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ANNO
XXXVJI I
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RIVISTi\ MILITARE ,J
ITA ·LIAN A
DISPENSA
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XIV. -- 1° OTTOBRE 1892
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ROMA VOGHEFl A
ENRICO
Tll'0Gl\APO-ED1TORE
UNA RIFORMA ORGANICA MILITARE
SOMHARIO delle materie eonleoote nella presente dispensa
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UNA RIFORMA ORGANlCAMILIT,~E. - Giorgio Bompian1, mag,qiore net 54° fanteria . . . Pag. DEL METODO EDUCATfVO-ISTHUTTIVO SECONDO I REGOLA ME~TI NUOVI- Vittorio Carpi, capitaiw cli /'anleria » L'ESERCITO FRANCESE (Cont. e fine) - Angelo Schenoni, capitano . . » I SUSSIDI PER I RICilfAMATI ALLE BANDIERE IN GER~IA,\IL\ » NOTIZIE POLITICO-M[LlTATU ITALIANE .
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NOTIZIE BIIl LIOGRAFICHE .
BONGRI - Percile la prosa non sia p opolm·e in Itali a - l.ettP-ra s•.
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PREMESSA.
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NOT!ZlE MILITARI ESTE RE: Piccola cronaca . . .
E siccome credo che il pensiero, cruando e dove rivive sotto un aspello, riviva anche sotto tutti gli altri, non mi farebbe neanche ,li,;piacere se, perllno a riscllio di tro varmi condartnato con ragione. io olJhligas.~i gli altri ad escogitare e (rt)v:tre i motì vì della condanna.
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Intendo presentare una proposta, che mi sem bra semplice e pratica, per esonerare le truppe attive dal servizio territoriale ed ,· anzitullo dal fornire la guardia agli s~al>i limenli non militari. Chiunque abbia vissuto poco o molto nei reggimenti di fanteria misura a colpo d'occhio le benefìche conseguenze di una tale riforma, ch'io addirittura chiamo organica, benchè sia p'inlto~lo il complemento logi co e naturale di altra più vasta, ornmai in corso . Pri ma di entrare in rnerilO, ho credulo bene esporre alcune considerazioni sni caratteri propri alle riforme più opportune a risolvere il nostro problema militare e sull'intimo legame esistente fra esse e quel la che qui si propone. Questo è il conte nuto del ·1° capitolo. Frettoloso lettore può sa ltarlo, senza pregiudizio dell'intelligenza della parie sostanziale dello scritto . 68 -
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UNA. R!l'ORMA ORGA.N!CA. MIL! 'l"A.RE
l CAPITOLO. Ouali riforme organiche convenga oggi studiare negli ordinamenti militari.
Dall'amminisLrazione presieduta dal marchese Di Rudinì, si ottennero negli ultimi due an ni rilevanti economie, falcidiando qua e la le svariale spese di lutti i Mini:steri. L'opera coraggiosa diede s~-s+b-fle ristoro alle finanze dello Stato, ma fu freno a sè stessa; perocchè i numerosi interessi lesi, pervenuti a coalizzarsi , imposero un mutamen to di sistema. La nuova amministrazione Giolitti , .vigorosamente affermatasi nei pri mi giorni .d, travaglialo governo, ha dovuto perciò considerare ch iusa l'epoca dei piccoli ritagli e promettere larghe riforme organiche nel!' intento di diminuire ulteriormen te le spese, non giit col sacrifizio dei bisogni, bensì colla semplificazione dei complessi servizi amministrativi, che risentono tullorn l'influenza delle· anLiche divisioni politiche. Nel primo periodo, ampio contri buto recò il Ministero della guerra, poichè, nel breve tempo ri cordato, r idusse la spesa ordinaria del suo bilancio di oltre 30 milioni . Suo merito singolare fu <Juello di aver saputo conciliare l' esigenze delle economie col la necessilù di avviare sernpreppiù l'esercito verso qltell'ideale forma di nazione armata, che Qon è il voto dei·soli radica li. l\el retto senso militarmen te accetlabile, nazione armata significa : (e lnquadn1rc, al momento della guerra, lutti gli elementi valid i « del paese in un corpo armonicamenle organizzato e predisposto (< ad operare saldamente e scientificamente sotto l'impulso del Co « mando supremo·. » Ora !'economie, fatt(3 dal primo Ministero Pelloex sulla forza media sotto le armi non impedirono, anzi aiutarono i progressivi
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4-nmenti del contingen te. Se le prime portarono ad una maggìore armonia fra le spese militari e le risorse del paese, fra l' onere della ferma sotto le armi, e le condizioni delle famiglie, i secondi ,,alsero a rinforzare notevolmente l'esercito di guerra. In questa via di progresso, checchè si elica, evidente, il principio dell a categoria unica rappresenta una tappa avanzala. Si raggiungerà la mela quando, divenuto quel principio legge generale, .si ridurranno ancora, in tempo o in numero, le esenzioni e si utilizzeranno per servizi secondari individui non atti a sostenere tulte le fa tiche della guerrn . L'applicazione di questi concelli costitui sce una grande e forse la prima delle riformu organiche mililari adatte al momento . Essa sarà quasi compiuta coll'approvarsi del disegno di legge « sul reclntamento del R. eserci to » presentato alla Camera nella seduta del 4 maggio u. p·; ma le basi ne furono gettate da tempo ecl .è logico che, ch i l'iniziò, abbia la missione di condurla a fine. Per tnl modo l'armamento nazionale sarà determinato e circo· scritto fra confini , che nessuna persona <li senno e di buona fede potrà riliutare. Un massimo di [orze in tempo di guerrn fornito dall', impiego di tutti i validi nei corpi combattenti; un mini mo io tempo di pa~e fissato a sua volta da due criteri, l'uno finanziario e l'altrosocialemilitare, cioè: spendere non pii'.t di quanlo comportino le cond;zioni ,economiche del paese; trattenere i cittadini sottt) le armi il tempo indispensabi le ad im partire loro una sufficiente istruzione militare. Sul massimo in guerra, tutti più o meno sono d':iccordo, poichè si rende sempre più manifesto come nessun altro fatto socia!(, possa al pari della guerra dare l'espressione completa, l'esatta misura, l'immagine fedele dell'energia fisica, morale ed intellettuale di un popolo. Certamente le imponenti mostre del la,;oro, le moderne esposizioni universali, se studiate con estesa capacilà tecnica e con somma diligenza statistica, potrebbero condurre ad una classificazione degli stati in ordine e per grado di progresso civile e di potenza materiale; ma basteril tutto ciò? secondo un tale indice , di grandezza avrebbe forse sognnto la Germania di cor:Lrastare il primato alla Francia nel •1868 ? In nessuna sezione, in nessun com-
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;'.;!,"A RIFOR.lwIA ORGANICA !IIL[TAR ii:
UN.1 RIFORMA. ORGANICA ·M ILITARE
pa.rtimento accanlo al cann·one Krupp, dava segno la Prussia di quella insuperabile preparazione scientifica e di quella .sublime . energia morale che difettavano nel futuro a_vversario. E che difettassero non io ose,rei affermarlo. lt il più recente storico francese che scrive: il popolo scontìtto uscì dal lavacro di sangue, moralmente ritempralo e disposto con rinascente speranza all' assu·nto ·ai una Francia da rifare. 'Importa qui not'are come la nuwgiore importanza delle guerre odierne le renda sempre più temibili nei loro e.ffetti . La civil tà non l'. ignora e lutto mette fn opera perchè diventino r,iù rare. Ma frattanto moltiplica e perfeziona gli arnesi di distruz,ione ed accresce l'animosità fra ·\.E?.9,li, perchè dei loro dissidi se risolve, e non sempre, i più lievr, sopisce appena quelli più gravi. ('1) Indi è che, allontanandosi, le guerre si fanno più serie per materiali apparecchi, per impulso morale. L~ .civ iltà vuole che i popoli• quanto più amano la pace, tanto pi~ fortemente si preparino alla guerra. Oh sapienza latina, sei sempre la grande maestra! D'altra. parte la civiltà stessa col migliorare le colture e l' industrie, col moltiplicare la produzione e · col facili tare ·gli scambi dei prodolti d':ogni genere, ·compresi quelli del pensier?, vorrebbe condurre a portata di ciascuno, che sotto il sole vive, non il pttro necessa1'. io bensì l'utile ed anche il superfluo. In rea:tà, essa, inadeguata a 1a.nta meta, contenta pochissimi·, ;; più lascia in$oddisfa_tti, acuisce i desideri ~i tutti. Donde una gene. raie tendenza alle comoditit della vi ta, una istintiva contrarietà a , <pianto non apparisce di vantaggio immediato. l)iù si prolunga la pace e più,il volgo crede remota la guerra; più si generalizza l'opposizione ad impiegare, per apparecchiarvisi, sornm~ reclamate dalla soddisfazione di mille più palpabili bisogni. (I) La· Russia non ammette irì Bulgaria uno stato di cose che non sia sua creazione,. un ·sovran9 che non sia,sua creatura; le potenze della triplice e l'Inghilterra voglionol'indipendenza del principato. Ma come la pri ma non ardisce applicare al Coburgo· il metodo di cura adottata pel vincitore di Sliconitza, così le seconde non osano apertai'nente riconoscere il nuovo principe - .Lo statu quo non porta alla guerra, ma la ç:rnsa permane. Il ritardo non tempera l'ardore. Aggiungasi nuova esca e l' incen,lioclil'amperi irrsisi;;tit, i!e.
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Non altrimenti l'uomo pressato dalle quotidiane es igenze della vita, ,è restio a mettere ìn serbo piccole somme, che, ;ccu·mulate, gli assi'curino un pane per la vecch iaia. Questa sopraggiunge, ed invano °'.egl i. impreca r.ontro la società perchè lascia la sua fa.miglia sul Jastrico ! .Deriva da tutto ciò éhe se l'accordo è possibile sul .concello · di portare sul campo il massimo di forza, sono disparatissime 1le opinioni sui mezzi , sugli sforzi da fare in pace per i preparativi di guerra. Si può dire di più che, mentre cresce la neressità di eserciti numerosi e meglio armati, più vigorosi per . istruzione e per. disc i pi ina e più gagliardi per animo tetragono ai sacrifìzi edai pericoli, vanno invece inesorabilmente diminuend9 i mezzi ·per organizzarli. Non mancheran;10, anzi cresceranno Vgli uomini )· ~na nella ..stessa propo rzione non possono crescere i milioni per dotarli di armi e d' istniz ioni, per temprarne l'animo alle sublimi virtù, sen1.a cui è .una usurpazione il titolo di solda to. TI crescente contrasto fra le due opposte tendenze è manifest(} _ i·n tutti gli Stati. Eccezionale è il caso della Francia, che, animata da un sentimento ammirevol e di unanime patriottismo e soccorsa fi n qui da speciale floridezza di finanze, senza rimpianti profonde tesori per l'esercito e per l'armaìa. Eppure 'anche là l'aumento delle· spese militari troverà ostacoli, o condurrit ad accelerare la guerra. · In Italia grandi sacrifizi si sono compiuti e sarebbe iattura se inconsulte deliberazioni ne facessero perdere il !'rutto in mo menti così gravi . I que criteri accennati, siccome determinanti il mio.imo di forza da tenere in armi durante la pace, sono abbastanza rispettali col -sistema della categoria unica e della fernia progressi,'a, Non è per altro,esc iusa, anche con tale s\stema, una ulteriore diminuzione di spesa pel mantenimento delle class i di leva . Quando ciò fosse poss!bile, ne risulterebbe un'armonia anche maggiore fra le spese .militari e la capacità finan.ziar ia del paese e sarebbe perciò meglio risoluto il problema della nazione armata. Ogni proposta tendente a questo scopo, deve perciò considerarsi come il naturale, logico compl emento di quel sistema e po.-
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trebbe essa stessa meritare il nome di riforma organica, se l'econo111ia ri,sultante non danneggiasse, ma recasse invece ben~ficio ali' istruzione 'della truppa ed alla semplicità dell'organismo esercito ' in pace. Le riforme militari, oggi da preferirsi, sono appunto quelle cher senza capovolgere d'un tratto i nostri ordinamenti, tendono a semplificarli per impiegare più proficuamente tempo e cure nell'addestramento tecnico e .morale degli ufficiali e della truppa. Ispirata a questo criterio è la presente proposta. Essa non tende ad aumentare la forza numerica dell'esercito in guerra, ma si il suo valore organi.col? cioè l' istruzioQe tecnica e la· saldezza morale, poiché tende a far~~ tutto il denaro, speso in tempo di pace per le classi di leva serva esclusivamente ad abilitarle alla guerra. Ho la profonda convinzione che il sistema si potrebbe applicare senza scosse, derivandone grande beneficio all'esercito, con sollievo anche della finanza. Se tale giudizio non è arbitrario, mi aug!:lro che si vincano con avveduta energia le even~ tuali rliflìcoltà d'ord ine non militare.
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Gli avversari d'ogni riduzione della l'erma militare al disotto dei tre anni, hanno sempre detto: Non si può ammettere che per noi Italiani basti un tempo più, breve di quello ritenr1to tuttora minimo negli altri eserciti europei , che pure hanno t!·adizioni militari maggiori. Se qualche concessione potesse farsi in tal senso, sarebbe solo, alla condizione che il tempo della ferma fosse esclusivamen te de.dicalo alla istruzione non a tante cure estranee affatto alla medesima. Come volete tenere il soldato meno di 32 mesi sollo le armi, se una meta del tempo è assorbita dai servizi di guardia,
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di cucina, di fatica, ecc . ecc., di guisa che in pùizz<i d'armi :(per tradizionale antonomasia, principale sito d'addestramento ' della truppa) intervengono ordinariamente men di metil dei presenti '? TanL'è ! Gli atti del Parlamento sono pieni di magnifici discorsi nei quali si lame'ntano i danni di questa condizione di cose e si fanno ardenti voti perchè tutto si adoperi a rimuoverli; i mi, nistri hanno promesso e, per quanto era loro possibile, hanno attenuto; disposizioni;circolari, commissioni miste, tutte mirarono allo stesso intento e quakhe riduzione ottennero. Negli ultimi du~ anni, coll'abolizione di molte guardie d'onore e con più minute ricerche e restr izion i, si fece -il massimo sforzo e gli uomini , comàndali da corpi pel servizi<> delle guardie esterne, vennero ridotti del 7 °fo, cioè da 550'.:!, quanti erano al ,1° gennaio del 1189 11, c1 tH:10 come sono ora. (Vedi tabella a pag. 1093). ,Qua lche altra riduìione sarebbe forse po~sibile e ne farò cenno più Lardi, ma non potra essere che di piccolo momento, se non si r icorre ad un cambiamento radicale di sistema. Bisogna porre ed appfaare la massima , che i cittadini , chiamati alle armi per essere addestrati alla guerra, non debbano, ' salvo rare . eccezioni , venire impiegati in servizi d'ordine pubblico, servizì coi quali gli atti di guerra hanno nulla da fare. Solo così saranno meglio ri spettali i principii accennati nel primo capitolo ~ potranno diminuire le preoccupazioni di coloro, che assistono con somma titubanza alla progressiva diminuzione .della ferma. Ecco la sentenza del medico. Dove cercare il rimedio che vi corrisponda ? Il. comma 2° dell'articolo 3° del disegno di legge già citato sul recfotamento dell'esercito, così si esprime: · « Coloro che· non fossero riconosciuti idonei ad un servizio ar, « mato, ma però idonei ad un servizio lllile per la difesa dello « Stato, saranno arruolati pei servizi sussidiarii in tempo di guerra « e saranno assegnati, a seconda dei \bisogni e dell a speciale loro « attitudine, all'esercito mobilizzato ed al le truppe territoriali» . Di passaggio, esprimerei il desiderio che alle parole « servizio armato >> ne venissero sost1tui te altre più atte a indicare il .ser1
II CAPITOLC. Come si potrebbero reclutare gl'individui pel servizio di guardia agli stabilimenti civilL
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v1z10 attivo nei corpi cornbauen ti, cui evidentemente allude l'articolo. Infatti servizio armato è pure in generale il ~ervizio di guardi_a, che può non essere servizio campale attivo. E giacchè sono ad esprimere desid,eri , mi auguro pure cbe, in questa circostanza di ritocco alia legge, si dia linalmente al le voci snrro~ante e .~urrogato il sjgnificato loro ·proprio in lingua. · La relazione ·del ministro Pelloux, in accompagnamento al di segno ~i l~gge, definisce cosi le funzioni nelle quali poircbbero essere impiegati gli individui non atti a sopportare tulle le fat iche della guerra : « Serv(zi d'anu~inistrazione., di ,:o_nt~bili~à, di scritturazione oc- . « corren~1 a far risultare. regolare ti rÌT0sirnenLo dell' imponente « massa degli individui mobili.Lati per la guerra, per accertarne , « le fosi d~1rante la guerra ed i diritti derivanti, nonchè per « mettere · 1n molo tutta la macchina necessaria a vettovarrliare , . " « 1esercito e ad attivare regolarmente i vari servizi necessari « nell'in terno dello Stato e specialmente nelle fortezze »: . Poco olt.re la relazione aggiunge: « Une, -speciale elenco delie infermità che potranno essere ri« con.osciul6. : onciliabili con qualche servizio in tempo di guen:~, « sara comp1lalo ... » . A nessuno sfuggirà che col)' tali disposizioni, già· ado Ltate in a(tri e~erciti; si consacra ognora più il principio ·della necessità d1 schierare in campo contro l'eventuaie av-versaho tuite le forze · valide del paese, ni una esclusa neppure per funziùn i indispensabili · all'esercito stesso . Chi è in t rado di marciare e di sparare un fuci le, marci, spari e ... colpisca. Saril un·aggiunta forse decisiva alla strage ed · all:i impressione morale colla quale si 'spera di sopraffare l'avversario. L'articolo in ~same segna adunque un nuovo passo s.ulla via <li trarre il mas$ir110 prolitLo poss ibile in guerra e dali'opera spesa in tempo di pace per l'addestramento del soldato. · Ora, se in virtù di tali dispos izioni nessun servi~io secondario allontanerà individui dal campo di battaglia, ove sì decideranno le sorti dell a nazione perchè permetteremo noi che, in tempo di pace, tanti altri servizi secondari ,distragga no il soldato dalle istruz ioni, clre sono il mezzo di apparet:chial'lo ad essel'e uno
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stru,mento efficace di lotta nelle mani del capo '·/ }lerchè non si _ ,uLiliz~erebbero anche in pace tutti o parte di questi ausiliarii che la nuova legge ,1orrebbe arruolare sol!anto pel tempo d1 .guerra ? È q1-1,esta la semplice variante che si vorrebbe apportare alla disposizione di cui si discorre: modificfzione semplice, ma che trarrebbe di etro a sè, un grande beneficio , quand'anche se ne :iimitasse lo scopo ad esonerare i corpi attivi dal servizio di guardia alle carceri e alle tesorerie. Quale benedizione pei reggimenti di ·fanteria! Non esito ad affermare che equivarrebbe a sei mesi di più d'istruzione militare . Invero non bisogna solanJente tener conto del tempo minore in cui, per effetto del servizio , territoriale ciascun soldato ò esercftato negli atti <li guerra; ma altresì della minore eflìcacia delle istruzioni quando la forza dei reparti è insufficiente, -e sproporzionata a quello che rappresenterebberò in piena guerra. I1er quanto ci abbia rit1ettuto · su, non ho po t11to peri\uadermi -che per l'i struzione individuale del soldato sia indifferenie av~re ·reparti piccoli., o grossi . È vero che quando il soldato ha bene appreso a muoversi e ad operare nel suo plotone, può prender parte anche a grandi manovre, senza il bisogno di una istruzione complementare; ma gran differenza risente il soldato e più di lui 'i ~caporali e i caporali maggiori, che pure sono uomini di leva, se il· plotone è di 8 file anzichè di 94 o · di 30, com~ potrit .avere .in guerra. , Le . replicate assenze degli individui obbligano a continuate ripetizioni 'che stancano gli istruttori, o che per lo meno non (:ontribuiscono a mantenerne vivo il fuot~o sacro. Infìne, quanto più ristretta è la forza di pace delle compagnie, tanto più diffit:ile xrie$Ce ai, càpìtani ripartire gli individni in gruppi, affine di per· . fezionare ciascuno nella parte dove più difetta; tanto più difficile .agii ufficiali subalterni ad apprender bene il maneggio dei propri plotoni. Certo non tornerò ora a parlare del met.odo d'istruzione, che [>roposti esponendo più diffusamente tali idee. Ma anche qui devo. l'icordare clxe i principi stessi degli odierni ordinamenti militari -conducono inesorabilmente ad una sproporzione sempre maggiore
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fr~a la forzi). di pace e quella di guerra; che. a quantitativo fisso d1 ~pesa, i_l prodotto della forza tota!~ di guerra dell'esercito perla forza d1 p,ace d_elle compagnie è costàn te; e che perciò, ogni au~e~to !lell es.erc1to comhallente esige il . sagri tizio d'una parte della !orza media delle compagnie. ·Verità que;;ta· di cui tutti sarebbero. più facil'l}ente persuasi · se, come la logica militare vorrebbe, fosse dato alla milizil!_ mobile, divenuta un vero esercit(} campale,. un ordinamento più rispondente al suo futuro impiego. Ora, ripeto , questa necessaria riduzione di forzi\ delìe com~a~nie in tempo di pace non è certo un bene per I' istruzione mdtdu~le; ma ~e1~pure lo è .la ~r?gre.ss{v~_rid~zione della ferm a. l.na volta pero die sono tau, 1nev1tafiili,_ brsoana rasseanarvisi e, facendo à nuuwais j(m IJonne min,;, prepa;arsi a co;bat- . terne le conseguenze deleterie. li rimedio · sovrano per entrambe I~ diminuzioni è evidentemente quello di ricercare colla le!)te· dell'avaro tutte .le cause· cl~e a_llontanano il soldato/ dalle istruzioni e, fin dove è lecito, dimmurrle.· · · Di ·tali cause, principali sono le guardie interne ed esterne. Le guardie interne danno le sentinelle alla porta della caserma e all,t . cassa. Per la sorveglianza all'uscita e delle prigioni credo '.:he basterebbero 2 sottufficiali, in servizio di otto ore e stabiliti, rn nmL . camep~ ~bl~ligatoria di passaggio, a guisa delle portinerie; uno dei sottulficiah potrebbe essere il portaletLere, l'altro il sergente d'ispezione o meglio un .;ottufficiale anziano fisso. La senti?ella alla _cas~a si potrebl!e abolire; non si mette a ca:;se molto ·p~t~ 1mportant1, sra pnvate, sia anche militari . Le guardie esterne custodiscono ·stab'ilimenti militari e stabilimenti civili, carceri e istituti di finanza. ll solo fatto di esonerare i reggimenti dalla: guardia alle carceri ed agli istituti di finanza, oltre al permeltere a mioliaia di uomini di più ili giorno di assistere alle istruzioni renderebbe in~1tili 1~~lti . distacc~menti di compagnia, causa di fo;·te spe; e e di mrnor el/1cac1a delle istruzioni (·l ). .· _{_') Le compagnie distaccate non possono prendere parte che afTrettamen te alle esercit.a,.10111 superion a quello di plotone. Quamlo sono riunite se pure lo sono alle altre del h~ttaglionc nel t.iro collettivo P, per le manovre (li 'camJlagna ha,m'o' i ..,:orni1
con tati.
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Benefizio immenso sarebbe adunque la _riduzione del servizio territoriale nelle accennate proporzioni . Che il modo proposto-, per ottenerla sia, sotto i vari aspetti, pratico, procurerò di dimostrare . (:ìià. nella relazione suaccennata, sono indicate alcune imperfezioni ·od infermità, esimenti fino ad ora dal servizio militare, e· tuttavia conciliabili con un servizio utile all'esercito : · Così in esso è detto : « Nulla può impedire cerlamente ad un cittadino . pratico di cojHi ed abile calligrafo, di scrivere negli uffici 9i un distretto,, comP, scritturale, ancorchè affetto da miopia. $. Nè ad un altro che sia abile infermiere, oppure macellaio o" panettiere, di servire nel primo caso negli ospedali territoriali dell'esercito o della benemerita associa1.ione della Croce Hossa, e negli altri casi in. una compagnia di sussistenza dell'~rmataterritoriate, ancorchè mancante del padiglione di un orer.ch10. « Nè a. colui che· è pratico di ;~avalli, e fu riformato per ir- reaoJarè conformazione deila testa o <lei piedi, di essere attende~te di un ufficiale superiore che non debba far parte dell'esercito mohilitato. )} Ne aacriun (Terò altre più adattate al caso. speciale qui . coni,o ~ I · siderato. Qualche centimetro di meno di ~Latura determma ariforma o la rividibi lità, perchè &i ravvisa in ciò una nota caratteristica d' incompleto sviluppo organ ico e non si crede I' in- · dividno capace di camminare molto a lungo; o forse ancora pernon avere troppo sensibili sproporzioni fra soldati della stessa ar~a e dello stesso corpo. Ma per stare in sentinella a guar..iare·· delle in ferriate, non si richiede la stessa resistenza che per fare 25 chilometri sopra una strad~ polvero:-a, sotto il solleone e · col carico r.ompleto di. guerra. · uno o dne centimetri di deficienza nel perimetro toracicobastano a provare un certo grado di de.bolezz~ costituzion~le , incapacità a s·opportare a lungo il peso dello iarno. M~ lo zaino · · al soldato di gtiardia credo che serva solo, od abusivamente, come cuscino sul tavolaccio . Un dito a martello, una vena varicosa, una ernie, pure n - · · ducibile e contenibile, bastano a .rendere un uomo disadatLo,
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UN,\ RIFORMA ORGANIC,1 MILITARE
UNA RIFORMA ORGANI CA MILITARE
.alle marcie IDilitari: Ma quanti passi duvrà fare al giorno un soldato che deve sorvegli3re da lontano le mura od i c.ortiti di una. prigione, o deve invigilare alla porta d'ingresso d'una tesoreria?
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E così dicasi di altre imperfezioni del tutto conciliabili col ·servizio di guardia, che d' al tronrle potrebbe in molti casi rendersi meno gravoso, .senza diminuire la sorveolianza o '. . Hesta a vedere la parte, dirò legale, della proposta , se cioè \ w.1 equo assegnare ad. un servizio speciale in. pace, individui \ ll)1e nel passato erano riformati o dichiarati rivedioili. . · La diffei·enza d'impiego degli uomin~e-va a .seconda della. l~ro a.tt.!tu~ine è stata ammessa e stabilita da tulle le precedenti ·d1spos'.z1on1 sull~ leva; coll'art. 3° della nuova legge aHà una es'.ens1one m~~rg101:e in guerra; non si tratta che di darle quasi eguale estensione in tempo di pace. H? - detto quasi eguale, ma non è esatto; sarà molto minore. .lnf.;tti, se la proposta si volesse applicare in modo da· avere ··li numero sufficiente per sostituire tul.le le guardie esterne del terri torio nazionale, occo1Terebbero un ,1O o ,12ÒOO uomini in tutto e quindi un 5000 o al più 6000 uomini per ogni classe di leva; ma .se vol~sse li.mitar~i.' come potrebbe sembrare più opportuno, . alle guardie agli sta,l11liment.i carcerari ed a qualche istituto di finanza che non ne potesse fare a meno; se si limitasse cioè alle guardie richieste <la esigenze d'ordine non militare , basterebbe . arruolare annualmçnte )lOOO uomini al più. E bisogna tener presente che per fare questo arruolamento non sarebbe neppur necessaria una nuova disp1.13i7ione di Jec,ae. I cri,teri per dichiarare gl' individui abili o no al servizio militare ed i c,riteri .per l'assegn~z!o.ne degli abili alle diverse armi e corpi delI esercito sono stah111It1 dal regolamento per l'applicazione dell a ·legge, regolamento che è compilato dal Ministero della guerra e promulgato con Decreto Reale. La parte del regolamento che stabilisce i casi di riforma dal servizio militare chiamasi elenco B. I~ virtù. del nuovo articolo 3° sopra trascritto sarà compilato nno · speciale elenco delle imperfezioni che esenteranno gl' individui dal ·senrizio allivo nei corpi combattenti, senza esonerarli da oani ob,·bligo di servizio uti le all'esercito. "'
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\fa.'Se anèhe prima dell'approvazione della legge, fo,se moiliHcato il ,detto elenco .B, in modo da comprendere fra gÌ' idonei al · seryizio militare gl' inscritti c:uf mancano ·I o 2 centimetl'i nella s1a~ura o nella misura toracica, o aventi taluno dei difetti dianzi accennati, chiaro è che si avrebbe già il contingente nece,;,,ario perla formazione dei reparti speciali incaricali del servizio di guardia .a'lle carceri e alle tesorerie o banche private; reparti che per brevità diremo presidiari (I). Pertanto· la fatta proposta, intesa nel 'senso testé spiegato, non sarebbe altro se non una applicazione, un poco più larga, dei principi già in uso per l'assegnazione ai vari , corpi e specialità, G'li uomini assegnati al treno, agli ospedali, alle sussistenze, ai distretti , ::igli squadroni palafrenie1:i non d~vono certamente avere la stessa vigori:'I lì<;ica ritenuta necessaria pel fantaccino, pel can-· noniere, per io zappatore, pel lanciere. , Inoltre trovo opportuno qui riportare un altro periodo della relazione del Ministro, dal quale emergerà altro vantaggio che avrebbe questa speciale assegnazione: . « Una volta stabilito questo principio, sarà possibile ed utile introdurre maggior vigore nel riconoscimento della idoneità al ser-· vizio armato . « Non pochi inscritti sono obbligati in Italia àl servizio militare, . mentre in altri paesi, ove è am messa la idoneità. condizionata pel tempo di guerra, sono esclusi dal servizio armato in tempo di · pace. . « Si migl ioreranno così gli elementi de~linati al sm:iùio ardi- · nario attivo armalo, e questo sarà davvero non piccolo vantaggio. )> Ora. non è' chi non veda d1e la particolare proposta, di cui sto discorrendo , non solo avrebbe il vantaggio accennato dal Ministro, . ma. ne potrebbe avere uno assai maggìore. TLÌLti sanno che con le disposizioni adottate già con legge pei rivedibili della dasse ,J872 e che diverranno permanenti dopo la approvazione del nuovo disegno cli legge, gli anni di rìvedibilità (i) Ne esistono già alcuni pel servizio di guardia nelle provincie di 'Grosseto e di · Cosenza.
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UNA RI FORMA ORGANICA MILITARE
·Contano come servizio fatto. Nel passato, un individuo poteva essere rivedibile due volte e, riconosciu to abile alla terza visita, do·veva percorre re l'intera ferina di 3 anni ; d'ora innanzi ne percorre1·à 11110 solo. La posizione di rivedil>i!ità che prima era gravosa sarà quindi innanzi des idernta. Non b manc,11.0 cli i di ciò giustamente si è impensierito temendo · frodi ed ha chiesto provvedimenti per impedirle. Orbene, è manifesta che la creazione d'una categoria in termedia. anche in tempo di pace, fra i completamente' idonei nd o~ni fati ca ·del servizio mil itare ed i r-iformati, sarà_~corretlivo ef(icace alle possibili frodi, fornirà un mezzo di provvedere temporaneamente ,per certi individui sospetti, ;ienza nè uccidere un debole, nè lasciare in riposo un uomo robusto. A questo punto si affaccia un terzo vantaggio. Anche nei corpi vi sono individui i quali, o per debolezza originaria di costi tuzione, ,dapprima non riconosciuta, o per sopravvenuta malattia non sono più in grado di rare tulio il servizio, trasciuano la vita fra l_e infer·merie e gli ospedali, sono n0lle marcie i primi a deporre lo zaino ·e anche sè :;tessi sul carro, deprimendo il morale di lutli i compagni. Per luLLi costoro può essere pure un convenienle sfogo la ·Categoria accennata , con notevole vantaggio dell'allenamento fisico e morale dei corpi attivi; imperocchè é nolo che la resistenza di una truppa a lunghe marce, o ad accelerata velocità, è determinata -dai più deboli , non giit dai più robusti.
Stato delle guardie esterne.
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Per ragionare sulla forza e sulla composizione dei reparti pre· .sidiari servirà qtiesta tabella.
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Forza ed organizzazione dei reparti presidiari.
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lII CAPITOLO.
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UNA RIFORMA ORGANJC,\ MILITARE
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In un anno e mezzo adunque si è diminuito il numero delle guardie da 500:2 a 51 ·1O. La riduzione è notevole, tanto più perchè: ottenula malgrado alcuni indispensabili aumenti. Essa rappresenta per l'esercito una economia relativa di 150,000 lire all'ann·o, impiegate nel perfezionamento dell'istruzione della truppa, anzichè in servizi di ordine pubbli co.
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UNA RIFORMA ORGANWA lllLlTARE
UNA. RI FORMA ORGANICA l\lJLl'l'ARE
Mn, come fu del to, ove non :-i ricorra a riforma pi tl radica le· poco .ilLro si potrehbe fare e rimarrebbero sempre 5000 uom ini tolti giornalmente, per 10 sole guardie esterne, alle i:;truzioni, con un danuo corrispondente in moneta a circa ll milioni. t 1ùile e~aminare quale diminur.ione si avrebbe reclutando un appo,;ito personale per la sor veglianza dflgli stabilimenti ci vili. La diminuzione compi ossi va si ril eva da ,rn secondo quadro, dove · sono indicali per ogni co"po d'armata J,!li uomini co mandati ogni giorno cli guardia, sia alle carceri o altri stabilimenti penitenziari civili, :;in agli istituti di Onanz~. tesorllrie e banchi privati.
Stato 1.lelle guat·dfo m·ilita1·i ci stabilimenti cicili. I
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Guardie militari _,....
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1095
Un'occhiata a questa tnhellit f',t sorgere il dubbio c:ho, anche prima di ri<:orrere ad 1111 cambiamento ra~licalc,. t~ua.lch~al~i-~ ridur.ione ser~bbe possibile, giacchè le guard ie agi, 1sl.1Lut1 d1 linanz,1 non sono regolarmenle ri partite nel He)! nO. Nou sono lo regioni più ricche cJtiel le che ne hanno di più. Ne :50110 fornite le succursali della 'Banca nazionale a Bol og na, a Ferrara, a llavenna, a Peru·gia, ma , a quanto io so, non la sede principale, nè le tante succursali . Hanno Luttora la guardia i banchi di S. Gi acomo, della Pietà, dello Spirito Santo in Napol i, m:1 eh' io s:.ippia non l'hanno il banco di Napoli , non l'hanno le altre banche di emissione e gli innumerevoli bnnchi privati ,;he pure dispongono di milioni. A.mme.-;sa perciò qualche altra picco la ridnzione, riterrò a cil'rn tonde che per la sorveglia nza degli st:ihili menli civili basti no 2000 uomi'ni al giorno , tra graduati e soldati. Stan do al rapporto, seguito ordinariamente nel comandare le guardie che danno ·I , 3, 3 o più s~nlinelle, approssimativamente si trova 1 gradualo ogni k uomini e'/, . I 2500 uomini si dividono pertanto cosi : 555 graduati , 1194-3 soldati per 648 sen tinelle. Ceduto stabi lmente tale servir.io <li guardia alle compagnie o plotoni presid iari , esso po trebbe organizzarsi, in modo da non dover comandare 3 uomini e I caporale per ogni sentinella. Tnfatti il servizio sarebbe molto più leggero e si potreb bero &tudiare ed applicare vari mezzi per alleggerirlo ancora, senza discapito dello scopo di sfcurer.za, cui si mira . • Bisognerebbe anzitutlo tener con lo che i soldati potrebbero bensì essere mantenuti in esercizio per alcuni atti di difesa locale, ma non dovrehhero al pari degli altri, unito il turno di guardia, prendere pa1tc ad esercitazioni fatico se. A chi ha perduto_la _notte po trebbesi concedere, anche in inverno, qualche ora d1 riposo duranl.è il giorno. Molt~ senti nelle potrebbero trasformar:;i in pianton i armati con la facoltà di star seduti , coroe certamen te possono stare le guardie carcerarie interne. che pure hanno l'incarico della sorveglianza inimediata dei detenuti. Con questi ed altri mezzi potrebbe prolungarsi in genere il servizio di ciascuna sentinella e non sarebbr, necessario tenere tutta la notte, t,inti altri uomini, quanti !'-Ono il doppio delle sentinelle, a malamente ri posarsi sul tavolaccio. Cosi il numero degli 1
69 -
ANl\0 XXXVII,
•
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UNA RIF ORMA ORGANICA Mll,ITARE
uom ini_ da · comandarsi giornalmente potrebhe e5sere, d'un poco,
Per calcolare il numero dcgl'inscriui, che si dovrnbbero annual. mente assegnare a qnesti reparti spec}ial i per tenerli n. numero , bisògnerebbo tener conto : delle assenze per malnlLio, licenza ecc.; della clul'nta della ferm a e del tempo dedicato alla istrnzione
l'idollo. Supponendo di dare l'aumento di 4.~ di lavoro acl ogn •. i soldato, facendolo cioè stare in fazione dieci ore invece di 8 sulle
24-, il numero dei co mandati di guard ia, potrebbe scendere di ',
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UNA RIFORM A ORGANICA MI LIT ARE
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e sarebbe di : 444 grad uati , Hi56 soldati, cioè 2000 uom ini in tutto. Per fornirli , non sarebbe necessàrin una fona complessiva tripla , come adesso che giustamente si vuole che i soldati non abbiano meno di 2 notti libere su 3; ma potrebbero bastare un 5000 uomini (1), e non sarebbe dillicile stabilire degli orari, a somiglianza di quelli in uso pel personale viaggian te sull e ferrovi e, tale da permellere anche l'alternarsi successivo di 2 sole squadre, pure lascinndo sufliciente riposo a ciascuna. Ne ho qui studialo un esempio e lo pre;;enlo, non davvero come modello del genere, ma per mostrare la faci lità di risol\ ere il problema nei singoli casi. 1
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(il Come si Yetl rli , il numero de;; I' individui da 1·ccl utal'si poi · l'~parti prcsicllnri sa rebbe tale. da assicurare più che 5000 proseot, n~li:t mas sima parte tloll'anno; ma ron le presenti considerazioni si "llole <1imostrare come anche nei J)eriodi di minim:i rorza sotto lo armi potrcbbc,i 1·cgolare il serl'izio .
preventiva;
del quantitat.ivo di uomin i, non idonei alle faLich e dell a guerra, forniti dai reggimenti. Crederei superfluo ragio1w re a longo, ora che trattasi di semplice proposta, su ciascuno di questi dati. Certo t'l che 3000 uomini per ogni classe assicurerebbero largamente il servizio ed è bene 1.ener.:;i larghi. Ad una eccedenza sareb be fa cile rimediare, o co ngedando una parte, o meglio anèora pl'en dendo da t{uesti reparti gl i attendenti per l{li ufli~ia!i fuo ri corpo , ed anche le ordinanze per gli ullìci dei comandi territoriali di divisione e di corpo d'armala; un defìcieoza non potrelJbe colmal's i ch e ricor · rendo ai reggimenti, i quali per nes::.una ragione vorrei disturbare dal loro compito supremo. Quanto all'organizzazione essa potrebbe assomigliare a quella ,, dei carabinieri, che sono divisi in compagnie, ter.enze e stazioni. Co ll a differenza però che, pel personale coniando in ufficiali , non crederei uecessario creare alcun posto nuovo nell'organico: i capitani potrebbero essere gli applica ti di stato maggiore presso i comandi di divisione , oppure i comandanti dell e compagni e permanenti dei distrelli, o rinalmeole i comandanti di un reparto di mil izia mobi le, quando si potesse a\'ere al posto dei distreLLi degli uffici di reclutarneolo e presso a tali uffici i quadri di qualche reparto di detta milizia: ~li uffìciali subalterni comandanti dei pl otoni prenderei dagli ufficiali dei distretti. Nel le gran di cillù, nei capoluoghi di distretto o di reggimento, la sorveglianza di ·· rella sarebhe esercitala da personale del distreuo o del reggimen to; nelle sedi di distaccamento non comportanti comando di umcialc, dal comandante la stazione dei R. carabinieri. L'istruzione preliminare, della durata. ma55ima di due mesi, sa rebbe impartita presso i distretti od in via. eccezionale , presso i reggimenti; la ferma potrebbe limital'si a 94, mesi, come pre5to sarà per molte armi, se non per tulle,
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UNA RIFO RltA ORGANICA MILlTAUE
L'amministrazione spellerebbe in ogni caso ai distrelti . Tale è, nelle sue linee prin cipali , il mezzo che mi p:1rrebhe opportuno per eso nera re i reggimenti dalla parte più grave, e più ad essi eterogenea, del servizio territoriale, che ora tanto li intralcia . È questiono grave clte bi:;ogna risolvere d'urgenza, stante la giit cominciata riduzion e della ferma. Ho inteso da taluno proporre che s'impieghino per tale scopo reparti di milizia comunale; mn, come sistema'I)èì·manenle, non mi pare adollabile. O si recherebbe soverchio disturbo ai ciLLadini, o presterebbe servizio un personale mercenario , l'acile al le corruzioni, tanto più perchè del paese . No to che. come già ru accennnto per incidente, con la formazione de!lc propo,;te compagnie presidiarie si aHebbc anche modo di fornire gli attenclenli a LuLLi gli ulnciali non montati, add etti a comandi e ad urfìci. Dal che alLrJ so ll ievo ai reggimenti. Non mi nascondo però che a taluno si potranno presentare diflicoltii. gr,1vi in apparenza. A me pare di no: e perci ò mi riservo, oye occorra, di prendere in esame in alt ro articolo lo possibi li obbiezio ni e di risponclel'vi, comi nciando da quell,t clie primn si affaccia alla mente . « Gl'i ndividui da arruolarsi annualmente pel i-ervizio guardia in tempo di pace rappresenterebbero un ,t umento del coulingente nn· nuale; indi o maggiore spesa, o congedameolo anticipato di par-te o di tulla una classe. » Se qualche leuore cortese vorrit farm i conoscere alt.re difficoltà a'a lui prev ed ute, glie ne sarò ben grato, perchè mi avrà dato meizo di studia re pi ù tt fondo un argomento di sommo interesse per l'aYvenire dell'ese rcito. Viterbo, ,1o agosto. 1:10HGJO H0 .\11.'IANI ' s,r fa11tui11 .
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DRL MRTODO IWU~nTIVO-fSTRUTTl~O .S EO OND O I R E GOL AMENTI NUOVI
INTRODUZIONE.
L' affenuazione dell'iniziativa e un fatto compiuto\ } la snll.' iniziaLiva, e s ulla uonseguen.te r esponsabilità,, nu merose discussioni si dest.nrono, cadendo spesso in errori più o meno grossolani di cui i più freq uenti. sono questi: Ogni inferior e ritiene che l'iniziativa sia svincolo assoh1to dal comando superioro; ogni superiore ritiene che r iniziativa gli faccia sfuggire di mano l' inforiore. E n.tr~m be queste interpreta.:ioui sono erronee : l' iniziativa nchrnd_e som~a educazione, e quest.a sola può e deve condurre alla convinzione. che il modo migliore per ubbidire, c.om. Lste nell' applica~e tutta r intelligenza e l' attività .dell' i~!eriore, _.P_e: risolvere il problema che r ordine superior e gl 1mponeCL ·1· niziiitiva ò l' anello di congiunzione fra il concetto e l'eseèuzione, e deve ispirarsi al doppio sentimento di una fidu cia illimi.ta.ta e di una obbedienza assoluti} Se nell' avvenire l' esercito sa.rii educato a, questo concetto, sparirà. l' idea di ogni accentra.men~o, qual~ .a~cor oggi si trova, idea dannosa pHrchè cont,rana a.lla d1v1:10n0 del lavoro ed alla osplicazione individua.le, olomenh del progresso.
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DEL METODO EDUCATIYO-ISTRUT'l'IVO
~ ' ini ~iatìva non si ·pnò imporre dall'oggi al domani, e mal s1 appongono, coloro che sostengono che riniziativa !lOU abbia nel tempo di pace la stessa importanza clel tempo di gnerra. E ssa dovendosi sviluppare nel carattere .di ogni. individuo, deve essere coltivata sempre, se si vuole che in tempo di guerra sia nello abitudini generali. Sul ~ mpo di battaglia non si pn6 r agionare diversamente dp, ciò che il cuore detta e che l'educazione ha istillato, e quindi tutti debbono essere preparati ad un libero ed esatto apprezzamento dell' iniziativa fin dal tempo di pace. L ' iniziativa va adunque sviluppata. man mano, mediante una educazione con...-enientemente impartita, in modo da, ottenere colla persuasione e coll' esempio, una ta le catena gerarchica di cui ogni anell·) sostenga l'altro, senza. cho mai ad alcuno venga il dubbio di poter agire indipendentemente da queut1· Ma una simile educazione non ò tanto facile da ottenersi come parve ad alcuni, che vorrebbero ormai applicato su vasta scala q uesto principio novellaniente affermato. Non si può ammettere che in un esercito ispirato :fino ad oggi a. sistema accentrati vo, si passi in così breve tempo ad un assoluto sistenht d'iniziativa, il q m1.le so non ha il fond tt111ento di umi robusta o(lucazione, si risolve in disobbedienza e porta ali' anarchiaLOgn uno deve essere abituato a sentire altamente di sè e della propria dignità, per farsi amare e rispettare dagli altri., rnit deve altresi essere abituato ad amare e rispettare gli altri e specialmente i suoi superiori: deve sposso sacrificare sè , st-esso e le proprie aspin1,zioni p1;1r il bene comune o questo bene stà. nell' esatto adempimento degli ordini. Solo dopo una simile preparazione educativa, ~ possibile che un eser· cito s' impronti ad una libem iniziativa. Il D:ragomiroff dice che quel comandante di compagnia, il quale non ama il suo battaglione più della propria compagnia, è indegno del suo battaglione. '~neste parole sono la più sintetica definizione della vera iniziati va. Ma non basta che l' educazione vincoli nel senso gerar-
SP CON DO I HE OOf,A MEN'l'I NUOVI
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chico lo spirito d'iniziativa, pà ottenere concordia nello sforzo finale, essa deve anche vincolarla nel senso laterale, cioò: fra compagni, fra reparti, fra corpIJ Siamo uo i preparati a tutto ciò? ;L'affiatamento nel senso gerarchico e nel senso collaterale, è l' unico legame che pnò, di tutte le singole individualità, costituire un insie me perfettamente omogeneo: idealmente l'affiatamento dovrebbe esser tale, da bastare al superiore di porre le unità in condizioni di reciproco appoggio, perchè razione s i :;volga completa e ordinata anche senza alcun intervento ulteriore. Tutto ciò è effetto dell'educazione, la quale risvlve l' iniziativa in abnega:6ione assoluta di tutte le foooltà individuali a vantaggio comune; ma ql~esta educazione richiede un lungo periodo di preparazione. L'educazione segnerà pure i limiti dell'iniziativa; ma siccome i criteri possono essere molteplici. cercherò d i mdicare in via generale quali siano cinesti limiti. La r esponsabilità, dell'atto compiuto deve essere ht conseguenza diretta clell' iniziativa; noi ammetteremo quindi come pregiudiziale cho nou può avere iniziativa chi non porti, dell'atto che compie, d iretta e completa responsabilità. La responsabilità varia secondo i d ue sensi d i estensione e di opportunità.; l'estensione dipende dal grado gerarchico, l'opportnnit.à dipende inv(~Ge dal còmpitzj Così, ad es. , se un esercito di più armate. tende a concentrarsi per dar battaglia, e se nel momento decisivo un'armata non giunge, lo probabilità di vittoria saranno diminuit::.; ora, di questa diminuzione, il comandante dell'armata avrà intiera· e g rnvò responsabilità : se invece di un' armata, è nn riparto minimo che viene a mancare, per es., un battaglione, le pro'babilità di vittoria non Sè1rnnno evidentemente alterate e perciò pur rica'.lendo la responsabilità del ritardo sul comandante del battaglione, essa sarà assai meno grave di qnella del comandante· d'armata. Questa responsabilità, di-· pendente dal grado gerarchico, è intesa uel senso dell' estensione.
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DE L ~IETODO JrnUCATIVO-JS'l' lt U'l"l'IVO
Se mvece, quel battaglione lo supponiamo a guardia di nn punto di capitale i mportanz11 per l'esito dolht lol·ta, qualorn manchi al suo compito, i danni saranno assai pit1 gravi, e per conseguenza il suo comandante assumo nna responsabilità assai più estesa del caso precedente, por modo da poter essere pressochè responsabile dell'esito finale, come il comandante d ell'armata. Questa r esponsabilità clip end en.te dal còmpito, è intesa nel senso clell' opportunità . Ciò posto, non basta che la responsabilità ricada assolu tamente sopra chi ha eseguito l'atto, perchè vi possa essere _iniziativa, ma bisogrrn anche che questa sia propor?1ionata nel senso dell' estensione e delr opportunità. In questi limiti sarà man tenuta l'iniziativa, purchò il criterio di ognuno sia regola.to d . .t una sana educazione e ispirat-0 al principio dell' abneg a.zione di sè stesso a favore degli altri.
CAPO I. Del metodo istruttivo-educativo. U2petta all'educazione di porre la prima pietra dell' edificio militare, rivolgendosi al cuore ed 111 sentimento di chi è chiamato a. far par te dell'esercito, e cli cementare le singole individualità create clall' ini?.iativa., formandone un corpo omogeneo. Ciò segna p~rt.anto lUl trionfo assoluto che, nei nostri tempi, l' educazione ottiene sull' istruzione, cioè i l trionfo della testa e del cuore sul.le braccia e sulle g ambe Ma l'educazione ò assai p iù difficile da ott-.onersi dell' istruzione e quindi richiedo un metodo educati vo assai più sminuzzato, a base molto larga, per influire di rottamente sopra ogni individuo; però, l'azione finale, dovendo ispira.rsi ad. nn massimo accentramento, si richiede che r1uesto metodo colleghi intimamente tntte le individualità separatamente preparat:J
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ltEGOLAM l>NTI NUOVI
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iniziativa, adunque,_basandosi essenzialmente sulla preparazione morale-oducat1va, porta come conseguenza nel metodo istruttivo-cdncativo due principii tu tt' affatto moderni e che possono concepirsi così : 1° Massimo accentl'amento d'indiriz:t,o per ottener e unifornlità di educazione e coesione finale. 2• .Massima libertà di esecuzione per otteuor<7 la siugola pel'fottibili tà.. Ciò esige : cho l' iurlirizzo, general e come quello su cui · basa la cooperazione di tutti ver;;o n n solo scopo, sia dato dai regolamenti, e ma.i1tenu to successivamente d~1i comandant i superiori i qnali, coadiuvati dall'esperienza, sogner anno a ]arghi tratti il cammino da percorrersi: che la parte esecutiva invece, s ia libera per ogni grado della ger archia. affinchè ognuno possa uol modo più adatto, t.eudere allo ::;oopo d'istrnir e ogni individuo, partitamente prima e poi noll' insieme, a seco nda del di lui carattere e della sua capacità.;J . _ _ Nessun regolamento invero, potrebbe dettare prescnz10111 sul modo d' istruire molti individ ui in rami diversi d' istruzione ; ciò è, effetto cli oircosta1111e >}variatissime, sia per chi ap prende, come per chi insegna. All' atto pratico non potrà. a meno cli succedere che certe cose, le quali ser virono pel' raggiungere la perfe11i.ono di l.ln individuo, siano messe a · parte per un altro, e invece ne siano richiamate di quelle tutte specia.li ed imprevedute . Ogni grado si abbia quindi un periodo <li. tempo per educare od i3truiro il proprio reparto come megHo crede, _purchè presenti a tempo opportuno il reparto ecl uca~o ed istruito; rispettando, ben s'intende, i l diritto delP mtervento superiore, diritto devoluto all' osperienz,l. ed al r autorit,à, e cercando d-i. non difficoltare le operazioni cl' insieme, che sono necessarie pe1· l' ordine interno e che debbono essere dettate da chi , riunendo amministrntivamento gl' individui in nn sol corpo, ne assnme pure com pleta respousaùilit.à. S i può ritener e cho il corso doll'istrU?:ionc ed educazione
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DEr, llili 'l'ODO E DUCATIVO-ISTltU'l'TIYO
SECONDO I H~GOi,A MlrnTI NUOVI
militare, necessa,rio per trasform,tre gfi e.lement,i , dati dal reclutamento, in una massa perfetta e pronta alla o-nerra . d bb . ' b ) e a passare per 1 tre seguenti ' e successivi periodi: 1° Istruzione ed educazione' dell'individuo· 2' Istrnzione ed educazione colletti va· ' 3 · !struzi)110 ed affiatamento fra repa~ti e fra a.tmi. A clu spetta l'istruzione e l'educazione· in ciascuno di questi periodi? Quale sarà il modo migliore per raggìungere lo scopo '? Ecco due questioni alle quali tenterò di rispondere separatament,e. Comincio dalla prima. · 11 primo periodo del lavoro si è detto consistere nel for, mare prat~camente .e moralmente il soldato, prepa.randolo· fino a.d agire collettivamente Questo còmpito richiede un'o1:era intelligente, assidua, minuziosa, e quindi chi l'impartisce deve personalmente occuparsi di ogni individuo in particolare. Evide~temente,. il solo comandante di èompagnia pot,rà assumersi questo mcarico, g iacchè se lo assumesse un coniandante inferiore ·11011 si otterrebbe consistenza .finale, essendo la compagnia il primo elemento utile per la, manovra, tanto pi1ì che in tempo di pace gli c~lementi inferiori quasi si ami,ullano; se si volesse da,re invece ad un comandante superiore non si otterrebbe il singolo perfezionamento stante l' eccessivo numero di individui, di ·cui si dovrebb~ occupare.
La co~npagnia è quindi il primo dei rep~rti educativi, è il crogiuolo dovo si ela,bora, la recluta, sino a che sia arTÌvata alla ~onoscenzii delle _singole branche militari e della loro combinazione e sùi convenientemente preparata. per le operazioni d'insieme. · ' La, responsabilitii di <Juesto periodo d'istruzione deve totalm~::.te ricadere sul capita.no, il qus.le dovrà essere Iihe~·o s.viluppare il metodo che pl'eferisce, pur restando nei l111nt1 dell'indirizzo generale e clell' ordine interno, . A.l capitano spetta pnre il còrnpito cl' inquadrare l' indiVt<luo . nell'insieme, còrnpito questo non indifferente, e necessaria preparazione all'ulteriore insegnamento,
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Ultimato che sia questo periodo della prepara.zione individuale, .comincierà il secondo nel qtrnle si deve insegna.re i' affiatamento collettivo. Questo inc~irico spetta al comanda~te del battaglione, sia per ragione gerarchica, sia perchè è il primo degli -elementi che impieghi. delle unità collettivamente, sia infine perchè è unità di mauovra della propria arma . Non tutte le armi hanno qnesto g radino gerarchico, ma deve intendersi che in quelle armi dove lo squadrone o la batteria sono le unità di manovra, questa parlie dell'istruzione deve conglobarsi con quanto sj disse per il comandante cli ~ompaguia., e dove qtrnsti non può arrivare, ,, • • ' ' ' • • coll'azione de1 nspettiv1 magg10r1. . Il comarnfante del battaglione dovr:\ accettare le singole compagnie, come gli vengono presentat,e dai rispetti.vi comandanti, e dovrà farsene un esatto criterio, per ind~rizzarle · poi, secondo un sistema uniforme, ~ill' azione comune; la quale sarà ottenuta tanto più perfettamente, qu,mto più sarò, svilnppa,to nei diversi comandanti un forte sentimento cl' affetto e di reciproco ,ippoggio. , L' uniformità gli sarà facÙe ottenerla rfa princrpio, quando cercheri.t, cli completare l'istruzione delle comp,tgnie nell' a:;:;iorn:i collettiva, là dove esse non avranno potuto giungere per . l'esiguità. degli effettivi; e cioè formando compagni.e sul piede ·cli guerra, facendole manovmrn sotto il comando or dell'uno, or dell'altro capitano, e dirigendone personalmente l,i manovra. Dovrà in seguito il coinanctante del ba.ttaglione istr~lire direttamente il proprio battaglione nei movimenti cl' insieme, cercando e dalla pratica della manovra e dall' af:fia.tamento 'che naSC0l'~L fra Ì capitani, di ,1,bituarli ad agire nelle varie circostanze e condizioni tattiche in c.ui. possono trOVltrSi, in modo da, formare Ull tntto ben organizzato, solido ed omogeneo. 'Infine, poichè il battaglione è l' nnitit cli manovra, della fanteria, dovrà, altresì abituarsi ad agire a,ll'unissono colle unità cli nutnovra delle altre a.nni, e quindi sebbene l' a,zione combinata delle va.rie ' armi faccia parte del 3° periodo cl' istruzione, si dovrà in questo periodo provocare la cono-
' IlOG
DEL MP.TODO !>D UCAT I VO-!S'l'RU'l"rIVO
~c~nza r ecipr~wa con le altre unità d'arma., le quali avnmno mtanto comprnto h loro più complessa, istruzione. Qnest' ultimo còmpito del comandante di battao·li01ie è . . . b rn1porta~~1ss1_mo_.e pertanto fu troppo trascurato. Eppure nulla v1 C-l d1 pm utile per ottenere l'affiatamento nello grosse_ ma,sse _cl~e .di_ c~minciare la conoscenza per tempo e di- più delfin da1 reparti mfenon; nulla d1e amalo·ami. 0 1' affez1oue . ' personale nata per l unghe esercitazioni· fatte assieme, e per fatiche e disagi insieme sopportati. In Itali,1, si può dire che è invalso il sistema di passare clalh1, manovra per arma, all' a,zione Gomb-inata delle tre armi. senza per nulla curare la progressione delh1, conoscenzrt dell~ cose. , assioma assoluto di ogni insegnamento. Come si può pretendere che a.i campi. cl' istnu:ioue od ancora di più in guerra, si possa ottenere affiatamento' nel1' azione e reciprocità di appoggio, se le diverse armi s.ono ad un tratto messe a contatto, senza essersi mai. viste e senz~ :wer mai imparato il rispettivo còrnpito e valore? . Glt e vero che nelle scuole si studia reciprocamente l'azione delle varie armi, ma è pur vero che ciò non è suf::.. :ficien.~e ~t portare quella vicendevole cordiale amicizia, stima ed aftez~one, che solo la pratica dà., e che sono pur tanto rn~cessa,ne ,il mome11to oppor tuno, perchè un'arma con O'Oneroso slancio possit sacrificare sè stesstt pel bene delle alt:e. Quando si tratta di conoscenza ed istruzione delle tre a~mi, bisogna, a.ssolnt,Hnente distinguerh1 élall' azione 00111.:.. ~mata di ess~ a scopo determinato; c1uesta. è il fatto, quella, e fa preparazione nr~c0ssaria perchè il fatto riesca bene. Si deve intendere pe~· istruzione delle armi il loro reale c:~VVÌcinm1:ento, Sel1Zèt ~retesa di azione, ~a, unicamente per conoscersi e conoscere 11 rnodo di agire di ognuna .']~ esse. C~l progredii:c1 si potrà. pure arrivare allo sviluppo di una azione, ma allora bisogna che la pratica sia fatta, fa cono~cenza str_ettit _e sarà it comandante di batta.glione che avrà impresso 1[ primo suggello cli questa, conoscenza,. Ciò è reso t,an~o piri indispensa.bile, in. quanto che la inizi~ttiv}t
SECONDO l RBOOLAllÌENTJ NUOVI
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· richiede in t utti un,t perfetta conoscenzrt del proprio còmpita. e di q nello- degli altri. P er ri:1.ggiungere una conveniente preparnzione, il miglior espediente non è e non può essere una teor ica dimostrazione presto dimenticata, ma una minuta e reale applica7,ione sul terre!10. L ù., gli ufficiali tut.ti acquisteranno colpo d'occhio, affetto e conoscenza reciproca, là essi apprende; anno la necessità della coesione, conseguenza dell' appoggio reciproco, che è il primo dei fattori clel.h1 vittoria. Allora all' utilità, pratìca e morale dell' istruzione, si aggi.ungeranno la stinm e la confidenza e cesseranno allom quelle idee che creano delle ttrmi altrettante caste, per essere sostituite da altre molto più salutari e convenienti al bene dell'esercito ed allo scopo a cui mira. Si potrebbe obbiettar e che anche adesso non si trascura . di affiatarn le varie ~wrni con esercitazioni di presidio e con campi d' istruzione; ma, non f) in poehe esercitazioni annl1ali che può nascer e l' int ima conoscenz:a e con:fìdenz~t fr\l le a,rmi, tanto più che, ripeto, in · esse si cerca l' applicazione reale a scopo determinato e non festa il t empo per fare un,o studio accui·ato e minuzioso di . preparazione. ·· Questo studio minuto deve es;;er fatto per tempo e deve .e sser còmpito del comandante di battaglione od alternativa.mente degli ufficiali superiori delle varie ar mi. Termina.to questo secondo periodo d'istruzione, non resterà più al terzo periodo che il còmpito di affiatare i reparti, già educati, nel perfetto impiego delle armi, portando speciale attenzione alla parte esecutiva, cioè al modo di svolgiment o dell'azione, con1piuta mediante l' in:1piego efficace di tutti i repèuti. · Questo periodo sarà affidato ai comandanti cli reggimento dapprima e poi agli ufficiali generali per l'ulteriore perfezionamento. Esso sarà, in modo particolare, possibile nei grandi' prcsidìi, ai campi ed alle gra,ucli manovre, In questo periodo, si cercherit di sviluppare sovratt,ntto l' educazione dei comandtmti delle singole unità, cercando cli ottenere l' abnegazione eostante di ogni arma a, favore
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DE r, ~IETODO E DUCA'l'JVO - ISTllU'l"r'cvo
delle altre, per avere concordia di sforzo e reciproco ltp- . poggio. . Ed ora riprendiamo la seconda delle questioni 11 cui ci su~mo proposti di rispondere, cioè: quale sarà il modo migliore da usarsi in ogni per iodo l)Ell' rao·o·iuno·ere lo scor)o · ed educare? , b6 t:> e·t''.1 stnure A q~rnsto proposito, mi occorre di accennare al generale russo Dragomiroff, il quale in questi ultimi tempi si è ttinl;o occupato della istruzione ed educazione del soldato con .molto· ac1~me, e che forse meglio di ogni altro seppe c?mprenclere 1 tempi e tradurre l' iniziativa nel ca,mpo pratico della divisione del lavoro. Il Dragomiroff nel suo lVIanuale per la preparazione delle lnippe al combattirtienlo, ria,s sume in tre distinti volumi il modo migliore d~ seguire n~ll' istruzione ed educazione del solda.to, in maniera così pratica ed utile da esserne ·consigliabile a tutti .la lettura.. Egli dice che la materia militare è ormai resa così luno·a e complicata da riuscire difficile il comprenderla ad :n tratto, per cui si deve cercare di ottenerne la intiera co:1oscenza mediante una s~omposizione in parti e per tempi, m mo~o da sernplific,tre e facilitare l'insegn1imento di ognuna, per poi a poco ,~ poco risalire alle parti più difficili, con graclmita progr.ess10ne, fino a raggiungere la combinazione delle varie parti in un complesso solo, che rappresenta ap· pi;mto Ia conoscenza militare. Infine gli è il metodo a.n.alìtico che egli consiglia, metodo che d'altronde è seguìto in ogni insegnamento. oosi,' a d esemp10, . non s' insegn13rà la scherma alla haion:tta senza aver prima insegnato la ginnastic~i e il ma11en·. gio de~l.' arma, come non s'insegnerà una manovra a scopbo ~~t~rmma,'.,o se1~za _aver ultimato l'istruzione rego'l amentare, 11 tiro e l apphcaz1.oue al terreno. Ma ciò non-basta, l'insegnamento dovendo essere comune a tutti e quindi adatt~1to a tntte le intelligenze, converrà sempre Qhe sia assolutamente pratico, onde evitare le hmghe disquisizioni che annoiano, e annoiando non sono utili.
SECONDO I ltEGOLAMENTI Nu'ovI
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Si deve cioè in ogni. circostanza limitare le parole al minor numero possibile e ricorrere invece sempre a molteplici esecuzioni, le quali presentando ·c asi diversi render anno più chiaro l'intento di chi 'insegna, e abitnera.11110 la mente , di chi impara, a non limitarsi a scolastiche teorie. Non bi-. sogna dimenticare che la guerra è un'arte e che quindi come tal.e esige molta applicazione, e poca teorica. . n metodo migliore · aclunque ·da tenersi per istruire ecl · educare, non deve esser e solamente analitico, ma a.nche ed essenzialmente pratico . , · La pratica però non va intesa soltanto come esecu~ione giacchè allora. si giungerebbe per altra via ad avere il risultato dì una massa senz'anima, ma va intesa nel senso àttivo e cioè cercando di sviluppt1re l'attenzione di tutti, in modo che ognuno sia sempre pronto ad una esecuzione individuale, il chè appunto si prefigge l'iniziativa. Questo specialmente si otterrà, mediante esercizi variati, cercando di dilettare colla novità, piuttosto che ripetere monotonamente il medesimo insegnamento, che stanca in sommo grado la mente di chi impara e non r iesce titile "'ffa:tto. L'insistenza mantenuta allo scopo ·ai correggere un errore, conferma in esso, più. che non lo corregga. I n questa pratica l'Hsempio sopratutto sarà valevole e · qui~1di per esigere energia d'esecuzione, occorre energia. cli comando e cli . volontc'.i. Un ottimo mezzo perchè ognuno sia sempre pronto ad agire individualmente, sarà, quello d'indicare lo scopo da raggiungere e moltiplicare le situazioni; in tal modo ognuno avrà sempre interesse di seguire l'andamento dell'istruzione, potendo da un momento all'altrb essere chiamato per agire di:versamente dagli altri, pur seguendo lo stesso primitivo èoncetto. Così facendo si otterrà anche il vantaggio di abituare tlitte le menti ad a,ccettare con calma qmtlsiasi eventualità. di terreno, di avve.rsario, di distanza, e di direzione, })er modo che nè il capo, n.è i comandanti in sott'ordine,
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DEL METO DO E DIJCAT IVO-ISTR.IJTTIVO
n~ in~ividualmente ogni inferiore, sarauno presi alla sprovvista, rn qualunque circo::;tanza.
Da. quanto fo o::;posLo finora sul meGoclo ishrnUivo od ncati vo, si può concbiudere che: l'iniziativa richiede nel metodo istruttivo ed educativo un massimo accentramento di indirizzo generale, un massimo decentramento ed una minuta divisio~e del lavoro nella parte esecutiva, proporzionata ad ogni g rado gerarchico; inoltre richiedo studiata
sud~iv1sio:1e in branche della materia d~t insegnarsi le quali verr~nuo poi man mano conglobato, e un insegna.mento pratico e individuale. Se a questi principi: s'ispirerà ogni comandante nel suo còmpito e nei periodi che abbiamo cs~minati, si otterrà per risultato che la massa oltre la conoscenz,1 della materia insegnata _ne comprenderà anche lo spirito, perchè avrà dovuto apphciirsi in ogni minima parte con interesse indi viduale. Una massa che conosco lo spirito, di ciò che ese~nisce, riqaverà tutti gli ottimi frutt i che si attendono dal hbero sentimento dell'iniziativa.
CAPO U.
Del
1°
periodo. -
Comandante di compagnia.
S tabilito in genere le basi su cui ogni comandante dovn\ poggiarsi nell'insegnamento, passiamo ora ad esami1utre in modo particolare il primo periodo èl 1istruzione. Il ' d"1 compagma, . . CO ~1and. ante come dicemmo ha questo pruno c~mp1to ed appunto perchè è il primo, richiede una preparazwne speciale cho è quella deO'l'istruttori. P er il solito principio della divisione del lavo;o, frutto di un sistema ispirato all'iniziativa, il ca;iitano deve dividere fra i subor dirntti le varie branche doll'inseg1lamento,' determinando quelle a cui dare la precedenza, e che dissi dover essere le .più semplici.
SECONDO I RF.OOLAMENTI NUOVI
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Prima dell'arrivo delle reclute, il capitano farà ~nesta suddivisione, cercando che ogni inforiore sia, ben compenetrato dei suoi doveri ecl a conoscenza di q nanto dovrà poi insegn~re; nè si creda cho sotto il titolo di inferior~, che usai ad arte invece di quello di gradua.ti, io voglia escludere gli ufficiali; che anzi ritengo che ad essi più. specialmente si debba rivolgere ht cura clel capitano. Purtroppo ciò non si fa ma.i, o quasi: pochi capitani si curano dell'educazione dei loro ufficiali, essi li accettano come sono senza fo,r nulla per migliorarli, fonie per la tendenza che esiste di considerare gli ufficiali como una casta in cui tutti si sentono uguali; in realt~l però gli ufficiali e specialmente i più. giovani, hanno grande bisogno di una, guida sicura, e benevola, perchè il corso della scuola · militare non è sufficiente a formarne il carattere. Il sistema migliore per addimostrare vero èameratismç> consiste nel reciproco pcrfoziouameuto ed il capitano non deve dimenticare che per essere il vero camerata dei suoi ufficiali , deve ben consigliarli e indirizzarli, giacchè esso è il primo superiore in cui l'esperienza. e la pratica acquistino valore dal grado. Da questa ftccurata preparazione dell'uftciale ne risulterù, altresì ottima preparazione di tL1tti i graduati.· I soldati allora, educati dall'esempio, acquisteranno per i propri superiori tale stima, tal affezione, tale confidenza rispettosa, che- sarà tutto a vantaggio del ca,pitano; il qua.le potrit essere sicuro di· tutti i suoi dipendenti, e potri:~ star certo che ognuno di essi cosciente del proprio dovere, lo circonderà di stima e cli affot.to, nè cercherà mai di 1.1busarne, quando un giorno dovesse lasciargli massima libertà di esecuzione. I In quanto al soldato, dissi già che era còmpito del comandante di compagnia, <1uello di abbracciàre tutto il periodo deiristruzione ed educazione individuale e delhi preparazione alla collettività. Si può dividere questo compito iu tre parti distinte: 1. Parte educativa e morale. 70 -
ANNO XXXVI.
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DEL METOl>O E DUCAT IVO - JSTROTTIVO
~- Parte istrnttiva e regolamentare. 3. P arte collettiva o d'insieme. Pa,·t.e morale. - L it parte morale è <)Uella che deve ispirare le qualitf\ di mente e di cuore indispensabili ad ogni militare nei tc~mpi odierni, i quali più che per il passato hanuo per fondamento di persuadere la mento e commuovere il cuor e: essa deve essere la più diretta occupazione del capitano. L a par te morale è quasi tutta contenuta nell~ massimo e nei principi del regolamento di disciplina, giacchè quando ogni individuo abbia piena conoscenza dol proprio essere e dei pr opri doveri, saprà altresì. sacrificare a tempo portuno tutte, sè stesso per lo scopo da raggiungere. Ma non sari~ a paragrafi del regolamento che il capitano riuscirà nel suo intento: la monotona lettura di quei para,grali, fatta alla pallida luce di una fioca la,mpaèl.a n elle ore ancor buie del mattino d'inverno, non commuove il cuore di certo ma piuttosto addormenta, e fini ta, l'istrm1ione nessuno più n e parla, e se ne ricorda. Il co.pitano invece per odncare devo ispirarsi a qualunque causa e deve approfittare di qualsiasi occasione: la stia e<lucaziono dove essere, direi quasi, allo stato ln,tente, la sua parola deve intervenire in permanenza quando se ne pro· senti. il destro, sia durante le istruzion i, sia nei momenti di r iposo, sia nei momenti p iù critici per fat imi e dolore, come nei momenti di festa e di gioia. L a parola, del capitano, bisogna r icordarlo, è come la goccia d'acqua, tanto perfor a quanto persiste. Un me:,:zo molto conveniente è consigliato dal Dra.gomiroff, e consiste nel fare al soldato istruttive conversazioni, specialmente durante il ritorno dalle osercita7. ioni: osso aggiunge che Sou varoff considerava ciò indispensabile, tanto che prolungava le sne conservazioni anche per qualche ora; certamente 11011 tutti hanno il dono di Sonvaroff, cioG di fa.1:si ascoltare clni soldati interessandoli per più ore, ma t utti però hanno sempre il mezzo d'interroga.re e parh~re sui singoli mestieri, tmendone utili insegnamenti per lo scopo finale della g uerra a cui si deve sempre mirare.
op-
SECOlH>O I R EO OLA)IEN'I'l NUOV I
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Così facendo il nuovo soldato non sarà più nn estr aneo pel superiore e non si troverà più tanto spostato n~l nuovo ambiente, anzi esso cominceri~ a trovarlo simpatico, ed una reciproca affezione stringerà i legami fra tutti, con grande vantaggio del principio d'affiatamento e del reciproco aiuto e sacrifì.zi.o. Il citato Dragomiroff cosi conchiude: « Le grandi azio~1i « e l'arte di cavarsi dalle situazioni più difficili non sono « possibili che per chi conosce il soldato e per chi è dal « soldato conosciuto e compr eso. » · Oltre che nel morale, nell'istruzione stessa si ricaverà da tal metoclo grande utilità, giacchè il suo successo dipendo , appunto dal grado fino a cui il soldato è compenetrato dalla coscienza dei propri doveri. Al ~apitano occorre dunque somma perseveranza unita però ad ener gia di esigeu:,:a senza trasoenclere :fino all'irr itabilità, la quale r isponde all' i.mpnlso del propr io carattere pii\ che al sentimento del dovere: se la cattiva abitudine d'irritarsi era r iprovevole pol passato, è assolutamente da bandire al presente, in cni ogni individuo divenuto pensante, non può subire altro fascino _che quello dell'inter no convincimen to, solo ispiratore della prontezza ed attezza di esecuzione. Neff eaucare il soldato non bisogne:à climenLicare che stante l'atlerrnazìone del sentimento indi vicinale, dovuto al progresso dei tempi, il còmpito che si. r ichiedo, cioè l'almegazìoue di sè stesso a favore degli altri, è diventato assai grave, se non è dettato dalla piena persuasione de~ dovere. L'esser pront o in ogni momento al sacrifizio dì sè a favore degli alt ri, richiede suprema energia; · eppure è effimero ritenere che si possa far la guerra senza morire, uccidere senzEt farsi uccider e. Un tale illimitato sacrifizio che è il dovere di ogni militare, non pnò essere sopportato che cfoun forte animo, retto da profonda conv inzione e dallo slancio del cuore. Quando ognuno sia convinto di questo elevato sentimento del dovere, quando abbia impresso nell'animo che lo scopo finale è snprema l~ggo, davauti a cni ogni individualismo
T
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DEL METODO EDUCATIVO-ISTRU'l'TIVO .F.CC,
deve scompa.rire, ,allora soltanto il cittadino sarà divenuto davvero soldato.. 1 Anche guesta parte morale, che sembrn la ,meno adat ta, deve essere ispirafa alla pratica, e cioè deve cogliere ogni momento opportuno per convincere colla verità dei fatti che succedono nella vita del soldato, durante le sue occupazioni e secondo le sue più naturali aspirazioni. . Così ad es. se il capitano giunge ad una squadra mentre s'insegna il saluto egli potri1 cogliere l'opportuniti1 per spiegare come quell'atto deferente vada eseguito con criterio, e come non adempirebbe al proprio dovéi:e quel soldato, '.lhe salutasse semplicemente il snperiore ch'egli ·vedesse correr pe1;icolo. Il soldato deve acquistare l'abitudine d i eseguire bensì in modo assoluto, nrn applicando il proprio criterio, deve acquistarn assoluta devozione pel superiore . non priva di confidenza; a ciò si a·rriverà con. somm11 cura d'educazione, ottenuta colla parola e con ,una grad1..u1le applicazione delle punizioni e ricompense, che il regol1J,rnel).to prescrive. Dove il capitano troverà campo pratico per la, sua educazione sarà nel servizio territoriale, unico servizio a cui il soldato anche nel tempo di pace, debba prescindere dal carattere istruttivo e assumersi la responsabilità 'del dovere e debbç1, applicare il p1;oprio criterio a scopo esecutivo e senza controllo. Del resto in questa parte morale in ispecie, il capitano userà i modi e i metodi che meglio crede, perchè la cura educativa sia costante, progredisca, e si svolga l'agionevolmente. La forma del soldato, per ciò che è ed.ucf1zione sarà sempre troppo breve, e solo l'assiduità dell'educatore potrà i.n parte supplire alla mancanza del tempo, per riuscire a trasformare l'ignorante contadino in educato cittadino e soldato, cosciente di sè e doi suoi doveri, cosciente di quegli altissimi ideali per cui volentieri occorrendo si sacrifica, anche la vita. VITTO R 10 C,ui. p·:c (Continua) '
<:a11itano cli fa:nle.rì,i
L' ESERCrro FRANCESE Co11tiwuazione ~ fine. uedi ·,mmero ptecedenie
. · Forzci q1merale inrpiad•rabile. - Per venire .ad un'ultima conclusione ;irt.n. le forze inquadrate che la Frnncia potrà mettere in campo e per riassumere quanto fo esposto finora, p.osso.no essere • ulili i se~uenti dati, i quali a cifre rotonde appross,mat1ve danno · un'ìdea ;;bbnstanza csalla sulla massa di tnippe di cui è verosimile che possa disporre IR Francia allo scoppiare di una guerra,
Uomini
IIQuadrnpedi Pezzi <lelle l>aUerie
An11 o/a,zioni I
Grandi unit · ~ 20 c.orpì d'arm~ta delrinter~o d 11 , · a XIX corpo d'a rmala (Algeria) e aft!~~cito >-/ divisioni di cavalleria indi· , pendente . . . . . . .
'ii5)00 88,700
223,080 '11,-150
35,000
a4,74·0
2,400 Si su ppon~>ono press·a poco tutti dél!a.stessa forza
i!
120
J26 :,
Truppe speciali alpine (l3 gruppi). . , . . . . . . 166 batterie d'artiglieria da Trupt1e varie fortezza. . . . . . . . dell'esercito Corpi fuori linea (gendarmealti vo ria, guardia repubblic. ecc.) 1
I
23.4,00
I
soo I
50,300 28,000
11 450
28 quinti squadl'oni depositi .
4,600
4 480
21 corpi d'armala bis (senza battaglioni cacciatori a piedi e con sole -16 batterie per ciascuno . . . . . . .
780,i OO
Elemenli territoriali Elementi
ausiliari
l
130 reggimenti cli fa nteria a 3 battaglioni. . . . . . . Squauroni di cavalleria. . .
39U,700
~ Doganjeri, guardie forest. ecc.
20,000
l
-~
.
2,016
i
'
dopo aver prov\'ecluto alle .forma· zioni miste. l Sareh])cro :i.Itri 36 squadl'Oni territ.oriuli, ma i probàbilmenLe rimarr:mno appiedati. 1 Disponibili
~
12,'100
,
2,'156,600
Disponibili dopo ,H'er pron:eduto alle scOl'te ed aver completate le formazioni per mancanza di squndroni tenitoriali montati.
'
- - - --TOT ALI
!
'
...
Formazioni miste
78
2,-100
529,900
_I --l 4. 740 I >
ln (luesla tabella non si sono comprese le truppe di deposito dei reggimenti di fantcrfa.
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L'ESERCITO FRANCESg
SoI)O dunque circa 2, I00,000 uomini che la Francia· può inquadrare; ma. come giit vedern!no, essrt ha inoltre disponibili altri 2 milioni d'uomini e più fra complemento dell'esercii.o auivo ed ele · menti t.erritoriali. Senza aggiungere altro, ciascuno può farsi un'idea di un simile · colos,o, di un e;;ercito avenle 2 mi lioni ~ più di uomini inquadrati con altri 2 milioni pron ti a sostituirne man nrn'no i vuoti; ciascuno puq farsi un'idert della lolla ,,era.mente titanica checruesto eserci to sarà per sostenere.
,.. Conclusione.
Chi ~i propone cli con oscere un eser~iLo stran iero ne esamina r,rima di tutto il sis:ema o le leggi di recl nt:irnento , il contingente annuo, In l'orza sotto le armi, il bilat)cio 0rdinario e strnurclinario; , ne .studia l'ordinamento , il riparto tel'ritoriale , il riparto tattico delle 'diverse armi, la forza e la costituz ione delle varie unitit ; ne .considera il passaggio .dal piede di pflce n qiiello di guerra, · i( sistema di mobilitazione, la sna prohabile radunata; e può così giungere a positive conclusi on i circa la forza. inquadrabi le di quell'esercii.o e quella che gli rimane disr.ionibile per mantenere la ,Prima a numero, ci rca il Lempo che gli sarit necessario per ini· ziare le offese e <Juello che gli occorrerà per essPre pronto a grandi operazioni. Ne prende poscia ad esame le condizioni dell'armamento e degli altri molteplici mezzi di offesa e difesn ; ne studia il probabile impiego ·di c1uesti me1.zi, ossia la talli ca ( 1) delle armi; ed in tal modo al concetto formai.osi della, forza nnmericR viene ad aggiungere quello del valore pl' )veniente alla forza stessa dalla sua potenza ed abilità tecnica. ' Ma oltre al numero ed alle condizioni di tempo , oltre alla qualita delle armi ed al yalore tec nico, vi sono altri elementi di potenza che talora si trascurano, perchè non facilmente ponderabili, 1
1
- ---'
- --·
(1) Chi desideràssc avere un' id():i. tattica dei francesi legga uno scrilt,o su tale argomento pubblicatosi nella. lli-vist,i di Prwteria- Ili fascicolo del maggio i892
L'ESERCITO Flt.\NCESE
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e che pure conviene si mettano in bilancia da chi vuol fo rmarsi un'idea esatta del valore di quel qualunque esercito che si sottoponga ad esame. . ,. Sono gli elementi di indole morale_, i qual i risultano da un complesso di numerose circostanze, e, per esempio: dal grado di islruzione, dal sen timento cli discipl ina e dal carattere del soldato; dalle condizioni dei vari gradi della gerarchia militare considerati sotto tuLti glì aspeUi , intellettuale fisico e morale; dalle tradizioni, dalla r,osciMza della propria forza , dal sen Limcn to di tutto il paese più o meno favorevole all a guerra che si prepara; da tutto insomma quell'insieme di circostanze affallo estranee alla forza numerica e materiale, ma che tuttavia aggiun gono o tolgono a questa un grande valore. Di questi ultimi elementi, per quanto riguarda un esercito oltremodo degno di essere stud iato ben addentro da noi itali ani, intendo dire l'esercito f'rancese. vuolsi qui brevemente accenn~re. E dico . accennare perch è non è possibile discuterne a fondo a chi, come me, non abbia avu to occasioni di contatlo con quell'esercito e trattandosi di elementi che a stento si polrebbero non so lo valutare, ma pnr semplicemente conoscere, _anche da chi vivesse abitualmente. in Francia. l)nr tuttavia, per l'importanza dell'argomento, qualche cosa di ciò cb·e su questo proposito molti già pensano o che fu pubblicato da aul?t'evoli scrittori gi udico utile di qni riassumere. Una fra le _più deplorevoli circostanze per un esercito, per una nazione quaJunque, sarebbe quella di non avere un' idea giusta del valore mornle del l'esercito che in una eventualità di gnen a le potrebl)e essere avversai-io. È però bene di guardarsi da quella orgoglios~ vanità che, senza ragioni ben ponderate, fa credere gli altri inferiori a noi, da quella orgogliosa vanità che spiccava nella naiione e negli ull'iciali francesi prima del rn,o. onde, come di ce la relazione tedesca della guerra franco -germanica (·I) essi non avevano · suniciente sLìma degli al tri e tutta la Frnncia ri mase stupita di trovai·si inèontro un degno avversario .
(I)
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L'ESERCJ1'0 FRANCESE
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p.untat3, pag, 21.
Convien dunque avere un concetto giusto del valore morale degli eserciti altrui. Certo e in nanzi tulio che l'eserei to fran cese, dopo il terribile di sastro del ,18'70-7 1, come un uomo che rinsavendo incominci seriamente a provvedere a' suoi casi, si pose a studiare e a lavorare più di qu:wto non abbiano fatto gli alt.ri ~serciti, e _Provando, modificando e spenclenclo miliardi e miliardi andò continuamente perfezionandosi. Tale opera assidua e che perdura da più di v_en Li anni ha come rifatto a nuovo quell'esercito e dalla prostrazione in cui avevalo ridotto la guerra lo ha risolievato all'altezza degli eserciti meglio org:rnizzati ed istruiti. Giovarono a questo risul~ato i mezzi finanziari veramente ingenti che la Francia ha potuto impiegarvi, ma vi contribui. l'a lto spirito nazionale e la ri~olut~ volontà cli tutto il paese di risalire all'nntica grandez1.a, d1 amvare al possesso di un esercito superiore quello da cui ru vint~ . E v~ramente quella nazione ha lavorat.o in modo d1e coloro 1 quali , conoscendo la storia della campagna del 70, assistettero alle prove date dalla Francia nel le grand i manovre dello sco rso anno, asseverano che i progressi dell'esercir.o rrancesc dr, quel tempo ad cr,1 ·i sono ~ crnndi ed inconlestabil i. La Francia ne va giuslamente Oov (. orgogl iosa e l'esercito a buon òiri110 può conservare, come _conse1:va di fatto, le tradizioni gloriose e lo spirito guerresco della grande armata. _ . Nessuno altresi può contest.arc ch e il soldalo fran cese sia nel suo complesso un ottirn'o soldato, forte, resistente ali ti fati che, di~ sciplinato, pronto a qualunque sacrifrcio , facil e ad e~tu.s1a~mars'. ' ad un' idea. patriottica. La storia delle guerre fran cesi e ncca di azioni gloriose per parte di quella truppa nell rt stessa guerra del ·J 870 le truppe l'rancesi non vennero meno alla fama del loro valore e non le venanno meno cert.ament.e in una gnerra avven ire. In quella nazione · quando si tratta di difendere il paese, quan:lo - s\ t·raua dell'onor nazionale in pericolo , cessano gli spiriti partigiani, sono tolti di nn solo pensiero, t.utli pronti al sacrificio di sè. A questo proposi to sembra pure che le ci rcostanze speciali della Francia preparino gli animi al la futnra guena in modo tal e che rruesta sariL veramente desiderata e vo luta dal paese , il che costiLuirrt una fo rza morale potentissima. La Francia non è nazione 1
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che possa tranquiHam.en te rassegnarsi di rimaner seconda alctJna e _la riven dicazione della propria potenza s1rà cercata un !!iorno da lutti i francesi , come da un sol uomo. Dor o si lun~o '~d intenso 1.nvor'.o di. prepar~zione, essi si sentiranno pronti a q;~alumjue evenlo . cos,cchc la coscienza della propria forzv. e l'alto sen tire di ~è, che ogni frances e ha sempre radicato nel sangue, renderanno 11 morale dell'eserci to in una prossima guerra certamente molto elevato. Su lle condizioni della gemrc'iiia mil itare in Francia non sarebbe po~:;ibile. un giud izio retto se non fosse suffragato cfafl'opinione di eh I al riguardo aves;;e voce autorevole per perfeLta conoscenza acquistata nel paese e per posizione a ciò adatta. Noterò qu indi solLanto due circostanze che ri!leuono i quadri dell'esercito francese e che tolgo da nn articolo useito sulla Revne lfos deu:,; mo1ufos 0 : lla seconda metil del novembre ultimo scorso . L'una riguard a il 1 1: .s~g.no. eh~ in. l:nmcia si sente di co ncedere maggiore sviluppo al· I m'.z1at11•a ind,v1àuale nei vari gradi, l'a lira il bi::-ogno di ringiovan ,r,) , quadri specialmen t0 dei 7enerali. L'autore, dopo aver detto che« il vizio dell'esercito francese e « sl,~10 ~Jer lnngo tempo, e fino nelle più crudeli prove, la manc:rnza « d in_1z,at1va presso i capi delle un ità costitu ite» , soggiunge:« Non « a.vv,ene però altreuanto al ).(iorno d'oggi. ~on solamente f'espe« ·'.·1e~zn ha parlato (e qnale esperienza!), ma un soffi o generale di « 1nd ,penden;rn intellettuale ha attrav·ersato questa Dne di see'oto e « !'.esercito nnzionale se n'è scosso. Il desiderio, la volontil d' ini « z,a_tiva e~iste,dunqne e non soltanto nei grandi capi, sopi-atullo « ne, 1~1 ,gl,ori, ma in tntti gli scal ini del l'e~ercito - poichè n~n « havv: un . solo grado che non comporti, in una certa misura, « per I uffk,ale che ne è rivestito, la pratica_dell'iniziativa indivi« duale; -questa volontit esiste sopratutto nei giovani, quelli ch e « hanno fallo la guerra nei grnd i inferiori, o che sono entrati in « servizio dopo la guel'ra, che hanno lavorato , studiato. meditato « e che sono l'eletta. Ma la vecchia scuola non è ai1~ora scom~ « par~.a;. p_er qu(lnt~ de~imata , rssa tiene ancora le rrincipali vie (( degn _'llt1 COmand1; VI SOnO senza dubbio fortunate eccezioni, « r,fie d, giorno in giorno divengono più nnm~rose, ma non sono « ancora che eccezioni e, per conseguenza, la vecchia morsa di
« ferro non è aneora spezzata. Lo spirito ll'iniziativa è lì, ben « desto, e non domanda che di agire; non gli se ne provvede « l'occasione, lo si contiene, lo si scacch ia, lo si reprime. Se « vi ' è al mondo una disciplina inlle~sibil e e ròrmidabi le, è ben -« queÌla dell'esercito prussiano; ecco .quì tull~v.ia ciò. che pro« ·01amano i suoi regolamenti in lerm ,n, prec1s 1: oqni uf(icwle « che 1wn sa agire per iniziativa è, indegno del snri grado. Qua.ndo « arriveremo noi a questa i'orte concez ione, la sola vera , del com<< pito dell'ufricial e in tutti i gradi ~ L' intelligenza, evide.ntemente,. « non è un monopolio della nostra razza; essa ò tutta via uno de, « suoi doni speciali. Percbè la si comprime. le si rifiutano sistema · ~< ticamente le occasioni. di ri le varsi, di eserc itarsi? » E dopo ciò l'autore francese continua per alt.re pagine a dimostrare la neces~ sità di avere in una futura guerra uflì cia li che abbiano potuto esercitarsi da lunga data nello sv?luppo dello sp irito d'iniziativa in quella che ciascun g~·ado comporta, onlle non abbiano a ripeter~i i danni che risnltano dal timore della responsabilità, e poicl1è, eorn'cgli dice, l'iniziativa individuale i: destinata a diven ire l'elemento stesso della vitt~ria. . . S,e così stanno le cose in Francia, noi pensando al nosLro esercito dobbiamo compiacerci che i nostri rego h,imenti siano giit venuLi a san.cire il principio d~ll'iniziativa e dellrt respon sabilità di eii1scun grado nel proprio campo d'azione Tullo sta però che non suc~cda , come pui'·troppo suole avvenil'e quando si deve !oll~re contro .rnveterate abitudini , che le disposizioni rego lamentar, siano non grnsta · mente e non aubastanza largamente iulese ed applicate . Riguardo alle condizioni d'età nei gradi più elevati dell'esercito franc ~se. il medesimo autore scrive che nelle grandi manovre dell'autnnnù scorso le brigate e le divisioni erano r~omi1ndate dai !!enerali più giovan i dell'esercito e soggiunge: (( Io no.Il voglio certo dire ~< che l'anima dei più anziani sia meno patriottica e meno 1t11 l1 tare « di quel la dei loro più giovani, dil:O soltanto ch'essn è più ve_r.chia . « Essa possiede ancora, pe r lo più, la volontit e l'ardore, nb ,tan?o << però corpi più logori e più accessibili nlla fatica ec~ ,alla ~al_aLtia,. « essa non ha più la stessa potenza 'di passare dai pens,er! agi , « atti. Io constnto inoltre - e chi lo contesterit? - che i più « di questi veterani sono st.ati al levati ad una scuola che non fu 0
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« mai, per confessione oggidì unanime, una buona scuola di guerra;
« dove le conoscenze richieste per iscriUo erano giil insufficienti, « dove il lavoro, lalvolta mal concepii.o e mal diretto, non pennel« leva neppur sempre d'acqui stare quelle cognizioni elementari, e « cioye la 1·outinc regnava da padrona. Bisogna salutare questi vec« chi soldati che, malgrado i dif'elli della loro educazione mi litare, « malgrado i vizi delle istiluziooi di cui essi sono rimasti i rappre<1 sentanti, l!anno fa tto con coraggio il loro dovere su i campi di « batlaglia ed hanno servito con onore e redellà durante la pi1ce. « Bisogna sal utarl i e rendere loro omaggio . Ma. se l'interesse « dell 'esercito precede ogn i allra cons iderazione, è d'uopo sosti« Luirli , - e sostituirli al più presto, - nei loro comandi attivi . » E cosi contin ua molto a lungo dicendo : che tale provvedimento , sarà duro e penoso ; che so.rii di qualche sacrifi cio fina nziario, ma. che il paese da pi ù di venti anni non dà il mi nimo lagno pei sacrifici imposti gli dall'eserci to; che quei vecchi generali non sono più in grado di sostenere le fatiche di nna campagna; che conviene togl ierli dai comand i allivi alli nchè ciò si può fare con onore per tutt i e propone di abbassare per le~ge i limiti di clii; ch e rruesto im·ecchiamenlo degli alti comandi indebolisce il {)resenle e scornc,oia l'lO l'avvenire, poiche molli fra i più giovani ed i più capaci, vedendosi impedi to un co nvenienLe ;tvanzamen Lo, abbandonano la carriera . Ricorre da ultimo alla storia per dimostrare la necessità di avere generali che siano almeno nel fiore dell 'cli1 matura e finisce con queste parole: « Se vo i osservale da ll'altra parte dei Yosg i, qual'è « slalo il primo atlc dell'imperatore Guglielmo al suo inalzamento « al trono '? Egl i ha elim inato senza pielil. quaranta generali logori, « ed ora l'c1ù media de' suoi generali è di qnarantotto anni. l copi« tani tedeschi sono ,,ecch i: ma il ringiovanimento comir..cia al grado « ili colonnello. Colà nn ufficiale intell igenle im piega da sei a dieci « ann i a passare 1ìa capitano a generale . In Francia ne occorrono « venti, venticinque e trenta. Se a tulla prima non avete cora"uio è>O « di porre la scure su lla lùgge del 1839, contate il numero cli ve« gliardi che opporrete doma ni ai general i Le<lesch i tra i quaranta « e i cinquant'anni. Contalo e pesate la vostra respousabililù. » Se l.nttociò vien dello dagli stessi francesi, si può ritenere che il bisogno di ringiovanire i quadri degli alli comandi esista veramenle. 1
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Del restò ù pure cosi noto che la Frnncia, per pol.er dnre il num ero sufficienl e di quadri al sno esercito cosJ numeroso . ha inl!-ontralo . dillicoltà fll>ll piccole, onùe ll probal,ile sia :;Lata COSlrO( la a manlenere li norn nei loro comandi degli ufficiali che effeuivamente per In loro condizioni avrehbero dovuto essere ~iù tolti dal servizio . T..'anto re sopra citato in oltre, avendo rrecodentemente Lrallnto del callivo impiego iau o della cavalleria nell e ultime grnndi manovre per parte de' suoi ~ener;di , fa voti perchè ven,(lano dati a qnc.c;t'ar:ma dei comandanti capaci di bim servirsi cli essa . «Perchù la cavalleria fran cese» egli scrive« sia ciò d1e deve essere, ciò cl1e fu con Las« sulle e .\1 urat, ciò ch'essa è in grado di ridivenire dall'oggi al « domani, le occorrono dei capi. ri corpo ll ammirevole, è l'anima « sola elle le manca . ,> A questo proposito aggiungerò che il generale francese Thomassin , ispellore dell a scuola di gnerra, nel far proposto per migliorare alcun i rami dell'insegnamento che vi s' imparlisce e dicendo che la media degli ammessi ò allualmenle di 'i5, esprime !'opinione che sia necessarie, venga manda to ogn i :inno a quella scuola un maggior numero di ufiiciali special mente di cavalleria, perchè, secondo lui, qnest' :irma ha più bisogno delle al lre di ufficiali cho posse)!gano cultura militare piuttosto esteso , mentre sem bra che in generale questi acconlen tino del!' islruzione ticevula alla scuola di Saurnur(I). E dirò ancor~ come un ufficiale inglese, sii· Carlo Dilke, che seguì nelle manovre autunnali l'annata del gen erale De Gall ifet, parlando dei generali francesi e parl;indone nel complesso poco favorevolmente, circa quelli di cavalleria cosi si espresse : <1 Indubbiamente la cavall eria frnncese avrebbe molto « da guadagnare se in una volta sola si liberasse di lulli gl i alluali « generali. " (2). Checchè ne sia però di lutti i giudizi che si possano dare sugli uflici•1li rrancesi, è sempre òa ritenersi che la guerra del 70 il stata loro di grande ammaestra mento e che la Francia nell'assidua cura rivolta al proprio esercito non ha certo dimenticato il perfezionamento della gerarchia. Quegli nOìciali studiano, lavorano e si pro ,
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<•> Petu :1/urseitlas (H ùìccmbro i$04J. (2) Jlrog,·ès mililltin, (4 llO\'Crnhre 48~ 1).
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parano alla guerra più di quello ~be non abbiano fallo in passato; lo si può argomentare nncl,e dall,1. miriade di scriui mi litari che si pubbli::ano ogni nono in Francia. Studiano e si preparano forse più e meglio di quanto non si facc ia in generale dai nosiri. Conviene qu indi crèdere che anche per la preparazione mora le ed intellettuale degl i ufTìcinli l'esercito i'rancese si troverà in buone cond izion i.' Cerchiarno adnnqoe di avere un gim~to concetto anclie a riguardo del morale dell'esercito francese e specialmente dei suoi u!liciali . E la stima che ne dobl.iiamo avere, perchè effettivamente quell'esercito meritr~ stima ed nmm irazione, valga a farci perseverare con mag,;iore 11l:1crità nella via del nostro pe~fezion:imento , valga a farci ritenere che i sentimenti del nostro esercito non sono meno patriottici nò il no-,tro morale meno elevato di quello dei france:si, va lga in(in e a.. radi,:arci nell'animo d1e anche alla nostra giovane nazione, per quanto sorta da poco ad uoit,it e grandezza, 11011 manca la vigorh che basti per mirare ad qn glorio;;o avvenire . Le considerazion i che lungo il cammi no nn qui percorso sono andato facendo non sono ·cerl,rn1ente le s~le elle si po te:,sero Lire. Ben al tri insegnamenli si possono ancora ricavare dallaconoscenza dell'esercito di una c1w1.lunque nazione stran iera. Tale conoscenza'. può insegnarci qnale politica sia più convenient.e aclotu1re per no i, se quell :1 dell'iso lamento o delle :dleanze e di qua) i alleanze; e:,;sa può fornirci no rme si cure sulla ma.1giore o minor neces, iLà di accrescere il nostro bilancio rlell a guerra ,; può mo;;l.rarci quale ~ia il miglior impiego di questo bilancio; e può indicarci molte altre util i norme di condotta nella po litica internnziona le ed in terna, nell'c,rganizzazione ed amministrazione delle nostre forze mili tari . Tutte queste deduzioni Inscio ai let tori. Io ho qui voluto soltanto dare un'idea deJ i'organismo dell'esercito francese, dello sua forza nu-nerica ed inquadrata e dell a costituzione delle sue unità, aggiungendovi quelle poche consideraz ioni più direttamente rife rentisi allo studio fatto e da questo suggeritomi , specialmente allo scopo di far sorgere nei nostri ufficiali il vivo desiderio di studiare questo esercito straniero in modo più accurato e più compl~to di quello che io non aùl> ia fallo, avendo l'intima persuasione che ciò riuscirebbe loro di grandiss ima utilità. La Francia in questi venti anni dopo la guerra del 11870- 7'1 ha
ricosl.itn ito le sue J'orui militari in modo cosi amm irevole che quest'opera laboriosrt resterà sempre un tito lo di alto onore per quella nazione. I francesi tutti, senza distinzione di prirti ti , ne vanno fieri: continuano alacremente ecl unanimi il lavoro di perfezionamento dell'eserc ito ed hanno piena fiducia nel loro avvenire . ' Se noi sapremo imitarli in questo sentimento patriottico che li un isce tuLLi qu:inti nell a risoluta volontà , e,ip lican tes i ,1 Jaui e non solo a p;1role, di possedere un esercito veramente grande e temibile; :;e al nos tro esercito, nl quale si appoggiano !ante speranze per l'avvenire d'Italia, daremo I~ necessarie cnre, senza la lesina dell'avaro, senza lamenti per sacri fici che può richiedere; se il lavoro di prepa razione insomma a quella guerra , che per quanto si protragga non· si può evitare, sarà veramente efficace; allorquando il dado sarù gettato e si dovrit raccogliere il frutto dei sacri liei , il fruu.o dell'opera del tempo di pace, i fat i, senza dubbio, ci sa.ranno prop 1z1. A. GELO
ScnENON r
Capita.no .
I SUSSl l) l P R!t I Il lCIIJA MAT! ALT,li BAND IE RE J N GF.RhlANIA
I SUSSIDI PER I RICHIAMATI ALLE BANDIERE IN
GE R MA N I A
Giit prima della fondazione dell'impero alcune leggi statui vano che fossero sussidiate a spese pubbliche le famiglie delle 1vlannschaflen, cioè dei militari di bassa forza, richiamati alle armi. Fond amentale la legge prussiana 2,7 febbraio 1850, la quale dispone...-a 0he avesser o diritto ( Ansp1·iwh) a sussidio, in ca{JO d;i, bisogno , la moglifl e i fig li al disotto di 14 anni, dei richiama.ti della Resen,e, la nostra prima catego:lia in conged o illimitato, e della T,anclioelw , milizia mobile, (ar t. 1 e 2). Il richi_amo doveva però aver luogo a causa di g·uei·1·a oppure per un insolito concentramento di truppe (a1/,SSe1'ordentliche Zu,sammenziehu,ng) ordina.te a scopo belliger o non a quello di manovra. I richiami annuali per esercitazioni della L andwehr era.no dalla legge esplicitamente eccett,uati (art. 14). I figli al disopra di 14 anni, gli ascendenti, i fratelli e le sorelle pot evano, non dovevano, esser e sussidiati se l'ali.i:nentazione loro era a carico del richiamato (ar t. 2J; invece ne erano espr essamente esclusi i parenti più remoti, le mogli divorziate o i figli illegittimi. I sussidi erano addossati ai K1·e'ise, circoscrizioni amministrative più piccole dei nostri circondari; spettava alle K1·eisverl1·etimgen, consigli dei circondari, provvedere agli occorrenti fondi, i quali potevano esser raccolti mediante
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centesimi add izionali :-Li contributi del circondario (art. 9) . In ciascun circonclarìo u ua. comrnissiouc ( Tinterslùtzniiys commission), uçl ite lo ttutoriLà eonrnuali. deciclev,t .i1rnppellabilmen te Lauto sulla .indigenza ( JJedii,'fZigkeiJj delle singole famiglie, <]n,mto sulroutit:t e sulht forma de i ,mssicl i, invig ilando poi al puu tua,le pagamento dei mel'. simi (ar t. 6) . La componevano il Land;·afh, a ll'incirca il sottoprefetto o commissario distret tuale, quale presidente e a lcuni membri, di numero variabile a secou<la delle locali circostanze. scelti dal consi glio del circondario fra le persone appa.rtc~enti al circondario stesso ( E reisinsassen). Il consiglio poteva anche delegare lo fun zioni della Unle? ·stùl.::ungs commission al Kreisai!ssdiuss os,;ia alla giunta de l circondario. Nelle città for manti circond,Lr io a. sè, i l borgomastro fungeva naturalmente da Land1 ·ath e il consiglio comunale da consiglio eirconduiale. Le commi;:,sioni deliberavano n. maggioran~a di voti, presente la maggioranna dei membri; in caso di parità decideva il voto del presidente. A.cl ogn i eommi.,sione era addetto, senza voto deliberativo, un ufficiale di Lanclwelw designato dal eomando locale. I sussidi importavano per la moglie un tallero e lO Gi·o· schen il mes?, cioè ,J: ma.rehi, durante la buona stagione ; 2 taller i. cioè 6 marchi il mese clal primo novembre a t utto mar zo. P er ogni figlio al cli.sotto . d i 14 anni, 15 Groschen il mese, cioe marchi. 1,50. Ciascun circondario aveva facoltà di sorpassare q neste cifre fissate dalla, legge quale limite minimo. Ancor a è da notarsi che il sussidio, quantunque dovesse darsi in caso d i bisogno, uon aveva carattere giuridico di p ubblica. beneficenza; le eventnali private largizioni non potevano esserne detratte (ar t. 10); dovevano cioè r imanere aperte, e per tutti i casi con templati, da lla legge e per tutti quelli clu. ess,L non contemplati le vie della pu bblica, beuefì ceuw. I sussidi dovevano essere pagati anticipataniente e in 1Yt/.e bime,isili: il pagamento poteva in parte essere eflettnato con g rano, patate e combu.stibilo (art. 5). I sussidi decorrevano dal giorno della partenza (A.bmai·sch) del richiamato o terminavano il g iorno del ri11 -
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torno ; se i l richiamato avesse disertato o fosse stato condannato alla relegazione in fortezza (.fi'estunrr~·h·af'e) o a pene maggiori, il sussidio cessava, il g iorno stesso nel quale la commissione ricov(wa notizia ufficiale della diserzione o della conclanmi : invece le fa miglie dei r ichiamati che senza loro colpa era.no fatti prig ionieri dal nemico, continua.vano a percepire il sussidio per tutta la. durata della prig ionia, e continuavano a percepirlo per tre anni, in quanto hi loro indigenza p<wdurassc, le famiglie dei morti sul campo o in conseguenza di malattie o lesioni r iportate in servizio (art. 12). (iuesta legge fu estesa a tutto il territori.o <lella confedenizione del nord con l'ordinanza, 7 novembre 18_67, la quale diede facoltà, a.i sing oli Stati di emanare le dii,posi· zioni neces~~irie per metterle in armonia con le particolari istit1.1zioni amministrative. L·ordinanza era conseguenza dei principi sanciti dalla co:;tituzj.one federale, la quale dopo aver statuito (i~rt. 4) ohe per l'avvenire il legiferare iu materia militare fosse competenza della confederazione, aveva prescritto che fossero, intanto, int rodotti g li ordinamenti prussiani. I benefici della legge del 1850 furono poi estesi, mccliantH la legge federale 8 aprile 1868, ai soldati della Er·sat:wesei ·ve, seconda categoria. Finalmente nel 1870 la Seèwelw fu, mediante interpreta,zionc autentica del Runde.<walh e del Heichslag, pareggiata per gli effetti delle dne citate leggi alla Landwehr. Terminata la guerra e costituitosi l'impero, la logge 4 dicembre 1871 orcl.inò cho i circondari prussiani e g li enti corrisponden ti negli altri S tati doll'antil5a confeder azione del nord foss er o risarciti dei sussid i pagati o ancora dovuti a lle fa.mi.glie dei richiamat\ prelevando le occorrenti somme sulla par te clell' indennith di guerra toccata agli S tati medesimi. Benchè tale risarcimento fosse limitato alle quote minime previste dalla legge del 18GO, esso ragginnse la. cifra cli circa :do milioni. Gli S tati del sud furono trattati diversamente perchè
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dall' unifi.ca~ione immediata della legisla7,ione militare furono eccet tuati in pa.r te il \ Vùrttemberg e int egralmen te la Ba· viera. Così accadde che la legge prussiana del 1850 e. la Jeo-O'e federale del 1868 forono introd ott.e nel Baden con l'; ~inanza dell' 8 e con la legge del 22 novembre 1871; nell'Alsazia-Lor ena colla legge imperiale 22 g iugno 1872; nel W ti.r ttemberg col decreto ministeriale 1 luglio 1873 ; alla parte meridionale dell'Assia - la qualP. situ~ta sulla sinistra del Meno non apparteneva alla confecleraz10ne del nord - erano state estese in virtù di una speciale conven~ione militare o di una ordinan7.a gn.mducale fino dal 1868. In Baviera continuò ad aver vigore l'art. 33 della leo-ge militare bavarese del 1868, che cioè in caso di mo bilita7.ione le famiglie bisognoso dei militar i della Resen,e e della L wulwelw fossero sussidiate dieli'O loi·o do,nancla ci spese dello Stato e precisamentu le ~nog~i in .rag.io.ne di 4 fior ini meri<lionali e i fi gli mantenuti dai gemton m ra· gione cli 2 fiorini il mese. . . . L a materia non era dunque governata da criteri uniformi. Agg iungasi che le quote minime fissate dall~ legge prussiana, se erano sembrato snffìcienti nel 1850 111 province per la maggior parte agricolo e scarsamente popolate, non rispondevano più ai prezzi dei nuovi te1:1~i e al tenore di vita della Germania occidentale e mertd10nale; che i limiti d'eti.L e cli parentela, sembravano alquanto ristretti· che nonostante l'estensione stata. fatta alla Ersalz reserl)~~ e ~lht Seewehr , rimm1evano tuttora esclusi dai benefici della legge gli ascritti a lla l andsliwm, milizia teri:itoria.le, benchè l'obbligo per q uesta di servire in campo fosse stato precisato dalla legge 12 febbraio 18_75; e. che pure esclusi ne erano i Disposilion.<:1wla11,ber·, congedati an· ticipatamonte, n on ancora trasferiti uelht .B.esen ;e, q,um· tunque fosse loro concesso di prender moglie e c1uant u~que l'anticipazione del congedo fosse molte volte detenninato da motivi di famiglia. Implicitamente esclusi erano anche coloro che entravano volontariamente nell'esercito allo scoppiare delle ostilitit, non potendo dirsi di loro che fossero
1 SUSSIDI PElt l RJCHIAMATl ALLE .IIANDJE!tl': IN , GERMANIA
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einbe1·ufen. Inutile discorrere della legge bavarese la quale limitava i sussidi alla Reserve, e alla Lanc/;wher. Infine dopo la legge imperiale 29 giugno 1871 sugli assegni da couce:)· dersi alle vedove, agli orfani ecc. dei militari delht Feldarmee perdette ogni pratica, efficiteièt la disposizione della legge prussìa,na del 1850 che accorcfa,va per tre anui il pagamento del sussidio alle famiglie dei richiamati morti in guerra ' o in conseguenza ·della guerra. D'altra par te la direzione indeterminata della 'legge 1850 aveva dato origine a continui conflitti di competenza. Quale circondario ei·a obbligato addossarsi la spesa? q nello ove risiedeva il richiamato o quello ove risiedeva la pe1·sona sussicviata al momeutçi del richiamo; ma l'uso voleva una consacrazione legale. V'ha di più. La legge 13 giugno 1873 sulle Jfriegs . . leistugen, prestazioni in tempo di guerra,, syiluppando le massime di una legge . prussiamt del 1851, invece di addossare ai comuni - ·-· nelle campagne, specialmente in quelle prussiane,hanno in media 3-400 abitanti - le Lcmdsliefei-ungen (1). le aveva addossate ad enti più forti cui dava nome di Lieferimgs·ver-béinde, consorzi di fornitura o di rifornimento, lasciato ai singoli stati dell'impero la cµra di formarli, imponendo loro soltanto· di rispetta.re le esistenti circoscrizioni amministrative. Ora la Prussia con l'ordinanza del 1° aprile 1876 aveva attribuito carattere di Liefer·imgS1.ierbcinde ai Ifreise o circondari; la Sassonia ai Bezi1·ke o distretti, e così in diverso modo sino ai due principati di Lippe, al principato cli S<ihwarzburg-Rudolstadt e alle tre città libere di Amburgo, Brema e Lubecca che avevano repntato superfluo od impossibile una suddivisione del loro esigno territorio. In altri termini i · Liefe1·ungsve1·bàncle coincidevano all'incirca, eccettuata la Baviera, con le circoscrizioni cui toccava soccorrere le famiglie dei richiamati alle armi. Niente - cli più naturale che {lj Requisizioni di bestiame, gran i, farine, avena, paglhi., lieoo etc. non per i bisoi;u i eventuali di un corpo di truppa di passaggio ma nello scopo di costituire i grossi ma'gazzini necessari ad una regolare alimentazione dcll'eserc,to.
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. alla uniformità delle cose corrispondesse quella dei nomi, ed a modificare il diritto vigente spingeva.no alti:esì le ragioni per le quali fùrono nel 1871 risarciti. i cir-condari od enti simili dell'antica confeclera,zione del nord e la t'endenza a dare una impronta unitaria, nazionale a tutte le istituzioni direttamente o indirettamente collegate con l'ordinamento militare; rracque quindi il desiderio cli riversare sull'impero il carico dei sussidi restringendo l'opera dei circonda.ri ed anticipare il pagamento di un debito non locale, non prussiano, bavarese o sassone, ma generale, tedesco. Finalmente notrwasi nella legislazione una laèuna, fra le altl'e gravissi1rnt. I sussidi non essendo dati se non nel caso di mobilit,tzione totale o parziale, restava, la sola carità pubblica, a provvedere alle famiglie dei richiamati in tempo di pace a scopo' di esercitazione. Ora sino dal 1867, a termini della legge sul reclut~tmento, i militari delht .Reser'l)e erano soggetti. rt dne richiami, ciascuno di otto settimane,e a due rièhiami ciascnno d'una a due settima.ne erano soggetti quelli élella Landwehr; e si pre.vedeva clrn il governo avrebbe finito col sottoporre a.11' obbligo delle esercitazioni in tempo di pace anche gli ascritti alla Er·satzreser·ve come accadde di fatto con la legge 1 l. febbraio 1888; che se il governo usava solo in parte de' suoi diritti era evidente l'intendimento e il bisogno di usarne in misura più larga in un prossimo avvenire; che . in-fine le chiamate del tempo di pace sono brevi ma, certe, mentre i.1uelle del tempo cli guer~·a sono lunghe ma assai incerte e che molte elassi di leva riescono nel fatto a non sentire le conseguenza cli queste ultime. Il desiderio d'una r iforma della legislazione non tardò q nincli a manifestarsi in a.rticoli di giornali, iu petizioni e · .; ia dicendo. Specialmente i socialisti s'impadronirono della . questione, chiedendo mrn1ento dei sussidii e la loro estensione alle esercitazioni iu tempo di. pace, senza distinzione alcuna fra ind igenti e non indigenti. ]?ino clal l " dicembre · 1870 il Consiglio federnle ·aveva del resto invitat o il can celliere a fa,re indagini. intorno all'opportunità d'una riforma.
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I SUSSll!l PE R t Rl C Jl! AMA'l'J ALLF, HAli DlERE IN G ERMA NIA
IL Re'ich.'ltag so ne occupò a. varie riprese e sotto varie forme; b~isterà r icorda.re che il 22 geu:qaio 1875, durante la discussione sull'ordinamento del f,anclsltwm, sollecitò il governo ad elaborare un disegno di legge; e che il 28 gennaio l886, la commissione del bihiucio approvò una mozione socialista, modificata dal progressista Sebrader, con cui i governi confederati erano in vitati « rt p1·esenta1'e W?, disegno, che r·eyolasse i s·ussirlii da concedei ·si alle ('cmiiyl ic dei r,iilita;·i llelle 1·ise,·ve e della lanclweh1· chiamati so/li) lr anni pei· l'ese1·citazioni in t.einpo cli pace. » Il Reichstag vot,ò la mozione insieme al bilancio il 12 febbraio 1886. IL governo imperiale entrò pertanto in tnittative coi vari Stati della Confederazione. L e triittative dovettero essere interrotte parecchie volte. Ora finalmente si convenne di rimandare a uno speciale· disegno di legge la materia doi sussidii. in tempo di pace, e d'unifica,re e riformare int~mto il d iritto vigente sni sussidii in tempo di guerra. Si osservò a ragione che i criterii non possono esser e del tutto identici nell'un caso e nell'altro, come pure che il com pimento della legisla11,ione sui sussidii in tempo di guerra doveva precedere quelhi r elativa al tempo d i pace, poichè sarebbe stato impossibile provvedervi allo scoppiare dell e ostilità e perchè è necessario che i militari sappiano preventivamente la sorte serbf.tta alle loro famig lie.
Il disegno di legge presentato al Reichslag il 24 novembre 1887 si restringeva dunque al caso d'una mobilitazione o d'una n othwendige Ym·sliirkuny, rafforzamento a scopo belligero, dell'esercito o delL.wmata. Ent,ro tali confini teneva però conto di q nasi tutti i clesicle1'ala preceélcntemente accennati. Comprendeva fra le famiglie da sussidiare quelle dei chiamat i o richiamati del Lanctstiwm, e quelle dei congedati anticipatamente o dei volontari; appunto a cagione di questi sostituì va sempre alla dizione einbeJ'tifen, chiamati o richiamati, (] nella fr1, Dienst, einr;etreten, ent rati in servizio; elevava il limite d'età pei figli da 1'1 a 15 anni; r e11deva obbliga torio il sussidio, prima facoltativo,
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SUSSID I DER l RlClll MIA Tl AL!.B B AN D JJ,;ltE 1N GERMANI A
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pei figli ::;opra i 15 anni, per gli ascendenti, i fra~elli e 1~ sorelle, nel caso che l'alimentazione loro fosse a carico degli entrat i in servizio. Aumentava i sussidii dii -1 a 6, da 6 a 9, da 1,50 a 4 marchi il mese. Ne addossava l'obbligo « ai consorzii cli fornitura, » prevedendone cou nmt chiarn disposi · zione i coullitti' di competonza, o stà.tuendo cho alla loro r appresentanza corporativ11 SJ)ettasse la, nomina della Unterslid::,.,p1,gs COM,i11ission: le funzion i della qmilc~ non pot~vano però essere delegate dalla rappresentanza (per esemp10 a·a1 consig lio cireondarialc) ~id un'eventuale giunta pennanente (per cscm pio alla Giunt,~ circondariale), se non col consenso dol govorno dello Stato, cui il consorzio appar · teneviL Dove una rappr esenta.uza corporativa non esistesse, la Commissione doveva essere nominata tutta dal governo medesimo. Finalmente il disegno di legge riconosceva nell'impero l'obbligo di risarcire i consorzi i, soltanto, rinviava · a nna legge speciale, da promulgarsi volta a volta, la det erminazione della cifra del r isar cimento e l'indicazione della procAcl ura necessaria per ottener lo. . . Jl fi dicembre 1887, chiusa quasi senza d1scuss10ne la prima lettura, i l progetto fn rimandato a una commissione; le di eui proposte di modificazioni mirarono ad estendere vieppiù i bcneficii della leg ge: r espinto fu un u lter ior e aumento dei sn-:;sidi; accetl;ati forono il sussidio obbligatorio pei figli legnlmente pareggiati ai legittimi , e il sussidio facoltativo pei suoceri e pei figliastri; accettata l'agg iunta dall'aprile ai mesi invernali, nei qua.li i sussid~i ~on più atti; accettato che il risarcimento dell~ quot~ mm_n u_e , fosse a dclo,,sato all ' impero,· senza bisogno d1 leggi speciali, entro un anno c1alla, conclusione della pace o dallo sciogli· mento del corpo ( Foi'11t.Ctlion ). Invano il commissari,) del Consig lio federa le obbiettò che l'impero, mancand_o d'orga~i propri i, non aYeva modo di sorveglia.re ropera dei consorzi; che n el 1870- 71 s' erano riscontrate grandi diversità nella applicazione delta legge da luogo a luogo; che se nel 1871 l'indennità, quantunque ri<:;trctta a.lla. confederazione del nord era salita a 25 milioni, in una g uerra futura avrebbe rag-
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J SUSSIDI l'Elt l
, SUSS1Dl pJ,at I Ri-Cll!AMATI ALLE H.~ ND I EHE IN GE;IWANlA
lllC!IIAJ\fATl ALL!s IlAND!F;HJ;; 1N GEHMANT,\
giunto i 120 o i 150, somma, difficile da rnccoglierc all'indomani d'i.,na lotta, non breve o non ecceziomtlmente facile·. La, Commissione rispose tra,ttarsi cl' un debito naziorrnle ; essere troppo gra,ncle la ineguaglianza nelle forze economiche dei consorzi e nel numero delle famiglie da soccorrere in essi; che dopo una gnerrit ·infelice le casse locali sono cli massima più esausto delle centrali. La Commissione .semplificò altresì. le disposizioni relative alla nomina della Untersliitzungs coinmission, sta,bilì cioè che ~ei consorzii aventi costituzione corporativa d ovessero senz'altro v~tlere le norme della costituzione medesima, ferma restando, comunque, la noniina o la conferma governativa del presidente. La seconda lettura lascia quasi intatta l'opera dc~lla Commissione. Alla terza un emendamento Kleist-R.etzow modifi0ò la disposizione relativa al risarcimento, ripristinando la p~·om.ulgazione d i volta in volta cl' um.i legge speciale, ma. riservandole soltanto la determinazione del momento, in cui effettuare il risarcimento. Così il disegno diventò legge, la legge 28 febbraio .1888 << su i sussidii alle famiglie dei militari entrati in servizio. >) rA llegato .A.\. I ntanto il governo imperù1le aveva continuato i lavori p_reparatori per sciogliere l'altra parte del. compito. L e autorità militari d'a.ccor do colle civili avevano rnccolto dati statistici sul numero degli uomini della resei"1;e e della Lancl;wehr r ichiamati in tempo di pace, sul numero dei giorni da loro passati sotto le a.rmi (anda.ta e ritorno com. presi): sulle loro condizioni economiche e fa,migliari. L'inchiesta non aveva potuto estendersi all' f!:r·satzreser·,ve, perchè nel J.887 essa non era ancora sottoposta all'obbligo dell'e.sercitazioni. Risnltò che dal 1° aprile al 31 agosto 1887 i richiamati erano ascesi 11 172,816) e le g iornate d i presenza a 2,343,84f~; dei richi~tnuiti G9,364 con 913,95 1 giornate avevano da mantenere 152,170 persone, cioè 66,001 mogli, ·74,597 figli al disotto di 14 anni e 11,572 altri p11renti. Siccome però nella suddetta cifra erano · inclusi 4001 im pie?a!i· dell'impero, dogli Stati confederati e dei corpi locali, 0376 proprietari e fittai1..1oli, 11,521 industriali e arti1
giani indipendenti (padroni), tre categorie di persone che avevano presumibilmente bisogno di s nssidio, così rimanevano nella classe degl'iudigenti a senso della, logge 28 febbraio 1888, 48,466 uomini. al massimo. Il governo, ba.san.do i suoi calcoli preventiv i sulle quote minime fissate dalla legge suaccenna.l;a, ne inferì che i sussidi avrebbero importato 287,462 marchi annni, se estesi a tutti. gli aventi famig lia, 200,855 ma.rnhi se lirn.ita,ti fLgl'indigenti. Però nell'estate del 1887 non avevano avuto luogo manovre della fanteria cl ella lanclwelw; invece era stato richifLmato un numero maggiore d' uomini della, reserue per . addestrarli nel i11a1mggio del nuovo fucile; cir costanza che diminuì. il n umero dei. richiama.ti con famiglia. Ancora è da notare chl~ nella statistica erano compntati soltanto i figli· a.I disotto cli .14 anni, mentre ht legge~ 28 febbraio 1888 estesEi il sussidio in caso di mobilitazio1rn a quelli d'età in feriore ai 15; B che si erano considerati soltanto i mesi cli estate\ nei quali i s ussidi sono più bassi, mentre può da.rsi ben issimo che per ragioni militari vengano ord inate esercitazioni invenmli. Rettifì.cando a ta.le s tregua i calcoli, il governo giunse alla. condnsioné che 460,000 ma.rchi' annui sarebbero basta.ti per sussidiare tutt.i i richiamati aventi ' famiglia, e 32-0 ,000 per sussidiare i soli indigenti. Oiononosta~te il governo esitò per qnalche tempo a pre sentare un disegno di legge , anche perchè si rnanifesta.rono sempre piLt vive le tendenze, non solamente nei par titç, social ista, ma miche negli altri a oltrepassa.re i confini ~egn at.i dalla legge 1888, ad elevaro i sussid i, a togliere cl i mezzo le condizioni poste al loro conseguimento, a, trascinare il paese in soverchie spese. Finalmente, sLillò scorcio del 1890, il governo sì de'eise a presentar.;) al Bwidesrath e il C-ì ma,ggio del l81)1 a l Reichstag, nn disegno di legge sulla materia; 'ma i motivi che lo accompagnavano tradivano suflicientomente, la sua rilutt~rnza, e i ,,;;noi timori. I motivi dicevano, che le mogli dei militari delht i·eser1ie e della lanrl;cehr, dnrante la st,agione in cni d i solito avvengono i riohiami, possono facilmente guu.d(l.1101~1
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I SUSSID1 PER. I R[CH!AMA'l'l ALLE BA.NDIER,l•: lN · c: ERl!ANIA
gna,rsi di che vi vere; che le autoritit ·militari tengono la,rgamento conto delle coudizicni di famiglia, e dello stato ecoiwmico, e dispensano color o, cui la chiamata tornerebbe troppo gravosa,; i motivi ammettevano nondimeno la opportunità d'una legge sulla materia, essendo possibile che l'allontanamento del padre di famiglia gitti la moglie, i figli, i parenti in predii, al bisogno, ed essendo · conforme all'int,c~resse militare, che il richiamato n on sia turbato nell'adempimento del proprio dovere dal pensiero delle sofferenze · dei suoi. Ma i motivi si sforzavano tanto più energicamente cli provare la giustizia e la convenien za di ri1mmere entro i confini della legge del 1888, a.nzi piuttosto di qmi che di là dei. confi ni medesimi, osservando che se il sussidio µon d~Y§ .}li.V,ere_~arattere ,.d'elemosina, ~on d.eve ~epp~;1r_~ acqui~.t ar~. q1;ell.2.. d'indennit~, perchè in ,tal cas.o venebbe snaturato il concetto del servizio mili.tare obbligatorfo ... ,. '. . sempre mai consiclera.to in . Gcrmfrni.a come un debito--d.:.o~ inr1-iossibile da· comrnisnra.rsi con danaro. Donde la necessitf\c tì ~restringere i Sl1Ssidi agl;indig~~;ti, e di tenersi -::=, a un Iivell~ ba~ 9, da, farli riguardare 11011 come nn risarcimento pieno dei danni derivanti alle famiglie dalla chiamal;a del loro capo, sibbene come uu aiuto, un sostegno permettente loro di procacciarsi le cose indispensabili alla, vita senza invocare la pnbblica beneficenza; il disegno di legge, vista la breve durata dell'esercitazioni, non stabiliva quote mensili dtt pagarsi antici1)atamente ogni quindicina, ma quote giornaliere da pagarsi anticipata.mente ogni settimana e stabiliva per la moglie, nei mesi estivi da maggio a ottobre 20 pf'enn-ig, negl'inverna.li da novembre ad aprile 30, cioè le stesse quote corrispondenti ai 6 e 9 marchi il mese della legge del 1888, 111a per i figli al disotto di 15 anni e per gl ( altri parenti, fissava 10 pf'ennige al giorno mentre la legge del 1888 corrispondendo 4. marchi il mese dava 13,3 'Pf'ennige giornalmente. Di più il progetto non si limitava a trascurare com'era naturale, i militari della landwelw, i congedat i. anticipa· tamente e i volontari, ma lasciava in disparte gli nomini
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SUSSIDI
PER I RICHIA MA'l' l ALLE BANDJEClB IN G l::RMA '.\'I.',.
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dell'ersatz-reser1Je, che pure già da tre anni erano stati assoggettati all'obbligo cli tre esercitazioni, delle quaÌi aJmeno la seconda e la. terza in condizioni paragonabili a .9:uelle della 1·esePoe e della lan.dwelw. Dal pari, mentre hi legge del 1888 imponcv,1, all'impero ì'o.bbligo di risarcire i. consorzi hi fornitura, per l'intero ammontare delle quote minori dii loro sborsate, il dise<n10 ' "' cl el 1891 riclncevf.L il risarcimento nJhi metù,, prnscrive1~clo ,soltan~o ~he dovesse essere presentato, ·non ad un'epoca da fìssars1 d1 volta 111 volta con legge speciale, ma entro l'anno fiscale, nel quale i r ichiami erano avvenuti. I motivi adducevano a giustificazione, che l'impero, non possedendo or?ani amministrativi propri, non ·,wrebbe potuto sor veglia.re l'opera ,dei consorzi; che nella consumazione dei sussidi in tempo dL pace la mancanza cli codesfa1 sorvegliarnm sarebbe stata. finanziariamente più dannosa ch0 rn~lla comisnrazione dc~i sussid i in caso cli mobilitazione, essendo quest'nl timo caso di una naturn raro ed incerto; ~he i consorzi, non frenati dall'obbligo di sostenere nna parte cloll~) spese, ~vreb_bero soverchiamente largheggiato. Il disegno c,)mpanva msomma davanti a.I Reichstag con tale veste che un ri1mmeggiamento radicale delle sue disposizioni era inevitabile. · . ~ a prima _lettura ebbe luogo due giorni dopo la present~z1_0~1e, agli 8 d i maggio in un sednta serale, quasi alla v1gllrn. . delle vacanze. 'r uttavia il deputato socialista Harm dopo èWer rivendicato al suo partito lo, paternità del disegno, cd ~werne lodato l'idea fondamentale. s'affrettò a. c~mba~tor~l.e i particohui: respinse la limitazi~ne a.gli in. chgent.1, dicendo - a torto - ch'essa, dava ai sussidi il ca rattere d'elernosine e spogliavtL dei diritti politici chi li percepiva; negò che nella stagione dei richiami le donne trovino facili occas ioni di guadagnarsi di che vivere; diceva insufficienti lo qnote minime proposte, chiedendo che fosse preso in vece come base l' or-tsiiblicher 1b·beilslohn, il salario usuale della locll..lità, · espressione , cni le loggi sull'assicurazione ·degli oporai hanno dato nn senso giuri-
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1 SUSSIDL l'E C:. l !U Cl1 1A31AT I AL LE nA ~D !EllE I N OEIOIAN IA 1 SUSSI DI I'ER l ll.l C!llJ\.MATl ALLE HA ~ Dl l~L<E I N GE RM AN I A
dico chiaro e determinato. .Anche il progrP;ssista ((1·cisinnige) Rid1ter si d isse eontrario a lla limitazione agl' incl igen ti sopratutto per ~agioni pratiche, non tenendo conto investigare minuziosamente lo stato economico delle singole famiglie per chiamate così brevi e cos i frequenti ; propose di · mettere il diritto al sussidio in correlazione coll'obbligo dell'assicurazion e contro l'invalidità, e la vecchiaia, cli manien\ che fosse se1rn'altro sussidia.ta la famiglia d'ogni as sicurn't o per legge. 'l'auto R iehter quanto Harrn. fecero poi notare l'importanza della questione, e la ristrettezza ciel tem po, ohe non avevi~ quasi consentito a.i depnhiti una lettura a ttenta d e.l d isegno, e non no consentiva più una seria discussione. E così il Reichstag, accettando la proposta di J3ennigsen (naz. liberale), rin viò il d isegno cli legge alla commissione del bilancio. · (-luosta se ne occupù alht fino d i genno.io nell'anno seg nento. Intanto però rargomento era stato tratta.Lo dalla stampa, specialmente _dalla ll1 ·eisinniye Z eilwig, iu un art ico lo, il quale s volgeva le idee toccate cl11l R ichter in pttrlameuto. Quell'articolo proponeva che, indipendentemente dai sussid i alle famiglie, i richiama ti per r esen.:itazioni dovessero percepiré, non il soldo di pace di 35 o -:1:0 pfenniye gravato dalla trat tenuta di Ù3 p ( ennige per il vitto, ma, il soldo cli. g uerra d i 40 o d i 45 p/'ennige netto da ogni dedm:ione, essendo le conseg uenze economiche d'una chiamat.a in tempo cli p~we e d'una chiamata in ca::;o cl i mobilitazione, per la persona. del colpito, poco differenti. 'l 'auto più che agli ufficiali richiamati suol essere dafo tm forte assegno d 'equipag g iamento -- ai st1balterni di fanteria per esempio 120 rn,arohi . - - mentre i militari d i l>assa fo r:r.a non percepiscono nulla. R iguardo ai sussidi alle famiglie , la. citata gazzetta dichiarava infondato il timore, che essi acquistassero carattere di paga, d'indennità,, qualorn non: foss ero più limita t i agli indigenti a senso della legge 28 febbraio 1888. I disturbi o le perdite, che una chiamat,a t n u3 seco, sono così gran d i, che, nonostante. i sussidi, nessuno la. consider erù. certo quale occa,sion e cli htero; e se i l sussidio, concesso senza riguardo
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al bisogno, spogliasse il ser vi?.io militare del sno carattere di ser vizio d'onore dovuto, sarebbe d'nopo, a iìl di logica, togliere agl i nflfoiali 0 ,~i. ::;oldati r iclii,unati mwlio il soldo. L'artieolo osserv.iva. finalmente. che, rimossa l'indigenza come eondi7.ione sine IJUU non , cessava .la uecei:;sità d i ricerd1c minuzioso sullo s~ato economico dello famiglie, cessava il pericolo d'abusi eia. parte dei conson,i di forn itura e cessava q uindi per l'impero l"ultima ragione di sottrarsi a un risarcimento integrale delle quote rninirno. Anche nella commissione del b ilancio, q nf.mtugue presieclnta dal cattolico Huene con relatore il conser vatore ·l far~mann, fn votato all' unanimità, il 22 gennaio 1892, cli fare astraziòne cJall'indigeu~a, e fu accettata parimenti al- . l'unanimità, la proposta de.I sociali:,,ta S ingen, di prendere come base del sussidio l'ol'lsiibliche1· Ai'{Jeitslohn. Soltanto, mentre il Sing eu aveva chiesto, che il sussidio alla. moglie fosse fiss,1to al GO ".·., d'3 1 salar.io usuale, la comm1ss1onc appr ovò l'emendameuto clel nazionale-liberale Buhl, che riduceva la rag ione a.l 30 ° ·... Nel clisegno d i legge, quale usci cfalle deliberazioni della commissione del bilancio, e fn presentata in seconda lettnra al R eichstag ai 9 di marzo 1892, le parole « in caso di bisogno » erano pertanto sostituite dalle parole « dietro lor o domanda >>. Soltanto gl'impiegati dell'impero, dogli S tati cònfederat i e dei corpi loo,tli erano esplicitamente eccettuati. La domanda s'intendeva prescritta, se non era presentata entro qurtttro settimane dopo, la fino dell'esercitazione all'autorità comunale del luogo, in cui il chiamato aveva la sua residenza, aùituale. P erciò era poi canccll.ata ht disposizione r elativa al pagamento dei sussidii in r ato settimanali an ticipate, ed era lasciata al · B unr.lest·uth Ja cura di regolare la materia con un'ordinanza. Il beneficio del sussidio era esteso alle famiglie dei militari della E1·satz1 ·esei·ve chiamati per la seconda o la terza esercitazione . E i sussiclii <J.notidian i erano stabiliti come fu g if.l, detto, in ragione del 30 "/. del salario usuale dogli opera i ma:;\Ol1i cd adulti trattandosi della moglie, è iu ragione del 10 ¼, trattandosi di figli o
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d'altri parenti, in guisa però che complessivamente non eccedessero il oO • ·•. L'impero era obbligato a prestarne riconoscimento integralo ai consorzi di fornitura. Nella seconda lettura, e così. pure nella ten::a., il 31 marzo 1892, il diseo-no emendato dalla commissione non incontrò Dpposib zione su nessun ba.neo, fuorchè su quello del conservatore · moderato Gamp e sn quello del governo. D eputati di tutti i partiti par larono con pari calore. in favore, compreso il conservatore moderato Bomst, che a nome clolla maggior parte dei suoi amici politici sconfessò il G-amp. L e obbiezioni di quest'ultimo rignardavimO sopratutto due punti : la sostituzione della domanda degli interessati alla provu. dell'indigenza, e la commisurazione del sussidio in ragione del sala.rio usuale degli operai maschi ed aclulLi nella residenia del richiamato; il deptltato Gamp o.,servava, che sif. fatta d isposizione avrebbe dato lnogo ,t g ravi abusi, avrebbe spinto gli operai a recarsi alla vigili~t del richiamo, da tu1 luogo, dove il salario u,male è basso a un altro dov'è alto, per esempio (fall,:t campagna alla 0ittà,, affine d'assicurarne alla fami.glia nu sussidi.o pii'.L elevato; e che d'altra parte, grazie al limi.Le del 60 °/ i sussidii sarebbero nondimeno risultati talvolta inferiori a quelli del disegno governativo, acl esempio per lo famigl:ie aventi prole numerosa. P or il governo, lo ,;coglio principale ern l'aggravio finanziario, che, secondo i suoi calcoli, sarebbe salito mediante gli emendamenti della commissione a circa 2 milioni, e secondo i. calcoli del ministro delle firnmze d'uno dogli S tati minori, per fino a 3,G00,000 marchi annui. Quando pertanto il Gamp, il 31 marzo, chiuse il suo discorso, eccitando i governi confederati a negare la loro sanzione alla legge, il di Boetticher non nascose che tale era appunto il loro intendimento, salvo a presentare succos·ivamente nnove proposte. Il Rei · chstag non si lasciò però int,imidire, e approvò tanto in. seconda quanto in terzEt lettura, quasi all'unanimità il disegno emendato dn,lla, commissione, a,ggiungcnclo anzi un articolo, il quale sta.tuiva l' a.ssolnta insequestrabilitit dei sussiclii. ~~nche la stampa si pr onunciò concordemente in favore della 0
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legge, facendo notare che in un bilancio di parecchie centinaia cli milioni, 2 o 3 milioni di più, da spendere in maniera cosi utile, non òovevavo pesare. Sicchè alla fine il o-overno s'arrese. Il Bimclesralh sanzionò la. legge nella seduta del 7 aprile, l'imperatore la promulgò il 10 rm1ggio e il 2 giugno fu emanato dal .lJunclesralh il regolamento che ne concerne l'applicazione. Di questo bastoni. riforire V . .tfr;nee Tferord. Blatt. 1892, pag. 138 - che dà facoltà di presentare la domarnfa a,l richiamato o ai sussidiandi indifferentemente; che fissf1 il pc1,gamonto al giorno della partenza per i rimanenti giorni 1.lolla quindicina i1~ c~r~o e per le altre ,mccessive al pl'inoi.pio cli ciascun~ qum_cl1?ma; che ordina il pagamento in una volta sola cle1 su;istdn arretrati, qnauclo la domanda sia stata sporta a.cl esercitazione cominciata; che coqtiuu,1 il sn»sicEo fino al giorno del ritorno ai richiamati ohe ,;i siano ammalati in servi½io. L egge e reo-oh1mcnto sono entrati in vigore il l" lnglio 18!.J2, ma b . con forza retroattiva per resereita.zioni avvenute nel trimestre antecedente. E così. la legì.sla7. ione attuale tedesca, concede a,i richiamati del tempo cli pace condir.ioni di sm,sidio sotto un certo aspetto più favorevoli di qnolle che concede ai richiama.ti allo bandiere in tempo cli guerra. Berlino, agosto 18U2.
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{~ Legge delt' i 1111Je ;·o i!.8 fehl!i·aio 1S;ç8, concet·1,entl' i sussidi ctlle famiglie dei inititarì 1·tcltùtmctti in sei·;;i;to. - Arrnec-Yc rordnungs-lllatt, 1888, pa{!. !Ji. ~ l. Quo.lorn i rnil itat'i di bas;;a forza (1/t.J.nMclu~ftenì clHI LLt Rcse?·1>e, della Lct11dmelì1·, dcll' l'ft-sut::-i·eserve, llcll:i. 8ceil}c/t1' o ciel Lattd.•tu ,·m entrino iu servizio per effetto d'uua mobilitaziono o d'un rafforzamento (,UJtlrn;e,uJ,ige Ve1·stciillau11g) dell'esercito e dell'armata le famiglie loro,
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1 SUSSID[ PER I IUCH!ANA TI AT,LE BA NDTF.HR IN GEHiI ANIA
in caso di bisogno, son sussidiate a nornrn della 1n·escntc~ legge. Lo stesso accade delle famigli e. dei mi l itari congeda.ti ant ic ipatamente ('r1;e/clw f rw disJJost t ion dc;· T 1'UJJJ}e1t (jJfrwiitei 1'/tcilc heurlaubt ,n";1.<l) e de lle fam ig lie d i· coloro che, oltrepassatn l'ct.iL d?lla leva, cntr iuo \·oloutariamout.e i u scr v.izio ~ 2 . Hanuo diri tto ai s~1ss id i i, di cui uel ~ 1 : cti la mog lie tlcl mi lita re~ ent ra.to in s,Cl' Vizio e i fì g·li lcg·it.tirni o paregg"iati leg·a lrnente ai legittimi, che nou hauuo compiu to il quindices imo anno d'etiL: /J) i figÌi al disoprtt de i l 5 aun i, g li ascendenti, i fratelli e le sorelle, in quanto sono a limenta.ti cl:1 lu i, auche se il hiso~·no <lell'alimcntaz iono ò sorto do po la chiarna.ta. Date le conrli zionl indicate nell 'a.linea ù), può es;;twe ùccor·dato nn sussidio anchci ùg:li ascemJe.nti c\ci!lti moglie, e ai Jì gli d i lei 11a.t i da. preccdnntc mn.tr imonio. Invece uon spetta akun sussidio ai parenti più remoti, alle mogli d ivorziato e a.i fig li ill<1g·ittimi. § 3. Obblig·a.fi ù prestare i s us;;id i sono i cMsor-zi di forni tu ra (lùJfe.- · w11,9s-verbitnde) costituiti a termiui tlell'al't. l 'ì' dell,1 legge 1B g iugno 18'73. Gli Stati; nei qm, li i consorzi a nzidcW non sono costituiti, prestano i sussidi dirotta men te. § 4. L'obbligo spett.r~ al consorzio, ·nel quale h persona da sussidiare ha. la sua abituale residenza al momento in cui· acquista il diritto .il sussidio. § 5. I sussidi impor tano: a) per la mog lie; nei mesi di niag·g io, g iu2·no; luglio, a.gosto, settemb re, ottobre, al meno 6 marchi il inese, ncg·li altri mesi almeno S) marchi; b\ per ogn i fig lio a l diso tto di 15 a.nni, <} per le persone indicate a ll'alineo. li) del § 2° almeno 4 marchi il mese. I s ussid i in danaro possono essere sostituit.i in pa1·te da sornministra :doni di grano, patate, combustibile, ecc. Gli eventua.li soccorsi d i sociefa private e cl' individui pr ivati non possono essere computati nelle quote min ime sopra accennate. § · 6. In ogni consorzio m111 eouun issione decide ina ppellabil me n te c:mù intomo a ll' indigenza ( [Jrtte-;ostiit.zimgs he<Uirj'tigl~eit) delle s ingoJ<~ fam ig lie. com~ in torno all'<m t ità ed alla fol'ma de i sussidi. P iù commissioni ~:>os;ono ess<1 rc fo rmate net medesimo consorzio. Le coiUmissioni ham;o ' diritto d i chiedere informazioni s ull e condiz ioni detl e. s ingole famig lie a lle auto.l'itil. eomunal i, e di chia ma.re qu este uiti me nel loro seno. § '7, Se il c>onsorzio ha uni~ ra ppresentanza corpora.tiv(t. leg·alrnen te rìconosciuta, le disposir.ioni vigenti rnl ativamentc alla medesima va lgono anche rigu::i,rdo alla cos tituz ione, all a presidenza Sci alla procedur,~della commissione Qualora però, a t<muin'i di cotesto dispos izioni, il presi-
1 SUSSIDI PE H l RICHIAMATI ALLE B,\.NOIEUJ:: IN GEUUANIA
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'dente n on sia nom inato o confermato dal g·overno dello Stato ri spettivo, (Lcmdes·i·er;ienmr;), può qncst 'ul tin:lo des ig-narnci uno, con diritto di voto. Dove non esiste rappresentanza co rpo1·ativa del consorzio, la. commissione vien formata. dal governo, nominando un presidente e un numero di membr i, va rio a seconda. dell e circostanze. Ad ogni commissione, dovunque le circostanze lo consentano, è ad...: detto un ufficiale designato dal comando del distretto di Lan< ln·elw. § 8. La comnÌissione non può delibera-!'e che presente la mag·g ioranza dei membri. In caso di parità, decide il vo to del prcisiden t.e. L'ufficiale addetto e le autorità comun,:ili eventualmen te 'chiamate non préndono · par te aHa votazione. § 9. Se il consorzio non è in g rado, per la costituzione sua, di provvedere con sicurezza alla raccolta dei mezzi occorrenti, il governo. è au . tol'izzato . a dare, in luog·o del consorzio. le disposizioni necessar ie e ad imporre contri buzioni ai mem bri del medei,imo. · § 10. I sussidi devono essere pag·ati ant ic.i patamente in rate bimensili. Non si può eh iedere la restituzione delle mte anticipatamen te pagate nel caso che il militare ent rantè i n ser vizio ritorni prima che la. qu indicina. sia trascorsa. li sussidio è accordato anche pel tempo occorren te al r ichiamato per recars i al suo corpo e per ri tornarne, I s ussidi nou cessano qualora il mili tare ent rato in servizio torni a casa in cong·edo pe t· 1rw latt ia O per fer ite ripoJ·tate. Se il mil ita re entrato in servizi o rnuore o si smarrisce avanti il ~uo ritorno, i sussidi continuano ad essere pagati, firn:'hù il corpo di truppa (llo?·rrtati"on), a cui appart.cneva., venga.. disciolto o · rimesso sul piede di pace. I sussitli cessano pel'ò nei casi, in cu i ai derelitti provvede la. legge 27 giug·no 18'11. § 11. Se le persone, di cui le famig·lio ricevono sussidi a norma della presente legge, dopo la loro ent rata in servizio, a) rendono colpevoli di disct·r.ioM, o b) veng·émo condannati · a più di sei rne;;i di cat·cert), o a pone più
si
gravi,
il sussidio è sospeso fi no alla rientrata in se1·v1210. I comandanti dei corpi di twppa devono dame al più presto notizia alle rispett ive commissioni. · § 12. I sussidi prestat.i a norma della presente verranno r·imborsati da.Il' impei.:o nel l imi te minimo fissato da l § 5. Una leg-ge speciale fisSel'à tli volta. in vol ta il momento, in cui il rimbot'SO verrit fatto.
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ANNO
XXXVlt
1144 I SU$S1br'
l'Én I RICHIAMA1'1 ALLE BANbTEHE 1N G!WMANIA
ALLEGA'.l'O
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Legge ìlell' impern 10 ,naggio i802i co,;_1,cer·ite·i/.te i sussidi· alle famiglie dei mi'litai:i 1·icl1iamati alle armi pe,· esei·cttazioni in te,npo di JJace Armee-Verordnung·s-Blatt, 1892, pag·. 13'i'.
NOTIZIE POLITICO-MILITARI lTALIANE
§ 1. -Le famiglie dei 111ilitari della Rese·rve, della Lrmd'r1Jeli1' e della Seewelw, chiamati sotto ie armi per le esercitazioni in tempo di pace, · ricevono, dietro loro domanda, sussid i a ·Spese pubbliche. Lo stesso vale
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~lelle famiglie dei militari della Ers(ltz- 1·ese•rve chiamati per la seconda o terza volt.a, Questa dispos izione non ò applicabile a quegl' imp ieg·nti dell' impe1·0, degli Stati confederati c de i corpi locali, a cui il § 66, cap. 2 della leg½·e 2 maggio J8'74 ' garantisce lo stipendio per tutto il tempo che passano sotto le ar mi. Il diri.tto al sussidio dev'essere fatto valere davanti all'autorità comunale del luogo, nel quale la perso!).a investitane aveYa la sua ab ituale residenza al tempo, eia cui il diri tto comineia. Es:,o si prescrive quattro settima.ne <lopo la fine dell'esercitazione. L'aggiudicazione dei sussidi ha luogo, in quanto nei paragrafi seguenti 11011 sian date disposizioni speciali, secondo le norme della legge 2.s feh bra.io 1888 concernente i sussi<lii alle famig·lie dei militari entrat,i i11 servizio. . § 2. I suss idi importano quotidianamente: et) per la moglie, 30 % del salario us uale degli opern,i masch i e adulti 1~el luogo in cui il richiamato ha la propi·ia residenza ; b) per ciascu no deg·li altri aventi diritto, 10 °/u, ma in guisa che la somma tota le de i sussidi d'una fornig·lia non ·· superi Ù 60 ¾ del salario' auzidetto. § 3, I sussidi pag·ati son risarciti a spe.:,e del!' impero. Il risarcimento hn luogo entro l'anno finanziario, nel quale è s tato fatto il pagamento. § 4. I sussidi prestati a termini della presente legge non possono essere ·pig·norati, nè ceduU a terzi, e non sono soggetti ad esecuzione forzata. · § 5. La presente legge entra in vigore a.l 1° luglio 18~12. § 6. Sussidi ' a ter mini del la presente legge vengono però accordati anche per le esercitazioni, che hanno avu to luogo in tut to o in parte fra il i• aprile e il 1• luglio 1892. Se l'esercita.zione è finita al momento in cui ent ra in vigore la leg·g·e, il termine di quattro settimane, en tro eui far valere il di1·it.to al sussidio, decorre dal. 1° lug·Jio ~892,
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Il giorno 1:i terminarono colla rivista di Foligno le grandi manovre nell'Umbria. Su queste molto si è detto e si dirà ancora. Noi non possiamo intrattenere i lettori sul modo con cui i comand3nti delle grandi unità risolsero i terni loro proposti e molto meno sulle disposi;:;ioni dei comandanti inferiori. D'altronde, a parer nostro, la critica del le operazioni .che si svolgono nell/J manovre presenta un int.iresse molto limitato, perchè man,ca sovente di base;. e manca di base, perchè mancano nelle manovre molti fra i coefficienti più importanti dell'azione vera; cioè t.utti o gran parte dei coeflìcienti morali. Nè questo è tutto. Gli stessi coefGcienti material i, per ragioni d'ordine ·svariato, non possono avere tutto il valore che loro spetterebbe, perchù spesso le disposizioni , ,dei capi partito sono subordinate a prescrizioni e a raccomanda;:;ioni che vincolano la loro condotta, t:rntochè soltanto i direttori delle manov1·c, e coloro cui spetta la rf~sponsabilitf, delle restrizioni imposte (cd anche essi fino a un certo punto) son" in grado di giudicare, sotto il rapportc . d'ella strategica e della grande tattica, l~ operazioni dc.i loro subordinati. Più fondate invece possono essere lf: considerazioni d'indole generaJe .sul f.unzionamento del comando e dei vari servizi, sul contegno o sulJ'istrnzione della trnppa; cd 1111che più utili, perchè da questi elementi, assai più ' che dall'abilità fnostrnta da qu<òsto o da quel genera le, dipende il valore dell'esercito, dipende l'assegnamento che sopra di esso può fore i1 pae~e il 11 tiale ne segue anzioso i progressi. E sotto questo. rappvrto possiamo dire che si sono fatti progressi enormi. Progresso nell'istruzione tattica della truppa, nel giusto apprezzamento delle situazioni e nel saperne apprnfittare, progresso nello s1·i-
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NOTlZIE POUTlCO-MIL!TARI 11'ALIANE
luppo dell'iniziativa per parte dei comandanti in sott'ordi_ne, progresso nell(l semplici tà delle forme e nell'unità del còuceuo, progresso fin almente nella resistenza delle truppe alla far ica. Quest'u ltimo progre~so potrà sorprendere, nfa è una ~crità se lice de- . durlo dal minor numero di ritardatari e di mala ti in confronto di altre grandi manovre. Non volendo illuderci nò illudere, aggiungeremo che a questo risullato contribuirono in parte le buone condizioni atmosferiche in cui si svolsero le manovre eil in parte un altro fatto che è per se stesso un progresso: le buone cfoposizioni per le marcio e In zelo degli uflìcinli che, con diligenza costante, con amorevole e, occorrendo, con severa pa rol::i, tennero r1\to il n10rale del so ldato; che ne curarono il benessere e seppero preveni-re manc(lnze e Jolorosi accidenti. Qui giova pure nolare, come argoment~ di ~oddisfazione e di buon augurio la faciliJù con cui i l'icliiamati dal congedo seppero fon.darsi nei nuovi corpi loro assegnati e fom i~liarizzarsi coi nuovi compagni e come si mostrarono subito volenterosi, diremmo quasi zelan ti per il buon esito delle manovre. Appena rivestita .la divisa assnrnerono in gcmerale un contegno come se avessero lasciato · ii reggimento ieri. Lo stesso dicasi della.brigata di milizia mobile che prese parte alle manovre. Da tut.te le corrispondenze risulta che i soldn ti di quc.,ta, alcuni dalle forme già un poç_o arrotondale, altri coi capell i già brizzolati di bianco, mo lti ammogliati e padri di famiglia, poco o nulla cedevano ai loro compagni piìr giovani per buona volontù e resis\enzn , alle fatiehe. La cosa ha grande importanza perchè si dimostra cheTI1alia può far pr.imo .assegnnmenlo sul suo esercito di second::i linen. Noi l'alibiamo sempre creduto, ma ci consola averne visto !(l con ferma. Ìl sistema adunque dei numerosi richiam i, il nuovo metodo ,l'incorporamento dei richiarnati, il concorso <li uni tù di rnifo:ia mobile alle grandi manovre ha fotto prov:1 eccellen te. Ed è luttÒ ciò che pi1'1 importava sperimentare e di cui più importa ripetern l'esperi mento perchò la noviti1 diventi tradizione. Il funz ionamento del comando e dei vari servizi, per cpwnto abbiamo potuto ded1trre dalle migliori corrispondenze, riuscirono in . complesso soddisfacenti. Se in qualche co~a lasciarono alq uanto a deside1·nre, i pie- . coli inconvenienti lamentar.i serviranno di lezione per l'anno venturo. Le grand i manovre si fanno nppostn. fn quaut,J all'azione tatl.ica, abbiamo sentito dt1 tutti loda r.e (e non è cosa nuova) l'abilità delle nostre truppe nel manovrare .con celci-itb ii cori ordinn nei terreni niù fra~1t1g liati e diffici li; come abbiamo sentito
No·rrzrn POIXl'!CO -MILITA ttl ITA LT AN~:
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criticnrc una certa tendem:a agli 1iuw:hi violenli, con poca preparazione di fu oco ·e gctlando presto t.ut.te le fo rze sulla bilancia. Ma a quest'ultimo proposito, senza voler difendere le esagerazioni, conv1cne osservare che, nei nostri terreni così rotti e coperti, molte volte si inizia l'azione della fanteriti a distanze inferiori alle cncdie e ta lvolta alle · pict}ole; il che non può sé non accelerare le fasi final i. Ad ogni modo, se difetto ci fu negli attacchi troppo affrettali e negli as5alti intempestivi, lo prcforiarno al difet10 opposto. Ci rallegriamo di questa lendenza all'offensiva, all'impiego di tutte le risorse per ottenere lo scopo final e a r/ualunquc costo; perchè, se in qualehe caso può produrrri inconvenienti, ·CS$i sono di aran lunga minori ehe quelli causa ti da un eccessivn prudem:a, dal 11ovn servir:;i delle _riserve o dall'aspettare a lanciarle quando la sorte ò irrirncdinùilmcntc decisa. A rruesta eccessiva prudenza dobbiamo la· sconfi tta di Custoza.
S. J\L il He che assis.tette :,cl ogni singola manovra e passi, la splendida rivista di chiusurrt, ch i;irnù dopo di <[ULisla a rapporto tutti i generali · e.d espresse loro la sua alta sodclisfazione, inc;i, ricando il generale Driquet, co111aodan10 supcrwre delle lilanov re .di clarue comunicazione nl la truppa; il che fu fatto' col segrrente ordine Jcl giorncì del detro eornandantc: «
Ufficiali e soldati,
« Sua Maestà il He mi ha dato il gradito inc.::irico di rnanifeg tarvi la soddisfazione, che h::i provato il suo cuore tli soldato, nel passare questi giorni, che gli parvero brevi, in rnezzo alle sue truppe. . · « Egli ha ·1ocJato il modn corretto, con cui avete manovrato, e l'map· p.untabile contegno che avete tenuto nella ri v1stn. « ])i più Egl i hn espresso il SII O compiac:irnento per la. bu?n::i prova dei richiamati déll'esercito permanente e della milizia moh1Jc, 1 quali gareggiarono di zelo n.di buona volontà coi loro compagni rl'arme dell'esercito attivo. « L'encomio del ·Sovrann è per noi In più arnbit(l delle ricompense. « Voi l'avete conseguito, e ciò vi dev'esser!~ di sprone a persevera'.·c nell'adempie·i·e il dover vostro e nel mantenervi disciplinati e devoti 111 qualsiasi cil'costanz::i ai vost.ri superiori. ~ Co,sì operando, corrisponderete degnamente :illa giusta aspettazione~ del paese ne_! giorno in c11.i il Hc dovr~sse çhiam,irvi a l\ifoilder\o »,
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NOTIZIE POLITICO-MU,l'l'ARl ITALlANE
NOTIZIE 1'0Ll'I'l00-)IH,ITAR1 l 'l'ALC·ANE
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** Finite le manovre S. M. il Be, che il giorno antecedente alla rivista aveva inaugurato, fra le acdarn:,zioni del popolo urnbro, un monumento a Vittorio Emanuel,\ in Spoleto, partì per .Monza, donde unitamente a S. lii. la · Hcgina si recò a Spezia, e quivi .3ccompagnato dalle LL. AA. Beali il principe di Napoli, il. duca di Genova e il conle di Torino, dai ministri e gran ~eguito, s'imb3rcò per Genova. Lo attendevano le popofa,.ioni liguri in festa p~r il centenario colombiano, e le squadre estere che quasi tutti gli Stati cl' Europa e d' Americr1, per rendere om'aggio al nome di Colombo e dare un attestato di simpatia ali' Italia e al suo sovrano, avevano iminto a queste feste. Non descriveremo l'ingresso Lrionfale nel p9rto del yacht Savoia su cui erano i Sovrani, scortnto da una squadra di corazzate e di torpediniere,. nè l'entusiastica àccoglienza del popolo ligure, nè lo splendore del le feste durantt1 tutw la settimana (Jall'8 al 14 settembre) in cui i Sovrani restarono a Genov11, nè le visite del Hc agli stabilimenti int.lustriali e ùella He-gina agli istituti ùi beneficenza, nè la rivista alle sc1uadre, i ricevimenti, i balli, i pl'anzi, i brindisi, i discorsi. Non pa rlò q11asi d'a ltro per quindici giorni la stampa italiana ed estera . Noi diremo cfoe parole su l valore _e il significato di queste feste. L'importanza delle feste di Genova fu grande sotto tre rappoiti: ·1°comr dimostra,.ione di stima e di simpatia delle pote!11.e a.Il' Italia, 2° come dimostrazione di fede monarehica da parte delle popolazioni italiane; 3° come manifestazione di buon senso e di ospitale magnificenza da parte delle popolazioni liguri, cht> in questà occasione rappresenlavano l'Italia .. Il convegno delle flotte estere nel porto di Genova fu indubbiamente un omaggio reso alt' Italia nella persona de' suoi sovrani; fn un atto internazionale altamente lusinghiero per il nostro amor proprio; una provH indiscutibile clic, se c'è ìn Europa chi affetta qualche volta di tenerci per una qiiant'ité negligeable, non c'è nessuno che tr,le realmente ci creda, ma tutti invece danno gran peso alla nostra ~micizia, Dirnmo di più : nel trionfo di Génova (chè così può chiamarsi) noi abbiamo visto il trionfo della nostra politica estera e militare. ]n politic,a non si stimano che i leali e i forti. Senza quelle nostl'C magniOe;hc cornzzate e torpedjniere clic faeevano bella mostra di sè nelle
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accÌue di Genova, quasi acl atteslare che l' Italia può essere un ~mico ptezioso ed un nemico terribile; senza ~uest'esercit? numeroso, ordmato, diseiplinato che guarda le nostre frontiere lerrestn e ch_e ~ppuntc, allor~ aveva , finito le esércitazioni aut.Lmnali, dando prova d1,se quanto puo darne un esercito in tempo di pace; senza la nostra fedeltà alle alleanze che, Jopo l'esercito e la flotta, ci assicurano la nostra posizione in E;1~ rop3, non a\'remmo ricevuto tanti complimenti, no11 avremmo fatto gh onori di casa a tante navi st.raniere. , In quanto alla dinrnstrnzione di fede monarchica bas1 i notare che _l'en~ tusiasmo indescrivibilc con cui i Sovrani furono a_ccolti nella patna d1 Jlfazzini, nella cittù che ha t.radizioni repubblicane più recenti, nella cit'th più inglese e più calcolatrice d'Italia, dimostra Cile è pr_oprio passata nel sangue l'idea del ben della patria inseparabile da quello del re. L' idea è diventata sentimento. E gli stranieri presenti a Genova, specialmenlc i cittadini della repebblica franeese, usi 1, leggere gui lorò "iornali la distiniionc trn 1'11alia uflìciale e l' Italia popolare, devono aver ~occato con mano che questa distinzione esiste solo nella fantasia cl i chi la desidera. . , I l,{enovesi sono stati ammirabili per concordia e sentimento civile. JJai facchini delle ca late fino a monsignore arcive;covo, che sedette al pranzo di corte in mezzo :igli ammiragli di tut.ta l'Eu ropa, tultc le classi hanno concorso a mostrare l' Italia qual'è, o al mono cprnle sa essere ~li fronte allo straniero, si presenti co1ne amico o come nemico. !I -Be ha vislo intorno a sè, guidati dall'on. Armiroui, gli operai della cooperativa, che hanno nome di essere il nucleo più radicale do\ . repubblicanismo genovese, eri essi lo acclamarono con la stessa nverènza, con lo stesso calore, con cui lo fu dalle maestrauie dello stabilimento Boml.Jrini ti Ji altri, i cni principali $Ono noti pei loro sentimenti monarchici, con cui lo fu dalla folla accalcata per le vie della Superba e dai nòbili invitati al palauo Pallavicini. . . Non paderemo dell'ospitale magnificenza per non _entr~re 1~1 descn: zioni di feste e per non vantarci, ma il fasto da gran s1goo1:1. sp1e~ato dai genovesi deve aver fini to Ji penuadere . qualche nostro v1c1no che _n_on siamo ancora al la vigilia del fa llimento In quanto al buon senso politico J;iso·"na riconoscere ~hc la situa;,,ione era eccezionalmente delicata e i gc"' si condussero con finezzn diplomatica. f1ovesi Si era parlato di dimostrazioni politiclH/ internazionali accentuate in · un senso più che in un altro; s'era detto che avrebbero arnto luogo dimostrazioni le quuli per fa r piacere ai nostri ospiti francesi , avre~bcro potuto urtare la suscet.tibi\i1,ù di altri Stati legati al nostro da tra~tat1 so~ ·
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N OTIZU,: POLlTI CO -MILITARl IT ALIANE
NOTIZIE POLlTICO - MIUT ARI ITALIANE
lcnni. Niente affatto! La popolaliooe con un intuit-0 meraviglioso ha lrovota l'intonazione, ha seguito l' impulsç> cho le veniva dall'alto; non ha sbagliata una mossa, non esagerato un'accenluazione. Ha capito che la Francia, con un garbo diplomatico di cui dobbiamo esserle gr.1ti , aveva composto la sua squadra in modo che i suoi ammi1·agli dovessero avere la preminenza nMurale sugli altri, senza urtare alcuna suscettibilità, ed ò stata esattamente sulla folsa riga di questa si1.11azione; ma vi ha fabbricato sopra castelli in aria, come non li ha fabb ricati nù li fabbrica I' llalia. Le feste di Genova non significo no adunque, co,nc a taluno piacque supporre, uu nuovo orient;1mento della politica d' Italia; ~ignificano solo quanto abbiamo indicato, o se si vuole qualche cosa di più, significano che l' [l.alia l,rama vivere in pace con tutti e appumo per poter vivei·e iu pace ha contratto le gue alleanze e le manterrù. Non è nll' indornaui <li uu succosso politico (quale fu il concorso ufficiale di quasi turte le potenze d'Europa e d'America alle feste di Genovn) che si possa pcnsarn a cambiare politica.
e ci sta.remo, perchè viene a dire: il mondo civi le ha riconosciuto_il nostro diritto di starci e il benefizio che da ques ta nostra posizione ridonda alla pace europea. Nè meno notevole è l'accenno alla coscienz:i del proprio valore, che si risveglia nel popolo italiano e a quella vigorosa operosilà che deve condurci alla prosperità economica. La generazione che tramonta ha fatto l' Itali.i 1111n e indipendenle; quella che ù oggi nella pienezza delle sue forze deve rilrarre da quei due beni supremi tuU-0 il prodotto che possono dare: deve condurre l' ltalia olla prosperità econom ica. Questo è il suo compito; questo ù il voto del Re, che non poteva c.~sere esp resso più opportunamente, nè messo sotto migliori auspici.
li XX sellembrc, fes1.cggiandosi l'anni versario dell'eutrata deIJè Lrnppe ituliaue in llonw, al patriottico discorso tlcl simlaco della c:ipitalc S. M. il Re rispose col seguente telegramma: « Col cuore ancora commosso di patriottica esultanza, ho ricevuto il ::;.il uto di Roma in qu1isto giorno che ricorda · lo ,ua liberaziono. i'ìella riunione dei rappresentanti di tanta pnrte del mondo civile nvvenuta in Genova , la na%ione ha veduto con Me non solo t'omaggio ril genio italico, ma la consacraz·io11e della indissolubile unità di un popolo e il pegno rl·i una pace, che :;i rafforza nello scamùi:o di leali ,çentimenti. fn questo avvenimento l' Itnlia ravvi va la coscienza tlel proprio valore e sente crescere l'incita mento a quella vigor,>sa operosità, che la deve condurre alla prosperità anche economica . Pongo questo voto sotto gli nuspici del nome di Roma. ) Questo bellissimo telegramma nel qu:ile il Re collega le feste di GeHOV<i coll'anniversario della liberozioue di llomn, rneuendo in rilif} vo che, oltre l'omaggio reso dal mondo civile ol genio it aliano, è nello stesso tempo la consacrazione della nostra indissolubile unitù, questo bellissimo tel,)gramma è qualche cosa di più che uno fel ice parafrasi della famosa espressione R D'l11.a, infangib jle, essq r~ uq' :iggiuntp. importante al (i siamo
Roma, li 26 settemLrc 189~.
.M.
NO'l'IZm MILl'l'ARI ESTERI~
NOTIZIE MILITAR I ESTERE
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militari, il cava llo da sella sarebbe già r1uasi scomparso dagli allevamenti francesi. A cagione della sc:ir:;ità elci r.nvnll i da sella, diflicil mentc in caso di n}o,bili tazionc, ~i potranno costituire le nnità di cavalleri a territoriale previste da Il' ordinamento. Cortesie {ranco- msse . - Il colonnello del ~ 37° fantcri.1 di ;:,"ti:irnigione a Fontenoy-lc-Comte, io occasione della fes ta del f:37• reggimento fanteria dcli' esercito russo di guarn igione a J'nroslaw, inviò un telegrnmmn che portavn il saluto degli ufficiali l'rancesi agli ufficinli r:ussi del reggimen to di pari numero, al quale lolegramma fu ricambi~ta la seguente ri, posta: • Jmosl,tw, 3 agosto 189:l.
Piccola cronaca. FRANCIA.
Censimwto di crl'Oalt-i e muli. - Per offcllo della le1;go del 3 lugli,> ·1877 ha :wato luogo nel me:;e di gc~nnoio il cens·inicnto annuale dei cavalli e muli atti al servizio· mi litare, non senza i soliti incon venienti , dipendenti <la poe-a cnra per parie <lei sindaci di parecchi comuni nell' uniformarsi alle prescrizioni iovcrnali\'e. Attesa la grande importanza che ha questa operazione per la mobilitnzionc dell'esercito, ne riassumiamo i dati pi ù interessan ti. Al rn genrw.io fi gu ravano esistenti 3168\J89 11nimali, dei ljnali 8Hl868 non avevano raggiunto l'età prescriua dulia legge (G ann i pei c,1. valli, !~ pei muli), il resto 2:H9 12 1 l'orma 1•a no la lista dei re•ruisihili. Su questo contingente, la comm i~sionc per la classì(icuzione dei c;, . valli e muli ha com piuto dal Hi maggio al 15 giugno la classi licaziooc degni auimnli idonei, e li ha ripnrtiti fra le diverse armi e ~ervizi, renentlo essenzialmente por baso la statura. \ ou esseudo nncora uhimalo questo lavoro, potremo avllrno un'idea npprossim.itiva rammentando che nell',annu scorso su 235':28Q6 requi sibili, non se ue'sou potuti cla~sifica re che 8i876·1 ; in media un i<looeo su tre. Questo numero snrebbe suffi cieute pei bisogn i della mohil itaziono, so non vi fo sse il grave ioconvenieote della scarsissima 1r11antiti1 cli cava lli atti n un pronto servizio da sella. Lo svilu ppo della viahili tà e dei mÒzzi cli trasporlo ha per effetto di di minuire sem pre più il numero e le rrualitù del cavallo <la sella tanto che, se non fosse lo stimolo delle rimonte
« Il ·1 37° reggimento fonteria dcl i' esercito russo, riunito in occasione « della festa del proprio capo, la gr:rncluchessa Maria Pawlowna, in << prescoza del comandante la di visione geo. Littich, ringrazio :,incern<< mente degli augurii inviati, e portn \111.toagt am ichevole e r:ordinle all1 1' << salute del presidente della repubblica, rlei suoi commiliLoni del 1370 « rP.ggimen to di fa nteria france;;c e del colonuello Hackspil l. Yiva il « bell' eserci to ! « ll colonnello - TIAs1Lr,;WSKv. » Per ordine del colonnello, 'JUesto dispaccio è stato messo nll'ordinc del giorno del reggi mento francese e sa rù scri uo nella ~ua storia! 'b ,r-i di notte. - Fin da llo scorso auno si stnc.lia in Francia l'esecuzio11e dei tiri di notte, impiegando l'appa recchio ciel ~tenen te del crenio A~iier dc Vi llatte. Questo apparecchio consiste in una specie ùi proi~torc olemico che i11 seguito ad esperienze fauc, sembra adauissimo a rischiarare un con siderevole c:,mpo di tiro, seuza oll'riro al nemico un sufficiente indizio di bersaglio. Durante il mese di agosto sono suite ripetute lo esperienze di questi tiri in presenza del generale Davo11 t che compiva il $ UO giro d'ispezione, e sembra clie queste c:)perieaze ~libi,1 no pienarneutc con ferm.ato ali ottimi risulta li precedentemente ottenuti. Si ritiene che quanto pri~a Ja questione dei tiri di uoue sarù port:i tn davnnti al cQnsigl io superìore della guerrn, e formerà oggeuo di speciale regola mento. Uey olamcnto ·i tcdirino di se·rv'i.:io i nterno. - Segnaliamo un nrticolo dell'Eco rli J>aris del 2i.i agosto :ml quale si parla iu modo molto iusinghiero del nosLro regolnrn~nto di ser vi1.io interno. << Questo rngvlamento ilnliauo ~cri,,e il giorn_.le di Parigi - può servire d'esem pio al nostro esercito »,
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NOTIZIE lllI,lTARI ESTERE
NOTIZIE DIILITARI EST.BHE
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· Tutt& queste n,nii da guerra hanno · una lnnghezza di metri 73, una larghezza di metri 15 ' ( ,ìlla linea d'acqua), pescagione metri 5, ,i-, sposta_rnento i.l60J t.o nnellate. Una copertura di corazz.1 ~ volta, dello spessore d,i millimetri 35, ernergt:l dalla liooa d' acqun, e si estende su tutta la Iun ghezza del bastimento. La corazzatura ciei fianchi ha spe3sore dì 2,i-0 millimetri e poggia sop rn uno stpuo di legno Teack dello spessore di metri 2., 25 su tutta la lunghezza del bastimento. Souvi due mnccltine a tripla espansione che sviluppano una velocità dì ,J5 nodi; nel Ileownlf cruest.a è anch e superiore. L' armamento con-· siste in 3 cannoni Krupp da ·z i centimetri, 6 cnnnouì a tiro celere e 2. laucia-:-iluri. La corazzala Heimdal è illuminata a luce elettrica, 7 . e munita di due potenti rillettori elettrici. li giorno 6 del corrente agosto, sono state varate a Kiel allre due cor/lZzate-; la /J dal cantiere imperiale, e la R dal cantiere Germ:rnia; I~ pri òrn è $ta ta battezznta IVorth; la seconda, lhldebrand . 1
GERMANIA.
Esercito. La giornata cl' onore clel · 1• Dragoni della G1wnlia. - 11 giorno ,16 a;;;-osto scorso il 1° reggimento Dr:igoni del la Guardia ( Berlino)
festcggìando la sua giorna ta d'onore per I' anniversario del comhatti: mento di Mars-la-Tonr, fece eserci tazioni sulla pinza d' armi rl 1 Tempelhoff alla presenza dell'imperatore, dal qnale venòe poi passato in ri vista. (a ca:;erma fn q11indi fatto l' 11ppel lo per ~quadroni., sei::uìto cl:i una brevç istruzione nlla truppa sul combattimento e sul la importanza di quella gionwt~ di gioria per il Corpo; oltre a .ciò vepne distrihuitu a tutti i milittni della classe auziann, .che :;arit cougcdata dopo 1., manovre, una copia della storia del reggimento con dedica e fi rma del com1n1dante: Ebbero poi luogo reste per la truppa e han0hctto nel casino degli ufficiali. I'·rimo esempio dti D'iil'isfone 1nistn in Baciera. - In forza di uni, disposizione .che man tenne la ,Joa brigr,ta fonterin di presidio a Metz, durante le nrnriovre in Alsazia- Lorena, la 5a divisione avrebbe dovuto recarsi al le grandi f!sercitazioni del Il corpo .d'a rmata soltanto con una , brignta , la ga_ Per costituirla in formazione normale venne formatn presso Bamberg una brigata di riserva a 2 reggimenti ::;u 3 battaglion i. Questa brigata a·1 comando del, rnaggiore g~·n . von Ziegler si uf1ì il 13 settembre colla Divi$ione di manovra. Que~ta è la prima volt::i che in ·navicra venne incorporiì,La ad una divisione una briguta forma ta tultn di persooale in congedo. Marina.
· Varo ll:i ncwi da gw:rra. - Il 2.ì luglio scorso è $lata varata a Wilhelrpshaven In c.ornzzata U, e liattezzata .dal\' 1mperatorc col nome di Jleùndal ( Divinità della mitologia tentona ). L' 1Wyemeine m·il:itiir leitung,' pubblica sulla medesima e su altre navi le seguenti notizie: L' Heimdal appartiene a quella classe di navi che sono particolarmente assegna te alla protezione delle coste, <leilo sbocco dei lìumi, o degli sbarramenti sottpmarini. Di questo tipo ce ·ne sono iu tutto dieci, delle trua li, !~ 11ià ..,.al leggianLi, 2 in servizio (Sier.7/h.ecl e Beowul{) . '1 una, il Prithjo(, aspetta· il suo completo allestimento nel cantiere Weser presso Brema, e 2 ,stanno per esser vnrate dal cantiere ri i Kiel. t)
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RUMANIA.
Ispezioni generali. pel 1892. - li Monitoi·nl Ostei, N. 4.1 pubblica l'Ordine del ministro della guena relativo alle i~pezioni generali per l'anno '1892. Quesw eominciano il 1° (13) settembre per la failteria e ~avalleria; il JO (:13) ottobre per l'artiglicrio, il genio, la floltiglia, il corpo di st:lto maggiore, le scuole e i differenti stati maggiori dei corpi d'armata e delle <livisionj., e termin:mri il I 0 (13) novembre. Tra i genera li incarieati di passare le ispezion i, si notano: gcner:de Valdesmi, per gli ufficiali delh casa milita re <lei re; generale Falcoia.nu., per gli ufficiali del corpo di stato maggiore e degli stati maggiori dei corpi d'arma la e delle divisioni , e per le differenti · scuole, compresa quella di guerra; generale Canlill-i, per lL1tte le truppe di cnvalleri:1; generale Rerendeùi, per le truppe e servizi del gènio, come pure per Io scuole speciali <l'artiglieria e genio; i quattro comandanti di·corpo d'annat:1, per le truppe di fante;-ia e servizi dipendenti della rispettiva circoscrizione. Vacctnze di ufftcùili. - Nello stesso numero del ilfonitoml Ostei trnvasi il seguente specchio ·delle « Vacanze probabili di ufficiali per 'ravanzaì'n~nto a scelta nel corso dell'anno 189:3. •
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Colonn.
Fanteria Cavalleria Artiglieria Genio. Flottiglia Intendenza •. Amministrazione
Ten. Magg. colonnelli
4.
4
2
2
2 1. 1
1
2
1 1 2
8 ~I 2
Cap.
Ten.
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1.5
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4 ' 2
1
2
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2
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NOTIZIE MILITARl ESTERE
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Per completare tutte le alt1·e 11wi tà : bnuaglioni c11cciatori, 'tegoimeuti d';irtiglieria (di camp11gna e da assedio), reggimenti · <lei geni~~ sqtwdroni treno, e compagnie cli sanità' e di sussisteuza , sono chiamati gli nomiui· in congedo e in riserva (complemento) delle classi ·1885, 1887 e ·•I888.
G!i uomini congedati di cavalleria ;issegnati all'artiglieria sono tenuti alle, armi :;oltanto 15 giorni per ricevere la loro i~truzioue .press·o le , colonne mumz10ni. Circa la rnobilitazione delle classi e il concentramento delle unit:1 è prescritto ch·e gli uomini chiamati (per cura del rispettiYo deposito di reclu,tameoto) ('I) , se di fanteria si riuniscano al la sede della rispettiva circoscrizione di comp11gnia, se di cavalleria alla sede del rispettivo , sq_uadrooe, io giorni stabiliti per modo che tanto le compagoie qtrnnto gh ~<tuadroni si mettano in marcia e si trovino la sera del :~ (16) settembre alla sede del rispettivo reggimento, al loro completo di uomiui·. Il programma delle istruzioni viene fissato come segne: lì'anteria. 1° pe6odo, dal 5 (17) al -17 (29) seuem brn: . 5-8 settembre, scuola di c,,mpngnill e esercitaziooe di combattimento; 9-•12, " » di b:1ttaglio11ec » » 1 ;3.17 » » di reggimepto e • ,, 2° 7!tWiodo, dal l8 (30) SP.ttembre :i :30 detto (12 ottobre): •I8 e 19 settembre i reggimenti eseguiscooo le marcie occorrenti · per riunirsi alle rispettive brigate; 20 settembre, riposo; 2·1 -2::5 settembre, scuola di brigata e esercitazioni di combattimento di reggimento contro reggimento; _ .26-27 settembre, esercit11zioni di brigata cootro nemico segnato, con 111tervooto di cavalleria e artiglieria· 28, 29 e 30 settembre, ritorn,/ dei r~ggimenti alla propria sede e contem~or:in:amente esercizi sul servizio di sicurezza in campagna. ?acciat01"t. - Nel 1° ,rerìodo si Hscrcitano analogamente alla fanteria, nel 2° periodo vengono aggregati açl alcune brigate di fanteria. Cavalleria. - I reggimenti 2. 0 e 3° Rosciori (cavalleria pennauente) e 6°, 7°, 8° e ,t,t• calarasci sono riuniti in una divisione' di ~a~ov1:a. Gli altri rcggi_men ti (1° Rosc·iori,. ·1°-5° e 9•-,120 calaraspi) s1 r1un1scono alla propria sede, svolgendo ti seguente programma di istruzione. •I• periodò, dal 5 (-17) settembre al 20 detto ('2 ottobre): 1
Ogni comandante di corpo d'armata ò in facoltà ·<li proporre a scelta 2 tenenti colonnelli, 2 maggiori,. 6 tenenti e 6 sottotenenti. [I c~imandante della divisione della Dob ru~ia potrà proporre ·l te'nente colonnello -1 mao~ .giare, 3 lenenti e 3 souoten~nti . ' to Le ese1·citaz'iowi autunnali del 1892. - Il Jllonit~rul Ostei N. 39, pubblica l'Ordine genera.le del mioistro della guerra, geoerale Lahovari, relativo al periodo rntunnale. d' istru1,ione delle truppe, che durerinlal •1° (·13) settembre al 30 detto W~ ottobn). , _In queste occa,,io~i l'effet.tivo comb.ittente .d'ogni reggimcrnto fanteria, composto di 11 stato_ maggiore, 1 plotone (uori rango e 3 bat taglioni, è fissato in modo (:he ogni compagnia :ibbia ,j. ufficiali (·I capitano e 3 subalterni) e 126. uomini di truppa, cioè: ·10 soltuflìciali (tra cui 8 comandanti di sq uadr;i), •16 caporali, ,~ trombettieri o tamburi, • 96 soldati. Il nurnc,·o di ufficia li(,~) per og11i compngni:i (squDdronc o battPri:-1), occorrendo è portato ;i l completo col, richiamo çlegli ufficiali di riserva · (complernento) . L'effettivo comHattentc di trnppa delle '12 compnrrnie d'on-ni rnr+oi, C. D t:'n meuto, ~ fj•l2 uom ini, è. portato al complèto per cura dei reggimenti colla chiamata ;i lio armi d11lla classe •I 885 di riserva, ·1887 in congedo illimitato, e parte della classe 1888, pure in congedo. L'effettivo di truppa di ogni reggimento ca/ara.çci (cavalleria tcrri. toria!e); formato di 1 st;ito maggiore, ·I plotone fiiori rango e,\. squ.adron1, è fissato in mo·do che ogni squadrone, col richi11mo deJla classe -1890 ed occorrendo anche della classe •I89·1, abbia ·I .24- uomini cioè: 1O sottufficiali, · •I 6 brigadieri, 2 trombettieri, 96 soldati. 1
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({) l(no per reggimento.
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NO'l'IZIE n!ILITARI ESTERE
5-·I O settembre, scuol11 di squadrone ; : H -·I 2 settembre, servizio d'esplorazione di squadrone isolato; , 13-·16 settembre, scuola di , reggimento ; ,f 7 settembre, esercizi d'attacco e combattimento a piedi; 18-19 settembre, servizio d'esplorazione; 20 settembre, riposo. 2° periodo, dal 2,1 settembre ('3 ottobre) al 30 detto ('12 ottobre) : 21-'.:H settembre, marcia dei reggimenti per unirsi al le brigate fou. teri11 , facr,ndo intanto il servizio di sicurezza e d'esplorazione, nell'i,t1otesi di cuoprire ciascunc, una divisione fanteria; . 25 settembre, riposo; '.iWe 27 settembre, esercitazioni combinate colle brigate di fan teria ; . 28 e 30 settembre, ri torno dei reggimenti ,1lle proprie sedi e contempora?ei es:rcizi . di sicurezza in cmnpagna in unione 11lle truppe delle. brigate fantena, cbe ri tornano pure 111le proprie sedi . A.rtiglie1''ia. - Per l'istruzione dei congedati e riservisti provenienti dall'artiglieria, dal 5 ('1 7) settembre al '30 detto ( 12 ottobre) ò stabilito: : 5-15 settembre, istruzione individtrnle, servizio dei pezzi, scuola d1 puntamento, mano pere di forza e modo di condurre i carri; ·l 6-24 settembre, istruzione di baueria attaccata (inharmata); 25-30 settembre, rnarcie e partecipazione alle manovre delle brigate combinate. Pei congedati e riservisti clte servirono "ià nei calarasci, istruzione di "5 giorni (dal 5 al :19 setten~bre) sul m~do di condurre i veicoli, su lln nomenclatura del materiale e del carreggio delle colonne munizioni e sulla loro conservazione. ' Oltr~ a ciò 1:a1:tiglieria eseguisc~ il tit·o d'istruzione nei poligoni de l respettivo reggimento, con intervento dei riservisti proveu ien ti dalj'artiglieria, Il tiro di guerra in ogni reggimeuio con un~. batteria sul piede di guerra. Oltre a deue batterie sul piede di guerra nei corpi d'armata ,Jo, 2.0 e 4° vengono formate 8 divisioni di manovr.1, ciascuna a"li ordini d'un ,maggiore 11'11r~igl ieria, com poste ciascuna cli 2 batterie {.5 u 4 pezzi ciascuna) e destrnate a prender parte alle esercitazioni delle bri<•ate di fanteria. " . P<Jr le esercitazioni sopr11 ,descritte sono assegnate: ad ogui uomo dr fanteria 100 cartiiccie a salve ('Ili, 20 e ·15 rispetti va mente per le esercitazioni di · compagnia, battaglione e .reggimen to a 50 per le manovre di brig::it11), cartucce a sa !ve· ad ogni cavaliere; e 50 cartuccie ogni pezzo . .
1
Manovre speciali di cavalleria . - lhll' Ordine speciale (llfowitoml Oste:i, N. B) em.inato da ll'ispettore g1rnera le della ca va llerin, gener,.de Catilli, relntivamentc alle rnanovl'C speci al i di c,walleria ria esegu irsi nei térreni di 13ak.i n, riso Ita cli e la di visione ca val Ieri a da formarvi si all'uopo sarà comandata da detto generale, e ~i comporrà come segue:
,ta brigata (colonnello Gradisteano) 2,a
1
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brigata (colonnello Baicoiann)
t·
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2, 0 reggi mento
30
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Roscwri, ))
50 )) Calarasci, 7° reggimento Calarasci,
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" »
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Una divisione di 2 battel'ie a caval lo del 4° reggimento artiglieria (maggiore Boereseo). Inolt~e comprenderà i vari ~ervizi d'intenùeuza, di s:1nità e telegrafico. Il 4 (•16) settembrn, formatas i ](I divisione, essa svolgerà il programma d'istrnzione qni. indicato: 5-6 settembre, scuola di sf[uadrone; 7 settem bre, servizio d'espl orazione e di sienrezza a piedi; 8 settembre, servizio d'esplornzionc e di sicurezza a cavallo ; 9- •t ·I settembre, seno la di reggil))ento; 12 setwmbre, servizio d'esplorazione e di sicurezza a piedi ; ,13 settembre, gli ste;;;;i esercizi col reggimento monta to- e considèrato come reggimento di visiona le; ,f !., setternhre, eser<:itazioue cli reggimento coutro reggimento; 15-·16 settembre, scuola di brigata ; "7 settembre, servizio di sicurezza col la brigata; 18 settembre, scrviz10 d'esplorazione colln brigatn; 19 settembre, e:;ercitazione di brigata contro brigata ; 2.0-22 settembre, evoIuzioni di di visione ; 23 settembre, servizio di esplorazione colla di visione; · 24 settembre, esercitazione di divisione contro nemico segnato ; 25 settembre, riposo. Pei- giorni dal 26 al :}O settembre saranno dati ordini speci:ili. L'ordine è seguito da alcune prescrizioni e precetti tattici, riferenti,;i all'esecnzione delle singole istrnzioni e specialmente sul servizio di campagna.
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NOTIZIE MILITARI ESTERE
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ANNO XXXVII.
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NOTIZIE lll!LITARl ESTERE
RUSSIA. l comandi di circoscrizione militare d-i confine. -- Una imponnnte trasformazione venne recentemente docrcrntn (P,;i!cas 9, ~li ll!,!:OSlo, N. '2·19) relalivarnentc alla costituzione degli stati maggiori delle l'.ircoscr.izioni militari di confine : Varsavi;i, Viloa o Kiev. Tn lc t.rasform;,r.inucc,m,iste ilei , deca1tramcato delle mansioni ~ino ad ora nlTidat,! un icametite 111 rapp dolio stato maggiore di circoscrizione, e mir,1 ,1 l'acil itnrc lr, preparazione alla g11erra, a sollecitnrn la mobiliwzioue, a creare fin da l tempo di pace gli organi neces,ari per la direzione delle lruppe in lcmpo di gnena. Al Prilcas è unito nn apposito Iie_qolamento, di cui qu i appresgo si trnscri 1'ono IP- principali disposizioni. Lo stato nrnggiore a·i ciascunn circoscrizioue di confino consta di tre direzioni : direzione del quartiermastro genenle di circo~,:rizione (Upro:vlenie OkPusna,qo Ghenercil-Kvurtùnefstra); direzione del gencrn le di ser:vizio di cirCO$Cri1.ione (Upmvlenie Okriisnago Des_qurnavo Ghenerala); e direzioue ùel capo del le comur1:cazioni mil itari (li circoscrizione (Uprnvlenie O!trusnago 1Vacialnika Voiennikh Soobstscenii). · Dal la direzione del quartiermastro generale di cireoscrizione sono trattate tutte le <1uestioni rel~tive: al la disloc,11.ione e isttuzione delle truppe, alla loro mobili tazione: alla raccolta dei dati statistici milìu,ri nel territorio della circoscrizio~e ed in 'quello limitrofo al di li, della l'rontiert1; all'èsecuzione dei la 1·ori geodetici, topografici e rart,)grafici nel territorio dell:i cir.coscrizione; al servizio dello stato maggiore e all e i$truzioni degli ufficiali di stato m:~ggiore. Per disimpegnare questi vari compi ti la direzione del quartier mastro generale dividesi in tre divisioni: 1° delle truppe (stròievoi); 2° di mobilitazione; e 3° d'ù1,f'ormazione (statistic.o-geografil'a). Dalla direzione del generale di servizio di circoscrizione si tr,1ttano tuttp le quest:oni clic si riferiscono alla forza elJ'ettil'a, al perwnalc e allo stato matel'i.ile delle truppe della circoscrizione, come pure al servizio amministrativo degli ~L:ibilimenti saniti>r i della circoscrizione e alla loro mobilitazione. Que:;ti compi ti vengono disimpegnati dn tre divisioni: ,1° Ispettorato, amministrazione e ospedali; 2° Cancelleria dello stato ma9giorc; 3° A1·chivio. ' Inlìne la direzione del capo delle comunicazioni attende a raccoglieré i vari dati occorrt;llti per la compi lazio11e del piano deDoitivo relativo alla costituzione delle comtinicnzioni mil itari de:l'armnta e per l'ema-
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NOTlZlE lIILJTARl ESTERE ,
nazione delle disposizion i relative ai movimenti rlcllc tr'.1~pe e ai trasporti del materiale per le vie di terra e per acqua. Pel d1s1rnpeguo di questi compiti l,1 direzione dividesi in due divisioni: ·1° delle strade ferrate militari; 2° delle tappe. . Compagnia torped:inieri dn fortezza ~i Vl!.idi;vostok . Ptikas del 20, luglio ('1° ngosto) N. ,f97, pre.scnve ln lornrn;-:rnn~ eh. nna comp:ignia torpcd i11i er; da forteu,a per l,1 fo rtcua eh 'V lad1vost?k. La compagnia avnì la composizi11ne e forza della analoga eompngnw della fortezza di Cronst.1dt. Prcnnozi:oni ad u/fiàa.le nel 1892 . - Con decreto imperia le d~l 1~ ('16) ngosto, n68 allievi dei vari stabil imenti mi litari _d' cduc~7:10!1e ottenQero la 11 omina ad ofliciale. I prornor:;si rurono cosi npnrt1t1 Ira le varie armi: 633 in fonteri.i (d i cui 29 nella gnardi;i), 102 in cavalleria (di e11i 29 nel la g1rnrdia), 292. in artiglieria, 79 nei reparti <:osacch i, 58 nel genio, • ,i- negliuflìci civili. Nel '1888 il numero rlei prnrn os~i fu di 889, nel ·1889 di 995, Ml •1890 di 956 e nel '1891 di ,1081 al lievi.
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S VIZZERA.
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. La Sooiétè des 0/'(i.cicrs de la Confedération S1iis~e. - Qnesta importante associaziooe di uflìciali di tutte lii armi h~ la s.•'.a sed,i ~ Lucerna e si di..ama con sezioni e soltose.;;iom: ne, vnrn cantoni ·della Confederazione e nei centri di una certa import:rnz~.Scopodi que,t~ Istìtuto è di !correre e discutere memorie e proposte intorno ad argonrnnL1 a· . militari, organ izzare esercizi i tattici sulla carta o sul tE'rreno,. bau u: concorsi di scritti d'argomento militare, premiando con danaro. ~II ontori dei più commendevoli, mantenere bilil io'.'.!che mi liwri nelle città .pri?cipali, itjC.Oraggiare l'.e~ercizio del tiro al ber,nglio e quel lo dell'eq u1taz1one tra i memhii del la società . All'uopo le sezioni hanno riunioni nnn1.w li, me~Lrc ogni .tre .an~i si ten oooo riunioni oenerali della Società. L' ultima d1 queste nu1uo01 goner:li stabilisce luogo dove si dovr;\ ad,u11are la successiva, ed il comitato d'i quella conserva per tre aooi la bandi era sociale, la quale ::Ii;)<:)
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l'atto della uuova rinniouc, dopo tre anni , è portata in gran pompa è cousècrnata al comitato che a quena presiede. . I n queste riunioni sono discusse le importanti que::;tioni mil itari, e dalla discussione, li bera nella forma, rna sostanzialmente governata d'1"'l'i11<1e(Yni mic1liori scaturisce con li nee defini te l'opinione dorninllnte ''"' 0 w , dell'uffìcialità illu minata. E cp1est'opiniooe diventa elemento cli collaborazione pel governo, preparando il _campo al le rifo1 me e dando la nota delle a;;piraziooi dell'esercito: diveo ta elemen to di clis0ipliua rivestendo la discussiou<l con forma lega le e C<H'rctta ed evitando quella sbri"liata polernica che tanto danneggia la disciplina. Che se poi lo spirito di interesse di C'Aissa vi s' insintrn~~e, è appunto la fu nzione modcratricn del governo intesa ad afmoniizarla col bene genera le dc! paese. Jt un fotto che la creazione dei nuovi fo rtilizii, l'ordinamentr/dci corp i d'arm11 ta, quasi tutta, insomma, la recen te trasformazione dell'esercito svizzero, o hanno trovato la loro origine nella societii degli urficiali , od 11 traver;;o di es$a lwn no preso forn1u più netta e prel:isn. L' ultima riu nione generale della soci,itil si è tenuta poch i giorni addietro a Ginevrn, e la pompa eccezionale con la •ruale e rie Ila quale si ò svolta , l'entusiasmo delle popolazioni, le nffernrnzioni soltrnn i fatte nei discorsi,, sono cose che hanno avuto un valore che non puù sl'u ggire a cl.i osserva auent,arnente: va lore politico di nffermazionn de! sentimen to nazionale, valor rii protesta contro le insinuazioni ed i pettego lezzi che ìn questi ultimi tempi agitarono la stampa enropea a proposito della neutrnlità della Confedern zione. La precedente riunione-erasi tenuta a Berna, or sono tre anni, ed il Comitato organizzatore di quella, di là è ora venuto a Ginevra per con · segnare la b,rndiera so<'.i:i le al corn itn to giunvrino. Festeggiamenti, acclamazioni Jun''O il percorso ferroviario, a Friburgo, n Losanna, a .Morges: a Giue v;·a fo~a immensa ùd 11cclamazioni , ' Cii.là imband.iera ta e decorata, archi di verdura , .musiche. Alla stuzione si form a uu corteo di 320 nfTi. ci11li. ·Sull:i Treilln il co lonoel lo Feiss, consegnando la handiera al colonnel lb Favre, prouuniia un discorso nel quale, accennando alla neutralità, così si esprime : , « .. ... noi non vogliamo lasciarci trascinare da chicchessia, ed ù per « questò che :irmi:imo; se altri stracciasse i tnitLati del 181 !.i, dovremo « essere pronti à difendere l'ono re e l'indi p•mdenza . Può e!'.sere che saremo « un gi9ruo costretti ad uscire dalla nostra nèntralitit, ma oggi non sap« pian10 chi sarà l'aniico o il nem ico di domani. » Ma veni:imo alla parte tecnica della riunione. Il giorno 34 Juglio gli ulliciali si riunirono per armi discnsscro e formularono i voti di ciascuna di esse.
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NO'l'IZIE MILl'l'ARl ESTERE
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Il coloanello ConL.'lu , che presiedeva alla riunione dell'arma di fanteria espose il seguente progetto di mess11ggio e di legge ciel cr,po del, l'armu di fonteria, colounello Fci.ss: « La cre1.ione dei corri d'annata e il nuovo arm:unento incl udera11110 t la riorgauizzazionr di tuuo l'e,;crcito. Alla ripar;izione in élite, lnndwl!ftr « e landstunn si sO$titnir;\ qnc:I h1 in étile, riserva, landwchr e landst'/J,n1i. « Il bauaglio:1e s:1ri1 portato da 774 a 1000 uomini. I ,~i piL,rni di fanteria • sarnnno montai.i. I pionieri e il Lrnuo saranuJ ascritti al reggimeu.to di • f1t nt.eria. ( I) Sarau no creati appu11tfiti di fo11tcria. » Dopo la discussione di questo progetto !'assemblea vota il seguente · 01·dine del giorno: « L'a~semhle.\ esprime il voto che il riordiuameuto della fo nwria, « sulle bas·i del pro.1et10, pr(,ced;i contemporaneamente :i lla revisione ge- « ner.ile dell'ordin:,mcnto militare. n L':issern blea degli unì eia li di c:i va 1leria, dopo la discussione, votò II na domanda alla Coofedernzione onde sieno « assegnati ogni 6 ::inni dei sus« siclii agl i nffic;iali p~i lnl'o caval li, ngevolandon,! l'acquisto sullo 5tesso « piede della truppa, ed assegnando snssiclii pc! loro mantenimento. » Il colonnello Willr, fece 110 cenno del nu~vo fucil e della cavalleria . La riunione degli ufficiali d'artiglieria formn, ò i seguenti voti: « ·1° in· « troduzion<J nell'arti 0lierìa da campagna del cannone a tiro rnpiùo. • 2° chiamat:i degli n!Ticiali d'artiglieria al le scuole di fa nteria.» Gli ufficiali del genio, dopo aver discus5o snlla soppressione dei r.ap,patori di fontcria e sull 'ordinamrinto dell '.equipaggio da ponte del corpo d'arma ta, formul ano i voti :;egneoti : « ,1° I znppatori ili footeria sieuo fusi con rruoll i del genio per formare « 'un mezzo batt;iglione, di due compagnie di zappillori divisiona li ('2) a cou quadri eu c!Teuivi identici :i < 1uelli tielle compagnie di fon tcria, la« sciriuclo solo trn ullicial<J del genio allo stato maggiore ciel rcggimeuto « di fanteria , per dirigere gl'i rnportanti lavori teenici cni questo fossll • ch iu mato. ii Nell':isselllltlria dcrrli ufficiali medici il maggiore Bovet les~e una meruorin riguardn11tc gli rfft!tti delle nuove nrmi portaLili dal punto di visla dell'ordinamento del servizio sa oitario nella ,1" lineu del r.ornha1timen 10. Fra le altre cose affermò che• i nuovi fuci li sono vantaggiosi da l punto • di vista chirnrgico perchù frivoriscono la conservazione delle ·membra . (i } Prcscntmncntc i 1,. wpf)atori pnr comp:1::;nia, il soU.ufficb le per hattagliono, e t'ufhcml~ per reggimento, sono ol,;menti dcll'armn riel genio, romandali pre,,so i rnggirnent1 <il fanteria. Cosi gli individui ciel treuo app;irtengono all'arli;;ticria. (2) Orn la ctivision1, ha nna sola compa~nia 7.appnto ri del genio.
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.NOTIZIE )!!LIT AHI ESTE Il E
• ferite ed espongono meno all'emon agia . L'nrtigl ierin rliventn più mi« c.:idiale. I portaferiti sono più esposi.i, o bisogucrà collo<.:aro i posti di " medicazione ,J 500'" dietro la liuea d1 fuoco. » Anche gli ufliciali d'nmmiuistrazio11e e della giustizit1 milit,1 ro teouero la loro conferenza. Nel giorno innanzi 75 delegati avev,rno tenntQ na·~s$Clllblca pel ra pporto fìnnuz inrio della societ1ì, nel r1ua lc ru riferito che la l'o rt1111a rresentodell'associazioue ascende a lire 50, i03, cou aumento di (>7"1 Olire su !l'esercizio precedente. · Nel terzo giorno (,fo ngosto) si riunì l'assemblea .rteiwrale e fu pre,eduta dal colonnello Ca millo Favrt! : v'i111ervennero '200 uffìcinli di tutte le armi. li colounello De la Rive, capo di S. M. del I O corpo, vi lesso nna conferenza intorno all'ordinamento del corpo d'armata. Disse clic la division;~ :ivova un effettivo troppo dehole (circa ì800 fu cili, !i-O sciabole, 2.~ caunon,): quindi; e pel nuovo armamenLO, e per la nunva lattic:i , era necess:ll'io creare i corpi d'armata, riserva ndosi di r·afforzare, in seguito, gli eJfottil'i di fanteria assegnando :ill'1;lite nlcnue c.:lns~i che orn fon no parte della landweh r. ( 'ordinamento in ,~ corpi permette ie più variate co rn bi nazioni potendosi r:ccsti tu ire, a11 'occorrenzn , di visioni indipeoden ti: risponde perciò alle possibili ::ituazioni stra tegicue. ~ell'òrdiuame11to delle v:i rie uoitù talliche il conforenzicre si pronunziò pcl ;;istema biunrio e por l'aumento della cav:i llcri,1 divisionalo ('I ). Infi ne, i I coloo,rnllo Secretau fu relatore di nna protesta contro le accuse for mulate dal geoernlc l\forbo t nelle snn memorie, a carico d1>gli svizzeri che, .al servizio di .Fr:incia, presero parte alla c~mpo3un di .nnssia: gli addebiti del generale francese fu rono alfermnii insussi$tenti. Al banchetto che coronò i lavori e le reste furono deui lirindisi e discorsi, fra i qunli not.ovole cruallo <lei , iguor A<lor presidente del consiglio di Stato. « La Svizzera - egli dis~e - è in h11011 'armo11ia con ·« tntti i vicini, ma devi} tenersi P!'On t:i i11 <-is:a rii tuu.c le·evc11tua lità .. . « P_ur gu:irdrir!!lol:i da un milit:irismo e,ager:110 , hisogna fa re ciò che è • necessario. Qnando il nostro ord ioameuto militare sar;'t terinin11Lo bi" sognerà eoitare cambiamenti troppo {l'equcnti che ~concertano gli spiriti.» Cosi il 1,isogno di pc,saro gli ordiunmenti militnri sopra stabili ha~i ~i affermava come scopo ultimo del periodo di tra, l'ormaiiooc atti vissima clic l'esercito svizzero oggi aurnver;;a. ( I ) Orà nnn scmplìco com1>agnia g11iùo cli 4:? sci;11>olc.
NOrfIZIE BIBLIOGRAFIOJJE
a) Recensioni.
L.
Suwiu. ,li l'illorio Emai1.w!le l.l e llel ~no" l'l!gno. Roma _ Voghera - ~ 0 vulurnc in 8° di pag. 432, L. 2. . Il p1·of. Cappellett.i nella prefozione ?l su_o. recente hbro scrivo: .· • Allorrruando, nello scorso anno, l'.cen1.1a1 1~er le stam~t 1~ . Sto1i~ f C [ ltberto e del suo 1·eq110 tnl venne IIl mente d1 fola se : :~i rt ~1:11: storia dc:I -r~gno ciel ~uo Augusto Figliuolo, il qu_ale, _in • e· dolorose· vicende• se1Jpe ' con . costnnza . , i,mezzo a vane . . . e lealta senza · con t'rnuar e e coinp·1°1·c l'ope1·". ri"en"ratr1ce, tmziata dal 1rn. « pan, · v o ~. .• .. Pal. . , L'editore Voghera, mio egregio amico, m 111coro~g10 a p~1sev.~1a1_e 10• un c<l1· 1·dea·, e .volle altresi che l'opt~ra fosse impressa ' ne Ila ima • • « zione popolare\ affinchè pote:~e 11~1lare per le rna~J dt tt'.tlt . rr , _, _ , Unast.oria del regno di V111ono Emanuele, sc11t1a .~r1 I~ i:-<me « ralità del popolo italiano, è ormai divenuta nna necessita'. che quella « del Mass,1ri è più 1rna hiograria nncdouica che una storia; e_ quella . sehbèoe adoro9· c1 1· mo1·· • del Der;;ez10, ,1 p1,"""i .,,, , è troppo volun11nosa e, « per conseoueuza, costosissi ma . » • Questa ne°cessità ]n sentivamo vivamente anche noi deplorando che non fosse ancora statn scrittn una narrazione fedele, . delle fo rtunose . He GalonYicende att,rnverso alle qua ).I l' 1·ta1·,a co I ~uo -M·i<>nammo • i:, tuomo alla testa è giunta alla unit:ì politica. . Abbiamo quindi letto con granele_ ·mteressn q~cslo ,: '.1 ° volume , , di, un ._ lih1·0, che per i suoi intcmti e per il nome 1lell a11&01_e, t:into .fa_, oie volmeute e giustamente nutri, ci promeUCl'a. la sodcl,sfazwuc di uno dei nostri più fervidi cl~sidcri. CAPPl.èt.LETTt. -
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NOTIZIE BIUL!OGRAFICHE
Fin dalle prime pagine però ci è sorto il dubbio, accentuato dalla rimanente lettura che il libro non avesse quel carattere essemialrnente storico al cruale ci attendevamo. È manifesto che lo seri vere la narrazione diavvenimenti contemporanei presenta gravissima difficoltà, sia percbè la presema di uomini che furono attori e spettatori dei fotti narrati inìpone un grandissimo riserbo, sia perchò vivaci ancora sono le passioni che a quei fatti si rannodano o comecause o come effetti. r» me1,zo a queste difficoltà la narrazione, che voglia meritarsi il nome di btoria, deve procedere serena nella e,po,i;,;ione dei fatti, parca nei giudizi, castigatissima nelle espressioni e, non potendo per la troppa vicinanza degli avvenimenti esaminarli con quell'acu ta critica delle cose e degli uomini che allo studio storico si conviene, limitarsi ad apprestare in modo completo ed imparziale tutti i materiali pc1· un giudizio che al lettore spetta fare secondo i convincimenti che la lettu ra avrà in lui genérati. Ogni parola che accenni ad un giudizio·dell'autore, che attenui ed accentui i contorni dei fatti o delle persone, ogni dimenticanza nel forni re interi gli ele1henti del giud izio, ogni indizio <li un concetto prevalente nel1'operi:, ne scema il valore ed impedisce che essa raggiunga I' intento prefisso. Questo appunto è succeduto all'egregio autore della Storia di Vittorio Emanuele, per quanto si può giud ical'e dal 1° volume che va dal 18(1.9 al 1858, epoca appunto in cui più intensa e più manifesta si rese nel corso degli avvenimenti l'azione personale del Re di Sal'Clegna. Penetrato della grandezza del Sovrano di cui narrava le gesta, l'autore ha tratteggiato gli. llornini che agirono nel grandioso dr.irnrna del nosÌro risorgimento in modo, che lascia trasparire qu:isi un preeoncetto. Dalln letturn del libro infatti la storia dei dicci anni cli preparazione alla guerra di unità, ci sembra come divisa in 'due grandi quadri. In uno lum'inoso, gli uomini che governavano allora si rnuovono continuamente ben diretti da un'esatta interpretazione dello stato politico di Europa e cli Italia, nell'altro, oscu ro, i non govern:inti ~ccumulimo eno ri sopra errori, e I.a loro cecità nel prcved<1re il futu ro trova raffronto solo nel l'ostinaiione a combattere il presente. t con questo lumeggiamento eccessivo che la narrazione storica diviene biografica, e talvolta apologetica senza bisogno. · L'aforisma Post hoc, propter hoc, che qua e là traspare non <lov rebbe essere nemmeno ado111brato. L'autore trovasi quindi ·Sulla china Ji dovere chiamare - Bro(ferio -itn eloquente dema.9090 perchè prima dell'armistizio di Novara voleva si
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NOTIZIE BI BLIOGRAFlCHE '
resistesse r1d ogni costo ali'Austria, Rattazzi wi Cicero pro domo siui, incolpabile cli gravo errore come membro di quel gabinetto democmtico che · aveva dichi(lrato una guerra nll' Austria che nel 1848 tutta Italia disse santa r, Cesare Balho un oppositore che proponeva di protestare col silenzio al tra ttato di pace coll'Austria, Pisacane un r,rnissario di Mazzini. · Non è nostra intr:nzione addivenire ad un attento esame di IJUesto libro c,he·si direbbe scritto con i sentimenii dell'epoca da un uomo vissuto in quelle epoche cioè, in cui al nome di Mazzini, il minuto [)(>polo era colpito da apocalittiche visioni. Ci limitiamo ad osservare che la grandezza del primo He cl' ftalia è così immensa e tanta luce di gloria emana dalla Corona del Padre della Patria, che ,;crivendo la storia <lehuo regno por il popolo italiano non era necessario rimpicciolire il numero ed il merito di quegli uomini che di- · · rettamente o indirettamente portarono la loro oper.i al compimento dell'edificiodella nostra Jibert:ì, di cui egli fu primissimo artefice ed ispiratore. B.
b) Bollettino bibliografico.
I. Sommario delle Riviste militari italiane. Rivista di m·tiglieriri e ,genio (agosto). De Feo. - Il cannone da campagna dell'avvenire e la critica del presente cli Willc. 1\fola. - Sulla costruzione delle tavole di tiro in arcata. Relazione del Ministero della guerra al consiglio i;uperiore dei lavori geodetici dello Stato sui lavori dell'istituto geografieo militare. De Dominìcis. - l i cambiamento di dì re,,ione nella scuola del condurre per l'artiglieria da campagna . Miscellanea. Notizie estere. Bibliografie.
Bivistci di fanterici ·(agosto).
Lo spirito del regolamento . Lettere sul regolamento d'esercizi della fan teria. Il drill.
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NOTIZIE llll3LIOGR.~ ~·1cn ;i;:
La tattica della fanteria russa. Varietà. Cronaca. - For,,a dell'eserci to spagnuolo. Rassegna della stampa militare. /
Rivista marittima (setterhbre). Vecchi. - L'arm:i telfo di scoperla (anno JMl2) con illustraz.ioni. Soliani. - Progressi recenti nelle macchine marine. Pasqualini. - Una forma di dinamometro elettro magnetico. Salvati. - Vocaboforio di polveri ed esplosivi. Cronaca est.ora (A rgentina , Austria, Danimarca, Francia, Giappone, Inghilterra; Russia, Sta ti Uniti , Siam, 'l'Llnisia, Turchia}. · Artiglierie e -torpedini.
Gioì·mtle medico dçll'esercito e della mariiw (agosto).
1169 . La mobilitaiione dell'esercito inglese; le paghe degli ulliciali inglesi NOTIZIE IHBLIOGRA FI CHE
in India (:1rmy a.·11;d Navy Gciz ctte 17 scuc:nbrc). ' -:- D. Pnnn1ritz. - La. preparnzùnw ·regolctre dette società delhi Oroca Rossn. - Strasburgo -- Ueitz. J,' import,mza doli' associa7,ione internaz.ion:ile della Croce Bossa nelle g11en c f11 ture e la necessitù cli organizzarla Jìno dal tempo di. pace in vista delle esigenze di guerra hanno suggerito c111esta· pubblicazione dedicata alla principessa Ilohenlohc Schillingsforst. L'a utore ind ica come <lovrehhe prepararsi la lll(lbilita,,ione del le varie parti dell'associnione e fa un progettò completo della mohilit,nionc stessa. - L' Aveni·r et Pro,qrès militaù·e si occupano delle fonno.zioni miste ~ di riserva dell'esercito frances~, nei loro numeri riel mese di settembre : interessano assai i giudizi svariati che~ uesti dtw periodici portano sui risultati che i Francesi si ripromettono dalla riunione di corpi d'annata misti a ;{ divisioni.
I
Pecco. - Open1:doni chirurgiche negli ospedali militari nell'anno 189'1. Patella. - Le febbriclimatiche di Massaua. Dieci. - Di una nuova applicaliono del bitartrato di potassa. Rivista medica. » dermosi(ìJop:itica. >, terapeutica. ,> 'di medicina legale. Varietà. Concorsi. Notizie.
2. ·Ordinamento degli eserciti. f
- Sulla Revue du serv·ice de tintendence militaire (luglio, agosto) si nota un articolo Les forces défensivQs de 13 Russie, leur haut cornrnandernent et leur adrninistration supérieure. È scritto in modo conciso e interessante tanto da farsi leggere con profitto e con dive1'tirnento; riassume 3Jcuni lavori f!iù recenti e gegnatamento quelli della stampa tedesca ed inglese. · - La casa editrice della Reichswehr ha pubblicato un opusco'.o del Felclzeugmeister Scilis Soglio col titolo di - Reor,qanisation der wchn·i.schen Waffe - (riordinamento d1,ll'arma tecnica). Esso ù molto istruttivo e contiene interessanti consic\el':nioni su llo st3to <lcll'orclinamento ciel "Onio "' in Austria e sui hisogni di quell'arma.
3. Arte militare. - .ÌJataitlon, reqim1mt imd brigad11 cm( d1mi K1;1ircivrsplll.tz e l:i loro istl'llzioi1c pel combattimento, è il titolo cli un recentissimo libro cli tattica di fanteria pubblicato a Dùsscldorf (Schrobs dorò) . - Escròzi per lei prepantzionc siste1nalica di un 11uovo squadrone in campagna. ( Vienna Seidel). , Contiene un programma di esere,izi per rec:luw, soldati anziani e gra duati assai completo con esempi molto bene scelti. - Veyante. - l-listo1'ique de la t11ctiq1.1e de l'infanterie frnnraùe , Parigi Lavuzuelle. - !~eco il sommario dì questo libro abbastanza interessante. Coup d'ooil rétrospe1:tif sur la tacti.rp1e avant la Révolution française , ·- La tactiquc chcz. les Francs. - Création des nrmées perrn:inentes. Adoption des armes ù fcu portalives. - Cl'éation des régim'ént,. - Progrès dans l'organisr11.ion et la tactique sous Lou is XIV. - Premier règlement d'exerc.ices de J' infantBrie francai se. - Bcformes du nrnréchal de Saxe. - Organisalion militaire de la Prnsse sous F1·edP-ric Il. - Tactique des armées de la République. - Tactique m·poléonienne. - Tactique depu is NapoMon jusq u'ù nos jours. - ,La continua :i ttivirù del gencl'!lle Draqomimv in difesa della tattica di baionetta viene co mmentata dal 111-ililiir Woclwnblatt del 2'i settrrnbro e da numerosi giornali esteri. L' ulti mo ord ine del giorno alle truppe
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NOTIZIE BIBL!OGRAFICIIE
NOTIZIE BIBLIOGRl\FICJIE
- J~a bio!..._'r:i lìa del wimo m(tresciallo dult'esercito 7inissùmo (Dran/' " ,dcnburgo) lcg;!esi sull' lntcrnal.:ivnat 1/,:viw di settembre. 11 generale Ottone Cristiano cavnliere cli Suarr fu crehto rnarn,ciallo dopo la vittoria di Varsavia (18-20 giugno Hi56). Nato nel io9~) prese parte alla 0 uerr;i dei lrent'anni sot1 0 Tillv, nlla guerra pe! ducato cli Clèves (Hi51), 0 J à qùella rolla Svezia e rnlla Polonia (16155-1.Go!.l), alla guerra conlrn i Turchi fa mosa per le battaglie di Hoah e di S. Gottardo. , - Bi·iinsiclw. Due celebri capi de!Jli u,ssa.ri. (Principe Federico Carlo e Haus von 'lielen) Rathenow. Bah<mzicn. - La ,casa Bahcnzien ha recentemente pubblicalo il Diario di guerra cli un zifficicde sanitario . (Col. Hichter del X corpo negli anni 1870-71). L' importanza dell'argomento è aumentata dal fatto che l'au tore si trovò sul campo di battaglia a St-Privat, :Mars la Tou rs, Benune la Rolande e Le ~fons comC' aiutante del direttore del servi:òo sanitario della II armala prussiana. ·
di lttew del pred,~tto generale comincia con alcune frasi che merit,1110 una traduzione: << In alcuni eserciti esteri si incontrano persone che non di rado « esprimono la convinzione che oggi è impossibile condurre l'attacco << della ·fanteria fino all'assalto :illa haionet.ta .. . .. il .fuoco deve far tutto « e la baionetta deve servire solo in caso di necessità. e< Lasciate pensare così agli stranieri; noi abbi~ uno la nostra vecchia « tradizione nazionale che ci insegna stare nella ba ionotta una delle « 1>robahili1à della vittoria. L'uso del fuoco sia da noi studiato per ri« ìnanere al livello dei nostri vicini, ma non dimentichiamo mai il « nome d'onore unto da Suvarov alla baionetta: 111alotfoz (il Gglio della <e strage). )>
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4 . Storia militare. - Un' opera volumino:ì_u di prezw elevato, ma che troverù il suo posto nelle biblioteche degli studiosi è quella annunziata dalla casa Berger ·Levrault di Parigi. Ha il titolo: Guerre de lei succession d' Aiitriche (1.74-2-48) l\fomoirc extrait de la corrcspondance de la cou r et des généraux po.r F. de Vault, licutenant-g6néral, directeur du Depòt dc ìa guerre (J7H8-'1790). - Paginas olvidadas de la Hist-Orici milit<.:r de Espana. t il titolo di nn volumetto del r;apitano Castanos y Mou1ijano in cui sono - riuniti vari articoli anedouici della guerra ~eparati~ta dcli' America . spagnola. - l combattimenti nei dintorni di Scilzbur9 negli anni '1800, ,1805 e 1809, è il titolo di un lavoro storico del còlonnello Marcticl1 in ccirso di pubblic;izione sullo Stre/Jlcur. Trovnnclosi di guarnigione n S11lzburg c1uesto distinto ufficinle ha raccolto numerosi e precisi da ti sui combaltime:i.ti avvenuti nei pressi della sua guarnigione e ne h~ compilata 1111a preziosa monografia c.lclla quale ora è pubblicata la prima parte comprendente: · Combattimento e.li Salzbu rg ('13 dicembre ,1800) fra Lecourhe e l' Ar<liduca Giovanni; Comballimento di Lauscn . (13 dicembre i800) fra Deciien e Arribschel; Scontri di Salzburg, Antcring e Be1:gileirn (,ili dicembre 1800) ; l\itfrata dcll'cseJcito austriaco su Ne11mark; Combattimento cli Hcnndo rl' (I6 dicembre 1800} fra il corpo di Loppert e la divisione Richepanse
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5. Tecno_logia militare.
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I.a Revue d'artilforie (fascicolo di settembre) pubblica i seguenti studi notevoli: · L' a.r/.ilterie 1.mx Ùats Unis cn 1892 ; Le matériel !lu mort:ie1· de cwnpa.qne russe, e t1J)a traduzione del regolamento pel tiro per l'artiglieria òa fortezza t~des0a. - lnLeressanti le Con/érences sur l'artilleric tle cwnpagne à J'usage ùes officiers cles autres armcs (Parigi, Berger-Levrault. Siccome può tornare , utile il consu ltarle ne diamo i vari titol.i corrispondenti ad altrettanti ca. pitoli del libro : L Ilòlo de l' artillerie en campagne; If. Le Tir ; . 111. Les munitions; IV. Le canon; V. Le rnatériel r oulant ; VI. Les chevaux; VII. Le personnel ; VIII. La mobilisation e la coneentration; IX. En camp:-igne; X. L'aveni r dc notrc artilleric. - Il capitano Moch, uno dei contradiltori rkl generale Wil le ha riu. nito in un volumello le sue Notes sw· fo rnn011 d,i ca111.paf7ne de l'av1m:ir giù
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NOTIZIE . Tl! LIOGRA FJ CAF,
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pubblicnto sulla lfcvw: ct'al'tillcric. Jl volumetto nssai in tel'essante è ediro dn l Bergcr- Levraull a prca,0 moderato. - A Brunswick (C:1:;a Wicw,:g) è uscita la (ja dispensa della seconda edizione' tlelln grande opc1·n del ilcck : Die Geschichte cle.~ E·isens; la storin del ferro. - Pubblicato cl i recente il V volume doll'nltra gr:mdc opcr:i Die J{rie_qswu/fen (Le urin i d,1 guerr:1) di Hertling Rnthenow-Rah<.'n;-,icn. - Consigliamo ln lettura dell'articolo : Ancora. una questione stille (ort·ifi,;.(l,zion·i co1·uzzu.le del tenente colonne!Io Wagner ({ntenwli.mwle llevue, agosto e seue,nbre).
9. Letteratura militare. Varietà.
6. Geografia. Viaggi. Colonie. - La casa Lnng di Lipsia ha pubblicato una cnrt:i alla sca l:i J i i a 400000 col titolo: Confine frnnco-lt'desco con l'indicazione delle fo rtiOcazioni frnnccsi e dei 111igliora mc11 ti introdolli vi di reccnr.e. - P. Lcli::i utcour l. L'armée ,,t la. mariwi japonaisr.. Parigi, LaYtlllzellP
7. Politica. -
T.'evar,113zione dell'Egitto. Arm!I 11111l Nav!f Ga:;eUe, ,17 seuembre.
8. Marineria. - Segnai inmo : Sul moùo di combnttere e s11 ll'imziiego delle torpediniere ({11lel'natio1111fP flevue li i ~nttcmbre). - La marinri russa (ibidem). - l a !Jtierra cd il dominio nel itfediterraneh (.Talil'biidtel' da Dents,·fip Arniee imd Marine, ago:;to). - Sulla nave da battnglia dcll':J m111 iragl io /Jeu!.: (ibidem). Citiamo l'interessante.: conclusione cli qucs1.'11 lti mo scri tto : « In generale appaiono i segni precul'sori del momento in cu i si rece« clerà dal dare enormi di mensioni alle na vi da battaglia e, di 11n avvenire oc prossimo, in cui il tonnellaggio medio di esse si terrà sulle 10,000 ton« nelh1tc c:irca. » - Torpediniere cli nuovo modello - Torped iniere Weyl - Comunicazioni s11 Il' Ar-my rmtl Navy Gazrlt,•, 10 e 47 S-Ollcmbre.
N OTI7.JF. Blll LJOGRAF ICHE:
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- La Roy11l Unitetl Scl'vices Institution ha pub blicato uno stutlio comparativo sulle S1,Ue in 11,;o negli eserciti europei h:110 Jal col. r:richton alla presenza ùell'i5peuon: generale di cavalleria inglese. L'argomento interessantissimo è staLo svolto con molta ampiezza e lo studio trovasi nel fascicolo di settembre. Lo ncc~om pagn:mo numerose incisioni rnppresnnlanti le selle <li cavalleria e artiglieria: italiana, francese, d:rnese, degli Sta tiUniti, teclescn, n11striaca, belga, greca, l'Ussa, inglese, turc:i. - Paud-iellon. - r:année altemlmde telle qu' elle est en. 1892. Parigi, Lavauzellc. - E tlll lavoro 111olto patriot.tico, ma forse non altrcua11to imparziale. L ' A. ha voluto fa rn la psieologia dell'esercito l,edesco allo scopo di fo r ,·edere ai Fran~si che essi hanno nvuto - In bonhomie de croire Ics Alleni:rnd~ bcaucoup plus parfait rp1'il ne le sont dn ns la l'éalité. - L'argomento è assai delicato ed è fa cile CJLW e li, srln,cciola rc in inesattezze piuttosto gr.,vi. - Una completa bibl iograOa dellcoperf'l·ig·utwda11ttla,9ue1'1'(1 de/1870-71 è stata pubblicata nel giornale della Krigsveteuk~ps acadcmien~ di Sto. colma. t 11n c:itnlogo di tulle le opere scritte sull'argo mento, in numero di 53H così riparliLe : Opere storiche e generali Opere geografi che o descritti ve . l\lobilitazione, concentra mento, materiale in genere » • dell'esercito francese . » todcsc:o • Storie parzia li . Marineria Servii:i di rifornimento di vettovnglic e munizioni d11r:mte la campagna . Servizio sanitn1·io . Vie e mezzi di co municazione BiograOe. Studi di tnllic:1 e strategia (in generale) » » di fante ria. » » Ji cavalleria . • d'artiglieria Studi di fortificazione
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NOTIZIE BIBLI OGRAF ICHE
Questo catalogo può riuscire uti lissimo agli studiosi riferendo auclin le date delle pubblicazioni o comprendendo i più impo rtanti stutli apparsi su riviste militari. - Annunziamo un lavoro di filologia comparata, specialmente per termini di uso militare del R ichert, professo re di lingua tetlcscn :il la scuola di guerra di. Parigi, col titolo: Ccmer,as étymologique clu voca.bulafre Allenwml (Parigi, L~w:lllzelle). - Jt uscito il 5° volume degli scritti e ricordi del maresciallo l\loltl,e (Be rlino, l\iiuler). Contiene: Lettere alla fa miglia, agli amici. Ricord i del maresciallo famigliari e politici. - Uno studio originale sulle convinzioni e sugli studi del ;Jfaresàallo di .Moltke in fotto cli lìlosofìa, di relizione, di etica è stato pubblicnto su llo Stre/Jlcw· di settembre. L' A. cbndmle il suo lavoro cou queste frasi abba.:1tanza caratteristiche: • La filosofia di l\iollkc è un prodotto di studi estesissimo, di mccli« !azioni personali e di una grande esperienza delln vita. 1n fondo io vi " trovo una certa somiglianza colle teorie di Kant, il quale ebbe così ca« pitale inlluenza sugli studi lìlosolici del nostro secolo. In ogni modo « Molt.ke deve all::i sua lilosofì.1 la chiarezza delle vedute, la sercnit.ù dei « gi udizi, l'arte di dire molto con poche parole ed il fondamenlo del a: l'en,~rgia e fermezza del su o carattere. • Moltke è sotto molti riguardi paragon:i bile a Radetzky che m:meg~ giava ugualmente la penna e la spada e che come i'1oltke era un gran « generale, un uomo di stato ed lln ftl osofo.
ANNO XXXVI[
RIVISTA MILITiìRE IT A LI ANA
D ISPENSA
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16 O TTOBRE 1892
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Per ln. Direzionr Lonovxco Crs oT'J.'I m1t9gior~ M . .ll.• i,icaricoto
ROMA VOGHER A
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ENRICO
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SOHHARIO
L'mFICli\IJ DI V~TTOVAGUAMENT~
delle materie contennte nella presente dispensa
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REGOLAMENTO DI SERVIZIO IN GUERRA
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L'UFFICIALE DI VETTOVA GLIAMENTO NEL REGOLA)'IENTO DI SEH.VIZCO I.\' GUERRA . . . . Pag. ,1175 DEL .METODO EDUCATlVO-ISTHUTTlVO SECONDO I REGOLA~JE~TI NUOVI (Coutiuu:u:ione) - Vittorio Carpi, capitano di fanteria . . . . . . . . . . . . ,, » 1203 LA FOl-lTIF.CCAZlON8, L' A11TIGLIEH.IA E LA DIFESA DE LLE COSTE NEL r..ono STATO ATTUALE . » 1221 NOTJZIE POLITI CO-.MILITAfU lTALCA NE .
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NOTIZIE BinLIOGR:\ FICHE.
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« Il vettov:,gliamenLo delle truppe, in qua.lunque modo vi si
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<< provvedn , è sempre talmen te diffi cile, c!J e esso lia nna pnrLe « importan tissima. tutte le volte che in campagna si ha da prendere « una decisione : es,<, si oppo ne :;ovente nlle più foyorevo li co m« binazioni , ed obbl iga a pensare ai viveri, quando si vorrehhe « correre dietro :illa villoria ed ai brillan ti successi ». Cosi scriveva nei primi anni <lei nostro secolo il pi ù dollo ror., e e il più. profondo degli scrit.tori milititri Ledeschi, il Clau,;ewitz, e nella sua conclusione noi sentiamo qualche cosa, ch e suonn come . un rimpianto e <Jtrnsi unn protesta dell'ideale contro la realLit delle cose. Ouesta necessità di dover pensare nnr.iLullo al modo di far vivere le truppe, allorclt,1 110n :>i vorrebbe occupar;;i cl'allro elle di condnrle alla vittoria, ù veramente la palla di piombo, che legata al p iede dell'aquila più o meno ne ritarda il volo . O si viva co n ciò che ~i riesce a trovare sui luoghi stessi occupati dalle truppe, o ,; i facciano arrivare a queste medi:rn te magazzini mobili i mezzi di snssistenz,1 raccolti a tergo, entrambi i sistemi sono pieni d i grandissime diffico ltit nella loro attuazione, ed è ozi osa qualunque discussione teorica ,;ull., preferenza da dare alruno piut-
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NOTIZIE MlLITARI ESTERJ: b) Piccola cronaca .
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AN:-iO XXX VII ,
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L'ur•FIC IALE DI VI::TTOVAGLJAMlli~TO
tosto che all'altro . L'abilità. deU',1mmio istratore mi litare sta essenzialmentr. nel saper scegliere di .volta in volta quello dei due, che meglio si adatta alle condizioni del teatro di operazioni, al genere di guerra, al modo di condurla, alla r icchezza o scarsità di comunicazioni , alle varie fasi della campagna, allo stato delle truppe, allo spi rito che le anima. Ma perchè si abbia, a sno tempo, libertà di scegliere l'uno o 'l'altro sistema a seconda delle circostanze, occorre che sieno preparati e l'uno e l'nllro fin dal tempo di pace; e tale preparazione deve essere non solo di material'i ma anche di studi e di idee. Secondo il Goltz, in cui parla anche l'esperi enza di una grande guerrn villoriosa, il segreto per far vi vere gli esercJt.i in campàgna oggi consiste nel preparare i rifornimenti alle spal le come se il pa&se in cui devesi operare non producesse nulla, e cercar poi di sfruW1re le risors.e del paese occupato come se nulla si avesse a sperare dai magazzini a tergo. A questa massima oggi è informalo in Francia,. in Germania, in Austria tutlo l'immenso lavorio di preparazione dei serv izi logistici per la prossima guerra .
Il. Si è fatto, si fa, in questo ordine di idee, qualche cosa anche in Italia ~ Con De'creto Real e in data 6 marzo u. s. fo approvata la ripubbl icazione del llegolamenio di sen'izio ,i n 9w,;1Tit .J88'1-82, ed è uscila testè la Parte prima - Se1·1>ìzi o delle /.ruppe. Vf\ramente è nella seconda parte del regolamento (SerDi.::io ddle lntenderi,ze) che si potrà vedere fino a r1ual punto i , principi d'amministrazione militare i11 campagna ora universalmE:._nle accellati dovranno per l'avveqire considerarsi come adottati anche per il nostro esercito; tuttavia gi;t nella prima parte noi Yediamo delineata .una nuova istituzione, la quale ci aflìda, che qualche concetto rinnovatore deve aver ispirnle importanti modificazioni anch ~ all a parte seco nda. La nuova istituzione cli cui vogliamo parlare è quella dell'u/fi.·
NEL REGOLM,1ENTO DI SERVIZIO IN ' GUERRA
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ciale di veJtovagliamento nei corpi di truppa - nuova per noi, ma ormai vecchìa in Austria-Ungheria, da cui la imitò la Francia fino dal ·1882, e corrispondente, per le attribuzioni relative al vellovagliimenlo, a quella del zahlmeister nel battaµ- lione tedesco . Noi finora, in fatlo di vettovagliamento, si,uno sempre . rimasti attaccati :a quella facile teoria, che, dopo le guerre napoleoniche, fece, ' pe' suoi scopi, prevalere nel proprio e5ercito l'intendenza \ francese: il generale /'a la campagna iitrategìca, l'intenclente l' am. ' - ministratfoa. Era una teoria molto lusinghiera per il funzionario amministrativo, comodi ssima poi per il comandante, il quale poteva concepire i piani di guerra più audaci ed intraprenderne l'eseCllzione senza preoccuparsi d'altro, che di cercare e battere il nemico. L'eterno· rimpianto dell'aquila che si sente robusti1 l'ala, ma lu palla di p·iomho al piede, non aveva più ragione d'essere: per poco non si giunse à credere, che in campagna l'intendenza, indipen.dentemente da ogni disposizione o concorso del comando , anzi quasi all'insaputa di esso, avesse virtù di far trovare alle truppe tavola apparecchiata. a qualunque ora, in qualunque li1ogo, per qualunq.ue forza, e che l'amministratore, battendo il piede, potesse far sor. gerè i magazzini riboccanti di derrate, come Napoleone si vantava dr farne sorgere uomini. Ma yennero i giorn i della prova, e !'intendenza francese scontò amaramente i suoi errori. Già nel ,J 859, in un teatro d/ operazioni che è fra i più ricchi del mondo, in una guerra ,,ittoriosa, aveva mostrato -la sua impotenza di fronte alle esigenze del sistema: nel 1 '10-7 1Ì poi divenne capro espint.orio anche,di molle colpe non sue, In campagna una amministrazione autonoma, indipendente, che voglia fare da sè , tuuo da sè , è sempl icemente una uLoJJia. Essa si / agita nel vuoto, e mentre Lutto da le i si aspeLLa, nulla essa P,nò fare; e mentre nel vincere le difficoltà ha bisogno del concorso di tulli, i primi ad esserle ostili sono coloro, per cui lavora. ·con una specie di gioia nel '70-7,1 i soldati francesi obbedivano ai propri ufficiali, allorchè ne ricevevano l'ordine di gettare nei fossi i carri dell'in.tèndenza ingombranti le strade. E i generali intanla n1Uo.vevano a destra e a sinistra le Lrnppe, davano, e revocavano disposizioni .di marcia, lasciavano. l'intendenza al buio di tutto, e poi , alla
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NEL REGOLAMENTO DI SERVIZIO IN GUERRA
L'UFFICIALE lH VE TTOVAGLIAMBNTO
sera, se non si aveva la distribuzione dei viveri in tempo, o non la si aveva -affatto, si imprecava alla ammini strazion e affa matrice.
HT. •' Parlando, all'epoca no.,Lra, di veuova~liamento non bisorrna mai " dimenticare, che oggi non si rnettouo più in campo, come "nei secoli passati, le migliaia d'uomini, m,1 le centinaia di migliaia. I prussi~ni nel '70 invasero la Francia con un esercito superiore a quello, con cui Napol eone entrò in Russia nel -18·12. e che parve allorn. grandissimo : Eppure nella prossima guerra anche più numerose saranno le masse impegnate : saranno intere nazioni arma te, che si riverseranno le une sulle altre, e che sarà pi ù difficile , come diceva per eserçiLi moltù minori Federico H, difendere dalla f'ame che dal nemico ( I) Oggi siam o torna ti ai grandi eserciti dell'antichitù, ma colla differenza , a no:;tro svantaggio, che se il soldato persiano, ed anche il romano, pote1•a vivere una giornata con un pugno d'orzo o di frum ento, e poteva portare su di sè il vitto di ·I 5 giorni , il soldato moderno esige un tr,Hl.ame nto alimentare a~sai più complesso, ed è già molto, se si riesce a fargli tenere· nello zaino due o Lre razioni di riserva . Il problema del vettovagliamento in campagna non solo è, come scriveva rccenLemenle il genernle Tlrnumas, le problèine le plu,s ùnportant pmir la rie rl'1m,~ arméJi, ma è cli I.Hl natura, che esige ogn i giorno una. nuova soluzione. Soddisfalle le esigenze dell'oggi secondo le condizioni dell'oggi, si affacc iano subito non meno grand i, non meno imperiose le necessità del domani con allre condizioni e con altre -ditTico lti.l ; e queste difficollit non co nsistono tanto nel trovare immense quantitù di ·provviste, quanto nel l'averl e disponibili nel luogo e nel morr.ento opportuno . Occorre qui ndi una elasticìtil,
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una varietà. di metodi e di risorse·. a cui un lirnil alo organismo amministrati,'o è ben lungi dal ba-,rare . In un voi nmello usciLo a11 a luce da poco (11) : - sintesi e promessa <li opere durature - si afferma , che in materia di vettoYagliamenlo la negazione di ogni preconcetto sistema è il sistema migliore. E noi ne con veniam o, ma ad nn patto: che sien o previsti e e resi possibili di volta in volta tutti i sistemi , o, per meglio dire, i vari modi di applicazione dei due sistem'i tipici, a Clii Lalli riducon s1. Se noi non renderemo po~s ibili tutte le soluzioni Ilei problema, è fatale, che, all'atto pr:1 tico, si imponga poi a noi la soluzione' peggiore. . Nel 11870 l'esercito fran cese non doveva, e non sape\'a, vi·vere, / se non co1 magazzini <lell'intendenza; ed ecco in qual n10do la Relazione dello stato maggiore tedesco spiega la mnrcia del :\I :iè-Mabon Yerso il nord:(\ Sotto l'impressione del disastro sofferto dal ti corpo, e che si era esteso pure a notevoli frazioni del ·12° e del 7°, il marescial lo Mac-Mahor. si era deciso fin dal pomeriggio del 3u agosto a dare da Mouzon l.ulli gli oròin i necessari a un movimento gen er•a le di ritirata su Sedan, non per riceverv i batwglia, ma JJU ap71rotvi9ionare le .~ne tr!cppe. « Equesta ra~ione della infelice marcia su Sedan fu conferrnata dal maresciallo stesso clanrnti alla commissioue d'inchiesta pa rlamentare. Egli, dopo aver perduta una giorna ta, il 23 agoslo. a Reims, era giunto a Rethel il 2.L e Yi si era do vu to fermnre tutto il 21:> per dar tempo ai rari corpi d'armata di ltÌUiare (I llci sta:: ion,; f,;/'1'01Jia/'ia CL rifornirsi d·i i:intri , Eppure se nel piano Jel maresciallo era qualche probabi lità di l'Ì U· scita. questa sta~a unicamente nella celerità del movimento . ì\1en tre cosi l'esercito fran cese, non potendo vivere senza i ma-: gazzini dell'intendenz 1, alTreuava per ragioni di veltoy.i gliamento il suo com pleto ed ormai inevitabi le sfacelo, l'armata del Princi pe Reale, cni si era unita quella della Mosa, sapeva fare in paese nemico, c.1ò che i France::;i non sapevano, o non osavano , nel propri o. Essà mal'ciara su Sedan facendo in 6 giorni piu di 100 chi lometri , e viveva ~enzit i magazzini dell' intendenza rimast i a 1GO o "80 chi0
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(I) Na]Joleonc I clal suo bivacco da O;;terocto s t:riveva il fil maggio JSOi al Tallov rand do1io :ii•erlo incaric.'ltO di oc~u11ar,;i a Varsavia del 1•ett.ovagliamcnto cieli' e,e;·cito : • Bal!re les R11sses est mi en(,mtillage. si j'ai à1' pain. 1; iniportauce cle la missio1l doni Je V011$ cha1·{1e est plus g1·ande que lo11tes le.~ négl)çial io11s dri monde » .
(l.) BAflO:-iF:. -
Come
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i ora mli eserr ili.
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L'UFFICIALE DI VET'I'OVAGLIAJ!ENTO
lometri di distanza (Nancy e Pont-àJfoussoil). E d~po Sedan, il 3 sett·embre, l'armata ael Principe Reale marciò su Parigi , ove arrivò il "9, facèndo in ·17 giorni f ,i, tappe e allontanandosi dai magazzini di Nancy e di Pont-it-Mousson circa 300 chilometri. Dovette vivere sul p8ese e vi riuscì, come vi riuscì l'armata del Principe Carlo,da qua ndo abbandonò Metz, per portarsi còntro l'armala deÌla _Loii·a, fino a circa la metà di gennaio , e come vi era ri uscito nel 1866 il Principe Federico Carlo nella sua marcia da Sadowa sn Vienna attraverso I~, Boemia e la Moravia. In queste marce i Tedeschi soffe rsero, è vero , privazioni, rna non . tali però da arrestarli nel loro cammino e far interrompere le operazioni per aspettare i ::;occorsi dai magazzìni . Li aiutò la 1-icchezza di prodo tti del paese in vaso, ricchezza che, i! nemico si ritirava senza toccare, la abbondanza di veicoli , militari e requisiti , di cu i ·' . disponevano, l'attività dei funzionari d'in tendenza , pochi ma buoni ; , '"'- l'assid ua appli'cazione del principi o, (lfoidersi per vivere, unirsi per combattere; e avanti tuuo l'abilità e la .iniziativa delle truppe nel provvedersì da sè mediante la incetta delle risorse locali. Il buon esenìpio non andò perduto . Oggi in tutti gli eserciti le previsioni e provvidepze del tempo di pace presumono la possibilità, o si prefìggono la agevolazione del sistema tedesèo. li quale del resto se nel ,1866 e nel · 1870 era parso poco meno che cosa nuova, nessuno ignorn, che esso era stato, per non parlare dell'a nti chita, il quasi esclusivo sistema degl i eserci ti medioevali e dei moderni fino· al xvrr secolo. Venuto il tempo delle guerre di posi. " zione, allora per far vivere le ' truppe si erano studiati sapien ti · méccanismi lùgistici, e geometric i rnovimenr.i' di magazzin i; ma tornò in onore il vecchio sistema quando fu imposto dalla necessità agli eserèiti francesi della prima repubblica, e lo sfrutta~ento del paese occupato csmtinuò ad essere gran parte nel vettovagliamento delle armale napoleoniche in tutte le guerre successive lino alla n islorazione. Però la tumultuaria llpplicazio ne fattane troppo spesso nelle campagne del primo impero l'aveva veramente, e non senza ragione, scre~itato. Come nel medio evo, come nella·guerra dei tren- t'anni, così anche nelle guerre napoleoniche il vivere colle risorse ""' locali fu spesso sinonimo di vivere col saccheggio seminando ter-
_ NEL HÉ GOLA~ICNTO DI SERVIZIO lN GUE RRA
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' rore nelle ·popolazion i e raccogl iendo frull i di inaisciplina, di criminosi spe1·peri (I) e di care~tia. E perLanto dal "8 1'6 in poi era stato messo in disparte come mezzo fa llace, pericoloso, inadeguato ai bisogni dei grandi eserci ti. Il lungo periodo poi che scorse dalla dslornzione a noi, in Francia e in tuui gli eserciti modellati sul fra~cese, l'aveva fatto dimenticare, come già, per le stesse ragioni, e;·a stato dimenticalo dai tem pi del Lonvois, l' ordinatore delle cinque tappe, a ([L!ell i del Carnot, che, instaurando nelle guerre della repubblica opposto sistema, potè poi essere ch iamalo organizzato1·e de/l(i 1ritioria. Oirgi. dopo I'e~perienza dell e ultime guerre, il sistem a ha ri acq uisra-to favore: In alcun i eserciti lo si consid':lra necessario complemento al sistema dei maga:a.ini , in altri si vuol questo complemento di quello. I regolamenti fr ancese, tedesco ed austro-ungarico con- siderano come mezzo sussidiario i magazziri'i, principale l'incetta delle risorse locali. " Le derrate distrthuite sono poi sostituite nel convoglio reggimentale dal proclolto clell~ i11çett.docali, . oppure attingendo ad un ,,,.,, convogli o o mngazzino am ministrativo . Il primo modo sarà in ge. ner,de preferib ile (Regolamento ffranc':ls e 30 agosto ·1885 ). << L'alimentaiione degli uomini e dei cavalli in campagna può essere assicurnta facendo vi,,ere le truppe~ pr~$.S.i1_gli..2hi1an t! , ri - ,,.-. correndo ai magazzini amm inistrativi, facendo portare provvigioni dal soldato, eseguendo direuamente requisizioni ». · . « I convo()'li amm ini strativi delle suss istenze e i convogli au sil') liari , completati, se occo1:re, da carri requisiti o da convogli organizzati dal servizio di tappa, vostituiscono una ·rìsc1·va mobil e cl i vi- ,,,,.. , veri ». (Regolamento tedesco 2~J maggio '1887). , « Qnmulo -non si i:·ivt presso l' abiianfo, vien consumata la razione ,, di viveri ordinari portata<l,,gli uomini e In razione di avena portata dalle colonne di sussistenza, e nel lo stesso giorn o qneste razioi1i devono essere sostituite mediante reqnisizioni sul lnogo ori foru'imento da tergo ». (Regolamento austro-ungarico '10 gennaio 1
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pace - dice il generale cJ, Brack - consumare è un errore: in guerra è un
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NE L UEOOLAnIENTO DI $1,ìRVIZIO IN GUERRA
Ed an che io Austria- Ungheria, come in Ger mania, · ie razioni portate dai convogli di sussistenza \'engòno considerate e chiamate ~ cli riserva in confronto di quel le che le 1ruppe devon o trarre dalle risorse locali. :,ono riserve la rghissime, le r1ual i, fili amenLe scaglionate dietro l'esercito, lo tengono a guisìJ. di nc,n interrott.a cfitena , unito ai grand i centri di produzione e depo~ ito del la base di operazioni. :\fa resta sempre e avanti tullo di capitale importanza l'i nceLLa locale, poich è ben si comprende ch e nelle future guerre, e lin chè non si cambi modo di guerregg iare, i mezzi di traspoi·to in , seconda linea saranno sempre impari al bisogno di un normale rifornimento da tergo. Amm esso pure che questi mezz i potessero " prendere proporzion i adeguate al numero d' uom ini e cavalli condotto in campo , sarebbe vano sperare, che tutte e sempre le truppe arrivereb bero a giovarsene. La profond ilà ch e in· molti casi don anr1 0 nece;;sariamente assumere le colonne m,1rcia nti, basterà per sè sola ad impedire, che le trnppe di testa ri cevano in tempo i rifornimenti \ dell e retrovie. Una vol ta si parl ava di vivere sul paec;e per ollenère mugg iore celerità. di mosse, per risparmiare impedinienta, per non lasciare risor;;c al nemico, per non esaurire le casse milita.ri ecc. Adesso si premette a tulle q·ueste ragio'n i il concetto di necessi tà, che non le esclude, ma si impon e a tutte. Uua sola delle vecohie rag ioni oggi non 6 più ammessa, l'economia; chè anzi predomiua una 1endènza a pagare, e pagar bene, tl1tlociò, che si compra o re~uisisce in campagna. Pri mo effetto delle requisizioui non paga te è di fare scomparire lilllo, e costriugere quindi a lunghe e non sempre fru LLuose ricerche con grand i perdite di tem po qu;indo ;ippnnto pi ù preme, l'urgenza, del bisogno. I tedeschi nel ''i0-7 1 non so ln pagavano larga mente quanto compra van o, ma dalla seconda qui ridicin ,: di ngosto in poi , visto cl1e !e ' reqllisizionì con semplice rilascio di buoni davano scarsi risul tati. in molte ci rcostan ze vi rinunciarono. e vi sosti1uirono compre, o req nisizioni pagate . Fu il pr incipe Federi co Carlo che diede l'esempio ordinando , c~e le casse di guerra fossero sullicie11Lerrte 11te rifo rnite per comprare tuuociò, che non si poteva avere dai magazzin i. L'intendenza faceva affìgge;·e nei comuni fran cesi su lle linee di marcia avvisi indicanti i prezzi , che si sarebbero pagati per il p;ine, carne. lardo, cafTè, legumi. sale, vi11 0. birra. acquavite, si-
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gari , tabacco, avena, ecc.; e contemporaneamente si avvertiva, che si ricorrerebhe alle req uisizioni se gli ahiL;inti non avessero date le derrate ai prezzi fissati, e fa cevasi appello ai prefetti , sottoprefetti e mciires, perchè nell'interesse del paese i venditori si presentassero , ,di buona volontr1. Sulle prime l'i ntendenza generale non si risolveva ad approYare qt;este misure, ma dovette arrendersi davanti ai favorevolissimi riso ILati. Alcun i quartieri generali div entarono veri mercati ( 1), e i lauti guadagni indussero perlioo CJUalche fra ncese a dimenticare oc:rni carità di patria e 1l farsi fo rnitore prussiano . Narra il <"l • • •• (~oltz , che nella Beauce e nl nord cl"Orléans, ove dopo il pnnc1p10 di otlobre era un continuo movimen to ,d i truppe, e le requisizioni non davano più nulla, gli alti prezzi .provocarono la gara di ve.ndere, e si vide subito, che non erano le derrate che mancava no, ma i sacchi per mettervele. l contadini portavano l'aYena in tende ricucito, in coperte di' mohili. in casse e panieri; e linalrnente l'of· feria fu così grande, che ne risu ltò abbassamento di prP.zzi. f tedeschi però si rifacevano, almeno in parte, delle spese, imponendo poi it comuni e provincie contribuzi oni di g11erra. Ourante la campagna riscossero per contri buzioni (non compreso il dipartimento della Senna) 39 milioni e oltre 49 mi lioni a titolo di imposte. (2) . _Cosi si clava la vera app licazione pr,itica all a massima di Cesare , che la •luerra deve alimentare la guerra. Del ;esto, a parte tutto , in campagna la vera economia , il vero in'teres:,e, anche dell'erario, sta nel vin cere. ~l a il vivere sul paese non è sistema, co me parrebbe a primo :aspetto, faci le ed nuuabil e li pei· lì senza lunga e seria prepara1
(l ) li gcnernlo ~lanteu!Tel, comandante ridia .J" arma t,,, in un ordine del giorno relativo.alle di8llOsizioni da seguire noi movim ento dopo l,Lcapito\nzlone di. Metz , pre-. scriveva: , Per lo strade non si raran no ro,Juisiiion i cl i vi veri: invece è autori1.7:n ta la compra dello derrate. Si la~cia ai corpi cli apri r~i un mercato con opportune m1s ~re •. I.in comandante cli corpo ,l'at·mata francese, il quale s tretto dall a necessita n cor.,e nell a cnm11agna s tes.;a a ,1uos to espediente, flt poco do po la guerrn. acorlJ:uncntc cri ticalo, ed il fallo veniva r1ta to come e~empio dell a di sor:;anizzaziono in cui era c~cl uto l'esercito francese. Ma da allora in poi lt, idee si sono radicalmcn t.o mutat'3 :mche m ~ ~ n ~.
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(2) Nella cam pagna ciel ·1806·7 srconc\o un rl'nd icon_to <lell'inten~~nt~ ge_ner~I; della graivle armata, Daru, i F1·ancesi riscossero in German w per contn buz,om d_i ." uerr~ 513 milioni, e, t.onendo conto delle rl!quisizioni non 11agale e ,·aiutate 90 m1l10111 , s, ebhero in fine della cam11agna 391 milioni di eccedenza delle entrate sulle ,1ieso.
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NEL REGOLAMENTO . DI SERVIZIO IN GUERRA
::)UFF ICIALE DI VET'l'OVAGLIAMENTO
esclusivamente da sè al proprie vettovagliamento, occorre anzitutto che sappia farlo (-1), ed ìnoltfe che abbia idonei mezzi. Qu.anto ai mezzi, in Francia, Germania ed Anstria-Un-gheria si è ' ' . provvedu.to coll'aumentare H carreggio dei corp !'>~O modo di avere convogli r€ggìmèntali per le sussistenze, col cle'ignare nei reg- , gimenti, e nei qù·a1~ieri generali apposito personale d\vellòvaglia- f//'-.,mento (ufficiali e soìtùffitiali di vettovagliamento), e infi-n~ col fornire ogni corpo di trupp~ ùegJ_~ attrezzi necessari per maèe~ lare i ~ buoi, fare le dislribuzioni , ecc. lH-.JJermania il reggimento ha per- / fino attrezzi per fabbricare il pane. - ', V Ques.lo.i~1 gener,~le per tntti i corpi: per la cava ll eria. in partico~ /}'\_)are poi si e prescnlto, che essa non solo deve e-ssere lll g,·ado d1 bastare a s.è stessa, ma deve inoltre attivamente concorrere nl vet- < tova'gliamento delle altre truppe . . L' l sLruzione francese 30 agosto il880 dice: « La cavalleria che precede le colonne concorre allo sfruttamento (exploitatioh) del paese per ì bisogni general i: « 1° Riunendo le derrale che essa. mandct sui punl[ che le sono assegnati; · « 2° }fettendo in movimento l'attività dei comuni in un determinati> raggio per far preparare le risorse, che le colonne in marcia preleveranno nel loro passaggio . . « E5sa può anche essere semplicemente incaricata di trasmettere / ai comuni gli ordini dì requisizione o gli avvisi preventivi. emanali dalle autorità dell'armata. <( ,Finalmente es$a ra pervenire ai quartieri generali notizie sulle .,,.,risorse da utilizzare» . Ed il commentario . ufricialc del servizio in guerra tedesco parla così della cavalleria : « La missione di esploràre delle divi$ioni dr cavalleria lascia loro tutta la li herlit di preludere. alle reqhisizioni / non solo per proprio conto, ma ancora, e· sopratutto, per formare
zion~ fin dal tempo di .pace. Solo una ben predi~posla e regolare attuazione può togliergli, o almeno scemargli di molto, i gmvi inconvenienti, che per sua stessa natura porterebbe seco. Nel 11792 il Dumouriez, dopo la vittoria di J emmapes che lo rese padrone d~l Belgio, ,wrebbe potuto penetrare io Germania; ma dovendo le sue truppe,. per mancanza di altri rnezzi, vive_re esclusivamente sul paese, l'incetta locale mal organizzata si tramutò ben presto in saccheggio, l'esercito divenne una agglomerazione di ,bande senza freno e senzà discipl ina , e l' impresa fa lli. E anche so llo Napoleone, dopo la battagl ia di Plm , nell'cirmata francese ·vittoriosa si constatò l'assenza momentanea di oltre :30,000 uon1ioi, che i'n cerca cli vi ~lo si erano sbandn ti a predare e sac cheg3iare.
IV. In fallo di vivere sul paese l'ideale sarebbe che esclusivamente gli agenti dell'intendenza comprassero, requisissero, distribuissero alle truppè. Ma ciò non è possibil e. Qualunque sistema di vettovagliamento dari sempre scarsissimi risultati, ove la truppa non vi \ cooperi assiduamente ed efficacemente. Trattandosi poi di incettar vettovaglie sparse e disseminate largamente sul territorio, talvol t:a nascoste·, sempre richiedent.i attive ed energiche ricerche, è inutile sperare buoni risultati senza nn ampio ecl ordinato concorso delle truppe. <( Nel le requisizioni , dice il gènerale Lewàl, le ricerche · , sono fac ilissime alle truppe e difficili so lo ' all'amministratore» . E più esplici tamente il Baratier: «L'incetta delle risorse locali ha per base lo sviluppo dell'azione indivi duale e diretta dei corpi di truppa sotto la sorveglianza. dei capi militari . L'amministrazione de\la divisione .o del corpo d'armata ìntervien·e appena in questo . sistema per aiutare e per pagare, e il suo ec!issarsi (son eff'cicement) è precisamente la base del successo, poichè la sua azione, forzatamente limitata a.d u,n sol pùnto di territorio, non potrel.ibe condurre che ad una inP,fficace concentrazion_e ». Perchè la truppa possa, qµand' (~ necessario, provvedere anche
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(Il Nel se-:onilo perio:lo della campagna ·di !859 {<l,1 ~lagen ta a S0lferino), vist;t,i l.'t impos,illilità cl i assicurare il servizio di vettovagliamento con ri forni menti <l;1 tergo, ,i tento 1)er un momento di far vil'ere i corpi d'armata france,i col!' inc0tta delle risorse Jo,:ali. Ma, co me oss1rva uno scrittore militare francese, l'ordin e fn dato a truppe che ignoravano tuttociò che dovevano r:ire per conseguire lo scopo, e ad amm inistrazioni divisionarie impotenti a raggi ungere, senza il concor;o delle truppe, lo scopo stes.;o.
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· NitL RE GOLAMENTO DI SERVIZIO 1)1 GUERRA
L' UFFI CIAL~ DI VET'l'OVAGLIAMEN·T O 0
dei ma<7azzini la cui custodia è alììdata a piccoli distaccamenti sulle ~ ' -~·· ··~ ··· linee d'operazioni, su·èui avanzer..anno le colonne» . E tutti sanno q'uali servizi abbia reso nel '70-7 1 la cavalleria tedesca nel vettovagliamento delle trnppe. In Francia & rimasto tristamente legaendario l'ardire e l'abilità con cui nol i ulani si spingenrno ai fianchi. . . e perfiffo alle spalle clel nemico a far requisizioni ~ a·predargli 1 magazzini. A. Yersnilles e a Corbeil per la n1• armata. a Chantilly per l'arma!a della Mosa furono, apllena cominciato I' investir!1enlo di Parigi, impiantati magazzini, i ~ui fondi vennero primament.e provvisti dalla cavalleria con requisizioni in lontani p.iesi, chè nei dintorni ·della capitale nulla più si trovava. Il generale Lewal defi,risce in questo modo il còmpito della cavalleria in avanscoperta : « Par l' exploration constante et gt!nùale « la, ca:valeriè est lri prdtectrice, l' ettJertfrseHse et la noiwricière de « l' (Ltmée »: , _..
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Y. Nèll' eserciL,o francese l'uffici.aie di ve! to vagliamento (o(ficier d' a7J1n·oi;isionnement ) fn regolarmente istitui to nel 1188'? dopo i felici risultati dell 'esperimento, che ne fo l'atto dura,nte le gra ndi ma novre del ,1881. Ivi si di'stinguoM gli u!Tkiali Gli vettovagìiarnento ~ei corpi di truppa e quelli dei quartieri generali, delle ambulnnze e degli ospedali da campo. In campagna è nomina to un unìciale di vetto- · vagliamento anche ad ogni battaglwne di fanteria isolato, gruppo · di tre squadroni di cavalleria o di due, tre o quattro batterie di ar. tiglieria. Nei rf>craimenli l'unìciale di vellovagliamento è un lenente o sot · no ·· to tenente del corpo, designato a tale carica fin dal tempo di pace. Ogni anno si fanno in tut.ti i reggimenti conferenz e ai tenenti e sottotenenti per iniziarne il più gran numero possibile al le funzioni di ulììcialè .di vettorngliamento; ed esistono manuali ed altre pubblicazioni ufficiali e non ul)ìciali tendenti ad agevolare loro l'adempimento delle non facili iµco mbenze. In tempo di pace l'ufficiale di vettovagliamento, pur facendo
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servizio alla propria compagnia, squadrone o batteria, è ·incàri c.(.tO di ve(Jliare alla conservazione ed al rinnovamento dei viveri di i·i'n serva in consegna al· proprio corpo, e ri sponde della buona· manutenzione de,I carreggio reggimentale e del le ,bardature. · in tem.po di guerra vien sostituito nella compagn ia, sq uadrone o batteria , cla un ufficiale di ri serva, ed ha I' esclusi'vo incarico di vettovagliare il corpo. A tnl uopo as·sume il comando di lutto il treno reggimentale, riceve in consegna e custodisce materiali e derr,He, fa alla trupp:t le giornal iere distribuzioni · de'i viveri e foragg i, traendoli dnl c:i rrcggio reggimentale, e provvede pei necessari rifornimenti. . / Nei giorni di marcia, appena il corpo arriva alla tappa, l'uffi ciale di vettovagliamento, che, possibilrnente, ha precBduto il reggimento E} già incettato pagli<t per la giacitura degli uomini e legna per la cottura del rancio, distribnisce alle truppe parte delle vettovaglie portnte dal cnrreggio reggimentale, e fa, se océorre, macellare i buoi dagli uomin i e cùgli attreizi, che ha a sua disposizione. Così la truppa può fare, se è il caso, immediatamente / il rancio, e non è costretta, come succedeva altre volte, a~ attendere, forse digiuna e forse fino a notte inoltrala, il ritorno, con o senza viveri, della coro6e spedita agli stab ilimenti di sussi:;tenza. / Scaricata colla. distribuzione una parte dei carri del treno reg~imenrale di sassi stenia, 1:ullìciale di vettov,igliamento dà opera a rifornirlo subito sfruttando con compre o requisizioni la circostante zona di paésenei limiti indicatigli dall'intendenza, oppure, nella ma.ncanz~ o insufficienza di risorse locali , ricorrendo ai conrogli ammin i. strativi. Quando l'ufficiale di vct.tovngliamento devesi all.ontanare dal carre,raio recnn ,nimentale.· ne rimette il comando a uno dei solluflìon ciali di vettovagliamento messi dal comandante del corpo alla sua dir~tta dipendenza. per .coadiuvarlo: Oltre questi sott.olTìciali, in massima uno per battaglione o co rri spondente riparto, egli hn ai / suoi ordini nn certo numero di uomini di truppa opportunamente scelti fra i pitL idonei ai lavori di macellazione, distribuzione ecc. N'elle ;.;rand i manovre I' ul'ficiale di vettovagliamento funziona .press'a po~o come in guerra . Così in campagna come nelle grandi 0
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NEL R EOO LAlllENTO DI SERVIZIO IN GUEflRA
L'UFFICIALE Dl VETTOVAGLIAMENTO
. mnnovre gli è concesso un cavallo di servizio, e gli spetta una indennità giornaliera speciale. Allorchè l'ufficiale di vettovngliamento agisce come capo del treno reggimentale e come distributore alla truppa, non dipende che dal suo comandante di corpo: quando opera come provveditore incàricnto di trovare e incettare·risorse al imen tari', esso, . partecipando alla esecuzione generale del serv izio di vettovagliamento, riceve "- aall'intendenza le necessarie istruzioni , e secondo queste deve regolars_i. A tal fine egli si mant:ene coll" intenden;m in continui rappòrti, e questa gli indica la zona da sfruttare, le vellon1glie che può trarne, la soluzione delle difficoltà, che può incontrare, ed in g~nere il modo con cui di giorno in giorno deve e5sere assicurata la sussistenza della truppa. 'L'uiriciale di vettovagliamento comunica queste istruzioni al suo comandante di corpo, il quale può , sollo la sua responsabiliti:, modificare in Lutto o in parte le disposizioni dell'intendenza. Quando per una circostanza qualsiasi l'azione dell'intendenza , non può fars i sentire , l'ufficiale di ve! tovagliamen to agisce di propria iniziativa nel senso delle precedenti istruzioni e de~li ordini del proprio comandante di corpo. , 'Il treno reggimentale di sussist'enza ha un numero di carri suHi- · ciente :il tra:;porto cli due giornate di viveri e di avena; Ogni reggimento ha inoltre quattro dotazioni di utensili peÌ· fare le distribuzioni (bilancie, sacchi, martelli, tanaglie, coltelli a leva ecc.) ed una dotaziòne di attrezzi per macellare.
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-vr. ~ell;esercito austro-ungarico l'ufficiale di vettovagliamento lprovùmt-offizier) ha lo stesso grado e all'incirca le stesse attribuzioni che nel francese. La differenza sia in ciò, clre esso non fa mai servizio di compagn ia neppure in tempo di pace; ma, fìnchè dura in carica, rimane permanentemente addetto allo stato maggiore del proprio reggimento di fanteria o cavalleria, liatt,Hdione di cacciatori, divisione di batterie ecc. Egli fa parte del cons iglio di annninistrazione del corpo, e anche in tempo di pace attende al servizio
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dei viveri per gli uomini e del foraggio pei quadrupedi.- È altresì incaricalo di tutto ciò, che· si riferisce al servizio di caserma/!gio in pace e di accampamento in guerra. . Conte i l fraqcese, anche l'u1Ticiale di vettovagliamento austroungarico .è provvisto di un caval lo di servizio, ed ha il comando del treno reggjn1entale di sussistenza, formalo con i carri~viveri (provfanHv{l,gen) dei battaglioni, squadroni e batlerie. - . Il reggimento .di fan teria ha complessivamente 17 carri-viveri, quello di cavalleria 20, la divisione di batterie 9, il battaglione di caccja'tori 4, e in adeguata proporzione gli altri riparti e i quanieri generali. Inoltre ogni reggimento di fanteria o ca val! eria ha una dotazione cli attrezzi per macellazione e distribuzione, e una ogni battaglione di cacciatori, divi:;ione di batterie ecc. $iccome poi in campagna è mollo più faci le trovare grano o farin e / che pane, ed il pane è un genere assai di!ìicile a fa r arrivare in · prima linea, quand'Mche si abbia; come ha l'intendenza :rnstrn -· ungarica, un ri cco materiale di forni mobili da campo, i coi·pi sono messi in grado di fabb ricars i, all'occorrenza, il pane da si\ avendo ciasc_uno un determinato numero di uc,rrìini di truppa -for:nai di professione. Ogni battaglione di fanteria o cacciatori ne ha :I 6, !'·artiglieria di corpo d'armala 20, l' artigLieria divisionnle 8 ecc. Qoe;;ti uomini, sotto gli ordini dell'u)ficiale di vetLO·vagliamenlo, preparàno in caso çli necessit.it il pane pel ri spettivo rjparto èon farine, forni ed attrezzi requisiti, e possono cÒstruire i·n poche ore, mancando o non bastando i forni pri vati, .J'orni ·da campo di ripiego (noth-felcl-backofen), di cui è indicata la r ~ , -----· I , e Il modo di costruzione del Regolamento di servizio in guerra. / NeJl'esercito germanico adempie le funiioni di ufrìciale di vet- · · tovag!iamento il zahl nieister (pagatore), il qnale ha bensì in pace e in guerra altri uffici, specialmente contabili, ma c' è il com penso , che invece di un solo ufficiale di vettovagliamento se ne hanno t1;e in ogni reggimento, vale a dire, uno per battaglione. / Il. tr~no re_ggrmentale ·dj sussi::.tenza in Germania è composto dai· carri-viveri e c~rri-foraggio delle compagni e, squadroni, batterie e stato maggiore. ·Mentre negli altri eserciti il carreggio è di batta· glione, brigata di batterie ecc. , qui ogni compagnia, squadro;1e e
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L UFF101ALE DI
~El, RF:GOLA~IE.NTO DI SERVIZI O JN' GUERRA
VE.T'rov AOLl.-1.MENTO
batteria ha. il proprio carro da viveri e da fora~gio, e oltre a ciò in campagna h.a facolt'à di anuolare o requisire, a misura del bisogno, carri e conducenti borghesi. Su questo carreggio si trasporta nor., malmente una razione di viveri ordinari (compréso il pane o ra;·ina e carne macellato.', tre razioni di the e tre di avena.' "' Ciò che in' fatto di attrezzi il reggimento,.· tedesco, 'ir1 confronto dell'austro-ungarico e del francese, ha in più, è la dotazione di attrezzi per panificazione. È inutil e aggiungere, che anche nel reggi mento tedesco si t.rova distribuito un certo numero di soldati di professione panattieri. ,/
VII. Se in Francia fosse sta ra ventilata prima del ,f8ì0 la proposta di creare nei corpi di.' truppa la catica di ufficiale di ve1ton:1giiamento, · è cer~o, che avrebue soll_evnto un cumulo di olibiezioni , e che, se ...d onta di queste un regolamento l'avesse imposta, avrebue nei reggimenti dovuto l_oLtàre con anti·patie forse insuperabili. Poco sarebbe valso il for · osservare, che in campao-na biso"na ad oan ' ~ ' (') 1 o modo, comandare gio,·nalrnente uu ufficia:le ai viveri, e che l'esecuzione'_d.eì serv-izio avrehb~ senza dubbio guadagnato ,1ssai dal l'es- . sere affidata tutti i giorn i allo stesso ufficiale. Un in carico permanente di questo genere poco avrebbe so rriso all'amor proprio deglì uffici ali francesi in generale: sarebbe l'M:;e loro sembratò di scapitare in dignità se avessero dovuto occuparsi troppo davvicino e trop1jo seriamente di quella miseria' che è li pane quotidiano. . Eppure il lo,l'o Vauchelle diceva a qu èsto proposito , che « qui s' ab~·isse i ci.</ élc!i;e davantage »; e il Thiers, che, « rien 1fo cii qui peMt contribtbcl' a'tb snccifs des openitions n' est an <k~sous dtb y1fnie mb dn ranr; des chefs qni 1;omm.a,1dcnt ». Negli eser~iti del l'Europa Ialina lo- s·pirito cavalleresco di altri tempi non è ancor spento. Si b.ma e si cura \'estetica nella divisa, si st11diano senza posa nuoYi mezzi di offesa e di difesa, si sognano meravigliose cariche di cavalleria ed eroici qnadrati di baionette, si è pronti a sacrifi1:are la vita inseguendo la vittoria, ci si entusiasma insomma per tutto ciò che nella guerra appare. Lello, brillante,
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glorioso·, ma: non senza riluttanza ci si adatt_a a pensa,re, che, come diceva ~o.poleon,e, il coraggio e la villo ria stanno col pane nella bisacc·ia del soldato ( 1) fn fondo in fondo abbiamo sempTe nel sangue poyhi·no di quell'alto disdegno per le vili cure dello stomaco, ch,e aveva il nobile cavaliere della Mancia. Il g~àn Federico, che ·di guerrn: e d' e!:ercili si in tendeva, lasciò, a,pi'oposito dello stomaco, un afori sma rimasto celebre, e ripetuto ,•olontieri tutte le volte che parlasi di vettovagliamento: / << Chi vuol costruire l'edifi cio d' un esercito deve dargli per base lo stomaco». Diceva pure essere gli eserci ti come serpenLi , che p·er camminare devono nppoggiarsi s•.11 ventre. lri Francia però l'année lerribfo ha , anche in fatto di amministrazione militare, vinto molti pregiudizi, che jn Germania e in Austria-Ungheria non esisLevano più da lungo tempo, ma che . for,se in -Italia non sono ancora completamente ffadi cat,i. « Per noi, scrive il Conti Vecchi ,,il non plns ult.radello. bontà dei « metodi di guerra consiste nell'attendarsi e nell'aspettare la di- / « stribuzicne dei viveri. È un sistema che abbiam copinto sen« l'altro dai francesi, _e che questi banno ;;eguìto fino al ,1870, of. « frendo. lo spe1tacolo rl i es:;ere impacciati nelle loro mosse per « non ;1olersi allontarnue di troppo dai convogli, e di p:1tirc per « di più la fame, mentre i loro nemici avan"f1vano ardita,nen tc e « comodamente in mezzo ad un . paese, le cui ri serve. erano swte · « provvidenzialmente lasciate intatte» . Nel r'e½olamento tedesco di servizio in guerra 28 maggio ,J 887 léggesi un ammon imento rivolto specialmente ai comandanti di reggimen to e di compagnia, il qual e suona così : · (< È dovere di ugni comandante di riparto preoccuparsi mcessanternente dei mezzi necessari per assicurare, nella misura del possibile, aJ la truppa sotto i suoi ordi ni una rd irnenlazione buona ed abbon(hnte ». E nel régolamento ::iu~tro-nngarico IO gennaio "892: i Ogni comandante di corpo o riparto ha obbligo di procacciare una sufficiente alimentazione ai rispettivi uomin i e c~valli sia nei 1
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(i) • Matcia male e combatte pp~gio quel eo riJo che è malamen te oudnto. , )JAR gttel't'a e ìci stw storia
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NEL REGOLAMENTO Dl SERV IZIO IN GUERRA
modi normali, sia con provvedimenti di propria inizialira, qU[,ndo tali modi non sono bastevoli o plJSsibili >). Nel rego lamento nosLro di :-;crvizio in guerra non vi è nulla di simile, quantunque da noi la preoccuprnione dei comandanti dovrebbe e,;sere di lant.o maggiore, di quanto, pur tr<Jppo , so no minori i rnezzi, di cui disP,one la nostra intendenza in confron to . _ della tedes,ca, nustro-ungaricuefrancese ('I). Anche in Italia si comprende, che non v'ha forse cosa , la qua le tanto interessi la disciplina e la condotta delle truppe t111anto il loro benessere materiale. i\fa, colle idee cl,e in materia di ammi nistrazio ne ancor predominano nel no$tro esercito, snn.nno molti in campagna i nostri comandant( di corpo e di compagnia, i quali avranno perfetta c<>scienza degli obblighi , che di tal.e concello sono logica e neces5aria conseguenza'? « Lu sera del .1, febbraio 187 1, raccont a un testimonio oculare dell'internamen 10 dell'a rmata dell 'esl in Isvizzern, arrivavr1no a Losanna ·due colonne di ,J i.>00 uomini ciascuna. Una di queste era mo lto bell a e in buòno slato, e in ol tre accompagnala eh tutti i suoi ufficiali. Un mio amico le si avvicinò, e si congratulò coi soldati per la loro buona tenuta, dooo le sofTercnze che avevano patite. Ma, signore, risposero r1u1,lli, noi-.1bb iamo so/Terio pochissimo: freddo sì, ma non fome. l\oi avevamo un buon colonnell o cl1e si curava di noi, e che non ci lasciò mancare mai null ù (2) . >> 1
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Se noi avvezziamo i nostri ullìcia li a non preor.cuparsi seriamente e costantemente del vitto dei propri soldati ,' come di cosa che non li riguardi, arriveremo, per esempio, a vedere in opera,zioni_ gi montagna - e non a caso, p'ur troppo, cito quesio fatto~ speciale-'-- qualche corpo requisire per i ba gag!i degli ufficiali e per le casseLLe di_ cancelleria tutli gli animali da soma reperibili e, lasciare nelle peste l'an1ministrazione impotente a crear dal nulla i rnèzzr di ll'a sporto per far segui re alle truppe i viveri del domani. E tutlo questo non sii rà da aLtrihuirsi a poco Interesse pel sol d~to. e pel servizio_, ma ad uua ingenua incoscienza del proprio dovere.
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. VII I. Fra i mezzi che per provvedere alla alimentazione delle Lruppe vengono posti a di sposizione dei comandanti delle uni tà minori , 'sono i viveri di riserva portali dal soldalo. :'Su quesLi viveri si fa molto assegnamento pel caso che m:inch i il servizio da tergo; ma anche qui , per ciò che riguarda il nostro esercito , gioverà non farsi illusion i. Il nostro soldato porta viveri S?ltanLo per due giorni , e oltracciò la sua razione di riserva è b'en meschina quand'anche non tengasi conto, che generalmente doyrà servire per giorni di grandi fatiche, ossia per giorni in .cui si richiederebbe nutrizione più abbo,ndante. Non sono che 220 , grammi di carne e 400 di biscotto, e devono baslare pel vi tto d'una giornata . In compl esso il nostro soldat.o porta con sè ·1280 grammi di viveri (compreso il sale): il france:;e invece n·e ha 22.00, il tedesco 4.200, l'austro ~uogarico da 2800 a 3H)O; e e.osi menLre il nostro ha con sè scarsissimo vitto per 2 ,~iofoi ' il fran, . _ cese l'ha pure per 2 g-iorni, ma suflicien le, il tedesco per 3, ·l'austro-ungari_co per ,1 ('I). ·
(l) Una sola dimostrazione. Presùntcmentc pel tra,porto dei viveri e foraggi, oltre i convogli i·eggimenlali, i panifici e patchi buoi (non esis ten ti nel nostro corpo d'armala): ·
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(:;u 2 di visioni) ha r; ;, carri; lùd()>('O ( j ha 536 carri; " ) ha H93 ca rri • " austrn -un;;ari co ( , di 1:11i 4SO per la colonna di su, si,11:nza di cia,cuna. diri:;ione e !'!33 per 1/ colonna di . sussistenza del corpo d'an nata (truppe sur1pleti ve}. • li corpo <l'~rmata ital,uno,, su 2 oJ1vis11, 11i, 110,a Ila clte 22~ carri in tutto (2) F'nf:YCI NET. ·_ La g11er·r1- m province,, pag . 3H. Qualcho cosa Ji simile ,ll'eva fatto nella cam p,igna di llussia il co man,lantc cJ cl 20• cacd"to1·i (C urély), il qu,ilu ser, po mantenere in nna r0lativa a1Jbo1>òan1.a il proprio ~eggrmen to, mcntr1J allnrno acl esso {!li :Jitri corpi rn:incavano J'ssolutamcn tc <li tutto, Ma protJabilmen te>, fl $I 18i0-H, il fatto ricordato d,11 Freycinet rimase [ler l'esercito frJnceso r•oco meno. che un caso isolato. Tutte le narraz ioni e testimoniauze e rocri~lna?.ioni. Jio~turne contro l' inlen,-icnza sono li :,d attes tare, che a r1uei giorni )'uffi ciale fian cese, 10 generale, credem <l'aver fatto tutto il suo dowJre quando alla testa delle sue tt·upr,e aveva sap uto slìdare il fuoco nemico fumand 1 hravament,i il proprio si~arc, o cerc21Hlo la morte dove non era più possibile la vittoria. Ma la s~a responsa l;Ìlita allorche. vecleva .i J)ropri uomini dispersi prim:1 d:1 lla rame che rial nemi co, forse la sentiva 1,ioco o non la senti va affatto. Che dovc,•ano farci, se l'intendenza non prQvvectern? il corpo <l'armala f'rnncr,c
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7 gennaio l8H nella marcia sul ~lans il -13° corpo d'armata tedesco (granrluca ~~ec~.lemhu rg) a~e.va 7 giorni di viveri di riser1•a neg li zaini dei sotctati. Fortunata I recauzion.e, perche 11 paese nulla presentava, e i gh iacci e Io nevi non permisero ai carreggi d1 arrivare che il H gennaio. ' ' .An_che. gli uomini del 14' corpo (Werder) nella marcia su Rp inal llOrtarono 7 aiorni .(!) li
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L'UFFIC I,ILE DI VETTOVAGLIAM ENTO
Queste vettovaglie rappresentano la sussistenza -dei naiorni di . grandi coucentramenti, di nattaglie-campali, di alacri inseguimenti , quando non c'è nulla da sperare né dal grossò carreggio lontano nè da incette loc<1Ji. Il nostro . regolamento di servizio in guerra non dice quasi nulla dei casi in cui si può ricorrere ai viveri di riserva, e della importanza, che ha una di ligente conserv.1zione di questa r,:reziosa risorsa da parte del solòalo, il quale, nella sua inesperienza, mal ne tollera il peso, e tende naturalmente, appena può, .a disfarsene (i). Sentiamo come si e,prime invece il i·egolamento francese: !'viveri di riserva non po.,sono e:-;sere consumali se non di etro ordine : la loro esistenza _,reale è affidata alla responsabilità del comandante di ogni unità amministrativa e del comandante cli corpo. » E il rego lamen 10 tedesco porta stampato in grossi caratteri: « Le rnioni di ri serva e:;isteJtli presso 'ali uomini e i cavalli nòn n ' « de~ono e:ssere consumale se non i.n caso- di necessi tà, quando (< manca ogn i nl tro mezzo di sussistenza e solo dietro ordine del 1< com:1 ndo . « Tutti gli ufficiali, ciascuno nella sua sfe1\1 d'azione, sono ob« bligati a vegliare costantemente nel modo più rigoroso alla con << servazione delle razioni di riserrn. i) E l'austro-unga~ico: •< li comandante di corpo e tutti gli ullìciali devono dare la più « grande import:ìnza alla conservazion~ dei viveri di riserva esi« stenti presso il soldato, e devono coQ giornaliere verifiche e ap« posile istruzioni prevenire, che avanti tempo sieno consumate: ~> <(
(!) No n parrebbe amitto fu or d i proposito. il presc ri1·cre che anch1 J'ulllciale, nelle ""'-· cost dette marce in vicinanza del nemico, avesse a tenere presso di sé i suoi viveri di ri se rva. Si darebbe il lmon esempio al soldJto, e diventcre!JIJe cosa pii't facile il releg~~e Ml grosso carreggio i due carri da vivandiere d<ll reggimento. Nelle marce in ~tcinanza. (!(;I nem1cO Ull SO]() patto ctovrebbero lasciarsi procedere (rn Je t.rLl])JlO 1_carri ~e, v1vand1er1, ~;1oe, che avessero non so l.amonte salame, formaggio, e qualche Ile.ore d1 rlu bbta cl~s,10cazionc, per :a . comocliti1 d i pochi,, ma portassero per l,ulto il ') regg1me_nto e per conto del reggimento due razio\)i di pa,ta e lardo con cui completare .le msulllc1enti razioni .~i riserva del. so ld,1to. Si tratterebbe d'un peso cli 3 ½ :i 1• qumtal1 per .cano. Nel reggimento tedesco non esiste vi,·ancliere: compagnia porta ~ul proprio carro anchH generi da Yivandierc. No,i si farebbe invece po rtare dal v1vant11ere nnche generi per le comp,tgnie. Per via op1losta -si tm1de1·et1lle allo stesso scopo.
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NÈL REGOLAMENTO DI SERVIZIO IN GUERRA
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Quest? prescrizio~e è, co!ne nel regolamen to tedesco, stamp?.ta " in grossi caratteri,. affinchè non ne sfugga a nessuno l'importanza. 11 regolamento che la port,1 è recentissimo, ha la data del il O gennaio ,J 892 - ed è forse il più perfetto di quanti st;lla materia furono pubbl\cati finora in Europ,1. L'organ izzazione amministrntiva de-ll'esercito austro-ungarico ·è oggi s11nza dubbio la più sol ida, la più completa . la più adattabi le ad ogni s·pecie di guerra. Nessuna ammin istrazione ha saputo meglio co rìtempèrare le esigenze strategiche e tattiche colle logistiche; e se all'.Austria-Ungheria nella prossima guerra saranno favorevol i gli ~venti, si poLrù dire del suo esercito ciò che i:rih un vecchio slori~o - I~ storia ha i suo i insegnamenti - disse del Tu renna vincitore del-Condè molto superiore in forze: « Tu renna conosce ed apprezza i'an,1ministraziooe: Condè e i suoi luogo tenenti l'ignorano.)> L'amminr:,trazione militare au,;t.ro-u n/.!ari c:1, come la frances e, irn nna fortunR che non abbiamo noi, quantunque tnLti ci rimproverino un gran luss_o di personali amministrativi . Essa possiede pres~o il Mi- / , nistero della gneiTa spec,ialì organi tecnico-arnminist.riitivi, la cu i missione è sper.ialmenté di studiare, proporre e preparare quanto pnò .segnare nian mano un pro7res<;o nella tecnica dei prMeri imeniti a111mini::;trc1ti vi di campagna. Noi attendi amo ora con un senso òi vivo desiderio la nuova J:>,11·le II del nostro llegolamento di seryizio in guerra: e possiamo intanto ral legrhrci, che la istitnzi one clell'ullìciale di ve1tovagliamen10 giit comparsa nella Parte J, ar,cenni ad un rinn ovamento. di idee al quale sarà certamente infurrn::uo il resto dei Regolnmento . .l\oi1 dobbiamo però farci illusiooì quanto ai suoi . / effetti immedia1 i. Qualunque dispo,izione regol amenta re, la quale . richierl it qualche cosa di più. di un allo o lavoro , per CO$Ì dire, meccanico e ben rleterrn inalo, resteri1 sempre, alJ' atto pratic0 . lettera morta. q11;11Ìd'ancllfi stampala su tutti - i volumi delle ed izioni Voghera, se J:i dispo:'lizione stessa, colla forza persuasiva di ciò che è vero e neces~ario . non sartt già entrata nella · coscienza di chi dovrit ese~nire·. Anche in fatto di amrninistrazi,rne è lo spirito cb e vivirica: la teli.era non ucciderà, co me dice la Bibbia, ma ad ogn i modo Iion servirà a nulla. ' Le nuove disposizioni , per eccellenti che sìeno, non avranno
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L'UFFICIALE DI VETTOVAGLIAMENTO
nessun risultato util e e pratico , se nell' eserci to non sarà pen etrata la persu:isione, che in cnmpagna nessu n sistema di vettovagliamento può oggimai dare buoni frutti senza la volonterosa iniziativa e lo spontaneo concorso di tulli, del generale come del cli chi devo per sua speciale miss ione provvedere, come soldato, \ ' di chi deve essere provveduto (1) . Quella buona stella che ha tanta parte in o~ni altro lato dell'azione militare, ha un influsso molto limitato nel campo ammin isir.itivo. Ln nostra amministrazione in guerra sarit quale l'avremo "" materialmente ~ moralmente prepwata io pace ('t). Quanto più perfetta sara stata la preparazi one, tanto più libera. pronta e andace potrh essere l'opera degli nlti comandi. Con questo però non si esclnde. che il so ldato abbia , pure nel la migliore ipotesi , a soffrire stenti e prirazioni; ma non saranno mai cosi gravi da compromeLt.ere l'esito delle operazi oni di guerra e da non poter essere superate rtalla virtù di sacri fic io e dallfl abnegazione delle truppe. Anzi nel saper ispirare e mantenere nel soldnLo quest~ virtù consiste appunLo una parte della accen\. nata preparazione morale. Con truppe che si lamentano di qual che ,pagnotta un pow ammullì t.a o del biscoLto troppo frantu mato o di una ri tardata o scarsa distribuzione sa rebbe inotile entrare inca:mpagna. Diceva il Clausewitz, il quale insegnando agli ufficiali tedeschi preparò Sadowa e Sedan almeno q:ianto i maestri elementari (3), che « la fo rza di soppo rtare le privazioni cos titui sce una dell e più belle virtù del soldato, e senza di questa non esiste esercito veramente penetrato da spirito militare, veramente disciplinalo» . Nè i suoi ammonimenti andarono perdnti. Nel '70-7·1 l' inten1 <lenza mili tare tedesca colla sua am plissima prepara;:ione di mezzi materiali e di perso nali , colla sua grande autorità morale, con
NEL REOULAllENTO Dl
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. . il self-go tJernment in fallo d'ammin i,;trazione è t.ratruppe rn CUI . 11 l 1 •'O . . aie fece mir~coli . mn non per questo il so< :1 to ec es.. · , . . . · solo ,iT\ d1z1on, . , e . . I;.;., talora alla proYa ri i crurlel1 . privaz1~n1; non fll Posto . . . . r suo spirito di disciplina e ili sar,rific~io permise ,11 ~1101 e.ap i e, co.n~ darlo alla vittoria in circostanze che avrebbero arrestato_ quals1,:H "enerale non perfettamente sicuro della virtù d_elle prop~,e lrnppe._ o Nella marcia verso l'Est, contro l3onrbaki , i tedeschi nel c1101 dell'in verno - e di un inverno straordinariamente freddo - ca~minavano a marci e forzate , dormivano spesso a sere~~ , e talo1a e nulla p1u.. Era uno non riceve\·:ino che poca ca1.ne, ac·e{U av·te t , . . . · d' on 1nlerromslalo. ili co~e . a tn1 rion s1 poteva mettere _r ,m ~ ,~ se _n . . ' . . . . . le pr1va· , 1on1 e i d,,.1.,1 lnro no pendo il vigoroso 111seg111mento, e , .. " . · ~ . .· _ sopport.iti ~enza un lamento contro l'amm1nr,;traz1one, senza I ec1i minazioni, con vero eroismo. ,,.. ~ 1 J Il capitolo dell:1 relazione ledesca sulla guerra del ,O-, , ne qt{aie'si pnrla del H!l'ViZÌO di VCltovagl iam~nlO , ~O pO ~num~n~~C-,l~ . . . . e .solTer·"nz" pr1vaz1on1 " ,., a cu,· mnlirrado ,, ..uli sforzi dell ammin1 .. t1 a zione andarono so~geui i vari corpi d'nrrnata durante la campagn~, s.I el.)I u(1e CO n (Jlle·ste. l1cl le' parole.. << Le truppe teéleid1e . hanno . . d1mostrato che e~se sono capaci di sopportare forti pri vaz1on1senza che nbbi;no sofTr irne i servigi che esse renrlono in guerr~ »_. - È vero però che qu este privazioni furon o ::.cmpr~ trans1_to'.:1e, e. che si cercò di ri mediarvi perfino costruendo tronchi fe,-ro:ia, 1(pe'. e~einpio i :n chilom e1ri da Remilly a PonHt~ M~usson);_e 51 espugno qunlche for lezza (Thionville, }lonlmédy. , 1ez1eres, Sois1-ons,_ Toni, La Fère) non tanto perclte· fo s~e a·I ostacu1o a1 procedere , de '.' li. eser. · ·r · t" 1 · citi federnli , quanto per agevolare I l'I orn1men I e ar c1epo-1t1 ' costi· tuiti dieLro la linea cl el lteno. . È lecito dunq1ie al com:indanle cli ienr r r,onto, nr ll'c~eruz,o~e dei suoi piani, an che della virti1 di re,;i::;tr,111.a del ,-:ol<fa lo :ille pn~ \•azioni. Ma non oltro certi li mi ti pe rò. Si p11ò pretendr.re cbr, ''. • ",11 ppr1rrf' , r.he l''lr!PTllC r e 1 soldato cada comlH1llenclo : non e• ]ec110 · • inedi:i mi1rci, e combaua.('1). 11
Ci~o honori$ wu.ia il seguente periodo di un gio,•ane scrittore mi litare nurlril o serì studi : • Una volta, con piccoli eserciti, il problema delle sussistenze interessav:t le intendenze : ogg i, con eserciti colossali, che hanno hiso:;no di mezzi colossali 11er sussistere il problema esorbita dalle (or:::e e ,wi me;:;zi delle intendenze, e domanda, per es~ere risolto, il concorso cli mol i.o altre energia, 11 si allarga tanto da divent.ire quasi un:i. questiono sociale , r. ~- - La guerra o lo stato sociale. (2) • In materia amministt\tliva. non valo l'improvvisai-o: in tal r.uno dell'arte dell i\ guerr,1 non v,tlgono che la previdenza e i più lar::hi Pl'epa rativi » Appelius. (.l) ~el li bro V della sua grande opera sulla guerra, pubblicata nel {832, si trova ampiamente ~volta e dimo,trata la teoria del vetLovaglì:uncnto delle trup1,e in campagna quale venne con tedesca osservanza applicata poi da Prussiani nel '6G e nel '70-71. (1)
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NEL REGO!.AMSJST() DI SERVIZIO IN GUERRA '
r.'Ufl'WIALE UJ VETTOVAGLIAlfENTO
Pur troppo .lo sentiamo tulli, d1~ vi è un rapporto continuo di pyopo rzionalità fra le nostre ' forze fisiche e le morali. Generosità, co,,aggio, erois,.n i sono tanto meno faci li quanto piuda i11suffìciente nutrizione è indebolita la fibra. e siamo costretti a deplorare, come gli ascettmedioevali, la fralezza. de ll a carne, allorquandg leggiamo in Polibiu, i;he i Romani furono :;u!la Trebbia vinti da Annibale sopratutto perchè quella mattina impegnarono il combattimento a - stomaco vuoto, mentre i Cartagine:;i a,·evano già b0n pascinto il vehtre e ben lustrata"d'olio la pelle. , '-.,. No n per nulla Federico Il parlando dei nemici soleva dire:« Procuriamo .di sorprenderli prima che abbiano mangiato » ( 1),. 1
lX. · Noi non sappiamo se presso ii )linistero della goerrn sieno già state concretale di~posizioni per rn'ettere in essere e disciplinare Li nuova is~iluzione dell'uffi cia le di veuovagliamen10 presso i corpi di truppa. E difficile però cl1e la parte II. del Regolarneflto entr.j nei parlicolari di sua creazione e funzi·onamento, a meno che questi formino oggetto di una Istruzione speciale in appendtct>. ' In Francia la Istruzione sull'ufficiale di veltovagliamenlo iJ7 marzo ;J88z fo,rifusa e ripù bblic;ita in data ,12 aprile :1889 colle ' modifìcazioni sugg-erite da nuovi stu di e dalla esperienza delle grandi manovre annuali. Di tali studi éd esperimenti sarebbe certamente oppo rtuno che si tenesse conto anche dn noi, tan to pii'.t che il nostro nftìciale di vettovagliamento dovrà probabilmente e~sere modellato, pi ù d1e - sugl i altri. sul tipo francese. L'a ustro-ungarico non ci conviene p~r la semplice ragione, dieci obbligherebbe a te11ere anche in tempo ·c1 i· pace in ogni reggimento un ufficia le subalterno in aumento al quri.dro organico attuale , e non è certo questo il momen l<1 di proporre am- · pliarnenti organ ici . Nè ci con\·errehbe · maggiormente il tedesco, pel quale 12ntrando in camp;1gnn dovremmo aggiungere altri due ufficiali pa~atori al re.(!gimento.
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Col si,tema francese inYece :,vremmo un uffic iale di veltoYa)!liamento, che in tempo di pace, pur preparandosi alle sue auribuzioni di can~pagna , farebbe servizio come tutti gli nitri snhalterni di coni.pa;,!nia, squ·idrone o batteria . · L~ $Ua designazione dovrebbe, come in Austria e in Francia, essere fatta dal comandante· del reggimento e comunica ta al comahdo del corpo d'armata. 1n tempo di pace la durata in carica non do- . vrébbe olLrepa~sare i rlue anni, e cessare coll "i:,crizione dell'nffì ciaìe nel quadro di avanzamento a capitano. AJl':1tlo defla mobilitazione potrebbe essere sostituito nella propria compagnia da un ufficiai~ rii complemento. Ent~ando in campagna biso.!.'.nerebbe che fos;;ero .scelti anche i sottufficiali di ,·eltovagliamento, ·1100 pèr hallaglione, da mettere a disposizione dell' uflìciale. Dal momento che il Regolamento di servizio in guerra prescrive, che in massim·1 sii1 comandato giorrrnlmente ai viveri un souulfo:iale per battaglione, e in altro punto del medesimo Regolamento è ile llo, r.he 1wl comando del ca·rreggio reggimentale l'ufficiale di veuovagl iam ento deve e·ssere coadiuvato da un sottufiiciale per ballnglione, parrebbe cosa opportunissima, che, come in Francia, que,;to souullìciale fosse per tutt i e due i servizi e tutti i giorni lo stesso. Scelto fra i più idonei ~1 ,servizio special e, esso <liYenterebbe colla pratica giornaliera un prezioso coadiutore dell'uffi ciale di retlovngliamento, e presto si metterebbe in grano di ntilmente supplirlo in molte contingenze. -Dovrebhero inoltre essere sempre equ:,mente ripartiti f(a i ballaglioni ·gli uomini di truppa di prol"essione macellai , affinclrè questi pntrs:;ero poi essere posti. in cnso di bisogno, sotto ~gli ordini òel so\tùfiiciale di vellovagliamento, e a cl isposizione così dell'oflicia le. Quanto ai rneai materinli, nni 110n osiamo certamente sper:1re, che si provveda col la I 1r~hezza u:;:1tn negli altri e:;erc·iti. Per ogni Pe;!gimento e per ogni hrigata di hau.erie una dotazione di utensili per far dLstrilrnzion i e per macellare potrebbe bastare. Alla costitnione pc,i di nn carreggio di sussistenza reggimentale come in Fran,:ia, Austria e Crermania si potrebbe suflicie1nemen1e provvedere coll'aggiungere tre carrette viveri al rei:tgimento di fnn thi,1, due cani da .i ras.porto alla brigata di artiglieria da campagna, ùn,o alla brigatn ct·artigTieria a eava ll o.
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L'UF'Flf, I AL I, Dl VE'l"l'OVAGLIAMll:~TO
Austria (I).
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Battag lione ranLeri:1 Squadrone . Batteria da campag na Batteria a cavallo .
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Baua;!lione fanteria. . Carri 4. Sqoactrone cavalleria (corpo d'armata). )> 3 (2) )) 8 Batteria montola )) !,. Batteria n cavall o (r,orpo d'nrma 1a)
Germania (3). Carri li- (4.) ')
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Il carrt'ggro as.scg:nato Ml o~ni unità traspo rta due giorni di viveri e foragg i. (2) Veramente i 3 carri non sono assegnat i allo squadrone, mn sono ·12 carri nssegnati comJ)les,ivamentc ai I s1runch'oni del reggimento di corpo d'armnta. (3) Il carrer;gio di ogni unita è aumentabile con carri cli rcquisi1.ione a misura riel 11·sogno. Po rta I gior.no di viveri completo. I i iorno di carne frc; ca. 3 giorni di avena. Trnspo1·1a anelrn gN10ri da vivand iere :unministrali per contò c1 é1 risp<ittivo ri pa rto. (4) V,inuuen te llll ca rro ,, er çomp:igni.!. (I)
Carri J
Battrigli one fa nleria Squadron e . Balle!'ia montata lhtteri:1 a ca_vallo .
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Italia.
CARRE(~GIO pet trasporto ,ti vi\'e ri e l'or,,)!g i assegnato nl battaglione, sqnadrone t batteria in
Battagl ione fan te ria Squ;idrone . Batteria da campa):!na Ba tteria a cavallo.
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L'e;:;emp io degl i altri gr.rndi ~sercili ci dimostra, che la necessi tà. ha oggi diminuito di mol lo lo spavento che si aveva una vol ta per . gl i impedim.enta. li carreggio è un imbarazzo per ch i non sa servirsene, e per chi se lo tiene accan to quando ne può fare a meno. Jla, sap ientemen te impiegalo, esso, al contrnrio, assicura al comando la piena liberlit d'azioneedi mov imento in ognicircos tan7..1. La sola dil'Gcollà clie ~i potrebbe ora presso di noi opporre al CO il 1p letamen10 dei nosiri carregg i reggimentali sa rebbe la spesa per la costruzione dei carri e degli,a<:ce::so ri. Ma que;;ta nùn sarebbe certamente tal e ~- ma,s1rne se riµar t il.i su pareccil i e:;e1·cizì linanziari - da dover sembrare troppCI g-rave nepp ure al tormentato nos1ro l.; i In ocio della guerra .
Francia (I).
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NEL ·REGOLAllE!'>'l' O DI SERVI ZIO 1N GUERR .>,
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Cnrri 3 (4·) » 3 (5) » ,1 (6) )> ·I (7)
(t) Il carreggio di ogni un it.à è, in ,Ictcrm in~ta misnra, aumcntal)ile se vi ù necé:;sità. Trasporta in massim:, 2 giorni viveri e rorag[!i. · , {2). Gomp lessivam~nLe pe r i 6 s4uadroni t1el 1•eggimento vi sono inoltre t.lue carri 11el trasporto rl1 ·carne fresca. (3) Oltre a ques ti, per tutta l'a rtiglier ia del corpo tl'armat;, o della dil'isione si hanno 2 carri pe\ trasporto della carne fresca. (4j'- Sono tre carrette da battaglione e tra,portano: La t• casse ,.la vestiari<>, '>~gotti di cucina e viveri <li riserrn per utllciali, I razione , foraggio per i ca v,,lli dogli ullkiali.' Eventualmente Yiveri ordinari per gii ufUciali. Ln• 2• oggeui. di cucina per l:i. truppa, 2 razion i caffè e w cchcro pe r il ba.ttng\1one. Eventualmente 1111:t razione ,·i veri (meno il pane) per il haUaglione. - La 3• una razione pane J)()t battaglione. Si ritiene, che sulln 11rima potrebbero carica rsi anctie ,1Urezzi per di stribuzione e ' macel !azione . .~ggiungenclo al battaglion,) unrt ca n·ctt;.t si potrebh1, tra.,portare una seconda ritzione viveri con pane, o biscollo e senza cMne (~ od S quint;,li). (5) 1 carro foraggio e t carretta. Sembra che in que,li di1e ca1Ti lo :;quadrone Jlotrebbe trasportare, ollre l'cq uipagg ia mentll, 1 razione l"ivcri complet:a, i con pane o biscotto e serna. carne e i ra1 ionc cli avcn,1. Il reggimento ha poi il carrcg~io pcl tr~sporto di un 'altra raziono d'avena. Gli at" trezzi per macella1.ione e distri huzione potrebbero e,serc portati .mila can etta N. 2 dello ~t_ato m:1ggiore di reggimen to . . (6) E un carro da trasporto. Co!J'ag-giunta di 2-carri da traspo rto alla brigata si ritiene cho :t\'.rc bhesi un ca·T~ggio sufficiente pel traspor lù, oltre chr' df'I materia le 1ti equipa~giamento. di c\ ist.ribu1.ionc e di macellazione, anche rii una razion<' vi1·eri ol"flinari cpmpleln, di una razio no con pane o biscotto (senza ç:11·nc1 e di 2 razioni di arena. (i) E un carro ria traspor to. Jt cla:credcrc. che coll'aggiunta fii i carro eia trasporto alla hrigata si potrebbe trasportare t razione ,·i rnri o.rd inari, 1. con pane o biscotto e senza carne, e 1. razione ;i'nven:t. Un'al tra rn ionc l!'avena è trasportnta tla altro carro già ,_assegna!o i. Ila ~!'igata.
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L' OFFICIALE DI VETTOVAGL !AM~: N'l'O N E!. REGOLA.MENTO, EC<.;.
CARRI occorrenti in più per costfrllire nel nostro carreggi reggimen tali di sussistenza.
Mercilo
Ad ogni ballagli on e di fan teria - Carrette da bau.aglione N. 11 id. brigata di artiglieria da campagna - Carri da tra sporto » 2 id. bri~ata di artiglieria a c:nallo - Carri da tra1 sporto . >) 1
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· SECOND O I REGOLAMENTI NUOVI
Cosi, co mplessivamente, per tutto il nostro esercito permanente, si renderebbe necessari<., il seguente aume,io di carreggio: ( Conti11tia~io11t' çecli minH ,·o Jlrececlende)
Per 288 battaglion i di fanteri a di linea - Carrette ria baua~lione. . N. '.ll88 id. 36 battaglioni di bersagl iei;i - Ca rrette dn. bat». 36 taglione id . 18 brigate di artigli eria da campagna - Carri > !)6 da trasporto da . Cnni artig! ieri a a cava llo :3 brigate di id. )) 3· trasporto ln Lutto 3:H- carrette da batiaglione e 9!) carri da trasporto. La carretta da bat.taglione ha sul modello d'inventario il prezzo di L. 6:20 , il carro dn trasporto cli L. 1330. t però da notare, che questi prézzi sono probabilmente superiori · al costo effettivo. 1
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Parte ist1·uttiva o r:egolarnenlcwe. - Per quel princ1p10 della divisione del lavoro di cui più. volte ho p~rlato la parte istruttiva, propriamente detta, dovrà essere ripartita ,dal capitano fra i graduati, riserbandosi l'uflicio di diret.t ore, onde mantener e costante indirizzo, il quale potrà, es,s ere espresso in un elaborato riparto, per evitare malintesi e non giusto impiego del tempo. Così ogni ufficiale avrà la sua responso bilità, ogni graduato la Slfa partita cli cui rispondere direttamente. La materia da insegnare sarà a ·· sua volta suddivisa in branche distinte di cui alcune più semplici, altre più complesse, affine di ottenere progressione lenta e non agglomerare conoscenze n uove in menti poco pra'tiqhe, in cui potrebbero ingenerarsi incertezze e confusioni. La ·prima delle scomposizioni consisterà nel separare 1€} materie pratiche dalle t eoriche, giacchè per quanto si osservi il metodo pratico, qualche nozione t eorica bisognerà pur darla. Queste parti teoriche, richiedono poca divisione di lavoro e molto acume pratico in chi le impartisce, onde converrà che il capitano le affidi soltanto agli ufficiali od
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· PEL METODO EDUCATIYO-!STRUTT I VO
. a qualche sottufficiale di fiducia. Le parti pratiche invece vogliono ess~re ripartite fra i graduati, di cui ognuno si occuperà di un certo numero di soldati, secondo un indirizzo costante mantenuto dagli ufficiali e dal capitano. Dalle parti teoriche poco mi occuperò, essendo necessaria , piena libertà a chi le insegna; delle parti pratiche invece ·mi occuperò di più, ritenendo come criteri pregiudiziali c)le : a) ' L'energia nei movimenti sarà la dote indispensabile per sviluppare la forza delle membra, e famigliarizzare al più presto il soldato coi suoi abiti e col nuovo ambiente. b) L'enei·gia nel comando avrà per conseguenza, l'energia dell'esecuzione. e) La ginnastica nei suoi movimenti più semplici, la corsa, la marcia, il passo lungo e slanciato saranno i primi elementi dell'istruzione. Queste idee non furono, per lungo tempo convinzione generale; soltanto gli ultimi regolamenti di esercizi e di ginnastica, tendono a questo ideale. Fino ai nostri tempi si era usato di cominciare l'istruzione coi movimenti da piè fermo e col maneggio dell'arma. · Non nego che sia utile, anche in principio, d'intercalare il moto cogli esercizi da fermo, ma credo altresì debband essere semplicemente ausiliari; gli è vero che in principio non si otterrà l'ordine, ma è altrettanto vero che l'a piombo e la naturalezza si acquisteranno solo sciogliendo il corpo e le membra, dalla rigidezza natttrale che ha ,la recluta. La spigliatezza risponde a tutte le esigenze del nostro carattere ita1iano, di cui la vivacità è dote precipua, e se il capitano vorrà seguire un tal metodo, dopo qualche settimana potrà presentare delle reclute così sciolte, pronte, e libere nei- movimenti, da emulare i soldati anziani. E poichè sono su questo argomento, aggiungerò come mezzo per elevare subito il morale delle reclute, quello di armarle presto; taluni comanda,nti hanno ancora la' vecchia a:bitudine di n0u c0nsegnare le ar'.mi alle reclute, che allorquando siano in grado di cominciare l'istruzione del
SECO)-'DO 1 REGOLAlJENTI NUOYI I
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. fucile; , c~~ crea una prolungata differenza esteriore, molto vis_ibile, fr~ i soldati nuov.i e vecchi, ingenerando dissidi e ,questioni o per lo meno legalizzando la rigidità che mantengono le r~clute di fronte agli anziani, rigidità che spesso -traséende nel ridicolo. Ciò mentre porta grandi vaut~~gi, - non parmi che rechi inconvenienti; a.lcuni . contradittori adducono la ragione che le anni andranno soggette a guasti, ~a basterà ~ezz'ora al giorno d'istruzione, per conservarle q:u,alche tempo in ottimo stato. Se si ri.tenesse che la spigliatezza di cui io vorrei che s~improntàsse il soldato, potesse determinare confusione nei movtmepti, e, riuscire dannosa agli ordinamenti militari, dovrei ricordare che un tale carattere risponde altresì alle esigenze del}a tattica moderna, la quale richiede uell' impieg?. d_ella truppa più. che una manovra compassata, una eccellente preparazione' e quindi una grnude celerit.à di marcia, precisione e potenza, di fuoco, prontezza d'attacco. Ciò premesso, esaminiamo quanto il soldato , deve conoscere secondo il nuovo Regolwnento di servizio interno. Il citato regolamento descrive in modo particolareggiato tutte le conoscenze necessarie; io rinvio a quello il lettore e. mi limito a farne un riassunto: · a) R~golamento d' esercizi e cl'e1jol-uzioni: ginnastica con e senza arm't, scherma di baionetta; b} I..<;t1·u~ioni sulle armi e sul tiro (compr eso il puntamento, la scuola, delle distanze, il tiro al bersaglio);
· e) .4.,nmaest?'·cr;menl.o tattico e sen;izio in guerra: éZ) Sei·vizio territoriale; · e) Regolamento ci-i clisàplina, cogli allegati suWuni: forme, sulfe iicenze, su,U'igiene, e siille scuole; f) Codice penale 1nilitar·e; · 9) Affa1·dellamento e conserl)(.izione dell'arredo: h) Rizza1·e e clisfar·e le tende, casti·mnetazione ~ t,·incee; i) Assegni e cornpetenze;. , l) Doveri clel solclato in congedo illimitato. Tale, ·quale si presenta, l'insegnamento è dal regolamento .stesso scompos.to in tante materie o branche, più o meno
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Dl,,L METODO EOUCAT1V0-1 S fRUTTlV0
importanti, ma che pure debbono essere svolto; branche, che con poca differenza il capitano può acc'ettare. Di esse alcune più semplici, tengono il primo posto nell'ordine cronologico, e secondo quanto ebbi a dire sono: la, ginnastica, la marcia, la corsa, l' istrnzione sul regolamento di evoluzioni (parte individuale) la scherma di baionetta, e prima fra tutte l'azione educativa del capitano, nonchè come elemento morale, le nozioni sugli assegni, allo scopo che ognuno si faccia subito concetto ben chiaro dei propri diritti e non avvengano abusi, come purtroppo qualche volta succede; si comincerà pure subito a dar nozione del modo d i conservare le armi. Tolta mezz'ora per le armi e mezz'ora per gli assegni, tutto il rimanente del tempo, cioè almeno 5 ore potranno esser e dedicate ad esercitazioni p1:a,tiche : si potrebbe obbiettare che sono poche, ma. non conviene da principio abusare della buona volol'ltà e stancare troppo il giov,:i.ne soldato. Ginnasticu. - La ginnastica, deve prendere un primo posto nell'educazione odierna; ma ciò va inteso in senso molto largo e non eseguito a termini d i regolamen to. Che il soldato sappia più o meno sospendersì, più o meno appoggiarsi ad una trave o ad una sbarra, sono cose di poco conto da pl'incipio, e che potranno servire tutt'al più come per fezionamento; quello che è necessa,rio per lo scopo a cui si mira, si è che il soldato sappia spiccare un salto in lungv e in largo, sappia dar la scalata, correre, arrampicarsi. Nella scelta del direttore, nella varietà degli esercizi, nella saltuarietà di essi, e sopratutto coll' intelligonte progredire, il soldato troverà, motivo di attaccamento all'istruzione, e di divertimento; sarà per lui piacevole l'istruirsi, assai più che condannandolo alla passività della piazza d'armi, in cui si annoia, e che gli rende l'istruzione un soverchio peso. Non si dovrà per altro dimenticare mai lo scopo a cui si tende cioè la pr eparazione alla guerra , e quindi converrà qualche volta che il salto sia fatto a trincee, fossi, siepi, e la scalata sia data a muri, a case, cascinali e simili, il chè
SECONDO I REGOLAME::-.TI NUOVI
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non sarà di. difficile applicazione. Tutto questo insegna' mento vuol essere fatto con slanciò e passione, il e ciò si otterrà colla scelta conveniente degl' istruttori, mantenendo viv~ lo spir~to, . incoraggiando i più arditi, spingendo i ri. tros1, encomiando e premiando i più abili. · Ogn~ esercizio dovrà finire colla corsa; essa è necessaria per sviluppare le forze ed allenare il soldato ao-li attacchi e al~e ~oss~ cele1:i; d~p~rima si limiterà la cors: a qualche eentma10 dt metri, poi si andrà man mano aumentando la lunghez~a fin~ a. r~ggiungete, una conveniente resistenza. Istru_zu:ne i1_2~ividuale. - E la. prima parte del regolamento d eserc1z1 ed evohlzioni e dissi già qualche cosa, s~lla, precedenza che dovrebbero avere gli esercizi di mo· VImento su quelli di piè fermo. . L'ì,s truzioue -individuale insegna propriamente al ~oldato il _suo ~estiere, dandogli quelle conoscenze personali che ~h sei:vrran~o poi nell'in,s ie~e, quando, non si potrà più nè 1~segJ1are ne correggere partitamente. E a.dunque un'istruzione cardinale ed importantissima, che deve riuscir naturale _al so~~ato, e che quindi va iu~egnata a furia di esercizio pratico pm che . a sproloqui di t eoria. Il ~.pit~no ripartir~ i suoi soldati fra i diver si graduati, : sara p .0.1 sua cura ~1 mantenerli all' anissono; di ogni quadra, '. 1.l gra~u~to .rncaricato, avrà diretta responsabilità. .Il capitano d1v1dera altresì la materia in parti, onde ottenere progressivamente il passaggio dal facile al difficile, :egu~ndo come punti di tappa l'istruzione senza arma, quella on l arma, la scherma di baionett a, ecc. ~ell' istruzione senz'arma, la marcia sarà la prima cosa da insegnarsi; ciò è contrario alle abit udini nostre ma oecor re , pensare che la r ecluta messa per due tre ' pi't'i. O ore . f ~rma in · un sito, · . . . ' con l'umco 1'ncaneo di 'prendere la P~:izione de~'attenti, oltre la conseguente . noia, proverà P ~ sommo nnbarazzo non avendo idea chiara della ne· b o ch e 1a scio . 1tezza e la pratica potrebbcessità dell' a piom . ero darle; infine si stancherà enormemente. Slanciatela invece a·. passo 1ungo e sve1to, ed .es.s a allora non troverà 76 -
ANNO XXXVII.
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, nè imbarazzo nè difficoltà,,. perchè l'atto che compie le è già naturale ; forse norr e·s eguirà con precisione, ma in compenso, le sembrerà meno penoso e faticoso, e vi porrà tutta la sua ·attenzione e buona volontà. La marcia quadra il · s9ldato, e allorchè gli si farà poi eseguire qualche movimento da fermo, capirà assai meglio e istintivamente la posizione che si vuole che pre~da, ed in essa si troverà a proprio ag10. Intercalati ~olla marcia, s'insegneranno i movimenti da fermo,. compre;ndendo nella marcia gli sfilamenti individuali, per i quali la recluta obbligata con persistenz~L a tener la _testa alta, a presentarsi ben quad1·cda, a cadenza, prend~rà vera spigliatézza militare, come si conviene ad un popolo che ha il n9stro carattere, e che ·viene rappresentato dal bersagliere. La compostezza e la, pedanteria si lascino ad altri caratteri ed a uomini di altra tempra. · Gon tale sistem~, iÌ soldato si troverà perfettamente fa- migliarizzato in pochi' giorni, e sa11à pronto all'insegnamento ulteriore e più complesso fatto éoll'arma. , , Anche il modo di portar l'arma, va insegnato praticamente, cioè coll'esercizio, ottenuto fa ispeçiie mediante la scherma a baione,tta; q.u esta è infatti il giusto complemento' della ginnastica elementare, e deve con essa progredire. La scherma di baionetta fatta senza pedanteria, dà al soldato :fiducia nel maneggio del fucile, e si trarrà il sommo · ,-vantaggio d'insegnare a spese ~el soldato stesso·, senza ri..: correre a lunghe e ripetute digression,i teoriche poco capite, e ancor meno messe in atto. Infatti, è indubitato che da principio il soldato terrà male · il fucile, lo impugnerà ,ove non deve, sarà lento n_el muo- verlo ; se_ con poche ·parole gli si indica il sito migliore ed il modo più agevole, esso -neWesercizio se ,ne troverà bene, e non dimentichérà più il consiglio avuto', con§iglio che non è altro che teoria posta in prat_ica sotto forma meno rude e meno a.rida, Una volta presa confidenza coll'arma, il maneggio di essa e tutta l'istruzione individuale no)l sarà che facil cosa da
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:appre~dere. Non resterà che a ricercare e pretendere più -o rdine e più esattezza nei movimenti, mediante la scomposizione in tempi se occorre; pretendere anche un po' d'in:siame e · di cadenza, nonchè quella r egolarità che, dannosa ·nei primi tempi perchè annoia, non è poi difficile ad ottenersi dopo l'innata confidenza, scioltezza, e puntualità di mo·v imento. Anche questa parte dovr~ sempre ultimarsi con sfilamenti individuali, e con progressiva corsa cadenzata per gli scopi ohe altrove accennai. · Conse1·vazione a?"lrti, assegni, igiene. - In altra parte di questo capitolo ho sostenuto l'utilità di armare subito la recluta; ciò naturalmente richiede che si cominci anche subito a dare al soldato idea del modo di conservare il fucile. Non è adunque · vera istruzione sulle --armi che si deve comin-eiare nei primi giorni, e sarà sufficiente impi~garvi mezza o~a per giorno. Quando l'istr uz1one sarà progredita, quando la recluta affiatata alle operazioni di quartiere permetterà, s~nza che troppo si stanchi, di far migliore e più largo impiego del tempo, allora si aumenterà l'ora dedicata alla teoria, per insegnare quanto il regolamento indica sulla no me:Q,clatura, scomposizione, pulitura, ecc. Sarà questo un corso teorico, breve per quanto possibile, ed ispirato più che si. può alla pratica, cioè: poche parole, far vedere e ripetere, ma non ripeter mai, più di quello che sia strettamente :p.ecessario. ~a; stessa cosa va intesa per ciò che riguarda la conser· vaz1one dell'arredo e gli assegni del soldato che debbono, come ilissi, esser fatti conoscere al più presto per rao-ioni 1!1.o~ali. Una par_te da non trascurarsi in principio, :'sarà. 1 igiene, affine d1 rendere consuetudinari.e certe abitudini che contribuiranno poi a mantenere il soldato in perfetta salute; _in ciò non -dovrà essere raro l'intervento del napit~no, giacchè l'igiene è per larga parte patrimonio educativo,_sul quale non si può assolutamente transigere. Non sarà troppo, ritenere che 2 settimane saranno necessarie per lo svolgimento delle branche più semplici, indi-
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DEL METODO EOUCATIVO-lST R UTTtVO
SECO NDO I REGOf,AMENT~ N UOVI
spensabili fondamenta- per l'.avvenire, allo scopo unico di ~rompere la recluta alla vita militare, e renderle spontanei e naturali gli atti più. comuni. Dopo i primi giorni, limitandosi pur sempre alle branche più semplici, si potrà progredire in esse, richiedendo maggiore precisione nella loro esecuzione. Seguendo con legge cronologica la materia da insegnare, allorchè il soldato abbia acquistato confidenza e conoscenza della propria, arma e dei movimenti più elementari, si potrà cominciare l'istruzione snl puntamento e sul tiro. , ' Puntar,nento e tù·o. - Oltre che pèr ragione cronologica, l'importanza dell'insegnamento e la l~rnghezza del tempo necessario per compierlo, consigliano di cominciare il puntamento e il tiro appena sia possibile. Invero il tiro è la più importante delle conoscenze del soldato, ed esige lunga pre parazione, ·pratica, lenta progressione, in modo da continuare per mesi e mesi anche contemporaneamente alle esercitazioni più el~vate. L'esercizio soltanto, può insegnare a ben puntare ecl a colpire e occorre insistere per ottenere preci- , sione, fermezza, e celerità di tiro. Dove è necessario teorizzare di più. in questo insegnamento del tiro, è nelle regole di puntamento, giacchè tutto il resto è pratico: purtroppo è invalsa l'abitudine di far ripetere al soldato una lunga serie di regole, che gl' impongono di pronunziare una dopo l'altra parole di cui ·non capisce il senso ; ciò non deve avvenire; nel pu_ntamento basta che il soldato sappia applicare le regole, ciò 'che riflette la condottà del fuoco è còmpito,dei graduati. Dovranno quindi gl'incaricati, avere per massima di farsi rispondere con monosillabi, conseguenti di ·un ragionamento fatto, piuttosto che con lunga sequela di frasi, impasto di spropositi e cl~ errori madornali. Ciò sarà per altro difficile ad otten~rsi, se non si ricorre ,alla massima di abolire queste cosidette regole, per . sostituirvi la sola applicazione. Un mezzo per abolirle stà nel richiere al soldato di rispondere con un sì o con un no alle domande che gli si fann_o; che sappia cioè se deve o no sparare contro un uomo isolato o un gruppo a 500
metri, che sappia adoperare l'alzo, · ubbidire ai comandi, essere sopratutto calmo e disciplinato sempre. Così facendo, le regole basta che le sappia il graduato, e tuttavia il soldato ne imparerà abbastanza., per le poche circostanze in .eui sarà libero di usare il suo fucile. Non . bisogna dimenticare che. la celerità del tiro, tanto aumentata. richiede un fuoco molto disciplinato e fatto soltanto nei 1;omenti.' opportuni, e quindi il soldato non deve di massima esser libero d'impiegarlo, ma deve ub~idire agli ordini dei suoi gradilati. Val meglio spa:rw·e·poco ma gi'usto, e per questo conviene infon4ere nel soldato la calm~ con ogni mezzo, spe-0ialmente non affrettandolo quando punta o quando spara. Esso non deve mai sparare, se non ha un bersaglio ben determinato, se non è nei limiti dei tiri utili, se non è certo del colpo, · e in tali circostanze il graduato sarà il mio-lior 0 · consigliere. ·. L'impiego del fuoco in massa'. o per riparti, sarà compito di altro period0 d'istruzione . Servizio lerrito1·iale. - Oltrepassato il primo momento dell'istruzione, in cui la recluta deve apprendere solo le .conoscenze principali e più utili, sa1'à bene cominciare ad insegnarle anche qualche cosa di più complesso. Il servizio . territoriale sarà una delle prime istruzioni da farsi, come queUa ché deve al più presto essere messo in pratica, e come preparazione all'azione . individuale ed intelligente. I:. s~r:viz~o territoriale consta di due parti distinte, una prati~a ed una morale; la prima comp1·ende le modalità d'uso, la ·seconda il dovere che ogni soldato ha, di agire individ~almente a scopo del bene del servizio. La parte pratica di -qùest'ibrida istruzione, è incarico dei graduati e· va insegnata colle norme date per gli altri esercizi. La parte morale di cui già dissi qualche cosa, è impartita dal capitano ed acquista valore da.lla responsabilità, che assume la sentinella,, a cui si affida persino il diritto di vita e di morte sopr~ al suo simile. Questa grave responsabilità, che -pone la sentmella nel dovere di eseguire la conseana fino all'estremo 0 di ,disubbidire, se occorre, superiore a cui è solito di ub:
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si;:_cmmo
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' senza sorvebidire, di sopportare fatiche senza compensi, o-lianza' senza stimolo, si capisce comè debba essere forteo , mente sentita, e come il servizio territoriale sia sola ed unica realtà nella vita effimera del soldato, durante il tempo di pace. Sarà quindi utile nell'in;;egnamento provare questo soldato, presentandogli praticamente vari casi da risolvere, in modo che il suo criterio sia obbligato ad un certo lavorìo, per formulare la risposta. Così, converrà che il superiore trovandolo in sentinella, cerchi di rimproverarlo perchèha il fucile sporco, per vedere se esso si lascierebbe disarmare; cerchi lodandolo di fargli accettare danaro o, ricompense, ce·rchi di sapere cosa farebbe il suo capitano se tentasse di violare la consegna. Questi mezzi, basati sull'astuzia potranno sembrar puerili, ma occorre preparare il soldato all'astuzia, giacchè più che colla forza, sa.rà coll'astuzia che si cercherà di corromperlo nel.l'attendimento dei suoi doveri; il soldato è semplice,·e semplici sono i mezzi per violarlo, onde semplici debbono pur essere i mezzi d'insegnamento. · Codi ce penale. - In questo stesso periodo in cui si tende a compenetrare il soldato dei suoi più elevati doveri, sarà anche utile insegnargli le più foiti punzioni che gli spetterebbero, quando esso vi màncasse. Il codice penale trova ora più che mai, ragione di essere insegnato. Per esso si dovrà ispirare nel soldato' un senso d'orrore per le mancanze più gravi, comunemente intese sotto il nome _cli reati; conven ;à trascurare tutte le formalità ed attenersi unicamente a far risaltare la brùttezza delle passioni che al reato conducono, e la necessità della pena corrispondente; questo esame sarii limitato ai reati più comuni, quali la diserzione, l' ubbriachezza, il furto e simili, considerando specialmente quelli che più acquistano importanza per i ' . doveri speciali ché incombono al soldato. · Questi nuovi elementi d'istruzione, introdotti a tempo conveniente, non affaticheranno di troppo il soldato, purchè si sappia fare utile impiego del tempo, e quindi l'orario che. stabilirà il capitano ·vorrà essere man mano più com- · plesso ; le sedute teoriche saranno prolungate, le istruzioni
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' I REGOLAME:t:<TI.
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NUqvr
· pratiche convenientemente ripartite fra le varie materi~. C!!,lcolata la g iornata ;media su 8 ore di lavoro, egli potrà asse~arne uria e mezzo alle teoriche, una e mezzo alle teorico- pratiche, riserbandone cinque per le pratiche, che ·son.o le più, importanti. Su tali basi ed affinchè lo svolgimento dell'istruzione sia proficuo, ed il soldato possa real~ ente a:vei; acquistato idea dei suoi doveri e deU'importanza di essi', occorrera,nno almeno 5 o 6 settimane, prima che ' il capitano possa cominciare la terza ed ultima parte · lil.el -SL10 insegna mento.
. CAPO III. Segue del '
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1°
periodo. -
Comandante di compagnia. .
. ·Parte' coUettfoa ed ùisieme. - ,Finito l'insegnamento delle
;branche più semplici, il capitano cessa di essere direttore e diventa vero istruttore cle'l sno reparto proponendosi: a) di amalg amare tutte le br~nche fra loro per modo che ogni individuo sia a conoscenza dei doveri inerenti al suo stato, e-d1 t ~tte _le istrnzioni militari: b) di formare · di tutti questi individui un complesso solo, omogeneo, ed uniforme, . agente ,s otto un solo impulso quale deve essere la com. .. · pagn1a. P er questa , doppia azione di ~ma,lgamento, la compagnia 'non risulterà soltanto la somma di t utti gl'inchvidui che la rcosti_tuiscoho, ma quell11 somma, più il coefficiente che le vien dato dalla collettività. Si capisce che ;questa · parte delltistruzione propriamente detta, è la più importante per 1~ rrecessità, di ~isciplinare gli individui, abituandoli a vi-, , vere nei r.anghi, ed alla calma indispensabile in ogni emergenza. Ad ottenere questi due scopi, dovrà tend~re il comandante· di. compagnia, cercando, come s~ disse, di tener sempre '
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DEL !IE'l'QVO .EDUGA'l'lVO-ISTRUT'IllVO
desta l'attei1zio11e di tutti, con svariati esercizi, ed esigendo ordinata esecuzibne pe1' .ci-ascuno di essi. L'ordine sarà. un gran fattore; per ottenere la calma specialmente 'nei graduati, necessaria anche quando si commettono errori, perchè si deve rimediare senza scomporre e · sconvolgere l'insieme e senza gridare. Occo~rerà che il ·capitano abbia molto acnme ,per creare quesiti progressivamente più difficili, per .mantenere sempre . gran sangue freddo, e non trnscendere da quèlla calma che vuol conservare . negli' altri. · Appunto per mantenere ed. ottenere questa calma è necè.ssario che t utti : i movimenti siano fatti molto adagio nei primi tempi, e solo itllorchè , essi siano entrati nel patri;:noniò comune, si potrà richiedere la . convenient.~ prontezza negli spÌegamenti e nei ripiegaJn~nti, uniche azioni possibili sotto il fuqco dell'avversario. Queste istruzioni non dovraimo ma'i ·far dimenticare la corsa, i sctlti, i passaggi difficili, sia per non perderé le abitudini invalse, sia p~r facilitare e famigliarizzare gli atti più_ comuni di un' azione di guerra, . In conclusione, quest'insegnamento deve ·essei:e la ,v era preparazione alla guerra dell'unit·à compagnia, raggiunta gradatamente dalle formazioni più semplici alle più co.mplicate, dellà piazza' d'armi alle e,sercitazioni di combattimento. Si ·capisce perciò come ìa materia sia lunga e quindi come . convenga dividerla in due sottoperiodi ben distinti, di cui uno avrà per cura l'insegnamento puro e semplice delle formàzioui, l'altro l'applicazione clelle forme apprese, ai divèrsi scopi della. guerra. Il primo sottoperiodo si riattacca. direttamente a quanto ' si disse sull'istruzione individuale, anzi non ne .sarà che il ., compleme~to e andrà svolgendosi durante, e dopo di quella. · Esercizi- ed evovuzioni- -· Nel regolamento d'esercizi bisognerà p;roc~derè insegnando i ~novimenti necessari per la manovra, sia in ordine chiuso cfre sparso, sia nell'impiego del fuoco. Sono · qu~Ùdi comprese : tutte le formazioni regolamen· tari, i movini,enti per passar e dall'una all'altra, l'impi~gp del
SEC ONDO
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i' REGOLAMENTI N.UOVl
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fueyo, iapplicazione al terreno. Queste manovre debbono, alla. fiùe , dell'istruzione, riuscire naturali, per modo da non dover preoccupare nè · il comandante nè i soldati q1~ando altri -elementi importantissimi richiameranno in tempo di guerra tutta la loro attenzione; la naturalezza non sarà che la conseguenza della. esattezza e prontezza di esecuzione. Ma l'attenzione e l'intelligente cooperazione richieste dall'individuo non debbono limitarsi all'esattezza dei 1r..ovimenti; il soldato dovrà anche essere sempre presente a sè stesso, perchè in ogni momento può essere chiamato ad agire -individualmente, e quindi bisognerà evitare la soverchia e ~u:motona ripetizione che fa. del soldato una niaochina lo stanca, lo annoia, e tende ad ottenere le cose per spirito di routine, spirito che ho combattuto e eh~ è contrario agli . odierni principii, · Si eviti di cominciar tutti i giorni l'istruzione col ma-: n:eggio d'arme, per poi passar~ alla ma.r cia ed ~]l'ordine sparso, si cerchi di variare, di. richiamare l'attenzio11e colla mutabilità e l'incostanza, qualche volta capricciose. . , Se _una compagnia ad es. è in marcia per recarsi in piazza d'armi,' quando meno se lo aspel;ta,, far stendere l'uno e l'altro plotone e pretendere esattezza, prontezza, e silenzio : .. molto probabilmente ciò non si otterrà la prima volta, ma 'poi l!' poco a poco si arriverà a tener tutti_prcnti e disciplinati, e si abitueranno gradua.ti e solqatra rispondere a tutte le eventualità. Nelle e;olnzioni sarà convenie{1te rispondere a _diversi quesiti di guerra; ciò permette di moltiplicare le ~ituazioni, .e quindi di variare, così p. e. si manovrerà a di. fesa dj 'tin punto, all'attacco di un altro, si preparerà l'assalto, la resistenza con~ro la fanteria,- contro artiglieria,. contro cavalleria; si farà in modo, insomma, che mentre tutte le ·.evoluzion.i vengono r ipetutamente eseguite, l'attenzione sia · attratta da concetti nuovi, adatti alle condizioni che si presentano. · , Inqic~~rei a.nche come_mezzo eccellente per tener desta 1attenz10ne dei soldati la manovra fatta a segnali, ora con 0
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'DEV )IETODO .EOUCATlVO-ISTRUT_T IVO
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:fischietto, ora· colla sciabola; questa sopra t:1tte ~vrà il gran vantaggio di ottenere oltre l'~t~e~zione, i! ~1lenz10:. . I mezzi sopraindicati possibili e pratici:, d~ no~ ~1 usano . . .del . d1 rado, ed ognuno conosce dapprima, la npart1z10ne tempo della piazza d'armi, e l~. s~cce.ss.ione ·degli eserc1z1: quanto danno ne ~merga per hstrµz1one, non si può immaginare! . . Un difetto comunemente invalso è quello eh non con:31derare come formazioni regolamentari, quindi di non rn. piazza, · d''armi,· i·1 · coIl.ocamento d'avamposti seanare ·1n .· · la di:posizione di marcia, la costituzione ~e~le patt~glie, ecc. Ebbene, tutte queste formazioni sono t1p1che e_s1 debbo~o insegnare, nè più. nè meno, come la colonna d1 compagma e l'ordine sparso, in terreno teorico (qual' è q~ello della piazza d'armi) per abituare tutti ad av~r occhio, .e con?- ~ scenza pratica della fQrmazione e d~lle distanze: S:. studia ih piazza d'armi la formazione in 00101:na, assai prn semplice e meno variabile, e perchè n~n si dov.re~?e f~re per gli avamposti, che sono una formaz10ne assai pm complessa e quindi più. difficile ad esser compresa 1 .. E qui insisto, perchè credo . ferma~E:mte erroneo 11 con-. durre una compagnia in terreno vano, facendol~ col~ocare gli avamposti, prima che il soldato. ab~ia idea chiara e pratica di tutto l'insieme e delle relaziom ~h,e debbono p~s: sare fra i reparti e le vedette, nei due sensi della profond1ta e del fronte. Se il capitano si sarit chiesto ·qualche volt~ •. perch~ il _sol~ dato non apprenda mai a risponder. bene alle mterrogaziom fatte a questo proposito, sarà convinto che non è solo per . la difficoltà della materia, ma che è soprattutto per la conceziÒu.e incompleta· ed inesatta della complessa formazione, e avrà forse escoO'itato il mezzo che io , ho ind.icato, ma che . poi o p;r . manca~za di libertà o per consuetudine non è riuscito a mettere in pratica. . Il pasi:;are rapidamente dalla teoria all'esec,uzion~, da una chiacchierata fatta in camerata a,l l'applicazione sul terreno, è erroneo, è preferibile , l'abolire la teoria per sostituirla
ed
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SECONDO I REGOLAMENTI NUOVI
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colla pratica in terreno teorico dove si ha largo campo all'insegnamento individuale, assistendo e vedendo tutti, correggendo a voce alta, alla presenza di tutti. La piazza d'armi è istituita per fare astrazione da tutte le difficoltà non inerenti alle formazioni e quindi mi pare che . là si debbano tutt,e insegnare, tutte, e specialmente le più complicate. Il principio che conferma queste opinioni è sempre lo stesso: non insegnare mai le cose, se non con una graduale progressione. . Noi non siamo abituati a consider are la piazza d'armi sotto un tale aspetto, ma lo s'intende come esercizio pennanente, speciale, indipendente dagli, altri. Vi sono perciò zelantissimi fautori, e oppositori assoluti: naturalmente gli uni e gli altri sono esagerati, perchè ~a piazza d'a,rmi è necessaria p·er imparare le formazioni prima che a1tri elementi le 1'.endano più difficili, è necessaria per richiamare il soldato alla disciplina, all'ordine, al silenzio che difficilmente si ottengono fuori di essa, ma non bisogna abusarne, perchè è lì dove il soldato si annoi1.t e si stanca quando non ha · più nulla · da imparare, e quando si reca unicamente per ripetere, ripetere e ripetere. · Jfon deve dunque il capitano' essere · obbligato a recarsi in piazza d'armi nel periodo in cui l'istruzione è affidata a lui; · egli solo può e deve essere g iudice del bisogno che ne hanno i suoi solda.ti e la sua compagnia. · Impiego del /uoco. - La scuola di puntamento e di tiro, b:a suo consegriente naturale lo studio dell'impiego del flloco in piazza d'armi. L'impiego utile del fuoco è necessario per evitare ui;:t soverchio spreco di cartucce, quantunque coll'adozione del pie- · colo calibro la questione del_ rifornimento sia quasi risolta. Bi~ognerà quindi abituare il soldato a sparare solo eccezionalmente senza ordine superiore, limitandosi ai casi iudisp~nsabili, di effetto certo, e quando sian? ben definiti lo scopo e la convenienza. L 'impiego del fuoco deve man- · tenersi nelle mani del superiore per quanto è possibile, e
DEL 1'11':TODO EDUCA'l'1V0-1STRUTT1t'0 1218 ad ogni modo deve restar sempre al superiore i.l, còm?ito d'indicare il bersaglio e il momento del fuoco. 010 sara facile ottenere fa ordine chiuso, non i~ ordine sparso, ed è per questo che nell'ordine sparso bisognerà.. insistere. ~i più, perchè il soldato potendo facilmente sfuggire alla v1gdanz~ può sprecare le sne munizioni prima del tempo. _D~o de1 punti sui quali il 'capitano dovrà assoluta1~ente ms1s.ter.~, si è nel cessare il fuoco; è questo uno degli argomenti pm importanti dell'educazione militare, e che richiedon..o nel soldato massima disciplina ed istruzione. · Al cessate il /'oc, dato a voce, o col fischio, o anche con semplice cenno di sciabola, o~ni reparto deve e:se1:~ a~ituato a troncare immediatamente 11 fuoco, e perche c10 :,na, occorre che il tiratore sia sempre calmo e attento ai cenni dei
capi.
SECONDO I REGOLA~!KN'fl NUOVI
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È questo il rnomento più opportuno per msegnare al soldato le regole di puntamento; in modo assolu~a1~ente pratico, · cioè sviluppandogli il criterio delle relaz1?m che ~ebbono esistere fra l'ampiezza del bersaglio, la distanza, !·andamento dell'azione, e il proprio tiro. Durante questi esercizi, sarà conveniente richiedere e.hl soldato che sappia regolare il suo tiro per ciò che concerne la celerità, anche senza ordini; invero i graduati possono indicare di massima il bersaglio, la distanzii e le altre particola~·ità, ina non potranno esattamente apprezzare come queste condizioni di bersaglio si presentino in ciascun punto del fronte. Il soldato non deve mai, sparar0 se non vede, deve però cercare di vedere, e qt1and~ ciò si~, esso solo può giudicare se convenga di accelerare 11 sno tiro, rallentarlo o cessarlo secondo l'efficacia che ne può ottenere. · P er ra{)'giun{)'ere tale scopo, sarà utile porre praticamente b b . a· d,i fronte, in vario ordine, due reparti di truppe e qum 1 avvicinarli l'uno all'altro indicando successivamente per i · singoli momenti le modalità di tiro. Cominciando.a~l e~e~pi? oltre i 1000 metri s'indicherà come in tali cond1z1om d1 distanza, a cui · co;risponde un certo modo di vedere e di presentarsi del bersaglio, non sia conveniente far altro fuoco
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che quello in massa, secondo i criteri dettati dai coman-· danti: in seguito i reparti si avvicinera1i110 diradandosi come effettivamente succederebbe in guerra ed allora convien dimostrare come in quelle formazioni e distanze l'avversario trovasi circa fra i 1000 e i 500 metri e come il tiro possa esser fatto contro i gruppi, anche individualmen~e, ma molto lento; si farà poi eseguire questo tiro lento, per modo che nella mente del soldato si compenetri un giusto concetto della relazione che passa tra la celerità del ' suo fuoco e le -condizioni del bersaglio: i gruppi si avvicineranno ancora, si addenseranno le catene, ed allora s'indicherà come l'avversario venga a trovarsi successivamente più vicino, come convenga modificare l'alzo e accelerare gradatamente il tiro: al disotto dei 500 metri si potrà anche sparare contro uomini isolati, e avvicinandosi sempre più l'avversario, ~ccelerare il tir o per prepararsi P<?i a da.re o ricev,we l'attacco, rinforzando e addensando colle riserv.e le catene che fanno fuoco: allorchè i bersagli sanumo cresciùti di ampiezza e densità, e sarà prossimo il momento della soluzione, sarà . opport uno di usare tutta la potenza del proprio fucile ricorrendo al tiro a ripetizione. Con tale sistema pratico, assai più che con molta teoria, il soldato capirà meglio le regole di puntamento, e quel che più giova, imparerà ad applicarle con calma, sicurezza, e fiducia. Ma bisoo·na anzitutto che ciò che si richiede dal soldato b sia ben· conosciuto da t utti gli ufficiali e graduati, ai quali più specialmente incombe la responsabilità del tiro, tanto in ordine chiuso, quanto e più nell'ordine sparso. Sul campo di battaglia saranno i graduati soli che do.vrannò sorvegliare e regolare il fuoco, perchè lo spazio, il nemico, la preoccupazione della manovra, impediranno al capitano di attendervi direttamente. La compagnitt saprà impiegare il proprio fuoco, se tutti, ufficiali, graduati e soldati saranno compenetrati dal principio che il fucile moderno va più che mai inteso ed applicato con criterio, 'che esso più che fucile a tiro rapido,
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DEL METODO EOUCATIVO·IST&UTTIVO SECONDO l REGOL. HOC.
va considerato come un fucile a caricamento rapido. Se così gravi sono i còmpiti di tutti i graduati, è stretto dovere del capitano di saperli educare e dirigere, e quindi esso deve avere piena conoscenza dell'effetto che può ottenere coi prop~i fucili, alle diverse distanze, contro le varie formazioni, per tutto lo spazio che lo circonda e che è limitato da;l tiro massimo della fuçileria. In questo senso, sarà a lui scuola proficua il tiro di com. battimento. Di ciò parleremo più avanti.
LA -FORTif°IGAllONE, L'ARTIGLIERIA E iLA D'lf.ESA DELLE COSTE NEL LORO .STATO ATTUALE
( Continua). CARPI Vrr.ronro <:api/a no di fanteria.
Presenta numerose lacune, [lllÒ darsi che qualche inesattezza. (C. ALLASON. 1/i·vista (!'arlig. e genio, luglio, agosto !890). Parlando di cose di marina potrò essere incorso in alcu ni errori di tecnologia. (RossET, vi, sià
Della potenza delle navi corazzate).
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Fortificazione. . Siamo in piena pace, e v.ero , ma tutti prevedono che possa essere una guerra, ur;a guerra grande e ad oltranza. lenazioni vi si preparano con tutti gli espedi enti di cui possono disporre, e gli sforzi dei più eminenti scienziati e <lei più "/!rand i in ~oe- ~0 neri , del se,colcrsono volti ,a scopo di guerra. ~ivia~o nel secolo del telegrafo e del vapore. Le invenzioni ~i succedono, s'incalzano, e qua_nto a fortificazioni, siam giunti a lai punto ~he le stesse opere edilicate pochi anni fa, atte a resistere , a tutti 'j· mezzi d'attacco di quel tempo, più non bastano a render vani quelli' che si ,potreh_bero oggidì volgere a loro danno; le casamatte, ad ,esempio, avevano fino ad ora tutlo al più una volta di 1, m_etro di spessore alla sommità, coperta da ,i. metri di terra, e la 1m.rninente
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granata toi'pedine da centimetri 2·1 ha forza esuber'ante per isfondarla :il 1° colpo, come risultò da lle esperienzP. . eseguite al ·forte · · Malmaison. Il Brialmont opina che ora per proteggère le volte occori-"e uno strato di ,1O metri di terra; e difatti i grandi proiettj dei parchi d'assedio hanno una pene1.razione di ciÌ·èa 8 metri nella terra e 6 nella sabbia, e se non si trova almeno 1 metro di terra., a far da cuscino elastico, fra il ,punto .in cui scoppia · una torpedine e l'estradosso d'una volta, questa .ne viene scossa, e potrebbe rovinare al pri!l)o colpo. Perciò alle atlnali fortificazioni dovrebbero sostituirsene altre pi1'.t robuste e non si ha fiducia tuttavia in quelle che tratterebbesi di costruire in loro vece, tanta è la potenza distruttiva dei moderni mezzi d'offesa I In fatto di fortificazione dopo le opere essenzial mente in muratura, dopo le opere essenzialmente in terra. comiqcia ora !"epoca del ferro; in artiglieria il cannone, che era succeduto alle antiche macchine da gnerra, sta per essere detronizzato dagli esplosivi violenti. · Ci troviamo in quel periodo d'incertezza che si manifesta sempre all'a.ppa,rire di qualch~ grande innovazione. · Di qui originarono due scuole, l'una diametralmente opposta all'altra. La prima rit;ene che I~ superiorità. dell'attacco sulla difesa, frutto, della potenza e preci~ione clel tiro delle moderne artiglierie e del- l'uso in servizio delle granate-torpedini, andrà sempre più aumentando, e che perciò la fortificazione permanente, cadu1a in discredito _dopo la guerra del il 870-7:1, n~n possa più ritornare in fiore e sia destinata a scomparire. , Ed invero sono molti gli ingegneri militari che dalle esperienze falle colle odierne granate torpedini concbiusero che ormai i forti · odierni, quali muraglie della China, non possono più servire ad , altro che a man:festare l'intenzione d( difendersi , e sarebbe pei:ciò intempestivo il costruirne de, nuovi, Sono pure molti coloro che dalle ultime catastrofi di Sedan. di Metz, di ~arigi desumono che le grandi for tezze potranno b~nsì ri tardare una disfatta, ma non impedirla, . anzi la renderanno più disastrosa, e le ,riiengono quindi più dannose che utili. Le grandi fortezze, a clétta Idro, infiacchiscono gli eserciti togliendo loro il 1
cora·ggio della disperazione; oltracciò nei forti, moderni clel Moucrin o ' nelle torri corazzate i difensori sì trovano chiusi come in una tomba, o sotto no.a campana, cosicchè il coraggio e le doti morali degli individui non hanno più àlcun valore rimpetto al maneggio ingegnoso 'd'una vite, d'un rubinetto o d'una leva,. non vedono più il pemico, e vien meno in essi quell'entusiasmo che anima. \ il sol'dato nel combattiment(), raddoppiandone le forze fisiche. Come la gnerra i1avale così quella d'assedio non è più una. lotta fra due masse di sold:iti, ma una lolla. fra macchine; giustamente disse il Passy al congresso per la pace tenutosi a Londra il 22-23 luglio '1890 che lli gnecrra è dfoentata oggi giorno l'op,mi d'ingegn1wi e di rneccanici e perde tuito quello clw 1ìi poteoa stimitlare gli istinti cavallereschi ed esaltani il coragyio. Altri fanno osservare che un riparto qualsiasi cli truppa in rasa campagna soffrirebbe meno dalle granate che non in uno dei forti odierni, ,nei quali trovasi, arnmass1,ta in breve spazio, una gran quantità di wldati, d'artiglierie e di munizioni. E prima ancora· dell'invenzione delle granate, torpedini qualcuno aveva già suggerito, come unico mezzo di salute, lo struerrrire:i forti delle loro artiglierie per collocn rle · negli intervalli dei forti stessi, asserendo che là. avrebbero potuto louarn contro le batterie dell'attacco in condizioni meno sfavorevoli. Invero le battérie negli intervalli, mascherandole dietro alti parapetti, dietro ond~lazioni clel terreno o dietro siepi, risultano meno esposte ed o~rono _u~ bersaglio minore che nel forte; inoltre, per parte dell'inimko, .è meno facile l'osservazione del risultato dei tiri, non permettendogli più la polvere senza fumo di vedere dove precisamente si trovano i pezzi che si vorrebbero battere. . Di {l_iù secondo questa scuola le opere di fo rt.iGcazione improvv~sata, oltre :il moderato costo ed alla possibilitlt .di costrùirle nel sito più opportnno, nvu.to riguardo all'a ndamento della guerra, ~ossono resistere con assai maggior fortuna di quel che dai più s1 ere.deva, come fu manifestato nell'ultima guerra Russo-Turca. Osman-P~scià ritiratosi in Plewna il 118 luglìo ,t 877 vi fece costruire delle opere dietro le quali respinse tre attacchi violenti, e rion si - arrese che il 9 dicembre, quando, mancando di viveri, ebbe tentato invano d'aprirsi una strada verso Sofia. Le fortifì-
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cazioni alla P lewna rafforzate da abbattute, da reticolati di ferro (che le stesso granate torpedini difficilmente arrivano a distruggere) e da torri Schumann sarebbero, a del.lo loro, le sole opere di forti ficazione adatte in avvenire. Sei.:ondo questa scuola le gra ndi e costosissime opere permanenti non ,1vrebbero più alcuna utilità, poichè l'assalitore dirigerà le 1-ue operazioni in modo da non entrare nel loro raggio d'llzione; e perciò alcuni ritengono che i grandi lavori di fortificazione che si stanno costruendo a Liegi, a Namur. ad Anversa non riesciranno ad altro che a far considerare la via della Mosa come impraticabi le. Fa OS$ervare infine che come in, meccanica l'effelto dell'urto è il prodotto della massa per la velocitil , cosi da un'esercito si potrà ollenere più slancio, e perciò ma~gior effetto utile tenendolo tutto in campo aperto, anzichè fraz ionarne nna buona parte per rnr.i.:hiuderla in fo rtezze, che il pi ìt delle volte non sono auaccate. Lo stesso professore di forLilicazione a Woolwich, il ca pitano Shone, vorrebbe che il denaro da altri reputato necessario per erigere le fortificnzioni permanenti fo sse invece impiegato interamente a costruire fortificazioni passe!!giere e~ a fare acquisto cli cannoni a tiro rapido. L'altra scuola che ha per capo il llrialmont crecle all'incontro che la difesa potrit sempre avere il sopravvento: perchè può aumentare indefinitamente il profilo delle sue murature, delle sue corazze, dei suoi strati di calcestruzzo , tutte cose che non sono concesse all'assalitore: perchè di fronte alle moderne artiglierie, e specialmente a etreuo delle nO'ranate-torped ini, nel terreno illuminato dalla luce . elettrica ed invigilato dai palloni frenati, la zappa, già di fficile nei ' tempi andati , è ora assolutamente im praticabile; perchè la polvere senza fumo f'acilita la rettificazione del tiro, ed i fucili a ripetizione, le mitragliere ed i ·cannoni a tiro rapido, spazzando i1,tantaneamenle il terreno, impediscono gli attacchi di viva fo rza e. le sorprese. Perchè le potenti artiglierie della difesa obbligano l'assalitore a dar un più robusto profilo ai suoi parapetti , cosa che richiede aaalomeramento di persone e di attrezzi per costruirli , U n maO'O'ior ni:, lle aumentando le difficoltà del lavoro.
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E sostiene che uno stato non possa dirsi sicuro se non ha ben guernite di fo rti le frontiere e le coste e se non ha region i fo rtifi cate nell'interno. Il Brialmon t arrivò persino a dire che l'attacco perderà probabilmente la superiori tà acquistala dopo l' introduzione ·delle bocche da fuoco 1; del metodo di Vauban . Facendo poi rilevare che i campi trincerati alla Plewna richiedono una guarnigione mol to maggiore che non una fortezza permanente per respingere gli attacchi, e che, allesa la rapidità colla quale oggidì scoppiano e si svolgono le guerre, mnncherà il tempo necessario per concentrare in una fortezza improvvisata le munizioni ed i viveri occorrenti per sostenere un'assedio, questa scuola non ammette in un piano completo di difesa che ogni stato dovrebbe preparare durante la pace, se non fortezze permanenti. E dà per certo che Plewna se ha potuto resistere così a lu ngo lo deve al pessimo metodo col quale fu allaccata. Naturalmente queste fortezze dovrebbero poi modificarsi e trasformarsi ad ogni innovazione che s'introducesse nei mezzi d'attacco. Il Brialmont non lo ne~a e sa che i suoi progetti di forti(i cazione si succedono troppo spesso condannandosi a vicenda ; perciò per prevenire ogni obbiezione ci fa osservare che le molteplici sostànze esplodenti trovate in questi ultimi anni differiscono poco dalle antiche, come dimostrarono le esperienze fatte con •I 7 di esse in Anversa sul finire del 1887, e non si avrà perciò aumento successivo nella loro potenza, cosicchè i forLi da lui proposti oggi continueranno ad essere inespugnabili per un lungo periodo d'anni , corrispondente alle spese enormi che questi l'orli richiedono. La prima ha qualche analogia colla scµo la di quei poli tici i quali ritenendosi abbastanza sicuri colla nazione armala, invocano l'abolizion.e degli eserciti permanenti per soUevare il popolo dai grandi dispendi che essi esigono. Ma siccome nessuna potenza penserà a congedare i suoi reggimenti ed a disarmarsi finchè perdura lo st.aLo attuale delle cose. così nes.suna di esse vorrà certo risparmiare i milioni che occorrono per mantenere le frontiere, le coste ed i punti strategici del!' intorno debitamente muniti contro i potenti mezzi di cui può oggidì disporre l'assalitore, fi nchè vi sarà pericolo che un popolo tenti di 1
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soverchiare l'altro, ossia fin chè il genere umano sarà quale fu da Caino in poi. Il Brialmont è di parere che per rendere ai forti il loro antico valore basta il costruirli con elementi atti n resistere ai nuovi proietti . · . Ma un~ piazza forte sul modello di quelle che si costruiro no dopo 11 187,1 s1 calcolr1 che verrebb~ a costare HiO milioni . Ed il f'ort<:, clell'avvenfre, ideato dal Mougin per resistere alle granate- torped ini, costerebbe in Italia non meno di 3 milioni , sebben e sia semplicemente armato di 6 cannoni da cent. ,15 e di 8 di minor calibro a tiro rapido. E la piazza fo rte proposta dal Brialmo 1L nella sua opera le regioni fortificate per ricoverarvi 2·1,000 soldati (munita di 8 Lorri per due cannoni da cent. ·I 5, 4O per due da cent. Hl, '16 per nno da 2,1 e 24 a scomparsa per uno da 5,7) costa 50 milioni dei quali .i,O per i lavori di calcestruzzo e ·I O per le costruzioui co- · razzate. E pei due cannoni che si collocarono nell'isola Palmaria, all'entrata occidentale del golfo dell:i Spezia si spesero oltre ,io mii ioni . Quell a torra resist':lrà senza du bbio per molti anni a tutti i mezzi di attacco. Ma per supplire alle spese di fo rtificazione di tal fa lla si richiedono imposte gravissime, che le popolazioni non sono in grri do di sostenere. E per converlire il Serraglio mantovano in un campo trincerato di ·I00 cbilomeLr i di circuito, dove l'esercito nazionale, baLLulo ai piedi delle Al pi, potrebbe raccogliersi per riordinarsi e prepara rsi alla riscossa, occorrerebbe, secondo gli odierni sistem i di fortificazione, non meno di un miliardo. 11 l:.lri alm ont assicill'ava nel 1885 che la sua /01·tificazione del tenipo presente sarebbe stata anche quella dell'avvenire; eppure ?as~arono le esperienze di Kummersdol'f e di Mulma ison con pro· 1elt1 carie bi di potentissime sostanze esplodenti, lanciati dalle bocche da fuoco ordinarie, per far si che si ricredesse ed in durlo ad . ideare nel 11888 nuovi tipi di forti fìcazioni . . L'ammiraglio in~le.se Hatchinson è convinto che ~li areoslati dirigibili saranno i veri stru menti della guerra dell':vvenire ed il nostro Bonghi scrisse: io cispetto a vedere che cosa sticcellera di 1
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tutti gli ordinamenti militari d' E111ropci qnando 1·itropato 1m modo di dfrigere i globi areoslati gli eserciti e le citta si potranno offen· dete ed oppiignare di soprainsotto. Le fo n ezze odierne non sono certamente atte a resistere ad un attacco fatto con areostati. E l' incessante lavoro di trasformazione che occorrerebbe per mantenere le fortezze co:;tantemen te in armo nia coi continui progressi che si fanno nei mezzi d'attacco importerebbe un'a ltra spesa gravissimn, incompatibile e~uri lmente anche coi mezzi della più florida fi nanzri. L:1 Germa{1ia cbe ha pochi forti, ma formidabili, sia per la loro costruzione , sia per le con tinue trasformazioni ch e co nti nuamenle vi arreca, nel solo an no ·1887 impiegò in essi 4' ,800 ,000 metri cubi di calces truzzo, e nel 11888, per il riordinamento dei campi trincerali di SLrasborgo e di Metz, ordinò 60 torri per cannoni e mortai di grosso calibro, oltre ad un gran numero di torri cli minori dimensioni; e l'attività con cui dà opera a que i lavori va sempre crescendo . Il forte di sbarramento che trovasi a Luneville, sulla fron ti era orienta le della Francia , il fo rte Manonvill er, costrutto 1O anni fa colla spesa di •1O milioni, sarà ora spianato per dar luogo ad un forte in cemento colle relative torri. Lo Sd1nmann crede che. anzichè tr,1sforrnare i forti es istenti , co,nvenga meglio utilizzarl i semplicemente come alloggi di truppa . posti di osservazione, sede del comando tenendoli ben nascosti, e èostruirnc addirittura dei nuovi negli intervalli tra i posti di una stessa piazza. Bisogna però attenersi a progetti renlizzab ili proporzionati alla potenzialità economica del la nazione. Naturalmente anche qu i, c0me in tutte le cose di questo mondo, , in medio stat virtus. Il Brialmont consiglia ora di ridurre le fortezze al minimo numero e di costruirle dotate della massima forza difensiva. Il tenente colonnello Wassenlehen, reputato scr ittore di fortificazione, propugna la radiazione in Germania d' un gran numero di {orlezze, delle quali alcune fu rono già distrutte. I partigiani dell e grandi opere di fo rtificazione non ignorano le difficoltà alle quali si andrebbe incontro per l'aumento che recano
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.nel passivo dei bilanci, e propongono di prelevare ·il den1:J,ro oc~ conente per la costruzione delle fortezze da quello èhe si stanzia per l'istruzione dei soldati. Il Brialmont, per esempio, scrisse nella sua opera Le regio1'1;i fortificate: « non è egli strano che le nazioni accettino facilmente le spese per il mantenimento degli uomini e dei cavalli e ricusino ostinatame_nte di stanziare le somme occorrenti per fortificare la capitale ed altri punti strategici importanti, anchese questesomme non oltrepassino quelle richieste per il mantenimento di un anno dell'esercì lo ? » ì\ia fortunatamente questo modo di vedere, che porta ad indebolire lo strumento attivo in favore dell'ostacolo inerte, non ha per sè le simpatie dei nostri legislatori. Il senatore generale Bruzzo nel suo opuscolo La d1fe.~<i dello Stato, stampò che non biso,qna e.sagerare l'imvortanza delle fortificazioni, le quali tJcilgono ben poco se non vi è della lmona gente disposta a sacrificlirsi per difenderle; e l'ordine del giorno col quale il deputato Arbib nel "2 marzo ,J 890 invitava il ministero della guerra ad economizzare con congedi anticipati i ,17 milioni che occorrevano per una provvist,1 di nuove polveri, non raccolse che 8 voti. · L'ancora di salvezza dello stato non consiste nelle sue fortezze, mri nella forza numerica congiunta alle virtù militari del suo esercito. Le fortezze, sieno p11re armate con cannoni potenti e ben protetti, sieno pure provviste abbondantemente di munizioni da bocca e da fuoco, poco valgono se non sono affìdale ad ufficiali intrepidi, vigilanti ed incorruttibili, se non sono presidiate da ·truppe disposte a sacrificarsi per la patria. ed istruite ih modo da vendere cara la vita, ossia agguerrile al punto da giovarsi nel miglior modo possibile di tulti quanti i vantaggi della fortezza che difendono. Le ~ migliori torri e le più potenti navi corazzate perdono anche molto del loro valore se sono affidate a truppe solo sufficientemente agguerrite. Tegetho[ vinse a Lissa con una squadra composta in gran parte di vecchie. navi in legno. Cogli odierni ordinamenti militari i popoli verranno ad urtarsi l'uno coulro l'altro col peso di. tutta la loro massa; le donne lavo~ rando per la croce rossa, renderanno disponibi li altrettanti soldati pel campo di battaglia, e le lotte attorno alle fortezze non saranno
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·più che episodi. Perciò lo slorn~re dei _milio~i ~all'istruzione dei soldati per destinarli alla costruzione dei forti c1 pare una grave impr.udenza. ClausewiLz, disse che la salvezza degli imperi non islà. nelle fortificazioni', ma nelle armate in campagna. Il capitano del genio H. Henning, nel suo libro Un,~ere /i~stnngen pubblicato sullo scorcio del 11889, dimostra come si de~ba ~ver pi1ifidnc1a nell'efficacia delle truppe mobili purchè bene 1stru1te ~ meglio educate di quello che nelle fortificazioni, e non si stanca d1 riRetere che il petto dei soldati è il vero . bastione ~ella patria. , · Nella recente opera La f'ortification e l' cirtiltene dans leur etat cwtuel si lecrne che una nazione deve prima di tutto fare assegnamento sul' valore e sul numero de' suoi soldati, serbi1ndo alla fortificazione un compito affatto secondario. Un lumino;;o esempio di ciò che può succedere quando si esce a campo con soldati non abbastanza istruiti, nè ben disciplin<1ti l'abbiamo avuto poco ia nel conflitto aècesosi fra due repubbliche del1' America eentralf', il Guatemala ed il S(ln Salvador. Non si deve lesinare quando si tratta dell'istruzione del soldato; anche certe piccole economie che si fanno ogni giorno senza annettervi importanza, potrebbero dar luogo a gravi inconvenienti. Mai come in quest'ultimo quarto di secolo trovò così giusta ap~plicazione il vecchio adagio éhe la pace è preparazione alla guerra; mai come in quest'ultimo quarto di secolo, agitò così fallamente il genere umano la spaventosa mania di clisl.ruggersi a vicenda, niuna treaua scoraendosi nella invenzione di armi e proietti I' nno più . terribile dell'altro. · Ed il lavoro degli apostoli della pace perpetua pare poco fortunato; sul pjincipio del 489;1, quando era corsa voce che l'imperatore di Germania volesse il disarmo dell'Europa, in Fran.cia si levò t~sto un grido unanime ·contro il disarmo ed il patriotta Derouléde scrisse non un articolo ma un libro per dimostrare che il disarmo sarebbe il disonore e la rovina della Francia. In questo periodo di pace le varie nazioni lottano fra di loro per . superarsi· a vicenda nei rispettivi armamenti e si fanno così una guerra frnanziaria che ha per campi cli baltaglia i grandi stabili'
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menti industriali di Krupp, d'Arm~trong, di Saint-Chamond, di Gruson, della Bochumer Verein ecc. . E questi grandi costruttori di materiale da guerra, spronati dai lauti gnada~ni, v;rnno giornalmente escogitando nuovi mezzi di offesa e difesa , e tentano per fas e per nefas ogni via per farli adot.tare. Riesce quasi impossibile tenersi al corrente di tutto ciò che si escogita. che s.i crea nel campo vastissimo del!' ingegneria militare. « Da parecchi e parecchi mesi non acyade rpiasi mai di aprir,i una ri·vista od un giornale militare che non vi si trom annimzictto . wi nuo1Jo cannone, .1.m n·uovo esperimento, nna mwv<i po/mire, un niwvo progresso! è ·una tJel'a innondcizio11 e. » (U. Allason). In questo lungo periodo di pace potrebbfl darsi che si facciano strada certe idee splendide in teoria, le quali poi difficilmente potrebbero resistere alla prora del fu::co.
II. Cannoni a tiro rapido e polvere senza fumo. Le più importanti innovazioni tecniche comparse in questi ultimi anni nell'arte militare sono le armi a tiro rapido e la polvere senza fumo . Crediamo pregio dell'opera il darne ragguaglio. E nel parlare delle armi a tiro 'rnpido (fuci li a ripetizione, mit_ragliere, cannoni revolvers, cannoni a tiro rapido) acciò questo s~rilto conservi il suo carattere, ci limiteremo ai soli cannoni, etaceremo pure dei canuoni revolvers, che vanno diradandosi per cedere il posto ai cannoni a Liro rapido . . J cannoni a tiro rapido comparvero per la prima volla pochi .anni fa, eq il','.;e:vano per iscopo di for11re la ch igl ia e la caldaia delle to~pedinie1:e. Sono quasi lutti d'acciaio, a retrocarica e muniti d'un olturator~ a ctine9 éhe si muove verticalmente. Scagliano la palla perforante i'
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(che.è d'acciaio ed adoprasi quasi esclusivamente contro le torpediniere) la ·granata. ordinaria, la granata ad anelli e la scatola a metraglia; quell i di maggior calibro lanciano anche lo shrapnel. Il loro calibro varia dai 37 ai ,J 20 millimetri , anzi ai 152 che è quello dei cannoni Armstrong a bordo del nostro incrociatore il Pie,nonte; e sono pure di ,t 2 e di 115 centimetri i diametri dei cannoni a tiro rapido Canet adollati ultimamente' dall'artiglieria del .Chilì dalla Russia e che sì stanno ora esperimentando in ,, Fr&ncia. Il modello varia secondo i vari costruttori. Hotchkiss, Nordenfelt, Armstrong, Krupp, Gruson , Canet, ecc . . Triplicando , quadruplicando la celerità ·del fuoco si ottiene lo stesso effetto che si otterrebbe triplic:indo o quadruplicando il numero dei pezzi coi quali si spara, e ciò senza aumentare il numero dei serventi nè il materiale, senza ampliare, in poche parole, il be~saglio. esposto all'inimico; si ottiene inoltre il vantaggio di poter ripetere più V(llte un colpo fortunato prima che il nemico abbia avuto tempo cli cambiar po:,to. Grande è l'avvenire riserhato ai cannoni a tiro rapido, ora specialmente che, essendo ogni sforzo rivolto più volentieri a mettere fuori di combattimento le. persone che a distruggere il materiale , si preferirà di sostituire a pochi cann.oni di grande calibro molli cannoni a tiro rapido di calibro minore. l cannoni a tiro rapido stanno alie bocche da fuoco ordinarie come i fucili a ripetizione ai fucili a caricamento successivo. . J>el nostro parco d'assedio e pei nostl'i fort i di sbarramento ~i prescelsero i cannoni Nordenfelt e Gruson. l i nostro cannone a tiro rapi do adoltato il 18 apl'ile 11890 s' incavalca sopra un affusto da montagna a ruote e lancia lo shrapnel , la grannta e la scatola a metraglia. La Marina ,1dottò il calibro da 37 Hotchkiss e quello da 57 Hotchkiss e' Ncrdenfelt. ,, Sulle navi e sui forti i cannoni a t.iro rapido ;;'incavalcano al solito sopra un affusto a candeliere il quale consigte d'un sostegno a cono tronco che annull a il rinculo; (però nei calibri dn millimetri 60 o più, siccome l'affusto ne soffrirebbe, vi è un freno idra~lico che lo frena senza annull:irlo intenimente) e trattandosi di P,iccoli calibri è munito dietro alla culatta d'una specie di calcio, /
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al quale si appoggia la spalla sinistra del puntatore, oltre ad un riparo che spinge lateralmente i bossoli e a due volantini a portata del puntatore per i movimenti di elevazione e di direzione . Per il lorò servizio occorrono due a tre serventi. La celerità del tiro varia, naturalmente secondo il calibro, a per uno stesrn calibro aumenta a misura dei perfezionamenti portati nella bocca da fttoco, nell'affusto e nelle munizioni . Coi picéoli calibri non si tiravano che 20 a 25 colpi al minuto, ma il Gruson nel 22 seLLem bre 'I890, invitati a bella posta degli ullìciali tedeschi ed esteri, mostrò loro dei cannoni cia 53 e 57 millimetri che ne sparavano 40 a 50. Col calibro di o5 millimetri si tirano ordinariam ente 112 a ,15 colpi ed 8 a rn con quelli di maggior calibro. Pare che Krupp nei primi mesi del corrente anno, presente .l'imperatore di Germania, abbia ra).!).!i unta la velocità di 35 colpi al minuto con un cannone da '15 centimetri. .11 cannone da ,152 millimetri a bordo del nostro Piemonte lancia normalmente ogni minuto 6 proietti del peso 'di c.hilogrammi 45,36 colla velocità di 635 metri con 2,1 chilogrammi di polvere ordinari a; col'I? stesso _,:annone l'Armstrong ottenrie 724- metri, adoperando pero la cordite, e la nostra marina raggiunge i rP-etri 737 con chilogrammi ,J O di bal i"tite. Il Piem~nte ù la nave. più formidabile per celerità di fnoco potendo. lancmre complessrvamenLe 2860 chilogrammi di proieLLi al minuto, mentre l'Italia ne lancierebbe al più 8;13 e la Renbow 862. I cannoni a tiro r:ipido si moltiplicano nell'armamento delle corazzate, specialmente in Inghilterra. ,\Ila fine del 11891 la marina inglese a\'.el'a '156 cannoni a tiro rap.ido da centimetri ;15 e 386 da centimetri Hl ripartili fra 84- navi. . ~a celerità del fuoco si ottiene semplificando le operazioni della ca,rr_ca e dello sparo colrunire in un solo cartoccio la polvere, il pro1.etto e l'innesco (come aveva già ideato da priina il nostro Ca~all:1mentre studiava i mezzi per rendere più celere ìl Liro dell'art1glreria d_a campagna) e facendo a meno di puntare ad ogni colpo, opp.ure riducendo l'operazione del puntamento ad una semplice , rettifica.. Ed ecco dove i cannoni a tiro '. rapido di orande calibro offrono gravi difficolt~; nei grandi calibri la polver: ed il proiet~o uniti in
un sol cartoccio hanno un peso tale che ni:>n P,ttò più maneggiarsi facjlmente da una sola persona, e l'energia del rinculo fa spesso deviare la linea di mira dalla sua direzione primitiva. Si scvisse molto pro e contro l'accettazione dei cannoni a tiro rapido nel materiale da campagna, ma nulla si può dire di preciso o di· definitivo, non avendo ancora in proposito il suggello dell'esperien·za d'una grande guerra. L'annullamento del rinculo è in questo caso un grave ostacolo; si tentò di rimediarvi mediante affusti coll'a coda a forma di vomero, ma con poca fortuna; s'idearono pei maggiori calibri degli affusti divisi in due parti . di cui l'una scorreva sull'altra, un freno idraulico scemava il rinculo e la bocca a fuoco tornava tosto nell'esatta posizione che occupava prima dello sparo; _la parte però ch e avrebbe dovuto rimaner fissa faceva sempre qualche movimento. Il ca·nnone da centimetri 8 a tiro rapido sperimentato da Gruson il 22 sett~mbre 118HO, alla presenza di 200 ufficiali tedeschi ed esteri,. fra i quvJi il ministro della guerra della Germania ed i generali Brialmont e von Sauer lanciava un proietto di 7 chilogrammi colla v~locitit iniziale di 590 metri e rinculrrva 3 metri bench è fosse ~unito del freno Rostel, patentato Gruson; indietreggiava meno quello di 70 millimetri provvisto d'un freno automatico che aumen\a di pressione coll'aumentare del rinculo, esperimentato dal Gruson nella stessa circostanza. Ma \è sole artiglierie a tiro r.ipido che si potrebbero pe;· ora adoperare in campagna sono quelle cli piccolo calibro (di 6 cenli, me.tri al più che hanno :3000 metri di gittala) dalle quali non si puo sperare un eITetto considerevole nè moralmente nè materialmente. Ciò ·non ostante sin mo persuasi che non si tarderà a riconoscerne !'.importanza perchè oggidì l'artiglieria da campagna nel campo di ,tiro delle nuove armi portatili si trova in uno stato d'inferiorità. La r3:pidità del tiro è vincolata al rinculo il quale, anche lieve , PU? ari:eca,:e qualche spostamento nella direzione del pezzo; ma nei supremi momenti in cui la batteria è assalita, ed il nemico .è vicino, questi piccoli spostamenti di direzione possono trascurarsi mentre il poter allora disporre di qualche pezzo capace di lanciare una v:entina di colpi al minuto è cosa d'altissima importanza.
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Le batterie del 37° reggimento d'artiglieria francese nelle grandi manovre del ·189 1 erano armate d'un obice da centimetri ·12 che ritornava automaticamente nella posizione che aveva prima dello sparo in causa di freni speciali. Il merito d'un'arma leggera, d'azione pronta e fulminea è riconosciuto specia lmente dall'artiglieria a cavallo, che è destinala il più delle volte a ba uere dei bersagli che si muovono rapidamente non rimanendo. che poch i minuti a tiro. La Grusonwerk costruisce a bella posta per l'artiglieria a cavallo nn pezzo da 47 milli metri del peso di ci rca HWO chilogrammi e lungo 30 calibri, trainato da 4 e.avalli , il quale rincula di circa 25 centimetri ad ogni colpo. Anche per le batterie da montagna i cannoni a tiro rapido sono molto appoggiati, perchè in montagna la leggerezza della bocca da fuo co e l'annullamento del rinculo sono elem enti cli gran rilievo e le grandi getta te abbisognano raramente. Di più in montagna le batterie di cannoni a tiro rapido si potrebbero, senza gravi inconvenieuti , assegnare alle brigate di batterie provviste del cannone attuale, colle quali hanno comune la legµ erezza del pezzo e la distanza del tiro utile. Il cannone da montagna a Liro rapido, sperimentalo da Gruson il 23 ,;ettembre a Jon~enhute è di 37 millimetri lun 110 30 calibri· " "' portava un' il pezzo era caricato su due cavalli ogn uno dei quali peso di itOO chilogramm i, e tirò •I O colpi in 80". )la a poco giovano la celerità del fuoco e la precisione dell'arma se il bersar,!lio si muove rapidamente ed il fumo c'impedisce di segu irl0. Perciò non appena furono accettale in servizio le armi a tiro rapido si ritornò a studiare la polve1·e senza fumo e con maggìore ardore r.he per lo passato. Malgrado i molteplici tentativi fatti col cotone fulminante dal 184,6 in poi, non si riuscì ad utilizznrlo come forza impulsiva ii. cagione dell'enorme potenza disgregante che le sostanze cellulose nitriche sviluppano ordinariamente. L'Austria aveva fin dal 186.2 c9minciato ad usare per le sue armi port-atili e per la sua artiglieri a da campo la polvere senza fumo, J?a furono tanti gl'i nconvenienti ai qu~li dava luogo, che non stette molto ad abbandonarla . Verso il 1880 Schultze, colonnello dell'artiglieria prussiana,
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propose per le armi <la caccia una polvere, _qu~si se~za fumo, che non tardò ad incontrare il favore del pubb\Jco intelligente. Ma trascorsero anni ed anni prima cli otteuere una polvere. che producesse poco o punto di fLtmo, fosse di facile impiego, stabile _e tale da potersi adoperare coll e armi costruite pe.r I~ polvere orcl1naria, giacchè sarebbe stata una questione fin~nziana troppo grave l'aver a cambiare tutto l'armamento dell'eserc1t.o. . . ' Il problema fu risolto per la prima volta in Fr~ncia 6 a~~l ta col fucile Lebel e vi si adoperava una polvere la cui composizione era un segreto gelosamente custodito . Ma come era avvenulo per la dinamite, non tardarono le polveri s~nza rumo a molt.iplicnrsi, dotale di proprietà presso a P.~co eguali a quelle della polvere francese, è fra le al.tr~ quella dell inventore della dinamite, Alfredo Nobel, delta balistrle, chE\ fn accettata in Italia ed in varii altri Stati. È una miscela crelatinosa di nitrogli cerina e cellulosio binitrato, può' rimanere pi~t giorni nell'acqua senza alterarsi; si adopera in fili. · · I pregi della polvere senza fumo sorp~ssano di gra_n, lu~ga quelli della polvere ordin ari a. l nfatti ha maggi.ore re.g?l~r~l~ ~ 1 combustione e quindi maggiore regolarità nelle veloc1ta 101z1ah e conseguentemente nel tiro. Oltrec~hè non produce fnmo, deposita me.no fecr,ie riscalda meno l'arma, cosa importantissima in quelle a tiro rapid~. Si conserva meglio nei trasporti; in L,vizzera infatti f~ assoggettala per 60 ore a 120 scosse al minuto, e non e~be a solfrirne. Per mostrare quanto importi la huonit conservazione del!a polvere nel trasportarla da un sito all'altro ricordiamo ~·esempi~ del cannone da 38 T sulla corazzala Ajax, il quale scoppiò perche la polvere prismatica adoperatavi, essendosi frantumai.a per .elietto dei continui sbattimenti , agì come se fosse sta~a a gr_an~ 1 prcc?l~ , ossia à combustione rapida, noto essendo che I grani d1 / . mtlh~ metro, ad esempio, dànno 3000 atmosfere di pressione, dove quelli di it .5 millimetri non ne dtinno che •I 800 . L~ polvere senza fumo, r,on minor forza dilaniatrice sviluppa una maggior potenza balisti ca , ossia imprime al proietto una maggior .velocità iniziale con una pressione massima meno elevata, hrnciando lentamente. Ba~ta infatti '/3 di carica di polvere senza
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fumo per ottenere la velocità iniziale che si aveva colla carica interna fatta e.olla polvere adoperata sinora, la polvere senza fumo produce pressioni minori di 1/ 3 aei piccoli calibri, di '/ ~ ad '/ 5 nei calibri magg iori, a parità di velocità iniziale dà minor rinculo. Affinchè però si possa fru ire di tnlla la sua potonza, occorron.o nrmi a canna lunga, ed è perciò che mentre nel fucile, il quale ha l'anima lunga circa I00 volte il suo calibro, la velocità del proi etto crebbe da ,i.50 a 600 e 620 met.ri, nei cannoni invece che sinora erano al massimo di 28 cali bri. l'aumento di velocità fu mo lto minore; ed ecco perchè Krupp, Armstrong, Gruson, Canet ecl altri costrullori di cannoni a Liro rapido adottarono lunghe7,ze di /kO a 48 calibri ouenendo così 800 e più metri di velocità iniziale ('I ) ; ecl ecco perchè la marina france se avendo rid ouo a tiro rap ido i suoi can noni modell o ·I88•1 e modello I88i- ne ebbe risultati così scadenti che il deputato Clémenceau 1'8 dicemb re 11894, ha potuto dire dall a tribuna naz!onale: « Signor ministro della marina in quest'affare dei cannoni a tiro rapido avete commesso un vero delitto contro la patria. » Il cannone Ca net da 32 centimetri , lungo 40 calibri , clel peso di 66 tonnellale raggiunse i 703 con una forza viva capace di forare una corazza di ferro di ·f ,20 metri, e quello di ·I 5,2 centimetri fa bbricato ad Elswi g e prov:i to nel marzo 118~H toccò i 762 metri. Krupp col cannone da 32 centimetri usato nelle esperienze del lugli o ,J 89·1 per provare varie quali lit di polvere senza fumo ottenne 788 metri ed iI cannone Scheider da ·I5 centimetri , lu ngo 4-8 calibri, capace di sparare un colpo ogni 7",5, e raggiunse g.ì i 820 metri; spera d'oltrepassarl i l'arti glieria della marina degl i Stati Uniti d'America col suo cannone da 203 millimetri che progellò della lunghezza di 50 calibri. Nei nostri fucili colla carica di grammi 2J si hanno 6·15 metri e 700 metri col nuovo fucile a calibro ridotto. Per la polvere senza fumo ser vono beni ssimo gli stessi fucili e cannoni costruiti per la polvere ordinaria, però siccome si adç,prano cariche di minor volume, le quali esercitano minore (i) li Canet il i6 dicembre !89l oli.onne"' una velocità iniziale di 8iO metri, però la pressione interna era troppo forte per assicurare la resistenza della bocca da fuoco.
pressione sullà culatta, ma per un tempo più. lun go, dovendo costruire armi nuove giova variare alquanto il profilo esterno avvicinandolo a quello d'un tubo, aùmentare la lunghezza dell'anima' e diminuire il volume de lla camera destinata a con tenere la polvere. · Per , le armi portatili e per le artiglierie di piccolo e di medio calibro il problema è risoluto ed entra nella vi ta prati ca, anzi la Svizzera adottò giit la polvere senza fumo per tutte le sue artiglierie. Resta solo a vedere se quella nuova polvere si conse rverà bene ed a lungo in climi molto diversi l'uno dall'altro, cosa importan te per l'Italia il cui esercito deve pres1ar servizio ora - fra le nevi delle . Al pi, ora nella pianura del Po, dove vi sono luoghi (per esempio Alessandria) io cui la variazione annua termometrica raggiunge i 50°; ora nella Sicil ia dove la state si prolunga per 8 mesi, ora nelle regioni infocale della colonia Eritrea dove il termometro si eleYa · talvolta sopra i 40°· Si assicura che la polvere senza fumo di fabbri.:a italiana adoua:ta per il nostro e:;erci to, non ahbia il difello verificatosi in quella adottata in Germania ed in Austria la quale deteriora i cannoni ed i fuci li al punto che l'artiglieria tedesca pensa di sostituire all'attuale un nuovo materiale /col qual e sareblJe anche realizzata l'unità di calibro). Le esperienze aIle qual i fu sottoposta la nostra bali stite prima di adotLarla avrebbero dimostrato che si compÒrta eiualmenle bene nelle temperature estreme, sviluppando naturalm ente pi 1'1 velocitiì di combustione e lJUind i più forza dilaniatrice nelle temperature più elevate. E le alte tempera ture possono deteriorare certe polveri rendendole pericolose; le avari e. dei pezzi da centimetri 15 delle esperienze, lo scopp io del can none da centimetri 3i a bordo del Duperré avvennero appunto perchè la loro polvere bruna, nell'alta temperatura della Santa Bnrbara, P.rasi convertita in polvere fulminante. La noSll'a balistite costa lire 8,20 il chilogramma, la polvere nera lire 11,80; ma la balistite essendo d'effetto quadruplo, il costo relativo è presso a poco eguale. Le varie polveri .adottate sinora non sono assolutamente senza
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fum o, come il cotone fulminan1e, ma ne producono poco che si dileo-ua in 3 a 4 secondi, ed il fu oco a salve più celere non ( impedisce la vista .. La nuvoletla azzurrognola trasparente che dànno le 'polveri senza fum o è costituita essenzialmente da vapore acqueo il quale si condensa al contallo dell'arin più fredda, quin di l'intensità e la persistenza di quella nuvoleLla vari~ col vari ar dello stato igrometrico e termometrico dell'a tmosfera, precisamenlc come succede pel vapori:' deìla locomo1iva. Un tiratore isolato, anche a piccola dis1anza , non potrebbe e'lsere scoperto dal fumo del suo fuci le. Alcuni asseriscono che vi è della polvere la quale non solo non produce fum o, ma non fa nen nche rumore. La balistite ~ohe! ta press· a poco lo stesso rumore, e forse un po' meno della pol:ere nera; non è cosi prolnngato, ma più squillante a causa della mmor quantità di polvere e del grado minorti di pressione. La 1lfitita7:Zeitmi_q parlando delle esperiem.e fatte colla polvere senza fumo in Austria-U ngherin, nel '.25 agosto 1890, dice che la detonazion e era più forte che non quella della polvere ordinari a. La cordite che si usa in Inghilterra produce un rumore più forte dì quello della vecchia polvere, e l' Abel fo osservare a questo proposito d1e nna polvere la quale non dia rnmore è un'utopia come la pol vere che non produca rinculo. Ma, ciò non ostante, basta la ma11canza del fumo per portare un cambiamento nella tatti ca, specialmente nella parte che concerne il servizio d'informazione. La cavalleria perderii. d'importanza, non potendo più piombare inaspettata sull'inimico, come quando caricnva coperta dal fumo. L'nrtiglieria invece, per la quale il fumo era spesso d'ostacolo nel tiro celere e nel tiro a }(raneli masse svelandone la precisa posizione, guadagna coll'uso della polvere senza fumo; rimane facilìtata la condotta del suo fuoco, resr più lun ga ed efficace la sua azione; non avendo più a temere l'aggi ustamento del fuoco nemico, quando è coperta in modo che l'in ìmico non possa scorgere la vampa·delle sue ·bocche a fuoco , potrà restringere sino a 5 metri l'intervallo fra pezzo e pezzo e così offrir meno bersaglio. li tiro contro bersaglio in moto, che sinora era considerato come eccezìonale, diventerit il suo tiro ·normale, perchè diventerà
in guerra sempre più raro il caso di dover tirare contro truppe scoperte e ferme. In quest'armn , più ancora che nelle altre, coll'introduzione della polvere senza fumo acquistò una maggiore importanza la educazìone e l'istruzione della truppa, l'abili tà ed il sangue freddo del comandante per giungere celeremente in posizione e rettificar il tiro tenendosi sempre nascosto alla vista dell'ìnimico, chè altrimenti non potrebbe neppure apri r il fuoco, e la mancanza dal fumo ridonderebbe invece a suo danno. Perciò il tiro indiretto il qual e, ideato per la prima volta per l'attacco di Borgoforte, fu causa di così profondo rivolgi mento nel modo di puntare le artiglieri e da costa e di medio calibro, verrà messo in uso spessissimo anche dall'arLiglieriada campagna . Pare che nelle principali potenze, e segnatamente in Francia, in Inghilterra ecl in Germania si pensi a trasformare il materiale di quest'artiglieria appunto perchè non essendo più protetta dal suo fumo, trovasi ora in uno staio d'inferiorità nel campo di tiro della fanteria, la cui arma acqui,;tò moltissimo in gittata ed in precisione. Il se:·vizio d'avanscopérta o d' avamposti è reso più diffìcile. Il fuoco violento si farà dni 700 ai 1,.00 metri invece che ai 200. Le /,ruppe attaccanti dovranno arrrstarsi a 600 nielti dalla, posi.zion~ e non avanzare sino a che il nemico ~on ne sia sloggialo, altrimenti attendèn tn notte pe1· approfi.ttare dell' oswrità p1'1' portarsi ava.nti. (L'Esercito) . La polvere senza fumo dà maggiore importania alle manovre notturne e rende f'orse necessario un servizio d'esp lorazione su più vasta scala per procurarsi le necessarie notizie sulle posizioni del nemico; le sorprese son n più f'acil i e quindi nell'avanznre contro le posizioni nemiche occorre essere rissai pitt guardinghi che non nei tempi andati ; e difatti il nuovo regolamento d'esercizi per la fantèria ai §§ 114-8, 1 (H, 1186 e 2·1ij flà dell e disposizion i relative ad una maggiore oculatez1.a, le quali non erano contenute nelle sue edizioni antecedenti . Si tolse il cavallo ai capitani di fanter ia, chè altrimenti nella zona del fuoco sarebbero stati presi di mira; per lo stesso motivo in Germania si tolse alle varie divise ciò che vi era di molto appariscente.
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Aumenu,ta l'eillca~,ia delle armi, la facilità. nel pLintarle con esnuezza e la celerità del fuoco spesso un riparto di truppa sarà annichilalo prima che ' abbia polulo scorgere d'onde parlon.~ ! colpi . L"effello sngìi animi sarà grandissimo; no~ 1;1ssendo p,_u_ 1 combaltenLi avvolti nel fumo ciascuno vedrà ogm suo comm1li tone che cade o rimane ferito , e sarà perciò per lui più spaventevole l'effetto micidiale del fuoco . Quindi le doti morali del soldato, cbe a detto di Napoleone sono in guerra quel che vi ba di più importante, raddoppieranno di pregio come elem'enti' di villoria. . Le colonne non dovranno più muoversi nella zona battuta dai proietti e In forma di combattimento _sarà, ~a catena_. Non si delineerà più la situazione della battaglia. bll attacch i frontali daranno luogo " maggiori perdile, la difensiva guadagnò più della offensivct; si dovri1 perciò temporeggiare sopra un terreno prescelto e possibilmenl e prepnratu per la difesa, prender l'offensiY~ dopo aver respinto l'attacco, e l'inseguimento condotto con energia sara più disastroso per chi si ritira., · Insomma altra pol·vere, allra tattica. Ma talvolta il fumo giova sia per favorire una carica di cavalleria sia per poter eseguire dei movimenti senza che il nemico se ne accorga. · Perciò non appena s'introdusse negli eserciti l'uso della polvere senza fumo, si pensò tosto ad avere in serbo, per certi casi speciali , delle munizioni in sommo l,!rado fumig ene. La repubblica Argen tina adoltò delle granate ch.e cacci~no una grnnde quantittt di fumo, a fine d'impedire al nemico la vis.la del terren? circostan.te, e potrebbero an che servire per meglio regolare il tirr. Ne lla estate del '18fl0 in Inghilterra, alla presenza di S. M.' \'imperatore di Germania, fu· esperimentata una pol:erc iuventat~ dal c.olonnello della marina inglese Creose; era racchiusa in bossoli che dis~ribuili ai soldati venivan,o lanciali a mano dalle colonne d'attacco, le quali poterono, così èoperle dal fumo, avanzarsi gino ·a tiro di mitrnglia.
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trinceramenti;
Le. armi a tiro rapido e la polvere senza fumo resero indispensa~ile il trincerarsi prontamente nel posto occupato. In tempi andati .\'utilità di costruire ripari da campagna, trincee di battaglia, non era riconosciuta da tutti, Napoleone a Sant'Elena diceva ,che nllìciali e soldati hanno ri1)u2:nanza a manea()'iare la " ~"' zappa, e credono nocive le fortificazioni di campagna perchè la vittoria segue le truppe che volteggiano e marciano avanti. Molti sostenevano che la truppa si intimidisce nei trinceramenti e perde quasi ogni attitudine all'offensiva; il pun to d'ono re che spesso lo sprona a sostenere il 'più a lungo possib'ile le opere alla cui difest fu· posta, la maggior sicurezza di cui gode dietro i rigori e · nèlle. trincee possono essere d'ostacolo nel momento opportuno volendo lanciarla al\'aperto1 · Però è un fatto che queste opere diminuiscono le perdite ed , incòrano le trnppe che le occupano, mentre scoraggiano quel le . che le attaccano, ed aumentano le diffico,ltà delle loro operazioni e le loro perdite e tnt.to ciò tanto maggiormente quanto più la traiettoria è t.esa, il fuoco rapido ed i proietti scoppianti formi. dabilr. Ed infatti nelle ultime guerre la fortificazione improvvisata fu messa in uso assai più che non nelle guene antecedenti ed it numero_ dei suoi oppositori diminuì grandemente. J soldati stessi ora comprendono die. il sudore versato per trincerarsi risparmia poscia la st~ssa misura di sangue ed aumenta la probabitità. di yincere. . Il .Brialmont nel suo 11:fanuel de /ortification de campagne dice che la vanga oggidì è quasi cosi utile come il fucile, e' consiglia, allo scopo di agevolare in campo la pronta costruiione delle Lrin2ee, di distribuire ind istintamente ad oc,ni soldato una van~l1etta Linneman od un'altro strumento da :appatore. Il · gener:de Skobel~ff scriveva: reputo necessa1·i al soldato gl'i strumenti da z~ppatore quanto le cart-nece e l'onorevole generale Maffei il 13 glugno 11890 lagnavasi in Pal'iamento perchè il nostro soldato non è fornito d'uno strumento leggero col quale possa scavare pron1
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Lamente la terra in modo da mettersi al coperto dal tiro spaventoso delle armi moderne . In Germania ogni compagnia di tan ~eria ha ,1.,I O strumenti da zappatore, in Francia 72, anche in Austria, in Inghilterra, nella Spagna, ecc. la truppa ne è largamente pro·vvista, mentre in Jtalia, sul piede di guerra, non si hanno che ~ zappatori per compagnia. :\fa non basta il pensare agli aLLrezzi. Se è vero che orrrri la 1:)1:) ~ang:i è pel soldato tanto utile quanto il fucile, deve il soldato esercitarsi nei lavori da zappatore egualmente come nel buon governo delle armi, nel puntamento e nel tiro; anzi direi con maggiore frequenza, perchè nella costruzione delle Lrincee, oltre alla destrezza per poterle costruir bene e rapidamente, si richiede forza ed allenamento. .\ la sventuratamente in qualche reggimento d'artiglieria si è cercato di occupare i soldati il meno possibile nei lavori di terra per risparmiar la spesa dei materiali di rivestimento e pochi sono anche i reggimenli di fanteria nei quali si attenda con passione ai lavori di zappatore e ciò per evitare lo sciupio delle vestimenta e degli attrezzi. Eppure non vi è esercito ben ord inato che non si eserciti con :amore in questo genel'e di lavori. Il Belgio ha anzi una scuola per lavori di trincea della fanteria analoga nlla nostro. di Parma; in Germania essendosi riconosciuto che la fanteria deve essere in grado di potere da sola eseguire i lavori occorrenti per ben trincerarsi, si pubblicò ultimamente un'istnizione per i zapzJatori secondo la qtiale gli ufficiali e la truppa a piedi debbono tutti quanti essere esercitati durante la stagione estiYa , e per 4 settimane, nel mellel'e in istato di difesa un detto posto; e vi si raccomanda di por mente sopratutto alla rapida esecuzione e non perdersi in lisciature, come si prescrisse anche da noi sollc istrnzioni speciali per gli zap· patori cli fanteri ct e cavalleria (7 febbraio 1892).
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e orazze. Per difendersi dalle grosse artiglierie odierne sono indispensabili
le corazze, e le grosse artiglierie e le corazze sono appunto due ar· gomenti sui quali gioverà intrallenerci alquanto. Già il capitano Cavalli, mentre nel -1846 esperimentava le sue primé hocche a fuo co ri'gate (a retrocarica del calibro di 17 e di 20 centimetri) prevedendone gli effetti proponeva che si munissero le batterie da costa di corazze di ghisa,, e l:l sua proposta veniva adot· tata per la batteria della lanterna di Genova. Ora le corazze sono divenute necessarie anche rimpetto alle artiglierie di medio calibro perchè dopo l'invenzione delle granate lorpedini le bocche da {MC-O nonr possono più tira1·e a cielo scoperto, -nw occorre collocarle in ,otri od in batterle corazzate (Brialrnont). La prima proposta di corazzare le navi fu fatta nel "8·12 da J ohn Stevens agli Stati Uniti; ma in quesli tempi la marina non vedeva il bisogno di · questo afforzamento, e la proposta non ebbe segi.tilo. I primi galleggianti muniti di corazza furono 3 batLerie impiegate dni fran cesi all'assedio di Kin burn nel ,J81S5; ma la grande rivoluzione operatasi nella costrmione delle navi non data che dalla comparsa della corazzata francese la Gloire (,186,J), ossin dalla introduzione in servizio ddle artiglierie rigate, dopo il fatto della Yecchia fregata il Merrimac, che corazzata alla meglio, con rotaie di ferrovia, potè calare a fo ndo in brev'ora una squadra di 8 navi (·1860). Le prime esperienze contro batterie corazzate furono folte a Wolwich dal 11846 al 11857, poi nel 1860 in Italia, quando sull a proposta dei comandanti l'artiglieria ed il genio dell'Emilia fu riconosciuta l'opportunità di corazzare alcune bntterie a Piacenza , a Bologna, a Pavia ed a Pizzighettone. Àlla ghisa era stato sostitui\o l'acciaio, ma la fabbricazione dell'acciaio in grandi masse era in quei lempi molto imperfetta. Le piastre erano molto fragili e non passò gran tempo prima di trovar dei proielli capaci di romperle. Cosi si iniziò quella lotta · che ferve luttora. Non appena coi progressi della metallurgia si
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LA FORTIFICAZIONE, L'ARTIGLIERIA
E ·LA DrFES.\ DEI.I.E COSTE ì'<E T. . LORO STATO ATTUA LE
giungeva a costruire una piastra atla a resistere ai più potenti cannoni che allora si conoscessero , si escogitava e si costruiva tosto un cannone di potenza maggiore capace di perforarla o di rompiirla. , Dai cannoni del sistema Rodmano, destinati al 1iro oontundenle, del calibro massimo Jii 50 centimetri, che pesava 50 tonnellate e lanciava il proietto colla velocità massima di 327 metri, si giunse ai cannoni di ,J 00 a ,150 tonndlate che lanciano con la · velocitit di oOO a tìOO metri dei proietti del peso di 800 a ,1000 e più chilogrammi. Dalle corazze d'acciaio si venne a quelle di ferro , poi a quelle miste (compotmd ossi composte di circa 2 / 3 di ferro ed 3 d'acciaio, a quelle di ghisa indurita ed a quelle di solo acciaio, avendo oggidì la metallurgia progredito al punto di poter fornire delle grandi piastre d'acciaio di gran lunga più resistenti ~ tenaci che non quelle che si sperimentavano nel 1860-6,1. Lo spessore delle corazze, che era di L? centimetri nella Gloire fu nel 11865 portato a H.i,4- nel Belltrophont, nel ·I866 a 23 nel l'Hercules, nel ·1869 a 3,1 nella DelJastatJion e nel 11874- a 61 nel!'Tnflexible. · Nella difesa delle coste si arrivò a certe piastre di ghisa indurita di .2 metri (almeno nei punti più esposti al tiro). -L'idea di adoperàre la ghisa indurita nelle fortificazioni progredì nel ,1869, quando Gruson ouenne di sperimentare al poligon_o di Tegel, presso Berlino, una sua torre girevole, la quale d,iede CO$Ì buoni risultati che la commissione governativa non esitò ad affermare che quelle esperienze risol ~evano la questione della poss·ibilità d'. impiegare la ghisa nelle fortificazioni. Fu allora che vari governi s'aflrettarono ad ordinare alla casa Gruson di i\fai')o-deburo-o i') l'allestimento di ballerie e _di torri corazzate. . Anche le corazze Gruson subirono varie modiHcazioni per mantenersi costantemente allo stesso livello dei pezzi d'offesa. Non e:-a possibile evitare delle screpolature sulla superficie indurita, su quella (;he \ill'ntto del getto trovasi a.conlalto d'una enorrrie conchiglia di ghisa; si diffidava perciò della loro robustezza. Ma I~ esperienze fatte nel ,1882-83 al poligono di Gruson, a Bukan, presso Magdeburgo, dimostrarono che queste screpolature · 1
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non nuociono punto alla piastra, cosichè se un proietto la col pisce . dove, per una scheggia. saltata via , è rimasta a oudo la p.arte cl~e nella tempra non prese il color bianco , l'effetto d~lPurto e pressa poco quello s·tesso prodotto quaùdo la piastra è colpila nella parte intatta. . Co"li aumenti di spessore successivi si giunse alle piastre speri;entate nel ,(866 le quali fe cero buonissima pr~va contro il cannone da cent,;metri ,1,3 .della nostra manna, resistendo ad una forza d'urto di '10 ,000 dinamorii . . Ma dinanzi a quelle moli immani costrotte per conto della nostra Italia indietreggiarono gli .~Itri governi esterrefatti d~.I costo inge~te di fortificazioni di quella fatta, e la nostra torre dell 1sola Palmar,a, sentioeÙn in v-iolahile all'entrata del golfo della Spezia nella qual~ si spesero circa ,12 milioni di lire, e la sua gemella, che verra erelta a difesa del golfo cli Taranto, snperano tutte le altre costrutte ·o divisate si~o nl giorno cl'oggi e non v' è indizio che si abbiano costruire fra ,breve nuove Ì.orri che gare:tgiano con esse in resistenza e potenza. Le più notevoli dopo le nostre torri da cent. 40 sono quella del forte di S. Maria ad Anver::;a, per due cannoni da cent. 24 comp.iuta il ,1t ottobre ,1889, le cui piastre, pesnnti 096 T, comprese le 276 dell'avancorazza, sono di ghisa indurita Gruson, ed hanno 70 centimetri di spessore presso le cannoniere; e la torre posta.ultimamente a difesa della. foce dell'Elba con piastre che ra~grungono 10· spessore di 84 centimetri. . .. . .. Rimane ora a stabilire se avendo con ,12 milioni d1sponibil 1 pee forti!ica;·e un dato punto c,onvenga. i mpie,garli tutti nella co:L~·uzione d'una sola torre contenente due bocche a fuoco, come s1 tece all'isola Palmaria, 0 se per avventura non sarebbe miglior consigli~ ;penderli per costruire quattro O cinque torri o 1,ntttrie armnLe d'. cannon;i meno potenti, quel li moderni per esempici, di 68 T .c~~a? lanciare un proieLto del peso di 5G6 chilogrammi colla veloc1ta 1~11ziaJe di 590 metri, prescelti per la batteria di Maralunga (Spezia~ o quello Canet di 66 T, del Ca.net che la ncia un proietto d1 ,i.50 chilogrammi con velocità superiori ai 700 metri . ( Continuci).
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NOTlZIE POLlTICO-MILI T,\ lH ITALIANE
NOTIZIE PO[!TICO-MlLlTAR! ITALIANE
Scarsa di notizie politiche, se ne togli i discorsi elettorali, è la prima quindicina del mese di ottobre, ma varie ed interessanti ful'ono lo disposizioni d'indole militare emanate in questo periodo ed anche i.,iù i progetti di riol'dinamento e di riforma o già concrelati o che si dicono allo studio. · Venne annunziato un nuovo regolamento sulle licenze e notificato frattanto che il concetto, a cui s· ispireranno le modilìcazioni a quello vigente, consisterà essenzialmen1e nel limitare la concessione delle licenze nel periodo che corre dall'arrivo sotto le armi degli nomini di leva fino al congedarnento della classe anziana ; largheggiando invece, sia per le licenze ordinarie ,~he per le straordinarie nell'altro periodo, per modo che, in ogni corpo o distaccamento, il numero degli 'ufficiali in licenza per ogni categoria di grado possa essere anche della metù del numero stabilito dalle tabelle organiche di formazione. Vennero pubblicate le norme per gli esperimenti pratici mii devono sottoporsi gli. ufficiali della milizia territoriale e i cittadini che aspirano alla nomina di ufficiale di cavalleria"nella detta milizia; esperimenti che avranno luogo per cma di commissioni nominate dai comandanti di corpo d'armata e consisteranno, per gli uffìeiali, nel comandare, nelle evoluzioni regolamentari, un riparto di cavalleria della forza compe· tente al grado di cui è rivestito il candidato, e pei cittadini, nell'equi· tazione di maneggio e in quella di campagna. _ Si emanarono disposizioni riguardanti ulili modificazioni alla divisa, altre per l'an1mis$ione di nuovi allievi all'accademia militare e alla scuola 'militare, al1re per l'apertura 4egli arrnolamenti nei plotoni allievi ufficiali , di complemento ed allievi sergenti, altre per il ristabilimento di · un corso preparatorio per l'ammissione alla scuola di guerra,
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ed altre che lo spazio non ci permette di enumerare. Ma non dobbiamo omettere la recente pubblicazione delle proposte del govemo pei:_ la nuova legge sul tiro a segno nazionale, le quali, quantunque non debbano considerar,;i come definitive potendo ancora essere in qualche parte mo· dificate, o per parere della' commissione centrale o del governo $lesso, pure devono considerarsi come costituenti la base del disegno di legge da presentarsi , al Parlamento, siccome quelle che furono formulate dal · mirHsterq della guerra, di concerto coi ministeri dell'interno e dellc1 pubblica istruzione. ~on è qui il luogo di esaminarle; di remo solo che quando, o integralmente o almeno nella loro parte essenziale, sieno passate in legge, esse faranno entrare l'istituzione del tiro a segno in -una fase nuova, dandole quell'indirizzo fermo e quell'assetto pratico che è indispensabi le perchè i risultati corrispondano, non ' solo agli sforzi del governo e ai sacri~zi dei contribuenti, ma alle esigenze dell'esercito,
*"* Il primo ottobre ebbero luogo i grandi appalti per la fornitura dei vi. veri e forag"i 1893. L'amministrazione c;c) occorrenti all'esercito IJer l'anno · della guerra aveva introdotto nfli capitoli d'appalto importanti modificazioni che diedero i migliori risultati. Anzitutto, senza punto alterare la quantità e la qualità della razione vennero concesse agli appaltatori delle facilitazioni, intese ad agevolare loro il modo di valersi delle condizioni locali, o~de gli ~ppaltatori stessi potessero assumere l' irnp1·esa a condi· zioni -più favorevoli per l'erario; in secondo luogo il nuovo metodo di appalto, complessivo per tutti i corpi d'armata, richiamò un maggior _numero di conconenti; e 'per l'una e per l'altra di queste ragioni si ottennero grandi ribassi che assicu1-ano all'amministrazione, sugli appalti del ' 1893,, un rilevante vantaggi0.
Pu;-ante la quindicina ebbero luogo in Roma gli esami. teorici e pra· tici per là promozione a scelta da capitano a maggiore nelle ..mni di lìnea, Vi concorsero 31 ufficiali di fanteria e 3 di cavalleria.
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NOTIZIE POLITICO- MILITARI ITALI,ANE
NOTIZIE POI.JTICO -MILITARI ITALIANE
L'H corrente \'on. generafé Pelloux, mnustro della guerra, parti <la Roma per Torino onde recarsi al campo di San :Maurizio, <love, com'è noto, si trovrwa raccolta per le esercitazioni una divisione di milizia mobile sotto gli orchni del generale Orero. Questa divisione forma ta colle classi dì :l" e 2" categoria del :l8fH e '1862, appartenenti al I e al II corpo d'armata, richiamuti sotto le armi il 26 settembre, lavorò quindici giorni, col miglior animo, ufficiali e truppa, alla riuscita del nuovo e interessant~: esperimento di mobilitazione, inteso a stabilire fino a qual punto si possa fare assegnamento sulla milizia mobile in caso ·dli ·guerra. S. 1\1. il Re accompagnato da S. A. R. il principe di Napoli sì recò al campo <li San Maurizio la mattina del 12 ed assistette ad una manovra di , divi,ione contro nemico rappresentato, la quale riuscì egregiamente. Il Re e il Principe, àccornpagnati dal ministro del)a guerra e seguiti da brillanw stato maggiore tornarono al campo il giorno '13 e S. 1\1. passò in rivista i 7500 uomini della divisione. Le truppe erano schierate per 'reggimenti, in c,olonna di battaglione, al comando del generale Orero. Lo snlarc fu brillantissimo, sia per l'ordine e l'allineamento sia per ,il contegno marziale della truppa. Assistevano in vettura la principessa Letjzia e il duca degli Abrnzzi. Dopo la slìlata, il Re espresso ai comandanti la propria soddbfazione; visitò i baraccamenti e, lo stesso giorno, fra le acclamazioni della folla accorsa da tutti i paesi circostanti, aecompagnato dai principi, ritornò a Torino. · 11 1/J, si tolse il campo e i reggimenti di milizia partirono per Torino dove. furono sciolti. Questi richiami di milizia mobile, che prende parte in brigate e divisioni alle manovre campali, inc\lntrarono l'approvazione del paese. Nessuno, neppure gli avversari dichiarati del cosidetto sistema della forza massima e della forza minima, trovò una parola contro di essi . .Ma si crede che, senza questo sistema, sarebbero possibili questi richiami ? Due sistemi sono di fronte: quello di una forza sotto le armi approssimàtivamente eguale in tutte le stagioni dell'anno, salvo per un tempo brevissimo, e quello di una forza massima e di una forza minima in due periodi distinti e abbastanza lunghi ciascuno ; sono due sistemi che si
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possono paragonare e discutere; ma, per ciò fare, è necessario prenderli nel loro complesso o al meno nelle loro linee principali, e non trascurare queste per . scendere alle particolarità. Dato il bilancio della guerra nella cifra insormontabile di 246 milioni, quale è il miglior modo di spenderli per il bene dell'esercito? Ecco la questione. Lasciamo da un. lato tuttociò che riguarda fortificazioni , armamento, rimonte, ecc. ecc., ·e restringiamo la domanda: qual'è il miglior modo d'impiegare quella parte dei 246 milioni chf! é destinata a sopperire alle spese delle giornate di presenza? Se,k çlassi vecch ie fossero scritte a ruolo soltanto pro fonna, se non si sapess~ di sicuro che, in caso cli guen a, devono essere richiamate, perchè tale ìl carattere delle guerre moderne che bisogna po rtare in campo le . centinaia di. migli_aia, se così non ro.~se, diremmo: lasciamo questa gente a casa e temamoc1 un poco più sotto le armi quelli che ci abbiamo. Questo 'appunto dovevano, dire, se volevano essere logici, i nemici del nuovo sistema ; ma non lo dissero perchè sapevano benissimo che non avrebbero incontrato l'approvazione dell'opinione pubblica. Preferirono pertanto appl<1udire i rid1iami delle cJn,,.si vecchie e bia~imate gli. anticipati con,gedameuti e il ritardo all a chiamata della leva. E più comodo, forse aucho pi ù utile dal punto cli vista giornalistico, m_a non c'è buon seuso ; perchè data l'inllessibilità del bilancio,la qnestione si riduce a riparto delle giornate di presenza; riparto relativamente alle persone, riparto relativa mente alle stagioni dell'anno. Il ~econdo è in gran parte dipendente dal primo. I numernsi richiami, che natùralment<1 devono farsi nella buona stagione, portano con sè di conseguenza un pe;·iodo di forza massima, al quale non può non corrispondere un periodo di forza miniina. E buon per noi che h barriera d~lle Alpi, oggidì guardata da una truppa speciale che gli stranieri ci ammir~no e di cui l'Italia va superba, la barriern delle Alp; ;·esa quasi ins~rmo~tabile dagli apparecch i di difesa che vi si fanno da una quindicina di ~~m, e due fortuna te alleanze ci permettono di vivere pienamente tranquilli anche nel periodo di forza minima, che altrimenti questo sistema, dal quale si attendono ragionevolmente. arandi vantag"i sarebbe inat0 0 ~ tuabile. " '
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** * Firmato da S. M. il gio.rno 10, fu pubblicalo il 12 il decreto di scioglimento della Carnera e la convocazione dei comizi pel 6 novembre p. v. ; occorrendo una seconda votazione, avrà luogo il giorno :l3.
NOTIZIE POL!TICO-MILI'l'ARI ITALIANE 1250 Questo decreto è accompagnato da una relazione al Re firmata da tutti i Ministri, la quale può considerarsi come il programma del governo. É fuori del nostro compito di crùnisti occuparci della medesima, ma crediamo opportuno riportarne integralm~nte la parte che riguarda le spese militari: ,,, , . «., .. le spese effettive ordinarie e straordinarie dl!lla guerra sono consolidate nella cifra annua di 246 milioni. Il bilancio militare, tenend0 conto dell'ultima legge che autori,,zò le spese straordinarie, è presentemente di L. 241,335,qJO; per condurlo alla somma indicata saranno chieste al Parlamento le spe~e straordinarie L. 4,664,540. « Giova, a tale proposito, ricordare che il bilancio della guerra per spese ordinarie e straordinarie era:
nel 1887-88 di » 1888-89 )) )) :1889-90 » » 1890-9:l )) >> 1891-92, pur tenendo delle maggiori spese accertate; di .
. L. 318,623,634 . )) 405,306,746 . •)) 307,806,522 . )) 290,494,517 conto . » 260,065,496
<e E jl bilancio della marina per spese effettive ordinarie e straordinarie era:
nel 1887-88 di » 1888-89 » )) ·1889-90 )) » 1890-91 )) » 1891-92 ))
NOTI ZI E MILITA RI EST ERI
L. H.(286,841 » 157,858,o-17 » 123,456,794 » H.3,03-1,707 » 1!)5/J::}4,61o
« Il raffronto di 'questi numeri dice meglio d'ogni parola quanto sia stato ridotto il bilancio della guerra, di che ingenti somme sieno diminuite le spese militari. Iscrivendo e fermando oggi la cifra di 246 milioni, reputiamo conciliare le necessità della difesa nazionale con le co;ndizioni della pubblica finanza. L'essersi con i maggiori a!lsegni dei decorsi anni potuto provvedere a necessità imprescindibili e lo studio di ogni possibile risparmio ci conducono a tale risultato. « D'altra parte, la difesa· del paese non si prepara soltanto con provvedimenti che importino spesa: e noi cureremo di avvalorarla, migliorando i sistemi di reclutamento e di avanzamento, la disciplina e il morale dell'esercito, e sopratutto con una educazione che inizi i cittadini sin dalla gioventù prima all'uso delle armi e l'addestri alle fatiche della mìlizia >).
a) Manovre annuali IN
FRANCIA.
Aqbiamo dato a :.uo tempo il programma delle manovre, che si dovevano· quest'anno svolgere in Francia. Ora, ehe il periodo di queste manovre è presso al termine, sarà bene riassumerle per sommi capi, a!lo scopo di rilevarne la estensione, e i eoncetti direttivi cui si sono informate.
Manovre navali. - Le manovre navali compiute quest'anno nell'OC\lano e nel l\foclit-erraneo, a ve vano per scopo: verificare, per rispetto .alla difesa delle coste, il funzionamento e l'organizzazione della difesa mobile fissa. Le squadre operanti hanno dovuto essenzialmente correre le coste, per tener sempre vigile la difesa, e provocare il funzionamento dei suoi mezzi. . S'è avuto quindi largo impiego di luce elettrica e di semafori, esperimenti di telefoni e microfoni sottomarini, lancio di colombi viaO'O'ia. ~~ tori, palloni areostatici, ecc. tanto che la stampa francese ebbe a chiamare c1ues1e manovre « una guena industriale. » Come ammaestramento di queste manovre è stato notato: 1. 0 La scarsa proporzione di navi leggere nella formazione ~ elle ~~~
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NOTIZIE MILITARI E STERE
1253 È notevole l'intervento a queste manone di forti nuclei di carnl-
NOTIZIE MILITARI ES1' ERE
2° La nece5sità di riordinare e completare il servmo semaforico con personale esclusivamente militare, e coll'impianto di nuove stazioni. 3° L'insufficienza nel numero défl,! hatterie da costa.
Manovre di terra. - Prime per importanz:i nmgono le manovre eseguite presso le zone di frontiera, fra le c1uoli, molto importanti per noi, quelle eseguite nella zona alpina (XIV e XV corpo). Nelle manovre di frontiera si è avuto per massima di nssegnare al partito invasore compito offensivo e compito difensivo al partito nazionale. Manovre sulle Alpi. - Oltre nlle ordinarie esercitazioni annuali dei gruppi alpini ed alle rnarce-munovre di montagna eseguite da bntta~ glioni, di linea, da bafl.erie e da squ.1drnni del 14° e 2;S0 corpo, hanno a,·uto luogo nella zona alpina con noi confinante altre manovre, tra le quali meritano di essere segnalale, sia per la quanti°tà di truppe che vi pre5ero parte, sia per le località clove si svolsero, le seguenti:
1. 0 Tra la fine di luglic, ed il principio di agosto, nella zona alpina· compresa fra AIlo Are ed Alta Durance, ed avente per centro di figura il Colle ciel Galibier, si svolsero due serie <li manone molto interessanti. La prima si srolse tra Briançou e Valloise, attraverso al Colle del Galibier sotto la direzione del generale B:iron Thomas comandante la 53a brigata, e vi presero parte 4 gruppi alpini, 5 battaglioni di li nca di reggimenti diversi, 2 batterie, oltre quelle dei gruppi alpini e 3 squadroni di cavalleria (u:;seri). 2° La seconda serie si svolse presso a poco n?lla stessa zona, cioè tra il Col di Lauteret, S.t Miche! e S. 1 Jean de ì\Iaurienne. Il generale Berenger comandante la 28a divisione dirigeva rrueste manovre, alle quali presero parte 2 grnppi alpini, 5 battaglioni di reggimenti di linea, 2 batterie oltre quelle dei gruppi alpini e tutto il 4° dragoni (li squadrom). 11 4 agosto tutte queste truppe erano riunite a Moclane e di lit una parte di esse si diresse verso l'alto lsère rimontando I' Are e nttraversando i vari colli che separano le due valli.
leria_;, la qu_ale .sr.and~ allo informazioni dei giornali, avrebbe supernto le p111 gravi d1fh colta r.he 1Jue1 lerreni pre3cn1avnno, spingendosi fin sulle Yctte più elevale per sentieri quasi impralicabili. 3° .A moti, sertembre le 2 brigate della divi.,ione di Chambery (28a) eseguirono manovro a p11rtit.i contrapposti trn Albertville e Annecy. 15° Corpo
Nella t n quindicina di settem1re si eseguirono manone molto interessanti in val Ti nea cd in \'al Vesubia. i 0 Dapprima la ~9• brigata (:\imes) rinforzat.'l con 2 batterie da montagna manovrò contro l'VIH gruppo alpino (23 chasseurs e batteria d.-. montagna) il quale rappresentava un corpo invasore penetrato nell'alta valle di Tinca ([soia). Essa ~arti dalla linea del Varo su 3 colonne dirntte per S.t Sauveur, Beml e Peone :Jll'attacco delle posizioni ::ivvers:irie indi viduate n?i punti di Fraccia di Roure, Col de la Vallette, AJ.t Longon ~J.t )(o 11 • n,er. - La ~olonna cli destra e quella centrale (sernbn1 o battoglioni) atta~carono cli fronte, meni.re 'Juella di sinistra eseguiva un movi111eu10 aggirante pel Col de Crous. 2° Respinto l'avversario ed occupalo Isola, la 59a brigata passò in' 7 'al ~, esubia unitamente all' VJII gruppo alpino per eseguire manovre combmate, con la 57• brigata, (Nizza) in base al seguente concetto. Un corpo inv,1sorc (59a brigata) ò penetrato in val Vesubia cd ha occupato il Tournnire1, spingcnùosi fin o all'allena di Utelle e S.t Jean de la Revière. I~~ 57a brigata (pàrtiio della difesa) ha per missionfl di ricacciare il nem)co, o quanto meno arresta rne l'avanzat:i. Ciascuna delle 2 brigate aveva un gruppo alpino, 2 balterie da montagna; pare che soltan10 13 59" avesse 1 plotone di cavalleria. La manovra durò 2 giorni, 1.3 e 14 settemb1·e. · Il mattino del {3 il parlito nord (59• hrioata) cho a,-eva i suoi avampost: tra Vesubia e Tinca all'altezza circ~ di Utelle è at1::1cc to d_a lia "'07• hl'igata (partito sud) proveniente da Lcvens: l'' attàcco non '" riesce, e la 57• brig,11a si ritira sulla linea Pian du Yar <sulla sinidella Vesubia presso alla confluenza di questo fiume n~I Varo) e even~ occupando col batt.aglione cacciatori l'altezza di Castelard. Il giorno seguente iJ· partito nord attacca le posizioni della 57• hri"ata e, 0
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NOTIZIE )IJLlTARI E STE RE
NOTIZIE. MiLlTARl ESTERE
per le due rive della Vesubia cercando di spuntarne r ala destra per Castelard, allo scopo di tagliarli la ritirata su Nizza, f!d allora la ;)7a si ri- 1 tira su Tourettes e Aspremont. ,, Le due brigate avevano ciascuna: Una sezione di telegrnfisti da montagna; Una mezza compagnia del genio; . . . Una sezione di forni leggeri da campagnr.. (trasportati a dorso d1 · mulo) ccc. - Sembra che questi servizi abbiano fatto buon& prova. Mwwvre nel Van.eluse. - Manovre di divisioni contrapposte fra la 27• divisione del XIV corpo e h, 30"- del XV corpo eseguite fra il basso Rodano e la bassa Durance sotto la direzione del generale Mathelin, comandante del H\o corpo e l'alto arbitrato del generale Baron lforge comandante - in caso di guerra - dell'armata delle Alpi. La 30a divisione-partito nazionale-concentrato a Orange ha il mandato cli opporsi all'avanzata della 27a avanguardia del partito invasore e copriva così ~l concentq11nento delle truppe nazionali nella bassa Durance. La 30a .divisione tenta inutilmente di ricacciare la 27a dalle posizioni di Visan e Tulctte, e si ritira alla Garde Pario), dove, attaccata dalla 30° è respinta sulla sinistra della Durance a Camaret e Travaillau. La 27a passa la Durance cli viva forza e le manovre si chiudono con un assalto genernle alla baionetta di ambedue le linee. Notevole in queste manovre l'impiego di cavalleria in massa (7 reg; gimenti) pel $ervizio di avanscoperta sul d'avanti_ d'un'a~·mata, e pel' tentare attacchi e colpi dì mano contro colonne d1 fantena. Dallo studio di queste manovre non risulterebbe che questo secondo scopo sia stato praticarnent.e raggiunto. Manovre dell'Est. - Nella regione frontiera )Iord-Est si sono compiute mànovre importanti, le qua.li, avevano pe1: iscopo _la dì~est'. dell~ linea della Mosella contro un nemico penetrato m Francia, nei dmtorm di Lunéville, con l'intenzione di girare i forti di Toul. Il partito nazionale era formato da 3 divisioni · 39a, .ma. e o2a (di. visione mista) il nemico era rappresentato dall' 11.a. divisione del VI corpo, dalla 2a. divisione di cavalleria indipendente e da 4 lrnttaglioni di chasseurs a piedi (2'>, 4°, 25° e 26°), . . . Il nemico è stato respinto pl'esso Rosières aux Sahnes ove 11 generale Gallifet ha passato in rivisti\ le truppe. Divisione dei Vosg·i. - Nella regione del VI corpo ha pure mano· vrato la divisione dei Vosgi con sei battaglioni cacciatori, ripal'titi nelle due brigate contro un nemico segnato da: 2 battaglioni (di 4. compagnie) di chasseurs, un r('\ggimento misto di cavalleria, e l.1- batterie.
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Le grandi nwnoHe più importan ti pe1· quantità d1 truppe furono le manovre a corpi d'armata contrnpposti esecruite nel 0 Poitou fra la Vìcnne e la Gartempe. Come è noto il lato più interessante di_ cìuest(~ manovre. consisteva nel concoi·so delle divisioni di ris·erva alla costituzione delle formazioni di guerra di cui . in seguito è fatto cenno speciale. A queste ,manovri' presero parte circa 60 mi la uomini; furono eseguite sotto la direzione del generale de Cools. e terminarono . con la rivista dì . Montmorillon passata dal pn~sidente · della Hepubhlica. Solo a queste gli addetti militari esteri furon o invitati sal vo ali ufficialt_ russi. che furono anche invitati alle manovre del!' Est. 1:: Tmsport-0 delle truppe. - ll trasporto delle ttuppe di ritorno da Ile r~anovre di Poi ton ha suscitato in Fnmeia lodi c:la morose. Il ministro dell~ guerra ~a scritto una lettera di ringraziamento entusiastica al presidente ·del Consiglio d'amministrazione delle fer rovie cl'Odéans. [I generale de Cools ne ha fatto oggetto d'un non meno entusiastico ordine deJ giorno. Nella notte dal i6 al 17 :;ettembre come è detto m questo online de! giomo sono st'atì trasportati BOO ~fftciali, 28,000 uomini di truppa e .,()00 cavalli in 9 ore. t1·1.1ppc e; s.· t,of,• · · .1 v " cos trt1 1·, a 11 n a staz10ne nll. Pel ,caricamento di Pueste hta!·e. a Sillard con 8 binari di caricame1ll•l. E Slal!I molto lodata l'oper[11,ione di caricc1 111ento d;;i aooo cavalli fattn m Msì breve tempo. .Olti·e le manovre di c11i è stato fotto cenno .si sono eseu11i1e in tutti 1'.lt'.·i_ corpi d'armata, non escluso quello d'Algeria (XIX.), mannvre 1 divisione o di brigate contrapposte, eeiett11ati il 5° e il J7° (Orll,;1ns e Tou,l~use) ove sono· state formate le div isioni di riserva addett~ ai corr.ii operanti · . ~et· ((Uall . · ~orp1· non_ · v1. furono . manovre ann,wh. '. At ?eI .f)oitou, anoine di !Xt~alleria. - Particolare sviluppo l1 anno avuto c1uest.';i11no le .manovre · d.1 cava Il eu.t, .·, eIle .,,·i so no svolte rmncrn11lrrn' . . ! nfe .111 r111att1·0 1 • , regioni: · . 10 Al ca.mpo di Lannemezan sotto la d~rezione del gene rale Loi11 z, .. to (Iuc e·11v1s10n1 · . . . provv1sone, . . d .I due bngate . . eia on ' dovP., .hann ' 9 ope1_,\ . ilfanovre ianiiat(i. -
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scuna, col concorso eh dirn reggimenti di fanteria e lJ1tattro batterie a cava\lo; · , ">o 1M . , .. anovre mtorno al campo trincerato di Parigi, sotto J'alt[1 direzione . a-Il e qua 1·1 I1an110 preso parte sette reg"Ìme . . del "crene1·ale Sauss,er, " nh e un battaglione di ch11s.seurs. ' Tre reggimemi sotto il comando del generale Hotwiller rappresen79 -
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NOT IZm >IILITARi ESTE RE
lavano una trupp:'l di cavallerin nemica proveniunle da nord col cònipih> di passare la Senna e compiei.are' verso. sud l'investimento cli Pariµi. Quattro reggimenti, §otto il coma~do del generale .l:lapp, avel'anu mandato di opporsi a questo movimento e ricacciare il nemico a nnnl della Senna. · Durante le manov re il generale Saussier ha fauo intervenire il 18° b:t11aglione cbasseurs, ora a sostegno d'un partito ora a sostrguo dell'allru : 3° .Manovre al campo di Ch;ilons fra In 3a e 4a divisione di cavallcfr, sotto la dire"ione del generale Loizillon; 4'0 Manovre sulla Costa d'oro, sotto la direzione dP.I generale d'E, pc. uilles, wn quattro brigate di cavalleria, formate per le manovre in d111• divisioni, " ciascuna rlellc quali sono stato assegnate due battei·ie ;, cavallo e un battaglione di fantcrin. In 'lueste ultime manovre si è fatto un nuovo esperi,nento per for passare i corsi d'acqua alla cava lleria. Alcuni sacchi da foraggio di tela impermenbili, pieni di fieno e ht!n ch iusi, f,n·ono impiegati quali gnllcggianl.i collocati con scole e tavrih' per form are una specie cli ponte galleggiante. Gli uomini passavano su questi pool.i gu idando il loro cavallo, c.lw li seguivn a nuoto. Nessun incidente ;;piacevole si è avuto a lninentare. llfrtnovre wl seruiz-io cli san-ità. in cainpa_qn(I. - Sono state esegui i!! parecchie manovre sul servizio di sanità in cam pagna fra le quali ebbero speciale importanza quelle presso Bordeaux e quelle tcs lè compiuh' nei dintorni di Pa1:igi. In ambedue parteciparl)no le truppe di una divisione circa, le quali eseguirono manovre contro nemico opposto : mentre i ~ervizi sa nitari -attendevano a tutti i particolari del pro]'ri" fu nzionamento. In !(11estc manovre s'è potuto nuovamente consta-tal'e la ricchezza di materiale 5anitnrio di cui dispone la Francia, tale da bast(lre a rJ1rnlsi:1si · esigenza di guerra. Trnppe 1• formazioni <li riserv,,. - Fio da r1uando il min istro Frey· <}inct pre~entò alla Camera francese il progcuo di legge tendente ad aumentnre di 3 classi la riserva del l'esercito altivo si ravvivò la discussione, clte si comb.i tte da tanto tempo in Francia, intorno a 1tn modo definitivo di form are i corpi di riserva e di raggrupparli nellè formazi oni di guerr:i. J sistemi proposti erano parecchi e cioè: corpi d'arrnaln di ~ di visioni di riserva; corpi d'annata di 3 divisioni di cui una d1 riserva; divisioni a 3 brigate de.lle qu:di una di riserv:i; brigale di fan teria a 3 reggi menti, uno dei quali di ri"errn.
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· In queste m;,inovre fu rono esperimentate talune delle deue formazioni e cioè: si sono form ate, brigatt1 a 3 reggimenti (2o corpo); divisioni a 3_ briga_te (6° e 7°); corpi. d'armata a 3 divisioni (9o e f ~o); allo scopo d1 sperimentare la formazione ternaria delle brigate, divisioni e corpi d'armata. Il ministro della guena, nel r.'iscorso pronunziato al banchetto mili_tar~ di Mon~morill?n, facendo le maggiori lodi delle truppe di 2a linea, d1ch1arava eh era dimostrata l'eccellenza del corpo d'armata formato su 3 divisioni, una delle quali di riser va. E l'Echo de Pa.ris, che sembra generalmente bene informato sulle intenzioni che prevaJo-ono nelle sfere ufficiali, aggiungeva che, in caso di mobilitazione, si sa~ebbero formate divisi_oni di riserva destinate a portare a tre le divisioni dei corpi d'armat~ e, con un . certo numero di divisioni si $arebbero poscia form ati corpi d armata interamente con tru ppe di riserva. In tal modo la Francia, al dire del ministro della guerra, fa assegna?1ent~ di ~'edere, all'atto stesso della mobilitazione sorgere a fianco d~l! esercito d1 1~ linea un secondo esercito che raddoppia fin d;ll prine1p10 la potenza difensiva del paese. L'indole di queste note non comport~ che noi entriamo in alcun apprezzamento di questi criteri; mc1, solo a titolo cli cronaca, rileviamo le condizioni in cui sono avvenuti gli esperimenti ai quali il ministro della guena ha voluto attribuire tanta importan"a: 1° Poichè la nuova legge '19 luglio i892 non ha avuto effetto retroattivo sono stati chiamati anche quest'a nno i rearrimenti misti a costituire le divisioni di riserva, mentre scopo princi;ale della lecroe m_ed~ima è la soppressione dei reggimenti misti, ai quali saranno ~~st1tuiti i reggimenti cli riserva. . 2° ~a mobilitazione delle divisioni di riserva è avvenuta in regioni di~ere~ti da quelle, che hanno forn ito i corpi d'armata di manovra. Qumd1 anche sotto questo aspetto l'esperienza è mancata. . 3°_ I quadri di ufficiali e sottufficiali sono stati tolti dall' esercito .attivo _m proporzioni molto maggiori cli quel chè si potrebbe fare in caso d1 guerra. Ciò per la fanteria. Per· quanto si riferisce alla cavalleria la questione si complica urandemente per la scarsezw dei cavalli atti a un pronto servizio da ~ella. ~otto questo aspetto le grandi manovre non hanno fornito alcuna esperienza soddisfacente. Nelle grandi manovre del Poitou il reggimento misto di cavalleria del f2o corpo è stato totalmento composto coi cavalli della briaat.a di o
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A:,/NO XXXVII.
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NOTIZlB mLITARI ESTERE
· NOTlZlE .M\LlTARl ESTERE
c:ivaileria del '17° Corpo, e 'ffUello del ~o con cnvaili della brigata del 5° c_orpo. Questa misura - nota la stampa francese - è stata essem:ialmentt· una misura economica e quindi non può fornire alcun criterio intorno al modo come snrebbero montati in caso di guerra i reggimenti di riserva. Ma in alcuni reggimenti misti di c,waJJeria costituiti per le manovre dell'est si è proceduto div,~rsamente. I reggimenti misti sono stati montati in parte con cavalli tratti dal reggimento attivo, in parte con cavalli noleggiati con liberi contratti, e in minima parte con cavalli requisiti. E non ostante il fotto che una requisi;,ione tanto ridotta si risolvern in una vern scelta si sono ottenuti risultati deplorevoli. Citiamo un esempio: su 50 cavalli circa reguisiti per completare h rimonta di uno squadrone, una trentina soltanto ne è giunta al corpo, di tutte le stature e in condizioni tristissime; 5 o 6 soltanto provenivano cfolla classe da sella, gli altri appartenevano alla ((a catecroria (artiè: glieria). Si son dovuti incorporare cavalli zoppi, orbi e sflniti l In questo stato di cose la stampa francese non può a meno di notare, che queste formazioni di cavalleria di riserva sono formazioni ipotetiche, le quali, non potrebbero aver valore se non t0gliendo alla cavalleria dei reggimenti attivi i suoi migliori elementi. Infine per quanto si riferisce alle operazioni delle divisioni di riserva rileviamo che queste truppe sono state oggetto di specialissime cure, e ciò no~ ostante hanno dimostrato poca resistenza alle fatiche; e nel campo tatllco poco o nessun concorso hanno portato alle operazioni dei corpi d'armai.a. « I combatt.irnenti delle trnppe di riserva scrive il Pro,q1·ès militafre del « 17. settembre - sono stati quasi combattimenti isolati di divisione « contro_ divisi<!~e; queste truppe nòn giungevano in tempo per disimpe« gnare I comp1t1 che loro spettavano». R11,q_qimen.ti dti riserva. - Per 11uanto ha tratto alla costituzione dei q_u~dri di questi reggimenti, di cui si è tenuto più volte parola in questa r1v1sta, sembra certo (jhe il ministro della guerra ha stabilito di proporre alle Camere di ricostituire i quadri dei reggimenti di fanteria quali erano nel {887, prima della creazione dei reggimenti. regionali e della contemporanea soppressione dei quarti battaglioni. Come è noto l'attuale quarto battaglione (complementare) dei recrcri~ menti. sudd'i visionali non · comprende da quell'epoca che 9 ufficiali, cioè : :1 maggiore, 4 capitani, 4 subalterni.
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Il minis.tì.:o Freycinet ha intenzione a quanto di'cesi di costituire il :quadro èli questo battaglione al completo con : ·1 mag_giore comandante, • ·,1 c;ipitano ai ti tante. maggiore, .4 cnpitani,_l.1, tenenti e 4 sotto tenenti di compagnia. Quésti 1..4 ufficiali sarebbero destinati a passare 'interamente al reggimento di riserva mobilitato, comandato, com'è noto, dal tenente colonnello • del i'eggimento attivo. Queste ' note erano in corso di stampa quando ci è giunto il Temps -dell'H corrente, nel quale si attribuisce al ministro una misura molto più i,ai'.licaie per Ja forrna;,ione dei quadri dei reggimenti di riserva. Si tratterebbe di to1:11are alla prima idea: creare cioè i capitani in secondo in fante1ii come esi~tono gii1 in artiglieria e in cavalleria: non però -coll1idea di sdoppiare le compagnie all'atto della mobilitazione come da taluno fu proposto, ma affidando a questi capitani quelle funzioni che sono necessarie in ttm po di pace e lo son meno o .non lo sono affatto in tempo di guerra. ' Verreb'iiero soppressi gli aiutanti maggiori, i cap·itaines-trésoriers et .d'habillement non che gli ufficiali del. quadrq complementare. I r.àpitani ·in _secondo disimpegnerèbhero in tempo di pace le fun- . zioni ora dette, e sarebbero inoltre affidati a loro quei molteplici in.carichi che si affidano ai capitani distaccati fuori del corpo, per le operazioni del reclutamento, ecc. . Qltre i capitani in secondo .resterebbero sempre i seguenti ~1fficiali · del reggimtnto attivo destinati p~l reggimento di riserva : il tenente colonnelfo, il 11u~jor, il comandante e i quattro subalterni del l'attuale ,quadro complementare. <. rimane,n_te degli ufflciali occorrenti per portare al complemento il quadro dei' reggimenti di riserva sarebbero forniti sia da ufficiali che fi·uissero :della. legge sulle tetmites proporl:ionnellos - ffUando venisse approvata .- siR da uflièiali della riserva e tenitoriali. 'Ist;:uzion/ preparatoria a,gli ~ifficiali di riserva. - Gli ufficiali di ri·-ser:va corrvocati quest'anno dal 22 agosto al I8 settembre hanno seguito un corso di ripetizione sulle cognizioni che si richiedono dagli ufficiali di ,pari grado,' sotto la llirezione del tenente colonnello o degli ufficiali ·del ,qua·d~o_complementare. ·L'i~\ruzione dei sottuffi~iali e caporali della riserva s'è compiuta per . -e1,1ra dell' aiutànte maggiore del battaglione attivo. Soltanto dopo -questo -corso gli ufficiali e i graduati sono passati a far servizio nella propria , · -compagnia·. Durante que:;to tempo l'istruzione dei riservisti è stata compiutn quasi ~ sclusivamente da u'flìciali e grad~ati di truppa dell'esercito attivo.
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_NOTIZIE !,I ILJTARI ESTERE
Allo scopo· di Òttenere il vantaggio c4llla preparazione dei graduati, senza l'inconveni~nte di sottrarre le classi dei richiamati ai loro istruttori naturali, si propugna in Francia la necessit~ di richiamare gli ufficiali e graduati almeno quatJro gio1'ni prima clelle truppe rispettive. Formazione dei· reggimenti misti. - Duran~e il corrente .mese di ottobre ·si vanno formando 54' reggimenti misti non mai riuniti prima.d'ora. Questi reggimenti rimarranno in generale nei loro centri di formazione; saranno prima esercitati nel manèggio del'fucile Mod. 1886, nuovo per i ' richiamati e quindi nel tiro, in esercizi di carico e scarico e marce d'alle. namento. Infine nelle adiacenze dEllle guarnigioni eseguiranno una marcia-manov_ra di 48 ore, accantonando durante una notte. ,9iissidi alle fcimiglie dei i-ichiamati. ~ La Prefettura della Senna ha finoi·a erogato a titolo di socco1·so alle famiglùi bisognose dei riservisti e territoriRli, richiamati per il periodo d'istruzione autunnale, la somma di lire 65,500 da ripartirsi fra le diverse .mairies -di Parigi. Questa somma fu- prelevata dalle 300,000 lìrè votate dal Consiglio municipale per questo scopo.
b) Piccola cronaca.
AUSTRIA UNGHERIA
Se1··viz'io bùmnale. - A proposito del servizio biennale di cui, come in
altri paesi, si discute anche in Austria-Ungheria, l'ullicioso Fremdenblatt così si esprime: (( Nella QOStra monarchia.la questione della ferma biennale , non è ancora matura. Un pèriodo d'istruzione, che abbia durata minore < di tre anni sarebbe pericoloso per iJ nostro esercito, date le nostre condi' zioni di intelligcn.za e di coltura, che sono così varie; per la cavalleria , poi, pér l'artiglieria e per le altre truppe tecniche non è neppure dit e pensare.i. Dobbiamo addottare la fe1:ma mi~ta di 2 e 3 ~nni? Ciò inge« nererebbè troppa confusione, rilassatezza, abuso, malcontento e svoglia' !ezza. Ed un esercito' ai componenti . del quale manchi il tempo per ' imparare a fondo i propri doveri, sarebbe in realtà « una grande ac< cozzaglia di gente » che .riu3cir•Jbbe debole ed jnferiore ad un esercito
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, , , più piccofo che fps$e disciplinato, e capace di adoperare le proprie armi e nefle .difficiÌi guerre future. )) - Aum-ent.o. dei battaglioni /Josno-erzegovesi.- Come è noto nel •I882 furono istituite le prime 4- compagnie bosno;erzegovesi e prec[samente in Sarajev&, Banjaluka, Dolqja-Tuzla e Mostar . . Da q,uel tempo tutti gli anni nell'autunno furono costitttite ,~ nuove compagnie,Queste'compagnie nel ·1885 divennero,} hattnglioni e.nel •1889 8 'b(lttaglioni ~ 4- compagnie. -, . Net'1.89Òe nel •I 89'1 vennero costituite complessivamente altre 8 compagni.e, eh~ fu;ono ripartite in battaglioni, i quali per~iò avevano la forza d( 6 coo1pagnie. · Ora col ~ 0 ottobre del corrente anno si formarono alire 4- compag~ie, le quali, unite :dle 8 formate} nel •I 890 e 91, costituirono altri 4 hauaglioni ognuno' di 3 compagnie. I nt1ovi, battaglioni sono il 9°, iOo, H O e 12° con stanza rispettivame,nte in Sarajevo, Banjaluka, Dolnja-Tuzla e Mostar. . . Alla fine dell'anno 1897 colla formazi'one di 4- nuovi battaglioni nel 11\0dc stesso con _cui furono formnti i 1'2 precedenti (cioè ·~ compagnie al1'.anno) sarà completato il numero prestabilito di ·16 bnttaglioni di fanteria . per la Bosnia ed ,Eìrze.govina. , ]:.battaglioni hosno-erzegovesi sono costituiti di giovani robusti, resistenti, pieni di .buona volontà ed ubbidienti. I bosniaci sonJ popolari in Vienna per-il loro contegno militare e per la loro calma. È lodevole l'idea di trasferire per turno questi battaglioni nelle guarnjgio,ni di .Vienna ~ di Budapest, sia per la loro istruzione, sia per affiatare queste popolazioni colle cnpitali della monarchia. Manov1;e in Boemia ed Ungheria. - Causa il' pericolo dt-ll'epidemia co-. !erica, le progettate manovre dei corpi r. 0 et 3° in Ungheria e 9_.in Boemia non ebbero più luogo. Tutt:wia presso questi corpi ebbero luo~o le esercì· !azioni· belle si~gole divi sioni, ed a queste prese parte Sua Maestà l' Imperatore. Il 5 di settembre S. M. fu in Boemia per assistere alle esercitazioni presso Leitmeritz, Alt-Bumlau, e Smirzitz nei giorni 6,e 7. Il 12 fu in U,nghP.ria per assistere alle manovre di cavalleria presso Darany ed a quelle della 3•1• divisione pr~sso Funfkirchen.' · Alle manovre del 6 settef!Jbre in Boemia presero parte la 57• e 58• bri- · gata -di fanterin, il 90 reggimento della landwehr, la ·18· divisione d'artiglieria ed uno squadrone del 1° reggimento dragoni. Rappresentavano il nemico sul Weiss!=lnberg presso Trnowan· un battaglione del .i-2° reggi~ento fanteria ~d il 12° reggimento cacciatori. La 58• brigata '.lttaccò il nemico, di fronte, mentre la 57• lo attaccò di fianco. Verso le 10 0
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del mattino il nemico era circondato e ricacciato. Alla fin e della man?vra le truppe sfilarono davanti all'Im peratore, il quale ebbe parole di lode per il loro contegno e per la loro condo tta. ~I tema dell'es~rcitazione del giorno 7 presso Smirzitz era di in:-egu_1 m~n ~o. Il partito inseguente ("9• brigata di fa nteria) da Josephstadt spiego li suo attacco sul fianco destro dell' nvversario rappresentnto dalla ~O• brigata d! fanteria in ritirata verso Koniggrtitz. Io quc~to a_ttacco ebb~ spl~ndida: parte l'arliglieria inseguente _presso Anjezd. Le n s~rve ~ell assalllore circondarono il fianco destro, sul qual~ l'avversario spiegò una pella con tl'offen sivn. Dopo un fùoco ben nutrito e dopo che_ l'.u respinto un contrattacco del l'avversario, questo incomin~iò la suo ritirata verso Bukovin . ~Ila e~crcitazione del giorno ·I:il presso Istvilndi presero parte Jn 1sa brignta d1 cavalleria e la 34 brigata di cavalleria della landwehr. Tnle esercit;izione fu molto in teressante. L' Imperatore salutò rordialmente l'arciduca Eugenio, che era alla testa del suo reggimentv, e conversò a lungo con lui . Alle manovré della 3·1a divisione presso Fitnfkirchen l'artiglieria ~doperò la pol_ver~ senza fumo. Anche durnnte il fuoco più intenso 11 fum o uon s1 sv iluppò neppure .in minima qrrnntitil. A_proposito di tnli manovre il Rcichswehr deplora la mancanzn Ji musiche nell~ land,~eh.r e dice che cenament.e è stato sentita qui.sta m~ncanza da i ~oldat'., 10qt~antochè in un accnntonamento presso 01mutz una ventina circa d1 loro, avutane autorizzazione, formnrono un r(ccolo corpo di musica, che si mise alla tosta del reggi mento nelle marcie. _1~uovo sistema tl,i affardellamento della sella di cavalleria.- Co I giornale m ilitare uffi,cùile N. 3·1 fu introdotto un nuovo sistema di affardella~ ento della selln di cavalleria, il qunle è molto più utile del sistema m_ uso fino ad ora . Prima, per prendere il foraggio , si dovevo togliere I~ s~lla, alla quale ern fissato il s.iceo dell'avena, aprire questo ~~eco, n c~Huderlo di nuovo, quindi sellare di nuovo il cav:i llo. Col! mtrodu~ion: del nuovo metodo di affardellamento si evitano questi mc~~v~u1ent1. Ora l'avena viene colloca ta in due borse laterali . f pos1 t1 v1. vant.igg_i del nuovo sistema consistono in ciò, che questo è mollo più _semplice, e che un solo uomo basta 11 c.ompire l'operazione mentre pr~rna ne occorrevano due, ed impiegando maggior tempo. L'invent?re d1 qoesro nuovo sistema è il maggi,)re Erbi)s Fefice del 120 reJg 1me11 10 dragoni, che fu decorato colla croce del merito ' milit., re. Aumento di fondi per l'esenito. - Il giorno 18 settembre ebbe luogo
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al Ministero degli esteri sotto· 1a presidenza del conte Kalnoky una conferenza, alla qunle presero pane il minislro della guerra, il c:ipo della sezione di marina ed i ministri di finan za austriaco ed ungherese. Vennero de!ìnitivnmente stabi liti i progetti da presen tare alle delegazioni il 1° ottobre. Il fabisogno per l' eseri:ito segna una maggiore esigenza di quattro milioni di fiorini , causata dalla indispensabile riorganizzazione d1illc truppe tecoiche, cio/1 genio, pontieri, ferrovieri , telegrafi~ti, ecc. Il nuovo ponte sul Danubio presso Komorn. - Il 1°settcm bre f n aperto al trnnsito il nuovo ponte sul Danu hio .presso Kornorn. Questa fortezza, a c:ivallo del Dnoubio, ~! unn doppi;; testa di ponte e prima nveva soltanto un ponte di zattere, il qunle nell'inverno in causa del ghiaccio, ed in primavera in causa dP.lle piene cessava di funzionare, interrompendosi in tale guisn il collegamento frn le duo parti della fortezza. La costruzione di questo ponte era quindi una necessi tà militare, senzn ca lcolare i grandi vnntaggi, che essa indubbiamente apporterà anche all'industria ed al com mercio. Dal lato tecnico il ponte è un'opern mirabile. Esso è in ferro, e ha una lunghezza di mètri 4-·10,5 ed una larghezza di m. 10,8. Poggia su 5 piloni, che distnno l'uno dall'altro •I 00 metri circa.
DANIMARCA .
Costruzione di wi (o?·te a spese _generali dellti popolazione. - Il 28 agosto u. s. ebbe luogo a Kopenhagen In solenne consegna al ministre, della guerrn di un forte denomionto Gaderhoj , stato fab bricato a spese comuni di tutta quantn la cittadi nanza d'ambo i sessi. Il forte era in costruzione da 6 llnni; esso corrisponde in tutto · alle odierne esigenze; ha corazzn tura, mitragl iatrici a tiro celere, cannon i d'ultimo modello, 2 toni-osservntorio, è illluminato a luce elettrica. Le sue casematte sono. a prova di bomha e capaci di 500 uomin i. Il costo complessi \'O dell'opera è di ·I20000Ò cornne. Sul frontone d'entrato è murata unn lapide con l'epigrafe: Uomini e donne danesi costruirono questo forte dal 1886 al 1891, per volontm·ia contribuzione, a dì/e.sa della patria.
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NOTIZIE MlLITARl ESTERE
NOTIZIE .MI!.ITARl ESTERE
zione per gli affari d'artiglieria e depositi del treno ed aumen tata di un ufficiale di deposi to del treno (capitano di 1• classe) e di uno scrittura le. È sostituitn nel treno la denominazione di Rittm eister con quella di Bauptmann. Al Decreto sopra citato fanno seguito particolari disposizioni del Ministero: · 1° Passano dagli isp,mori del treno ai comandi di corpo d' armata e per essi ai comandanti di brigata d'artiglieria da campagna le seguenti nttribuzìoni : a) La direzione degli affnri concernenti il personale degli uf-fìciali del treno, esclusi quelli dei d&positi treno. b) La sorveglianza sui ca valli, vestiario, armamento ed arredamento dei battaglioni treno, esclusi gli attrezzi da campo ed il ma teriale da esercitazione. e) La direzione dcli' istruziC1ne e la sorveglianz:i $nll'andamen o del servizio nei battaglioni treno. 2° I comandanti di brigata d'artiglierin da campagna sono presidenti delle commissioni di rivista dei battaglioni treno. 3° L' ispettore d' artiglieri<1 da fortezza ha i seguenti incarichi: a) La direziono degli affuri del personale dei depositi treno; b) La sorveglianza e la provv ista degli attrezzi da cnmpo e del materiale da esercitazione dei batt11glioni del treno; · e) Lo studio dei perfeziounmenti nel mate1:iale del treno; d) La sopra intendenza sull'amministrazione dei depositi treno. 4• II capo della sezione per gl i affo ri di artiglieria e depositi del trono presso l'ispezione dell 'artiglieria da fortezza è presidente delle commissioni di visitn per i depo~iti treno e per il materiale da esercitazione dei battaglioni treno, io tale sua qual ità è tenuto a fa re le visite regolamentari. Le 'llisite straordinarie sia dei depositi treno che del materiale da e~ercitazione dei bauagl ioni treno sono volta a volta ordinate .dal Mi-
GERMANIA.
Legge sulle pensioni militari. - A quanto affer,masi dni period ici tedeschi, sarà presentato ,,Ila prossima sessione parl amentare un progetto di riforma per : le leggi 27 giugno 187·1 e ,i aprile 187-i sulle pensioni militari ; la legge 31 marzo 1873 sugli im piegati governativi; la legge H maggio ·18i7 sul fondo invalidi. li progeuo riguardante le pensioni militari ha per fine di colmare lacune che manifestaronsi nel corso degli 3nni e di ritoccare le vecchie disposizioni migliorandole rnn emendamenti suggeri ti dall' esperienza; ess·o comprende 5 gruppi di disposizioni, sugli ufficiali e sui medici , sui militari delle classi inferiori del!' esercito e dello marina ed infine disposizioni genera li e transitorie. 11 tutto cc,osta di 25 articoli. Su questo argomento l'Alf.9emeùM Zeitung fa uotare quanto segue: Per un luogo corso d'anni, dopo la guerra franco-germanica , la spesa complessiv.; delle pensioni mi li tari oscillò tra 4-3 e 49 milioni di march i ann ui per asecndere nel ,J 887-88 a 5'2. In .conseguenza dei numerosi coll ocamen ti 11 riposo che si effettuarono dopo la venuta al trono dell' Imper11toee Guglielmo II, le spese crebbero in questa mi sura : nel rnss-89 sino a 55; nell' 89-90 a 6~ ; nel 90-9t a 63: nel 91-92 a 66 e nell'ulitimo bilancio (92-93) a 68 milioni di marchi 11nn uì. Le modificazioni oggidì in progetto im porterebbero uo nuovo aumento di 3 milioni ed 1/ , di marchi. Riorganinazione del treno ·in Ba viera. - In forza di un Decnito del Priucipe Re,:rgenle, in data del 2,1 luglio u. s. il servizio del treno viene riorganizzato a far tempo d:i l 1° ouobrecorrente anno, nel modo seguènte: J O È soppressn l'ispezione del trwo. 2° I battaglioni treno sono posti olla dipendenza dei comandi di corpo d'armata, e per essi dai comandi di brigata d'artiglieria da campagna. 3° l depositi del treno sono posti alla dipendenza dell' ispezione d'artiglieria da fo rtezza; la loro sezione deposito è trasformata in se-
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D16tero.
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5° Per le esperienze di una certo importanza e per la nomina di Commissioni tecniche provvede il Ministero . · 6° I comandanti dei battaglioni treuo conservano la loro doppia mansione di comandanti di truppa e di comandanti di deposito treno e possono direunmente disporre per temporanee sostituzioni nel personale del deposito treno. Seguono altre disposizioni riguardanti minuti particolari di servizio.
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Incorp~razio~e delle recfo,te parzialmente ritarda.ta. - Per ordine di gabinetto, l'incorporazione del le reclute, che doveva effettuarsi nella prima decina di ottobre corrente anno, è ritardata per Amburgo e per il suo territorio sino al principio di novembre a motivo dell'epi11Hrnia colerica. Nel medesimo senso possono disporre quei comandanti di corpo d'armata per c1uel le località, che siano uotevolmente infest3te dal'!' epidemia . Secondo 111 gravità delle condizioni sanitarie, i,I detto limite puo ancora essere protratto . Ufficiali interpreti. - Un'uti le istituzione già da lungo tempo studiata andrà in vigorn a cominciare da: co;Teote autunno. Presso sedici corpi d'armata· verrà istruito nelle lingue moderni." un considerevole numero di ufliciali e cl' impiegati di inteDde.nza, acciò siano in caso di fare da interpreti in tempo di guerra. Per i riparti dell'esercito clic sono stanziati .11d Est dell' Elba l' insegnamento sari1 fotto sulla lingun russa e polacca, per gl i altri verseri1 principalmente sulla lingua francese. Ci~scun comando di . corpo d'armata verrà provveùuto di apposiw fondo da ripartirsi tra i vari ,;noi presid ii, per sopperire nlle spesn di istruzione .dei futur i ufficiali interpreti. Al fìoe d'ogni anno verraooo stabiliti dal capo di stoto maggiore dell'esercito i terni per gli esami in iscritto, a questi esami fara nno se~uito altri orali in forma di conversazione. Ogni cinque anni tutti gli interpreti dovranno ripetere gli esami. Agli ufficia li interpreti pi~ distinti potrà esser corrisposta uua somma di denaro da impiegarsi io un viaggio all'esterJ .
Marina.
Accasermamento d,i reclitte a bo.rdo delle co1·azzate. - La Kolnìsch Zeitm1g del 25 settembre corrente anno fa noto che appena sciolt.a la flotta per le esercitazioni a11t1rnnali, si devono formare: in Wilhelms· hafen, una squadra di esercitazione, una divisionè di riserva del mar del Nord e due divisioni torpediniere di riserva del ~far del Nord; in Kiel , una squadra d'esercitazione, e due divisioni torpediniere di riserva. , La formazione della divisione di riserva del Mar del ~ord (costituita f)er ora colle corazzate Fedel'ieo il Gl'andé e Prussici) è notevolmente importante, segnando essa un passo avanti nel,l'adclestramento del personale, vale a dire: il nuovo personale di leva invece di venire 11c· casermato in terra ferma ed eserci,tato per. quattro settimane in mare
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ccnìe si faceva prima, viene direttamente ch iamato a bordo ed ivi accasermato ·ed addestrato nelle varie istrnzioni . · Così procedesi già da tempo presso le sezioni torpediniere delle due sopra menzionate s,tllZioui di marina, cui servono di caserma escl usivamente .bastimeuti da guèrra ri formati; e fu appuuto in seguito a cyuesta prova .che si decise di estendere il provvedimento nuche agli altri riparti .di marina, almeno irr via di esperi mento. Si vuole così ottenere una • più prontn istruzione marinara del nuovo elemento di levn, mettendolo · su'bito alle prese con tutte ie vicissitudini della vira di bordo.
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Jusingat·i quando la discussione · e la critica è fatta da persone competenti, comé quelle che collaborano nella nostra consorella. · Non possiamo però essere ugualmente grati quando si attribuiscono alla Rivista militare in tesi generale, opinioni che recano tanto di firma dell'autore: Quando un articolo è fi rmato si comprende di leggeri, che chi lo · ha scritto intende assumersene tutta la responsabilità e d.esidera probabilmente che l'organo di pubblicazione delle sue opinioni non venga sostituita nella' discussione alla sua personaliti1. ' Lè Riviste in genere, e quelle non interamente anonime in ispecie, sono eclettiche; . accolgono ogni sorta di opinioni riserbandosi la pater, nità soltanto di quegli articoli che per speciali ragioni non vengono firmati.
Bollettino bibliografico. I. Sommario delle Rjviste. militari italiane. Rivista di artiglieria e genio (settembre).
Spaccamela. - I pontieri negli eserciti d'Europa. San Martino. - Le comunicazioni telefoniche nelle batterie da costa. De Dominicis. - Modificazioni aJle bardature dell'artiglieria da campagna. Riviera. - Ponti scomponibili Eiffel per ferrovie. Miscellanea - (con un sunto ·.del nuovo regolamento d' esercizi dell'.ir_tiglieria tede;-,ca ). Notizie varie. Bibliografie. Riliista di fanteria (settembre).
Il dovere dell'iniziativa. Le nuove polveri. .La fanteria di linea in armi e bagaglio. Notizie.:- t'ordinamento e le guarnigioni della fanteria.. Cronaca. - Armi portatili - Guerra dj assedio - Rifornimento di munizioni - Servizio in campagna. Abbiamo letto con molto interesse il primo articolo di questo fascicolo della Rivista di fanteria, ch·c si riferisce ad uno studio pubblicato sul fascicolo VIII della nostra Rivista militare. Nulla più ci riesce graro che lo scorgere come le nostre pubblicazioni, attràggano l'attenzione degli studiosi, e specialmente né siamo
Crediamo eh~ in avvenire, la nostra egregia consorella vorrù procuraDci ancorri il piacere di esprimere le sue ·opinioni su argomenti contenuti, nella nostra Rivista, indicando, 8e vi sono, i nomi degli autori.
Rivista marittima (settembre). Vecchi. - ~·armatella di scoperta (anno H192) con illustrazioni. Soliani. - Progressi recenti nelle macchine marine. 'Pasqvuàlini. - Una forma di dinamometro elettro magnetico. Salvati.:..... Vocabòlario di poi veri ed esplosivi. Cronaca estera (Argentina, Austria, Danimarca, Francia, Giappone, Inghilterra, Russia, Stati Uniti, Siam, Tunisia, Turchia)· :Al'tigli~rie e torpedini. Giornale medico dell'esercito e della marin1i (agosto). /
Pecc9. - Operazioni chirurgiche negli ospedali militari nell'anno 189!. Pa~lla. :_ Le febbri climatiche di ~fassaun. ~ieci. ;-- Di una nuova applicazione del bitartrato di potassa. Rivista medica. ·»' dermosifilopatica. » lerapeutica . • . di medicina: legale. Varietà. Con.éorsi. Notizie.
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· 2. Ordinamento degli eserciti. La Rivista militare portoghese pubblica (30 settembre) il nuovo regolarnei;tto per la nuova unifol'me ed equipaggiamento dell'esetcito portoghese. - Las grcmdes. maniobras en .Espana. del capitano di stato maggiore Diaz y Denso. - Madrid. - Si divide in due parti principali: Studio storico sulle grandi manovre; contenente un sunto dello sviluppo storico di que$te istrnzioni dopo Fede1;ico II e un indice dettagliato delle manovre e.seguite dopo il 1.888 negli ese1·citi tedesco, austriaco, ;·usso, francese, belga, olandese, italiano, svizzero e russo, cun considerazioni sullo sviluppo de.Ila tattica regolamentare in questi paesi; Studip tecnico delle granoi Hianovre, riguardante la preparazione e l'esecuzione delle manovre, e le opernioni ad esse postel'iori. Il libro merita di essere letto ed ~ccenna che anche in Jspagna si manifesta un forte risveglio negli studi militari. ·1 - Snlle fo rmazioni dell'esercito chinese ha notizie la Revue dn Cer· cle militaire ai N_. 39, 40 e 41.
3. Arte
militare.
.4. A. - Dii role stratégique et tactiq1w de la ca.valerie. - Paris, Berger Le.vrau)L L'autore, noto per altri lavori quali: La cavalerie /1·ançaise en i884 e Lff wvalerie dmis la ,guerre rnoderne (Bemie des. deux mondes 1890) si propone di tracciare un programma di nuova tattica per la cavalleria. Le soluzioni che egli propone per contl'abifanciare talune influenze del moderno armamento sull'azione della cavalltria, ci sembrano in qualche punto un po' arrischiate. Tu ttavia il libro si legge volentieri e con profitto .. - Sulla Bevue de cavalerie di settembre segnaliamo un importante studio s4l combattimento di cavalleria contro fanteria e sul cambiamento di tattica che diviene necessario appena che, terminato il còmpito strategico dell'avanscoperta, la cavaÌleria viene a contatto con nuclei di trnppa di altre armi. A riguardo della tat.tica d'appiedamento sono interes· a!lti' le conclusioni di questo studio: ·
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« Le combat à pied a toujours été et doit rester un expédient. Con tre ida cavalerie, on l'emploiera dans des circo~tances exceptio~nelles, dé« terminées par la siLlfation meme. « Contre l'infanterie, il sera le plus souvent pratiqué à titre de dé« mo·nstration, et combiné avec l'action offensive d'une troupe à cheval. « En _tous cas, la solution ne pourra etre irnposée que par le sabre. « La réglementation actuelle du comhat à pied n'est plus n la hauteur « du nouvel armement et des exigences de' la guerre moderne. Elle doit « etre entièrement revisée. » - Dalla casa Levrault è uscito un libro del capitano Fauvart-Bastoul, Tactique direct:ive, di esso imo stralcio è inserito nella Bewe d,e cavalP.r·ùi di seìtembre e tratta del modo di .servirsi delle carte topo,qrafiche a cavallo. Le osservazioni ed i consigli pratici ivi con tenuti sono interessantissimi ed assai utili. '. -La Revue du. cel'cle m.ilitaire contiene nei suoi numeri 39-40-M. interessanti notizie siille 11u1novrn rfp.l/a divisione di 1·iserrn. ilei lX corpo francese.
4. Storia
militare.
Il comba.ttimento di Cluit'illon e le operazioni del V corpo prussiano e II bavarese nell'investimento di Parigi, sono esaminati con cura nel Jowl'nal des scùmces m:ilita.fres di seuembre. ~ Sul medesimo periodico il capitano Peneau ha iniziato uno studio sulla campagna di Catinat e sull'invasione del Delfinato net i692. (Difesa di _Catinat contro Vittorio A rnedeo II) . - De lei Veiltére. - Un combattimento di notte. L' incauiiciata di Vi- . m-01·y. - Parigi, Lavauzelle. :ll: là storia abbastanza curiosa della sortita notturna del 2(1 ottobre i587 fatta a Vimory presso Montargis dalle truppe cattoliche· del duca di Guisa contro i raitri protestanti del conte Dohnii durante le guerre di religione. - L'assalto di lsmailov (17 dicembre ·1790) sulla Deutsche Heeres Zeihing e sul Vojennii Sv01·nik. · - Il racconto delle operazioni del generale !}ourko assai diffusamente e quasi ufficialmente pubblicato dal Vojennii Svornik è giunto quasi al · termine; si, riferisce orn alle operazioni fra Sofia e Tatar-Basardik.
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- Jabbosckì. - L'armée fmnçaùe à. travers les ,1ges. - Paris, Lavauzelle. - È stato pubblicaio il 4° volume dell'opera che ha tratto: al diritto delle genti; alla preparazione alla guerra; ed ai servizi amministrativi.
5. Tecnologia militare. Segnaliamo.: - Brongniart. - Étude des elfets dii til' fusant. - Paris, Berger Levrault. - Caustier. - Les piffeons voya_qeurs et leur emploi à. la guerre. Paris, .Masson. - La fotogrammetrici, desn-izione degli apparati più recenti di V. Pollack, ingegnere capo delle ferrovie austriache.
6. Marineria. - Sul Radzvietcik, N. 100, si legge un interessante quadro della formazione in isquadre della marina russa con indicazione di tutte le navi che costituiscono le singole squadre che in numero di 33 sonoripartite in 3 divisioni.
7. Geografia. Viaggi. Colonie. ·Notiamo un Étude mil·itaire sitr le 1'onkin del conte Le Prince. - Il i 0 capitolo comprende : La Piraterie ,au Tonkin, ses causes, ses relations avec _la Chine, son ròle dans un conllit franco-chinois, è pubblicato dal Jo11,rnal des sciences militaire,ç di settembre. · - Un'accurata descrizione delle regioni del Transbaikal (Russia Asia,tica) leggesi sul Vojennii 'SvoniiÌc di settembre.
a: Politica. Sui Neue Jfilitiirische Bliitter di ottobre interessante articolo sulla Granbréttagna e la triplice.
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9. letteratura militare. Varietà. - . - Togliamo dall' Avenìs 1nihtaire del 27 settembl'e questo bruno, che è, senza dubhio assai interessante per il servizio ferroviario niititcu·e: .. « 'fout le monde a applaudi :iux élogcs publics que le gén6ral di« recteur des manceuvres d'abord, le ministre de la guerre ensuite, 9nt « décernés à la Compagnie d'Orléans pour l'ordre, la célérité et la pré« cision avec lesquels ont été exéeutées toutes !es opérations de chemins • de fer nécessitées par \es grandes manceuvl'es du Poitou. Le transport « des divisions mixtes des ;,;e 17~ corps df} leu rs lieux de mobilisation « sur le théàtre dc ses maceuvrt!s, le service du ravitaillernent des troupes « au cours des manreuvres elles-mèmes, enfin l'enlèvement., le soir de « la .revue, des deux divisions mixtes et des réservistes des divers ré«.giments d'infanterie, ont été effect.ués, pour ainsi dire, sans le moindr& « acèroc, griìce à l'habileté et au dévouement de tout le personnel « employé. « La dernière de · ces opéi'at.ions, en particulier, a étè fort remarqutie. « On était pre.s;é par le temps; !es ierritoriaux dcs l'égiments mixtes « touchaient au terme de leurs 14 jours; ]es rùserv istes dcs régimwts , actifs étaient également à la fin légale de lcur période d' instructi0,n. « Il fallait donc les renvoyer rapidement. dms le.;; dépòts, alìn qu' on « eut le temps de les désarme1· et de '!es libél'er dans les délais prévus « par- la loi. C'est pou r y aniver que !'on a imaginé de constrnire à « pfoximité du tenain de la revue, ù moitié chemin entre l\fontmorillon « et Lussac-les-Chatea ux, une vaste gare dc circonstance, qui permìt 1 d'enlever en quelques heures une quarant.aine de trains rnilitaires. « A cet effet, su r les terrains de la gare de Sillards, on a, en quel« q.ues jour,;, établi sept cbantiers d'embarq uernent, r:'est-à-dire sept « voies assez longues pou r pouvoir recevoi r un t.rain militaire et dessel'« vies chacune par une plate-forme assez large pour que l'on pO t y « installer les rampes mohiles destinées à l'embarquement des chevaux « et des voitures. Les travaux ont été conliés au service de la voie de « la 3e section de chemins de fer de campagne, section recrut6e dans « le personnel de la compagnie d'Orléans, et qui a exéculé ù la fo is « les terrassements et la pose des voies. Avec ]es raccordemcnts, ht ~ longueur totale des voies construites n'a pns atteint moins de a. 400· · « mètres. La longueur utilisable de cha,iue chantier était d'environ 300
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NO TIZIE BIBLIO GRA'FICHE
mètl'es, longueur plus que suffisantc pour des lra ins rru i u'avnicnt < 11ue 31 ou 32 voitures. « Grflce à ces aménagements, la gare de Sillards a pu, dans l'inter« valle d'une nuit - du ,·endrc,li soir 9 heures au sarnedi matin 6 • heurcs - enlcver 33 t.rains se d1icomposant. co111me il suit: .J6 train~ « d'infnnterie et 8 trains de cnvaleric crnportr,nt chacun un demi l'é« giment. mixte, Il tra ins d'artillerie de 2 halteries chacune, enfin 6 • trains de nisen•istcs. « Rn mem0 tnmps pa rlaient 1° <le la gare .de Lussac-lcs-Chatea 11 x, • ·l trriin de trois compngnies du génic; 2° <le la ga re de J\fontmorillon, • 3 trains d'arlillerie, ù riiison de deux batteries pa r trnin; 1 train de « trois compagnie.,; du génie et 2 trains dn réscrvistes; ~! 0 de la gnre dc « Lathus, ·1 train de réser vistes. « Soit un total de iG 1raius d' infonterie, 8.de cavalerie, 6 d'a rti llerie, « 2 du génie et 9 de r,'~crvistes, qui 0111 été forrnés, chorgés et mis • en route, dans 11n1' nuit dù H hùures, , t <lans quatre gares limi« lrophc~ » . Cor1amenle in caso di guerra si eviternnno simili agglorne1·a1,ioni d1 truppe e la riunione di tante difficoltà, però il raggiungere tali risultati dimostra una lunga e :iccurata prep:n·nionc del pcrsonnle e del nrnLeriale ferroviario ull'arte di provvedere rapidanwnLe e bc:ne ai m:iggiori bisogni. Esso prova nnche qunnta riccht>zza <li dennro e di mezzi possiedano i nostri vicini d'oltre Alpe, e come ben volentieri li in1µieghino a pro <lell'csorcito.
XXXVII
ANNO
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RIVISTA MILITARE
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DISPENSA
XVI. -
1° NOVEMBRE 1892
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Per la Direzione L ODOVICO CISO TT I
ROMA V O GHERA
ENRIC O
TIPOGRAFO-E DITORE
DEMA R CIIJ C A RLO,
gerente.
SOIHIARIO
DEL M~TODO EDU~ATIVO-IST.RUTTIVO
delle materie eontenole nella presente dispensa
SECONDO. I REGOLAMENTI NUOVI
(Coi1tinuazione e {lne, v edi numtro pre~edente)
DEL METODO ED UCATJ\TO-ISTRUTTIVO SECONDO I REGOLAMENTI NUOVI (Continuazione e fine) - Vittorio Carpi, capitano di fanteria . . . . . Pag. 1275 LA FORTIFICAZIONE, L' ARTIGLIE.RIA E LA DIFESA DELLE COSTE NEL LORO STATO ATTUALE (Continuazione) . » 13•13 LA Q,UERRA NEL MOVIMENTO DEMOGRAFICO - Domenico Guerrini, capi.tana di_fanteria . » 13z7 NOTIZIE POLITICO-MILITARI ITALIANE.
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·1337
NOTIZIE ~ULITARI ESTERE : a) Il bilancio della guerra austro-ungarico per l'anno 1893 » 13U b) Piccola cronaca . . . > ·13i8 NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE.
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Applicazione al tet·1·eno ..- -· Quando il ·soldato ab bja piena conoscenza cli tutte le formazioni e dei modi per passare dalPuna all'altra, quando sia perfettamente inquadq•ato, e· specialmente disciplinato nel fuoco, sarà conveniente introdurre llll importante elemento di guerra, il terreno. Il terreno intralcia qualsiasi operazione e presenta nuove cliffi.. coltà, onde tutte le formazioni e i movimenti vanno ripetuti in terreno vario, facile dapprima e poi più diffici,le. Tutti i terreni saranno buoni per l'esercitazione in que~tione, giacchè le circostanze della guerra sono . tante, da non potersi escludere alcuna condizione speciale. Lo scopo dell'applicazione al terreno è di abituare il soldato a questo nuovo elemento ed insegnargli a sapersi valere di esso per accrescere la propria potenzialità, sia usufruendone a vantaggio proprio, sia a danno dell'avversario. Il terreno si pnò considerare come elemento di disordine, come mezzo di difesa, come mezzo di offesa. · -Affìnchè il terreno non sia elemento di disordine, bisogna che graduati e soldati si abituino a non perdere mai la testa anche nei momenti di confusione e non si usi mai altro lin80 -
ANNO XXXVII.
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DEf, DJETODO EDUCATIV0-1STHUTT ,VO
SECONDO I REGOLAMENTI NUOVI
guaggio che il regolamentare, anche trattandosi di indicazioni o c9nsigli. Il fondamento di questa parte dell'istruzione non èonsiste nell'abolire il disordine che il terreno -produce e produrrit sempre, ma nell'abituarvisi per modo, che la compagùia risulti unità elasticissima, tanto da ricomporsi pronta'rnente quando sia obbligata a disgregarsi per forza magg10re. Il mezzo più ad,ttto per abituare al disordine e mantenere sempre la · calma, sarà quello cli presentare per l'esecuzione i problemi più dispftrnti, · creando il maggior numero possibile di situazioni di guerra. A qnesto scopo si porranno ·i reparti o la compagnia nelle diverse formazioni in segnate, di fronte, di fianco, in colonna, in ordine · sparso, in avano·uardia e quindi si daranno improvvisi avvertirrienti, . oss13rvando se tutti gli elementj rispondono nel modo migliore alla nuova situazione, non perdendo di vista lo scopo che precedentemente aveviL condotto a prendere la formazione che si aveva,, · e ciò senza disordirutrsi troppo, o scomporsi. Con titl mezzo, si ottiene la presenza di spirito necessaria nei graduati, che impareranno a ·non perder la testa'. nei soldati, che apprenderanno a non lasciarsi imporre dagh ost~tcoli che il terreno presenta. La conoscenza dello scopo da raO'giuno-ere è sempre utile, giacchè assai meglio opera b ,o ~ chi sa il fine a cui tende, auzichè quegli che .non lo sa: una frase, ·un comando, nn'indicazione saranno sufficienti ~er determinare una trasformazione, ma perchè questa sia fatta con esattezza, bisogna che lo scopo sia conosciuto. Dato lo scopo e presa una qualsiasi formazione, s'indicherà ad un tratto l'avvenimento imprevisto che deve condnrre ?,lla tra, sformazione, esagerando talvolta, percb,è in gnerra nulla è . impossibile e le co,se più semplici degenerano sp0sso diventando difficili. Così ad esempio: · 1° Si supponga 1.a compagnia in marcia verso ~m p':nto Ai da· dove potrehbe giungere il nemico. Il comandant~ d1 compagnia (:l.vverte ad un tratto: Cavalleria che car:ica sul fianco destro a 200 metri.
' È quest,o uno dei problemi più frequenti in gue:i;ra e che nello stesso tempo richiede grande energia e prontezza, unite a; presenza di spirito per ripararvi. Naturalmente il capitano stesso parerà il colpo, prendendo la formazione che crede, ·esigendo puntualità di manovra; questa potrà con. -sistere nel fare fronte a distra e fuoco a ripetizione. Se vi -saranno reparti distaccati, il capitano giudicherà del modo di provvedere all'esigenza, per parte loro, criticandone poi l'operato. Altra volta essendo la compagnia in ordine sparso si potrà avvertire: 2° Artiglieria a 1000 metri sul ponte. Oppure: . . 3° Artiglieria a 1000 metri sul fronte si pone in batteria, .a'V'anti all'attacco. · E cos: · di seguito, moltiplicando gli esempi per tutte le for!l}aziÒni in modo che ciascuno per la propria parte si sia trovato nelle varie situazioni, ed abbia dimostrato di pos-sedere la presenzf.i di spirito indispensabile per piantenere l'ordine sul ·campo di batt~tglia in qmilsiasi terreno. In si-. mili esercizi, il capitano do,rrà evitare di crearsi dei tipi -invariabili, col chè non raggiungerebbe lo scopo di obbligare .ad U:na azione impreveduta, creando invece un extra-regolamento dannoso, quanto inutile. La perfetta esecuzione di queste manovre, la cahna, · la prontez~a, l'ordine, il silenzio e l'immobilità dopo l'esecuzione, non potranno essere ottenute che gradatamente, cercando dapprima di esigere l'ordine, poi la celerità, di guisa -0he ognuno si abitui a riflettere ed a pr endere le sue decisioni. In questi esercizi, la cavalleria sarà l'avversario da premferirsi, come quello che più rapidamente può presentarsi in quailunque parte del fronte, e che richiede in chi comanda la maggior prontezza e percezione. Il terreno, ho già detto, che va inteso ancora come elemento di offesa è come elemento di difesa. Un buon appostamento può infatti riparare in parte dall'effetto miciJ
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DEL NE'l'ODO 1::DUCA'l'IVO-I STRUTTIVO
dialissimo del fuoco avversario, e permettendo d i conservare maggior calma nel tiro, accrescere la potenza del proprio. D 'altra parte non bisogna dare al t erreno nn'importanza maggiore di quella che ha, per non lasciarsi trascinare oltre quel limite che sarà imposto dallo scopo da raggiungere. Conviene dunque che ogni soldato sia abituato ad approzzare il valore del terreno nei limiti della sua piccola sfora d'azione, e che ogni gra.duato sappia a colpo d'occhio tnune tutto il profitto possibile. Come mezzo di offesa, specialmente, il terreno sarà utile per porre il soldato nelle migliori condizioni del tiro offrendogli appoggio, tranquillizzandogli l'animo, permettendogli di avvicinarsi al coperto; generalmente, spinti dal nostro carattere naturale, dall'abitudine dei tompi passati, nei quali il tiro era poco efficace, si tr overanno i soldati e i graduati pronti a procedere con slancio più che con cautela: ma il capitano deve frenare questo slancio, e pensare che colla perfezione delle ,umi attuali, col piccolo calibro, colla polvere senza fumo, la. precisione del tiro è di tanto aumentata da far pagar caro l'at· tacco, che non sia stato a lungo preparato. Gittarsi a ca· pofit to nella mischia, oggig iorno è impossibile, bisogna as· solutamente scemar e le perdite che il fuoco dell'avversario cercherà di produrre nelle nostre file. Il terreno sarà dunque un prezioso elemento per l'avvenire e quindi deve essere appr ezzato esattamente. Oggi più ohe mai, avverrà di do· versi afforzare, serragliare, porsi al riparo dietro tri:qcee e simili, ed anche a questo 'genere d'istruzione, tanto trascu· rato da noi, bisogna che il capitano ponga tutta la sua, attern:\ione. La rortifica'c:ione votante vede aprirsi un novello avvenire e in questi ultimi bmpi si studia ovunque il mezzo per servirsene. Incombe però l'obbligo ad una truppa di saper utilizzare tutti gli appigli del terreno, o per lo meno di saper attaccar e con speciali modalità quelli che l'avver· sario avrà utilizzati. Anche in questo sarà questione di pratica e col tern po una compagnia hene istruita riuscirà sempre a saper ina: novrare ordinatamente, approfittando di tutti g li ostacoh
SECONDO I HE:G OLAllEN TI N UOV I
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presenta, allestendoli a difesa colla massima
Manovre tattiche. - Seguendo il corso dell'insegnamento accennato, conver rà introdurre nelle manovre un nuovo elemento, e cioè lo scopo di g uerra che si può esser chiamati a raggiungere. Già nel periodo precedente si vide di quanto può esser utilé la 0onoscènza delh, scopo da raggiungeré. ma allora lo scopo era considerato come un mezzo per obbligare ad un cambiamento di formazione. Ora, lo scopo c~iaramente espresso, deve obbligare il reparto di truppa a compiere un atto tattico completo, e si deve ottenerà, che sempre, durante l'azione che si compie, questo scopo sia il fine ultimo ed immediato della manovra che si eseguisce. Alle volte un obbietti...-o parziale può obbligare un re~arto ad- abbandonare momentaneamente lo scopo indicato, ma bisogna che quel reparto sia sempre pronto ad agire individualmente e con intelligenza, e senza deviare per sorprese o peripezie, dallo scopo ultimo che si è prefissato. . Ciò posto, esaminiamo brevemente i principali atti tattici da eseguire; · l" Mar·cie - A vrt:mposti - Infm·mazioni. - D ell'insegnamento delle varie formazioni già si parlò e quindi nella c~mpagnia ognuno avrà conoscenza dei còmpiti che può avere: resta ora ad insegnare il modo di adempiere a suei còmpiti secondo lo scopo a cui si mira. Per talr istruzione bisognerà approfittare di tutte le occasioni, e così per le marcie ad esempio si potrà usufruire di quelle fatte a scopo di allenamento per ·assegnar loro un fine da raggiungere. Si qercherà che tutti gli uomini eà i repa1:ti, per turno, si t,rovino nelle diverse condizioni possi,bìli e che arrivino a conoscere ed indovinare il terreno, evitando lunghe corse inutili o trascurando di fare quelle più impor tanti. Onde abituare i singoli elementi a frugare, cercare, e scoprire, sarà conveniente usare il sistema di far precedere la compagnia da alcuni uomini guidati da un sottufficiale, i quali siano appostati dietro ostacoli lungo la
' DEL METODO EDUCA'rl"V:0-IS'r&UTTIVO 1280 strada, o figurino un'esplora~ione fatta per parte d~ll'avversario: così facendo si ottengono due vantaggi, uno di sapei: cercare, l'altro di sapersi nasconderé, il chè è utilissimo per assumere informazioni precise. La zona designata per l'esplorazione, limitata dapprima. a breve spazio, per esempio a un centinaio di m.etri, può essere man mano allargata fino a 400 metri ed esaminata. con crescente perizia · e celerità. Non basta però scoprire l'avversario, biwgna anche darne indicazioni esatte, norÌ basta rintraccirire il pericolo, bisogna anche determinare fino a qual punto .questo pericolo può .minacciare la. compagnia. Si deve quindi richieden~ negli esploratori somma chiarezza nel riportare notizie ed ordini, e giusto criterio nel giudicare le cose, cercando che essi afferrino unicament e ciò che è utile, e tralascino ciò che non lo è. Lo scopo influirà moltissimo sulle indicazioni da darsi, e sul cont~gno da tenere; così se si tratta di marcie cli spostamento basterà accennare e prevenire il pericolo, se si tratta di ricognizione invece, occorrerà saperne cli più sulla forza, sull'occupazione dell'avversario, sulle armi di cui si compone, cercando cli non abbandonare questo avversario, prima di avere saputo ciò che si voleva, sfuggendo alle· minaccie e ritornando alla prova non appena hl, minaccia è svanita. Se si tratta di p~ttuglie od informatori staccati da un sistema d'avamposti, sarà sufficiente conoscere se alcuni punti capitali siano o no occupati, segnalare l'avanzarsi dell'twversario, e , soprattutto non farsi cogliere per non dar agio al nemico di arguire le n?stre .forze e posizioni; converrà talvolta che queste esplorazioni degli avamposti, si oppongano alle esplorazioni che l'avversario tenterà. di. fare a nostro danno; inv.ero esse non hanno, come nelle marcie, il solo compito offensivo, cioè di frugare e conoscere a danno del nemico, ma ~e hanno anche uno difensivo, uioè d impedire all'avversario di prendere notizie sul gros;:;o delle nostre forze, ed anche intralciarne la marcia. Ad ogni modo necessita che i reparti, le patt~glie, o i soldat.i distaccati siano a perfetta conoscenza del quadro in cui agi~cono, della disposi-
. SECONDO l REGOLAMENTI NUOVI
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zione delle forze alle loro spalle, delle relazioni che esistono . nel senso del fronte, dei fianchi, del tergo, per tenersi collegati e per informare a tempo Il servizio d'esplorazione o di sicurezza, è assai delicato, . richiede molto acume per pa-..-te di chi lo eseguisce, e quindi aJche pe:r parte di chi'lo insegua: spesso dal servizio di sicu'rezza può essere determinato l'esito dell'azione, sempre l'andamento della manovra, perchè influirà cértamente sulle decisioni del ·comandante. Non tutti i soldat i sarnnno forse ~uscettibili di riuscire ottimi informatori: converrà scegliere ed istruire appositamente alcuni gra foati e soldati, non trascurando per questo d'ispirare in tutti l'importanza di tale servizio. Occorre non dim~nticare che la polvere senza fumo . non può a meno di accrescere la necessità delle pattuglie ·, di combttttimento. 2°· .ivlanom·e. - Dopo l'esplorazione la truppa viene im piegata secondo il co1icetto dete1:minato dal co1m111dantè. Con poche evoluzioni si supporrà, di condurre la compagnia ·4110 alla zona_del fuoco; ivi solainente comincia la manovra che è studio di questa parte d'istruzione. · La manovra, per iina compagnia isolata, non può con~ cèpirsi eh~ fatta in ordine misto, meno qual~he rara eccezione e sarà sui movimenti in ordine misto che converrà fermarsi di più. Il capitano, dalle fonm1zioni varie precedentemente insegnate, trasformed1 la sua compagnia in or;dine misto, cercando di rispondere per quanto è possibile allo scopo che si vuole ottenere ed alle condizioni del momento. Naturalmente i reparti staccati saranno i primi a porsi .in ordine sparso e mentre essi coprono col loro movin+ento le 1nosse del grosso, questo si ammasserà, opera.zione poco importante per I.a èompagnia isolata, ma che diventa indispensabile quando molte compagnie siano riunite, Eseguita la trasformazione e data la direzione e . lo' scopo, il comandante di compagnia esigerà che la compagnia prenda posizione conveniente usufruendo del terreno, G>Sservando che ogni soldato cerchi di star comodo e . scelga a suo arbitrio il punto più utile, nei limiti della sua sfera 0
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d'azione. Osserverà che il sostegno, di cui il più anziano assume la responsa~ilità, si collochi anch'esso in pos1z10ne conveniente e tale da esser pronto alle chiamate, ed a tutte le eventualità. Si inizierà poi la marcia avanti, e questa non si arresterà che quando la ca.tena sia giunta a portata conveniente per far fuoco, del cui impiego si occuperanno i graduati. In tale avanzata, il capitano osserverà se il comandante della catena sa scegliere le posizioni più convenienti, sa regolare la densità della catena, evitare l'eccessivo sparpagliamento, la tendenza naturale dei soldati a riunirsi a gruppi dietro gli ostacoli migliori, e se i graduati sanno regolar e il fuoco. Dal momento in cui la catena entra nella zona efficace del fuoco, non si dovrà più avanzare che a sbalzi, proteggendo l'avanzata. di una parte, col fuoco dall'altra, usufruendo di tutti g li ostacoli e non arrestandosi che nelle posizioni più indicate. Questo modo di combattere sarà difficile per reparti inferiori alla compagnia; tuttavia l'addestrarne la truppa, faciliterà il compito ai riparti superiori. Si cercherà pure di avviluppare l'avversario verso l'ala p~ù scoperta, senza allargarsi troppo e senza perdere di consistenza. Nell'avanzare, la catena sarà successivamente rinforzata, e questo rinforzo indicherà l'opera~ione da compiere, infatti la catena non manovrerà che per l'azione incalzante dei suoi sostegni. Due scopi possono avere i rinforzi. 1° Sostituire le perdite fatte dalla catena, e ciò per ottenere la consisten7.a necessaria. per proseguire la marcia sul fronte. 2° Rincalzare un punto determinato per promuovere un'azione più energica verso quel punto. In entrambi questi casi il comandante della truppa non ha bisogno d'indicare nei vari momenti ciò che si deve fare: quando i comanda)?.ti in sottor dine conoscano lo sc9po principale da raggiungere, l'azione è determinata dall'impiego delle truppe retrostanti. Bisognerà abituare la truppa alle conseguenze del rinforzo, cioè al disordine, insegnando ai graduati che il mezzo migliore per
evita.re le tristi co;seguenze del frammischiamehto, stà nel ripartirsi sul fronte ed assumere il comando dei soldati più vicini, senza distin2ione di suddivisioni organiche. Durante la mar0ia della catena, bisognerà altresì ~bitnarla alle sorprese, specialmente a quelle della cavalleria che è l'arma da cui si debbono t emere di più. Si cercherà, a questo , scopo, d'insinua.re la convinzione che il miglior mezzo di co'Inbattere la cavalleria è di attenderla con sangue freddo e con fuoco ben nutrito, nella formazione nella quale la truppa si trova, perchè volendone prendere un'altra, si perderebbe il tempo e ciò a detrimento del fuoco, sempre limitato, che si può fare contro la rapiqa apparizione della cavalleria. La riserva deve continuamente seguire e tener d'occhio le tmppe antistanti, ma con intelligenza; le sue formazioni saranno regolate secondo il nemico, la distanza., il terreno, e la vulnerabilità della zona che · attraversa; i suoi movimenti debbono essere pochi per non presentarsi tante volte a bersaglio del fuoco dell'avversario, i suoi sbalzi deb~ono per consegusnza essere lunghi. Nulla è più demoralizzante che il Yedere i sostegni e le riserve seguire incerti le mosse della catena, strascinandosi con passo annoiato o stanco, e che in r ealtà stanca cd annoia, senza svilnppare l'attenzione necessaria ed il criterio . di chi eseguisce o di chi comanda. Sopratutto, il comandante della rise rva dovrà guad.arsi da.Ile perdite che potrebbe subìre, sia durante le fermate, sia nei movimenti d'avanzata, giacchè le perdite della riserva oltre il danno materiale e morale, hanno anche lo · svantaggio di toglier e o · diminuire il mezzo di manovra. Occorrerà dunque fare un accurato studio del terreno, ap- profittare delle leggiere ondulazioni, ritenendo che queste riescono talvolta a coprir e meglio che i gr ossi ostacoli, contro i quali l'attenzione dell'avversario è permanente. Anche la riserva dovrà essere preparata alle sorprese, specialmente contro cavalleria, ricordando che val più della formazione, la prontezza e la rapidità del fuoco. Dopo l'avanzata po~trà il capitano insegnare con metodo simile la
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manovra in ritirata, i cambiamenti di direzione,'la n1anovra in difesa d'artiglieria, ecc. ccc., impiegando i mezzi che ritiene migliori per l'insegnamento cli questi atti parziali della guerra. · Assalti. - Mi tratterrò alquanto sull'assalto, atto tattico impor tantissimo e che raccoglie il frutto di quanto si è precedentemente operato. L'assalto può essere impreveduto e ciò quando se ne presenti ad un tratto l'opportunità, ma tali generi d'attacco sono eccezionali, e sarà sufficiente che la catena si slanci a tutta possa verso il pnnto che vuol colpire, per raccogliere il r isultato prefisso. In simili circostanze, bisogna che il risultato sia certo, altrimenti val meglio attendere il compimento della preparazione. Ciò è tanto più indispensabile in quantochè la compagnia deve essere spinta all'assalto col pieno convincimento di eseguirlo a fondo, senza ritorno, anche quando venissero a mancare i suoi capi. Oltre al momento bisogna anche che il terreno sia convenientemente apprezzato, che la lun ghez7,a dello slancio sia proporzionata all' allenamento delle truppe, il colpo pronto ed a udace, la preparaziol'.].e del fuoco assolutamente predominante. Praticamente, converrà indicai e il sit-0 contro ct~i dirigere l'assalto e contro quello aprire fuoco acceìerato, rinforzando la catena, impiegando tutte le forze dei sostegni: dopo alcun ten:ipo di simile preparazione di fuoco, breve per non essere decimati, sufficiente per aver ottenuto un cer to effetto sulla d ifesa le trnppe si slancieranno · arditamente alla baionetta, incitate dall'esempio dei capi. Dopo l'attacco bisognerà ottenere un pronto riordinamento delle truppe impiegate, pur incalzando l' avversario colla baionetta, poi col fuoco. Non sempre accadrà che l'avversario abbandoni la sua posizione: spesso nell'ultimo istante ténte1:à il contrattacco; bisogna quindi essere preparati a ricevere questo contrattacco, sia con un nucleo tenuto in riserbo, sia coll'energia dell'urto. Il miglior modo per evitarlo sarà quello d'assal-
tare d'improvviso, il chè si ottien e spingendo qualche r eparto non visto sul fianco dell'avversario. T utti questi esercizi convenientemente ripetuti e con intelligenza eseguiti, dovranno riuscire a convincere il soldato eù i graduati, che l'attacco ormai deve essere es~guito dopo un' assoluta pr eparazione cli fuoco con una rapida marcia ed un energico slancio decisivo, fatto specialmente sulle a li del difensore. Difensiva. -· La compagnia deve pure essere capace di mantenersi sulla difensiva, ciò può succedere spesso essendo inquadrati in lunga linea di combattimento, affine di non abbandonare punr,i importanti, e di mantenersi in correlazione col resto delle truppe. Converrà far vedere come nella difensiva abbia valore la posizione occupata e indicare quali siano le posizioni . più convenienti e come se ne possa aqcre~cere il valore preparandone qualche punto a difesa come ad es. villaggi, boschi, muri, ecc, Bisognerà. assolutamente ispirare il concetto che in qu alsiasi condizione la difensi,;a non è e non ·può essere che temporanea, e quindi come., ogni reparto deve cogliere sempre l'opportunità por poi slanciarsi all'offesa. L'occupazione della posizione, in generale sarà fatta dalla catena i cui :fianchi vanno gelosamente coper ti; sarà molto utile nel prepararsi a d ifesa, il far sgombmre il campo di tiro, stimare qualche distanza onde aver conce~to chiairo del terreno e del fooco da farsi . Queste distanze riusciranno assai convenienti, se i graduati sapranno apprezzare il giusto valore dei loro facil i nella zona di t erreno che li circonda. La difesa va eseguita mediante un successivo rinforzarsi della catena ed un fuoco ben condotto: prima qi ricevere l'urto da fermo, converrà, potendo, procedere al contrassalto. .A.llorchè il capitano abbia bene spiegati ed applicati i diversi atti par ziali di guerra, bisognerà riunirne vari in una sola azione; dapprima assumerà il comando della compagnia lo stesso capitano, poi lo cederà a qualche subal-
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terno onde meglio vedere ed insegnare, e trarre dalla critica il mezzo di correggere gli · errori d'esecuzione. Per meglio persuadere, converrà qualche volta ripetere o un dato· atto tattico, o un'azione intera, introducendo l'elemento nemico, cioè dividendo le forze e ponendo due · partiti "di fronte. In queste esercitazioni però, che per piccoli ripart1. vanno molto limitate, converrà prete11dere che non si ecceda, cosa facile per la mancanza del primo degli elementi di guerra, il proiettile. Pochi esempi, molta calm:a, azione limitata agli atti preparatorii, ecco quanto può rin: scire utile per la completa preparazione della compagnia. S,arà ottimo complement? di questa istr\lzione, e insegnamento utile per l'opportuno impiego del fuoco, il tiro di combattimento, o qualche atto tattico fatto anche nel periodo successivo. Nel tiro di combattimento si esclude un elemento, l'avversario movente, e se ne introduce uno importante, l'effetto del proprio tiro. Non è però il caso di farsi troppe illusioni sul tiro . di combattimento come manovra; esso non può servire che per a,ccrescere la conoscenza del mezzo d'azione, cioè del fucile. La mancanza del fuoco avversario e la facilitazione che produce un bersaglio fermo e visibile, tolgono molto all'_effetto reale del combattimento, tuttavia sarà un utile esercizio per assuefare il soldato allo sparo nelle varie formazioni, per abituarlo alla calma, alla disciplina del fuoco, ma sopratutto per addestrare i graduati e -lo stesso capitano . sugli effetti variatissimi che si possono ottenere da un fuoco ben condotto e ben regolato. Sarà perciò conveniente che il tiro di combatti-mento si avvicini per quanto è possibile all'atto della -guerra, tenendo il bersaglio meno visibile, obbligando la compagnia ad avvicinarsi al bersaglio manovrando, come farebbe nel caso vero, in un terreno più o meno intricato. I capitani debb~no cOn$iderare questo tiro, non come mezzo per far vedere che la compagnia ha eseguito bene la scuola di puntamento, o per ottenere il premio,· ma come
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uno .studio d'impiego del fuoco, e come mezzo educativo. Nessuno può dubitare dell'interessamento del capitano a:lla scuola di puntamento, e nessuno certo potrà fare un ad- . debito a quella compagnia che a titolo di studio o di esperienza, ottenesse nel tiro un risultato .sfavorevole o 1l'.ullo. Così noi riteniamo di avere a larghi tratti definito il compito del comandante di compagnia. Questo compito è lungo, importantissimo perchè è il primo, perchè forma l'individuo rivolgendosi personalmente a ciascun soldato. ' Il tempo necessario ad ultimare questa istruzione non potrà essere limitato oltre i tre o quattro mesi. In questo minuto insegnamento, che richiede altrettanti metodi per quanti sono gl'individui da istruire, che richiede somma conoscenza del cuore umg,no, delle sue qualità, dei suoi difetti, bisogna che il capitano sia pienamente libero nella scelta del metodo e dei mezzi. Questo è quanto ten dono a concedere i moderni regolamenti, questo è quanto gradatamente si deve ottenere per il bene dell'esercito. Guai a coloro che intendòno opporsi a questo imprescrittibile avviamento verso il progresso, che è segnato dall'ini- 0 ?:iativa; guai a coloro che intendono di abusarne. · Nessun capitano deve tenersi troppo sv.incolato d~i suoi superiori, nessun superiore deve credere che il capitano abusi della libertà che gli è concessa: Il compito del capitano è certo molto difficile, ma n,on si ha dritto per questo di ritenerlo a priori abbisognevole di essere continuamente corretto e guidato. La credenza che un inferiore possa abusare della iniziativa che gli vien concessa, implica nel superiore il convincimento della incapacità di quell'inferiore, ma questo giudizio deve esser poste- riore e non anteriore all'azione. La difficoltà del compito del. capitano, richiede che esso sia o libero di adempiervi o . escluso, non vi può essere altra via interm·edia L'ambiente militare in genere è così fatto, esso esige in t1;1-tti somma capacità, perchè solo chi è capace può .pretendere e guadagnarsi sugli altri assoluta superiorità.
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Sebbene p~r questa continua vigilanza, il coma"'n dante di . 'battaglione possa riuscire a · conoscer e il valore delle sue compagnie e dei suoi ufficiali, sarà ?Onveni.e nte che prima di assumere la respònsahilitì.L <lelll'istrnzione esamini qùeste compagnie, cercando di porle tutte allo stesso livello, correggendo g li errori, l:lpingendo le meno abili. . Assunta poi la direzione del periodo, il còmpito del co- ' mandante di battaglione deve essere quello d1 otte1Ìere dapprima massimo nesso fra le compagnie, per modGda costituire .u n unità di manovra omogenea, compatta, · rispondente all'impulso' del suo capo; d i poi, quello cli otten~re la r e.:.. ciproca conoscenza delle armi. L.'amalgamento delle compagnie va raggiunto in modo aJ;sai lènto, con leg ge progressiva, seguendo man mano le div~rse formazioni ed · evoluzioni in terreno prima teorico, poi var.io, indi con scopo deten11inato. Nell'istruzione, il comandante del battaglione deve cercare la · perfezione dell'insieme, Li.sciando che i suoi dipendenti si occupino dei _particolari e s'ispirino nei vari compiti loro .s pettanti ad un libero sentimen to d'iniziativa, pur n on perdeµdQ di vista lo scopo da raggiungere. . . 'L'istruire senza immischiarsi nella bisog na altmi · è un . :dovere per qualsiasi comandante: esso non deve assolutamente o·ccupai·si "in pei"sona., cli ciò che in ver·a guerra gli sfuggi'f,ebbe per necessitci. Così non facendo, quel comandante comll).etterebbe il tr.i plice errore di dimenticare il p roprio ·. c~mpito, . d'impedite agli altri cli fare ciò che loro · aspetta, d1 dare ai suoi dipendenti una falsa idea . dell'azione del . comando : · ·,_Gli ~ appunto qnesta libertà, che .richiede ·il massimo affiatamento onde raggiungere lo scopo che è comune. L'a~ atamento . non sarà facile ad ottenersi . nelle prime . esercita~ioni, ma colla esecuzione pratica, colla · reciproca . conoscenza degli uffic~ali, coll'affetto e la stima reciproca che ni.a~ mano legheranno i diversi comandanti, non si potrà a meno di ottenerlo, quando però il comandante di
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Del
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periodo.
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Comandante di battaglione. ,
Ultimato il periodo d'istruzione individuale e mentre si svolge da parte del capitano la preparazione alla collettività può cominciare anche il 2° period9 la cui dii·ezione spetta al comandante di battaglione. L e istruzioni di compagnia che richiedono maggior tempo o quelle che durano in permanenza, poti·anno essere ultimate e seguitate nei gil)rni e nelle ore che a questo scopo saranno lasciate libere. Il coD,1.and,111te di bttttaglione, inizi~mdo il 2" perioò.o d'i struzione, non riceverà le compagnie come cosa nuova: egli ne avrà fatta la conoscenza durante il periodo precedente, mantenendo una continuata vigilanza sull'andamento generale, dell'istruzione, pur lasciando :m assima libertà di esecuzione ai comandanti di compagnia. Altrove dissi che dovrebbe esistere un indiriz~o generale; il mantenere la coìnpagnia nei limiti segnitti da quell'indirizzo, sarà stato dovere del coma.n dante d{ battaglione. Tenendosi al corrente dei progressi fatti, esso potrà intervenire sul finir del periodo dedicato ai comandanti d i compagnia, o sul principio del proprio, per agevolarel'insegnamento' e completarlo formando compagnie s1~l piede di guerra. Questo fatto oltre che a vantaggio diretto dell' istru' zione, riescirà pure a vantaggio dell'uniformità, e faciliterà l'amalgamento delle varie compagnie nell'insieme del battaglione. Il comanclanté di battaglione dovrà conoscere a fon.do i suoi ufficiali, apprezzarne il valore, saper ciò che ognuno vale per adoperarli in modo con venie1ite. Deve saper ispirar loro :fiducia, e provocarne la confidenza, senza mai entrare in eccesiva famigliarità. ·
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. DEL ME'f0Dv ,E DUCAT!VO-ISTHUTT!VO 1290 battaglione sappia convenientemente intery.e~ire, e sappia opportunamente educare. . . A tale scopo,' ottenuto con fermezza, ener~1a, calma, e · costanza, questo .comandante deve tutto sacnfi?_a.r~, anche l'amor proprio del momento, rinunziando a parziali gare o concorrenze dannose, giacchè è nel fine e non nel mezzo che stà la certezza del risultato ed il merito dell'istruttore. Il metodo da seguirsi dal com~ndante di battaglione, n~n può essere dissimile da q~1~1lo indi_cato per. le c?m~ag~~:· sarà cio.è un 1µetodo anaht1co-p~·at100. Dovra qumd1 dn 1~ dere la sua materia in branche, in ciascuna branca cerchera, · di ottenere perfezione praticamente e quindi riunirà le branche fra loro in modo da completare l'insegnamento. E-voiuzioni r·egola:mentad. - Queste evoluzi~ni sono ~atte allo scopo d'insegnare le formazioni del battaglione, e d1 ottenere ordine e rapidità di esecuzione. Lo scopo non es.sendo diverso da quello detto per la compagnia, ne conse~n~ che si potranno qui applicare tutte le norme per · essa. md1ca~e. Riéorderò: che tutte le formazioni regolam~ntan e le_ sm· gole trasformazioni debbono essere progressrvamente ms~gnàte, senza precipitazione, ottenendo poco per vo~ta _la pr~c1~ sione e celeritàvolute, senz~ dimenticare le formaz10m speciali di ava~posti, di marcia, ecc.; che non dovrann~ essere trascurati gli esercizi ciel corpo, affine di mantener: smo~te m~mbra del soldato, per cui sarà conveniente che le 1struz10m fi.n~sc~n~ colla corsa, con saltì, con scalate, ecc.; c~e ne!le e:voluz1om s1 deve tener sempre desta l'atte~zione d1 tutti, ev1tand?, lungaggini, ripetizioni, esigendo pr1:1tic, intelligenza, pm che teorica e compassata manovra. . Nelle evoluzioni bisognerà ottenere che le compagme diversamente educate ed istrui~e secondo il carattere. speciale del rispettivo comandante, si uniformin.o nell az~one, si compenetrino dell'içlea del c6mandante ~1 batta~hon~, pur agendo secondo il proprio impulso, pur vivendo d1 attività e vita propria. . Per raggiungere quésto scopo bisogna c~e le .compagme: ed in genere tutti gli elementi del battaglione siano educati
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al sentimento del reciproco appoggio, cosa indispensabile nell'ordine misto, e più facile ad ottenersi se questo sèntimento sarà ispirato fin da principio nelle evoluzioni in ordine serrato, dove il comando ha più efficacia e dove i reparti sono più soggetti all'a.zione del loro capo. Nell'ordine misto le unità si scpmpongono, i vincoli si rilasciano; ivi deve essere tanto più sentita la necessità della concordia dell'azione, in quanto che sarà più difficile ad ottenersi. il concorso di tutti verso un unico scopo. Di questo deve specialmente preoccuparsi il comandante di battaglione, cercando che ogni repa,rto inferiore agisca con la massima liberUt nell'orbita del reparto superiore, e d1e,sia sempre pronto al proprio sacrificio pel bene di quello, o per il raggiungimento dello scopo a cui mira. Applicazione al terreno. - Anche per il battaglione l'a' zione della piazza d'armi sarà insufficiente per produrre l'effetto desiderato e . quindi l'oculato comandante dovrà presto abbandonarla per eseguire le sue evoluzioni in ter_.reno vario. È lit che il soldato si abitua a superare le diffico)~à, e che i comandanti si abituan o al eolpo d'occhio, alla pr0ntezza, e a muoversi d'accordo. Ripetute tutte le evoluzioni in terreno vario, s'introdurrà 1'elemento della sorpresa, come si disse per la compagnia, affine di abituare il suo reparto a, rispondere presto e senza disordinarsi alle varie esigenze. A tale scopo il coma,ndante di battaglione con speciali avvertimenti, creerà speciali si-: tuazioni, giudicando poi del modo col quale si comportano le unità e della concordia che esiste fra esse. Questo genere d'esercizi, avrà importanza maggiore pel battaglione che per la eompagnia, essendo l'unico mezzo per obbligare i reparti ad agire secondo un unico scopo e e -quindi d'accordo, e per esigere l'affhttamento necessario oggigiorno nella manovra, la quale richiede grande elasticità, onde presentare bersaglio poco vulnerabile, e grande coesione pe1~ ottenere un risultato decisivo. Senza dubbio tal modo di manovrare toglie gran parte della consistenza che avrebbe il battaglione muovendosi in massa Si -
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compatta sotto il comando diretto del suo capo: la spigliatezza che ne consegue potrebbe forse esser eausa che i reparti sfuggano di mano ai comandanti, ma stà appunto nel merito della istruzione moderna, l'ottenere la coesione in una massa educata all'ini:;,;iativa e che agisce verso un solo scopo sotto il diverso impulso di menti svariate. klanom·e latl:iche. - Se l'istruzione precedentemente ind icata è la ginnastica che porta per frutto l'elasticità, l'impiego di questa elasticità per ottenere un determinato scopo, è la parte più importante dello studio dei vari atti tattici che il battaglione può compiere. Le marcie, gli avamposti, ecc. saranno altrettanti atti speciali da ripetere con scopo ben determinato, per i cprnli il comandante di battaglione dovrà seguire le norme indicate per la compagnia. Non così per il combattimento; è questo un atto tattico che esige nel battaglioue cnra speciale, trattandosi di 0001:dinare un numero maggiore di element1i, di vere unità costituite, le quali in modo diverso debbono necessariamente essere impiegate a seconda dello scopo, e a seconda del posto che occupano. Invero, il risultato che si vuol ottenere d~ve essenzialmente modificare l'impiego delle singole unità: così se il combattimento è dimostrntivo converrà impiegare molte forze sul fronte, e occorrendo anche tutte, quando si abbia sicurezza di pront o soccorso; se il combattimento invece è risolutivo converrà impiegare poche forze dapprima onde aver notizie hen chiare del nemico, tenendo celate le proprie intenzioni, per far poi intervenire la ma.ssa celeremente non appena si sia deciso il punto da colpire. Nell'un c~iso e nell'altro la stessa. condotta dei r eparti deve essere ispirata a diverso concetto. Nel primo, la truppa che occupa il fronte deve manovrare al doppio scopo di c_o prire le proprie forze e scoprire quelle dell'avversario, deve arrestare questo avversario nei punti dove minaccia più forte, sostenere l'azione ad ogni costo /e se occorre anche con assalti parziali ; forse in una simile azione qualche reparto sarà compromesso, forse . sacri:lìcato, ma questo limitato sacrifizio avrà servito a rag-
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giungere lo scopo g enerale ed a rischiarare la situazione a va~ta.ggio degli altri. La manovra richiederà concordia, appoggio reciproco, criteri cordinati, e sebbene debb1.1 ammettersi che il comandante non mancherà d'intervenire, di condurre e dirigere le varie unità, pure queste debbono essere abituate a farne senza, debbono sapere raggiungere ug ualmente lo scopo, anche se le circostanze impediscono questo intervento, e tali circostanze saranno frequenti, perchè l'o- dierno modo di combattere ha creato all'azione del comando numerose difficoltc't. . Nel secondo caso, se il combattimento è risolutivo, l'azione va condotta più o meno celeremente secondo le circostanze, impiegando più linee successive per incalzara o modificare l'azione stessa: couverrà por bene in chiaro la situazione prima di decidere sulFimpiego delle riserve, che costituispono la parte decisiva del combattimento. I 1ianchi specialmente dovranno essere premuniti o con a.ppositi reparti distaccati, o con formazione a scaglioni ritirati, Anche in q nesto caso, sebbene i concetti siano di versi, le unità debbono agire d'accordo e questo accordo si risolverà iu mutuo appoggio, in pronto accorrere di ogni frnzione uon impegnata nel luogo e momento opportuno, anche senza ordini specia,li, pnrchè questo accorrere, effetto d'iniziativa, sia ispirato da giusto criterio, esatto apprezzamento de,lla situazione. Ecco quanto il comandante di battaglione dovrà richie€lere ai suoi elementi nell'insegnamento dei principali atti tattici, e ciò otterrà colla pr:itica, colla cura continua, coll'interessamento di tutti, sviluppato e mantenuto da sane critiche. I vari atti ta,ttici saranno svolti progressiv·a mente, noli dimenticando cli tratto in tratto cli crear sorprese e si tua · zioni nuove, tenendo così desta l'attenzione di tutti. P er quanto strane, 1G situazioni sono sempre possibili; Hohenlohe dice che allorquando un comandante crede di aver studiato tutte le situazioni possibili, all'atto pratico se ne presenterà sempre un'altra che non aveva preveduto.
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Le sorprese servono anche a correggere gli errori. Supponiamo che un comandante di battaglione recatosi sul luogo prescelto, abbia iniziata un'azione coll'avvertimento: Attacco risolidioo contro fanle1·ia al villaggio X. .. Naturalmente dopo tale avviso avrà. dato le primo disposizioni, avrit impegnato 1:1na o due compagnie, e quindi lasciato che l'atto tattico si svolga, osservando se le compagnie curano la protezione dei fianchi, se l'avanzata è r i soluta, se le formazioni sono scelte con criterio, ecc.; qualora riscontri delle irregolarità, improvvisamente colht voce darà l'avviso di Attacco cli cavalleria sul o con seo-nale o fianco desti·o - batteria dal pv,nto A. che apre il fuoco fanteria imboscata al punto 8, ecc. ecc. All'improvvisa situazione creata, l'errore emergerà con tutte le sue conseguenze, e mentre corregge chi l'ha commesso, serve altresì di stimolo agli altri per non cadervi. L'impiego delle riserve di ma,ssima sarà ordinato dal comandante di battaglione; tuttavia questa prescrizione non si deve ritenere tassativa ed è dovere del comandante della riserva d'intervenire nell'azione, quando se ne manifesti il bisogno. Sull'accorrere, sul manovrare, sul condurre questa riserva il·comanda.nte del battaglione, vigilerà durante tutta l'azione. Sarà molto utile esegnire altra volta l'atto contra.rio a quello che si è compiuto, come l'attacco di un villaggio che si era prima difeso. Una tendenza dannosissima che potrebbe manifestarsi in simili esercizi, sarebbe la, creazione di forme fisse, rispondenti ad analoghi casi; ciò deve assolutamente evitarsi. sia per parte del comandante, sia, per i reparti inferiori; le forme fisse sono dettate da.i regolamenti ed apprese nel periodo precedente, nè vi è bisogno di aggiungerne alére; qni si tratta di ottenere l'impiego intelligente delle for me, le quali debbono essere variabili, perchè variabili sono le eventualità della guerr,a. Il battaglione dovrà specialmente essere esercitato all'atto finale, cioè all'attacco, colle normo date per la compagnia.
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Senonchè l'attacco nel battaglione può essere generale e parziale; se l'attacco è generale, l'azione richiede simultan eità di mosse per tutti, e quindi debbono sparire e capi e inrlividualità.; dato il segnale dal comandante di batt-aglione, nessuno deve esimersi dall 'eseguire, ricordando che l'at tacco è un dado gettato, in cui si giuoca tutto por tutto. Se l'attacco è parziale, sarà conseguenza delle condizioni speciali dell'avversario in un dato punto; allora il segnale è dato da chi intende compierlo; incombe agli altri l'obbligo di concorrere per quanto è possibile senza impegnarsi a fondo, altrimenti si potrebbe nuocere all'intento finale. In questo insegnamento, altrettan to delicato che difficile, si deve svolgere l'oduca.:;,;ione del comandante cli battaglione esigendo dai suoi reparti che la lor o azione si svolga sempre e int~ramente a sostegno degli altri senza mai trascendere, senza obbliar e il còmpito speciale a ciascuno assegnato, còmpito ohe è il più importante, perchè mira allo scopo finale. Infine, il battaglione dovrà essere abituato a coprirsi, a elevar ripari ove sia possibile e necessario, afforzare località, ritenendo che oggi più che mai, è importante tal genere di istruzione, in causa della grande efficacia del fuoco. Un riparo anche semplicissimo, fat to a tempo e iu luogo cpportuno è un considerevole aumento di forza. La compagnia non avrà potuto esegnire simili lavori che in proporzioni limitate; il battaglione può invece occupa.re località più vaste, posizioni più complete, i cui lavori sia.no vari e coordinati. L'adozione dell'istrumento portatile, ormai fatto dai priuçipali eserciti, e forse imininente da noi, deve vieppiù convincerci della necessità di simili istruzioni, giacchè l'istrumento senza la pratica valo a.ssai poco. Appunto per l'importanza. assunta da questi afforzamenti improvvisati, sarà molto utile che il comanda.nte di battaglione insegni al suo reparto il modo di attaccare le posizioni più o meno fort ificate; i concetti non possono cer tamente variare, mn le modalità r ichiedono pratica ed atèitudine.
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SE,CONDO I REGOLAMENTI NUOVI
Parlando dell'istruzione tattica del battaglione, si potreb· bero ancoya toccare molti punti e svariate situazioni, ma essendo intendimento di questo lavoro di trattare unicamente del procedimento istruttivo, non del concetto, lascieremo che il comandante di battaglione svolga questo concetto nelle sue svariate forme, le qliali dipendono dalle personali convinzioni, dal carattere, dal sapere del comandante e dal grado di perfezione raggiunto da,lle singole unità. Noi · ci limiteremo a conchiudere soltanto sul metodo il quale ci sembra debba cli massima mantenersi in questi limiti: Fissato lo scopo e l'ordine generale del combattimento, tutti gli atti dei singoli reparti debbono tendere al ra.ggiungimento di quello s6opo, ~enz'altro intervento del superiore, .sostenendosi a vicenda, deviando se occorre dalla via più breve, per ritornarvi al più presto possibile. S i potrebbe osservare che un comandante di battaglione potrà sempre intervenire nel combai.ti.mento per modificare e condurre l'azione che si svolge; ma se ciò è vero, bisogna ricordare che non sarà più così per le unità maggiori, e che se è scopo del comandante di battaglione d'istruire il proprio ripa.rto a fine immediato, è pure suo scopo di saper rispondere anche alle esigenze richieste pei r eparti inaggiori, nei qmili si troverà inquadrato. Le compagnie siano pronte ad agire senza ulteriore direzione; se poi all'atto pratico la direzione vi sarà, tanto meglio, ma se per causa eventuale essa, manca, conviene essere certi che il concetto· ' primitivo sarà sviluppato ugualmente per iniziativa e concorso dei comandanti inferiori. A completare l'istruzione, il comandante di battaglione dovrà riepigolare i diversi atti studiati e compiuti, in un'azione unica, facendo qualché volta intervenire l'ekmento nemico, rappresentato da apposito reparto. Questa parte dell'istruzione non sarà che l'applicazione dei mezzi 1mparati ad un caso concreto. Coi partiti contrapposti, si ottiene il vantaggi.o di abi. tuar e i singoli comandanti alla scherma del terreno ; bisognerà però limitarsi al primo incontro, non· prolungar troppo
l'azione per non cadere nell'assnrdo :' al di là di certi limiti l'azione si sviluppa, in modo assolutamente diverso dalla gnerra, e ciò può falsare le idee e preparare forti disillu·si'oni. · In questa specie di esercitazioni., oltre i fattori materiali, ·'si, deve tener gran conto anch~~ di quelli morali, che possono èambiare il risultato in modo assoluto. Allorchè il d irettore o i giudici di una manovra, decidono che una data posizione è imprendibile a p,trità di forze , può darsi che il loro giudizio sia moHo razionale, ma se essi tntte le volte daranno egua.le soluzione, nascerà nell'attaccante naturale con· vi11;cimento che non si può prc-,ndere quella, o simile po,,.izione, con forze eguali alla difesa. Di massima ciò è giusto, ~ppure non rappresenta esattamente l'ambiente deJla guerra; mvero, non vi sa.ranno forse tanti elementi morali capaci di far nrntare l'esito di nn atto t~tttico? L'audacia illimitata la prontezza, l'energia, non potranno forse influire sul buo~ esito di un attacco? È dnnque necessario evitare le teoriche decisioni di massima, ritenendo che quand'anche si sia te· nuto conto di tutte le cireostanze materiali e ·morali, po· trebbe nel fatto accadere precisamente il contrario di ciò ehe si prevede. L'azione a partiti contrapposti va quindi i.mesa come es,e cuzione del meccanismo pratico, mai come insegnamento teorico perehè può creare giudizi erronei. Converrà _ i! più delle volte non decidere, il chè gioverà a m2.ntenere stretti i vincoli d'amicizia fra i. coma,ndanti e fra le truppe; bisogna pensare che i nemici d'oggi saranno domani compagni sul campo di battaglia, e che dannoso può essere il · seminare dissidi e gelosie, le quali si risolvono a svantaggio della cooperazione. In conclusione, si può ritenere che tali esercitazioni debbono considerarsi come u no studio di forma., di posizione, di manovra, d'impiego di fuoco e nulla' pi ù. Serviranno esse a giudicare del frutto ricavato dall'educazione, dimostreranno se e fino a qnal punto gli ufficiali sanno tener sottomano la truppa, se gli uomini sanno ubbidire alla v~ce .dei loro .capi con abnegazione e volontà.. Se ciçi è, vuol dire che ,i soldati hanno fede nei loro ca:pi, fede necessaria
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DEL METODO EI,>UCATIV0- 1STRUT1' IVO
SECON DO I N UOVI REGOLAMENTI
per trascinare questi soldati a compiere atti eroici, fede che
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'movimenti svincolati da ogni preoccupazione, tenderanno ad aiutare quella fanteria con ogni mezzo, e per tutto , il periodo della sua azione. P iù la fanteria sosterrà l' artiglieria, più questa sarà ardita per a.intarla; più la fanteria si sacrificherà, più l'artiglieria la ricompenserà nel procedimento dell'azione. La, fanteria che assume sopra d i sè l' impegno cli d ifendere l'artiglieria dagli attacchi a lei diretti, deve sapere che questa artiglieria è pronta a sua volta ad un completo sacrificio per bersagliare l'avversario, quando l' avanzata comincia ad .essere difficile, forse disastrosa, o quando la ritirata, sarebbe d issolvente. ' Ottenuto questo scopo. il comandante di battaglione po. trà far svolgere qualche a tto tattico od f.tzione coordinata, çlividendola per tempi, affine di indicare opportunamente ·quali errori si vadano commettendo, q.u ali siano i mezzi per ripararli. Ciò che si è detto per la batteria, si potrà, ripetere per i.mo squadrone. La cavalleria, infa,tti, prepara ed inizia il combattimento, coprendo la fanteria : essa g uarda i fianchi, informa i 1;arii reparti clellu stato .clel c01nbattimenlo, evita le- sorprese, concorre nell' itssa.lt,o; essa tr~ttiene l'incalzar · tropi)o rapido del!' avversario, essa opera, insomma, sempre a favore delle altre anni, che intanto s'impegnano e com-battono. D~tvanti a gnei sacrifizi, che sono un dovere per la c,ivalleria, le altre armi debbono saper corrispondere c~n un concorso c1ffica0e nel niccoglierla, nel proteggerb quando , , ·è incalzat~L, e debbono saper trarre buon frutto dagli atti che essa ha incominciato e dalle sue infonmizioni. In tal modo, la conoscenza delle ·a.rmi sarà progressiva e sarà, ripeto, eosa ben diversa dal loro impiego. Presso dì noi, tal genere d' istru_zione è poco conosciuto, e pochissimo praticato, e sarebbe stato opportuno che i nostri reg9lamenti avessero provveduto per riparare allo strappo che esiste in questo periodo dell' istruzione; tuttavia l' iniziativa che essi lasciano, pennette ai comandanti ,di tn112pe di sopperire al riguardo. Compiuta questa parte dell' insegnamento, il comandante di ba.ttaglione farà. svolgere una
è ispirata soltanto dalla superiorità morale ed intellettuale.
Esercizi colle tre Cl!'l'mi. - Dato che il ·battaglione sia veramente una massa omogenea ed intelligente, capace di rispondere all'impulso del suo capo, questi potrà r ivolgere la stHL cura all'ultimo dei còmpiti che gli spetta, cioè alla conoscenza e all'affiatamento delle tre anni . Ciò esige lit possihili tit di avere per questo periodo, qualche batt<=:ria a disposizione, e qualche squadrone. Naturalmente questa necessità deve essere prevista e determinata nell'indirizzo generale, e soddisfatta d,tlle autorità superiori coi1 11pposit,e prescrizioni. Giù dissi, cosa si doveva intendere per itffiatamento e conoscenza delle tre a.rmi, e come tale istruzione fosse diversa dall'impiego delle armi stesse. Non s,irà dunque il caso per il comandante di battaglione, di cominciare l'insegnamento colla risoluzione di problemi tattici, rna semplicement e di portare i repart:,i in luogo facile e piano, occorrendo in piazza d'anni, per fare che le tre armi eomincino a, conoscersi ed apprez7,arsi . . , Così ad esempio un comandante di battagl ione, recatosi colle truppe nel luogo prescelto, mostreriL al suo battaglione una ba.tteri,L nelle diverse formaz ioni, o viceversa mostrerà alla bf.ttteria il battaglione. Indicherà quindi, e farit praticamente vedere il modo d\Lgire di ciascuna di quelle unità, sia come semplice manovra, sia come impiego di esse, dimostrando come nei vari periodi l'azione di ciascuna debba essere rafforzata e complet,ita dall'altra, e come l'appoggio debba essere opportuno e reciproco. Se questa istruzione sarà accurata, si dovrà ottenere lo scopo che ogni coma.ndante di compagnia conosca esattamente l' obbligo che gl' iucombe, di coprire il fronte o il fianco di una batteria minacciata, di soccorrerla, cli cederle la miglior posizione, di agevolarle in ogni modo l' azione, e tutto questo con criterio e restando nei limiti degli ordini rieevnti dal comandante di batta,glione. La batteria a sua volta avrà ,tcquistato fidncia nella fanteria che sa pronta a sostenerla, si sentirà sicura in mezzo ad essa ed i suoi
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SECONDO I N UOVI ltGGOLA}IE NTI
DEL MB'IODO lSTRUT'rIVO-.E DUCATIVO
azione completa, binaria dapprima, poi ternaria, su terreno . semplice e poi variato. Lo scopo a cui esso deve mirare si è di ottenere ar monia nell' azione, e questa sarà. naturale conseguenza della reciproca cc,moscenza d'impiego, della cresciuta stinm fra, i capi, la quale ingenera confidenza e fiducia, dell' amicizia · contrattf1 stù terreno, vincoli tutti che ora si sperano invano, appunto perchè nella progressione dell'insegnamento manca un gradino della scala, quello che è più adatto ad affiatare e ad integrare l' azione. In conclusione lo scopo sarà il seguente : indictire alle varie armi lo scop9 generale e comune, stabilire il còmpito di ognuna., rispetto ,1,lle altre per modo che ciascuna di esse svolga la propria, azione a favor e dello scopo finale, senza intralciare quella delle altre. A completare questa istruzione, potrà il comandante d i _ba;ttaglione far eccezionalmente eseguire delle manovre complete, qualche volta a doppia azione, più per insegnare successivamente la manovra delle singole armi a scopo determinato, che per eseguire a,tti tattici lontani dal vero. Dovrà egli notare se ·in ogni momento questa manovra si svolge opportunamente, se fu concorde e armonica, sia nell' introduzione, sia nella preparazione, sia nella, decisione del cori:lbè1.ttimento, come nella ritirat~1 e nell'inseguimento. Lit direzione ed il comando di tali esercitazioni, 11011 sarà sempre dato al comanchute di battaglion<\ ma converri1 altresì costituire talvolta reparti 1ù.isti sotto la dipendenza cli ufficiali superiori delle altre armi. Ciò non può riuscire che d i vantaggio, se l' educazione- degli u:ffì.ci11.li superiori fa uniforme e curata, g iacchè qualunque sia,no i particolari cl' esecuzione, il principio emergente deve essere uno solo, e cioè : coord inamento cl' azione. Oggi a me, domani a te ; qu esto è il principio che deve ispira.re qualunque arma nel combattimento, e questa suprema esigenza,, che è l'ideale da ra.ggiungersi, non costituisce il privilegio di alcuno, nè sacrificio 'speciale, giacchè , l' abnega.zione quando è ispi1·ata
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allo scopo del bene generale diventa un dovere, · e quindi una soddisfazione. Il periodo di tempo necessario perchè il comandante di battaglione possa svolgere il suo programma, non sarà così lungo come per la compagnia, dove la parte educativa e morale deve essere continua: tnttavia noi riteniamo non· siano necessari meno di due mesi, per otten.er e un buon risultato. A conferma cli quanto fu finora indicato snl periodo di istruzione del battaglione, mi viene opportuno di cita.re ad esempio come abitualmente vanno le cose in Germailia. Stralcio quanto segue da uno dei nostri periodici militari: « Un maggiore istruisce il suo battaglione in piazza d'armi «, quando scorge un generale che si dirige verso d i lui. « Immediatamente arresta la truppa, comanda fissi, e por<< tandosi incontro al · suo superiore g li dice: Signor gene~< nerale il battaglione N. dei' reggimento N. fa esercizi di « battaglione. - Continuate - Il ma.ggiore r itorna pre~so ' « il battaglione e continua colla medesima calma senza più « preoccuparsi del generale, il quale da parte sua va e « viene come un semplice spettatore della manovra. Alla . « fine il maggior e, secondo l'uso fa formare il circolo degli « ufficiali, e comincia. la sua critica, discntendo. lungame1~te· « su quanto si è fatto, distribuendo a ciascuno il biasimo · « e l'elogio. Il generale si è avvicimLto al gruppo per udire « le sue osservazioni. Il maggiore, senza parere impacciato « della sua pr esenza, finisce ciò che ha da dire, poi rivol, « gendosi verso dì lui. L a manovra è finita, signor gene.« rale. P ermet te che mandi. via il battaglione? Segno cli « approvazione, saluto del maggiore, e partenza della t ruppa <~ che rientra tranquillamente al suo quartiere, mentre il « generale si allontana, senza dire una par.ola, e si reca sn « un altro punto della piazza d'ar mi dove si ripete la stessa « scena. « Non dobbiamo tralasciare di dire, aggiunge lo scrittore, . « che un t ale sistema, oltre la g rande spinta chè dà all'ini.« ziativa individuale, presenta ancora l'enorme vantaggio
SE CONDO l N UOVI REGOLAMEì\TI
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DEL METODO EDUCATIVO-ISTRUTTIVO
di obbligare tutti gli ufficiali di qualsiasi g rado a cono« score . il loro mestiere nei pi11 piccoli particolari, a stu« diare maturamente· il loro reparto d'istruzione ed a pen« sai:e accuratamente ogni parola · della loro critica. »
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CAPO V.
3° Periodo. -
Del comandante di reggimento.
Compiuta che sia l'istruzione del battaglione, le unità si possono considerare come pronté pel loro impiego. Nel periodo successivo · non si può quindi trattare che d'impiego di queste unità., e per conseguenza poco ci · rimane a dire, essendoci noi proposti di trattare uuican~ente del metodo istruttivo educativo. Spetta alltL tiittica il dettare norme per l'impiego delle truppe. Tuttavia, trattandosi del passaggio fra il periodo istruttivo e quello d'impiego, affine di determina,re con r azionale _progressione questo passaggio, qualche osservazione ci rimane a fare. Anzitutto è bene osservare, che quanto più accurata ed intima sarà stata l'istruzione precedente, tanto più sarà facile passare all'impiego delle truppe, e quindi spetta al comandante di reggimento d'assicurarsi se, in modo assoluto, i suoi reparti siano preparati alla guerra, completando quelle parti dell'istruzione, non ultimate nel periodo anteriore per mancanza di effettivo. Converrà quindi costituire qna.lohe volta batta.glioni della forza di guerra, ·abituando le truppe e i comandanti alle maggiori difficoltà di manovra 'che si presentano. Ma l'intervento sovraindicato o l'ispezione che i comandanti di reggimento potessero passare prima d'intraprend~re il loro periodo d'istruzione, non saranno sufficienti per dare idea esatta del valore acquistato dai smgoli battaglioni; bisognerà che essi siano stati sempre ">Or-
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vegliati durant~ la loro istruzione dai comandanti di reggimento, a cui spetta d'assicurarsi che mai alcuno dei loro inferiori, traligni dall'indirizzo generale che è dettato dai regolamenti. Nè il comandante di reggimento dovrà essere soltanto passivo, in qu.el suo còmpito, sgli deve sorvegliare, vedere e. giudi9are, guardandosi però dall'intervenire, quando i dettami regolamentari non sia.no violati. A lui spetta di sostenere col massimo impegno i vincoli del cameratismo nei suoi ufficiali, a lui spetta di educarli enc~miandoli o punendoli. Il comandante di reggimento deve insomma; essere il motore del meccanismo reggimen tale, dar vita, impulso, forza, attività a tutte le parti, perchè compiano nel miglior modo possibile a.l loro mandato. Soltanto nel terzo periodo, il comandante di reggimento passerà all'impiego dei suoi b,a ttaglioni, cominciando col romperli alla ma.novra. della massa, che è il vero anello di , congiunzione fra l'istruzione e l'impiego. Nel principio si tratterà d' insegnare di tutto ciò che è. regolamentare, abituando le unità allo; di verse formazioni della massa, a saperle trasformare in terreno facile e difficile. In questo còmpito l'istruzione non può di molto alloRtaI?,arsi dal metodo istruttiv o, indicato per i periodi precedenti, e quindi la materia. si dovrà svolgere suecessivamente, con progressione e metodo pratico, tenendo desta l'attenzione di tutti con sorprese, capaci di trasformare le situazioni. Converrà che queste ma.novre siano fatte con tutte le armi, affinchè, al momènto in cui si abbiso()'na del loro . . b . imp!ego, esse siano abituate a, muoversi senza inti·alciarsì é· -sappiano ' trarre il maggior profitto dalla loro azion; senza diminuire quella degli altri. . ~ c~manda.nte di reggimento studierà quindi i vari ordini d1 combattimento, curerà che nelle diverse formazioni d~ mar~ia, avamposti, combattimento, r iserva, E>cc. tutti sap- piano 11 pç>sto che loro spetta, il còmpito a cui sarànno
DEL llETqDo EllUCATIVO -lSTRUTTlVO 1304 chiamati, af:finchè nqn vi siano incertezze di manovra, e che nel momento in cui l'atto di' guerra si svolge non si abbia altra preocc·upazione che quella del nemico. È insomma un periodo applicativo, nel quale si deve completare quello che fu insegnato, è un riepilogo di tanti particolari, riuniti in un unico quadro più. esteso. · Quando sia sparita ogni incertezza, indecisione, o insipienza, il comandante di reggimento potrit rivolgere la sua attelizione al1' ottenere l'impiego · razionale delle truppe, svolgendo i vari atti di guerra con manovre a scopo determinatçi; _e poi a partiti contrapposti. L 'impiego delle truppe, già lo dissi, è dettato dalle norme tattiche, nè i nostri regoramenti sono al rigu3:.rdo avari di ottimi consigli. Non entreremo quindi in questione, che sopra ~trgomenti di capitale importanza, sui quali influisce direttamente il meélodo istruttivo-educativo. Nella manovra del reggimento, cioè nell'impiegare varie unità a scopo prefisso, appare per la prima volta indispensabile un pronto ed efficace funzionamento del comando. Non è a dire quanto sia· import.ante t ale questione, specialmente cogli odierni ordini mdi, i quali aumentano il fronte e la profonditit per modo da rendere impossibile l'azione personale. Il comando deve q_n indi esser dato per mezzo -d'intermediari, che saranno gli aiutanti maggiori per il r eggimento, gli ufficiali di stato maggio,re per le maggiori tin ità. È un'arte difficile quella cli ottenere unissonanza fra tre personalità, cioè fra chi manda l'ordine, ohi lo porta, e chi lo riceve~ spesso accade che l'ordine non arriva, o arriva tardi, o è mal interpretato, o male eseguito. In questi casi di chi è la colpa? Il pit\ delle volte la causa non si conosce, ma sempre resta l'effetto a svantaggio dello scopo ohe si doveva raggiungere. · il comandante di reggimento, come il primo gradino gerarchico nel quale si richiede l'intermedi~trio per la comnnicazione degli ordini, deve curare a che i malintesi non
SECO~DO I NUOVl RIWOL AMÉNTI
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,avvengan.o, cercar e attentamente le cause quando accadono riconoscere per primo il proprio errore, se lo ha oommess0. ·Gli organi trasmissori della volontà del capo, siano essi ufficiali o semplici soldati, debbono essere pre...-entivamente preparati e conosciuti, affine di evitare incertezze ed errori dannosissimi. Sarà t uttavia d a ritenersi che gli ordini debbono essere pochi ma chiari, che non debbono in ogni caso esser mai modificati; gia.cchè val meglio lasciare all'iniziativa dei comandanti i n sottordine di riparare ad un inconveniente successo, piuttosto che arrecar confusione con ordini e contrordini, i quali ingenera.no incertezza ed errori, e possono essere causf.t di soluzioni sfavorevoli. N~ll'eseeuzione di un atto tattico il capo deve limitarsi all'indirizzo generale, e tutt'al più esso può modificare l'azione coll'impiego delle r iserve. . 'Ma l'indirizzo generale è determina.to dalla situazione m 1· ''ziale d elle truppe, e quindi ogni comandante deve soprattutto curare che questa situazione iniziale porti al razionale svi~uppo dell'azione che si è p roposto. · E questo, precisamente, il secondo argomento che riflette il metodo educativo, durante il periodo d'istruzione di cui si parla, ossia dell'impiego delle truppe. Ciascun comandante dì r eggimento dovrà in fatti cercars di ottenere, che ogni suo dipendente agisca razionalmente secondo lo scopo indicato, e secondo la situazione iniziale, senz'alt ro intervento. · L' ideale da raggiungere nella manovra moderna è il seguente : Disposte le unità in condìzione di reciproco appoggio, e dato lo scopo da conseguire, l'azione deve svolgersi senza ulteriore in t er vento del comando superiore. · Sarà utile per questo l'addestrare i reparti ad esercizi simili al seguente: Si supponga il reggimento in ordine di ~ombattimento, e s'intenda d i. attaccare il villaggio X fa. cendo lo sforzo per l'ala destra; perchè ciò sia possibile occorre che il battaglione di riserva sia posto dietro quell'ala-
,·
I
DEL MBTODO ISTRUTTIVO-EDUCATIVO . 1306 Il comandante di reggimento chiamerà i suoi ufficiali a rapporto ed ivi indicherà la situazione iniziale e lo scopo che vuole ottenere, spiegando in quar modo le singole unità potrebbero razionalmente con0orrere a quello scopo: ~in:viatì quindi gli ufficiali, farà gradatamente sYolgere 1azione dividendola per tempi e facendo per ogni tempo le relative osservazioni sull'impiego avvenuto dei singoli reparti. In secruito o , le osservazioni saranno meno frequenti, i consigli minori, :fino a chè il combattimento si svolgerà senza· bisogno di alcumL interruzione. Si otterrà così che il. poco per volta i comandanti si abitueranno a giudicar dall'ordine di combattimento, le azioni da compiere. Ciò. che si dice per i reparti delle stesse armi, vale altresì per le armi diverse, sìcchè basterà al comandante di recrO'imento di indicare: Attacco offensivo verso il villaggio Ob X , e quind~ di ordinare alla riserva di portarsi all'ala destra, perchè l'azione che dapprima avevamo supposta, sia correttamente compiuta. Questi esercizi ripetuti pit\ volte, in terreno variato e in modo che lé unità si trovino in · tutte le condizioni possibili, raggiungeranno lo scopo di ben :fissare in mente a ciascun comandante la parte che gli spetta, stringendo vieppiù quei vincoli di cameratismo fra le unità e le armi, che . . giiL vedemmo nascere nel precedente periodo. Saranno argomenti di critica per il comandante d1 reggimento gli errori che avvenissero nell'impiego delle varie armi o nell'appoggio che reciprocamente avrebbero dovuto darsi; tuttavia converrà che esso , tenga sèmpre presente, che la prima condizione per ottenere concordanza di sforzi, dipende dalla situazione iniziale, che sarà stata da lui determinata. Non bisogna qu1ndi mai che il comandante di reggimento lasci libere le diverse armi di agire da principio per conto proprio, ,e · ad esempio, lasci che una batteria. scelga la posizione che crede migliore; così facendo si cade nel grave difetto di avere nna situazione iniziale non ispirata. dal concetto del comandante e che pro~abilmente non permette
SECO}.IIJO I NUOVl Rf;:GOLAMENTI
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di ' ràggiungere lo scopo prefisso. Gli è soltanto dopo che situazione iniziale è stabili:ta, e dat o che il comandante di batteria abbia imparato a fondo, nei precedenti periodi d'istruzione, il modo di combattere delle altre armi, che po_ trà esser libero di agire per conto proprio. Quel comandante - / dì truppa che lascia agli altri di fissa.re la situazione iniziale abdica ,al còmpito ,vero che gli sp.etta e quindi è colpevole. _C~ncepita nel modo sopraindicato1 la manovra riuscirà - tanto naturale cfa esonentre il comandante dalle particolarità di esequzione, l'inferiore agirà in esse di moto proprio e bene, senza che gli occorra di determinare e di comprendere . ciò che forse al momento non gli può essere comunicato, perchè il suo scopo è designato dalla seguente formula: agire nei limiti imposti dalla situazione, in modo da appoggiare gli altri. In tal genere di manovre, la responsabilità del superiore stà nel determinare una situazione tale alle di verse unità, che l'azione risultante sia corrispondente allo scopo; quella · dell'inferiore stà nel dare o cercare appoggio colle altre un~tà. Sotto l'auspicio di questa manovra ideale, i T edeschi nel 1870 procedettero sempre pel meglio ed iniziarono e compierono felicemente azioni brillantissime anche quando la volontà dei capi sarebbe stata contraria ad impegnare un immediato combattimento. Il determinare la situazione iniziale, costituisce il genio dell'arte della guerra: essa è dunque il còmpito dei generali. Partendo da quella, e successivamente per ogni grado è però sempre latente .il doppio còmpito di eseguire l'ordine ricevuto e di disporre le proprie unità in modo, che l'azione ' risuìtante ubbidisca a quell'ordine; ogni grado ha quindi la sua parte di esecuzione, ma anche la sua porzione · d' ·a rté. ,Co§>Ì, di anello in anello, mentre ognuno si abituerà ad avere intuizione propria, saprà essere un esecutore fedele senza tema di scapitare nella propria autorità. · Eèl. ora concludiamo : Consider~mmo dapprima tutta l'importa1;za che l'inizia-
la
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ANNO XXXVII.
/
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DE,L METODO- EDUCATIVO -lSTRUTTIVO
tiva compresa nei suoi giusti limiti deve avere sul metodo istruttivo educativo, e dicemmo come essa richiedeva una minuta divisione del lavoro . _ Da ciò i tre distinti periodi d'istruzione affidati · al comandante di compagnia, di battaglione, di reggimento. Indicammo come per avere uniformità finale, questi periodi dovessero essere guidati .da un indirizzo generale unico, .il quale stabilisse tassativa.mente le istruzioni da impartire e i limiti massimi d i ciascun periodo; dentro questi limiti, i coIJlandanti superiori al r eggimento, dovranno determinare le suddivisioni nec~ssarie di tempo e di spazio, aflìne di ottenere gli opportuni accoppiamenti delle anni ed evitare so·vrapposizion{ di còmpiti. Per il secondo e terzo periodo dovranno specialmente essere indicati i giorni disponibili, i direttori delle singole istruzioni, le zone di terreno nelle quali le istruzioni debbano essere compiute. Nei limiti in tal modo ristretti, i comandanti inferiori compileranno. i loro reparti, in guisa che di gradi1io in gradino, si venga successivamente a determinare l'andamento generale dell'istruzione che può essere compendiata nel seguente specchio riepilogativo:
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SECONDO I NUOVI REGOLAllENTI
DEL ~fETODO EDUCATlVO-I STRU'l'TIVO
'I
EPOCA <Il
Mese
s
§., r.n
Dicemb. )) ))
>)
Gennaio » ))
))
Febbrai. »
i• 2• 3· 4•
1· 2•
. 3• 4· 1• 2•
))
3• 4a
Marzo
1•
))'
2·
»
3·
))
4•
))
Aprile
1•
•
2a
))
::i•
))
4•
Maggio
1'
))
2•
))
3a
))
Giugno
4• 1• 2' 3•
4•
l Ginnastica
I
scherma
I
Puntamento Disciplina Esercizi Armi Servizio ed e scuoi.~ e ed territoriale evoluzioni rii <!istanza tiro edncazione
I
Comincia Comincia Comincia
Segue id. id. id. id. id . id. id. id. id. id. id. id. id . id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id.
Segue id. id . id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. Fine
Segue id. id. Comincia id. Segue id. id. id. id.. id. id . id. id. id. id. id. id. id. id . id. id. id. id . id. id. Fine id. id. I :;:; id. ;:: o<.) id. ·<tl id . :.. ..., o id. e, Q) id. ,.:i ;:: id. Cl) wci id. ·-;:: "O;:: Cl) d id. Cl) id. 'O .s <O~ id. O'_, ::i (I) id. <.) ~ /lì <O ::, id. ~a id. ..,J
--
Comincia Segue id. id.
id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id. id id. id. id. id. id. id.
UEGGii\lENTO
BATTAGLIONE
COMP AGNIA
Comincia Segue id.
Eserrjta- · Regolamenti Esercizi Applicazion{ eri al l Tre armi •zioni vari evoluzioni terreno tattiche
I
-. -'
.I
Comincia Segue . id. jcl. id. id. id. Fine
1311
I Esercizi
Applicazioni al Troarmi evoluzioni teneno
I
II I
I
.l
I
l
id.
id. id. id. . Comineia id. Segue id. Fine ' id. id. id. id. id. id. id. Fine
Comincia Segue Comincia id. id. id. Comincia id. id. Segue Fine id. id. id. Fine id. Comincia id. Segue Comincia. Fine ço11iacia id. id. Fine id. id. Fine Fine
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'
'
DEL !JETODO EDUCA'Il'VO-ISTRÙ'ITIVO SECONDO l REOOL. ECC . .
Tale è l'indirizzo a cui tendono gii ultimi regolamenti · pubblicati, ma mi sia lecito di ripetere che la ripartizione dei doveri, cònseguenza d'iniziativa, richiede in tutti e specialmente negli ufficiali somma capacità di adempiere ai propri obblighi, e quindi l'ini,;iativa !~sciando a ciascun grado intera e assoluta responsabilità non potrà a meno di sviluppare novello ardore nella massa degli ufficiali, di eccitarli allo studio di elevare i lo~·o ideali. È dunque un 'progresso che noi ci attendiamo dèl nuovo indirizzo istruttivo educativo ed è progresso che avrà perrisultato di migliorare le condizioni morali ed intellettuaJi dell'esercito nostro. E se teniamo presente, che l'iniziativa è conseguenza diretta dei due principi sociali, affermati nel secolo corrente della divisione del lavoro e della cooperazione, resta ancora per una volta provato, che l'esercito · è emanazione della società e che come tale non può a meno cli perfezionarsi. con essa, e di seguirla trasformandosi, nella sua curva ascendente verso l'infinito miglioramento. ÙARPI VITTORIO Ca.pita110 di fanteria.
LA F~RTmICAlWNE, L'ARTIGLIERIA E· LA DIFESA DELLE COSTE NEL LORO STATO ATTUALE
(Continuazione, vedi numero pì'ecedente)
Oannorii di grosso calibro.
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La-questione delle artiglierie mostruose deve es.:;e_re considerata ~otto vari i punti di vista. .D_al lato economico diventa una questione grave, perchè costando i pezzi énormeme.nte bisognerà con una robusta corazzatura porli al Tiparo il meglio possibile dai tiri delle grosse artiglierie unita, mente a tutti i meccaq.ismi richiesti , a motivo del loro eccessivo pesò, per maneggiarli, perciò un sistema <li fortificazioni del quale entrassero a far •parte molte bocche da fuoco di tal fatta importerebbe tale spesa che qualsiasi più florida finanza non potrebbe sostenere. Quanto atloro impiego si fa osservare che i cannoni di ,J ÒO e più tonnellate ·hanòo quasi sempre un sopravvanzo di potenza:. Quelli da HO T proposti nel "81)2 in Inghilterra per la corazzataHembow sono c·ap;i.ci di forare a brevi distanze uno spessore di 90 centimetri ·di corazza ed i nostri 4 dj mo T acquistati dalla casaKrupp ne forerebbero_9,f mentre in generale lo spessore delle corazze non oltrepassa illimite-massimo di 60 centimetri. ~e nav,i francesi Fonnidable e Amiral Baudin e le italiane Diliilio e Dandolo_ hanno col'azze di 55 centimetri'; le inglesi Tréh<lnort e
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L ,\ FORT,F1CAzI0NE 1 L'ARTIGLIERIA
Dreadoi,ght rispettivamente di 5!$,3 e 55,8 e J'ariele torpediniere varata il 25 settembre 1899 a Pola di 5'i . Ora a perforare queste corazze a distanze di 2 a 3 mila melri ba~ta il can none Canct di 66 T provato nel febb raio 189 1, ed a disr.,rnze ma ~iori anche con ' -' segno ' è assai cannoni di maggior portata, la proba bi I iL-à di dar '°nel piccola, pcrchè le piastre che hanno lo spessore massim o non coprono cbe quel breve tratto dove Lrovan5i concentrati gli organi vitali della nave, e la nave stessa sotto il tiro è continuamente in moto e quindi l'effetto del riro non sarebbe proporzionato al cosio ingente del colpo. Per l'artiglieria di mare è un errore il tirare co' suoi poderosi cannoni a distanze che superino i 3000 metri. Per la lenr.ezza del fuo~o di queste artigli erie e la rapidità colla quale si muovono le navi , bisognerebbe, .:id ogni colpo, rinnovare i clati del puntamento, ed in mare non si può adoperare il telemetro come nelle batterie da costa. Si fa osservare inoltre che è ben raro il caso in cui si richieda tulla la potenza d'un cannone di I 00 T per ouenere qualche effeuo utile, un colpo del cannone da 66 T ben aggiustato può, anche a distanze considerevoli, mandar a picco o cangiare in un galleggiante inerte anche le più grandi corazzate. Di più le teorie in voga oggidì prenunciano una diminuzione piultostocltè un aumento nello spessore ma,:;s imo delle corazze. L'InPexible (inglese), la Cathcrin<:, TI e la Tchesmc (russe) hanno corazze di 6·1 centi metri; le francesi Amiral Baiidin e la Formidable di 55; · le nostre lJttilio e Dmulolo pure di 55, la Lepanto e l'ltalia di 4,8; la Sardegna non ne ha che di 35 (di acciaio duro di Terni) sono però pr~ss'a poco dotate della stessa resis.1enza di quelle del Duilio, mercé i progressi fatti dal 11874 in poi nella metallurgia. Io Francia si scese dai 55 centimetri dell'Amiral Baudin ai 46 nelle tre nuove corazzale La.zare Carnot, Carlo Ma1·tello e .JaimJg1tiberry . In que$ti ultimi anni si cominciò a ùubitare della solidità delle grosse artiglierie, e chi ha potuto tener dietro alle vicende della collaudazione dei nostri 4 cannoni da ~20 T, facilmente forse si presuaderebbe che quelle artiglierie segnino il non pltts ultra per lo stabilimento di Krupp. Anche in Inghi llerra le grosse artiglierie considerate sotto il 1
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E LA DIFESA DELLE COSTE NEL LORO STATO ATTUALE
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punto di vista della loro solidità perdettero ultimamente il fay ore dell'opinione pubblica. Quando s'introdussero i cannoni a retrocarica la m'a rino. inglese continuò per 11O itnni a servirsi di quelli caricantisi per la bocca. Cambiando poi sistema diede tosto la preferenza ai cannoni 8- retrocarica di grosso calibro, senza aYel'Ue prima studiata e sperimentala sufficientemente la costruzione. L'Armstrong aveva consigliato a non adoperare per le grosse artiglierie che uscivano dalla sua officina le cariche massime (445 chilogrammi pel cannone da 1111I T) per semplice esercizio , ma solo in quei casi gpeciali in cui si richiede.sse _una grande forza di penetrazione. E ciò nonostante quantunque le sopramenzionate artiglierie non foss ero mai state sottoposte a più di mezz'ora cli fuoco con tin uo, · pure nel gennaio 1890 le avarie sofferte da quattro dei 7 cannoni da ,J •I ·I T che possiede la marina inglese, furo no considerevoli (volata incurvata, cerchi sconnessi, gravi corrosioni interne) . Negli uomini di mare scemava la fiducia riposta nelle loro grandi corazzate, e la questione si fece così grave che fu portala dinanzi al Parlamento nel -17 marzo 11890. Il comitato speciale d'ufficial i e coslrullor1 navali radunatosi all'ammiragliato per esaminare-il disegno delle nuove navi , raccomandò che i cannoni non avessero a pesare più di quello da 68 T (anzi alcuni volevano che non si oltrepassassero le 50 T) ed infatti l'Inghi lterra non adopera per l'armamento delle sue· navi recenti, come per es.empio il Nilo ed il 1'ra/'algar, artiglierie superiori alle 68 T. Sulla corazzata Victoria, nave ammiraglia della squadra del .,Iediterrane,) , che nell'agosto 1890 visitò la Spe:r.ia, i due ca nnoni da ·l 1111 T erano già sta ti definitivamente cambiati co n altri di 68 T. E la lloyal Souereign la più grande ·corazzata inglese (·14 1,;o T di spostamento) "arata il 26 l'ebbraio '189 1 con pompa insolita, come in izio del ritorno di quella grande potenza coll'inconlestata ;;upremazia dei mari, ha anch'esso per armamento 4 cannoni da 68 T, e d'egual calibro saranno i cannoni dell'Emp·ress of India altra corazzata di '1° ordine varata il 9 maggio dello stesso anno. Fra i 396 cannoni che si costrussero nel 1189·1 per la marina inglese mentre ne troviamo 2·1 da 67 tonnellate ne figura uno solo di peso maggiore ('I11 O T). Negl i Stati Uniti d'America egualmente il comitato incaricato , di esaminare i progetti per la cos,lruzione delle nuove navi pro1
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E LA DIFESA ·DELV] COSTE NEL LORO STATO ATTUA.L E
LA FORTIHCAZ!ONB, L'ARTIGLIERIA
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po.se come nrmamehto principal'e 4 cannoni ,da 33 centimetri di
60•T.
An_che in · Francia non si ha più la stes5a fiducia 'nelle o, d" . [" · s· · ..,1 an r artrg 1er1e. r· cert1_ficò che dal cannone da 42 centimetri ;on si ha ~rn effetto corr1spo~den~e alla sua mole, si scartò questo tipo dopo a~er fatto raccorciare I cannoni dell'lndÒmptable che si erano ~pac_cati alla bocca; quelli da 37 centimetri dell'Amiral Bcuidin msp1ra~o_no _serii timori, ~in dall'epoca della loro collaudazione, per sconne::,s10n'. nella cerchiatura; e quei da 34 furono condannati per l_o sco~p10 ~uccesso a bordo del Duperr6 e perchè visitati furono quasi tutti trovati in cattive condizi'oni. Le nuove navi Lazare CO'!·na_t, ?luil"les iJlartel e Ja1.1,re-Guiberrey avranno come armamento prmc1pale 2 cannoni da centimetri 20,5. . Il pi~1 gra?de cannone della marina tedesca ha il calibro di 30 cent1metn. · U ~arina italiana. dopo aver armato il D1bilio ed il Dandolo con cann?n, d_a •I 00 tonnellat~ ed a:erne ordinati altri di maggior peso per I ltal~a, .la Lepanto, il Dona, la ilforosini, scelse come orna'men_to prmcrpale _dell' Ur'.iberto I (varato il ,17 ottobre ,, 888 present_, le L~. MM. 1/ Re d Italia e l'Imperatore di Hermania) 4 cann~n_,. da 68_ tonne(lc-1te e dello stesso tipo saranno quelli della Sicil1.a che s1 costruisce a Venezia.e della Sardegnci varata il 20 settembre 4890 alla Spezia. ~,ire dunque che i cannoni da mo O più tonnellate .della nostra marrna, che ora sono in numero di ..,98 , non . debb ano pru essere aumentati. L~ questione è di grande import~nza. Se per l'incrociatore è . ~-re~,o s~premo_ la velo?i~ù, nelle nav"i ,di linea invece quel che si . 1.,c~1~de_rn~anz1 tutto s1 e una grande potenza d'artiglieria, e l<3fort1ficaz10n_1 vengono ora munite su v:-ista scala di corazze Gruson per le-c1ual1 -un sol co_lpo c_on una data forza viva riesce assai pi~ dannoso che non van altri 1 quali urtino, sommati a,:sierne collo stesso numero di dinamodi. ' non si cerca-più di raggiungere le .grandi potenze delle ar~rglierr?. col grande calibro o colla grande massa della bocca a !~~c~, si ~~n~ coll'allung~mento del pro_ietto e coll'aumento della · elocita ottenuta mediante le polveri a combustione lenta ed il ' conseguente allungamento dell'anima del pezzo.
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J due ·cannoni da 24, centimetri dell'ariete to,:pediniere l<ai-serin Elisabeth varato· nel sèll emb1:e ,t890 a Pola sono cli 35 cali bri ; mentre i nostri di pari calibro, e che ci ostiniamo tuttora a chiamare lunghil non hanno che la lunghezza di calibri 22.-11 cannone della nostra marina di 'I52 millimetri lungo 4-0 calibri ha 635 metri di velocità. iniziale, mentre q1tell i 'dello stesso diametro, ma di soli 30 calibri non raggiunge che.i 610 metri. Perciò il nostro cannone da ,100 tonnellate, del calibro di 45. centimetri, lungo 2·1 calibri, costruito nella fonderia di Torino -e ..collocato a barbeLLa dietro un parapetto ordinario alla Spezia nel forte di S. Marb resterà l'unico esemplare del suo tipo. · · Ma le polveri a combustione lenta scaldano eccessivamente l'anima rendendola cosi più facile ad essere intaccata meccanica· ' mente e chimicamente, e pare che i prodotti della combustione in queste polveri· siano chimicamente più attivi che non n.ella polvere · · ordinaria. Le corrosioni, sono tanto pil'.1 pericolc,se quanto è più gfande il pezzo, poichè allora la carica , essendo più voluminosa, comunica all'anima un grado maggiore <li calore. Perciò si vuole che le bocche a !'uoco di cal ibro massimo delle varie potenze non ·_sierio in grad_o di :::,oD$Umar tutte le loro munizioni, e taluni riten· gono che 1100 colpi siano troppi per un cannone di, questa specie. Uri altro difetto delle artiglierie di calibro massimo si è che a motivo del loro prezzo elevatissimo si è costi:etti a corazzrirle e che non possono muoversi a braccia per l'agglomeramento di _persone e per l'eccessiva lentezza del tiro che ne sarebbe la conseguenzaJ . Per~iò bisogna muoverle con meccanism i i quali oltrechè sono complicatissimi e richiedono scrupolosa manutenzione e serven ti pratici ad hoc, per la rottura d'una grne di sollevamento. d'una valvolà, d'una guernizione, d'una rnota, insomma per un'avaria qualsiasi potrebbero facjlmente invalidare il pezzo e renderlo inutile, ,come è più vol~e avvenuto a bordo delle navi. · Di più non bisogna dimenticare che al grande peso delle' arti-:_glie(·ie corrisponde a bordo una diminuzione nella velocità e nella ' quontitit di carbone della riave, cosa che nella moderna tattica na. vale sono del doppio più importanti che nell'Ùntica. . Ritornando al caso nostro parrebbe dunque~più conveniente invece di 2 cannoni da ·I20 tonnellate in una to_rre soltanto, di averne
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LA FORTIFICA ZIONE, 1,' AR'l'IGLIERI.-1.
S; a tO di 66, ovvero 68 ,tonnellate ripartiti in più torri o batterie, $iluate a qua)che distanza l'nòa dall'altra. Cosi an.drebbeto maggiormente. dispersi i tiri del [!emico, non si correrebbe pericolo di avere tulli i peni ridotti sii silenzio da qualche colpo ben aggin. ?lato o da qualche avaria nel meccanismo. e col sistema odierno di puntamento non si perderebbe il vantaggio dell'unita di direzione ner tiro . Ma trattandosi di qualche punto di somma importanza per la difesa delle còsl.e, fortunata quella potenza· che ha il coraggio e la _possibilità di ideare e porre ad a·uo mezzi difensivi così formidab,ili quali sono le nostre due torri per cannoni da centimetri 4,0. Le critjche mosse a queste torri ed alle grandi corazzate ci paiono provocate per la massÌlrn\ parte dalle ;rrida di dolore dei contribuenti in tempò d1 pace. . ,Intanto i. giornali pnrlano di 2 cannoni da ,120 tonnellate che l'ofiì.cina Obouckow inviò ultimamente d:1 Pietroburgo a 8ebastopoli, e Krupp, pel quale niuna dimcoltà. è insuperabile, dopo i ·1_1ostri 4 cannoai da centimetri !~O, lun;;-hi ,1·I metri ,' ne costrusse Qno per la difesa. di Kronstadt di 1135 tonnellate da centimetri 35, limgo '12 metri, anzi pare che abbia. anch~ posto mauo ad nn altro cannone di peso molto maggiore C,150 tonnellate) ordinatogli dal governo austriaco. E negli S1ati Uniti d'America il Lenente d'artiglieria Eras Yenver si prepara. a dar vira ad un cannone di 200 ton nellate ()el calibro di 50 c~utimetri, che lanèerebbe colla velocità ~i 6110 metri un proietto del peso di 2038 chilogrammi. E questi cannoni hanno una giitala di .20 chilometri. Krupp il 28 aprile ,1892, presente l'imperatore, con un cannone da centimetri 24-, luogo 40 calibri ottenne una gittata di 20225 metri. Ma a siffatte di~lanze manca l'esauez'ìn di tiro necessaria per eseguiré un bombardamento.
Cannone pneumatico,
In questi ultimi anni spun tò sull'orizzonte lÌn'arma affatto nuova, il cannone pneumatico. , No(} è ancora ·in tale stato di perfezione da potersi, adoperare con sicurezza di buona riuscila , ma tulio lascia ·_ pre~edere che possa divenirlo. È un'artiglieria da classificars i, se
E LA DtFESA D8L!.E COSTE NEL LORO .STATO AT'J2UALE
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. . n@ pel suo p~so, certo pei suoi terribili eJTetti, fra le artiglie~·ie· ' · . ' di gran pot~nza. · · Fu il si<rnor Mefford dell'Ohio (Stati Uniti) che concepì da pnma l'idea del!: possil;ilitit di lanciare con tutta sicurezza dei proietti .con forti ,cariche di esplosivi attivissimi ricorrendo all'a\·ia cpmpi·essa, e costrui quel cannone che fu provalo nel ,1884 aJ forte dal tenente del 5° arti n11lieria signor 'lanliski , il quale lo I I afaaeue (~ · , perfezionò dandogli il suo nome . 'Si previde tosto il grande avvenire riserbato alla nuov_a arma, , arma d"effetti così teni.bili" che le difese subacquee, le navi, le baJ.terie e le torri corazzate si troverebbero condannate prima ancora d'a:,,er avuto l'occnsione Ji dimostrare in un grossa guerra quanto· sia difficile lo scrollarle. Molti ingegneri ed ufficiali si diedero allo studio di quella nnova arnia, e molli sono anche gli Stati che la stanno ora sperimentando. Gli Stati Unili d'America furon fi i primi ad acr1uistarne per la loro marina e per l'armamento delle loro coste, e ne c?\locaron~ alcuni a bordo dell'incrociatore Ves1i1ìùts varato a Filadelfia il 28 aprile ·1888. I rjsultnti ottenuti col Vesn1,itis furono così inco~ 1 ra<raianLi che il è)aoverno deoli c,l'> n Stati Uniti ordinò tosto . nl prezzo .d1. ~,225 ,000 .un nuovo Vesu tJitts armato con 3 cannom pne~mat,?t , da 38 centimetri, capaci di lanciare complessivamente ogni 2 m1·~uti 3 proietti carichi cli 200 ~hilogrammi di dinamite e dislrugoendo ad o<rni salva 30 e più metri di difesa subacquea. L~_prove 1 ·;i eseouiro;o il 1H e 22 ma agio 189,1, furono soddisfacenti per e e~ . · quanto concerneva il can none pneumatico, ed il mini~tero c~nvocò successivo una commissione per determmare 11 proPel naiucrno n gramma di nuove esperienze. . H cannone Zalinski consta di un tubo di ferro foderato di bronzo diviso d'ordinario in più ponti, acciò possa facilmente ti:asporlarsi;' e sostenuto:da un'armatura di ferro; deve essere molto lungo, ~(finchè l'aria compressa pos~a imprimere al p1;oietto la debita ve~ lòcità ini1.iale, e generalmerile gli si dit la lunghezza d'una ventina di metri. . Ouando il cannone è cài'icato, può essere p'untat6 e sparalo da: . un; persona so'la; costa poco, ·non ,,manda fumo ,e non fa rumore," I difetti che gli·s.i rinfacr,iano sono d'essere troppo · lungo, d'av.ere .' '
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LA FORTIFICAZI ONE, L'AR'l'lGJ, IERiA
~n tiro poco esatto ed una gittata massima troppo limitata , cosicch é rl cannone sarebbe rovinato dall e artiglierie nemiche a tiro rapido · prima di poter far dann o. li proietto è di bronzo laminato o d'acciaio dolce, e "/, del suo peso rappresentano la carica interna. Per renderlo stabile sulla traieuoria fu fa tto colla te!-ta pesante e munito d'una coda a spirale lungo metri 0,60 che gli dà un po' di movimento rotatorio. L'accensione della carica deve essere posteriore, essendosi certificalo che, se fosse an Leriore., una parte della .materia esplosira verrebbe dai primi gaz ricacciata indietro incombusta. La spoletta è molto ingègnosa ; consta di due piccole pile, una di cloruro d'araento il , cui circuito si chiude quando nell' urto si spinge innanzi il ~ ercu oLitoio, l'altra a secco agisce quando·, caduto il proietto in mare, il cotone della pila s'inzuppa d'acqua; cosicchè il proiello ha tempo di scendere per scoppiare in vicinanza della difesa subacquea. Il governo degli Stati Uniti comm ise alla Società. amerfrana dei cannoni pne2tmatici la fabbricazione di 7 cannoni capaci di lanciare proieLLi con una carica interna di <ì27 ch ilogrammi, destinati alla difesa costiera del porto di Nuova York, ed ha pure intenzione di farne costrurre altri per la difesa di San Francisco. Arche al Giappone glie ne ·commise parecchi. , L' Ingh illerra , ansiosa essa pnre di munire di cannon i pneumatici le sue forze di terra e di mare ne sperimentava uno di 25 centimetri il 9 otto bre 11889. Quello provato nell'estate del 188U al campo di Liro della Ne1c Yo,·k pnewnmatic dynamite z nn compcigny era stato commesso dall'Inghilterra per c.ompletare l'armamento di Pont Philip (Australia); era un cannone di centimetri 37,5 del pes,J di 33H,2 chi logrammi, lungo metri 15, 73; sparò 4 colpi di cui 2 caddero regolarmente alla distanza di metri 5600 e 2 fallirono per guasti nel proietto. Un altro cannone pneumatico, provato feli cemente :t Shoebu riness , sarà sistemato a difesa di Milford. L'ammiragliato tedesco fece eseguire a Shiel ed a Danzica esperienzecon un cannone pneumatico di 30 centimetri lungo metri .22,50 che lanciava un proietto dì bronzo lungo metri 2,07 pesante 90 chilogrammi e con tenente 272 ch·ilogramm i di carica interna.· .Ed i tipi si vanno moltiplicando e perfezionando. Dudl.ey di
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Liun (Massachussets) ~e ideò uno nel quale la pressione si ottiene mediante una carica che scoppiando comprime l'aria contenuta nel cannone medesi mo , e ne fabbricò due tipi diversi, uno per la difesa delle coste e l'altro per l'artiglieria da campagna; sembra che abbia una gittata di 4.000 metri e, secondo il giornale inglesel'lr.m , potrebbe impiegarsi utilmente nella difesa delle coste, negli assedi e nella guerra campale. ~1ascin propose in Inghil terra un altro cannone in cui all'aria compressa ~ unita una quantità d'idrocambro volatile che scpppiando quando il proietto si è. alquanto .'!!~Ostato in avanti, rend~ la 7J1·essione interna circa 8 Mlte mag• giore portandola a 280 atmos(e·re. Cosi si potrebbe adoperare il · ' cannone pneumati co con pressione iniziale inferiore a quella del cannone Zalinski, e quindi con minor pericolo di scoppi intempestivi. Sopra un prin cipio analogo è fondato il s istema proposto da Grath'mann di Chicago per lanciar materie esplodenti con bocche da fuoco ordinarie. Colloca il Grathman n f;a la c.arica ed il proietto un - cilindro, pi eno di gaz acido carbonico compresso, che si sprigiona all'atto del1o sparo riparando la carica esplodente del proietto dal caiore e dall' unto direuo dei gaz svil uppalo dalla carica del cannon e. Grathmann crede di poter lanciare così, col cannone da 20 centimeLri; 45 chilogrammi di materie esplodenti a distanze che con altri sistemi non si sono ancora rnggiunte . ·Gr:i.ydon, già luogotenente degli Stati Uni ti, ha idealo .anèh'esso un Cafrnone pneumatico del calibro di 3/5,5 centimetri che fu costruito a Birmingham nel 11800; è a retrocarica, lancia una granata 0ontenente 2 70 chilogrammi di dinamite, spara un colpo al mi.nuto, è ad ari~ compressa a 6 atmosfere e mezza. l?rogettò il Graydon una torpediniera con due pezzi dei suoi cannoni pneumatici, uno a p~ora e l'altro a poppa; così mentre colle attuali torpediniere la gittata è di soli 550 metri e senza alcuna esattezza, la torped iniera G.raydon·.lancia il suo apparecchio a 4,800 metri e colla probabilità di poter colpire una corazzata. . Wolter F Hick di Nuova York immaginò, per lanciare forti c:iriche ~ 1 m?terie esplodenti , un congegno capace di 4 proietti ai quali si 1~pr1me, mediante una macch ina a vapore, un rapido movimento 1 rotazione pe_r lasci.arli poi fuggir per la tangente . neH' istante op-
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J,A FORTIFICAZIONE , L' ARTIG'~!ER!A
portuno; ~ u~~-macchina meravigliosa, che ~on f~ ~-u~ore,_n~n .dà scosse e non ha rinculo; il proietto ha pareli sott1Iiss1me,. e sm1Jle a queilo dell'artiglierie ordinarie. . . · Si ·direbbe che l'arte della guerra sta per compiere 11 suo ~icl?· II forte Mougin è la caverna che l'uomo dell'epoca q.uatern~r,a n~ tempo di gueda convertiva in forte~za r:~cumul.andov1 grossi sassi all'enlrala; la macchina a forza centnJuga -ricorda la fionda del gigante Golia. . Kkun i dicono .che i1 cannone pneumatico non sara che un episodio della grand·e lotta fra la corazza ed_ !l cannone, che. a quel che sembra non cesserei così pres.to; altri mvece veg,gono m questa formidabile ,arma l'ultima fase d_1 questa gr~nde. gara,. e sostengono che, come dopo l'introduzione delle armi a f~o~o _1 .cavalieri gettarono via le loro pes~nli ar~ature, co~ì quando srns1 1~tr~~ dotto i'n servizio il cannone pneumatico, le navi dovranno. sp~.glla1 s1 delle ]oro -pesanti corazze, che non saranno più in grado d1 protegger.le. I
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Batterie locomobili.
L'arle di. fortificare, ~he colle batterie e torri corazzat~ stava per rialzarsi dat ,bàsso stato in cui era cadula, dovrà cambiare intieramente i suoi sistemi,. dovrà disseminare le artiglierie ed aumetarn~ la mobilità inaugurare cioè la fortificazioue in ordine sparso; cosi l'Olanda visto che le torri corazzate possono resistere acl un tiro prolungato, sia pure a proietti esplosivi, ne mette una ~ola ~e~ fori~ ed il Mongin, H De Baugé; il Loyre, il Peyzè in questi ult1m! ann'. riprodussero le batterie locomobili ideate dal nostro Coda-Cana11 sin dal ,t 862. · ' Il Mouc,in propone un vagone corazzato, armalo di tre canno~i do centi;etri A 5 che in tempo cli pace si tiene in rimessa, ed m tempo di guerra si porta. mediante app~sila ~erro~ia sul f'.·o~le di attacco a rafforzar l'intervallo fra i forti od I forti medes1m1. Potrebbe anche far parte d'un parco d'assedio. La corazza frontale è di 45 centimetri, le laterali di 2:3, il cielo di 1.5, il peso di 330 tonnellate e còsta •400,000 lire senza i cannoni. Fu sperimentato con 1
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,bu9ni. risultati nel ·1884 a Saint Chamoud ed il Brialmont l'accettò pei suoi piani di f~rtificazione. · La proposta del colonnello del genio francese Logne di.lierisce p~èo da quella del Mougin. Il ·o e ·Bange propose. una piattaforma mobile su rolaie di ferro portante un affusto ordinario d'all.acco e da difesa con freno idrau1ico, e consegnata rn modo c.he non manchi la stabiliUt al tiro. Le -r9taie sono dislese lungo un parapetto che ad ogni 15 o 20 metri è mun.ito di un insenatura nella quale si può far entrare il pezzo per far fuoco lasciando la linea sgombra. ,. Il colonnello d'artiglieria francese Peigné, coadivato dal Canet, dir~t~ore d'artiglieria alle Forgeg et (Jftantiers de la 1Jfediterranée presentò un affusto truc per obici da millimetri ,155 che venne spérirn~ntato con soddisfacenti risullati. a Fontainebleu il 6 settem. ~re {888, e poi altla Havre. Anche il Mougin aveva due o-tre anni fa proposto al Ministero un affustò viaggiatore su rotaie, capace di far fuoco sia in direzione d~lla ,linea che trasversalmenle alla ·medesima, e di mobilitare i più g~ossi calibri 'impiegali nella difesa dei campi. b,uesto 1naleriale viaggiante sarebbe destinato principalmente a rin.forzare quel cammino coperto che si consigliava .di costruire.al momento del bisogno fra, i forti d'una stessa piazza e, che ora, per !a r,apidità colla quale scoppiano e si svolgono le guerre, si ritiene indispensabile di costruire drmrnte la pace. 1
Granate-torpedini.
.Tenmineremo questo capitolo con quakhe cenno sui proietti carichi di v:iolenti esplosivi.I primi studi per introdurre , in servizio dei proietti carichi di es.plos_ivi violenti non furono fatti per il cannone pneumatico ma bensì per le. artiglierie comuni, e le prime esperienze eb~ero luogo in lmerica e-d in Germania. fo Gerl1lania si continuarono poi con maggiore alacrità specialmente dopo che i francesi ebbero riordinala la difesa della loro frontiera orientale con grossi .cannoni a proieL~i carichi di melinite. 83 -
ANNO XXXVI. -
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E LA D)FESA DELLE COSTE NEL LORO STATO Al'TU.AL E
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LA FORTIFICAZIOXE, L ARTIGLIERIA
L'artiglieria tedesca (e così pure l'ital iana) adattarono un fulmicotone umido al 25 % col quale si può ottenere che il proietto penelri e poi scoppi agendo come una mina, così si è poluto rinnovare la carica interna dei proietti perforanti, che erasi soppressa da qualche anno perchè faceva scoppiare il proietto prima che avesse spesa la sua for~a viva nella penetrazione . In Germania ' nel!' invernv ·1887-88 si costruirono dei bersaali " rappresentanti i forti della fronLiera francese, e furono rovinati con una eccedenza di forza distruttrice dalle granate da cent. 2·1 con forli cariche di fu lmicotone. L'umidità garantisce delle esplosioni spontanee o imprevedute. Max Forster. direttore tecnico della fabbrica di fulmicoton e di WolIT e C. 0 in Valsvode (Hannover) ha la privativa per il fulm icotone sopra accennato e per le granate torpedini da-caricarsi con esso , ed ha proposto il suo ful micotone per la carica interna di tutte le granate ordinarie. lo Germania non tardò ad essere inLrodotto nel caricamento delle granate àa campagna, e l' Istruzione approvata col decreto imperiale del 9 maggio 1890 spiega il modo di adoperare queste ultime. L'artiglieria tedesca mise tosto in esse tale fiducia che si ritenne sicura di potersi loro mercè , impadr-onire dei forli di sba1-r~mento francesi attaccandoli dopo un bombardamento con artiglierie da campngna che lancino questi proietti, In Francia s' introdussero nel caricamento delle batterie da cent. 9 alcune granate ('12.,5 per pezzo) contenenLi chilogrammi ~ ,5 di cresilite. Le granate cariche di sostanze esplosive violenti esplodono in un numero di scbeggie più che decuplo di quello in cui scoppiereb bero se fossero cariche di polvere ordinaria e quindi le scatole a mitra· glia. che dopo la guerra del ·I 870 sono andate gradatamente scomparendo, ormai non hanno più motivo di esistere, potendo essere sosLituite da queste granate con spoletta a tempo graduata a zero. Una granata d'acciaio da 9 cent. del peso di kg. 6,64 che dava 4? scheggie colla carica di polvere ordinaria, ne 'diede 376 di 1O o pill grammi ed 8.20 di peso minore quando si fece esplodere piena di cotone fulminante. Mentre un litro di P.olvere ordinaria esplodendo sviluppa 6000 1
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1325
1itri di gaz, un litro di fulmicotone o di nitro11licerina ne svilup-pano rispettivamente 22 mila e 43 mila, per~iò le scheggie dei proietti pieni di esplosivi vi olenti sono dotate d'una velocità ini ·ziàle assai superiore a quella delle scheggie in cui scoppiano i proietti carichi' di polvere ordinaria, d'una velocità cioè che rag . gi unge gli 800, e forse i ilOOO metri ; conseguentemente quesle scheggie .vengono scagliate in tutte le direzioni , e perciò andranno .a colpire anche le truppe che si trovassero raccolte dietro e contro al ti ostacoli. Perciò si riteneva che adollati che fossero questi proielli non .avessero più ragione d'essere nel materiale da campagna i mortai • .che ora si studia d'inlrodurvi, appunto per battere le truppe coperte, quel che occorrerà frequentemente nelle battaglie venture, perché dopo la compar~a della polvere senza fumo e l'aumentata potenza delle armi, la fortificazione campale diverrà indispen·sabile e si cercherà con maggior cura che per lo innanzi d' approfittare di tutte le accidentalità del terreno . Ma questi proietti scoppiano in nn numero grandissimo di ~;'chéggie che mancano di proporzione nel loro peso e la maggiorparte perdono subito di velocitit ed energin, alcune s'alzano altre -si ab bussano verticalmente producendo poco effetto ; generalmenle -si ritiene che a 50 metri dal punto di scoppio uno rimanga illeso. Quindi è che nei grandi Stati militari prevale la tendenza a dotare r artiglieri a da cnmpagna d'una bocca da fuoco costrutta :appositamenle pel tiro curvo, la quale ha il vantaggio di potersi sempre copri r in modo che non si veda neppure la vampa del s uo colpo, può agi re efficacemente anche quando le batterie di .lar.cio , per riguardi tattici devono cessare il fuoco. Così Krupp costrusse recenlemente il suo obice da cent. "2 .ed il mortaio da cent. ,J 5 da campagna. In Italia si cercava d'introdurre il mortaio nel materiale da . .campo quando s·iniziarono le esperienze col mortaio da cent. 9 BR (ret.). ].,a Russia ne decretò l'uso il 30 giugno ,J 889 ordinandone 8 batterie ripartite in -due reggimenti, il 2 dicembre dello stesso ann.o ~e decretò la formazi one d' un terzo ed ora ne ha quattro -e s1 dice che fra breve se-ne formerà un quinto .
1326
LA FORT:tFIOAZIONE, . L'ARTIGLIERIA, ECC •.
. Le batterie russe di mortai da campagna si compo.ngono qi 4, mor.tai; per ogni mortaio si trasportano 92 colpi_, Il mortaio da campagna russo· è incavalcato sppra un a[usto analogo a quello del cannone, è munito anch'esso d'un avantreno; la scossa dell'urto è sostenuta in massima parte1 da due puntelli a larga suola che vengono a collocarsi verticalmente sotto la sala ·quando ;1 pezzo è in batteria. Lancia . uno shrapnel con 600 palletie ed una granata con 5,33 chilogrammi' di carica interna ,,, cbe, almeno per ora, è di polvere da fucileria, lo sh-,:apnel ha grande effetlo sui bersagli animati, contro_ i quali la granata pro~uce un effetto più morale che materiale; questa invece è di grande effetto contro i ripari in terra'. La Spagna adottò ultimamente un mortaio da cent. 9 con affusto che può ricevere le ruote od essere someggiato , e viene perciò impiegato nella guerra campale ed . in quella,di montagna, ed un ~llro mortaio da cent. ,15 per l'att!!,cco e la difesa delle posizioni trincerate. _ Anche la Spagna, l' Inghiiterra, gli Stati Uniti d'-America hanno introdotto in sérvizio un mortaio da campagna. La Svizzera invece e la .Svezia diedero la preferenza all'obice. In Germania si fecero degli esperimenli per ric_onoscrre la possibilità d' impiegare nella guerra campale i nuovi mortai deJI'.artìglieria da fortezza, m·a se ne t~ngono segreti i resultati. RispetLo alla granata carica di sostanze esplosive violenti aggiungeremo p~r 1J.Jtimo che riunisce. c,on vantaggio le proprietà della granata ordinaria, dello shrapnel e della scatola a melraglia, ed è percio destinata a, formare il proietto ,unico dell'artiglieria da campagna '(r) . E se si riuscirà a perfezionàrla s'abbandonerà naturalment_e l'idea d'introdurre i mortai i quali hanno l'aggiustamento .del tiro lungo, il fuoco lento,, e sono perciò poco adiitti contro bersagli in moto. ( Continua) .. (:!)
L'artiglieria tedesca festeggiò l'introduzione in servizio del proietto unico q,eL
iS?l ne lla· rfoorrenza de!la festa della $, Barbara,
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lA GU[RRA
Nl[l MOVIM[NTO
Dl~MOGRAFIGO
li est peu d' études ·plus attrayantes et cn mème temps plus instructives que · c~lle du mouvemont tle .la population d'un p(1ys. LcGOYT.
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È inutile sprecar tempo e parole a dimostrare che la guerra esercita un'influenza sul movimento demografico; questo es-senzialmente si riassume nelle cifre dei nati e dei morti: alla -0ifra dei morti, là nei tragico infuriare della battaglia, la guerra dà uomini procombenti colla faccia al nemico ed una palla nel cuore: alla cifra dei morti, là nel doloroso e rude giuocq, la guerra dà uomini soccornbenti alla fatica delle · marce, al disagio dei campi, all'infierire dei morbi : dunque fa guerra è certo un fattore del movimento demografico; :chi ha occhi lo ve~e. Ma non egualmente intuitiva, o facile, è la misura del1' Ì!,lft_n enza che certo esiste. La cifra , dei morti è bruta: può appagare le menti superficiali: può dar ragione - -· o , p11etesto - ai declamatori: più cose cerca· lo studioso e più sottitmente le disamina. Ma allo studioso che nell' i_mprendere la non facile ricerca ., ha intera e sicura coscienza di ciò che la statistica domanda J?~rchè le sia co11servata la dignità di scie1iza ct{i è novella-
LA GOERRA NEL )fOVIMENTO DEMOGRAFI CO
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L~ GUERRA NE!, MOVIMENTO DEMOGRAFICO
mente a;surta, occorre un largo materiale d' o-sservazioni rigorose e certe: largo nello spazio e nel · tempo. E tanto più abbondante quanto più la ragione che muove lo studioso tende a scoprire leggi nuove della demografi.a, concretandole in postulati, o proponendole in ipotesi. Lo studioso di cose statistiche sa quale pericolo si corra a basare le indagini razionali su pochi elementi di fatto non bene a~certati: il minor pericolo è di scambiare talora l'accident~le col normale: il IJ:?.aggiore - e più comune - d'erigere un pesante edificio sulla mobile arena: al primo urto, o al primo soffio, l'edificio crolla e cade. , 1 D1sgraziatamente, per gli studì statistici, il materiale di cui lo studioso può . disporre· è singolarmente scarso. La statistica è da: troppo poco tempo assurta a dignità severa. di scienza perchè tanto possa dare quanto le si chiede. H Buffon -- tanto-nomini, ecc. - volle cercare un giorno quanta fosse la popolazione francese nel 1767 : quella mente acuta non potè, nella povertà dei materiali, fare altro che una cosa - oggi, per noi ;_ ridevole e che riferisco qui colle parole sue: « Le royaume· de France contient 41,000 paroisses•. << Les deux bailliages de Seimur et de Saulien, contenant « 138 paroisses, sont donc dans le rapport de 138 à ~1:000. « Le nombre des décès annuels dans ces deux ba1lhages 14 << étant de 2,020, / , 5 , et (d'après la formule qui admet le \( rapport de 1 dèces sur 35 habi.tants) ce nombre ~evant: « etre multiplié par 35, on a 70,132 pour la popul!l,t10n des. « bailliages. Ce nombre multiplié à son ton~ par 41,00.0 « (nombre des paroisses) et divisé ensuit~ par 138, prodmt « 21,014,777 pour la population du royaume, non oompris. « Paris, ayant 658,000 habitants, ce qui -ferait 21,672,777 « habitants » (1). •ranto bambina era 1~ statistica un secolo fa. Molto cammino, certo, ella ha percorso da allora ~d oggi : ma non è fuor di luogo il notare che i più dotti scrittori ({J 1/ist. nat. edizione dell'anno VII. T. 24, pag. 63. - Il Legoyt nota come singolare che il resultato di un calcolo cosi empirico si sia poi trovato a coincidere quasi es:1ttamente col resultato delle laboriose e diligenti ricerche dell'~~xpilly.
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1329
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di statistica discntono ancora oggi se nel censimento generale francese del 1856 fossero compresi i 165,000 nomini che in qnel anno ria~cente erano ancora in Crimea a da_r battesimo di vittoria, nel loro sangue, alle rinnovate aquile -imperiali; i più degli scrittori ammettono che quei 165,000 uomini foss,ero,climenticati tota.lmen~e - -· o quasi·- dai censori - per dirla alla romana - di qnarant'anni fa. Si capisce facilmente come in tanta povertà di elementi . e in tanta incertezza dei pochi che si ha!mo, pochi e solo di rado osino trar leggi dai fatti: non io l'oserò in questo studio. Il quale ha per oggetto la giierra, cioè un fatto che nella civiltà nuova ricorre a. lunghi intervalli dì tempo, epperò pit\ si ris,e nte della penuria dei dati recenti, immensamente della mancanza totale dei remotì. Perciò lo studio ch'io prendo a fare non sarà una r icerca di leo·o·i oo demografiche ' , ma ·piuttosto nn contributo alle ricerche future: sad~ l'inizio d'una raccolta di. materiali, piut' t9st6 che un lavoro ragionato sni materiali raccolti : sarà un sçmmario dei punti da trattare, piuttosto che una trattazione anche solo sommaria.
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Il primo fenomeno demogra,fico che prendo a considerare è quello della mortalità perchè tra esso e la guerra pit\ sono evidenti le relazioni.' · Non mi è parso prudente basare le mie indagini sui rapp,o rti dei comandanti perchè nel tumulto della co!11pilazione . e. pel desiderio di accrescere importanza ad una vittoria, o di. scemari1e ad tma sconfitta, troppo spesso i comandanti esagerano il vero o lo nascondono. A dar retta ai bullettini imperiali la grande armata nel 1805 àvrebbe fatto al nemico 130,0DO prigionieri : cifra evidentemente e~ageratissima malgradCI la grande retata di Ulm (1), visto che nel teatro d'operazioni· di Germania non operarono che 80,000 austriaci e 80,000 ru~si, in cifre tonde . . (t) 'E si n'oti che non ho tenuto conto dei fatti d'arme pei qu;1l_i il numero dei prigionjeri è iridicato con un ·espressione generica anziché con una cifra.
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::.,A. GUE f!RA NEL MOVIMENTO DE,TOGRAFIÒO ,
GUERRA N EL llOVIMENTO DEMOGRAFICO I
Ho preferito. dunque di ·prendere i!Ì esame la mortalità complessiva dei paesi che partecipa_rouo alle guerté recenti e di vedere quale in:fl.uenza il fenon1eno della ·guerra 'a bbia esercitato su di essa: i dati che ho potuto raccogliere sono nella 'l'abella I, ridotti al rapportò percentuale alh1, popolazione (1). T _.\BELLA
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Si.' vede dalla tabella -- e non occorreva la tabella per saperlo· - che agli anni di guerra corrisponde_ una mortalÌ tà superiore alla media: però la scarsezza delle osservà. zioni e la moltiplicità delle cause ehe influiscono a,d alterarne' il peso non permettono deduzioni anche solo probabili.. Così l'altissima cifra pe!'centuale dei morti in Franèia nel 1871 mentre da un canto è certo da attribuire alla guerra., dall'alfa'~ è dovuta alla fiera epidemia vaiolosa che fece st1;age in queWanno, specie tra i fanciuHi. E per quanto è della guerra non è strano che' l'influenza sua sulla mortalità sia _più forte nel 1871 che non nel 1870 benchè i morti sul campo, o in seguito a ferite, siano certamente stati in maggior numero nel primo f],nno della guerra che non nel secondo : ciò dip~nde dalle ritardate constataz'ioni ufficiali dei decessi. Alla stessa· eausa si deve certo attribuire se il massimo della mor~ talità prussiana corrisponde al.1872 e quello delle mortalità bavarese e sàssone al 1871. · I dati raccolti nella tabella I non dàm)O risposta alla do. manda se alla forzata espansione della mortalità negli anni - di ·guerra tenga dietro una compressione del fenomeno ~ infatti mentre in Francia la morta:litiL media del quinquennio f872- 76 successivo alla guerra è nor,evohnente inferiore a quella del quinquennio antecedent e 1865- 69 essendo la prima . · ·. di 2,25 e la seconda cli 2,35, -- abbiamo viceversa in Prussia una mortalità ' media di 2,58 nel quinquennio precedente alfa guerra del 186.6 (l , la quale cresce a 2,63 nel triennio 1867 -69 frapposto alle due guerre, e cresce ancora fino a . ' 2,69 nel quinquennio -successivo al 1871, anno di guerra. Analogo fenomeno di mortalità crescente sì verifica per la 'Bavi~ra, la Sassonia .e l'Austria Cisleitana. _ Razionalmente, la mortalità media dovrebbe· crescere dopo .fa guerra, perchè questa dirada le {ile degli uomini più-yi·g o1:osi e. nell'età che fornisce la minore per centuale di mortalità, sicchè il totale dei·, sopraviventi alla guerra ha maggior probabilità ., . media di morte. Ma d'altra parte non .si può sicu-
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(~) Tutti i dati che ho t_rascritti in questo sturtio li ho d~suuti da lle diligenti pubblicazioni della nostra direzione generale di statistica, o dalle pubblicazioni uffìcfali straniere. _(2) Si 119ti che questa cifra è calcolata ·sulla popolazione ridotta in seguito alla cessione dell'Alsazia-Lorena, men-tre anche quelle provincie diedero il .loro contributo alla mortalità nei primi mesi dell'anno: perciò la cifra è un po' maggiore del vero.
(!.) E ciò malgrado la infiue,nza della guerra d_i Danimarca (1.864).
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1332
LA GUERRA NEL MOV!MEN'l'O 'DE~fOGltAF! CO_
LA GUEIIRA NEL MOV)MENTO DEMOGRAFICO
ra:rhente affermarlo perchè talora il fatto contradice alla ragione; o, meglio, sembra contradire alla ragione, perchè ·quando i . fatti sono disforini dalle previsioni razionali ciò significa che queste sono errate per non aver tenuto conto di certe influenze più ,forti di quelle tenute in conto epperò producenti effetti contrari· a qi:elli che le seconde produrrebbero. Ad ogni modo però siccome nel caso nostro i fatti suf. fragano la previsione razionale si può ritenere coi;ne probabile che alla guerra tenga dietro un periodo di mortalità media superiore a quella del periodo precedente la guerra. Un'altra ricerca utile è quella dei modi con cui la guerra produce l'aumento della mortalità. Uno è certamente il com_,battimento ma certo non è il solo; infatti durante t~tta la guerra del 1870-71 i Bavaresi ebbero 2771 morti sul campo o in seguito a ferite ed i Sassoni 1435 (1): queste cifre · riferite alla popolazione dei due regni nel 1870, dànno 0,06 °J,, di mort i pel" ciascuno dei due, dunque se l' 11umento della mcrtalità fosse dovuto solo al comba,ttimento, 'la mortalità degli anni 1870 e 1871, in Bavier~ e i:p. Sassonia, dovrebbe superare la mortalità media dei due paesi·di meno di·0,06 °/ 0 : la tabe.Ha I mostra invece che la-differenza è molto più grande-. L a mortalità negli anni di guerra cresce 'certo anche per . _le malattie_che il disagio dei campi e lo strapazzo delle marce producono: ma anche questa causa non basta a sp_iegarcela tutta. Infatti la tabella II che contiene il numero dei maschi morti per ogni 100 femine morte, ci rivela un fatto curioso.
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La Francia ha risultati logici: nei dud .anni di guerra "(1870-7).) il numero di. maschi morti per ogni 100 fe~min~ morte è molto superiore a quello corrispondent~ agh anni non di guerra: dico risultati logici perchè razionalmente ii grosso dei morti per effetto della guerra dovrebbe essere . · cli tÌomini. , Invece pér i paesi tedeschi considerati nella ta?ella, _II la percentuale dei maschi morti alle femmine_ morte_e all mcir'ea la stessa per gli anni di guerra e quelh n~n d1 ~uerra: anzi per la .P r ussia, un anno di guerra (1866), Cllfcornsponde 1 la più for te mortalità del periodo compreso nel~a .tabe~la I,, è l'anno del minimo numero relativo di rnascln morti (1). (i) Bisogna però r icordare che ne l 1866 la Prussln ru·visitat,t dall'~pidcmin colcl'osa. · /
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LA GUERRA -NE!,' MOVIIIENTO DEMOGRAFlCO
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LA , GU8!rRA. · NEL MOVEIIEN1;0 DEMOGRAFICO
O s1 tratt~ ,di cause estranee all'argomen~o ,che tratti.amo, oppure abbiamo qui un indi.zio -di una nuova maniera colla q1.~ale la guerra fa crescere la morta'lità. Le donne non vanno alla guerra e.pperò non n~noiono nel combattimento o per . i disagi fisici : ma se le osservazioni contenute nella tabella II non rappresentano un:pmito singolare della curva., :si può éoucludère ' che le donne sentono 'il disagio morale della guerra e per questo disagio dànno, negli anni di guerra, uh più largo · con tributò alla morte. ; è un' ipo,tesi che il fatto notato dimostra razionale e che. deporrebbe se . vera - · per la iµaggiore . sensibilità·delle donne tedesche in confronto d_elle francesi: Una rièerca interessante ·e eh' io· non-posso fare per mancanza di datì, e che, fatta. contribuirebbe a dilucidàre un poco la questione che ho sbozzata adess' adesso, _sarebbe quella del movimento della mortalitii, mascolina distint~ per gruppi di età : sarebbe interessante vedere se anche i maschi iù età da non p;i,rtecipare alla guerra sono negli anni di guerra più esposti. a. morire. Prima di abbandonare l' argoniento della mortalità mi i)are opportuno di racc~gliere nella tabella III alcuni dati rela.tivi à i suicidi ed alle .morti accidentali. " ,/
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1,47 0,97 1,51 1,54 0,69 1,76
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0,79 1,02
:
' : I
1,10 1,61 1,01 0,80 1,00 1,45 1,08 .0,80
o,29 0,95 1,50 i,07 1,67 1,12 1,06 0,65 0,35 0,50 o,29 0,90 1,55 ·1,16 1,74 1,12 0,93
1,874
0,72 0;32 0,;,>3
1875
·~
Suicidi ¾ mor ti
0,40 0,25 0,5:'>
;
18.7(\ .. .
~
ra:..
'
,
0,70 0,38 0,67
o,34
1,26 '1,63 1,07 1,7[) 1,24 1,05
Si vede ·da questa tabella come negE anni di guerra la. cifra. relati va dei suicidi e delle morti accidentali sia . in diminuzione: ma · bisogna notare che in quegli anni la mor -· ·taiiità totale è generalmente più elevata sic~hè la dimìnuziqne notata può ,anche essere ·solo apparente e forse lo è (1): A titolo di -curiosità più che altro registro qui una no-·_ ' tiziÒla: durante. la gnerra del 1870- 71 nell'es'?rcìto prussiano si :ebbero 336 suicidi e 24,120 morti sul campo, o in.
- (I) Infatti: secondo i dati della tabella lii, la Francia ha un minimo di suicidi per· ogni; lOO morti nel l.8H (0,35) e un massimo ne_) 1874 (0,72}: ma i morti furono nel t87{ il 3,48 o;. della popolazione e neJ l.874.'il 2;u; •i,, dunque nel 1871 : i -suicidi furono ~,0122 °lo di popolazione e nel ,! Sit. 0,0155. Questa è la cliJTerenza reale moltomln~re, come si vccle dall'apparente. ,
.
1336
LA GUERRA NEL MOVIMENTO l)EMOGRA.FICO
seguito a ferite: il rapporto dei primi ai secondi è quindi 1,40; questa cifra paragonata colla corrispondente della tabella III, per la Prussia, dimostra come anche durante la guerra il numero dei suicidi nell'esercito, possa superare notevolmente nelle proporzioni, il numero dei suicidi nella naz10ne.
(Continua)
NO TIZIE PO LITICO-Ml LIT ARI ITALIAN E
Do~!EN1co G uERRrs c Capita110 di fante·r la.
Il lavoro della quindicina fu la preparazione alla lotta elettorale, e ' gli avvenimenti seri notevoli sono i discorsi dei candidati. Diremo una parola di quello del lllinistro della guerra a' suoi elettori di Livorno. L'aspettazione per questo discorso era grande, così nei circoli militari come nei politici e non fu ce\'to delusa. Di tutti i discorsi elettorali pronunciati fi nora quello dell'on. Ministro e il più ampio, il più preciso sotto tutti i rapporti, cosicchè molto opportunamente completa la relazione del Governo che accompagna il decreto di scioglimento della Camera. Certo ,non a Lutli que..<sto discorso può essere piaciuto; all'onorevole Colombo, per esempio, non possono essere andate a genio le dichiarazioni politico-militari che costituiscono la prima parte del discorso medesimo e men che tutto possono avergli fatto piacere le chiare e categoriche rettificazioni olla storia della crisi, che l'onorevole Colombo, in un suo discorso precedente, aveva narrato ad usum Delphini, cioè ad uso degli agrari milanesi. !\la non si può sempre piacere a tutti. Messo nell'alternativa di parlar chiaro o di addossarsi in faccia al paese responsabilità che non ha e di passare per incoerente, l'on. Pelloux ha parlato chiaro, anzi ha saltato il fosso e, secondo noi, ha fatto bene. Questa prima parte del discorso è natu~almente argo mento da giornali politici e ad essi l'abbandoniamo, ma n0n senza constatare però che quanti giornali finora abbiamo avuto sott'occhio, esprimenti giudizi sul discorso di Livorno, tutti (salvo ben inteso quelli notoriamente legati al caduto .Ministero), non solo si mostrano lieti delle dichiarazioni del .Ministro della guerra, che definiscono e accentuano nettamente il carattere del Gabinetto, ma rendono piena giustizia all'oratore
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NOTlZIE P0L1TIC0-MILIT.ARI ITALIANE
1'0TIZIE POL!TJCO-MILITAIU ITALIANE
riconosèendo' che era stato messo in. ut.a posizione da non potersi esimere dal Tarle. ·. ' In quanto alla seconda parte del discorso! cioè alla parte militare, · la stampa italiana progressista è unanime nel suo giudizio. Agli applausi degli ~lettori di Livorno · fanno eco le lodi di questa stampa. Lo spazio non ·ci consente di riassumere come vorremmo questa 'parte del dis?orso; eccone un. cenno brévissimo.
comando clie può competermi; e potete. pertanto bene irnmagi~are che quello che faccio, lo faccio ritenen?o. fen_na1?e~t~ c~e non possa m alcun modo riuscir di danno alle no~tre 1st1t11z10rn rmhtan. »
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1
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Quando assunse il portafoglio J: on. PeÌloux trovò un bilancio di previsione di 265 milioni che si chiuse con up consuntivo molto maggiore. Ebbene, oggi il bilancio venne co~solidato in 246 milioni e con questa somma egli crede poter soddisfare a tutte le esigenze della difesa. Accettando questa cifra ha fatto tutto il possibile sotto il rapporto delle economie, come accettando il portafoglio in momenti difficili e quando da ogni parte si gridava alla necessità di diminuire le grandi unità dell'esercito, egli riuscì a ·salvarle. Le economie da iui fatte sono il risultato di dimlnuzioni nelle spese d'Africa, · nelle spese strao1·dinarie e nell~ forza bilanciata, e l'effetto di riforme organiche ed amministrative. Le spese d'Africa, d~pprima p1:eviste in H milioni e che nel çonsun. tivo salivano perfino a 20, ora sono previste in meno di 8 milioni e le possibili eccedenze non giungeranno ad un milione. Le spese ,slraor;dinarie concordate nel programma del passato Ministero i'n 20 milioni sono momentaneamente ridotte a 13 .o :14 e per portarle più in su, come è ne~essario, . vi si destineranno i prodotti di altre economie. La forza bilanciata fu ridotta di 20 mila· uomini, qui'ndi un risparmio di 8 milioni . Altri 4 milioni di economie si ebbero da liévi riduzioni di organici e modificazioni ' degli assegni. _ Tutte· queste economie si sono ottenute senza diminuire la forza del, l'esercito in tempo di guerra, senza sopprimere nessun servizio neces.s;rio, senza scomporre l'ordinamento; chè la forza e la buona costituzione dell'eseicito stanno· a cuore del genei'ale Pelloux quanto di qua' , . lunque altro. « La mia età e la mia salute (egli disse) possono ancora per alcuni anni lasciarmi sperare, che se · disgraziatamente il paese dovesse essere · chiamato a inèltei"e alla prova ·il suo esercito, anche io, per il grado che ricopro, potPei essere chiamato ad ·assumere in-quell'esercito la parte dj
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I
Dato il bilancio della guerra consolidato in 2/.i:6 milioni di spese effettive, bisoO'na cercare di ;ervirsene il meglio possibile ed ecco affacciarsi alla nostt~'\ mente tutti i grandi problemi militari: Ordinamento dell'esercito in tempo di pace; mobilitazione; formazione · dei quadri d'ufficiali; modo di reclutarli; preparazione alla carriera_ mi: lita.re· reclutamento della truppa e dei quadri della trnppa; metodi di isiru:ione e forza da rnnersi sotto le anni; armamento. In quanto all'ordinam~mto, disse l'on. Pelloux, t:ll!o il rninistero è ~oncorde che le basi non saranno mutate; nrntarlc ogg1d1 sarebbe una rovina. - Rispetto alla mobilitazione, f['rnnclo assunse il portafoglio dell~ guerra, egli ~i pose immediatamente all'opera per modificare del tutto 11 n?~tro sistema'. Il cambiamento è ormai completamente atLUato, e la mob1htazione sarà accelerata di sei a sette giorni. Sono in corso altre semplificazioni che d:iranno qualche altra economia, ed è q,rnsi pror..to il progett? di modificazioni all'ordinanrnnto dei dist.retti che sarù, insieme :Hl altt'I, presentato al Parlamento. • Pci quadri degli uflìciali la questione dipende anzitutto da una l!uona legge di nvauzamenro . .È sua inr.enzionedi ripresentarn al Senato, m un tèsto perfettamente identico, o qua,i, il lliseino di legge dal .s~na_to st_ess~ già approvato. Mantiene quindi le sue primitive proposte sui l11m11 di eta con·la le<wera vari:rn tc introdotta dal Senato. . o~ .Sulle pensioni ù allo studio un progetto che solleve'.·à. il hi l~~ci? senza a()'gravare le condizioni dei pensionati. Quanto al servmo aus1hano, esso ' n~rt cornprenderù in avvenirn che un migli:iio al più di uffic'.a_li.sui qu_ali si possa fare pieno assegnamento in ogni evenienza per la mtlJZJa 1~1ob1_le. · Circa l'ardua questione del reelutamento Jei qu:iclri d1 ufncrnh, dH'.e che 'bisogna arrivare nel avere ali' Accademia militare ed alla Scuola militare allievi che, all'atto della loro ammi,sione, abbiano giù ottenuto la licenza liceale O d'istituto tecnico. Perciò non sarebbe alieno dal propone che i' posti alla Scuola ccl ali' Accademia fossero a concorso e gratuiti. La cons.egl)enza di ciò è sicurnmente, in un avvenire non molto lontano, una riforma degli altri istituti milita,·i. ' Conviene poi provvedere alla preparazione alla ca rriera militare. A 8~ -
kNNO XXXYIT.
13-1.0
K OTJZIE l'OLITICO· MILl'fAR l ITALlANE
suo avviso in tutti gli istituti ~colasrici del /·egno si òeve trovai· modo di imp:irLi l'e una prima isLruzione militare. Tutti gli altri giovani, non studenti, dovrebbero in avv<'nire passare per la scuola di tiro a se~no, resa vel'a istitu,.ione educativa, con i mezzi di cui dispone il Mini$tc1·0 della guerra.
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"i(
Venendo al l'eclutamento delia truppa il Ministro osservava che dappertutto si tende ad numentnre i contingenti, ed a diminui re la durat,1 del scnizio. Su questo punto noi non siamo indietro agli altri, assicura il Ministro. li nuovo progetto di legge cli reclutamento,'già presentato l'nnno scorso .il Parlamento e che ripresenterù, consacra tutti i prindpi più moderni : Categoria unicn (tutti gli nbili istruiti, secondo il principio Yero del servizio obhli15 atorio per tutti) ; diminuzione della durata med ia di ,;er·vizio ; fo rmozione dell'esercito con classi dalle quali sotto varie forme sono stat i escl usi tutti i non valori fisici e morali; il tributo alla patria, pag[1t.o da tuui i validi, sotto fo rma di servizio effetti vamente prestato, o cli lc< icro contributo <~ome tnssa d'esen,,ionc in determinate condizioni di fa~~gli:i; ferma progl'essiva di tre anni, di due, di uno; ferma di tre anni per la cavalleri(l; facilitazione, protezione per i nostri connazionali all'estero; riforme, e semplificazione di tulio il congegno delle opi,razioni di leva . · Questa, a grandi LraL!i, la riforma sost:mziale, della quale alcuni provvedimenti, quale quello della categoria unic.a, sono stati provvisori(lmente nccolti dal Parlamento per la classe del 1872. In dello progetto non si arril'a nlla ferm a biennale per tu ui; ma ìa_tlurata media del servizio I! virtualmente ridotta a circa due anni. D'altronde il progetto stesso ha tale elasticità che, per arrivare alla form a biennale rruando lo si volesse, non occorrerebbe un'altra riforma organica, ba~ stando allargare l'applicazione di t(lluni articoli di quella proposta. La fcrnrn di due (Inni per tutti corrisponderebbe forse meglio al concetto della ca tegoria unica; si propone però la forma progressiva . Dal lato fin anzio rio non c'è differenza. Tanti uomini si manterrebbero lungo l'annÒ coll a ferma di due anni, tanti si manterranno coll'altra . .Ma la ferma progrnssiva facil ita il reclutamento dei graduati di truppa, e faci· lita altresi una combinazione mediante la quale si può tenere soìto le armi un maggiore o minor numero di uomini secondo le stagioni, se1~ 1
NOTIZIE P OL ITICO-MI LIT ARI ITALIANE
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condo le esigenze della istruzione e della difesa, e secondo che può consigliare la configurazione della nostra frontìern terrestre. Duranté l'inverno, quando le nostre fronti ere sono sufficientemente guardate da quel grande ostacolo nalnrale che sono le Alpi, di modo che nemmeno una improvvisa dichiarazione di guerra ci esporrebbe ad una invasione pericolosa per i primi giorni; durante la stagione in cui le truppe devono passare il maggior· tempo nelle c.1serme ; in cui i campi di manovra, ed i terreni adiacenti alle sedi delle guarnigioni, non sono in gran parte del regno praticabili pèr le esercitozioni, si può transigere sulla forza presente sotto le bandiere, cioè arrivare ad una for1,a minima. Questa diminuzione va però compensata arrivando alla forza massima dur.ante la stagione più propizia alle istruzioni; mediante la presenza di tre classi, e richiami dal congedo su vasta scala. Questo sistema è ora appena avviato, ma sin dalla prossima stagione estiva potrà ricevere maggiore svilu ppo. Esso consiste in sost;inza nel chiamar la leva al primo di marzo, e nel iare i congedamenti di classi, tra la fine di settembre ed ottobre. L'unico inconveniente di questo sistema è il ritardo della leva; ma, nelle strettoie che ci avvineono è uncora la miglior cosn il rinunziarvi, per non melterne in pericolo nitre più gravi.
Venendo all'arma menLo il :\linistro <i icbiarò che quello delle nostre truppe, quale è oggi, cioè col fucile 1870 trasfo rmato :i ripetizione, e co l nuovo munizionamento tlì polvere sem:a fumo, è buonissimo. Se disgraziatamente dovesse venire la guerra ;i non lontana sc.1denze, e prima che avessimo cambiato il nostro armamen to, noi, potremmo intraprenderla senia preoccupazioni di sorta a quel proposito. Ciò. però non ci dispens:i dal guardare all'avvenire, e dobbiamo non cullarci troppo nella speranza, pur fondatissima, di un lungo periodo di tranq uillità. Tuue le potenze tendono a migliorare il loro arrm,mento; ma noi abbiamo in questo studio il passo su tutte; il fucil o di cui abbiamo iniziata la fabbrièazione, nulla ha da invidiare alle armi da guerra più perfette che al giorno d'oggi esist.ono, e potrnnno per parecchi anni esistere. Por molte ragioni di varia natura, cioè finanziarie e tecniche, siamo costretti a limitarne la produzione, però la fabbricazione procederà regolarmente ed il più rapidamente possibile; presto si d,1rà l'armamento nuovo alle truppe speciali ad alla cavalleria.
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NOTIZIE POLITIC O- nnLI'l'AIU ITA LIANE
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NOTIZIE POLITI CO-MILITARI ITALIANE
Per le fortificazioni ed il loro armamento molto è· già stato fo llo: le economie che si attendono in alcuni serviii saranno devolute a quei lavori. che si riconosceranno più urgenti. Il Ministro parla dopo di altri argomenti che, riferendosi allo stato morale, sono fattori importantissimi per la solidità e la compagine dell'esercito. Dico che l'esercito non deve ogni momento vedersi in diicussione; eh' esso deve essere tranquilto per l'avvenire che gli è riserrato. Parla di quanto si riferisce allo stato delle fa miglie dei militari in genere. T ratta la questione dei matrimonii degli ufficiali ; conviene assicurare l'avvenire e sanare il passato. Presenterà 111 Parlnmento disposizioni per regolare tulta questa materia, modi ficando anche la legge attualmente vigente pei ruatrimonii degli ufficiali. Infine circa ai soccorsi alle fa miglie in.caso di guerra, accennando al lavoro fa tto già, insiste sulla necessità di prendere una risoluzione. Altre rifo rme riguardano l'a mministrazione ed il codice penale mili t,ire.
..
...
* * Fra le principali disposizioni d' interesse mil itare attuale ed ordiniite da questo presidio notiamo : L' invio in licenza straordirwrin in allesa di congedo illimitalo dei militari di ·1a categoria della classe 1871 di tntte le armi, mnno la c:wa lleria, e di taluni militari della cla:;sc ~ 869 dell'arma di cavalleria e ,f $7·1 delle altre armi , secondo il reparto inviato dal Ministero ai comandanti dei corpi; · 2° L'apertura di due corsi d' istruzione, presso il polirr<,uo di Nettuno, per l'artigl ieria do ca mpagna, a cavallo e da mon ta"na~· Il 1° corso avrà luogo dal 20 novembre al 2.4 dicembrn, il 2° dal 10° gennaio al ,f 3 febbraio. A ciascu n cor$o interverrnnno un ca pil:ino o tenente ed un sottufficiale per reggimen to d3 campagna , a cavallo e dii montagna. 1
Roma, 2i ottobre 1892. 1
..
* "
Esposto così chiara men!e t· intiero suo programma, il :Ministro fi nì ricordando con viva soddisfazione avveni menti recenti, i quali ebbero per effetto di rialzare agli occhi del mondo intero il prestigio dell' Tlalia, ~ dimostrare quanto stretti sieno i legami di simpatia, d'affetto e di devoziono che uniscono le nostre popolazioni alla gloriosa din:istia di Savoja. « Chi ha assistito, egli disse, alle dimostr:izioni cosi grandi e spont:inee di tali sentimenti in tutte le città, in cui in questi ultimi mesi ebbero :i recarsi il Re e la Re:ile Famigl ia, non può che trarne i migliori auspirii. poichè questi sentimenti sembrano andar sempre aumentando; e voi stessi, livornesi, in occasione dell' inaugurazione del monumento al Gran Re, ne avete dato un esempio non dubbio. ,< Ed avete ragione, percliè nulla in [talia è più confo rme al sentimento nazionale che questi due nomi : Re e Patria. « Alla sa lute del Re, allo grandezza della Patria ! » L'uditorio applaudì frequentemente alle parole dell'onorevole Ministro c<l alla chiusa del discorso gli fece una coldi,;sima orazione.
:\I.
NOTIZIE lr!IL!TAHI ESTERE
NOTIZIE MILITARI ESTERE
a) Il bilancio della guerra austro-ungarico per l'anno 1893. La parte ordinaria del bilancio ammonta in totale alla somma Ji lìorin1 '107,37,ic,863 ; superiore a quella dell'anno precedente di fiorini 2,736,840. I. Il mnggiore aumento è cagionato dalì' aggiunta di ·I c.iporale, 2 appunt,ali e 6 soldati alla forza di ogni compagnia di fan teria. La maggior somma occorrente per ciò i~ di lìorini 2,255,1:~·1 ; ma nel prossimo anno questo rinforzo rlellfi compagnie verri1 adottalo soltanto per 25 reggimenti, e perciò nel bilancio è prevista solo In spesa di fiorini 553, ,i-90. La compagnia di fanteria verrà così a raggiungero sul piede di pace la stessa forza della compagnia di cacciatori e si lroverà, rispetto alla formazione di guerra , in c1rcostnnze più favorevoli; ma rimarrà ancora inferiore a quella di ogni altra grande potenza. I 2300 allie11i delle scuole dei cadetti erano finora cnlcolati nella forza delle compagnie; ora invece saril prevista sepii'r.itamente la spesa occorrente per loro e ne risulterà anche un lieve aumento nella forza delle. compagnie. Per quesl'anao la ri forma sarà adottata solo per metà, e si richiede la somma di fio rini ,160,056 per H 50 allievi. Le comp~gnie di fanteria essendo .fG32,_ l'aumento della forza non potrà raggiungere nn nomo per compagnia. Quando sarà completamente adollalo questo disegno dell'au mento della forza delle compagniu di fanteria, queste avranno in più un sottufficiale e 9 o ·I O uomini ; e la proporzione tra il piede di pace e 1J11ello di guflrra si migliorerà da ,1 : 2, 73 a ·I : 2,.i .
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I I. È' inoltre proposta 111 costituzione di 5 quadri per gruppi mobili di ballcrie d'asséJio. Il materi:i.lc è già pronto e consisto di J batterie per ogni gruppo. 11 q11adro proposto è di 2 urfici;di, ~ sottufficiali, 18 cnvo lli da tiro e ,i da se.Ila; e per i 5 quadri la somma occòrrente è di fiorini 28.283. Per qne.;t'anno però è richiesta soltanto la somma di fiorini "'1 , 2 17 perchè, provvisoriamente, si costituiranuo soltanto tre dei detti quadri. Gli ufficiali e la truppa necessari per le esercitazioni ~aranno dati dai reggimenti d'artiglieria da fortezza. La costituzione di questi quadri è giu!>Lificata <lai l'atto che già la Russia, la Germania e la Francia dispongono, fin dal tempo di pace, di un grt>sso numero di queste bnttcric mohili d'assedio, Il! quali permettono all'csen.;i to operante di csp ngnare forti di sba rram ento o piccole piazze senza aver hisogno del pnrco d'assedio, e di poter anche cominciare le opernioni d'attacco contro grandi piaz1,e in attesa del parc(I peso n te. Per facilitare la mobilitazione di tali batterie è ueccssario di avere, almeno, un quadro permanente; e con ciò si rende po~sihile l' istrnzione dell'artiglieria da fortezza nel loro impiego. IU. Un altro titolo rig11anl.i la trasformazione in pionieri di due batta,glioni del genio; od è richiesta la somma di fiorini 27,15 1 per fare questo pri mo passo verso la completa riformà della l'usione di quelle due truppe. IV. È prevista la costituzione di cinque nuovi squadroni <lei treno, colla maggiore spesa di fiorin.i iH,269. Questi hanno i 11undri per costituire 2 squadroni treno per di vision i di fanteria e 3 S<JUOdroni per i equi paggi da ponte. V. Sono stnbil iti in hi lantio fiori.ni .rnoo per sc:uole di ur!ìciali nei reggimenti del treno, ::ilio scopo di istruire..,gli ufficiali nel compl icato ser11izio del treno. Altre cause_ d'aumento nel bilando ordinario sono le seguenti: Per un nuovo deposito di ri monta . fiorini 51,466 Per completare il corpo .dei medici militari . » 57,82i Per le spese d'incorporazione durante tre setti'mane (per le manovre) dei ·I 050 cava lli acquistnti in quest'anno e dati in u~o ai privati e per l'ncquisto dei . 252 cava lii che devono com pcrar~i ogni :inno per completarne il numero • » H 7,000 Per la chiamata sotto le arm i di ufficiali rii riser11a . » 63,000 » l'aumento della scuola dei cadcui <l'artiglieria . » 13,732
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NO'l'IZIE MILITARI ES'l'ERE
Per i depositi di vestiario . fiorini 2, 959 >) lo stazioni di piccioni viaggiatori . :) ,1,500 » costruzioni o riparazioni . » 100,000 » aumento nel prezzo della carne e della farina. )) 755,937 · » supplementi di razioni di pone e di forag~io . » 165,000 • spese d'acquartieramento. » ~9:t,628 Il bilancio straot·dinario ascende alla somma di lìoriui '16,'126,965
e comprende le seguenti spese: 50,000 fio rini come prima rata della somma prevista di fi orini 246,000, per la costruzione tli :J28 carri di sauitit M. 1886 in sostituzione di quelli M. 4851 e 1859 rhe sono ancora in servizio ; 100,000 fiorini per prima rata della ·somma di 600,000 fìorini per proietti carichi di potenti · esplosivi per l'artiglirria d'assedio ; 50,000 per ae<t uisto di materia li del treno; 9,12,350 corno prima rat11 della somma di lìoriui ·I ,824, 700 ritenut;i nccess11ri11 per la costruzione <lei nuovo carreggio per viveri della trtJ ppa; 360,000 fio rini come prima rata della s,,mma di fiori ni <l ,200 ,000 per l'acqui:-to di 1cade; .i-8,000 !iorini per l'armumento, col fuci le a ripotiz.iono, degl i zar· paturi di fanteria che fin ora erano disarmati; 7,600 lìorini per l'arrc1lamcoto degli zappatori di cavalleria, in conseguenza dell'adozione dell'ecrasite; ;J0,000 per un corso di areoslaticu militare ; ,(3(),000 per la tra$1'o rmazio11e di 2 ho ttaglioni del gen io in battaglioni di pion ieri e la costruzioue di sezioni da ponti divisionali ; 25,000 fiorini per prima rata della spesa di 93, ,1-00 rì.oriui, occorrente per completare il materi11le pel poote scom ponibile sistema Eiffel ; 30,000 liorini per un'of(ìcina di riparazioni e piccole costruzioni per il reggimento ferrovieri e tclegrnfisti; H,:JOO fio rini per un magazzino di sostanze esplosive a Korneuhnrg; >I00,000 fiorini per la costruzione ·di 50 baracche trasportabi li por malattie infettive; 20,000 fiorini per un magazzino di sussi:;tooze iu Suinislnu; ~ 5,000 fio ri ni per un nrnneg~io coperto in Stanislau; 50 ,000 fi orini per un magnzzino pel carreggio in Lem bcrg; 50,000 fiorini come prima ruta della somma di '200 ,000 fi orini occorrenti per nrntcriali del treno.
NOTIZIE DllLlTARI ESTERE
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Gli nl tn stanziamenti del bilancio straordinario ~ono conse~uenze di lavori giò iniziati o figunrno come succcs~ivc rate di S[•ese già approvate. 2, 000,000 fi orini costitubcono la 3a. rata per la co,trnzìone dei fucili a ripetizione ; 500,000 fiorini per la cotJÌinnazione tlei lavori e ver l'arm:irnento di piazze forti; 2,500,000 liorini sono la 3• rata dcli.i ~omma di ~ ~ ,4. milioni, prevista per 111 polvere scuzo. fumo; '100,000 fiorill i sono pure la 3a rata dei ,\.00,000 fi orini ,lccorreoti per la provvista di ponti ~componibili per ferrovie; 400,000 fiorini per eontinnare la costruzione del materiale per ferrovie da campagna trasportabili; 65,000 fiorini per d01azioni di materie esplosiYC alle truppe tecniche; 4-3, ,HiO fiorini per completare le dotazioni delle H batterle formo.te nel ,1890 ; • •127,000 fi orini come ultima rata della somma di fiorin i 356,000, stabilita pei telegrafi da cavalleria e per sezioni leggierc di tclegrnfi da campo ; ·130,'000 fiorini come secondo. rata della somma tli ·1, 7()5,000 fi o. rin i per pronist:i di gallette, conserve, ecc. ; 858,000 fìorini per i tr:.,sporti delle gnl lett.e e conserYc; 30,000 fiorini per riparnzioni e costruzion i di panifici; H 0,000 fi orini per adau-,1mento di cas'3rme; 250 ,000 fiorini per acquisto di piazze d'armi e poligoni di tiro; 1,000,000 fiorini per migliorare le pinze di Cracovia e Prze-
my,1; ,130 , 000 fiorini come secondn rata per un ma~wzzino di sus~i1 steoze a Kaschau ; 200,000 fiorini per mi gliornre i ba rnccnmenti in Galizia; 50,000 fio rini come $es1a rata per ricostruzione di opere di fortificazione; 60,000 fiorini come se~ta r.11a per la uuorn. Carta geoernle; 9200 fi brini come sl.)sta ratn per In li vellazionl3 cli pre<.:i~ione; rn2,00Q fìoriui per le per,one in ~opra numero; 90 ,000 fiorini per lt! truppe di sic;urczza ni con fini delln Dalmazia; 632,000 lìoriui per il completnmeuto di '23 rt',g7imenti di fanteria sul piede di pnce normale, come nello ~co rso a uno;
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NOTIZIE l!ILlTARI ESTERE
'·I ,41H-,653 fiorini per la sostituzione di 61.>3 ufficiali permanentemente comandati altrove, e per 225 subalterni in più nella fanteria e nei cacciatori, come nello scorso anno; 298,036 fiorini per la sostituzione di uomìu·i rii truppa pcrm::1nentemente comandati altrove; q ,10,000 fiorini per il mantenimento di "5"2 soldati di cavalleria e cavalli, io eccedenza ai quadri; e per l'acquisto di 420 cavalli .(colla fo rmazione del 42° reggimento di cavalleria, il numero di 50 soldati . che erano in ogni reggimento in più della forza organica per sopperire alla deficienza in caso di mobilitazione, fu ridotto a 26; ora si tratta di aumentare di nuovo questo numero); /1,\.2,668 fiorini per la compra di 25 c;avall i da sella per ogni reggimento <li cavalleria e la cessionè in uso ai privati di :iltretta11ti ca valli ; 7,i.'0,500 fiorini pel mantenimento di "548 cavalli e H3!~ uomini d'::irtigli~ria per i ~uovi aumenti d'organici; ."7,309 fiorini per- i. corsi degli ufficiali aspiranti al gr:ido di rnaggic,re; 6000 fiorin: per i quadri delle compagnie di complemento dei due battaglioni cacciatori incorporati nel reggimento cacciatori imperiali; ' 2ì,I ,560 fiorini come seconda rata peì completamento delle H divis.ioni di batterie cJ1e erano sul pied~ ridotto; i.0,000 lìorioi come terza ~ata per il riordinamento dell'artiglieria d11 fortezz:i. , In seg,.!ito alle modificazioni nell'ordinamento, già accennate a proposito dei crediti domandati nella parte ordinaria del bilancio, si hanno anCl'fil le seguenti rnnggiori spese : Per l'aamento della forza della fanteria (I" rata) fiorin i (t.20,000 Per i 5 <piadri dei gruppi mobili di hatterie d'assedio (id.)• 22,889 Per i 5 nuovi squadroni del treno . ,> 38,000 Per ioo puledri p·er il nuovo deposito di rimonta . » 130,5i0
b) Piccola cronaca. FRANCIA.
Età· degli tif(iciali di fa.nteria dell'esercito francese. - È mo.lto viva in Franl'.ia la polemica intorno ai limiti di età in questo momento in cui la nuov::i , legge dei quadri • $la . per essere presema t:i al parili mento. Crediamo utile, rer seguire il ;:c,r,so di cp1esta rolernica, riprodurre dal .Pl'o_qrès milita-ire la seguente tabell:1 ~ulla
Età, degli ufficiali di fanteria.
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NOTIZIE DIILITARl ESTERE NOTIZIE MILlT.tltl ES\ ERE
Anzianità · dei capitan·i promossi maggiori. - I capitani promossi maggiori per anzianità I' 11 ottobre ·1892 av~va~o: 16 a~ni di grado quei ' di fanteria, artiglieria e genio ; 12 quei d1 c~v~lle.rrn. . I capitani di fante1;ia si trovano ora 5 o 6 mesi rnd1etro a quelli di artiglieria e genio; ma, salvo le modificazioni che potessero de~,.· vare dalla nuova Je~ge dei quadri, essi riguadagneranno questa d1lferen1.a prima della fine del '9'2. Iofotti, non restano in fanteria che 23 capitani del ,1876, 60 del ·1817 e 33 del ,1878; mentre vi sono ancora: in artiglieria 20 capitani del 4876, :30 del ·l 877 ,e 53 del 1878; e nei genio una quindicina del 1876, altrettanti del ·1877 e una trentina del ·I 878. Torri corazzate a eclissc. - Sono sta te eseguite nuove es perienze sul tunzionameoto e sul tiro della torre corazwta a eclisse nel poìigono della Yilledieu, annesso alle officine del Crenzot. La torre cornzzata ivi sperimentata è stata cnstruw, sn pialli del c~pitnno Galopin; essa è armata di due cannoni lungh i '155 millimetri e tutte le manovre si compiono a braccia d' ur,rno. I risultati ottenuti ha11uo confermato quelli altra volta sperimeutati, ossia: la rapidità cklln messa in batteria e dell' eclisse dopo il t.iro: la solidità del congegno, che determina r111esto rnovimPnlo; I' ottimCt funzion[lmento del congegno ili sicurezza, che impedisce .nlla torre di ecli:;sarsi prima che i due colpi siano partiti; la possibilità di tirare una salva per rninu10; in complesso il problema po,.to per queste torri, in seguito alle esperienze del campo di <::hfdons sarebbe completamente risolto. Malgrado questi ottimi risultati, nella relazione del bilancio della guerra testè distribuito ni membri del parlamento è proposta la soppre:;si()ne dei crediti per la costruzione, nel ,1893, di queste torri corazzate, invocandosi la necessiti, di nuove esperienze. Sembra al Jonr11al des Debats, da rni togliamo questi particolari, che le ultime esperienze testè comprnte tolgano ogni ,·alorn ai dubbi e::pressi in quella relnione, e si possano con tutta tìducia introdurre nuovamente nel bilancio i crediti necessari per proseguire la co~truzionr. di qtH'Ste torri, che offrono ormai, a quanto dicesi, le più nmpie ~aranzie. Ponti 1n1:l·itcwi. - S0110 parecchi anni che in l~raucia si dibatte la questione di far pa:;sare il servizio dei ponti militari dall'arrn,\ d'arti· glieria a· quella del genio. Una legge in tal senso fu proposta nel ,\ 887: venne approvata alla Camera dei Deputati, ma ·poi naufragò al Senato. - La ~tampa militare tornò spes~o sull'argomento; e recentemeote .l'idea di questo ri:1ssaggio 1
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trovava nn autorevole ,oste~ùtore nel generale Ferron, con1andante il ,i 8° éorpo d'armata . Ora leggiamo nel Temps del :30 settembre, che il ministro Frey<:inet, uniformandosi ai desideri manifestati dai comandanti ·delle annate nell'occasione delle grand i manovre del decorso anno ,1891, ha dato incarico al servi?.io del genio di studi,ire un materiale da ponte d' avanguardia; çioè t.ale da permettere il ;;ollecito pnss11ggio ùi quei corsi d'acqua ordì· nari, ché alle truppe J1l!O awidere d'incontrare durnnte le mnrce sul campo lii ttico. E lo ste:,so giornale, in 1fow dell'8 settembrn riferisce gli esperimenti di due ponti costrniti sulle indicazioni di una commissione compo:;ta di ufficiali del genio. .Furono speriment.ati a Versailles due ponti uno io ncciaio e uno in 1.egno e acciaio con ottimo risult::ito. , I due ponti rurouo gettati molto sollecitamente e sopportarono senza inconvenienti il pas$aggio di vetture cariche di utensili e attaccate a 6 cavalli, non che il pa:-s:iggio di truppe prima al passo c::idenzato e poi al pn sso di corsa. Il crenerale Sanssier. presente, se ne mostrò oltremodo soddisfatto, riprorn;uendosi vantaggi considere,;oli dall'adozione di ques~o materiale da ponte. Non è da e~clnder:;i che possa quest.o essere un primo passo pcl pass1,ggio di tulto il :;ervizio dei ponti dell'artiglieria ,il genio. Nuono ,~annone Cmwt. - Al poligono dell'Hac è stato sperimentato un caunon<~ Ca net da 1Ocentimetri al tiro celere, di 80 ca lib:·i ossi:1 di 8 metri di luoghezzr,. In un primo esperimento, ::idopenmùo~polvereordi naria, si è ottenuto, , mm velocità iniziale di 8% metri alla pressione di 2400 chi logrammi. In no secondo esperimento, a polvere senza fumo, s'i! ottenuta In velocità . di ·1.002 metri nlla pression(: cli 2.i'.>00 ch ilogr:imma . , Finora non s'era mai oltrepa:;sata la velocjtà iniziale di 80Q metri; queste nuove~ esperienze provano eh~ la velocitù di ·I 000 metri è for.;e possibi le con ani me strnordiuariament.e lu11gl1e. Colonie frances'Ì. - Tonchino. - Intorno al Tonchino si accentuano sempre più due correnti d'opioioui opposte: l' una; con a ~:ipo .l'elemento militare, sostiene che le incursioni di baude armate sulla tront.1ern d1 vengono 5em pre più minaccio~e; che è manife~ta la connivenza dei governi della Chinn e del Siam (specialmentedei governatori delle zone di frontiera), non ostante le ingenue dich ia razioni che si ottengono in via diplomatica; che lo forze militari, costitnenti il co.rpo d'occupazione, non sono ade
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NOTIZIE MILITARl ESTERE
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NOTIZIE MILITARI ESTERE
guate ai pericoli , ai quali si è esposti; e che infine per l'oqore delia bandiera francese bisogna -secondo l'espressione del principe d'Orleans far tacere la diplomazia e dar la parola alle cnnnoniere, D'nltra parte la corrente di opinione clJe si ispira all'ouimismo del go· vernatore {,!enerale sig. De Lannessa n, sostiene essere tutte queste histoi1·es de militaires ; che il Tonchino almeno nella sua parte più importante ' - può riteuer~i pacific.ito, e ,che il progresso nella colonizzazione di guel protettorato deve attendersi dall~ co, tanza e dalla pnzienrn, uon dall 'im piego dell:i forza. · . Gli nltimi avvenimenti per altro nou semhra diano r11gione :il modo d1 vedere degli ottimisti . L'iuvasione di bande armate si va . ingrossando, dicesi, con iuleri co~tingr.uti ?i truppe regolari, levate dlii governo chinese in cruesti ultuni tempi, per reprimere le in,mrrezioui delle provincie meridiona li. capi di c1ueste truppe le abbandon:rno volontieri e le spingono oltre il confi ne tonchinese col doppio intento di appropriar:;i dei loro soldo e d'aumen.tar nMnici a frnncesi. L'origine di queste, atteggiamento ostile della Ch in::1 si vorrebbe :,ttribuirc a una vi'i•ace discussioun a,;vennta trn il colounello Serviàes e il generale cltinese Tho in seno alla commissione per la limitazione della frontiera. Sembr.i che il colonnel lo abbia rotto brnscnmeute le trattative provocnndo il più vivo risentimento del \rnnerale chinese il quale si sarebbe r.llontanato giurando di vnndica,~:;;i. ' S'aggiu nga a questo rhe le masse dei lavoratori chinesi , arrolati da~?li int.n1prenditori della fomosa ferrovia di Langson, costILuiscono un r:,_ col:1re di ribellione nell' interno stes~o del p;·otettorato. _Malgrado questo stato di cose, abbastanza grave secondo il panito rr11 l1 rnre, il governatore ha creduto congedare in anticipazione la classe del 1888, per parare al deficit di quel bilancio colon iale: e semhrn che ciò a libia aumentato l'audacia dei banditi. I.I colonnello Serviéres. ha avuto tre scontri con le bande nemiche presso Than-Moi nei qnali buon numero di banditi sono stati uccisi, ma i fr:iucesi ltan perduto il capitano Vatrio deita legione e il tenente Billoir del la fanteria di mari113, oltre una trentina dtmorti e feriti. Nella provincia di Cao Bang il tenente dc Giuhalac è caduto in un irùboscata con 4-0 uomini, Egli è rimasto ucciso e 20 uomini sono scomparsi; il capita110 David, spedito al suo soccorso, ha incontrnto a Phnc-Hoa una forte banda di regolari chinesi ed a grnn pena ha potuto scampare. La situ:1zione è ta lmente grave (scrive l'Av;mù- militaire) che il ge·
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nera le R'estR., a quanto dicesi, stimerebbe iufo,pensabile un minimo di 10,000 uomini ùi trnppe europee.· Togliamo infine dal Journal des Déba.tR del 20 ottobre la' seguente
corrispondenza d;1 Hanoi 7 settembre: . u « Il governatore generale hti. fi ssar.o a 23 lllilioni il Li lani;io militare « dei pae,-i del protèttorato; il bi lancio, dell'esercizio corrente ern di 25 « milioni, in cifra tondn, ed è in defì eitdi !~ oi.i mi lioni . Il genera.le in capo « domandava 30 milioni per ricostituire il .i 0 reggimento touchine$e, e « portare gE effettivi europei al numero di 800 uomini ·per battagl ione. • A dir vero la riduzione dei contingenti a noi pareva giù un rie« ricolo co.sì gnmde, che credevamo impossibile immaginare una magì giore riduzione del nostro stato rnil iwrc ; il bilancio che si faril vo« tare dal p11rlamento non sarà che un inganno . . ~ Un dispaccio da That-Khè (questo punto ha avuto Ili suli notorieti1 . « durante la carnpagrrn del gtnerale De Négrier contro l'eserei10 chic, nese), annunzia clte quel posto è stato atlaccato il 1i settembre. I < pi rati sono !-lati respinti ; ma è un fotto grave poichè è questa la « prima volta che le bande osano as;::ilire uu posto militare- francese . « É innegabile che la loro audacia ·aumenta con l'inazione a cui' ci << condannano la riduzione e l'insufficienza dei nostri èffettivi . Dalle ultime notizie apprendiamo che il governo fr,1ll(;ese - . in seguito ai r;1pporti ricevuti d&I - goven:a tore ~enerale signor De Lannessan .:__ ha rich iamato il generaie n este comandante delle forze milit~ri del protettorato. " Disegno di le_gge sul censimento dei colombi viaH,qiatori. - Il Ministro Freyciuet ha presentHto un disegno di legge ml censim;nto dei colombi vi:iggiatori . La nuova leg,ge tende a com p!eta re I~ prescrizioni già esistenti ri, spetto :,i proprietari di colombi vinggiatori, e non a colm:1re t.ina lacuna, come è stato scritto su qualche giorrrnle frnn,·ese. . Infoui, qunntuuque il decreto del "5 dicembre ,1885 non contenga nlcuna ,anzione pena le contro i colpevoli di omi,,siorrn o di fal,;o <'irca le dichiarazioni pre$critte, non tnlinca di prevedere il caso, e si riferisce per qùe~to 11.lla legge del 3 luglio ,1s1i sulle requisizioui militari. Questa legge commina un ammenda da 25 :i 1_000 lire pl:lr la omessa dichiarazione di colombi viaggiatori e da ·I 000 a 2000 lire per la falsa dichiarazione. La nuovli legge rende sopratutto a stabil ire una se1)era sor~eglianza circa l'introduzione in 17rancir.. di c0lombi di nazionali1à estera . Gli importatori ~ono obbligati a dichiarare olla doganii il luogo u'o-
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NOTIZI V: MIL ITARI E$T E8E
NOTIZIE l\lILITARI ESTERE
rigine dei colombi, il luogo e lo scopo della loro de~Linazione; e ie autorilà amministrative ne ~ono subito informate per le opportune Y6· rifìche. L'uhimo censimento ha dato sul solo dipartimento del la Senna un aumento di 3,3•16 colombi.
GRAN BRETTAGNA.
. Istruzione pel'l(i mouititcizione dell'esercito regolare (difesa del Rerirw) . E swta pubblic.ata con speciale Ordine lt'esercito (:\nny Order) in data I O ngo;to -1892, ed il sistema è basato sulla mohil it:izione delle wiità. Le unità si distinguono in già esistenti e d1t /onnarsì all'atto della mobilitazione. Alle prime app:irtengono: il battaglione di fan teria, il reggimento di cavalleria, la batteria e compagnia d'artiglieria, la compagnia d~I genio (da ca mpo, da fortezza, o ferrovieri), il parco del gcn_io, i! distacc~mento mon tato del genio, il n1ezzo battaglione tclegrafì~u. e ti ba uaghonc pontieri del genio, la sezione areostieri ancl1e del genio. - Alle seconde apparteugono: lo :;tate) maggiore ili corro, di divisione P. di hrigntn, il repnno di raoleria montat.1 (due compagnie con nua seziooe mitraglieri), la colonna rnuuizioui, h1 compngnia \ 1_ fermieri , l'ospedale da carnro, stnbile o genernle, la compagni; ~egnalntori, il centro di rimonta e il depo:-ito cavalli nrnl11 ti . · Le unità ;ià esistenti, dal punto di vista dello mobi litazione si rlistinguonc, a lor volla in tre categorie: n) uni tii 3ssegnate all'esercito di campagna; b) n11i tù asscgr111te alle pia1.zr~ (tru rpe rli presidio) ; e) nuit:J 1100 .is:;egoate, od a disposizione. Unftrì 11sse,qnate all' eseroito cli campar;rui. - Bisogna rremettere che l'eqn ipu_ggiamentfl da guerra delle truppe da co mp3gna è diviso in trn cln~si, o,;;in : i O ,\rreJa111en10 persona le del soldato (vestiario e corredo; armi e hnffetterie) ; ' 2° )'rimo equipaggiamento reggimen t:i le (uwnsiìi da c:ucina e macelleria, bardatura e selleria, strumenti da trincea, ecc., e veicoli per trasporti) ; , 3° Secondo equipaggiamento reggimentale (munizioni e cnrri). All'atto della mobilitazione i riservistì raggiuogono il deposito ciel corpo al <ruale appartengono, vi ricevono 'Vestiario e corredo, sono as-
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segnati all'uniti1 in cui devono venire incorpor:Hi, e sono' ad essa avviati. - Giungendo all'unità, vi ricevono anni e buffetterie. noochè · speciali og,qetti di corredo personale d1e sì distrìbui$Cono solo all'atto della mobilitazioue (corpetti di flanel la, scntole di grasso, nécessaire da cucire, apparec('.hio di medicazione, coltello da tasca, ecc.) Il vesli:irio e il co rredo per,onale pei riservisti è inviato per tempo dal deposito di arredi militari di Pimlico (Londra), ai depositi dei corp i. Le armi e buffetterie per la differenza tra l'organico di pace e quello di guerra di ogn i unità sono tenute nel luogo cli mobilitazwne; (di guarnigione) del l' unìtà . Così l'unitil porta il suo personale sul piede di guerra. Intnnto essa ri_tira dal dipartimento del materiale ìl suo primo "qui11a99u.1me11to reg· g1mentale, che è tenuto anche nel luogo di mobili 1azione. Invia un drappello a ritir:1re i ca,·a lli necessarii d:il centro di rimonta, eri appena questi ~ono tornati adatta ad essi bardature e selleria e li spedisce a ritirare, •n altra loc.ilità indicata Mlle tabelle di mobil itazìone, il .2° equipagg1:amento reggimentale: questo non torna al luogo di mobilitazione, ma ra'ggi uilge l'unitù, che è partitn, al luogo di concentramento, ossia quello dove l'unità prende posto oell'uoità d'ordine superiore: questo luogo è comunicato agli ufficiali cui riguarda , all'atto della mou ilitazione. • Le Latterie ha n1to sempre in deposito il completo equipaggiamento di guerra; rp1indi rarrnuo giù completate pel luogo di rnncentramento. Le unità a.çsegnate al servizio di presidio procedono analog:imehte per quanto riguarda i ri:;ervisti. Esse sono quasi sempre ncquarterat..: nella forttJzza o ci uà cu i $ono ns:-egnnte iu guerra, quindi uon fanno che ritira~e daì depositi locali l'equipaggiamento da quartiere o da campo richiesto per mooilitnrsi. Le unità non asseynate (9 haun.cdioni di fon teria, 6 reggimenti di cavalleria e 2 b.111erie da campo) sono oortatc sul piede di ,,uerra in fatto o . dl tt0mini e cavalli da sella; ma non ricevono nè ,;avalli da tiro, uè alcun equipag,qiamento re,qgim1mtale di mohilitazio11c. In quanto alle 11,nit,ì elci fornwr.çi all'allo della mobilitazione, acc!3une remo ad :ilcune. Gli stati mag,qiori di brigat:i, di Yis1one, e corpo d'armata si costituiscono · con uflicia li d,i~igna ti dal segreta rio militare e<l uomini di truppa des!gnati dall'aiutan te generale. - Il gcnernle di ogni stato m:iggiore ordma la radunala di qur,sto, manda a ri tirare l'equipaggiamento nel luogo iodicnto dalle tnbellc!, e riceve i mezzi di tra,çporto (cavalli, carri e conducenti) nel luogo di mobilitazione. La fanteria montata· da formarsi consisterù in 8 compagnie e ,S. sezionì 85 -
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ANNO XXX \'l!,
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N OTIZIE Mll,l1'A RI ESTERE
ISOTIZIE ~IILITARI ESTERE
mi_tragl iel'e ; d_i cui 6 compagnie e 3 sezioni ad Aldershot, e 2 compagnie ed 4 sezione al Cnrragh. La loro composizione di pace rimane ioa lterpta, e sono costituite interamente con nomini in sP.rvizio (non riservist,i trnnne i maniscalchi). I comandanti di b::t,aglioni di fanteria i quali devono fornire !d i clemen ti di fanteria monta ta li invi.mo seoz'tdtro al luogo di rnobilt~azione provvi~ti ~ola mente di vestiario e corredo ; le armi e bu!fettetù: ed il / 0 e 2° equipaggiamento t'C,f).(Jimcnlati:, sono te out.i ad A ldorshot e al Cu rraoli , ?dd(vi vengono distribuiti . - Pei cavalli si segue il procedimento ;ià rn 1ca10 :ihrove. · Le tabelle di mohilitnione indicano la formazione di tre col'pi d'armata e q1uut1·0 bl'~qate di cavallerùi. La brigatci di cavalleria consta di : Stato nwggior<i, 3 rcgginvmti di cavalleria cou ·l sezione mitragliere (2 mitragliere), 1 batteria a c:i va Ilo, ~ compa1?nie frtnteria, montata con ,,• sezione · · 1·,ero (">·:.. rn1·_ m1trag trt1glicre), Servizii ( colonna munizioni, comp,,gnia d'ammioist.razione com J)agni:, di sauità). ' · La bri!Jafa. di fanter i a consta di : Stato maggiore, 4 liallaglioni ad 8 compagnie, 1 sezione mitrnglicrc, Servizii (compagnia d' amministrazione e comparroia di sanità) . 0 l a divis'ione di fanteria consta di: Stato maggiore, 2 brigate di fa nteria, 1 sq uadrone cavalleria, 3 batterie da campo, ·I compagnia del genio, Servizii (colonna munizioni, compagnia d' amministrazione, O$pC· dale da ca mpo). Il corpo d'armata consw rii : Stato m.iggiorc, 3 divisioni di fa nteria, 1 squadrone di cavalleria, ('I) (4) Nel corpo d ' armata vi è in lutto: I reggimento cavalleria di cui e assegnato uno S{JUadrone ari ogni divisione, cd il quarto sf)u~clrone al corp~ d' armnt~.
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batterie urtiglieria a cavallo (il ·l O corpo ne ha 3, il 2° ne ha 2, il 3° nessuna), 3 batterie artiglieria da campo, 1 compoguia del genio, 1 battaglione fanteri::i con sezione mitrngliere, Servir.ii (colonna munizioni , parco del genio, bat1aglione pontieri, mezzo bauogl ione telegrafisti, sezione aereosticri, cnm pagnia segnalatori, com pngnia d' ammiu istrnzione) . I primi due corpi d' armata constano in teromente di t.ruppe regolari portate sul piede di guerra mediante l'incorporazione dei riservisti; il 3° corpo, ad eccezione di una brigat:i, la On, è co mposto esclusivamente di battaglioni di milizia. SVIZZERA.
Credito pe1· acquisto di 25,000 fucili M.1889. -Il Consiglio federale ha presentato ali' Assemblea un messaggio, in data 6 sellembre ·1892, col quale donrnoda uu credito di 2,925,000 di lire, per l'acquisto di :
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25,000 fucili mod. ·I 889 L. 2,,J 75,000 300 cartucce per fuci le= 7,500,000 cnrtucce . » 750,000
Tornle L. 2,\li!5,000 Questo ormameuto servirà per le tre classi piiì g1·owni del la.ndstur-m e permelterà di cren rn mia risen;a d'anni di r?°cambio per
l'esercito di ca mpagn a. Il messaggio ac.compagna la richiestn con le seguenti r;igioni. 11 numero di fucili mod . ~ 889 (calibro 7,5 millimetri) do provvedersi, fu fissato nel ·i 889 (21~ giugno) a ·150,000; dei quali •I !~O . 000 per la fanteri:1 e ilO,ÒOO per le armi speciali. - Questo numero è suOiciente nd armare l'éliLe e la lan,lwehr ma non le trr. classi più giovani del laodsturm (•I 1, ·I 8 e "9 noni), le qu:1\i rlevono servire come riserva di complemento '(or,linanza !i dicembre 1887) del)' eserci10 di campogn:i. È necessario che questo riservn sia provvist:i d'un armomento identico a quel'lo delle truppe nelle qun li deve essere incorporata. li numero di queste tre classi si può ca lcolare ol massimo di 25,00() uomini : quindi è necessario a1:q ui:-tare 25,000 l'u1:ili di J))(\d. ·188!l. Mancherebbe sempre una 1·is1wvti d'anni, la quale è pur necessari:i, . poichè probabilmente in tempo di guena resterebbe iu1errottn o perturbata la fabbricozi0ne delle :irmi: ina a questi\ riserva il Consiglio federale provvederebbe altrimenti. - Siccome è intenzione di assegnare all'eser1
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NOTIZIE MILITARI ESTERE
cito di campagna solamente le classi più giovani della landwehr (le ultime sei), mentre con le altre si formerebbe un:i milizia territoriale, così solamente alle prime si rlistribuirebbe il nuovo fucile, mentre le altre sarebbero armate col Wetterli. Infatti, con deliberazione del 9 settembre ·189 :;?, il Consiglio federale ha decìso ché le cinque cl,i:;si più anziane della fandwehr del III e V circondario di divisione, già dispensate (deliber:izione ·15 agosto 92) dai corsi di ripetizione di r1uest'anno, non saranno chiamate nè agl i esercizi obblig:itori di tiro, nè alle ispezioni complementari delle armi e ,lei vestiario. Quin~i dei 1,i0,000 fucili precedentemente comandati resterebbe un avanzo per una piccola riserva di guerra. La dotazione delle munizioni fu calcolata a 500 cartucce per fucil e: ma pei 25,000 di cui si richiede l'ulteriore ncquisto ne hasterebl;ero 300, poichè si tiene conto del fotto che le truppe di complemento non saranno incorporate fin dal principio della campug11a, e che le cartucce dei feriti, dei morti, dei malati, eh' esse sono ch iamate a sostituire, non saranno st.ate tutte consumate. Il prezzo di ogni fucile, calcolato nel messaggio del 25 novembre 1889' ad 84 lire, si è dovuto elevarlo, durante la fabbricazione, ad 87 lire. Armamento ed 'eq·u 'ipaggiamento del landsturm. - L'art. ·I del proo•>etto di Jer,ae e')" del ·15 giugno scorso è così forrnul;,to: < La fanteria del landsturm sarà armata di fucile. Riceverà, inoìtre, munizione, equipar,aiamento e vestiario militnri. » E~co le principali istruzioni emnnate· dal dipartimento milit:ire, ad esecuzione del citato articolo. I /1wi lieri riceveranno un fucile Wetterli, :rn cartucce chiuse in una scatola di' latta sulla quale sarà applicato il numero del fucile, un cinturone, una giberna, un fodero di baionetta con porta-fodero, una scatola di grasso pel fucil e. I carab·i nieri, invece del fucil e, nvranno 110:J carabina Wetterli a doppio scatto. I cannonieri riceveranno una sciabola:-:;ega. Ogo·i soldato riceverà, inoltre. un cappotto , un bracciale federale, un chepì ( o in difetto un berretto), un zaino, una tasca pel pane e una borrac<:ia. Gli effetti di vestiario e di equipaggiamento, prelevati dalle riserve di effetti usati, saranno puliti e riparati prima di distribuirli. L'operazione della vestizione e 1kll' eq ui paggiarneuto sarà diretta dal comandante del landsturm della divisione, coadiuvato dai comandanti, di circondario e dai capi di sezione. Traspor to d'i artigliei·ie da posizione. - I giornali svizzeri rife-
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tiscouo con molto compiacimento la buom1 riuscita rl' una esperienza di trasporto d'artiglierie da posizione in montagna, consistita nel !.-ollevare due pezzi da ,12 centimetri, riel peso di H 50 chilogrammi, sul ,Gurschen , a sud di Andermatt, ad un punto di 2·150 metri d'altitudine. Dirigeva l'operazione il tenente colonnello Pfund, capo del genio (lella difesa del Gottardo. I pezzi furono portati a piè della U\Ontagna per un cattivo sentiero . allargato e con),olidato dagli artiglieri. Da quel punto fu praticato nel(a montarrna fino nlla cima, per circa 1100 metri di sviluppo, una specie di corridoio-tri~wa (chemin-couloir), seconrlo la line,, di massima peu~enza, ma adattato pi ù che possibile al terreno, il quale in certi punti _ave,•a la pendenza del 75 ¾ . Di mo metri in ,t 00 metri erano fissntt:l nella roccia sbarre di ferro o grossi piuoli, punti di ancoraggio delle pulegcre. Smontati i pezzi, i cannoni furono collocati sopra slitte improvvisate, scorrenti su lungariue di leg'no insaponate che s1 sposta vano in -avanti · a misu ra che il cannone avanzava: gli affusti furono issati senza Juugarine, scorrendo sulle ruote, colle code disposte verticalmente in aÌto. La preparazione del corridoio e dei punti d' ancor:,g~io. fotta da operai, rappresentava il lavoro di due compagnie <lnrnnte mezza giornata. Compresa la scomjiosizione dei iiezzi, ed un eserc1z10 preliminare, l'ascensione del materiale durò due giorni: trattandosi d'esperienza, si era operato senza fretta per studial'e Lcn1~ il funzionamento dei pezzi · Si è dimostrato, in conclusione, che con 200 uomini, nello spnzw d'. un giorno e d'unn noHe, si può sollevare un num~ro qualunque di pezzi a 500 metri d'alezza. La Ga:zette de Lausanne, da cui togliamo questa reli1zionc, osserva che una strnda mil itare da Andermatt alla ci ma del Gourscheu costerebbe 250 000 lire mentre il corridoio coi punti d'ancor:1!.!gio costò solamente 500 lire. · Tfri tattfri ad Airola. - Le truppe fornrnvano un corpo misto . quale potrebbe fornirlo in caso vero lii gu~rnigione del. Gottardo, ossia: \
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1 battaglione d'élite, n° 87.
1 batteria da campagna, di 1:rndwehr, n° 3 ; 1 compagnia da fortezza, n° 1.; 1 · compagnia zappatori di landwehr, n° 6;
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,1 compagnia zappatori formata da pionieri di fanteria di landwehr della quinta divisione. Il conce_tto generale, tendente a studiare l'attacco e la ' difesa delle fortificazioni e della posizione d'Airolo, era il seguente: « Un distaccamen to nemico (segnato da bers&gl i) rimonta la valle • levantina avenJo per obieuivo Airolo : occupa · il fronte Altan(:a« Piotta-Giof, e cerca impadrooir.;i delle 11Iture di Bruo-nasco e di « Nante che dominano il fo rte di Airolo. Un dist.accamc~to svizzero • è inviat? ad affl'ontarlo e deve procurare, protetto dall'artiglieria del « forte, d1 arrestarne la mDrcia » . · Le forze principali del nemico erano collocate, ,;otto forrrrn di bersagli, in ord~u~ di combattimento, nbieuivo Nante, ~ull'Al pe Havina a sud del T1cmo: un battaglione di fonteria, catena, sostel!:no e ri$erva; una baneria da campagna a destra; una bat.teria da ~11ontaona a sinistra . Sul versante nord della valle, lnngo la mulattiera sco.Altanca, era una compagnia dell'attaccante (bersagli). Il baua.glione n° 87, il ·I3 settembre a sera, aveva collocato gli avamposti sulle alture di Nante. Due sezioni della batteria no 3 erano ad e$t del villaggio : vi erano ~ta te trasportate per la mulattiera A.i roloNa.n'.e ri at~ata ~ai p!onieri rapidamente: in tro ore s'erano trasporta.ll I pezzi. Gli altn due pezzi della batteria erano stati portati da Airolo a Brugnasco, passando per Valle smontando) i ed issa udo! i me. diaute slitte: al'evano a sostegno una c.ompagnia zappatori. . 11 comandante ~ella colonna, sn una roccia con grande campo di vista, a sud-est d1 Nante, era sta to collegato telefonicamente col for te d'Airolo e colle posizioni occupate dall'ar,~iglieria da campagna. . I ~ ·I /1 :ettembre mattina, il bmwglione 87, e la compagnia pion ieri d1 lantena con una sezione di mitragliere dell'artiglieria da fortezza , occu1_;arono la cost'.1 a s?d:es~ di Nante. Queste mitragliere, ì\faxim, portate lll .spalla d~1gl1. ar~1ghcn da fortezza , sono montate e pronte a fo r luoco, 1ll due mrnut1, tirano 600 proiettili al minuto e sono maneggiate ognuna da due serventi. · . Alle 9 .si. apre il fnoco: fonteria e mitragliere contro la Céltena, Il forte d A1rolo e la b11tte!·ia di Naòte contro l'artiglieria e la riserva d~I nemico. Sulla riva sin istra del Ticino i zappatori frontego-ia no il distac~a~1ento nemico e i dm~ pezzi di Brugnasco prendono d~ari lata le pos1z10ni dell'Alpe Ravina. , Questa preparazione dura un'ora. Segue un fuoco accelerato e quindi I attacco operato dal ,battaglione n° 87. Il tiro del forte, nrn l~rado ;'.\000 metri di distanza è molto pre-
Brug:a-
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ciso : la batteria, da 2000 metri e 2500 metri copre di shrapnels i bersagli di fa nterill. Si accenna ad un avvolgimento sulla sìnistra del nemico. ' Alle H la manovra è fini ta. Dice$Ì che sieno risultati tiri veramente huon i. Fortificazione del Gottardo. - Presso Goschenen, lungo 111 ferrovia,. sono rn costruzione due locali larghi ,J 3 metri e lunahi 30 ·metri , i quali servirunno come magazzini·~ depositi p,~r le pr;vviste necessarie alla piazza del Gottardo. Uno di essi riceverà viveri e conserve di ·came e di legumi , l'altro lìcno, ed aven:i pei cavalli dell:i guarnigione. Negli- ultimi giorni di agosto fii trasportala, dallo stazione di Goschenen al nuovo forte in costruzione alla Furka , una torre corazzata del peso di 7000 chilogrnmmi L'operazione durò tre giorn i; vi s' impiegarono 2z cava.lii. , Per trasport:i re altri blindaggi il clip:i rtimenlo mil itare pare che avesse cominciato ad im piega re una locomotiva stradale, o per lo meno avesse fatto degli esperimenti. Ma il ·governo del Canton d' Uri ha protestato contro Fuso di quella macchina, adducenclo a ragione ch'essa reca danno al la strada da Goschencn ad Andermatt e pone iu pericolo uomini ed animali ; e, deplorando che non se ne fosse chiesta l'autorizz3zione al governo cantonale, ne ha seuz' altro interdetto l'ulteriore impiego. - A S . Manrice. - Trecento operai sono occup:iti ai lavori di l'ortificaz}one, ossia alla costruzione dei forti di stvalan e di Dailly, i qn3 li devono essere compiuti in due anni .
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« lunque terreno, è vero altresi 9he non . t.uui i t~n e~1 ~i ~restano i~ « errual misura a svolgere con reale profitto eserc1taz10m d1 combatti.« 1:ento
di grandi unità composte delle t1·e armi, e 'mohi non vi si preaffatto » . L' A. passa poscia a considerare sapientemente come la criticata esiguità d~gli effettivi non alibia potuto influire sensibilmente sull'and~m~nto e su1l'utilitil delle grandi manovre, rilevando eziandio che la d1mmuzione della forza si dovette ai congedi anticipati cd alle esenzioni dalla chiamata concessi dal Ministro della guerra, e che tale diminuzione sarà meno forte in avvenire. Esamina poscia in n10do commendevole l'incontestabile superiorità del sistema di manovre campali introdoao in questo anno sul sistema dei campi di brigata o di divisione in uso per lo passato, e del mod~ nuovamente introdotto di formare i corpi di armat.i di manovra con 1 soli elementi organicamente appartenenti ai corpi stessi, sul sistema in vigore fino a quest'anno. L' A. passa in seguito all'esame delle critiche fatte sulle azioni tattiche ed al confronto delle nostre formazioni di milizia mobile con quelle miste di' riserva dell'esercito francese. Parla infine dei rumori suscitati in nome dell'Umanità per i pochi casi disgraziati verificatisi in quest'anno durante le rna~ovre a causa di eccessivi calori, concludendo 1Ìel modo seguente: oc In complesso, le eritiche venute fuori in quest'anno sui giornali a « proposito delle grandi manovre non furono tali da r:1ggiungerù lo • scopo 'che ogni critica appassionata dere proporsi : il miglioramento « .della cosa criticati, » . La lettura di questo studio riesce estremamente interessante ~n vista della import11nza dell'argomento t la perfetta comprtcma col quale esso è svolto. « stano
NOTIZIE BIBLIOGRAI?ICHE
a) Recensioni. ·P•
Le ,qrandi numovre del -1892 e i loro critiei.
Sotto questo titolo è apparso sulla Nuova Anlologùi del '16 ottobre un lavoro strettamente militare, di certo dovuto a persona assai competente e che eonosce in modo profondo tutto quanto ha tratto all'istruzione ed all'ordinamento del nostro c::;ercito. Lo studio in parola comincia col rilevare come lo scopo delle granùi manovre non sia affatto un esperimento di mobilitazione, nè uno studio strategico, nè l'istruzione delle tri1ppe e degli ufficiali di grado poco elei•ato, bensì co~e in esse « si esercitino i generali a maneggiare sul terreno le « divisioni; i corpi d'armi,ta, e possibilmente anche le armate, e gli stati <1 maggiori a coadiuvarli nel loro compito ». Il valore delle grandi manovre non è neppure, ~econdo I' A., « essen« zialmente logistico » inquantochè esse non possono « dare la misurn « dei modi coi quali funzionano i vari servizi complementari dell' eser« cito, che quantumrue si dicano accessori, sono tanta parte del sue« cesso in guerra ». L'Autore spiega eziandio come sia necessario in certo qual modo pre· -disp9rre lo svolgimento genernle delle grandi manovre, ed infotti egli scrive: r La libertà d'azione intera e completa dei comandanti dei partiti « lo svolgimento naturale delle operazioni a s~conda dcll' esito probabile e dei successivi sconlri a vrehbero, nella maggio i· parte dei ca&i, questo -e effetto, clic si arrecherebbero d:mni gravissimi alle · proprietà private, « occasionando grandi spese per l'erario, e giovando pochissimo all'istru« zione. , Poiché, se è vero che una truppa deve sapersi battere in qua-
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'- La guerra ?J su h·istoria, di N. Mar~elli, trad ucion <li P. Berenguer. .;_ Toledo, De Fondo. - L'arrimirevolè opera del generale Marsclli ha avutt> una traduzione c?.mplcta in sp:1gnuolo per opera del Berenguer. Questa. traduzione iniziata nel 1885 ha avuto oggi termine con molta sodd1sfaz10ne del mondo militiu·c itoli3no, che ba veduio, con tanto interesse e con tanta cura, voltato jn altra lingua una delle migliori opere di fì losolia storico-militare del secolo. La tf'ndu;,ione molto fedele ed esatta riproduce felicemente lo stile facile ~d elegante del!' originale e riuscirà wrto n<;I suo scopo, quello
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c:ioè dj offrire un libro che indirizzi al suo vero scopo la giovenJù spagnuola: « Que templando su caràcter on e) senlimiento del deber, està lla" mada à defender la patria con las armas en la mano, à lcvantar su « espìritu por medio de la cultura y à llevarla à la rcalizacion de los « destinos que le marcan las gloriosas tradiciones del pasado y las cir~ cunstancias presentes » . · La traduzione comincia con una prefazione del traduttore e 1errnina con una biografia del generale Marselb. Dalla prima ci piace tra ne questo bell'elogio per l'nutore delta Guerra e la sua storia: cc Fnltarìamos à un dcher de j usticia si omitiérarnos cl consignar al « propio tiempo que et autor de La G1ierra !I su Historia es un militar « de su época, italiano en prirner término y soldado después, dc los quc « consideran al cNrcito corno el refugio dc los sentimiento~ noblcs, - no « escasos eu el escéptico siglo XIX, - corno garantìa del orden en la li" bertad, corno la salvaguardia de los intereses màs que sagrados de la « naciòn y no corno medio de intimidaciòn, corno un istrwmentum regni ». Dalla seconda togliamo queste frasi che caratterizzano in modo mirabile l'importanza dell'opera e la sua influenza sullo svolgimento degli studi militari in Italia e all'estero: « Guerra y sii Historia es, pues, un libro .mi ge,wris, originai en « extremo, sin modelo auterior que le sirviera de [panta, y de marcadn « importancia - no ob~tante afirmar i:on der Goltz que « el escritor « militar que se lance à discurrir sobre la Guerra, despué~ èe Clanscwitz, << co rre el misrno riesgo que el poeta quc pretendiera escribir un Fmc.sto « después de Goethe, ò nn Hamlet después de Shakespearn », - puesto « que )farselli con su obra ha venido à crear la p1·op11déutica ò preparac< ciòn para el estudio cientifìco de la Ilistoria militar, exponiendo la « doctrina con tal rnétodo, orden y claridad, que supera con muc:ho à las « abstrncciones y sutilezas metafìsicas del ilustre eseritor alemàn, à quien « von der Goltz supone insuperable. No hemos de ocultar aquì, sin em« bargo, la concomitancia que en la obra dc que venimos hablando, se « advierte entro el escritor italiano y nuestro inolvicfahle V1LLA~1.~nTì:-.:, r. concomitancia reconocida por el rnismo Generai Marselli, que cn una « caria, donde nos daba las gracias por d ejemplar de la.~obras de nuestro « compatriota que tuvimos el gusto de ofrecerle, anadìa : « He leìdo con t rulmi~·aciòn algunas pa,rtes del volumen y he descubierto con placer cfrrta oc seme 1anza de tendencias, que me ligan con aquel escritor de un moclo « part1cular ».
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b) Bollettino bibliogràfico. I. Sommario delle Riviste militari italiane. Rivista di artiglieria e genio (s·euemure).
Spaccamela. -- I pontieri negli eserciti d'Europa. . . ·San Martino. - Le comunicazioni telefoniche nelle batterie da costa. De Dominicis. - Modilìcazioni alle bardature dell'artiglieria da campagna . .Riviera~, - Ponti scomponibili Eiffel per ferrovie. Miscellanea - (con un sunto del nuovo regolamento d'esercizi dell'artiglieria tedesca). Notizie varie. Bibliografie.
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Rivistci di fcinteria (settembre). Il dovere uell' iniziativa. Le nuove polveri. La fanteria di linea in armi e bagaglio. Notizie. - L'ordinamento e le guarnigioni della fanteria. Cronaca. - Armi portatili - Guerra di assedio - Rifornimento di mu, nizioni - Servizio in campagua. Vecchi. - ·L'armatella di scoperta (anno 1492) con illustrazioni. Soliani ' - Prooressi recenti nelle macchine marine. . 0 . Pasqualini. - Una forma di dinamometro ~l~ttro magnetico. Salvati. - Vocabolario di polveri ed csploslV!. . Cronaca cstf\ra (Argentina, Austria, Danimarca, Francia, Giappone, Inghilterra, Russia, Stati Uniti, Siam, Tunisia, Tu rchia). . Artiglierie e torpedini. Giornale medico del R. eswr1:it.o e della R. nwrina (settembre). Patella. - Le febbri climatiche di Jlassaua. Rosats. - Disinfezione a b'ordo delle navi. Bernardo. - Infezione tifosa nel presidio di Bologna nel 189,t .
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NOTIZI E BILlOGR.HICHS
, meurant entière, reste à creu$er, à élncider, et c'est ce que nous essa' yons de faire dans le courant de ce travail. J> - Josè Clapès y .T1tan - Ewwyo de tactirn par el soldarlo de infantel'ùi. !l'ahon. , - Belhomme - Jlistorie de l'infanteri~ eri France (in Revue cl'in(linterie 1o ot.tobre). - Un libro importante sotto piccolo volume è quello del capitano austriaco Wanick (Vienna, Brau mL1ller) dal titolo : N1!lrizione economica ed igienica, accolto con molta lode nei circoli militari austriaci a tedeschi. -. La Biblioteca ridotta per l'ufficiale di cavallei:ia ha pubblicato il 5U\l 5° fascicolo col titolo: Se,qu:ito delle conversazioni s,dlci ca1Jalleria di Hohenlohe. F~no, Soc. cooperativa . · L'opera coraggiosa ed istruttiva cui si è 'dedicato il tenente colonnello D' Ottone è 11uindi proseguita con un'attività imtancabile, che merita il più alto elogio.
Rivista chirurgica . • oculistica. i dermosifi lopatica. » d' igiene. Varietà. Congressi.
2. Ordinamento degli eserciti. Notiamo sul Joimwt des scicnces militaires (octobre) uno studio sulla orgrinisotion des trmipes du gdn-ie en campagne. L'ordinamento del servizio del gen io in gucrrn che l'autore propone è abbnstanza raziorme, troviamo però assai pi ù commendevole quanto si riferisce all'ordinamento di pace che ei propone per coqlO d'armata, analogo a quello che dovr:,i es,;ere in guerra con notevole economia. • - Hulst (ufficiale di stato maggiore svedese). - Saggio statistico sulla, potenza militare dei v11ri Stati d' Europ1i. Stockolma. - Norstedt. - 11colonntllo Hitdyard ha pubbl icato sul .Toui·nal o( the nnited se'r1;·ices institution un sunto della pregevole opera uscita di recente alla luce a Berlino (Mittler e figlio) col titolo: A-nnuario dei pro,gr,issi e morJifi.cazioni nelle scienze ed arti militari ncl 1891 di Liibell. -Sarebbe desidf'rnbile un lavoro simile anche in Italia per uso di coloro che non conoscono perfettamente il tedesco .. - ll 9e.nera.fo Leval ha inizi3to la pubblicazione su l .Tournal des scùmces militaires di un s uo nuovo la voro Strat~qie de marche nel quale si propone di esami nare la questione enunciata in questi termini: , En résumé, le précepte de Clausewitz de disposer une .irn1ée sur 3 « coloones n'a pointété nppliqué la plupart du tem ps, et pas mème tou« jours par Napoléon dont l'tixemple est invoqué. Le nombre et l'impor« tance du fra ctionnemcnt on varié selon Ics localités ou la nature de la « guerre. « On a subi la 01~ccssi1é du fractionnenumt, tantòt bien, tantot mal, « s' inspirant de !'empi risme plus que dc 111 logiquc. On s'es1 contenté de • posèr le principe ab:Stn) it: « Se diviser pour 1narcher,, laissa nt ii « chacuu le soin de l'appliquer comme il po_urrait. On ne s'est point oc« cupé de recho1·cher si les forma tions actuelles, plus souples que les « :inciennes, et une organisation plus perfe1:tiouée permettraient d':ic« complir ce qu'ou réputait impossible autrefois et de se soustrn iro, au « moins en partie, à la sujétion du fractionnement. La question de-
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4. Storia militare. Notiamo il Settimo assedio di Lilla -1792 in Spectateur mititaire L. Sa mion . Episodio patriottico della .grande guena della rivoluzione. I sette assedi si riferiscono negli anni 1128, 1214, :1297, !l.304, -1667, 1708 (contro Eugenio di Savoia), ,t 792. - Sul soldo delle truppe nella guerra dei 30 anni nei corpi di Wcillenst.ein reca interessantissimi documenti dal Bollettino della Società storica di Dilsseldorf .._ In occasione delle feste pel secondo centenario di fondazione del recrcrimento Piemonte Reale il colonnello Severino Zanelli ha pubblicato . ee . la storia di quel nostro reggimento (Lapi, Città di Castello) . Il nome.11lustre dell'autore già noto per la stori:i della brigata Aosta è prova s1cur:i che il lavoro è riuscito un modello del genere, Ci ripromettiamo <li farne un cenno breve' trattandosi di libro clw dovrebbe far parte della bihlio. teca storica di tutti !tli ufficiali studiosi. -' Orlow. - La~campagna d:i Suvarov net ·1799 in Italia.. - Pietroburgo, Berezowski. Di recentissima pubblicazione, questa storia abbastanza voluminosa, contiene pardcolari interessanti e poco noti da contrapporsi a q_uell! della recente pubblic:izione fotta a Parigi dal Rousset delle memone d1 Macdonald. -
(Hì ot.tobre) di
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NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE -
NOTIZIE BlnLIOGRAF!CHE
Gli Annali della Società storica badese hanno portato di recente un importante contributo alla storia militare del secolo xix con un lavoro coscienzioso di W eech : Le t1·uppe badesi in Ispagna 1810-1818, tratto dalle memorie del lenente colonnello Rùckert.
,_ Dùnod- /,(1 Congo França-is . - Parigi. Larousse. , . _ Les anna.les ùnpériales de l'Annam. - Parigi. Leroux. - E uscilo il 2° fascicolo. - La eolon:isation de l'bulo Chine. - Parigi. Col in. _ La Persùt sotto Nasr-Eddin Scià del cnpitano Chyle è un lavoro pregevole e succinto contenuto nello Stre{fl:enr ?i ?tto.hre, ~·i~erisce sull~ stato presente ùel regno Iranico e sulle mod1fi~a:'10n1. m.1litan 111trodott!v1 per opera degli uflìciali austriaci, colà mandati m mrss1one fino dal 18_1~. - Victor Nicolas - L'expéclition du Dahomey en 1890. - Pa rigi. La.vauzelle. - Libro di attualità per . l'interesse · che ora destano in Francia tutti i paesi della costa degli Schiavi. . - Di ì·ecente pubblicazione un Trnttato di ,geo.grafia ntilitar,, del capitano francese Mola1'd . professore all'École militaire spéciale, in 3 volumi con •120 tavole; è stato mollo apprez7.ato. - Parigi . .Jouvet. - , La casa Brockhaus di Lipsia annun1.ia. la pubblicazione nel mese di ottobre di una notevole opera illustrata' del tenente 1l[o1'gen col titolo: . Attra.verso Kmnerun da Sud a Nord. Viaggi ed esplorazioni nell'interno dai' 1889 al ,1891.
5. Tecnologia militare. - Il direttore della Grusonwerk ha pubblic~to sulla /ntenw,.iouafr Revue (ottobre) un lavoro intitolato: Costruzfon·i comzzate tedesche e imitazioni francesi., in Mi rivendica alla Grusonwerk di fronte alle officine di S. Chamond, Creusot e Comp1entry b proprietà di numerose invenzioni. È una polemica assai interessan1e per i tecnici; ma che non esce dal campo della solita concorrenza commerciale. - Sul medesimo periodico leggere Lo stndio sul canale del Baltico al mar del Nord. - Sui nuovi esperimenti sull'impiego dell'alluminio in usi militari tratla il Militàr Wochenblatt (n. 88).
6. Marineria. n. (-; delle
Interessante sulle Mittheilnngen cms dem Gebùte des Seew,1sens e 7 lo studio: D-i{esa delle coste delle diverse potenze ew·opee. Sul .Tahrbiicher fii.r elfo deutselw Armee imd Marine: L'impiego torpedini negU attacchi e nelle difese marittime.
7. Politica. - A1hn9 - La Russia e l' 01·ienta. - Pietroburgo. Suvorin. - E un libro che ha destnto molto rumore in Russia e in Germania per In precisione colla quale pone sul tappeto il presente e l'avvenire della quistione Orientale. - Von Bieberstein - Rnssia ed lnghilte·rra nel caso di un'offensiva rnssa nell'India inglese. - Amburgo. Hichter.
8. Geografia. Viaggi. Colonie. - La Nouvelle Calédonie en 1890 del dottor Legrand è un interessante studio politico-geografico pubblicalo nella Revue Maritime et Coloniale (ottobre).
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9. Letteratura militare. Varietà. Ba.i-uchello-Polisperco1,te ci la fìrnii,qlùi di illma.ndro ilfa,qno - Roma, Brichiù. · U periodo di guerre minori, che seguì alle grandissime imprese di Alessandro, non è scevro di interesse storico quantunque per la sua 'oscurità non sia 11rni stato atten tamente esaminato. Del libro a noi J)<~r·venuto se l'autore ha volu 10 delinea.re un quadro del mondo macedone ;Ila morte del grnndc conquistatore, lodiarn9 altamente l'intenzione, spiacenti di dovere notare com-e mohi eleml!nti manchino a .rag~ gi.ungere lo scopo prefisso, poichè non basta volgarizzare le stone d1 .Diodoro Siculo e le vite di Pluta rco per disegnare un mom<mto d1ffìcjlissimo della storia, e se studiando la figura di Polisperconte, r.ome è detto nel libro, figura 1anto piccola in confronto a quella dei suoi coetanei, si volle chiaramente intendere il periodo del disfacimento dell'lmpero Macedone - nolere1110 che sarebbe ,i.ato più vero e più naturale esaminare r.01ne gli eventi svoltisi dal 323 al 308 avessero potuto inOuiré su questo ~ecchio e fedel issimo general(i, al punto da. condurlo al tradimento de}l'ultimo erede del trono del grnnde Alessandro. - Notizia sul\a Cornpngnia degli Almoravi (genovesi e siciliani) che al soldo dei Pnleologhi fece una bella rino111anza di valore alle soldatesche
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NOTIZI E 13IBLIOORAFICl·rn
itali~ne nel !4° secolo, trovansi nella lnteniationcile Revue di ottobre, per opera. del _qenerale a'llstriaco Son/dar. - La casa Luckhardt. di Berlino ha da qualche tempo iniziata una nuova pubblicazione periodica mensile , col titolo: Der neue Km·s. Solo ora ce n'è pervenuto un fascicolo, il settimo. Il c:H"attere di ques1~1 nuova rivista è fra il letterario ed il militare, e la sua compilazione ci è sembrnta . ;11olto commendevole sia per lo spirito patriottico che la anima, sia pe1· le qualità dello stile vivace e interessante, sin inlìne per !un certo modo facile e franco di trnttare le quistioni politico-milit~ri, che permette a rutti di leggerla con profitto. · Facciamo quindi auguri ,11la nuova consorella e per notizia pubblichiamo il sommario del fascicol.o VII: La lotta e la forza. Le innovazioni nell'esercito tedesco. L'elemento tedesco all'cs1e1:o come fattore della politica dell'impero. Per la storia delle riforme tributarie in Prussia e nell'impero tedesco. Dal teatro. Diverse. - A Berlino ha veduto la luce il 5° volume· delle lettere del rnaresàallo llfoltke. - Sulla .Hivi'.sta Tecn-ica de lnfmiteria y Caballeria il capitano spagnuolo Mélida sta pubblicando un interessante studio, co1Tedato di belle e numerose incisioni, sulle trasformazioni degli elmi d(ii ternpi più r,!moti ai dì nostri. Attualmente lo studio è giunto al secolo xvr.
ANNO
XXXVII
RIVISTA MILITARE ITALIANA
DISPENSA
XVII. -
16 NOVEMBRE 1892
Per la Direzione Lonovrco CrsoTTI l11ag9iore M. .V,, inc<tricato
ROMA DEMARCHI CARLO,
gerente.
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SO!UUUIO
rORTrrIGAZI ONE, L'ARTIGLIERIA
E LA DIFESA DELLE COSTE NEL LORO STATO ATTUALE
delle materie contenute nella presente dispensa
( C,mtinuo :ic,ne, i;edi ntanei·o preccùent,)
LA FORT IFICAZIOl\'E, L'ARTIGLlELUA E LA Dl.FESA DELLg COSTE I\Et LORO STATO ATTUALE (Cont111uaz1onc) - .S. Stella, tenente colonnello . . . Pag. ·137,1 LA GUERRA NEL AfO\'HlE~TO IJE~IOGRAFICO. (Con tinuazione) :-- Domenico Guerrini, cap·ttano di fq,nteria » 1,i,03 NOTlZIE l'OLITICO-M!Lli'A HI lT.\ UA.\'E .
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IL GENERALE ETTORE BERTOÌ, È-VfALE
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NOT1Z!E 8InLI0l:rflA FICH1t
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Torri corazzate.
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NOTIZIE MCLITA IÙ ESTE RE: a) L'e,ercito e la mariua austro-ungarica nel 189•1. b) Piccola cronac.i . . .
lV.
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• 1,i.39
La fortilicaziono, come abbiamo già detto, dopo l' età della pietra e quella della terra entra ora nell'elit del ferro. Uno dei primi e pi,'l ferventi apostol i dell'impiego del ferro nella fortificazione, l'inventore dei migliori tipi di torri corazzate, fu . .Massimiliano Schumann, Lenente colonnel lo del genio prussiano, nato a Nlagdelmrgo oel ·I827 nella st.e5sa casa dove abitava il generale Cnrnot durante il suo esilio, morì nel "889. P1·ima nncorn che il Monitor ed il Merrimac durante la guerra di secessione d'America richiamassero l'attenzione degli ingegneri militari snlla convenienza <li rafforzn.ro le batterie da costa con qualcosa di meglio che non sieno le pietre, il legname, la terra , studiava con passione le forlifica1.ioni in ferro, e perciò i suoi ~miei lo chiamavano E isr-n :llase, perchè vol eva Lnllo di ferro. )la Delle sfere ulficiali i suoi lavori, che a tutta prima erano stati presi in seria considera:done, fnrono poi molto meno ripprezzati. La sna torre in ferro lam inato, provata nel 187 1, aveva bensì dato 86 -
ANNO XXXVII.
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LA FORTIFICAZIONE, L' ARTIGLIBIUA
buoni risultati, ma ebbe il dispiacere di vederla abbandonala e consegnata al Gruson affincl1è l'util izzasse nella costruzione d'altra torre di differente tipo. Nel ;t87:2 fu messo a riposo, e neppure fu invitato agli esperimenti della torre Gruson. Però nelle dolorose circostanze di ta l fati.a un pensiero ci sorregge ed è che come con una decorazione non si può aggi ungere un bricciolo al valore d'un individuo, così con un decreto non si può menomarne il genio nè estinguerne la fecondn operosiHt. Lo Schumann seguitò co n maggior lena i suoi studi. Si associò alla casa Grnson, ed è dal connubio Schuman Gruson che data la vera grandezza di quello stabilimento che divenne tosto, e si manti ene tuuora, il primo del mondo in fo tti di batterie e di torri corazzate. La Bulgaria, reame di recente data, sentendo il bisogno di fon ificarsi si volse al Brialmonl. cd allo Schumann , considerandoli come i due più eminenti ingegneri militari del sec.c,lo. E non ostante che il Brialrr.ont fosse d'avviso che si dovesse fortificare solamente la capitale rum ena siccom e lo Schumann rileneva che la Rumenia arasse inlernsse ad assicurarsi prima alle frontiere, la linea inferiore del Sèrcth fu convertila in una barriera strateg ica .. L'attuale imperatore di Germania, 1:; giorni prima di salire su\ trono, visitava lo stabil imento di Gruson, gli ingegneri che l'accompagnavano compresero tosLo che il loro co mpilo era assai più difficile di quanto credevano a tutta prima, perchè il principe conosceva tulti i particol ari ed il materiale Schu ma nn di cu i era cd è tultora entusiasta. . Essendo lo Schumann tecni co abilissimo ed ufficiale profondamente versalo nella Lattica, ne conosceva tutti gli alluali bisogni, e riusci ad inaugurare in Prussia il sistema suo prediletto, di fortificar col ferro, ed a rendere le costruzioni metalliche estrem,1 mf\nte leggiere acciò potessero essere impiegate anche nella forti ficazi one campal e. Insomma è principalmente merito dello Schumann se le costruzioni in ferro s'adottarono dagli ingegn eri militari delle principali potenze. Le sue torri, sia fisse che locomobili", i suoi posti d' osservazion e corazza li, la sua batteria tipo, sono innovazioni pratiche, felici e che si vanno introducendo in tutte le nuove fortificazioni. 1
E LA DIFESA DELLE COSTE NEL 1,080 STATO ATTUALE
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Un altro ferYei.!te apostolo dell'introduzione del ferro nella forti ficazione è il Mongin, maggiore del genio francese n riposo, 1' in-' 'venlore del forte dell'auvenire di cui abbiamo parlato. ·n terzo è il Yon Sau~r, generale bavarese, il quale non Yede . salute fuori della torre corazzata, non nell11 torre come elemento di fortifi cazione, come la vorrehhe lo Schumann, ma nella torre isolata, quali erano quelle di Martello costrulle sulla costa del Meditèrraneo contro i pirati . _ Le questioni relati ve ali' introduzione del ferro nella foriifi cazione furono discusse in questi ultimi anni molto vivamente, si formò · adcliritlura una lellernLura speciale colle sue scuol e, co i suoi consel'Yatori e progressisti. È a notarsi che il .Brialmont, capo della scuola che vorrebbe adot.tar le corazze ai forti esistenti, mentre nel 1863 era aspramente combattuto, come inn ovatore troppo ,,,rdito, ora è da molli giudicato come un retrogrado. Non fa parte del nostro compito il discutere su queste scuo le; a noi basta il dar qualche cenno sulle torri considerate in se stesse. Fu l'arciduca Massimiliano che ideò le torri per dotare le artiglierie del massimo campo di tiro; tutti conosciamo le t?1Ti massimiliane costruite dagli austriaci a difesa della nostra "\'erona. Col progresso che si fece nell a metall urgia le torri_ massi~1iliane, che erano in mt:ratura , cedettero il campo alle torri me1al11che. Contemporaneamente allo Sch11mann il Ca\es, capitano della marina inglese, studiava anche lui le torri corazzale, e fìn dal 1186'.I presentava al Brialmont un progetto di torri coniche di ferro laminato. Il :Brialmont indovinando tosto i grandi vantaggi che si sarebbero potut itrrirre dalle torri metalliche per la dif~sa_delle coste e dei punti strategici dell ' interno, propose d1 sost,tUJrle a certe case matt.c che si dovevano costruire in alcuni punti della forlezza d'Anversa, e nel 1868, incaricato del di segno di'.:? torti -per la difesa del basso Escaut, propo,e pel loro armamento dei cannoni di nrosso calibro in torri cilindriche di ferro laminato, e moltiplicò le rorri nei '18 forti che ideò per la difesa òi Bukarest ecl in quelli che si stanno ora costruendo per la difesa della )Iosa . Non fu che in qnesli ultimi nnni, e dopo molti tentalivi, che si giunse a costrnne delle torri robuste e ad un tempo sempli ci e pratiche. Quella per un oh ice da cen timetri 12 provata dalla Gru1
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LA FORTIFICAZIONE, L'ARJ:!GLIERIA
sonwerk ,nel seLLembre del "890 nel suo-poligono di Tangerhlitte,. si mr1ntenne intatta dopo 600 colp.i, nè ebbe bisogno d'alcuna rìp:trazione; poteva sparare ,1O a -1'.2 colpì al minuto, bastarono, 2 uomi.ni per servirla, un uomo da solo .po.tev:.i farle compiere il giro in 30'i ; in IO minuti primi si poteva eseguire i! camb io del sno obice. Oggidì le torri si ritengono come .iildispensabili, e le vediamo,. introdursi in grande scala in tutti i moderni progetti di fortilìcazione. JI Belgio ne commise ·117 per i soli forti di Liegi. Le torri sono di ferro, d'acciaio, di metallo cornpound o di ghisa indurita. Generalmente si dà loro una forma cilindrica e si muniscono d'una copertura piana, sferica o foggiata a fungo. Dalle esperienze eseguite a Bukarest risultò che la torre a calotta sferica è· preferibile, perchè facilita i rimbalzi e, non avendo spigoli, è meno visibile a distanza. La parte con Lenente il meccanismo nelle l.orri isola te vien prot.èlta da un anello formato preferì bi Imente di piastre di ghisa indurita e qualche volta di ferro o d'acci.aio. Quest'anallo dicesv av(mcora,:;.za ed ora si lascia scoperto, come nei forti delle bocche· del Werer, ora si copre quasi interamente; come nella nostra torre dell'isola Palmari a. Le esperìenze fatte in Germania ed in llumenia mostrarono che· l'avqncorazza, come si costruisce dalla _Grusonwerk, protetta da, . 4 metri di cal'cest.ruzzo e 5 o 6 metri di sabli ia resiste ben issimo· ai proietti ordinari tirati di lancio; perchè resista alle granatetorpedini bisognerebbe aumentare sino ad otto o dieci metri lo· spesso re dello strato di calcestruzzo, ma (lOll si hann<~ esperienze in proposito. Le torri raggruppate sogliono piantarsi semplicemente in un mnssìccio di calcestruzzo. Ognì ingegnere militare, ogni· c,ostruqore che si applicò alle torri ideò nuovi tipi, quelli pubblicati sinora superano la ci~quantina; rimandiamo eh i de~idera conoscerne i principali alle opere del Brialmont .ed al traWt,LO La {01·tifica~ion et l'artillerie dans leu1· 6tat actuel, ediCo nel ·1890. Le torri che presero pitt voga, come abbiamo gi à detto, sono quelle ideate~ dallo Schumann e costruite da,lla Grusenwerk che ne·
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E LA DIFESA :OELLE COSTE NJ;J, LORO STATO AT'r(ìALE.
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, ·;acquistò la privativa. Lo Schumann dit àlle sue torri il nom,e di · , .r1ffu,sti corazzati e fu il _primo ad ideare quelle a scompars~. Sono torl'i che si sollevano al momento dello sparo per tosto nabbassarsi colla copertura al livello della campagna, in modo da non ,essere più visibili neppure a distanza delle piccùlegittate; iI m~vimento è far,ilitato da un contrappeso che mantiere la torre 1n .bilico. . Dopo i primi tipi di torri a scomparsa ideat~ dall.o Schumann e .-edstruiti dalla Gru sonwerk ne comparvero van altri della Grusonwerk stessa , delle oflìcine di Saint Chamond, di Nordenfelt, di Carnei, ecc., · nei quali si volle che il ·puntatore potesse, senzn, moversi dal suo posto, far girare la torre, provvedere le muni .zioni, caricare il cannone e spararlo.· Sono quasi tutti ad un solo cannone. -J.,e torri a scomparsa non si pllssono combinare, senz~ gra~i ,dìfficoltit. colle bocche da fuoco eccedenti il calibro di ·12 centunetn. In Fran~ia se ne costruì una , proposta dal comandante Bllssière, per 2 cannoni da miUirnetri ,155, ma sì dov~tte ri?onere ad u~a ' macch:na a vapore col relativo accumulatore idraulico .per poter1a muovere mentre d'ordinario la forza del vapore non s1 crede ne~ cessaria 'che per le grosse torri da costa che eccedono il peso di · -500.000 chilogrammi. colonnello del genio francese Sourian studiò anch'esso un tipo di torrE\ a scomparsa per 2 cannoni da ?1illime~ri '155. In ,questa 1orre la scompnrsa si otliene per legge 1drosla~1ca; quattro uomini la sollevano in H>" per far partire il colpo, ed 1n altret.tant1 ia fanno ridiscendere e ·scomparire; in :3' le fa~no fare un girq ,completo. . . Ed è pln· degna . di parli colar menzione la torre i,:1~ros.M1ca t: scomparsa dal sistema )faxim per un cannone da .:, 1 · m1!11metr1 .che la casa :Maxim-~ordenfelt presentò nel ·18911 alla mostra navale <li Londra. Il Mouain desianò per la società di Sain t Chamond una torre. n o iper due cannoni da centimetri ,15 nella quale la scomparsa. s1 ottiene mediante l'oscillazione della torre atto mo ad un asse onzzontale, normale all'asse della bocca a fuoco e passant.e, pel centro 'della sfera di cui fa parte la copertnra della torre. E una torre
Il
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LA FOP.TJ'F! CAZIO~ E, J),~RTIOLJ ERIA
molto semplice, ·costa 30 a 35 per cento meno di quella a movimento verticale e- conviene specialmente quando si trulla di cannoni di grosso calibro . In 5" compie la sua oscillazione lnsciarùlo ai ca nnoni il tempo di fa r fu oco ; in mep.o di 2" dopo partito il colpo la torre scompare mentre ne occorrono circa 3" nl proietto per percorrere ,1000 metri . Lo staLo ma•wiore frandell'i nimico . 00 cese, JO seguilo ai buoni ri sultati che diede questa torre nelle esperienze alle quali fu sottoposra ne ordinò l'acquisto di tren ta. CJna tone consimil o costrutta e provata ultimnmen te nel pol igono di Saint Chamond, destinata alla diresa di Bukarest, armata con 2 cannoni a sfera da centimetri ·15, diede ottim i ri~ul tati . La Grusonwer k costruisce sui disegni dello Schum ann delle piccole torri del peso di circa 900 chilogrammi trasportabili mediante una veLLura speciale a due ruote a cui basta atlaccare un solo canllo. É un ottimo pezzo da posizione che offre il minor bersaglio possibile e ridiiede soli due serventi che si è avuto cura di riparare d~lle fuc ilate, dalle sch eggie degli shrapnels_ e delle granate. Rich iedevano un riparo speciale e quindi non era cosa facile il fa r loro cambia re posizione. Perciò quando furon o esperiment ai.i in Germania, nelle manovre autunnali del 1880, non incontrarono le simpatie deg li artiglieri a causa della loro poca rnobilità ed anche perchè il cnnnone (era da 37 millimetri a tiro rapido) non fa ceva lo stesso effetto materiale e morale <leali I) odiern i pezzi da campagna. Ma la Grusonwerk non si scoraggiò per questo; si diede tosto a migliorare i suoi affusti corazzati trasportabili , e quando nel 26 settembre •I 890 li esperimen tò nuovamente nel poligono di Tangerhtitte ottenne l'approvazione della pi ù gran parie dei :200 ufficiali che assistevano agli esperimenti . In quell'occasione provò anch e a sparare il cannone quando gli affusti erano pronti per il trasporto, tirando in direzione perpendicolare all'asse delle ruote. L'operazi one del levar l'avantreno e costruire lo spalleggiamento non richiedeva più che ,f 7 minuti di tempo e 4 minuti quella di rimettere l'avantreno. Se ne esperimentarono tre tipi , uno con un cannqne da iS7 millimetri ed uno con un cannone da 53 millimetri tirati da 3 cavall i, più un terzo coJ. cannone da 37 millimetri tirato da un cavallo solo . Alcune torri trasportabili Gruson iso late
E LA DIFESA D ELLE COSTE NE L LORO S'l'ATO A TTUAl,E
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ed unite fra di loro da un fosso ed il tuUo cinto da un reticolato di fil di ferro armato di pun tè, formerebbe ro un fronte corazzalo capace d'essere difeso da forze mobili, indipendente dall a con fì~ urazione del terreno, tale da polersi in breve tempo trasportare ~1u un hW'O ad un altro. ri capitan o (~iulio )Teger propose p~r I~ Sv,zzer~ un ,.,parco di que 5 te torri tras~orta~ili ~e~ com.ple~s,;~ va'.~.re d1 4 milio ni , composto di 2 1G Lorn da o3 m11l1met1:i, d1. ,36 tor 11 ~~r obici da centimetri 13, di •18 osservatori corazzati o dt ·I 00,000 cn1logrammi di fil di ferro por le difese acces~ori~. . .. Il generale Bri a\mon l sostiene cl'.e gli_nflnst1 corazzati. ~ ~h.1lt no~ potranno adoperarsi eccello che ,n. c1rcostan_ze spec1nl.1::.s1me, 1t von Sauer invece opina che potranno essere d1grande aiuto nella 1
tattica. 1, • Potranno però sempre essere impiegati utilmen te ne11 e ua ller,_e occasionali che si costruiscono a difesa dei fort i per molestar continuamente l'assediante. . . . . . . Le torri por cannoni di grosso calibro s1 sogliono costruire Hu1.o per una sola quanto per due bocche a ~uoco . , . , Sicco me un colpo contro la volala cl un pezzo pon ebbe m~ttetlo fuori servizio e r idurre al silenzio la torre quan~o ~on ahb1a che ,., {'u oco ci paion o più conven1 ent1 quelle a due, una so Ia bocca " , . . anche perchè una a due occupa meno sp~zi~ e rich iede mino r numero di serventi , sollerrànoi meno spaz1os1. che no~, du~ ~d un~ sola bocca a fuo co dello stesso calibro, costa inol tre c11 ca ti .1,0 ~et cen to di meno . Si vuole che lo sparo d'un cannone poss.a devinr~ l'altro dall'esatto puntamento. ma ciò si evita sparandoli entrambi nello stesso istan le mediante J'elettricittt. . Lo Schumaon è parliJ.{iano as$o\nto rlelle 1orr1 ad u~ solo can. none, ma il Brialmont fa osservare che la gran pr.e/eren::a da~a dallo Schumann alle torri a<l un solo cannone dtpe7~lle da cw che ,it gno a/fu,~to sen,rn rincnlo nuoce alja qiitsteuci del 11.ro qiwnclo lo si- applica a t&rri a 2 ccmnoni. . Anche l(rnpp dà la preferenza. alle tor'.'' ad ~in solo cannone, purch 0 però siano dotate del pregio principale eh quelle a due cannoni possono cioè continuare il Liro anche dopo un colpo ben ag r,ius(ato ri cevuto in cannoniera. Ed ideò a questo s~opo una torre intermedia fra quelle ad uno e quelle a due cannoni; una torre ad
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E LA DIFESA DELLE COS1'1! N EL LORO STA'l'O ATTUA LE
LA F ORT!FICAZIONB, L' AftT!GLIE RlA
un solo cannone ma con due cannoniere l'un a diametralmente opposta all'altra. Il cannone è a sfera cosicchè l'affusto non avrà a sostenere la scossa dell'urto, e sarà quindi possibile di farlo molto leggero e così piccolo non che oltrepassi il centro della torre, e tener pronto un affu sto di ricambio rimpello alla seconlla cann on ie1:a . La cannoniera non occupala dal cannone si tiene, con un Lappo d'acciaio, ch iusa in modo ell e non la si poss,l scorgere. Quando la torre sarà ridotta al silenzio per aver ri cevuto un colpo in cannoniera in un quarLo d'ora si può mettere il cannone di ricambio in balleria nell'altra cannoniera. Schumann ideò una torre girevole con 4- bocche a fu oco disposte secondo due diametri normali fra di loro. Le fondazioni devono essere molto profond e per avere i meccanismi e le munizioni ben al riparo . Il fosso non è necessario , anzi lo riteniamo dannoso; non ammettiamo neppure cer'li foss i cb e ci è occor5o di vedere scavati al so lo scopo di dar lu,-:c ed aria ai so tterranei; guai se vi scoppiasse dentro una granata torpedine! melterebl.Je la torre nell'impossibililit di continuare il fuoco . [I Brialmont è d'opinione che nelle guerre venture si cercherà d'espugnare le opere essenzialm~nle per sorpreia, con allacchi nolturn i, e cri· Lica perciò l'andazzo odierno ch e porta a t.rascurnre il fiancheggi amento del fosso , anzi a so pprimerlo. :\la le sorprese, si tentino pure di nolle tempo, si potranno sem pre sventare con una vi gile sorveglianza sussidiala da qualche opera accesso ria che non abbia gli in· convenienti nè il grande costo del fosso. La can noniera minima richi ede nn a(Tusto speciale che permetta al pezzo di muoversi ( verticalmente per le torri, verti calmente ed orizzontal mente per le batterie) nuorno ad un punto che trovasi dentro la cannoniera e verso l'esterno. Il prezzo delle torri cresce r:i.pidamonte col loro diametro il quale varia secondo la lunghezza della bocca a fuo co e l'ampiezza del rinculo. I'er questa considerazione, ed anche perch è l'alTnslo sarebbe r iuscito pi ù semplice ed il tiro più rapido, il Belgio chiedeva la soppressione del rinculo in certe tol'l'i da centimetri H> che com· mise a f,1bbriche fran ces i ed alla Grusonwerk · la Grnso nwerk sola corrispose al suo desiderio costruendo quella· ~orre che diede cosi buoni ri sultati al poligono di Tangerhùtte nell'agosto 1890. L·a torre senza rinculo è la Lorre dell'avvenire.
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A. causa del prezzo sempre elevato alcuni , fra cui il generale Casseron di Villenoisy , già professore' di fortifi cazione a Melz, sostengono che si potrebbe rare a meno delle torri impiegando op portunamente il tiro indire1 to . . . . Il tenen te colonnell o rnsso Yelitscbko raccom.i nda d1 sosl1tu1re alle corazze il calcestruzzo che costa 1 / , 00 del ferro ed ha '/,s della
sua resistenza. In Ingh ilterra ru proposto di sostituire alle torri de! pozzi ar mandoli con ca nnoni a scomparsa; e qnesta proposta piacque specialm ente dopo che I' ArmcsLrong ebhe perfezionato l'affuslo del colonnello )I C1ntcrieff. ('rii affusti a scomparsa, id eati ·I O anni fa ed applicati pri ma a cannoni non ecceden ti le 3 tonnellate furono ora dall'Armestrong per· fezionati in modo da adottarli anche ii i cannone da 68 T. In questi · affusti il pezzo , per effetto del rinculo, scend~ a. porta~n dei serventi comprimendo dell'aria che poi espandendo;;1 l'l alza il pezzo nella posizione di sparo. Nei primi tipi l'ufficio de!l'~ ria compre~sa era fallo da un contrappeso. I pe,-zi si possono cosi coll ocared 1etro e contro parapetti elevati (e se Yengono protetti da .u? p.a,..ados~~· el~vato si troveranno press'a poco nelle stesse cond1z1on1 cui 11. fen sore di Pl cwna ebbe la fe lice idea di collocare le squadre di nserva) (I) o meglio nncora entro pozii . . . Forse naioverit difendere questi affusti dalle pallollole . degli. shrapnels e delle armi portatili , dai tiri cuni che ora si eseg uiranno anche dalle navi, con uno scudo . E l'Armstrong espose appunto alla mostra navale di Londra un cannone da cen timetri 12 protetto da
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un leggero scudo. o,:asi ·studiano in Inghilterra dei cannoni a scomparsa costr u1t1 con cassoni galleggianli e che si potranno alzare ed abbassar~ 1:·apidamente mediante l'aria compressa . L'affus.to Dabralm_orsk1 in.vece, nel quale il pezzo all't1t10 dello sparo si abbassa d1 6 mell'I, non ha apparer,chi ic1raulid, ma un contrappeso. . . . . Questi pozzi potrehbero, mediante scudi metal11c1 vemr anch essi (tl O• Pascià a Plowua a,·enllo ratto ritirar<' dar ridotti i ·~, della guarnigio?e per te~:r'~tal coperto in rossi strelti e profondi, non ehbo a so!Tm che poche perdite dal tiro contemporaneo <li 60 1101.zi dell'assalitore.
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E LA DIFESA DELI.E COSTE NEL LORO STATO ATTUA LE
LA FORTIFICAZIONE,' L'ARTIGLI.ERIA
effìcace1~~n t~ riparati dal tiro a shrapnel, e si adauano specialmente alle pos1z1on1 elevate lungo le coste, per l'incertezza dei tiri delle navi e la loro poca attitudine ai tiri curvi. Si cita il fatto che nel bombardamen~o d'Alessnndria il solo cannone rimasto intatto fos»e appunto incavalcato sopra un affusto a scomparsa. , Per i~ mortaio invece d'una: torre si costnfi:;ce nno spalto a I-orma d1 cono rovesciato, sul cui vertice posa la bocca a fuoco i~fìlata in una sfera di gh isa indurita dal.Ja quale sporge superio rmente colla bocca ed inferiormente coll'otturatore. Questa sfera c~iude con _Po.co vento una cannoniera circolare orizzontale, a~erta in una piastra che forma il ciclo di un pozzo. Questa ~1a~tra sole:a, essere piana, di ferro o d'acciaio per i piccoli cahbn; ora s1 la a volta e di ghistt indurita per tutti i calibri piccoli e grandi. In questo pozzo stanno i serventi e nel centro vi è un ·affusto a_ candeliere che sostiene il mortaio; nelle pareti del pozzo trovans1 allogate le munizioni. Pet pnntamento orizzi"mtafo il ·mortaio gira col suo affusto, per quel lo in elevazione si muove sull'affusto stesso mediante due guide circolari praLicate nella sfera e che fanno l'ufficio di orecchioai. Essendo soppresso il rinculo si ha un tiro assai rapido ('I colpo al minuto pel mortaio dit centimet~i "2 ed ,, ogni 2 minuti per quello da 2,1) . S1 ~oss~no riunire vari di ,qnesli pezzi, od a/f1isli corazzati:, come 11 r.h1ama lo Schumann, e formar così batterie di due di quattro od anche più mortai. ' i\:Ie~iante quest'ingegnoso :.istema, dovuto allo Schumann. · i mortai,. che avevano già acquistato una discreta precisione di ,tiro in grazia della loro rigatura, e che pel'ciò erano ritornati in voga dopo la buona prova che fecero nel ,t 870-TI all'assedio di Parì<ri raggiunsero ol1racciò quella celeriLà di fuoco e quell'attitudin;; proteggere le perso~e addette al loro servizio, che è richiesta nei t,e.mpi nostri. E quindi da attendersi che riacquisteranno quell, nnportanza che avevano una volta così nell'attacco come nella difesa. Ciò spiega il perchè i grandi costruttori d'artiglierie vol?ono oggi cotanta cura n queste bocche da fnoco . Il Bri;lmont assicura che un forte ha più d~ temere da una batteria di mortai a 2000 metri che non da una batteria di cannon i dello ste.,so calibro a '1000 metri e che tiri 5 a 6 volte tanto di colpi.
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Grandi sono i vantaggi che presentano le torri nel combat, timento. Che i serventi prestino serv1z10 sul mare od in t,erra non è prudenza l'averli scoperti; per l'esattezza i.:he ora si otLiene nel tiro a shrapnel, per la rapidità degli spari delle piccole arti~ trovans 1 alierie e delle armi portatili . In una torre i serventi b \ perfettamente al riparo da qualsiasi specie di tiro . Oualchc anno fa una corazzata. aveva sui forti il gran vand'offrir bersaglio più ristretto, resistenza più salda e magtacr:io oo gior probabilità di co lpire perchè il forte l'imaneva fe rmo, menlre essa poteva durante il comballimento mantenersi costantemente in moto . l:1 erciò quantunque i forti . non abbiano a temere nè incendi nè naufragi, abbiano maggior precisione nel tiro ed offrnno più secura difes·a, la superiori tà delle corazzate era passala iri pro. verbio. . Colle torri ogni cosa è inverlita; non è più la corazzata che · resiste maggiormente ed offre bersaglio minimo; ed il muoversi durante il Liro non arreca più alcun vantaggio, poichè ora si può sparare conLro un bersagl io in molo colla stessa precisione e cele. rità colla quale si sparerebbe con tro un bersaglio tìsw. Lè toni quindi offrendo bersaglio minimo superano oggiùì le corazzate, giacchè l'offrir poco bersaglio alle moderne artiglierie, le quali hanno giLlata decupla e dec,upla esattezza che non quelle di ;so anni fa, è cosa della più al ta importanza. • Parn cronando ora la t.orre nruson per un obice òa centimetri 12 tiro rapido od unn batteria di bocche da fuoco d'egual calib ro, si trova che la torre può sparare 12 col pi al minuto, mentre nella batteria occorrono ·12 pezzi per fare un egual numero di , colpi in pari tempo; di più essenlÌo improbabile che l'attacco sia. d.iretto in- modo che Lutti i peu.i d'nna batteria, !anto quelli d1 lronte qt;amo quelli dei fianchi facciano fuoco contemporaneame1~te, si potrà, senza tema d'errare, asserire che una torre od un obice da · centimetri ,12 a tiro r,1pido corrisponc~e in efficacia ad una batteria 'di rn obici dello stesso calibro. Di più la torre non presenta r,he un bersaglio orizzontale di circa 5 metri quadrati ed uno verticale · dimezzo metro quadrato, laddove lr, balleria ne presenta uno orizzontale di 3500 metri quadrati ed uno Yert:cale di 2150 (9,6 metri t ,
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da p~zzo a p_ezzo, 20 ~etri di profon~ità;_. ,1,80 d'altezza). Nelle espe~1:~ze d1 Co_trocenr d.OP?, ,J(35 col~i lirati col morta io da centi metn ,., I dalla distanza d1 2<)00 metn la torre non era ancora stara colpita . Il Mougi_n ed il Brialmonl calcolarono che un ridotlo con 3. iorri a 2 cannoni ha la po1enza d'un forte mun ito di 35 bocche a fuoco dello stes~o calibro. . E qui c?Jgo l'o~c_asione per far notare che la probabilità di colpire_ dal~. alle navi 111 combattimento fu dedo!t·1 da ri~nliat i anni ai bal l1 pe~11, ed è ~e1:ciò snperiore alla vera. ·Infatti nelle operazioni contro Alessandria 11 forte Meb, nrmato di H. cannoni e 5 morlai fu T' nt.taccato , · ·11' · per 3 ore dalle corazzate 1Jfonarch.. Pénelope, J·nt,mc1 , .e ' e .emreair1' e per ùn'ora anclie clall' .Tnfle.r;ible; la distanza era di · 900 ~ 11300 metri, e le bauerie del forte erano tutte a !Jarhet.ta e nondimeno non uno ·der· pezzi· f n mes,o fuori· se1:v1z10 · · durante ' , . I :mone; du~ soli riportarono innocue ammaccature. Secondo il cornandan~e _co!omb: cìel la marina in tzl ese . la prol)abililà ,di colpire del I~ a_rt1glier1e ~er combatt;menti navnli è del 2 per cento. L aule memozre francese per l'ufTìcinle d'articrlieria ( a··· ·18"") a· h I . . ,.. , e 1z1one · eH ree e e una )alteri · d' . . ' a di ..4 pezzi di no-ran calibro .sta al a·· 1sop1a u~ vascello _d i ,J 20 cannoni: il genera le no~set scri\'eva nel ,J8i2 che le recenti corazzate avernno invertito il prpblem a; ma ora col telemetro e ~ol telegoniometro essendo tolta l'incertesza del tiro co~ilro J)l~nll o~ili_ !1oc.o -~oflelia~·Ì (1w1·i ltell' acq1w, coperti dal fumo ed impenclrnlnli a1 tm obliqui sperimen tata nel ,J 8""'9 l l . d . ' , '-· e >atterre a costa rn1cqu istarono la supremazia che avevano ,1ei·d · 1 L , I · · t u a. 'e torri, pe p1~colo :pazio che richiedono. sono anche molto ~ppo, Lune _nella fort1.ficaz1on~ di_montagna, do"e occorre frequente mente dr avere a lermare il prede in spazi ri~trelti e dominati dà iii ture. li tipo, rlei forti di sbarramento proposti dal Rrialmont è t.rian a0 . lare, quadrangolare od ? . . . esagonale·, ha nw1, tor,·e al cent rO con aue c~nn~ni _da. ce_nt1meti:1 1liS, mortai _e cannoni di minor calibro per r1~fo1_z~1 e i( fi o~te d attacco, ed a, \'ertici piccole torri con mitragh~tr1~1 picco] 1 un noni a tiro · rapido. Queste piccole torri sono effic~c,ssime contro gli attacchi di vi,·a forza e le sorprese, perchè color o che le servono non sono sop:getti all. orgasmo che·invade eh i
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si ·trovà scoperto sul parapet.to men tre iì nemico move all'assalto, e quindi ciascuna di es:,e equivale ad oltre cinquanta soldati muniti di fuc ile. Nelle torri a motivo dell'apertura minima delle cannoniere e della · sporcrenza di I i:> centimetri almeno che si dà. alla volata de-Ile bocche da fuoco fuori della cannoniera stessa, il fumo uon dà noia. Si dubitava che vi si potesse durare quando sono colpite dai proietti nemici; ma varii allievi della scuola di Bukarest, col gene · raie Brialmont, trovandosi in urHJ. di queste torri mimtre era battuta dai primi éolpi, constatarono cha lo scotimento non ~~ tale da non potersi dai serventi sopportare. L'efTetto dell'urto si ripartisce su tutta la massa della torre e si disperde come il colpo del mar. ' tello sull'incud ine: ciò aumenta anche la resistenza della torre. Le ultime es.perienze dimostrarono che le torri oppongono una resistenza sufficiente ai proietti moderni, anche se lanciati da mortai; .che il tiro a salve non le danneggia più del tiro a colpi successivi, -e che un cannone da una torre tira con più precisione che non <la una bat.teria scoperta. Le torri convengono specialmente in quei luoghi dove si ha una grande ampiezza di tiro e nei quali si può essere auaccati da più punti. Un cannone in una torre costa 1.1ssai più che uno in batterìa, anche se corazzata.' )'la se si tien con to che un cannone in una torre val tanto quanto I '.2 :n batteria si trova chf\ le torri conven gono anche dal lato ewnomico. Oltracciò le LOrri richiedono minor numero di uomini pel loro servizio , (Juindi anche per q11es1a considerazione la difern fatta con torri r i~.3ce meno costosa ; esigo no però serventi speciali, come l'esi,- . oÒno i tele~raG, i ponti e le locomotive stradali. . · ~ Hanno il vantaggio di non r ichiedere guarnigione in . tempo di pace. È questo un p:·egio che non dovrebbe passa_r in_osservato , percbè anche per l'Italia si potrebbe dire ciò cl:1e_scrnse _,l_general~ Gauòin parlando della Francia: Dal i f/ 7.J in poi i nostri ingegn 1!1_'i hanno cr0uto forti e pia;:;ze ·in ogni dooe senza pensa1·1~ a dmnolir le ·1Jecchie opere ormai divenute inntili. Es8i hanno creduto li' aner .reso nn sen:izio all'esercito~ hanno ùwece 1·ecato tlin colpo mortale · alla ~w.;tra fanteria . Essa dem~ e/are y11arnigione in q-nei forti 1')
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disseminati dappertutto, i1:i un lù,ogo occo1·1·e nna compagnia, in nn altro mezzo plotone. Oneste frazioni di tribppa non possono ri . cevere u1ùstruzfone ·regolare. Uffi.ciali e soldati alloggiati in case. mcttte ionide ed oscure clcinno 1m gran contingente cl' cunm alati. Ed invero è un lagno generale dei comandanti dei nostri reag-imenti . r,V stanziati nelle grandi piaz,z;e, perchè il servizi,o tenitoriale impedisce il regolare sviluppo delle istruzioni, specialmente ne i mesi che corrono fra il congeda mento della classe anziana e l'ammissione delle reclute a prest~t· servizio. Durante questo tempo le compagnie di questi reggimenti non hanno quotidianamente che 8 o ;JO indi vidui presenti alle istruzioni . Alle piastre del le torri si dà lo spessore da 8 a 1O centim~tri .se si· tralta unica munte di resistere ai pezzi da campagna; di ,J 8 a 215 se si deve resistere inoltre ai pezzi di med io calibro, e spe:5sori maggiori a quelle destinate alla difesa delle coste. Nel 1.870 al poligono-di Tegel, nel ·188:2 e 1885 a quello di Cummersdorf, nel :f88i:>-86 a quello di Cotroceni si constatò che le torri resistono bene all'urto dei pro ieui ordinarii. Graydon, che r iuscì a far peneirnre il proiatto nel bersaglio prima che scoppi , con una granala con tenente chìlograrnma 1,2 di .dinamite rovinò una torre lanciandone a gran cl!s tanza la copertura che pesuva iJ4 tonnellate . Siccome l'effetto degli esplosivi violenti è inferiore a· quello del la polvere ·ordinaria quando l'esplosione succede a qua lche distama dal1'01getto che si vuo l distruggere (come risultò dnlle esperienze eseguite il 113 luglio ,J 888 a Portsmoutli contro la vecchia nave Uesistence, nelle qnali la granata torpedine esplodeva prima di penetrare nel ber:::aglio) ne segue che alle odierne granate-torpedini resistono le torri egualmente se di ferro d'acciaio o dì metallo componnd, meg.li o però se di ghisa (~ruson, 'perchè urtando coytro quest'ultima rimbalzano anche i più duÌ·i e tenaci proietti d'acciaio mar'lellato. Le granate torpedini hanno pareti sottili; ed urtando contro una _corazza. si rompono e si sformano senza penetrarvi e scoppiano ad una distanza che, anche colle spolette più sensibil i, è di circa metri 11,50; perciò le granate torpedini sono per le torri meno nocive delle granate ordinarie, cariche di ma1
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terie esplo_sive violenti, perchè queste ri~scono tal volta a: penetrarvi prirpa cl' esplodere· Il tallone d'Achille delle ba11erie e delle torri corazzate è la parte éiella bocca. da fuoco che sporge fuori della cannoniera. Un colpo ben aggiustato contro la medesima potrebbe mettere il pezzo fuori sérvizio, e le operazioni per cambiarlo richiedono circa un'ora di tempo . Assai vantaggioso sarebbe l'armarn le torri e le batterie corazzate col cannone a sfera che forma una privativa della casa Krupp. Questo cannone, del quale abbiamo già fatto ·cenno parlando delle torri 1~rupp ad una sola bocca da fuoco, porla all a bocca una sfera che · lo ferrna nella cannoni era in modo wle da chiuderla esattnmen te, e si · può non ostante muovere in lutti i sensi per puntarlo. Cosi si ha assolutamente la cannoniera minima ed il rinculo soppresso; i serventi sono meglio protelli: il fumo ed i gaz deleterii sprigionati dall'esplosione dei proietti nemici non possono più penetrare nella torre e renderla Inabitabi le, assorb itivi dall'aria rarefalla. più o meno dal movimento vibratorio prodotto dalla detonazione, come dimostrarono le esperìen1.e di Cotroceni e quelle eseguii.e in Francia al forte Saint Cyr; (al forte Saint Cyr si fece scoppiare una granata carica di 32 chilogrammi di melinite alla parte superiore dell'a'vancorazza d'una torre nella quale erano appositamente collocati degli animali; si constatò che i serventi sarebbero stati uccisi dai gaz deleteri). Le corazze si possono fabbricare in Jtalia; come si fece per quelle dei cannoni a sfera collocati nel fo rte di Vi1rnd io; lo affusto è semplicissimo e per ogni cannone da cemimetri ·15 si ver~ rebbe a spendere circa ;20 mila lire meno di quanto si spenderebbe collocando lo in una torre Gruson; non richiede soverch ia mànutenzione nè operai speciali come l'affusto a cannoniera minima del sistema Gruson; non vi è più bisogno di freni idraulici , che sono costos.i e pieni di inconvenienti a causa della gran pressione che la ·glicerina deve in essi sopportare duran te il rinculo (300 a 400 atmosfere). Un cannone a sfera della casa Krupp fece più di 1000 colpi 1
(t) li est jnste de rèclamer la prio rité de cette disposition pour un de nos compatriots, le lieutenant de vaisseau de ~lontgery, •lui la préconisaii ltès !823 ponr !'arme. meut d'un bateau submer;;ible de son invention (l'm·tillerie actuelle par le colonet Gun - Paris i8SOJ .
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ed uno cli que,lli collocati nel forte di. Vinadio più di ·I500 senza che vi si scopri sse il mini.mo deterioramento. L' introduzione di batterie e di torri corazzate nei forti di terrn richiede un aumento di potenza nell'aLtacco; perciò si 0 modificata la composizione dei parchi d'assedio portando dal '.20 al :25 per cento la proporzione dei can noni dn centimetri ·15 che lanciano la palla perforante, e dal 15 al 20 per cento quella degl i obici da '.3 1 a motivo della grande potenza della sua granata torpedine.
sero insieme, il 2'7 sette~bi·e ·1890 ; l poligono di Tangerhtitte, in un'ora e .f.8'. Gli inglesi adottarono per le truppe dell'India un cannone da montagna scornponihile i11 segui to ai buoni risultati che avevano avuU> nella guerra del!' ,U~anistan con due batterie armate di quel cannone. Anche per la montagna, ove si in·contrano sempre grnndi difficol tà per i trasporli. si studiano artiglierie scomponibili. e ne hanno già nel materiale da mont;igna russo, inglese, greco, ecc. Nella Rivista ll' artiytièria e !Jr.nio clel maggio rnno è riportato uno specchio dei principali cannoni da montagna odierni; su ·17 tipi 5 sono scomponibi li. Nella puntata ùell'a~osto 189·1 della stessa rivista si descrive il cannone scomponibil e proposto dal maggiore elleni co Lycoudis; è semplice e pare destinato a risolvere completam~nte il problema.
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Cannoni saomponibi/i.
Siccome poi il limite massimo di peso facil mente trasportabile per un parco d'assedio è di 6000 chilogrammi. peso cOtTispondente al cannone da centimetri ,15 ed all'obi ce da centimetri .z I col proprio affusto r ichiedendosi ora artiglierie di maggior potenza. si studia il modo di poterlo dividere in più parti per faci litarne il trasporto. Nel materiale d'assedio russo sono già compresi un cannone da 30 centimetri ed un mortaio da 22 centime11·i che si possono scomporre in più pnrti . li cann one con sta della v_ola~a e dell_a ~ulatl~ unile a maschio e femmina, d'un cerchio di giuntura rnv1tatov1 sopra e d'un tubo interno introdottovi dalla cu latta a giuntura compiuta; 20 uomini lo mettono ass;eme in 3 ore. TI mortaio è costrutto sullo stesso si:;tema. _ Si adoperarono cannoni scomponib ili all'attacco di _llou~schouk nel ,1877 e ri sultò che non si possono sparare con forti carich e. [I cannone da 20 centi metri messo in batteria avanti la fort ezza bulaara non si poteva sparare che con chilogr:immi 7 ,8 di carica: ~antro il cannone Krupp d'egual cali bro ha una carica normale di 35 ch ilogrammi. Gruson costruì persino una torre per obici da centimetri ~ 2 _da scomporsi in pezzi del peso massimo di 1 rJOO chil_o~ramm1 eia~ senno. L' intera torre pesa ,18 tonnellate e 6 uomm1 servendo~, unicamente d'un ponte fatto di semplici trav i e d'una capra la mi-
V. Difesa sulle coste. Facciamo per ul timo qualche consideraz ione sulla ·difesa del le coste: La difesa delle coste si può dividere ,n tre periodi; nel ·IO si procura di tenere l'inimico lontano , in alto mare; il secondo si svolge sulle coste medesime; nel terzo si tenta di ricacciare in mare le truppe che, sbarcate feli cemente, s'avanzassero nell'interno. Uno studio di queste varie operazi oni venn e pubblicato dal von Galtz nella !lfilitèi?- Zeitiin!J. Egli suppone che 30 mila nemici sbarchino in Pomerania, a Rugen,. ad Usedom, a Wallin e marcino su Berlino; le riserve accorse clall'interno del paese respingono la invasione si no al mare, mentre la flotta che erasi rifugiata a Kiel l'auacca di fianco. L'ammiraglio Bourgeois fa osservare a questo . proposito che i fran cesi non si sarebbero certo avnnzati senz'essersi prima assicuralo il possesso d'un po rto fortificato, e che in questo caso non sarebbero mai stati ricacciati in mare. 87 -
ANNO XXXVII,
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-Le operazioni ,del primo periodo sono ··int~raqiente affidate alla sqJ,1adra, la quale però non dovrebbe mai allontanarsi troppo dalle èosle che deve proteggere: . Quelle del terzo periodo spellano all'esercito il quale dai punti st'rategici , dove fu prevenl.ivarriente riunito, deve muov~re per arrestare e respingere l'invasore. L'occupare una linea interna di difesa del litorale è cosét necessnria, indipendentemente dal la superiorità ch e si possa avere in mare, poich è anche il più •debole· può spesso eludere la so1;veglianza del piit forte e geuarsi improvvi samente sulle coste per seminarvi la desolnzione e la rovina , o per marciare diffilato all'oécupazione di qualche punto strategico interno poco difeso o sguernit.o di truppe. ' Alle operazioni del '2 8 periodo coacotTono simultaneamen(e le forze ct·i terra e di mare. Queste operazioni, ad eccezione della parte relativa alle graÌ'1di piazze marittime, furono poco studiate. Ma per l'importanza speciale che acquistaro110 nella tattica moderna, · molti ufficiali di terra e di mare vi si dedicano ora seriamente. L'esercito e la marina di tutti gli Stati in questo periodo di pace lavorano alacremente e concordemente intorno alle cose attinenti alla difesa delle coste; anzi ogni giorno più si generalizza l'idea che il compito della marina militare consista essenzialmente in questa difesa, e-eh.e la guerra marittima sia divenuta essenzialmente guerra costiera. Si costruiscono fortezze e batterie · mari ~time; si provvede alla difesa subacquea; perfezionando la rete dei semafori, dei posti di osservazione, dei telegrafi ,.'dei telefoni,, dei segnali ottici, si rende più attiva ta sorveglianza e più ·pronta la trasmissione degli indizi nacéolti; si studia la mobilitazione delle-guardie di finanza e dell e compagnie costiere affinchè qualche ora dopo la rottura della pace le coste sieno tosto, ed in lutla la loro estensicme, gàrantite almeno contro i piccoli sbarchi; gappertutto si studiano e si costruiscono nuovi e più perfezionati tipi di galleggianti guarda coste ed incrociator.i. , Là difesa. subacqu~a è attuata mediante. t9rpedini ad anr,oramento,·ginnoti di fondo e siliwi i quali Lutti contengònodellè grosse cariche di fulmicolo-nè secco, e sono destinati a scoppiare sotto o
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sul fianco di una nave per mandarla a picco . Questi sbarramenti si sogliono ptoleggere con batterie di cannoni a tiro rapido. . Il ginnoto e la torpedine sono casse metalliche cilindriche contenenti la torpedine da 40 a 60 chilogrammi di folmiéotone ed il g'innato da 4 00 a 180. Il ginnoto è posto sul fondo del mare e per 'IÌi'ezzo d'una corrente elettrica lo si fa scoppiare al momento in cui una nave nemica vi passa o vi si trova sopra. L'osservatore che trovasi sulla costa è messo in comunicazione elettrica col ginnoto -solo quando un galleggiante che è vincolato al ginnoto stesso viene urlato cla una nave; così il ginnoto non può esplodere se non nel caso in cu i vi sia contemporaneamente la volontit dell'osservatore e Ja nave al di sopra del ginnoto. La torpedine invece è ancorata a circa 3 metri di profondità e - scoppia per l'urto quando una nave vi dà cozzo. Il siluro ha la forma d'un fu?o, contien e: all'estremità anteriore una carica che varia da 20 a ,120 chilogrammi di fulmicotone, nel corpo un meccanismo motore ad aria ~ompressa e nella coda un 'timone orizzontale automatico che lo mantiene alla profondila per , Ja quale fu registrato, la quale d'ordinario è quella di 3 metri, ossia la più favorevole per ollenere buoni risultati al momento dell'urto contro la nave nemica . lì siluro pel lavoro dell'elica mossa dal suo meccanismo in.tèrnò e per la velocità iniziale c·.,rn cui viene lancialo sia dalle batterie costruite a bella posta su dati punt:i delle coste, sia dalle navi o da galleggianti speciali detti tordepiniere; paò percorrere una traiettoria di 400 a 500 metri. Il siluro fu paragonato ad un rostro flessibile della lunghezza di 1.00 e più metri, che arma le estremilit ed i fianchi delle navi. È un congegno costoso l'l O mila lire) complicato e delicato; ma basta un siluro solo per calare a fondo una co:razzata come dimostrò l'episodio del 23 april e 189 1 successo ne-Ila ' guerra civile del Chilì alla baia di Caldera. Analogo al siluro è la torpedin eSiemens-Edi son comparsa ultimamente ed esperimentata favorevolmente sia in Francia che in Inghilterra. Questa torpedine è messa in moto da un'elica, è dirella da un timone mediante un motore elettrico ed un filo di .:, èirca 3000 metri che si svolge man mano che la torpedine s'all~ntana. Porta 200 chilogrammi di dinamite, o l'equivalente di 1
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altro esplosivo. Si può far esplodere èoll'urto contro la nave nemica, •od a volontà colla corrente elettrica. Le torpediniere sono l'elemento predominante nella difesa delle coste. La prima fu costrutta nel ,1873 per ordine del aoverno della Norvegia. Si dividono in torpediniere di ,1a e torpediniere di 2a classe. Quelli di ·I" classe hanno circa 35 tonnellate di spo,;tamento e filano 20 migl ia all'or11 , quelle di .2a classe invece hanno circa ,15 a rn tonnellate di spostamento e filano Hl miglia. Vi sono ino ltre le torpedini d'alto mare che hanno uno spostamento di ;so tonnellate. La loro probabilitil di colpire si ritiene del 70 °fo. Di noli.e, in giorna,e nebbiose, quando le nnvi nemiche sono coperte dal fumo dei loro cannoni le torpediniere sono terribili perchè allora inosservate possono avvicinarsi alle grandi navi e lan9iare contro esse il siluro. Afìidate a comandanti nudaci. dotati di fermo carattere, di coraggio a tutta prova e di sangue, freddo possono scompiglia:re, od andie distruggere, un'intera squadra. Contro le torpediniere che arrivano colla velocità d'un cavallo al galoppo nllungato e lanciano il siluro e fuggono, si studiò un,1 arma capace di metter fuori di combattimento il loro piccolo equi· paggio composto di circa ;p; persone e di renderle innocue od anche di mandarle a picco , prima che possano giungere a distanza utile pel gitto del siluro. E questo , come abbiamo già eletto, fu l'origine dei cannoni a tiro rapido dei quali si armarono t9sto le torpediniere stesse, ed il cui uso va rapidamente generalizzandosi non solo nella marina ma ane.he nell'esercito e~senzialmente per battere bersagli che moYendosi con grande velocità rimaO'gÒl)O pochi minuti sotto il tiro, Un nuovo strumento della guerra sottomarina, destinai.o ad un grande avvenire, e che può dirsi oramai di pratica applicazione nel la difesa costiera è il battello sottomarino. Quello di von Witten di Terranova ha la forma d'un siluro, è !ungo 68 metri, ha due timoni e 2 eliche, l'elettricità per forza motrice, può essere maneggiato da .i. uomini. Anche alla Spezia si sta ora esperimentando nn battello sottomarino ideato dal commendator Pullino, e l,e prove, a quanto pare, sono soddisfacenti: altrettanto dicasi del battello sottomarino del <;ignor Baker di Chicago, provato negli Stati Uniti. La ~~rancia ne ha uno in costruzione,, e spera vararlo nel ,[ 802. <')
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·Generai men le parlando si annette molta importanza alla difesa subacquea, ed i più ritengono che il nemico non oserebbe sfidarla 'o, facendolo. ne rimarrebbe rotto e malconc io. Anzi alcuni sono di parere che nei po:.ti di minore importanza non si possa disporre un'ottima difesa se non mediante ginnoti, torpedini, siluri, cannoni di medio calibro e eaononi a tiro rapido. Non bisogna diment.icare che la difesa su baclruea non è stata anccrra- sperimentata in guerra, e quindi per ora h difesa dei punti principali delle coste deve affidarsi essenzialmen te a batterie basse . armate di potenti cc1nnoni, ed a batterie di grossi obici in lnogh i elevati. È alla difesn delle coste che sono volte ora le precipue cure delle varie potenze. L'Inghilterra erasi ·, per questa difesa affidata quasi interamente alla sua marina militare adottando il motto che il tridente di Nettuno è lo sceuro del mondo. Ma verso il 1860 vedendosi rninac·ciata dalln crea7,ione d'una floua francese cominciò a fortificar le sue coste costruendo a bella posta un gran numero di cannoniere e ' di altri' galleggianti , erigendo forti corazzati a Plymuth, n Portsmonth, a Shérness, alle foci del 1\!Ior::;eg, del Clyde, ecc. Co llocò a Douvres un cannone da 1-0 centimt~lri in una torre girevole formata da corazze di g-hisa indurita dello spessore cli 63 centimetri e provvista di solterrnnei che scendono a ·l iS metri sotto il livello del la più bassa marea. Pose a Gibilterra ed a Malta. in barhètta dietro parapeai ordinarì, 1· cannoni da ·l 00 tonnellate (questi cannoni e quello da 80 tounellate della tone di Douvres sono le sole nrti~lierie mostruose che esistono sulle coste soggette agli inglesi). , 11 piano secondo il lfuale l'Inghilterra sta ora provvedendo alln difesa dei suoi principali porti, della foce dei suoi più grandi fiumi . e dei punti più pericolosi delle sue coste comprende anche, per il servizio di bordo e delle batterie, i battaglioni di volontari d'arti- , gli eri a di marina, creati nel ·I873, il cui numero ascenderebbe a , circa 30 mila. In tempo di_pace gli ufficiali di questo corpo debbono fare dei viaggi d'istruzione in mare, e gl' individui -di bassa forza sono richiamati periodicamente fincbè non abbinno ottenuto l'attestato di .mfficientemente istrnito. Questo corpo non è da confondersi coi guarda costa, i quaii in pace sono ripartiti sulle coste 1
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•E LJ\ DlF]!:SA. DELLE COSTE NEL LORO STATO .ATTUALE
LA :FORTIF1CAZI0NE, L'ARTIGLIERÌA
del regno, fanno servizio di doganiere, delle stazioni di salvataggio, ed in guerra formano, pel dello corpo di volontari, un'a riserva di marinai; i guarda costa sonò 100 ufficiali e 4000 uomini di truppa reclutati fra i marinai che contano almeno 9 anni di servizio ~ttivo. Anche in Frnnc.ia era mollo negletta la difesa delle coste e non fu presa in seria ,·onsiderazione che dopo la guerra del 11870- 711, qua_ndo cioè si pensò a riordinare la flotta. La flotta francese che era stata creata collo scopo <li operare contro l'Inghilterra o nel Mediterraneo, non aveva potuto essere impiegata utilmente negl i estuarii dilficili e nei bassi fondi delle coste della Germania. Il piano pel riordinamento della floua fu stabilito nel 1872 e modifi cato nel ,J 874 e nel ,1886.. Dal 187,J al ,1889 la Francia spese 3636 milioni per la sua marina, ed ora vorrebbe avere una flotta superiore a quella della triplice alleanza. _ Attualmente la Francia è inquieta perchè lungo le sue coste non ha cannoni capaci di forare i fianchi delle grandi corazzate. Costruì varie torri corazzate secondo il sistema Gruson, provviste però da officine che acquistarono dalla casa Gruson il diritto di fabbricante. Giusto un progetto del "888 il servizio di vigilanza e di p.rima difes a delle coste francesi dovrebbe essere affidato a 50 battaglioni di guarda-coste di 4 compagnie ciascuno, c,omprendenti gli inscritti marittimi di età superiore ai 30 anni, i quali devono servire sino al 50° di loro e-tà. Le coste francesi furono recentemente ripartite in vari sellori di difesa costiera; vennero istituite delle colombaie tra le quali ima di 400 colombi in Corsica, presso Calvi ; ima di 500 colombi a Brest (per le comunicazioni fra le navi operanti sul litorale e la prefettura marittima di Brest), una a Tolone, nitre a bordo delle navi. E si constatò che i colombi allevati a bordo quando sono lanciati da tei'ra ritornano a bordo anche quando il bastimento è in moto. La Germania, non appena e,bbe conseguita la sua unità e la sua ~ignità di grande potenza, pensò tosto, e seriamente, alta difesa dei suoi 1270 chilometri di coste. Generalmente parlando sono coste piane, paludose, con forti maree e rapide correnti, protette 1
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isole basse, seminate di bassi fondi e perciò 'di diffici le appi;odo ed' altamente adatte ad una difesa at,tiv~. Fece, e sta facendo ; ingenti spese per g:uernirle di forti, di batterie e torri ·corazzate fornite essfmzialmente dallo stabilimento di Gruson. A Kiel, ' 'ad Apeu'rade; ad Alsen si costruiscono d~i forti che saranno armati di potentissimi c:innoni; ed alle foci dell' Elha un forte munito di cannoni d,1 centimetri 40 dentro torre corazzata. Per l'estrema bas.c sezza delle coste le bat.Lerie e le to rri sono quasi tutte poste su , banchi di sabbia e cinte dal le acque , , Una gran parte della sua ,floLLa è dest-inata al servizio special~ 'delle coste, atta cioè a muoversi in paraggi sparsi di scogli e d1 . . bassi fondi ed a proteggere le foci dei fiumi. ' Stabilì inoltre 40 stazioni semaforiche, 119 stazioni ài so1:ve, glianza e varie di colombi viaggiatori pel servizio di 'corrispondenza fra le navi , le isole ed il continente. Un altro semaforo di 1• ,classe ed una stazione di colombi ,•iaggiatori furono impiantati ·>u1tinìamenle .nell'isola d'Helgoland. ~a notta tedesca che aveva già un si-curo l'ifugio in· Wilhel}llshafen e nel largo e'stuario del Wes~r acquista ora un nuovo, valido punto d'appoggio in qu est'isola che si sta fortificando. Quest'isola che sotto il pur,1 to di vista militare no.n aveva alcun valore quand'era in màno degli inglesi, in mano delr; Gernrnnia diventa importnnti ssiroa poich è copre le foci d'al- ~uni dei snoi hrandi fiumi. La penisola Cimlfrica, scavata da fiordi .. ·· che permettono alle più grandi corazzate . d' inoltrarsi fra colline ·, , verdeggianti, il compimento del canale del !'lord, l'acquisto del. , l'i~ola d'Hélgaland sono,d'altissima importanza nella difesa·costiera, ,· perchè danno nlla Germania il vantaggio di poter concentrare la · sua floua nel mare del Nord o nel Daltico, mentre la flottà nemica per passare da .un mare all 'altro deve compiere il giro della · penisoia. · · · : Il centro della di fesa è Alton~, stili' Elba, e-la principale delle '16 linee telegra(iche sotterr~rnee, per le quali la Germania .spet,e 52 $ilioni e mezzo, è appunto qùello che uni,-ce A.I tona a Berlin.o. Una ferrovia strategica corre lungo tutto il litorale. , Mentre altr6ve si ta·vora a riordinare le vecchie fortezze, la Germ,a-qi·a, l'uHima venuta fra le grandi potenze,. più fortunat.a, perchè .)ibera d'og.ni eredità oner:osa, potè realizzare interamente' le idee 1
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LA FORTlFICAZION,E, L'A,RT°xGLlERIA ,
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di cui il Brialmont si era fatto aposlo!Ò ardente, ed oggi it suo sistema di difesa costiera., vasto, formidabile e di recente costruzion~, è reputalo il più saldo, fra quanti esistono. L'Austria ha 11669 chilometri di coste, tutte sui l'Adriatico. General~1ente parlando sono alte, ripide, di difficile approd~. Il suo . massimo porto militare e Pola, e spese molto · per forti(icarlo con corazze (~ruson ,e con cannoni Krupp, rizzandovi anche varie torri _con canùoni da centimetri 28 . L~ coste _della Russia hanno uno sviluppo di 32270 chilometri. Il punto in cui trovansi conc~ntrati i. principali elementi delln potenza marittima, dell'impero è Kronstadt dove una linea di 29 chilometri l'armata da 30 .forti nella maggior .parte c9razzati, o muniti d' 1rn solido muro di granito~ costituisce .un sicuro rifugio per'l'in1 tera tlòlt::i. Nell'anno corrente s' incominciet;anno i lav.ori per convertirl} il porto di Sebastopoli in un porto militare di 1° ordine. La torpediniera Adter, che la Russia fece costrurre in Germania · per [a dife.sa del mar Nero è la nave p:ù rapida del mondo, avendo fallo nelle prove 26,55 m:gtia. li bilancio della Ilnssia per la marina militf.!re per l'ann/J 11892 è di 4,'";,882,233 rubli ·dei quali "9, 11/4.5,i'.>09 sono fissati per la costruzione di navi. In Turchia si lavora aLLivamente per rafforzare le fortifìcazioni dei Dardanelli, ove si pose in balleria 670 bocche .da fi10'co. Il sultano Abdul-Azis quando fece il suo viaggio in Europa ('1867) sì persunse della necessìtit di riordinare interlnnente la sua marina militare, e la riordinò: ma ora è stazionaria. Le corazzate turche non danno più di 10 nodi,' fun ica unità venuta a , rinforzar quella marina è I' Hwnidiè, varata: rìe) ,1885, ed è ,tuttora· in armamento. Eppure la Turchia ha una grande estensione di coste ed ha · perciò. bisogno d'uria Oouà potente per assicurarsi il dominio del l'arcipelago e del Mediterraneo orientale. , I ' La Danimarca, quantunque occupi punti d'nlia importanza strategica, quali sarebbero i pass;tggi fra il. giare del Nord ed il 13altir.o, nondimeno provvide debolmente alla sua difesa costiera. Il governo danese sa che in caso di confli tto con qualéuna delle potenze sue vicine non potrebbe' disporre di mézzi sufficienti per sostener!èl la lotta e perciò concentrò tutti .i suoi sforzi attorno alla capitale, centro della potenza e della ri~chezza del regno. La1
LA DIFESA DELLE- ' COS'l'E NEL LORO STAT,0 ATTUALE
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vor'a attivamente per fortificar il port.o di Copenaghen ove costruisce addirittura un'isola artificiale per armarla con cannoni d'ò~ni calil)ro collocati ·parte in torri e parte djetro parapetti di u. centimetri . . Gli Stati scandinavi, che essendo poco ricchi, devono andaré a rilento nelle spf}Se, p!).re che attendano la risoluzione dei grandi problemi che ora si affacciano relativamente alla difesa · delle coste. . , Il Belgio ha 62 chilometri di coste quasi 'rett.iliriee. Non vi cos.truì nè forti ne batterie. Concentrò tutto il sistema difensivo delle sue coste in un solo punto, ad Anyersa. Fu per Anversa che · il Bel!zio comandò fin dal 486'2 in Inghilterra una terre coraz"~ \ .. ' ,;ata per due ca_nnoni da centimetri 115. A riordinare il campo trince1·ato d'Anversa il Belgio spende ora 30,000,000, i qual i ag'. g,iunti ai 1100 che costano le n11ove fort ificazioni della Mosa, ed alle sP,ese iri corso pei rinnovamento ctel!e- artiglierie e de.Ile armi portatili , formano i 200,000,000 ·che q_uel piccolo Stato neutrale, · fidente più nella voce . del cannone che non in quella degli apo-:. ..stoli della: pa.ce perpetua, sta spendendo pel suo materiale da · ;guerra. Anversa ed alcune batterie e to.rri corazzate sul ramo in. feriore della Schelda, fra Anversa ed il mare, sono le uniche opere ' che il Belgio cvstruì per la difesa delle sue coste. . L'Olanda egualmente si sforza mediante batLerie e torri coraz· 1 ··zate, di 'disporre attorno ad Amsterdam difese inespugnabili, e ad - · Amsterdam non si può giungere che pei canal i tlel Nord di fa.. cilissima difesa. Allìdò la difosa lontana ad una . torre girevole con due cannoni da 24, affondata in un ma:;;so di calcestruzzo analogo . ~a quelli proposti dal !\'I ougi ed a quel Ii adottati dal Belgio per i mio.vi forti della ~losa, e provvede alla difesa vicina con cannoni a · tiro rapido collocati entro torri a &comparsa; tutto mate1;iale dèllo stabilimento G·ruson. Ritiene che alla difesa dello Zwidersee basti il cannone da centimentri 24 non potendovi entrare le navi della massima potenza. Ha alle bocche a fuoco dell'Helder due torri per , ,cannoni (la centimetri ::.10,5, che è la sua bocca a fu oco più po- _ tente . . La Spagna non possedeva p~r le sue coste (tranne pochi cannoni Krupp) che vecchie artiglierie ad avancarica; bra ha in co-
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LA FORTIFICAZIONE, t'ARTIGLIERIA
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struzione nell'arsenale di Trabia dei cannoni da 2,f, 2.f. e 30 centimetri. La Bulgaria incomincia a fortificare il tratto di cosle compreso fra Vorna e Bourgas spendendovi ollre 25,000,000, e'commise già all'uopo 20 cannoni di grosso calibro alla ca sa Krupp. Gli Sta li Unili d'America dopo la guerra civile si dedicarono a scopi pacifici. cioè ai loro interessi agricoli, .ind uslria li e commer_ciali. Ora accortisi del pericolo che .correrebbero lasciando sguernite le loro coste, si adoprano a <lepor:re un sistema completo di difesa. e fortunati !oro che non hanno a lottare colla tirannia del bilancio, fatale letto di Procuste per i nostri disegni . L'attività :;piegala p,el pÌ·onto riordinamento della loro l1otta è tale che le Camere invitarono i-I presidente della confederazione a tenere in Nnova York pèl ·I89:) una rivista navale chiamand9vi le , marine estere a prendervi parLe, sicure che gli Stati Uniti vi faranno la prima lìgura . .Per l'ottobre ,f892 avranno '18 a 20 navi da guerra moderne, d'acciaio, alcnne delle quali, come il Chicago ed il Boston potenlissime furono già varate nel ,189 1. Le somme votate nel ;f 890 e 9,1 per l'ingrandimento della tlot1a sommano a ,f9,J,000,000 di lire. Nel messaggio del presidente al l'aperLura · del Congresso del ,189'3 si legge: è necessario co,npleuire sen.z.a esitazioM ed il più prontamente possifnle l(i flotta con navi m.odeme del miglior tipo ed abbastanza grrmdi da pet·rnett&?;e alla bandiera della rep·ubblica di .st'e1doiare in ogni pa;1·tll del mondo r1, protezi'one dei cittadini e del crimmercio americani. » L'Italia, che è come un ponte sul Mediterraneo fra l'Europa e l'Africa, ha, relaLivamente :fila sua superfìcie, una linea enorme di coste, cioè 3657 chilometri nella penisola e 34 28 nelle isole; perciò più d'ogni al tra potenza deve pensare seriamente. alla loro difesa . chè allrimenti non vi sar·ebbe altra terra così vulnerabile da.Ifa pnrte del mare; ed oltracciò la divide l'Appennino da cima a fondo in due striscie assai auguste, le ferrovie litoranee corrono a breve distanza dalle coste e son~ attaccabi li dal mare. E non -ci basta più tener gli ocehi volti ai porti militari d'Europa, dob. biamo anche spiare attent!_!mente il mezzogiorno; ma già altre volte Cartagine minacciava .Roma, e precisamente '<la quei luoghi dove ora sorge Biserta. ·
Per fortificar tulli i phnti attaccabili dovremmo cinger ritalia di fortezze La protezione delle nostre coste d,eve percfo essere sopratutto affidata alla Gotta. ed è per questo che il'Parlamento è sempre generoso col bilancio della marina. Si fortificarono nonostante va.liùamente i punti di maggior importanza, concenLrando l'energia della difesa nlla Spezi11 , a Taranto, a Messina ed a Venezia . Già Napoleone I indicava come forti naturali per l'Italia Spezia, Taranto e Pola. , La Spezia, protetta a levante da alte montaµne, domina il mare ligure ed è il contrappeso che l'Italia. oppone a Tolone. Per le strade che In metLono in comunicazione colla parte centrale della . vallata del Po ba un'altra importanza stra.tegica anche per l'esercito. L'ILalia, fin dai primi anni del regno attuale, cominciò a fortifi:carla ed a concentrarvi il nerbo del le sue l'orze di mare. Vi costruì un arsenale di 90 eltari di superficie, nel qwile s'in·augurò ultimamente il· più grande ln~cino del mondo. Valendosi di tutti gli espedienti dell'arte militare moòerna vi costruì un buon sistemr1 di fortificazioni, e lo mantiene alfa pari coi progressi che si l'anno continuamente nei mezzi <l'utt:acco. Il F'iyaro, 1-(iornale frnncese, t'u costretto a confermare che mai creaz ione marittima è stata così rapidamente compiuta, che mai co:.-ì completamente si fece tesoro di. tu,tti gli elementi di successo offerti dalln natn1·<i. La postura delle sue batteri e ed il loro sistema di puntamento ci permettono di poter concentrare i! fuoco di un aran numero di pezzi contro lo stesso bersaglio, èosa impor· tantissima (il generale Tolleben che dirigeva l'attacco di Plewna, attribuisce principalmente il felice rsito della sua impresa all'aver poluto concentrare il fnoco di 60 e più pezzi con tro lo stesso ridotto). , Oggi la Spezia è fonte di legittimo orgoglio, di sicurezza e di speranza per la nostra Italia. Se si pon mente che ,t8 anni fa uno dei nostri più valenti artiglieri, il generale Rosset, ,,osteneva che una nave ~o razzata degli ullimi tipi, armata <lei più potenti cannoni .di cui allora si avesse notizia, a!Tacciandosi lungo il nostro litonde, sarebbe ·senza dubbio riu,cita a penetrar di viva forza in qualunque dei
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LA l<ORTIFICAZJONE, I,1 ARTIG LJEltlA
nostri porti: se si pon mente in l[Uale grarn apprensione trovavasi l'Ital_in q~altro anni or sono riOettendo che quel pericolo ti:t Lor~.,m~ 1n~n1e anche per (fues to porte) che la natura pred ispone acc,.o divenisse lo~Lo o tard i il primo porto militare d'una grande na~1one_ e nel c~1 seno l'Italia areva co llocato il più importanl.e d~ 1 suoi ar:;~na_l1 marittimi, e mantiene costantemente i più cop1os1 • depos1 t1. d1 carbone e buon numéro delle ue navi da nrruerra , . non. è sen za .,nt,mo co mpiacimento che possiamo affermnre essere Ogf.! 1 l'~t~ lia al ?o ll'o della Spezia sicu ra anche ·se le principali Gotte d Europa s1 collegassero per sl'ol'zare l'entrata. ~onsi?e~;indo_ quanta energia morale, quanti spedienti tecnici e l'.nanz1_nn abb ia la rwzione posti in opera in ques1.i ultimi ann i a_.(rn e d1 rende'.·li .ro~m idabi!i p~r terra e per mare, sinmo doi1pramente orgoghos1 d1 potere, chiam:u·e Italiani . , La ~Ostra Ootta quanto a velocità., non ia cede a nessun'a ltra (1 lialut e la Lepa1uo infatti possono tullavia filare 18 nodi all'ora, c~ire non fnrehbe alcun'altra gr-a nde corazzala delle altre potenze) d.1ede prova del In sua attitudine all e manov re rillorchè, nel ,1888. rimase pe_r :10 giorni in movimento, o pronta a snlpare, senza ave~ avuto riparare danni di ll lCu nn :-Ol'la; e di quella a tener bravamente il mare lr, nolle del ·16 nl '17 ottobre 1890 dun,nte la qu~Je la. nostra squad ra permanent e po lè vincere hl prepotenza dei venti e dell e onde sconvolte da una sparentevole tempesla, e~ ebbe .a deplorare sol tanto la perclita d'una torpediniera e guasti d1 lieve 1mportnnza a cfoe o tre nav i. Forma cosi l'invidia dell'lngliilter1.a e .d~sta nel la Francia un' inquietudine che manifesla:;i giil nelle v1vac1 in1erpellanze del febbrai o ,1888 all e Camere frances i ed ora è nlTermata nelle grandi di feso che si J)reparano davn nLi a TolonP, temendo un attacco della nostra flotta. La S ardegna, la più gra nde corazzata che mente e braccia umane a.bbiano mai sinora ideata e cos trui t:1, nvrà macch ine e corazze italiane; anzi è già da parecchi anni ch e tutto il nostro naviglio, dalla grn nde corazzata alla piccola torpedi niera è costruito nel nostro _pae:-e, e lutto il materiale impiegato in queste costruzioni non ha aJtra· origine che l'I1alia. A Terni si preparnno i blocchi d'acci1iio per i grand i cannoni che si fa bbricano a Pozzuoli. Ma anche senza fare assegnamento sulla nostra floua , sul la. di-
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fesa subacquea , sui molteplici forti che cominciano a bersagliare le navi nemich e all a distanza di 4O a ·Io chilometri dall'arsenale, basterà a proteigere l'entrala occidentale della diga la torre postavi ~\ guardia, difesa da tali piastre cho le pi l'1 potenti artiglierie portate da navi al giorno d'oggi non potrebbel'O pure intaccare, ed armnta di due cannoni Krupp ciascuno del peso di "20 ton nellate ed in grado di lanci are ogni /4. o 5 minuti un proietto capace di passar fuor fuora i riancl 1i delle più potenti corazzale odi'ern e. Questa torre è ~overnata da serventi calmi sotto il fuoco nemico , sapendo d'essere nl ripa ro dai co lpi delle più potenti arti glierie, delle mitragliere e dei cannoni a tiro rapido e le nnvi nemiche potrebbero solo oltrepassarla sfilando un a per volta ed a breve distanza dalla torre stessa. Venezia è il pu nlo di parlenza per le grandi operazi oni nell'Adriatico, di cui forma il porto principale. . Taranto e lo stretto di Messina form ano l'anell o di con).(iunzione fra Venezia eia Spezia, (-1) l'lonte Argentaro , Civitavecchia e Gaeta proteggono la capitale. Si fonifi cò inoltre qualche altro punto strategico di min or importanza, ed ora si lrasforma la posizione della Maddalena in un ri- _ fugio sicuro ed inespugnal,ile per la nostra flotta. Vi è alla i\laddalena un'area d'àncoraggio di 30 chilometri quadrati, difesa dai venti, prol'onda in modo che vi possono ancorare le più prandi co razzate, e difficile ad esser bloccata trovandosi ci nta da acque di perigliosa navigazion e, perchè agitate da venti contrari e sparse di scogli. È inoltre la ~foddalena un centro strategico dove un a buona squadra trovasi uell e migliori condizioni per giungere nel minol' tempo possi bile (8 ore) su qu el puo i.o delle nostre coste )I ecl iterranee ove l'in imico tentasse un<.> sbarco. Non si segtù il sistema di erigere fqrt i ovunque il nem ico potrebbe assalirci , perchè c0si facen do si sarebbe caduti nell'errore commesso nel "862 da confed erati americani i quali ayenclo voluto (·I) Nel -1868 ru rubhlicato a Yenezia il piano d'un canale intormari tlimo fra Venezia e la Spezia, e nel i889 gli lo~egneri G. A. Romano e G. V Fianclra pubblicarono per lo stesso canale uu allr-o progcUo la cui esctuzione imrorterehbe l'enorme spesa di i30 milioni.
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guernir di forti tutte le loro coste e Lutti i loro fiumi 11avigabili si trovaronò poi dappertutto troppo deboli. Similmente si rinunciò a ripartire su tutto il litorale un certo numero di navi guarda-coste giacché anche in questo saremo incorsi n~ll'inconveniente d'una spesa eccessiva per una difesa troppo sottile e deboie ovunque. Si determinò con prec.isione la delimitazione territoriale delle stazioni di torpedini (la Spezia, la Maddalena , Gnela, Messina , Taranto, Ancona e Venezia), delle c<nnpagnie costiere e delle guardie di finanza. · Il tipo delle batterie da costa consisteva in casematte con volte di un metro di spessore e coperto d'uno strato di 3 a 4 metri di terra, ovvero in batterie scoperte con robuste traverse. Col tiro celere richiesto dal moderno modo di combattere, quelle casematte sa1:ebbero presto rese inabitabili dal fumo e si dovrebbero perciò momentaneamente abbandonare nel più forte della lotta; oltracciò per l'ampiezza delle loro cannoniere e la grande precisione delle armi òdierne non offrirebbero più sufficiente difesa contro il fuoco della moschetteria. Per dare al parapetto delle batterie una forza di resistenza delle grandi artiglierie odierne bisognerebbe costruirlo dello spessore di circa 15 metri; ma allora le grancie delle cannoniere presenterebbero un bers:rglio troppo ampio. Una granata torpedine urtando nel parapetto od in una traverga oltre al gettare nella I.Jatteria una gran quantità di gaz 1nfiammati. che asfissierebbero i serventi, seppellirebbe cannoni e cannonieri soli.O una valanga di terra e di pietrame tale dà porre almeno momentaneamente, gli artiglieri ed i pezzi tiltti nell'impossibilità di poter continuare il fuor.o, avendo un raggio d'azione di circa 60 metri. Armale che furono le navi di artiglierie di grande poténza e di corazze di g·rande resistenza la difesa cercò, dove lo consentiva la conformazione della costa, di mettere in batteria degli obici in posizioni elevate. Così con bocche da fuoco che non costano che la _ metà dei cannoni d'egual calibro, con tiri che aumentano d' efficacia coll'aumentar della distanza, si ottenne di poter battere le navi nella loro 1~arte più vulnarabi le e senza che queste possano controbattere-con molla efficacia, poichè le navi non sono coslrutte per 1
E L A DIFESA DELLE COSTE NEL LORO STATO ATTUALE
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tiri èon' elevazioni superiori ai il5°. Perèiò l'obice divenne l'arma principale per la difesa delli coste, almeno nelle località cinte da ' ,montaj!ne. Ma mentre rartiglieria di terra studia il modo per rendere più · preciso e più potente il ti1:o àegli obici e dei mortai di grande ca, libro, la marina studia quello d'introdurre a bordo il tiro in arcata, es,, parla già di risultati soddisfacenti ottenuti dalla casa Armstrong con un affusto di marina pel cannone da 23,i, millimetri, col quale si può eseguire il tiro da -5° a ,W e con altri affusti per l'obice - da centimetri 20 che permette il tiro a 715°. Anche il Ca net costrnisce ora alinsti per mortai. e per obici destinati all'armamento delle navi , e costrutti in modo da diminuire il più possibile l'elTelto dell'urto sul ponte che serve di piattaforrrrn. Per le batterie basse sòno utilissimi gli affusti a scomparsa e le tdrri. , La difesa delle coste, ponendo da. parte le granòi piazze marittime, non può avere altro scopo che quello cli resistere all'attacco di qualche incrociatore riuscito ad eludere la vigilanza della flotta, e le ultime eser~ttazioni inglesi dell'anno scorso dimostrarono che anche cinque o sei bastimen ti possono sfuggire agli occhi di una •intera squadra, sia pure in acque ristrette come quelle della Manica . Oggidì nella costruzione degli incrociatori si pone mente più alle qualità nautiche che alle' militari, ossia si cerca d'avere una grande - veiocità a costo di diminuire lo spessore delle corazze e la potenza . delle artiglierie , Per:ctò nei forti isolai i_, costruiti a difesa di Juogh~ cli secondaria importanza, invece di cannoni del massimo calibro; basteranno i c_annoni da centimetri24.odancheimodernida centimetri 15 di 40 .. e p,iù calibri, che c_aricati con polvere senza fumo l~ncieranno colla :·velocità di 700 ad 800 e più metri un proietto di 30 e più chilogrammi, capace di forare alla di stanza di ,1500 metri una piastra d'acciaio dello spessore di Qu~sti forti devono avere un campo di tiro assai esteso , essere inaccessibili alle sorprese, avere artiglierie che possano puntarsi - , · rapidament~ ed in modo da seguire la nave nemica nella sua rotta, - essere protetti dai colpi della moschelleria e dei cannoni a tiro ra-
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LA ,1''0RTIFICAZI0Nl)l,· L' ARTIGLIER.IA, ECC.
pido, aver mezzi di porre_gli artiglieri a! riparò dai proietti ordinari carichi di materie esplodenti, che lanciano schegge in tutte le direzioni colpendo anche i serventi addossali ai parapetti , essere in grado di resistere pile granale torpedini. E tutto ciò non si può ottenere se non. ricorre,ndo alle torri ,· come largamente praticasi in Germania, in Inghil terra e nel Belgio. Le torri, a detta del Brialmont sono l'anima della difesa tanto sulle coste quanto nell'interno.
LA GU[RRA
Nitt
M()VIMlrnTO D[MOGRAFICO
(Continu,a).
s.
STELLA
(Continuazione vedi numiero precedente)
Tenente colonnello.
III. Ed ora, lasciato il triste argomento della mortalità, solleviamoci alla lietez:;,:a dei matrimoni. Comincio col riassumere nella tabella I V le cifre dei mri.trimoni riferiti a 1000 abitanti, per i paesi e gli anni considerati nella t abella I.
HOJ
LA. GUBRRA NEL nrovrn E N'l'O D!,)~IOGP..Al'h.:O·
IV.
TABELLA
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1405
Osservo, innanzi tntto che dal 1878 in poi la cifra dei matrimoni per 1000 di popolazione è rimasta all'incirca stazionaria in Francia, Prussia, Sassonia e Danimarca - è .anelata crescendo in Italia ed in Austria - è in diminuzione in Baviera : per la Russia non ho dati oltre il 1878.' È evidente-, dalla ta,bella IV, che negli anni di guerra i matrimoni sono in diminuzione: e si capisce che così debba èssere. La gnerra di Crimea e quella del 1870-71 corrispondono per la Jfrancia alle due maggiori depressioni nella -curva della matrimonialità: così q nella del 1866 e del 1870-71 per la Prussia, e la Sassonia : così quella del 186G per l'Italia e l'Austria: così (]_nella del . 1864 per la Danimarca, ,quella del 1866 per l'Austria e quelia del 1877 per la Russia. Meno notevole è il fenomeno, in Francia, nel 1859: ma ciò ' <leve attribuirsi al fatto che la gnerrft finì presto nell'anno · Bpperò l'espansione dei matrimoni nel secondo semestre .compensò la compressione avvenuta nel primo. Come ci siamo chiesti per la morta,lità se all'espansione prodotta, dalla guerra, tenga dietro una compressione, domandiamoci adesso pei makimoni se alla compressione prodotta ,dalla guerra tenga dietro uu' espansione. La Sassonia nel triennio antecedente alla guerra del 1870-71 -ebbe. in rnedia, 9,51 nut.trim:oni per 1000 abitanti: ne ebbe · :S.43 · nei due anni della guerra: ne ebbe 9,77 nei sette anni . ~uni dopo la guel'ra. La 111edia generale del. clodicen~io co~ì -considerato è. 9,48 : quind,i si nota nel fenomeno dei matrimoni una espansione dopo la compressione. La Prussia ebbe una matrimonialità media di 8,60 per 1000 ,nei 10 anni. precedenti la guerra del 1866: la matrimonialità scese a 7,78 nell'anno .di guerra (1866) : i'isalì ad mm media di 8,34 nel triennio interposto alle élne guerre : ridiscese a 7,67 nei due anni di guerra (1870-'71) : risalì infine a 9,04 nei sette anni successivi alla guerra; anche qui s i nota il fenomeno dell'espansione. La Frannia ebbe una matrimonittlitàmedia di 7,91 per 1000 nei sette anni precedenti la guerra del 1870-71: la matrimonialità scese a 6,61, in media, nei due anni di guerra:
1W6
LA GUERRA:.NEL nIOVJMEiSTO DEMOGRAFICO ,
I.A GUERRA NEL MOVIMENTO DEMOGRAFICO
'
risalì fino a 8,30 nei sette anni successivi alla guerrn; anche · qui espansione. E si· rroti. che in Sassonia la matrimonialità meditt effet. tiva di tutto il dodicennio considerato (9,48) è un po' minore della matrimonialità media a1iteriore alla guerra (9/>l), sicchè per la Sassonia può dirsi che la guerra del 1870-71, malgrado l.a espansione che le ha tenuto dietro, ha, in complesso, diminuito la matrimonialità, del periodo (1). Ma invece in Prussia la matrimonialità media dei 23,anni considerati (8,60)' coincide perfettamente con quella del decennio antecedente alla guerra del 1866, sicchè per la Prussia può dirsi che le guerre del 1866 e del 1870-71 non hanno modificato la matrimonialità: la forma della curva ha cambiato ma l'area. è rimasta la stessa. E la cosa è più notevole in Francia. dove la matrimonialità media dei 16 anni ~onsiderati (7,!)2J supera,, malgrado la forte depressione corrispondente alla, guerra., la matrimonialità media dei sette anni antecedenti alla guerra (7,91). Io non voglio - perchè non posso - concludere da . questo che la guerra non abbia influenza sul numero. dei matrimoni, o che contribuisca a farlo aumentare, anziehù a diminuirlo : le osservazioni sono troppo poche. Ma dico, che l'una cosa e l'altra sono possibili (2) e che ad ogrn
(Jj Chi d'altra p;ir te , i spiega colla considcrt\zione cl, e il triennio ·1.86i-69 tenne dietro .id una gnerr,t cui la Sa.~sonia partecipò e forse ftl un periodo (l'espansione: J,1 rnatrimoni,tlità ri el ·lS6:5 i;onfron t;ita con quella del :!863-tiiJ, conferma qucs111.·ipotes i: pcrn · hisogncrnlibc conoscere la matrimoniali tà rel ativa degli anni antecedenti per un periodo al)hast,tnz:i lungo. (2j D'altrri parte è caratteristi~o della. g1Aerra l'aumento dell:i. mortalità cd è co,tante nella storia statistica l'aumen to <lei matrim oni dopo un anno - o un poriodo - ,ii mortalità , trao rdinaria. Co; i in Francia flO[>o l'epidemia col<!rOSl (lei fS:12 i matrimoni saliròno, nel f833, a S,O pa1· toOO abi tanti da 7,3:; che ernno stati nell':.uwo precedente - e do1>0 la grande mortali tà del { Sii (ep idemi:i e carostia) salirono <la i,O!, ari 8;2G per IIJOO abitanti. Confrontaurlo questa che é stata una delle più forti matrimonial itù rlel SClcolo. con quella (9 .ii) del i8i2 si puL> avere un indizio della gramle influcttrn cho la gucrr,t e,crcita sn l fenrm1eno. T.'a_umenlo dei m;itrimoni rlopl) una grnnrle mortalitil. (lipenrle dal fatto che questa facendo cre.;ccre il nnrnero delle successioni cr~<l itaric permette l' elTett uarsi di molte unioni che in ·circo;tanz<'.l normali anebbero dovuto c.~,err!, ri tardale: e di pende anclie· .da altre cause materiali e, non poco. da cause morali.
•
1407
modo l'influènza della gnerra sulla matrimon1alità sembra ,essere minima. Ma il matrimonio è i~portante nella demografia solo per le conseguenze che ne derivano nella ·natalità: queste conseguenze dipendono - più o meno, ma certo dipendono ·dalle condizioni in cnì il matrimonio si verifica: perciò è -opportuno tentare qualche indagine su qneste condizioni. Ho registrato nella tabella V alcuni dati relativi allo stato dvile degli sposi e precisa,m6nte al numero delle spose e degli sposi rispettivamente vedove o nubili, e vedovi o celibi per og ni 100.
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I (i) In qocst1 tabella non ho tenuto conto clegli sposi dh•or.ziati nù <lclle spose divorzia te : civ non ha importanz:1 essendo picco lissimo il numero dogli 11ni e delle altre; l'ho notato <1ni per non essere incolpato d'inesattezza.
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.LA GUER!l,A NEI, MOVIMENTO DE~IOGllAFlCO
14.09
Dalla tabella risulta che negli anni di guerra pil\ diminuisce il numero dei celibi che prnndono moglie che non quello dei vedovi che la ripigliano : e si capisce che sia, così. La guerra manda a.l campo principalmente i celibi epperò i celibi principalmente sono in con~li~ione di non poter prendere moglie. :Meno facile da spiegarp, benchè risulti con una certi1 evidenza dai dati che ho, Tiferito, è l'aumento del numero delle vedove rimaritate negli anni di guerra e successivi a guerra: per rendere più o:fficaqi _i confronti ho raccolto nella tabella VI alcune cifni indica.nti qttanto vedove furono sposate da celibi e da vedovi per ogni 100 matrimoni contratti dai celibi e dai yedovi.
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I dati di questa tabella sono molto scarsi: per sola la Francia si hanno i dne rami della curva adiacenti al fenomeno della guerra: per gli altri tre paesi si hanno in sostanza solo i dati posteriori allà gnerra: · si aggiuugiL poi che osservazioni ana-. loghe perqualche altro paese avente partecipato alla guerra del 1870 (il Baden per esempio) dànno risultati meno evidenti, o contrar:i addirittura. Perciò non è 'permesso afferma~e, ma è ad og ni modo lecito supporre che veramente la guerra faècia crescere il numero delle vedove rimaritate. :B'ino ad una certa misura la cosa è spiegabile: negli anni snccessi,,i a guerra, cresce da un canto il numero dei matrimoni e dall'altro quello delle vedove fatte dalla guerra : ·perciò è logico che più se ne rimaritino in quegli anni che non negli a,lt'ri. l\fa non è egualmente chiara la ragione per cui il numero delle vedove rimaritate cresce negli anni della guerra, quando da un canto i matrimoni sono in dirhinuziòne e dall'altro le donne vedovate dalla guerra non possono certo pensare a nuove nozze. D'altra parte non è il caso d'insistere molto su questo a.rgomento perchè quantunque esso sembri avere certamente un'influenza sul numero e sul sesso della prole (questioni essenzialissime nella demografia) questa influenza è ad ogni modo così poco studiatct ed accertata · - specie nella misura - che non potremmo trarne conseguenze utili al nostro studio. Ma, siccome questo deve prineipalmente essere una . • raccolta di dati, così prima di abbandonare l'argomento, · trascrivo nella tabella VII jl numero delle vedove rimaritate per ogni 100 spose nubili. vedove o divorziate e per ogni 10,000 di p9polazione.
1412
LA GUERRA NEL MOV!MEN'l't,; DEMOGRAF ICO
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È notevole anzitutto come il numero delle vedove rimaritate cresca in senso assoluto, cioè nel rapporto agli abitanti, in entrambi i .paesi, nel 1871, anno di. guerra che segna (vedi tabella IV) ancora una depressione nella curva della, matrimonialità. Ed è poi più evidente la, cosa se si considera che tanto in Francia quanto in Prussia il numero medio annuo delle vedove rimaritate nel biennio dell~ guerra (1870-71) diminuiva solo di poco più di 1; 19 rispetto alla media del triennio antecedente, mentre il numèro medio annuo d ei matrimoni nello stesso biennio climinuiva di meno di l .i7 rispetto alla media cleìlo stesso biennio; notevole la singoia.re coincidenza dei risultati tra i due pa.esi.
(Contùina) DmrENICO GuERRINI Capitano di fanteria. ( t) Non ho ten uto conto nel c,tlcolare qnest;i cifra di rn,,02 matÌ·imoni celebrati nel dipartimento della Senna poi quali non si ha notizia dello stato civile degli sposi.
NOTIZI E POLIT!CO-MIL1TAR1 lTAL!ANE
ll fatto capitale della quindicina sono l.e elezioni polit.icl,e e il loro risultato. Che il partito del buon senso dovesse tl\·erc il sopravvento, lo presagivano qtwnti He,·:ino seguito con qu11lche :ittenzione le fasi della lotta elettorale; non pochi credevano che la vittoria dovesse essere così ~lecisiv<1. l con3ervatori ad im rrn1gine · dell'nn. Colomh0, che congederebbéro l'esercito pet· no{\ m.intenerlo e venderebbero ,di' incanto la flotta per fore quatt.rini, ebbero dal pae~e là rigposta che meri lavano; e non l'ebbero meno dura i radicali ad immagine degli onorevoli lmbriani, Cavallotti e Bovio, che vorrebbero sconvolgere da capo a fondo l'ordinamento delle forze armate e romperne la compagine per affrettare il tramònto che vanno sognando nei loro vaneggiamenti. L'esercito e l'armata, quantunque rimasti estranei alla lotta, non si p.uò credere che ne siano sii.ti spettatori indifferenti. Non è davvern piacevole per chi ha la coscienza di esist!}re soltanto per la difesa del paese, lit sua prosperità,la :;;ua glori.1, sentir mettere in discussione, ogni giorno, . l'utilità della propria esistenza. Fortunalamente però 13 lotta eleltornle non ebbe il carattere che qualche mese fa si sarebbe potuto temere e che taluno aveva tentato di darle, cioè di lotta pro o contro le spes(Hnilitari. Quasi tutti i candidati nei loro discorsi elettorali ebbero cura cli mettere fuori ques1ione l'esercito e la marinv, dicendo di accetwre pei relativi bilanci le cifre g,ià annunziate da l Ministero e protestando che, ben lungi dal voler diminuire le forze militari del paese, avrebbero desiderato ac·crcscel'IP, se fossé stato possibile. Perfino alcuni di coloro, che nelle viziate aure di Montecitorio più si scaldavano contro le spese militari, tornati per qualche mese nel loro circondario nativo e affiatatisi cogli elettori cambiarono tono; fecero, contt·o la loro abitudine, disr.orsi sensati; perchè s'accorsero che, per qu111110 a tutti stia a cuore la propria borsa sta loro
1414
NOT I ZIE POLITICO - MILITARI ITALIANE
a cuore ancl1e più la posi7,ione che l'Italia si è acquistata in Europa;
' si sono accorti che quest'Italia è disposta a perdonare errori di rrualunque specie, ma non sopporterebbe a lungo un governo che la lasciasse indifesa . Fd è. propi'io cosi. Le voci ciie abbiamo inteso tla tutti i capi pa rtito per l'incolumità dell'esercito e della marina sono le voci stesse degli elettori; sono le voci dei cosidettì contribuenti. Quando vedìa1no concordi nella stessa idea l'on. Z:mardelli coll'on. Rudini e l'on: Fortis coll'ono · revole Bonghì, e quest'idea la sentiamo affermare non nell'aula dì Montecitorio, dove tante forze artificiali concorrono n formare la risu ltante dei partiti, ma davanti agli elettori per ingraziarseli, bisognn proprio. din:\ che 11uesta sia l'idea del paese. Dove sono oggidì coloro che tanto rumoreggiavano alla Camera contro le maledette sp;se militari'? Dove sono i fot1tor ì dell'abolìzione di due o quattro corpi d'armata'/ Chi è disposto a schierarsi apertamentù e francamente sotto la bandiera dell'on. Colombo'? A sentire ce1·ti rappl'esentanti di S(Ì stess'i pareva che l'Italia dovessse proprio finirla col suo eserci to e la sua ma rina; è bastato che si mandassero i 508 deputatì a fare un viaggio nelle loro provincie, sono bastati due o tre mesetti di con·tat.to cogli elettori perchè la musica cambiasse tono e la marci::i funebre si mutasse quasi in coro trionfale. Chi più .dì tutti deve essere lieto, di remmo quasi superbo di questo cambiamento _è l'on. Ministro della guerra che, per la difesa del suo bilancio, specialmente preso di mira, ha dovuto sostenere una lotta accanita la quale ora vede coronata da pieno successo; e deve esserne lieto e superbo tanto più che, se da tutti i ~iscorsi dei ca pi partito risulta che venne con soddisfazione accettata la cifra totale del bilancio della guerra consolidato in 246 milioni, da !Ulli i discorsi degli uomini.tecnici traspare il concetto che si dovrà alle riforme già in corso o ancora in progetto, se questa somma basterà ai bisogni dell'esercito; se le nostre forze militari non si troveranno scosse o diminuite dall'esiguità di questa cifra in confronto a quelle dei bilanci precedenti. Ciò deve incoraggiare l'on. ì\linistro a procedere arditamente nella via delle riforme e sostenere in Parlamento, coll'usata energia, gl' importanti progetti dì legge che giii furono enunci::iti e di cui perciò non faremo r enumerazione. · Ed assieme all'on. Ministro, l'esercito si rallegra c.he l'esito della lotta elettorale · l'ha rafforzato nel sentimento di non costare al paese più di quanto è strettamenre necessa rio e più di quanto esso può- sopportare; si rallegra che questa lotta lo lascia, come fu sempre, strettamente legato
NOT IZIE PO,L ITICO-JIILITARI ITAL!A~E
U.15
· d'affetti ed' intenti alle popolazioni; si rallegra finalmente nella certezza che continuerà ::i vivere senza scosse e senza rivolgimenti. La stabilità, almeno negli ordinamenti fondammtali, è condizione essenzialissima di vita sana e vigorosa per tutte ìe istituzioni, ma specialmente per quelle militari.
Fin q ui ahbi::irno cou~idei'illo le elezioni soltanto dal punto di vista della poli tica mi litare; giova dirne uri.a paroln aneli e dal punto·di vi:;ta della po litica interna ed e!:\tern. Rispetto alla prima, il ca raucre principa le della uuova legislatura è che furono messi fuori della Camcr.:1 i r.idicali pi ù intransigenti e .iccolti invece questi altri che accettan0 le attua li istituzioni, perchè le credono compatibili colle riforme più :mmzate. Cosi ci avviciniamo al migliore dei sistemi parlame11tari , a ,ruello iogle~e, dov<:l il titolo di • radicale » non designa t:h i mira a sovvertire le ha~i rfolla costituzione, ma soltanto chi, stanrlo su queste bnsi, è più avvanzalo degli altri. Come nel Parlamento inglese c'è una uuona schiera di radicali rispettosissimi alla costituzio::!e e a S. M. la Hf.'ginn, così anche da ' noi, nella cen;hia delle nostre istituzi,,ni mnnr1rchiche, può e deve - sta re la es:rema sinistra lega litari.i, quella che, ,;euza aubandonare le proprie idee radicalmente liberali e democratiche e prop11gnandon1~ la 11ttuazione, deve pur riconoscere il prograsso fatto nella co;cienza pubblica dal la monarchia costituzionale di C:1s:1 Savoia . ilfa se il nncleo degli intransigenti di sin istra ò ridotto a qu.ittro uom ini senzi.l <;apL>ra le, restò pure decimato (e non ù minor beneficio) · il nucleo degli intransigenti di destra; di rp.iel la de~trn dcn arosa cri egoista che va perdendo ogni gio rno di più la visione degli ri lti idea li, · tanto che ~iii richiama al la mente le parole C<Hl cui Ugo Foscr,lo pnn. geva • i lom bardi Sard:inapal i · Cui :;olo ~ dokc il mnggito (le' buoi Che, dagli antri :ibduani e dal Ticino, Li fan d'ozio beati.. .. ,
E pure decimato .i:;;sai dalla battagl ia ritornò il cosìdetto nucleo nicoterino, cometa senza le;zge ~ causa perenne di perturbazioni nel sisteurn piaoetario di l\Ion te~i lo rio . Tnttociò scemando il pericolo di opposizioni sistematiche e di op. posizioni cervellotiche e per:;ona li , permetterà al governo di proce-
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NOTIZIE POLl'rICO -MILITAR! l .T ALIANE
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NOTI ZIE POLIT!CO - MlLI'l'ARI IT ALlANE
dere franco e spedito sulla Yia del,le anouòzi3te ri fo rme lìnaaziarie, am!)lÌJJistrativtl e sociali, che formano il progrnmma della , ua 1ro.litica intenrn. In quanto i.'llia pol itica estera , tutti r icono~cono che gl i avvers() ri della triplice al leanza furono ridotti a zero. Il fatto fu notato anche all'e~tero. La stampa francese, inglese, tede,;ca ed austriaca lo misero in rilievo, com,ncntandolo ciascu no dal proprio punto di vista. l\on terremo dietro ai commenti degli altri; diremo solo che, a nomo nvv iso, ([Ut:Jsto fatto giovn alla con,ervazione delb pace, la quale ci lascierà tempo è modo di pro\'Vedere cou calma al risorgimento economico e finanziario dello Stato e della Nazione. I
~entrarci in siffatto ~rgomento. Vi abbiamo accennato per debito di cronisti, pcrchè se ne è parlato molto. Aggiungeremo essere bensì desiderabile che quesla distinzione di partili si faccia, ma non essere poi questione di vita o di morte. Essa, propriamente parlando, esi~tc solo in lu(;!:hilterra dove il sistema parlamcnwre è iu vigore d,1 seco!ì. Non esiste in Frarn:ia, non in Germania, non m Austria; meno ancora in Spagna e in altri paesi pure retti a sistemn parlamentare. In Italia, a nostro avviso, non si fa rà se non vengono in campo questioni veramente radicali. D'accordo tutt: o quasi tutti sulla politica estern, d'accordo tutti o quasi tutti sulla politica interna; la distinzione dei partiti steuterehbe a mantenersi se di giil esistesse; tanto più diflicilmente si riprodurrà, se non vengono poste sul tappeto questioni di grnndissirna imporra nza: Roma, il ,13 ottobre •I892.
Nella nuovn Camera sono entrati molti elementi giovani e studiC>si. È opinione del pnbblico (se è Yero che la stampa ne sia l'organo) ·che la nuorn legishnura sia intellettua lmente migliorata. Anche nelle ultime legislaturf.' questo progresso era stato notato; ma al migl ioramento intel lettuale non ri~pondeva il miglioramen to · poli tico, e se ne diede colpa al trnsforin ismo che spe!!nendo le uti li contestazioni dei paniÌi a,·e1'a in-trodotto nella rappresen~:,nza 11azionrile scetticismo ed egoismo, causa sempre di decadenza politica. .Ma il ·trasformismo è un fatto artificia le'? Ri:-orgeranoo le feconde lotte dei partiti e .del eontrollo reciproco? L'oo. presidente del Con:;iglio lo spern; in fa tti nel suo dis.cor:;o- progr11mnrn fatto al la vigiglia delle ,elezioni disse: , Sotto la comune gar.1ozia di un R.e siuceramente costi tm:ion~le, le divisioni di pàrti per divcr5itil di tendenza, sia nel cam po legislativo, sia nei metodi di governo, ~i hnuno :.:empré quando gli uomini politici non si lascia~no guidare d,lll'opportuniti1 della si tuazione parlamentare, ma esclusivrimente dalle loi:o convinzioni. Certo vi souo scopi comuni per raggiungere i quali nossono trovarsi concordi uomin i di tendenza diversa; ma questo fatto e per sua natura transitorio e, · risolta la questione clre unì uomiui di tendenza diversn, ognuno di essi deve rìprendcre il suo posto. Ogni uomo politico parli , agisca e voti secondri le proprie <;onvinzioni, lasciando in disparte la s1erile 8trategia parlamentare, e in tal modo i partiti ·si formeranno per la forza ,tessa delle cose. P È lecito dubital'lltl. Nou vi è partito StltJZa di~ciplina. Iu ta l modo vi sa rebbero rnnti partiti quante teste, o al meno si avreb be un nuorn i·aggruppamento ad ogui nuova questione.e\la. i\fa non Yogliamo nt\-
C. M.
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IL GENERALE ETTORE BERTDLÈ·VIALE
Il 13 novembre morì è• Torino il tenente generale l"l, disposizione Ettore Bert,olù-Viale. Pino dall'anno scorso una crudele malattia che ne minaccia;va le facoltà mentali lo avea tolto a,l le speranze se non all'affetto clell' esercito e L1e1 paese; sopravvenne una T)olmonitc c:he lo condusse al sepolcro. · Ettore Bertolè V_ia.le nacque a Genova il l'7 dicembre 182D. Entrato nell' Accademia militare <li Torino nel novembre 1844, ne uscì, poco pri1'na della campagna del 1848, col grado di sottotenente e venne assegnato al 16° rf)ggini.ento fanteria, brigata Savona,. Promosso luogotenente nel dicembre del detto anno, continuò · a militare nel mentovato reggimento, fìntantochè, nel 1850, il La Marmora, lo passò nel cor po di stato maggiore ch'egli stava allora riordinando coi migliori elementi dei quali potevtt disporre. Il Bertolè erasi valorosamente segnalato nelle campagne del 1848- 49 che avea fatto militando nel 16" fanteria. Col grado di capitano cli stato maggiore, conseguito il 15 m~trzo 1855, fece la campagna cli Crimea, e cla essa tornò con fama di buon ufficiale di stato maggiore. :E'ama che non
GENERALE E'rTOR6 llERTOLJ'.;-vIALE
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smentì, ma accr.e bbe nella campagna del 1859 distinguendosi anzitutto nei fatti d'armi della Sesia e di Confienza , dove fu notato dal generale F anti, che poscia si ricordò di luj quando ebbe bisogno di un buon collaboratore. Durante la campagrn1 del 1859 il capitano Bertolè-Viale ebbe la medaglia d'argento al valore militare per avvedutezza e coraggio spiegato nel fiancheggiar e le colonne al passaggio del Ticino, e nel r espingere un'avanscoperta del nemico il giorno della battaglia di Magenta. A campa,gna finita, ebbe la croce di cavaliere dell'Ordine militare di Sa,voia, per essersi distinto iu varie circostanze, specialmente nei fatti d'arme della Sesia, di Confienza e sulle alture del Redoue presso P ozzolengo. Dopo la pace di Villafranca il generale Fanti, nominato comandante generale delle truppe dell'Italia centrale, volle ,avere con sè il bravo ufficiale di stato maggiore di cui aveva notato l'intellig~ za e i.!_cora;~o nella campagna del 1859 e lo fece suo segretario particolare. In questa posizione il nostro capitano appena trentenne ebbe campo cli mostrare tutte ìe sue attitudini. Sono note . le vicende di quell'epoca caratterist ica della nostra storia nell'Italia centrale e quelle dell'esercito che ivi si formava sotto le cure · di F anti; del capitano Bertolè-Viale, nella carica subordinata che occupava, può dirsi soltant o che il suo genera!e fu contento di lui e glielo dimostrò in varie occasioni successive. Quando in principio del 1860, Cavour pot<\ fare le annessioni dei dncati, della 'l'oscana e delle Romagne e l'esercito dell'Italia centrale si unì a quello di Vittorio Emanuele, Ettore Bertolè-Viale rientrò in questo col eo-rado di ma~·o-;ore ·, . ee· quando poi qualche mese appresso fu ordinata la spedizione , delle Marche e dell'Umbria sotto il comando supremo del generale Fanti questi lo volle seco dallf1 Cattolic~ a Gaeta, prima come suo capo di stato maggiore, poi come suo cooperatore, quando Vittorio Emanuele in persona assunse il comando dell'esercito ed il Fanti fu capo dello stato maggiore. S9 -
ANNO XX XVII.
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.. t.· }_; IL GENERALI> ETl'Oltts llEP.TULÈ-VIALE
Continuando in tale posizione, nell'ottobre del 1860 il maggiore Bertolè venne promosso tenente c,o lonnello e du, rante l'assedio di Gaeta ebbe nuova o~casione di rendere importanti servigi, distinguendosi pi:i-4qipalmente all'attacco e presa di Mola di Gaeta, per il cl;~ si meritò la croce di uffiziale dell'Ordine militare di Savoia. In principio del 1861, avendo il generale Fanti assunto il portafoglio della guerra, nominò .i ~ tenente colonnello Bertolè capo del gabinetto del ministro e poco appresso lo incaricò delle funzioni dì segr e~µ,r:io generale; mantenendolo al posto anche dopo la p:r;qmozione a colonnello che avvenne in novembre dello stes~o anno. Il colonnello Bertolè lasciò questa carica soltanto; nell'aprile 1862 in seguito alle dimissioni d el Ministro .I!'~uti. La campagna del 1866, che dan neggiò tante riputazioni, consolidò quella del Bertolè. Il geu.eri-+le Pettinengo, allora ministro, lo nominò intendente genetale d ell'esercito, carica a cui lo indicavano attissirno , le. sue cognizioni in materia amministrativa, e. dovendo ,.quel posto importantissimo essere occupato da un genera!e, promosse il B ertolè-Viale a tal grado. A molti, per antico preg i udizio militare, sarebbe rincresciuto rin nnziare alle possibili glorie, alla parte brillante di una campagna, ,],)er a~sumersi il difficile incarico di dirigere i servizi ammjnistrativi d i quattro corpi d'esercito, che poi diventarono ·S.trtte. Il Bertolè eapì che per l'esercito in campagna .nulla. ~ra, più utile del disimpegno attivo dell' incarico che gli era stato affidato e eh' egli disimpegnò con grandissimi!, , ._!ode e soddisfazione generale, sebbene la giornata di Custoza avesse sconvolti i piani e cambiate da un momento 1~aJl'altro ht base e le linee d'opernzione. Sicchè, cosa stranis~inm, da quella malaugnrata campagna, uscì incol um~ ..:anzi consolidata la fama del capo dei servizi amministra.tài. Nel giugno 186·7, il generale Bertolè .. fu esonerato dalla carica di intenden te g enerale e nominato aiutante di campo effettivo di S. M. il Re; carica che co~servò allora soltanto -per alcuni me~ì, avendo poco stante · assunto quella d i Ministro della guerra.
II, GE:-ìERA LE E TTORE BER.TO LR-'f!A LE
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E g li fece il suo primo :ingresso alla ~ amer.a dei .deputat~. in principio della X legislatura mercè i voti degli elettori ·del colleo-io di Crescentino, i quali gli confermarono sen za interruzi~ne il mandato fino alla XIV legislatura, durante la quale (e precis,ìme~te 1'8 dicembre 1880) la elezione di. lui fo annullata per incompatibilità. f:lchierato nelle file"del Centro Destro, il . Bertolè seppe · conciliarsi la stima anche degli avversari, e divenne ben presto uno fra i più aùtorevo~i ~em~ri d~ll' Ass~m?lea, in ordine specialmente alle· quest10m m1htarL Moltissime fnrono le Commissioni delle quali fu eletto a far parte, molte le relazioni parlamentari da lui st ese ed elaborate. Era deputato da, pochi mesi quando, nell'otto_br~ del . 18~7: d~l o-enerale :iYiemibrea, iiresidente del Cons1gho dei muustn, il Bertolè ebbe offerta del portafogli della guerra. Il Menabrea aveva già avuto campo di apprezzare il Bertolè a nche parla;mentariainente, avendol~ u<~ito 1:re1~d~re la. parola con molta competenza in vane d.1scuss1om i.mpo:·. tanti, fra le altre come· commissario e relator e d el b1lanc10 d ella guerra. In quei tempi di g'.r avi ed appassionat~ discussio~i .politiche aveva il Bertòlè saputo mostrarsi non partigiano, ~ccu~andosi particolarm·ente delle cose .appartenenti all:esercito. Quando egli aècèttò il portafogli della guerra, 1 es~rcito non era davvero · in ottime condizioni. Le necessità · finanziarie avevano ·costretto il Cugia ed il Revel, predecessori del Bertolè, a·:ridurre la forza sotto le armi e mandare in aspettativ:a centinaia e cent inaia di ufficiali, quando appunto sarebbe· stato · necessario rialzare il loro m?rale, abbattuto dal poco lieto esito della campagna. Tale disper. sione di ufficiali a metà soldo, e molte altre cause, non .avevano giovato certo, alla disciplina. . . , . Educato alla scuòlà 'del generale Fanti, 11 Bertole s1 pose alacremente alF opera · di una restaurazione materiale e morale.
JL GENERALE IHTOltE BEftTOLt·VUI.E
Il bilancio della guerra per il 1868- era già stato ridott0, a 140 milioni per la parte ordinaria. Il Bertolè dovette rassegnarsi a quella cifra, ricostituendo però subito la 4• compagnia di ogni, battaglione bersaglieri ed il 4° battaglione dei reggimenti di fanteria, s·t ati improvvisamente sciolti dopo la campagna, e per potér · fare questa ricosti. tuzione, dovette racimolare economie: dovunque gli fu possibile. Per agevolare l'avanzamento e migliorare i quali il Ministro Bertolè propose e fece adottare un provvedimento che r estò famoso sotto il nome di a1°licolo terzo, in forza del quale venivano elimimiti dall'esercito tutti gli ufficiali giudicati inabili ìntellettualmente o fisicamente, concedendo loro un assegno proporzionato agli · anni di se.rvizio. Quel provvedimento, variamente giudica~o allora, oggi apparisce }1 tutti opportunissimo e non è colpa d0l Ministro se fu qualche volta male applicato. : ·. Varie altre misure potremmo citare, dovute alla prima amministrazione del generale Bertolè, .che se non raggiungeva fin d'allora lo scopo di dare all'Italia un esercito forte per·numero e in unità bene inquadrate, valsero almeno ad arrestarci sulla via del regresso, e servirono d'indirizzoai successori. L'ou . Bertolè-Viale vagheggiavi'l. fino dal 1868 un esercito costituito su basi moderne, come ce lo diedero poi i suoi snccessori e lui stesso miùi-stro la seconda volta, e il successore cli lui che prosegue 'nel graduale sviluppo degli stessi principi. , Tra i provvedimenti della prima amrninistrazione Bertolè vi fo l'abolizione dei collegi militari, :che parve inopportuna alcuni anni appresso, tanto che i collegi furono ristabiliti, ma. appare opportunissima adesso :e sfa forse per essere, adottata ht seconda volta.. Nel dicembre del 1869, quando, caduto il ministero ivienabrea., il Lanza ed il Sella gli offrivano di rimanere nel ministero da loro composto, il Bertolè .rinunziava, parendogli dannoso al paese l'accettare un programma la cui baso pri11cipale era l'economia fino all'osso' anche per l'esercito. 0
lL GEN E R·.~J,E ETT ORÈ UEPc!OLÌs-VIA LE
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Aveva dunque, il Be1,tolè, retto egregiamel:ite il portafoglio <della guerra per poco - più di due anni nei tre ministeri Menabrea che si erano succeduti. Tornato al suo scanno <li semplice deputato, seguitò ad occuparsi degli interessi -dell'esercito, approvando le proposte che gli parevano utili e combattendo le altre, senza badare al nome e al partito -del proponente. · Nel 1874, promosso tenente generale, prese il comando del corpo di stato maggiore e lo tenne fino al· 1881. Presiedè per qualche tempo la Commissione d' inchiesta sul1'esercizi9 delle ferrovie, occupandosi pi.1rticolarmente dei trasporti militari, e può dirsi senza adulazione che egli :ebbe speciale competenza ed autorità. in tutte quelle parti -della scienza militare moderna ohe riguardano la mobilitazione e l'ordinamento degli eserciti. Nell'ottobrP;del 1881 fu nominato comandante del VI corpo <l'armata e l'anno appresso aiutante di campo generale 0110 , rario di Sua ì\faestà, continuando nel suo comando, che -0ambiò nel 1884 per · quello dell' VIII corpo d'armata. Fino dal 1881 era stato nominato senatore del Regno, ' '8d al Senato come nella Camera prese attiva parte alle · discussioni d'indole militare e fu eletto membro e relatore ,<li varie Giunte, che avevano il còmpito di esaminare pro.getti di carattere militare. Quando nel 1884 si ritirò da ministro della guerra : il generale Emilio Ferrero, l'ou. De. pretis offrì al Bertolè . di succedere al dimissiouf.trio e il Bertolè mise, per condizione all'accettazione, un aument o della forza numerica delle compagnie di linea ohe importava una maggiore spesa di 5 milioni. Ma poichè il ministro delle finanze, Magliani, non consentì a siffatto aumento di :spesa, il Bertolè continuò nel comando del suo corpo d'armata fino all'aprile del 1887, nella quale epoca accettò di -succedere al generale Ricotti nella direzione del dicastero della gnerra, e fu membro importantissimo dell'amministrazione presieduta dall'on. Crispi.
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IL GENEH.A~ ETTORE BER'NLÈ· VIALg
La nomina del Bertolè a Ministr:o..della guerra fu accolta cdn piacere dall'esercito, presso quale egli ha goduto s~1:;pre çlj._gmg_çli_~i!ll.J.?,ilie. E per.yerità, il nuovo Mì~istro ha fatto di tutto per non frustrar~ le speranze, che 11 suo nuovo avvento a capo dell'ammi1i1strazione della guerra aveva fatte concepire. Parecchie rifçinne utilissime nell'esercito potè introdurre e parecchie altre ne presentò o v~une studiando, nel proposito di dar sempre maggior forza e incremento e compattezza all'esercito in cni stanno riposte tante speranze della nazione. A lui si deve eziandio l'or.ganizza,1ione del corpo speciale d' 4.J rica, lodatissima dagli intelligenti in materia militare col:on_iale. Sotto la sna amministrazione fu ordinata e condotta a termine quella spedizione del geu~ra,Ie San Marzano contro l'Abissinia, che, se nel suo concett~· P!·estò il fianco a1la critica è costò molti, forse troppi in1iìoni, valse indubbiamente à r ialzare il nostro prestigi_o it1 Africa tanto caduto dopo Dogali e a preparare tempi )~i.~ liori e più promettenti. Chi' si ricorda in quali cond~~io11i cli sicurezza era la nostra colonia all' indomani di Do°galt e chi . guarda come si trova adesso, malgrado le . grandi ·:_riduzioni che hanno subito i presidi, deve convenire ch,e)1on fu tutto sprecato il denaro speso in Africa per rialz~f.e. il nostro prestigio. Anzi chiunque giudichi le ccisé' ·spassionatamente deve pure convenire che (a parte i milioiii spesi), l'esercito fu portato dall'on. Bertolè a, un gradè:>_.~i potenza a cui non era mai salito per lo innanzi. Egli•.è . vero però ohe anche il bilancio della guerra giunse a clf\·é che non aveva mai toccato e che l'esser saliti troppo ci obbliga adesso ad una incresciosa discesa.. Quando nelle vicende del Mini8ter~. ,C rispi il capo del Gabinetto parve piegare decisamente a sinis~ra, si credette per un momento che l'Òn. Bertolè dovesse ·uscirne e già si faceva il nome del successore; ma non fu n~1Ùa. Il Ministro della, guerra e il capo del Gabinetto conve}'.livano iii un punto essenziale per ambedue: questi volev~t, -~'n esercito fortissimo; quegli aveva bisogno di un esercito fortissimo per appog-
µ.
giarvi le ragioni che"idt~ndeva far valere in pro defl' Italia. Concordi in questo intento e fissi ambedue alla meta; per_~ettero forse un po' · troppo di vista le forze econom1c~e . del paese. Fu un éI'1"ore, ma . cl i quelli che il paese fac1l_mente perdona e che; d\i.ltronde trova la sua scus~ nella ~ituazione politica, ché' ìn negli ultimi anni passati appariva più minacciosa di qùeHo che appaia oggidì.
Caduto da ministro , col ministero Orispi, il generale Ber· · tolè fu collocato a èÙsposizione e non preso pì.:1 parte a ttiva alla vita politica. Fecé·. ancora brevi apparizioni in _Senato e parlò per l'ultimà i olta in favore del progetto d_1 legge per l\ivanzamento, cìjéli.iarandosi concorde nei punti essenziali coll'attuale ministro della guerra, onorevole Pelloux. Poi sentendo che '.1à·.sua salute anelava ogni giorno deteriorando, fece qualclii viaggio cercf1ndo aufo' propizie e ultimamente s'era fe;;r{ato a Torino dove lo colse la morte. Oltre quelle di mi~1stro, il Bertolè ha disimp:gn~to funzioni delicatissime. ·Nel 1871, a cagion d'esemp10, fu scelto da Vittorio Emanue!e_. per andare a complimentare Pio IX, nella ricorrenza dei 25'., anniversario della esaltazione d'esso pontefice alla catte:di:'i di S~n Pietro. Esorc~~and~ p~i le funzioni di primo àiutante d1 campo del re v 1ttor.10 Emanuele. lo accompagn/>,nel 1873, a Vienna e a Berlino, dando prov~ di possedere ·tutte le forme e le finezze del. d~plomatico. E a Vienna féce ritorno nel 1878 a recarvi l' annuncio ufficiale deÙà' esaltazione dì Umberto I al trono d'Italia. Ha fatto le cal:1;l.pague del 1848:-49, quella cli Crim~a 1855-56, quelle del .._'1$59, l.SG0-61, 18(:i6. Oltre_la me~1~gha d'arge·uto al valor .r nS1itRre e le croci dell' Ord1;ne militar~ di Savoia guadagnat~ nelle campagne aveva le seguenti decorazioni : ;·· ·' Gran croce a~fr'Ordine di Francesco Giuseppe conferitagli da S. M. l'.ifnperatore cl' Austria.
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IL u E ~EltALL> E l'Turrn 1:Ein'Oi. Ìè V I ALU:
Croce di cavaliere della Legione d'onore di Francia. Gran croce delPOrdine di Carlo III di Spagna. Gran cordone dell'Ordine Nisciau Iftithar del Bey di Tunisi. . Cavaliere di Gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia. Cavaliere di Gran croce dell'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazza.re. Nel generale Bertolè-Viale la dinastia ha perduto un ~~i è.~-~ aJf~ i_?~a.~t?~ l' ~ta!i_a~~ !'.> ..?.~~ ~ [ff.g![ .1~Rl-""giustri, ~~ er~:~~- :.:1~ }~, ~u~l,.,<?~~i. ~i.t ~ .é~E.~~d amati. Tale lo rendeva la scluettezza dei modi e quella frança cordialità c~e è seguo di animo nobile e generoso. L'opera del mimstro può essere discussa, ma le qualità egregie dell'uomo non devono essere dimenticate. In Parlamento ebbe avversari, ma nemici non ebbe mai nè in Parlamento nè fuori; diremo di più che l'aver trovato sempre tutto il mondo benevolo, l'av-;;-;a~igato s·emdrj cor vèiito'-in -~-.. --····~ :--··-·· . .. ,.po,p pa". u. JJ.no•.<i~i,_ ,tr.at.J;1.ç.~r:~t,ter1~101 ~ ]a s~1a c~_rn~ra,.. ?,llzi .. d~H~i .§ua vita. Il buon Mass ari lo chiamò un giorno in Parlamento « il mio avvenente amico » e la qualifica restò perohè vera e caratteristica anch'essà. Però sotto le forme di una cortesia spontanea e veramente cavalleresca, il generale Bertolè-Viale era uomo di una grande fermezza di carattere. Non pieo-ò mai a tran sazioni di nessun genere che nella coscienz: sua non credesse _rien~mente accettabili. Preferì rinunciare al potere 0 non nacqmstarlo come avrebbe facilmente potuto nelle numerose crisi ministeriali che si susseguirono dal 1869 al 1887. piuttostochè conservarlo o riaverlo contro ciò che credev~ s~10 ?ebito di coscienza, o'd. accettare impegni che nella convmz10ne sua avrebbero potuto riescire di danno all'esercito ed alla compagine militare del paese. Come ministro, se non fu innovatore arditissimo, le riforme meditate e mature non trovarono mai l'ani'mo suo i~~reparato o restìo, e ben si può dire che l'opera sua lasc10 nell'ordinamento dell'esercito e dell'amministrazione militare tracce indelebili e feconde.
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II, GENERA !,E ETTORE BERTvLÈ · VlAT.E
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Egli occupò pertanto tra i ministri della guérra del nuovo regno d'Italia un posto distintissimo e fornito com'era di ' non comnui qualità parlamentari, fu tra essi quello che, senza essere oratore di gran stile, ebbe la parola più facile ed ornata, l'esposizione più chiara, p:ù ordinata e più convincente. È questo complesso di qualità politiche, militari e personali bene impiegate che assegna al genera.le Bertolè-Vìale un posto onorevole nella. storia del risorgimento italiano. I funerali del co~npianto generale ebbero luogo a Torino il giorno 16 e riuscirono solenni. Noi esprimiamo il nostro profondo rammarico per questa perdita immatura, e non dubitiamo che la sua memoria sarà circondata perennemente da riverenza ed affetto nell'esercito e nel paese.
NOTIZIE MlL!TARI ESTERE ,
NOTIZIE MILITARI ESTERE
a) L'esercito e la marina austro-ungarica nel 1891.
Esercito. - Il reclutamento in Au$tria- lingheria è r1300Jato dalla Je,me militare (Wehrgesetz)" dell ' H aprile 1889: comune : IJ'e~ercito e marina. Il principio foudameutale di questa è l'obblioo "enerale al servizio mil itare, da adempirsi personalmente da ognt ci~adino atto alle armi. ~ellc1 situazione del 189·1 i nati nel ,1870, ,1869 e ,1868 costhuivano rispettivm~ente la prima, la seconda e la terza classe (I). Di r1ueste tre classi, quella dei nati nel ·l 868, essendo venuta alle armi souo l'antica legge militare, appari\'a nella situa.zione per la quarta voltc1. Le li ste presentavano per le dette prime tre dassi 830, 390 inscritti ùbblipati al servizio. ui questi il 79 per mi lle, cioè G5,4-76 non si pre:;entar11uo; il 228 per mille, cioè •I 89,130 ft1rou,, dichiarati idonei: il 691 per mille, cioè 57,i-,29·1 furono o c}sclusi o esentati o 0oiudicati ,, inahili o meno abili. · ' Le esclusioni e le esenzioni nell'esercito austro-ungaric,l sono rcgolat~ come ;egue: e:;;clusione assoluta pei condannati a pene infaman.ti : esenzione per inahi lità a chi non raggiunge la statura di ,1,['i5 {_nelra l~1ult~el~1: :' ,5:l), salvo per gli operai, pei quali non vi è limite h~~o ;, n ved1b11Jta IÌno alla terza leva come da noi. Gli inabili ai servizi d1 guerra propriamente detto, ma abili per altri servizi, sono d:is-
ii'L
(!) Queste cifre sono tolte <!allo Jlilitltr-statistisches Jahrlmch{ii1·das Jahr t801 di recente pubb.licazione. · '
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sifitati come meno abili e possono essere utilizzati in caso di mobilitazione. Sono poi dispensati temporaneamente dal servizio neli'eserc.ito per-' ma nen te, nella marina e nella lmulwehr, con assegnaziou,,, dopo tre anni, alla riserva di complemento: i figli uuici di padre infermo o di madre vedova; i nipoti unici di avolo informo o di avolà vedova· che abbiano perduti i figli, il fratello unico di orfane di padre e di maclre, il figlio naturale unico quando sia sostegno della madre e provveda realmente alla di lei esistenza. Vi sono poi e,_enzioui complete dal servizio di pace per gli ecclesia,;tici. Riduzioni di ~ervizio cosidette a tutela dell' iuseguameuto e dell'agricoltnrn, cioè a favore dei maestri delle scu.:ile prirrn,rie e dei proprietari di fondi rus1ici condotti da loro stessi, e che si trovino in date condizioni. Vi è infine il volonwril'llo di un annù.
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Dopo che andò in vigore la nuova legge militare, il numero di coloro che non rispondono alla chiamata andò notevolmente decrescendo. Dalla ripartizione dei medesimi., fatta per distretto, si vede che il mi- · nor numero di renitenti è dato dai paesi di popolazione tedesca e magiara (Vienna, Presliurgo, Budapest, ecc., ecc.), dove il numero dei renitenti oscill::1 da :l5 a 50 per mille; il m~ ggior numero è dato dai distretti slavi e più _aucora da •p1elli :mi confini della Rornenia, abitati in buona parte da popolazione romena; nel distretto di Kaschau i renitenti supcr::irono il f75 per mille, e fu~ono pure molti in ,p1ello di Zara dove superarono il cento. Il numero degli abili in rapporto al numero totale degli inscritti è notevolmente cresciuto dopo che andò in vigore l:i nuova legge militare, perchè la lev;i, che prima si fa ceva al ventesimo anno, si portò invece al ventunesimo. Gli effetti di questa mi,rnra $Ì feeero ::entire favorevolm ente in quasi tutti i distretti, specie in quelli di Innsbrnck, Grat.z, Zara, .Josep hstadt e Presbmgo, i quali diedero un numero di · idonei molto rilevante in conf!·onto degli anni anteriori. Le perdite degli uomin,i dell'ultima clHsse venuti sotro le armi fu pure minore nel "89·1 che negli anni precedenti, specialmente nei distretti di Vienn:1, Gratz, Zarn, Crncovia, Przeipysl , Lemberga, nuda, pest, Presburgo, Kaschau ed Hermanostadt; il contrario avv'enne pei Uistretti tli lnnsbruck, Jo$ephst:idt ed Agram. La maggior propor-
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zione di inabili nell'anno ·1891 la diede il distretto di Inosbruch; nell'anno precedente l'avea datll il distretto di Zara; la minor proporzione b diede, nmbedne gli anni, il distreuo di Przemy51.
Il contingente del i89I per l'esercito e la marina nei paesi della Corona austriaca fu prelevato in 60,389; nei paesi della Corona unghe1·ese fu pre-· levato in 42,711 reclute; il contingente per la lan<lwehr austriaca fu prelevato in 10,510, quello per la landwehr ungherese in '12,500. Queste eil're sono stabilite dalla legge per un decennio a cominciare dal ·1889. L'esercito austro- ung:irico, com'è noto, si divide in: ·l O esercito permanente; 2° bndwohr cisleilana od austria('à, e landwehr ungherese (honved); 3° landsturm. Il contingente disponibile. detratti gl i assegnati alla marina, è diviso in parti assegnate rispettivamente: ali' esercito permanente, alle due Ìand,,·ehr, alla riserva di complemento dell'esercito permanente, alla riserva di complemento delle due landwehr. La cifra di ognuna di que;;te parti è stabilita in base :dia legge H aprile i889 è di -103,100 uomini per l'esercito e la marina, di cui 60,389 spettanti ai paesi cisleitani e 42,7H all'Ungheria tome abbiamo detto. La quota della marina è di circa 7000. II conringente per le due landwehr è pure quello che àbbiamo sopra indicato, ma nei 10,000 uomini dell::i landwehr cisleitana non è compreso il contingente del Tirolo e del Voralberg che sono retti da una legge speciale..
Nell'esercito p,mnanenre vennero incorpora ti 120,472 110mm,; nei quali, oltre il contingenre sopra indicato sono compre::i 244 allievi di scuole militari, 2628 volontari di un anno, 43!'.m nitri ~olontari, 8:J2 trattenuti per puniziono, '1501'.i assenlati con ferme ndotte per condizioni speciali. Nella Jandwehr dei paesi della Corona austriaca vennero incorporat.i complessivamente 12,899 uomini e in quell i della Corona ungherese f7,181; in totale 30,080. In questo numero sono compresi come nell'esercito , uomini di divew1 prqvenienza, fra cui 60 allievi di scuole militari .
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Alle riserve di complemento furono assegnati !18,792 uomini così ripartiti: per l'esercito 22,699; per la landwehr cisleitana 12,2Mi; per la landwehr ungherese 13,548. Tra questi uomini esentati dal servizi() nell'esercito permanente ed ascritti all'una o all'a ltra riserva di complemento, troviamo 4137 aspiranti alla caniera ecclesiastica; 567 maestri e sottomaestri; 287 proprietari coltivatori del loro terreno; 6,-12!,1, sostegni Ji famiglia; 12,956 11wM abili al servizio di guerra.
Degli 11olnrn1 meorporati nell'esercito in detto anno 18!H, il (3fi8 per mille avevano frequentato le scuole elementari, il 40 per mille avevano frequentato le scuole secondarie; in totale il 726 per mille sapevano leggere e scriver~; l'anno precedente si trovavano in t[uesta condizione soltanto il 700 per mille, e l'anno -18(-;9 soltanto il f-l70 per mille. I distreu.i che di-Inno maggior numero di illeuer:-iti sono t[uclli di Przernysl, di Lemberga, di Zarn; quelli cbe ne dànno un numero minore sono i distretti di Vienna, di lnnsbru ck, di Praga e di Josephstadt. Nella massima parte dei distretti queste condizioni sono migliorate rispetto ngli \ anni ·precedenti. In uno (rruello di Hermannstadt) sono peggiorate.
....
* La ripartizione delle reclute dell'esercito permanente nelle varie armi e corpi fu la seguente. Fanteria. . ()7,267 - ti:'.19 ¼o Cacciatori tirolesi. ,U)20 f9 Battaglioni cacciatori. 4,500 44 Cavalleria . 15,750 - Hili Artiglieria da campagna 9,a20 92 Artiglieria da fortezza .. 2,880 28 Genio 2,000 rn Pionie1:i. 1,000 10 Ferrovieri e telegrafisti 600 6 TreM . 1,000 10 ·t,300 :12 Truppe sanitarie . UOìzi d'ammini$trazione HO ,t Suss ist eò.ze . 1,000 ·10 Rimon•e 1,760. 17 Marina . ·1,930 19 ~
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NOTIZI !·: }JILITARI ESTERI,
NOTIZIE illlLITA Rl ESTERE
Rispetto all'anno antecedente, l'al'Liglieria da ca mpagna elibe un numero maggiore di recl ute; la can1llel'ia invere un numero minore. Presso le altre al'mi, corpi e stabilimenti la proporzione si manten ne presso a poco lo stessa.
Il numero degli ufficiali dell'esercito attivo alla fine del 1891 su perava quello dell'anno antecedente di '10 colonnelli, i6 maggiori, H capitani e 16 pl'imi tenenti; el'a inferiore di '16 tenenti colonnelli e 2 ~eeondi tenenti. Il numero degli ufficiali appartenenti alle riserve è, nel 1891, ::alito da 8975 a 9935. Ncl1'3nno morirono 156 ufficiali. Furono collocali a riposo: 33 generali, 53 colonnelli, 42 tenenti colonnelli, 3~) maggiol'i, 165 capitani, 63 pt·imi tenenti, H secondi tenenti . Il numero dei collocoti :i riposo superò, per ogni grado, quell i dcll',mno scor:;o, salvo pel' il grado di capi timo. Gli ufficiali superiori cd inferiori trasferti nelle landweh r furon o complessivnmente 8:12 ; cioè 550 nella landwehra ustriacae382 nella lnnd wehr ungherese. Di questi 11ffieiali sole, , 58 provenivano dal servizio attivo, gli altri dalla riserva . L'! condizion i dell'av1mzamento dal '1889 :il 189-1 sono clivent;ite, in generale, meno favorevoli, specialmente per le più scarse nomine tli tenen ti ; :il contl'ario migliorarono nei gradi <li ~enerale e di colonnello. Furono nominati entro l'a nno fl.8 generali, W7 colonnelli, 140 tenenti colonnelli, 202 maggiori, 50G capitoni, 7'16 primi tenenti, 419 s1:condi tenenti. I passaggi 'di ulJiciali dnlla ri~el'va all'attività furono 247; nell'anno precedente erano stnti 281. In complesso il numero degli ufliciali in :1ttività, dal ·1890 ;il ·18tH, ù cresciuto da 13,7fl7 a ,13,808. Il numero degli ufficiali di riserva va cra,cendo cost:intemente da molti anni; nel 1885 erano 630ll, nel 1891 erano 9935.
AIla fine dell'anno 1891 erano nell'esercito e sue riscrre 283 1-{C:llerali (fra cui 1 fe ldmaresciallo, 36 felclzeugrneister e generali di cavalleria, 105 tenenti feldm arescialli, 14i maµgiori generali), 377 colonnelli, 370 tenenti colonnelli, 677 mnggiori, 4{94 capitani, 4.975 primi tenenti, e ,1~{455 secondi tenenti, in tutto 2429,t ufficiali. In questo numero sono compresi 72 generali (fra i quali 19 feldzeugmcister e generali di ca\;alle1·ia, 27 tenenti feld marescialli e 26 maggiori genernli), che si trovano in posizioni ed impieghi speciali, (presso la Corte, presso. le gual'die impel'iali, in servizio politico, in impieghi diplom~tici, pl'esso le du~ land\\'ehr ecc. ccc.) e 24 generali in aspettativ:i o n disposizione. Degli ufficiali superiori ed inl'criori, 9935 appartengono alle ,·arie riserve, cioè : 5 ufficiali su pel'iori, 43 capitani , 9887 primi e secondi tenenti; 2i0 ufficiali erano in aspeltativa per infermi t-à e 51'1 in permesso senza paga. Dei genel'ali, 186 avevano com~ndo nell'esel'cito permanente, cioè: 1 feldmaresciallo, H> feldz.cugmeìster e generali di cavalleria, 63 tenenti fol dmarescialli, e 107 maggiol'i generali. Oli ufficiali superiori ed inferiori dcll'csercilo permanente cr:ino cosi ripartiti:
Stato maggiore Fanteria e cacciatori Cavalleria Artiglieria . Genio . Pionieri Ferro\'ieri e tele.grnfisti Truppe di sanità . Treno . Stabilimenti vari. Posizi0ni ed impieghi speciali .
363 8300 1739 1933 M3
153 87 82 332 57
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Alla fine dell'anno 1891 nel libro mastro dell'esercito erano inscritti 1,015,792 uomini; nel 1890 erano 979,216; nel 1889 erano 939,884. La situazione presentava dunque alla fin e del 1891, 36,576 uomini piucchè alla fine dell'anno pl'eceùente; la maggior parte di <Juesta eccedenw proveniva dal maggior numero d' uomini nssegnati alla riserYa di complemento. Dei 1,05,792 uomini portati dallu situazione genel'ale alla fino del i891, 267,5:-13 appartenenti alle ultime tre classi el'ano presenti ai rispettiYi corpi on ero in licenza; 531,632 ernno in riserva e 188,880
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.NOTl ZlE )!ILl'l'Alll ESTERE
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appartenevano alla riserva di complemento. Vi erano inoltre in servizio 27,71.7 uomini di truppa non appartenenti alle tre ultime classi mo rimasti sotto le armi per varie cause; fra cruesti : 4184 per punizione, '13,189 di propria elezione, H 92 allievi di vari istituti, 675 musicanti ecc. · · ne Jl e Il totale della fon:,a che ,n lJIJ·1a1no .sop. rea ·llll1·rcata,J·1 npart1va vai·ie armi e corpi come segue :
li totale tlegl'inscritti nella situazione gònerale alla 11ue riel -1891, ripartiti per nazionalitii, dava le seguenti cifre:
Fanteria . Cacciatori . Cavalleria·. Artiglieria da c::impagna Art,iglieria da fortezza . Artiglieria tecnica Truppa dRl genio . . Pionieri. Ferrovieri e telegrafisti Truppe di sonità Tru ppe del treno . Istituii di educazione militare Servizio sussistenza. Vari altri servizi .
(ì2,02~) 91,278 80,31,3 20,929 2,8'1 /1,
13,209 2,rn1
L'effetti vo delle diverse armi confrontato con cruello dell'anno prcc,;dente presenta le seguenti variazioni : presso la fanteria è aument;:ito dell' uno, presso l'artiglieria da campagna del sette per mille; iu vece prc3so la ca vallcri:1 è diminuito del tre, presso l'a rtiglieria da fortezza e pressò le truppe sanita!'i,1 1lell'11no, presso lo truppe del treno del cinque per mille. Gli uomini di truppa che dopo compita la loro ferma restarono volontariamente sotto le armi ascesero nel t89i a Ml, per mille cl i contro a 48 per mille rimasti nell 'anno precedente. L'arma eh~ ne trattenne di più fu l'artiglieria tecnica (operni d':irtiglieria), quella che ne trat: n.ne di m_eno fu'.·ono i ~accintori. Nella prima i rimasti ascesero al - 46 per mille, nei secondi al 29 per mille. . Gli uom ini trattenuti. sotto le armi ptir punizione furono il Hi, per mille, d1 fron te al ·I 3 pe1· mille trnt.tenu ti nell'armo precedente. La mnrroior proporzione degl'individui così punit,i apparliene alla fanteria 0°:ue t1·uppc di sanità ; la minore nll'nrtiglio1·ia tecnica.
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296,15'1 - 292 ,183,M9 - '181 {45,981 - 1.4/J, 116 '17,056 89,327 - 88 83,946 - 82 28,605 28 76,833 - 75 54,333 54 10,225 10 226
Tedeschi Magiari Czech i e mornvi Slovacchi . Pol;:icchi Rutcni Slover1i Croati e serbi Rumeni Italiani Bulgari
0:39,15/k
:15,323 8,H37 G,728 ·19,930 51,350 970
- -----Per mìlle
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Se come apparisce da questo quadro l'esercito austrioco presenta un 1•ero mosaico rispetlo alle nazionalit.ù, non lo prosenta meno rispetto allo religioni. Vi sono infoui nel medesimo cattolici- romani, cauolici-greci, cattolici-armeni, greci -orientali, protestanti-augustani, protcstanti-elvet.ici, unitari,ebrei, m:wmettani, credenti in altre sette crist.ianc oltre le nominal.c ed anche credenti in sette che non sono nè cristiane,'.JH! ebree, nè mnornettane. 11 numero degli slavi in genere e dei romeni !1$Critti all'esercito è alquanto cresciuto nel 189'1 , quello dei tedeschi è diminuito; cruello degli appartenenti alle altre nazionalità è ri masto press'a poco lo stesso.
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Nel corso dell'anno vennero trasferiti ùall'esercito nelle due landwer 74,ti98 uomini ; 41.,760 nella londwer austrioca e 37,:mo nella unghernse. L'anno prncedenle erano stati trasferiti 4A,tizUnella prima e 36,049 nella seconda. Le perd ite casuali du rante l'anno furono di uomini 28,486; più del 22 per mille dei ri masti alla fine dell'anno. Queste perdite ebbero le cause se· guenti : 6,0:J3 per morte, '1 ,585 per diserzioni, ·J 6,949 per riforme, ecc. ccc . Queste perdite in complesso sono ma~giori clw nell'anno precedente ci -ciò per i molti congedi dati per riforma ; invece il numero delle diserzioni è notovolmcntc minore cd anche un poco minore è quello delle morti. 90 -
ANNO XXXVII.
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NOTIZIE MILITARI ESTERE I
Proporzionalmente il maggior' numero di perdite prose in complesso ,si ebbe nelle truppe del genio; il minoro in quelle del treno e degli istituti niilitari. Considerando le perdite seeondo !'e loro cause, la maggiore . proporzione di morti la fH'esenta pure l'arma del Drrenio.• ven"cw"o 9 appresso la cavalleria e le truppe di sanitù; in ultimo le truppe de11li istituti militari; la stessa progressione decrescente si osserva per °Je riforme. Per le disenioni inv<ice spetta il primato ai ferrovieri e telegrafisti ; vengono appres,o i pionieri. I passaggi dall'una al!' altra arma o corpo si limitano (come negli anni precedenti) quasi esclusivamente a quelle necessarie per mett;re in paro gli effettivi cogli 01·ganiei; operazio.ne che suol farsi dopo le manovre di autunno. Si nota specialmente il passaggio di 5,810 uomini di truppa dalla cavalleria al treno. L'artiglieria ricevette gli uomini di truppa di alcuno vecchie classi, che si trovavano in eccedenza nei re<rgimenti di cavalleria; un aumento per passaggi ebbero pure il geni~, l pionieri ~· i ferrovieri e telegrafisti che avevano subito maggiori pèrdite. ·~
* "
Gli ·assimilati a grado militare e gl' impiegati in qualche modo appartenenti all'esercito ma non alle armi combattenti erano alla .fine del '189,I in numero di 8,,179, dei iruali, .r.,689 in servizio attivo, 3,468 in risen'a. I diversi gruppi ernno rappresentati dalle cifre seguenti, in c~i sonq compresi tanto 'JUelli in attività di servizio quanto quelli in riserva. Cappellani militari. Uditori di guerra .Medici Chirurgi . Contabili . Impiegati d'intendenza Impiegati del controllo centrale. Cassieri militari Impiegati delle sussistenze Impiegati di matricola. Farmacisti . Contabili del genio. Impiegati dell'istituto geografico
100ts 245 1837
26 616 221
598 33 955 H7 1028 25:l 69
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NOTIZIE MILITARI ES'l'B'RE
Veterinari . Impiegati tecni(:i d'artiglieria Altri impiegati vari Professori civili in istituti militari . Educatori negli stessi istituti Pro/ossi (bargelli mil itari) . Aiutanti nel servizio $Unitario Pe,·son:i le tecnico sussidiario per gli stabilimenti militari Persone per le op<m~ manuali ' .
tn 76 8 12 97 13
2ao 207
. .Confrontato questo cruadro con <J twllo dell'anno precedente si vede che i medici, i contabili, gl'irnpiegati dell'intendi>nza, i farmacisti, i veterinari
sono più o meno cresciuti. Crebbero poi specialmente gl'impiegaJi tecnici dell'artiglieria, per i nuovi uffizi impiantati in <Juesto ramo di ~rnministrazione. Invece presentano una diminuzione abbastanza notevoi(} i cappellani, gli uditori di guerra e i contabili' del genio. Nelle altre categorie vi furono poche variazioni. L'aumento nei medici e nei farmacisti riguarda tanto quelli in 3ttività quanto quelli in riserva; l'aumento invece nei contabili e negli impiegati delt'intenden~a riguarda solo quelli in attivitii; l'aumento rwi veterinari riguarda solo c1uelli in riserva. Le diminuzioni si · riferiscono tanto alla riserva quanto all'attivitii. I collocamenti a riposo furono numerosi specialmente negli impiegati d'intendenza e in quelli del controllo centrale. Furono pochi, rispetto agli anni precedenti, nei cappellani e nei farmacisti. 11/àrina. - Nella 'situazione generale degli ufficiali di marina (corpo ' degli equipaggi) si trovavano alta fine del 1891: :l ammiraglio, 9 viceammiragli, 23 capitani di vascello, 28 capitani di fregat:1, 3ft. capitani di corvetta, 20fi tenenti di vascello, '191 alfieri-tenenti di vascello, HA ci,detti ed aipiranti. In tutto 638 ulllciali di fronte a 606 dell'anno i\recedente. Vi erano inoltre i seguenti grnppi di ,1 ltri ufficiali e di assimilati ed altre persone in qualche modo attinenti alla marina da guerra: · Ufficiali di marina in posi,,ioni fisse. Cappellani. Uditori di .guerra. Medici . Impiegati tecnici. Impiegati di commissariato
45 20 8
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NOTIZI E MILI'l'ARI ESTERE
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NOTIZlE lll LlTART ESTERE
Impiegati dell'ufficio idrogr:ifico . Professori negli istituti . Aiu tuntì ùi vari!t specie
36 ~00
Del corpo degli ufficiali di marina appartenevano alla riserva di complemen lo: 1 capitano di vascello, '18 tenenti cli vascr.llo, Hl alfieri-tenenti di vascello e '12 cadetti; degli altri gruppi sovra indicati appartenevano alla riserva 52 persone; 30 persone fra cui 6 cadetti a ppnrtenev:mo alla seewehr (landwelt r di nwre) . li confronlo della situazione degli ufficiali di marina alfo fine Jel ·1891 con quella dell 'anno pi·eccdente mostra l'aumen to di 32 uflìciali (i conlrnmmiraglio, 4 capilani di vascello, 6 capitani di fregola, 5 lenenti di vascello e Hl 1:adetti} ; mostra la di minuzione ùi un vico :unruiraglio. Niigli altri gruppi vi ~ un aumento complessivo di 24 persone, "dipendente specialmente dall' aumcn1ato numero dei medici, degli impiegai.i tecnici e tli eommissaritito. L'aumento <legli ufficiali dimarina e di quelli del commissariato si riferisce 111l'a11irit.ì di servi7.io; l'oumonto dogl'irnpiegn ti tecnici alla riserva. [n quesla, alla fìne dd 189:l si trovarono: Ufficin li di mf1rina e cadetti Cappellani Medici. Impiegati tecnici Commissari
~
6
50 1:1
i8 J8 4
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..
Nell:1 si tuazione gerrnrale dei marin11i o graduati del corpo eq uipaggi si trov<nono nlla lìuc riel 189,t, 20,M:l uomini, contro !9,-W8 dell'anno p1·ecedcntc. Di questi 20,561 uomini insc:ritti alla linc d4ll :1.89:l, nu mero 6,(c,9ti, appartencmti nlle ultime c1uattro classi, erano presenti o in permesso; H ,205 appartenevano ali;\ riserva e alla seevclll'. :l,628 olla riserva di complemento; gli al tri '1233 er:rno rimasti in servizio per varie cause differenti, cioè o per puni1.ione, o volontariamente, o per arruolamenti speciali ecc. ecc. Riguardo alla nazionalità f1ucsti ascril li alla marina si ri p:ntivano eome segue: 2,50i
Tedeschi Magiari . Czeclii e moravi .Polacchi llutcni. Sloveni Oalmatini Italiani.
I,28!)
783 7H
13 5
. 8,500 . 6,(1.81.J
Le religioni erano r::ipprosenlale quasi tutte come nell'e:;eroito. Le penhtc casuali durante l'anno salirono n G90 uomini (poco più del 36 per mille), cioè Wfi per rnoi·1e; 14· per <liser1.ioue; 10:S per rifor ma. Queste ptirdite sono mollo minori che quelle dell'anno precedente.
b) Piccola cronaca. Degli ufficiali di marina e persone 11ppartenenti . agli altri gruppi sopra indicati si perdettero nel corso dell'onno H per morte, 53 per collocamento a riposo, '16 per dimissioni, passaggi n~lla lanwchr e pass:iggi in altre amministrazioni. Durante l'anno vennero nominati: ,J~ cnpitani di fregata, i 2 capitani <li corvetta, 25 tenenti di vascello, 3'1 alfieri, 44 cadetti.
AUSTRIA UNGHERIA
La leva in Bosnia. - Il gioro;ile mili lare Die VedeUe ha un ·articolo, che riguarda l'arruo lamento dei soldati in Bosnia: , Cl giorno H del « mese d'ouobre incominciarono qui (Ca7.in) lo operazioni di lev:i. I bei « giovanotti si affollav:lno davanti nlln com missione impazienti di uclirn ( la pnrola r,bile del merlièo. Prim:1 i no::tri Krajisniei non potevano
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NOT·IZJ]i; N:lLITA I.U ESTERE
« s~~porta re il no'.ne di nsker (soldato). L'uniforme era l'oggetto del « prn profondo odio, ed ora aspirano con irnpnienza all'onore di ve-
stire l;i giubba turchina. L'assemblea per il controllo offrì uno spet« taco lo singolare e molto significante. Appen11 il trombettiere ave,;a « suonato il segnale d'adunata, clte in un batter d'occhio più di 300 « giovani, vestiti alla loro foggia, in grnn parlù pel'!ì a pied i nudi si « trnvarono ritti nell11 più perfetta posizione cl' attenti, e schiérati nel « massimo · allineamento. All'appello ciascuno di loro salutava militar« mente (nonostante il poco militare copricapo) si avanz,iva di tre passi regol:im~~tari, e d~lla posizione di allenti prendeva il' pL'oprio passa« porto rn1l1tare; poi dopo un dfotro-front esattamente compiuto mur« ciava di nuovo al suo posto. « Chi Hvrcbbe detto ciò 10 anni fa! » Rio1-,qanizzcizione del re,qgùnento /ì:rrovfrri-telegra/isti. - Nel Giornale militcire iilfìcinle N. ;32 furono pubhlicate le ì1uove disposizioni or~aniche p.er .il. reggi1~1crHo ferrovic ri-trdegrafìsti. fn conseguenza di tali disposiz10m 11 reggimento sarii composto in tempo di pace: dello stato maggiore del reggimento; di tre battaglioni, r.iascuno su 4 compagnie; d i un quadl'o di. battagli'.rne .di complemento; di · un quadrn di comple!nento tclegmhst,; ù di una scuola tel!!gl'afisti. I battaglioni porteranno il numero da 1 a 3, le compagnie dn 1 a 12. In guerra saranno soppres$i i comandi di baUaglione. ed il reQ<>inrnnto dovrà fornire, oltre le ·12 cornpngnie ferrovi~ri, u~ numero ci~deterrninato di direzioni telegr~lìcl1e, di se"ioni telegraliche da campagna, da montagna e da fortezza e dovril formare un battaglione di complcm1mto composto di uno sta_tn maggiore, 3 compagnie di complemento ferrovieri, ed una enrnpngnin di complemento telegrafisti. In caso di mobilitazione de]J;i landweh r, e d·i chiamata del "1andsturm saranno formate compagnie ~i ind_ividui appa rt~nenti alla lan<lwehr, c}he p1·irna face,:a parte_ciel regg1rnento fol'l'ovieri-telegrafìsti, f} iii individui appartiinenti al landsturm. ,Nella chiamata del Iandsturm ~:minno formate anche sezioni di ind_ividui lavoranti. sulle ferrovie appartenenti 111 landsturm, lr: quali fara~rno parte delle compagnie ferrnvieri, ma che pur tuttavia, secondo le crrcost.anze, potranno anche essere impiegate isolntarncnte. Rilanci~. - l} _bilancio dcila guerra per il 1893, di cu i s'è parlato ~ella R:vistci 11~tf1tm:e del. 16 ottobre. fu approvato dalle due delegazioni II~ seguilo a v1rn d1scussw11(\ e dopo molte dichiarazioni fotte dal Ministro della auerra .. Le due rii~rme di inaggior importanza sono: «
NOTIZIE blILITARL ESTERE
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a) L'aumento degli effettivi di pace della fanteria; . b) La trasformazione di due battaglioni del genio in. battaglioni di pionieri. Per sost.enere la 11onvenienza di aimwntare gli effettivi di puce delln fanteria, il Ministro fece notare che, secondo gli organici attuali, la compagnia austriaca è, in tempo cli pace, di 83 uomini; in Germania · di 165; in Russia di 105; in Francia di -125, ed in Italia di mo. Contro l'osservl:lzione fatta da taluno che per le istl'llzioni si possono riunire in una sola due o tre compagnie, egli rilevò come questo ripiego sia talvolta neeessario, ma come importi escl udere in massima tale sistema che confonde le sfere di attribuzioni e le respomabilitù e fa per• dere i vantaggi del contatto fra le trnppe ed i propri comandanti. Riguardo alla t1·asformazione di due battaglion:i del genio in batta;qlioni di pionieri, il Ministro osservò che attualmente il senizio tecnico è disimpegnnto in parte dall'arma del genio ed in parte dai pionieri. Nelle at_tuali circostanze, t: importante dotare cli truppe tecniche le grandi unità che devono essere in grado di operare isolatamente; e non è il caso di temere che nella guerra d'assedio poss;i in avvenire essere necessario un m:iggior numero di I.ruppe l:ùcniche; perchè colle bocche cariche e.li ccrasite che si lanciano dalla distanza di 5000 p,1ssi, non sarà la zapptt e la mina, ma bensì l'artiglieria che acquisterà maggiore importanza. È intenzione del Ministero di assegnàre a ciascuno dei ·H> corpi di armata un battaglione di pionieri. Qu€:sti battaglioni devono essere costituiti, come le altre unità, secondo il sistema territoriale, per mantenere i legami fra le truppe tecniche e le altre armi e per tenerle sot.to gl i ordini dei capi che dovranno comandarle in caso di guerra. Vi sono soltanto due corpi d'armata, i cui territori non si prestano per le istruzioni del gittamento dei ponti; ed i battaglioni di questi due corpi s~ranno, eccezionalmente, dislocati fuori del proprio corpo d'armata. Ogni battaglione di pionieri deve constare di li compagnie pel servizio di campagna e cli una compagnia per la guerra d'assedio; e l'intiero corpo dei pionieri avl'à 7ti compagnie, oltre alle compagnie di riserva dei battaglioni. Il Ministro spiegù come non credette opportuno di aclottare il raggmppamento in battaglioni speciali delle compagnie destinate alla guerra d'assedio; perchè nell'attacco delle piazze forti le truppe tecniche sono impiegate per compagnie od anche per riparti minori, non es$endo loro còmpito di eseguire completamente tulli i lavori ma bensi speciàl(Q.ente di dirigùrli ed invigilarli. AIla testa del corpo dei {lÌon.i~·.i s:Jri1 posto un ispettore generale che non avrà alcuna dipende117,a dal capo di stato maggiore cieli' esercito.
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NOTIZm MILITARI ESTERE
Per contro il l\finisLro asserì che il reggimento ferrovieri continuerà, come por il passato, a dipendere dal detto capo di stato maggiore. Riguardo all'ordinamento dello stato maggiore del genio, il .Ministro pose in rilievo la necessità di liberare gli 1111iciali di questo corpo da una quantità di piccole attribuzioni e dal servizio rlei fabbricati, che potranno essere disimpegnate da una categoria speciale d"impiegati militari, ingegneri ed amministratori. Le spose pel riordinamento del le truppe~ per la costituzione dello stato maggiore dc:l genio e del servi,:io dei fabbricati, aumentano per cruest'anno a circa mezzo milione d1 fiorini nella parte ordinaria e 4,800,000 nella parte stranrdinaria; e </uesti stanziamenti dovranno ripetersi ogni anno fino al '1897. · GERMANIA.
Ann·ezzrmwnti siillri _qnra cli 1·csistcnza a rnvatlo. - Trn i molti apprezzamenti puhhlicoti dai periodici tedeschi sulla gara di regi~tenza a cavallo che ebbe luogo lungo il percorso Berlino- Vienna e vicever!ia, non sono prive d'interesse In seguenti considerazioni dcll'.4llgemeù1e Zeit1in9: · Lo scopo dello gara non poteva consistere che in un esame della più forte cap:icil.à, tanto da parte dei ca valiel'i quanto da parie dei cavalli, ma non come nelle corw coi fantini, dove si pone in gioco il puro sangue (lei quadrnpedi ed il peso del fantino in sella, h~nsi dovevasi considerarn la cnpacitù di ufficiali c;he montano in uniforme e senzn pareggiamento di peso. · Soltanto a queslo modo si orrebbe polulo ottenere una prova di (J uanto possiamo ,aspettarci in caso seriq, Yale a dire in guerrn dai nostri ufficiali di cavalleria e dai.quadrnpedi. Questo scopo, ci rincresce il <lido non fu invece raggiunto colla recente gnrn, poichè la maggioranza dei concorrenti e specialmente doi vincitori vi presfl parie in condizioni e con impiego di mezzi che in tempo di guerra non si hanno a disposizione ; in altri termini, si fece di una corsa all'aperto una corsa di fantini, il che potrebbe ingenerare n1;i più l'erronea persuazione che la massima abilità del cavaliere consisla nel laseinrsi alle spalle ripetutamente 200 chilorneLri al giorno quand' anche si anivi alla mèta nella assoluta incapacità tli far servizio. Le gare di resistenza sono utili quando con quelle si ha d1 mira uno scopo militare. Il caso di percorrere nel minor tempo possihile grandi distanze è r:iro in guerra, menll'e inYece nella mnggior parie dei casi im-
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NOTIZIE MI LITARI ESTERE
porta assai che alla celerità del movimento si unisca la conservozione del cavallo in istaLo di far servizio e che il cavaliere rnggiunga lo scopo e si mantenga in condizione do poter compiere il proprio mandato. Teniamo presenle lJ. massima del generale V. Edelsheim: in guerra ù assolutamcnto inutile che uno svelto cavaliere con potente sforzo percorra rapidamente 600 chilometri, se arriva poi in tale stat-0 di sp?ssatezza da doversi arrendere al nemico. I/ìstruz?°onc letterarict delle reclute. - Da uno studio :;tatistico di recente fatto i11 Germania sull;i istn1zioue leuerari.1 del personale chiamato alla Jev;i nell'anno 189i-lJ2, in co11fronto :il i872-n, risulta che su un complessivo di :I. H,516 reclute Lra esercito e mari na eranvi 784 analfabeti, ossia un per cento di 0,70, mentre nell'anno 1872-73 era di a,98. Nell'esercito vennero incorporate 107,H3 reclu te, delle quali 742 senza coltura letteraria, p:iri ad un per c;enlo di O,u9, e nelln marina 4403 con /1,2 illeLterali, ossia un per cento di ·l,02. L'aliquota degli illetLer.iti dati dalle provincie è esposta dalla 111cu1.ionatu sta Listiea nella seguente scala:
Esercito. Prussia occidenialc Posen Prussia orientale Silesia Pomerwia . Hessen Nassau. Brnndclrnrgo Hannover . Sas~onia Schleswig-Hol~tcin Wcstfa lia e provincia renana Hoheuzollern .
2,78 °lo 2,3H ,1
Prussia orientale . Posen Prussia occiden tale Brandeburgo . Westfalia Schle$wig-Holstein ffonnovcr .
4,07 2,'i5 5,a8 0,68 0,66 0,58 0,19
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0,8!) 0,35 0,22 O,Hi 0,15 0,06 0,05 0,03 0,00
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NO'l'lZlE MILIT ARI J,;STERF:
.NOTIZIE MILI'l'ARI EST!';llE
' Le altre provincie non die<lero analfabeti alla marina, 1~farina. - ~avi radint:e dalle liste, Per ordine di gabinetto sono state radwte dalle liste le corazzate Kl'onprinz, Fricdrù:h Carl e A1•minins, nonché la nave-scuola Luise. . Le dette navi S()OO cl'o1·" 1'11n°11 ' t t Il . ,, z1 compu a :r: tra que e da impiegarsi per. altri. usi diversi. 0
RUSSIA.
La rnitizia (Opolcenie). - Per le truppe regolari del l'irppero russo (griinduc::ito di Fin landia eccettualo) la durata del servizio è di : o anni in servizio attivo : 13 anni nella riserva dell'esercito (zapass ar1111iì); 5 nnni nella milizia (Opolcenie). Alla milizia inollre sono direttamentr assegnati, e vi restano lino al 4-3• anno di età (cioè per 23 ;,inui), tutti gl'individui che all'atto della 'chiamata di leva ('I) non vennero per qualsiasi motivo assegnati alle trnppe permanenti (trnppe attive e di riserva) . ~ Questi vari elementi della milizia · sono ripartiti in due categorie, corrispondenti alle c\ue catPgorie o bandi ( IO e 2°) della milizia. Il 1° bando comprende gli uomini che servirono nelle truppe permanenti (5 dassi) e gli uomini maggiormente ntti al servizio, che all'atto della chiamata di leva risultano esuberanti al contingente di lev11, o godono privilegi di fam iglia (2) di minore entità (3a e 2a categoria). , Il 2, 0 bando comprende tutti gli esenti dal servizio per privilegi- di famiglia di ,Ja categorin e tutti gli individui che alln c;h iam.:ita di leva risuilarono non ntti a servire nel ,1° bando, ma capaci di portar le armi . Fino al 1888 non erano tenuti al corrente che i ruoli degli uomini provenienti da lle 1rnppe permanenti, rna col Prika.s N. 19\l di qu'ell'anno venne prescritto c;hP- i distretti militari compilassero i moli anche per le 4- classi più gillvani della milizia di ,fo bando, ossia per gli ascritti in rpiel bando nelle ultime 4- chiamate della leva, e fu c}manata contcm poraoeameute una lstrtizione provvisoria nl riguardo. Ora il Prikas N. 216 pubhlica la definitiva btruzio1w per la tenuta ·dei.ruoli della milizia di ,1° bando (indi vidui appartenenti alle r~classi 1
RUMANIA.
. ~i'1i~la_di cavallaia (nuovo 'l'ligolamento). - In conseguenza delle mod_1(1caz1on1 apportate nel 18!H al regolamento sulle ~cuole dogli ufficiali, s1 credette necessario modificare and1e il regolamento della ;;cuoia di c.ivalleri:i, allo scopo di concordare le disposizioni di questa con le modilìcazioni adottale. · Seco~do il nuovo regolamento la scuola di cavaileria, sottoposta alla sorveglianza superiore dell'ispettorn genenile di cavalleria, ha lo scopo: ci) di completare l'ist.rnzione mililaro ed equestre degli ullìciali di cavalleria; b) di formare istruttori e cavalieri atti a diffondere nei corpi un 1110• todo unif?rrne d'_istruzione pet· la cavalleria e d'addestramento per cavalli; e) dt perfe,,iona1·e ed uniformar,J l'istruzione dei gradi inferiori, onde pl'epal'are sergenti istruttori dai brigadieri presi 1fai reggimenti di cavalleria; . d) di forma re dei maniscalchi coi soldati presi dai reggimenti di cavalleria. · Vi sono ann,:ssi : i sottotenenti pl'Omossi dalla scuola ufficiali, i quali hanno compiuto un anno di servizio ; e, per ogni reggimento cavalleria, 1 brigadiere, con 6 mesi al più di an,,ianitil , ed un soldato, con (; mesi al più d'a uzianitù, di professione maniscalco o fabbro. La du1·ata del corso pe1} gli ufficiali è di iO mesi (:10 ottobre, ,J5 agosto), pei brioadieri è di 5 mesi e pei soldati è di 10 mesi. · "' Terminalo il corso gl i ufficiali sostengono · un esa me avanti una conimissione speciale; i brigad ieri meritevoli sono promossi sergenti cd i soldati maniscalch i sono promossi brigadieri. Gli allievi della scuola di cavalleria formano uno sq uadrone diviso in :3 plotoni: 1 plotone di uftìciali-allievi; 2 plotoni di bl'igad ieri allievi; e u'.1 plotone ,~aniscalchi ttllievi. L'effettivo dello sq.iadrone è da principio d, 120 uommi, cioè : 30 ufficiali, 60 brigadieri e 30 manisca lchi . (Monito'l'u,l Ost,•i N. 50).
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' (i) Annualmente sono chiamati a soddisfare gli obblighi (li leva tutt.i i giovani cl1e hanno compiuto il 'l0° anno d'etit al t• gennaio.
(2) Per a ver idea del torte contingente di r1uesti privilegiati che annualmente si ri1•ersa nella milizia, riportiamo qui i dati di leva re lativi all 'ultimo anno {8g,1: , chiamati a norma ti elle liste di leva. , , , . , . . . 863,422 giovani 456,955 a non aventi diritto-Ml esenzione ,,er pril'ilegi di famiglia. . ¼ ( I" catC"'Ol'ia . t,7,3{6 : . aventi diritto :1.rl tse1tl-ioni pe1' [JÌ'i vilegi < 2• . . . . 172,5:l, , d, fam1gl1a , . . . . . . . , . . . / 3• , . . . . ·186/iSi Il contingente di , recinte per quesl.'anno eì·a !issato a 202,400 uomini.
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NOTIZIE mLITARI E STERE
più ?iova ni della milizia e indi vidui proveniouti dalle truppe permanootJ), come pure le Nonne per In chiamata dell11 milizia. Secondo le prescrizioni della nuova istruzione i ruoli delle 4- aiovo~i -~las_si_ pr~~enicnti direttamente dalln leva non sar:tnno più te~111i d_a1 d1stretL1 '.11'.litan.' m3 bensì dalle· commissioni d1 leva del dìstrelto (o c1rco_lo) amm1.~1~trattvo, e i ruoli dei militi passati dalle truppe permanenti . alla m1hzia non sono più tenuti dalle commissioni di leva sopra menzionate, rna hensi dai comandanti di distretto mi li tare. Risulta do! documento qui riassunto che tHtualrnento sono tenu ti i ruoli: dalle comm issioni di leva distrettuali, p11r gli llSsegnati al 10 Lanilo della milizia duran1e le quattro chi:irnate di leva degli awnni 1892, ~ 8911, ,1890 e_ 188~; dai com~'.1c!i di 1listre1.to militare, per gl'indi vidui passati liall:i riserva nella mil1Z1a fluo al ,1° gennaio 1892, ossin appnrtoneuti allo classi di leva 1874, •1873, ·1872, ,1s1,1 e 4870. Ed ora non pare snpernno ricordare qualche cenno sull'ordinamento recentemerJt.c decretato di ques10 importante scaglione clell'csercit~ russo. L'Opolcen·ie secondo il P1·i fca$ N. H 3 dell'onno 1891 ò destinata in cnso ~li _gnern1 arl appoggiato lo truppe permanenti. I md iii (chiamati Ra~nik-i) del ·1° bando servot10, tnnto a l'ornrnrc riparti di milizia, quanto a r1_nforzare _o completare le truppe permanenti nel caso 11enisse a ri sn_l~a~e defìc'.e1~zn nulla loro rispeniva riserva di uomini (zapass). I m1ht1 (Ratmk,) del 2° bando della milizia concorrono soltanto a formn re riparti di milizia. •. L'.1 milizia chia mata alle armi, si forma in drusgine (battaglioni) a p1ed1 e o. cavallo, batterie d'artiglieria, compagnie cl'artigliéria da fol't~zza, ~mpaguie zappatori od effuipaggi mezzi equipaggi e compagn ie di marina. Le dri,sgine a piedi pos,;ono essere ri unito in briaate o dil'isioni · 0 Io dr1,syine · montate e le batterie d'at'tiglieria in re<>11imenti · in fine le• 0 compagnie _art_igl(eria d_a rortezza e le rompngnie zap p:tori in' dr1,sgine, a norma d1 p1a111 prevrnnrnnt.e compilati dal ministero della "nerra quali stahiliscono pure i punti di fo rmazione di tali reparti. "' ' Il nume!·o dei Ratniki di ,1" bando occorrente per rinforzare le truppo permanenti o per fo rmare reparti di milizia è stabilito con Ukas del Senato dirig~nte, in ~ase agli studi elaborati dal ministero della guerra. ~ c~orreodo _inoltre di far concorrere alla formazione dei reparti di mi lizia anche I llatniki rii 2° b:indo, il numero cli •1uesti viene fissato con ma11if'esti irnp0ri11l i. L:i chiamata dei mi liti del 1° bnado cl1e non lrnnno ~ervito nello trnppe permnnenti si fa per clnssi, cominciando dall e più giovani e
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sem pre per classi intere, senza tener conto del 11umero d'es1razione sorteggialo all'atto della leva. In cnso di chwmata della milizia tuui i militi delle classi.chiamate si presentano 1ml e,apoluogo di distretto o. di cillù 1~iù prossi mu al silo di domi<:.ilio nel limite massimo di tre giorni . Per cura delle comrnissioni di leva (di governo, distretto o circolo), In milizia viene chia mata e formata in reparti speciali il più sollecit.'lmonte pos,-ibile, e mai più la rdi di 28 giorni dal giorno in cui fu ricevuto l'online ,li cli inmat:i della milizia . Nei punti destinati alla formazione di r'epnrti di milizia esistono fi n dal tempo di pace i quadri di truppe cli tali reparti (V . Ri'li'iSla , marzo ,189'.2). Questi 'I uadri composti <la non meno di 2 sottu fli cin li richiamati dal congedo per ogni unità cli milizia da form:irsi in guerra, sono incaricali di custodire le dotazioni delle uni Lit stesse esis1en1.i presso distretti militari (c:ioè, anni, munizioni da guerra, materiale d'aniglieria, t:tmburi, trombe, 'bandiere da milizia e oggetti di selleri:i per reparti a cavallo) e di i:struire i militi Ji ·1° bando, ehiamati alla istruzione (Rivista, marzo 1890). I cavalli per i riparli cli c:i vallcria , artiglieria e zappatori per curn 'rlelle co mmis~ioni di leva sC'pra deue sono requisiti all'alto della mo hilitazione a norma delle prescrizioni sul reclut:imouto equino. Le persone che devono occupare cariche eia ufficiale nei reparti di mi lizia. vengono designate fin dal tempo di pace, dietro a(:cordi l'rn i ministeri dell'interno, della guerra e della marina . I comandanti di eleni riparti (divisioni, brigate, reggi1nenti , drus_gine, batterie ecc.), sono conformati nell,1 c;irica con decreto sovrano, all'atto della mobilitazione. Gl'individui de:;tiuati ad oc{:upare le altre cariche di ufficiale di detti · reparti, vengono destinati dai comandanti dei reparti stessi. Sono ammessi ad occupare cariche da ufficiale nei reparti di milizia: ·1 ° nei gradi di comandanti di compagnia so tnia e batteria, fino a quello di comandante di divisione coloro che già servirono come ufficiali nell'esercito attivo; ~· nello e,'lriche degli ufticiali suballerni: a) le persone che sono o furono rivestite del orado di sottotenente o alliere (podprapcrstsci k); • I') b) i volontari conàfrio1tati che servirono nelle tru ppe e che ottennero il orado di sOLtut'li cia le nelle tl'11ppe o nella milizia; e) gl'individui che scr~rono nrlle troppe pel f:ttto di leva che f'requentMono stabi limenti d'istruzione ed ottennero il grado di sottufnciale nelle truppe e nella mi lizio ; cl) gl' individu i che non servirono all'alto nello truppe, ma eh,: irovaudosi al snrvizio dello Sta.lo, hnnuo In voluta col tura. ed
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NOTIZIE MILITARI ESTERE NOTIZIE MILITARI .RS'I'Entr.
ottennero il grado di sott'ufficiafe due mesi al più lardi dopo l'asscgn:1ziooe nella milizia. Nel t8!)0 per la prima volta venne stabilito di chiamare al!' istfu·· zione, per la durata di (f sett.i111une, gl'individu i al i 0 u 3° anno d' inscrizione nel 1° bando del la milizia (1). Colle stesse norme si _esegu i la chiamata del i89i e si sm effettuando quella dell'anno corrente. Per elTetLo di queste varie disposizioni prese dalla Russia negl i ultimi anni ci1·ca l'ordinamento e l'istruzione dei mili ti, e delle .illllloghe disposizioni prese da!l'anno 1877 rispetto ai riservisti (V. Rivista, !,[iugno -t892}, risul111 ch e essu viene provvedendosi degli elementi necessari per la c:-0stituzione di truppe di seconda o terza linea, al pari degl i altri gra ndi eserciti europei. Form(,zione del 9° ballaglione frontiera detta Sibe1·ùt Orientale. - Fino a qualche annr, addietro le tr11ppe tli fro11ti1'1·rt (2) della Siberia Orient.~le (circoscrizione milit~re dell'Amur) consta vano di ì'S battaglion i. Nel 1890 il numero di 1ali battaglioni venne portato a 7, e nel 189:l fu aumen tnto ancora di un nuovo battaglione. Ora il Prikas N. 160 dell'anno corrente prescrive la formazione del 9° battagl ione frontier:1 di quella regione. Tenuto conto di quesi.i aumenti nelle truppe di fanteria, degli aumenti (2 batterie leggere) e dello trasformazioni che recentemente ebbero luogo nell'artiglieria della Siberia orientale, già segnalate in questa Rivista, (maggio :l.892) le truppe della ci re-0scrizionc mili1are clell'Amur, agli ordini del generalo barone Korf, governatore generale di r1uella regione, constano di:
(Il Circ., 100 mila uomini ogni anno. ({) 1'rup11e destinate al servizio di corllonc ai confini oricrata:li cloll' imporo.
Artiglieria
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Truppe reg olari. (1 •
e 2') della Siberia
9 batt.aglioni (1° e 9°) .frontiera della Siberia Orientale. . . . . . . . . . .
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2 mezze batterie da monlagna, addette alla brigata artiglieria . . . . Mezzo parco mobile d'artiglieria . 2 compagnie artiglieria da fortezza di Vladivoslok (1" e 2•) . . . . . . . . . Dist.accamento d'artiglieria da fortezza di Nikolskoe. Compagnia zappatori della Siberia Orientale
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Battaglione fanteri a di riserva di Stretiensk 1 Distaccamenti locali. " 2 sotnie montate (1' e 2') del Primorski (provincia litoranea) » Brigata art iglieria leggera della Siberia Orientale
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1 battaglione (2°) .frontiera della Siberia
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Battaglioni a piedi del Trasbaikal Sotni~ a piedi dell' Amur . Sotnie montate del Trasbaika!. Sotnie montate dell' Amur Batterie a cavallo del T rasbai kal.
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NOTIZIE MILITARI ESTERE
Volkov, d1 guarnigione a Novgorod » Tsborslc, a Pskov » a Ilevel Otovuisk, Boroi;itc, a Borovite ))
t Circoscrizione
~
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NOTIZIE M ILl'I'ARl ESTERE
Questo twppe, rispetto all'anno 1890, presentano un aumento di 4 batt3glioni fanteria, 2 bauerie <li artiglieria leggera e 24: peui d'artiglieria leggera o da mon1egna. 'l'rasfo1·1nctzio1w di bcittuglione /ant1.wia d·i riserva in reggimenti cacciu,lo1'i deltti Finlandia. - Con Prikas del 19 seuembre (1° ottobre), N. 252 'l'enne stabilito che i 4 batt11glioni (quadl'i) fonteria di riserva:
La 23". di visione è dislocata a Revel e faceva parte del :l corpo d'armata (unico corpo d'armata di linea con 3 divisioni); cosicchè ora si è· completata la ·lrasformaziùne di tutti i corpi d'annata di linea su due divisioni, iniziata nell'anno 1888 (Prika.~ 222). La JW• divisione, di stanza ad Helsingfors (Finlandia), è una delle 4 divisioni di fanteria non inquadrate nei corpi <l'armata, le quali sono perciò ridotte al nurnero di 3 (20• e 2·1" nel Caucaso e 40° nella circoscrizion9 di Kasan). ln seguito all3 presente di:-posizione il numero qei corpi d'armata dell'esercito russo è portalo da 20 a :::!1, c;ioè : 1 eorpo della guardia (.~u 3 divisioni), ·1 id. dei grana tieri (su 3 dil,·isioni), 18 id. di linea (su due divisioni), '1 id. del ~1ucaso (su 3 divisioni). Truppe delta Finlandia. - Per effetto delle medesime disposizioni le truppe della Finlandia risultano come segue : Brigata cacciatori di Finlandia, 8 ])attaglioni. 9 battaglioni cacciatori separ:1ti fo1lan desi ( t della guardia) 9 battaglioni. Reggimento drogoni di Finlandia, 3 squadroni. Reggimento d'artiglieria mont,.1 ta di Finl:india (4 batterie), H> pezzi. · Compagnia torpedinieri della fortezza di Viborg, 1 compagnia. Sezione zappai ori della fortezza di Viborg, 1 sezione. Battaglioni do fanteria da fortezza, 2 battaglioni, B_attaglioni d'artiglieria da fortezu1, 4 hattaglioni. ·Un distaccamento locale d'aJtiglieria, t distaccamento. Come si vede, riunendo la brigata caeciatori cogli 8 battaglioni cacciatori separati ed assegnando a q11e$te trnppe il reggimento dragoni e il reggimento d'artiglieria, si sono preparati fin d'ora gli elementi per la creazio,ne, forse non ](Intana, di una Divisio1w delta Finfondia. Formazione dei battaglioni /'anterùi d·i riserva sn 5 ,:ompagnù1 e crea• zione ili 4 reg,qimeltl:i fanteria, d!i riservci. - In seguito ad una decisione presa nel ·1R90 (Prilc. N. 27'1) e nel ·189·1 (F!ri k. N. 28), 24 battagli1,ni-quadri di riserva erano stati jportati da 5 a 6 compagnie sul piede di pace. Una recente decisione (Pt'i,k. N. '2,f.1, ,J892) stabilisce che questi battaglioni siano riportati nl primitivo org,rnarnento su ·5 cornp_a~nie: Non si hanno elementi per poter giudicare se la recente di;:;' pos1z10ne sia il risultato di una modificazione di principio nella fo,rrnazione d~lle unità della riserva , da effettuarsi nl rnome11to del p~ssaggio al piede di guerra, oppur1~ sia soltan10 una misura economica del moO
militare ,li
Pietroburgo.
vengono trasforrn:-lli in altrettanti reggi meni.i cacciatori, su 2 battaglioni ciascuno, e con essi venga costituita una brigata caccùitori della Finlcmdia . , Il comando di questa brigata sarà composto come CJ11ello delle 5 brigate cacciatori della Russia europea, cioè avrà sul piede di pace : 1 maggior generale (o tenente generale) comandante, 1 ufficiale superiore di stato maggiore, 5 uomini di truppa. Su l piede di 9uer1·a: 2 ufficiali (come sopra), 7 uomini di truppa, ~{ cavalli da tiro, 2 carri, (1 a due ;~ 1 a quattro rnotc). Il reggimento cacciatori sul piede di p:ice avrù: M. ufficiali, 4 impiegati, · 938 uomini di trnppa, H cavalli (:L da sella gli altri da tiro). li Prikas non indica il numero dei carri sul piede di pace, nò In forza del reggimento sul piede di guerra. La presente prescri;,ione di creare unn brigata cacciatori di Finlandia, sembra si collegh i alla seguente di assegnare la 24a divisione fanteria stanziata uolla Finhuidia per la fo1·ma1.ione del 18° corpo d'armata e si colleghi colla recente creazione di un reggimento artiglieria della Finlandia (V. Rii;ista, luglio 1892). Creazione del 18° corpo d'cwmatlitli linea.. - Con Pri/cas del 28 setrembrr, (10 ottobre) fu stabilito <li creare nella circoscri:'.ione di Pietrobm:go il '18° corpo d'armata di linea incorporandovi la 23" e 24,a di visione fanteria.
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ANNO :o:xvr,
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NOTIZIE MIT,ITARI .ESTERE
\ N01'1ZIE MILITARI ESTERE
mento, allo scopo di permettere altre creazioni più urgenti nelle. unit;\ di prima linea . In qualunque modo re-sta fissato che ognuno dei 65 battaglion i separati ·di riserva della Hussia europea (tranne il batlaglione d'Arb ngel) è su 5 compagnie. Io teinpo di guerra le compagnie si trasfor mano in altrettanti battaglioni, dei i.inal i, 4- costituiscono un reggimento e un battaglione resta itd ipendentP. Esistevano fi no ad ora nell,\ Russia europea 12 reggimenti fanteria di linea (su 2 batt11glioni) riuniti in tre brigate. Ora il Prikas, N° 264 prescrive la formazione di altri 4 reggimenti di riserva (1900, 19'1°, rn20 e ,19a e di costiluirn con essi la l18a brigata di riserva. O"nuno dei -16 re"aimenti fanteria di riserva della Hussia euf.',j ropea (su 2 battagl ioni), mediante lo sdoppiamenti de' snoi hatta- . glioni $Ì trasforma in un reggirpen to di ,i. battaglioni . Per le forma zioni tli pace delle truppe di ri serva appartenenti al le altre regioni della .Russia, e le loro tra,formazioui in tempo 'di guerra, esistono deliri eccezioni. Tenuto conto de ll a presente 'dispo,izione e di quella sopra aecennata, sulla trasformazione di .~ battaglioni fan teria di riserva in m11) !,rigata cacciatori' di Finl,rnd i:i, .si , pnò stabi lire il seguente 0
SPECCHIO riepilo,rwti:vo, riferentesi alle /'on nazioni del piede d·i paw e cli 9uerm della fimterùi di r-i:servci russci. Piede di guc1·ra. a
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Russia europea. .
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64 battaglioni su 5 compugnie 1 bstlaglione su 9 compagnie , (d'Arkang ef)
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4 brigate fanteria di riserva (42°, 43", 44" e 48°) .
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1 brigala fanteri a di riser va, indigena (del Caucaso)
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12 battaglioni fanteria di ri~ serva su 4, 5 e 6 compagnie TOTALE
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Russia asiatica
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battaglioni su 5 compagnie.
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(n) i reggimento (di Arkangel) su 2 battaglioni. 9,t• -
ANNO XXXVJI
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Il
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NOTIZIE lll! LITARI ESTE RE NOT I7.IE MILI'rARI ESTlmE
Quindi .ucll' impero russo si hanno in totale lo seg-uonti nnilù di fanteria di riserva: Sul piede di pace: 22 regginienti e 84. bauaglioni Su l piede di,querm: 107 » e 82 »
All'atto delln mobilitazione, sin il reggimento che i battaglioni, si trasformeranno iu altretlanti. reggimenti su 5 battailioui ognuno, avomi la forza lD:
=·1:28 bauagl. ;
= 506
»
Risulta che attualmente le truppe di fanteria di riserva deda Rus;;ia europea (escludendo le formazioni delle truppe di Arkangcl) possono forn ire in caso di guerra: cogli 80 reggimenti a (i. battaglioni , 20 divisiorii /rmterù.1. di ·I • tu.nw; e coi 64. battaglioni ~eparnti, t~ altre divisioni, tutte su "6 baltagl ioni. Da rruah:hc tempo è prevalsa l'opinione che la Hu~sia in caso rii guerra intenda porta re i suoi corpi d'armata di linea (ora 18 sn 2 divisioni di fa nteria) al la formazione di 3 divisioni ciascuno, incorporando iD ognuno di essi una divisione di ri~erva. r.o,ne risulta do ciò clie è stato esposto essa ha fi n d'ora il mezzo di attuare tale idea. Formazione d·i una (7") brilJa/.a art:i,1Jlim·ia di riserva. - Esistevano fino ad ora 5 brigate di riservn ( 1•-5•), la 'I" forn1a1a su 6 batterie, le nitre su 7: ogni batteria su i sezioni. Il Prika.s 6,',18 settembre, ?\. 2H, prescri ve che il -1 ° ouobre venga formata una 6a brigata di 7 batterie, prendendo la· 7a batteria di ciascuna delle brigate 2a, (i.i\ e 5", e foru1ando, durante il 1893, quau.ro uuove batterie. Queste 7 batterie tllanterranoo ciascnna 2 pezzi trainati. Siccome ogni sezione dell'artiglieria tli riserva in tempo di guerra si trasforma in una batteri a, cosi la for mazione di que.,te ~ nuove batterie rappresenta , in caso di mobilitazione, uu uumonto di ·I 6 batterie·. Crenzìonc di 3 batt.aglion·i (iinteria da fortezzn. - Jt stato recentemente disposto ~ . (Prikas 8/ ~0 oLtohre, N. 263) di fo rmare i ire baua«lioni fanten a da rortezza di: Grodno , Liàav1i o Ri_qa-Diincmmnd; i quali in tempo di pace avranno la composizione e forza rlei battaglioni fanteria di riserva, cioè : 36 ufficiali; 3 impiegati; 1$22. uomini di truppa ; 6 cavalli da sella e 5 da tiro).
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Per effello della nuova disposizione le truppe di fanteria da fortezrn constano di 1 reggimento sr1 2 battaglion i (di Osovez) e 28 batta«lioui, distinti col nomo delle piazze presidiate. ~
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78 7 1•827 -21
uflìcinli; impiegati; uomini di truppa; caval li ('I da sella e W eia tiro).
Sollo dun 1ue in tempo rii guerra 'l\l reggimenti che, pre,idiando le fortezze, li berauo le truppe attive e di riserva da questo servizio e le rondono interamente di,-ponibili per egsere impiegate in ca mpagna. •
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NOT IZ IE BIBLIOG RAFlCHE
NOTIZIE BIBLIOG·RAFIOI·TE
a) R ecensioni.
Regolamento di esercizi, il quale, sia detto per incidenz,,, rispondo perfettamente alle odierne esigenze militari. Premesso questo apprezzamento di indole generale, c~rediamo 11tile iar seguire alcuni dati relativi alla divisione della materia. La parte prima contiene sette quadri sinottici nei quali sono disposti per ordine tutti gli esercizi, da quelli individuuli a quelli di bnttaglione, in g11isa da poter vedere ad un'occhiata quali e li uanfr movim1.mti si possono eseguire da ogni singola posizione o formazione. La seconda od ultirnn parte ò costit11ita da unn scrio di ripro1tuz ioni 'ot-09rafidw e di r.11·afiri, i quali servono a dare una precisa idea delle form azioni e dei movimenti, e va lgono ad im primere e a conservare nella memoria il Regolamento tli es~1·cizi in tutte~ le s11c combinazioni. Questa sccondà parie costi tuisce inoltre una ordinata rnccolta di Lutti i com:mdi del mentovato Regolamento, sia principali che subordinati, e ciò varrà, scn"a 1dcun ùubbio, ad agevolare, specialmente ai princi-pianti, lo studio dei comanl~i. · Confidiamo per t:into che non sllrì1 per man~ re a questa utilissima pubblicazionE' il fav ore e l'appoggio che giustamente si merita.
C. M.
Comandi e fiow·1· del Re,qolamento cli t!SCrtizi w·1· lri fanlerir,. - Rom:i. tipografia E. Voghora, 1892. - Un volume, L. 1,2ti. Il solo titolo è sufficiente a dare una chiara idea del genere di questo lavoro e dello scopo cu i esso tende. Persone competenti, elle con tutta coscienza lo hanno esaminato, ne diedero .i ·,più fa vorevoli giudizi; infat ti questa ill ustra1.ione del Regolamento di esercizi, così possia mo chiamarlo, mentre interpreta giustamente lo spirito di libera iniziati va del nuovo Brgolamento, è completa et! in ogni sua parte ben ordinata, ed è redaila con criterio di pratica utilità; e la sua forma chiara e semplice fac ilita, non v' ho dubbio, l'interpretazione e l'applicazione del det.to Regolamento ai graduati, agli allievi ufficia li di co111plemento, agli allievi sergent i ed ai volontari di un :inno. noi segnaliamo . e raccomandiamo )n ispecial modo questa utile ed interessante pubblicazione agli ufficiali in congedo illimitato, ai quali è specialmente destinata. E<l in vero I' utilitù di quest'opuscolo per gli ufficiali non in attivit:ì di servizio facilment.e emerge se si considera che con l'aiuto di esso, r~ercè i, numerosi grafici e le riproduzioni ~otograliche, si fa quasi ass1stern l osservatore alle manovre pratiche di piazza d'armi, ciò che in realtà alla maggio r parte degli ufficiali in congedo raramente è concesso, o pernhè lontani da presidii militari o per altre 1·agioni. _Q1'. es~a pubblicazione poi giunge tanto più opportuna per detti ufficiali , 111 quanto cl11i da poc.hi mesi soltanto 6 stato pu bblica to il nuovo
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b) Bollettino bibliografico.
I. Sommario delle Riviste militari italiane. Rivista, di artiglieria e !Jenio (settetnhre).
Spaccamela . - I pontieri negli eserciti d' Enn,pa . San Martino. - Le com unicazioni telefoniche nelle ba ucric da CO$l.a . De Dominicis. - Sfndilìcazioo i alle bardature dcll' :irtiulicri::i da cam'= \,
pugna.
Riviera. - Ponti scomponibili Eiffel per ferrovie. · Miscellanea - (con nn sùnto 1lel uuo,·o regolameuto cl' esercizi dell' artiglieria r,edcm ,). · Notizie varie. Bibliografie.
Rivista di fanteria (2j:> ottobre). La vittoria :i grande distrirlz::t . Il nostro reclutamento. L'offensiva e la difensiva ·secondo Montccnccoli.
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NOpZIE BIBLIOGRAFICHE
Varietà . Un telemetro A buon merca.to - .La nobiltà napoleonica - La ferma i:1 Danimarca - Gli effetti delle armi portatili . Cronaca . Bibliografia.
Rivista mcwittùnu (ottobre).,~ Gclcich. - I primi passi della scienza nal)tic;i. . Solfoni. - Scrit.Li di William 17ronde :mila resistenza al moto delle navi. Prasca. - La marina da guerra di casa. Savoia. Hineri. - L:i marina nHn·cantile germanic:i . Salvati. - \iol~nboilwio di polveri .ed e,;p,los,vi. Cronaca (Argen tina, Chilì, Danimarèa , Francia, German ia, Haiti, Inglt iltem, Hn~sia) . Giornate 'medico del Jf.. eser.;ito " della ]{ marinn (settembre) - Patella. - Le febbri climatiche di Massaua. Ros11ts. - Disinf"ezione .a bordo dell e navi. Br.rnardo. - Infezioue tifosa nel presid io di Bologua nel ·I 89 1. Hiv ista chirurgicn. ot_;u Iistica . dermosifilop11tic~. fl' igieue. Varietb . Congressi. 1
2. Legislazione e amministr,azione militare. . Segrialiam_o nn _profondo studio snl lo S,:'op(f e fondamento delln pn11izw1w nel diritto militare, del dottor Fol kel, sùll11 Stre//lew· di novem .bre. L'autore, chiarita la genesi del diritto:··militare, ~ostiene In necessità di un::r disciplina ferrea e ricouo,;ce gi11ridic.arninte il diritto di pun ire. Questo studio rappresenta le conGiusion i di -nua lmwa , dis_cussionn td riguardo iniziata,i d1t pareccl1i"c( tcrnp(1 nelln ;;tarn p; rnilrta re tedesca c<l an:::tri:ira.
NOTIZIE BIBLI OGRAFICHE
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3. Arte militare. La casa Mittler di Berlino, ha pubblicato fra le opel'e milùari di1lloltke, la raccolta dei terni I.attici svolti sotto la direzione del maresciallo degli . ufficiali dello stato m:i~giore germanico dal '1858 al 1882, nonchè le rebtive soluzioni e le critiche fatte verbalmente dal maresciallo stesso. L'importanza <li questo lavoro, che dimostra tutto il sistema di istruz.ione e di tattica preferito dal vincitore di Sédan, è tale che cimamente il libro vciTà assai ricercato dagli studiosi, tanto più che l'ed izione ricca di ben 39 carte e piani, può considerarsi economica ed adatta a tu tti pel suo prezzo modestissimo (6 marchi). - Raccomandiamo vivamente la lettu ra di uno studio dello Jctlwbiicher fitr tliP. Deutsche Annee und_.Marine di novembre. Tratta Della m,trcùt 11 del fuoco dell' arti,qlieria. sul campo li battaHlia, e comprende I seguenti càpitoli: , a) Collegamento delle varie armi; b) Comandanti che ha1ino ingerenza nelle operazioni dell'artiglieria; e) Attri tìuzioni dei comandanti di artiglieria nelle manovre: ,f O dalla colonna di marcia alla prima posizione; 2° nei cambiamenti di posizione; d) Attribuzioni d1~i comandanti d'artiglieria nella condotta del fuoco; e) Considerazioni sull'impiego dell'ar·tiglieria a Gravelotte e Sédan; () Operazioni dell'artiglieria per la preparazione 1-: la difesa dell'attacco di fanteria; ,q) Come debba operare l'artiglieria coritro posiz.ioni rafforzate con fortificazioni provvisorie. ·- I problern:i tattici e strat~rtici del colonnello prussiano von Gyzù:ki, sono conosciuti ed apprezzati giustamente da molti ulTiciali. Con vantaggio degli studiosi il capitano francese Velnig ne ha iniz.iato la iraduzione sotto il.titolo: Opinion.~ allmw.nde.s s11;r lei slrcitlfgie et la tact-iqne. Parigi, Lavauzelle. - La casa Reisevitz di I,.ipsia ha pubblicato un11 nuova opera del Cartl·inal von Wùlclern dal titolo: Piccola gwwra. c servizio di tappct. Comprende: a) La.piccola guerra: 186q,, 1866, e ·1870-187 :L. Operaz.ioni della cavalleria nel ·1813 con 6 schiz.zi; b) Le opera7.ioni isolate dell11 piccoia guerra e i I servizio di tappa delle truppe.
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NO"rIZIE BIBLIOGRAFICHE
4. Storia militare.
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. Le batta9lfo di Concon e dlllla Placitlc~erra Qivilo cilèna) sono narrnte con considerazioni militari sullo Spectateur .Militaire (H> ottobre-i O novembré). Lo studio non esce dai limiti di un articolo ordinario di. giornale quotidiano. - La bcittqgl-ia di Zorndorf è un bellissimo studio del .D.r J1rwnich di ...--- recente pubblicato. Consigliamo vivamente di procurarsene la lettura; essendo una delle monografie ~toriche meglio riuscite relativamente alle guerre di Federico IL La battaglia è senza dubbio una delle più importanti della guerra russo-prussiana, poic.hè Federico stesso scriv.eva il :l 0 settembre ,}758 a suo fratello Enrico: Pour rnoi j'ai eu peine à on concevoir tous !es dét.ails. Notiamo lit ripresa della pubblicazione della grande opera. - Les milices suisses de 1800 à 1850 par A. von Escher, stata 'sospesa per ragioni varie. Jt una bell'opera ria biblioteca. - Di recente pubblica'zione un'opera del prof. Velslwfes: L' Oriente e la Grecia nel sesto secolo avanti Cristo. Dl:lrlino, Seehagen. _,,/'' - Ha veduto la luce il VI volume 1) relativo supplemento delle ltlitthei- · lungen degli archil>i miHtari (nuova serie). Ecco gli argomenti contenuti nei due libri: La ,querm nei Paessi Bassi nel .J792 con carte e documenti. L'occupazione aus/;riac(i net Piemont11 dal 1821 al 1823 (importantissima por le molte notizie, il piano della battaglia di Novara, (8 aprile '182:l), le dislocazioni successive delle truppe austriache). - Il reggimento dragoni duca Giulio Liiigi di Savoici, storia reggimen' tale dal {683 al 1692. ' - Doci.irnent-i per la storùi dellti prima guerra th Slesia. - Cronache mi:titari anstro-unga1·iche, guida militare dei teatri delle guerre della- monarchia, :la parte, teatrn di guerra nei paesi della Corona ungherese, Dalmazia, Bosnia, Galizia e Bucovina. Questa cronaca riguarda specialmente hl seguenti guerre: 1797 e '1805 in Dalrnazia . - Campagna del '1809. - Guerra di M:ormont contro i Turchi, :1810. - Guerra di Croazia e Dalmazia , 1813-14:. - Happresaglie ai confini militari, 1831-18/J,5. - Guerra d'Ungheria 18(1,8-49. - Guerra del 1859. - Guel'l'a del 1866. - Occupazione e sollevazione di Bosnia nd En:egoviua, 1878--1882. · - Balaclava, ricordi personali di sir J. Russell. È una serie di memorie
NOTIZIE J31BLIOGRAF1CHE
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comparse sulla guerra di Crimea a lunghi intervalli sul I' ilnny and Navy Gazette. Hanno un interesse pil!ttosto personale che generale. -'- La librairie ·illw;trée di Parigi ha pubblicato di recent<{ un volume .,..,.,,,.,,. contenente le memorie rnilitm-i del generale Boiilart, dal 1. 793 al :1816, abbastanza ricche di notizie e di dettagli inediti o degne di essere ' ac..: , f)olte nelle nostre bibliotechn. ~ Ne diamo un saggio riferentesi alla distJ'ihuzionc delle aquile :il campo di Marte, una delle funzioni più carat.teristichc dell'esercito napoleonico: ( Toutes les députations et les troupes que la circonstanc:o avait ap« pelécs à Paris se niuni rent sur ce vasle emplacemenl, au milieu du<1uel « un autel richement orné avait été construit; le lròrw de l'Empereur (( avait ét<\ élevé devant l'hotel militaire et une vaste estrude, <lestinéc à « rcr:evoir le!> grands corps de l'Elat et \es autorités, régnait à droìte et ,< à gauche du trune et couvrait une grande partie dc la façade. La po« pt~lation de Paris occupai! )es terr:issemeuts qui limitenl le Champ dc « ì\fors et s'élait distrihuée autour, partout, où el l~: avait le moindre << accès ..... Le~ députations, fornwnt chacune un peloton rlans ]eque « l'aigle était encadrée, commandé par le coloncl, arrivèrenl sur ~e « terrain rlès huit heures du 111atin; le lempgétait épouvantablc et la plu1c~ « ballante. La position ne semblait pas tenable <~t, pourtant, il y avait « foule. Vers les dix hcures, le ca non des In valides annon1;a I' arri vée de « l'Empereur, et bient6t des acclarnation générales, des tonnerres de voix « signalèrent sa présence. Après avoir parcouru le front des troupes, il « alla so placer surle trotH!; alors commença la bénédiction dcs drapeaux· « Ce fut un momcnt irnposantquc celui où, tous les colop.els étant groupés « en avant de l'auld avec !es aigle.s, lcs salves des. canons de campagne << t[ui étaient tirées par l'artillerie de la garde, ;;alves qui furent irnmédia« tement rèpétées par le canon des lnvalides, annoncùrent que la béné·~ diction avait lieu. Après In bénédiction, les aiglcs ayant été p'ortées , « devant le tròne de l'Empereur, celui-ci fit une courte haranguc et pro« cécla à leur distribution. Enfin, il était midi quand le Jéfilt\ commença; « la pluic 1i'avait pas cessé, nous marchions dans une mare d'eau et de « boue, nos v<1tements étaieut t.rempés à fond, nos chapeaux déformés, << nos plumets abimés, uos dorures I.ernie~; uotre corps était transi; et « pourtant tout ccb s' oubbiaiflorsque, pas~ant devnut le trtìne, on venait « contempler cet eti·f\ si prodigiN1x . dont la gioire éclipsait tou.tes les « gloires, fit qui semblait appelé, ~près nvoir guéri l~s plaics ck: la France, « à la mener au plns haut degré de prospérité..... << ..... A ·quelques jours de là, je fus invité à diner aux Tuileries, à
NOTIZIE RIBLIO GRA'l"IOHE
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NOTIZIE lllBLIOG RAF!OHE
, uno table dont lo maréchal Duroc faisait les honneurs. Nous y étious e nombrcux, serri:s et S()rvis avec un grancl luxe, mais l'excn;ple ve« nant du mai tre, et l'Empereur ne restant .iamais que tl'òs peu i1 table, « le grand-maréchal mena son dincr presque au gaioµ; ii peine eùmes« nous le temps dc diner à moiti1\ je me rctir:.ris. pour mon compie, t très peu émcrveillé des r11n!:rs du chùt1:a11. A prop~ de diner, c'est ici « le cas de parler dc cel ui que se ùonnèrent tous les officiers d'artil« leric qui se trouvaient ii Paris. Cc banquet fut nombreux, gai, animé « et avait tout à fait l'air d' une f1'\tc dc famill c par In cordialité qui y « régn.iit. Dc nomhreux torisls et des couplets dt: eirconstance, où brilc lait l'esprit do corps, animi:rcnt surtout la fin du repas, et la gravi té « de l'artillerie à pied se dtirida devant In gnieté hruyante dei l'artillcrte e< à chovnl. Cepen.dant, à la fin, la di:ccncc dans laquelle on s'était main« tenu jusque-lù f:nllit etre troubléc par une scène de dest,·uction sem«. blahle à celle dont les olliciers dc hussard$ ont assez l'habitude, et que « se permctlaient quelquefois nos chers camnrades de l'a rtillorie à cheval, « qui aimaient rnieux cherchcr ,Ics cxemples à suivrc dans J'artillerie « légère que dans leur arme mère. 'ous étions ii la fin du dincr, tout « le monde t•t:1it. cncore en piace, mais on en avait :issez, on come< ment,ait i1 songer :ì la retraile; sculoment le~ plus ardents tenaient enc< com bon el notnient le clwmpagne. Tout d'un coup, le capitaino « .Tac11ucs, un des commisMire~ de la rt"mnion, et qui s't•1ait piacé vis-à-vis « dc moi, SC' l6ve. prend la table en-dcsi-ous et fait cffort pour la lover « et la renvcrser de mon cc,tr; heu rnuscment la rt:sistahce qu'ìl éprouve « par le poids do la table mo donne le temps do m'apercevoir de son « inteution, de rnc lever et. d'élever ](l table de mon ciìté, autant r1u'il « l'élevait du sion, de maniòrc à la tonir horir.ontale. Cc sìmplc 111ou• vement de rna parl ayant rnrnené la réOexion suffit po11 r cmpècher le , dt;sordre, mais ce fu t comrnc le signal du cll:part.; nous nous reti« rf1mcs tous co1.Hcnt.s Ics 1ms des 11111.res. Une réunìon somblable à la« quelle pa rticipaicnl. tous Ics regimcnts d':irti llerie et qui représent11it r ainsi toute ra rmc étail rcmarquable et intfrcssan te; jamais aupara» vani, j:irnais d1>puis, il n'y en a cu d'aussi générnle; il avaìt fol lu « cettc circoustance tout à fai t unique du couronnerncmt po11r l'opèrer .... b - La ca;:;a Hirl di Lipsia h:i pubhlicato una bolla opera ill ustrala col titolo Jederzcit Km11p(b1:reit. (ln ogni istante pron ti alla lotta!) dedicata al popolo, all'esercito e :illa gioventù todesca, co utonente ri cordi milita ri e storici tedeschi. - Le illustrazioni sono veramente interr.ssanti e l'opera nltau1cnte pntrioltica . - .le memorie del generale Jarms puhhlicatc dalla sua vedova
1463
hanno destato un eco in Germania abbastanza forte. Se ne è occupato spnrialmente il ,Jlilitiir Woch~nbkitt. In Ita lia non hanno fatto granM rumore, perchò oramai l'eterna questione tli Bazaine e del suo comando è stata nei riguardi mi litari e politici intera mente discussa e rischiarat.i in tutti i snoi punti . - L' utlante delle batuiglù: del Xl .Y secolo di Bi.iucrlc ha pubblicate le dispense ;jz e 3:3, con tcuenti i pian i della guerrn russo turca del 1828 -29.
5. Tecnologia militare. - Lu q11istinne d,dfr /ortifù:azioni wmpali specie in vi.:;w della loro importanza 11elie gucrrn moderne e della rclatil'a istruzione iu tempo Ji pace fo rma oggetto di un recen te ~tndio interessa nte del ICneute colonnello au~triaco Hcin (Strellleur, novembre) . Eccone le conclusioni: « Visto ,lie in tempo cli pace nelle nostre esercitazioni è cosi raro « l'impiego rii fonifìcnzioni spediti\·e, è necessario clie si porti · su di « esse una grande attenzione onde gl i ullicial i e le Lrnppc non si tro« \'ino al cn:-o pratico imharazznti e possano scrvirse11c quando occorre. « Ogni urficiale non de\'C però dimentict1ro cruando in gucrrn gl i oc<< corresse rii far u;o della zappa di ben stahilire il qnrmdu ed il dove, « poicltè se il netto: a tempo e l1tO{/O opportuno ?: vero in genera le, ò " verissimo io qLrnnto riguarda l'impiego della fortiflcazionc campale « nei fn1uri c~1mpi di battaglia • . - Ahbi nmo ri cevuto dì recent.c i pri rni fascicoli del Jonnwt of the United Sta/e.~ Art·ìllerv che ha ora inizi,lle le ~ue puhblic,1zioni. Di qnestn nuova eri interessantn rivista che si stampn pre5so la Scuola centrale di tiro (Forte Monroe Virginia) dinmo il sommario ciel IV fascicolo as~ai importante: Parkhurst. L'elettricità e l':irte dell:i gnerrn. Davis . Collaudo dei cannoni. Zinn . Esperimenti di distrnziona di r niuoli e ,nagnzzini cou tiri di aniglierin e,-ogn iti nel ,18!.}ì al fo rte )fou1·oc. Recension i. ·otizie bihliogra lìche. - La 1/rmu• rl' ,frtillrrie sta pubhlic:indo uu rinssunto del nostro 1}/aniiafo ,,l'rirl·Ì!flierin per quanto hn li·atto :i ll'artigliori:i da fortezza .. - Im portanti comnnicazioni mila dirPz'inne degli rweo.çt11ti sull ' I 11vrrlidn Ru..sso N. 208-2 1G-219.
1464
NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE
- Di recentissima J)ubbl icazione presso Berger Levrault di Parigi la prim_a parte dell'opera di Nordenfelt : Notes sur l'cirtillerie de ca-inpa9ne à tir rnpide.
6. Marineria. Notiamo sui Ncudfilitàrische /Jléitter di novembre, un~ tudio sugli ' lncl'ocùttori nellct marina ~in g3w1T11 ,1 lon! impiego ~ielfa gran<ly_ 91wrrn di mltrc, ed uno ::ton meno rnteressante su t progressi della 11wmnn mriertcanri all'esposizio1rn universale di Chicago. • - Sul .Militiil· Wochenbla.tt, (2 novembre) le memorie storiche delle ,tre corazzate tedesclw di recente poste fuori servizio : Kronprinz, Friedrich Karl, Arminiiis .
7. Letteratura militare. Varietà. La stampa militare tedesca ed :1ust.riaca hanno fatto in questi ul· timi trenta giorni gr:m<li dispute e considerazioni sui risultati delia grnnde cÒl'sa di resìsten.z1t fm Berlino e Vienna avvenuta nei giorni 6, 7, 8 dello scorsQ ottobre fra 90 ufficiali tedeschi e ,108 ~ustriaci . Gli arrivi a Berlino e Vienna si sono succeduti nel modo seguente per rispetto alla durata della corsa.
NOTIZIE BinLlOGRAFICHE
1466
NOTIZIE BIBLlOORAFICHE
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AUSTH!ACI
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10 Tenente conte Stahremberg I 20
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Ore e minuti
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Franchi!
Franchi
I 504030 l 6070
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I 10°
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Tenente v. Miklos » Ifofer De Czavossy » Muzyka . . v. Hinke. . go )) J. Scherber .
I111° 12° I 13°
J140
1 i5°
.
25,000
7,500 5,625 4,3ìò 3,ì50 3;125 2,500
•
2,000
• ))
» »
bar. Kielmanssegg conte Halthyany H. Scherber. . v. Schram
1,250 1,12fi 1,000
!)25
))
))
• conte Yay . . 22° Capitano barone Boselli. 2;~o Tenente Gormasz
12[<>
240
()25 625 625 625 625 625
))
2;')0 Capitano H aller.
1260 " 27° .230 • 2901 » 30° Tenente Ruffa 3to » 320 conte Lubienski
1525
))
))
1i~:350 . I 360
625
)) ))
71 26 73 06 ?4 24 • Tenente bar. v. Reitzenseinl 12,500 . 74 42 76 07 " 77 21 77 30 » 78 15 78 20 • 79-;05 " Tenente v. Thaer 79 05 57 » 79 44 . Krouenfeld 79 52 l Capitano v. Fo rsl.er 80 10 » .~o 19 )) 1, 80 38 80 45 81 Q4 • 8i51· Tenente Johannsen 81 50 82 04 82 08 82 10 > ))
))
~
))
))
625 625 625
inglese (morto 2 <>forni dopo l'arrivo). irlandese (morta fi giorno dell'arrivo). · ungherese (in buono stato). ungherese .
I
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Capitano Kimmerlé
•
Capitano v. Esebeck )) v. Tepper-Laski )) conte '\VesLarp . Tenente Heyl.
II I
6:,fo
82 82 83 83 83
625
84 25
625
6251 ù25
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Massow Capitano v. Diestel .
625 62;')
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Mag. prin. Frédéric-Léopold )) ))
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Capitano v. Witzleben Tenente Dietze
11
1$2 Hl
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Cavallo Cavalla Cavalla Cavalla
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625
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. 1370 Capitano Kreutzer Tarjany . . . 38° » bar. Unterrìchter 39° »
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AN!VO'f'AZIONI
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16° i7° 18° Capitano Stiigl . . . . 19° Tenente barone Sardagna barone vVolf . I 20°
1400 41°
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85 85 85 85 85 85 85 86 86 86 86 86
31 43
18 24 47 06 10 24 26 37 41 l5 05 05 22 28 37
Cavnlla ungherese (premio perchò arrivala in migliore stato).
1468
NOTIZIE BHIT.IOGRAF ICHE
La corsa era, secontlo il min imo ptlrcorso, di 630 chilometri . Lo tliscussioo1 precedenti sulla preparazione c alla corsa , sullo condizio1ìi , sulle strade da pen:orrersi, sulle audaturc è tilaLa lunghissima ed il Distanz ritt Vienna-Berlino ha preoccupato pur un mese e mezzo la Rcichswehr ed il Mil·itiir Woch~nblatt. Il risultato poco felice pei cavalieri tedesch i (3-i- arri vati nelle condizioni 1lel pro:,:ramma contro 60 austriaci) ha ora riacceso nuove polemiche, tanto che ha credu to bene intervenirvi ~ul Alililiir Wochcnl,latt anche il generale Rosembcrg ispeuore generale di cavalleria del 2° circolo d'ispezione e crediamo interessante riprodurre <lai suo articolo i pass,aggi seguenti : · · « La causa por la quale siamo ,;tali battuti, sopratutto ila! punto di « vista del nurnel'o dei concorrenti giunti. alla metn , ptt~ essere stabilito « nel motlo seguente : i cavalli ungheresi, poichù sono ~ssi i vincitori, « sono allevati molto più duramente dei prussiani . Ciò dipende dalle abi« tudini del nosLro mercato. Nou si trova!lo presso i nostri allevalori cavalli fatti; quello 'ehe non ù acqnistato dalle commissioni di rimonta « è comperato dai mercanti. Si pagano i cavalli più cari a seconda del « loro aspetto f\sterno, il loro stato di unlrizione e la purezza dello form e. « Non è quindi colpa dei produttori $O ossi non guardano che a questi « risulrati. Essi scelgono stall,)lli e cavalle ben adottate fra loro e curano i loro prodotti colla massima attenzione. Come in queste condizioni « trovare nel cavallo la resisten1.a alla fatica? Queste qualità non sono . « ricercate dai mercanti. I cavalli uogheres~ che abbiamo ,,eduto arri« vare sono animali piccol i, leggeri 8 magri, la maggior parte presen• tano difetti di costruzione che sul nostro mercato li renderebbero in« feriori ai nostri. In compeu;;o hanno tendini , muscoli ed apparato di<< gestivo riuscitissimi e ciò per effetto del loro allevamento semibrado, « identico da secoli. Ciò appare <:on nnit tale evidenza che vi è da augurarsi che i no3tl'i allevatori la comprendano e diano ai loro prodotti « un'educazione più rustica. . « Un'altra causa della sconfitta sta nel peso dei cavalieri . Gli « Austriaci hanno delegato alla corsa fra di loro quelli che con un • peso minore offri vano maggior vigore ed elasticità. . « I vincitori hanno condotto la corsa senza riguardo, nè a se stessi « nè ai cavalli, mentre che p!·esso di noi l'opinione generale era che « non si potesse arrivare prima delle 9G ore e che. bisognava usare riguardi : ai cavalli nelle pri me tappe. Così i no~tri ufficiali hanno dormito ' « troppo la prima notte e si sono iucontrati cogli avversari quando era « perduta la spol'anza di vincel'e. Per confessione degl i Austriaci la « strada presso Jglau era pessima; essi hanno avuto il vantaggio <li per-
J:\O'l'IZI8
8JB1,l001tAF1CHE
< coi-rer!a di 5ior~o e al p,·incipio « sero eh notte, coi cavalli stanchi
1469
della co1·sa, mentre i tedeschi vi giune colla nebbia. • . . Senza 11olere biasimare questtl marce di resistenza che hanno < al_ pu11L_o _<li v(sta milit(lre il grnnde vantaggio di temprare i muscoli « e 1 ~nd m, e ll1 provare il vigore e l'energia dei cavalieri, bisogna con< venire che la corsa Berlino-Vienna è costa ta molti cavalli e non solo ' ~~raule la corsa ma anche nel periodo di allenamento. ~fa, rnalgrado • l mtere.:se che ho preso a questa corsa debbo convcnil'e che per me le « prove d1 questo ordino uon costituiscono in nessun modo una btiona « prAparnione alla guerra. Allora infatti non si va per le strnde maestre < p~ichè vi si pren<lono fucilate a 800 e {O()() metri dal nemiev consta< landone la presenza ma non la foi-za. Per portare informazioni esatti' « bis?gna andaro per la campagna e girarn le posi1.ioni nemiche. È neces« sar10 per far ciò a_vere un cavallo che passi rlapertutto e galoppi in carn.« pagna rot.ta. Ogni comandante di riparto cli cavalleria deve essere in i grado lui ed i suoi uomini di passare ovunque. Jl e.avallo ahituiito a « lunghe corse sulle strade non sarà pet· quesLo guari meglio abituato nlla « guerrn; il vcrn cuvullo di guerra è il cavallo da caccia. « Chccltè ne sia. tutti ~li ufficiali che hanno eseguito l:i corsa in tempo pos• s?~o vantarsi <l ~v.er fotto qualche cosa di non comune. Una prrfor11uwce « d1 100 chiJometr1 m 100 ore ù una bella cosa. Ogni cuore di cavaliere h:i « ba1t11to d'entusiasmo ali' arrivo degli ufficiali aust.1·0-ungarici. I C(IV/\lli « erano meravigliosamente freschi, allegri, ben disposti, ma l'attitudine • elegante ed elastica dei cavnlieri dopo un tale sforzo era più sorpren< dent-e ancora. « Se presso di noi il sentimento della sconlìttn era doloroso bisoo-no convenire che l'aspelto dei vincitori ha provocato una sincera amr:irazione < superiore a qual unque gelosia. A giudicare della cgvalJeria austri.ica « d~gli ufficiali che abbiamo veduto anivarc a Berlino non si' può irnpl'« dil'e che prorompa questa confessione: la ca v:illeria austriaca è l:i prima « ciel mondo. A tit~lo tli complemento diremo che parecchi giornali inglesi si sono occupati della facenda ma in altro senso. ' La .corsa a cavallo fra Berlino e Vienna ha avuto per risultato delle « grandi crudeltà verso i cavalli. Un cavallo ù morto pe1· la strada e molti « sono caclt1ti per fatica. Non vi è .1portmrm i11 11lese che non sia indi,,nato • nel sentire che si è dato frustate e speronat; a cavalli esauriti e cl1e si « sono loro fatte iniezioni di morlina, '[Urtn<lo non si è riusciti a stimolarli « a suflìcienza con altri mezzi. - . «_ .Ouest~ corsa _non ha risol!o alcun problema militare. - Si sapeva e ~ta che I c~v:tlh ungheresi come gli arabi hanno una grande resistenza
1470
NOTIZIE l3IBLI00RAFICHE
, se non sono molto carichi; le crudeltil commesse non sono compeu• sole da nessun rantaggio reale. Noi speriamo che in Inghilterra non « vi saranno exhibitions di questo genere ; queste corse vanno bene pei < velocipedisti, le cui ca valcature non hanno bi:;ogno nè di frnstino, nè « di sperone, nè di morfina. » - (The Globe). E con tutto il dol'uto rispetto dçlle conl.rarie opinioni degli sportmun, noi ci associamo a questo p~rere. - Raccomandiamo la letturo di un importa!lte studio del Boissonet sull'approvvigionamento dei campi trincerati; la questione svo)l:i dal punto di rista applicati\'O in Francia è di molto interessc.- (Spectatew· militaire). - Un libro di amenn letteraturn militare è quello del Kérouan, pub hlic:11-0 <lnlla Casa Calman .Lévy, col tilolo: Ohé! Saint Cyr. Sono noto, dice l'aulore, prese giomo per giorno nella vita della scuola militare. Lo spirito e la grozia dei racconti ne fann o unn . lettura ;unena ed atl.l'aenle: eccone il sommario : L'arrivéo. - Pl'emiòres mésa ventures. - L'astiquc. - ~a premiòre g:tlette. - La manccuvre. - La pompe. - L' 011 rs. - A Veosaille:;. Le paradis. - La salle de danse. - Revcil du lundi. - Gr~~ailles. Bl'irnades et IJalançoires. - L'argot. - Cavaliers. - Elle est bien bonne. - La topographie. - Sec!I - , Service en campagne. - Les kilos . Le prince. - Une tentati ve. - Un peu de psychologie. - L'inspection génfrale. - Longchamps. - Le mois de pompe. - Le triomphe. L'beureuse journée. - Au camp de Chf1 Jons. - Une bistoire. - Vision. - Dernier. - Ringra7,iamo la direzione dello Stre(/leur della cita1,ione del brano del nostro articolo: Lei stampa militare periodica in Austria e Gemwnùi, riuscendoci oltremodo gradito che la nostra consorella austriaca abbia data tanta imporlanza al nostro giudizio da inserirlo nei suoi (o.r,li sto,.ic·i. - Notiamo sugli Estiidios militares di Toledo la riproduzione complela di un documento di altissimo interesse storieo: La carta in cui Cri~toforo Colombo dcì conto al Re Ca~tolico del .mo viag_gio di scoperta, scritla dalle Cauarie ai 1l'> febbraio 149;1, - Sulla ,Tltrbii.ch,ir di novembre Studio ncciwato sul modo cli aiione dei proiettili, rt piccolo c.1lib1·0 .ml corpo umano del dottor Sachs ; in esso si climostr;,t elio aumenterit il numero dei morti su r1uello dei feriti , inenlrP. in compenso 1111esti nvranno maggior probabilità di guiwigione che pel passato .
- -~~- -
Per la Direzione
Lonov100 Ctso'rT I wtoggiore .\J. li., incaricalo
0EMARCHI CARLO,
ger enLe.
ANNO XXXVII I I
I
RIVISTA .MILITARE ITALIANA
DISPENSA
XVIII. -
1° D ICEMBRE 1892
..
ROMA VOGHERA
E N R I CO
TIPOGHA f"O-E Ol'fOl\ll
S0ll:111UIO delle materie contenute nella presente dispensa
NOTE SUI TIRI TATTICI ESEGUITI
NOTE SUI TIRI TATTICI ESEGUITI DALLA DIVISIONE DI MILIZIA MOBILE AI CAMPI DI S. MAURIZIO E DI LOMBARDOHE. . . . . . . . . . . Pag. H-7·1 LA FORTIFICAZIONE, L' ARTIGLIE lUA ' E . LA DIFESA DELLE COSTE NEL LORO STATO ATTUALE (Continuazione e fine) - S. Stella, tenente i:olonnello . . »\ H.92 LA GUERHA NEL MOVIMENTO DmlOGR:AFICO. (Conti: 1 llWIZIOllf) Domenico Guerrini, cop·1tano (}/; fantèrùi » 450~
NOTIZIE POUTICO-MILITAlU .ITALIA NE.
.
.
.
L'AMMIRAGLIO · SÌMONE PACOHET DI SAINT-BON
)) '1520 ))
1526
1
NOTIZIE MILITARI ESTERE: a) Il servizio arconautieo nei vari eserciti b) Piccola èronac11_ .. . .
NOT1ZfE BinI,,IOGRAFICHE.
)) ·1 53.\. , HS39
» 1M8
DALLA DIVISIO~E DI mLIZIA AlOBILE AI COIPI DI S. MAURIZIO EDI LOHBARDORE --·- - =-e:- .
Nelle esperienze di poligono, quando esse mirano a for~ nire deduzioni tattiche, accade di solito· che si guardino le cose da un punto di vista soltanto --- da quello del tiro e delle perdite ··- e che si giunga così a conclusioni, le qrtali, appunto perchè unilaterali, non sempre sono interamente accett;abili. Ciò è accaduto anche nei tiri tattici che si son fatti ai poligoni di S. Maurizio e di Lombardore, durante le esercitazioni della divisione di miliiia mobile colà costituita. In questo scritto ci proponiamo di dar conto; in una prima parte, dei tiri eseguiti e .delle conclusioni che se ne · sono tratte, valendoci, più che ci sarà possibile, della Memoria pubblicàta da chi ordinò e diresse quegli esperiment~; e di esporre, in una seconda· parte, poche considerazioni, intese appunto a dimostrare perchè alcune di tali conclusioni debb'ano ritenersi come non sufficientemente fondate. !rl -
ANNO XXXVII.
1472
ESEGUITI DALLA DIVISIONE DI lllLIZIA MOBILE, ECC.
NOTE SUI 'l'IRI TAT'l' IC1
1473
Ciascuna esercitazione fu eseguita , nelle medesime condizioni da tre compagnie al poligono' di Lombardore e da due al poligono di S. Maurizio. Ecco i particolari di ciascun esperimento: I . La difesa è rappresentata da bersagli a terra: 1° momento - marcia della compagnia attacca.nte, at passo, da 2 chilometri a 700 metri; la compagnia si arresta e si getta a terra; 2° momento - tre minuti di fnoco a volontà; 3° momento - sbalzo di corsa di 100 metri ; 4• momento - la catena si getta a terra e riapr e il fuoco a volontà; il sostegno, disteso, si avanza a sbalzi -fìno a raggiungere la linea di fooco ; quando il sostegno entra in linea, cessa il fuoco. II. La difesa è rappresentata da bersagli a terra. La compagnia attaccante, con tutti e quattro i plotoni , in linea su due righe, eseguisce i tre primi momenti come nell'esperimento precedente. Nel quarto momento si ferma, si getta e terra e fa fuoco à volontà per tutto il tempo che è durato il 4° momento della ia esercitazione. III. L'attacco è rappresentato da bersagli, che, secondo i vari momenti, sono disposti a terra o in piedi. Per evitare una soverchia perdita di tempo, invece di tenere ferma la difesa (truppe) e far muovere l'attacco (bersaglio) nei _vari momenti, si tenne fermo il bersaglio e · si fece avanzare la truppa di uno spazio corrispondente. 1° momento - avanzata dell'attaqcante, al passo, da 'd ue chilometri a 700 metri; 2° momento - tre minuti di fuoco a volontà contro l'attaccante che si è gittato a terra. · Drizzati i bersagli, sarebbe occorso di farli avanzare di 100 metri, per rappresentare lo sbalzo di qorsa del 3° momento, e batterli durante questa avanzata. A fine di evitare le difficoltà pratiche di procedere a questo modo, si ricorse al ripiego di collocij,re il bersaglio in una posizione intermedia ai 100 metri, e di tenerlo soggetto al fuoco per il
. I.
Uno degli scopi che i t iri tattici si prefiggevano, era di fornire dati sperimentali ·per rispondere a questo quesito: se, cioè, nell'azione oflensiva convenga di suddividere l'avanschiera in catena e sostegno, o se non convenga, invece, far _d i meno di tale suddivisio!1e e portare subito in linea, su dne righe, tutta la for za dell'avanschiera.. Subordinatamente it questo, il tiro doveva pure dar modo di studiare se ed in gnaJi limiti crescendo la celerità del tiro, ne scemi l'efficacia. Ecco come furono disposte le cose. Immaginate due compagnie contrapposte, ciascuna delle quali fosse inquadrnta sopra una fronte di 60 metri ( forza della compagnia 180 fucili), in due esperimenti si rappresentò l'attacco con truppe (con sostegno e senza sosteo-110) e la difesa con bersagli; in aue altri si rappresentò la difesa con truppe .e l'àttacco con bersagli (con sostegno e senza sostegno) . . Bi fecero insomma i quattro esperimenti seguenti: 1° una compagnia, con due plotoni in catena, e due in sostegno a 250 metri dietro la catena, tir:1 svolgendo l'attacco contro un bersaglio rappresentant e due plotoni in catena a terra ; 2°· un!;), compagnia, con tutti e quattro i plotoni in linea su due righe, tira svolgendo l'athwco contro lo stesso bersaglio precedente; 3° due plotoni in catena. a terra tirano contro un bersagbo che rappresenta ui1a compagnia attaccante formata con catena e sostegno; 4° due plotoni in catena a t erra tirano contro un bersaglio che rappresenta una èompagnia a.tt~ccante, formata con tutti e quattro i plotoni in linea su due· righe.
r
·1474
NOTE SUI Tll\I TA'.l'TICI
tempo occorrente allo sbalzo. Cioè si fece avvicinare la , truppa di 50 metri al bersaglio e poi 3° momen to - si eseguì fi.1oco acceler ato per 40" (tempo necessario a.ll'attaccante per eseguire lo sbalzo). Dopo questo fuoco della difesa, cioè dopo che l'attacco avea eseguito il suo sbalzo, era necessario r appresentare il 4° momento, in cui la catena, gittatasi a terra, avl'ebbe dovut,o cor.tinuare il suo tiro, ed il sostegno avanzarsi fin nella catena. Quanto alla catena, bastava, per preparar e il bersaglio del 4° momento, sostituire i bersag;li in piedi di essa con bersagli a terra ; quanto ai sostegni, sarebbe stato necessario di fare avanza1·e · a sbalzi il bersaglio in piedi che li rappresentava per lo spa~io di 250 metri, quanto er a il tratto che lo separava dalla catena, e t enerlo sotto il fuoco per la durata di questa avanzata. Anche per questo si ricor se al solito ripiego : avvicinare il sostegno alla catena in una posizione intermedia e, per indicare lo spostamento avanti dell'intero sistema, fare a.va~are la truppa, ap.zi che il bersaglio, di uno spazio corrispondenta; 4° momento - fuoco accelerato contro la catena a terra ed il sostegno in piedi, per un tempo uguale &. quello del 4° momento delle precedenti esercitazioni. I V. L'attacco è r appresentato da bersagli che, secondo 1 vari momenti, sono disposti a terra o in piedi. 1 L'andamento . dell'esercitazione è in tutt·o come per la III, avvertendo che nel solo 3° momento (sbalzo innanzi) ,,i è bersaglio in piedi e quindi fuoco accelerato. Nelle esercitazioni III e IV i bersagli ed i pnnti colpiti pol poligono di Lo~bardore, ed i soli bersagli colpit i pel poligono di S . Maurizio furono rilevat i alla fine di eiascun momento di fuoco. I risultati del tiro sono r aggrnppati negli specchi N. 1 e N . 2, dei quali il primo rappresenta i risultati ottenuti al poligono di Lombardore, ove furono rilevati tanto gli u omini colpit i quanto i punti colpiti, ed il secondo rappr esenta i 1~sultati ottenuti al poligono di S. Maurizio, ove foron rilevati soltanto gli uomini colpiti. I risultati otte-
ES EGUIT I DA LLA OIV!SlONF. DI ·r.ur,JZIA l\IOBIL E, ECC.
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nuti a LombaTdore sono na turalmente più. attendibili; ciò anche per il fatto che colà fo sensibilmente maggiore il numero dei colpi sparati e<l il numero delle unità che spararono. Cir ca i dati della 4" esercitazione, bisogna por mente che jl bersaglio (attacco senza sostegno (rappr esentava u~a sola riga di u omini. Siccome in realtà s i sarebbero avute invece due righe di uomini e non una, fu necessario, per_ sottoporre i risulta.ti ad equo confront o, di aumen tare i_n con~ veniente proporzionH il numero degli uomini e dei pt~nt1 colpiti effettivamente rilevati. T ale numero fu raddoppiato negli specchi che dànno i risulta.ti dei t iri, ammettendo che ogni proietto il quale colpì un uomo di prima riga, ne avrebbe colpito anche uno di seconda.. Facendo le medie sui dati delle sei. serie della 1" e della, 2• esercitazione si ricava :
Celerità. di Liro ( colpi 11.l minuto)
I
Su 11uanli colpi sparati
I 110
va uno nel ller-~aglio
Tempo occorrente a un uomo pol' colpiro un pnnto
26
5',2
27
4',9
7a 8
27,6
3',6
'9
33
3',6
5
5
a
6
« Cioè: nei limiti di celerit~i fino a 7-8 colpi il minuto, « la diminuzione del per cento di colpi utili è tanto poco « sensibile, da potersi r ite11ere che il numero clei colpi « utili varia escltisivamenle in ragione clel piombo sparato « senza .che la maggiore o minore cel1Y,-ild -1;i abbia un'in« fiuen~a- atpp1·ezzabile. E, per conseguenza, - ç~ò che è « direttamente confermato dai dati cli esperienza - uno « stesso risultato, a par ità di piombo sparato, si ottiene « tanto più pr esto quanto maggiore è la celerità,
(
147ò
ESEGU!Tl D ALT,.\ 1HV1Sl0NE DI :IHL17I.1. MOB1Ll~, ECC.
NOTE BUI Tmr TATTICI
~~
« Riunendo i dati della 3" e della 4• esercitazione, risul« terebbe che una compagnia di ava.nschiera. attaccante, « formata con catena e sostegµo, riceverebbe il 9 "iu dei « colpi sparati dall'avversario, e di· esso 9 °fo poco più della « terza parte andrebbe nella catena e poco meno ctei • ' « andrebbero nel sostegno . .M:entre, invece, qu.and o la com~ « pagnia di avanschiera sia formata da una sola linea (due < righe), il pe1· cento dei colpi che riceve è minore - per « lo meno non maggiore - di quello che riceverebbe con « la formazione in catena e sostegno. I dati raccolti al « poligono di S. Maurizio - soggiunge la 1vl emoria « non si prestano, come quelli raccolti al poligono di Lom-
« .fetto morale. »
« hri queste conclusioni; perchè al poligono di S. Maurizio.
1
breve ; e t-q.tti sanno quan to la, minor dtirata di tempo
« n el quale si ottiouc un effetto materiale ne accresca l'ef-
« bardore, a far vedere egualmente bene nei loro partico-
(( come si è piu volte accennato, si rilevò soltanto il numer~ « dei. bersagli. colpiti e non quello dei punti colpit½ e si « capisce che 11 _solo numero dei bersagli colpiti nqn sia « un dato sufficiente, perchè quando il numero delle car« tucce sparate sia giunto ad un certo limite il numero ' ' « dei bersagli colpit i non può più crescere in ragione dei « colpi spara.ti. Ad ogni modo, tenendo conto soltanto « degli uomini colpiti, un' occhiata ai risultati ottenuti al « poligono di S. Maurizio fa vedere ohe anche essi sono « in armonia con le conclusioni anzidette. ~ Su tali conclusioni, la 1Vlemoria fa. queste considera?.ioni: « Quanto si è detto circa la poca influenza dell'accresci« mento di celerità, in certi limiti, sugli effetti utili del « t iro, sembra possa concorrere a combattere un'idea non « tmcora del tutto scomparsa, secondo la quale la maggiore « lente~za ~el tiro dovrebbe contribuire ad accrescerne gli « effetti. Ciò non è, stando ai fatti. E perciò è da ritenersi « che non soltanto senza inconvenienti, ma con vero van« taggio, si~ assai frequente il caso di preferire il t ir o più « celere al t1ro meno celere; perchè - quando, bcnE> inteso, · « la celerità non sia spinta oltre quel certo limite di 7-8 « colpi il minuto - uno stesso effetto si può ottenere « con la stessa quantità di piombo in un tempo molto più
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1
Ecco poi quanto si conclude circa la quistione dei sostùgni:« Il risultato fornito dalresperienza - secondo il quale « si dovrebbe · logicainente addivenire all"a bol_izionc dei so« stegni - non dice cosa del tutto nuova. Già J;)rima delle « attuali armi così. rndentì e1:asi osservato che i sostegni « subiva.no perdite considerevoli, talvolta. maggi.ori di quelle « della catena, o che queste perdi.te le subi vano essenzial<< mente nel momonlo in cui, lasciati i loro appostamenti, « dovevano, per portarsi n ella catena, ~1arciare avanti, of« frendo nn bersaglio in piedi, percorrendo lo stesso ter « renO' g ià percorso dalla catena, o por d i più in condizioni « pegg ioù di questa ; giacchè questo stesso terreno era più « intensamente battuto quando i sostegni l'attraversavano, « che non quando raveva attraversato la C.:'1,tcna, e ciò per« chè col protrarsi dell'a,zione il fuoco dell'avversario ve« niva naturalmente ad essere a mano a mano r inforzato. « Era prevedibile che questo fatto dovesse maggiormente « accentuarsi con racloziono di armi più radenti, le quali « battono più officacemenbo la zona rfltrosta.nte a,lla catena, « e di polveri sonza fumo, lo q nafi, togliendo perfino quella « n ube protettrice all'avanzata. dei sostegni, hanno fatto si « che la catena ormai non copra più i sostegni, come poco « esattamente si seguita a dire, ma invece non faccia eh.o « attirare su di ossi il fu oco dell'avversario e ridurli quasi « alla funzione d i ferma-pallo dei tiri lunghi diretti contro « la catena. · « P uò sorgere dubbio che queste osporienze, se fossero « state eseguite su terreno meno scoperto che non sia « quello deì campo d i S . .Maurizio o quello del campo di « L ombardore, non avrebbero conclot,to ad egua li conclu« sioni. « Qra su qnesto sì fa osservare che in tutti gli espe1·i« ·menti di tiro taLLico, eseguiti, la massima par to, taivolta
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NOTE SUI 'l'!R! TATT ICI
« la quas~ totalità delle perdite,
i sostegni le subivano non
« già nel momento in cui erano fermi, e in cui, quindi « dato uu terreno più o meno coperto o rotto - avrebbero « potuto porsi sufficentemente al riparo; ma le subivan0 « appu1ito nel quarto momento, quando si spost:wano per < rinforzare la catena, quando cioè, comunque fosse il ter« reno, i sostegni dovevano necessariamente attraversare « un tratto in cui raccoglievano per un certo tempo i molti « colpi lunghi fra quelli diretti contro la catena. « Ma cotesta questione dei sostegni non va considerata « soltanto dal lato delle perdite che si subiscono ; va con<i: siderata anche dal lato delle pP,rdite che si possono in« fliggere. « Con quattro plotoni spiegati in linea fin dal priricipio « si infliggono più perdite che nou con due. Perchè tenerne « due inattivi, qtumdo con questo essi non sono sottratti « a perdite, quando con questo ne subiscono presso a po2o « tante quante ne subirebbero disponendosi subito in line~~ « P otrà avvenire talvolta che, a causa della situazione, « non convenga impegnare al fuoco tutti e quattro i plo<< toni della compagnia ad un tempo, Ebbene, in questo « caso quelli che non devono far fuoco, stiano in linea con < gli altri, accovacciati, a terra, dietro qualche riparo, come « meglio potranno; subiranno minori perdite di quelle che « subirebbero se, lasciati indietro, sia pure . al coperto, do« vessero poi, per raggiungere' gli altri, attraversare la. zona « intensamente battuta a t ergo della catena. « Il disporsi con tutte le forze in linea fin dal principio, « mentre permette di far e meglio valere l'azione del pro <t prio fuoco, mentre non espone a maggiori perdite di quelle « che si avrebbero tenend o una parte dei plotoni in sostegno, « è preferibile anche per considerazioni morali. Sta il fatto « che l'aver quattro plotoni in linea riuniti sotto gli ordini « del capitano, sia, sotto questo aspetto, ben altra cosa che « l'averne due indietro e due avanti sulla linea di fuoco. « Gli uomini fanno il loro dovere non solo per la coscien½a « cli doverlo fare, ma auche perchè sanno che, facendolo al·
ESEGUITI DALJ,.\ DIVJSIONE DI )flLlZIA MOBJL'E, ECC .
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« lorchè sono visti dai compagni e da.i superiori, s~ranno « ammirati e, occorrendo, compensati. Cosi è. I sacrifizi
« ignorati, lungi da.gli occhi dei propri capi, dove può man« care il tiompenso del dovere compiuto od il castigo del (( dovere non compiuto, sono più difficili ed esigono qua« lità che non si possono richi0dore dalla gran massa degli « uomini )>. La conclusione di tutto questo è riassunto in una norma che si vorrebbe sostituire a quelle date dal Regola:mento d'esercizi circa lo sc<tglionamento in profondità delle compagnie di avanschiera o la i:;uddivisione loro in catena e sostegno. Eccola: « allorchè si va all'attacco, cià.scuna compagnia « di avanschiera proceda in ordine chiuso - colonna per « plotoni o plotoni affiancati, o quell'altra formazione me· « glio adatta al terreno -- fìnchè può; giunto il ~~ment~ « di a:rrire il fuoco, si spieghi in linea con tutti 1 su?1 « quàttro plotoni disposti su due righe, occupando lo spaz10 « ·che le è assegnato nell'azione inquadrata )>.
II. Ora alcune poche considerazioni. Le conclusioni della i)femoria si riferiscono a due argomenti,: quello della celerità del tiro, quello dell'abolizione dei sostegni. Quanto al primo, non contestiamo ciò che è risultato dall'esperienza: « nei limiti di celerità fino a 7-8 colpi il mi« nuto, la diminnzione del per cento cli colpi utili è tanto « poco sensibile, da potersi ritenere che il numero dei colpi « utili varia esclitsivamente in ,·agione del piombo sparato, « senza che la maggiore o rni no,·e cele1'itd v i abbia un'in« fiiienza apprez~abile )). Soltanto ci limitiamo a dire c~e prima di accettare come massima indiscussa questo enunciato, la, cui portata tattica non è cosa di poca entità, sa-
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XO'l'g SUI T IRI TA'l"l'!Cl
rebbe- per lo meno nece ssario che altre esperienze, fatte Sll più vasta scala, lo confermassero. Ed è desiderabile che tali esperienze si facciano, perchè in argomenti come guesti è male restar nell'ignoto, come è male pure l'affidarsi senz'altro ai risultati di pochi esperimenti. Quelli eseguiti ai poligoni di Lombardore e di S. Maurizio sono assolutamente troppo scarsi: è soltanto per mezzo di medie ottenute su un numero suffici<mtementc grande di esperimenti, che si correggono gli errori accidentali : se il numero degli esperimenti 1° p iccolo, gli errori accidentali imperano, e i risultati non soltanto non sono più attendibili, ma possono dar luogo a vere anomalie. Così, ad esempio, una prova· che gli esperimenti fnrouo troppo pochi, è questa : do.Ila prima esercita.zione al poligono di Lombardore risulterebbe, calcolando la media dei dati della penu:1tima colonna dello specchio N. 1, che un uomo a terr~acente par te di uria catena, debba sparare circa trenta colp i per mandarne uno nel bersiiglio; da,lla seconda esercitazi~10 risulterebbe che questo stesso uomo facent.e parte di un ordine chiuso su due righe a terra, debba per mandarne uno nel bersaglio sparare ventisei colpi soltanto : il che vorrebbe dire che stando su due righe, si tim meglio ohe . non stando su una ,,ola. Il qmde risultato è una vera anomalia; perchè, quand'anche si voglja spinger e la diffidenziL verso le proposizioni a priori :fìno a non volere a,mmettere ciò che sembra il frutto di lunga esperienza, che su una / riga sola si tiri meglio che non stando sn due righe, si dovrà, per lo meno, ammetten; che non c'è proprio alcuna ragione . perohè su una riga sola si debba tirar peggio che nou su due. Anche il Regolamento d'esercizi N. 228) ammette che vi sia un limite di celerità al cli sotto del quale b maggior lentezza di tiro non fa sensibilmente 11,umentarne l'efficacia. Ma prima di asserire che tal limite possa spingersi fino a 7-8 colpi il minuto, sarebbe necessario, ripetiamo, jl fondamento di un maggior numero di dati sperimentali. I quaìi, aggiungiamo, non dovrebbero limitarsi ad una distanza sola,
ESEGUITI DAI.LA DIVISIONE 1)1 MlLIZlA MOBILE , ECC.
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ma dovrebbero raccogliersi a differenti distanze cli tiro, a cominciare da,lle più lunghe fino alle più brevi, giacchè potrebbe anche darsi che il fa,tto che si verifica ad una data distanza, non si verifichi punto o non si verifichi nella stessa· misura a,d altre. Più discutibile ancora sembra la qnistione dei sostegni. Su questa diciamo subito. che i t{ri tattici fatti ai poligoni di S. Maurizio e di L ombardore - clate le condizioni in cui {'u;·ono esegi titi - non giustificano la conclusione ohe . se ne è voluta trarre, secondo l&, quale, troppo generalizzando, si consiglierebbe l'abolizione assoluta dei sostegni e si propugnerebbe l'idea che nell'azione offensiva ciascuna compagnia d'avanschiera « proceda in ordine chiuso. -- co« lonna per plotoni o plot<::>,ni affiancati, o quell'altra for. « mazione meglio adatta al terreno - fin che pnò; giunto « il momento di aprire il fuoco, si spieghi in linea con « ,t utti i suoi quattro plotoni disposti su due righe, occu· « pando lo spazio che le 'è assegm1to nell'azione iuqna« drata ». A noi pare - e ci proponiamo di dimostrarlo - che nelle condizioni di distanza, cli situazione e di terreno, nelle quali l'esperimento fu eseguito, per vedere se convenisse o no tenere una parte dei plotoni in sostegno, si sia voluto dimostrare una cosa che nessuno contesta, perchè a chi si conformi allo spirito ed alla lettera del nostro Regolamento d'eserci::::i, non verrà mai in men~e di tenere due plotoni in sostegno in quelle condizioni anzi che portarli ìn linea tutti e quattro. A questo, si, l'esperimento avrebbe · potuto servire, a far vedere cioè praticamente la ragione e la conferma sperimentale di quanto consiglia il Regolamento d'fsercizi, HL dove dice (N. 148) che, eccezionalmente, cqnviene di stendere tutti e quattro i plotoni. della compagnia in catena e 110n tenere sostegno « allorchè si debba ' « cominciare l'azione con un fuoco .intenso, o pure il so<• stegno non possa trovar ripm·o contro il fuoco efficace « del nemico se non troppo indietro ». '\
ESEGUl 'l'I DAL l, A DlVISWNE Dl ll!ILIZIA MOBILE, ECC. .
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NOTE SUI TI.RI 'l' A'l"l'ICl
l\fa, · invece, la ·11:femoria pubblicata su quei tiri tattici,
non si propone questo : si propone di dedurre dall'esperimento fatto che non convenga mai tenere sostegni. E la deduzione ·a noi, francamente, non ci sèmbra ael tutto rigorosa. . In quali condizioni sono stati eseguiti gli esperimenti? Non sarà snperfl.uo ricordarlo. In terreno assolutamente scoperto, a c1Jtstanza 'cli 7 OO metri, in una situazione che per il partito rappresentato dà bersagli ammetteva l'intenzione cleliberata di anelare ali' attacco, si disposero due compagnie, una itven.te due plotoni in catena e due in sostegno, a 250 metri dalla catena (III esercita7,Ìone), e l'altra (IV esercitazione) con tutti e quattro i plotoni in linea, su due righe; all'una e all'altra si fece fare l!no sb1.Llzo di 100 metri ; per .la prima delle due compagn.ie si fecero entrare i sostegni nella catena allorchè questa distava di 600 metri dall'avvers.ario; l'una e l'altra si tennero · soggette al fuoco per tre min~~tid.>iù la durata dell@ sbalzo, 40'', più il · tempo necessario al sosteg,no per raggiungere · la caten.a. Rilevato il numero dei punti colpiti, si trovò che questo per la compagnia sen~a sostegno non era maggiore di quello che si era ottenuto contro la èompagnia con sostegno. Da questo è parso logico di dedurre che in generale i sostegni debb;:mo essere aboliti. · Ora a noi pare, co,rne abbiamo già accennato, e come q'ui ci proponiamo di svolgere, che l' esperimento, per le condizioni in cui è stato fatto, nulla dica che già dal Regola:mento d' esercizi non sia . previsto. Che in terreno perfettamente . scoperto, alla distanza di 700 metri, quando già la fase di ricognizione del combattimento ha i'!,Vuto luogo, il partito di procedere all'atta,cco è stato preso si comincia il fuoco di preparazione per avvicinarsi alla distanza di tiro decisivo, i sostegni · debbano già, essere in linea, il Regolamento d'esercizi no~1 soltanto non lo nega, ma esplicitamente lo afferma. Basta
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leggere un po' att~ntamente. le parole che abbia1~0 dianzi citate del N. 148. · Il Regolamento non dice tassativàm~ute a che distanza dal nemico i sostegni ·debbano entrare in linea, perchè questo dipende da molteplici circostanze: il Regolamento dà dei criteri. Quali sono questi criteri? E sso dice : « nell'r1zione offensiva importa di continuare « la marcia non interrotta anche nella, zona del fuoco di · « fucileria nemica, fino a che questo non infligga tali per« dite da costringere ad aprire il fuoco con parte delle « trnppe (avanschiera), alle qua.li spetta di rendere possibile « l'avanzata fino al limite delle piccole distanze (che ·è poi di 500 metri, poco più, poco meno, per chi ami di discutere con le cifre alla unno), dove al battaglione in« quadrato conviene di mettere in azione tutte le sue - « forze per soverchiare l' avv,e rsario con un fuoco intenso « (N. 185) ». Dunque a.I limite delle piccole distanze ogni scaglionamento in profondità del battàglione di prima schiera deve cessare: là · comincia realmente l'attacco, e tutti i fucili, neppure unò' eccettuato, devono essere sulla linea di fuoco. Ma prima di questa distanza? · e·è una avanschiera, il cui scopo è quello di rendere possibile l'avanzata di tutto il battaglione :fino al limite delle piccole distanze. Quando questo scopo non c' è quando, cioè, la· situazione sia sufficientemente chiara e sia possibile di giungere fin dal ·principio e sel).za gravi perdite a tal distanza dal nemico che pennetta snbito un'efficace· ,azione a fuoco - neppure l'avansc11ie~·a ha la sua ragione ·d'essere, come esplicitamente fa notare il Regolamento 1i esercizi nello stesso N. 185 ora citato. Ora allorchè di questa avanschiera si riconosce l' opportunità, quale ne clev' esse,re lo scaglionamento. in profondità., quale ne clev' (~ssere l' impiego secondo il Regola:mento? Questo vi dice: regole tassative per stabil~re se e quanti plotoni dovete tenere come sostegno, non se ne possono dare. , , La compagnia d' avanschiera fa parte di un batta-
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ESEGUl'l'I DALLA DIVISIONE DI MILIZIA ~.t oBILE, ECC .
N!'.)':!'E SUI TIRI TATTICI
glioue che prima d'impegnarsi a fondò ,debba tastare l'avversario? Ed allora impegni al fuoco qnel tanto che le occorre, per avere opportunità d' impie.g11re il resto nel modo migliore.- Nou e' i1 bisogno di questo periodo di ricognizione -- perchè, 'ad esempio, la situazione sia sufficientemente chiara e. si abbia còmpito e determinazione di andare avanti - per cui, quindi, convenga di cominciare l'azione con un fuoco intenso tosto che si è a buona distanza? .Ed allora 'il sostegno è superfluo, impiegate pure tutti e quattro i plotoni ad un tempo. E superfluo, anzi dannoso è il sostegno - vi dice il Regol(J;)nento - quando per la man....... canza di ripari del terreno, questo sostegno, per esser sottratto a gravi perdite, debba stare troppo indietro. Insomma il concetto è questo: l'avansc;hiera eh~ vi deve permettere l'avanzata fino . al limitH delle piccole distanze, impiegatela tutta al fuoco senza esitazione ·tosto che avete presa la determimtzione cli attacca.re, ovvero quando il terreno sia tale che voi non possiate tenere al ,riparo una · parte di essa se non collocandola a troppa distanza dall'altra. Che questo sia il concetto a cui il Reg.oYamento è ispirato, ~ evidente. Ma chi ne voglia un'altra conferma, basta -che ricordi quanto diceva l'édizione precedente a quella in vigore delle Nor·me per l'impiego cìelle tre armi nel combatt-imento. In queste era scritto (N. 37): « quando si giudiéa « venuto il momento di procedere all'attacco, la catena è . « rinforzata dai sostegni..... col eh~ si viene a rendere più « intenso il fuoco di. preparazione della fucileria )>. Questo rinforzo della catena coi sostegni doveva avvenire a 6-700 metri dall'avversario, come a 3-400 doveva avvenire l' entrata dei grossi in linea. Tali prescrizioni - che al limite superiore delle medie distanze, allorchè era deciso l'attacco, i sostegni entrassero in- linea, e che i grossi entrassero in linea al limite delle piccole distanze - non sono state integralmente riportate nelle attuali Norme e neppure nel nuovo Regolar,Jiento d'esercizi perchè son sembrate un po' troppo tassative; ma il concetto a cui erano informate è
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rimasto inalterato nell'una e nell'altra delle due ultime pubblicazioni. Da, quanto abbiamo detto finora, ci par dimostrato c10 che dicevamo in principio di queste note, cioè che l' esperienza nulla prova che già il Regolamento non dica. Una ' -compagnia che ha già compiuto il periodo di ricognizione o per la quale gn esto periodo, a .causa della situazione in . cui si trova, non è necessa,rio; una compagnia che opera in terreno perfettamente scoperto; una compagnia che è giunta già a 600-700 metri dall'avversario; una compagnia, ·insomma, che si trovi nelle condizioni di quella che costituiva il bersaglio nella terza esercitazione di tiro tattico, non dève avere più sostegno, deve giiL avere tutte le SUe forze in linea,; e se deciso l'at tacco, giunto a quella distanza, e ·operando in. quel terreno così scoperto, il comandante della compa.gnia seguitasse a tenere due plotoni in sostegno, -commetterebbe un errore, commetterebbe un'evidente infrazione alla lettera ed allo spirito del Regolamento di
esercizi. Ma lo commetterebbe se la compagnia si trovasse ancora in quel periodo di ricog1:i,izione che spesso precede la risoluzione di attaccare; se la distanza, invece che 700 metri soltanto, fosse, per esempio, cli 1000-1200 metri; se, infine, il tèrreno non fosse così scoperto come è quello del campo di S. Maurizio o del campo ' di Lombardore? - Per addivenire alle conclusioni recise che son formulate nella 1vfemor'ia sul tiro tattico, s~rebbe stato necessario di porre la compagnia in queste condizioni, e non nelle condizioni dell'esperimento, per le quali tutti sono d'accordo che sostegni non convenga più tenerne; ed allora forse s1 sarebbe giunto ad !3-lGre conclusioni. . La 1Vlenw1"'ia ammette e;he tal volta, a causa della situazione, ~on convenga impegnare al fuoco tutti e quattro i plotoni della compagnitt ad un tempo. Ma dice che in questo caso- i plotoni che non devono far fooco è preferibile stiano in linea con t:,o-li altri, accovacciati, a terra, dietro qualche .
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ESEGUITI DALLA DIVISIONE DI }ITLIZIA MOBILE, ECC ,
NOTE SO! TlRl TATTICI
riparo, come meglio potranno piuttosto che indietro, perchè - siano pure lasciati indietro al coperto - dovranno poi, per raggiungere gli altri, atkaversare la zona intensamente b~tt~ta. a tergo della catena, e quindi subire perdite magg10n di quelle che avrebbero avute se fossero stati tenuti all'altezza degli altri fin dal principio. Ora - facendo astrazione per un momento dalla quistione delle maggiori o minori perdite, della quale tratteremo tra poco - noi domandiamo se il portare sulla linea deo·li altri i plotoni non destinati ad entrar subito in azione, :on sia un legarsi le mani, non sia un rinunciare a quella libertà d'azione, la quale sola giustifica il non far partecipare al fuoco tutte le forze :fin dal principio. Quando si tengono indietro i plotoni che sono destinati ad entrare in azione dopo degli altri, si è padroni di impiegarli come le circostanze meg~io suggeriranno, prohingando, ad esempio, questa o quella parte della fronte, rinforzando questo o quol tratto della prima linea ecc. Non è così quando essi han già preso posto sulla linea di fuoco: spostamenti laterali non sono più possibili. O i plotoni si impegnino tutti; ovvero se alcuni non devono far fuoco, si tengano indietr o. Voler tenere a disposizion~una parte della forza - e collocarla poi sulla linea di fuoco - ci ,sembra, francamente, una contraddizione. Ma - si dice --:- c'è la questione delle perdite. Ebbene esaminiamola. Tutto il ragionamento fatto nella Memo1·ia è fondato sul supposto che il sostegno, nel percorrere lo spazio che lo separa dalla catena, presenti per un tempo piuttosto lungo un bersaglio in piedi, e quindi molto vulnerabile. L a Memoria aggiunge, anzi, che il sostegno percorre la distanza che lo sep~ra dalla catena sotto un fuoco più micidiale di quello SL1b1to dalla catena nel percorrere lo stesso terreno. . ?ra noi osserviamo che, anzitutto, questa ultima suppos1z1one non ci sembra giusta; perchè Ja catena ha dovuto sotto:tare al fuoco di truppa non battuta da fucileria, mentre
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il sostegno :t;1.ella sua avanzata è protetto dal fuoco della catena che gli sta davanti. La ca.tena, per poco che faccia col suo fuoco, avrà sempre per effetto che una. parte più o meno gran~e dei difens~ri non oserà scoprirsi quanto sarebbe necessario per eseguire un tiro bene aggiustato. È in questo senso che, malgrado la scomparsa del fumo e malgrado la maggior r adenza delle armi, si seguita a dire che il sostegno è coperto o protetto, se ~eglio piace, dalh~ catena antistante. Quanto poi al supposto che il sostegno nel percorrere lo spazio che lo separa dalla catena, presenti per un tempo piuttosto lungo un bersaglio in piedi, e quindi molto vulnerab~le, noi facciamo noUire che spesso il terreno offre a buona distanza dalla catena appostamenti che permettono di tenere il sostegno al coperto, riducendo a metà, ad un terzo e anche ad u~ quarto forse il tempo durante il q_uale il sostegno ste~so dovra presentare bersagli in piedi. Inoltre il terreno che mtercede fra. l'appostamento della catena e q nello del sostegno, soven~ per.mette che questo lo possa percorrere essendo almeno m parte sottratto al fooco. Simili ripari sono offe.rti da av:7allamenti, da pieghe di terreno; sono pure offerti da muri,. argini, strade incassate, la cui direzione general~ segua l'andamento dell'avanzata. . Sta bene - si dirà : - ma se tali ostacoli non ci sono, come era il caso dell'esperimento? Se tali ostacoli non ci sono; se l'azione si deve svolgere in terreno interamente scoperto, la qual cosa per lo meno non costituisce un caso fr equente, il Regolarnento vi dice che, posti nel bivio o di te~ere i sostegni troppo indi~tro, per sottrarli alquanto al fuoco, con rischio che non facciano più in t empo nella esecuzione del loro còmpito,. e con ri~chio che siano decimati poi nella loro avanzata; o m vece di non . tenere punto sostegni e disporre tutti e quattro i plotoni nella linea di fuoco, il Regolamento vi dice che non dovete esitare ad appigliarvi a quest'ultimo partito. Riassumendo, dunque, quanto abbiamo finora detto, c1 sembra che n ell'esperimento fatto si si~ avuto il torto di 93 -
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ANNO XXXVII.
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NWl'E SUI TIRI 'fATTJ Cl
considerare un complesso di circostanze eccezionali per lo quali tenero i sostegni 11011 eni opportuno - come lo stesso Regola:mento ammeLte in modo esplicìto - e di generalizzare, concludendo che non convenO'a. mai tenere i sosteO'ni ~ o ' anche quando q~1el complesso di circostanze eccezionali non si verifica. La questione dei sostegn i è una questione uomplessa e non si può discutere soltanto sui risultati di un· esperienza, di tìro, faUa per di l_)iù in terreno pcrf'ett,imente suoperto. L a questiono dei sostegui non è soltiu1to un problema di tiro. I sostegni trov,mo essenzialme1tte la loro ragione d'essere in queste dt1e considerazioni : la necessità, di tenere le fo rze scaglionate in profoucl ità per poterne opportunamente r egolare l'impiego fino a t a.uto che l'avanschiera n on sia ginnt,i sufficientemeute in chiaro clellc cose . e fino a tanto, quindi, che non sia giunto il momento di iniziare il vero attacco: la. neoessiu\, d'altra. parto, di aver mezzo di rinvigorire a mano a mauo l"o,ziono con l'arrivo cli r infor7.i e dar e la spìuta alla linea di fooco nel suo avanzare. Un~ linea soggetta al fuo co dell'avversario ohe s ttbisc,~ notevoli perdite, si sente paralizzata nella sua azione se nel momento di iniziare il vero attacco non ricevo nn rinfo rzo che 110 aumenti l'effica.cia di fuoco e ne rinfranchi gli animi. Naturalmente fa.te che h~ situazione si~t tale da non avere bisogno <li questo primo fuoco di ricognizione, o di tasteggia.mento, come meglio vi piace di dire; ovvero fate che, per la natura del terreno, il sostegno corra r ischio di sottostare a gravissimi sacrifici che compromettano l'esecuzione del suo còmpito e ne rendano illusorio il rinforzo: ed allora di sostegni non è più il caso c1 i parla.re : allora val meglio portare tutte le fo rze in linea. Prima di chiudere queste poche note, aggiungiamo ancora una considerazione. Gli esperimenti di poligono hanno, in generale, non soìtanto il torto cl i considerarè cota.li quistioni da un lato :;olo, ma, anche quello di esagerare i confronti relaLivi alle perdite. E cosa nota, che l'efficacia del fuoco in guerra è conside-
J,;S8GU ITI D ALLA DIV LS_IONE D I llIL\ZlA MOBILE, ECC .
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revolmente minore di quelfa che si ottiene ai poligoni. Basta a dimostrarlo il fatto del consumo enorme di munizioni che {n g uerra si è avuto per il passato in confron to delle_ perdite inflitte, e che proba,bilmeute si avrà pure per l'avvemre. Perciò quando si fa.uno dei confronti ai poligon~, bisogn~ sempre sottoporre i r isultati ad una forte riduzione se s1 vogliono trarne deduzioni applicabili in guerra._ 'r_anto ~ vero -- per darne una prova - che esaminando _1 risultati del poligono esposti nello specchi.etto a pag. 14-75, s_1 dov~·ebbe logicamente dedurne che consuma,ndo una trentina ~1 cartucce per uomo, le due parti si distruggerebbero a :vicenda dopo poco più di tre mi.unti di fuoco. E chi può sena~n~nte ammettere questo? V 'è dunque una differenza gra~d1ssrn1_a tra l'efficacia che il fooco ha ai poligoni e l'etficacia che 11 fuoco ha in guerra. T utto questo non si è tenuto presente nelle esperienze fatte ai poligoni di S. Maurizio e _di Lom· bardore. E ciò spiega come alla questione delle pe~d1te e alla differem:::a delle perdite subì.te con l'una formazione e con l'altra, siasi data tale esagerata impor tanza da far dime~tica~e tutto il resto. Se quella riduzione si fosse fatta, la b1hmcia non sarebbe traboccata dalla parte delle considerazioni delle perdite: quella differenza dell' 1 "/ . cli perdite subì.te dall'attacco con sostegno in confronto di quelle :iubìte dall'attacco senza sostegno, si sarebbe forse ridotta, chi sa, a meno del mezzo per mille, e si sarebbe allora visto che di _fronte _a questa piccola differenza, valeva la pena di considerare 1~ problema in tutti i suoi aspetti, e di pensare se una cosi piccola differenza non poteva essere cont robilanciata d~ peso di tutte le altre considerazioni, alle quali i sostegni devono la loro ragione d'essere.
1490 SPECCH{O
S PECCHIO
N. 1
N. 2
P oligono di S. Maurizio
Poligono di Lombardore. ·- e,
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ESEGUITI DALL A DIVISIO NE J)I Mlt, JZIA MOnILE, E CC, '
NOTE SUI 'l'IRI TA'l'TICI
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LA FOftTJFICAZ1mm, J,' Ai!.TlGLIERIA E LA DIFESA DELLE COSTE
tA FORTIFICAZIONE,
L' ARTIGUERIA
E LA DIFESA DELLE COSTE NEL LORO STATO ATTUALE
(C,mU,wozionc e {ine, vedi n-wnero prece(l,1ntc)
Il telegrafo ed il vapore diedero un'impronta speciale al nostro secolo; oggidì le guerre scoppiano cGme fulmini e si svolaono con la celerità della saetta. Ciascuno cerca di sorprendere l'a:v1!rsario pri~a che sia ri escito a mettersi sul piede di guerra. Di qui quello stnd,o che tutte le potenze pongono per accelerare il più possib ile la mobilitazione delle loro forze di terni e di mare; di (JUi ,il man tenere costantemente in assetto di guerra una squactra permltnent,, che possa dar irn colpo decisivo ed effettuare un grande sbarco al1' indomani della dich iarazione di guerra. Lungo la nostra frontiera corre una catena di montagne assolutamente impraticabile per un esercito, tranne in pochi valichi. i quali sono ormai così ben muniti dì forti, di batterie e di to;Ti corazzate, così ben vigilati dalle nostre truppe alpine, che commetterebbe una far.a ie ingiusti fìcabile imprudenza cli iunque tentasse di vio la rli. Ne segue che un lrnmico il ([trnle ora volesse irrompere in casa nostra molto probahil mente sceglierebbe la via del mare tentando uno sbarco. Perciò, non appena sia dicbia.rata la guerra , le coste dovranno essere l'oggelto d'una vigilanza. più aLLiva , se pure possibile, di quella che si usa sulle Alpi, per la maggiore
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rapidità colh quale p1tò giungervi il oemiw . Ed il precipuo còrn·pito dell a n'os lr;t mal'in1 in tempo di,guerr·a è que'. lo certam,ente di prot.e".-'ere le iio.;tre c.J:;l(\ d1 d1lendere la ,~ap1 tale da S,)archi imp~o~rvisi cl1e si Lentas~e di effeuuare nelle sue vicinanze. Un colpo deci:sivo contro una piazza marittima, un grande sbarco non possono eJTet.tùarsi che rnercè una squadra permanente la ~ruale ali' ind oman i stesso della (Iir..hiarazione della guerra p1om b1 ali~ · sprovvista sn ll 'avv!'3rsario . ~fa ciò . col ~ist.~rna at.tnale di tenere 1 forti di mare perroanenLemente armat1 di tnllo pnnto ed una squadra sempre proni.a a qua lunque operazione di guena, è ben diaìcile che possa avverarsi. . . . Le gn1ndi forlezz ~ marittime non possono prendersi ogg, giorno fuoi·chè attaccanrlole con tempo raneamente da mare colla llotta. e dalla parte di tel'ra con truppe sbarcate o giunLevi attraversando . .. . l'interno del paese. ,Come in nn tempo gli assed i di Troia, di Ca.rtagme, d1. Siracusa, · di Sebastopoli, il loro attacco forma anche ai giorni nostri tfna delle . . . . più importanti operazioni dI gnerra . Non abbiamo recenti esem pi. di grandi sbarchi contrastati da.l1· in imico. La spedizione di 37,000 uomini e 4000 cavalli che il 3 maggio 1830 parli da Tolon e per Algeri effe ttuò lo sbarco delle truppe combattenii fra le 1- 1/ 2 ant. ed il mezzodì. Le truppe comhàtteoti del corpo della spedizione cli Crimea sbarcarono fra le ,7ant~ ed il rnezzodi ('I ·I settembre 1804) ma. non fnrono mole$tat.e ' d~l nemico. Coi mezzi dei quali dispongono attualmente le navi l'operazione di sbarco proc.ederebbe ancor pii'. spe,dila. . . Generalmente parlando un grande sbarco e un. oper,tz10.ne non menb difficile clell'aWtceo d'una grande piau.a manttnn.1. y, occor, rono mancine in gran numero e ha nr,l1ine nHJlt.o esfes~.. un' ope·razi'one che raramente riusciri1 se chi la Lenta non s1 e prnna reso padrone assoluto del mare, poi-chè, io cri so con trario, dovr'it sempre t~ner concentrato un nerbo tale di forze da poter resi::ìtere alla fl~Lta avverntria alla quale non potrà piiì perciò celare le sue mosse. Quale ecc idio produrrebbe una granata-1.orpe(1ine a .Lwrflo d'un~ . nave dove t.rovisi ammassai.o nn numero ~lragrandf! di truppe! E forse al pen3iero di cotanta strage che Edoardo West.on , anima.Lo 1
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LA FORTIFICAZIONE, L'ARTIGLIERIA
' da quel sentimento umanitario che diede origine ai congressi di Ginevra è di P.ietroburgo, propose delle granale cariche di nitrato d'amido, le quali esplod~ndo rendono insensibili coloro che ne _aspirano le esalazioni. Sono granate poco costose, e non occorre che forino le corazze; una certa quantità di liquido sparso sulla nava ~oglierebbe temporaneamente all'equipaggio il moto e le forze permettendo ad un semplice incrociatore di catturare senza spargimento di sangue la più potente corazzata. Il difensore scorto da lungi il nemico si servirà del te/ecrrafo per chiamar rinforzi al punto minacciato, e l'assalitore dovrà ~mu· lare un attacco in altro punto per divergere l'attenzione del dife nsore e ~ividerne le forze; se quest' llltimo potesse conoscere per tempo il punto scelto per lo sbarco vi accumulerebbe tali mezzi di resistenza che diverrebbe quasi impossibile l'effettuarlo. Uno sbarco per viva forza è un'operazione difficilissima e fa direi quasi impossibile se dovesse effettuarsi sotto il fuoco delle armi' a tiro rapido-. In ogni caso bisogna prima tocrlier di mezzo tutti i galleggianti e non ostante si richiede ardime~to, slancio e corag~io grandissimo per avventm:arsi su coste che potrebbero es.ser~ ?1fes~ da t~rpedini, sbarcarvi truppe ed ordinarle prima ch e arr1VJno rmforz1 alle guardie doganali .ed alle compagnie costiere locali. S~elto un terreno non paludoso, provvisto d'acqua, salubre e corl'ISpondente, allo scopo che si vuole ottenere, s'incominda dallo . sbarcare una compainia di marinai, la quale occupati i semafori, se. ve ne sono, i posti d' osserraz~one ecc. aiuterà la truppa a prender terra. In Francia si ordiriò in questi ultimi anni la formazione d'un corpo di zappatori navali destmati a marciare in Lesta alle truppe di sbarco, equipaggiali come il genio militare. . La prima a sbarcare sarà l'avanguardia e deve essere composta . in modo da poter opporre una prima resistenza. In caso di arandi sbarc!ii la squadra di combattimento, senza assouigliar tro; po le . su~ crnrme, potrà sbarcar la forza di un reggimento con una balterrn ~a montagna tirata a braccia, la quale formerebbe l' avanguardia del corpo di s.pedizione, fìnchè non sieno ultimate le varie operazioni di sbarco.
' O ATTUALE E . LA DIFESA DELf,E COSTE NEL LORO STAT .
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Il rimbarcarsi alla presenza d' un nemico vittorioso che caccia l'avversario in mare ·è anch'essa un'operazione delle più difficili e disastrose. Per proteggere eventualmente le truppe menl:re. si rimbar~ano, 'Je prime forze sce~e a terra devono tosto coslru1rs1 qual che rrpar~ · . di I.erra, a formarsi un campo trincerato a due a tre chrlomet.ri dalla riva, e guarnirlo di batterie. J piccoli sbarchi saranno le operazioni che più fr~ql1.ente~ente avranno \uoao nelle cruerre venture a\lorchè si trall1 d1 rovrnare ~ .. abb auere una ferrovia"od una strada che corra' lungo il Iido; d1 · un m:igazzino, un a fabbr ica, ecc. che non po.ssu scor~ersi. dal mare 0 si trovi a distam.a superiore alla gittata dei cannoni; dr fare una . .ricognizione preparatoria ad un grande sbarco, ecc. In Francia in caso di guerra il minislro delle fi nanze mette a disposizione di quello della marina 3,1 buttag!ioni di doganieri b~n istruiti e aià tutli armali di fncile a piccolo calibro. Le nostre guarche di finanz;_ le nostre compagnie co~tiere sono esse pronle ed istru.ite per esser~ improvvisamente impiegate utilmente a respi ngere uno sbarco? Conosc~no il fuci le a ripetizione, i segnali di cui devono · servirsi 1 Nelle manovre combinate del 11877 si è dovuto ordinare in fret.la e l'uria per 4 classi delle nostre compagnie costiere l'istruzione sul maneggio e carica del fucile di cui dovevono servirsi, perchè non la conoscevano. Non p~ssiamo permet~erci altro che il far voti aflinch è, dato il caso, s1 mostrmo .pari al loro còmpito: e con opportuni richiami, con apposite istruzion i, con .. qualche improvviso all'arme sieno tenµte. costante~n~nte ben. es:'.·~ 'citate in quel genere di servizio che loro mcombera 10 guerra .. Gi~ Napoleone I ave'va ordinato che i solclati delle 128 ~ompag?,e d1 . cannonieri che aveva istituite col decreto del1'8 maggio ,1803 per la difesa costiera della Francia, si riunissero l.lnnualmente per il O giorni in una balleria per attendere alla loro speciale istruzione. Nei piccoli sbarchi l'inimico procurerà di giungere inaspeHato, eludendo la vi oilanza del difensore; perciò li tenterà. d'ordinario nelle notti buie o nelle giornate nebbiose, essendo allora assai prn facile che una nave riesca ad aVYicinarsi inosservata alle coste; ma in questo caso è mestieri preparar tutte le particolarità dell' ope1
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LA :FOR'l'IFICAZIONE, L'AU'I'!GLIERIA
E LA DIFESA DELLE COSTE N EL LORO STATO ATTUALE
razi~i~e ~o.n mag~ior cura e prncedere con tutte le precatrzioni immag1nah11J.
designate fin dal tempo di pace. Nelle prime ore delle ost.ilità è ad esse affidai.a interamente la cura del vigilare ed il compito d' opporsi a. qualsiasi tentnlivo di sbarco. E gioverebbe forse organizzare ed istru ire la no,;tra milizia territoriale abitante sulle coste in modo che fosse anch'essa pronta e capace ad opporsi ad un piccolo · sbarco nemico. Nell e guardie di finanza d' ordinario non si ammettono i militari di marina; a ·noi pare che vi si dovrebbero invece ammettere di preferenza per l'attitudine mfl 8giore da essi acqu istata sul mare ' alle osservazioni, a giudicare lo scopo delle mosse delle navi, a non confondere le nostre co_lle avversarie. E ci pare inoltre che i coscrilli del litorale si potrebbero ripartire fra le varie special itil. in modo da avere poi su tutte le nostre coste una mi li zia territoriale di marinai composta dappertutto nelle debite proporzioni fra. marinai, macchinisti, artigl ieri, ecc. Napoleone I al tempo del campo di .Boulogne tenne in apprensione l' Incrh'illerra con 300 scialuppe che avevano a bordo (3 marinai, un cannone di medio calibro ed tma compagnia di fanteria i cui soldati erano tutti avve1.zi e ben esercitati nel maneggio del remo. Per lo stesso motivo per cui si sogl iono esercitare le varie armi tutte insfon~e, si dovrebbero esercitnre in operazioni co mbinatPanche le forze riunite di terra e di mare; e ciò in fo1lia :;pecialmente perchè appunto in Italia , rij)etiamolo purfl. la marina e l'esercito saranno più che alt.rovo chiamati ad agire di conserva. Durante hl pace l'una deve procurarsi almeno le co,~nizio:1i strettamente necessarie circa il materiale ed il morlo di comballere dell'altro e viceversa. In Inghilterra nei primi giorni del luglio 11890 si eseguirono operazio"ni combinate simulando l'attacco di Portsmouth; si mobilitarono le i.ruppe della difesa e per la durata di rn giorni si fecero continui esercizi di gio:-no e di notte colle artiglierie e colle difese subacquee. Nell 'autunno del ·18~)1 si eseguirono pure altre manovre combinate. Nelle piccole esercit.azion1 di sbarco che eseguiscono le nostre navi da guerra, inver,e di sbarcar una parte dell'equipaggio per affidargli la cura della difesa, gioverebbe meglio chiamar ali' uopo
La nostra nav.e Italia, p~r esempio, potrebbe da sola portar per poco tempo, un intero reggimento di fanteria ed una batteria da camp~, e sbarcarli su qualch e. spiap-gi11 , · anche se protetta da un forte 1sol_ato, perché non vi ò bitteria o forte isolato che possa resrs'.e,·e 11 1 suoi /4. cnnnoni da I 00 tonnellate, e con q11elli di minor calibro potrebbe appc11,r ~. . . . 1n.,, '" 1·e va· 1·1u,i.rnen te J e ll'uppe che sbarcano tirando tanto dalla nave, quanto dalle sue imbarcaz ioni. . ' La guardia delle coste si fa dal mare :;tesso mediante le navi in crociera'. le stazioni torpedinier e e le barche dei dop-an ieri; e dall a p_arte dr terra colle stnzion i semaforiche ed i posti d'osservazro~e (1) ,_ stabili ti nei punti più alti e spo rgen ti dell e coste c.ol legat,, fra dr loro e cogli uffici competenti per mezzo delle linee tcleg,_-a~iche e lelefo~1ich~ e della telegrafia ouica; nelle giornate nebb,o,,e, n~ll_e no1t1 bu~e la vigilanza da tena è nllìdata in gran parte all~guardie dogana! , ed nlle compaç!nie costiere. S1 segnalano tosto a ~hi di ragione le navi che si scoruono p~r m' · I .., élalle · a, e, e 1~1asse dell e nav,· nem iche, i segna ii che si ricevono '.JOs_tre navr m crociera; si dà il segn:de d'all enti e quello d'allarme indicando alle_navi in vista ed alle truppe che trovano sulla costa rl punto dove 11 nemico dirige l'attacco . · I segnali nel! a <lif'esa costiera hanno una grandissima importanza ed rn Jtalla specialmente dove, per la sua forma molto allunga la, pel g~·ande svHuppo delle sue coste, più cl1e in qua lsiasi altro paese In drtesa coatrnentalc e là mari ltima s'intrecciano. . . _Le guard ie doganali per I' impol'lai;te servizio loro affidato nella dr lesa del le coste e delle frontiere, l'urono col decreto del 2{f sett~mbr~ 1882 ordrn!lte in compagn ie e battnglioni e sottoposte alla ~.1sc,~l111a ~rlita~e. Dichiarata la ~uerra, che quelle si trovano sulla ft ontrera m,rrn.cc1ata sono poste immedia tamente a disposizione del . comandante ~lelle truppe mobili ; quel le che sono lun oo il litorale pas~an~ a disposizione dei comandan ti della rispeLLiva divisione ten ,torrale e sono tosto rinforzale da brigate interne a bella postn 0
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L1\ FO!tTIFICAZIONE, L' ARTlGLIERlA
E LA DIFESA DELLE. COSTE NEL LORO STATO AT'fUALE ·
con segnale d'allarme, o come esercizio di mobililaziohe le cru·trclie di finanza, o le compaiwie costiere, od almeno della fa~teria 'rinfòr~nta convenientemerne da qualche pezzo d'artigli eria. E sarebbe pur bene che annualmente si facessero sul 11031:ro litorale delle esercitazioni di brigata o di di visione combinandole coll_e evoluzioni della squadra permanente, simulando· uno sbarco a viva fo1,za, il riprendere il mare sotto il fuoco. il fianchea"iamento d'una nave che rimonti un fiume, ecc. Es~rcitazioni tal f~tta si fecero in Russia nella circoscrì,1,ione mili tare cl' Odessa nel.I agosto '!89'.1 e, _come abbiamo già accennuto, se ne fanno frecruent~mente tn Inglulterra combmando l'azione delle opere di forti(icaz1o~e con qt~elle delle navi da guerra. I1 er quanto sappiamo in Italia non s, sono fatte altre operazioni combinate all'infuori cli (Juel_le che ebbero luogo sulle coste toscane nella terza decade del luglio !1887. Nella moderna tattica, giova ripeterlo, le evoluzi6ni della flotta sono nuovamente legate con quelle dell'esercito così intimamente come lo erano nel periodo a remi; Cfllindi si deve ritornar necessariamente a quell'unità che si aveva in quei tempi nella guerra di terra e di mare . . _Nelle pinzz~ marittime si potrebbero eseguire delle operazioni d 1mb~rc~ e d1 slmrco di materiale da guerra, cavalli ed uomini, ope_raz1~m tuLL~ di~, essendo più difficili di quelle necessarie per car1carlr e scancarh sulle ferrovie, richiedono esercì.zio continuato e ~)er un tempo più lungo, a fine di poterle esegu ire presto e bene. El1sul~a da un rap~or'.~ ?el generale Niel che nel ,1854. quando gli alleati sbarcarono m Crrmea, non esse·ndo i soldati di fanteria esercilat'. al mare, fu tale la confusione e la perdita di tempo che un nem1cq audace avrebbe potuto approfittarne vantaggiosamente. I trasporti si eseguiscono colle navi dette trasporti-'milita1·i. colle navi mercantili e colle .stesse navi coml,attenti. Per imbarca~ · zi_oni n.o~ eccedenti i 5 giorni si càlcolano in base al la s'uperficie d1spon1btle, assegnando un metro quadrato per ogni soldato , metri quadrati 4,25 per ogni cavallo, 6 per ogni carretta e 10 per ogni carro.
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I cambi di guarnigione fra l'Italia settentrionale e la meridio-. nale, fra il i:ontinente e le isole dovrebbero effettuarsi in massima
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dalla marina militare , con navi ausiliarie e lalvolta con navi di combattimento, come esercizi, d' imb,irco, di trasporlo e di sbarco da effettuarsi col massim<J ordine e colla massima celeritit possibile. La Cittcì, cli Napoli, verso il 18'i8, portò in Sicilia 2 re.ggimenti di fanteria ed 1 battaglione cli bersaglieri, su l piede di pace; rimasero a bordo solamente due giorni; la nave risultò troppo ingombra, perchè il personal e non vi si poteva muovere. Siccome le marcie lun ghe assottigl iano gli eserciti più che non le battagÌie, ed ai giorni nostri si pnò far assegnamento sni trasporti per mare non meno che su f[Uelli per terra, le grandi ~p~~ dizioni falle pt'r mare avranno luogo nelle guerre venlure assai p1u soventi che non in quel le dei tempi andati. Perciò colla nostra Jerrr,e del ::io 71"iucrno 1887 si provvide alla costruzione .di ;j 6 tral'> ù sporti. È per que$LO che la marina militare fa ora assegnamento sulle navi mercantili, come l'eserr.ito sui cavalli dell'agricoltura e d~l commercio, che possono rendersi utili in caso di guerra; anzi .stabili delle sovvenzioni speciali per la costruzione di vapori mercantili che possono se!'Vire per la guerra. Si dovrà tener in ordine la lista clelle navi dei vari porli, tenendo conto dei loro movimenti, unico mezzo per conoscere prontamente su quali navi si possa far assegnamento all'i stante. La Com,r,agnfa Generale da sola potreb be trasportare 70 mila uomini. In Francia si costruirono ultimamente ,1'3 vapori mercantili grandi e veloci . atti ad essere tra:;formati snbitamenie in trasporti per la flotta, e furono di~egnati a bella posta per le eventualitù .mi-_ litari. Possiede inoltre la marina militare fr;1ncese 8 trasporti cli ,1a classe , 9 di 2• e 6 cli :38 , oltre ad un gran numero di navi minori destinate al trasporto di truppe e di materiali. La Germani a, nel 1870, decreLò l'organizza,.ione d'una marina volontaria, nel 18'73 stabili l'obbligo a tutLi i proprietai'i di navi di meLtere, se richiesti per hisogn i di guerra. le loro navi a disposizione del governo, e nel ,188'1 prese speciali misur~ per trasforma.re prontaÌnente in incrociatori i migliori vapori del commercio , stipulò ultinrnrnente speciali convenzioni per incrociatori ausiliari colle compagnie Trcmsatlanticci cl' Arnl11.tr90 e del Lloyd . dì Brema c.he s'impegnano , in caso di gnerra, a. metler~ a disposi· zione della marina militare le loro migliori navi, alcune delle quali 1
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LA FORTIFICAZlONE, L'ARTlGl.lERJA
so~o per questo scopo costruite con doppio Condo, numerose parat.1e stagne, santa Barbara allagabile, apparecch i pronti a ricevere c~nhoni_. -~ttrn~Jmente la notta ausi liaria della Germa nia si compone d1 19 p1roscaf1 del commercio, 12 dei qual i banno una velocità superiore alle 12 miglin. L'Aust.ria- Ungh,~ria nel 1891 stipulò colla società di navigazione de! Lloyd un contralto C•JI' quale la società è obbliaata. in caso di mobi li tazione, a mettere a disposizione del 0aove;no ,lutt i i suoi ba:Hirnenti . L'Inghilterra ha tutto preparato pel' armare in guerra suoi migl iori vapor i del commercio. ,. Da ll'annuario dell a nostra rnarina militare risulta che attualmente il nostr0' nav iglio ausiliario è forte di ;5 incrociatori e 3 avvisi, tutti col lo scafo di ferro; i 5 incrociatori sono destinati a ricevere ciascuno 2 cannoni da 1120 rn m. e 4. da 37 Hotèl1kiss; e oJ i' avvisi invece 2 da 57 No rdenfelt e 4. da 37 Hotchkiss. n Le navi da guerra occorrono per guardar le coste, tenP-r d'occhio la flotta nemica, per assediare le piazze mariLtime. L'assedio d~l_le piazze odierne ri ch iederebbe non meno di ,j 00 navi. La sped1z1one inglese contro An1;ersa ne contava 400. _Si vuole che il trasporto d'un corpo di spedizione di 40 a t:>O mila sia il massimo a cu i si possa arrivare. La storia rerristra varie spedizioni di 30 a JO mila, corrisponden ti alla forza d'uno deali od,ern~co:pi d'esercito; il _corpo d'esercito prnssiano nella guer~'a del l~i0-1I coniava 40 mila uomin i eù H,800 cavalli, il nostro sul prede di guerra è forte di 32,000 uomini, i:i\JOO cavalli e 11080 veic~li. _I cavall i ~ono quelli che cagionano sempre i maggiori incagli nei trasporti marittimi . . ~ quasi i?1pc,ssibile esegui r bene un trasporto numeroso se non s,, e !)ad1:on1 _a~so_luti del mare . Bona.parte che aveva spedito dalI Eg'.tto 111 Sma li ,mo pare.o d'assedio, per evi tai· il difficile passa~rn ,o del deserto, se lo virle tolto, P, dinanzi a San Giovanni d'Acri fu battuto da' suoi propri cannoni . Una grande spedizione per mare non potrà riescir bene se le operazioni d'imbarco e di sbarco non si potranno effettuare ordinala'.nente e col la speditezza richiesta dall'odierno modo di guerreua . n?>1are, se non I'u stud'1c1ta 1>ene anticipatamente in tutti iv suoi 1
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E LA DIFESA DEU,E COSTE NEL LOUO STATO ATTUALE
1501
partico lari dall 'esercito e dalla marina, e se non si conoscono minutamente le condi.:ionì <lei luogo del lo sbarco e dnl terréno ,_adiacente. Le carte del la marina dovrebbero indicare anche la natura del terreno in vicin :-'.nzn dell e coste e le strade che mettono nell ' in-terno del pa~se; ed in quell e che si distribuiscono all'esercito dovrebb ero essere segn,lle almeno le Iinee dei 1OmetrLe dei i:> metri di profonditit delle act1ue, ossia le linee alle quali si possono avvi· cinare le grandi corazzate e le principali nasi da guerra , ed i luoghi dove si possono sLarcare facilmente pezzi d'artigli erie, cavalli e carri, e dove, al contrario, non si possono meLtere a terra che pod1i so ldati. Terminiamo fa.::endo voti affinchè la buon:t ~Lella d' llalia, che ci condusse da Nova ra al Campidoglio, ci gnidi anche nella crisi che sLa altra.versando l'arte della fortificaz ione e che trovasi ora al suo punto wlmioante . Speriamo che la nazione possa rimettere in assetto i ~uoi fo!'ti, , munire le sue coste, ado ttare fra i nuo\'i materiali quei so,i che nella prossim'.1 guerra sos1erranno fe licemente il battes imo del fuoco ; speriamo che le nostre l'orze di terra e di maré in questo I periodo di pace si esercitino anche in manovre com,binate e quanlo occo rre per acqui stare cruella concordia e quella reciproca fiducia elle ò richiesta dalla tattica moderna . 1
S.
STELLA
Tenente colonnello.
LA GUERRA N[l M~VIMlrnTO D~MOGRAFl~O ( Continuaziotie, v11di
nimiei·o pl',:cerlenle)
P assiamo ora ad un alt;·o a.r gomento, cioè all'età degli sposi: è argomento importantissimo negli studi demografici perchè quantunque gli scrittori non si accordino nel modo e nella misura. - tutti per ò ammettono che principalmente l'età degli sposi influisca _sulla fecondità del matrimonio e sul sesso della prole.Non pochi scrittori sostengono che la fecon· dità massima. sia data dai matrimoni nei quali il marito ha circa 5 anni più della moglie: ciò coinciderebbe anche c91la comune opinione che la moglie debba essere più giovane del mar ito. Meno sicure sono le opinioni nel sesso della prole : secondo il Sacller il rapporto nel quale nascono i sessi è regolato. da.Ila differenza d'età dei genitori, per modo che sulla media del numero totale delle nascitò prevarrà il sesso del padre o della, madre secondo il lato ov'è l'eccesso d'età,. Ma prescindendo da ciò e tenendosi alla pura e semplice constatazione dei fatti, è evidente che la guerra deve influire sull'età degli sposi, perchè la guerra manda e tiene al campo molta parte della popolazione mascolina nell'età in cui di solito si piglia moglie, producendo così uno strappo nella serie dei matrimoni classificati secondo l'età degli sposi. Ho riassunto nella tabella VIII i dati che ho potuto rac· cogliere e disgraziatamente, come si vedrà, sono pochi ed incompleti perchè si riferiscono tutti (tranne per la Sassonia) ad una sola guerra ( 1870-71 ) e solo al periodo poste· riore alla guerra. Per ragioni evidenti ho scelta come separazione tra dm~ età caratteristiche quella di 30 anni e così per gli sposi come per le spose ho indicato quanti avevano meno di 30 anni (cioè meno di 29 anni e 365 giorni) e quanti più di 30 anni, per ogni 100.
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T.A.BELLA. VIII.
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(i) ~encbè esorbiti dal mio tema voglio notare qui una bella proYa delle regolarità dei fenomeni dem0gralici. In Pn;ssia, nel i875, f11 portato per legge a 20 anni il minimo dell'età. legale per prender moglie: nel 1876 gli uomini sposati sotto i 20 anni scesero a 0,21 °lo da 1,30 ¼ che . erano stati in media nel triennio antecedente e le spose sotto i 7"!0 anni scesero da !3 ¾ a 9,48 °/o. l\fa contemporaneamente per compensare queste diminuzioni cresceva il ¾ degli sposi e delle spose sopra i 30 anni, come si vede nella tabella Vlll. Natura norl (acit sallus - diceva Linneo - e nemmeno quando la logge lo impone - possiamo aggiungere noi.
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1504
l,A oUE RUA. NEI, MOVJ'ltlRNTO l>El fOOR AFICO
LA G OER~ A NEL MO VUIE ~ T O nrrnoo BAFICO
Si vede subito che il numero degli sposi dei due sessi superanti l'età di 30 anni decr esce dopo fa guerra: ed abbiamo già. vedu to come ciò sia razionale. Si vede anche che la diminuzione del numero relativo degli sposi è più rapida e for te che non quella del numero delle spose : ed anche questo si capisce, perchè nella popolazione mascolina il periodo della guerr a segna una impossibilità materiale di contrar ma trimonio, mentre che nella popolazione fomminina l'impossibilit,à non esi~te, e solo piccola, in confronto di quel che avviene por gli u<:>mini, dev'essere l'escursione della cifra percentuale. . Negli anni di guerra è minimo - secondo i nostri dati il numero r elativo di sposi sotto i 30 anni : mit evidentemente - ed anche ques to provan o i dati - nel periodo successivo alla guerra le cose noi1 possono ritornare allo stato normale altro che gradualmente, perchè la guerra produce una depr essione 1101 n umero t otale dei maschi ma limitatamente ad una certa età · e massima tra i 20 e i 30 anni : dunque fin chè le generazioni così assottig liate in un tratto deÌla serie non hanno salita la curva del tempo, fe cose 11011 possono ritornar e allo stato normale. Il fatte, che negli anni di guerra e in quelli immediatamen te successivi si ha il massimo numero r elativo di matrimoni contra tti da uomini e donne in e tà. di più che 30 anni, autorizza a supporre che i matrimoni contratti in quegli anni debbano segnare il minimo, o almeno una depressione, nella fecondità ; in altri termini :· la guerra n on influisce s ulla demografi a solo facendo diminuir e il numero dei ma trimoni che si contraggono , ma anche fornendo ·mat rimon i di fecondità inferiore alla media : ciò non è dimostrabile con cifre per chò nessuna statistica è stata fatta mai della fecondità di matr imoni divisi per periodi annuali : tale r icerca si fa solo per periodi molto più lunghi e n on è possibile farla altrimenti : perciò bisog na contentarsi di am· mettere quello che pare razionale. Supponendo - ed è logico - che gl'individui che si uniscono in matrimonio tendano a combinarsi per vicinanz.a d'età, risulta dai dati della tabella VIII che la g uerra fa
1505
crescere ad ogni modo la sproporzione d'et~ ~ra gli s~os1. Ho riportato nella tabella IX il numero minimo (1~ cl, uomini di più di 30 anni ohe hanno sposato donne d1 meno di 30 anni per ogni 100 nitLtrimoni.
'r A.BBL A. IX.
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Non è possibile dire quan ta e quale, ma certo un'influenza dev'e~sere esercit ata da questo fatto sulla demogr afia e specialmente -- se la teoria del Sadler , già accennata, è vera sul sesso della prole. . . . · Un altro carattere dei matrimoni degno d1 studio e quello cli.e si riferisce alle union i tra consanguinei, per la grand~ im.porta.nza che ha sulla demografia : ~. noto infatti co~e da~ ma.trimoni tra consanguinei molto prn che non dagli altri derivi prole rachitica, idiota, incline alla pazzia. Ma non ~o 1'l!. • t 1· per ved ere se la guerra potuto trovare dati sumc1en . . .abbia . un'influenza anche sui matrimoni tra consangumei : razio. d Il t bella VIII il numero delle (l) lnfattì ho ottenuto questi numeri sotuaen o ~o. a a .
Sl)06e sopra I so auni, dal numero degli $posi sopra 1 30 anni.
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1506
LA GUE RRA NEL l lOV!ÌfBNT O DB!IOGRA PICO
nalmente pare ohe non ne debba avere alcuna, ma l'unico dato che ho proverebbe il contrario. Tu Fr~ucia si ebboro H,nnualment.e, iu media, 12,87 maLrimou i trn consauguinHi, nel quinquennio i865- 69, 11,40, nei due anni di guerra e 11,2.8 nel decennio 1872-81, per ogr-1.i lOOO'matrìmoni. Duncp:ic, secondo questo dato la guerra far ebbe diminuire i matrimÒnì tra consang nin ei: ciò sarebbe un beneficio della guerra, ma la singolarità. del dato non consente deduzioni ancl10 solo probabili. Prima di abbandonare l'argomento dei matrimoni now qui un fatto curioso che direttamente si riferisce al mio tema. La FrnncitL tr a il 1811 e il 1815 (compresi) fu in g uerra continua e sofferse due invasioni : malgrado ciù a quel period o quinquennale corrisponde la massima_ matrimonialità di tutto questo secolo, e la massima matrimouialità di quel quinquennio corrisponde al 1813 (1), l'anno delle maggiori levate d i truppe. Qneste appunto spiegauo il fenomeno, perchè gli ammogliati erano per legge esenLi dalla coscri?.ione e i francesi - il che prova come fossero stanchi di guerra ·- ricorrevano al matrimonio appun to per :salvarsi dalla coscrizione. E per dimostrare :finalmente coll'eloquenza di una cifra come dopo la g uerra cresca il desider io del matrimonio - o la possibilità. - nelle popolazioni, ricordo che in Prussia i matrimoni contratti da uomini in età minore di · 20 anni, furono 1722 U E:ll 1871 e salirono con uiio sbalzo n otevolissimo a 2922 nel 1772, a 3770 nel 1873 e .i 3625 n el 1874 : ossia - colla maggiore efficacia e verità delle cifre r elative - i matrimoni d'uomin i sotto i 20 anni che erano stati il 0,88 % del totale ·dei matrimoni nel 1871, salirono rispettivamente all'l,14, 1,49, 1,48 °/o nei tre anni successi vi. Ed ora passiamo allo studio della natalità.
(i) Oàl :lllOO al i $i8 si chbc ro in Francia, in meclin., · 7,63 matrimoni ogni -!Ofl abi
tuntl ; nel :!~13 i rnall'imon ì furono B ,g!) og11i tOOO al,ilanti.
1507
LA GUERRA N EI, MOVIMENTO D t; MOGRA FICO
IV. Ho riassunto ne}la tabellci X alcuni <la~i intorno alla m~talita ·e precisamente il numero dei nati per ogm 100 abitanti, esclusi i nati morti. ,
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LA GUERRA NEL MOVIMENTO DEMOGIÙ-FlCO
L'influenza della guerra sulla natalità - l'in:fiueriza diretta, almeno - non può· naturalmente manifestars( altro che nell'anno successivo alla guerra. Ora noi vediamo nella tabella che in Fra.ncia la minor cifra della serie corrisponde · alla natalità del 1871 ...;_ in Sassonia le due II1inori alla natalità d~l 1867 e del 1871 - in Prussia, in Baviera. e nel '\Vtirttemberg la minore alla natalità del 1871 - in Austria la minore alla natalità del 1867. È certo dunque eh~ negli a~mi successivi a guerra la natalità diminuisce. E certo, perchè anche quando non si trovano le cifre minime della serie, si nota però una depressione nella na,talità dei diversi paesi in corrispondenz:a dell'anno succes sivo ad una guerra alla quale abbiano partecipato: e si C<tpisce che sia così pensando che la guerra tiene lontani gli uomini dalle case e dai talami. Cerchiamo ora, al solito, se alla compressione forzata in un punto della curva tenga di(~tro un'espansione. · La ta'. . bella XI contiene il resultato di med~e eseguite su!la precedente; il numera. scritto sopra ciascuna linea orizzontale corrispondente ad un anno successivo a guerra indica b natalità media prima della .guerra : quello scritto sotto la natalità media' dopo : l'anno successivo alla guerra è escluso da entrambe': i numeri scritti in parentesi indicano il numero d'anni sui q~ali la media, fu calcolata.
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LA GUERRA N EI, MÒVIMENTO D.B MOGRAFlCO
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Evident(~mente i dati qui raccolti. non con~entono nè conclusioni ~è ipotesi fondate : sn 13 casi notati 7 sono d.'au~ mento ~ 6 di diminuzione della natalitft media: par~ quindi che il fenomeno dell'espansione possa supporsi, spec1al~ente dopo gnerra grossa qua.udo - come pel 187,0- 71 - 11 fenomeno della compressione fu più notev.ole. 'D'altra parte, come s'è già detto, la guerr.a produce C?me uno strappo nella serie dei m~schi in .cor.nspon:le~za de!l'età più propizia alla generaz10ne: qmnd1 finche cl anno m anno nuove generazioni non siano venute. sale~do la c:uva delle virilità evidentemente il numero dei nati deve risentirsi dell'assottigliamento che la guerra ha prodotto nella_ parte più vigorosa delle generazioni che .l'hanno con~bat· tuta. P erciò l'induzione dovrebbe abbracciare un periodo
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LA GUERRA NEL MOVIME NTO DEMOG RAFICO
d'anni pm lungo di quello che io ho considerato, per mancanza di dati più numerosi. Abbiamo cercato adesso se la guerra influisca sul numero dei nati ed avevamo cercato prima se la guerra influisse sul numero dei matrimoni: combinando le due ricerche si dovrebbe avere gnalche notizia, sulla fecondità. Ma la cosa non è semplice; investigare come si modifichi la fecondità, dei matrimoni significa ricerca.re quanti figli nascano da un matrimonio e nessuna statistica ci soccorre in questa ricerca. Alcuni prendono per misura della fecondità in u11 determinato anno il rapporto tra i matrimoni ed i nati di quell'anno: evidentemente questo metodo non è rigoroso e sovr atutto conduce a resultati molto disformi dal vero perchè un notevole aumento di matrimoni in un anno non può produrre aumento corrispondente di natalità nello stesso anno, sicchè ne riesce turbata l'omogeneità del rapporto che si assùme come misura. Altri misurano la fecondità col rapporto tra i matrimoni di un anno e la natalità del successivo : questo metodo pur non essendo rigoroso pare più soddisfacente dell'altro ed io l'ho adottato per calcolare i dati della tabella XII la quale indica quanti furono i nati nei singoli anni per ogni 100 matrimoni contratti nell'anno antecedente.
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LA GUERRA NEI, MOVl!dEN
1512
To DEMOGRAFICO
1513
LA GUERRA. NEL MOVIMENTO· DE~IOGRAFICO
S i vede prima di tutto dagli sbalzi delle cifre notate nella tabella quanto sia poco r igoroso il metodo : le cause che fanno aumentare il numero dei matrimoni deprimono la fecondità se la si misura col rapporto tra i matrimoni e i nati: le cause che fanno crescere il numero dei nati la rialzano: ma nell'un caso e nell'altro senza che e:ffett.ivamente debba essere alterat.;i, la fecondità reale. P erciò non è lecito trarre conclusioni dai dati ora registrati: e, benchè sia da dar poco valore anche alle medie quando sono fatte su un periodo troppo breve d'anni, io mi contento di segnare qui la fecondità media nei quattro paesi considerati pei cinque anni precedenti la guerra del 1870-71, pei due anm di guerra, o pei 12 anni successivi . Francia (1865-69) 328,0 - - (1870-71) 347,2 Prussia (1865-69) 446,8 - , (1870-71 ) 4.43,0 Baviera (1866-69~ 445,5 - - (1870-71) 367,4 Sassonia (1866-69) 447,6 - (1870-71) 440,6 -
(1872-82) 323,9 (1872-81) 4:37,2 (1872-83) 500,2 (1872-83) 464,6
Quando specialmonte si tenga conto che il primo periodo, pei tre paesi tedeschi, è turbato dalla g uerra del 1866 non si può concludere nulla di probabile: però notando che dopo la guerra cresce, come s'è visto, il numero dei matrimoni, si può ritenere possibile che la guerra abbia una influenza benefica sulla fecondità: e questa possibilità evidentemente non ripugna . alla ragione. Un fatto importante per la demografia è quello dei nacimorti perchè l'aumento o la diminuzione di questi significa diminuzione o aumento della na,tali.tà utile. Ho riassunto nella tabella XTII alcune cifre esprimenti il numero dei nati-morti per ogni 100 nati, compresi i nati-morti.
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· t 1· per scend ere ..'". conclus1om: . . . ·ono st1ffic1en . d Questi dati non s . \ . 11 uuerra cornspon e :E' · e Sassoma; a a :::> • ) da un canto ( ran~1a . d 11' ·tltro (Prnssia, e Baviera aumento di nat1-mort1, e a ' . he l'affanno morale Un .. . ,. l ente pare c ' uua diminuzione. Ra~10na_ m 11 r egolarità della gesta. d bb·1 influire su a . . t·. delle crestant1 e ' . . . \ elativo di nat1-mor l . t:> a0'0-1or numero r . 1 m t:>t:> d bba più accentuarsi ne Z ione e produrre un ·1 f omeno e .. e Pare anch~. che · i · en l a .,.uerra s1. combatte' perchè. ivf. aese sul cui territorio t:t d .· ,. dall'avere cong1unt1 P . l' ff no che ern ,t . . . d 1 le- o-estant1 oltxe a .an . d . mbattimenti v1cm1 e a :::, · unte a1 co . alla guerra, sono 1~p~ · . , l'irrompere dei nem1c1. d llo studio della nata.lita t ·mportante . e. · ,:.. dei nati.. L a taU n altro elemen .o l lla leg1tt1m1""' . esprimenti il numero de1 consiste nelP indagme su .f . alcune c1 re . t· bella XIV con tiene . . t · esclusi i nat1-mor i. nati illegittimi per ogm 100 na i,
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LA GUERRA NEL nIOVIMEN'l'O DE MO GRAFICO
1515
Non sì può concludere da questi dati se la guerra eserciti un' infl nen:.:a sulla legittimità dei nati e quale e quanta: in corrispondenza dei d:i versi paesi si nota nel 1871-72 una depressione, ma non si potrebbe sicuramente attribuirla alla guerra perchè ò forse più probabile che dipenda da ~tltre cause: le medesimo ·che fauno progressivamente diminuire la percentuale dei nati illegittimi in tutti i paesi considerati e por tutto il periodo considerato. Ma non si può nemmeno affermare che una di queste cause nou sia la guerra; questa influisce sulla natalità. in genere in duo maniero diverse: cioe direttamente tenendo gli uomini lontani dalle case loro negli anni di guerra e indirettamente promuovendo i matrimoni - come s' è visto - negli anni successivi alla guerra. Questa doppia influenza s i manifesta certo anche nel rapporto tra le nascite illegittime e le legittimo : nella prima mu.niera, facendo scemare il rapporto per via del maggior numero di (;elibi che nell'anno della guerra sono lontani dal paese : nella seconda maniera, per via del minor numero di celibi che negli anni successivi alla guerra sono nel paese. Per quanto è della prima maniera se ne · ha una prova nei dati della tabella XIV in cui si nota come, pur essendo costante la decrescenza della percentuale delle nascite illegittime, tra il 1870 e il 1871 esista un saito più forte che non tra d~1e qualunque degli anni precedenti, per · quasi tntti i paesi considerati: per qua.nfu è della seconda ma· I niera lo prova il fatto della Francia dove la decrescenza della natalità illegittima relativa si arresta al 1876 e prosegue dopo, mutata in considerevole aumento, come appa.re delle cifr e seguenti che indicano la proporzione dei nati illegittimi per ogni 100 nati : '
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Il fenomeno dipendo certo da molte cause e complesse: ma tra queste deve essere certo annoverata anche la guerra
1516
L A GUE RRA N I::t MOVIME""~O
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DEMOGRAFIC O
pel fatto che fa crescere c m bb. d e1· matrimoni e tende ' u. . e a tamo veduto, 1·1 numero legittima. Questo . t perc10 a far scemare la natalità ilm eressa molto l· d f' tutto quello che cospira fì . . '' emogra ia perchè tima tende - a . a ~r scemare la natalità illegit· . pari natalità _ a far . ~ laz1one: infatti gl' illegittimam c1e~c~re 1a popoente concep1t1 danno un numero di nati-morti· co "d . . ns1 erevolmente · · cep1t1 legittimamente superiore a1 consono registrat. ' come ~PP3'.r e dalla tabella XV in cui . 1 per parocch1 Stati le medi . . nati-morti nel reriod0 1865-1883 e. . . e ann~a_h de1 nere e per ogni 100 •. . . . P .1 ogni 100 nati in gena..1 111eg1tt.u:n1.
TABELLA
XV.
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E l'importanza del decrescere d . . . . . . l'aumento della po J • e1 nati 1lleg11it1m1 per . po az1011e - restand t lttà - - risulta anche d l ~ t . . o cos ante la nata. a 1a to che 1 nat· ·11 ·tt· . in confronto dei leg·1tt. . . . i i eg1 uni danno . . rmi un grandissimo num . d · . d urante 1. pr1m1 anni d'et' N 11 ero l morti ·a Icun1. dat . in proposit . a.. e a tabella XVI h · . . o registrato 1 cano la media an do: 1 nu~er1 d1 questa tabella indinua e1 morti n l · oo·ni 100 nati I "tt· . e 100 pruno anno .d'età per o eg1 1m1 e per oo-n. , . . 1 0 medie si r·~ · . ; le l!eriscono a d1vers1 . d . nati. illegittimi: . . . pe~10 l per d1vers1 paesi epperò no11 hanno eo·u 1 tivo non muta per ;u~tt.eso. ma il loro valore compara-
1517
l,A GUERRA NEL AIOVlMENTO DEMOGRAFICO
'l1 ABELLA X VI. Media annua dei morLi tra Oe i anno per mo naLi:
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Il sesso dei nati si manifesta nelle statistiche con una costanza forse unica nella demografia: il rappor to percen · tuale dei maschi nati alle femmine nate, varia d0. paese a paese ma in un medesimo paese o non varia, o solo di poco. Ho' sotto gli occhi una tabella che registra i. risultati del ventennio 1865-1884 in 29 paesi d'Europa: il minor numero di maschi è dato dalla Polonia russa dove nascono 101 maschi per ogni 100 femmine ed il maggiore dalla Grecia dove nascono 112 maschi per ogni 100 femmine : il valore medio è 105 per 100 nell'Eur opa centrale (1). Pare dunque che nessuna causa estefrna - e quindi nepmeno la gu:erra - produca. mutamenti nel sesso dei nati. Ma una influenza sui rapporti numerici tra i due sessi la guerra sembra eser citarla non solo pel fatto già notato che in combattimento. o per effetto del combattimento, muoiono solo gli uomini epperò si determina un'eccedenza numerica dalla par te delle donne; ma anche per altra via : _ , in Francia nel quinquennio 1865-69 precedente la guerra morirono annualmente, in media, 104 maschi per ogni 100 . femmine ed in P russia nello stesso periodo 107 maschi per ogni 100 femmine : invece nol decennio 18-72-81 susse(t) ~: singol,1.rc che mentre nascono in media rn.:, maschi per ogni 100 femmine (esclusi i nati morii), il rap11orto sia poi piu hasso nelle nascite il legittime (minim o In Grecia con 96 °lo ,1 massimo i11 Serbia con Hi ¼ : med i:t 10,). Notevole anche il diverso ra11porto tra maschi e rcmmiue 11c,i nati morti (111assimo in Francia con 145 maschi nati morti per fOO femmine nato morte: minimo nell'Alsazia-Lorena con li5 maschi per 100 femmine). Queste medie annue si riferiscono sempre al ventennio 1865-84.
· 1518
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L:, GUERRA
NEL
MOVU!ENTO DEMOGUAFICO
'guent~ _all~" gue~ra morirbno . annualmente, in media, 106,4 masc~1 m ·~ ranc~a e 109,8 maschi in Prussia per ogni 100 f~m.mmi,3, r1spett1:amente. ]'u effetto della guerra? Si · può t1arre una deduzione da questo fatto, o il trarla sarebbe u_n sofisma - po'st hoc, e1·go propter hoc? - È d ifficile , rispondere-: razionalmente non si capisce perchè. nègli anni success1v1 alla guerra la percentuale dei maschi morti debba . crescere; ma intanto il fenomeno notato per la Francia e per la ~russia si è verificato anche per tutti gli altri Stati tedeschi che parteciparono alla guèrra del. 1870-71 . t.ianne ·1 B 1 aden, e si era verificato già prima per l'Austria dopo la guerra del 1866. · Ed ora passiamo ad un'altra indagine molto interessante per' noi: vediamo cioè se la guerra influisca sulla vitalità e la vigoria dei nati. · 'f!n _primo criterio può ess~re desunto dalla . graduale estmz10ne delle ge:o,erazioni: quando risultasse dà numerose osserv~zioni che la generazione concepita durante la guerra dà minori sopravivenze relative che non le altre si potrebb~ da ciò argomentare della minor bontà di quella gene~·a~10l}e. Ho raccolti nella tabella XVTI 'a lcuni dati rel~t1:71 a~la ~ortal~tà tra O e 5 anni di età per ogni 100 nati m d1vers1 anm e in diversi paesi. ·
T ABEJ;,LA. XVII. Morirono tra O e 5 '1mni per ogni !00 nati nel: Paese . 1866 1 :1867
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Se non fosse là scarsità dei dati che non consente deduzioni generali, i dati di questa tabella sarebbero concludentissimi per affermare che la generazione concepit'a durante la guerra si avvia più rapidamente che non le altre verso la graduale estinzione. Le due maggiori mortalità de1la serie per la Baviera, corrispondono ai concepiti nel ' 1866 e nel 1870: la maggiore mortalità, pel Baden, corrisponde ai concepiti nel 1870 : lo stesso accade per la Turingia: la seconda cifra nell'ordine decrescente corrisponde, per la Prussia, ai concepiti nel 1870. D 'altra parte non è irrazionale che la guerra produca_un tal fenomeno: innanzi tutto la maggiore età dei padri · negli anni di guerra, quando i più giovani e vigorosi sono al campo, dà minori garanzie di robustezza nei figli: in secondo luogo la guerra crea un tale stato di trepida,zione in tutti e d'angoscia in molti che la prole deve risentirsi dèi dolori morali sofferti dalla madre durante la gestazione. Un altro criterio può essere desunto dai risultati delle leve fatte sui nati negli ,anni successivi alla guerra, in confronto coi risultati delle leve fatte sui nati negli altri a:g.ni. Fra poco, quando saranno noti i risultati delle leve del 1871 e del 1872 in Francia e negli S tati déll' impero germanico si potranno condurre le indagini fon qualche :·sicurezza di risultato attendibile : per ora bisogna accontentarsi di poca cosa.
(Continua) I
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LA. GUERRA NEL MOVIMENTO DEMOGRAFICO
28,49 31,35 33,1il31,11 ;~J ,17 30,6913'1,14 31,61-
95 -
ANNO XXXVII.
NOTIZIE POLITI00-MIL1TARI ITALIANE
NOTIZIE POLITICO-MILITARI ITALIAN E
Il 23 con ente ebbe , luogo l' inaugurnzione della 18" legislatu ra. Pres(.'ut\ S. i\1. la R6giua e i µrincipi rct1l i, cfov:mri a una Camera affollatissima di senatori e deputati, S. M. il Re pronunciò il seguente discorso.
Si,qnori Senatori I Signori Depntati I Con grt1nde compiacimento dell'ani mo, torno in mezzo n Voi: e sal uto qui insicrne raccolti i componenti l'Alta Camera e i nuovi ele·ui del suffragio popolart". L'anno che volge al suo ren nine durerù lungamenre ricoi·dovole nella nostra storia. Dalle antiche glorie italiche scaturi rono all'Italia nuov:i nuovi argomenti di legittimi orgogli e di sicurtn. L'animo Mio ò tutta via comp!·eso ~i rncrnore commoz.ione per gli omaggi che i rappresent:rnt i 1 lclla mass,ma parie del mondo civile mi porsero ora è poco in Genova: omaggi tanto più grati, inq11antochè nell a com11nnnza di affetti e di intenli ~he unisce la i\lia Casa nl. J\Iio popolo, io consideri fauo per esso quanto e fa tto per Me: e scorga m quelle onoranze la univcr,;ale testi monian1.a cbe l'Italia si se1·ba, <Juale si propose di essere fi n dal suo ricostituirsi in Nazione: ai111atrice !wf~fessa di concordia e di pace. Nè io saprei corne meglio cspn mere ogl1 ::SlaL1 cbe ebbero pa1·te in quell' avvenimento i rniei sentimenli di gratitudine se non affermandoli inna nzi ai rappresent:rnti della Nazione. Tali dirnostr:nioni so110 prova delle nostre amichevoli rc{lazioni con tulle I~ : oten1.e. li mio Governo insieme con i Governi alleali si adopra con vigile cura n preservare l' Europa da ogni occasione di dissidio.
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Fra queste guarentigie di pace incominciano i vostri lavori: la vostra saggezza saprà farli fecondi. L'assetto della fi nanza chiede primo le vostre cure: men gra_vi che per il passato, perchè il pareggio dei bilanci sarà r:iggiunto senza alcuno aggravio dei contribuenti. A mantenerlo incolume, a dargli la necessaria elasticità vi saranno proptJste opportune rifo rme, per le quali ci si consenta uvvinrci a quella lrasformazione dei tributi, che è desiderio antico e condizione di sociale equità. La Colonia Eritrea non è più argomento di pi·eoccupaz.ione nè per la sicurezza sua, nè per la nostra finanza. Pienamenle pacificata, ci fa sperare non lontano il tempo nel quale potremo trnrne i vantaggi desiderati. Tutto ci incuora a por mano alla riforma dei grandi serviii dello Stato. ·L'EserC-ito o la Marina, Mio affetto costante, come fu rono sin qui, saranno sempre oggetto delle amorevoli sollecitudini del Parla mento. Abbiamo contenuto in più angusti limiti le spese militari; un altro dovere ci impongono le cure supreme deJJa difesa nazionale: quello di portare negli ordinamenti e nella preparazione materiale e morale delle nostre forze tutte le possibili migliorie: di guisa che la riduzione della spesa non nuoccia in modo alcuno alla nostra potenza effettiva. A 1al fine vi saranno presentati alcuni disegni di legge. A ottenerne bensì tutti i benefiz i che il mio Governo se ne ripromette gioverù più risolutamente intendere alla educazione milit:ne del paese, educazione che dsrà anche frutti alta meni.e morali ; ne fa fede I' e..~ rcito che come è presidio e onore d'Ita lia, è altresì scuola di salde virtù e palestra di gene r.ose emulazioni. Ma per forti che siano gl i Stali, oggi le ragioni di prevalenza e di prosperità vi sorgono dal sapere divulgato e cresciuto. 1 Già presso che tutti gli Stati di Europa mutarono i loro · ordinamenti scolastici. Importa che l'Italia, fa tto tesoro della propria e della altrui esperienza, non indugi a compiere quest'opera rinnovatrice. Vi si chie<leril perciò l'appro\'azione di proposte intese a sollevare a maggiore altezza scientifica gli studi universitari; a ordinare le scuole secondarie con libertà consentanea ai bisogni dei tempi mutati ; a dare all'insegnamento popolare l'indirizzo pratico, senza il quale la scuola indarno spera di raggiungere il suo fine precipuo, di essere preparazione e adattamento alla vita. ' Altre e non minori sollecitudini domandano la legislazione e gli ordinamenti giuclir.iarì. L'Italia ha oggimai un corpo di leggi civili e penali degno delle sue nobili trn<lizioni, e che non wnviene, se non pon-
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NO'rIZIE POLl'I'ICO-llIILITAIU I'l'ALIANE
deralamenle, mutare. La esperienza e riconosciute necessità consigliano nuove disposizioni, le <pia li non menomano l'a11to1·itii dei Codici, la in tegrano mantenendoli in armonia con lo spirito e le condizioni dei tempi. Preme del pari rifo rmare le lrggi che regolano gli orga ni della giustizia e i procedi menti giudiziari; afG uchè la buona legislazione non rimanga sterile di benefici effetti . Anche alle opere pubbliche, potente elemento di progresso economico e di progresso civile, dol'l'i1 volgersi la vogtra attenzione. Il Mio Governo nel proposi lo <li prom uovtire, .1i11tandole, 111 privata operosità e le p1·udenti e utili iniziative delle provincie e dei comuni, e di giovarsene nelle presenti condi,,ioni della finan;.:a, vi prcsenterù leggi per regolare la esecuzione di opere decretate e neces~arie, cosi ferroviarie, come stradali e<I idrauliche; per riwl vere le gravi questioni clrn vi si riferiscono; per imprimere finalmente alla Amministrazione, mediante savi decentramenti, uu moto più efficace e più rnpido. Per · altri disegni di legge sarà ch iesto il vost!·o suffragio. Occorre provvedere ai servizi pos1ali e commerciali marittimi: occorre provvedere alla graduale esecu zione delle più urgenti opere edilizio della Capitale. Nè ò meno import:rnte, in paese come il nostro essenzialmente agrico lo, dare al lavoro dei campi l'ausilio del credito, affinchè l'Italia possa meglio vantaggiarsi di quegli elementi di prospcritil che le furono coucetl uti dalla naiura. So di interpretare i vostri sentimenti, invitandovi all'esame di propo,te volte a migliorare le condi;,,ioni delle cla~si lavoratrici sempre presenti al mio cuore; principio ed impulso ad una piì1 hirga legislazione, che sarù il maggior vnnlo del 1ei11po nostro, se la sapienza civile consog un e assicuri la pacifìca,,ione sociale. Si91Wti Sena/ori! Sir1110ri Depu.t'ati I
La generazione chH ci precede riunì le mem!m lacere e dispersè d' Italia, e durerà benedetta nei secoli. Singolare fortu na. l\[a i popoli, gion1 ricordarlo, non hanno altra fortuna ~e non quelIn che si preparano con l:i fede animosa e l'assiduo lavoro. A Noi non spetta '!mcio meno glorioso. Il mio Gran Genitore poté nu11·ire la mugnanirna ambizione di rendere agli Italiani una patria, e sciogliere in quest:i nostra Homn il suo voto. Condotta da Lui la sa nla imprc~n , a )fo sorride l'ambizione di unire il mio nome :li ri ·orgimenlo economico e intellettuale <lei paese: cli vedere questa di letta Italia fu rie,
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prospera, colta, grande quale la vagheggiarono coloro che patirono o morirono per lei. L'affetto o il senno del popolo e flel Parlamento mi ·confortano insieme. Serbiamo viva !\emp re lii fede in noi stessi: ln comune opcrosit~, la conconlin nel desideri1J del hene ci con~entiranno, · Io lo sento e lo <;redo, di fa r sì che anche l'opern nostra s1a prov l'll.la nel presente o bcncdctia nell'avvenire.
Questo discorso, spesso iulerrotlo da applausi e <~oronato in fine chi lunga ovnionc, fece la migliore im pressione in Parlamento, in paese ed aIl' estero . . . I 11iornali esteri, in ;enerc, notarono cornc at:concianicnto si Lo<:ca del ioncorso mondinle alle feste di Genova e del suo sign ifil¾ltO; gli austriaci e i tedeschi 1nisero in rilievo l' ncccnuo ali' opera comune dello tre pot.en,,e alleate per pi·eservare l'Europa da ogui occasion<:_ di dissidio; gl'ingle$i si rallegrarono di quell':unore rilla pace che trasp1r~ da tutto il. discorso e. perfino i fr:iucesi ebbero n dichiararsene pagh1. È una rara fortuna quella di contentùe tuui, o almeno non sc-011tentare 1rnssuno. E più rara :ill' interno che all'estero; nè diremo che il discorso ri sia assolut-amente riuscilo; mn non mai si udirono nel coro delle lodi così poche voci discordanti ; ami quei pochi clw non s'unirono alle lodi fecero critiche affatto negative, o dicendo che non trovavano nel disr:orso nu lla di nuovò, od riccettando il programma ed esprimendo dubbi sulla sua csec11zione. . . Dopo il rapporto dr,l lll inistero al Re per in~o~arc_ lo s~10gh.meut~ della Camern, dopo i numerosi e particolareggwtt discorsi dei van Ministri e quello ria~suntivo ciel presidente del Consiglìo, nessuno poteva aspettar.,i dalla bocca del Sovrano propositi nuovi, rna bensì di sentire confermnte da Lui le promesse del governo. In q u~nto a1 dubbi sull'esccm:ione del programma per parte degli uomini che si , .. trovano al governo, ci sembn1no dubhi tanto meno fonda ti, in quanto che il gi:ì fatto dagli uomini stessi è indicazio~t~ . e garanzia per l'av.vonire. E questo diciamo specialmente del M1111stro della guerra 11 cui intento e i cui metodi sono ornmai carattcriz,,ati abh:istanzn. Sarebbe piuttosto a vedere se il Parlnmcnlo vorrà seguire di pari passo il governo sulln vin mclicaw, cd è sollo quest.o rapporlo che hanno maggiore importanza gli applausi dd medesimo :11le vo rie porli .riel discorso reale, siccome indizi da cui si può argu ire il favore che in-
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contreranno presso la maggioranza parlamentare i progetli del governo. Ora ci pare cho l'accoglienza al discorso pormella di fare per i progetti stessi i migliori pronostici. La parte riguardante l'esercito e la marina, due istitu;:ioni che il He dichiara suo costantfl affetto, ossia l'accenno alla riduzione delle spese militnri unito alla promessa di portare nella proparazione delle nostre forzo tutte quelle migliorie che compensino la riduziono di spesa, di guisa che non ne venga menomata la nostra potenza, fu accolta da approvazioni, che possono dirsi una prima vittoria per il programma del Ministro della guerra già in gran parte conosciuto. E l'accenno all'educazione militare del paese, corno mezzo per oddi1 enire alle accennote migliorìe nella preparazione delle nostre forze, ebbe pure tale accoglienza da promettere esito sicuro al nuovo progetto di leggo sul tiro a segno, e a quante altre disposizioni per l'educazione militare del popolo il governo fosse per proporre. Oggetto di particolare compiacenza per gli uditori fu quella parie del discorso che riguarda i bisogni dell'agricoltura, fo nte prima della nostra prosperità, e il proposito di migliorare le sorti delle classi lavoratrici. 1 progetti di leggo che verranno presentati su questa materia, saranno forse i più importanti dell'attuale legislatura, saranno quelli su cui si farà (so pure si farà) la divisione doi partiti. Significanti pure fu rono gli applausi all'annunziato eq uilibrio del bilancio senza ulteriore aggravio dei contribuenti, alla promossa riformn finanziaria, ai propositi di discentrarnonto ccc. ecc. i\la non vogliamo continuare nella rassegna e conchiuderemo, che, come il discorso della Cornna fu la consacrazione di un programma liberalissi mo, cosi ebbe dalla nuova rappresentanza nazionale, in cui gli elementi liberali abbondano, la più lusingbie1·a acc{\glienzn. 1
,,.*,,. Il giorno successivo all'inaugurazioue la Camera tenne la sua prima seduta e procedette alla nomina del suo presidente nella persona del· l'on. Zanardelli, il quale nella seduta seguente prese possesso del seggio presideruiale, con . un elevato ed applauditissi mo discorso. Nnlla stessa sedu ta continuarono lo votazioni por completare l' ulfizio di presidenza e vonnero presentate ·varie domande d' interrogazioni e interpellanze, fra cui una dell'on. Dal Verme sulla difesa della Sicilia dopo la tra-
sformazione <li Biserta in porto militare ed una dell'on. N~si. sullo stesso ari:wmento, cioè: sui lavori e le fortificazioni del porto d1 B1ser1a. L'on. Pe\loux, ministro della guenn , dic:l1iarò di accet_tarc, per I~ parle che lo riguardava le du.e interrogazioni, ma preg_ò gl'.mter_pel:anll di differirne lo svolgimento fino a cho sia presente 11 m1n1stt0 della marina. . Nella seduta del 26 il presidente con nobili parole fece va1:ie co1~1memorazioni d' uomini illustri morti mentre la Ca mera era chiusa, fra cui i compianti general i Cialdini e Bertolè-Vialc. A _lui ~i _sono associati, pei· il governo, il presidente del Consigli~ e il n11n1:;tro del.la guerra. Due giorni prima la stessa commemorazione eia par.le dol p1esidente e dd l'on. ministro della guena aveva avuto luo~u 1n Senat~. La seduta Jel 27 alla Camera e quella del 28 al Senato s1 passarono m commemorazioni del Ministro della marina vice-am miraglio Pacoret De Saint-Bon, mort-0 la sera ciel 26, come diciamo in altra parte della Rivist{i. M. Roma il 2H novemhrc ,1892.
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L'AMMIRAGLIO SIMONE PACORE'l' Di ,MINT-BON
L'AMMIRAGLIO SIM~N[ PACORET D1 ~AINT-BON
I lutti si succedono ai lutti nell'esercito e nella marina. Non appena si è chiusa la tomba sul compianto generale Bertolè-Viale, che si riapre per accoglier e il vice ammiraglio Saint- Bon ministro della marina. È un'altra delll:l nostre grandi figure che scompare ; è ~n altro degli uomini di maggior valore che viene rapito all'Italia. La. marina ha perduto il valoroso soldato di Gaeta e di San Giorgio, l'uomo che con l'esempio e con la parola propugnò costantemente la prima delle virtù militari : il culto del dover e. · Ai marinai della nuova Italia, l'ammiraglio Saint-Bon è apparso sempre avvolto nella sua leggenda di soldato e di patriota; sul ponte della sua nave, in mezzo al fuoco, alle prese con la fortuna della guerra. Qual'è. il marinaio nella cui fantasia non sia impressa la memorabile scena : il Daino sotto le batterie di Venezia, e il giovane guardiamarina Saint-Bon, in una barca, ricuperando l'ancora e le catene abbandonate, con la serena intrepidità d'un eroe? E chi dimenticherìi mai la cannoniera Confienza, condotta da. Saint-Bon all'attacco contr o le fortificazioni di Gaeta.,
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donde n on si ritirava, se non quando crivellata, smantellata, non poteva più sostenere il fuoco e re~gere il. mare.. Questi fatti memorabili e più che tutto 11 glorioso episodio di Porto San Giorgio n el 1866, costituiscono la leggenda militare di Saint-Bon, che è il testo dal quale tutt~ i nostri marinai hanno attinto, che è il poema al quale tutti si sono inspirati. . . . Ciò spiega l'autorità immensa che 11 nome d1 Saint-Bon esercitò sempre sulla marina. . All'infuori del suo straordinario sapere e del suo mtelletto divinatore, della sua alta competenza tecnica, della sua opera di ministro, un lato della figura di Saint-Bon era illuminato d'una singolar luce, quella del soldato. Per i marinai Saint-Bon era l'ammiraglio, era il ca.po naturale, era la fede: dove egli li avrebbe guidati, là era la via del dovere, della vittoria forse , dell' onore certament e.
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** 11 10 aprile 1867, innanzi all'Alta Corte di Giustizia, chiamata a giudicare l'ammiraglio P ersa.no, era invitato a fare la sua deposizione il capitano di vascello Saint-Bon, intrepido comandante, della piroéorvetta Formidabi,le. Alla domanda del presidente : « La sua patria~ », il°'&ain tBon rispondeva : « Sono nato a Chambér y; la mia patria è l'Italia ». E. italiano forte, tenace, irremovibile nel proposito di dare alla patria una gagliarda difesa, si manifestò il Saint-Bon, dal primo giorno in cui entrò nella marina militare. A 19 anni, nel 1847, era guardia mari11a; sottotenente di vascello nel 1849 si segnalò per valore sotto Venezia ; fu nominato ten ente di vascello nel 1855, dopo aver pr eso parte alla campagna di Crimea; capitano di corvetta, per merito di guerra, dopo la campagna del 1861, per le prove di valore date a. Gaeta.
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L 1 Al tl>IIR.AOLIO SIMONE PACORET D I SAlN'l'-BON
Capitano di fregata nello stesso anno, e capitano di vascello nel 1867, dopo che nella campagna del 1866 era.si coperto di gloria. Comandante della Fm·midabile nelle duH giornate precedenti la sconfitta di · Lissa, era. entrato colla sua nave nel porto di San Giorgio, smantellando le baUerie, fugando coi fuochi dei suoi cannoni gl i artigliori austriaci. Ri tto, immobile sul ponte di comando della st;a nave, era rimasto un intero giorno sotto il fuoco delle batterie, e alla sera, quando attorno A. lui non si elevavano che i lamenti dei feriti, e per tutta la nave correva il sangue, di cui molti e molti avevano pagato alla patria il loro tributo, il valoroso comandante uscì dal porto per riunirsi alla squadra. Sorgeva l'alba del 20 luglio (il giorno di Lissa), mentre il comandante della F01·midabile ancora attendeva a riparare ai guasti della nave, ormai malconcia così · da ~on poter combattere, e in grave pericolo di affondare. Se ne avvide il P ersano e· gli ordinò dì ritirarsi in Ancona. I lavori per tenersi a galla durarono tutte, il giorno e tutta la notte .s eguente, la quale ( come il S,.tint-Bon stesso narrava) fu « veramente una notte straziante, per le grida dei feriti e per quello sconforto che suole impossessarsi degli animi, quando di una. battaglia sostenuta con immenso valore nou si vede altro risultato che s'angue e cadaveri ». Per la sua eroica condotta a Porto San Gior gio, il capitano Saint-Bon ebbe la medaglia d'oro al valor militare.
iYfa l'ardimento non era inferiore in lui alla profonda co· noscenza dei nuovi bisogni della nostra marina. Fin dal 1862 egli aveva dato alle stampe, in Napoli, un opuscolo che fecé molto r umor e, perchè combatteva ~i viso aperto il programma del Governo, ostinatosi n el disconoscere le mutate esigenze della difes a italiana sul mare.
L' AMMI RAGLlO SIMONE PACORET DI SAlNT-JION
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In una pubblicazione inspirata dal Minister_o della marin~ era.si enunciata l'idea di costruire 12 vascell_1; mentre gh altri St.a.ti già si erano avviati alla costruzione delle corazzate. Insorse il Saint-Bon contro ,questo concetto, e la sùa parola valse ad impedire un gr~ve erro~e. Da quell'epoca egli non aveva mai tr_alasc1ato di studia~·e e tenersi al corrente di tuttooiò che s1 facev.a all'estero m materia navale, cioè di tutti i miglioramenti _che s'andavano introducendo nella costruzione delle navi, 1:e:la . loro corazzatura, nel loro armamento, nei modi mec~an1c1 d1 renderne più sicura e più spedite le manovi·e.. E 11 s,uo sapere er a noto nell'armata quanto il suo coragg1?. _Cosi ~u~n~~ nel 1873 il Riboty" altro marinaio valoros1ss11no, s1 nt1r_o dall'uffizio di Ministro della. marina, il Saint-Bon parve 11 meglio indicato a succedergli. Da poco tempo era stato nominato contrammiraglio. Il primo discorso, nel quale espose tut_to il. piano. della trasfor mazione navale, fu da lui pronunciato il 6 dicembre 1873. . . Fu una rivelazione dell'ingegno del ministro e delle pessime condizioni della :marina. Con quella schiettezza, che er~ la _s~a ~mpr~nta caratteristica, confessò che sentiva le d1fficolta. d1 navigar~ a l\fon~ tecitorio' non essendo avvezzo a parlare in. pubblico. « :M:1 trovo, egli diceva, in un mare nebbioso, m ~n- mare non meno pericoloso di quello a_ cui s?no _assuefatto}, m u.n mare di cui io non ho le carte d1 nav1gaz10ne ». Ma la su~ parola, se non aveva i pregi della eleganza, era c~iara, s1cur..a, precisa, e rivelava lo studio profondo che egh aveva fatto delle più ardue questioni. La Camera lo ascoltò con grande interesse per più di due ore. Francamente ei confessò che si era troppo male provveduto alla difesa per mare. Biasimò le .riduzion~ ~i spese nel · bilancio della marina, dal 1862 in poi. Esamrno tutte le parti dell'amministrazione, additandone ~ ~ifetti. ~ ' la eonclusione del suo discorso fu questa venta ohe d1 tutta la
L' Afi!l! IRAGL10 SIMONE PACORET DI SAINT-BON
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· L Aml!RAGLIO 1
SIMONE P ACORET 01 SAIN'r-BON
nostr a marina non una sola nave era all'altezza dei tempi; \ che quattro quinti delle navi si dovevano vendere o bruciar e; e che l'altro quinto non si poteva conservare che in via transitoria e a patto di essere sottoposto a radicali trasformazioni. Oltre che un successo tecnico, fu un successo oratorio. Ma ben altr o era far accettare i propr i progetti, vincere la resistenza che tradizioni, pregiudizi, ro1dine ed invidie gli .creavano attorno. Ci volle t utta la sua forza e volontà, ci volle il fascino delle sue virtù militari, ci volle la parola di Giuseppe Garibaldi , ci volle infìne il concorso di un uomo che pari al suo avesse l'ingegno e la fede nei progressi dell'arte navale e fosse capace di dirigere l'opera di trasformazione da Saint-Bon ideata e invocata. Quest'uomo fu l'on. ]3rin. Tutti sanno che gl'ideali di Saint-Bon e di Brin erano in qu_el tempo derisi in F rancia e in Inghilterra; tutti sanno che un celebre costruttore inglese il Barnaby ne parlava colla massima ironia, ed un altro non meno celebr e il Reed si sforz ava di dimostrare col calcolo che le loro navi dovevano capovolgersi. Ma questi pronostici non scoraggirono chi sapeva di fondare i propri calcoli su leggi infallibili. ]i; quanto oggidì devono essere pentiti quei costrut tori stranier i di aver fatto il profeta! E fficacemente coadiuvato dall'ingegno e dalla dottrina di Benedetto Brin, Saint-Bon fu il creatore dell'attuale nostra marina da guerra ; fu lui che con meraviglioso in tuito dell'evoluzione, cui l'a.rte navale andava incontro, divinò il valore delle grandi navi corazzate -- le navi dell'avvenire - e con ar dimento e fermezza che parve.ro temerità, ne volle dotata la flotta nazionale, mettendo in cantiere quei colossi, che r ispondono al nome del Duilio e del Dandolo e che, per parecchi anni, non ebbero r ivali, orgoglio dell'armata italiana ed ammirazione delle straniere. Oggi, assieme a loro altre navi più potenti solcano i mar i e non sono tutte navi cl'It~~lia ; sono navi di Francia, d' Inghilterra e di Ge!·ma.nia ; ma però il merito di chi primo,
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precorrendo tempi ed avvenimenti, e~be ~ q~elle na:7i la fede, che agli. altri mancava, non ne e smmmto, _anzi ~e riceve lustro ed aumenta a mille doppi non solo m faccia nostra, ma in facci.a agii strani.eri, a cui dall'Italia venne insegnata la via. . . . . . L'on. Sai nt-Bon fu per la prima volta ministro della marina dal luglio 1873 al marzo 1876. L'on. Brin, succedendoo-li continuò l'attuazione del suo programma. eÌ 1877 il contrammiraglio Saint- Bon fu n ominato vie~ ammiraglio. 'l'enne per qualche tempo la carica di capo d1 stato maggiore nella marina, fìnchè qnest'uffizio venne sop·
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presso. Riassunse il portafoglio della marina nel febbraio 1890 e lo t enne fino al giorno della sua morte. Del sno primo ministero rimase l' incitamen.to pot~~te alla trasformazione della mar ina; del secondo nmane _l mtrodnzione delrarmaroento ridotto, da cui tutte le navi possono in nn tempo brevissimo passare, in caso di bisogno, all'armamento eompleto.
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L'on . Saint-Bon entrò nella vita politica solo appa_r entemente; vi entrò perchè, divenuto minist~o ~ella manna, fu eletto depu tato; e fu deputato d ; Pozzuoli, di Caste;µ".8.1:coVeneto, di Messina; senatore fu eletto nel 1889. ~ a d1 ~olitica 11011 si appassionò mai; anzi, è nota la sua r ecenti~~ sima professione di fede di non intendersene affatto e d1 non volersene intender e. E gli era colto non solo di cose marinare~che ; e:a colto di svariatissima coltura, specialmente letterana. Fu, m senso moderno, uno dei più simpatici orator i della Camera ;_va~e a dire un cai,1,seur elegante, fucilo, pieno di garbo _e d1 spirito: parlava con accento francese, ma con una n cchezza,
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L'A!IIMIRAGLl,0 SIMONE l'ACORET DI SA.INT-BON
L',uimRAGLIO, SIMO NE PACORE"r D,J SAINT-BON
una purezza dì lingua viva italiana da meravigliare anche quelli che ne hanno fat to uno studio speciale. Ma sopratutto Saint-Bon era un carattere. Aveva un altissimo concetto di ciò che doveva essere l'uo,mo e il sol~ato; un' idea rigida del dovere, un sentimento inflessibile della disciplina. « Non bisogna credere (disse in un suo famoso discorso) che il coraggio, la virtù del sacrificio la inspiri da un ìnomen to all'altro la presenza del pericolo o l'imminenza della gloria; il coraggio, l'abnegazione sono qualità che si producono lentamente nell'animo, colla pratica di ogni giorno, colla abitudine · continua, incessante. Il soldato che in pace dimentica anche il più piccolo de' suoi doveri e fugge la · fatica ·o freme sotto la disciplina e cerca di eluderla, sarà un cattivo soldato in guerra)>. Questa dottrina egli avea praticato sempre per conto proprio; e in lui all'altezza del1' intelletto, alla geniale vastità della coltura corrispondevan,o la fermezza e quel fiero sentimento di sè, del suo grado, del· corpo a cui apparteneva, che fecero di lui un modello, in cui difetti non erano se non le piccole ombre delle grandi qualità. Era uomo non abituato a dar quartiere nè combattendo, nè discutendo; nè in mare, nè alla Camera, nè in seno al Consiglio superiore della marina o al Comitato per le navi. Non solo egli amava la verità, ma credeva che l'espressione più propria della verità fosse la più schietta, la più fiera. Difetto forse, ma scusato in lui a.a una grande passione per le cose a cui si dedica va, e da una saldezza di carattere, da una onestà adamantina. Quest'uomo morì il 26 novembre 1892 e la sua morte suscitò nell'animo di tutti un dolore acuto e profondo. Il Re, il Senato, la Càmera, il popolo italiano ne diedero prove che non è qui il luogo di enumerare, ma che dimostrano essere il nosti·o paese meno ingrato di quello che vorrebber;o certi suoi detrattori. La morte di Saint-Bon fu un lutto speciale per la marina che in lui perde il più amato e stimato dei suoi
capi, e per l'esercito che ha comuni colla marina gli ·affetti e le aspirazioni. . · .Soldati e marinai di quest'Italia per cui l' illustre estmto ha combattuto valorosamente, salvando con pochi altri l'onore a Lissa, ed a cnì si deve, forse più. che ad ogni altro, la -nuova flotta che gli stranieri ci invidiano, soldati !3 marinai d' I t11lia, serbando in cuore la memoria delle sue vìrtù, .c'inspireremo al suo esempio, se mai un giorno dovremo combattere per l'onore e la sicurezza della patria.
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N01'IZIE MILITARI ESTERE
NOTIZIE MILITARI ESTERE
a) Il servizio areonautico nei vari eserciti. L'impiego degli areostati nella campagna del ·1870-7~ ha dato un impulso notevole alJ'Nganizzazione di un tal servizio presso tutti gli eserciti europei. Non i· quindi inutile ria,sumere qui lo stato auua le di tale servizio presso i vari Stati.
Francia. Le compagnie. aereostieri furono create nel '1791 con sede a Meudon, prese parte ad alcuni fatti d'armi e furou abolite eia Napoleone I nel ·1 798. Nell'inverno del ·1871 fu. ristabilita in Parigi una compagnia aereostieri che fu sciolta al termine della guerra franco tedesca. Dal ,187·1 al 1877 una speciale commissione presieduta dal colonnello Laussedat intese .a st111.Jilire il èompleto progetto di ordinamento del servizio e condusse alla creazione del corpo di aereostieri nell'anno ,t 878 con sede pri ncipale a Meudon Questo corpo con ordine ministeriale del'J'anuo ·I 886 venne designato con titolo di: Seryice de l'ai:rostation milit,1ire e fu composto di: uno stabilimento centrale, una atelier di esperimenti, una scuola di areonautica. Più tardi una compagnia per ciascuno dei 4- reggimenti del genio fu impiegata nel servizio aereosw.tico in campagna e le (t. scuole dei reggimenti del genio vennero dotate di uu parco aereostatico. Ogni piazza forte ha , poi fin dal tempo di pace un parco destinato al ser-
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vizio di ricognizione e dipendente chd capo di stato rniiggiore della piazza. La direzion~ generale del servizio ;;petta allo _stato maggiore generale. La formazione di un parco mobile aereostatico comprende ·I capitano, 2 subalterni, 13 sottuftìciali e 62 soldati del geoio, più un drappello del treno -di 2 sottufficiali e 28 soldati. , · Il materinle consiste in due palloni di seta di 5,1,.0 metri cubi e di ~un pallone detto di aiuto di 250 metri cubi più le relative valvole, · reti, n:ivicelle, ancore, corde, istrumenti trasportati da un carro a 2 ' pariglie. Un secondo carro trasporta un argano a ~npo.re della forza di 5 cavalli con caldaia Field e la relativa fune d1 ritegno. Il peso di questo veicolo trascinato da 6 cavalli è di circa 2500 chilogrammi. Per 'la produzione del gas fino al ·1890 si usò un apparato speciale [llOntato su carro a pa rte del peso di 2800 a 3000 chilogrammi che poteva fornire io -4- ore i 5(1.0 metri cubi di gas necessario impiegando cir.ca +800 chilogrammi di acido solforico, 2500 chilogrammi di rottami di ferro e A0,000 chilogrammi di acqua. Si avevano poi carri speciali per trasporto dell'acido solforico e del (erro, più un carro di materiale telegrafico e i>. carri pel servizio sussistenze. ·In totale i 3 a 20 vetture coo 70 a 74- cavalli con un peso cornpiessivo.di 2,i. tonnellate senza contare la necessità di trovare l'acqua. Questo sistema essendosi dimostrato di poco pratica applicazione si passò al sistema inglese del gas compresso entro cilindri di acciaio ad .al.te pressioni. · Ii' gas si fa ora fornire da cilin.dri capaci di circa 35 metri cubi alla . pressione di -150 atmosfere siccbè con 16 cilindri portati da 2 carri si può fornire il gas ad un pallone. . !I numero delle vetture si è quindi ridotto ad 8 con 3(1. .cavalli ed un peso totale di 14- tonnellate. Gli antichi apparati servono per la produzione del g/13 in .parchi di riserva ove il gas .viene corppresso in cilindri e poi ipviato ai parchi mobili. · I riparti areonirnt~ci da fortezza (Section de pla,~e). comprendo~o.tre ' sezioni o(J'nuua composta di 2 ufficiali, 7 sottuffic,ah e 38 uom,m. I O parc11i 'da fortezza compr&ndono lo stesso materiale dei parchi areonautici da campagna antichi meno i carri da trasporto. Nel · 188/J, una compagnia aereonautica prese parte alla guerra del To]!kino e rese utili servigi. Nello stesso anno si parlò molto del pallone dirigibile dei capitani Renard e Krebs, ma pare che finora la loro invenzione non abbia avuto applicazioni pratiche. , 96 -
ANNO XXXVII.
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NOTIZIE MILITARI ES'l 'ERE
;Palloni fren~ti .rurooo ~lopo il ,1888 irn piegati nelle manovre.· 1 ~ual'.11ente s1 dwe che rl c.1pitauo Renard abbi11 trovato il mezzo ,f1 forn1re il oas mcd · t l' l . ,. · . . ' • , . .., . rane e ett10 ,s1 dcli acr[lrn, sistem a fin r1ui rico no:sciuto van1;1001 0-o per Jn • J 1 · 7 oo :. u pui,iz a · e gas ottenuto, ma costosissimo, lngh-,;llena.
:(n :.oghilt~m1 gli stud i aereùnoutici furono iniziati nel 187·1, e In fo1 m~z•o.nc ~, un corpo aereonautico ebbe luooo nel 1879 a Ch~tl am L_a _d1s~r1 huz10ue_ normale in pace dei riparti ~1ereouautici non ,è ls1a~ bil11a; ,n caso d, gnena le compagnie sono formale a Chnsham e dirette sul luogo del bisogno. , IGli in~les_i rite11~ono che il ser vizio :iercorrnutico poss,1,riuscirc utile :so tanto se , p::irch, sono estremamente mob·1· . . 1 1• I pa Il on ., sono qu,ndr · • 1· . . . ' , picco i e capaci d1 ~ollevarc soltanto un uomo e J, 1· . d" . ·1 . « uue I ritegno hanno I vol~1me d, .240 a 2~)0 metri cnhi, sono costitniti di pezzi di budello inc0Ila1.1 con sistema speciale (baudruche). Ql_iestn sostanz;i ha notCvùli vnntilrr(Ji f>er In• stia 1·m permea 1)1 ·1·ila, e le,~tJ t' , ~er~r.za, ~'.·e!euta però note_voli inconvenienti non nhilllo quello dell:i spesa_, po1cl,e un pal loue d1 350 metri cubi cli cotoue cosw ,1700 I'. maL d1 ·se!:i 3200 lire circ:i ed uno di baudruch,•, ,( Q- , 000 1·Ile. . •. u e, · · a lune d, ritegno è manovrnta coo uu argano a braccia ed il tnuo è tl'asportato da un ca rro a due cavalli. Il ·gas · · Junrr IJ J· 2 pel gonfiamento · . del palÌone è fornito da tubi· d"' acc1a10 rn_etr1 . ,4_0 e d114 centunetri di diametro contenenti ciascuno circa 4 tn cubi d_i gas compresso a {20 atmosfere. Il peso di ogni tubo è di 30 chilo~rarnmi e ne ~ccorrono 70 ad 80 pel gonfiamento dell'areostato, trasport11ti da due carri a 4 cavalli. ~ n pa1;c? ~ereostatico inglese comprende quindi 4 carri con 14 cnvalli ~ti e _mo~ilissimo. Ad ofni gonuamento del pallone occorre però carnhiaru 1 tubi, ti asportando cosi 2 tonnellate e mcr.1.o di materiale.
;ie.
Russia.
Gli studi aereonautici furono inizioti nel ·'1 889- · })',u· ·tart1·1 f·urono co . . . . . . , · · . , .· , . . . . '. . . . , "' w,.z venne 1mp,egato ~n e:speu~ne~tl ~ I pallo_n1 d1ng1.b1lt C?n_ pocl11 risult:1ti utili. Così pu re ebbeio poco :su_cces:;o degli enornn palloni frenati con argano :.t vapore della casa Gabr,cl Yon di Parigi. ,
,
:.t1mtt palloni d1 tela di cotone e il ca,,,·1ano l"osto ·,
1637
NOTI7.1E MILITA. Rl EST!i:RE
Nel 1886 vennero da rpiella stessa casa presontali all'csposir.ionc due parchi aereost.atici con generatore di gas destinati al governo russo. Questo però adottò ben presto il sistema inglese dei cilindri da gas compresso, ed 11 questo riguardo fwproposto un sistema Latchinof per la compressione senr.a pompe. Nel giugno 4890 venne emanai.o un ordine di gabinetto per la creazione del deposito centrale di acreonautica agli ordini di un colonnello e venne cli!;posto per la formazione di reparti aereonautici da for1czza, composto ognuno di tre comandi aereonautici comprendenti a lor volt.a cia$cuno un pallone, uu ufficiale e 20 uomini. Questi repa rti da for tezza sono stanziati tutti nelle piazze fol'li del confine occidentale. Tutto il servizio dipende dal repnrto telegrafisti dell' arma del genio.
Ge·rmaniri. Nel 188!1- si stabili in Berlino un'officina di esperienze aereonautica nella abbandonota stazione dell' Esl, fu poi trasportata a Tempelhof coli' incarico di costruire il materiale aereonau tico ed istru ire gli ufficiali e la truppa nel rispettivo servizio. Finora non è comparsa una ripar1i1.ione delle compagnie aereoslatieri nelle fnrlezr.e ed in campagna. Nell'aprile 1890 un'analoga ofricina fu impiantata a .Monllco di Ba viera. Il ma teriale tedesco differisce ùal francese e da ll' inglese per l'impiego di palloni di colono anziché di seta o di baudruche, per la costruzione dell'argano a vapore che ha sul francese alcuni vantaggi e comune l' inconveniente dell'eccessivo peso. / Per fornire il gas in campagna si usò dapprima un apparato del sislama Majert-Rich ler, col quale l'idrogeno si produce con un n1iscuglio di calce idrat:i e di zinco in gran i. 1 Questo miscuglio trovnvasi in cartuccie del peso di 21 chilogrnmmi capaci di fornire ciascuna 2 metri cubi di gas . Per riempire un pallone di 500 metri cubi occorrev11no pertanto cirr.a 260 cartuccie del peso totale di m'.iOO chi logr:imrni. Consumando 7 mc. di legna si forniva il gas in 5 o 6 ore. Questo sistema fu abbandonato e adottato quello inglesi} del gas compreò!>O. 0
1538
NOTIZIE lllILITARI ESTERE NO'l'IZIE .MILITARI ESTERE
Austria. In ;~us.tri.a dal 1890 furono iniziate istruzioni di ufficiali ti truppa per ascens1on.1 libere e_ frenate col materiale fornito in Vienna daÌio stabilimento pnvato del! areonauta Victor Silberer. Nulla finora fu fatto per ordinare il servizio e creare il materiale occorrente. Sp<~qna,.
La Spagna possiede uno staliilimento di esperimenti fin dà! J.88!i H comperò il materiale espo;to nel 1888 a Parigi dal Yon. Lavora però a migliorarlo.
b) Piccola cronaca. AUSTRIA UNGHERIA
Forzn ti ruolo degli iifficiali ed ùnp,iegati assimilati. - Dal libro di statistica militare per l'i!nno 1891 (Militar Statistisch11s .Jahrbuch), che viene pubblicato annualment<>. per curn del :Ministero della guerra, togliarno i seguenti dati circa la forza a ruolo degli ufficiali cd impiegati assimilati al grado di ufficiale nell'esercito e nella marina austro-ungarica alla fine dell'anno '189,t. Nelt' Eseràto.
Belgfo. La sed~ della compagnia aereostatieri è in Anversa fino dal :l886. ·~ _fu provvista del materiale Yon. Sotto la direzione di Alfredo G l··'·el:;..~ lavora <l · . . oc a11 s, .· a esper~ment1 pe~· impiegare in guerra le mongolfiere (pàlloni ad ai 1a calda), 11 mult_ato d, questi studi è ignoto. '
Olanda. . Ne~l'anno 1887 ve.nne acquistato uno dei soliti parchi Yon ed inizi·Ho il ~e1:10do d~ll~ esper:enze. Non si sa· se si voglia impiantare una com1~agma aereost1en.
Port.ogàlto. I~ ?overnò nortoghese ha acquistato nel 1889 un parco aereonautico a Pm.·1g1 dalla casa Lachambre simile ai parchi· v1 0 n (1n · · I · · p ' :l890 . . . ' ' a pm eQ'g1er1). e1 vennero stanziate 1n bilancio lire 20,000 pei· Ja, cos Iruz1one c1· . · 1 un pali01_1e frenato sistema Cipriano Jardino.
.
v.
283 generali (un feldmaresciallo , 3(1 feldzeugmeisl er, :J05 tenenti marescialli e !41 maggiori generali) 377 colonnelli 370 tenenti colonnelli 677 maggiori 4:19!~ capitani l.1:93!) tenenti 13.Uìn sottotenenti .in totale 2429-1 ullìciali. In questa cifra sono compresi 72 ullfoiali generali che trovans1 m posìz.ioni speciali (presso la corte, nelle guardie imperiali, nel servizio dlplomàtico, ecc.) e 24 uflìciali generali in aspettativa. Degli ufficiali superiori ed inferiori 9930 sono nella riserva e 260 in aspettativa. Gli impiegati assimilati al grado di ufficiale e quelli che hanno stipendio superioré a quello di sottufficiale ma inferiore a quello di sottotenente erilno 81.79 di cui 4680 in servi1,io att.ivo, 3468 nena riserva e 31 in aspettativa.
I
1540
NOTIZIE MILl't,\R I ltSTBH(J;
Nella, Marina. La marina alla One del 181H aveva a ruolc·: i am mii-oglio 2 vice ammiragli 6 contrammiragli 23 capirnni di v.iscello 28 capitani di fregata ;14, capitani di co1wt1a 206 tenenti J; vascello '19·1 sottotenenti di vnscello i47 guardie marina. In totale 638 ufficiali. Di quosti i capi tano, i8 tenenti e i9 sottotenenti di vascello fanno parte della riserva n:iva le. Gli impiegati a ruolo erano 8,12 di cui 30 nella riserva e 7 in aspettativ:i. Promozùmi. - Dal bollettino (Verordmmq.sblntt N. 41. del 27 ottobre 1892) dellepromo1.ioni semestrali fatte nell'esercito, togliamo i cinti segùeuti: Vennero promossi a grado superiore vnrii membri della Casa Imperiale e cioè al grado di maggior gene1·ale l'arciduca Francesco Ferd inando d' E~te, erede presuntivo al trono, nl grado di colonnello di fanteria l'arciduca f.eopoltlo Salvatore, a tenente colonnello di fanteria l' arciduca Ottone, a tenente di cavalleria l'arciducn Alberto Salvatore. Si hanno poi le seguenti prnrnozioni : Prorno:si tenenti generali (fe\dmarsch111l-lieutnants) continuando nel\'a'. tuale loro posizione i maggiori generali: Barone Sztankovicz, comandante la 12a divisione di fanteria; Cronenbold, r.o rnand11nte In 32a divisione di fan teria; ' Adrowsky, comandante la 34a divisione di fanteria; Ilegedùs de Tiszavolgy, comandante della divisione di cavalleria di sede u .Jaroslau; Fied ler, comandante In 3a divisione di fanteria. (Data d'anzianit,à del primo .promosso 28 :iprile rn88; dcli' ultimo promosso ~1 maggio 1888). Promossi maggiori generali 14 colonnelli. (Datn d' :mzianità del primo promosso 9 maggio 1887; dell'ultimo promosso 2 giugno i887). Nel seguente specchio sono riuniti i dati circa il numero, e l'amianiti1 relativa; degli altri promossi nelle singole armi e nei singoli corpi:
A colonnelli
AMll E CORPI AUZÌ110itU
dell'ultimo promos:io
N.
.Anzianitr, dell'ultimo promosso
Anzianità
N.
A tenenti
A capitani
A maggiori
A tenenti colonnelli
dell'ultimo promosso
N.
Anzianità dell'ultimo
Anzirmità dell 'ultirno promosso
N.
promosso
I
. Stato maggiore Fanteria. , .
·-1
3 maggio 1890 9 gennaio 1890 9 nov. 1886 . 1'1 genn aio "1889 . 15 .maggio 1890 2G '1 sett.1888 (i} 16 mag. -l88 l (2) 106 nov. '1886 . 1721nov. 1888 . 1
3 maggio 1889 H mag. 1881 (3) 25 mag. 18813 (6) 38. $etLem. 1888
Cavalleria
3 lnov. 1889 .
Artiglieria
9 maggio ~890 8 nov . 1889
Genio.
3 maggio '1 889 1 nov. 1888
.
6 nov. 1881
10 nov. 187~
(4)
15 nov. 1884
(7)
28 settem. ·1888
20 maggio 1886 20 seUem. '188D
~
o
.l-:3 H
~
t:j
~
H
~
>-3 ;> ;i:1 H
Pionieri .
Reggimento ferrovieri e telegrafisti .
f Treno
I
1 maggio ·1886
,_
7 maggio 1890
t:j (/)
i-:
~
;:::
2 maggio ·1886 12 seltem. 1890
4 mag. 1885 (5) 8 maggio 1888 '10 nov. '1889 .11 11,
(,1) Fra questi 6 a sc~lt~ .di cui 1.·u.ltimo ha l'anzianità! novembre i88~.--: (~) Fra qu~sli 40 a scelt:1 di cui l'ultimo ha t·a.~zi~ryita 1 mag~io i88 t. (3) Uno a scelta con anz1antt.a. ! maggio !882. - (4) Uno a scelta con anzia.n1ta. -i maggio !882. -(5) Uno a scelta con anz1an1ta i novemorc ·1883. (6) Uno a. scelta con anzianilà ·i maggio 1887. - (7) Due n. scelta. con anzianità. i maggio !SS6. ·
t:::'
,, ~
1542
NOTIZIE MILI'l'ARI ESTERE
Fra numerose nomine e trasferimenti trova~i quella del maggior generale Forstner de Billau, già addetto rni litare presso l'ambasciata austroungarica in Roma a comandante della 30' brigata di fanteria a Mi~kolcz, dipendente dalla H:i• divisione (~liskolcz) e dal 6° corpo d' nrmara (Ka$chau).
NOTIZ·IE MILITARI ESTERE
, 1543
Manovre navali. - II primo periodo delle manovre navali,non ù stato che un seguito d'esercitazioni d'artiglieria, torpedini, segnali, ecc. ccc. A qu?s~~ p~riodo che durò dal 1° maggio al 30 giugno presero parte due d1v1s10111 composte delle seguenti navi:
Nel secondo periodo i principali eserciz.i furono i seguenti: attacchi di torpediniere, difesa delle navi contr() di queste, difesa_dei porti con_ sbarramenti di torpedini ed ostnuioni, servizio d'esploraltO!}e valendosi dell'aiuto dei semafori. . . . . . . L'H luolio la squadra eseguì un tiro al bersaglio contro 1 s1mulacn d1 ·for\ificazio~i costrntte a Scoglio Maggiore nell'isola di F'asana. La più importante però delle esercitazioni di quMo periodo fu J'at~ac~o del po_rt? di Civit:ivecchia, nell'isola di Lesina, difeso-da sbarramenti d1 torpedm1, munite delle necessarie stazioni d'osservazione e vedette. Il '13 agosto tutte le navi furono disarmate, ad ecc~zione della 1. a divisione, la quale doveva recarsi a Genova per le feste d1 Colombo.
Pl'ima Divisione (CONTnAMMI!IAGLIO St';\UN).
FRANCIA.
Marina.
Erzlierzog Ru.dolf, 13'rzherzogin Stephanie, Pranz Joseph. Seconda Divisione (Co:-nnA)t.\llHAGLro voN SEEMANN}.
Ripartizione del contingente. - Il numero delle reclute della classe _ul~ tima, da incorporarsi per due o tre anni, è stato fì.ssato a i2~,438 uomm, che sono stati ripartiti nel seguente modo fra le diverse armi:
Custoza, Don Jwin d'Austria, Kciiser Max. Nella seconda metà del mese di maggio la squadra eseguì diversi combattimenti tra navi isolate ed uno delle due divisioni contrapposte, il 24 del mese essa eseguì uno sbarco sull'isola di Lissa ed il 31 rle!ìlò dinanzi agli scogli di Molonta tirandovi contro al bersaglio, dopo di che si recò a Cattaro per eseguire i lanci di siluri. · Il :19 la squadra attaccò i simulacri di fortificazioni che erano stati costrutti alla entrata di Val Saldou ed eseguì cruindi uno sbarco. li giorno 22 la squadra mosse per Cattaro dove giunse il 25. Durante questa traversata fu eseguita Ja più interessante delle esercitazioni del primo periodo, ossia un combattimento tra le navi a ÌOrri della prima divisione contro quelle a batteria della seconda, il cui esito riuscì completamente favorevole alle navi moderne. Il giorno 30 giugno, avendo fine il primo periodo, la seconda divisione fu disarmata, ed in sua vece furono armate le seguenti navi: Ti,qer, Trabant, Planet' (torpediniere di alto mare); Peliluin (nave appoggio torpediniere); Pola (traspol'to); Najade (cisterna}; Gi;qant (battello-pompa) ; Scilamander (nave per sbaframenti).
Fanteria. Fanteria di linea Cacciatori a piedi Zuavi . Tiragliatori algerini Nei reggimenti stranieri . . . . . . Nei battaglioni di fanteria leggiera d'Africa Pompieri ,. · Totale
(i5,46-l 7,980 ·i,HO 168 (,,
5
ooo 75,278
Cavalleria.
a,2rn,
Corazzieri. Dragoni . Cacciatori. . Usseri . ' Cacciatori d'Africa . Alla scuola di cavalleria
7,200 5,2:Vi. 2,744 1;167 1
Totale
1.9,564
1544
NOTIZIE lllILITARI ESTERE
Artiglieria.
/
1545
NO'f !ZlF , ~lll,l'fARI ES.TEltE
, Artiglieria da fo1·tez,m . Artiglieria da campagna Pontieri . · Operai cl' ar1.iglicria . Artifizicri . .
a,230
rn;Gat 980 129 10 Totale . .
Genio . Treno.
3,290 t,680
Classe c\el 1·889 (finii al 2(i settembre i893). Id. del 1890. . . . . Id. del 1891 (colla forma di 3 anni) Id. del 1891 (colla ferma di ,t anno e rimandati (ajournés) . . . . · . . · · · · · · · : . Id . del 189'1 (colla fern1a di 2 anni e rimandati) Id. del 1892.. . Contingente algerino (classe 1891). Arrolati volontari per 3 anni . Arro.lati volontari per 4 e 5 anni Raffermati . . . . . Commissionaires . . Indigeni (tirailleurs algerini, spahis) Reggimenti stranieri . Negli stabilìmcnti militari di pena
Operai . . Inferm ieri
4,1.05 2,4~{5 Totale
Fanteria . . . . Truppe da fc1rtezza . Artiglieria Genio . Treno.
CO$Ì
6,540 ripartite: !1:3;'175 2,18(1,
4,716 38((, 1,245 Totale
3;1,486
7,66ò 28,287
2,700 \3I,000 45,MO 24,000 3,400 :L4JOO 7,000 4,,000 (1,96,95!{.
1'ru.ppe d' ainminist1·cizione.
Le reclute chiamate per 1 anno sono &tate
80,802 107,283 105,291
51,70(1,
Sulle cifre totali del contingente, il :Ministero della guerra prevede le perdite di circa 6000 uomini nella i? categoria, e di 1800 nella seconrhi, causa i malati, i decessi ed i renitenti. · L'i!ff11ttivo ·dell'esercito net 1893. - Dopo l'incorporazione del contingente, la forzà effettiva sotto le armi sarà la seguente:
Alla qual cifra bi5ogna aggiungere 'gli 27,639 Ufficiali dell'esercito attivo. . Ufficiali e truppa della gendanneria . 25,863 o guardia repubblicana .
l )
Ciò che ~ostituisce il totale generale di
53,502
550,406
Rimonte alpine. - .li ministro della guerra aveva autoriz~ato,. n~l ,t89'1, alcuni gruppi alpini ad acquistare direttamente, a titolo d1 esperimento, i muli da soma di eui potevano abbisognare durantf} l'anno. Le compere dovevano essere fatte o direttamente dai proprietari o nelle fiere e mercati più vicini. . . . Questo espm'Ìlriento ha posto in evidem:a i vantaggi c!1e s1 p~tre~ber~ ottenere affidando agli stessi corpi interessati la compra' diretta d1 a111malt già abituati al trasporto da soma. .. . Per'il passato i muli occorrenti ai battaglioni alpini erano tutl1 acqu1s1ati dalle commissioni di rimonta, e da es$e mandati al Hi,0 e 15° squadl'One del treno-equipaggi militari , incaricati di addestrarli; le batterie da montaona ricevono i loro muli dalla rimonta. ' [,'adde:tramento del mulo è lungo e difficile, e bisogna credere che i 1,11.ulattieri non fossero molto teneri pei muli c;he erano loro affidllli, poichè gli animali da basto dati dal treno ai battaglioni ·alpini al momento della IÒì·o fornrnziorn~ erano g<mernlmente restii.
1546
NOTlZIE MILITARI ESTERE NOTIZIE MILl'r Afo ESTERE
Questi inconvenienti spariranno poco a poco. Infatti sulla proposla che gli è' stata fatta, ed in seguito ai rapporti pervenutegli, il signor Freycinct ha mantènuto pel 1892 la decisione presa già pel ·1891 relativamente alla compera diretta dei muli da basto per parte delle truppe alpine. Marina mercantile in rinforzo 1itla marina da 9ue1-ra. - Allo sèopo di facilitare e rendere più celere il passaggio delle navi deHa marina mercantile al servizio ausiliario della marina da guel'J'a, il ministro Burdcau propone un completo piano di organizzazione e mobilitazione. A ciascuna nave· designata pel servizio ausiliario sarebbe assegnato il porto rispettivo, in cui troverebbe tuuo l'occorrente .....:. depositatovi fin dal tempo di pace - per mobilitarsi; _e cioè l'armamento, e gli approvvigionamenti di varia natura. Prjma però di dar seguito a questo progetto si farà l'esperimento di mobi!itazic,ne di uno dei più grandi piroscali francesi, e ciò per studiare accuratamente il materiale, vedere gli adattamenti interni, e •1 uali disposizioni si dovranno prendere per il collocamento dei cannoni di piccolo calibro, a tiro rapido, i soli che, pel loro peso, non danneggeranno le con. dizioni di stabilità e navigabilità dei legni. Nel progetto del ministro è studiata pure la questione del personale di questa flotta ausiliaria, e si vorreb~e che negli stati nrnggiori delfo navi fossero ammessi in determinate proporzioni cap-itani di l?J.ngo corso, dic, ascritti corno sono alla riserva, renderebbero migliori servizi sulle navi mercantili. Programma dei lavori di fortificazione per l'1mno 1893. - Rileviamo dalla stampa francese che nel corso del prossimo anno saranno proseguiti con alacrità i lavori di fortificazione snlJe frontiere di terra e di mare. Sul conlìne orientale proseguirà la, sistemazione'clelle piazze di Verdun, Toul, Epinal e Belfort (i a linea),. Besan'çon e Langres (2• linea). Sul confine franco-italiano si compiranno i lavori d' Alhertville, Briançon, Tournoux .(f a linea) e della piazza di Lione (2• linea). Parimenti saranno proseguiti i lavori_di difesa nei cinque dipartimenti marittimi. A Cherbourg, specialmente, si eseguiranno importanti lavori indipend&ntemente dal riatt'amento del forte di Chavagnac. Nel nord, a Lilla e a Maubeuge, piazza di ,ta liw~a, si aggiungeranno alcune ope1·e e si rinforzeràuno i ricoveri. ' L'impianto delle torri corazzate è stato sospeso per attendere i risultati di nuove cs·peri~nze .
1547
Saranno parimenti ultimati' i ba.raccam.ent~ d~lle troppe alp'.~e, e sa~ rànno spinti coua ·massima attività I Javon d, \ difesa della Co1:1~a e ~l completan:1ento della difesa del porto di Tolone ch_c, s~c~~clo I ~10r~a. i francesi hanno caratlere di vera urgenza. Con pan ~tt1nl11 s~1ra pro,·veduto ~ll'impianto d'ogni specie d'artigli~ria necessaria alla difesa delle -coste secondo il programm,1 generale stabilito nel 1.8~8. Nelle Alpi, infine, si darà ma1~0 alla c~s~ruzione ~1 tutt~ q uell~ ~o:~u~ nicazioni,strategiche, reputate ind1spensab1Ir per la difesa d1 quelle ICoIOill di montagna. , . 1 . , si . Per quanto ha tratto alle ferrovie se .ne. cos~r.u1r~nno ~ cu~~ nuo,rn, , . faranno banchine di carica mento, staz10m m1htar1, e sr data. assdto a -tut~o il materiale occorrente per l'esercizio milita1:e delle ferrovie.
NOT:ZIE Bl8LIOGRAF!CHE
, 1549
elettorali e saranno presto oggetto di vive discussioni in Par-
NOTIZIE BIBLIOG·RAFIOH.E
a) Recensioni. CARLO f:onTICELLI, teneute colonnello di stato maggiore. .Manaa.le dì or_-yanùa m.i:lita,l'e .. - (Esercito italiano, germanico, :iu~tro-ungarrco, francese e svizzero). - Torino ·I 892. Tipografia Camilla e Bertòlero. ' Quantunque di m:111uali di organica militare I' Ital_in non manchi, purè l'ultimo, quando è ben fatto, è sempre il benvenuto, perchè le modificazioni incessanti portate uel l'ordinamento degli eserciti rendono presto arretrate, e quindi inesatte rispetto al tempo attuale, le nozioni che in detti manuali si contengouo . Ora que:-to del tenente colonnello Corticelli, oltre nll'essere l'ultimo in ?rdioe di tempo (fu pubblicato nello scorso settemhre) è frn i pri1nissimi in ordine di merito, per la diligenza ed il criterio con cui fu redatto e per l':ibbondnuza dei dati «be contiene. ~sso, come hen iivvArte l'autore, ha ·per iscopo di for ncqnistnrc un esatta ed abbastanza completa conoscenza del no:,;tro ordinamento militare, avvalorato da una· sommaria ~sposizione c~mparativn del le istituzioni militari delln Germania dè,11' Austria-Ungheria, della· Francia e delia Svizzern. Compilato specialmente per uso degli ufficiali della scuola di guerra, questo libro è utilissimo per gli ufficiali di ogni grado ed al'ma e 11:ov1~rà certamente 1.ettori anche fuo1·i dell'c3ercito, perchè le questioni d1 reclutamento e d, ordinmnemo militare sono all'ordi1rn del o<>iorno . nella stampa giorn:ilier:i e nelle riviste milit-nri e politiche, uazioo:ili ed este1·e; fu rono uno degli argomenti più diffusamente trallati nei
lamento. Segn,iliamo pcrt~nto questo Manuale non solo .Jgli $tudiosi di arte militare, m~ a quanti 11el giorna lismo o 11el Parlamento vogliono trattare di siffatte qnestioni. Es:;i trovenrnuo nel medesimo una raccolta di dati di , fatto, in gran parte iodispf\Ilsabili, nel rimnriente utili a sapersi o a corn;ul tarsi, non solo per seguire con profiuo · nn cor,;o di ortraoic~. ma per rendersi ragione delle soluzioni date o .clic possono ~!arsi a vari problem i rifernntisi all'organic~, i cp1ali appunto formano oggetto di progetti di legge .già presentati al Parlamento o che, sono in cor:;o di studio. Cal'attere precipuo di questo libro, come cli tutti i 1lfa.nu11li, esseudo quello di un pron to sussidio 'per la ricerca di dati e di notizie che spesso riuscirebbe diffi cile rintracciare nella grande quautità di ' pubblicazioni 11ffìciali nostre e strani~rc manca in esso la trattazione dott1jnale dei singoli argomenti, rna non mancirno qna e là opportune cou'siJerazioni ed accenni storici o cronologici, circn l'origine di alcune islÌtuzioni e a spiew,zione di certe oovil/1 e. mutamenti, specie relntiv: al nostro ordinamento, per farne intend ere meglio i progressi ed apprezzare le attuali sue condizioni. . Il libro è diviso in varie parti; la prima tratrn .del personale e si suddi\:ide in tre capitoli: reclutamento, ordina.mento, governo del perso· ale. È questa In parte più · intéressDnte, almeno sotto il rnpporto del11 i'"attualità, per le questioni che vi $i riferiscono. ln massim:i ad ogni argo~euto cnrrisp~ndono cinque sezioni riferentisi, la 1a all'esercito ·italiano, )a 2.• al g-ermanico, la ·3a all'austro-ungarico, la 4,a al frnucese, la 5a allo ;,vizzero; tutte per quanto è possibile, ordinate 111 ~gu~I modo. Tale ripartizione non si verifica ri~p:'tto a<.l alcune mnterie, ·le quali. o per la n:itura loro, o per la mmore. importanza, o perchè non dissimili nelli, pratica applic:izione nei va ri paesi, riescono abbastanza dilu.:idntc colla soln espo,izione di quanto al riguardo si è scritto in Ito lin. Esaminando questo libro e specialmente la prima parte, si scorge come J' antore vi abbia posto uno studio 1.1ppt1s6ionato ed una cura gt:andissima, e si :irgomenta quanto d~ve essergli costato di tempo e di . fatica. Vorremmo lo sfogliassero certi d13putati che nlla Camera · sfoggiano tante belle p:irolc su questioni. cl' ordinamento militare! forse si persuaderebbero che è troppo ard11nento trattarne senza dati positivi e senza studi speciali. La seconda parte del ;l lcinuale ha per oggetto il mater·ùtlc stabile
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NOTIZ IE BIBLIOGRAFICHE
NOTIZIE BtnLIOGRA'FICllE
( caserme, magazzini, fortificazioui, ecc., ecc. ), e il materizle 11wfrile: armi, munizion i, veuovaglie, mezzi rii trasporto, oggetti di equipaggiamento, casermaggio, ecc. , ecc.; classifica ed esamina il materiale mobile sollo il rapporto orgimico-Lecnico, tecnico-amministrativo e ammin.istrativo. contahile; tratta infine dell a produzione equina e delle rimonte. Poche pagine costituiscono la parte t<?rza 1:be s'intitola terre1UJ, nella quale l' autore dà alcune nozion i generali sull'ordinamento della difesa territoriale, sul!' ingerenza militare nel le questioni di viabilità sulle servitù militari. La cyuarta parte finalmente tr11tta dell' amministraz'ione: organi amministrntivi in genere, organi amministrati vi militari, funzionamento dei varii servizi, amm:nistraziooe dei corpi, amministrazione dei personali va1·ii, matricola, controllo. Per compire l'indicazione sommaria del contenuto in questo utilissimo Manuale, diremo che vi è premessa una breve introduzione sulle varie parti della scienza ed arte militare in genere e sulla struttura di un completo organismo militare secondo le moderne teorie ; ch iude poi l'opera un'appendice sulle nostre truppe d' Africa. Sono qua e là itllercalati al testo molti ben ideati e ben trncciati grafici comparativi, alcuni dc' quali a colori, che dànoo ni tidanwnte, a prima ·vist11, le analogie e le differenze fra i varii eserciti nt>lle parti che. sono messe a coofronto, cosicchè il lettore può tnlvolt'.l, osservando una sola pagina, farsi un' idea chiara di ciò che altri mùnti rich iederebbe la lettura di un lungo Cllpitolo. Si aggiunga infine che, alla cura messa dall' autore nella com pilazione del suo 1Jfanuate, va unita quell a del!' editore nello sta mparlo; infatti nitidezza di caratteri e Ji grafici, bella carta, bella rilegatura, aumentano pregio al libro, che si vende a un prezzo relativamen te minimo. Non crediamo necessario aggiungere altro per dimostrare che si tratta di un libro di attualità, interessan te un gran numero di persone e che nel lavoro delle sue singole parti fu posta ogni diligenza perchè il tutto rispondesse allo scopo. Facciamo plauso ali' au tore e auguriamo fortuna al suo libro. C. M.
Jlalia. - Canzoniere. - Vi terbo, 189'2. Tipo Nu.ova grafia Sern lessandri. . . . . È un libro contenente ~52 sonetti sui soggeui pi~ sva~1all aumenti . .. , ·a di Napoleone I 1n poi. alla nostra vita po1,11ca e1a11 epoc . . , . lo storia del ' Sembra che l'au tore siasi prefisso di mettere m. versi d ,. ani . . dedicando un sonello ad ogni uomo e a Oo nostro n t< org1meni:o, . ,' . esta oo.Jleria poetico-storica Napo·avvenimento. Cosi troviamo, 111 qu l'? . ' • • 1· · brirranti ' tta C:irlo Alberto e i lratelh Capozzo ,, , o leon e I e e,arIo I10 , ' · · . . . . , I Mille e Aoo!.ttuo Depreus. - La bnt' e i preti m1lanes1 nel ·l 8 ~8. ì o . . d. V' . Pia taolia di S. Martino e lo scoppio della polveriera , ,gu<1 . Ro porto di mare e Sliwuitza. . 1 orna . . 1·1 vero estro poetico, in molti a nota In tnlum sonetti uon manca I I ,so si sente • patriottica riegcc alta e folicemeuto lml~an~e, ma uo co~p e. ios irato che que,;to poeta del Riunovamento tlahcao ssuef6d·~·1e~~e :tpop;ooiopnella dI . dall'altro non trov v " 0 fortemente a uiore, ' d II liorrna e della ,mtrica italiana . lt ra e nella couosceuz;i e a · o · . sua c,o ~ I ue idee Meolio era li mitare il numero dei coin po~ per e$pnmer_e. I\ s .. , o u1iti1 mescolare ai pochi buolll nimeoti poet1c1, che, nella ~,~od~ qua . • · . .. , orme qunnt1ta d1 sc11clent1. e nusc1t1 , un en . '. . . J •· Whitc Mario, a Rosa Donato, Citir mo rra i 011!!1101'1 que11 I a es:;1e . . . . . . I tre b:ittaolie d1 D1«1one. a Fortunato Ca 1v1, pe1 . e .. <> ••• atriottica risuo:1ante in tache la ve, a poe~ 1,1 P• · d ce,·to è ::.[)iacnvolc , . . I. f ·se nella oran e magluui ~ mpouimenti, scenda ,u r,ltn mo LI , e o1 n gioranza, a questo livello. G.
MA KIN I.-:--
CLXXXVI. Eccidio di Messina.. -'
Deverato di sa.n gue il reo Fernando, , Attingendo furor d::t lo spergiuro, Trucidata. Partonope, il vil brando Di Palermo sul cor puntò securo. U: a. l•'ilangeri subitan comando Diè che rapente fe' batter tam.boro, E :a.lpò ve1· Sicilia e ve1·gò un bando, Per codarda. burban.m, imperìturo. Ma la città ribelle, infellonita, Ferocemen te combatte a. coltello E salvando l'onor, p01·tlè la. vita, Con' la. l\otta pugnando e col cas~llo, Finchè da. le bombarde iuceuer1t.:1, Un va~ to apparve e fulminato a.vello I
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NOTIZIE BlllI,IO~IUFIClUJ
NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE
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Giornale medico del R. eseràto e dellcì R. marina (ottobre). Sambon. - Notizie e considerazioni sul servizio sanitario nell'esercito
b) Bollettino bibliografico. I. Sommario delle Riviste militari italiane. Ni1; is ta di a1·ti_qf.'ieha e g.eP1·0 • (ottobre).
Spaccamela · - I pont1er1 . . nccrli e~e . -11· • , Qnaratesi _ e . e , ,, c, · (1 Eurc,pa. . . .ongegu , per collaudo r T H1viern . - Ponti metallici Éill~I. < I e, mdretti per cru::;her. Kuczer;1. - li cannon d. . . . Ti Il i. - St; I T . ~ t campagnu dell'a vvenire ' · .. . ... d JI uneuto :illa Sforzesca . . M.1::,cclfonen. - Notizie n·11 · ; · 1) 10grafie. Rim ùta cl;i
fanteria (ottob. .rn) .
inglese. Rivista medica. .» chirurgica. - (Notevole: L'importanza chirurgica delle nuove armi da guerra). Rivista anatomica . • dermosifilopatica. ,. di teràpeutica. •, d'igiene. Manovre sanitarie in Svizzera . ·
2. Ordinamento degli eserciti. - Sul .Towr1wl of the United Sern·ìces lnstitution di novt1mbrc ahhiamo trovato riportato per intero i I Regolamiento per la mobititazione ,delle forze regolari del Regno Unito per la difesa interna. Esso è tratto dall'ordine specia le dell'esercito in data ·10 agosto 1892. Comprende tutte te opel'nioni da farsi in caso di mobilitazione, noncliè j éentri cli formazione dei corpi, servi1i e com:indi vai"i. ' Rileviamo e.he per la difesa interna si formerebbero ,\. brigate <li c.nvatleri:.i e 3 corpi d'armata a 3 divisioni. Ecco la formazione di guerra dat.a per t'esercito i1iglese: 1
La vittoria a grande distanza. Il nostro reclutamento. ].'offensiva' e fa' 11·t· · --eco · I0 1·1 1ens1v·1 Varie!"', _ u Montecuccoli ' ::, ' Il ( '.. n te1emer.ro a buon mercat ( . ' nobrltà fltl[)Oleon,·c·1• · - La f< rma · ' o o con - I.• · una figura) e, · -u nuovi proiettili. · , ' rn an,marca. - Gli efleu, dei . nCronac:.i. -Armi po1·tat·1· I I. -Tiro • assegna della stmn pa rn i Iitare. . 1
Rivista marittima (novem!Jre). Santarelli. _ s 0 r . Ra ' .· . ,u..,, apparati telemetrici I<'isl·e · ' · meu. - La marin Gelcich. _ l .· '. a. mercmwle germanica. . flJ HllI passi della ~. · ., . Balistica in terna. ,.cieuzu mm t1cn . Salvati. - Yocabolnrio ct,· polveri ed esplos1v·1··. erouaca. . Notizie. - I più grandi 1 ve ieri. - Sinistri marittimi ne,· n1e-.··1· gno e luglio . .. di gin-
Corpo d' armatti. Quanie.r gtrncrale e ·I sqo11drone guide 1" cli visione 2a divisioni: 3a divisione . . . d' 5 o 6 batterie Artrg 1iena I corpo co Ionne d'1 rnumz10n1 .. . 2 sezioni telegrafisti ·I equipaggio da ponte t compagnia da fortezza (genio) '2 parchi da campagna (genio) :2 compagnie segnal:.1tori 1 compagnia di amministrnzione.
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NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE
Una divisione di fanteria. Quartier generale brigai.a di _4 bauagtioni e ,1 compagnia volontari · 1d. "d I • ''3 squa droni 3 batterie da campo Colonna munizioni Ospedale da campo Compagnia riel genio da camrraorrn ,j CO . v e, ' mpagnin d' amministrazione.
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Una bri9uta di C(iva.lleria.
Stato maon-ior<• e:, , 3 reggimenti cavalleria ,J batteria a cavallo Colonn:i munizioni . ~ comp'w · (1·i fanteria montate , è)u· 1e '1 compagnia voloniari ,1 ospedale da campo 1 rir)arto ",J• ammm1strazione. • • ~ S~tl I'o1:ganizzazione del s1wvizio delle . , , manico in carn1)aona la J' J{ . ·t· . su~si.stenze dell eserc'Ìto ger10 , tevue 1r, 't itmrc d , l' 1,.t . teressauti noti·z·ie e co "d . . ' e _e, -ranger di ottobre lia 1·11• , . · , ns1 eraz10n1. Essa nport'1 •.. ' 1·11 0 lt,1e eIa I resoco uto 'd IJ · · • dell ispettore <•enenìle del "' ·. . . e ~ n~v1gaz1one interna . in Ita lia . b. t> è),,1110 civile 1talian navigci ile flutJiale nostra , ptomeuenc . . . Io. per ilo, un sulla, r<?fr ...esame . qua dro Oo-enernle dei d·· · 1·01. . . P! 0 ssiuio numero un etti ografìc1 e statist" · I · re bb·e uecessaria pN· I' , .. . : ' · .ici a cn1 couosceiiza sn. , 01gan1zzaz1one di 11 .• . . • tan per acr1ua. Quest'ulti rn 0 I . . n serv1z10 dt trasporti mili" J · r·Ili Sci·re . ·irneressante se nrosso ani errori ·di geoo. i!, a,,010 potrebbe · ,. o1a11a non fos<.ero int . . J . • . . . . , erca at1 qua e là. (,1 auguriamo che . . · ' 1 no,,cri vrc1 nI conosc· I ,rno tutte 1e nostre rose 111iIHan 'come .conoscono . a geografìa della zon" f . ..• . , . . ..· ., rontiera. \-algano a titoIo eI ese.mpro una di q11e<:.te , · ,ame111ta " « L,i Dora Riparia , ' ·. d'Aoste » (sic) . , ' peut etre cons1derée commc flottabl e en ;ival
NOTIZIE BlLII,lOGR,\FICRE
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· · « Les lacs sur lesquels est orgaoisé un service régulier de navi( gation à vapem· sont les lacs cl'Orta, i'\fajeur ou Verbano, de Lu« gano o Liic Cei-esio et de Cù01e ou il Lirio. , « L'extremit1·i nord dn seconcl de c;es la1:s appa rlient à la Suisse « aiusi <1ue la plus grande panie du troisieme dont la pointe n11nl « seule se trouve eu Italie ! ! » Sta però il fatto che l'osservazione preliminare con cui si inizia il lavoro è assai giudizios;i e sarebbe forse il caso di esaminare se per 'il servizio ~anitario a tergo delle truppe non sarebl)ù utile il serv irsi qelle linee llu vinl i come linee d1 sgombero. Riponiamo test.ualmente questa osservazione : « L'ex.ploitation milit.aire des voies uavignbles est, en effct, l'oujet <<·d'uqe rùglemeutation en Allemagnc, en Autriche, en Rmsie, ainsi « qu'en Fram;c, et il semble que l'ltalie; plus ravoris6é par sa con« Iiguration qne la plnpart-de ces puys, ne saurait lenr laisser pron. « dre nne grande avanl~e daus celte voie. "Quelques expèriences d'utilisation des voies n:ivig~1hles onl. étcS, • il est vrai, déjà faites en Jtalie, comme nous le vcrrons daus la , suite de cette étude, mais aucune décision 011 instruction officiell() • du commandernent du corps d' dat-mnjor, réglementant cc mode de « transport, n'a jusqu'à pròsent éLé publiée. « C'est <l'ailleurs dnns la han te Italie seulernent que le réseau na« vigable :icquiert une réelle irn portance. La vallée .du Po, en effct., << outr,1 !es nornbreux. lacs et cours d'eau qu'on y remarqne, est en« core sillonn<\e pur une qnantilé de cauaux ". - Leggiamo sul Temps queste considerazioni importanti ;;ulla nostra
1nob'ilitazione : · « L':ippel dc$ n:scrvi,tcs et de la milice mobile pour Ics grandcs ma« ncenvre:; italienues a donné lieu à cl'iotcressanLes observations. Les « mouvements de trausport pnr chemins de l'er, tout particulièrement « importants sur la l'rontière rrançai,e, ,:e sont effecLUés nvec une ré« gularité parfaile sans rine les trains de vryageurs aien t cu à suliir « le moind rctard. Pendant deux jours. les lignes d'Alexandrie-Caval( lermaggiore ponr ]es v:i lhies du Ges:;o et rie la Stura, cl' Ao,te pour ( Cormayeur et le petit Saint-Berrn1rd , de Pigoerol pour Fenestrelle « et l' Assiettc, de ~fodane pour Oulx, Césanne et Clavières ont fon e« Lionuè comrne el les le feraicnt en cas dc mobilisation, et le;; résul«Ults obtcnus témoigncnt des progrès réa lisés dans ce servite par l'état « i:najor de l'armée et )es com pagnies de chemios de fer.
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, « Si les jo~rnaux militaires i1aliens se . . .. « de choses, ils sont unan1'me· . . I mont1ent sat1sfmts dc cet état . ' :, a s1°na er le·· d' · . « ~eu:;es dans les1Juelles s'ope'1·1 t o li :; con Jtwns· desavantae ac ue ement la con « si>rves . Au lieu de fix.e1· . I ' voc:it10n des r<1·1 . ' aux 1ommes le J. , l'l · • I s do1vent se présenter au b d. om et ieure :iuxqucls · ,. · ureau e recrutement , « Jnsqu ic1 de leur indiquer le . . I' . . , on s est contenti\ Il . . JOUI e arri vee sans .. I " en resulte que les réservistes )' . , ' prcc1ser 'heure. « meni. au poiut indiqué par Jes ieu de se rendre imrnédiate« et arri1és restent en v~II, a ic ics pour y ctre habillés é1/ui 11és .. .. ' I e, vont de café en eafé . . , • eI1stnet 'file le soir, cruel que::., 1uswnts . · · et· ne[. para1ssen t au av-rnt 1 • « se t.rouvent ainsi retardée· d . .' nrnuit. · es opérations • C'est n . . . : . e vrngt-quatre heures. . ' un rneonvenient qu'il est urcr d . . " on le tolérait en temps de aix ,,c-r_1t e foire d1sparaìtre. S1 • gretter èll ·ternps de ouerre pet. 1' on m.1~·1111_ certainemente à le re· . . a const1tut1on de d · , 1 « d01vent reiomdre les -• . ·s etae 1ements ciui .· , um 1es aet1ves à Ja f· ·, , . . « tards qu'il est facile d'év'1 . 1· . ronue1e suù11·;11t des re. . I e1. ,es JOnruaux préc . « Ies dispositions. [Jrise•' d"all~- la pIupart . 'd , . onisent, dans ce b111 . ., « lr,s ra ppelés soot mis dans l' bl' .' es armee européennes. où · o 1gation de r"pondr 1 1.. « Jmure, aux convocatious qui le . I d e, e 10111· et à !elle « La cél6rité est u .d _u_r son a ressées. ne es eond1t1ons ind., bi l « pour l'Italie comrne pour tout.es les ',:;.~ensa es .e e la mobilis:1tion « danger à ne pas l'exioer uand . . p~H:-,~anc,es vo1sllles. Il y aurnit 11 « pour l'obteuir ». :,, ' q · s agit d une simple préGaution
'nt~t
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NOTIZIE J3IBL10GRAF1CHE
NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE ì
réparation N destrnetion dcs ouvrages. - Service tdégraphiqne. Service poswl. - Service de sant6, hopitanx, ambulanccs, évacuatinn des malades et blessés. - DépOt, et infi rmcries des chevaux . - Maga~ins sur la ligne de cornu111nicntion. - Baraqul!ments. Tomo III. - Havitaillement é'r1 vivres et ri.ì le dc J'iutendance. Ravitaill ement en munitions et ser vice de l'artillerie à l'arrière. Service dn géni,~ . à l'arrière. - R6crui~;itions. - Poliee sor les derrières et t'!', le de la gendarmP.rie. ' - .Dalla Straté,qie da m.a.rdw del geo . Lel)a.t in corso di pubhlicazione, rileviamo che, seeondo l'autore, l'ordine normale di cornbatti:meotl) richiede una medi.i densilh di ,I O uomiui per metro di fronte · di combattimento e l'a limenta zione delle truppe combatt.enti può eseguirsi senza ioconven iHnti, sfruttando una zona uguale al fronte di combattimento . Questi principii desunti tla unmerosi esempi storici e ila considerazioni abba::;tauza ,1ccctt11 bili non·-concor(bno colla generalità dei dnti che si hanno snll'argorni~nto; attendiamo quindi con interesse il seguito ·della pubblicazione per vadern 11na!i detlaziooi ne vHrrauno
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3. Arte militare. Dal Co rso r..1· , i tattica m:ilitare professato Il· S la Revue Maritime et Col : l " ' a ,1 cuola nai;ale spagnuola. . onia.e (novt1mbre) I . . · mo do d1 portare a terrn . . . w trauo uno stud io sul e i numerosi con,;1· à ) 1· p..r ut'.i _c~1po di .~barco. La chiarezza delle norme '· o a ICI lll P'"'O .utilissima. ,~:; contenuti· ne rendono la lettura, .- Lii casa Berger Levrault ha pubblicato . Pierron, Strat~qie et grande tactiq· 60·0 . Il t?mo H dell'opern del n·1 qne:-.ta . ·rntel'f·.s,antissim·1 ue, ' parrrne 1n-80 ,f o 1· 0 ° ' 1r . , I ' opera, che con trnt 1·, consu tata da tntti gli ufficiali diam . . ' o '. utto può es~cre Tomo I. - Lione de co , . _o qui il sommario completo: • e> , mmurucat1on _ N; · . d' communication. _ Sa ro . · tcessite une lignc Jc Tomo H \• . - p _teet1on. - Son orgauisation. 01 e~ nav1°ahles et r ·· econna1ssance des cours d'ea11 Chemins de fer et usa11e "·1· . ' o m1 1ta1re des voies ferrées · - Construetion, :
tratte. - Dall' bnp-iego in g·twi:ra del treno e delle feJTovùi trntta il Militar Wo~henblatt ai numeri ·100 e 1(),I con molta origioaliti1 di vedute, specie per qn:mto ha trailo al fuuzionamento dei :;ervizi di veuovu- gliarnento e alla eomolew armonia nece$snria fra i tras porti ferrov iari e quelli eseguiti con carreggio al seguito delle t.ruppe. - Il coow Donnet de 'l'nres ha pubblicato sul .foiirnal des scùmces _militaires (novembre) iì primo capitolo cli un im portante 11aralfolo frn le batta,ql-ia cli Kollin, A.u.5tel'litz, Sctint-Pti:vcit e Leut.hen. La prcme,;sa, che cpii riportiamo, rende mani[esla !'importnnza strategica e tattica di qnesto studio. · « J'ai, dans nne étude préd dnn te (a vril ·18\H), comparé !es ba" tailles d'Iéna et de ~far:;-ln-Tonr; j'lli foit rHssortir la similitnde des · • rnouvementi et la différenee de" résnltats. Tandis que ~apoléon , après « avoi r fn,nehi la Saale cl. les ddi lòs rapides qni condui,nnt sur le « plateau , arrivai t à forrner sa ligne perpcndic11l.1ire111ent à la lignc "de k ttaille du prince dc HohenhJhe, l':ll'lnèe prussieunc en ,1810 ve- « nait, après avoir franc hi la i\'lo,clle et le, dMilùs de G-orze, prendrc · << devant l'armée dn maréchal lhzaine. la posi tion rin prince de H.ohen« \ohe dev:1nt Napolòon. La liat.ail!c tlu ·I 6 aot'lt 1810 présenta les mc• mes phascs cpw celle dtt ,1!~ octolm~ ·1807~ Il n'y f!Ll t ,\e cllangù qn1~ « re résu ltat finii!. C'est ainsi f{U' llll Cll[>Ìlnine incapable, i.t qui la For1
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NOTI ZIE BI BLIOGRAFICHE
tune prodigue donnai t l'occa$ion d'un triomphc éclatant, ne sut pas cnei llir les Jnnries qui lui étaient olferts et ne sut pas mc.i me gare der le champ de bat;iille l:i où ~fo poléon conqnérait un empire. « Continnaot fa donnée rie ce travail, ,i'ai pour objet aujonrrl' hui dc « Comparer les quatrc lmtailles de Kollin, d'Austf.' rlitz, de S1Jint-P ri« vat et de Le11then. On tro11 vera dans ce~ hat;1illes des ressem~l;1~:<'es "nou moias reman1uables, et l'on s'expliq uera les motifs de I:: dirnrc site des résultats. «
«
« La première prti;entc uue marche do flanc occ/l~io:1nant la rertc « de la bata illc sans anc11n effort de la part de l',•nuemi ; fa 1>e()(Jn,lc
« une marche de llanc ameuant un désa~tre, parce qoe l'advcrsaire re' pond par la manreuH e juste ; la troisièrne une m;1rche de /lane amec nant la victoire par !'incurie crimiucl le du gén,\ral eonemi; enfin , <e 111 qnatrième, nne marcl1 c dc Jlanc correctemen t ex1 !cutfi, amcu:in t cc une vieto ire éclatante con tre un ennemi supérieur en nombre. • - Riportiamo le seguenli iareress:iuti conclusioni di esperienze stdin 7)(mificazione eseguite in Francia e ri ferite dalla Revue d·u sm·vù;e de t'Int1.mdance Miz.itairc, 6° fa scicolo :
« ,f. D'après nos expérieuces, la mie du paiu, prise eu particulier, renferme ordinairemenr 38 à 49 p. ,f 00 cf'ea u et la crotÌle ,f 6 à 25 « p. 100. li en résulte cru'au point de vne afim entaire, 100 grau1mcs • de croùte roprésenten: :1S$Cz exactcment ·I 35 grammes de inie. A • poids éga l, il y a <lonc avautage i.1 aroir des pains ricl1cs en croùtc ; , le dcgré d' hydr111a1iou d'un paio est, en elfet, en rapporr. direct avec « la for me de ce pai n. Un paiu rond de 11,500 grnm mes contient 3!J « p. 100 d'ean, alor.; qu'un pain rond dc 750 gramrnes, obtenu avec • la m&me pàte, a'en contient !Jue 35 p. ,f 00 et cru'un pain long du , mc.ime poids (lougueur Om,50) n'en renferme que 33 à 3,i- p. '100 . " En rempla·ça nt le pain de muuition de •I ,500 grarn mes (deux ra• tious) par deux paius de 750 grammes à une ration et eo adoptaut, « de préférence, la forme longue, on imrai t, avec les memes farioes, e uu pain d,e repas supérìeur à tous les poinrs de vne au pain actuel. e 2. Le pain sortant du fou r mis en lieu sec et suflìsamment afré • se dcssèche lootemeot jusqu'à ce qu'il arrive à ne retenir que 12 • ù ,f 4 p. 100 d'cau. Le temps de la dessicca1ion qui est de 1rcu1e à ,, quaraate jours pour des paios de 750 grammes, u'est plus qne dc « huit à dix jonrs pour des petirs paios longs de 70 ù 'IOO grammes . « Ces derniers, aprè~ dessiccn tion spontanée à l'air libre, ne conticn« nent pas plus rl'ea u que lo biscuit or,linaire et sont suscepti hfos d'une << aussi loague Cvnservatio!l. lls trempeot daus l'e:iu, le thé, le ca fé, «
N OTIZIE BIBLIOGRAFlCH E
1559
. . , I ain de soupu ordinllire. I ls peul cinn à six fois lem· · .· dire ms1n111anemeo , ·1 . J' . • ven t prendrc, pour :11 ns1 . prend ·\ peine son p1>1ds. :11 ' poids ,renu, :ilors qnc IP. bi:-~mt e~ ntteio.1 ce résultat avec des • reconnu, après no1:nbrc _d'essda1s,. ,~ ul o1e1 -~ •eosiblemeat le double de O . . I I , I me a oo1 s cg,1 , ~ . . ::l "Qcc : :~ooccpom ·IO gramme:-;, • pai1i:-; ,out 0 ,on , '' celui du biscuit (plu, exactcm! ~tO -~ ,, 3~ce pour 100 orammes).·Le,; 1· ·1 ·ta ut de :Z"' cc,\ ~· b 0 « le Yolume du ll ,c111 e . . , Ò ,100. la Jevure doit ètre su • • fa rines doi vent ètre hl utee~ a 3 . p. . anssi récrulièro que pos· 1 fc•rmentat1on pau..1 1 0 • stitnce au icvl1 1n e1. ,1 , . , élevée alìn d'a voir une . t . lu four sern pcu , · . « silJle. La tempera lii i:! , r oviter qne le oam ne · trop dure et pou d ' 1·our ilans un locai mo' crof1te plutòt moIle que I lai•sera pen ant un ' , · ex·te; • soit cassan t, on.. e , . . , , . ser à la tcmpérature de I o.ir « rlérémcnt clwnlle, a vant dc I expo .
« le lail et le 1Jou11lon, micu~ q:1c e p ,
\.e
. le , · ,.,,h incoutestahlem<rn t. ~upé1 rese,""• . ·itable pain Il . . • On a oins1 un voi ' , . a~~urcr le rcnou ve e. . b".. ·,- et rlont on ponri a11 • . .. d 200 ora mmcs par .1 011r, aux. • rieur à 10 11:: le~ i:scu1 s . « rnent en le sub,titnant, a rai~on e .. :,r<l'hui à chaque 5oldat, . d11 soiipe' alloucs· a11JOll . '>" O arnn1111es de pa·m <e ~ '-' " ., d · de ,·epas. · « avec le:; 7o0 grammes e ?aui 11 l' ou puissc ohtenir des parn s , ·naac il sem I e que · , I ·, . « Pour emmagas1 , e • . i 1· d es de ()r isme trwogu aues ' t la torme e•J cy in r ' 1· · e de 100 grnm mes, :-iyan , I I une sur ace a . d om •>o ( e oaaueh·1· c·t f) r••si:i11tnnt ,, , . . • o11 qu11drrmgnla1res e ,~ . o : ; •iter le [)llssage de:; rnsect.es. -. . 11 ·. . ns fì ssurcs, de façon <I e, e peu prc"' ~se, sa I • I ue~tion ». l I. o11or . à trane tc1 a q ~ . b . lo « C' est au x. ,o~ a -~ ~ .111. cri e dife tti della tattica di com attimen _ Una sene d arw:ofi ~ pre,, " . Jiecres leitung. I d I f rancese legi;(o11s1. sn 11 a Deut~ke ' •. t' ·t·1·rrl•e"·'1 cse1111ite ll Ch,: ons ll 1nasse e rn · ,, •· ' ••' · n · 1 · d _ Su lle manovre o ·u.oco ,i -.'· Revue d'arliUerie (no· • · 1 ·e-san111 oot1zia 1« i o al H- agosto ha un rn e, , . .d li ma noyre ste,;se, tenente colonvembrc) redntra da nno spr uatoie e e nel lo Cohodoo. « rieur.
A
4. Storia militare e generale.
1
, , J . : uitano ancora a formare oggetto di -1 Souvcnirs du genercil ari?~ se~ , . Ne ·c"ualiamo una recente . . · riodil·i m1hL;1r1 esLen. :, o c1· . è luoghe recens1ou1sui pc . , lw United Services rn,~tit-ution, . • cm ed assai completa sul .!ou1ncil o{ t , . . . 1. .1 delle cundus1on1. . la :,;r,br1 a e o 111onz, , d C , s Com111ander, and oeuher notevole 01P -' ~ · 5 a sou1·e ' s N' « l\for,;hal hazame wa , . d fid Il"'' from his persona! tau; "d t nor oarne con e "" ' « gave con11 cnce o, o
1560
NOTIZIE BinLIOGRA FICHE
and the · man hirnself was inappreciative of his own and his Arm y's « necessities. Confìdence wel liesiowed is seed sown on fruitfnl gronntl; « the réverse, in his case, brongh t forth fru it of the class to be « expected from is surroundirJg,;; whether tlte rruality of fool or rogne « predominated in his clrnraeter is a study for easuists; bnt, til le the « w11r of ·1870-1,1 had run its course, the human race had no knowledl!:e « of the disasters, amounting to temporary ruin, that n few wecks 'or « active mishandling 9f gigantic numerica! forces, following .years or « faulty organiz,itioa, coiild entail on 11 leadi ng military nation among « Enropean S1ates. France lws learned her lesson, aod it is to-he hoped « that othei- peoples rnay take dtrn warniug /'rom her dcarlylJOuglit « experience. » «
- Souvenirs et campagn11s d'·nn viettx soldat de l'Empire ('I 803- 18H ). P.irigi, Bergcr Levrnu lt. Questo libro assai interessante ed origina!c ò la riproduzione di uri libro uscito nel ·184.3 col titolo: S0u1miù·s et cnrnpa,qnes d'un vÙJu;-i: soldnt l'Empira par un ca:pitaine de la .91trde ùnpérial e:i: of/i:cier d11 la léqion d'honneur ai~fourd'hui detenu potitique à la àtadell.e de JJoullens. d' honneur aujonrcl'hui detenu polit.iqne ù l,1 ciwdelle de Donl len,. Questo libro, allora sequestrato, è dovuto :il conte Parrp.1in, giù volon1.ario nel ·l 803 nel 20° 'chauss(mrs a cavallo, e che fece uei gradi ili trnppa tutte le campague lìno al ,f8 t5. Comandante di squadrone di gendarmeria nel ,1830, prese parte rdla rivoluzione di Straburgo e ai moti di Bonlogne (,1810) per la qurd(: fu condMinato a 20 anni di detenzione nella cittadella di Doullcns orn scrisse i suoi ricordi morendovi nel ·l 8,\.5. Il c:ipitano Aubier che ha ricerc.i to la primn edizione delle memorie così ne parla : « I.e
li vre est bon, parce qn'i l donne Qonfiaace, parce rru'il fai t envi-
~ sager g:iiernent le rnétier dc soldat, parce qu'il inspire une secrète envie « de faire camp11gne, parce qu'il laisse en trei,oir uni~ échappéc de vin « aventurcuse, un coin de ciel bleu. Ce pourrait òtre le bréviaire dn ca" va lier comme le livre de Brack est celui de l'officier. » - Un nnovo volume dell'opr:ra di Menorva l, Paris depuis ses orìqines .Jusqu'à nos jours è staw pubblicato dalla Casa Firrnin-Didot, comprcmlc 5 capitoli: Les m1glnis ù Pari., , Paris sous Louis Xl, Clwrles VIU et Louis XU I.:i Reu:iissance L.a Ueforme La Ligue
1561
NOl'!ZlE 8IULIOGRA_1'1CHE
ed
110
. . . no della' città all'epoca di E' 1·1·ippo bel11ss1mo pia
AUO'USlO o
e di
Stefano Marcello. . . di n'<'ente pu bhlicazione: , - Opere di interesse storico .. b d.- Blucher ( 1818) Sauer - ll passaggio del Reno a Cau i ""·1e"liaden F. Kreidel. · n ~ • . . .. l :-o secolo T ormo - L'oescher . il/eri _ La C1re1ia.w 1 n.·11 · ;J ·. ' G . . ·d·i,i _ Recrnio E. Emi .~ ·tia · ai. teMipi "" Chiesi - Rermw . ,,, . del . u.iccuu , i' milia _ Ca!derini . . . . clei M·,nuali Hoepli, ha > tto nella co11 ez,one • ' _ Il Capit{tn !,osse ·t · . t:, e moderna illustrala con . Storia dea' cirle mi itare an ica ' . ·1· , Pubblicato una , ,;· · ·t di un lessico mi 1ta1e. . . .. n tavole e col~ ugo111u a, . ' za volere menomare i preg i eh qn~:.ta Col dovuto r,spetlo :ili A. e seo . d la ··tor·1·1 dell'arte mrl , . l'.''dea. c1·I . con ensare " ' •:. • opera, troviamo pereg~rn,, ,-1cr111e . . · di III I b · · 1· 1'o . 1· \.are iu un centma10 1 ~1, ò11t1•l"tto il merav1g toso · · , · I tton ( l que " " " " · Lasciamo g1 1.1d1care ai e . l'atto per "ÌUU"erc a que!-tO un. . .· •l1e I' A. . deve .ive1e ' 1:' o . 11 lworo (,i s10tes1 c (' d· , ·are. l.arte mi.1.ita11, ., e la sna stona, ne o ' d ·I t·o1ore oppure 111 storia della Portante risultato: ,on . · 1, ridotta l arte e 1 · . . .· stesso volume a c111 , 1 · I . d 11·1 storia militare è riuscito pe10 · L' · tntto 1 eJw e ' , ' · 1· letteratura pernana. e:, , ~ ,v Ila raccolta dei Mannal1 Hoep i, assai incompleto e stuona po ne . o~dioariarncrnte ben fot.ti e.d ut1l1.
:Ib , n.n
5. Marineria.
.
. . . di novembre ha un interessante lavoro L' f.n/.en1.at.ionltle Revue del mese li difesa delle cosi.e tedesche. Ne . 1· ted('SCO v Heute, su a , . d' . t' ,, l·Jell''imm1rai:( 10 · · . , ' " · · · t ·essant1 ancI.ie per la nostra Ifesa CO$ ,er,. · . trad·uciamo le conclt'.s1on1 ~~ et . ." l'elemento principale del sistema d1 « In. lt11lia la marma CO:,t1tu1sc~ ,· , delle co:-Le, come anche la .l·en,·1,,.0 co:1t1ero. . I,a oO'r11nde e,tem,1oue . . la ,,a 1•·1a pl'Ofond.1ta, r.Ie 11,e . · d'bT · dei porti e ' ' · mao,:rior o minore d,ten i i it,1 . . la sicurezza nella potenza "'" . crono di cercare acc1ue luoO'O le coste impone . . 1· " nella difesa costiera stil . . e . . di che in prima inc" ' . . . marittima. Risulta qnm I l1atterit: e "lt sbanament1. . d 1 · terza stanuo e e la flotrn, rn secon a ci m . , . . 1·. . in·atti:;sima imp1,rtaoza nella na i,11M L Questo fatto da. .'' Ila' marrna . aveuti relazione con· oonerra costiera. • · . .111 tntte 1e c·i·co"-tauze 1 , • « Il comando snper101e I . periori dei tre dipartimenti ti ai cornanc ant1 su . . <lifesa delle coste spe a , . . N oli e Venezia . Oltre a questi s1 marittimi, aventi sede a Spezia, • ap
1562
N01'1ZlE BIBLIOGRAFICHE trovano puro alla ~fodd·1I . e I <ff · ' eoa, a Taranto G P,r a , esa locale. Dett.i posti son . • . enova e G-aeta dei corn·1nJi "fo G , . . • o occupati d·> ufl' ·. 1. ·d·1 . ' er mnn ,a la c1rcosc ·. · . . '' •ci.i ' rnar,na i coste doll'i , , r,r.,one marittima ri. . · ; S . I mpero e s tata st.i bi lita coll'ordio c1· I ~petto alla difesa delle econco rruesto ord ine h e·1 . . . e , ga 1100110 del r11·1rzo '188'1 base a ll a d'dosa · • l · .ndos,:.n1.1one nia111t1ma ,· · ' , }. no11 solo vemw, ,~t·,11· , 1 e, ne l ·t· .. .... ,1 1·1a .In ma auche dello for tezze dei r. 1_01 , . mil1t,1ri l<iel e Will,elmsfw/'c1 del rnnr del '.Nord · " po 1, s,tu111, sulle coste ".,el rn,.11. Hnlt1co . ,,l «. Da c1ua' n t o pi· u· sopra -· · d • cosuera i11 Germania' se nza."'emr·,re e erto_ :,ulla della d1fl'~a · · I organizza1.ione . rmpregnta, ~i ri co nosce che d:i • . 'md eellaglr e della Uotto a !,d 'uopo u_ulla per la J ifl.!sa delle coste p;1:~el <>,I go v~rno 111,u fu ri~p<1rn1iato i'egbera11 ~0 unmerose truppe ~r/ ;; . ~,quale ,u ~1so di guerni si i111. e co~truz1011i di navi corazza te. » :;e1' a e per l:i qn:de si numentano • Con tuttociò anche Sr> I·1 n 1 ~ nuo1·e . . coslruzion · · ott. tedesca veui~oe 'orazzn te rn , · · ,a 11 rncutata :incl.ie ddlo una llotta di secondo ordi11e. ·» o non potr;t essere considerata che come J
Il mcrles,mo fa ,cicolo contiene dri g•w1·1· . pure in11>or1.~1,t1' . . s1,lla nu1.ritui ••~ a arnettcana. " not11.1e
.6. Politica. !fohn. Lettere d' ·Jt.sazia · e forena r· · . L'autore si è p. . .' ' , 1ps1a ,Lang. . I oposto d I vedere . germanizz:izione di quei l ,· ' Il~ qm,lu motlo ha procerl t I . atte oto · ecI .imparziale I ne:;c nell ultimo ' . L'e·a111c u. o. a . . i~11tennt0 , . ' a CUI SI è (ht I . , Cl'lt1co, ;erman1zz:izione è forse tro I , o o conduco a dimostrare rhe h turbolenti eI,e b',sogna con ppo ontael· e .che la col pa spetta :id elementi· ener"Ìa 1 Lr couclusioue cl ·I questo . lii. 110 ."'. I mmare. non sana r " e II se,rucnte · Q ·. .' nt, ierrum san;1t ». o . « uod rned1cameota - 1·i Rtchta. L'abicì politico · L , · · Il er1mo Forts ·I · · 111 I Il o receute su I la . . lseia ·I 1·t. I\,, , importan te r ,. . . . cl rttt Art1co<resel <!I tare t.edesco. Sembra ,·n ·· . . ru1st10ue del nuovo fll'O"etto ·1: •IJ' , ::>/)1111 (.0 llll po' d .. ;,, illl ICO ,ere ~ell Impero tanto che I' ,rn .· ,~ or.po:m:ioue all'attuale Cau. .c,ne con e,.)c 1i;1oso eutroro ,n d·•~cuss1 . . ilf1ht,w WocIienuJ.t.att ha do vu t•) anm e11t1· <i·1 contio.,ent.c ·, :;se e sp10,rare 1 . o' a quanto la rarrione ·J· c,i·, d' ., O , n ragione della e, . d' v < t!.:, l attuaf ua è interessan te 3.$~ai ·1ucl10 ·1~1 ma t due anni. Come libro • ' m1 1tar111onte.
NO'l'lZIE
BIBLIOGRAFICHE
1563
- Il maggiore Keins ha pubblic:ilo pei tipi di Mi1tler un opuscolo col 1.i toto : Perch,i lei Germanici cle1,e au1nentare lei sua potenza rnilit(l;re? È in relazione intima col nuovo progetto rnilit.are e col la recente allocuzione del cancelliere Caprivi e la sua lettura riusciri, cert.ameolP. in t1·rossan te.
7. Letteratura militare. Varietà. - Capitaine Roba9lùi. L'escrime ott le jeu de l'Epée, Dubois, Parigi . È un bel lilJro di rogalo per adolescenti, adorno ùi illustrazioni elegan:i, :i b11011 nwrc.'.lto; concorre ,lll'edncazione fi sica della gioventù , ricouoscinta oggidì tan to proficua . Eccoue il somma rio: « A vant p1·o pos. - Mode 11'o:1x.écution. - Excrcices préparaloires. « Le salut des armes. - Formation des parades. - Les Dnmes • Ilomaine:; et nos Escrimenses fran çnises . - Les l\lignons au XIII• « siècle et les Hal'lìn(:s ù'honneur sous François l•r. - L'Escrime pri" mitive dans J'armée ot les différenls accessoires pour apprendre ii « manier le salire et l'épiie. - Le duel des fo~1mes tin Europe. « Avis csseutiels pour bien faire des ormes ». - Ci è pervenuto nn opuscolo pubblicalo dalla Aldershot Military society contenente la lettura fa tta in quella socie1à dal velerinariù capo dell'esercito ìngles& Smith col titolo: Selle e selleria. Comprende: La s1oria della sella L'anatomia e la 11siologia del dorso del cavnllo Le selle di truppa odier ne Le ferito fo tte dalla selln Peso portato dai ca valli di tru ppn in Europa Briglie e morsi Conclnsioui . L'opuscolo è estrnmarnente istruttivo e contiene numerose incisioni di selle dall'epoca greca in poi. - Rileviamo dall' Avrmir Mitita'ire la compllsizione del c0'1710 <li sped.izio11e fmn cesc al Dahonu:y alla dnta del 1 t'> novembre. « Commandant supòrieur des étahlissemenls franc;ais du Béuio, co« Ione! Dorlds, de l'infanterie de marine. « Chef' cl'état.-major: commandant Gon:ird, chef de bntaillon breveté • de l'infonlerie de marine. Orticier <l'ordonnance, capitaine Lombard , , de l'infanterie.
1565 NOTIZIE BIBL10GRAF 1CHE
1564E
.
NOTIZIE BIBLIOGlUFICHÉ
' tnt-maJOr:" Lien tenants . l l fanterie de m·,1·1·oe. -co one s Grégoire et Lam b'rnet, de [' in-
Co.pito.ine Robard; licutenant Marceau; sous-lieu·
« tenant N ... « 2 compagnie. -
Capitaine Rocoblave; lieuteno.nts Ferradini, Sé-
8
« ~ri_uité- Schi llemaos et Roo . . . (< \'111llemot, lieutenant d'' ,~et, ca.p11.a111es d'iofanterie. JTJ
« 1re compagnie. -
« nélar. « 3e compagnie. -
an1er1e de marme, · topographe.
;,.l\'rll.l.ERl'E.
INFAN'CEIUE.
oc
« lnfante rie de manne tenants y,.1·11 ' 2, t Genest, 3, " y .• . -
e . com pagnios. « ,mcore mTi;;ées.
i
Capito.ine Ligier; lieu1.enants Nèple, Soulas.
. compagnie: c.:ipitaine Rooland ; licoCom . . . pos1t10n mconnue au ministère Non
« Commandant Lasserre. « 8 batterie b'is. - Capitaine-commandant De\estrc; cap11aine en se-
re
6
« cond ·Montané-Capdeboscq; lieutenant en premier Jacquin; lieutenants oc en second Maron, Miche\ (tué). Détacliement,: lieutennnts Menou et Va-
Légion étra11gére _ C , , ro RoUVI·11am-Saouez· . cornpnonie . e ,ommandant . . e . ap11ame Morand Y; 1·1eutenants e d'U ,, rbaI , I('1efTer :l . « y ·12 vier;
« labrègue. E!Tectif: 7 officiers, 233 hommes. « Direct·ion cl'artillerie: Directcur, chef d'escadron Lasserre; capitaines
compagnie. - Capitainc J . , Morin., ouvelet; lieutenants Varcnnes , ·l"uC<JUOt'
(( mojor particu\ier. • Vétaclwmcnt d' ouvriers d' artillerfo: com mandant, capi taine Thomas;
<
«.
•
e
e « sous-lieutenant
· compagnie. _ « t«a3B arre, Courtois,
« 4e compa11nie ' Amelot .{Lué)e· • -
c..... p·tt ame . Drude . l' ' Cornello . ' ,eutenants Farges dc Tilly dc Ca p1.ame ·,,. ' p . . • · so us-1·1e11tenant o1vre; 1·icuten.mt Farnil
• Batmllon de t-ira:itleui.s ,raou,ssas , offì . payeur ic1er 'l'oulouse (tué)· offic.' - eommantlnnt Riou; lientenant « ,tre compagnie. - c~ ' t. ' ter payeur ndjoint Vivet , °P1 ame Sauvarr 1· · « enant ì\fériennc-Lucas· ' 'oe; ieutcnant Ayrolles·, •sous-1·lf.Jll· 9( «
1
compagnie. - Capil.line K . 3c cornpaanie. - ('ap·t . K urtz; heuten.mts Rousseau c~,·11 Lame untz · r ' " au. • tenant Scticr. A lo suiLe· C/1 ·1 . ' ieutenant Compérat· sous l'e • ,..!
«
V
'
«Bataitlonde t··· ·tt · pi ameFonsagrives. ' - J· U3 ti at CW' S sénégala. C « e compagnie. - Capitaine Rilb i~. ~ ornmandant Stéfani. <• o~ c~mpagnie. - Capit.iine Gal~' hci~tenant ? élas (tué); Fautrat. . enon, sous-heutenants l\I ou vcaux, • Fabrnm. • 9e compaonie .. e . - ('~api·1 ame Pnrc t I C • montagne, Passaga. , ,n Le urzon; lieutenants G ( w e comp rondagnte, Capitninc n · 1 « nant · enoit; heutcnant Pernot·, sous- 1.cute,, 1 Bouyer. . ' V
« 11•0 compaon1e ~ ·« nanL {GoChantepie. « N• comparrnie o .« .e ,compagnie.-
« arr.ivee.
oc
m.1zoue, Le Digot, Bcrnan.l, Sornein, Nicole, Manet, Vallcrey, ùe l'état-
, lirutcnanl Steiner. , Conducleurs sénégalais: commandant, lieutenant Merlin. G~~NIE.
« Détaclwine,il « Rocp1es;
d,u 2° ré9iment du génic : commrrndant, le capi taine
lieutenar:t Mouneyres. C/1.VALEII\E.
« Command:1nl,, le chef d'cscatlron::\ <le Villiers (blessé); commandant provi,oirc, capitaine de Fitz -.Tamcs. Escadl'Olt de spahis sé1ié9al«is: e.a« -pi taine tlc Fi1z-James; lientenants Uasset, de To.vernost, Legrand. « Escadron cle SJJahis volontciires: cnpitaine Crémicu-Foo (hlessé); lie11tc·
«
« nànt Penier; vétùrinaire Scbelameur. ,
- I rnportanti do.ti swi ponti metallici che attra.versa110 il Po leggonsi
sul Giornale del Genio Civile (fascicolo 8°). - D<~lla recente n·uova leg[!e militare tedesca si sono occupo.ti l' Avenir e il Pro[Jrès militaire, la neichswehr, l'Invalido Russo e Lo Spectatt ur militaire con apprezz.o menti di vario genere. - Delle manovre spognuole nel ,J802 reco. un dettagliato resoconto la Revista Cientifico MiWar del '1 ° e ·\ o novembre.
Capitame • , Lemomc; · licutenant . Bar tre·• ·soUS·1·ICUt()-
eap1tame . . Ferrat. r Capitaine N . 1·' t1cutenants l\Iouriès, Gùv. ·· ·, 1eu enants
N · · ·• N· · · 1,1\Ton'
encore
• Volonta:i·res du S'eneqal . . - Coi11 man dant Audéontl, chef de bataillon.
Per la Direzione LoDovrco CrsoTTI ,iu1ggiore JI. àf. , i au:t1ricoto
=
0~:M A RCH I C ARLO,
gerente.
ANNO
XXXVII
RIVISTA MILITARE · ITALIANA
DISPENSA
XIX. -- 16 DICEMBRE 1892
'
ROMA VOGHERA
ENRICO
TIPOGP.i\ FO·E lllTORR
SOftHIAIUO
.lL R[~l~TAMIWTO Dl~llA ~ANTI~RIA Dl UN~A
delle materie contenute nella presente dispensa
IL IlECL UTAl\lE.\ TO DELLA FANTERIA DI LINEA Pag . 456ì LA GUEIHlA NEL MOYDIENTO DEMOGRAFICO. (Continuaz. o fine) - Domenico Guerrlni, capitano d1: fanteri a » 1586 LE SPED1 Zl0NI FrtANCESI NEL OAOMEI ·1890 o.4892 _ Tristano Fabris, nwrmiore . . . . » HS98
NOTIZIE POLITJC0-61ILITARI lTALIA.\'E.
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IL GENERA.LE FEDERICO TORRE
162:J
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NOTIZIE MILITAR! ESTERE: a) Piccola cronaca .
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NOT1ZIE DIBLIOGflAFJCHE.
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Coll'articolo pubbl ico to in questa Rivista (dispensa del 16 seLtembre r.orrcnle anno) col tiLolo : Reclu-tamento della /'ante-J'ia cli linea no i facemmo sn per giì1 questo discorso: Voi dite che la oo~tra fanteri a ù pessima, noi ri spondiamo che, se non è ottima, ci pare almeno che valga quan t() le oltre; voi dite che dopo il ·I 889 il reclutamento della fanteria non ha migliorato affatto . noi rispondiamo che un miglioramento si è ' verificalo e di ciò fa l'ene l'l'samc s11assionato delle disposizioni date nel J88fJ non conlradeuo dai dati slatistici che è possiuile avere. Del resto riconosciamo anche noi che si debba pensare ancora al reclutamento della fanteria e voi, che mostrate con tanta attitudine e con lanla buona volontà di studiarne il miglioramento, studiate anche questo lato della questione. Queste cose furono dolte così alla buona, amichevolmente, riconoscendo il morilo indiscutibile dellt1 campagna intrapresa dalla Rfoistci cli fmiteria e consi J.d iando la calma, come ce ne danno diritto i lunghi anni di servir.io e di esperienza. C'era si, qnalche frase, qualche allusione che poteva sembrare e foriìe era ironica , ma , mode,;tia a parte, ci parve che quella l'ossP, una specie cl 'iron ia amabìle, che soll cLica, non punge. _ Si vede che ci )iamo ingannati, poichè la /l'ivisU.i di fanteria n'è rimasta punto. Orbene, se si dovesse comballere ad armi pari, dovremmo ricorr~re a tiu ello strumento divenuto lanl() celebre nelle mani del 98 -
AS:<0 XX XVII.
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I L RECLUTA ~IE'liTO Di,;LLA FANTERIA DI LI~EA
Baretti, . ma e'. contenteremo di ri mettere le cose a posto, ed anche d1 sboll1 re, se sarà possibile, le ire di Achille. .Che se non rinsc1remo in r1uest'ul timo intento, ce ne staremo paghi di averne mostrata la buona V()lonlà, cedendo ben volentieri ~ ~hi se lo voglia assumere l'arduo compi to di giungere a vulnerare 11 famoso tallone.
In tesi ~encrale .
Mettiamo le cose a posto. Ed anzitutto un po ' di storia. . Se l_a R ivista militare fosse '\'tlnuta per la prima ad enumerare, mnegginndo, i benefici effett; dellt:1 disposizioni del 11889, sarebbe in qualche modo spiegata, non mai gi usti ficata, la violenza ,riovanile della Rhista di fanteria, che si è eretta a tutrice della f;nteria di linea.; ma le cose non son0 andate così. Fra molte altre esagerazioni (la parola ci sembrò cortese nel primo anicolo e con tinuiamo ad adoperarla) la Rfoisia di /un1,e1·ia, trasportata dal santo desiderio di ottenere il miglioramento dell'arma , credé di co mprendere anche quella, da noi messa fra Je al tre in eYidenza, c~e le disposizioni del ,188:.J erano state meno che niente a vantaggio dell a fan teria . Noi non a ve\'amo mai pensato che le disposizioni del 1889 fossero state come una manna caduta sulla testa della .fanteria abban~o~ata_ nel de.serto; se avessimo pensato qu esto , non ci saremmo lim1lalt a chiamare esagerazioni le asserzioni dell a fli'vista d·i fanteria. Abituali però, secondo le tradizioni della Ui1hta militare, che ha qualch e annetto di più della /livista di /antel'ia, ad indirizzare al meglio le discussioni tecnich e militari, ci credemmo in dovere di porre i~ ~uce che almeno almeno. se quel le disposizioni non avevano m1g!1orato, non potevano di certo aver peooiorato ii reclutamen to della fa nterin. N, Per aver dello .questo che, dato l'indirizzo e 1'indole della Hi v~sta niilitare, poteva , sotto un certo punto di vista, essere anche d_, appoggio alla tesi sostenuta dalla Rwista cli fanteria , noi ci siamo tira ti addosso le tremende ire della giovine consorello.
IL RECLUTAME NTO DELLA l'ANTE RIA Dl LINEA
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Si suol dire che in una d·iscussione chi grida, o, in un modo od in un altro perde la calma, mostra di aver torto. Se questo fosse · vero , noi avremmo certamente ragione, giacchè la Rivista di fan-teria ha perduto evidentemente la calma uscendo in intemperanze come queste: « I ragionamenti della Rfoista militare non hanno fondamento )) ed altre simi li cortesie. Un altro sin tomo potrebbe essere quello di aver voluto affibhiarci · raoionamenti ed asserzioni che noi 000 ci siamo mai sognalo di ,, fare. Cosi a pag . 38 I della Rivista di fanteria si legge: « La llivista militare dice in sostanza alla fanteria di linea: Le « disposizioni del 1889 vi hanno lasciato una parte degli elementi « ottimi alti tra 11,oo e ·,t ,63: qiiindi non a·lìete diritto di la« gnarvi più . » E giù di seguito una magnifica simi litudine (qui parliamo sul serio, giacchè ic fallo di si militud ini la .Rivista di fanteria è insuperab ile) . · Ora, che la Rivista militare abbià asserito che le disposizioni del ,f 880 hanno lasciato alla fanteria di linea unfl parte degli elementi ottimi alti tra I ),5 e · I ,63 , è verissimo e sfidiamo chiunque a neizarlo. Ma non è vero però ~he la Rivista mi litare abbia trallo la consegnenza: qttindi non avete diritto di lagnarui più. Non è vero, perchè a pag. 104,3 la .Rivista milita1·e ha detto: « Io non nego che si possa, o meglio si debba far ancora qualche « cosa a vantaggio del recluLamento dell a fanteria di linea . . .. » Dunque si lagni pure la Rivista di fanteria, si lagni pure; ma nell'i nteresse stesso della cau sa che ha preso a difen dere e che nei giusti limi ti anche noi difendiamo, cerchi di non esagerare nem' meno i lagni. . Ma noi , per aver raoione, non abbiamo bisogno di ricorrere ai o . sinLomi esteriori e veniamo senz'altro alla discussione generale. Il primo appunto che ci si fa è quello di aver preso per i con· . fronti un periodo di tempo troppo breve: il famoso triennio. Ora , noi abbiamo tanta e cosi buona volontà di rappattumarci con la Rivista di fr.interia che non esitiamo a r iconoscere che, se avessimo fatto il ragionamento che ha avuto la cortesia di farci fare, essa avrebbe pienamen te ragione. 1
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IL ,&ECL.UTAMENTO DELLA. FANTERIA DI LINEA
~!a il :agionamento che la Rivista ·di fante1·ia
IL RECLUTAMENTO DELLA FANTERIA DI LINEA.
ha voluto reaa-
larc1, nor non l'abbiamo fatto. n N?i, anche prima assai che la giovane Rivista nascesse, sapevamo che 11 « post hoc, ergo p1'opte1· hoc » è un'argomentazione fallace. Non è vero che noi . abbiamo preso per indici del mi,rlioramento ~-e! ~ecl~ta~ento dellà f~nteri.a le per?ite avvenute per~norti e per 11_form: _m !assegna. No, abbiamo prima esaminato il valore delle d1spos1z1on1 in se stesse del ,1889 fl, dopo di aver visto che. se esse, anche a, confessione .l!ostra, dicono qualche cosa, debbono l~ai~am_~nte dir~ che vi è _stato u~ miglioramento, sia pure piccolo; ahb1<1mo ~ai creduto d, prevernre una giusta domanda del lettore. mettendo m evidenza .r.he la nostra asserzione non era contradetl.~ dai dati statistici che è possibile avere. Di ques~a nostra inLenzione fanno fede , se pure ve ne ha biso•:rno , le seg~e~.11 parole che noi scrivemmo nel primo articolo (pag. ,, o:33) e che qui appresso trascriviamo: « Messi a •:onfronto i due specchietti, come io h0 fallo nel terzo « specchietto, mostrano che nel triennio dal 11888 al ,18\H si è· « in massima realizziito un miglioramento . . . . . » _Queste par:ole sole _b~sterebbero_a buttar giù tutti gli specchi e· gli_ spec~lnett1 con relati~, processi statistici, nel compilare'ì quali si è sb,zzarnta la tremenda ira di Achille, giacchè esse sole bosterebb_er.o a ~imo~trare c~e,_ fatta pure la peggiore a'.elle ipotesi, quella c1oe che I dat, da no, l'lporLati sieno tutti errati da cima a rondo q.uesta ipotesi non scuoterebhe di un millimetro la nostra asser~ z1one, la quale da quei dati non traeva la sua dimostrazione. ma. sibbene e soltanLo una pura e s~mplice con/èwma. · , Prevedendo poi la ovvia risposta e cioè che i confronti non P?tev~n? ~s~ere_ estesi ad un maggior numero di anni per-yhè le . d'.sp_os1z10~1 111 discussione risalgono soltanto al ,1889, fa Rivista eh _ta?iteria ha a~' ut? cura, come si suol dire, di gillar.,i avanti pe1 non cadere indietro, ed ba creduto di prevenire una 110::;tra possibile obiezione:_ « La Rivista militare mi obbietterà la teoria del << se tanto mi dà tcinto >> e giù una lezione non chiesta, nè meritata sulla scienza statistica e le leggi che ne possono derivare.
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Noi, senza tanti paroloni, risponderemo che la Rivista m!litq.re non obbietterà niente aliatto ciò che le vorrebbe far obbiettare· la ]{ivista cli fanteria , forse ·per trovar occasione di sciorinare uno ,dei primi rudimenti della scienza. nuova mandalo alla giovine memoria. ma dirà solamente che non ha potuto portare à sostegno dei su,oi modesti giudizi i risultati clel 1893 e degli anni successivi , per la semplice ragione che i! 1893 non è ancora non solo passalo, ma nemmeno incomincialo, almeno stando ai dati dell a regola clel tre semplice della Rfrista m,ilitare. In un altro punto, non rinunciando a qnel brio che non ha mai fatto a1)ere ragfone a chi atJeva lorto la Rfoista di f'(J;nieria, si dit sollazzo esclamando: 1 « Fate conto che in· questo corrente anno di grazia ,18 )2 una . « Jeg;;e intesa a rendere più vigorose le generazioni italiane. « pr~~criva un uffìcace corso di ginnastica per tutti i fanciulli << tra ali 8 e i 42 anni. li provvedimento potrebbe certo essere n utilissimo allo scopo, ma se l'anno ventoro un Tizio uscisse « a dire: vedete: la nuova legge è applicata appena da . un anno << e gii.t nella leva di <Jnest'anno abbiamo avuto il 3 ·; . meno di . :« riformati, anche i galletti arrosto si metterebbero a ridere. » Secondo la Ri-tlista cli fante:ria il Tizio che fa ridere ànche i ..,oalletti arrosto sarebbe la Riv·ista 1nilitare, ma invece il bel Cajo che ra ridere anche i gamberi fritti è proprio lei, la Rii,ista cli 1
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f'anforia.
Infatti chi è uscito a gittar al vento un'asserzione dopo che le disposi:1.ioni del 11889 erano ;ippena appena applicate '? _La Hi'Dista di {mitel'ia. Essa è stata la prima a giudicare di quelle di· sposizioni, quantunque da poco tempo applicate, dunque è proprio lei che fa ridere quei graziosi animaletti anche belli e cotti. Perchè mai il tempo trascorso dalla prima applicazione di quelle clisposizioni può essere sufliciente a. dirne male e non a dirne bene~ Che colpa al.Jbiamo noi di aver esaminato quali potevano essere stati i risultati prati1;i, sia pure tenui, di quelle disposizioni, quando a queslo esame fummo costretti per rimettere le cose a posto, per vagliare un'asserzione gra'tujta"? Alle corte: se voi fate questione di tempo, vi domanderemo: se il tempo è hre\'e per trarne sicuri indizi di miglioramento, perchè
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JL RECLUTAMENTO DELLA FAN TERIA DI LINEA
IL RECLUTAMENTO . DELLA FANTERIA DI LINEA
ma~ dovrebbe essere sufficiente per dedurne indizi di peggi oramento ?
.5° che gl' indici messi da noi in evidenza non sono i veri indici per giudica.re del miglioramento della fanteria di linea (da
In conclusione per dire che e· è . tempo dal ,J889 in q11a . d' i. stato peggioramento basta il Oh-Aristotile ! ~,' pei ire 11 contrario il tempo non hasla.
pag. i.>79 a. pa.:-; 582) ;
Premesso pertanto che Ia JJ. . di. (i l. · I . tWista la questione facendo ad arte . . an eria la spostalo tutla d Il comparire come pro , · · e e nostre asserzioni q 11 h rn pnncipale ue a c e neppure e a . ma una pura e , 1· .r una pro va second1arrn, ice confenna . d"iitmo che valore all. b",ano le stie afferm . :,emp . ,, ' ,,e azioni.
(3° che in sostanza le disposizioni del ·I 889. ,;i riducono anzitutto a pochissimn c~osa (preziosa confessione !) in secondo luogo la loro portata è minima, forse nulla, forse anche negativa ( da
pag. 583 a pai . 586) ; '7° che noi abbiamo perduta la battaglia giacchè la Hit,ista di f'cinteria ha fatto un po' come certi generali (via, un po' troppo presto) che banno vinto b:-\taglie perché i loro avversari le hanno perdute (da pag. 58, alla fine}. 'f
In t esi spech,Ie .
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E facciamo q u1· su b·,to pubblica confessione cl,· tutte peccata. le nost re
Che gli indici dei morti e clei rif'orman per ra:-;segna non hanno il -wlore reale da noi ,nesso ùi evidenza, poichè bisoyn;1, . rare acl essi la tara derivante dal miglioramento Ji tntto il con-
L_a B.iÌ;ista di fanteriçi ci ha sotto . ost0 P · a
reati:
o 1·
0
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ud 1z1o per I seguellli
,, o che gl i indici dei morii e dei rifo. . . . r~atr per rassegna non hanno il valore ,reale d f a no, messo m evrde , . h ,· . ~re ad essi la tara derivante dal mi(JI" . nza, p.01c e ~1sogna tmgente (da pag. 56 a pag. }. 0 roiamento _d1 lutto il con3 367 9.0 ·h bl. ' . ..., i.; e non a 11amo tenuto cont a· -· . . <lamentale nel paraaonare in bi . ~ '. una con,,1deraz1one lon11 qnella cioè che se il m·;.,, · . o~co , risultato dei due trienni . . . , 1,., 101 amento Josse d"p . 1 _ l . terr d, asseanazione l'inten · ·t· d e~o e n1 mutali cri. . " ' s1 a e1 m,ol·o1"1me11t0 lb crescere di anno ·, n ,ann o (da pacr ,.c>68l'> • ' avre > e dovuto 3° eh I n· · a pai;: . oi'I)· e e nostre cifre sono e Lt ., ' tica (meno male che abb" sa e come trascrizione aritrne- . . . iamo almeno salvato le .· operaz,om) ma sono erra Le come .· . . . p, ime quattro a pag. ); cnter10 sLalrstico (da pag. ;57? 573 ,t• che abbiamo (mica niente 1) . , I . dendo una cantonaLa fen . I .. , ~o entato la cron ologia, prend' ·r omen,t e, c,oe dando ·I 3 . ,. . . I et etto retroattivo alle di - . ·. . . mesi e ., ,,. g1orn 1 . ~po:s1z1oni del ,f 889 (da pag. 576 a pag. 578 ;
u-
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tingtnte. La Rivisto, cli f'ant.eria ha ragionalo così: la diminuzione delle morti nella fanter ia di linea durante il secondo triennio rappre~entata dal 0,95 °/00 non si può ascrivere ai mutati criteri di assegnazione, poict1è per effetto soltanto <le\le migliorate condizioni generuli di tutto il contingente quella diminuzione avrebbe dovuto essere rappresenta\a da 0,97 °; "Per àrrivare a questa (~onclusione sarebbe stato necessario climosi.rnre che le condizion i generali cl i tut.to il contingente fossero migliorale per gnisa da ottenere quella diminuzione. Sentite ora come ha creduto di dimostrarlo: ha trovato che la media annua dei morti in liitte le arnii è diminuita .nel triennio ,1888-\H d_el 0,97 °/.0 ed ha concluso che tutto il con tingente ha migliorato, avendo avuto il 0,~)7 °/ 0 0 di morti in meno che nel 0• •
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triennio prec.edente . · Tale e quale come dire: le perdite per morti sono diminuite perchè è migliorato il contingente ; e perchè è mi g}iorato il con· tingente ? Perchè sono dimi nuiLC le· perdite per morti. Questo modo di argomentare, nel tempo , purtroppo \onta.no, in cui noi
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Il.. RECl.UTAllENTO DELLA l'ANTERIA l>l L lr-;~A IL lt!WLUT AMENTO DELLA, ~·ANTEEtlA DI LINEA
and~vamo a scuola si chiamava« petizione di principio » 0 meoJic, 0 « circolo vizioso >,. _Ma da allora a<l ora tante cose hanno mutalo nomo ! Ora si cl11ama: << criterio di alla statistica ». _Q_uesto _diciamo_ sulla naLul'a dell'a,.gomentazione adoperata dalla l~i:visia di (ant~r_ui e J_o di ciamo una vol ta per tutte, poichè per 1 . ~ u_ volte la Rimsta di fanteria, nella sua elevata sapienza stat1st1ca, ha creduto di ricorrerci . Nel caso speciale aggiungiamo sovrabbondantemente rruan to segue: ~) Ammeuiamo pure che le perdite per morti possano in massima (come abbiamo detto noi) essere un indizio di mirrlio~amento dei contingenti ma, tJuando tJ uesto miglioram ento "si è (issato nella efficacia di una media dedotta dalle perdite reali arvenute nelle varie armi, non si può esso allribuire a tutte e singol~ le m:mi, poich è altrimenti si verrebbe a stabilire la eresia aritmetica ch e dimi nuendo la somma di una quantità, tL1tte e sincroJe le _poste debbono diminuire della stessa quantità. .., _Tale e quale com e dire: Tizio è un on esto droghi ere, nel p1·'.mo_anno perde il 5 °/ nel secondo il 3 ¾, differe11za 2 ° : 10 CaJo e un altro onesto droghiere, nel primo anno rimette il i:i nel secondo 1' 1 °/.; differenza 4. °/.. Sarebbe curioso che venis~; fuo1:i Sempronio, il co ntabile, o meglio il professore di statistica e_ ?1ces:e : La diminu~ione delle perdile non dipende dalla operosita dei due. drogh1e~·1 , ma dipende. dal miglioramento generale del commercio e metti amo anche dalla dim inuzione del prezzo delle dro~h_e, tanto è ·vero che facendo uoa brava media si viene a stabil ire che Tizio avrebhe dovuto perdere, nè più , ne meno di quello che ha perduto Cajo. Io credo clie Tizio e Cajo prend erebbero a bastona le Sempronio. 0,
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_b) Am,~cttia~o _Pu:e che la diminuzione delle perdite per - morti nella fanteria d1 linea non dipenda dai mutai.i criteri di assegnazione, ma non possiamo ammettere eh~ per dimostrare come quel!~ diminu~ione dipenda invece dalle migliorate condizioni genera(t del_ ~ont111_gente si ricorra alla diminuzione delle perdite per mor~1 verd1 catas1 nella fanteria di linea, che potrebbe irivece essersi appunto avverata in seguito ai nuovi criteri di assegnazione.
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Tale e quale come dire: A Roma nel decennio 1880-~0 si~è verificata nna diminuzione nella mortalità rispelLo al decenn '.o il h ,_0-80 rappresentata dal 1OO/ 01 questa dim in uzi on_e ~erò non di.pende da~ l'ampliamenlo e dnllo sventramento della c1Lta, ma beos1 dal_lc migliorale condizioni di tutta la popola zione del !legno , t~1~to e vero che face ndo una media delle di minuzioni tlella mortalita a Rom~, Parma, Pi,1 ccn,.a e :.\iodena si trova che la mortalità nel decennio ,(880-90 è dimi nuita del ·15 °/ 0; dunque il \'Ostro ·1O 0/oo non prova niente a fovoredell'ampliamenlo , o prova tutto il contra ri.o, cio.è _eh ~ l'ampliamento e lo sven tramento hanno peggi_orato I~ c~ncl1z1001 della popolazione romana. }la che Dio ti hened~ca_, o_g10\'t0C c?~-sorella, se tu Lrai la media della generale d1m111mta mort_a~1t'.1, mettendo a con tributo :inche la diminuzione della mo11tal1La 11: Roma (che non si sa se dipenda da una o dall'altra ,:ausa) come fa1 poi ad asserire elle quella di minuz ione dipenda dalla causa generale anzich è tlalle condizioni locali '! · ' e) Ammettiamo pure cli e la Hirista di /a:nterta ~vesse escl~i~o dni termini dni quali ha tratto In media della dim1n u1la mortal1ta, la diminuzione avvenuta nella fa nteria di linea, avre~)be potuto , ciò non ostante, paragonare poi, come ha fatto la me~,~ complessiva di tut.te le altre armi con la media della fanteria d1linea? Nemmeno lJUesto avrebbe potuto fare per la semplice ra~ione che non & lecito trarre una media di termini fra loro no1: co~p~ra · bili. senza contravvenire ad una legge fondamentale d1 ~tat1st'.ca'. çhe: naturalmente, dopo le lezioni della 1/.ivista di fanteria, 1101 ci siamo affrett ali ad imparare . Non è lecito fa re una media delle morti, delle rassegne e delle , licenze per convalescenza avvenute nelle varie ar~i;_~iacchè, es~ senclo differenti i criterì cli assegnazione degli uomm1 _al!~ an~ 1 stesse, i Yflri contingenti non risultano fra loro omogenei_. :Ch ~ s1anificherebbe infatti una media co mplessiva fra la m1lrlal1ta d1 due ;eggimenti ad uno dei (Jtiali io ave5si assegnato il GO °/o cli non valori ed all'altro tutti elementi ottimi? Tale e quale come trarre un risultato medio dell~ ~cie_nza stati~ stica militare italiana prendendo per termini le cogn1zwp1 dell_a Hivista militare, che giungono si e no alla regola del tre se:.r.p llce, e
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IL RECLUTAMENTO DELLA FANTERIA DI LINEA ,
cruelle della .Rivista di fanteria, che v·oi ·sapete hene a quale sublime altezza sieno già pervenute. Dopo questo saggio di statisi ica ci sembra che non sia nemmeno il caso di seguire su quella via la Rit'ista di fanteria, lasciando che d'.t quelle ~remesse tragga le conseguenze che le saranno più gradite. Ab nno disce oin'!1'es e noi passiamo alla seconda tesi speciale.
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Che non abbiamo tenuto conio di una consùlerazione fonda· mentale nel para,qonare in blocco il risultato dei clne trfrnni q1ulla cioè che, se, il miglioramento fosse dipeso dcii m·ntati crit~ri cl' assegnazione, l' int1msùà del rni,qlioramento avrebbe doouto crescere cli anno in anno. Nessuno potrebbe onestamente negare la giustezza del raaionamento fallo dalla Uù;ista difanteria a proposito del nostro supposto :;econdo peccato. Essa infatti cosi ragiona: « Se con le disposizioni del ,1889 il contingente da assegnar;;i alla fanter ia di linea ha migliorato le sue condizioni, questo miglioramento dovrà essere tanto più sensibile, per quanto è maggiore il numero di uomini assegn:i ti alla fanteria di linea in base a quelle disposizioni. Così, il numero dei morti e dei riformati in rassegna dovrà diminuire, man mano che i contingenti sono assegnati coi nuovi crileri. E fin qui sta bene, do·ve però, e scusate se è pot~o. il ra.~ionamen10 della .llii?ista di fanteria zoppica è 'precisamente quando crech di dùnostrare che questo miglioramento non è avvenuto, anzi elle ne è derivalo un peggioramento. · Per dimoslrare il suo asserto la Rivista di fanteria, bon til sua, si degna di ricorTet;e agli stess i indici da noi scelti e così viene argomentando: Nel triennio 11885-88 le perdite per morti furono rappresentale nella fanteria di lineada8,64 9 / 0 0 , nell'anno -1888-89 vi fu una differenza io meno di ,1.234, nel ,J889-90 di ,f ,082 nel I890-H4 di 0,563; cioè la differenza invece di crescere diminuisce, « <lnn· « que, tra la. rnodifì cazione dei criteri d'assegnazione e la diminu ·
lL RECLUTAMENTO DELLA. FANTERIA DI LINE A .
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zione della mortalilà per malattie, non esistono le r~laz!o1~i di
« causa ad effetto; dunque il primo invocato in'dice d1 migliora« mento è negativo. » , . . Ma come l Avete tanto ed in tulli i toni declamato contr'.ù 1nostri modesti' calcoli procedenti per via di regole del tre ~~mphc.e, avet~ gridato l'allarme per le ingiurie da n?i r~cate a1. pt.U rnd1.ment.~l~ ' canoni statistici, e poi avete il coraggio d1 valervi d, dati stat1stic1 nel modo da voi usalo? . Avele gridato perchè noi abbiamo ristretto ( ed ~ suo .lnog? di~ remo il perchè) a tre soli anni le nostre ric;erche, 1 nostn contront1 ·e voi poi vi limitale ad un anno solo? . . . Ci perdoni il lettore quesLo picc.olo sf?go. ~1entnamo subito in carreggiata ed a quella argomeutaz,one nspond1amo: . . a), Noi non abbiamo detto che il reclutamento de~la. fanlena sia mi"lioralO'perchè il numero · dei morti è andato diminuendo, ma do~o aver dimostrato che i nuo,vi criteri, logicamente parla~do, dovevano necessariamente condurre ad un miglioramento, a~ biamo messo in evidenza come i risultati complessivi delle perd, t~ per morti e per riforme con contradicessero alle consegu~n7:e logiche. b) Purchè nel complesso si sia verificalo .un m1gl1.orar~ento, che questo non sia stato annualme·1:~te pro.gre~s1v.o , .non pro~~ che il mi(Tlioramento è indipendente daJ nuovi enter, cl, assegnazione, ma in un anno per l'agioni di varia nattira, ovvie a comprendersi, le morti sono state più frequenti che in nn altro.,. . e) Voi cadete' in contradizio~e quan.do .conci udete eh: 1 indice delle perdite per mo rti ç negativo, po1clte se, come ~vete de~t.o prima, non esistono le relazioni d! causa ad elTetlo.f'.·a 1 nuo,:1 c'.'1teri di asse(Tnazione e Ja -diminuzione della mortahta., quel! indice ,, . . ... no:1 potrebbe essere nè negativo, ne positivo. . d) Cadete pure in contradizione quando per d1~ostrnre.' a modo vostro , che non vi è stato migl1oramento progr~ss1:o scegliete per indice le licenze concesse per convale$cenza, ~ltcl~iara~do eh<'. esse si possono con;:;iderare come s'.ntomi ?:ella b~nta d~i con~mgenti e del reclntipnenw. Per quale mai reconmtn ragione di sublime si~ti stica le licenze di convalescenza possano i-rodere di que~to pnv1le(Tio e le riforme no , noi non ar;iviamo a comprendere. "E -qui ci pare che basti su questo proposito, giacchè anche qui
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JL RECLUTA~!ENTO DELLA FANTE RIA DI J,J.NEA
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IL RECLUTAMENTO DEL_LAJANTERIA DI LINEA
possiamo ripetere: ab uno disce oninl}s ed in questf). parte della non allegra meditM:ione abbiamo imparato che i risultati' di un triennio, secondo i criteri di alta slatisticn, non possono giovar mai a nulla, specie se il giovamento non vada a genio alla Rivista di fr.mteria, ma che viceversn poi i risultati di un anno solo provano luminosamente tutto ciò che alla Bivista di fanforia fa piacere che sia provato . 'f
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Che le nostre cifre sono esatfo come tl'ascnzwne arit111i'tico_, ma. sono m·1•atè come criterio statùiico . Ed eccoci a ricevere un'altra lezione su i primi rudimenti della statistica. Ci si rimprovera di aver· « paragonato due medie calcolate sopra un numero estremamente esiguo di dati: tre per ogni serie )) e di aver compreso nella serie cl1e c'importava di far apparire peggiore un termine eccezionalmente cattivo, l'anno ·188G-8i, e nella serie che ci premeva far apparire migliore un termine eccezionalmente buono l'anno ,1888-89. Dopo di a~'er veduto come la R foista. di /anteria, quando ciò le giovi, si contenti anche di risultati di nn anno solo, parrebbe che dovesse avere poco valore l'accusa che ci fa di aver tenuto conto dei ·risultati di tre anni. Ma esaminiamo la cosa in sè e rispondiamo: al Nes:,;uno può negare che sarebbe stnto preferibile parago-
nare delle serie composte di un nmnero mnggiore di term ini, ma, visto eh.e le disposizioni delle quali si volevano ricercare gli effeui, r isalgono al ,1889 era materialmente impossibifo di paragonare serie più nutrite, a meno di possedere, come pare che fortu natamente. possegga la Rivista di /anteria, iI dono della divinazione od il segr·eto di crualche sovrumana formula statistica. b) Essendo costrelti a limitare i confronti ad un µeriodo su per giù di tre anni, abbiamo creduto di prendere· per termine di parngone .il triennio immediatamente precedente, poichè, se è vero che i'anno 11886-87 fù eccezionalmente catlivo , l'anno precedente ed il susseguente furono abbastanza buoni, di guisa che poteva ri-
tenersi compensato il maggior numero d.i per~ite di un. a~no , col minor numero in due anni, tanto più poi che i. resultal1 cl'. queste . o mecrl10 come indagini pcl' 1101• servivano so 1tanto come r·prova 1 .' o , _ semplici indizi che i risultati ~ratici non contrad,cevano alle con secruenze logiche ; . . . .· . 0 e) Per le.stesse ragioni già dette nella d1scuss1one ~ella pi Hna tesi speciale, è erroneo il processo per via del quale s1 _vorrebbe far riLenere che l'anno ,1888-89 è stato sing_olarmente ~uono,, perchè, se pure è vero che la media dell,e perd!te_ p~r r'.1ort'. e pe1 riforme avvenute in tiitte le armi in quel\ anno e d1~mu1la rtspello a c1uella deo'i altri due a.nni della serie, ciò non ~1mostra nf~a tto ,., stesso mia·· sola d1· queIle armi· abb ta avuto mrnor che nell'anno numero di perdite. . . Il seguente specchietto dimostra che nonostante il 1~111or numero complessivo di perdit~ nell'anno ,188.8-~9, pure .m q~esto stesso anno la cavalleria ebbe perdite magg101·1 c11e negli allr, due anni .
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d) Pure ammesso che nelle due seri~ vi sia rispetti~·amente un termine più vantaggioso, il va?_tag~,o e tanto ten_ue. che n0n è il caso di tenerne cgnto, giacche, r,to'.·cen.~? a ,:o~L.ro danno I~ . ne da vo·1 falla a paoma. o67. ,1 dn emo che una. stessa. argomen taz,o , . ,., . , ·. . . .. ·mmor · pera·1ta d.1 () ,"..., ne., o , t'ra morti •e . ntormat1 sopi a una •!01 za , oo . . · media di circa cento ottantamila uomini .5' nduce ad ~ver pe1 e1uto ·180 uomini di meno in un anno, vantaggio che non puo ~erta.mente · , influire ~anto smgolarmente ne1 no::.·t ro calcolo , ' come voi volHe far credere.
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1580
IL RECLUTAMENTO DELLA FANTERIA DI LINEA
Concludendo: il nostro errato criterio· statistico di aver preso per termini di confrq9.to due serie di pochi anni ognuna , era una necessità. Il tanto decantàlo rispettivo vantaggio · nelle serie di uno dei tre termini si Ì'iduce, se pure è, a ben poca cosa. Che restn '? Resta che, lasciando da parte la statistica nella quale noi non siamo iniziati, e ricorrendo all'aritmetica si scorge che la Rivista di fanteria ha per più volte seguito un processo statistico che equivale alla seguente eresia aritmetica: se si aumenta una somma di una data quanLità, anche tutte e singole le poste debbono aumentare della stessa quantità. · 'I,
** Che abbiamo viote,,tato la cronologia, dando '18 mesi e 14 giorni di effèuo retroattivo ~ilte disposizioni del 188 9. Dopo ciò che si è detto in tesi generale -dell'uso da noi fatto delle cifre, potremmo essere dispensati dall'annoiare il lettore tornando ancora sulla questione, tuttavia osserviamo quanto segue: a) Premesso che noi fummo costretti a fare dei confronti; b) Premesso che questi co~fronti non servivano a provare, ma semplicemente, in ·massima, a confermare ; c) Premesso che se dal conf1:onto di un triennio, (.~enza scelta alcnna, presi come erano, gli ultimi sei anni insomma) ne fosse venuto fuori in massùna un miglioramento, queslo per lo meno avrebbe potuto metlere in evidenza, se non i buoni effeui delle disposizioni de1 11889, certamente nenìmeno i cattivi; d) Premesso che appunto per avere dei resultati approssimati vi era necessario non limilare soverchiamenle i termini delle s~rie messe a confronto; Koi abbiamo creduto di paragonare quei due trienni, ed anzi l'aver compreso nel secondo · triennio 1:anno 1888-89, anterio1·e alle disposizioni del 1889, mostra evidentemente che il nostro confronto non miraYa a dimostrare i benefici effetti di quelle disposi· zioni , già per altre vie e per altri modi dimostrati, ma semplicemente a far vedere come i risultati pratici non conlradicessero in massima alle nostre asserzioni. 1
IL RECLUT..\)IEN'l'O DELLA FANTERIA DI LINEA
1581
V·ede ciunque la Hivistci di fanteria come sia sfumala la tanto strombazzata nostra cantonata fenomenale! .. . ·Qui potrebbe bastare, ma noi vogliamo andare ancora pm av_a,nt1. La Rivista di fanteria ha detto che escludendo dal conf.1 ~nt~ l'anno 1888-89 e rifacendo il calcolo si trova che le cond1z1oni della fanteria sono peggiorate. Siccome ciò infirmerebbe la nostra tesi che in massimc1, i risultati non contradicono alle conseguenze lo(•iche delle dis,posiziou i del ·1889, vale la pena di esaminare come Ri 11is[(i cli fanteria possa &ffermare il peggioramento. . L' araomenLazione per la terza volta è quella stessa e ad. essa sono pie~a;~nte applicalJili k osservazioni fatte nella discussione della
1/
. . _ prima Lesi. . La J{ù)ista 1.ti fanteria, segltendo lo stesso proces.so che "0 1s.a pete, osserva che nel periodo di tempo d~~ ,1~ l.ugl.10 ,t 889 al 30 O giugno ,I 891, la mortalità in tutte le armi e c11minu1La d~I 0,89 /.o rispeltO al periodo cli tempo dal 11o lugl!o 11~8~ nl 3.0 giugno _:18,~9 e siccome la mortalilit nella sola fanteria d1 linea 111 qu.ello ~le-~o periodo di · tempo è diminuita soltanto d~I. 0,~7 °/."'., ha 11. cot_'11 ?H'~ (è la vera pnroln) cli asserire che le cond1z1on1 della lc\Ilt~r1~ eh (ine~ in quel secondo periodo sono peggiorate. Mn che ·rn'l.a d1 logica e cod~,ta ! . . . Tale e quale come dire: · quellp stesso onesto droghiere, di c,u1 sopra. avendo diminuito le sne perdite ~e! secondo nnno del 3. / oo parrébbe che avesse migliorato le. com~1z1on_1 del sL~o .comme1 ~1~, . ma, siccome la media delle perdite d1 all_l'I dro_gh1eri, con~P'2/a - ' uella di Tizio, è rappresentata da una minor perdi!,~ del! ·I , o• ~osì Tizio ha peggiorato le condizioni del suo· commerci?... . se invece si lascia la fanteria di linea da sè, gli alpm1 da se e bi le e'· sendo differenti i criteri di nssecos1· v1,·a , com'c\ . 1·nd'1~pensa :, onaz ione si 11iun(le ad un resultaLo ben differente e, senza che per O e ' ~ ri d' t • -, olo ·venga acl ess&re veramente e propriammite. w 1 ostra o ne. CW S . . • . il miglioramen to, nè il peggioramento pro?otlo dalle .d1spo~1z101~1. del ,1889, si scorge come nella fonler1a d1 linea le perdite pe1 mo1 t1 e riforme dal ,1° luglio ,188!:l al 30 giugno ·1891 (è 11 penodo scelto dalla Biuista di /antel'ia) sieno diminuite :ispetto a quel~e OV\'enute nel periodo dal ,1° luglio 1188/S al 30 giugno •1889. hlga. all'uopo il seguènte specchietto. Le cifre sono quelle stesse c1Late 0
1582
IL RECLOTAllE,'l'TO DELLA FA:,;'TERIA DI LINEA 1r, RECl,UTAMF.NTq DELLA FAXTER!A Dl L!Nlò!.\
1583
dalla Rivista di /cl_nleria e quindi non sono sospette di aver violent_at? ~a cronologia, nè cìi aver. Dio salvi! snaturali i retti criteri sta11st1c1.
· .,.« ' che si onscondono negli uÌ1ki, nei 1nngazzin i, <lapj1ertlÌlLo do\'e J·· « ~i fa di !nlto fuori cho l'nrct il soldnto
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I La Rivi:c:ta di /'ante1·ia, dopo di aver usato il processo che voi sapete, chiude questa parte della polemica esclamando: « Cosi anche prnscindendo da ogni altm considera.=ione. è lu<< rninosamenle dimostra to ch e la. fa nteria rii linea non ha ,sentito « nes~un miglioramen to dalle modificazioni del ,f 889: per orn 11. anz i ne ha solo sofferto dan no. » Ora io dico. Se i dati statistici sulle morti e sulle ri forme non valgon? proprio II nul la, come voi avete ripetuto in tutti i toni, se per no1 non debbono nemmeno valere a semplice conferma a semplice mostra che non contradicono a prove reali ed effettiv;. come possono ~oi essi soli dimostrare luminosamente qualch e cos; :> Noi, non sapp1a1~0_- Sarà forse perchè questo « qualche ·cosa » fa piacere nlla Rivista di /rinte1'ia? )f.
* *
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Orn, che noi ~a.ppin mo, non 6 stata ancora fatta una statistica.
y~~egl i uomini che nei reggimenti di 'ranterin d i linea s'i nascondono .,. negli ufTici, 111.!.Ì ma gazzin i eri in lutti quegli ,i ltri luoghi dove si fa • ~di lullo meno che fare il so ldato (cho di,ùolo mai si rarit !). ' Quando !a lliui.'lta di frinte1"ia avrà fatto .questi slndi, allora ne :, parleremo . Fì·auanto per rispottç> alla speci~ rl' indici di w i parla I _la f{-i,vista rli /t1nterio, sì;imo in grado ·di, dire duo ~emplit:i parole: · .. Evidentemente snrebbe difficile as;;ni, se non impos;;ii>ìlo, pie~t'_ gare quegl'in<1 ici nel esigenze statistiche vere e proprie, qu indi P.er sapere che cosa e:;si indichino, bisognerà seguire altra via e ( precisamente la vin. delle info rmazioni, o degli npprr.zznmen ti. ['. Pos-,ihi lo che· quew1 via non · sia stata haltota :> ~- CondÌ)lli da que:::Lo ra1,:i:1name 11Lo i vòlr·mm'o :1::;sicnr:1 r1\ ,.fi n da · gunndo .,cri vern ino i_l primo. articolo, quali notiz ie fos;;ero ::;t.i te raccÒJ te sulla ma.Leri a. e dri. buona f~nle ci l'n a;;serito che in ter·pel.·lai.i i cqm:wdanti di corpo d'armata,'(1ci uali nalnralmente si saranno r ìvolti agi i uffi ciati che doHebhero i nvigila1·e onde ness'çtno si na::scoudn in quei luoghi reconditi dove "tutto si fa meno che il, soldato) · ·~ssi hanno u11a ni momen1e rièonosci11Lo, con reÌazioni fatte sulla ;,tine del I 09 I, che nn miglioram ento si è verificato; alcuni cli essi '-.oanoo perfi no asserito cbe il migli~ramento.è stato mollo sensilJile; si'r genere tutti han no ricnnoscinto che· i bersaglieri e l'n rti glieri a hanno avuto da11no dalle ùispo;;iz1oni del ·1889. . ., Ci fn sogginnto che ìl Min i~t.ercr. in seguilo. a queste reln1.ioni , . tlveva credulo di poter ri tenere eh.e in -r,~mpl,~W> sia impo.~sil1ile
7
~he un miyliorwnento non ci sia stato. Per eviLare di sen tirci dire che noi giuravan10 in verba magistri èh 1stenemmo d1 l trattare nel ·primo art.icol o clj qn.e·!,{ i'indici e.dell e loro indicazioni. ··. ·Ma,orft cho la [fi'vislà di'fio,,teria h:i, portato s 11 di essi lacliseussi,one era necessario mettere le cose a posto, moslranclo come, ·•anche secondo le indicar.iòni slesiclèrate dalla llinfsta di {cinterili, ~a ww e.rnyera:::io1w dire che le disposizion i del 188!) li.i nno pcg~ g1orato le condizioni rlella fon teria di linaa. ·:. 1
Che ,Ql' indici mes.~i da noi ùt ,widen:;a non sono i u n m di ci per giuclica1·(: del m'i,qlioramento della, fanteria lH linea. . Con una invidiabile sicumera la Rivista di fanteria scende ad 11~se_gnarci 11u,ili sieno i veri indici del miglioramento della, fanteria d1 li nea e sen tenzia: « i veri indici del miglioramento della fanteria sono gli uomin i
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1585
lL RECLUTAMENTO DELLA F,\'NTERIA Dl LlNEA
lL RECLUTAl!RNTO DEf, LA FANTERIA Dl LINEA
•
fanterici si poteva comprendere anche quella circa le disposizioni , del 1889. · . Ora le argomentazioni della Rivista di fanterria potrànno essere forse ingegnose, dove non sono errate, sofistiche o-cavillose, ma non hanno tolto un atomo di valore alle nostre pacate, spassionate e modeste asserzioni. Ed ora continui pnre, se crede, la Rfoista di fante~ia a contorcere cifre ed argomentazioni, continui pure, se le fa piacere, a stampare in caratteri grassetti, sintomo manifesto di mancanza di argomenti seri, che i nostri ragionamenti mancano di fondamento, continui pure, se ciò le solletica \!amor proprio, a vincere battaglie, perchè nitri le perdono. A noi basta di aver messo le cose a posto. A. noi basta, come sugo ,di tutto il discorso, di sottoporre due ' sole questioni ali' equanime giudizio dei lettori: una in diritto e l'altra in fatf.O. ·I In diritto. - Si può logicamente ~egare che le disposizioni del 18~9 non abbiano sei nato un progresso nel recJutamenlo della fan teria di linea, dal mom~nto che, mentre prima di quelle disposi-. zi'oni alla fanteria di linea erano assegnati soltanto gl'inscritti che, dopo fatte tutte le altre a.ssegnazioni, rimanessero disponibili: per virtù invece delle disposizioni s~esse la fanteria di linea ha pot~to avere un reclutamento proprio sopra circa trentamila inscritti? .ln fotto. - ~i può assE1rire che i risultati pratici abbiano con- tradetto alle conseguenze logiche, ,di quelle disposizioni ,. dal momento che, anche mettendo <la parte tutti i sintomi di minori per._ dite Rer morti o per riforme, le relazioni delle autorità_più compe· tenti sulla materia sono là a dimostrarlo? Ed ora giudichi il lettore, .giaèchè per conto nostro dichiariamo -assolutamente chiusa la discnssione, e se, come forse faremo, dovremo tornare sulla questione, ci ritorneremo, non per fare della sterile polemica, ma bensì, se ci sarà possibile, delle proposte . efiicaci : quelle proposte che noi indarno abbiamo atteso dalla· giovàni le attività della Rivista di fanteria. Sarebbe forse il caso di ripetere: la critique est a_ isée, mais l'art est difficilet
** Che in, sostanza le disposizioni del ·188 9 si ridiicono anzilntto a pochissima cosa, i'Yl, secondo luogo la loro portata è minima, fors,: nulla, forse anche negativa. La Rfoista di fanteria dopo di ii.ver cercato con arle ingegnosa, degna di miglior sorte, di faÌ· credere aver noi giurato il ·miglioramento sulla diminuzione delle perdite per morti e per riforme, dopo di aver usato ed abusato delle sue belle attitudini per dare ad intendere che le disposizioni del •1889 hanno peggiorato le con dizioni della fanteria di linea. ha poi finito col confessare che le disposizioni del 1889 sono pochissima wsa. E sia pure, ma intanto sono qualche cosa e, se cosi è, perchè si deve dire che non banno migliorato e più ancora che banno peggiorato le condizioni della fanteria? Questa preziosa confessione ci dispensa dal tediare più. oltre il ·· lettore per confutare altre asserzioni che ci sembrano gratuite. A no.i basi?. ed avanza che In stessa Hirista di fant1~ria abbia riconosciuto che pur qualche eosa. sono quelle disposizioni. 1
•
* * Conclusione. Riepilogando il ::;in qui detto ci sembra si possano stabilire i seguenti punti: 1° la Rivista niilitare non ha elevato inni a nessuno ed a nessuna disposizione, tanto meno po'i alle disposiziuni del ·1889 sul · reclutamen10 della fanteria. di linea; 2° la Rivista mil1tare, Lenendo conto: a) dèll'esame spassi~nato delle disposizioni del 1889 considerate in sè stesse; b) dei risulta.ti pratici pnssibili olTerti dai dati slatistici sulle morti e sulle riforme in rassegna; e) delle relazioni falle dalle persone più competenti in materia, ha creduLfi di .far rilevat·e, nella imparzia lità di una Rivista che non ha predilezioni e nell'interesse stesso del reclutamento della fanteria di linea, che fra le altre E's ~gerazioni della .Rivista di 1
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~n. questa tabella si nota innanzi tutto una certa irregola.nta che fa assumere una relativa sicurezza alle deduzioni che se ne .posson'o trarre. Abbiamo già detto perchè le con . segue~ze clemog_raiiche della guerra del 1859 non possono ap~anre dalle cifre che danno i movimenti per anni : ciò spiega 1~ forte sopravivenza dei nati nel 1860 (63,3 %)· Ad ogm modo è notevole il fatto che la massima cifra percentuale dei r iformati nel quindicennio considerato è data dai nati nel 1860, coincidendo anche con un notevole aumento di rivedibili; e si consideri -ancora che mentre la
1589
cifra media annua percentuale dei riformati nel periodo corrispondente alle leve sui nati nel 1851- 58 è di 10,78 e -sale poi a 12,22 nel periodo corrispondente alle leve sui nati nel periodo' 1860-65 : è vero che a tener ba3Sa la prima media concorre la cifra singolarmente bassa di 8,66, nel 1852 ma anche limitando il confronto ai periodi 1853-58 e 1860-65 si hanno le percentuali medie di 11,19 pel primo e di 12,22 pel secondo. Si not,i finalmente come la guerra del 1859 abbia determinato una diminuzione nella percent.uale degli abili: nel periodo 1851-59 essi furono 45,34 per ogni 100 nati e 74,55 per ogni 100 inscritti: nel periodo 1860-65 essi furono 42,77 per ogni 100 nati e 69,70 per ogni 100 inscritti. Pare dunque assodata una infl.uenz~1 malefièa della guerra . I sulla vi t~1lità e sulla vigoria delle generazioni che si affacciano alla vita negli anni successivi alla guerra. Tale influenza ha conferma nel fatto ·notato ùa tutti noi che la nostra clas:se 1867 pochi anni fa dimessa dal servizio si mostrò notevolmente meno vigorosa delle precedenti. So che il l\fantegazza ha scritto le p·opolazioni della media Europa essere uscit e dal ciclo guerresco napoleonico colla statura scemata d' un centimetro da quello eh' erà prima d'iniziarlo. Non so di dove il :M:a,ntegazza i1bbii desunta questa not izia la quale, se -vera., 1deporrebbe anch' essa per la malefica in:liuenza della. guerra sulla vigoria delle generazioni.
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Un. fatto impor tante nègli st udi' demografici è quello dell'emigrazione.: la ragione ci dice da un carito che ht guerra, diràdaudo la popolazione, dovrebbe essere un freno all'emigrazione la quale ha per causa principalissima l' eccesso della popola.zioue. Il solo elemento di fatto che posso -· citare contraddice però a, questo ragionamento: il fatto ù dell'emigrazione franc~se la·quale a cavallo della guerra del 1870-'71 ha dato queste cifre: 1865 - _4,489 1866 - 4,531 1867 - 4,938 1868 ,- 5,274 1869 - 4,8 37
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i~- - - --':-- ~ --- - -- - - -r'---i~ Crfmini e I del it ti . i I i , n·i ud i ' j ' ~ati. 1:::1,000, 1 1-0,1100.1:~o,000 8~,rv.;o 1oG,ooo 1:;5:100
Crimini e'
111:f~:. non g mi clienti.
H} Si nc,ti clte coll'auwcnlO rl,;ll'erni11rnzio11cJ francos~ dopo il ·lSiO ,~o incid c 1111 nolo vole au rnentc, tlella ic11migra1.iouc che si è rivela lo d:i q11c,to fatto. Fiuo al 18i~ i cc11.. simcnti che ili !'rancia sono raLti ogn i 5 anni rilevn v,u10 SJ\Olpre una po1mlaziorn, m111oro dt <1ucll:, cal co lata anno per anno in i>ase ;di' ulli1110 c:cnsimcnlo coi clul.i ,1ct _movilneuto ,lcl lo si:ato civi h) : dopo il 1872 i!lvccc i ,:011simc11 Li hau no scm1, 1·,1 con~t:i!ata una J•Ptlol:11.im,,• su11èriore a <tUPlla c:1lc,,laL1. 1Ju11q111J, 11c.>c-O$~aria:nenlt>. l'i m111 i$:raz1011c
era in feriore :dl'cmi;;-r:iziono prim,1 clcl la guerm gue r3, mi,l~raci'> l'aumento llull 'c1nig1·aziono.
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Come si spiega gu.csto ? Dipende for se dal disagio prodotto dalla guerra per via, degl' inte_ressi ch'essa turbb ? Forse {1). Benchè non si r iferisca direttamente al .tema del movimen to, deinografico non mi pare . foor di .luogo un cenno sul movimento della criminalit.ì . Anche qui bisogna che mi accontenti p,i registrare .,nella tabella.XX. un solo dato relativo alla guerra del 18 70-71 p e~' la sola Francia.
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1592
LA GUERJU NEL MOVlMENTO DEMOGRAFICO
VI. Ed ora bisognerebbe concludere: ma le considerazioni che ho _fatto principiand~ si oppongono a ciò. Non possiamo r~c~ogliere gui in una sin~esi sommaria le conclusioni parziali che con grandissima riserva sulla loro sicurezza abbiamo tratte dall'esame analitico dei diversi fenomeni demografici, perchè le osservazioni su cui ragionammo forono poche - troppo poche - e non tutte d'egual peso. Ma ad ogni modo pare a me che lo studio fatto ci aut orizzi a riconoscerne l'ntilità grandissima, perchè se non ci permette di arrivare ad una conclusione pos~tiva sull' in,fluenza che la guerra esercitò· sul movimento demografico, ci permette · però di porre in dubbio se la guerra sia un elemento ritardatore dell'incremento della popolazione, cosa che a molti - i quali si fermano alle apparenze e vi ricamano sopra le loro declamazioni - pare assolutamente certa. Noi abbiamo veduto razionalmente e sperimentalmente che la guerra influisc~ volta a volta come ritardatrice e come acceleratrice sul movimento demografico: è ritardatrice, per esempio, in quanto fa crescere la mortalità ed è acceleratrice in quanto promuove i matrimoni. Abbiamo veduto la guerra influire beneficamente sulla natalità abbassando il numero dei nati illegittimi e maleficamente ,scema1;do vitalitii e vigorìa ai nati. Da ciò il · nostro d~1bbio sul risultato finale .. Ma il risultato finale potrebbe anche essere questo che la guerra non ha sul movimento de~nografic·o moltiL importanza ; la cifra dei morti per causa di guerra è paurosa : ma altre cifre non sono meno terribili. Noi perdemmo a Custoza 1043 vite: ma abbiamo ogni anno 4,500 omicidi e 1400 suicidi (1): sei battaglie ogni anno in piena pace per gli effetti demografici ! L e perdite che la guerra produce sono paurose perchè ristrette in poco spazio e_ in poco tempo: così gli alberi ( I) lli vislu mili!C1re italiana..
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LA GUERRA NE:L ì.llOVI.MENTO DE)IOGRAFlCO
1593
che fanno lieta/ e r idente una pianura estesa, diventano una foresta cupa, trapiantati su poca superficie. Le guerre sono certo da tenere in cont,o come elemento della demografia, ma non sono il primo nè tra i primi : nel 1854 la Francia perdette 15,000 uomini pei· ferite e per morbi, in Crimea, - ma nello stesso anno 16,000 francesi cadevano vittime della carestia e 150,000 falciati dal colèra. E ciò è principalmente vero oggi: dopo la gnerra dei 100 anni, una generazione dopo finita la guerra, J ean .M:asselin diceva agli stati generali fràncesi dei 1484: « La popolazione è ridotta a così poco che si cr ede il paese di Cat~x avere solo la centesima parte degli abitanti che aveva tf·. Il Beaurepaire confronta la popolazione cli 221 parrocchie normanne prima e dopo fa, guerra (2 . : ·t rova che contro 14,992 parrocchiani esistenti nel XIII secolo non se ne contavano che 5976 tra il 1460 e il 1495. La Normandia era stata il teatro della guerra. Ma ie perdite furon.o grandi anche altrove: i'1 Levasseur (3) calcola a più di un terzo lt]. diminuzione della popol~zione nel bacino della Senna e in quello della media Loira. Il Froumenteau (4) dà questo _specchietto delle perdite pr-odotte dalle guerre di religione. nel xvr secolo : . 765,200 occis 12,300 femmes. violèes 9 v-illes brùlèes
252 villages lJr ùlés 4,256 maisons lJrùlées · 124,000 maisons détruites. L'Expilly trovò in Linguadoca, nel 1700, 308,516 donne contro 195,056 uomini: trovò che gli abitanti sotto 1 15 anni rappresentavano il 65 °/Qdella popolazione tota.le (5 ).. Due fatti così anormali nel fenomeno demografico rappres~ntano la terribile influenza delle guerre dei secoli scorsi. (I) LEGOYT in La France el l'è/ranger, t865, '!'. L rn An liqttaire.s de .Yo,·milndie. (3} ln La popnlalion (mnçaise, 'l'. L Ol In /,e secret de. finmice.i de F,·ance. Parigi i581. (5) LeGon. Op. cil. :'\el 1851 gli abitanti sot to i 15 anni erano in Francia i) 2; ¼ d<Jl la POP(\l az1onc. . (2)
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~.s_ce~1de~·e: a ·particolari di.eifre basta consicleÌ·are che l'Europa . : 1:1scr-_dal ·hm?o peri.o do guerresco del ·ciclo Napoleonico con }llla P.O~)olaz1.0ne superiore a quella . che aveva inir.ia.wlolo. , E, se si vuole un'altra proyi.i di cifre, basta esaminare la t_abell,a XXI in .cui sono registrate le vàriazio1~i in aumento. o_in diminuzione per ogn i 100, abitanti esistenti al p rim~ d ' ogni, anno, in qu att ro dei paesi eh~ partElciparon~ alì~ guerrà del· 1870..:71. '
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1596
LA. GUERRA NE{, MOVIMENTO DE~IOGRAFICO
Ho studiato il movimento dello stato civile nei tre paesi ed ho trovato che l'eccesso della nascita sulle morti in Italia e in Francia e, proporzionalmente, maggiore sopra 800 metri che non sotto, mentre in Svizzera è un po' minore sopr>. Quindi pur tenendo conto cJ1e molti degli abifanti in alto vanno a morire in basso dove sono i maggiori centri e quindi gli ospedali, ,;ontrihuendo ('Osi a far crescere b mortalità dei pa~si bassi e a far diminuire quella negli .alti, resta ;is~odato per mo cho in Italia e in Francia un fenomeno di discesa della popola1.ione é evidente. Le cause di ·questo fatto sono certo molte e c.omplesse: v'inn'uiscono certo il miraggio di im benessere maggiore nel mutamento di stato, lo scadimento clell'industri,1 agricola per l'eccesso de:la produzione oltreoceanica, le più facili comunicazioni e il prevalere dell'industria manifatturiera che consente a molta gente di vivcro addensata n poco spazio. Ma io credo fermamente che una causa vada cercata anche nel servizio militare che por1e il modesto lavoratore dei campi a contatto coi fascini della vita cittadina, che lo assuera. alla 'lontananza dal villaggio dov'è nato e dalla famigtia dov·~ cresciuto. E l'esempio della Svizzera dove manca l'esercito permanente e la diicesa delltt popolazione si verifica - se pur si verifica - solo in proporzioni piccolissime, conferma l'ipotesi ch'io faceio. Pare a me che in questo fenomeno si possa trovare una buona ragione per preferire l'orclinameuto regionale al naz ionale. '
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1599
Contro questi principi si volge per ora l'azione dei Francesi. Il re del Daomei, strenuo difensore della propria indipendenza, sovrano del regno più forte e meglio ordinato· di quella parte cl' Africa, pone ostac?lo all'espansione francese, la contraria con azioni guerresche e li eccita a umovere contro di loro. Vi si provarono una prima volta i Francesi nel 1890, ma erano pochi e scarsi di mezzi per cui dovettero rimaner e sulla difensiva e la loro campagna rinsci infruttuosa; vi si riprovarono ora, scompigliarono e dispersero l'esercito daomeno; penetrarono nel cuore del regno, ma non presero il re, che personifìcal'intero Daomei ll). Se qnesta è una soìuzione lo cliram-;.o i prossimi tempi, intanto narriamo sui documenti finor:-i conosciuti h doppia ·spedizione dei Francesi.
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Le aspir~tzioni colo~ia.li 4ella .Fran'cia nell'Africa si yanno designando con' pi'ecisi~ne seri1pre maggiore. Essa-vuole: un vasto impero,: che .dalle ,rjve del _:Mediterraneo, . dell' Atlantico -e ·.del golfo' di Guinea s'interni sino alle ferf.~li regioni clèf lag? T~ia'd edall~ oàsi tripoline. ' Imprese -~ilttai.-i, spedizion'i sc1entifì.che,. esplorazioni lunghe e .pericolose, proo-etti cli ferrovie _a traverso il" 'cles~rtò ne· preparano la ~reazioiie. ·Esso ha g1a- "tti1 nome:· quello di hiclie nere, e potrebbe anc\1c chiamarsi là F1wncià µf'r!cana. Per dar. vit ~ a . queH' impero j Francesi, lottan\). col clnna, c()l suolo; cogl:1 . incl1geni, e ., perfino colle rivalità .<Ì'egl~ altri_S_tati _~ur~pe1. La · Francia vai1ta antichi diritti ,snlle coste della Gmnea, " i quali. r imoì1tano \ll 17° secolo; ma .n~n · vi pensò, fÌÌlchò i1on crebbero le ide.e di-espa.nsùme coloniale, e quimclo volle f'~rli v~lere trovò opposizim.i~ nei . Portoghesi, negli Inglesi , e·. nei Tedeschi. I primi_·cedettero facilmente il campo; i se. ~oncli pattegg(arono; _gli ultimi inv_ece vor~·ebb("~o pre~luclere ai Francesi .l'1,iinte-r-lancl dei luro possed1ment1 . e prnntar<1 prima delht Jh~ncia }a bandiera gè~manica ·sul medio Nigtfr. Pel'ciò nicchiano- . eél. · agisconO' ·di . sottomano , e generano :s(>spf.t ti p;r ;le loro relitzioni 001 principi iri'.clige_n i.
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(:!) 1 viaggiatori si mostrano co]Jiiti -dalla forza meravigliosa c~el ·governo daome~o: 11 sovrano è un elio pci suoi sudditi e viene ciecamente obbedito anche_ nei m1n1m1 }l(I.rticolari ;· il potPre do l re non ha limiti; la vita C la fori.una del ~U(!I Sogge~ll gl1 appartengono, senza atcuna restrinzione; egli è il padrone dei v,vent1! co_me e !·erede ·clei morti. Ma a laio di questo potere casi assoluto. stanno , sacerrlo~, de, feticci, che esercitano sul re 11. suprema influenza, imponendogli i sacrifici umani e che lo avvelenerebbero se proibisse queste orribili costumanze. . . (2) secondo la Carte clu Dtihomey al 500,000, dell'llanse~'. la corrent_e maro_na cl'.e .s, dirige verso la costa, sarebhe cosi forte da· :1vere la volocotu do un ch1lomet10 ali oia. A l):1ssa marea vi sono solo 50 ~entimetri cl 'acqna sulla b.irr:,.
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Rinserrnto, com'è, tra i clne protettorati francesi di Gran Popo e Portonovo, il Daomei non possiede ,più che una cinquantina -di chilometri cli costa. Nè una rada nè una baia si aprono lungo la spiaggia, e l'approdo vi è difficile a causa di una gran barra, o scoglio sottomarino che copre la costa in tutta la sua lunghezza ad una distanza di 200 metri e contro la quale vengono a frangersi le grandi ondate del!'Atlantico ,2 J. Quella marina, quasi sempre agitata, rende pericoloso il · ptissaggio della barra alle stesse piroghe; le sole che possano in quei paraggi fare lo sbarco degli nobini e dei materiali. Di frequente quelle leggere imbarcazioni capovolgono, e gli indigeni rimangono spesso preda
ANKO ~~FI
1nno
LE SPEDIZIONI FRANCESI NEI, DAOME!
LE SPETHZ!ON I l'RANGESI NEL DAOMEl
dei numerosi pescicani, che si aggiran.ò tra la sp1agg1a e la barra tl). Il terreno fra la costa e là capitale é intricatissimo. Una laro·a zona sabbiosa, interrotta da canali e lagune, generalb . . . mente poco profonde, si estende lungo tutta la spiaggia. Questo estuario è limitato a nord da un alto ciglione, oltre il quale il terreno sale gradatamente per una cinquantina di ·chilometri, coperto da luss~reggiànte vegetazione tropicale, formata in gran parte da fitti boschi di palmizi. Gli succede una lama o largo avvallamento acquitrinoso, boschivo. un centinaio di chilometri da occidente ad oriente · lungo,· che separa il basso dall'alto Daomei. A traverso questa regiane parsano i sentieri che da Ootonu per Godomei, e le malagevoli paludi d i Co, vanno nel cuore del regno: sm:i.o difficili per la folta vegetazione che l'ingombra, e per i pantani che li tagliano. Protette da questo riparo naturale, impenetrabile spe· ,cialmente nella stagione delle pioggie, giacciono Oana la citta santa, ed . Abomei la capitale del regno. Vie di penetrazione sono i fiumi 1.Vlono e Ueme, navigabili in tempo di piena per un certo tratto dalla costa. Qol~n~ bedue da settentrione, e si possono considerare quali hm1t1 dei Daomei l'uno ad occidente, l'altro ad oriente. L'Ueme, che per un centinaio di chilometri segna il confine tra il reo-no di Portonovo ed il Daomei, comunica da un lato col m:re a Lagos, per mezzo della laguna d'Ossa, e dall'altro. col grande lago Nokué o Denham, dal viaggiatore . in~lese che lo ha scoperto, il qnale ha esso. pure una comumcaz1one diretta col mare per il canale di Ootonu · (2).
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(!) Le ppoche di catti,•a. barra sono genefalmente m marzo, aprile e maggio, e le navi sono obbligate ad andare sino,, Lagos nella vicina colonia inglese, per trasbordare su. vaporetti a fondo piatto, imbarcano uomini e materiale. Questi vaporetti, n.mootao~o la laguna d'Ossa, trasportano il tutto a Portonovo. Il 22 marzo -1890 una piroga: e .e sb·1rcava. materiale da r1uer'ra pel corpo di s11ediiione, capovolse e 700 pro1ett1 d art.1"l;eri~ furono perduti ; cosi pure qu;ilche mese do1io il trasporto 1'av.i·us riporta~a 1~ Francia 50 tonnellate di materiale e mur,izioni da guerra, che non aveva potuto sbar care né a Cotunu, nè a l.agos. . (2) un re daomeno a\'el'a fatto interrarn nel tS« il canale per impedire che navi europee pcnetraS$ClTO nel suo regno 11el lago ~o.kué. ~ Fra!"!ce;;i Io scavarono nuova: mer,te nel l.885; ma esso ha pochissima profondila ed e appena. navigabile dalle pe roghe incligene.
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Lungo l'estuario daomeno trovansi parecchie città come Dida, A vrekete, , Godomei, Abomei- O~lavi, · ecc., in · cui vi sono fattorie o stabilimenti europei per lo ~cambio dei pro<lotti del regno con le merci straniere (l ·. . - La regione daomena ha due stagioni principali, la secca {3 l'umida. L a prima dura da· .dicembre a marzo, l'altra di -continue pioggiè arriva sino ad agosto ed è insalubre -per gli Europei. Solamente nei mesi di settembre, ottobre e no-· vembre sono possibili operazioni militari, ed in questo tempo i :fiumi sono grossi per la pi~na, .' ...
., " Il re di P ortonovo, per sfuggire al dominio degli Inglesi (2), chiese ed ottenne nel 1868 la .protezione della Francia, la quale, cinque anni dopo, per accedere direttamente dal mare al nuovo protet,torato, si fece- dare dal re del .Daomei il villaggio di Ootonu. Questa cessione venne solennemente sancita in Uida il 19 aprile 1878 (3 . Quantunque i Francesi fossero stabiliti da più anni sulla costa di Guinea, tuttavia la Francia non ·nè aveva mai preso possesso ufficialmente, ed Grasi limitata ad inviare in quelle .acque, di qùando in quando, una nave da guerra. Solo nell'aprile 1883, . un decreto presidenziale nol'nin6 un gover{·I) Alcuni mèrc;mti portoghesi, nel xvu secolo, 1)ei primi si ;tallilirono in _uida, vennero' poi i Francesi, gli lnglèsi, i Brasiliani, i Tedesçhi, ecc., ciascuno dei. quali ci(!se la propria tatto1'ia di mura e di largo rosso ed ~tl!mnc privilegi speciali dai re daomcni. Questi forti sono ora di$trutti, non rimanendo in piedi che quello portoghese il qoale ,còntiene una piccoht guarnigione, ed il francese, i cui rossi sono stati colmati da lungo te.mpo. . · .· (~) Gli Inglesi occuparono Lagos nel l.861, ed estesero man,mano il loro dominio lungo la costa., arrivando sino a1 villaggi lacustri cli Afo!onu ed Aoanso li sul lago Nokué. La convenzione del iO agosto !889 tra ki Franci,t e l'Inghilterra st..~bili per' limite deJle due coionie di Portonovo e di L,1gos il mericliaoo, che passa poi fosso di Ad· giana e si prolunga verso nord sino al 9• parallello. (3) Nel trattato é detto che il territorio di Cotonu veniva ceduto in piena proprietà alla Fl'ancia, insieme a. tutti i dil'illi inerenti ad esso, SP.nza alcuna eccezione, né rlse1·va. L'avere poi il re del Daomei negato apertamente la fatta cessione e sconfessato quanto avev;rno deLto i suoi delegati presenti ;tll'accordo, iudurrell lJe a supporre che questi non avesse.ro capito il va.lor~ delle parole del trattato.
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LE SPEDIZIONl FRAN CESI NEL
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nalore dei vossedimenti clel ·B enin, al quale, due a.uni dopo,. venne assegnata una guardia di 60 tiragliatori senegalesi, ripartiti tra i posti di Agné, Gran Popo e Portonovo. Tuttavia. la presenza del fonzionario francese non trattenne il r e daomeno Gle Gle dalle sue scorrerie snl r egno cli Portonovo, che egli dichiarava suo tributario 1,. Alle proteste del residente, Gle Gle rispose negando l'autenticità del trattato 19 aprile 1878, e perciò di aver ceduto ai Francesi Cotbnu e Portonovo. La Francia, oc-. cupata allora. nel Tonchino, non credette c1·insistere nelle sue proteste ed i da.omeni continuarono periodieamente le loro sanguinose scorrerie. Quella del mar zo 1889 fu così terribile, ed incusse tale terrore negli abitanti di P ortonovo, che la maggior parte di essi, e lo stesso re Toffa, disertarono la città e si rifugiarono sul territorio della colonia i1io-lese cli o Lagos. A far ritornare gli indigeni in P ortonovo, occorse l'intervento di una compagnia di fanteria marina sbarcata dalle navi da guerra San,é ed Arelhitse. Questo 'fatto e le continue vessazioni, cui erano soggetti i mercanti francesi nelle città daomene, indussero il Governo ad agire più energicamente. Nel 1889 era residente francese nel Benin il dott. Bayol, il quale èredette di ottenere un a,ccordo duraturo, trattando direttamente. col r e. In Abomei fu ricevuto dapprima con grandi onori, ma. poi trattato arrogaitemente dal principe ereditàrio Kon Do e dai capi da.omeni tanto che dopo un mese di inutili tentativi, vedendo 'di n~n poter bo-i~nO'ere ad. b una conclusione, ritornò frettolosamente alla costa, onde sfuggire ad una. certa prigionia. In quel turno di tempo moriva il vecchio re Gle Gle, ed il 30 dicembre 1889 gli succedeva il figlio Kon Do, col nome Behanzin. Primo suo atto.
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LE SPED I ZIQ);l l'RA.NCES( XEL DAOME!
di r egno fu di raccogliere un numeroso esercito in Allada ( 1), da dove minacciava contemporaneamente Cotonu e P ortonovo. In quest'ultima città non vi era allora che una cinquaut.ina d'uomini fra t iragliaiori senegalesi e guardie civili della residenza. Di tutta la costa africana dell'Atlantico, l'esercito daomeno è il meglio organizzato e disciplinàto. Conta ordinariamente ·6000 gnerrieri e 2000 ama2zoni, ma queste cifre vengono raddoppiate in caso di g uerra o razzie col richiamo dei oO'ller·r ieri e delle amazzoni in congedo. Esso è diviso in brio-ate o e queste in reparti minori, a seconda dell'arma mento, il -quale, nel 1890, variava dai fucili ad avancarica ed a pietra, .alle lancie, ascie e spade della forma cli grandi r asoi. Non vi è cavalleria e l'artiglieria si riduce a sei vecchi cannoni che si trovano iu Alla.da. L ·esercito claomeno è agguerrito: perchè tenuto in continuo esercizio con fi uti assalti di case, -circondate da alti e spinosi cespugli o per le periodiche razzie di schiavi, sopratutto nel vicino paese dei valorosi Egbas (2). Il negro del Daomei, di caratter e dolce, facile .a guidare ed obbediente di natura, diventa feroce quand'è eccitat-0 da fanatismo religioso, ed in allora combatte con grande coraggio. Le perdite in guerra sono facilmente ri.,.. parate, avendo il re daomeno assoluto diritto di vita e di morte sui suoi sudditi. (3) Contro un esercit~ simile il dottor Bayol credeva che bastassero poche centftiaia di soldati regolari. Infa:tti di fronte alle minaccie di Behanzin chiese l'invio immediato di un battaglione tiragliatori senegalesi, dne co~pagnie di ,europei, una batteria d'artiglieria da montagna, servizi ac· (I) Allada, ILntica c:q>itale del regno <I' Ard1·os sottomesso ai Daomen! nel '1725, è un centro importante di com unicazioni. tina via fa capo ad Uida, il più gran emporio 0
(l) Il regno di Portono\'ll ora. in passato tlipenden te dal re del Daornui. Alla morte del re Suclgi, di Portonovo, Glo Glc pose sul trono ~uo figlio l'attuale re Tofl'a, il quale, dopo pochi anni, si rese indipendente e cessò dal pagare l'ann uo tributo. Pu allora elle i Daomeni cominci,irono a fare scorrerie su (lllel paese, per cos tringe re di nuovo il re àl vassall~ggio.
cornmcrclole del Daomei, 1111'altra a Cotenu per Abomei-C;11avi e Godomei la mbendo la s11oncla occidental(' del lago Nokue, inlìne l'ultima si dirige sn Portonovo pet guaclo di Danu. Per Allacl,t passa la principal1i ,·in che dalla costa conrluco alln capitale del regno attraverso la lama boschiva. . (2J Cli Egllas abitano ad oriente dell' l/eme ed in ,icinnuzn c\ei possedimenti in glesi ·d1 Lago~. (31 li D. Rayol in un articolo, pubblicato nel i89z dalla Reuue Stie11ti/ìq11e, dà. molti port1colan sull'eserci to claomeno.
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LE 8l'EDlZ1Ò1'1 FRANCESI Nl};l, DA01\11$J ·
cessori, ecc. Con q~1est'e truppe, qualche co_sa meno di uu migliai_o di uomini, e col concorso di .5 00 gùerrieri del re di Portonovo il Bayol contava. di occupare Coto~u ed impadronirsi poi dei villaggi di 'Godomei, A vrekete, Abomei Calavi ed i~fine di Uida (1). Il Ministero Tirard si trovava allora in una pos1z1one assa.-i difficile di fronte a:l Parlamento, ostile a ,qualunque spedizione coloniale, e non . credette con veniente chiedergli i. crediti necessari per le poche truppe, che mandava sulla. ·costa di Guin.ea a protezione degli stabilimenti francesi (2 . Le operazioni nel Daomei fnrono affidate al maggiore Terrillon, ufficial~ intelligente, che erasi acquistato · buor1 nome nel Tonchino, ed il corpo d.i spedizione ascendeva a 400 uomini all'incirca, cioè: In P?rtonovo: 10" compagnia di tiragliatori senegalesi e 2 pezzi da montagna (3 ufficiali, e 135 indigeni sul la.go ,N okue la 6annop.iera a vapore Sme1·alda, a questa si aggiunse poi un'altra cannoniera, , Topazio. T_ruppe di rinforzo: 2" e 4" compagnia tiragliatori senegalesi; una .di gabonesi e 4 pezzi da ,inontagna (8 ufficiali, ' e 285 indigeni . Di fronte a Cotonu l'incrociatore Sané. Il comandante di questa nave, c~pitano di vascello Fom~uier, aveva ordine di cooperare con . le truppe di terra alla protezion.e degli stabilimenti della costa, ma cli no.n sbarcare un solo l~omo di fanteria cli ·marina (3). • Lo· sbarco delle truppe sulla 'spiaggia d.i Cotonu avvenne tra il 17 ed il. 20 febbraio, . e nel gi'orno successivo i tiragliatori ~enegalesi s'impadronirono del villaggio, fç1,cendo 1
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Tclegrnmma del O. Bayol, l9 gennaio iS90. Nel bilancio or(lìnario (tnnuale vi erano 2iS mila liro per spese d'occupazione del Daomci. Il dottor Uayol aveva tel egrarato -che la dogana di Cotonu e del littornle, non che la cont_l'ibuzione di guerra ,avreblJero hastato a coprire I.i spese della spedizione. (3) Sino dai primi momenti in cui fu decisa la spedizione, era sorto up dtwlismo tra iJ ministro della marina e quello <IP.Ile colonie. Quest'ult.imo, appoggi,,-ndosi sui telegrammi del dottor,Bayol, fida.va: nella facilità d~ll'impresa, mentre il ministro della marina, meglio inrormato sutra situazione da! F.ournier, trovava ardita qualunque azione nell'intorno coi pochi mezzi clie erano <IÌsponibili e credel'a inutile e di poco soccor~:> alla spedizione H farvi concorrere il' c~ntiliaio di uomini da sbarco della nave da guerra. (1 ) (2)
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I.E SPEl>lZJl)Nl FRA':<CESI NEL DAOMEI
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prigionieri i capi, che furono inviati a P o1:tonovo. La po sizione di Cotonù fu subito coperta con trmcee ed abbattute; ma questi lavori non poterono essere fatti con celerità, mancando gli strumenti necessari . I soldati pm,sed~vano solamente delle vanghette a, c?rto manico e delle piccole seghe articolate. . Informato il re Behanzin della occupazione cli Cotonu e della prigionia dei capi daomeni, per rappresa?lia ~acev~ arrestare e condurre in Abomei i nove francesi res1dent1 in Uida, e nello stesso tempo avanzava il suo esercito sino alla lin~a Godomei, Abomei-Calavi ( 1 . Il maggiore Terrillon, che aveva impiegato i giorni sue cessivi alla presa di Cotonn in ricognizioni, ebbe il 3 marzo avviso di un imminente attacco del nemico 2' . E gli allora dispose il terzo dell·~ sue truppe, circa 120 uomint in _avamposti, ripartiti in cinque gruppi; lnngo un fronte d1. oltre 500 metri. Trincee od abbattl!lte proteggevano Clascun o-ruppo; ma all'esterno non fu messo· alcun posto di sor~ea-lianza, temendo le insidie dei Daomeni, abituati ad avvicinarsi st;isciando alle sentinelle per sorprenderle. Quat,t,ro pezzi da montagna, distribuiti lungo .la. l~~e~ ne ap~ìoggia, vano la difesa. I n riserva, a 4.00 metri alhnd1etro, v1 erano due compagnie di t iragliatori senegalesi. . Nella notte ùal 3 al 4 marzo i Daomeni, approfittando di im violento uragano, si erano avanzati sino all'orlo del bosco di fronte a.Ila posizione francese, dove si formarono in due colonne. Quella di sinistra, composta delle amazzoni e di 1000 guerrieri del Deeamei, fa".orita dall'oscurità della, notte, potè arrivare sino a pochi metri da~ nu_ovo . forte francese. Sorpresi dal repentino assalto, i t1raghaton ga('1} In Uida i mercanti tedeschi non erano stati molestati ed· un Olandese, fatto pri· gioniPro coi Francesi, fu messo subito in lil1ertà. . . (2) Per aumcntnre il nnmero delle 1•ropri1i t.ruppe, il mag_giorc T1millon faceva ven ire da Portonovo i 300 ausiliarf del re Toffa, che erano armati • di fucile a pietra. Inoltre aveva formala una compagniR mista di 21, ti raglia tori senegalesi de lla iO" co_mpa3nia, d1 "~ .-.u3 rdie ci vili della residenza e di 30 ausil:ari. Dopo le prime scaramt1cc1e 111torno a ' Col~nu avendo gli ausiliari <iato pr,)Va di vigliaccheria, il maggiore !1 fece disarmare, ' tratten~r1do)i nel tampo come ilOrtatori.
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LE 5Pl,D1Zl0l>I FU.ANCE:,! NEL DAOMEI
bonesi, che difendevano il forte, arrestarono con foochi a salve gli assalitori; ma sopraffatti dal numero stavano per cedere, allorchè giunse in loro aiuto una delle compagnie . senegalesi di riserva. L'altra colonna daomena, assalita e dispersa la sinistra francese, aveva potuto penetrare molto innanzi, ma, accolta da fuochi a salve dalla, compagma senegalese di riserva, fu costretta a ripiegare · oltre la line~t delle trincee. Tuttavia la lotta di quel pugno d'uomini che si difendevano contro migliaia di nemici, sarebbe terminata con una catastrofe, senza l'efficace intervento dell'artiglieria dell'incrociatore Sané. Il fuoco dei grossi pezzi, e specialmente quello dei cannoni revolver della nave, fu talmente micidiale da obbligare le colonne daomene a ritirarsi in grande disordine. Tentarono esse, più volte, di ritornare all'assalto, ma non vi riescirono ed alle 10 il nemico spariva nel folto del bosco. Il combattimento costò · ai Francesi 8 morti e 26 feriti, mentre dalla parte dei Daorneni pare che le perdite sieno state gravissime specialmente tnt i capi. Il. dottor Bayol, che dai primi comba,ttimenti si era convinto della debolezza del corpo di spedizione, aveva chiesto dei rinforzi, ed il 16 marzo ricevette appena 100 uomini di fo,uteria marina. Nei giorni seguenti continuarono le ricognizioni verso Godomei, ed il maggiore Terrillon venne a sapere in . una di esse che il nemico erasi ritirato in Allada, lasciando qualche distaccame:q.to in Abomei-Calavi e Godomei. ' Dopo il combattimento di Ootonu del 4 marzo, il residente avrebbe voluto, che un corpo, formato dei disponibili (400 uomini circa), pu.n tasse contro Uida, pm;fat a 36 chilometri di distanza. Il comandante delle truppe trovava rischiùsa questa marcia ~t causa dei 6000 Daomeni, che minacciavano il fianco destro della colonna e con tutte le dif~ ficoltà inerenti alla deficienza di portatori ed alla natura insidiosa del terreno tagliato da canali. Egli invece si volse · contro il Decamei col pretesto di punirne gli abitanti, che
LE SPEDJZIO'Nl 1:R.\NCESJ NEL U,\UllEJ
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in numerose frÒtte si erano a più riprese affacciati dinanzi a Portonovo per farvi oltraggio. Partì il 26 di marzo da Cotonu, ove lasciò un presidio di 200 uomini, il quale bastava a proteggere quella località, essendovi anche le navi da guerra, e per la via del lago pa.ssò uell'Ueme, che risalì fino al. guado di Danu. Aveva preso seco 200 uomini, ed a.1.tri 100 ve ne unì passaildo per Portonovo; il piccolo corpo era imbarcato sovra alcune piroghe rimorchiate dalla cannoniera Smeraldo. Al guado la spedizione calò a terra e si inoltrò nel Dacomei. Vi trovò boschi assai densi e pericolose insidie, l'avanzars~ era, difficile e lento, ed il nemico non si lasciava cogliere. La resistenza di Mitro e l'imboscata ad Azuice furonQ due -scararnuccie di poca importa.nza, quantunque nella prima rimanesse ucciso nn capitano francese. Dopo due g iorni la ·s pedizione rientrava in Portonovo. Forse il maggiore Terrillon credeva. con questa diversione, di attrarre le forze del Beha,nzin e staccarle da Uida; f.l cer tamente gli parve di ottenere i risultati che sperava, perchè il 31 marzo lo troviamo nuovamente in Cotonu e questa volta intento a preparare la marciEi 0ontro Uida, per la quale egli poteva 'disporre, di 400 tiragliatori senegalesi, cli 300 soldati di fanteria mariIHt, d'un certo numero cli artiglieri, oltre l'appoggio di tre incrociatori e di un avviso ancorati lungo la spiaggia. Nel frattempo però avvenivano grandi mutazioni in Francia. Al ministero Tirard ~1 15 di marzo succedevEt il ministero Freycinet e la direzione delle operazioni nel Daomei passava dal ministero delle colonie a quello della marina. Un decreto presidenziale del 5 aprile ordinava il blocco della Costa degli schiavi dal confine tedesco del Togo a quello inglese di Lagos, e per sostenerlo erano inviati altri due incrociatori ed un avviso, col contrammiraglio De Cuverville, che avrebbe assunto il comando della squadra. F ino all'arrivo del contrammiraglio, che veniva dalle Antille, ·il capitano di vascello Fournier aveva il comando delle truppe di terra e di mare negli stabilimenti della cost,i di
JGOS
LE SPEOIZJONl FRANCESI NEL DAOMF.l
Guinea. Quanto al residente D.r Bayol, egli veniva richiamato in ]'rancia. · Al comandant~ Fournier furono inviate 1'8 aprile nuove istruzioni: di rendere efficace -il blocco; sospendere la marcia su Uida ed occupare fortemente Cotonu e Portonovo; r espingere vigoro:;;amente qualunque assalto; ma cogliere ogni occasione per intavolar~ trattative. Le basi dovevano essere qneste: farsi restituire gli Europei prigionieri, conservare Cotonu come possedimento francese, e compensare il re per gli introiti doganali che avrebbe perduto, promettendogli anche una somma annua. A sua volta anche l'esercito claomeno aveva nel frattempo mutato posizione, ed il 19 aprile il nuovo comandante seppe che esso si trovava a Bedgi, 12 chilometri da Portouovo. Per giungervi aveva don1to fare lunghe marcie, onde guadagnare il guado di Oboa sull'Ueme, essendo ingnadabile per le pioggie , quello cli Dam1 posto più a valle. Portonovo pareva minacciato, e fu subito deciso di accorrervi, sebbene vi fossero 240 tiragliatori sostennti da due cannoni da mon, tagna e da un fortino. Con questo scopo il 20 ap·rile alle 6 aut. una colonna forte di 350 soldati regolàri e 3 pezzi da montagna, comandata da.l luogotenente colonnello Terrillon, usciva di Portonovo ( l 1. La precedevano 300 ausiliari del re Toffo, i quali, dopo un'ora e mezza di marcia, entra,ndo nel villaggio cli Atsciupa, urtarono contro le masse daomene. Alle prime fucilate gli ausiliari si sba,ndarono lasciando 8 morti snl terren9. L'insegnimento del nemico fu arrestato da,i fuochi a, salve delle compagnie senegalesi; mtL le altre truppe dovettero formarsi in quadrato intorno al convoglio. Cont inuò il combattimento per qualche tempo, poi per l'afa e per lo scarseggiare delle munizioni, e perc~è i Daomeni (!) La colonna era cosi formata: 300 ausiliari del re Totra; la to• compagnia tiragliatori senegalesi; un plotone <li disciplinari delle colonie; tre pezzi d'artiglieria; la 4' compagnia tiragliatpri, la ri.,erl"a di munizioni con 160 cartuccie per nomo e !00 coli,i per pezzo; l'ambulan1,a ccl il ,~on voglio ci'acqua e viveri per due giorn i: Cl,iudelva la. marcia un plotone (folla 2• compagnia tiragliatori senegalesi. Il comandante Tcrri11011 era stato promosso in quei giorni luogotenente colonuello.
LE SPEDIZIONI FIUNCE3I NEL DAdl!El
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tentàvano frapporsi fra la colonna e Portonovo fu necessario retrocedere. Le truppe si ritiraron·o ordinate in quadrato, fermandosi di tempo in tempo per· arrestate la foga nemica, finchè a tre chilometri dalla città i rlaomeni cessarono l'inseguimento e si allontanarono , 1}. Il combattiniento di Atscinpa 1:endeva più gravé la situazione dei difansori di Portonovo; il giorno seguente i nemici si erano ravvicinati alla città, sicchè pareva imminente l'attacco; invece dopo alcune razzie nei dintorni il 28 aprile Behanzin si allontanò, ritirandosi yerso il nord, e, fatta una scorreria su Abeokuta nel vicino paese degli Egbas, rientrò nei suoi Stati con tutto l'esercito e con. numerosi schiavi raccolti. (2) Nel frattempo arrivava dalle Antille s'nlla na.ve da guerra ·Nayacle l'ammiraglio De Cuverville, il quale assunse il supremo comando della colonia. (3) Secondo le istruzioni avute dal governo, che insisteva per la conclusione ad ogni costo di un accordo col Daomei, egli avrebbe voluto intavolare negoziati · con Behanzin, ma i suoi messaggieri furono im, prigionati, doyo essere stato loro vietato l'accesso al re. Allora fn fatto capo al padre Dorgère, c!}e aveva relazione coi capi daomeni e più specialmente col gran capo dei sacerdoti feticci, acciocchè egli avviasse le trattative che fino allora erano an::late fallite. Le pose andarono per le lunghe, ma alla fine fn firmato in Uida, il 3 ottobre 1890 un accordo tra i delegati daomeni e quei di Francia sulle seguenti basi: ' 1° Il re del Da.oc:iei riconosceva il diritto dei francesi di .o ccupare indefinitamente Cotonu: 2° A titolo di compenso per l'occupazione- di Cotonu la Francia si obbligava a pagare al Daomei una somma non . su periore alle 20 mila lire. ,
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(Il Si vuole che ~i consumassero in quel com()allimento 25 mila cartuccie, 4~0 scatole a metraglia e 20 granate, e dw. i fuochi rossero sempre eseguiti a comando e di retti con,tro i::ruppi compatti distanti fra i 300 e 00 metri. (!) A Keto. i Daomeni furono sconfitti dagli Egbas, ma nel giorno seguente Ìl3Si sorpresero gli Egbas e facendone prigionieri più di 2000. (3) hi seguilo ari una dimostrazio1ic offensiva fatta d3l Fournier su Uida, i prigi,onieri francesi che si trovano in Abomci furono lasciati in libertà dal re daomeno, e giunsero il 6 maggio in Uida.
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LE SPEUIZIO.X! FRANCl':S I NEL DA Ol!El LE SPEDIZION[ FIIANCJ;Sl :SEL lJAOMEl
Tal fine ebbe la prima campagna dei Francesi nel Daomei. ~ra_cominciat~ con forze insufficienti, con pochi mezzi finanz'.an_ e senz~ 1_dee preci~e circa lo svolgimento delle operaz1on1. Scarsi .d1 numero 1 Francesi dovettero star sulle difese. ed i rinforzi , che furono loro mandati, poterono passare all~ o~ese,_ tanto più che arrivarono, quando pel sopravvenire delle p1ogg1e, dovevano interrompersi le operazioni. I F rancesi fac~va~o g ran calcolo sui loro mezzi di guerra e s_ulla strage d1 cm erano capaci le loro armi da fuo co perfezionate. Ma che valeva il numero dei morti e feriti in uu paese, ove la sostituzione dei perduti è assai facile e la ,·itct m:1ana non ha prezzo ? Invece il tentennio dei Francesi, le ~nisu~·e p~·udeuti ~ ris~rvate, a cui furono obbligati dalla 1~~en onta numerrna, 11 non assalire ed il r itirarsi se assaliti, crearono nel cuore dei daomeni fiducia ed oro-oo-lio e 0 già lo d imostrarono nel disdegnoso conteo-110 tenuto dt~rante le trattative che preùedettero l'accordo di Uida. ·
Gran parte dell'anno 1891 passò relativamente tranquillo sulla costa daomena; una missione francese inviata nel feb bntio in :Abomei fu ricevuta onorevolmente dal r e e colmat.a di regali; nell'ottobre successivo furono pagate ai D aomesi ventimila lire, prima quota annua del compenso pattuito per i perduti d iritti doganali di Cotonu . . Tuttavia r e ~ elrn.uzin si preparàva alla guerra acquistando m. Lagos e~ U1da, nuovi fucili, molte munizioni e perfino ~e1 _c au~om <l). Gli. acquist~ era~o _p agati coi denari pro, en1ent~ dalla venchta degli sch1av1, e per procurarsene il r ~ _contmuava !e sue scorrerie nel paese deg li Egnas c nel v1cmo regno d1 J oruba. Sem~ra che queste razzie fatte (l ) Quantunque possessori di fu cili a tiro rnpido, puro il nuov·i armamento non ha am.11cntat~ _rotonza ?ci _Daorn en i nel combnttirnen to. Essi, co me giù Ja plù gran P_a1 te clcgh ind1gen1 _<leli Afnca. sparano scnn puntere, cioè lenendo il calcio ar•1>o"· giato contro la cosci~ e danno_(JU_i~di una grando elevazione alla hocca della carrn; . La maggior parte dei loro pro1ott1h sorras;a v:ino le lince dei Francesi.
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contro popolazio!ii, che si difendevano valorosamente, abbiano costato gravi sacrifici all'esercito claomeno, perchè nel novembre il Behanzin cangiò direzione e si volse a ponente invadendo con le sne bande il territorio della pacifica tribtt degli Uatsci, protetta dalla Francia, e giungendo a poche ore di distanza da Grab. Popo, capoluogo della colonia (1) . Con questa scorreria il re clol Daome i violava i pat.ti conclusi in Uida appena un anno prima (2). Alle energiche rimostranze del residente Ballot rispose re Beha.nzin, protestando di avere i migliori sentimenti verso la Francia; ma chiedendo nel tempo stesso la restituzione di Portonovo e Cotonu, che egli negava essere mai stati ceduti a i francesi con trattati anteriori: Quasi ogni anno, ai primi di marzo, il re del Daomei solava fare delle scorrerie nei paesi vicini per procurarsi degli schiavi da vendere agli europei per le colonie del Congo e del Camerun, oppure da immolare in onore delle divinità feticcie nelle g randi fes te religiose (3). Ora, non avendo ricevuta alcuna r isposta alla sua domanda, re Behanzin decise di fare una razzia nel regno vicino, su cui vantava clirit;ti di sovranitii. Due corpi mossero verso Portonovo: l'uno raccolto dal re in Allada e composto cli 4000 g uerrieri e 2000 amazzoni, passò il 26 marzo l'Ueme a.l (t) I Prancl'Si :i,·cvano ac,p, i;tn to nran Popo nel '1857 erl Agué nel tS61, ; ma il protr tto rato soprn truei 1,,.,esi t'u clichiarato solamrnte nel 1885. Il limite settentrionale giun,;c ora sin o nll'a ltezz:t ,!ella r,it.tà di AgamG Seva sul nume Mono, a 30 chilometri dalla co,t:i. Alcune c.1,rte, comn •1nell,t recente <lell' Hansen comprendono nel 1>rotett.orn co anr.he lutto il pac:;e percorso dal viag:;:i:ilor•) D'Albeca nel !888, cioo ult re il ; • 11arall~lo. (1J l'iella sed uta tl cl 28 noveml,1"<, i89l la Camera francese non volte ratifica lo, hc11d10 esso imporrasse un onore di dr,,a 20 mila lir,i annue, lasciando al governo di provvcd,•r~ iu 11u:1lche mo,1 0 nl paga mento. (3) .\l,oh ta la schiaviLù nelle Americhe, conlìnnò tut1,1i,•ia la tratta degli schiavi coi Portoghesi per In collivazio~ll tlell' isola di &in Thomé, coi Oelgi per la costruzione ,tclla f~rrovi:\ del Congo e coi Tedeschi por avere dei portalori,aelle arido lande ciel Camernn. Ad eluder~ la vi:;:,11111zr,, ,!elle navi dr,, guerra gli schia vi, comprali nel Oaomei, venivano imbartati col titolo ili t1iv<>ratoi·i 1iel'i tiberi , e portavano un regolare co ntrai to d'arruolamento, cl1e ~li ob bliga :irt un lavoro per cinque anni. Alle energiche rrote.;to della Frnncia contro Cfucsta vera trnu.,, solamente il Portogallo e lo Stato del Congo ,css.uono di fornirsi cli schiavi noi Oaornei.
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guado di Danu; l'altro di 2000 uomini, guidato da Geo Beo, fratello del re, attraversò l' Ueme a Takué, ·50 chilometri più a monte del primo, e, sceso pi,r Qboa ed Yoku, venne ad unirsi al corpo principale, che accampava nelle vicinan~e ·di Ketomé, a quattro ore di distanza da Portonovo (1) che era a.llora_ pre~idiata da 350 .uomini circa; cioè due compagnie t1raghaton senegalesi ed alcuni reparti del battaglione Aussa (2). . I Daomeni, dopo aver scorazzato ben ·bene pel paese, devastando i c~mpi, tagliando i boschi di palmizi, incendiando i villaggi e raccogliendo numerosi prigionieri, se ne tornarono il 5 aprile donde erano par.titi e nello stesso modo come _erano venuti, cioè gli uni, ripassando l' Ueme, erano andati ad accampare attorno ad Allada, gli altri, risalendolo lungo la sponda sinistra, si erano fermati ad Oboa. In Francia .la violazione dei patti aveva leyato gran rumore, e molto più la notizia che i daomeni si erano avanzati impunemente sino a breve distanza da un presidio francese. Nella seduta dell' lLaprile la Camera dei deputati votava a grande- maggioranza un credito supplementare di tre milioni per le spese d'occupazione del .Daomei (3), ed in quella circostanza il_ ministro delle . colonie faceva conoscere le idee del governo sulla -nuova campagna. Disse di preferire un'azione vigorosa e rapida all'evacuazione del pàese, chiesta da alcuni deputati, ·e che, d'altra parte una mar~ia ardita sulla _capitale Abo~ei, suggerita. da altri, non era impresa proporz10nata coi mezzi accordati e coi vantaggi che se ne potevano ritrarre; concludeva infine, essere intenzione del governo di proteggere in modo efficace gli sta-
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(l) I daomeni attraversano i Oumi guado , perché una antica tradizione fcticcia aveva ·predetto, che' sarebbe accaduta una sventura so li avessero passati su· barche o ponti. ' · (2) Il bat_taglionc Aussa, di quattro compagnie, che, secondo il decreto 23 giugn~ 1891, doveva esscr!_l composto di 19 uflìciali, !21, europei pei quadl'i e 480 soldati indigeni, non aveva al principio del 1892, che la _m~tà del contingente indigeno, cioè due sole compagnie. (3) Net bilancio ordinario pel 1892 era ·a ssegnata la somma di 900,00()' lire per spese . di occupazione del Daomei.
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·bilimenti europei lungo la costa e di obbligare per l'avvenire il re daomeno al rispetto dei trattati. · I preparativi per la spedizione cominciàrono subito; le navi da guerra Sané e Talisniano, che si trovavano n_ell' A· ,merica meridionale, ebbero ordine di recarsi subito nel golfo di Guinea ed il battaglione della legione straniera di presidio in Sidi-bel- Abbas in Algeria fu avvertito cli tenersi pronto a partire pel Da.dmei. Intanto ai 700 uomini, che dopo l'accordo di Uinda, formavano tutto il presidio del Benin, venne spedito da Dakar un primo rinforzo di 200 tiragliatori senegalesi. Per le truppe della nuqva spedizione furono preparati ricoveri più adatti e più salubri di quelli adoperati precedentemente, i quali 11011 erano altro che ca.panne a fior di t erra coperte di paglia, non resistenti all'azione prolunga.ta delle pioggie. I nuovi ricoveri erano di t re sistemi: di cartone compresso, impermeabile; di legno; e di un misto di ferro e mattoni. Tutti poi erano sollevati dal suo.lo metri 1 ad :Ì,70, potevano contenere da 25 a 40 uomini ed avevano Ìe pareti ed iJ soffi.t~o doppie per lasciare spazio alla circolazione dell'aria. Una ·larga veranda li circondi~;va e con la tettoia sporgente proteggeva i muri dai raggi diretti del sole. ·. Lo. sbarco eleo-li uomini e del materiale era difficile a .causa o della barra o scoglio · sottomarino, tanto che molte volte fu sospesa pel cattivo tempo. Ad ovviare a questo inconveniente i Francesi costrussero un ponte da sbarco, in ferro , hmgo 280 metri e largo ~,40; il cui tavolato_ era sostenuto da pali d'acciaio pieni, del diametro di centimetri14 e provvisti di larga avvitatura di ferro fuso nella estren1ità inferiore. La testata del ponte verso il mare, sporgeva di alcuni metri dalla barra e terminava con una larga piazzuola munita · di quattro gru mobili. Una doppia ferrovia a scartamento rido_tto percorreva tutto il p'onte. I rinforzi continuarono ad arrivare alla spicciolata dal maggio alla fine di agosto. In qut?st'epoca si trovavano pronti per la ~pedìzione : un battaglione della legion~ straniera,
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LE SPEOIZlONI FRANCESr NU:J, DAOMEC
una compagnia di fanteria. marina, quattro compagnie regolari di tiragliatori senegalesi e tre di ausiliarie; due compagnie tiragliatÒri Aussa, due squadroni di spahi senegalesi, una batte1·ia da ~ontagna. con obici alla melinite, una sezione del genio, ed i servizi ausiliari. In tutto 300 uomini circa. Sul lago Nokue era raccolta la flottiglia composta delle cannoniere Smemldo, 'Popa:;io e Co,·allo armate di cannoni Hotchkiss con 50 uomini di equipaggio; di due pontoni in ferro a vapore Ueme ed Okapara, che servivano pei tra. sporti tra Cotonu e Portonovo e della cannoniera smontabile Opale, capace di 400 uomini circa ed armata di sei cannoni revolver (1). La flotta sotto gli ordini del capitano di vascello Reyniers, contava alla fine di maggio due incrociatori e quattro avvisi, cioè un totale di 18 cannoni di vario calibro, 28 cannoni revolver e 650 nomini di equipaggio. Il piroscafo J{itho, della navigazione generale dell'Indo-Cina, di circa 5700 tonnellate fu trasformato in nave ospedale. Le fortificazioni di Cotonu e Portonovo furono migliorate e collegate mediante un fìlo telegrafico lungo 30 chilometri. Portonovo, sulla sponda settentrionale della laguna d'Ossa, è protetto ,da quattro for t i, da un muro di cinta col relativo fosso, e da 14 'pezzi d'artiglieria. Il terreno all'esterno fo disboscato per uua distesa cli tremila metri, affine cli evitare sorprese. Innanzi a Cotonu, tra il mare ed il lago Nokue, fo eretta una palizzata, preceduta da fosso per la lunghezza di 500 metri, dietro ad essa stavano un blockh~rns, un alto cavaliere costrutto in mattoni ed il fabbricato del telegrafo, armati da 14 pezzi d'artiglieria e da due cannoni a. ravol ver e difesi da 200 uomini. Le cannoniere dol lago e la flotta nel mare completano con lo loro artigl ierie la difesa di Cotonu. (l) flatteilo di un centinaio di tonnclh\tc, lun go 32 metri e largo 5,!!0, con t,7 centimetri di tiran te 1l'acqua a 11011pa. l~;so è l\ivisibile hl sette sezioni cd h;1 una. sola. ruota all'inrJietro. Nelle prove raggiunse i dieci nodi all'ora. Può contenere 40<1 nomini ed é armato da tre cannoni revolver e eia •1uattro a tiro rapido. Fu costrutto in lnglulterrn dalfa cas1 Yarrow in meno di un me~ee ,:ostò al governo francese ·150 mila lire.
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Ad impedire il passaggio piuttosto frequente cli armi e mun izioni nel Daomei mentre preparavasi la spedizione, il 15 giugno fn stabilito il blocco della costa dal possedimento tedesco del Togo all'inglese di Lagos. A capo della spedizione fu scelto il colonnello Dod~s (1) il quale arrivò in Cotunn il 29 maggio, dove assunse 1 poteri civili e militari; ma, non essendogli stata data nessuna autorità sulla flotta, occorse un voto del P arlamento perohè o-li v enisse affidata la suprema dire?:ione d'elle operazioni ~el Da.omei (2). P er poco, adunque, non si riprodusse tra l'esercito e la flotta il dualismo, sorto all'epoca della prima spedizione. Ottenuta l'unità. di co1~an~.o ~u tu~te le forz~ ~i terra ' e di mare, il colonnello commc10 1 suoi preparat1v1. Da principio, a quanto pare, e forse a quanto si fe~e ere: dere, la spedizione doveva avere per scopo l'occupaz1one d1 Uida e di qualche località lungo PUeme per _tenere _a ~over~ i Da.omoni, impedir loro il commercio cogh stra.men e ridurre il re Rehanzin al rispetto per i patti antichi e per i nuovi. Solàmente più tardi furon o ampliate le ideo, mirando ad Abomei, la capitalo del r egno. Anche il re Behanzin si attendeva ad una punta dei Francesi tra il lago N okue ed Uida; perciò si dispose a difendere il lato meridionale del regno, stese parallelamente alla marina sul fronte Godomei, A vrekete e Uida una forte linea di distaccamenti, che coprì con leggere trincee; si assicurò nei :fianchi facendo occupare da poderosi nuclei di trnppe Toca.ne. Basune e P ode sulla destra, hmgo l' A.o e proprio vicino ~i possedimenti francesi del Gran Popo e sulla sinistra il villaggio di Soave, snl So affluente del lago Nokue; ,
(I) 11 ~olonnello Alfredo, Amedeo Oocltls, nacque nel fehbraio i8&,:! in_ San T.11igi nel Senegal da genitori frantesi; ma nati :.u1 cho essi nel Sonog:11. Allievo <li Sa,nt-Cyr'. fu r:~omosso sottotenento nella tanteria marina. LuogotenonlP. _nel t8G7; c~p_11ano _P~' mento due :inni dopo 11el sangue frcrldo e coraggio_ dimoslratn 1n un p~111e1(l10 d1 r1 vo l~~ nella colonia della Riunione. Maggiore nel J8i8, rimase nel Senegal si_no a!la promozione a tenente co lonnello nel t883. Feee la cam11a:;na del Tonchino o r1torn~ col,onncllo. Dal !888 al t889 rn comandante su11eriorc delle trupp e nel senegal o negli ult11111 c.luc anni vi ,11res~e parocchill 01lerazioni <li guerra, . . .. (i) In seguilo al voto òella Camera francese (H luglio) si <hmcLtcva 11 mm1stro de!Ja 1mrina C:1vaignac a gli succedeva il B1mlea11. lQÌ -- ,1N1'0 XXXVII.
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LE SPEDIZIONI f'RANCES! NEL ,DAOMET
LE SPED1Zl0NI FRANCESI NEL DAOMEI
concentrò il nerbo delle forze .in una posizione centrala, intorno ad Allada, 'incaricai..-lo il fraGello Geo Beo ii recarsi ' nel Decame per sostenervi la ribellione e per minacciare il fianco del nemico se avesse risalito lungo l'Ueme (1 ).
Ma i Francesi evitarono di dar di cozzo contro la fronte delle for.ze Daomene; ciò non convenivà loro per;chè li - avrebbè portati per sentieri <lifficili in mezzo ai terreni pantanosi ed alla fitta boscaglia, che stanno fra l'estuario ed· il cuore del regno, ove sar~bbe. stato necessario di allargare la via a colpi di accetta. Così· avevano fatto gli Inglesi nel vicino paese degli Ascianti, e non cominciarono la spedizione del 1874 ·se non quand,o ebbero aperto ;nella :fitta selva una strada di 120 che si dirigeva verso la capitale Cnmassie. Preferirono invece la via fluviale dell'Ueme,la quale, dopo le pioggie, permetteva alle loro cannoniere e barche da trasporto, di salire fino a Tou.e e forse anche · sino ad Agonli ( 1). Il 9 agosto le navi da guerra e le cannoniere della flot. tiglia cannoneggiarono i distaccamenti daomeni presso le coste e 300 uomini sotto gfr ordini del comandante Stephani fecero una punta da ' Cotonu contro le posizioni degli avversari, come per persuaderli che da quella parte dovesse avvenire lo sfor,;o. Invece il corpo principale prese tutt'altra direzione. Esso era composto di 1300 uomini, seguiti da 2000 portatori all'incirca; uscì una settimana dopo da Portonovo e si avviò verso l'Adgiarra e Sakete villaggio di 12 mila abitanti a 36 chilometri di distanza. Probabilmente quella marcia eccentrica aveva per scopo di · accaparrarsi un distaccamento di Egbas, che hanno fama di valorosi guer- . rieri ed erano ostili ai Daomeni, e di cercare portatori dei quali ha gran bisogno un esercito montato all'europea e. che scarseggiavano in quei paesi di continuo percorsi dalle 1 scorreriè dei Daomeni. '· La colonna, . partita il 17 da Portonovo impiegò due giorni · a passare la laguna di Adgiarra, era il 19 a Ketin ed . il giorno dopo pènet~ava nella posizione di Taku dopo un vivo assalto, infine il 21 entrava in Sakete. Gli Egbas non si' mossero, . sia che avessero poca fiducia
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A schiarimento del testo valga il seguente diJgr:1mma:
uINEA H) L' Ueme che nella stagione secca ha un.metro di acq_ ua, si alza nella piena sino a metri 3,50 con una larghezza di 25 metri. .
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LÈ SPEDIZIONI FRANCESI KE:L DAO.ME!
~ei ]francesi, sia che telllessero degli Inglesi di Lagos, sicchè 11 .col?nnell? ~od~s, reclutati ~ -portatori tta· gli indigeni dei dmtorm, si d~resse ver~o l' Ueì:ne. Durante la marèia la colonna fu parecchie volte /assalita dai Daomeni ;, il 24 o~cup.ò di :7iva forza Katogan e vi si fermò un paio di g10rm e_d 11 27 eri!, a Kesonu. Durante questa marcia i Fra1:ces1 av~vano dovuto frequentemente aprirsi una strada. t~a i boschi per av.anzare; ma i risultati di questa spedi-· z10ne avevano prodotto buona impressione suo-li indiO'eni · infatti alcuni capi del Decame vennero a far :tto di bsom:. messione. · Fortnna volle anche, che il Geo Beo. frc:1,tello di Behanzin · dovesse allontanarsi dal Decam~, ed ~ccorrere in ~bomei, ~ove, a quanto si disse, era scoppiata unc:1, ribellione, cap1tanata dallo zio e da un terzo fratello del re. In quel frattempo la spedizione stava per essere rinfor,,;ata da un battagHone della legione straniera (800 uomini} e da due squ~~rMi di spahi sudanesi (300 uomini), che, er!tno sbarcati 11 29 agosto a Cotonu (1); così il numero delle truppe a.rrivava a 3000 tiomini, dei quali poco più. di un terzo europei, con 4000 portatori. . La s~t~azione fa':orevole in cui si trovava allora il corpo· di sped1z10nE:1 col Decame ·s.ottomesso e l'esercito di Rehanzin immobile intorno ad Allada, sembra che abbiano indottoil colonnello Dodds a spingersi fino in Abomei. Mentre si. raccoglieva a Kesunu, costituito come primo deposito di tappa, u~ ?enti~aio. di pir~.g he alcune delle quali capaci di uomm1 e gh approvvi$'ionameriti necessari per la sped1z10ne, la cavalleria precedendo lè altre truppe, entrava il 7 settembre in E_'anvie, ed una settimana Uopo tutta la colonna compc,sta di 250Q fucili era giunta senza molestie in Dogba, a 27 chilometri da Kesonu. Quella localitiL fu fortifivata per servire di base a.I rifornimento dei viveri e delle ·munizioni-. Geo Beo, dispersi i rivoltosi, accorse da Abomei con. 4000 guerrieri per arrestare ia marcia dei Francesi. Passato
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Fu
(i) i! cl'ott.. Bayol, residente francese nel,Benin, durante la prima spedizione che· suggeri l'idea d1 mandare degli squadroni di spahi nel Daomei.
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1' Ueme a Toue, il 19 settembre sorprendeva nelle vicinanze <li Oboa la colonna, che erasi accampata in gi·an qnadrato. Ne avvenne un combattimento tenace durato ·per 4 ore; ma infine i Daomeni furono respinti con gravi perdite, causate dai fuochi a salve dei Francesi. Anche questi ebbéro .:qualche danno, e tra gli altri, due ufficiali morti (1). Questa vittoria riaprì la via alla spedi:i;ione, che continuò ·senza contrasto fino a Z enu, 18 chilometri da Dogba. Ivi la cavalleria non potendo più avanzarsi a causa dell'inon·dazione dovette anche essa essere imbarcata, e siccome fu necessario qualche · ritardo per sistemare il servizio dei viveri, così il colonnello ·Dodds ne approfittò per far riconoscere i guadi di 'l'oue e di. A vangitome. Il Behanzin, accortm,i del vantaggio che i Prancesi ~LVe-. vano sopra di lui, relativamente alla distam,a dalla capitale, .accorre subito a difenderla; ma la marcia diveniva assai più lunga, in quanto che i suoi uomini dovetter.o attraversare in fìla indiana la palude di Co. 'l'uttavia ebbe il tempo di mandare un corpo di 7 ad 8 mila uomini con 8 cannoni .a Poguessa per sba,rrare la via che da Toue sull'Ueme con<luce alla capitale, mentre col dmanente deUe sue truppe si pone in una forte posizione all:indietro del fium? Koto. e la copre con diverse linee di trinceramenti (2). Perciò la marcia dei Francesi tra TC>ue e Cana fu un seguito di combattimenti, interrotti' da giornate di riposo per .aspettare i eon vogli di viveri e par evacuare su Portonovo (i) Lettere private raccont:rno, ehe i Dao';Deni sori>resero in Oboa i Fntncesi, i quali, non incontr,tndo da circa un mese il nemico, avevano trascurato alquanto le misure ·di vigilanza e sicurezza. I Oaomeni, approfittando dei folt.i!boschi, si avvicinarono a .so metri dal campo ed aprirono ad un tratto 11 fuoco . Fu· m questo momento che rimasero uccisi due ufficiai i francesi, l'uno mentre si trovava ancora sotto la tenda, i'altro, il comandante Faurax, alla testa di una compagnia, che egli aveva riunita in -fretta per respingere gli assalitori. (2) J Daomeni forse temendo un'invasione degli Egba, o degli Joruba avevano pro. tet to le loro vie, che dall'l.icme si dirigono a Cana, con leggere opere d1 difesa. Le fortillcazioni dei Daome11i, che essi chiamano tato., si rirtucono a muri, formati di piastrelle di ·IO a 15 centimetri di diametro, rmnite con f;rngo, preceduti da rossi e, spesso Je clifese sono completate da una palizzata. Sembra che il perfe1,ionamcnto noi modo ' di rortillcarsi dei Daomeni, riseontrato ,lai Francesi nella presente campagna, sia dovqto' alla presen za di alcuni europei nel campo rl i R0ha11zin.
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L E SPEDIZIONI FRANCESI NEL DAOYEl
"i feriti. Il 2 ottobre la c.olonna aveva attraversato il fiume
in un rientrante, protetto da duè cannoniere ~ si era ·ac~ campato sotto Poguessa. Due giorni dopo avviene un seri~ combattimento causato dai tentativo fatto dai Francesi per prendere di fianco il nemico, aprendosi una ·via tra i boschi. II. o nuovo attacco, questa volta frontale, e così tenace da ·obbligare il colonnello Dodds ad accordare quattro giorni di ·riposo alle trnppe. Nel frattempo il nemico si ritirava· a · Sabovi, 12 chilometri da Poguessa, poi ancora più addietro, intorno ad Akpa. ·8abovi era occupato il .10 ottobre dai Francesi, 1'11 essi si spingevano sino ad Uebomeni ed il giorno dopo ritrovavano nuovamente {I contatto ~ol nemico. Il combat,timento durò ostinato tutta la gi~r~ata, alla sera le truppe francesi poterono impadronirsi della·prima linea delle trincee ed al mattino successivo costringono il nemico ad -abbandonare la posizione e ripiegare su Koto, dove si trovava il corpo principale. Le perdite :avute fino allora dai Francesi erano gravi, prodotte dai combattimenti e dalle malattie. A centinaia si rimandavano gli uomini negli ospedali qa campo · in Portonovo e sulla nave ospédale. Il numero deO'li ufficiali morti . b e feriti nel combattimento era sproporzionato con quello delle truppe. Anche i portatori soffrirono per le fucilate dei Daomeni e più per le continue privazioni e per le lunghe e faticose m_arcie. Sembra che sotto le mura di Koto ne siano fuggiti moltissimi ed il cqrp~ cli spedizione deve al l'attività ed energia del Ballot, rèsiclente di Francia in Por tonovo, che seguiva la colonna se nou ne risentì danno, In. meno di sei giorni il Balìot arruolò 2000 nuovi portatori e condusse al campo un rinforzo di 600 soldati tolti a.i presidii di Ootonu e Portonovo. In Katopa Behanziu aveva concentrato tutti i suoi mezzi · çli difesa, faceva co:;trurre fo1ti iu terra, copert:,i da palizzate ed armati con cinque cannoni Krupp e da quaìche mitragliatrice. Per guadagnare tempo, compiere le opere ed avere armi e munizioni, che aspettava, il re fece chiedere
LE SPEDIZIONI FRANCESI NEL DAOMJEI
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al colonnello Dodds di parlamentare. Egli ebbe risposta affermativa a patto però cli abbandonare Kot~pa. . . . Il 26 ottobre cominciò l'attacco di ql:ella pos1z10ne, fu ripreso nel giorno·successivo il combà.ttim_ento, e cos~ò g.ravi perdite ad entrambi le parti; ma infine 1 Daomem dov~ttero ritirarsi. I Francesi dopo alcuni scontri d'avanguardia, affrontati il 2 ed il 3 novembre, entrarono finalmente in Cana il 4 (1). Behanzin, abbandonat? dall~ r~a~gior. parte dei suoi con un migliaio e mezzo d1 fedeli s1 nparo nell'intern~ del paese, lasciando aperta ai :B'rancesi la capitale, che vi entrarono trionfanti il 26 novembre (2). La mancanza dei particolari, specialmente per gli ultimi fatti, impedisce un sicuro giudizio sull'aud~rnento_della ca~pagna; tuttavia no n si può dubi~~re c~1e 11 favorevol_e r~sultato sia in gran parte dovuto alhute1J1genza ed alla energia dèl colonnello ora genernle Dodds, il qmLle dovette superare grandi difficoltà; facernlo marciare la sua colonna a~traverso un paese sconosciuto, . privo di strade .e coper_to d1 fi~te_ foresta, tenendosi sempre pronto a resprngere 1 repent1m as~ salti dei Daomeni, che sconfitti si ritiravano senza pot~r:h insegnire. Il Dodds assicnrò durante la campag~a il ser~11~10 delle munizioni e quello dei viveri per duemila uoxmm e quattromila portatori. Stabilì le ambulanze ed organizzò l'evacuazione dei feriti e malati. · Basterà ora l'occnpazione di Abomei per ritenere sottomesso il reguo ai l!.,rancesi? S~rnbra difficile, finchè il re B:-hanzin coi suoi fedeli sia libero di scendervi dalle selva~gie. e s 0 on~sciute montagne cÙ Mahi, tra le quali si è rifogg1ato. Secondo unò scrittore francese, il Daomei, quale fu finora, è essenzialmente rappresentato dal suo re, dalla cor~~· ~alle amazzoni, dai guerrieri, dai preti feticci e da quelhns1eme 1
111 Cana la cittii santa, ha poche ra;e in pietr:1, compresa quella del re circond_ata e rorrnata da sempìici capanne. Intorno alla c1tta non vi sono nè mura nè fos~i continui. .. , . I'!) Abomei ò difesa da muraglie in rovina e d,1 fossi m rar_te colmati. Alcun poao non 'e:;istc in ciLtà e gli selli a,,; vanno ari attingere l'acqua_tn una depress ione, inondata durant.e le pioggie, d i~tant<' un· ,,r-a e rnezzo d:1 lla c1tta. ùa ;lte ~ur'aglie, ed il rimaneille,
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LE ~f>EDIZIONI FR,'l:'NCESL !\E L DAOMEl
di super~tizio_n i e di riti crud~li con cui tutti costoro seppero rad10ars1 nel territorio già conquistato dao-li antenati 0 Fun.· Se c10 · · e· . vero, come se_m bra, non basterà disperdere :ue~la t_urba v10leu_ta, ~isognerà che i Francesi l_e _·impedisc,1,~o ~1 ra~111odars1 prima che nelle popolazioni Eue, Mai, ?gted?1, _n~ma, Egbas ed altre indigene, già soggette· alle 1ncu~s1om ed al dominio dei guerrieri daomeni, rinasca la fiducia nelle proprie forze e si dimentichi il terrore seminato d_a un 1ungo periodo di violenze. Allora solamente la. son.1mé~si~ne del Daomei parrà compiuta, ma allora i Frances1 sp~nt1_ dalle stesse mgioni per cui ora arrivarono ad A?ome1, s1 _saranno ancor più internati nelle regioni del :!Yfiger: aggmugendo nuove pagine alla storia militare della · loro espansione coloniale. Il illaggiure Tri.ISTANO FABms .
NOTIZIE POLITICO-MILITARI ITALIANE
Co,nposto l'uffizio di presidenza, nom inata la giunl.:i del bilancio, que\ht per \(l verifica delle elezioni e le altre giunte, sottogiunte e commissioni diverse, .cominciò alla Camera la :\filata delle interrogazioni da lungo tempo accumulate ·in pectore degli antichi e nuovi deputati e la presentazione e presa in considerazione di vari progettini di legge d'iniziativ,1 parlamentare, fra cui notiamo quello dell'on. Del Vecchio ed altri, avente per iscopo di estendere ai componenti della spedizione Agnetta, sbarcati a Talamone nel ,1860, i }Jenelìzi concessi ai mille sbarcati a l\farsah1. Fra le interrogazioni, nessuna delle quali nè per sè stessa nè per lo svolgimento preso ebbe vera importanza poli tica o militare, noteremo quella dell'on. Pace al]' on. Pelloux sulla mancanza di caserme per l'a 1loggiamento delh.1 truppa nùl distretto di Castrovillari. Rispose su bi lo l'on. Pelloux che le caserme in quel distretto non si sono ancora potute costrurre per deficienza di fondi, ma saranno compreso nel primo progetto di legge per foh hricati militari che verrà presentato alla Came,·~Conteruporanearnentè, intercalato da queste discussioni che potrnbbern dirsi occiisionali, commciò alla Camera il dibattimento sui bilanci di prima previsione dell'esercizio corrente, già presentati dal l\liuistero Rudinì e non discussi sinora per mancanza di tempo . Con molto_ senso di opportunità la Camera si sbrigò rapidamente dei medesimi. Infatti vennero approvati, quasi senza discussione il bilancio delln marina e quello dell'istruzione pubblica e quello d'agricoltura e commercio quello dell'interno, quello delle poste .e telegrafi, ecc. ecc. La prima seduta veramente interessante, non per rnmorosi incidenti parlamenta ri, ma per le .~ichia.razioni del governo, fu quella del ·9 corrente in cui, discutendosi il bilancio degli ,iffari esteri, tonne discorso I' on. Brin, e rispondendo alle esortazioni dell' Òn. Lucifero perchè I si .
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NOTIZIE POLITICO-MlLlTARI !TALUNE
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ritornasse alla politica estera del :Ministero Crispi e a quelle dell'ono revole Barzilai perchè ~i resistesse a questi consigli, di~se di non poter ac~ettare nè le une, nè le altrn, supponendo Jsse un cambiamento di politica che non esiste. .« Errano coloro i quali ·credono che una politica esclusiva e arcigna prir parte nostra debba conside1·arsi come C•)ndizìone necessaria perchè l'Italia tragga frutto dalle sue alleam.e. · • (( È vero ·tutto il contrario; ogni sintomo che sianifichi mioliorarnento' di rapp91·ti con tutte le potenze è veduto con soddisfazione da noi ~orne dai n~stri ,illeati, è ~onsiderato come un succes,o della politica com une. « E naturale quindi che una politica così lealmente, cosi apertamente e con tanta costanza praticata <la molti anni dal nostro pae3e, una politica ch_e in tutto il suo svolgimento smentì sempre sospetti i più tenaci, commci a pol'tare i suoi frutti. ~ È _natu~·ale,_ e ne siamo !reti; che diminuiscane le diffidenzè, sieno più ran gli equ1voc1, ma non ù la politica che ·sia mutata, sono le convinzioni matu!·ate dall'evidenza dei fatti che cominciano a prodursi. « E l'ambiente che è murato in meglio, non la politica nostra che sia cambiata ». . Queste parole d,:,.ll'on. Brin furono accolte c~n applausi dalfo Camera: · dopo di che anche il bilancio degli affari esteri venne approvalo. , \
Parlirndo del bifancio degli esteri occorre accennare alla bella relnione dell'on. Ferr~ri sul bilancio dell'Eiiirea che ~'a ~:nito a quello degli esteri. « _La ques_1.10ne ~fricana - scrive il r~fatore - che tanto vive ed :ippassionate chscuss1oni sollevò nel passato, non app:u·ve, può dirsi, nei j\rogrammi e nei discorsi della recente !ora elettorale. « Sintomo 1rue~to, che il paese giudica chiuso il rlibattito; che anche quella parte di opinione pubblica, che avc3a giudica ta inopportuna e prematura una espansione coloniale italiana in Afric:i, ricono'sce che il retl'ocedere diventa prima di tutto una irnpossibililà morale. . « Alle lolle e ai pericoli, alle minaccie dell'Abissinia e del ~fabdismo è s,uben~rata nei nostri possedimenti africani In calma più a::;solula . oc Smgolare fortun1.1 r.p1ando la calma non cela pericoli. Urge che in Eliropa ed in Africa quella calma Mn ,eipbri abbandono ) . · . Segue il relatore accennando a vari provvedimenti da prendersi per la ;;icurezza della colonia e poi conchiude: '
« Col miglioramento delle vie interne, al qu2le dovrebbero coi;isacrarsì tutte le riserve disponibili del bilancio coloniale, si . otterrà presto il duplice scopo di ravvivare i commerci e di trasportare con facilità, in ,caso di bisogno, le truppe. Già a quest'c,ra il rii,tab:lirneuto della sicurezza ha richiamato gli ind igeni al lavorò dei campi, dal quale noi possiamo aspet.-. tarci una diminuzione del pre1,zo dei viveri p_ei ·soldati e quindi il ral):giun~imento d'uno dei precipui fini della nostr~ politica coloniale: l'attenua-zìonegraduale dei sacrifìzi che la madre patria sopporta. La pl'Osperità della colonia però non po1.rà ess; re assicurata che con la .colonizz11zione ,>.
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Il ,13 corrente venne in discussione alla Camera il · bilnncio della guerr~ per l'esercizio ,1892-93, le cni cifre complessive sono: Parte ordinaria Parte straordinaria Totale
L. 233,028,MO )) 7,225,000 L 240,3na,440
Alle quali aggiungendo quelle richieste dall'on. Ministro della guerra in L. 6,650,000 con progetto di legge speciale presentato nella seduta del 5 wnente, si ha la somma dì circa 246 rnilinai nella quale fu consolidato il bilanciù della guerra. , Su questo bil:irn;io avca compilato in pochi giorni e presentato alla Camera una notevole l'elazione !'on. Pais, nella quale constala anzitutto le economie proposte e in parie attuaie dall'on. Pelloux e ne 'deduce che l'amministrazione militarn ha saputo uniformarsi ai doveri che le impongono le presenti condiiioni economiche del paese. Poi l'on. relatore volge uno sguardo retrospettivo ai bilanci della guerra, cominciando ùa quello '1890-IH fino a quello -1892-93 e ne deduce che l,~ nostre spese milita ri sono oggidì discese a nn punto al quale, coll'attuule ordinamento, non si era rnai arrivati, e la toro entità forma un rimarchevole contrasto con quello di nitri paesi. Infatti il bilancio della guel'ra austro-ungarico per l'esercizio Hl93, comprese le spese della lanclwehr, ammonta a più cli 40(i milioni di lirl', quello dell'impero germanièo per l'esercizio 1892-93 a più di 760 milioni, e quello della Francia per l'esercizio 1893 a circa 634 mili.oni. Non si vuole citando queste cifre approssimative stabilire un rigoroso confronto tra le nost,·e ~pese militari e quelle degli altl'i paesi, sapendo bene
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NOTlZlÈ l'OL!'l'lCO-MlLl'l'ARl IT~LI~NE
che, ~er ciò fare, occorrerebbe un esame pa:-ticolareggiato dei bilanci, ma s'mtenje soltanto porre in evidenza la distanza che corre tra le spese nostre e quelle di alcnui dei prìn~ipaliStati eu-ropei. S~ po i d11lla spesa passiamo alla forza inquadrabile (dice il relatore) ~rov1amo che l' A ustri.1-Ungheria con una popolazione di 41 milioni può èntrare in campagna con un milione e mezzo di uomini, cioè il 3,7 per cento della popolazi0ne, che la Germania con una popolazione di q.9 milioni può inquadrare due milioni cd ottocento mila uomini cioè il 5,7 per cento della popolazione, e che la Francia con una po'. po 1azio_ne di 39 milioni, può inquadrare un-eserr,ito :ittivo. ed esercito territoriale, più di due milioni di uomini, avendone altri 850 mila coflle riserva dell'esercito territoriale, cioè in tutto il 7 pe1·. cento della popolazione, mentre l'Italia non pocrà tutt'al più iì1quadrare che un milione di uop-1ini cioè il 3,3 per cento deÌla popolazione. . ·~ _chi obbiettasse che l'esercito deve essere in rapporto alln poten zialtta econ0mica del paese, il relatore rispor1de che questo sta benissimo in tempi normali, però in momenti come qnest.i si presenta una altra quistione, ed è se il diritlo della difesa debba essere esclusiv::imente riserbato ai ricchi e debbano i poveri rimanere con- difese ineo111 plete e tali da non -premunil'li contro eventuali pericoli. Epperò (dice il. relatore) cc la Giunta, pur tenendo presente il :supremo do,·ern delln dife~:, nazionale, non si dissimula le difficoltà economiche c.he trav:1gliano il paese e conosce le vere condizioni del bilancio; quindi s1 augura che i grandi interessi militari ed economici possano tra loro armonizzarsi in_ modo clte l'un l'altro non pregiudichi; problema arduo in vero,_ che il senno e il patriottismo del Governo e Parlamento speriamo giungano a ,·isolvere •. . Premesse queste generai.i considernioni la relazi.one procedeva all' esa me ~ommario dei capitoli del bil:rnc:ip, ed in fine, proponendone l'approV,)ltO!le conchiucleva: • Notevoli economie vennero introdotte; non intendiamù con ciù affermare che altre non possano e debbano farsi, e confidiamo che l'on. Ministro pro~eguendo i suoi studi, e le riforme organiche che ha in parte iniziate, ri_uscirà ad ottenere ultl;)riori riduzioni, le <J uali, una volta consolidate le ~pese eflettive del bilàncio della guerra in 246. milioni, potranno ,dest,inarsi a benefizio di quella solidità ed istruzione che sono i principali fattori pe1: form.are forti e compatte le grandi masse».
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NOTIZIE POJ.ITJCO · lÌHLITARI ·1TALJA Nl':
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La discussione, a dilTerenza di qiianto avvenne gli scorsi anni, passò , m0lto liscia. All'on. Afon de Rivera ccÌ altri che nHwuno racromandato il migliornmen10 delle condizioni degli scrivani Ìocali, rispose !'on. Pelloux che avrebbe studiato la q11es1ione per sisnrverla con er1uità. A!l'on. Caldarelli che'aveva raccomandato di provvedere alla snlubrità degl,i edifizi militari la maggior parte dei quali non risponde ai principi dell'igiene il Ministro della guerra rispose che, nelle condizioni ~anitarie dell'esercito, vi ù un progresso continuo e notevole, e che il governo continuerà ad occuparsi con amore di tutti quei provvedimenti che valgano sempre più a rniglion1rle. Seguirono altre raccomandazioni e intcrrognzioni, per cosi dire, ·spicciole, alle quali tutte l'on. Pellou'.\ rispose . in modo soddisfocenle. Così si approvarono si,ccessivamente i vari capitoli ed infinel'intiero bilancio. Nello stesso modo, qu:isi senza discussione, venne ap;,rovato il prùgetto p~r spese milit;iri ;,trnordinarie.
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"" fn questo stesso periodo ùi tempo il Senato tenne poche sedute, ma fra queste un:1 che farà epoca negli annali senatoriali, per un caso a/Tatto nuovo: la negata convalidnzionc di una nomina a senatore. Di questo caso . si parlò molto nella stampa politica e ci fu perfino chi volle vedervi una offe~a alle prerogative della Corona, cioè l'usurpazione di un diritto che il Senato non ha. Ma noi sorvoleremo su tale argomento, perchè non vogliamo entrare in questioni che poco ci riguardano. Più i'nteressantc t: per noi 'e per i no-.5tri lettori il fatto che i! Mini,tro della guerra ripresentò al Senato il progetto di legg<~ sull':ivanzanumto nel reaio esercitò, e che l'uffizio centrale dell'alto Consesso Io ha gi,\ esnmi;1;1to e discusso nominandone nuow,mente relatore l'on. Taverna, clte -già lo fu quando il progetto venne in Senato per la prima volta e fu approvato nello scorso fébbraio. ·Tale progetto è sostanzialmente il medesimo. Due sole varianti di non orandè rilievo vi· sono state intrndotte. Una è relativa all'avanzamento nei ;r~di di truppa, l';tltra ::u limiti d'età rlegli ufficiali della territoriale.
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NOTIZIE POLITICO-MILITARI JT.ALIANE
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NOTIZl8 POLITICO-MILITARI ITALIANE
Occorreva infatti di stabilire espressamente la diversità di grado fra caporale e cap~rale maggiore, e f_ra sergente furiere e furiere n1aggio1·e, e di determinare, in base a <1uesta differenza, l'anzianità. Nella vigente legge di _avànzamento il grado di caporale maggiore sarebbe considera~o come un impiego del grado di caporale, in analogia di quanto una volta eta ,per il caporale furiere, mentre al giorno d'oggi, con le attribuzioni date ai· caporali maggiol'i, si è venuto à costituire una vera e propria superiorità di grado del caporale maggiore verso il caporale. Lo stesso dicasi dei furieri maggiori verso i forieri e di questi verso i sergenti. ' Ammessa pertanto questa diversità di grado, ne · viene di conseguenza che l'an~ianità dei sergenti promossi a c1uel grado, promiscuamente fra caporali e caporali maggioi·i, non debba · più stabilirsi dalla nomina al grado di r,aporale, ma bensì da.Ha nomina a quello di cap·orale maoaiore t,V ' ancorchè (fUesti abbia complessivamente mino1·e permanenza nei (1radi di . e caporale e caporale maggiore. Analogamente si· deve stabilire l'anzianità per i sottotenenti provenienti dai sottufficiali. furono fotte al pro(Yetto di leooe . In base adunque a queste considerazioni , o ee le opportune modilìcazioni ed aggiunte. · . La seconda rariante è, come si disse, relativa al limite di età per la cessazione del servizio degli ufficiali · di milizia territoriale. Tenuto conto dei còmpiti che in. pace ed in guerra possono essere aflìclati·a detta milizia, si propone di meltere t.aH limiti in armonia con qllelli fissati dall'art. 42 del progetto di legge per gli ufficiali dell'esercito permanente. L'on. Taverna ha già presentato la sua relazione, sicchè tutto lascia spl"rare che questo progetto, a cui sono legati tanti interessi individuali e .collettivi. po~sa presto superare lo ,fadio della . discussione senatoriale cd essere portato alla Camera eletti va. •
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* * Un progetto presentato al Pal'iamento non dal ministro della ,ruerra nè da quello d~lla m~rina, mn che non tralascia di toccare in abbastanza grave il. perso~ale dipendente. dall'uno e dall'altro, è il nuovo progetto di legge sulle pensioni, presentato d~l ministro delle finanze. Trattandosi di un progetto che d':\ve ancora passare per tut1i oli stad i di esame e di discussione e può essere notevolmente modificato ;rima di diventare legge,. vi accen.niamo solo come cronisti, notando però che non hanno fatto buona impressione nell'esercito criteri di egua~lianza per-
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fotta fra gl'impiegati civili e i militari, a cui so~o informate varie disposizioni del progetto .stesso. Non vi è eguaglianza 'nel pe!·co'.·so dell~ carrièra. nè per il servizio, uè per i vantaggi, non deve qurnrh esservi e<ruaqJianza nei criteri per la pensione. 1> Q~esto progetto consta di tre parti: la prima è un'operazion~ avente per \scopo di alleggerire i prossimi e~e'.·ci~i:di una ~arte del cu,nco d:lle pensioni, aggravandone invece esercm pm lon_1an1 !. I~ ~econd.a ?onti.en~ le disposizioni atte a frenare lo svi)'uppo del deb1to v1tal1z10, oss1a.1.car.1c!n per Jù pensioni da liquidarsi d'ora in poi agi' impie.gati e m1hta~·1 m altività di servizio; la terza riguarda l' instituiione eh una cassa di pt·e_videnza per gl' impiegati e i militari che ~ntreranno in serv ìzio do poche il progetto sarà diventato legge. . . . La prima parte, essenc)o d'indole osclu5,ivan~~nte_. fina~z1~rw, sfug~c nl nostro apprezzamento ; la terza, riflettendo gl 1mp1egat1 e~ dcp.u~at1_ dell'avvenire. c'è tèmpo a parlarne. Sono nella seconda le d1spos~z.1on1 che qui non occone specificare, mà che ~periamo .di vedere mod1f1cate.
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* * Per la marina, approvato il bilanciò. pel 1892-93, venne già presentato alla Camera il bilancio di previsione per l'esercizio 1893-94. La spesa effettiva per la marina in detto esercizìu è pr~vista _in L. 103,234,299,50 con un~ dimipuzione di 2,000,023,39 suglt stanzia rnenli propo;ti neJl.'anno precedente, cioè: Spesa ordinaria effetti va per l'esercizio '1892-93 . L 98,3;..ì9,322,89 Spesa ordinaria effetti va per l'esercizio '1893-94 . L. 96,394,299,50 Spesa straordinaria effettiva 3,87i'.>,OOO per Fesercizio -1892-93 . )> Spesa strnordinaria effeuiva » 3,8q'.0,000 - • per l'esercizio 189:3-94. Totale spe5e effettive per L 102,234,322,89 l'esercizio 1892~93 . T91ale spese effellive per L. 100,234.299,50 l'esercizio 1893-94
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NO'l'IZIE P OLI'l'ICO-M!LlTAR l l'rA L IANE
Venne pure pres~ntato il progetto per la leva di mare sullll classe del ·1872, col quale si propone il contingente di 4000 uomini, SL)perandosi di 500 quello prelevato sulla classe del 1871. La rngione adottane si è che la forza del corpo R. equipaggi, stabilita nel bilancio 1.892-93 in 20,660 uomini, non è più sufficiente per il completo personale in armamento, in riserva, in disponibilità e per provvedere ai servizi a terra; tanto più che nell'anno vent,fro altre navi verranno ad :il'l'icchire il maleriale della nostra flott.i. Allà morte dell'ou. Saint-Bon, l'on. l3rin ministro, degli affari esteri, ha · assunto l'ìnterim del .Ministero della marina; ma con R. decreto del 9 corrente venne dato a questo Ministero un titolare nella persona del viceammiraglio senatore Alberto Racchia. · Questa 110111ina fece ~)Uon issirna impressione nell'armata <1 nel paese, perché .si ritiene avere l'ammiraglio Racchia tutte le qualit~ per proseguire l'opera dell'illustre e compianto SHint-Bon, del quale fu sincern estimatore ed amico.
lL GENERALE FEDERICO TORRE
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pn altro di quei prodi che con la mente e col hrnccio concorsero a darci la patria una e indipendente è morto il 6 corrente in Boma, ciitù della quale, per lunga perrnarnmzn, poteva considerarsi ' figlio e• dove era da tutti considerato, amato e stimnto. ' Federico Torre nato nel 18,1;5 in Benevento, che allora dipendeva dal governo pon;ilìcio, v1mne giovinetto a Roma per r~gione di st;dio e vi si laureò in nrntematica nel ·184-0. Quando l'avvenimcntr, al trono di papa Pio IX parve preludiare a tempi più lieti per l'Italia, Federico Tone, stretto in amicizia ai più conosciuti capi di parte liberale, ~i fece giornalista e l'ondù il Contemporaneo, giornale ch'ebbe molt:i diffusione e influenza. Due anni più tardi , (18,\.8) IJanrlita la guerra dell'indipendenza, . il nostro iriornalista fu nominato tenente d'artiglil:lria e fece parte del corpo di spedizione del generale Durando, nella lireve ma gloriosa carnp:,gna del Veneto, segnalau<losi il 'IO giugno ·18i8 nella difesa di Vicenza, per cui fu clecorat.o di rne,foglia al ,va lor militare e promosso capitano. Finita la guerra tornò a noma e fu eletto deputato all't:,ssernblea legislativa. Pochi mesi dopo, maggiore di stato maggiore, assunse l'uffizio di scgretnrio generale al ministero della gnfHTI\ (o delle armi, come diccvo,;i in 11Ùora) e lo tenne cou onore durante il tempo in cui I
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AJ;NO XXXVII.
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IL _GE:s'ERALE FEDERICO TO RRE
Roma fu a~sediarn dai Francesi. La restaurazione papale lo cacciù in T . esuo Andò prima in Grer,ia, poi "~ia lta e sul finire del 1850 si recò nell'ospita le Genova dove _si trovavano tanti altri patriotti, ed ivi l'ex magg-iore ritornava giorn'alista e lettel'alo. Fu al lora che scris,;e le Memorie storiche della difesa di Roma nel ,t8i9, libro mu l10 pregiato e ricco cli documenti , col ifua le l'autore volle ristabilire la · véri1à dei fatti di fronte alle bugiarde relHzioni che si stam pavano in Fnincia . ' ì\la egli era pure ·un latinista di prima forza .ed oltre le Jl1emorie compi lò un dizionario latino-italiano e ital iano-latino, opera che tuttÒra ·~i adopera dagli st1Hliosi, e che fu lodato da N. Tommaseo, il ' quale invitò il Torre ad essergli compagno nella compilazione del Vocabolario della lingua italia11a. . Riprese la $pada nel ·1859 e lo troviamo in To.scana capo di stato maggiore della divisione del generale ì\fezzaca po, uflizio che laseiò JJel dicembre dello stesso anno per assumere quello di direttore generale del materiale d'artiglieria e del genio n_el ministrro della guerra del !' Em ilia, uffizio a cui fu chiamato dal generale Fanti , col _grado di tenente colonnello. Dopo l'annessione dell'Emilia, Romagna e Toscana al regno di Sardegna, il To rre entrò a far parte del regio esercito e, promosso colonnello, fu desJirwto capo di stato . maggiore presso il dipartimento militare di Parma. }la poco vi stette, perche il generale Fanti alìora Mini~tro della guerra, che mo lto ne stimava le Mtitndini amministrative e l'integrità di caratteri>, lo volle .a Torino e gli affidò la reggenza della divisione generale delle leve e truppa al, ministero della guerra (agosto 18(3'1). Con questa carica egli seguì la capttale nel ,t 864- a Firenze e nel ,t 870 a Roma, conserv:rndola per trent' anrri, cioé fino al febbraio ·I89·1 in cui, per la s11a grave età, chiese ed ottenne il col locamE:nto in posizione di servizio ausiliario. . Alla sna iniziativa operosa, iotelligente, si devono quelle stupende relazioni statistiche, che sono il migliore compendio della storia e delle vicende dd l'esercito italiano dalla sua costi tuzione in poi . Gli elettori di Renevento lo elessero loro .rappresentante al':a prima Camera italiana e gli confermarono poscia il mandato durante altre sei legislntnre. Dal maggio del ~ 88,~ apparteneva al Senato del Regno. Ern decorato' di medaglia d'argento al valor miiitare e delle rnag·
IL GENERA LE FEDERICO TORRE
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oion onorificenze cavalleresche nazionali.' Altre c~spicue onorificenze :stere, fregi;ivauo rnerit,;mente i_i petto del valoroso soldato e intelligente amministratore. ... Fu ten'uto da tu'tti in grande e meritata considernzione per il patriottismo, non smentito mai, per alle doti di mente e di cuore, e per il grande zelo e I' imparzialitit che mise sempre Del compiere il proprio ' <lovern. E compianta da tutti fu la sua morte,
NO'l'l'l.IE MlLl'l'<l. Rl ESTl!:RE
NOTIZIE MILITARI ESTERE
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b)--Picaita·~cronaca. AUSTRIA UNGHERIA
Uiorgan'i.zzazionr delle tmppe tecniche. _:_ Il 1Vormal-Vero1'dnungs-Blatt del 23 novembre pubblica una serie di trasformazioni orgr1niche preliminari riguardanti i due reggimenti d,el genio ed il reggimento dei pionieri che andranno in vigore il 1° gennaio '1893. 11 3° e 5° battaglione del 2° reggimt'nto genio, attualmente di guiìmigione in Krcms e Budapest, verranno trasformati nel 6° e 7° battaglione da campo pionieri. Il comando del 2° reggimento genio, che da pn.recchi anni ha sede in Krems, il '1 ° gennaio prossimo venturo verrà trasferito in Vienna. r 7 battaglioni pionieri, come pure i battagl ioni del genio ed il deposito ywteria'lc da zappatori saranno amministrativamente autonoo,i, e ver~ , ranno quindi sciolte le comrnis;,ioni amministrntive presso i comandi dei, · reggimenti. V_erranno egualmente sciolti' iJJUadri di battagl ione di complemento di entrambi i reggimenti del 'genio. Verranno invece costituiti : 4 equipaggi da ponte ?a guen a normali (numeri 57-60), ed il 3° quadro di complemento di compagnia nel 1° reggimento genio. I ·14 eq uipaggi <la ponte d'avanguardia del reggimento pionieri vi::rranno Ira· sformati in H: equipaggi dq ponte ùa guerra leggeri, corrispondenti a 28 equipaggi da ponte di di visione. Le..}ttnzioni di--ispeH01'e.,..genernle de~ geninono~1flìclaleafi'iù1ggiore .,Qenei:ale Q lto-·Beck nob:-cti-Nordena u ti nura-mqiw·ctel--g'énìo aèll' X.t@'po.~ Contemporaneamente furono date disposizioni organiche provvisorie per i! servizio nel reggimento pionieri e nei reggimenti del genio, lequali in riassunto sono le seguenti:
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Il servizio del reggimento pionieri in guerra comprende: ,to La costruzione di ponti'da guerra col m,1teriale trasportato dagl i equipaggi da ponte eome pure quel la di ponti $emiperm,rnenti e di cir- . <\ostanza: · 20 la cost1·uzione di passaggi su ba rche tanto col materiale degli -equipaggi da pon·e quanto con alt.1·i materiali arlatti all'uopo; 3° la costruzione e la distruzione di strade, la distrnzione di ponti .eri anch'e la costruzi,me e distrnzione di strade ferrate; /1,0 l'a fforzamento di posizion i sul campo cli battaglia; 50 tutti i lavori tecnici più importi1nti sia negli ::iccc1mp1,rnen ti che 1.1e<rli accantonamenti e nelle marce; · ·· 0 Qo le costruzioni idrauliche necessarie per la $ic;ure;,za delle anziLletre opere. . . . . . I reggimenti del genio hanno comuni con L[Uello dei p10n1er1 le costruzioni di cui ai numeri 3, 4 e 0. Inoltre il loro servizio comprende: 1o Ln difesa e l'attacco di trincee e di località fortificate; fa distru;done degli ostacoli e delle opere difensive del nemico, come pure J'alforzarnenlo imrnediiito di una posizione conquistata; 20 i .lavori d'attacco e di difesa delle piazze forti, cd i lavori di I mina. Oltre a ciò la truppa del genio deve essere in grado di eseguire da sola, ali' oceasione, i lavori più facili li pel'tinenza dei pionieri, e di eoauiuvarli nei più difficili. Una parte della truppa del genio deve essere phttica <lell' impiego degli .apparati per l'illu minazione elettrica nelle fortezze. [)ionieri ora si compone del comando del reggimento, di I l recrnimento ~V . ~ 7 battaglioni da campo ciascuno s11 fl, compagnie da campo, una di riserva .ed una• di complemento, e di una riserva del treno; il :1 ° reggimento genio ha ancora 5 bntt.agli_oni, il 2°. ora ne ha solamente 3, oltre a ciò ~iascuno ha 2 compagnie di riserva e per ogni compagnia una compa- _ gnia di complemento. . Esperimenti co11. vanghette dei campo. - La .~1ilitiir Zeitung ha 11 seguente articolo circa un esperimento fatto con la ,vanghetta da campo: oc Un esercizio fatto nello scorso estate con la vanghetta da campo da « un ;.eggimento di fanteria di guarnigione in Gallizia diede un risultato , ·« molto soddisfacente. Da quanto ci consta questo è il primo es.perimento • « veramente pratico fatto per determinare l' utilità di 1ale i~trumento. Un « corpo cli truppa di circa 600 fucili con 300 vanghette nel las~? di un'orl). « costruì sul cio\io di un . bosco una trincea lunga '100 metn, larga 20 v « adat.ta anche per tiratori in ginocchio con tiro libero in qualsiasi dire-
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' ' NOTIZIE MILIT.A.ltl ES'rERE
NOTlZIE MILITARI ESTERE
z~~e. bos~~ aveva piante giovani be~sì, ma folte ed i~trecciate Si ~e,gmnl!)a a c10 che la truppa per giungere al sito dell'esercitazione do« ,,eva _rer_ correre 22 chilometri con una temperatura di 35 "radi Que'ta « e3erc1taz1one_ ci prova che la nostra fanteria, in casi ec;ezio~ali : r:b1i~ tra 1:s1 d'impaccio anche senza r aiutb delle trnppe tecnich;,. e e, m0It1e tener conto che nonostante le difficoltà del la, . . 1c servi la v "h t . , , 01 o a cui . . an" e ta so1tanto una p1ccoh, parte di queste cioè il 5 O} . « re:;e _mse1:vibile; ~n_a uguale quantità sopportò l~ggeri danni ». O, si Il btla~cio del ministero per la difesa del pa.ese. (Parte e· l ·t ) Secondo 1 . is et ana . · . . b' , 9~ ,.. ~ prev~n~1~1, I 1 ilancio per l'anno 1893 ammonta in tutto a W,0-o,,6:) fionm m confronto a 18,..,.,,, "'-9t,. '"'i82 a CUI· ammontava nello ," , ,c;o1so anno, con un aumento quindi di fiorini 500,.,ns'>,). 1'ale aumento, " · d I d. 1· . . ,,ec_ond_o e, te Ha1·az1on1 fatte, è causato da imprescindibili necessif1 e qui~ • a~ra certamente l'approvazione del Padamento. ,' Esso riguarda i seguenti titoli: ,q
s:-si'
Titolo 1° Direzione centrale » 2° Landwehr. » 5° Guardia milita re ·di ~olizia. >> 6• Gendarmeria . . . . Totale
4,658 32,994 ,» !55,078 409,863
fiorini ))
» 502,593
J
FRANCIA.
1,610 ))
500,983
d'au~1ento sul bilancio deÌlo scorso anno. p10v1ene . .· dalia nomrna . di. . 'L,d'aumento .nel titolo 10 (direzione centrale) ·, un 1rettore <l1 cancelleria press I d' . . · d' •l' . . . . ' . o a 11ez1oue centrale; da ll'avanzamento . l _1mp1ega_t1 con aumento di stipen~io, dall'aumento di pac•a deoli 0 mse1 nent1 d 11ffic10 e da marrniori esioenze dell'amm· · t · "' I ,. . eo o in1s .razione, aumento nel titolo 20 (landwehr) è di fiorin i 39 g·9/i l 1 , Ja , 1 d' . . .., "'· n rea ta pern, , ~o a parte or mana viene aumentata di fiorini i 053· li1 69 I I aument · , . • , a qua e o si contrappone una diminuzione di fiorini ! O">O 4"~ Il straordinaria f e m "". ,· . , . . ' - , ,n ne a parte l' . . . ai:,i,10'.1 :;pe~e nella parte ordrnana provengono: 1o dalquadro. d1, battaglione di 1 ufficiale, '1 f u11e1e, .· . ,..9 sergenti.. 3 aumento e .. ,. del i apo_ia ',' 4 appu~l!ati, i sot~ufficia li contabili e(i soldati di fanterìa. ~Cou~ 1 te.npoiane::imente dalmati ed· i ·10 i·. . .. . . ~ , I 4 batta"honi o 110 le~1,· verranno ort•a0 "1menti di 4 e di 3 battar,1· 111zzat1 su ·l .re00 · Ad un :;econ , · do cap1urno · "'per ,, • , , o 10111, ot-n• battaglione vena concesso il cavallo (760 745 C101.·1 ". 9o d ll', mento d I d 1· . . ' m), - a ,me qua ro ( I C:ll':ll1er1a clt 15 ulTiciali, 19 SOtt.llfiìCia li, 39 soldati
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di cavalleria e 33 cavalli (t,3;7t>7 fiorini); 3° <lal.1'::iumeoto degli auditori (giudici rnilitari),_di '1 colonnello e di 3 capitani, e d:ill'aumento ,d! 3 impiegàti d' intendenzn (H.i,940 fiorini); 4° ùall'avanzamento di ufficiali superiori di cavalleria (41.32 fiorini); 50, 6° e 7° da caposoldi, assrgni r, gratificazioni (3'1,742 iìorini); 8° da spese per munizioni (80,7:V.1: fiorini); 9° da riordinamenti diversi (23,726 liorini) ; H)o e H 0 dall'aumentato numero dì esercitazioni e dalla creazione di nuovi magazzini di equip:iggiamento (27,726 fìorini); 12° dei regolari avanz.arnenti ('1000 fiorini); 13° ùal rincari mento dei viveri (27,757 fiorini) ; 1.4° dal non avere il Ministe!·o d~lla difesa quest'anno entrate particolari come aveva per lo passato a sua disposizione. L'aumento nel titolo 5° (guarùia militarci di polizia in Gallizia) proviene dall'aumento di t:i.le guardia di 2 utJìciali , 6 sottufliciali e '12 soldati. ~· L'aumento di fio rini 409,863 al titolo Go, dipende dall'aurnnnto della forza bilanciata dell'ai·ma, che in avvenire avrù: () colonnelli (i quale ad latus dell' ispettore della gendarmeria), 7 tenenti colonnelli, 7 mnggiori,_ 4n capitani, 92 · ufficiali subal terni. e 903:{ tra sotto11fficiali e gendarmi suddivisi in 2527 stazioni di gendarmeria. ·
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da cui si devon~ togliere per minori spese e quindi restauo .
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OrdiMmento dell'esercito. - li 2!1-_ novembre il Ministro della guerra Freycinet presentò al'la Carnera frnncese un progetto di legge siti quudri dell'esercito, già approvato chi\ consiglio superiore della guerra. Questo progetto, a cui ;;'interessava già da alcnni rµesi il mondo militaJ'e francese,, lw due scopi essenzi;tli: òare ali' esercito francese una organizzazione meglio rispondente alle recenti i<~ggi di reclutamento e meglio atta ad ìnqu::idrare in caso di guerra tutte le forze di cui p11ò dispone il paese; ringiovanire i quadri. · Non tuttè le quistioni rnlative a questi problemi furono introdoue nell'attualé' progetto per non renderne t;·oppo lunga la discussìone;. ma solo le più essenziali, riserbandosi il ministro di presentare per le altre appositi progetti di legge. Le disposizioni e~senziali, che mo<lific:100 l'attuale organizzazione, cioè la legge , sui quadri del 1875 e $1.1ccessive variazioni, sono le seuuenti: "Fanteria. - In ogni compagnia vi sarà un capitano in 2°, come già vi è nelle conispondenti unità delle altre armi. Dieci ùi questi cnpi-
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1638
.NOTI ZH: MILlT,\l\l ESTEUE
NOT IZIE llHLlTARI ESTE RE
tani di ciascu~ reggimento ~ono destinati a prendere, il comando di allrellanln compagnie dd corrispondente re,roirnento di riser va da for. .. ,:;o . rnars1. lll caso ~i ùiobilitazione ; gli 8ltri due resterebbero al deposito o a d1s'.111pegnare le funzioni di tesoriere e di uITiciale d'abbiglinrnento. In cornspondeuza a c1uesto a11mento, è proposto la dicnin11zione derrli attunl_i ~- capitani . del_ quad ro complenrnnt.nre, dei :J capitani ai uta~t i r?aµ-g 1on , dei cap1tarn t_e,soriere e d'abbigliamento. In totale, adunque, s1 11umenterebbero 3 capitani per reggimento. Ad ogni reggimento è assegnato un 1naggiore in più del quadro at1.uale,_ Jcstmato, al pari del moggiore del 1prndro complementare e del mttgg10r~ relato're, a prendere il comando qi un battaglione del reggimento dr nser va. An,dc~ga _01:ganizzazionc è proposta per i reggimenti zuavi, dcslirrn li :., ~doppia rsi 1ll caso di guerra; e cosi pure per i batluglion i cacciaton che saranno tutti portati a() compagnie ('I). . , I reggimf:nti regionali, el1e non si sdoppiano, non subiscono varinioui. I batt.agliuni cacciator·i saranno ponati a 32, di c;ui 14 da montagna. , Jl terzo suba ltcirno nelle compagni1=: dei corpi con effettivi riuforz:i ti e soppresso . Così pure sono soppressi : iI capitaine-major e~ l' uffieinle a!!!!i unto dei regiimenti territorial i, nonchè il tenente · del 11uadro attivo ~: ldcrto agli uHici di recl utamento; impieghi questi che saranno arnda1.i in - t~mpo di pace ad ui'ficiale del 'l.uadro attivo (cr1pitani in 2°) e in tempo d1 guena nd ufficiali in congedo. · · Cavalleria. - I reggimenti delJe brigate di corpo d' armal:J avranno al complr:to i r.J11ndri st<1biliti dal la legge ,J87~j, cioè: 1 colonnello. J tenente colonnell o. 3 maggiori (uno relatore). ,ta c3pìtani (2 per ogni scruadrone, 3 allo stato maggiore). 22 subalterni (2 allo slato maggiore) . Essi ~oneorrono, in caso di mobilitazione, alla forma,,ionc1 dei regi.!imcnl! d, riserva e devono dare a tal' uopo ciascuno : il tenente colonnello, -1 maggiore, i 5 c:ipitani in 2,,. I reggimenti ind ipendenti avranno un ufficiale superiore e 2 cr,pitani in 2° in meno, non dovendo nornrnlrnente dar luogo a fo rmazioni di risena. 1
(Ii Vi è g ià una legge d'1e stabilisce i hatta"l io11i cacciatori su 6 compagnie, ma s ino ad ora fu applicata solta.nto parzialmente. "
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In complesso vi sarà un aumento di: (.i colonnelli o tenenti colonnelli, 7 maggiori,
1,3 c:ipi tani. . . . I segti squadroni dei reggimenti spah1s sono soppressi. A.rti~Tlieriri. -- LCl 12 batterie da montagnn sono riun ite in 2 reggi-
, ' menti di 6 batterie cia~cuno. Le .-16 batterie J' Afric,, sono riunite in !1 gruppi, cia"cuno di ,J batteri;1 a pied i (da fo rtezza), •l da campagna e 2 da montagna .. n proposta la creazionn di 2 nuovi battaglioni d' artiglieria da for. rnzza e l'aumento di -1 m:iggiore e di ~1 capitani in 2° in ciascun reg· giment.o pl:r prov vedere alle haucrie n sezioni di munizioni di scloppiamento in caso lii mobilitazione. Sono soppressi -1.20 subalterni d'artiglieria, rimpiaaabi.lì, in caso di guerra, con f;li allievi dell'ultimo corso della scuola politecnie11. "' 'Genio . - -Le /J compagnie di:::taccale in Algeria s11 rebbero riunite in bawiglione autonomo e rimpiazzate nei battnglioni che ora le distaccnno. - Si creerebbe inoltre un 20° batt::tglione. Stato maggiore generrile - È proposta la creazione di un nuovo gradino nella gerarchia: quello di Comanélctnte cl'anfato., Vi sarebbero 10 generali dì questo grado; quelli di divisione reste,·ebbero nel numero att.lrnle; quelli di brigata verrebbero i,ccrcsciuti di ~O. Il lim.ite d'età per la cessazione dal servizio attivo sarebbe lìs~ato :, 66 anni pei generali d' arnrnta e sarebbe porrato per i generali di divisione da 65 a 6.'t,, rc1stando in,,.·<1riato per tutti gli altri gradi. Servizio di stat.o maggiore. - Il numero dei tcn1mti colonnelli addetti al servizio di stato maggiore è aumentato di Hi e quello dei maggiori è diminuito di a\treuanto; modiGcazione sugg~ri.tn da convenienza di servizio. Più importante è la proposta di metter fuoti qa.culro tutti gl i uflìcial( st:igiaircs · (in esperimento) . e quelli dell'ultimo corso della scuola eh gu;i·rn, destinati in caso dì guerra :il servizio di srato maggiore; uffi~iali qL:esti che adesso contnno tutti nei '.:oq~i di trnppa. · L' insiem(l di queste misure (qd altre d1 mmor conto che non si soJlO qui accennnte) importerebbe un aumen to dì spesa (dice il minis1ro) di lire 2,557,000. Esso però ha giù studiato economie per lir~ 5,083,?00; d~uisachè si 11 vrà in deGnìtiva una econornianominalesnl bt!anc10 d1hre 2,v2G,OOO; ed effett.iva di sole circa 700,000 lire per il fatto che riduzioni alquanto ·superiori :ii due milioni sono già state_ effettuate.
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G-enio. - 4 reggimenti zappatori-minatori a o baw,glioni di 4 ,compagnie, più i di zappatori conducenti; i reggimento ferrovieri a 3 battaglioni di 4, compagnie, più ·l di deposito; ·l battaglione d'Africa, misto a 4, cornr~agnie ed 1 di depc·sito. Treno-equipaggi:. - 20 squadroni all'interno e ti. d'Africa tutti a 3 compagnie.
La formazion~ che, pèr effetto di questa legge, verrebbe ad avere l'e. sercito francese, è la seguente: Eser~ito attivo.
. Fantel'ia -:- 163 regg~menii , di cui l45 suddivisionali, a 3 battaglioni eh 4 cornpagme, e 18 reg10nali a 4 battaglioni di !1, compagnie; 3~ baua~lioui cacciatori a 6 compagnie, di cui ,14 specialmente assegnati alla difesa della .frontiera montuosa; ~ reggimenti zuavi a 4 battaglwui di 4 compagnie, più 2 di deposito; · . 4 reggimenti tiragliatori d'Africa (turcos) a (1: battaglioni di 4 compagnie, più .1 di deposito; ., ~ reggimenti stranieri a 5 battaglioni di 4 compagnie, più 2 di } deposito · (l }; 5 batt11glioni fanteria leggiera d'Africa a 6 compagnie 4 compagnie di disciplina. · Cavalleria. - 91 reggimenti a 5 sqund roni, cosi ripartili:
STATO MAGGIORE GENERALE.
Generali d'armata . Generali di divisione. Generali di brigata
18 dragoni . 14 P.Orazzieri H1: dragoni . 1~- usseri 6 cacciatori 4 spahis
10
iOO 220
SER VIZIO DI STATO MAGGIORE.
V
2·1 cacciatori
1641 .
NOTlZIE ,MILITARI ESTEl.tE
NOTIZIE l\111, ITARL ESTEHE
Colonnelli Tenenti colonnelli Maggiori. Capitani. Formazioni di riserva.
cavalleria d; corpo d' armata; Fanno parte integrale dell'esercito attivo: si costituiscono in ca,o di guerra e, parzialmente, per manovre. Il ministro della guerra stabilisce il numero, la natura e l'organizzazione di queste formnioni. È però prevista la formazione di: 1M5 reggimenti fanteria di linea, i quali possono essere raggruppati in brigate, d,ivisioni ed anche in .corpi d'armata; 4 reggimenti di zuavi; ?2 batlaglioni cacciatori a piedi; 18 o 19 reggimenti di cavalleria (-i per corpo d'armata attivo); Un ·certo numero di batte;·ie d'artiglieria e di comp~gnie del genio, secondo i bisogni della mobilitazione; . Servizi vari. ·
per le divisioni indipendenti;
j·d'Africa.
Artiglieria. - '18 battaglioni a piedi di 6 batterie;19 brigate d'artiglieria da campagna a 2 reggimenti: . il 1° reggimento, su 12 batterie montate; il 2° reggimento su 9 batterie montate e 3 a cavallo; . 2 reggimenti da montagna a 6 hallene; fi. gruppi d'artiglieria d'Africa a fi. bnt.terie (2 da montagna. 1 montata, f a piedi); ·- · 2 reggimenti pontieri a 14 compagnie; , H) compagnie operai e 3 artilìcieri.
Esercito territoriale.
Compi'ende: 140 reggimenti fanteria ~on numero variabile di battaglioni; un· certo numero di bnttaglioni cacciatori a piedi: (13 ,ino ad ora). Ogni tegione di corpo d'.::irmata (18) fornisce inoltre:
_(I) Hnum ero dei battaglioni nei reggimenti stranieri e delle co~lJ)agnic nei battnghon, fanterni leggiera può esserr ris[Jettivamente .rnodific:ito dal pre:;idente della Repubblica e dal ministro della gncrra, secondo le esigenze ~e! serv.izio. '
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1642
Uu ; eggimento d'arriglieria con numero variabi le di batterie; Un battagl ione del genio; un certo numero di compagnie ferrovieri; Uno squadrnne del trnno-cquipaggi; Un certo 1w rnero di srru ndron i di ca valleriu dipendente diillu risoi·se iu caraIli da selln. Di più è prevista la form:i1.ione di un '19° rcgginientr, :irriglicria e un_ 19° sr1 LH1d rone treno-e'! ui paggi, corri,ponden ti :ti le ri,pettivp 1rupp(' a1t1ve. Tutti i corpi di truppa dcll'eserci lo territoriale dipendono da i con ispondenti corpi dell'esercito ntri ro per quanto ha Lrnllo alrnmmini~tra- · zione, all'istruzione c,d alla mobilitazione. .l!~ quindi soppresso (come si è µiit :iccennato) il pursonale permanente e stipendialo dell'eserci1o terri 10rialc previsto dnlle ancora vigenti leggi di ordinamento. Ripartizione drl co11tinge11/e. - Il numero delle reclute del!~1 cla,-se ult.ima, da incorporarsi per 2 e 3 :rnni, è swto fissato a 12i,4.38 uomi11i che sono sta ti ripartiti nel seguente modo frn lo diverse nrmi: P(l11 terù1. -
[i'anteria di linea . Cacci:itorc a piedi Zuavi . Tiragliatori algerini. Nei reggimenti stranieri Kei ba11aglioni di fonleria leggiera d'Africa. Pompieri . Totale
Coratl1•1·ia. - Corazzieri . Dragoni Cacciatori . Ussari . Cacciatori cl' Africa Alla scuola di cavalleria Totole
16!3
X(JT!Z!F. MILITA R! .ESTJ::RE
r-OTIZIE MILITARI ESTERE
65,461
7,980 ,f,HO 168 4
i rtiglieria. - Artiglieria da fo rtezza . Artiglieria da campagna Pontieri Operai d'artiglieria Artifìzieri . Totale Genio .
Treno . Trnppe cl'amministrazione. - Operai
rnfermicri .
Totale
3,230 :15,63 l 980 129
10 19,980 :3,290 '.'l,680 4,105 2,435
12,510
Lo l'ecl ute chiama te per 1 anno sono state co:;ì ripartite: 43,175
Fanteria Truppe da forteaa . ..\ rtiglieria . Genio Treno .
2,{84 '1,716
384 ·l ,2t,,5
Totale
51,704
'io,278
Sulle cifre totali del contingente, il Ministero della guerrn prevedr, le perdite di circa 6000 uomini nella 1n categoria, e di 1800 ncll:i 2n, causa i rnalati, i decessi cd i renitenti.
3,218 7,200 5,234 2,74-4
GERMANIA
1,Hi7
1 19,5G!i:
Il mantello d'urdinan:=ti per gli i1//ìcùtli. - A quanto riferisce l' ..J llgemeine Militiir Zeitu119, il mantello di panno grigio per gli ufficiali che in principio del corrente anno era st.ato 1~esso in ~speri_r~ento n_on sar:ì adot~ rnlo perchc troppo appariscente davunt1 1~l 1~em'.<:o. S1 ~on~ '.nvccc mess~ in prova altri mantelli cli cinque gradaz1om diverse d1 gng10. Oltre poi · al provare la tinta, questa volt.a si esperimenterà anche una fodera po-
1644:
'
NOTIZIE MILITARI ESTERE
NOTIZIE MILITARI ÈSTERE
sti~cia di la_na, che d'inverno si-unisce al mantello mediante abbottonatura, e, destate s1 toglie. · · , ~·~1~pieg~ del ~~lo~ipede n~U' esercito. - ~'impiego del velocipede nelI e~e, ~it~ p1en<le_m_~erman1a un grande sviluppo essendo dalle autorità supenon ~olent1e~·1 mcoraggiato. In tutte le guarnigioni è attualmente adoperato ti velocipede per ragioni di servizio e, tanto per gli utlìciali come p~r la truppa, ne è stato utlìcialmente permesso l'uso anche fuori di serVIZ!O . A c_u_ra dei rispettivi governatori e comandanti in ·ciascuna località s_ono s1~b1ht~, s?condo ~e condizioni speciali del sito, le prescrizioni relatwe al ,ran~1to m velocipede per le strade e sui pubblici passeggi. Un 1~w9,9ior generale morto pet cacluta da cavallo. - Sul fine dello scorso mese eh novembre morì a Trevih il maggior generale v. Stuckrad com3ndante-la_ 31" brigata di fanteria. Egli faceva, come di solito, una trottata a ?avallo 1~1 campagna, prima dell'esercitazione della truppa, quando per un 11nprovv1so scarto del cavallo fu sbalzato a terra, e, ferito mortalmente al c~po, venne tra~cinato per una trentina di passi .essendogli rimasto un piede nella stalla. Fu raccolto giù cadavere da una gua1'dia forestale, Il ge~er~le v. Stuckr~d era persona molto colta, benevola ed amata dagli inf~·10'.·1; aveva fatto da ~apitano ,la campagna del ,1870, e poscia, eon rapido a · anza~ento, era arnvato ali att,uale suo grado nel 1890, nell'età di 50 ann1. Jlf~ri:'.ia. --:- Nello_scorso novembre fu varato dal cantiere Vulcan pre,sso Stett.m 11 nl)ovo avviso Koinet. , Per sosti'tuire 6 torpediniere state cancellate dalla lista, vennero ordinate. alla. easa costl'uttrice Schichau di mbincr 8 nuove ·tOl'[)('diniere i cui dat1 van sono i seguenti: e)
lunghezza larghezza massima . spostamento . macchina velocità .
SVIZZERA.
/
'
metri
16-45
44
· tonnellate i40 . · cavalli indicati HìOO nodi 22
~
~·armamento consiste in 1 tubo lanciasiluri subacqueo a prora, 2 laterali _e due cannoni revolver sopra coperta. C1~~~una tor~ediniera riceverà il seguente equipaggio: 11J!Iìciale, 2 sottulficial,, 6 mannari, '1 macchinista, 2 sottornacchinisti, 4 fuochbti. La spesa è di marchi .U0,000 per ciascuna torpediniera compreso l'armento d'artiglieria e di torpedin1.
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Velocipedisti. - Nel !nese d'agosio s001·so 220 velocipedisti hanno seguito un cor~o d'istruzione a Berna, diredo dal lenente colonnello Leupold, - coadiuvato da sei ufficiali di s1ato maggiore ùd altrettu1iti di truppa. Il co1·so era diviso i'n sei sezioni,_ due di lingua francese e quattro di lingut:1 tede,cn. . L'i,1ruzione teorica comprendeva: scuola del :;oldato, ser.vizio interno, organi:aazione militare, co:-itruzione d,~J veloripede, tiro col revolver, lei-tura delle car Ie. L' i,tru zione prntica versava principalmente sulle seguenti materie : lr.ttura delle ca.rt.e, servizio di ricognizione e di corrispondenz,1. 1l metodo - d'istruzione adottato. a preforenza era la corsa ùulivùliwle con controllo in un ufficio postale. Fu ·eseguita anche la corsa di notte e il servizio di corrispondenza sulla linea degli avamposti . Il ti1·0 col revolver diede risultati notevolnwnte buoni. La tenuta dei velocipedisti consta di Jna bloiise, di calzoni con uose, di una crùnéenne (specie di cappuccio), di un kepì al quale spesso è sostituito il berretto. · La bicicletta è munita di lanterna e porta sul davanti un sostegno da zaino. Il soldato è armata d'una spada-baionetta e d'un revolver (con 50 cartucce), ed è munito cli una scarpa per immobilizzare la macchina. Gli uomini si presentano .al corso con macchine cli loro proprietii, e ricevono un premio giorn3liero di ·I lira o di O,l'>O secondo clrn il prezzo d'acquisto della bicicletta è superiore od inferiore a 3~0 lire. Un'officina di riparazioni era annessa afla scuola. r movimenti erano rigorosamente regolamentarizzati: colonna per due, con intervallo e distanza di 2 metri; colonna di sezione cou n metri tra le sezioni,, avendo cinscuna sezione soQra una o due righe; passaggio dalla sezione in li nea alla colonna per due, e.viceversa. Le velocità normali erano: andatura lenta per cattive st1·ade, 9 chilometri ali' ora ; andatura ordinaria 15 chilometri; l'apida 3~0 metri al minuto. La disciplùw nell'ese,·C'ito. - Si è fotto gran rumore, non senza le solite esagerazioni, di 11lcuni fatt i contro la disciplina che sono accaduti a Bellinzona nel mese di ottobre. Ecco come pare stieno le cose.
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NOTIZIE J\ITT,l'l'AUI F.STE RE
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NOTIZIE lllJLl'l'ARl ESTERE
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Jl reggimento di fanteria N. 32, comandato dal tenente colonnello Orazio Curti, aveva cominciato colà il suo corso di ripetizione nel giorno 111 01.tohre. A cominciar dalla ,-era della domenica, '16, e pei giomi seguenti, si verilic:i rono numerosi ri ta rdi nel reingresso sel't\le degli uomini: a drappelli interi rientravano a noue avanzata. Nella clomenic:i successiva, alla stnione di Locarno, numerosi sold,1ti del reggimento schiam:izzavano, dcridcnclo quei loro compagni che prendevano il treno per t1·ov:irsi in quartiere nll'ora prcscrilla; e ciò gcnza cln1 alcuno dei parecchi 11fliciali ticinesi ch'erano presenti iutervenisso per far ces~are la poco ed ificante sccn:i. Il colonnello Wasmer, istruttore di circond:1rio, che s'era trov:ito nnch'egli alla ~t:izione di Lor.arno, era in qu:1:·1iere alle 9 1/z p. rn . (J IJnndo con1i:1ciò la chiamata; ed avendo udito un baccano straord inario nelle c-anierate del battaglione N. 94.) vi montò immediatamente, prese pel colletto uno ùegli schiamazzatori , perfcttarn(!nte 11bbriaco, e lo fece condu rre al r.orpo di gu:irdia . Un alLro ubbriaco gli ri,·olse un lungo discorso fr:i il tu multo gener:11•:; ma f11 preso dagli stessi compagn i e gettar.o su l suo letto. Si alfol'!na esser fal so che il colonnello nbbia avuto· n patire insulti, e che siano stnti lanciati guanciali , 1)d altri o~getti, contro gli ullìcit1li. 11 colonnello uscì tosto, e si recò :id assistere al rapporto, ovo fu consta iata J'a::iscnza dal quartiere di 81 uomini. Ma il ch iasso conti1111av:,. [I tenente colonnello Cuni sr,lì nelle camcrnre; ma raddoppiò il tu multo con !ischi ed udi. Egli tornò abbasso dicendo che i s11ùi uomini « dovrehbcro ben finire per star tranquilli , . }la il colonrwllo \V;-,smer, con gli :J{tri istrutrori colonnelli Elgger e Epp, eri un tenente, visto che il Lumulto non ce~,ovu, risalirono tu tti. Q 11e:;10 11110,·o tcntati,·o non sorti effetto migliore : solamente un :iltro soldato fu portato al corpo 1li gu:Jrdia. A mezzanotte o meaa il tenente colonnellò Curli mise sotto le anni la 3• compagnia del 96• ba11aglionc. Oltre~{ indiv idui già agli arresti, altri ;.S furono condotti al corpo di guardia. Infine la tranquillit/1fu risi.abilita . L' indomani i 5 schiiimaz.:atori furono condoui alle ca rceri civi li, e le truppe resta rono consegnnte in q uartierc per quel giorno e pd seguente senza che si ripetesse alcun disordine; ma il mcrcoldì una di~tribuzioue di biscott.o, invece di pune, diò luogo a n11ovi clamori. Il biscotto fu gella to via o pos1..1to, e più tnrdi due compagnie del ~)Go liuttcU"lione <>citarono la cornc come :1vevano fallo del biscnlto. i,Que3to.:> riguardo la tru ppa: ma anche la disciplina degl i ufficiali ha dato luogo a qualche t1ppunlo. Si è detto che gli ufncia li non dimostrarono moltn energia nel reprimere i disordini, forse determinnti Jnlle loro maniere rnvide vel'SO i sold:iti e da ecce,si di ril[oro. .
Ma quel che pare accertato è che essendo stato ri fiutato o 5 ufficiali il permesso di recarsi, durante il corso, alla Costituente ticinese di cui erano :nembri, uno di essi, un copitnno, lasciò senz'altro il servizio e vi si recò: punito di arresti per questa infrazione fu veduto invece girare pei caffè senza darsi pensiero alcuno della punizione infl ittagli. I disordini ebbero lì per lì il 101·0 epilogo in 20 giorni di prigione inflitti a ;5 dei più turbolenti soldati . I ntanto il colonnello Feiss, capo dell'arma di fanteria, s'era recato a Bellinzona ad istruire personalmente un'inchiesta; alla quale segui un rapporto al Consiglio federale ponendo in evidenza che offese effeuive verso gli ufficiali di truppa od istruttori non ve n'erano state. · Il Dipartimento militare lia preso, inoltre, le seguenti determinazioni punitive. Le compagnie 3 e 4 del b:ittaglioue ~. 94 saranno chiamate a Coira ad un servizio di punizione della durata di '10 giorni, a cui interverranno per serie di quattro distaccamen ti di ci rca nO uomini, escludendone gli uomini già puniti. La disciplina vi sari1 rigorosa, e i distaccamenti sa1·anno consegnati durante tutto il servizio. Gli uomini che per avventura non si presentassero saronuo deferiti al tribunale militare. Ma la cosa non accenna a finire. Gli uomini della 411 compagnia, riunitisi testé in un caffè di Lugano hanno deciso di scrivere ai r:•ppresentanti ticinesi alle Camere federali, invitandoli ad interpellare il governo sulla « incomprensibile punizione , inflitta, ed a reclamare un' inchiesta sui fatti accaduti. Orn i giornali accennano a frasi insubordinate rivolto da un ser. gente :id un uffic:iale al cam po del Beundenfeld, e non escludono che per questo fotto si sia in presen1/,U di mene socialiste. Il sergente sarebbe stato punito con 4-8 ore d' arresti da scontarsi a servizio finito. Certamente siamo davanti a fatti isolati che non possono avere una grandé portata; tanto più che le prime esagerazioni sono state .sfrondate. Ma non è men vero che fotti di simile natura vanno inesorabilmente repressi; e con maggior energia negli eserciti costituiti sul sistema delle milizie, come quello sviuero, nei quali i vincoli militari sono meno rigidi e di minor durata che negl i eserciti permanenti. L'opuscolo d,il colonnello Wille. - Il progetto di bilancio per l'anno prossimo porta un eccesso di :I.i milioni dello spese sulle entrate, ed as5egna 32 milioni alle spese militari, dei quali già 1! milioni ~ono stati votati in anticipazione per materiali e provviste da guerra. 1
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NOT!Z IE Ml!,ITA RI ESTEHE
'.\ proposito _di quc,to bilancio il colonnello Willc, capo dcila cavaller,a_h~ pubblicato un imporlante opuscolo, nel quale si domanda qual, sieno i maggiol'i bisogni dell'eserci10 e viene nlla conclusione ch e gli varrebbero più una buona istruzione e una stretta disciplina che non danaro e mal.criali. « Se la s1tuaz1one finanziaria - egli dice - richiede che si riduca , 111_ spesa, l'economia deve cadere sugli acquisti di materialo O di prov« viste, mentre non deve farsi r1lcu11a riduzione sullo spese consacrate , ali' istruzione delle truppe. , Eg li vorl'ebhe un completo riordinamento dell'esercito sulla base dell' unilkazione mil itare nello mani della Confederazione, sottraendo ai cantoni nn' ingerenza nell'amministraziuoe militare la quale non può essere che dannosa alla comp:igine dell'organismo. «. Se i deputati giudicano il bilancio troppo elevato, procu l'ino di « rialzare l'esercito altrimenti clte coi crediti. Incarichino il Cousiolio « federale di proporre un completo accentramento militare· lo invi~no ' ad esaminare rn i comand i e le responsabilità sono confidati ad uo' mini capaci _di. rs_erci tarli <la;•anti al nemico; a vegliare onde si man' tenga una d1sc1plina seria e gli ufficiali sappiano che saranno soste· « nuti sempre quando <1 pplichino le leggi e i regolamenti in 1ut1o il , loro rigore e contro tutti. » Molto p1·obabilmente quest.o richiamo lllla ric:ostituzione morale doli' esercito, ò stato consigliato al colonnello \Ville dai fatti di Rèllinwna . . ~ncide'.iti del Fol!w~s~e1:q e del 8i,qno1· Bmwua. - Nella pri rna quindicina d, ottobre I op1n10ne pubblica in ll'vizzera è stata eccit.Jta alqu11nto d~ll:i quesLiono del Folkensbesg, sulla quale ha soffiato qualche giornale francese. Un' ispezione fo tta da ufficiali dello stato marrrriore tcd~sco e da ir:gegneri agli edifizi militari di Uninga, tendente f~;se a ven ficare la possibilità di destinare in quella città una rruarnirrione r. ?i ti ' Ieee spargere la voce clic il governo tedesco volesse rcstau-rar vi le fortificazioni: fu, inoltre, affel'lnato il proposito · di elevare un forte sull'in~portante punto del Folkensberg per coprire ad ovest lo sbocco di Unmga. Ora l'a rticolo 3 del trattato di Parigi vieterebbe la ricostruzione delle for tilìcozioni di Uninga o l'erezione di altre opere a meno di tre leghe (i3,400 metri) da Basilea: e - dicono i ~iomali francesi - come la ~~rancia a.~~oglie~do nel suo seno fa Savoia"ne ha rnccolti gli obblighi t(1. ncut1_·ali 1:i, cosi pure la Ger mania dovrebbe rispetta re le servitù po· Ittiche imposte dagli stessi trattati all'Alsnia. Il punto di Volkensberg, ad o'vest di Uoinga, là dove la strada da
NOTIZIE lllLl TARl ESTERE
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Uni'nga ~i bifol'ca pt1r l\fontbéliard e Porrentruy, raccogliendo anche la strada da. Mulhouse, si troverebbe entro i limiti contemplati dal trattato di Berlino, poiché dista intorno ai 1.0 chilometri da Basilea. Non è il caso di discutere il carattere ect' il valore che ·potrebbe avere poi tedeschi un forte d'arresto is'olato, in un terreno non difficile e così ricco di strade. Sta il fatto che la questione, dopo un po' di r umore fotto su pei giornali, tacque; probabilmente perchè priva di fondamento; ed. anche per cedere il posto ad altro più vivo più agitalo incident~. li signor Borooud, agente svizzero della t:ompaguia francese P. L. M. fu accusato di av,er fatto togliere dalla stazione di Girievra la bandiera francese CSf>OSlavi assieme alia Svizzera nell'occasione delle feste per la riunione degli ufficiali della confederazione. L'esposizione della bandiera francese accanto a quella svizzera era ad ogni modo l'espressione di un omaggio alla sovranità elvetica, cruindi l'operato del Bernoud fu oggetto di censura da parte di tuni. Ma il fatto che avve1·sari dell'agente seppel'O sfruttarlo, provocandone la destituzione, con l'intervento nella questione del ministro fra ncese dei lavori pubblici, ferì la suscettibilità degli svizzeri. L' incidente fu appianato in via diplomatica, ma resta il proposito della Svizr.era di riscattare i pochi chilometri di fe rrovia appartenenti alla compagnia fr~ncese.
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NOT:zlE moLpGRAFICHE
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dalla rnoione stessa che forma la compagine te nano tra loro, col le<1ati Q o ' -del reggimento, dà I' efficacin alle sue tradizioni, e regola la sua v1w bisecolare. Al racconto, precede una breve introduzione, e ci riconduce a que' tempi in cui feuda lismo, cav:illeria e milizie 11rmate formavano una cosa sola . Uscita vincitrice della sna lolla secolare con la feudali tà e -coi comuni la monarchia distinse in quel caos la mili.zia a cavallo, e la trasformò da u.n' accolta d' uomini, 11sàti dalla nob'il/.à in una riunione d·i persone del popolo, r1ov1H·ncita, comandcita e g1àdat_a , da'i nob·i li. Però, dei tempi precedenti, la milizia a cavallo con~ervò .a lungo lo spirito ari,tocratico e ia t,)ndeo1.a a dare ai movimenti •li .rruerra ed· ali' istruzione delle truppe le fo rme artificio,;e più opportuue a nei tornei o nelle gare individuali_ che nelle battnglie. Anche I naturn listi insegnano che l' influenza esercitatn sul germe, mal si cancella sull'organismo fatto, nfalgr:,ido le mille trnversie trn le qunli es,o nrntnra. Dipinto l'ambiente in cui era deposto il germe del futuro !'eggimento. lo Z:inelli determina il carattere dei tempi in cui e$SO nacque, -e via vin tra1teQ'gianclone i momenti più essenziali, nota le trasfor. ma;:ioni cl1e avv;n~!!OOO durante lo sviluppo d-ell'organi~mo, le descrivè, -e con fino acume iudaga le cause che le produs$ero. Meutre tutti i reggtmeoti di ca•rnlleria erau n,çcolti per mezzo di volontari, questo lo è con un alfro espediente, che ,pai·e prelvda in certa guisa agli odierni _sistemi di reclutamento. Uo mini e c~v111li dòvcvano essere forn iti dai Comuni nel unmèro a ciascun d'essi prefissato . La ragione dello spediente sta nella· defi cienza di vol<1ntari, {lopo la grande incetta che se n'era fatta ne,gli anni precedenti, ma lo spediente sente il fiuto dei tempi auovi, perèhè ne$SUD altro modo hasterebhe per tenere a numero e!>erciti tanto numerosi quanto oggi lo ~ono: Lo scorso secolo, per quanto riguHda il Piemonte e I' Ital ii . si può divirle~e )n due period_i eguidi : mezzo /ec?lo di guerra CI\rn~( eonti:rna, e mezzo secolo d1 pace pr0fonda. \ 1 nspondono due periodi nella ~toria del reggimento, come in quella delle i$ti tuzioni militari dl:'I Piemonte : mezzo secolo d'azione e meìzo secolo di riforme. Disgraziatamente; le riforme nou :;i , rammentarono sempre <lei le ~iece~~ ·s ith inerenti all' nione. Uua p:1gina evidente per quanto concisa c1 e,,pone il concetto secondo il quale la cr1val leria espli (ava la sua azione · ,rn l c~mpo di battaglia nel principio del secolo. Urto e fuoco doveano nndare di pari passo e rie,civano i~efficnci entrambi. Così volevano
NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE
a) Recensioni. Il reggfmento c1ioalleria P1:emonte Reale 1692-1892. - Città di Castello. - S. Lapi tipografo-editore, 20 giugno 1892, pag. 235-4-7. Una elegante coperti na, un'edizione di lusso, larghi margini, caratteri chi-ari, illustrazioni scelte con gusto e riprodotte con precisione, narrazione cosi interessante da leggerla tutta d' un fiato, argomentoelevato. Che c9sa si vorrebbe di più'? Tale è il libro scritto dal co-· 1onnello Zanelli, pubblicato d~ll' infaticabile Lapi, e voluto dagli uffici:ili di Piemonte Reale per solennizzare una datJ lor cara. Quando lo les~i, mi h,ciò una visione di cavalli accorrenti scalpitanti sui C.'.lmpi di ' battaglia, sui qual i si prepararono i destini del nostro p:ie~e : e di cavaljeri che s? incalzavano a traverso la . scena della storia, orgogliosi di veder rilevata la parte che vi :ivevano, av1ltO; Questo è vc:rarnente il pregio del libro: Fa l'ivivere le persone di cui parla: ci riconduce ai loro tempi, ci fo dividere i loro sentimenti e partecipa re alle loro idee. Non è un arido repertorio di fatti,. , od il nudo diario d' uu corpo di truppe: è la storia di una istituzione, che ha po:;to beo definito odi' nssccto ~ociale del suo paese, che vive nell' :imbiente·sempre mutevoi-e dei tempi, si piega ad es~o, ma esercita pure sovr' esso la sua pane d' influenza. , Così concepito, il quadro del racconto s' allarga. Piemonte Rea le diviene il prototipo dei reggimenti di cavalleria, che èominciaronocoll' essere piemontesi e divennero italiani; gli altri in lui si . rispecchiano, ' e ne esce la storia della cavalleria piemontese ed italiana. L'episodio aiuta a spiegan1 il racconto, ma tutti gli episodi si conca-
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NO'PlZl E BIBLIOGRAFICHE
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N OTI ZIE BIBLIOGRAFICHE
i tattici; ma il concet~o tallico erompe·,·a improvviso quando il comandante a capo della cav11lleria si geuavn sovra una del le al i dcli' e~ercito avversnrio, l'av volgeva, la rovesciava e 13 rigeuava disor· diua ta insieme alla cavallerin nemica che ven iva a soccorrerla. Se Ju imp?rtauza ognora crescente del fuoco traeva i dottrinari a dargli un vall)re eccessivo, l:i realtà e l'im pulso di condottieri d'esercito forniti di meote acuta e di animo risoluto, e libero da pregi udizi di scuole e di piazze d'armi rendeva 1111 ' urto I' imporrnnza che gli spellava. l\l.iri'aglia , Luzzora, Torino lo suggerivano: le cariche con cui Piemonte Reale Mll:i brnaglin di Bassiguaoa coprì la ritirala ciel i' esercitò fr~nco-ispano couft>rmarouo I' efficada del suggerimento. E tntt:1via, comn avviene tra gli uomini, esso ,·al~e a poco. , )J entre i tempi del principe Eugr,nio e del dnc:i di Vittorio Ame-de.1 s'al lon tanavano, ed il ricordo dell'episodio di Hassigonna s' il languidiva, cominciò la pio~gia dei regolamenti « che per lo spazio d'oltre un secolo, mirarono a spegnere ogni fiammn d' iniziati 1,a nei ua pi di corpo, pur addossando ad essi la più grnnde re.spousnbilitil. » li primo fu opera di uno scudiero, ma riveduta, corretta. ampliata d11 un generale : gl i ,iltri fi gliarono da 11uello ed insinuarono nell' eseri:i to lo sp irito di roatinc, lo. piegarono alla vita abitutliu aria e monowna. Con;eguenza necessaria erano il trionfo incontrastatq del formnlismo 11elle manovre, I' P.Stetica nei movimellti , lu simmetria ed i I simu l:icro ddla battaglia sul terreuo diquadrato e piano della piazza d' :irmi. L'ardito genio del geuerale Bonaparte ruppe quoll'iovolucro eutro il qua le ernn, i nistn llizzato col piemontese, gli altri eserciti europei . L'e~ercito piemontese divenuto ordigno disadatto e logoro si sciolse, non già nelle sne parti, ma nelle sue com messure : gli squadroni come le co,np~gnie trovarono nelIn propria fibra e' nelle virtù mili tnri cni erano educati l'impnls,) nlle prove splendidissime di valore, di pertinacia inJomat,t. di disciplina incrollabile, che diedero con)bauen do sollo il ves~illo straniero, tra$dnnti rei ua mpi rii tutta Europa d,d genie irrequieto di Napoleone. Quando c1uesti ,quadro11i e qul"~le co111pagnie tor11aron o iid es;erc~ l'esercito piernotlt,•se, la' mancanza d'omogeneità portò all:i seJiziooe del -1824. , in cui l'altezza e la nol>illà del lo scopo fecero dimentic::ire ciò che è supremo dovere del soldato, la fede ltà e l'obbrd ienza. n ep1·essa quella, l'org,iui~mo mìlitarc s'irrigidì dacca po, dur:rnte il regno di Carlo Felice, tanto che quando Carlo !Alberto, rolle ravvinirlo coll'opera del suo ministro Villama rinii , sollevò il vecchio form3lism o
dei. tempi antrriori alla rivoluzione. L'eco delle ? ricbe ~i ~1are~g.o~ r Jena ' di Evlan rimase come una lontaLl8 mns1ca nel cn_oi e dei 'e ( l J • • d' e·· .. d s ~fontP.r:ini che vi avevano partecipato: sui camp i 1 .m e e 1 · •.. rizio essi non poteano ricordarla: doven no pemare alla esatta esecn zi onn di un a rnnnovro, in cui tutto ero preordinato e prev1st~ ; tulio , perfino il pnnto in cui dove:.i cornincinre e fio!re 1.11 ~:m_n, _d r c:iva l · leria: tutto, fnorcl,è i mille incidenti che fuon '.le, . p_i~n, ~, S. _~1:rn: rizi o e Ciriè sa rebhP.ro venuti a scombussolare I p1an1 IIC1 capi e l,1 loro esecuzione. . ~el la guerr:i del 1848 i vasti piani lombardi e _vero~es1 furon~ ~r-~vati terreni inadatti alla cavalleria, tanto erano d1vers1 da qu~llt ,-1!Jltualmente IJauuti siuo allora: e non v:ilsero a torre. qu~I pregrnd,~io, nemmeno il brillante episodio del 3° sq uadrone eh_ P1em?nte Ilea~e · ·111· 1,u1 · · qua lei re frazione <11 c:wallena ~otto Pastrcnoo, (:d· ·I rari· cns1 , 0 ·· · · · N I •s•·9 veune alle prese coi squadroni nem1c1. emme.no ne ·.1 . ;J , . nemmeno I 1866 era spa rito; Je hri c,ate di cavallnri:i r1m:isern matt,v.e, e tut~~v in gli sqnad roni ·che ne i1ccvano par~e , :li uflìci~ili cl~e li co~an~ davnno, i soldati che vi cr:1110 compr~s1 ~,e~ero. sple?d ,de pr~,e di coragi::io e cli slancio nei co111bottiment1 $p1cc1olat1, eh ebbero la fortuna di :iffro11t:1rn.. . . .. 1 nuovi tempi, e lo nuove tendenze richiedono nuovi e d1ffic1lt c?mpiti nlla ca valìeria: la q~hc e lontane e~plornzioni ~cl campo ~trat~_g,c~'. :issnlti rapidi , impetuosi, repc utini nel c,1 mpo tattico: la _ca.valletia ' 1 si prepara, lnsciando da banda qualche parLe dell_e v_ecch,e .1 d~e e del.~e vecchie abitudini f: drizzando lo sguardo a nnov, onzzont_, . e llllla, •.a nella stori n clel suo pr,ss,110 ln cavallerin piemon tese puo cere.are ricordi G r:iffronti, quando nelle guerre ciel 1705 e 1706, _« hbera ~ . · lt:r squndronava senza po~a nello vnlli della Dora, del P~ e d~ rscio , naro. vorc:wa i fiumi senw ponti , assnltnva e d'('I entlevn _v1lln"'"' · eo : ir~omp~va inaspettata negli acca ntonnmenti, piombava repe~trn~ or sui lfanclti or sul tor~o degli invnsori: allora sull? stendu_do d, P1e1:~nte Reale fn scritto ·il motto, che oggi il reggimento ripete orgo 0 hoso del suo passa Lo, fìdenu-i"- nell'avvenire: vemistus et c,~idax. » . " te parole 1~anclli, chiude 111 sua narrazione che noi ahI · 1,on ques • "!!-· . . . " N 1. · se.,.ui to passo passo, e di cn, nbbiam colto ti II 1o og1co. o~ JJ)arn otem moe far ne a meno di sHgu· 1rlo, 1 nn::i vo ~a. c1ie ·1·a fferrar~m o• e .coci ,. p c ·ede d'oc,ui libro fortemeutc pensa to; d1v1ene nn orgams_mo di cm :~n~ parto ~oncorre all'evidenza del l'insiem<~. Anche l'o_rpend1ce, anche 1; iilustrazioni concorrono al lo stesso scopo. Quella tn composLa dal
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NùTlZ!E Bl BI..JOORA.FlCHE
NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE
, mnggiore Pio, Bosi, benemerito nello studio · della stori~ militare del Piemonte, conoscitore profondo degli archivi. ·Egli raccolse in questa appendice le biografie dei colonnelli, che si segn irooo nel comando di Piemnnte Reale, e t'rlenco di tutti fl:li uf. ficiali che fecero parte del :-e7gimento.. illustrazioni sono iu gr,1n parte tolte d:ille iucisioni del l'Hucktenherg che accompagnano la :-toria d<:ll'e campagne del principe Eu.ge9io <li Savoia, o dagli sd1izzi del Paronel, il robusto uisegnatore dei soldati di cavalleria del secolo scorso : le composizioni del con ttl Grimaldi e del · colonnello <le Belly, veterani dell'epo~a eroica del nostro · risorgimento, ne riproducono gli episodi militari: l:1 fantastica matiw dell'Edel, il grazioso tratto del tenente Arrigo, e gli .schizzi del Malvani ci conducono ai tempi presenti: così l'occhio segue il proce,so della narrazione cd aiuta la fantasia a ricostruirla nella mente ael lettore. La elegan te e fr,rbita penna dello Zairnlli tradusse in realti1 un pio e delicato pensiero degli nffìcinli d11I reggimento Piemonte Reale. ll culto del passato, che a vo lte, gtrnrdanrloci intorno, parrebbe spento, . è :mcor vigoroso, tra f!li uomini di cuore che vi cercano eccita· mento cd esempi, i quali non troverebbero nella fiaccona generale in cui tra:;ciniamo i gior,,i. Perciò la storia del reggimento Piemonte Reale, t·imane é rimarrà uno splendido rnoournénto innalziito alln rnemori:i <li coloro che ne f9rmM.ouo le tradizioJJi, cd un 'opera d'n111or patrio. C. F. ç
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Kuczera. - Il cannone di campagnn dell'avvenire. Tilli. - Stabilimento alla Sforzesca .. Miscellanea. - Notizie. - Bibliografie.
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Le
Ri'Vista di fanteria (novembre).
La fanteria nel combattimento reale, Sàarbt·(icken . La poesia del mestiere. La sapienza di Na poleone I. Crorwca. Stampa militare. Rivista.
1nariUim(1 ( oovem bre).
Santarelli. - Sugli apparati telemetrici Fiske. Raineri. - La marina mercantile germanica . Gelcich. - I primi passi della scienza nautica . Balistica interna. Sa lvati. - Vocabolario di polveri ed esplosivi . Cronaca. Notizie.:_ I più grandi velieri. - Sinistri marittimi nei mesi di giugno e lugl io.
Giorna.le medic;o del .R. eser,;ito e detlci R. marina (ottobre). b) Bollettino biblib.grafico.
I. Sommario delle Riviste militari italiane.
Riv'ista / di artiylir,r,a e genio (ottobre).
Spaccamela. - l pontiel'i negli eserciti d' Eur(,pa. Quaratesi. - Congegni µer collaudo di cil indretti p<ir cruslier. Riviera. - Poriti mctaìl ici Eiffel.
G
Sambon. - Notizie e considerazioni sul servizio sanitario nell'eserc\to ing.lese. Rivista medica. )) cbirnrgica. - (Notevole : L'importanza chirurgica delle nuO\'C armi da guerra). Rivista anatomica. » dermosifilopatica. di terapeutica. <r igieoe. Manovre sani tarie in Svizzera.
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NOTIZl'E BlBLlOGRA)"lCHE
2. Ordinamento degli eserciti. - Degni di menzione ,ulla .,?ente de l'Étranger (novembre) due studi sugli ufficiali clf riserva e d·i landwehr e SU,l servizio di due mini ·i,n Germania. · - Sui numeri del 26 e 30 novembre e 3 dicembre del Progrès mi, litaire è riportnto per intero il testo della nnova legge di ordinamiento dell'esercito francese ,Htivo e territoriale. - ,La casa B,1th di .Berlino ha pubbliCi.lto Llll riparto e clislocazione dell'esercito e della ma.rùna germait'icci al ·I O ottobre 1sn. · - Die Kasa ken Heere iJ un nuovo ìibm compi lato ~u fon ti russe dal tenente Tettau (Ber lino - Bath). Comprende una descrizione statisti comilitare dei cor pi cosacchi ed una carta delle loro,regioni ùi reclutamento e di guarnigione. -'uecen;issima pubblicazione a Pai·igi (Plon e Nourrit) di un libro .del capitano Mo lla rù· Ptiisscince militaire cles .États de t' Europe. Considératioos militaires. Orga nis:nions dcfensives. Chemins· de fe1·. Arrnées et marines. - Il nurner.o del 30 novembre della De~tsche Ileeres Zàtung porta il testo ufficia le della legge e rel aziooe rispettiva sul nuovo ordinamento rlell' esercito germanico ùi tempo di pace presen tate al Heichstag dal can · celliere dell'Impero.
3. Arte militare. ' Maggiore Heckert. Winke fii1' d-ie Leitung des lnfanterie -Feuers . P.erlioo - Mittler. È un opuscolo stato molto apprezzato in Germania per l'intento pratico con cui sooo esposti i preèetti tattici pel l'uoc-0 della fanteria. Comprende: ,fo Scelta della po,izione, formnioni, forza da impiegar,,i ; · 2° Misura della cfotaoza , fhsamen to dell'alzo, osservazione degli effetti del fuoco; :30 Inizio del fuvco. scelti\ e ri partiiione del ber,aglio; • ,1, 0 Esecuzione del fuoco;
NOT lZ!E BIÌlLlOGRA'FIC HE
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50 Obb1ighi dei singoli comandanti. Rifornimento delle munizioni. Com~ndo. - Al tro libro molto ,1pprezzato è il seguen te: Der Dienst der fofanterie Unteroffìciere im [(riege. Bùrliuo - Liebcl. (Servizio del sottufficiale di fanteria in guerra). Ne è autore il magiiore genera le von Sch~~idt. - Lagarde. ldeas generales sobre annas portO:tiles. Toledo - Pelaez. - Di receotissirnfl edizione è un'opera del colonnel lo von Widdern, Berlino - Eisenschmidt. La guerra di frontiera e le opercizioni di cat!al, /eria in territorio nemico du,rantè la mobilitnzioiie. È un libro suggerito dai r1~cenii studi sulla guerra di Verdy du Veroois. · -;-- Il noto studio Le operazioni della cavalleria tedesca nell'agosto. .J8!0 ha suscitato un po' di polemica, la quale oltre ,;he uella $tampa penod1ca si è mani festata pure nel nuovo opns,colo del maggiore Kuoz: Vi sono di menticanze da rimptoverare alla cava.lleria tedesca ,nelfogosto ·1870'! Ber· li no - Eisenschmidt. - Irnporwntissimo studio su llo J1ihrbiicher fii,1 · die Deutsche Armee (dicembre) col titolo: Pensieri militari ·sulla, repressione delle sollevasioni in 1ma grande città. Io questo 'S tudio sono esaminate le qualitii e _i doveri del comaudante delle truppe, nonchè lo schieramento e la tattica de lle truppe stesse, il tutto con notevoli accenni storid, con la b ibliog1:atìa delle opere che tratt<1no di operazioni analoghe e con la ri produzione degli ordini 1h1ti da Wrangel a Berlino ( 12 novembre 18~8) e dii Windisc.hgriitz a Vienna ( 1' novernbrn ·I 8[f8) . _ Snpo.ste~$O periodico vi è pure uu articolo di geografia strategica del tenente coloooello Hil,lebra ndt sulla 'importdnzn del fronte ntsso deUa Yistoln e della linea del Narew. - Donat. Studies in appliecl tacties. Londra - Clowes. - ~1/l~gtore Jfonz. La battaglici di Noisseville (3·1 ago:,to - ,1° seuem- , bre ·I 870). Studio statistico tattico. 11erlino - Mìttler.
4. Storia militare e generale. - Il prof. Tomassetti h:i illustrato in un sno rècente libro Della ca1i1.pa,?na ronuinrt del nieclio evo. Roma - Hoepli - le due importantis:;im e strade Salaria e Nomentana, da Roma a Monterotondo e ~fonta na. Il libro di caratte,re essenzia lmente archeologico ha im portanza sto-
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NuTJZIE BIBLIOG!UFICHE
rica grand'issima per le numerose font i citate . e per le importanti e inedite notizie portate. - Uno studio molto importante di c::irattere storico-militare troriamo nell.a Revue de Cavaterie di novembrP. Tratta del modo con cui si provvide negli ;inni rn86-87 al rinforzo ed iille rimonte, dei reg,qimenti d1: cavalleria della armata napole01iica in 1dlora così divisi: ~ rP.!!gimenti cnrabinieri ». 8 corazzi eri Arrnati1 di Polonia o grand,~ )) ~4dragoni anrrnta )) chasseurs 13 m;;nri 9 I~ reggimenti cornzzieri » Armata d'Italia 6 chassew·s ( 1 » ussari Armata di Napoli. 6 reggimento rlragoni . . 5 » chas.~ewrs "- .· E uscita la .3a parte dell'opera magistrale rli .Tiìhns. Storia dell'arte mil-it.are specialmente ·in Germanici. Monaco - Qldenburg. Tratta del 3ecolo xvm fino all'inizio deJle guerre di Fedl'rico il grande. - Tenente ,qenerale ilfiUler. Storia della guerra di assedio dopo l'intro· diizione delle a·rmi: a fuoco fì,no al 18!12. Berlino - Mittler. È la seconda edizione di un'opern già nota, però ampliata a,;sa ì per quanto lrn tratto alle invenzioni più recenti. - Genemle Below. Per la storia dell'mmo 1806. Assedio e dife$a di Glogau. Berlino - Sigismund. ·- Un import1rnte libro con carte e piani è stato pubblicato a Pietroburgn dal Berezowsky, intitolato Su-varov. È la storiu tratta da font i rnsse della campagna del 1799 in I talia, com pilata dal colonnello di $lato maggiore Orlov. ' - KortzOeisch. Il combattimento del Loir e la presa di Vimdome (45- 16 dicembre ,1 siO). Berlino - Mittler. · - Précis historiqu.e de la guerre cle.s Camisards ('1702-n,10). Nimes - Gervais-Bedol. La rivolta delle Cevenne o guerra dei Carni,;ard è pressochè sconosciuta, quantunque si trnui dì una vasta iusurrezìone delle provincie n1eridìonali della Francia e occo,-rcsse l'intervento del marescinlto dì Villars per porvi uu termine. L'autore anonimo di questo libro ha a$S/1Ì bene tratteggiato, senrn e.ccitare passioni e ricordi ancorn forse vivi, questa lugubr,~ pagina di guerra ci vi le. t ·,.t..,;
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5. Tecnologia militare. - Ln Revistci militar portoghese nei N. 20, 2·1, ~2 reca la descrizione completa dell'arsenale porto,qhese dì recente riformato secondo i progressi dell'arte - Abbiamo ricevuto una copia dell:i 2a edizione del noto libro: Pii/.zeys. La construdion des casemes. Parigi, Lemoigne Liegi, Nier~trauz. Il volume accompagnato d:i un bell'at.lante comprende i seguenti capitoli: Emplacement de~ casernes . Les nrntériaux de constrnction et leur mise en ceuvre. La c:1serne. A nnexes des c,,serne,.
Chau(Tnge.
Ventilation. Ed:iirage. Services des enux. Évacuatìon des matiéres de rebut.
9. ·Politica. - Lehault. La France e l'cin_qleterre en Asie Parigi, Ilerger Levrault. t uscito il primo volume Indo-Cina Gli ultimi yiorni della. dinastia. dei re di Ava.. E un esame delle condizioni attuali ddla penisola in.lo-cinese suffragata da una storia degli avvenimenti che si sono ·svolti durante la conquista inglese della Birmania. In esso è indicato come gli interessi franco-rnssi potrebbero allearsi anche in quelle regioni per aprire al commercio europeo la Cina meridionale e pér diminuire la potenza brìtannica. '-- Sentitpéry . J,'Europe politique en 1892. Parigi, Lecèoe et Oudìn. L'opera si comporrà di 7 fascicoli, il primo tiguarda la Germania e 1· A11dorra, primi in ordine alfabetico (in france~e) fra , gli Stati di Europa. - Da ll a tipografìn della Rei0hswehr di Vienna è u~1Jito uu lavoro recente politico militare col titolo : Può la Russùi an·ischiare un (tltacco · del Bosforo ?
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NOTIZIE BIBLIOGRAFICIIE :!s OTlZIE O!BLlOGR AFICHE
- Il nuovo progetto di reclutamento e di ordinamento germanico ha dato origine a numerosi opuscoli, notiamo: Boguslawshi. I partiti e la 1'ifonna dell'esercito. Berlino, Eisenschmiclt. S. v W. La SUiperioritcì dell' esercito germanico. Darmstaòt, Zerui o.
5. Marineria. Un interessante articolo dello Jahrbucher {iii' die deutsche Annee llfrwine, (dicembre) traccia un piccolo e completo quadro storico della marinci 11~ilitare tedesca drd i 817, epoca in cui fu v.1rata la prima nave ria guerra, lo schooner Stralsmid, fino al 184.8 epoca del primo avviamento :-dia costituzione di uua podero~a fiotta . -
imcl
Hegediis. ,Manu,ale per gli uf/bt.li di fantevia montati: Budapest (pres5o l'autore). .. Hastocr. Le regole dell'equitaz·ione. Lipsia, Weber, 43 edizione. . Gen. Strom beck. [strnzioni s11ll'arte di cavalcare. Dannstatlt, Zemm. - Wagoer. 300 9iorniin sella. Drnsda, Ki:ihler. ! De Tecl. Les alliwes dii chev·at. (Remte de Cavt1lene). Duplcssis. L'eqnitation en France, ses écoles et ses ma'itre depuis le XV sièclejusq1/ànosjours. Parigi, 13ergcr Levrnult. - Libri di lcuer11tura miiitare receut, : flock. Il Natale sul Loir. Ricordi del l'anno ,1870. Ilerlino, Mittler. Goltz. Fiir rneinen Konig. 11crlino, Mittl cr. Ernst. Dal Reno alla Manica. Ricordi del 18ì0- 71, Ratbenow, Ba· benzieo . . . _ La cn sr, Fhmnrnrion ·di Parigi ha pu bblicato uu poema polnott~co di Gasion ,\ rmelin col titolo fo Gloire de.~ Yainws. Eccone un saggio:
8. Geografia. Colonie. Viaggi. Sulla Voùmnii Sbomik di novembre ed ottobre leggesi una completa descrizione geografico militare del territorio transcaspiano. - Guèrard et Boulineau. La Krownirie et sa colonisation. Parigi, Lecène et Oudin. - Noviba:::ar e Kossov<i (geografia della vecchia Bosnia) . \'iena{ Hi:ilder. - Lo caso Pertbes di Gotha sto pubblicando una nuova carta dell'Impero tedesco alla scala di I a 500000. Sono usciti finora i primi ·l 6 fogli. - De Bou rget. C(mipagnes modemes et géographie politique de l' Afri· que contempora'i?w. Parigi., Bat;tdoin. L'opera contiene il riassunto storico delle guerre africane del secolo. Operazioni da l 1792 al 11705. Campagna d'Egitto ·1800- •1807. C11mpngnti del ·1809-18·15, Conquista d'.Algeria, Tunisia, Hadiol, Tripoli d'Occidente e Tunisia. Parigi, Dentu.
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D'autres ont raconté la. g uerre horrible et n?ire, Et le cceur de la France en pleure nu it et JOur; Mais je veux dans mes vers \a c?anter. à 1!1011 tour, La defaite - MroYquo autant qu uno vrctoire. Car, seule jusq'ici. la prose de l'Histoire, A redit Gravelotte et Vcerth et Mars-la-Tour, Ces noms ensanglantés d'une funèbre gioire Qu'on devrait n'èvoquer qu'au rytlune du tambour. Or, pour suivre aux. comba.ts les drapeaux tricolores, La st rophe est un tambour aux roul~m~nts sonores, Qui marque mieux le pas des héros emvrés ;
Les cadences du vers ont des accents plus riches, Leui· rythme est une marche, et !es deux hé_mistiohes, Deux ba-~ettes vibrant avec des bouts curvrés.
_ È stato pubblicato a Stuttgart il 6° volu me dci,!l i scritti di Moltke; con tiene le lcuere a sua moglie. _ Il dottor Schrnidt ha puhblic:Ho uoa ~toria cornplet:i della morlcrna rivol nzioue ar:iba nell'Africa orien ta le e Ll~l le sue vicendf-.. Francoforte S. S. Trotzvi$ch.
7. Letteratura militare. Varietà. Per la Direzi.one Da qua Iche tempo I~ letteratura milito re si occupa di qn1st1oni ippiche con grande insistenza, notiamo fra le pubblicazioni estere le seguenti:
L ODO V ICO C1SOTTI maggiori M. M., incaricMO
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