mi li mito àd accennarne due soltanto, che sono . state e sono tuttora discusse (i). La prima è se i congegni a cilindro sempl icemente scorrevol e sono preferibili a quell i· nei quali il cilinòro è a doppio movimento rotante e scorrevole. Hanno adottato il 1• sistema· l'Austria, l'Inghilterra, la Svizzera e pare che pure la ft'r,1 ocia lo esperimenti , solleti cata dalla possibilit~t che . offre l'arma di esegu ire ù tiro a ripetizione senza ven ir tolta dalla ~pa ll a. Tale vantaggio però non compensa l'inconveniente a cui si va incontro per invertire il movime1.1 to rettilineo del cilindro in movimen to rotatorio della tesla mobil e. Mancando il movimento rotatorio nel conl{egno non si determina più lo smovim ento iniziale e graduale del bossolo. cosa importantissima nelle armi moderne; · nelle quali l'estrazione del la cartucci a sparata de\'e essere assicurata in modo certo ed efficace allo scopo d'impedire inceppamenti, specie dur:rnte il tiro rapido. Nel fucile Svizzero da 7,5 Rubin-Schmidt. per esempio, gli atLri ti che avvenaono fra le varie n parti dell'arma sono così forti, che se l'arma non è pr.rfettamen te lubrificata non so lo non riesce possibile di aprire l'otturatot·e, ten endo il fucile alla spa ll a, ma s'incontra un a certa cliflicolt~t anche tenendolo col calcio sotto l'ascella (2) . . L'altra discussione è se debbano preferirsi quei cooaeani di chiusura, nei quali l'armamento della molla sp irale avviene quando si apre l'otturatore, come nel :\'l auser Germanico , nel Kraa . n, nel ?)

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({} ycdi O;TOLENG111, studio gin ci tato. !2) ~ naturale cho se si riesce nd eliminar bene tal e ilrconl'eniente può diventare prer~r1b1le il congegno a cilindro semplicemente scorrevole. Pare che il capitano Cei abbia risoluto il 11roblema nel suo fucile nutomatico. ,


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PRClGRESSf NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

Mannilicher, nel Rubin-Schmidt,· ecc., oppure quelli nei . quali !'-armamento avvi ene quando si chiude l'otturatore come nel l\fauser belga e µel Lee-:Metford. Nel primo caso, si dice, il soldato esercita un piccolo ~forzo per armare il percussore, cosìcèhè in gene.'rale in caso di scatto a vuoto si può fare tale operazione senza aprire la culatta, e.vitando il pericolo a cui si andrebbe incontro se appunto nell'atto di girare l'otturatore, la cartuc~ia prendesse fuoco. Nel ,;econdo sistema, si dice, esiste è vero lo svantaggio di dover;e aprire la culatta per riarmare il percussore in caso di scalto a vuoto, però si ha il vantaggio che la moll a spirale rimane sempre in riposo anche a ,culatia aper ta, cosa che favorisèe .la buona conservazione della molla, facilita la ricomp~sizione dell'otturatore che s' introdu(;e nella culatta senza d1e occorre meltere il percussore io posizione armata . Il primo sistema sembra, verl\mente più razionai'e, tanto più che non obbliga il soldato ad esercitare uno sforzo per comprjmere la molla .spirale, quando ·deve chiudere la culatta. · Nei fu cil i del secondo sistema, quando essendo armato il percussore si deve aprire la cu l.i tta, la reazione della molla spirale, che compressa si diste.nde, tende a proiettare indietro l 'ottnratore e quindi la cartuccia, ciò che rende djfficile l'operazione di scaricare l'arma. · In quanto al congegno a ripetizione tutti gli Stati hanno ormai riconosciuta la super~orità del serbatoio centrale rispello al serbatoio lungo il fusto .e fr~ i serbatoi centrali è stato pure riconosciuta la superiorità di quello Mannlicher su tutti gli altri. In Europa non c'è che la Francia, e il Portogallo che hanno i·l sei:batoio luogo il fusto , nei nuovi fucili adottati . In Francia però fin dal •I89f fu ·pubblicato un articolo importante nel!' llliistration sulle modificazioni proposte al Lebel ('I ), che a proposito del ~erbatoio dice: « Toutefois, le système de répétition pourrait étre « meilleur. On s'e&t trop IH\.Lé d'adopter un mécanisme dej à an<J cien, alors qu'en Amérique, Lee imaginait u:i magasin trés. « pratique , amenant par un seni ressort . les càrtouéhes une à (tl lllustration, N. 26ii, del -16 giugno -1894.

PROGRESSI NEI I'RlN ~!PALI E:,ERC!Tl EIJROPEl

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~· une dans -la boìte de colasse, et qu'en Autriche, Mannl icher, -« .perfectionnait et simplifiait encore, I s· il e$t possible, I-' invention ~ de Lee ». Forse una disposizione utile che manca nei congego i a ripeti :zio ne <lei fuci li europei e che fÙ adottata nel Ma user argen tino da. 7,6:i è quella che avverte il tiratore quando dal serbatoio è :;tata Lolla l'ultima car.Lnccia. È noto come . nelle armi ad avanca,rica il soldato dominato dalla paura ricaricasse l'arma in bianco molte volte di seguito, senza .accorgersi che· il colpo non p:irtiva 1uando f.,céva scattare il éa ne. Questo in conveniente potrebLe fo rse .capitare, anche adesso·: il soldato con l'animo eccitato. può credere di sparare e non fo in realtit che aprire e _chi udere la cu lctt ta. In Germania pare si veri(ichi invece l'inconveniente· che i -soldati introducono spesso due cartucee nella camera, ed orà è -stato propo.st6 di aggi ungere :il « Mauser Mann_licber >> modello 88 un arresto automatico, il qua.le, dopo introdotto una cartuccia ·impedisce all 'otturatore di scorrere indietro e di prenderne una seconda· e cessa di agire solo a otLuratore perfeuamente chiuso ('l) . Ed a proposito, d'innoovazion·i mi pa.re degna di nota quella proposta' del tenente Mai1land inglese che consiste nell 'applica:zione di ùn grilletto orizzontale e non verticale 'Come è , ora in ·tutte le armi Ccl grilletto ~erticale, il soldato' tirandolo per far scattare l'arma tende a spostare quest'ultima verso destra e. dif,ificilmente come tutti sanno, si riesce ad ottenere che il soldato -eserciti quella certa pre:-;sione graduale v.oluta dall'istruzione, con fa qualE si evitano scosse all'.arma quando scalta. ,Col gr illet~o -0rizzonlale l' inconveniente è tolto. Per fa'r scattare l'arma basta serrarla nella mano esercitando sul ~ri lleLLo una pressi0ne dal ba55o all 'a lto (2). · · : Pregevole poi mi sembra il revoher da tre linee adottato in Russi , da circa un :inno dell'istesso calibro cioè del fuc ile (7 ,6i:i millimetri). In esso il tamburo no n è soltanto girevole, ma anche scorrevole ,iin avanti e ia cartucc ia è fitta in modo che la p:1 llo1tola è tutta {t) Noie, ou organizaLion , armament; ,;n,! 1ni!itar y. f'rog re ;s \\f(IS!ii uyton, 9G. (~) \'. Uio,Lt.'s J,A!IH:SOORICHT11, •[$55.

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PROGRESSI NEI PRINCIPA i,I ESERCITI EUROPEI

c.onten uta nel bosso lo, anzi, quando la cartuccia viene introdotta. nel tamburo, il bossolo sporge anteriormente di una certa quantità. Premendo sul grilletto, il tamburo sc~T~ innanzi ~ la parte sporgente del bosso\o entra nella canna , mentre la faccia anteriore del tamburo aderisce perfettamente col vivo di culatta. In tal modo, il bossolo -1,tabilisce la necessaria continuità fra la camera della cartuccia e la canna per evitare le sfuggite di gaz che si verificano- . in quasi tutti i revolver. L'arma non scatta se non c'è adèrenza perfetta fra il tamburo e la culatta. Partito il colpo, il tamburo ritorna automaticamente a suo posto. Finalmente per chiudere questi pClchi cenni dirò come in questi, ultimi anni non è solo il piccolo calibro che occupa i costruttori e gli studiosi di armi portatili. Mentre da una parte il bolo professore Hebler il Krnka, ili Mannlicher, il Lenente colonnello Maudry austriaco e' molti altri> vedono il fucile dell'avvenire· in quello di 5 millimetri, dall'altra il general e \Ville, l'eminente artigliere, ritiene che il fucile di guerra dell'avvenire debba essere quelle> automatico. Con tale arma, egl~ dice: « il soldato, non essendo più distratto da meccaniche operazioni, potrit concentrare tutta la sua attenzione sul bersaglio ed eseguire il puntamento .con calma. Le sue forze verranno risparmiate, perchè la pressione dei gaz in culatta essendo quasi interamente utilizzata a muovere il meccanismo, lieve rie~cirà l'urto, contro la spall a. Si evìterit pure il. pericolo d'introdurre per distrazione del tiratore, più di una cartuccia !'\ella canna, ciò che produce o incagli nel funzionamento dell'arma o uno sparo for· tuito per l'urto della seconda cartuccia contro la prima,. ~aggiunge, l'autore, che i fucili automatici, sebbene di pilÌ complica.la costruzione riescono innegabilmente di più facile maneggio, senza contare che ve ne sono alcuni di meravigliosa semplicità. di congegno .. Non bisogna poi dimenticare che · l'arma, la quale tecnicamente è la più perfetta è quella che si è mostrata sempre . la migliore e la più effic;ace a raggiungere lo scopo tattico. (11). Sarebbe qui troppo lungo riepilogare l'opera del Wille sulle armi portatili -automatiche. Chi si occupa di tale materia, ne (I} V. Ri·vista à'al'ligtiel'ia e genio. maggio 4896.

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• PRoGR&SSI ·NJl:I PlÌINClPAL, ES!sRCITI E URO PEI

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.troverà un sunto esteso, coscienzioso e chiarissimo del tenente colonnello Di Feo d'artiglieria nella puntata' di maggio 96 della Rivista cl' artiglieria e genio .. Non posso Lacere però che fra, i fucili deS'criLti ve ne sono due italiani : uno del maggiore Freddi d'artiglieria, semi-automatico, a canna scorrevole. indietro e non a cari· camento mnltiplo; l' altro, quello in gegnosissiÌno del capitano Cei . a canna fissa forata lateralmente, ch e· per la sua straordinaria celerità di tiro potrà forse, secondo il W1lle·, essere meglio uti· 1izzato come·mitragliatrice 9 arma da ramparo (4). Ad ogni modo, qualunque sia l'avvenire serbato _a queste armi ,. si può concludere col \Ville che (< è sempre grande· e, degno di a~mirazione il concetto snl· quale è basata la loro costrnzione. La tecnica delle armi, che con dosi insigniucanti di un composto chimico giit pervenne a t.onferire ad un proietto di pochi grammi forza sufficiente per trapassare g1:ossi fusti d'alberi, muri di con· siderevole grossezza, piastre d'acciaio ed a mettere fuori combat:timeòto un uomo a migliaia di metri', vuole ora obbligare quel po' · di esplosivo a disimpegnare eziandio l'intero servizio .dell'arma con speditézza e/ completa sicurezza del tiratore. Questo è certamente un gran progresso che dà prova dell'inesauribile potenza .inventiva dell'uon;io; un progresso che certamente coi. tempo avrà una pratic·a applicazione 1>. '

Tattica della fanteria.

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Di fronte all'uniformità dei mezzi, e dell e condizioni di combattimento, esistono in Europa criteri tattici direttivi generalmente uniformi. Non si· può dire però lo stesso circa l'esecuzione dell'attacco frontale della fanteria e le forme di combattimento . . Per l'attacco frontale della fanteria , esistono dué sc-uole: quella basata· sull'iniziativa ed autonomia assoluta de' capi in sott'ordine, e . quella · che propende più per una tattica forma le e quasi si- : stemati ~a. Quest'ultima è sorta già da tempo in Germania , ed i suoi rnp·: pres~ntanti sostengono che l'odierna teoria sul la ripartizione delle . \l) È noto come l'inventore

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divida tale opinione,


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1726

PRO GftRSSI NE I PRINCIRA.L l E SERCITI EO R'OPEl

PROGRESSI N BJ, PRINCIPA LI ESERCITI EUROPEI

forze, nel senso della profondith. di una fanteria ·a1taccante non è · piu in corrispondenza con l'efficacia del:e armi da,fuoco moderne. Dando uno sguardo a .quanto è avv~outo· per lo passato, essi ·o.sservano che dalla tattica d'urto e delle formazioni profonde de' . secoli xvr e xvu si passò .alla tatlica lineare di Federico 11 del xvm secolo. · · La tattica lineare. era basata come è noto sul fuoco,· gli attacchi tllla baionetta di quell'epoca so;10 in massima lep-gendari , n'on si sapeva nulla di .urto di masse, nè di ordini profondi di combat· timento, poichè come tale, non può considerarsi, almeno nel senso moderno della parola, la divisione-in d.ne linee o schiere, <l.elle quali la seconda aveva spesso forza metà della prima e spesso si fondeva con questa nel combattimento . .La tattica .lineare soggiacque all'abile combinaiione dell'azione del fuoco con l'urto· di profonde colonne, prima perchè il fuoco dei cacciatori rim,cì superiore a quello « linea.re», se~ondo perchè le piccole gittate delle armi _da fuoco permettevano di tenere le riserve a così breve· distanza dalla linea di fnoco da poterle lanciare in massa in buone . condizioni, appena se ne presentava l'opportunità. Cresciuta ancora la potenza delle armi da fuoco, si è pàssato dai battaglioni misti di Napoleone (pochi cacciatori e molte colonne) alle colonne , di compagni~ moderne (molli cacciatori e ·poche colonne). Ma in. questi .ultimi anni i progressi 1delle armi da fuoco sono stati giià.nte;;chi. Essi non consentono affatto alle riserve di esser prossime alla linea de' cacciatori 1 anzi non sono conciliabili con ordini profondi di combat1imento, coi .quali non è possibile utilizzare l'accresciuta potenza delle armi con un ·azione · a massa prontà. e contemporanea. Secondo- tulle le probabilità la tattica dell'avvenire, basata quasi esclusivamente sull'nzione del fuoco, si avvicinerà alla tattica li'neare, con la differenza, che invece di linee in ordine chi uso , avremo dense linee in ordine sparso di cacciat-ori. Le formazioni odierne rappresenterebbero così il periodo di ._ transizion~ dai battaglioni . misti di Napoleone alle masse fùtnre di cacciatori, nello stesso modo che le brigate di ·Gustavo Adolfo segnarono il passaggio dalla tattica d'urto alla tattica lineare. Secondo. i riformatori accennati , quindi lfl caratteristica d.el

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1727

combattimento futuro della fanteria, ~arà !'azione coordinata e con. temporanea di potenti linee di fuoco . Ma per raggiungere questo scopo occorrerà una salda organizzazione Lattica, ossia bisognerà stabilfre norme fisse di combattimento per le grandi imità tattiche, cominciando dalla divisione. Le improvvisazioni tattiche erano possibili al tempi) de' piccoli eserciti di Federico II, e, in misura più limitata, anche al tempo di Napoleone; con gli eserciti odierni .e con le brevissime ferme sarebbero oggi pericolosissime;. e devono per conseguenza ·evitarsi. La cosi detta libertà d' azione tat· tica, · che ha oggi tRnta importanza nel combattimento della fanteria, dev'essere per le stesse ragioni limitata in mòdo che nell'esecuzione; del fuoco . ed utilii:zazione del _terreno non si perda in.ai di vista l'azione coordinata di .t1itto la massa combattente. • · ·Per mettere in ·atto questo ·principio le formazioni di marcia ·dovranno esser tali,~da. consentire lo spiegamento contemporaneo delle forze, quindi dei;ono sparire ,le colonne strette e profonde~ E così per quanto è possibile dovrà evitarsi l'arrivo successivo delle truppe· sulla fronte di combattimen to· e bisognerà, per così dire, chè lo spiegamento delle grandi · unità tattiche sulla linea di base, avvenga prima che esse giungano nella zona del fuoco nemico. , • E siccome nella battaglia è determinata tanto la direzione di marcia, quanto la posizione che devono occupare le singole divisioni, così riescirà pure determinato il posto da assegnarsi alla .iinea più avanzala di fuoco; e quindi ogni comandante di diYi. sione sarà in grado di esaminare e stabilire quante unità di truppa sono necessarie per occupare la fronte di combattimento con linee di caccia:tori·, che vi si devono recare già in ordine spiegato. Soltanto dopo lo spiegamento e la conveniente ripartizione delle forze di ogni divisione, sulla linea di base, è possibile che la massa principale di fanteria avanzi còntemporaneamente - verso punti ben determinati del terreno, . mentre l'artiglieria ha già preso in precedenza posizione sotto la protezione di apposita scorta. In date circostanze, artiglieria e fanteria potranno anche avanzare insieme .. . Con tale procedimento si ottrene il raff'orzame1Ùo unifo;·me e contimto di tuttrr la fronte di combattimento, cosa importantissima

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.... 1728

l'ltOGRESSl NEI PRINCIPA.0 ESERCJ'l'l EUP.OPE!

PROGRESS1 NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

per consègtiiPe la snperiorità del fuoco ed a~q1iistar,~ 1ma solida base pe1· l'esecuzione di iin .assalto potente e ben coordinatd. · . Son queste le gi:andi linee della nuova teoria, la quale va sempre acquistando magiiori . partigiani, propugnata çom' è nei principali Stati da tattici eminenti. Noto fra quE:lSLi in Germania il generale Y. Scherff, .il capitano Hoenig, il colonnel:o Liebert. Lo ScherfI ' (in dal 94 iniziò la pubblicazione di· un'opera importante K1·ieg,;lehren in K1·iegs- gèschichtlichen Beispielen di'?' Nell,zeit (Berlin , )1ittler n. Sohn), in cui dal l'esame critico delle principali battaglie delia campagna del 70-7 •1 desume gli ammaestramenti per i.I nuovo 'impiego che si dovrà fare della fan teria in una guerra futura. Oca .è stato pnbblicato il 5° fascicolo sulla battaglia di Sèdan; nei precedenti furono esaminate le qattag_lie .di ColombeyNouilly, Vionville- Mars -la-Tour, Gravelotte-S. ·rrivat, l' accerchìamento di Metz e la battaglia di NoisseviHe. E il capitano Hoenig nel suo libro la « Tattica dell'avvenire » Tciktik de;· Z1dc1mf't, (4- auflage, Berlin Mittler n-Sohn) ,e il colon.: nello ,Lieberl nel suo " Impiego delle· riserve nella batLaglia » Die Verwendim,g der Reserven in der Schlacht (Beiheft N. 1 zum, Militar Vochenblatt, i 895) vengono a · conclusion i generali analoghe a quelle dello Scherff. E così in Francia il generale Leval, il qnale insieme col generalè Ferrou vanno annoverati fra le pcrsonalitit milit:iri più spiccate in Ellropa, ha pubblicato1 !ino da• ·1893 il suo libro la « Stratègie de:; marches » nel quale propone la sostituzione' dì piccole e maneggevoli colonne, a quelle pesanti cli divisione e corpo d'.arm~la, essenzialmente per assi-curare fin dal prin~ipio clella battaglia l'entrala in azione rapida e simnl1anea della massa principale delle truppe disponibili. ln Russia, dove in questi ultimi anni si manifesta un'aHi vità letteraria veramente straordinaria, il maggior genernle Skugarewski, capo di · stato maggiore del corpo d'armata della Guardia, sostiene pure la necessità della ta.ttica del fuoco, dell'unità d'azione e disciphna, clelle grnncli linee cli cacciatori, dimostrando gl'inconvenienti delle presenti formaziùni di combattimen to. Io non posso qui riassumere t·utte le qnistioni che · si dibattono fra i lattic,i novatori, real is.ti o formalisti che dir si vogliano , e i · fa1ftori della tattica libera . . Mi limitei"ò ad accennare soltarlt.c, 1

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a lcune di esse che mi pare possano servire fl chiarire un po meglio e a completl.lre le idee innanzi · espogte desumendole da quanto venne pubblicato in questi ultim i anni nei Lobell's f cct.'resberichte dal colonnello Keim noto ed aurevole scrittore militare tedesco . La 'prima . questione è quella relativa alla moderna teoria delle avang.uardie, che i tattici realisti non ammeuo·no, 'pe1;chè essa non è in armo.nia colla necessità di fare agire nel combattimento dense linee di cacciatori con fuo·co potente e simultaneo . .Esse · non favoriscono l'azione in massa delle grandi unità, ma sono causa di attacchi parziali, che in guerra si devono eivitaré e no'n cercare . ' Le avanguardie a,vrebbero lo svopo, dicono i formalisti, di riconoscere, tastare· il nemico, e coprire finalmente lo spiegnmento del grosso . Finchè la. teoria è ugualmente accettata da tutti, come oggig iorno, i vantaggi e gl' inconvenienti di essa si bilanciano forse iri certa misura, quanclo ~i tratti di un combattimento di incòntro. ~a se, come av\'errà generalmente nella dil'ensi'va, il difenso1:e· li~ne le sue forze ben raccolte, allora Lutti gli svantaggi pesi,tno dalla parte ' dell'attaccante. S'immagini infatti che una divis'ione incontri un avversario, •il quale pare abbia assunto disposizioni difensi;e. Il comandante della divisione, che non vuol precipitare le cose, dà. l'ordine all'avanguardia di procedere con discrezione e di evitare d'impegnarsi. Il comandante della avanguardia, se è persona molto prudente , l'iuscirà, nel caso più favorevole, a mantenersi al coperto, e ad impedire alle proprie truppe di far fuoco , specie all'artiglieria, che con: ·· venzionalinente è assegnata nella forza da una a tre batterie a tutte , le avanguardie. l\'la anche tutta questa discrezione non lo salverà da uno scacco, se l'avversario, agile ed ardito, piomberà. su quella a,,anguardia. con le sue foi·ze raccolte, prima che il grosso, a ,. causa delle consuete distanze e formazioni di marcia, sia in grado di entrare in azione. E cosi col più fermo proposito , di volere impiegare le proprie truppe riunite, il comandante della divisiolie è obblignt.o ad impegnnrle successivamente. Nella maggior parte dei . casi . poi, come apparisce dalle guerre recenti e dalle esercitazioni del tempo di pace, l'a,,anguardia finisce sempre


PROGRESSI NEI PR1NCIPALI ESERCITI EUROPEI 1730 e.oll'impegnarsi, precipita, per falsa iniziativa:, l'entrata in azione dell'artiglieria, perchè profitti di qualche posizione vantaggiòsa, ed avvia così il combattimento in modo che, generalmente, o non corrisponde alle ideEi del comandante la d(visione, o rende difficile a questi e anche impossibile di agire prontamente e contemporaneamente con tutte le sue truppe. Gli anersari della'. teoria accennata ritengono invece eh.e nelle quindi acruerre future il combattimento tipo s-arà ·quello d'incontro, . una tattica formale r;esèe inapplicabile. Aggiungono inoltre che la necessità di occupare alcuni punti d'appoggio ; per preparare l'attacco prinGipale, obbligherà generalmente l'attaccante, a spingere sempre innanzi riparti minori , · I formalisti però negano l'importanza di tali punti, tanto per l'attacco quanto per la difesa, ma pure ammettendo la ne.cessità di occuparli, l'attaccante lo farà tanto più facilmente se avanza con tutte le sue forze .spiegate, anzi che distaccando riparG minori. Questi ultimi sarebbero in massima sacrificati, sen,za neanche il vantacwio di chiarire. la situazione del difensore, il quale iman . piegherebbe contro di essi una parte minima delle sue forze, senza smascherare, per cagion loro, le sue posizioni. La massima di Napoleone: prùna assalire e poi vedere, ha . perduto molto della sua importanza di fronte alla polvere senza fumo e alle grandi gittate delle armi moderne. Nelle gutfre future si tratterà piultosto cl'indovinare e per questo occorre una speciale disposizione intuitiva, che certamente rappresenta una delle principali cloti di un comandante in capo. Circa il terreno· i fautori clella tattica libera danno una grande importanza al modo di utilizzarlo, anzi la loro teoria è appunto . fo ndata sull'abilità delle truppe nel saper profittare delle accidentalità del terreno e sull'iniziativa lasèiata alle singoJ·e unità, la compagnia compresa. I formalis~i però osservano che se si sp inge troppo in là· l'applicazione di questa teoria, l'attacco corre pericolo di perdere quell'assieme e quella coordinazione che gH sono indispensabili '. E qui la piccola guerra fa nascere idee e accettare disposizioni che non sono conformi al caso vero. Se un corpo isolato marcia all'attacco, la scelta del terreno non offre 'in ~assima grandi

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difficol li1. Quasi sempre ci sono due (ianchi disponibili da altaccare, non importa se un reggi mento si sposti di I000 metri a destra: · o a sinistra per trùvare una posizione al coperto, .·dalla quale, marciare all'atlacco. Anc,he un.a Clivisione, se autonoma, può utilizzare convenientemente i vantaggi del terreno per attaccare .. Ma se si tratta· di grandi masse di truppe,. non è sempre pòssibile, utilizzare i vantaggi del terreno. Lo spazio nel_quale i corpi d'arma ta debbono agire, è. aeterminato; essi non possono allontanarsene per amore del terreno. [ reggimenti e i battilglioni che devono marr;iare innanzi noo possono nascondersi, devono perseverare, sostenersi anche nellezone più pericolose, battute dal fuoco d'artiglieria e di fanteria . · Se ciò non fanno, sarà inevitabile uno sparpagliamento di forze· da i.m lato e dall'altro un ammassamento dietro le accidentalitÌl! del terreno, e sarà allora molto difficile eseguire un attacco ben coordinato. La diflìcoltà àèll' attaccr per parte della fanteria sta appunto in · ciò, di doverlo eseguire in molti casi, su terreno che· non offre prplezione alcuna, oppure assai insufficiente contro la l'efficacia del fuoeo nemico . Non è possibile allora l'abile utilizzazione del terreno pe1~ parte delle com pagnie e dei battaglioni. Sono masse, densi stormt di caccialori, che devono avanzàre sotto il .fuÒco. Pretendere che· qtieste masse giungano quasi senQ:a combattere sulla posizione· principale, vi si dispongano tranquillamente e acquistino la supe-· riol-ità del fuoco su ll'avversario è lo stesso che non riconoscere l'importanza del tiro. tenere in non cale il valore del difensore, e dare ·11n'importaf1za eccessi va al- lerreno tutta a favore .dell'attaccante. f tattici formalisti o realisti vorrebbero perciò ell e si ~t?,bilisse nn pPocedimento per l'attacco frontale nel quale, rispettando -1-a. massima' che la fanteria debba pensare prima ad agire poi a coprirsi, si prendesse come cnso normale un terreno piano, più o, ·meno scoperto. In tnl modo, essi dicono, non si educa la fan, teria a star legata al terteno, e se in guerra sarà travolta dal fato inevitabile delle circostanze ad eseguire un attacco senza pro· tezione naturale snprà senza dubbio cavarsi cl' impaccio. Per 1·esectizione di' un tale atta.eco si de'vono poter trarre dall'e;;perienza delle guerre passate e dalla balistica certe norme,

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direttive, che servano da capisaldi. Sarebbe contrario .all'espe. ' rienza e anche alla san;l ragione se si ammettesse che proprio nell'attacco della fanteria debbano· presentarsi fenomeni, momenti, che. non sia slato possibile valutare e stabilire fin dal tempo di pace. Basandosi sui dati che fornisce la balistica circa 1· elTello degli shrapnels sui coni di dispersione dei fucili di fanteria, sull1:1 probabilità di colpire, sulle perdite percentuali, ecc., dev'essere possibile di stabilire col calcolo le formazioni migliori, e la suddivisione ·più conveniente delle fo rze per l'esecuzione dell'attacco. È vero, si può dire, che i momenti psicol_ogici della lolla rovesciano tulli i calcoli, ma questo vale per tutle le istruzioni del tempo di pace, e ciò nonostante si fauno in pace un a massa di cose, senza chiedersi se esse per un ev~nlo speciale della guerra possano al caso pratico diventare inutili. Perchè dunque anche per l'aLtacc~ frontale della fanteria non possono stabilirsi norme diretlive medie dedotte in pari tempo dalla teoria e dalla pratica della guerra? E i formalisti aggiun· go~o ancora che se un ~regolamento non contiene tali direltiv.e, invece d'avere un attacco normale. si corre il rischio in un esercito di vederne ·sorgere una dozzina. E l'autore anonimo di una opera pregevole pubblicala a Magonza nel 1891:i sull' « Istruzione . del battaglione, del reggimento e della brigata in piazza d'armi e nel combattimento» (Bataillon, Regimer~t-u.-Bri,gade ai1f dem Exerzfrpla.i.ze u. -ihre Ausbildnng fiir das Gefecht-ùn · Sinne des neuen Reglements pratisch dargestellt, von H. l<'rhrn v. d. G. Il. l[ilitiir Vedagsimstalt-Jllainz - alla fine del 1896 è stata pub- · blicata la 3a edizione di quest'opera) nel muovere rimprovero a qùei r~golamenti, che fanno troppo lqrga parte ali 'iniziativa dice: « Essi obbligano il superiore alla ricerca della giusta interpreta« zione di quanto è prescritto e creano così una grande incer~ tezza ne' capi sottoposti , che ò di molto danno alla condotta « delle operazioni ». · D'altra parte bisogna certamente esser d'Mcordo con coloro, che mettono in guardia contro l'errore di voler risolvere ·1e questioni tattiche con ricette belle e fatte. Questo toglierebbe ogni iniziativa al comandante d'ogni · grado, cosa che non è concilia· bile co l comballimento odierno. 1

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P-ero i formalisti non vogliono qì10sto certamen'te . .Essi chie4ono cbe il comandante in capo, dopo che si è formato nn.,.idea -ichiara snl modo di risolvere il suo còmpito tattiéo, non sia obbligatv a dare alle sue truppe nòrme particolari per l'esecuzione ·di un atta,cco. Non vogliono che nn regolamento contenga regole •'tattù;he restrittive, ma norme ·tecniche di com,battimento pei· non .:anmentare quegli nttriti inevitabili della guerra 'con la ricerca del· migìi'or modo di agir~ proprio uel momento i~ cui la fanteria ,comt3ie il suo attv· più importante, quello di attaccare. · E a ,qu~sto proposito si può affermare come negli LtlLimi anni ìfo stadio delle conseguenze tattiche, tratte dai dati forniti daJla '1biilistica, ha appian alo molle controversie, creando su parecch ie ·qaistioo i accordo fra i tattici, al quale in avvenire non po- · tranno sottrarsi i vari regolamenti, i quali oi:rgigiorno tendono a ,unifo.rmarsi a qua nto realmente avviene in guerra. Ciò sembra ,nat,1ra!issimo, eppure .fra i molti punti controversi ve ne sono ..alcuni che ia tnttica .ha già dichia11ato da lungo tempo, come ri,sultati :pi1ì cli pratica meccanica che di pratica guerresca. Pr-ima di tutto;. vi è la qnislione dei I\ cosìdetti sostegni, che ,devono seguire immediatamente la linea dei cacciatori per rifor;zat'la. se occorre. ' L'aziene di questi sosteg~i, che si trovano' in tutti i regola•menti, t,ranne in quello fràncese, è consideratu. da rriolLi tattici ' -come poco felice dal pnnto di vista della r ealtà del combattimento. Questi sostegni, chiamati ironicaniente àai I?rancesi petis pa1.zuets, devono rappresentare il primo rinforzo della Ìinea di ~eciator\i . La necessità di tale rinforzo non è certo messa in ,dubbio da nes~uno. Le discussioni sorgono però sul modo come -debba eseguirsi. I partigiani di piccoli sostegni affermano, che q1.1es~ devono essere piccoli·, perch~ · possano' uniformarsi al tert'eoo, rest,rndo. vici~issimi alla linea dei cacciatori per rafforzarla <ll'apid.amente. Alcuni tattici anzi vogliono che la linea dei caccia•tori, ad ogni ;balzo, trasporti con sè i propri sostegni. GI i oppo·sitori· ·d-icono clrn l'utilizzazione .del terreno per parte de' sostegni <è, ncl la mnggioranza de' casi, illusoria _almeno per l'attnc'cante. Sotto il fo.oco nemico, · essi sono condannati a stare su un'ala: .oollocarli al centro della; linea infatti significherebbe farli ·distruggene

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in breve tempo. Vi cini alla l'in ea de'cacciatori agiscono da ferÌ11apalle, ed il loro valore come rinforzi è molto scosso lì siçamentee moralmente. La statistica delle guerre ultime dimostra che sostegni non, esposti direttamente al tiro, soffrirono perdi te enormi dal fuoce> cui era esposta la linea dei cacciatori. Inoltre proprio nel momento del pericolo, l'attenzione del cnpitano resta divisa fra la linea dei cacciatori e q'uella dei sostegni . Nella zona battuta dal fuoco effì cace nemico è poi impossibile dirigere i sostegni su quei punti dell a linea , r.lie non si trovino sul loro prolungamento diretto . Il soldato sollo il fuoco marcia innanzi diretlo e perciò l'irradiamento degl i uomi ni de' sostegni si fa bene io piazza d'arm i. ma non su l campò di battagl ia. Finalmen te gli opposi tori cle'sostegni danno anche una ragione psicologica per av\'alorare· la loro tesi, asserendo che la direzione e l'efficacia tlel fuo co di una compa gnia senza sostegn i, dà risull\lli · assai migliori di quando la compa~nia marcia fra zionala; e che l'innuenza pér:;onale del capitano è assai meglio assicu rata nel primo caso, fin dal principio dell'azione. li rego lame·oto francese ha abòlito, da! 1894, i pir.coli sosteg ni . Per il ba ttaglione france se vi è la li nea dei cacciatori , seguita dalla riserva di ballaglione. Restano così semplificati il meccanismo e la direzione generale del ~ombattimento, nonchè ii frazionamento nel senso della profondità ; anche l'ellicacia dei proiett i nemici, specie degli shrapnels, resta limitata, trovando e:;s~ minori zone occupate da truppa. Secondo il parere di eminen ti tallici francesi, ed anche di altri giudici com petenti, il modo di auaccare della fanteria francese, senza i petits-paquels ha assunto un cara llere maggiore di semplicità e d'assieme. Nè pare confutabile che con siffatta mod(ficazi one si a più facile adallare alle esigenze della tattica della bauaglia, tanto lo spiegamento quanto l'avanzata di grandi masse di cacciatori, di quello che avveniva col maneggio d' inn11merevoli riserve parzi ali. Tatticamente parlando sembra sì possa concludere che le ragioni per l'abol izione de' sos tegni siano più , importanti di quelle che si adducano perla loro co nservazione. Anche in Ital ia non mancano fauto ri di ta le tè,;i . E nella ·llirisLa illilitare del 1896 il maggiore 13 ~su, ora Lenente colonnello, 1

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la scstenne io un suo pregevole stud io, nel quale seppe esporre sani criteri tattici con forma veramente arti stica e sentimento patriottico. , E nello stesso ordine d'idee cacle qui acconci.o osservàre come a lungo andare non potran no più sostenersi le fo rmazioni su due righe prescritte per i riparti in ordine chiuso, quando avanzano sotto ' il fuoco . Se, come apparisce del resto da esperienze ufficiali; un proiett! le di fanteria è in grado di mettere fuori combattimento due o anche tre uomi ni disposti in fila, non è possibile più evi ta re· le conseguenze di un tal fatto . La fanteria francese ed anche la russa, quest' nilima però solQ in certi casi, hanno già tratto tali conseguenze, e impiegano formazioni · su di' una sol riga, qu ando si tratti di fare avanzare reparti in ordine chiuso nella zona del foor,o nemico . - E qui è istrnttivo notare come di anno in anno per l'aume:itata · efficacia delle armi, le tradizionali fo rmozioni di manovra cedono gr~datamente il posto a vere formazioni di combattimen to. I l merito principale di , questo progresso come osserva sagacemen te il Keirn s~ella indubbiamente alla scienza, perchè gli empirici hanno ostinatamente lollalo. per non far sparire le deLte formazi oni manovriere neppur~ dalla piazza d'armi, trincerandosi dietro le solite frasi dell'im o1utabilLtà della ta ttic;,,. . La tatLica è ed ·è stata sempre immutabile, ma nello scopo di metter fuori combattimento l'avversario, non nei mezzi per conseguirlo , i qual i sono in timamente collegati con l'organizzazione, ì progressi tecnici, lo spiri to morale, la disciplina cli un eserr.itn. Cosicchè, ·non è possibile risolvere quistio ni !altiche, chiamando in soccorso le sole . tradizioni esistenti. La scienza può farlo, -p-erchè essa non si arresta colla ~ua critica . dinanzi ai dogmi sanzionali dai regolamenti; se fosse · così la tattica della fanteria non farebbe mai nessun progresso . Concetti e dottrine poco pratiche, o contrarie alla natura della guerra, si sostengono assa i meno nella letteratura militare, che nella pratica del serYizio di pace, ed i regolamenti finiscono presto o tardi co l dover tene~ conto di q uello che la letteratura militare ha trovato d' i'ndiscuti bil e utilità pratica . Per tal ragione può anche preconizzarsi che la quistione dei sostegni e quella dell e formazi oni su di una sola r ig,1, spariranno


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col tempo dal .campo dell e dis~ussioni tauiche essenéio troppo evidenti le cons.eguenze dedotte dalla psicologia della lotta e dagli insegnamen ti della balistica. ' " E lo sLesso può dirsi dell'altra quistione circa le distanze alle quali wia, fantetia de·oe aprire il fuoco in un attacco {l'o-n tale. I fautori dell'iniziativa ed autonomia assoluta, fra i quali vi sono tal ti ci austriaci eminenti ( 1), sostengono che l'attaccante debba avvicinarsi il più che sia possibile alle posizioni nemiche, utilizzando il terreno in modo da rius~ire , quasi senza soffrir perdite, aà aprire di sorpresa un fuoco potenlè a 5 o 600 metri di distitnza. Ma tale teoria, che insieme col principio dell'accer·chiamento costituisce la base del modo di éombattere del la fanteria austriaca, è aspramente contrastata dai tal.li.ci realisti . Essa infatti è assolt1tamente inapplicabile .in date circostanze, perchè assegna al difensore un contegno, che é in aperta contraddizione con tutti gl'insegnamenti tattici che si ri.feriscono alla difesa. Senza dubbio, se il clifens,ore sceglie male le sue posizioni, o si comporta in modo da favorire l'attaccante, e permettergli ,di avanzare fino a distanza efficacissima di tiro, e di eseguire ·fuoco a massa·e di sorpresa, tanto pèggio per lui! Ma su questo non si può fondare un sistema çli tattica. Tutti san no oramai che è bnona regola di guerra, di dare le proprie disposizion i, supponendo che l'avversario faccia semp re , il' megliù ed il più saggiamen1e possibile per raggiungere il suo scopo-. •, Perciò le norme per un attacco fronta le devono essere fondate sull'ipotesi che il .difensore sia in buone condizioni, che disponga cioè di un terreno abbastanza scoperto, e che possa impiegare utilmente le sue forze; in altri termini che la sua artiglieria possa incominciare a battere l'avversario, almeno a distanza di 2000 metri. fn questo caso si ritiene ora generalme~te che l'attacr:ante non debba avanzare finchè l'artiglieria della difesa non sia ridotta al sileniio. E qLiesta è spesso la prima conseguenza erronea che si trae circa il co,ncetto generale tattico. Ridurre al silenzio l'artiglieria 1

(I ) li ·waldsliicltcn, l' Hoetzonrlorf, l'Ari, il Bockenheim. Dei due ulLimi è nota, l'opera; Vortrà'ge :ii.bet die Grnnàleh1:en der Taktìk, Vienna, 1805.

PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

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del difensore, nel senso che essa permetta alla fa.nteria attaccante di avanzare, senza solTrire molte perdite, non è oggi· compito seniplice. Quest'idea . è conseguenza di quanto avvenne nella campagna del ,t870- 7tl, durante la quale in molti casi l'artiglieria tedesca, superiore in numero e. potenza, ridusse al silenzio quella francese e permise all a propria fanteria di attaccare liberamente. Ma già Plewna ci fornisce altri insegnamenti! E siccome ora ie artiglierie campali de' più gran~i Stati non ' differiscono mo lt~ fra loro, sia per numero. come per potenza, così è da supporsi che nelle guerre fntnre il duello di artiglieria continuerà anche durante la lotta della fanteria. Questo fatto obbiigherà il difensore a fare tutto il pqssibile per impedire all'attaccante di avvi· cinarsi alle distanze fra i, ,f500 e '1200 metri, alle quali l' arliglier.ia della difesa può essere già danneggiata. dalla fanteria · avversaria. Perciò tutti i trattati di tattica insegnano che il difensore deve battere l'attaccante col · fuoco alle medie distanze, in modo da impedirgli di giungere a quelle piccole. Questo è logico, se ·si suppone però -che a partire dalle distanze piccole, l'attaccante sia superiore al difensore. Ma !'atlaccante devr-i già aspettarsi alle medie distanze un fuoco formidabile di fuciler ia e un fooco sensibile di artiglieria, che lo obbligherà ad abbandonare le formazioni in massa; e· se non è stato così prudente da spiegarsi fra i 1800 e 1500 metri dal, nemico, sarà certa~ mente costretto a farlo appena giunga nella zona dd fuoco d, fucileria. A.I-le distanze . n1edie quindi l'nllàccante attraversa il campo di batt,1glia in ordine sp iegato _e ad ogni passo le perdite· si fanno sempre più sensibili. Deve ora eali in omaar,n0 'io alla norma tattica ennnnciata nòn rispondere .a Lui fuoco, e pensare .soltanto ad avamarn per gi un· gere a 5 o 600 metri dalle posizioni ne.miche~ Noi lasciamo ai psicologhi di dedurre se ù"n tal. metodo di guerra sia pratico. E la psicologia non può lasciarsi da parte nelle qnistioni di tatLica, quando può esser utile, perchè la tallica non ha da fare con màcchine, ma con uom ini che adempiono la loro missione di fronte alla morte. Pur troppo quesM vien dimenticato ' dai· teorici e da quei pratici per i quali non esiste la bàlistica. 1

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PROG'ltESSl NEl PRINCIPALI ESERCITI EUROP~I

E la balistica parla seriamente nel nostro caso, e difficilmente si concilia col procedimento d( avanzare d'un tratto fino a 5 o 600 metri dal difensore. Essa d]ce che questo sarebbe un impiego assai .deficiente del fucile moderno ed un si:;tema .tattico molto primitivo. Dice inoltre che in base alle tavole di Liro, alle esperienze del poligono, fatte tutte le grandi deduzioni percentuali che si vogliono 'per il caso reale, è poco probabile che l'attaccante giunga a quella di~tanza, e se vi arri,,a sarà così mal ridotto numericamente e moralmente che al difensore non occorrerà gran fatica per metterlo fuori com battimento. La balistica, confortata dalle esperienze di guerra, ci dice ancora che alle dette distanze, ritenute come le più critiche dai partigiani dell'attacco vicino, non solo il difensore sarà in migliori condizioni fisiche, ma anche moralmente superiore all'attaccnnte, perchè egli non ha sofferto perdite, ha visto e vede invece quelle dell'attaccante, mentre aÙraversa· senza difendersi la zona delle c~istanze intermedie. Ora pe1·cbé una brava truppa, di fronte a questi · fatti innegabili, deve considerarsi come fisicarhente e moralmente inferiore ad un. attaccante, che scosso sollo tutti i rapporti sia riuscito a giungere ·a 600 o 500 metri di distanza da essa'? N~. la maggiore istruzione neHiro di una <lata truppa può avere alle distanze vicine l'importanza idi una voi la, vista la radenza delle traiettorie delle armi moderne. ·, Tr1;1. le fanterie dei vari Stati non esistono tali differenze nell'istruzione sul Liro da mutarsi, io una lotta a breve distanza a favore dell'attaccante, mentre il difensore, al co.perlo, tira co~ · maggiore tranquillità. L'unico vantaggio dell'attaccante, tattica~eote p~rlando, è quello, come già fu accennalo da Napoleone, ai eseguire sul difei1sore un fuoco concentrico. Ma questo vanta~gio veramente non è-sentito che da una parte sola dell'attaccante, da quella cioè che è designata ad 6Segui re l'avvolgimento della posizione nemica. L'offensiva sia tattica che strategica è -senza dubbio un gran fattore di vittoria, e perciò tutti i trattati di tattica .e i Regolamen ti , dei grandi eserciti la consigliano. Ma questo criterio, spinto al al punto da consigliare la fan teria nell'attacco. frontale di avanzare

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·senza far fuoco fino alle distanze vicine, non può che ri,wegliare <tatticamente grandi apprensioni, poiché così facendo $Ì viene p·ra>ticamente a non tener conto, solo per principio dell'elìicacia delle .armi moderne. Non ostante tutte le teorie, la fanteria dell'altaccante sarà spesso obbligata ad aprire il fuoco alle dislftoze medie di combattimento; 'perciò il metoqo d'attaccare dev'essere anche 1reg_olato in base a q1~esta necessità, Non è concepibile affat10 eh.e il criterio dell'offen siva debba essere legato ad un::i distanza determinata. Tale concetto forse non è stato ancora generalm ente ;accettalo, i libi-i di Lattica A i Rego lamenti non l'hanno finora sanzionato, ma da molti segni apparisce prossimn una genera le in11ovazione, promossa da considerazioni pratiche d&lla truppa stessa, fondale sul · buon senso· e su ragionam·enli scientifici obbiettivi. Lo stesso pUò dirsi di altre singole qnistioni tattiche, per le .quali si attende ia soluzione, come per esempio quella circa: la lung·hezza degli << sbalzi » , che eseguisce la fanteria Alcù ni li 'Vogliono corti da IiO a 50 metri, affiochè il soldato collo zaino -sulle spalle non giQnga senza fiato sulla ouov'a linea, quindi in·Capace- di tirare immediatamente e bene. Altri ,invece credono ,che lo « sbalzo >) lungo da 80 a '100 metri sia l'unico possibile, ,perchè soltanto co5Ì. si può accelerare l'avanzata in modo con' veniente. Su altre· quistioni le opinioni sono sempre molto discordi, come ,per esempio: se alle medie e grnndi distanze sono preferibili le -salve di fneileria, o è meglio il tiro individuale. I Tèdeschi sono ,per il tiro individuale, i Francesi, i Russi, gli Austriaci 'danno <in vece la preferenza al le saive, perohè queste permattono di .guidar meglio il fuoco, e di concentrarlo rapidamente, qua~do -occorra. Sqlo una guerra putrà decid.ere quale delle due tendenze abbia .tenuto più conto della psicologia del combattimento. Circa l' i,struzi,me sul tiio però sono tutti d'accc.rdo che il tiro di comtbat1imento clebb'a esserne lo scopo principale. 11 soldato deve , ~enamenle imparare il meccanismo del tiro, ma la sua istruzione ,potrà dirsi completa e conforme alle esigenze tattiche moderne .qua·ndo egli sia io grado di mettere fuori combattimento, alle .distanze medie e grandi, avversari in ginocchio o coricati e poco

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PROGRESSI NEI PRlNCIPALl E SERCITI EUROPEl

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visibili. È alle dette di.stanze infatt.i che nelle guerre future fa. fanteria sarà chiamata a dar provà del suo valore morale I.attico. e della sua abilità nel tiro. Altrà quistione ora discussa dalla letleratura mi li tare e quell;l relativa alla lotta della fanteria contro artiglieria, mentre attrae minore attenzione che per lo passato il combattimento della fan-· teria contro cavalleria. Naturalmente le opinioni dei fanti e degli,· artiglieri sono raramente concordi, ma nella fanteria si fa sempre più strada l'idea che il fuoco di fncileria, se ben condotto, può recar~ all'artiglieria sensibili danni già aile distanze fra ,J200 e· 1500 metri, e che fra questi limiti la fanteria può inipegnare la lotta contro artiglieria con la prospettiva di un buon successo.. Non è il caso qui di discutere se tale idea sia o non del tutto esatta. A ogni modo, come si accennerà in seguii.o, l'artiglieria ne ha tenuto conto annoverandola fr; le ragioni pér le quali ora, si reclama e si studia quasi dappertutto un nuovo armamento pe,le batterie da campagna.

IMPIEGO DEGLI 'ZAPPATORI DEL GENIO NE LLA GUERRA DI CA 1\:'.IPAG NA Contin uazione e fine. -

( ContinM) . ALFREDO CASELLA

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. Capitano 19° 1:eggimento artiglieria.

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Vedi Dispensa X VII

Campo cli battaglia difensivo. Abbiamo già accennalo più sopra che soltanto in rarissim i casi convien organizzare un éampo dì battaglia puram~nte difensivo. Ora, aggiungiamo che, ' in talì casi, questo dovrà essere solidamente appoggiato ai due fianchi con . ost.acoli natura li od ·artificiali (ug. 6·-ci). It più delle volte, invece, si avrà il campo difensivo posto accanto a quello offensivo , e nllora il solo lìanco esterno del primo avrà bisogno di un valido appo1gio (fig. 6a-b). Infine, qualche volta vo lendo$i fore on attacco a cuneo o sfondante, si avranno due campi difensivi comprendenti 9n campo difensivo (lìg 6"~c), e in questo caso ognuno dei campi esterni dovrà a vere bene assicurato il proprio fianco 'esterno. Un esempio di auaccò a cuneo ce lo ofTcì Napoleone I alla battaglia di Austerptz: egli aveva · le due ali della posizione occupata sol idamente appoggiate l'una a paludi e l'altra al Santon , e, sboccando al · centro net punto da luì pre3tabilito, sfondò la linea nemica. In ogni caso,_ lo scopo del campo difensivo .è di resi:stere per un certo tempo con forze alquanto inferiori a quelle nemiche che si hanno di ,fron te, e ciò o perchè si hanno comptessivamen1e poche forze (caso della figura a), oppure perchè si vuole ottenere la superiorita sul campo offensivo (casi b, e). Facciamo subito notare che, se lo sc1lpo su accennato lo consi- . glierà, si adottera una difensiva puramente passiva, ma, in generale, il campo difensivo non deve :::..vere un carattere esclusivamente passivo , conv.enendo che le "truppe' poste a sua difesa abb iano la ,Possibil ità di fare contro-attacchi al momento opportun0.


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1743

IMPIEGO DEGLI ZAPPATORI DEL GENIO

NELLA GUERRA Dl CAMPAGNA

Falla dunque eccezione per i punti che si vogliono tenere passivamente, le posizioni più adatte per UQ campo difensivo nonsono quelle inespugnabili, o quasi, cioè quelle troppo dominanti, a.· scarpe inaccessi bi I.i o poco accessib ili , nè quelle sparse d'ostacoli, ma. bensì quelle a .pendii dolci e sgombri, che si possono ben battere col fuoco. Alla posizione ben marcata del ·Rotherberg è da prefE>rirsi lo spalto a legger~ pendenza di Sainl-Prival. Nell'o rganizzazione di un campo difensivo, per ciò che riguarda q lavori di fortificazione e di distruzione, bisogna consid~rare: l'avanterreno, - la l_inea cl'i difesa principal e, il ter~eno a tergo.

non convenendo all'atlac'cante di occuparli, perchè sotto il tiro dell'artiglieria, gli tornerebbero più di danno che di vantaggio . 1 predetli lavori saranno in gran parte eseguiti dalla fanteria, stante il n.umero limitato di riparti di zappatori del genio assegnati alle grandi unità di guerra. , Oltre ai lavori cli distruzione inerenti allo sgombi·o del campo <li _tiro, si e5eguitanno sull'ava nterreno, massime in quei punti dove non si ha intenzione di contro-attaccare, altre distrii.zioni intese ad ostacolare l'avanzata dell'attaccante; cosi si distrugge· ranno ponti e viadotti, s'j rovineranno tratti di s_trada in rialzo od a mezza ' costa, si sbarrai-anno strade in trincea,, e, potendo, si produrranno innòndazioni. Questi lavori sono cli spettanza degli zappatori del genio, i quali, all'occorrenza, fara·nno uso di · esplosi-vi. Sall'avanterreno converrà, in certi casi speciali, occnpare qualche punto avanzato, raffo rzan dolo conveni entemente con località me.,se in stato di difesa o mediante trinceramenti e trincee di battaglia, e in modo che possa essere ben battuto con fuochi di fucileria dalla posiziOne principal'è retrostante. Solto questo riguardo , i posti avanzati pi ù convenienti saranno quelli rafforzati con opere di terra. La loro di stanza dalla posizione principale sarà bene non super.i gli 800 od i 1000 metri, con che, oltre essere a tiro efficace della fucjléria relrostanle, non riuscirà difficile, occorrendo , la ritirata dei · loro difensori sulla posizione principale. La cascina cli Saint Ht1ber~ a Gravelotte era a 700 meti·i circa dalla posizione principale. ,Converrà 1~correre ai p·osti avanzati nei seguenti-casi speciali: quando'. sul davanti della linea principale esistano posizioni, le quali, qualora occupale dal nemico sìn dal phncipio dell' azione, renderebbero più difficile la difesa sulla linea _predetta; CflÌando ·dai posti avanzati si battano bene punti che risu ltano in angolo morto rispetto alla posizione prin~i pa\e ; quando dai posti predetti si possano battere pi ù efficacemente ponti, strette , rettifil i di strade, spianati, ecc. I lavori <li raffo rzamento dei posti avanzati saranno, in mas. sirna, eseguiti dalle stesse tn1ppe che li occupan:i, tutt'al più sotto la direzione-di qnalche· drappello di zappatori del geni o.

A-vanterreno. - Il lavoro principale da. eseguirsi sul\'avanter:.. reno sarà lo sgombro del oampq di tiro, lavoro che oggidì deve pre9edere ogn i al tro sul campo difensivo, stante l'aumentata potenza delle nrmi da fuoco. li limite massimo, della profondità della zona da _sgombn,re è di 700 metri circa, essendo questa la distama a cui i nuov.i fuc ili .(a piccolo calibro) comini~iano a dare un fuoco a~bastanza eOicace. Non sempre però si avrà tempo di sgombrare una zona così estesa : in tal caso, si I.imiterà un simile lavoro a quegli ostacoli che offrono nna ma)!giore protezione all'attaccante. Così : si abbatteranno i filari o i gruppil d'alberi, le siepi, i muri di cinta, le palizzate, ·ecc., si taglieranno, s'i. bruce-, ranno o si calpester1inno le mesii (11); si riempiranno con terra, rami, ecc., i fossi od altri scavi non infi lati dai fuochi del difensore, o si taglierà a I dolce pentlio la scarpa più · vicina al difensore s tesso; si sparpaglieranno i mucchi di pag.lia e di fieno, i cumuli di letame, ecc. (2). <Juanto ai caseggiati, non li comprendiamo negli ostacoli da distruggersi, tenuto conto del la vo ro non indilierente che essi richiedono per essere demoliti, e, d'altra parte,

(Il A Sadowa, la guardia prussiana, favorita da un campo di g rano, riusci ad assalire la destra dell;1 posizione di Chlum, (2) All'attacco del Bouri;et, il 30 ottobre !SiO, un grosso mucchio di letame, che si ,. trov:1va sul fìanco nord est del villaggio, offri va un buon riparo ad un· intera compagnia prussiana, la guaio, cosi protetta , resp ingciva tutti i contro-attacchi dei Francesi.

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HIPIEGO DEOLI ZAPPATORl DEL GENIO

. Non tolti però oggidì ammettono la convenienza di ricorrere ai po:;ti avanz.ati, e quelli che l'ammettono non sono d' acconLo sul modo di prepararli a difesa. L'[struzion.e tedesca sulla ,fortificazione campale, ad esempio, li esclude in modo tassativo, preferendo di fortificare potentemente una sola linea. I francesi, invece, danno ad essi una grande importanza (·I ). Anche pressò .di noi, le No.rme generali per l'impiego delle tre armi nel combattimento (pag. 4-3-H·) suggeriscono di stabilire posti avanzati sul · davanti della posizione, ·avvertendo però di « n6n lasciarsi in << alcun modo trascinare a ri.nforzarli, e ciò per evitare di essere «.condotti, contrariamente alla propria vo lontà, a dare il combah « timento non sulla posizione preparata ma su una posizione più « avanzata, la quale non essendo stata da prima prescelta, è da « ritener~i meno favorevole al la difesa ». Il maggiore Spaccamela sr.rive : (2) « Non conviene rinfo1:zare (< troppo i posti avanzati per non e~sere obbligati a dare ivi il com~ (( btHLime.nto, anzi che sulla linea di difesa prin cipale. Quindi farvi « solo lavori di poco rilievo , lasciare sguernita la gola delle opere « o delle local ità rafforzate, e, se vi sono ostacoli utili all'attac« cante, rimuoverli. Invece sarit sovente necessario di guernirne· i « fianchi ~-

Linea principale cli difesa. Deve essere fo rmala da punti d.i appog~io po,ti ad in tervalli variabili fra i 11000 ed i 2000 metri e collegati fra loro da tralli di trincea di battaglia o da ost.i.coli natu rali od artificiali che ne possano fare le veci. - I punti d'appoggio saranno costituiti da villaggi, casegg1;1t1, boschi rafforzati con trinceramenti e trincee· di · ballagli a, e, in mancanza di queste Jo.calità, con grnppi di· opere cHmpali. Avuto però riguardo all'aumentala potenza delle armi da fuoco moderne, d'ora innanzi non converrà più mettere un villa<>O'io I')\') · in stato di difesa nel modo suggerilo generalmente fino a questi ullimi anni, e da alcuni ancora al giorno cl'oggi. (-!) Veggasi: rt) Bn1AL:IIONT -

La (orti{ication du champ de llataille; b/ l)r,1,AMOR~: - La (orti/icatton. dans ses rappo1:ts avec la tactique et la stratégie. - Paris, Baudoin eL C.ie !887. · (2J SPACCAl!ELA - Forti{icazlon e impi·ovvisata.. - Roma, Voghera, i89J.

NEf,LA GUERRA DI CAMPAGNA

1745

Un villaggio (od un caseggiato) p(ltrà servire ancora di punto ,d'appoggio nel senso che colle sue masse di muratura offrirà riparo alle truppe, sp!3cialmeote alle riserve di settore, ' in attesa dell'azione, e potrà essere occupato al momento dell'attacco nemico quando le artiglierie dell'avversario saranno obbligate a cessare il fuoco per non offendere le proprie colonne d'assalto, ma non conviene più organizzare a difesa i. mu ri a.i cinta o le case poste ai margini del villaggio rivolti al nemico, poichè è imp·ossibile di stare dietro tali muri' o entro tali case sotto il Liro dell'artiglieria nemica. Invece, si organ izzeranno a difesa le siepi, gli argini, · i fossi asciutti, er.,c., posti a non meno di 50 - metri dalle case del villaggio, oppure ' si costruiranno sul davanti di questo, alla distanza oradetta, tripceramenti e trincee di battaglia. Anche pei boschi conviene utiliz.zare gli ostacolì naturali od artificiali, se ve ne sono, posti sul dinanzi ad almeno 50 metri dal margine; e, in mancanza _di tali ostacol~; si erigeran no a detta distania trinceramenti e trincee di battaglia '. La disposizione ora indicata, sia per i bo~chi, sia, specialmente, per i villaggi, presenta il grande vantaggio di rendere meno pericoloso il tiro dell'attaccan te, il quale è piretto preferibilmente sul margine dei viJJaggi o dei boscpi ( 1). Avendone il tempo, converrtt costru ire mòlleplici ricoveri nei trinceramenti al fine di proteggerne i difensori contro il tiro dei proietti carichi eon potenti esplosivi, lanciati con' cannoni e con . mortai da campagna. I gruppi di opere campali consisteranno in rido.tte o in trineeramenti speditivi, disposti in modo da battere tutto il terreno d'attacco. Anch'essi, possibilmente, saranno provvisti di numerosi ~·icoveri. L'artiglieria sarà messa, per lo più, in batteria dietro rialzi . naturali od artificiali o dietro ripari appositi, ai lati dei punti d'appoggio, a non meno di 40Ò o 500 metri indietro della linea 1

(il L'istruzione tedesca sulla forlillcazione can1Pale nou ritiene adatte per il ratTorzameoto di posizioni" difensive nè le tocalìta che s'incon t.rano in campagna (villaggi, caseggiati, boschi), né Je ridotte; ma non siamo d'avviso che io questo, come in mo tte a)tre cose, i tedeschi debbano essere imitati.


1746

IMPIIWO DEGLI ZAPPATORI DEL GEN IO

occupata dalla fanteria. Ciò non toglie però che, essendovi po- · siziooi più a.dalle, non debba essere collocata in corrispondenza degl'intervalli fra i punti d'appoggio predetti. ' Snl clèwanti d!;li punti d'appoggio, e specialmente delle posizioni occupate dai pezzi , sarà bene erigere maschere per inganna.re· il 'nemico sul risultato del suo tiro, rendendone così difficile l'aggiustamento; tali ma:sche~e consisteranno in abbattute, siepi artificiali, mucchi di paglia o di fieno, o piccoli spalleggirimenti. La. di stanza di tali maschere dalla linea di fuci leria o da, pezzi d'artiglieria non donà essere costante, ma variabile (dai 50 ai ,J50 metri) .. Qualora nessuna accidentalità del terteno perm13tte:;se di tenere al coperto le riserve di settore, si dovranno costrnire ripari dt terra per proteggerle dal tiro nemico. T punti d'appoggio d'ala della linea principale di dife.sa dov.rann.o essere organizzii ti pit\ robustamente degli altri per ren::dere difficile l'aggiramento per parte del nemico. E per dare jJ conveniente sviluppo di fuoco sul fianco esterno, tali punti avranno talvolta il frÒnte corrispondente al fianco o.radetto pi ù esteso di quello rivolto alrestèrnc,. .1 In prossimità dei gruppi di opere campali e delle posizion,i occupate ùall'artiglieria conve.iTà poi sopprimere tutti gli oggetti, come ~nippi di piante.di alto fusto, fumaio li di fornaci, ecc.,-che possanp servire al nemico per rettificare il suo tiro e ~ dirigerv~ i suoi ~rinforzi. Questa avvert~nza è tanto più . imp~rtante dopç> l'applicnzione della . polvere senza fnmo. Alla. battaglia di Sadowa,. fu appunto un gruppo di alti pioppi che servì di punto di di~ rezione alle colonne del I' armata del . principe reale. E pressi} Livry, so'.to Parigi, _i prussiani demolirono mediante riòve ·fornelli di mina il fumaiolo di un'officina alto metri 35, il quale ser·viva di pun-to d,i mira al nemico. A completare la ·sistemazione della linea principale di difesa, si. pi·epareraono, sul davanti dei punti d'appoggio, difese accessorie, specialmente abbattute, reti di ·mo d1 ferro, torpedini terrestri. Dei lavori relativi alla linea di difesa principale sopra enumerati spetteranno agli zappatori del genio quelli più importanti,. ossia la costruzione delleridot\e e dei trinceramenti con ricoveri,

:NELÌ,A GUERUA DI CAMPAGNA

1741

l'abballirnento di fumaiol i, là preparazione delle difese accessorie; gli altri lavori saranno eseguiti dalla fanteria o dall'artiglieria.

Terreno. a tergo. - Oggidì è generalmente ammesso che dietro alla linea principale di un campo difensivo non convenga preparare a difesa se non alcune posizioni situale sulle linee di ritirata, desti nate a proteggere le pro pie truppe che fossero obbligate a 'ripiegare . . Queste posizioni saranno ordinate a difesa, in modo analogo a quello indicato per i punti d'appoggio della linea principale, dai' riparti zappatori del' gen io della rist\rva ge- · nera.le, aiutatf, al l'occorrenza, dn riparti di fanter ia. Si. dovrà soltanto tener p1·esente che le difese accessorie, le qual i si stimerà conveniente di preparare sul dinnanzi di tali posizioni, non. dovranno per nulla inLercettare le strade che dovra1mo essere . percorse dalle truppe antistanti in caso di ritirata, oppure dalla riserva generale qualora fosse chiaipata avanti. . Alcuni però, se non su tutto lo ·sviluppo del fronte difensivo, almeno in corrispondenza del tratto di probabile attacco del nemico, ad una distanza variabile da '1000 a ,1500 metri dalla li ne~ principale, ritengo no necessario preparare una seconda linea di difesa, al fine di li mitare il movimento' retrogrado del difensore,. di impedire ali' auaccante- di stabil irsi sulla-p1'ima linea e di ser· vire di ap-pog~io per un ritorno offensifo . « No n basta :-- dice « il generale Berthaut - · occupare e fort ifi care il fronte d'una 1< posizione; bisogna inoltre organizzare la difesa arretrata, in <t modo che al'!nomento in cui il n·emico sbocca sul margin e « della 'posizione sia il principio dell'azione, anzi che esserne la « fine ». Noi riteniàmo però che sia preferibi le presentare la massima resitenza sulla prima posizione, poichè, una volta lasc.iata questa; '.mtrerà in campo un fattore di grande importan;1,a: fa demoralizzazione del difensore ed il r ialzamento del mora le dell' attaccante. Talvolla sarà bensì coiwen iente cli tentare una nuova resistenza in· seconda li nea, ma non si dovrà contare troppo sulla buona riuscita di questa resistenza. In ogni caso, una po.sizione di 2" linea sarà semp re organizzat1r dietro l'estremità çlella line:i. di difesa principale posta sul (ìanco-


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1749

UJPIEGO DEGLI ZAPPATOilJ DEL GENIO

NELLA GUERRA DI CA lfPA.G NA .

-esposto ad un probabile aggiramento; ma tale posizione pìù cheappartenere alla 2• linea di difesa si potrà riteneré un risvolto della linea principale, e quindi sarà collegala coll'estremità sud· <letta mediante trincernmenli o trincee di battaglia. L'organizzazione della seconda linea di difesa, quando sì do vesse eseguire, spetterebbe alle riserve di sellore o alla ri'serva :generale. Nella fig. 7a diamo lo schema di un campo difensivo, e, per metterne in evidenza le· parti principali, abbiamo segnalo qùeste :a linee continue, mentre le altre parti so no ind icate a linee puntegg iate. Si è supposto che il cam po difensivo faccia parte ~i u,n carr.po -di battagl ia offensivo-difeQsivo del tipo riportato· nellìt fig. 6'.-b) .

,e:;se furono incaricate di mettere in stato di difesa quel villaggio -0ccupnto da un battaglione di fanteria. Il lavoro · venne tosto incomincinto e consistette nel collegare i diversi ostacoli del margine esterno mediante lunghe trincee, ~ .sopratutto nell'organizzare a .difesa una ·cascina ed il muro di -ci nta del .cimitero che aveva un'altezza di m. 2,00. Si c0ntinuò a lavorare si no alle 9 e 1/ 2 di sera, dopo ·che la ·battnglia era nltimatn. Contemp.9ra.neàmen1e, la fanteria aveva preA>3-rate a difesa le cascine di Chantrenne, de !'Envie e de Cham.penois, poste sul dinanzi del villai,rgio: La 2' compa~nia dei pionieri sassoni (112° corpo) mise il vil~a~gio di Marcy in stato di .difesa duraqte l'azione: scavò .pa·-t·ecchi~ trincee di ballagl ia, costrusse banchine dietro i muri di ~iota posti sul margine del villaggio, preparò appostamenti per ..fartiglieria e minò il ponte snl can:ile del mulino . . Se ai punti d'appoggio di Gravelotte Vernéville è Marcy sopra , .menzionati si aigiungon.o_ gli altri più a nord, costituiti dai villaggi di Hab.ouvi lle, Sain_t-Ail et Sainte-Marie-aux- Chènes·, i quali · -costituivano forli ,centri di resistenza nel caso che un cont.ro-at<tacco dei francesi avesse avuto luogÒ dopo l'insuccesso della. guar,dia davanti a Saint· Privat, si v·ede come, nella giornata dèl 118 ·agosto 1870, i ledeschi abbiano impegnata una battaglia offen:Siva appoggiati ad una linea di difesa coslituiLa essenzialmente d~ 6 punti d'appoggio distanti, in media, 11700 metri l'pno dalA'allÌ'o. · · · Si -può solo· far loro l'appunto . di nver lascia tè in.opei·ose Pil· ,:recchie compagnie pionieri, le qnnli avrebbero potuto essere im.piegate sia a meglio rafforzare quella linea, sia a prepai·are quaicbe _posizione sulla linea di ritirata. · · ' Come primo ~sempio di un campo difensivo, daremo quello -<,rganizzato dai tedesch i attorno a Beaunè-la-H.olande, in previ· .sione della battaglia, che poi ebbe luogo il 28 novembre ·l.870 ( 1). Dopo la capitolazione di Metz, il principe Federico Carlo con :tre eorpi (3\ 9° e 10°) _della Il" arrnàta si era portato a rapide

Esempi. - Come esempio di rafforzamento di un canipo o/Ten· .sfr,o daremo un cenno di quello eseguito dalla na armata prussiana durnnle la battagli:-i del 28 agosto attorno a Metz ( 1) . . Premettiamo che, di 116 compagnie pionieri presentì sul cam po ,dì battagl~a; quattro soltanto trovarono un impiego specialE1, mal~rado non siano mancate numerose occasioni di eseguire lavori di fortificazione improvvi sata per coprire la fanteria e l'art·iglieria, ,e tali compa,(?nie furono la 2a del 2° corpo, la 2• e la -3• del 9° -corpo e la 2· dei 12° corpo (sassone). Lè compagnie pionieri degli altri corpi rimaser9 in ris~na o :alla guardia dei ponti della Mo3e1Ja; le tre compagnie lilella guardia poi presero parte al combattimento e seguirono il loro corpo <11ell'assalto di Saint Privat. · La 2a compagnia, pionieri del 2° corpo, dopo aver eseguita ·nella notte tra il 117 e il 118 agosto, la marcia da :Pont-à Mousson a {}ravelo!te, prevedendo il caso in cui sì sarebbe dovuto cedere terreno, mise in stato di difesa il margin'e est di Gravelotte. La z• e la 3• compagnia pionieri del 9°. corpo d'armata, nello ·spostamento fatto da· quest'ultimo, la mattina del 118, per poitarsi ad occupare il posto assegnatogli, marciavano . col grosso <!ella rna divisione. Giunte verso l'una pomeridi.ana ·a Vern éville, 1

(I) Veg·~asi: al GotTZE, opem citala, parte I, capitolo 30 b)

JUl'.(CK. -

Les pionniers allemands en t8ì0, - Revue dtt génie mi!ilaire, ! 895 . .

1

1

(l) v'eggasi:

a) Còns1, ·opera dlata. b) YuNcK, articolo citato. ~12 -

ANNO XLI!.


,. 1750

NELLA GUERRA DI CA~!PAGNA

IMPIEGO .D EGLI ZAPPA'!'Oltl DEL GENIO

maì·ce p~r Troyes verso Orléans, e iI il 8 novembre .aveva schierate le sue forze a nord di Beaune la Rolandè al ·fine di oppors~ all'armata della Loira, la qmde, da Orl.éans voleva continuar~ la, sua marcia offensiva verso nord per soccorrere Parigi. Jl Principe aveva deciso di tenersi sulla difensiva, sia pe1: attendere l'arrivo in linea delle forze cornand·ate dal granduca di, • Mecklembì.1rg sia per· le condizio-ni del terreno, il quale, causa delle coi11inue pioJgie, era poco praticabile. In previsione di un attacco all'ala sinistra, era stalo incaricato il ·I O" corpo di coprire quest'ala, e a tal fine detto corpo, a par- ·, Lire dal 25 novembre, aveva cominciato ad eseguire· lavori di.difesa fra-Beàune la. Rolande e .Juranville. · I la_vori di rafforzamento, eseguiti dalle tre compagnie del il O" battaglione pionieri e dalla fanteria, consistettero nella messa in stato di difesa di Beaune; il cui fronte di difesa si estendeva per, 1200 metri, della stazione · di Beaune, del mulino a vento di Venouille, del villàggio Les Cotelles e della casa isolata le Bout des. Hriyes, non che nella costruzione di trincee di battaglia e di difeseaccessorie negl'interva:lli comp,:esi tra i punti predetti. I P,ionieri ~ inoltre, produssero mediante mine due interruzioni nella linea ferrovi,Ìrìa Montargis-Pal'igi, rovinando un viadotto di muratura ed un' ponte metallico. Dietro la linea principale di difesa non era stata preparala: in modo speciale nessuna posizione in previsipne di un\1 eventuale ritirala, poichè dietro il ,10° corpo d'armata sta va il resto del i'a. Il" armata . · Il su detto corpo tedesco, appoggiato alla linea difensiva Beaur1e· la Rola.nde-Juranville, respinse il 28 novembr'e l'attacco del 18°' e 20° corpo d'armata francesi malgrado la grande superiorità numerica' di questi ultimi. · Un altro bell'esemp io di campo difensivo_ci è offerto dalla guerra russo-tùrca del "877-78. (il) .. · Nel mese di gii1gno del il 877, il generale Tergoukasow il qualeformava, con una colonna isolala, l'ala sinistra dell'armata rossa d'Armenia, si avanzava da Bayezid yerso la stretta cli Delibaba~

in

(!) Yeggasi: PmnnoN,

opeta citata. '

1751

per ~ongiungersi, verso Zewin, . al grosso dell'armata che marciava da Kars su Erzerum. Dopo aver battuto a Sedikian una divisione nemica, essendo stato informato che il generale in capo de' turchi, .Moukhtar-Pacha, si dirige,va verso di lui con forze . alquanto superiori, Tergoukasow si decise ad occupare un a posizione difensiva a Tahir-Keui , a cavaliere dell'Eufrate. In questa posizione egli disponeva di 8000 11<.imini di fanteria (il O battaglioni\, 3000 di cavalleria e 32 pezzi da C:).mpagna. Per organizzare a difesa la posizi9ne, si mise in stato di difesa il margine ovest del villaggio di Tahir-Keui, si prepararono appostamenti per pezzi su . due alture, di cui una sulla sinistra e l'altra sulla destra del fiume, e sul davanti di tali appostamenti, a snd del villag~io, si costrusse una trincea c1i battaglia quas i continua, la quale venne prolungata per circa 11500 metri a nord del villaggio per costituire l'ala destra della posizione. Dietro quest'ala poi, che si prevedeva sareb.be statn. più probabilmente attaccala, venne ·preparata, a circa 600 metri di distanza, una' seconda linea di difesa, formata di una batteria e di un tratto di trinceramento. I russi così" trincerali poterono resistere ai ripetuti attacchi dei turchi. Qltes1.i erano bensì.riusciti ad impadronirsi della prima linea dell'ala destra nemica, ma non vi si poterono mantenere essendo efficacemente battuti dalla 2• linea. I turch i andarono soggetti ad una perdita di circa 2000 uomini , mentre quella c1ei russi non raggiunse il migliaio . 5) hn.piego -come truppa di fcinteria. - Come nelle marce, anche sul campo di battaglia i riparti di zappatori del genio non de vono essere impegnati ,nel combattimento se non in via affatto eccezionale, a fin ché non vengano distolti dai loro còmpi1\ speciali. Cosi, ad un dipr'esso, è detto. al N. '1O delle nostre JYorme generali pe1· l'i 1n;pie,go delle tre anni net combattimento. Una prescrizione analoga vi ge pure presso l'esercito tedesco , come si può dedurre dal seguente periodo conten uto nel l'ordine di gabinetto del' 29 febbraio ,1885, col quale venivano emanate le Regole' sult'impiego dei 11ibnieri nelle manovre d' autimno : « 'I << pionieri, secondo la loro istruzione e il loro armamento sono « suscettibili, come tulle le 'altre truppa, di µ·rendere parte alla


1752

IMPIEGO DEGLI ZAPPATORI DEL GENI O ·

« lotta; nulladimeno il loro còmpito speciale e princ~pale consiste « nell'esecuzione dei lavoTi tecnièi in presenz:-i del nemico, lavori « ell e possono avere la più grande ir~portanza per le altre armi « e per l'andamento del combattimento ». Una simile prescrizione ' è tanto più imponante in quan.lo che i comanda_nti delle gra ndi uniti1 di);uerra e -i comandanti degli stessi riparti zappatori sono foci l·mente indotti, all'atto pratico, a impiegare détti ri parti come truppa di fanteria. E ai pioni eri tedeschi, durante la campagna del 1870-7 1, si rimprovera nppunto di aver dimenticati talvolta i loro còmpiti principali per prendere parte attiva al combattin'iento. . Fra i numerosi esempi , che si potrebbero dare sull'im,piego di che si lt:a tta, ne sceglieremo alcuni. 1° Alla battagl ia di Woerth (6 agosto '1870), _il comandante della 1• compagnia pionieri del 5• corpo prussiano !'i unì i suoi uomini che si trovavano in quel villaggio ocr,upati in lavori di ponti sulla Sauer, rannodò i nurnerosi soldati di fanteria che si sbandavano dopo aver perd_u ti i loro ufficiali neli°'attacco non rittscito di Froeschweiler, e allaccò di nuovo i francesi, riltscendo ·a cacciarli dal Weinberg. La compagnia pionieri iu Lale océasiooe perdette ·un terzo della sua forza c,1). . 1 ~· Nel combattimento di Courcelles (14 agosto) avvenu~o fra le truppe franc.es i, ebe ·v_olevano copri re il passaggio della Mosella per parte_ dell'armala di Bazaine è il 1° e 7° corpo d'a:rmata prussiano, 'un distaccamento della 1• compagni~ pionieri del 1° ·cor:po combattè tnllo il giorno assieme al 44.• reggimento al l'ala destra, respingendo parecc·h i allacèhi dei francesi ; e le compagnie pio- · nieri 2· e 3• del 7° corpo, ri.unite in un mezzo battaglione, seguirono la ,13• divisione sino alla Planchelle, ove furono chiamate in prima line:1 in unione qella fanteria fortemente incalzata, e passarono la n_otte dal U al '15 àgosto agl~ avamposti, sull e po?izìoni conquistate. 3° Alla battaglia di Vionville-Mars la Tour ('I6 agosto), la 2• e la 3" compagnia pionieri del 10° corpo .110n ricevendo ordini, il capit~no più. anziano si mette c?lle ch1e coqi.pagnie a clispos·izione 1

1

1

(I)

Veggasi: Goi;Tzi::; opera cit~ta.

1753

N ELLA GUERHA DI CAMPA GNA

del comandante del 57° reggimento , pregandolo di fargli pren9ere par te al combattimento. Le due compagnie, fo rman ti un mez,z;o battaglione, vengono coli9cate alla destra del reggimento, che ha già iniziato il suo movimento cli avanzata, e combattono con esso per·due ore consecutive (dalle ,i alle 6 pom. ). 4.• Alla battaglia di Gràvelotte Saint Privat ( 18 agosto) le tre compagnie del 'cor.po della guardia sono impiegate esclns_ivamente come truppe di' fanteria. · 1

Osse1'vaz'Ìone I. - Tra i servizi di cui possono essere incaricati gli zappatori del genio sul campo di pattaglia v.1nno pure anno- ·· verati i dlle seguenti: l'estinr.ione degl' incendi e il seppellimento dei morti: tanto· nell' uno quanto nell'altro servizio essi possonQ essere coadiuvati da truppe delle altre armi, ~ specialmente di fantl3ria. Così, per citare un _esernpio, le compagnie pionieri~· e 3· del 1 1 110° corpo d'armata. durante la !]attaglia del 18 agosto 1870 , -dopo aver eseguiti incarichi d'ordine tecnico loro affidati, scav~no fosse al sud di BruvìÌle per s eppellirvi i morti, aiutati in ciò da distaccamento di fanteria , e più tard i ricevono l'ordine di estinguere i numerosi incendi sv ilo ppatìsi nel villaggio di Saint-Privai.. Siccome però era impossibile di soffocare qnestj in cendi, così le su dette compagnie procuraròno di isorarli producendo larghi tagli nei -caseg~iati. e il loro lavoro durò fino verso ffiP;Zzanottè. · Talvolta, per circostan~e speciali; non sarà possibile dar sepol· tura ai morti durante, o subito dopo, là battaglia : bisognerà però farlo non a'ppena sarà possibile. Questo caso s· e ~erificato pGr noi recentemente in Africa, ove alla fine del mese di mairgi.o 11.896 due compagnie del genio si sono recate ad Adua , per dare sepol- . tura ai resti .degli eroi caduti tre mesi prima su quel campo cli batLaglia.

un

Ossérvazione ll. _:,_ Riguardo ai servizi sul campo di battaglia, dobbiamo far notare come non sia raro il caso in cui un elemento così piccolo qual'è una compagnia zappatori, distaccata spesso ad eseguire lavori speciali' a guardare i ponti, ecc., 'possa essere dimenticata , i_n.mezzo a tante.altre occupazioni di ogni ,speciè che assorbono _l'altivi(à dei comandanti delle predelle unità, di _guerra


1754

NELLA. GUERRA D I CAMPAGNA

IMPIEGO- DEGLI ZAPl'ATORL DEL GE:S-10

e dei rispettivi capi di stato .maggiore. Ciò dimostra l'importanza per le compagnie zappatori di tenersi .il più che 'è po~sibile in relazione · col comando del grande riparto a cui sono addette. , Qualora poi, per una causa qualsiasi, il comandante di una compagnia si trovasse su l campo di ballaglia, o in prossimità di e·sso, senza aver ricevuto ordini, e non gli fosse possibile, pur chiedendoli, di averli in breve· tempo, dovrà fare atto di iniziativa_ personale, e accorrere là ove riterrà possa tornare più utile l'azione della propria truppa, impiegandola sia come arma tecnica, sia come fanteria. La mancanza di ordini non potrà inai e~sere da lui invocata per scusare la propria inazione. Durante la campagnn del 1870-7 1, nell'eserclLO tedesco gli tffficiali dei pionieri, al pari di quelli delle altre armi, dimostrarono un grande spiritò d'iniziativa, che tanto contribuì all'esito felice ' di" quella campagna. · (;ià abbiamo dato in proposito un esempio, accennando ·più sopra alla parte presa dalla 2° e d11 lla 3• compagnia del 10° battaglione· pionieri alla battaglia del 16 agosto. Aggiungeremo ora qunlche altro esempio. · · . •1° : Il 1° agosto, la 3• compagnia pionieri del 10° corpo è inviata da sola a Neunkirken a costruirvi forni· da campagna. Ma il comandante _della compagnia (capitano Lindow) non si contenta di adempiere quesla sola missione affidatagli. Non· avendo . altre trup?e_amiche. sul davanti, ·stabilisce un piccolo· siJterqa d'avam· posti, ass_ume mformazioni sul nemico e informa il comando della n• armata delì'occupazione di Saarbriik per parte dei francesi; avendo poi· saputo della fazione avvenuta il 2 ao-osto allorno a o . quel villaggio , di sua ·iniziativa interrompe !a ferrovia per impe· · dire al nemico di servirsene tosto.- lnollre, il 6 ~gosto, quando il 3° corpo arriva_a Neunkirken, diretto a Saarbriick, nella quale direzione si ode il rombo del cannone, il capitano Lindow ripara. l'interruzione. prodotta nella via ferrata, facen dosene dare l'or-. dine dal comandante della 5··divisione (del 3° corpo, mentre egli dipendeva dal ·10°). . In. tal modo, tutte le truppe del 3° corpo possono venire traspor· tate 111 ferrovia da Neunkirken a Saarbritck e prendere parte alla battagliav impegnata dalla :1411 divisione. . . . · .. 1

1755

'2'. Nella stessa giornata del 6 agosto, 1'8• compagni:1 pionieri

,aei'

3° corpq, · non appena compiuta là marcia da Konken n Waldmòhr, riceve J' 01:dine dì proseguire i_mniediatamente per .N~unkirken al fine di piettersi a disposizione del comandante la .5~ divisione di fanteria. Quando la compagnia arriva a Neunkii'ken, ,trova che h~ divisione era già in · riHl'Jcia per Saarbrùck. 11 co·mandaote la compagnia (capitano Thelemann I), n~algrado che i :Suoi uomini fossero alquanto ·stanchi per la lunga mnrcia, si de-e.idea seguire i.I movimento, tanto più ·che ode tuonare il cannone ,in quella direzione. È la compagnia arriva a Saarbruck a mezza:,notte, dopo aver percorsi 56 chil o~etri . .

C)

1

1

8ERVIZlO NEÙI ACCA NTONAMENTI E NKGU ACCAMPAMEl'\Tl.

In oampagna, le truppe sostano, o acr,an tona~dosi , o a,ccamlPandosi, e I' accampamenlo può essere sotto tende, o all'aperto. ,(addiaccio) . Agli accantonamenti e agli accnmpamenti si da il nome generico -di alloggiamenti. . . . · La scelta dec•li alloo-,,iamenti, la loro estensione, la loro dispo. -sizione e la loro' sistemazione dipendono dalla durata dei medesimi, dalle condizioni locali e dalla maggiore o·_ minore distanza -il cui trovasi il nemico. Per quanto è possibile, si deve preferire l'accontonamento. Se ·non vi sono abìtnti per tutta la trurpa, si comincia ad accantonare i quartieri generali, i . co,manùi di brigata, le sezioni di ,sanità e di sussistenza, la cavalleria, l'artiglier(a ad una parte -delle truppe a piedi (·I). . lliguardo' alla durata, gli alloggiamenti possono essere di nrnrcia, , di posizione di breve durata e di posizione di lunga d1ira.ta (2). a) Gli alloggiamenti di marcia durando da uno a due giorni, -e ricorrendo ad essi solo in lontananza del nemico, non ricbie·-0ono lavoi·i speciali delle truppe del genio:. I~ varie armi esegui:Scono esse stesse quei pochi lavori di castrametazione che loro ~

..

'

~~

(l) V:egaasi il nostro Regolamento sul servizio ·i n guerra, parte I, 1892. (i) Si p~ssono ri tenere di breve durata gli alloggiamenti di 'posizio_oe che durano eh~ '{loclti giorni ad alcune settimane, ·e di lunga dtirata quelli i quali rimangono occupali <da alcune settimane a parecchi mesi.


1'756

IMPIEGO DEGU ZAPPATORI

DEL

'G ENIO ,

NE!:LA GUERRA DI CAllPAGNA

occorrono, come cucine, latrine, ecc. Nè ci sarebbe convenienza.1 di spostare i ripar_ti zappatori del genio da un punto alJ'allrodella colonna in · marcia, affaticandoli soverchiameiùe. Qualora però occoresse di eseguire lavòri indi.spensabili percqè- . le truppe possano sostare in llna data località, come ad esempio, · abbe,,eratoi, condoLLure · provvisorie d'acqua (con tubi di cotto o. con"alberi vuoti), si farà precedere la colonna 'in marcia di qualchegiorno da un riparto zappatori. Cosi, nelle grandi manovre eseguile sugli Apennini, frà Bo..'.. lagna e Firenze, nell'agosto-settembre ,1880, la: '1' compagnia zap-patori (ora IO') del 2° reggimento genio, pre·cedette di ,J5 giorni, il corpo d'armata di Bologna . a Pietramala per costruirvi condolto con tubi di cotto lungo iìOO metri circa, tlestinato a provvedere · l'acqua alle truppe che dovevano alloggiare · nel villaggi (), pre~etto e nelle sue vicinanze. · · b) Gli alloggiamenti di posizione cli breve ditrata si prendono, ordinariamente, al principio di una campagna mentre si procedealla mobilitazione e al concentramento dell'esercito su una data.· frontiera dello Stato o lungo una prestabilita lin-eà di difesa in-· terna, oppure si ricorre ad essi nel COl'so della campagna qualora. si sia obbligati a tenere P.er qualche tempo, di fronte al nemico, -una posizione difensiva, come avvenne recentei:nente per le nostretruppe d'Africa tra A-digrat ed Adua. · · In simili accantonamenti, gl'i zappatori del genio c~adiuvati da, lavoratori delle altre n~mi sono ch iamali · ad eseguire lavori dr comuni.cazione, di fortificazione, di distruzione, di castrametazione e .lavori riguardanti l'igiene. ·I) Lavori di comnnica.zione. ~ ·In vicinanza .del nemico, le truppe sono riunite in uno spazio relaUva:mente poco esteso, si a. nel senso ·della fronte, sia nel senso delia profondità, e per -conseguenza non tutti i riparti potranno accantonarsi od accamparsi, i~ prossimftà di buone strade. · in modo da potersi spostare con, facilità lateralmente in avanti e indietro. Di qui la necessità d;.• migliorare le strade esistenti, e di aprirne delle nuove ,se occ~rre,. ciò è he richiederà spesso la costruzione di piccoli ponti con materiale regolamentare o di circostanza. Sarà poi bene di collocare nelle principali comunicazioni, specialmente ai bivi ed ai crocevia tabelle indicatrici, fissate ad\

alberi, a case, a pali, riscb ia11ate di nulle da apposite lanterne, per facilitare la circol&zione nei l'interno degli alloggi~men ti . 2) Lavori cli fo1·tificazione. - In generale, la migliore protezione da darsi agli all•>ggiamenli consiste nel. disporli <li·etro un ostacolo naturale importante, quale un corso d'acqq,a od una dorsale, od, in mancanza di un simile ostacolo, ·dietro •una linea sulla quale· si trovino posizioni convenienti per una bnona difesa. Gli avamposti _destinati proteggere gli alloirgiamenli saranno collocati sn quella linea, lungo la quale il comandante avrà deciso ·di· fare la principale resistenza in caso di attacco del_nemico. È appunto questa ·tinea che converrà prepara re a dife.sa in mod<> che oli avamposti possano su di essa resistere Ìlno a che le trnppe" ' T~~roslanti non. abbiano polnto accorrere' in. loro sostegno. I lavori di fortificazione da eseguirsi saranno analoghi a quellt indicali trattando del Servizin s1tl campo di battaglia, avvertendo s1iltanlo che, in generale, quélli eh~ ora consideriamo avranno un minore sviluppo. · -3) Lav01·i di distrn.zione. Anche questi lavori, da ese~uir,;i sul davaqti della linea occupala dagli avamposti, saranno analoghi a quelli indicali nel Seroiz:io sul campo di battaglia., esaranno perciò più importar.ti là dove la predetta linea avrà carattere puramente ·difensivo. 4) Lavori cli castrametazione. - Alcuni di qù~sti lavori sono eseguili dalle stesse truppe per cui servono , al~ri invece sono di spettanza escl11siva degli zappatori del genio. Ogni riparto di truppa prepara le garitte provvisorie, le cucine e le latrine di cui abbisogna, ed, occorrendo, anche i lava toi e gli abbeveratoi; possono ancora costruire baracche di 1,egname e paglia è ricoveri improvvisali; qualora la rigidità. della stagione lo )·i.chieda e ci sia de(ìcienza. di locali d'accant'oname_nto. l'n ,.,oenerale però ' la costruzione delle baracche è uno dei·còm. pili degli zappatori del genio, i quali sono inoltre incaricati di piantare pozzi tnbolari (,1), costrui re forni di muratura e,preparare

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1757 ·

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({) Presso il nostro esercito sono ~dottati i pozzi tubolari Northon, .i quali danno circa 'ts litri ·d'acqua al l'. Occorrono in media circa !.5' per l'alTondamento e 5' per . l'estrazione di og,n i metro di tubo. La profondità massirna a cui si puo ::ttingere l'acqua . é di . 9 metri. .


1758

I MPIEGO DEGLI ZAPPATORI DEL ., GENIO

~li accessori dei panifici, cioè madie e cavalletti per la lievitazione, ,nonchè, all'evenienza; di stabilire condott.ure d'acqua,- analogamente a quanto s' è dello a. proposito degli avamposti di marcia. Riguardo ai forni di mù_ratura è bene avvertire che, se furono in varecchie circostanze impiegati nelle guerre passate, d'ora innanzi · non si ricorrerà ad es·si che, in ca,i eccezionali, perocchè i princi'Pali eserciti .hanno adottato forni metallici mobili, i quali presentano grandi vantaggi su quelli il.i muratura ('I). Durante la campagna del 1870-7·1, un . buon numero di forni di ~uratura: vennero costrutt.i ne~li ultimi giorni di luglio e nE>.i primi giorni di ago.,to a Bingen e a Kreuznnch, da operai borghesi, sotto fo direzione di ulTiciali e soap la sorveglianza diretta di sottufficiali ,e soldati ~ella ,1• e della 2• compagnia pionieri del ,Jo· corpo prussiano. La 3a compagnia pionieri dello stesso corpo poi co~trnsse -essa stessa di tali forni a Neunkirken dal 2 al!' 8 agosto, lavorando <lalle ore ,i. c1 mezzogiorno e dell' ,J 1/~ alle 8 di sera. 5) Lavori riguardanti t'1:giene. - Questi lavo~i sono della massima importanza, e sarebbe 11na grave colpa pel comandante di un 1·iparto di truppa se li trascurasse. Essi , consistono: nel ricoprire lutti i giorni, ed anche due volte al giorno se 1a stagione è molto ec1lda. le latrine scavate nel terreno, per le · quali non è possibile evitare le emannzioni dannose; nello scavare. all'esterno degli alloggiamenti e so llp venlo, foss i nei quali rnccogliere gli avanzi dei .buoi macellati , il letam e ,ed ,altre immondizie raccolte negli alloggiamenti stessi ; nel pro,,ved ere allo scolo del le acque stagnanti ; nel risanare il terreno umido mediante il drenaggio (lavoro · q nesto che si eseguirà so llanto quando il tempo no~ faccia difetto); nella costruzione, di (iltri per l'acqua da bersi o a·estinata ngli ·usi di. cucina, a·11orquando essa ::ibbia cattivo~ odore o sia torbida. I la vori riguardanti il risqnamer.to del ,terreno e la filtrazione · ·<lell'ncqua spettano più specialmente agli . zappatori 'del genio, mentre gli altri possono essere eseguiti anche dalle altre armi.

NELLA GUERRA Dl CAMPAGNA

e) Agli alloggiamenti di posizione di lunga du,rata si ricorre raramente nella guerra di campagna, essendo più propri della · ~cuerra d'n ssedio, e perciò di essi di,;emo. trattando del servizio degli zappatori nella specie di guerra oradetta. D)

1

(I) In campagna, ogn i inten<l en za. <!.'a rmata del nostro esercito. ha U forni mobili .M. 0 Ross i, cap aci ,;li 300 razioni ciascuno., o possono dare 12 inrornate in 24 ore (totale

f>0,400 razioni al giorno).

1759

. ."

J

SEI\ VI ZIO NELLE RETROVIE ,

Affinchè un eserci to operan~e sia difensi vamente, sia, sopratutto, <Jffensivamente ·possa disimpegnare la missione assegnatagli, è ne~essario che esso si mantenga in continue e facili relazioni colla propria base di operazione, la quale potrà trovarsi sul territorio nazionale, oppure corrispondere ad un tratto di· costa del territorio nemico, qualora si tratti 'di oper,1zioni precedute da sbarchi ed appogg,iate dalla fiotta. . A ijlantenere siffatte relazione sono destinati i servizi cli retrovia. Questi s_i disiinguono in serviz io delle strade /'errat_e e in 9e-r-i;izio delle tappe: il primo riguat'. da esclusivamente la manuten· zione, la riparazione, la costruzione e l'esercizio delle ferrovie, còme pure la loro dis.truzione, ed è disimpegnato dalle compagnie ferrovieri; il se~ondo comprende tutti i servizi di retrovia all'infuori di quello delle strade ferrate . Per quanto riguarda , gli' zappatori del genio, il sei·vizio delle tappe ha per missione : di provvedere alla manutenzione e alle ri,parazioni delle vie ordinarie: . di 1~ettere in stato di difesa i principali luO'ihi di tappa e, 'di eseguire quegli altri lavori di difesa ritenuti necessari per pro· teggere le linee di comunicazione ; · di provvedere agli alloggiamenti delle truppe, degli ammalati e dei feriti , non che al ricovero di materiali e.di vetto~aglie qualora ciò sia necessario. Talvolta poi il servizio di che si tratta comprende 51ncora la vori di maggioi: importanza come, ad esempio, costruzione di pon ti su gr-a.ndi corsi d'acqua, organizzazione di posizioni di , ritirata, ecc. Per adempire alle ora ~ccennate missioni, a ciascun còmando di tappa princìpa le so no assegna ti uno o più , ullìciali del gen io, e,


1760

IMPIEGO DEGLI ZAPPATORI OEL GENIO, ECC.

1761

possibilmente, anche riparti di zappatori del aenio, pe1· lo più di milizia territoriale. · . n Qu.est! riparti sono preferibilmente impiegati nell'esecuzione di lavor, d, fortificazione, mentre per gli altri lavori, direlli pure da u.~ìci a!i del gen io, coadiuvati all'occorrenza da ingegneri civili, s 1mp1egano truppe territoriali di fanteria, oppure operai borghesi . .

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO AGLI AVVENIMENTI DELLA GUERRA TESSALICA pel barone

Gli strumenti occorrenti per l'esecuzione dei lavori saranno in parre forniti dai singoli parch i d·armata e in parte requisiti sul lnogo. I materiali verr11.nno tutti provvisti mediante requisizioni.

c.

v.

DER GOL'fZ

(Studio assai interessante che ~·ede la luce nel Militar Woche11blatt del <iorrente mese, e che riportiamo nella convinzione di far cosa gradita ai nostri lettori).

r CONCLUSIO~E. ~a .quanto abbiamo esposto sull'impiego degli zappatori del genio 10 ~mpagna appare chiarnmente quanto sarebbe. necessario di aumentare il numero delle compagnie di tale specialità del ge uio, oggidì generalmentè addalle ad ogni corpo d'arm nta mobil1ta.10, e che i due battaglioni di pionieri (6 co mpagnie in tutto) recentemente assegnati a cia::;cuno dei corpi d'armata di frontiera t~de.schi sono appena sufficienti a disimpegnare i molteplioi incal'I Ch1 loro affidati in campa gna .

B. ZANOTTI maggiore d.et genio.

Pagina H63 !463 i46i

Linea

2s•. ultìma 7a

u•

Errata si limiteremo . il {3 alla Fauge per perdere

Corrige

ci limiteremo il 13 agosto alla

Pange Per non perdere

H6~

t3• e

H64 HG4 {467

35• (nota) 3,• (nota)

(2).

(i)

(3) .

29•.

(2)

Bibrc.

Aibre

,.

Mancano ancora notizie particolareggiate intorno alla campagna turca in Tessaglia, pur tuLLavia è oggi possibile di sottoporre ad. un critico esame l'andamen to generale di essa. Il governo ottomano, con una condiscendenza , meritevole di elogio, ha con ,cesso di trattenersi presso l'esercito non solo agli addeui militari d~lle potenze estere, ma pur anche ad un certo numero di intelligenti coilaboraLori di grandi giornali, ·e per nulla ha osla,colato le loro pubblicazi oni . Questo progresso, in paragone di quan to praticavasi prima , non mancherà cerLamente di recar·e buoni frulli. Ciò che hanno riferito dalla Tessaglia coloro che furono testimoni oculari avrà di sicuro un valore maggiore di quanto prevedevasi in Europa, e può perciò servire a colmure l'abisso tullora esistente fra· l'occidente e l'oriente. Uguale intlneoza eserciLerà. forse la storia della campagna da .aspellarsi fra breve tempo , che viecie preparata sotto la direzione <lei foglio turco Ikda,n e compilata da uffic iali di stato maggiore dell'armata di operazione, qualora sia scritta colla necessaria libertà ed al solo scopo di istruzione. In ogni caso porterà luce -sopra numerosi episodi dei combattimenti, i quali , incaso diverso, rimarJebbero sconosciuti. · Dalla parte turca si fa strada un lode,vole sforzo d'avvicinarsi all'occidente, è di promuovere in tutto il mondo le dovute lodi .al proprio esercito . Questo bisogno indica già da _per sè solo 1mo slancio morale ben degno di essere rilevato.


1762

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO

AGLI AVV !>NDIENTI DELI,A GUERRA 'l'ESSALICA

Nell'opinione dell'Europa qual pos~o non avrebbero avuto prima della guerra e !a Turcl1ia e l'esercito turco, se dalla pa,;te turca fosse stata pubblicata una storia dettagliata della guerra i'ussa. Anche da questo punto di vista la breve e fortnnàta campagn~ contro la _Grecia lascia sperare di essere il punto di inizio di upa nuova èra.

I. - La mobilitazione. La causa immediàtà che determinò la guerra fu· lo sbarco dellè truppe greche al comando del colonnello Vassos elTettuatosi il 14- febbraio 11897 a Creta che era in preda all'insurrezione. Se, ad onta di ciò, era credenza generale che sarebbesi mantènnta la pace, ara perché la Porta aveva nel 1885 tollerala tHHÌ eguale violazione del proprio territorio, ed av~va rimesso una fiorente provincia - invero però già autonoma - senza osare di difenderla colle armi. Certamente non si cade in errore, ritenendo che il ricordo di crnell'epoca cìella .recente storia turca, ha in modo particolare incoraggiato la Grecia a farsi avanti. Questa credenza non mutò anche quando il '15 febbraio fu comandata la mobili tazione - di un quarto dell'esercito turco. Lo , ste~so era pure avvenuto nel ;I8.85, sebbene non così prontamente. Da un certo punto di vista il momento per attaccare !''· impero turco non era stato scel to male. Esso aveva; durante l'a..,itazione .. . ,., . armena appena allora terminata, non solo attraversato una crisi politica dilficile, ma in pari tempo una finanziaria, della quale sino allora non avevasi avuto esempio. Il commercio e, gli scambi erano distrutti, e il bisogno di denaro aveva raggiunto il massimo grado. Sembrò che lo Stato. fosse privo di qii,alsiàsi credito; che fosse giunto al termine d'ogni mezzo di aiuto, e sovraintto non fosse più' in grado di fare la guerra. Ciò fu anche affermato nella stampa internazionale da osservatori superficial i. Le cose stav11;no certamente male, ma in Oriente . si sa aiutarsi, e la maniera colla quale. la Turchia seppe trarsi di , impaccio, può servire di modello a qualsiasi paese si trovasse in eguali condizioni.

1763:

L'ultima anticipazione l'alta dalla banca . ottomana allo St11to,_ · erasi appunto allora terminata; e nuove trattative non condussero al19 scopo agognato. Tutti gli altri grandi istituti di credito,. che potevano esser presi in considerazione, negarono C[ll~ls.ia~t aiuto. Nelle cas:;e delle provincie trovavasi soltanto poch1ss1ma moneta che pel ca::;o di guerra non era di alcun soccorso. Nel lecasse dell a capitale 11011 eravi di meglio. l'resso il min istero dell~ guerra so ltanto era giacente un piccolo tesoro destinato ai bisog·m straordinari. Questa era stata una creazione di Osman paschà (1),. la quale con cura fu coltivala dall'allnale Nlinistro <lellit guerra, Riza pa$Chà, · uomo di grande valore ammin istrativo . Circa la sua entità. mancano dati precisi. Di poi si trovò qualche denaro, come, è naturale, nella cassa delle pensi.oQi,...Altra ricca sorgente, quando il vuoto nelle cass-e erariali ha raggiu nto il massimo punto, rappresentano le casse agricole. li governo pose le mani sopra ambedue. ··- ~ Tutte e due queste cassf\ sono proprietà privale poichè la prima· è formata col.le ritenute sugli stipend i degli ullkiali, e la seconda a mezzo di contribuzioni degli agricoltori. Ma _ }a_~ ~à!".2 ~ conosce l,egge, e poicbè lo Stato a bbisognavàò I denaro; cosi alla fr;;' fine ovouno trovò naturale che il Governo prendesse ciò che· non gli ap~arteneva. I pensioniiti vedano di aggiustarsi, e gli ngri·coltori, se Dio vuole, troveranno di riparare al danno con un. ricco rnccolto, come· anche effettivamente avvrnne nell'estate di, quest'anno. Finalmente eravi ancora il così detto prestito volontario dellanazione per armare i I popolo . Colla spontaneità. rìòb · S ' ~ecertamente ottennio molto, .e perciò ftr aumentato · il contrihut<> i degli ufficiali e degli uomini di truppa, mediante una ritenuta sulla. I competenze loro spettanti pel mese delle fe ste del Rarnasan.~ , Oueste sono co:;e che certamente non suonano molto bene all'o~~cch io dell() straniero abituato ad un ordine pedante e allalegalilà, ma in esse il maomettano non vi ris·contra alcun chenè di particolarmente straordinario nè di disonesto .

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(1) L'eroe di Plewna si ò particolarmentè ·ctistinto anche come Ministro dolla guerra, ma la sua. azione non fu apprezzal:i al suo. ml ore, pe\ catti vo andamento che prcser<> le coso della gllerra cloro la guerra russa. '

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1764

AGL! AVVEl{UJE.STI DELLA GUERRA TESSALICA.

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO

ual somma sia stata i:ac1~olta con questi mezzi è ditlicile stal,i Jire con precisione. I dati venuti a pubblica conoscenza riposauo sopra apprezzamenti : l'introito però non de,•e aver superato i 18 ,o ~O milioni di marchi perta nto il fa-b isogno giorna.lie1·0 del· !'esercito tedesco mobilizzalo. Parrebbe che un(l cosi piccola somma non potesse esser presa in seria consièerazione; eppure la Turch ia ha con essa compiuta l,1 sua mobilitazione. Kessun a altra potenza .del mondo sarebbe stata in grado di mertere in piedi una forza ,cosi potente a si buon-mercato. Ciò che aveva al la mano le ba stò per pagare i forni tori deli'nrmat:i, senza i quali non si potevano .nutrire le masse dell'armala, per pagare le· navi estere ind ispen :sahili pel trasporto delle truppe (i) e per accordare le indennità di viaggio agli ufficiali ed impiegati isolati ; di più• non era vi bi.sogno. Per le piccole spese correnti della mobi litazione spellava , .provvedere ai singol i governatori generali delle prnv inci e. Le anticipazioni ordinate sulle imposte véntnre dovevano procurare i mezzi. Finalmen te furono fatti alcuni acqu isti di cavalli e di materiale, rimandato all'avvenire il p~_gamento dello stipendio e delle .paghe agli ufficial i ed ai so lda ti, imperocchè. è il J>adiscltà chè ,nutre l'esercito in campo; e le famigli e dei so ldati furono affi<lat_e _ali' appoggio del cielo e alla generosiÌà dei vi c:ni e degli 1

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.amtCI.

Oltre agl i imbarazzi finanziari, sembrò vi fosse una seconda ragione atta ad impedire un veloce apprestamrnto di forze militari. Durante gli ultimi anni cosi agitati, i battaglioni di landwehr -dell'A natolia erano stati chiamati alle armi , quale una volta· ed altri. parecchie volte; erano stati strappnti ,1lle loro famiglie e · -disturbati nei loro affari. Per allh:ltarsi ad accorrere so tto le ban-diere, effellivarnente bisognava possedessero molla buona volontà . Forse dalla parte avversaria si è tenu to conto che questa buona ·volontà sarebbe mancala, e che il malco nlento generale del paese .avrebbe reso as~ai difficile la mobilitazione. Infine vuols: aggiungere la convinzione ben fondala che il ·sultano Abdul Hamid Il , non si deciderebbe per la guerra che .(t ) Le spese pci trnsrorli ferroviari sono aggiornato, e poi, oell'occasiooe di richic3ta

-<11 ouo1•e concessioni o 11er altre ragioni, messe in conto.

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1765

,jo seguito a slraordinnria pressione. Nessuna di queste tre pre· ,visioni si verificò; il denaro fu trovato; i richiamati si pi·esentarollo 11bbidienteroentè, ed~ il, ,sM l}jJ~no - sebben~ ;--quanto pare ,contro la sua volonTà-=-- si decise per la guerra. :È noto che il territo'rìo"""sòggetto ·atìa Turèhia si divide in 'J -d~,stretti di armata ~u) coi rispettivi quarti eri generali e pre1t:1samente: ,1° Costantinopoli, .2? Adrianopoli, .3° Salonicco (sino al 1885 Monastir), 4° Ersindjao, 5° Damasco, 6° Bagdad, 7° Sana nell'Arabia. Vi sono ancora due divisioni indipendenti , quelle eioè di Hedjas <{ )lekka) in difesa dei Luo~hi Santi; e qt1ella di Tripofi in Africa, ·~he tiene occupala quella provincid turca. . [ .primi sei distreui di armata hanno le loro truppe perrna..nenti (Nisam) la loro Land\\ehr (Red,f) e il Lanùstrum (Muslah(iz). L'esercito permllqente (truppe di linea) dovrebbe compreudere ·in ogni Ord11 due divisioni di fanteria, ciascuna di ·16 battaglioni di ,fanteria ed 1 di cacciatori, una divisione di cavalleria con 6 reg~imenri a 5 squadroni , una divisione di artiglieris con 6 reggimenti .a 6 hatterie, piu una brigata di artiglieria a canl lo con 3 batterie; in oltre un battnglione del genio, uno del treno, · e una -compagnia di telegrafisti. Tu.travia vi ~ono il più delle volte delle differenze. Nelle truppe ,permanenti del ·IO Ordu mancano alcuni battaglioni (11), i quali -avrebbero dovuto essere creati , giusta il nnovo ordinamento del,1'esercito permanente, ord inato nell'autunno del ~ 895 (2' . Il -3" Ordu, il q11:1 le ha stanza in Macedonia ed Albania, nell'Epiro, -~ nella Tessaglia turca, e cioè in un territorio esposto (t disordini ·di ogni genere, consta di '4 divisioni di fan teria (In 5a, 6", n·, 18a); il 4- 0 Ordu di ti·e divisioni (7a, 8°, 119•). Nel 6° Ordu l'artiglieria, e 1

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(li A1 6~ battaglioni corrispo ndono 64 disll'èlLi di complemento del corpo d'a rmata . (tJ tl !0 Ordu ha un reggimento di c:wallcria io più, il reggimento del corpo del Sul"!ano Erthogrul. La sua artiglieria non è peranco al completo in cannoni e cavalli.

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ANNO XLII.

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SGUARDO RWfROS_YE'I'T IVO

.A GLI A VVENUIENTI DELLA G UERRA •rE SSALICA

nel 7°· l'ci rtiglieria e !a cavalleria sono notevolm~nte più deboli,. di quel lo che richieclerelJbero le condi~:ç,ni di questi ~isLreui .; anche ad Hedjas e Tripoli si riscon.trano delle singòlarit.à . Ma questo non ha importanza nel caso -attuare; imperocchè le truppe· di quel le. lontane provincie non furono di sturbate. per la gu'erra tessalica . · · · · Nei primi cinque Ordn il Redif e il l\fostahfiz (Landwehr 'eLandslrum) sono in tieramente costitui te. in· base alle ,prescrizioni delt' ordinamento. Ciascuno cioè. ha quattro divisioni di' Jledif, ognuna a · '16 battaglioni; in totale pertanto 64 . battagl ioni formati come nel!' esercito permanente in reg'gimenti a 4. ba~.tagli oni, · e ripartiti in brigate di otto battaglion i, Del .Mustabfiz ogni Ordw ha sol1apto due divisioni con un totale di 32 bauaglioni. · N.el 6° O.rdu le. truppe del Redi f e del Mustahfiz sono ancora incomplet~. Nfl 'i" Ordu a Hedj;is ed a Tripoli, esse mancano totalmente. Dalla mobilitazione furono colpite soltnn to alcune parli dei primi quattro Ordu (4 ). [t d istretto del 1• Ordu abbraccia Costa6tjnopoli col sno piccolo territorio europeo . e in quello asiatico i Vilajet di Brussa Kasta~ · munì, Angora, Kaisserie (Cesarea), i cu.i capoluoghi corrispondono· . a quelle delle quatt,:o divi'sioni di Redi f. lt 2° Ordu si completa. ·in p;rte nella Tracia, doye gli appartiene il Vilajet di Mrian·o. poli, e in parte nell'Anatolia. lvi comincia con un? sfretta slri·· scia lun'go le coste presso i Darda11e1li, e s'alla rga c1:ipoi verso la parte meridionale della PiccoJa Asia , che comprende l'intiero territorio sito di fronte all'isola di Ciprò. Le quattro sedi del comando di diyisi'one sono Adrianopoli, Pandirma , Alìon-Karais.:._ · sar e Konia. Al_ 3° Ordù .ippartiene .in Europa tutto il territorio situalo . ad o,•esL di Mesta ( Karasion) sirro al mare Adriatico. Vi sono i Vi. lajel di Salonicco, K?ssowo (capoluogo Uskiib) Sculari d'Albania· e Janina. [n Asia comprende il ricco Vilajet di Aidin, sito sulla costa occi,lentalo dell a penisola all' intorno di Smirne.

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Il 4.0 Ordu abbraccia tutto il Kurdistan è l'altipiano dell'Ar· men ia coi Vilajet di Trebisonda, Siwas , Erzerum, Charp ul, Diarbekir e Van. Le diYisioni di Redif sono Trebisonda, Siwas, Erzerum e Diarbeki·r. . È necessario conoscere questa circoscrizione territori aie dei · distretti, per essere in g~ado di giudicare i?torno ai, preparativi di auerra della ·Turchia . " Dapprima furono pQste su l piede di guerra quelle truppe d1. linea del 3• Ordu le quali trovavansi prossime alla frontiera ·greca, e prima di tutte la 6" div.isio ne, sta;1zi ata lungo i confi ni; di poi 1 Parti della t;a ' 47a e 18° divisione; e finalmontè . quasi tutta la cavalleria· ed artiglieria che ivi 'si , 1row1Yano poichè le ·divisioni del Redif che le aspettavano, debbono essere provvedute di ques~e armi dall'esercito permanente (Nisam), n?.n essendovi sino ad ora formazioni di riserva delle medesime ( 1). Del Redif furono ch iarn-ate alle ar1ri:i le division i: di Brussa, Castamuni e Angora (N . ,1' , 2°, 3°), I~ brigata Yosgad delb divisione di Cesarea, ·tulle appartenenti :il ,1• Ordu, e la brigata Antalia della divisione di J{onia del 2° Ordu. . Dèl 3° Ordu , ad eccezione di alcun i battaglioni. fu rono chiamate alle armi le di vi.s ioni del Hedif di Morù1stir e Uskiib (9° e 'I 0°) e così pure un reoa11nento della brigata dalia divis ione di. Salo- . ne . nicco (21°). .li .4- 0 Ordu :ipprontò la divisione H.edif di Trebisonda. Tn totale furono rad una ti sotto le bandiere H 2 battagl io'lii del Redif. Qui però è d'uopo ri cordare cl1e più tardi vennero sotto I~ anp i anche le diYisioni dél Redif di Pandirrna e Afion Karnhi"Ssar (6• e 7• dei 2° Ordu): pertanto in 'totale trna levata d'uomini assai considerevole. Tutto compreso furo no apprestai.i e destinati all'armata di operazione 162 battaglioni. 30 squadroni, 38 batterie . La nuova chiamata degli inscritti per l'an no 1897 fu tosto ordi nata, prima del termine legale' prescritto, e cosi pure furono 1

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(i) n' 3° Ordu ha sei re11gimentì di cavalleria N. l.3°, u•, 15°, -160, :l7° e i.s•. Inoltre è distaccato nel suo territo;io j) reggimento N. 6° appartenente a l -1° Ordu, di guisa~chè

" (I) Il ptimo ordi ne di mobilitazione fu emanato il i 5 febbraio, e di poi complet:i,te> con altre disposiz1otii del 2i e 22 febbraio.

dìspcme di 7 reggimenti ossia 35 squadroni. 11 3° Ordu ha pure 6 reggimenti rii artiglieria N. i3°, i4°, t 5o, mo, t , 0 e ·18°; più t re btìgHe a cavallo. Vi sono inollre distaccati i reggi menti 27 e 23 del 5• Orda In totale vi erano pronte 5i batterie.


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AGLI AVVENUIENT! DELLA GUEltRA T US~ALICA

UNC SGUARDO RETROSPETTIVO

ébiamale sollo le arrn~ le riserve esistenli dell'esercito permanente; ma poichè quesle non sono sufTicienti si verificarono delìcienze nel 1° e .2c Ordu ('I). . lr1troducendo .una .novità, fu disposto che i riservisti (fchtiads) fossero riuniti in speci~li drappelli, mentre prima s'accompagnavano ai battaglioni del Redif levati nei loro distretli e con essi erano avviati sul teatro di guerra, di dove poi erano guidati :illa loro destinazione. Intorno nl valore e alle particolariLà delle singole classi della potenza militare turca, abbiamo già avuto occasione di parlarne qui diffusamente (2.}. l\folto mancava all'ecruipaggiamenlo. li m1n1stero della guerra od il comando generale dell'Ordu fornisce il vesLiario, imperocch è i reggimenti, .essendo continuamenle i'n moto di qua e di là, non possono portare con sè gli oggetti necessari per gli uomini richiamati nel caso di mobili tazione. C~n tale accenlramento !però le mancanze ed i vuoti sono ineviti).bili. · bat~a,gl ioni del Redif debbono trovare l'inl iero equipaggiamen.to ne, loro mngazzini di . bai.Laglio ne; ma le provviste nella maggior parte di essi non sono al completo; epperciò anche qtti doveue concorrere l'?pera del ministero della guerra. Esso spedì in alcuni quartibri generali di divisione, nell'Anatolia, a Usktib e Monastir, e piu tardi anche a Rodosto e Salon icco, grande quantità di oggetti che aveva ne i suoi magazzini . fo tutte le fabbriche dello Stato i lavori furono spinti colla massima attivi là ~ fu co mperala tnilla m.lteria prima, quanta ne permettevano i mezzi. Uotnini e cavalli furono tolti dalle truppe non mobilizzale, ed oltre a ciò dne commissioni ' si recarono nella Russia meridionale e nell'interno del regno per fare acquisti. Ogni battagl ione di .Redif aveva . inolLJ'A ricevuto l'ordine in baseLalla leaòe sul le re. . ·' o~ qnisizioni, di levare nel proprio distretto 207 cavalli o animali da t.iro. 1

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(I) L.'esercito per[J'lanente co~prende 6 classi, d3i 20 .ai 26 anni.. E poiché presso le due sole che rimangono in congedo non sono sufficienti a portare r bat taglioni di 400 a 500 uomini su l pie le di g uerra di 750 uomini, poiché le perdite sono rilevanti. . (2) Vodi l'b\ercito turco, nella dispensa del !6 settembre. .

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fa m,1gg10r parte delle t ruppe sono tenute sotto le armi quattro classi.

Rispetto alle munizioni l'esercito turco in guerra ne fu sempr~ provvisto abbondanteinenle. Non avendo luogo in tempo di pace regolari esercitazioni di tiro, la quanti tà esistente va sempre ingrossando di più in più. Invero una gran parte era depositata in magazzini umidi e si sr,iupò, perchè nessuno senza un ordine speciale del Sultano oserebbe di far aprire un magazzino di munizioni per ispezionarlo; in ogni modo p~r la guerra eranvi munizioni ad esuberanza. L'esercito mobil izzalo, per quanto ciò appaja incomprensibile, dovev.a entrare io campagna col fucil e Henry-Martini, sebbene fa anni fossero raccolti nel grande arsenale di Matschka 480,000 fucili Mauser di piccolo calibro (7 ,5 millimetri) e fossero già pronte 10 milioni e mezzo di cartucce pel piccolo calibro e 50 milioni di nuove fossero commesse, mentre poi se ne avevano disponibili 30 milioni e mezzo pei fucili di grosso calibro. La consegna del nu~vo fucile alla tr,uppa era stata una questione di inesauribile abbondanza per gli agenti segreti, i quali inventarono i più svariati quadri fantastici di pericoli e complotti, e seppero sino allora impedi1;ne la distribuzione. Allorchè minacciò la guerra il Sultano si decis~ ad affronLare il creduto rischio, il quale naturalmente passò nella massima tranquiÌlità, e nel massimo ordine. Fucili Mauset· furono distribuiti al 1° e 2° Ordu, ed in fretta colla cooperazione degli ufficiali che precedentemente erano stati istruiti in Germania, fu istitnito un corso di istruzione. TutLavia l'armata mobilizzata. nei primi . combattimenti non usò che dei vecchi fucili che aveva l'ra le mani, buo·n numero dei quali erano inoltre affatto inservibili. Anche qui si trovò il mezzo di aggiu3tarsi . Le truppe non mobilitate scambiarono i fucili meglio conservati colle trupp~ mobilitate ed inoltre ne furono distribuite parecclÌie migli:iia di quelli nor1 stati mai adoperati, che si trovavano nei magazzini dello Stato. · Og:ni soldato porlò con sè ·120 cartuccie, mentre altre mo per uomo foro no portate su i quadrupedi ·aa basto delle compagnie, e .250 furon·o caricale sui parch.i mohi'li dei battaglioni, costituiti parimenti con cavalli e muli. ~e dotazioni dell'artiglieria in muµizioni moderne cFar.ciaio erano minime; per convflrso avevasi sufficiente quantità di vecchie gra· nate e !(hrapnel, ed ogni pezzo era fornito in totale di 400 colpi 1

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°,NO SG.UAR DO RETROSPETTIV O-

AGLl AVV.EN ( MENT l DELLA GUERRA . T.€SSALICA

(un terzo. granate, due terzi shrapnel). Manca.vasi di polvere senza fumo perché in luogo di indirizzarsi in tempo alle fabbriche estere volevasi, per una mali nte~a vanità nazionale, fabbricarne nei propri stabilimenti. L'efficacia del materiale-cannoni, pur così eccellente, fu per tal modo alquanto pregiudicata. Tutta l'a1't\glieri~ da .campagna : ha il cannone Krupp di 8,7 (C/ 86) cen timetri, ad eccezione clel l~ a hallerie a cavallo le quali sono armate con cannoni di 7,5 cen, f timetri di uguale costrur.ione. . . Furono provvisti .nuovi obici da 12 centirpetri per battere le opere campali, e di questi .36 pezzi furono inviati sul teatro' della guerra. Effe ttivamente due batterie soltanto .giusero su l posto. Per ripararsi l' esercito turco è riccamente provvisto di gra.ndi I tende rotonde che servono ognuna per 1O soldati. Sul sito cle!!a J radunate furono inoltre usufruite le ampie capanne dàper tullo , esistenti sin dal tempo del commercio colle carovane, e le caserme vuole. Nei punti di imbarco e di sbarco sulle ferrovie e- sulle navi · nelle loro vicinanze, come Roclosto e Muradda sulla li nea Cos1àntinopoli-Adrianopoli, a Feredjik, donde si distacca la linea ferro viaria per Salonicco da quella Adrianopoli-Dedeagatsch, ed a Kajalar, presso a Sorowitsh punto fina le di lappa dell a armata. te-ssal ica a sud cli Monastir, fu ordinala l'erezione di un campo di baracche improvvisate. Il cielo rnerid.ionalG c,Jl suo....._ • I clima splendido ed ancora alquanto caldo , fa sì che. \a cura pel ricovero della truppa passa in seconda linea. Nel bell'Orienle si . accampa :issai bene à La· belle étoile, al meno nelle epoche del, . l'anno più proP.izi e. · Il vettovagliamento sino all'entrata nella caserma del baLLaglione spetta al singolo soldaLo ; di ' poi provvede il battaglione come può. Tulle le auLorità amniinistrative avevano "ricMuto l'ordine di sodd i~fare al possibile le richieste dei comandanti. Comitati maometLani, senza rumore ma con molta attività, provvidero al vitto dei solrlati mentre le truppe atti·aversavano le loro provincie. Non si lamentò mancanza alcuna. Giunti iilla . ferrovia, ogni soldato . dce,·ette razioni viveri per cinque giorni e forse anche riso o caffè, I battagl ioni inol tre trasportarono al loro segui to viveri per quattro giorni od almeno dqvevano averli. Nei vilajet di Salonicco Monastù·

~ ianina il ,Ministro della guerra. depositò 600;000 chi loµrammi

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di oaletta; in Salonicco una commi.ssione fu incaricata dell a 1 .('li1r~i~ne generale, ed anche il capo dell'intendenza presso il minist~ro della guerra si recò sul posto. Fu pure ordinata la for;uazion~ d.i magazzini alla frontiera e ia riunione' di colonne da ,trn sporto. . , .1 te magg.iori difTicoltà si presentarono. nel l'ordinamento del ser.·vizio mobile sanitari o, · nulla es~endovi di prep~rato, e· che ·non ,pole'{asi improvvisare bene specialmente pel difetto di materiale. il. · nuovo. re•rola.mentÒ sul la mohilitazion·e, una creazione .del pe· . ,riodo cli riorctinamen.to dell'esercito del iquii le brevemente si è già accennato, prescrive .che presso ogni , div isione mobili tata sia tt:ormata un· amqulania di 1• linea con porta- fer ìLi tratti dalle compagpie, an:alog?, a\ nostri distaccamenti , di·: sa nità, ed uu'ambu,Jariza' di 2° linea corr-ispondente ai nostri ospedali cl11 campo. Al prin~ipio del.la mobilitàzione fu pur~ ordinata la loro costituzione. , ~l generat'e medico dél 3° Ordu , i rerò .alla rrontiera per stab ili re . -le loc1;1lillt più adatte per l'impianto degli o,peda\i; furono ampliati .gli ospeda~i mi)i tari ..ivi esistenti, per la maggio r parte: !n !locali am_pi e arieggiati; stabilite quindi sta7:ioni per ammal ali m lanina , Ela ssona e AT1aselitz.a, e in Salonicò fu posto un ospedale -eèntrale con 800 letti, e la stessa città. fu stabilita quale punto di riunione per l'inoltro dei feriti ed ammalati SLl\le retrovie. In 1\odosto si racQolsero gl'inabil i a marciai·e provenienti dall'Anatolia. Se tuLte queste dispo.sizioni non furo·n~ completamente alluate; 't;\ se alcune di . esse furono piuttosto una , pensata teo'rica che pra· :iica, pur tuttavia non si può in complesso non ammettere che il 'Governo turco accolse con calma e ponderazione l'improvvi so stato -di cose creato dall'azi;ne aggressiva della Grecia; che le misure .adottate furono ad esso rispondenti e che· seppe superare le molle ,difficoltà che generalmente ritene,,ansi insuperabili. Il ministero -della· guerra in particolare seppe aiutarsi in manie_ra a~ ai ab ile e vincere un mònte di ostacoli con felici improvvisazioni. È for~à. riconoscere che . furono prontamente. approntate mol lP, ifQrze a mezzo della mobilitazione. La debolezza· numerica dell'av·versario av rebbe potuto indurre. ad iniziare la guerra con pochi mezzi , e rip.E)ter~ anche una volia, ciò che spesso si\ riscontra nella ~

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UNO SGUARDO RETR.OSPETTJVO

storia,· di far divenire serio e grande un pericolo insignificante-per nverlo nel principio contrastato debolmente . A prima vista sembra che per respingere un attacco della G:recia, si<1si ecceduto nel mobilitaÌ·e non solo i 68 battaglioni, i 3iS sqna-· dron i e le 51 batterie c~e in pace erano di stanza nella circo-· scrizione del 3° ordu, e nella parte occidentale della penisola turca,, balcanica, ma ancora i ,1,12 bò.t.taglioni di redif; ma giova riflel.,.· tere che dovevasi tener conto della possibilità di' un sollevamento, in favore della Grecia sul territorio turco, che un · grande spiegamento di forze servirebbe assai per trnttenere la Se~b,i,a, il·· Montenegro e la Bulgaria da ogni tentativo d'intervento, e che sela gucm,1 scoppiava il terminarla prontamente sarebbe il miglior· mezzo per impedire ~a7giori complicazi_oni politic~1e. Que!-li con-· cetti giustificano. anche .la mobi litazione ordinata più tardi degli• altri 32 battaglioni di redif. · A questo riguardo spella al Sultano personalmente i,ì metito' \principale; e lo deve aver guidato la speranza di intimorire .l'avversario collo spiegamen.to di un numero di forze schiaccianti. La scelta dei reparti dell'esercito chiamato alle armi era la pifr convenienle;. e già altrove abbiamo ·spieglllO per quali motivi fu-· rono mobilitate le cl-assi del Redif anzichè .le truppe di linea cià, in s.ervizio. Le divisioni di Brussa e di Angora fnrono trasport~le·· a lsmid, parte per·· mare pel mar Nero e Ìl mare· dii Marmara e-· parte colla ferrovia di A.ngora . La divisione di Pandirma eM>e a, disposizione il mare di Marmara, quella di Afion-Karahissar la. fenovia di Konia. Della divisione di Cesarea fu chiamata sohunt~, la brigata ' Yosgad, perchè' le nitre brigate erano troppo distanti da Angora che è l'ultimo punto dove arriva la ferrovia·. In luogo, della br·igata Antalia, la quale sebbene dislocata sulla costa non, poteva servirsi del marè a motivo della floua greca, avrebbesi, dovuto destinare quella di I{,onia perchè posta sulla ferrovia; ma. non lo fu. sul riflesso che I suoi baua~lioni erano stati tenuti in} servizio lungo tempo durante i disordini interni verificatisi. La.. mobilitazione delle divisioni del Redif del 3° Ord u stanziate nella. parte europea era naturale; per contro i reparti' di truppà def: Vilajet di Smirne non potevano essere richiamati.

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AGLI AVVENillENTI DELLA GUERRA TESSASI(lA

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Intorno alla opportunità di aver scelto la divisione di Trehisoùda si possono avere op·inioni differenti, poich~ l'indebolire il 4° Ordu sulla frontiera caucas:cn presenta qualche pericolo. D'altra parte Ìa· Porta era ben sicura della Russia, il mar Nero er1 apertq per iraspòrti della truppa, e tutti i reggimenti _della divisione potevano facilmente radunarsi nelle piazze forti delle coste, e questi . - tutti per la maggior parte di una popolazione guerriera -:erano considerati dì uno speciale valore. Anche qui ~ertanto nulla vi è a dire. L'impiegò de)le truppe in conge~o a vantaggio delle permanenti non è certa.mente di nostro g·usto; m:i a circostanze straordinarie ocçorrono soltanto mezzi st1:nordinari. Lo scopo in ogni modo fu raggiunto; quello eioè... d.i aver pronta al più presto possibile iin'armata capace di fronte~gi~re l'avversario che aveva. anticipati i snoi prepaùiivi . ll 2 1 'fèbbraio com in~iarono già i trasporti delle truppe verso la frontiera sulla ferrovia qel I' Anato! ia. l ballaglioni avevano la , forza prevista di 700 a 750 nomini; le batterie errino su 6 _pezzi e gli· squadroni ç,he avrebbero dovuto es:;ere portati a '100 cavalli e1·ano sensibilmente più deboli con '70 a 80 cavalli soltanto. Ovunque regnava gi·ande ordine e diJciplina, come ~ilevfìs i d,t tutti i rap- . porli di quei giorni. Alla condotta decisa del gòverno corrispondevano · l'esercito ed il popolo. Delle varie voci raccogliamo soltanto .quei.la di nn uomo del mestiere e nostro concittadino; del maggiore Falkner Sonnenburg, .il quale sotto la data del H aprile cos.ì scrive da Salonicco: · « Non appeqa ,lascié~to il territorio greco che è in pr~da ad uri « orgasmo appassionato:.e \{ mette piede ;;ul terreno turco si sente « a ristorare! Qui ùovunqu~ regna tr:inquil lità, precisione, assen- . « natezza, ma anzitutto ardire ed obliedienza!, In lqogo della tea<<'tralità dei Greci di tut.te le condizioni, qui sin dal primo sguardo « ci si trovti dinanzi ' alla innata potenza di un popolo da seco li « ùominatore; in luogo di un'impotente volontà, l'osserva tor.e « riscontra qui una forza ed una potenza reali ; quasi si direbb.e «-che i conlrasli, quali ésislono fra l'arricchitosi di recente e il « possessore. di vecchia data ereditaria,. differenzino il carauere « dei due popòli nemici! ».

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lJNO SGUARDO ltET1l0SPE1:TIV0

Ammettiamo che il buon , succ~sso d_ella mobilitazione debba .ascriv,ersi nl meri io. delle· persone che vi ebl;ero parte, pur nondimeno d·evesi riconoscere ohe una parte $pella pure al lavoro pre:~<entivoc ompiuto durante il periodo del.riordinamento dell'.esercito, ·Comandato nèll'anpo 1886 dal sultano Hamid II_. Due' de'principali promotori sono mord prima della guerra che premiò il loro la- · VQro, l'ex-ministro della guerra . e presidente della Commiss_i.one., <li riordi.namento A,li Saib Pasct1a .e Yeli .Rizà. Pa'spha, il capo della easa milita:re del Sultano. In questa occasione è pertanto giustizia il ricordate la .loro mempria·, Furo.no il ,nuovo o~dinamento del Bedif . nnitaménte alla· nn6va .cirèosGrizione t6rTitoriale e la . . . . preparazione della -mobilitazione da parte dellq sta~o .maggiore che dei bisoani ' <li portarono i loro frutti. Già la conoscenza teorica .. . I? ona· grande armata campnle, qu<1le oggi.dì possiedono ttitti _i più giovani ufficiali dello .stato maggiore, ebbe certamente larga pl).rt~ nel successo ottenuto. Una parola' import.a ancora di dire intorno alla levata ·dej. vojontari maomettani. Non. bisogna credere si tratp dei soliti av~ ,,enturier·i senza professiope o di fantastici idealisti quali si trovano . sui teatri _di gnerra; si tratta per la maggior pnrte di un arrolamento già preparato e regolalo da date, modalità che nel _caso di difesa del ;;uolo patrio pnò i·.endere buçrni servizi. L'Aibania e l'Epir~ h·anno anco.ra i loro signori ,feudali, i quali, seb·bene non più indipendenti come nei tempi passati, pur dj~pongono a loro piaci· niento e governano nei loro territori con poteri sovrani. Invero questa autorilà riposa soltanto sopra la Gonsuetudine ed è in con~ trasto con \'atLuale legislazione &lrca; ma . tale, eccezionalità:,non , è più tale e scompare allorchè òiviene praticamente indispen5a. -bile: Nelle alte montagne · dell' AJ,banin, senza strade e senza fer- ' rovie, l'azionR governativa n0n p;uò avere la proh_La efficaciache ha nei· paesi civilizzati,. .,d i Bey, cui appartengono ~ terreni, per. molto tempo furono gli,am,mìnistratori ed i giudici q.i sèstes~i_. llorQ . 4ipendenti· co~tituiscono in pari tempo il loro sèguito militare il quale, analogamente a quanto praJicavasi sin dall'origjtte, si divide in Bairaks (bandiere-) e-be hanno anche presso poco una stessa forza . ~el '. nord sono i il'Ial issori (abitanti . d,ei mollti) che sono .<lrga11iuali in cotesta maniera, e che hanno .pr~·so- una . notevole 1

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AOL1 AVVENU!Eì:'<Tl DELLA GUERRA TESSALICA

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par~e in tutti i combattimenti contro il Montenegro. Loro capo da tuUi riconosciuto fu. per anni il rinomato Alì Pascha di Gn· sinje, il quale fu assassinato pochi anni or sono , ma ebbe un -. successore. Per la lotta contro la G·recia , devesi poi tener conto degli Albanesi 1:Ùeridionali, dei Bey di Filat, Aidooat, Berat, Er.geti (Argyro-Kastron) eq nitri. I loro Bairaks sono forti ognuno òi 400 uomini, e di questi ve ne sono 25 autorizzai.i. Essi formano dei reggimenti da due a quattro battaglioni. La designazione ufficiale Mouave.nè (truppe di soécorso) . sigr.itì.ca . che il Governo non li considera come una sempl ice levata del popolo, ma sibbene qual i vere truppe locai i. Nella Tessaglia settentrionale, intorno a Serfidje, Kosana . e Kajalar ov~ l'elemento greco è assai forte, risiede nelle fertili vallate dell'Egri Budjack e del Sa!·y Gol una forte e note,,ole popolazione maomettana che vi eset·ci ta un rilevante contrappeso. Una parte è ab itata dar I(011Ja1j, dalle .genti di K.onja, e dai Turchi Seldsch,ukkchesche che furono insediati nei loro domicili attuali dagli imperatori di :I3isanto; gli altri sono Turchi osmanici che vennero colla conquista . I Bey locali come quelli di Karadialar e di Kajalar, ritengono di poter disporre di '6 BairaÌ<. for t/ ciascuno di 600 uomini . Parimenti nèl caso di bisogno il Governo turco può1fare assegnamento sul la popolazione assai numerosa Kutzo-Valacca che ha stanza al sud _del · Pindo, ehe _è cattol ico-romann, ma s'avvicina assai più ai Maomettani di . quello che ai G·rer,i . Essa occupa esclusivament~ le montagne di Zag'ora al nord 'del mare di J an ina, un Montenegro in piccolo, che io - primo europeo dell'oècidente - attraversai tutto dall'ovest -all'est nell'anno 'I894. E coteste truppe sono così composte che alla . volontaria accettazione del dovere si accoppia una draconica rigidità per q uanto ha trntto al suo compimento. Anche nel .,J 886 gli Albanesi avevano chiesto di prender parte volontariamente nlla lotta e di mettere in armi 40,000 combatten ti: I loro cont'lottieri pre: sentarono al Governo una specie di regoinmento cti servizio. Ogni Al banese doveva o presentarsi vÒloo~ariamente- o tenersi lontano. Quegli però che si fos se presentato doveva essere pronto ad ogni ch;ainata. Chi non si presentasse, ricev.er~bbe un secondo in.Vito e non comparendo ancora , una severa intimazione~ Di poi vi' è


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1777

UNO SGUARDO RETl10SPETT, vo, . ECC.

detto: Qu,egli che dopo t.re chiamate non si presenterd sard j'ucilato. (~li ufficiali sino ad uo certo grado dovevano essere scelti e coliti ché non obbedirà lorv sarà fncilato , e così di seguito. Un gran numero di articoli apriva ai volon.tari la poco li~ta aspettativa di essere senz'altro fudlati. Se non erro questa minaccia riguardava pure lfì menzogna e il rapporto falso. Notevole era l'articolo, secondo il· quale gli Albanes i nell'o[ensiva sarebbero stati soggetti al supremo comando dei generali turchi, ma nel ca:;o di ritir::1ta non avrebbero ubbidito che agli ordini ·dei loro capi. lndubbiamente questa riserva era stata introdotta per poter difendere, nel , caso di biwgno, il suolo patrio, sul quale; dal tempo della conqtiista dopo la morte pusto il . di Skanderberg, non ave.va mai . piede alcun nemico. Non havvi dubbio che da siffatti combattenti, pei qunli 1a vita non ha valore, si può aspeltare qualche cosa-, e il Governo sarebbe stollo se in caso di necessità non volesse servirsene. Certamente in una guerra regolare ·offensi·va su terreno nemico , ,llouavenè souo di poca utilità, e darebbero alla gu·erra un carattere di harharie che riuscirebbe dannoso alla nornèa di tutLo l'e·serci to. Ma nella difesa dei monti paLrii, ben condotti . compirebbero gesta straordinarie. · Comunque sia è se.mpre una levatn di truppe cha importa di _ tenere sou·o.0.chi2,;. poichè le armi sono più facilment~ distribuite 'ène'"fil;irafè di nuovo, e in tutta l'Albania. - sia fra i Cristiani sia fra i Maomettani - signùreggia una potente corrente verso l'autonomia statale.

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(Contimw) . B. U.

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N01ÌIZIE POLITfC0-!1I LIT ARI Delle grandi manovre a~biamo già indi~ato nelle precedenti puntate le ·disposizioni principali, i corpi, i comandanti, il terreno; diremo poche {lat:ole sul loro svolgimento. . · . · . Si cominciò con manovre di divisioni contrapposte; le due divisi0ni del III corpo d'armata fra Chiesi; e Mincio; quelle del V fra Mincio ed Adige, lnteressa-nti ili questo periodo di manovre furono le giornate dell' 1 ·1, <lei ·1 ~ e del 13, sebbene disturbate da fortissimi temporali; che allaga<t'ono i campi, schiantareno le tende ed obbl igarono a provvedere per l'ac-caoionamento della truppa. Il H, ciascuno dei due corpi d'n1:rnata raccolse e dispose le sue truppe ,per cominciare le manovre di corpo d'armata a partiti contrappos~i. Il tema pel giorno 15 era il seguentf : • « Il III corpo d'armata, pa?sato il Mincio, avanza su Valeggio e.Mon-zambano per occuparne le alture. Il V corpo d'armata, qualora non ,possa riconquistare la lioea del Mincio, procura ad ogni · modo di sostenersi sulle alture' alla sinistra del Tione. >> Fino d,dla sera del ,14 il III corpo (partito Ovest, generale ~Jirri) aveva ,cominciato la cosiruziooe di l}n ponte militare sul Mincio. La mattina del d5 passò il fiume in varie colonne, su deuo ponte ed altri ponti stabili . Frattan.to il V corpo (partito E:;t, generale Tournon) passava il :rione -e si avanzava su varie colonne verso la linea del Mincio per Moutevento, Santa Lucìa, Belvedere, ecc . Così i due corpi si venivano incontro .. La noue precedente si erano avtiti forti acquazzoni; la pioggia ?on~inuò dirotta durante lo s,,olgimeuto della m::inovra. I prinii scontri delle avanguardie cominciarono alle ore 6 e mezzo . Iu breve il combattimento si estese su tutta la 'linea. Alle ·8,45 suonavasi l'alt (anticipato a causa della pioggi:i) prima che le~ colonne di fou:teria potessero, spiegarsi e la manovra prendesse una piega decisa. . . Le truppe accantonarono sul posto .. A tutta questa manovra, sotto la pioggia dirotta, assistette S. M. i.I Re, -ch'era partito da Monza il giorno innPmi, appositamente pe!'' essere pre·presente alle grandi manovre e aveva preso stanza in Ch iev9. Le t~u{lpe, in marcia fino dalle pritne ore del mattino, per strade e ,campi fango.si, mantennero le· spirito elevatissimo ed eseguirono i vari movimenti con ordine e spedhezza.


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!\OTI ZI~ POLITICO-MILITARI

,.* * Il ·16 fu per le trn ppe giornat.1 ùi riposo, di pulitura alle armi , di riparozione ai gun,ti delle intemperie e preparazione nlla manovra se~uente. Il genera le Morra , direttore delle manovre, tenne su quella. del 15 una ·conrcrenza a cui assistettero i comandanti dei due partiti e tutti i general i. Per la manovra del n la divisione di milizfa mobile e una brigata di c:ll'al leria passarono dal partito Ovest al partito Est. 11 tema per questa rnaoovr,, era il seguente : . « Il V corpo d'armata (Est) rio~orzato da una divisione di milizia mobi le e da uoa brigata di cavalleria, attaccherà le pnsizioni conquistate dal nemico ed annzerà su Valeggio e Monzambauo per rioccupare la linea del :Mincio. Il III corpo (Ove:;t) procurerà di· sostenersi sulle olture di Custoza e di Santa Lucia, conquistate il giorno precedente, in attesa di rinforzi che gli permettano di prose_guìre l'ofTensiva su Sommacampagna. , Conforme al tema, il partito Est prese ·l'offensiva simultaneamente, contro Monterone e $(Inta Lucia del Tione, preparando l'a ttacco coll'artiglieria. Il partito Ovest avea razionalmente disposto le sue truppe a forte resistenza. li fuoco di fucileria fu vivissimo. Nella pianura -,1vvennero vari scontri di cava lleri11 . Al ,_nomi:nto io cui fn dato i! se~nale ùi cessare il fuoco, la quin ta divisi.one (partito Ovest), ritirawsi da monte l'l'lamaor, si disponeva a, nuova difesa più indietro, mentre il partito Est l'nLtaccava e ten tava, gi i·arne l'e:;tremo destra. Ma dalla parte opposta cioè alla destra del partito Est, il movimento contro Santa Lucia si era considerevol mente ritardato per le di1Iicolti1 del terreno fangoso, perciò l'~zione offensiva del partito Est poteva considerarsi riuscita soltan to sull:i sinistra. La mn11ovra nel suo complesso fu lodata dalle persone competenti. S. ì\r{. il lle vi assistette dall'ossario di Custoza e, sparsa sui colli, vi assistetto molta popolazione. Le truppe si compl)rtarooo egregiamente. J.a fo rza presente, com presi gli.ufficiali, ascendeva a 45 mila uomini. 1

,,. * * Il 18 fu nuovamente per le truppe ·giornata di riposo, e if gener~le Morra tenne un'altr:\_ confen~uza. Il 20 si fece manovr3,1 di armata contro uemico segnato~

:-OTIZIE POI.ITICO-MILITARI

177!ì

Fino dalla sera del 18 una parte delle truppe del partito Esr era pass~ta al. -pa.rti~ Ov.est. Rima~ero al. partilo Est (nemico segnato) tra regg1ment1 d1 fant~r111, una brignta dt cava ll erià e 21- pezzi rappresentantt tre divisioni con 2i batrerie. · Prese il rnmaudo di qnesrc truppe il generale Ferraris. Esso ·dovev~ occ!1pare Sona e Sommacampagna. L'armatn Ovest, delln quale prese il -comando il generale Morra, eri. forte di cinque divisioni con una brigata rinforzata di c.a,alleria. . Essa doveva prendere l'offensiva, varcando il Mincio a Ilorgatto ~ Monzambano e avanzando contro le posizioni di Sona, S0mmacampag1rn, Dossobuono e Suuta Lucin fìuo sotto Verona. La mattina del 1.9 le colonne dcli' armata Ovest hanno iuiziato H movimento offensi ,,o. La l,oro azione si svolse specia lmente verso i l, fian co si nisrro <lei partito · Èst. · · Il cannoneggi amento contro le colonne dell'armata, Ovest che avaoz'avano, è cominciato circa a'l'i~ ore 7,4.5 da ,tutte le posizionioccupate <lai partito Est. L i colonne di destra procedenti sulle ii lture, lungo la via ValegJ.tiO e Villafrnn ca , arrivarono spedite fin - sotto le posizioni del nemico. ~nelle di sinistrn rim asero alquanto io ritardo per il catti vo tempo e la pessima condizione delle ~trade. Il segnnle del termine della manovra fo dato alle 11 ,4-5. H partito Est occupava ancora Sommaca-mpaona e le posizioni ~ d o . n_or . v~r$O Sonn, ma aveva dovuto ritirare le artiglierie dul le posi-· z,oni ptù avanzate. · Anche quest'ul1.ima mnoovra si svolse rngiona lmente ed ·erdinata mal,:!rado il cauivo tempo. La buona volontà e la forza di re~isteoza dell'e truppe furono ammirevoli. Lo stato sanitario durante tutto il periodo delle m~novre si mantenne m!idiortJ <li qunoto poteva sperar~i in mezzo :1d_ ec~ez~onoli_ intemperie. Tnlli i corpi fe<·ero grandi elogi pel contegno dei rich1amat1 dal congedo. Anche la divisione rii milizia. mobile fece buona prova sotto ogni rapporto. Sua Maestà rimase soddisfollo del complesso delle manovre e s• degnò dì esprimere il suo compiacimento.

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,,. .* * Il ~O f11 giorno di riposo e prepa razione alla rivista reale indettape\ rnaltino seguente. li 2 1 fu una splendida giornata.· S. ~f. la Regina e S. A. n. la Duchessa d' 1-\ osta ,· giunte · · da Monza, si recarono al campo appositamente dello ri vi:;13.


1780

1':0TI ZJE POLITlCO-MILITAR!

NOTI1.JE PULITICO-mLITAftI

Le truppe erano schierate sn cinque line.e. La 1a e ~a era no rispettivamente comandate dai r.omandanti il III e V corpo d'arm"ta, la 3a {)al comandante la divisione di milizia rnQbile, la 4,& dal tenente generale Del Mayno cav. Luchino, la 5a d.al comandanie la divisione d -cavnllèrin. r S. M. il Re incominciò la rivista dalJ'(lla destra e percorse successiv:i,. mente il froote di tutte le . linee. Dopo la rivista ebbe luogo lo sfi la mento davanti a S M. La 'fanteria di linea sfilò al passo con le armi in spalla, i reparti rld .genio al pas;;o ed a bilanc'arm, il pai:co areostatico al passo, i ber~aglieri di corsa, l'artiglieria al trotto, la caval leria al ga loppo. Omettiamo per bre~tà l'o rdine di sfilamento. O;remo però che a giu<lizio di tutti la ri vista riuscì splendida. Vi pre5ero parte 4-3 mila uomini . I.a tenuta della truppa, malgrado le peripezie ciel cattivo tempo nei giorni precedenti, fu inappuntabjle. Il contegno ammirabile. Anche lo $filamento andò bene. Tutte le armi e corpi furono accla<1nati dalla popolazione. La loro parte di meritati applausi e}Jbero ànche .. .le truppe di milizia mobi le. ·. Dopo la ·rivista, il generale Morra, direttore delle manovre, emanò il -seguente ordine del giorno: · · « S. M. il Re, che ha vissuto con voi con vera gioia del suo cuore -« di soldato q11estn settimana di vi 1a militare, si è dègoato di · affida1·1ni « il gradito incarico di manifestarvi l'alta sua soddisfazione. , La Maestà Sua a più rtprese lt)i espress~ ,i 1. grande compiaci mento ·« da lui provato nel vedere come coo tanti giovani nfficinq ritornati ·per « ureve ora alle armi ·con compagnie quasi ra:ddoppiate da riclì iamati e ·<C con una for te divisione di milizia mobile e quindi .con un così gran < numero di cittadini tolti repentinamente dalle loro famiglie e ri.... messi d_'~~ tratto ~Ile più dnre prove,della· vita militare, si fosse 'riu·« scito a manovrare così CO'rrettameote e a ripresentarsi alla parata con oc inappuntabile cootegoo e in così buon nssetto e ciò malgrado i rigori ·« di una stagione oltre ogni dire inclemente e mi ripeteva pure più volte ·( l'Augusto Sovrauo che ciò torna va a singo lare elogio della preparazione -« di prima e dell'ottimo s pirito che conserva chi fu soldato. , Andate duque serenamente orgogliosi del modo col quale avete cor-« risposto alla chiamata della patria, e voi, ti'flìciali e soldati, che « tornate alle c11se vostré e noi che rimaniamp ritemprati da questa, -« prova fatta sotto gli occh i del Re, continuiamo a la·vorare disciplinata4 men L e per sempre più perfezionarci nel nobile mestiere delle armi. Con

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~ tali sentimenti e tenendo alto il cuore, continuerà l'esercito ,ad essere :e la base granitica della fortuna d'Italia e della gloria della Dìnasti:i ,. Sabauda alla salute della. patria incrollabilmente conne3sa. ,)

""* ~ Proseg9ì nella quindicina la pubblicazione dei R. Decreti su.Il'ordinamento dell'e~ercito, iniziata nella qu,inaicioa precedente>, Un R. Decreto stabilì la. nuova giurisdiz;one dei tribunali militari a datare dal 1° gennaio ,1898. ' Un altro R. Decreto stabilì che i cruattro ispeuornt', d'artiglieria sieuo denominati: ispettora to d'artiglieria da cam.pagna; ispettorato d'artiglieria da costa e d,1 fortezza ; ispettorato dellé costruzioni d'artiglieria; · ispettorato delle armi e dei materiali dei corpi . Altro Regio Decreto consimile stabili che i du!3 ispettorati del genio iieno denominati: ispettorato delle truppe del genio·; . ispeuo;ato delle ~ostruzioni del genio . . . PureconRegio Decreto fu determina.tocheadatare dal 1° ottobre1897 sieno soppressi i dQdici comandi locali d'artiglieria. Per la stessa data sono istituiti : a) due m1ove compagnie d'a.rtiglieria da costa; b) due u.ffici 4' amministrazione, l'uno per ·le brig~te d' artigi'ieria da costa, l'altro per le brigate d'artiglieria da fortezza e le compagnie operai .d' artiglieri a. . . · Fu con Regio Decreto stabilito come segue il numero.degli stabilimenti d'11rtiglieria e del genio per l'ésercizio finanziario 1891-9.8 : quattro Jabbridie d'a1·mi; due arsenali di costruzi.one; due laboratori piroteéoici; un laboratc,rio di precisione; due poi veri lì ci ; tre officine di costruzione d~artiglieria; una officina di costruzione del genio. Le attt1;i]i .fonderre · .ass1,1mono la denominazione .di officine di oo.struzio1ie d'artiglieria. Un Re.gi9 Decreto ha stabilito che le.s6ttodirezioni del genio di Cun'eo, (;agliari, Ta_rap to e ì\'lessina hanno autonomia tecqica ed amministrativa, e sono alla diretta dipendenza dei rispettivi comùndi dt,I genio. Presso ciascuna delle sottodirez1oni del ge,n.io sopraindicate, è i~tituito un éon,siglio di amministrazione comp isto del souo<lirett~re, ' presidente, di un ufficiale :idJetto, membro, e di un ragioniere geometra, parimenti addetto alla sottodi.rezione, reh,tore. Un altro ragioniere geometra della stessa sottodirezicne disimj)egnerà' le funz ioni di segretario del colisiglio. . Altro H.e~io D~creto finalmente ha s.tabilito che uelle pinze di Spezia e dt Taranto sieno ricostitutte le antiche direzioni del genio pel servizio della regia marina alla diretta dipendenza del Mini,tero della marina, e colla çenomi~aziòrio di Direz'ioni autonome del genio per la. regia .1n1;,r·ina. 414 -

ANNO XI.IC .


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NOTIZIE POLrTICÒ-MlLIT:,Uil

L'ufficio autonomo del ·genio 'militare di l\,Jaddalena è esonerato dall · servizio per il ·regio esercito e funziona esclusivamente per i lavori' della regia marina con la denominazione d1 Utfì,c1·0 autonomo del geniù• p~r la regia marina. Nella piazza di Venezia per . i lavori della regia marina e istituito• un 1ifficio autonomo .del genio per la regia marina, simile al prede-· dente e retto con le· ste$se norme. -I' ,

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Fra. le dispqsiziÒni ministeriali di maggiore importanza emanate lieJ:l mese, · notiamo le seguenti: Venne stabÌlito che pre~so la scuola di ·cavalleria avrà luogo, daJ1 ·15 ottobr~ al 15 dicembre venturo, un corso d'istruzione per zappatori' di trùppa delf'arma di cavalleria. I reggimenti di quell'arma invieranno; ti I detto corsp 'ire ·caporali, allievi zappatori o soldati, tea endo presentit le norme contenute nella circolare n. 3 del corrente anno. Venne i'stituito ~n uf~cio di _sti-alcio per la sistemazione e la resa der, conti del soppresso opificio d'arredi' militari. L'ufficio di· straÌcio compiute tutte le operazioni ad osso devolute, ed in ogni casò non più , tardr> del 30 settembr~ corrente; s'intenderà sciolto. Vennero indicati i nomi degli amme:;si .il corso m1iitare di mascalcia,, che avrà luogo. presso la scuola di cavalleria a comincian1 dal 2·i sw:. tenibre corrente. Furono stabilite e pnbblicaie nuove norme per il p/}ssaggio di mi.::· li tari, alle compagnie di disciplina. Venne òotificato che nel prossimo mese di ottobre avranno luogo l& rassegne di ·rimando semestrali per tutti i militari iu cougedo Illimitatò;~ a qua·lunqùe -classe è categoria appartengano, i quali per ragione' d·i, salute tite!}gario _di non essere più idonei al servizio militare. Analogamente il quanto si è praticato negli anni scorsi; fu determinato, il tempo ·e i modi per il congedamento della clas'se anziana e per quello- . dei ric~iarirnti' ai periodi d'istruzione. · ·· Allo scopo di avere nei , reggimenti di cav.illeria il maggior numèi"é5, possibile di cavalli atti · a sostenere in caso di mobilitazione le faticht> ineren_ti allo speciale servizio de.Jl'~rma, il Ministero ha déterminato ch'eda.i reggimenti stessi debbano essere annualmen te éliminati, senza eèéezi.orie· alcuna, ··tutti i cavalli che abbi.ano superato l'età ~i' il6 anni. Siccome poi è a·ritenersi ·che riuon numero di detti · cavalli per le lord,, conditiorii fisiche possano, per qualche tempo ancora, essere utilizzatr nei reggimenti di artiglieria, sia come cavalli da tiro leggiero, sia pe1-

NOT1Z!E ,POLI;t'ICO,}d1Ll,T Alfl

il servizio ·da sella per gradu\)li ,e trombettieri e pe1 r.1parti d' istru· zione, così fu prescritto che, nell; lntes.esse dell'erario, tali cavalli .non abbiano ad essere alienati, ma pr()posti per il passaggio ai reggiment\ dell'arma ora detta. . Venne prescritto che; in relazione al riordin:).mento del corpo di colll: missariato militare ed in previsione dei provvedimenti che saranno emanati per il reclutamento del corpo stesso, tutti gli attuali capitani commissari ed i tenenti commissari già idonei all'avanzamento debbano fr~quentare un corso speci.ali di studi. , A. t.il UO[JO ,avranno luogo ' pr.esso la scoo.la di guerra corsi special i d'istruzione per i c~pit~ni comm-is~~ri e .per i tenim~i commissari coq anziani1à anteri9re a I 1° gennaio ,189~, già riconosciuti idonei all'avanzamento. . . . , . ·Tali_-,corsi avranno la duratà di mesi 3, per l'anno s.colasti co •I 897-98 ei principieran·no il •1° novembre ·1897 ed il 1°· febbraio ,t898. , A ciascun corso concorreranno , in massima, tre degli ufficiali. predetti per ogni di1:ezion~. di commissariato,, con precedenza per i .più anziani, com,patibil~ente coUe esigenze :del stirvizio. Al termine di ogni . corso! concorrenti, ,prip1a di essere inviati .ille , direzioni od uffici da cui pro".engono, · s.iranno sottoposti ad un espe- 1 rimE'nto ,su ciascuna materia di studio; in base al risuitato di questo ed alle attitu4ini dimostral~ dpra~te il corso sarà espresso irr· apposito verbalE', un giudizio comples~iv? con dichiarazione di risultato: ot_timo, ' buono, mediocre o catt-ivo. · N.ell' intento di unifican le varie disposizioni' oggi esistenti snÌ trat: tamento speci aie dovu10 alle truppe durante iI periodo delle escursioni oppure distaccate,. nei ricoveri alpini, nei forti e presidi di alta monJagna, il i\:linistero ha.specificatamente determinato in apposita circolare le inde~nità ~ il trattamento do~uto- ali~ truppe in montagna, nei dia. versi çasi in ,Cui possono troV.)ff~i.. '. . . . .. Vennero pub~licate due jm,portanti Istrn~1·oni, .una delle quali determina le attribuzioni degl' ispettori. :d' artiglieria e del: direttore _supe-:riore delle esperienze d'artiglieria; l'altra determina le attribuzioni degl' ispettor·i del genio. · · · · · 1 Veìmero determinate le attribi1zioni delle direz.ioni d'artiglieria e pul:,blicate le norme , per il relativo servizio. Vennero pubblicate nuove norme per l'amministrazione del personale delle direzioni d'artigÌieria, degli uflìciali delle fortezze e delle brigate d'artiglieri(l da costa e da fortezza e compagnie operai d'artiglieria. ·


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1785

t{OTIZIE POLITICO-MILITARI

Venne determinato· che col 30 settemhre cesseranno di funzionare : i coma.udi tèrritoriali del genio di BologM e Messina; la direi.ione territori.aie del genio ·di Messina,; le. direzioni' territoriali del g~nio pel servizio pro·miscuo della guerra e marina di Spezia, Venezia e Ta.ranto; l'tJfficio straordinario del genio a Fontana Liri. Col 1° ottobre prossimo venturo comincier:mno a funzionare : i comandi del genio d'i Genova e Napoli; le direzioni del genio di Palermo, Piacenza, Spezia e Venezia; le sottodirezioni del genio di Taranto e· . :Messina. Vennero pubblicate nuove norme per \'ordi1rnmeuto amministrativo degli ospedali militari a datare dal 1° ottobre cot'rente anno. Vennero. puliblicati i noini · degli ammessi al corso di perfeiionamento nella equitazione per i sottufficia)i nelle arm; a cavallo. Venne notificato che è aperto un concorso ad esami per la nomina di N. 15 aiutanti ragionieri d'artiglieria con lo stipendio annt10 di lire 1500. Potranno prendere parte a siffatto concorso ,i sottufficiali d'artiglieria in servizio attivo, i quali abbiano già com_piuto, o compiano nell'anno in corso, gli 8 anni di servizio sotto le armi, ed individui non miliiari; qu~sti ultimi dovranno soddisfare. alle seguenti condizioni, essere regnicoli, avere soddisfatto :11\iobbligo . di leva , avere 'buona condotta, non avere oltrepassato· l'età di 26 anni, avere l'idoneità fisica al serYizio mrlitare, avere ottenuto· là lic1::nza liceale o d' istitntò tecnico . . . Il terzo dei posti pei' quali è indetto il concors'o è riservato ai sottufficfali d'artiglieria di cui sopra è cenno, e gli àltri due terzi ai concorrenti borghesi~ · . · Gli aspiranti· al concorso dovranno far pervenire al Ministéro non. più più tardi del 1° novembre p. ,;. per mezzo del comandante del corpo se sottufficiali, e per mezzo dei distretti militari se borghesi, le domande di ammissione redatte su carta da bollo da lire una, indicanti. il casato, nome, figlìazione .e recapito domìciliare del concorrente, e là località dove desiderano subfre l'esame scritto. , Il Gfo1·nale mUitare ha pubblicato i prog.rllmmi d'esame. ·Roma, il 27 settembre ·1897.

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NOTIZIE · M·ILITARI ES.TERE FRANCIA. LA LEGGE SUGLI AL TI COMANDI.

Comando dell'esercito. in tempo di pace. - La costituzione repubbll--. eana -del ·I875, per ragioni d'alta politica, non volle che in tempo di pace il comando dell'esercito fosse allìdato costìtuzionalmeole ad .alcuna autorità e Iltl escluse pedìno il capo dello Stato. Alcuni decreti stabiliscono però ··che tale comando sia attribuite;> al minìsÌro della guerra; ma oltre che 11Jlo spirito delb legge statut.aria essi contraddicono evidentemente anche al testò delle legge ·I 6 marzo ,J 882 la quale dice di essere il ministro della guerra il ,èapo· responsabile sol~ tanto dell'amministrazione dell'esercito. · r ·Sta il fatto per altro che l'effettivo /comando' dell 'esercito in pace è esercitato dal ministro della guerra coadiuvato: a) dal segretario generale, organo da· lui dipendente, per la parte ·e~clusivamente amnhni strativa e .di controllo; · b) dal capo di .stato ,maggiore generale, altro organo alla sua · dipendenza diretta, iÙcaricato degli studi relativi ali~ difesa gené·rale del ' paese ed ·alla preparazione delle operazioni di guerra a seconda , però delle divettive date dal ~onsiglio sttptlriore di guerra ed ~pprovate dal rninis(ro. · •· e) dal .consiglio superiore . di guerra, organo puramente COQSlùtivo, per le questioni relative all'organizzazione dell'esercito, alla difesa territoriale, a-Ile istruzioni ed alla inobilitaziohe e radunata; ma oltre che esso non ha v·oto deliber:1tivo, un sem plice decreto, facile n revocars.i e non già una disposizione di legge,· stabilisce i casi in cui spetta al minis.tro dì consultarlo. Comando dell'ese1·cito .in. tempo di guerrn. - In tempo di gu·erra il comando dell'esercito è affidato ad un gen~ral issimo designato fin dal t~mpo di pace e di· ·cui il capo di stato maggiore generale diviene,. a quanto sembra, il capo di stato maggiore. . Il comando delle armate e gruppi 'di ·armate viene assunto da uffic;ali generali mempri del Consiglio superiore di guerra, designati pur ~ssi fin dal tempo di pace, senza però che sia .neppur parzialmente costituito il loro stato maggiore, e privi d'og.ni autorità diretta di comando sui corpi


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-1787

NOTIZIE )III,JTARI ESTERE

N OTI ZIE mLITARI ESTERE

d'armata destinati alle armate rispettive, ma solo incaricati dal ministro delle ispezfonì gèri.erali annuali, · id massima ae11é draihdi ·unità dell'armala.' · · · · · · · · ' ti r ,

• &> Esiste un sol grado per i ge_ nernli comandanti di divisione, di ~orpo d'armata, e d'~rmata e di gruppo J'armato, ed !!Da se~pli ce leltera di servizio, sempre revocabile, 5erve di base nlla fo rmazione di ,i. icl~ssi nello stesso grado, ciò che può dar luogo ad attriti assai pericolosi •nell'es.ercizio. del comando. . fri,ni pl'o,qetti per l'ol'ganizzazione dell'alto comando. - Son queste >{).er sommi capi le critiche rhe in generale vengono lanciate contro l'at;tuale sisreroa. Vari sono i pareri l>ulla ;naggio1:e o mino1;e gravità delle singole pecche, alcune delle quali sono anzi as$~i controveise ; ma tuui ,sono .éoncordi a riteuere innmmissiuile l'attunbile, stato di ,cose. Già dall'anno ·I 889 .furon presenta ti , d'iniziativa parlament-are, alcuni t{lrogetti (li legge inte~i a portar.vi rimedio., ed i provvedimenti pro posti '1uron naturalmente d'indole varia.e riflettenti in specia I modo quei mal i ·-:a cui i singoli proponenti attribuivano la maigior gra,•ith. · ., Primo .il deputato di Mahy. presentò un progetto ,int~so alla costi.w- · :zione d'un grande stato maggiore e degli stati maggiori per, le armate,.. ,11er un corpo di cavalleria e del servizio de l'arriere, mai:itenendo il co•mand:inte in capo ed i comandanti di 'armate semplicen,1ent.e designati, !lralaseiando d'occuparsi dell'aggruppa men to delle armiite. Quale emendamento al progetto ora detto un altro ne presentava il -9gnor De l\fontfort· io teso: · · · 1~ a creare nella ferarchia dei generali il .grado di generale d'annata; 2° a costituire sin dnl t~mpo di . p~ce gli stati maggiori delle ar,ff}Ote e gruppi d'armate, lasciandone i comandan1i semplicemente de:Signati (e cioè noQ investiti. dell'elTeuivo comnndç,, ma solo incaricati · delle ispezioni); 34 a dare costituzione legale al. Comiglio su periore di guerra fi s·.sandonti la composi.zione e.le attribuzioni. . · Uri progetto presentato :nel gennaio ·1893 dal generale 'l'ricoche, ri•teneva in vece inutile. la costituzione d~gli stati maggiori delle grandi n·nità 8 la creazione di nuovi gradi nella gerarçl1ia dei generali 8 proqioneva quale . m!'zzo idoneo a frena re l'eccessiva libertà d'azione dei ministri e ad ovviare ai gravi danni della loro instabili\à, il diwe san:zione legale <11 Consiglio superiore di gutirra. Ne avrebbe . p,erciò for~ ato una specie di comitato tecnico atto a temperare. con l'azione mo~ale -d'un'autorità fissn, competen te, libera e rispettabile, l'iniziativa della ,direz:ione degli affari militari che a suo parere non potevo essere concessa .ad altri che al ministro·. l'ali proposte rimasero però come .ta9te altre sepolt~ negli archivi ~el Parlamento, sino a che un incidenl_e non v~nne a ridesta_~e l'ormai :Sopita questione.

Inconvenienti attribuiti a tale (}tgonizzazione. - I principali inconvenienti lamentali in questo staio di cose sarebbero i seguenti : ~ 0 Il ministro, per quanto senza legale sanzione è effeui,•amente il capo dell'esercito in pace; da lui direttamente dipende il capo di stato maggiore e niun vincolo può imporgli il Consiglio -superione di guerra organo puramente consultivo. '- · Per quanto la legge lo dichiari responsabile della sola.· amm'inistra- · zione, esercitando illimitato comando, è indotto a ritenersi responsabil~ dell'org:mizzazione e della preparazione della guerra, a cui tlgli : t:rede dovere essenzialmente rivolgere le sue cure. E poicbè considerazioni politiche piuttosto che tecniche influiscono sulla scelta dei ministri ed è frequente il loro mutarsi, tanto l'ordin a, mento che le disposizioni di mobilirazioiie vengono a mancare della necessaria stabilità- e di studio maturo. · Quegli invece che all'atto della guerra è chiamato ad assumere il comando in capo è semplicemente uno studioso senz'altra autorità che quel_.Ja .moraltl derivantegli dalla sua personale influenza; e l'opera sua commc1a da una situazione iniziale alla cui preparazione non concorse in' rapporto all'influsso che puu esercitare sull'andamento delle operazioni 'successive delle quali lo si tiene responsabile. . 2° Il Consiglio superiore di guerra che dovrebbe in certo qual modo sopperire alla defit:ienza di tecnicismo del ministro ed alla voluta maucanza di un'autorità su prema in tempo di pace, è organo so)amen·e consultivo e manca una disposizione di legge che ne· renda obbligatorio l'intervento, che ne fhsi invariabilmente la composizione. 3° Non sono neppure io embrione costituiti gli stati maggiori delle armate e. dei gruppi d'armata (nell' ipotesi più favorevol e che lo stato maggiore del comando in capo sia ·costituito .quasi tutto dal personale dello stato maggiore generale) e tali organi d1 cui all'atto della mob:ilitazione debbono immediatameme cominc:iare ..Je. funzioni son coStitui-ti di persona le chè n~n si conosce e che non ha la voluta preliminare. conoscenza delle disposi1.ioni dell'adunata e ,dei piani di ouerr~. • 4- 0 I comandanti designati delle gràndi unità norr sQno in sufficie11 te relazione con quelli delle unili, inferiori. Gli isp~ttori, ad esem~io, membri del Consiglio superiore di guerra non esercitano ii lcuna azione di comando, .limitandosi essi alle ispezioni gimerali annuali. ~

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1788

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NOTIZIE MILITARI ESTERE

Nuov,i progeui. Snl principio d'ell' anno ·decorso il mm1stro Ca• vaignac presentava al rarlamento un. suo progetto per là costituzion·e d'un esercito coloniale. · La Commissi~ne par'lamentare dell'esercito chiese al ministro di prendere conoscenza del parere emesso al riguardo del Consiglio superiore di guerra ; ma il ministro rifiutò di comunicarlo sostenendo egli essere il solo re~ponsàbile, non essere detto Consiglìo che un organo consulti'i•o. a disposiiione del ministro, nessuno disposizione di legge obb.)ig~rlo ti, comunicarn'e i res pousi. 1~ Progetto Trevenuc. · - p grave conflitto fece risorgere. più viva, che mai la' questione ?egli alti comandi e tosto un nuovo progetto dt 1 egge fu presentato ·~1 Parlamento d:d signor Trevenuc e, da altri 65, deputati appartenenti ad ogni partito. . Tale ' proposta nella quale erauo sraté fuse le precedenti de Mah y. de Montfort e Trièoc'he tendeva ad iofrehare gli enormi poteri di' cui . è investito il ministro, a· creare sin dal temp'o di pace enti responsabili del le operazioni di guerra ed aumentare I' influenza del Consiglio SUpe!'iOl'e di guerra. . ' In sostanza si voleva: ·1_0 creare un ispettore generale (capo des.ignato dell' es.ercito io guerra) incaricato di dirigeì·tl in tempo di pace la preparazione alia."·guerra di tutti gli elemenli dell'esercito, coadiuvato da uno staio maggiore dell'esercito da cui in tempo di guerra si traggono gli stati maggiori delle armate e gruppi d'armat.e; t:ili stati maggiori dovrebbero essere co~tituiti una volta all'anno per un - periodo non inferiore :ict unmese; · 1 • 2° MrÌl.inare g]' ispettori d'armata, comandanti designati delle armate in guem1, assegnando loro in permanenza il capo di stato maggiore~ un ufficiale superiore e due capitani brevettati; . 3° form:ire un Consiglio superiore di guerra organo tecnico con~ sultivo permanente per illuminare le decisioni del ministro, composto, del!' ispettore generale, degli ispettori d'armata e di, alcuni ulficiali gene'rali del quadro di riserva, stabilendo gli ogl'(etti pei quali deve essere obbl igatoriamente cons'ultato. . · · 2° Progelto Billot. - Successo al ministro Cavaignac il generale Billot~ egli, convinto della necessità di definire al più presto così delicata que~ stione, presentò nel giugno 1896 un suo progetto di legge in cui oltre alle tfoposiziooi relative al funzionamento degli alti comandi altre ne èomprendeva rendenti ad ottenere il ringiovanimento dei quadri.' In rnstanza il progetto Billot :

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NOTIZIE MILITARl ESTERE

1789

, · .j o stàbilisce per, legge l' ~sisténza del Consiglio SLiperiore della guerra incaricato d'esaminare sotto la presidenza del mi'oistro tutte 'le misure 'd'insieme relative all'esercito e specialmente alla preparazione alla guerra. Tale organo è ·puramente tÒ'nsullivb, ma è d'obbligo con. sultato per determinate tluestiooi. La sua composizione è fis sata per . legge; 20 determina che i menibri del· consiglio, ,12 al massimo, sono il capo di stato maggiore generale ed i çapi designati dei gruppi 'd'àr1nate e delle armate, sono iucaric.ati delle ispezioni general i e di•dirigere i lavori e le ricognizioni dei loro stati maigiori; · 3° modifica la gerarchia dei generali creando il ~rado di gene,-ale d'armata; · i 0 fissa il nnmero dei genernli délla :1a sezione del quadro: 42 generali -d'armata, 100 generali di divisione, 2 1Ogenerali di brigata ,; ·, , 5° stabilisce nuovi limiti d'età pel ,passaggio ·dei generali nellD se• conda sezione del quadro dello. stiito maggiore generale: generale d' a'r.mata 66 anni, · » di divisione 6.\. anni, » di/brigata 6·1 anni; 6° vorrebbe che per quattro dei gen.erali d'a rmata potesse essere . prolungata sino ai 68 anni la permanenza nella ·Ia sezione del quadro. 3° Progetto della Commissione dell' ese1'cito. - Relazione Jlfontfort. La Commissione parlamen tare dell'esercito .esaminati i due progetti Trevenuc e· Billot e d'accordo col ministro presenta al Parlamento, rela- , tore il signor de Montfort, un contro p-rogetto che -da quello del ministro differisce soltanto: . ·1 ° perchè al nuovo grado si dà il titolo di generale anziche genera.le d'armata; · · · 2° perchè il limite d'età pel passaggio dei ·generali dì brigata nellai seconda sezione del qiiadro è port.ato· a 62 anni invece che _a 61 ; · 3° perchè la Commissione ha respinto la proposta del ministro: tendente a prorogare ai 68 anni il limite d'età per 4 dei membri del Con-· siglio superiore; .. · · ' 40 perchè il ·numero, dei gener'ali della i a sezione . del quadro è portato a.: ' · 25 generali, 85 generali di divisione, 210 generali ''di brigata. ' 1

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?ìO<J'IZlÈ -MlL_lTARl ·ESTER); ..... 1'i90 , DiscJJ,s.sione deLprogetto. i11, Parla.mento.-;- -N.ell-a sed111a ,del 24- marzo decQrs~ Lu iniziata finalmente alla Camera . la discussione d.el progettp, ma si.manifestò IO$IO una forte corrente contraria, : .· Il Presidente della Commissiol).e parlamentar~ chiese ,d'!lccprdo co.l governo, l'urgenza,. ma, la proposta ve~ne -r~spinta .. , . . . L'qpposizione combatté specialmente la creazione di un nuovo ·gJ·ado superior.e a quello',di.geQerale di dtvisione;: ma ·anche $U,gl,i ,altri punti si palesò l_à grande divergenza di vedut~, ..111,,signor-de T.r~ven.no .insistè sulla :necessi1.à· di: nominare, sin dal tempo ùi.: p~r,e.,,,il capo, supremo responsabile ed . il signor Raib.eqi sulla. innti-lit~, di,,.nominare sin .dal -témpo di pace i .generali: e sulla ne.cessità invece. 1di cr~a~e i 10110 stati maggiori. Riunitasi . nuovamente · la ,Commissione parlamentare esaminò se in presenza dell'atteggiamento della Camer~ fosse ·il caso di chiedere il rinvio dell11 discussionf;l a· dopo le vacanze pasquali, oppure di scindere il progetto in dne partì: quella dell'organi4zazione del Consig_lio superiore di guer-ra e quella della crea11.ione del..nuov.o graqo. , · Qnanuinque non fos.$e -staJa presa alcun11 esplicita decisiqne, alla seconda seduta s/ tentò, col pretesto del_le imminenti .vacanze, di. ouenere il rinvio del 111 discussione; ma la Camèr:i non a.cconsentì e la ,discussione continuò per alcune altre sedo.te nel-corso delle quali si cercò .iuutilmente di ottene.re la scissione._in. due de.I progetto . . Alla vigilia delle vacanze 111 di$CUssione fu rimandata.alla ripresa dei lavori parlamentar.i. · . ; Niwvi studi· della Copimissione parlamentare . .;-- · Durante le ferie 111· .Commissione par,lame.ntare dell'.eserc.ito riprese la discussione .del progetto, ed esami'na_te varie_propost~ di. e!llendamento, tendenti all'o rganizzazione dell'alto comando, con la C'ostituzione d'un grande stato maggiore e di un generalìssimo, stabil'i;va di s9stenere nuovamente alla Camera il primitivo progetto abolendo il titolo dato in passato ~Ila legge ,org:mizznzione dell'alto comando) e scinden-dolo iò d1,1e parti_distinte: l'una ri:guardante e.sclusivamen~e _le , i~,r.ezioni, -gene111li ed i_l Consiglio $lllWf.iQre_d.i gue~ra.; · l'. altra. tendente aUii .creazione di un puovo· grado sup~r-iore a ·quello di ge_nerale di divisione. Il ministro nell'accettare tale soluzione ba lasciato sQorgere d'.essere dh-posto a fare, ,occorrendo, sacrificio (/.ella seconda pnrte, pur·d'ottenere l'approvazione della prima. Però anche con questo ripiego. sembra po.e.o. probabile che il progetto venga approvato. · · Armamento della cavalleria. - h ~oto .che nei reggill)enli dragoni, che. fanno parte delle divisioni di ca valleri<J inq.i-pendente, Ja prim~ riga,

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NOTIZIE MlLlTARl EST.ÈRE

oltre l'a.rmameuio generale, ha anche la .lanGia. Da indic~ziòni: éontenùte nell'annuario speciàle deHa ~avallerìa ; per l' anno correnJe,_-si rifova che a tale·, regola fanno èccèzione i fèggitnenti ·2° e 19° costituenti fa (>a brigat(I 'dl'agoni,: che· fa parte della 6a aivisiqne di èa.va·lleri~ ·-indi~ -pendente ·stanziata nella XIV regione. · · . ·· . '.'· .. Eolaireurs cyolistes. - L'.esperimento"progettato dal Comitilto d1ret1ore degli Eclaireùrs cyclistes,' p1;eanunnziato 1iel rapporto del 1°' trimestre (pag. 38) el:ibe lu,0go il 2 _maggio i1. s.- Il tem;i. fu H. seguente ; · • , Parigi è:assediata. ,La linea nemica ·occupa tutte le posizioni situate a sei o sette chilometri. Dei · velocipedisti ·sono assegnati ai loro avamposti e sono incaricati d'. ìnsegtiire,gli_aerèostat.i cbe sembrano colpiti da proi_ettUi. , , Il governatore di Parigi, che. non comunica più .con l'esterno, ·decide di partire, essendo il vento favorevole, un pallone per aver notizie dell'armata di soccòrso: L'aerèonauta ha seco un velocipedista ,çhe dovrà portàre il piego a destinazione dòpo che il pallone avrà toccato (erra,'e dei ·colombi viaggi.a tori che.dovranno pdrtare la _risposta aP.arigi ». - . Quarantasei· velocipedisti presero p'arte all'esercitazione .dinigendosi in gr.uppi di quattro o cinque verso vari punti della ·regione nord-e nord-est verso le quali spirava il vento. . : . : · . .. ,, · Il pallone.par.ti d.all"officina del.gas della Villette e cot pr.oposito di dit·ig-ersi verso Meau.se, ove doveva esser.e recapitato. il dispaccio; Si elevò àd una àliezzl1 •massima di ·1975 -metri .e ,discese presso Lizr·:Stir-Ourcq ov:e fu raggiuntò da.i -Y,()locipedisti che s'impadronirono del dispaccio. ( Secondo h.1 stampa· fratlcesè sembra G"he questo esperimento sia valso a dimostrare la i~possioilità di qualunque spedizione aereottau'tica di uiorno · O'.iacchè si ritiene che un ·pallone obbligato a prendere. terra. p.er ~ ' 8 . -effetto di guasti causategli dal tiro nemico, ·sarà -.senza dubbio catturato · dai velocipedisti. 0

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Altro i'oteressante espefimento 6 stato organizzato· dal .Comitato direi· tore deUa ~ocietà degli Eclaireiin-cyclistes ed eseguito in vari punti della. Francia, nello intento di dimostra·re Faiuto .che possono _dare i velocipedisti alla gendarmeria nel diramare i manifesti ed altri avvisi di mobilit.az1oue. · ' .. Il eomitato dirett.ore, dopo .essersi assi.curato il concorsa di delegòti lo.cali, li ha incaricati di .aonvocar,e, i\ Ili\ sede· della brigata di gendarmeria le staffette. volontarie: nel giorno ,e. n~l'ofa stabi'!iti e di ben precisare l'obieniv.0 ·de.Il' esperimento. · Nelle . istmzioni. imparti~e dal


1792

NOTIZ~E MILll'ARI ESTERE

cdmitato fu prescritto che i ciclisti fossero raggruppati almeno due a, due e che ci'ascun gruppo fosse indicato un ftinetari-0 con la indi·cazione dei comuni, dei villaggi, delle abita.zioni isolale ove i. ciclisti dovevano far capo. L' itinerario .avrebbe costituito · foglio di via con la rro·tazione dell'ora di partenza, della distanza·, dell'ora di ritorno, dello sta'to airnosferico e delle condizioni delle strade. . ). Una commissione locale doveva presiedere a tutti questi dettagli, provvedendo agli ·opportt1ni controll i lungo il percorso e sollecitando i sindaci di vol,m apporre ìl timbro In':}nicipale sul fogliò di via. , Negli itinerari non sì dovevano comprendere distanze infeHori a iO chilc,mètri: - I velocipedisti friincesi risposero volenterosi e numerosi all~invito del Comitato direttore. Da rapporti a questi perven.~ti si rileva come l'espe· rirnento s'ia riuscito molto soddisfacente. In uno di essi: si legge qua~to · segue : « La Commissione emette l'avviso. che. i ciclisti reùderanno 1\tile « servizio ·sopratutto nei ·giorni elie seguiranno il. primo di mobilita« i ione, ·cioè quando nelle brigate di gendarmeria il personale- sarà « assorbito dai lavori delle commissioni di ·requisizione e disorganiz« zato per la part!'lnzà dei gendarmi della prévoté, i quali raggiungonò • i quartieri generali il secondo giorno. « Questi gendarmi sono rimpi·azzati .dll riservisti ,e, territoriali che non « conoscono la circoscrizi9ne della brigata. È dunque in questo dlò;« . mento critico .che i ciclisti V_;()Jontari presi sul luogo fra i territoriali « o· i veterani, renderanno servizi importanti per la mobilitazione. " La stessa Commissione ritiene che la dirama,zìone dell'ordine di mo.bilitazione sia abbastan.za.assicu'rata dalla gendarmeria, inquantochè per tale .servizio i gendarmi a piedi saranno forniti di tin cavallo e di una vettura di reipiisizione. 1

, INqHILTERRA. ;"

La rivista di Aldershot. - · Le truppe sotto il comando di S.' A.. R. il _duca di Connaught ché _s.fìlarono innanzi a S. M. la Regina Yitto~ià in occasione del suo giubileo nella pianura di Lalf~u a-d Aldershot erano costituiti . dai re pani seguenti: · · ·I O Stato maggiore del distretto di Aldershot; 2° Truppe coloniali composte di cavalleria, artiglieria, 0aenio e fanteria· veriute dalle varie colonie- ·per quell'occasio~e ;· · 3° Divisione di cavalleria costituita da 2 brigate 'in tutto 7 reggimenti·; 4° Una compagnia di fanteria montata; . . . 1 5° ·N. 3 batterie a cavallo e N. ·6 batterie da campaaoà · · • t> '

NOTIZIE :MILlTAIU ES'Ì'.Eklj:

1793 ,

6° Truppe del genio composte di un battaglione pontieri, un battaglione telegrafisti, u~a sezione .aerostieri ,_ un distaccamento montato ed · una compagnia da campo; · · . 7° Quattr9 divisioni di fanteria costituite su dtie. brigate; 8° Quattro co~ pagnie di S)tssiste!lza; · 9° Due compagnie di sanità,. , 1 Il ·numero tota\e delle forze che presero parte alla rivista fn.i_lseguente: Ufficiali · 1082, .truppa 26~77, cavalli 502.9, cannoni 57. . R'ir;ista navale. a Spithead. - Alla graud.e. rivista navale del 1887 ~he ebbe ·luogo in occasione. del 50° anniversario del regn,o dell.a Re~ina Viitoria pres~ro parte un numero di navi f~rse non i!}feriore a ,quelle del 1897, però un iran numero di esse erano di ti po non moderno ed ali 'infuori della loro bella 3pparenza non rappresentavano che -delle unità di combattimento scadenti e di pòco valore. . Quest'anno ~lt:opposto, ed i giornali ipglesi non hanno trascurato di farlo notare, la ,flotta riunita era essenzialmente moderna., al punto che d~lle 165 n·avi ctie vi presero parte_si trovavi,no solo 7 navi che figu.. rarono nella rivista .del -1887 . Ciò ha .permesso al Times di scrivere . che " la forza na,vale riunita per In rivista a. Spithead, sia per potenza offen,siva e .difensiva, ,sia per om:ogeneità, mobilità e preparaiione all'azione · non è mai stata/ eguaglinta ed · aggiunge inoltre che fu _esi;enzialmente una rivista delle forze che potrebbero essere mobilitate in caso di_ di, chiarazione di guerra e del tgtto-iodipendente dalle squadre attualmente impiegate,nei mari sti:anieri 'ù nelle stazioni. c,llorìia)i. · · La Tu1·bin·ia. - pi tutte le na.vi che hauno preso parte alla rivista 1i Spithead la .più notevole, benchè la più piccola, e~a la Turbinia. Essa infatti non è che una semplice tÒrpediniera di ,100 piedi di lunghezza su '9 dì larghezza con fl-1. tonnellate di spostamento, ma è pure la nave più !Veloce firora esistente, ave~do raggitjnto, allorchè venne sottoposta alla prova, una velocità di 32 nodi 5/,. Tale risultato è dovuto al suo mp~ tore. specialissimo e che consiste in ~re turbine a vapore del modelìo in:ve.ntato dal signor Carlo Parso9s. Il peso totale delle sue macchine è di sole lS tonnellate ali' incirca ed .esse sviluppano una potenza nominale di '21-00 cav~lli .. Esse _hanno inoltre per la · loro natura stessa, il vantaggio di non cagio_nare quasi .nessuna vibrazione ,allo s,cafo, sopr,i:imrndo così uno dei piu grandi inconvenienti delle torpediniere. Il solo difetto di queste macchine è di non potersi muovere aJr iudietro che a debolissima velocità; 3 nodi .solo circa. Si pensa però a rimediare tale inconyeniente coll'aggiunta ,(li· una turhina disposta in senso inverso. ·


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NOTIZIE MILITAR I ESTERÈ

SPAGNA.

NOTIZIE MIUTA RI ESTl!~E

IV

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CORPO o'AR ~I.HA

Catalogna. Costituzione dell' VIII oorpo d'armato.. - Colla data dei i O ottobre 1896 le forze militari della Spagoa (penisola) vennero cosiituite in 8 corpt d'armata, invece dei 7 esistenti precedentemente. Per la divisione del territorio nazionale nelle ono regioni militari occorrenti, e per organizzare le tru ppe che devono costituire le guarnigioni dell 'ottava regione, tenuto conto· dei cr'editi votati dalle Cortes col bihmcio del ,1896- 97, il governo accettò alcune proposta fa tte sin dal ~ 893 dalla Giunta consultiva 'I.li guerra, colle quali si indicava, neJ ··caso ,di au mento dei corpi d'armata, la convenienza per Il! difesa nazionale di trasferire il comando del VII corpo da Leòo a Valladolid, e ai stabilire a La Coruna il comando òell'°vIII corpo di nuova fornrn1.ione1 limitando l'estensione del territorio dipendente da quest'ultimo alle quattro provincie galliziane. Costituito cosi il territorio dell' VIII corpo, allo scopo. di com pensare quello del VU della perditn delle quattro suddette provincie venne asse~nata a questo la provincia di Salamanca già dipendente dal I corpo d'armata. Al YII corpo trasformato restà affidata la sorveglianza di una delle pri ncipali linee di invasione fra la Spagoà e Portogallo (la valle del Douro). Le provincie della penisola sono ri partite fra gli 8 corpi d'armata Ut·l modo seguente : I con Pc, & AmrATA 1

Cast(qlia la Nuova e Estrenuulttra. Provincie: Madrid, Segovia, A:vila, Toledo, Ciudad Real, Badiljoz e C.iceres. Il

CORPO o 'ARMATA

Sìviglia e Granata: Provincie: Còrdoba, Siviglia, Huelva, Cadice, Jaén, Granada, ~iùlaga e Almer\a . III CORPO o' AR)tA r A

Valencja, Provincie: Castellòn de la Plana, Valeucia, 'Alichote; Murcia, Albacete e Cuenca.

Provincie: Barcelona, Gerona, Léuda e·Tarragona. V

CORPO o'ARlrAT.A

Aragona. Provincie: Zaragoza , Huesca, Teruel, .Soria e Guadalajara.

. VI

'' CORPO D'A RMATA

Burgos, Navai:ra e Vascongada.s. Provincie: ~avarra, Alava, Guipuzcoa, Vizcaya, Saotander, Burgo~ e Logroiio.

VII

coriPO D'ARllÙTA

. Castiglia la Vecchia. Provincie: Valladolid, Palencia, Salamanca , ·za mora, Ltòn e Oviedo.

· VIII

CORPO o'AIW ATA

Galizia. Provincie: Corn na, Lugo, Orense e Pontevedra. Ogni corpo d'armata in tempo di. pace è composto di due o più divisioni, eccettuati il quinto, settimo ed ottavo, che sono ancora oo<ri . • • l':'~ cos11tu111 su una sola divisione, o resteranno così sino a quando le circostanze, e sopratutto le condizioni del tesoro permeueranno di formare le rimanenti. • . ; L'organizzazione delle truppe nei corpi d'armata II, III, IV, V e VI non fu variata, come pure nel I meno la destinazione all' VIll in caso di mobilitazione . di uno dei due battaglioni. di zappatori-minatori.

Le forze del VII corpo d'armata sono le seguenti: a) Tnippe addette al quartier generale: brigata di cavalleria: lancieri di .Farnesio, cacciatori di Talavera, una sezione di amministrazione militare, una sezione di sanità mil itare, _ secondo battaglione del 1° i·eggimento di za ppatori-minatori (Logrono) ;


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NOTIZIE. M!LlTARl ESTERE

b) Prima divisione : prima brigata: reggimenti di fanteria di ! sabei II (n. 32) e di Toledo (n. 35), seconda brigata; reggimenti fa nteria del Principe (n. 3) e di Burgos (n. 36), reggi 1nento ca valleria di Almansa, sesto reggimento moutato di artiglieria, uoa compagnia di amministrazione mili tare, una compagnia di sanità militare. Risiederanno nel territorio senza appartenere al corpo d'armata i distaccamenti di Gijon e di Cindad Rodrigo forniti dal ,}0 battaglione di artiglieria da fortezza. '

Le forze residenti nel territorio dell'VIII corpo d'armata souo: a) Tmppe addette al quartier generale: quarto battaglione di artiglieria da fortezza, sécondo battaglione del 2° reggimento di zappatori-minatori ; b) Pl'ima cl-ivisione : prima brigata: reggimento fanteria di Zamor:i (n. 8) e decima mezza · brigata di cacciat-Ori (,battaglioni di R-0us n. 16 e dell' A ,·ana n. ~ 8) , seco:.ida brigata: reggimenti fanteria di Murcia (n. 37) e di Luzòn (n. H), reooimento c:walleria dei cacciatori di Gall izia (o. '25), z,z, . terzo reggimento artiglieria da montagna, una compagnia di amministrazione mili tare, una compagnia di sanit.\ militare. I quartieri generali colle relative dipendenie, e le sottoispezi<,n~di questi due corpi d'esercito furono · instnllati in Valladolid e La Coruua. .mentre passò a Leòn il comando della divisione che prima trovava.si a Valladolid. ;

RIVISTA DEI PERIODICI MILITARI R evue Militaire Suiss e.

SeLtembre 1897. - Lei tattica di fuoco della fanteria dal 170:J. Contributo all'istoria del'la fanteria. . L'autore, tenerlle lhrno r,Do GiiN·r"1rnn, mette in rilievo uo ·rauo non molto noto, cioò a dire la stabi lità d,!ll'anM modello 1777 in cou fronto al vertiginoso crescendo dei mntamenti occorsi dal 11850 ai nost1:i giorni. In dipendenza alla stabililù dell'armamento, l'istrnzio1l(' ~ l'educazione del soldato era faci le e spedita, i contingenti chiama li alle armi conostevano a perfczic,ne i pregi e gli inconvenienti dell'arm:i ; e questi riù che qnolli, mercè quella praticona che distiugueva il tro11pier. Il tenente GiiN'rrrnn si diffonde poscia a discorrere clclla tattica linear-e, dell'imricgo dei cacciatori e dell'uso del fuoco. In relazione alla stabili1ii dcl1'1,rmnmento la rnttica del fuoco della faùteria non mutò sostanzia lmente dalle guerre napoleonic;he fin dopo il 4 860. La fanteria francnso, sebbene fosse armnta di un nuovo Incile che rompeva ri solntameu te le tradizioni col passato, scese nondimeno io campo , alln vigilia del ·1·870 , con nn regol/tmento di esercizi che rivelava la fal s:iriga di cp1ello del 1777. Dei primi tempi delle guerre della H.i voluzioue il comba uimento dei cacciatori non consisteva che in petara.des, a grossi nuclei di gente che stormeggiava senza gnida o indiriizo simu ltaneo; più spes.i;o ciascuno dei meclesùni ouclcì proponevasi unobiettivo ~ingo io d,1 consegu ire. Così, il •17 uovembre·,1794-, i Francesi completamente diste;;i io cacciatori, Lolsero agli Spagn uoli, a San Lorenzo do la Maga, 77 ri dotte e 250 bocche da fnoco. L'impiego frequ eo to di folti sciami di cacciatori, sostenuti a breve in tervallo da colonne senale di fanteria continuò fino nlle ultime guerre dell' època imperiale. Il 23 maggio, alla b&ttaglia di Bantzen, le divisioni Pactod e. Laurency erano. ~nasi interamente spiegate in caccintori . M:a 110 impiego uti le e veramente efficace degli stormi éli cacciatori doveva dipendere d:i f perfeziouameo to dell'arma portati le. Napoleone ru il primo che esaminò la correlazione intima di <1nesti due fattori. Frno dal ·1800 egl i istituì una speciale commis$ione incaric:ita di inlrodurre modincazioni e migliorie nel fiicile da inunizione della fanteria rraucese. Ma gl i stud i fru ttarono poco, e la commissione lasciò povere tracce del suo lavoro. ~nove e più vaste orme preparava intanto la metà del secolo: per esse la tecnica delle HG -

ANNO Xl.li.


1798

RIVISTA. DEI PERI 0Dl<11 MILITARI

armi ponevasi sopra una nuova e più splendida via, sulla rruule la fanteria moderna doveva ritrovare il suo orien tamento in dipendenza alle odierne condizioni della tattica e dell'impiego del fuoco.

La, rimonta dellii cavallwia in SIYizzera. - Introduzione. - Sistemi di rimonta prima dell'nnno 1875. - Rimonta dopo il 1870 Della qualità. - Dei vari tipi impiegati per la rimonta. - Del protezionismo in materia di a:levamento. - Importazione, esportazione · e miglioramento. - Attitudini del cavallo di cavalleria . - Si stemi . seguiti in Svi~zera pel miglioraml'nto del cava Ilo. Sguardo sul comparto del car1·eg9io in 1m c01·po d'armata. Gli autonu,bili, applicati ai trasporli militari. Notizi·e e cronaca. - Il niiovo equipag,qicimento dellafanteria. Oramai tulle le redute di fanteria dell'esercito svizzero hanno ricevuto il nuovo modello di zaino: il verdetto della commissione inca rica ta di riferire in materia sarebbe il seguente: In generale l'adozione del nuovo equipaggiamento fu molto J)ene accolta ed il sistema sostanzialmente approvato; si potò infalti constatare che la mobilità della fanteria vi aYea guadagnato, specie dopo esperimenti di marcia. Nondimeno i medesimi esperimenti hanno rivelato alcune mende cui conviene mettere ripnro. Il tascapane deve essere modihcato, il cope1·chio in pelle sostituito da un' al tro in cuoio nero che meglio preservi il contenuto. Inoltre il tascapane non dovrà appendersi più sotto lo zaino, ma al fìaaco sinistro soldato, nssicnrato in. parte al cinturino ed in parte al lato sinistro dello za ino. Alcune altre modifì cazioni sono necessarie alla cartucciera dello stesso zaino ed al sistema di a!Tardellamento del mantello. 1 gitid'ic'i, di campo e la c1·it'ica alle 9rand-i manovre. . .

Rivista mensile del Club Alpino Italiano.

Settembre ·1897. - L'ascensione del monte Sant-Elid netl' Ala.~lm, cornpiiita dal Duca degli Abl'·uzzi. Rocca Valmeinier. - Prima ascensione. Alpinismo sotterraneo. Cronaca Alpina. - Nuove ascensioni : Sasso Bodenao -Ancora del Sasso Compedell o - Nelle Alpi Marittime . Grand'Uja di Ciardoney. Ascensioni <li soci : Nelle Alpi Marittime - M. ~fotto. Punta Ferrant - M. Lora · Uja <li Ciamarella e Albaron di Savoia - Rossboden, (")

JUVISTA DEI PERIODICI MILITARI

1799

Fletsch horn e Passo cl' Antrona - Pizzo Stella • Nel gruppo OrtlerCevednle - :M. Iupone. - Escursio1i-i sez,ionali: Torino) Coupé di Money e Finestra di Champorcher - Firenze e Livorno) Alla Pania df'lla Croce - Sondrio) Al )l. Com bolo. - Carovane scolastiche: Torino) Al Gran Paradiso • Carovana femmin ile sulle Alpi Graie· Al Vesuvio. - Atber,qhi e sog_giomi·: Nuovo olbcgo ad Issime. Pcrsonalia. - Un ricordo all'alpinista Corrà. - Un ricordo ad E. Javelle. Varietà. - Iaaugurnioue del Giardino alpino « J,a Chahousia • al Piccolo S. Ilernardo. Terza lista di solloscrizioni per « La Chanousia ». Letteratura ed arte. - X[Xu Annuario della Società Alpinisli Tridentini. - Guida illustrala di Gressoney (ediz. Casanova). -Le Alpi Ilstrate . Revue Militaire de l' Étranger

Agosto :1897. - La guerra turco-g1·cca. - Continuazione. Mobilitazione e concentramento - Esercito turco. - La Turchia, nell'ultimo ventennio, si è trovata più d'una volta nella necessit.à di mobilÙare le sue forze armat.e: nel 4880, all'epoca del con Oilio con la Grecia per la cessione della Tessaglia; nel ·1885 per prern unirsi contro Serbia, Dulgaria e Grecia, durante la guerra serbo-bulga ra; infìne nel 1896 pt>r gli avvenimenti di Caudia, di Hauran, di Macedonia e di Armenia . Ed in tutti questi tentlllivi di mobilitazione la più grande diffiwltà che ebbe a vincere il governo turco provenne dalla mancanza di preparazione del materiale. Ma le cond izioni geuornli iu mezzo alle quali fu compiuta la mobilitazione del 1897 sono senza dubbio più critiche delle precedenti. Le fìnanze esautorate, il materiale io rovina: la Turchit dovea simultaneamente provvedere n for fronte al Montenegro, alla Serbia ed alla Bulgaria, inoltre ten-01'e a freno l'Albania e la Macedonia del settentrione. Si successero, intonto, tre iradè di mobilitazione e le truppe ottomane furono concentrate sulla frontiera tessala ed epirota. L'effettivo totale dell'esercito di Tessaglia, al momento dell'apertura delle ostilità, rnggiunse il numero di 92,25Q fanti, di 1200 sciabole e di 204 pezzi; quello del l'Epiro il numero di 25,600 fucil i, di iiOO sciabole e di ,~8 cannoni. Presso l'esercito di Tessaglia il servizio dei trasporti fu orga nizzalo per unità di battaglione. Ognuno di questi disponeva di •I 50 animal i da basto. Presso il corpo cieli' Epiro i servizi furono ordiuati per divisiooe, e ciascuna di queste disponeva di una compagnia del treno.


1800

RIVISTA DEI PERIODI CI MJLJT,\Rl

Altezza del Picco di Oriz~ha e del Por,acatepetl. - Un nuovo lago nella Gujana. - Esplorazione idrogr?Gca nella Patagonia occidentale. - La superficie ciel Perù. - Oceania: Viaggi nell'Australia oc~ideutale. - Sommario di articoli geoyrafici - Carte e (igiire: Diar:rrammi delle correnti nello stretto di Magellano. e;-- Carta prov·visoria del i' itinerario- della seconda spedizione llòttego ne li' Africa . orientale.

Notizie militari.· estere - Dartima'l'Cci : Organi-1.zuzione del corpo di amministrazione dell'esercito danese. - Ital-ià : Chiamata al'lc armi - Formazione di truppe di miiizia mobile al le grandi rnanovre - Invio in congedo il li mitat? - M11novre di cam pagun.

t')

Bollettino della Società Geografica italiana.

Setteml.ire 4897. - Corn·unicazioni dellci Presidenza. - La spedizioue ·· Bòttego . . Comunicazioni e relaz-ioni - Helazjone sni risul tati geografici della seconda spedizione Bòtt.ego.

V

"' .Revue ·du èercle Militaire.

...__

18 settembre 18\)7. -

La setlimanamihtare. - La fine delle grandi manovre. - Un poco cli sole per la rivista di San Quin tino. - I l re del Siam a Parigi. - Un_a 'visiia alla tomba di Napoleone I. - Gli orientali in E uropa. -- L'esercito della civiltà nelle regioni lontane. - La rivista di San Quintino. - Il toast all'esercito. L'esposizione ìnternaz'iimale degli eserc,iti di terra e di 1na1:e riel 190(! Con ti_nuazione. Ciclùino militare in Russia. In previsìone delle grandi m:,novre h!i Polonia, il gove1'no militare di Varsavia provvide tilla rormazione di un uucleo cli ci<:listi mi litari, dell'effettivo di tre uffi ciali e 60 uomiui di truppa . Ventisette corpi .diversi concorsero a,1 la formazione del nucleo ciclista, cioè ,12 reggimenti di fante ria ' ,f,I rerroi rnent1 di fanteria da fortezza e ft. battaglioni di arç)r) tigl ieria da fortezza. Sono quind i evidenti le difficoltà che deve aver presentato l'istruzione di un riparto cosi eterogeneo. Le macchine, cl i mo dello· regofamentare, erano molto pesanti e poco solide. J l plotone di esercizi fu suddivisò in due sezioni. Màlgrado le difficoltà sopra esposte il nucleo funzionò abbastanza bene rendendo segnalati servizì. La formazione de lle guardie di g u.erm cL_i finanza italiane. Studio sulla spedùnone al llfadagasc.ar nel 189{i. - Continuazione. , O,-onaca francese. - Dopo la rivista di San Qnintino. - Il riordinamento della scuola cli applicazione di aniglieri;i e genio. Rfo·ista militare eslerci. - Gernumia: Uoa nu.ova maèchiu::i da guerra . - I1nghilterra: La ferrovia di ,{iadi-Alfa. - Jtcilia: Effettivi al]~ grandi manovre. - Soizzem: Le manovre an"tnnnali. - Gli esami di pedagogia. ·

Nella primavera del 1895 la Società Geografi ca Italiana, cl'11ccordo col r. Go,•erno, allestiva una nuova sped izione per inviarla nelle regioni dell\:\110. Gi uba, coll'intendimenlo di proscgnirvi l'opcJra già brillantemente in iziata nel ·18!.l2-93 da l capitano Vittorio Bòttego, e pos~ihilmente condurla a termine. P1·incipale obiettivo doveYa essere ç[u':lllo di com pletare l'esplorazione della va.Ile del Daua, già in grnn parte ri conosciuta dal Bòttego stes:;o, dal Grixoni e da l Ruspol1; giungere al fiume Orno e procurare, con ogn i mezzo, di 1·isol\'ere il tanto discnssu problema della sua dctluenza ; riconoscere le regioni circostanti stud iandone le più importanti accidental ità geogrnfiche come il lago Abbà , il monte Uosciò del d"Abbadie, il .Lago Bissau Abbaja del Hu!.-poli; determ inarne la posizione, l'arca, l'altezza sul mare, ·il perimetro, i collegamenti orograGci, ad idrograuci, ecc.; in pari tempo raccogliere elementi per lo studio antropo-geogr:dico, ciimatologico, nonchè della forma, flora, delle rocce, ec1. Supe1;ate quelle region i, la spedizione doveva spioger5i verso ponent,e fino a guadagnare il versan te occideu talc del grande alto piano etiopico; piega re quindi ver;;o nord per. gli alti corsi degl i arfluenti di destra del N'ilo Bianco e di sinistr:, del Ni lo Azzurro; raggiungere i Deni Sciangul ed 11 I la flue, mau t<!oendosi fra Abissini e Dervisci, guad.:ignarc Cassala o qualche altr~ lpogo doli ' Eritrea, cercando, nnche per questa seconda parte del viaggio, cli raccogliere i I maggior numero di cogni,zion i e di fatti geografici e naturali che dato le fosse. · Stille 11uwee netlo'Stretto cli j)fagetlano. 1Votiz·ie ed appnnt-i. lsiiropà :- La miniera salifera di Lungro, di F. C111 N1Gò . - Il dottor A. Baldacci nel l'A lbania. - Terremo to in Lubiana. - Asia: La popolazione della Cina nel ·I89fi.. - L'Isola <l i Cracatoa dopo la grande eruzione. - Africa : Popolazione dell'Egitto. - America. :

l 801

RIVISTA .DEI J?E RIODJCJ }IILITARl

lt giu.,oco di gu.erra. all'estero. .

--.

· Reyue _du Servi~ede l'Inten~ai:ice militaire .

Maggio-luglio 1897. - Note siilla produzione dell' allmninio in Frcmcia e sulla fabbriwzione de_gli utensili di allwminio 'per uso dell'esercii.o. Timidi furono i primi saggi di utensi-li in allumin io per uso dell'esercito_francese: uria gaYetta· pèr quauro uomini fu costrullà nel maggio ,189,i-,


1802

, RIVISTA DEI P ERIODICI MILITARI

RIVISTA DEI PERIO'DICI MILITARI

una marmitta per quattro uomini nell'a 0 osto dello stesso anno· à hreve . I l!> ' , rnterva lo furono poscia costrutti un bidone, delle piastrine di riconoscimento ~d una cass_a da tamburo. Alla fin e furono concretati i tipi regolamen tan (·I 897) nei seguenti oggetti: . Gavetta !ndividuale di fanteria, di cavalleria, gavetta per 4- uomini , h1do.J1e da litro, piastrine di riconoscimento., Altri esperimenti sono in corso ed hanno per is('.opo la sostituzione dei seo-uenti oao-etti con altri di ~ N '> . . ' . aIl umm10: tamburi, pracche per cinturino, bottoni d'uniformi. Riassunto ~1.1,L f~nziona~ie~to ~ei se·rvizi amministrativi in campagna. , - De, vari metodi d1 alimentazione e di rifornimento. - Ordine di preferenza da accordarsi. - Pt'iucipi generali. - Sfruttam,euto locale. -Impiego intensivo delle vie acquee e ferroviarie. - Il vitto sul paese. - Come deve essere. diretto lo sfruttamento delle risorse loca li . .:_ Compra . - Requisizioni. - Taglio dei legnami. - Se· cr.u~stro de! raccoJt?. - Risorse locali e statistica. - Zone di requis1z1one e d1 esercJZ10. - Concorso della cavalleria, imposizioni ai munici_pi. - Ufficiali di approvvigionamento e personale amministrati:o in:iato inna~zi. -Rifornimento mediante trenir eggimeatali: - R1formmento dei convogli amministrativi. -Funzionamento del servizio intendenza durante le operazioni . · Composizione della patata. - Continuazione. Internationale Revue iiber die gesammten Armeen und Flotten.

Settembre ·I 897 .. - Rivelazioni del genera le Lebrun sul1 piano di guerra dei Francesi nel 1870. Linee di operazioni in ima guerra fra. le forze alleate franGo -russe e quelle della triplice,_ · · S~no c!fre e considerazioni ricava te da un opuscolo pubblicato non è guan a P1~troburgo. e riportato, in parte, dalla Revue du Cercle 1}filitaire. · Da esso risulta che le potenze dei due gruppi antagonisti dispongono .delle forze seguenti : Truppe di operazione.

Russia. Francia. Totale. Germania . Austria-Ungheria Jtialia . · Totale

Truppe di campagna.

~. ,100,000 1, 550,000

· 1/l50,000 880,000

3,650,000 ,, ,600,000 950,000 750,000

2,,100,000

3,300,000

2,230,000

1,000 ,000 700,000 530,000

1803 .

Le truppe sono raggruppate nei corpi di armata dei i[ttali la Russia ,ne dispone 22, la Francia •19, la German i~,. ~O l'Austria-Ungheria 16 e l'Italia ,J 2. La linea di operazione più conveniente par l'Austria è quella· contro Boest~Litewski, l'unica adatta per allontanare il grosso delle forze avversarie dal loro obiettivo ,di operazione ·Che è Berlino . Le µotte da guerrn delle grandi potenze. L'esercito ·italiano secondo l'ordinamento Pelloux. Le fiotte di rnanovr.a ingfosinel 18[17. Fusione del.l'artiglieria e del genio . Alcuni deputati francesi ll(lnno sottoposto ,;lla Camera uoa proposizione di legge tendente a costitnire in unico corpo l'arma di artiglieria e quella del genio. La proposta di legge ha per obierto : ,JO di utilizzare· giudiziosamente il personale del corpo attua le di artiglieria e del genio; 2° di apportare nel servizio di artiglieria e genio le più importanti modificazioni di cui è suscettibile; 3° di realizzare le economie risultanti da queste semplificazioni; 4° di mettere fine all'antagonismo se~olare che esiste fra le due :irmi speciali . Essa conclude con la senteoza seguente: Ai cannonieri tulto ciò che., riguarda i cannoni; al genio tutto ciò che riguarda le costrnziooi. Il nuovo regolamento di esercizi JJei la. fanteria russa. Trasporto di truppe per slitte ne.Ue cserC'ita,z·ioni invernali. Breve esposizione delle· carnpagne del 1830 -3·1in Polonia. Revista téenica de infanteria y caballeria.

15 agosto 1897. - La morte di A. Antonio. CanoMs del Castiltio, presidente· del Con.~iglio· dei ministri. La scuola centrale di tfro di fante.ria a Panna . L'articol ista. mette opportunamente in riJievo l'importanza degli studi applicativi che si compiono al la séuola centrale di tiro rispetto alla fortificazione passeggera e campale. Si diffonde poscia sul valore degli esercizi ginnastici, uti lissimo complemento degli esercizi di tiro. Esamina infine il telemetro Pavese, che giudica efficace e r:ipido anche nelle più critiche contingenze dell'odi~rno ,;ombattirnento. Gl·i arnù·i ed i nernim: del soldato a Cuba. L'istruzione clégli iifficial-i - Ricordi di altri tempi. Sez'ione oz1cra.i .. · .


1804

ANNO

RlVIS'I'' A . DEI PERIODICI MILITARI

XLII

Revue d'Artillerie . .

Settembre 1897. - Opinioni tedesche nelle dii;e1·se gitesl'ioni rela.t-ìve alla costit1tzione di un' arl·i9l'ier1:ci· a tiro rapido. - Analisi di un articolo del Militar Wochenblatt.

{

Una delle questioni all'ordine del giorno si'è qnella di conoscere se la batteria dovrà essei·e a 4 o a 6 pezzi. Per risoll'erla, le considerazioni teoriche non sono sufficienti: sono invece necessarie delle esp,~rienze. Ora è importan tissimo che queste siano giudiziosamente istituite e condotte. Non è dunque fuor di proposito l'insistere su alcune particolarità di fatto che devono concorrere al giud izio fina le. I principali elemen ti della questione sono: Computo dell 'nrmamento di un corpo d'armata. Devesi conservare un'nrr.iglieria di corpo d'armata oppure ripartirl a fr a le divisioni dipendéuti. - Quale sarà il numero e l'impiego dei subal terni nella batteria a quattro pezzi .

Il {tiC'i,le a caricamento per la culatta nel 1814: Comunicazione del visconte Grochy - Memoria sul fuci le di invenzione di Pau ly redatta dal generale Alli x. Dati nuriierici sui vari sislem·i d'artiglieria lt tiro rapido . L'artf,qlieria da cosla 'inglese: S1.udio sul regolamento di manovra Continuazione. Le urpità eleui-iche: Le unità di meccanica - Del]' ind ipendenza delle unità - Stabilimento delle unità fondamenta li - Dimensioni <lP,}le uniti/ derivate - Passaggio da un sistema all'altro. Notizie diverse . Il colonnello Cochard. ·

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RIVISTA MILITARE ITALIANA

DISPENSA

XX. - 16 OTTOBRE 1897

>-~C<--

Per la Direzione LODOVICO

C 1 SOTTI

·,ene,11ccolomtellu ,'1. T. ,f ., iuca ticnto

ROMA VOGHERA

DEMARCH[ CARLO,

gerente.

ENRICO

TI POGRAFO-EDITOR R


'

S0Mlv1ARI0

1805

DELLE MATERIE CONTENUTE NELLA PRESENTE DI SPENS A

PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI CO:-IF EREN'.l A tET TA AG LI Ol'FICIAU DEL P RRSIOIO I.>! F IRE:NZI::

Progressi nei principali eserciti eiuopei. - Canferenza letta agli ufficiali del presidio di Fi'renze nel marzo u. s. - ALFREDO C ASE LLA, capitano 19° reggimento ar tig·lieria. - ·( Conti?wazione e fl-ne) .

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l'i EL MA IIZO O. S.

. Pag. 1805 Conti11:uazione e fine. -

Vedi Dispensa XIX

Uno sguardo retrospettivo negli avvenimenti d ella. guerra tessalica, pel barone C. v. der GOLTZ. - B. D. - (Conti nuazionet:' .

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Rule B ritannia. Tra i libri -

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»

-1836

)) 1852

G. P.

(F) :

U·n Uò,·o di statisticct storica venutomi da un cavita,,10 austriaco. I 11.ume,·i nelle t1uer1·e e nelle battaglie di questo secolo. - Può s01·gere ancke oggi l'occasione di una sorp1·esa al campo /l,i bat · tagUa? - Il p1·ese1ite momento tattico della fante1·ia esposto dal colonnello FANCHIOT'l'I • • . . » 1567

Notizie politioo-militarl. -

x. .

» 181·4

Notizie- militari estere : Austria-Unggeria: A dozione di un moscl,ctto a ripetizione nelle t1·uppe, tecniche . . . . . . . . . . .. Francia: La ,r imonta degli ttj/tciali di cavalle1·ia · . . . » .Germanìa : Modificazioni negli stipendi e i ndennità degli 1ifficiali deU'escrcito e degli ufficiali niedi'ci. - Cassa p er le ved01Jc e gli 01fani degli ufficiali . . . . . . . . . . . » Spag11a: Cr·eazione di una 1·egione di cor po d'armata »

l f.:85 1885

1886 1887

Rivista dei periodici milltari . .

» 1890

Bollettino bibliografico militare.

-. 1894

C ASA EDITRICE LIBRÀR L\.

E. VoGHBRA - · PROPR IETA LET'l'ElURIA,

E a titolo di conclusione, mi si pennella di aggiungère, che fle. tendenze sopra accennate dei tattici formalisti rappresentano ...secondo il mio parere rime.:;sivo, un vero progresso nèi criteri . 'che devono presiedere ad una sana tattica 'di fanteria. Forse essi esagerano · nel vo ler stabi lire proced imenti tattici senza tener conto ,del terreno , probabilmente per reazione contro i fautori della tattica libera, che / danno al terreno un'importanza eccessi va ; ma if .eoncelto di voler dare al fuoco delle armi moderne il valore che .gli spett.a, di volere fo1•mazioni di combattimento poco profonde · ,e quindi meno vulnerabili ' delle presenti, formazioni di marcia, -che cons'ent(lno l'azione simultanea e potente di den si stormi di -cacciatori, pnrrni che meriti tu tta la considerazione dei tattici · p~lr ammette:ìdo le difficoltà che si possono incontrare per la sua pratica applicazione . · . E progresso é anche il criterio di voler cirt:oscritta fra i li~iti .dettati dal buon senso l'iniziativa dei capi in sott'ordine. L;ini:ziativa a'3soluta non ptiò difatti ammettersi che nel comandan te ,in capo e in tal senso non è per nulla un conceLto dei tempi ·moderni; ~tutti i grandi capitani dei secoli p:issati ne fanno splen· -0ida fede. Nei capi sottoposti essa deve piuttosto trovarsi sotto forma di audacia e di tenace sentimento oITensivo. Si può am·menere ehe, · scendendo dall'alto al basso essa si rami(ichi. ma. fo. misura assai Iimitala; presto si arresta e· molto difficil~ente in una battaglia, nella quale prendono parte diversi corpi 4'armata, giungerà (ino ai comandanti di reggimento e se ci uriva .U 6 -

AN/.;O XLI!.


1806

PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCJ'l'J EUROPEI

lo snrà in modo appena percettibile. Volere un'autonomia assoluta, in tu tti, fino ai comnnda~ti di battaglione significa far troppo Jarga parte al ne1·vosimio dei nostri tempi che non tollera legami dt sorta e vorrebhe l'abolizione di tutto ciò che porla scritto in frontele parola « normale », S~1rebbe certo errore pretendere che l'esercito non sentisseaffatto l'influenza dello spiri to ùidi-vid;uali8tico dei tempi moderni , ,. ma sarebbe ugualmente errore e forse colpa rendersi schiavi ditali nuove tendenze, specie nella tattica di fanter ia, per ia quale· l'azione compatta, simultanea di masse ben disciplinnte, bene in, mano ai propri capi sarà sempre un gran pegno cti vittoria. E siccome questo nqn s'improvvisa in guerra, così è necessaria l'educazione sistematica in tempo cli pace, sono indispensabili . quelle tali no.1·me tecniche di combattimento, non ricette tattiche 7 che reclamano i tatticj formalisti per le grandi unità, basate suh l'esperienza delle guerre recenti, sulla psicologia della lotta, sugli, insegnamenti della balistica. E in pratica le nuove teorie cominciano già a far sen~ire la loro influétna. Si léggano i resoconti · delle manovre tedesche, e· si vedrà che la grande iniziativa concessa clal Hegolamento del!'88 è stata utilizzata in questi ultimi anni a favore deHa regolarità, della wesione degli attacchi preceduti, da spiegamenti bene ordinati e simultanei, esegui ti prima d'iniziare ir combattimento .. In Francia il. Regolamento di servizio in guerra pare a.he eoncedai a tutti una libertà d'azione esagerata e invece quello d' esercizi· conljene prescrizioni cosi ristrettive che tutto resta forse troppo rigidamente schematizzato. In Austria la. fanteria è nota per l'ordine , .la disciplina qegli spiegamenti e degli attacchi. E intanto la polvere senza fumo, che rende cosi diffid!e il" discernimento delle posizioni nemiche, concorre a fa r sentire anch'essa la necessità di tener le forze raccolte e di dare maggiore importanza al servizio di r icognizioue. E a quest'ultimo pro. posito ricordo come in Francia sono stati istitniti dal 9,i, gli· éclairewr.~, dei quali in pace ne esistono ,16 per compagnia e in guerra diventano 32. Essi si dispongono 500 metri avanti la fronte e hanno lo scopo di riconoscere la posizione nemica e di tracciare la linea di combattimento che dovrà essere occupata dalla c11tena_

PROG'R ESS! NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPE I

1807

Mancano, come si è già. detto, i sostegni, il battaglione spiega1 due compagnie in catena e due restanq in riserva a 500 metri di" distanzi-i. In Germania è poi prescritto che qualunque unità si muova isolatamente, ·sia p·ure un battaglione, abbia sempre con sè nna forza adeguata di cavaileria pel servizio cl'esplorazio.ne. E notevole è l'istituzione · dei « Meldereiter » che noi ' poti·emmo chiamare corrieri o informatori o anche esploratori a cavallo, che dal ,·giugno 95 sono in esperimento in tre corpi d' ar~ata. Essi costituiscono . organi ausiliari dei- comandi in capo e dei corpi di fanteria per la trasmissione di ordini, notizie e occorrendo pel servizio di ricognizione e di · sicurezza. Sono istruiti presso reggimenti di cavalleria; i distaccamenti agiscono però come riparti autonomi e ricevono recJute con ferma di tre anni, che . dimostrino la voluta attitudine ed abbiano già una certa pratica, del ·cav.aflo : Ob.bietti.vo dell'istruzione in tempo di pace è che ciascun nllievo diventi esperto cavaliere, sr.ppia curare da sè lievi indisposizioni del caval lo, sappia orientar~i snl terrano con e senza carta, sappia osservare giustamente e con prontezza, riferire con chiarezza e precisione alla persona, cui è diretto . .Incarichi i~dividuali, corse di resisten~a, continua partecipazione alle esercitazioni e ai campi . della. fanteria valgono a perfezionare l'istruzione. Sono . armati di sciabola e revolver, la forza di ogni distaccamento è p'e r ora di ·I capitano , 11 tenente, . 2 sottotenenti, ,t2 sottufficiali. 96 uomini di truppa, 'I08 cavalli (11). L'Austria e la Russia hnnno già imitato l'esempio della Germania, sebbene per ora si siano limitate ad assegnare pochi « Meldereiter » a'i soli grandi comandi . · La nuova istituzione rappresen ta un gran progresso, per quanto ora sia all'ini?io del suo sv·ilnppo. Se riesce , perciò a perfezio- . narsi chi sa se non potrà. liberare la fanteria da parte del lavoro penoso del servizio di sicurezza e concorrere a facilitare il compito di _. dimin~1ire lo scaglionamento delle tr·uppe nelle co lonne cli marcia fa cilitandone pure l'impiego nel combq.ttimento in masse compatte . e non a spizzico. {1) V.

Liibelt's e Jahresberichte del 94 e 95

é Rivista tni!ita,re

del -l5 giugl]o 4895.


... ì1808

PROGRESSI NEI PRINCIPAJ,I ESERC!'l'l EUROPEI

Artiglieria da campò. . L'artiglieria vresenLe, in grazia delle grandi gittate 'delle sue bocche d.a fuoco, ha acquistato -una solidità ed una indipendenza ·relati va sconosciute per lo passalo. Quando si batteva a . poche centinaia di metri, l'artiglieria appena abbandonata a sè slessa correva rischio di cadere nelle mani del nemico. Oggi al le di· stanze, alle quali ,ha luogo il combattimento, il buon sen so indica che i colpi di mano diretti contro di essa sono molto più di fficili e secondo l'esperienza d·elle nHime guerre sono rari. Questo fatto dà all'artiglieria un'importanza gran dissima. Dopo che l'ordine sparso si è imposto. per il combattimento, la li nea di battaglia è divenuta un cordone sollile, sinuoso, fluttuante_. che .al comandante riesce molto difficile tenere in mano, special· mente dopo l'adozione della po lvere senza fumo. Egli spesso tro· verh di fficile a sapere dove ·sono I~ sue truppe. Già nel -1870· sugli· altipiani. a dir vero, molto scoperti dei dintorni di Metz, in mezzo all e siepi, alle macchie ed anche alle semplici coltivazioni, la cosa non era facile. Mol to spesso, .soltanto il fumo dei cacciatori · di fanteria permetteva di seguire con l'occhio la propria linea di battaglia. Con la polvere senza fumo la d\lììcoltà sarà ancora più grande (·1). 1 Ebbene! Mercé ia sua so lidità l'artiglieria può e deve fornire al · comando i capi :;aldi della sua linea di battaglia, che sono per lui la base delle operazioni tattiche, che ~gli deve 'eseguire, od ancora, per usare un'espressione impiegata in Gérmania, essa dev·e·ssere nella mano del comandante, dùrante !e prime fasi dell'azione, la regolatrice del combattimmito . Percb è l'artiglieria soddisfi a ques~o suo còmpito è chiaro che convi ene costituire nella grande linea di battaglia, grandi linee di artigl ieria che colleghino le posizioni occupate dalla fanter ia·.

"

(i) V. Revue 1l'cwtillerie, luglio ·1891,: , Emploi de l'arlill crie sur le champ de ba· • tai lle en France età, l'étranger , ; e Riv ist1i d'a·rtigliei·ia e genio, no,•cmbre i89~: " Impiego dell'artiglieria sul ca ni po di b,tltaglia in Francia, in Germania, in Austria e «

in Russia.

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1809·

PROGRESSI NE I PRI NCIPALI ESERCITI EUROPEI

Queste grandi lin~e, queste grandi batterie sono ciò che in gene· raie si chiamano masse (t' artiglieria. Impiegando l'artiglieria in grandi masse, dicono i Tedeschi; si pone nelle mani del comandante un elemento' di potenza, che sfugge più che è possibile alleinflÙenze morali, un regolator~ che egl i può mettere in movimento. nel modo ed al momento che gli sembrano convenienti per ope· · rare nelle diverse fasi della lotta. Il comandante può così, ad ogni momento esercitare sul com-· batt'imento l' influenza che legi ltimament.e gli spetta. I regolamenti dei vari Stati prescrivono ·. che appena il coman- , dante in capo !1,hb ia stap ilito il suo piano di combattimento, egli debba subilo provvedere a spiegare la totalità o almeno la mag· gior parte della sua ·artiglieria. Ma non bisogna credere che questo spiegamento debbà esseresempre seguilo dal!' immediata apertura del fooco . A cruesto proposito il regolamento tedesco ha pre~a la precauzione di dar normeprecise, e contiene la prescrizione seguente, che merita d'essere· segnalata . · « Se ·l'avversatio ha spiegato in precedenza la sua artiglieria, « occorrerà ritardare il combattimento· decisivo d'artiglieria lino<< a che potrà far lo, senza , compromettere lo spiegamento . del << gr,osso delle truppe. Non si dovrà cominciarlo che quando si, « disporrà dello stesso nun:i ero. di pezzi del nemico ». Questa tattica temporeggiante era già in pratica nel-1870 e qual. che volta ebbe conseguenze fel icissi me per l'esercito prussiano. Come narra il colonnello Lebou d'artiglieri~ francese (,J), .il ~- agosto 1870 parte dell'artiglieria prussiana era già in posizione sulla strada ·di ·verdun, ·tra Rezonville e Mnrs-la-Tonr, quando. Fa1;tiglieria di riserva del 3• corpo francese (marescial lo Le Boeuf} venne a prendere posizione di faccia ad essa dinnanzi al vi llagggio di S. Marce!. L'artiglieria francese si componeva di 8 batterie. L'artiglieri a tedesca si guardò bene dall 'aprire il fuoco, giacchè i~ grosso delle truppe prussiane che veniva dal fondo della vallata della Mosella e sboccava penosamente sull'altipiano di Rézonville 1

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(1) llevuè à'a,:tillerie, luglio 1894 e Rivista à'ai·tiglier·ia e genio, rlovembre 1.894, studi citati. ·

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1810

1811 -

PROGRESSI NEI PRlNCJPALl ESERCITI EUROPE I

PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

fra mezzo a burroni boscosi era ancora lontano· ed indiet1:o e. dal momeolo che l'arfigliei:1a prussiana era riuscila a stabilirsi ~ulla :strada di Verdun, che si trattava d'iotercellare all'esercito frao,cese, ·essa aveva vantaggio a non precipitare il combatlÌJ)Jento prima .d'essere rinforzata ed appoggiata dal grosso .delle Lrupp·e. Dalla pari.a dei Francesi, il, maresciallo Bazaine ordinò disarazia. o la.mente cli differire fino a nuov'ordine l'apertura del fuoco. Cosicchè queste due grandi lin·ee d'artiglieria stettero forse una me~z'ora a guardarsi,. a circa 20.00 metri di distanza, prima -di ,impegnare la lotta. Ma l'impiego dell'artiglieria in massa non è il solo progresso ·che i perfezionamenti tecnici han permesso di realizzare. Al tempo dei cannoni lisci il Liro dipendeva dai soli puntatori e dai capi-pezzo; non esisteva condotta del fuoco nel .senso che intendiamo oggi; gli ufficiali, i comandanti di batteria compresi, .presenziavano il fuoco solo per far iniziare il tiro e per sorvegliare ·il. servizio iq genere della balleria. La disciplina del fuoco consisteva, se non mi sbaglio, in questa massima : te' se:ioni di 1ma batteria fa1ino fuoco indipendentemente l'una dall'altra; e in ogni sezione un pe.zzo non sparerà se l' allrd .non lia finito di caricare. Il fare osservare queste regole era il compito principale ·del capo sezione. E per quanto i bersagli fosser,o grandi e si collocassero a brevi, distanze, in modo ben visibile, P,ure non c'era -verso qi colpirli, se alla fortuna non si unisse l'abilità del puntatore. ' Con l'adozione dei cannoni rigati la quistione càmbiò radical- · mente. Fu possibile perfezionare lo shrapnel , che ora munito di spoletta a doppio effetto costituisce il· proietto prinéipale dell'ar~ tiglieria. Fu possibile regolare il tiro sul risultato dei colpi span1Li e .di stabilire quindi una condotta del fuocq nel vero senso -della parola, basata razionalmente sul calcolo delle probabilità. È questo un progresso grandiss imo, a molti sfuggito, che ha au mentato grandemente la potenza dell'artiglieria, perchè le permette di coordinare il tiro in modo da poterlo rapidamente concentrare su bersagli nellamente determinati in vista di un risultato ben definito. E anche nel caso in cui le batterie non siano raggruppate in · grandi linee, sarà sempre possibile al comando di

-c.oordinare e disciplinare il loro fuoco perchè non ve nga sparpagliato. L'impiego a massa · e il concentramento dei fuochi sono -0ra ·diventati i cardini del moc}o di combattere doll'artiglieria (,1). , · E s11 tali punti, come sull'innlili.là di riserve d'artigl ieria sono ·d'accordo l.uui gli Stati. Lo stesso può dirsi del criterio di non .assegnare di massima sco.1:ta speciale a[!'artiglieria quando lo spie:gamento delle trnppe ba luogo abbast.an~a innanzi. Oggi si ammette che sul campo di battaglia la protezione delle truppe vicine -sia Sl.lfliciente; laii truppe è ben noto, hanno lo stretto dovere a. -qual1tnque. arma appartengono di porl.ar· soccorso alle batterie mi,nacciate, che si trovano prossime ad esse. Altre regole invece, conseguenze in genere dell'adozione della :pvlvere senza fumo e dell'aumentala efficacia e celerità di tiro della fanteria, sono oggetto di controversie. La pili importante fra esse .e che ha dato luogo alle discussioni più vive ed alle opinioni più contradittorie è quella relativa :alla condolla che deve tenere l'artiglieria nel momento dell'assalto. Il regolamento' tedesco de.I 11892, l'u11ico in Europa che sia stato ripuhblicato1per tener conto dell'influenza della polvere senza ifomo (2), dice: « L'artiglieria in momenti decisi\'i non deve spaven-<c tarsi dei fuochi .di fucileria, anche quando sian mo lto vivi ». E ,più sotto agg'iunge: · · «. Per facilitare l'attacco della fanteria, si raccomanda di fare « accompagnare. il suo movimento in avanti da ballerie isolate flno « alle distanze più vicine e più efficaci. La forza che sopralutlo « dal punto di vista moral,e l'attacco ri1rae da questo fatto, com~ pensa. largamente le perdile che ne risultano per l'artiglieria ». I Tedeschi quindi, anche dopo la polvere senza fumo, hanno mantenuta, sebbene sotto forma lievemente attenuata, la regola -che essi hanno applicata nel ·l 8'i0-7,I.

(l) Veggansi a questo proposito le bèlle pagine .ctell' ALLASON sullo studio: • L'arti"' gli<!ria da campagna, il cannone a Uro accelerato e la lattica • pubblicato dalla Rivista d'artiglieria e genio, marw ~897. · . (!) Quan.dc, fLt letta la presente Conferenza non era ancor:i. stata distribuita ai reg-

-gimenti la nostra • Istruzione per le oatlerie Ja campagna ecl a cavallo.•, nella quale stata accolta integralmen te la regola adottata dai Tedeschi.

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1812·

PROGR:ESSI NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

Negli altri Stati la regola citflla esiste nei vari regolamenti, ma questi sono in .- massima ancora quelli foggiali dopo la ca.mpagna del 11870. · · Fra non pochi scrittori militari moderni va prevarendo inyece- .. il criterio che l'artiglieria debba accompngnare la fanteria all'as- · salto col suo fuoM · e non coi suoi pezzi. Con la potenza che la · polvere senza fumo , dà ai fucili a ripetizione, essi dicono, l'ar-tiglieria in movimento con la fanteria sarebbe per la difesa preda, facile e senza pericolo. L'effetto morale che si aspeltHebbe dal suo concorso sarebbe lontano dall'essere r;1ggiunto, quando si vedes-. sero i propri pezzi ridotti all'immobilità da lla distruzione inevitabi le delle ioro pariglie. . I sostenitori della regola tedesca dicono invece che non si lratta· di fare accompagnare, per così dire passo a passo, la fanteri a da ballèrie in · JDO\limento. Si tratta piuuosto, come dice l'istruzionefrancese del ,1887, d.i portare celeremente alcune balleria in posi, zioni favorevoli, da dove esse.concentrino il loro tiro sull'obbietlivo.. dell'assalto, sorvegliando attentamente il terreno sui fianchi della · fanteria e tenendosi pronte a tirare sulle truppe del contrattacco •.· Aggiungono in0ltre che la difesa si preoccuperà delle mas~e di> di fanter)a. atlaccante e non penserà alle pariglie dell'artiglieria. collocate diverse centinaia di metri indietr.o. Ad ogni modo l'accordo non c'è. È bene però considerare at1 tentamente il regolamento tedesco, perchè esso in t utte le altre-' parti raccomanda, dopo la polvere senza fumo, la più grande· prndenza mentre l'é~ntico raccomandava l'audacia e si potrebbedire la temerità. Così per esempio insi:;le perchè le marce d'avvicinamento alla-posizione si eseguiscano defilate alla vista del némico. Ripete più volte che l'qpertura ·del fnoco deve aver luogo, di sorpresa e che è questo il mezzo per ottenere la ·sàperiorità sull'avversario. Raccomanda di distaccare le pariglie dai cassoni; e di porre gli avantreni dietro ripari. Non soltanto prescrive di, far piede a terra a tutto il personale della batteria, ma raccomanda. di far mettere questo in ginocchio sotto il fuoco nemico per a:imi- ,, nuire le perdite. Per tali misure di precauzione acquista mollO: significato il fatto che. i Tedeschi abbiano conservata la norma che l'a?'tiglieria debba accompagnare ta fanteria all'assalto.

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PROGRESSI l'.,.-E[ PR.INCIPALl ESERCll'l EUROPEI

1813

Altra qu istione dibattuta è quella se si qebba dàre la preferenz;1 al tiro indirello o a quello· dirello' nelle prime fasi dell'azione. Molti sono i partigiani del tiro i11dirett0, ma per ora non sono riusciti ad -imporsi. . Il regolamento tedesco dà esplicitamente la preferenza al tiro d,irello; vuole però che ia marcia per recarsi in posizione si faccia · al coperto, e se le batterie debbono ~ollocarsi dietro osta:co lo ac- _ cessibile. esi<>é n chè si tolgano gli avantreni al coperto e. poi si • trasportino i pezzi a braccia o per me?,ZO di lu nghe verso la som· mità dell'ostacolo fino al pun·to nel tjuale sia possibi le eseguire il punta.mento diretto. Si avrà così il vantaggio di avere anche una semicopertura. Si ricorre al tiro indiretto q11ando non se ne può . fare assolutamente a menò. E questa francamente mi sembra una soluzione ~o l:o razionale. Con la rnpidità, con la quale oggi si muoveranno le truppe sul campo di ba,ttaglia, occòrrerà spesso che l'artiglieria cambi bersaglio di , tiro e ciò non è possibile a quelle· batlerie che, dando eccessiva importanza all'assenza del fumo siano andate ·a cercarsi un,1 posizione al coperto. E circa la prl}sa di posiziona mi piace qqi_ricornare che il regolamento presc,:ive di avvicinarsi al coperto in colonne per pezzo , facend1> quindi un a-destra ·o a-sinistr,1, a braccia o :evando gli avantreni. ~on è nemmeno neces~ario, esso dice, che in 1ma s·tessa batteria tutti i 71~zzi operino nello stesso -modo (I). . Il regolamen to. austriaco dice che pur di giungere al coperto conviene anche allungare la strada. In terreno scoperto il regolamento tedesco . del 1889 prescriveva all'artiglieria di presentarsi spiegata, mettendo quindi in pratica il noto consiglio dato da! l'.Ifohenlohe nelle sue lettere,. Tale presc'rizione è. scomparsa nel regolamento del ·I 892 ed è stato sostituita dalla seguente: « In nn terreno scoperto può. esser « conv~niente, secondo in qual grado è scoperlo e secondo la « la sua .viabilità, di portarsi fin éontro la posizione in più co« lonne di batterie per pezzo, in luogo d'impiegare la linea spie« gata ». Ed iÌ regolàmento _ st(;ls.so aggiunge: « Le bntterie non « hanno obbligo di fare i loro inovimeriti simultaneamente». E ~

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(lJ Tale ·norma è stata pure adottata dalla nuova -Istruzione- tatlic.-i italiana.


1814

PROGRESSI NEI PRINCll'ALl ESERCITI EUROPEI

il pensiero della realtà della guerra e delle perdìte a cui si va incontro che richiama gen,eralmente la mente alle regole di buon senso , 11 colonnello Lebou dice che nella campagna del 11870-711 gli spiegamenti anticipati e le marce in batlaglia avrnnnero in casi eccezionalissimi ( 1). Ma la qu·estione che ora più occupa la letteratura militare ed è maggiormente discussa è quella del nuovo armamento delle • artiglierie campali (2) . Autorevoli scriltori militari insistono nell'asserire che l'aumentata gittata e telerità di tiro delle armi portati li ha mutato a favo rè della fant.~ria la relazione di efficacia fra il fuoc.o d'artiglieria e quello di fucileria e che sia perciò necessario aumentare ancora la giltata dei cannoni présenti, cosa che aumenterebbe pure la esaltezza del tiro. Si vuole poi che nella preparflzione dell'attacco della fanteria l'artiglieria, faccia un fuoco intenso, di grande effetto distruttivò e morale per sopraffare il fuoco celere della fanteria nemica. Inoltre si fa nota re che nelle fasi ,prelirninari del com·. battimento la t~Llica· di fanteria si fonda, oni specialmente con la polvere senza fumo, ~ulla celerità delle mosse. La fan teria nei del.li periodi percorrerà celeremente · terreni scoperti, si fermerà in posizioni coperte che abbandonerà appena il fuoco nemico comincia ad essere molesto. La tattica esige quindi che il f~oco ,d',utiglieria sia non solo efficace, ma. in dati momenti lanche molto celere. Non basta . Le fasi delJ,l, battaglia si succedono ora con ,:apidirà sconosciuta per lo passato. L'artigl ieria dev·e impiegar$i · in massa, esser subito in posizione prima che le proprie truppe · si spieg·hino e se occorre esser pronta a cambiar rapidamente po,izione e seguire la fan teria all'assalto. La tattica vuole anche che l'artiglieria sia mobile (3) . . 1

{i) Rev11e d'arlitlerie, luglio i891.. - Studio già citato, Per i limiti fra i ri uali doveva mantenersi il presente lavoro non si credette opportuno di spingere oltre l'esame dei vari regolameoli. Veggasi a que,to proposito, oltre gJi.. studi già citati: « L'arti· · • glieria da campagna nel combattimento ,. Puntate di aprile e maggio della Rivista à'ar tiulieria e {Jènio, !896. · . (2) Essa é stata trattata ampiamente eci in modo scultorio dall'ALr.ASON nello studio già cilato. (3) V. • Sulla que,tionc del ruturo cannone da campagna , , Rivista d'arliulie1·ia e genio, s«ttèmbr.i i896, - • Intorno a lla questione del cannone (la campagna elci W1u1,, . , Rivista d'arti:,lieria e genio, genn:1io !8.9 i.

PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCI'I'l EUROFEI

18 15

Ebbene i progressi della tecnìca ci p'ermettono di soddi$fare tali esigenze della tattica moderna. · . Si può costruire un cannone efficace a tiro rapido e mobile. Con l'acciaio nichelio del Krupp si sono a1imentati sensibilmente i limiti di elasticità e di resistenza alla rott,ura dei metalli, sui quali si è fatto finora asStlgnamento, e il nichelio costa ora soìtanto· 5 lir·e al cb ilogramma. Gli' esplosivi moderni, non solo quelli già esistenti a base di 11itrogliceri nn, ma quelli .recentissimi a base di fulmicotone danno risultati ·straordìriari e ci consentono di ottenere <'orandi velocità iniziali con préssioni (per ca- · >. riche equivalen ti) di . molto inferiori a quelle che avevansi prima con le polveri meccaniche. . In quanto poi alla celerità di tiro e bene premettere che per cannone a .tiro rapido ora non s'intende più come pochi anni oc sono una. bocca da fuoco di piccolo calibro che possa sparare un gran numero di colpi a minuto sepza essere puntato dopo ogn! colpo. Un congengo di tal genere 'è frutto dell'idea ·poco felice d1 voler applicare ai cannoni i perfezionamenti introdotti nei. fucili. In questi ultimi/ è indifferente avere una pallottola più o meno pes~i1te; con J-0. riduzione di calihro anzi essendosi ~1igliorate .le ·condizi·oni noenerali dell'arma si è aumentata l'efficacia della pal. . . lottola col grandissimo vantaggio di potere accrescere ti . mumzionamento senza inconvenienti e utilizzare così al massimo grado la ripetizione. Ma coi cannoni la quistione cambia radicalmente. L'efficacia dello shrapnel dipende essenzialmente dal numero e dal peso delle pallette e per conseguenza dal peso totale ~e_l che il rapporto fni il volume della cav1ta ò Proietto AooiunO'asi interna e il peso del proietto non .è costante nei diversi calibri, ma diminuisce· sensibilmente col diminuire del calibro e del peso del proietto e per uno stesso calibro la cavità interna diminuisce col diminuire del. peso. . · Lo shrapnel tedesco M. 82 pesante contiene per es. 262 palleue di 113 grammi e pesa 8, 113 chilogrammi . Quello leggiero dello stesso calibro che pesa 5,6 chilogrammi ne contiene soltanto 167. Voler diminuire sensibilmente i calibri delle odierne artiglierie significherebbe annul lare l' efficacia del tiro a shrapnel ossia distruoO'ere uno dei più Clhandi procrressi che abbia mai fallo finora è)c) •

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1816

PROGRESSI NEI PIUNCJPALI ESERCITI EUROPEl

l',artiglieria da campagna. L'idea del piccolo calibro ·è stata perciò subito abbandonata dagli artiglieri di buon. senso e lo scopo che ora si vuole raggiungere è quello di conciliare la massima efficacia di ogni singolo colpo con la massima possibile celerità dì sparo, restando fermo il principio che il pezzo dev'essere puntato per ogni colpo. Il cannone perciò che si studia ora.gener;:tlmente più che a .tiro rapido nel vero sens_o del la parola, potrebbe chiama rsi a tiro accelerato. . ) la per .'.1,U tnentare tale celei'. ità del tiro entra essenzialmente in campo la costruzione dell'alTusto. La ~oppressione del rinculo è cosa indispensabile. Gli espedienti tentati per; racrniunc,ere J"'-\' nn n scopo sono vari. Si pensò prima ad applicare freni direttamente ai mozzi delle ruote, poscia ·si applicò un vomero elastico sotto. la · coda cl1e penetrando nel 'terreno utilizza in buona .parte la forza del rinculo. L'un ione del vomero è a molla sia per conservare la stabilità dell'affusto come per faci litarne il ritorno in batteria. In terreno smosso o sabbioso o in terreno roccioso i! · vomero. però non agisce . Così pu re il freno ad àncora proposto dal capitano Laplace in Francia, consistente in un puntello fiss ato fllla sala del pezzo che si affonda al pri~o colpo nel suolo e vi_ penetra sempre più nei colpi successivi, sopprimendo nello stes~o ~empo il rinculo e il sollevamento·dell'a[usto nella parte an teriore, 10~onveniente che si verifica c:ol vomero appliéato alla; coda .. Il congegno generalmente usato nei tipi più recenti è quello che agisce direttamente sull a bocca da fuoco. Questa non poggia su ll'nffusto; ma è scorrevole in· una specie di manicotto d'unione con l'afiusto . Tanto il manicotto qua·nto la bocca da fuoco sono collega ti o con un freno a glicerina o con u~ fren o a -~olla o idropneumatico. Aìl'atto dello sp.aro il . cannone rincula entro il manicotto e l'affusto sta fermo, mentre il freno agisce gradatamente per spegnere il rii:iculo. Una molla che si comprime durante il movimento riportà in seguito, distendericlosi, il capnone · a posto . Anzichè sconere in un manicotto , · in qnalcuno dei tipi c~strotti .il cannone po)!gia sopra un affustino, che a guisa ò . slitta sco rre su l sottaffusto (,J). \-l)

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PRO GRESSI ?iEl PRINClRALI ESF:!tCITI EUROPEI

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Un tipo che si stacca da quello general e descritto fu espen,. mentato in Francia dal Canet nel 96 e pare abbia dato ottimi r isuli.ati . Il corpo tl'alTusto è costituito da due tubi investiti uno nell'altro a guisa· di cannocchiale. Il superiore è fissato alla. sala ·e porta l'affostino, snl qua'le è allogato ìl cannone. All'estremiti1 del tubo inforiore è appli èalo nn vomer!) . Nell'interno dei due tubi agisce ·un con gegno idropneumatico. Dopo il primo colpo il vomero penetra nel terreno e fissa la coda. Nei colpi st~ccessivi il cannone col suo alTustirio scorre col tubo superiore su quello inferiòr~ e quindi ritorna automaticamente a·1 suo posto primitivo pel' la forza immagaz1.inala dal freno. C'è un secondo freno di 1 via con suole ad attrito che s'impiega anche nel · tiro, quando n/n si possa fi.ssare il vomero ·o sia gua~to il congegno idropneumatico. . Con l'affusto Canet si è 1:ag:~iunta la celerità di 11Ocolpi mentre finora non si era raggiunta che quella di 6 o 7 colpi ..per minuto. Quasi in tutti poi i cannoni es'péimentati sia da vari ~overni . come da privati costrnllori il proietto è munito di bossolo metallico, il qùale,i oltre ad accelerare le ?perazioni della carica ha il vantao-aio (Yrandissimo di elimi nare le parti delicate d'otlu · 00 1:> razione. I limiti di peso della vettura pezzo di tali cannoni · con un calibro sui 1 centimetri oscillano fra un minimo di 11200 chilogrammi e un massimo di 2000 chilogrammi. I>arecchi però che hanno fallo ottima prorn con éalibro di 7 ,5 ' hanno il peso fra 1700 e '1800 ch ilogrammi e soddisfano molto bene le con dizioni, di mobilità' e di efficacia. · Ora però la Russia e la Svizzera fanno. sentire ,~ he non cori". :verrebbe scendere al disotto del calibro di 9 centirrìetri, e qt1esto scorn bussola l'accordo più o meno generale che si era fo,rinato · finora sui nùovi cannoni a tiro rapido in quùnto al calibro. E come se la divergenza sul calibro non bastasse eccone pure · un'altra sulla speci e di bocche da fuoco da adottarsi. Molti artiglieri dicono: giacchè si deve cambiare l'armamento, non converrebbe avere insieme con un cannqoe, anche un , obice da. ··· campagna , che ci consente di risolvere il problema tattico di preparare l'attacco di fante ria contro truppe dietro ripari '? E qui


1818

PROGRESSI NEI PRI NCIPA LI ESERCITI EUROPEl

è' bene

premettere che la radenza della traiettoria dei · cannoni,:· ' 1noderni mette (artiglieria nella qua-si impossibilità di toccare i difensori, che sedendo sulla banchina di una trincea, si tenaano v con la schiena addossata alla scacpa interna del parapetto. Ri·sulta infatti che per colpire un uomo in tale posizione occorre nn àngolo in caduta di 2 1°, se tratti si di trincee di battaglia .e un angolo cres~ente da 27° fìno a 4.5°, se tratti'si di trinceràmenti ordinari. E siccome l'angolo di caduta pei cannoni da · campo non s'accosta ai 20°, se non · alla distanza di 4000 metri, così. resta manifestamente dimostrata l'impotenza di_tali artiglierié · di fronte a. cosifl'alli bersagli. Nè vale mettere in conto l'aumento d'inclinazione dovuto all'apertura del cono delle pallette . nel tiro a shrapnel, giacché anche questo non cominci;1 a dare effetti in detto senso che intorno ai .2700 metri ( 1). Per risolvere tale problema in Europa hanno adottato bocche da fuoco ad anima corta da campagna : la Russia, la Francia·, la Spagna,. la Bulgaria; la Turchia. La Francia ha vòluto ·rare un passo di più, · ado ua.ndo un obice· da -'12 a tiro rapido, ma è riuscito pesante, con freno idraul ico poco conveniente .e pare che nelle manovre afrbia dato infelici risultati. In Germania ed in Austria hanno cercata la soluzione in un pro ietLo di foggia speciale che i tedeschi battezzarono col nome di sprenggranate, i francesi con qui:dlo di obu,s torpìlle e noi potremmo chia,mare gmnatr.i dirompente (2). 8ono gran~te cariche di potenti esplosi vi, i quali $8 non sono tali da vincere, come si è creduto dapprincipio, la veloci tà di. traslazione del proietto, , si da lanciarne le s~hegge anche all' indietro, ne allargano però siffallament.e il cono di dispersione. che scoppiando al di sopra di nna trincea la .parte inferiore del_fascio ne rende vano qualunque grado di de6 !amento. L'acido picrico si ,adatt.a spi endidamen te come carica interna. Da quanto precede appare chiaro che con la granala dirompente si debba fare uso di spoletta a tempo, affinchè lo, scoppio • 1

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Vedi il pregevole artico lo del MARIANI: 11iro curvo o granate di?'ompenli?° pub. blicato nella dispensa XV della 1/ivistamilitare italiana, 1° agosto 1859. ..(2) V. MARIANI, studio già citato. . (i)

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avvenoa al di -~ in aria nel momento in cui il proietto giunga ' sopra del punto da battersi. E ovvio però che tale risultato sarà difficile assai ad ottenersi, almeno (ìntantoi;hè ci saranno le spole.tte piriche, le quali com e tuui sanno, danno una dispersione media probabilé di scoppio, clie nel tiro di lancio misura 50 metri di profondità. Per tal ragione c'è divergenza d'opinione ·ancue sul modo di tirare tal i granate . In Germania le adoperano con spolelle a tempo a piccola carica cli scoppio, in Francia, dove l'hanno adot:.. tate per l'obite da '12 a tiro rapido, le im piegano-con potente ca. rica di melinite e spoletta a percussione. Si vuole poi che la colonna d'aria spostata violentemen te da questa specie di granllla mina produca gravi ferite e contusioni interne negli uomini e cavalli vicini. Non si sa fino a che di stanza dal punto cli scoppi o si estenda . tale effetto micidiale, ma se fosse solo pe1; un raggio di 20 metri, ptlò già considerarsi come grandisiimo. L'azione poi esercitala sul sistema nervoso si estende certamente a distanza as$ai maggiore. . Ecco quindi un'alti:a ragione per la quale finora n'On si è ancora concluso nulla per l'àdozione di nuovi cannoni a tiro rapido, essendo mo! ti oli arLi 0 1ieri che vorrebbero ra!:rniungere l'ideale sempre so 0 nato dell'unità di calibro che sarebbe invece dislrntta con l'a" dozioì1e contemporanea di un obice e di un cannone. lrÌtanto in· tutti gli Stati si lavora alacremente, si vuole anzi . che in Germania vi siano già delle batterie che e~perimentano nuovi cannoni, ma di positivo non si è concretato nulla (J) . C.erto·è però che se l'artiglieria di uno dei principali Stati d'Europa ca rnbierit il suo armamento, sarà immediatamente seguita dalle altre, non ostante tutte le querimonie finanziarie I '

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Tattica della cavalleria. (jJ È a tutti noto che la potenza della cavalleria come arma combattente fu radicalmente scossa con l'adozione delle armi da fuoco. · (I) Veggausi a questo proposito le not.iz.ie pubblicate dal marzo i.n poi dalla Rivista . . . (2) Le notizie· e i dati di ratto ~ontenuri ,wlla presente parte sono tolti prmc1palmcnte dai 1•01umi dei , Lòbell's fahresberichte, pubblic,1!i dal 1891 al 18%.

d'a·r tiglieriit e genio, ~pecic nella Jmntala di se LLembr0 u. s.


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PROGRESSI N.IH l?ItINCif>ALl ESERCITI EUROPEI

Non po1end9 aumentare la velocità naturale del cavallo, nè perfèzionare le arm i bianche, il cavaliere dov,\Lle cedere il posto al fonte. Il gen io di Federico accoppiato con quello di Seydl!lZ sollevò è vero le · sorti della cavalleria, ma pur troppo quel pe · riodo· 0 lorioso non fu che transitori o. · La fanteria sciolta dai ceppi della .tattica lineare riconquistò ben presto la bandiera della vittoria. Già nelle guerre napoleonic~e · soni> rare le cariche di cavalleria che decidono azio.ni tattiche. Intanto le a:'liglierie progrediscono,. e la cavlllleria de\'e accontentarsi· del terzo posto sul campo di battaglia. · Ma la nuova condolla della guerra apre all'arma belli gera altri -0rizzonti. I piccoli eserciti di una volta, la lentezza con la quale si muovevano, il sistema d'approvvigionamento, le pianure, sulle ,qnali si combattevano ba'uaglie lineari, non richiedevano un ser-vizio speciale di ricognizione. Era faci le conoscere forza, posizioni, · intenzioni del nemico. Il genio di .Bonaparte rovesciò tutto qnesto edifizio e da un capo all"altro d'Europa condusse masse d'armati con rapidi Lit uno allora sconosciuta. , . Sorse quindi la I1eces3ità del servizio d'avanscoperta, e la caval1eria napoleonica, f\ia -pur defici_ente, ma condona da al;>ili cap i, .adempì in modo perfello missioni importantissime, che anche oggi . potrebbero servire da modello. Nei cinquaol':rnni di pace,. che su~cessero all'epopea napoleo·nica, i progressi così bene iniziati si arrestarono; lù mania del · tecnicismo e la piccola taLLica fecero trasCurare i veri bisogni della· guerra e la campagna del 66 dimostrò_tanto agli Austriaci quanto ai PÌ·ussiani le conseguen~e delFimpiego deficiente delle cavalle 1·ie rispettive, mentre che quasi parallelamente, nel iJ865 nella America del Nord, SLewart e Sheridan facevano vedere quali importa.oli sen'izi possa rendere quest'arma, se arditamente condotta. Nella campagna del 70 -7 1 finalmente la cavalleria tedesca, imi{liegaui in grandi masse sul fronte dell'eserclto, tracci_ò· la via del progres:;o, chr-, è stata poi segu ita dà tulle le grandi potenze. .In una: guerra futura l'incontro dei due eserciti sarà preceduto dall'urto di .due potenti cavallerie, delle .qual i la vittoriosa continuerà il suo servizio d'informazioni, molestando il nemico allè -spalle e sui fianchi. Solo una parte resterà coi corpi d'armata

PROGRE SSI NEI PRINC IPALI ESERCITI EUROPEI

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e le divisioni, per il servizio di ricognizione sul campo di battaglia, per spjare il momento opportuno di agire, per tenersi ·sempre pronta all'insegni mento. In questi ultimi anni anzi prevale sempre più il criterio che, anche durante la battaglia, si potranno impiegare· masse di ca, alleria, le qua,li, finchè la guerra si farà con uomini di carne ed ossa, avranno sempre probabilità di riuscita. Chi le conduce però dovrà tenèr conto dell'efficacia del fuoco moderno, saper giungere a tempo- e sopratutto saper valutare se il pericolo, a cui espone le proprie forze, sia in giusta proporzione con· lo ,scopo che si vuol conseguire. , La cavalleria quindi dal ·t 870 in poi percorre una via di sensibile progresso ; essa tende ad· affermare la sua importanza non solo nel servizio d'avanscoperta, ma anche come arma combatt.ente. E sui còmpiLi dell'arma può dirsi in generale che non esistono grandi divergenze d'opinioni. , ' . Essè però sorgono quando si tratta di stabilire quale sia il modo migliore per raggiungere gli scopi accennati, sebbene in questi ul_timissimi anni, anche a tal proposito, si vanno sempre più chiarendo le idee e si generalizzano alcuni criteri fondamentali per la conveniente istruzione dell'arma . .Infatti sono molto diminuiti i rappresentanti della scuola intransigente, che vorrebbero esclusivamente coltivare al massimo grado l'istruzione del cavaliere e del cavallo, il maneggio delle armi bianche, specie della lancia, le evol uzioni raffinate _per ottenere abili ullìciali manovrieri. Aumenta invece· assai più il numero di coloro che· ritengono assolutamente falso il sistema il quale per disciplinare la truppa e avere ufficiali manovrieri impone in -tempo di pace formazioni ed evoluzioni che non saranno mai applicate di fronte al nemico: L'arditezza nell'istruzione a cavallo è perfettamente conciliabile con la semplicità delle forme e dei principii stabiliti da un regolamento. L'istruzione è logica qucindo la truppa impara in pace quello che deve fare in gne1·ra e non altl'o; quando innanzi at nemico non sia obbligata a far uno strappo a quello che ha .<iempre praticato in piazza d'm·mi (,I). 1

{i) Son qu~~te le 1>arole scritte in test.a al regolamento d'esercizi per la fanteria tedesca e che dovrebbero essere scolpite nella mente di tutti coloro chiamati a comPilare e ad ·applicare· i regolamenti d'ese,cizi dì tuJ te le armi. ·

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ANNO XLII.


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PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI .

PROGRESSI NEI PRINCIPALI ESERCITI EUROI'EI

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Va inoltre anche generalizzandosi il criterio che la cavalleria debba rendersi in gnerra quanto più è possibile indipenden te dalle altri armi. Quindi la necessità di accoppiare ad una grande mobilità la po~sibilità di eseguire còmpiti svariati, quali: ti-ro, combatti mento a piedi, servizio di campagna e di pitttuglie, costruzione di ponti di circostanza, servizi di distruzione, servizio telegralìco. Questa versati lità della cavalleria, se ben coltivata , compenserà certamente quella parte di potenzialità combattente che essa ha perduto di fronte all e altre armi. In Germania, dopo il ·I870-7 1, riconosciuta l'utilità di masse di cavalleria maneggiate con sicurezza dai loro condottieri, fu stabi li to che annual mente dovessero aver luogo esercitazioni di divisioni di cavalleria, anzi due di queste grandi unità . fu rono organicamente costituite fin dal tempo di pace, una presso il confine occidentale, l'altra presso quello orientale. · Nacque così una tatt1ca di grande piazza d'armi. Le estese pianure scelte per le eser-citazion i oJTriva·no il destr'o di sviluppare, perfezionare tutte le evoluzioni più eleganti che si potessero ideare; e ci rea r impiego di masse di cavalleria, non si applicavano, in grazia delle favorevoli condizioni del terreno , che le fo rmazioni normali di attacco contro fanLeria, cavalleria ed artiglieria. li regolamen to del "877, ripubblicalo con poche varianti 'nel ·1886, fu il ri sultato di questo periodo poco felice : forme geometriche, manovre artificiose, niente serviz io d'avanscoperta, niente appiedamenti, ancora meno servizio d'ìnfo rmazioni e passaggio di ostacoli, tulle cose che non poleva n-o applicarsi sui terreni scelti per le esercitazioni. Ciq che impensieriva di pi ù era cl:1e la cavalleria perdeva a poco a poco il contallo con le altre armi, ne capiva sempre meno i bisogni e si reòdeva quindi sempre meno atta a comprend ere· quali fossero i suoi còmpi ti per concorrere a stabilire quell'accordo che ci deve essere in.guerra nell'azi one delle Lre armi combattenti. Questi pericali si videro e si voll ero evitare. Si abolirono le due divisioni create ai confini, si cercò di liberare I-a cavalleria dai legami delle forme geomètriche, cosa che e;·a già riuscila alla fanteria e all'artiglieria da campagna coi regolamen ti rispelti vi

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del!' 1888. Si riconobbe la nece_ss itit di eseguire esercitazìoni di grossi corpi di cavalleria contrapposti, a grande distanza iniziale l'uno dall'altro, perchè ufficiali e truppa potessero acquistare un' idea chiara dei còmpiti strategici dell'arma. E nel ·1890 ebbero luogo le prime manovre strategiche, nelle quali oltre il vantaggio di slaccare la mente della tr uppa dalle immagini della piazza d'armi, abituandola invece a quelle della guerra vera, si ebbe l'altro d' illuminare il principio fondamentale più importante dell'impiego della cavall eria, cruello cioè, che gli attacchi vittoriosi non rappresentano il sibo scopo· [incile, m li sono condizioni per consegitirlo ; i còinpiti più importanti dell'arma sono al cli là della zona de,q li attacchi. Da quelle manovre apparve pure la ner..essit~t di provvedere i reggimenti di cavalleria di maLeriali pel passaggio di corsi d'~cqua, visto che il distaccamento di pionieri e pontieri, addello alla divi_sione, non può sempre trovarsi disponibile dappertutto. Furono esperimentali con ottimo risul tati baLLelli di tela pieghevoli a doppia parete, lunghi circa 7 metri con scheletro di legno, .che ora 1 si trovano in distrib11zione in nqmero di due per ogni reggimento. Ognuno pùò Lra~porL:ire da 6 a 8 uomini col ri · speltiv·o affardellamento e coi rela_tivi accessori; i due battell i sono trainati su apposito carro ch e fa parte del piccolo bagaglio del reggimento. Sono~facilmente trasforma bili in zattere e servono allora pel trasporto di un pezzo da campagna con avantreno, o di tre cavalli coi cavalieri, o di un · plotone appiedato . I cavalli traversano a nuoto condotti a mano dagli uomini ehe si trovano nei battell i o sulle zattere. Più importante della costruzione delle zattere o della traversata a nuoto, che~d'inverno non è applicabile, è la celeri tà e la facilità con cui la cavalleria tedesca eseguisce il gelto dei pir.col i ponti. Col mater;ale di un reggimento si può costrnire un pon te lungo .J2 metri e IHgo 3 metri; col materiale di 2 reggimenti il ponte raggiu.nge la lunghezza di 20 metri, e così di seguilo fino a 50 metri col II1ateriale di sei reggimenti. Sul ponte può passare cavalleria in colonna per due o artigli erie campali a due pariglie. Utilizzando poi i battelli di tela e formando con ciascuno due pontoni, nno col pezzo di mezzo, l'altro coi due estremi, un


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PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

reggiinento può farsi ,una passerella di 11 metro e lunga 20 metri, purchè la corrente non. sia forte ed il fondo offra buono ancornggio. . Vengono istruiti nel servizio di pontieri e zappatori, per mezzo di ufficiali e so·uufficiali ·di tali specialità, assegnati per turno annualmente ai regf.(imenti di cavalleria, soldati anziani ael 2° e . 3° anno . Lo sport da ·canottiere è molto coltivato d<tlla cavalleria tedesca. Dur:inte l'estate la truppa viene esercitata per quanto è · possibile nel nuoLo e nel maneggio del 1·emo. Si intende che per · i lavori di una cena importanza come passaggio di fiumi, distruzioni di una qualche entità, tr~va impiegò il distacc~mento di pio: nieri e pon tieri addetto a oi,rni divisione in tempo di. guerra. Tale distaccamento cerca di seguire alla meglio-. i movimenti della cava lleria, montato su carri borghesi. Sono stati però proposti carri simili a quelli dei pompiel'i pel trasporto complessivo di uomini, zaini ed utensili. , L'adozione di tali vetture tornerebbe pure a vanta.ggio del servizio telegrafico, benchè circa l'utilità. pratica di quest'ultimo non pare ci sia molto da ripromettersi dalla cavalleria, alineno per ora. · L'esempio della Germania è stato in massin;a seguito dagli altri · Stati e sono cinque o ·sei anni che dappertutto si eseguiscono ·grandi · manovre di cavalleria. E così pure i reggimenti di cavalleria in Francia, in Austria, in Russi ::i sono provveduti di materiali da . ponte, .battel li leggieri e materiale tel egrafico . Parallelamente a questi progressi verificatisi circa il genere delle esercitazioni principali che deve eseguire la c·avalleria si ·sono sempre più aJTermaL.i i criteri relativi al suo. impiego tattico, che se non mi sbaglio, possono su per gi ù riepilogàrsi come segue. Per il combattimento, dopo la velocità, la mobilità è la quantità. più importante di una buona cavàlleria ; e per acquistarla non occorre affatto una lunga ~erie di difficili evoluzioni,. ma bastano poche formazioni pratiche di guerra, con le quali i capi abbiano semp1·e bene alla mano la propria truppa ànche sotto il fuoco. I capi in sotto ordine devono essere educati a qiMlla gfosta iniziativa -~he li metta in grado di sapersi adattare in pratica a quelle oscillazioni _provenienti dai rapidi mutamenti nelle situazioni di combattimento e nelta configurazione del terreno. Il

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regolamento non può tener conto che dei casi più sempl ici; _perciò, se occorre, si possono anche abbandonare le form azioni che esso prescri ve. Una buona cavall eria deve potersi muovere con si curezza anche se obbligata ad assumere una fo rmazione di necessità difI~rente da quelle normali. Accoppiando la mobi·lità con la velocità nasce la sorpre,sct, come fattore principale di successo per nn atfacco di cavalleria; e per accrescerne l'intensitil. occorre la trasmissione silenziosa dei comandi; dal sempl ice cen oo al breve avvertimento, da questo al comando rego lare, dal comando al segnale di tromba; ecco la prog1:essione da seguire, ricorrendo al segnale dì tromba dinanzi al , nemico, soltDnlo quando non sia più possibil e celargli l'approssimarsi della cavalleria. Per la preparazione alla carica·, la truppa deve e~sere guidabile fino a pochi istanti prima del l'urto. E per potere ancoi·a eseguire cambiamenti di di rezione e . utilizzare il terre.no, bi:;ogna ritardare il più che sia possibile 'lo spiegamento in linea. · Per l'attacco conLro fanteria non è possib ile stabilire regole de. terminate. , I .r La siLuaziooe di combattimento, la posizior,ie, la formaz ione di marcia del nemico, la minore ,_efficacia del suo fuoco per mancanza di munizi.on i, -come' le condii ion i generali e particolari del terreno, infl uiscono sulla scelta del lp. fo rmazione per I' atLacco . Secondo le circostanze la linea, In. colonna, gli stormi potranno essere egualmente giustifica ti. Certamente le fo rme che rendono clif· ficile al riemico la condotta del fuoco , che gli presen1ano piccol i bersagli nel maggior numero possibile di dire,;ioni. sono quelle che evitano alla cavalleria grandi perdite. Com' 'è not.o però la. difficoltà maggiore non risiede nella scelta della formazione pii:i convenien te, bensì nel la scelta del momento opport'uno dell'attacco. Tuttav ia le caratteristiche del combal.Liruenlo odierno di fanter ia quando volge · a mal fine , come il vacillare delle truppe per mancanza cli coesione, la deficienza di unità d'azione nei movimenti e nel fuoco , .il frammischiamento delle uoit>.t in linee lunghe e · ·sottili , l'arrivo delle ultime riserve, il rapido consumo del le mL1nizioni, potranno forse far cogliere c1uel tal momento .favorevole e

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PROGRESSI NEI P RINCIPALI ESEl1C1T l EU ROP EI

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far sì che anche oggigiorno, sia pnre eccezionalmente, truppe a piedi giil scosse cadan preda di ardita ed ab ile ca\'al leria . Ciò che è inam missibile e da ·escl udersi an che nel caso più favorevole è l'esecuzio ne d' una carica. contro tru ppe non scosse o coperte in terreno difficile. Ourante la bauaglia si deve tenere del resto ben presente quali còmpili importan ti incom bano alla cavalleria nell'ul teriore corso della campagna e quanto sia <liffi eile riempire ì vuoti che ·si verificherebbero nelle fil e di essa se fosse lanciata in una carica incons iderata. l i combattimento a piedi vrt sempre acquistando maggior ere· dito ed importanza . Molti però vorrebbero non fosse regolato in base ai criteri del combattimento di fanteria, ma si fo ndasse su principi or(r;inali cleswi# dalla natum stessa dell'arma. La celerità e la mobili tà della cava ll eria la mettono in I'>crrado con gli appiedamenti di eseguire da punti diversi e mollo distanti fr:i loro un fuoco rapido e di sorpresa. Le nuove carabine di piccolo calibro lianno Li ro preciso, lu nghe giltate, e sono di foci le maneggio; e la polvere senza fnmo non fa scorgere se son molti o poch i i cavalieri che fanno fooco . Con gli appiedamen ti c1u1ndi può dirsi che la cavall eria si moltiplica. Certamente però la considerazione dei cavalli che restano senza cavaliere limita gli appiedamenti a certe date si tuazioni di combattimento e condizioni di terreno; ogni cavaliere appiedato, morto o feriLo, rappresen ta anche I' inutilizzazione del compagno che è obbligato a tenere il suo cavallo. E se il gru ppo dei cavalli lJOltomano è raggiunto da poch i proi etti o assalito da un nucleo di cavalieri nemici può considerarsi come spaccialo per sempre. Perciò nello stabilire il nu mero dei cavalieri da appiedarsi si dovrà tener conto del modo come si possono riparare i ca,,all i sottomano. Alcuni consigliano negli appiedamenti la formazione di una riserva a cavallo, non come scorta dei cava!li sottomano, per i quali, se occorre, può, bastare qualche gruppo di uomini appiedati, m~ per il servizio di ricognizione pri ma di comi ncia re il fuoco, per l'osservazione durante il combauimento e l'inseguimento a azione .ultimata . Gli appiedamenti si applica no di massima piit nella ciil'ensiva che nell'offensiva. In quest't1ltima, interessa troppo, di non esporre

la cavallèria a perdite, in vista dei suoi còmpiti strategici. In ogni caso, il modo di agire 4ipende dalla specie di truppa éhe si ha di fronte. Contro altra cavalleria che avanza, conviene r itardare l'apertura del fuo(io, quindi esegui re di so rpresa , se possibi le, tiro rapido . Se i cavalieri nemici si dispongono all'appiedamento, approfi,ttare di questo momento di debolezz,-t per farli caricare dalla· riserva , se c'è, o tentare con questa un colpo contro i cavall i sottomano del nemico. Contro fan teria con viene iniziare il fuoc o a grande distanza, a titolo di stmplice azione dimostrativa. Una linea ·di cavalieri ap-• piedati, lunga, sotti le, ben coperta, che eseguisce fuoco celere, con la polvere senza fumo difficilmente potrit essere riconosciuta dal nemico, che rimarrà molto imbrogliato sia sulla fo rza come sulla specie di truppa che ha di fronte. E se il nemico si spiegherit e sarà obbl igato ad arrestarsi, sarà questo un risultalo importante ollenuto con l'appiedamento. Nella difesa di strette questo procedimento darà il tempo alla propria fanteria di arrivare. E utilizzando bene il terreyo si potrà all'occ·orrinza. agire sul fianco di co lonne nemiche. A breve distanza si comprende che non s' impegna comballimento contro fanteria, a meno che eccez ionaliss ime circostanze non richieggano il sacrificio della cavalleria. Un comballimento a breve distanza contro fanteria non può avere altra conseguenza che la distruzi one dei cavalier i appiedati. Si pensi che la più piccola uni t:ì. tallica d( fan teria, il battaglion~, è già. piit forte di tutto il nucleo di Cilcciatori tran· sitori che può mellere insieme lllla brigata intera di cavalleria! E rimontare a cavallo so tto il fuoco nemico, se non è impossibile poco ci manca, e in ogni caso non evita un· disastro. Conviene perciò, contro fanteria, iniziare la ritirata già. a grande distanza e a gruppi . Il graàuale ·assottiglia~ento della linea di fuo co che così si produce, potrà nascondersi, almeno per qualche tempo, facendo eseguire fuoco celere ai gruppi che restano. In circostanze molto favo revoli di terreno potran no poche squadre opporre ancora una certa resistenza, mentre la massa pri nc ipale rimontata a cavallo, prende di mira nuovi còmpili .tattici.


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PROGRESSI NE I l'RINCIPALI ES ERCITI EUROPEI

P ROGRESSI NEI P RINCIPALI ESERCITI EUROPE I

E , a questi progressi nelle idee circa il combattimento a fuoco, f~ nno riscòntro quelli relativi a.Il' impiego ~lelle batterie a cav~llo. Nel periodo manovr iero e delle evoluzioni raflioatfl, che se;:ruì la campagna del 1s·, 0 -7 1, non solo in G·ermania, ma pure in quasi tuUi gli nitri Stati, non si ebbe altra mira per diversi anni , ct1e di addestrare esclusivamente le batterie, a preparare gli tacchi di ccwalle< ria contrò altra ca L'atle1·ia. Il conce li.o non eh1 basato su esperienze di guerra, perchè in nessuna campagna gli attacchi di cavalleria sono stati preparati con fuo co d'artiglieria. Alcuni scrittori, forse troppo in transigenti . ritengono add irittura che solo una artigl ieria fantastica, dotata di eCfit:acia considP,- . revole e di mobilità meravigliosa, coi caralleri di un'arma indipendeo,te, potrebbe seguire la cavalleria negli attacchi , essere iri grado di prendere posizione in ogni Iuo~o, far fuoco col'l . la celerità del lampo contro diversi bersagli in tutte le direzion i, rimettere gli avantren i -e sparire, se attaccata improvvisamente da ~avalleria nemica, perchè qualt1n crue siano le doti di mobi lità. dell e batterie a cavallo. l!MiC non potranno mai miitare la natu·ra clel cornbattiniento dell' artigliàia, che è interamente opposta a qnella clel combcittimento di cavalleria. L' artiglièria combatie stando f'ermn, la cavalleria movendosi._ se·oza entrare nella discussione di qaesta idea co~i rad icale · credo però si possa affermare che la prepara7.ione co l fuoco cli cariche di cava ller ia · contro altra cava lleria sarà in 'avvenire clif- · fic.ilissima e a ogni modo non costituisce il compito principale e tanto meno esclusivo delle batterie a cavallo. I l regolamento per l'artiglieria tedesca del 11892 diede per il primo all'.impiego delle batterie a cavallo uò. nuovo e più razionale indirizzo . In esso fu stabil ito che le batterie a cavallo troverebbero il loro impiego principale.con le divisioni di cav,11leria nel servizio d'.avanscoperta, dando ' so lida base alla res istenza di queste ultime. nelf"occupazione di local ità .e di .streLLe, scuotendo quella del nemico in analoghe circostanze, costrio~endo il nemico stesso a spiegarsi e palesare le sue forze, comb inando, all'occorrenza, la loro azione con quella degli appiedamenti. Fu stabilito inoltre che le batterie devono essere tenute lon·- · tane dal campo degli scontri 'fra le due cava llerie; poichè, anche 1

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nel caso di buona riuscita di un attacco, esse potrebbero essere danneggiate da una frazione qualsiasi del nemico ba.lluto e diventare inutili per ·le. divis1oni alle qtiali .so no assegµate. Perciò le baLLerie devono liÌnitarsi a sostenere lo spiegamento dei propri reggimenti, a ostacolare quello dei reggimen ti ·nemic iJ rinunziando al la preparazione degli· nttacch i. Fu stabililo ancora. che J' artiglieria a cavallo potrà 'anche spiegare la sua utile azione co ntro grossi reparti nemici delle tre armi , che siano fermi o in marcia e che avrà poi parte importanLissim a nei combattimen ti in ritirata e negl i in~eguimenti della cavalleri a. Nel primo caso, in grazia della sua mobllità·, essa potra resistere fino all'ultimo ; nel seco'ndo, occupando una~ posizione di fianco , po trà arrestare la truppa che si r itii·a, obbligandola a lasciare le strade e a rivolgere la sua fronte contro un nemi co, che se è cò~tinuamente pronto a molestare, sfugge, p·er la sua elasticit~t, ai con trattacchi avversari. Tolti ques~i casi speciali, fu infine disposto che le batterie a cavallo durante la ballaglia, avrebbero in massima preso parte alla lotta con le altre baLLerie da campagna . · Tale disposizione è stata però ~ra rad icalmente modifi cala. Il regolamento del 11892 partiva .dal!' ipotesi che la cavalleria in generale 1_1on rie:;ce a combattere durante una battagl ia, e si raccoglie in vece dietro la prima schiera, per proteggerne le ali; e che se eccezionalmente dovesse entrare in azione, sarebbe faci'le staccare .d&l combattimento le bauerie tt cavallo, delle qua li avrebbe bisogno. Oi:a in vece il criterio dominante è che la cavalleria, , anche durante la battaglia, deve coadiuvare al conseguimento o a! compimento della vittòria. Il regola.men to per la cavalleria tedesca del 1893 -dedica al combattimento Ùn intero e speciale capitolo, èd assegna così all'arma una missione importante ed o.norevole anch~ sul campo di battaglia . . E i regolamenti ·degli altri Stati, se non sono cosi espliciti, esigono ora. pu r tutti che la cavalleria non resti inatLiva sul campo di battaglia e che miri ad agi re sui Ganchi e alle spal le del nem ico . In base a questo nuovo criterio, il regolnmento_per l'artiglieria teàesca del 1892 'è sta'to modiucaLo nel modo seguente : « Le b;it.tei'ie a cavallo non si distaccano mai da lle divisioni di cavalleria., 1

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a meno .che in gpeciali circostanze non si ritengit preferibile d'impiegarle con le rimanenti batterie da campagna. Esse sono indispensab ili per coadinvare la cavalle!'ia neitsuoi molteplici còmpiti, sia durante, come, e più specialmente, dopo il combattimento. »·E difatti , vista la: celerità colla quale si svolge l'azione della cavalleria, non sarebbe pos:;ibile adibire ad altri scopi le batlerie a cavallo ed esigere poi che fossero pronte in ogni tempo e luogo ad agire con le proprie divisioni di canlleria. Ho .tracciata così a grandi linee i progressi che si sono verificati nei. criteri relativi a(l'impiego della cavalleria coadiuvata da artiglieria. In grazia loro è ,offerta oggigiorno a un comandan té 'di divisione di cavaller.ia di combinare, sia pure fra limi ti ristretti , l'azione concorde di tutte· e tre te armi combattenti. Sarebbe stato certo uti te :fa.re un esame particolareggiato dE)i regolamenti dei vari Stati per vedere in qual misura . siano stati accettati i criteri innanzi esposti, te ragi9ni delle modiJic:;1zioni; ma non ho osato affrontare il difficile còmpito. Non posso però astenermi dal far cenno di una particolar\tà. dei regolamento della cav~Jleria russa, nè tacere sopra un'altra quistio}:)e,. q!).e ,ha attratto di rece.nte · l'attenzione delta stampa militare, sul dispoc sitivo di combaùimentq ,.della ·divisione e che in certo modo' fu collegata da alcuni periodici fraf\C~~i . con. l'ar[!lamento della cava lleria. La · particolari Lit notevole del regolamento ·russo è d'avere san· zionato il modo tradizionale di combattere dei cosacchi! la Lawa. . li Cosacco prepara egli stesso col' fuoco l'auacco che vuole eseguire. Spara generalmente da terra, perchè' da cavallo il colpo è poco sicuro. La carabina, con la quale è armalo, ha lungà gittata, e alle distanze da 800 metri in giù dà ottimi risultati. Scosso il nemico col fuoco il Cosacco salta a cavaìlo e continua il fuoco per disordinarlo, confonderlo, obbli~arlo ad accettare un combaLtimento individuale, quindi carica in linea, nella quale i cavalieri sono a tale distanza fra loro .da poter comodam~nte girare cot · proprio cav,illo. La solnie assume così rina fronte · di 1.00 passi, il plotone di 400. Contro una formazione così aperta un attacco di cavalleria in ordine chiuso non ha probabilità di riuscita. Se una sotnie in

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ordine ct1iuso è aLLaccata ricorre subito alta lawa, evita l'urto e si difende. • . .. Il combattimento è diretto con segnali. Ogni comandante d1 sotnie ha una banderuola per questo ~copo e che dopo la carica {lerve come punto di raccolta. Non esiste naturalmente condotta .di fuoco. Il comandante della sotn ie si limita ad ordinarne . l'apertura. E a proposito dei Cosacchi ricordo come nel 1189'1 un opuscolo Sitl tiro dei cavallo del generale Sucb otin, noto ufficiale di cavalleria, sollevò vivacissima polemica ùelta stampa militare eu- . ròpea. Eoli si sforzava di dimostrare la convenienzn di este:1dere il tiro d; cavallo a tutta la t~avalleria russa, citando una quantitil ~ di episodi Lralli dalle guerre napoleoniche e da quelle eletta sei;essione d'America, non che il fatto che gli Ulani avevano sparato !~0000 colpi ·da cavallo nelln guerra russo-turca del 11877- 78 . Quale ri sultato ebbero questi 40000 colpi non veniva però . indicalo ! Pochi furono i partigiani che trovò il generale rosso e dopo alcuni esperimenti di tiro esegniti con una mezza sotnie di Cosacchi del Daghestan e gli infelici risn tt::ili che dettero, la questione fu nÌessl in tacere. Era senza dubbio un''idea abbastanza strana quella del Sucbotin di voler preparai·e T ·attacco c~I fuoco da cavatio contro non solo fanteria ma pure cavalleria e ho voluto citarla a titolo di curiosità. Con questo però non intendo di escludère che forse in circostanze eccezional! il tiro da cavallo possa avere qualche risultalo, almeno morale; pet" conseguenza non sarebbe forse male, se la cavalleria lo coltivasse si.a pure in misura modesta; durante le esercitazioni di tiro . · Circa il dispositivo di combattimento di una divisione di cavalleria, esi'ste nei regolamenti dei vari stati la prescrizione generale di dividere la divisione st·essa in tre ·schiere; però in Germanià e in Rùssia si dà molta impo;tanza ·alla costituzione della prima schiera, perchè si vuole che essa sia sempre più forte di quella del nemico . La seconda schiera resta disponibile per gli aggiramenti, la terza fnnge da riserv3. Il regolamento tedesco dice: « Tutte le formazioni e i dispo.,<< siLivi di combattimento devono essere tali da assicurare per " quanto è possibile la vittoria delta prima linea )>. La tendenza


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quindi è verso una tattica lineare, e infatti i Tedeschi non ritengono in massima conforme al carattere del combaLlimento di cavalleria che le forze entrino in linea successivamen·te. TI -regolamento francese ha invece un criterio interamente diverso ; il dispositivù di combattimento è su lre scaglioni di egual forza. Tale ordine, secondo i Francesi, partecipando di quello lin eare e di quello profondo permette di combinare l'attacco di fron te con quello di fianco e di for fronte fino . ali ' ultimo in tutte' le direzioni. Qui però è beo~ osservare che il regolamento .tedesco, pure ril.antenendo fermo ·che l'ordine lineare, sia il principio di ogni combal timento di c~valleria, raccomanda d'impegnc~r<i fin dalrini:io dell'azione La quan tità di /'or ze che il comanllcmte della divisione ritfone necessaria·per assiciware la ·vittor_ia tlellu prima schiera. In queste poche parn le è lasciata un 'inizi ativlt straordinaria al comandante tedesco , il quale secondo ì casi ed essenzialmente -secondo il terreno potrà adouare un dispositivo_ che si avv icini di più ad un ordine profpndo: N.elle · graqa i manovrr. del 1896 pare che la tendenza sia stata sempre verso l'ordine linea re, ma siccome il Lerren_o non si prestava affatto per avere una p_rima schiera molto forte, estesa e ben connessa, così ne nacque una cerJ.a coofusionc. La stampa militare tedeséa non ha fatto un mistero degli inconveoient.i avvenu ti è un pregèvole articolo in proposito . apparve nei"numeri 1 I O e ,1"2 del 1J1ililii'1·- Wochenblèitt dello scorso anno. Questo articolo sollevò a .rumore .la sLampa militare francese e l' A.venfr 1lfilitaire ~ei numeri del 12, e '115 gennaio u. s., servendosi molto diplomaticamen te del la critica già -pubblicala dal Militar-WochenbLatt crede di poter intravedere mie nouvelle 01·ienwtion de la t.actiqite cle cavalerie en Alfoma,qne, e immagina . che avend"o accertati i Tedeschi gl'inconvenienti a cui può dare.luogo l'esagerazione di una tattica lineare, essi comincerebbero ora ad avere maggiore inclinazione pel' un ordine di combnuimento a scagl ioni. 1noltre avendo i tedeschi pur riconosciuto, secondo 1'A·1ienir, che non è possibile mantepere in tulle le circostanze la com. pattezza voluta in una prima linea molto estesa, sarebbe logico

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che abbandonassero la lancia, la quale presuppone la perfetta coesione -degli attacchi. E·qui lo scriLtore anonimo francese scopre, . mi pare, il punto debole _della sua critica. Non sarebb.e forse un suo desiderio quello che egli chiama conseguenza logica 1 La lancia non gode in Francia le simpatìe generali e se in via di esperimento si sono nn·che armale di lancia le prime righe di '12 reggimenti di dragoni, è. stato esclu~i:van:ente perchè tutti i reugimenti tedeschi sono costituiti da lancier1. U~o scrittore del Progrès la combatte strenuamente; dice che questa baionetta senza carab ina fu introdotta nell'esercito tedesco per il suo effetto decorativo e per ragioni di tradizio11e cavalleresca; richiede molto tempo pèrchè sia manerlgiata abilmente, e, in mani non pn,tiche rappresenta un elemento di continuo pericolo. Altri scrissero motteggiando, che la Francia, adottando la· lancia, vol·eva dimostrare _alt' Europa d'avere avuto _una ragione per far guerra al Toncliino, dove cres~e il bambù per la cosLruzione delle aste (I). Probabimente i Francesi riconoscono la dif'ficoltà d'avere dei buoni lancieri ed es'agerano l'incomodità dell'arma negli appieda~ menti e nel servizio d'esplorazione. Ma la superiorità della lanc_ia negli attacchi della cavalleria dr linea è r iconosciuta dàgli stessi suoi avversari, e siccome le cariche rappi-esentano l'itltima ratio in tutte le imprese della cav11lleria, pure ammettendo che esse non si verifichino di frequente, così bisogna convenire che una cavalleria armata di lan<.ia · ha il mo.• rale più alto, s~pendo che nelle dette contingenze ha probabilità di vittoria. E'in un lun ghissimo articolo della Revne de cavalerie · si dice inoltre che tanto la tattica francese, quanto quella tedesca e quella russa, dando grande iportanza alla compattezza de~0 li attacchi devono necessariamente 'presupporre l'armamento. con la lancia. Una linea d'1 . cava!i~ri armati di sc·iabola non può resistere a una linea compatta di ·1ancìeri'. Se non si vuole la lancia, si deve mutar tattica. E la ReviM de cavalerie propone

(l). Ciò fu scritto quando si esperimentava .l'impiego del bambù nella fabbricazion~ delle aste. Ora, come P. noto, la Francia ha adottato come l;i Germania le aste di feFro cavo. ·


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a tal proposito di rinunziare a voler conseguire una perfetta istruzione nel maneggio della lancia e contentarsi che i caval ieri sappiano tenerla ben ferma sotto il brilccio e orizzontalmente; al momento della carica, nella quale posizione le punte non vanno sogget.le ad oscillazioni. Ma a questo si può aggiungere che i Tedeschi hanno conservato, anzi generalizzato l'armamento con la lancia non solo per le ragioni 017a accennate, ma anche perchè non ostante i mol.teplici còmpiti, che ora si assegnano all a cavalleria, non ostante la ridltziorie della ferma, essi vogliono ad ogni costo che il valore individuale del cavaliere nel maneggio delle armi bìancl~e e la potenza offensiva della cavalleria si conservino sempre allo stesso alto livello di una voita. Il ritenere perciò come fa l'1lvenir illilitaire che - i Tedeschi possan decidersi a mutar armamento, sol perchè la cavalleria non debba esagerare l'applicazione della tattica lineare, pare semplicemente illusorio. L' A,venir j)filitaire però chiude l'articolo ci tato con una osservazione che è di grandissima imp')rtanza e che io riporto perchè si collega ad un'ultima questione che voglio toccare a proposito della cavalleria. (< Mais nous avons un . grand avantage sur le cavalerie alle-· « mande; c'est que oos divisions de cavalerie sont constituées « dès le temps de paix. Les chefs se connai~sent, et' peu".ent se « comprendre à demi-mot; ce qui hàte beaucoup la traversée de << celte phase critique : mao reuvre avant le combat >>. E difatti la cavalleria tedesca non, ha ancora divisioni organizzate fin dai tempo di pace come l'hanno la Francia, l'Austria, la· Russia. l soli 8 reggimenti del corpo d'armata d_ella guàrdia sono riuniti in divisione. E questo è un grave inconveniente ·riconosciuto già da ,tempo ò.ai Tedesc~ stessi, al quale però sono in via come sembra. ~i por ~i paro. Se si vu0le: che le masse di cavalleria da spingersi in avanscoper'ta partano pochi ·giorni dopo l'ordine di mobilitnzione e urtino, dinanzi la fronte delle armate, nelle masse nemiche con probabilità di vittoria, consentendo così al proprio esercito la precedenza nell'iniziativa delle mosse, devono essere già organizzate fin dal tempo di pace, essendo per lo meno

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un rischio volerle improvvisare da cima a fondo all'atto della mobilitazione. E in .quegli Stati che hanno tan ta cavalleria e il terreno adatto per sperare d'impiegarla anche in grandi masse sul campo di battaglia, è necessario pure· esercitare queste masse ed i lorò capi fin dal tempo di pace. Fin dall'autunno del •1894- il generale v. Pelet Narbonne, che . ha prestato un lunghissimo servizio nella cavalleria tedesca, pub· blicò una. memoria pregevolissima sull' edncazione ,e l'impiego della cavalleria, nella qualè sostiene ' con parole infocate da un nobile entusiasmo per la propria arma la necessità. che le grandi unità di cavalleria siano bene organizzate fin dal tempo di pace. Nel primo numero del Militétr- Wochenblatt del ,1895 si trova un esteso sunto di questo lavoro che a me qui . non è dato riepilogare neppure brevemente. Posso accenn~re però che il generale considerando le molteplici istruzioni della cavalleria, servizio · d'esplorazione, ta.tticn, gitto di ponti, passaggio di corsi d'acqua, lavori di distruzione, servizio telegrafico, equitazione di campagna, ecc. tro~a che non -sia possibile dare a tutte, quel grande s:iluppo, che sareboe richiesto dalle esigenze della guerra moderna; senza avere divisioni già costituite. Su queste grandi unità, con uomini alla. testa forti e va.lorosi , quale vita attiva e rigogliosa n~'n può infatti svolgersi oggigiorno che tanto si richiede dalla cavalleria! La fanteria possiede nel comandante di divisione il suo capo naturale, · il suo maestro; la cavalleria manca di tale capo, quando non sia. organizzata analogame11te; manca quindi per essç1. quel certo ambiente, di eui ha bisogno, perché l'energia e l' in Lelli,genza che si nascondono spesso nei recrcrimenti allo stato latente trovino modo di svilupparsi e di ~o essere utilizzate per il progresso dell"arma. A.tÙ EOO C.i sEJ.LA Capitano i9" reggi-mento cirtigliei·ia.


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UNO SGUARDO RETHOSPETTJVO, ECC.

UNO SGUAJ:\DO RETROSPETTIVO AGLI AVVENIMENTI DELLA GUERRA TESSALICA · pel barone C. v.

C~itilmazione. -

DER

Gor:rz

Vedi dispensa X I X

Come la Turchia, così anche la Grecia aveva tratto dagli avvenimenti del 1886 la convinzione che era d'uopo riordinare le sue forze militari, e una legge del 27 maggio 1887 doveva porne le basi. 1l risultato per altro fu evidentemente nullo. L'esercito greco in pace si divide in tre Comandi generali, le. cui sedi sono: Larissa (in turco Ienischehr) (I), Missolunghi (II) e Atene (III). fn totale questi Lre Comandi comprendono 1O rerrO'imenti di fan1'>1'> teria a 3 battaglioni ognuno a 4. compagnie, 8 battaglioni Ev- · zoni (cacciatori) (iJ), 3 reggimenti di cavalleria a 4. squadroni, e 3 Teggimenti di artiglieria con 20 batterie; oltre a c,ò truppe del genio in proporzione assai numerose e pei servizi sussidiari. Anche la gendarmeria è relativamente forte, poichè conta 116 reparti, denom inati divisioni, con 3500 uomini,. che possono pure essere impiegati in guerra. Era stato stabilito che nel caso di mobilitazione· sarebbero formati altri 15 battaglioni di fanteria, 3 squadroni e 1O batterie; di guisachè l'armata .campale avrebbe ~ontato , in combattenti . . · presenti nelle righe, 53,000 u.omini di fanteria, 2250 cavalli e mo pezzi. Le notizie della guerra poco chiare non lasciano ri' levare se questo piano fu effettivamente attuato. Sembra che al 20 marzo vi fossèro sotto le armi in totale 50 battao-lioni di fanteria, 3 battaglioni del genio, 15 squadroni, 14. batterie da campo 1

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(l) N. i, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9; manca il N. 5 che nel i886 ru fatto prigloniero nel combattimento al monte di Kutra e che per stizza. patriottica non si volle ricostituire . .

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e t5 batterie da montagna e 7 compagnie del treno con ciroa ·12.òOO uomini. Frattanto furono inviati a Creta 3 battaglioni e ,,4 batteria _da montagna; 2 battaglioni e •I squadrone furono trat,temuti in Atene, per modo c_he per l'armata d'operaz ione rimanevano ,disponibili soltanto 45 battaglioni (11), ,,] ,i. squad roni e 28 batterie, ,con . trna for1.a combattente di 46,800 uomini, 2100 sc.iabole e .168 P,ezzi. . · Queste sono le cifre ufficiali riferentisi alla forza, che però non -debbono essere state raggiunte, specie per la cavalleria, della cui :azione non si senti mai parlare . .a ·queste forze s'àccompagnarono ancora 2000 fi lelleni e alcur;ie lllligliaia di altri volontari format i in schiere di fo rza disuguale. G i11sla l'ordinamento del ·1887, olLre a quello attivo, havvi-an•coi'a l'esercito territÒriale - la guardia nazionale -- e la riserva, ,come seconda e terza linea .. Tuue e tre !é li nee ammontano ~ulia ,carta a non meno, in cifra roton4n. di 220,000 combattenti, ma per ù-na ·regolare mobilitazione della guardia nazionale e della i'iserva nulla erah di preparato, per quanto ha tratto all'armam.ente, all'equipaggiamento e al loro ordinamento e mancavano pure .fenerg.ia e l'abilità turca nel!' improvvisare. Pertanto gli sforzi •militari fatti dalla Grecia, e diffusi per tutta Europa con grande -enfasi e tanto rumore, rimasero limitati all a· fo rmazi one di un'ar;mata insufficiente: Ove s-i rifletta che la Grecia ebbe l' iniziativa politica, ch'essa <col messaggio reale del 4 dicembre 1896 e co lla formazione del campo militare di Tebe, apertamente iniziò la sua azione, la quale naturalmente nv rebbe dovuto espl icarsi con u.n'energica· o·ffensiva , :è mesLieri considerare l'aver po rtato alla front iera soltanto il 2 ì/z :per cen to della popolaz ione come un risultalo niente affallo sod.disfaceote. Tenendo coi1Lo della superioritit numerica dell'avversario, cotes_ta straordinaria ci rcostama avrebbe almeno richiesto il doppio di quella forza. Le deficien_ze nell'equipaggiamento, -0.elfrannamento e nelle condizioni materiali della truppa erano le ·stesse di quelle dell'eset'çilo turco; la disciplina e l,t coesione erano .flltnori. Mancava anche la forza polente e dec isa che spiegò la. 1

(l) Senza il gen io. J ll$ -

ANNO XLII.


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UNO SGUARDO RETROSPETTIVO

volontà. del Sultano e la sottomiss ione delle massè a' suoi yoleri ~ Il corpo degli Ì1fficiali non er11, i_n generale, migliore di gue ll onemi.co: e però soltanto una condotta della guerra generale e superiore sarebbe stata in grado di ricondurre l' equilibrio. L' intiera avventura della guerra apparirebbe, rispetto alla. Grecia, incomprensibile, se non sj ammettesse che governo e popolo vivevano tranquillamente nel!J ~i_è~~ pe rsuasione, dir:!giungere il loro scopo anc;he senza _la guer~a. Nel 1188if eras, acquistata una provincia col solo rumore del.le armi; nel 188~nella stessa maniera erasi fatto del chiasso, cui in Europa erasl' accordalo un certo valore. Conoscendo la riluttanza alla guerra del sultano Abdul Hamid II si calcolava - e per esser giusti si. può dire con qualche apparenza di esser nel vero· - sul suc-· cesso, e di ottenere tutto ciò che si pretendeva stinza per questo dover ricorrere alle armi. E questo fu il primo errore decisivo; imperocchè soltanto un nemico che vi tema, se ne lascierà imporre. La stessa astuzia ha bisogno di avere la forza per base sicura; e questa vecchia regola dell' arte dellit guerra fu nuovamente confermata dalle sorti della Gt·E:cia. Se la G-recia avesse avuto un'armata due volle . più forte, - ed i mezzi per ciò non mancavano .,... se inoltre fosse stata ben armata, istruita a dovere, in grado di combattere e disciplinata, il giuoco poteva riuscire, anche senza sparare un so l colpo di cannone. . ' · ·Gli avvenimenti sul mare non ebbero alcuna im portnnza; e perciò sarà sufficiente accennare soltanto agli apprestamenti marittimi intrapresi ~alle due potenze. _ . La floua turca nel 11886 fu coinvolta, come fa scuola militar~, nell' irlsun'ezione contro il sn ltano Aziz, e ciò bastò perchè anche · il Sultano attua le la ritenesse quale sospella e pericolosa. Il mi.: nistno della marina Hassan Paschà, al Sultano ciecamente devoto, . e che di leggieri comprese i segreti desiderir di Lui , sistematicamente ed a bell'a posta la lasciò decadere. Allorchè il nemico senza opposizione fu sbarcato :~ Creta, fra la popolazione turca si elevarono alte grida- di furore contro l' inazione della !lotta, di ,ruisachè nolens 'l)Olens fu mestieri salvare almeno le apparenze. f<'u comandato di alle?tire dne squadre di manovra ed una

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AGLI A VVE NIMENTJ DELLA GUERRA TESSALICA.

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di riserva per bloccare Creta, e principiarne l'armamento coine si poteva. La prima squadra consta va secondo le prime disposizioni: di 3 corazzate; 1 corvetta, 6 torpediniere, più 1 incrociatore e le navi in grndo di prestare servizio che trovavansi nell 'Arcipelago. La seconcJa squadra doveva ~omporsi di 2 corazzHte, 2 corvette cora"zate e ,1O torpedj niere, delle quali però 5.stazionavan<t già fuori dei Dardanelli e sulle coste della Siria. L~ squadra di riserva comprend<wa il rirpanente della flotta. Qùesto primitivo riparto subi nel corso dei lavori · di allestimento parecchi cambiamenti i quali d'altronde non hanno importanza. _ Come già erasi fatto ·per l'esercito, così anche per la flotta, ' nel momento del bisogno si spiegò una febb rile attività, e si presero i mezzi dovunque se ne trovò. Il difettoso arrriamenio fu completato cor. cannoni da costa, , le calclaie furono scambiate e le macchine riparat~, ecc. . · La flottiglia delle tòrpediniere, creatasi al tempo de' moti del -188f> e 1886, e che/perciò trova vasi relati vameo te in buone condizioni, il 118 marzo si recò ai Dardanelli. La ,1a squadra cli cornzate la seguì due giorn i , dopo con immenso- giubi lo della popolazione della capitale . . Dopo una breve· sos ta alla baia di Besika, la flotta. durante la guerra stette ferma nei Oardanelli per appoggiare le ballerie della costa pel caso fosse necessario difenderne il passo . Tenuto con to delle circostanze, (u -questa una misura saggiamente adollata e della quale spetta il merito principale all'ammiraglio Kalau vom Hofe, il tedesco istruttore della marina. Per tal modo fu salvata la vita .a migliaia dì bravi marinai. La flotta greca annoverava sul principio delle éompl icazioni 3 navi a torre, 1 incrociatore, 4 cannoniere, ,1 nave torpediniera; "2 torpediniere oln·e a 20 bastimenti in legno per la difesa delle coste. Essa formò 4, squadre: ,1 squadra dell' esl · presso le Sporadi, 11 squadra clell'ovest per le acqne di Codù e · Arta, :i _squadra del sud presso le Cicladi, e la flottiglia .delletorpediniere _incrociò dapprima presso Creta e più tardi presso le Sporadi. 1

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UNO SGUARDO RE'l'ROSPET'l'IVO

AGLr AVVENIM ENTI DEf,LA GUEURA TESSALICA

La llotta greca, pel nnmero delle navi, dei cannoni e per tonnellaggio era di molto inferio~e all 'ottomana; per contro · 1e era superiore per la grossezza della eorazzatura, pel calibro dei cannoni. per la velocìtit delle navi e per l'i struzione del personale. Pri ma della . guerra gode\'a della ripulazione di avere una· buona scuoi:'!, era ab ituata a lavorare e ad esercitarsi, e dispòneva di marinai che per incl inazione e per tradizione eran devoti ai propri doveri . Abilmente coma nd ata, avrebbe potuto permettersi qual siasi ard itezza e grandi cose si aspettavano da essa che però non furon o eseguite.

acque, per la maggior parte, con piccolo corso o affatto sotterraneo, debbono farsi strada ,altra verso a strette racchiuse fra aspre pareti, le quali interrompono la comunicazione fra i vari . bacini. Nodi ?1ontani clillìcilmente superabili trovansi dappertutto innanzi alle stesse. Le notizie molte volte riferite durante la guerra che i corsi delle acqne rappresentino le strade di trafTico, sono erronee. Quasi normalmente qu13ste debbono abbandonare le valli, per farsi strada sopra un lato della parete monrno:i. E ne viene per conseguenza ch e su cotesti terreni la guerra si combatte per impadronirsi dei passi montani, e specialmente colà dove le armate vogliono scendere da una valla ta in un'altra . Soltanto la pianura tessalica intorno a Larissa olire lo spazio per gra odi operazioni. Siòg:ole cime coperte da neve appaiono sopra all'azzurra catena; quasi dovunque si vede il bianco co cuzzolo frasLaglialo a denti dell'Olimpo che alto più di 9000 pie.di s'erge al cielo. Esso è tipico per la contrada tessalica. S~ltanto verso sud i monti del confine,. come pure l'Ossa e il Peli on, oc. cullano le loro pend,ici, e non lasciano riconoscer bene la larghezza del massiccio montuoso che ertamente s'innalza. Questo si allarga nella maniera più leggiadra verso il mare. te acque della Tessaglia, ad eccezion e del Xeragis e del Salamvri~, non hanno importanza; nell' estate esse formano ampi ed asc1ulli lel"ti, ma le pend ici montane più basse sono quasi dappertutto disboscate, di guisachè col fonders i delle nevi i fiotti di continuo precipitano nelle profonditit, riempiendo quei letti vuoti e allargandoli di più in più. Il Davadere presso Elassona ' potrebbe contenere fra le sue spoude un ~oran fiume ' e lo stesso a.icasi degli altri corsi d'acqua montani. L'adunata di un'.armata al cooOne greco può soltanto aver luogo nelle graoùi vallate, nelle quali è possibile met tere le truppe al riparo, vi è acqua, il pa ese offre qualche risor~a pel nutrimento deffli . o uomini , e si riuniscono anche le · strade e vie esistenti. . Le principali sono le pian ure di Elassona e G,:~bcna che qui importa prendere io esame. Sino a quando il confine oreco- lurco ' ' i, sar:.i press a poco quello che è al presente, le masse di un'ar.:mata destinata ad entrare nella Tessaglia greca, si riuniranno· sempre intorno ad El assona.

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Il teatro di guerra. Nella prefazione al lo studio della cam pagna tessalica (11) s1 è già accennato alla conformazione del teatro della guerra. In essa fu <lello che si divide in due parti affattò distinte divise dal Pin do, le quali per l'armata turca rappresentavano un terreno atto alla difWliJ'..~el!'E_piro ed altro per l'offens i\•a ne~a Tes§_a,lia ... Fu pure descritta la singo lare caténa montana la quale separa l'amico dal nemico e che verso sud, menlre si spinge innanzi, al Xera~is, l'antico Europos, raggiunge quasi il Salamvria (Peneo) e signoreggia l'ampia vallata di Larissa e Tr ikala, slenderrtcsi ad est e ad ovest. È un paese l,enedetto per la grande bellezza della natura, e che _formò il teatro dell 'ulti ma lotta. Con piacere ricordo i giorni in cui l'ho percorso. Lo coprono alte catene di mo nti e singoli gruppi di montagne im porlanti. Frammezzo ad essi, ciTcondate da _ pare}i azzurre e da punte, ampie e fertili valli ,. come quella di Sarj Gol preS$0 Karadjalar, di Egri Budjak presso 8er6dje e sul medio Indie Karassn, la pianura . di Grebena . nel corso superiore dello stesso fìnm e, quella di Elassona al Dav~dere affl uente del Sarantoporos (in turco Kirkgetschid che suona: 40 guadi). Mancano larghe vallate nelle qnali scorra il fiume; le {·l ) Ved i N. t,,2, Jlfiliàtr \Voch mblcitt.

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UNO SGUARDO RETROSPETTIVO 1842 Nel 1886 vi si spi egò l'armata di Achmed Eyub, ma dovette i:;uperare grosse dif(ìcol là. Dall'interno dell'Anatolia i battaglioni del Redif chiamati alle armi, come gi~L fu ricordalo, superand.o i passi montoni, in parte · durante l'inverno coperti di neve, scendevano alla costa; per imbarcarsi ,;ul mare Egeo alla volt.a di Salonicco. Le navi del Loyd austriaco e della compagnia turca Machsoussé ivi pronte pel trasporto , dovevano esseré caricate sino al limite- massimo della loro capienza; sui grandi bastimenti di 3,500 a 3,800 tonnellale · ripetutamente s'imbarcarono non meno di tre sino a quattro ba.t, taglioni con reparti di artiglieri a e cavalleria, di guisachè trovarnnsi strellamente agglomerali a bordo sino a 4,000 uomini con cannoni e -cavalli. Lo sbarco pel mare burrascoso fu molte volt.e as$ai difficile. Durante intere giornale le navi rimasero talvolta ferme negl i aperti porti, sino_ a che fosse possibile di porre in mare le im- · barcazioni. Parecchi capitani si videro co,,treùi di ritornare indietro e portarsi in alto mare per non correre seri pericoli. Alcuni errarnno , pel mare 110 a 42 giorni. Nel caso di un improvviso scoppio della guerra, questi trasporti erano minacciati dalla Ootta greca ma avevano pure la prospelliva che una piccola nave arditamente guidata mandasse a fondo nella profond11à del mare i grandi bastimenti col loro carico. Da Salon.icco si dovette intraprendere la marcia a piedi sopra \'ie pantanose attraverso la campagna, e poi sopra i sentieri ancora più difficili della montagna sino alla fr~ntiera. Non eranvi nè grandi nè picco.le strade che dalla costa vi conducessero attraverso i monti. Parte dell'armala da Salonicco fu trasportata al porto di · Katerina (skala Kalerina), oppure anche . inviatavi direttamente. Usufruì poi della via terrestre che da Katerina lung0 la costa conduce a Leftokaria e di qui per le pendici meridionali dell'Olimpo a Koskioj (Karja) . ed Elassona. Quflsta strada però non poteva servire al transito dei cannoni e dei carri; eppe,;ciò tulla l'artiglieria dovelle fare un giro sterminato sino alla pianura di Monastir, da dove dirigendosi al sud raggiunse la zona dello schieramento.

'..;GLI AVVENIMENTI DELLA GUERRA. TESSALICA.

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1843

Il tratto da Leftokaria ad Elassona è un sentiero da montagna utilizzatiile pel someggio: esso dalla costa sale ripidamente con moiti giri a spirale seguendo un piccolo torrente, passa innanzi al ,eonvento di Karalia e raggiunge il culmine del passo a ,1'100 metri, _ quindi scende di bel nuovo nella direzione di ovest. Quasi da per tutto esso corre fra una parete erta ed alta e poi precipita per una spaventosa china in un profondo burrone. Ammassi di ,pietre e blocchi di rupe lo coprono, spesso. impedendo all'occhio :completamente di scorgere fa strada, per modo che soltanto l'abile ,cavalluccio da montagna del paese o il savio mulo sanno rintracciarla. Ad onta cli tutto ciò, questo sen ti ~ro fu sul pri!}cipio la linea principale di comunicazione e di vettovagliamento del!' armata. Con sforzi immani si riuscì a portare su e giù per la montagna le fon~he colonne di animali da basto coi loro carichi. , Nell'inverno il 40 %, dalle pietre sdrucciolevol i precipitarono nel-l'abisso, e nelle marce non di r'ado anche uomini vi perdettero la vita. A chi viaggia ade-sso per quella via montana appare una meiraviglia che per la medesima siensi potuto eseguire tali trasporti ,col ghiaccio e colla neve. Achmed E_yub Paschà, nqmo energico ed avveduto, ideò subito ·di creare una strada migliore, e colle sue truppe fece costruire una strada da Elassona a Katerina per Aja Dimitri · e attraverso iii passo, già noto nell'antichità, di Petra, sito al piede settentrionale dell'Olimpo. Ma codesta via fu terminata quando i preparativi per la guerra erano terminati. I ponti erano stati rico~Lruiti ,eon legno verde qnale si era trovato sui lc'tli della vecchia strada, ~ allorchè _nel 11891 io percorsi quel trallo, erano tutti caduti: Pel restante la via presenta va un buon fondo ed un'accurata co·struziop.e; per lavoranti militari .e tenuto conto del tempo impiegato e delle di!lìcili circostanze, fu di certo· un lavoro assai -commend1ivole. . Da Knraferia in quel tempo altro simile sentiero conduceva a Servia (Serfidje) pel Bermius alto 6000 piecli - che i Turchi ihiamano oggidì Karatasch __:_ e di li, attraverso il passo di Kir.getschid, ad .Elassona. Ma desso non era in migliori condizioni della strada montana da Leftokaria ad Elassona. Nella primavera


1844

. UNO SGUAltDO RETROSPETTI:VO

del 1866, alrorchè avvenne la fusione della neve, era quasi impossibile di raggiungere i piedi del mof;}te. L'ampio bacin o <lelì paese basso, allo sbocco del Galiko, del Wardar e dell'lodieKarassu, si trasformò in ·una palude non passabile, che pur bisognava attraversare per giungere a Karaferia. Ad- onta di tuttociò, si riuscì, sia p!lre con infinite fatiche, a radunarvi la numerosa, armata, a nutrirla e provvederla delle necessarie mun izioni. La recente mobilitazione trovò già condizion i affatto differentii, 1

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La 'p·ericolosa via de! mare non fu più necessaria, e cost pure· non si dovette ricorrere alle lunghe marcie a piedi per recarsi dall a Piccola Asia alla costa. La ferrovia dell'Anatol ia tra,sportò in. 48 ore le truppe mobi];tate, anche dalle distanze più g'randi, alla spiaggia del mare di Marmara, e da questa il trasporto per mare fu- soltanto necessario pel breve e sicuro tragitto sino a Rodoslo, situato di fronte· sull,a costa opposta . · Una sola marcia a. piedi portò i battagli on i alla stazione dì 1\'lu-· radlu, e di qui per la linea Costantinopoli -Adrianopoli e per Ja. nuova linea. ,di diramazione Dedeagatsch- Salonicco furono av.viati· in Macedonia, ed infine per la vecchia. l~nea Salonicco- Monasti~ (1) inoltrati alla stazione di Karaferia e di Sorowi tsch. Da questa, per due buone strade pervennero al la zona di schieramento. La pPima strada da Karaferia, seguendo a qualche dist:rnza, l'Indje-Karàssu, si dirige a sud-:oves t nella montagna, abbandona, di poi il fiume rinserrato fra rupi e supera la pendice meridio·~ na!e .del Berrnius per un passò al l'altezza di 10i'lO metri, per scen-dere quindi al Sarj Gol (2). Di ,qui lasciando a circa 7 chilometri· IR piccola città di Kosana, raggiunge l'Egri- Budiak (3) e poi di, nuovo l'Indie-Karassu, lo attraversa su un ponte ben costruito egiunge a Ser(idje. Da Serfidje prende la direzione della vecchia. strada e pel passo, parP.cchie volte menzionato , di Kirgetschid,..: mette ad Elassona . 1

(i) Aperta nel !893 in· tutto il suo percorso. . , (2) Propriamente detto: Lago giallo : però in quella conca non v, e alcun· lago. Forse de,•e codesto nomè. ai campi di grano biondeggianti che nell'estate copJ"ono intieramente quel fer tile terreno. (3) li recòndito ricovero.

AGLI .AVVEN IMENTI DELL A GUE RRA T ES9AJ.ICA

La ·seconda strada abhandouà presso Sorowi tsch la ferrovia ,. per Kajalar (Kailar) conduce· a Kosana (Kosani) e di lit a Grebena, senza superare Uei pass i di r ilevante altezza, o altri grandt O!,Lacoli . Essa fu collegata coll'altro tratlo di strada a mezzo di una nuova c.ostruzione da Serlìdie per Dhiminitsa a Grevena. Nell'anno 1894 era in c:ostrnziono e già prossima ad essere Lerminata. Una diramazione nelle vieinanze di Dhiminitsa deve con~ dur-re a Diskata. . Sebbene le costruzioni turche delle strade la~cino alquanto a desiderare, poictiè le mura. di sostegno consistono, per la maggior parte, soltanto nel cosi detto Kuruduwar (muro asciutto), e cioè in sassi accatastali che le pioggie disperdono, talvolta manchino ·anche i ponti sopra i rigagnoli ed i burroni, diguis~chè i ca.rri deb~ono trovar,,i un passaggio sul fianco, purnondirneno esse bastano all'uopo. Con alcuni lavori di adattamento, .esse, in o'gn.i caso, servono al transito delle colonne di marcia. . Anche la strada da Elassona a Katerina per il passo di Petra, ~ come riferirono i giornali, fu resa utilizzabile, riattandone i ponti. Tre grandi linee.1 di collegamento, sulle quali erano so ltanto da fare poche marcie a piedi, collegarono pertanto l'armata riunita ai con lini della Tessaglia col mare o colle ferrovie dell'impero. Sol'tant.o per recarsi a Janina era ancora necessario di esegu ire il vec.cliio giro per Monastir; anche colà però fu · nel frattempo accomodata una strada per Resnja, Goridjae e Leskowik, per opera del previdente ed attivo Vali di Janina, Achmed Hifzì Paschà . Gli ostacoli pertanto da superare non erano, nemmeno da lontano, paragonabili a quelli di 1 1 anni or sono, ed è certamente utile di accennare a questo fatto, per togliere ogni valore all'affermazione che in Turchia si rifugga da qùalsiasi novi tà. Dieci anni • hanno bastato p'er poi'Larvi un quasi completo camb iamento ('I). 1

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(I) Non possiamo trattenerci dal ricordàre qui che ciò è in prima linea merito del sultano Abdul Hamid II; imperocchè egli cpn grande fermezza ha promosso dal !888 la costruzione della rete ferroviaria ilei suo Stato. In seguito, la maggior parto del merit.o spetta agli intraprenditori tedeschi, poicliè la linea dell' Anatoli,t e quella SaloniccoMonastir rnrono. come è doto, costrlllte da una compagnia tedesca sotto la direzione superiore del signor Otto v. K11lllm:inn. La linea di collegamento Oedeagatsch-Salonicco è invero opera francese, m:t :incile -qui la compagnia assuntrice scelse per .l'esecuzione dei lavori un ingegnere tedesco,

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a.846

1847

UN O SG UAnoo R ETROSP ETTIVO

. AGLI A VVE Nlll ENTI DE LLA. O OERRA T 1'SSAL1CA

Sei passaggi che dal sito dell'adunala dell 'armata lnrca , conducono alla Grecia, sono principalmente da prendersi in esame: ·I. La strada lungo la costa per Plalamona nella vall e del Tempe ~ di qui a Larissa . Si no all o sbocco del Sal~mvria, non consiste ch e in semplici viottoli che servono alla comunicazione della località e non può in alcun modo considerarsi· come una strada militare. D'al tra parte, anche più indietro della stessa, verso Salo-

nicco, manca il sicuro Lrànsito, per la mancn nza di pon ti nell a vicinanza del mare , su l Kar:issu, sul Wardar e sul Galiko. f yj si fa uso sollanlo di chiatte. Da Kalerina a Salonicco, anche o~gidì, si uLilizza semp re lét via del mare. Però appena snl suolo greco si allraversa il Salamvria su .di un ponte po~to a ci rca 7 ch ilometri dal suo sbocco nel mare, e si troYa una buona strada di recente costruzione, la quale, proveniente da Tschaiaghsi ( 1) conduce lungo la f; ponda sud del fi ume sino a Lar isrn . È pure pro.',!:eLlata una linea ferrovi aria. · 2. Da Koskioj (Karia) , pel sentiero Leftokaria e Elasso_na , nna via per cavalcature, fra i due coni montani di Analipsi e Godaman, conduce a Nezeros su l territoriò greco , e da li a Rapsani e nella valle del Tempe. In questa parte montana trovasi il rinomato lago di 1 ezeros pc>sto sull'altopiano framme1.zo a verdi campi - paragonabile a prato con grandi abeti ~ campo favorito delle #truppe' greche e di parti giani. 3. La grande st; ada di Elassona corre dapprima in direzione sud~st attraverso la pian ura, e p•>i lasciando a sinistra la piccola città di Tzaritzana (in turco: Kalissalj) , sa le pel cosidello Ackj okusch , e di là raggiunge il passo di Meluna, ampio e abbastanza, apel'I.O. Da Elassona lo si vede distintamente sotto di sè, innalzantesi su lla pi anura soltanlo 232 metri, ond'è che la salita è di. nessun a importanza (2) . D'ambo le parti s' innalzano monti a cono: il Menelcha Tepe a sinistra ed il Ktikziik Meluna· a destra, e presso a questo, a non grande di stanza, l'a ltura di Gertschova, ma l' insellamento è passabilmente ampio ed a scarpa piana. Dal la cima di questo passo si scorge a' suoi pi edi l'estesa pialllira di Larissri , e si riconosce questa ciLl.à anche fra gli alberi , ass~miglianclo nelia lontananza ad un ampio bosw. Anche questa via, che in origine doveva essere costrui ta come un:-1 grande st rada, nel 18:)4,. non era praticab ile, però la scarpata non era ~ olto ripida, ~ra suffi cientemente larga, ed era possibile, con alcu ni lavori di Tacconciamento, di renderla atta al passaggio dei cannoni . 1

il consigliere delle c..>slruzioni Otto Kapp, lo stesso che già :we,,a costnùto la linea

ismid-Angora e Salonicco·.Monastir, e che nell' impero turco aveva già condotto relicemente. a termin e la costrnzi ono di i 500 chilometri rii fer rovia. La diramaz iono Dedeagatsch-Salonicco, la cui costruzione ru de.:isa d11I governo turco in seguilo alle esperienze del i886, serve pl'incipalmen tc a scopi mlli tari. Poiché la flotta turca non è più padrona del mare, essa dovevo procurare l'indispensabile slcui"_czza rii p,,ter inoltrare la truppa per la via di terra dall'Anatolia alle provincie occidentali. Il fatto che la Yia di ma re sia tagliata all"esèrcito o tanto meno che sia peri-colosa corno avvenne nella scorsa primave ra, può ve rili carsi ad ogni conllitto con una potenza. occh.lentale. La grande importanza di coteslA linea non ha bisogno d'essere rile\·ata. Ma essendo essa di nossuna importanza pel tr.i rnco commerciale, cosi pas;ò -mol to tempo pri ma che il go\'erno avesse i mezzi d' iniziarne la costruzione. ' Non traua,asi <li un'opera insigniOcante, imperocchò I' intiera linea, pei numeros{Ìiri e per parecchie diramazioni, non misura meno cli 540 chilomPlri. La costruzione, fra altro, ha reso necessari o pei lavori di terra un movhoento di 5,400,000 metri cul>i; dei quali 4,200,000 metri.culli 'di rupi r11tte saltare in aria ; 34~.ooo metri cubi di lavori in muratura e non mono di 4.58,000 metri cu bi per tunnels; 37 tunnel della lungh ezza di 60 sino a 5i0 metri, ctovettero essere aperti attraverso le rupi e 30 grandi pM ti di più che ~5 metri di luce furono gittali sopra dei corsi d'acqua, dei q uali quelli sullo Strume o sul Karass u ha nn o una lunghezza di mo metri, e H O (fuelli sull 'E;kidjc-Dere . e sul Filar·T~chai. Di opere speciali, dovevansi coslrui re tre stazio11i militari luughe ciascuna, 800 metri e i O incrociamenli militari pel movimento dei ll'en i. Gli studi per cotesla difficile costruzione cominci,irono il i 0 gennaio l.893 e sebbr no il go,1erno raccsse molta premura, pure ritenne di non poter stabilire che al 21. settembre !897 il tempo poi term iné dei lavori. Mol te volte si dubitò che queslo tempo sarebbe stato ol trepassato; ma la grande euergia del direttore dei lavori, Otto K,1pp, fece si' che l' intiera opera fu compiuta nientemen o che !8 mesi prima dell 'epoca stabilita. ti t• ap rile 18\16 fu ap ~rta la linea all'esercizio. Egli stesso parlando del mernviglinso l'ISUl tato, così si espresse: , Se ora prendo a considerare l'opera ratta, debbo fra me stesso mera vigliarmi che sia stato poS3 ibile di terminarla in cosi breve tempo; ma durante la costruzione nulla mi sembrava più semplice né che potesse and~re differentemen te , . ' Se i lavcl' i rossero stati cnmpiuli ,1 scconJa del piano governativo, la guerra te~salica avrebhe trovato la linea non terminata e quind i inservibile. I~ <lilllcile dire come avrcbhesi fallo per eseguire l'adunata dell'armata di Edhem Pascila colle' marcie a piedi ; im1>erocchè le ,·ie di comunicazione fra la Tracia e la Macedonia sono indubbiamente assai sfa vorevo li. In ogni modo l'apertura delle ostilila saroMie stata ritardata di molto. Ne sarebbe ri i certo conseguito che il movimento greco si sarebbe maggio rmente allargato nell'Epi l'O e nella i\lnceclonia, con che le complicazion i aV!'eblJcro preso. naturalmente, mai;:glori dimcosioni. l'ion mi risulta che ufficialmente sia stato riconosciuto il merito spettante ad Ollo Kapp pcl buon successo clella campagna, et! é giusto di metterlo qui in rilie,·o.

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(I) T schaiaghsi v11ol dire sbocco del fium e. Ivì trovansi il porto ed i po nti eia sbarco di Larissa. <~) Giusta le mie misurazioni, Elas,ona elevasi sul mare di 366 metri, il passo di Meluna di 598.


. 1848

La discf\sa dalla parte greca, che daWalto non è datò vedere. non • ho potuto esaminare; ma è assai importante poichè Larissa si trova soltanto a 70 metri sopra il liyello del mare; in ogni modo non presentò all'artiglieria turca un ostacolo insormontabile. Tirnavos (Turnavos) è nascosto all'occh io dalle sporgenze abbassantisi del monte Akrotiri. Frammezzo alle due ultime strade è d'uopo ricordare. anche il Dava Getscbid, un sentiero sempre praticabile, il. qualè dalla pianura_ tessalica, fra Koskioi ed Elas,;ona, mette- a .Bairakly sul ·suo lo turco . 4 . Viène in segu ito la strada campe~tre che ·aa· ovest lungo iL fiume Xeragis per DIH1.masi .e Beydermen melle a Larissa. Essa da antiw tempo è stata ridotta praticabile, ma non mi è noto il suo stato attuale, non avendo potuto visitarla nel 1894. Su questa strada, per lo passalo, passava il principale movimento dei car6 fra Serfidje e Larissa, po ièhè il passaggio del carreggio vi era più faci le che pel passo di ~ieluna . Nel sito dove il Xeragis entra nella pianùra tessalica, esso si avvicina al Salamvria ad una distanza di circa 8 chilometri, di poi se ne all ontana altra volta per una distanza doppia, e fin isce coll'unirsi allo ·stesso. Da Dhamasi, attraver$o il tratto della montagna. che fo rma la front,iera, si stacca ancora sul territorio tnrco altra strada detta del passo di Ileveni (Revend-Bogasy ; in turco Dewend·Bogasy) che conduce nella valle del Sa lamvria, il quale poi per la stretta di Kalamaki entra nella pianu ra. . 5. Da Grebena e Dimin itza G.nalmenle una strada at.trn.ver5a it passo di Velemischte,·pÒsto al sud ~ell' ultima località menzionata,. che scende nel la valle di Kalabaka e Trikala. Anche questa si.rada , · ii1 caso di bisogno, pare sia utilizzabile pel traino . Per essa in ogn i modo passano ani maii da basto; ed è la linea più favorevo le per la ferrov ia già progettata fra la Macedonia e la Grecia. 6. Inrine rimane ancora da ricordare la strada di Meziovo pel asso di Svaos. alto 15~)15 piedi , - dove nasce il Salamvria, . ?'> , P la qua le passa in nanzi al vi llaggio di Malakasi e conduce a Ka· lataka, dove si unisce all'altra strada ,proveniente dal passo di Velem i5ch te. , Ali' infuori di ques~e sei grandi vie di comun icazio~e, altravet· sano i mon ti della li nea della fro ntiera numero.si piccoli. s~ntieri, 1

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AGT.l AVVENl~lENT I DELLA ·GUEftl\A T ESSAL ICA

UNO . SGUARDO ~ETROSPBTTlVO

1849

che servono all' immediato tra(Iìco delle località, e sono praticabili 1 dalle bestie da soma, ma non da regolari trasporti mi litari, epos- ' sono soltanto essere usu fruiti dall a fa.nte /-ia. N-on devonsi a!Tatto prendere in consideraz ione per grandi operazioni militari. - H'.2 blockhaus, distanti l'nno dall'altro da due a due ch ilometri ~ mezzo, assicur::ino la frontiera contro la sorpresa di piccole bande. Essi per la maggiot parte si dernno al paschà Achmed Ejub, ,1 quale al tempo delle agitazion i del 11885 e 1886 coprì; presso il gran comando, il posto di un vali di ,lanina. Come cumignoli , ,i piccoli fabbricati e le torÌ·i coronano la cinta dentata dei monti ·del conlìne: eisi sono visibili, per la maggit11' parte, da lontano, sono occupati da una guard ia, dotatì di feri to ie e spesso anche ·rinforzati con· b~sse mura di circonvall azione in pietra. Essi assicurano indubbiamente contro deboli colp i di mano , e da ·dieci anni 'in poi la frontiera turca non fo più disturbata d,t alcuna orda di masnadieri . Tullavia per, una seria ~ifesa ;;ono più dannosi elle uti li , imperocchè vi è 'il pericolo che ogni posto , ap· parentemente un sicuro ricovero. si lasci trasportare ad una di- \ fesa. t~po ost~na~ del. ~\i~s.,(p1..o :ed alla fine éada nelle mani del nemico. Ltu pi\rè deciso di costrnire punti d'appoggio provvisoriamente fort ificati, nei quali, ritirandosi, 1~ truppe si radunerebbero e sarebbero accolte, per es. , al nord di Elassona presso il convento di Paòagia, ed anche, per. essere padroni dèlla strnda co. stiera, presso Litochori dietro il Mavronero, dove una volta il re Perseo aspettò i Homani. Anche presso Grebena, Mezzovo e di contro ad Arta furono progettate ·rortiG~azioni di frontiera , ma I furono eseguite soltanto in minima parte, sebbene una commiqs ione pern1anente risieda per questi lavori in Janina. Anche Salo.nicco doveva essere trasformala in una piazza fol'te, ,p1>ichè questa ricca città commerciale, che in una guerra con tro 'la Grecia fo r mera sempre lo scalo prinei pale, corre pericolo non solo dalla _parte . del mare, ma può anche essere seriamente mi-nacciata cla sbarchi nella penisol,1 di Calcide, la cui popolazione è tulta greca . Colla mobilitazione fu impartito l'orlline di rinforzare le opere di KLÌ.czii.k e Biijuk Karabu r,un situate innanzi all' ingresso del go\ro di Saloni~co, . e l'interno del golfo fù ch iuso a mezzo di

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1850

mine. La cosla occidentale dell"Epiro ·e quella del golfo di .Salonicco furono sorvegliale da colonne volanti; ·presso Katerina fu radunata una brigata. Que,,te misure di sicurezza toccarono alle truppe di linea, le quali perciò arrivarono nella zona dello schieramento, snl piede di pace. l baltaglioni turchi stanziati nella Macedonia, nella Te1;s_aglia.e nell'Epiro, tengono al completo i loro quadrupedi da tiro anche nel tempo di pace, possedono le loro tende, .e, nel caso di bisogno, sono pronti a mettersi in viaggio ad ogni momento . , Un primo schermo, sia pure anche debole, erasi pertanto procurato contro un'improvvisa irruzi one del nemico. Dalla parte greca devesi anzitutto prendere in esame la pianura tessalica. Essa è il sito natural e per l'adunata, più che altrove offrendo i mezzi di nutrirvi ·~ ricoverarvi l'armata. Veramente le linee di difesa della Grecia trovnnsi assai più ih-. · dietro, sulla catena dell'Otbry al. confine di una volln, e così pure sull'Oeta che al sud glì si erge di fronte, e più indietro nei monti di Lokri, Phoki e dell a Beozia alla stretta del lago Kopai, nella quale passa la strada che mette aJ Atene. Ma nessun Governo avrebbe potuto decidersi aò. abbandonn·re all'inizio della guerra la ricca proviqcia deDa Tessaglia., ultima;11enle avuta, p~r· ritirarsi fra quei paesi montnosi, nei quali, nei tempi antichi, le annate assalitriei erano state disfatte. Essendo Grecia padrona del mare, le circos1anze le erano favorevoli per lo schieramento nella Tessaglia. Tutti i trasporti di truppa potevano reca rsi a Volo per mare, e di qui colle linee ferro v-in rie della Tessaglia', essere.. irfoltrati a Lar.issa e Trikala . sino alle posizioni del conCTne. Il vettovagliamento e il ricovero dell'esercito erano possibili sulla stessa strada senza alcuna dil'ficoltà. A questo r iguardo i Greci trovavansi senza fallo in condizioni assai più vantaggiose del ne· mico, imperocchè presso l'armata turca, sebbene .possedesse la ferrovia Salonicco- Monastir i vari convogli dovevano pur sempre compiere tre marcie da Karaferia e quattro da Sorowit~èh per giungere sul sito dell'adunata . · Il teatro di guerra tessn lico avrebbe potuto assumere un aspetto singolarme~te favore,,o le pei difensori ove $i fosse co llegato quel

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185!

AGLI AVVENlllENTI DELLA GUERRA TESSASlCA

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO

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territorio per il pa.:;so di Furka (nell'Otry). Larn.ia (11), Livadia e Tebe coll'in terno . L'a-rma,ta greca; nel caso di necessità, l),vrebbe allora potuto, su di lln campo di operazion i ritirars i, e sull'altro minacciare il nemico che l'inseguisse. Ma pare siano totalmente mancati i prep.\l'ativi. I grandi vantaggi di una doppia b:1se non si seppero usufruire sia per inavvertenza, -~ia nel l'idef\ che non si sarebbe •venuti agi i estremi . Anche nell'Epiro, il teatro del la guerra era favorevole ai Greci, poichè il territorio turco, che qni si spinge mollo avanti verso suò., sotto Prèvesa, su ll'estrema punta completamente isolata e debolmente presidiata, può essere attaecato dri due pArti , per mare e da Arta. Colà Corfù rappresenta i I puntò adat~o da cui mo vere all'attacco; ed è possibile irrom·pere tanto sopra Arta quanto sopra Kalarytae. · Già abbiamo spiegato che le forze p.rincipali turche in questa pùte del teatro della guerra eransi dovute trattenere ì n..'.' dietro presso Janina e che le sue punte avanzate trovavansi sempre in condizioni veramente pericol ose'. (tl A oche Zei tuni (in turco : lsdin).

(Co ntinua).

B.

D.


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1852

RUI.E BRJTANN IA

RUI_JE BRITANNIJ.~ ci)

repubbl iche ital iane eran potenti e temute, ed il monopolio commerciale del mondo stava nelle loro mani; potenza e grandezza per l'antagonismo di uomini e di governi decadute. Jf

lniperial def'ence- Lii CÀnr.o WEK1wonrrr D1r..KE, deputato al Parlamento,

e St>ENCEH vVrLK;NsoN . - Edito da Archib'ald Gonstable e Comp., Westminter. - Febbraio •1897. Abbracciare con . uno sgu~rdo sintetiço tntto l'Impero inglese, che -coi vasti possedi(nenti suoi .esercita un'influenza politica _e ~om'.nerciale su tutto il Plobo terrestre, rintracciare le linee capitali di un sistema ca pace dt difenderlo dagli assalti dei potenti suoi rivali, misu1:are i bisùgoi. di questa difesa, delinea!'e l'ordinamento _delle forze mi litari e indicare i miglioramenti da introdurvi, questa è la sintesi del libro. Gli Autori , dei quaii uno è membro del Parlamento, l'altro è scri ttore oià favore volmente conosciuto nel mondo militare inglesé per . prege~ol i pubblicazioni (2), si proposero di svegH~re _l'at~enzione dei concit1ad ini ' e di metterli in l"°uardia contro l'eccessiva rnd1fferenza che in generale dimo~trano per gl' interessi mili tari . fi libro fu pubblicato nel ,1892; nella seconda edizione uscita n~l febb raio di quest'11ono è in molte parti ampliato e rifatto. Ha pregio per chiarezza e concisione; in poco meno di duec~nto .pagine il . diffici le e complesso argomento è trattato con uno stile piano e facile e ciò lo reude accessibile anche ai rneuo fam igliari col le scienze militari. J ngle,i scrivono per l'Inghilterra, ma per l'analogia di alcune que·stioni , quanto scrissero interesserà anche tra noi qu;inti si occupano deJl' avvenire poìitico militare del nostro paese, che a I simiglianza dell'Inghilterra ila una lunga distesa di coste da difendere e che, sul mat'e deve cercare i mezzi per salire a quella grandezza e potenza • m11ritti1~a che fu già gloria dei no,tri ma~giori, quando le flotte delle {!) con queste due parole comincia·un inno nazionale inglese del Thomson, posto in musira d,,ll'Arwe nello srorso secolo: in esso è consacrata l'antica libertà britannica basata su lla padronanza del mare. Si potreb be tradune: Reggi il mondo o /nr ghil/.e rra. , · (2) S1'f~1'CEU W 1LKl1iSON : ~ Cttizen so/d.'iers, 188,; 1'he bt•ain O( ml army, '1890 ·Cd a llri minori.

1853

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Anche in Inghi.~ena, a qtranto pare, e forse in Inghilterra più che altrove, la corrente delle idee porta alla conservaiione della pace. E ciò noù sarebbe un male, se contemporaneamente qunsto indirizzo non conduce$Se alF indiffèrenza universa le. circa tutto quello che rigtunda la guerra, e sopratntto circa la prep11razione della guerra. Sta bene la fiducia nella pace. ma non è necessario l'entrare 1Ìl sottili disquisizioni sulla possibilità di vedere abolita .la guerra , per com prendere che a Imeno per o.ra la certezza di esser arrivati a qualche cosa di consimi le è assai_lontana. I c·ommerci, le industrie, tutto, ciò che costituisce l'attuale nostra società debbono temere lo sconquasso che loro verrebbe da nna guerra; il .sentimentalismo umanitario a cui sono arri vati i uostri · temperamenti 'li fa affrontare con sufficiente calma i guai che circondano uua catastrore bancaria, ma li fa rifuggire dal pensare anr,he l?ntanam,mte ai cruenti episodi che. accompagnano i conflitti armati. Gl i scritti dirnostràno a josa quanto sia selvaggio il vecchio sis1em11 di venire a cozzo per definire le questioni che possono insorgere tra due popoli; tutto questo è santo, e vero. Ma intanto gl i scrittori del libro non possono rimanere persuasi che ciò basti perch~ la guerra non possa scoppiare ed intanto sono costretti a denunciare la fhiccona generale degli inglesi circa quel lo che riguarda lo stato delle loro forze militari, e lo deplorano tanto più che a pai'ep loro le cose nùn vanno interamente in quel modo che essi le desidererebbero. La flotta non sembra loro sufficiente per rispondere · agli incarichi. che le sono imposti dalla difesa degli interessi britannici, nè l'e.,ercito pare loro ordioato perfettamente. Da questi timori ri;ulta la pnbblic:1zione d'un lib1•0 che deve scuotere J'opinion'e publ,l ica in nn paese in cui ogni problema è seriamente affrdntato e studiato da ognuno che, senza di ciò, non si sentirebbe capace di fruire di quel In partecipazione al governo che le istituzioni libel'a!i e parlamentari gli concedono direttamente ed indirettamente. La bandiera britannica sventola su ogni spiaggia della terra. Ciò può essere detto senztt timore di eccessiva rettorica. L'Inghilterra ha colonie fiorentisssime su estese zone in t~tti i continenti; il suo H9 -

ANNO XLII.

I


1854

'RULE 13RlTANNIA

governo si esercita sulle Indie . e su l C1inadà; pop·olazioni seÒ1i-selvaggie sentono i benefici ed i pesi del la protezione inglese: isole remote fanno parte del grandissimo impero britannico; il commercio inglese circola a_ttivissimo su tutti i mari, tutte le popolnioni hannorelazioni d'interesse coll'Inghilterra; una · flotta mercantile più .numerosa di tutte quelle degli altri Stati europei risponde alle esigenze di quest'attività ·straordinaria. È quindi uaturale che uno Stato, )l qual,,, deve la vita e la prosperità allo spirito intraprendente . dei suoi cittadini ed ai risultati della loro vitalità esuberante, debba impernia~e tutto il suo pensiero pol itico nella conservazione e nel lo sviluppo dei suoi interessi commerciali e debba cercare come strumento di grandezza, l'espansione èoloniale, cioè lo studio dei mezzi adatti per aprire nuovi e più ampi sbocchi ai commerci del paese. Quest'indirizzo pol itico non può essere tradotto in atto senza urtare gl' interessi delle altre na:iiioni euro·pee spinte ·anch'esse dalla febbre delì'atti vità commerciale da cni, specialmente da qualche tempo a questa parte, furono colte. Anch'esse tendono a cercare sbocchi alle loro industrie ormai esu. , beranti ai bisogni europei ed agli eccessi dei loro capitali, cui la _vecchia Europa- non dà più collocamento retributivo. Anch'esse cercano nuovi cespiti di ricchezza, negli scambi di oggetti i quali non abbiano ancora subìto le leggi dell'equ ilibrio tra· i prezzi di Vendita e di compera. E . sul gr:inde teatro ove si dibattono i risultati di questa comune tendenza dei popoli europeì, · ciascun d'essi necessariament~ urt.a con gl' Inglesi, i quali per ogni dove li hanno pl'eceduti . Ogni governo deve conciliare i propri interessi colla conservazione delle bnone relazioni cogli altri Stati. Questo lo si sa . Ciò· equivale ~ dire· che anche in società ciascun di noi deve mantenere un contegno equo e tollerante con i proprì simili. Ma quando gli attriti sono troppo forti , e le questioni toccano addirittura le fonti dell11 vita di due Stati, 1che cosa pnò .avvenire? La tolleranza ed il senso della remissività sono duramente messi a repentaglio. E se non si trova la via di transigere, necessariamente viene la violenza a cercàrla , e la guerra con tutto l'accompagnamento delle s.ue funeste conseguenze sorge ineluttabi le ripi_ego alla soluzione di question i che l'abilità diplomatica e politica non i'iesce a, sciogl iere. La spada, di tempo in tempo, è chiamata a tagli:ire il nodo che colla pazienza non si l"iesce I a sciogliere. Quel senso arcano che si chiama onore della nazione e che- in sè compendia là coscienza della vita nazionale e la fiducia nell'avvenire, spinge anche i più riluttanti a sgu:iinare la spada. Guai

RULE BRITANNlA

1855

se essa , in quel momento, non esce libera dalla guaina, e se il braccio che la regge non è abituatp a vibrarla. L'Inghilterra ha potenti rivali. e tra essi più vigoroso, più tenace e più minaccioso la Russia. Nella R_ussia vede, a torto od a ragione, l'invidioso vicino che vorre}Jbe sostituirla uel .dominio dell'India, e toglierle la supremazia commerciale nei mari della Cina. :M:a oltre alfa Russia, l'Inghilterra vede il cattivo occhio con cui la Francia guarda all'occupazione dell'Egitto, sente i reclami di questa potenza :i. motivo della pesci.\ sui banchi dì Terranova, cerca di rimettere e postergare senza pregiudicarsi i conflitti che con essa sorgono nel Siam. Lungo le coste dell'Africa meridionale l'Inghilterra vede delinearsi e àd un tratto giganteggiare la rivalità colla Germania fa ttasi coloniale, e comprende già come il conflitto stia designandosi nettamente a proposito cle_llo baja di Delagoa. Dove tutto questo non bastasse, · e come non bastassero gli urti che improvvisamente provoca la situazione dell; oro e dell'argento sui mercati di Londra e New York, l' Inghilterra sen te alla lunga minacciato il Canadit dalJ'applicazione sem pre più stretta della dottrina di Monroe. Queste sono le cause maggior i di dissidio: in.numerevoli le minori che agitano la mente del governo inglese cui innegabilmente fa capo ed in cui giornalfnente si riflette la vita del mondo intero. Ogni giorno può sorgere il casus belli che · rende necessario per l'Ingh ilterra il ricorrere alle armi ; e non sempre essa potrà deciderlo col l'impiego delle altrui armi piegate a combattere per i suoi interess i. Non è fuot·i causa il prevedere un giorno nel quale l'Ingh ilterra sia costretta ad accentuare il suo dissidio con tinuamente :'ivo, per quanto latente colla Russia. Il potente colosso del Nord marcia lento ma perseverante verso il mezzogiorno. Durante le soste prepara i mezzi per r.endei·e più sicura ed efficace la ripresa della sua avanzata. Si avvicina alla frontiera dell' I mpero indiano. A che mira 'I Vuol sostituire l'Inghilterra nelle svrgenti inesauribili di ricchezza onde si vanta la penisola indiana? Vuol cercare nei mari indiani (1) uno sbocco al crescente sviluppo del commercio siberiano? Vuol trovate laggiù nn mezzo per moderare e contrariare l'azione inglese sul mar ~ero o sui mari della Cina? Non è ben certo lo scopo di un'azione che si sviluppa su una così larga fronte, quale e quella che va da un confine all'altro del continente asiatico e' comprende anc.he la penisola balcanica. (i) Pare che ia Russia abbia da poco ottenuto dali a Persia Ja concessione per la costruzione di una ferrovia che partendo dal Caspio va al golfo Persico.


1856

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1857

RULE BRITANNI A

RULE BRITANNIA

Non sappiamo in qual modo possono venire alle prese la lialena e ['.01'so, nè 9uali mezzi comuni di lotta possano tra loro svi luppa rsi. ~ però certo che l'Inghilterra ne sente minacciato jl possesso dell'India, dove ella sa .di trarre immense ricchezze per i suoi commerci, ma sa pure che vi deve tutelare la pa~ se vuole rispondere· all'eleVhto còmpito che si ·è assunto di educare moralmente 2oO· milioni ~i abitanti strappati alle barbare leggi ed alle crudeli usanze che li gra-. vavaoo, e deve conservare la pace se vuole mantenere a.perte e sicure in quei lontani paesi le vie . al commercio europeo.

Dato elle all'Ingh ilterra occorra la padronanza del mate fin dall'inizio delle op·ernzioni, gli scrittori ·propongono due m.odi· per l'impiego delle . forze navali inglesi: O la flotta inglese è da tanto di dar battaglia con grandissime probabilità di vittoria ed allora cel'chi la flotta avversaria e l'attacchi; ovvero .si sente i~feriore, ed in tal caso sfugga -il grosso della flotta nemica, e stia in agguato per cercare un'_occasione favorevoie di sorprendere qualche ~ruppo mi11ore di navi nem iche, la assalti e le distrugga . Son. cose più facili a dirsi che a Po/:;i in atto. Nell'uno come nell'altro caso l'avversario ha tutto l'interesse a sfuggire: ed allora come - raggiungerlo? Nel primo caso col blocco. Non u11 blocco secondo lo stretto sén~o della parola, cioè ma~teuuto in modo tale c.l1e nessun~ dei legui uemici possa uscire dalla località in cui ù chiuso e guardato . Bensì. un blocco costituito d;i. una linea di sorveglianza attiva con navi che incrociando davanti ai sen i ed alle rade che ricoverano e riparano le squadre avversarie, non permetta ad esse di prendere il largo inossen•ate, jl~r indi riunirsi in punti r,ri,stabili ti èd in ('erta di occiisioni favorevoli per piombare addosso a qualche distaccamento. In una parola, la flotta inglese dovrà regolarsi in modo che la flotta nemica non possa sfuggire alla battaglia che le vuol fare accettare. I veloci incroéiatori potranno sfuggire a questa ~orvegliai1za, per molestare le linee di navigazione ai danni delle navi mercantili ovvero per minacciare le basi nav;di :;ecoudarie situate lungi dalla efficace p1·otezione della flotta. fai no gran numero di incrociatori velocissimi correrà il mare in cer.ca di questi incrociatori nemici ; li inseguirà per distruggerli; còmpito diffìcile, ma non impossibile mediante una ben studiata scelta delle rotte da seguirsi. · Oltre alle ·navi destinate al blocco ed agli iucroci:itori una squadra rimarrà a difesa delle_coste dell'isole hrittaniche per proteggerle cfa nn colpo di mano·, probabile specia l.mente su l!' inizio delle ostilità. Accioccbè tutte queste forze rag~iun~ano l'obbiettivo finale, cioè lr, distruzione della flotta avvergaria, è necessaria la cooperazione di un ottimo e rapido servizio di informazioni. Vi coucorreranno gli incroci:,tori, un buon servizio di semafori ed una rete telegrafica sottomarina che unisca direttamente i possedimenti inglesi alla madre patria. Se qnes111 · retè telegra(ica ha da essere sicura e segretil , do vrà passare interamente sul territorio iogle;;e. Riassumendo, per l'attuMione di un proge.tto aoàlogo occorrerà: •I O Per il blocco, tante navi, da essere in parngone di quelle da sorvegliare, ·nella proporzione di 5 a 3 per quanto riguarda le navi di

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Sia nell ' Inrlia, sia .altrove nascosto il germe della discordia che dovrà scoppiare trngic1, e mortale tra la Russia e l'Inghilterra, sia la Hussia od altro il .rivale più temibile per l'Inghilterra, certa cosa si è che per parecchie circos~anze innestate al suo organismo, la potenza e grandezza inglese si fondano sulla libera e sicura padronanza dei mari. La dil'esa dei lontani _territori e delle estere coste sulle quali sventola la bandiera · inglese, la protezione dei sudditi e dei cittadini in ogni paese del mondo, l'indirizzo politico voluto dalle condizioni dell'Inghilterra richiedono che le navi inglesi da guerra e le mercanti'J i non trovino nemici capaci di resisterle in nessun mare della terra. · Que.sto è in tutta la sua e.rudezza il complic11to problema strategico imposto alle menti dei militari inglesi: cosi lo formulano 'gli ~crinori del libro Jmper-ial defence, e per risolverlo non vedono altro strumento che una flotta potente e nnrnero~a, sussidiata da llli fol'te esercito. Ancora pochi anni fa ogni buon inglese poteva considerare come indi,cussa la supremazia della sua bandiera sui mari conosciuti. Ma oggi, da una ventina d'anni in poi questa fiducia va via via scemando. Altre· potenze vengono a còntendergliélo. · E possono unirsi a due a due e perfino in -maggior numero per contrastarle la via dei mari, e per essa l'aiuto di lontani possedimenti. Per esempio la Russia può trovare un appoggio nella Francia rivale anclù,ssa per diverse ragioni d'interesse all'Inghilterra : e mentre si difende da quelle dne il governo inglese deve guardare con occhio sospettoso anche al la Germania _le cui velleità commerciali e coloniali si designano con 1mprevista intensità. Come impiegare flotta ed esercito in una lotta nella quale, date àlcuue sfavorevoli circostanze, l'Inghi Iterra potrebbe trovarsi ui màre di fronte tutte le principali poten~e europee'?

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1858

RULE .BRI'1'ANNIA

-RULE BRlTANNhl

,strade, la quali corrono per lunghe ed anguste valli, vere tr.appo1e in cui una colonna sorpresa non può sfuggire al massacro. Male abitato, scarso di provvigioni, questo paese non può aiutare un esercito cbe lo · traversi, e che sarebbe obbligato a portur seco quanto gli oceor,r e, im-· piegandovi nn'.enorme quantità di bestie da soma. Berat, Cabul, Caodahar, sono i punti più importanti della regione. · Da Herat, dalla linea Cabul-Candahar, gl' Inglesi possono sbarrare il passo ai Russi, e questi se si rendono padroni delle due ultime lo(ialità, hanno in mano le porte delle Indie, tanto migliore e· più prati. cabile diviene per loro il terreno, che da esse l,i condyrrebbe. ali' fodo. Lenta e sorda si svolge la lotta fra Russi ed Inglesi . Quelli; spinti quasi da una forza ineluttabile verso Oriente, avanzano lentamente. Fatto un pass0 si consol idano sul territorio occupato, costruiscono strade ordinarie e ferrate, stabiliscono grandi depositi di materiali, di vettovaglie e di munizioni, e si rimettono in marcia appena una occasione li favol'isce. NP.. avvengono lunghe tregue, utilmente impiegate. · Nè gli Inglesi dormono. A scongiurare l'occupazi1:me dei!: Afganistan per parte dei Russi, hanno imposto all'~miro il loro protettorato. Anche , essi migliorano ed aumentano le vie ordinarie e ferrate tra il confine indiano ed i. prmcipali centri afgani, per rendervi più celere il concentramento delle truppe ;r perchè l'Inghilterra fon,da il suo sistema di difesa delle Indie, in caso di minl)ccia russa, sulla rapida occupazio~·e della linea CabuJ-Kandhar. Per occupare efficacemente I~ linea Cabul-Kandhar, gl' Ingle~i han1w bisogno della guarnigione indiana e di qtiattro corpi d'armata . E vero' però che con quella occupazione eventuale· essi risparmiano la spesa di .fortificazion i alla fronti-era, analogamente a quanto avviene sul Reno e sulle Alpi occidentali.

combattimento (battleship) e di 2 a 1 per gl'incrociatori: Navi ed incrociatori pìù veloci e meglio armati che quelli del nemico; 2° Una squadra di riserva com posta di navi ·di linea ed incrociatori opportunamente collocata per correre a rincalzo delle squadre assalite dal nemico; . 3° Una squadra di incrociatori e navi da battag'lia per la protezione diret1a delJe isole Britanniche; 4- 0 Una sq1ùidra di rapidi incl'Ociatori armati di potenti artiglièrie · per correre l'Oceano, a guardia delle linee di uavi,aazione tra l' Inr ghilterra e le colonie. . · " . 5° Una buona rete telegl'afica ~i propl'ietà dello Stato per legare il vasto Impero Inglese. L'attuazione di questo grandioso concetto strategico, p~r quanto amm~liante, richiedere~be una forza navale imponente ed una spesa enorme cui nemmeno gl' inesauribili mezzi finanziari dell'In'ghilterra potrehbero sopperire. Quindi liisogna assolutamente ricorrere alla seconda soluzione la cui riuscita dipenderà interamente daH' audacia ed abilità deo-li am~ira 0 li della genialità delle combinazioni strategiche, del coraggio e della intelligenza dei comandanti io sott'ordioe, e dall'abnegazione dei marinai. Oltre a preparare 'delle forze al governo,, spetta di tenersi a giorno delle relazioni politiche tra gli Stati e di mantenersi con es$i in condizioni da poter sul principio delle ostilità, averli con opportune concessioni ' benevolmente neutrali od alleati. e)

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In due casi l'esercito inglese potrà essere chiamato alla difesa delflmpero: in nna campagna poco probabi le, almeno per or11, cogl i Stati Uniti d'America, per il Canadà, ovvero colla Russia per l'India, e questa può scoppial'e quando meno la si aspetta. Rns,;ia e Inghi lterra lo sanno e vi si preparano. La guerra avrà per teatro un territorio che non appartiene nè all'una, nè aItra delle potenze riva li, ma che entrambe desiderano, perchè da esso si assale o si difende l'imperio indiano. E' questa una regione larga 750 miglia, lunga un migliaio, posta tra il mare Arabico, la Persia, le steppe dei Turcomanni, l'Oxus~(AmurDaria), il Pamir, l'Indo. Montuoso ed intricato a settentrione, piano, ùeserto e poco conosciuto a m.ezzodì (1 ). Percorso da mulattiere più che da

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r ·oi Eccettuata la costa

1859

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Per sistemare la difesa generale .dell'Impero, è anzitutto necessario che l' Inghilterra determini le ·sue relazioni colle colonie. Debbono le colonie inglesi .considerarsi come parte integrante d'uu grande I mpero britannico? Ovvero debbono ritenersi autonome ed il Regno Unito essere formato dalle isole inglesi e dalle Indie? Nel seconda caso perderebbero i v,rntaggi connessi all a vicendevole assistenza e protezione, col pericolo di rimanere assorbite dall~ rivolte interne suscitate dagli indigeni, o di· divenire preda degli altri Stati.· Nel primo, seguendo le sorti buone · od avverse della madre patria, costituiranno con essa un poderoso insieme che formerà il più potente


1860

RJ.!..LE BRITANNIA

impero civile della terra, capace di resistere per lunghi anni alle traversfo delle vicende storiche. Il dilemma presentai.o àagl i au tori perde così ùno dei suoi corni ; il senso ·pratico e_l'orgoglio nazionale ingle,e no11 lasciau dubbio--a qmile decisione debba90 attenersi le colonie se fossero chiama te a determin are la linea di politica da tenere rispetto alla loro madre patri11 .

Le forze mi litari terrestri i,nglesi debbono soddisfare n numerosi incarichi : a) pre$idiare le fortezze marinime cu i su tutta la terra le Ootte inglesi posspno tl'Ovar appoggio; b) tutelare il dominio sul l'India; e) provvedere a tutte le spedizioni d'oltremare cui un vasto impero coloniale può imp rovvisamente provocare; dJ scoppiando una guerra, difendere le coste iugìesi dalle molestie del nemico·. e) nel corso. della guerra approfi uando della padronanza de(rnari, compiere sbarchi sulle coste del terri torio nemico; · f) nei casi estremi re,i.stere ad oltranza al l'invasione del pa trio suolo. Conveniamo che non potevasi nè più concisa mente nè 'meglio sintetizz~re l' ul'ncio imposto all'esercito inglese, di quello che fecero gli autori. rich i l'esercito inglese conta in bonerra stt Per soddisfare tanti inca . 950,000 uomini , di cui 445,000 nel Reg!lo Uu ito il resto n:elle Indie e nelle numerose. colonie. Lo costi tuiscono : l'_èserci to regolare colle riserve, le mi lizie, i volootar(, le truppe colooìali e le fruppé indigene ('I).

r J

1'1 fom1 dell'eserd o inglese, secondo gli autor i, si comporrebbe dello seguenti truppe: .. · · Real navi . . . . . . . . . 15,505 . Esercì to regolare : · · rn· patria, sotto Je anni . . i06,JOO Id. in· riserva • . • 78,! 68 Nelle colonie e nell'Egitto . 38,051 Negli stabilimenti indiani . 78,043 Milizia, incluse le riserve. . . it;;,223 Cavalleria del corpo clella Guardia . . i0,i85 Volontari. . . . . . . • . . . 236,065. Mil izie locali, delle i.; ole <lei canale di Malta e Bermuda . . • . . . . . . . . ,.,86 l

. H5,6S3

. . 1.9,294 .

25,908

!90,885

Truppe coloniali. Nell 'Asi,t: Ceylan (volontari) Hongkong (volon tari) Fattorie degl i stretti

· :1,!95

iOO !00

:L,395

In Africa : 838 Colonia del Capo (cacciatori a cavnllo). 5,97! Id. (volontari) . . . . · 1,531 Nntnle (volont~ri) . . . . . . . . Sierra-Leone, Cost;1 d'oro, ed altre dipcnden1.e e 3,565 protettorati . . . . . . H,905

In America·: Canad{t (milizie . . . . . Terranova, Guaiana inglese, e<I Hondi:tras . Giammaica . . . !sola della Trini tà. . .

(Il

666,65:l

Alla difesa delle ludie, delle colonie, ai pres\di rn,mtt1m 1 ed alle spedizioni eventuali sono destinati l'esercito regolare, le truppe col'o· niali ed indigene ; alla dife~a delle coste e del territorio delle Isole britanniche dovrebbero provvedere i i\.~5,000 uom ini dell'esercito regolare delle .milizie e dei volontari che stanno in patria. Ora agli autori sembra che· la forza totale delÌ'esercito sia surliciente per le miBsioni che deve adempiere, ma che l'ordinamento difetti. « Le « stazioni per il rifornimento del carbone non hanno la · 1oro guarnì• gione al completo. La Gran Brettagna .è 0 appena in grado di essere , protetta uel la prima settiman;) della guerra da un improv,vbo sbarco « che il nemico teuta,;e uperare nelle sue coste. Nessuna dispo,izione ( è pre~a pilr mandare, in caso di necessità, rinforzi nelle Indie : le

Nell' Ionia: Indigeni in servizio, nell 'esercito . ·rruppe per il sen'izio di polizia . Volontari. . . . . . . . ., .

~

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1861

RUI,E BR!'1'ANN1A.

.-

34,972 i,558 5;)0

600 37,660

In Austr.alia : Nuova Galles del -Sud . Vittoria . . . . . . Terra de.lln Regina (Queenslnnd) . Australia occitlontale . meridionale . Tasmania. • . . Nuo,,a Zelanda. . :

w:

I~

6,108-

5,388 2,960 776

2,033 1,.~58

7,488 26,2U

Totale uomini .N. 9.502,56L


1862

1863

R ULE BRITANN lA

RULE URITANNIA

.« spedizioni coloniali, da un ventennio a questa parte, non si possono

Nè gli scrittorì risparmiano l'amministrazione militare. Sembra che anche la burocrazia tenda ad invadere tutto, e per questo, mal comune mezzo gaudio. Ogni battaglione corrisponde direttamente . col Ministero della guefra (War Oflice), ed « un ufficio centra1e che tratta separata« mente cou H·l battaglioni rappresenta la ·perfezione di una cattiva « direzione ». La riunione di questi battaglioni in gruppi corrispo_n· denti ad unità maggiori, i cui capi sarebbero amministratori. naturali ed anello di congiunzione coll'ufficio centrale, accelererebbe il disbrigo degli affari e diminuireobe l'attualè 'soma di lavoro.

compiere, senza disordinare l'esercito regolare». ' Tutti questi inconvenienti hanno la loro prima origine nell'attuale sistema d'arruolamento degli uomini e d'otdinamento dell' èsercito inglese ('I) . La fermii attuale, come è ripartita, priva il Governo della opera utile dei soldati proprio quando questi hanno per l'età, e · per il servizio prestato, acquistato l'allenamento e l'educazione necessaria per prestare un ottimo · servizio nelle region i tropicali, il di cui clima ·è tanto inclemente agli europei. Non solo, i soldati congedati dopo otto anni di· $ervizio sotto le armi divenrnno spostati nella società in cui la maggior parte fanno ritorno senza più avere un mesÙere per vivere. Parrebbe agli scrittori che si ricaverebbero grandi vantaggi col tenere i soldati per i primi tre anni del la loro ferma nelle guarnigioni del0 l'Inghi lterra, e lasciando loro la scelta di passare il resto ne.Ila riserva o sotto le armi, ma in questo caso senza diritto a limitare fo destinazione delle guarnigioni cui potrebbero esse1;e mandati , invogliandoli del resto a rimanere io servizio attivo con tu tti i lenocini che paiono adatti a· questo scopo. Gli scrittori se ne ripromettono un personale migliore, più adatto al servizio delle colonie, e meno costoso per superflui traslochi. Pnre anche agli scrittori che i_ volontari e .le milizie , sieno poco .. istruiti ·e poco educati ai sentimenti militari. · Essi ritengono cbe una nazione non si difende con (< uomini armati di moschetto, ma con cit: « ladini abili 'nel le m~novre, persuasi della disciplina, ben ordinati e (< ben condotti »-., · Vorrebbero pure che avvenissero frequen·1i riunioni di grosse unità accfocchè i comandanti di maggiori riparti e gli stati maggiori si abitua$sero alle ·difficoltà degli uffici che ne risult;rno . Bisogoa notare che in Inghilterra di raro àvviene .C'h e aì campo di Aldershont i generali comandino truppe riunite, e la riunione non va al di là di una .brigata inquadrata nella divisione. Ne è causa la soverchia dispersione di presidi, i .quali mercè l'attuale rete ferroviaria potrebbero essere tenuti piti. raccolti senza pericolo per la pubMica tra11quillità. oc

(i) Come si sa, le truppe regolari, le truppe coloniali e le truppe indigeni sono costituite da uri personale raccolto con un arruolamcuto volontario. La necessità di migliorare l'arruolamento per l'esercito regolare, da nlcuni anni dellciente per numero e qualità, indusse il governo inglese a ridurre il periodo d'ingaggio da 20 a rn anni, di cni S sotto le armi e 4 nella riserva.

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Maggior pericolo viene alla flotta inglese dalla mancanza di una forte ri~erva marinaresca . Oggi non basta più la semplice qualità di marinaio per prestare buon servizio sulle navi d.i guerra. Per maneggiare i numerosi meccanismi ed i terribili strumenti d'offesa, cli cui souo do; · tate le na'Vi della flotta , si richiedono cognizioni ed abilità speciali, che non si acq~ti:;tano che con lungo tirocinio./ Le malattie, le fatiche ed i combattimenti fa lciano molta gente in guerra ed occorrono numerosi ed esperti marinai per supplirla scciocchè non avvenga di tenere le navi inopefose, ·o peggio ancora , di vederle distrutte per impotenza a .mano vrarJe. Per provvedervi· si potrebbe arruolare un numero di marinai superiore ai bisogn i di pace, e quando sieno stati istruiti una parte passerebbe in : riserva e sarebbe tenuta a certi determinati obblighi che potrebbero e::sere compensati con premi di danaro o altri vantaggi. Ove poi fossero stabilite alcune restrizioni negli arruolameuti dei marinai stranieri sulle n~vi mercantili ne aumenterebbe il numero dei marinai inglesi disponibili in caso di guerra.

La soluzione del problema della difesa d'uno Stato dipende da molte e disparate condizioni. Non basta il considerarla unicamente rispetto al campo di battaglia, bisogna studiarla anche nella preparazione della vittoria. Ora manifestamente questa preparazione include oltre alle cognizioni tecnicl~e militari , un.a profonda sapienza politica ed econo· mica, l'esatta conoscenza di tutte le risorse, e specialmente le finanziarie, del paes·e, delle relazioni esistenti ·ira la nazione e gli altri Stati e degli Stati tra loro. Solo a menti elettissime, come ad esempio quella di Napoleone I, può essere dato di afferrare rapidamente le diverse fasi


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IWLE BRITAN-N lA

RULE BR.ITA N NI A

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di questo problema. Nei casi ordinari ,della vita l'affidare ad una sola persona, quand'anche d'ingegno non comune, un compito così gràve, esporrebbe al rischio di non vedere adoperati in tutta la · loro ampiezza . i mezzi di cui la n11zione può disporre, e conseguentemente all'andare incontro 11d un'iqsucesso. .Tanto l'opera qu~uto la responsabilità che deriva si devono ripartire. Agli uomini di Srato preposti al Governo spetta di porre politicamente e finanziariamente il paese nella migliore situazione possibile; ai comandanti dell'esercito e della flotta, ciascuno per la parte sua, studi11re il piano di guerpt e di preparare i mezzi per attuarlo. . Un piano di guerra non si improvyisa ali' iniz1ar:;;i d'una campagna ; è il risultato d' un lavoro luogo e minuto da compier:;i in pace. Le responsabi lità della coudotta della guerra e quella della ima preparazione si compenetrano talmente che devesi per uecessità allidare il còmando delle truppe a ch i ha stndiilto il pi.mo. Non sarebbe nè saggio nè prudente chiamare, allo scoppio delle ostilità, · un comandante in capo, a svolgere un piano da altri sti.1diato; mancherebbe in lui quel la piena fiducia e sereniti1, che nasce .da Ila conoscenza co'mpi eta d(•lla preparazione fritta e dal fatto di svolgere un concetto persoualmente ideato . Col generale e coll'ammiraglio devono essene anche. preventivamente nominati i rispettivi stati maggiori cli e dovranno coadi uvari i; ue· sono chia.ramente e$post,e le ragioni in una lettera che l' illustre maresciidlo von Moltl~e scriveva ad uno degl i autori, Mr. S. Wilkinsou, nel ,1$90 ('I): « Uno stato maggiore non si improvvisa allo scoppio J'una guerra, de« v'esserè preparato molto ten1po prima, Jnrauté la pace; · dev'essere , pratico nelle sue incombenze ed in continno contatto colle trnppe. « ~]a ciò non basta; lo Stato maggio1·e deve .conoscere il SUO futuro CO«· mandante, deve guadagnarne la confidenza. Senza di ciò la posizione « dell'uno e degfi altri è insostenibile. « È gran vantaggio quando il c3po dello Stato e nello stesso tempo « dell'eserciro ..... ì.Vla non è ammesso dalla costituzione d'oi:tni ùazione (< di ·porre il suo capo alla testa dell'esercito. Se il governo vuole, e « LO PUÒ , sceglie in antecedenza per quella carica il più capace dei suoi « generali , e gli si deve dare in pace piena autorità per preparare le « truppe ed i loro comandanti. Questo comandan te sa.rà di rado il mi( nistro della guerra che duraute I' int.iera-guerra è indispensabile in < patria, dove tutti i fili dell'amministrazione sono raccolti » .

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(l) Oa non lungo tempo è .stato nominato a capo dell'esercito inglese Lord Woolsc.J y il vincitore di Tell-el-Kebir.

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Gli scrittori non propongono nna in staiiratio ab irnis, ma nemmenò · lieve' ritocco all'ordinamento delle forz~ miljtari inglesi. Rignardano ~n personale, l'istruzione e l'educazione, l'ammin ist..ra:i~~e. e. l'ord(n~mento dell'esercito e della flotta; mutamenti nelle cond1z1orn d1 serv11.10, aumento della (lotta e della riserva marinaresca. . . Tatti ciuesti stio11erimenti lasciano credere che gli antor1 vedano gr:m inconvenienti nel O èlsistem11 militare vig,rn te; ma b',sogna pur rammen~ tare che il libro ·e dettato dal desiderio patriottico di stimolare i conc1t-' tadini ad interessarsi più che !lon facciano delle cose 'ffiilitllfi; ~-il grid~ d'allarme di fronte a lontani pericoli che stanno ap pena des1gnando$1 sull'orizzonte, ma che potrebbero essere il principio di gravi fatti. Però se sono efatte le informnioni dei giornali quanto avvi ene io questi giorn i , nlla frontiera indo-afga~1a e ~ell' in_terno ?ell~ Indie son~, pienamente giustificati dei timori marnfest8:tl nel libro, sp~c,almente n_e1 capi'toli « La pace dell'Iodià » e « La frdntiera nord·o~c,dentale »; m cui essi enumerano· è commentano le principali cause} d1 debolezza per il dominio inglese nelle I ndie. . A Bombay, a Calc&tta,' a Poooa, è scop'1\iata la ri volnzion~, nel Kafristan meridionale gli A(ridi _e gli b rakzai innalzar~no la bandiera della rivolta, e si impadronirono di Kohat e del passo d1 Khyber sul_ quale or.cuparono (1 forte Ali .Musjid che lo protegge: questo passo è 1mpo'.'tante perchè conduce per: la più diretta via da PHshawar a Cabul, ossia nel c110re dell'Afgani stan. Mentre la rivolta interna è dovuta princi palmente al mal-contento provocato cl.alla fame e dalla peste che, nonostante gli sforzi del govemo ed i generosi aiuti dei ricchi, travaglia quelle misere _popolazi.oni, è da considerarsi di poca importanza, e poca veramente glie ne vien data; assai più grave è la ribellione al confine,- che vuol~i provocala d1'.l ~anati-smo relioioso di quellf' tri bù guerriere imbaldanzite delle recenti vittorie tnrcue" in Europa. Fn detto che ci entri anche la Sublime Portà desiderosa di vendicarsi del contegno tenuto dall'Inghilterra nell'attuale sua q~iestione colla Grecia; e che anzi, dietro la Turchia sia vi un rivale ben più potente del Turco. Per ora· il Governo in olese considera Jé cose con gran calma e spera spegnere l'incendio prii:a ci1e divampi gigante. Ifa gi~ provveduto pe1: la pronta. repressione d'ogni moto. All'emiro dell' Afganistan, sospetto d1 non ~ssere estraneo 11 ciò che accade alla frontiera orientale del suo


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1867 -

RULE BRITANNIA

Stato, è di prestar orecchio alle lusinghe russe, impose di rispondere ca.tegoricamente, ed entro uno stretto limite di tempo, alle domande fo.ttegli.

" Voilero dire con ciò che tale qual'è l' Ingb ilterra non possa sfidare le procelle che vanno accumulandosi ai suoi danni sull'orizzonte del mondo politico? Sarebbe farne deduzioni troppo estese. Le ··165 navi, tra potenti corazzate e veloci incrociatori, rappres·eutanti una parte dell' in.tiera flotta inglese, riunite per la rivista di Spithead, ha.uno vita assai dura e la forte Inghilterra ha già d:ito altra volta prove di pertinace vigoria di fronte al prolungato urto della tempesta napoleonica. · · Ad ogni modo providectnt consules, e noi teniamo conto deaJi inse. o gnamenti che per analogia di circogtanze è per parallelismo d'interessi ci possono venire dal suggestivo libro dei sigg. Dilke e Wil kinson. Per questo noi trovammo posto così ampio in questa rivista per riassumerlo, e riassunto così largamente come abbiamo fatto: saremmo contenti che ad esso da ca po ricorressero i lettori. Vi apprenderebbero certamente una cosa :11on comune nè solita presso di noi, come si faccia cioè, a parlare cli cose militari lasciando da parte le pedantesche amfibolorrie ed il fra• ' <> • • sario pretenzioso, e mettendosi in capo di dire cose chiare, chiaramen,te dirle. Presso una nazione dotata di istituzioni liberali, come l' Inghilterra, tutte le più gravi questioni vogliono la cosciente approvazione e disapprovazione dei concittadini, e glj autori non solo vollero chiamare l'attenzione sullo stato delle cose militari, che a loro parere non na,,igailo nel migl iore dei mari sotto il dominio della graziosa regina, ma fa~no concorrere tutta la loro competenza e capacità nello spiegare così chiaramente le cose più ardue del sistema militare, da accaparrarsi l'attenzione e l'approvazion':l . universale. , Se ciò è. lode al libro, l'abbia chè la merita certamente, ed in tu tti 1 modi il suo stile sia d'esempio, d'imitazione apche da noi ogni qualvolta la questione militare torna a galla. Roma, fine agosto 1897. G. P.

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TRA LLIBRI

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Un libro di stcitistfra storica veniitomi da ·nn capitano austriaco. - l nmnerù nelle g1te1Ye e nelle battaglie di questo secolo -. Può s~;gere a:nche oggi l'occasione d·i wn.a sorpresa s11l campo d1, battaglia? - ll presente momento tattico della fcmter·ia esposto dal colonnello FANCHIO'f1'J ,

È nuovo affatto per la forma quanto ricco per la sostanza il libr_o che ci presenta il capitano di stato maggiore austriaco ReRNDT . Gli ha voluto dare il titolo: Il ni1mero in guerra (Die Zahl im Kr-iege, ed. \Vien, .·1897, FnEYTAG und BERNDT) , e non per questo potete pensare ,che esso contenaa una luooa serie di disquisizioni sul valore che può avere la soverchianza del ~nmero· nel combattimento, o sulle <1nsie che deve ispirare, a col~ro che ne avranno l'incarico, la possibil.it.à cli a_Pprovvigionare i -giganteschi' es_erciti. che scenderan_no _in ca_m po nel le _future auerre. Niente del tutlo, e non per questo il hbro e meno utile. Imm:oinate un manuale che in una settantina di tavole colorite vi dia ~ all'~cchio e di primo acchito tutte le cifre che riguardano le guerre com• battute da l principio del secolo ad oggi. Questo è il libro e·nesstiu altro potrebbe essere più comodo per la facilità di trovare le cifre statistiche, le quali ci viene il capriccio cli cercare, uè più evidente per comprendere a colpo d'occhio le relazioni che corrono tra quelle cifre e r.he sono· inclicatécon tutti i mezzi grafici più opportuni forniti dal disegno e dal · colorito. Volete sapere quanti anni di guerra e di pace conta l'I talia nel cor~o del secolo'? Essi sono 23 della prima è 73 della seconda dal.l'anno m cui il primo console Bonaparte l1a segnato sui c~mpi di ~1ar_engo uno , dei più importanti tra i suoi trionfi. Tra gli Stati e le. naz1~m europee, . e sono ,17 in tutti, l'Italii- tiene il 4° posto nel novero dei paesi che ebbero pÌù anni di guerra. La superano la Turchia con 37 anni di guerra, la (i ) Sara

ratto cenno di tut.t[ l' libri di cui sia mandato esemplare a n à Direzione. ·


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TRA l LIURl

TRA I L!lllU

Spagna· co11 3·1, la Francia con 27 e la Russia con 24-. Ma la Turchia conta le .1 u_nghe guerre pe r ·reprimere le insurrezion i dei suoi va~sa lli, la Spagna, glt anni_d i guerra civile, la Fran.cia i ,15 an ni di guerre napolroniche, e l;i Russia qnelle dovute all' impnl:rn fatale che la getta contro l'impero del Su ltano. Ma se "invece si /!trnrda complessivamente la ,:toria dell' Enropa ci appaiono solo 2~ anni d, pieua [H\\;e nei 96 dì quesw ~ecolu. Dtiran te il periodo geurralmente p~cific·onP-i paesi ;u cnì imperava il regime creato dal troppo vii i peso tratta 10 della Santa Alleanz9, la guerra , spesso scoppiata nel le_ tre penisole del Mediterraneo tacfpie nel re;to dell'Euroea, ove eccettu1s1 la lotta non troppo accanita in mezzo all:i <[Uale ebbe orioine il regno del Belgio. E quello il periodo, nota I' Autqre, ,dei bei .tempi tra i cruali i Fliegende Bli:itter cercano le isp'irazioni per le facete storielle soldatesche. :Ma venne c9mé tempesta il ·1848 a scuotere la cal.ma lun · gamente durata . in ffliP.!l'anno e nel seguente tutta l'Europa dalle tepidi piagge di Palermo al le rigide rive del Baltico, dalla Senna alla Tbeiss · fu scossa dal subbuglio insurrezionale cui tenne dietro la ouerra e mentre 'b b 1 attaglioni prussiani marciavano contro i trinceramenti danesi, i battaglioni russi scendevano in soccorso delle sorti imperia li austriach~ peri, ditanti sui campi ungheresi, e i sold11ti francesi apparivano a Civitavecchia ed a Roma. Da quell' epoca in poi, e fino al 1878, solo per eccezione vi fu pace in Europa e sei l!randi auerre vennero a mutarne ~ radicalmente l'assetto poli tico e l'indirizzo storico. JJ ·l 8'.7'8" segna un ·1imite a quel periodo guer~esco, e le due piccole guerre avvenute dopo quell'anno nella penisola balcanica, compresa la greco-turca dello scorso anno vennero appena a turbare la profonda pace europea mantenuta a spese degli armamenti senza esempio nel passato, e del fantastico terrore che giustllmente suscita ·l'idea di un cozzo armato tra le nazioni europee chiamate a parteciparvi con migliai:i di uomini e con mezzi cosi poderosi quali non furono ,mi messi finora a portata dagli uomini per combattersi tra loro. . V

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** La seconda parte rende evi.dente r1 uanto può riguardare l'importanza dell.a guerra per durata e per numero di uomini che vi .presero parte. Prendo a casò alcuni .diagrammi. Una serie di rettangoli che si se1ruono l' un,sotto l'a ltro danno le proporzioni dello squagliamento sqcc!ssivb dell'esercito napoleonico nella campagna di Russia. Il 2!1 giugno la grande armata passò il Niemen per penetra re nelle profondità delle regioui .russe: allora contava 363 mila nomini: il ·15 dicembre i superstiti ri l'alicavano

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;j! Niemeo. Erano 8000 soli. Noti.zie russe dicono cli averne trattenuti - priiio111eri centomila e seppell iti 2,rn mi la. Il ricordo della terribile cat11strofo rimase profondo nel cuore dell e ge•nerazioni che vissero nella prima metà del nostro secolo: la letteratnra :i;lessa, e specialmente la poesia se ne ispirarono. Poi a poco a poco la ,memoria spnne dai cuori e passò con tante altre a far numero nel la '.storia, attenuata dal lo . splendore <lei secondo impèro napoleouico, ri. pr~sa e cir('ondata di fosca luce dalla letteratura antibellicosa di questa Jiue di secolo. · Iu una tavola comparativa della lunghezza delle gy.erre vedesi segnato ,con una lunga linea che si ripi.ega più voJte su sè medesima i.I tenace sforio fotto dall'Inghi lterra contro la Fn1ncia napoleonica tra la fine dello ·scorso secolo e il principio di questo. Venti anni, due mesi e dieci giorni · ,lottò l'Inghilterra contro. Napoleone colle navi, .coi denari, coi solddti propri e cogli altrui. Non è ca usale cbe il giovàne uJlìciale còrsn siasi -trovato nt>i f.)rimi tempi della sua carriera di fronte ~ne trupp<-l inglesi, -e di ouovo nei giorno deCÌ$Ìvo della sua rovi oa a Waterloo : e la, stessa guerra conrbattnta fra l'Ingh il terra e Napo leone era un episod io della ,guerra di preponderanza · sul mondo cominciata ' fino da l principio del --secolo xvm se non prima: la potenza navale della Frai1cia a più riprese ruinata dagli Inglesi dai t~mpi immedia tamente posteriori a quelli del ,cardinale di Richelieu, la campagna napoleonic.a in Egitto, la dichiara:zione del blocco continentale, li) suprema fo llìa di Nap.oleone ch iamò in -armi l'Europa per costringere lo Zar a chiudere i suoi 'porti aì com,mereio inglese, sono altrettanti momen-ti di una lotta secolare sosten uta --dagli fogle.,i a. volta a· volta eoi soldati di Vittorio Amedeo II di Sav~ia, -di l?eder·ieo II e cogli insorti spagnuoli. Tanta costanza ebbe per prem io l'imJ)ero incontestato su tutti i mari dell:i Tem, goduto dagli Inglesi dalla -caduta di Napoleone lino ai tempi più recenti a.i nostri in cu i dopo ,il 1870 .fa fobhre coloniale invase gli altri Stati europei. Circa alla entitù degli eserci ti, i più numerosi J'urouo condotti iu campo -dalla. Germania nel 1870-1·1 ; poi ·vengono quelli del le campagne del 4813 e del ,, 8·12.. Sul finire dP,]la guerra franco-germani ca sta vano in. _'F raneia .630 mila Tedeschi . Pare che Serse ne spingesse ·I milione io ·Grecia e Dario ne opponesse da 5 a 600 mila ad Alessandro. Ma la questione ,logistica deve es;ere molto più complicata per noi di quello che lo sia -stato per i re persiani, i quali volendosi prende'i· capriccio d'i cont:ire ··quanti uom ini avessero sotto gli ordini loro, non trovllrono mezzo pratico [>iù àda.tto che quell(, di farli sfilare gettando ognuno un sas-· :Solino in un i;ecinto stabi lito, e di ·coniare poi i sassolini gettali. 1!0 - ANNO X:Lll .


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TRA I L IBRI

TRA I LIBRI

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* * la terza parte contiene le cifre riguardanti le bauaglie. Fra i 300 ed i i O() cd anche più di 500 uomini di cava lleria per ·1000 uomini presno partein quelle di Federico I~ e vi11 via sempre meno, Lauto che nelle IJa uag_lie· della guerr11 del 1870-71 quel numero si riduce fino al\'80 e per ecce-zione passa il 150. Invece cresce via via da 2 a !~ e 4c e mezzo il numero dei cannoni impiegati nella battaglia in confron to di 1000 uomin i. Le perdite scemano anch'esse, o uon parrebbe vero ponsande al perfezionamento delle armi. Ammontano al 23 per cento nelle guerre di F~derico II, (Il 19 ne!le napoleoniche, e giù giù al 13 e mezzo nel 4859 in, Jta lia; al 12 ed al ·H e mezzo nel 1866 e 1867. La quart:i parte descrive su apposite cartine geografiche dei teatri di· guerra la marcia dei vincitori e dei vinti, ossia l'andamento delle operazioni. Il percorso maggiore fu fotto da l grosso dell'esercito allea to nella, campagna del 1813-14- col Bliicher, d::i Breslavia a Parigi, cioè 1600 chilometri; Napoleone ne foce 1500 dalla Vistola a Mosca, e 1200 i. Russi. dal Prnth a Cost1rntioopoli nel 187'i-78. E qui couvie·ne fermarci I)'er non stancare il lettore, chè di notizie e di, numeri ce ne sono infi niti altri e così beu disposti che in un momento s:iltano all'occhio: il numero delle cartuccia consumate in parecchie battnglie, o quello che indica l'età dei generali più celebri, od i risultali delle guerre valutati per estensione di territorio acquistiito o perduto, o il parallelo tra i mesi in cui sono cominciate le varie guerre, e quelli di primavera preva lgono, o il percento dei battaglioni o delle compagnie cheebbero maggiori perdite in uno scontro, o il parallelo tra le perdite dei soldati, quelle degli ufficiali e quelle dei generali. Xon manca nemmeno. la curiosità per finire. Sa pete voi quale sia la data che più ricorre nella, storin delle gue1;re? Quella che corrisponde ol 18 del mese, mentre per Napoleone i giorni più fausti portano la da1a del 114. L'elegante legatura copre degnamente il manuale ohhieuivamente statistico con tanta cura com pilato dal capitano austriaco, e con sì fe lice · idea attuato, che rimarrà un indispensabi le vade-mecum di quanti stndianostoria militare e vogliono con prec1s10ne ricol'dare quanto concerne leguerre del secolo che sta per scadere. 1

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Il bt·io con cui i Francesi tratlaao le questioni è troppo conoscitHo per parlarne. Al DE,GA°uN rERS si presenta la domanda se dopo l'arlozione nella polvere senza fumo potranno ancora le cavallerie rinnovare sul c11mpo di battaglia le cariche leggendarie di L;isalle e di_ Murat. Ed egli in uno scritto assni bri llante apparso nell a Reu1te bleue del 2 ouobre crede che si preseotera ono ancora IJ uonu occasi on i :i I la ca valleri,1 per rendersi utile su l campo di battaglia, mentre le saril sempre più difficile di giovare nll'esercito coll'esplornziooe, alla quale oggi i teorici specialmente la destinano. Invece il servizio d'esplorazione passerà ai ciclis ti e la bicicletta, entrata di straforo e modestamente p!)r qualche servizio secondario da rendere ~ll'eserci10, prenderù trionfolmente il suo posto nell'avanscoperta. Senza arrestarci su un tema trgppo nrduo per essere discusso su due piedi, notiamo che la tr~si serve di proemio al racconto della ca rica improvvisa del capitano Bechtolsheim contro uno dei nostri reggimenti che essendo io seconda linea sfi lnva per quattro _per portarsi ove la primn brigata della sun medesUna divi sione aveva cominciato lo schieramento della giornata di Custoza del 1866. Lo scrittore si fece racr~ntnre il fotto e lo riporta . Xelle linee generali non muta quanto è scritto nell a nostra Relazione, e l'episodio somiglia all'altro avvenuto poco prima sul lo stesso terreno per parte del noslro squadrone di Guide ed ai danni deila fanteria anstri11ca. Sono ancor oggi possibili fatti simili? chiese lo scrittore poco tempo fa al Bechtolsheim i.liven nto genera le e comandante di on corpo d'arma ta. Se guardiamo ai campi di manovra, rispose ii pratico uomo di guerra , allora no, tanto b'ene le truppe stanno io gua rdia dalle sorprese: ma fo te girellare la fanteria per un giorno intero a trnverso i campi con una misera tazza di cattivo cnffò e nulla più in corpo, e con una marcia a sussulti , piena di fermate senza indirizzo ben saputo e sotto le impressioni di -un'azione campale che sta svolgendosi a breve di~ stanza senza che se ne possa veder nulla, e quella truppa stllnca fis icamente e mornlmente, coi nervi irri~ti, si riduce nl punto di non curarsi più del pericolo e di trascurare perfino ogni ombra di precauzione. Allora è il momento buono per la cavallel'ia, tanto più, _:1ggiuugeremo noi, se ciò avviene in un terreno tanto propizio alle imboscate e alle sorprese quanto lo è quello che circonda il lago di Garda. E di quesli rnomeo ti buoni possono presentarsene alla cavalleria ora come se ne present~rono iri passsato .


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TRA 1 LIBRI

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TRA I LIBRI

,. ** Col titolo: Il J>rescnte momento tattico della fante,·ia, il colonnello rias~1rn1e in una sessantina circa di pagine le <juestioni ioe'... reoll al combattimento della fanteria e ne deduce alcune conclusioni che crede utile norma all'impigo della fanteria . Sarebbe difficile il.dare un sunto del succoso lavoro. Meglio è il rimandare ad esso i leuori indic:i odone l'ossaturn, e pregando l'Autore di mettere cou una nuova edizio ne alla porta ta dei più queste pagine drn egli con un gen tile pensiero ha d~-dicat.o ai suoi ufficiali. Le prime due pani posano nettamente il problema delle mutate condizioni dei mezzi di offesa e di difesa: armamento e munizionamento della fan teria, conseguenze d·ell' aumentata - ef6cacia del fuoco delle fanterie rispetto all'artiglieria ed alla · cavalleria. Conosci uti i nuovi mezzi di guerr:i, altre due . parti studiano il modo di servirsene, e vedute le conseguenze tattiche qei piccoli ca li bri e dei nuovi esplosivi è descritto il probabile procedimento dell a .futura battnglia e la parte che vi avrebbe 111 fanteria , Kon è angolosa abitudine scolastica ma chiarezza e precisione cli idee che spiuge lo scrittore a dividere il suo scritto, il c1ua le ò, come libro, spigliato ed alieno da tutta la frn seologia ind igesta in cui furono spesso affogati i. libri di tatl ica e resi pesanti fino alln repugoanza per il lettore: Qui ogni cosa ha il suo nome, ogni proposizione appare limpida, e nuova, frutto di meditazi~ne e di perspicacia mentale. Ma d'a ltra parte da questo apputo risulta l'accennata diffi coltà di riassumere le idee dello scri1to1~e vnlendo meglio l'accenuare alle sue conclusioni oonuna delle quali può essere tema di lunga e proficua discussione. " Data l'influenza della polvere senza fumo e dei piccoli calibri, ed in ciò si riassumono gli ultimi cambiamenti Rvvenuti nei mezzi di combattimento, se ne deduce la necesi tà d'iniziare a maggior distanza dal ne~ mico la minuta esplorazione, afudandola a fitti nuclei - la ma!!ofore profondità nello schier11mento che non fosse voluta in passato acciol,cchè le parti retrostanti non siano coin volte nelle so rprese delle antistanti il cominciare il più tardi possibile il fu oco dell'attaccan te o solò quando· i danni dei proiettili nemici non possano essere ulteriormente tollerati - il regola re accuratamente 111 graduale intromissione dei rinforzi nella prima linea - il ritard artl con adatte manovre il framm ischiam~uto nel rinforzare In c/lteoa - l'assietfrnro più che in passato cli$Ciplma dol fuoco e rifornimento di munizion i - il,provvedere al massimo F'AN?nrorn

sviluppo di fuoco nei limiti di tre n t~oo metri dal nemico l'approfittare accuratamente del terreno nelle soste e risparmiare più che sia possibile le forze del soldato per usarne nel momento decisi vo. A tulio. questo è nggitrnta In previsione che l'opera degli zappatori di fanteria si renderà sem pre più utile e necessa l'i.n. .Molte delle conseguenze previste erano già volute dall'aumento di rapidità del fuoco, ma più ora sarà necessario di tenerne conto coi nuovi miglioram,inti avvenuti nelle armi . Invece assai più aggravate sono le condizioni morali stri campo di bauaglia per effetto dei perfezionati mezzi di distruzione e del la evidenza maggiore che alla loro azioue con · ferisce l'eliminazione del fumo. E poichù la tendenza alla diminuzione delle ferme non tollera In compiuta educazione della truppa in modo da darle maggiore consistenza morale1 bisogna, che essn la trovi nella sua illimitata nducia verso i suoi ufficiali e nel cosciente ed istintivo eroismo che ne consegue. E il libro fìni~ce con un elevato concetto di fede nella gi.ovelllù fatta per l'amore meglio che per l'odiò, ed .in esso debbonsi trova re gli impulsi a quei sentimenti che collegando ufficiali e soldati in un solo intento diano compagine t.ale all'esercito che esso regga anche nei momenti più difficili della battaglia e vi superi le ard ue prove che la cresciuta effi cacia delle nuove armi e del Ituovo es plosivo, e la distruzione resn più evident.e d:dla mancanza del fum o hanno creato. F.


l NOTIZIE PO LlTICO-MlLITARl

1874

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NOTIZIE POLITICO-J\!IILITARI ,

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L'Africa, che da qualche tempo non faceva più parlare di sè e che da wluni credevasi non doves5e farne parlare per un pezzo, è tornata sul tappeto e fu argomento di notizie e discussioni alla stampa perio~· dica durante tutta la quindicina. Non già che sia intervenuto qualche fatto nuovo·a turbare la tranquillità interna della colonia Eritrea, o a modificare le relazioni dell'Italia col Negus, ma perchè i progetti del govern~, relativi all'ordinamento del la colonia stessa, stanno per entrare· in un periodo esecutivo. Nel le· puntate precedenti abbiamo seguito, astenendoci da ogni commento, le trattative, le conferenze e gli alti del governo per la siste~ mazio)le dell'Africa, col prilposito di riassumere quindi i fatti e dare uu giudizio complessivo. li momento di fare ciò non è ancora giunto; ma vari indizi lasciano vedere che nou sia più tanto lontano. La soluzione della questione di Cassala sarà certamente quella che· nell'ordine dei fatti compiuti precederà le altre. · Fra l'Italia, l'Inghilterra e l'Egitto oramai si è venuti ad un accordo completo per la cessione da parte nostra e l'accetiazione da parte loro di quella fortezza. Le condizioni a cui si farà questo passaggio non sono pienamente note al pubblico, ma, tra ttando$Ì di . cessione fatta dall 'Italia volontariamente ad un governo amico cui l'acquisto è molto utile, non v'è dubbio che _tali condizioni abbiano ad essere convenienti e dignitose per noi. Il colonnello inglese Parsons, comandante militare a Snakim, si è recato nei primi di questo mese a l\1assaua, ov'ebbe cordiali accoglienze dal genera le Caneva e dagli ullìciali del presidio; di là è ripartito rer C:assala coli' incarico dal go~erno inglese di visitar~ la . piazza e il t~rritorio d1e il governo italiano intende cedere. ~gli è atteso a Cass·ata fra il ,15 e il 2.0 corrente, avendo ricevu~o sollecitazioni che lo invitano a compiere la sua missione nel più br~ve ter mine possibile e riferirne immediatamente.

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·Fra Je trattative in çorso e forse già venute al la conclusione, una q;iouarda <1l'indi(1eni del presidio di Cassala .. . . ,"'second~ voct' accreditate si sarebbe combinato così : il Governo 1ta~ ,liano ·con<1edando gli ascari lascierà loro piena libertà di arruola~$! nel nuov~ presidio anglo-egiziano. Ciò a richiesta della stessa. foglul'tena cui fa comodo aver pronto un contingente d, truppe 10d1gen: istrui\e, agguerrite, pratiche dei luoghi e di quanto occorre per la d.1;fesa della piazza. _ . . . . . . · . E poichè la maggior parte degli ascari del pr~s1d10 d1 ~~ssal:i _s?~o r~clutati nelle tribù che vi~ono fra Agordat ed . il Gase, e possibilissimo che a molti dì essi convenga arrnolars1 nelle truppe an.glo,egiziane. Il . Morning News dice a questo pr,opo~i~o _che «. se~z' om~ra ~i of•fesa verso i valorosi componenti le truppe md1gene italiane d Africa,» ,si ha in Inghilterra troppa pratica delle truppe colonial~ P~~ non pr~.5~1mere che gli ascari di Cassala si acconceranno volonuen al nuo \·O -ordine di cose. Lo crediamo anche noi. Questa specie di consecùzione. relativa al presidio di Ca~s~la feèe .•dire a qna lche giornale che si vendi:: in bl?cco piazza e pres1d10; ma -evidentemente questa è una frase vuota d1 senso, pe:chè qualunque .~scaro sarà libero di acceuare o no le propo:ste, .che gli verranno fatte, -di arruolamento nell'esercito anglo-egiziano. ·. Dicesi che, fra te altre criestioni,· del cui esam_e sul luogo è 10c.a-ricàto il colonnello Persons vi sia' anche quella d1 vedere se convenga ..aÙ·amminis~razione inglese di acquistare le artiglie.rie, le ~uni1.i0ni e .i li approvvigionamenti che sono nel territorio da occ~pars~, rimbor-sando. il GoYerno italiano del valore relativo e delle spese d1 trasporto -da esso incontrate. Che l'acquisto gli convenga non ci· sembra dubbio, per le ~tessera~ ioni per cui gli conviene arruolare il presidiò, e non ~red1a1~0 nep,pure che l'Inghilterra voglia lesinare su I prezzo, perche non st mette .in conto nè il sudore nè il sangue versato.

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1876

NO;r'IZIE POLITICO -MILITARI

1877

:NOTIZI.E l'OLIT!C0-1111Ll'l'ARI

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** Circa il Governo della colonia, fi nora è, o àlmeno dicesi, sol'tanto, decisa la nomina del comandante militare nella persona del colonnello. Di :\Iaio. La scelta appena conosciuta incon trò l'approvazione ·dell' opinio1iepubblica, al Lrottan.to unanime quanto lo era stata In disapprovnzionè· per l'an~unziata e quindi non verificatasi nomina dcll'on. Bonfadini a Gover natore civile. Infatti il colonnello Di Maio, valoroso, attivo, intell igente, pratico. dei luoghi e delle persone per lunga residenza nella colonia e per incarichi disimpegnativi, di. pieno allidameoto di possedere non solo tutte· le qualità necessarie per coprire la sna carica, ma pure la fermavo-lontà d'impiegarle tutte per la conservazione e la prospP,rità rlella ca-Ionia. Cosa che non poteva dirsi di chi alla colonia slessa si era sempre mostrato fieramente avversario. Il colonnello Di i\'faio, per quauto affermasi, partirebbe presto per· l'Africa con larghe auribuzioni in quanto concerne la direzione di tutti i serviz; mili tari e il comando delle truppe. Le facoltà concessegl i si estenderebbero anche ,lll'ordinamento degl~ al tri servizi, secondo le istruziooi dategli da l Governo. Ciò fa credere a molti che la nomina del governatore civile sia aggiornata s·ine die; certo 110n sembra prossima, e, per dire il vero,. · non vedinmo la necessi tà di alTrettarsi. Se l'Eritrea fosse un alveare de' p!!cifici agricoltori, certo la nomina, del governatore civile sarebbe opportunissima; ma finchè é (è lo è oggi, piucchè mai) una stazione militare e nient'n ltro, che cosa andl'ebbe a, farvi il governatore civile? Iu Africa, davanti. a popolaiioni che stimano soltanto la- prestanza e la vigoria solo chi marcia a cavallo alla. testa della truppa ha il prestigio necess:1rio per governare. . E poi, o si vuole impiantare un'ammiuistrazione r,ssolutamente civile in tutta la colonia, e allora bisogna cominciare ab imis {undainentis, e siccome l'amministrazione civile noo potrebbe reggersi senza la mano forte militare, avremmo aumento di personale e di . spesa rilevantissima, residenti civili, caterva d'impiegati e presidii, ai loro: comandi; o si tratta di mettere civile soltanto il governatore lasciand()il resto com'è, e allorn non si raggiuoge lo sc<•po buono o cattivo a, cui si mirn. S' impianta il dissidio più che il diialismo; si toglie all a. . colonia un capo vero, per sostituirlo con un capo nominale, impotente~

La terza questione african::i in via di soluzione, anzi oram~i risolta / 1a nomina e l'invio del plenipotenziario resi~e~te_pre~so il_ negu~. Fu destinato a questa carica il cnpitano d'art1ghena C1ccod1cola, il quale, dicesi, partirà per Adis Abeba la selli mana v~ntur~ . .. La sua missione perma)lente non ~li darà forse g1:and1 fast1d11 qua~do tulio sarà definito tra noi e 1\lenelik, ma nel pen~do delle ~rattauve per la definizione completa di ogni pendenza, egli non avra poco a fare per riuscire nell'intento . . . . .· . Si a!Termn che le istruziou, dategli dal Governo sono precise. S1 accetterebbe in massima la nuova frontiera, chiedendo che ven.g~ rettificata in ouisa da includere nel nostro territorio alcune Jocahta d_ove 0 sono sorte va rie opere di fortificazi0r\e, che altrimenti dovrebbero es• sere distrutte. Speriamo che egli riesca, poichè, una v~lta dc,finito questo punto, al resto si potrà provvedere con calnp ordmata. . . . Frauanto notiamo che la nomina del capitano C1ccod1c~la a _residente nello Scioa, .incontrò l'approvazione di tutti non altnm~nt'. che quella del ~olonnello di Maio a coman_da~te de~le trupp~ ~ell ~r'.t~e~: È cosa curiosa che mentre da tanti g1orna l1 ed nomm, p_ollt1c1 ::.1 sbraita sulla necessiti\ di togliere l'Africa dalle mani miliLan, non. è possibile ·preporre e neanche proporre ad alcuna carica impo_rtante m Africa un uomo non a~parteneute ail'ese_rcito s~nza che _t~tl~ mondo si sollevi, mentre tuit1 s'acquetano se s1 nomma un milllai e ·

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manovre con piena soddisfazione dei superiori e del }1inite le «randi t> • • • •

Re come abbiamo dello nella precede.nte puntata, c1 piace riassumere br;vemente le notizie relative ai movimenti e trasporti di tru ppe sulle ferrovie e per mare fa tti e da fa ri dal 3' settembre scorso al 18 ot· . tobre corrente. Questo movimento di tru ppe ese~ui~o dall.e fer ravi~ ~el regno ~ s~1 piroscalì dolln Navigazione generale 1talw:ua s, compecl 1a in ~ue pe 11 od1. 10 periodo, da l 3 ol ·I o settembre, comprende: la cb 1ama1n dell~ classe per formare la divisione di rnilizin mobile; chia n:iata delle class~ 1868 e 1872 di ,la cn tegoria dol congedo per essere rncorporate ne'. corpi per le grandi manovre e manovre di campagna; radunata dei corpi che presero pane alle, gran,Ji manovre.


1878

NOTIZIE POLlTICO-MILITARl

.2° periodo, comprende: rinvio ai distretti degli uomini delle clas;;i ,1866, 1868, ,1872; scioglimento delle grandi manovre e manovre di eampagoa; congeda mento dei militari della classe 18n; ritorno alle .toro sedi dei reggi/nenti ' che presero parte alle grandi mano,,re e cambi di guarnigione cli quelli c1ie presero parte alle manovre stesse, -ed altri. In tutti questi movimenti ferroviari furono tr/,\.sportati: Ufficiali . N. 6J59 Uomini di truppa . » 239,250 Cavalli » 8,684 . Carri . » •l ,3·13 Per il servizio di tali trasporti occorse: L'impianto cli 2i3 bagaglieri, e 360 vetture miste 3773 » di. 3a classe· •I 305 carri .bestiame 920 » piatti •I 02 » merci. Per le linee di mare per il congc;lo della classe anziana e cambi di guarnig\ooe, sui piroscan, furon o trasportali: Ufficiali N. 1,HO Uomini di ·tr(1ppa , 25,200 Quadr.upédi . • ,1, 058 Carri militari. » '"'19 . · Dobbiamo considerare che in questo ri levantissimo movimento di truppa per il quale furono utilizzati ·14·19 treni ordinari e furono stabiliti 66•1 treni straordinari e facoltativi, nessun incidente ebb~ a de~ plorarsi. E di ciò occorre dare la sua gi usta parte d.i lode al personale ferroviario e alla direzione trasporti militllri che ha diramato ~ regolati gli ordini di movimento. Poichè siamo' così facili a dir male delle cosé nostre è bene si. ' , metta in evidenza la regolarità di qnei serviz!, i quali anche iu paesi più proveui del nostro in questo genere di operazioni e più larghi nel lo spendere, danno spesso luogo a inconvenienti di maggiore o minore gravità. È davvero confortante cl1e, in un cosi vasto e complicato movimento di uomini, di cavalli e di materiale, e in un servizio così difricile e . delicato, come quello ·dei trasporti ·ferroviar i e per mare, nessun incidente sia llvvenuto che meritasse di essere rilevato.

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1879

NOTIZIE POLITICO -MILITARI

Fra le più importanti disposizioni o' indole militare emanate nella . . . quindicina notiamo le seguenti : Furono chia mllti alle armi per un per1ofo d1 1 :::i g1oro 1 1 m1htan di truppa di milizia terrilOl'iale in congedll illimitato, com presi. i sottufficiali, appartenenti ai distreni dell ' VIII corpo d'annata (Firenze, Pistoia, Arezzo, Siena, Livorno, Lucca e Massa), i quali a senso delle vigenti disposizioni, furono già precettati por una eventuale chiamata in servizio nell'anno scorso, per costituire le compagnie costiere dipendenti dal corpo d'armata predetto. · I richiamati dovranno presentarsi al comando miiitare - iodicato nel precetto personale che è ·stato loro rimesso - nelle ore antimeridiane del 15 novembre. Quelli che si trovano in ,comuni non appartenenti al mand~meuto m cui ha sede il comando militare al qu~ld devono presenrnrsi, e obe hanno da fare tratti di viaggio pe,r ferrovia o per mare, si presenteranno 'prima al sindaco del comune in cui si trovano per ricevere gli scontrini pel trasporto a tariffa militare, e partiranno dal comune di residenza abbastan·za in tempo per poter raggiungere il comando militare cui debbo~o presentarsi nella stessa mattina del •I 5 novembre. Essi avranno dirillo all'indennità di trasferta. - Sono dispensati da l ri$pondere nlla chiamata i milit11ri di truppn che si trovino in una delle seguenti coudizioni: . a) coprano una delle cariche o impiegh i enumerate negli anicoli 4 e 6 dell'Istruzione sulle dispense delle chiamate alle llrmi appro-· vata con regio decreto ,16 maggio ·1889 e modificata coi regi decreti 41 giugno rn93, '11 agosto ·189,l, e 27 gingno 1897 ; b) si trovino all'estero; e) comprovino di aver frequentato il tiro a segno nazionale per due periodi annuali d'istruzione nuche non consecutivi; d) comprovino con èlocumeu't.i aule.otici al proprio distretto di aver perduto uno dei o,.,enitori o la moglie nei due mesi precedenti al ' giorno stabilito per la chi~mala; . e) comprovino con documenti ~utentici al proprio distretto di dover dare esami per studio o per impieghi durante il periodo della chiamata, senza che sia possibile di rimandare ad altra epoca gli esami stessi; f) compr.ovino di essere affetti da malattia che impedisca loro di presbntarsi alle arm i nel giorno stabilito ; V

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NOTI ZJE POLI1'1(;0 - M l LITAlU

1880

NOTIZIE POLITICO-Mtr,ITARi

g) -io via ecceziocale potranno pure essere dispensati coloro che, non più tardi del 5 novem9re, com provino con cortificato del sindaco. al proprio distretto, di/essere in condizioni tali di fortuna, che l:1 lorn partenza sarebbe indubbiamente . ca usa di gran disagio economi co per la loro famiglia, l:i quale rimarrebbe pri va di mezzi di sussistenza. Il comandante del distretto sarà giudice dell'opportunità di a<"cogliere simili domaode, però le dispense concesse per questo moti vo non potranno eccedere la proporzione del •I O °lo degli uom,ini effettivamente chiamati alle armi io ciascun <listretlo. Col Bollettino Ufficiale s~rà provveduto perchè siano chiamali iD servizio gli ufficiali in congedo precettati per la costituzione dei' quadri delle compagnie costiere e tlei comandi di zona costiera nel territorio. dell'VIII corpo d'armata. Di questi ufficiali gi presentera~no: a) il '13 novemhre, al comando del presidio di Spezia, i comand,-inti della zona 13 , 3a e ,1a ed i comandanti delle 8 prime compagnie; b) il 13 novembre, al comando dell:i divisione di Livorno, i comandanti delle zone -1-•, 8' e •I O ed i comandanti del le altre compagnie; e) il 15 novembre, ai centri di formazio ne delle rispettive co~1pa~uie, tutti gli ufficiali subal terni. Le ragioni per cui può essere concessa a questi ufficiali l'eseoziooe dalla cb-ia mata sono analoghe a quelle per cui può venire concessa agli uomini di truppo . Con i mil itari richiamati si costitimanno le compagnie di milizia t,~rritoriale, che dovranno assumere, p(\r quanto sarà consentilo dalla · for'za e dai graduoti dispon ibili, la formazione prevista dal tomo· i dell'istruzione per la mobilitazione. I panicolari relativi all:i formazione di detti riparti, all'istruziouc che loro deYe essere impart ita, al loro im piego, saranno fiss.:,ti e comunicati alle autorità militari interessate pù cura del comandante dell'VIII.corpo d':irmata. I centri di formozione delle compagnie distribuiranno ai richi:imati gli oggetti di vesti:irio e le ~rmi che fanno parte delle dotazioni per le co mpagnie costiere . Invece <l:i lle cartucce a palto1tola saranno distri buite a ciascun richiamato 16 cartucce a salve, che saranno richieste alta direzioue d'artiglieria Spe1.ia. I richi:inrnti saranno rimandati io congedo, per cura degli enti militnri ai qn~li si sono presentati , il giorno 30.novcm bre. f.oi mi lita ri di truppa sa ranno Jicenzi:iti anche gli ufficiali chiamati dal congedo.

1881

Potranno però essere trattenuti, purr.l1è nou oltre i tre giorni dopo io scioglimento dei riparti, i comandanti di compagnia ed i furieri, per

la resa dei conti e per la restituzione degli ciTeai avuti in consegna. Bencbè non sia stato detlo ufficia lmente, è però noto che la <"ostituzione di queste compagnie costiere ha relazione coli' esperimento di mobilitazione e colle manovre che ~aranno eseguite dall:i tlotta nella seconda metà del prossimo novembre, solto la direzione cli S. A. R. il <luca di Genova. ~

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regio decreto ha stauiliti1 cbe a datare dal i O ottobre è istituita a Ravenna una direziolle di ospedale militare principale. La di rezione dell'ospedale militare di R:ivenua dipeuderà dalla direzione di sanità <lei VI corpo d'armot:i. Altro reo io decreto ha stabililo che : e I . Il numero e la divisione in classi clegli-3$Sistenti locali de i:zen10 sono 1:osì determinati : assistenti locali di ,ta cli,sse 75 , di 2a classe 75, di 3a classe 75. I n tutto ~25. Un altro Regio decreto ha stabilito che i sotlolenent.i di complement.o <lell'arma di cavalleria, i quali posseggono la licenza liceale o d'istituto tecnico, abbiano compiuto un servizio effe_uivo di sei mesi almeno come uffici:ili di complemento ed aspirino alla nomin:i a sottotenente in servizio effettivo, saranno soLLopo,li agli esami su materie militari secondo programmi e modalità da stabilir;i dal ministro dell:1 guerra. ln relazione al dispo5tO del § 709 del 11cgolamento ·sul reclutamento, il ~Iioistero ha determinato quanto ~egue, circ:i l':irruolameoto dei YOlontari ordinari nei corpi del regio esercito. L'arruolamento sarà aperto a datare d:il •1° novembre p. Y . e fino a tutto il ~O aprile ~898, presso quei corpi in cui può esse1:e effettuato giusta il disposto dal § 7 08 del ciu1to regolamen to. T:ile disposizione nou deve intcud!!rsi però 3pplicabile 3gli arruo lamen ti ·volontari nell 'arma dei car:ibinieri reali, i quali, indipendentemente dagl i arruolamenti negl i altri corpi dell'esercito, furono riaperti con la Circolare. J 65 del 1896 e 11011 potran110 q uiodi essere sospesi che, in segui to a unovo ordine del Ministero io rE>lazionc alla Circolare medesima. Il numero dei volontari ordinari che nel detto periodo di tempo pos. sono essere ammessi in scl'vizio è di ·I 5 giorni por ogni reggi monto cli qualsiasi arma e di 8 per ciascun:i brigata di artiglieria da costa e da

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1882

NO'rIZIE POLI'l'ICO -MILITA,Rl

fortezza, avvertendo che in questo numero, a termine del paragrafo 71 O del menzionato regolamento, debbono computarsi i militari di 2.a e Sa ca tegoria amm!'.ssi in servizio nello stesso periodo di tempo, in seguito a tra sferimento io 1a ca tego#ia per li bera elezione. Considerato poi che il 3° reggimento genio e la brigata farroviel'i del genio difficilmente riescono a completare le quote di inscritti di leva loro assegoatc annualmente con reclute che riuniscano le condizioni per tal uopo stabilite, i comandanti di detto reggimeOLo e di detta brigata sono :rntorizzati sin da orn, ov~ lo credano consigliab1le nell'interesse del .servizio, ad arruolare un numero di volontari ordinari superiore a quello rispettivamente su iudicflto, purchè, bene inteso, i giovani da ammettersi a tale arruolamento comprovino di possedere i requisiti cessari per prestare un utile servizio in qualit~ di telegrafisti o di ferrovieri.

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1883

NO'l'IZIE POLI'l'I CO-MILITA RI

Gli allievi non provenienti dai éollegi militari si presenteranno al comando della scuola il 27 ottobre, gli altri il 28. Però l'a mmi$sione definitiva rimane - :ioche per essi come per quelli dell'accademia militare - subordinata all'esito del la visi ta medica. I nuovi allievi, aspir:rnti all'arma di cavalleria, dovranno depositare direttameotè nelln cassa dell'ufficio d'amministrazione di personali rniJit.ari vari io Roma la som ma di · L. ,\.000 o titoli di rendita ita liana al portatore equi valente a detta somma.

,,,. ** D'ordine del ~Jinistro della guerra, venne notificato che sono aperte, sino 11 tutto il giorno 115 dicembre prossimo, le ammissioni ai cor5i di allievi sergenti che saranno costituiti a dat:ire dal 1° gennaio ~ 898 m varie città e corpi fli fanteria di linea, bersaglieri, alpini, cavalleria, artiglieria da campagna, artiglieria da costa e da forLezza, artiglieria :i cavallo e genio. Le città e i corpi dove i corsi avranno luogo venufJro indicati dal G·iorna/e mil'ila?'e. Ai corsi di talune dello dett<' armi il numero degli allievi ammessibili è limitato nel modo seguente: 50 alli evi in ciascun corso di fanteria di linea ; 20 allievi iu ciasçun corso di caval leria; ·12 allievi per ognuno dei corsi del 1° e del 2° reggi mento genio; ,\.O allievi nel corso del ;Jo reggimento ~enio; 20 allievi nel corso del /1,o reggimen to genio; •I 5 :illievi per ognu no dei corsi del 5° re~gimento genio e della brigata fer rovieri. Per tutti gli altri corsi il numero degli allievi chepossono essere ammessi è illimitato. Possono essere a mm essi ai corsi : a) i giovani cbe abbiano compiuta J'cw di 47 anni, ma non abbiano ancora concon;o al la leva, e ch ieda no di arrnolar.:;i volontar iamente; · b) gli inscritti del la leva in corso sulla clas~e ,t877; e) i militari cli 11•, 2• e 311 categoria in congedo illirnitoto che non superino l'età cli anni 26 e chiedano la riammissione in servizio o il passaggio per libera elezione alla •I a categoria; d) i caporali e sol~aLi in ser vizio sotto le ar mi . _ Per essere ammessi ai suaccennati corsi gli a~pi1:an ti tutli indistintamente debbono sapere leggere o seri vere; avere la specia le attitudioe fisica per l'arma cui aspirano, avere tenuto sempre buona condotta . li Giornale militare specifica i documenti che dovranno preseuta rs1 per l'ammissione. 1

1u seguilO al risultato del concorso a titoli, indetto dalla Circolare nu mero 2 1 del 19 febbrn io ul Limo, sono stati ammessi al 30 anno di corso dell'accademia militare, quali esclusivamente :ispi ranti all:i nomina a i-ottoteneuti noll'arma dol genio, venti giovani laureati in matematico dalle università .del rngoo. Sono stati ammessi al IO anno di corso dell'accademfo militnre. 62 fra nllievi provénionti dal 5° corso dei collegi militari, e giovani borghesi muniti di licenz~ liceale o d'islltuto Lecoico. i qu:ili dovranno preseutnrsi all'nccademia stess:i nelle ore antimeridiane del 25 otto bre. Venne accordato a vari di essi il benefizio della mozza pensione gratuita per benemerenza di famiglia, o per mer ito personale. Però l'ammissione dei uuov.i allievi ::i senso del regolameuto .S, dictimbre ·l 89 1, rimane subordinata :ill'esito della vi.:;ita medica, che sarà loro passata presso il comando dell'accadem ia dn apposita commissione sanitaria, il cui giudizio è definitivo ed inappellabile. Agli allievi dei collegi militari, s:irà d:ito avviso di queste disposizioni dai rispetti vi comandanti ; ai giovani borghesi dai comandanti cli distretto, pel cui tramite inoltrurono le domande cli ammissione al concorso. Vennero fina lmente amme:isi all:i · scuola militare 68 aJlievi che superarono gl i esami fìoali del 5° corso dei collegi militari e 67 checoncorsero per titoli e superarono il prescritto esame. Anche a molti di costoro venuero concesse mezze pensioni gratuite per ml!rito person:ile o per benemerenze di famiglia.


1884

1885

NOTIZIE POLlTICO-~llLlTARl

I giovàni ammessi ai corsi all ievi sergenti debbono assumèrè, all'atto 1:lell'ammissione, la ferma di 51anni. Quelli però cbe non superassero gli esami di caporale o di sergente, ovve!'o non venissero ritenuti idonei per altra ragione a prc;scguire il servizio come aspiranti sottufficiali ,ce;;ser:inno dalla qual ità di allievi sergenti e saranno prosciolti dalla ferma di 5 :mni, per continuare in servizio con l:i ferma di anni 3, sa lvo, beninteso, la facoltà di chie<lere il proscioglimento dal servizi'o per quelli di HSsi • che si trovino nelle condizioni all'uopo volute dalle vigemi disposizioni . Il corso dell'istruzione è dell a durata di ,18 mesi; esso è però pro· iungato di altri tre mesi per. quegli allievi che al ·termine del corso non sian~ dichiarati promoviblli al grado di sergen te e desiderino presentarsi agli esami di ri parazioue. · Gli iillie11i che conseguano la vol uta idoneit~ nei prescrit1i esami, sa ranno nom inati capora li al co mpimeuto dei primi sei mesi del corso e quin.di promossi sergenti al compiere del diciottesimo mese.

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NOTIZIE MILITARI ESTERE

AUSTRIA-UNGHÉRIA.

I

i I

Adoz,ione di 11.n moschetto a. ripetizione nelle truppe te1;niche Il Giornale ufficiale m'ilitare del 9 settembre scorso, N. 32, pubbl ica una decisioue approvata dall'Imperatore, per la .quale i pionieri, e il reggimento ferrovieri, gl i uomini 'appiedati dell'artiglieria di carripagna, l'artiglieria di fortezza e gli uomini depe ti"uppe del!' amministr~zione riceveranno un fucile cortd a ripetizione modello 1895, del cal ibro di 8 millimetri . Detti moschetti avranrio la baionetta eccetto che per gli uomini dell'artiglieria dì campagna i a sciabola speciale di cui er:ino armati i pionieri, è soppressa; la conservano però i soldati che debbono portare degli attrezzi. La distribuzione del nuovo moschetto comincierà dai pionieri e dal reggimento ferrovieri . 1

FRANCI~.

La rimonta degli ufficiati di cavalleria. - In Francia vi. sono 200,000 cavalle-fottrit.:i le quali producono annualmente 133,000 puledri. Le Commissioni di rimonta ne acquistano soltanto ,1fi.,00 0, epperò parrebbe che essi dovrebhero avere tutte le (JU\)lità richieste pel cavallo militare.." Il fatto è, in•:ece, che gli ufficiali di cavalleria, e specialmente quelli dei corazzieri, incontrano serie difficoltà per montarsi conveuienterneute. I cavalli. di carica degli ufficiali di cavalleria, possiedono sufficiente resistenza, ma difettano di velocità. Le Commissioni di rimonta attendono con zelo .al loro servizio, e il l\'linistero della guerra. non bada, sino ad un certo punto 3lla spesa, t2l -

ANNO Xr.H.


1886

NOTIZIE !IILlTAIU ESTERE

NOTIZIE MILITARI E STERE

ma l'acquisto di cavalli adaui pir la cavalleria nùn è soltanto riuestioM di denaro, ,ma anzitutto questione di al levamento, e l'a llevamento non ne produce in numero suffi ciente: · È l' indirizzo dato alla produzione equina che importerebbe di cambiare. In Francia vi sono 2800 stalloni; il Progrés mil·itaire vorrebbe che il numero dei medesimi fosse almeno portato a 3000, acq uistando stalloni di puro sangue arabo ed inglese, mentre invece si apmenta sempre più la proporzione dei grossi st11lloni da tiro dei Percheron e dei Boulonnesi. Nel .4 896 la Francia ha importato 32 900 cavalli e M ha esportato .soltanto 2,1,000. Il sopramenzi onato giornale franc:ese ritiene sarebbe ormai tempo di provvedere ai bisogni della rimonta che, a suo parere, collimano cogli interessi degli stessi allevatori. GERMANIA.

Jlfodifì.cazioni negli stipenài e indennità degli uffu;iali dell'esercito e dcu li uffi.cinli med'iC'i. - Il Giornale mil-itare N. 2,1 del 46 luglio ,1891 pubblica le modificazioni seguenti a cominciare dal ,1°a prile 1897 :

------· Impor to

St1:pendio :

Ufficiali superiori non aventi il rango e le com petenze di comandan ti di co rpo. : Capita;1i di tutte le armi di ,1• classe » » di 2• classe Maggiori di piazza delle varie città I primi ufficiali del deposito del treno . I primi tenenti di tutte le armi esclusi quell i dei depositi del treno . . . . . . . I secondi utficial i del deposito del treno I comandanti degli stabil imenti degli Invalidi in Sto!p e Carlshafen . . . . . . I comandanti di compagnia degli istituti degli Invalidi . . . . . . . . . . . . . ' . . I capitani degli istituti degli Invnlidi. I primi tenenti degli Invalidi . I medici principali di 2a classe .

annuo

mensile

5850 3900 2700 3900 3900

~87,oO 325 225 325 325 -

1500 2i00

.120 -

3300

2 75 -

3000 2~-00 1500 7200

250 200120 600-

marchi

marchi

200 -

1887

-Impor to

annuo·

marchi

I medici divisionali . 6000 I medici maggiori di ,1a classe . . . . 5850 I medici maggiori di 2a "tlasse parificati a capitani di 1• classe . . . . . . 3900 1 medici maggie,r i di 2a classe ·2 700 I medici assistenti di 1a classe 1500 Indennità cavalli non calcolabili nella pensione : Uffi ciali superiori di cavalleria e dell'artiglieri a a cavallo non aventi rango e competenze di com andante di corpo . Capitani di ,i a classe di c:ivalleria erl artiglieria a cavallo Capi tani di' 2• classe » » » Primi tenenti > » ,

mensile marchi

500 J.87.50 325 -

225 ·125 -

300.25 300.25

360.30 ·180.1 5

Cassa per le ·vedove e gli oi·(ani deqli nfliciali . La fiorente società degli ufficiali non in attività di se!'vizio dell'esercito t,:desco e della marina ha istituito una cassa per le vedove ed •orfano degli ufficiali; lienefìca e provvida istituzione tostè approvata dai min isteri dell' interno e della guerra o che comincerà a fu nzionare dn l 1° ottobre del corrente , anno. Questa istituzione riusciri1 cli° sommo vantaggio nll 'intiero corpo degli ufficiali tedeschi, ma iu partico lar modo agli uffi ciali in congedo, che presero moglie dopo a,•er lasr.iato il servizio atti vo. Con minimi mezzi essi sono posti in grado di provvedere, in snrfìciente misura, dopo la loro morte, alle sorti della loro fam iglia. · SPAGNA.

Creazione di una re_qione di c01·po d'armata. - Col 1° corrente mese fu crenta una VIII regione di corpo d'armata . Essa era io progetto da molto tempo, ma lo Camere non l' hanno àppro1•ata che ultimamente, ed a quo~t' uopo hanno autorizzato il credito relativo da inscriversi nel bilancio dell'esercizio 1896- 97 . Per effetto di questa nuova formazione il comando ciel VII corpo cli armata fu trasferite a Valladolid in luogo di Léon, Ché resta soltanto sede di comnu<lo di divisione. Il Comando dell' VIII corpo d'armata fu flssn to a La Corogna , e la sua regione comprende le quattro provincie della Galizia.


1'888

1889

NOTIZIE MILITARI ESTERE

In luogo di queste provincie, to!te alla VII regione di corpo d'armata, la provincia di Salamanca dalla I regione passa :.illa VII. Le regioni di corpo d'armata VII e -VIII comprendono pertan~o le seguenti provincie :

VII regione sede del Comando Valladolid

RIVISTA D.EI PERIODICI MILITAR.I

Va lladolid Palencia Salamanca Zamora Léon' Oviedo

Veccl1·ia Castiglia e Asturia.

Revue du Oercle Militaire.

VIII regione sede del Comando La Corogna

( Galizia.

)

La Corogna Lugo Orense Pontevcdra.

l \

Dopo 'la !'!Vlsta di 25 settembrè ,j 897 - La settirnana militare. San Quintino - Le felicitazioni del Presidente della Repubblica - I capi dell'ese rcito - L'avvenire della bicicletta pieghevole Il ma,resciallo Gérard ed i Francesi morti nel ,1882 per l'indipen· denza del Belgio - Il monumento a Tournai. .

I !, (

L'esposizione internazionale degli ese,,r·c?t'i di terra e di ma.re nel 1890.

i

: '

Il numero dei concorrenti a questa esposizione non ·sa rà molto rilevante, ciò che può dar luogo ad una svariata serie. di considerazioni· in merito all' industria delle cose mi liwri, troppo accentrata e ristretta. TI combattimento. -

Conferenza tenuta dal tenente colonnello PAcQurn, direttor11 della Scuola d'istruzione degli ufficiali superiori della Nuova Francia.

Le scuole cl' istruzione create in Fran cia a profitto degli ufficiali della riserva e dell'esercito territoriale non ebbero quel succeS$0 che se ne sperava . Numerosi sono infatLi gli ufficiali impediti di assistervi per obblighi personal i, per doveri di ufficio e per circostanze eeonom icbe.' Il numero residuo degl i ufficiali che può frequentare queste scuole si assottiglia adunque di molto. La Rem.te du Cercle Mibitaire si propqne di· colmare questa lacuna procurando maggior diffusi9ne alle conferenze degli ufficiali su peri ori, e principian.do con la notevole del tenellle colonnello Pacquin . Essa ha per obietto lo sviluppo del combattimento of-' fensivo. Stud!io ~idla sp,edizione al Madagascar nel 1895. e fine. 121·

Continuazione


1890

RlV!S'l'A DEI PERIOpICl M lLlTAlU

R1V1STA DEI PERIODICI MILITARI

Ne :·i caviamo unn delle tante tavole riepi logati ve pubblicate circa le perdite della campagna. '

Spectateur Militaire.

---------Effettivo

CORPI

Inizial e Rinrorzi . Totale

1~0° hatt. cacciatori 8 19 150 200° fonteri!l 2.li-64 378 . .Regg. Algeria 1° hall. 825 H-7 · » ,> 2°, 3° ba tt. ·1 .639 130 Cacciatori Africa . ·I 6 1 38,artiglieria . 82 1 68 2" compagnia operai.. 72 30 ,ia compagnia artifiz:iei·i . 2i Gen io 826 463 30° squadrone treno. 859 123 Addetti S. M. . 211 Commessi, opera i 3o0 •103 Infermieri 330 285 .15 Gendarmeria 37 1

1

1

1

1

T OTAT.1

506 •1.0'18

'f,OTALE GENEilAU:

2.!i6'\. 470 2.t~M359

300 •102 ,150 230

52.2 35 .7 32~8

32.0 27 1 39 351

15 3 24.2 39.5

26

0...,p •· .~ ~

1 .289

5 387

982

'.250

20.8 30 . 0 25.4

21 453

3 92 104

20 .3

52

10

19.2

1,1. 140

3.382

2.764 572

589

:S77 ·1ii8 H09 47

f7.G79

4.463

889 102 24

1

615

1

1 13° fanteria marina Artiglieri.:i marina Reggimento colon i,1le Flottiglia

Morti e perrt uti

969

2.6•1/i

1

1

L'alleanza russa. li sicinor buquet, nel recente stur.lio pubblicato su lla Grande Rettie de Paris : de Sai..nt-Pétersbourg si abbàndoria ad. una svariata serie di apprezzamenti sul. valort dell'allea ~za franc~- '.·nssa. -~ parte !a ~1nestione sentiment~le, egli discute la qnestt0ne degli 111-teress1 material i e brevemente dimo"tra che anche da r1uesto· lato tutta la ,convenienza sta da parte della Francia e della duplice allei.nza . In seguito alla cres<:iuta po· tenza della Germania, dièeva non è guarì un articolista ddla Nouoje Vremia, la quale egualmente minaccia' la Francia e la Ru9sia, i destini di questi rlue Stati debbono intimamen te connett,ersi. La Ru$si:i, d'ora·i_n avanti, non può rimanere testimone impassibile in una lotta fra Francia e Gerro:mia. Premessa una serie di considerazioni di inùole storica e politica, il sigùor Duquet scende sul piano delle ipotesi. « Egli , afferma essere imprudente entrare nell:i Polon\a per l'ovest ed attaccare ~a fronte l'esercito russo: in effetto, senza tener <:onto delle fortezze, la Vistola ed il Buo ,;ono passa<Tai che presentano aìquante diffh:oltà. È dunque meOc'> ·stieri aira re la posiziorn) e penetrare in Polonia per il sud, e precisamente peP 1' intervallo fr~ Bug e San , nell'intendimen to di supern re il pri.01<1 corso d'acqua sotto Wlodowa, ed al nord fra Augustowo e SuwalkL » Segnate queste direttive, il signor Duquet obietta che le col~nne . d' in~ vasione austro-tedesche avranno a lottare contro una serie rn601ta d1 difficoltà circa l'approvvigionamento e l'esercizio dell e ferrov ie. Si rip rodurranno allora, nelle debite proporzioni, talune fasi della campagna · del 184 ~- Le forze\1ma ne e la natura si . un iranno per trionfa re dei nemici del la Russia. ' ,t 5 ,ettembre ·1891. -

Percli te

---.....--... P~r cento

2.842 972 ,1.769 •1611

1

H .B 16.9

1

20.8 25 .8 ,, '1.8

7.9

ç) '-

•

Il 17° corpo d'eserc-ito a Lo1;gny. -

Cronaca (ra.nces.e - Per le biblioteche dei posti di frontiera - In· memoria deì marescialli Oudinot ed Exelmans - La sesta couferenza internazionale della Croce Rossa - L'a li mentazione du rante le manovre del 1° e del 2° .corpo d'armata .:_ La foro itura del pane di truppa . · .. Notizie estere.__:. German·ia : Un iforme delle staffette montate - Inghilterra: Alle Ind ie - Aitst.ria- Ungheria : L'armamento ,,dell'artiglieria - Stati Utiiti : Stoffe a Ila prova - Ttalia : Esperienze d.i mobilitazione della flotta - Svizzera: Nuovo arredamento della f~n teria. 1

1891

2 dicembre 4870. De.corazion-i, croci e rnedaglie. - Nobi ltà imperiale - Decreto conciirnentc del 1° marzo ,1868 - Modificazioni ed aggiunte. Cronaca deUa quincl'icina . - Per il ringiovanimento - Ri01onta dei capitani di fanteria - Piçcioni viaggiatori - Anticipazioni di soldo. Rfo'ista della stampa -militare strnniera. ~ Genrcania: Campi d'istr~zione '"7 Il porto della sciabola ,per gli ufficiali - Alloggiamento .delle truppe durante le manovre - Collocamento a ripo.so dei genera li - [nghilter1·a : Cannoni smontabili - Scarsezza di effettivi · nell'artiglieria - Tta;lia: I collegi militari - Russici: Passaggi di corsi. d'acriua della cavalleria.


1&92

I

Riuista la relazione che fu com pilala in quel tempo e il progetto dei )avori che avrebbero potuto essere eseguiti dalla brigata ferrovieri, qualora ave»se arnto l'incarilX> di riattivare l'interrotto passaggio. Questa seconda parte del la pubblicazione -l1a solamente lo scop~ d~ mettere in rilievo le svariate difficoltà che si sa rebbero presentate 1rnp1egando, nel caso coosidernto, il materialo posseduto dalla brigata stessa .

Rivista di artiglieria e genio .

Seuem bre 1897. - Stilla determinazione esatta della superficie elastica e delle eqttazioni di stabilità dei corpi elastic'i di g1·ossezza co stan!e, ecc. Osserca;;ioni sulla scuola di posi;;ione delle ba.tlerie da campagna.

Il cenJo vo/.a,nte ed il suo impiego in alcune operazioni militari. .Memor1;a sul terremoto di Spoleto. - Moggio 1895. Miscellanea. - Con una mi Lrngliatrice Maxim al N·iger - Istruzioni tedesche per gli esplosivi - Cann?ni a _tiro rapi_do _da _ca~pagna e da montiigoa - Tipi economici di solaJ e soffitti piam d1 ferro e laterizi. Nol'izie. - A"Listr-ia-Ungheria: Adozione di uu moschetto .a ripcLizfone per l'artiglieria e per le lruppe tecuiche - Adozion~ del pi~coneaccetta come sturmcnto portatile - Francia: Gallena sotto 11 colle del Parpnillon - Germania : .Fucile che non uccide-. I_l n_novo ca nnone a tiro celere da campag~a - Pers'ia: .Le condmon1 clell'e:sercito - Jfossia: Adozione di utensili di er1uipaggiamenlo di alluminio - Spagna : Assegni per le fortificazioni - Par_imenti di cemento - Stati Uni ti: Nuova macchina telegrafica seri vente La sabbia impiegata MIia pulilur:i delle superficie metalliche~ Si,-izze-r·a: Esperimenti di tiro con cartocci_di polvere biancn e d1 balistite conservati a lungo nei magazzini - Stati diueni: La me· lassa nell'a limentazione del cavallo - Azione della calce, del gesso e del cemento sul ferro, 1

Dopo che molti ed à utorevoli scri ttori di cose mili tari liauno preso 1,d esaminare con larghezza i camhiament.i im posti alla fo rma do! combatti· mento dalla adozione della poi vere senza fumo, non è neèessario nè utile insistere con ioevitubili ripetizion i sn questo argomento. Invece è più opportuno, per ciò che riguarda l'artiglieria da campagna, che, se le l.J~tterie rie<lciranno da ora in poi a prendere posizione senza aver ri. chiaornta l'attenzione dell'avversario, potranno aprire il fuoco sul ber~aglio che verrà :id esse designato dalla situazione tatticn in quel momento: qua si col la c~rtezza di non essere disturbate nell 'adempimen to del loro còmpito, uon esistendo pit\ l'indizio rivelatore che attirn va sull 'anigl ieria in posizione il fuoco di quella nemica. È questo un fatto costilUente un vantaggio così e~ pitale, che dovrà tenersene grandissimo conto non solo col cercare posizioni co perte all a vista del nem ico, m<1 al tresì nella. pratica di tntle le operazioni ch e possono influire sul segna lare a questo, in maggiore o minor grado, il luogo dove saranno cliiamate a stabilir. i le batterie. Lavori di ·riattamento dr,lla ferrovfa maremmana sul fi ume Fiora. La brigata ferrovieri del genio, ogni volta clie avvengono interruzioni ferroviarie, èautoi·iz~ata ad in viare alcuni uflìciali ad assistere per scopo d' istruzione ai lavori di riattivamento che vengono fatti e~eguire dalle societ;\ delle fe rrovi-3. Gl i ufficiali clte sono comandati n prendere conoscenza di tali lavori debbono compi lare una relazione sui medesimi ed un progett•>so~mario indicante il modo col quale in ogni caso particolare si sarebbe potuto riattivare l'interruzione coi mezzi che posseggono le compagnie fori oYieri del 1,?eu io. Fra le intenuzion i ferroviarie più im· portauti avvenute in Jtnlia i·o riuesti ultimi tempi va ri cordata quella della linea i\laremma11a, che ebbe luogo nell'ottobre dello scorso anno per la cadt!ta del ponte di fer ro sul Hume Fiora. La singolarità del caso che si ern offel'lo, ed il mùdo affatto nuovo col quale la sqcictà delle {er. rovie della rete mediterranea pot4 ripristinare il passaggio, avendo destato nno speciale iuleresse, rileoiamo opportuno di pubblicare su questa

1893

IUVISTA DEI PERIODICI MILITARI

RIVISTA. DEL PERIOD ICI mLITARI

R evista. de Engenheria Militar.

SeLtembre 1897. - Idea generale sull' ordi,namento d'ifensiro dell' arcipelago de lla 1lladeira. Le considerazioni generali si aggirano intorno ai seguenti ouiettivi: 1o Difesa marittima e terrestro del porto e della città di Funchal 20 Difesa dei piccoli forti e delle baio che circondano l'isola di Madei ra _:_ 3° Difesa dell'isola di Porto Santo. Ordinamento delle com1>agnie lflegra{isti - Servizì di 1" linea - Ser: vizì di 2" linea - Servizi di 3a linea - Co1I!posizione normale d1 .una sezione di telegrnfìsti -- Composizione di una sq ua<lra vo,. lanle ·- Composizione di una st1uadra di riserva. Ririista bibliografica. 1

..1


1894

R IVISTA DEX. PERIODICI MILITARI

1895

BOLLETTINO 1.1113LIOGRAFIC0 MILITAR.E

litude critique des opérations en Tut·quie d'Asie pendant la guerre turco-russe en 18ii- 78, cl'après de.~ docume;,ts offi,cie/s. - 4 voi. in-8°. - Constantiuople, Keil. 0FFICJBR SOPF.R IEUR TU R~ . Aperçu critique des passages du Danube pendant les gue1n s turco-russe.ç, - ·1 voi. in-8°. - Constantinople, Keil. Rè,qlement rninistériel di, 16 juin 1897 stt1· le r·ecrutement, la r·épartition, l'instruction, l' administratfon et l'inspection des officiers de reserve et des offeciers de l'armée territoriale. - ·Paris, Lavauzelle, brocl1. in-8°. G. v. KLEIST, Oberst. 1lfanover-lnstrnction fur der~ J(avaller isten . Vi erte Au ll11ge. Berlin, l\littler, 4897. · àlA LTITZ, Premierlieut. Der· Dienst des Waffeno!fi:=iers bei de,r ln{anterie. Berlin , Mittler. - In corso di stampa. , Fnun. v .. SetmoETTER, Oberstlieut. Leit/'o.de fur den Unterricht in de1· Geschichte·1md Geo.qraphie fii,r Unte1·offeziere und Kapitulanten/Jchulen. - Achte Aull age, Berli n, Mittler, 1897. R. v. G&,so, Hauptrnano. Die Fechtweise der /ranzosischen In{anterie. Mit 22 Skizzen im Text. Berlin, Mittler, 4897. l<m,, Oberst. Taktifc der Irifanterie und das Ge(echt dcr 1Jerbundene·n Waf(en 1896. - Sondcrabdruck · aus v. Lobell' s Jahresberichte iiber die Veriinderungen und Fortschritte im Militiirwesen. - XXIII Jahr~ang. Berlin, Mittler, •1897. v. REICliENAU , Genernlmajor. Einfluss der Kultitr au f Ifrieg und l(rieg1·ii,stung . - Berlin, Mittler, ~ 897. R ul>ER, Oberstlieut. Die A1·ti llerie-Patrou-ille. - 13erlin, Mittler, 1897. ScnnoETER, Ilauptmann. Die Festung in der heutigeii Kriegfii.hrttn_q. - Erste Abthei lung: Das Wesen des Festungsbaues. Die Lnadeshefestigung. Mit ,t.i. Textskizzen und . sieben Tllfeln in Stein druck. Berlin, Mittler, _4897. Ta ktik der Kavaller ie 1896. - Sonderabdruck aus v. Lobell's Jahresberichte 1i.ber die Veriinderungen und FÒrtschritte im Militiirwesen. XXIII Jabrgang. Berlin, Mittler, 1897. Kr iegsgeschichtliche E inzelschri{ten, herausgegeben von Grossen generalsta be. - Abtheilung fu r Kriegsgeschichte. lleft 19: Kom·g Wilhelm a1tf seinem Kriegszuge in 'Frankre·ich 1870. Von Ma'irlz bis Sedan. Zum 2z ìllèirz 1897. Nebst den Pliinen der Schlachtfolder bei Metz und Sedan. :-- ·1897, Ifeft 20 und 21. D1·e Operationen gegen Vinoy im Septemùet 1870. Mit einer K~rte, sechs Skizzen nnd Vier Textskizzen , 4897. 0 FFICIER SUPÉRIEUR Tun c .

Revista técnica de Infanteria y Oaballeria.

Settembre 1897. recliite.

Metodo d'istr uzione ginnastico-militare delle ·

Il periodico spagnuolo si occupa del nuovo metodo di istruzione dei · giovaDi soldati proposto dal maggior generale Ferraris, direttore della scuola centrale di tiro di Parma. Egli chiama il metodo una vera evoluzione nel procedimento pressochè seguito in tutli gli eserciti per con.vertire in sold,ìti i giovani chiamati alle armi . L'interessante studio si suddivide nelle seguenti parti: Caratteri generali . del metodo della istruzione - Locali e metodi prescel_ti per lo st•iluppo di questa istruzione ~ P rogresso dell'istruzione per cadauna settimana. I

Isola d:i, Cuba - Il territorio delle città - Alcuni dati geografici, militari e statistici. Rir,ista militare stranicm - Giappone :. Sct~ola preparatoria locale dei cadetti - Riunione dei capi di stato maggiore delle divisioni a Tochio - Lavori di difesa del porto di Osaca - Stato di un reggimento di cavalleria giapponese sul piede di pace - Ordini circa il richiamo dei riservisti per un periodo d'istruzione olle manovre. Gli scrittori mili tari nella guerra di Cuba. Manuale di eqnitazione - Suoi principi e disposizione. Precedenti per l'•istoria militare di Ciiba .

1

1

B.OLLE'l'TINO BIBLlOGllAltIOOMILITARE capi1aine de l'état major de l'arméc. Les Italiens en Afriqtrn . Paris, L. Baudoin, fr. 5. SAUVAGL':, lieutenant du 43e iul'nnterie. La gnerre sino-japonai se (189,i. ....J895). - 1 voi. in-8°, avec atlas in-folio, comprenant 7 cartes et pl:ms tirtls en 5 couleurs. - Paris, Baudoin. , van BEv.&n, colone!: Q1tel.ques considérations sur les /'orteresses <i grand dévelo11pement. - Anvers. PLAZANET, colone!. Emploi de la cavalerie . - Bordeaux. PELLEliC,

·I voi. in-8° avec cartes et croquis. -


1896

ì

'

'

BOLLETTINO BIBLIOGRAFICO MlLlTAR,E

Jfe['t 22 1.tnd 23 : Der Antheil der Grossherzogl-ich Hessischen Armec Division arn IC1·ìege 1866. Von v . L1MMERMANN, OberstlieuL. ì\f it einer Uebersichtskarte, vier Plauen und vier Skizzen .. Berlin, Mittler, 1897.' Fn1rn • . v. FnEY'l'AG-LontKGHOVEN, H.auptm. Die Heerfuhrnng Na:poleons 1indll:loltlces. Mit 13 Skizzen im Text. Berlio, Mittlet, 11897. A. v. Hou.EUEN, geueral. Die Pariser Kommime 1871 unte1· den Augen der Deutschen Truppen. - 1897. KuNz, major A. D. Krùgsgeschichtbiche Beisp·ielc a11s dem deutsch/'ranzosischen J(,riege von ·1870-71. Erstes. Heft: NAcHTGEFEcwm. L Das Nachtgèfecht vom 18 aiigust 1~70 auf der liochfliiche ·van 1}/oscoit Ferme - Point tlu -Jo1tr. Mit einem Pian in Steindmck, 1897. Zweites H.eft: NA CHTGEI0 ECI·IT&. II. Die Nachtge(echte gegen die kaiserlich franzosiche .1rmee. Mit vier Skizzen im Text und eiuem Pian in Steindrnck. f897. Driltes Heft: NACHTGEFELDE, III. Die Nachtgefelde im Feldkrfrge gegen die Ileere der (ranzosischen Republi:k. Mi t fùof Skizzen im Text und vier Gefechtspliinen in Steindrnck, ·1897. Vien es Heft: NACIJTGEI?BCHTE . I V (Schlu:;s).· Dic Nachtgefelde 'lirn Festun,gskriege vor Strnssburg, Verdun, Belf'ort und Paris . .Mit 8 Skiz~en, ,f 897. Flinftes Heft: Attaclcen franzosischer Ka·vallerie wuf' deutsche lnfanterie und arl'illerie.Mit.1 Plauiu Steindrnck . Berliu, M:ittler,1897. 1

-ANNO

RIVISTA MILITARE ITAllIANA I

DIS.PENSA

Per la Dil'ezione Lonovrco C rs oT,TI

X:LII

XXI.

1° NOVEMBRE 1897

,•

· (eu:mte colomiclfo JJ. T . .~ .• inenricatr,

DEMARCHI CARLO;

gerente.

ROMA VOGHERA

E

NR ICO

TIPOGRAFO-llDITORK


l 897

S0Mlv1ARIO

ALCUNE CONSIDERAZIONI

DELLE MATELUE CONTENUTE NGL LA PRGSENTE DISPEN SA

SUL GOVERNO DELLE PIAZZE FORTI

Alcune considerazioni nel g overno delle piazze forti. E.

RoccHT,

maggiore del genio

. .

. . . . .

. Pag. 189'1

J~ bello vincere una battaglìa, ma è ancora più bello, o a lm eno più meritorio, difendere una piazza per un tempo che sorpassa certi limiti.

Caratteri tattici delle ordinanze di G . Adolfo. Ragioni storiche sociali e militari che ne stabilirono il valore tatlico. AMirnEO Guu,LET, tenente d 'artig lieria .

Uno sguardo retrospettiv o sugli a.vvenimentl della g uerra t essalic a., pel barone C. v. der GOLTZ. - B. D. - (Continuazione è fine) . . . . . : . . . . . . . . . . » 1918 Studio analitico- compa.rativo sulla poten zialità. milita.re della. China, del Giappone e della. Corea e guerra. Cino-Giapponese deg·li a.nnt 1894-96 . - AV E'l'J\. ~ -

' ..._ R1co,

capitano 72° fanteria. -

{Continuaziçme) .

.

.

.

.

» l9S3

Il ella. leva sul giovani nati nel 187 5 e delle vicende dell'esercito dal 1° luglio 1895 al SO g iugno 1896.

-

13. D. . . . . . . . . . . . . . . . ·· . . .

Notizie p olitioo-milltari. -

::c• •

•

MARl!ONT.

. . . . : . . » 1909

.

•

.

.

•

•

.

»

1952

» J()(i(i

Notizie militari estere: Ru ssia: Ufficiali russi in Corea. - Tmsfe1·imcnto di uffict'ali nello stato maggiore . . . . . . . . . . . . . » 1976 ,. 1976 Serbia : Aumento della Ja11te1·ia . . . . . . . . . Svizzera : Riorganizzazione della fante1·ia della land111ehr . » 1CJ77

Rivista dei p eri.odiQ}. miltta.ri . . . . . . . . . .

» 1979

La grande importanza che riveste la carica di governatore di --una piaz~a fo'.·te ~ stata riconosciuta in tutti i tempi, ed i più :autorevoli scntton hanno tentato gi delin earne il carallere, d1defin ir~e i compili e di coord inare alle sue speciali esigenze, d.eter~1n~te dalle condizioni socia li e militar i dell'epoca, i part1 colar1 di un ordinamento difensivo . Sul fi nire del meclio evo, quando le piazze dovevano guard.arsi,_ non soltanto dai nemici estern i, ma più ancora dalle n l>~ll1oni e da i tra,dimenti, dell e indi sciplinate soldatesch e mercenarie che ne formavano i presidi, ,~eniva, con speciali disposizioni provveduto ad assicurarne il governo. Francesco di Gioroio Mar· Cini (11) prescrive a tale uopo l'ordi namento de lle torri 7n.·aestre. ' parti principali e più elevate delle fortezze, con in rrresso sepa: rato, dove il governatore domina tulli e non è dominato da alc,un~, d'o~~e signoreggia sul!' ipgresso princi pale, e dove può fare I nlt1ma r1t.,ra1a e le supreme di fese, quando pure tutto il resto ·der!a piazza fosse perduto. · Nel s~colo xv11, nell 'assorgere dell'nrte difen siva al conceuo '~oderno,. il cav. Deville (2J riassumeva i doveri del governa tore · <l , una piazza forte e.olle seguenti nobil i ed elevate parole: <( Un (Il Trattato di architelhwa civile e 111ilitm·e, Capo Xli. - Delle toni -maesfre

I CASA

En!'rrurn Lnm.;.RIA E. VoG1IERA -

La charge dès go11veniettr$ des places. · . Di Ques~·~pera, che può ancora al giorno d'oggi consultar,i con profitto, si hanno -<livorsc edtz1oni e tra queste, ch1e di Parigi (una del 1639 ed una do! {656) cd una di -Amste rdam t.lel i67~. (2)

Pn.oPIUETA LETTER,.\RIA.

i22 -

ANNO XLII .


1898

ALCUNE CONSIDERAZIONI

I

« governatore deve curare la sua piazza comE< la cosa che gli è« più cara al mondo e dal la quale dipende il suo onore e la su a(< vita ; poichè egli entrandovi deve prepararsi ali' idea di non « sop1:ayvivere alla stia caduta. Epperò dovrà proporsi di conser-« varia come se stesso, preoccupandosi di rend~rla sempre meglio « guardata e meglio muni ta ». Nè meno nobil i ed elevati sono i concetti che, sullo stesso argomento, espresse il Carnot nel discorso preliminare a·I trattato sulla difesa delle piazze (11): « La linea di separazione (scriveva l'illustre difensore di An·· \< versa) esistente tra la brl'lvura che costituisce la gloria àegl 1 << eroi e la ferocia che disonora i falsi bravi è tracciatçi. nei cuori .. « Le leggi posi ti ve, che devono essere sempre interpreti del « pensiero dei saggi, la determinano chiaramente. Quelle leggi, « fissano il limite, giunto al quale un governatore può arrendersi « ed anzi lo de,•e, poichè dette legg i non lo autorizzano 'a per« mettere l'eccid io della popol:;izione a lu i affidata» . 1nfine, per soddisfare ad un b'isogno sentito e generalmenteri~nosciuto n~ll'esercito francese, durante il periodo di raccoglimento pol itico e militare che segui l'epopea napoleonica, il generale Lamar:·e compila va un progetto d' ist1·iizione somm,aria nd uso dei governatori e. dei comandanti superiori de~le piazze forLidel Regno, in tempo di pace, di guerra e d'assedio (2). In t_ale lavorù è màestrevo lmente tra tteggiala , in relazione alla pol iorcetica dd tempo , la via da segufre da colui che è preposto alla difesa di una fortezza, e, malgrado i sessanta anni trascorsi, ele sostanziali innovazioni avvenute in questo ramo c1ell'arr.e bel· lica, lè norme ivi espresse non s; no senza applicazione anche al aiorno d'ooai, c1uando siano interpretate in relazione ai concetti, ;,,.. l!'JO fondamentali cui quello studio s' informa e siano ril'erite_al grandioso quadro nel quale ora si del inea il dram ma di un assedio.

(IÌ Vedi: flfemoi-re siw la for/.ifiwtion priniitive: pour serris de suite il.u traitè de la dérense des places forte,. - Paris, l.823. (2) Questo importanti:;simo Jaroro veniva pubblicato (senza indicazione cl' autore,, nello Spccto/.e-v,r mili/aire (Volume del i5 ottobre i836 - i5 marzo J837J, Una t.radu~ zione italiana di Antonio Ulloa vide la luce nell 'A ntologia mili/.a.re na.p otetanci (Vo lum1, 6 ·, 7, e ~. anni iS38-39).

SUL GOVERNO DE:LLE PIAZZE FORTI

1899

CMì, ad esèmpio, le indicnzioni riguardanti i contrapprocci con~ tengono implicitamente il concetto della difesa attiva e manovrata, ·l1uale ora deve esplicarsi coll'organizzazione di linee difensive esterne e coli' improvvisazione di lavori campali . ~'la negli scritti pubblicati fino acl ora sul governo delle fortezze non vennero prese in esame con larghezza pari all'importanza del!' argomento le gravissime questioni d'ordine morale che si_col!e;a oo· al!a difesa delle· grandi piazze. Queste, che rappresentano generalmente le capitali, o i centri principali· di uno Stato, contengono tJna popolaz ione numerosa e spesso turbolenta perchè composta in gran parte cli class i operaie, le quali, inevitabilmente disoccupate ed immiserite per le anormali condizioni di una città assediata, costituiscono un elem~nto, di disoràini e di perico li. Su tali moltitudini il governatore · deve possedere la forza moì·ale necessari1\ per poterne contenere le ,tendenze al disordine, per sventarne le traine sovversive e pe1: resistere al le pressioni per la resa ; senza di che. correrà rischio di vedere irremissibilmente compromessa Ja resistenza di una piazza, se anche tecnicamente · robusta e corrispondente alle odierne esigenze della difesa. L'influenza dell a popolaziqne civile sulle sorti di una piazza assedi~ta ebbe a rivelarsi in. tuLla la sua larghezza ii1 due tra i più memorabili a::;sedi dell'epoca moderna; qoello di Anversa (1584--85) e quello di Parigi ( 1870- 7 1); assedi , che, a tre secoli circa di distanz;1, presentano sotto questo aspetto una' analogia che sorprendeÌ-ebbe se non fosse noto che, in certe manifestazioni anormali .dell a vita sociale, le moltitudin i si comportano sempre nello ste$S0 modo. .Filippo Maruix di Sant' Aldegonda, esperto uomo di guerra, ma più ancora esperto nell'arte di governare i popoli, ebbe a fare uso di lotta la sua sagacia ed energia per lottare contro la popolazione turbolenta ed esaltata di Anversa. Oltre che comandante mil itare, capo del magistrato municipale di città Ùbera, dove gli conveniva non ordinare ma persuadere , il Sanl'Aldegonda .riesèì sempre a piegarne a·,suoi voleri gli abitanti; i quali, dopo la battagl ia del Covenstein, scoraggiati e già. ridotti a penosa strettezza di vettovaglie, avevano com inciato a tumultuare per· le vie, per forzare alla resa. A questa, malgraèlo l'energica difesa, le 1

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1900

SUL GOVERNO DELLE PIAZZE FORTI

ALCUNE CONSIDERAZIONI

inondazioni della Schelda, ed i trovati del mantovano Gianibelli , non potè sfuggire il prode amico di Gu[;!.lielmo d'Orange, come rion- poté sollrars i alle oltraggiose censure dei suoi concittadini, che · il · giudizio imparziale della storia, tardivamente riparatrice, appena ora comincia a dissipare (,J). È n_oto quanto avvenne a Parigi dove il Trochu non rie:.cì ad imprimere, nè direzione energica, nè metodo, nè unità d'azione alla · difesa, com~, non riesci a dominare la popolazione turbo. lenta ed il poco disciplinato presidio (2). Della caduta della piazza venne ritenuto resp_onsabile e tale fatto grava tuttora e graverà forse per lnngo tempo sul suo nome, nel giudizio di molti de' snoi concilladin i. Questi cenni bastii.no per . dimostrare quanto siano elevati e . complessi i doveri del governatore di una piazza, e quanto importi studiare le condizioni che si richiedono perch è possa sodd-isf.ire a tali doveri. Tali condizioni si riassumono, in linea generale, come segue: « Affidare in tempo di pace il governo di una piazza a chi è « destina~ a difenderla in tempo di gu~rra; dare a questo uf- . x< ficiale tutti i mezzi per tenersi promo ad adempier-e a tale « missione; · deferire a lui tale autorità e tale parte d'iniziativa << A di responsabilità da rendergli p0ssibile di conwrrere, con « zelo efficace, a me(tere la piazza in ~rado di far fronVe a qual« siasi contingenza e di sottrarla ai moltepl ici pericoli ai quali « si troverà esposta durante un assedio ». · È il principio della permane[l..rn al governo di Tina piazza che si ;ifferma anzitutto nell'indicato programma. Quali tracce dell'applicazione di d~tto principio ci presenta la· sto ria ? Nel medio evo, quando lo stato ·di guerra era quasi lo stato normale, si ravvisò opportuno, per as:;icurare la difesa di una piazza, di conferire I' inuestitura a vita del suo governo. Si ve~ niva, 'con ciò, a creare un capo assolu to, sottratto a qualsiasi contes\azione gerarchica; senza altro obbligo che quello di c,in correre alla difesa comune, e dipendente esclusivamente dal (I) PIETRO FEA. - Alessandro Faniese Duca di Pai-nw.. (':!) VIOLLET·LE·ouc - J!emoire sur la àéfense de Paris.

1901

Sovrano (1). Un principe, un generale, che fosse venulo a cercar ri.fugio dentro le mura della piazza , diveniva l' ospi te del gover· natore, qualunque fosse. il suo grado, senza aver diritto di pren, .. dere verun comando. Tale organizzazione feudale del governo di una fortezza soddisfaceva bensì al concetto della permanenz.a, m~ conteneva anche il germe di conseguenze disastrose. L'inves titura divenne un dirillo di successione, e la proprietà personale si trasformò in propriet~ ereditaria. I govern i, · conferiti dapprìma ai più abili , ai più illustri., per imprese di guerra, non tardarono a cadere in mano di inetti, e l'eredità sos tituita ,alla carica personale portò ad indebolire la difesa de'lle piazze che il principio feudale si .era sforzato di consolidare. La ca.duta del feudalismo apportò cambiamenti profondi nel governo delle piazze forti, che cessarono di essere proprietà 1'ndivùfoale e divennero proprietà n~zionale. Il governtl non fn più affidato che a titolo personale ad nlficiali noti per fatti di guerra e benemeriti pei servizi resi, i qniili avevano il più grande interesse a difenaersi ad oltranza, poichè alla perdita della piazza teneva dietro quella dei molti diritti e privilegi inerenti alla. carica di governatore. Le difese divennero energiche e la capitolnzione di una fortezza com in ciò 11d essere riguardata come lLrl atto colpevole e degradante. Questa organizzazione, razionale come principio , non tardò, . per le condizioni sçiciali dell'epoca, a_ dar luogo ad inconven ienti gravissim i. Massime in Francia. dove era più che altrove potente \I favoritism·o di corte, il governo del le piazze cadde in mano ai grandi signori i quali, sdegnn ndo il soggiorno delle piccole cittit di ·provincia, preferivano di vivere nella capitale. Di qni Ìa necessiti1, ~lt.amente deplorata dal Vauban, di sostit11ire al momento del bisogno,' ai· governatori permanenti, rria nominali ed incapaci, governatori improvvisati; Coll'abolizione di tulle le cariche, stabilita · dalla rivoluzione , divenne norma ciò che prima si faceva soltanto in via eccezionale 1

(i) Si possono citare ·ad esempio le ,iette1:e valenti di Carlo VI re di Francin, del i2 luglio i398, che ordinano a coloro che governano rortezze per· eredità o ~ltrimenti, di metterle in stato di dife~a e di ben guardarle.


1902

1903

Al.CUNE COiNSlDERA:ZIONI ·

SU L GOVE;RNO DELLE PIAZZE FORTI

ed in Francia, come altrove, il comandante di una pi ,1zza forte veniva nominato al momento della guerra. In tal modo questo servizio, essenzialmen Le territori ale, percletle definitivamente ogni carauere di permanenza, tanto favoré.vole per lo studio delle questioni difensive . Il coniandante, provveduto di grado gerarchico, era eventualmente soggetto all'autorità di un ufficiale di grado superiore che manovrasse alla portata .della fortezza; mentre poi la soppressione del governo permanente svinc.olò l'autOri Là civile da quella ·specie di soggezione nella quale dapprima si trovava verso l'autorità mili tare : Gli inconvenienti derivanti da tale manchevole orgàn izzaz ione, che si é tra$cinata fino ai tempi presenti, non tardarono a manifestarsi . L'insufficienza della preparazione a difesa , la scarsa,. o nessuna cono,;cenza delle proprietà della piazza per pane dei comandanti, o governatori improvvisati, l'influenza conservatrice dell'autorità civile, non più trattenuta, condussero spesso a · capitoiazioni che potevano essere evi tate. Napoleone, preoccopato, come è noto" dalla rapida . caduta di varie · fortezze, tent~ di porvi argine facendo redigere nel 4809 .dal Carnot il Tmttalo snlla cli~ fesa delle piaz.ze forti , destinato a ricordare ai com,andanti tii queste l'importanza del loro compito e l'estensione dei loro ,doveri. Ma.' siccome un buon libro non va le a rimuovere ,le 1risti COnseg1~enze di una isl it.uzione vi:r.iosa, le poco decorOS8i capitolazioni continuarono e lo stesso Napoleone ebbe a restarne vittima sul fine del periodo discendente del la sua potenza. Nella campagna del 118H, la piazza di Soissons , che l'ormava la chiave di vo lta del piano cli difesa ideato dal grande t·.ondottiero, investita da 50,000 collegati sotto gli ordini di Buiov e di Worouzolf, capitolava dopo appena due giorn i. JI ·brigadiere .Moreau, energico e valoroso ufficia le , afiezionatissimo ali' imperatore, era stato improvvisato a comandante di detta piazza. Ma, non e5:,endosi reso conto delht sua importanza, ritenne più utile, anzichè difenderla, come doveva, fi;lo ai linÌiti del possibile, con: servar\) all'armata il presidio e le artiglieri e, con grande gio ia di Worouzoff, il quale, sotto l' imminenza dell'arrivo di Napoleone, av rebbe detto, a proposito del malaccorto difensore: .« Si prenda lU lla la sua artigl ieria e, se VUOie, nnche ' la mia, ma mi lasci passare subito l' Aisne ».

Esempi non meno deplorevol i, ~ovuti pri ncipalmente alle cause -sopraindicate, si rinvengono nella guerra del ,1870. RicQrdiamo •fra i tanti mf:ritevoli di nota': la fenomenale impreparazione della · piazza di Strasburgo, dove si aspettò ad abbattere gli alberi e gli altri ostacoli che mascheravano il campo di tiro, quando erano .già in vista le truppe nemiche e dove non si trovarono dell'arma del gen io che i pochi ufficiali della direzione loc,il e e 20 zappa1ori entrativi a c·aso, dispersi del corpo Mac- Mahon : la singolare condolta dei. governatori di Toul e di Schelestadt, che si a.3tennero dal tirare sulla campagna per non di?truggere le case esterne, e non impedire l'. ingresso dei r11ccolti, e del governatore di Verdun, il quale, dopo un·of\Orevole resistenza,-ca.pitolava per ·conservare al la Francia il materiale della piaiza che i tedesch i s' impegnavano a restituire dopo la gw:-rra. -Né è da dimenticarsi l'azione preponderante che sempre esercitò l'autorità civil e per .a:ftiretta:e la capitol.~z ione, e ~h.e .a J' itry-le-Francais, a La-Fere, ad Amiens, a ~foz,eres, obbligo li governato re a cedere alle sue imposizioni . Non furono infine infrequenti i casi nei quali , come a. Soissons, a Ne/1f.:.Brisach, il prèstigio' di quei governatori im.provvi~ati era talmente soarso da non riescire a contenere nep· .pure l'indisciplinatezza della guarnigione. All'inerte e manchevole difesa di lante piazze , dove, al momento · .·del bisogno, erano stati posti comandanti improvvisati, contrasta l'energica e gloriosa difesa dt Belfort, che, per una singolare con·d izione di cose: ehbe la fortuna di avere un governatore perma· ·nente. Essendo part.ito dà qnesta pinzza, per conco rrere all e ope·razioni del N.E., · il generale Fel.ice Douai , potè assumerne il ·comando , in via provvisoria, e conservarlo· durante -l'assedio, il colonnello Denfert, il quale, .avendo ivi occupato per molli nnni la carica di direllore dei gen io, veniva, di fallo a trovnrsi nelle favorevoli condizioni di un vero governatore permanente ( 1). Gli ammaestramenti, che posso1io trarsi da tutto ciò, sono evi·denti . Rimane a ved(:}re se e quanto ne vanne tenuto con to neg li -ordinamenti o'aiern i.

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(I) Secondo il regolamento francese snt scrvizìò di piazza, modificalo col Oec1·eto 'l3 ottob re i863, e vigen,te ne l !SiO, il comando provvisorio di una piazza veniva a!Il·

flato all'nflkialo cl1e pel suo grado, o per la sua anzian iti1, vi occupava il primo posto, .senza dislinz ione di arma o di carica.


1904

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ALCUNE CONSIDERAZIONI

In Germania, paese praticamente militare, il principio della permanen-za nel governo delle piazze di guerra è stato .applir,at~ . senza re5trizioni. Ciàscuna piazza, dipendentemente dalla sua importanza, è posta soito l'autorità di un comandante, ovvero di 11-n, governatore coadiuvato da uno o più comandanti. Ad ·esempio, nelle grandi piazze <li Metz, di Strasburgo, di Magonza, avvi un governatore pt1rmanente col grado di tenente generale ed un comandante col grad_o di maggior generale, o di colonnello. Nelle piazze minori, come Thionville, Sal'relouis, avvi un comandante col gr~do , di maggior generale o di cofonnell.o. In Frnncia, col decreto presidenziale del 4 ottqbre 1189·1, che regola il servizio delle piazze di guemi, l'officiale che ne devedirigere la difesa è nominato lìno dal tempo di pace dal preside;lte dell a repubblica, e prende, secondo i casi , il titolo di governatore, o di govern.atore designato. Il comandante superiore dei la difesa ·di un gruppo, che comprende. urn1 piazza principale, ne è, di massima,. il governatore; vi risiedee prende tale titolo fino ùal tempo di . pace (il). L'uJTiciale, designato ad esercitare il comando di una piazza soltanto in tempo di guerra, o d'assedio , plÌò non risiedervi, e non ha, in tempo di pace, che il .titolo di ,c;ove1:1iatore designàto . · Al momento della mobilitazione si porta ne!Ja piazza e vi prende il . titolo di governatore. Presso. di noi il principio della permanenza del g6vernatore è ,. in massima, ammesso, e nella pubblicazi-one sulla Gnàra d'assed·io, compilala nel ,J895, per cura del comando del coi·po di sLato. maggiore, i vantaggi della sna applicazione vengono magistralmente riassunti nel modo seguente: · « Il comando di una piazza forte, in tempo di guerra, dovrebbe« rimanere affidato allo stesso n!ficiale che l'ha tenuto in tempo. ,, di 'pace. « Sareube infatti di sommo vantaggio per la difesa la perfetta « conoscenza c·he quest'ufficiale ha dovuto acquistare dell'ordina-« mento generale delle fortificazioni, della disposizione e strutlurn (t) In Francia sono costituiti, fino dal tempo di pace, gruppi di piazic, delle qualì un ufficiale generale, o, eccezionalmente, un colonnello, é incaricato di prep:1rare la difesa. Quest'ufflciale prendo il titolo rii comandante supei-iore della difesa.

1905

SUL GOVERNO DELLE PIAZZE FOR't'l

« delle singole opere, del loro compilo speciale e del loro arma-

« mento, non che lo studio che ha certamente fatto , dal punto di

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« vista 'tattico, del terreno esu~rno, sul qnale le riserve mobii°i della « piazza saranno eh iamate nd operare. « Inoltre egli avrà avuto im portantissima p,:nte nella elabora« zione, o, quanto 'meno, nelle revisioni annuali del piano di di<< fesa, e pe;·ciò sarà meglio d'ogni altro preparato ad affrontare · « le grandi responsabilità di chi deve dirigere la difesa; sarit ca11. pace di maggiori iniziative; ispirel'à alla guarnigione ed alla. « cittadinanza nna più completa fiducia , di guisa che potrà eser· « citare, con maggiore autorità e prestigio, quel supremo comando « militare e civile, del quale , in cnso di assedio, dovrà essere in« vestifo. E, come è noto, i fattori morali banno, anche in guerra , « la loro grande importanza ». . ·· Effettivamente, gius ta le vigen ti disposizioni, i comandanti delle fortezze possono c_ssere nominati fino dal tempo di pace, ovvero clesi,qnati apposi tam ente nel 13ollethno di mobi&itazione (2 3 parte) . È questa, come si .vede, soltanto una soluzione media dell'ardoa ·q1restione, e presenta grande analogia colle disposizioni adottate in Francia. Se, in Lai modo, ::;i riesce a rendere meno incerLo ed aleatorio, di quanto avveni va col sistema degli incaricti improvvisati, l'officio del governatore di una. piar.za di go erra, molta stl'ada resta tuttavia a percorrere per giungere all'applicazione integrale e costante del principio della permanenza. f~ invero cl~ riconoscere che noh è facile conciliare questa istituzione del governatore permanente coll'odierno sistema d'ol'ganizzazione deoli eserciti. Non poche difficoltà si oppongono a ciò: prima, quella della scelta delì'ufficiale da destinarsi al governo di una piazza. Se si prende tra gli• ufficiali ancora giov.ani si può dare oriaine a spiacevoli raffronti e si corre rischio di offendere norme e consuetudini gerarch id1e. Se si sceglie Lra i più vecchi, il ,funzionamento del comando diviene più faci le; ma la JnraLa del 0 overno sarà breve· l'ora della -riLirata del fovernatore sonerà ben . ' ·presto , e del principìo della permanenza non si farebbe di fa tt o che un'effimera applicazione. Converrebbe forse rendere in amovibile la carica di · governatore, escludendo per la medesima •

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1906

SUL GOVERNO DELLE PIAZZE FORT I

ALC UNE CONS1DERAZ'10Nl

limi ti di età fissati p~ l ri tiro degli u~kiali dell'eserèito. e -della marina ('I). Ma l'esame di questa, e di tante altre complesse quest_ioni che si collegano al governo .delle piazze for ti, supererebbe i limiti im posti a quew, nota. Accenneremo so ltanto di volo alla costituzione <lei consigli di difesci. L'uso di consultare gli ufficia) i più elevati raccolti in consiglio, seguito già dai Homani, venne continuato per tutto il med io evo. È però probabile che in tale epoca vi fosse presso il governatore di ciascuna piazza un consiglio di 4ife:::a che il governatore stesso si riservava di consultare nei casi più dillìcili , sa lvo a decidere poi del partiti>da prendere f!el modo da lui ritenuto migliore . Sorgono peraltro gr(wi clubl:li intorno all' utilità di porre un consiglio di difesa a fiaÌlco del governatore di una piazza . <( A forza « di discutere, di tenere consiglio, di fare dello spirito (notava Na« poleone) avviene ciò che è sempre avvenuto pattenclo falsa strada . « Si finisce cioè col prendere il più cattivo parti to, che quasi « sempre in guerra è il più pus ilbrn ime o, se si vuole, il più « prudente». . Nè più favorevole alla costituzione dei cons'igl i di difesa è .il ·maresciallo Marmont (2). « Il Ctimandante so lo (egli osserva) sembra « interessatQ alla difesa, perchè egli è q1,1asi solo a raccoglierne la « gloria, mentre co loro ch e sono sotto i suoi ordini n~n ne hanno << che a soffrir~ i ctisagi . Epperò, quando on comandante è di« sposto ad arrendersi, è sempre sicuro di riportare l' approva« zione di coloro che lo circondano e troverà molli ufficiali pronti « a togliergli i dubbi e le esitnnze che potessero ancora allignare <\ nella sua menLe. Allorquando, in consigi io riunito, si procede << ai voli peÌ' decidere se è tempo di cap itolare, la maggioranza « è sempre per l'affermativa , ed è da ritenere che coloro, i quali « protestano viva men Le contro la resa, non espri rnerebbero l'a v<< viso che proclamano, se la loro voce po L esse spostare Ja mng« gioranza >> . (l) La crueslione· potrebbe :mche venire risolu ta· qu:rndo' fosse ammesso (come lo e presso di noi) ·ai desliaare ,\Ila carica di governatore di una piazz~ di gllerra un uffi ciale non in servizio allivo. (21 De l'esprit <Les imtitulions mititai?·es . - Ch5.11ilre clixièmo : l.'e la défense desplaces.

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1907.

Non si può non riconoscere il. sott ile verismo di tali considèrazioni r,he d_ifficilmente i fatti si prenderanno cura di smentire. Crediamo, a questo proposito, non- fuo ri di luogo ricordare che a BelforL il colonnell o Deufert aveva, in massima, r isoluto di non convocare il consigl io di difesa se non nel solò caso prescriLLo ~alla lef.[ge allora vigente, cioè a-dire all'ultima ora, quando, aperte le brecce nel corpo di piazza, sovrastasse l'imminenza dell'assalto. Deciso, qualunque cosa avvenisse, a non cambiare il piano di dife~a , egli non aveva bisogno del consigliu, il quale non poteva· che facilitare la divulgazione dei suo i prof.!el.ti e che non fu effettivamente mai riunito (·1). :Effettivamente, durante.lo svolgimento llella difesa, quando, per ta salute della piazza, l'autorità del gove1:natore deve affermarsi incontestata ed indiscutibile al punto da potersi ·dire tal go1Jernatore tale piazza, un consiglio di difesa non potrebbe che diminuire la sua autorità. In tempo· di pace, invece, un consiglio, o commissione cli difesa, quando ne siano opportunamente regolate le attribuzioni ed informala l'opera a larghi concetti, sembra il solo mezzo pratico per preparnre saggiamente g.li elementi del la res istenza, chiamandovi ciascun capo serv izio a di scutere con piena cognizione di causa sul le questioni di propria competenza. . · P1·esso di noi esi~te, in ciascuna piazza, una commissione incar icata di compilare il piano di difesa, o di mod iftcarlo in relazione -ai più impellenti bisogni. Di ta le commissione, pres iedu ta dal comandante della divis ion\3 militare, fanno parte il comandante della piazza, nominato, o designnto, fino dal tempo di pace, ed i ca pi de.i servizi tecnici ed amministrativ i. Nel caso che il eletto comandante sia un uiTtciale generale in servizio auivo, piìt anziano , o (il La défense de Belfo1't, par mm. E. 1'hiers et S. de la Laurencie. - Paris, l87l. Si l egge ivi che i general i, i qu,1li si" erano ,mcceduti al comanclo di Belfort prim_a -del co lonnell o Oeufert, appoggiati rJalle decisioDi del consiglio di difesa, avevano d1chiarato.impossi1Jile l'occupazione dei dintorni del la piazza e delle o·pere avanzate, delle quali era stata iniziata la costruzione. Non erit con tali direttivo che SO mila prussiani sarebhero stati trattenuti per l.03 giorni rJinaozi a Belfort e queit'ultiÌno balua rdo dell'A lsazia conservato al lR Francia. Ma non conviene dimenticare che la singolare ('ond izione di cose, la quale diede a Belfort, sotto le ap·parenze della provvisorietà, 1J.O vero gov~rnatore pem1anent<', fl! la princip,tlecausadella aUirn e ben condotta difesa, cheassirnrò !esorti di que ll a piazza.


1908

1909

ALCUNE CONSIDEB.AZIONJ SOL GOVERNO DELLE PIAZZE FOR'l'l

più elevalo in grado; del comand~nle della divisione, avrit egli la presidenìa della comm issione sLessa, alla quale non inLerverri1 il comandante della divisione.

CARATTERI TATTICI DELLE ORDIN A NZE- DI G. ADOLF O

Le piazze forti, osserva l'arciduca Carlo (I), sono un'arma ed

un'arma possente; esse ordinariamenLe sono scudo, e talvolta pur:inche spada, perchè in mani abil iss ime sono buone cosi pel' difendere come per attaccare . M[l, nella loro qual ità di arm i, nota il Paixbans (2), bisogna continuamente migliorarle e forbirle, ed, anch A nella pace, tenerle in stato prossimo al la guen:a. I gigantesch i progressi raggiunti , nell ' ultimo decennio, chi i mezz i d'auacco hanno richiamato precipuamente lo studio degli ingegneri militari sulle multiformi questioni d'ordine tecnico, riflettenti l'applicazione delle industrie meccaniche a profìtto della difesa; 1· impiego delle grandi masse cementizie e metall iche; l'irrobustimento delle vecchie opere per metterle in grado di resistere all'azione deoli odierni proielli. ~essuno contesta l'im pellente necessiti1 di tal i studi; ma giova, altresi, tenere presente che l'arte difen'Siv,1 nòn richiede so llanto la soluzione di pro blemi d'ordine tecnico; dipendenti dalle possibilità meccaniche delle costrnzioni. I fallori morali, di alta imporlanz:i nello srolgimento di qualsiasi azione guerresca, lo sono tanto più nel grande dramm~ della difesa di una piazza foete, e tra i fattori morali primeggia quello. dell a per,;;onalilà del g~vèruatore, e della piena coscienza, in lutti coloro che sono destinati a coadiuvarlo, dei propri comp ili e dei propri doreri. Eppertanto si manifesta evidente la necessitil di attribll iro la dovuta importanza allo studio delle questioni le quali riflettono il governo del le piazze e di prepararne l:i soluzione nel modo· che, per le preindicate considerazioni, si dimostra più conveniente, se si vnole evitare il pericolo che l'odierna in gegneria militare abbia a creare colo·ssi ·coi piedi cli creta. E. RoccHi 1')

mangiore del omio. (!) L'ai·te delta uueini, traduzio11e del generale FnANCE,co $1'0Nr. 1Lr,1, pag. 37. (2) Force et faiòlèsse de la France.

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RA GIONI ST ORICHB SOCIALI E

MIL!T,\RI C HE Nr;; STADIL!RONO IL VALORE 'fATTlCO

Sul pri9cipio del xv11 secolo la società germanica era ancora travaaliala da discordie religiose . r, . . Già nel secolo precedente la violenta reazione ai .nuovi concetti di cullo aveva tenuto in armi due nazioni i cui Governi dimentitaYano che il CarnmiOO delle idee non Si arresta Dè COiie picche I nè coi cannoni. J,'ineYiLabile spostamento degli interessi della parle più ricca della Germania causalo dal nuovo ordine di idee, non poteva a meno di produrre una reazione che trovatan e un'altra an~or più potente nella fede verso i nuovi ideali, doveva necessanamen le darle di cozzo e produrre la guerra. ,\ quei tempi gl i eserciti erano troppo vii cosa perchè dnlla ,opposizione di due principi i così netti si potesse discernere la natura delle forze belligeranti che questi principii difendevano. Allora l'esercito non era il popolo armalo ad uno scopo sentito e voluto; non poteva quindi incarnare nessun principio che lo caratterizzasse. Se ciò fosse stato si poleva dire a prio ri che dei due eserciti lot · tanti, quello lottante per .la nuova fede doveva essere il più fo rte. Questo infaLLi era spinto alla guerra per salvare un'idea grande e che era tanlo più senlita quanto pitL la si cercava di oppo rre; quello invece non lotLava che per la cupi da voglia cli consenrare i suoi vantaµgi materiali chè di quei morali · non sapeva, nulla. ~la se gli eserciti prote&tnnti non senti rono e non poLevano sentire (almeno in parte) la potenza di un'idea che rappresen ta un passo cosi gigantesco sul cul lo della morale, la sen1 ì fortn· natamente ·chi era alla loro Lesta: Gustavo Adolfo.

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1911

CARATTERI TAT1'1CI .

DELLE ORDINANZE DI Q. ADOLFO

Cresciuto ed educalo in Lempi nei quali era diOicile per un capo di stalo di so ttrarsi alle idee dei suoi corLigiani, ebbe l'energia di sv incolarsi da questa pastoia che alla sua mente ardila era un intoppo. Egli ebbe il grandissimo merito di t rasfondere nel suo esercilo tutta la potenza del suo carattere. . Occorreva davvero un' enorme forza d'. animo per potere, di quelle turbe fameliche, quali erano gl i eserciti d'allora, farne un esercito disciplinato e valoros~. li talento di G. Ado lfo . apprezzò le condizioni sociali del suo popolo e di quello europeo e seppe conci liarle con le esigenze dell a guerra con un'armonia sin.o allora non mai piu veduta da parecchi secoli. E anzilntLo ei mirò al reclutamento, la base vera, il germe da cuÌ'ramp:ollano gli eserciti; e ricordando che senza ·1a riforma deg li u'omini vana riesce quel la delle .istituzioni , lo volle, per quanto lo consentissero i bisogni del paese, nazionale. Evidentemente ei si riportava agli splendidi risultati degli eserciti romani e avrebbe perciò desiderato di im itarli nel punto ·fon · damenlalè del reclutamenlo, ma non poLè; le ragioni storiche si impongono agli uomini, i loro voleri s'infrangono contro questa ·misteriosa polenza: il tempo storico.· . l . Non poleva egli privare l'agricolwi·a, che è la madre di tutte le industrie, di tutte le braccia: il farlo a quéi tempi di· bon ancora · ben compreso amor cli palria sarebbe stato follia. E alla deficienza · degl i uomini supplì coll'a1tifìcio allora di moda dell'arruolamento dei mercenari. Mercenari, ma li volle trattati alla stessa stregua dei nazionali acciò non nascessero nelle sue fi le quelle diO'erenz~ che sono sempre causa di discordie. Così livellando· i doveri e dirittì di tulli i suoi militi, egli veniva a fonderli in un tutt'uno, cercando d'altra parte nelle tradizioni e nel sno nome che sonava energia e valore -una . causa che conglobata. colle altre desse al suo esercito quel. carattere che secondo la sua mente doveva avere. Questo ne mostra quanlo·grave ei ·sentisse il peso di riunire un eserc ito che avesse rigidezza di costumi e di~ciplina e va lore, allora che niuna norma stabiliva questo reclutamento, e gli eserciti

erano cosmopoliti. e indisciplinati e sapevano null'altro che saccheggiare e predare, non· conoscendo altro fine alle loro azioni elle di vivere . Possiamo. perciò dire che per questo i·ignardo G. Adolfo fu il preèursore dei tempi moderni nei quali le leggi sul _reclulamento sono, o almeno dovrebbero essere, ~ome dice slupendamente il generale Trochu, vere islituzioni. Con un regolamento basalo su così ~ani principi i si era . vinta la più forle resislenza che si opponev:i, alla costituzione di un. vero eserci lo . Ma siccome l'armonia delle parti è la condizione prima a cu i deve soddisfare ogn i organismo , vana forse sarebbe riusci la 'l'opera rinnovalrice che si proponeva il re, se al . nuovo reclutamento non avesse fallo rispondere nuove ordinanze Latti_che. Questa armonia seppe G. AdoL[p così felicemenle creare, da segnare addirittura nel progresso tlell'arte del la guerra tracce veram ente sentil~. GusLavo Adolfo fa epoca : le sue vittorie, troncate solameole dal la sua morte; sono tntla un'illuslrazione della opportunità delle sue formazioni. E allo slud io di queste ora passeremo. M,i arllilulto è necessario dichiarare che lo studio delle ordinanze dal punto di. vista puramente taltièo non si può fare asteattamente: ,Nei risultati lattici influendo polenlemente il terreno, le circostanze imprevedibili, non si può ragionatamente ottenere un, effeuo pratico . da un tale studio. Ili Lnt.te le formazioni tattiche c)le abbiamo studiate abbiamo veduto i vantaggi e gli svantaggi a fatti compiuti,. Niun uomo di buon senso si sarebbe mai potuto ncciugere a discutere con sicurezza un ordinamento tallico astrattarnerHE\, 'fral:andosi qui di ordinanze che abbiamo già veduto alla prova possiamo, dai risultati ùllenut.i .in questa, risalire alle formaz ioni in sè stesse ed esaminare in che modo questé abbiano, influ ito sul successo. Riportiamoci perciò colla mente un tantino a quei lempi e cerchiamo di . indagare che caraLLere avesse allora il combattimento.

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DELLE ORDINANZE DI G. ADOLFO

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e quali fossero quindi i criteri cui di necèssilà dovevano in fo rmarsi I.e o·rdinanze falliche. . . Con la scoperta delle armi da fuoco l'azi.one lontan~ acquistò un masgioF valore Latt.ico ma le imperfezioni di tali anni con la con.seguente. breve gi ttala non potevano appari.are quel vantaggio . che acquistarono di poi (sopratutto per.l' invenzione delié baionelle a manico vuoto) per il quale il fuoco divenne il mezzo tattico per eccenenza. TuLLavia possiamo dire che grande fu l'influenza di una tale scoperta per riguardo agli eiTel.li micidial i che produsse. 11 picchiere .doveva sentirsi necessariamente avvilito di fronte ad un mezzo distruttivo cosi potente. Pure esso dovette essere mantenuto per esigenza lallica; il solo moschetto non aveva dunque risolto il problema che a metà, cioè per quanto si' riferiva al fnoco. Con la risoluzione incompleta del problema tattico nel nuovo senso delle armi da fuoco, le insti tuzioni tattiche pan potevano fare un completo passo nel loro prooresso. • ' V ,, Intanto possiàmo segnare come conseguenza immediata delf arma da fuoco i grandi effetti materiali e mora.li prodotti sugli indi1 idui. Q.uesto nuov.o L?ezzo tatti co delle un di verso in~irizzo al com. battimento, quindi per naturale conseguenza dovetle dare un diverso indirizzo alle forrpazioni. Per quanto si riferisce all'urlo, esso, pur rimanendo a decidere del successo, fo assorbito per così dire dal fuoco che verame~te caratterizzò il comballimenlo di ·allora. Hestava all'abil ità dei capitàni di sapere, con le armi allora esi$lenti conciliare nel modo piìt vantaggioso le due .azioni ' lattiche che per necessità di tempo dovevano esplicars i èon due anni affallo di/Terenti tra loro. Gustavo Adolfo ebbe in ciò un occhio veramente felice e sf11 uttaµdo sapientemente i mezzi di cui disponeva, trasformò le sue ,ordinanze tattiche in .modo da renderle sommamente adalle al combattimento cui dovevano prender parte. . Egli cominciò dalle più piccole riforme per salire man mano .alle più grandi e interessanti, obbedendo a quel princip io naturale 1

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CARATTERI TATTI CI

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pe'l- cu i non sono possibil i i grandi sfo rzi senza che una legge graduale li regoli. Cosi egli armò la maggior parte della fanteria col moschetto a rotella, abolì l'uso della forcella, e dispose le cartucce in apposi te giberne ; ·alla fanteria tolse pure ogni genere d'armatura. Già .in queste innovazioni che possono ..sem,brare futilità ~i yede un cammino verso .quella semplificazione della grande macchina dell'esercito che ancora oggi forma la meta di tanti studiosi. ~ un principio generale di meccanica che una macchina più è :;emplice meno è soggetta a guastarsi. · Vediamo ora quali furono le formazioni tattiche che, di fronte ai mezzi allora disponìbili e al carattere del combattimento di allora. G. Adolfo adottò . ' , · Per l'azione del fuoco, le ordinanze furono condott,e nec~ssariamenle ad assottigl iarsi onde non soggiacere t-0talmen!e alle perdite da quel!,> prodotte. . , :Primo carattere adunque che G. Adolfo impresse a.Ile formazioui delle sue truppe fu una sottigliezza. relativa del fronte , che portava anche il vantaggio di un grande sviluppo di fuoco. Veramente / voler essere giusti questa formazione fu per la prima volta adottata da Maurizio di Nassau ma questi non seppe riparare all'inevitnbil e inconveniente del frazionamento del comando che coll'adozione di un vasto fronte si venivà ad ottenere. Gustavo Adolfo ebbe dunque il merito di conciliare la relativa estensione del fronte con la comandabilità che interessa sommamente .sul campo l;lllico. Ouestò fu il carattere fondamentale delle formazion i svedesi; in grazia di esse gli enormi ballaglion i impP,riali irti di picche soccombettero a Breitenfeld e a Liitzen. Dalla disposizione e a.al numero dei picchieri e dei moschettieri rileveremo altri vantaggi che ebbero le ordinanze' di Gustavo in consegu~nza dei caratteri che qnesle veniv.ario ad avere. L' unità tattica della fanteria svedese fu la brigata nella quale scompariv~no le divisioni amministi·ative di reggimen.ti e compagriifl e vi erano soli drappelli di moschettieri e di picchieri. Quella che fu detta Brigcita piena contava 2016 nomini di cui

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ANNO XLII •

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CARATTERI TATTICI

DE-LLE ORD INANZE DI G. ADOLFO

864 picchieri; però G. Ad~lfo adottò di preferenza per uni tà Lattica la mez~a brigata forte di 1224 uom ini dei quali 648 71icchierì. La sua disposizione era la seguente :

Srilttppo di (uoco) potenza d'urto e polen,:a di resisten:;a onlnerabilità minima.

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Da essa appare come, volendo far fuo co , basLava che il drappell o èentrale dei moschell,ieri si portasse innanzi ai piccbieri per aver libero il fr onle, e volendo evitare i drappelli laterali di moschettieri non avevano che a ripiegarsi dietro i contigui drappelli cli picchieri, presentandosi in tal modo un fronte non interrotto cl i picche. , Con quest'artificio semplicissimo epperciò il migliore, le truppe erano in grado di rispondere all' una o all 'altra delle due azioni taLtiche., La profondità dei drappelli , ·sia di moschettieri che di pir.chieri era di 6 uomini. Non poLeva aumentarsi la profond ità . dei picchier i1 c9me sembrerebbe opportuno, poichè le picche (lunghe 111 piedi) delle riohe dopo !a· 6" non avrebbero avuto nessun effetto, essendo il d,~appello di .6 righe profondo 1'2 piedi circa . ~e pole!a allungarsi la picca perchè Gustavo Adolfo la voleva maneggevole epperciò aveala anzi accorciata. I drappelli di pi cchieri erano abbastanza piccoli per offrire poco bersao-l io al fuoco nemico ed abbastanza forti per avere una certa poten;a d'urto, armonia bellissima questa e che deve presiedere ad 0 1ni concetllo di formazioni tattiche. I ~oscheuieri sovente sdoppiavano le righe, il che ci mostra che G. Adolfo aveva compraso il risultato del fuoco ottenersi con lo s,•iluppo del fronte. Da tutto quanto abbiamo detto sull'unitit tattica della fanter ia appaiono palesi i suoi caratteri tattici. 1

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Esamini amo ora io che modo si ·èoordina,,ano le azioni delle unità tattiche nel combat1imento cui prendeva parte quasi lutto l'esercìto . Come fin dni più antichi tempi , per l'ini,.io, lo svolgim ento e. la soluzione dell'azione tallica, si d1 stri huivano le forze in 3 schiere destinate a disimpegnare i compi ti relativi alle 3 fasi del combattimento. ApparentemenLe queste 3 schiere non risultano esistere nelle ordinanze di G. Adolfo nelle quali compariscono solo 2 linee aventi ognuna una specia le riserva; ma esse dovevano in realtà esistervi tutte e tre poichè rispondevano ad un bi sogno tattico che l'arbit1:io d'un uomo non puo eliminare. L'artigli eria preludiava all'azion e'. G. Adolfo . non ùsò truppe sparse il. cui còmpito era precisamente quello ùella Ia schiera. Non avendo queste e dovendo di necessitò. produrre una certa perdita nelle for:1.e nemiche prima di. impegnarsi a fondo , ei si ri volgeva alle sue artiglierie per ot.lenere lo scopo che prima si era sempre ottenuto colla 1• schiera . Breiten fed che fu la battaglia classica vinta dal Re di Svezia fu iniziata con un vivissimo (uoco d'artiglieria sparsa su tutto il fronte, e questa fu la preparnzione del l'a:1.ione Lattica rispondente all'ufficio della 1• schiera. La ,1• linea, composLfl di mezze brigate cli fa nteria collocate in lin ea, completava col fuo co degli archibugi eri l'azione dell'arti gli eria e indi coll'attacco dei picchieri. s'impegnava a fondo, sostenuto dalla sua riserva speciale. Chiarissimo appare lo scopo della 2• linea di formazione uguale a quella della prima. ~el suo concetto intimo doveva funzionare da grande riserva della ·I" linea; doveva perciò essere una m_assa decisiva per esserPlanciata con l'ultima audacia, come dice Clausewitz, al momento decisivo e riparare la rotta o completare il successo. Pel disimpegno di questi còmpiti le due linee ebbero i caratteri necessari. 1


DELLE ORDI NANZE DI G. ADOLFO

1916

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CARAT,TE RI TA'l'TJCl

Somma a ppa re la loro comandabilità giaccli è avflvano. ognuna un solo capo supremo che ne dirigeva le azioni principali, la~ciando ai comandanti di brigata l'inizi ativa delle azioni più immediatamente di pendenti dalle rispettive unità. La distanza a cui le dette (linee) erano l'una dall'altra, mentre im pediva che i danni non prodotti ne:l'una sì verificassero nell'altra, manteneva abbastanza sentito il contatto per potersi soc · . co rrere a vicenda. E carattere che di stinse vieppiù queste lin ee ru la loro grande manovrabilità sul campo Lattico, ottenuto in grazia clella loro leggerezza che peraltro non diminuiva la potenza d'urto o di resistenza . A Breitenfeld selle cariche di cavalleria si dispersero contro il fuoco degli archibugieri. Ma non si può tacere, parlando dell e ordinanze tattiche, di G. Adolfo; della. cavalleria. . Onest' arma tolta dall'abbandono in cui era ·ingiustamente cacln~~ dopo le spl endide epoche di Alessand ro e Annibale, ri ebbe · il suo vero carattere tattico: l'urto. Di fronte alla scoperta delle armi da fuoco il valore della cavalleria, come mezzo polente di successo, vaci llò. Nella confusione delle idee che sempre avviene· all'indomani di una grande scoperta non ben maturata, i. cavalieri creclett~ro di supplire al loro diminuito v.1lore armandosi anche essi di arch ibugi. E fu questo l'errore che portò la nobile arma sull'orlo della decadenza. Nella loro .rabb iosa allucinazione quei forti videro svanire i bei . sogni della cavalleria e dimenticarono il principio sommo che il segreto del successo per Lma. massa di cavalli è t'11.rto. Vollero essere ·fant i e cavalieri e non furono nè l'uno nè l'altro . . (}usLavo Adolf~ intuì l' errore dei suoi predecessori e cercò un rimedio che se non fu scevro d'inconvenienti, ebbe però i.I ~1erito di ridare alla cavalleria la sua vera arma. Egli framm ischiò ai cavalieri alcuni drappel li di moschettieri i quali ·aovevano dare agio a quelli di superare senza gravi perdi te lo spazio battuto dai tiri nemici. }fa superato tale 'spazio l'azione doveva essere risolta unicamente con l'urto. Cel'lamenle questo frammiscb iamento inceppava ìn certo qual modo la libertà dei movimenti della cavalleria , ma · bisogna riflellere qual passo

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cr icrantesco avesse fatto il re rispetto a quei riottosi che negavano ~s;o lutamente la possibili tà dell'impiego della cavall eria SP,nza che fosse arinata di archibugi . L'aver avuto, egli, il re, il coraggio di rifare all a ·cavalleria l'arm a biar:ca, dimostra quanto cb i~ramente egl i intuisse il concetto che cli quest'arma ebbero sui campi alori osì di Arbela e di Canne Alessandro ed Annibale. 1'l • • • • Quanto .all'artiglieri a G. Adolfo prncor,;e di molto 1 ternp, to1 cannoni dì cuo io che adottò come artiglieria leggera. Piccoli, leggeri ; facilmente trasportabili (òa un cavallo) essi deuero la prima idea dell 'artiglieria da campagna. (~etlando \o sguardo sopra una carta che ne indichi lo svolgersi di "1na' battaglia combaltuta da G. Adolfo, il nosfro animo prova un senso cl i compiacimento. 'È la sli ma che nasce in noi per 11n uomo ch e seppe ideare e attuare · ordinanze così bene. rispondenti. ai bisogn i 1.at1.icì. Lo vediamo muo,vere·, at.taccare,. resistere, con queste piccole ' masse che semb n1110 atomi rispett.6 ai pesanti' rn~cl ei imperiali. Come Alessn ndro conobbe il segreto cl i disperdere le immense .<H'de asiatid1e,' cosi G. Adolfo. conohbe 11arte di annientare le geometriche forme degl i impe1:ial i. ' · Alla gente eslege che trascinò seco ovunque le imprecazioni di popolazioni che videro da e~sa barbarame~te con f:us,o il.diritto di ospitalità con quello della forza bruta le, il re d1 Svezia GOU~ trappose soldati discip lin ati e sob ri i; all a defic ienza dei ·genera!, av,;ers.ari ìl suo talento. AMEDEO G· UILL E1'

Tenente d' arligtie1'iet


1918

1919

UNO SGUARD O RETROSPETTIVO, ECC.

UNO SGUA}rno RETROSPETTIVO ' AGLI. AVVENIMENTI DELLA GUERRA T ESSALICA pel barone C.

V. DER

Con tinuazione e fine. -

Gor,Tz

Ve<li dispensa X.Y

Uf. - Lo schieramento. 1

La mobil itazione dall a parte turca si effett.uò in modo regolare. Gl i nomin i del Red if dovevano es~ere radunati in sette giorn i· nelle caserme dei loro battaglion i; ed effettivamente quasi tul.li i battaglioni furono riuni ti in nove a diec i giorni, per prep:irarsi ,1 marciare. l trasporti per ferrovin , come già .f.u detto, furono iniziali sulla linea del l'Anatolia il nono gioJ'no di mobjlitazione, e durarono il mese di marw., ed anche in aprile e maggio per le truppe inviate più tardi . ln totale furono ino ltrati dalfa Piccola· A.sin, alla costa, in ci!'ra. rotonda, 90 ,000 uomini e1 18,000 cava-Ili . L'esercizio ferroviario non soffrì alcu na inlerruzi@ne; tutto si compiè t.rancjnillarnente ed in buon ordine. Da lsm icì o da lla vicina Det'andje - 'il migl ior porto nel goll'o di lsmid, rhe nelì'avvenire rimpiazzerà la vecchia Nicomedia - si imbarcarono le truppe per andare al mare di Marmara. Esse, e cosi pure i trasporti provenienti da i porti della parte meJ'i dionale del mare di Marmara, sbarcarono a Rodosto (in turco; Tekfnrd:1gk) . A mezzo di marce a piedi raggiunsero la staz ione di Muracllu della linea Costantinopoli-Adrianopoli , distante soltanto circa 30 chilometri, dove ebbe l' imbarco sulla ferrovia. Ancb e sull a linea della Rumelia i trasporti si susseguirono senza inconvenienti. Questi però veri(icaronsi sulla linea di diramazione .. Dedeagatsch-Salon icco, di guisa che àovetle intervenire il governo.

Da Salonicco con opportune misure si proseguì di nuovo regolarmente; di poi segu irono le mnrce a pi edi da Karaferia e Sorowitgch sino alla· frontiera. L'armata di operazione, come nel ·1886, fu formata poco tempo prima avessero principio le scaramuccie . .li gruppo di armata della Tessagl ia doveva comprendere 7 divisioni di fanteria, 1 divisione di cavalleria; ·I briiata inCÌipendente di'fanteria e la riserva cl i artiglieria; il corpo d'armata dell'Epiro 2 - ·e più lard i 3 divisioni. Anche qùesta volta le grandi unità non furono composte coi r iparli norma li del tempo di pace, ma. coi battaglioni e reggimenti man mano sopraggiungenti. La forza slessa ne fu dif'ferent.e seboene il comil:ndo superiore si sforzasse di portare le division i a •16 baHaglioni . Sino alb rottura delle osLilitù, dopo qualche ·indugio, le truppe furono cosi dislocate nell a Tessaglia: •

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1 a Di~ isione Ferik Hairi Pascl1 à : 20 battaglioni , 5 sqnadr~ni,

o batterie, ne'lla slt'etta.

di Tscbaibissar (Damasi);

,2a DivisioneFMi k Nechnt 'Pa.schà: 13 battaglion i, 1 squadrone,

3 batterie, a Skompa; · 31 Divisione Ferik Memdouh Paschù: lf4 batLaglioni , 1 squadrone, 3 batterie, ad Elassona; 4" Divisione Feri k Haider Pascbà: 112 battaglioni, 1l squadrone, 3 baue'rie, ad Elassona ; 5n Divis ione Ferilc Hakki 'Paschà: 118 batta~li oni, 1 squadrone, 1 batteria, ·presso Qefkn La;. 6• DivisioneFerik Hnmdi Paschà: '.:?O battaglion i, 1 squadrone, . 2 batterie sull a linea Koskioj;:-Leftokari,n; · 7• Divis io·ne : ancora in marcia; La brigata indipendente, 8 battaglioni, ad Elassona; La djvi.sione di cavalleria, 1li> squadroni, ad· Ormans ; .· La riserva di arliglieria, 9 batterie, ad Elasstma; . Il gran quartiere. genern le ad .Elassona . 1

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La 11", 2a e 6' divisione avevano spinto le loro truppe avanzate sino alla frontiera a Beydermen, Skompa, al l\'leluna e al DaviaGetschid e così pure a Koskioj E! Platamona, di fronte ed in pros· simità dei posti greci .

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1920

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO

TI corpo d'armata dell'Epiro aveva una divisione riunita intorno a .Janina e )I ezzovo, ed aveva spinto innanzi l'altra nella parLe meridionale della provincia a Prevesa, a Luros e Pentepigadia, di fronte ad Arta, tenendo occupato abbastanza fortem ente il confìrie. <)neste divi sioni flvrebbero dovuto constare di 36 battaglioni, '> squadroni e 9 batteri e, la prima al comando del Ferik Achmed . Hifzi Paschà, il quale era nello stesso tempo Val i di Janina e comandante di tntte le truppe dell'Epiro, e la seconda sotto Feri k i\I ustafà. Hilmi Paschà. TI comando supremo di ·tulle le truppe poste in ca mpo contro la Grecia fu assunto dal ·Muschir Ecl hem Paschrt, il quale però conservò il comando dell'armata tessalica. Questa nomina sorprese tanto nel propl'io paese quanto all' estero, e sembra che fu falla solamente quando riuscirono vane le trattative con nitri generali. Edhem è tlrl ho1110 novw,·. Nella s11a gioventù, come aiutan te del Sultano, fece una splendida carriera ed a Plewna, :wendo solo :10 an ni, coma ndaYa già u111t brigala. P1·ima dell e ultime agitazioni era generale di divisione e Vali di KossO\\ O. I vi appresi a conoscerlo; una personalilà gioviale, assai attraente, che godeva del favore generale degli indi gen i e degli sLranieri, e non sfuggiva il contallo co lle distinLe fam iglie europee, come i suoi conn azionali. Di gr11nde robustezza corporal e, erasi disLinto, .secondo i racconti del snb seguilo, per tallo e prontezza nelle continue baruffe aibanesi. Nè meno beue erasi comportato prima a Creta, avendo saputo procacciarsi In stima generale, come comandante superiore mi li tare. Tosto dopo chiamato ad un posto nell'Anatolia co me governatore generale, prese il comando contro i Drusi nell'Hauran e contro gl' insorti armeni di Zeitun. li compimento di queste ed altre missi oni gli procurò il favore del Sultano, la cui attenzione fu r ich iamata sopra di lui . · Quantunque già una volta foss e caduto in disgrazia e fosse stato allontanalo dal palazzo, vi aveva pur sempre i suoi patrocinatori , e figurava fra le persone che in Yildiz erano considerale come pM'ligiani della Corte. Egli non aveva ancora potuto dar prove di saper comandare una grande armata; la sua istruzione militare crasi falla alla scuola francese e per propria esperienza pratica.

AGLI AVVENHIENTI DELLA GUERRA TESSALICA

1921

Come avvi ene spesso nei sovrani aventi forte e decisa pass ione autocratica, il Su ltano Abdul Hamid l[ non nma scegliere gli uomini per cariche di grande responsabilità fra coloro la cui nomèa è già fatta, ed hanno già un posto determinato nell'opinione pubblica e da questa vi sono già particolarmente designati . Oggidì al Corno d'oro non havvi forse altro mezzo pi i, acconcio per rendere impossibile uo candidalo ad un posLo elevato, come l'astuzia di proclamarlo altamen te come la sola person,1li1à adatta. Le persone di riducia del Su ltano debbono e~sere individui sconosciuti e senza un grande passalo . PP.r coloro che conO$CODo l'ambiente, gli sperimentnti capita ni dell'impero ottomano, come Osman . Achmed Muktar , Fuad ecc ., furono esclusi si n dal principio ; ed esclusi quesli ed alcuni nitri , si può considerare felice la scelta di Edhem. Gli manchi pure l'imperiosa attiviti1 ed en ergia di Osman t->aschà, il colpo d'occhio geniale di Achmed !\luk~ar Paschil e lo spirito ardente di fu~. ; e~li però possiede brillanli qualità. mili tari. Si dice di lui che in pari tempo sia una natura. diplomatica as·sai ordinala, ma se ciò é, gli Tddii lo pro teggono di mollo ; imperocchè senza questa. qualitit nessun comandante di armata può in Turchia conserva re il suo posto nelle atluali circostanze. Il suo capo di stato maggiore Omer Rudschdi l'aschà, aveva coperto per lungo tempo in . Costantinopoli l'n ssai difficile posto ò.i capo di stato maggiore del 1° Ordu, della Guardia, e in queìla ~arica aveva appreso a conoscere tulle le difficoltà che ostacolano l'operositiL indipenden te di un alto comandante, e così pure gl i scog li contro i quali egli può naufragare. Molto calmo, riflessivo, temporeggi atore e previdente, giit alquaiHo affaticato, era stato posto a fia nco di Edhem Paschit come una forza moderatrice e calcolatrice. Era sempr·e sta.Lo consideralo siccome 7Je·rsona grata al Palazzo, e parecchie volte era stato impiegato in speciali mi ss ioni : Tempo- , rariamente aveva tenuto il comando interinal e del 5° Ordu . Avev~ la stessa età. del suo comandante superiore . La snR istruiione militare era forse alquanto antiquata: in ogni modo aveva sempre goduto della considernioné di amante degli interessi sc ientilici . 11 suo adlatus colonnello Seiffullah Uey 0 d'origine circassa, e ricevette, se fui hene in fo rmato, la sua.prima istruzione in Russ ia.


AOL1 A VVENl~fE NTI DELLA GUERRA TESSALICA

1922

UNO S GUARDO R ETROSPETTIV O

Egli ven ne in 'forchia con suo padre, il circas~o }lehmel Paschil · Llll abile soldato che per lunghi anni , ed anche durante i di ~ sordini del 1885- 86, comandò come gen erale di divisione a Djisr Muslafà Pa schit. Io lo conobbi nel 'I 883 al la scuola militar~ di Costantino~oli . I vi nel 188.i, fu mio coad iutore nell'istruzione del ser_vizio di stato maggiore, la cui direzione gli fu poi affidata mt1,e1·amente. Tale còmpi to disimpegnò egli con particolare in~ell1g~nza sino a che, al le prime complicazioni colla Grecia ( I ), lt~ chiamato al posto di addetto militare in Atene, e più tardi invialo come console a Larissa e Volo. È una personalittt soldatesca, forn ita di eccellente colpo d'occhio e di molta iniziativa . assai vi~a~e, anzi in~linato a facil mente lasciarsi trasporlal'e, m; uomo d azione ed abile so tto ogni punto di ,•ista. Conoscendo in modo particolareggiato la Grecia, l'esercito greco e il tealro della gt~erra, era in ~raùo di coprire il suo posto nella maniera piit distinta . . Il colonnell? Sabit Bey, l'ulliciale di stato maggiore pi ù anz iano del gran quar11ere generale, ha studiato da ingegnere, e fu a Berlino p~r ~ anni presso il battaglione pionieri della Guardia, dove s'istruì p~·aL1camenLe : e vi è ancora assai noto, come uomo probo·, serio, d1 Lemperamento c.:i lmo ed a~)ile lavoratore. t , Una personalità tutta propria è il tenente colonnel lo Env:er Be,· oggidì ~as_chà, il genero di Mehemet Alì Paschà (IDetroit) mo1:t~ nel I ~ 18 in ,\ lbania e già co mandante supel'iore dell'arma del ~anub1_0. nell a guen a rnssa. Enver è uno spi rito vivace, una testa ncca d1 idee, fa~il_e all a criti ca e nella vita del Lern po c1i pace propenso a per.de'.·s1 lll du~bi teorici, ma vigoroso di temperamento. amante dell azione , cui , mancava oo soltanto le occasioni serie e le operazioni reali della guerra, per confe rmare l'aspella tiva ch'io ave'.'a c?ncepi~o di lui, che nel momen to ser io scompétrir~bbero , :;ub1to I dubbi provocati dalla passione teorica, e prenderebbe il sopravven to l' impulso der ivante dal talento naturale. dal uiusto colpo d'occ!1 io e dalla passione dell'azione. Egli pure· conos;e minu tamen te 11 teatro della guerra, imperocchè da fanciu llo visse 1

, (•I) Neg li anni l 885·86.

1923

molli anni a Larìssa, dov·era in guarni gione suo padre, quale gene rale t111:co di CttYalleria. Nell'anno ·189'1-, neJ viaggio di stat.o maggiore da me di retlo, nel quale però si poteva prendere in mi nuto esame soltanto la. difesa, egli comandaYa l'armata rurca. Aie.uni anni prima egli stesso era slato il clirellore di un viagl?iO di stato magg iore nella Macedon ia. Seiffullah ed Enver sino alta guerra non erano di certo stati favoriti dalla fortuna, e nelle promozioni avevano dovuto vedersi saltare da co lleghi più giovani e meno dotati, ma il destino non li ha dimenticati. Ambedue furono promossi generali di brigata sui campi di battagli a della Tessaglia, ed ora lrn nno in nanzi a si.' una splendida carriera . Scendendo poi ab basso , verrei giit a coloro che fu rono m1e1 cl iscepol i, fra i quali si possono conta;·e tutti gli altri ufficiali dello stato maggiere. Rinuncio perciò al tenl:llivo d' ulteriori di scriziori di car:1 tteri, quantunque vi sarebbero attraenli schi zzi da presentare. L'annata, rispetto al lo sLalo maggiore , non era di certo dotalfl male. La plurnlità. degli nrlìciali dello stesso, sarebbe staia in ~rado di coprire il suo posto in qualsiasi ese rcito elll"Opeo . Per tutti poi vuolsi rico rdare un 'ottima quali!.\ che pel soldato ha , grande valore : quella di essere giovan i. Soltanto alcuni dei più anzinni ufli ciali superiori hanno raggiu nto il quarantunesimo anno; tu lli gl i altri stanno intorno ai trent·anni, che e l'etit migliore pel se rvizio in guerr:1. 'fut.Lavia debbo dedicare alcune parole ad un ufficiale, che ,e· ramente, nello ::;trello senso della parola non appartenne allo stato ma ~giore dell'armata campale, al co lonnello ed ai ut.an t.e di campo ~labmed 13e~, il quale operò com0 ufficiale di stato ma~giore ed ehbe un comando indipendente. Egli è nna dell e più. spi ccate personali tit dell'esercito turco. Giovane, pieno di spirito, di prestante corporatura , cresciuto nella più alta societ~t come fi glio del Ghazi Mukthar Paschà. stimolato ad un nobile senti ment o d'onore d.:li l'esempio del preclaro geni tore, in splendida posizione, ammogliato con una principessa egiziana, possiede tulle le doti elle nelle circostanze abitua li dàuno diritto ad nna grande carriera . Resta so lo a vedersi se celeste splendide qnalil it non destino in


1924

u~o SGUARDO RETROSPETTIVO

r1uel suolo speciale ori entale, una corrente troppo l'orte dei nemici e degli invidiosi. Se gli rie$Ce di sfngg!re a questo pericolo, egli presterà all a sua patria, che ama ardentemente, i più arandi serv1z1. Egli ha dimostrato, non è guari, la sua capacità pei orandi quesiti della guerra colla pubbiicazione di pregevoli studt' sulla difesa di Costantinopoli, sulla campagna di suo padre contro· la Russia ed i combattimenti su l Dan ub io nel 1877. Pur egl i è ben noto n Berlino ove per 7 anni appartenne al '3° reggimento fanteria della Guardia, e nello stesso tempo frequentò l'accadem ia di guerra . Costituitosi ivi un buon fondame nto di studt egli ha continualo ad aumentare le proprie -cognizioni da i:;trullor; alla scuola lur,~a dello stato rnaggiorfJ e studiando con zelo da sè . .\Ilo scop piare della guerra, fascialo SAnza posto presso l' armata mobilitata , andò, come snol dirsi da volontario alla frontiera e partecipò alla pugna. Fra gl i uflìciali , non appartenenti al lo st11to maggiore che :;i so no distinti ne' posti più elev,lli, è da an11over11rsi in prima linea il generale d'artiglieria Rizo. Paschò . Eg li di certo non ha ~iù (li 3~ o 36 an ?i , è vigoroso, dotalo di colpo d'occhio pratico, e d, ~Ilo sen timento militare e di una vena di spirito in e:muribile. E fornito in sommo grado di un'intelligenza nalurnlc pe!· le cose della guerra , ed· Edhem Paschit e la sua armata ehb:ro_ dì certo in_ lui un potente ausi li o. Abbiamo già ?ello che J'artigher_ia d.eve .i?s1curnre al comandante turco un sicuro appoggio per la d1rez1one della battaglia, e perciò fu ottima disposizione. l'aver posto alla Lesta. di quest'arma un comandan te così abile. :Xel gran quartiere generale, secondo tutte le notizie, si lavorò co n diligenza e i suoi ufficiali non erano, come prima, legati afln loro tenda, ma di con tinuo in moto presso le truppe. Giornalmente tenevansi conferenze intorno alle operazioni future. Non mi ~ noto se si ~enne all'adozione di un detet"minato· piano . In ogni modo non s, avrebbe potuto metlerlo in esecuzione, perchè colla dichi,nazione di guerra e coll'ordine di iniziare le ostilili, , pervenne pure in Elassona il piano di guena stabililo a J ildiz dal consiglio di guerra della Co1'le. Esso diceva: « Offensiva dell'armata atlraverso le due strette di Beydeg hìrmen e Tschaihissar. con direzione generale sopra Zarkos. n Era questo all'incirca il •

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1

AGLI AVVE:S-rnEN'fl DELLA GUERRA TESSALICA

1925

vecch io piano del 188G, col quale miravasi alla distruzione delle forz e ~reche in Tessaglia e ad 1rn decisivo attacco contro il fia nco ~ioislro delle forze principali, per gettarle contro l'Ossa o il lago di Karla, e ~osi terminare prontamente la lotta. I Greci dapprima ern.nsi radunati presso al confine in tre gruppi di forza quasi eguale. l due gran comandi di Alene e di Larissa rormnrono due farli divisioni, quello di )lissolnnghi la terza. Le . divisioni dovevano avere la stessa forza di due brigate di fanteria, di G battaglioni ciascuna, e di 3 a 4 ballaglioni di Evzoni e di circa 9 batterie; ma nel fatto avvennero anche qui sensibili differenze nella distribuzione dell e rorze. Del re;;lo codeste differenze si dimostrarono oppo.-tune, poichè I' imporLanza dei sihgoli gruppi era differente . La ,1a divisione, al comando del colonnello Makris, si radunò presso Larissa. Essa comprese, da ultimo, 20 battaglioni , 20 IJalterie e 5 squadroni, ai quali si unirono ancora 2000 volontari. Essa spìnse ·ionaozì avanguardie a Rapsani , ai passaggi del confine presso il lago di Nezeros, al Davia-Gctschid presso Kosl,io.i , al passo di Meluoa ed a Tirnavos, e così pure nelle dt1P, importanti strelle di Beydeghirmen e 'fschaih issar e al passo di Reveni. Cna sola brigata, col la massa dell'artiglieria e colla cavalleria, rimase a .Larissa. La 2a divisione, comandata dal colonnell o Mauromich.alis, si pose intorno a Trikala, con avanguardi a a Kalabaka e forti avam posti al confine. La sua forza era di 12 battaglioni, 8 ballerie e 4 squadroni. Anche a questa si unirono corpi di volqntari che si portarono avanti presso la frontiera. La 3" divisione, colonnello Manos, ·I5 bauaglioni, \:l •fa batterie, iS squadroni, si raccolse in Arta e dintorni, avendo con sè forti reparti di volonta.-i , i quali assu nsero la so rvegli anza del corso del fìume sino a Kalaritae, e I' osservazione di contro a Mezzovo. Il comando superiore fu affidato al Principe ereditario Costantino, cui fu dato quale capo di sta to maggiore il colonnello Sa pounsakis, figlio del generale gi·à comandante dell'armata greca, che tenne il comando alla frontiera anche nel 4886.


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1926

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO

difesa di Larissa, già sin da prima della guerra, furòno intrapresi alcuni lavori, rna la designazione di quella ,località come piazza forte che ebbe corso nelia stampa, non.è aITatto giustificata. Su tutte le linee del confine, oltre ai blockaus già esistenti, furono eret.le fortificaz ioni. · · l\fa si1 quelle alt~re formate da rupi non vi è sufficiente terrf; dà smuovere, e però, come giil nel if 886, per fo rmare prontamente dei parapetti sérvirono sassi e pi etre. · Presso TyrnavoS: nella stretta di Zigos e finaìmente dì rrnnte a f'. revesa, furono formati terrapieni per batterie ed opere di terra e si resero praticabili le strade che conducevano ai siti più impor. ta~ti ~ furono gettati ponti di barche sul Salam_avria a Gunitza, ali uscita della stretta di Kalamaki e presso Baba éill'entrata ùe!Ìa valle del Ternpe. Cosi fu preparato il collegamento delle truppe ai confini e la difesa degli stessi Sll tutta. la linea. Vuolsi ancora ricordare che il Pireo, e i gol fi di Arta, Corinto e Volo, furnno assicurati con mine, diguisachè nel caso di un blocco da parte di flotte estére·, ·per co1riunicare coll'armata sarebbe rimasta aperta la strada che dalla capitale per Chalkis ed Eubea mette alla Scala d,i Oreos. Se s~ ,esamina lo. schieramento delle due armate, dalla parre turca ~1 scorg~ s~b1.to la mancanza di accordo fra la disposizione dell~ _J~rze. e 1.1 piano di · Operazione ordinato più tardi. La ripart1z1one lil due grnppi principali , l'armata di Tessaglia e il co_rpo del I' Epiro, der!vò veramente dalla natura stessa d·el teatro di guerra. Solamente la prima non era pronta a marciare innanzi ~all'ala destra, nella direzione generale di Zarkos ma bensì poteva soltanto puntare dritto contro Larissa, tagliando la fronte avversaria pel passo di Meluna. E acquista forza la persuasione rrià accennata che Fautorità suprema non considera·sse come due "'cose inseparabili lo schieramento e il piano di . operazione, e non avesse informato il suo lavoro a (1uesto concetto. Se è così, sfuaCJe ;1.fla ,:ritica il fatto: che le masse, al momento dell'azione, no;"'siansi potute di~ocare, come· si fa con i pezzi nel gi.uoco degli scacchi, e che nella prima posizione presa non siasi tenuto conto del movimento in avanti sino al primo gran fatlo d'armi. Per rendere A

AGLI AVVENIMENTI DELLA GUERRA TESSAUCA ·

1927

possibil e l'avanzata a massa dell'nrmata sopra Beyderghi rmen· e Tschaihissar sare.bbe stato mestieri che almeno due divisioni, . la riserva dell'armata l'artiglieria di riserva e la divisione di cavalleria fossero sta te scaglionate dietro la 1I n divis ione e che fosse stata preparata la mossa per irrompere attraverso le due strette. 'Nel momento in cui prin cipiarono le ostilità era cosa catt.iv'a il far mandare la :3• e la 4.~ divisione e le riserve da Elassonll a Dominik e Mologusta per le montagne. Lungo il confine, in tieramen te vedute durante il giorno dalle alture del passo di Meltrna, da quelle di Kurtsiovali e Papa-L ivado, dovevano compiere sopra diffic ili strade, una marcia di (ianco che in ogni modo non poteva rimanere nascosta. E avrebbesi anche dovuto term inarla souo l' imp1:essione dei comba.llimenti che già avevano luogo in grande vicinanza delle colonne ,marcianti, e poi chè nnlla era staio prdparato per aprire il passo attraverso le strette sitnate innanzi, così, le masse di truppa sopraggi ungen li, invece di aiutarsi l'un l'altra, fors.e non avrebbero potuto cfie ammucchiarsi. · Poichè lo sch ieramento fu stabi lito nei suoi parti co lari nell a capitale, non si può perciò muoyere alcun appunto al comandante in capo. Ma sembra che a Costantinopoli si sia mancato di prnvisione. Chi conosce le condizioni del paese ir,nmagina ben issi mo che lo schieramento fu l'opera del ministero della guena incaricato della mobilitazione e ~he il piano di guerra fu compilato . da una ·Commissione nel palazzo del Sultano. .Edhem Paschà ebbe contezza del piano di guerra troppo tardi. Per la inole odierna degli eserciti. e per le difficoltà di al loaoiaPli ne , oggidì imperiosamente s' impo'ne la ner.essità che i generali de· stinati pel comando, od almeno i loro capi di stato maggiore, siano iniziati ai grandi progetti del comando supremo. Brevi ordini telegrafic i, quali partirono _dal grande quartiere generale per le singol e armate nei .primi giorni della campagna del 1870, non basteranno più, · se desse non hanno già avuto prima conoscenza cJ,i quei proget1i. Poich è trattasi di operazioni sopra un solo ed unir.o teatro di guerra, le quali non in finivano sopra armate vicine, , sarebbe stata ottima cosa l'affidare in via riservata al comandante suprem9 e al suo stato maggiore tanto le disposizioni per lo schieramento quanto il piano di operazione. 1


UNO SGUA RDO JlF:'l'ROSPE'rTlVO 1928 Era possibile che il concetto trasmesso per telegrafo da Ildiz a Elassona, in sè stesso perfettamente giusto, non fosse attuabile, sia per le difTicoltà del terreno o per le disposizioni del nemico, sia per altre cause 4"nprevedibi!i, che da lontano non ,;i possono ponderare, ed ern pure possibi le che per l1n caso qualsiasi un altro_concetlo a."pparisse assai più vantaggioso. Quando il generale Scherer dovette esamina1:e il primo piano di guerra compilato dal giovan e Bonaparte, si e~presse intorno al medesimo in maniera breve e concisa: « Chi ha fatto · un tal piano, deve anche eseguirlo >i. Ciò era detto in modo sarcastico, ma conteneva una regola meriLevole di rillessione, che invertendo i termini, suonerebbe ancJ1e così: « chi è incaric.ito di eseguire un piano, deve pure compilarlo». Nel fa tto il piano di 1,rnerra non fu aUuato, e il motivo primo fu la disposizione dello schieramento. « Errori commessi nella prim_itiva radu nata dell e armate non si << correggono com piutamente per tullo il corso della campagna»; così dice la rer,ola relativa del Feldmaresciallo Moltke, e ne sono esempi classici la camp:igna ' austriaca del 11805 e la francese del ,1870. · . Si può :inche criti care ia dislanza relativamente grande del la 5" divisione e l'estesa dislocazione della 6".· Da Diskata ad Elassona vi sono due brevi tappe od una forte ('I ), Se le ostilità scoppiavano improvvi samente., la 15a di,,isione non sarebbe o-iunta in Lempo, Essa, inoltre, non stava riunita, ma co'suoi distaccamen li stendevasi sino ai dintorni di Grebena e di Kiprios (Kipurion). La sua dislocazione aveva per scopo di mantenere il collegamento col campo dell' Epiro . · Codesta disposizione non è di nostro gusto, essa ricorda la strategia del secolo scorso prima dell' éra napoleonica; epperò sul teatro di guerra turco-greco apCircostanze affatto differenti dalle solite, ricbiepare o-iustificata. <'> dono pure altri modi di condotta. . Astraendo anche dallo strelto ordine del Sultano di sorvegliare la frontiera in tulta la sua estensione, l'ampio tratto fra il Sarantaporos e Mezzovo non poteva restare senza un forte presidio. In <')

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(i) Per norma si calcola da fO a i2 ore di marcia. Io Jlercorsi quel tratto dì strada a cavallo il 29 maggio IS9r. in otto ore e mezza.

AGLI J,. VVENLMENTl . DELLA GUERRA TESSAUC.'I.

1929

,esso ha stanza una importante popolazione greca e sarebbe tosto divenuto il campo delle schiere dei volontari . Ne .sarebbero de-rivali all'armata seri disturbi. La sollevazione avrebbè pur anco potuto estendersi sino aìle retrovie. Tuttavia. poche forze avrebbero bastato all'uopo; e in ogni caso prima di passare all'offensiva, avrebbesi dovuto richiamare ia divisione, imperocchè una forte .avanzala copriva nel modo migliore il paese retrostante . La 6• divisione stava sull'altra ala - ad eccezione di piccoli ,drappelli spinti avanti - metà a K.oskii:ij e metà al di qua della montagna, al pendio orientale dell'Olimpo presso Leftokaria, Sino a che eravi pericolo di un offensiva greca, era opportuno -che un grosso reparto fosse disposto_fra i monti e il mare per trattenere le colonne che si avanzassero verso la costa. Tosl~chè ·questo pericolo s;anì,. e cioè quando .invece della greca ebbe prin' ,cìpio l'offensiva turca, il distaccamento diveniva inutile, Se noq si ·voleva o non si poteva fare avanzare la 6a di visione per la valle ,del Tempe, essa doveva riunirsi all'armata. Dal fatto che nel momento decisivo ambedue le ali estreme -erano così distal}ti dal grosso dell'armata, si viene all'idea che il comandante dell'armata turca fu sorpreso dalla dichiarazione · ·di guerra quanto il nemico. Ciò .è anche COJ'\fermato dai rapporti .fino ad ora resi noti e non avrebbe dovuto ar.cadere, Ne~suna armata di qualche forza può trovarsi cosi rtunita da •muovere come un battaglione, tostochè ne abbia ricevuto l'ordine. J'Essa ha bisogqo di tempo ·per ammassarsi. Per quanto sia da consigliarsi la massima discrezio.ne nei grandi ,affari dello Stato, pur nondimeno il comandante supremo dell'e,sercito deve essere a parte del secreto, e sapere qu()lche tempo . :prima se la guerra è cosa decisa o no. ·· . . Si dirà che egli doveva prevedere ciò che sarebbe avvenuto, ed :agire in conseguenza di propria iniziativa, In primo luogo è du·bbio -se possedesse la relativa faco ltà, e poi nell'impero turco· nulla è ,prevedibile con certezza sino a che il Sultano non abbia detto la parola decisiva, 11 certo che Edhem Paschà, prima di ricevere il dispaccio r iflettente la dichiarazione della guerra, non sapeva .a. ffatto ciò che accadrebbe, Non è facile, in siffalle circostanze, . :; U4 -

AN·NO XLII


1930

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO

di comandare un'armata: e di ~uesto è mestieri che la critica tenga conto. , Una,creazione non molto fortunata fu quella della brigala indipendente come riserva dell'armala. Trattenendola indietro si esch1de una grossa unità dalle disposizioni strategiche e diviene utile sollanto sul éampo di battagl(a o've il comandante potrà impiega1'la personalmente in un colpo decisivo. Riserve d'armala durante le operazioni sono vantaggiose nel solo. caso che l'armata sia c-omposta di due unità·e che l'azione del _comandante ne resti press'a poco paralizzata. I nostri ufficiali di cavalleria non approveranno che la cliv.isionedi cavalleria sia sta.la tenuta indietro presso Orm.anly, dovendo la.cavalleria indipendente essere spinta innanzi a grande distanza. Mii un semplice sguardo alla frontiera greca ci ammaestrerebbe che fu, duopo tenere altra condotta,. La catena montana divi$oria con brevi e pietrosi pendii s'innalza quivi, e non presenta che un angustò. spazio libero occupalo da blockhaus e da piccole opere fortiucatorie. Al primo colpo lè p~lle fìschierebbero in tulle le direzioni esull'intiera estensione, e.per l~,ma.sse di cavalieri non eravi terreno. adatto dovendo salire per quelle erte coperte di ghiaccio co i cavali ~ a mano od al massimo :il passo. La divisione di caval leria non. riscontrava terreno acconcio al _suo impiego che nella bassa pianura ,. tessa Iica. · . 1 Lo sch ierame_nlo greco non lo si può giudicare alla stregua dellenorme strategiche e tattiche, poichè sovratutto prevalev:a l'interesse politico. Esso ~ppare non appropriato nè per· l'offensiva · nè· per la difensiva e lo sminuzzamento delle forze in tre parli quasi uguali sopra tulla "la parte settentri.onale del regno fo evidentemente· inopportuno. ~fa rispondeva all'intenzione di prendere su tnllo i! confine· una posizione minacciosa per far impressione sulla Turchia e.sulla Europa paventante la guerra, a favore dell'avventura cretese e delle· esigenze politiche. Questa impressione è mancata, e lo schiera· mento risultò allora a svantaigio dell'armata. Cotesti tre" gruppi avrebbero dovuto creare su Lutto il fronte· punti d'appoggio per la guerra di guerriglie e per incoraggi_areJa popolazione a sollevarsi .

AGLI AVV EN-IMENTI DELLA_ GUERRA TESSALICA

1931

A quest'uopo clal punto di vista militare sarebbero s'tate convenienti i ·seguenti due piani, che accenniamo all'ingrosso : Riunire tulle le forze ed appo~giati alla flotta , avanzare dalla Tessaglia e battere una parte delle truppe turche non ancora r iunite, mentre contro l'Epiro si impiegherebbe solamente quel tanto di truppa, fra la quale i volontari , necessario a trattenere il corpo turco ivi stanziato Oppure adottare il concetto opposto e precisamente: fare guerra difensiva, tenace e per zone, in Tessaglia e al sud sull'Othrys, poi• alle Termopili e all'ONa, e col · grosso delle forze . attaccare ]'~piro per Arta e Kalarytae, fomentarvi l'insurrezione, e tentare di reqdersi. ·padroni cli un pegno per la pace. Il primo concetto, l'offensiva in Tessaglia, non presentava. probabil ità di rinscita che nel caso la si fosse intrapresa di sorpresa pril!la che l'armata turca giungesse al confine. Ma l'armata non, vi era stata preparata nel tempo di pacè, pè ciò potevasi improvvisare li per li. Passalo il momento opportuno non , era più possibile alcun successo. Spingersi al mare fra l'Olimpo e il litorale non riuscì gi~ ai ll~mani· contro il Re Perseo. Essi dovettero girare i Macedoni, eseguendo un largo giro pel passo di Pietra, e· la strada . da essi scelta deve essere stata quella su cui trovansi El assona ed Aja Dimitri, imperocchè neppure àllora potevasi marciare colle armate attraverso le cime dell'Olimpo. Eouale condotta avrebbero dovuro tenere adesso i,Greci, ma se n . ciò non avveniva nei primi momenti delle complicazioni - all'in. circa al tempo della spedizione ere.lese - venivano ad urlare, presso Elassona, contro la forte posizione del convento di Panagia, della quale non erano in grado di impadronirsi. Dovevasi pertanto rinunciare a questa impresa, la cui riuscita _era necessario fosse stata preparala assai. tempo prima. <· Les sitctès ne s'improvisent : pas I ~ ('I), e questa verità è facilmE1n te dimenticata dai leggi eri abitanti del sud. · Sarebbe quindi stato conveniente di prendere in serio esame la · seconda proposta. · A quest'uopo occorreva cli impiegare contro , l'Epiro due complete divisioni" riunite, e di radunare quella della · , (i) P.i.role (li Leone Gambetta.


1932

1933

UNO SGUARDO RETROSPETTIVO, ECC.

Tessaglia, appoggiata dall'insurrezione popolare., in località. adatta, da cui potesse condurre l'offensiva per linee interne contro i vari dislaccamen Li turchi. ' L'i ntlueoza delle ragioni poli tiche sulle misure militari , e specie . su quella cosi importante dello schieramento dell'esercito, non deve essere preponderante, sebbene di rado la si possa escl udere compiutamente. La campagna tessalica conferma ancora una volta questa regola. Che se poi collo sch ieramento delle forzè si mira ad esercitare sollanto una pressione 'politica, lo si regoli in modo che nel caso si debba passare all'azione guerresca, lo si possa fare con vantaggio I .

STUDIO ANALlTlCO-COMPARATlVO . SULLA

POTENZIALITÀ MILITARE DELLA CHINA, DEL GIAPPONE E DELLA COREA R

GUERRA CINO-GIAPPONESE DEGLI ANNI

Co11ti1111a::io11e. -

1894-95

Vedi dispensa XVIII

PAR'f 8 3".

B. D.

IL GIAPPONE..

Il Giappone (dal Cinese Ci-pan-kuo, regno del Sole levante, 1 o dal giapponese Sho-ya-shim, Ollò grand-i isole) e 'formato: abitanti

I O Dalla grande isol a di Honclo , )) '2" » Kin-sitL

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3 1,500,000 6,000,000 3,000,000 I 05,000 ,(82,000 31 ,000 30,500 ti 11,500 34.0,000 360,000 5 1,iJOO

226,600 44,000 · ,18,000 900 1;00 350 700 11,'150 94- .'000 fi- ,800

4 1,65'1,,.,oo

397,050

1

6,o,.;o

- - --

(i l An1te dalla Hussia nel i875, la quale lo costrins~ a cederlo, come compenso, tu lta la parte meridionale dell' impoi'tanto isoln di Sachalin, alfine di ingrandire il l'ir iuo possesso della vasta provincia di Prenior-sli:l-la, che trovasi a sud del co rso inreriore del fiame Amur e che le aveva avute dalla China t7 anni prima, col trallato di Aigun del i 6 maggio {868, stipulato dal conte Mt1rawiels, po rtando cosi il co nfine sino al fiume Tumen e cacciandola dal maro del Giappo110. Per mezzo di questi possessi, la Rus..~ia tenta di aprirsi m:rn mano uno sbocco nell'estremo oriente, e a tal scopo sia costruendo la ferrovia Transiberiana, come già si disse.


1934

, STUDIO ANALITICO-COMPAltATIVO, ECC .

'

)fonli. La catena monluosa cenlrale del Gi appone si può considerare la continuazione dei monli délla China e ne segue la direzione. I monti 'l'okalsi, e Iubai sono le estremità di queste catene; dal Tok.alsi si stacca una catena che va verso nord-ovesl·, lungo il mare di Schotsk, e un'allra quasi parallela alla prima, · che chiude la valle del fiume Tesio ; un terzo ramo piega prima a sud e poi a occidente forma ndo la vall e dell' Isch·- kara. Una quarta catena si di rige a est, e separa il versante del mare di Schotsk da quello dell'ccenno . Il Giappone t'l un paese essenzialmente .montuoso, ha molti lnghi e vulcani, anzi le più alle cime di morlli sono formate <la vulcan i. La dioaslia regnante da molti secoli è quella del Mikado (imperatore) creduta discendenza divina. Gli abi tanti de.li ' Impero si distinguono in otto classi: Le prime, tre sono dei nobili , a; quali appartengono i Somarai, e i Daimeo , le altre cinque :·sono di medio e .basso ceto; i co ltivatori i lavoranti in pelli sono dell' infi ma classe (81 ) . Il Giaprone è una mooarchià costi tuzionale, ha la Camera dei Pari e quella dei Deputati. , Si divide in U Ken, o dist.reui ru ra li e in 3 Fu, distretti di r~sidenza. Le iso!e di Liu-Kui forman o il 45 Ken o Kinava. Esercito Giapponese. (Molle notizie mi sono state genti lmente date dati' illustre colonnello della Legazione Giapponese in lloma Otziai, noncµè da l suo segretar io sig. A.datci, ai quali io rendo un tributo di ri conoscenza) . Composizione e forza. Prima dell'an.no ,t 868 il Giappone non aveva che poche milizie feudali chiamate Samurai. Ma in seguito a studi fat ti presso i principali eserciti Europei le organizzaro~o su questi, prendendo per base specialmente gli

ST UDIO ANA LlTlCO- CO MPARATlVO , ECC,

1935

-eserciti fran cese e germanico, anzi alcuni anni avanti lo scoppiare della guerra del 1189!-, so~o ques~'uiti~o esercito era preso ,com e loro modello. Nel 11875 s1 ebbe 11 prnno recl~1tamento re.go lare, modificato negli anni 1l 8'i 9-83-89. Il servizio militare è obbligatorio. E$iste il volontariato d' un anno. li servizio comincia al ventuneRimo an no d' età. La classe è chiamata normalmente verso la !ine d'aprile. T numeri più alti dell'estrazi one a sorle so no ascritti nella ·1" 1·i serva. Sono esenti dall'obbligo della leva: i sostegni delle famiglie i preti, i professori delle scuol e. superiori, gli ~\lievi deH'uni~ersil.à, gli operai degli stabilimenti appartenenti alla guerra e .alla marina. L'Esercito permanente è formato dai giovani ~a 20 a '.33 anni ·d'età. I . La ,1• riserra è forma ta: da quelli che hanno gilt servito e. vi restano per ,1. anni dal 23° al 27° anno; e da ~t~elli qh~ no~ -servirono nell 'esercito permanente per avere estratti I numeri alt~. Da quelli che, per numero estrallo, rimasero per un_ ~nno. a d1 - -sposizione del 1linistero della gusrra, per colmare I vuoti pr?-dotti nelle reclute. Dai dispensai.i ('I ). La 2a 1·isen;a è [ol'mata : da quelli usciti .dalla 11• riserva e vi restano per 5 anni, dal. 2, al 32° anno~ da alcune. categ_orie di dispensati, che enlraQo direttamente in essa. Per l' 1slrnz1on e -va le qu'ello che si è detto per la 11• ri serva. . . La m-il'i=ia territoriale è fo rmata : Dai gi.ovani avanti d1 essere chiamati nell'esercito pei'manente, o nella prima _e sec?nda ri~ serva cioè dai c,iova ni dal 117° al 20° Rnno di età. Da quelli ,,, · uscili. dalla' 2• riserva, e v1· restano per 8 anni,· dal 30° ., a I ·4,0• -anno di età .' La mi li1.io territoriale consta: 1° Di ·12 reggimenti di fanter ia ; 2° Di 12 squadroni di cavalleria ; 0

(I) La 1• riserva fa.un'i struzione dell:t durata da 1 a 2 mesi.


1936

STUOlO ANALITICO-COMPA RATlVO, ECC.

1937.

STUDIO AXALITICO • COMPAR...\TIV O, ECC .

1

3° Di 12 compagnie del genio, con special isti, pel parco. d'artiglieria pél treno, e per la sussistenza; 4:° Di un corpo sanitario. Totale dell'obbligo al servizio militare an ni 20. L'esercito giapponese sul piede di pace, non è formato su corpi d'esercito, ma in 6 divisioni· territorial i ed in una della guardi:1 flil a quale non corrisponde alcuna circonscrizione territoriale, ma è reclutata in tutLo l' Impero; inoltre nell'isola, di Ieso o Iezo. esiste un comando di truppe speciali. La forza del! 'esercito giapponese, avanti d'incominciare la guerra. co lla China era la seguente : 600 ~.600 H ,000 37,000 8,500 97,000 •I 05,000

generali . officiali inferiori e superiori. sottufficiali . soldati. cavalli di truppa. ri servisti della 1• e '.ila linea. » della milizia lerritoriale. 1

SrA·NzA DEl CORPI.

Sedi delle brigo.te

I

la Tokio

.

· ·

\

.(

I 2a Sendai .

Totale : 4, ,.200 uf-. ficial i ; 270,000, ' nomini di truppa ed 85-00 cava li~ di truppa.

)

. .

I.

\

3• Nagoya . . . '

Nella 1"· circoscr. fo rmante la ,i • divis. abil. » 2· » » 2· » :y1 )) 1> o· . )> » ))

6"

»

3•

),

»

4• » Nell' isola leso ))

» » »

6' 3•

»

4•

»

\)

I

4a Ozaka .

8,000,000' ce 6,000,000 re i:: 6,000,000 .9 o 6,009,000 ..... 6,000,000 ~ 'é3 6,500,000 'i:: 300,000 J

. ,

'

5• Hiroscima.

l" 2n

s•

5"

Nago ya

I

6"

Kanazawa

1•

Ozaka.

) 10•

Ma tsuyama.

I o•

j

Kumamoto . .

11.

·1 12• I

Kumamoto

I

Kokura

Takasaki

I

30 ,1•

Scibata.

I

16° 5• 11•

Senda i Nagoya

, 1s•o•

.)

I \

10

Sakura Toko Sendai Asmuri

Toyohashi Kanazawa

I 190 f s·

Nag·oya

I

90

Otsu

.iI

10·

Himeiyi

20 ° 110

Ozaka Hiroscima

~

I

Hiroscima

Toko

I

.l ,,

. -

2•

Sendai.

9a

'

10

. \I

Aomuri

dei reggime11li

~

• J.o

15•

. I

H imeiyi .

I

Iz

Sakura.

4•

Sedi

5" ~

Tokio.

( s• I I

Totale della popolazione dell'Impero abil. 39,300,000 La divisiol)e costituisce la base dell'organ izzazione militare deP Giappone. , Ogni divisione territoriale è divisa in due zone, ciascuna de ll e quali forma una bl'igata; e questa a sua volta è suddivisa in duesollozone per reclutare il contingente· di ciascun reizgirnento.

(

.\

1

Al 3 1 dicembre 1887 la popolazione nelle circonscrizioni militari territoriali dell'Impero era la seguente:

I 8g·o.§g

Sede delle t\l'lni speciali

. j 21°

'i ~

II

~

12° 22° 1:3•

Ozaka.

Hfròscima Mats uyama Mar ugam Kumamoto

14°

Kumamoto Kokura

;24•

Fokuka

23°

Le truppe speciali dell'isola di l eso, sono comandate da un generale di br igata. ' Vi sono Lre direzioni territoriali d'artiglieri a. J1 a ·I" a To ldo; La 2• a Osaka; La 3" a Simoscki.


1938

STUDIO AN ALlTICO- COMPARATlVO, ST UDIO _.\NALlTICO-COlfPARAT lVO, ECC,

Nel luogo ove risiede il comando di divisione vi è una succ ursale d'ar1 iglieria, appartenènte ad una delle Lre direzioni e nel luogo o.ve risiede il comando di brigata, una sezione. Pel gen io vale quanto si è detto per l'artiglieria.

Forza totale della divi sione

An notaz ioni

Corpi

Una divisione si compone: 1• Di 4 reggimenti di fa nteria, su 3 ballaglioni su 4 co mpagnie (cadnna con una forza media di 1 133 uomini) aventi un complesso di 70 ufficiali combattenti, 3 contabili, 6 medici. Totale ufficiali 79. Truppa addetta a servi1.i speciali M ( 12 portaferiti, 12 calzolai, 6' armaiuoli, 2 4 sarti). Truppa dei 3 battaglioni uomini 533 X 3 = 1599. Hioltre H, cavall i. Totale d.ella fo rza del reggimento 1732 uom ini e 14 cavalli; 2° Di un reggimento di cavalleria formc1 to su tre squadroni (della forza di i> ufficiali e di 150 uomini) .. Forza complessiva <lei reggimen to: 18 ufliciali com battenti, 1 contabi le, 2 medici. 2 veterinarì e 497 uomini (truppa dei 3 squadroni 150 X 3 = 450 uomin i; specialità degl i squadroni 17 non combatlenti 30) co n 1,62 cavalli; 3° Di un reggimento d'artiglieria di linea, su 3 divisioni (di due baLLerie caduna). La ,1• e 2• divisione sono armale con pezzi da campagna, la 3" con pezzi da montagna. Forza compl essiva del reggimento: 34 ufficia li combatten ti , 3 contab ili·, 3 medici, 3 veteri nari, 696 uomini di truppa e 3•1·I cavalli ; 4° Di un battaglione del genio (su 3 compagnie) colla forza di 118 uflìciali, 390 uomini di Lruppa e ,J 4 cav.1lli ; t> 0 Di un baLtaglione del treno (su 2 comp:ignie) colla forza di ·I 3 ufficiali combatten ti, I contabil e, 2 medici , 2 veterinarì, 504 uomini di Lr uppa e 298 cavalli ;· 6° Di un parco : con 3 ufficiali, 11 I sou'uffi ciali ed un .numero variabile di operai ; 7° Di una sezione di sanità (con personale rnriabile).

-4 regg. fanteria.

1

l

»

1

,.

cavalleria

1

1

))

1 parco

1

,,

treno. . .

18

l sezione sanità .

,

3

1

2 -

I

3 -

49"7

6961 311

2

390 I

2

non c. non c. non c.

uon c. 2-' i non c.

'l'otale 340 non c.

1

2 594 295

- , 11 -

- 1-- - 1

14

216 3-0 45 2,.

-

-

1 -1-,-

1

'

2

3

1

13

-

2

1

18

artig lieria I 34

1 battag. genio .

56 Comp1·osi: 51 X 4 = • , 462 •

280 12 24 ·- 6612

1

..

1939

i;cc.

T OTALI

I

I

363 21 S3 6' 8800 1138 i= = = ,= = = = I . ' '

Forza della divisione 8800 uomini di truppa - 423 ufficiali. Non combattenti 340 uomini di tru ppa e 60 ufficiali. Restano combattenti 8560 uo· mini di truppa e 363 ufficiali.

La dfoisione della 91.tardia ha la forza minore perchè : I reggimenti di fanteria sono su 2 ballaglioni, colla seguente forza: 48 ufficiali combattenti, 2 contabili, 4- medici, ·I60 I uo. mini di truppa e H cavalli . d'arti hal ieria è su due divisioni , di 2 battane, con I lrea.,.imento òO utnciali comballenti, 2 contabili, '3 medici, 2 veler\oari, .i.G6 uo· mini di truppa e 294 cavalli . Il battaalione del treno è pure su due compngnie , colla forza -d i 13 uilì~iali ,~ombatteot:, 1 contabile, 2 medici, 264· uomini di truppa e ·14 cavalli. li batLaglione del treno è pure su due compagnie, ma ha la forza di 13 ufficiali comlmtenti, 1 contabile, 2 medici , 2 velerinari, 452 uomi ni di truppa e 2Hl cavall i. Per consegu enza la fo rza della divisione della guardia è di 1

1

1


STUDIO ANALITICO-COMPARATIVO, ECC.

1940

1'3~~e=s~ l·a..:s~ ~:§1 .~·~ ; I ;; 1s~ ~r1csc-~=~8-~1_ 1921 _I ·o~ ~-;:::

o ...

Cor pi

-

4 re0' g. fanteria. 0

8 16

I 181

1

»

cavalleria

1

.,

artiglieria 21

o gen·o l batta o·· 1 · 1 » treno

'f OTALI

13

·

l <>o;,

64Ò4

~ -- -- - --

44 S porta.feriti

"

462

·•89

S calzolai 4 arma.iuoli 16 sart i

1

2

2

2 2 466 2941 ~ x 4 = 144

1

I

2

Amiota.zioni

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0~ _

2 -

11 -z

STUDIO ANALlT100-CO}fPARAT-!V01 ECC.

-

-

14 Cavalleria 30 ~ 2!'>2 940 ArUglieria ~0 240 non ~mtiat, " Gemo . . . lG Treno . .. 20

258 ~

, 24

~ 80'12 105'.I,

=

'

=1=

3 Ufficiali combattenti addetti al quartiere generale, ·compreso i di gen dar.meria. ,1 Ufficiale contabile. 1\2 Gendarmi.

~ per ;egg im...

264 2

=

F orza della divisione 8072 uomini di truppa e 290 ufficiali. Non combattenti 240 uomini di t1:uppa e 43 ufficiali. Restano '1832 uomini di truppa combattenti e 24'1 ufficiali.

Riassumendo: nel tempo di pace le divisioni gi,appo.nesi, sono costituite come i corpi d'esercito pre~so le nazioni eurnpee. In tempo ' di guerra esse si raggruppano in corpi d'esercito e armate. Come esempio ora esamìneremo, come furono organizzate le 3 a'rmate nella guerra contro la China.

1941

Servizi van. 1 Generale di brigata direttoré del servizio d'artiglieria. 2 Ufiiciali addetti al servizio d'artiglieria. 1 Colonnello pei servizi del genio. 2 Intendenti pel servizio dell'intendenza (2 ufficiali contabili) . 3 Ufficiali contabili per la contabilità dell'armata. ·1 Generale di brigata direetore del servizio delle tappe. ·1 Tenente colonnello addetto al servizio delle tappe. 2 Funzionari . civili pel servizio delle poste. » ;>) '1 O Impiegati » )) . sanitario. Alcuni ufficiali medici )) >>· » h1ilitari viveri. » )) uffiéiali contabi li )> militari » » » i!Ilpiegati civili e· mili~ari ?el, sérv.izio tele~rafìco. . >) » coreani e chrnes1 come mterpret1. '' 4 Tribunale militare.

Còmpos.izione della 1a armata giapponese.

Comandante 'in capo: ~J;aresciallo

Truppe .

YArdAGATA.

(sino al t, dicembre !891., do110 prese il comando il gcoerale Nodzu).

Stato maggiore. ,I Generale di brigata (Ogawa) capo di stato maggiore. )) sotLo capo Tenente-colonnello » ufficiai i 3 :Maggiori ' )) » 3 .Capitani » 8 Ufficiali superiori applicati ~ » inferiori aiutanti 3 ,1 · Maggiore comandante il quartiere generale.

,1

3' Divisione comandata dal generale Kµ.tsura formata : dalla 5a brigata, generale Oseko ; , » 6• » :P Hascima. 5• Divisione comandata dal genernle Nodzu, sino al 4' dicembre -1894', poi dal generale Oza, formata: d~Jla g• brigata generale Oschima; » 1o• » » Tatsumi . La riserva d'artiglieria di 12 cannoni da ca_mpagna (7 'M· 1


1942

STUDIO •àNALITICO-COMPAIUTIVO, ECC,

STUDIO ANALITICO-COMPARATlVO, ECC.

Composizione della 2," armata giapponese.

Composizione della 3a armata giapponese.

Afaresciallo: OY.rnA ministro _clella g1~erra, comanclàntè Stato maggio1·e e ser1,izi vari .

Maresciallo: Conte ÙYAMA, comandante.

(presso a poco come per la t• ·armata).

Truppe.

Variante. - Parco d'assedio comandato da 11 colonnello formato ~ Da 4 batterie di mortari, 2 da 1iS cent., 2 da 9 cent. » 2 >> )> cannoni, 1 >> 112 » 11 » 9 » 1

1943

6• Divisione. Tenente geuP-rale H ,\SEGAWA, comandante.

....

1

,

Tmppe.

J

1 Divisione comandata dal generale Yamayi composta: della 11• brigala comandata dal generale Nogi (•1a e ,J 5~fanteria) ; » 2• » » » Nisci (2• e 3• » ).

1

Ogni reggimento aveva la forza di circa 2800 uomini. ,( Reggimento d'artiglieria, su 6 b,atterie, da cent. 7 1/ 1 sn 6 pezzi sistema Krupp; (4 da campagna e da montagna). 2 Squadroni di cavalleria con 250 uomini. 1 1 BaftaglLone del geriio su 2 compagnie, con 2· equipaggi da ponte. 1 7 Colonne di m•!nizioni (4- pei reggimenti di fanteria e 3 P~" le divisioni d'artiglieria). 3 Colonne viveri, 2 ambulanze; 6 ospedali da. campo. 112° Brigata mista, comandata dal generale Hasegawa, formala dal H" e 24° fan teria. 'l Squadrone di cavalleria, 2 balterie da montagna. ,1 Compagnia del genio, 3 colonne munizioni (2 pei reggimenti di fanteria, e 1 per la divisione d'artiglieria). · ;J Colonna viv~ri, 1 ambulanza, 3 ospedali da campo. 1

,12• brigata (Rimasta a Porto-Arturo o TalienWan con djstaccamenti diversi). 6° Reggimento artiglieria . 6° n ca.v~lleria . . 6° Battaglione ge~io.

Brigatà Reg~. N. 113° e --13° ·fante1;ia ·1 ,J •

..

11nnotazivni. ~ La forza dell'armata era di circa 20,000 uomini. S'i~piegavaoo i!0,000 cavalli, · 3,700 carri pel trasporto dei 3 convogli ad"detti al servizio delle tappe, alla 1• divisione e alla. brigata ~ista. 1

2• Divisione. Tenente genera]e SAKUMI, comandante. 3• Brigata 4,• Brigata Regg. fanteria 3° e 16°. Regg. fanter ia ,t• e •16° 2° Reggi rriento cavalleria. 5° )> artiglieri a. 2° Battaglione genio~

Servizi vari come per le altre armate. L'nrtiglieria da fortezza consta: di ,i reggimenti su 3 divisionr di 4 batterie cadm;ia, ma_ possono variare anche il numero dell& divisioni e delle batterie a seconda delle esigenze delle piazze forti. Ciascun reggi!Ilento ha la forza di 70 ufficiali combat_tenti, 3 contabili , _ 3 medici, ,, ,6 11O uomini di truppa e 1O cavalli. La Ìniliz ia. insulare di Tuchime è al comando di un capo di batta.glione e formata da una compagnia cli fanteria e da una d) ?lrtigli eria da fortezza. 1


1944

1945

STUDIO ANALlTICO - COMPARAT tvo, ECC.

STUDIO ANALITIC0-COMPARAT1V0 1 ECC,

La colon ia militare di Hokaido è composta di i battaglioni dt fanteria e alcuni riparti di cavalleria, da riparli d'artiglieria e genio (una compagnia). I battagli oni di fanteria sono formati da un numero di com pagnie variabili da 2 a 6 con · una forza media da 200 a 220 uomini . La gendarmeria è formata su 6 legioni divise in brigate. La sua forza complessiva è di 50 ufficiali e di 1000 uomini di truppa.

Per conseguenza: gli ufrìciali giapponesi provengono da 4 diversi cespiti: ,JO Dagli ex-Samurai. 2° Dagli allievi della scuola militare di Tokio. 3° Dai sottufficiali. . 4° Dai funzionari civili benemeriti . li Giappone ha 15 scuole mi litari cosi denominate: iJO ~cuoia di guerra dirett~ da nn colonnello coadiuvato da 6 uflìciali. Ha 20 gro fessori militari e H~ civili; 60 allievi tutti tenenti delle diverse armi. Durata del corso 2 anni . Gli allievi non elevano avere oltrepassato il 20° anno di età. 2° $cuoia d'applicazione. d'artiglieria e genio. 3° Scuola speciale militare pei cittadini che vogliono diventare ufficiali diretta da un colon nello coadiuvato da 64. ufficiali, 58 sottufficiali, 6 professori civili. Numero massimo degli allievi 500 . Età massima 24 ann i. Durata del cor~o da 3 a 4 anni . 4° Scuola preparatoria militare (specie dei nostri collegi militari). 0 Scuola· di fanteria per gli ufficiali fuori quadro. 6° Scuola di cavalleria di perfezionamento (specie della nostra di Piner(llo). · 7° Scuola di tiro d'artiglieria. 8° Scuola per l'artiglieria da fortezza. 9° Scuola per l' amm inistrazione militare. Per fornire gli ufficiali commissari e contabili. 1o• Scuola di medicina. '11° Scuola dei soLLuJTiciali (come i nostri ex-bau.aglioni .di isl ruzione). 12° Scuola tecnica pe.i sottufficial i d'artiglieria. 13° Scuola di mnscalcia. u. • Scuola di capi sarti e capi calzolai . ,15° Scuola di musica.

Annotazioni. - Il reggimento di linea e d'artiglieria è comanclato da un colonnello o da un Lenente colonnello il quale ha un capit.11no per aiutante . 11 bauaglione é comandato da un mnggiore che ha per aiutante un tenente. · 11 re~gimtinto di cavalleria dell a divi sione è comandato da nn tenente colonnello od un maggiore. In tutto l'eserci to vi sono 2 sole musiche, della forza, caduna di il capo-musica, di un sotto-capo e di 50 musicanti.

Isrnuzt0NE. Attualmente il Giappone ha molte scuole militari per l'islruziooe · degli ufficiali e dei sottufficiali. Vi sono persino scuole pei sarti militari (perché nella borghesia non si troverebbero dei sarti adatti a confezionare il vestiario militare, tanto differente dal consueto abbigliamento' dei r.ittadini) e pei musicanti militari (non essendo molto diffusa la musica presso i popoli orientali). · Una volta gl i uffìr,iali provenivano dalla casta dei Samurai, i quali avevano militato nelle truppe dei Daimio, antichi signorotti medioevali. Essi non faccivano alcun corso, presso le scuole mil,i tari. Poscia s'i::tituì una scuola militare a Oyaka, trasportala in seguito a Tolcio. Furono anche ammessi dei sottufficiali. Essa era diretta dalla missione militare francese; dopo da ufficiali tedeschi, pres2ntemente da ufficiali giapponesi . Anche i funzionari civili, che banno ·reso dei segnalati servizi allo Stato possono essere nominati ufficiali·.

i,

1

1

{ 25 -

AN:'10 XLII,

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1946

S'l' UOIO ANALITICO-CO)lPARATIVO, ECC,

STUDIO ANALlTICO- CO)IPARATIVO, ECC,

UNIFORME- (•I ) .

un fregio che rassomiglia ad un fiore di crisantemi; sul berretto invece una stella a cinque raggi .

Il colore della giubba è il medesimo per tutte le armi cioè: bleL1 scuro; lo stesso colore si usa pei pan taloni, eccetto per la cavalleria .e la gendarmeria che li hanno rossi, e per le truppe coloniali, che portano pantaloni di tela bianca. I colletti e le moslre sono di colori differenti, a seconda dell'arma alla quale il militare appartiene. L'uniforme di parata degli ufficiali ha il colletto ritto e basso con due lìle di bottoni; quella ordinaria, invece, ha la fo rma di dl) lman, mun ito di cinture nere, tenute abbottonate, mediante alcuni bottoni neri, a forma di rosetta. Solo gli ufficiali di cavalleria hanno i bottoni di metallo all'abito ordinario.

Tritppe. - Le lruppe a piedi e quelle d'artiglieria e treno hanno la giubba con una fila di 5 bottoni. I pantaloni sono tenuti in basso a posto, ·mediante • d1elle bel, • )l • 1 lissirde "Nds~ J;>ianclie, che arrivano fin presso il ginoccliio. · Le uose per l'artiglieria sono di cuoio nero ; la cavalleria ed il 'treno portano invece gli stivali . · Tutti gli oggetti di ·cuoio sono dì colore nero ìucido. · L'uniforme della cavalleria è quella vestita dagli ussari delle principali nazioni europee. Gli ufiiciali di cavalleria non portano giberne. Per la copertura da capo l'esercito giapponese ha voluto imitare i due principali eserciti d'Europa. Difatti: la copertura da capo, salvo alcune li evi modificazioni non è altr? che una copia del kepy dell'esercito francese, mentre il berretlo è sul campione dell'esercito germanico. Sul davanti del kepy si porta (i ) Nella campagna del i 89t.-95, al soldato giapponese, oltre lo equipaggiam.ento Invernale consistente in camicia, mutande di cotone, cmvatte, calze, mantello d1 panno, coperta da campo, furono distribuii+ al soldato giapponese i seguenti oggetti: Berretto di pelliccia, mantello foderato con pelliccia, camicia di lana, guanti foderati, camicie e mutande di carta. Altra coperta por riposani sopra. (Dormivano sotto la tenda e (luasi sempre senza paglia).

N. B. - Si sa che nel Giappone si fabbrica dell'ottima carta consistente Secondo alcuni giornali essa era anche Impermeabile.

P.

flessibile.

1947

Distintivi. - 1 distintivi del grado si trovano in 5 capi di vesliario sulle contro spalline e sul berretto, sul kepy, sulle maniche della giubba e dello spenccer, sul collette, . I distintivi consistono: ,.Il kepy . - Gli \1Liiciali inferiori portano un solo cordoncino, . aoli ufficiali' superiori due. Gli ufficiali generali tre. I noltre si portano ancor<!- i galloni cosi stabiliti: Aintante nessun gallone. )) Sottotenente 1J 2 galloni. Tenente )) 3 Capitano ~ 4 Maggiore

Tenente colonnello Còlonnollo Maggior generale Tenente generale Mare~ciallo

5 galloni'. )) 6 J> 7 » '\ 8 » 9

ulle maniche della giubba e, dello spencer hanno: ,i, galloni . Maggiore · Aiutant1:, 'Ressun gallone. Tenente colonnello 5 » Sottotenente 11 » ' ·~ i 1 6 » Tenente 2 galloni. Colonnello Capitano 3 » messi sopra di un grosso galMaggior generaJe 5 galloni lone che è il distintivo speTenente generale 6 » ciale del grado di generale. ·Maresciallo 7 »

l

Siil colletto. - Il coltello della ginbba ,varia nel seguente modo, all'infuori del colore stahili to per ciascuna arma. Per l'aiutante, consta di una orlatura liscia in oro e argento. Per gli ufficiali inferiori, di una grossa . orlatura in oro e argento. Per gli ufficiali superiori di una grossa orlatura ricamata in oro od in argento. Per gli ufficiali generali è tntto in oro ricamalo.

Alle controspalline. - Le controspalline variano nel seguente · modo. Anzitutto il cordone di metallo è semplice per gli aiutanti


194,8

STUDIO ANAL11'1CO-COMPARATIVO, ECC.

STUDIO ANALI'rJCO-C0l'ùPARATIV0 1 ECC.

e per gl i ufliciali inferiori - . doppio per gli ufficiali supe_riori triplo per gli ufficiali generali. Sulla treccioola per conoscere il grado vi si aggiungono ancora delle sLellette come segue: _ _Nessuna stella - Aiutante. . Una stella - Sottotenente, maggiore, maggior generale. Due stelle - Tenente, tenente colonnello, tenente genera le. Tre stelle - Capitano, colonnello, maresciallo.

La cavalleria, l'artigl ieria da campagna ed il treno sorio armati di sciabola lunga e di carabina sistema Murata . di cavalleria dell a Guardia ha oltre il menzionato Il recraimento nv · armamento anche la lancia .

A.l berre.tto . ~ I distintivi al_ berretto sono i seguenti , portati sulla fascia. Gli aiutanti non portano alcun distintivo . Gli ufficiali inferiori (nella parte centrale della grande fascia) portano una stri scia, limitata da due cordoncini. Gli ufficiali superiori portano due striscie, limitate da Lre cordoncini . Gli ufficiali generali tre striscia limitate da 4- cordòncini. La sciarpa s.i porta attorno alla cintura ed è di seta rossa con delle striscie o delle nappe bianche o giall.e a seconda dell'arma . Gli ufnciali contabili la portano bianca, i medici ed i dentisti celeste. , Gli ufficiali d'ordinanza e di stato mag8iore, portaµo sulla spalla_ destra uno . speciale distintivo. G1·acluati cli truppa. - 'l'ulli i graduati di truppa sono soltufficiali. Essi portano solo altorno ai paramani i distintivi fatti di stoJfa del colore éorrispondente alle mostre. Gli aiutanti porlano inoltre un galloncino metallico sollo i distintivi.

AR~[AòfENTO.

La fanteria giapponese è armata del fucile a ripetizione sistema Murata, del calibro di 11 millimetri. F11 inventato pren.dendo come modello, i fucili Gras e Kropat~chdc I fucili vengono costruiti nella 'fabbrica. d'armi di Toldo. L'artialieria ha cannoni di bronzo compresso, sul sistema italiano 0 ' di 7 centimetri di calibro, costruiti nelle fonderie di Osaka, sotto la direzione di uÌ'ficia.li italiani. 1

1949

Case-nne. Le caserme do,ie alloggiano le truppe sono costrutte secondo modelli adottati presso i principati eserciti europei.

Gerarchici militare. La gerarchia mili tare nell'esercito giappone:;e è la seguente : . .. Truppa: Heìsot.su, soldato (semplice) di :1a clas~e percepisce 90 sen al mese come soldo alla mano. 1 HeisotsÙ, soldato (nppuntato) di 2" classe percepisce '120 sen al mese come soldo alla mii-no. Heisotsu , soldato ·di ·t• classe percepisce 150 sen al mese come soldo alla mano . Cunso, sergente di 2• classe. Cunso, sergente di ,1• classe. Sotcio, sergente maggiore. · Tokumm-Sotcio, aiutante.

...

Ufficiali : Shoi, . $Ottotenente percepisc,e 396 yen nll'anno come stipendio » 5,16 )> >) » Teini , tenente 'l'aii, capitano » 708 » ~> » Sbosa, maggiore » ·1·152 » » » Tciusn, tenente colonn. » 1752 » » » Taisa, colonnello » 2352 )> ,, » Shosho, magg. genèrale » :3350 » » » Tci usho, ten. generale >> · 1,.000· » >) » Taisho, maresciallo » 6000 » » >> N.B. -

Il yen ha il valore di lire ital iane ,,,00.

llsen ('/ 10., del yen) lire ita liane O,Oo .


1950

STUDIO ANALITICO-COMP•.\RATIVO, ECC .

STUDIO ANALITICO-COi\lPARATIVO, ECC.

1951

Yitto.

Il soldato ricev~ 3 ranci al giorno così distribuiti in via. normai~: Uno di riso so lo : Uno di carne d,i capretto, di maiale o di manzo, con o senza riso ; _ Ono di verdura, cavoli, radici, porri, legumi con o senza riso. Questi rnnci variano di molto o~ seconda delle risorse e delle abitudini delle differenti regioni dell'impero. Però la parte importante della confezione dei pasti è il riso che si dà anche in abbondanza, circa ~ Go (eguali a 9 Koba11 od a 9 volte il peso del fael , che è di 35 grammi) , cioè 3Hi grammi per uomo. In alcuni luoghi si distribuisce di tanto in tanto dèl pe$Ce invece della carne. II pesce si usa poco. Il comandante .del corpo ha poca facoltà nella scella dei ge~ · neri componenti il vitto ·del soldato. Come bevanda si distribuisce il the, 3 volle al giorno, al termine del pasto, in quantità illimitata. . Gli ufficiali fanno la colazione a casa e presso il vivandiere. Pel pranzo si riunisdono a}., Casino (Circolo militare) dove pa.sario insieme alcune ore dopo 11 pastq. Come esempio del modo col quale il soldato giapponese vierie alimentato in gt1erra, si riportano i seguenti dati, raccolti · nella · A. llg emeine Mi litdr Zeitimg. Durante la ca1'npagna del 1894-95, il soldato giapponese ri-: ceveva giornaimènte le seguenti razioni: Hazione di soggiorno : ;l libbra di riso; 5 oncie tra carne e verdura eguali a Go OOQ. Rnzione di marcia (quando non si poteva somministrare quella ordinaria di :3og-grorno): • Hjso cotto, solo o misto col granturco; .. Prugne secche in conserva. Nei giorn i di gran lavoro si distribuiva la carne fino a tre ra-1 , zioni il giorno. II the veni va distribuito sempre in abbondanza. 1

Opinione dell 'esercito giapponese.

I

r

Il soldato giapponese· non ha certamente quelle elevate qualità mi[itari, che contraddistinguono i componenti delle principali nazioni europee cara'tterizzate dall'elevato fattore psichico (confidenza del propri? valore) ma in complesso è anche un buon soldato. Sopporta con r.assegnazione le fatiche le più aspre, come lo dimostrò nella campagna del ·1894,-95, specialmente la/I• armata che dovette lottare contro le immense difficoltà incontrate nell'attraversare di pieno inverno i monti della Mandciuria. Inolt~e il soldato giapp~nese è sobrio, calmo e molto di'sciplinato. Ama di copiare tutto quello che trova di buono 'presso i migliori soldati delle altre nazioni. ·' . Anche l'uniforme, _modellato sugli1 eserciti germanico e francese, dimostra questa tendenza. ' In ultimo, 'Se Ji 'pensa che il Gi~ppone .non ost~n~e lf}~.e 1. 5 scuole militari mantiene all'estero (m Inghilterra, rn, Francia, m Italia, in Russia, o nègli Stati Uniti) molti ufficiali per tenersi sempre al corrente delle rinnovaz jon,· riguardanti l'esercito ~ la m~rina, si resta convinti: c'he·'1• esercito giapponese è all'altezza del compito che ii paese gli afGda. Il soldato giapponese non è molto intelligente, ma colla buona volontà compensa questa deficienza . Riassumendo: l'esercito giapponese è ben ordinato, isfruito e disciplinato .

( Contiwu,a) A VETA FE DERICO capila-no 72 fanteria ,

I


1952

DELLA LEVA SUI GIOVANI NATI NEL

DELLALEVA SUI GIOVANI NATI NEL t8 75 E l)li:LLE

VICENDE DELL'ESERCITO DAL 1° LUGLIO 1895 AL 30 GIUGNO 1896

La solerte direzione delle leve e della truppa, diretta da quel!' esimio funzionario che è il commendatore Becchi, hn testè pu bblicato la relazione a S. E. il ministro della guerra snlla leva dellà classe ,J 875 e sulle vicende del .R. esercito dal 11• luglio ,J 895 al 30 giugno 11896. Compilata coll'abitnale mass·ima cura e diligenza, ci offre ricchissima messe di notizie. Ne spigoli amo le più iniport.anti ed interessanti, spi;i.centi che la tirannia dello spazio ci impedisca estenderci maggiormente. Per la chiamata alla leva militare dei giovani rntli 11ell'anno 1875 furono stabil ite le seguenti date; · Apertura della sessione il 20 marzo 1895; Estrazione a so.rte dei numeri dal 18 aprile in poi; , Esame definitivo ed arruolamento dal giorno 5 giugno in avanti ; Chiusura della sessione 30 settembre. Nel giorno di apertura della sessione risultaron~ compresi su lle liste di leva: · 1

1

Capilista Omessi di leve anteceden ti Inscritti nell'anno 4875 .

95, H:l9 1,788 3·15,305 1

41 2 ,222

Verificate però le liste di leva, i commissari di leva cancellarono dalle medesime 9,848, e perciò il numero degli inscritti su lle Viste

1875,

ECC. ·

1953

di leva si ridusse a 4-02,374; ma dopo l' estrazione a sorte, furono aggiunti 11978 uomini di leve anteriori , e quindi il numero totale degli inscr itti ascese a 4-04,352, mentre quello della leva sui nati nel 11874 era risultato di 36'1,891. Nella leva sui nati del 11875 si ebbero pertan~o 42,46·1 inscritLi in più della precedente. Da uno specchio particolareggiato e relativo al trasporto ferro viario a tariffa ~ilitare degli inscritti nell'occasione della visita e dell'arruolamento, deduciamo i dati seguenti rispetto agli inscritti d'ogni regione: Nummo

DEGLI INSCIUTTI PER HEG IONE.

Pi emonte Liguria . Lombardia. Veneto . Emilia Toscana .Malche . Umbria . Lazio Abruzzi e Molise Camp.ania Puglie Basilicata Calabria Sa rdegna Sicilia

./.

45 ,095 -I0 ,722 0 1, 193 38. ~t22 27,997 32,072 11 ,332 ì, 1129 :11 ,566 18,778 {d , 13424- ,·173 7,8 1.1. 20,379 .J.1,38 1 45,265 1

Totale generale

- -~-0,1 ,252

Il numero totale dégti inscritti riformati in seguito alle varie visite innanzi ai consigli di le,,a, presso i dìstreui e presso i corpi, ascese ·a 73 ,507, e precisamente: Pei· infermità e imperfezioni 56,0 17 nella propor1.ione del ,f 5.41 % Per difeùo d.i statura. . 119,490 » del 5 .36 > 1

Tota ii

. 75 ,507

))

del ':!.0.77 »


1954

DELLA LEVA SUI GIOVANI NATI NÉL

1875,

DELLA LEVA SUI GIOVANI NATI NEI,

!WC.

Le ,imperfezioni ed infermità che fu rono causa di maggior numero di riforme, sono indicate nel seguente specchio: Proporzione per cento

.,e~ 9:c! ~.:e ,:: >

-;·qj .,.,,,

Deficienza dello sviluppo toracico .

10,987 8,322

Debolezza di costituzione. Ernie viscera·Ji. Oligoemia ed altre cachessie. congeneri. Congiuntiviti croniche manifestamente persistenti oltre il periodo della rivedibilità Gozzi che p~r antichità, volume, durezza e sede costituiscono deformità o compromettono le funzioni del respiro o del circolo Varici. Alterazioni organiche e malattie insànabili del globo dell'occ)iio . fi . • • • Vizi di conformazione del casso~toraçico , ' ' Gibbosità e vistosi deviamenti della co!' lonna vertebrale Atrofia notevole degli arti Collo voluminoso. Eccessiva convergenza dei ginocchi Cirsocele. Mancanza o carie estesa o profonda a gran numero di denti

o·:B :...· '"" t!)

~

MALATTIE ED IMPERFEZIONI -

Q) ~~

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o -:,

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oi::

fil.~~

~!!!' to~~ ~li ~

~E :... o o

""

2.'72 14.55 I ·3.02 1 2.06 . 2.29

11.02

J

4,60'7

1.2'7 I 1.14

6.10

2,201

0.61

0.54

2.91

2,199

0.60

0.54

2.91

18751

1955

ECC.

Gli inscritti poi rinvinti nlla leva successiva ascesero a 11115,482, e cioè: . Per infermità presunte sanabili 63,686 nella proporzione del n ,01 Per debolezza di costi~ stituzione 41,38i5 » dell' 1I ,J .38 Pe~· difetto di statura » 6,683 dell' 11.8~: Perchè r iconosciuti ina)) 2:5 ·1 bi li in visita all'estero del 0 . 07 Per legittimi impedì)) menti 3Jì8 del o. 9(\ l 1ij,4-82

1 1

))

% ~)

))

))

1)

del 3L76 »

=

.2,084

0.5'7,

l,'709

0.4'7

0.52 2 '76 0:42 ' , 2.26

1,602

0.44

0.40

2.12

l,3-69

0.38

0.34

1.81

1,213

033

O.qO

1.61

1,056

0.2\l

0.26

) .40

965

0.2'7

0.24

1.28

819

0.23

0.20

118

'761

0.21

019

1.01

635

0.17

0.16

I reni tenti, (iualmente, furono in tç\tale 2 11,368; epperò il numero effettivo dei giovani che non hanno risposto alla chiamata di leva, si deve ridurre a circa '16,000, potendosi calcolare che circa 8000 individui vennero inscr itti sulie liste di leva .e d'estrazione, sebbene fossero sconosciuti e probabilmente morti. Le regioni che diedero maggiori ren iterÌfi furono la Basilicata, il Veneto e la Camp:rnia; e quelle' che ne ebbero meno, l' Uìn- · bria, le Marche, l' Emilia e preci 9amente: la Basilicata sopra· 78,1,1. inscritti ebbe 1106·1 renitenti: il 13,58 per °/o; il Veneto sop~a 383:22 inscritti died.e 39;J7 renitenti , e cioè: il 10,22 per °/o; la Campania con g.,;J 13!~ inscritti fornì · 3929 renitenti: il 9, 55 per (Umbria sopra '7Hl9 inscritti diede 49 renitenti: 0,68 per % ; le Marche con ,J 11332 inscritti ebbero 4511 renitenti : l' ,33 per °/o; . l'Emilia infine con 27997 inscritti diede 558 renitenti: 1'·199 per °j. . 'E passiamo alla parte essenziale degli arruolati nella 11a categoria, e agli assegnati all'a 2• e 3' categoria. 1

I

I

0.84

0

/ .;


1956

DELLA LEV A SUI_ GIOV,\ Nl NATI 'NÈL

1875,

DELLA LEVA SUI GIOVA.NT NA'rl NEL

Nel giorno di chiusura delfa sessione della levit rimasero arruolati in ,J• categoria ,J 04, 450 inscritti ; però durante il secondo peri'odo della leva - dal ,1° ottobre 11895 al ~• marzo 1896 -:- si veri ficarono per le solite note cause . aumenti e diminuzioni, e precisamente: aumenti '1407 inscritti, e diminuzioni ,J 8707 (,t), diguisachè la ,1a catego ria risulrò composta di 87,tl50 inscritti . Di questi, il ministro della guerra stabi lì che una parte avesse a fare sotto le armi due soli anni di servizio , _giu sta la facoltà _conferitagli dalla legge ·i • agosto 11895, n. 465, e siccome la quoùt fissata fu del 38,'10 per cento sul nùmero totale degli inscritti del la classe ,f875, così 32,83,J foro no lasciati alle loro case in congedo illi mitato provvisori::> a disposizionfl del governo; epperò per gli straordinari eventi svoltisi in Africa furono . chiamati alle armi n~l febbraio ,.I896 , ma colla variazi one inscritta a matricola per la designazione per la ferma di due anni. · La 2• categoria non fu istitll.ila nel- 11875, ma eranvi giovani provenien ti dalle levi anteriori i quali avevano acquisito il diritto a tale categoria, e questi risultarono nel numero di 35 . Alla 3" categosia in fine furono complèssivame.nte assegnati 89 , 172 inscritti , e pei motivi che appaiono da.I seguente specchio:

TITOLI PER L'A SSEGNAZIONE ALLA 3• CATEGORIA

Unico fig·lio di padre vivent e. · Figlio primogenito di padre che non abbia altro figlio maggiore d i 12 ann i . . . . . . . . . . . Figlio primogenito di padre entrato nel 10° anno di età . . . . . . . . . . . . F ig·lio unico di madre t uttora vedova

1957

speciale, e -10950 di.:hiara ti

24,44 4

6.05

12,4'76

3.09

3;32

0.08 1.65

1·

•

6,68\.l

Fig lio primogenito di madr e t u ttora vedova .

.

'1)055

l .'ì'4

'71

0.02

9'1

0.02

91

0.02

•

Nipot~ unico d i àvolo che non abbia. figli maschi Nipote primogenito di avolo entrat o nel. 70° anno di età e che non abbia figli maschi .' . . . Nipote unico di avola : tu ttora vedova e' che non · abbia figli maschi. . . . . . . . ' . . . . Nipote primogenit.o di avola t u ttora vedova e che non abbia figli maschì . . . . . . . . . Primògenito di orfan ( di padre e di madre. . .

143

0.04

1,492

0.3'ì'

Fratello unico di sorelle nubili orfane di padre e madre . . . . . . . . . . . . .

1,112

0.28

Maggiore nato di orfani di padre e madre, se il primogen ito suo fratello consanguineo si trovi in alcune delle coi;idizioni previste dai nu meri 1, 2, 3 e 4 dell'art .. 93 . . . . . . . . . . . .

19

Ultimo nato di orfani di padre e m,adre, quando i · fratelli e le sorelle maggiori si t rovino in alcune delle condizioni di cui al numero pi·ecedente . .

12·

"

Inscritto in u na stessa lista di leva con un fratello nato nello stesso anno, quando il fratello abbia estratto un numero minore e sia in condizione di prendere il servizio milit are, salvo che ad uno dei fratelli competa l'esenzione per altro t itolo .

145

0.0'1

Inscritto avente un fratello consanguineo al servizio militare dello Stato . . . . . . . . .

83,642

8.32

A 1·tportarsi

ril·edibili.

ECC,

Proporzione Numero per cento degli sul numero assegnati totale e .degl i inscritti trasferiti alla 3• sulle liste 1 cutegorii~ di estrazione

Inscritto avente un frat ello consanguineo in ritiro per ferite o per infermità dipendenti dal servizio 1nscritto il cui fratello morì me'ntre era sotto le armi

" (i ) 6572 mili tari furono r iformati irr seguito a rassegna

1875,

ECC ,

.

.

.

Ù 264

O.O'"/

88,190

21,'79


1958

DELLA LEVA SU! GIOVANI NATI NEL

1875,

DELLA LEVA SUI GIOVANI NATI NEL

1875,

1959

ECC.

ECC.

GI i inscritti di 1• categoria della classe '1 ~75 furono chiamati alle armi nei giorni 5, 7 e ·1O dicembre, fatta eccezione pei 3283 1 di cui s'è già detto, lasciati in congedo illimitato a disposizione del governo; ma anche questi furono poi chiamati alle armi nel febbraio ,J 896. Pér' effetto di coteste due chiamate ~el dicembre 1895 e del febbraio 1896 avrebbero dovuto essere assegnati ai corpi ,124 ,458 uomini di 11" categoria, dei qunli it054-o3 della classe 11875 ·e Hl,005 della classe 187.4 lasciati in congedo illimitato provvisorio a disposizion& del governo. Nel fallo furono assegnati ai corpi soltanto Ho,068 uomini, perchè degli altri 29,390 risultarono: 1

Proporzione Numet·o per cento <legli sul numero assegnati total e . deg)i. e_ . . tras 1er1ti mscntt, alla 8• sulle· liste cat egoria di

·rITOLI PER L'ASSEGNAZIONE ALLA 3• CA'rEGORIA

estrazione

Riporto

21.70

88,190

Inscritto il cui fratello morl ment1·e era in congedo illimitato nel solo caso che la morte sia avvenuta in conseguenza di ferite od· infermità dipendenti dal servizio Inscritto il cui fratello morì mentrè era in riforma per ferite ricevute o per infermità. dipendenti dal servizio. Assegnati definitivamente alla a• categoria. rrasferiti in 3:, categorla in virtù dell'articolo 96 della legge sul reclutament~ .

2

))

4

))

I 8B,106

2L79

'166

0.19

8,8i872

21.98 ~'"\("'"'>~hl) ~1

300

0.ù'ì

89,17.2

22.05

J 1._

Numero complessivo degli assegna!_i. al13: 3" categoria 0 .. ........

L'esito, infine, della leva del 1875 fu il seguente: 1

ESITO AVUTO

dagli inscritti sulle liste d'estrazione

Cancellati . Riformati Rimandati alla prossima leva .

1

1

Totale degli assegnati definitivamente alla 3° bategoria . . ._ Assegnati temporaneamente alla 3a categoria in virt1), dell'artic.olo 91 d~lla legge sul reclutamento . d. i, C'f

1

CLASSE 1875 Nuincro

degli inscriUi s11lle liste di estrazione

1

P,·.opo rzione

Totale

per cento

:3,27

13,199 75,507

18,67

115,482

28,56

Reniten.ti Arruolati e computati nella 1 • categoria _, ,Id. nella 2• categoria nella 3a id. Id.

23,807 87,150

5,89 21,55

89,172

22,05

Totale degli iscritti sulle liste d'estraz.

404,352

100,00

35

Mor.~i dopò l'arruolamento Ammessi a ritardare il seryizio quali studenti d'università 1,,195 o di istituti ad essa assimilati . 117,876Riformati o dichiarati rivedibili in rass,egna speciale. Assegnati ovvero trasferiti alla 3a categoria dop_o la chiamata della classe . . . . . 1,306 lncorporatr nelle guai·die di finanz·a . . . . . .-I. ,·." '' '"I ,.'013'1 Ufficiali, allievi negli istituti militari, volontari ordinari e · di un anno . : ,·, v- . 5,296 i .· t ~ per giustificato motivo 795 . Mancan t I a11 a c,11ama a .d senza 1'd • 1 • • 660 Rimasti in forza al distretto in attesa di rassegna o per 925 altre. cause

.

0,01

29,390

Codesti 95,068 uomini furono poi così ripartiti p~r armi e corpi:

Fanteria Granatieri e linea .Alpini Be,rsaglieri . Cavalleria .

65,0115 ' ,/'

5'1,773 5,664.

7.578 8,360


1960

DELLA LEVA SUI GIOVANI NATI NEL

187:\

ECC.

DELLA LEVA SUI GIOVANI NATI NEL

13.000 ,· ' 7,555 ·1,3H.

Artiglierià. da campagna da montagna a cavallo da fortezza. operaj Genio . · Treno . Cara/Jinim·i Servizi accessori. · Atlievi iifficiali Allievi sergenti ·

1875,

1961

ECC.

1

Milizia territoriale.

256 ,,

3,672 203 3,64 1

Uflicial i

5,636

Ufficial i in posizione di servizio ausiliario Ufficiali di riserva .

1,075 6,579 1

1

2, 1'1 ·1

Forza al 30 giugno 1896.

878 1,5881

1

34i 1J2&

[n segu ito al movimento di aumenti e diminuzioni avvenuto nel periodo contemplato :

Esercito permanente.

Termineremo questa parte riflettente la leva con pochi cenni intorno alle spese verificate ·per l'esecuzione della medesima le quali ammontarono complessivamente: '

Ufficiai i effettivi Ufficiali di complemento . Ufficiali in disponibilità ed ,in aspettativa . '

L. 634,289, 34 A carico dei comuni a·. » 82,340 A· carico del Ministero dell'interno » 1,029,377, 37 A carico del Ministero della guerra . » 1,746,006, 71 . . e cosi, in totale a . Ed ora passiamo alla seconda .parte dell'importante lavoro, a quella cioè delle vicende dell'esercito.

Milizia territoriale

Le notizie riguardanti gli ufficiali sono ria~sunte in quattro prospetti, dai quali rilevasi che la forza dei medesimi era: Forza al 1° luglio 1895.

Ufficiali . . .

t:i,496

Ufficiali in 'posizione di servizio ausiliario Ufficiali di riserva.

1

1,083

6,807

Donde rilevasi che al 30 giugno 1896 il numero totale degli ufficiali raggiungeva la notevole cifra di 38,839, mentr.e al 1° luglio ·1895 erano 38,350 epperò un aumento nell'.anno di 489 ufficiali: L'aumento proviene dalla promozione a sottotenenti di 304 allievi della Scuola militare e di 96 sottufficiali; dall'aver concesso il grado d1 sottotenente a 9o capi-musica, è dal 'maggior numero di 425 . uffi.ciali di complemento, con che non solo si coprono le perdite Fvenute ma si accresce in modo abbastanza sensibile il numero degli ufficiali. 1

14,43 1 1

6, 0~{6 200

1lfili.zia mpbile. .Ufficiali effettivi Uflìciali di complemento .

222

4,7 4,476

Uftkiali effettivi. Ufficiali di complemento .

Ufficiati.

Ufficiali effettiv i UHiciali di complemento . Ufficiali in disponibilità ed in aspettativa ·.

6,294

ilWizia mobile. /

1

Esercito pe,rmanente.

,J4,,i.•1l~

· 76 .i,309

1

126 -

ANNO XLII.


1962

I)ELLA. LEVA SUI GIOVANI N ATI NEL

1875,

E CC.

DELLA LEVA SUI GIOVANI KATI NEI;

I ·H,4'14 ufficiali poi eh ·erano sollo le armi al 30 giugno ·1896 s1

ripartiscono fra .armi e corpi come in appresso : Stato maggiore generale . . Corpo di stato . mag.giore . Fanteria. Cavalleria Artigli eria · Genio . Carabinieri Corpo invalidi e veterani Corpo sanit~1;io. Corpo di co1_nmissariato Corpo contabile. Corpo veteri nario .

450

147 7984 939 ,1667 090 ,i.i

587 3:27 1 1259 ,198

dei quali : Per malattia Per suicidio · Per cause diverse

'102 ,io

28

La l'orza complessiva dei militari di truppa dell'esercito permanente, della milizia mobile e della milizia territoriale al 30 giugno "896 era di uomini 3 ,325,766, co;;ì ripartita :

Sotto le armi In congedo illimitato .

I

Esercito pe,·manente

:Milizia mobile

216.723 546,'7'71

4'18,348

2,083,924

'163,494

478,348

2,083,924

:Milizia teFitoriale

-

-

,1

55 90 302

Tot,;i,le g enerale

Rispetto ai sottuJliciali, al 30 giugno 1896, erano:

402 935

1

4085 63"'9 2,IH{ . 95

Nel corso dell'anno morirono ,140 ulnciali, e precisamente: Tenenti generali . Maggiori generali Colonnelli Tenenti colonnelli Maggiori .. Capitani . Tenenti Sottotenenti

1963

ECC.

Truppa.

Sono poi cosi ripartiti per grado: Generali d'esercito. Tenenti generali Maggiori generali Colonnelli Tenenti colonnelli . Maggiori. Capitani . Tenenti Sottotenenti. Capi -musica .

.1875,

,1

3 10

1

7 ,io

4'I 60

8.

E~ercilo permanente

l

sotto le armi ,i 4,936 in conge'do . 9,775

Totale .Milizia mobile Milizia territoriale

24,7,111

8,725 ·12,,94·1

Volontari orclinari.

l giovani, che . non avendo obbligo di servizio, si arruolarono volonla riamente nei vari corpi dell'esercito e nell'arma dei Reali carabinieri furono 3,094, ed i militari che per libera elezione dalla 2a o 3' categoria fecero passaggio alla 11• complessivaJllente 263 ; quindi il r.otale di coloro che vennero volontariamente sotto le armi fu di 3,357.


1964

· DBLLA LEVA SUI GIOVAN I NATI NEL

1875,

E CC.

DELLA LEVA SUI GIOVANI NATI NEL

...

Risposero alla chiama tà 29 ,,187, '.'lon si presentarono_ . 3,528,

Dal ,1• luglio 1895 al 30 giugno 1896 furono amn'Ìessi al volontariato di un anno 745 giovani, epperò i volontari di un anno che intrapresero senrizi9 il ;J0 novem~re ammontarono a 11,349.

Allievi sergenti. Jl corso d'islruzione degli allievi sergenti pri ncipiato il 1° gennaio 1894 ebbe termine nel mese di seltembre 1895. I giovan i che intrapresero questo corso furono 2,22·1 ; però non lo segui·ronò~ intieramente che 11,2 1O al lievi dei quali furono r iconosciuti idonei e P1:~mossi sergenti 1 ,'I23, che vennero assegnati nel modo seguente : ,12 Granatieri . H.$3 Fanteria di linea 1 19 Alpini . Bersaglieri o6 2zs,1 Cavalleria . lll Artiglieria da campagna » da fortezza . 23 » da cosla. 9 » da montagna 4 :, a cavallo 5 Gen io : 61 1

1

1 1 1

1

Totale

.

ECC .

1 , 11'23

:Chiam,ata alte armi dei militciri di 1" cate,goria ctella cla-sse 1873 ùi congedo illimitato. ·

32,7H> . .

1'89,22 °/4 il rn, 78 o/o

-- ---

100

Di questi 3,528 che non si presentai·ono : Furono dispensati dal rispondere al la chiamata 2,270, Erano aIl'estero senza iI )) nulla osta . 2 18, n, ·18 •/ /o " » ,1, 8r.. •/. Erano detenuti 6 o, :Non si presentarono. ì33; » 20 ,78 °/4 3,328,

100

1

Jfilitciri cli truppa mq,rt-i sotio le armi.

I militari di truppa morti sotto le armi nel corso dell' anno furono ,I ;203, e' precisamente : Sottufficiali Caporali . Soldati .

84,

190 829 1

I morti per cause di servizio furono soltanto 3,1, fra cui 20 carabinieri e per su icidio 6 2. L~ Rei.azione avrebbe desiderato pubblicare i dati relativi. ai mili~ari morti o ritenuti irreperibili dopo la battaglia di AbbaCarima, ma non possedendo ancora tu tti gli elementi occorrenti per compilare con precisione tale statistica, si è ritennto miglior partito rimandarne la pubblicazione alla pross ima Relazione . B. D.

Con R. Decreto delli 13 dicembre 11893 furono chiamati alle armi per effetto degli avvenimenti che andavano svolgendosi nella Colonia Eritrea ì militari di truppa della classe '1873 in congedo illimitato, e la loro presentazionne ai rispettivi distretti ebbe luogo in tutto il Reano il 20 delio stesso mese. <;. • 1

1965

I militari chiamati alle armi a.scendevano a 3'.2,7·15 e di ess i:

Volontm·i d'im anno.

1

1875,


1966

NOTIZIE POLITICO-~IILITARI Una dimostrazione tum ultuosa ch'euhe luogo in Roma per cause acciden_tali 1'1 ,1 corrente sollevò nel la stampa e nei circol i poliiici la discussione di due question i : quella della forza necessaria al pre$idio della capitale e quella dell'impiego della truppa nelln reprassioue dei tum ulti. La deficienza del presidio in Roma, dove cosi frequenti sono le occasioni di servizi straordinari e dove anche i servizi ordinari sono tanti, non aveva bisogno di tumui tuose dimostrazioni per essere dimostr.ata; anzi diremo che queste non hanno dimostrat.o ·niente a tale proposito, perchè se la truppa fosse stata impiegata a tem po e a dovere uel citato tumulto e lo fosse norma lmente, si sarebbero evitate .:illora e si eviterebhero sém pre le deplorevoli scene che .sono invece così frequenti·. Ma le condizioni speciali in Roma per quanto riguarda il servizio militare, la presenza in essa di due sovranità, di due Corti e di due corpi diplomatici, l'essere questa ci'ità sede del Parlamento e di tutti gli uffizi, stabilimenti ed istituti inerenti alla sua qualità di capitaie-, l'avere inoltre una cinta di forti, l'essere centro a cu i 11ccorre in date epoche dell'anno un gran numero cli st1:ani'eri e meta di pellegrinaggi ·eia tuu.e le parti del mondo, porta di necessità una grossa guarnigione, altrimenti ufficiali e truppa vengono spossa ti dalla gravità del servi~io, nè resta pi ù loro tempo per l'istrnzioue e con tutto ciò no n bastano al . ~ I)]Sogno. S'aggiunga che se talvolta avviene che si voglia pr9sentare a sovrani stranieri, venuti in Rom11 p_er visitare , il Re d'Italia; una rivista, una ~anovr:,, è giocoforza prendere reggimenti in presti~o alle guarnigioni · vicine. Per questi mot1v1 , assai prima chè il tumulto di piazza NavoJ.Ìa sol levasse la ques11oue nel pubblico, il governo era venuto nell'idea di rinforzare la guarnigione della capitale e di qualche al tra città dove pure, per le consimili ragioni , si era sperimentata insufficiente. R.est11va a determinare il modo di quest' aumento. Le strade erano due : o chiamare a Roma nuovi corpi di truppa o rinforzare quelli che già vi si trovano . Parve che quest'ultimo partito fosse il migliore siccome quello che non turban la dislocazione esistente, ed al rinforzo

NOTIZIE POLITICO-MILITARI

1967

si- provvide colla ch iamata degl'i11scritti della classe ,1876 trasferti dalla 2a alla ,1a categoria e lasciati in congedo illimitato a disposizione del governo, i quali dovranno presentarsi il 25 del prossimo novembre, come diciamo più innanzi. Sono circa nove mila ·uomini, che non verranno distri buiti, come al solito, in tutti i reggimenti, ma solo in quelli che tengono guarnigioné in Roma, Bologna, Nàpoli e Palermo.

Quanto al l'impiego della trnppa nella repressione dei tumulti, è que-stione in cui non vi possono essere criteri assoluti. Certo che la truppa non dovrebbe esser chiamata in piazza senza vera ùecessità e, quando si chiama , non dovrebbe intervenire unicamente per tornare i_n quartiere con la testa rotta; certo che la trup pa non bisogna tenerla lungamente esposta agii insu Iti e_sotto la sassaiola della plebaglia; certo che non , deve adoprarsi semplicemente come paravento o cuscinetto dav.:inti alle porte di un ministero o di uno stabilimento qualsiasi; uua riga di soldati non è un muro indifeso che si pùt battere in breccia senza che risponda; è uua riga d'uomini ciascuno dei quali ha la sua alterezza d'uomo, più quella ~i soldato che è interesse della patria sostenere e non depri mere. E ma l si educa il soldato ad affrontare i proiettili del nemico . costringendolo 11 restal'e impassibile sotto quelli della plébaglia. D'altra parte in Italia dove il sangue è caldo, ma le ire popolari presto sbo lliscono e non resta ràncore nè da una parte nè dall'altra; in Ita lia dove può succedere all' improvviso· un grosso tumulto per un n,onnoll a e rapidamen te quietarsi come la gonfiatura di un fosso in estate, che. all 'indomani è asciutto; in Italia bisogna andare adagio ad adoperare · il fulmine che il soldato tiene nelle mani . Fu detto con ragione che una compagnia di truppa colle spa lle appoggiate a no muro, -adoperando bene il 'suo fucile, b11sta a disperdere centomila tumultuanti; ma appunto per questo la tolleranza e la longanimità non sono sen1pre indizio di debolezza. L'impiego incondizionato dellé armi nella ·repress i.one dei tumulti, cos.ì facile e abituale uegli eserciti stranieri e in quelli dei Governi dispotici che fu nestarono in passato l' Italia , non si confà alle ncstre condizioni, nè all' indole dei nostri soldati alieni da ogni eccesso e stretti 'da vincoli di simpatia ed amicizia colle popol.:izioui: . Dunque l'unica cosa che possa affermarsi in genere e con sicurezza è éhe la truppa dev'essere impiegata con tatto e con energia, ciò che raramente avviene e che mancò a(falto nei lamentati tumulti dell' 11 1,


1968

NOTIZlE FOLITIC0-11.tlLlTARI

corrente; e questa fu la causa principale delle disgrazie e dei disordini che sollevarono tante questioni. Si può anche aggiungere essere de;iderabile (ma non sperabile) che la polizia di . Roma, di Milano, cli Napoli al pari cli quella di molte grandi città straniere, per esempio , di . Londra, di Nuova Jork, basti a sè stessa, cioè sia pari al suo còmpito nell'opera che le spetta di contenere le dimostrazioni e pr~venire i disordini senza lasciarsi arrivare la 1empesta addosso e poi ri_pararsi dietro le spalle della truppa come succede in Italia. '(-

* *·

Coll'Africa siamo sem pre allo stesso puntiJ, anzi un punto più indietro che il mese scorso per quanto riguarda le notizie intorno allo assetto definitivo della colonia Eritrea. Un mese fa pareva certo che il colonnello Di !Vfaio stesse per recarsi a Massaua, come comandante del~e truppe coloniali, con larghe attribuzioni (dice.vasi) i11 tuttociò che riguarda l'ordinamento della colonia; e ciò secondo le istruzioni avute da l Governo, come preludio alla installazione del futuro governatore, Ora è certo che il colonnello Di Maio non va più, nè sappiamo ch i possa essere destinato in sua vece; molto meno è noto chi possa essere iI futùro governatore. A proposit,> deÌl'Africa era stata pure annunziata una novità: i'instittizione di un sottosegretariato alla dipendenza dil'etta del presidente del Consiglio, cioè l'instituzione di un uffizio coloniale, il cui direttore avrebbe avuto grado· e titolo cli sottosegretario di Stato con giurisdi.:. zio11e degli affari dell'Eritrea, del Benadir, e di tutti i territori compresi nella nostra zona d'influenza in Africa . Si faceva anche il nome· del probabi le direttore di quest'~1ffizio, . Oggi non se ne pal'la più; non sapremtpo se l'idea d'istituire un sot~ 'iosegretariato per le colonie sia stata abbandonata_o rimanga in sospeso per migliore occasione, Certo il presunto futuro sottosegretario ebbe a!tra destinazione . Queste cose furono oggetto di larga e viva discussione nella stampa periodica; noi vi accenniamo solo e brevemente per dovere di cronisti, non avendo dati sufficienti per formu lare giudizi. Quanto a Cassala, si continua ad affer mare che tu tto è combinato per .l a cessiòne al governo anglo-egiziano di c1uesta piazza e del suo territorio; ma le condizioni non si conoscono, e neppure l'epoca precisa del passaggio da un governo .all'altro,

NOTIZIE POLITICO - MILl'l'ARI

1969

Il colonnello anglo.egiziano Parsons, di cui, nella puntata precedente ab· biamo annunziato·J'arrivo a Cassala, visitò minutamente la piazza, il suo armamento ed approvvigionamento in viveri e mun izion i; encomiò i lavori fotti , ebbe parole di lode per i nostri uffi ciali e soldati , qu indi prese la strada del ritorno. Si aspetta fra pochi giorni a Massaua , donde ripartirà per Stwk im. · Una cosa sola, per quanto ne sa il pubblico, è definitivamente decisa ed in via di esecuzione: l' io vio del capitano Ciccodicola ad Adis_Abeba, , come res·1dente ital iano presso il Negus. Le sue istruzioni per ora riguardano specia lmente due punti 1: il trattamento da farsi alle popo)azioni che dal dominio . iialiano ripassano sotto qnello dell'Etiopia , e la definizione precisa della nuova linea di confine. Dicesi che a quest' ultimo riguardo il residente italiano debba presen1are al Negus, coine desiderotum, la proposta d'includere nel tenitorio eritreo alcuni punti sn cni abbiamo eretto fortificazioni e frn qnesti Adi Caiè.; ma non fare condizione sine qita ·non dell'accettazione di questa proposta. Ad ogni modo il ca pita no Ciccodicola r,i è già imba reato· a Na poii per Zeila . Egli porta seco, secondo l'uso, vai'ie casse cli doni per Menelik e Taitù. Si calcola che sarà a Zei la ,verso il ·IO dicembre; quivi dovrà fermarsi vari giorni pel' la formazione della carovana che deve scorrarlo e portare i 1igagli· e le provvigioni; poi dovrà impiegare 25 o 30 giorni per arrivare ad Adis Abeba, ove non potl'à trovarsi che nella seconda met.à di gennaio e notizie del di lui arri vo non si ·potranno avere in Italia se non dopo la metà di fobbrnio. ***

Verificandosi da qualche tempo una certa deficenza negli ufficiai.i :;ub~ltern i dell'arma di cavalleria, un R. Decrelo del 27 settembre aveva già stabilito di ammettere, come sottotenen ti in servizio . permanente i sottotenenti di complemento di quest'arma i quali soddi$fino a date condizioni; ora il Ministero con circolare pubblicata il 23 corrente, ha fissato le modal ità e i programmi di esame per quelli fra i d~tti sottotenenti che possedendo i requisiti richiesti dal citato decreto, aspirino alla nomina a sottotenen te in servizio attivo permanente, cioè : ·I. Per ~ssere ammessi agli esam i gli aspiranti debbono: a) no11 3ve1·e oltrepassata l'età di ano i 28 :.1 \ 1° febbraio ,f 898; b) essere celibi, o se ammogl iati dimostrare di possedere un'annua !rendita di lire 2200.


,. 1970

NOTIZIE POL!'J'IOO-MILlTARI

2. Gli aspiranti presenteranno al rispettivo comandan_te di reggimento, fa loro domaL~da su carta bol lata da lire 11, se trovansi · attualmente in servizio, al comandante del distretto nella cui giurisdizione sono domiciliati se in congedo. Alla domi,nda gli aspiranti dovranno unire·: a) l'estratto dell' atto di nascita lega lizzato; b) la licenza, originale, di un R. liceo .o istitùto tecnico del Regno; e) p'er gli ammogliati . i titoli legali comprovanti la possibilità ni assicurare a favore della moglie e délla pro le nata e nascitura, l'annua rendita di lire 2200, da vincolarsi nei modi voluti dalla legge 2i dicembre 1896, relativa al matrimonio degli ufficiali del regio esercito. 3. I com.andanti di reggimento .e di distretto dovr~nno inoltre corredare le domande: a) di copia dello · stato di servizio dell'aspirante; b) per gli aspiranti attualmente in servizio, di un rapporto sul modo di servire del concorrente, redatto dn Ila Commissione com pi latrice delle note caratteristiche. g._ Le domande, coi documenti di cui al N. 2, dovranno essere pre, sentllte dagli aspir~nti non più 1.arrli del 20 novembre prossimo ai comandanti di reggimento o di distretto, che le trasmetter,fono ,-olle_citamente al Ministero, dopo aver vi aggiunto il documento, o i documenli , di cui al N. 3. Le autcrità militari nel dare corso a tali . domande esprimeranno il loro esplicito parere circa la eonvenienza o meno di accoglierle. Il · :Ministero farà a tempo debito conoscere l'esito delle .domande ricev.ute. 5. Gli e5ami ananuo principio il giorno 15 gennaio 4898 presso la scuoi.i. di cavalleria, a seconda delle norme e dei programm i che ven nero pubblicati da.I Giorri:ale mi litare. 6. La Commissione esaminatrice sarà .presieduta da l conian~lante della ·18 brigata . di cavalleria , il quale si rivolgerà a I· 0omnndante · rl~I I corpo d'armata per la designazione degli nfftciali superiori e capilani occorrenti a comporre la Comm issi'.)ne stessa . Questa si suddividerà in altrettante Sotto-Commissioni, quante il presidente stimerà necessarie per i singol i esami·. ' 7. Gli esami ( scritti, orali e pratici) verseranno sul le segueut.i materie: Composizione italian~; lingua francese; storia mili t-are; arte mi litare; . fortificazione; geografia mi litare; leggi militari; equitazione. ' · 8. Per ciascuna materia di esame si faranno due distinte vot.azioni , l'una segreta per s-ì e per no, per determinare a maggioranza di voti, t',i.donC1tà o l' insu(ficienr,a del candidato in quella data materia; l'a ltrii

1971

NOTIZIE POLI'1'1CO- MILIT ARI I

per punti di merito, assegnando pnnti da '10 a 20 ai candidati idonei, e da O a 9 n1 non idonei. 9. I caùdidati, ai quali sarà conferita la nomina di sottotenente di cavalleria in servizio attivo permanente, saranno cla~sifìcati colle norme indic:,te nel regolamento per l'appl icazione della legge 12 luglio 1896, di prossin:ia pubblicazione. 1

" .. È sta to indetto un esperimento di mobilitazione navale col concorso di riparti del l'esercito. Questo esperi mento comincierà il 15 novembre. Saranno mcbilitate 62. navi ed 85 torpediniere con nn effettivo puri a circa ·16,000 uomini. All'armaniento di questa forza nava le sarà provveduto con il contingen te che trovasi ·in atto sotto le armi, mentre a completare i presidii dell.e piazze marittime ed i servizi dipartimentali sai·anno richianiate le quattro classi più giovahi di 1" catego ria, attualmente in congedo, ci,Jè le classi del ,1868- 70-7 1 e 72. Però dei rid1iamati non saranno t.rattennti che quelli ass9gnnti al servizio semaforico, gli altri saranno licenziati tostocbè le autorità portual i avranno presn notà della loro persona le presentazione; mentre, per curu delle autorità medesime, le differenti. sedi di concentramento verranno giorua lmente informate degli uom ini che si sono present~ti e dei mezzi di trasporto con i quali, a norma delle istruzioni generali sulla ' mobili tazione delle forze marittime, i rich iam~ti avrebbero .' potuto raggiungere i posti cui. sono asseg11ati. l i tempo necessario al completo armamento di tutte le navi mobilitabili non dovrebbe oltrepassare le 4-8 ore, mentre il tempo richiesto al completamento dei presidii delle piazze marittime e del personale assegnato ai servizi dipartimentali, dipenderà dalla rapidità con la quale i contingenti in congedo. risponderanno alla chiamata; così che, ad esperimento compiuto, si potrà avere un criterio esatto su ll'eflkacia di quei congegni che discipl inano la nostra mobilitazione marittima, i quali dovrebbero assicurare: a) Alle fòrze mobili la· possibilitù di prendere prontamente il mare in perfetto assetto. di gnerra ; b) Ai posti semaforici, un rigoroso servizio di informazioni; e) Alle piazze marittime nna capacità difensiva, immediatamente snllicienle per· respingere le offese più subi tanee, e successivamente allarga ta colla chiam:itu delle classi iu congedo, fino a raggiungere il su o completo svi.luppo : d) Ai servizi diparLimentnli, un esercizio ordinato ed int.ensivo qua le è richiesto dal le esigenze d'una gnerra marillima; o 1


1972

NOTIZIE I?OLITICO-MILITARl

NOTIZIE P0LlTIC0-M1LlTARI

e) A tutte le unità, mobili e fisse, ed a]l'econornia generàle dei

servizi di guerra il Qiigliore e più armonico assetto. . L'esercito a su a volta farà entl'are in azione sulla zona litoranea assegnata alla dipendenza dell'VIII corpo d'armata, tutti gli elementi che in tempo di guerra sono chiamati alla vigilanza ed alla protezione costiera, dei quali il nerbo è costituito dal le truppe della mi lizia territoriale. Per ciò appunto vennero· chiamati alle arr~i per il 15 novembre i militari di mil izia territoria le dell'VIII corpo d'armata assegnati. alle co mpagni~ costiere e venne ordinata la formazione di tali· compag11ie come abb,am.o detto nell a precedente puntata. F requenti e nu merosi attacchi opèrati dal mare, per parte delle forze uav~li. porranno in grado di giudicare sulJ'eJiicacia e sull'organizzazione di quegli elementi della nostra dife,rn costi,ern. Comandante superiore e direttore dell 'e6perirnento di mobilitazione sarà .s. A. R. l'ammiraglio Tommaso di Savoia, il quale alzerà la sua insegna di comando sul la R. Nave Savo·ia, ove prenderanno pure imbarco il capo dell'ufficio di stato maggiore della marina ed il soNo capo di stato maggiore dell'esercito.

Vennero c;hiarnàti alle armi con obbligo di presentarsi il 25 novembre : a) gli rnscritti della classP- r87ti trasferti dalla 2,a ~I la 1a categoria pel · rip i.anamento dei vuoti nel contingente e lasci:i ti in congedo illimitato provvisorio .a disposizione del governo, ancorchè ndn abhiaoo ricevutb il precetto personale; b) gli inscritti' di 1" categoria dell:i classe -1817 dichiarati idonei per la cavalleria, l'artiglieria a caval lo (meno il treno) e l'artigli~ria da ca mpagna (meno il treno) i quali furono riconosciuti abili al le àrmi a c:ivallo, e pei quali nel la visita passata innanzi al consiglio di· leva fu posto su l fog lio di congedo ill imitato provvisorio l'annotazione: ab-ile ar-mi a ca'l)allo. Seno però esclusi dalla presente chiamata quel li degli inscritti di cui al comma o) del num/3ro precedente che, sebbene prenotati per le armi a cavallo: . risu ltino ascritti alla ferma di un anno quali rived ibi li di due leve precedenti; ·aspirino nll'assegnazione al genio in qualità di telegrafisti o di fe rrovieri ovvero alle compagnie di sanità militare in qualità di 1

1

1973

aiutanti e-che, non · più tardi del giorno 6 novembre, presentino i documenti per ciò; appartengnno a comuni di reclutamento delle truppe alpine (comuni montani, da consid~rarsi come montani e di collina). · Potranno invece essere a1nmessi alla presente chiamata quegli inscritti della cla~se ,1877 che, pur ,non essendovi compresi, facciano domand11 di ammissione alla partenza anticipata con assegnazione all'arma di cavalleria. .Del resto vigono le disposizioni regolamenwri normali Le assegnazioni ai corpi $aranno eseguite in base al le tabP,lle nnm ericlie che il Ministero si riserva d'inviare a ciascun distretto e ten ute presenti le disposi·zioni dell' A t.to n. 1 GO del 1189G. Come risulterà dalle menzionate tabelle gli'inscritti della classe 11876 in congedo illimitato provvisorio 1, disposizione del governo dovr:,nno essere assegnati solamente a taluni reggimenti di fanteria di linea P. gli inscritti della classe 1877 dovranno invece essere destinati alla cavalleria, all'artiglieria a cavallo (meno il/ treno) ed all'artiglieria da campagna (meno il treno). · L'invio degli inscritti ai corpi sarà fatto il 1 ° dicembre p. v. in base agli ordini che saranno dai comandanti di corpo d'armata impartiti ai di pendenti comandant/di distretto. )(,

** Fra le altre disposizioni d'interesse militare emanate nella quindicina nuiamo le seguenti : Allo scopo di ovviare alle irregolarità verificatesi negli anni decor,i nelle scritture delle variazioni relative ai sottufficiali ammessi al corso speciale prosso la scuola militare, il Ministero prescrisse: çi) i fogli matricolari dei nuovi ammessi debbono essere in buono stnto;· e quindi, occorrendo, debbono esse.re rinnovati a norma del paragrafo 78 della istruiione per le matricole del regio esercito; · b) i detti fogl i matricolari debbono essere al completo di. tutte le variazioni,' compresa quella di ammissione alla scuola quale è prescritta dalla suddetta istruzione e cioè: Tale nella srnola mihta1·e; e) i preavvisi di partenza mod . 83, debbono essere trasmessi al comando della scuola militare non appena pubblicata l'ammissione; e i fogli matricolari subito dopo compiu to il trasfe~·imento; . . d') la data del trasforimento da inscriversi snl foglio matrico'lnre deve essere quella del giorno ante.cedent~ a quello i.ndicato dalla Circolare per l'ammissione ii°l la scuola ;


1975

NOTIZIE POLlT~CO -MI~IT ARI

NOTIZIE POLITICO-MILITARI

In relazione alle disposizioni contenute nella Circolare N. 13'2 e nell'Atto 207 del corrente anno, riflettenti il passaggio del servizio matrfoolare dai soppressi comand i locali ·d'artiglieria àgli uflìci d'amministrazione delle brigate d'artiglieria da costa e da fortezza, ed a :;oluzione di quesiti fatti, il Ministero ha dichiarato che sulfa matricola degli uomini" di truppa (compresi quelli delle compagnie operai) passati in forza agli ufOci di amministrazione delle brigate d'artiglieria da costa e da fortezza, per effetto delle precitate disposizioni, non deve' essere inscritta alcuna variazione per tale passaggio, · Avvenendo però tr:,sferimeuto di brigata, ora ed in seguito, come pure pei nuovi ammessi nelle brigate quali inscritti di leva, arruolati volontari, ecc., dovrà essere eseguita sulla matricola dei militari di dette brigate la relativa variazione. · ·.-\. no.rma del disposto del paragrafo '248 di:ll Regolamento sullo stato dei sottufficiali il Ministero ba determinato che i sottufficiali aspiranti alla carriera nelle armi combattenti od a quella. del corpo cont,1bi le, i qua li superarono gli esami, di cui alla ,Circolare ,! 02 del corrente anno, siano ammessi al corso speaiale della scuola militare pei' l'abilitazione al grado di sottotenen1.e passando effettivi alla sctiola ~tessa iI 29 ottobre corrente. Le attribuzioni arndate con l'Atto •186 ·. del 1,895 ai comandi locali d'artiglieria, per quanto riguarda il carico, le riparazioni e la rinnovazione delle bandiere da fortezza di 1a e di 2• cMegoria, furono pas' :;;ate rispettivamente all'ufficio di amminisirazione delle brigate di artiglieria ed a quello delle brigate di artiglieria da fortezza e delle compagnie operai di artiglieria, secondo che i riparti ai quali dette bandiere sonb in consegna appartengono all'una od ali' aitra di tali spedalità . • Un H. Decreto ha modificato l'organico dell'amministrazione centrale della guerra e )'ha stabilito come segue a datare dal ··I O ottobre •I 897: 1 ministro a lire 25,000; ·I sottosegretario di Stato lire 110,000; 5 direttori generali lire 9,000; 7 direttori capi di divisione qi 1a classe lire 7,000; ·I 4 direttori capi di divisione di 2a classe lire 6,000 ; 26 capi sezione di 1• classe lire 5,000; 32 capi sezione di 2• classe lire 4-,500; 33 segretari di 1a classe lire ,i,000 ;•4-5 segretari di 2• classe . lire 3,500; 33 segretari di 3a classe lire 3,000; 33 vice~egretari di· ·Ia classe lire 2,500; 26 vicesegretari di 2a classe lire 2,000; 3,i. vicesegretari di ;Ja classe lire 1,500 ;· volontari (numero indeterminaio). Cq,r1·iera d'ordine. - 1 cassie.re a lire 4-, 000; •I capo degli uffici d'ordine lire 4-,000; 6 archivisti di 1• classe lire 3,500 · 20 archivisti

di 2a classe lire 3,200; 35 archivisti di 3a classe lire '2,700; 8•1 ufficiali d'ordine di 1• classe lire 2 ,'200; 58 ufficiali d'ordine di 2:. classe lire ·1 ,800; 58 ufficiali d'ordine di 3a classe lire 1,500. Personale di servizio. - 11 capo della sorveglianza pel servizio interno lire •I ,600; 3 capi uscieri lire ·I ,500; 23 uscieri lire '1,300; 22 uscieri lire •I ,200; 19 uscieri lire ·I, 100; 7 uscieri lire ·1, 000 ; 2!.I, inservienti fissi lire 850; 1 legatore di libri lirè U.iOO; 1 legatore libri hre 1,350; 2 commessi lire 1,500. La Gazzetta it(fì.ciale ba pubblicato il R. Decreto preannunziato da . qualche tempo circa le indennità di trasferta alle famiglie degli u flìciali. Eccone il testo: « Visto il R. Decreto ·I O novembre 1876, n. H450, concerneute le «· indennità di trasferimento per gli impiegati civili. « Considerata l'equità che nei trasferimenti dall'una ad altra sede « permanente gli ullìciali dell'esercito ricevano, per le famiglie, lo stesso « trauamento stabilito per . gli impiegati civili dal R. Decreto 1° no« vembre 1876, come fu previsto nel hilaacio. al capi tolo Indennità « dì viag_q"io. « Sentito il parere del Consiglio rii Stato; • Sulla proposta del nostro Ministro della guerra; « Abbiamo decretato e decretiamo: << Art. 1. nal ,1° luglio 1897 le disposizioni del R. Decreto 1° no' vembre 1876, n. 3,i-50, ciren il compenso dovuto come indennità cli « tramutamento alle famiglie d'impiegati civili trasferiti da una ad < altra sede permanente, sono estese anche alle famigìie degli-ufficiali • dell'esercito in servizio attivo permanente. ·« Gli ufficiali tramutati di sede avranno pertanto diritto alla inden< nità per la moglie e per i figli di età superiore agli anni 3, conti « nuando a ricevere essi le ordinarie indennità di viaggio stabili-te dal « R. Decreto 7 aprile 1892. « Art. ,:2. - L'indennità di tramutamento è anche dovuta per le ( famiglie degli ufficiali della posizione ausiliaria rid1iamati tempora« neamente in t-ervizio se durante il servizio vengano tramutati di « sede ma solo pei trasferimenti che avvengono dopo almeno sei mesi « dalla data del richiamo ».

1974

1

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'

Roma, il 2~ ottobre 1897. X.


1976

NOTIZl E llllLlTARl ·E STERE

1977

Sei reggimenti SODO comaud.iti di, tenenti colonne! li, i rimanenti dii maggior i; ,J2 battaglioni sono comandati da capitani di ,Ja classe, gli altri da maggiori. .

NOTIZIE MILITARI ESTERE

SVIZZERA .

RUSSIA.

"

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Ufficiali rw,si in Corea. - In seguito ad una convenzione testè con chiusa fra la Russia ed il Re di .Corea, 160 istruttori militari saranno iu vi.a ti dall~ J~ussia in Corea a disposizion e di quel sovr:1no per cinque ann i. La m1ss1oue consterebbe di: 29 ufficiali, 95 sou'ulliciali, 3:j medici o funziona ri milit,1ri. Il loro soldo importerebbe una spesa annua, a carico del He di Corea, di 98,000 yen, che va le circa lire 3.50. frasferimento di ii(fì,c,iali nello staio magrtiore. - Nello scorso mese cli giugno ebbe termine il corso di complemento presso l'Accademia dello stato maggiore, cui prendono parte sql tanto gli aspiranti allo stato maagiore. Di 107 allievi, 6,\. furon o inviati ni loro reggimen ti senza av;r con.segui t~ il diritto a passa re nello.stato maggiore; 1 0011 si presentò agli esami, e ,\.2 furono approvati. Di rfuesti ul timi 4-2, che fra breve saranno trasferiti nello stato maa. o I!" g10r~, ~ . provengono dalla Guardia e 32 dagli altri corpi dell 'eserci to; 20 di essi escono dalle file della fanteria, 2 della cavalleria, 12 dell'artiglic riii, 5 degli ingegneri e 3 dei cosacchi. La loro età media è di 28 anni. ed hanno servito com~ ufficia li da sei a sette ann i.

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SERBIA.

Aumento della fante1·ia. - La fanteria dell'esercito serbo coosumi sioo .ad.ora. di sei. re?gimenti a due battaglioni, e 114 battag lioni ioùipen dent1, fra i rruah crnque della Gulll'dia. Al presente, invece l'arma di fanteria com prende: ~ 4- reggimenti di linea a due battaglioni ; 1 1 reggimento deJla Guardia a due battaglioni; ~ battaglione di linea indipendente e 4 battaglioni della Guardia ind ipendenti.

lliorganiz:;a:sione della, /anter·ia della landt1:cM. - 1n cfota del 25 giugno •I 897 è stata pubblicata ia legge federnl e sulla Riorganiz:;az·ione della /'anterici della landive!w . . Articolo 1°. - La fanteria della lnadwehl' ~i compone delle uni tiL seguenti, fo rmate dagli nomini uscenti daì 96 battiiglioni di fucilier i dell '<ilite: · · a) 33 battaglioni di 1° bando baù) fol'mati da lle 7 cl;1ssi di leva da' 33 ai 39 anni inclusi; b) 33 ba ttagliooi di 2° b;1ndo (:2rne han) 'formati dalle 5 classi di leva da' 4-0 ai l.1,/i. iocl usi. 1 I Gli uomini uscenti dai 2. battaglioni di carabinieri dell'élite, i11 ogni corpo d'armata, fo rmeranno un battaglione di carabinieri di landwehr di 1 ° e 2° bando secondo la loro classe di leva. Articolo 2°. - Gli ufTiciali subalterni sono obblign ti al servizio fioo .ii ,a 11noi compiuti nei battaglioni di I O bando di landwehr, ma possono anche pa;:;sare al 2° bando prima di <ruesto limite d'età. Similmente gli ufficiali in soprannumero che hanoo ancora l'età di poter far · servizio nell'él ite possono far passaggio nel ·1 ° bando della laudwehr. Articolo 3°. - L'effettivo normale dei battaglioni di 1 ° bando è quello dei battaglioni dell'élite. 'L'effettivo normale di rruelli di 2° bando. è fi ssato con una ordinanza del Consiglio federa le. Articolo 4- 0 • - I battaglioni di landwebr com posti di truppa di diversi can toni soDo formati conformemente alle disposizioni in vigore (articoli 32 e 33 del.la legge 187/t.). li materiale di corpo dei battaglioni di landwehr combinati sarà parcato in uno stesso deposito per ciascun bauaglioDe. Articolo 5°. - Possono costit-nirsi reggimenti di landwehr di 2 a 4battaglioDi e brigate di 2 a 3 reggimenti. Le brigate di landweltr di · 1° bando pos,;ono, al bisogno, entrare a far parte dei corpi d'armata. Articolo 6°. - Le disposizioni della legge federa le concernùnti esercizi e le ispezioni delln landwehr del 7 giugno 1881 sono applicabili all'istruzione dei battaglioni dei 2 bandi dell:1 laodwehr.

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,INNO XLII.


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NOTIZIE mLITARl ESTERE

Articolo 7°. - Sono abrogate tutte le disposizioni anteriori, in ciò ch'esse hanno di contrario alla presente legge. ..\rticolo 8°. - Il Consiglio federale è inc<1ricato, conformemente alle dispo5izioni della legge del 17 giugno 1874-, concernenti le votazioni popolari sulle leggi ed i decreti fed erali, di pubblicare la presen.te legge e di fi ssare l'epoca in cui essa eutrerà in vigore. Il Consiglio federale ha fissa to la data del 28 settembre come ultima dilazione per la opposizione ·popolare. 1

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RIVISTA DEI PERIODICI MILITARI R ivista Marittima.

Ottobre 1897. - Lanciasilnri snbaquei e sopraquei. Quando il siluro comparve fra le armi di una n,n•e da guerra ern ben lungi dall'avei· abbandonato le incertezze di un meccanismo nuovo ed audace, e per sottrarlo allorn eia qualsiasi in lluenza che potesse comprometterne la stiibilità deìla traiettoria o cimentarne la debole strntuua, parve miglior partito impiegarlo esclusivamente col lancio subaqueo di µrora. Ma più sereno e pratiche considerazioni posero.in evidenza i pericoli sed ai quali si sarebbe esposta la nnvy che si fosse vaJs3 di un tale ~i-. sterna di lancio o facero rineitere che sc:-irsa era la sua e!Jicionza per l'offesa e nulla per la difesa, e che soltanto un sistema di lancio laterale sarebbe riuscito a rlar tatticamente ca lore all'attacco ed alla difesa del siluro. Vennero tosto progettati ed esperimentati sistemi di lancio laterali subaquei e malgrado i ripetuli insuccessi lo studio dell'arduo problema non fu, fino ad oggi, abbandouato . Le ragioni che spingono l'artiglieria navale su questa via sono a tutt.i note e si riassumouo nella necessità impellente di proteggere il siluro dalle offese nemiche, 3ffinchè la sua azione distruggitrice non possn ritorcersi a danno di chi lo adopera. ln base a questi criteri, il capitano di corvetta Mazziughì prende in esame i due sistemi di lancio, laterale subarpieo e soprnqueo a guida rii sospensione. MAII AN e. CALtWELL . -

Considerazioni uenei·at-i.

Mentre l'opera del Ma han, cotanto discussa, si è meritatamente diffusa frn gli studiosi nuche grazie al la traduzione france$e testè ultimato dall_a Re·oue 1l1arit·ime, quella n~centissima del maggiore Ca Ilwell: E!fect o( mar itime cornmand on tand campaigns sinc.e rVaterloo, attende fra poco una versione italiana, che la faccia conoscere largamen~ al pubblico no· stro, desideroso di clirettiYe e di studi circa l'innuenza potere na1;a/e sugli e,erciti e $Ulle loro campagne cli guerra. Nè il m0mento della pubblica· zioue italiana poteva essere scelto più opportuno e propizio, dacchè si annunziano sullo scorcio dell'anno che corre la mobilitazione dell'armata


1980

RIVISTA DEI Plm lOD ICJ MJ.LlTARl RIVIS'l'A

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nostra e una serie di m:1uovre com bina le fra la difesa costiera e la flow1. Iofatli le opere del Ma han e del Callwell costituiscono le più alte manifestazioni del pensiero storico a ppìicato ngli avvnnimeoti marittimi e tendono al medesimo scopo, quantunque con metodo assai diverso: quello del Ma han più vasto e completo, quello del Callwell pitì pratico, più suggestivo e pit'1 moderno. Se Mahau discute l'influenza storica dei blocchi delle guerre colooi:1li e dell e operazioni costiere in genere, la cui azione si esplicn anche all'infuori del concorso degli eserciti, il Callwell mentre complew l'opera del suo predecessore nel contenuto storico lo ampia nei rispetti mi lit;iri terrestri e marittimi . Le due opero si comple tano quindi a vi:.. conda : esse tendono 11 dimostrare la correlazione e la reciprpca influeozn dei due fattori della potenza militare io due periodi oav;ili neuamente distinti, prim« e dopo l'impero .rii Napoleone. Il cnmm ino seguito dal Ma l1:111, dice il Bonamico, i• quello additito da l Ilucklo e seguito poi, più o meno diligentemente, dal Guizot, dal Gf'rvinus, dal Du-Bois Keymond, dal dal Callwell è . Draper e dal Marselli; mentre quello seauito o carnttenzzato da lle im pronte incisive del 'Moltkc, dall:i .chiara percezione del Macaulay e tnlvolla dalla ces<Jreità di Cesare, i cui CornmenlMi rimangono per sempre il più perfetto modello della leueratura :-torica militare. . Nota sulle éliche multiple ùn7Jie!fa.te sullo stesso asse. Vr. telegrafia rapida ed il sincronoyrafo. r.o scontro di Moclone - Episod'io della lotta veneto-genovese (4403) . LN,frra al Direttore. - Su l va lido rifornimento di carbone per le navi da guerra - :\ proposito delle applicazioni elettriche a bordo delle uavi - Caldaie a tubi d'acqua. Ma'l'ina i11'iliiare. - fof'ormazionì e notizie. - Argentina.: Varo della nave-scuola Gene,·al Sa1·miento . - .4.ustria: Varo dell'incrociatore · Zentli. - Bulgaria: Costruzione di un avviso-torpediniere. -Chili: Notizie della torpediniera ln,jeniero Hiatt - Costruz ione di una nave,scuola. - Gina: Varo dell' ìncroci11tore Jlai-Yong. - Francia: Le manovre estive della squadra della Manica e del ~lediterranco Costmzione degli incrociatori corazzati Dupetit-Tho1tars e Amirai Uueydon - L'incrociatore ('.Orazzato Amiral Cha1·ner - Nuove caidaic dell' iocrociutore:10rpediniere Fleurus - Varo dell'avviso /\ersaint e della torpediniera 205 - Costrnzioae delle torpediniere 2.JO , 231, 232 - ~olizie della corazr.ata Formidable e trasformazione della corazwtn Victor·ieme- Prove rlegl'iucrocia tori Cossctr:i, Dii Chayla e Cecilie e della torpediniera :204 - Crociera di resistenza dell'incrociatore Friant - Tiri :'I bersaglio della squadra rlel

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P(;;RIOD!CI M!LlTAl<l

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~[editerraneo - A,lozione del cauooue da H millimetri per le imb:1rcazioni - Esperimenti con pittura foto fuga. - Gemiania: X novo programma di costruzioni nava li - Varo della corazzata T(a·ise1· Wilhelm [l e dell'incrocialOre cornzzato Bismarck - Perdita della 1orpediniera 26 - Impiego esclusivo della fanteria marina nella di . resa.delle coste. - Giappone: No tizie dei nuovi incrociatori Kasag,: e Chitos'i - Co:;trnzione di Dove torpediniere. - lngh·i lterra: Le manovre d~lla squadra della ~fonica e di quei la <lì riserva - Varo della corazzata Canopiis, dell'incrociatore l"indict·ive e dei piroscafi Jackda/1) od Heron - Costruzione di qua ttro cann(lniere - Notizie degli incrocintori Blake, Thames e Forth - Prove dell 'incrocia . toi·e Arrogant e della t·aanoaiera torpediniera Speedu,ell - Collisione dc11l'iucrociatora Phaeton e della controlorpediniera Thrasher - Scoppio di una grnnat:i a bordo dell'incro!liatore Champ-ìon Costruzione di cinque coatrotorpediniere - Prove delle controtot'pediniere 1l1allard, Chamois, Earnw, e Flyin9-Fish - Assegnazione di con1rotorpccliniere nlle stazion i 1ransoce~niche - Espe· l'imenli di coraZ1.e. - [tatin: Vaio rlelln cor:izzatn E,iianuele Filiberto - Ceuni 5ulla cornzzata 1lmmiraglio di Saint-Bon - Varo 1iell'i1!crocia101;e corazzato G. Garibaldi . Porlogallo: Notizie e prove dell'incrociatore Adamastor - Uussia: Costruzione di con1rotorpediniere - , Ulteriori notizie su I naufragio della co1·azzat-a 1;angut - J:>rove della cannon iera Hcrnbry . - Spagna: V.:ro della canuoniera Don Alvaro de Ba.zane della controtorped iniera Pluton - ~olizie delle c.orazzt,te Pelayo, Vittot·ia e Niwiancia. - Stati Uniti: Notizie sulla corazzatura delle nuove n11vi ~novo sistema dì porte stagne in esperimen to sull 'i ncrociatore Cli-ica,qo. - Costruzione di una nuova torpediniera e prove della tor: pediniera Du710nt - Adozione dei congegni idrau l;ci in luogo di quelli elettrici per la manovr~ delle torri - Varo della torpedi11iera sottorna•rina Plu.nger. Organ der Militar -Wissenschaftlichen Vereine.

Ottobre ·I 897. - Le lotte dell<i rivolu.zione in Napoli ed in Piemonte nel 1821.

È uno studio ispirato a documenti noti: le Jlr!ittheiltiingen del!' archivio di guerra di Vienna, la relazione del Pepe, gli scritti dal Carrascosa, del Santa Rosa, ùel Beauchamp, del Flàthe o ,lello Spl'inger. i27' -

ANXO XLI I.


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RI VISTA DEI PERIODICI MILITAR I

Le Mittheilungen (voi. Il) che contegono la relazione ufficiale delln guerra del 182,f nel Napolitano furono reda1te dal capil.auo austriaco 1\Jachaliky che ehbc sotto mano i numerosi documenti cònservati ;1 Vienna e trà ques,ti il giornale delle opernzioni dei due corpi napolitani, dove gli avvenimenti sono re/[istrati con quel senso di realtà che invano si cercherebbe quando le passioni si sono inciprigui te ed hanno ,convolto nelle menti i ricordi . Non è molto, la R iuistn .~torica del Risorgimento i talinno {fase. 3- &.) ha pu bbli1:Mo,,relativamcotc alla campagna del '182i , un nuovo documento attribuito al generale Wa ll moc.l cu ·. che sollo il Frimont sconfisse il genera le ·r epc a Rieti e pacificò in seguito l:i Sicilia . Le nuove prqvc addotte in questo documetHo sono contrarie alle as~crtive del generale Pietro Colletta che non scrisse il ve'ro, come fu nota to da pa recch i con tern porapei, rna che anzi si studiò, 1ra1tando la Storia d.el Ream_e di Napo li 'd'inviluppare la narrazione di quel periodo funesto in modo e.la adonestarne la difficoltà nel poterlo rlistricare. Si disse che l'armala nustriaca, percorrendo le vie per l'ony at11 in Na poli, non trovò mai ostacoli al sno pns•aggio; che anzi le furone prod.igate acrnglienze oneste e liete, e che i Napoletani mal ressero all'urto degli imperiali nella giornata di l~ieti . - Dicerie che la critica deve dissipare. J.I nuovo docnmento del l:i Rivista stot·'ica pubblicnto dal prof. Francesco Guardiane ed an notato dal-colono ello t;ecilio J<'abri~, portano nuova luce e rendono uu pò di giustizia ai cornbattimenL1 di Rieti - Le ragioni che spinsero il generale Pepe a prevenire l'attacco imminente degli Aust,·iaci sono varie e com pll'sse: indeterm inatezza di scopi, di ordini; suggesti vità dei poteri politici costituiti. Pc,· risolvere il problema strategico il Pepe fu costretto a correre addosso al nem ico ~peranc.lo che le complicazioni del combauimento sciogliessero come spad.a gordiana il garbuglio cre:Ho dal le insipienze parlamentari e dall3 malevolenza del goveroo . Chiamavasi l' aziono militare II correggere gli errori della poli tica, fatto che andò pa recchie vol te ripetendosi nel corso dell'istoria italiana . La battaglia di Rieti durò cinque ore, e consistette io un attacco poco vigoroso da parte dei Napolitani seguito dalla ritirata volnta dal l'arri vo di truppe l'resche al l'avversa rio e dal la mancanza di riserve. Infine la riti1·ata si trasformò in fu ga per la scarsa coesione degli ordini più cbe per l'irn peto del ut,mico. Gli Austriaci ebbero 8 moni e H feriti, i Napoletani qualche dieciua di morti, di prigionieri e di sbaodnti. Tale la giornata di Rieti . Sarebbe ora necessario che, lasciando da parte i vecchi preconcetti, fosse rifa tto uno ;;tud io assai più ampio ed obiettivo del periodo delle goerre della rivoluzione italica, affine di cercare, auraverso gli episodi, l'affermazione delle

R IVISTA DEI PE RI OlHCI MIL1TAR1

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qualità buone o meno del carattere nostro, od acquistarne alfine coscienza e certezza. Così si sfaterebbero molte leggende che ci vengono d'oltre Alpe, e paiono ben documentate ed indiscutilnli, e possono essere invece laraomente discusse nella forma e nella sostanza . l ' a'livenire. . Il . i,Mediterraneo, siw commercio e traffico ne.Ua ,quen·a de.l 11 tenen'te di vascello Roberto .Preissler ha tenuto, sotto questo titolo, l'inverno scorso, uua conferenza al Circolo ·della marina da guerra di Pola. Egli rilevn che il Medi terraneo, nel concetto del ma-re no.çtrnm, segna una posizione ben im portante fra l'orien te e l'occidente. J.I canale di Suez aprì un grande ponte auraverso ad esso, per cui tr~nsitauo oltre tremilacinquecen to vascP.Jli, COI\ otto milioni di merci. E quindi urgente all'orzarsi in questa arcua degli iuteressi marittimi e politici curopHi, cbe la corrispondcnzn con le co lonie rendouo indispensabile a ciascuna potenza. E ben lo sanno i marinai dell'impero austriaco che stanno spost,mdo il loro centro, da Pola all'estremo lembo del littorale· dalmatico, a èattaro, per essere più. prossim i ad una posizione .efficace e decisiva di combattimento sul le vie dell' Oriente. J\'oti:sie tecniche e militn.ri. - Germanfo. I

Bibliogra(w. mi /itare. ,

, R e vis ta tecnica de Infanteria y Caba lleria. 15 otltobre 4897. -

Cuba e gli Stati-Uniti - Antecedenti. Mentre da una parte la stampa militnre spagnola si occupa di porre in ril ievo le perdite e lo srorzo l'atto dalla nazione per cercare dì domare l'insurrezione cuban~, , dall'a ltra la medesima stampa si studia di ricercare le oriaini storiche dell'attua le conOitto e la parte di responsabi lità o che spetta agli stati liberi americani, specie agli St,,ti -Uniti. Circa le perdite della campagna cnbaua si è, di recente, pubblicato uno studio dei signori B unEAU e LECll1ANo, i qu:ili specialmente iusìstono sullii mortalità delle truppe coloniali. Dal ,1° marzo 4895 al ·1° marzo ·1897 la Spagna inviò a Cuba ,1O generali, 6·15 ufficiali superiori, 6'l22 ufficiali subalterni e 1180,6.-35 soldati : in complesso ·187,282 uomini . Di questi, e dei •12,000 che &i trovavano anteriormente nell ' isola, 4 generale, 7 ufliciali superiori, 53 suba lterni e 1,~ H. soldati trovarono la morte; i generale; 6 ufficiali sup~riori, 55 subalterni e 70,~ soldati morirono in seguito ::i lJH feri te ; &-63 ufficiali !:l 8,'164, soldati rimasero feriti. Questa è la ; ifra dHlle perdi te in combattimento, ma più la rgo trib uto [u pagato al clima ed alle epidem ie: ·I generale, 30 uflìciali superiori, 287 subalterni, e 11:3, 004, soldati morirono di febbre gin Ila : 6 generali, 25 ufficiali superiori, 96 subalterni e circa /~0,000 sold:iti soccombettero in


1984

RIVISTA DEI PERIODICI lllL!TARl

RIVISTA DEI PERIODICI M ILI'l' ARI

s~g?ito a malattia. Oltre 20,000 n.omini fra malati e feriti furono faui nmpatriare. Riepi logando, sopra un effettivo di circa durrentomila uomini, scrive la Revue scientifique ( 16 ottobre 1897), ebbero; 10,70 per mille Uccisi o morti in seguito a ferite 2,H.•t .Morti di febhre gi(dla . •I 3,322 66 » ì\falattie diverse . ,.0.125 20·1,30 » Totale ·. _55,588 per mille 278 { Feriti . ,i-3 8.627 per mille Rimpatriati Ma lati . 20,000 » ·100 - - - 44.:3 per Totale . . 28.627 mille - Da queste cifre di leggieri si può dedurre quale sia la forza di resistenza delle tn~ppo ~uropee nelle campag!1e co lon iali, allorquando I' inc~e111enza del cl.•ma viene ad aggiungersi alle ostilità della guerra. E può di altrettanto rmcarare In dose il recente rapporto sulla ca mpagna al Ma~a~asc.ar,. redatto d~I generale Ducbesne. Ne emerge quindi la necessita, s1~ 10 tem po d1 pace che in tempo di guerra, di trup pe indi gene sp~c1al.m~:He e.d•~cate ed istruite le quali oltre alfa speciale resistenza at cl1m1 torn d1 pagano un tributo mortuario tre O qua ttro volto minore delle truppe europee. 1

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La milizia co17:e elemento politico contemporaneo. Isola di Cuba. - Dipartùnento orientale. - Dati geografici, militar, e stat~itici. Sciiole d'i sottu,(fiviali. Letture :;torico-militat'i. - li combattimento <li Trafalgar nelle .Memorie del gunrdiam arina Alcalà Ga liano . . Estudios Milit~res. 5 ottobre 4897.

Una i;isita della scuola pratica degli ingegne;·i in Porto,qàlto. Giudizio storico sul Re Don Ferdinando il cattolico considerato milita1·mente. - Couclusiouo - Appendice. Ateneo di Jl/ad1·id. - Stucli superiori. - ~ona conferenza militare. Ri1,ista milito.re strnn'ie1·a. - Germania. - U11 nuovo osserv:itorio di campagn~. -:-- .R iordinamento del servizio dP,i .cani da guerrn. _ Osservaz1001 circa lo grandi manovre imperia li. - Aiisti·ia-Un?heri~: Scuola mi!itare per ,~ Landwher. - Belgio: Viaggi di 1strnz10ne. - Danuna1·ca: Nuovi dati sul riordinamento dell'esercito d:inese. - Stat,i, Uniti: Progetto di aumento dell'esercito. ~ra~cia: Esperienza di passaggio de' corsi d'acqua. - Guarnigioni su Ila frontiera dei Pirenei.

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Voennji S bornick. ,,

Ottobre 1897. - La .~cfon:;a come for:ui con.çervatrice della pace. L&i,:n Dell'rff'ettfoo 1:.olore dell'ùiiziativa nel sistema di comando i'II guerrn. - Continuazione dello studio del \'oide applic:ito agli avvenimenti clella guerra rranco- tcdescn - Gravellotte - Sai nt Privat. " La cmnpagna contro la 1'nrchia nei 1877-78 - Dai ricordi cN un

1t/ficia.le. Dalla grande guerra sono ormai Lrascorsi veot' :11rni: è quindi naturale che la rappresentor.ione dei si11goli otti dol drnmma, piccoli o grandi che sieno, o pubblicali in co:;ì grande copia nel Voennji Sbornich e ne;li nitri periodici militari cli nussin, divonv sempre più rara, e rispettivamente si limitino a ricordi personali ed a particolari di minor importanza nei riguardi doti' istoria lnil ita re. - M:rnca tuttavia sempre un' i::;tori a di 1ruei;ta guerra !'he nhbracci tulli questi anenimenti così ricchi e caratteristici nel l'intimità fo miglinro delle letteratn re slave quanto lo sono divulg,iti e pennelleggiati quelli delle guerre del primo impero, nei Memoi.res degli uffìci.:ili che attorn iarono Napoleone. Di lJUeste monografìe il Voennj'i Sbornich, da criialche anno, è stato oltremodo prodigo. C:itiamo a mente quaiche pietr~ mil iare : I l Dislaccamento dai Erivan, di Cor.tNIJ,\CHIX, cho offro una cronacn fedele degli aYVeuimenti. ii mo' di diii rio, con giudizi e ded uzioni nou sempre iooppugnnbili; 1~ Lattei slavo-turca net 1876-i7-78, del GETSSMAN, l:1 cui ,econda parte tratta particolarmente della guerra russo-turca ; la Difesa de l JJa.ç.so di SciJJca , no1èvole per il servi1.io dell'.a rtigl ieri a nella guerra di mou1agna: infine l'A..::ione della colonia del le11ente-ye11era.le "l'elia1nino1J da .''òfìà. a, /Jan•i e lo Ope1·azion'i, del distnccam1mto rlel tenenter1enerale Gurco. - Entramhi questi ultimi lilvori ~ono· di straordinario iutere~se, 1anto nei rispetti mili tari cho nei psicologici ed estetici, ria ppoichè colgono a I vi vo la vita del soldato russo. Soltanto un piccolo esem pio, tratto dnlla relazione del ·generale \"E1,1.,mNov: Ecco un f:rntacciuo ferito a morte che pienamente conscio tiel la prossima lìne chiede nll'ufJiciale che si prenJe curo del suo stnto : « Come_sta la cosa, illustrissimo!. .. ALbiamo almeno bnttuti i Turchi?» Sì, disse, ca lmandolo, l'uffici:tle, i Turchih annu avuto la loro parte ... E la ridot1n ?.. . E,sa pure è io mano dei no,m-i? Di certo, soggiunse l'u ffìciale, i Turchi se ne sono ii.i. :\ llorn sin lodato Cristo, disse nnsimando il poveretto, ed alzò al cioln i suoi buoni occhi lucenti per la febbre. )fa dei nostri, aggiunse, sono carlu1 i molli? ... Pur troppo, moltissim i, r i$ pose I' n ffrcin le per essere veritiero. r.tie importa, ili ustris::i 1110, replicò il soldato mort•11tc, nella ., anta /lussia Yi ,ooo abha~tanza


1986

RIVISTA DEI PERIODICI MILITARI RIVISTA DEI PERIODICI MILITARI

uomini per colmare i vuoti. .. ne mirnderanno de..,l i altri' ··· E con questo legato, quasi strategico, che la ,Russia impie;ò ben di sovente ~ell~ sue gnerre, ~ebbene non SCro pre con fortuna, il soldato re$e I an,m n a D10. · Preparazione delta fante ria al sen;izìo di pattugliato1·i e di in(ormatO,.i. La pubblicazione sempre più rara di :nticoli di storia militare oll're adnnque maggior campo ii Ilo studio di a I tre questioni che hanno tratto co~ i rima,_1euti rami dell ' istruzioM e del servizio delle truppe; ed in pr, mo ordine la tattica. . L'impiego degli eclaireurs ha colpito la fantasi-a dell'esercito moscov~t~, che d'a ltronde non è sostanzialmente nuovo a questa specie di scr·v mo: ~ono cioè I~ 1rad_izioni dei plastuni, o cosacchi appiedati, quelle ch_e d~bbooo ser:1re d1 addentellato alle nuove istruzioni per i p1tttugliat1on d, fa~1eria. - E~ ~ regio_ esempio della specie nella campagna del 1877 - 78 e a ppuuto I ;iz1one d1 un drappello cli plastun'i i I 1O oingno, all'au.acco delle posizioni di ZÌchidirsco. · ' ~

Ancora deU'uJ)JJarec,:hio per la direzfone clel cavallo cl·i, cavallei·ia · _ Osservazioni sull'impiego della briglia, del morso e del filetto. L'accoi·do dei lavori della /ànte1'ia e degli zappatori del genio, ùi guerra e durante le mano11re. - Continuazione. Assemblea generale degl'i ufficiati. Operazioni del co'rpo Transcaspiano. - Contin uazione. B1iblio~ro~a: ~ ÉLudes pratiqqes de guerre par le général Lamiraux. 1'otizie mil'tlari vune. - Il viaggio degli impedali a Varsavia - Le grandi mnuovre autunnali intorno a Bielostocb - Notfaie nulit,ir{ estere. - La guerra greco-turca nel ,1897. Rev~e du Cercle Mil!taire.

_La_settim~na militare. - Pellegrinaggi patriottici , - .I . tre ~pera1 d1 B0ug1val - L'opera del Souvenir Français. L esposizione mrernazionale de,qli esercit·i cvi te·rra e di mare net 1900. Un pimto d1: storia coloniale. - La spedizione alle isole Camore. Il combattimento. - Continuazione e 6ne delia conferenza del tenentecolonnello Paqni11 - Il combattimento dell'artio-lieria - Tiro contro truppe - Tiro diretto ed indiretto - La 1:tta fra le artirrlierie !!> - 1: ',rn:i~co - L a cavalleria di sicurezza nella prima - linea _ 11, fantena durante la preparnzione dell'attacco decisivo _ La c~v_all~na e l'assalto, - Ins,•guimento - Rifornimento delle mun1z.1on1. R iordinamento del/' esercito italiano. ,J6 ottobre 1.897. -

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Cronaca militare francese. - Esercitazioni speciali nel servizio sanitario - La durata delle punizioni di capitano d: tiro Tl{li reggimenti di fanteria marina ::- Campagna doppia per le truppe s.a· hariane. .Votizie militari este1·e. - Inghilterra: Alle Indie. - Austria-Ungheria: La sesta sezione al Ministero della guerra. - ltalia : Armamento della fanteria. - R1tSsia : l<accia al Giappone - L'esplorazione del Mare di Cara. 23 ottobre ,1897. - La settimana militare. - Conquiste pacifiche - Pionieri ed ordinatori degli eserciti ...:._ Il nostro sistem:i coloniale. L'esposi:1ione internazionale de9l i eserciti di tet'l'a e di mare nel 1000. - Continuazione. A proposito dell',i.struzione 11;·ovvis01·ia nel se1·vizio della /~nteria ~n Cll?npilgna. - Del servizio di sicurezza delle truppe in marcia - Punta dell'avanguardia - Avanguardia - Esplorazione delle loca lità - Retroguardia - Fermate. Sullo stato attuale dell' esei·cito inglese. - Tru ppe da Regno Unito di Inghilterra ed Irlanda - Ordinamento generale. Esercizi speciali ordinati dal generate Dragom:irov. - Azione combinata delle tre armi - Tiri tattici di guerra - Tiro comparativo· di una ba tteria e di una compagnia - Attacco di una divisione di cavalleria e tiro di guerra di un gruppo di .batterie a cavallo. Cronaca militare /~ancese. - Gratifica zioni di riforma - Medaglia coloniale. Notizie militari estere. - Germania: Delle scia bole d'onore nelle gare di tiro per gli ufficial i - Accademia di guerra di Berlino - Scuola di artiglieria e genio' - Inghilterra : La guerra nelle Indie. Russia : Piccioni viaggiatori alle grandi manovre di Bielostoch. 1

Revue d'Artillerie.

Ottobre 1.897. - Esposizione dei metodi d·i tiro dell'artiglieria da cam1>a9na spagnuola. Il manuale di tiro attualmente iu uso presso l'artiglieria campale $paanuola dat~ dal luglio ·I 895. Oltre ad una assai accurata esposizio1~e dei met.odi che reggono il tiro, il manuale contiene delle disposizioni ptrticolareggiate sull'esecuzione delle differenti specie di fuoco,


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RIVISTA DEI Pl>IUODICI MILITAR !

ANNO XLII

su Il' istrnzione e sulle scuole. Le prescrizioni si possono riassum('l'E' nell'ordine seguenle : Il tiro a shrapnel costituisce regoJa generale e :,' impiega dalle grandi distanze sino a ,trecento metri, la spoletta_ dello ~hrapoel i• regolata a ·zero. Il sistema di regolare il tiro ·contro un bersagl io Osso cornproude ,due distinte operazioni e cioè la determinazione della /'orcellci e la rettifica dell'alzo. Il tiro scalato è di regola per le distanze al di sono -dei 1500 metri. S'aggiusta il tiro contro bersagli mobil i inquad rando il bersaglio dentro un:1 forcella cli ampi ezza va ri a- , bi le, eseguendo <juindi un tiro _lento Jra questi limiti, seguito eia uno rapido non appena si abbia rilevato un colpo utile in prossimi tà dello scÒpo. ( I tiro mascherato, il tiro indiretto e ·quello di massa sono regolati con lt-1 consuele norme. Le polveri infume e la nitroglicerina . - Composizione e proprieti1 delle principali poi veri a base di nitroglicerina - Polvere Nobel o balistite - ·cordite - Poi vere austri:ica model lo ~ 893 - Polvere Jlax.im - Pr0prietà dell.1 nitroglicerina e dei nitrocellulosì - l\'itl'ogli cet:ina - - Fa bbricazione e polvere Nobel - Polverificio di Avigliana. Le iinitcì elettriclre . - Della natura delle grandezze elettriche primordiali - Fenomeni elettro-statici - Nozioni sul potenziale - Considerazioni elementari - Studio analitico del potenzia le - Nozione di capacità. 1'a'V ola bal-istica per I.a determfrJ,azione der,t,; cingol'i d1· caditta. Notizie varie. - Francia: Ricerche e studi nell'acciaio e su l Nichel. - Stati - Uniti: Cannone a fi li di acci:iio sÌs1em3 ·nrown da ·I O pol,l. - Ital'ia: Modificazioni oll'ordinnmento deil'arma dell'artLglieria . - Russia : Reclutamento degli ufficia li di artiglieria. 1

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RIVISTA MILITARE ITALIAN A

DlSPENSA

XXII. -

16 NOVEMBRE 1897

Kong-I. K1:igsyetenskaps-Akademiens.

Settembre 1897. - Pe1· il giubileo del He Oscar TI di Svezia. La battaglici di Ktiszow il 9 luglio 1702. - Cam pagne di Carlo Xll. La 6" d'i'Visione d·i cavalleria tede:,ca ed operazioni relat'i'oe dal 6 al 15 dicembre 1870. - Con una_carta d'insieme. Disposi:::'ioni ed ordini net penonale militare . - ->:>•C:.<,--

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Per la Direzione .L onov100 CrsoTTI ten,,11~roltmnello Il . .-f... i11ea,-lcato

DE~!~ RCHI CA RLO,

gerente.

ROMA V O G H

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TIPOORAFO•EDITORB


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1989

S O MMAR IO. DELl.l~ M.AT 1rnr1t CON TEN UT E NEL L A P11 ESENTE D I S.PEN SA

DELL'ISTRUZIONE DELLE RECLUTE

Dell' istruzione delle reclute. - A NG Er.o ScHENONr, magg iore nel 58° fanteria . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 1989 La. diversione di Exilles. - Episodio della guerra della prammatica sanzione (Cam pagna del 1'745). - D E Rossi E UGENI O capitano dei bersaglieri . . . . . . . . . . . . . ,; 201 '7 Studio ana.litico-compara.tivo sulla. :\)Otenzialltà militare . della China., del Giappone e della Corea e guerra. Cino-Giapponese deg li anni 1894-95. - A VETA FEoER1co, capitano '72° fanteria. - (Cont inuazione e fine) . » 2031 Tra. i libri . . . . . . . . .

» 2044

Notizie politioo-mfllta.ri . -

» 2052

s;. .

Noti:z.ie militari estere: Francia : Nuovo p rogetto di legge sulla tassa m iuta1·e Giappon e :· Le f e1·rovie . . . · . . . . . . . . Portog allo: Nu01:o 01·di11amento detl'ctrti gli'e1·i a da m ontagna Rom ania : Avanzamento degli uj/i ci ali p11l 1.898. . . . . Serbia; Jt nuovo mi1iiste1·0 set bo . . • . . .

Rivista d ei p erlodioi militari .

CASA E DITRI CE LIBR ,\RlA

E. VOGHERA -

» 2066

• 2068 » 2068 » 2058 » 2070 » 20'73

PROPRIETÀ L ETT ERARIA ,

Si è lanto parlalo e scritto dell'i struzione d'elle reclute, daccM ~si stono gli eserci ti, che sembrerebbe quasi una superflu ità scri verne ancora . Tullavia, coloro ai quali stanno a cuore le question i, per quanto pedestri , del nostro mestiere e che apprezzan o al suo giusto valore l'irnporlanza che in un esercito ha il primo insegnamento impartito ai giovani soldati appena giun ti alle armi , col oro che s anno essersi in questi ultimi tempi fatto strada un nuovo me,todo di istruzione fondato essenzialrl}.ente sulla ginnastica del qual e metodo si è fallo or ora un largd esperimento nel nostro eser-cito, non tro vera nno, io spero, inutil cosa il lraLLaroe prima che si sia detta in proposito l'ultima parola. La discussione gioverà , .se non altro, a chiadre e precisare le idee, a mettere la que.slione sulle sue vere basi e ad- evitare le esagerazioni; fac ilis.sime ad avven ire, sia in un senso che nell'altro, ,q uando sta nno in giuoco opinioni contrari e od abitudi ni-vecchie si trovano di fro nte .ad idee novalrid. Innanzi però di addentrarmi a discutere il metodo di istruzione, -credo· opportuno di accennare ad alcune questioni , che si atJac-ciano fin dal primissimo momento in cui le 1·eclute arrivano ai rispettivi reggim enti, e che, se pur non fann o parte della vera istruzione, vi h'.l nno una certa attinenza, potendo la loro soluzione influi re sulla di\'ersa attitudine che avrebbero le reclute di un ·riparto, in confronto di quelle di un altro, ad apprendere gli stessi .insegnamenti. La prima di tali questioni è queHa del melodo per distribuire all e compagnie gli uomin i della nuova leva, di mano in mano che ,.arrivano ai corIJi, la seconda riflette il modo più conveniente di disporli nell e camerate, la terz·1 si r iferisce al sistenJa di composi.zi,one dell e classi per l' istruzione. (28 -

I A~NO XLII.


1990

neu,'1STRUZLONE DELLE RECLUTE

Per l'assegnazione delle reclute alle compagnie di ogni reggimento sogliono esser~ ad.oliali vari sistemi , che veramente sono più o meno analoghi. Però i modi ed i criteri che si adottano nella suddivisione degli inscritti per compagnia non sono, sempre, nè in lulli 'i reggim enti , i più adatti a formare dodici g,ruppi .di re-· ·clule, che . risultino perfettamentè simili: così per un'equa ripartizione dei più o dei meno intelligenti, dei leuerati e degli anal. fabeli , co·me .per un'opportuna suddivisione degli inscritti a seconda dei diversi mestieri 9a loro esercitati prima di venire alle armi , ed infine per equi parate condizioni fisi che, di statura, di robustezza, ecc. Ciò deriva dal fa tto che, per lo più, la division e dei · gruppi si fa dall'aiutante maggiore in 1° in base ai ruolini, che giungono al corpo talvolta qualche giorno ,· ma spesso qualche ora; prima dell'arrivo delle reclu te ed in certi casi anche contemporaneamente a queste, onde il lavoro vien sempre fat to senza la conoscenza personale degli individui, in base ai p9chi dati descritti ·nei ruolini e non di rado assai in fretta, per impedire che le reclute, giungendo stanche dal viaggio in quartiere, abbiano a perdere ancora lungo tempo prima di recarsi a·ue .proprie camer,, te. Può infatti avvenire in questo modo che, pure equiparando nelle compagnie il numero dei letterati , una di esse riceva tre~ quallro e più in scritti, che si elevino sopra gli altri per intemgenza o per istruzione, e che un'altra li riceva Lutti di intelli'.. genza comune; può da1'si che, pur avendo cercato di eguagliare nelle compagnie le diverse professioni, siano destinate ad una molte r eclute di statura piuttosto elevata e ad un'altra un numero. rilevante di . inscrilli piccoli, in modo da avere una media al-· tezza assai di"versa nelle due compagnie, o che una compagnia, riceve uomini Lutti assai robusti, mentre ad un'altra ne siano asseg,nati in maggior parte di robustezza mediocre. Simili casi si sono verifrcati più volte; mi accadde , pe.r esempio, di udire· non di rado dei capitani chi~mnrsi più o meno fortunali in confronto ·ai allri dello stesso reggimento per le condizioni che il 1

DELL' ISTRUZ IONE DEI.LE RECLUTE I

1991

caso aveva stabilite nelle reclute del loro riparlo, e mi accadde allresì di vedere assegnati ad una compagnia tre calzolai provenienti da uno stesso distrello , ad un'allra tre carrettièri pure 'di un solo distretto, mentre poi altre compagnie dello stesso .battaglione non avevano nè calzolai, nè carrettieri. Vi è però un sistema di distribuzione che a mio avviso tiene il primato e che vale la pena· di indicare. Lo accenno non già perchè era adottato in un reggimento, a cui appartenni, ma perchè sono convinto essere· il sistema che più di tutti assicura la maggior possibi le equità, rende minime le diO'erenze di condizioni tra una compagnia e l' altra e quindi soddisfa maggiormente tolti . Gli uffi ciali che annualmente, all'epoca stabilila, con un personale scelto di truppa, vengono mandati ai distretti di reclutamento per ri cevere, vestire ed accompagnare al corpo gl'inscritti, ricevono, prima di partire da.I reggjmento, due ruolin i e speciali islruzi oni seri tte. Uno dei due ruol ini viene stabilito percbè di fra nco al casato di ogni inscri tto, in apposite colonne, venga indicato il grado di co ltura lettera.ria, se sa leggere e scrivere , la professione, possibilmente gli anni di ferma ed un brevissimo saggio di scritturn. L'altro ruolino deve portare, oltre i nomi delle reclute, dodici piccole colonne intestale 1° 2° ecc. 112° grnppo, nelle quali vi ene indicala l'assegnazione di ciasr.un inscritto atl uno dei dodici gruppi. L'uffi· ciale d·eve eseguire la ripartizione a seconda delle istruzioni scritte ricevute e cioè in modo che i gruppi riescano possibilmente eguali, tenendo conto innanzi tullo delle professioni pil:1 utili alle compagnie, come quelle dei sarti, calzolai, barbieri, muratori, mulattieri, ecc., r~partendo egualmente le altre professioni, com~ gli studenti , i commessi , i contabi li e simi li, equiparando gli analfabeti , cercando di suddividere in quote eguali per ogni gruppo quelli sottoposti a durata minore di ferma e inOne tenendo pur conto della slcttura e delle altre qualità fis iche. È evidente che quell'officiale è in grado di fo rmare ~odi ci gruppi veramente eguali assai meglio che non sia l'ai u'tante mag~iore . Avendo per più .giorni tullo il personale sott'occhio e potendo sopratullo ricon\lscere de visu le condizioni estetiche di ciascuno, ha modo di


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DELL'ISTRUZIO:-IE DEI.LE RECLUTE \

fare la più . equa ripartizione con tulla calma e con tutta esattezza, non solo per i dati professionali ed intellettuali, ma altresi per le qualità fisiche, che diver~amente sfuggirebbero aWesame. Quell'ufaciale, inoltre, non conoscendo a qu.{ii compagnie saranno assegnati i dodici gruppi, è tull'aITatto interessato a renderli il più che possibile eguali sotto tutti i rapporti. Il comando del reggimento, quando stànno per giungere le reclute, fa estrarre a sorte dai capitani presenti alla sede i gruppi numerati dall'uno al dodid, e può fare un'estrazione sola per tutti i distretti, oppure ripetere la 'medesima per ogni distretto di reclutnmento assegnato al corpo. Comunque, la ripartizione dei grnppi alle compagnie vien fatta giusta tale estrazione a sorte ed anche ciò ·serve a maggior1e garanzia di equità. I ruolini devono essere possibilmente spediti per posta_al co· mando del reg~imento dppo falla· l'assegnazione delle recinte- ai diversi gruppi e prima della partenza dei drappelli dai distretti, affinchè la maggiorità reggimentale abbia tempo di fare-gli estratti dei gruppi stessi e consegnarli alle compagnie ancora prim·a dell'arrivo delle reclute al corpo. Non è questa però unà condizione ir:nprescindibile, chè di nessuno inconveniente sarebbe quand'anche i Toolini non potessero giungere prima delle recl,ute, poichè, essendo in essi già fotta la ripartìzione degli uomini nei gruppi, l'aiutante maggiore non ba che da fare,.la chiamata di qltesti ulii mi e consegnarli alle compagnie cui la sorte li ha destinati. 'f

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Distribuite cosi le reclute alle compagnie, come converrà disporle nelle camerate? Taluni capitani usano frammischiarle subito ai soldati anziani; ·ma é da ritenersi senza dubbio preferibile il sistema di I.asciarle separate, coi graduati incaricati della loro istruzione, per tutto il periodo in cui si co,mpie l'educazione e l' ist,:uzione sp~ciale · delle reclute. Il frammischi amento con gli anziani conviene sia fatto ai termine di codesta istruzione, ma dapprincipio il g:iovane_inscritto si /

DELL'ISTJtUZIONE DEI,LE RECLUTE

1993

trovà meno a disagio se. rimane vicino ai colleghi del suo distretto od .almen,o a quelli della sua ciasse di leva, cosichè il suo passaggio al)e abitudini _militari si ·farà gradualmente e quindi con maggior buona volòntà e miglior profillo. Nei primi giorni anzi, lìnchè QOn sia terminata la cura della vaccinazione e sia cessato il pericolo · di sviluppo del morbillo o di altre malattie infettive, può convenire per precauzione igienica d1 tenerli uniti assoluta- mènte ' per distretLo.,Poscia, quando si formano le classi per la istrnzione, è di$cipliòarmente utile che in ognuna siano frammischiati i prov-enienti da ·diversi distretti e che nella stessa modalità come sono inquadrati nelle classi siano disposti anche nelle camerate. )f

** Si affae'cia quindi subito . al ~ap)tano la questione del miglior modo di comporre le classi per l'istruzione dei suoi giovani soldati. Quest'anno ho ,osservato che i quaLt~o capitani da me di·pendenti, . come del resto molli altri, formarono ogni class~ con individui dei vari distretti e fr:ammischian<lovi altresì i più ed i meno istruiti, i p·iù ed i meno intelligenti. Mi di_ssero _avere adottato il primo srediente per impedire che sentimenti di regionalismo si possano far strada nell'animo"dei giovani soldati, il secondo per far sì che ogni classe proceda di pa1:i passo nelle istruzion·i e nella persuasione che la meséolanza dei più intelligenti coi meno· svelti giovi ad esempio e ad incitàmento di questi ultimi. Ossequente alla prescrizione regolamentare di lasciare ai dipendenti la debita libertà d'azione, non ho . creduto di far modificare le loro disposizioni; ma, se conv~ngo con loro circa l'utilità di ~iunire in ogni classe ·uomini di diversi -distretti, non sono dello stesso parere circa la convenienza dèll'allra loro disposizione. Dirò subito come io credo convenga regolarsi a queslo . propo_sito. Inn_anzi tutto il capitano, nei primissimi giorni e cioè menlre le sue reclute sono antera occupate nelle cure della vaccinnzione, dei bagni, dei necessari adattamenti dei° vestiario, sia per mez.io delle informazioni desunte dai ruolini degli uflìciali inviati ai


1994

distretti, come per le proprie osservazioni, si potrà fare un concetto tale delle varie qualità del personale affidatogli, da· essere in gradc, di tener conto di esse per la formazione dei le sue class i d' istruzione e saprà destinare, a ciascuna i graduati istruttori più adatti. Ouima disposizione è quella di unire a ciascun istruttore un allievo caporale sotto islrultore. Ne!la formazione delle classi è senza dubbio prudente e giusto fare ID modo che tulli i distretti siano in ciascun:i rappresentati. ma il critario fondamental e di guida dovrebb' essere qu ello di rendere ogni classe il più che possibile omogenea per le qualilit di intelligenza , di sveltezza, insomma di capacità militare, e çiò allo scopo ·di non intralciare l'istruzione dei più. Stabilire classi composte d[ più e di meno intelligen ti non può essere pr:itico, non può dare un utile ri sultato e non può causare che spreco di forze e di tempo; i più tardi costringono a rimanere addietro gli altri , talvolta divengono ogi;:etto di scherno per parte dei colleghi con danno della disciplina. I più lenti ad im parare hanno bisogno di più grande pazienza e ·di maggior metodo per parte <lell' istruttore, devono ripetere un maggior numero di volte le stesse cose e così via; tutto ciò non potrebbe riuscire che a danno dei più intelligenti, se il medesi mo istruuore dovesse insegnare contemporaneamente agli uni ed agli altri. Insomma noo credo sia il caso di soffermarmi pitì a lungo su lla convenienza della omogeneità nel personal e di ciàscuna classe dà. istruirsi tanto è evid ente per sè stessa . Dirò solo che l'emulazione viene meglio e con maggiore utilità destala, facendo osservare ag li individui delle classi più tardive i progressi delle altre. Credo inoltre che giovi durante il corso d'istruzione eseauire il ,, pass:1ggio da una classe all'altra di coloro che si· dimostrano più o meno bravi , cosi cché alla fine dell'istruzione si venga ad avere uoà classe composta dei migliori, i quali avranno perciò una istruzion e più completa; essa si sarà così natural mente costituita degli elementi, che dovranno poi essere preparali per il grado di caporale, preparazione di cu i bisognerà occuparsi non sì tosto ultimata l' istruzione delle reclute. ·

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DELL'I STRUZIONE DELLE IIECLUTE

OELL'tSTRUZIONE DELLE RECLUTE

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Ed eccomi al metodo dell' istrozione. Procedo per ordine cronologico. Tutti ricordiamo come prima ehe si pu bblicasse l'attuale regolamen!o, che andò in vigore il ·1° luglio 18n, le prime istruzioni che si imparti vano al soldato, ,messo subito nei ranghi di una classe o squadra, eranl), per parecchie ore di seguito, quelle dell'attenti e riposo, del saluto -colla destra e colla sinistra, del fianco destr e sinistr, del dietrofront, della marcia individuale, della marcia per squadra di fi anco e di fron te, ecc.; poi si riunivano le squadre in pl otoni e ·si continuava con una infi nità di esercizi per quatt1·0 e per dne sia di fronte che di fianco. Dopo un certo tempo dall'arrivo delle reclute, talvolta abbastanza lungo, r enint loro consegna~o il fu-cile e si iniziavano le isLrnzioni sullJ armi, quella del puntamento 1ld il maneggio d'arme. In tulle si seguiva la progressione dei numeri di ogni regolamento, non si insegnava per lo più un movimento nuovo se non si era ripetuto per moltissime volle quello precedente, (ìnchè almeno si ritenesse che le reciute lo avessero bene imparalo. Dapprinci pio esse erano goffe nei loro movimenti, ~ poco a poco acquistavnno aspetto piu bello e marziale, ma erano sempre piuttosto rigide. Il processo dell'istruzione era lungo, non trascorrevano mai meno di dodici settimane prima che le reclute fossero giudicate completamente ,istruite e ne venisse ordinata la loro unione agli anziani. Nell' ultimo periodo dell' istrnzione delle reclute si intercalava alle istruzioni princi pal i un po' di ginnastica, tm po' di scherma col fucil e, qualche istruzione teori co- pratica sul servizio Lerritoriale, qualche esercizio di auendamento, ma erano istruzioni secondarie. Le marce, durante tale periodo, erano fissate da l comandante del corpo, tutte le reclute erano µn ite in una sola colonna e facevano un puro, escrèizio di gambe. Non bisogna cr~dere però che il risultalo finale fosse poco soddisfacente. Le recinte anche allora finiva no per manovrare bene; i movi menti , il maneggio d'arm~ erano esatti ; se avevano conservata un po' di rigidezza, era queJla che faceva dichiarare


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' DELL' ISTRUZION E DELLE RECLUTE

DEL L'ISTRUZIONE DELLE RECLUTE

1997

ai vecchi ufficiali come le reclute lavorassero meolio deoli anziani. Ma questo, pur troppo, è un fatto che avviene spesso, perchè troppo spesso dagli anziani non si pretende ciò clre si· vuole dalle reclute, dalle quali si esige che facciano bella fìgura agli esami ; eppure anche l'àttuale regolamento prescrive che: « alla perseveranza l' uffi ciale deve naoiunoere l'eneroia e I' in," " " (I: flessibilità nel richiedere sempre con lo stesso vi~ore ciò che << al soldato ha richiesto fin dal primo giorno del suo arrivo sotto, « le armi».

Questo regolamento era il· portato dei nuovi tempi e la necessità delle sue au ree massime. era sentita dalla maggioranza degl i ufficiali. Nessuno oramai pnò contestare che il mezzo migliore per avere soldati bene istruiti e bene preparati alla guerra è quello di lasciarli educare ed istruire da coloro che in guerra li devono condurre e con quei metodi che l' i'iidole, il carattere, l' intelligenza di ciuesti ultimi consigliano a ciascun di loro . nell'ambito, ben s'intende, di quanto prescrivon.o i regolamenti.

Il nuovo regolamento d' istnìzione (3 maggio ,f 892) ha· sancito, un nuovo principio: piena libertà lai;ciata ai comandanti di compagnia nel metodo d'istruzione delle reclute. Purchè il sistema aàottato sia logico, non vi siano errori di buon senso , ommissionr o violazioni ai regolamenti, purchè i criteri che lo informanosiano anìdamento di avern e utili risultati, qualunque esso sin,. non è in facoltà del superiore di farlo cambiare. È questo il principio che ì~forma tulto il nuovo regolamento~ Si vuole libertà d'azione nei diversi gradi in proporzione dei rispellivi loro compili , . con la conseguente rispettiva responsabilità. ' Il regolamento non prescrive quindi alcnn metodo speciale per la istruzione delle reclute; vuole che al termine del periodo fissalo di dodici od, otto settimane (secondo la stagione del loro arrivo sollo le armi) esse siano condotte, per cura del comandante di compagnia, con l'aiuto dei suoi subalterni, al punto d::,. poter essere riunite agli anziani, concorrere con questi nel ser- • vizio territoriale e, occorrendo, essere inquadrate nei reparti mobilitati. Dato lo - scopo da co?seguiré, non gl' imporra se lo si òlliene piuttosto con .questi che con quei mezzi, piullosto con l'une> che con l'altro sistema. ~: il rogolamento co.sì produce il vantaggio dì ottenere da tutte le energie individuali il massimo loro rendimento, giacchè non infrenate da una volontà alrrui esse si esplicano meglio e con la loro maggior possibile attività.

Ma, contemporaneamente al bisogno sentito di codesta liberlà d'azione , e qi1indi ancora prima che uscisse l'alluale regolamento ad affermarla e prescriverla, facevasi strada un'altra idea : la ginnastica essere un grande elemento di educazione mi litare, giovare essa molti ssimo allo svi luppo lìsico ed intellettuale del soldato, a renderlo agi le, ardito e pieno di fiducia nelle proprie forze, onde·dover quella essere la prima base dell'istruzione delle reclute. Cerchiamo (si andava dicendo) di snodare Q.n d~pprincipio le membra di ·questa recluta con esercizì ginnastici, di renderne sciolta la persona ed agili i movimenti; for tifichiamone la fibra fin dai primi istanti che lo abbiamo a noi, diamo_insomma alla ginnastica il posto di sovrana anzi chè di ancella nella prima istruzione della recluta. e voi vedrete con quanta maggior faci lità e prontezza questa apprenderà gl i esercizi puramente militari, il maneggio d' arme, ·il Liro, le evoluzioni d'ogni genere, vedrete com~ alla fine dell ' istruzione vi risulterà un solda to svelto, intelligente, resistente alle fatiche, militarmente ouimo. Era questa la buona idea, che già da tempo andava maturando, e mi sovviene éhe nel marzo ·I892, quando usciva il primo fascicolo della Rivista di fanteria con un bellissimo articolo sulla ginnaslica, in cui se ne dimostrava appunto l'importanza, come fattore di educaziorre militare, i migliori capitani ne ragionavano convenendo nelle idee di quell'autore, quasichè fossero la vera espressione di ciò che la maggiora nza s~ntiva.

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DELL'ISTRUZIONE DELLE RECLUTE

DELL'1STRUZ19 NE DJ,;1.LE REO-I.U T E

. L'artiéolo dimostrava come · 1a ginnnslica giovi ·a migliornre t' uomo fisicamente, inlellellualmenle e moralmente, dimostrava il danno di consider11r1a· quale accessorio specialmente nella i;;truzione delle reclute, spiegava i difetli del modo usato-per lo più fino allora nell' inse!!nare e nel fare ese1ru ire la ainnastica · ne " " . l') ' tonsigliava metodi più logici., stabilendo \ principi sui quali essa òeve essere basata e veniva posci~ ad esempi su l modo di far fare · le diverse . speèie di ginnastica; senz'arme, coll'apme, agli ' ordigni, la corsa, ecc. Piace.mi riportarne un brano; che trovo -0pporthnissimo per l'argomento che qui ci in teressa .

« La ginnastica senz'arme. - Prendiamo il cittad ino · così come s< ci viene ai reggimenti dai campi e dalle officine, passa ndo prima

« pel distretto a vestirsi ·da soldato: noi dobbiamo farne un « soldato. ~

·

« No i dobbiamo quind i indirizzare tulle le sue facoltà naturali

.,: ed acquisite allo scopo per cni esiste l'esercito e_ per l'. ui, l< quindi, esi stono i s9ldati: là guerra. « Noi dobbiamo piegarne lo spirito alla disciplina - è l'edu« cazione - e il corpo alt' impiego guerresco - è I' istrozi qne. ~-Parliamo di questa. · · « L' impiego guerresco dell'uomo si esplica essenzialmen te in . « movimenti , che si chiamano evoluzion i, maneggio· d'arme,, àp« plicazione al terreno, ecc., ecc.; ma sempre movimenti. ·. « Ora l'uomo d1e · ci viene dai campi è dalle officine sa già « mùoversi; non sa muoversi da soldato, ma muoversi . · « E qui l' istrnzione può scegliere tra -tlue vie: impalare l'uomo, « irrigidir~o, e poi insegnargl i a muoversi da soldato; oppure <( continuare a farl o muovere còsì come sì muoveva prima e con. «. dur:lo gradatamen te a quella compostezza di movim13nti che nel « soldalo è bella, e a quell'ordinata regoÌarita di . movimen ti che « nel soldato è indispensabile. « Id non · q_ico che _la prima via sia proprio sbagliata:. dico che « preferisco la seconda perchè mi pa re più logica. . . « ·Appunto · percbè mi pare piu logica ·è la vi·a che io· ho scelta «. per istruire !e mie reclute; e l'ho percorsa nèl modo eh' iQ « dirò ade~so. Non ho cominciato - com' usa - dalla po$izione

1999

« d'attenti; la novità della vita·, l'impaccio dei panni non con« sueti , lo sgomento dell'essere sbalestrati lontani da casa tra

« gente nuova, l'incalzare tumultuoso delle operazioni di quartiere « non ancora famigliari, intontiscono già abb.astanza la recluta; 1 se ci mettiamo ad insegnargl i subito che sull'attenti non sj può nè muoversi nè parlare, l'opera è .compiuta: l'uomo è « un palo. · « Ho cominciato invece colla milrcia, non individnale, ma per « èlassi; le reclute, prese ad una ad una ; sanno già camminare, « si tratta d'insegnar loro a camminare assieme; è quindi istru« zione collettiva e non indi_viduale. « Marcia e gin11astica: non bisogna lasciare, io credo, che « l'impaccio della nuova vita o dei panni nuovi abbiano tempo « di far prèsa sulle reclute, altrimenti saranno poi goffe sempre. « Marciando e facendo ginnastica, . nei ritagli · di tempo, nelle « ~iccole, soste tra .un movimento r altro, adagio adagio, hò « fatto raccomandare prima e prescrivere poi la compostezza, il « silenzio, l'immobilità dopo l'attenti, la ·correttezza della posi« zione. Adagio adagio, per gradi , in molti giorni, anzi in pa<( . recchie settimane; e le mie rer.lute sono giunte cosi ad essere « per lenta e lunga consuetudine belle sull'attenti proprio quando « l' immobilità non pòteva più nuocP.re all'elasticità; altrimenti « ·sarebbero state immobili, ma brutte pfnhè goffe• (< L'argomento mi svia e torno alla ginnastica. 11 regolamento « nostro prescrive una serie di movimenti senz'arme che hanno (( questi scopi: eserc itare con piegamenti i muscoli. dei le gamb~ · ~ e q Ùe!l i delle. braccia; snodare il corpo con 11essioni ; aprire ~< le spalle con . posizioni fo rzate delle braccia; saltare ; correre . « ~ un programma completo di ginnastica elementare ; si tralla -<< di svilupparlo. . « Acce'flato per buono il ~isteroa, che a me par buono, bisogna « non raccomandare, ma imporre agli istruttori d i badare d-a prin(< cipio molto più :illa sostanza che non alla forma. L'istruzione « dei soldati è un lavoro come un altro, e tutti i lavori prima « si sbO'zzano e poi si finiscono; la tessitrice prima ordisce poi « tesse, e se volesse far procedere di pari passo le due opera.« zioni non farebbe mai tela ; forse Penelope, che non riusciva <(

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2001

DBLL'JSTllùZIONE DELLE RECL UTE

DBLL'ISTllUZIONE DELLE RECLU'rB

« m·ai a·far tela, ordiva e Lesse va tiitt'assieme. Jl muratore, che

« segreti per chi conosce· l'uomo , e sa che tende a ribellarsi, o a e: resistere, alle coazioni, mentre ceds agli inviti , e sa che tende « per natura · a fare quello che ,,ede fare , e per ambizione a « saper fare quello che altri sa fare. « Se la ginnastica riesce ·dilettevole al soldato, se l'animo si « mantiene sereno mentre il corpo .lavora, la serenità dell'animo « agisce stil corpo e gli dà vigore. Poco attenti, niènle magari, « .e molto lavoro, magari moltissimo. Mettete i soldati dinanzi ad · « un ostacolo, dopo che hanno impar:ito i primi fondamenti della (t ginnastica (non irrigidire mai ·nessun muscolo e nessuna arti« colazione, cadere sulle pu.nte dei piedi , piegando sulle gambe, .« colle ginocchia iipert.e e le mani Lese avanti p~r tenere l'equi. « 1,ibrio) e poi dite: veµiamo chi lo salta, e .nel tono della voce #. abbiate come la promessa di un . premio di lode a chi lo salterit « prima, o meglio: fate questo e vedrete . . « La coazione ha un . limite ed è , la capacità dei meno capaci; « non si può esigere dai soldati di un plotone altro che quello « che il meno destro sa fare ; sil\mo così nel caso già accennato « prima della ginna;;tica fatta da un solo, forse, è negativa per « tutti gli altri. « Ma se io luogo di obbligare s' i11vita, allora l'uomo invitato « di1 più di quello che dar~bbe obbligato, •perchè dà tutto. « Chi ha qualche pratica di ginnastica sa che certi movimenti « anche faci li sono lunghi e diJJicili da spiegare, difficilissimi poi « da capire. Perci\'., l'istruttore accorto sceglie il soldato più agile « e gli dice ·di far cosi e così; appena lre o quattro uomini di « una squadra hanno· fatto un movimento, $li altri otto o sette « non hanno che un d~siderio: farlo anch'e!si . E lo fanno quasi « sempre, mentre irrigiditi nel formalismo dei comandi non lo « farebbero mai. « Ho accennato di volo ai due segreti per ottenere molto con « poca fatica e potrei raccontare d'aver ottenuto mollissimo con « pochissima fatica: ho ottenuto per esempio da liti.te le , reclute « della· mia compagnia, dopo venti giorni d'istruzione, il salto a « piè giunti di una staccionata alta 80 cen.timetri ·sul terreno di « partenza e metri 1,40 sul terreno d'arrivo : e in armi e ba« gaglio I

« fabbrica una casa, prima tira su i muri grezzi e poi li inlo· « mica, e poi cede il posto al pittore che le . adorna di pittur:&. « Lo stes:;o deve accadere per I' istruzione : insistere su di un « m~vimento finchè non sè ne sia ottenuta la perfetta ese~uzione, << pnl?a di-procedere oltre è o sbaglio - un non senso. Quale « ~a estro di sc.ri Ltura aspetterebbe che gli scolari sapessero egre« giamente scrivere l'a prima d'insegnar loro a scrivere il b? !i Nessuna istruzione, anche impartita con amore, riE,isce pro« ficua se non è anche ricevuta con amore egualmente yolente· 1 < roso;· quindi occorre variare grandemenle l'istruzione per non « annoiare gli allievi; qua_ndo la ·noia entra 'per la porta l'amore « scappa magari per la finestra. . · · « Si dite già da. un pezzo che l'ordine· sparso dev'essene fatto « in piazza d'arm1 giu.,to quel tanto che basta per insegng1rne il << meccanismo senza complicarne l'intelligenza.colle difficoltà del « terreno, lo sless•) deve dirsi del salto. Il snlto serve per supe« rare ostacoli,. come l'ordine_ sparso per combattere; la piazza « d'armi non è terreno da comb~Ltimento e non ba osta.coli; perciò « l'ordine sparso si fa dove il terrèno è vario e i salti devono « essere fatti dove .sono osta col i.« A che serve sgolnrsi per oUenere che i soldati dopo staccato « innanzi il piede destro, o il sinistro, e spinte le braccia colle « mani a pugno indietro faccian o lungo il salto sul terretio er« boso, m.orbido e pari· della piazza d'armi? Portate quei soldati, « appena hanno veduto quale dev'essere la posizione di p~rtenza << e ·quella d'i arrivo, dinanzi a un fossò vero, prima stretto e poi « man mano più largo e vedrete. come impareranno a saltarlo I· (< Il salto senza fosso è un esercizio a. vµoto; ottenete pure che « i soldati ve lo facciano lungo due metri, e poi li vedrete esi« tanti dinanzi ad un fosso . di un metr6. La ginnastic11 ha per « iscopo d'.insegnare all'uomo a vincere ostacoli e resistenze; non « si fa ginnastica lìnchè non ci si esercita dinanzi ad ostacoli veri, « conJro resistenze vere. « N'ella. ginnastica elementara, e così in quella ~oll'arme, e così « in quella .agli ordigni, due sono i segr:eti . per ollenere m9lto . << con poco. sforzo; sono due segreti che non sono veramente

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DELL'ISTRUZIONE DELLE RECLU'l:E

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·« A proposito: la ginnastica elementare va fatta appena si può « è quanto più si può in armi e bagaglio. Ciò cresce. efficacia « all'allenamento fisico aumentando la fatica e costituisce il vero « allenamento morale, perchè noi abbiamo bisogno che i nostri « soldati ci saltino fossi e siepi in arredo di guerra: ora il sol« dato è poco agile dinanzi all'_ostacolo che affronta per la prima « volta colle armi e lo . zaino, anche se · ne. ha atfronlatp spesso (( dei più difficili, ma seriia ·.carico: è la solita ragione dell'ignoto « che sgomenta. . <1 Chi ha veduto anche una volta sola anche solo una-recinta , « sa che le reclute so no goffe nel salutare, ciò deriva, io credo, « dar fatto che il saluto viene . insegnalo in sostanza da fermo , « mentre in sostanza lo si fa marciando: e mi sono specialmente « persuaso di quèsto 1 notando che le reclute, quando incontrano « un st~periore e devono salutarlo, rallentano l'andatura, ed anzi, « nell'atto del salnto, si fermano quasi tutte addirittura. Perciò, « seguendo il suggerimentp di un mio egregio amico, ricc.o di << molta esperienza acquistata 'V Ìllendv molti anni tra' soidati; ho « provato ad insegnare alle mie reclute il saluto combinato col ·«salto: portava le mie rèclute dinanzi ad un fosso, o a un . mu« ricciuolo, o ad una siepé, e le faceva sallarA una ad una: nel« l'atto del salto dovevano salutarmi: il risul tato che ho ottenuto « è stato così soddisfacente, che non ho avuto bisogno d1 far in« segnare _nemmeno iina volta il saluto alle mie reclute· riunife « in classi. Chi ha reclute da istruire provi -: ho ferma fiducia «che. ne sarà contento. » ' , Non continuo pi1\oltre a trascrivere. ' Mgt questo solo br.ano <l-imostra innanzi· tutto come fin . d'-allora venisse intesa da taluni l'applicazione della ginnastica nell'istruzione. delle . reclute, come si potesse fin d'allora, volendo, applicarla e come da taluni la si applicasse di fatto negli intervalli dell'istruzione regolamentare, a mo' di divertimen to e per togliere la noi~ delle lunghe e monotone istruzioni, ma con grande utilità delraddestramento delle reclute .

Venuto poi il nuovo regolamento e lascia~à la necessaria libertà ai comandanti di compagnia .nel metodo .d'istruzione delle reclute, ho potuto riconoscere · che generalmente. si continuò a dare da essi sempre maggiore impoi'tanza alla ginnastica; quand'anche talvolta non fosse eseguita nè riel miglior- modo possibile sotto l'aspetto edncnlivo, nè con quei criteri che apparissero più logici per un risllltalo più utile e più pronto. In fin dei conti però l'esito fìnale e1 a sempre soddisfacentissimo. La Jlivista. di f'ant_eria continuò pure a tratt.are in varì articoli, e specialmente nel 1894., dei metodi d'istruzione delle . reclutet e andò vieppiù inculcando come la ginnastica debba avere una parte grande ed. essenziale nel!' istruzione dei soldato tìn dal primo giorno del suo arri.vo alle armi, anzi ,come debba essernè il quo-_ ti diano companatico fìno al momento del suo congedo; ed affermava certi principi secondo i quali dovrebbe essere rella l'appli:... cazione della ginnastica nell'istruzione delle reclute perchè pùtesse dare ottimi frutti. · Contemporaneamente e per così dire parallelamente agli scriLtt ,che uscivano s~lla .Uivista di fanteria, nonèhè in altri periodici militari , e quasi a maggior 'prova che l'idea ave.va messo rad.ici più profonde di q~arito ·non apparisse e che anzi era già giuntp. il momento opportuno per disciplinarla,' si andava facendo nella 8cuola Centrale di tiro di fanteria accurati studi sul modo di applicare la ginnastica nell'educazi'One del soldato. Fu appunto come rlsultato degli studi fatLi in questo nostro istituto militare, ove da parecchi anni venivano, a. mo' di dire, laureati i comandanti di compagnia, che fra le materie di studio e di · esame per tali laureandi, era aggiunta con atto ministeriale n ..u. del 1895 l.a conoscenza ra.gionata del metodo col quale la ginna· stica deve applicarsi per l'educazione dei giovani sohlati. Fu pure conseguenza di_tali studi un primo esperimento parz_iale di quel metodo seguito con le reclute della brigata Pisa, dalle quali si èbbe un risultato assai soddisfacente, giacchè, cbme rife1:i il Ministero, in sole cinque sellimane manovravano bene, tiravano 1

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DELL' ISTRUZIONE DELLE RECLUTE

OEl;L'ISTRUZIONE DELLE RÈCI.U'l'E

al bersaglio ed erano allenati per mnrce di 25 km. in pieno assetto di guerra, grur:gendo alla mela in condizioni da poter eseguire esercitazioni di combattimento: Fu infine conse~ucnza de~li studi medesimi la circolare ministeriale n. 4850 del 15 giugr;io ,1896, con cni veniva ordinato un esperimento su più vasta scala e· cioè su 48 reggimenti di fanteria (uno per brigata), sui reggimenti bersaglieri portanti numero pari e su reggimenti alpin i dispari. -Questo esperimento fatto con le reclute dell'ultima classe, 1876, fu gih ultimato; ma eh' io mi sappia, non ne fu reso ancor.a di pubblica ragione il risultato e non si conosce quale sià stato al proposito il parere della maggioranza dei comaudanti di corpo. Però da qualche settimana in qua si van pubblicando sui periodici militari sia articoli contrari, sia àllri in favore del metodo sperimentato. Chi gli attribuisce piunosto uno che un altro inconveniente, chi lo esalla per l'uno più che per l'altro vantaggio. Mentre è ancor vivo l'interesse suila questione, mi .accingo ad esaminarlo io pure brevemente, non a scopo di polemica, ma nell'intento di trarne qualche conclusione utile per l'istrnzione e la educazione del soldato. ·

,efficacissimo mezzo per accrescere nei giovani soldati la fiducia in .-sè e l'ardimento, e per rendel'li prontamente atti ad eseguire· con ,equipaggiamento di gnerra gli esercii:i militari , a ser virsi delle arrni col rnassùno'p,.ofitlo, a re,qgu·e alleJatiche e alle rapide an·dature, a superàre co1, facilità gli ostacoli che s' incont1·ano in ,campagna, non vi è nulla che meglio corri sponda preci sa mente .agli effetti della ginnctstica, quale mezzo isJ.rutti,,o ed educativo pei militari. L'escluòere che la ginnastica debba mirare a rendere taluni ,ottimi ese.cutori di -speoiali ese,·cizi, ciò che creerebbe pochi acrobati, con danno morale dei molti, è pure necessario per meglio ,determinare il v-ero còmpito di una ginnastica militarmente utile. · Niuno può troval'e di che ridire là dove si tratta della sempl i•-ciL-il. degli esercizi ginnastìci , della loro fac ilità d'esecuzione, della loro di uturnità, .d-el loro interpolamento e di una loro razion ale fo·sione con le varie istruzioni militari.1 lo co nclusione, adunque, quei p'rincipì non potrebbero essere ,più giusti e piu logici . · Non parvero t<)li invece alcune tra le molteplici regole o norme ,per l'-applicazione del metodo . Molte di queste sono per ogni -aspello òttime, come ad esempio, quelle ch e stabiliscono gli esercizi sempre facili, non pericolosi e non mai spinti fino alla stan·chezr.a esauriente e di sgustante, le lezioni brevi , i riposi frequenti, i giuochi negl i intervalli, la grande varietà nel lavoro giorna1liero, er,c.; ma è pur dut>po convenire che talune non corrispon dono prnticamente al risul tato che si vuole ottenere. Forse nello stabi lire alcune di queste regole è avvenuto quanto ·suole accadere negli entusiasm i di una id ea, apparsa nuova ed uti le -e bella, che cioè se ne porta l'applicazione fino all'esagerato. Ad esempio, può appar~re esagerazione il volere in modo assoluto ciò che nei -primi giorni, quando la reclut:i non sa ancora nulla, f istruzione proceda solo per via d'imi tazione. È bensì vero che l'uomo impara più imitando ché ragionando e che appunto per -questa prerogativa si meritò d'essere fatto deril'are dal scimiolto. .Ma dobbiamo proprio credere che impartisca l'istruzione più so llecitamente e meglio alle sue reclute qaell'istrullol'e che, per qual•che giorno, continui dinanzi alla squadra a pretendere d.i essere

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'Insieme colla circolare ministeriale ultima succitata, era diramato ai corpi, che dovevano eseguire l'esperimento, un opuscolo redatto alla scuola centrale di tiro diJanteria ed intitolato appunto: Metodo d'istru.ione ginnastico-militare pei giovani soldati. Esso si divide in due parti: nella prima sono esposti i principf generali su cui il metodo si fonda e le regole applicative del metodo stesso, nella seconda si dànno tre esempi pratici di ri parto di isti:uzione. L'enunciato dei principì cardinali del sistema non ba dato luogo, ch'io mi sappia, a critiche che meritino di essere rilevale. Fino a che infatti si stabilisce che lo scopo ultimo del metodo è di trasf'orrnare in b1·eve tempo la recluta in wi soldato svelto, ardito, resistente alle fatiche e fiducioso in se stesso, quale la guerra lo esige, e s'inculca che la ginnastica dev'essere considerala come

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ANNG XUI ,

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DELL'!S'rRUZIONE DFLLE RECLUTE

cop iato nei movimenti e nelle posizioni senza dir loro nient: àl tro, che: iniitatem,i, anzichè l'altro, il qua le sappia accop·piare all'esempio qualche pi1rola spiegativa, che meglio facc in comprendere cia-scun esercizio? Perchè si dovrebbe solo parlare agl i occhi e· eon pure all 'orec~hio del soldato quando la- sua intell igenza .può es·ser& più conven.ient~mente ridesta e meglio colpita per qneste due vieanzichè per una sola? Sembrò altresì frutto di esagerazione non solo, ma non praticq. e non applicabile e .non utile alla disciplina, il condurre-da luogo . a luogo le reclute ad andatura libera ed a frotte sconiposte senzn riunirle in riparti formali. Non pratico , perchè poco rispondente all' educazione militare, che è tutta intesa a fa r nascer~ nel gio- · vane soldato idee di ordine, di buon contegno in servizio e fuori servizio, in caserma e dinanzi al pubblico; non applicab ile, poich è· non sembra possibile altraversare le ,vie dell ::i città in tal modo,. con poco rispello di sè e poco riguardo agli: altri, senza c-he vi sia il pericolo di inciden ti che potrebbero farsi assai spiacevoli; ~infine non utile alla disciplina, cL1è l'abitudine di presentarsi in in pubblico disordinati, senza cadenza di passo e in condizioi1e da · essere allett,1ti facilmente al riso ed agli scherzi, non può· che riuscire assai difficile a sradicare in seguito, quando cioè si dovrà pretendere, come è necessario, che i reparti di truppa vadano at passo cadenzato, in silenzio, con le righe allineale e le (ile coperte. Questo peccalo clella tendenza ad una certa esagerazio:iè è però, ancora · piccolo nella prima parte dell'opuscòi'o che esaminiamo e· lo si riscontra .in ben poche · fra le norme per l'applicazione del metodo. Dove esso si è reso più evidente e direi anche più-grande· è nell 'esempio pratico di riparto in 35 giornate, descritto nell a secondafparte dell'opuscolo e seguen,do il quale fo fatto quest'an.no· l'esperimento istruendosi le recl ute ,della classid 87.6. Premetto che fìno a quando esigenze di vario genere vorranno èhe in ogni presidio siano ·fissati tassativamente per ciascun corpo il giorno settimanale dedicato alla marcia, quello sl11bi lito per i· bagni a doccia, le varie località ove la iruppa può recarsi a se-· conda dei diversi giorni e simili, non è possibile che un riparto solo , del genere di questo, sia applicapi le in tuue le guarnigioni, d'Italia . Se tale esempio fosse anche il noii plu,s iiltra di una ben,.

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DELL ISTRUZ!ONE DEI,l,E RECLUTE

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studiata progressione gi ornat-iera opportunamente llettag liata nello, s~elta, nell' eseciiz.ione e nell' cilternarsi dei l)(.1,1'i esercizi , ac1di o iog,ça .ed opportuna e ben stud inta progressione I Un giorno non si potranno fare i voluti esercizi perchè In. ,truppa deve recarsi ai bagn i, un'altra volta bisognerà anticipare o posticipare l'esercitazione di marci_a poichè essa non corrisponde nel riparto al giorno assegna_to p.er le marce del reggimento e cosi vin. Havvi persino la vaccmaz10ne delle reclute, con la. conseguente prescrizione del medico,_ che impedisc~ .d_i eseg~ire i movimenti di braccia piegate e_ brciccCia ~ tergo stab1ht1 dal riparto nella prim a giornata cl'istruz1on~ .. ,os1 questa è già una delle ragi.on i per cui .conviene che il reparto delle istl'uzioni sia lasci·ato ad libifam dei comandanti di qom?a.gnia, ~h~ ~o?o:cono le superiori disposizioni del rispettivo p'.·~s1d10 ed I l11~1t1 d1 tempo e di luogo entro i quali possono stabilire_, ,secondo I propri· criteri, la Ipro .diversa progressione di eserc1z1. i .Mi affretto però a soggiungere d1e anche nell'opuscolo della ~cu?la. di Parma si1 dichiara come con quell'esempio pratico non s,. si.a mt_eso che di presentare una fra le molte poss ibili maniere d'. r1parl.!l'e ed alle1:nare le varie istrnzioni e come i comandanti d1 corilpagn ia, pur npplicando in tutte ie sue caratteristiche il metoà~ possono vai'iare il riparto giorn aliero del le istruzioni ; ma subito dopo, ~ quasi a lasciar credere ad un pentimento per aver cl.etto t~·oppo 111 favore ~ella libertit dei conutndanti di compagnia, · si sog~1unge: quando ciò credano 1tt"ile ·ed opportnno, in considera.none di spec'iali condizioni nelle qiiali l'istruzione do11esse s.l)olgersi. Come vedremo non è soltanto per questa considerazione che è utile lasciare · molla indipendenza neì comandanti di compag~ia .circa la modalità del riparto d'istruzione, pur inculcando che il sistema dev'essere a base di ginnastica. . Ma esam iniamo l' esempio pratico dell'opuscolo. Il comp ilatore d, ·esso, con la mente fissa a taluni principì del metodo ed a certe regole applicative di esso, sembra non abbia tenuto .abbastanza conto .delle condizioni fisiche del giovane soldato e, dimenticando talun~ altre r~gole del metodo stesso, non. ha forse saputo coordinare m una giusta proporzione quel tanto di ,1innastica di c,juochi e di esercizi varì, che, istruendo e dilett;ndo , è s~fficien te a

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DELL'ISTRUZIONE DELLE RECLUTE

DEl,L' ISTUUZlONE DELLE RECLUTE

rendere agile e for te il co rpo , sveglia la mente e l'an imo .fid~cioso nelle proprie forze personali, senza recar dan no ad altre qualita del soldato, più attinenti ad un savio sp irito di disciplina. Gli esercizì ginnastici (ed in essi co mprendo anche i giuoch i, che sono pure ginnastica) , per quanto svariati e dilettevoli, ma falli in troppe ore dell' istruzione giornali era, finivano, partico· larmente io certi giorni, per stancare di soverchio; producevano poi frequ enti contusioni , lussazioni e lesioni varie , coi relativi inconvenienti anche per l'istruzione, dalla quale parecch i, e spesse volte, dovevano venir esen tati , e portav11no altresi un logorio piuttosto grande di oggetti ~i vestiario. Io concl usion e, per quanto io so , non solo dalle osservazioni mie, ma più ancora da quello d'altri, sem bra che nel riparto dell'opuscolo la ginnastica sia portala ad una certa esagerazione. I giuochi , che, secondo una buona regola della prima parle dell'opuscolo, dovrebbero essere falli durante gl' intervalli dell e istruzioni, e senza detrimento dei necessari ripoii, quasi a mo' di ricreazione, sono messi invece in questo esempio pratico co n una -esagerala mohepl_icità e varietà e si è dato loro l'importanza quasi (o senza quasi} di un'istruzione, con danno di al.tre più importanti; -cosicchè, men tre sarebbero utilissimi tenuti in una discreta mis ura, divengono nel nostro caso elemento di disordine,. di poca serietà· e quindi di poca disciplina. La troppo poca cura data al maneggio d'arme regol:imentare, -quand'anche possa r.on avere grande inflilenza sulla preparazione del soldato per la guerra, apporta t<1le inconveniente nella corret•lezza dei movimenti di porto d'arme così nelle successive manovre d'insieme, come nei servizi di presi<lio, di far giudicare poco favorevolmente della di sciplina di una truppa, e. non è a dire che -si possano poi correggere i difetti od ottenere più tardi ciò che c0on s'è ouenuto dapprincipio: . occorrerebbe rifarsi · da capo e perdere tempo prezioso. Anche qui pare adonque vi sia stata un po' di esagerazione. E sarebbe pure, a mio avviso, esagerazione la poca importanza o la esclusione data a talune istruzioni teoriche, comè ad esempio quella del regolamento di disciplina, dei nomi dei superiori, del· l'i giene e di altre, ed anche a certe istruzioni prati che, come quelle

del servizio territoriale, del valore degli ostaco li e ripari del terreno, dell'ordine sparso, ecc. Talune di queste istruzion i sono fatte troppo poche volle perchè il soldato possa impararne elTetlivamente qualche cosa, altre sono affatLo escluse, quan tunque sn reb· bero di grandissima utilità altresi per la preparazione del soldato alla guerra. Non è eh' io voglia qui screditare affatto f esempio prati co di cui discorro, intendiamoci bene. Ne rilevo ciò che parve n molti un'esagerata applicniono del metodo ginnastico mi litare, per concludere che anche in questn , come in tutte le cose umane, è necessaria la discrezione; aver cioè sempre presente il noto adagio: sit mod1is in rebus. E per spiegarmi meglio dirò che; se per esem pio uno dei miei éap itani mi è'H·esse presentato questo riparto prima dell' inizio dell' i3truzione del le reclute per la mia approvazione, io gli avrei detto : « il metodo è buono ; ma veda, in ta« luni giorni ha messo troppi eserciz, ginnasti ci. È bensi vero che « la ginnastica µeve stancare, senza di che non sarebbe ginnastica, « ma il soverch io rompe il coperch io, occorre fare qua e là dei « ritagli . I giuochi giovano per rendere agi i~ il corpo ed allegro 1< lo spirito, ma gli esercizì ginnastici del soldato adempiono già « bene a tale còmpito ed i giuoch i per lui non sono altro che « nuovi esercizt ginna&Lici con un po' più di divagazione. Vanno « tenuti in giusta misura, e qui so no tr~ppi . Convien e diminuirli (( assai e cu rnre che siano eseguiti non come istruzione, ma come « ricreazione negli intervalli e con la presenza de i soli graduati « di tn1ppa. La presenza dell'u fficiale deve indicare sempre l'i m« portanza e la serietà dell'istruzione . Occo rrerebbe poi aumentare « alquanto le istruzioni di maneggio d'atme indiv iduale, altrimenti « nelle manovre d'insieme non lo sapranno eseguire e si dol'rà « perder tempo a ri cominciare l'islrnzi one . Aggiunga quo.lche istru<< zione su l regolamento di disciplina, ad esempio sulla graduazione << gerarch ica, ecc. Non basta una solli. istruzione su i nomi dei « superiori, è impossibile che li ricordino. Veda di aumenta're le « istruzioni sai servizio territoriale e le faccia pratiche, se vuole « ch e lo di simpegnino bene appena saranno uniti agli anziani. Sa~ u rebbe bene mellel·vi qualche istruzione sali' igiene, alcuna sul « valore degli ostacoli e ripari del terreno, qualche esercizio

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DELT,'ISTRUZIONE DE LLE RECLUTI,

« ind ividuale d'ordine sparso, sul modo di approfittare dei ripari, « sia in marcia sia da fermo, ecc. Con quesLi ritocchi vedrà che

« l'istrnz ione delle sue reclute sarà .più completa; esse non la« sceninno. a desiderare nè per agilità e sveltezza nè per compo-

« stezza e disciplina ». Un'altra osservazione al riparto dell'opuscolo è quella rel ativa alla riduzione dei giorni a. .so li 35. Per ver itit il tempo è breve, e, se le reclute istru ite seco.ndo il tassativo r ,iparto ·a i <Juesto · esempio pratico possono essere , utilmente impiega le (come io credo) in campagna, vi è da esserne lieti. Però non ·bisogn a tacere che J'agg lomeramenLo e la svariatez,,a degli eserci_zì apparvero tali, che alcuni Ii r itennero come irna fantasmagor ia passata din anzi alla mente del le reclute, in modo da non poter lasciare in queste un fondo d' istruzione mollo saldo. Si disse in i'alli ch e le reclute Gosì istruitr1 non si potevano dichiarare so ldati completi nel senso in cui si vuole intendere parlando di truppa perl'ettamenle istn\ila in tutti i ram i dell' istruzi.one del so ldato; onde sembrò pure che, per portare tali reclute ad istruzione completa, occorrepse un altro lavoro di rnfiìoamento, per correggere o perfezionare, ed un certo periodo d' 'istruzioni d' insi eme, di squadl'a cioè e di plotone . No n saprei , a dir vero, dar tanto torlo all'op inione di costoro , essendo pure giusta l'idea che conveng,1 avere le. reclute iodividualmen~e istruite in modo perfetto, se si vuole ch_e procedano bene _le istruzioni successive di r iparti maggiori , quando le reclute sono inquadrate con gli anziani. Ma ciò ch'io voglio noLare, a proposito d~ll n riduzione dei giorn1, ~ come dappT'ima, in so le olla sellimane , ossia circa in 15 gior ni (esclu dendo le domeniche e gli altri dì l'estivi, che erano di perfetto riposo, tutt'al più de· stinati ad una rivi sta o ad un òiscorso monde) l'istruzione della rec inta era co ndotta a termine, cornpresavi pure quella di plotòne. Credere i quindi che in sostanza il numero dei giorni di effettiva -istruziooe ri dotto a 35 non di[erisca mol to da quello. che era precedentemente nel period1 di otto settimane; e credo pure che, prescrivendo ai capitan i r1uesto limite di 35 giorni, essi non troverebbero d_ifficollà alcuna a completare e perfezionare l'istruzione delle ree]u.tA, pur lasciando loro intera libertà cl' azione nella

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DELL' IST RUZIONE DELLE REC·L UT E

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.scelta del metodo e del riparto giornali,ero, ben inteso nei lirw,ti -del i'egolamento e del buon senso . Finalmente un'altra disposizione che si 'riscontra nell'esempio .pratico dell'opuscolo e della quale non si comprende bene la ragione, è l'aver esclusa per le reclute l'i struzione speciale di plo-tone,· essendovi stabilito che si fac cia più tardi con gl i anziani. La sola · ragione addotta dall'opusco lo a questo riguardo è : « per -« evita re le ripetizion i così contrarie allo spirito e alla leLLera -<t dell'fstnuione cli servizio interno per la fanteria» ('I ) . Innanzi tutto osservo che, secondo nna regola più sopra esa'~inata, le reclu.te istruite in base al riparto della Scuola di Parma, ,non. devono mai essere riun ite in ordine ch iuso , quindi al ter-mine dei 31:S giorni l' istruzione di plotone per loro è cosa aITatto ·nuova . Come è possib ile che ne imparino i movimenti senza che ·siano fatti loro ripetere, più volte nello stesso giorno e per più giorni di seguito1 Non climenticbia.'moci le regole più elementari della didattica . Sta bene che si passi da uno ad altro movimento ,quand'anche il. ·primo non ;ia perfettamente esegui to, così come -il maestro di scuola insegna a scrivere il b e le successive let'tere del l'alfab eto, prima che i suoi piccol i allievi siano giun ti a . ·.scrivere l'a in modo inappuntabile, ma siccome appunto i bimbi •n on possono imparare a scrivere bene l_'a e tutte le lettere senza molte correzioni e, ripetizioni, così pm;e bisogna c·orreggere e ,ripetere anche tutti i movimenti nuov i ch e si insegnano alle -reclute. fn secondo luogo dirò che il_ regolamento d'istruzione cosi si ,esprime: 11. A causa della breve durata che è concessa pe1· l' ad<~ dest.ranreol.o del soldato, è necessario che per ciascuna is tnnione ·« s'impieghi il tempo occorrente e non , cli più·, e che non s'in-<< sisla su quelle che già si conoscono e si eseguiscono bene, '« sciupando così il tempo che potrebbe e,sere piit utilmente im·« piegato e deprimendo il morale e svogliando la mente dei sol·« dati ». Se si fanno aduoque le necessàrie rip13ti7.ion i fino a che -un'istrnzione nuova per le reclute sia bene imparata, non pare (!) Veramente v.:>leva dire: Jl~golamento d'isti·~zione e di servizù> interno l)el' l a ,tante1·ia.

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DELJÒS'l'RlJZIONE DELLE RECLU'l'E

DELL'I STRUZIONE DELT,E RECLUTE

che si sciupi tempo o si deprima alcun morale, nè cbe· si operi; contrariamente allo spirito ed alla letter:1 del regolamento; ma• io r itengo invece che si andrebbe contro lo spirito e lll lettera, di quest'ultimo appunto, mescolando gli :rnziani alle recl ute in queste preliminarj istruzioni· della scuola di; plotone, poichè per· i primi sarebbe proprio una soverchia ripetizione di movimenti, che essi sanno eseguir bene già da lunga data, una vera perdita di. tempo, che per loro potrebbe essere senzn dubbio 'im-piegalo assai più utihnen Le, U,n "Ì'ero deprimerne il morale e disgustarne l'animo. · 'f.,

** Da tutte le oss-ervazioni, che son venuto, fin qui facendo su, questo · sistema d'is truzione ginnastìco-militare che cosa si dovrebbe a parer mio, conchiudere ?· 1° Innanzi tutto dobbiamo esser grati alla Scuola Centraledi ti ro di fanteria di aver reso -cosb g.enerale la conoscenza del · merodo fra tutti gli, ufficiali dell'esercito, sia con l'insegnamentoimpartito nell'istituto , sia con l'aver· indotto il Ministero a· quest'ultimo più largo esperimento,, talchè non sarà più possibile siritorni all'antic:o, o _che si· possa bandi1'e la ginnastica dell'istruzione delle reclute. \ Il pl'incipio generale del sistema .è senza dubli>io giustissimo. Non è qui il luogo di· dimostrare come la ginnastica giovi a mi-,gliorare l' uomo fisicamente, intellettualmente e mora lmente; ma, certo sarebbe un danno il cons~de-rarlà, , come facevasi in altr-i· tempi, quale aceessorio-aeWistruzione dei soldati. Al punlo in-.cui siamo ora, gJi uificiali tutti si devono essere· così convinti ed immedesimati -della sua utilità; che l'àpplicniione . del metodo d'istruzione ginnastico-militare- non potrà v,en ir menoanche in avvenire~ sia p 1l!'e · che si lasci a ciascun comandante di compagnia di in trodurre nell'applicazione de.I metodo i suoi criteril personali. Ouest.o· sarà, il, gran dissimo v~ntaggio recato dal recente. esperimento· ed è· il vern merito della Seuola di Parma. Cosicchè , ~Ilo scopo - di afferm are viemeglio nella mente dt tutti l'idea del. sistema, e d.i (issare le linee generali della sua, 1

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2013

pratica applicazione, sa rebbe assai opportuno che i princ1p1 su cui il metodo si j)asa e le regole fondam.entali da seguirs i nell'applicarlo , va le a dire tutto ciò che è esposto nel capitolo I e 11, della parte prima del!' opuscolo , opportunamente corretto e . limato, giusta le considerazioni sopra esposte, fo.rmasse un .brevissimo appendice del Mstro rego lamento d'i struzione; 2° Non converrebbe però assolutamente cbe rim anesse tnle , traccia o ricordo dell'esempio pratico, cosiccbè si potesse da taluno imporne la mnteria-le e cie~a appli cazione, in contradditorio a quanto è veramente nello spirito e nell a lette1;a del regolamento -. d'istruzione. Questo, dopo aver prescritta,_ la li bertà. d'azione da lasciarsi agli inferiori in debita proporzione a seco nda dei djversi gradi, soggiunge: « La libertà d'~zione e il sentimento de!lit re- « sponsabi li tà che ne consegue, sono di grande incitamento ,.t .far (( porre _tutta l'attività di cui si è capaci nell'adempimen to 4ei « propri doveri, e per ciò anche nel\"istruzione e nell'educazione < dell e truppe conducono certamente a buoni risullal.i ». È que<'ta la ragione principale, per cni i comandanti di compagnia devono ess'ere lasc·iali · li beri di educare ed istruire i loro · dipenden ti col metodo che credono migliore nell 'àmbito del re- ·: golamento, dèlla logica e del buon sens(). Questa libertà è oltremodo provvidenziale non solo perch~ abitua il capitano a fore da . s-è, ciò che gli giova a sempre meglio perfezionarsi nell',1dem_pi- mento de' snoi compili di edur,azione e di istruzione; ma alLresi perchè in tal modo egli non può a meno di sentire che deve rispondere del suo operato verso i suoi superiori, non può a men-0 . di desiderare l'approvazione di questi ultimi e non è possibi le che , egli non metta ogni sua attività e dil igenza per meritarsène gl i elogi e per presentare al comandante del reggimento, a tempo opportuno, le sue reclule completamente addestrale in ogni ·ramo del- l'istruzioòe del soldtto e perfellamente idonee µIla guena; 3° Fino a tanto che il tempo nan urge , l'assegnare qualche . giorno o qualche settim.ana di più dello stretto biso!lno, per l'istruzione delle reclute , non può essere certamen_te un danno .. Quanto più curala e perfezionata saril la loro istruzione in di viduale, esse saranno tnnto migliori sordati per l'avvenire. Gli effe~ti di ta le perfezionamento si rilevei·anno , senza dubbio, cl'"opo .

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2014

DELL'JSTRUZlONE DE LLE REC LUTF.

il loro inquadramento con gli anziani nel le successive istruzioni di comp'lgnia e di battaglione, per le qual i nel çorso dell'apno il te mpo sufficiente non può mancare. Chè anzi uno degli efTeui stes:;i sa~à appun to quello di non dovèr r itornare su certi dettagli di esecuzione, come talvolta accade, e qu indi di poter gnadagna r. tempo nei vart periodì assegnati all'istruzione .dei reparti superiori· a I plotone. • , · Però l'istruzione delle recinte no~ è da considerarsi completa · se non dopo l'istruzione in :ordine' chiuso ed in ordine sparso sia della squadra, sia del plotone. La recluta non può sapersi distendere 'in· catena nelle varie esercitazion~ di combaltimerito, se non ha fallo tale esercizio dapprima nella sq uadra p~r il puro meccanismo, e poi nE}I plotone per coni'p rendere le di.verse relazioni di più squadre . Essa non può sap,er manovrare in ordine ch_iuso inquadrala nei reparti superiori, se non ha appreso tale · ,esercizio nel plotone. , L'istruz ione di squadra e di plotone è quindi come l' anell o di congiunz ione tra l' istruzion e individuale e quella veramente · -d'insieme. In essa si può ancora correggere J' individuo che sbaglia. mentre a rigore ·nelle istru~ioni dei riparli superiori non si banno ch e plotoni che manovrano più o menò bene. Essa ·, dunque dev' esseÌ·e falla anc9ra dalle sole ree.Iute è dev' essere ~omr il complem ento del la loro isLruzione spe-ciale. Come abbiamo ,,isto, anche la sola ragione addotJa dall'opuscolo per escludere fi sLruzione di plc,tone da qu ella delle reclute non ha giu sto l'on. ·<lamento. '-, Per tulle c_iuest.e cvnsideraziooi rep~ter ei conveniente che continuasse . ad aver vigo-re la disposizion e regolamentare circa la durata dell' ist.rnzione delle reclute, quella cioè che ,,i assegna · -0LL0 o dod ici settimane a seconda della stagione in cui le reclute sono chiamate alle armi. Nulla impedirebbe però che ecceziotÌalmente, per urgenza di tempo, derivante da circostanze speciali -imprevedibili, si potesse all'occorrenza diminuirla a 30 giorni e talora anche a meno . Ma ad ogni modo l'ist.ruzione dell e i·eclute ·-<lovre bbe continuare nd aver termine con quella di plotone, sic · , come prescrive giudiziosamente l'f! Ltuale regolamento . .!

DELL'IS'l'ltUZIONE DELLE Ri!CLUTE

2015

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** E qu i conch iudo davvero . ·II sistema d'istruzione delle reclute .a base di ginnastica militare è destinalo a trionfare, esso andava ,già entrando d~ tempo nell'idea. e nelle abitudini dei coman danti di compngnia, la scuola centrale di tiro ne ha affermato megli o i principi e le-.regole di pratica applicazione, che furon? por tati :a ·conoscenza degli ufficiali . Nnlla di meglio se tali principì venissero introdoui nel re~olamento ; ma senza che fossero alterale le massime fondamentali di quell'aureo libretto che è il nos.tro regolamento d'is~ruzione -e di servizio interno. Nel lieve esame che ho qui fatto del siste~a e d~l modo crm cui si è venuti alla sua a~1 uazi one, mi sembra di. non aver messo alcuna passione 'di parte, nè qualsinsi prevenzione, che potesse farmi vedere le cose non abhaslanza obbiettivam,rnte. Non ho voluto addentrarmi nelle disquisizioni àvvenuLe in taluni periodici militari sulla poss ibilità che l'istriizione fatta secondo questo sistema abbia a riCÌurre il ·soldato un, aiitoma, o circa l'asserzione che le reclute dovessero risultarne -soldati sepza disciplina, o sopra altre sirÌ1 il i questioni, ch e mi. parvero non abbastanza serie e piu1tosto frutto cii esagerazione, o partito · preso, o di estrema legger_ezza di giudizi anzicbè di maturo , spassionato e cosci.enzioso esame. Non ·110 sctitlo per vano spirito di opposizione o di po lem ica; ma perchè tutto ciò, che riflette l'arte mia, la preparazione nostra .alla guerra, mi appassiona. e mi fa nascere il desiderio di contribuire nell a mia pochezza. e in tutti i modi, a cjò ' che può .apparire il vero bene del!' esercito. L'educazione e l'istruzione del soldato è uno dei cardini , su cui si basa la po tenza e il valore _di un esercì Lo, è uno dei ,.precipui fattori di vil'{ oria sul campo <l i battaglia. Se in Germania si è potuto as5erire ~he i maestri di scuola hanno vinto le bauaglie nella campagna del ,t 870, non lo si potrebbe dire ·da noi. La ·preparazione non solo tecnica, ma morale, del ·nostro -soldato è tutta oper~ degli ufficiali ; e dev'essere costantemente


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DELL'ISTRUZIONE · DELLE RECLUTE

in cima ai nostri pensieri, poichè non può essere improvvisala;. ma è lavoro di lunga mano . . Continuiamo assiduamente l'opera nostra nella fiducia éhe in, avvenire, sia sulle ambe africane come in qualsivoglia altl'o pos-sibile campo di battaglia, la bravura e il valore del soldato italiano, pur sempre ~iconosciuti ed apprezzati anche dagli avversari ,. siano sorretti da miglior fortuna e non vadano scompagnati dat. sorriso della vi ttoria.

LA DIVERSIONE DI EXILLES 'EPISODIO DELLA GUERRA DELL,A PRAMMATICASANZIONE CAMPAGNA DEL 1'145

Palermo, giugrio ·1897. ANGELO SCHENONI 0 11/aggiore nel 58_ fanteria .

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« È necessario che con coscienziosi lavori analitici, con monogralìc parziali, si arrivi ad arricchire il Jllateriale storico militare.per modo, da rendere.possitrile la compilazione di una s toria di tutte le guerre comba ttute nel nostro paes!_l •.

G.

PERUCCHETT!

Il t,:attato di Utrecht ( 1) e la conquista della Savoia e del Niz·.zardo, compiuwdai Gallo-Ispani nelle campagne del '1 742-43-U, -avevano creato tra Francia e Piemonte ona siluaiione di confini perfettamente identica a quella esistente nel presente momento storico. Gli insègn;1menti che dallo stud io delle operazioni svoltesi nel 17 45 sulle .Alpi posso rio ricavarsi, assurgono perciò a sin. go_lare importanza, ove si consideri che le trasformazion i delle armi. e degli eserciti poco in genernle influiscono sul modo di -coµdurre le guerre di montagna (2). La dislocazione dei belligeranti, allo · avvicinarsi della primavera del 1745, era la seguente: Le truppe di S, M. Cattolica occupavano Oneglia con 118 battaglioni e Viterbo con un grosso corpo agli ordini del Gages, il rimanente delle forze era sparso nel Nizzardo ed in Savoia. Le truppe di S. M.. Cristianissima avevano quartieri d'.inveroo nel 1

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L'articolo 4 del trattato di Utrecht diceva: . , , S. M. T. G. cede et transpor;i en tonte souveraineté a S. A. R. la vallée de Pr,t· ,. gelas Jes rort <!'Exilles et de Fenestrelle, les vallée d'Oulx, de Cesanne, de Dardo_., neche et de Chàteau-Daup hin, et tout ce 11ui es t à l'eau penden te des Alpcs, du c<itè "'du Piemont ; , , · · (2) P. ARVERS. - Prerazione al De Vault. (!.)


LA DIV E RSIONE DI EXILLES

LA DlVERSIONE DI EXlLl,ES

2018

De!G nalo ed in Provenza, con il parco d'assedio a Jau~sières. Il Re di Sardel'1 na sorvegliava co n un lungo e debole cordone e ' i passi delle Alpi mentre il r~sto delle truppe svernava nell Al essandrino e nel Tortonese. La regina Maria Teresa aveva un grosso, corpo alla CaLLolica, ed il generale Sch ulembnrg con il rimanente dell'esercito nelle gu:lrni gioni della Lombnrclia e del Mantovano. La repubblica cli Genova, gitl in segrelo _al leata dei Gallo- Ispani, . . prepara.va armi ed armati. Il piano di campagna del Maillebois, comandante gl, nllea.L1, alla dipendenza dell' Infante di Spagna, consisteva nell'ava_nz"re per il Genovesato verso Alessandria, eseguirvi I~ g!unzione con il conte di Gages, indi con opportune climostraz10rn verso 11 territorio imperiale in Italia, separare gli Aùstria.ci òai Sardi e battere questi ultimi. Punto debole cli questo piano era il presentare una lunga O· pericol osa linea. di operaz ione dal Varo al Tanaro, e di es ige1:e la espugnazione delle piazze di Ceva- Serravalle-Novi~To_rtona, per mandare ad effeuo .(e divisnte dimostrazioni verso 11 Pracer?tino ed il Milanese. Al primo difeLto provvide il maresciallo Maillehois, con un corpo fiancheggiante agli ordini del ì\fircpo ix; a! secondo con lo striugere di assedio le pi azze citate e prend_erle con l'aiuto èelle artiglierie geno"'.esi. Favorirono le operazioni fran cesi, la lentezza e la ' mancanza d'energia dei capi avversari. « All'infuori del Re di Sardegna, ard itissimo nelle sue conce« zion i e pieno di attività; gli altri generali , ab ituati ad una « 1'1 UCrTa. metodica e lenla di manovre, mal si prestavano a con« "durre secondo idee diverse la campagna. Essi avevano fatlo con « Vittorio Amedeo le guerre alpine nei gradi suba lterni, invee& « come generali non avevano comandato che nella lunga guerra. « del 1735 in cui avevano im·paralo i precetti in onore a quei« tempi, cioè le marcie e le contromarcie, fatte a scopo di stan« care il nemico e minacr,iarne le comuni cazioni, evi tando sopra« tutLo lo scontro e !e soÌ'li dubbie · delle baLtaglie » {•I ). Null::h a vevnno loro insegnato le campagne del 17 4-2-&,3-H .

Il 15 agosto una gran parte del piano di Maillebois si poteva ritenere i·ealizzaLo. Serravalle e ~ovi erano infatti caduLe . Tortona agli estremi avrebbe presto capitolato, il conte di Gages, e l'i nfante don Fi'1ippo, congiuntisi a Novi, minacciavano l,(l i .\.ust ro-Sardi inoperos( nel loro campo di Monte Castello . Su gli altri punt i del teatro dr guerra, il Mirep.oix fronteggiava il conte di Cinzano presso Ceva, mentre il generale Lautrech nel Delfinato ed il de Sada in Savoia, sorvegl 1avano ri sperLivamen te il Leutrum in val di Stura, ed il conte llertone in val le dt Oulx. Si appross imava qui ndi per i· Gallo:.Ispani :I mom en to di tentarA la separazione degli alleati avversa. li lVlailleboi ~ vi si prepara infalli aggiungendo alla diversione progettata verso il ~lilanese ed il PiacenLino, un'a ltra diversione in vall e di Oora .Riparia destinala a richiamare da quella parte l'attenzione del re Carlo Emanuele ITI. . 1 Questa seconda operazione mirava inoltre ad aprire una nuova e più breve· linea. di operazio ne da sostituirsi a quella del la Bormida e Liguria . li ) laill ebois ( I ) espose tale concetto al }linistro d' Argenson e senza attendere, come di rito, l'approvazione dell e Corti alleate, ne alTidò l'esecuzi one al con te Lnutrech, mentre l'i nfante · don Filippo inviava al conte dc Sada , comandante in Savoia, l'ordine di coneorrere all'impresa. .y.

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La campagna del 1742.

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Il conte di LaULrech ricevette le islruzioni , per eseguire la diversione nella vallata di D_ora Ripal'ia, il 28 agosto. I mezzi di cui disponeva consistevano in un parco d'assedio a ,Taussières ed in diciasette battaglioni tra Francesi e Spagnoli distaccati nelle seguenti guarnigioni \2) :

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(·I) C1,c 11.10 FADIIIS. -

2019 ·

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(1) Lettre di i maréchal de ,Ifa ill~bois au c01ite d' Argenson dii ca m.p de San Gi uliano 15 aout 1745. (2) 0& v AU1.T. - Les gv.erres de3 Al]JeS. Tomo Il. ÈI./J.t de.5 troupes destinées a l'expédition de B:dlles.


- 2020 -

LA DIVERSIONE DI EXILLES

Nella valle di Barcellonetla un battaglione del reggimento Royal Artil lierie, un battaglione del re).(girnen to · Galinois, un batlaglione del reggimento Oeslandes, due baLtaglioni del reg,.,. gf menlo Sal:s , un battaglione di fuci lieri di mo11Lc1gna (1), a Lione un battaglione del reggimento Foix:, a Grenoble un battaglione del reggimento Rbadoz, a Briançon un bau.a~lione del reggimento A.ix, tutti Francesi. Ai comandi del de Sada, in Morienna, un bauaglione del reggimento Burgos e due battaglioni del· reggimento Su ry in Tarantasia, ·1.re battaglioni del reggimento .Ounauù e due del reg. gimento Vienx-Rh~ding, Lui.li Spagnuoli. li sno avve1:sario conte Bertone, generale di fanteria e. governatore di Susa, poteva opporgli circil 1500 armati cioè : · Ii 2° ballaglione del reggimenLO Saluzzo . il 4- 0 battail-ione del reggi ment.o Kal bermauen, più 500 r~clute dello stesso Peggimen to, nonchè 500 tra Mi liziani e Valdes i, appoggiati nllè piazze fort i di Exi lles e l?eoestrelle. Il Bertone quasi presago del per ico lo, aveva sino ·dai l'8 agosto raddoppiata la guarn igione dei due forti ; messo a Cesana e Bardonecchia unR compagnia d'ordinanza, coci milizian i distaccati ai coll i ed a . Chiomonte il battaglione Kalbermanen (2) . Due obbiettivi si offrivano al Lautrech, la vallata della Dora, e quel la del ·Ch isone. Egli scelse la prima perchè : ' ,,• ·La dislocazione delle truppe Gallo- Ispane era tale che la concentrazione di esse non poteva farsi rapidamente che nella conca di Oulx.

SAINT SrnoN. - //is!oire de la guer re des Atpes . • Quest.i fucilieri di montagna che gli Spagnoii chiamano • lo, Mignones • ej i F,,a n• cesi • MichelcLti" sono truppe di grande aiLlto in montagna. Esse non portano teorie ~ ne bagaglio. Pochi dei loro umciali hanno cavalli. E~·si adoprano scarpe cl i cordll. « (E,;fad ri llos) che impediscono di scivolare nei passi difficili e li rendono più leggeri. « Hanno una corta mantellina -nella qual~ si avviluppano. I loro carielli sono chiusi in « una reticell:, ed han nfJ coperto il ca110 da un piccolo, berr.etto al la Bernese. Hanno « per armi degli sohioppeLti di cui si servono con singolare abilità. Hanno anche pie• colissime spade alle qualì alcuni agg iungono ,1elle pistole che port11no alla cintura. • Non temono di passare la notte nei boschi e ,·i si trovano l) ni,simo al coperto • degli alberi. Noa temono ostacoli, ed ascendono le montagne come camosci, saltando « da un punto all'altro , . (2J M1NUTOLI. - illan1scrilto biblioteca. ducale. (I)

DA

DlV.ERSiONE DI EXILLES.

2021

2~ La -valle della Dora era più lontana dalle forze de.I Re ,1H Sardegna e quindi meno facilmente soccorribile. 3° Ona sola piazza (I) Exilles di non grande valore la eh iu..(ieva, mentrB la valle del Chisone era sbarrala qa Fenestrelle"Perosa e Pinerolo. 4°. _La mill.accia verso la capitale. era di maggior effetto ,perchè direlta per la via più breve(~). Affinchè l'impresa avesse probabi li_tà di riuscita occorreva: ,Con,:eo.trare rapidamente le tr:uppe. Trasportare con celerità il .pare-o d'3$~edio davanti al la piazza. Affrettarne con tutti i mezzi ,fa resa. fofine guardarsi nella adunata e nello in vestimen to, dalle ,provenienze del Pragelato. I! '2Ò agosto il Lautrech mandò al conte de Sada in Savoia, 4e istruzion i -seguenti: «- Le tr-uppe. di S. l\'l . Catto lica dovranno concentrarsi tra il '.2 ·"(( ed il ·3 settembre a Modane. Il ,comandante di esse farà par·-« tire un distaccatnento di 800 fanti agli ordini di un colonnello, ·«. afttncM accampi la sera in Val Savine a Planais. « H giorno . 5 ;passando per il ·colle Clapier andrà 'a Chiomonte, « inviando immediatamente òn di.staccamento di ;J50 uomini, •« alla Cappella Bianca ove si trincereriL (V~di caru al 50,000) . I « rimanenti 8 battaglioni spagn uot'i, parti1:anno da Modane per ·«. Mcampare al colle della Roue . « {I e seLLembre scenderanno a Bardonecch ia e verranno a ·-« port.a.rsi sulle alture di San Colombano, d'onde scorgeranno le ·-« tr'uppe fraHcè$i che in tal giorno sboccheranno da ou·x. « H comandante spagnuolo avrà cura di prender delle gui~e -« e fàrsi precedere da una avanguardia. Egl i ìrd'ormerà. il Lautrech del la situazione, in rapporto a1 v1verì ·-occorrentig,li, ed il luogo ove vorrà gli v.engnno preparali (3).. . Pe.r le truppe francesi, il Lautrech prescrisse che il ,1• set,temb re -i battaglioni di Royàl Artillerie, Gatinois e Deslandes, (l)

La Brunetta non era ancora finita ed in grado cli sbarrare le pro\'enienze di

''Exilles. (i) Nemori,a/.e del gen erale L antrech. - Archivio di Stato - Imprese militari. (3/ Oèpot cle ia guerre: Orde e <le ma-rche des troupe qui doivent se p orte,· m

,Bxilles.

, t30 -

Al'iNO

XLII.

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2022

LA DI VERSI ONE Dl EXlLLES·

LA DIVEltSIONE DI EXILI.ES

si trovino riuniti a S. Paul e da quesln locali Là: muovano il 2 su, Guillestre, per congiungersi ai battaglìon:i di Salis, e dei· fuci -· !ieri di montagna . Questi sei battaglioni dovevano poscia nei giorni seguen ti 3-4-5·6· marciare, facendo sucéessivam~nte tappa a La Bessée, a. Mont Gènevre, ad Oulx sino a Salbertrand, per operarvi la giunzione con gli Spagnoli. A protezione del fianco destro di questa colonna marciame nel· raggio d'azione dei distaccamenti' piemontesi, poslat.i su tutli i colli della · displuviale, il Lautrech formò il '1 • settembre (·I) a, Guillestre un corpÒ di 11000 uomini, presi da tulti i reggimenti disponibili , ordinando quan\o segue : (Car.La al 1IOO,OOO del Mi-· nistero derrli in terni francese). I picchetti muoveranno il . 2 per ~ Ville-Vieìlle in Queìras. li 3. passando per il colle di Péa's, scen-· deranno a Bourget. li 4 ~ettembre. proseguiranno per il colle di· Bousson, e si porteranno sul colle di ~estrières, ove. rimarranno . 300 uomini, agli ordini di un tenente colonnello trincerandosi. II naiorno 5 i 700 .rimanenti soldati, marceranno lungo la montagna per un éheniin.{'ori bean ed andranno al colle di Costa.Piana, . ove rim,nTà un altro picchetto di 300 uomini con un capitano . che si trincererà. Il 6 .un tenen te .colonnello marcerà con gli uomini rimanenti, di rettamente alla Assietta della quale ,si impa-· dronirà trincemndosi. Tutti porranno gran cura riel non lasciarsi sorprendere dai Piemontesi, che potrebbero véni're da Fenestrelle .. Questi distaccamenti· prendera·nno a Guillestre b,iscotto per 6giorni , ed avranno al seguito muli co~ vettovaglie, ed istrumenti, da guastatore (2) . La marcia della colonna principale e ' del drappello fiancheggiante fu come si vede regolata in modo, che il reparto minore procedesse fiancheggiando il maggiore, in guisa da trovarsi sempr~· in condizioni da arrestare le scorrerie che l'avversario tentasse sui fianchi della linea di marcia principale. Infatti il gio rno 2· settembre, mentre il grosso era a Guillestre, i picchetti . stavano· . .

a Ville- Vieille, fronteggiando i col li di Abries e della Croce. Il 3 il gro_sso era alla Béssèe ed il distaccamento osservava i colli di Bousson e di Chnbaud. Il giorno seguente il grosso occupava. Monginevra, mentre i picchetti accampavano a Sestrières. Infìne il 5, il distaccamento raggiungeva l' Assietta, coprendo da tale posizione il lungo giro che per Oulx-Salbertrand, andava f~cenào la colonna maggiore. Questo bellissimo esempio di mnrcia di fianco, lasciò !iupporre c)1e forse egualmente opererebbero in una guerra difensiva i fran ~ ce.si, quando dovessero accorrere ad impedire o rompere l'accerchiamento di .Briançon. L'avanzata inflitti della colonna di ~occorso, per la valle della Dnrance, non potrebbe eseguirsi tranquillamenLe, senza I~ contemporanea · marcia di un distaccamento che per la valle del Guil scendesse dai co ll i di Péa~ e di Jzouard nella valle della Cervieretle. / L'artigli!3ria francese da Mon l- Daophin venne spostata a Briançon, ma ·il Lautrcch , non ne ord in ò l'avanzata in val di Dora, sino al 111- settembre non essendo prudente avvenLnrnre un così luffgo convoglio . in nn terri torio in fes(ato dai Valdesi ( 1).

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giorno 6 settembre il castello di Tortona si arrendeva ai Gallo-Ispani, cosicche, il maresciallo Maillebois aveva aperta la via del Piacentino, e poteva iniziare Ja dimostrazione destinata a trarre in inganno gli Austriaci. (2) 01'/Lre de 1ncirc/i.e gia citato . (1) Il

2023

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Il Lautrech giunse, come si ef'a. proposto il 5 settembre a Oulx ~ ma gl.i Spagno li mancarono al ritrovo , Essi in luogo di trovarsi· secondo il convenuto a Modane il tre, àn nunziarono che non vi, .sarebbero potuti arrivare se non il '12 e .quindi non prima deb 15 a Salbertrand. 1

<•) CECILIO FA ÌJnis. -

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Ca1n11agna del 1742. • Era poco più di 50 anni che questi alJl igiaui , perseguitati in nome do Ila fede nei « più remoti m cess·i delle loro montagne, dall'esercìlo rii Luigi Xl V avevano dovuto • andar raminghi per l'Europa. Mutate le vicende politiche, er:1no tornati ai IOl'o caso• lari e vi avevano t rovato to'! leranza per le loro credenze e protezione da quegli stessi « duchi cli Savoia che p'o chi anni prima erano stati c'o stretti ad un ire le loro armi a quelle « del Re cristianissimo per opprimerli. Ques ta popolazione att iva e laboriosa, sentiva la • necessità di contracciunbiare i sentimenti del Sovrano, cd accorreva alla difesa della • frontiera. La parte più giovane e forte rendeva utili ssimo serv izio nelle guerre alpioc, • in cui veniva im pieg1!ta come avanguarclia. Erano le compagnie alpine di quei tempi, « Anche tra gli stranieri correva la fama·lo ro, ed il Re aveva una Ciducia illimitata nei "suoi fedeli Bar betti. ,

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2024

2025

LA DIVERSIONE DI EXIl, LES

LA DIVERSIONE J>I EX!l,LES

Tale ritardo dal generale france;e è allribuito alla malevolenza del Castelar, capo di stato maggiore dell 'esercito Spagnolo , che non avrebbe trasmesso con la necessaria sollecitud ine al de Sada, l'autorizzazione dell'Infante di aderire alle richieste degli alleati . Sta invece il fatto che -se anche il Castelar avesse opportunamen te inviate le istruzioni , gli Spagnoli .non sarebbero giunti lo stesso ad Oulx nel giorno stabi lilo , perchè il Lautrnch troppo str.eltamente av.eva calcolato il tempo indispensab ile al concentramenlò. Infatti egli spedì il :30 agosto da Barcellonetta le istruzioni de Sada cbe le ricevette a Chambery il ~ settembre a sera. Ammessa-in costui la massima sollecitudine nell'ottemperare alle direttive del Lautrech, il che non era, stante gli ~ttriti ·tra· gli alleati; non avrebbe pututo emanare gli ordini di movimento prima del 3, proèu rando che pervenissero ai capi in sottordine, nella giorn ata del 4 sett.embre. In co nseguenza di ciò i battaglioni più. lontani, quelii cioè della Tarantasia, non si sarebbero potuti concentrare a Moutiers prima de/ giorno 5. Con una rapidità contrari a alle abitudini spagnole, che il Lautrech doveva ben conoscere, ta li truppe avrebbero dovutu muovere il 6" pernottando al Co l des Encombres, cala-re il 7 a Modane, sal ire il giorno 8 alla Roue, discendere il 9 a .Bordonecchia, trasferirsi il ,J O a Salbertrand. Ossia nèlla. ipotesi più favorevole , · giungere a destinazione quallro giorni dopo il calcolato dal generale francese. Questo incidente dimostra qnanto sia· indispensabile assicurarsi che gli ordini pervengano in tempo a destino, ed insegna. che in operazioni di questo genere,_~evesi emanare il dispositivo in modo cho tra l'istante della. sua trasmissione e quello della esecuzione, vi sia tanto margine quanto 'occorra· al comando per e~sere informato se e come verrà il concetto attuato ·dalle varie colonne . L' ora analizzato contrattempo diede modo al comandante il forte di Exilles di orientarsi, al Re cli Sardegna di avviare soccorsi, ed obbligò il Lautrech a rimanere semi inattivo lasci ando a Briançon le proprie artiglierie. Nella attesa degli alleati il generale francese fece eseguire una ricognizi&ne della piazza, presidiata da 400 fanti e 20 cannoni eri, e si occupò di ri parare strade e comp letare il blocco.

La relazione degli ingegneri milita1:i incaricati clella ricognizione suonava allo incirca così: (•I) · La fortezza di Exi lles pian tata sopra una roccia . fo rma un quadrilatero irregolare e presenta, verso il villaggio, un fronte composto di due mezzi bastionì e di una cortinn, su I la quale stanno 4 pezzi e due sopra ogni mezzo bnstione. Sulla cortina in una specie di ca"al iere. altri quattro pezzi sono in batteria. La. piazza circondata da _largo fosso, ha sul fronte una strada coperta con spalto ripicli,ssimo, ~d assai esteso. Questo spalto è tagliato ,i metà circa da una mezzaluna casamatta, con sei cannoniere sulla faccia sinistra e cinque sul la destra, più altre due per ogni fianco. Lo spalto tagliato nella roccia, battuto con fuochi rade~ti, non permette i camminamenti in trincen .. I fianchì del forte cadono a picco da ogni altro lato sul fiume. , Si può avvicinarsi al l'opera a 200 tese sulla riva destrrt della Dora, èd a· 1150 sulla. riva sinistra /ed occupare i ripiani della - montagna con batterie, che così elevate nulla avranno a temere d11i cannoni del forte. La riuscita. dell'aLLacco non è che quistione di braccia e di tempo. Sulla riva sinistra della Dora ; la strada esiste già da Salbertrand a Deveis, bisognerà spingerla sino a San Colombano, e da costa discendere al piano di Lanfremy (?), che domina Exilles (2). Stllla destra del fiume, le difficoltà sono maggio ri occorrendo un ponte sulla Dora, ed ot(o giorni di lavoro per condurre i c:annoni a case Crevasse, con 500 lavoratori al" minimo. Bisognerà appiccare il ftwco con palle arroventate, perchè il forte è pieno di fabbricati civili, ed i foss i ed i blindaggi 'sono rivestiti .di fascine secche infiammabilissime. Non è possibile pren-· dere altrimenti la piazza, perchè non si può nè far la breccia nè montare all'assalto; e per minare un fronte occorrerebbero. sei giorni di lavoro, senza certezza di riuscita.

al

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(-1) 11lémoire ilonnée a ,Il.

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conte de J.aulreclt,

s-ui·

la siluation de

Exilles. - Ar-

chivio di Stato, mazzo ~3· (!!) In realtà poi i pezzi andarono in batteria senza passare da San Colombano, m:~ trascinati a mezza costa, di nolle, per la via più breve,

\


2026

LA DlVERSIONE DI EXILLES

2027

LA D IVERS IONE DI :t,;XILLES

La situazione dei_ Gallo-Ispani il giorno 9 settembre, si può così delineare (Vedi carta al 50,000): Ala clest1·a : 300 uomini al colle di Sestrières, 200 uomini al -colle di Costapiana, 400 alla testa dell' AssìetLa. Centro : un baltagiione a Deveis. ila sinistra : d~taccamento alla Cappel la Bianca, nlla Cuglia, ai Quattro Deoti. Gli Spagnuol i in marcia nella Mo rienna. l viveri, la paglia, il fieno, erano portati per cura dei Co.muni della Val Shsina e del Pragelato, sotto pena di saccheggio, .ai posti francesi. Cosi Traverses dava ogni giorno 8 uomini di corvée e viveri pel' 100 uomin i a Costapiana; Sauze-d'Oulx forniva al medesimo ' distac.camento una vacca e 1O montoni ogni 4 giorni (if). · I l Lautrech obbligato a fornire colle sue truppe, tulli -i posti che nel di~positivo aveva assegnato agli Spagnuoli, rimase davanti ad Ex illes con una forza derisoria, ed in posizione criticissima. Spediva perciò lettere e corrieri per accelerare la marcia degl i alleati , che infaui anticipando di qualche poco, giunsero il giorno 11,J con la testa a B,irdonecchia. La pross imità di soccorsi permise infine al La,utrech di eseguire altre operazioni di avvicinamento; occupò infatti i vii°laggi ài Exi llts e di Molières , collocò a Chiomonte dne ba,ttaglioni, che si collegava a destra con· t''Assietta ed a sinistra con la Cappella Bianca,. co mpletando l'accèl'chiamento. (}li 8p·agm10li giunsero il ,!2 a,~alberlrand, ma quelle truppe erano senza tende e senza grana~ie'ri. Ogni b,.uaglione contava appena 200 uomini, dep·ressi fisicamente e moralmente. Dis~rtavano a fro tte, tanto che il Lauirech non arrischiò di metterli in prima linea, e li lasciò dapprima a guardia delle retrovie (2), dividendoli tra i vil laggi di S. Sicaire, Sauze di Oulx, con 1

1

(1) ~ronaca di Val Clusan. - Memorie inedite della. · fam iglia Vagnon dal !629 a.I 1.753, possedute da. I curato di Pourieres. (2) • La truppa nemic,t era· in sostanza composta da gente collettizia e di nuo va •. levata, che diserta.va in gran numero. La diserzione era cosi forte, che giunti di que lli • d i Spagna a destinazioni\, non ne sarebbe fa metà, poiché in un giorno ne -disertarono • 500 da Sao Giovanni di Morienna, onde Ie strade pa reva ne fossero ripiene. , Rapporto di uno spione. - Archivio di Stat(!, marzo 23.

~picchetti ai colli di Bourget ed alla ·Còche. Stretto poi dalla neces·sità, dovette adop!'arli anche sul fronte, e ne collocò un battaglione a Godisard, un altro alla Ilamà presso la Cappella Bianc:-i , ed un ·~erzo ne spedì al colle dell' As$ielta, a sostegno dei Francesi ivi t.rincerati ( 14 settembre). · Al Lantrech rimasero in con~eguenza disponibi li solo 6 rrrngri !battaglioni, dei quali alcuni rido tti a soli ·I 00 uomini, in causa dei numerosi picchetti che aveva dovuto toglierne, per formare, ,secondo ,l'uso di quei 'tempi, i distaccamenti citali avanti. I lavori stradali intanto progredivano alacremente per opera di quasi 500 contadini, _costretti a viva forza a prestar l'opera ,foro, tanto che il 14. set,tembre il Lantrech potè ordinare alle ar tiglierie di avanzare da llriaoçon . La colonna composta di 20 cannoni e 4 mortai,· mosse il "7 scortala dal battaglione Royal .'i\.rtillierie, il 118 · parco a Clavières, il 119 ,'i. Cesana, il 20 a -Oulx, il 2·1 a Salber--trand. il 2<p a Deveis, il 23 a Cascine ,,G-renier (?) ., il 24 aprì il fuoco contro il forte . 1

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* •

L'annunzio delle mosse del Lau.tred1 nel Delfinato, e sopra, -tutto dello spostamento delle sue a-rtiglierie da ;raussières a ~IontDauphin aiunse alle orecchie del segretario di guerra, allora ~ ..conte Bogino, il giorn o 4 settembre. Il ministro piemontese ;issai perplesso sulla direzi°one dell'im~ ,minente attacco; in veritit te~ette più pPr Fenestrelle chè per .Exilles. Tuttavia ciò non lo lratlenne dallo attivamen te adope·rarsi per parare alla nuova minaccia. . Coi1vocò le compagnie di ri serva di Pinerolo, Perosa ed Asti~ -Ordinò alle compagnie Franche ed atte Valdesi di Val Maira, di VaraiLa e San Martino di passare nel Pragelalo ; ai battaglioni dei reggimenti di Nizza, di guarni gione a Cuneo, e di Gùibe'rt ·di guarnigione ad Aosta, di accorrere a grandi tappe, rispettiva'mente a Fenestrelle ed a Susa. Il generale Bertone, governatore di questa città, · perdette in,vece completamente la c~lrna, ritirò i posti avanzati di Cesana •

'

1


' e. Bardonecch iit, 2028

LA DIVERSIONE DI EXILLES

·LA DIVERSIO~E DI, EXILL~S

ed iI ,j/ battaglione di K&lbermallen da Chio-· monte a Giaglione. Infine non ·cessò dal tempestare il ministro-,. ed ii Re, di lettere dipingenti la si tua.zione · come disperata, prima ancora che il LauLrech fo's-se davan~ al forte di Ex illes .. Questo contegno mise in apprensione il segr~tario di guena, che fortemente 'dubitò dei serv,izi che tale uomo- sarebbe statocapace di rendere, in una s-ituazione richiedente hi. massima., .energia. D~cise perciò di 1nettergli·a lato , per sosti tuir!& nel caso, un generale che possedesse le qualità necessar'ie. Unico dispo~nibile era il cavali ere commendatore G.iovanni G,iacomo De Rossi ,. ritornato allora da prigion-ia di guerra, difensore glorioso del caste.Ilo di Serravalle, caduto per fame in, mano ai Gallo-Ispani, il 4- agosto 1745 (I). M:a il Bogino si ingannava sulla ca-pacitàe sulla en'ergia che ancora rimaneva a questo vecchio :soldato. « ;'ielli dans le métier ce général n'en était pas devenu. p)us « "capable, el l'imployer au-dela d' un détail mecanique d'un régi-· « ment, c'était le sortir de sa spehre », dice il MinuLoli capitan°' nel r egg imento Guibert, che servì sotto i suo i ordini Il d' Agl iano poi aggiunge: « Era (fuesli (il De Hossi) un uomo, che per « singolare valore dimostralo -in· moltissime occasioni, era stato « innalzato ·al grado di generale. Feli ce lui, se dimenticato nei· « gradì inferiori, e nei medesimi continuando,, avesse sempre. « dato quella favo revole opinione di meritare un grado', al ·quale « all orchè pervenne, lasciò, in dubbio se realmente ·a,yessfl la, « necessaria capaci tà per sost,enerne il peso . »· Meglio sarà il dire che il mi'nistro non calcolò eh~ l' età (i_t De Rossi a·veva 74 anni)· e lè 'fati t he del sostenuto assedio,

avevano potuto (iaccaré ed esaurire. una libra che sin9 nllora si er-a mosLrata di 'ferro. · Il De Rossi chiamato a Torino - il 12; ebbe un lungo collo ~ quin con il Bogino e poscia partì per Snsa. Quivi era stato pre- ceduto dal seguente Ilegi6 viglietlo, diretto al conte Bertone :· « La diversi tà delle intraprese che vanno facendo i nemici in « questa campagna, dovevano fin qui rendere inverosimi le quella « dell'assedio del forte di Exilles. Ma siccome lo sentiamo investito « da un campo di l?rancesi e di Spagnuoli , sotto là condotta del « generale Lautrech, abbiamo Noi, nelle angustie in cui ci tro· « viam,o (,J) radunate ancora alcune truppe, Va ldes i e Mi lizie, . « per ripararci da questo nuo vo colpo che la Francia ci ba « prepai:ato. « Dalle vostre leLLere, che · il primo segretario maestro di « guerra conte Bogino ci ha tempo a tempo comunicalo, osser« viamo che voi soverchiamente vi ,affaticale a dar le disposi- « zioni che vi rìguacdano. Ma poichè il r iOettere fissamen te ai « pericoli presenti e futar i, distoglie lo spirito da llo applicare a _ « quelli .che aLtualn:ienLe si corrono, il rimedio che loro conviene: « Vi diremo perciò essere a mente Nostra che uni ti avanti a « voi il commendatore De Rossi , · ed il capitano Rauziers, rego« gliate un piano ben concertato, per attaccare senz a verdita di « tem7Jo e da qitalimqne parte il nemico, e che senza dar luogo . « a nuove idee, venga indilatamenle eseguito. quella di detto << allacco, con il fine di ~a_qliargli le conmniwz ioni, ed impe- « dire a tutto potere la discesa delle artiglierie, ed il traghetto « delle sussistenze, per con ciò divertidi dallo meditato assedio, « incendio e blocco dell'accennato forte . ·« Vogliamo insomma che si operi con ri soluzione, con vigore, « e senza es itazione ne temporeggiamento veruno, ed ove ciò . « non segua, ce nè prenderemo certamente a chi ne sarà in « colpa (2). Con tri buirete alla spedizione che verrà come sopra « risolta, ·con quelle truppe che sa ranno a vostra disposizione,

1

(I) Il De Hossi

il

7 marzo l.i35' era tenente colonoello del reggimento.. Monferrato,.

il 3 gennaio 1742 colon nello del reggimento marina, il H aprile 43 passato al comando-

. del reggimento fucilieri. Si distinse neHa difesa di Mon talbano nel 17M ove • si tenne , con tale -fermezza, bravurn,e successo, che animata lit trupr,a con ,l'esempio e ottime.. disposizioni date, obbligò il nemico ,con fuoco vi vissimo ac\ a0bandonare precipito' same.nte l'attacco intrapreso, e riusci pure, inseguendolo, a. scacciarlo daf colle di • Villafranca ,. Per questa• azione fu ,promosso brigadiere il 21~ maggio di quell'anno. Si distinse ancora ne.Ila medesima camoagna, nel vitaèe inseguimento operato M l pressi ùi Valdieri. Venne lodato -nei primi· del i74-5 per il modo intelligente cù ardi to con cui guidò le milizie dell'alto Tanaro.- De$tinato al forte di Serravalle fece si che· si scrivesse di lui: «. Tout le monde a renclu-il. M.. Ros;y qui y commandait la jnstice · • qu i lui était dùe pour un si opinait ro dcifense- ,. Archivio di Stato•. - · Slati di.servizio .. - -Mario; i 9•.

2029 -

l

OJ La dimostrazione verso Piacenza era avvenuta, e gli Aust.riaci volevano già ab- .. bandonare ,il Re di ·sardegna, per accorrere alla difesa. dei i\lilanese. \IO settembre). (2) Come bene cla questà lettera emerge l'animo invitto di Carlo Emanuele Ili.


.' .

2030

LA DIVERSIONE DI EX ILLES

203 1

-· « ritenendo un battaglione o due compagnie di riserva nell a « _Brunetta per la custodia di essa. « li dirvi che occorrerebbe costà un corpo di armata, è lo

· -« stesso che il volersi raggirare il pensiero sul punto dello impos« sibile, onde conviene aiutarsi e difen·dersi con quello che si puù « avére, e n~n lasciare che il nemico lavori con lutta tranc1uillità « a perfezionare le attual i sue idee. »

STUDIO ANALITICO-COMPARATIVO SULLA

•POTENZIALITÀ MILITARE DELLA CHINA, DEL GIAPPONE E DELLA COREA E

,(Continua)

GUERRA CINO-GIAPPONESE I .

DE

Rossr

EuGENlO

DEGLI ANNI

1894-95

capitano dei _bel'saglie-1·i.

Cont.imta.zione e fine. -

l'edi dispensa XXI

I FORZE N A VALI. !

La flotta giapponese è divisa in 4 squadre :

l• squadr a atLiva

z,t squadra di Yo kusaka

3~ squadra di 11:uze

4a squadra di Sasebo

3 raneli navi, 3 meio , 1 piccole con u n o s po{'amont-0 c om pl ess i vo di 15.000 tonnellate. del la rorzadi 28500 cavalli a vapore con 96 cannoni.

1 grande nave, 4 m edi e, 4 piccole co n IJ n o spost:tm e n t o complessivo di 10,000 tonnella.te della forza dì 15,500 cavallivapore con 56 cau-

6 g randi navi con \J no spostamento

co m ples si vo di 20,noo t-Onnellate clellafor·za di 34000 cavalli a vapore con I 07 cannoni.

5 g tandi navi, 3 pie~ cole con uno spo · stament-0 complessivo di H5,000 ton nellaLe della fol'za di 18,000 cava lli a vapore con 82 cannoni.

noni.

Eqwipaggio.

Equipaggiò .

Eq·H ipaggio .

Eq,.i,pag9io.

200 ufficiali 1800 truppa

110 ufficia li . 1000 tntppa

170 ufJiciali 1300 truppa

100 ufficiali WO t1·uppa

Totale delle .4.,° squadre (al 311 dicembre 11893) : 32 navi spostamento 61 ;ooo tonnellate - 96 ,0ÒO cavalli varpore - 34'1 ·cannoni (tmon numero a tiro celere). Equipaggio 580 ullicial i - 5000 truppa.


2032

STUDIO ANALITICO·COMPAR.ITIVO, EC0.

2033

STUDIO AKAL IT ICO-OOMPAJlATl VO, ECO.

Bisogua ancora aggiungervi: 64, torpediniere e 4. navi in costruzione. Totale . della forza della marina giapponese, comp1:ese le ri-· sèrve ('l • e 2'): ·162·1 ufficìali (compreso i èadetti) ·233i, sottufficiali 112,327 marinai (compreso gli all ievi) .

,Quad1·0 compà1'a#vo delle navi delle pn'nciJ!ali nazioni dtJl mondo

alla fine dell'anno 1896. -

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N!tzioni

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J.t-alia. .Francia. -Germania Russia Austria-Ungheria Spagna Stati Uniti. Argent ina Australia Brasile Cina Bulgaria. "hilì .

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Ì\ifessico

Norvegia

2 4

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R umania :S vezia / 'T urchia.

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Incrociatol'i : avv isi,

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niere , avvisi , tor-

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corvette, canno-

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pediniere, controto rp ed in i ere e

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39 43 22

166 436 159 221 21'1 352 140 192

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Compartimenti' marittimi.

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Sono 5 cioè: 'Yokusurà - Kure - Sasebo Maiznru e· Murorau. N. B. - Gli ultimi due non sono, ancora del tultÒ formati ,. ma dipendono rispellivamente dal ·I O e 2° c0mparlimento . Per farsi · un' idea dell a potenza navale giapponese rispetto a·llc altre na'lioni marittime si presenta un :

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Corazzaie

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1

3 4

_,(') Distrutte o prese dai Gfapponesi nella guerra del 1894-95.

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10

44 -58


2()34

STUDIO AN ALIT1CO-COMPARATIV0 1 ECC,

STUDIO ANALITICO COMPARATIVO, ECC.

Alla fine dell'anno 11896 la flotta giappone.se · coll'aggiunta cleli materiale impossessatosi durante la guerra del ·189,~- 95 era diven tata la 6· del mondo. La. :,uperavano le floLLe delle se.guenti nazioni: lnghilterra, Francia, Italia, Russia,.Germania. Ha dato l'incarico agli Stati Uniti ed all' lnghilterré). di coslrurle· 8 navi corazzate, quasi tutti incrociatori, che avrà, fra 3 anni circa, e se l'Italia e la Germania non avessero per quell'epocaaltre nuove navi, la flotta ginpponesEl, come si vede, supererebbe numericamente queste due altre; dico numericamente, perchè nel valore della flotta si tien calcolo di molti altri' fattori · che sono a vantaarrio delle menzionale due flotté- e spe~ialmenle di quella italiana."" , L'imperatore di Germania, per dimostrare la necessità di aUmentare di molto la marina tedesca, ha redatto alcune · tabellenell e quali si mettono a confronto -Je flotte delle prinr.ipalr potenze del mondo . · Queste tabelle portnno la data del ,J7 e 28 febbraio 1897. Sono state pubblicate nel\' ILliistrirten ·z eitung N. 280il e poscia riunite in un fascico lo per cura del signor Oskar Klanssmann, alle quali fa precedere una splendida. prefazione ,col motto : Yideant Cons·ules I Il lavoro è intitolato : pie Jllarine - l'abellen Seiner !W~je$tcit cles Kaiser Wilherlm. , Tolgo da queste tabelle ciò che riguarda la marina giapponese: 1

,

. Niwoe n a·vi giapponesi pronte. Pel 1897,

Pel 1898, 1

Pel ,1903,

.

2 corazzate di 11• t)lasse di 112,650 tonnellate Fuij e Yashima . ,1 incrociatore protetto di 3· ciaS$e di 27()0 tonne!late Swna. 1, incrocia.I.Ore protetto di 30 classe di 2800 tonne!late A.kashi. it corazzata di ,1• classe di 15,'140 tonnellate. '2 incrociatori protelli di 11• èlasse di 7500 tonnellate . 3 incrociatori protetti di 2" cl~sse di_4.,850 tonnellate. 1

Pel 11906,

· Total·e

2035

3 corazza.le di ,t• classe di 115,H,O tonnellate. .2 incrociatori protetti di ,J• classe di 7500 tonnellate. 2 incrociatori protetti di _3• classe di 3200 tonnellate. 1 17 navi di spostamento sùperiore a .2000 tonnell ate, 4 delle qua.li (quelle di ·15 1 1140 tonnellate) satanno le più grandi navi cla guerra del mondo, · del tipo della nave della màrina inglese Majestic.

Pel menzionato studio l'imperatore Gui:{lielmo fa notare ch e ultimate le costruzioni progettate dalla Francia e dalla Russia (tenendo solo calcolo per questa della flol.La dell'est) mentre esse potranno avere 1127 grosse navi, 87 della Francia (46 pronte e H da costruir5i) e 40 della Russia (24, pron te e 116 in costruzione) la Germania non ne potrà opporre cbe solo 3:? ('I 8 pronte e ·,14 da costruirsi). A questo punto il Klansmann, nella/ sua prefazione, soggiun ge: « li senso di vergogna e d'angoscia che ogni tedesco dovrebbe . « provare alla sola esposizione dì queste semplici cifre non verrà « mitigato dal saper.e, che fra i 32 vascelli si trovano dell e n0 1.0« riose navi, perche molte sono di vecchio tipo; mentre i nostri « vic_ini si riforniscono di bastiµ1ent i degli ultimi model li e delle « più perfette costruzioni . « La Francia ha al presente: 30 corazzate, 4 incrociatori co« raz.za_~i e '12 incrociatori protetti (che banno più di 2000 ton« nellate di spostamento). Sono in via di costruz ione '14 coraz« zate, 8 incrociatori corazzali e ·J O incrociatori protetti. « Basta confrontare la tabella delle nuove costrnzioni , i disegni « e le cifre registéa.te, per convincersi a priori di quanto la « Francia si abbia avvantaggialo su di noi. Non· solamente questo « numero delle nuo've costruzioni francesi è di gran lunga Sii(( periore a quello dei tedeschi (4'1 contro 114), ma i bastimenti « francesi sono quasi tutti di maggiore portata. Nessuno si trovò « in Francia che sollevasse opposizione, quando si chiese uno « straordinario aumento del la flotta. Nessun partito che voglia « rimanere in vita osa in Francia di osteggiare l'aumento della « difesa nazionale per~h e la volontà del popolo schiaccerebbe « tosto. questo partito. Il francese sebbene non sia creduto un


' ~036

, « fi losofo od un letlerato , comé il tedesco molto · calcolatore, pure, in ogni tempo, é sempre pronlo al più grave sagri.. « fìcio ' per l' onore della · Francia e della bandiera. E' vera..« mente indegna la nazione che non ripone lutto nel suo onore, .« d'isse un'· poeta tedesco, ma questa massima non è da lu!Li ben compresa. . « La Russia ha ,i.O bastimenti in costruzi<rne e se occorresse « di costrurne alti·ellanti i negozianti russi andrebbero a gara << nel porre a disposizione dello Zar i mezzi necessari, anche « a costo di dover fare i più gravi sacrifizi qtlant.unque essi non --« siano cosi intelligenti ed ·educati, cume i tedeschi, eglino com- « prendono, che in caso <l'una guerra o di un blocc:o nemico, il - « suo commercio sarebbe 'rovinnto per· an!)i e per conseguenza « comiclerano piccola q1.1alunque spesa che si debba fare per « aumen_tare invece il naviglio dello Stato onde rendere seinpre ·« più difficile una simile iat.Lura. « L'Inghi lterra non si perita -di riorganizzare costantemente la «- sua flotta , facendo delle spese favolose; questo popolo bottegaio -· << pensa sempre al fùluro : « Il G·iappone, dopo la recente guerra, la cui -vittoria l'otLenne 1 - << principalmente colla sua flotta, costruisce 17 nuove navi e fra , «·queste ve_ ne sono 4 che saranno le più grandi corazzate che << ,riammai abbiano solcato i mari. « Ma in Germania si ha paura di spendere danaro, per ~attuare « i grnodiosi piani dell'amministraz.ione della marina. In Germania. « ,.,i guarda con indifferenza, men-tre i nostri vicini di ponente e .. << di levante ~ccrescono strao rdina,~iamenle le loro llot.Le, mentre « OO'Oi fanciullo lerlescO sa: che noi possiamo trovar.Ci nella CO!}- _,, « dizione di dovei·ci difendere contro umt grande superiorità di «·forze navali. Ch i vuol rendersi garante di quan to ci può succe· « dere per la nostra conosciuta debolezza sul mare,- di qnello che - « ci ptiò accadere_? Chi ha il co'i·aggio di poter dich iarare: di es,« sere capace di paralizzare il febbr ile aumento delle flotte frnn· · « cesi e russe, con arti oratorie e teorie umanitarie? « Se si possono transitoriamente trascurare i bisogni degli eser- . , <·. èiti , non si può fare lo -.stesso per le navi, che richiedono una , ' , (( prl:lpa razione Iunga .

- <<

1')

. STUDIO ANALITICO-COMPARATIVO, ECC.

STUDIO ANALITICO· COMPARATIVO, E CC.

2037

« Nè denaro, nè lavoro, possono, in un momento di pericolo,

-«· cosi presto procurare una flotta, poichè la suà costruzione ri-.

« chiede parecchi anni. , ~ L'Imperatore tedesco, ben compresa.la grande responsabilitit, « che presentemente e per l'avvenire pesa su lui, egli ha fallo . < conosce1:e: che il nostro ministro della marina è costretto a lot< tare in Parlamento per avere i fo'ndi per ogni piccola nave, che < si debba costrurre, e per conseguenza non può celare I' inévi_.< labile necessita di aumentare le nostre corazzale ed i nostri in-e crociatori. · « Per questi falli, di chi sarà la re,ponsabilità, se ci colpirà una < catastrofe· sul mare, che ci potrà essere rovinosa, spl:lcialmente -« se si avvicina alla cosla un'armata nemica? Chi ne assumerà ·« la responsabilità ? . < Forse le signore e signori della Lega della pace, che in gite « estive in campagna. chiamate cong'ressi , decretano:. il disarmo -« generale, ed ordinano: che allo spettro della guerra sia da so-« slituire il ramo di olivo della pace? « È vero ed è conosciuto: che il tedesco non teme nulla almondo, ~ fuorchè Iddio. Però questa massima è troppo superba! Sa.-« rebbe meglio, che anche il tedesco conoscesse i suoi difetti. « E a dire, che fra nove an.ni avremo il centenario della bat.{.(_ taglia di .Jena ! :i.. LA COREA.

La dorsale montana della Corea è forma ta dal Ra-pei-scian (gran monte bianco), che si slàcca dal Paik-tu,della Mandciuria , -dove nascono i fiumi 'fumen-Ya-lu, e dove si forma il ·Taiti o Tamun, unico lago della Corea, la cui cavità era il cratere di un ·vulcano spento. Ha diverse cime alie · quasi 2000 metri, come il 'Tai-kun ( 1920),. e. alcune ancora più elevate, co.me il Hien-.fuag ·(2,i.70); molte di esse sono chiamate Pai-sciao.(monte bianco). Ha poca pianura .. Nel versante orientale le montagne sc·endono .quasi a. picco sul mare, in quello occidentale declinano meno aspta, mente. In esso si trovano i principali fiumi della penisola, per la !lontananza della dorsale dal mare, {3[ -

ANNO XLI! .


2038

STUDIO ANALlTICO-·coMPARATIVO, ECC.

A occidente della Corea . è da notarsi una sua sporgenza, la penisola di Van-kai-dò, che si stende parallelamente al Liao tungr e che viene a formare una prima chiusura al golfo dei Pe-ci li.: I fiumi principali sono: il Jalit Kiang, che si versa nel mar del Giappone; il Jalu (lungo 450 chilometri), che sbocca ·nella baia della Corea; ·· il Ta-tong, c.he ·attraversa e divide in due parti la penisola di Wan -kai-do; il ..Heng-Kang, che passa per Seul; il Tsin-Kiang, che scorre da nord a sud, e si scarica ne~ mare presso il .porto di Fusan. Gl i ab itanti si distinguono in quattro categorie: la· 1• categoria dell'alta nobiltà, detta Sang; la .2• categoria del.la bassa nobiltà, della Ciang; . la 3• categoria, dei negozianti; · la 4• categoria degli agricoltori, detta Ha. La superficie della Corea' ~ di chilometri quadrati 220,000. La popolazione è di 1 ·1,000,000 di abitanti. La Corea è·divisa in otto provincie: 1

5. Provincia di Han- gei-to )) Ciung-ceng- to tL Han-ieno-to . " )) Tsien-la-to 7. Kiang-kui-to(seul) · )) Sciu,-la-to. 8. Wan-hai-to

1. Provincia di Preng.-an -lo

1

..... I,)

))

3.

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4.

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Nella China, nel Giappone e nella ,Corea esisiono tre religioni: ' ,J? Il Sintoismo, o religione animfstica, culto primitivo delle forze della natura, per le quali si associano le anime umane ai .. genii . E~sa è la religione u!liciale dello Stato, nel Giappone. 2° li Confucianesi.mo, che segue le dottrine morali ·di Cònfocio, ed è la religione dei nobili e dello Stato, nella China- e nella Corea. 3° Il Baddismo è quella della plebe, ed è la religione del -sentimento, chè é una vera metafisica. Budda in China è conosciuto sotto il nome di Fo. Anche la tolleranza per la poligamia è comune ai tre Stati.

STUDIO ANALlTICO-GOMPARAT11'0, ECC.

CAPITOLO

2039

3°.

Esercito coreano. Beclutamento. - Ogni cittadino ljhe non appa_rtiene ·alla nobiltà, è soldato. I Mandarini, come in China, sono capi civili e milital'i della provincia. Ad essi spetta di fare compilare le liste di leva. Ogni anno inviano dei loro dipendenti pei vari paesi e villaggi. ~la questi sono, in generale, poco onesti e· per una piccola somma j!l danaro od in regalo non includono nelle liste il nome del giovane della classe spellante, a suo luogo un nome falso od appartenente a qualche membro della famiglia già morto (1 ). . Ond'è che men.tre il ~linistero della guerra, sommandei le liste inviate dai capi delle provinèie, si ciede di aver disponibili per una guerra, oltre un milione di soldati, in realtà, non ve ne sono che appena 40 o 50 mila. . L'esercito permanente si compone di circa 110,000 uomini divisi in accampamenti, uni!it amministrativa e tattica (per modo di dire). Questi accampamenti sono una specie di im-pan cinesi, ma in peggiori r.ondizioni. Sono una riunione di basse casucce, circondate di mura rassomiglianti in parte ai Pun dei soldati cinesi. Nella capitale del regno vi sono ,i di questi accampamenti contenenti ciascuno 2000 uomini circa, sicchè la guarnigione di Seul è di 8000 uomini. Gli alt1·i 2000 sono distribuiii nelle 4 piazze forti della f:orea. · . · Cinquecento fra i migli-0ri s(lldati formano la guardia del · Re e debbono invigilare che non venga preso prigioniero (dai Giapponesi specialmente). L'istruzione delle reclute dura 3 settimane e consiste nell' imparare a conoscere il fucile, a fare alcuni movimenti e a sparare pochi colpi. O) I Coreani non hanno meno di tre nomi: quello della stirpe (Casato), quello della famiglia e quello personale dà~o- da fanciullo, che alcuni lo cambiano in seguito. Sulle liste ,Per !rodare, scrivono quello della famiglia· (secondo nome).


2041

STUDIO ANALl'rICO~COMPARA'Ì'lVO, ECC,

STUDIO ANAI.JTICO-COMPARATIVO, ECC,

Eseguito questo tirocinio la recluta diventa soldato istruito e comincia a fare servizio. Il soldato è obbligato a stare 3 giorni di guardia al palazzo del Re. · 3 giorni nell' accarqpamento per la sua vigilanza, e dopo fatti i 6 giorni d( servizio, va in licenza per 3 giorni per accudire alle faccende della sua casa, e al ritorno si ricomincia il turno . . La fanteria è l'unica arma dell'esercito . La cavalleria non potrebbe avere che una forza massima. di uni) squadrone di i!OO uomini , tale essendo il numero. mas5imo _dei cavalli ,esistenti in Corea e di proprietà del Re che li tiene nelle sue scttderie. Per · conseguenza quando occorra inviare in qualche luogo, un certo numero di soldati a cavallo, gli si prestano parte di detti cavalli reali. . L'artiglieria non ba so ldati. speciali. I pochi pezzi irrugginiti che trovansi nelle fortezze, sono maneggiati da soldati di fanre·ria.

I generali sono monta.ti e quando camminano per le strade sono preceduti da una pattuglia: di soldati e seguiti da molti servi. Anche i colonnelli e tulli gli ~Itri ufficiali sino al grado di capitano incluso, hanno il diritto di avere il seguito, benchè più modesto, s'intende di que(Jo dei generali. · L'istn,izione militare è quasi nulla nell'esercito Coreano, sebbene siano prescritti gli esami péi diversi gradi; pe_rchè.la ma~gior parte degli ufficiali compra il grado senza dare il competente esame.

20!0

Unif01·me; Esso consiste: 11~ In una giubba di stoffa azzurra con mostre rosse al colleHo ed alle manopole; 2° In un paio di pantaloni dello stesso colore; 3° In un paip di scarpe di panno e di paglia; 4° In un grosso cappello di tese dure, fennat9 per mezzo di una striscia di pelle ai cappelli disposti a cucuzzolo sul capo; · 5° Una cintura di cuoio messn., sopra la giubba, che deve sostener.e la giberna e la guaina per 'la ,baionetta, o per la. corta spada pei sottufficiali. Gl i ·ufficiali vestono poco dissimile. I generali fanno invece molto sfarzo nel loro abbigliamento. Portano una. veste talare, · di broccato d'oro avente delle maniche color di porpora. Sopra di essa s'indossa un'altra veste, senza maniche, fermata ai fianchi da una larga fascia azzurri!- che fa anche ufficio di cinturino. Sulla testa portano un grosso Cilppello con un lupgo pennacchio rosso assicurato da un nastro adorno di perle che serve come sottogola.

Competenze. Anche ~ell' esercito coreano come in. quello cinese le compeJenze consistono parte in danàro case (i) e parte in natura: riso, ~toffe e carta oleata. Il vitto consiste in molti pasti, dei qual i uno deve essere di carne, una grossa razione, condita con aceto, pepe e molte allre droghe. Gli altri ranci possono giornalmente essere di _riso _cotto c?n gro:;si ed . abbondanti granelli di pepe rosso, e di altri generi. Come bevanda · si distribuisce l'acqua in ~u1 e stato . col.lo il riso e molte bevande alcooliche, fatte col riso, 11, snll - il macali e il Sot -sr.iù. I soldati mangiano mollo poichè i coreani sono voraci~simi. Lo stipendio si paga soltanto quando si presta servizio. È.fatta facoltà agli ufficiali e alla truppa di esercitare altri mestieri, durante il tempo che sì serve, ma nei giorni di esenzione.

Opinioni dell'esercito coreano. L'esercito coreano ha tutti i difetti deW esercito plicati ~al quale ebbe origine senza aver pochi pregi Se si deplorò nell'esercito cinese la mancanza di unico nel comando e nelle istruzioni delle truppe,

cinese decudi q.ueslo. un indirizzo nel!' esercito

(il Moneta coreana cli ferraccio, di poco valorè equivalente a 1;10 di un millesimo ~sattameJ)te· a ·!ire 0,0009! vale a dire che ocèorì·ono H43 case per formare una lir~ 1tahana. s In Corea han~o corso anche' altre monete estere, ma si trovano di difficile cambio tante la poverta del regno e -la scarsa circolazione d'argento e d'oro. . Q~esto monete sono: il dollaro degli Stati Uniti d'argento e d'oro eq uivalente a lire rt. 5,25 e a 600 case o a 1200 reis spagnuoli. · Circolano anche monete cinesi e giapponesi delle quali parlerò brevemente.


2042

!Ni-bu-gin moneta.d'argento giapponese= 17,5 grammi== 'lz tael. Itsì-bu gin » » 11 = 8,75 » == '/, » .Ni-sciu-gin )) » m == 1/s » 1 Is sciu-gin » :& » = / 16 li

coreano si può dire che i soldati (ammesso che si possa dare tale. nome a quell'acco1.zaglia di gente) sono lasciali in pieno arbitrio ai · loro' capi; i quali "non hanno neanche la menoma idea del mestiere delle armi; ,

' Spirito niilitare. - Lo spll'llo militare è talmente depresso : che il soldato coreano nlon . osa mai com battere, ed ogni qual volta si trova di fronte ad un soldato di un' allra nazione, s_i fa Ùn dovere di subito fuggirsene , come avvenne nel 1894 quando le truppe della China e del Giappone, dopo, invasero il suolo della Corea e nessuno dei · 10,000 uomini dell'esercito permanente, osò di scaricare il proprio fucile contro gli invasori. Non parlo del milione d'uomini che si dovrebbero chiamare all'alto della mo,biliiazione, perchè il ministro della guerra si guardò bene dall'ordin~rla; forse perchè sapeva éhe questi soJdali tron esi_slevano come già dicemmo. E così avvenne che poche migliaia di soldati del Giappone (2 soli battaglioni prima, poscia ricevettero i rinforzi), s'impadronirono di Seul e poterono persino penetrare nel palazzo reale e impadronirsi della persona del Re. Per conseguenza un esercito simile non può rappresentare èhe una vera nullità

Jfonete d' o·ro giapponesi.

Il case cinese equivale a ¼ centesJmo italiano. Il .mon-semi giapponese e quivale ' a '/ , di centesimo italiano, (250 per fare ·1 lira italiana). · ' · · Il si-mon-semi (quadruplo) giapponese di rame = 1 centesimo italiano. Il kopiak giapponese di-rame= 100 centesimi. li ca:;c 'ai Scu-dai ha il seguente valore : ,100 case di Scu-dai infi lzati· in un pezzo di cordone = 9 centesimi italiani. '1000 case di Scu-dai infilzati in un pezzo di cordone detto kwan = 90 cenlesimi italiani. Il Tael unità di peso cinese = 31:i grammi.

'Koban

== ·I

0-fan

=20 ,

1

rua ,( tael

~ I

liang-cin.

K.o-ban nuovo= 25 ,, 'Koban antico = 50 >\

·'/..

1

Pesi e monete che hanno corso in China'...Giappone-Corea.

204.3

STUDIO A'NALITICO-COMPARATIVO, ECC,

STUDIO ANALl'l'lCO-COMPAltATIVO, ECC.

,,

, .k '/s· ~;1~· Riguardo al peso hanno le seguenti misure: I Il Iiang, cinese = ·I tael = ,J rua.

!..iang. 1O sien cinesi

1

1 00 peu 4000 li

=

n

-

)>

=

1O mas ·I00 condoren 1000 casp o sapec

I O'inon-me.

1

= =

,J00 pun·. 1 (

000 ren o mori'.

Lo scùi cinese eguale a 75 dollari, camb iato 'in case se ne ri<>ev<;ino 2-i-0,000. ; A V ETA

FEDERICO

capitano 72 fanteria

' .

.

.

'

:


'2014

TRA I LIBRI

TRA I LIBRin

Su tutte le questioni inerenti all'impiego della fanteria in guerra, oggi primeggiano quelle che si collegano coll'adozione dei piccolissimi calibri. Risparmio di peso delle munizioni e maggior numero di carichea disposizione del soldato, traiettoria più tesa e sicurezza maggiore di col pire alle distanze ordinarie per gr0ssolano che sia l'imposta mento del fucile aliii spalla del tiratore, ma nello ste.sso tempo una serie di grav~ domande: bastano i proiettili così sparati per porre immediatamente· fuori di · combattimeQto l'avversario nel maggior numero dei casi, oltraa quelli nei quali essi colpiscono una parte assolutamente vitale ed anzi vitalissima? e viavia di domanda io domandii sorge l'altra: sono più umanitari- dei prticedenti cotesti nuovi prpiettili? Dobbiamo subito· dirlo; la frase con cui la_·domanda è espressa ci pare peri o, meno strana trattandosi di ciò che chiede, e di ciò . a proposito di cui chiede informazioni e spiegazioni, ' : Coll'indirizzo dafo dal metodo positivo-sperim~ le, e colla scaniti) di esperienze raccolte fi"o ora sui campi di t1ftagiia le risposte a, quelle domande non ernno facili .. Tuttavia racimolando ·alla bell'emeglio ovunque fu pqssibile esse nou mancarono. . . E fu ricordato l'indigeno che con sei ferite riportate in un combattimento' del Chitrnl, aspettò due o tre ~orni per entrare nello speda le· a quindici chilometri di distanza e vi eqtrò per un torcicollo: e deveesser vero. Donde la deduzione che il nuovo proietto con una velClcità iniziale di 6i0 metri e con 2600 e più giri di rotazione al secondo ènon solamente il migliore ma il più umano perchè attenuerà nellamisura del possibile gli orrori della guerra. · Bisogna proprio dirlo che non si sa mai dove possa trascinare la, passione per una tesi. Finchè 11 proietto forse trattato di men nocù,o, la poteva andare; ma più umano ? prnprio non sembra ·a proposito. Tulla via passiamo oltre. ("J

Sarà. fatto cenno di tutti i libri di r.ui sla mandato esemplare alla Direzione,

20!5

Oramai su questo argomento è apparsa -io sei o sette anni tutta una ·llltteratura con i relativi atlanti medici, ed esso è stato esaminato ~n:ìpiamente sotto parecchia spetti-tattici e chirurgici: e qui in Roma, tra le altre m·auifestazioni dell'interesse destato da questo argomento, si ricorda una ·brillante conferenza del tenente colonnello MAn1ANI che traeva il titolo dalle voci corse circa il valore dei nuovi fucili nostri. Ora il capitao.o A. C.HCINO, professore nella scuola militare di Modena, ha reso l'importante servizio di esaminare tutte le manifestazioni di questa letleratura che ebbe per interpreti ullkiali e medici di tutti gli eserciti europei e campo d'esperienza non solo l'Europa, ma anche l'Asia per le guerre del Chitral e della Cina col Giappone e l'America per le guerre del Cile, e di riassumerne un chiaro e logico ordine le più imporranti conclusioni in un libro di dugento pagine intitola-lo: Anni da (uoco vortatili - La penetrazione (tipografia Vo-ghera ·189i). ti titolo del libro dice già quale sia l'argomento intorno al quale -l'Autore annoda tutte le questioni che riguardano I' adozione dei pic,coli calibri néfle armi portatili. / Se non che, unitamente agli argomenti diret1~1me11te legati ai probabili risultati delle nuove armi sul campo di battaglia, era andata via via sorgendo, specialmente nel mond o medico..:chirurgico, ·una nuova domanda e io riga ad essa una nuova serie di risposte, circa i fenomeni speciali che presentano le ferite secondo le parti del corpo traversate dal nuovo pròiettr e in particolar modo le ossa, le quali in seg1;1ito al, colpo prese.ntano schegge e fratture .di natura- degna di considerazione perchè dovute alla natura di q'Ùel proietto e al suo movimento. I fenomeni erano nuovi, impreveduti e quiodi interessauti: ma J'espèrienze raccohe erano scarse e tali da_non poterni rip.etere a capriccio. Bisognava · salire é1lle considerazioni teoriche e ricorrere alle ipotesi. Sicchè si cercò di spiegare in qual modo agisca il proietto nel penetrare nei bersngli animati. Yàrje sono le teorie proposte per spiegare le de·vastazioni prodotte in alcuni casi dall'a~ione meccanica ·di quel proietto. Il cap·itano espone ad una ad una quelle teorie; e quindi ne nggiuoge . una sua propria nella quale, tenendo conto dei vari moti onde è animato il proietLo, metlt a calcolo anche il risultato dell'urto e di quei moti sulle particelle di materia da esso spòstate, degli urti e dei movimenti che esse provocano e che si comunicano via via portando a distanze maggiori le, vibrazioni del grave fenomeno prodottosi , nel punto colpito e nel canale apertosi dal proi.e1to. Al libro, -in cui è largamente trattata colle altre . la _nuova teoria, sostenuta da ragionamenti


2046

TRA l LIBRI

e calcoli, noi rimandiamo il lettore, ·per non oltrepassare i limiti di

descrizione documentata. L' autore promette un fascicolo di aggiunta che sar;ì. ·dato gratuito agli acquisitori del volumetto ora venuto in luce. Aspettiamo 11d allora a parlare di questo che abbiamo sotto gli occhi e·di quello che v.errà a completarlo.

un accenno .e per non compromettere colla nostra prosa e con un debole ciassunto. una questione assai bene esposta e discussa. . La importanza del libro non risulta solamente da quella teoria, ma dallo scopo che st propone e che è chiar11meote espresso nel titolo. Diviso in tre parti., nella prima riguarda la penetrazione dei proietti nei. bersagli animati, nelta seconda l'azione meccanica dei proietti, nella terza la penetrazione dei proietti nei bersagli inanimati . Ed a questo proposito converrà vedere in esso in qual modo debbano e possano essere ripresi in · esame i'dati numerici che servono di base alle nostre teorie nella fortificazione speditiva, poicbè lo spessore di parapetto che mm volta era bastante quando fosse preso di mira esclusivamente dal fuoco della fncileri,, oggi potrebbe riuscire insufficiente. Siamo lie.ti di richiamare l'attenzione dèi colleghi su que&ta pubblicazione, la quale, specialmente sull'inizio delle conferenze reggimentali, merita .di essere ogge'tto di largo studio e può dar luogo ad importanti consid1::razioni atte a farci sempre meglio conoscere i I valore dell'arme che abbiamo aìla mano e l'impiego che dobbiitmo e possiamo farne e ci dà niezzo di tenere . dietro alle mut11zioni che insensibilmente ma di continuo vanno facendosi nei criteri tattici che regolano la condoua delle trnppe. . ~

A suo te;npo la Ri'V ista midtare dètte un rapido riassunto dei fatti -ehe ·si svòlg,n;ano nella guerra turco-greca. Seguendo .via via le notizie date dai dispacci, si trattava di pre:;entarle nel loro ordine · logico, e di segnar.e, con quella esattezza .che era 'p,ossibile, la linea generale seguita - nell'andamento delle operazioni. Dopo di allora vennero via via in luce nuovi documenti; molte cose ' che allora sfu,ggi.vaoo alla curiosità del pubblico, oggi le sappiamo: altre vanno deponendosi nella ·start1pa giornaliera. Il capitano AvETA andò cercando quelle notizie e quei documenti e raccolse gli uni e le ~ltre in un libretto di un centinaio di (!agine, cui sono aggiunti alcuni schizzi; invero un po' troppo tirati via, ma sostituibili con taluna delle numerose carte geografiche .uscite durante la guerra. Il libro ha per nome Gli Stati balcanici e la guerra turcogreca. (Torino, Clausen 1897). C'è un po' di tutto; molto sugli ordinamenti militari di tutli gli Stati balcanici; poco assai sulla guerra, che in verità non fu gran cosa, ma meritava di avere opportuna ed adattn

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2047

TRJ\. l LlBRI

** ,,. Un signor TR01s ETOILES "'H· scrive su La mai~ine dans les _querre11 ni~dernes. (Paris, Berger-Levrault e Cie editori). Attacco a fondo contro 11 <lanaro speso dalla Francia per la sna marina da guerra. Avete veduto che cosa ha concluso nella recente guerrl'I greco-turca'/ Ebbene, io ve lo dico, avrà ancora meno da éoncludere- in caso che la Fr;1ncia si trovi in guerra contro la tri pi ice e perfino contro l'Inghiltena. Contro la Triplice predominando la guerra continentale, la marina da guerra avrà una parte insignificante. Uno sbarco? da parte francese non avrebbe scopo corrispondente operandolo sulle coste, tedesche; non risponderebbe al carattere che vogliamo dare alle opera11ioni contro l'Italia, eseguen· dolo sulle coste itali11ne. Il bombardamento'/ non modifica nè · da un11 parte nè dall'altra là situazione militare sulle Alpi e meno ancora sul lleno. La distruzione delle linee ferroviarie costiere? Anzitutto de,•onù certamente essere state protette contro ogni pericolo, e poi essa sarebbe piccolo risultato di fronte 11110 sforzo.·Ma in caso· di guena contro l'Inghilterra? La lolla dovrebbe essere esclusivamente marittima, e la potenza navale ingl~se sotto ogni puntò di vista troppo superiore alla francese, perchè ìa Francia possa pensare di lottare con qualche probabpicà· di .vittoria contro l' Inghilterra. E allora ? Contentarsi almeno per il momento 'di esser forti in terra persuasi che l'Inghilterra, come lo dimostrò a proposito del Transwaal ha del rispetto verso gli Stati forti. Insomma il signor Tno1s ETOILEs conclude col rammentare ai suoi connaz1onali che prima di CO!]Cedere nuovi crediti alla marina da guerra è da pensare ai bisogni dell'esercito. Una guerra che ruinasse reserc1to ferirebbe mortalmente la Francia per quante vittorie riportasse con· tempor11neamente· la flotta ; il trionfo ùell'esercito -renderebbe' gr,ande e potente la-Francia 11nche se fosse pagato con la ruina deUa flotta. Il riassunto è breve t vibrato, ma in complesso corrisponde al libro preso in esame. Al libro del sirrnor T1101s ETOILES non si può negare chim·ezza di idee e di proposi~i e conclusioni nette è ben defioiie, e perchè _noi le trascuriamo, rimandando i lettori al libro, non devesi credere che esw

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TRA I LIBRI

non faccia procedere i risultati da premesse chiaramente poste e maturamente discusse. Anzi pare che lo scrittore ne sappia assai più che non dice. Ma la esposizione pecca come tutte quelle che hanno di mira una tesi, e volendo pro,·ar troppo lascia SO$peuoso il leuore se le premesse non pecchino di inopportuna gener~lizzaziooe e gli apprezza menti di unilateralità. L'intero libro di •I 30 pagine è libro d'oc('asione, si rivolge .a tout le monde e vuol esser leuo _e compreso da tuui come per dare un solenne monito sul punto che essi mano per spendere male i loro quattrini; rispoorie essenzia lmente al Lockroy ed al partito che nel governo e nelle Camere si interessauo per la marina e vedono pro•prio ora il bisogno di accrescerla, ed è persuaso clte invece di spenden•i un denaro_che non gio','.erebbe a nulla varrebbe meglio de.dicare quel denaro ai bisogni ora imprescindibili · deil'esercito. Perciò interessa il libro del signor T1101s ETO ILES come libro di combattimento. Si tratta di sapere 5e abbia proseliti in Francia, se ne abbia molli e se sia capace di farne per prepararsi al dibn1ttito parlamentare che prima o poi sarà fatto sopra la proposta di assegnare .200 milioni al bilancio straordinario della marina. p~r darle conveniente impul!<o e per rinnovarla sono ogni aspetto.

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** Passiamo ad ,1rgornento ben lon1a no dal precedente. Il signor VERESTun pittore russo. dopo di avere in parecchi quadri ritnatto la tragic.a epopea del :1812 con uno spirito di realismo per nient.e affatto consentaneo ·coi sentimenti gi1errieri , e patriotici della Francia, li espose a Parigi e li accompagnò con un volume di spiegazione ed jn un certo modo di giustificazione. Tolta dalle 1:arroìioni· con temporanee, vi è tutta la storia d1 un e~ercito che si sfas1'.ia in ,modo che <lopo esservi perduti i legami disciplinari, l'ordine ger,,rchico, si sma rriscono perflrio i sentimenti reciproci ·di umanità ,ra ·l'oloro -che -avevano . formato l'esercito ed oramai non erano più che una processione di morenti in ma rt ia ,•erso l'Occidente. · Eppure la spedizione aveva comin~iato tra le più grandi ilÌusioui. Tutta la gioventù dall'antica nobiltà francese aveva voluto prendervi p'clrte, ravvicinandosi .al governo d~II' usurpatore per partecipare alla gloria guerresca dei suoi soldati e dei suoi eserciti. Il vecchio sangue della nobiltà feudale ribolliva nella giovine generazione rimasta troppo in disparte dalle vicende politiche le quali avevano mes:;o sottosopra la Francia. Doveva trattarsi di una corsa dì sei mesi; Napoleone lo CffAGIN,

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1'RA I LIBRI

avev.a detto: a luglio saremo a Pitltroburgo. Tutto un passato di vittorie lo garantiva, ed a traverso la visione delle nuove vittorie ago- · gnate i soldati intravedevano la mHcia trionfale a t.raverso l'Asia ::interiore, l'Oriente pieno di ricchezze e di piaceri voluttuosi, e lontano lontano il riposo della vecchiaia in mezzo agli agi ed ai ricordi più fantastici. Le lettere ·dei solda ti contengono cotesti sogni prodotti dalla fede illimitàta nel loro capo. Il .risveglio fu lento e trisle: i preparativi per la marcia in avant.i erano stati inadeguati a Ila massa · d' .uomini posta in moto, e i segni del futuro disastro cominciarono a manifestarsi già nell'andata verso esso. ( Oppressi da un sole cocente, ridotti a bere acqua putrida, a man· giare poco biscott.o i soldati erano diradati dalla fame e dalla dissenteria più che dalla guerra .... l'ingombro sulle ".ie grandi:;simo, i_ guadi ruinati, le distribuzioni irregolari. » Sotto Yitebsk Napoleone, che sperava ne.Ile trattative coll'avversario, desiderava « di tinir la campagna con un col po di fulmine. Soldati, ricordatevi di Austerlitz e di Friedland. Domani il nemico ci troverà paf i a quelli che fummo al lora. » L'entusiasmo per la battaglia era grandissimo, nell'indomani l'esercito scintillava nei suoi uniformi di parata, ed ·ardeva d·i misurarsi col nemico; era la crisi, ed una favorevole crisi. Invece il nemico era sparito nella ~òtte, dileguatosi io quei profondi campi del1' ignoto verso i quali quel complesso di forze storiche, che chiamiame il destino, spingeva Napoleone e il suo esercito ad una inaudita ruina. Egli avrebbe voluto fermarsi, affrontare io Vitebsk il t.erribile inverno che lo minacciava : vedeva i soldati sbandarsi . per cercare la sussi~tenza, i· _indiscipli.na provocata dalla rap.in a aleggiare intorno ai gruppi che formavano le divisioni: sapeva che difettavano i mezzi di trasporto per trarre viveri e munizioni dai · magazzini di Vilna. che mancavano già le medicine e non sapevasi in qual· modo rifornirsi. Impossibile tli -rimanere in Vitebsk; meglio spingersi a Mosca e cercarvi « la pace, · l'abbondanza, i compensi per ,Ia guerra :iffrontata e una gloria immortale ». La fermata di Vitebsk aveva nuociuto alla fiducia già nu trita circa il successo : nei quartieri generali , intorno a Napoleone, tra gli stessi suoi consiglieri, sorgeva la domanda se la introduzione di poche mer-canzie inglesi in Russia valesse la spesa ài fare uno sforzo di quella 1latura per impedirla : e se iI continuo. re~rocedere dell'esercito russo, non corrispondesse ad un piano presì~bilito per trarre ·Napoleone e la moltitudine dei soldati europei che trascinava al suo seguito ad una secondo Pultava. Il ricordo di Carlo XII faceva si sempre più vivo,


2050

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TRA 1 LIBRI

TRA I LIBRI

" lo si sentì uscire dalla bocca dello stesso Napoleone, » e tutta via bisognava a.ndare avanti. Il fermarsi ìmpossibile; il retrocedere somigliava ad una sconfitta e non evitava il disastro; una bdttaglia vinta, l'entrat~ in Mosca e gli accantonamenti in un grande centro popoloso erano fatalmente decretati. La battaglia ebbe Iiome da Borodino, e fu battaglia gigantesca. Durò 15 ore, cominciata all'alba non ebbe fine che colle tenebre, vi caddero un quarto delle forze fr:mcesi, un terzo delle russe ~he erano sul campo di battaglia. Infine l'esercito francese toccava Mosca, la santa città raggiante per i riflessi dorati delle sue 1 cento cupole, promettitrice di tregua ai patimenti resi più ?mari dalle incertezze subentrate alla grande fiducia con cui era stata iniziata la impresa. Pareva il posto d'arrivo, il pegno .della, vittoria, e fu fantasma sparito immediatamente in mezzo ai nembi di fuoco. Agli episodi che a,:compagnarono . il saccheggio e dopo il saccheggio l' incendio, seguono quelli che resero tremenda la ritirata. La turba di soldati, di graduati, di ufficiali, di gP,nerali che seguendo processionalmente la via dèl ritorno la segnava di cadaveri fu più volte descrittà. Non mai con tanto effetto come . in questo libro in cui sono diligentemente raccolie· le testimonianze dei sopravviventi. Anche giorni sono uno dei nostri giornali, il Corriere della sera, con un bell'articolo dovuto ad una delle migliori penne italiane, il Ba1·biera, spigolava tra Jè lettere di uno di quei s,_opravviventi, milanese per patria. Il racconto di costui veniva stranamente a confermare episodi e sentimenti raccolti dal VirnESTCHAGI~ nel ~uo libro.L'esercito non era più, ma sotto la pressipne di avvenimenti straordinari sparivano .anche i legami sociali non solo ma gli stessi ~entimenti di umanità e se l'uomo cercava il contatto degli altri uomini era per rubar loro quel tanto di calore che poteva valere a prolungare di ·u,n giorno la vita ed a superare una terribile crisi. ' · E dopo l'accenno a questo libro che riguarda gli studi psichici, l'esame della facoltà e dei sentimenti degli uomini e vi t\nisce un nuovo ed importante documento per una serie di studi appena accennata, quella che riguarda le folle e lo spirito che le regge, sieno esse disciplinate come iri un esercito o squallide od inferocite come i resti della spedizione napoleonica, o raccolte a consiglio per dare un giudizio, o tumultuanti per raggiungere un qualche· fantasma subitamente apparso alle loro menti, possiamo forse non trovare fuori di posto anche un accenno ad un altro libro apparteneute pur esso alla letteratura napoleonica ora fiorente in Francia come una risurrozione .

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2051

In questo libro J'AUJ:!EBERT si chiede: Napoléon a-t~1·z été un homme hçureux. ~trana domanda alla quale seguono 300 pagine circa di dialoghi tra persone le quali parlano di quel l'uomo come se si trattasse di un vicino del villaggiç> :venuto a godere nella pace di un romitaggio le rendite di una pensione governativa. La domanda passa i limiti del nostro cervello e delle nostre abitudini; ad essa non si può dare nessuna risposta che colle parole con cui il 1'hiers chiuse il suo libro. Come volete, egli dice ad un dipresso, giudicare alla stregua ordinaria quest'uomo che ebbe e p9tè ciò che probabilmente nessun altro uomo ebbe o potè giammai 'I

F.

I


2052

·2053 « All'estero s1 :mnette molta importanza a quel coniregno a si cred·e, ·d1.e a1 ministro degli esteri austro-ungarico sia affidata l'i mportante ·missione di mettere d'accordo gl' interessi · della sfera già citata con ·1uetli di un' a·ltra sfera nell{I ·qual-e sono compresi gl' interes!>i del4' Austria e della Russia . « Se si cons-idera nelle sue,grandi linee questo vasto aggruppamento, -si vedrà che ·il meccanismo per assicurnre la pace dell'Europa, che era ,già c~m pl,ica-ta per l'esistenza della -ditplice e della triplice, _è divenuto ~pìù 1com-plicato di quel che si crede. Questo ;;i -spiega col fatto _che gli interessi ioternaz1onali sono 'distribuiti in una quantità di sfere, alle -quali debbono adattarsi · le combinazioni diplomatiche per assicurare la 'NOTDIIE ' POCIT!CO~l!lLITARI

NOTIZIE POLrrtcO-MILII'1\RI

L'av.venimento politico della quindicina è il cosiddetto convegno <li l\fonza; importante per se stesso, quantunque non si sappia bene che cosa nel medesimo sia stato combinato. Il ~ novembre il M_inistro degli affari esteri dell' impero austroungmco, conte Goluchowski, giunse a Milano ed il 6 si recò a Monza ove fu ricevuto in forma ufficiale da S. M. il Re insieme ai ministri di Rudinì, presidente del consiglio e Viscooti-Venosta, ministro deoJi 0 ~/fari esteri. Si fermò n Monza due giorni; poi, sempre in forma ufficia le e solenne, ripartì per Vienna. Infinite furono ·)e congetture sullo scopo d_el convegno e sui risultati ottenuti; per riferirne soltanto :ilcune delle più ragionevoli, r'iporteremo queste della Politische Corresp.: Detto giornale ha da Londra eh~ in quei circoli direttivi si accolse con grnnde scddisfazione la visita del conte GÒluchowski a ·Monza. I sentimenti amichevoli che si nutrono, a Londra, per l'Italia fanno si -che venga salutaio con gioia ogm avvenimento il quale tei:id:i a rinforzare ,la posizione dell'Italia e fra que$ti avvenimenti si conta la maggiore intimità nei rapporti austro-italiani che nascerà dal conveo~o di Monza . . Lo sviluppo della politic,a internazionale i1a portato :11a form~zi~ne di più sfere d'interessi chè hanno creato certi aggrnppament1 d1 potenze. Una di queste sfere d'interessi comprende la penisola dei ~alcani, i mari Adriatico ed Egeo la parte orientale deJ Mediterraneo. « Sulle eventualità che po.ssono prodursi in quelle regioni' avvenne alcuni anni fa uno scambio d'idee fra Vienna, Roma e Londra, che, se .non portò alla · conclusioue di una convenzione formale, servì a e.onstatare l'ide.ntità degli interessi deWinghilterra, dell'Austria-Ungheria e dell'Italia. < Non è dunque troppo a·rrischiato il dire che al convegno di l\ionza tra il conte Goluchowski, il marchese di Rudinì e Visconti-Venosta assistè io ispirito anche Lord Salishury.

e

pace ~.

Fin ([l'li ii ·citato giomale; vari altri parlano uel medesimo senso; noi 1.per eonto nostro possiamo dire soltanto che il convegno di Monza dimostra le eccellenti relazioni ·del!' Italia coll'Impero austriaco. · · L'omaggio che i-I ministro comune della monarchia austro-ungari~a ,vole tributare-al ·nostro Sovrano, è ~na . nuova prova del pregio che si -annette ~Ila alleanza d'lta'lia , c 'del desidi rto, che dovunque si · ba, di ·manifostarla. It e:onte Goluchowski ha trovato a Monta nuÒve attestazioni e cou •rerm~. cieli.a si!'l'cerità con cui si serba fede ad un patto, il quale, come ··è provato dai fatti, non reca alcun O!ltacolo alla cordia lità delle i·ela~zioui degli Str,ti alleati con quelli che all'alleanza non partecipano. La si~uazione internazionale -appare d'unque sqddisfacente, e _se l'ac,conio-etuopeo mostrò ·la 'forza e la sincerità dei suoi propositi pacifici · in Oriep.te, quando si minacciosi erano i pericoli e $Ì. grandi le tenta-· ;zioni o gl i ecdtameoti al di$sidio, si ·può desumerne. cbe la pace ha -o.1111j ,guareo,tigie vigorose. Aggiungiamo che i Governi ed · i popoli devono ··profittare dé'I prezioso beneficio pe1· ·proseguire nelle opere dirette a ·queHé pacificazioni ~ocial i, che~non sono meno desiderabili della pace 'Ìntemaz-ionale. Dopo il convegno di Monza'."FaMeanza dell'Italia coi due imperi è certo ff:)ÌIÌ salda che mai. ~~)

.,. ..... ·*

'Co1r:i\<fricasi è sempre allo st~sso punto;.e perciò ci limiteremo a pochi ~nni da semplici cronis ti. . · È.. ternata in campo la nomina del governatore ci vile è si fece il nome •-dell'~n. l\·lartini; ma da giornali ·che hanno fama di essere autoreYOli, fu·

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NOTIZIE POiil'l'!OO-MlLl'l'ARI· 2054 detto che un governatore non potrà nominarsi finchè·--defiriita la qne-stione di Cassala - non sia deliberato il nuovo assetto militare della colonia. Altri affermano che la carica di govel'natore · del!' Eritrea fu realmente offerta all'on. ì\iartini e dallo stesso; i'11 mnssima accettata, ma cbe prima di una deliberazione definitiva egl i chiese di conoscere _esalta-· mente )a cifra del bilancio eritreo, la nuova linea di confine e il nome del direttore dell'ufficio coloniale che s'intende di r.tabilire. Quanto a Cassala invece sembra questione finita. Non si tratta più. che di dare esecuzione alla conven.zione sta bilita in proposit9 tra il governo italiano e l'anglo-egiziano ;· ciò· che· a· quanto dicesi avverrà nel· prossimo dicembre. Nella colonia e sui confini regna tranquillità perfetta. Unica notizia giunta di lù, ol tre lesoli te degli arrivi e delle pane'uze, è·quel la del l'apparizione del vaiolo al l'Asmara e in altre·località1 ma senza sintomi allarmanti. · Le ultime notiz.ie dnllo Scioa recano che il,Negus si prepara ad;invadere con quarantamila uomini la regione· di · Vallant per 'rncoogliervi le tasse e Maconnen sta 8accheggiando· le province dell' Ogaden per pu.· nirle. non sappiamo di che cosa . Per quanto fioalmeilte riguarda il. Benadi r si pa rla di un nuovo or. , dina mento. . . L'ou. Visconti-Veno,ta, ministro degli affari, esteri , avrebbe ultimato· un prooetto per dare una definitiva sistemazione a quelle regioni, pro,. getto che presenterà alla riapertura del Parlamento. . Sarà nominato un residente che si stabil irà sulla co5ta·O• a l\ierca o a Mogadis·ciù, con giurisdizione io tutto- i-I territorio e con determinati po-· teri amministrativi e politici. In pari tempo sarà provveduto a favor ire· l'esportazione dei ·prodùtti che affluiscono alla costa dall'interno: . Per ]a parte che riguarda la pubblièa< sicurezza si nensa a.provvederv i· con ~n centinaio di ascari distaccati· dai presidii, dell'Eritrea, · Sistemato cosi il Beo adi r si riprenderà, in esame la questione se con· • veno.i alTidare il monopolio dei traffi'ci ad una società commerc~ale chedia ~ffidamento di serietà e di attività, concedendole, ._pe1, un clat? periodo· . . · di tempo, facilitazioni d'indole fiscale. In massima questi sarebbero gli intendimenti del· Governo l'lS~etto a . quella regione e si attenderebbe il ritorno del comandante Sorrentmo per· prendere Yle ultime decisioni. Prima di lasciare l'Africa, dobbiamo ancora far cenno di un'.altra questione: quella delle onorificenze meritate dagli· ufficiali, ed uomini di• truppa negli nit.imi combattimenti afl'ioani.

. NOTIZIE POLITJCO-MJLìTARI

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Da qualche giornale si è biasimato il ritardo nell'accordarle, quasi che il Ministro della guerra non reputasse che si debba ricomp,msare il valore dimostrato in una battagl ia perduta . Ma per dissipare prevenzioni e giudizi erronei bast~ esporre in brevi termini come stanno veramente le cose. Al .Ministero della guerra le proposte giunsero fin o dal luglio 1896-. I) Ministro dispose che ave~scro corso le proposte di ricompense, in base a da ti certi e a relazioni dei rispettivi comandanti, - · per i~ combauimento di Alequà e per le operazioni contro i Dervisci intorno a Cassala . Però sospese qualunque determ inazione circa le proposte reia tive al combattimento cli Adua, perchè ·formulate su informazioni ·non pienamente certe e su rapporti incompleti , nspettando nuovi rapporti dopo il ritorno dei prigionieri e dopo eseguite accurate indagini per giudicare con maggiore sicurezza dei meriti e delle responsabi lità. Fu quindi incàricato il generale S11 n1,rnineui, già comandnnte di una· brigata cli fanteria in Napoli, di interrogare tutti i prigionieri di ritorno per avere informazioni dettagli11te 1circa le varie fasi della battaglin, sulle azioni di merito in essa cocipiute e su altri fatti che ser•· vissero a controlln re le mo.tivazioui delle proposte ricompense. Sebbene accuratamente compiuto, questo lavoro paziente, minuto ,e· consacrato io docum_enti scriui individuali, non ha dato possibilità di· formarsi un sicuro giudizio circa i merjti e i demeriti; anzi nuovi dubbi si sono riaffacciati. Per questo il Ministro dell::i guerra, approfittando della occasione che in qu~sto mese deve riunirsi la Comm is,-ione centrn ie d'avanzamento; ha pensato di deferire· alla medesima se ritenga che la Commissione p·er· le ricompense abbia elemen ti sufficienti per giudicare sulle proposte e circa alla estensione d11 darsi alla concessione del le medesime. Ecco la causa del ritardo.

Furono date tutte le disposizioni per il preannunziato esperimento di mobilitazione navale e contemporanee operazioni della flotta, combinate con quel le di alcuni riparti dell'esercito . Il Fo_qlio d'ordini del Ministero della marina pubb!icò il decreto che' istituisce per il detto esperimento di mobilitazione un comando in c~po d'armata.


2056

NOTIZIE POLITICO-.MlDlTARI

L'ammiraglio S. A. R. il duca di Genova venne preposto a t11le carica col titolo di Comandante superiore delle forze mobilitate. 1!.gli ha già inolberato bandiera amipiraglia sul Savoia. Gli ufficiali di terra e di mare costituenti .la direzione (che devono pure imbarcarsi su l Savoia) si soòo già riuniti a Spezia per concertare col comandante supremo i particol11ri delle operazioni. Fra questi ufficial i vi è il generale Pcdotti, comandante in 2° del corpo di stato maggiore. Appena emanato l'ordine di mobilitazione delle forze naval i, la squadra di riserva passerà in completo armamento. Secondo i calcoli fatti, e le disposizioni d;11e, le due divisioni, dopo 24 ore che l'ordine cli mobilitazione sarà emanato, dovranno essere pron te a partire in assetto di gnerrìl, caricando munizioni,· carbone e viveri che verranno pr-ovveduti ·dai magazzini dell'arsena le cli Spezia. Se questo risultato si otterrà, giusta l'opinione de.i tecnici, si sarà (atto . già nn gran passo in avanti nel senso di avere sempre pronte, come complemento necessario della squadra attiV~l, le navi della squadra di riserva.; le quali costituiranno un'armata composta dei migliori tipi di navi con squadriglie di torpediniere. 11 Ministro delle poste e telegrafi-, officiato <fol Ministro della marina, ha ema~ato un ordine di :;ervizio in forza del qu?le tutti gli ufOci telecrrafici situati sul Jittorale tirreno faranno senrizio iri permanenza . " duran:e l'esperimento di mobilitazione navale. . · Le comunicazioni e le· segnalazioni dei semafori non subirann.o cosi interruzione. l direttori provinciali delle poste e telegrafi a G1:osseto ~ Pisa pro.vvederanno ad aumentare il personale dove scarseggia, specialmente negli uffici secondari nei quali si impianteranno nuove mac: -chine per acceler&re il servizio. In queste operazioni navali sa rànno speriment_ati specialmente_ i .:;emafori per aYere un'idea esaua del modo con cut potrebbero funzionare in tempo di guerra. La difesa dei 5emafori e quella della ferrov ia litoranea cooteo gli sbarchi di di~taccamenti da parte d~lla flotta sarà il priocipa.Je inca1·ico delle compagnie costiere di cui abbiamo_ annunziato la formazione in una precedente puntata. . Prima cli chiudere qtiesto breve cenno riguardante specialmente la marina, diremo che la Gazzetta ufficiale ha pubblicato ù'n R. Decreto per cui vennero chiamali alle armi i militari del r.orp? reale equipaggi di ,1a categoria, in congedo illimitato, delle classi. 1869, •I 870, 487•1 e ·1872 (llsclusi quelli che, reclptati nella leva di terra della '-'li,sse ·1869 , furono poi assegnati 111 servizio della marin1i) a scopo

NOTIZIE PO:LlTlCO-MlLITARI

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d'istrnziooe; per la durata di quindici giorni , quelli appartenenti al l1i specialità semaforisti, ed a scopo di rassegna, senza obbligo di prestar· servi2io e·ffetti vo, tutti gli altri. Ciò appunto in relazione coll'esperimento e le operazioni S(lpra indicate. ·

Abbiamo già pm·lato nella punta ta precedente del R. Decreto che estende alle fami glie degli ufficiali le indenoitit di trasferta stabilite per le famigli':l degli impiegati civi li, .ecco ora le norme per l'applicazione cli tale Decreto. 1. L'indennità di tramutamento per I.i famig lia è dovuta agli uffici,i li nei trasferimenti dipendenti d~ destinazione definitiva a1 altro corpo o servizio o da cambio di guìlrnigione del corpo o di distaccamento ordinario; 2. È pure dovuta l'indennità nei·ricl1iami da lla disponibilità o .dalla aspettativa pel viaggio dal domici lio elètto. alla sede a cui gli ufGciali devono recarsi, fatta eccezione: ' a) per gl i norryini in aspettativa per sospensione dall'im.piego, ai quali spet.ta l'indennità solo nel caso che siano de::;tinati ad una sede diversa da quella che avevano· prima del collocamento in tale posizione; b) per gli, uflìcialì in aspettlltiva per motivi di famigl ia, pei quali l'indennità non è in ninn caso dovuta. Gli ufficiali in aspettativa per sospensione d:ill' impiego continuano ad es.sere considerati wli, rapporto al la indenn ità di tramutamento, anche quando, prima del richiamo in servizio, siano passati in aspet· tati'va per riduzione· di corpo. :3. Per gli ufficia li trasferiti di sede mentre sono ' temporaneamente jn servizio altrove, le indennità di tramu tamento si compntano dalla residehza fissa o dalla residenza temporanea secondo che la · famiglia dimori nel l'una e nell'altra sede. · 'Similmente, per quelli che ali' atto del trasferimento o immediatamente dopo debbano recarst temporaneamente a prestare servizio fuori ,della nuova. sede, l'indennità è compu.tata sino a quella delle due residenze in cui la famiglia intenderà stabilirsi. 4. Alle famiglie degli ufficiali morti in attiv ità di servizio è conservato il diritto all'indennità di tramutamento per recarsi al nuovo domicilio, purchè il trasferimento avvenga entro sei mesi dalla morte del loro capo.


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NOTIZIE POLITICO-MILl'rAfU

5. Non ò dovuta l'indennità di tramutamento: a) per percorsi oltre i confini dflllo Stato; b) agli ufficiali di nuova nomina per raggiuogere la prima (lestinazione ricevuta; e) nei cambi di sede che avvengono in seguito a domanda degli ufficiali motivata per ragione d'il)teresse privato; e contraddistinti per ciò sul Bollettino delle nomine colla speciale indicazione: A sua domanda; · · d) per destinazione presso le truppe d'Africa e presso le truppe mobilitate; _ e) nei casi di ces;azioue dal servizio e in tutti gli altri casi non espressamente designati nelle presenti istruzioni. Agli ufficiali destinati presso Je truppe d'Africa o presso le truppe mobilitate è però conservato il diritto ali' indennit~ dalla . $edi>. prei;edente alla sede in cui, al ritoroo da quelle truppe, vengano Lrnnsitati. , 6. Per le persone della fam igl ia dell'ufficiale trasferito in altra sede, le rruaJi all'atto del irasferimento, si trovino già, per qualunque mot.ivo, nella • nuova residenza, I non spetta indennità, a meno che prima , del termine fissato per raggiungere la nuova destinazione non abbiano fotto ritorno. per cause insindacabili dall' amministrazioue, alla sede precedente. 7. Per ottenere il pagamento della indennità di tramutamento gli llfficial i sar;1nno /provvisti dal corpo perdente di apposita tabella rr;odnllo 384, sulla quale verrà calcolato e dimostrato, dopo raggiuutn la ·nuova destinazione, il compenso loro dovuto. Nel determinare il compenso si dovrà prendere per base, per ogni :i)ersona cui spetta, l'intera indennità chi lomètrica stabilita dall'art. 1 -del R. Decreto ,JO uovem bre ,1876, deducendo, per i viaggi a tariffa ·ridotta, l'importo del risparmio conseguito per effetto .della riduzione .;1ccordat.a d:i lle convenzioni in vigore col le-società ferroviarie e di navigazione·. ' I · Per ('aJco lare le somme da dedursi quale risparmio su lle tariffo ordinarie si terrà per base la minore spesa incontrata viaggiando, a prezzi ridotti nella-classe in cui il trasporto venne effetti vameute eseguito. · 8. Le distanze, per la liquidar.ione delle ind.ennità, si computano nel modo determinato dall'art. 7 del 'Hegio Decret() 1° no-vembre '1876. I primi cento chilometri per il diritto alle mi1.ggiori }ndennità chilometriche si computano per ci-ascuno dei differenti mezzi di viaggio (ii cui si sia dovuto fare uso (ferrovie, piroscafi, strade ordinarie) indipendentemente l'uno dall'altro. 1

-NOTIZIE POilITICO~M<JLITARI

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·9. Le intiennit·à di tramutamento è pagata per cura del corpo od ,uffici.o presso il quale l'ufficiale è trasferito e viene conteggiata sul .!Rendù onto degli assegni per /,e spese d·i, ·Diaggio mod. 22.4, ponen, dovi a corredo le tàl!>elle dimostrativa mod. 381- debitamente verificate -e vidimate da l comandante del corpo o capo servizio. Occorrendo ali' ufficiale trasferito anticìpazioni sulle indennità di •tra~utamento, qu~ste potranno essere concesse, nei limiti fissati all'.articolo' 9 del R. Decreto ·IO novembre ,J,876 ,(cioè fino a due terzi della somma dovnta), dal co~po od ullìcio dal quale si diparte per conto di -quello al quale · fa passaggio, e dovrnnno ,poi essere ritenute io una sola ·volta all'atto del ,pagamento delle indennità. Le anticipazioni sar,anoo notate sulle ,tabelte mod. 38,t per cu ra del ~orpo .perdente . .JO. Pe1" le famiglie degli uffìci9li morti in :inività di servizio h1 dimostrnzione, nella tabella, delle indenni.là i:lov,ate sarà fatta e firmata -dal relatore tlel corpo cui il 'defunto npparteoeva. Cosi pure l'irqporto del'leiudenuità vep-ii pagato alla famig lia all'atto ·della partenza e conteggiato dal ·corpo medesimo. ·1·1 . Riguardo al trattamf'nto personal_e, gli ufficiali' _cootinuano ad .aver diritto, in tutti·i tra-sferimenti, agli assegni fissati dal Regio l)ecreto ;7 aprile ,f892. sulle irideonità eventuali e·con -le norme ivi stabilite. Tutte queste disposizioni hanno eITetto retroattivo dal ,t O luglio cor·rente anno. Con esse si ·'è ripar-a to ~'I ·una dep'Jopevole dimenticanza, a ,un'ingiusta 'disparità di trattamento fra impiegati ed ufficiali; esse ,fanno prova dell'affettuo,-a sollecitudine dell 'onorevole :Ministr:o della .guerra pel benessere degli uf.fìciali ed ébbero un'ece di planso in tutto l't!serci to_.

·'Uri'altra disposizione egualmente rivolta ~1 henessel'e materiale degli ,.ufficiali ed ,applaudita 'da tutto l'esercito ·è quella con ·Cni venne impiegato il fondo Mlla disciolta Associazione 'r!es.i·~a1·io. a ist!tu_ire una ,-cosiddett~ Cassa nFfieiah, collo scopo di far prest1t1 agh ufuc,alt che ne ,abbisognino, di anticipare fondi alla mensa durante i ,cam,pi e le grandi ,manovre, di supplire a spese per riunioni di coi;po e simr.li. ùsi q~esto fondo, costituito in gran parte degli internss,i pagati dagli ,utl:icinli per le .sornme anticipate da! Ministero per i;onto della predetta .Associazione, il {1ua~e fu .già altra Yolu im,piegato .a .vantaggio degli


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NOTIZIE:. POI;ITIOO-MILITA1U,

ufficiali per uno scopo analogo , ora verrà adoperato, pure a. favore· degli ufficia'li, per la _costituzione di apposita cassa néll'intel'esse comune .. Con siffatta istituzione. il Ministero si prefigge di mette1:e gh ufliciali io servizio attivo ·maggior.mente in grado di fo r fronte agl i speciali oner/ e doveri che loro incombono, a i:.~usa del serviz.io stesso; conservando nello stesso tempo intatto iJ capitale ed anzi c.onLin uando a migliorarlo con .i relattvi frut\i•. La .nuova cassa che, come aub.iamo detto assume!'à il titolo di Cassa iifficiali, comincerà a funzionare · il 1° genuaio- l898; ed ài corpi, comandi ed uffici_che ne avranno la gesiione ven•à diretta, prima di quella data, apposita istruzione dalla qu,ale risulteranno precisati gli. scopi della Cassa-ufficiali, i suoi proventi e le norme per a-mnùois1rarla. ~ I fondi della C{lssa-ufffoiali, affidati in consegua ai corpi e sel'vizi , che ne avranno la gestione, ·saranno CO{lservat.i nellerispettive c::isse. Il Ministero si riservò di, emona,re ulteriori e più pa.rticolareggiatenorme al riguardo .

.

.

Fra le altre più importnnti-disposiiioni d'interesse militare i-ecen,. temente ernauale notiamo l'e seguenti : . Con disposizione intern~ d'el f6 marzo u. s. l'amministrazione delle· infermerie presidi arie del I e del IX corro d'armata venne, in via . d'esperimen to, affidata, dal' ,f o- aprile successivo, al la, direzione dell'ospedale. mi lit,1re princi·pal'e nella cui ciFcoserizione le infermerie si trovano: Siffatto esperimento aveodo fatto buona prova, il Ministero- ha determinato. elle dal ,t O novem,bre corrente esso sia deffniti va mente adot- · tatp per tutte le infermerie presidfarie,1ei diversi corpi d'armata. Eppertanto, con effetto della data suddet!a, _i distretli e corpi, cheamministrap.o ora infermerie di presidio in applicazione deH'articolo ,}12: del Regolamento d'am,min'is-trazione, di$porranno percllè, fermate le scritture, sia fatto i! passaggio- di tutto il materiale, dei registri e dei-, conti delle infermerie aglf- ospedali interessati, ai quali sarà anche pas- . sato, mediante operazio,ne di conto corrente, il credito o il debito della , massa ospedale. Per l'amminis.trazione· d'elle infermerie saranno osservate te norme seguénti: •I . Ogni infermeri'll• s-arà amministrata dall'ufficiale medico che ne h.i la direziorn, (parn,@iaio, 5.\-1_ ne9.olamento sitl senùz.1·0,· sani,tario)

2061

NOTIZIE POLITIC0-1111LITARI

come distaccamento dell'ospedale mi litare principal.e nella cui giuri,,di- , zione si trova, sotto la diretta sorvegl ianza del comandante del pre- · sidio, non solo· per la parte disciplinare ma anche per · la parte amministrativa. Il direuore dell'infermerill. ha perciò le medesime foco ltà e gli stessi dove1:i in genere attribuiti dai regolamenti ai conrnndanLì di distaccamento, e, qualora appartenesse ad un corpo-'del presidio, continuerà egualmente a prestarvi il suo ordinario servizio. . 2, Al comandante del presidio corre obbligo di prestare al direttore dell'infermeria ogni assistenza, specialmente quando si t1·atta della stipulazione dei contratti di q_palsiasi specie. Nel caso che rilevasse difetti nell'andamento dei servizio dell'infer- ., meria è pertanto· suo dovere di riferirne tosto al direttore deil'ospeclaJe militnre principale per gli opportuni provvedimenti. Nel caso eccezionale che il comandante. del presidio sia di grado· meno elevato o meno anziano del direttore dell'infermeria, le ingerenze di ·quello, per la parie amm inistrativa, s'inteodono tc,mporaneamente sospese. / 3, · Spetta ai cÒmanda1ùi di presidio di pro\•vedere per l'assegnazione alle infermerie del personale di servizio, che, a senso dell'articolo ·1 13 del Regola;n;ento, sul serviz'io sanitario, non deve ossne am· ministrato dall'ospeda le o per cura del Ministero. Il personale di sanità e gli altri uomini addetti alle infermerie che non appartengono a riparti del presidio saranno aggregati a quello dei riparti stessi che verrà designato dal comandan te del presidio. 1

*"' .. Sulla considerazione che pel breve termine utile che, per un complesso di circostanze indipendenti da ll'amministrazione, si dovette stabilire per la presentazione delle domande _di ammissione ai collegi militari, non pochi fnrooo quelli che non poterono profittare del re- · lativo coricorso il Ministero, secondando le domande da varie partì. rivoltegli ha determioato· cli aprire in v'ia affatto eccezionale e per questo · solo anno , un concorso per nuove a·mmissioni al 1°, 2° B·. 3° anno dei collegi militari. Questo concorso è escl11,sivamente per titol-i. I posti disponibili sono: .rn nel ·I O anno di corso. 4-0 » 2° » 30 » 3° · . )) 1


~. 2062

NOTIZIE POLITICO · M ILITARI

NOTIZIE P0LITIC0-MIL1TARI

1. Gli a$piranti al '10 anno di corso debbono essere provvisti di , · licenza di scuola tecnica o di certifica to d\,mmissiontl alla,!• classe di .istituto tecnico ed aytlr compinti i •13 anni e non su pera ti i .,16 al .. , ·IO 3gosto; 2. Gli . aspiranti al 2° anno di corso ' debbono essere muniti di · • certifkato di promozione o di certificato di ammissione al.la 2a classe ·· -d' istiruto tecn ico ed avere c.ompiuti i H- anui e non super.1ti i 17 al •I O agosto; 3. Gli aspirauti al 3° anno di corso debbono essere provvisti di - certificato di promozione alla 3a classe" d'istituto tecni co (sezione fisica " matematica) ed avere compiuti i 15 anni e non superali . i 18 al · · 1o agosto. , · Le domande dovranno pervenire a mezz9 dei comandanti di disti·etto ·· mi litare ed in esse si dovrà indicare il collegio (Roma o. Napoli) nel ·· quale si desidera che il candidato sia ammesso, nonchè. il recapito del • cil.ndidato stesso. Le domande dovranno essere corredaie dei seguenti docu,nenti: a) atto autentico di nasci ta;

b) atto di notorietà rilasciato dal sindaco, da cu i · consti che il giovane è cittadino del regno o considerato .tale· n term ini del codice •· eivi le; e) certilìcato di buoni costumi; d) attestato di penalità; e) certificato di studio.

I comandanti di distretto trasmetteranno al Ministero (Segretariato generale) le domande cli mano in mano che le riceveranno, previo accertamento che le medesime siano regolari e che i documenti annes$i siano validi,' e dopo avere sottoposto il' candidato alla visita medica pres;;o il distretto stesso per constatare che l'aspirante si trova nelle cond izioni lìsiche di cui al N. 5, lettera e) del regolament~ 4 di.,. cembre ,1897 per l'ammissione negli istituti militari. I eletti comandanti, all'atto della trasmissione di ogni domanda dovranno indicare il risu ltato cli tale visita sanitaria. L'ulti mo termine utile per la pre?entazione delle domande è fissato a t.utto il giorno '15 del mese di novembre; coloro che saranno diclÌia. •<t rati ammissibili raggiungeranno immediatam·eote il collegio rispettivo. L

2063

Aualogamente a quanto venne disposto coll a Circolare N. H2 del 1896, il Ministero ha determinato che que$t'amw il periodo di tempo stabi lito ·dal paragrafo 532. del Regolamento sul reclutamento per la present~zione del certificato mocl. 47 da parte dei militari stucleut.i ritardatari che de·siderano continuare nel ritardo del servizio sja prorogato a tutto il 3·l gen•naio . 1898, e ciò nella considerazione che la chiamata generale alle armi degli inscritti di prim a categoria della classe 1871 avrà luogo rnlt,•nto •.nei mesi di febbraio dell'anno venturo, eccezione fatta degli inscritti già prenotati per l'assegnazione alle armi a cavallo. . Nello intento di facilitare agli ufficiali congedo l'occorrente preparazione per pi ter prender parte alla (la gara generale di tiro a segno · in Torino (•I898), in cui dovranno far uso del fuci le rnod. ·1891 e d.ella •pistola a rotnione modello •1889, gl i ufficiali stessi verranno autorizzati .in. ~gni presidio ad eseguire con le 11:uppe le quattr? lezion i cli tiro _d i 1 perlezionamento che avnmno luogo 111 novem,hre, dicembre e gennaio, ,e \e c1nqne lezioni di classificazione per i soldati anziani che avranno luogo in marzo. Colla legge 15 agosto 1897, N. 383, le società ferroviarie esercenti le Reti Mediterrane.a, Adriatica e Sicu)a souo state autorizzate a riscuo·tere dal ·I O corrente, a favore degli istituti d, previdenza pel perso113le ferroviario, tal une sovratasse sul l'i mpor to dei viaggi con percorso ec- , cedente i 20 chilometri. Queste sovratasse pei trasporti militari sono: , (l) dell'•I ¼ su i bigli etti militari cli 3a classe, va levoli pei soli treni omnibus,. nei viaggi con percorso di chilometri 21 o più; b) del 3 °lo sui biglietti ·militari valevoli ,per qualunque treno, con percorso da chilometri 21 a 29 inclusiv i; . e) del 5,50 °/0 sui biglietti mi lit.ari,,valevoli per qualunque treno ·con percorso di <,hilometri 30 o più. Le sovratasse di cui'alle lf:ttere b) e e) si applicheranno, inoltra, ai ·trasporti degl i impiegati civi li fruenti delle concessioni D ed E,· delle ·foro famig lie e delle famiglie degli ufficia li e sottufficiali. Io conseguenza ai prezzi di trasporto risultanti dai prontuarii dovrà . aggiungersi i'ammontare delle sovra tasse. Es,eodosi riconosciuta l'oppoi'tunità di stabilire; per semplificazione · •·di procedura, che anche i mi litari di truppa detenuti nelle carceri mi.Jitari preventive in att~sa di giudizio siano tenuti in forza dal comando

io


2064

NOTIZIE POLITICO-MILITARI

NOTIZIE POLIT ICO - MILl'l'A.lU

degli stabi limenti militari di pena t:into agl i effetti amministrativi, quanto,, agli effetti ma tricolari, alle disposizioni dell'Atto n. ·I 00 del· corrente anno sono npportate le seguenti, modificazioni; l'art. ;l,,t dell'Atto stes~ 0 . venne abolito e sostituito dal seguente: « § 2•1. Gli uomi.ni di truppa che \ engono tradotti nelle carceri militari preventive in attesa di giud izio saranno trasferi ti, tanto acrli effetti; · amministrati vi, quanto agli effetti matricolari, agli stabilimentt" militari, di pena dal giorno successivo a quello della loro-consegna ai carabinieri reali o, per gli uomini consegnati alle carceri· direuarnente; dal o-i.orno 0 successivo a quello della loro entrata nelle ca rceri medesime~-. Allo scopo di evitare gli inconvenien ti cui possono andai·e· incontro crli ufficiali iocaric1.1ti della riscossil)ne dei mandati O degli ordini di pacr~ •. . e mento a causa della prova d' identi_tà della loro persona che, giusta l'arti. colo i3~ del ,regol_am_ento per la co~tabilità'generale, gff agenti pagatori hanno !acolia d1 n ch1edère, presi gli opportuni accordi col mi'nistero del tesoro, venne prescritto che, a cominciaro dal mes~ in cor-so, gli u!lìciali suddetti debbano produrre agli agen ti pagatori, oltrechè il librÙto di riscossione, come stabilisce. il § 1,170 del r2gola rnento di amministrazione, anche il proprio l·ibretto ferroviario, del cui numero gli agenti stessi· prendetanno nota su l ti tolo di pagamento. Per rendere più agevole il servizio· dei G·asporti di1·eui:dalla Sardegna ed in conseguenzh de l nuovo ordi~arnento rlell'esercito, vennero apportate alcune modifìc:izioni ed aggiunte alla istruzione per l'applicazione del-l'append ice ,1O giugno 11895 e Jel relativo atto add i2iiooale. Venne pubblicata l'istrnzione sui passagg! dei piccoli corsi d'acqua,. ~he costituisce il volume 6° della nuova collezione delle istruzioni prat1_che del genio, e con tt1 le _pubblicazione rimane aho]lta l'analoga istru-. z1one del 25 ottobre ,1g95 (volume X della vecchia collezione). E' st~\a _e!] :ttuata la starn_pa del nuovo' v-olume delle istruzion i pratiche· dell art1glien a avente per titolo : [struzione sul condurre .. Esso con1prende l'intera istruzione sul condurre ·per. !~artiglieria da ?ampagn_a, ~ cava llo e da montagna e le norme p_er eseguire attacchi· 1mprovv1sat1 e per fare riparazioni di ripiego alle barda ture, nonchè le· norme per l'esecuzione dell e marce.· Col la pubblicazione,del detto volume potranno essere-delìnitivamente· aboliti: et) il volume II, titolo I (edizione 1888), già abolito. in parte colla ' pubblicazione dell' istruzione sul cavallo; b) l'istruzione provvisoria sul caricare e condurre bestie da soma, . per il treno d'artigl ieria (edizione ,1882) . .

2065"

È sta ta effettuata Ìa sta mpa del nuo,,o volume delle istruzioni pra'l.iche dell'artiglieria avente per tit0lo: lstrmione sul serv'iz·io dei can,noni da 9 B, da 7 da campagna e da 7 per batterie a cavallo, che so· -stituisee : a) l'attua le vofome III, ti tolo Il, meno pel' ciò che riguarda le lezioni ' ·seco~da e terza della parte V f, che p,otranno solo essere abolite dopo la pubblicazione dell'istruzione su l m~teriale e sulle muuizioni da .c,,mpagna e da montagna; · ·b) l'istruzione litografata sul servizio dèl cannone d~ 7, per·batterie .a cavallo òr(\ in uso presso quel reggimen to; e) la parte del voi ume VI, titolo II che r.igua rda i ripieghi che può ecconere di usare attorao al maJerìale di campagna. Detto volume e titolo potrà ·così es,ere definitivamente aboli to. È i>tnta tèstè effettuata l:i stampa del nuovo vol ume del le istruzioni pratiche deìl'artigl ieria avente per ti!olo: Istruzione a piedi per l'arti9lieria ·da ·cam1Jagna a cavallo e da montagna, che _:-;ostiiuisce l'attuale volume I 1 titolo I per ·le dette specialità. / ·

'.Roma, '.i12 novembre ~ 897.

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2067 -

NOTIZI.E MILITARI ESTE RE

2066

NOTIZIE MILITARI ESTERE FRANCIA. • I .

N1w·vo progetto d;i., legge sulla tassa militare. - Come è noto la tassa mi litare vige in Francia sin. dal ,J,889. Attualmente l'arti c.ol'b 35 della legge del ,15 luglio ·f 889, relativo alla tassa militare, era infor mato al principio che la tassa fosse dl)vuta da tutti gli "indi.vidui che per qualsiasi titolo fossero esonerati, tota'lmen.te o parzialmente, . dal servizio nell'esercito permanente e ,ino al loro pass.iggio nel la riserva dell'esercito territoriale e cioè per la durata di '17 o 19 anni. L'applicazione, però, di questa legge sollevò nel paese grande malcontento al punt? che dovette interessarsene il Governo, il quale con decreto delli 24: ottobre 11896 istituì presso il Ministero delle -finanze una Commissione extra- parlamenta1•e coli' incarico di studiare la 'questione. Le conchiusioni della Commissione furo110 accettate dal Governo, e di qui la ragione del presen~e progetto di legge. · ti principio che regge il nuovo progetto di legge, a sostanziale differenza dell'attuale, è il seguente: che la tassa militare colpisca soltanto gli uomini riconosciuti idonei ad un qual siasi servizio militare, ma clte in vi rtù della legge godano di un'esonerazione totalè· o parziale del ~ervizio attivo. In conseguenza sarebbero eseuti dal pagare la, tassa rnilitai:e :. ,1° Gli uomini esenti da ogni servizio per infermità. 2. 0 Gli uomini rifor mati dop-0 il lÒro anivo-ai corpi. 3° I sostegni di famiglia. :i-0 Gli uomini inviati in conge<lo per anticipàzione. 5° I renitenti e i disertori. 6° I giovani di fam iglia noto6amente ind,igente. Sarebbero invece passibil,i della tassa :.. ,1° Gli uomini destinati ai, servizi au,siliari. 2° Gli uomini dispens.ati dal, servizio attivo. per, la loro situazione di: fam iglia. · 3° Gli uomiui dis(Mnsa~i dal servizi-o attivo, pei loro studi o pe~ . loro impiego. 4° Gli uomi ni avviati. in. congedo illimitato provvisorio.

5° Gli uomini dispensati dal servizio attivo pèrchè dimoranti al- l'estero. 6° I figli degli stranieri e quelli naturalizzati i quali sfuggono in , tutto od in parte al servizio mi litare attivo. · Inoltre gli uomini obbligati al pagamento della tassa la paghereb- bero soltanto per gli anni durante i quali godrebbero dell'esonerazione ' dal servizio attivo e cioè per tre anni al più. . Così modificata, dice la relazione, la tassa militare non avrehbe più ,. il carattere di rigore e di ingiustizia che sovente le ft,L ri mproverato. Essa· inoltre potrà essere stabilita ed esatt.i in condizioni normali, e cioè senza essere costretti a ricerché ed investigazioni il cui compi.esso già al presente, ma sovratutto nell'avvenire, sa rebbe stato fuori pro- . porzione col prodotto dell'imposta, quando l'amministrazione avesse dovnto seguire in tutti i loro cambi di residenz~ i militari di 19 classi. Lo specchio seguente presenta un raffronto fra il numero dei soggetti alla tassa pel rn98 col sistema attuale e quello che ne dsultè- . rebbe col sistema proposto: Categoria

N~mero dei soggetti al la tassa pel !898 • coi sistemi

-------------· attuale

,J78,_400 Esenti per infermità . A 58,000 Destinati ai servizi ausiliari. 3·1,200 Riformati Dispeosati per la situazione di fam iglia . . __ . 2·11,600 35,200 Sostegni di famiglia . Dispensati pei loro studi od im26,400 pieghi. Avviati in congedo provvisorio ii"02,400. Cl~ssificati nella seconda porzione del contingente od avviati in congedo per antici50;400 pazione Dispensati perchè residenti al2,400 l'estero 2JOO Renitenti o disertori »• Figli di s_tranieri o naturalizzati

Differenze

rroposto

in meno

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56, ,~00 )),

-1'18,400 . 102,000 31,200 .

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0,250 2li,600

20,150 76,800

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in più

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: ::2068

NOTIZIE )!ILITAR I ESTERE

Di guisachè la riforma proposta esonererebbe pel 1898 658,000 uo, mini dalla .1assa mi litare. · · Relativaù1ente poi all'impor10 della tassa militare il nuovo progetto nrn1itieoe il sistema attuale di una tassa fissa di fran chi 6 ed una tassa proporziona le a seconda della rendita mobiliMe personale o dei parenti. Tutt.avià a compensare· io parte l'erario della sensibile perdita ·, che ne r idonderebbe dalla riduzione del tempo pel quale la tllssa è du vuta la tassa proporzionale sarebbe triplicata. GIAPPONE. Le fàroi;ie. ~ L'uflìcio imperia le delle strade ferrate ha.tèstè pob. blicato il suo rapporto il qua le va siho al marzo 4896. A quell'epoca · er:rno io esercizio nell'impero 2290 miglia inglesi"di ferrovie de' quali 59:3 miglia appartenenti al Gove rno e 4697 a compagnie' e privati. Il bilaocio ,j 896-97, inoltre, por'tava uii credi to di lire sterline 1,286,666 per uuove costruzioni; e sino all'esercizio 4902-03 prevedesi sin d'ora una serie di spe$e annuali portao11 un totale di 1},333,91.2 .sterline.

PORTOGALLO. Nuovo ord-inament~ dell'àrtiglieria da montagna. Fino ad ora ·· l'arti'glieria da montagna comprendeva quattro batterie formanti una · brigata. Col nuovo ordina'mento adottato io segui.lo a decreto del 42 scorso settembre essa conste'rà di 6 b11 t1erie attive riunite in · un reg' gimeoto. Ogni batteria avrà la forza prescritta .dal la legge 30 ot!obre 1884., e precisamente: ·I capitano, !~ tenenti, i aiutante medico, 4 veterinariQ, ,1O sergenti, 4,,1. .caporali, 6 operai, 3 trombettieri, 130 soldati, ·12 cavalli e 63 muli. · ', · I quadri del l'artiglieria vengòno aumehtati di : 1 colonnello, •I tenente co lonnello; 2 capitani, 11 medico, 4 caporale trombettiere e 1 maniscalco. · · L'arma d'artiglieria com prenderà pertaoio 6 reggimennti e cioè: ,io , 2° e 3° reggimento da campagna; 4. 0 e 5° reggimento da fortezza ; i l 6° inline - nuova formaz ione - da montagna.

ROMANIA .

.Avanza1nent.o degli ufficiali pel 1898. - li Monitorul Ostà N. 4.2 pub; b lica il segnente specchio sulle probabili vacanze e sulle proposte per · .l'avanzamento degli ufficiai.i di tutte le armi per l'anno ,f898:


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2070

NOTIZIE MILITARI ESTERE

Cambio cli guaniigione di brigate Rosciori. - Col 4° ottobre 1897 la· brigata Rosciori (cavalleria permanente) trasferì la · sua sede a Tecu ciu e .\a 2a brigata a Berlad (Monitornl Ostei, N. .H ). Regolamento per la Scuola d' cqiplicazione dei sottote·nenti di mar-ina. Secondo il nuovo regolamento (Jlfoniwrul Ostei, N. ,17}, la Scuola d'ap-· plicazione dj marina è destinata ad impartire le Gognizioni navali ai · sottotenenti delle scuole militari ammessi a Ila flottiglia romena . . La Scuola rimane annessa al deposito equipaggi della flottiglia finch ò essa non farà capo a sè. • Il corso degli studi ha la duratà di 2 anni, ed hn principio in novembre. Durante i 2 anni di corso viep.e svolto il seguente programma d' insegnnmento : manovre, navigazione, idrogralìa, artiglieria, torpedini ed elettricità, ' costruzioni navali, missioni marittime. Dal 6 al ·I 5 marzo ha luogo l'esame generale annuale. Dal Hì aprii& al ,1° ottobre, applicazione pratica a bordo delle navi armate. li personale della scuola si com pone; di un ufficiale superiore, comandante, di .i, ufficiali super:ori o capitani, insegnanti , di un ingegnere, insegoant'8. Uno degli insegnaoti è incaricato delle fuozioni di direttore.degli studi. ~a

SERBIÀ.

Il nuovo mùiistero serbo. - Risulta dalla stampa che il nuovo gabinetto serbo è stato così costituito: Vladuo Georgevic, presidenzo. ed affari esteri; Aòdoooeic, interno; Popovic, finanze; Vnanic, commercio; Costa Cristic, giustizia; Coloooello Vukovic, guerra; . Andrea Georgevic, istruzione; Colonnello Atan,ukovic, lavori pubblici.

2071

NOTIZIE )llLITARI ESTERE

Vladim Georgevic sarebbe il più valente medico della Serbia, distinto letterato, giornalista e romanziere. Per molti anni fu medico di Re Milano; egli si trovò a capo delle ambulanze nell'ultima guerra serbobulgara; dal 1894- ora inviato do Ila Serbia a Costantinopoli. G'l'Odi onorari ai Principi del Montenegro. - Con recente decreto reale (Vojni List, N. 20 e 21) il Principe ereditario Danilo del Montenegro fu nominato colonnello onorario del 9° reg?imento fanteria. Principe - Nicola I , ed il P rincipe Mirko ebbe la nomrna di capitano nello stesso reggimento . Armnissìoni nell'Accademia militare. - Quest'anno il numero degli allievi da ammettersi nell'Accademia militare è stato fissato a 60 (Vojni List, N. 20 e 2,1). _ Ufficiali serb·i da inviarsi all'estero. - Sono stati aperti concorsi per inviare all'estero il seguente numero di uflìciali: 0 ~ due ufficial i, di qualsiasi arma, in Russia, all'Accademia Nicola di stato maggiore, per la durata di 3 anni; . 2° un uffic iale d'artiglieria, io Frnncio, presso l'artiglieria da Cortezza (un anno); 3° un ufficiale d'artiglieria, in Francia, per frequ entare durante 2. anni il corso tecnico, e d11r11nte altri 2 anni il corso superiore di artigliP.ria ; 4. 0 un ufficiale del genio, nel Belgio, presso la Scuola del genio militare (4- anni); 5° un ufficiale del genio, io· Austria, presso le truppe ferrovieritelegrafisti (un anno); 6° due ullìciali in Germania, uno presso le truppe di cavalleria e l'altro presso la fanteria (2 anni) (Vojni List, N. 20 e 2•1). Ca,-abina per cavalleria e arti.9lie1ia. - Il Vojni List, N. 27 dà la descrizione delia carabina . per la cavalleria e di quella per l'artiglieria. La carabina da cavalleria, Mod. ,1881\. a retrocarica sistema Ma11ser, è a magazzino, e fu commessa dallo Stato alla fabbrica Mauser di Obendorff (Germania), dove si co:;truirono anche i fucili della fanteria · serba ì\'Jod. 1880. , Le partico1arìtà della carabina sono : Lunghezza totale della carabina. Peso . Calibro . Lunghezza delln canoa (abbrunata) .

959

mm. gr. ,10,,rn mm. ,.rn,6 mm.

3682


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:W73

NOTIZlE MlLlTAltl ESTERE

La canna ha quattro righe, che si· svolgono da sinistt·a a destni, del passo di 550 'mm. L'alzo è graduato fi no a •I 600 passi. La carabina da artiglieria M. 1884 è eguale a quella per la cavalleria, sai vo le $eguenti varianti: Lunghezza totale della carabina Peso. Lunghezza della canna

", . '

RIVISTA DEI PERIODICI MILITARI

1049,4 mm. 3880 gr.

531

mm ..

Annual Report of the Secretary of War.

Anno ,(896. - Annualmente la Secretory of War di Washington provvede a spese dello Stato a diffondere per le stampe un'esatta e particolareggiata relazione sulle co11dizioni detresercito degli Stati Uniti di America: L'opera è molto complessa e vof~minosissim~: una diecina di volumi per cadaun anno, ed oltre sei migliaia di pagine di una composizione· fi tta e serrata. Esaminare partitamente J'Annual Report sa-' rebbe cosa molto lllile ma troppo vasta, specie in quanto ha tratto alle opere del\' ingegneria militare americana 1per cui 1'.1ttività straordinaria dei cittadini dei liberi Stati della Casa 'Bianca si trasse a munire e difende re il littorale dell'Atlantico contro probabili .::olpi di mano provenienti dalla Spagna., Più facilmente invece si pos:,ono riassumere le condizioni dell'esercito ~mericano io quanto ha tratto all'organico,. all'armamento ed nlla sua istruzione. L'esercito conta 25, 7,1O uomini sudd·ivisi nei seguenti corpi ed· armi , corpo del gen io, dieci reggimenti di cavallerin, cinq ue reggimenti di artiglieria, venticinque reggimenti di fanteria , \'accademia di guerra, le truppe indianP.. In questo .co'rnputo sono C(1mpresi i professori dell'Accademia mi li tare di West-Point che riveston_o grado militare sino .a quello di colonnello. Li milizie di ri serva degli Staii -Uoiti di Ameriça ascendono a •t,t,t ,887 uomini. La suddivisione territoriale mi litare americana conta ouo dipartimenti, cioe: California, Colorado, Columbia, · Dacota, Est, l\iissuri, PJatie, Texas. 11 dipartimento più guarnito di truppe è quello dell' Est (522 uf/ìciali, 6670 soldati) il :meno numeroso quello della èaJifornia (H 8 ufficiali , H55 uomini) . Per mantenere l'esercito regolare ed i quadri del le milizie, il Paymaster General nel •1896 sborsò H mi lioni di lire sterline. Il soldo degli ufficiali è piuttosto elev:ito in confronto degli eserci_ti europei. Il cadetto a West-Point percepisce MO dollari, pari a 2700 franchi , il luogotenente in 2· ·I {1.00 dollari pari a 7000 franchi. Ogoi quiu·quennio lo stipendio viene aumentato del decimo, ogni decennio del Yentesimo e cosi suc.:cessivamente di cinque in c.:inqne anni , fino a raggi ungere il ven tesimo anno di servizio . Un primo tenen te di fanteri a,


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RI VJS'l'A DEI PERIODICI illlLITARI

RIVJSTA DEI PE!tlODIOI MILITARI

dopo quindici nuni di servizio, ha circa diecimila lire e se disimpegna la carica di aiutnnLe di reggimento vi aggiunie un'indennità di duemila lire. Lo stipendio del capitano di fn nteria oscilla fra i 9,500 ed i 11i,800 Jranchi, dopo vP,nti anni di servizio effeuivo. Il colonnello percepisce 3,500 dollari pari n 17,'500 fran chi, il maggior genernle ,7,SOO dollari pari a 37,500 franchi. Gli uomini di truppa contraggono delle rafferme di cinqtie in cinque anni. Nel primo quinquennio ricevono un soldo che si aggira di 65 agli 80 franchi per mese, nel secondo quinquennio la medesima somma aumentaw del decimo e così di seguito. Per i sottufficial i, il soldo del sergente è di 18 dollari nl mese, ossia 90 franchi, ed in cinque anni si accresce fino a H 5 fran chi; un fìr:;t sergeant, percepisce dai 12.5 :i i ,t 50 !'ranchi aI me$e. Il corpo degli ufficial i, in proporzione :illa truppa souo le armi, è molto numeroso: 9 generali, 7 ispettori. ·16 aiutanti di campo del ministero, 8 magistrati della giustizia mi Etare, 57 quartier-mastri, 17 urfìci,di del scrYizio di sanità, 23 ufficiali commissari. Tullo questo personale forma lo sta to maggioro dell'esercito americano. Vi si debbono aggiungere i quadri combattenti, cioè: 51 colonnelli: 56. t,1ne.nti-coloonelli, 105 maggiori, ,i88 e.a pitaui, 3 \. cappellani, ,, 60 medici di re~gimento, 28 con tabi li. Jn complesso 2•14 7 ufficiali, sopra 23,820 uomiui di trnppa, divisi in ,t 619 combattenti e 528 dello staio m~ ggiore. · li fucile della fa nteria americana e del Mod. 1896, sistema· KragJi:irgenson modificato di 0,30 pollici. La cavalleria è armata di moschetto, l' an iglieria da campagna di cannoni di 3,2 poll ici, l'artiglieria da costa e d'assedio con i nuovi mort:ii e c.1nnoui da 5, 8, 1O e 12 pollici. Una certa pnrtita di <.:trnnoni a tiro rapido fu ordinata nel 1896 e rimessa ai corpi nel f~bbraio dell'anno in corso. Ma sopratutto (• mera· viglioso lo sviluppo della fortifìcazione americana. Già da dieci auui a questa parte erano stati commessi studi e progetti al corpo degli ingegneri militari americani, a une di formulare un sistema di difesa costiera; e lo studio com prese una trentina di piazze forti . Ma sino a poco tempo fa le Camere si erano mostrate re· niteuti a concedere i fond i necessari. Ora , invece, · i lavori sono si/lii com incioti con gran de atti vità , in vista del le probabili complicazioui i;on la Spagna e con l'Inghilterra. Nel 1896 si spesero in fortificazioni tre milioni di dollari , otto ne .sono statlZillti per l'anuo in cor::;o, e se· dici si speoderanno nel 1898. In quest~ maniera le principali piazze fol'ti lilloranee saranno al copert.o da' colpi di mano da parte del mare. Oltre alle fortificazioni, il genio militare attese a speci ali lavori idraulici, per diciotto milioni di dollari; qua li iualve11 mento dei corsi d'acqua, 1

2075 1:iarraggi, dighe e Clluali. I rapporti degli ufficiali del oenio incaric:iti di ,questi lavori comprendono oltre tremila pagine e rnrp~e$eotano una vera miniera o archivio di insegnamenti preziosi. La relazione del capo del·l'Ordnance, ossia del materiale, documen ta la fab bricnione di unme~ose armi ,da. fuoco di. ogni calibro delle esrerienze assai complete ed mt~ressan~1 riguardo a1 canooo i a dinam ite ed .ii cannoni da campagna .a uro rapido .

e

Rivista. di Artiglieria. e Genio.

Ottobre ·1897. - N uoi;a tavola della funz'ione ~ calcolata sulla nuo·va {orrnola di resistenza. Nel fascicolo del marzo u. $. il colonnello S1Accr stabiliva una nuova formola della resistenza de\J:aria :il moto dei proiettili, fondata su tutte le esperienze conosciute, e uel successivo fascicolo di ottobre della stessa Rivista, di art·iglieria e genio fu pubblicata uDa tavola numerica ,delle funzi on i D (u) , 11 (u), I (ti) , 1' (ii) che eutrano nelle nuove formale di tiro. Queste formole contengono, inoltre una quinta funzione 13 , che nei vari problemi del ti ro assume valori differenti, sebbene poco differenti f~a di. loro, ~ che si possono iu ogni modo calcolare con quanta appros·s1maz1oue si vuole. In pratica, però, essi si riducono fld uno solo che si designa con f3 ed è quel valore cbe meglio conviene alla soluzione .del problema priocipnle del ti ro: date due cp1a lunque del le tre quantit.à , velocità iniziale, gittata ed angolo di proiezione determinare la terza.

1

.(Jn esperimento di naTJ{qa:;ione interna a 'D al)Ol'e (ra Venezia e 1lfilano. . Nella _massima parte dei paesi civilmente più progrediti di Europa e -01 Amenca son.o auivate sui princ1pnli fiumi e canali interni delle importanti lioee di navigazione a vapore che concorrono con le ferrovie e ·Con gli altri mezzi di scambio a svilup pare maggiormente i traffit:i. In Italia, invece, una Jalc risorsa è rimasta infrutLuosa sino all'ora presente, mentre basta considerare un momen to la grande 11rteria del Po ~he può quasi dit·si il natural prolungamento rle.ntro terra della via del ~are, per i~aginare quale vanlàggio potrebbe rendére la na vigazione rnterna per simile mezzo. Orbene, se il cabotaggio che si compie hiuoo la costa. adriati~, fa cendo sosta e prendendo nuovo alimento nell'ampio porto d, Y1mez1n fosse coutinuoto nel\' interno lunao le rive del Po e dei principali affluen ti qnanti vantaggi non ne deri;erebbero al Yeneto ali ' Emilia, alla Lombardin ed nl Piemonte ? Pnrecchi esperimenti fu~ rono compiu ti in questo senso, auspice l?aulo Fambri ; è più notevole


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RIVISTA DEI PE RIODICI MILITARI

quello del vaporetto Guglièlmo Pepe, dal quale apparve manifesto chesotto l'aspetto tecnico non esistono gravi ostacoli, nè occorrono forti dispendi per stabilire un continuo servizio di navigazione fra Venezia e Milano. Il capitano del genio .MICHELE AirnuzzESE ne redasse in proposito un'ampia e particolai·eggiata relazione, appartenendo il •Guglùlmo, Pepe · alla brigata lagunari del genio. La profondità delle acque, egli dice, anche durante le magre, l'assenza dei caratteri torrentizi e dei· ghiacci che altrove si .lamentano, l'ubicazione del\' arteria considerata in mezzo a regioni ferti li ed industri, l'importanza delle città cui mette-rebbero capo dimno malleveria di buona ,riuscita. Le difficoltà di importanza s'incontrano verso 1gli,estremi per la navigazione a vapore e si provvederebbe per il momento ricorrendo in quei tratto all'uso dell'a Iaggio. Col tempo il buon avviamento del l'impresa ed il progredito sviluppo del traffico fluviale potranno consentire la completa soluzione del problemamercè la navigazione a trazione diretta su tutta la linea. Il campo t1·incerato moderno. - Continuazione. Le opera:r.ion·i attorno Borgoforte nella campagna del 1866 . . Fra le opernioni compiute durante la guerra del ,1866 per parte dell'arma di artiglieria, hanno specinle valore quelle rivolte contro Borgoforte. Il tenente di artiglieria RoDERTO SEGRE si occupò di ilJ.ustrarle, traendo partito da preziosi documenti deposti negli archivi di artigÌieria e genio ed in quello dello stato maggiore. I,1 risultato delle sue indagin~ riveste perciò il carattere di una precisa ed e5atta ~ronistoria e questo appunto e il pregio del lavoro. Constatare con documenti, per quanto è possibile esatti, la situazione e le circostanze e opera di storico coscienzioso. All'analisi deve poscia seguire la siotesi ; ma questa non è· possibi le senza quel la e la narrnione .Jeve essere l'elemento di fatti sulla 11uale si possono posi;ia adattare qùan te mai considerazioni si vogliono. Lo studio del tenente SEGRE è arricchito da uoa serie di tavole e· di schizzi dimostrativi redatti con molta cura. Miscellanea. - Schema di affusto da campagna a rinculo ridotto (con, 6 tavole) (G1AC0Mo· Bisso) - Impianti elettrici nelle ca~e:rme di· Lure e di Bériéourt (con 3 tavole) - Nuovi obici inglesi di medio calibro (con : I fìg.) . · Notizie militari esterè. - Aiistria- Unghe1·ia: Nuovo cannone da campagna . . - .Francia: Formazione di nuove batterie d'artiglieri.i cla, fortezza - Cann~ni silenziosi ed invisibili - Probabilità di colpire palloni aerostatici -:- Esperimenti con pittura fotofuga.

2077 Germania: Nuovo metodo di filtrar~ le acque. - Inghilterra: Cannoni di fìlo d'acciaio - Nuovo . cannone da 6" - Cannoni da campagna su carri dà strada ferrata corazzati - Materiale d'artiglieria da costa. - Rwmenia: Esplosione di un cassone d'artiglieria. - Russia: Razzo illuminante - Nuovo regolamento per l'artiglieria - Distintivi per ufficiali specialisti "del gen'io - Formazione di compagnie tt\legrau ; ti. ~Stati-Uniti: Nuova specie di torrette per corazzate - Tegole di carta. RIVISTA DEI PERIODICI MILITARI

Revue du Cercle Militaire.

16 ottobre 4897. -

La settimana milita1;e. - Pellegrinaggi p,Hriottici - I tre oper;1i di Bougival - L'op~ra del Sozwenfr F·rança1·s. L'esposizione ?°nternazionale degli eserciti di ierra e di mare nel '90. -Un sunto di storia coloniale.---: La spedizione alle Comore. - Continuazione. · / ·n combattimento. - Conferenza del tenente-colonnello Paquin, direttore della Scuola d' istruzione degli ufficia li superiori della Nuova- Francia - L'artiglieria - Spoletta a doppio effetto Regole di tiro - Tiro indiretto ....,... Lotta ,de ll'artiglieria - L'attacco - Cavalleria di siqirezza in prima linea - La fanteri.a durante lii_ preparazione delrattacco decisivo - La cavalleria al momento dell'assalto - Occupazione della posizione - Inseguimento - Riforoimento delle munizioni. Il riordinamento dell'esercito italiano. - Con tinuazione. Cronaca militare f'rancese. - Nomina del vice-·presidente del circolo mi litare - Esercitniooi specia li del servizio san itario - Durata delle funzioni del capitano di tiro. Notizie mi.litari estere. - lnghiltei·ra: Alle Indie - Jtalia: L'armamento della fanteria. 30 ottobre ·1897 ...- La settimana m:ihtare. - MaooHe della guarnigione di Parigi - L'auività del governatore militare - Monumenti patriottiéi. L'esposizfone internazionale degli eserciti di terra e di mare. -- Continuazione. La morte del tenente Biétl'fr. - ,12 marzo ,f 892. Sitllo stato atttiale dell'esercito ·inglese. - Cootinuazioo e. Osservazfont sill seri,izio di sicurezza in stazione.


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RIVISTA DEI PERIODICLMILITARI

C1·onaca militare francese. - Ancora sul\' invio di libri . per gli alpini - Manovre di guarnigione - Lo sdoppiamento del 6° corpo d'armata - Una missione al Mossi ed al Gourounsi - Il ponte Faidherbe. . Notizie rnilita1·i estere. - Gerrnam·a: Unà lega di signore tedesche - lnghilterra: Gli eO'ettivi dell'esercito degli Stati Uniti - Alle Indie - . R11ssia: Restrizioni di matrimnnio per i giovani ufficiali - Il contingente del 1896.

Le S pec.t ateur Milita ire.

15 ottobrn ·1897. -

. . Studi sulla disci1Jlina h ell' esercito.

I regolamenti fran cesi sul servizio interno, come quelli di qualsiasi eser~ito affermano che la disciplina costituisce la principale fo rza degli eserciti.' Secondo il ,parere del l'articol ista, 'questa forza consiste nel vioore dei soldati, nella capacità dei. comandanti, nell'armamento. del le tr;ppe e nella lQro coesione. Ma la disciplina è qua lche cosa ancora di più: è i 1· vincolo che lega insieme in vista dell'azione comune tutti i componenti di un e.sercito e che tr:is(orma una folla ed un'orda in esercito regolare. Senza disciplina non v' ba esercito. L' ordinamento stesso, per quanto perfetto e comple.to esso sia, 1'imarre lettera morta senza la discipl ina. Importa, adunque, $pecie oggidì, con le nazioni moderne e l'opin ione· pubblica eccitata da no cumulo di diyerse opinioni, che questa non sia indotta in errore rispetto alla disciplina militare cui ogni cittadino valido alle armi deve necessariamente es · sere sottopocto. In Francia, ad esempio> i frequenti atti di indisciplina accaduti nei battaglioni di fanteria leggera ,d'Africa e nelle compagnie di discipl ina hanno commosso variamente l'opinione pubbl ica: L'articolista afferma energicamente che si deve contrastarr, con ogoi mezzo, acciocchè questa posizione di quasi extra-legalità, da parte dei componenti dei corpi speciali colonial i, venga alfine rimossa, a benefizio dell'integritit e della fie rezza della disciplina dell'esercito. Gli areostàti liberi, dirigibili, e frenati. - Condizioni meccaniche del loro equi librio e del loro movimento - Legge della ripartizione del la .veloci tà del vento.· - Resistenza dell'aria - Areostati frena ti.

RI VISTA DEI PERIOJHCI MILITARI

La piccola giierra ed U servi.zio di tappa. ·de! Cardinal de Widdern.

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T raduzione di uno studio

« Non trascurate i particolari, perchè anch'e:;si pon ·m:,rncano della loro parte di gloria! » Cosi si esprimeva Federico il Grande innanzi i suoi ufficiali allo scopo di innamor,irli al gusto della piccola guerra. Oggidì la natura di essa è di molto mutata, ma rimane immutata invece ,Ja necessità di un'attenzione non indifferente ai dettagli ed ai particolari del servizio. Le campagne del 1864-, ,'66 e '70 non sono povere di esempi circa la piccola guerra. Gli ufficial i delle seconde linee degli .eserciti odiernj debbono specialmente interessarsene. Perciò il Car. dina I Widdern compilò il suo studio alla stregua di un manuale pratico e. di una guida per l'istruzione.

Le grandi manoire dell'ese1'C'i to bitlgaro nel 1896 . È uno · studio molto oggettivo del capitano di cavalleria bulgara Cristo Morpow. .Égli premette uu breve ed efficace appel lo all'avvenire della stirpe bulgara la quale « dacchè/ seppe cornriere i suoi fatali de· stini seppe acquistar$i meritata fama di forte e guerriera. Chiamata da un pros,;imo avvenire ad occupare una posizione predoìb inante nel la penisola dei Baìcani, la nazione .bulgara nulla ha tras.curato acciocchè il suo esercito po::-sa essere lo str~rnento di questo grande destino. » L'autore entra quindi nel la narra'zione del le ultime manovre e ne rileva l'importanza per il numero del ie truppe che vi hanno partecipato doè r~o battaglioni, '.25 batterie, 19 squadroni.

Il libro degli ordini d1: un reggirne'(l,to di fanterfo. nel 1781, 1° novembre 1897. - Studi sulla disciplina nell'esercito·. - Continuazione. 'Areostati liberi, frenati e dirigibili. - Condiiioni meccaniche per il loro equilibrio e per il loro movimento - O.el pa llone libero - Del pallone dirigibile. La piccola 9iier1·a ed il servizio di tappa. - Continuazione. - Piccole colonne mobili che manovrano sulla fronte 'di due corpi che si osservano reciprocamente nel Jutland. - La piccola guerra nella campagDa del ·1866 in Austria-Ungheria. Le grnndi rnanovre''dell'esercilo biilgaro nel ,1896. - Continuazione. Il libro degli ord'ini di un regqimento di fanteria nel 1781, - Con· tinuazione.


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RIVISTA DEI PERIODICI }!ILÙ'ARI

RIVISTA DEI PERIODICI }IILlTAltl

Bollettino della. Società GeÒgra.fica Italiana.

Rivista. mensile del Club Alpino Italiano.

Fascicolo X. - Atti, clella Società. Gomunicaz-ioni e relazioni.

Comunicazioni della presidenza.

Spigoliamo dall'importante relazione del B.u0Acc1 sull'Albania: « Il rrila'yet di Scutari si può consi<lerare come ignoto al mondo ci vile. Esso forma una regione cbe si estende, perduta nella più completa . barbarie ~ai confini mal delineati del Montenegro a quelli delrAlbania Tosca (vilayet di Janina) e delle province della Macedonia e di Kosovo. · Gli Albanesi ghegbi che l'abitano .formano un popolo fiero, sanguinario, quasi indipendente da ogni autorità anche in tempi normali, perdµto in uno stato d'anarchia che muove a pietà _e d1e è un- continuo e serio pericolo per la · pace genernle, ma specialmente per chi, stranii:;ro, osa penetrare fra le diverse tribù che lo costituiscono: è un popolo in maggioranza cattolico che, nell'interno, riconosèe unicamente peì· capi i suoi parroci, preti e frnti di nazionalità austriaca, albanese od italiaua (questi ultimi però in numero che va sempre diminuendo). È ai parroci, veri missionar'ì degni della massima ammirazione per la vita difficilissima che conducono e per l'abnegazione che li guida. nel loro ministero, clii bisogna 08solu1ame11te ricorrere se si vùole esplorare il paese _: la protezione del governo imperiale giova appeirn ··fino a poche ore da Scutari, la bianca Scutari, infelice isola della civiltà in ques1e parti, ad:igi,ùa sulle melme dei. suo lago, unico centro dello scarso commercio di tutto il vilàyet così fiorente nel tempo della dominazioue veneta di cui rimangouo le patrie vestigia nèlla lingua e ', · nelle tradizioni. »

Da Lugh a Bra·oa. - Lettera del èapitano Uoo FERHANDl al presidente della Società-'- Nei dintorni di Corombà (Brasile). Notizie ed. appunti.· - Europa: Il ghiacciaio del Rodano - La popolazione della Svezia - Asici: Commercio dell'. Isola di Formosa coll'estero nel ,J 896 - Triangolazione di Sumatra - Africa: I l conte di Wickeuburg uell' Afri,~a _orientale - America: Giacimenti auriferi nel bacino del Finme Yukon - Regionì polari: Spedizione nel Mare settentrionale della Siberia - La spedizione belga al Polo Sud - Bibliografia: Topografia di Roma antica - Genesi e morfologia della_Pianura Padana, secondo studi recenti - Som mario cl-i, articol'i geografici.

2081 /

Settembre 1897. - Il XX.IX- Cong;.esso degli alpinisti italiani in Ber..: gamo - A Bergamo - Arrivo e ricevimento dei congressisti - La ~eduta del Congresso - Verbali di adunanza - In Val Brembana - In Val Seriana - La serata all'accampamento di Barbellino - Ln giornata delle ascensioni - Da Barbellino a Lovere - A Valminore per il Passo della Manina e discesa a Darzo e Lovere. Sasso di Bosco Nero. - Val le Zo'ldaua in Cadore. Personalia. - Il ritorno degli alpinisti dall'Alaska . Club Alpfno Italiano. - Sede ce!ltrale - Adunanze e verbali. Revue Milita.ire Suisse.

I

Ottobre 189i. -

Il generale Bourbaki.

La brillante carriera del valoroso comandante della Guarda di Napoleone III è prPsentemente raccontata e descritta in ogni suo minuto particolare dalla stam·pa francese. Questa bella vita di soldato tristamente finitn nel!' isÒlameoto volontario e nell'abbandono può servire, meglio di ogni altro esempio, a ca ratterizzare i fondamentali errori in cui cadde lo stato maggiore' francese prima e durante la campagna del 1870-71. · La rimonta della cavalleria in S1>izzera. - Continuazione. - Dell' in troduzione del puro sangue - Ha pporto sull'Esposizione di Berna - La rimonta in Svizzera dopo il 1875 - Della statura delle . rimonte - Delle riforme - Numero di cavalli nece~sari alla mobilitazione dell'esercito svizzero - Reclute di cavalleria Costo delle rimonte - Dell'equitazione in Svizzera - Conclusione. Il cannone da mm. 75 cla campagna a tfro 1·apido clella fonclet·ia cli Finspong. · Le manovre alp'ine nella valle dtll'Arc. Notizie e cronaca. - Società centrale svizzera della Croce Rossa Ger·mania·: Ancora di un fucile di nuovo modello - L'uniforme dei .Meldereiter - Russ·ia: Servizio in campagna_


, 2082

RIVISTA DEI PERIODI•)! MILITARI

Revue du Génie Militaire.

Ottobre ,1897. - Sull'ordinamento del dettagl'io delle piazze /orti. in un articolo pubblicato dalla Rfoisla ,d'artiglier'ia e genio (ottobre 1897) il colonnello Lo FoRTE stùdiava le posizioni avanzate e le linee intermedie, ossia posizioni di sostegno fra la linea dei forti e la cinta. del ridotto centrale. Secondo l'ufficiale italiano, i Tedeschi non sarebbero inclini a dare grande sviluppo a questo si~tema di fortifica-· zioni e vorrebbero piuttosto concentrare la difesa snll' unica linea dei forti, mentre in Francia vigono opinioni affatto contrarie. Fra i. due sistemi il colonnello Lo FORTE, nel suo eccellente studio, constatava che il metodo più esatto ' e conforme ai principi dell'arte è quèilo appunto che si mantiene discosto dalla esagerazione dei due estreini La _Revue du Génie accetta incondizionatamente le proposte del colonn~llo Lo FoRrE • che rnmbrano molto giuste» ed il maggiore SAuDIER è felice « di constatare che i principi che ha sviluppati nello studio sull'ordinamento, l'attacco e la difesa delle piazze forti, concordano con quelli del distinto uflìciale superiore italiano ».

"'

RlVIS'rA DEI PERIODICI MILITARI

Procedimento di costruzion,e dei P'iam: in rilievo . ....,. Rilievi da una carta a curve. Il III corpo dell'armata d'Italia a Magenta e Solferino. Studio nella campagna del ii96-1797 in Italia. - Rivoli, Mantova e Tolentino - I.a marcia su Vienna. Le manovre di fanteria. - Il regolamynto dell'avvenire - Le basi dell'istruzione - La scuola del soldato - Istruzione individuale. Note sul('~serc1·to russo. - Appunti di viaggio.

I - ~---,i:~c::.c;-'-

I

I

Note sull'ordinamento della telegrafia m'ititare all'estero. - Germania - Russia -Austria-Ungheria - lt.ilia -Inghilterra- Rumenia. Anal-isi ed estratti della corrispond-enza di Vauban. (Anno ,16712.). Continua~ione dei lavori nelle Fiandre - Vauban compila l' Instructìon pour la coriduite des sièges - Campagna d'Olanda Ritorno in Fiandra. Fortificazione. - Esperienze di ventilazi~ne nei locali difensivi. Sc'ienze fisiche. - Il prezzo dei diversi illuminanti Incandescenza - Gaz eù olio ....,.. Petrolio - Acetilene.

Pe1· la Direzione .

L O_D O VICO O I S OTTI 1e11mte colottt1tllo R. A., incar,'.cato

Journal des Sciences· Militaires.

Ottobre f 897. -- Il. pericolo delle milizie. - Sforzi per diminuire l'energia; deprimere lo spirito di intrapresa ed allentare il sentimento militare - Si ama sempre l'esercito francese - L' unificazione dell'esercito attivo e della sua riserva è ineffettuabi le Ma ssime Napoleoniche - Rep.erto1:io militare - Strategia.

2083

0E~1ARCIIJ

CAB.Lo, gerente .

..


ANNO

XLII.

RIVISTA .MILITARE

DISPENSA

XXIII. -

1° DICEMBRE 1897

ROMA ·v o

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TIPOGRAFO·ROITORB

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2085

S0Ml\r1ARI0 DELLE MATERCE CONTENUTE NELLA PRESENTE DISPENSA

· lL CICLISMO· MILITARE ALLA FINE DEL 1897

Il ciolismo militare alla fine del 1897. NATALI Lu1c11 CAMI~Lo, tenente nel 39° fanteria . . . . . Pag. 2085

Consièlerazioni generali.

A chi affidare le fortifioa.zioni costiere? - FELICE MARIANI, tenente colonnello_di artiglieria . . . . . . . . . . ii 210'1

Oggi il ciclismo militare ha giit fatto molti progressi quindi è super{Juo il voler d·imostrare l'utilità nelle opei·azioni di guerra , tanto più che il lettore avrà certamente letto qualcuno dei non pochi autori, i 'quali, a secoflda delle opinioni, hanno cercalo di esaltarne i grandi vantaggi, ovvero metterne in evidenza con grande soddisfazione i numerosi inconvenienti. Sarà perciò opportuno d113 io mi studi di _dimostrare le cause per cui tale serviz.io non ba, sino ad ora, otteirn1to presso ùi noi quei risultati che ovunque ha meravigfiosamente rai;tgiunto all'estero. Da vari anni, sempre mantenendomi ai corren te dei succe·ssi è degli insuccessi 'combatto con indefessa costanza per la causa cicl istica, e, procurando di riuscire niodeslamente tanto nel campo ' teori co che in quello pratico.. mi sono formato upa c~rta 'quarllilàdi idee sulle ·cause che, in follo di velocipedismo, ci tengono, a · mio credere alquanto· al disotto delle altre nazioni .. li'ino dai ,1876 il 'ciclismo è entr.ato nell'esercito, non cercato, · non apprezzato, non preso sul serio; oggi , in cui finalmente se ne comincia a comprendere tutta 1· importanza, . troviamo tale . servizio cosi male organizzato che deve a forza da11e prove ben mésch ine e costare all'erario molto più di quello che si · renda utile. · Srirebbe ormai tempo quindi dhe si trae~se vantaggio dagl(esperimen ti fatti ali' estero per org'anizzare solidamente il servizi•o ciel istico, il quale , nelle futurè gue:rre·, diverrà' un ·potente mezzo in mano del generale che saprà impiegarlo opportunamente. ·· Il lettore che sarà convinto dell'utilità ·del ciclismo · in guerra, mi segua pazientemente nelle mie considerazioni sul modo d'impiego ; sui tipi di macchine, sulla: manutenzione nei reggimenti, sugli esperimenti più important.i i!tnliani ed es(eri, ·sull'a necessita

Cassa-prestiti e fondo sussidi per gli ufficia.li prussiani. - H . . . . , . . . . . , . . , , >> · 2 11'! La diversione di · Exilles. - Episod1o' della guerra della prammatica sanzione ·(Campagna. del l '145). - DE Rossi EuG.ENIO, capitano dei bersagliel'i. - (Contùiuazione e fine) . » 212!,, _

n

g.e11erale Ezio de Vecchi . · . . . .

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2145

» 2147

11 generale Giovanni .Battis.ta Milani

Tra. 1 libri F :

Chanzy ed il principe Federico C..arlo. - Gl i studi biografici del generale Zanelli - Psicologia degli uomini cli guerra e temi per c_onferenza - Un nuovo punto di vi sta della sociologia militare nella Rivis ta politi.ca e letteraria - Società ed-esercito e relazioni tra quella e questo - Gli eserciti permanenti studiati dal FACCHINI Il telegrafo se_nza fili del· MARCONI . » 2149 "\,

Notizie politico-militari. -

x. .

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. . .'

»

2156

Notizie militari estere:

Austria-Ungheria: La fo1·tezza di'Fraga - [!jjicùtii della t·iserva i> 2168 Fr~ncia: Bilancio della guet·1·a pe1· l'inno -1898 • . . . . » 2168 Inghilterra: L'ese1·cito inglese nel -1896 . . . . . . . . » 2l'ì3 Russia: Creazione di due ,nuovi. reggimenti di d1·agoni e le attuali divisioni di cavatleria - 8c16ole dei cadetti - Nuove presc1·i• 21'74 zioni JJ ei Cosacchi del Don detta rise1·va » 2110,

Rivista.' dei periodici militari . ~ ~..;..,.~ ~ ~~ v l '~ .,..,,..r-/'-~ '.""~.,..,,.~~ ~~ CASA EDITRICE LIBRARIA

E.

VOGllERA -

PROPRIE'l'À LETTERARIA.

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Ai'iNO lCLll


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lL CICLISMO MlLIT.',RE ALLA FINE DEL

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·d.I 11··ord·namento istiLuendo una scuola ciclo·militare, . e .forse, in. I mezzo a cose molto noiose, spero che troverà le. rag10~1 per ~111 tale servizio , che in teoria dovrebbe risultare ottimo, m pratica riesce spesso insufncente.

La qualità del ciclismo. Un altro mio lavoro, dove enumeravo r.ome ed in ~ua_li ~asi il ci~ avrebbe potuto rendersi utile ne\le operaz1on1 d1 guerra, . Cl1smo · d' fece credere che io vol essi fare del ciclismo una specie 1 vanaceci universale per tutti i servizi militari . . . Nel presente capitolo il lettore potrà giud_ic~re, c?m_e 10_ sia · molto più restrittivo di tanti altri miei collegh, ritenuti per cictonuim . d l' · · . Comincio col dichiarare che io non sono aO'atto . el ~p'.111one che i velocipedisti debbano detronizzare la cavallena ; cw e sem-

plicemente cisswrdo l • . Ho crià detto altre volle che la biciclet½" è un mezzo d1 tras~~rt~ ' , ,?id., "mbattimento per cui i ciclisti saranno sempre ott1m, e non I cv . , . . . d ·1 f · _per economizzare le forzé della cava\lel'la, r, ~parro1an ole 1. ~-t~co_so · : d"1 stafl'etta· serv1z10 , , per darle un compenso alle . scarse . . . 11::,01 se . · . per la possibi lità di aumentare i propn efl~ttm, menti e equrne' . , L. ono è così difficile fermare un cavallo d,_ g_uerr~ ; _m_a _~on_ po _r ~ a· sostituire completamente i cavalten nei d1fhc1lt comp1t1. m ~iuniti in reparti, i ciclisti po~sono riusci.re un v~lido sostegno , 1· uadroni capaci di seguirli o precederli celeremente pe1 ~0 1 sq , . 1 • ovunque : ai utarli nei loro mandati senza vinwl~rne .e mosse.' difenderli col fuoco quando occorra; evitare loro gli_ app1edamenL1, per conservare all'arma dello slnncio tutla intera l'insuperata prerooativa del combattimento a cavallo. oCiò prnmesso, i servizi che si ~ossono compiere, mercè l'a iuto della bicicletta, sono di due specie: a) .seroi;;i isolati; b) sernizi di fanteria montatci. Mi o~cupo subito dei primi come qu~lli _che, sino ad ora, sono nel nostro esercito ufficialmente riconosc1~t1. 1

lL CJCLIS!IO )Jl Lll 'AR~ .ALLA FIN E DEL

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Seroi.:i isolati. - Comprendono il servizio ordinario di staffelta e dei posti di corrispondenzfl, nonchè quello mo llo diffici le delle ricognizioni. Di quest'ultimo non si è ben compresa l'importanza; giacch é, sebbbne in apparenza sembr i molto facile ad eseguirsi , al l°atto prati co ed in guerra vera rich iede doti, co~n izioni ed abilità n,,n comuni. Non è possibile quindi bctsarsi quas i esclusivamente sull'abilitit ciclistica per la scP,lta del personale, tanto pi ù poi se questo vi ene esperimentato solo sulle strade buone, mentre all'atto pratico dovrà servire su qualunque terreno. 8arebbe assurdo poi il ritenere che il ciclista mi li tare, specialmente se ullìciale, debba essere un r,avallo di 1·a.:::a, una specie di Vandalo . al' quale si guardano i garreui senza · esaminare le cognizioni e l'intel li ~enza. Una recente prescrizione minisLeriale istituisc~ le corse cicli-stiche per ufriciali e solluffìciali ; mentre è bello che i giovani si appassionino per un sport uti le e ,'dil ettevole, il servizio non ci guadagna nulla, giacchè nell 'organico non vi son o uffi ciali cicl_isti, ed un so lo $OLlufficiale è adibito alla speciale istruzione. Qua ntunq_~1e nll e corse si debba lo straordinariò svi~uppo del ciclismo, pure le stesse non hanno nulla ,;he vedere con quanto si può pretendere dai cicli sti in guerra; quindi , oltre, ad essere in Certo modo inutili, possono riuscire dannose al servizio stelìSO, percb è, per r iguardo alle suscettibiliti1 non sarà possihil e dimenticare I vi nciwri nella scelta del personal e. Simili gare pertanto sono inconcludenti per gli ufficiali di fanteria, molto pi~ che non lo siano c1uelle con cavalli cli servizio per gli ufficiali delle armi a. cavallo. Infatti. disti ntissimi ufficiali di cavalleria sono costrelli a fore cattiva figura davanti ai colleghi ed agli inferiori, non solo, ma pur troppo anche davanti al pubblico, perchè, già in età e quindi piuttosto· pesanti , non possono comr,etere in velocità con un souotenen~ino nuovò promosso. )fa il giovane sottotenente sarà un o·uimo fantino, abi lissimo pei· suo cònto, ma· non sarà un vero uffici"ale di cavall eria completo come può esserlo un altro più maturo con 12 o H- anni di servizio. Questo per la cavalleria, dove le corse hanno in ogni modo l'dgione di es istere pel fallo che il cavall o in Li\le arma, oltre ad


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IL ClCLlSMO MILIT AR.E ALLA Fl~& DEL

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essere un mezzo di trasporto è anche un mezzo ·di ~om_b~LLime?to ; ma a che ser ve l'abilità ciclis.Li ca in fanteria, dove 11 c1chsmo e u~ servizio .accessorio, · mol to accessorio, e non aaid_abile c_he ad ufhciali i quali abb iano . specialissime cogniz_ior~1- acJ1.'.1s~at~ c~n molti studi e molti anni 1i servizio~ Ora s1mil1 uthciali d1fficil. · · a1· trentann ' ·i, e quindi per re"olamento mente saranno inferiori ,., esen~i da qualunq~ie esercizio ginnastico, e naturalmente anche da .qualunque gara. . . , . . . ., . . Le continue esperienze hanno dimostralo che 1 sei v1z1 c1chst,c1 isolali in guerra dovranno essere limi1atissimi. . . J>el servizio . di esplorazione è sempre più atto il cavaliere, 1\ quale ha un mezzo di trasporlo più maneggevole, _che, ~\1,.P: r~ mette di auraversare qualunque terreno $enza app1~da1e, 01 Ja1 delle armi· di fare· dietro-fronte sul posto; d1 guardare ri uso ,. . . · · I t· . • destra e sinistra ; di veder meglio per la sua pos1z1one prn e eva a, di consultare carte, senza essere obbligato à mantener~ costantemente la sua attenzione fis sa al manubrio della macch rna ed alla strada che dove percorrere.' .. i. Per le .stess_ e r ogionì il ~avali~re è la vera_staffeua s~l campo ,.. ,

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di battaglia. · . , . . ·· . . d · Il cicl ista rimane insuperabile pei serv11.1 d1 cor'r1s~on enza n'elle retrovie, . fra i vari comandi , fra i var i_ sca_gli~ni_, in a?compagnamènto delle patlugl ie di cavalleria per nfer'.re 1.r~sultat1 -~!~Il~ osservazioni loro. An.zi' in questo ·ultimo _ca~o.' . quolche . ~"' ao liere potl'à: portare in groppa al cavallo una b1c1cleua snodata scom ponibile per averla pronta ) l,momento opportuno, col van : 1a(Taio di non abbandorrnr mai la pattuglia quando questa va nei ~;~~pi , e di ritrovare il su.o . cavallo· 1:iposato · al ritorno, d~lla .sl\f~ ·· ·one . Grazie alla sc1u1s1ta. cortesrn del . colonnello e-a, . DO m,ss1 . . f re Lone del reggimento cava lleria _P1 a_cenza ( l ~0 ) 10 ~o potuto ~ a qualche esperimen to in propo::;1to, ed ho ' .1 sto .che la macct1.:1~i Boselli si presta assai bene a Lai modo di trasporto, menll t. si adaCta va pochiss imo la' Gérard . . . Il servizio di corrispondenza e staffetta · sull e strade !atto dai ciclisti sarà sempre prefer'ibi le alla stessa Lelegr'a~a da_ca~ipagn~, . , percbè di più fac ile impianto, e perchè 1'01:d-in~ . od· ·1h chspaccio trasmess'o è un vero· documento in mano d1 ehi lo porta ~ssendo

1L CICUSMO MILIT'.A:RE ALLA FINE DEL

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generalmente scritto di pugno del comandante che lo ha emanato. Che in questi ca1;i , i ciclisti siano superiori .ai cavalieri (per le minori esigenze, maggior silenzio e rapidifa di marcia) lo dimostra l'nbuso che addirittura se ne fa nlle manovre, con qua· lunque tempo ed in qualunque ora del giorno e della notte. Però, per simili.rnandnti, generalmente m_o!Lo secondari, vale p.roprio la pena di sciupare uffici al i e più specialmente ufficiali perman enti? . Sarà invece molto più util·e impiegare qualch e ufficiale per operare un'arditissima punta sull e for tificazioni . o sul ca-mpo nemico, rpa chi sarà destinato per tal e difficile incarico procederà con molta cautela, e certamen te non comprometterà l'esito del mandato per calcolare, col cronometro alla mano, i' chilometri c:he percorre. Non sarà dunque il sottotenente nuovo .promosso, per· l'età giovanile divoratore di chilometri per eccellenza, che sarà prescelto I per tali missioni, sebbeoe un ufficfa le m~no veloce ma dotato di speciali cognizioni, anzi, co me ben dice il .generale Grandin, in simili cìrccJslanze dovrà ricevere il difficile incarico un buon ufficiai ~ di stato maggiore, il .q~ale avrà tutti i req uisiti necessari per intui re le. forze e le posizioni del nemico, solò da quel poco che riescirà a' vedere. Qual8 generale infine si assumerà la re· sponsabilità di agire colla sola giustificazione, nei casi disgraziati , di aver dato i suoi dispositivi in base alle osservazioni fatte da un giovàne ufficiale? Inoltre non è ammissibile supporre che un reggimento di fanteria ' vada· in campagna come alle atlual'i manovre· con un codazzo di nttendenLi, recanti a mano le macchine (di svariatissimi modelli) dei rispettivi padroni ,. e non è supponibil~ che questi specialmente se permanenti, a contatto del nemico, vogliano ab bando· nare il comando del reparto, che hanno educato ed .istruito, per aodare a scn rozzare in 6icicletta. . . Se la capacità del ciclista militare si misurasse dai suoi garretti, i migliori elementi lì. darebbero i . riservisti (ufficiali e ~ruppa) che càpitano coi rich iamati al reggimento, giacchè ·fra loro vi sono mol ti corridori <li professione. Tutti coloro· che i:itengono che la rapidità sia la sola qualità dei ciclista mili tare, si . sono mai eh iesti se ,sarà possibile raggiun~ere grandi veloci tà in guerra?


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IL CICLISMO l\lILlTARE ALLA. FINE DEL

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lo ritengo di no per le seguenLi ragioni: · I n servizio militare, per facilità di riparazioni sarà necessario avere un tipo unico di mar.chine, ch e non sarà certo quello da corsa ma da viaggio ; il ciclista reggimentale dovrà portare con sè parte del corredo, qua lche arma co n relative munizioni, Yiveri di ri serva, ecc ., giacchè non gl i sarà cosi facile , specie dopo un combattimento, di ritrovare il suo ca rregg io; le strade di una regione dove son o agglom erati una treat(na di r~ggimenti s~ranno tutte ingombre di uomini, quadrupedi, ca nnoni, ambulanze, carri , ecc. ; quel poco di rotabile che rimarrà disponibile non sarà certo la mi gliore , tanto più che tulle saranno perfettamente guaste dal continuo vi avai dei giorni precedenti . . . Come sarà possibil e, in simili condi zioni , di superare i 20 eh,~ lometri all'ora, e d'altra parte quale sarit quel comandante d1 reogimento che in guerra invierà un ciclista, tanto più se soldato , a distanze superiori ai ,10 chi lometri , senza la certezza, in quella oenerale confusione, di non vederlo pi ù tornare? " Con cìò credo' di avere abbastanza dimosLratq cht- il requisito della velocilà, quasi i:empre in r;g ione diretla degli anni, non _t'. sufficiente per scegliere il personale pei servizi cicl istici isolati ; personale che non può essere improvvisalo , ma i~spressament~ istruito ed all.enato sui terreni accidentati , dove realmente dovra sapersi dimostrare util e. . Per correre bisogna allenarsi, acquislare o noleggiare una n;i.ac~ china·, ri metterla a nuovo se è già usata ; nell'allenamento e nell~ aara la bicicletta si logora e si producono vari guasti, spesso Lai, da rendere il meccanismo inservibil e. Per l' utilità che danno dunquè le corse, vale la pena che i reggi_menti. vi_gua~lioo tutto il materi ale cicli stico, o che si mettano gli ufficiai, ed I sottuffi· ciali in condizione di sosten ere spese mollo superiori ai loro mezzi specialmente .per questi ultimi ? Consideriam_o le gare ~ome un servizio; ed addebitiamo i guasti all'erario, se non vogliamo 'danneggiare i militari che corrono; ma noi, che lesin~amo. Lanto sul necesssario, possiamo permetterci simili spese sul bilancw per una cosa che non serve a nulla? . . Perchè le corse riescano serie è necessario che chi vi si dedica n · si prepari con no I ungo allenamento perdendovi 'mollo tempo, che,

IL CICLISMO MILITA.RE .A.LLA FINE DEL

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a mio credere , sarebbe beoé impiegare in qualche cosa di più utile. Per gli ufficia li, come si è visto, la velocità è assolutamente secondaria, e pei sollufficiali non è la sola da tenere in considerazione, giacchè bisogna studiare molto l'indole, la capaciti!, e le qualità morali dell' individuo. Inoltre le gare reggimentali, come sono attualmente organizzate, non posson o neanche servire a fars i un criterio assoluto sull'abilità dei concorrenti : infatti questi posseggono macchine di modelli disparatissimi, ed i premi offerti non possono stimolare all'acquisto di bicicl ette da co rsa, le qual i poi no'n sa rebbero atte al servizio mi litare. ' • Per mio conto ammetterei le cor.se ciclistich e militari quando non avessero per base la sola velocità, ma anche lo svolgi mento di qualche tema; che J' itinerario prestabilito fosse alquanto difficile a trov.an,i; che lungo il percoJso vi fossero ostacoli da su\ pera re; che l'itinerario stesso venisse consegnalo al ciclista all'ano della partenz,a ed in busta chiusa. Ma e.osi, come sono attualmente, le trovo costose ed in1Jtili sollo tutti i punti di vista, senza cons iderare poi che non è estetico vedere degli ullìciaÌi in divisa correre all'impazzata ed in disordine, come commessi dì negozio in un pomeriggio domenicale giacchè se ben si osserva, il ceto , il qnale partecipa alle corse ciclistiche non è generalmente quello cui appar tiene l' ufficial e.

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Servi.z,i, di fanteria montata. - La _fanteria monta fa · è sta ta sempre il desiderio di tuLLi i grandi generali, per tutte quelle operazioni di gueri·a che es igono più specialmente la sorpresa. e la r apidità di esecuzione; coli' invenzione ed i perfezionamenti della bicicletta, sembra definitivamente risolto l'importante problema e la fanteria mon tn ta dell'avvenire sarà composta di ci tclisti, per cui si ch iamerà più specialmente fanteria ciclistica. La fanteria ciclistfoa è una nuova arma da aggiungersi alla fanteri·a di linea ed alla cavalleria, giacchè della prima possiede la mnniera di combattere, e dello seconda la facilità di sposta mento. La sua forza consiste nella straordinaria facilità di portarsi a grandi distanze, rapidamente e nel massimo silenzio ; ·nell'effettuare sorprese; costringere il nemico_a schierarsi e poscia


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$pari,re per ri co~parire di nnovo altrove, lasciànpo sempre l'avversario in cominua.ince'rtezza sul n11mero esulJa posizione degli aLLaccanti. Coloro che hanno assistito alle manovre della c.ompa gnia Gérard non fanno ch·e decantare l'effetto sorpre1~dente che producevano ?ugli as~aliti cruelle improvvise apparizioni ·e sparizioni. [ continui allacchi a gTqndi distanze dell a conJpagnin dell' 87° francese c~ntro la,,fan teria e contro , la ~:n:alleria, avevano costretto, .speci;.\lmerite quest'ultima ai·ma, a modi fi ca re la propria· tauic,a ; ad auipentare i reparti di sicurezza; a costrurre barricale; a ricorrere a continui appiedamenti , a circondarsi infìn e di numerosi ésploratori ed a lasciare distaccamenti per salvaguardare , le spalle. In aiuto della cavalleria, i ciclisti so n.o ,i soli fantacci~i che pos sono costituirle un vero sostegno, senza divenire 'u,na pallci di. fe1'1·0. ribadita al sno piede, come generalmente riescono. tutti i battaglion i di fanteria adqel.ti- alle di,'. isjoni indipendenti. Essi anzi possono coadiuvarla così, bene. nelle ·speciali missioni, che a buon, dritto un :autore fra nce~e b~. paragonato il connubio della cavall~ria c9i ciclisti all'uraga no ed alla pioggia: giacchè, mentre il p~imo .abbaue veemente tutto quanf.o incontra sul prÒprio cammino, la seconda pepetra onrnque colla sua insistenza ed ottiene maggiori effetli. · I cicli sti non potranno certamente mai èombaltere come fan -. teria di linea, ma ,la loro azione sa·r~ quasi sempre dimostrativa, come quella che meglio ·si conviene à truppe le qual i hanno missioni a grandi distanze con. rapidità òi 'effelluazionè. Jl loro co.mandante ?Wn potl'à essere 'Vincolato .sui detta.gli ,di esecttzione e sidle straçle elci perco1·rere, ma tutto de ve essr,re affidato alla sua .e8perienzct, alla .ma iniziativa, ed alla stia capacitò . N_aturalmenle i reparti, d~stinati ad una simile ta.ttica, bisognerà , çhe siano . poco ,pumerosi, speci·almente per non C8se_re obbli gali a costituir.e u.n lunghissimo carreggio, che diffici lm ente li potrebbe seguire. Al massimo · una divisione di ca~•alleria dovrebbe avere 300 o 400 di questi fitcil'ieri volanti, ragion per cui se ne può corch;1d ere che i ciclisti, anche come fanteria montata, saranno sempre un servizio ausili;irio. · ·'

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In Italia ed in altre nazioni era soru una corrente molto favorevole all'istitu7iione di un ·plotone di ciclisti per O"'ni re"'crimento di fariteria. Spero che tale idea non v.errà mai attuata giacchè 8Ìmili reparti non servirebbero · altro che 'di i~1barazz~ ,pei reggimenL.i, sia in tempo di pace, che in tempo. di guerra; aumenterebbero · straordipa.riameote. il numero già grande delle cariche. speciali; provocherebbero ancor di più lo .sparpaglia, mento generale delle forze, con risultati peggiori di quelli ollenuti. in altre epoche, dagli squadroni di cavalleria addetti alle brigate, e dai cannoni assegnati ai batlaglioni. · Infatti un reggimen}o di fanteria inquadrato, preceduto dalla cavalleria come potrebbe impiegare il suo plotone di ciclisti? Que:;ti sapranno rendersi uti lissimi come ausiliari nell'avanséoperta, precedendo di qualche giornata il grosso delle col~nne di fanteria, e così approfittando di tutte le rotabili sgombre da~Ii • • I n UOD)UJ1, dai quadrupedi e dal carreggio, col vantaggio ·di tro- , varie .ancora in buono stato . Tuttò ciò non potrà certo avvenire ai plotoni-ciclisti de,i reggimenti d'artiglieria inquadrati, essendo . i'roppi f.fel servizio d·i esplorazione e corri·qpondenza, p,ochi per la costituziore di distaccamenti. fìancheggiaìiti od incasicati di missioni ìndipendenti . Inoltre, anche ri unendoli, all'occoJ:renza, per' divisioni o per corpi d'armar.a, per formarn e nucl ei di maggior . forza~ riuscirebbero reparti sr,nza nessunn coesione, mancando l@ro l'unità di istruzione, educazione ed allenamento; vale a dire che si incorrerebbe proprio così nel principale difetto dei reparti ciclistici, i qu,ali .hanno gr(lodissima · tendenza a disgregarsi. Sarebbe forse .possibile costituire un reggimento di · cavalleria, con tanti pio.toni di cavalieri ab i,tùalmente addetti ai baua"'lioni od . n ai reggimenti di fanteria? Quanfo sopr:i si- è d~llo sarebbe in ogni modo un sistema, cosa Ghe non è quello che praticasi in ltalia ed in qualche altra nazione, dove si ritiene .eh~ un soldato di fanteria possa, dall'oggi a,I domani, div~nire un fantaccino ciclista, pel solo fatto che ,sa più o meno . discretamente montare in bicicletta. Che si direbbe se., si vo)Qsse improvvisare un a cavalleria ,cogli attenden.ti degli ufficiali montati di fanteria ? !')

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IL CICLISMO MILITARE ALLA FIXE DEL

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Tullo ii meccanismo di nn reparto di ciclisLi (il cui mezzo di trasporto è si poco maneggevole), · 1a sua condotta, la sua disci- . plina severissima, la sua istruzio~~ e s~pralul_to il su~ affiat.amento e la sna compaLtèzza, esigono una lunga preparazione, che non è possibile ottenere con reparti improvvisati. Le diffico!tà che presenta la costituzione di una fanteria ciclistica,_ re?dono 10dispensabile che, fino dal tempo di pace, la ste3_sa sia fo!:ma_L~ a parte come tntli gli altr i corpi speciali dell'esercito, e qu1nd1 in- . dipcndente,nenle dagli aLtuali reggi menti di linea.. . . Solo colla reg\llare organizzazione si potrebbe eliminare uno de, principali inconvenienti della fanteria ciclisti ca . vale a dire gli allungnmenti delle co lonne. Veramente in Francia colla macchio~ Gérarcl, la quale è delln lunghezza cli metri 1 ,f>O, tenendo c~lcolo del .,rande vantao,rio di poter posare i piedi in terra ad ogo1 erej1ie~:a, si pote1•a~no concedere 2 metri di spazio per ogni cicl ista'. cosicchè :?00 nomini su due righe formavano un allu~gamento d1 metri 200 , e su quatlro righe di soli mo metri, vale a dire al. l'incil'ca come uno squadron e' ''cli cavalleria di ,J 00 uomini in colonna cli via .su qftattro righe. La stessa macchina poi ha dalo ollimi risultali anche colla pioggia, dimostrando che i ciclisti - quantnnque molestati dall'acqua. q~antunqn~ meno 1:api~i ~ costretti a ma:,:l,(iori sforzi - possono ,•,ocere le rntempene, 1 cur effetti del resto si risentono da tulle le armi, e n~luralmente anche dnl nemico. Il tipo . di macchina di servizio. « Una macchina deve sempre corrispondere allo scopo ed alle « persone cni deve servire. » Queslo mi diceva il mio primo maestro

in ciclismo che fu il noto Tornei di Roma. Nella scorsa primavera, in un articolo molto lusinghiero pei· la bicicletta inventata dal c:iv. Bongianchino, maggiore nel regoimento cavalleria Vicenza \2411), apparso nelle colonne dell'Eser· ;ito Italiano, · si diceva chA « chi è milit<ire non può certo. so« stenere le macchine portatili in genere e pieghevoli in ispecie.» Ora io non so se sia mi litare da maggiore o minore numero di anni dell'egregio ed ignoto articolista; so però che lo sono

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da mol tissimo tempo, eppure sosrengo che le biciclette per l'armala o sa1·anno portatili o bisogn·erà 1·i1iitnz~nre a ser·vfrsene in vicincinzci del nemico. _ Quando in coda alla colonna del mio reggimento vedo i ciclisti, legati e condannati a spingere innanzi a mano le loro bar11cche, mi domanùo: in caso di attacco improvviso, specialmente da parte di cavalieri, o in im momento di gen1wale con/itsione, qiwle sarà la determina:;ione che prenqeranno tutti questi soldati? Amo il ciclismo ed i ciclisti; fui sempre convinto della loro grande utilità anche . quando nessu no ci credeva, eppure il buon senso mi suggerisce: tutti quei velocipedisti, non uormnno certo 1 rovarsi imbnrazaati a contatto del nemico e. lmtteran,no le loro 'Jiciclette in un fosso! An che nell'esercito lo sviluppo del ciclismo è riLardato dall'inevil~b ile an tagonis)llO tra la teoria e la pratica. I ciclisti soho per la maggior parte forniti dalla fanteria, mentre le biciclette sooo costrulle nell e offi rine dei 1,[enio militare . .Natt1ralmente chi ha s~udialo molto non yuol e,, amrnettere che i suggerimenti, ·frutto di lunga pratica, ven).!ano da r.hi non ha, o non si vuol ricono· scere che abbia, cognizioni meccaniche approfondite. Riconosco anche io che le macchine portatili presentano molti inconvenienti, ma dal momento che solamente quelle po_ssono riso,lvere l' importantissimo problema, solamente quelle sono atte ad essere adoperate in vicinanza del nemico, dal momento c.he gli esperimenti all'estero riescono ovunque, perchè falli con veloci pedi trasportabi li, mentre da noi .... non riesc.ono , bisogna abbandonare qualnnqne pregiudizio e concentrare in tal genere di bicicleue tutti gli sforzi del nostro cervello. Che importa a noi il sapere che l'oHir.ina di Pavia C03lruisce molto bene, che il suo macchinario è 'il più b~llo che esista in Italia, che le sue macchine si11no sco rrevo lissime ed abbi;ino dato in parecchie circostanze ottima provn, quandq, pel solo fat to di non essere portatili non possono corrispondere alle esigenze del servizio cui sono destinate '?

Biciclette per trnppa. - Una bicicletta, perché possa riuscire realmente atta al sen,izio militare deve esse-re tanto robiista dei


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IL CJCL!S)IO MILITARE · ALl,A F INE DEL

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garantire l' esecv,:tione del mandato per parte di chi deve cuioperarlci; presentare im assfonie di pa1·ti f'acil1nente scom,ponibili e riparabili da qnalimq iie cicl-ista abbia i m ' idea snlla sua costrnZ'ione; e noit aver,~ congegni così complicati che solo 1m orologiaio ,possa rimetterli lt posto (4 ) . Naluralmen'le, per le s·uesposte condizioni , i pnewncitici non sono alti pel servizio militare, quant11nque q11elli di Pavia, rinfo rzati con tre Lele incrocia te, abbiano dato la migl ior prova . La trasmissione di un ordi ne od avviso di capitale importanza è, coi -pnenmaiici. in balìa di un o spino , ·di un chiodo, ,di un vetro, ecc., e si concepisse quanto sarà fac ile trovarne in guerra, dopo il passaggio di tante !ruppe a piedi ed a cavallo, come pure è presumibile che in paese di conquista simili Of(geLti siano anche dissem inai.i a bell a posta sulle strade. Inoltre i pneumaiici danno luoµoa troppi ed i)1evitrib ili in co·nvenienti e riLard\, che non sono ammissibili con l'importanza del le missioni di una staffetta. Una macchina la quale <le~e essere adoperala per ·istruzio1~e ed )noltre deve - tanto sull e si.rade ottime come' sulle pessime, I ' si.a co~ tempo buono, si a con tempo ca tt.ivo - ser vire per soldati generalme i1 te materialoni, . deve essere assolutamen te coslrutla in modo che i guasti ordinari, i quali per tale uso accadra nn o di necessità, siano molto facilmente riparabil i, anche da indivi dui cl1e abbiano superficial issime 1:ogni~ioni meccaniche, e ch'e le parti più soggetti ad urti, fra le quali sp.ecialissimi i pe· dati, siano di una semplir.i tà straord ioaria.. In . guem1 il ciclistà. mi-lilare, sia ' iso lato, sia in~rappel! ato, non- potrà fa re assegnam,rn to se ,no n nella ~ua abil ità per ri mettere in servizio la propria macd1 ina guasta, tutt'al più su l concorso di ,qualch e fa bb ro, e ben raramente di qualchP, armainol o reggimentale, il quale fra le alt.re· cose, a secoµda dei :vigen~i regolamenti non avrebbe seco neppure gl i attrezzi necessari. E possibil e pretendere tanta capacità in nn semplice so ldato quando un complesso di meccanismi la cui ricom· nali diamo in c~nseana n posizione e registrazi one esigono utensili ed abilità non comuni.?

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Per amor del vero bis0gna ri conoscere che il genio fu costretto a coslrurre un tipo fino ,e delicatQ di macchine, perchè era intenzione del Ministero .delln ~uerra di far le di stribuire agli ufficiali . La direzione dell'officina volle poi preoccuparsi un po' troppo del la critica poco cortese di alcuni pretesi competenti , i quali abbagliati dal luccicchìo di qualche vetrina di . biciclette. apprezzando più l'apparenza · eh<} la sostanza, sentenziavano eh~ le nostre macchine (l'ordinanza non erano b'uone pel solo fat to' ~he non vi. riscontravano quei dettagli di elegan1.a che, oltre ad essere inutili dal punto di vista mi litare (perchè vanno a ~~11pito della robu~tezza, dell a durata, della buona manurenzioneì sono anche 1Yericolosi perchè ·rendono la bic icleua troppo visibi le. Le macchine american e. òggi tan to in vogn, non .sono consigliabil i pei nostri soldati è per le mani tutt'altro che delicate, meccaniche <l ei medesim i. Ch e 1:offi cina · stessa ricono:;ca che i con gegni non pos~ono essere toccati se non da meccanici di pr'l>~ fession e. lo prova il fatto· che la nuova h lru.zione sul sen;ùio cictisticif rrJ,ilitare prescrive che il cieli$ta non debba fare 'altre riparaz ioni, all' infuo.ri di quelle necessarie ài 'p1w1{matici, riser· \r11r.:<lo ai capi armaitrdli quelle usuali , semp licissime, clrn ogn i buon velociped ista deve saper fare da sè . Infatti , quante volte a chi viagl,!ia n0n s1 in curva una 7Jedi11ella o l'asse di un pedale; quante vo lte per un urlo, indipenden t~ dal l'abi li tà cicli stica, no_n _è necessario raddrizzare il gambo del ./01·cellone; quant/3 volte non bisogna cam biare qua lche ragf!Ìo o regolarne la voluta 1en?ione ? . , · Tutti quelli , che hanno molti · anni di pratiè:1 , sanno come, ' . più dell'abilità· del montare, sia necessarià. una conoscenza perfetta della' costruzione del la propria macchina e dei modi di ripararl a. Guai a quel cic_lista' ii" qu ale, · di nolle e molto distante . da un centro abitato, no n· sapesse come r imediare ad un .inconven iente cnpitaLo alla sua- bicicletta! Tulta la potenza dei suo i garretti sarebbe inutile e, so lo per questa sun ignoranza, dovrebbe essere' escl nso dai gervizi di staffetta , ·della cui esecuzione egli non potrebbe garantire.

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(t) In un mio lavoro sulla fanteria ciclistica, pubblicato io principio dì qµest'anno f!alla Rivis'ta. -militare, ho ratto nnch e la distint.io ne fra le macchine destin,tte al trasp9rto delfa fanteria monta ta e <fuelle des tinate al servizio di st..'tffetta.

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,,. * * .In un mio lavoro sulla Questione ciclo-militare, pubblicalo nella primavera del 11895, mi diffondo mollo su lle qualità di una macchina per l'esercito, esprimendo i miei dubbi su quelle scomponibili. Nella primavera del ·1896, feci un o stndio sui vari tipi di biciclette pieghevoli, •rict>noscen do come migliore di lulli la macchina Gérard. Nella primavera di quest'anno, a proposito . della fanteria ciclista, mi sono a lungo occupai.o della stess·a bi· cicletta, sia per i conti nu i suoi successi, sia perchè allora ne avevo una in esperimenlo al 39° reggimento fanteria. L'inconveniente di tal maccb ina è che ,pes;l troppo ( 16 chi logrammi). giacchè altrimenti sarebbe il vero tipo di bicicletta per l'esercito, in considerazione delle qualità essenzialmente mi · litari che io ho :i lun go esposto nei predetti lavori. l,a nostrn olTicina del genio, innamorata delle sue maccl~ine, che riescono ogni giorno più perfette ed elegan ti, e seguend o più la corrente spurtiva che mi li !arè, non è stata della mia opmiooe,.i l che non ha impedito per allro che una compagnia di sessanta uomini , montata sulle 6 érard facess e ottima prova al-le manovre russe di· quest'anno, ed un'altra di maggior forza rendesse meravigl iato anche il re del Siam , nelle recenti grand i manovre francesi, provocando in quest· ultimo esercito la prossima creazione di alcune compagnie ciclisti. 1

.Ricicletla .di agevolezza. - La quèstione è pai'pitante e suscitò una lunga polemica sui giornali militari, quando il maggiore del genio cav. Nata le fece una simile proposta, conforme a quan LQ già usasi per 'i cavalli. Naturalmente nel calore delle pubblicazioni si finì coll'uscire. dal seminato giacchè la facilìtazione, che si pretendeva dal Mi nistero, do\'eva essere intesa nell'interesse personale non solo, ma anche in quello del servizio. Ammesso ciò le macchine per ufficiali dovrebbero, ·sebbene più eleganti, possedere gli stessi requisiti di quelle della truppa essendo in guerra soggette alle suaccennate ·condizioni genérali;

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~vere l_c parli .-essenziali dello stesso tipo per facilità di pezzi di , ica~b10; e d a_ltr-a_ pal'te è troppo logico che ricorre per economia_ ad una fornitura governativa non possa esi<>ere se macchme di servizio. come fra i cavalli d'a l o non · , gevo e::za non sono certo compresi quelli da corsa. . Inoo·Francia, · mediante fa . ritenuta . di circa fran c11·I 9 mens1·1·I, i. re..,1')1ment1 concedono agir uffi,ciali l'uso delle macchine di ordinanza, vole~d_o con ciò costituire un fondo per il continuo aumento ~elle b1c'.clelle nell'esercito ; non so pérò se realmente questo sistema s,a converi entA all'erario . Le grandi ~ase estere vendono difficilmente a rate mensili. e I~ lor~ macch1~e hanno un prezzo più che doppio delle atlu,a!i . d1 ordinanza· 10 o<>n·1 modo ,, I r · .. . . '. "' , pero , a tornitura spetterebbe alle di'.te. n~zi~nah perché non é giusto che si favo risca l'industria straniera. :\fa quale delle nostre ditte poti·ebbe orr .· .. . 11r1 re ammm1 · slra11v'.1me1He tutte: le comod ità di ROgamento, che potrebbe conc~derc1 uno stabJJ1mento militare, il quale ha il grande vantago· d1 non cor ·e · · 11· . . n 10 . , re r r.1sc i commercial1, cui va SO""ella I' ind t ·· prtVOta • I US 118 l')n

_Per 300 (ir~ in commercio noo si trovano che biciclette, la cui d~rata (10 gen ere) non sareb be uguale al numero di mes i nacessari al pagamento. Le macchine del genio hanno sempre dato ottima prova ed a?ch e nel la nos tra escursione di Pirenze si co mportarono m;glio dr tutte le altre - e si che ve ne erano ancl'e d.1 .· · r b b· h . • p111nane 1a rie e - dimos trando di essere buonissime, come pnenmatic,i c~me scorrevolezza e come robustezza. Hanno il difetto. è vera' di tendere troppo a· L" · · . . , ' . . i ipr sportman, d1 imitare eccessivamente una macchma amencana tutt'altro che consigliabile per soldati m_a _questo s~rebbe u_n incon veniente presto eliminato, qualora ij Ministero ordinasse d1 cambiarne il modello. . • . Sarebb · b · e. pr~prio un ene per gli um cial i nppassionati pe! ci · . ~lrsml) , che s~ accordasse loro la desiderata faci litnzione perchè IO v~do _come spesso gli stessi si facciano _ingannare d'ai commerc1ant1. Anche ultimamente, ad un regoimento testè <>. dalla s·101·,· h . n <'}mnto d,. h. 1a, o. visto . affibbiare .,per 500 lire l'una ' ll no s Loc k . macc mo nazionali che vale.vano molto meno,


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Nella polemica in questione si volle osservare clre l'officina del genio non a vrebpe potuto soddisfare tutti i gu.;ti come una ditta pri vata; però anche le case, le quali a~ceuano il pagamento a rate,, lo accordano per un tipo sp~iciale <, cosidetto mi · liL;.ire:. che' è sempre più scadente, e non per gli nitri modelli. , Purtroppo chi cerca la convenienza econo mica deve di necessità subordinare a quella i propri !.(usti;_ d'al tra parte questi rigu ardano più specialmente i man1tbri, i pedali, le selle, ecc., parti che dall'officina stessa potrebbero essere costrutte di due o pii~ tipi a seconda della moda, giacchi il genio imita continuam ente tutte le innovazioni di qualche importanza. 11 n• rande vaDLfll"'io del!' acquisto 1lelle biciclette dalJ'offtcina ,., ,... mil ita re, fu subito talmen te compreso da tulli gli ufficiali ch e il numero delle richi este divenne grande. Ma l'officina non trovossi in grado di soddisfarle tulle, per i suoi me_zzi limitati, e per la necessità di compl etai:e la dotazione di mobilitazione. Ultimaru~nte era corsa voce che l'officina volesse smettere anche la costruzione delle biciclelle per tru ppa. Au)!uriamoc, che ciò non avvenga, giaccbè sarebbe deplorevo lissi mo che, dopo avere acquistalo uno splendido macchinario , venisse soppressa una del le forni ture militari meglio riu scite. Pur lroppo è ancor viva le memoria in Italia dei famo si tnbi di gas, acquistali da una ditt..'I privata e converLiti in bicicl etLe per l'e~ercito. Per concludere, senza pretendere di dare consigli, un tipo unico di macch ina è necessario all a truppa, per facilità di riparazioni , pezzi di ricambio . ci:c ., ma questo l~po _deve essere_portat_ile. '. lasci al geni o la pri \'ativa dell a costn1r.1 one, ma gli esp~nment , si fac ciano fare da quell i che dovrannù ·realmente· adoperare le macchine in . guerra: anzi, siccc,me p.uò darsi il caw ch e non io ~utti i re~gi·menti si trovi la competenr.a necessa ria. sarà bene istituire, come nelle altre grandi nazioni , una . scuola ciclisti ca (di cui ci ·occuperemo io seguito), dove un personale ,;celto é~ al corrente con le nuove idee, potrà dare tutti quei suggerimenti pratici necessari per il perfezionamento della macchina militare. Se per combinazione il lettore velesse conoscere che tipo !o consiglierei per gli ufficiali, astrazion falla dalle portatili, sap1)1a che dopo aver posseduto, e più specialmente esperimentato, le

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macchine di quasi tulle le più impo~tanti case estere e nazionali, fo mi sono personalmente convinto che la vera bisicletta alla per andare su qualunque strada e su qualunque terreno, è la RudgeWhi t,\orth . l!er quel poco che può valere la mia 9pinione, frutto del resto ,di moltissimi arini di esperienza, si ritenga che le sodd isfazioni -che si ottengono montando tal e macchina, non si provano con ,quelle di nessun'al tra marca. ~on accetto generalmente polemiche, ,ma sarei p1·onto in queslo cas0 a !'are un'eccezion e, perchè coscien:ziosamente debbo dich inrare che per robustezza a tutta prova, per qual ità del material e, per armonia fra le varie parti del telaio, per comodità èlel manubrio , per ingranaggio centrale, e ,sopratutto per 1·igùte.zza, la Whitworth è un puro sangne di ac,ciaio, perfeltamente riitnito tra man i e gambe, col quale si può .affrontare im punemente qualunque ostacolo, senza. tema di sent irselo piegar9 sotto . . La mia Whi.tworlh hn uno splendido stato di servizio, sia pet· •migliaia di chilometri percorsi, escursioni compiute, con gli alpini, -discese vertiginose (fra le quali quella della Madonna del monte di Varese) felicemente lermi nate, corse vinte, dirGcolli1 e gu~di -sorpassati : eppure ancora non si è rouo un 1·aggio , nè ho do·vuto registrn rne l'ingranaggio cent?'ale:

1.a manutenzione delle macchine nei reggimenti. Considerato il prezzo · di acquisto delle quattro mHcchine di ,ordionnza, considerata la spesa necessa ria per la loro manuten.zione, considerato che il ·loro uso, realmente proucuo , è limitato al periodo dei tiri e delle manovre, si può ritenere che ogni lettera trasmessa da Ltna staffetta ciclistica, cos ta ad un reggimento non meno di L. 1O. Tanto varrebbe qui ndi fare esclusi-vamente uso di tele.grammi. Questo inconveniente provien e princi palmente dal fallo che .nell'eserci to non si vuol comprendere che la bicicletla è un oggetto ,di. mobilitazione, e, come tale, deve essere nel ibita esclusivamente ....:ii soli servizi pei quali è staia adottata. t35 -

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Al contrario non vi è quartiere generale, comando, uaicio, di . staccamento, il cui personale - ufficiali e truppa,- nori si creda autorizzalo ad usare, sia per imparare sia ·per diporto le macchin e, in dotazione (·1). Cominciano i comandanti dei reggi m{lnti ed i ma~giori relatori; a permettere tali infrazioni, e conseguentemente queste macchine servono a tanti individui - dei quali nessuno, date tali conditioni ili cose, può essere chiamato re~)mente responsabile. In breve gli · accessori, gli utensili sono dispersi o portati via . (è brutto il dirlo , ma è r.osì), e si verificano moltissimi guasti, senza che si sappia · a chi nddebitarJi·. Alcuni maggiori relatori, impressionati da qaeste spese eJfèttivamente eccessive, chiudono le macchine, nei magazzini del corpo, per poi trovarle rovinate o dall'umidità o da altro, quando non sono adoperale di nascosto dagli scritturali, dagli ufficiali contabili o da quello di picchetto nelle ore di uscita, ovvero mentre la truppa · è in_piazza d'armi. Chi è proprietario di macchine sa per esperienza che queste non · si dehi,)o:no prestare mai, come non si prestano mai nè la donnà. ·nè il fucile , nè•-il cane;,,ecc . ' '.'i' Chi monta una macchina deve essere urio solo.: il consegnatario: questi deve anzitutto sa'perla montar béne e conoscere. Tutti quelli eh.è trovano mille pretesti per usare . macchine altrui , sono, generalmente velocipedastri (2), i quali non comprendono quantodanno possono fare ad un:i. bicicletta· colla loro incompetenza. 11 con_segnatario, appena monta in macchina, se è abile si accorge subito se questa funziona o no r,ome al soli Lo; ne esamina la re·· · gislrazione ed evita così un conseguenÌ.e'J{oasto o smarrimento di· parti. L'incompetente invece, il quale inforca 1nalamente una bicicletta non propria, e della 'quale non è responsabile - o per ·ignoranza o per trascuratezza~ non si acr:orgè di nulla, non ha,

(i) Alle grandi manovra nella Conca Aquihna furono mandate alcune ·l1iciclette pel' · servizio del quartiere generale di uno dei cor[li di armata, e ru tanta la tr./lSCt1ra te1.r.a ed il cattivo . USI) che se no fece, che delle stesse non tornarono indietro ... ncp[)ure i.

rulli delle catene I

(2) Dal fran cese vetoc!fpedard (catti vo ciclista).

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nessuna precauzione su lla strada cattiva, e, se cade, non lo confessa qua-si m,ai; cosicchè la macchina stessa passa poi in altre mani già guasta~ divenendo dopo pochi giorni inservibile con danno dell'erario. La dotazione di queste quattro biciclette nei" reggimenti provoca · la necessità ·ai una quantità di incarichi ingiustificati o di nessuna urgenza adempiuti quasi sempre da certi velocipedisti, che farebb-ero moho _meglio.e ben più pres_to ad andare a piedi. Nessuno certamente osa montare un cavallo se non e abile cavaliere, ma per le biciclette sono sempre pronti i montatori, specialmente· se inabili, sewta nessun riguardo pel proprietario, o per l' individuo che le ha in consegna. , Eppure una- macchina co:,ta quasi come un quadrupede, e, se non mangia, ha però bisogno di nna manutenzione certa.mente rilevante. N~lle armi montate si applicnno le misure disciplinari più ri gorose - fino a rovinare la carriera di un ufficiale .e mandare alle carceri un militare di truppa-, pér l'uso ingiustificato di un yavallo; invece non avviene quasi mai "il caso che_.in fanteria si punisca, specialmente. se ufficiale, chi adopera le macchine regJ gimentali. È.ben raro che un ufficiale superioi<e: qrifel'lo di picchetto ed il personale di guardia, impedis·cano l'uscita dal quartiere di un individuo che inforca una bìcicletta di ordinanza senza· autoriz,, zazione; infrazione questa che non sarebbe certamente tollerata per chi monta cavalli di truppa.. Mentre nei reggimonti vi sono tanti piantoni e non tutti neces_. sari, non se ne concede neppure uno, nei periodi in cui non si usano, alle biciclette reggimen tali. Queste di quando in quanèo, sono fatte pulire da qualche rozzo soldato, il quale non è al caso dì conoscere tulti i veri bisogni delle macchine; égli. strofìnando a casaccio, sv ita senza accorgersene le piccole parti e gli accessori, in modo che poi. si smarriscono appena la bicicletta viene monlata. . Il desiderio delle econom ie, e la mançanza di prescrizioni regolamentari in proposito, fa si che non si conceda l'olio necessario per la lubrificazione, nè quello per le lanterne, ed in tal rnodo si provocano guasti e cadute che riescono di maggior danno per lè biciclette e per l'erario. _ l"


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Mentre si dà la giusta importanza al ,qoi)erno dei cavalli, nessuna sorveglianza si esercita ~ui cicli,;ti reggimentali circa la pulizia delle macchine; nè si mettono mai ali.a prigione i ·soldati, quando colla loro trascuratezzà rovinano qualche-biciclétta, perchè ciò sembrerebbe una prepotenza ed un'ingius'tizia. Eppure il.,qo.vcrno è una cosa importantissima anche per una macchina, la cui durata è sempre in ragione arcidil"ettissima delle cure che le si prestano. Chi pulisce i congegni con passione, si accorge subito delle necessità di registrazione, piccole riparazioo i ecc., e così evita guasti e smarrimenti durante i percorsi . . Ogni buon ciclista sa <1uantò :;ia delica.Lo l'affidarè le macchi ne ad un me1:canico, ·se non si (}' sicuri che questo sia abi lissimo; nei reggimenti invece le biciclel[e, per i picco li guasti, devono essere riparate dai capi armai qoli, non tutti certamen te · al -caso <li eseguire lavori alquanto delièati. Vero è che al.la fine dello scorso anno si è fallo un corso teorico , di un paio di settiman~ circa, all'officina di Pavia per le riparazioni alle biciclette,'ma in due settimane non si può fare di un armaio lo un meccanico-ciolista, come in un tempo , sia pure maggiore, ma lin,1itato, non se ne potrebbe fare un orologi0io. Da quel corso quindi, i capi arrrìaiuoli. i e1ual i non se ne intendevano , ·sono tornati cbe .ne sapevano forse meno di quando erano partiti. Per una prescrizione del nuovo regolamento, la maggior parie delle riparazioni devono essere eseguite all'officina di Pavia, dove bisogna spedire le bicicletLe. Queste, per l'esuberanza di lavoro, vi sono trattenute mollo tempo, e, qualunque sfa il gna:,to per cui sono state inviate, senza autorizza~ione dei' corpi, sono rimesse se111pre completamente a nuovo, con . quanta maggiore spesa di 11iparazioni e tr.asporli, e con quanto incaglio del servizio cicli· stico è facile immaginarlo. Nel ,§ 62 del iluccitato regolamento è detto che, quando per ragioni di distanza non convenga spedire le macchine a J!avia , Je riparazioni saranno fatte eseguire da stabilimenti costruttori di riconosciuta importanza nelle local ità dove risiedono i corpi. Questa disposizione, gi ustissima del resto, non è così vantaggiosa come può sembrare a prima vista, anzitutto i reggimenti , i qual i per d.istariza non hanno convenienza a spedire le biciclette

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all'otricina mi litare, non saranno quel li dell' alla Italia, ed io domando quante sono le città dell'Italia, media . e meridionàle, .che hanno stabilimenti costruttori di riconosciuta importanza. Inoltre, quando si traLla di presenta·re conti nll'amministrazione di un reggirnyolo, tuui i commercianti - specia lmente quando · sanno che a forza bisogna ricorrere a loro - divengono carestosi e purtroppo, dopo gli orologiai, i meccanici-ciclisti sono quelli che più fac ilmente possono mo ltiplicare il numero ed il prezzo clelle riparazioni necessarie, cosa del resto assai possib ile col personale dei reggimenti che poco se ne .. intende. Naturalmente la mancanza di sorveglianza si risolve in continui guasti alle macchine, ed i comandanti di corpo _:, non sapendo o non volendo riconoscere le vere cause - accusano l'oflicina di Pavia di fon,1ire cattive bièiclette, mentre, come più volte ho detto, ciò non è assolutamente vero. Se si trascurasse il buon uso e' la buona conservazione . del le armi, si potrebbe forse dire in coscienza che le stesse sono · difettose ed iI loro materiale éattivo? 11· regolamento . sul servizio ciclistico, che più volte. ho nominato, d~t molte prescrizioni circa la man utenzione e la r.onservazione delle biciclette nei corp i, mà nno ad ora questo regolamen to è poco osservalo perehè poco conosciuto, e credo che nei reocrimenli non sarà osservatc1 inai, !liacchè quattro bm:acche n~ veéchie e molto usale sono troppo poca cosa nell'ingranaggio reggimentale, perchè gli uJliciali superiori se ne occu_pino diret~ tflmente. Non parlo poi delle macchine a,~quistate dar comandi superiol(i, le quali rimarranno alla mercè degli scritturali .. Jn alcuni corp i per economizzare si utilizzano, senza retribuzione, le . macchine . dei volontari . di un anno, montate dai loro proprietari; non so però se questo sia vantaggioso per · la disciplina e per lo spiri to militare. Peggio po i quando gli ufficiai! ed i sottufuciali adopernno le macchine dei propri dipendenti -:-- come pur troppo avviene in quasi tutti i corpi - perchè questo entra in un ordine di idee che è meglio non mettere neanche in discussione. Perchè i ·ciclisti, i quali servono esclusivamente pel comando, non sono amministrati çlalla compagnia Stato Maggiore~ Perchè · <J


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qu~sli special(sti devono essere sempre le vittime di un'organ izzazione sbagliata, giacçhè i comandanti di compaonia Yedono mollo di malocchio tali indi vidui, che consumano mJto vestiario e sovente si sollraggono alla loro sorve0 lianza, rimanendo inutili pel servizio di compagnia ? Perchè per il carreggio, che è robustissimo, che è difficile guastare_, ~ che nessuno certamente adopera, si desti nano locai i nelle migliori condizioni, mentre per le biciclette, che costano n_on molto meno ~i una carretta e sono molto più delicate noti si f~ nltreltanto '? E ben raro che nell'assegnazione dei locali si l.rov, un' bu~o . ~ porla.la d_i mano, dove le macchin e siano ripa) ate dall um1d1_La, e da chi potrebbe abusivamente adoperarle o disperderne gl i accessori ? Do~o .quest~ quadro il lettore non troverà più tanto esagerata I allermaz1one che ogni leuera, trasmessa da una staffetta ciclistica, costa ad un reggimento non meno ai L. 1 o, ·e cho tale s·ervizio non dà quei risultati clte se ne do,,rebbe auendere: C.on ~eniam~ Pj~t~?.s!o ch.e pei reggirne~Li il servizio éiclistico è 11 troppo accessorio, perche possa procedere con quella regolaritit che sarebbe necessaria, ed è t1 uindi indispensabile tbglierlo loro per organizzarlo nella mani<>ra che proporremo ·1n segui·to. 11

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A CHl AFFIDARE LE FORTIFICAZION[ COSTIERE?

La questione non è nuova. Essa fu giit dibattuta nitre volte per. mezzo della stampa, senz:i che per altro il dibattito portasse cambiamento nello stato delle cose. Credeva ani.i che non si sarebbe mai · ipi ù sollevata; specialmente dopoché si videro akun e battorie dell'estuario della Maddalena passare dalla giurisdizione della marina · a quella della guerra . Purtroppo però mi sono ingannato, e me he duole perchè tale ,pol emica tende a ledere un diritto acquisito, senza garanzi a di mi gl iorare un servizio· su cui riposa in parte la difesa del paese ( 1). Comubque sia, <lacchè l'argomento fu rimesso in campo, mi per-· meLLo anch' io di discorrerne; oon già per desiderio di incrociar.e i ferri con .chi cchessià, ma per l'affetto che mi le~a ad ll na isti tuzione della quale, se non fui padre, f'ui compare, avendo dal 1872 . al 4877 coadiuvato nella formaiion e e nell'istruzione della prima eompagnia d'artiglieria da costa, e dal 1877 al 1879 ripetute le stesse funzioni rispetto alla prima brigata. Ciò premesso, entro dinlato in materia, e per dimostrare la sin-· eeritit del propùsito di non incrociare i ferri con alcuno, anzichè , rilevnre i singo li argomenti messi in campo da ch i vorreb be l-Ostituire la marina ali' esercito, mi ristringerò ad illustrare la proposi-zionQ, già espressa , che cioè si tencla a ledere nn diritto acqidsito , sen.:a garanzia di migliorìe nel sen,i..:io . Per comprende re la prima parte di ta le proposizione è mestieri fare un pò di storia della difesa costiera presso di noi, cominciando , dal momento in cui le prime navi corazzale imposero alla difesa di -rinfo rzare le propri e artiglierie. In quel momento i vari pun ti foi·-, ,tificati delle coste erano in mano dell'esercito, ir quale, mentre 1

1

1

(Contimia)

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NATALI

Lu1r.r CAm1.1.o

le11e11te 11el .~f>" (a11te.-ia.

( I) li N. 25j de ll' /lalia. Nilitat·e e ilfar in a r eca notizia di una virnce polem ica che · -si sarebbe acr.es.~ frn cluc periodid <li Napoli il Don Jlarzi.a e :•Italia ,lla1·inara, intorno all'opporfunilit di nrllclare il seni1.io delle fortificazioni costiere :illa marina lliutt&stoché · .all'csorcito.


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A CHI Al:FIDARE LE FOltT IFIC AZIONI COSTIERE

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seguendo l'antica usanza vi assegnava come personale le comp agnie d'arti glieria da fortezza, cominciava fi n dal ·1860 gli studi innovatori delle bocche da fuoco . Questi sludì ebbero per risultalo l'adozione nel 1864 del cannone da 16· e dell'obice da 22 di ghisa rigali e cerchiali ·ad avancarica ; i quali cedettero il posto fra il ·I870 e il ·1880 ai cannoni e agli obici da 24, a retrocarica; $egniti nel decennio strccessivo dal cannone da 32 e dall'obiceda 28, che insieme coi primi costituiscono o<rnidì la base dell'ar-. nn mamenlo delle nostre opere costiere. La lunga gitlata di queste anigl ierie, la distanza a cui d'ordinario le navi ilovettero conseguentemente tenersi dalle batterie· da cosL~, e il prezzo rilevanle delle munizioni , pel quale non era, più lecito di lasciar partire il colpo s~oza avere un certo grado di probabilità che non andasse sciupato, re5ero necessario di munire· le delle batterie di strumenti atti a fornire con esattezza i dati di· puntamento. E siccome non si trat:.ava di tirare contro bersaali . o fissi, ma contro bersagli in moto, così gli strumenti dovettero risolvere il doppib . pro blema di misurare la distanza e di -stabilire l'istante in cu i il colpo dovesse partire. · Tutto questo fu motivo che una pl~jade di distinti ufTic.iali dal '70· in poi estrinsecasse la propria energta in un com plesso di studi, da cui scaturirono telemetri che scrivono su i Jìancht della... nave la sua distanza, P. lel egoniometri , e alzi, e quadranti, e congegni di trasm issione. e tutto un cumulo di cose che, ·affidato nelle mani di un comanda nte pratico ed avvedu to, fa di una batteria o di uo gruppo di batterie un elemento di difès.:i formidabil e per l'en tità.> e per la precisione dell'azio·ne sua. 11 complesso degl i ordigni e degli istrumenti, ora accennati , unitamente alla struttura delle nuove artiglierie ed al peso di queste, che obbligava a far Ui\O di macchine e con r,oeani speciali· r, . per servirsene, condusse a poco a poco, e nonostante la fiera opposizione di' chi trovava comodo cullarsi nelle idee dei beati tempi delle artiglierie liscie, alla co sti tuzione di due reggimenti ~i artiglieri esclusivamen te da costa. Reggimenti che, gra1.ie alle cure· di egtegi comandanti, gìunsero a lale grado di reputazione da costituire argomento di attrazione per molli fra i più disti nti ufficiali dell'arma. ·

A 0 111 AFFIDAll&: LE FORT IFICAZIONI 0 0 ST1E llE?

1

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Così, da circa un trentennio, noi vediamo la difesa delle coste mirabilmente disimpegnàta dall'artiglieria dell'eserci to; la quale . no.o si ristrinse già a servire materiali esotici, o comunque fornitile da altri enti, ma, bocche .da fu oco, affusti, munizioni , macchine, telemetri, apparecch i di punteria, istruzioni, tullo trasse dal suo seno, usufruendo dei propri mezzi materiali e intelletlual iu facendo spesso assai con brevi risorse. Con questo parmi dimostrato che la pretesa messa in campo,· di far passare le fortificazioni costiere in mano della marina costituisca lesione di un di ritto a~quisilo a danno dell'esercito. · Siccome però giustizia vuole che l'intA.resse dell'istituzione ceda all'interesse del servizio, cosi credo ,che tuLLi gli artiglieri da costa, ìnsi eme con me, sarebbero disposti a rinunciare al diritto di precedenza che si sono procurati qualldo venisse loro dimostrato, che con ciò ne guadngnerebbe il servizi o e quindi il paese . Ma questa dimosll'azione ritengo di dillìcile riuscita, e ciò pei motivi, ' che mi faccio ad esporre. ,. , ,i1N.el trattara la questio.ne io mi terrò ~sclusivamenle a quegli argomenti che pel loro ca rattere oggettivo diono garanzia di non farla cadere in pettegolezzi . Lasciando quindi da parte tullo ciò che· si riferisce all'abilità nel tiro, cosa ·questa che lulli possono porla re alla perfezione, purchè vi si dedich ino con seriela e còn amore, la grande dilTicollit che si solleva da parte ùei marinai a carico degli artiglieri da costa si è la conoscenza della natura del bersagl io e più anco ra deHe sue manovre. Con ciò si vorrebbe sostenere cl1e noi non possiamo essere in grado nè di conoscere come siano fall i i hastimenL.i e dove si presentino maggiormente resistenti , o maggiormente vulnerabili all 'azione nostra, nè di indovinare qual i evoluzioni :;aranno per fare e qnindi di saperli coglier.e nel momento opportuno. , A dir vero coloro che parlano cosi ·mi l'anno l'effello di gente che l'artiglieria da costa abbiano vista sol tanto sfilando davanti, alle sue batterie ; peròcchè se costoro si fos sero dati la pena qualche volta di penetrare un po' nelle segrete cose di questa specialità, saprebbero che per giun gere al grado di abilità a cut è giunta :non si è accontentata di risolvere il proprio problema soggeuivamente, ma lo ha sviscerato minutamente anche


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A CHI AFFIDARE LE FORTIFICAZION I COST IERE </

A CHl AFFIDARE LE FORTil!'ICAZIONI COSTIERE'/ .

nella sua parte oggettiva. Intendo dire c.·he non si è occupata soltanto di costruire il materiale e di perfezio_nare il pe1:sonale nel suo maneggio, ma siccome ha c;ipito subilo che la. sua tattica di'pendeva dalla conoscenza esalta del bersaglio, cosi non ha . risparmiato occasione per penetrare nei fianchi dei colossi presunti suoi futuri avversari , per procurarsene .i disegni, per classificarli, per conoscerli infine in modo da poterli distinguere immediatamente dai loro caratteri esterni e scegliere in conseguenza il punto migliore dove b;1ttet·li·. Basti in proposito ricor- · dare che la prima opera di polso che trattasse · della potenza delle navi corazzate si deve al generale d'artizlieria Rosset, che • ' ! ~., fa pubblicò nel 'I872. . Se coloro che sollevano siffatte obbiezioni si pigi.iassero la pena di pregarne qualche comandante di brigata, o di compagnia, po~ trebbero forse ammirare un certo album dove le navi straniere, in vedute prosp.eHiche con iconografie, spaccati e specchi numerici relativi alla potenza difensiva ed offensiva, .sono_ disposte in· bel lai mostr:a,.,& ordinate per nazion H:. pe,r classi;, e s·i.1convirice1 rehbero che l'artiglieria: da costa in Italia so tto questo riguardo non teme confronto con chi ~ch.essia. t . Resta la questione- delle ~voluzion i. A questo proposito potrei ripetere pfess' a poco le ·stesse cose, e cioè che, come ci siamo procurati i dati concernenti la struttura delle navi, nulla impe.disèe (specialmenle per chi vive di continuò in porti frequentati dalle marine di guerra e non ha alt_ro obiettivo eh~ di ·prepa· rarsi ,1 rinluzzarne le eventuali offesè), oulla impedisce, dico, di istruirsi riguardo alle loro evoluzioni . E' ·per verità, senza rifarci ai Lempi di Nelson, nè tampoco a quelli di . Faàagut, le . descrizioni dell'.attacco .di Lissa e di Alessandria ba.stano per illuminarci intqrno alla tattica clìe 'lna squadra _nemica sarebbe per adoperare contro di noi . E ciò ben ir:itesi pei casi più favorevol i ad es.sa, cioè con mare largo e !,piaggia aperla, od nnr.he avvolgibile. Chè, .se si lrattasse di insenature sentite, o di acque insidiose, come a mo'' d'esempio il golfo di Spezia e l'estuario di Maddalena, le navi avre·bbero poco da sbizzarirsi nei loro movjmentL Ma dato e non concesso che fossimo àssolutamente profani alla taltica navale e nn'lla sapessimo dei vari modi con cui una

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squadra può procedere all'attacco di opere r,ostiere, non per questo ci sgomenteremmo. A noi basta di sapere qual' è la probabilità che abbiamo di colpire una nave, a seconda delle sue dimensioni , della sua distanz~ e della · sua orientazione rispetto alla batteria. Della sua velocità, de' suoi spostamenti 'ci danno ragione gli slrnmenti di cui ci serviamo. Quanto ai cambiamenti di rotta repentini, supposto che si possano effelluare ·quando si tratti di specchi d' acqua limitali, o dell'az1one ,simultanea di parecchie navi, credo che nemmeno il più es_perto ammiraglio saprebbe prevederli, stando in batteria; giacchè è ovvio che il comandante getterà, potendolo, tutta la barra da una parte solo quando il fumo o la vampa gli farit supporre che una salva sia partita al suo indirizzo. Qualclwcosa dunque della lattica navale,. almeno per ciò che concerne la lotta col le opere costie,re, conosciamo anche noi ; tanto è vero che la tattica delle nofutre batterie è da lunga mano studiata precisamente in base .alle probabili formazioni del nemico, dipendenti,.. dal numern eitdalla' qualità. delle na~i e dall'obi'.etti'v'o· · toro. Anzi, a tale scopo le batterie sono riunite in gruppi , e la designazione del bersaglio spetta di solito al capo gruppo'; e siccome i capi gruppo sono pochi, e sono ufficiali :;uperiori che la maoo-ior parte di loro carriera hanno trascorso nella specialità di cui si discorre, così sarebbe offenderli supponendoli mancanti d13lle· nozioni che c~rtuni vorrebbero privativa della marina. Riassumendo; '.un corpo che si è fabbrrcato da sè i materiali, che da parecchi decenni si è adoperato a. perfezionare l' istruzione tecnica e tattica del proprio personale , tanto che in esso la bont~ dei risultati può dirsi effetto di atavismo, sembrami offra tutte le garanzie desiderabili perchè al momento opportuno risp.onda pienamente all'aspeuazione del paese. Supposto or,\ che il servizio passasse nelle· mani della marina ci potrebbe essa dare le stesse garanzie? O meglio ancora, giacché altrimenti non vi sarebbe ragione. sufTiciènte p~I cambio, ci potrebbe dare .garanzia di migliorare il servizio? Nella mia quali t_à dj parte interessata so dicessi di no, il mio giudizio sarebbe messo in quarantena. Mi li miterò quindi ad aléune · considerazioni, lasciando al lèttqre di pronunciarsi r.ome vorri1. 1')~

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A CHI AF FIDARE LE FORTIFICAZIONI COSTIERE?

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A CHI AFFJDARE L.1,; FORTIFICAZlON I COSTlERE?

Come dissi dapprincipio voglio essere ne' miei ragionamenti oggettivo e quindi mi guarderò bene di ricorrere a confronti o ad altri argomenti del genere. Non terrò nemmeno conto di nn fa llo che pur potrebbe avere molto peso nella bilancia, e cioè delle . condizioni in cui verrebbe a trovarsi fa difesa delle coste se scoppiasse una guerra durante il periodo di transizione da una gi urisdizione all'altra. Periodo che, data la differenza dei materiali e degli strnmenti in uso presso di no i rìspelto a quelli adoperati dalla marina, non potrebbe certo ri uscire di corta durata. Di un soggeuo so lo qui ndi discorrerò, il quale a mi o avviso oasterà per far orientare il Jellore circa la situazione. Se la marina intende di sostituirsi all'artigl ieria di terra senza che l'istituzion e ne soffra, dovrà ri cordare che noi . abbiamo sempre assegnato alla difesa dell e coste u!Ticiali provenienti dalla scuola d'applicazione e fra questi sovente i migliori. Essa sarà quindi obbligala di ricorrere agli ufficia li provenienti dall'accademia · navale, vale a dire a quefli de!\ignati coll 'appellatLi vo di uflicial i di vascello. Ma a questo riguardo mi permetto di sollevare un dubbio. La cavalleria è chiamata qualche rnlta a comba ttere appiedala, e gli ufficiali di quest'arma· non si ritengono per nulla menomali nel loro decoro dovendo di quando in _quando adattarsi a questa manovra. Ques ta anzi è una variante eh.e ne al larg-a per così dire le mansi on i e cbe può essere fonte di soddisfazione come un'altra manovra qualunq ue. Ma se la variante diventasse regola; se l' ufficial e di cavalleria dovesse rinunciare alle bril lanti cariche e servirsi del cavnllo soltanto corr1e meizo di trasporto, probabilmente moltissimi di essi scegl ierebbero un altro mes tiere. Ora, ritornando al nostro tema , si possono precisamenlo pre~ sentare i due casi : o che r ufficiale di vascel lo consideri il servizio delle batterie da costa come un 'evenlua!itit passeggera; o che debba rinunciare alla brillante vita di bordo, . a qn ella che certamente costituì il suo sogno d'accademia, per fars i ostrica ed attaccarsi a quegli scogli che per natura di navigante dovrebbe classificare fra gli elementi meno simpati ci .

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Nel pri mo caso le opere costiere diventerebbero teatro di una . fantasmagoria che contrasterebbe radic:ilmente colle esigenze loro, le quali richiedo no personale che le conosca a perfezione e ne sia per lunga abitudin e pratici:;simo. '.Kel sec.ondo caso, oltrecchè sarà difficil e persuadere ufficiali di for te levatura di rinunciare all'alea del mare, quando essi non navi gassero pi ù perderebbero a poco a poco le qualilit acquisiate nei primi anni, e contro di loro si potrebbe sollevare l'eccezione riguardo ali' ignoranza delle evoluzion i e delle costruz ioni navali ch e ce,rtuni vanno sol leva ndo contro di noi. · Questi argomenti mi sembrano abbastanza di peso perchè mi occorra- di cercarne altri. Aggiungerò quindi soltanto nn' ultima ~ons iderazione, di carattere diverso , ma che pur calza colla tesi. Se la merrioria non mi tradisce ho inteso più volte affermare che Io stato maggiore della marina sia scarso pel caso di una mobilitazione su larga scala. Posto che in ciò io non m' inganni, parrebbe strano che si andasse in Icerca di -altre cagioni di sperpero, come sarebbe l'assunzione del servizio delle ballerie da costa. Ma se le cos~ non islessero cosi, se vi . ro.sse sovraboondanza di t'lfficiali , sembrerebbe assai più logico che i denari dislJonibili per la delta assunzione venissero consacrati nella costruzione di altre navi; il che tornerebbe tutto a reale incremento della fo rza cl irensiva del paese. (i'ELICE MARIAi'\T Tmente colonnello di artigUeria .


CASSA-PRESTITI E FON DO~SUSSIDI, ECC.

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CASSA~PRESTITI E. FONDO~SùSSIDI

I. •

Cassa· prestiti per gli ufficiali. 1

'h,

u

Gli uffieiali ~(compresi que_lli d'arsenale e quelli artifice,·i teug. nnM/ew:rwe1·ksolfiiiere) ~<\ i medici mil itari che fig,µrano negli organici bilanciati del· te.mpo di pace e che ri.cevono uno stipendio non superiore a quello dei capitani di 1a classe possono, qualora n~Hl per p·ropria colpa versino in ristrettezze finanziari e, contrarre colla cassà-p~estiti un prestito che non può superare il "val.ore di: 1

Marchi 500 (L. ' 625) per l'ufficiale sutalterno, il medico assistente ed il secondo ufficiale dei' (lepositi del treno; ii '1000 (L . 1250i· per il capitano di 2\ classe ·èd il medico ; i, 1500 (L. 1875) per ìl capitano di 1• clasl"e ed il medico capo di 2• classe. Non può essere accordato prestito alcuno a quell'ufficiale ('l) che per la sua malsicura posiz ione finanziaria, o pe.r altri motivi, lascia . supporre di non potere effettuare il completo rimborso della somma tolta in prestito. (!' Tutte le vo lte che si parla di uffiçiale s'intende anche parlare dei medici rnili~ tari delle categorie' soprainclicate.

Una stessa persona non · può contrarre un secondo prestito se non dopo l'estinzione ·del primo. L'uffìciale estingue ,il suo debito per mezzo di ritenute mensili da farsi sul suo stipendio dalla cassa del corpo ( 1) - o sulla sua pensione se viene per:sionato prima che il debito sia estinto ed il cui valore deve essere almeno eguale alla cinquantesima par.te della somma ottenuta. Oltre che à subire queste ritenute, egli è . obbligalo a corrispondere, per i debiti contratti dal ·IO aprile il 896 e sulle rimanenze mensili del debito, l' in.teresse annuale del 2 °/o . pari cioè ad 1/ 0 di pfennig ai mese per ogni marco. La prima ritenuta vien fotta al 11° del · secondo mese dopo la contrazione del prestito. Se l'ufficiale, prima d'aver ultimalo il pagamento del prestito abbandona il servizio attivo senza aver diritto a pensione o è collocato c.ì la snùe senza competenze, sborsa in generale tutta in una volta la sua ri manenza. I coman.danti di corpo salvnguard~no, specialmente in questi casi, gl.' interessi della cassa prestiti, cercando di ottenere, an'd1e nel caso 'd·i morte dell'uffic-iale, che questa cassn non venga danneggiata; e nel caso in c~i, contro ogni prevision e, fosse imp·ossiliìle l' intero·'rlmfforso ' de1 prestito, essi ne infoì·mano il Segretariato generale del Ministero della guerra (Central-.Departement). L'amministrazione militare è in diritto di ottenere per via leorde , n - il rimborso delle somme, che in caso di morte o di abbandono· del servizio senza pensione le si dovessero ancora pagare. Al passaggio dell'esercito sul piede di guerrn, cesserebbe per l'ufficìalè l'obbligo ai versamenti mensili, esso però è moralmente tenuto a continuarli fino ad estinzione completa del debito., cercando anzi di effettuarla il più presto possibi le ; ad ollener ciò i comandanti di coppo débbono esercitare la loro massima influenza . . In tempo . di guerra la cassa prestiti non concede preslito alcuno. 1

PER GLI UFFICIALI PRUSSTANI

Ora che la stampa periodic~) ,i occupa della recente istituzione della Cassa ·uffi.ciali nel nostro èsercito , non sembra inopportuno di indicare ·dett~gliatamente le disposizioni che, sullo stesso e su. congenere argomento, sono state ultimamente ellìanate dafl' lmpera'tore di Germania per essere applicate ·ai corpi d'armata della Prussia e degli Stati minori da lei amministrali. L'istruzione che le contiene porta la data del 6 settembre u. s. ed ha per titolo: Vorschrift fur die 0/fizier-Darlehnskasse tmd den Olfi:.ier -Unt e1·stùtnmgsf'vnds.

211&

/

·· (I} Se l'ufflciakoon (J assegnato ad alcun-corpo (nicht reginientirt) o si trova di presidio· itÌ tocamà 11iver,:.1 da ql1ella dov' è la cas,a del corpo dalla quale percepisce le sue competenze, spedisce al i.• d.' ogni •mese la sua rata mensile per posta e direttamente alla Ca~sa generale· militare in llerlino.


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CASSA- l'llESTl'rl E FONDO - SUSSIDI

La domanda di preslito {Dal'lelmsgesuch), nella quale occorre -dimostrare la· necessita di contrarlo, deve essere rivolta dnll' interessalo al Segrelariato generale per il lramite del comandante del ·reggimento o batlaglione indipendente se si tratta di ufficiali pre:Senti ai corpi cni sono .elfelliv i, o per il trami te del corrispondente superiore se si traua di ufl1ciali comandanli fuori del proprio -corpo {abkommandirte): o non facenli parte di nlcun riparto di truppa (nicht reginU;nlirle) . Aflìncbè queste autoritì1 possano dar corso alla domanda debbono appo rvi' la dichiarazione che lo sti:pendio del postulante non subisce à quel l'epoca riten'uta alctm!l ~er motivo di debiti, e che non risultano circostanze tali da poter fai· supporre incerto il ricp._borso del la somma chiesta in prestito. Le suddeue autori1 à possono anche, dopo esame delle condizioni !finanz iarie del petente e sopraLuLLo delle cause ·che lo misero in tali condizioni, proporre a suo favore che la somma richiesta sia ·concessa tutta o iu parte a titolo di sussidio prelevandola dal fondo sussidi ( Unterstiitzungs-(qnds). Della decisione presa sulla domanda viene informala l'autorità ,stessa che l'ha inolLratn . . Per evitare la presentazione di inutili domande occorre, per -quanto le circostanze lo permellono, che l'ufficia le prima di avan'.Zare la petizione esponga chiaramen~e ed a voce la sùa situazione al proprio comandante di corpo. Ouenuta 'l'autorizzazione dal Segretariato genera le, la Cassa generale militare rimette la somma domandata, per posta e diret tamente all'ufficiale se questi è comandato fnori del proprio corpo ·O non fa parte di alcun riparlo di truppa, istituto o stabilimento, ·O per mezzo ctell'nfficio-cassa del corpo, istiluto o stabilimento cui l'ufficiale appartiene, negli al tri casi. L' ufficiale spedisce ricevuta alla Cassa generale militare, di·reltamente nel primo caso, per mezzo del propi·io ufficio-cassa negli altri casi . In occasione di trasferimento, di cambio di battaalione O di brigata di ballerie, di abbandono del serv izio alti vo l'>o di collocamento il' la suite senza competenze, deve essAre fallo conoscere ..alla Cassa generale mi litare il nuovo riparto cui l'ufficiale è de.;-Stinato o nell'ultimo caso la località da lui scelta per domicilio.

PER. GU UFFICIA LI PRUSSI ANI

2117

'T:ile partecipazione vien falla o direttamente dall'ufficiale se questi in vian i rimborsi mensil i della Cassa gener11l e, o per mezzo q.elruf/icio-cassa del corpo se a questo venivano fatti tali rimborsi ; in quest'ultimo caso il corpo dal quale l'ufficiale è trasferito trasmclle al nuovo corpo la partec ipazione dell'accordalo prestito, coli' indicazione de~la p~rte di ques10 fino allora reintegrata. I I. -

Fondo-sussidi.

Possono ricevere sussidi in denaro: ·I° Capilani, ufficiali inferiori e medici militari a questi assi mil ali tanto in servizio attivo quanlo richiamali dal concredo ·' o '.ll" Ufficiali - :i llievi dell'accademia di guerra; 2· Aspiranti - ul'fìciali proven ienti o no n proven ienli dal corpo <lei cadeui sprovvisti dei mezzi di fortuna. Per le persone dell a c~tegoria 11a provvedono il Fondo per i corpi di lruppa dell'esercilo permanente {Fonds der 'fruppen des Priedenstandesj, il Fondo per gli ufficiali e med ici militari in congedo {Fonsds fiir die 0/fiziere und 8anitiitso//lzie.re des Benrlanbte1istanrlesj e il Fondo dei comandi di corpo d'armata (Fonds cler r.ene1·r1,lkom.inandos); per quell e del la categor ia 2· provvede il Fondo per gli ufficiali dell'accademia di guerrn ; per quelle della categoria 3" il Fondo per la concessione di indennilà continuative a titolo di suppl emento allo stipendio ( Fond.~ zw· Bewil-· tigung lan(ender Zulag,m}, dal quale sono prelevate anche quelle :per i sot.Lot.enenti aventi scarsi mezzi di fortuna. ' a) Fondo per gli 1tfli'fiiali dell'esercito permanent.e. - Possono partecipare al la dislribi1zione di que,to fondo i capitani di 2• classe, gli ufficiali subalterni, i medici ed i medici assistenti dell'esercito permanen te ai quali non bastino i propri mezzi di fortuna per far fron I.e a spese cleri vanti da infermità o da al lre cause non procura te. Gli nfficiali comandati provvisoriamenle o stabilmente presso un .altro corpo di truppa, quell i à, la suite od aggregati (aggregirte), partecipano rispellivamenLe al fondo del corpo presso il quale sono effellivi, cì la siiile od a~gregati. Gli ufficiali dei battaglioni treno e dei depositi del treno pnrtecipano al fondo di alcuni corpi al ruopo destinati. i 36 -

ANNO XLJI.


2118

CASSA -PRESTITI E FONDO-SUSSIDI

Nella concessione del sussidio si ha particolare riguardo alle ristretLezze economiche provenienti da motivi di servizio. Oltre che per i moven ti suaccennati, possono essere accordati sussidi, per far fronte alle spes.e di vestiario e di equipaggiamento, agli ufficiali e medici di nuova nomina, deducendo però dal la . somma che si crede di dovere loro assegnare quella o quelle che per lo stesso scopo provenissero loro da altre fonti (istituzioni d~ beneficenza, fondo del corpo dei cadet.ti, ecc.) . È proibita qualunque distribuzione collettiva di suss idi doman dati per lo stesso motivo . Nel caso di morte di propri cavalli di servizio il sussidio è ac~ cordato eccezionalmente e nel solo caso che l'ufficiale non riceva in contanti il parziale o tota,le risarcimento dei danni a norma del regolamento sull'indennità cavalli . La sosLituiione dei cavall i morii fatta dall'amministrazione militare esclude parimenti il diritto al sussidio per le perdite subite. L'imporlo massimo del sussidio è di 200 marchi (L. 250). $e però la commissione, di cui si parlerà tra breve, dopo l'esame della situazione finanziaria del postulante, ritiene necessario un sussidio maggiore, indica il valore del supplemento e la motivazione di questo al comando del corpo d'armata, il quale può concedere il proposto aumento prelevandolo dal suo fondo special e: a:ialugo procedimento va seguito anche quando il fondo del corpo ·non è più in grado di far fronte ai ~ussidi ordinari. Al fo ndo sussidi si deve ricorrere in ultima ratio cer~ando di sfruttare di preferenza qualunque altra risorsa (per esempio le indennità di viaggio che, secondo il paragrafo 39 del Regolamento siti 'viaggi dei milia1'i, :;ono qualche voi La concesse a.gli uflìciali che si debbono recare in licenza per motivi urgenti in lQn tane località, o raggiungere una lontana stazione di bagni ecc.). L'ammontare del fondo assegnato ai vari riparti di truppa dei 116 corpi d'armata della Prussia e Stati minori da qnesta ammin i~ strati, appare dalla seguente tabella :

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PER GLI UFFICIALI PRUSSIANI

CORPO d'armata della guardia

RIPARTO DI TR UPPA

Altri corpi d'arrnnla

marchi

Reggimeµio fanteria su 3 battaglioni >)

>>

I

720- 900 (1)

900 480

2 battaglioni

Battaglione caccio.tori o tiratori .

marchi

300

. .

Regg imento cavalleria con distaccamento cacciatori a cavallo. . . . • . . .

425

Reggimento cavalleria senza · distacca. mento càcciatori a cavallo . ·. . . .

360

Reggimento artig lieria da campo cui è assegnato un battaglione treno . . .

1030 (2)

Reggimento artiglieria da campo cui non, è assegnato un battaglione treno '

-<770

Reggimento a rtiglieria piedi .

840 (3)

.

.

' cui sono

Battai1;lione pionieri assegnati ufficiali del corpo degli ingegneri . .

570

Battaglione pionieri cui non sono assegnati ufficiali del corpo degli ingegneri

540- 810

645

2o e 30 Reggimento ferrovieri.

570

.

.

330- 570 ' 300

Ju Reggimento ferrovieri (con riparto areostiel'i) . . . . · . . . .

.

-770- 900

270

Battaglione artig lieria a piedi N. 13

.

845-1125

(~) 11nnno l'assegno di 900 marchi i reggimenti rni0 e H,2° del XIV corpo o tutti l reggimenti su 3 batt~glioni ciel XV e XVI. {2J Sono assegnnli n qnesto reggimento gli urociali d'nrliglierit1 <fa campo della commissione esperienze d'artiglieria. (3) Sono nssegnatì a questo reggimento gli ufficiali d'artiglìerìa n piedi delln commissione esperienze {l'artiglieria. Il corpo rlei cadetti lrn. un fondo-sussidi cli -1000 marchi.

li fondo è amminisLrato da una commissione col}lposla come segue: a) In un reggimento cli fanteria, artiglieria da campo, artiglieria a piedi e ferrovieri e nella scuola di tiro per l'artiglieria da campo:


2120

'

PER GLI UFFlClA LI PRUSSlANl

CASSA·Plt8ST1Tl E FONDO-SUSSIDI

comandante del reggimento e della scuola di tiro, pre sidente; un ufficiale su peri ore; un cnpit,1no; un tenente; un-sottotenente; in quei reggimenti ai quali per la partecipazionti al fondo sussidi è assegnato un baLLaglione treno, fa anche parte d.ella -commis. sione il più anziano dei tenenti di questo battaglione; h) in un battaglione di cacciatori o tiratori , in un regr,imento di cavalleria, nel battaglione d'artigl ieria a piedi N. 113 e in un battaglione pionieri: · ( ~

(, ~

comandante del reggimento o battaglione, presidente ; un cap itano ; un tenente; un so ttotenente ; in qnei battaglioni pionieri ai qua'li 1 per la partecipazione al fondo sussidi sono assegnati gl i ufficiali del corpo degl i ingegneri (fngenieur-Of(i.zfore), fanno anche parte della commissio~e uno o più· di questi ufficiali desti.nati . chil la ispezione gener-ale del corpo degli ingegneri e pion!eri e delle fortificazioni~ e scelti possib ilmente fra quelli che sono di presidio nella stessa località dove si riunisce la suddetta corrimissione. Fanno inoltre parte della com1nissione, in q~alilà di membri, gli ufficiali più anziani dello ste?sò grado del presidente e che si trovano nella medesima guarnigione. [i meno el evalo in grado dei componenti disimpegna le funzion i di segretario. · Se un membro della commissione domanda esso stesso nn sussidio o se è· impedii.o per altri motivi dal prender parte alle sedute, viene sostituito da chi lo segue immediataò1enLe in anzianità; se l'ufficialo:: da sostituirsi è quello appartenente al treno, ia sostitutuzione vien fatta con chi lo segue immediatamente in anzianità nel suo battaglione. La doma.nda per ottenere un sussidio deve essel'e prAsentnta o al comandante del reggimento, per mezzo del comandante di .

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2121

battaglione o direttamente al comandante di reggimento (di cavalleria) o di un battaglione indipendente, e deve contenere riguardo all'interessato: a) una precisa motivazione delle spese sopportale o da sopportal'e ; b) la descrizione della situazione finanziaria vale a dire l'amproven1.i privati e delle altre indennità eventualmontare det 1, • meni.è percflpita per motivi di servizio, come per esemp10 pel' soggiorno in stazioni balneari ecc.; e) l'indicazione se ed in qual misura si fosse per lo stesso motivo fatto ricorso all a cassa prestiti e se venissero percepite quote-:-sussidi da altri fondi (come per f!sémpio dal , fondo de l corpo dei cadetti per le spese di prima vestizione); d) se in applicazione del già c_itato paragrafo 39 del 11.egolamento sui viaggi dei militari è stata inoltrata pròposta al Mini stero della guerra per ottenere ~n sussidio di viaggio ; e) se vi è stato r isarcimento in irntura od in contanti in seguito. alla perdita di un cavallo di servizio. 1Jl comandante def.corpo -esamina dapprima se la domanda con· tiene tutte le precedenti indicazioni e, dopo averla falla completa,:e se occorre, riunisce la commissione so.praindical~ dalla quale, dopo la discussione necessaria allo sch iarimento di e_ven~nilli ·dubbi, si procede al!a votazione . La decisione è presa a maggioranza di voti e, nel caso di · parità dei medes imi, il volo del preside9te è quello che dec ide;· sulla motivazione · della decisi ohe si stende una brnve relazione. L'uffic·iale clel corpo degli ingegneri ' o del tren-o che non fosse cli presid io dove siriun isce la commissione della quale egli è membro , le invia il suo parere per iscritto. Per evitare che i vari riparli di truppa accumulino colle rimanenze del fondo -sussidi ùna somma troppo forte, e anche pel' rendere qneste rimanenze disponibili per al tri ' urgenti bis.ogni, ogni corpo deve al 3·1 marzo d'ogni anno cedere al foqclo- sussidi del corpo d'armata il di più che gli· rimane oltre la somma annua che gli compete, climodochè esso può disporre al massimo per ogni anno finanziario del doppio cli questa somma. Nel rendiconto annuale ciascun· corpo indica il nùmero di uffì'ciali e medici mjlitari che alla fine del mese di marzo potevano partecipare al sno fondo-sussidi.


2122

CASSA-PRESTITI E FO?\DO- SUSSIDI

b) Fondo per .17li iifficiali e me,lici militari in congedo. Presso ogni comando di corpo d'armata (escluso qnello della Guardia che non ha circoscrizione terri toriale propria) esiste un fondo a cu i possono . partecipare, se ri chiamati in servizio , i capitani, gli uffi. cial i subalterni, i medici ed i m~d ici assistenti che si trovano in congedo e che appartengono alla circoscrizione Ler~itoriale di quel corpo d'armala; a questo stesso fo ndo possono at~nt)'ere anche "· gli uf'fìciali pensionali ri chiamati a prestar servizio presso i distretti , purchè )'ammoni.are della loro pensione e ind ennità n.on superi il valore dello stipendio di un capitano di 1• cla·sse. Nel dec:idere sulla concession e del sussidio il co mando del corpo d'armata ha unicamente riguardo a quelle ris_trettezze economiche che provengono da cause di servizio , negando specialmente il suo assenso per qualunque distribuz ione collettiva occasionata per esempio dal· fatto io sè. della chiamata sotto le armi per istru zione. Il sussidio viene parimente nega to all',urficiale ri chiamato in servizio che, per lo stesso motivo per cui lo domanda, è o sta per essere sovvenzionato dalle ·autorità civili dalle _qu'a li es·so dipende come impiegato civile. " • 'Hl . [l comando del corpo d'armata destina uno dei ri parti di truppa dipendenti per la con5ervazioue e l'amministrazione clel fondo. La quota annualmente assegnata a ciascuno dei co1~pi d'armata for mati della Prus.s ia e dei Stati minori da lei ammini strati (escluso, come si è detto, il corpo della Guardia) è di: 370 marchi per il I corpo, 330 per il II, 930 per il II[, 590 per ìl JV , '.:160 per il V, 470 per il VI, 570 per il -VII, 460 .per l'VHI, 530 per il IX, 43') per il X, 720 per l'XI, 335 per il X[Y, 200 per il XV, 200 per il XVI, 260 per il XVJI. L'uffic iale in congedo aspirante alla concessione di un st~ssidio, presenta al comando del distretto · cui è assegnato una domanda del genere di quella di cui si è già parlato trattando dei sussid.i per gli ufficiali in servizio attivo; il comando del còrpo d'armata, a cui queste domande sono fatte·pervenire dai comandi di distretto, si pronuncia definitivamente in proposito . Essenzialmente il sussidio vi ene accordato se reso necessario da infermità incontrate in servizio'; eccezional mente può essere concesso per far fronte alle spese di corredo.

PER GLI UFFICIALI PRUSSIANI

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Data l'eseguiti\ dell'assegno annuale del fo ndo -sussidi p~r gl'. ufficiali in congedo, è stahilito che quei-to fondo alla une d1 ogni anno finanziario debba cedere al fo ndo-sussidi del corpo d'armata, ~ol tanto la sòinma per la quale la rimao~nza annuale eccede il doppio del suddetto assegno; dimodochè il fond ?-sussidi per u.ffìciali in congedo di ogni corpo d'armata può disporre al massimo per ogni anno finanziario del triplo della quota che annualmente gli compete . . Nel rendiconto annuale è indicato per ogni corpo d' armata 11 numero di ufficial i e medici mi litari in congedo cbe alla fine del mese di marzo pote,•ano par;tecipare al suddetLo fo ndo . c) Fondo dei comancli di corpo d'armata. - Questo fondo è formato in ogni corpo d'armata colle già indicate eccedenze ~~­ nuali dei fo ndi-sussidi per gli ufficiali in servizio e per quelli JO congedo, a) e b), e con una quota parimen_ti annuale pagata dal Mini stero della auerra cui il hilancio assegna a tal uopo una somma speciale. "Tale somma è tutta ripartit~ fra i vari comandi di corpo d'armata tenendo calcolo delle suddette eccedenze per~ cepite, e in mod o che ognuno di essi disponga annualmente d1 un fondo propc.rzionale al numero degli ufficiali attivi che possono., , a lui ricorrere per otten ere sussidi. , 1 1 Con questo fon do può il comando del corpo d'armata s.ovven_ire ali' occorrenza, tanto il fondo per gli ufficiali in servizio alt1vo q 11anto quello per gli _u fficiali in congedo, e ~onced~r_e speci~I! sussidi ai capitani di 2· classe, ufficiali subalterni, med1c1 .e me~1~1 assistenti non aventi diri tto a partecipare agli accennall suss1d1 ; le domande occorrenti in q9est'ultimo caso sono trasmesse per via gerarch ica al comando del corpo d'armata. Le sovvenzioni che il comando di corpo d'armata puo fa re debbono essere li mitate a casi specialrt)enle difficili e non sorpassare in rrenere il valore di 500 marchi (lire 6.25). Nel decid'ere sulle proposte che le commissioni dei corpi inoltrano per poter concedere un sussidio superiore ai 200. m~r.chi '. il comando del corpo d'armata non è affatto legato al grnd1z10 d1 tali co mmissioni, anzi potendo esaminare la questione con maggiore larghezza di vedute, può decidere meglio di loro ciò che convenga fare.


2124

CASSA-P&ESTIT! E FONDD-SOSSIDI

PER GLI UFFICIALI PR!JSSIANI

d) Fondo, per gli iifficiali dell'accadem,ia éli giierra . ...,_ Gli uf-. fìciali- rtllievi dell 'accademia di guerra oltre che al fondo-sus sidi del riparlo di truppa cui sono 1effettivi, possono partecipare anche al fondo speciale di quest'istituto, fondo cui è asse-gnata· la quota annua di tf 6,800 march i (lire 2•1,000). Questo fondo viene principah;nente impiegato a favore degli al · lievi aventi . scarsi mezzi di forLuna per compensarli, nlmeno in parte, dello svantaggio economico di non poter più inJerveni re alla mensa sovvenzionata del loro corpo; ess i perciò ,percepiscono. una quo~a mensile di 11O marchi p&r nove mesi del I e 2° corso e per dieci del 3°. La direzione c1ell'accademia può inoltre far concorrere il fond o alle spese occorrenti per le esercitazioni pratiche. e per il viaggio d' i·s truzione del 3° co rso, e può . infine allingervi per concedere a qualche allievo in caso Ji bisogno un imm ed iato sus~idio; di questa sovvenzione va C0slo data partecipazione al corpo cui l'ufficiale appartiene. . La suddeua direzione nel rimettere il rendiconto annu11le al la Direzione generale dei :;ervizi amministra-ti vi ,(M iliti:ir-OekonomieDepartement) le res~ituisce la differenza fra la rimanenza e la metà · . dell'assegno annuo: e) F01~clo ·pe-1· la concessione cli indennità continuatfoe a titolo di supplemento di stipendio.

dell'asp irante ufficiale sieno ta:i da lasciar prevedere che esso sarà proposto a S. M. l'Imperatore per la nomina ad uffici.aie. Per la concessione d'indennità agli aspiranti ufficiali non provenienti da·1 corpo dei cadetti occ1>1-re·. l'autorizzazione im periale.

0

[ c.omand i di corpo d'.armata, l'ispettore generale del)'artiglieria a piedi, l'ispettore l,!e~ nerale del corpo degli ingegneri e pionieri · e l'ispettore deµ-h istituti militari d' istruzione e di educazione possono propone al }~ inistern della guerra (Dire~ione _generale de~ servi:.i amminii;irativi) · che sottotenenti con scarsi mezzi di fortuna possano ottenere ·una indennità continuati va prelevabile dal fondo a disposizione del1' Imperatore. . . L'indennità: deve esser tale che sommata cogli ·evèn tualt proven ti privati deve costituire una quoti'i mensile di 20 marchi. Se per raggiungere tale cifra occorrono meno _di 5 marchi non viene concessa indennità alcuna. L'indennità mensile, che va piigata anticipatamente, può di · minuire o cessare addirittura se migliorano le condizioni finan· ziarie di èhi la riceve; ad ogni modo essa cessa di diritto all'atto del percipimento dello stipendio da Lenente. ,I • • Per tutto il tempo che l'esercito è sul piede di guerra nc,n s1 accorda sussidio alcuno ed è sospeso il pagamento delle indennità continuative. H. .

O

•1° Indtnnità per gli ufficiali. -- Il corna ndante di reggimento o di battaglione indipendente può c,oncedere un' 1ndenn·ità all'aspirante ufficiale proveniente dal corp~ gei cadetti e aventi scarsi mezzi d·i fortuna la quale - unita ad eventuali proventi priv!llt o ad eventuali assegni di istituzio ni di beneficenza - deve c~stituire una somma mensile di 40 marchi pet'. i sottufficiali e gli alfieri, di 65 per gli appuntati e soldati. Se per raggiunger tali quote occorrono 3 mnrchi o meno, non vien, concessa inden nità alcuna. Le condizioni per ottenere questa indennità, che si può dire. complementare, sono che il riparto di truppa non abbia istituzioni di beneficenza che, secondo il loro statuto e per la loro situazion e finanziaria potrebbero pagarla, e che la · condotta e l'istruzione

2125

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2°. Jnd,ennitcì per gli nffici{Lli . -


LA DlVERSIONE DI EXI Ll.ES

2126

LA DIVERSTONE DI EXILLES EPISODIO DELLA GUERRA DELLA PRAMMATICA SANZIONE

CAMPAGNA DEL l'i'45

Conti11uazione e fine. -

Vedi Dispensa XXI

. , Carlo Emanuele lii . m

Il Berlone ricevelle in modo poèo gentile il De Rossi, e da ciò cominciarono i mnlumori tra i due generali, non ulliata causa delln mala riuscita dell 'impresa (2) . l i giorn o '14 settembre si riunì in Susa il consiglio di guerrn, ordinato dal Re; vi furono sentiti uffi ciali pratici della vallata, ed in fine si compilò un progetto spedi to il 16 all'approvazione reale. · La dislocazione e forza dei PiemoQ_Lesi in tal giorno ·era la segnente: Il battaglione Kalbermalten a Giaglione. Il 2° battaglione Salnzzo in Susa, con 100 uomini in Exilles . Il battaglion e Meyer a Fenestrelle, con picchetti al colle dell e Finestre. li bauaglione di ~izza, diminuito dei granatieri e di 200 uomini lasciati a Saluzzo, a Perosa, ùi mnrcia su Fenestrelle. Il battagli one di Guibert ad Avigliana, in marcia sopra .Susa. Le milizie di Val di Susa e le 1

(t) Autografo esistente nello archivio di Stato. Allegato all a relazione dell' Audi to rato di guerra. Processo De Rossi. (2) Lettera conOdenziale del segretnrio commissario Matteu al ministro Bogino. Archivio di Stato. .Mazzo di Addiz ione.

2 127

compagnie di riserva (veterani) a Gravere ed al Giaglione. L~ mifi zie del Pragelat9 al colle delle Finestre, a Traverses ed al P,z. J Valdesi ; circa 4000 uomin i, nei b~sch i di Malafosse in attesa dell'artiglieria francese. Le ·milizie di Valmaira e Varaila ed i Valdesi di secondq bando io marcia verso Usseaux. Nel forte di Exilles ,i.00 fon ti e ~O cannonieri (1). li progetto di operazioni diceva allo incirca: . Per liberare Exilles bisogna, in linea generale, attaccare 11 nemico sulle sue retrovie, pun tando dàl colle di Sestrières verso il Monginevra. Perciò occotT~: (Vedi carta al 50,000) . · 1° Concentrare a Jaussa nd le milizie, le compagnie franche e te truppe regolari. 2° Attaccare poscia : . . a) Il colle di Sestrières e quello di Costa-Pi nnn, e se s1 riesce impadronirsi · delle alt.ore che domi nano il colle di ~o~sson. e per quell o della COche scendere a Monginevr~ . Se _n~~ s1 riesce_, come è probal,ile, data la esiguità delle forze d1sponib1l1, con verra ri piegare al Piz. · b) Nella nolle antecedente al giorno destinato all'attacco -ora detto, un distaccamento di milizia, di Vald_esi e di volontari di KalbermatLen marcerà dal Giaglione per raggiungere · il vallone del Ciusalet ('2) onde poi ttisalire ai Quattro Denti, ed all'alba irapadron irsi per sorpresa di Cappella-Bianca. . . e) Nel medesimo tempo un piccl:ello d1 Kalbermallen muoverà dal suo campo per la strada che conduce alla Clarèe, ad oc~ cupare le alture della Colombera. Scopo di (Jlieste _due ~ol~nne e il trattenere i nemici accampati alla Ramà, per poi tagliarli fu ori da Chiomonte . d) Le compagnie di milizi a, ora appostate sulle alture ~i Madonna della Losa, marceranno verso Frais, per trattenere 11 nemico accampalo all'Alpe di Argue\ ed all'Assietta. 1 e) Le truppe di Susa monteranno a Gravere e muoveranno su Chiomonte per forzare il paese. (I) MU.UTOl,1 • - ~lanoscritto citato. (9) Vallono del Tiraculo.


2128

LA DIVERSION E DI E-ltlLI,ES

/") Contemporaneamente un di staccamento della guarnigione di FenesLrelle farà un fa lso allacco verso I' AssieLt.a, salendovi da Pourrières. g) Le' truppe alTorzaLe al coll e delle Finestre, appoggieranno tale movimento, avanzando in cresta. 3° ConcenLrare veLtovaglie in Val San Martino. 4° Stab ili re forni a Perosa capaci di produrre 3000 razioni di pane al giorno (il ). · Questo piano d'operazioni , giusto nel concetto di minacciare .le retrovie al nemico per obbligarlo a togliere l'assedio, era di fettoso nella scelta del punto, da cui questa minaccia doveva prendere le, mosse. Infatti , se da tlaussand si veniva per Seslrièr_es a cadere alla radice per così dire delle comunicazioni francesi , non è men vero che tale minaccia p~teva essere parnta e trattenuta nell ' imb uto di, Val Ripa da. un semplice distacc.1mento. Conveniva du nque cercare un'al tra località meno lontana dalla linea d'operazioni avversarie. e che piu sbocch i offensivi offrisse verso di essoi affinché il nemico fosse obbligato a moltiplicare i distaccamenti per chiuderli tutt.i. Tale posizioo·e ern iniziata dal la cresta Génevris-FraiLève intorno a cui si svolge a semicerchio la strada Salbertrand- Oulx-Cesana. . In dubitatamente se i Pi emontesi riunendo i loro sforzi avessero cacciato glì avversari dal I' Assietta e per cresta fossero corsi al Fraitève, il Lautrcch allora avrebbe dovuto muovere all'allacco della posizione avversaria, senza grande speranza di successo, date le poche forze disponibili , a ritirarsi per il colfo dell a Roue, abbandonando le artiglierie: Percorrere la via del Monginevra, ossia due lunghe t.appe, con le impedimenta ed il parco, a portala del nemico libero di poter allaccare quando gli piacesse, di giorno o di notte, in tesla od in coda o sul fian co , sarebbe stata man ifesta fo llia. · Oltre a queslo errore di criterio mili tare, il piano piemontese aveva altri due difetti di origin~. Primo di richiedere simultaneità, 111s

' .

(I) Relati&1l de la campagne (a ile pa,· S . .lf. le Roi de Sardaig11e et ~ • générau:c m 17-15 . Dib hot eca Rcalo.

or

LA O!VERSIOt,;E

E ~IlLES

2 129

<li sforzi da di staccamenti lon tani, slegali ed alla dipendenza di due capi poco armonizzanti tra loro. Seco ndo , di dover attuarsi da chi , s io nel formularlo, poca fiducia moslra,·a nel risnltalo. Il 119 settembre, giorno in cui il parco d'arti glieria fran cese ar rivava a Cesana, il De Rossi allraversava il coll e delle Finestre con il 2° hattaglione di Saluzzo e quello di Guibert, ed accampava ad Usseaux, ove il giorno seguente era poi ra~giunto dal battaglione Meyer e di Nizza e da 100 volontari dell e compagn ie di Asti e Pinerolo, nonchè dalle miliiie, dai Valdesi·e dalle compagnie fran che. Le sue forze io tal giorno possono dimostrarsi come segue: 1

TRUPPE IRREGOLARI

TRUPPE D 0RDINANZ .l

Bat taglione di Saluzzo uominì ,. Nizza » " )) » Gu ìbe rt "') )) » 1'.foyer )) Reale artiglieria )) <:ompagnie dì rìser va.

353 276 400 458 26

Valùesi cli Rauziers .. uomini )) » " De Mestre . )) Milìzin di Pragelato )) )) » Val Ma.i ra . ., Val Varaita » '' )) )) )) • Pinerolo . )) Comp.• Franca Crottis . )) )) Gorìa • » Milizìa Bernardi . .. .

95

300 404 260 450 289 408 150 163 2,10 2664

1608

Totale disponibili il 22 settembre /~273 uomin i (,1) più 4 canoon i da una li bbra e sei spingarde, a miccia , con 250 colpi per pezzo, tratli dalla fortezza di Fenestrelle,

"

** Se l'inqui etudine turbava l'an imo dei Berlooe e del De Ross i, non era meno in apprensiorre il Lautrech a cui dal ·12 sellembre eran o note le marce forzate delle guarnigioni di Cuneo e di Aosta; e delle Milizie, verso il Pragel ato , e che dal 21 sapeva di una colonna di 300 uomini di1:eLta per prenderlo alle spalle da Sestriéres. Però da uomo pertinace e r isoluto qual'era, considerando che -Ormai le sue artiglieri e ernno pro:;sime ad Exilles, e più sicure (I) D0et1menli ciel processo De Rossi. -

Archivìo di St:ito, mazzo !9.


LA DIVERSIONE DI EXILLES

:H30

_) ·

LA DIVERSIONE DI EXILLE S

v1c100 al ·suo esercito che in rilirat:i su Briançon, decise di persistere nella impresa, sperando dì aver la piazzi\ per bornbardarnenro . In Lai caso avrebbe messo nel forte un presidio, ricoverandovi le artiglierie, mentre le fanterie, alla peggio, per il coli& _della Roue sarebbero passate in Savoia. In questo fraltempo il De Rossi movevà da Usseax, ed il '.2·1 accamp·ava a .Jaussaud con le trnppe regolari, mentre le Milizie, i Valdesi e le comp,1gn ie fran che accantonavancr nei vi llaggi di Plan-Laval-Pattemauchc-Duc-Traverses . Il 22 5ettemlire colpito da un a forte inliammazione agli occhi, ed impossib.ilitato per ciòdi andare a ri conoscere i trin ceramenti francesi del colle di Sestriéres, spedì a tale scopo una commissione composta di tutli ~ cnpi servizio tra cui: Il marchese Garessio, co lonnello di Nizza; Il cavalier .i\leyer, colonnello del reggimento omonimo; Il marchese Leotardi, tenente colon nello di Nizza _; Minuloli , capitano del bauaglione Guibert; De Mestre!, capitano di Guibert, comandante i Valdesi ; Castigliole, capitfi no dei ti-ran~tieri e comandante il ·baLLaglione Sai uzzo ; 1 Rauziers, capitano del reggimento Audibert, e, çapo di un partito di .Val'des i. Costoro condottisi sull e alture dette i Tetau, a portata di colubrina dai trinceramenti nemici , osservarono pel' un' ora circa & ritornsti, dopo lunga discussione stesero una relazione che diceva : Il trinceramento é in terra e zolle, alto cinque piedi con barriP,re e fosso all'interno. È munito di quattro cannoni e trovasi :;ituato sopra una roccia a picco. Sulla sua destra, ed a. media altezza, avvi una piccola oplira, lo stesso scorgesi sulla sini stra con alcuni baraccamenti. Dato il terreno sul fron te, l'allacco ne i! peri coloso e del tutto sconsigliabile ('I).

capitano ingegnere Marnot che per ordine del brigadiere Sesto, comandante . <li Fenestrelle, andò poi sul posto a ,·Jconoscere i luoghi, riferì che il trinceramen to in gran parte era su dolce penrtio e uon su·rocce a picco, o che tale però poteva_ sembrare visto da lontano. Le opere laterali non erano che corpi di guardia, capaci di circa 12 uomini al massimo. 11 colle di Sestriére~, che ti una piana di uu miglio di lunghezza, per un qua'rto (t) 11

Impressionato da questo rapporto, infiacchito dalla malattia, il De Rossi , ad una let~era del Bogino, arrivata in qL1el giorno e che imperiosamente eccitava ad agire risponde: Le cose essere diverse da quello che a Torino si credeva, uni va perciò una copia della relazione della ri cognizione fatta, ag.giungendo di non aver fiducia alcuna nelle Mil izie, composta di gente nuova all a guerra (·I ). ] on avendo il De Rossi mandato avviso della risoluzi one presa al conte Bertone ed al brigadi ere Sesto, costoro ser.onùo il fissato, il matLino seguente (23 settem bre) mossero allo attacco di CostaPiana e del!' Assietta. I Francesi furono cacciati dalle due località, ma a.ccorso il Lautrech con 5 battaglioni, le due opere ricaddero in sua mano. I Piemontesi· però rimanevano padroni del Génévris, ove alla loro volta si trinc13rarono, in strana situazione tattica tra i posti nemici dell' Assietta e di Cosla-Pian a. Sul versante sinistro della Dol'a le operazioni coblro Chiomonte, Cappel)a-Bianca ed i Quattro, Denti fall irono compleLamente, in causa del la stanchezza degli assalitori, pervenuti con lunaa marcia nonurna presso i posti fra nc.esi. Al generale De Rossi che, ~i ilffrettava a scolparsi accusando_ la nebbia, la rnùura poco favorevole all'attacco del terreno, la insufficienza delle forze ecc. ecc. , il Bogino in nome del Re rispon deva: « Non è ora il momento di _giustificarsi, e di non perder

òi larghezza, verso Pragelato presenta due monticeHi ·a cavallo della strncla, alti circa

S trabucchi. . · d. · · Qu<lSti colli erano quelli coronati dal trincer~mento, capace al. p1u • 300 . uomini. Si sareb be potuto prendel'li impadl'onendosi delle alture che dom1?avan~ l'opern da ogoi lato. Rapporto àeW Auàitor e d1 gue,-.ra. li conte Galleani assicura che il rapporto dogli ufficiali era esagerato e che ~on qualclle' rorza maggiore lo attacco si poteva tentare. · . . : Scagiona il De Rossi, od accusa. 'il consiglio, di cui narra_ le d1~se11z1?n,, cl~a1 1do alcuni che non vollero fmnare la relazione, avendone poi note e d1sturb1 con I colleghi dissenzienti. Ropporto confiàenziale a l conte Bogino - Al'Chivio cli Stato, mauo i9. (i ) 11 ceaglio, comand~ote le Milizie di Varait.'L o Maira, in un suo rapporto ~cri\'O: Esse (le milizie) sono molto proprie ad inquietare il nemii:n, con sor11r~n~crlo d1 n?,tt~ tempo, rar ra.pprc:1aglie, ed attaccarlo c111ando lo trovano in forze ,_nrerior, e che ,a,,e,sero favore di bosco, di .rocco o di nebbia, ma r,er quanto fosse d1 at~cc~rlo _ne, tun.:eramcnti, non essendo muniti di baionett.'I avrebbe creduto molto dtlllc•le 11 farlo. Yazio t9.

,

..,.


2l32

LA DI VERSIONE DI EXILLES

LA

« tempo altro, ed ()[Laccare ad ogni modo, prevenendolo che l'af-. « fare essendo dell'ultima con~eguenza, non minore· pertaoto sa« reb be stata la . responsAb ili tà, quando non fosse condotto con << qu.ell'effìcaéia e sollecitudine cotanto raccomandata è che infine . « bisognava spedi rsi, per non b sciarsi sfuggire con una contem« plaziooe delle difficoltà che semp re si incontrano nelle militari « ~ped izioni, la prezio.sa opportuni tà di agire » ( I ). Stimo lato da queste rampogne il De Rossi, tuLL~via ammalato , il '.26 invi ava una ricogn izi one a Costa -Pi ana comandata dal maggicJre Perrone, con le roiiizie del Ceaglio, ma i Fra:nces i rinforzati da •150 uomini, l,1sciati dal Lau~rech, ·resistettero vittoriosamente. Co:-;tui impen~ierito di più in più sulla sorte della impresa, \'itenendola .al la line fall ita, decise di ritirare le artiglierie .nella notte del 25 al 26, ed avviarle verso il Monginevra. Di ciò informa il Maillebois ·die in data 29 settembre risponde cosi: « L1y réçue, / « Monsieur, la leure que vous m'avez fa it l'bonneur de m' écrire clu « campe de Salhenrand le 26, par la quelle je vois que vous avez • 4!. ju}!é à pl'Opos d'abandonner l'entreprise d'Exilles, su r l:'1 nou << veli e d'un nouveaux renféìrt qu'on vous assure que le Roi de « Sarda igne avait envoyé au secours de celle piace. ~ Vous aurei « vn par mes précédents, que ce renf6rt ne devo(t p;is ètre aussy. « c.:onsidérable, pnisque le Roi de Sardaigne èrait e'~core devant « nous, et qu'il n'a pas encore répassé le Po . \< ,J' alll'ai fo rt désiré pouvoir vous envoyer les batai llons que « vous 1Iemandez de renfort, mai s j'ét:, it dans l' impossibi lité de ~ me dégarni r. Ma is com me . il fau t partir 'd'ou l'on est, et que << votre position peut produire l'effet, de reteoir dans celte partie « de fron lière dti Piemont, la plus grande porlion des troupes « irregul ières du lloi de Sardaigne, vous ·aurez la bonté de vous « y sa utenir jusqu'à nouvel ordre, et de manoner de façon ù <( ioqu iéter t-'ennem i. « S. A. R. conseot qui vous gardiez j usqu'au 25 de octobre « les bat.ai llons espagnols qui sont a.vec vous, et il recev rant de « noveaux ordres avant de temp, pour leur destination.

«. Il

DIVERSION E ,DI EXILLIJ:S

me parait que la Cour n'approuve point du tout le de-

.:« penses qui out élé faitr.s pour le siége d'Exilles, il est vraisem-«. blable que la ton mure qu'a prise celle esp~ditioo ne la rendra « pas plus favorable, ainsy je vous co,nse ille de tà.cher de t.irer a .« l'amiable quelque contributions de la vall ée d'Ou lx et de Cé« sanne pour dédornager les communaulés du Haute Dailphiné, « des dépenses aux quelles vous les avez obligée (11).

La condolla da tenersi da l La utrech restava chiaramente da ,questa lettera _delineata . Campeggiare nella ,;allata, trattenendo .quante piiì truppe del Re di Sardegna era possibi le, levare conitribttzion i impoverendo il paese. n. gen erale francese il 28 ripiegò i suoi distaccamenti eccello .quelti di Cosla Piana e di Sestrières, cl)e oltr_e al coprire la sua . .ritirata ' ooli permettevnno di rientrare /J(luando volesse nel Pra,.gelato. Il 29 settemb re andò ad accampare a .Jouvencaux, moliestato nella marcia dai Valdesi. Il 30 ritirò anche il distaccamento .,di Costa Piana, tosto occupato dai Piemontesi, ed avviò il parco, . che si .era arrestato ad Oulx, a Cesana. Infine ·trasportò il pro•prio campo a S Sicaire, percorrendc, la via a mezza costa, ·Tachi er-M ala (osse- Co lombier-Salomiac- Moli ières . · Questa marcia di fianco in presenza del nemico, con l' imba,razzo d1 un lungh issimo convoglio, può considerarsi come una delle 1più belle operazioni comp iute in qu~sto periodo di guerra arpina. Al capitano Meyer, spedito con 250 uomini , <l.al De Rossi .nellà r.egione F;aitéve, ed alle com pagnie Valdesi indipenden ti , ,non r iuscì di atta~care il carreggio che percorreva il fondo della •vaUe Dora. Quesre truppe pierriontesi , ovunque scendessero . avrebbero urtato, rorne difatfi urtarono, nelle fanterie Francesi· ,marcianti in più co lonne parallele, a mezza costa del versante ovest del Fraitève. Qualche sbandato e qualche mulo delle retroguardie ru loro unica preda. Va tuttavia notato che, malgrado le fo rze del i\Ieyer fossero ,insignificanti e poco ardito l'impiego , tuttavia la marcia . dei .Francesi ne fn assai ritardata, con sacrarono infatti tre giorni a.

I

,·o Lettere annesse al-rapporto dell'Audi/ore generale di ouerra. - P,·ocesso De Rossi.

2l33

Archivio d i Stato : (1)

Lettera intercettr1ta a<l un corriere. - Archivio d i Stat o, marzo 19.

137 -

,INNlJ XLII.


LA DlVE llSIONE DI EXll,LftS LA DlVERS{ONE DI EXILLES

2134

Il, Lautrech il !i- ottobre inviava in r icogn izione ·da Champlas d~ Coi' v~rso Pattemanche due colonne composte di oranatieri e M1cheleu1: Le compagnie franch:e Crottis _e Goria d~e erano in a.va~post1 tennero ~uon contegno di maniera che, tutta l'azione s1 ridusse ad un inoc:10 scambio di fucilate. II generale francese d.aHe alt.ure di Due, con grosso stuolo di ufficiali a c avallo, i_spez1onava mtanto attentamente il campo piemontese: . Questa ricognizione nemica servì di pretesto al De Rossi per ritardar la partenza del battaglione GuiberL I~ . gi.orn~ 6. ollobre. insi stendo tuttavia il Bogino, a malin·cuore avv.10 11 r1cb1esto battaglione a destinazione, ma era appena uscito dal _camp~ che già ~ornava a chiamarlo in posizione al Puy, che d1cevas1 stesse per essere attaccato . . Intanto le i~for~nazioni . più .contradditorie correva.no il campo p_1e~ontese. Chi diceva che . i Francesi stes5ero ·levando 'Conlribuziorn per poi muovere verso il Delfin~Lo . .Chi asseriva che essi , si. pr.eparavano all'attacco. Chi assicufava che parte dei balta· gl '.O?) erano già passali nella valle di Barcellonetta. Infine il Mm1s~ro, stesso scrive;;~ ,d~ ~on la~ciarsi abbindolare dti'i disertori ~erche I attac_co~ ~on ·era prol)a~ile: avendo i PrarÌcesi rimandato · in !~f-a!1cia I.e·' fà;ine, e d~to ordine .,per "far pane a Briançon, perciò assolutamente lasciasse partire il baLLaalione Guibert ed anche le miliiie di Val Varnita e Maira (iJ). !') ' In verità .queste truppe irregolari, sino dal 6 ottobre senza ~c~na ·autorizzt1zione dal De Rossi, si erano allontanate ~ messe '.n m~rcia per le rispettive vallate che dicevano minacciate da invasione. . Le forze del generale pie~ontesé il 9 ottobre erano le s,eg~enti:

percorrere una brevissima tappa. ,Questo ritardo senza conseguenze per il Lautrech, che aveva per compilo di trattenere in Val Dora e Chisone le truppe piemontesi, sarebbe stato disastroso, per una colonna, che ripiegando come egli faceva dopò un infruttuoso . tentativo contra lo sbarramentò di Exiìles . çlovesse· portarsi nella conca di Brian0on per accozzarvicisi con .altre truppe· e sfilare _perciò davanti allo sbocco di Sestri ères occupato ' da,. nemico accorrente. • Era intenzione del Lautrech di rimanere a S. Sicaire sino al la caduta delle nevi, stese perciò a sua sicurezza piccoli distacca.menti sino al colle della C6che, e fece sfilare il parco per it Monginevra Briançon. Pre:,to però insospellito d~Ila· inazione pie~ontese a Jausseaux avvicinò a Sestrières cinque battaglioni che collocò a Champlas du ·Col (3 ottobre) (1 ). Sino dal 24: settembre il De Rossi aveva chieste informazionr / al Ministro sul contegno da tenersi in caso il Lautrech avesse: tolto l'assedio di Exilles. li Bogino gli prescriveva di disturbarne: ad ogni cos·tR la ~aw,ia, (2) ,~~ttav,i_a di ,stare all'erta perchè la notizia della vittoria- di Bassignana, avrebbe certamente imbalda~zi~o '. Gallo-1 s~a~i ~ping~nd~li for~e ad 'à~t~ccare !,nfìneegl1 mgiungeva d1 mv1are ti battaglione Gu1bert (4) a grand,~ giornate in soccorso di Ceva. , ', Tra questi ordini contradditorii, che da una parte impon evanoazioni risolutive, dall'altra consigliavano prudenza ed infine diminuivano ancora le scarse forze del miglior battaglione regolare, il generale _:Oe Rossi, già irresolttlQ, rimase sempre più titu.bante· sollo l'incubo della responsabili tà. Scrive infatti il 2 ottobre (5) come « per tante contraddizioni nei desideri (del Ministro) eglv « teme -che sia esposto a perclere l'onore e che assai desidera la « partenza del nemico, percbè ha timore· di rimanere colà, solo, « con le milizie, sulle quali non si può iar cap itale, e con sche« letri di battaglioni d'or.dinanza ».

a

0

/3ì:,,

I

(I) DE V-Au.L-r. - · Voi. (':!) -Lettera del Bogino (3) Lette1·ci del Bo9i110 (I•) Let.lera del Bogino (5) Lettern privata at

Il. in .data 28 settembre. in data 29 settembre. in data .w set.temb.te, conte dellci 1Uarga·r ita suo cognato, -

Allegat.i al processo De Rossi.

I

2135

TRUPPE REGOLARI.

Battaglione Saluzzo . ,, Nizza . . ·. . » 'llfeyer . . , . Riserva di Asti e Pinerolo Canuonie.ri . . . . . .

.

375 ,227

42'1

95 24

TROPPI,; IRREGOLARI.

Valdesi di Rauziers . . . · » de Mestre! . . . Milizie del Pragelato . , ,l Piò, rolo . . . Compagnia rranca Bet·oardi ·>) » (;rottis . ,> ,> Goria .

1148

(i)

Archivio rt i Stato, -

l

Lettel'ci

del giorno 8 ot.t.o/Jre. -

Archivio di Stat o. 1 M.

104 500 1

210

102 240

99

100 1655


(,

2136

LA DIVERSIONE DI E XILLE~

Totale disponibili 2803 ossia la metà delle forze presenti il . 22 settembre. Evidentemente ciò che non si era potuto o voiuto tentare _q1,1.ando i ,17 battaglioni nemici erano ·disseminali sn larga fronte, non si poteva oi-a che il · nemico . stava ·tutto riuni to attorno a Sestrières imbald.anzito dalla vittoria d.i. Ba:;signana (27 settembre). La più elementare prudenza doveva consigliare al De Ross i di ripie~ar~ allontanandosi almeno di una tappa dall'avversari o. Egli aveva infatti· preparato Ìl movimento , quando l'eterna in gerenza· del Bogjno, questa volta funestissima; gli impose di nuovo di non perdere il contallo col Lantrech per impedirgli di appoggiare ver so Yal Varaita ('I). , · Il De Hossi non seppe intelligentemente modificare. gli ordini ricevuti e rimase fermo, in una pessima posizione di~ensiva. Il capitano ingegnere Marciot, rnnnclato sul luogo ad .investi- / gare dopo finita la campagna, di sse nel suo rapporto: cc il campo « per esser0 temporaneo, e con l; idea cli avanzare po teva essere « buono , ma non per aggiornarvi, perchè dominalo àa ogni ·parte « e facilrnente aggiraib'ile,» (2). In.falli era simato sotto il ;villàggio di · J tfuss~aux verso Pall e. manche, ad un Liro dil'lfucile dal Chis0ne. Le al1.uré,fiiontegg ian.ti il campo, su ll'nltra riva del lìume, erano copertÒ ·da fitto boséo, due burroni lo lìancbeggiavano, per i quali non visti i nemi ci avrebbero potuto salire a circondarlo, infine la ritirata natural e verso il colle del Piz, doveva svolge1'si obliquamente al ,fr~n te di allacco, in modo che l'avversariQ salendo eh Lavai o da Traverses,.' avrebbe polnlo prevenirlo in tal Ìmsso. In vero, e per quanlo a discolp'a de! De Rossi possa valere, il campo ;fu segnato dal capitano De Mesi.rei , per orcline tassa· tivo del Bertone . ed il De Rossi ammalato d'occhi, non pote

LA DIVERSIONE DI EXILLES

2137

mai uscire dalla sua camera per esaminarne gli approcci, e tanto meno percorrerne le vie di r itirata . Tut.Lavia quando i capitani Rauzier,; e Bernardi, ed il ,conte Garessio, gli fecero presente il · pericolo della posizione, e lo consigliarono a ripiegare o più in alto dietro il torrente Gemignan verso il Piz, o più indietro ancora a Balbati, egli non volle rr.uovetsi facendo loro leggere l'ordine del Bertone e le ingiunzioni del Ministro, di osservare dà vi· cino il nemìco (,f). La partenza delle truppe di cui sopra è cenno, costrinse i Piemontesi a rinserrare la loro lìnea avanzala in modo che il 6 ottobre a sera essi avevano .un posto di 200 miliziani a .CostaPiana, 200 miliziani a Serre Bail, 200 ancora a Costa Maidetta ed infin& un picchetto di truppa regolare con un ufficiale al pon te di Patlemauche. '150 Valdesi tenevano guardato il colle del Piz. La notte del 6 ottobre il Lautrech ,spinse nuovamente in ricognizione un forte drappello cli MicheleLl.i verso Serre Ba.il. Le milizie piemontesi ai primi colpi abbandonarono i posti e l'allar·rne fu così grande che tutte le guardie1avanzate ripiegarono precipitosamente a PsLtterpauche e perfino quel distaccamento che. teneva Cosfa:-.Piana, a due ore di marcia cial campo, fuggi sino al Gran Puy (2). li giorno seguente il De Rossi mandava a rioccupare le posizioni abbandonate, faceva costruire una batteria a ;1ausseaux e scavare una trincea sul fronte del campo . Nella notte dall'S- al 9 ottobre, ripetuti avvisi cli emissari e rapporti dei comandanti le milizie lo avvertirono che si preparava dai F~ance:;i · una sortita notturna, ma egli non · vol le porgervi ascolto, ciecamente · fidante nelle affermazioni del . Bogino: anzi trattò da vigliacchi e da venduti al nemico , gli in formatori valdesi che insistevano· nei loro rappor ti allarmanti (3). 1

(I) Lettera del 9 ottol>re. .,.. Archivio d i Sta to. i L M.

(2) Un ,tlfiere dol reggimento Nizza fatto prigione ·n~lla giornalà dell'H ottobre a[· fermò davanLi al trbunalc di aver udito 111 Cesana il Lautrech dire : che se i Piemontesi fossero stati accampati _più irt :,lto non avnibbo ardito attacc~rli. Qnest.a de])oSi· zione è in ap erta con traddizione con qu,mto il Laut.recb stesso di~e uel suo rapporto al Maillebois ove affcrm:,, che il campo nemico era • très avantageux sur un plateau « daut le front escarpè bordè dc la riviere du Cluson ètait inaccussib lé, la droit et la gauche étaut • . ·

{!) Atti del processo citato. (2) Oronaca di Val Clttson dal 1629 al 175.1.

(3) La senlinella alla porta del suo allc,iggio, depone di aver ur!i to nella notte dal · 8 al 9 il De Rossi che.parlava con uno scono~ciutò esclamare: , Non è vero niente- va

che sei un cochino (.~ic) ung11eu etje te·ferai pendre!, Processo citato.

'

\.


2139

LA DÌVERSIONE D l EXILLES

2138

L•.\ DIVERSIONE DI EX IL LES

4a COLONNA

*

** : La mattina del 1 O ollob re il Lau treclf .riceve dal Mallebois una Ièttera con la quale Io informava che le forze piemontesi, stante lè cattive condizioni in ·cui il Re di Sarqegna si trovava a Ca· . salé, erano siate diminuite nel Pragelato. Questa notizia e_la penuria in cui trovavasi, essendo ·esaurite le .riJorse del paese, lo decisero a tentare un colpo di mano -sul campo nemico. Egli stesso infalli nella Hetation du combat· près le villa,qe de Jans seaux dice: « còmme ces troupes (piemontesi) ~mpechaienl. les « ab itants de la val!ée du Pragelas, ·ae .portet: les subsi~tances « aux notres et que les fourrages commençaieòt.à deven ir rares < taus. !es environs des camps de Saint. Sicaire .et de Césanne se <e tron~ra~I. épuisés_non obstant l'avantage de la position des en- / « _nemis ,10 resolu de les en chasser ». :. A questo scopo decido di esegui re una . marcia di avv1crnamento notturna, ed ali' alba piombare sull' av.versario circon · · dandolo . · sera del 1O riunisce a Sestrières tulle lileI 11,sue truppe ne . La '-l , fo rma 7 colonne, composte· e comandate come in·appresso : .. .· •'l h ,-,,, . . 1

l"

COLON1'A

( l • battaglione del reg~·bnento F~ix . Id. , . 1d. Gatrno1s 'Id. id. Deslnndis . ( 209 Mig nones

Comandante : colonnello Gauy , ·

i

del regg. di GatinC1is

- ,

circa 800 uomini

2"

COLONNA

C:oma11da1ite: tenente colonnello I ·2 compagnie g-ranatieri I

Dazy del regg·. Gatinois

( 3 p icchet~i .

··-. -

circa 300 uomini

1° battaglione del reggimento Sury_

Comandante: colonnello Surv del regg. omonimo

~

. ·

l

s•

compagnia 'granatieri 4 picchett i ·50 Mignones .

circa 550 nomini

,

i· 1° battaglione

del reggimento Salis id. id. Sury 2o .:_compag nia granati er i ~

'Comandante : marecbal de camp conte di Saint Andrè

cirèa 400 uomin i

5•

COLONNA

I 150. uom ini 1

Comandante: capitano Bésne del regg. Deslandes

6•

COLONNA

Comandante : Sieur Torres co- \ lonnello dei Micheletti

ff

3 picchetti

. Ì -50- ~Iignones circa 150 uomini RtSl~RVA.

,Comandante: generale conte di · Lautrech

\

~

l battaglione del regg. Burg·os l id. id. Royal ar tiglierie ' . 50 Micbeletti

.

ci rca 500 uom in i

. La

· Il

•,;

'

.

colonna comandante Gauy, doveva muovere per lé falde nord d, ~i~1ta Miandetta e calare al vJlaggio ~i Lavai (carta al ~0 ,000), sali re poscia in direzione di Clot della Sama, in modo· da_ portarsi sopra al villaggio di ;raussand, donde avrebbe spinto -50 Michelelli al colle del Piz, La ,2• colonna comandante Dazy, doveva seguire sino a ,Lavai fa precedente, indi portarsi ti:a il campo 1_1emico ed il vil_ laggio -sopra citato . La 3• colonna comandante Sury, dpveYa scendere a Pau.e•mauche e risalire il versante opposto a nord del campo piemontese verso il Clot de la Ramà sino a dar ìa· mano alla 11~ co-lonna. La 4a colonna ·c.omandante. Saint Andrè, dòveva marciare oltre Traverses, verso Fenestrelle, per fronteggiare i soccorsi c_he da quella piazza potessero giungere. la 5· colanna comanda nte Bèsne, dovev:a simulare un ahacco ,(rontale e con 'gra_n fuoco attir~re I Piemontesi in basso per .dar tempo alla ,1• e 3' colonna di operare il loro congiungimento. ,1 a


2140

J,A DIVERSIONE DI EXILLES

La 6• colonna comandante Torres, doveva prece.dare la 4.• im· padronirsi di Traverses ed afforzarsi sulle alture a nord..:.esi dii esso, per arrestarvi le incursioni che i Valdesi di Costa Piana volessero tentare verso Sestrières. , Infine la 7• colonna comandante Lautrech doveva da Pattemauche marciare verso il fronte nord del campo nemico, solo però-• quando l'azione delle altre colonne avesse già comincialo a fàrsi-. sentire. Circa questo dispositivo si può osservare : 1. Che il Lautrech fece precedere l'azione da una marcianotturna di avvicinamento, precauzione opportn~a in montagna, quando sì voglia sorprendere il nemico, o celargli la direzione· principale d'attacco. Tale marcia venne preceduta a sua volta da• ricognizioni delle strade da battersi (operazioni del 4 e 6 ottobre}; e ridolla al minimo tratto · possibile e per di più in discesa, allo· / scopo di non affatic::tr.e le truppe. Per aver trascui·ate queste pre-· cauzioni il generale Berlone, come già si accennò, non riusci neJl'at~acco deHa Cappella Bianca, Ramà e Quattro Denti, tentato i}. 23 settembre'' dofÌo tina disastrpsa .·maì!cìa 0 hollurna di avvici-namenrò; "'' "' 2. Che il ·generale francese evitò di subordinare per quanto, · .. .era possibile, l'azio_ne di ùn distaccamento a quellà·di un altro, ben cono·scendò come in montagna riesca difficile coadiuvare operazioni partenti da punti diversi, ed assegnò per.ciò alle sue colonne lin còmpito indipendente da quello deile altre; 3. Che la molteplicità delle wecauzioni da prende:·s( per· evitare sopraggiungere di soccorsi, J'itorn1 offensivi, sorprese alle spalle, ecc·. condussero il Laulrech a dividere forse eçcessisivamente le forze. Al}'inconveniente cercò però di rimediare incamminando, nell~ marcia notturna, più colonne riunite sulla medesima strada, destinandole 'poscia· aà obbiettivi a portata tattica trn loro; 4-. Che . la ripartizione cieli e forze nelle varie. col'Onne fu in, massima proporzionata al còmpito. Ciò evidentemente è solo pos~ibile quando un esatto servizio d' informazioni sugge,:isca qualir · resistenze in ogni località si potranno incontrare. Il Lautrech infatti sapeva, cliè da Fenestrelle non più di 200 uomini. avreb.ber~ 1

1

2141

LA DIVERSIONE Di EXILLES

potuto accorrere in aiuto al D~ Rossi, ed altrellanti scendere a Costa- Piana. " Sembra tuttavia che ,il generale francese abbia enato, assegnando forza massima al Gauy destinato ad aggiramento lontano, e forza minima al Sury, la cui azione doveva. immediatamente farsi sentire sul campo piemontese, cc,n il venirni a trovare sin dal principio tra esso e la sua prima linea d.i ritirata Traverses~ Fenestrelle. · Forse il Lautrech pensò che la vicinanza delle riserve al Sury, come infatti avvenne, avrebbe compensato questo difetto. Ad ora non beil precisala, la nolle dal ;I O ali' 11 ottobre, le truppe francesj mossero per la loro destinazione, favorite da splendida luna. I piccoli posti valdesi, ripiegarono senza resistenza segnalando il nemico con qualche fucilata, il che però non de3lò grande allarme, essendosi i Piemontesi ormr i abituati ; quello .inocùo e continuo schioppettare delle milizie. Tuttavia le dillìcoltà del terreno i·allenlarono assai la marcia dei Gallo-lsP,ani, ,1;~.anto che la 3• colonna Sury,.- sP,lo .a-li' aJb~, polè guadare •i,b Chisone presso: Pattemanche e mettersi alla salita del versante ·opposto, favorita ipi~iò ,da una (ìl.lissima nebbia levatasi con il sole. · La mattina del!' ·1 1 ottobre nel campo piemon'tese la sveglia venne suonata avanti gioi'no, nn' ora circa prima del . solito. Le (ruppe erano. già :;cbierate in ordinanza che ancora tullo giaceva n'ella più (Ìttà oscurità. Per assistere alla fnci lazione di alcuni di- ' sertori, dicono le relazioni francesi, per iniziativa dei colonnelli, presaghi del pel·icolo, dice la relazione piemont~se. li fatto è che alle pri'me fucilale~ tanto i picchelli quanto le milizie erano in armi e poterono accorrere ai po.~ti ognuno assegnato ·(·I). 1 1

1

({) li c.apo mulattiere del battaglione Saluzzo depose clie,. ave11do avuto sentore dell'attacco nemico, e volendo essere pronto a caricare-le munizioni, 1100 si era quella notte coricato, bevendo e giocanilo con i suoi sottoposti. Terminato il vino, cerconne altro ai viv'an iicri • che non volendo levarsi, a dargliene, gli venisse in mente per ,• farli ·1evare, di port:1rsi alla baracca dei tamburi e colà dire ad alta voce, se la Diana • non si battesse ancora e con ciò fargliela battere, he_nchè' non rosse ancora un'ora • avanti giotno, e per cotale arte · far levare gli già detti vivandieri e come infatti • avvenne•. Alla .sua voce li tamt;mrri si levarono e batterono la Diana, ed il campo tu a rumore. Relaiione dell' uuditore di guerra. - Processo De Rossi, archivio di Stato, mazzo i9;


2142

LA DIVERSIONE DI E Xl LLES

Le scuri.che diventando più nutrite verso il villaggio Due, il De Rossi fece appoggiare da quella parte il capitano Ra_uziers, che -era cun le sue bande verso il villaggio d,i Lavai; perlochè questo posto ove doveva transitare la colonna Gaoy rim_ase perfollamente sguernita. . Alz'atosi però ad un lralto la nebbia, dal campo_ piemontese venner<;> ~corte le colonne del Sury, già avviale sopra il ·villaggio di Ja11ssand, e · quella del conte di Saint And.rè a ..Traverses . . Il Oe Rossi ; tale vista si affrettò ad in vi are in aito .i ballaglio.ni ì\'Jeyer e Saluzzo per prevenire i Francesi al Clot della Rama. Tra le due colonne si ingaggiò allora una gara di vel.ocità per s puniarsi reciprocamente il fianco. I francesi che pur avevano vantaggio di tempo, poco mancò non Vénisset'O rotti , .dal comparire di una mano di Valdesi dìscesi dal colle del Piz, che li attaccarono in tesla. Se il 9e Rossi avesse mandato in soccorso deì due suoi battaglioni anche il terzo, la colonna Sury si , sarebbe trovala in assai tristi con-di~[oni. Ma il Laulrech , che da Paltemanche ove era :i1gi unto, scor_ge:va 1,i1i· combaltimen ~o, ,,b.e,nc;hè rR!:i~? di ,notizie del I.e altre ,colonne, inviò dap_prim!}, un picchetto di 5l)- ~I1icheletti in soccorso del Sury, ed infine l'intiero ballaglione Royal Artigli.erje, mentre egli in persona con il battaglione Burgos,· sboccava di fronte al campo piemontese. · · La .situazione alle ore 8 antimeridiane ·era ·quindi la seguente: La colonna Sury stesa a martello lungo il pendìo della montagna, fronte a sl)d, con il grosso di contro ai Piemontesi, e la testa invece fronte ad est, in faccia ai Valde~i. I battaglioni · piemontesi in posizione simmetrica a quella francese, cioè il grosso fronte a nord, di contro al Sury, e la coda (battaglione Nizza) fronte ad ovest, in faccia al bauagl ione Burgos. Avendo però i Valdesi avvistata la tesla della colonna G,1 uy, che da Lavai rimontava al Piz, abbandonarono il combattimento . I Francesi del Sury poterono quindi riprendere la salita, imitati subito dai batta.glioni sardi, Meyer e Saluzzo. In seguito a questo movimento, rimase un vuoto tra il baltagtione Saluzzo, èd il villaggio di .Tanssand, ove erasi ritirato il battaglione di. Nizza. In

LA DIVERSIONE DI BXILLES

tale intervallo cac~ioss·i il Royal Artiglierie in modo che il batta· glione Nizza preso tra due fuochi dovette arrendersi, con il gene· raie De Rossi e part·e deHe arti glierie. La colonna Gauy aiun<reva in questo fnùt'empo. alla sua volta . sLll fianco dei- due superstiti battaglioni piemontesi, costoro rup· pero le ordinanze e fuggirono verso il colle ' del Piz, l_ascia~d_o gran numero di prigionieri, bagag1i e salmerie in mano _ai_ nem1c1: Alle 9 antimeridiane la rotta era completa, alle ,12 1 rtmasugli del corpo piemontese si raccozzarono àl· colle del Piz e discende· vano fretLolosamente a Perrero Durante i.I combattimento si ebbe a notare una ripresa o[ensi va dei Vàldesi, respinta della colon_na Eesuè e l'entra_ta in azi~ne ~ei soccorsi mandati da Fenestrelle e éalati da Costa Piana. Gli uni e a\i altri urtarono nelle truppe che saggiamente H Lautrech aveva destinatù a rintuzzarli . Le perdite francesi non furono rilevanti , .. . cadde però morto il colonnello Sury1. Le·· perdite dei Piemontesi . ammontarono· a~ 80 soldati :e ·~ ufficiali del battaglione .Saluzzo, ·a 168. solda,t, e ,13_ .l\lffic1a\i d_e,I battaglione di Nizia,'"l 'f,fS .uo·~inì' e '3'·_uffi1cial'i'- di ~_Ie! er, prn . 4 cannoni , 5-Cf muli, due bandiere, b~·gagli', te~de, ed 1l'generale ~

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2143

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I prigionieri fuggirono quasi tutti, gli uffìciali furono secondo l'uso scambiati. Il De Rossi sottoposto a processo, malgrado il suo· passato, e che le sue colpe fossero attribuibili più a cieca ubbidienza che a cattiva volontà ed in.capacità, venne condannalo alla perdila del grado, onori e pensioni; ed esigliato a Fossano, ove morì pochi mesi dopo di crepacuore. . . . Il Lautrech dopo la vittoria riunite 1,e sue truppe nel v11laggJ9 di' Traverses, dato al s.accheggio i villaggi vicini, impose alla, comuni lit la taglia di 6000 lire io oro da pagarsi in 24- ore. · [I 12 i Piemontesi si portaroffo a Perosa il 13 . avanzarono a Menloulles, il ·1 i rimisero il loro campo a Balbotè. Il Lautrech in causa della abbondante nevicala, temendo di venir bloccato nelle vallate pjemonlesi , il 15 ripiega a Cesana e spedisce gli Spagnoli per Bardonecchia a Moda ne. Il ,17 i Gallo-Ispani avevano / sgombrato il territorio d_el Re di Sardegna.


I ;

2144

2145

I,A DIVERSIONE DI EX ILLES

Così finì l'impresa di Exilles con scarsi risultati da una parte . e dall'altra, ed il Mailtebois lamentandosene scriveva: « Il n'est que trop facheu que l'enlreprise de Exilles n'ait « pas eu le succès que jen esperai, l'ou ne trouvéra peut étre « pas de Jong iemps une occasion aussi favorabie que cette « que I'on vien t de manquer ..... »

IL·GENERALE ·EZIO DE VECCHI

DE Rossr. EmrnNro , Capitano dei bersaglieri.

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Un rimpianto alla memoria del generale Ezio de Vecchi. •roscano, nacque a Grosseto i~ 21 dicembre del 1824 : sta1ra per compiere 73 anni, ·e il 15 di questo novembre subì la :Sorte fissata a noi mortali. Era entrato il 4 maggio 1848 sottotenente nel 24° reggimento allora formato, e poi sciolto dopo le dolorose vicende ·di No vara; ed il 16 agosto 184:8. era passato nel corpo di stato maggiore col grado di luogotenente. Vi percorse gran parte della sua carriera, capitano il 23 marzo 1853, maggiore il 13 marzo 1860, luogotenente colònnello il 14 aprile 1861, (JOlonnello il 12. :inarzo 1863. · Nel frattempo aveva avuto importanti incarichi: uell' a gosto del 1853 quello dell'insegnamento nèlla scuola complementare del R. corpo d' artiglieria; ·aveva preso parte .alla spedizione di Crimea addetto alla 1" divisione coman<lata dal generale Durando, ed alla campagna del 1859 add~tto alla 3" divisione comandata prima dal Durando e poi -dal Mollard. A Vinzaglio era con la 3g• compagnia bersaglieri all'avanguardia della divisione e · con essa forzò l'entrata nel paese; nella mattina della giornata di San Martino · guidò una delle ricognizioni, le qnali inviate dal generale .Mollard contro quelle altnre iniziarono la grande battaglia avvenuta in quel giorno, e nel pomeriggio accompagnò la brigata Aosta nell'assalto decisivo contro le contrastate po.sizioni nemiche. La medaglia d'argento al valor militare ·fn compenso alla condotta coraggiosa ed intelligente del capitano,. d~ ·stato maggiore durante tutta la giornata.


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I L GE:<E RALE EZlO DE VECt} Ul

Il 27 marzo 186D capo (ii stato maggiore dell'8' divisione in Parma, e il 24 agosto 186~ comandante presso le truppe mobilizzate nelle pl'ovincie meridionali. Nel primo periodo della campagna del, 1866 fu addetto al quartiere generale principale, e dal 16 luglio, quando fu ricostituito secondo un nuovo ripart'o l'esercito in campagna, il colonnello de Vecchi fu nominato capo di stato maggiore del 6° corpo d'armati:1 comandato dal generale Brignone. · Finita la guerra, passò al dipartimento di · FiÌ'enze; il 13 di settembre del 1867 all'ufficio tecnico del corpo di stato· maggiore, e dal 1° luglio 1869 al ·22 dicembre 1872 tenne il comando della brigata Reggio, meno un periodo di tempo dal 15 gennaio · al 28 aprile 1870, d1irahte 11 quale fu segretario generale presso il Ministèro della guerra allora presieduto· dal generale Govone. Intanto il De Vecchi era passato maggior generale il 21 agosto 1870. 'rra il 22 dicembre 1872 e il 1'7 maggio 187'7 fu direttore dell'istituto topografico di l!"irenze. Il 17 maggio 1877 promosso a.,tenente -gene:rl:!,le. ,e.,,comandante della divisione di Firenze, il 28 aprile 1878 di queR,a j li Napoli, · il 28 maggio 1879 di quella di Bologna, il 26 giug,o,o ,18~il=, di quella di .Livorno, ed infine il 15 dicembre 188\3 nomi·nato comandante :del III corpo d'armata. . Gl' importanti lavori geodetici e topografici che condussero alla costruzione delle cart e topografiche del regno sono dovuti alla dirèzione· del generale De Vecchi, il quale ebbe parte rilevante ne1le commissioni 'internazionali per la misura del grado: e la fiducia dèl governò è manifesta nell'avere affidato a lui, oltre ad altre missioni, quella di riconoscere l'irnportànza. ed il valore di Assab nel caso che si fosse stabilito di porvi una coloni~ penitenziaria. Questi uomini, i quali concorsero al faticoso travaglio per · cui fu ricostituita la patria nostra, vanno via via sparen~o: i contemporanei, troppo, ansiosi di progresso, non sempr~ sep- · pero r iconoscerne i meriti; i posteri, assai più ' giusti, ammireranno la somma di lavoro costante, di forza e d' intelligenza · con cui essi gettarono le fondamenta alle istituzioni

lL GENERALE EZlll DE VECClll

di un grande Stato come il nostro, sorto poche decine di anni or sono sui frammenti di sette S tati di visi · tra loi'o, e sottratti quasi interamente alla corrente della vita europea. Fra qùesti modesti, intelligenti e tenaci lavoratori conterà allora anche il generale De Vecchi per l'importanza e la varietà dell'opera sua. La posizione ausiliaria il 29 novembre 1891 e il riposo il 27 giugno 1895 gli avevano datb qtiiete e tranquillità lungi dai pubblici negozi.

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IL GENERALE GIOVANNI BATTISTA MILANI .

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Era· di Savona. Nacque il 6 agosto 1822, morì il 14 no. I vembre scorso a Massa. Entrò nel servizi~ militare ragazzo affatto nel 1831, 14 novembre colla qualifica cli tamb1u ~no rcheoalloi:a era un ripiego am~inis:t_r~t'ivo per g iustificare l'arruolamento volon--tariéf ·éli 'è'òloro che spinti da irresistibìle tendenza. alla pr ofessione militare volevano fare in essa carriera . Non rimase a lu~go nel 1° reggimento della brigata Casale nel qu~le erasi arruolato; ed il 18 aprile 1832 fu congedato, senza che sia ram~entato il motivo: ma tre a~ni dopo, il 27 aprile 1835, entrava nel b.a ttaglione invalidi e veterani, e doveva esserecertamente un mezzo anche questo per giustificare un nuovo a1:ruolamentb preocce di coloro c.h e ·volevano far · carriera, · nell'artiglieria.· Infatti il 24 agosto 1838 cioè,. quundo il Milani . ebbe sedici anni passò servente di 2" cl~sse nel Reale corpo d'artiglieria, un anno dopo caporale, il 1° genn~i_o 184~ · capora1 maggiore, il 1° novembre 1844 sergente, ed mfine 11 · 27 ao-osto 1846 ebbe le spalline da ufficiale, ma passando in <:> • • • fanteria e nel 12° reggimento, cioè nella brigata m cui ancora ragazzo a vea .preso ser v.izio. Alla fine della campagna. del 1848, i.l 30 settembre fo luogotenente, e capitano nel 1855, 26 luglio. Mentre in Lombardia nel 1859 colla forza delle


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IL GENERALE GIOVANNI BATTISTA MILANI

armi gettavansi le basi della futura. unità italiana, l'Italia centrale dichiarava di volerne far parti.e, e in ciascl].no degli Stati in cui quella regione era già divisa sorgevano governi provvisori per proclamare la volontà degli abita~ti, per dirigerne l'attuazione e per preparare le armi per sostentrla e difenderla.· In quella occasione il Milani fu segretario. generale del Ministero della guerra nelle Romagnè, e per conseg1;1enza incaricato di ordinare le forze dei volontari rac.coltesi per costituirvi una parte del futuro esercito italiano. Maggiore dall'8 ottobre 1859 nel 21 ° reggimento e dai l " del 1860 nel 39°, ebbe la fortnnata occasione di trovarsi all'assalto dei forti di Monté Pelago e di Monte Pulito intorno Ancona.. Fu slancio di soldati e di ufficiali, precedt:to dal <:omandante della brigata che era il Pinelli, i quali accorrevano volontariamente ed a massa in rinforzo delle due com- ; pagnie che avevano aperto il fuoco contro i difenso1:i . 11 maggiore Milani si ebbe la medagÌia d'argento al valor militare per ricordo délla sua condotta. Tenente colonnello nel 12° reggimento il 12 marzo 1803, -ebbe il comando del 28° reggimento il 7 agosto 1866, ed il grado di colonnello il 27 dèll'anu9 successivo. Nel 1872, 3. giugno, passò al comando del distretto di Treviso,. e vi rimase -fino al 9 giugno 1877 quando riuniti a gruppi i distretti, egli ebbe il comando di quelli della divisione di :Ancona, e nell'essere promosso a maggior generale il · 16 marzo 1879 ·di quelli della 'divisione di Palermo . Un anno dopo il 25 luglio 1880 era collocato a riposo quarant~nove anni dopo di aver indossato per la pr.ima voltà ed ancor ragazzo, la divisa militare, e fatte tutte le ca.mpagne dell'unità ecÌ indipendenza italiana. Fu aiutante di campo onorario del re, · e mentre era in riposo promosso .d 12 marzo 1895 al grado di . tenente generale, fìnchè, pochi 'mesi prima di lasciarci, per causa dell'età cessava di appartenere anqhe ai quadri di riserva.

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TRA I LIBRI <'> , Ch(J;nzy ed il principe Federico Carlo - Gli studi biografici del gene:. 1·ale Zanelli - Psicolqgia degli i1omvni d·i ,querra e temi per conferenze - Un nuovo punto di vista della , sociologia militare nella Rivista politica e lelleraria - Società ed eserC'ito e relazioni tra quella e questo ---: Gli eserciti pe1·manenti sttfdiati dal FACCHINI - . Tl telegrafo SP-nza fi.li del .MARCONI. • Proprio ori1: nei momenti in cui è m'aggior~ la ricerca di argomenti . per un temi1 di conferenze, mi capita tra le mani la seconda edizione di due studi del generale ·ZANELL1, · uno sul Chanzy e l'altro sul principe Federico Carlo di Prussia. Essi figurano in un bel voi.umetto pubblicato dal Voghera ,in seguito all'altro dello stesso autore sul Moltke. ·nue generali scelti nei due campi avversi della guerra dE-1 ·1870 e 7•1. Il Cbanzy una volontà ferma, indomabile che non paventa 9stacoli per quanl~ gravi, che non si arresta dinnanzi a · resistenze ~er quanto si voglia tenaci. Ve lo ricordate come lo descrive'! « Aveva vivissimo e profondamente radicato nell'animo il sentimento dell'offensiva, e l'avversario, il corso degli avvenimenti, i contrattempi. gli errori del governo lo costrinsero ad atteMrsi quas.i sempre ~Ila difensi l'a. Sconfitto, scorge i vantaggi che possono trarsi dal suo fiero atterraiamento nell'indomani di una sconfitta. Combatte e resiste per sei è,è) . giorni: quando vede il nemico in procinto di avventarglisi con tutte le forze, sgombra le posizioni a lungo difese, e sosta più addietro e solo mercè l'energia del · volere riesce a tener salde le truppe e fa rie .combattere ancora. La sconfitta è piena e irreparabile , e la serenità <lella mente e la robu:;ta vigoria dell'animo sopravvivono e dan norma alla ri;irata che conduce in sall•o l'esercito. E tuttavia l'ingegno ed il .carattere non sembrano bastanti a spiegare l'opera àel generale : vi ha

('J Sarà fatto cenno di tutti i· libri di r,ui sia mandato esemplare alta Oirezio.n e.

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ANNO Xl,11,


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TRA I LIBRI

io lui un'altra forza che illum ina ed avviva la mente, ingagliardisce e sublima il carattere ed è il cuore, è la indissolubile compenetrazione delle sue f:lcollà effettive coi grandi ideali della patria, del dovere e dell'onore militare .... > Di fronte poniamo il ritralto del princi pe Federico Guglielmo, come i due si trovarono di fronte sui campi di battaglia ». Durante ad una situazione "rave ed oscura il principe nou ismarriscé mai la calma tl I!) I . la serenità dello spirito; ,di eno da ipotesi fa ntastiche, un lungo avorio d' induzione esercitato sui pochi dati posi tivi della situazione, egli, ad onta. della difficoltà di procacciarsi notizie larghe· e .sicuTe delle forzee degli intenti e delle mosse dell'avversa·rio, è sempre in_grado di parare a qualunque suo tentativo. Nessuna impazienza: conviene asp~ttare ed egli aspetta, ed aspettando provoca l'avversario, lo fa uscire dalle sue posizioni fortificate, ne logora le forze in due battaglie : nrn da quel momento Fabio diventa Annibale e cc,n un_a irr!lzione subitanea e a massa rompe e ricaccia l'armata della Loira. E, secondo la o_[:tportunità del momento, prudente ed audace, risoluto sèmpre; m~ l'audacia e la risolutezza, non altrimenti che la prudenza, sono frulli della riflessione piuttostochè di subitanea ispi razione. » Inneaabilmente le d~e fi gure spiccano nette e ben delineat~, coma 1 le ispi1~ava il lungo e tenace st'uc1io 't:Rfo dall'insegnante 's~gli avvenimenii della celebre campagna di guerra e come le poteva dettare la penna facile e sicura dello scrittore della storia della Brigata Aosta: La sintesi finale risulta da una lunga analisi fatto con semmo amore ~ data la sua scuola e l'ambiente da cui escono gli uomini, egli li misura alla str0o"Ua degli avvenimenti in mezzo ai quali si trovarono ed ai quali concorsero col loro impulso, e ne esce un largo esnme_deH~ situazioni militari cd una lunga esposizione dei fatti di guerra nfen L~ all'uomo che in un certo modo ne fu \tauore principale. Questi e quelli si lumeggiano a vicenda e si fì ggono in modo indimentica~lile nell.t mente del lettore. In ciò sta il merito deUo scriu.ore, ed egh è troppn conosciuto nel nostro mondo militare, perchè qui vi si aggiuugano lodi. Solo un desiderio può esservi aggiunto. Corse voce che egli attenda r11 l une, studio su Garibaldi, il massimo, il più italiano, il più comples,otra i nostri uomini di gue~ra. Possa queslo studio tener dietro a quell i che oggi veggon la luce, e continuare la preziosa collaija al_la ·qual~ ha P,Osto mano. Noi vi cercheremo l'intima ragione ·del fàscrno ~sei.._ citato dal condottiero nizzardo su quanti lo circondavano cd erano d,1 lui condolti a Ila vittoria.

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* * Ed ora passiamo al pe!·chè nelle prime righe abbia ravvicin ato la ricerca dei temi per le conforenze e cotesti studi del generale Z ANELLt. Nel vedervi con tanto frutto rintr/l,cciate le qualità psichiche dell' uomo di guerra·, e vnlutnta l'inOuenza della _mente e del cuore sull'azione, mi sono chiesto perchè invece di correre dietro a certi temi stantii, fritti e rifritti, non si prendono in es:ime gli atti · e la vita di pnrecchi tra i nostri uomin i di guerra? Noi vi impareremmo nella biografia del La Marmora la forza che egli ricavava dalla vigoria delle sue convinzioni, eia quella del Bixio l'equità costante del giudizio nello irrnenza degli atti, dal Manara la esattezza del criterio militare, dal Pepe la fede incrollabile nella grandezza della patria, dal Cialdini la elevazione del p~nsiero..... Quell i sono i tratti più salienti e per ognuno d'essi veramente distintivi. Ma segnendo il metodo, se non è possibile la eleganza dello stile, dello Z ..1 NELL1, e riconducendo quei personaggi al contatto degli avven imenti di cui furon o parte, il quad ro si .illargherit d'~ssaj, e intorno al tratto più ~a lièù te altri ne compnriranpo, 01:rnifestazioni della complessità della psiche umana, e suggerendoci i modi secondo i quali essa si regola davanti ai fotti cli guerra, ci darà anche la norma di quelli secondo i quali li dirige e vi esercita I.a sua i_nnueoza. ,. , . La psicologia, cosi individua le come collettiva, la quale in rntti i campi sociali ha oggi numerosi cultori ed am pio e nuovo sviluppo, è pochissimo studi:ito nel ca mpo militare.. Eppure dovrebbe essere il contrnrio. Ove !\i governano le passioni umaue, e piCt potentemente che altrove esse divam p:mo, più nrnpio ed accurato dovrebbe essere lo studio delle loro manifest:izioni. Se molto nei viventi , e nei numerosi viventi, devesi studiare, molto vi possono aggiun~ere le indagini a tra· verso le numero~e osservazioni del passato conservate nelle biografie degli uomini di guerra che furono. Ove non bastasse il rispetto per le sacre memorie delle loro gesta, può unirsi il desiderio di trarne insegnamenti per noi e vantaggio nell'arte di governiire e di condurre gli uominì. Per qneste ragioni vorremmo che quelle biografie fossero cercate wme temi di conferenze e studiate con metodi atti a cavnrne maggior fontto possibile. P lutarco fece del gran bene io passato; pcrchè un P lutnrco rimodernato, ed adattnto ai nuovi dettami delle scienze psit hièhe non potrebbe continuare :i fare del bene?


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** Nel nuovo periodico !livista politica e letteraria, che si propone di trattare anche le questioni militari, il RANZI in upo scritto di una quarantina di pagioe, sotto il titolo alquanto ou_ovo di ~fo~erni tà mili~a~e abborda un nuvolo di questioni relative. alle relaz10rn tra la soc1eta, come è ocrgi costituita, e l'es~rcito. 'Egli parte dalla necessità di accogl iere nel seno "delle viventi istituzioni tutto il retaggio di vir~ù ·che dai vecchi eserciti ci ·venne trasmesso, ossia di ononire le virtù militari come quelle · che fanno parte fo tegrante di un organismo ~he da lu~go tempo ha dato prova di rispondere alle funzior.i cui è chiamato, ~ àd un t~mp? fari~ vivere 11ella società attua le come l'hanno oggi costituita la storia e 1 tempi che traversiamo. A questa stregua vengono misurati i doveri che si impongono alla / società in relazione all'esercito, ed . indicate, piuttosto che' discusse, le conseguenze che oe risultano, tra le qual i _la necessità di un'ampia conoscenza dei'• doveri che spettano alla società rispet~o all'eserci to acciocchè si consolidi ,io essa 1·a, co:;G).enza,.,)militare; tra quei dov~.ni prjmo decrl i altri quello di ben comprendere e sapere a suo tempo sopportare le 1.')responsabilità che essa si assume nell'adempiere al stìo diritto d,i fissare la spesa da consacrare all,a funzione protettrice ·assegnatn all'esercito; e l'obbligo della società di avere piena ~ salcta fiducia nella influenza dell'esercito sulla formazione di un forte carattere nazionale e nella necessità di preparate e di assecondare !;opera sua. All'infuori del le amplificazioni dei sociologi di .un'epoca di là da venire, i quali ponendo a base·della vita cosmica la guerra, vogliono poi neaame la possibilità tra gli uomini, Ùon ci avvenne finora mai di leg~ «e~e nettamente posato il grave problema delle relazioni e per conse~·uenza dei doveri che incombono alla società rispetto all'esercito con: iderato come parte integrante e necessaria di essa. · . L'àrgomento, ·grav<~ assai, di tempo in tempo fa capolino nelle vicende della vita pubblica sotto forma di problemi speciali che vanno via via affacciandosi ·e sono risolti pra ticamente e secondo i dettami dell'opportunità . Giova che una buona volta sia studiato, e nelle poche pagine del R ANZI se ne intravede J' importanza e l'ampiezza, Ciò con-duce forse a lamentare che non vi abbia trovato lo svolgimento che era necessàrio; non si può negare eerò che quanto è detto possa s~rvire . di base e di punto· di pai·tenza al molto ~be ancora si può dire

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scendendo dalle generalizzazion i delle tesi ail e applicazioni di esse ai casi diversi nei quali la s·ocietà in tutti i campi da quello della higislazione e quello dei contatti giornal ieri si avviene nei legami che corrono ,tra essa e l'esercito. · Per quanto l'articolo si riferisca più al rpondo che non fa parte dell'esercito che a noi, non sa premmo far meno di citare all a attenzione dei lettori la pagina in cui, dopo avere accenn ato agli elementi secondo i i quali finora fu giudica ta dai partiti P.Olitici la misura della nostra potenza militare, lo scrittore, deploranrl,olo, è costretto a.concludere a tal ,proposito che nessuna idèa fondamentale può dirsi penetrata fin~~a inella coscienza nazionale. Cose sa pute, dette è ridette, si osserverà. Ed è vero: ma tra noi .e da noi: sicchè non è male che .si ripetano ancora ove realmente hanno bi~ogno di essere seot.ite per guarentire la vita ordinaria dell'esercito e la sicurezza del paes~.

**'f. Lo stesso spirito che eccita l'articolo cui fu finora accennato anima un liHro del FACCHINI intitol ato DegLi eserciti permanenti (stampalo dallo Zanichelli di Bologn~) . All'articolo esami!lato sono base le indagini del pensiero e l'urgenza del presente, al libro di cui stiamo per dire, il ricordo pel pn,s.s,M e la fatal ità della storia. Ma il risultato è il medesimo. La societù hn bisoono di difesa · inutile il discuterlo·, e;;sa deve quindi provvedervi, e provvede1wi con piena coscieuza dei pericoli che la minacciano, della entità dei mezii che intende impiegare contro essi, delle responsabilità che le incombono non avendovi provveduto od avendovi mal pro1•vedùto. Il libro del FACCHINI si appoggia alla storia, con una tale concr.. zione fatali stica nei i;uoi responsi da non essere faci lmente superata di' intensi tà. Quanto fu aveva ragione di ess~re, e quanto sarà è necessità imprescindibile· di quanto è. Con questa rncita premessa procede nel· l'esame della formazione degli eserciti permanenti. Percbè si cr~de obbligato cli risa lire a Carlo VII di Francia, non lo saprei, se poi dimentica di studiare lo stesso fenomeno anche fuor di F1·ancia , Forse per scusarlo di aver dato origine agli eserciti permanenti? Era bello e scusato, se dopo di lui vi fu qualche ecclisse nella loro permanenza, e se m pnrecchi pàesi mancò il fe nomeno, Egli dice la trasformazione l')

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TRA I LIBR.l

·delle forze armate in eserc1t1 permanenti co,rrisponde ad una nelle istituzioni social i. E sta bene. Ma gli sfugge il fatto economico ed amministrativo. Costava meno ed era più vàntaggioso tenere anclie in pace i mi,,liori tra i soldati e le migliori tra le compagnie per averJi pronti e buoni scoppiando la guerra, che cercarli da un momentq aTl'altro · in rruel critico momento io cui la concorren'za era grandissima e bisognava pagar molto la merce uomo ed e·ssere mediocremente servi ti. Conti~ua col dire gli eserciti permanenti furono miglioramento del/e forme militari che li precedevano, ma furono segno di dispotismo e cli dissesti finanziari per gli Stati. Cima il dispotis!Ilo il pal"lare dei sistemi rappresentativi soffocati dall'autorità regia e il dimeuti.care il (eudalìsmo distrutlo da ~,uella autorità con le forze di ,cui disponeva, compresa. quella degli eserciti, il dimenticare che in fondo quei sistemi rappresentativi che avevano nome di Stati generali non erano altro che ·rapp_resenLazioni di carte privilegiate e quasi sempre . prepotenti, è un_ mettere il ca_rro avanti ai buoi e riportare al secolo xvi le idee del 18,i-8. L'appoggiarsi al Macaulay che fa la storia inglese e delle istituzioni inglesi per adattare / i brani della sua storia a Ilo studio in generale dell 'evoluzione militare · deg-li eserciti del continente corrisponde ad un arrischiar·si di sbagliar strada. · L'argomento propostosi dal signor FACCHINI è assai complesso e me riterebbe uno studio speciale e più a1npio di quello che risulta dalla solita falsariga di poco rinnovata per l'inserzione di alcuni brani tolti. dagli economisti o enciclopedisti del nuovo secol~. Il premettere quella base storica così vasta per dire, gli eserciti permanenti pe'sano e pesano .molto, ma sono un pis alter òal momento che non si può abolire 1:i ouerra e che la nazione armata, o l'esercito in congedo sono aggregati ~ . inorganici e privi di ·consistenza, par~.superfluo. La cosa generalmente è ammessa a priori. "La discussionti verte invece sui lirÌÌìti tra esigenze di difesa, forza economica del paese : tra l'impiego auua'le dell_e forze in guerra e la preparazione di cui hanno bisogno per rispondervi e via di seguito, ed ove tolrransi alcuni ideologi di buona o di cattiva fede; non si incarica e) • I anc;ora della e;istenza di un organismo che nello Stato rappresenti e funzioni della .difesa. E senza ciò, l':iutore nonostante le sue migliori inten~ioni 11011 mette in evidente luce l'azione.dell'esercito nell'avvi vare e tener desti i migliori ed i più mas_chi tra i senti menti di un popolo.

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TRA I LIBRI

Per fin ire, gioverà indicare come Ullll lettura utile anche per i meno ~ompetenti circa un argomento di grande attualità, cioè la tr:ismissione a <I.istanza del pensiero senza conduttori. · È lo scritto del tenente del genio A. DELtA. R1cc1A contenuto _in una dispensa straordjnaria della Ri-vista 'd'artiglieria e genio del novembre .appen& scorso, intitolato Gl'i apparecchi del Afarconi e le esperienze della Spezia. Ampia e chiara _ des~rizione del fenomeno, degli stru· !Jlenti, e delle esperienze, conclusioni sicure e chiare riferite alle esigenze della guerra formano l'importanza dello scritto.

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NOTIZIE POLITlCO-MILITAl{I

Nella quindicina el)bero luogo le preannunziat.e operazioni della flotta con concorso di alcuni riparti dell'esercito e riuscirono interessanti sotto ogni rapporto. . Dette operazioni, com'è noto, comprendevano un espe;·imento di mobilitazione del personale e materiale della flotta, e successive manovre contro la costa per esegnire piccol i sbarchi, allo scopo di distruggere semafori e interrompere ferrovie littoranee. Nella notte dal ~ i al 15 giugno giunse nelle vario piazze m?rittime prestabilite l'ordine .di mobi litazione e nel corso cl.i poche ore tutte queste piazze poterono assumere l'assetto di difesa. l i centro del movimento fu alla Spezia dove. ali' inizio si trovava S. A. R. il Duca di Genova direttore delle operazioni e; l'onorevole ~Iorio ministro della marina. Al segnale di allarme tntte le navi e torpediniere dipendenti da quel .dipartimento risposero con segnali convenuti; alla banc.hina del port.o di Spezia , fu un accorrere freuoloso di mnrinai e ufficia!i; d'ogni parte del golfo convergevano a quel punto ·le imba rcazioni e remi o n vapore, i cui fana li scintillanti nella notte cupa davano qualcosa di fantastico alla scena che si svolgeva in mare e a terra. Dalle navi giun· gevano incalzanti gli ~quilli acuti delle trombe eh~ chiamavano al posto di combattimento e si avvicendavanv le segnalazioni elettriche ' cogli apparecchi Kaselowski. Alla porta dell'arsenale e del la sede del corpo reali equipaggi cr:i una ressa di impiegati e di ufficiali dell'amministrazione militare marittima che accorruvaoo ai loro posti. Dal Varignano, sede della difesa della piar.za, dall'arsenale e da ogni canto del golfo, uno sciame di galleggianti si mosse verso la diga cou una confusione npparente che ben presto assunse tutti i caratteri del 'J'ordine e della precisione. Insomma. l'al larme improvviso che artistièamenté determinò uu bel quadro militarmente valse a dimostrare che la piaz.za era pronta e l'organizzazi.one della difesa è seria ed efficace . .

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Lo stesso, su scala minore, avvenne in tuttè le altre piazze m11rittime a cui fu esteso l'ordine di mobilitazione. La giornata del 45 fu tutta spesa uel lavoro cartolario, lavoro ingentissimo poichè tutti i documenti, fogli di via, biglietti di destinazione, ecc., v,ennero compilati e s pediti co me se realmente dovessero effeuuarsi i movimenti del personale mobi litato: Ma, come è facile comprendPre, il movimento e,,rtolario ebbe . una portata assai m:iggiore di quello che realmente veno~ eITettnato, poichè si considerarono mobilitate tutte le navi che possono muovere ed hanno valor militare, mentre effettivamente alle manov,:e non prese parte che la squadra di riserva e varie navi secondarie, perchè la squadra atLiva e parecchie altre navi si trovano all'estero. Quantunque queste operazioui si:rno · di loro . natura riservate e poco ne· sia trapelato nel pubblico, pure si assicura che tutte le notizie per· venute al MinisLero della marina' s'accorda~ nel segnalare che ogni cosa ha proceduto con regolarità e speditezza. I richiamati di marina si presentarono nel gioro(I ed ora indicata; le navi si trovarono pr(lnte nel limite di tempo prefisso ; al rinfon:o dei $emafori si · è proceduto c<'n grande celerità.

,. * * D'altra parte i richiamati di milizia territoriale destinati a fo rmare le compagnie costiere dell'VIII. corpo d'armata ri,poser(l anch'essi' prontamente all'appello ; le compagnie si· formarono spedi tamente, regolar-· mente e. furon o distribuite lungo la cosla e nelle isole dell'arcipelago t.oscano. L'effettivo delle trnppe di mare mobilitate ascese a circa •I 7 mila nomini; quello delle mi lizie· terrestri a tremila. Il giorno ·16 la llott11 prese il largo e cominciarono le operazioni di guerra costiera. La fl otta rappresentava il nemico cioè l'offesa del mare. I forti, le batterie e le compagnie costiere rappresentavano la difesa fìssa da terra. Oltracciò le piazze marittimti disponevano di una difesa subacqueo . Anche sulla natura e lo svolgimento· di queste operazioni poco è noto al puhblico. In genere può dirsi che da p:irte della squadra si trattò speci1.1lmeote di operazioni offensive dirette a speri mentare il fu nzionamen to dei vari servir.i, sopratutto di quello semaforico, e I' importanza dell'opera che possono prestare le compagnie costiere. Ne viene


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NOTIZIE POLITICO-MILITARI

NOTIZIE POLITICO-MILITARI

per .conseguenza che furono tentati · tagli di ferrovie, di telegrafi, dic avi sottomarini, attacchi di semafori, ecc. ecc. Riuscirono queste operazioni? Per quanto può . desumersi dalle notizie' incerte è confuse che cor~ero sui giornali e dai laconici dispacci comunicati alla Stefanì, esse '.n complesso riuscirono, quantunque ti servizio semaforico ,abbia agito 1n modo eccellente, segnalando sempre l'avvicinarsi delle navi alla costa. E non· è a fare meraviglia di tale riuscita, perchè la difesa non disponendo di navi, era assolutamen,te passiva, e uba' difesa costiera in queste coodizioni nori può essere efficace. 01,tracciò la marina è già da un pezzo esercitata .a _questo genere di guerra che è la sua maniera di offendere, mentre la difesa da ,terra non. è che alle sue prime prove, tra~ne, s'intende quella del.le piazze marittime fortilìraté. · Ad ogni modo crediamo che l'esperimento riuscirà· oltremodo proficuo. Queste · esercitazioni navali a cui il pubblico. si è -siraordinariamente interessato, oltre i risultati tecnici, ebbero il merito di richiamare l'attenzione del paese sulle non liete condizioni della nostra frontiera / marittima e ciò non resterà forse senza conseguenze. Nel pomeriggio del 23 ,'le operazioni furono sospese fino· al]e ore ·I8 del 2t e la sqtwdra si ancorò nella rada di Portofepraio. Così terminò i I primo peri·odo delile.,,esercitazioni. Diremo'!:del· s'ècon'dò nella prossima puntata. ·'

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Il 30 novembre è giorno fissato per la riapertura del Parlamento e vari progetti d'interesse militare si trovano inscritti all'ordine del giorno tan to della Camera quanto del Senato. · ·· . l!'ra quelli inscri tti all'ordine del"-g_iorno della Camera noÙamo il progetto per modificazioni alla legge d'[l_vanzamento nell'esercito che fu già approvato dal S~nato e del quale abbiamo fatto cenno altra vol~a. Fra quelli all'ordine del Senato notiamo il progetto per il nuovo codice penale militare, dì cui parleremo· quando verrà in discussione. .F.u compilato il disegno di legge per il. bilancio di previsio~e del Mmrstero della guerra per l'esercizio 1898-99. Tale bilancio, come già sapevasi, rimane nella cifra consolidata di 2,1,6 milioni comprese le spese d'Africa . .l\fa nel riparto delle spese si avrà qualche variazione der,na di nota. L'attuazione del nuovo ordinamenio dell'esercito cominc.eiorà in detto esercizio, a·portare il benefizio di alcune economie che andran no·, come 1

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fo già più volte dichiarato, ad incremento della forza da mantenersi

sotto le armi. lnfalti non solo pell'anno 1898 sono previste in bilancio le grandi manovre di corpi d'armata e le esercitnzioni di campagna nel territorio di ciascun corpo d'armata, ma la cifra dei richiamati per ìstruzi_one ~Ile armi nell'anno ste~so è prestabilita in circa centom_ila nomini. dì varie classi e categorie. · In .oltre s'avrà un'aumento di qualche migliaio. d'uomini nella forza bilanciata che pùrterà la forza delle compagnie di fanteria, per sette. mesi dell'anno, ad una cifra variabile da 105 a HO uomini per com·~ pagnia ;QuarÌto alle spese straordinarie, la fabbricaziont-J g.ei fucili. di picr,olo -caJ.ibro avendo già raggiunto la cifrR di iOO mila nuovi fucili con la relativa notazione di munizioni, crediam0 che una parte delle somme ann'Qalmente destinai~ a questa fa.bbr°i.cazione sarà impiegata a spingere con qualche sollecitudine la fabbrica_zione delle nuove artiglierie da campagna. A proposito di tali artiglierie, la quès~ione che pende da lungo tempo sta per essere decisa. S..ono pronte a partire per il poligono di Nettuno le batterie che çlevono eseguire gli esperimenti comparativi i quali av,,Rpna.• l,u@go nei primi deLp.msl!imo, ,d ioèmbre. Dicesi che là scelta penda fra ~ei tipi, tre di fabbrica nazionale e tre di fabbrica esteri!. Il 22 corrente si è radunata, presso il Ministero della guena, li, f.ommissione ceutralr di avanzamento composta di tutti i comandanti di co,rpo d'armata. del capo di stato maggiore e dei generali ispettori delle . varie armi. La presidenza di questa commissione fu assunta da S : A. R. il Principe di Na.poli comandante il X Corpo d'a rmata. È la prim:i volta che il giovane Principe, pì·esiede questo coo~esso d' ufficia li che coprono pili aI te cariche dell'esercito, e l'esercito tutto ·volge con lì'ducia i suoi sguardi alla solenne adunanza presieduta da giovane soldato, un Principe deila Dinastia Sabauda, presso cui le arini ebbero sempre culto speciale. La Commissione contiuu.a a tenere le sue sedute; due .111 giorno, una al mattino ed una al pomeriggio. Oltre· le sol,ite questioni sottoposte al suo gitidizio, le venne rruest'anno affidato il còmpito di esaminare se i ·documenti chè si hanno relativi alle azioni di merito dei militari che presero parte alla battaglia di Adua siano sufficienti per decretare le relaiive ricompense. 1


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NOTIZIE POLlTIC O-llllLIT..tRI NOTIZIE P OLITI CO-MILITARI

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Pèr qnanto riguarda l'Eritrea, al momento m cui scriviamo si è a, questo punto: L'on. l\'lartini and-rà in Africa· non .governatore civile· dell'Eritrea, ma commissarfo civile per l'E ritrea. In seguito all'istituzione del Commissaria,o.civile il Ministero avrebbe· stabilito di concentrare tutta l'azienda afrié:ana in un nuovo ufficio. delle Colonie, che farebbe parte del dicastero degli affari esteri e vi sarebbe preposto, a quanto pare, il maggiore Nerazzini . 'Col nuovo ufficio, cesserà di funz ionare quello detto Uffizio d'A(l'ica oggi esistente presso il M.inistero del la guerra. · , · Salvo circostanze impreviste, che in politicn si verificano spesso, Ja. partenza dell'on. ~Iartini per M~ssaua sarebbe fissata per la prima de·· cade di dicembre. · ' Il nuovo commissario è d'accordo col governo sulle Ìine~ fondamen - / tali del nuovo 11ssetto da darsi aila colouia, tna, prima di attuare i, maggiori provvedimenti richiesti dal nuovo programma, dovi·à rendersi conto del vero stato presente delle cose. Da parecchi mesi J~ uotiiie cl'te abbiamo da Massaua;• specialmente sulle cose dell'altipiano sono cosi scarse, c11e non si può dir unil a rnlla situazione. .Fu an!lunziato di recente, che fra i nostri vicini del Tì!!'rè reana )a, discordia;' 'pe'1:chè si contendono i vari feudi . Il capo Tigrè ~-vrà fra poco due buone provi~cie da distribuire ai sotto capi, le qua li J)ossono bastare per togliere ogni dissenso, ciò che sarebbe desidernbi le per la tranquillità necessaria alla nuova sistemazione o~l-la nostra colonia. , Vi ha poi un provvedimento sosta~ziale, che le circostanze non dovrebbero poter modificare · ed è la costituzione d~l l'eserci to coloniale. · Naturalmente la forza di questo -esercito sarà determinata dalle con· dizioni del la colonia, della nuova frontiera, delle fortificazioni esistenti, dalle condizioni logistiche ecc.; ma la composizione del medesimo, · qualunque sia il numero dei battaglioni, dev'essere informiita a criteri, che non dovrebbero più subire modificazioni sostanziali. · . Una delle ragioni, per le quali si è tanto gridato contro la politica airicana, fu quella . dell'aver dovuto impiegare nell'Eritrea soldati di lev:i, tan to che si disse perfino che ciò er:i un atto incostituzionale.

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Se nou era incostituzioriale l'impiego, era per lo meno fastidioso ~eotire ogni giorno parlare di poveri soìdati cbe dovevano àbbandonare il loro p3ese, le loro famiglie, contro volontà, quasichè fossero condannati alla deportnione. Poicbè si tratta di riformare; bisogna dunque riformare anzitutto la -costituzione dell'esercito coloniale. L'ou. ~fortini, per quanto si assi.cura, vorrebbe che questo esercito fosse reclutato per due terzi di indigeni e per· un terzo di tru ppe- bianche, esclusivamente volontari, che .abbiimo soddisfatto agi i obblighi di leva e prendano una fe rm~ non rninore dei cinque anni. Soltanto gli .ufficiali ed i sottufficiali dovrebbero appartenere all'e· sercito permanente, .ed esser~ mutati il meno possibile. Con un esercito cosi forma to, tutte le querimonie delle povere madri -0 dei poveri ragazzi cesserebbero perchè in Africa non avremmo più ,çhe volontari all' uso inglese. Ora se questo è realmente il concetto dell'on. ì\1artini , non si· può d1e approvarlo, poichè ri sponde a q11e,lla éòndiziooe es,enziale di rin· 1 ~cita che è una lunga p_ermanenza nella colonia da parte di chi deve di. riJere e di chi devq coadiuvare O'd es.eg~ire. , ijotizia çerta è che venne ~gstituito e pa,r.J,i.to per l'Africa un riparto -dell'istituto geogratìio milftare incaric1,to di continuare i lavori di rilievo -st:iti interrotti l'anno scor,o a cagione del le pioggie. Questo riparto si divide in due sezioni una topografica, l'altra geo.gra fica, e ne fann·o parte ingegneri geografi, disegnat;ri eci'ufficjàli delf istituto geografico. Le operazioni di ti-iaogolazione geodetica e di rile~,amento topografko si svolgera nno nei territori che rimangono al nord della li;nea del Mareb, riall acciandosi con quelli degli anni precedenti che si spinsero fino oltre Adi-Ugri ed Adi-Caie. . Un altra notizia che aspettiamo d~ veder .confermato è di un fi lone o un sedimento auri fero ali' Asm11ra. · Questo per quanto riguarda l'altipiaoo. Dal la parte di Cassala fu sta · bi lito il nuov0 .confine tra la colonia eritrea ed i pessedimenti anglo9J?iziaoi. A quanto si assicura la nuova linea, Rartendo da Fillic sul Ges Dai, aftluente·dell'Atbara, a nord-est di Cassala, s.ceade a Sabderat 2ì chilometri ad est da Cassala e raggiunge l' Atbara tra Tomah ed El F~~cer, forma ndo una specie di arco di circolo, del q,uale la linea Fillic'I,'omat segnerebbe la corda. Le truppe anglo-egiziane che devono sostituire la guarniJiione italiana a Cassala, si stanno preparando e si aspettano presto a Massaua, donde proseguiranno per Cassa la.


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NOTIZIE POLl'I'ICO · MlLlTARI

Chiuderemo questo breve cenDo •st1ll'Africa dicendo clie il capitano Ciccodicola, inviato del· governo italiano presso 'il Negus, è .giunto a a Zeila, e ora sta completando la carovana di scorta, con la quale si· avvierà all'Harrar, ove è atteso nella prima mrtà di dicembre. La carovana troverà al confine del territorio soggetto a.ras :Maconen una scorta d'onore che l'accompagnerà sino alla residenza dt!I ras. Il capitano Ciccodicola conta fermarsi all'Harrar otto o dieci oiorni, . " per definire la questione relativa ai reclami degli ita liani già resident~ all'Barrar, espulsi e danneggiati in seguito allo stato· di gue'rra-fra l'Italia e l'Etiopia, quindi prpseguirà per Adis Abebà, residenza del Neo.:, U S ..

collettivi di guerra e d'artiglieri? nel territorio dei due rorpi d'armata formanti in lotto, da qualunque sede provengano. I contratti saranno stipulati, per conto dei corpi di truppa, rispettivamente dalle direzioni di commissariato di. 'Forino, Alessandria e Verona, in base a speciali Cap'itoli d'oneri spediti dal Ministero. Le derrate vengono dalle imprese assuntrici passate ai magazzini militari incaricati délle distribuzioni al le truppe. La razione viveri si compone in due parti: fondamentale e com,c; · pletiva.

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NOTIZIE POLl'l'ICO-MILITARI

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F~ pubblicata un'importante istruzione sul servizio viveri _per la truppa dnrante l'anno ,1897. Eccone un sunto : · · Il servizio viveri pei caporali e soldati dei corpi dell'esercito è fatto direttamente a cura dei corpi stessi. In ogni presidio sarà fatta una contrattazio~e sola, v-alevole per tuttele truppe che si trovano nel presidio, sia stabilmente, sia "con1e"inpofa neame11te od anche solo di passaggio, com.presi' gl i iscri1ti di leva presso i distretti; e al deliberamento della fornitura sa.rà provvisto: '• a) nei presidi sedi di più corpi o dislaecamenti di _cocpi diversi, da una conì'mi'ssione, ·nella quale siano rappresenta!i tutti i ti9rpi del presidio e i distaccaQ1enti di battaglione o unità equivalente o di forza sn. periore e la direzione, la sezione o l'ufficio locale di commissa'riat'o dove esistono; . -b) nei presidi sedi di un corpo sol-o, dal consiglio d'amministrazionedel medesimo; ' e) nei presidi sedi di un solo distaccam:ento dal consiglio d'ammini-_strazion_e del dist3ccamento se esiste e, mrincando questo, dal comandante del distaccamento. . Ad .eccezione di quanto f\ detto sopra, per la.provvista dei viveri alle truppe stanziate nei presidi capoluoghi di divisione del I, II, III IV ,. V e VI corpo d'armata funzioneranno tre imprese viveri e cioè : una per i corpi d'armata I e III; una pel II e IV; ed una pel V e VL Il contratto sarà unico per tutte le truppe che si trovano stabilmente,. temporaùeamente o di passaggio - compresi gli iscritti di leva presso j. distretti - nei quattro capoluoghi di divisione del lotto d'impresa e per · tutte le truppe riunite per grandi manovre, manovre di campagna, tirh

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_La par'te fondcirnentale consta di : carne di bue gr. 200; pasta o riso gr. ,t 80; lardo gr. ·I 5; e di 200 distribuzioni di caffè o vino nell'anno (anno solare), e non può essere variata nè ridotta qualunque siano · i pre'zzi otten,uti nell'acquisto delle· derrate. La parte completf va com prende il sale e gli il.Itri gèileri di condimento, ed è costantemente ·di centesimi tre per ogni razione; ma, per potere variar.e il rancio i_n ·modo che riesca più gradito, potrà disporsi che sia spesata ora in più ora in meno, purchè nel,. trimestre la sp.esa complessiva per questa parte sia esattamente çorrispondente a centesimi tre per ogni razione viveri fondamentale prelevata )lei corso del trim()stre ,sfe&so. . u,, ,, l rr Al servizio viveri,,per le trnppè che venissero mobilitate, sino al ,t 5° giorno di mobilitazione al massimo, provvedono i comandanti territoriali . di corpo d'armata per mezzo c!elle di pendenti direzi~ni di , comsariato e col concorso delle impresè viveri per !e. truppe nel ,tenito_rio del I, II, III, IV, V e_VI'cbrpo d'armata , come è specificato nei Capitoli d'oneri e da speciali istruzioni.

....* Fra le :il tre più interessanti disposi~ioni d'indole militare notia.mo se seguenti : Il Ministero ha determinato che col giorno ,15 dicembre p. v. i militari di trnppa in congedo illimitato della classe i870 del l'arma di cavalleria siano trasferiti effettivi ai reggi;nenti di àrtìglieria da campagna, a cavallo, da montagna e del genio, rispettivamente indicati, secondo i corp_i a cui appartengono, nelle nuove tabelle di rec(uta- .' mento e di mobilitazione che il Ministero si riserva di diram~re quanto prima.


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NOTIZIE POLITIC0-MIL1TAR1

NOl'IZIE POLITICO - MILITARI

_11 Minister? ha determinalo cbe col giorno 15 dicembre p. v. fac-ciano passaggio alla milizia m_obile .i militari di 1• e :za ca tegoria della classe .J 868, ad eccezione : · . 1° dei miliwi appartenenti alle compagn ie opera i artiglieria; 2° dei militari (non sottufficiali) appartenenti ali' arma dei carabinieri reali; 3° dei militari (non sottufficiali) già a1jpartenenti àlla cavalleria e sta ti lrasferiti ai · reggimenti d'artiglieria e genio. I p~ssaggi saranno eseguiti .con le norme di cui al capo XXIX del regolamenlo -sul recl utamento del :2 lugl io 1890. · · . Il Ministero J1a determinato che coi giorno 15 dicembre p.· v. fac~rauo passaggio alla milizia territoriale: 1° i mi li tari di 1a e 2" categoria della classe 1862 a qualunque arma appartengano; . . • 0 ~ i militari di P categoria della clas$e 1860 appartenenti alle compagnttl operai d'artiglieria; . . . , / 3° i militari di 1" categoria della classe 4868 appartenenti all'arma ,dei carabinieri reali àd ecceztone dt:li so ttufficiali;. 4° _i milita:i _cl! 1a categoria della classe- ,1868 già appàrtenenti alla cavalleria e traleriti poscia ai reggimen.ti di artiglieria e genio, ad c·ccezione dei sottufficiali . Il Ministero ha dichiarato d ie col 31 dicembre p. v. spetta il cougedo assoluto : 1° ai militari di ·1 • e· 2a categoria nati negl i anni ,1857 e 1858, sia che appartengono per la classe di leva, ·a cui sono ascritti, alÌ'e·sercito permanente, allr, mili zia mobil.e od alla territoria le; · '2° 11i militari di 3" categoria della classe. ,f8o8 Coll'Atto N. 2,\.6 del corrente anno fu prescritta la fo;·mula matl'ico·lare per la inscrizione della ciimpagn'a>d' Africa ,t 897 ai militari che ne J1a11no diriuo. , · Occorrendo orn provvedere pel rilascio dei brHvetti relativi a detta <:ampagna, per la quale non fu stabil ita fascetta, il Ministero ha de~en ~i_oat~ che i co_mandanti di corpo o di d_istretto, rispettivamente per 1 _ mil itari alle arm i e pèr quell i in :iongedo illimitato, facciano sollec1tamente accertare quali fra i militari, cui non fu anéora concesso alcun . brev.etto di autorizzazione .a freg iarsi della medaolia commemorativa d'A_fcica, abbiano preso earte alla campagna 1897 e siano quindi ve. nuu a trovarsi nelle condizioni di cui all'art. 5 lettera a) del R. Decreto 3. novembre 1894-, per aver diritto a freoiarsi della medaolia stessa. ~

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Per tali mi litari sarà èompilato un'elenco da inviarsi al comandan te il deposito della CQ]onia Eritrea. · Io relazione :il RP,gio Decr1'to ·12 ma7gio 1897, il Ministero ha de-· terminato che la campagna di guerra cui hanno diritto i mi li tari i quali si 'sOno trovati nell'Eritrea e nei territori dipendenti durante lo · stato di guerra dal ·I 5 gennaio 1.897 al ,t 5 febbraio · ,1897 sia iscritta a matricola colla formola seguente : « Campagna-Africa, gennaio-febbraio ·1897. » Il deposito del la colonia Eri trea provvl?.derà. perchù \' iscrizione di tale campagna sia effettuata sui fog li individuali di coloro cui spetta e , che sono tuttora effettìvì alle regie trappe d'Africa. I corpi ed i distretti provvederanno analogamente pei militari già ritornati in I talia e che ad essi sono effettivi . Un R. Decretò ha stabilito iJ numero ed il riparto dei disegna.tori come in appresso : ,.. DisegnatOl'i capi, 10. Disegnatori di 1.• classe, 27. Disegnatori di 2a clas_se 4-2. Disegnatori di 3• Glasse i6 . ;rotale 125. Un R. Decreto ha determinato che i capitani del corpo di eommissariato sieno. tratti, mediante promozione, dai tenenti delle armi di fanteria, cavalleria, artiglieria e genio e del corpo _contabile, i quali soddisfacciano alle condizionì che saranno determinate da l regolamento. Quelli fra gli ufficiali ora detti, già riconosciuti idonei per il servizio· di commissariato, che .ottenessero la promoiione a capitano nella propria arma o nel proprio corpo prima che siasi potuto effettuare il loro · passàggio nel corpo di commissariato, vi potranno essere successimenie trasferiti col loro grado. Un R. Decreto ha stabilito che gli as,i~tenti locali del genio non possono essere trasferi ti ìci uua sezione diver~a da quella in cui fu rono ~omiuati, senza loro consenso, a ·meno che grnvi ·motivi di disci pliua lo richiedaJ'!O . A modificazione. di quanlo è prescritto dalle note che fanno seguito agli specchi N. 9·4- e '130 del tomo II delF'istruzione per la mobilitazione, i'I 6'11uistero ha determillllto che a quella parte del carreggiò, la qual.e è peqnanentemente in consegna agli stessi cor pi, seguendoli anche nei cambi di guarnigione, siano fin da l tempo di pace completate le' iscrizioni, apponendovi il numero distintivo del reggimento. Per i reggimenti ber~aglieri si aggiungerà 11nche il numero del battagl ione e per quelli di cavalleria il nome distintivo· del r.eggimento. 1

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~ ANNO XLII.


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NOTIZIE POLITICO-MILITARI

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NO'flZIE POLI'l'ICO-MILITARI

La tabella gqduale e numerica di formazione delle direzioni <li ospedali mi litari principali e compagnie di !-anità in data 23 dicembre 189,i-, . venne così modificata per cruanto si riferisce al personale di truppa:

Venne pubblicato l'elenco degli ufficial i ammessi a preleva1:e un. cavallo di agevolezza. . . . Vennero pubblicati i capitoli d'oneri per la fornitura dei . v1v~n ali~ regie truppe, per conto dei corpi, durante l'anno 1898, nei ca piluoglu di' divisioni dei primi sei corpi d'armata .

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,t 69 sottu!Tìciali ;

34.8 caporali maggiori e caporllli; 2H4 soldati .

Roma, 27 novembre 1897. 2625 totale truppa . X

La tabella graduale e numerica di formazione delle direzi'oni territoriali di commissariato e delle compagnie di s11ssistenza i'u data 23 di· cembre 1894, stata modificata con l'Atto 52. del 1895 viene così stabilita per quanto si riferisce al personale di truppa : 1

176 sottufficiali; 187.f caporali maggiori, caporali e soldati. •

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204. 7 totale truppa. È stata adottata per la cavalleria una coreggiuola di cuoio naturale per pistole a rotazione da truppa, in sostituzione del .cordone per pistole di truppa · . È stato determinato che la foggia di spencer ad nil sol petto, ammessa con -l'Atto 10,t del 4895 per gli ufficiali autorizzati a far uso di · tale ogg~tto di divisa, si differenzia da quella a due petti, stabilita dal1'Atto 672 delìà Raccolta per i seguenti particolari : a) Le due metà del petto s'incavalcano ia tutta la loro lunghezza sulla metà del busto per la larghezza, di due centimetri. Il ioro lembo verticale è orlato di una striscia della Relliccia nera, ch0' gu.ernisce lo spencer, della larghezza di due centimetri; b) Gli alamari sono cuciti orizzontalmente, per la loro lunghezza, allo spencer; essi si allacciano due a due sulla metà del busto, mediante un'oliva, unita all'estremità dell'occhiello di ciascun ;ilamaro del la metà df destra del petto; e) Lo spencer è sprovvisto di doppio cordone. È puhblicata l'Istt·,izione sull'impiego delle fwii e sulle macchine di circostanza, che çostituisce il volume 4° della nuova collezione delle i's tr uzioni pratiche del genio, e con tale pµbb licazione rimane abolita I' istruzione swi cordami e sulle congiunzioni dei legnami (edizione ·I 873) .

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NOTIZIE MILITARI · ESTERE AUSTRIA-UNGHERIA.

. Lei fiJrtezzci di Pra,g11. - Testè furono incominciati i lavori per la demolizione delle vel.)chie fortificazioni di Praga, che avevano perdnto qualsiasi importanza militare. Su li'Mnpio spazio da esse occupato, sorgeranno due grandi fabbricati p~r uso militare e si creerà nna uuova piazia d'arme. Nei lavori di demolizione inizi,Hi si trov11rono vecchie pa.llè di ~annonee di mortai. ' · Ufficiali della rise1··va . - Giusta i dati ufficiali dall'Anniw1"io sta- / tistico ntilitare, al ·1 ° gennaio 11895, erano a ripo$O, ma ancora apparte nemi all'esercito: "" . I

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NOTIZIE lIII, lT,\Rl . ESTERE .

Qenerali d'esercit~ e d1 cavalleria, o titolari di n()'ual ' t';i..)~ ~ • Jj~•r • (\ . \~(f-,:ç). '(i' . l)l' H ""I' grhiiòtiZ _JH • • • • fJ _ Tenenti maresciall,i-d'à campo, o titolari df 1~gu.il grado Maggiori generali',' id~ id. . . . . : ·11 • • , . 250 Colonnelli, id. . . 694 Tenenti colonnell i, id. id. 488 Maggiori, id. id. ·1465 Capi talli, id. id. 2686 Tenenti, id. id. 723 Sotlotenenn . H7 Epperò ufficiali pensionati' in totale

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FRANCiA.

Bilanc-io detla guerra per l'anno 1898. - Il progetto di legge presentato al Parlamento rillettente il bilancio della guerra per l'anoo •1898 porta le seguenti cifre: Prima sezione (spese ordinarie) . . Fr. 603,684,297 Seconda sezioÒe (spese strnordinar,e). » 25,867. -IOO Fr. 629,i:i5·1,397

e poichè per l'anno corrente (H~97) pel bilancio della guerra erano st~ti accordati: Prima sezione (spese ordinarie) . Fr. Yi98,253,897 Seconda sezione (spese straordinarie). » 2i,297,500 Fr. 622,55·1, 397 ne verrebbe un aumen to p~r il prossimo anno di 7 milioni e pre· cisamente un aumento di fr. 5,430,4,00 per ìa prima sezione. e di fr. ,1,569,600, per la seconda sezione. Nel fatto però ootesto aumento è soltauio apparente e l'aumento rea 1e· invece ammonta a fr. ,(!1,,996,600, ciò in cifra rotonda a 15 milioni. Il Ministero si ri.serva di prelevHe la somma di fr . 7,996 ,000, dal totale delle spese oli approvvj ~oionamenti di ·frierva che si ,dovranno fore r i<>uard·rnti ~ ( l"'! ne[ ·1898; cioè detraenclo dalla spesa dei viveri fr. 3,998,000,. da quella per le conserve fr. 3,980,000; e finalmente· da queJla per i foraggi fr. 7'2.8, 000. Codegte riduzioni a seconda delle proposte ministeriali· toccherebbero in minima parte agli approvvigionamenti/ destin.ati alle truppe di campagna, e rifleuerehbero piuttosto gli approvvigionamenti d'a ssedio dèlle piazze forti di 20 ordine. La spesa per tal modo non sarebbe s~ltanto differita ma avrebbe un carattere definitivo, poichè non sar~bbe 1) caso di preoccuparsi della ricostituzione dei sopp{~ssi approvvigionamenti: La commissione parlamentare incaricata dell'esame del progetto d1 le<rne del bilancio ha appl'oVato le proposte ministèriali; e però n.on (;)<" è men vero che trattasi di un ri pieg0 per far fronte alle magg1on spese. portate dall'attuazione delle leggi già state votate dlii Parlamento stesso. Gli · aumenti riguarderebbero: 1. Aumento . di effettivo sotto le armi . Pr. 6,601,827 916,7 15 2. Creazione ·di un· certo numero di quarti battaglioni » 39,500 3. Creazione ·c1i 3 compagnie di fanteria d'Africa » 230,HSO 4. Creazione di 2 pelottoni spahis del Sahara » /1,?7,253 o. Hipristinamento degli aiutanti dei batt~glioni. » 6. A urnento per i sotto-ufficiali rialTermati » 3,527,079 4-,662,6il:7 7. Chiamata dell'ar.mata territoriale nel ·1898 . » 8. Aumento 'di spesa pel periodo d'istruzione . della ri· 71,275 serva e dell'armata territoriale . . » •113·,0 1O. 9. Creazione di 3 scuole di til'o per la fanteria . >' 3~.,200 10. Museo storicO' dell'armata » ,J,i. Aumento di stipendio ai sottotenenti allievi della scuola 52.260 d'applicazione dell'artiglieria e del genio. » j

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1 :

1

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A. ,··i.portarsi

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Fr.

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0,000,000


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N OTIZIE mLITARI ESTERE

NOTÌZIE MILITARI ESTERE

Ripo1·to . Jfr. 0,000,000 Aumento degli allievi della $Cuoia politecnica » 21~,529 Personale amministrativo. . . >, 30,000 .Maggior assegno ai tiri di combattimento . . . » 86,03!~ Per maggiore importo d,ella paga alle truppe di cavalleria e alle guardie di artiglieria . . . . . . . » 1'26,000 16. Au men IO nel servizio delle vettovaglie . . . . . » ,10:000 ;17. Sostituzione dell'allurnii;t.iQ alla latta nella fabhri cai ione degli utensili da campo . . . . . . » ,f32, 935 .18. Sostittizione della camicia di flanella · alla camicia di cretonne. . • 99,725 19. Supplemento al fon do di vestiario dei reggimenti regionali alpini, nelle sedi' alpine, e alle truppe manovi·anti jn paesi di montagna . » 28f,934 20. Per la massa vestiario .» 200,000 21. Pei letti militari. . » 34.3,3·1O / 22. Pel tiro del!' artiglieria . » .1,828,,f 65 23. Paga agli straordinari 'di stabilimenti · di artiglieria il giorno della Festa Nazionale . . . . » 60,000 24.. Aumento delle ~uardie-batterie ausiliarie e ma,rnior è>O p;tga ~aUe, 1g.~1prdi.e batterie- già· pensionate. . 0 • .. , », ..21,900 » 35,725 25. Aumen ti diversi, qi. poca importanza. ,c. . Totale aumenti. . . }!'i-. 19,993,·I35 Si. avrebbero poi le segue!!ti diminuzioni : ·Pi,r non chiamare la riserva dell'armata attiva nel 1898. · » 5,840,4. 70 Per dim inuzione presuntiva del numero dei brevetti e · medaglie coloniali . . . . » 56,000 Minor spesa pel servizio · geografico . . . · .. » 63,000 Locali della geodesia e carte di m~Òilitazione . . .. >> 32,000 Ritenute per l'alloggio da farsi ai sottotenenti allievi .della ,scuola di appl icazione d'artiglieria e genio . . » . 36,000 Risparmio per non effettuare il cambio di . guarnigione · delle truppe della Corsica che ogni due anni ·. " 4-5,0ÒO Economie risulta~ti dalla sostituzione della tunica ampia alla tunica serrata al corpo . . . . . . . » 200,000 Trasporto al bilapcio delle Colonie della spes11 pel reclutamento alla Riunione . . . . . . » ,1-5,000 Utilizzazione di vecchio materi~le d'artiglieria ·. , » ,100,000 Riduzione della durata degli approvvigionamenti del ser~ vizio delle polveri e salnitro . : . . . » •I ,j.9,000 Totale diminuzioni . . . Fr. 6,566,773 ·12. 13. 14-. 15.

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dicruisachè detraendo i fr. ·6,566,773 di diminu{ione dai fr. 19,993,175 re~ta l'aumento reale di fr. •I 3J~6,4-00, ·dai quali iufioe deducendo i fr. 7,996,000, che si intende di prelevare sugli approvvigioo~men_ti di riserva, resta l'aumento definiti vo di fr. 5, ,i30,4.00 pel ' btlanc10 ordinario., come sopra abb.iamo riferito. · · . Nel fatto l'aumento del bilancio risulta principalmente da una maggior forza che si intende tenere sotto le armi, e precisamente 12,500 uomini, per la costituzione ' di un certo. numero ·dei quarti battaglioni (ft.0), pel ripristino delle· tre scuole di tiro abolite nel 1894-, di Valbonne, del Campo di Chalons e del Ruchard, ecc. . " . La Commissione parlame.ntare, in vi·sta del chiesto aumento d1 h> ~1 1lioni, ~ nello stes.so tempo premurata dai bisogni di denaro della manna e 'delle colonie nonchè dallà situazione finanziaria, ha dato mandato al suo relatore; J'on. Boudenoot, di vedere se fos$e possibile di introdum: nel bilancio altre economie di qualche entità e tali clie potessero seriamente c;ompen sare i gravi aumenti richiesti. E anzitutto · fu incaricato i I relatore I di invitàre il Mioister.o della guerr~ ad eseguire · un rimaneggiamento ~èll~ indenn_ità d'ogni specie e ]e modificazioni organiche che erano state rndicate nell anno precedente, •r e cioè : · · ·"" ,l 1!,·'~ a) Ja revi; io.ne. delle spese di servizio e ·delle- và,r,i~ibdéiinità, delle · ~pese di via0'(1io e di trasloco, delle indennitit d1 viaggio, ecc.; · ' b) la rif~rma radicale e completa del servizio telegrafico ~ili_tare . nelle condizioni nelle quali 'fu esposta lo scorso anno alla Comm1ss1one ·aet bilancio e promessa dal iniilistr.o; . . .e) ia fusione degli stati maggiori particolari d~ll'artiglieria e del ~enio; il cui progeqo dovrebbe essere fra poco sottome3w all'esame.del Parlamento e delle Comruissioni militari della Camera e del Senato . . ' La · relazione ci fa sapere . le risoluzioni prese, in segui to ad accordo col ministro, sopra cotesti tre punti, e precisamente: ad a) la revisione delle t.ariffe', riguardanti le s pese di servlZIO e indennità diver:;;e, fu affidata ad una Commissione, presieduta dal generale Berruyer, che ne spinge attivamente i lavori. I.a Commis:,,ìone del bilancio ne prese atto, e tenendo con'to che il lavoro sarà prontamente terminato, ha introdotto nei relativi capitoli del bilancio una riduzione di 50,000 fr., accettata dal governo; a b) pel servizio della telegrafia militare'. il niini:;;tro ha assicurato che ·1a Commissione avrà piena soddisfazione. La Commissione ha preso atto delle promesse del ministro, e per dimostrargli la sua· piena fiducia nella fermezza con cui .attenderà al ~


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NO'l'IZIE MI LITARI ESTERE

compjcpento della riforma nelle precise condizioni iqdicate l'anno scorso, · ha ridotto la spesa di soli fr, 50, com'era proposto dal ministro stesso; a e) la questione della fusione degli stati maggiori particolari dell'artiglieria, .e del genio è da parecchi mesi esaminata da una Commissione presieduta da l generale de France. . La Commissione ha preso nota della dichiarazione del mioist~o', e per ~imostrare il sno degiderio di veder risoluta la questione durante l'anno, ha introdotto una ridu.1ioue (~Ila spe$a di fr. 110,000, che fu accettata dal governo . . « Queste prime decisioni --'-'. dice il relatore ..:_ provano ~be per l'e· sèrci~io del •1898 non è ancora possibile di fare alcun assegnamento sopi:a sensibili economie, provenienti da profonde riforme nell'amministrazione- e nell'ordinamento. E rp1este per al tro sono le migliori, im. peroccbè non solo procurano. un alleggerimento di spesa, ma anche .perchè rispondono a Ile . necessità moderne, alla marcia continua del progresso, ad una buona divisione del lavoro, ed infine ad · informare in maniera più giusta i diversi servizi dell'esercito ai bisogni· sempre / nuovi. · « Questi bisogni nuovi sono una conseo-uenza in~vitabile derrli sviluppi e delle · modi.ficazioni che la forza delle cose impone 011nt' o-iorno agli stabil io1~rHi, e alle istituzioni militari, come allè"altri; cise / Sdoppiamento del VÌ corpo d'armata. - H Min istro della guerrn, generale Bil\ot, ha presentato al Parlamento un progetto· di legge per lo sdoppiamento del VI corpo d'armata. · Nella relazione è detto te~tuall!lente : « La forza delle truppe riunite nella VI regione impone al comandante uo còmpito assai difficile, è che importa alleggerire, ove vogliasi che i differenti rami di servizio funziQnino a dovere. · < :È perciò vantaggioso di sdoppiarf il VI corpo d'armata,. ciò che oggi si può fare colla minima spesa ». , · 11 progett~ di legge consta del solo articolo seguente : « l i primo para~rafo del •1° articolo della Jeo&e del 2:i. iuo-lio •1873 0~ • ~ è così cambiato: . · • Il tdritorio i.iella Francia è diviso in 19 regioni e suddivisioni di .regione per l'ordinamento dell'eserc·.ito permanente, della riserva del medesimo, della milizia territoriale e della sua risena ». · Il 20° corpo d'àr1riata · si for~erà al •IO prossimo gennaio ,1~98 e il suo . comandante risieJerà (gare) in Naocy. V

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NOTIZIE MILITARI ESTERE

' INGHILTERRA.

L'esercito 'ingles.e nei' 1896. - Dalla Relazione annuale sull'esercito inglese per l'auoo 1896 , testè pubblicata,, rileviamo che la forza media dell'esercito fu durante r ano o di 220,7,i-2 uffici al i, sottu llìciali e soldati ; così ripartiti fra le varie 11rmi e ,servizi: 1

Guardie a piedi . F:anteria di linea. Cavalleria dell11 Guardia Cavalleria di linea . Artiglieria a cavallo Àrtiglieria di campagna Batterie da montagna • Artiglieria di piazza . Ingegneri e pionieri ./ Corpi colonial i Ti·eno 1• ;_.., ·' · ...; 0·~ Gper.~i.. ,. . 1, !1• . 1,· ,·', -:. ,i·,.~ Coxpo!,sanit!IJio ''·· Intendenza e corpo conta bile. 1,,I

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5,850 137,022 ·1,300

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•18,284

3;785 ,J li-,451

•I ,,i-08 •17,663

·7,833 , 5,2-18 3,5"7 . , ,qy, ,;; A,f4,l.Orni 1i 1 · •· .. 2,632

569

Nella forza sopra detta sono -compresi : 7765 ufficiali, 91 O tenentifurieri, H,'1'25 sottùffìcia li, 34•18 musican ti . Yi so~10 poi •19:i. ,524 soldatL Di questa forza, 76,937 uomini ei·ano di stanza in ioghilterra, 3630 in Scozia, e 25,84•1 io Irlanda; 38,88,i- in Egitto e 75,450 nelle Indie, · .Per quanto ha tratto alla riserva e alle milizie I~ relazione ci presenta i seguenti dati: Riservisti . di •13 classe (al •I O gennaio d·i detto anno . Biservisti di 2a classe.

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78,ilOO 82

La ·1rtihzia, che giusta l'organico dovrebbe contare ,J 3!~,ooo uom101 a".eva &olt:into ·una forza di 1'11,773 uomini e la riserva della stessa era forte di 30,374 :uomini . La Yeomanry contava •10,3,\.2 uomm1, dei quali 9380 nei reggimenti inglesi e 962 io quelli scozzesi.


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NOTIZIE MILITARI ESTERE

NOTIZIE MILITARI ESTERE

Il nuwero poi dei cavalli da tiro e da sella e dei muli era di 27,575, i quali avevano l'età media di 8 anni e 9 mesi. Soltanto 590 quadrupedi raggiungevano i ·16 anni e piii. I quadrnpedi riformati nell',anno furono 124'0.

Colla nuova scuola da crearsi a Varsavia, vi saranno quindi : 1 corpo di pagi, 23 scuole di cadetti di terra e di marina. · · Ad eccezio~e d·el corpo dei pagi edella scuola dei cadetti di Finlandia, i quali stabilimenti preparano i loro é!l lievi sino ad ufficiale, le altre scuole di cadett.i li passano, per l'istruzione'militare, alle scuole di guerra, delle quali ve ne sono 4 per la fanteria, :i Pietroburgo, Mosca (2) e Kijew. una per la cavalleria e pei Cosacchi, due per ]'artiglieri~ ed una pel genio tutte in Pietroburgo. '' Nuove prescrizion-i, pei Cosqcchi del Don. della risen;a. - Sino ad ora i Cosacchi del Don appartenenti al l2 riserva dovevano nel tempo di . pace tenore sempre pronto il solo armamento ed equipaggiamento . Giusta un ordine del 10 scorso settembre, i Cçisacchi degli ultimi anni che in manc,1nza di uomini ancora idoi:Jei al servizio attivo sono destinati, nel caso di mobilitazione a nempire i vuoti che si verificassero nei reggimenti di 3a Jinèa., debbonCI pure avere sempre in pronto la loro on iforme . , Con questa disposizione si 'aumentano le prestazioni material i dei Cosacchi, e dalla stessa si rileva che nel caso di guerra non sarà possibile dì completare i reggimenti di 3a linea crin soldati apparten-enti a.ncora al sèrvizio attivo. 1

RUSSIA.

Creazione di due nuovi'reggirnenti di dra.qoni e le attiiali dtiv·isioni di cavalleria. - A seconda di ordine delli .20 ·scorso settembre debbono formarsi due nuovi reggimenti di dragoni che si chiameranno: Nowo-Archaogei N. 53 e Nowo-Micogrodsk N. 54-, e che, presumibilmente; formeranno la 3a brigata di cavalleriél indipendente. I due reggitneoti hanno già ricevuto i loro stendardi e cinque trombe d':irgeuto per ciascuno, le quali erano state accord.ate dal 1842 al 18H ai reggimenti cosacchi de1l'Ucrania N. 'l e 2 per e;ser$i distinti in quelle campagne, e che sino ad ora erano in possesso dei .due reggimenti dragoni più anziani. Degli attuali règgim~nti dragoni, 48 sonori partiti fra le di_visioni di cavéllleria dal la 14 alla 15'1 e allél divisione di c:ivalleria del Caucaso, nel numero ·Ji 3 reggimenti per ciascuna divisione. r reggimenti ft.9 e 50 formano la prima bri·gata di cavalleria indipendente, 1 reggimenti 5'I e 52 la seconda . Sopra 22 corpi .d'armata (compresi quelli dell" guardia, dei granatieri e del Caucaso) vi sono. 16 division i di cavalleria regolare. complete, e colle due della guardia 18. Le divisioni di <~avalleriél t3a e Ha formano un corpo di cavalleria. Sonvi ancora 4 divisioni di cosacchi, di gui,a che vi sono, in totale, 22 divisioni di cavalleria e 3 brigate indipendenti. · Scuole dei cadetti. - In Varsàvia ' sarà q_uanto prima istituito uno stabilimento di cadetti: il primo nella Polònia russa, il qnélle accoglierà i figli dei figli degl i ufficiàli sia in attività di servizio sia che abbiano lasciato il servizio degli impiegati di altri ancora cui è esteso tale diritto. · Fino ad ora vi erano 22 scuoltJ di cadetti, delle quali 4 in Pietroburgo, 3 in .Mosca (un'altra che vi esisteva prima fu chiusa), ·1 in Orel, 4 in 'Woronje~ch, ·I in Pultava, 1 in Kijew, 1 in Polotzk, ~ in Nischegorodsk, ·1 in Jaroslow, · 1 in Pskow, 2 in Oi:enburg, fin Simbirsk, ,1 in Siberia, 1 a Tiflis, ·I del D,m él Nowo~cherkassk, 1 in -Finlandia Helsingfors. Oltre a queste havvi ancora 1 corpo dei Pllgi a Pietroburgo, t<- una scuola di cadetti di marina .'

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RIVISTA DEI PERIODICI MILITARI

Rivista marittima.

:'iovembre J 891. -

Jlahan e Callwell .

li CALWELL ha e5aminata con molta larghezza di concetto e profondità di critica la guerra di Crimea, o meglio il coollitto orientalè da l 1853 al ,t 856, specifrlmente per quanto si riferisce alle operazioni degli _eserciti ed al la correlazione continentale e m:irittima. Egli però non·lw detto se i risultati conseguiti erano corrispondenti a quelli che si pote\' ano e si dovevano r.oDseguire, data la potenzialità continentale e mariitima del le o.Ìzioni belligeranti. Imperfetto iu quest:i parte conclusiva è q~1iudi il lavoro del Callwell, e vi supP,lisce la critica del B00:1mico. Egli es11 mina in questo riguardo la potenzialità continentale e marittima dei belligeraDLi, la situazione generale, tanto politica, che militare, le operazioni di guerra con speciali riguardi :il la correlazione continentale e ,maritùma, i risuluiti conseguiti e conseguibili, ed infine i criteri sintetici sul éo_nllitto. A crue,;t'llltimo proposito il Callwell affèrma che raramente v·i fu un più rima~chcvole esempio di qnanto si:i capace in gnerra la cqoperazione continentale e marittima. Il risu ltato complesso dovnto al le fl otte delle nazioni occidentali potrebbe scindersi nei seguenti risultati pn rziali: 4° i I con flitto orientale, data la situazione politica del "854, fu possibile solamente per il dom inio assoluto del mare nei vari teatri di operazione; 2° il dominio non fu, come poteva essere, aavalmente co11trast:1to, onde potè esplicarsi liberamente con tuua l'efficienza dì cui era capace il potere navél le ; 3° il blocco eITettivo di tutta la costier:i nemica, eosina, ba lti co, boreafe, fu mantenuto con quei riim ltati di esaurimento che sempre influiscono sulla risoluzione dei conllitti; 4- 0 il potere n:ivale esercitò, per effeuo del solo dominio, una co~Lante minaccia d'invasione marittima nel Baltico, ruppresehtando così un equivalente di oltre cinquantamila uomini; 5° le marinerie soddisfecero nel modo più lodevole a tutte le esigenze di trasporto a grande distanza di un g'rnnde esercito, ed. a tulle le .

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necessità della sua esistenza; 6° il dominio navale consentì il cambiamento del tèatro d'operazione, le successive traslazioni di grandi. ~eparti d'esercito, la mas,iìina li bertà nella sçelta degli obbiettivi ~trateg1c1, assicurò il contatlo continuo dell'esercito coi mezzi della propria esistenza; 70 il potere navale appoggiò l'ala destra .dell'ese.rcito nell_a. b.:1ttaglia. ~li • Ima lo fianche•,,.,iò nella man;ia verso Sebastopoli, coopero coi reparll m " quasi' tutti gli !'>e attacchi costieri di Sebastopoli,• Boma~sund. K.ertoI1,. Kim burn ... con ef!icieaza quasi sempre rÌ$Olutiva; 8° coi combatumenu di Odessa e di Sweaborg furono distrntti due centri di ricchezza e d_i potere marittimo del nemico; 9° il potere marittimo affer mi> la sua efficienza colla creazione io cento giorni di una flottigha di ottanta cannonie~e a vapore di centovPnti ci,va\li nominali ciascuna ~ c?II~ rapida. costrn7:1one di tre batterie corazzate; ,1oo il potere navale s1 e nvela to rns11ffic1ente -soltanto nel comiiiLo di forzare l'entrata di Seba:itopoli e di tentare_ 1:espuanazione di Kroostadt. Questi ·sono i principali risultati coast~n1t1 dalle ~arinerie ma.quali sono i [)rincipi, gli insegname1Hi sintetici che si pos' . . ? sono fo rmulars a vantaggio della teorica generale del poter_e 1bnaritt1 mo. Le noiioni sintetiche emergenti dal conllitto orientale pa rre>1 ero ~ssere le seguenti: a) l' inlluenza del potere marittimo sulln storia non è sempre ,commiSU rata daJl',effettO del ~O~~ni? 1J~,arittimo SU ile Cllm_p agor,te1;rn~l'Ìa)i;' p·oiclf..Ja ' gue~ra d'o'ncnte Cl dtmostrn com~/, T,b~ elle~t or mar'Wme con{màù<l' on land campaigos • può e~.sore immenso, vitale, n-:solutivo, vittorioso'; mbntre • The inflneuce or power up~n ~islOr_y, poò essere insignificante; b) il potere ma1·ittin~o ~0~1sente .ellett1.e~. mfluenze militari e storiche; a seconda degh olib1eu1v1 navali, cost1e11, ed interni che si possono conseguire nel coallitto ; e) gli obbiettivi navali sono quasi stimpre di facile e rapido consegui mento; ma l'influenza, -0.erivante dal dominio è raramente compresa, special mente se m(lncano obbietlività commerci;li e co loniali; d) gli obbiettivi costieri hanno una -e•:idenza maggiore di quelli nitvali, ma il loro co~segui.m.coto non. pu('. esstire effe no del solo dominio e di pende dnl la relau va effi cienza tattica d1 attacco e difesa rra le fortificaz ioni e le navi, relatività varinbilis~!ma .anche nel periodo del contlitlo; e) gli obbietti vi interni hanno I~ massima -evidenza ma essi vincolano l'efficienza marittima a quella contmentale, e determin~ no una correlazione più intenso, più pers~verante, più dillicile di quella richiesta dngli obbiettivì co,;tieri, ia.uto ~eno app_rezzata ([~1.aoto _più gravosa al potere nava le; {) la corrclaz1o~e mterna e 1:1.~to piu facile ed emcace quan to più assoluto _è _il dom1?10, e .qn~nt? ~1u .le condizioni del teatro di guerra sono prop1z1e a traslqrmaz1001 d1 p1ao1, a cambiamenti di base, a fìancheggiam enti di linee d'operazione, a tutte le

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n{odalità del contatto continentale e marittimo, tanto nello spazio quanto nel tempo; g) i poteri militari non• pqssono esplicare utilmente tutta la loro efficienza quando manca una ben defi nita e compre,a idealità politica, determinatrice degli obbiettivi supremi. L'equipaggùl!mento dell'armata. - JACK -LA BouNA. Caldoje a tubi d'acqua. Di alcuni apparecchi, talassografici adoperati nella nostra marina da guerra. La memoria del .padre BERTELU intitolata « Studi storici iuto.rno allo scandaglio marittimo e proposte di qualche miglioramento che vi si potrebbe ancora arrecare • ha suggerito l'opportunità di parlare 1li àlcuni apparecchi talassografici adoperati dalla nostra marina d(! guerra, del loro grado di perfezionamento e dell'esattezza .dei risuitati che si è ora in diritto di attendere. È perciò in compi lazione presso i I Regio Ufficio Idrografico una particolareggiata descrizione dei vari strumenti che ivi . si costruiscor:io, o che sono sempl icemente usati dalla nostra marina, a scopo nautico o idrog1;~fico e del loro· maneggio. Essa verrà .estesa sia agli _istrumenti adoperati a ~ordo, sia a quel li occorrenti per le osserv~'zioni ;.~.5=fm?ro1mjf:l!~. ed .i~rog\ a.~5J1f,i?,~- farsi a ..terra::,~_er,. }ntF9lJ\Hilaz1one del le carte e rmsc1ra certamente opera utile, desu_nata ad essere a suo tempo pubblicata e :ril'~ccrescere così il patrimonio non vasto delle nostre pubblicazioni d'ordine pratico. · Lo scontro di Madone·. - Episodio dd la lotta ' veneto-gen,ovese, H-03. - Continuazione. lettere al Direttore. - Museo ed urncio storico della marina. Tnformazfoni e notizie. - Marina m_ilitai·e. ~ Francia: Notizie del bilancio di previsione del ,1898 e ìlei progetti di lavori a Biserta, ad Ajaccio, a Bonifacio - Varo degli incrociatori Gu'ichen e D'Estrées e della controtorpediniera Dunois - Costruzione delle con t1·otorpediniere Epée e Pi,que e del sottomarino Morse - Prove degli incrociatori Dn Chayla e Cassard e del la torpediniera 204 ....:.. Modificazioni del guardacoste corazzato Requin e dell' incro<~iatore Sfax - Esperienze comparative fra caldaie 'Niclausse, Bellevill e e D'A llest - Nave-serbatoio d' elettricità per i sottonfarini . - Germania: Manovre navali - Nuovo programma di costruzioni nava li - Giappone : Costruzione di una o.uova corazzata :- Inghilte1·ra·: Varo e notizie della corazzata Canopiis - Costruzione delle corvette Rosario e Condor - Le nuove

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RIVISTA DEI PERIODICI MIUTARI

RIVISTA DEI PER:I0DICJ MILITARI

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cannoniere Bramble, Britomart, Dwarf' e Tldstle - Prova nell'incrociatore Pelorùs e costruzione degli incroçiatori Psyche, Pi onee,r e Pandora .:_ Prove della corazzata Caesar, del l'incrociatore Arrogant e della controtorpediuiera Osprey - Iuca_glianiento delle coI1troto1·pediniere Thrasher e Lynx - 'Scoppio d1 un cannone a bordo dell'incrociatore Galà.tea - Comunicazioni tele11rafiche sottomarille fra navi all 'àncora - Nave rollatrice per e) istruzione dei puntatori - Esperimenti con un nuovo callnone d'1 ,152 mm. e con corazze Cammelf - Notizie delle caI1noniere per servizi t1u viali. - Russia: Notizie del bil~ncio del la marina per il ..1898 - Varo della cannoniera (;iliak - Notizie della coraz. zata Petro'paulovsk e dell' rncrociatore Sissoi- Veliky - L' incrociatore corazzato Ros.s~ja - Eserci~io di sbar'to di u oa divisione nel mar Nero - Il canale fra il Bal tico e il mar Nero. Spa.gna: Notizie dell'incrociatore Rio de la Plata e della cora'l: zata Cados V - Prove dell'incrociatore Cristobal Colon - Stati Uniti : Le nul)ve controtorpediniere Stringha.rn, Goldsborough e Bailey - Notjzie delle cannonie're1 Annapol·is e Wilminyton Risulta.ti delle prove di congegni ad aria compressa per la i:na~ novra delle torri: - ;.·rMarina '1)1,ercantile - ., Nuove ?Ostrn~1om il( \ •\ . •h :;: h • 1~Ot~J. rhèfcaiitili (S'.' R.) - " La po'teozia lità dt>l na".!Jl)O _l)lercant1e e ~ . • trasp~iii\rll rittimi (S R.) La nuo\;a ~ariffa doganale de~h Stati Uniti - Apertura di nuovi porti al 'commercio estero m Corea - Apertura. di nuovi porti al commercio e~tero in ?iap~ pone - Navigazione fra l'Italia ed il Sud-Amen?· - Nuovi ()'randi piroscafi - Piroscafi per e . la Croce Rossa giapponese. -'Notizie vàrie '- Un nuovo telemetro elettrico (D. CIVITA) - La torpedine aerea (E. BnAv.ET1A) - Marina da diporto (A. CAMURRJ). 1.

&

Revue d'artillerie.

Novembre ·1897. -

La polvere al pirocollodione e la nuirina russa. \

- · In una serie di a1:·ticoli comparsi nel fo bbraio scorso l'Engineer·ing richiamò l'attellzione sulle importanti qua!ità balistiche ottenute con uI1a nuova varietà di polvere senza fumo, recen1emeI1tè adot.tata nella marineria da guerri' russa. Questa polvere, denominata pirocollodione, è dovuta al professore ì\illNDELEYEFF.


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RIVISTA D EI PE11I0l>I0l

RIVISTA DEI l'ERIODJOI MILITARI

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a cavallo. Ed in qualché caso , come osserva il colonnello ST1PS1cz'. una semplice batteria di mitrarzliiitrici potrà permettere al .genera_le d1 conservare presso di· sè le due batt.erie a cavall_o, quando sia obbligato a distaccarne una e mantenere, sotto mano, per un'azi>1oe risolutiva una massa ·uotevole di artiglieria .

Mater·iale da campar,na da mm. 75 a ti1·0 rapido. - Società Nordenfe ldt di Parigi. In seguito alle esperienze effettuate nel corso degli ultimi anni la società Nordenfeldt di Parigi ha stabi lito lo schema di un materiale completo da campagna da mm. 75 a tiro rapido. I cannoui sono di due tipi: l' u110 di 24- calibri denominato legge!·~; l'oltro di 26 ca libri denomiuato pesante. Entrambe le bocche da fuoco sono incava lcate su affusti a ca rro mobile con freno idra ulico ed im piegano la cartuc0i11 meta ll ic.;ù. La rapidità di tiro di questi nuovi pezzi, previa reuifìca del pnotamento, è di 1 O a •t2 colpi al rniuuto. 1n una serie di tiro di sei colpi, eseguita in 35 secondi, tutLi i proiettili hanno colpito un ber;aglio posto a 60 metri su di un quadrato dL quindici centimetri di lato.

·Le miit<i elettriche. - Della r.atura delle grandezze eletlriche primorclinli - Fenome11i elettro-dinamici - Nozioni preliminari - Legge · d' Ohm _: Formole di Biot, di_ Savart o Leplace - Formola di Ampère. . Notizie varie. _ Francia: Nota sul!' igicuc delle caserme rn quanto rinette la pavimentazione. - [ngh"ilterra : ~leccanis'.110 di cula_tta a tiro rapido Armstroog dn Hi2 milli mfitri . - Austria-U119hen~: Modilicazioui apportn te al materiale da ca~ pagnn attualmente 111 servizio - Adozione d, un moschetto a ripetizione per le truppe di artiglieria :i piedi. - Russia : Affusto di campagna mod. 1.895 .

1Yota 1wll'aggregaz·ione delle m.itragliatrici alla canalleria. Jl colonnello di artiglieria austriaco, von ST1J?s1cz, esam rnaudo le proprietà caratteristiche della cavalleri a 11e mette in ri lievo lo scarso potere difensivo e la necessità emergenie di for la sostenere da fnuteria e da artiglieria, La mitragl iatrice, secondo il colonnello austriaco, sarebbe l'a rma pitì. adatta a porgere uti le cd elficace appoggio nlla. cavalleria. Lo studio è compè1rso nell' Organ de r Jl1'ili tiir-wi~senscha/J'tl·ichen Venine merita un largo esame e non poche osserv<1zioni. La mitragliatrice non si <leve però confondere (;On il cannone- revolver che lancerà una pic.;cola granata o un proiettile non dirompente. Prima c.; oud izione per l' utile im piego delle mitragliatrici devo essere invece quella di usare delle cartucce del la fanteria, affine di evitare complicazion i nelle dotazioni di munizione. Con la . mitragliatrice i proieuili sono lanciati succe$Sivamente, e sebbene con grande forza di proiezione, pure essendo es5i molto leggeri l'a ffusto ne risente ben poco tormento, a totale vantaggio della leggerezza e mobilità dell'arma. Si giunge perciò_alla costruzione di mitragliatrici molto leggere, come quelle proposte dal colonnello nustriaco, le quali po~souo essere trainate da un solo cavallo ed ane,he n braccin. Alcune al tre mitragli.Jtrici, però più pe~an ti (a ·I O tubi), possono lanciare ·t 500 colpi per mi nuto ed oltrepassare ahresì questa cifra. In tal maniera -si può im·iare al nemico 9000 proiettili al minuto, vale a dire un equivalente in ellicacia e potenza di tiro ad un ba uaglione cli fan teri;i . I l va lore delle mitragliatrici aggiunte ;iJla cavalleria si po rrà aduurrue in speciale evidenza nei terreni frastagli:ui e pressochè imprat:cabili alt'artiglieria

M!LlTARI

! Le Speot a teu r militarie. 15 novembre 1897. -

La difesa f1·ancese sulla fronte Nord- Est.

La questione dello sdoppi:imen to del VI corpo d'armata ha fott~ versare rivi d' inchiostro dalla sta mpa militare fr ancese ed ha trovato il suo serruito nelle polemiche sulle fortificazion i di Nancy, senza ben co1111sc: ro il collegamento fra le due ques~ioui. ~,o Spectate~-r si adop~ra di dimostrarlo in un breve articolo n ass unttvo, rn rnel'ltO alla dil esa passiva e manovrata della frontiera Yord-Est. Studì sulla disciplina netL' esercito. - B11ttaglion! di ~anteria leggera d'Africa. ~ Cornpngnie cli disciplina - Consigli d1 guerra. , Decorazioni, croci e mèdagl'ie,. La JJiccola giiet·•ra ed il servizio di tappa. - Continuazione della traduzione dell'o pera del Cardinal de Widdero - La piccola guerrn durante Ja campagna del ·1870-7·1 in Francia - La guena ad oltranza. - Ordinamento dei ()Orpi franch i. Il Libro degli ordini di un regirifmento di fanteria 1781. - Alcuue parole sull'urfìciale. La vita dell'u l'ficiale S.f> tlO l' antico regime è sem pl'e sogg~tto di orandn interesse ed il libro degli ordini di uu reggi mento di f~n~eria, nel 1781 , è ricco c,li aneddoti e di episodì n riuesto proposito. V.O -

ANNO XLII ,


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2183

RlVISTA DEI l'ERIOl>ICI MILITARI

RlVISTA DEI I?ElUOD1Cl l\.lILITAR~

Un'ordinanza del 25 marzo ··1776 prescriveva delle v1s1te settimanali da farsi ai capi .di corpo da parte degli uflìciali dipendenti. Queste visite avevc1no luog9 tutte le domeniche eccezion fa lla della prima di ciascun mese che era dedicata alle riviste. Gli ufficia li :,ubalterni si recavano dal proprio capitano, questi a sua volta li preseçtava al maggiore, cui i capitani rendevano conto dell'operato delle compagnie, nel decorso del mese. I maggiori recavansi poscia dal colonnello. Il libro degli ·ordini offre i più minuti particolari su questa cerimonia ch e doveva essere solenne: « Quand le régirnent marcherà en cor ps pou r des • visites, _les quatre olliciers supéricurs marcheront devan t, puis les ca« pitaines, puis l,~s lieuteuants et . le:; sous-lieu tenants·..... On ne s<~ • « mèlera point dti grade en grade, ni on ne s'ep:trpillera daus le, rues, •. toutes les démarches du . régiment . rlevaut ètre fa ites avec la · plm « grande décence. » Nel xvm secolo le caserme aveano un grande numero di alloggi riservati agli ufficiali che non pote\•auo dispensarsi dall'occuparli, Q11ando i locali erauo insufficienti gl i ufficiali riceve- / vano un' indennità speciale che gravava sui bill1nci dei 11rn.niciµi e delle province. • Les pavil lons pour loger M. M. les officiers étant « établis par le RÒi pour qn'il:; soient plus à port<~e de veili'er sur le « soldat et plus rapprochl:s de leur devoirL ...... »: Circa l'uniforme, esistevano delle prescrizioni assai severe. I ministri dèlla' guerra si sforzavano di reprimere l'abu:,0 del lusso, e le foggie di vestire ·à fo fantasie.

iufrtti e'vidente. Gli incrociatori da caccia dovranno, secondo il grado di oscurità. della nottè, tenersi più. o meno vicini all'avversario con il qua le hanno da mantenere il contallo. Questa distanza può variarP, dai 2000 metri ai 200.

ll bilanci o delta marina. - Al. PAo r,o DELOMBRE, presidente delll1 Commissione del bilancio - Nota preliminare. Le ca ldciie rni l'itari.. l' J'nghilterra nel Basso Niger. La Nigeri a o O-il Coast costituisce un prot.ettorato di,1 iso in sette distrd ti, alla testa dei quali è preposto un console residen te. Vi è inoltre aggiunto un uffici11 le dell'esernito inglese con un . distaccamento di Hou::;sas. Il protettora to inglese è ottimamente amrnin.istra to e.d il bilaocio "enera]e supera i trentano,·e milioni di franchi. La recente doppia spei, diziòne del protettorato della Nigeria contro Bénin, e· quell a del!a Compagnia del Niger coutro i. Noupè ed i Horins hanno esteso la sfera del le in!luenze inglesi fino al 9° grado di lati tudine N. ed al 5° di longi1 tudioe E. · '

Cronaca. - L'avvenire della torpedine - La Maddalena - Ingh ilterra e Hussia nell'Estremo Oriente - Un monumento a Dupuy de Lòmc . · Inchiesta sulla 11-ia1·ina. - Disposizioni del contrammiraglio _de Cou rth.i lle.

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Ancora de/l'esercùo coloniale.

La Marine française.

'' ·I O novembre 1881. - Un'Ùltùna perota ·s·11lle gran~imanoure nava.bi. Si riassumono dagli autori, il comandan\e Z· e ì\fo!'!TÉCHANT, in due ·questioni: ·I• Gli incrociatori destinati a man tenere il collegamento sono particol armente es posti; essi debbono ,perciò · essere corazzati, rapidi e dotati di un magg[or raggio di azione affinchè possano mantenere i.u ·ogni tem po il contatto; 2" La difesa del littorale francese deve bastare a sè medesimo, nel Meditenaneo,. e non immobilizzare le squadre, In cui vigorosa offensiva co:;tituisce appunto la mig liore delle difes<~ del lit~orale stesso. Secondo l'ammiraglio Cuvervi lle gli iaorocia tori destinati a manteaere il <;oDlatto sono particolaqnen te esposti . L~ verità è

Estudios Militares.

5 novembre ,18!)7. _..:. tt conflitto ispano-americano. - Contin uazione. Lo st.ato sociale e mora/.e dell'impe'l'o greco alla presa di Costctntin.opoli da parte dei Turchi - Traduzione dal!' inglese di W,\LLs r MERINO.

P.resci·iziom; i·usse 'intorno alle marce ed ai combatt'imenti, notturn-i,-:Continuazioue. - General ità sul combattimento di notte 7 Attacchi - Hecrole e .norme e"enerali - Formaziooe di combattimen to del . , distaccamento - Posto dell'artiglieria nel combattimento - Posto della ca\lalleria nel combattimen to - Doveri general i del comandante nel comhattìinentò - Del fuoco nel combattimento dì notte. /livista mil·itare estera. - Germania : Probabile crea.zione di riparti d: cicli sti. - · Auswia-Ungheria: Il nuovo cannone da ca mpagna. Francia : Aumento degli effe.ttivi nel!' esercito. - Grecia: Dif,~tto' ~


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lUVISTA l)J;;l PERl0D1Cl M!Ll'fARl

di quadri nell'esercito, - Argentina: Uo nuovo strumento portatile da zappatori. - R·w,sia : l'lfonovre delle truppe dei forrovie ri del geoio. -- Sv'izzera: IuOueoza del tempo sulla 'potenzialità ba listica del le poi veri. Journal of The Roya.l , . United service Institlltion.

Novembre ·1897. - il generale sir W'Ìllimn Napier. - · Pagine bio· grnfichP;. . Dal rap1;orto annuale .del Lobcll. - Stato delle potenze militari durante l'anno 1896. - Germania - Abissinin - Afganistan Bulgaria - . Francia - Italia - .Montenegro -- Grecia - Austria- Ungheria - Rumenia - Russia - Serbia - Spagna _ Turchia - Tattica della fanteria - Impiego dei ciclisti nell'esercito francese - M.odìfìel)zioni al regolam~nto di servizio in cam- / pagna del l'eserci to austriaco - Il nuovo -rer•olarnento . o •di esercizi della fouteria russa .:.._ Azione delle armi combinate - Tattic11 della cavalleria - . Tattica dell'artiglieria da campagna. Fra Chiese ed Ad·ige. È un forgo riassnnio fatto dal colonnello NE&DHAM, addett~ milit.irc presso l'ambasciata inglese in Horna, dello studio pubblicato con que$tO titolo nena Rivista Miliatre del 1° settembre scorso e dovuto alla penna del colonnello Cecilio Fabris. · L'ttnità di tempo 1·;, mare. - Al segrntario del Boya.l United service lnstit1ttfon. Note navali. - Ger-n1,ania: Profilo e pfoni del Kaiser Wi /,helm [J .

'

RIVISTA DEI PERIODICI l!ILITARJ

2i85

S-ulle attu.ah condizioni dcll' esercito inglese. - Mobilitazione del- · l'esercito inglese - Esercito attivo - E:,ercito di carnpa••na 11,r ·1· • V 0 1111 !Zla 1eomanry -.- Volontari. Cronaca militare francese. - · Indirizzo alla Commissione superiore di classificazione per -il 1S97.- Per le bibl ioteche alpinè - Un nuovo progetto di legge sulla tassa militare - La seconda conferenza al Politecnico - SÒcietà di tiro al caQnone di Parigi. ]Yotizie militari estere. - Germania: Le manovre imperiali nel ·1898 - Le fortificaz ioni di Memel - Il Cl)ntiene a tiro rapido da cm. 2,1. - Inghi lterra: La rivolta nel le Indie. - Spagna: Il servizio di san ità al Ministero della guerra.

Rèvue maritime.

Novembre 1897. - Geometria dei dia_girnmi. - Questioni ecouomiche sulle eurve dell'indicatore - Ineguaglianza rlelle introduzioni Studio sintetico - Soluzione generale - Discussione - Riepilogo. Gl·i inglesi nel Mediterraneo ('I 793),- -

Su docurnent-i inedit'i.

Il 23 agosto 1793 la sollevazione di Tolone permise all'ammiraglio Hood di penetrare in quel posto con .la flotta inglese e spagnuola condotta dal l'ammiraglio Langara . li concetto delle opernzioni nav.ali cui doveva dedicarsi la flotta confederata, è precisamente descritto nei nuovi documenti. Prestando man fo rte ai ri belli, gli Inglesi nutrivano il' segrnto pensiero . di ,1ttizzarc la rivolu.zione non soltanto nel mezzodì della Francia, ma ancbe nella Corsica; che ali' insaputa degli alleati Spa·gnuoli, gl1 Inglesi avevano. in a~irno di conq uistare.

Revue du Cercle Militaire.

13 novembre •1897. - La set.t-iinana militare. - Uoa mani [estazioM infanti le -;- La piccola Maria Fontcb_koff·- Le nostre speranze ed i nos~ri rammarichi. · Esposizione ·internazionale deyli eserciti di tel'ra e di mare nel -1900. ll servizio d'i.stnizione in un corpo di truppe. - Principi geuenili - Doveri aegli ufficial i e dei sottufficia li ed attribuzioni dei gradi, in ~enerale - OrdinatMnto del lavoro nelle compagnie. La questione dei sottufficia"li. - Continn:izione.

Nota sopra un problema di tattica· geometrica. Alteraz·ione dei metalli per l'acqua rnarina. - Bronzo - Ferro - Leghe varie - Esperienze ed aualisi compiu ti nel la baia di Brèst. lfilarine straniere. - La politica del marn con qualche riflessione sulle. · navi da guerra delle principali potenze - Le marine straniere Russia ..'.!..- Germania - Italia. - Stati-Uniti di America - Confronto generale delle forze navali. Note di strategia nm;ale,. - Riassunto dalla Riv-ista mi litare, gennaio ultimo scorso. Tattica d1: artigl-ieria -ed evoltizioni nel combattimento tt distanza.


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RIVISTA DEI. PE RIODICI MILITAR! I

R.l'\'IST.A DEI PER.IODICI MH,l'fARI

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Vojennii Sbornich.

Novembre i.891 . ...:__ Nel ·ventesimo anno della battaglia di 'Telisc E'pisodio di storia re1gimeut~le circa le operazioni compiute, nell'ottobre 1877, dal reggime_nto cacciatoh del la ·guardia (Le·ib-Gvarclùi .Egherscar;o polca) per l'investimento di Plevna. Delt' ·in{T,ue.n za dell' iniziatì va nel sistema d·i oomcindo -in guet-ra. Ancor':1 sullo sviluppo dei combattimenti di Vioville-Mars-La Tour, e di Gravelotte Saint-Privat - Cootinuazion.e degli studi del generà le V0 1TJE. S1illaprevarazione della fanteria al serr,·izio d1; pattugl'ia r:, di esplorazfone - Sulle pattuglie indipendenti - Marcia in teùeno frastagl i3to ed in terreno scoperto - Nisur~ di sicurezza sulla fronte e sui fianchi-Servizio delle pattugl ie nel col legamento delle colonne / e sulla linea di combattimento. Qitestìoni cosacche. È no nuovo e importante studio del BARATOV, che accentua il rinnovamento degli studi russi sulla cavall~ria. La cor.Ìtrover,ia si 3""irn al presente, sulla questione se vi debba avere, fino dal tempo di pace, nna . cavalleria denominata strategica o.indipendente, ol tre alla cavalleria di corpo d\ armata e di divisione, pi~ strettamente legata alte . altre specialità di truppe; e come quesrn cavalleria strategica debbasi ordi.n-are ed impiegare nella mobilitazione dell'esercito. Fra i più zelanti e reputati fautor i di quest'ultima cavalleria si nota in Ru:;sia il Druschinin, per il suo bello studio Sulla cava,ller'ia strategica, pubblicato nel Vo,jenny-i Sborn'ich del 189/L Seguirono a questo,:dtri e non meno notevoli studi : il Druschioin ed i suoi seguaci ~ogl io~o avere delle masse di cavalleria così pronte, fìno ·dal tempo di pace, da poterle spinger~ al primo giorno della mobilitazione nel territorio del nemico; allo scopo di c.oprire e proteggere la propria, di molestare ed ostacolar quella dell'avversario, di . esercitare influe il servizio di informazioni nel senso più esteso della parola. Quando le forz:e principal i delle nrmate ne.miche sono venute all'urto, )~ cavalleria st~ategica ·deve allora ritirarsi sni fi ancbi, e mnta l'uflkio suo in quello di cavalleria da battaglia. E po ichè nella riuscita di q~esti intenti solo forza e la preponderanza numerica è elemento decisivo, ed alla cavalleria dell'inimico si presen tano una situazione analoga e propositi non differenti; così in:iporta massimamente istruire e ~

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preparare queste masse di cavalieria strategica, affine di renderle così forti e pronte che la loro prevalen~a nu'merica sia assicurata in ogn i momento su quelle delJ'3vversario. Alla divisione di faoteria il Oruschinio vorrebbe fosse dato il numero di cavalleria cht. è strnltarnente riecessario: un reggimento st1 sei squadroni sarebbe sufficiente, secondo quell'autore, per un corpo _d'armata. ·1e singole divisioni 'di ca,'.alleria, come orn e;istono sino dal tempo di pace, con una forza .di 2i squadroni, o sotni-e, non yeogono riputate abbastanza forti per disi~pe~nare , utilmente il còmpito strategico e tattico che è loro assegnato. Qmnd1, dal tempo di pace le cavallerie strategiche, dovrebbero esserè riunite ed ordinate in corpi indipend~uti ·di due, tre o più divisioni e conve. nient!3mente eserci'tate, neuarnente distinguendo le attribuzioni di qneste dalle cavallerie di corpo. l fautori del Drnschinin hanno veduto applicar~i le rispettive teorie nel distretto militare di Varsavia, dove, oltre le cinque divisioni di cavalleria distribuite nei corpi d'armata, tre altre for-mano un corpo indipendente. · MaJ11rado le obbiezioni a questi principi di organica cavalleristica, mosse"'nella stessa Russia dal Grebiancicof e dal · duca Giorgio di Meck.lemburg-Slrelitz; i più riputati ippar1:hi moscoviti stimano oramai necessaria la· costituzione di corpi d'armata di cavalleria, affine di evitare delle sorpre$e in guerra. Accordatisi su quest,, massima risorge la ··questione tanto discussa, cioè se per i còmpiti della cavaller,ia stra~ tegica megi io si adattino i dragoni e la cavalleria regolare, oppure 1 cosacchi. Il Druschinin è assolutamente del parere che i dragoni russi, per la loro -istruzione, pe1: il loro equ ipàggiamento, per I loro _qnadri di ufficiali e di · trnppa 'me11lio soddisfino alle esigenze della cavalleria l;) strate.,.ica che i cosacchi; il Grebiancicof accorda invece le sue predileo . ziooi :ii cosacchi che è la cavalleria naturale, e vuole che a questi, spe• cialmente, siano aUidati i còmpiti della cavalleria strat~gica. Un recente volume de! KnzoF: ll ·reggùnento di cosaccl1J1; del Don, venne ad aumenlHe queste ultime predi lezioni. E la contesa è tuttora aperta, nelle colonue dello Sborn'ich, cou quesio nuovo stndio del Baratov sui cosacchi del Caucaso. Sul tiro dell'artiglieria da fortezza.

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Snlla concliz-ione degli n fficia.li di fanteria di;ll'ese1·ci.to russo.

Vé1··ifìcci del tiratore mediante la conoscenza dei pnnti di mira. Il capitauo Ghilford ing propone un'apparc,cchio per il controllo della niira dei tiratori nelle çornpagnie. Il regolament.o di Istruzione sul tiro, egli dice, r.rescrive una quantità di dati teoretici sul l'istruzione del

la

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.. 2188

RlV!STA DEI l'ER10DICI MILITARI

Almo XLII

tira~ore, ma a tntto ésso non può provvedere, e per questo sovviene la pratica degli ~ffi ciali istrnllori. Questa pratica ha special mente campo .di esercitarsi nei battaglioni di riserva russi, nelle cu i compagnie si debbono . istruire forti contingenti in tempo molto breve. E propout· un appare('chio ~he merita di essere preso in esame, e forse perfe~iona_Ìo nel suo principio e nella sua 1.1pplicnione pratic:i.

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Esarne stO?"ÌCo-geografì,co della 1·egione 1'1-àncaspiana;. Bibliografia. Ét1tdes polft·iq1ies dè guerre del generale LrnmAux. .

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RIVISTA MILITARE ITALIANA

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I

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DISPENSA

XXIV.

16 DICEMBRE 1897·

Per la Direzione ' ¼ODovrco CrsoTT I temmtu tul,mnellu lt. ',i ,, i?1carict.1to

ROMA DEMARCHI CARLo;

·gerente.

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l\lP0GRAF0-1!DITOR8

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2189

SOMMARIO DELL E MATERIE CONTENUTE NELLA PRESENTE DISPENSA

IL REGGIMENTO'PIEMONTESE SALUZZO :NELLE GUERRE DI SICILIA DEL 1'718-1719 Il reggimento Piemont~se Saluzzo nelle.guerre di Sicilia del 1718-1 7 l 9 . - UMBERTO~DE,MOLLb, capitano di fant. Pag. 2189 · La. cavalleria nel 1897 . - · MARZIAL,E BIANCHI D'AooA, tenente colonnello . . . . . . : . . . . . . . . . . • . » 2198

'

L'educazione milita.re del soldato. -

mag. . . . . " 2218

TORELLI ALFONSO,

gi~re nel 48° reggimento fanteria .

ri

cioUsmo militare a.Ila fine del 1897. CAMILLO,

tenente

nel

39°

fanteria.. -

Notizie pol1Ìloo-111llÌ.tarl. -

J NATALI

(Continuazione)

x ..

LUIGI

,~ 2233

)) 2256

Notizie mllltarl eatere: Russia: ORDINAMENTO: T1·asfo1·m<Ìzione del 'reggimento a1·tiglie1·ia da montagna. - Parchi di artiglieria della 8i1Je1·ia Orientale. Battaglione zappato1•i del .génfo del Transcapio. - MILIZIA TERRITORIA LE (opolceni e): Chiamata alle armi pe1· istruzione . della milizia te1·;·ito1·iale. - Linee di comunicazione. - Notfzie circa ", . . ,, 2268 l'occupazion~ del Pamir

ltlvia'ta. del perlodlol mllltarl .

CASA EDITRICE LIBRARIA

E. VOGHERA -

. '» ,2212

PROPRIETÀ LETTERARI.\,

In un cenno storico pubb licato dal maggi.ore Pio Bosi , nella !Rivista m·ilitare'. vennero riassnnte le vicende alle quali anda,rono soggetle le milizie subalp ine in Sicil ia nella guerra com.battuta contro gl i Spagnuoli ·ne! biennio ,J7'18 "7"9. Dalla storia ,di Isidoro La Lumia, dalla raccolta di documenti dell'abate Stel•fardi e sopratutto dalle cronache dt;i contempornnei Mongitore, .,:Giardina e Oddo, cronache pubblicate in questi ultimi anni nel,{ Archivio e nell'Etremeridé storica sici li an::i, ho raccolto alcune ·note che più specia lmente 1rattano del la part~ sostenu ta in quella ,:guerra da lla cittii di Trapani e dal sno presidio il reggimento ..piemontese 8al ~zzo. La citta di Trapani è edificata su di una bassa lingua di terra ,che si allunga in mare a guisa di falce rivolta verso settentrione.· ,.Le tracce eh~ oggi restano del l'antica cinta e che seguono il contorno della rocciosa penisola delineano il perimetro della città · .fortificata del secolo xvm. Ver,-o mare la torre spagnola di Ligny guardava l'estrema punta, .-il Castello ~ella Co lombiJ ia dominava l'entratii del porto e lunghe .-scogliere naturali e artificiali proteggevano le mura di tramontana .-e il traLLo fra la torre di. Ligny e quello d&lla Colombaia . Verso !erra una grande ,·ortina appoggiata a sinistra al CasLet · di Terra, a destra al bastione del Quartier Vecchio e protetta da un rivellino sbarrava la penisola in tÙLLa la sua larghezza di circa >''600. metri. A due chilometri àalla corìina, pooo oltre il tra.tto dove la pe"nisola di Trapani ' si riattacca alla linea generale della costa , sorge ,il santuario della Madonna ed incomincia Ìa pian ura che si stende Hl -

ANNO !LII


NELLE GUERRE DI SICILlA. !>EL

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l L REGGIMENTO PIEMONTESE SALUZZO

a sud fino alle· colline. d_i Paceco e di M. Serro e che si appoggi,} a nord alla falda mend1onale del\' imponente montq.gna dì San Giuliano. n:apa~i era p·r~sidiata da un battaglione di 9 compagnie del' reggimento subalpino Saluzzo, erano i'.>40 uomini col ma<rniore cavalier Cumiana. Al Castello della Colombaia 60 uomini i,ed un capitano . .A Favignana nel forte S. Giacomo vi era un distaccamento del regg!me~to S~luzzo col comandante Marsaglia _e la compagnia Padole _di res1dent1 (Spagnoli rim.asti al soldo dei Piemontesi) della , forz.a dt u~ uffic iale e 44. soldati . Comandante della piazza di Tra. palli era il conte di Campiglìone, che però slava a Palermo con ·1a carica di castellano del Castello reale. . ~I ~ìcerè conte Maffeì fino dal maggio 17'16 aveva date dispos1z1on1 per_ la sorveglianza delle coste. Ogni città e 'terra doveva. ·torn ire un certo numero di guardie a piedi ed a cavallo. I Senati / delle città. dovevano ispezionare le guardie e render conto al vicerè dell'andamento del servizio. Si riparavano e si rafforzavano le torr-i còsliere, ~i, st~bilivano servizi d'indicazioni _per segnalare .bastimenti sospetti.' · . Per Trapani, porlo principale della costa occidentale, il conte di Camp iglione aveva ricevuto istruzioni speciali per la vio-ilanza sui bastimen ti che approdavano. -Si temevano tanto i ru·:rusciti. spagnoli come quelli che avevano _passaporto dell'impero. Erano tante le insidie tese al possesso di Sicilia che il vicerédoveva far so'rvegliare amici e nemici. Da parte del!' Impero si temeva un colpo improvviso delle armi austriache raccol te a . '' Napol i. . Grosso era il timore degli appar~cchi guerreschi del sul1.ano, Acmet ICI; che si rovesciarono poi sui domini veneti, più gros~o ancora era il ti more delle imprese dei bnrbaresch i perchè le loro rapine, i loro sbarchi avrebbero alienato sempre più le popo lazioni' dal· governo, reputandolo impotente :1 salvaguardarle. Da parte di Spagna si · temevano mene di fuorusci ti e dei pric , vilegiati ,parLigiani rimasti nell'isola, mene che tendevano ad una sollevazione; si ·sospetta,"a poco; e negli ultimi tempi non s, pensa\'a nemmeno a quello. che avvenne: uno sbarco cioè di numeroso esercito spagnolo in pieÒa pace in opposizione ad_ogni trauato. 1

e

1718-1719

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Il reggimento · Sai uzzo viveva a. Trapani in buon i termini con la cittadinanza e col Senato. Non vi ·è memoria di soprusi ò prepotenze, pure così frequenti per parte delle solda tesche d'all ora. Una so la divergenza vi i'u tra presidio e Senato causata dal fatto che il comandante delle truppe in Trapani , appunto per evi tare cause di disordini' aveva disposto che il vino n;esse l'entrata fran ca. nei quartieri della truppa proibendo poi ai soldati di andare a berne per la citt/1. Il Senato di Trapani voleva tassare quel vi00. Da ciò reclami al vicerè che decise che il vino per i soldati continuasse ad avere l'entrata franca. La qLiestione presto risolta non ebbe conseguenze, come· lo dimostrano i ringraziamenti è le lodi che il vicerè faceva nl Senato di Trapnni nel maggio del 17 18 per la cura con la quale le· autorità cittad ine avevano provvisto il presidio di vettovaglie e di quanto avevano preparato di vitto, legna, vino per qualsivoglia accidente che potesse occorrere all a pinza. Così l'accordo che si era svi luppato tra cittadini e sold~ti recò buon frutto ai preparativi di difesa, e quando sull a Sici lia si rovesciò'. la tempesta spagnola la citt\1 cli Trapani era preparata ad aiTrontare _gli eventi . 1

11 29 giugno un brigantino merA':antile entrato nel porto di ·Tnipani ri l'eriva di aver incontrati ai di là delle Egadi la flotta spagriola. Il ,1° luglio trecento vele sfilavano in vista di Palermo e si coprivano verso sera dietro il capo Mongerbino. Sbarcati 'gli ·spagnol i nella spiaggia. di Solanto, il vicerè l\'Iaffei si ritirava, per l'interno dell'isola, alla volta cli Siracusa ed avviava truppe alle piazze di Trapani e cli Termini. Il conte di Campiglione raggiungeva Trapani e vi conduceva il ·1• battaglione del suo reggimento Sai uzzo, ,con 700 uomini circa. Queste truppe che partirono verso il mezzodì del 2 luglio da Palermo, il giorno 4 si riunirono a Trapani all'altro battaglione Saluzzo comandato dal maggio re cav. Cumiana. Il conte di Campiglio11e ·appena arrivato a Trapani cliè mano a riparate le fortificazioni, ad apprestare le artiglierie, .e con la assistenza del Senato e con lo zelo déi cittadiui pose la città io


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IL REGGIMEN'l'O PIEMONTESE SALUZZO

stato di respingere qualunque assalto nemico e di sostenere per luogo tempo un àssedio. Fece riempire le cisterne con l'acqua degli acquedotti. Provvide viveri per quattro mesi, fece sfo Ilare la: ci ttà , persuadendo a ritirarsi nei luoghi vicini molti degli abi tanti specialmente dei più poveri, i quali, in caso di blocco sarebbero stati di aggravio alla cittit. · Il Sena_lo di Trapan i conv into che _oramai era da auendersi da un momento all'altro l'attacco degli Spagnoli ,.si riunì il H) luglio per proporre le disp.osizioni per una bnona difesa. Col Senato si riunirono ragguard~voli c_ittadini ed i principali ·del clero.e fu decisa, come importantissima cosa, di trasporta,;e in città il simulacro della Madonna che stava al santuario dell'Annunziata a due chilometri da Trapani - e ciò tanto per invocare l'aiuto divino, come per sottrarre il ricco tesoro della Madonna alle rapine dei dragoni spagnoli che già cominciavano a comparire qua e là nel tenitorio trapanese. Il giorno 11 la Madonna era trasportata. solennemente in città . .Alla porta seguì un po' di tafferuglio tra i soldati piemontesi che volevanp,.,., ro,twtere )~), sacra immagine nel 9astypo di Terra e la pop~laziòne che i~vece vo leva depositarla nella .chiesa del Carmine. li tafferuglio finì presto e la .Madonna tu portata al Carmyie. · Cost'flmentre tnlta la Sicilia si sollevava contro il Governo Savoiardo acclamando Filippo V e la ritirala del vicerè Maffei si compiYa tra le ostilità feroci degli abitanti, la città di Wapani si manteneva fedele a ' Vittorio Amedeo II ed anzi con grandi feste, gli innalzava in quei giorni una statùa, (ti). Disponeva il e.onte dì Campiglione per la difesa lontana della piazza e portava la milizia a piedi e a cavallo del Monte S. Giuliano al pian dei Turchi, ad oriente del Monte, e ,mandava la milizia di Paceco, con alcuni manipoli di truppa piemontese a guardia della strada da Calatalìmi a Trapani e della via di l\'larsala. Ma poi vedendo che poco si poteva sperare dalle milizie di 1 1

(i) Questa statua, buona opera dello· scultore palcrmi'tano Giol cchino Vitaliano, rispettata dagli Spagnoli, fu distrutta dati' ignorante plebaglia nei furori del t848.

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S. -Giuliano, le faceva ritornare il giorno 7 dietro le mura della loro città. La difesa ' esterna non fu possibile. I paesi si sollevavano le milizie o si sbandavano o passavano al nemico. Così gli stuoli di !\font~ S. Giuliano e di Paceco"correvano a rinforzare i dragoni spagnoli. I Piemontesi si ritiravano presso la città 'dopo -~i aver r&ccollo quaTitO era loro possibile di risorse di vettovaglie. Nella notte del giorno 112 il conte di C:ampiglione volle tentare di riprendere Monte S. Giuliano che nel giorno precedente aveva innalzalo bandiera di Spagna. La sorpresa, solo modo col quale era possibile venire a capo della Cortissima posizione, non riuscì . e l'impresa fu sventala. · li' giorno 13 nno squadrone spagnolo giunse a S. Gi~liano ~ raccolte le milizie stab,iliva da quella parte il blocco. Gh spront che la montagna spinge sulla costa e verso la città vennero occupali dalle .milizie che si st.abilir~no solidamente n,elle regioni : Mattogna, Diffali e S. Anna. Dalla parte dì Paceco il blocco fu dapp'tima portato al villaggio cli Xttta a 3 chi lometri da trapani, poi ancora ;:ivanli fino al santn~rio della Madonna. ' Così i·l criorno 117 di luglio la piazza di Trapani era• bloccata. "li comando del blocco era a Marsala, lè truppe erano cost1lu1te da un nerho di 600 dragoni spagnoli e da tulle le milizie della regione di Monte S. Giuliano a Castelvetrano. . Le milizie siciliane, erano valorose e. perfettamente agguernte, come lo dimostrarono nelle battaglie ché gli Spagnoli sostennero poco dopo contro gli Austriaci, per di più animate da odio fanatico contro 'i Piemontesi. Trapani nulla aveva da temere dalla parte di mare e n~ssuna molestia poteva dare la poca truppa spagnuola ('I compagnia) che aveva occupalo Favignana, così durante tntto il tempo_ del blocco le imbarcazioni, molto scarse invero, che furono spedite a portar viveri a Trapani poterono sempre sbarcare. If conte di Campigl°ione dovè rassegnarsi a subire il blocco. Non era il caso di pensare ad aprirsi la strada per raggiungere i Savoiar.di ridotti a mal· partilo a Siracusa ed a Messina, importava invece ten ere la citti-t di Trapani e tenerla l.ungamente, perchè 1

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IL REGGIMEN'l'O PlEMON'l' JtSE SALUZZO

essa era il saldo appoggio dal quale la riconquista èell'isola poLeva riprender pi éde nel caso che gli alleati di Savoia avessero voluto riacqllistare .la Sici lia. Cominciò subilo un periodo di sortite, di piccole spedizioni quasi giornal.iere, fatte allo scopo di requisire vettovaglie, di disturbare il blocco, di mantenere elevato. lo spirito àellc truppe e della popolazione. Il 23 di luglio i Piemontesi scacciarono gl i Spagnoli dal Borgo Annunziata, assalirono la terra di Paceco, raccolsero quanto bestiame poterono lrovare e rientrarono in città prima che da S. Giuliano il nemico, che pur Ticevelle ordine di marciare verso il fianco sinistro dei I1iemontesi; potesse od osasse fare quàlche cosa. In seguito a questa sortita il posto delI' Annumi·ata fu rafforzato da 250 cavalli spagnoli. Il 27 lugliò alle ore 8 di notte un reparto del reggimento Saluzzo uscì da Trapan i, attaccò i posti avanzati del Mo'llle S. Giuliano, li ricacciò ed arrivò fin contro le mura del paese. I replicati tentativi sul Monte$ . Giuliano convinsero il nemico dell'opportunità di inviarvi rinforzi; il 27 lugl io il presi(lio fu aumenLato d'una compagnia spagnuola che venne raggiunta da altre due nella seconda meti1. di agosto . 11 .30 di agosto usci rono da Trapani 500 so ldati, assa lirono gli Spagnoli di Borgo Annunziata, li scaccia rono, e percorrendo la falda meridionale del i\J onLe S. Giuliano s' im padroniroqo di tullo il bes tiame che trovarono . Nella sola contrada di S. AnLo1 niello presero 11'.iH grossi capi. . l Piemon tesi si afTorzarono poi a Borgo Annunziata per proseguire la scorreria. Nella notte assalirono Paceco, se ne impossessarono e vi racco lsero gran copia di vettovaglie. Questa fu l'ultima grossa sortita del reggimen to Saluzzo, od almeno è l'ultima che la cronaca ha registrato. In seguito, le operazioni intorno alla piazza si limi tarono alle piccole scorrerie da parte dell'assedialo, e da parte deil'assediante a spostamenti di truppa secondo le direzioni che con maggiore insistenza prendevano le sconerie nem iche. Così nell'ottobre 117'18 fu rafforzata la terra di Paceco, tanto che vi andarono anche i dragoni che presidiavano S. Giuliano;

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-cosi nel marzo deÌl'anno successivo un battaglione di fanti spa.gnoli fu stabilito a S. Giuliano . . ,. Intanto Vittorio Amedeo aveva chiesto soccorsi ~li 1~pe.rator~ d'Austria, e \a flotta inglese dopo sbarcati a Messina I nnforz1 .austriaci, baueva il giorno 11 agosto •I718 la flotta spagnol~. Tra Francia, Ingh ilterra . Austria e Piemonte venne conch1usa fa quadruplice alleanza, e decisa a Londra, 1'8 novembre, r·la., · cession~ della Sicilia ali' imperatore e dell~ Sa_r~~gna a 'ittorio· Amedeo , l'imperatore stesso mandava m Stc1lia ~n eser·Cito capitanato dai' conte de i\'l ercy che sbarcava tra Milazzo e .Messina. Il 2 4. giugno nrn· allP- truppe spagnol~ ch_e ,blocca~ano Tra·pani giungeva notizia dell'esito del!a bat.t.agl,_a d1 I<r_an~ilVllla_(nella ,quale ebbero la pe~gio gli Austr1ac1) e g_l1 a~sed1at1 ~ote1ono a ,nolle vedere il Monte illuminato da. grandi falo, e sentire le salve di moschetteria in onore di Fil ippo V. . . . . Malgrado l'esito della battaglia di F_rancavilla 1,. Tedesch_1 r m·scivano ad addensarsi al Faro, non a dilagare nel! isola. Gli Spa.gnoli intanto richiamavano verso il Faro • quao.to polevano delle forze che avevano nella Sicilia occidentale. Cosi anche dal blocco -di Trapani vennero richiamati 1150 cavalli. . . TI oiorno 28 ottobre •I719 arrivava a Messina l'amm1ragho ~ngle;e De .Bings con tutta la su~ squadra. Il M~1·cy decise : di .approijLtare del fatto che Trapani era in mano _a, _P 1emo?te_s1 ~ cambiando ad un tratto base e linea di operaz1on1 serv1rs1 d1 ,quell a piazza come testa di ponte ad un nuovo sbarco. . . L'impotenza della Ooua spagnola rendeva possibile l'attuazione . ,del! 'ardito concetto. Il giorno 23 novembre le truppe tedesche furo no ,mb.arcate ·sulla squadra inglese e sui bastimenti da traspor to e I~ p~ore vennero drizz~te verso ponen te senza che a nessuno trasparisse ,dove doveva fa r capo l'impresa. , ·. Dopo tre giorni da Palermo vedevasi a largo mare la squadra nemica. Il mar~hese De Bus, comandante spagnolo, temeva uno sbarco nelle vicinanze di Meondello o di Sferracavallo, ma ~roseguendo la squad ra verso ponente giudicò fa~il~ente quale fos;;~ J'obbiettivo n'emico. La mattina seguente avviò 11 colonnello d1


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cavalleria duca d'Atri ed il colonbello duca di S. Blasi palermitano, alla volta di Trapani a1Iine di unirsi con le loro alle lruppedel blocco e tentare .di impadronirsi di Trapani prima che lo, sbarco •fosse effettuato, od impedire che i Tedeschi ed i Piemontesi. sboccassero_ dalla piazza almen? -fino a quando il grosso dell'armata spagnola avesse raggiunto la val di .Mazzara. lnlantC>appunto il marchese di Lede generalissimo spagnolo saputo dell'imbarco in Messina delle truppe del c·onle ·ai Mercy si avviava-, rt celeri marce verso Mazzara. Ma era tardi. Nulla poterono gli Spagnoli tentare contro Tra-pani , non poterono neanche mantenere il blocco, e quando il-· marchese di Led e giunse a Caslelvelrano i Tedeschi eran o già> padroni di Marsala e di Mazzara ·e si spingevano fino a Calatafi nii. All'alba del 27 novembre era comparsa a Trapani 'la flolta- / inglese. e dopo il mezzogiorno il generale barone di Zum Jungell,· comandante tedesco sbarcava accolto dal conte di Campiglione,. dal senato e dai nobili di Trapan i. li gen erale tedesco mentre disponeva per lo sbarco dei suo i· 9000 uomini, usciva co_l conte di èampiglione, e la sera stessa, faceva occupare, da 1100 usseri spalleggiali dai primi granatieri sbarcati i posti della Madonna di Trapani. Il giorno dopo in seguito all'occ·upazione, da parte dei Téde-sch i, di Paceco, e con . quel la di Monte s·. Giuliano, il ·blocco di,. Trapani era levato. Il compilo del reggimento pi em~nlese Saluzzo era fini to. l h blocco durava dal . "7 luglio 4718, c'ioè da un anno, quatlro mesie due giorni, nel quale spaziq di tempo, dice il ·contemporaneo, diarista, la città di Trapani si segnalò per costanza, ed il con-legno delle truppe piemontesi che custodirono sempre con esatt~e militare vigilanza concorse a guadagnare alla citlà il nome cfo invittissima datole dall'impera_tore. · Il reggiménlo Saluzzo rimase in Trapani qualche altro mese~ quindi su bastimenti inglesi ritornò in patria. Per giudicare di quanta importanza fu per gli Austriaci la; piazza di Trapani, chiave di Val di 'J\fazzara (cioè della parte occidentale dell'i~ola') ba5La . leggere un so lo articolo dell'at'mistizi(),

Tiouai:dante Je condizioni lerrilori ali per tre mesi stabilito a C~st~lvetrano tra il marchese dj Lede ed il conte di Mercy, armi- . stizio che preludiò la ces;,ione della Sicilia all'Austria. PROPOS(ZJONI -D EL MARCHESE DI LEDE

R.JS POS'l'E DEL CONTE DI M E RCY

Che· dalla piazza di. Termini, la quale presentemente occupiamo, si formerà una .linea fino a Sciaçca, rise1·vando tutto il paese che resterà dietro di quell; a disposizio~e .dell'~ccellentissirno signor marchese di Lede per accantonare le sue truppe, come resterà a quella dell 'e'ccellentissi mo ·conte di M~·cy ' tutto ciò che contiene da Trapani aHa proposta linea.

La lineà si formerà da Trapani a Castroo-iovanni e da quella parte si Jascier: ia comunicazione d'Angusta senza che si possa occupare terreno· nè avanti nè indietro. Al medesimo· tempo si leverà il blocco di Siracusa.

'UMBERTO AoE~!OLLO Capitano di fa·nteria.

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LA CAVALLERIA NEL

LA CAVALLERIA NEL '.1.897

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. Vuolsi che Napoleone abbia detto che la lattica va cambiala ogni dieci anni; ma oggidì coll'ottenuto perfezionamento delle :1rmi da fuoco a lunghi ssima gittata, a tiro rapido, con una traiettoria così radente, e coll'adoiione della polvere senza fumo, non si discute ·di una nuova tattica, ma si fa nno strada le opinioni le più di~parnte, di guisachè ci .si trova dinanzi ad un . vero caos . Le deduzion i che eransi tratte dalla guerra franco-germanica del 11870-7·1 sono o affatto dimenticate o quasi compiutamente poste da ·banda. / Sr discute, ma senza venire ad alcuna conclusione, intorno all a . p'revalenza della difensiva sull 'offénsiva; la fanteria s'arrabatta. per trovare una formazione adat~a per eseguire l'attaccd ; l'artiglieria è sempre alla ricerca di un nuovo ca nnone, e per quan'to hà tratto .alla. cavalleria, taluni non solo ne contestnno ancora l'utilità ed importanza, ma. giungono al punto di volerla rimp iazzare con · fanteria montata sulla bicrcletta, mentre altri poi, sognano altro ·che ·le grandi cariche di Hohenfriedberg, di Rosbach, di Zonc1orf. Fortunata.mente coloro che trovansi alla testa degli eserciti e debbono presiedere alla loro istruzione e preparazione della guerra, non si lasciano cli certo impression~re dn cotesto grid io, e poichè i. regolJtmenti di tul le le singole cavàllerie europee, le assegnano un larghissimo còmpito nelle guerre dell'avvenire, con mano ferma .tengono ad una compiuta ossE>rvanza dei medesimi, ed a prepararla convenientemente al suo ufficio: · .E l'ufficiale di cavalleria qunsi inconscio delle discussioni che si fanno intorno alfa. sua arma, CO.Il assiduo lavoro e studio, co.n morale elevatissimo, e sottoponendosi vol enteroso a grandi fatiche, si prepara frattan to all'alta missione cui si sente chiamato nel caso di guerra. È peraltro assai interessante e non solo per quelli dell 'arma, il seguirne i progressi annuali; epperò qui ci proponiamo cli

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rilevare l'impiego della cavalleria nelle grandi manovre di quest'anno in base alle Òotizie sinora pubblicale e di rendei: con to de' fatti · più salienti, o delle .pubblicazioni più distinte, riflettenti l'arma. E cominciamo dalla Germania (I) . . Le manovre imperiali di quest'anno assumono particolare importanza, astraendo anche dai molti ed illustri invitati dall' Imperatore fra i quali primi il nostro Be e la nostra Regina, per il grande .pumero . di truppe che vi presero parte, e per l' impiego di g,:osse masse di cavalleria sul campo di baua~lia. L'armata dell''Est, al comando del princlpe Leopoldo di Baviera, .gene·rale di cavall eria e ispettore generale della ispezione di armata, comprendeva : nei prim i tre- giorni: . I corpo d'armata bavarese: Battaglioni 36 '/,; Squadroni ~O ; ., ~ u , 1 , r ~ J3allerie 26 con •I 08 pezzi . H corpo d'armata bavarese: Battaglioni 36 ; !;I,· o e Squadroni ·1O; Ba.lterie 26 con 1128 pezzi. Divisione di r.avall eria, con sezione del genio sopra bicioletle: . Squadroni 30; Batterie 2 con 112 p&z1.i, e cosi : In totale : Battaglioni 72 '/1 ; Squadroni 50 ; Batterie 54,. con 248 pezzi.

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Dal quarto giorno ricevette una seconda divisione di cavalleria BO squà.- droni , 56 batterie con 248 pezzi.

~ le due batterie addette alla stessa, per modo che contò

(t) Le nc.:essarie notizie le alibiamo attinte agli artico li , /,e nianovi·e i mperiali ,del 1897 •. pu hblicati nell e puntato dello scorso novembre dagli Jahrbiiche1· fiir die Dcutsche Al'lnee und bfarine e da ll '/11.ternationale Revue iibe,· d.ie Gesamm.ten A1'111el}n

·«net. F'lott.en.


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L'armata del l'Ovest, al comando del get;iE}rale di cavalleria contevon Haeseler, comandante il XVI corpo d'ar~ata, comprendeva:

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Nei · primi tre giorni : L'VIII corpo d'armala : Battaglioni 35 '/,; Squadroni ,f 5; 1I Bauerie 26 con ,f 34 pezzi. L' XI corpo d'armala : Batlaglioni 36 ¼; Squadroni rn; Batterie 29 con· 1140 pezzi . Divisione di cavaller ia B, con sezioni del genio e di ciclisti : Squad:-oni 30 ; · Batterie 2 con ,12· pezzi, e in totale: In total e : Battaglioni 7'1%; · Squadroni t>5 ; 1 Batterie 5 7 con 286 pezzi. <r

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Dal 4° giorno l'armata d,ell'Ovest perdette la divisione di cavalleria B rimpiazzata da una div.isione· improvvisata e non· ebbepiù che 4 1~quadroni in lnogo dei primitivi 55. In totale pertanto presero parte alle manovre: . 1,U, battaglioni ; 12·1 squadroni .; 1 11,1 batterie con. 534, pezzi : con uòa forza effettiva di· 1 1 117,000 uomini e 26,000 cavalli, dei quali combattenti; i'.:8,600, fucili , 115,800 sciabo le. ' En triamo in qualche particolare riguardante la cavalleria. All'armata dell'Est (armata bavarese) fu addetta tulla la cavalleria bavarese, che, ,come è noto , consta di 10 reggimenti. · La divisione di cavallpria, a tre brigate di due reggimenti , fo formata colla ·I \ 4• e 5° brigata di cavalleria e posta al comando del ten ente generale, ispettore della cava ller ia bàvarese v. Konitz. Gli altri ,i , reggimenti e precisamente il 4°, 2°, 4° e 6° reggim,ento èavalleggeri, fu rono riparLili fra le 6 divisioni di fan Leria (ogni corpo d'armata era:·formato su tre divisioni) come cavalieri; divisionale. Le divisioni ,1• e 3" ebbero ciascuna ;f reggimen to 1

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a 4 squadroni, le divisioni 2° e 4" gli allri due reggimen ti , ma -con soli 3 squadroni, e coi rimanenti 6 squadroni si formarono dne reggimenti misti , ognuno di 3 squadroni, per la 5" e 6' di · vision e. L'armata dell'Ovest ebbe dapprima la divisione di cavalleria B. Essa componevasi .della ~W . 22• e ~8· brigata di cavalleria ; o)!ni recroimento a 5 squadroni. Nella 28" brigata però il reggimento l'>n dnigoni o. 20, fu rimpiazzato col reggimén to dragoni n. 7, del!' Vili corpo d'armata. Il comandò della divisione fu affidato al ma·ggior generale ba· rone v. Bissing, comaJ:1dante la 4• br igata di cavall eria della g1,1ardia. Le tre di visioni di fanteria clell' VIIl corpo d'armata ebbero ,ciascuna per cavalleria divisional.e un reggimento di 5 squadroni. Le divisioni di fanteria clell' Xl corpo d'armata, invece, ebbero: la 22• divisione il reggimento dragoni n. 23 con quattro squadroni; la 2.5" divisione il reggimento dragoni n. 24 con tre squa<lroni; e finalmente la 2,1• divisio ne cli fa nteria, un reggimento misto di 3 squadroni, formato cogli squadroni rimasti dei reggimenti . n. 23 e 24 . ' · .,.- •r ' · )' A peominciare pp i àal h-°, giorno di manovra, ,come sopra si è detto, la divisione di cavalleria B dell'annata de!FO vest, fece P!ssaggio alt' armata del!' Est. Questa ebbe così a, sua· àisµosiz iohe 1tte divisioni'di cavalleria, e cioè la divisione di cavalleria bavarese e la sopradetta divisione dì cavalleria B. Ambedue le divisioni furono riunite i.o un corpo di cavalleria, affidato al comando del generale di cavalleria, ispettore d'ella cavalleria, von Krosigk . Presso l'armftla dell'Ovest a sostituire la totale divisione di ,cavalleria B · fu formata lì per lì la divisione di cavalleria D coi N. J.• Corazzieri . » so Ussari . )) ,, 5• Dragoni )) 9• Ussari . Ogni reggimento constava di 4 squadroni, e il comando della di visione fu assunto da l maggior generale von.Mo.ssner, comandante la 3• brigala di cavall er:ia della Guardia.


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Come si rileva facilmente, le singole grandi unita erano riccnmente dotate di cavalleria, a seconda, çlel resto, dell'abituale formazione normale per le manovre, e che con poche differenze, sarà probabi lmente anche la forrpazione. organica di guerra. Ma ciò che merita di fermare la nostra attenzione, è la costituzione del corpo di cavalle1:ia a due divisioni; formazione che non è. punto contempl ata dai regolamenti tedeschi, Il regolamento di esercizi ed evoluzioni di cavalleria .accenna in.vero a corpi di cavalleria di parecchie ·divisioni, ma da formarsi sul campo di battagl,ia quando vogliasi tentare una grande azione. · « È soltanto colle grandi masse, dice il citato · regolamento, che nelle battaglie si potranno creare delle crisi suscettibili a; determin.are il successo. )) E più avanti (n. 353) : « L'obiettivo dell'attacco pup comporsi cl.i t~uppe di tutte le ar- / r;ni. In questo caso sarà particolarmente vantaggioso di riunir~ delle ma.sse di cavnlleria- (parecchie divisioni di cavalleria) e di farle agire insieme. , La p1:eRr1razioné di queste masse sopra un dato punto del campo di battaglia e sollo un unico comando, spetta al c0mnndo superiore o al comandante dell'armata, i·quali decidono inoltre se loro devono essere uniti anche reparti della cavaHeria divisionale. l c01nandanti snperio1·i della cavalleria presenti snl campo di battaglia debbono prendere, nel caso rli bisoyno, una misura di questo gene.re sopra un pitnto decisivo». Ma male s'improvvisa lì pù lì !a riunione di grosse masse di cavalleria quali sono prevednte' qall'articolo sopra testualmente riferito, ed in ogni caso fa difeLLo lo stat-o maggiore; eome abbiamo già.scritto in questa stessa Rivista, da più che'vent'anni fa, s'impone la formazione di corpi di cavalleria a parecchie divisioni, e non saremo certamente noi che biasimeremo la disposizione adottata nelle manovre tedesche (1). Comunque sia, è un fatto che vuolsi rilevare, tanto più che segna un nuovo progresso sulle idee ché 1

(i} Fino ad ora la sola Russia aveva regolarmente costituito un corpo di cavalleria a due divisioni e con recente ordine ne ha creato .un secondo.

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informano il regolamento di evol uzioni tedesco, che pme è di data così recente (115 sellembre 11895). In h~se poi al concetto sopra espresso , non potremmo approvare la creazione im provvisata della divisione di cavalleria D~ formata con quattro reggi men ti tratti dalle guarnigioni più vicine nl teatro delle manovre. Codesta formazione però ci parenon possa formare oggeuo di giudizio, e tanto meno di critica, incjuantocbè sembra che nel primi.Livo progetto delle manovrenon fosse affaLLo contemplata la creazione di questa divisione, la qnale poi, costituita con soli 20 squadroni, e senza alcun, precedente affiat~mento dei reggimenti e,delle brigate che la costiluirono e del comando divisionale, non fu in grado, · per la sua debolezza organica, èli esercitare notevole inGuenza nelleoperazioni cui prese parte. Le divisioni di fanteria furono dotale riccamente di cavalleria divi sionale e non ne fu mai distratLo alcun squadrone da unirsi, alle divisioni di ·cavalleria, a differenza di quanlo fece il partitoEst nell e manovre imperiali del ~ 896; tu Liavia la cavalleria division'ale ru talora riunita in. bFigate, ed impiegata nell'avànscoper'ta. Non crediamo per allrò che tale esuberanza di cavalleria. sar(t conservata alle divisioni di fanteria pel caso di guerra. Le manovre si svolsero sulle fertili campagne della Weuerau ,. bagnate dal )Jeno , dalla Kinzi~,. dalla Nidda, dal Nidder e altripicco li corsi d~cqua. È terreno già consacrato nei fasti militari, poicbè su di esso, si svolsero in parte nel 11866 le operazioni dell'armata (prus· siana) del Meno. con tro le lruppe confederate ed intorno ad Hanau ebbero iuogo i combattimenti del 29 e 30 ottobre ,J8·13, nei quali un armiita austro-bavarese comandata dal conte De Wicede 'tentò, ma invano, di oppo!·si alla ritirata di Napoleone e dei miseri avanzi di u'psia ('I) da lui capitanati. ·. (I) È una strana coìncideuza che !)Or le grandi manovre di quest'ann o in Francia, in Germtinia, in Russia, in Italia, si scelse un terreno, sul quale in epoca più o meno lontana, sì svolsoro g•andi operazioni di guerrn; in Francia, quelle dell'armata dot• NoJ'd nel !870·7!., ia n11ssìa quelle della campagna i806·7, e quelle del i830·31 coo lro. J'inslirrezione. Polacca: in· Italia poi innumerevoli campagn e fra cui le no;tre J)iù rocentì dal !.8~8, 1839 e i866.


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LA CAVALLERI A NEL

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Non si aspelli il lettore una particolareggiala, narrazion e dei movimenti della cavalleria, imperocche manca•no compiµtamente .le no.tizie al riguardo . Ciò d'altra par~e non è indispensabile pel -compito assunto di studiare l'impiego dell 'arma che fu fatto in quelle ·manovre. Così pure, per non di iungarci di troppo non riporleremo· p.er esteso g li ordini delle due armate per le varie g(ornate·di manovra, perchè 1 .non necessari pel nostro assunto, ma ci-l imiteremo soltanto a pocbe _ p_arole, al le ind ispensabili cioè per chiarire le situazioni nelle quali si trovarono e operarono le divisioni di cavalleria. Un difetto assai sensibi le ~i questa narrazione .sarà quello che n~n siamo in grado, per Lolale mancanza delle relative no tizie, dì porgere una qualsiasi idea di ciò che foce la cava lleria addetta alle divis ioni di fanteria, ad eccezione di qualche cenno intorno a quella bavarese; e rileviamo no i stessi questo di folto inquantochè- sarebbe · non .solo uti le ma assai istrnttivo il s:i pere in quale misura e in qual modo fu impiegata cotesta ca l')alleria divis iorralè.

,1• GIO~NATA DI MANO,iRA ( (i

settembre),.

Tema generale. Un armala dell 'Ovest ha passalo il Reno negli ,ultimi giorni -di agos to presso e al disouo d,i Coblenz. Un armata dell'Est si raduna dietro. la foresta della Turingia sul Werra e sul Weser superiore. Essa a~etla rinforzi dalla Baviera.

Temi speciali. '\..,

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PAitTIT O OVEST .

Per assicurare il (ìanco destro dell'armata del l'Ovest è costi' tnito un reparto di armata dell'O_vesl. È suo compito di manLener,,i sino ·al 9 sellembre .fra Fu Ida e GrossenlLider, e qui di riuni rsi all'armala principale, la cu i ala destra proveniente da Marburg raggiungerà il 9 settemb re i pressi di Lauterbach.

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1897

2205

L'otfavo corpo di armata passerà. il ·a eno il 3·1 agosto a Cotblenz. L'undicesimo corpo di armata e la divisione di cavalleria B ~passeranno il Reno il 3 e il 4. settembre a ~Iago nza .

PARTITO DELL'EST,

/

Il reparto d'armata dell'Est proviene con clu13 corpi d' armata ,dalla Baviera ; la divisione di cavalleria è inviata da ll'armata prin· Cipale sopra Fulda. Il reparto d'armala ha per compilo di portarsi .avanti il più c;eleremente possibile in appoggio dell'armata _princi·pale. Quest'ultima muove r/\ il 8 settembre ed il 5 si troverà col·!"ala sinistra a Hersfeld (a circa 40 chilometri a nùrd di Fulda). Le ostilità dovevano incominciare il 5 sellembre a mezzogiomo, ,e in dello giorno i due partili eral)o cosi dislocali: Il partiio Ovest sull a linea .Francoforte sul Meno-Wetzlar e in,,teode impedire al nemico il passaggio del Meno e della Kintzig- . Il partito Est accampa ad esL ed ovest di Aschaffenburg colla ,divisione di cavalle,:ia gii1 al di lù della Kintzig, ~ vuole impa··dronirsi della linea della Kintzig. Nel giorno 6 ambedue i partiti , mi rando al la linea della Kintzig, ·-vogliono impadronirsi di Hanau, dalla quale città però sono nn,.cora considerevolmen Le distanti. li partilo Est è suflìcient.emente riunito poichè i due cor pi di ·.armata ba varesi son fra loro in stretto contatto, e stesi, sopra un fronte minore di 30 chilome:Lri . li partito Ovest, ha i suoi due corpi di ·armata distanti l'uno dall'altro 50 o 60 chi lometri ; l'undecimo corpo d' armala pP,rò - a Frnncoforte sul Meno e dintorni - è pi ù vicino del nemico ,dell'obbiettivo prefigsosi per quella giornata (Hanau). 11 · 5 se,ltembre l~ division·e di r,avalleria de) par tito ovest tro·vasi a Homburg e Friedberg in prima Iinea; la· division e di ca"valleri a del partito est occupa la linea Nidda-Buddingen- Gel.·nhausen , e poichè le truppe avanzate delle dl1e armate avversar ie .trovavansi a una notevole distanza !'tilla dall'altra (50 a 60 chifom etri) cosi- la cavalleria aveva sufficiente splzio per espl icare if' ;suo uffìcio strategico e compiere a dovere l'esplorfl zio~e. (42 -

ANNO XLII .


220ò

LA 0.A.VALLERIA NEL

Hl97

LA CAVALLERIA NI%

La divisione di cavalleria B ricevelle pel giorno 6 il seguenteordine: La divisione B si porril'in marcia alle 3 del mattino e muoveràincontro ai reparti nemici che vogliono passare la Kinzig presso)Ierholz e Gelnhausen. Un re1rgirnento- si spi ngerà in esplornzione su Fulda, e s::irveglierà le strade che atlraverso il Yogelsberg conducono alla linea. Staden-liungen. La divisione di cavalleria bavarese del parti Lo Est eb be l'ordine· di muovere alle 7 del maLLino dai dintorni ad ovest di Buddingen ed avanzare nella direzione <li Friedberg,' ma anche la cavallerin divisionale riceve ordini speciali dal comandante l' armata, ed a quest'uopo è tolta alle divisioni, lasciando loro il puramente indi-spensabile,.ed è riunita in due brigat_e, addette ni corpi d'armata .. L'ordine d'armata prescrive: •I O corpo d'armata bavarese; marcia sopra Hanau che dalle· 7 del mattino occupa con alcuni battaglioni e che deve essere mantenuta. La cavalleria cli corpo d'armata esplorera la -lin~a .Tiombnr,qHochst. II eorpo d'armata: Tl grosso fa ai;an~are la ~ua cavalforia contro Vilbel a sostegno della cavalleria, del 1° corpo d'armata; possibi lmente con molte forze raggiunge Rothenbergen (a ,i.-5 chilometri ad ovest di Gehnhausen sulla strada che mette ad Hanau ,. in vicinanza della sponda destra della Kinzig ed ivi si ammnssa. La giornata del 6 seltembre tenuto conto della dislocazione delle truppe dei due partili, prevedevasi sarebbe stata particolarmente· destinala al servizio di av~nscoperta esèguito sulle ali e sui lìanchi· più esposti (a nord e rispettivamente nord-ovest e nord-est} dalle· division-i di cavalleria e sulla fronte della cavalleria divisionale e· di corpo d'armata. Nel fallo per le disposizioni emanate da ambedue i comandanti· d'armata, si venne ad aspra lolla intorno ad Hanau fra le truppe del XI corpo d'armata (partito ovest) e. qnelle del 1° corpo d'armata bavarese. Rispetto alla cavalleria ecco le poche notizi e che ci è datoraccoglière: 1

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' L·, divisione di cavalleria B si pose in marcia alle 3 del mattino sopra dt{e colonne: l'una colìa 21 " e 22" brigata e coll'artiglieria, da Burg G-rafen,rode ( 10- 12 chilometri a surl di Frie_clberg) sopra Heldenburgen-Rossdorf; e l'altra formàla dalla 28" brigata da Assenheim sopra Bonstadt-Erbstadt-Eichen-Ostheim. Un reggimento mi sto, costiltrilo con 2 squadroni tolti alla r.>.1· brioaLa e 2 squadroni alla 28", mosse alle tre del mattino da i\1erlach per Berstard , per sorvegliare ecl assicurarsi del tratto Nidda-Hungen. La divisione di cavalleria lta,1 a1\1se, alle 7 del mau.ino, giusta l'ordine d'a rmata, si mise in marcia da Biidingen sopra FriedbergGiessen ma giunta a Markobél vi si arrestò in osservazione della cavalleria nemica. Eccezione fatta di picco li scontri non hano punto luogo grandi combattimenti fra le due cavallerie che si fronteggiano; ma tutte e ,d ne le divisioni e coll'astuzia, e cioè con palluglie-uffìciali , che si sforzano di rompere il velo formalo dalla cavalleria nemica e di rilevare i movimenti deWavversario che avvengono dietro di esso . I sei reggi menti poi dei due c_orpi d'armala bavaresi , riuniti , come oià abbiamo dello. in due brigate, ciascuna di 9 squadroni, mossero con tr•) la linea r~rancoforte-Homburg, e furono essi che O fornirono importanti osservazioni sulla marcia dell I corpo di armata prussiano. 1

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Il GIORNATA DI )IA~OVRA.. (7 settembre). Il 6 la lolla era staia favorevole al partito est; al quale era ritmi Lo di occupare Haoau ed im padronirsi del la linea della Kinzi g. li 7 il partito Est continua nell' intrapresa o[ensiva .; li partito Ovest, invece, decide di mantenersi sulla difensiva, opponendosi energicamente all'avanr.aLa del nemic·o sulla forte posizione di Hiihnerberg,. apprestata a valida difesa. La divisione di cavaVeria bavarese riceve l'ordine di avanzare di bel nuovo verso ovest, per trattenere il nemi co e assicurare il fian co de!<tro dell'armata.


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LA CAVALLERIA NEL

1897

La di ,·isione di cavalleria Il ha per comp ito di trattenere l'ala destra nemica . Le operazioni di esplorazione delle due divisioni di cavalleria opposte, ebbero pr:inci pio sin dalle prime ore del mattino sulla linea Hochstadt-Markobel, ma fur·Q no in modo speciale difficoltate da una densa nebbiA. che impediva qualsiasi osservazione. Alle 7 però la nebbia scomparve, e a dilTe,:enzrt del giorno procedente in cu i la pioggia non cessò mai· un solo istante. il sole ri~ sch iarò una bel lissi ma giornata. · , L'azio ne peral tro della cavalleria sembra che in questa manorra sia stata pressochè null a, mentre le due armate si azzu ffu ono accanitamente, la bavarese assaltandò compatta la forte posizione presa dall'avversario, e la prussiana opponendovisi con pari energia e ri uscendo alla fine nel proprio intento. Qual~he rappo rto accenna invero ad un attacco, ·favorevolmente riuscito , .deJla di visione bavarese COnlrO la pi·ussiana, ma ili ogn i modo non riportò un vantaggio di qualche importanza, dal mento che non le riuscì di trattenere l'ala sinistra '110mi ca cioè 1' \1 Hl corpo d'armata,r, come dal còmpi to affidato~li . I • t, ' Comunque sia, risulta evidentemente che la cava lleria non fu in grado di esercitare nella giorn'ata del 7 seuembre inOueo.za sulle sorti della lotta. ' ·, " . ~ultavia nel giudicare dell e operazi,rni della c~vall eria è mestieri aver presente che la' pioggia continua de' giorn i precedenti aveva ridotto il terreno in tale stai.o da rendere i movi menti della cavalleria, e specialmen te attraverso alla campagna, as~ai dillicili.

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Ill GIORNATA DI MANOVRA

L A CAVALLERIA NEL

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Per 1'8 il partito OvesL intende difendere la fortissima posizione Grosskarben · Kaichen, · e il partilo Est info_rmato della ritirata del nemico, di contin uare nell'intrapresa otiensiva. La di visione di ca,·alleria o (partito Ovest) ch e trovasi a Bingenheim, de,•e portarsi a Stammh eim a guardia dell"ala ·sin istra. La divisione di cavalleria bavarese (partito Est) dislocata presso Budingen (sul fi anco des tro ed a 5-6 chilometri ·dagli estremi accampamenti delle proprie trnppe) deve continuare nell'avanscoperta. e coprire il fianco destro dell'arm ata. · Sebbene la manovra abbia durato quasi l'intera giornata (le trnppe bavaresi dovevano percorrore ben 20 èhilometri per rag-· ginngere le posizi oni occupate dal nemico) dessa si riassume in poche parole. L'armata bavarese è respinta e costrella a ripassare la ~idder, sino alla quale il nemico spiegato su lunghissima linea, lo incalza. Durante la lotta le due divisioni di cavalleri a eransi incontrale presso Staden ; procedellero all'attacco, e la divi;,ione bavarE>se, avendo avuto la peggio, doveu.e ritirarsi. , . Nella ritirata poi del partito' Est, alcuni reggiménti bavaresi di cavalleria (non e dello qua)i, roa probabilmente sa ranno stati quelli addetti ai corpi d'armala) tentarono a parecchie riprese di recare aiuto alla propria fa nteria .retrocedente, attacca ndo il nemico troppo vic.ino. In complesso non risulla che l'operato della cavalleria sia riu$Cito, anche in qne:.la giornata , assai efficace.

I V GIORNATA DI MANOVR\. (9 Settem bre)'.

(8 S~ttembre). .

Lf\ sera stessa del 7, in seguito a notizia (non è detto quale notizia) avuta dal Gran Comando dell'esercito , il parti to Ovest abbandonit la posizione su cui arasi . mantenuto durante la giornata e si ritira di etro la Nidder, ed a circa 12 chilmelri dall a stessa, men tre il partito Est viene a rioccupare, su per giu, le posizioni dall e quali erasi mosso nel mattino.

La sera dell'8 le troppe dei due partiti occupavano all'incirca· le stesse posizioni del, giorno precedente . ~el pomeri~gio dell' 8 la Direzione superiore delle manovre (rappresentante il comando dell'armala principale) partecipò al reparto d'armata dell'Ovest, che l'armata dell'Ovest era stata battuta, ed era incalzata dal nemico, che era giunta colla sua ala destra presso la Nidda e che contin uerebbe la ritirala sopra BersTadt-Butzbach .


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L A CA VALLEfdA NEL

1897

Il reparto d'armata doveva assicurarne il· fianco destro sino a che l'armala avesse passato Horlolf e cioè sino a mezzo(•iorno. (Fra l'armata delFOves.t e il reparto d'armata da ·ess,t s~accato int.ercedevano perciò non più di 20 .chilometri). Il l'eparto d'armata dell'Est ebbe pure partecipazione della vittoria riportata dall'armata dell'Est, e rinvito · di disturbare il nemico che lo fronteggiava, e p_ossibilinente di ~gire contro i fianchi e le comunicazioni dell'armata nemica principale, ,il qual uopo véniva rinfor,zat.o r,on altra divisione d·i cavalleria, che giungeva lo stessò giorno 8. ln seguito a qtie;;Ce · partecipazioni il generale von Haeseler, comandante il reparto d'armata dell'Ovest, decide : Di mantenersi dapprima nelle posizioni apprestate a difesa, dietl'o le quali ha· bivaccato, e poi sosi.enuto da forti retrocrual'di e r., ' J di intraprendere la ritirata. · La dìvfaione di cavalleria D alle ore 8 doveva tr;varsi . a mezza· strada di' Ober-Erlenbach-l<lo7,penlwim. . 1,1 r~p_ar.t.o d'.aqnata· dell'Est in tende attaccare di nu9vo e, qi~ spone: , · Che per le ì, H> il 2°· c,oi;po,~\\rm;ta trovi si ammassa tò sulla linea Ostheim-Kilianst[idten; e il •1° còrpo d' a!'maia sulla linea Schiiferkuppel-G'rosse-Lohe. ad ovést. Il corpo di. cavalleria; alla stes.<ta ora, 7, 15, si tro·vi n sud clèl bosco fra Ber_gen ·e Vilbel ed ha per · principale compito di . civanzare contro le ,retrovie dell'armata dell'Ovest. Alle ore 7 l'XI e VII[ corpo d'ar[Ilata erano gi~ schierati sulla lunga Iinea Klein-Karhen · Rodenba~hi e là di1risione di cavalleria D, à seconda dell'ordine ricevuto era an1massata ad est di Nieder-Erlenbach, per coprire l'ala destra. Nella st~sso tempo ·era inviato a Kloppenheim sulla sponda de,;tra dell a Nidda ·un distaccamento d~lla 22a divisione di 3 battaglioni e •I squadror.ie, per acco),(liere la cavalleri a ed a guardia degli importanti ponti sulla Nidda a Klein-Karben e G·!'ossKarben. Del partito Est, i due corpi d' armatà erano giit pronti poi alle 8 per assaltare . di. bel nuovo le forti posizioni al nord del Nidder, e contro le · quali avevano aspramente combatLuto, ma

LA CAVALLERIA NEL

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fovano, tutto il giorno pre~edènte·; epperò particolal'e importanza ,annettevasi :i.Jl'azione del co rpo di cavalleria, cui ,era commesso -di tagliare le comunicazioni del nemico. La manovra si svolse in maniera splendida; il parti to Ovest ,riusci ad effellnnl'e compiutamente il suo conceHo, contrastando · dapprima l'avanzata nemica con tutte le sue forze, di poi colle:Sole retroguardie ; e coperto da queste ritl'asse -pel mezzogiorno ·11.utte le sue truppe sull'opposta. spond·a del Nidda, diguisache qu.indo le truppe bnvaresi s"impadronirono delle sue posizioni .con poco o nes~un contrasto, non erano più in grado di re:cargl1 alcun d~nno . Verso il termine della manoHa, l'attenzione, come aspettavasi, <.fu l'ichiamata ali' ala sinistra del partito Est, dove l'Imperatore -stesso nveva assunto il comando del corpÒ di cavalleria, delegando dllomentaneamente il suo comandante a fungere da gitidi!ie di -campo dell1\ cavalleri·a. ., Il corpo di cavalleria fra le 8 e le 9 Ol'e aveva passato la ~idda .presso Vilbel e colle sue divis ioni ,' disposte ciascuna su tre schi er·e ~rasi spiegato sulla linea Dortelweil-Nieder-Erlenbach, in aspellativa. ..del momento favorevol.e d'inizia-re •il SuQ movimento in avanti. Ma il genera le Haeseler aveva avuto a Lempo ~ppor:tuno in,fo.rmazione esalta sulla probabile avanzala di una grossa massa <Cli cavalleria contro la sua al!l destra, e la sua linea di ritil'ata; -epperQ non eras i .più accontentalo di inviare a sostegno della -5ua cavalleria, tanto inferi ore di numero rispetto all'avversarin, ed , a .a guardia. di quella importante posizione i tre battaglioni di fan --t.eria ·prima <li,visali, ma aveva dato ol'dine vi si recasse tutta ~a 22a ·divisione E questa infatti sin dalle 8 del mattino aveva -0ccupato la forte posizione Kloppenheim-Petterwei l. L.a dirisione di ca1;alleria D, in · considerazione della sua in:ferioritii numerica, alla vista del corpo di cavalleri~t si ritrasse lent.:'1mente sopra Holzhnusen. Il corpo di cavalleria, riconosciuta la forte . posizione su cui -trovavasi la 22a di\risione, erasi limitato ad osservarla, poichè s'era convinto che un attacco avrebbe condotto ad un grande sacrificio, con poco o nessun risul tato, epperò non corrispondente .alle perdite certe che ne deri verebbero.


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LA CAVALLERIA NEL

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LA . CAVALLERIA NEL

· i'\fa verz.o il mezzogiorno la 22· divisione, seguendo il movimento del suo ·repartò di armata e per o.on· essere tagliata da~ medesimo, aveva iniziato I.a ritirata. Il corpo di cavalleria, ritenendo quello il momento opportuno,. dopo pochi colpi di cannone si portò avanti nella direzione di, Ober-Erlenbach e principiò il grande attacco· giit prestabilito, con tro il fianco dell'avversario. La divisione detl'ala destra formala S-u tre schiere disposte ascagl ioni sulla sinistra, si precipitò su Ila fanteria della i::?• divisione, mentre l'altra divisione, forma ta come la pri ma attaccò, la divisione di cavalleria D (~fossner) . . « L'attacco condotto con grande · energia e nel massimo or-· « dine - dicé lo scrittore del!' lnternaiionale Revue - colpì i bat~ taglioni dell'ala destra della 22a divisione, e fo accolto dar, / « fuochi delrartiglieria ·e della fariteria, che in vera guerra avreb-. « bero. prodotto una rovina; epperò non è possibile a·ffermare « se la divisione sarP,bbe riuscita a farsi strada, ed a continuare· « l'attacco con squadroni anco~a ordinali sopra Frierberg. Per.< quanto è _noto, i giudici di campo avrebbero, espresso. l'opi-· « nione che ·Ja divisione di cavalleria D in ogni modo era· stata, « respinta, ma che l'attacco contro le truppe della122a divisione « non era riuscito e che al massimo ne avrebbe ritardato il mo« vimento in ritirata da 2.0 a 30 minuti ». E con questa grande carica ebbe términe la manovra. e con, ess:t il primo periodo . delle manovre .. I

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Ripartizione delle truppe.

A11.MATA

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Comandante: S. l\'I. l'Impe_ratore. , , J. Reparto d'armata: Generale di cavalleria conte v. Haeseler, VJ il° Corpo d'armata a 2 divisioni;

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II. Reparto d'armala Genera!P. di cavalleria Principe Leopoldo di Baviera, I° Corpo d'armata bavarese a· 2 di visioni; I1° » 2 » ' Corpo di cavalleria: ('renerale •·di cavalleria v. Krosigk. ' B. I Divisione di cavaIl ena Di1•isione di cnvalleri_a bavarese. ·,·, ' ' In totale : 96 battaglioni, ,100 sqnadroni, 82 bauerie,,,,. t1• 1 .,•• ,

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R IPARTO n'ARlIATA DEu.'OvES't

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E ULTl~JA GIORNATA Ol MA~OVRA. (1 O settembre). \ .

La giornata del 1O settembre fu destinata nd una grande fo-· zione, quale mai sino ad ora era.si eseguita nell'esercito tedesco, quella cioè di un · armata di 4: corpi d'armata. contro un nemico· · i~ parte rappresentalo e in parte segnato, della forza di 2 corpi> d'armata.

1897

1

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Comandan te: Tenente Generale; v. Plessen. 1° Corpo d'armata a 3 divisioni ; (·I) 110 » 3 .» Divisione di èavalleria D. In totale, 72 battaglioni, 25 squadroni -, 48 batterie.

(I) A formlre .il 1• coqJ1J d'armata fu rono destinate la 5• e 6~ _d_ivision_c b~varesi, a rormarn il 2' corpo d'armah In, :16· e 2t• divisione. La terza d1V1S1one d·ogn: corpo ·ct•armata fu segnata con.' bandiere nella solita maniera prescnlla. Ogni corpo d armata aveva formato un'artiglìeria di corpo (\'armata di·6 batte1'ie, segnata.

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I.A CAVALLERIA NEL

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:[ema génerale. .. · Un'armata dell'Oves t. (4' corpi d'armata) avanza da Koblentz Neuwied e Bonn lungo la Lah.n e altra.verso. il bosco di Wester: e un reparto d'a,rmata (2 corpi d'armala) muove, da Ma (Tonza .al sud del Taunus e si dirige ,•erso ovest. ·. ·" Un'armata dell'Est si porta· loro incontro da Asfeld e J<'ulda.

Tema speciale. PARTITO

EST.

L'armata dell'Esi con quattro corpi d'armata si volae contro il reparto d'armata del nemico, assicurandosi c~ntro .la p;incipale armata avversaria con soli due corpi d'ar:mata (3° reparto d'armata). 11

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Tema speciale: I

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Cl reparlo _d'armata dell'ovest é giunto il \)' .a Wetrer sullo Usbach . Oi contro, a quanto · pare, le stanno forze nemiche assai s~periorL, Dal comando superiore dell'armata- ricev.e parte,:ipaz,one, eh essn non avendo di fronte che cavalleria, e supponendo et.te il nemico col grosso delle sue ~fo.rze siasi rivo.Ilo contro codesto reparto d'ai·mata, intende il giorno 1O muovere coutro l'armata nemica principale. · In poche parole il . concetto della mariovra é il seguente: Il partito· Est, comandato dall'Imperatore, vuole assaltare con forze preponderanti (4 corpi d'armata} i 2 corpi d'armata nemici che gli stanno di fronte, lasciando agli altri due corpi d'armata (supposti) di ten ere a bada le l'imanenti forze dell'avversario an' cora abbastanza lontane. li ·partito Ovest intende mantenersi nelle posmoni occupale, aspellando il promesso concorso delle nitre truppe della propria armnl.a (supposte}. 1

LA CAVALLERIA NEL

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Sua Maestà si propose di avvolgere ambedue i (iancbi del nemico, ma in special modo il destro·, facendo assegnamento sull'azione del corpo di cavalleria . A quest'uopo ordinò: Che il 1• reparto d'armata attaccasse il nemico sulla li nef\. Friedberg-Assenhein; che il 2° reparto d'armata con un corpo d'armata.avanzasse sopra Karben-Klein-K.arben, e coll'altro corpo d'armala sopra Windecken-Oberdorfelden e la Nidd?- per guadagnare il fianco destro -del nemicQ. Il corpo di cavallerif1 doveva seguire il movimento di quest'ultimo corpo d'àrmata, ma più a sud, per riuscire poi in momento opportuno sul fianco e alle spalle del-nemico. Il, comandante il partito 01•est dispose che l'occupaziane della forte posizione Kloppenheim-Okarben - N.ieder:.... Wollsladt-OberRossbach, e di aspettare su di essa: l'attacco nemico . La divisione di cavalleria D ebbe incar.ico Idi vegliare alla sicurez;1,a del fianco destro. La fazione si svolse, nelle · sue linee generali, secondo gli intendimenti dell'Imperatore; epperò qui si occuperemo solt,into della fase finaie .della mànòv,ra, di. quella cioè cui prendono parte le IJ).asse di cavalleria. Questa fase, del resto, é -importantissima rispetto alla tattica delle tre armi, e per noi poi, dal punto di vista cavalleristico, assume .speciale e massi mo interesse ; e perciò ne riportiamo qui fedelmente I' intiera narrazione che fa di essa I' lnternationale Revue. ,,, Il corpo di cavalleria, e dietro· ad esso il primo corpo d'armata bava-rese si 'erano messi in marcia di buon mattino. Verso le 9 le masse del corpo di cavalleria comparvero sulla riva destra del Nidda per coprire il passnggio della Nidda sulla linea Dortel\\'eil- . Nieder- Erlenbach e lo spiegamento dei bavaresi . , Tutti questi movimenti però . non erano sfnggiti al comandante del partito Ovest. lnfot;JX1ato pertanto dalle notiziè trasmess~gl i , dalla divisione di · cavalleria D 'intorno al pe11icolo minacciante la sua ala destra, aveva disposto che le riserve del suo primo corpo d'-armata postale presso Pew~r:weil piegassero al sud, · e verso le ore dieci e .niezzo con due divisioni si portò contro il primo Cùrpo bav.1rése proveniente da Nieder,-,Erlenbach ed energicamente ne respinse i reparti più avanzati.


LA CAVALLERIA N EL

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LA CAVALLERIA NEt

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Poichè la posizione. del centro eri1 assai forte e poteva con tare che l'ala sinistrà si nianterrebbe sulle alture fra Nieder-Wollstadt e Ober-llossbach, così il · lenente generale von Plessen trasse tutte le truppe di.spon'ibil i ali.a sua ala destra, la quale allora teneva l'alto piano a sud-ovest di Kloppenlrnim e sostene,,asi so ltanto con molta fatica contr'o l'incessante avanzare del primo corpo . d'annata bavarese. In tale momento, foce.vasi anche assai sensibibile l'azione di tulta l'artiglieria bavarese, tanto da Nieder-Erlenbach quanto da Gròss-Karben. Jn ·questo momento - in cu.i l'Azione della propria · artiglieria era giunta 'al massimo punto, in cui le riserve nemiche erano ancora abbastanza lontane, e éhe le linee dei tiragliatori, e dell'artigli eria dell'avversario intorno · a Kloppenheim erano scosse dal fuoco - Sna 111.aestà ordinò al generale von Krosiglt di attaccare coll'intiero corpo di. car,alle1"1.a La posizione nemicci di Kloppenheim. La situazione del combattimento nonchè il terreno apparvero favorevoli a codesta impresa, e così quella potente massa di cavalieri polè allaccare sotto buoni auspici. Scaglionate sopra tre schiere le due divisioni al;raversarono le linee delle proprie bat- . terie e della fanteria, e si gettarono, in generale per sorpresa e · perciò senza ricevere forte fuoco, sulla fanteria, poscia sulle batterie, ·e finalmente sulle riserve. accorrenti, ponendo a. scompiglio tutto il campo del combattimento con una serie di attacchi e spingendosi sino ad Holz-Holzhausen e Rodheim. È difficile giudicare con piena sfourezza se questo grande at~ tacco di cavalleria avrebbe . nel caso rea,le, attraversalo le linee nemiche e se in modo decisivo ne avrebbe fiaccato l'ulteriore resistenza; sta il fatto che i giudièi di cam,po dopo aver ponde· rate tÙtte le condizioni tatt.iche riferentisi a cotesto grande combattimento, dovettero riconoscere che l'attacco della cavalleria avvenne in momento propizio e per sorpresa, e che lo si doveva ritenere siccome riuscito compiutamente vittorioso. Fu pure riricordato che la fanteria dei due corpi bavaresi approfittò del momento dell'attacco, in cui venne men.o la resistenza dell'avversario, per muovere sub ito all'assalto, e che ·a.nche tuLte le batterie si portarono avanti aUa più efficace distanz·1 di tiro. Solto questo p·unto

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di vista le perdite sopportate dalla cavalleria non furono van.e ; aa\l'attaccoJ anche sè più o meno riuscito dipend.~vano le sorti . della battaglia, se, come qui a.vv·enne, le altre armi sapevano approfittare di quei minuti preziosi per portarsi avanti_. Il grande attacco di cavalleria decise della giornata e con esso ebbero termine le mano.vre imperiali de\ 1897. 1

(Contimia) MAllZIALE BI,\.NCHI o'AooA

Tenente colonnello

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1.'1,:ou..;.~ZIO)il,; Mll,JTARJ:: DEL SOLDATO

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TI. -

L' EDUCf\ZIONE. MlLITAR~ D~L SOLDATO,

l.

Definizione.

L'educazione mi li tare è l'arte di s~ iluppare nel soldato lé virtù per le qua li l'uomo, sollevandos i al disopra dei volgari affeLti, apre lo spirito a quei nobili sentimenti cui guida è l'onore, sprc.,ne la gloria, supremo bene In salute del Paese. Il vivifi ca nte suo raggio penetra negli ani~i più rozzi, e vi feconda i germi )dei sensi più cavallereschi, della, generosità, dell'abnegazione, del valore. ,Per essa masse numerose come popoli obbediscono illimitatamen te i propri capi; li seguono intrepidi ove più minaccioso è il turbine di morte ; e, nel. pericolo' che sovrasta , non il tramonto vedono della propria esistenza, ·ma l'aurora di onorata rinomanza. · L'educazione militare n0n è la disciplina. Essa la implicn, la com pleta, le rende efficace. Se non temess i di. servi rmi di un traslnto troppo ardito, direi che, la disciplina prendendo corpo, l'educazione mi litare ne sarebbe l'anima. La sola disciplina materiale, artifìciale può smarrirsi fra le pan rose nebbie d'impr(1vviso ·scontro; può infrangersi persi no fra nli scocr~i di dure prove, ov'e più non guid i il timore del ca; tigo; ~a la disciplina che nasce dall'educazione militare, torre che non crolla., sfida ogni scossa, solidamente sorrella dalle granitiche colonne della forza dell e vi11tù morali, il sentimento del dovere., l'amor proprio, l'onore. In una parola, l' ed ucazione militare è luce, è fede , è vila: l'esercito in cui essa fiorisce potrà lentare le più audac i imprese prrcbè nulla resiste all'impeto del for te .

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Scopo che si deve pr efiggere l'educazione militare.

Tutti gli esercizi e le esercitazioni prescritte pel soldato hnnno per effetto l'addestramento delle sue facoltà fisiche e anc he dell e intellettuali; ma, come osserva il segretario fiorentino , « a l'ar « buoni eserciti non basta avere iodurati gli animi, fatlili gagliardi « veloci e destri. » bisogna ancora, soggiungiamo noi, che le aure benefiche dell' istruzione sieno scaldate da l sacro fuoco del dovere. Questo è q1rnn to devesi prefiggere l'educazione mili1are, e lo conseguirà ispi rando nel soldato il coraggio, la gen~rosità, la • fran chezza, la leal1à, la pazienza, la rassegnazione. Oggi po i, che per i perfezionamenti introdotti nei mezzi dt guerra, il pericolo ingigantito, si è auche fatto più palese-; oggi, piti che in passato, sarà necessaria ·una disciplina educativa che, mentre prepari ed accresca. il valore personale del soldato, ne tempri l'animo in modo che trionlì de i più gravi cimenti . Solo quando si sarit svi luppata in lui la coscienza di sè stesso, egli, potrit comprendere e sentire che, di contro al fascino dei sensi vi S0!10 potenze morali ass,, i elevate, all e quali bisogna immolare tutti i propri istinti. t sol tan Lo per mezzo di eflìc;ice educazione che si potrà dire al·soldato. con probabilitò. di essere intesi, che la patria è l'altare al cui piè rullo s'inchina. Che il soldato sappia leggere e s(;rivere, rnàne)lgiare un'arma e manovrare non è Lutto ; occorre altresi. che· egli sia disposto , ed abbia il coraggio di mettere in pratica quanto apprese. )lancando questa condi7:ione, si avrà un'uniforme, giammài un soldato. Ove faccia dif~tto la . volontà, si obbietta, provvederà. il cqdic.e penale. Questo non basta : resLerit iinmoLa l' alil del valore se noo mossa dal volere. Gli sfo rzi pertanto degli educatori non devono tendere a formare il soldato che si pieghi per dovere alle esigenze della disciplioa; ma devono pure, ecl essenzialmente, ispirar5i ali' idea di elevare gli ani mi ed instillarvi il concetto della pro pria di guitit. << li male si è dice il generale !licci -- che all'ed ucazione « del soldato · non si dù quell'import:rnza che merita: vi sono


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L'EOOCAZlO'.'-E MILITAR~ DEL SOLDATO

« 0 croidì in tulle \e armate europee molti ingegni eminenti, i qnali « s~~dinno inr,essantemente a dota re le nrm ate di nuovi perfe« zionamenti da intro"lu!·si nelle macch ine d, guerra; e il male« riale delle armate riceve ·ogni giorno del le utili modificazioni; « ma, mentre si profon.dono tesori pei· ogn i specie di esperienze cc onde creare dei nuovi mezzi rrn.teriali d'azion~, forse si trascura « una fo rza potentissima, e a tutte superiore, quando se ne sa« pessero trarre tulli i frutti dei qual i essa è capace. Q~1esta_forza « è riposta nelle facol tà morali dell' uo~o, • sull e quali, _alla fin « une conviene pur sempre contare, se s1 vuole mettere in moto « queÌ materiale pedez.ionato a cui tanti st_ud! s~~o .direlli ».. Ciò deplorava il compianto generale R1c~1 pm di 30 ann_i addietro; e, pur troppo, si direbbe che egli '? scrivesse, ie1_·, .. E qui cade in acconcio rilevare quant~ sia P.rrata I opinione di coloro i quali nlla deficienza delle doti morah d~I soldat? c1:e-dono potere efficacemente supplire col numero degli ar~a~': ~o- . -storo forse non hanno mai pensato che il numero ha lim1 t1 insormontabili, mentre è indefinito il valor~ che deriva agli_eserciti dal perfezionamento morale. . . La lotta senza tregua che si combatte tra gli elementi delle forze morali rende arduo il còmpito di chi tal i for;1,e si proponi} governare. È essenzialmente tale dillicollit., a n~stro avviso, la ragione per cui molti, imitando la volpe dell'antica favola, osten. ,tano di non aver gran fede in queJl.e for;1,e. · L'educazione militare deve avere triplice obbiellivo: \'nomo, ,1 ~ttadino, il soldato. Essa veramente non do,,r ebbe prender cura che di quest'nltimo, essendo il pri1Il_o natural compimento del~a famiglia e il se~ondo della sciw.la. Ma in qual mo~o adempia la famicrlia questo suo sacro dovere lasciamolo descrivere al generale Corsi: 4C La disciplina · domestica - egli dice - la ~e-« Ligionè del focolare vanno di ·gran passo dietro alla disciplina « civile e alla religione dell' altare, che tutti vediamo dove so.o « tratte. In alcuni strali sociali, spocialmente nelle cillii, la fami« o\ia combattuta da disgusti, .discordie, cupidigie, aQgustie, non 0 . · • del -« pìù ' frenate e lenite dalla religione; minata dalla m,~accia_ r1·<< lusso1 del crodimento della vita girovaga e spendereccia, ~tleo 0 -« giata e vinta .facil• mente dalla vaga Venere, sotto le :.ue nu ove

L'&DUC..I.ZI0N8 l!ILITAB.E DEI. SOLDATO

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··-« e soducenti forme; la famig li a va diventando un'osteria, una

-« sentina, un luogo di pena, qualcosa_ che non ha nome. Certo la

« enlro or.o s' apprende la reverenza alla . legge, la padronanza --« di sè, ma si il cullo del danaro, la se te dei godimenti mate. « rial i, la sfrenatezza dèi desideri mascherati sollo i bei nomi « di libertà e progl'esso, dove ancora si crede che ne valga · « la pena '». Quanto alla scuola possi;1mo dire, sen;1,a tema di errare, che essa · non è meno negletta, ove si pensi all'insufli cienza intelletLnale e mo·rale del la maggior parte dei maestri nel grave còmpito dell'ed ucazione del c1ttadino, e che non pochi tra essi, punto affezionati aHe patrie istituzioni, si rifiutano all'insegnam ento di dover ·verso. i quali oon si sentono inclini, e coi quali talora trovansi in aperta r;belliooe. Tolta pertanto l'ed ucazione della gioventù la {<im(qlia e la scuola, -solo resta l'esercito, questo incrollnbil e baluardo, contro cui i nemi ci della palria invano aguzzano le loro frecce; nuovo scudo .,di Atlante, ha tanla vi rtù in sè che vinre col solo suo splendore. Spetta ad11nq11e al l'educa1.ione militare opporre un forte argin·e · ali' im petuoso torr~nte che tnllo minaccia tra volgere nelle sue onde fangose, la corruzio ne. I I I. -

L'educazione militar!;3 nei nostri regolamenti.

la base dell'educazione militare del sol<lato si rinviene nel re.golamento ài disciplina. Esso infatti , riassumenJo nella fo rmola del gi,nramento tn-tti i doveri del militare, gli delinea a grand i .fratti la strada che deve battere. Gli spiega qnindi ad uno ad uno tali do \'eri , dimostrandogli di ognuno la necessità e l'importanza, nello stesso tem~o che geua nell'animo di lui il germe di . semimenti diretti ad essere guida espintn al l'adempimento di quelli. Prfocipale fra tali sentimenti troviamo lo spirito di corpo: e bene . .a ragione il regolamento vi annelle la più grande importanza; poi chè. come ivi è detto, per esso, t< le molle più potenti della « umana operositì1, rafforzate nelle parti più eletle e depurato da « ogni elemento' troppo perwnale, vengono utilizzate a vantaggio -« d'ogni si ngolo corpo, dell'esercito e del paese >>i U3 -

AliXO XLII.


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L'EDUCA ZIONE MILITARE DEL SOLDATO

L EDUCAZI0NE MILITARE DEL SO[,DATO

Assegnando al cuore nma~o il suo giuslo valore, il regolamento a qùello si rivolge per disporre il soldato all 'osservanza del primo suo dovere. la disciplina. Ascolliamolo : « L' àlLezza e « l'importanza 'del lìne che si propone il.mili tare, men tre devono « infon'dergli un nobi_le cohcello di· sè stesso, debbono pure ispi« rargli una elevatezza di pensieri e di sentimenti proporzionata « all 'ufficio che è chiamato a compi ere. Propostosi a norma co- · « stante delle sue azi oni, in Lutto ed a qualunque costo, I' alla « idea del dovere, egli deve rendersi abituale lo spirito di abne« gazione e di sacrifi cio )) . Ecco l'amor proprio ; ecco tutti i più nobili sentimenti qui messi in luce e preséntati al soldato come altrettanti obbiettivi che egl i è telllllo a raggiungere per poter comprendere la intrinseca necessità della disci,plina. Cosi, con metodo tutto razionale, il regolamento, a grndo a grado , spinge il soldato -fino all'altezza di quell'insigne Yirlù per: cui anche il grossolano contadino si sotl•!mette di · buon grado agli Òbblighi imposti dalla subordinazione, ed ncqui st~ ·l' abi10 dell'ordine, della nettezza, della sobrietà e della temper{lnza , co nservando in tal modo sempre vigorose ·e pronte le facoltit del corpo e della mente pel maggior pro/itto dell'esercito. Questo, in due parole, è quanto il regolamento di disciplin~ contiene per l'i ncremento dell'educazion_e mi li tare del soidalo. La sua opera educativa però · non ·si . arresta a questo pun10; ma per con fortare il soldato a persistere nell'esercizio della virtù, si af~ fretta a porre sollo i suoi occhi il CUJ:? O quadro delle punizioni. An che queste, in un certo senso, sono da considerarsi qualeelemento di ed ucazione, siccome ostacolo alla naturale tendenza . ad evadere dal campo del dovere. Certo le punizioni non nccrescono il corredo dell e virtù del soldato; però si prestano eflicacemente ad impedire r.he queste si alterino o si corrompano. I mezzi punitivi diretti a reprimere le .trasgressioni disciplinnri, trovano poi la !oro continuazione nel codice penale per l'eserci to per ogni violazione della legge penalè mi litare. L'animo del soldato acquista così miglior tempro , tanto più che il mede,imo codice oltre ai reati puramente 'militari, che son•~ quelli ch e offendono l'ordi~e o la subordinazione, compren.! 1' .

punendoli con maggior rigore, quei reati comuni che assumono pel militare speciale gravità. 11 codice è così l'nl~ima parola della discipli na, lo scoglio co ntro cui in evitabilmente andrà ad infrangersi la nave degli sciagurati, sbattuti sem:a tregua dai venti di una natura innessibile, avversa ad ogn i guida, insofferente di qualsiasi freno. Lo stesso regolamento finalmente, dopo avere collo spauracchio delle punizi oni. me;;so nel solclnto un salutare timore, gli addita, non lontani, piìt sereni orizzonti, premio al merito ed al valore, lo rico mpense mii ilari. , Qnesle stimola no l'amor proprio del soldalo, e gli ranno abbracciare co n t.rasporto la croce del dovere. TI regolamento 110 qui nominato è rispetto a tutti gli altri quale lo statuto· fondamentale del regno ri ~petto alle leggi. Informate pertanto ngli elevai i principi da quello procl:1mati , tutle le prescrizioni militari poLentemenLo conferiscono all'educazione del soldat<i'; 1 e ciò sia ch e gli . definiscano i' !'. uoi doveri nel!' interno il ei quartiere, sia che gli parlino del con1egno delle sentinelle; tant•> se gli indicano il modo di pulire il fuci le quanto se gli insegnano quello di ben puntarlo; così quando lo addestrano nelle manovre Lattiche corno quanòo lo eser~it:rno in piazza d'armi : una sempre è l' intenzione, dal primo alJ'ul~imo regolamento, dal comando Attenti al grido di Sa.1,oia! il senti mento del dovere. A questo pnnlo verremmo permelterci un'osservazione; ed è che, mentre tulli i nostl'i regolnmenti , come ora si è dello, ~oncord:100 mirl\b ilmente in ogni loro parte colle sane teorie del regolàmento di di sciplina, l'istrnzione_sul Liro per la fanteria a noi sembra se ne discosti non poco, là dove , labilisce premi in danaro agli stimatori ecl ai tiratori più distint i. Ci spiegh eremo. L'uomo è avido di distinguersi; ciascuno nella sua conàizi one vuole la stima d_egli altri, .e cerca avanzarli . Perciò, in ogn i tempo, fu una gran molla alle uman e discipline il conferim ento di pubblica lede: ccl è commendevole il l'egolamento di discipiina che nel novero delle ricompense pone appunto l'encomio. Ora, noi dicevamo, non v'lta palese disaccordo frn l'aureola di prestigio di w i quel libro d'oro vuole sieno circondati tutti gli atti della vita mil itare e la mesch ina, gretta i'dea d'uua piccola


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L'EDUC AZIONE MILITA.R E DEL SOLDATO L'EDUCAZIONE MILITARE DEL SOLDATO

Ticompensa in danaro, come q.nella conferila dall'istruzione summentovala ai primi classificati nel liro ~ nella stima delle distanze? Al domestico che compio lodevo lme~te un servizio alndalo...,.li ~i dà la manci(l,; e poichè con questa molta somiglianza han~o 1 premi di cui si parla, devesi all'·idea di essi ribellare \' animo di . chi nobilmente senlè . Lasciamo i vili premi a coloro che in fondo al lurirlo tabernacolo del loro animo corrotto posero ad idolo il danaro . . JI dio del soldato è il dovere, la cui religion e è troppo elevala perchè possa accogliere idee meno che pure. Aggiungasi che un prem io qualsiasi, ql.f'anto alla forma, deve assumere quella meglio adalla ad adombrare !' idea donde mosse: ed esso accumulerà in sè tanto maggior pregio quanlo . megli o carezzerà tale idea appunto. Or ch i non vede che, (ra le infin ite forme che può prendere una ricompensa ·mi litare, quella fredda . e - diciamolo pure - ttmiliante dell'oro è la più spogl ia di tal dote? Il premio di tiro mira a sviluppare nel soldato. l'amore al, l'esercizio del tirare aggiustato, esercizio che nel fantaccino è di grande im portanza come quello che lo 'i·en d'èfa più uti le al paes~ nell 'ora del cimento : il danaro ha sì robu:;tì \'ann i da innalzare la mente del soldato in così alte regioni? , Ne dubiti; mo assai : e il dubb io ci vuol essere ~oncesso, quando si pensi cbe il danaro <,he si condanna raramente si soLLrae al destino delle mance, la sbornia. Brutta parola, nauseaQ_te davvero, ma tìgl ia prediletta di quel premio . ', . · La nomina all'ordine del giorno del corpo e il relativo certificato tanto per gli stimatori quanto per i tirator i scelli, coll'ag. giunla del prescrillo fregio di argento o di panno sono i premi che solo deve ambire il soldato; e macchiare tali ricompense d'wdine eminentemente mo1:ale coli' impuro contatto di altre in ugual grado material e è un vo ler dare una misura a ciò che non ha né deve aver limiti nella sua portala.

I V. -

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Conseguenze pratiche.

I sol i regolamenti colle loro aride pr~scrizioni non sono sufficienti a dare completa eclucazion~ militare . Essi generano la disciplina, ma scompagnata dall a necessaria forza morale . I re~ golamenti forniscono per così dire l'ossatura dell'educazione ·militare; ed occorre ancora impolpare quel lo scheletro e ·dargli vita. Abbiamo già accennato quali sieno i sen timenti che producono la forza morale; esaminiamo ora il modo piu adatto per· coltivarli . Gli educatori sono tutti gli ufficiali indistintamente: e perciò . è con.dizione prima ed indeclinabi le di buon i risultati che la condotta dell'ufficiale sia tale che il soldato lo prenda a model lo, trascinato quasi iùcosciente dal fascino che esercita ciò che è veramente pregevole. E non solamente l'ufficiale deve ag li occhi della truppa brillare per l'esatto adempimento dei siwi do·veri e pel valore, ma anche per squisita ednca:r.ione e capricùà mìliiare superiore ad ogni cen.~itra. Più specificatamente Federico Guglielmo I lasciò scritto: « Sarà 1< buon ufOc iale chi possederà le seguenti qualitil: credenza in « Dio,' saggezzn, coraggio e valore, disprezzò del pericolo e della « morte, temperanza, avvedutezza,· pazienza·, inti;irn. soddisfa« ziooe della propria posizione, fede illimitata in sè, obbedienza « assoluta, rispetto verso i superiori, circospezion~, alieno dalla <1 prepotenza, avido di gloria, d1 poche parole, scrupoloso nèl« l'adempimento dei suoi doveri, col to ed a·maote dello studio, d i « bu·on carattere ». Per brevità, non discorreremo, come pure sarebbe opportuno, partitamen te di ciascuna di tali qualità e si terrem pàgh i di sottoli neare con. brevi cenni illnslrativi poche tra esse che più in.· timamente si collegano coll'argomento nostro . E prima di tutto osserviamo circa il rispetto ai superiori che, mantenendo alto il prestigio della gerarchia co l piegare la propria volontà a quèlla d1 ch i comanda, . l'uffìciale rende un omaggio giusto al principio che dà autoritit a sè stesso.


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. L'E DUCAZlONE MILITARE DEL SOLDATO

L'EDUCAZIONE MILITARE DEL . SOL.DATO

Into.rno all'obbedienza poi ricorderemo che il superiore, in nessuna CirCostanza, potrà esigere dagli inferiori ubbidienza. ma,rniore di, quella dimostr'.1ta verso le persone alle quali la deve egli ;t~sso. Ricevuto un or_~ine, ce1:car~ d( pe.netrarne lo. spirito, e tosto pensare al r~odo ptu p:onto ~ s~curo _di man.darlo a compimento , procurando m Lotto e 1,n ogni circostanza secondare le intenzioni di chi lo diede. Nè è sufficiente ubbidire coi fatti se nella form a non si r iveli quella deferenza che è sempre dovuta al grado. Il che non è umiliarsi: dimostrare rispetto a chi comanda non è inchinarsi darnnli ad una persona, ma ad un principio. ii !!ran principio de ll'autorità, sul quale son basate tutte le organizza~ioni sia civili sia militari . Il grado è, per cosi di re, imper:,onate, ed avendo tutti i componenti dHll'esercito uno 5tesso scopo, è altrettanto nobile l'atto dell'obbedire come quello del comandare. Non umili inchini, sorrisi plaudenti o altre simili conigianerie, ipoCl'lte arti di .catalleri deboli e poco dignitosi; no, ma quel :;odo e co~po_sto contegno ?he nulla chi~de e nulla sprezz:1, ma che pales~ 1 animo sempre pronto a tutto ,,ntraprenrlere .ippeoa richiesto. E poi un grave errore il credere che ;;i .dia prova d'indipendenza di spirito e d'intelligenza su.periore di scutendo continuamente glj ordini ricevuti , e non eseguendoli che per quel tanto cl~'~ i~dispeosabi le a conservar I'equilibrio sulla chimi. 1dell e pu. lllZIOnt.

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Agendo invece in tal modo si dimostra di non possedere una delle quali\à più necessarie per essere un buon ufficial è: e l'esperienza attesta che chi o·bbedisc·e~male comanda peaaio a~cora · ciò ch'è perfettamente naturale, poichè se comando ,ed obbedienza s'ah_b~ttessero un giorno nel gabinetto d\un chimi co, questi senza du bb10 troverebbe che, come i' acqua e iI ~elo, essi non sono che due forme diverse d'una stessa ,combinazione di sostanze il cui nome è tatto e sentimento del clovere. E che si dirà del carattere? ~bi_ fa dipendere la sua condotta ·dal!' opinione ' pubb lica non è ma1 sicuro 'del!a sua . 1< Fonunato l' uomo che sa _dire: No! Quegl i è re_almente « padrone del suo tempo, della sua fortuna, del suo onore. Per la « mancanza d'un no virile, quante miserie, quanti delilli dopo '

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« Adamo I » Quanti dolori si risparmiano per un sol minuto di ,coraggio e di decisione. L'ufficiale che si credesse tras.curato dai suoi superiori, malgrado i meriti che egli fosse convinto di avere, _non se l)e adonti, ,e tanto meno si abbandoni allo sconforto. Se meriti vi sono, le . -cirwstanze saran sollecite a 'trarli dall'ombra, chè il tempo è ' ; empre il fedele amico della veritil. · Ma eh~ parlo io <li meriti misconosciuti?! . Non è forse fra i •pitt dolci compensi' della virtù la soddisfa.zione che deriva dalla -certezza di compiere il proprio dovere ? Il, vero merito è. modestamente (iero: non si guarda attorno tin cerca di spettatori, ma, tìdenle nel suo fato, non mira che alla meta, orgoglioso del .plauso del più severo dei giudici, la coscienza. '.E, finalmente, accenneremo cli volo come l' ufficiale di carat•tere ed animalo da san·i principi di soldatesd1i sensi lascia alla porta del qunrtiere quanto .è d'esclu~i_vo interesse suo person~le. ·Così le nubi d'individuale preoccupazwne, non vengono ma, a turbare la serenità del!' atmosfera in cui dev~ svolger6i la ,ita . .militç.re, vi li··· li • ., .. Messosi , nella misura , ç~.e. risulta da 4uanto un qui siam ve·nuli- cJicendo , ali' altezza della sua nobile missione, allora solo 1 f ulficiaJer, Po.tra coni inèi~re con profi tto ad attendere al grave -còmpito che gl'incombe quale educatore della truppa. · li punto di partenza deve essere la conoscenza degli ed?ca~èl.i. Egli do-vrà studiarli nella condolla, nel carattere, nelle att1tudm1 , • . ,nei servizi prestati. ,P er mezzo di questo lavoro, compiuto ·con _sapiente tallo e ,perspicacia, mediante il contatto di tutti i· giorni_, di tutti i mo~ ,menti, egli giungerà a comprendere >I !?odo come comportarsi verso · ciascur10 .di essi; modo che, come ognun vede, 'varierà se-condo l'indÒle, l'educazion e, l'anzianità di servizio, .i precedenti -del! \ilferiore. . ln- qnesto principio, a parer nostro, sta la sintesi del metodo :Più pratico ed opportuno per potere, colla parola e ·coll'esempio , stampare nell'animo del soldato vasta orma di elev.atì sensi, sicché_ -egli innalzi il. suo spirito sino a. quelle supreme sfere, ove mai non giungono le nubi dell'erro·re.

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L' EDU CAZIONE l11IL11'ARE DEL SOL DAT O

L'EDUCAZIONE MILIT ARE DEL SOLDATO

Dicemmo colla parola, ma non ci si creda già. fautori della cosh della istr1.izione morale editcativ(l,. Questa, senza dubbio, è stru-· men to potente nelle man_i di chi, conoscendo il cuore. umano e sapendo verbalmtrn le ben colorire le idee, può vantaggiosamente farne uso. Ma questo ·è pregio di pochi Gli altri, merrlio che coniare sui noti ·predicozzi déigli argomenti abortiti , mal ~onnessi , e peggio esposti; converrà rammentino che l'ed;1cazione miVitare .è fiamma che si ravviva al delicato · ma con Li nuo solfio d' una parola opportuna, d'un at to, d' un gesto. Gli sproloqui a scadenza . fissa è a tempo misurato son folate di vento, a ~ui sovente quella, fiamma mal regge. · . ~'opera deli''educatore pertanto deve essere minula, assidua ,. ms1stente e persistente. , Tullo deve penetrare l'occhio suo viaile .. tullo giudiziosamente apprezzare, e prontamente ogni errore ~or: reggere, come ogni lodevole atto premiare .' ijel lavoro co~e nella / . ricreazione; nell.a divisa ugualmente che nelle armi e nel corredo· nel contegno verso i superiori del pari c~e nel tratto co ali u,ruali '. . da pe.r tutto si troverà quel tasto che può sonare la colla uno dei sentimenti in otù han. radice le virtù mi litari. Ciò implica doppia cura per l'educatore, una ri volta a seminare, l'altra a svellere ; la prima a guida,:e, la seconda a tra~mare, Infatti vana oper'a farebbe chi spargesse nell', an imo del soldato i semi della virtù, se accanto a quelli liberam ente la~sciasse svolgere il germe del vizio. Nelle tenebre di questo s~, sp~gnerebbe · il raggio della verità. . Il nos1,,ro soldato ha pronta e p~tremmo an che dire acuta l'i n-·i elligenza. Se ne tragga profitto p~i- depu~are il suo spirito dall a rozza scoria ·di pregiudizi , di leggerezze e d' indolenza. retaggio. di errori succhiali col latte. . ' V'han pure di quelli, i quali, affet!ando una mente illuminata, negano al soldato l'ora accennata dote, superbi nella lusinga che, presentando più ~asso il livello ·del I' a_ltrui capacità, venga ad·, emergere la propria. · Poveri illusi I Sono i soldati che non vedono eh iaro nei Jo r<r· alti pensieri, o non son piuttosto questi d'ogni luce mut.i ? Alla in'.ell_igenza fan ~orona nel nostro soldato aitri pregi non, men preziosi: e la solmetà in tutto, la pazi enia nel sopportare:1')

di

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. i disagi d'.ogni sorta, la docilità alla disciplina faran sem pre del s.oldato italiano l'ammirazione degli ufficinli stranieri. .Anche di queste doti deve fa r teso ro l'educatore: ed ove egli si1ppia ben comprenderle ed indirizzarle; in breve tempo assisterà ad uno di quei fenomeni meravigliosi di metamorfosi, per cui dal rozzo involucro di umil baco spicca il volo la più vaga del le farfalle . Sono mezzi dell'educazione ri1 ilitare : l'eserrn>io essenzialmente; poi, i precell i, l'encomio, i premi ,mezzi preventivi); e, finalmente, le riprensioni ed i castigh i (mezzi repressivi) Il sistema del preven ire le mancanze, studiato e.d applicato con cuore e retto senso, può dare risultati favorevolissi mi. Qnanto ai mezzi repressivi, si tenga ben presente che, se male applicati, son linfa che avvelen a un corpo sa no. L'arte del punire è delle· piit ~i fficili, risultando da qualità mo lteplici che non sempre si trovano, accum ulate in un sol uomo. Per,picacia, energia, prudenza , giustizi a, imparzialità, tallo da filosofo sono i principali di quei requ·1siti : ed {I chiaro che essi non tan to fac ilmente si possano trovare nella pluralità degli ufficiali. Se a ciò si àggiunge che nulla inasprisce di più l' i'nferiore di una pun izione male applicata, si vedrà quanto deli cato stru mento sia la punizione qual~ mezzo educa ti,,o. t'ufficiale perciò, applicando largamente per l'educazione del sol dato il sistema dei mezz i prevenlivi, procurerà così di ridurre al minimo possibile i casi in cui dovrit necessariamente alTrontare la difficoltà dall' uso dei mezzi repressivi. E natisi bene che il r improvero è una punizione ancb' esso. Que5to anzi è forse di piu difficìle 'applicazione, siccome direttamente rivolto ad u.na delle più sensibili corde del cuore umano, l'amor proprio. Sar ebbe poi utile, se non erriamo, che i coma ndanti ,d i compagni a, ad epoca fissa dell'an no, facesgero uno spoglio delle punizioni state inniue ai loro subordinati di trup'pa, riassumendole in . di verse categorie, secondo la natura delle in frazioni ch e le moti varono. Formerebbero così altrettiinte categorie : fra le mancanze meno gravi, qu.elle derivanti da trascuratezza, dimenticanza ,' vivacitit di

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carauere, igooranzo, pigrizia, svogliatezza, e, in generale, tutte . quelle prodotte da cause inerenti alla gioventù, per sè stessa spensierata, scarsamente rillèssiva e poco o punto educata. I gruP.pi delle rnancnnze di magg io_r rilievo comprenderebb ero quelle che ledono la diséiplina nei s,uoi principii a·i sub0rdinazione come quelle altre. cbe macchiassero il decoro e l'onorabilità del!' individuo. L'esame di Late riepilogo, il quale venebbe a costituire come il Modello 59 della comp:ignia , forni rebbe dei criteri preziosi per lo svil uppo sempre più razionale dell'educazione militare di questa, perché, . col mellere in evidenza le mancanze più gravi come pure le più freque nti, indicherebbe qual lato dell'educazione dei soldati della compagn ia lascia maggiormente a desider:ire. Oltre a ciò, stimiamo profittevole l'adozione di questa specie di rendiconto morale, convinti dell a verita che molte cose si trascurano, sol perchè non cadono sotto il dom inio dei sensi; onde non è da porre in dubbio che, se l'uomo potesse mirarsi in uno specchio che lo riflettesse tale quàle moralmente egl i e, molti suoi di fe tti egli correggerebbe, che, pur sapendo di avere, spesso spensi erata mente lascia sviluppare, S'il)ude forse che altri non li avverta; bambino fi no alla più tarda età, chiude gli occhi per non esser visto. .. Qui due obbiezioni prevediamo. Anzitullo si dirà: Nel proposto rendiconto del la condotta della truppa il pa~si,,o sarà in ragione del maggiore o minor grado di severità con · cui è amministrata la disciplina nelle singole compagnie; e qu indi esso non esprime}'à il vero stato delle cosè. In secondo luogo si ri leverit come la 'com pagnia, che, accanto ad un numero relativamente piccolo di mancanze lievi ne presen tasse alcune delle più gravi, vedreb be, solo in causa di queste pochissime, scendere a forte disavanzo il suo bil ancio. Giuste entrambe possono parere tali osservazioni. Però a chi vi ponga ben mente apparirà evidente che la seconda distrugge la prima, e demol isce se stessa . . È inncgab'i le infatti che la· com pagnia dalla disciplina m~lala potrà presentare una somma minore di punizioni, e quindi farsi bella di virlit che non ha; ma non si dimentichi che il fuoco

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L'.EDUCAZIONE MILI TARE DEL SOLDATO

L'EDUCAZIONE MILl'l'ARE DEL SOLDATO

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<iell'indisciplin.a non può tenersi a lungo nascosto sotto le ingannevoli cen eri di malinteso spirito umanitario. Al primo agitarsi dell'atmosfera delle umane passioni, quella cenere è dispersa; e l'ardente brace sarà là ad attestare l'in sipienza di chi credeva averla spenta. Vogliam dire che le mancanze coperte son se mi fecondi di male che, presto o tardi, daranno all'incau to che li sparse larga messe di amare disillusioni. La malcapitata compagnia vedrà, un bel di, in una mancanza sola acc umulate tutte quella volute gepo lte per sempre. . Similmente, il riparto che app::irirà disciplinarmente scadente, sol perchè uno o due soldati si macchiarono di grave colpa, -esso, a parer nostro, occuperà precisamente il posto che merita, perchè, co me ora si disse, le gravi mancanze - salvo casi eccezionali - non sono che l'elTetto di un falso sistema di edu<;azione mil itare, prova e sin tesi d'11n male allo slato latenLe, spiragli aurnverso cui sfuggono i pestiferi miasmi d'un corpo in dissoluzione. . Del resto di mezzi per agevolare il com pito degli educatori se ne possono escogitare quanti se. ne vogliono: l'essenziale si è che l'ufficiale, hen convinto dell'nlta imp.orlanza della sua missione quale educatore, vi attenda con èoscienziosa 'Sollecitudine, pronto a cogliere ogni occasione per emendare, riprendere, farsi -cap\re. , Dopo gli uffi cia li, anzi contemporan eamente ad essi, esplicano la loro azione i graduati di truppa; apostoli dello spallin e volgarizzano il vangelo delle virtù militari colla più efficace delle prediche, l'esempio. Chi può negarlo? l numeros i graduati , militarm ente educati ~d istruiti hanno larga parte nel vnlore d'un esercito. Ad essi per'tanto ri,,olgiamo le piit assidue cure; e non limitiamoci alla sola eslerioritt1 .dell'educazion e. Questa parte è belletto che si perde nel sudore delle prime fatiche della guerra. Ciò che si deve ottenere è che l'educazione si radichi nel loro animo in modo che possa resistere alle più aspre tempeste della vita dei campi. Concludendo, diremo col generale Corsi: « Non è compiuta « l'educazione militare, se non abbraccia il corpò, la mente, il


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2233 L' EDUCAZIONE JIIILI'l'ARE D~L . SOLDA'TO

« cuore. L'erlu_ cazione del 'çorpo è sempre van;ao-aiosa· uella « del la mente conferisce a quella del cuo··e però~ ' q « nè tutla b L' d . . ' ' non sempre . . ene._ . e acaz1one del cuore è il fondamento <l II « l'.d1tà · d_el l'esercito; i mezzi più potenti per ottenerlae 8::~ : « I esempio e la persuasionE1: »

IL CICLISMO MILlTARE ALLA FINE DEL 1897 Conti1mazione. -

Vedi D-ispensa XXIV

TORELLI ALFONSO 11/àggiore

nel 480 . reggimento fcmleria

Relazione ufficiale sulla escursione ciclistica del 39° fanteria I attraver,so l'Appennino Ligure, Toscano ed Emiliano. lTI NERARlO DI MAllCIA E OIARIO,

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Giornata, chllometri 100, (29 maggio). - Milano - Pavia Voghera - Tortona - Novi Ligure. Strada in pianura otlima ...:. tempo 'splendido. - Partenza ore 7, 1:/, arrivo, 18,30'. . _Grand'alt di Lre ore a Voghera - fo rmata di ,un'ora a Pavia -e dì un'ora a T.ortona . .2• f;iornata, ch ilometri 59, (30 maggio). - Novi Ligure :Serra valle Scri via' . Pas:,o dei fì-iovi - Pontedecimo - Genova:. Strada di montagna ottima_.....,. tempo splendido. - Partenza -9re 5,30' , ii rrivo ore I ·I. - flipo:;o ai Giovi di 45'. - Fermata <li un'ora àd Isola del Cantone. ·3" Giorriatci, chilometri ,JH, , (3·1 maggio). - Ge~ova - R~ •pallo - Chiavari - Sestri di Levante - Spezia. . Strarla di monr.agna quasi sempre cattiva e st retla - tempo splendido al mattino, coperto ed afoso M l pomeriggio. - Par•tenza ore 5, arrivo ore 2_2 . Grand'alt di 3 ore a Sestri. - Varie fermate abbastanza lunghe nelle iocalità più importanl i. , 4• Gi'ornata, çhilornetri ,i,ii, ( 1° giugno) . - · Spezia - SarzanaMassa - Pietrasanta - Viareggio - Pisa - Livorno . Strada in pianura gene1:a lmente mediocre; i11 molti tratti pes-sìma - tempo . buono, ma afoso . - Partenza ore 8, arrivo · -0re 20. · .f"

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IL CICLISMO MILITARE ALLA FINE DEL

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IL CICUSMO MILITARE ALr,A FINb: DEL

Grand'alt di 3 ore a Viareggio, e lunghe fermale in tulle fe ciLt/\ sedi di presidio. 5" Gi01·na·ta, chi lòmetri 1106, (2 giugno) . - Livorno· . Pontedera - Fucecchio-Empoli· Mon telupo - Signa - Firenze. Strada in collina, pessima - vento contrario - tempo semi coperto ed afoso; - Partenza ore 6, arrivo ore 18. Grcmd'alt di· 3 ore ad Eìnpoli. Fermala di un'ora a Pontedera e di un'ora a llont~lupo. 4 6 Giornato, chilometri 38, (3 giugno). - Firenze- Pistoia. Strada in co ll ina . - Ari.a soffocante in principio, quindi temporale. - Partenza ore 19, arrivo ore 2 1.1 5'. 7• Gi01·nata, ch ilometri 98, (4 giugno). ·_ Pistoia . Collina Bagn i della Forretta - Vergato - Mazzabotto - Casa lecchio - Bologna. Strada in montagna oLtima - tempo minaccioso al mattinò - C(l fdo soffocante nel pomerig-gio. ..:_ Parte·nza ore 5,30', arrivo ore 116. · Du e Grand'alt, di un'ora ciascuno, a Collina ed a }Iazzabolto. · s• Giornata, chilometri 93, (ti giugn:,). - Bo logna - Castelfran co - Modena· Rubiera - Reggio - Parma. Strada in pianura ollima - tempo splendido al mallino acquazzone nel pomeriggio . - .Partenza ore 8,45', nr:rivo ore 2 11. Gra~d'alt di 4 ore a .l\fodena - fermata di un'ora a Heggio. 9"Gwrn.ata, chilometri ,J 30, (6 giugno). - Parma - Borgo S. Donnino - Piacenza - Lodi - Milano . ·. Strada in pianura buona, in molti tratti oli.ima - tempo splendido, mol to caldo. - Partenza ore 7, 15', arrivo ore 20,30'. Grnnd'alt di 3 ore a Piacenza . Varie fermate brevi . Comµ iuta felicem~nte l'escursione ciclisLica attraverso l'Appennino Ligure. Toscano, e Bolognese, ho l'onore di riferire alla S. V. quanto, durante la stessa, mi sembrò decrno di essere " · di riunire preso in considerazione relativamente :illa possibilità od organ izzare in speciali reparti i ciclis~i militari. . L'esperimento è avvenuto in condizioni molto più sfavorevoli '- d1 quello che io avessi preveduto, giacch é, sebbene, per molte ragioni che è inutile enumerare, i presidi lungo il percorso fossero stati pregati di desistere da inviti di qualunque grnere, pure

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inn~merevoli furon'o le din1ostrazioni di simpatia e le cortesie, che abbiamo ricevute anche dai piccoli distaccamenti. Questo fatto. molto fusin crhiero come nuova prova di camerati smo, è stato di g~an danno all'esecuzione della nostra esercitazione,. giacch~ ci ha tolto in gran parte, tulle le ore di sonno e di riposo, et ha obbligati a continui. ritardi, a continui c.o ntrattem~i, a c~n tin ue modirìcazioni .di orari o, collo svant:1gg10 di fo rc1 ma rciare nelle ore più ca lde del giorno, afTaticandoci maggiormente. .. In 0 crni modo però, per quanto il vinggio fosse lun go (800 chilomé~ri , compresi i percorsi nell'interno dell a città), p~r quanto le difficoltà sembrassero insuperabili, pure è stato felicemente compiuto, è, come fa S. V. ba potuto constata.re al . nostr.o arri\'O, ne:;suno dei componenti il drappello è gi unto 1n Milano, prostrato di forze al punto da non essere pronto a qualunque servizio militare. .. Come era stato stab ilito dalla S. V. }'esercitazione av~va ptLl specialmente per iscopo di ilare argomento al le segL1 ent1 osservazioni : ,< ,1° Esperimen-tare quale assegnamento si possa fa re su ~i « un drappP.llo di cicl isti, suffir.ienLemente abi li ma non allenati, « in un fungo pe'rcorso attraverso una regione montana; calco.« larne la velocitit e la compatezza nelle diverse pendenze; stt« ,hare la resistenzR degli. individni, sia in macchina sia dopo i « lunuhissimi tralli percorsi a pied i, esaminando , se il mono « alt;·nnto dei due generi di marcia aum enti la stanchezza, ov« vero mantenga. un r.èrLO compenso nelle forze. . « 2° Studiare da un punto di vista tutto militare 1'alli.tudrne « che un drappello di velocipedisti può avere nell'esecuzione, yer << tappe, di un lungh issimo viaggio , ed osservare come le rr ~e« tute mrirce ciclistiche inOuiscano sull':.dleuamento e sul fisico « degli individui, in confronto di quelle a_piedi od a cavallo. »

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* * Per effeuuare questo esperimento s1 e cos liluito un drappell~ d'individui di vario grado, di diversa. abilit à e robustezza - d1 questi ve ne erano quattro montati su una quadruplette i qual i,

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Il, CICL1S~!O MILITARE ALLA FINE DEL

JL CJCL!SMO, !lILITARE ALLA F I N8 DE(.

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La Lappa più disagiosa e. dove il ciclismo· ba vinto indubbiamente la sua causa, fu quellét tra Genova e Spezia .. Chi non cotiosce quella strada, non · può farsi un' idea di quanto essa sia {a:ticosa, ed i borghesi molto difficilmente l'affrontano; giacchè il ,eootinu,o succedersi di elevazioni e di avallamenti trasforma la -strada stessa in una specie di sega, i cui denti segnano tante ·,quote, Je quali effettivamente occorre raggiungere dàl livello de~ •mare, che la strada costeggia allorchè scorre nel font'lo degli ::avallamenti. A. · sch iarimento di quant0 sopra metlo in evidenza le quole'pi ù ·importanti, coi nomi di quelle pod1e località che ho trovnte in- . -0.icate, ed alt.re quote principali cui ta le nome manca : ·s. Martino d'Albano m. 76; m. i-O ; m. 60; m. 75; la Ruta. m. ·2 57; m. 90; m . 200 ; il Braccc, m. 6113'; il Termine 267; m. 220; la Foce

per I.a speci~lità .del m.ezz.o di trasporto, banno finito per dover m~rc1~re.con una certa mdi pendenza dal drappello. - Trattandosi quindi d1 un esperimento a/falto speciale, ne farò cenno particolareggiato in .seguito. Ho già ·ac<;ennato l'itinerario percorso e lo stato :1.tmosferiw in cui l'esercitazione fu esegu ita.

Come l'esperimento ha corrisposto alla prima parte del programma.

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viaggio ~ltraver.so .una reg!one tutta montana, con qua lche ~at1ca, con sei or~ ?1 ritardo, s1 è compiuto ... .. , dunque anche 10 montagna la b,cicletl.a può essere un conveniente mezzo di tras~orto, contrariamente a quanto s, vuol sostenere da mo lti, i ~ual_i ne :edon~ a malincuore l'adozione nelt'esercito, ritenendola mutile nei 11ostr1 terreni generalmente collinosi. . ~li App.ennini _sono _st?ti ·superat i tre vo!te dal drappell o· del 39 fat~teria, e_d '. c'.clist1, giunti a Bologna do,·e l'esperimento era On,to, anz1che ri entrare a Mi lano per ferro via si sono sentiti tanto in forza da percorrere in bicicletta gli altri 2?Ò km. che Ji separa.1·a~o d.alla loro sede. Ciò prova ad esuberanza, che le loro cond1 · . z.1on1 fi~iche e ·quelle delle lot·o macch .ine erano su f'I'11c1enlemente sodd isfacenti. ln, q1~esl? viaggio si è valicato il Passo dei Giov i (rn. 4ì'3) tra :No:1 L1.g11re e Genov~ con poc~t fa tica, poiché la maggior pend)enza d1 qu:sto co ll e e dalla parte del mare e non da quella del I o, donde giun gevamo noi. In tal~ ~iornata le maggiori difficoltà erano nelle forti discese fino a. M1gnanegù, e destarnoo qualche preoccupauziooe, quan tunqu8: a_lla ~aadrnplette fosse stata legata una fascina appesantita con S'1Ss1 e pietre. Il _tratto Ponted~cimo- Genova e l'~nlrnta nella cittit fu pure co~p'.uto r?o,lt0 ~elice.me?te, sebbene pres,enti, anche agli isol ati, ser,ss1~10 difhcol~a pe1 bin ari dei tram, per le caLtive condizioni stra dn!, , per i. ca~ali laterali che lo re.µdono molto sdrucciolevole, per lo straordinario movimento di carri, carretti, pedoni, ecc.

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im . 24,11.

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Tutte queste elevazioni , unite ad al,tre di minor conto, formano, sommate insieme, un dislivello complessivo di oltre ,, 200.0 :netri, che noi abbiamo superato in una sola giornata, per-_ ,correndo ,i,5 km. a piedi e 65 in bicicletta, partendo da Genova · ;alle 5 antim. e giungendo a Spezia alle ore 22 . . Come si vede la velocità. non fu mol.La in media, perchè, tolte ·3 ore di grancl'alt a Sestri di Levante, si marciò, ,senza rnner ,conto dei continui piccoli alt, '14 ore di segui to con uila media ,di circa km. 'i ,oOO all'ora; media certamente superiore a quella dei pedoni. Una simile velocità potrebbe far credere a colqro, i ,<prali non apprezzano se non la' 1:apiditit sfrena.La, che il ciclismo ,in montagna sia completamente paràlizzato. Ciò potrebbe essere ''Vero, qu&lora. non ci fossero .gli, allri vantaggi, che io procurerò ,di émunerare . . ( velocipedisti nelle pendenze -brevi ed ordinarie, ·appoggiati ..alla toro · macchina, possono sostenere un ·passo più affrellato· dei ,pedoni, viceversa, nelle :;alite lunghe ed eccezionali, a stento _. <:ompiono i i, km . all'ora; però, giunti alla vetta, mentre i fanitacciai ed i cavalieri incontrano nuove diffi~òltà e nuova stan:Chezza nella rapida discesa, · quelli, inforcata la macchina - che 41.ttlla ha sofferto pel trasporto a mano - colla rapidità dell'an. datura, ooll'aria _fr izzante che ne ravviva, il viso, coll'accelerato Hl. -

ANNO Xi,IJ.


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lL CICLlSl'dO Mlf,l'l'ARE ALLA FINE DEL

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movimento delle gambe che ne ~cuote la muscolatura, colla comodità della posizione basala su !5 punti d'appoggio, colla preoccupazione di guidare la m·acchina nelle tortuosissime curve presto dimenticano · le fatiche dell'ascenzioiie e sostengono indifferen temente una nuova: marcia. Anche nella Genova-Spezia, per superare un dislivello di oltre 200.0 metri, qualunque arma, avrebbe impiegato, come i ciclisti, circa 7 ore di marcia (ilfe- , m01·iale' di stato maggiore, pag. il 63), ma, m·l'lntre questi ultim i• nelle rimanenti 7 ore hanno compiuto l'intero percorso; truppe· a piedi od a cavallo avrebbero dovu to assolutamente arre5tarsi. Certo le forti discese, specialmente quell e del!' 11 spro e disabitato mon te Bracco, non furono di grande sollievo giacchè, esegui le · su strade strette, quasi sempre mal tenute e talmentepiene di tour.niquets pericolosissimi, che le bracciJ\ e I{, gambe· dovettero sostenere sforzi grandissimi, per impedire alle macch ine, di fovcire la mcino. · Miglior prova di questa della Genova-Spezia, credo che non, possa darsi per dimostrare che il ciclismo, anzichè essere inutile fo montagna come molli la. tjit.en.gon9., serve a quadruplicare le· fo rze degli individui, r endendo lor6 possibile cli fare due marce. contemporaneamente . . Qtial,e n.ltra arma avrebbe, in una s.ola giornata, potuto percor1:ere H 4 km . , superando, come si è. detto, un dislive ll o di• oltre 2000 metri? Anzi la maggior veloci tà (circa 25 km. all'ora), si raggiunse, su l!' imbrunire, nel trallo che costeggia la Magra,. dopo varcato il Bracco e tutte le non poche elevazioni che lo· precedono. ', Nè devesi credere che le piogge potrebbero modificare molto· questo risultato, poichè in montagna le condizioni di fondo stra.-· dale sonoiquasi sempre eccellenti. Ntlla settima giornata si superò il valico della Porretla (m. 932),. percorrendo circa 116 km. a piedi ed i rimanenti 80 tutti in macchina, salvo alcune ripide benchè. brevi salite. Questa Lappa. fu esegu ita a stomaco quasi vuoto, giacchè Ju ·,necessario tirare-innanzi col solo nutrimento dì pane e formaggio. I 'IQ km. percorsi a piedi richiesero circa 4 ore di tempo? vale a dire che lé condizioni sarebbero state eguali a quelle della,.

ÌL CICLISMO MILITARE ALLA F INE PEL

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fanteria cli· linea in montagna se i ciclisti non avessero con,tem. poraneamerite spinto la bicicletta a_ man~, trasportando c?s1 t~~ macchina e corredo un peso superiore a1 :20 ch1logramm1. I 11manenti 80 km . , percorsi nelle ore più calde de~ giorn.o, richiesero ·6 ,ore .di tempo, il che non è molto, se s, considera che fu necessario fermarsi un'ora a Marzabotto per la generale stanchezza, causata dalla mancanza di cibo, per cui Un ciclista era stato c~stretto a farsi rimorchiarii per qualche chìlo'metro. Dopo · man i.•iato i- cicl isti superarono gli ultimi 24 km. con un'andatura \almente celere da destare la meraviglia in quelli ch'erano venuti loro incontro. In questa marcia un caporale fu quasi sempre rimorchiato perchè aveva un p~dale rotto. . A[)éhe in questa circostanza ho potuto osservar~ . ch_e le f.orll e lun &he discese sono di poco vantaggio alla veloc1.ta d1 un drappello,n giacchè è necessario prendere molte_ preca~zioni prima di dar l'ordine della partenza e, giunti al piano b,so~na seynpre perder tempo per riordinarsi. Forse io ho pec~at? pe~· eccesso di precauzioni, ma ho avuto la soddisfazione d,. ~ar. d1scend~re una q,wdrnplette ed un intero~dra'. pl::)ello, provv1~t1 d1 mac~hrne ad un sol f1·ena, per pendii fortissimi e lunghi t~lvolta fmo a ~)0 k.ilL - clO\'e molti non si avventurano neppure ISOiatamente, : dove i borghesi stessi mi consigliavano a far appiedal'e _;_ senza che alcuno abbia riportato una graffiatura, nè una mac~ ch in; si sia guastata. Una sol volta ho fatto fare un.a rapidissima discesa a piedi, quella della Foce presso S~ezw,_ per la ragione che erano le •l O di sera, e l'oscurità impediva dt vedere la strada.

Come l'esperimento ha corrisposto alla seconda parte del programma. Il ·lun&hissimo viagoio è stato compiuto per tappe di circa 100 km.n quotidiani, ;alvo la seconda che fu di soli 57, .e l'ùltima in cui si raggi unséro i •I 30. L'an~atura sempre sta_ta~m~deralissima e re(Jol:;tta sui meno allenati e su, meno res1sten t1, in modo di man~enersi tutti sempre raggrupp~ti e di giungere

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IL CICLISMO M!Ll'l'ARE ALLA FINE DEL

Il, C!Cl,1S:ll0 MU.JTARE ALLA FI NE DEL

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a destinazione tutti . riuniti . Se taluno, per guasti od àltro, è stato ~ostretto a. fermarsi, ha ·avnto sempre tutto il tempo ne: c·essnrio per raggiungere la colonna aumentando di celerità.. Durante le marce .er~ ·assdlutamente proibito di a'rrestarsi .. salvo casi di ~nalattie ò guasti irrimediabi_li alle macchine. questi erano di poca entità -vecivano immediatamente riparati da un capora! maggiore e da un soldato adibiti a tal incarico; in caso diverso . ciascun o, qualunque grado avesse, doveva pensare per proprio conto al trasporlo ed alla riparàzione della bicicletta, senza trattenere altri individui in proprio aiuto. Non· ho potuto r·icavare dati esatti sulle andature stante l'eccessiva disparità di condizioni fisiche fra i ~ompon.~nti il drappello, la straordin,iria lunghezza del percorso e la continua varietà delle pendenze. In ogn i modo però, senza perdere tempo nelle fermate, si può mantenere comodamente: in condizioni ordinarie di fondo e ili pendenza, una velocita' media di ,f 5 o 16 chilometri per ogni ora. Disgraziatamente non sono riescito mai, per le . ragioni sopra esposte, a viaggiare .nell e prime· ore del m.attino, le qual i, naturalmenle i.~nche per i ciclistir, sono le più atte per manciare. Nell'escursione de.Ilo scorso anno, auraverso il !Vr'onferrato fi no a "foJ1Ìffo, osservai che, partendo subito dopo il Iev~r del soie, si possono percorrere anche 50 chilometri di seguito in tre ore senza mai arrestnrsi . · In sul!' imbrunire, più di una volla siamo riesciti a raggiungere la velocità di quasi 20 chilometri all'ora r iacchè dalle 18 · alle '.iM ~i viaggia mollo bene nella 'stagione estiva, però si è importunati da una miriade' di moscerini che si cacciano negli ,. occhi . . Nelle ore più calde del giorno, durante le qual-i pur troppo siamo stati costretti a viaggiare quasi sempre pei continui ritardi , difficilmente si superano i 12 chilometri ail'ora, tanto più che i pneumatici scoppiavanò continuamente, e gli individui ogni 11O o 15 chilometri avevano bisogno di fermarsi e rifocillarsi. 1 meno abili ed i me-no robusti soffrono moltissimo pel caldo e pel sudore; chi è allenato suda ai primi chilometri , e poi non suda più. Di lJicilmente si !·esiste partendo digiuni, e si va

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soggetti a malori improvvisi tracannando, senza modernzione, bi1'ra e liquori. Nelle due circostanze, in cui siano slati sorpresi dal temporale, gli escursionisti hanno resistito benissim~ · e , tranne ~e1 mo-menti di maggiore violenza , hanno sempre cont1~uato la m_a1:c1a. In un'altra occasione in vece ho potuto ~olare che, m caso di_ t_orte 'O'"'l·a le difficol tà diven"ono gràndissime e solo superabili .da I nn e' P iudividui provetti , tenaci e non preoccupati della conservazione della . propria macch ina . . . / Anche in questo esperimento ho notato il lat~o ch_e le ripetute marce in bicièletta, anzichè ;ibballere i meno ab1tuat1 , prod_t'.cono suoli stessi un allenamento tale da farli divenire sempre piu resis~enti; 'tanto che, nelle due ultime giornate, sper.ialmente nel~ l'ultima di ~ 30 chilometri, si sono ottenuti, sotto questo punto d1 ' vista, i risultati migliori. . .. . . Alle rappe i ciclisti gi unsero sempre in ~ttime condi zioni, e pur troppo pensarono pjùi a divertirsi che a ri_posare. Anche in questa occasione si è espenmentato , con vantaggio, il sistema dei rimorchi, Jega·ndo 11ciu·e' o tre biciclette fra loro per trasportare innan~i una macchina guasta....e~- un ·indiv iduo s~~nco. Contrariamente a quanto potrebbe cre~ersi, dopo qualche ni~mo di affiatamento, i ciclisti in nJarcia su strada tendono sempre . a serrarsi disponendo~i sn due, tre o più righe, a seco.nda della laJ:l7hezza e delle condizioni della rotabile. - Ques~o rag?rnppa;eoto spontaneo avviene perchè, viai,rgiando riuniti, la d1strazion'e è maggiore e si sente assai meno la stanche~za ' mentre, rimanendo isoluti, è [acile la;;ciarsi vincere dall'avv111o::iento . L'affiatamento del dr:ippello ·era giunto al punto che .a sera i~~\trata, su strade fangose e bagnale, si viaggiava serrali, senza fanal i e senza che alcuno sia mai caduto. .. . Onalche volta la colonna, specialmente nelle discese, si allungav~. ma in breve i cicli sti serravano sollo e si riordi~ avano; pre_f~ren do lo svantaggio del no~ g_oder tutt~ _la pa1~te d_i Slra~~ migliore a. quello di rimanere indietro, -cos1cchè J.,. pi ofond1ta della colonna stessa riusciva quasi sempre inferiore ad un re· pa·rto di cavalleri.a di egual forza. è)

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Perchè un drappello marci compatto ed in ordin e su di una rotabil e, è indispensabile chi che lo dirigo sappia mantenere una cadenza costante. proporziona ta al numero degli individui ed alle sue forr.e, delle quali deve essere a perfetta.conoscenza, tenendo c.alcolo dell e condizioni stradali, di quell e atmosferiche delle p~ndenze; degli. ostncoli , ecc. ' 11 capo drappeilo deve essere anche la guida del suo reparto, ~eve sap~r ~ceg!i~re prontamen te il miglior modo per superare 1. p.assagg1 d1ffic1l1, senza mai mostrarsi indeciso; anzi, se è possibd~, deve sempre arditamente affro.nl.are tali passi, per evitare che I retrostanti si serrinp sull'ostacolo senza vederlo proro' can do_ cosi. u~a ge~erale caduta . Nessuno der~ mai oltrepassare la guida a!Lnmenl1, involontariamente, l'andatura viene accelerata e si cominciano n formare le così dette code e causa dell e ~uali , il co_ma_ndante del <lrappello finirebb e col non essere· più rn grado d1 r ispondere dei suoi ·uomini. Questi devono ~uu.i ind~stinta~ente _seguire la strada scelta dal loro capo, per evitare . d1sgraz1e specialmente quando si incontrano , pedoni , cavalli, veicoli , ecc. Dall 'escursio ne dell 'anno scorso , attraverso il M11nl'errato, de· <lussi questa mass ima: « q1rnnw più la velocità ind ividuale è < ':'oderata, tanto più è celere quella collettiva come drappello». l\ell'escurs ione testè ul timata, bo potuto convincermi della veri t~ di quest'a ltra massima: " Dato lÌn drappello di abili ciclisti « in movimento, sol,> ch i li guida è responsabile (in condizioni « ordinarie di inciden ti e di terreno) della stanchezza-loro. delle « ~oro cndute e dei guasti alle macchine ; le qualì ultim~ sono « rl_ ..vero termo~etl'O dell'abilil tt dei ci clisti stessi , e dell.i capace cita del capo-drappello come p-uida e come istruttore. » Natural mente tale responsabilità non potrebbe venire affid.ata ad un solo gradua lo, qualora il riparto fosse di forze superiori ai 20 o 25 uomini ; in tali casi si dovreb bero formare diverse squadre, distanziandole ordinariamente di un centinaio di pa,;si l'una dall'altra . Distanza che, quando fosse necessario, sarebbe

I L ClCLi:mo )IIL!TARE ALLA FINI!: DEL

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forse dai ciclisti eliminata in pochi secondi. Pei ciclisti a passo di strada non si possono prescrivere formazioni tassa~ive, . es~ -sendo convenientissimo che ciascuno abbia una certa li berta d1 -scegliere i tratti miglio_ri che la rotabile presenta ; _inhogni modo ,per'ò, sem bra preferibile la disposizione SLl tre n g e, una al -centro e le altre ai lati della via. Un velocipedista sano, in condizioni normali di allename~lo, :può percorrere isolatamente in un sol giorno anche '20? ~h '.loimetri senza affaLiearsi eccessivamente, però un reparto ~1ch.sL1c~ , -che debba marciare tullo riunito ed in ~rd ine pe:· va:'. g1orn.'., non pnò quotidianamente oltrepassare gli 80 o 96 cnilomel11, -senza provocare un grande sciupio al corredo, all'armamenlo ed .alle macchine. Infatti il soldalo, il quale deve co nservare molli mesi il suo corredo , mantenere :,empre le sue. armi in erfe tlo slato di servizio, provvedere ai numerosi bisogni del ! uo mezzo di trasporto, la etti dnrata, è in relazione delle ·p:·t> murose wre che gli si prestano, non può viaggiare tutta una g1or-0ata senza che trascuri i suddelli suoi doveri . . Oltre gli 80 chilometri , diffioilmenLe si resiste sen1.a mang1nre -e· senza provare i primi sintom i di una certa stanchezz~ ; late lim ite è inoltre consigliato dalla necessità. di poterne assicurare ~l percorso anche in circostanze di pioggia violenta, fo: Le vento, -catti ve strade, ecc., mentre in caso di verso le ore rimangono ,troppo impegnate,· perchè si possa facilmenlEl compensare ad un .(Trave ritardo imprevisto. -n Naturalmente queste considerazioni si riferiscono ad un lu~go ·viaggio per tappe e non ai casi eccezi_onali , nei quali nulla '.m:portanrlo se qualche uomo rimane ind1etr~ e qualche macr-h1~a -si guasta, sia necessario percorrere una distanza anche do~p1a ,di quella suindica ta; ma ciò deve avveni re p~r. due o lr~ g1oruom1n1 e. material_! ,na te aI tnass. ·,mo per· non dannecrniare rn . . . . :l ,. e .perchè simili sforzi non ~i ot~e_n~ono che rn cond11.1on1 d1 ·villo .speciaie, difficilmente reahzzab 1h in glie1Ta. . I e marce ordi narie dovrebbero essere regolate 1n modo di -co;pierle, prima. delle ·IO de! mattino fra il mar~o e l'ottobre, ~ tra le •I o e le 16 nei mesi più freddi dell'an no ; rimarrebbero cosi molte ore per la pulizia personale e del materiale.

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IL CICLISlIO MILIT.~RE ALLA FINE ?EL

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Ogni tre o quallro giorni di viaggio è consioliabile una oior0 nata ~i riposo, sia per IJorma igienica, sia per fare eseouire ali~ macchrne quelle r iparazioni che il continuo uso od alt,; avesse'. rese necessarie. Attraversando non semplici colline, ma regioni aspre e montuose dov_e è ne'cessal'io percorrere lunghissimi tratti a piedi, letappe nou dov rebbero essere ordi na'riamente · supel'iori ai cin- · quanta chilometri o sessanta. , S~ tale. nor.ma ~i fosse seguita nel compi lare l'itinerario del! ulL11no. v1agg10, s1 sarebbe stnbil ita una lappa a Sew ·i Levante .. In ~al . ~odo ~li individui avrebbero compiuto I' e5cursione con meta JaLJca (g1ac~hè gli effetti della Genova-Spezia eseguita inuna s~la tappa. s~ sono sempre risenti ti in segui to), ed i 57 chil~metn percorsi 1n meno, in quella giornata, sarebbero stali facrlm~nte ..ripartiti nelle marce successive in pianma , in modo d:. coprire I_ rn tera distanza nello stesso numero di giorni. Qualu~que ~ruppa in marcia, a piedi , ha giornalmente uomio~ ammalati; qu~lur1qu·e· truppa in marcia a cavallo, ha qualche cavalcat ura fn on serv1z10, naturalmente- anche fra noi. come era, preved ibile, si sono avuti parziali appiedamenti per ra~ioni varie_ . Pe~ò, s.alvo qualche caso isolato, il drappello ha sem pre viag· giat~· in in.a ordinaria, destando l'ammirazion,e dei soci del T. C. c. I .. e dei nu merosi compagni d'arme, venutici incontro dalle diverse· città che dovevamo attraversare. Giu~ti a Livorno, dopo quattro giorni di marcia (quas i 4.00 chi· lomet r1) e dopo superati i Giovi e la Genova-Spezia sarebbero, stat~ necessarie 2.i- ore di riposo. lnfalti, la tappa fr·a Livorno· e Fire~z~ .f~ .quella nella quale, fin da principio, si manifestarono v1s1bil1 1 segni di eccessiva stanchezzà. Durnnte il viaggio e specialmente negli ultimi oiorni ciò chedava pià noia era,. un forte intorpidimento ai polsi ed alle mani,. nonchè un grande indolenzimento al posteriore. ~Un volontario ordinario p:1rtì da Milano indi;;poslo e, superati a stento i primi chilometri, fece poi il viaggio come gli al tri}.

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Condizioni di indole disciplinare.

Sarebbe stato desiderabile che l' esperimento fosse avven uto esclusivamente con caporal i e soldati dì leva, prov~isti cli special e indennità e montati tutti su nrncchine dello stesso tipo uscite dall'officina del oen io mi litare di Pavin, ma la necessità di ricorrere 1'.> • d a militari , prop'.·ietari di macchine, e nello stesso tempo 1n gra o di poter soppe1:ire del proprio alle spese, ha cos.tre~to a formar~ il drappello, per fa magg ior parte. con volonta.ri d1 un an.no, , qunli poi , disponevano di troppi mezz! perchè s1. potesse esigere che si mantenessero in quella vita sobria che le c1rcostam:e avrebbera ri chiesto. Inoltre ' essendo I'>oli individui considerati in licenza e viaggianti • a loro spese, l'esperimento non poteva avere altro carattere che quello di una gita senza che si potesse pretendere la scrupolosa osservanza dell'ordine e del la disciplina, che in tutte le operazioni militari, e più specialmenle in un lungo viaggio per tappe, sar ebbe stata necessaria. <>•, ' InfaLLi, mentre i pochi mi litar i di le,,a hanno daLo ollima prova, insieme colle mac~hine militari che montavano e che per loro costituivano l'unico. mezzo di trasporto (tanto che un soldalo è arrivato a compiere l'inlero percorso con un vecchio lo bulare ed un caporale è venuto da Pistoia a Bologna. co~ un solo pedale)'. i volontar i cti un anno, ai quali per le rag1on1 sudùelle non sr poteva impedire che ded icassero il loro denaro e le ~re di ."i ~ poso in passatempi,. si dimo~trarono tal,~olla as:onnat1 e pr1v'. dell'eneroia necessaria per vrncere quell 1mpress1one generale d, stanchez;a che si prova. ai pri mi chilom etri quando si rimonta in macchi~a. Alle tappe, le biciclette avrebbero avuto bisogno , di speciali cure, ma come sì poteva pretenderlo ~a individ~1i con~ 'siderali in licenza e, appena gi unti, invitali dai co ll egl11 o dn 1 partenti ? . . . . . . . Ouesta ommìssione provocava grand1ssim1 r1tard1 all alto della . . partenza . Anche le adunate fa~evnno perdere un tempo prezioso, sia per la ragione giit della delle macchine in disordine, sia per la difficoltà


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IL CLCLISMO ìllll,I'l'AR& ALl,A FINE DEL

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di riun ire gli individui spnrsi pe i qua rtieri o recatisi presso i loro_ pa1:enti, Nè,_ per le suesposte cond'j_zioni , era possibile di punire I colpevoli per qnesle lievi . mancanze, come si sarebbe potuto fa re se l'esperimento avesse av uto luogo con personale ·comandato. . Considerazioni sulla ·tenuta. .

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L'allu_a le uniforme de~li ufficiali e della truppa, ma in ispecie <Juella degli ufficiali, male si presta alle esigenze del cicl ismo e s~r~b~e. op~ortuno, n~a vo lta accettata la formazione di ri parti c,clist,c,, d1 apportarv i qualclre leggera modificazio ue. l militari del drappello avevano la tenu1:a di p~nno con sciabola baionett~ e berretto coperto ; inoltre ciascuno aireva portato seco o una .g1u~ba di tela, o una magl ia da, canottieri ; taluni, ·una man tellma impermeabile nera, delle dimension i di quell a da bersagliere, più la biancheria di ricambio strettamente nece;;saria. · Si e~be campo di esperimentare che tanto I~ .maglia che la man tellina, erano molto opportune ed io ri terrei che entrambi , dovreb bero essei·e adotta te. 1 fin

·Considerazioni sulle macchine.

Le macc.hine hanno dato generalmente buona prova, e tutte hanno_ resistito al lungo viaggio. Ciò dipese dalla qualiLà delle macchme stesse e dall'abiì ità <lei cielisti, giacchè, salvo casi imprevisti ed imprevedibili, se wi,a macchìna diviene inservibile d iirante un ciaggio la colpa 1} sempre di cÌii la monta,. I pneumatici, quantunque ,,e ne· fossero delle mig-liori cnse, tranne quelli militari, hanno dato tutti poca buona prova. .Qualche piccolo inconveniente, durante il viaggio. tutte le macc\11 ne lo hanno avuto, all'infuori di quelle militari alle quali non si e svitata una vite, e non si è sgonfiato un pneumatico. Le macchine militari adoperate nell' escursion i furono le seguenti: · 1° Una biciclèua tubu lare N. if.1.3 in ·servizio (ìno dell'autunno ·1895.

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CtCLISll!O MILITARE ALLA FINE DE L

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2°· Un~ bicicletta pneumatica N. 265 in servizio dalla primavera ·1896 . 3° Una bicicletta pneumatica N. 323 in servizio autunno •1896. · 4° Una bicicletta pneumatica N. 463 nuovissima. Ri tornati dal viaggio, il direttore dell'officina del genio mili · tare di Pavia ha mandato un capotecnico con un operaio, perchè si verificasser,> }e degradazioni avvenute nelle biciclette di quella fabbrica durante l'esèurs ion e. Scomposte le macchine e visitati i gùwchì interni, è risultato che nè i perni, 'nè i coni, . nè le calotte, nè le sfere, ne le nwte dentate erano rimaste intaccate, e solo si era allung_ata la catena all:i tubulare N. '143, e si era discentrata la ruota posteriore della pneumatica N. 323, per urti ricevuti in una c:i.duta precedente alla partenza. È un r isultato que.sto che fa grande onore . all e officin e del genio militare, e che non tiene t~onfronti .con qualsiasi altra casii. naziona le od estera. Non solo le macchi Qe, militari ma anche 'i loro pn<'umatici hanno dato ottima prova , e ·ciò deve dipendere dal fatto che non solo sono confezionati con pura para finissima, ma se ne •ri vestono i copertoni con ~re tele incrociate, le quali, oltre ad offrire molta resistenza alla perforazione, comprimono le camere d'<it"ia im maniera da ren~erne impo5sibile lo scoppio · per fo rte che sia la pressione od eccessivo il calore dell'atmosfera. Anzi al~nne came.re d'aria di ricambio, che avevamo con noi , furono impiegate per macchine <l' altra fabbrica, ed una sola di que3te camere è scoppiata perchè messa sotto un copertone rotto, e quindi incapace resistere. · Ne· è ~ dire che simili macc~ine · fossero oggetto di speciali cure.., e:)aiacchè mi r icordo che ebbi. a rimproverare più volte un ' so ldato per l'ecces5iva sua negligenza. Infine pei rirnorchi si 'impiegarono sempre macchio.e di ordinanza, e ciò perchè i soldati si prestano più volen tieri dei vo· rootari di un anno a tale incarico, e1 perchè qnesti non gradivano che' le loro .biciclette subissero un tale sforzo . Le altre macchine hanno riportato quasi tutte quakhe .piccola . avaria, rimediata "con poca spesa alle lappe. Siccome a Firenze ed a Bologna avemmo parte delle l'lpara· · zio oi gratis per speciale gentilezze usateci dalla Società T. C. C. I. ,


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no,~ si_ può fa!'e. una no'ta e.;aua delle spese sopportate dagli ind1v,du1, In ogni modo, da quanto ho potuto raccooliere e tenuto ~onto .anche di quello ~he effettivamente non si pagato, per la r~g,~ne ~&t~a. sopra, il val?re dei guasti è stato insignificante, e puo npart1rs1 m una media individualedi ~,j centesimig al iorno. Se tutte le camere cl' aria, invece di essere circolari fossero rettilinee come quelle della onìcina militare di Pavia. l'incon ve! niente dello scoppio dei pneumatici . sarebbe stato mollo minore giaccbè con tale sistema è facilissima la situazione con camer~ di ricambio, sehza smontare la ruota, il che è sempre dannoso per lJtrnlunq1,1e macchina. Con molte came1'e d'aria di ricambio si sarebbe_ po_tuto evit.are la perdita. di tanto tempo per ripar~ le perforaz10n1, oper·az1one questa lunga e noiosa, specie in aperta campagna. ~~oche la compagn ia Gérard, in Francia, aveva le ccime1'e d'aria rettilinee: per facilità di ricambio . · . Nella circ~stanza è stata esperimentata ·una bicicletta pieghevole, ideata dal signor tenente Gamba Vittorio del ,J•0° re,~oiinento fan teria attualmente capitano ali' 89°. 11 sistema di snodo era ·a pplicato _ad una macchina t ecch1H;1'quiddi; mentre il sistema stesse> si è dimostrato rigidissimo, alla macchina è staro necessario cambiar~. il perno della ruota anteriore. Dai dati . suesposti si può 1 dedtn ~e ch~ ri.iln reparto ciélistico non potrà dare ottimi risultnti, se tutti non sai-anno montati su macchine militari e dello stesso tipo. Con macchine di proprietà privata si avrà sempre un servizio scadente, e quel poco di buono che sem hrerà di avere ottenuto sa rà molto illusorio . . Anzitutto la scelta dei ciclisti sar~\ubordinata, non alle quali~à- degli individui, ma al solo fatto di èsser questi possessori di b1c1clet~e, donde tutte quelle transazioni d'ordine disciplinare ed economico, èhe non possono dare altro che pessimi risul tati. individuo, il qual~ espone la sua macchipa ai guasti non lo _la per amore al servizio, ma pe1·ché spera di lavorar meno P- di liberars i d,11la diretta sorveglianza de' suoi superiori. Quando si accorgerà che /a fatica, se non sarà superiore equiva rrà a quella del portare lo z aino, e rigida sarà la disciplina anche nell e sue nuove manzioni, dimanderà subito di ri entrare in compagnia, ovvero accamperà pretesti o guasti per non più adoperare la sna

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macchina. Se le biciclette saranno buone i proprietari cercheranno . di risparmiarle, sè callive saranno inadatte al servizio militare; senza parlare poi dei casi di pioggia, durante i quali nessuno vorrà più cimentare la propria macchina, e così il servizio dovrà c°èssare. · Infine, se non si reintegreranno i danni , · non si avrà diritto di pretenderè molto dai ciclisti proprietari ; se si reintegreranno q uesti tenteranno, o di farsi · pagare per nuove le !oro vecchie carcasse fuori uso , o, vicev~rsa, se le macchine saranno di valore, occorreranno spese straordinarie, dovpndo forzatamente ricorrere alle case costruttrici od ai loro rappresentanti . Tutti gli eserciti hanno abbandonato ·tale sistèma, r(servandolo esclusivamente pei casi di guerra, nei quali è più facile imporre le condizioni conforme al le circostanze. Le cose potranno procedere bene, quan'do, avendo tutte le bie,iclelle militari dello stesso tipo, con pochi pezzi di ricambio ripartite fra gli individui, si potrit1 rimettere in servizio, anche in aperta _ca111pagna, qualunque macchio~ gpasta., sia pure nelle parti vi ta! i. Ciò non s,l}i·à f,f\OfiSÌ bile, colle .macchine private i cui pezzi non si trovano in commercio, perc)1è i fabbricanti vogliono avere il hionopolio delle r iparaziò.ni. Invece, le ol'fìcine del genip militare, per riparare le.macchine di un intero repai;,~q., faranno spendere molto meno di up'olficina privata, non potendovi essere certamente idea di lucro. ·

La quadru.plette .

La ·quadruplette non ba fatto bella prova dal punto di vista militare. Accettata 'nell'e~perimento, · percbè servisse di aiuto agli individui stanchi '> di andare in bicicletta;- ha dato luogo a troppi inconvenienti ed è stata causa di infini ti ritardi al drappello. Se è in · pianura, · deve tenere un'andatura troppo forte in cònfronto a quella dei bici-clisti ; se è in sàl ita, deve andare troppo adagio ; se è. io discesa, è troppo pericolosa . Oltre a ciò la catena si spezzò sovente ed i pneumatici si guastarono .Più volte, e giunti


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a Firenze, · fu impossibile di l'Ìpararli o sostituirli. Perciò sebbene i tre sollufficiali che la montavano fossero affiatatissimi: sebbene l'altro che la guidava , fosse di molta forza e cii rara abilità. la quadruplette si è dimostrata militarmente inservibile. '

L'esperimento del plotone cjclisti del 48° fanteria. Il sig. maggiore Tibaldi del 48" fanteria, si è da val'i anni dedicato corpo ed anima, allo studio della questione dei ciclisti, dal punto ?i vista del loro impiego in reparti come sostegno della cavalleria. ~ a pl'esen'tato al 'Ministero della guerra vari pregevol i progetti, fra i quali uno, nell'autunno dello scorso anno., dove dettagliatamente si preparnvano le basi per l' impianto di tre battaglion i (uno per ciascuna divisione di cavalleria indipendente). L'idea trovò appoggio nelle alte sfere mil ita~i, ma, per le solite ragioni , invece di cominciare l'esperimento con un battaglione, o per lo meno con una compagnia, si concessero solo 20 bicicl ette ·di Ol'dinanza al predetto signor maggiore, autorizzandolo : a fare l'esperimento I Naturalmente un ufficiale superiore, il quale, per vari an ni · sognando una tallica nuova di in teri bauaglioni, si vede sottomano tm so lo ploione~ èlevc trovarsi molto imbarazzato per l'attuazione dei suoi concetti. In ogni modo, tanto per concludern e qualche cosa, il signor Ti baldi credelte opporluno accettare, affidando il comando del nu ovo reparto ad un giovan e sottotenente - troppo gio vane e quasi nuovo pròmosso,. perchè potesse avere l'esperienza e le cognizion i necessarie per cavarsela in così difficile mandato . Per rimediare a quest'ultimo incom:enien te, il signor ruaggiure aveva fatto dimanda di seguire in bicicletta le mosse dei suoi fantaccini ciclisti, ma - avendo dovuto cedere la propria macchina ad un soldato, cui l'aveva fracassata un cavallo (!'orse per antipatia di mestiere 1) - non ha potuto col proprio cavallo mantenersi nelle manovre a contatto del plotone per indirizzarlo e sorvegliarne l'azione. Il plotone el'a costituito da un sottotenente e 20 uomini di truppa (un sergente, due ca porali, un meccanir,o e 16 soldati) .

. Tutti erano armati di moschetto, in tenuta da fanteri a con giubba \

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di panno e herl'elto coperto ; la metà aveva la baudol iera di cavalleria, il resto lu giberne e ta~che da caricato ri pe r fanteria; inoltre alcuni erano muniti di borsa porta-di.spacci. Gli zain i erano caricali sul carrnggio della divisione di cavalleria ; il mecca nico aveva una grossa borsa pef· attrezzi . Per il rancio, anzichè essere indipendenti, i ciclisti dovevano farlo insiene col personale del quartier generale della divisione di cavalleria ' I'>uiacchè il soprassoldo di soli 40 centesimi (I) era insuffici ente per procacciarsi il vitto isolatam~nte (,I). Questo l'organico, preparazione teorica sufficiente, prepa razione cicl istica nessuna; giacchè per le ~ontinue lungaggi ni burocratiche , le macchine che dovevano esser o consegnate al 48° nel aiu ono, non pervennero al reggimento che alla fine di agosto, e ~onl'\ furono potute adoperare che una settimana prima dell'inizio dell e manovre; perch è certe copel'ture impe1·(orabili lasciate in esperimento andarono in brandelli appena messe in uso.

Manovre di brigate' contrapposte. Il plotone ciclisti è assegnato alla ·I• brigata di ca valler.ia (partito ovest).

tJfonovra clel 10 séttembre. - Il partito ovest prende le mosse da ]lorgosatollo e da Cas.tenedolo per mar-ciare verso Montichiari. Il plotone ciclisii com incia coll'essere impegnato_ pel servizio ?i esplorazione ultimato il quale sarebbe stato opportuno che, in ordine serrato, avesse seguito l'ammassamento della brigata,. percorrendo la·strada Castenedolo Ghedi e F.1• Costa, quindi avesse piegato a sinistra ed a piedi usufrui to di una strada _ca~ pestre, per raggiun gere un luogo conveniente, dal quale aprne 11 fuoco {:Ontro l'artigl ieria avversaria in posizione.

(!) In Francia i ciclist i hanno fr. 2,50 al giorno, ed in molte altre nazioni sono pagati anche più lauta mente. ' '


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. Afano·vra del ·,12 sette1nbre: - Il partito ovest prende le mosse ,da Ghe_di per marciare offensivamente sul Chiesa e baller~ l'avversario concentrato a . .Mon tichiari e Carpendolo. II comandan'te dei ciclisti;avendo avulo l'or<line di porlars.i rapidamente sui ponti di Montichiari, per impossessar.~ene · e contrastarne il passa,rnio . nn all'avversario, riùscì a compiere il mandato.

macchina del genio come quelle .del plotone, viaggiavo in bicidetta senza inr.ontrare insuperabili difficoltà. Quando seppi del!' improvvisala costituzione del plotone, dissi subito: « arrivederci al primo giorno di pioggia)); ed io falli le mie previsioni non erano errate, giacchè la mancanza di preparazione ciclistica era visibilissima ad un occhio un poco .esercitato, ~ome mi avevano detto parecchi miei colleghi di Milano.

1'1anovrn del 13 settembre. - Il par,tito· ovest muove d&. llontichiari per proseguire oliensi\'.aQ1ente la sua marcia su Guidignolo e Volta Man tovana; dove consta esser~i concentrato l'avversario. II plotone ciclisti ha l'ordine di occupare Carpenedolo, ed in seguito, di sua inizialiva, avrebbe dovuto seguire le mosse in avanti del proprio partito, e, pre,,edendo che l'tirlo fra le due masse sarebbe . avvenuto · nella regione Campo di Medole, portarsi in luogo opportuno per battere con fuochi a salve l'arti glieria av• • • • • • I • . versaria in pos1z1one, mvece nmase 10 attesa di ordini a per conseguenza inoperoso.

1lfano1Jra del 17 setten{bre. - li plotoòe ciclisti ha ricev1Jto i'ordine di passare la linea .Villafranca-Staffalo alle ore 7 e di por~ tarsi a Ganfa_rdine per rappresentare, con bandiera rossa, una comp.ag~ia, e cont,:astare all'avversario il possessù del quadrivio, sbarrando le due sti·ade Ganfardine-Somma Campagna e Ganfar· . -dine-Calzoni. Durante la · marcièl i.I plotone ricevelte l'ordine di seguire un .a.reostato, che si aggira\'a ·neila valle di Staffalo, ma poi àovette .rinunciare a tal e mandato , avendo saputo che il pallone era neutro. Nello svolcrimento dell'azione delle due cav11Ilerie, nucleo ci-. n . ·clisti fu sorpreso sul fronte ed all e spalle della cavalleria avver· sa ria, e fu posto fuori combattimento!

Grandi manovre. 14 settem~re. L~ divisione di cavalleria è concentrata a Ceri ungo. Alle ore 115 il plotone ciclisti, in unione ad unÒ" squadrone, eseguisce una ~icognizione su Villafranca e sui ponli sul Tione e sul Tartaro . Alle ore 19.30 il plotone era di ritorno al proprio accantonamento, dop·o avere ademp iuto molto bene il pro,·' prio mandato. 1

Manovra del 15 settembn . - Per lo stato persino delle $lrade, per una piòggia non interroua, ed anche per l'oscurità de.Ila notte, il nucl eo cicl isti fu impossibiÌitato a seguire la marcia della divi sione! ! 'I-

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Come vecchio ciclista cado dalle nuvole sentendo che questo contrattempo è avvenuto sulle strade del ·mantovano, e su quelle stesse rotabili, dove contemporaneamente anche io, con una

ftfanovra del 19 settembre. - li piotone ciclisti ebbe il mandato i la sinis tra dell'armata avversaria, e di interrompere, d a"airare on dòpo un lunghissimo giro ad e.5l di Villafnrnca, la ferrovia Peschiera-Verona presso Casone, quindi piombare su Sommacam i serviÌi delle retrovie. A cnu~a del p'e spa0ana per disoraanizzare , 0 simo staio delle ,~tracle il plotone giunse in ritardo sulla ferrovia, . ma, non molestato , potè fermarsi un'ora in vicinanza della sth1da 'ferrnta; tempo supposto necessario per la distruzione de.I tratto di binario. Alle 10,30 marciò verso S0mmacc1mpagna, dove, supponendo fini ta la manovra, si ·anodò ad uno squadrone di cavalleria che si -dirige.va a Verona, mentre l'esercitazione ebbe termine un'ora dopo .

Giornaia del 21 settembre. - 11 p\ot<rne ciclisti ebbe l'onore di -essere passa~o in rivista· da S. M. restando alla rles~ra della' di'vi.sione di cavalleria in quinta linea; in seguito sfilò a pasw celere H5 -

ANNO XL\! .


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colla guida a sin~stra dietro tut te le truppe, a .200 m. di distanza dalla divisione di cavalleria indipendente. Veramente l'effello scenico di questi pochi ciclisti, dietro 50,000 · uomini circa di tulle le altre armi, non fn inolto lusinghiero pef ciclismo. In Francia i ciclisti · ~filano colle macchine ripiegate in ispalla , ma il voler creare precedenti di sfilamenti lineari in bici 7 clella non è molto opportuno, dal momento che ciò non sai:à quasi mai possibile effelluarli con buon esito sulla ge:ieralità dell'e piazze d'anni, ammeno che non ci si voglia mettere in rischio di vedere molli capitomboli.

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che sul campo strategico, rlove quella deve espi icare la sua massima potenza dì velocità e resistenza . . « Ma. certo è un problema molto compte·sso, che va studiato ed « approfondito in tutti i suoi particolari, ciò che si potrà. far: i~ se~ gtiito con un reparto maggiore, qualora le autorità super1or1 ab« biano la benevolenza di prendere in considera:1.ione quel poco che « si è fatto è si è de.tto. »

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(Contimia) NATALI Luw1 Cum,1,0 1'enente nel ,19° fanttri{i.

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Tutti i componenti il plotone hanno ·indistintamente dimostrato buona volontà, atlitudine ed an~he esattezza nella trasmissione di ordini, notizie, ecc..· Tulli hanno seguilo lo sviluppo delle manovre senza il minimo accenno ad una icdisposizione qualsiasi. Le ~acchine hanno subilo, .chi piL\ chi meno, qualche avaria, dipendente più ·dallo stato pessimo .delle strade che da difetti d• -costruzione. IÌ meccanico ciclistfl, addetto al plotone, ha saputo ,volta per volla riparare le macchine, colla scorta degli attrezzi e del materinle a sua disposizione. . Si è sentita la necessità che i soldati siano muniti di mantellina impermeabile con cappuccio ( 1), e d,ei parafanghi alle macch ine. Il berretto portato in luogo del kepì, non è sembralo una copertura · conveniente (.2), _quindi si propone di studiare un copricapo speciale adauo per ciclisti. La relazione che manca assolutamente di os~er'vazioni di dettaglio, conélude: . ' « Questo, nelle·grancli manovre odierne, è stato un primo pa~so « allo studio _dell'impiego dell'unità ciclistica, più sul campo tattico 1

(i) · Questa questione della mantellina è molto discussa neg(i altri esercHi; in genere però. non si ammette il cappuccio e si escludono I~ stoffe unperme~bil,. , . ·,n(2) J1 kepi e necessario per non far comprendere facilmente al nemico che, 1 f. taccini sono ciclisti e quindi poco numerosi.

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Il 30 novembre si riaprì il Parlamento. Era inscritto per il p·rimo all'ordine del giorno del Senato il progetto di legge per il Codice peuale militare. Era inscritto per il primo all'ordine del giorno della Camera, il progetto per modificazioni alla legge su ll 'avanzamento 1,101 regio esercito (già approvato dal Senato). Fine dal la prima seduta l'on. Pellou x, ministro della guerra, ritirò dal Senato il progetlo ·relativo al Codice pena le mil itare, per alcuni emendamenti che vi furono apporta ti e che la Commissione incaricata deve ancora esamìnare. Alla Camera invece presentò questi al tri progeni: Indennità di equipaggiamen to ai sottotenenti di nuova nomina; T rasferimento di ufficiali subalterni dalla fanteria alla caval\eria ; Leva sui nati del 1878; Varianti alle servitù militari; Spese straordinarie militari nel qui nquenn io •I 898-•I 902. L'indennità ai ~ottotenenti di nuo va nomina sarebbe un compenso eq uivalente alla ritenuta cui vennero recentemente soggetti per· legge cd è giustificata dall 'i ntento di non aggravare gl i ufficial i nel mom ento in cui debbono fore le maggiori speEe, obbligandoli a contra r debiti nn dal principio della loro Garriera. Il trasferi mento di ufficiali dalla fa nteria alla cavalleria è un pro,,vedi meuto analogo a quello che si è pratJcato nel 1872 al 1873, ed è moti vato dalle stesse ragioni. Il disegno di legge per la leva sui nati nel 1878 è perfettamente co nforme a quello dello scorso anno sui nati del 1877. Quan to alle servitù militari non si tr:itta pcopriamen te di uo nuovo diseguo di legge, ma soltanto di modifi cazioni alle leggi es!stenli per introdurvi semplifìcazioni a favore dell'agricoltura, del!' industria e del commer~io. Il più importan te dei progetti presentati è quello che riguarda le spese strnordinarie militari per il quinquennio 1898- ·1902; ne daremo pertanto un cenno più esteso, e non sapremmo farlo meglio che riassu mendo lo relazione ministeriale ond'è accompagnato :

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« Col presente disegno di legge (diceva l' on. ministro) sciolgo lo pro.messa fatta al Parlamento durante la discussione del le spesè militari straordinarie per l'esercizio fìnanziario 11897 -98, <li presentare, cioè, insieme allo st:ito cli previsione per l'esercizio finanziario 1898-99, un dise1100 di leàcre speciale dell a spesa straordinaria per un quinquennio. » V i:!Jè'l Lo somma complessiva che si chiede è di lire 74- ,2·15,000, ciò che darebbe una media annuale di 14.,8ii3,000 lir~ circa. Ricorrendo però anche nlle rimanenze tuttora disponihili sui fondi concessi colla legge 2 luglio ,1885, la cifra annuale media delle spese straor(linarie militar'. intorno ai •17 milioni, cioè sarà ali' incirca come negli 0 1') Potrà arrnirarsi ulli mi esercizi. Colle somme che si chiedono pe r il futuro quinquennio, non si intende di complet~re il nostro assetto difensivo, poichè a raggiungere_ tale scopo In breve periodo di anni, sarebbero indispensa bili ingentissi me somme e conseguentemente gravi sacrifici, che le condizioni della nostra finaDza non permettono. Con le somme inscritte nel presente diseànO di Jerroe o n • si mira soltanto a prov1•cdere alla parttl più urgente . dei nostri apprcstnmen 1i difonsivi. Le spese straordinarie possono ri unirsi nei seguenti grandi gruppi: fo rtifi cazioni e armamento; lavori e approvvigionamenti vari per la mobi litnzione; lavori per la sistemazione dei vari servizi in tempo di pace. · Nel futurg quinquennio le spese dell'armamento avranno il predominio, poichè da una parte si dovrà proseguire nello fa bbricazione del • fucile modello 9,1, e dall'altra intrapreud,~re la trasformazione e la fabbricazione di uu nuovo materiale d'artiglieria da cnmpo . Oltre metà della somma richiesta sarà assorbita dalle spese oro dette. Si potrà così provvedere il nuovo fuci le per tutti i complementi delle · truppe di seconda linea e costituire una adeguata riserva , indispensn hi le per qualunque evcnieuza . . Sa ranno apportate nelle nostre batterie d'artiglieria campali _qnelle trasformazioni e quei cambiamenti di materiali, ormai imposti dalle in novazioni adottate presso altri paesi, cercando di trar pror. tto dei · risuItali della esperienza nostra ed altrui. Per qu'anto· riguarda le fortificazioni, noi futuro quinquenoio si proseguirà nella sistemazione del la difesa clei confini cootinentoli e delle coste. Una volta sicuri alla periferia ed alleggeri ti da uoa parte delle spese tli armamento, potremo successivamente rivolgere più porticolarme~te le necessarie cu re al completamento e al miglioramento della orgamzzaziode difensiva interna.


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NOTIZIE POLITICO-MILlTARI

NOTIZIE POLITICO- MILITARI

Si compir<1nno inoltre. oel quinquennio lavori di minore ent1ta, ma pur sempre di grande importanza, intesi a rendere celere e sicura la esecuzione della mobilitazione, nonchè quelle provviste che una elementare prudenza consiglia di non rimandare al momento del bisogno. Si provvederà influe _alla costrozione, al compimento ed allo ampliamento di alcuni edifici per l'accasermamento ·della truppa e per il rièovero degli amma lati. ..* *

Indicate così complessiv<1n1ente le linee aenerali del dise"no diremo <). ch'esso si divide in tre articoli. L'articolo •1° strabi lisce la ripartizione tra i Vlll'i titoli di spesa della somma complessiva · richiesta per il quinquennio m continuazione degli a:;;segni fatti con la legge 2 luglio 1885. Qucst'<1rticolo si divide in ,13 titoli. La somma di lire 500,000 Ja proposta al titolo 1, servirà per compiei·e la già avviata sistemazione dei nostri panifici militari. Coi 20 milioni chiesti al titolo 'l, e con quellti altrn somme che si otterranno dall'alienazione,i di una parte delle armi e del muniziona.J . .:i 1 \ mento ,1810.,&7, _si potranno .allestire altr\ 300,0.,00,J ucili mod. ,91, con relativi accessori, l}?jUnizioni ecc., sufficienti per l'armamento dei complementi della milizia mobile e per costituire ,una riserva, raggiungendo così una dotazione di circa 1,050,000 armi nuove. Al titolo 3 si propongono lire 3,i0,000 r,>er portare a compimento i lavori della . carta topografica generale d'Italia, I due milioni che si chiede di assegnare al. titolo ,~, saran no impiegati nel migliorare le bardature per i tr&il)i ed i parchi del genio; nel. . completare le dotazioni di maieria1e san.itarici e delle sussistenze, nel provvedere i materiali occorrenti ai comandi delle grandi unità di guerra, Con la somma di lire 3,500,000 proposta al titolo 5, si prosegu1ra nell'al lestimento di canMni, · di proietti ed esplosivi' di gran potenza. La so mma di lire ·1 ,500,000 ch iesta per il titolo 6, sarà impiegata nei lavori di racco,rdamento di iinee ferroviarie, ampliamento di sta_zioni ecc., indispensabili per una sicura e rapida esecuzione dei trasporti in guerra. La somma di 725,000 lire proposta per il titolo 7, unita a quella di 4,275,000 lire tuttora disponibile per lo stesso titolo sui fondi concessi dalla legge 2 luglio 1885, permetterà di rinforzare talune piazze J

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marittime e di .pro:vvedere alla organizzazione difensiva delle nostre maggiori isole. A mio-\iorare e completare gli sbarramenti della nostra difesa ter·restre s:rà appìicata la spmma di 10,000,000 proposta al titolo 8; la qua \e 'trova il necessario complemento nel titolo seguente, cioè nell'e spese per armamento delle fortificazroni . La somma di lire 7,000,000 proposta al titolo 9, servirà ·per lo scopo ora detto e per )a trasformazione delle artiglierie esiste~ti. , PPr i I materiale d'artiglieria da campagna, si domanda per ti qumqueunio la somma di lire ·18,000,000 (titolo 1 O) con _riser~a. ?i e~ogar~ a quel\' oggetto altre '5omme che potranno essere d1spo01bil1 nei van esercizi. Con la somma di ,150,000 lire prop_osta per il titolo H , sarà ultimata la l'iquidazione delle spese inerenti afle opere d'interesse· militare eseguite in Roma. Occorrerà nel futuro quinqueonio provvedere :i.Ila sistemazione del.J'accasermamento delle truppe in parecchi presidii del Regno, nonchè alla costruzione e sistemazione di talunf ospedali mi litari, e perciò si pro.pone di a,;segnare lire 7,500,00Ò lire i,l titolo 12. . . . Per provvedere in rne alle d~~cien;-e delle nos~re dot~z1~n~ d~ ~aser~ 1 ma,croio in. èonseguenza dell'aumentata' forza massima s'otto le armi, dei piùc>~umerosi richiami di ç.lassi in congedo e della doppia ' sede estiv~ ed inveroale delle truppe alpin~, si chiede di inserì vere la somma di lire 3,000,000 al titolo ,13. , . . Ripartita co,i nell'articolo primo la somma complessiva secondo ~ vari scopi a cui è destinata, si stabilisce nell'articolo secondo che dt questa somma saranno assegnati ·al prossimo esercizi? 1898-99 quattordici milioni e 618 mila lire e che si divijerà la nmanente somma · tra i rruattro esercizi finanziari successivi a quello del 1898-99, · _rer modo che, il bilancio della gu~rra di ciascun esercizio, no_n superi la somma di 239 mi'lioni. L'articolo terzo fina lmente ·ripartisce nei vari capitoli la somma inscritta per il bilancio 1898-99.

Il 1o dicembre l'on . Luzzatti mrn1stro del tesoro fece alla Camera Ja sua esposizione finanziaria, dal la quale apparvero le ~ondizioni relativamente buone della nostra finanza, che permettono d1 assegnare per l'esercizio ,1898-99 sette milioni in più al bilancio della marina, per-


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maggiore ,;viluppo delle costrnzioni navali; mentre il bilancio del la guel'ra, esonerato dai sette mi lioni di spese per I' Eri tre~ , . che passano al bilancio degli affori esteri, rimane nella somma complessiva di 239 milioni, (esclusivamente per le spese rni_litari ord ina rie e straord_inarie) somma · pari ll quella dedicata ,illo stesso scopo nel correnle esercizio 1897.-98. . . · Il 3 corrente s'aprì alla Camera la discussione sul progetto per mvdilìcazioni alla legge d'avanzamento, e in questa discussioHe 1.:ccadde un incidente inaspettato che portò gravi conseguenze. Un depulato presentò uu emendamento in teso· a favorire ol tre misura gli ufficiali in aspettati va nel computo della loro anzianità. L'on . Ministro della guerra respinse quest'emendamento, O$Servando che il v3ntaggio degli noi era un danno degli altri ed aggiunse che la concessione domandàta era un'enormità la quale avrebbe sconvolto la leo-o-e v1> sullo s1ato degli ufficiali nel le sue stesse basi . Ci_ononostante la Camera, con lieve 1baggior1inza, approvò l'emendamento. In seguito a questo voto, l'on. Ministro chiese che fosse sospesa la discussione; il giorno appresso rassegnò le proprie dimissio11i e le mantenne mal.grado tutte le preghiere perchè le ritirasse. - SiJ}.COme molti parve _che l'inciden te non avesse l'importanza· che gli si attribui va, così corsero pei giornali spiegazioni infondate e strauesulla decisione del Ministro . Ma l'imponanza morale del voto della Camera 't;on può sfuggi re a chi lo consideri at~eotameute ed è forse maggiore appunto perchè f.u provocato da una questione che non ne valeva la pena . I Le dim issioni del Ministro della guerrn trassero seco quelle delt' intiero ·Gabinetto.

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Prima di lasciare il ministero l'ou. Pelloux presentò ,illa Camera una rela zione sulle cond'izioni dell'esercito simiìe a quella da lui presentata quando lasciò il ministero nel ·1893. ' · Eccone un sunto: ( Con la legge '.28 giugno -1897 sull'ordinamento dell'esercito fu posto « fin e.a una si tuazione che non avrebbe potuto protrarsi oltre senia il « pericolo di gravissimi danni. · « Nei pochi mesi decorsi da quel giorno, furono emanati i decreti ~ per l'ordinamento di tutte le armi , corpi e servizi dell'esercito, sic«' chè ora . si p~1ò affermare che i provvedimenti lasciati in facohà- del

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NOTIZIE P OLITIGO · MILI'r.ARI

NOTIZIE POLITICO-MILITARI

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ministro di emanare con reali dec1:eti per l'attu azione uell'ordi narneot<>

« dell'esP.rcito, sono com piuti. «

L'esecuzione dei provvedimenti :;te3s1, ln quanto nflettono la si-

« stemazione dei quadri dei servizi., e le predisposizioni per la mobi« litazione sono in via di esecuzione, tanto inol trala che si può fin da « ora guarentiroe il buori risultato. « Per quanto riguarda . i quadri ed i servi zi del tempo di pace, iJ. « bilancio

per l'es(\rcizio fina nziario 4898-99 è suflkiente a provare

« come la somma di 239 milioni può sopperire in misura sufficiente

, al mantenimen to dei quadri e della truppa nei limiti delle tabelle-

«organiche stabi liti dalla legge 28 giugno 1897, e dei decreti legi-slativi, 1

« che

vi bauno fallo seguito. forza bilanciata è stata fissata pel' il 1898-99 nella cifra di 2·14, 723, « superiore c_ioè di ~,386 a quella dell'esercizio in corso, e di ben ·17,674, superiore·· a quel la degli esercizi del 4895-96 e 1896-97. » Quan to alla forza d_i guerra, al ·1° luglio 4897 si avevano 1,088,74-4uomini di forza a ruolo nella sola 1a categ~i·ia dell'esercito permanente· i e della milizi.a mobile. Le recenti grandi manovre e le manovre di ca mpagna, hanno dimostrato come l'islruzione delle tl'uppe e dei quadri pro<;ede in modo del .tutlo sodd isfacente, . coa.ferrns.ndo come si possa senza inconvenienti , variando l'epoca di chiamata alle armi della nuova leva per le armi a piedi, diminuire la forza presente nei mesi invernali meno, adatti al l' istruzione dei corpi di fanie6,,, per aumentarla nei mesi più propizi; ciò che del resto dimostrerà maggiormente l'avveu ire. Quanto alla mobilitazione, il sistema adouato rappresenta lo svi Iuppo naturale di quella mobilitazione mi sta, di cui già si faceva _cenno nella · relazione del novembre :1893. Ai vantaggi di -acceleramento dovuti. alla maggiore divisione del la· voro , per la creazione di nuovi organi, si sono aggi~1nti i vantaggi di una assai più grande semplicità, tanto nel movi mento dei richiamati all'3 armi per affluire ai centri di mobilitazione, guarito nel movimen to delle unità e dei con;iplemen(i, dai centri di mobilitnione al sito di radunata. Quanto alle rimonte i fondi stanziati sono rimasti nei limiti precedEontemente stabiliti. Con una rimonta straordinaria di poche centlnai1i di .cavali i fatta in quest'_anno, pur manteuenrlo gli squadroni di cavalleria e le batterie d'artiglieria da campagua nella stessa forza cavalli, si è potuto dare l'organico completo alle 6 b.attel'ie già trasforma'llili e si sono potuti assegnare in più i necessari quadrupedi per il servizio dei forti di sbarramento. « Le

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Sino ad oggi si sono allestite più di 650,000 armi modello 9·1 ,on fo relative munizioni e bufetterie. Si trovano al presente provvisti çli armi modello 9 1 : a) Tuui i reggimenti di fanteria di linea, _berilaglieri , granatieri e cavalleria dell 'esercito permanente; b) Tutti i riparti alpini dell'ec;erci.to permanente, della milizia mo: . bile e della milizia territoriale; e) Tutta la · milizia mobile di Sicilia e di Sardegna; . d) Gli allievi cara?inieri e le legioni carabinieri reali di Cagliari e d1 Palermo, nonchè 1 reparti rnobilitabi li dei carabinieri reali; e) Le regie truppe in Africa, con una riserva abbondante per qualsiasi eventuale bisogno si verificasse per la Cofonia Eritrea. Sono pressochè pronte le armi modello 9·1 da distribuirsi ai reparti <li milizia mobile e presidiarii del continente: il che si farà nei primi mesi del venturo ,f 898. · · Per mantenerci al li\<ello delle altr<~ grandi .potenze, anche noi abbia di nuovo . mo studiato e con,~retato ma,teriali di artiglieria. da carnpaana a tipo,, che fra pochi giorni saran~o esperimentati al Poligono di Net- ituno, 1u confronto ad .altri tipj · presentati da case,- estne. Si può1)er. ,tanto ritenere che al !ermjne di tali esperimenti, saremo in grac!o di scegliere il tipo definitivo cli materiale da adottare, e di cominciarne la fabbricazione. È urgente addivenire alla sostituazione del materiale da 7 1attua]~ente in servizio; si può invece conservare ancor11 temporariameni'e il materiale da 9, · di tipo assai più recent(l e in buonissime condizioni, ma bisogna modificarlo. · Nell'esercizio venturo, coli~ :conom1e Ì )robabili che si verificheranno quest'anno, e con opportuni passaggi di somnie dalla parte ordinaria alla straordinaria, si cont11va di avere da 7 ad 8 milioni disponibili per questo scopo. In questi ultiùri anni il nostro materiale di artiglieria dli costa'. qa fortezza e d'assedio è stato aumentato e migl_iorato, con l'adozione di artiglierie di grandissima potenza, ·di modello recentissimo, con le relative dotazioni di materiali e munizionamento. · Si sta preparando la sostituzione della polv~re senza fumo alla polvere nera, anche per le bocche da fuoco di grosso e medio calibro. È pressochè ultimata la sostituzione nelle piazze forti; di cannoni n retrocarica a quelli ad avancarica ancora esistenti. 1

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F:inalmente nelle nostre grandi pjazze forti sono già stabiliti i nuovi congegni per facil.itare e migliorare il puntamento delle artiglieri~, cioè: telemetr.i, telegoniometri ed altri strumenti affini. Le dotazioni delle artiglierie da costa, da fortezza e d'as~edio sono in continuo ~ur.nento; e coi provvedi1nenti recentemente adottati, fra non mol to le avremo al completo. Le dùtazioni di mobilitazione, e segnatamente quelle cli vestiario e di viveri di riserva, erano state largamente impiegate per i bisogni della guerra d'Africa e per sopperire ad esigenze straordinarie per le quali non eransi potuti assegnare oorrispondenti fondi in bilancio. Era necessario sostituirle al più presto. · Già il Parlamento aveva accorciato speçiali assegni per far fronte alle spese comunque derivanti dalla guerra d'Africa, e questo fu il cespite principale al quale si dovette attingere, unendovi tutte le risorse che poterQno trarsi dal bi lancio nornrnle. Presentemente le dotazioni di materiali vari, tanto per l'esercito permanente qrn.1nto per la milizia mobi le e territoria'le di prima mobilitazione, corrispondo'no largamente al fabisogno in relazione alla forza da mobilitarsi . ·Esiste inoltre una ,quantitài sufficiente cl-i tali dotazioni da parare eventualmente alla mobil itiJzione di truppe per l' Afriea ... [[

Per eventi Yari, ma più specialmente per la deficienza di fondi assegnati per ·taluno· dei servizi dell' àmmini,trazion'e militare, i crediti delle masse dei corpi andarono rapidamente scemando negli anni scorsi, tanto' che in principio del ·1896 erano quas_i esauriti. Ciò impediva di iedicare, con sufficiente larghezza all'istrnzione, all'igiene ed al benessere della truppa i Ìnezzi nece::sari. Già da qualche tempo opportune di,posizioni miravano alla ricostituzione delle masse; ed ultimamente, aggiungendovi altri provvedimenti, si è potuto non solo arrestarle nella corsa discendente, ma mette.rie in grado di ricostituire in pochi anni ,i capitali dei quali hanno .bisogno. Si è pure riordinat.o il servizio vi veri. ottemperando, nei limiti del possibile, all'invito dellq Camer;i., di affidare ai corpi la gestione diretta del vitto del soldato; di assicu rare contemporaneamente questo importantissimo s~rvizio nei primi gi.9rrii di una mobilitazione, e di impiegare infine a vantaggio del soldato i risparm.i ottennti per favorevoli contratti,


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mettendo 111 tempo stesso il bilancio al riparo de.Ile scosse che eventual-mente pùssano verificarsi per aumenti eccezional i di prezzo tielle derrate. Rispetto nl casermaggio, abbandonato il sistema delle grandi imprese pel casermaggio, fonti di continue contestazioni, erano in esperimento, due al tri sistemi: quello a gestione diretta dei corpi e quello dello ad economia a, cur? del commissariato. Il primo di questi sistemi si dimostrò meno coo~eniente del secondo il qnale venne 11dottato e si s.ta gradatamente .appl ica ndo presso tutti corpi d'armata. Le condizioni del ma teriale di casermaggio, benchè da tem po vadanoruigliorando, pure n·on sono ancora qua li le esigenze dell'igiene della truppa rich iederebbero; e perciò ora intenzione del ministro di dedica re a questo servizio tre milioni di lire già chieste al Parlamento, e da $pendersi nel prossimo quinquennio; con l:i qual somma avrebbero potuto compl . etarsi definiti vamen te tutti .i materiali di casermaa"iO. 9 C1ò premesso, l'on. mio:strn conclude: ~ Se~za dubbio un bil(rncio più ricco permetterebbe un progresso più rapido 10 ogni ramo dell'amministrazione, ma possiamo guardare tranqu ill i al nostro stnto attunle, già sapendo che ogni anno che passa normalmeute segna un reale miglioramento delle nostre condizioni miliia ri. Anche se talvolta qualche circostanza straordinaria porti di necessità una sosta nel nostro cammino, l'esperienza dimostra che· ben tosto si ripron~e la via del meglio. . « Pe rta nto mi è permesso di conchiudere riaffermando una mia profonda convinzione, cioè che: liberato il bi lancio deiia oouerra daolì . . o 10cert1 e dalle sorprese che poti-Jvano deriva rgli dalle spese per l'Mric.i, le spese per l'esercito consolidate in ~~9 milioni, rappresentano una cifra la quale, tenuto conto delle nostre condizioni finanziarie tiene sufficientemente conto anche delTe esigenze miÌita1·i. ~ '

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** :\foll'ullima pun tata abbiamo parlato del primo periodo delle manovre nava li, che si svol sero specialmente sul la costa tirrena da Spezia a Monte Argentaro, combinate coll'azione delle compaonie oostiere del''. VIII co~p~ d'armata;- on'. diremo una parola dei sec~ndo periodo che si accentuo ID un passaggio delln stretto di Messina per parte della squadra, sotto il fuoco delle fortificazioni che difendono lo stretto. Le due divisioni della sq uadra alle ore 115 d,{1 1'8 dicembre si trova· vano a circa 5 miglia dal semaforo di Forte Spnria dirigendo sopra una sola linea di fila. v~rso Bagnara .

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Già a_quell'ora l'allarme era stato dato nello stretto e su tutti i forti -si recavano le guarnigioni al posto di combatti men to. La sq uadra ha imboccato lo stretto, ed erano appena le~ 5,30 quando i forti dell'imbocca.tura han cominciato il fuoco, al quale subito hanno risposto dal mare, prima la Lepanto e poi successiv:nneote tutte le nove navi. I colpi da bordo erano molto spessi, tanto che subito una nuvola di fumo ha coperto le navi; questo vaDtaggio sa rebbe stato assai sensibile se un brusco colpo di vento non le· avesse assai presto scoperte al tiro -0ei forti . La velociti, doli e nnvi ern stata tenuta assai bassa, sicchè i I c11nnoneggiamento è durato circa un'ora, precisamente ii doppio di quanto avrebbe durato se la squadra a vesso traversato il canale a tutta fo rza, cioè ~ 5 o 16 miglia di velocità. Ma ancbe in quella mezz:ora le perdite della squadra sarebbero state enormi poichè, malgrado la precauzione presa di strisciare lungo la costa calabrese, per passare alla massima distanza del formidabile gruppo delle batterie di San Ranieri (una sessantina di. cannoni) la lungii linea di fil a delle nove navi, presentava uu bersaglio troppo evidente al tiro delle batterie e si può presumere, ·accostandosi molto alla veri1à, che il 50 per cento dei colpi sarebbero arrivati a bordo. Una percentuale molto minore avrebbero certnmente dato i tiri di bordo, s pecialmente quelli contro le batterie più alte, tanto più se i forti aozichè servirsi dell11 ordinaria polvere bru na , avessero adoperata la polvere senza fu mo come faranno in un combattimento v~ro. Per alcuni 'forti la differenza è d'importanza capitale, giacchè senza le nuvole di fumo prodotte dal Ìiro, la loro posizione difficilmente si potrebbe stabilire dal mare. Certo çhe i comandanti delle navi e gli ufficiali, aiutandosi con le carte e coi rilevamenti, polrnnno sempre indicare con suffici ente approssimazione la direzione di una batteria per quanto nascosta, ma è pure da ritenere che difficilmente qnes1e indicazioni potranno essere rapidamente ed esattamente trnsmesse ai numerosi puntatori, disseminati per la nave, che corre rapida ed evo.·lnisce nelle ac<Jue del lo strtttto. Ma il passaggio di viva fo rza dello stretto era uno dei numeri del ,programma di queste esercitazioni, e restava da sperimentare il fuo zioòamento della difesa di notte, cosicchè la squadra, verso le ·17, uscita dal campo di tiro delle ulti me batterie al Sud di Reggio Calabria. diresse verso Sud Est, per essere perduta di vista e ritornare di notte. I nfatti alle ~ 9 l'ammiraglio Morin rimise la prora per lo


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stretto e lo traversava ancora con tutte le sue navi, cercando di elu1ere i fasci luminosi dei proiettori elettrici ch_e dalla costa di Calabria e ~a quella siciliana perlustravano le a·cque. . Però la ~erata era .bellissima e la ltina piena fae_eva singolarmente maltare gli s~afi neri e opachi delle navi sul. fondo grigio luminoso ~elle acque. S1cchè all'altezza di Reggio vari lampi succedentisi a breve rntervallo annunziarono -alla squadra che era stata scoperta, e ben presto tutti i· forti ricominciarono il tiro di· poche ore prima. Tiro efficacissimo anche stavolta, ·poichè i;iei cannocchi·ali a terra le navi dovevano apparire assai visibili_e nettamente segnata la loro linea 1l'acqua (cosa esse~ziale ~er !a -~isura delle distanze) mentre lo stesso non po-· t~ebb~ ass1cura~·s1 pe1 t1r1 da bordo, giacchè sarebbe stato più che mai d1ffic1le determinare la posizione dei forti . L'unica difesa· efficace per le navi era quella di coprirsi di fumo e quando esse ricominciarono il bombardamento dei forti e fecero uso dei proiettori di' bordo apparvero circondate da una nube a contorni lu~Ìnosi da cui emergevano le alberate e fra cui lampeggiav'ano i colpi d1 cannone. · Lo spettacolo era bellissimo specialmente dove, restringend,osi lo stretto verso il faro, fu possibile ai proiettori dalle due coste di illuminar bene le navi m~lgrado il fumo. , , .,,. Se questo simulacro -~ stato fatto per dar ,modo di verificare il funziona'mento del materiale della difesa vi è da congratularsi del risultato conseguito. · Se da esso si attendevano dimostrazioni di indole strategiche e tattiche può dirsi che nulla di nuovo è venuto a modificare le previsioni in base alle quali si sono fortificate le due rive dello stretto. Jf.

** Dell'Africa non c'è che dire. Il capitano Ciccodico)a. inviato del ooverno. itali_a~o presso il Negus, è giunto a Zeila e prosegue per Harr~r; l'_oa . M~rttn1, commissario civile dell'Eritrea, sta per partire; la cess10ne d1 Cassala è un fatto compiuto. Nella puntata precedente abbiamo detto ch'era stato richiesto alla Commissione centrale d'avanzamento il suo autorevole parere sulla questione del_icatissima delle ricompense al valore . militare proposte per la battaglia del 1° marzo 18lì6 dal Governo della Colonia Eritrea;. ora: aggiungiamo avere detta Commissione espresso l1avviso che i documenti' riferentisi a tali ricompense non siano sufficienti a comprovare 1

NOTIZIE J?OLITICO -!IILITARI

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che tutti i singoli proposti abbiano il grado di merito ric!-iiesto per ottenere una. ricompensa al valore. E;sa ha quindi dato il consiglio che l'esame e la revisione delle singole proposte di riciompensa venga · affidata sotto prescritte modalità ad una Commissione speciale a far parte della quale siano chiamati alcuni, qegli uffìci(lli di grado elevato che ebbero comando in quella campagna. In esecuzione di tale autorevolissimo consiglio venne · con Decreto ministeriale del 5 dicembre 'istituita la CÒmmissione composta dei seguenti membri, con incarico a,ppunto di esaminare e rivedere tali. proposte: Tenente gene.raie Heusch, pr~sidente; maggiore generale Mazza~ maggiore generale Sauguinetti; colonnello Nava; coloùnello Ragni . m~mhri. Caposezione Prola, segretario. La Commissione incomincierà i suoi lavori il 20 andante mese. Queste nomine ha~~o fatto buona impressione. Esse inspirano piena· fiducia . *

** · Il minister,Q:venne ric~mposto come ,sP.gue: 1 Presidenza e interno - Antonio Di RudinÌ, deputa'lò ;" :> Graz'ìa, giustizia e culti;- Giuseppe Zanardelli, deputato; Affari esteri - Emilio Visconti-V-eoosta, senatore; Mai·in·a - Benedetto Brio, deputato; Finanze - Ascanio Branca, deputato; Tesoro - Luigi Luzzatti, deputato; Gtte~ra - generale Alessandro A.si nari di San Marzano, senatore;. Istruzione pitbblica - Niccolò Gallo, deputato; Lavori pubblici - Giuseppe Pavoncelli, deputato: .4gricoltitra, indtift1·ia e commercio -:-· Francesco Cocco-Ortu . deputato; Poste e telegrafi - Emilio Sineo, deputato ; Roma, ,15 dicembre il 897.


2268

NOTIZIE MILITARI EST t,;KE

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Milizia territoriale (opolcenie)°, .

NOTIZIE MILITARI ESTERE RUSSIA. • I

Ordinamento.

Trasformazione del reggimento artiglieria _da montagna. - Il reg-gimento di artiglieria da montagna di Kiev, avente 3 batterie in tempo 28 Juolio ?> ,1897, N. 2"7 ,di pace e ·6 iu tempo cli guerra, con decreto 9 agosto venne trasformato in uua divisiorì.e autonoma di art·iglierìa a cavallo ,da montagna, ·di due batterie (•I " e :za batteria a caval lo da monrngoa). Pa·rclii di artigli eria della Siberia. Orientale. - Con decreto N. ,J 82 . deJt' umco . parco -vo I ante d.1 11rt1 .g1·1er1a . de li a s·1·de I 20 igiugno r 10,vece 9 '"' ug JO _ . ,beria Orientale, ne vennero creati due, i quali. si trasformeranno in guerra in· due .brigate di parchi; la psirria composta di 4 parchi,· di_ cui 3 per ca.rtucce e mun[zioui di artiglieria da campagna ed ·1 con -munizioni di artiglieria eia montagna, la seconda com po;;ta di ::J parchi .per cartuccie e munizinoi di artigl ieria dn campagna. 1 Battaglione zappatori del Genio det Transcapìo. -- Questo batta.glione, di star,za a Merv, aveva prima una sola compagnia; con cir. . ·18 , , . . d' ·COiar~ N. •I 60 · del 30 logho venne portato a tre compagnte (2 1 zap,patori e ·1 di telegrafisti). I,) Fu abolita la cintnra e venne adottato un berretto con visiera e sottogola, ·pei reggimenti di dragoni di linea e ·squadroni gendarmi ·,cli linea e per tutti i quadri di cavalleria di complemento. e) La fascia del berretto è di colore verde-scuro, fregiata di coc·Ca rda per tutti i reggimenti, ma . ogni reggio1ento ha un colore speciale nella parte superiore del berretto stes,o, e speciali distinti vi. Giova qui ricordare che prima di queste modificazioni la cavalleria russa ave1ra la tunica ad un petto solo, la cintura s.ulla tunica ed un .berretto privo di vi·siera e di sottogola.

Chiamata. alle ariwi per istruzione della milizia terrùoriçile. ·1'fell'.amio decorso vennero chiamati alle armi per. i::;truzione 32,1,'791 ,,militi della ·milizia territoriale ( opolcenie), dei quali se ne presenta"rono 265,H3, essendo gli altri stati dispensati per diversi motivi. L'istruzione \èenne impartita nei singoli capiluoghi di distretto, per .,t:uni dei comandanti locali ed ebbe la dura.la di 4- settim~ne. I militi . non ricevettero uniforme di sorta, ma ciascuno. conservò,, durante· .il .,oeriodo dell'istruzione, i propri ·indumenti . e la -propria ·calzatura .. · • Linee &i comunùazione. - Si sta ·ultimando la .ferrovia che da ·,1uella di Tiflis-Batum conduce a Cars. : . . Si è iniziata la costruzione della ferrovia Nercinsk- Vladwostok . . ~uraver~o al territorio chinese d_ella .Manciuria. Oramai gli stessi gior.- . ,uali russi non fanno più . alcun mistero che ferrovia e territorio adia.,centi saranno alla diretta dipendenza della. Russia. fQtanto, col pre•·testo che i lavori sono distucbati da bande ·di predoni, la Russia ha , fa tto entrare in Manciuria il 4- 0 battaglione. cacciatori della Sib.e,ria Wrientale (6 compagnie 'sul piede di guerra) ,1 sotni'a del 1° r·eggimento cosacchi del Transbaical ed una mezza batteria da . montagna, -.allo scopo di proteggere i lavori stessi. · · . . · È pressochè ultimato il trònco di ferrovia Savicirka1~d-Jfo1·,ghela7'::. -.A.nd·igion (500 Km. circa), in prosecuzione della forrov1a .che del J'rlar_ ' ~Caspio .conduce a· Samarkand. ·· ' , 'P E' in progetto una ferrovia che unirebbe Oremburg con Taschkent. . E' i_n via di costruzione una· linet1 telefonica tra P.ietroburgo e Mosca -{6H Km.). , . . Not'izie circa l' occupaz'ione d_el Pamù-. - li battaglione za ppaton . .,dtll o-enio del Transcaspio sta ora costruendo µna strada che dalla pro.. vincia di.Feroana, attraverso i monti Alai e Transalai -penetrerà nell'in:temo dell'alti;iano del ~amir fino al posto fortificato di P.amir, ove hav;vi ilormalmente una'[)iccola guarnigione r1.1ssa di .un centinaio di soldati. -'La strada avrà la larghezza di 3 m. e sarà lunga piu di 300 Km. Finora ..,ne f~1 ultimato il primo tratto, attraverso i monti Trans-Alai·, al~i in i;nedia .5600 m. e hanno la vetta più elevata nel monte Kaufmann (74-00 . rn.); ..fa strada passa attraverso il difficile pa$~O di Kisil Jart~ HOO !11} . Sarà ·utile accennare qui bre\'.emente a. rruella reg10ne . ed mqu;are ,-0li tiltimi avvenimenti politici che vi. si sono. ~volti, ,taotç, p_iù che vi .:ono ànéora questioni pendenti coll'Ingh_ilterra, che potrebbero -in se, ·. , ,,g~ito avere qualche importanza. J40,..:...

All)i'O XLII.


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NOTIZIE MILITARI ESTERE

La regione del Pamir, ù compresa tra i mon_ti frans-Alai a nord;. Kisil-lart ad est, l(arakor"m ed Indokusch II sud ed un lun<>o "ra dino montano che si_stende tra l'Ind~lcusch ed i monti Alai ad,,ov~st.. Questo ahi piano di un'altezza media di iooo m. misura ,mo Km. circa . , da est ad ovest e 300 àa sud a nord , con una superficie di circa 100,000• Kmq. La parte meridionale chiamasi .piccolo Pamir, grande Pamir la-· rimanente. . È una regione estremamente povera, di ·clima regrdissimo, abitat~, da poche migliaia di pastori ~i razza affine agli abitanti di Bukhara e dell'Afganistan. Questa :popolazione er11 prima divisa iu diversi Kanati,. interamente indipendenti. La spedizione del colonnello russo Jonov nel ,189·1-92, il quale si· spinse da nord fin verso l'lndokuscb, preparò l'occupazione ·militare· della Russia di una buona parte di . questo t.erritorio e nello stesso· tempo attrasse l'attenzione dell'Inghilterra verso il Citra'I e verso il ,Pamir stesso, naturalmente per opporsi colà alle intenzioni della Russia. Pertal moùo nel . ,1892 l'Inghilterra occupava il ·Khanato del Citra l,. e con, · immensi sacrifìci di danaro soffoca va nel 4895 una ribellione che quivi era scoppiata contro il suo dominio, occupando anche il Khanato del· Kafiristao. · · Ma le sue mire ad una spartizione del Pamir trovarono forte oppo·sizlone nella Russia. Dopo molte trattative; verso la fine del t89.6,si· stabilì: a) che il dominio ·russo si estenderebbe a sud lìno al lago Vittoria (Zor-Kul) e di là seguirebbe il parallelo verso est fino :il confine cinese·; b) che i Kh:inati di Rostian e Schugnan passerebbero sollo il domiuio del Khan di Bukhara (protettorato russo); e) che la zona com-· presa tra il lago Vittoria ed i possedimenti inglesi (parte del piccolo Pamir) lùnga circa 350·· Km. e larga '70, rimarrebbe libera da ogni in.llueoza russa ed inglese. '· Con tale acr.ordo più di due terzi del Pamir vennero a passa re sotlo il dominio diretto od il . protettoratc> della Russia, rimanendo sempre indeciso il possesso od il proteaoraLo dei Kbanati di Garan e Vakhan {posti nelFangolo sud-occiden tale del P.amir) i quali dovrehbflro appartener<! all'Afganistan, 1 ma che fin o ad ora nc,n furono effettivamente · occupati: Sembra però che l'Inghilterra sia decisa attualmente ad impadronirsene, allo scopo di avere un libero passa~gio nella valle dell 'AmoDaria e quindi ,nei possedimenti russi·. Facendo astrazione dagli avvenimenti che si svolgono nel Ci tral, fa, situazione politi e a nel Pamir si riduce ora ad essere la seguente.

2271

NOTIZIE MII.I'l'ARI ESTERE

Il Pamir non sarà forse mai unn regione in cui potranno svolgersi importanti avvenimenti militari, però siccome è attraverso a questo alti pi&no che passa l'unica e grande r.omunicazione diretta tra i due grandi bacini del l'Amu-Daria e dell'Indo (cioè tra i possedimenti russi e quelli inglesi), cosi il ·suo valore viene sotto qnest'aspeuo, ad essere ' considerevole. Inoltre, questa comunicazione. abbenchè attraversi un paese montano ed aspro, è effettivamente la sola che permetta di evitare tutte le re. gioni deserte dell'Asia Cèntrale, che sono di assai più difficile percoso, e per tal ragione fu sempre una delle principalissime linee ,;egnite nelle . grandi migrazioni dei popoli e nelle invasioni. Ora, tanto la Russia, quanto l'Inghilterra, hanno riconosciuta tutta l' importanza di tal linea e quindi della regione del Pamir e stanno perciò contendendosene aspramente il possesso.

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.. RlVISTA DEI l'ER10D1CI lllLITARI

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St11.di siilla ca1npa9na del 1796-1797 in ltalfo. Marcia m Vienna.

2273 Sesta parte. -

Al principio del marzo 1797 l'arciduca Carlo raccolse le sue forze: 1

RIVIS'rA DEI PERIODICI MILITARI

Journal des Sciences Militaires.

Novembre ·1891. - Istruzfoni date alla ja dù)isione d·i cavalleria. .- Continuazione.

le

Prescrizioni per marce. · L'autore, il generale barone de Cointet, afferma in questa parte del suo studio che l'aud,,atura normale di campagna è iI passo, Infatti una colonna non marcia che al passo o ::i 1 trotto: il passo è l'andaJu:tll! più11.l.lbi¾uale in campagna e puossi aqche dire che sia l'andatuì'a normale, d·appoi.ehè essa consente le lunghe marce, qualsivoglia sia il pe$O che è impost½·.ra.l , cavallo e qualsivogliano siano le privazioni cui può essere soggetto il quadrupede; infine è!i ~h pa'sso che può sviluppare un efficace ed attento .servizio di sicurezza. L'articolista si intrat.tiene poscia a discorrere della carica, dell'ordine delle colonne di marcia, degli allungamenti, del carreggio e dell'arredamento dell'uomo e del cavaliere. Chiude Io studio un'importante notizia sul carico del cavaliere i_n. Austria-Ungheria, in Germania ed in Russia, ·dal quale risulta che il cavaliere russo è il meno oberato di qualunque altro, recando il_cavallo un , peso complessivo di 120 chi·logramini, laddove il cavallo da guerra tedesco ed austri_aco reca una soma che varia dai 130 ai ·140 chilogrammi. Terreno uomini ed armi alla guerra. -

La geografia militare. ·

Si insegna in filosofia che poste le premesse, le conseguenze e le deduzioni ne derivano con tutta naturalezza. Lo stesso ;ccade del ter· reno, in quanto ha tratto _alle operazioni militari, i cui caratteri. e le proprietà generali sono astratti da ogni influenza del tempo. E l'articolista si sforza di dimo~trl\re questa veri tà, in base· ad esempi storici. a cominciare dalle guerre anni ba liche.

,N.,Ooo· o "5,000 uomini sotto Laudon e Kerpen nel Tirolo, 3,000

sotto Lusignano a Feltre e Belluno, 4,000 sotto Hohenzollern a Coneoliano 16 , 000 intorno alla Livenza. e da 25, 30,000 in marcia nelle o ' Alpi. Bonaparte poteva, il ·1 O, disporre di quattro· divisioni sul Bren~a. La via più breve per marciare su Vienna è r1uella di ·Gèmona-Tarv1sRiaoenllurt·; e questa appunto dovranno seguire i Francesi . E poichè que!ta obliqua ul) poco a sinistra, lungo il Tagliamento, la divisione di sinistra dell'esercito, ci,Jè quella di Massena, ricevette l'incarico di soccorrere il nemico su questa strada affine di di&taccarlo in caso di ~attaolia sul Taoliamento da Vi~nna. Tali furono le idee primitive di Bonap:rte consac;ate nel Memoriale di Sant' Eletili. In effetto questi ordini non poterono avere un completo adempimento: l\'lasse!1a. non potè raggiungere Seravalle che il 15, e quindi non pote'vasi contare sopra di lui al passaooio del Taaliamento, a meno di non ritardare di molto i!IO ;:-, l'operazione. Bonaparte allora fece eseguire una marcia forzata alla divisione Bernadotte per portarla in prima linea con quella di Sérruriei' e Guieu t nì\mtre Massena passòJ,iif r,i-s~,i:.~lf. Ed iJ combattimento del TagÌiamen'to, che dov~f-à' seghar època nella ~ampagna, divenn_e ·in effetto una ben povera cosa. Dopo qualche dimostrr,zione le _tre divisioni francesi passano in buon ordine il fiume ed il nemico non oppose che una fiacca resistenza. Questa giornata non" diede1p1;igionieri e Bonaparte non ebbe subito a contarla come nna grande vittoria. Solo il ·15 il generale in capo invitò a preparare il movimento decisivo. (< Per operare la congiunzione delle division.i che sono ·nel Tirolo con ~ quelle del Friuli, è necessario con quelle del Friuli passino il Ta« gliamento, occupino Osoppo e forzino la Pontebbana penetrando nella « valle della Drava ». La situàzione a qnesto punto ·si è rischiarata anche dalla parte della Stiria~ della Carniola.11 uemìco copre Vienna ed è inferiore in ·numero. Il grosso dell'esercito francese deve dunque portarsi sulla strad,a che conduce a questa capitale. Il 26, Bonaparte da Gorizia si reca a Tarvis, con la divisione Sérrnrier; Bernodotte rimane solo a Wippi,ch; Massena ed Augerau devono presto raggiungere Bonaparte. Il Testo della campagna è redatto, più o meno, secondo i documenti noti e nulla vi aggiunge del suo l'articolista, ali' infuori di .un equanime ed esatto apprezzamento dei fatti. Il generale Bo11rbak.;. -

Biografi a.


. 2274

RIVISTA DEI PERIODICI lllLlTARI

RIVISTA DEI PE~IODICI M lLITARt

. Metodi di costruzione di piani di ril'ievo. - Continuazione. Le manovre di fant.eria. - Il regolamento dell'avr,enire. _ Scuola

del soldato.

·

Note sullo studio scient'ifico della geogra.fìa miÌitare. · È la traduzione dell'importante studio pubblicat~ dalla Rivùta mi!i_tare italiana ,;irca la Sistemazione dello stad·io della geogtafi.a mihtare, del tenente colonnel,o di st11to maggiore cont,~ Carlo Porro: lo studio è voltato in lingua francese dal capitano di artiolieria breYellato di stato . m'aggiore, E. Picard. " '

Rivista di artiglieria e genio.

~oche su di una larga zona sul fondo e sui fianchi di Vàl Bardonecchia. <Gli esempi si applicano pertanto a questa zona nella quale l'Autore i.romagina èhe si presentino i bersagli da battere.

,Calcolo pratico degli arcarecci di legno e dei pu.ntoni appoggiati solo alle due estremità.. Telemétro speditivo per la fanteria: ,Il campo trincerato moderno. - Elementi costitutivi del campo trincerato teorico moderno. - Opere permanenti principali. - Costituzione dell'opera. - Locali di guarnigione. - Magazzini e laboratorii. - Costo approssimativo. - Ubicazione delle opere principali. - Op6re secondarie intermedie. - Batterie. - Difese intéroe e cinta del nucleo. ,'1,e

Novembre ,, 897. - · Ta'Vole di tra'iettorie grafiche e. la.vole di tiro speciali'per l' 01·t·iglieria da fortezza. . Fu felicemente inspirato il.capitano di artiglieria Giuuo DE ANGEt1s .quan~o _compilò·q_u~sto notevole studio . Le tavole di tiro, redatte nei po)1gon_1 dt S. MaurIZ10, asu;aggo_n? d~ alcuni fattori cbe iiaùno puFe decisiva rnOuenza nell'esattezza tlel ft'lòcB i 'd ~vcfitali conviene ten-errcakolo . .Chi, ad esempio, ha eseguito tiri a proietto negli ~lrnrramenti alpini cono_sce per!ettamente come sia lenta e tediosa la riceréa dei dati iniziali di .pli\ita-ìné'rrtò' ìrnpiegando le tavole di tiro regolamentari, le quali, essendo calcolate per densità di aria co1Ti$pondente a 130 metri sul livello · del mare, e nell'ipotesi che il bersagliù si trovi costantemente sull'orizzoute del.la bocca da f'lloco, mal si addicono al tiro dall'alto in basso e viceversa. D'altra parte, nessun terreno più di quello così variamente ondulato · delle wne montane rende nella generalità dèi casi, sommamente vantag~ios_o iniziare il tiro con dati molto approssimati' non già per colpire s~1~1to •_I bersaglio, ma perchè sia possibile assicurare prontamente il·ser.v1z10 dt osservazione dei punti di scoppio dei proietti, ciò -che, implici.tamente, equivale ad assicurare la rapida e buona esecuzione del tiro. A r~ggiLtnge1:e _questo importante scopo, eliminando le difficoltà prirn:1 meuzt0nate, mirano le proposte tawile grafiche. E con senso veramente pra-. Jic(), il capitano DE AMELIS ne porge tosto un'applicazione Egli sn_p~ pone che la difesa nazionale sia sta ta costretta a soomberare dalla conc:i di Bardonecchia ed a ripiegare su Exil les. Mentre ;imane ancora in nostro potere la conca di · Cesana Torinese, la batt_eria .del Fraitiwe potrà esòere chiamata ad agire, oltre che su l terreno di quest'u ltimo sbarramento,

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operazioni attorno a, Bor,ga.forte 11ella campa,qna del 1866.

Lo studio del tenénte Seone affronta in questa seconda sua parte il . periodo dei tentativi contro la piazza di Borgoforte, invero riusciti dap-prima poco felicemente. Le artiglierie disponibili erano nove batterie ,campali, ·I 04 pezzi da '12 e 36 da i6. Trattandosi di un attacco dj sole .artiglierie 1Lgenerale Cialdini avev~ sta.b~li_tp che·_il generale Ricotti ne ~1ssumesse la direzione int~~d,e11do c;he dnl.m.edes\mO altresÌ dipendessero le truppe di proteziol,l~ alle batterie di attacco. All'alba del . 5. iuglio -0ominciò il fuoco. Ma verso le 9 e un quarto il generale Cialdini osservata la poca efficacia che i nostri tiri ave vano sulle. qpe~~ ~,,~Hl le .arti .glierie della difesa e convintosi che. per la infelice postazione delle batterie d'attacco il persistere in quelle condizioni nel furioso bo.mba.r~amento non avrebbe portato cbe ad un'inutile spreco di vite di mu,nizioni e di tempo per il sno corpo il cui compito principale e1·a il: passaggio del Po ..e non già la presa di Borgoforte, ordinò si cessasse il fuoco. Nell'operazione del 5 che durò mezza giornata e fu condotta con più di 30,000 uomini e 175 cannoni si spararono ·I 3,000·colpi .

:Miscellanea e notizie. - Informazioni circa . due poi.veri senza fumo a base di nitro.-cellulosa. - L'eofono. - L'implego ,dell'artiglieria a piedi con pariglie nell'attacc~ di posizioni campali fonificate. Proiettq•torpedine Max:im. - Cellulosa per rendere le navi insommergibili . :Notizie militari es.tel'e. --· Austr-ici-Unghei:ia.: Trasforma~ione del. cannone da éampagna. - Francia: Esperimenti- con mitragliatrir_i. ..Condnsi_oni tratte dalle esercitazioni di artiglieria · a Clàlons. -

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RIVISTA DEI PEIÌ,IODICI MILITARI

RlVlSTA DEl PEltlOOICl llllLlTAIU

Nuova istruztone sul servizio in guerra dell'artiglieria. - I pon-tieri nel genio. - Inghiltei-ra: Batterie da montagna. - Proiello-·· Dum- Dum per il fucile Lee-l'iletford. - I cattivi effetti della o::or-dite: .- ,Portogallo : Formazione del reggimento di artiglieria da montagna. - Ru.ssia: Celerità di tiro nei mortai da campagna. Stati Uniti: Copia di disegni col prussiato di ferro.

+dicembre ~ 897. - Lei settimana miiitcwe. I corrispondenti parigini dei grandi giornali russi . - I musicanti dei· reggimento di Preabrascenschi e le loro impressioni. - Il cannone· del colonneJlo . Humbert. - I;,e esequie del generale di Jessè e discorso del Ministrò della guerra . - Le nozze iµilitari d'oro dèl · generale Billot. L'.espasizio.ne internazionale degli eserciti di terra e di mare nel 1900;'. [H-

Sotto questo titolo un ufficiale che occupa ·una posizione elevata neil'esercito russo ha pubblicato; non è guarì, un'opera che sollevò grande· rumore in Russia a cagione della franchezza con la quale sono esposte· alcune critiche. L'autore, dopo aver tolto in esame l'intero sistema mi- · I litare moscovita ed indicate le riforme che a suo giudizio. stima più urgenti, espone in un riassunto finale i metodi strategici e tattici' che la, Russia dovrebbe adouare per adempire il meglio possibile alle proprie fu nzioni militari. Nelle· considerazioni aenèrali suoli eserciti di Russia , l, e d_i . G~rmania, l'autore afferma che in una gm,rra eventuale ccintrn la, Russia, questa.·si troverebbe in condizioni ben differenti da quelle io cui ritrovossi la Francia nel 1870. Se i Tedeschi si decidessero ad in-· vaderé. il ,territorio moscovita essi lascerebbero un terreno florido e· ricco di risorse per avven·turarsi in regioni difficili e povere, mentre il· contrario succederebbe qualora i Russi si decidessP-ro ad invadere ii territorio tedesco. Dal punto di vista strategico i Tedeschi, alfermaTau-· tore, si troverebbero in u.na situazione ben più difficile che i Russi, percli è quelli sono obbligati ad operare eccentricamente facendo fronteda tre ,parti, mentre questi hanno . fa~oltà di agire per linee interne e .concentricamente senza correre rischio di essere attaccati da tergo. N,elle-e V

'

ril1essìu~i sull'esercito russo l'autore accenna agli inconvenienti del reclutamento dell'esercito, toccando degli errori e dei favoritismi delle· commissioni di leva . .Seguita parlando delle condizioni morali ·dell'utlìcìale russo, , della rafferma nei sottufficiali, e dello stato morale del-· l'esercit_o in genere. Noie sulla penetrazione del fucile italiano -modello .J891. Riassunto della nuovissima opera del capitano di artiglieria CASCINO,. in quanto riflette la penetrazione del nostro fucile modello ,1891.

Revue du c'ercle Jllilitaire.

Lo stato militare della R°nssia tal quale è e dovrà essere.

22n·

Sullo stato attuale del/' eserc-ito Ìffglese. - Continuazione~ Difetti di ordinamento nell'esercito inglese - Gli eserciti indigeni dell'India, · - Loro valore e for.za numerica. Cronaca francese. - Le rette degli allievi 'delle scuole mililari fran-· ·cesi - Il regolamento per la scuola di medicina navale -:- Assimilazione degli ufficiali del genio marittimo e degli ingegneri idro- . grafici - Mov.im110ti di truppe. Notizie militari estere. - Germania: La marina tedesca - Una ùi- . visione corazzata, - Sulle coste cinesi. 1- Austrfo-Unghei·ia: Bilancio della guerra. Spagna: Degli aiutan\i df campo degl~ uffìcialì~generali. " ''· •'· ~ .,.,. ''

Revue Militaire de l'Étranger. -~im

111 tilOl"' •·

.. Novembre ,1897. - Riordinamento dell'esercito italiano. - Della fan-.teria - Ispettorato degli alpini - Dei comandi di brigata - Della fanteria di linea - Bersaglieri - Alpini - Distretti militari Stabilimenti d.i pena - Cavall_eria -Ispettorato di cavalleria Reggimenti di cavaUeria - Depositi di allevamento cavalli. La Spagna e L'insurrezione cubana.

La rivista francese riprende la narrazione all'epoca in cui il maresciallo M.artinez Cam pos fu richiamato in Spagna e surrogato col generale Weyler. Da quell'epoca la lotta · ha continuato acerba fra Spagnuoli ed insorti cubani . I . primi, continuando i meravigliosi sforzi , hannoportato il loro esercito di occupazione ad oltre duecento mila uomini; secondi, abbenchè il loro ·numero non siasi aumentato che in lieve


2280

RIVISTA DEI PERIODICI MILITA Rl

S:invoca è. I:esercito demoè1:at.ico della Svizzera, e la milizia svizzera sembra -i l modello del giorno>- Così la quistione dell'avvenire dell'esercito, orientato verso la nazione a1:mata, si dibatte sempre. Però v'ha ancora, . ' un grosso pubblico il quale crede realmente che l'esercito dei miliziani della Svizzera · proprio un esercito popolare e rappresenti il popolo in armi: ferma eguale per tutti, corta durata · del servizio che non intralcia le _ordina.rie occupazioni della borghesia, veruna traccià di mil'ita1·ismo, soldo elevato, e rimpetto questi mag9.jJìcati vantaggi un'esiguo bilancio della guerra. Ma conviene osser_vare che nel ·f 892 il bilancio militare della Confederazione Elvetica raggiunse ecl anche superò i 50 mi lioni di franchi, ciò che signilìéa eh.e le spese militari gravano i,n ragione di 1.6·-·17 franchi per ogni Svizzero. - Lo stipendio di un ufficiale istruttore superiore varia fr11 gli 8000 ed i 6000 fran-chi; da ,i-000 a ,i.800 quelli di ,1a classe; circa il seivizio, duran te il primo anno la recluta passa da 50-60 giorni alla scuola preparatoria;. trn i 2·1 ed · i 32 anni il soldato è sottoposto a cinque periodi di istruzione che variano da 20 a 30 · giorni; dai 32 ai ,i-5 anni a varie chiamate di qu_alche settimana fln chè -non raggiunga· i 50 anni. - Si· vede adunque che anche io Svizzera il periodo dI istruzione militare è· lungo e lii borioso. Quanto all'epiteto di democratico · attribuito ali' esercito svizzero è, necessario fare un:i sola osservazione :, Le idee democratiche nulla hanno a vedere Cùn lo spirito mi'l'itare, ma lo spi ritodemocratico cessa con il · servizio militare e deve tlssere surrogato da quèll/J'"dél la1'tiisciplina e. dell'obbedienza,

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.Tl -nuovo regolamento di esercizi per l'artiglieria da carnpagna

S·vizzera.. La rimonta dello ca'Valleria svizzera. L'allevamento del cavallo dal punto di ··v(sta agricolo - Geografia ippica rlella Svizzera - Del cavallo per i servizi di artiglieria - Facilitazioni che il governo potrebbe accordare agli uffl.cia li per l'acquisto di cavalli.

Notizie Militari e CronaC<i - Germanici : - L'aumento della Ootta - Inghilterra: L'esercito inglese nelle Indie - A.ustria-Un,gherici: Delle varie attitudini della· popolazione cieli' impero al servizio militare.

RIVISTA OEI .PERIODICI ! IILITARl

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Spectateur inilitaire.

Dicembre 1897. Sttidi wlle cliscussiòni nell'esercito. - Co~1sigli di "Uerra e consioli di revisione. ·- Critiche e proposte d1 proce~ dura militare. · Decorazioni, croci e medaglie. _:_ Continuazione. . Dell<i picco/,a guerra ed il servizio di tappa. - Continuazione. - La piccola guerra nel dipartimento dei Vosgi ed a Toul ?el La vita -rnibitare nel secolo decimoltcivo . - Il libro. ~egli . o~dm_1 di UD re"oimento di fanteria nel 178·1. - Il serv1z10 giornahero. Delle condizioni materiali del soldato. "

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•Compito clel cava.llo, della biciclettli e de.gli automobili in guerra,. L'autore si 'propone di di mostrare l'importanza d~ll'imfie?o. dei vefocipedi e delle vetture automobili in guerra ed esprnne I_op_m'.one che quanto prima si clovr,ù stabilire a Chùlons una scuola d1 ciclismo che ,regoli tutta questa nuova- materia d'impiego in gue'tra. '

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GiÒr,!ìl:~le medico del Regio Ese,rcito . ~

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Novembre 1897. :- Still'operosità del corpo sanitarisi.-.1J.tj}ifs~1/~1itç.(iano dwrante llt campagna d'Africa 1896. E' un prege~oie e ricco documento che riassume 138 relazioni me-Oic-he sulla campagna del 189•1, comilato dal colonnello dott. Pan~ra. La bellissima memoria, oltre al merito di a:vere brevemente nas,-sunto tutto quanto poteva tecnicame?~e inte'.e.ssare ~ulle fe~ite. e l~ malattie osservate e contenere -degli ut1l1 e pratici app_rezzament1 sm fatti . ,stessi, mette in piena evidenza la _sagge_zza co~ _la qu~le, .da~i i. mezzi ,limitati di cui si disponeva, fu ordinato 11 servizio san1tar10 italiano. No.tevole è anzitutto la parte che si riferisce all'efficacia _delle armi ed a)l'azione dei proiettili sul corpo :umano ed _alle perd1t~ de~la bn!ta?l'.a ,di Adua. Il dott. Panara· depone sulla cattiva prova fatta m Ab1ssm1a {lai proiettile· incamiciato del ·rucile \~' ~t~e'.·ly 187?, !l q~iale non si de.forma, e quindi produce fer ite guanb1h !Il po~ln g1orn 1, men~re quello del fucil e nemico, che llQn ha armatura metallica, fa delle ferite lacere -con Jarohi forami d'entrata e d'uscita. Il dott. Madia ricorda che quasi 1'8Ò ·p. 100 dei feriti riemici si pre;;ènta.vano al posto ai medicazione


2282

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RIVISTA DEI PERIODWI MILITARI

senza alcuno aiuto, e che i feriti gravi trasportati sovra speciali barelle· abissine presentavano vaste lesioni prodotte da proiettili d' artiglieria. . · Egli ha visitato feriti di fucile Vetterly al terzo o quarto giorno della battaglia con perforazione del torace, senza la minima reazione, sen, z'altra alterazione obiettiva che una o due croste ematiche di forma nettamente circolare, e senza che potesse scorgersi alcun;l differenza fra il· foro d'entrata e quello. di uscita . Ha osservato ferite ,al,Je articolazioni del.le ginocchia guarite io tempo relativamente breve. ·Gli Abissini, allorchè trovano neÙe proprie carni un proiettile a poca profondità, con un piccolo rasoio elle tutti portano in tasca, fanno un taglio, asportanoil prJiettile e con uu cencio fasciano la ferita. D'Amato riferisce che le migliaia di feriti abissini sono guariti dal 1.0° al 20° giorno, ma che le ferite simili nei nostri. non eobero esiti cosi felici, pèrchè l'umanitario fucile Wetterly produceva piccoli forami d'entrata egua li a quelli d'uscita·, mentre i proiettili del Gras e dei Rernington abissini si deformavano producendo fori di uscita di gran lunga superiori ·a quelli di entrata, e spesso con direzione opposta alla linea di tiro. Gl'indigeui · ai quali era stato distribuito il nostro fucile, ne corressero subito il difetto fo èendo con la lima . un taglio a croce sull'incorniciatura . Ecco come si esprime Zarich a riguardo dei nostri proiettili: « Le cartucce . Wetterly in Abissinia valgono meno di quelle dei fucili Gras e Re« mington,_e le armi pre_ se al nostro (lampo sono state_dal Negus distri« ])Uite ai Ras di minor conto. Estrassi grandi quanti tà di proiettili del ( fucile Wetterly (modificaziÒne Vitali) col serbatoio e balistite mo• dello 1870'. Essi no~ erano in verun modo deforma ti , e. solo quelli " che aveano percosso le ossa J~nghe presentavano nn leggiero appiana< mento all'apice. Una sola pallottola confitta nell'onìero era deformata, < e pure non avea prodotto che una frattura ' parziale con pochi fram,< menti » . Dei feriti abissini fra gravi e leggi-eri, i nostri medici ne hanno medicati 5000 in Adua, 800 i!.1 Axum, altri 5000 nelle marcie .ed in Adis-Abeba, e. due mesi dopo i medici della Croce Rossa russa ne han trovato ancora 958 in Adis-Abeba, ,198 in Entoto, e 170 nell'Har.rar, secondo il loro rapporto aUa conferenza· di Vienna . All'ingrosso ·10,000 feriti . Secondo i.I D'Amato, i signori Stevinin e Trouillet, residenti in Abissinia, asstlrivano cbe il numero dei morti abissini 1 ·per notizie attinte· alla Corte, ascendesse a io,000, ma che il Negus si ostinasse a dire che erano ,18, 000. ' I nos~ri medici concordemente assicurano che dopo la guerra lo Scioa era spopolato, che la metà dei tucul di Ad i-Abeba erano vuoti; ed una canzone

2283:

RIVISTA DEI PERIOl)!Cl !!ILITAR1

popolare·chiedeva al Negus cosa avesse fatto del s·uo esercito. Zarich sentiva dire dagli Abissini che gli italiani non sanno far la go.erra, perchèal fuoco stanno fermi in piedi tìnchè non sonò ammazz3ti. E il più bell'eloofo che di un esercito. possa esser fotto dal nemico vincitore. In con~ elusione, 1.4,000 fra italiani ed indigeni ne han messi fuori combattimento, a dir poco, 30,000 fra morti e feriti. Che si può chiedere_ di. più. da armi e da armati?, E questo piccolo esercito di 1 O, 000 ltalwni ha lasciato sul teFr.eno 4316 morti ! Qualunqµe apprezzamento si voglia. fare su quel fatto d'armi, risullerà sempre che . dal patito disastrol'Italia ha_ perduto sangue, vite, d~naro, ma l'onor militare è rimastoinviolato.

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,.. Per la Direzione Lonovrco CrsoTTl" ten: nteeolonricllo R. ,C., i1u.·aricato

DEMARCHI CARLO,

gerente.


2285

•

INDICE SISTEMATICO IBELI,E MHE:Hll!: CO:'iT~:'iUTE NE:LLA //!VISTA JI/LITARE ITALIANA

Fascicoli pubblicati nel 1897.

Armi .e tiro. <

Pag. ,Cannoni a tiro rapido in Francia Vendita di fucili ~ cartucce nell'esercito Bulgaro » 11 nuovo fucile Lee-Metford in Inghilter ra· . . . >) !Finta camera e cartucce pel tiro ridotto nelL' esercito rum'eno " Intervento deg·li ufficiali delle varie armi alle scuole dL tiro dell'attiglieria in F rancia . » •Campi di tiro in Frn,nci, >) -Cartucce da bersaglio in Francia: » 'Un nuovo fucile ·p er la marina negli Stati Uniti d" America. » ·I.:a lancia nella cavalleria in g lese . . . . . . . ,. . » Il proietto mod ificato Lee-Metford in Inghilterra )> .Adozione di un mosche tto a ripetizione nelle truppe tecniche in )) Austria. » ,Carabina per cavalleria e artiglieria in Serbia.

159 636 63"1 640 1315 131'1 1318 1512 1699 1'i05 1885 20'11

Arte mlllta.re. \L. L. - Operazioni militari mari ttime. . . . Pag. 5, 120 e .173 •Lang G. - Specialità della tattica in montae;na. . · » 16, 133 e 194 .A.1C. - Regolamento italiano e francese sul servizio in campagna. Pag. 29 e 140 Natali Luigi. - La fanteria ciclisti'eà e relativi esperimenti nel 1896. , Pag. 283 e 498' ,Coen Achille, maggiore. - Fisiologia del comando <,La maniera» Pag. 422 D'Ottone F. - Gli esploratori di cavaller ia e loro operazioni . . » 482 .Bianchi d'Adda M. - Ancora dell'impiego della cavalleria in guerra. l'ag. 592,'·68'7 e 905 .t4i - ·u ;~o x1,11.


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)

2287

2286 ·Cappello Girolamo. - La preparazione dei piccoli riparti di fanteria . Pag. alle azioni notturne . Zanotti B. - Impiego dei ,za·p patori del genio nella ·g-u·e rra di campagna (con ,carte) . . . Pag. 1455, 15'i8 e .Mayo. G1;1ido - Cacciatori esploranti . Pag. 1552· e Prescrizioni russe per le marce notturne e pei combattimenti notturni. Pag. Casella Alfredo. - Progressi dei principali eserciti europei - Conferenza: letta agli ufficiali del presidio ùi Firenze nel ,· . . . . . . Pag. 1717 e marzo u. s. Rocchi, E. - Alcune considerazioni sul governo delle piazze forti. » Guillet Amedeo - Caratteri tattici delle ordinanze di G. Adolfo. Ragioni storiche sociali e militari che ne stabilirono il valore ta ~tico. . . . . . '. . » Natali Luigi Cam illo. - Il ciclismo militare alla fi ne del 1897. Pag. 2085 e

1157 1741 1632:

Bila~cio della guerra nel 1897-98 in Romania. . . Forza bilanciata per l'esercizio 189'i-98 in Romania . Credito per provvista di cartucce in Romania . Bilancio della marina in Jngbilterra. Bilancio militar:e della guerra in Svezia . Bilancio della guerra per l'anno 1898 in Francia .

BlogTafie e necrologie. 1805 1897

J909'

2233.

11 o-enera.le Raffaele Cadorna . MÒ:te del genera.le rumeno Crutescu . Mariotti Temistocle·. - ·Paulo F ambri . Il comm. Carlo Voghera . Il generale Enrico Morozzo della Rocca Il crenerale Ezio De Vecchi . Il ;enerale Giovanni Battista Milani.

.

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.

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Pag.

Sl o

639 7 10 » 1096 .. 1589 » 2145 » 2147 » »

Campi e manovre.

E. Beltrami, maggiore. - Question.i vita.li sull'opportunità o men-0 di affidare all'industria privata la costruzione dei materiali .

945 1116 » 1120 )) 1211 » 1216 » 216S

»

1669•

Artlglleria.

da gµer~a · . ..

Pag.

. Pa9. 85. Pag. 16 e 133.

Lang G - Specialità d!:Jlla ·tattica in montagna . . Ptogetti di legge relativi all'artiglieria. territoriale in F rancia Cannoni a tirçi rapido in F rancia . . . .'· >> Corsi d'istruzione sul tiro con cannone in Francia. • Campi di tiro per l'ar tiglieria in F rancia .. Formazione di nuoye brigate di artiglleria. io Russia ,, Riordinamento del!' art.iglieria del genio e del treno dell' esereito territoriale in Francia . . . . . . . " Autonomia dei gruppi di batte1lie alpine in Fpncia. ,i Manovre di massa di artiglieria. in Francia. ' ,, Nuovo ordinamento dell'artiglieria .da montagna·' nel Portogal1o. Trasformazione del reggimento artiglieria da montagna. in Russ'ìa . ,, Parchi di artig lieria della Siberia Orientale . . • . »

156159' 24(i.

247 b38· 10.25102(> 1317 2068 226& 22GS-

Bilanci e spese milltari. 11 bilancio deÌla. ·guerra per l'armo 189'7 in Francia. . . , Pag. . 74Credito per g li .inscritti della Riunione in Francia . . . ,. 'i& Bilancio di previsione per la marina per l'anno 1897 in Germ:inia.' " 'iS Bilancio milita.re ·della .Turchia . ., 25S. ! Bilancio militare della guerra in Inghilterra ,, 948.

Chiamata alle armi degli uomini in congedo per l'anno 1897 in Francia. . . Pag. Campo di .chà:ons in Francia . . » B. n. _ Le manovre imperiali in Germania nel 1896 Pag. 205 e Corsi d'istruzione sul tiro con cannone in Francia Pag. Piazze d'armi d'esercitaziqne in. Francia . . » Campi di tiro per. l'artiglieria in Francia. . . . . . » Grandi piazze d'armi in Germania per l'esercitazione di tutte le

156 158 297 246 247 , 247

» 258 armi . . . . . · , · · · · · Corsi d'istruzione presso la scuola di · tiro per la fanteria in Ger· ·· >> ~54 mania per l'anno 189'i . . . · · . . . · . , Le manovre d'autunno in Francia: manovre d'armata, di divisione e di brigata ...::. Manovre di cavalleria - Manovre di reggi)) 532 · menti di riserva. . 1029 . Le manovre d'autunno in Svizzera . . · · >> 1119 Campi d'istruzione in Roma.nià . . . . ·. ·, · · : · · : •i Istruzioni date dal generale Gujoth al 12°corpo d ar mata m Francia ,i 1316 l\fa.novre!di massa di artiglieria in F rancia. » 1817 Campi di tirÒ in Francia. » iSl 7 · » iMO Manovre autunnali in Francia . L'automobile alle manovre in Francia . . » 1605 Esercitazioni e .ricognizioni sulla frontiera francese » ·1 606 Le grandi manovre francesi. . . . » 1698 La rivista di Aldershot in Inghilterra . ' . » 1792 Chiamata a.Ile armi per istruzione della milizia territoriale in Russia» 2269

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2289·

·.2288

Pag. 636! Organici della cavalleria austriaca )) 828°. la cavalleria Nota bibliografica: i regola.meriti di esercizi per Ritlessioni del siB. D. - Nota bibliografica sulla cavalleria. . . » 1008' gnor Gap . . . 1295 B. D. M. - La cava.lleria italiana secondo un giudizio frunces·e . » G. B._ Istruzione, pratica provvisoria france~e del 24 dicem'bre 1896 sul servizio della cavaller ia in campagna Pag. 1167, 1352, 1488' La. rimonta delJ:esercito· e la produzione equina in Francia . · Pag. 1508 , Riunione ippica fra g li ufficiali ·della riserva e dell'esercito territoriale in Francia. . ·. . · . · » 1511 Esperimento d'imbarcazioni .'improvvisate pel passaggio di corsi in » 1606 · Francia . . . . . . . » 1606· Commissioni regionali -di rimonta in F rancia . » 1699 La lancia nella cavaJleria inglese R iorganizzazione della cavalleria di linea nell'esercito inglese " 1700, .La rimonta. degli ufficiali d i cavallew"l. in F rancia. . . . . . ''. 1885 C . . · one 'di due nuovi reo·o·iment.i dragoni e le attuali d1v1s1om reaz1 . . . oo . » 21 7 4, d 1 cavalleria m Russia . Nuove prescrizioni pei cosacchi del Don della riserva in Russia ;> 2175Bia nchi d' Adda Marziale. - La cavalleria nel 189i . » 2198·

Carte e plani '..An nessi alla IX dispensa: Schizzo dimostrativo della r egione compresii. fra. Taccazè Gasc e Barca. Trinceramenti costruiti dai Dervisci alle acque cli Arnedda. Schizzo indicante il punto in cui fu costrutto il trinceramento. Dislocazione delle truppe nella colonia Eritrea al 12 gennaio·l89'7. Schizzo delle posizioni occupate dal corpo di- spedizione ad A gordat. ..Annessi alla X dispensa: Carta del teatro della ,guerra LUrco-ellenico. .Annessi alla XII dispensa: Quadro N. 1. - Battaglia navale di Yalu--Hai-yan-tau. Quadro N. 2. - 1• e 2• fase della. battagl ia na vale di Yalu-Hai-yan-tau. 3. - Quadro della battaglia navale di 'Yalu--Hay-yang-t au. 4 . - Qu~dro della battaglia navale di ·Yalu-Hay-yang-tau. Carta per lo studio della guerra cino-g·iapponese. Attacco è presa della piazza forte marittima di Port-Arthm· 21 no·veÌnbre 1894. · · Esercito cinese - Il combattimen'to successivo - Lo sch ieramento per la man.ovra di presidio nell?, grande pianura a nord · di · Pechino fuori la porta Ang . Ing. Moz.

Cav alleria. -

Ippol ogia -

, Colo~la Eritrea. · Pag · 365• P. - La carica di cavalieri~ a CassaIa Documenti della guerra d'Africa. - Rela.zìone del maggior generale· vln-anò comandante le Regie t ruppe d'Africa a S. E. il Mirtis~ro della guerra s1:1lle operazioni m ilitari contro i Dervisci compiute nel g ennaio e febbraio 1891 (con sei ca.i,te e piani » 749 • topografici). . ..

Corse.

Esploratori di cavalleria in Russia . Pag. Ufficiali dei Cosacchi in Russia . . . ,. .Nuc>ve formazioni nella cavalleria russa )) "Regolamento di esercizi ed evoluzi.one per.la cavalleria. in F rancia ll Ippologia russa • . . . . . . . . . » » :u n nuovo ferro di cavalli senza. chiodi in Inghilterra . • P. - La ca rica di cavalleria a Cassala . . . . . . . >) D'Ottone F. - Gli esploratori di cavalleria e loro operazioni » . Le manovre d'autunno: manovre d'armata; di divisione, di brig,ita, di cavalleria e di riserva . ,, La divisione di cavalleria indipendente rumena . . » .Formazione di una sotriia autonoma in Russia . . » .Bianchi d'Adda. M. - Ancora dell'impiego della cavalleria ·in guerra. Pag. 592, 68'7,

78 79 '19 2.46 255· 355

365 482 532 535 53'i' fl05

Colonie . Pag Credito per gli inscritti della Riunione· . . ,) Notizie del Tonchino . . . .. . . >) La missione del tenente di marina Hourst nel Sudan . Porto Forza sotto le armi della Spagna a Cuba, alle Filippine, a )) Rico . : : . . . · )) Disposizioni' per l'Indo,Cina . . }) Delimitazione della frontiera del Tonchino » Società di soccorso ai militari della colonia in ,.! 'rancia. )) ' Una missione francese topografi ca al Madagascar . . >) Cuba ~ le isole Filippine )) Sit uazione al ì\<!adagascar

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155-· 156-, 158

248 · 25"/ 4441


2291

·2290 ',Progetto di organizzazione dell'esercito coloniale in Francia. Pag. :Feliciangeli A. ..;... Uno sgua,rdo al Siam moderno. - Conferenza tenuta al Circolo militare di Roma il 26 maggio 189'1 » ·Guardia indigena del Madagascar . » Riduzione d'effettivi nelle truppe e;oloniali in Fr:incia . » » · Movimenti di truppe alle colOI)ie in Francia ,Soppressione degli ospedali militari in Algeria. »

1023 104.5 1510 1511 1511 1698

Difesa degli Stati. .

'La fortezza di Praga,

Ferrovia, geografia, topografia e viaggi. Ferrovia al campo ·di Cbtdons. Pag. Unà "!issione francese to pografica al Madagascar. » Ferrovia russo-chinese. » Guarducci T. - li ~.e rreno a. sud-ovest di Firenz~ .fino al fiume Pesa. . . . . .. » • » Nuova ferrovia in Bulgaria. . Pag. 6~3. Albricci A. -, L'anfiteatro morenico del lago di Garda • 894,

15S 248 356 882 636 806. 98'7

. Pag. 2l68

Genio e forUflca.·z iont . Equipa,ggla.mento: "Nuovo equipaggiamento del soldato di fanteria nell'esercito svizzero . . . . . . Pag. 540 Uso degli zoccoli per le truppe a piedi in Francia . » 1315 » 1315 ·Camicie d_i ~anella di cotone per truppa in Francia . » 1315 -Calzature di riposo in· Francia » 1605 ;L 'uso della tenda alle grandi manovre in Francia

Fanteria.. •Greazion('} di 145 battaglioni in Francia . . . . . Pag. 159, 248, 443 ' Trombettieri di fanteria a cavallo in · Austria-Ungheria . . . Pag. 245 . -Corsi d'istruzione pres~o la scuola. di fanteria per l'anno 189'1 in Germania . · . . I. » 254 ' Natali Luigi. - La fanteria ciclistica e relativi esperimenti nel 1896 . Pag. 283, 408 ,La creazione dP.i quarti battaglioni n~i ·reg,giment i di fanteria sud. . :, . . . . . P ag. 1022 di'visionali in F rancia. . '•Progetto per la creazionè di compagnie di ciclis.ti in Franéia . » 102'1 · Cà.ppello. Girolamo. - La preparazione dei picc?li riparti di fanteria » 1157 alle azidni notturne . ·.. · Tra$formazi<1ne di ·_b attaglioni in r~ggimenti in 9e~bia . ~ 1214 ,Un esperi mento in bièièletta nei Stati Uniti d'America » 1513 Mayo G~ido. - Cacciatori esploratori . . . Pag. 1552-1632 Aumento della fanteria in Serbia Pag. 19'16 'Riorganizzazione della fanteria delI.a Landivebr in Svizzera . » 19'1'7 :S~henoni Angelo. - Dell'istruzione delle reclute. . » 198() Natali Luigi Cami!lo. - Il ciclismo militare alla fine del . 189i. Pag. 2085, 2233 L'educazione militare dèl soldato. PaU: 2218 ·Torell.i Alfonso.

-Servizio del materiale da ·g uerra del ·genio in Francia. Pag. <..:omitato consultivo del genio in Romania . Riordinamento dell'artiglieria, de! ge.nio ·e:' del treno dell'esercito territoriale in Francia . . . . . . » Proposta per la creazione di una compagnia d'areostieri in Svizzera » 2anotti B. - Impieg o dei zappa'tori ·c1~1 genio nella guerra di campagna (con carte) . . . . /. . Pag. 1455, 1518, •Piccioni _viaggiatori in Francia . Pag. Rocchi E. - Alcune considerazioni sul g ovei:no delle J;liazze forti ,, · " Mariani Felice. - A chi affidare le fo rtificazioni costiere ? . La fortezza di Praga. . . . . " \Battaglione zappatori del genio del Transchspio. in Russia. »

3l5'1 5:!5 l 025 l ~28 l'i41 1512 189'7 210'1 2168 2268

Leg islazione e ammlntstrazlone mlll~are. Legione d'onore e medaglia militare ·in lò'rancia . , Pag. -Ordine dell'Imperatore Guglielmo in Germania a coi:n plement.o 'detle · disposizioni del 2 magg:o 1874 riguardanti' i tribunali di onore par g li uffìciàli in data 1° gennaio 189'1 . ,, Regolamento speciale sul dtielio in Germania.. Rapporto annuale del War Departimeut degli Stati Uniti d'America » Lessona Carlo. - Il duello nella. sociologia. . J . » Cumolo della. pensione ·militare con lo stipendio d'un impiego ci,i vile in Francia . . " Circolare sull'ava.nzamento in F rancia. . Nasalli Rocca Saverio. - I coniiigli di diséiplina e ,la quar ta sezione del Consiglio di Stato . . . . » Modificazioni negli stipendi e i ò.dénnità. dégli uffì.ciaJi dell'esercito · ·e degli ufficiali medici in Germania . ii . · ,. Nuovo progetto di legge sulla tassa milita re. in Francia

~46.

248 251 258 1338 1509 1G06 1621 1886 2066


2293'

2292

Letteratura. militare. Parenti , Dante. - Gli eserciti e la flotta nello stato attuale. Pag.-# 226" F. - Tra i libri. . . . . . . . . . . 32'"t Nota bibliografica : i regolamenti di esercizi per la cavalleria • 828 B. D. - Nota bibliografica: Sulla cavalleria - ;Riflessioni del si~ , gno,r Gap » 1 oos· F. - Tra i libri. • 1097 F. - Tra i libri. l> 1378 » 1867 . F. - Tra i libri. F. .:._ Tra i libri. » 2044 F. - Tra i li b.ri. • 2149'

Marina: L. L. - Operazioni militari marittime . . Pag. 5, 120 e 173: La marina . frl!,ncese - stato della flotta - La relazione sul bilancio della n,iarina . . . . . . . . Pag. 34~ Appunti sui li1tteaua:-ca1wns in Francia . . ... . » 35'0; Soppressione della scuoi.a superiore di guerra della mal'ina, e creazione di una scuola di alti studii marittimi in Francia » 353 )) Compra del vapore « Ignazio Florio » da parte della Romania 640, Congedi anticipati nella mari t1,a francese. . » 942 BHancio della 'mar.ina in Inghilter ra. . » 1211 Ammissione d.e i capitani di lungo corso nel co1·po degli uffi ciali della mariµa attiva in F rancia . . " 1609 Torpediniere sottomarine in Fr.ancia . » 160ff I nuovi provvedimenti per la flotta in Franci a. » 1697 Rivista navale a Spithead in Inghil terra. ' ' ,. » 1793La ,nave " Turbinia » in Inghilterra. }) 1793.

Notl7:ie polltlche-mtlitarl Italiane . X Dal Dal Dal Dal Dal Dal

Dal l • al 16 al l O al 16 al l al 16 ·al O

16 al 31 dicembre 1896 15 gennajo 1897 . 31 gennaio . 15 febbraio. 28 febbraio. 15 marzo. . 31 marzo. :

Pag. »

»

» »

65. 147 236331,

432·

» 519 )), 625.

Dal 1° al 15 aprile. ·Dal 16 al 30 aprile Dal 1° al 15 maggio . Dal 16 al 31 maggio .. Dal 1° al 15 giugno Dal 16 al 30 giugno Dal 1° al 15 luglio Dal 16 al 31 luglio Dal 1° al 15 agosto Dal 15 al 31 agosto Dal 1° al 15 settembre Da.! 16 al 30 settembre ., Dal l O al 15 ottobre . Dai 16 al 31 ottobre . Dal 1° al 15 novembre Dal 16 al 30 noYemùre Da:l 1° al 15 dicembre

Pag. 123·» 83"t· " 928"·; » 1011' » 1107 . » 1198 ·: " 1304· ,. 1398 , » 1°498"· » 1592 » 1686 ,, 17'1'7 » 1874 » 1966 · >> 2052·: » 2156 » 2256 ·

Ordio·amento degli eserciti Esplorator i di cavalleria in Russia .Pag. '18 79·, Ufficia.li dei Cosacchi, in Russia . . » Nuove formazioni nella caYalleria in Russia ~. » 79 Forza sotto le armi in Spagna . ·» 80 · Progetto di l egge relativo all '~r tiglieria terri>toriale francese » 150 ·· Creazione di 145 battaglioni in Francia P.ag. 159, 248 e 443 Pag. 159" · Cannoni a t iro rapido in F• rancia. . . Trombettieri di .fanteria.. a cavallo in Austria » 245 Aumen to dei quadrupedi nell'esercito in Aust ria nel 1897. » 245 Comitati tecnici in Francia. . . » 245' ' Il corpo delle guardie di front iera in · Russia . , . . . . . . » 256 Rapporto annuale del War Departiment nei Stati Uniti d'.\ merica » 258 ~ E. Barba.ricb. - Alcune not e sull'esercito del 11'1.>n~en~gro . . » 269 Natali Luigi. - La fanteria ciclistica e re.Jati<Vi esperimenti nel ,1896 · . . Pag 283 e 498·-. Pag 354 · Servizio del materiale da guerra del genio in F rancia : » 44,5· · Riforme militari nel Beigio. » 482 D'Ottone F. - Gli esploratori di cavalleria e loro_ operazioni .» 531Formazione di una sotnia autonoma in Russia.. . » 5:3i ,. .. Formazione di . nuove brigate d'artiglieria in. Russfa. » 'i36 Or"'anici della cavalleria in Aus tria. » · G39-» . Co~siglio superiory di g uerra in Romania ·• 641. Istituzione della scuola sottufficiali in Serhia


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7-2294 ' Reclutamento di quadrupedi e veicoli pel 189i in Romanià .

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P_ag. '735 ,Dotazione· di strumenti da zappatore per la fanteria in ·Romania » '736 Vettura pel trasporto di ufficiali in Romania ) 73'7 La creazione dei quarti battaglioni nei reggimenti di fanteria sud. · » 1022 divisionali in Francia. Progetto di o·rganizzazione dell'esercito coloniale in Francia. » 1023 · ·Riordinamento dell'artiglieria, del genio e _del treno d_ell'esercito # territoriale in Francia. » }-025 1 Autonomia dei gruppi di batterie alpine -in F rancia. •> '1026 ···· Gli alti comandi ed il servizio di stato maggiore ir. Francia » 1026 · Progetto di legge relativo all'organizzazione degli · alti comandi in Francia. •> 102'1 ·, Progetto per la creazione ,di -compagnie ciclisti in F rancia » 102'7 Proposta per la creazione di una compagnia d'aerostieri in Svizzera. • 1028 Modificazioni all'ordfnamento dell'esercito svizzero » 1028 Forza bilanciata per l'esercizio 189'i-98 in Romani~. •> l li 6 » 1118 Effettivi bilanciati per l'esercizio 1897-98 in Romania ·. 1119 Nuova composizione del I corpo d'armata in Romania : " 1214 Trasformazione di battaglion i in reggimenti in Serbia. Guardia indigena de l Madagascar . » 1510 » 1511 ·Soppressione di urio squadrone spohis sudanese in Fr.incia . Riduzione d'effettivi nelle truppe co!qniali in Francia • }511 li reclutamento del 1896 in F rancia . » 1604 Circolare suÙ'avanzamento in _Francia. · . » 1606 n 1648 L'esercito turco B. D. Nuova istruzione sul vottovagliamento durante i irasporti in ferrovia e sull'~rganizzazione · e funzionamento delle stazioni di rifor~ nimento viveri (31 marzo 189'7) in Fràncià » 1696 Riorganizzazione della cavalleria di linea nell'esercito inglese. » 1100 » 1'185 i La legge sug li al.ti' comandi in Francia . )) l '194 . Costituzione dell'VIII corpo d'armata in. Spagna » 188'! Cr~zione di una regione di corpo d'armatà, in Sp.agna. . . ' . » 19'16 Aumento della fanteria in Serbia . . . . . . . . n 19'1'7 Riorganizzazione deila fan teria della La.ndwehr 'in Svizzera 2068 Nuovo ordiriamento dell'artiglieria da montagna nel Portogallo 2lp8 Ufficiali della .riserva in Austria . » 21'13 L 'esercitQ. inglese nel 1896 . · Creazione di due nuovi reggimenti di , dragoni .e le attuali divi,, 21'14 sioni di cavalleria in Russia . : Nuove prescrizioni · pei cosacchi del Don- della risena in Russia » 2175 ·Trasformazione del reggimento artiglieria da montagna it1 Russia >> 22_68 » 2268_ '.,Parchi di ar tiglieria della Siberia vrientale. » 2269 , · Linea di comunicazione in Russia . .

. .•. -4.

Recluta.mento. . <Chiamata alle armi in F rancia degli uomini in congedo pe-r l'an.no.189'7. . Pag. Assegnazione di reclute in Romania ,, Effetti della legge sul recl utamento in Francia » "'Riassoldamento dei sottufficiali e degli aiuta.nti di battaglione in Francia. . » Altre proposte di modificazioni alla legge sul reelutamentoinFr.ancia ,. I ncorporazione dei comandanti in . F rancia. » >) •Cong edi anticipati nella marina in Francia . Sottufficiali commissionati ammessi al i·iassoldamento in Francia » Riduzione della statura del soldato in Francia. » Durata del servizio militare in Francia » ·B. D. - Della leva sui nati· nel 1875 e delle vicende dell'esercito -. dal 10 luglio 1895 al 30 giugno 1896 ·Chiamata alle ;rmi per istr uzione della milizia terdtoriale in Russi'a >>

156 689 940 941 941 942 942 942 1605 1605 1952 2269

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' Regola.menti e istruzioni . A. C. -

Regolamento italiano e francese sul servizio in campagna. , Pag. 29 e 140 'R.egolamento di esercizi ed evoluzione pér la cavalleria francese . » 246 Not.a bibliografica: i regolamenti di ese,.rcizi per la cavall. in Francia » 828 Nasi Luigi.- Circa il nuovo metodo d'istruzioneginnastico-militare » 957 Pubblicazione della scuola di compagnia io. Romania . . . ·, » 1120 Prescrizioni Russe per 113 marce notturne e p_ei combatt. notturni. » 1669 ·]3. D. - Istruzione pratica .provvisoria f1;ancese dal 24 dicembre 1896 · sul servizio della cavalleria i~ campagna Pag. 116'1, 1352 e 1488 .

Rivista. dei periodici m1litatl e Bollet_tino bibliografico. .Pag. .82, 161, 259, 857, 4_4'1, 541, 642, . '138, 848, 946, 1032, 1121, 1218, 1319, 1329, 1410, 1514, 1610, l.'706, 1'79'7, 188~, 1894, · 1979, 2073, 2116, 22'12.

Scuole mllltarl ·Esami per la scuola di Seint-Cyr in Francia P.ag. 246 •Corsi d'istruzione presso la scuola. di fanteria: per l'anno :J89'i' in Germania _ ,, , 254 ~soppressione della scuoh\ superiose di guerra della marina e creazione di una scuola di alti studi marittimi in Francia . » 353

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Istruzione della scuola sottufficiali in Serbia . . Pag. 641! Intervento degli ufficiali delle varie· armi alle scuole di tiro dell'artiglieria in Francia. . . . . . » 1315. Ammissione di indigeni algerini alla scuola speciale militare in Francia » 1318, .\mministrazione nell'Accademia militare in Serbia ,, 2071 Scuole cadetti in Russia . », 2114'

Servi zi d' lntende:u,za , sanitario e v eterinario.

:Fabris C. - Fra il Chiese e L'Adige - Ricordi e considerazioni Pag. B. D. - Uno sguardo retrospettivo agli av.venimenti della g uerra tessalica pel barone C. v. der Goltz . . Pag 1761, 1880, De Rossi Eugenio. - La diversione di Exilles - Episodio della guerra della prammatica sanzione (campagna del 1745). · Pag. 2017 e .Ademollo Umberto. - Il reggimento piemontese Saluzzo nelle guerre di Sicilia del 1'118 e 1'119 Pag. » Notizie circa l'occupazione del Pamir in Russia

15'25

1918

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2189 2269

Ufilolali. . Pog. 44~ L 'officina frigorifera della Villette in Francia . Sulle vicende sanitarie dell'imperiale esi>.rcito austriaco . . . •> 1001' D.,tt. Bertetti Emanuele. - Contributo alla sieroterapia contro la pleuro-polmonite equina. . . . Pag. 1274, 13'12, 1469 e 156'i Nuova istruzione sul vettoviJ.gliamento durante i trasporti in ferrovia e sull'organizzazione e funzionamento delle stazionl · Pag. 1696, di rifornimento viveri (31 marzo 1€97) in Francia. Soppressione degli ospedali militari in Algeria. ~ 1698

Storia militare e g eneral e. P. - La carica di cavallel'ia a Cassala . . . Pag. :36f> De Rossi E. - La campagna del 1708 sulle alpi occiden tali . » 457,. 609, 699, 816 Fabris C. - La situazione storica nell'isola balcanica . Pag. 553 e 669· B. E. - La. battaglia di Adua dal campo abissiuo e da fonti russe Pag. 572· Documenti della guerra d' A:rica. Relazione del maggior generale Viganò, comandante le R. truppe d'Africa e S. E. il ministro della guerra sulle operazioni militari' contro i Der,•isci compiute nel genoaio e febbraio 1897 (con carte e piani to pografici. . . >> 'i'49 F. C. - La quindicina sul teatro della g uerra greco-turca Pag. 787, Sol e 969· B. E. - La Tessaglia nelle sue relazioni geografiche militari . • 878 Aveta Federico. - Studio analitico comparativo sulla potenzialità militare della. China, del Giappone e della CQrea. e guerra cino-giapponese negli anni 1894-95 (con 7 tavole) . . » 1070, 1185; 1285, 1862, 1479, 1641, ·1933 e 2081 Dragomirof :ll. - Napoleone e Wellington. . . . . Pag. 113:3 e 1253" Fabris C. - Tra i ricordi di un veterano - Autobiografia' di un veterano - Ricordi storici e aneddotici del generale Enrico della Rocca . . . . . . Pag. 1229• Perruccb.etti Giuseppe. - Verona nelle vicende militari d'Italia . •> 1421.

Pag. '19 Ufficiali dei cosacchi in .Russia . Gli alti comandi e la loro età in Germania " 159 » 245 'Generale Saussier in Francia . . . . . 'Movimento nell'alto personale in Serbia . " 6 40 Gli alti comandi ed il servizio di stato rnagg·iore in F'rancia. " ,1026 » 1976 Ufficiali russi in Corea. » 1976 'Trasferimento degli nfficiali nello stato maggio re in Russia . » 2ù70 Il nuovo ministro serbo . . . Gradi onorari a Principi del Montenegro ~ 20i1 -Ufficia.lì sei·bi da i,nviarsi al! 'estero . » 2071 Ufficiali della riserva io Austria . " 2168

V arietà.. :Beltrami Ettore. - Le Amazzoni. Pag. 51 ,, 158 Una domanda di disarmo generale in F rancia . Vacanza nella legione d'onor~ in Francia » 159 Legione d'onore e medaglia militare in Franc:a » 246 ,. 443 L'officina frigorifera della Villette in Francia Cambi di guarnigione in Romania . . 736 li traforo del Sempione in !svizzera » 1029 » 1212 -Censiment.o generale dell'impero russo. . P. - Varietà: il cartografo Rizzi-Zannoni » 1801 Biscontiui A. - God sa.ve tbe queen . "1389 Riunione ippica fra gli ufficiali della riser va e dell 'esercit-0 territoriale in Francia . . . . . " 1511 » 1512 Piccioni viaggiatori in Francia 1Ju esperimento in bicicletta nei Statj~Uniti d'America L'automobile nelle manovre in Francia Esperimento d'imbarcazioni improvvisate pel passaggio di cor si di acqua in Francia .


)

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1'192 I '19S. 185.2

Pag. La rivi.sta di Aldershot in Inghilterra . » Inghilterra . in Rivista navale a Spithead » P. G. -,- Rule Bri;annia . » Cassa per le vedove e gli orfani degli ufficiali in Germania. » Le ferrovie nel Giappone » -. Cambio di g uarnigione di brigate Rosciori in RÒmania H. - ·cassa prestiti e fondo sussidi per gli ufficiali prussiani . )) » Torelli Alfonso. - L'educazione militare del soldato · • Linea df comunicazione in Russia .

159 ' Vacanza nella legione d'onore. Pag. 159, 248 e 443 Creazione di ,145 battaglioni' · . Pag 159 Cannçmi a tiro rapido » .2 45 Generale Saussier •' . » 245 Com1tati tecnici . » 246 Legione d'onore e medaglia militare >? 246 Regolamen to di esercizi ed evoluzione per la cavaller ia » 246 Esami per la scuola Saint-Cyr . » 246 Corsi d' istruzione s,ul tiro con cannone >) 24'1 Piazze d'armi d'esercitaziooi . J) 247 . Campi dÌ' tiro per'J'artiglieria. •>· 248 Una missione · topograficà ai I\fadagàsca.r . La marina francese. Stato della flotta. La relazione su l bilancio >) 348 della marina . ') 350 Appunti sui bateaux-canòns , Soppressione della scuola superiore di g uerra della marina e crea)) 353 zione ~i una scuola di alti studi marittimi·. 354 Servizio del materiale di guerra del genio . 443 !,'officina frigorifera .della VÌllette . /: Situazione nel Madagascar . » 444 Le manovre d'autunno: manov.re d'armata, manovre di divisione, di brigata, mq.novre di cavalleria, manovre cli risen•a Pag. 532 · Effett i della legge sui' reélut.amento. . >> 940 Riassoldamento de i sottufficiali e degli aiutanti di battaglione . •> 941 941 Al tre proposte di modificaz ion·i alla legge· sul reclutamento . 942"· · · Incorporazione d'li c9ndannati . >) 942 Congedi an ticipati nella marina . » 942 Sottufficiali commissionati ammessi al riassoldamento La creazione dei quarti battaglioni nei reggimenti di fanteria sud· divisiouali. · .. l 022 Progetto :H organizzazione dell'esercito coloniale . ,, 1023 Riordi namento dell'artigÌieria, del genio e del treno dell'esercito tèr» 1025 ritoriale » 102(\ Autonomia dei gru pn.i di batterie alpine . . Gli alti comandi- ed il servizio di stato maggiore. >> 10.26 Progett9 d i l egge relativo a ll'organizzazione degli alti comandi » 1027 » 1027 Progetto per la creazione di compagnie ciclisti » 1815 Uso degli zoccoli per le truppe a piedi . )) 1315 Camicie di flanella di cotone per truppa . Pag.

1887. 2068 2010

•

2114 2218 2260

Notizie mllita.rl estere.

..

Austria- Ungheria ..

.Pag. Trombettieri di fanteria a cavallo J) Aumento dei quadri nell'esercito nel 189'1 » Organici della cavalleria » Adozione di un moschetto a rjpetizione nelle truppe teèniche >) La fortezza di Praga . » Ufficiali della riserva .

245 245 636 1885 2Hi8

2168

Belgio.

Pag. .'

Le riforme militari.

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Bulgaria. . Pag. 636 » · 636

Nuova ferrovia Vern;lit a di fucili e cartucce

Francia. Pag. 11 bilancio della guerra per l'anno 1897, )) Credito per gl'inscritti della Riunione ·. » Notizié del Tonchino . >) La missione del. tenente di marina Hourst nel.Sudah )) Disposizioni per l'Indo-Cina . )) Delimitazione della frontiera del Tonchino . » Progetti dì legge relativi all'artiglieria territoriale ,. Ì Chiamata alle armi degli uomini in congedo per l'anno 1897 )) Una çlomanda di disarmo generale . · » Ca.mpo di Chalons . Società di soccorso ai militari della colonia . ))

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76 77 '17

155 156 156 156 158 158 158

•. l 315· Calzature di riposo. Interven to degli ufficiali delle varie armi alle scuole di tiro del» 131 5 . . . . . 1'àrtiglieria » 131G.Is~ruzioni date dal generale Gujoth al XII' corpo d'armata )) 1317 ' Manovre di masse d'artiglieria · '

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· 2300

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. . . . .

• Campi di tiro . . Pag. • Cartucce da bersaglio. . " Ammissione ~ i indigeni algerini a.lla scuola speciale milit.are " La rim'o nta dell'esercito e la produz;one e4uina » " Cumolo della pensione militare con lo stipendio di un imi:,i~go c!vi-le » Manovre autunnali . .· . . » " Guardia indigena del Madagascar . ,. , Soppressione di uno squadrone spabis sudanese » ,r Riduzione .d'effettivi nelle tr~ppe coloniali. . . Movimenti di · truppe alle colonie . . . . . :.Riunione ippica fra gli ufficiali della riserva e deH'esercito tellritoriale . . . · . » ~:)?iccioni viaggiatori. » Il reclutamento del ~896. » · Riduzione della statura èle-l soldato . » ~ ' ,:: ì'Durata del servizio milital'e . » L'uso· della -tenda alle grandi manovre )) » L'automobile alle manovre . . . Esperimènto d'imbarc·azioni improvvisate pel passaggi,p di corsi d'acqua, . . . . )) Ammissione di indigeni delle colonie a Saint- Cyr » . Esercitazioni e ricognizioni . » Commissioni regionali di rimonta >) ,,.Ci1·colare sull'avanzamento . )) \ Ammissione dei capitani di lungo cor~Q nel corpo. degli ufficiali della marina attiva . . . . . .' » · Torpediniere sottomar;ne ,; :.Nuova istruzione sul ve.ttovagliamento durante i trasporti fn . ,ferrovia e sull'organizzazione e fun zionamento delle stazioni di rifornimento viveri (31 marzo 189'1) » · I nuovi provvedimenti per la flotta . » · Soppressione ·degli ospedali militari in Alg eria. » ..-Le grandi manovre francesi » La legge sugli alti comandi . » - La rimonta degli ufficiali di cavalleria · » Nuovo progetto di legge sulla tassa militare » :.Bilancio della guerra per l'anno 1898 . . » ) )

131'i' 1318 181B 1508 ] 509 151 O l;'/10 1511 1511 15'11

Regolamento speciale sul duello. Pag. 'Grande piazza d'armi per l'esercitazione di tutte le armi . » ·CQrsi d'istruzione · press0 la scuola di fanteria per l'anno 189'7 . •> Modificazioni negli stipendi e. indennWi, degli uffi.ciali dell'esercito ~ degli ufficfali , medici .. » ·Cassa per le vedove e g-1i orfani degl i ufficiali »

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258 254 1881> 1887

Giappone. .

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Inghilterra.

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n1.1ovo ferro di cavallo senza chiodi ]l nµovo fucile Lee- MetforJ . 'Bilancio militare della ,guerra. 'Bilancio militare· della marina. La lancia nella cavalleria J . . . . i . . . . Riorg anizzazione della cayalleda. di linea pell'esercito Il proietto modificato. Lee-Metford La rivista di Alderg.hot . . I Rivista navale a Spithead . 'La n,ave Tti"'Òinia . L'esercito inglese nel· 1896.

1609-. 1609

... 1696

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• 2113

. P.ortogalio. Nuovo ordinamento dell'artiglieria da }IlOntag·na

Pag. 2068

1698

1698

Ro111ania.

1185 1885.Q 2066 2Hì8

Germania. ·.Bilancio di .previsione della marina per l'anno 189'1. . Pag. '18 •·Gli alti comandanti e loro età . . » 159 • Ordine dell'imperatore Guglielmo a complemento delle dispo3iz_ioni · del 2 maggio 18'74, r iguardanti i tribunali d 'onore per g li. . . . » 248 ufficiali in data 1° gennaio 1897. ' .

'Movii11ento nell'alto personale . :La i;l.ivisione di cavalleria ·indipendente. -Comitato consultivo del genio_. . Concessione di decorazioni . 'Movimenti nell'alto personale . -Quadri d'ava.naia.mento a scelta pel 189i Assegnazione di reclut-0· . . .Consiglio superiore di g uerra. . Necrologia. . . • . . -Compra del vapore « Ignazio Ì"lorio ,. l 48 -

ANNO XLII .

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Fi1a came~a e cartucce pel tiro ridotto . Pag. 64:0> )) . '7'35Reclutamento di quadrupedi e veicoli pel 1897 , Dotazione di ·s trumenti da zappatore per la fanteria · '736 >) '7.36 . Cambi di guarnigione . ·. . . t. . Vet tura pel trasporto di ufficiali· . . » 737: Pubblicazione della ,, Scuola del soldato» " 737 Bilancio della guerra 1897-98 . . . . . 945, , Forza bilai;iciata per l'esercizio 1897-98 n ]l]6 Effettivi bilanciati per l'esercizio 1897-98 . » 1118 Campi d'istruzione . . )) · 1119 Nuova composizione del 1 corpo d'armata. » 1119' )) 1120 'Credito per provvista di cartucce » 112(} Pubblicazione della scuola di compagnia ,' Pubblicazione di carte. • 1120 Avanzamento degli ufficiali pel 1898 . . » 206S. Cambio di guarnigione di brigate Rosciori . . . . ·. . . . » -2070 · Regolamento per la scuola d'applicaz'one dei sottote.nenti rii' marina» 2Ò7Ò

Russia.

Esploratori di .cavalleria . Pag. 78 UfilcillJi d~i Cosacchi . . >) 'i'9 Nuove formazioni nella cavalleria. 79' Jppo}.ogia. . . ·» ~~5 11 corpo ddlle _guardie.' di frontiera ~ 256 Ferrovia ru~so-chinese . . . )) 356 Formazione di una sotnia, autonoma:. 537 » , 538 Formazione di nuove brigat e d'artiglieria. Censimento generale dell'impero russo: . '., 12!2 Ufficiali russi in Corea. . . . . . , d 976 Trasferimento .degli ~fficiali nello stato' µia~gi~re·. » 1976 e reazione di due nuoyi reggime nti ·di dragoni e le attuali divisioni .di ·cavalleria . . » 2174 l .. Scuole dei cadetti . » 21,"14' Nuove prescrizioni pej Cosacchi del Don della riserva . • » 21'15- · . Trasformazione del reggimento artigÌ\eria da montagna )) 2268 Parchi di artiglieria della Siberia orientale . . . . ·. ., 2268 Battaglione zappatori del genio ~el Transcaspio . >> 2268 Chiamata alle armi per _istruzione de,lla milizia territoriale » 22~9 · . Linee di comU:nioazione . _» 2269 · Notizie circa l'occupazione del Pamir. . . . . )) 2269

2303 Serbia.

"Movimento nell'alto personale . Istruzione della scuola sottufficial i 'Trasformazione di battaglìoni in reggimenti : Aumento , della fanteria . . Il nuovo ministro serbo : -Oradi onorari ai principi del Montenegro. Ammissioni .nell'accademia militare . Ufficiali serbi da i~viarsi all'estero . ·Carabina per cavalleria e artiglieria .

640 641 » 1214 1976

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» 20'70 » 2071 >)

207 1

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" 2071

Spagna.

!Forza sotto le arm'i. Cuba e le isolr. Fil'ippine. . ·Costituzione dell'VHI corpo d'armata ·Creazione di una reg ione di corpo d'armata.

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Stati Uniti d'America.

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'Rapporto annuale dei · ·war Departiment nuovo fucile per la marina. .. :un esperimento in bicicletta 1)11

Pag. 258 » 1512 »

1518

Svezia. · Pag. 1216

;Bi:ancio della guerra 1897 Svizzera.

Nuovo equipaggiamento .del soldato di fanteria.' . . Propos·ta per la creazione dl una ·compagnia d'aerostieri .Modificazioni all'ordfnamento dell'esercito. ,Le man_ovre d 'autunno . .li traforo del Sempione . . R iorganizzazione della fan teria del.a Landwehr.

Pag.

540

" 1028 • 102~ ,. 1029 »

1029

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1971

Pag.

258

Turchia.

;Bilancio militare,


2p04

~305

Indtoe alfabetico del nomi degli autori.

A. C. -

Regolamento italiano e francese sul servizio in campa~·n'a Pag. 2Q, .1401 Ademol!o Umberto, capitano. - Il reggimento piemontese Saluzzo nelle guene di Sicilia del 1718-1719. . . . Pc1,g. 2189• __ Albricci A., tenenie. -.L'anfiteatro '.Morenico del la.go di Garda. . >1 65~. 806, 894, 937· A,•eta Federico, capitano. - Studio analitico comparativo sulla potenzialità militare della China, ciel Giappone e della Corea e guerra cino-giapponese negli anni 1894-95. (Con '7 tavole Pag. 10'10, 1185, 1285, 1362, 1479, 1641, 1933, 2,031. Barbarich Eugenio, tenente. - Alcune note sull'esercito del Montenegro . . . ., . . . . . . Pag. 269/ B. E. - La battaglia di Adua dal campo ab issino e da fonti russe » 5'72· B. E. - La Tessaglia e le sue relazioni geografiche militari . . !' .$78: Beltrami Ettore, magg·iore. - Le Amazzoni . . . . . .. » 51: Beltrami Ettore, maggiore - Questioni vitali sull'opportunità o meno di affidare all'industria privata la costruzio~e dei materiali da guerra . . . . . . . . . . . ,. 85, Bertetti dottor Bmanuele, capitano. . Contributo alla sieroterapia contro. la pleuro-polmonite equina. Pag. 1274, 1372, M~9, 156'7" B· D. - Le manovre imperiali in Germania nel 1896 . Pag. 205, 29'7" Bianchi d'Ad<la.i\farziale, ten·e nte colonnello. - Ancora dell'i!:jlpieg·o della cavalleria in guerra . . . . . . . Pag. 592; J)"!., 905. B. D. - Nota bibliografica sulla cavalleria. - R?flession i del signor Gap . . . . . . . . . . . . . . . ,,,;.. Pag. 100& B D. - Istruzione pratica provvisoria francese del 24 dicembre 1896 sul servizio del,a cavalleria in camJ}agna. Pag. 116'1, 1352, · 1488. B. D. ~f. - La cavalleria italiana secondo un gfodjzio francese. Pag. 1295 B. D - L'esercito turco . . . . . . . . . . . . » 164S B. D. - Uno sguardo retrospettivo neg·li avvenimenti della guerra tessalica J>el barone C. v. der .Goltz. . Pag. 1761, 1836, J 918: B. D. - !)ella leva sui giovani nati nel 18'i'5 e delle vicénde dell'oserc_ito dal 1° luglio 1895. al 30 giugno 189G . . . Pag. 1952· Bianchi d'Adda Marziale, tenente colonnello. L11, cavalleria ·nel 18()7 . . . . . . . . . • . . » 2198, BiscontiIÌi A. - God save the Queen. . . . . . . » 1S89 ' Cappello Girolamo, tenente. - La preparazioJ1e dei piccoli ri,parti di ~ ·» 1157 fanteria alle azioni notturne . . . . . . . .

Casella Alfredo, capitano. - Progressi dei principali eserciti europei. - Confer.enza letta agli ufficiali del· presidio di Firenze nel marzo u . s. . . . . . Pag. 1717, 1805 Coen Achille, mag·g·iore.-: Fisiologia del comando " La maniera». Pag. 422 De Rossi E., capitano. - La camr>agna del 17.08 sulle n.lpi occidental i . . · . .- Pag. 457, 609, 699, 816. De Rossi Eugenio, capit<i.no. - La di versione di Exilles. - Episodio della guerra della prammatica sn.nzione (campagna del 1745) Pag. 2017, 2126, D'Ottone F., colonne~lo. - Gli esplovatori di cavalleria e loro ope. Pag. ,1.82. razioni . . . . . Pag. 1138, 1253: Dragomirof 1\>l - Napoleone e v-Vellington Fabris C., colonnello· - La situazione storica ne!l'isola balcanica. » 553e 669· F. C. .,..- La quindicina sul 'teatro della ·g11arra greco-turca . Pag. 787 861, 9G9· Fabris C., colonnello. - Tra i ricordi di un veterano. - Autobiografia di un veterano. - Ricordi storici e aneddotici del -o·enerale Enrico della Rocca · . · . . Pag. 1229' Fabris colonnello. - Fra il Chiese ·e l'Adige. - Ricordi e con· siderazioni. . . » 1525Feliciangeli A., tenynte. - Uno sguardo a.l Siam moderno. - Conferenza tenuta al circolo militare di Roma il 26 maggio . '1897 . . . ·' . . ,; 1045. Guarducci E., maggiore. - Il terreno a sud-ovest. di , Firenze fino al fiume Pesa . . . » 382' Guillet Amedeo, tenente. - Caratteri tattici delle ordinanze di G. • Adolfo. - Ragioni· storielle sociali e mi litari che ne stabi· lirono il valore tattico . " 1909, Cassa pre3titi e· fondo sussidi _per · gli ufficiali prussiani . » 2114 L. L. - Operazioni militari marittime . . . . . . Pag. 5, 120, 173 Lang G., mag·giore. - Specialità della tattica in monta.gna. Pag. 16, 133 194 . Pag. 1333 Lessona Carlo. · - Il duello nella sociologia . . Pag. 1552, 1.632 Mà.yo Guido. tenente. - ~ Cacciatori esploranti . }faria.ni Felice, tenente colonnello. - A chi · affidare le fortificazioni cqstiere? . . : . Pag. 2107 Mariotti Temistocle. - Paulo Fam bri . " · 710 NasaJli Rocca Saverio, maggiore. - I consigli di disciplina e la quarta sezione del consiglio di St-0.to. . . . . . Pàg. 1621 Nasi Luigi, capitanò. - Circa il nuovo metodo d'istruzione ginna· stico-militare . . . . ,, 95'7 Natali Luigi Camillo, .t enente. - I.& fanteria ciclistica e relativi esperimenti nel 1896 . . . . . P.ag. 283, 498.

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H. -


2,306 Natali .Luigi Camillo, tenente. - ·Il ciclismo militare all,a fine del. 1897 Pag. 208~, 2233 » 365• P. --- La ca,.rica di cavallellja a Cassala P. - Varietà. Il cartografo Rizzi-Zannqni . » ~801 ' P. G. - Rule Brit;annia . 1852 Parenti Dante. - Gli eserciti e le flotte .nello .stato attua\è . » 226 Perrucchetti Giuseppe, maggiore generale. . Verona nelle viceude militari d'Italia. >> 1421 Rocchi E., maggiore. - Alcune considerazioni sul governo delle » 189'7 piazze for ti Schenont Angelo, Jnaggiore. - Dell' istruziòne ,delle ' reclute . » 19.8 9' Torelli Alfonso, maggiore. - L'educazione militare del soldato. ,, -2218 Zanotti B., magg·iore. - Impiego degli zappatori del geo io nella g uerra ' di campagna (Con carte) . Pa,q. 11.55, 15'78(.1741 I

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