RIVISTA MILITARE ITALIANA RACCOLTA IIEIIIII.E 01 SCIENZA, ARTE E STOR.IA MILITARE
SE.R I B
111. -
ANNO
xxxv
ROMA, 1890 VOOREMCAtu.O,TI~IU.POollOITOI'IK
... l'l.........
L'l VASIONE DEL 1814
l~
FRA CIA
STUDIO DI STRATEGIA E 01 LOGISTICA
Proprittu ft tternr itc
Xli . Nel capo\', diseutendo il problema della difesaq uale preitntavasipoehigiomidopola battaglia di l.ipsia , conchi udemmoche intalesituazioneilpa rtitopiù conrenientesarohbe stnto qnellodi operareunadifesa difianco. L'e sere noi g:uutia lonnulare uo concettosostanxialmente differentedaiJUCIIoalqualeildilensore siattenne, oon cidàildiriuo di cri ti e~re; poichi! tutte l ~ disposizioni di Napoleone eran basate ulb peranu che gli alleati ritard usero ancor più a pamre il Renoer.he egli potesseperciòuereildi posi r.ionea lmenoiprimi due o tre mesi del 1 8 1~. Questa spcr:anu durò fino alla mel&di dicembre. t:he es~a rosse o no fondnla , noi non siamo in ~:rado di reuamentegiudicare. Gli avvenimenti in parte la sment irono; ma è c:ertoehe, aeau a deJie irresoluteuedegli alleati e del loro poco accordo - co:Jechc ctNCipoleonect·a, tlflote -es..u. nonera del tuttoingiustifìcata . Ammesso untaleconceuo deflasituazione, noo ci paionoiu tutto giusteleeritiche raueaNapoleonediuersegnitato perluogoterbpo a.mantenereieorpi fiparp181iati alla. rron ttera. t:ertoehe,giudicatocon eriteripuramente mil itari, queldisperdimento di fo moiTreil fi"neo
Dl::l. l8141 lf.LUCIA
aJiacritiea. Mase noivogliamoastenereidalpronunciargi••diliu p vIJtcr iori,astenercidalformularle nn tre r ritiche saquantoanenne
~~·~·~~"1:!;,~~.~=:~ ~~~~:~~!::~,~~=~:~:~:·:;: ~~r·~::v.,~~::.~:=-·~~~:!:::~~~~:~E~j~;~~~~~~~;
una di riserva stanno Cormandosi a l'arigi, ma per ora ciascuna di ease nooha chelaforzadiuo()&iodibattaglioni . ContrupJWleosi pM1e non &ipnòpensarea intra(>rendere nulla di &er io.sen:uaver~ptima riunileiiiUDJUinloa. bastanzalont:tno doallafrontiera , per non e re sorpresi dal nemirodurantel'operu ionedi eooeentniUeolO. Un 'occh iata alla carta e nn semplice calcolo di di tante e di tempo, tenendo conlOdelladislocaz.ione dei curpi fra ncesi e della linea d'operazionechesegueilnemicns boccatodallaS,·iuen., IJa-
ordi narne altre; datala connaienu di nascondere al nemico i
ilano pereom·incereche la riu nione deieorpifmncesi non è po!ii-
~~P~ ~~:o:~:~~~ ~or::::~;~::,in!~~o!~n~.·,~ c:~:-
sibile~ailpuntod iraccolta èseeltopiùa s ndflellal i n eaS. Oi tier
sione ronnava 11 ppur.to allora oggello di trallatiTe diplomatiche e 1
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~;~~~~il~l:~',~ ~;=~~~~~:c :r~~~~;l~a ~:7:te~:: j7;'~~~i:,r;:t:gi!i ~~~ atenereis uoicorpioa llafroutiera si piega.
r.ibche inveeenon siiòpiegaè l• peninacia ua.nel ,·oler·eonservare troppe co&e ad un tempo. nel voler
gui tarelaa:uerra in
0
:r::;r~t:r:: ~~~~~~e~~u: ~:r;.~rra;e~;:i:;g~~~~~:~· c~;~;;~ momenlo era lo scopo essenzia le: mantenere l"integritàdel lerr•torio francese.
t~~:,~:~e i~~~~g~~:~~:~~~:tim:'ni~~i::\~~~:~.i=:::. in g~:ei ~:~:id!.:~;;o~eg~ne~l~o :a:!:a:~::tagl~ g~ pr:e~:~Z::;!~ un
alcnoe hanno ohrepassa toilco.n6neesisono dircue suf.olmare Besant on ; 8eUorL ègià blocc:ata. Ne un incontro è per aneoavvenutotra e.~eeletroppemobili di Victor chesoao a guardia dei Yosgi. Oi 81 Udwrn3n i ha per oraalcunanotizil .
Chefuein tale siiUnionet Le truppe di .Napoleone sono a quell 'epoca così .disloeate: ~h c dooald è sul biuso Reno , troppo lontano percl1è 11i po a per ora fa re assegnamento sulle uefone ; M011ier (8,000 uomini cirell) è 'a l\h eims;
tredivisionidella guardia sono
a Luxembourg e Mett (8,000 circa); Marmont è nell'al atinalo(~?,OOO); Victor è aei dintom i diStrauburg(n,OOO); due dil'i!!.ioni di gio\·ine s:uardia e
Naney. t:Oneentn.ndoleforuin Val di Mama verso S. Oizier,si ha modo di opporsi direttamente alla principale diretioned i marcin pre dal nemico; ma l"o(lf!nlione richiede non meno di dodici giomate . l:Onccnlrandole irneee in VaiM osella, verso Nancy, l'operatione
pul.l compieNiin ouoonovegiorni sollant.oelama reiad ifianeo di Vir:torcorre meno pericoli. Sta però il fauo che Nanr.yè be· cen triea rispeuoulllllineadimareiadelnemico: è una positione dilianco, ma dellepo5ilionidifi ltneohatuni gliincooYenie:nti Sf!.n:uaver;neinnta g~i.
Kiwlvendosiperil coneeotramentoa S. Ditier, Yi i potranno avere Rmeuogennaio:iO,OOO uomini , i quali sommati con i riofo rti JJroYenienti da Parigi e immedittamenle sorrelli da Mae· donald, chenelfraneropo ai anicineràa l\hei msea l:h:Hons, potranno dar modo di l811lare qualchf\ cosa. J"'iapoleoue, perfar rrcntea ll'impronisainTasione, ordinain•eee eheieorpi&i riunisc:ano versol'estremadeslra a f.olmar-Epin.niLan~res, con lo scopo di operare orfens inmenl~ neUa diruionc di \'esoul. (~li ordini portano la data dell'·l , ~ e gennuio. Or;l è facile persuadersi che il eoncentromento u l.tugres, Epinal e Colmar arrebbe r"ic hiesto non meno di una diecina. di giorni; cheallafln e di questi, invece degli 80,000, uomini, con i quali Napoleone si riprorueu.e ~a di f ar toyliertJ l"as.,cdio di B elfort,•tli Hiininyt•n e di llor:co r•t•l•rc /Jesuuçcm,astento u rebbe JKIIUIO anrne iO,OOO .dioiSi fk:l"•i in t1·e 11udei di-
Da L
tJt,uti l' uno doll'flltru di IJtmltr" !IÙ.wnatc; che non pri ma d el ctn i nd ieesi mo g iorno;nre iJI~t f)OI Ui otenlarequa l c heo ~
ra&ione "en10 \'e~ ul. Ma tun'o ciòsullfHJIIendoch e ilnem ieo non ~ i m o•esse. Perchè per poc:o che qu ' IO ai ros&e spinto versa l'alto· piano di l.angrea, il d i~~ no del difen ~re 1loven ine,itabilmf'..nte fa ll ire, anc.he flre..;cindendoafTattodaglianenimeutic.he siveri ficaronodopo 6 dalhtimJwoni ai ll\'a ionedi Hi ileher drtlmedio Reno. (h•este tunsiderazioni sono troppo onie. ~ pereiò lecito supporre che altre ragioni preule!lSero uelle determinazirmi diNapoleone; edeslltJnzialmente questa, ehedalll\ CO I 'I'CSJWtulmu:t• appare in mudoe,·idettte: non ustantelaeomioetata invasione,egli ~·li tana riten creehel!:li A II ~Ii n o u ureb hero osat odi p ro~~e
guirla o eheessafou e viù chealtrotnlaminaccia, unadimoslrn zione t ~er indurl oa d accellare l egruieondizi oui dipaee , e hel(l i
li Yolev:mo im1l0rre . l..:erto ru .: i n dizioerron eoi l s uo, perr h.'~;me utit o dui ruui :rerto fu f:u-e INl!lflO a fid anusui1Bperpl055ill.i r ho iltltottrio uomeint utcva al nemico. Ma la Storia, se non "''"lgi udical'flwl sen no delpoi,deH, purrieordareqoanto aneniva aelfiUarticr g@nenle degliall enti . l.e luro 81litaa:ioni e le lorou ppreu ioni sooolàad attestare che il giudiziudi l~ llJlOieone, benchè mentito dai ratti. non cnpoitantolontano daiYero. (;li ordiniperileonceratrn mentoverso l'altopiano di l.angres lODO 9 j)p6 n3 dati, ehegià IUTi'faiiO a l'arigiillprovvisamenle (e primenotizie dell'ino.sj>eltatai nnu:looedi RI Uc.lrer. ll cuqlO di ll armont i' costretlOarit ir.ani ; ~X~Cttdopoa nth eqnell o di \' ictor. Gli ordini non rispondono pii• alla nuova silltazionc; iu pute .tlmeno.eioè perftnanto rigalardni due marescia lli ora n01n iuati, sonoormaidi eseeuzione nuuerja lmentei mpossi Lile. Il U gennnio il mnimcnto di Mortier e di Ney ri spettifl•meote sul.angresed Epiual staperr.ompiersi; \'ietor, mioaceiatodi(ronte e di fianco, è~ u l punto di 1bbandonarS. Dié ed E1•inal ; Marmont ha do•uto giiaripiegare,·erso la Mosella. Che rare t ln quosta situazione nonrestaormaialtrasol uxiuneehe farrili· rare i vari eorpilentamentelu S. l)izier, perfarliriunireallepoche foner.he frattantoiudrannoordiaando,epertentare poseiat(llel
1814
l ~ PLI. SCIA
t);lrtito, piUowenoarrisehiato,eheleeircostanzearannoper eon· St)Ciiare. È eerto una situuione asYi difficile questa. in cui non •i è ahMl sper.mudi salveua se non j!li errori che ilnemieopotr.i. eommeuere, e in eui icorreriseh iodienereeostretti ad acceuar bauaglia poco lunp:i da t•ari~i e io ealli'l'e eondizioni di forze. )l a ta nt'é: o questo, otedere alle preten ionidel oemko. El tt rij(lluzioned i Nlt)OioonoCormai (•re.>ll: caderevuore,·olmente, piu ttoSln eheavvili re il suo nomee quello della f ra ncia eoosentendoad unapau ,·ergognosa . Tali i pen ieri e le preoceuf)l&iooidi Naroleone nel dettare il ~ ~genn aio la Not•l e le Jstm:ionil)eri suo• mar'eieiall i. Il tonr.euo' domioantedellaNoto, perquanto rignarda leoperaz.ionidi Sclunutwmberged i AHieher,è questo: le truppechele d••ea rmat~allealeha ono ondisponibili(80.000) non 10no unieientipertentar la marcia sull aeapilalf!. Ma quando pure lo fae· ciano, M t~edo nald e l'hnn ont ~ no in grado di trattener KHìeher: Mortier. ~ey e Vietor possono traUeoere ~c h.,·artzemberg. l m:~re sci:all idebbono riptegarsi lentamentenrso l'arigi perrinnir,id.a-
;;,~t~1: ~=~~~~·::n:n !~e~::o: :do:~~d~~uo' e truppe. che Non è nec.euario molto acumeper eomprendl!redalla Corn•8pon.dooNeheNa poleone, perpropositodeliberato.rereandidill · imular·e ai suoi manmialli quanto c:omprome sa fosse la litua· aione, lidando5em pre ehedaun giomo all'altro, la fortuna yli sorridesse dinuovo. E eerto,se mai saldezza d'a nimo,serenità di spirito e tenacia. di propositi dì fronte alle aner~ ità di OJ[ni pecie, meritassero c:om · penso , fuappnntoinqu elle tr is ti ~iomated i ~e nn aio .
A c.he pro dunqueeri ticarela N uta e le disposit.ioni per•mare· sei;all i! Quando:n·remoO!Sflnalo cheperordinare 80,000uomini diouove trufll.leSii a...,rebt.e occorso nonunm sollanto, eomel!lf'li crede,·a,o megl iovole,llsic:redesse, ma molto pi•'•:quandoaYremo deuoM~eretroppo sperare. checorP'di fon.ec:o:;le1iç: ue durassero tuttora" trallenere l'intasione per tutto un me~ . H: DL'l c:ompromettere la lororiunione diiYanti a l'arigi; qaandoavremoasrgiuntoc:he te rorze deloemic:o era n ~i udi ca t eesagera ta menlein menoele proprie esa~era ta mentein più ; f(U:todo, in6ae .uremoconchiusorhe
DF.t. 1 8 H IM~KCIA
tuuoildisegnudidifesa. o~ ite rmin i tomfleraooncepito, uflra ben
~:~:~~~~.:~;::~~~=·;i:.:·:;::.·~re:::")::~:,:lo:.~:~ Maeecoche colprocederedeglianenimeoti , la Filii3Zione ,.. ra-
~g~~:r:~~~~~~f~:~~:~;~j~;:~~~~~:f::~~~~~
purepergiuogereiDIJUeUacittit. Quantoa lnem)co,lesperanle sullequalisoltanto~rood at:t (Jnalchepossihilitit di salvena, sta no oanero~ndosi: gli alleati uon
~~r~~:~::;:;.:~~~·;~;:~;;i~:::~::;.:~i::~;2;~::~:: ratanonpotrehbepiùgiovareaNapoleone 1.erordinareuuovirio-
~~·ft~l~~~~~~~ farebbe te •are lo st.110 di separ.nione nel q1mll'l il oe-
ln qunl direzioneecomei ntrnpreoderelaeon!rorTensin ' Xapoleone$1\thele fon.etli . h·.-aruemherg e di lll i"rehcrsono disperse ull a fronteVaucou l enn~-li;.. l) ilier- Ba r s urAu heeehe il
torpodiYork ègi antoaMell e Pont à Moussonedèinm,uciaverso la Ji osu. Vi ono perciò due partiti , tr~ cui seegliere: o gittat~i verso Bar su r J\nbesulfia n co!li n is trodell elom n.,em iche;o n~ronrso J oi n
villeinmeuoallalorolarga fronte. Siprenda l'unool'a ltropartito,l'opernzione de,·eesereesegui tacontuttolelorzedisponibili,meno undi:ttncc:unentoallailinistra, della min•ma luru po ibile - il corpo di ~hu:do nald (8-9000 uomini ), ehea ppuntO i trovaio•nartia\·ersot:h:\lon. (.tue ~to distAtc:a mentodovri.~en ireo pe.rt rauenere il corp.1di VorL.,nel callO i prenda larisulu:r.ione di marciare per S. Oizier su Joi n,•ille; onera pet· faa· perooat:MlonseVitry,<1uandoin vece si\ ogliaprotedereuRu s,lr ,\ul!ead ottaetarelasinitra
t::~}~:~ii ~.;:r~·:~~~~.~:;~:~:.~::.~;;.;~~::.:~ E.;~r-=~·~
t:iaJCuno dei due paniti Ira i s11oi vantog~i o i suoi rischi. Man:iuudo su~. Oizier, iuad urtare nel centro laestesafronte nemiea;èpilifacilesepararnele•li; è menoprolJabileilrischio di darennaJ)Untata nel ,·uoto, peuhèèdapresumer iel•es•• lla strsda ~. Oizier-f.haumonl-l.angrc.s.direurice della i1n•a ione, deblJa troa variunacenaqua nt itàdilorzeavver arie. V'è peròilfattor.hegli
Dalla Coi'I'Cipondance si ''ede pure che :.apoleone non i dissimul.t ledi(lir.oltàdella itnazione.l'erquanto gli alleati siano eccessivamente divisi nel senso della fronte e della profondità, bast.anopoehigiorni di maggior risoluteua nelle loro operazioni permettere la difesa nell11. neu sitA di ritir:u'Siodiatcett.are bal·
~:~i i~i :~~i~:~~m:~v~~~:;:!~ ~~~:~~at;::•:::::•a':c~~i .~!~~
infatti cherJuelli ,allaauinac('iadi ~apoleon faedanopronta mente nanure leloroali , limitandosiare,.ifitereo magariaeederelen tamen tealcentto. L'auaccodiretto u llar 10u r A.ubese hi\'a ilperif'.olotlell'avvilupa pamento,m:lflei'CiòRppunto C menofecondo di risultati:glial leati, rei tendu su ll'alaattaccata, potranno nelfratte mpnfarm:usasul· l'alt raE ciòsenza contarel'altroinconYeniente,ehein quesaoca.+o
poleoneunraggio di aperanza .Questoe l'indomat.1 energ ia del suo animo;;li dànaovigorenelmomentoi n r.uisivedecostreuoad arri8thiare. in una wiFo battaglia~ le sorti della •·raneia e la sua corona e i rrnttiditanteviuorie. Un'ultiraa eonsideruione.
dallaprincipale etroppoeipostaal pericoludiessereschiat4::iata da sola. In conclusione: pèl' pul!'r tr,-,1'1'1' r(tllt"!J!IÙJ dulia larua fr011le nemica, è lh't't.•.ssurio sfidure il p ericoli, rldl'nrri-
~~~~~~i.f:i:g~~~~.:f~~g:~;~~~:::;~~:~i~~~~~:,;~:
a lleutipotrannopiùra cilme nt eani hap parele truppefra n eesi:~sta
la m assa~o ndar ia- .'l acdou a ld-res terebbetroppolo ot a n a
luppam<-nto.
OKL
l 8J.t
Ul PIUNCIA
dclloAtontrodi S. Oilieredella ritirata di l.anskoyverso Gom-wn e Vassy.llmaretc:iaUonoadiègnnde importan&a at1uesto !atto, no n essendogl ia n eoraperve uutano tiz ia dellapresen~di~apoleo n e
. z\IJbiam_oviito qual_e roue lasituazionedi Hh1cher ii !Ggenuio: •l torpodtOizufiew (!JOOO)era ;tJ oinville;(IUel lodi: eken{ I8J)00) :.'~:~:~~nt; l'uanguardia di tnalleria t a n "OJ ('t~OO ta\·alieri):. In •1ncl giorno il marescia llo pn1 iano ricenva notizia dello
~I~:;i~~~~\f.:;:~i~~~~~~~{;~]iv~f!~~~[;~~ff;~:.:~~; Lar.eamentiava nYJttidi eorpid iiTerenti. hl iieher risoh'elledi couti ·
~!{Ili! Poug}dlladaliAul)tl;tl ttuarltergeneralea ltricnne.
gu:~~iaq~~~~:~:k~;·~·~~:~~=-n~~~:":;_~8!:i~::':O;~u::::~~a 1 ·:::~~
~ ul !eatro di guerra; credette perctò che esw non doreue di tnglierloda l disegnodipal'sui 'Aube:giudicòsolo n&etisnrio di in\'itare illll eiiiV corpodellagra ndeumata (risl>ellin mente disloeati a & r s u rAubeeal:olomhe_,· l e deu~ t:glisei)ad avvicinani a lu i: eallaeavalleriadil'ohlen, la quale, come ava nguardia, precedeva il eorpodiWittgenslein ed era allora presso F.clanee , proporredi riunirsi all 'eserc:itodiSiesia.Alanifr,u,dièordinedieontinuarea guardar le strade verso S. Oizier e J oi~Yille. Il ~M le truppe di ltliìcher res&.arooonelleposizioni del ~7,meou Ol&utìew che si portò a Brienne. Nè per il'?!) ru ordinato alcun movimento. ll!!ì.verwmezzogiomo,presoprigionieroilcolonnello Crancese llernard. gli 5itrovòindoSSQ onordinediNapoloone perMortier( l). OaldiSJ)3CCiointcreeUatoiJifielterapjlresec:hea S. llitierXapuleon eavevapersona l menteru~.Su ntoil com and odell o truppe eseo pri
a
ttuali fossero le intenzioni di lui. • L' imper.uore i' lrova.-ogi a li ~ spalle tlelnemicu ... • e la nos1n vanguardia è que ~ ta sera ='!i.
\'wy. Noi cont in uia mo c a marciare alle palle ti~ nemic:u c:on una bunnaebellaarmal:1 .... c l,'imperatoredesidera c:he il duta(1iTreviso non siespo n g:~.ed • e•veug:~araggiu ngerelanuglrad e."lra .. .. » DaqnestenotizieJlllf'"ealmareseialloJJruu ianonon convenirglidi aeeeunrballal:linda soloeontroNapoleone. llisolveuepereiòdiricbiamarSaeken verso llrienneeretroeederepoi su hnrlltrAul.le, ripiegando sul vicino Ili eoq>Oauslriaco. t'rauanto rinrol"lÒ il deboleeot·podiOh:ufie"''• che era a Hrieuue, eon lo trupfJedicnvalleria di l'ahlen, le•tualiandaronoaeolloearsi a ,\l aizières. Sappiamo q male rOMe 1-. ÌIU!17.Ìone dell'a rmata di • lu~•a rtaemherg il ~t.ì; e co me di tuili i 11uoi eOriJÌ , due soltanto, il Ili e il i V, fosero iu grado di poter prendere parte ad una b;tlht~li a impegnata ..
tt ) ll oloeu•o~entoiiOIJfipr
=h:~ ,~"!.!,~ttt:.lntet~
,..·ll•c.rtot•,....,."u· t~hi,..riUollllliNII'e!!Ciallo
riporlllt•• •tal BD;;r!Mio.,.l'<:h 1. ,..,_ uo. È di"! t< ,s·
OEL 18 14 tN' n AMCI .t.
ll~ret te pert: h rtt~ m on t sn Langres. Se epli si dirigesse appunLo u th11 umont ! I:Onle forzeeoncentrateattornoa Bar 11ur Au be, f.h:lllmontnon resta scoperta. J sei eorpidella gl'llnde armata . meno il \'l ebe è d•rficilearrivi in tempo, e le fune di Bliieher rappresentano una massa di 130,000uomini,la quale, purcht':opportu nnmente disloc:aliL alllìnlo a Dar nrAube, puO tenere 1&-~ t a d ireua men t e :al nemico i plll nd oessos i p re~nt icont ro<iu eslrtriU ,\oco r\lro R rien rt e , e pu ò
anche difendere di fin ocoChau mont. Basta che nel fnre il coneentrameotodclle forzenon siperda di ,.ista la po ibilità di ginani 1111 fianco del nemico che per la ~'h rna 5i dirigesse rMtro le nostre retro,·ic. Comeesegoireq uestllconcentramento! l.a sera del ! i il nem1co era a S. l)izier. tJucsta ~ern (?8) seco n d o chet>gli avn'I J•rcuo la di rezionedi Brienne, di Dar,.ur Aube o di t:lmumont, potra essere gi unto all 'i ncirca ''eno Mont ier-en- Der. o verso Oommarti n. o \'erso Joim·ille. Talehè nella ~io rn a ta di domani {~9 ) potrebbe giungere ,·erso Brieone. \'er.w Bar o d:1vanti a t:hau umnt. l'erdf)maoi sern il co•ace•ll ramento a Bar ur Au be uri ben lungi dall'essereefTettua to, poiehè!SSOriehiedetJU&ttrogiomo.tealmeno: IIIIUI.IOiremoa ,·ereattornuafJUeslll cittitc ho il l l l eil fV corpo soltanto, RJipoggia ti dali a l.a t'ert ésur Aul.e. 1.. ~ risen e ed il V r.&nnrt appena giunt i a Cha umonl. Il \' l (alqunle oonvcrrit far percorrere non la nrada per Uoudelaineourt su Join,.ille, tro(lpo esposta, ma quella per ~ eufc h :lteau • ~\ndelot}cf ua ndoa o e h esforai altJuanto In marcia, non ~r:\ ehefra Neufc hMea u e J. jfT, III e(~ rnn d. Siechèseilucmicooper cvo,.igore, voll-ebhesorprtnderei domani sera con!efoneaneoradi,·isein tJuatt rogruppi:cioé Biiìeher a Uricn nc; tre rorpi tra l:lar sur A.u be ela fo'erté;dnccorpi nChau· m o ot : uno a ~ eufc b:l teau. l q uaurog ru ppi u.reb bero aepa ra t iri petti ·
n•menLeffan naed ucgiorll:ltedi mArtia:si tanz.iooeasa iperM:olosa, che è il ri ultato deller:lii Ì\'e di spùsizioni dimareia finora eaegui te e delnon:n P..reregolato laJCparuionedellaforza. seeondolaporttlttadtlpropriuuri:::mtl•. Ad nttenuare q••esti inconvenienti non ,•i è orrnaiell e un me:r.zo solo: geunre inna nzi "erto Montier-eo- Der, Vau) e Joi nYi lle una
OE.L
J8U
l~ .. UNCIA
ltil. Uarsu rAuhe et:haumont; cheiiVeiiVI iportinoa JoinYille; .. che il l rimanga a Ch:\lillon urSeine6noa nuovo ordioe. ~ o n 1 preoccupa di mandarerinfoi'ZiaBiiìcliel; anziidtte Gorpidelsuo rt.ilO ehe sono in grado di appoJu~iare il marestia llo pruuiaao, 10110. •·ua gliordi nidati , maggtorllentealloalaDatida.ttuesto. S~:eglie in sostanza un partito con ilqoale.W.rinronaRiiìeher,
n•• riesce ac:oprirele propriecom un itaztoni. g 11itand oaragionaresoqua nto ~ i apefl del e ••on snlla situuione diquef.to qualeera inrealli. - :19i
lnratti-sempre 1H~ 1n ico,
•l corpo avv~r~arioera stato segnalato a S. Oi&ifJr. Se d:t.fjlleita loea· liti si fos~edirelluso Chaumoot, probabilmente :.arebbe giunto a Joinv iUe prima che i:l!l,OOO nomioidel \ e del VI corpo potessero rtu nir•isi;i'l6sullar surAuhe, nonviavrebbelrovato ehei'U,OOO del lll e del l \" wrpo : se 11 Kritnne,nonureb beavuto daeombattereche eonRHiehersoltanto. Sicthil (luelladisposiz.iono in tre gruppi ad inten·allodi eirea duegiornate l'unodall'altro,wnungruppoavanu.to( Hitieher)ad unagiornat:llill.tJ&aelloeentrale, non avrebhe aulla eopertoenon ~a rebbe servito ad altro che a fornire al nem ieu l'oteRSiooe di una viuoria . qualunquefosseladirezionecheeglivolt§r.eprendere. l.e ngionieheindiLseroaduntaledii positivu voglioll i rieer· eare nel siMema di gtterra fino a11ora r.eguito dlli nemici di ~ apo leo ne, sistem:&nelqualetot.l ninperii! teYaDO. non otantele fre•tueuti ~ du re lel.ioai ricevute. Coali&ttaodo a rar y~trrra«<lliotv, idissechefJuelladisposizione intre gruppi rorru·p mulmtndtuuL ymn [rlllti~IHtdicnw.lttllie~tiilgrMIIP''"'""'''ab-rrt•''t"'"';"" " idw ,.,,,.., ,;;hfutimti. l-<t frasene"tai lpre~tio di
seremoltooseura : e
perciò eblle rurtuna. nel ttuartier generale; fu aceelll!IL, - nz.'ahro eomeunau iomaindiseutibi le.
Xli'.
11 !6quando giungeaVitr). :'tapoleuneha,O.OOOuo .. inisouo mano :eioèieorpidi Marmont, diVie to r edi ~ eyelaeavalleria di
lloumere e di Mill• aud.ltardonald (t Q,OOO uomini) ha ordine di
c:oneentr:n"§isuf.lu11onspertenen ii p:usiflrlla.Marna; ,tl orliereon
D&l.. l 8 l4 1l'lr&A!fC1A
;::..7::~~:~:~~~T~~~:l:·~:~::;;•,:•:~;i~a~:.~;~p:~~~:'e:~
ar:m(lestradail terreaoèi D1paecialO erouo da parecchi corsi di artjll:t serond:ui , JNirpeadicolarmeatealla di ruiooe di marcia. Solliulloqnando i aràaiu nti a cootatto col nemico, si potrà vedere .ee infttt :tlmodo ia po sibile anche lagliarlo da Joinville o o.la Ooulevent. l.'uuaec:o dovràepotràessel'fl intra preso do1Ut10Ì: ma iiccorne l.igiornutad'oggioecorreper fareiprea)aralivi (t: ioèraccoglierele ron.ee curarealcuni prorredimentiperil ruodi una ritirata) e nellagiomata - perquaotopocoprobabile - ilnemicopotrehhe tlrennirc:i :è neeeuariochead una l'ert1distanz•da \'itr) i oc· cupi unaposizio n edana ng u ardia,eheri ro etta:~lsieum da una sorpresa durantei noslri preparativi . Una posi~:io neaduttal• !fltelladiThiet.l oi monl (1). Ahhiamottcrenn 1ato adisposizioni perttna ,n•tttll,dtrifirata. Sta heneehedellatitimtunonifaeeiacenno negliordi ni,siaperra.ICioni morali e1ia perr hèehi eo mbane ton l'intenzione di andare arondo, sceostrcu oallaritirata. diradopotrà rarlain!t uellad irezione ehe si uri. prer. s ~a e arà perciò ohhl igato a ritirnNi du,·e e come meglio potrì : ma tiònonvuoldire che il coma ndodelma esse:re dispensatod!lprendereaccurJiameote tulle le disposizioni
Sul nemico Napoleoneh a noti~tiemo lluv:~ghe . S:t ehe(Juello ha
~u~~~:~t;~~it:r~ :,:~! :ee~~:~~::,'; ~~~~~~~lo~·e ~1~~o:~o!:~id~~~ 1
le:tlie eercare dihanerli isolatamente. S:~eh ea S. Oixicr .-i sono lruppenemiehe ; ritieneprohahileeheYerJ!o ll.evigny ill già arri· uta ta\·alloriuavnJr..uaria. , gi udicaehelefnne egntlateaS. Oi~tif!r sianounrorte corpodi ~Oa~:J, OOOuomi n i d ell'e~en-i t ndi Bl fieher: risolvedi:•U•ccarle. Studia mo~tuea ta ~~oituaxio ne.
Ahhi:nuo \'istouell.,r>agineJtrt.-c:edenti romenellecrmditioni in cui ormni N n J)O ieo ne t mv:n·a ~i a l httin e dig"l.u u aio,• J ua nd oa nd òa d
=~~·~:~ i ~i:~~:~:~~~~;,•;~~~~~~!~~~=~:e:::jloi~o'::~~~~~~ep~ 6
con unarapidaet>ronta eomrorr.·nsiv.,te ntarehtsorte.aozichè re~ehiaeeia t odara uti a Jl;•rigidai nem iei riuniti. espoNi ad Data tJUestaintentiou e elenoti'lie ehe i hanno aull'ar,-erario,
~~ :.i r1~~!~:r~ ~~·:::~Ar1~~~~:::i~~~:: 1~:~-~~ontrorr~nsivo è11uello
AutmoSJO(IUesiOcuncet tn, come tradurloinattut ll rnq.+u che i: nS. Oizier.leermdolenu;tretup1msizioni,lta una ronadi !:i-30 mila uomi ni. • l.o ACOJ)() ···: h:•ttcrlo "· se 1"-'.s.~ il•ile, lltgl in r~li l~t t·itir:•ta . .\l a non
sa ppietuo see!OM~iaa neoratu ttodilad>~ lla i'l>~t·na , ovveroal•lliagià
pauaiOifttMiofiumecolttulle le stle foneocon partediesse. l..a 0
i!:;'';;,~~i:i~7n:~"r.~:i~:g~:~~r~ ~~~~;~~~:!~~=c~~a~1 '~~~~~:~'::~ tatnente:ul Ot"HtdiS.Oizieruo11 ha puutidi JmAYJlJ!Ìf•. 1
riti ~~:~,· n =~i~~:~:~~;~:~~~:w~.l:i~~:::':ed~':~:~v~:8~3~,'i:.:~1 ~ 1
~i~~;i: ~~,·~z1~r~teces~i tlì aver per direttrice la gr:111de strada da Quante colonne ! ITna tiola. F.ii.,euzialmente pet·rltè fuori della
OCCO I'rt' R(Ì ,
•:nel nOitrocaso concreto sopra tutlO : poid"' tanto su l tergo r1uantosullianro1initro,si haooodoeooNid'att tua non guadabili, I'Ornaine la Mnrn11 . Essendo con vPn i~ nt e di ri~rvarsi la pouibilità di ritirala tanto ttC iuilons, alr<tvenoaii'Ornain , rhe su Vitry. a truer.w alla Marna , oecorrerll ehe possibi lmente ai stahilisea a ritry un odtro ponle.oltrequellopermaneote già esistente, e r he un certo uumerodi ponti mi litari ia oo ll:illati suii'On1ain . lo ttu:ali limiti t CerlOchettuantopiù largasariatergolawnaproni:stadiponti. t • ntorn ig l iflri ta~n nol e nostre condiziooi, pecie in tJUesto caso r he ladirellriced'anaceo è fo rtementei nelinataalladirezionedett'o taeolo retrostaote. Ma v'A nn limit.e. •: tH!r il caso nostro pu6 bastareche11iaproni tadi an ce rton~~mero d ipontill\xon:a eom presafrn \'itry ed Ueiltz- I'Elettue.
or:r. 18141:<e...,..ciA
Ledispoai1.ionidatedaNapoleone( l ) iriusu mono in queste: \ ietor avantie prenda posizione ilt·•i•'• vitino d1e è pouibile a S. llizier, aeavallo detlastrada ; Marmont si ponga1lietrua Victor a di tan1..a di1neua legaad una lega : Ney, ron duedivisinni della giovine guardia, si ponKa ad eguale distau:t..a dietro Marmont: la tlivisione di ranlleria l.efellvre e ladivisione Uollem lulrg,iln mediatamenteavauti a \'itry. (~li ord ini dati a \'ictor soggiuogono : • l o nun uppongo r h e il • nemi••o mar'f'ilu \'itry, j'Hlichè il piano generale delle ueopec razioni seJW hra,tuellodi portarsi sulla strada di Troyes . Tutta• via, 'lttalo.-. egli si ri ~;olv eue a marciare . 11 \ itry, qrel•l l6 va n« taggio~ ta ~ t:arlll §boc:eare al+luantOJlt!f'rigeuarlopoi in S. Oi«zier • . ln s ieu•eoonledi s posit.io n iperl'a ttaeeodà~o:liordin ipen· h esia no
ese;:uite
ril·o~ niz io n i ,
e prende i Jlronediment i tJer il .caJto di riti·
rata. l.ericogni~iHn i - aRidat,adunìci:•li -d eh ho n oe.sseuz ial •n~nt.-. :
racc:ojl'liere notizie sul le r~:~Be netuiche che o1w a~. Oizier; rm,overe (j llale ia la sihmzione a Ka rsur Au1 16: riron~re I'Ornainpt~rYed ereseeffeuiva menl enon s ia~ u a da bile.J.er \ eriliure
~en e;!.~~~i~•iald~iut:~i ~~;~al:~~:·::r~=e~~~~~~~~~:';~ill:era;:
atJhastanu partKol are~giatesull asi tu n.ione di Rl ficher U). che questi ha teronea.mi sparpagliale;cbe cooi5,000uominièparllto da Join•illeed è inmaniasu 8rieune,ore de,·egiungereproltabihneuteili8. Noti si una circostanta . ' apllleone ritiene che ht di\'i~io n e Ourour, nellasua ritirata u\"itr~ . aiJ IJi adi~ Lru uoi l ponte di J.e mont (! ). Esamioiamu la itunionc del 't7 11&era . A S. Dizier non si è trovato il g•'OSSO di 811ìcher. l a cnalleria. spintaversot:Ciairoo,nuiiKriferiste. l.e notizieavutedairaesaoi e daiprigioniericoncordano nell 'asserireche llliìel•ercon!3,000 u3mini è inmKrtia su Brienne, ofe probabilmente giungerli domani !8. Che cosa risoJ"ere ~ Quali intendimenti puO nere il nemico nell a uamareia u 8rtenne! Oaquestaciuil ipuOprose,:uireo,·erso 8arsurAube o Yerso 1.6-'mont . t.:heilmarescialloprolSia nnabbianutO!!Oitanlola iotenzionedi •uartiareda 8rienne nroHar surAubeper congiun· geriallefon.eau.Ur'-checolà di loca te. nonparprobabile. perchè per 1tndare da Joiuvi llt1 11. Bar sur Aui.H; •i sono altre ~ln~.d e
~:~~~;:~~ ; ;i:n;~~:o:~~:~~eq:;,':~n~~~~:n;;:~g~•til~l~; W mont epassarei'A ube, pergittarsi•lle spalle o ~ul fianco di
assegnamento 1allridue rmnti di fl8nliJ(ItÌo uhre •tllellt•di Vitry ~ rrant:-8is : rieon~cere inline ,·eno Revig11y. l'er il caso di ritinta, apoleooe fa meuere \' i tr~ in istalodi dire.~ era e.Jeguire lavuri
,::~~~; ,:~~~~~~!:~~:~·::~; ~~~;umonl, omroK il-
Jlttehè i'Omai n posu . seoccorra , Hrv ireeo~aeunat,uonal ineadi
Su lladislocazto nedellagrandearmatanon si hanno che notizie mnlto ngl1e; i uoieorpi$0 nn J•iillontanida noi itiq uanto non sia il marescialloprn.ssiauo.Ouestiperor-.aèsolo . l'ot remo s.penredi trovareversoChau•nonlu n' oecasionea ltreua ntofavorevole 'f Delresto,aparitàdicircostanze,è benpii• granderiultato <J Uellod'infliggere una di raua a B:iicher, che non ad uno qual · siasi deicorpidi.'h._-.rtzem.t..er,r.
•·esislenxa. mallinodel ~71a
ca valleriadi Mi ilhaud , :Seguita dalla diYisiooe del corpo di \'it·tor. sorprende la cavalleria russa a S. Uixier, la ric:accia ed Of:cupala città. Napoleone ron tutte le rorzecheavena VitryprenderoizionedavantiaS. Oizierefa inseguire il nemico :lelle di n!zio11i di t::Ciairon e di Juioville . Ka la:Scialua \'itr,. !IOIIogli ordi ni delgenerale Gh-ard. le due diTiiorl i U t.~rd e l)ufoaralloragiuote. Il
Ouh~ me
Il '!7 :tS. Oizierdagli abitmlie dni prigionierirKeTe notizie
(I) Oitrrt,_,•rtn. UV'II,flll l . ('I) I'OC•. -0p. ftl.l. t:4 o ..rt.- ~ +ti•+..loaelklcHir t '"e '•• ••«~qwll'tlr ,I.L.,.,
..
petmiDaollUd! lt'aii>Ve\li•eui,•Oio UII';l i'OIUIO~!II r lo.
Vi è probabilità di poter raggi ungere in tempo BIUeher t 11 !6 egli si è messo in IDOvimentoda J oim•ille verso Brienne: aecele-
~:~o~:,::a~:~~~~~~~e:~ ~~~~~~~~~~~ d~;:m!~,n~~st~l~::~:b:i può perc:iò sperare, eon quakhe fondameniO ,the doman i ~era una pane almenodel stiOCOrpo si lro,·i ancora ~ u ll n destra del fiume. 0
~~=::s:~~e~J~ 8~:=~~-e~r~:~e :~~ò~:~~:r•: ~tl~;!i~~~~~~~~r~
~ ~:;:I;I;:~~:;;~~~~~E.f.~;.~/iE:~~fln;.:~~:o~~:
mass ima celerità poss ibile !
1
eo:~!·~ a~c: ~~;~:m;., fn;o~:~~;~~:t t~i:g1:e~:S;~~:.':~:~~~~fi:~: •1oando la iLunione non sia sufiieientementc ehiarita, manteniamo
:ieopo~::~:~~:~:!~~~i::~i=i :~:ii:;:~:~~:~:~~:"~:::~
sono ~t re u.am e n te imlispensabi li. Tull e le altre dovrann o eoneorrerea ll'attae..:o. . Le forzeche $ihanno dispon ibiliinpartesonogiit.aS. Dizier; m partesonoancoraa Vitry(f: érard ).
[;~72~~;~~~i~~:
;~::::~~:!;~:~E:~~;:~:i:;~·::;~:.~:::~;i~:~~~;;::
~4~~~tf~~~§ Mont ier-en-Oer.
DKLI 8 14 UC PJU. KCT.4
Si l!COpre Vitryf Maehe importa quando si hanno ..O,OOOuomini rumiti a tergo del nemico t D'altra parte \'itryè in stato di difesa .,, irulipendenle•ente dalle truppe di (;é:rard, dispone di qualche nr rJ.: I iaio d' uom i nid igua rni~; i o oe.
Uun(tue: l:rsc:iando una debole retroguardia a S. Oi~ier, m~o~reia re rlomatlina pertempo eon tutte lealtrerorze «!a questa ciUàsuHrienne; per J.a rsicourt .
t:l!r.u·dr1a Vitrysid iriga su ..'l ont ~ r-en - Oer
Napoleoneriwlve appuntodi geuarsi perlayia piilhreveda S. Oizier alle &palle di fllfieher. E pe reiòi l ~8 si JiOnc intnarcia nel •nodo seguente: alla destra(iérnrd (divi.ttioni llieard e Oufour) da Vitry su Rosnay; a l cc n tru ~ ey , ool fJu:rle é ~ a po leo n~. da S. Oizier 1~ r Eelairon \'erso llontier-eo- Der; alht sini stra \'ietor e Milhaud per la strad agraode di Joinvillee!Juindiper (;ourzon suVns). llh nnont, con il resto del uo corpo e la cavalleria di Doumere, resta:r S. Oizier con ordine di ~~vri l'to Napoleonfl a tergo e far ,;unrd ia aipurchi w làlasciati ( l). La marc.iadclla colonoacentrnle. per,.:Ciairon a ,'lontier·ell · Der, ller unavia calti tatt sullu un:a li ui ima pioggia, fu oltremodo fati· c:osa:ieannonisialfon:lanno nella motaesoloeon grandi forzi si potentrarneli. Lasern del !8.a notte già ralta. la colonna giun se a .Wontieren- Oer; eu a e lac:olonna di sioistraeranoraccoltetr..atlUCSto paese e V;•ssyj i)UeUa di destraeragiuntaverso Hraux, pocoa ponente tlell:1 str.tdada Vitrya k osnay. La notteda1 !8 a i !4J Na po~n e nu llasaa n co ra di eerto . uln e
nlito (3:). Snbensi che questo è Terso Brienne; ma iJ.!nora se abbia u nopassatogiil l' ,\ulle eon tutte o con partedeUe sue for1e. NoIÌtievaghegli annunziano ehetruppeneru iehesonoinmareia da Vaueouleursverso JoinTille. Qual risoluUone prendere! l.ec:ireostanze w stringono a doTer éerca re la nostra MITeua
D• L 18 14 1!rf"&ASCU.
nel manouare in meuo a corpi nemici, i quali pi1'1 o muo al largu cieireondaoo. llperieolo maggioreèperora dallaJll.rtediJoinville. Ma sarebbe grue danno, se esa~rera n do <1nesl0 f>ericolo, d ~~iste~ ii mo dal disegnodioperare contro Riucher.f)r.corN!Ibens-iprendere 1
1
!u~ti~;~:~~ ~~=~~:~~:~i~i ~:: i~m~rte::;~a'~~: ~~=:!~~ru~!~~o Qui \'i è una minaccia di truppe ne•iche alle nost re spalle , r•entreallresono solno troliancosinistroYerso bar surA ube. ll migliormoda perusicurarsiii Utrgoeilliaoco non ègià quello di lasciartruppeveno l oinYilleelruppe nno Bar sur Au be: ma di aRìdare i due còmpiti ad uno stesso distaceumento , d~lla minimAror-1.11. possibile,compo5todelle trea nni, il qual eli t alga dellaeanlleriaper (areesplorariGnlanoe imeltaeS!OJIII@StoinadAtllpoSiliDneper potere, IIHmorrtuttin, atcorren~ alla fl.'lr:l.la ull'u ua o ull'alt ra parte. na po iJ:ioneadaua per que todi taecamentoè a Oommartin. l' i s ipotràd est i n are un a pa rt edellefon:echeson ori ma st ea ~ . Oi lier.
evitando cosi di aJSOttigliareil nostrogrouo . Oueotremilauomin i, alma imo. donanr.o bastateJ)ef'((Uesto.seoposeeondario: tutte le ahre rorzedona nnoprenderparteallaballlljllia. Ooali le dispo.tizion i per questa~ Nostro ~o po è battere il nemico e tagliargli pos:.ibil mente la riti· r.ala suBar surAube. Lo scopo d eltagli ~relaritiraiJI I-edeveesserescconda rioallalto ris pettoa ll 'altro : seeond n ria ,n~sensoe h eper ten deread essonon
si deve compru meu~re tiO che anzi t uno importa, I10Um il uemico . t:hiperla ut>erioritàdelleforze. a perlamagsrioreabilità nel· l'impiega rle, o per altre rtjlioni, j tien quasi sicuro della riuscita, cenorabene a tenta r di conseguire IATÌ Uoria jJit'l deciliiva .Quando si,a n eoralon tanodalnemicoesuquestasih:~ nn o notilit surti cientementeesaue, ilmigliormadoperc:iò(arfl i> di diriA:ersi sulla lineadiritin.tadilui contuttelerone riunite . Ma quanda tali noLizie non siabbiana, ovreroil terrenoe latitunionegroeralen an permettanodioperareac:od@:Stomodo.allora l'aggiramento contuue lerorzenoo è possibile. NonT'è allto partitochemuoYereincootro al oem ieotontu neletnJpperiu nit e, sa lvo poi,qua ndosi~ar:.. ,iunti aeonlllttoeonlui, a tentar di tagliarlo dalla sua linea di ritirata, d irigendol'attaccoso pra uo lìa neoopportnnament e~eelt o.ofaee ndo
un aggiramentoTicioosentasparpagliarelefone.
t)u~~ondo iCaneor raoiLolontanidaloemico. distrarreuoaparlfl 1l;•lle rorxepermaodarle io brgaaswpoJ di aggiramento èinrau~ nna 1111 errore; poic:h~ n itm o pu ò e ser11iC11riJ c:he per \'Gier troppo , non corra ilpericolodi nul lastringere. UnLale procedimento non puòes~regi u s tilicato cltequ a nclo a i abb iano fone ~frmmluurri«·
preponderanli. TendereallaYillnria piil der isiTa sta bene: maeon altriproeedimenti,non ron lospa;pagHare letruppe. Nel nostro tuo concreto le noWe rone suno a Mont ier-eu-f)er : ttuelledelnemico,che riteni:•mo in(eriori alle uottre,sonoverso 1'.\ube, probabilmente 11UD mollolu ngi da llrie nne; ma do,·e IH'tc: i ~:uuente siano non 5.'1ppi~t•noan eora ; 11 11oi i•••r•orta far prestu per non dar lempo al neu1ico di f}l5sare di Iii. dal tiume: ''erMI Bar sur .\ube Yi !Onua lt retruppe oe11iehe. Non si puòdum,ue linda Monlicr-en - O ertJre nd ere dispo~i&ioai per tagliare la ritiralll all'ayversario. l! meglio t he si posP rare è di man-iare ,·eno Briénne contuue leron.eriunite ;ettGo'l DdG i ,;iaac:oolaUo eolnerairo., sta bil ireallornu n coneeuo d'IIII:\Crfl, checi metta in grado dital[liarlo da Bar ••rAube. nias.'iUiaendo: Marmont, lastifi iA una piccnhl retroguardia a San Oir.ier, ai portieolrestudellefon.everso Oomlllartin per pruteggere il no troter~;oei l nO§tro lianco ioistroda lle minauec:hepot ro venireda Joinvilleo da. llar· aur<lube: lutteleAhrerol"l.8dispon ibili marcino da llontiar-e.n- Oer su Briennu . .:; bene int P.SOehe t~e rard,ilqualeperdisposizioni t)retedenti ti tronperora separato dal g•·ogso. debba marciare anch' eHO su Brieune; ma per non esponialri sc h iodi es~:.., battul oda solo, debl•a t:.assa r la \ oire aolt.alllt•qllandoil grouusiiRr:&iunic:ientementeuvici nato a quella cill.i . w·Hie
lld i seguodi~apol eonei·diav,•i tuware i lu emicoetag li a mele
comunieazionicon Join,ille eron tlar11urAube. PereiOdà le teguentidi:stmizioni: una divisione. di dragoni del torpudi Milhaud (diYisiune 8riehe, t ~ uomini circa) t i fJOrli da \ra.:lll! tn So• me+ •oire e Ooulevent,allo soopodi 111gliare al nem ico le strade da J oia•ille:• Rrienaeeda JoiMillealbr slltAube;lll divi iooe Ouhesme(del corpodi f ictor). la quale h11 tm:.. rormdi circa 3000 uomini comelfUiilnttelealtre.i portianch'esa ,·er5oDouluent
per appo~giare la dirisione Brkhe: le altre truppe di \ ietor e di Ney. precetllltedullacanlleriad i )( ilhaud , ava nzinover:,ù 8rienne: Marmont . laaeianclo una reLroguardia a S. Oi1.ier. i porti a \'usy conlealtre ,!ooue truppe.u!uma t nehe il comandodiquellespinte nr10 lfflulev~ml,ot.Seni ro n laeaulleriadisj)l)nil•ileveno Bar ur Aube, llriennee Joi nville.e tenendod "oeehio S. Oizier, ti mttla
in grado di coprire la grì ndestr01da dt lla Mn111a, di appoJ;giare le truppespinteaDoalen.nteinfinedipoter conwrrerea Brienne: operi inornroasecondole eireo.S\a nzeesecondulenotiziecherieenrà del ne•••ieo. Se noi paragoniamo tali di~po.six.ioni con quell e che 11 noi urebbero se•rrhr-ate opJlOrLune . trovia mo questa dilferenu, che oltre al distaeea rnentoluciatoa Joim·ille, ollre a <Juello di Marmont a Vus. seneehbe nel fa ttoa nehe uu altro, cmtituitod:• lle di' i ioni fJriche e Ouhe ~ 111e ( ~t)O() uomini), mandato tr.l Smume'oireeOoule\·ent .eonlo swpodi tal!liat-ea iJI,.el.t rV '''"'Itfill Jontrillr a flr~rrtttrrda Joittcillt a&r sur .• 11hr. A noi p ;~re(.he di ttue;a' ultimodi 5tatcamentu si sarebbe potuto f;~rea meno.
Ripeti:uuoeheltuiilnostro scoponon ,agi•tJUellodi fa•·critiche; ma di proporei e di risolvere alcune questioni e eonfrontar le ~olu aioniconquelle r.hesiehberonel fauo. All orquandotrovi:aruoe heNapoleone , mues trunell ' oper:~rconfone
rianite.halnscurato difarlo, dobbiamoceruredidarceneuoa spie· guione plausibile. •~ qui la spieguione l- t he egli, heachè non l"f!l'seclu~•o,OOO uomini soluuuo, ritenere di poteNi tnmare ul carnpod i bauaglia confon.emolto superiori a qnelledel nemico. e foue lanto icurodellaviuoriaJdapotereimpllnementedistoJ!:Iiet·e • -5000 uomini dal grouo perfare che loatiltoria stessa fosse per IJUantoposs ibi/e rumpleta. Que!ta,pie;ru.ionerisu iLDdall:tComJ~pottdmt« .
Ctòthepiullostonou i capi ei!ttU~to: perehè leforzedestina te a tagliarelaritirataal nemico ~no it.ale mandate Ira Sommevoire e Duulevenl. Se per tagliare a HHiehersoltanto la ritirata •uJoinvilleper lastradadiSuu laine&, )acousa•-ebbe chiara: ma se perta~liargli la ritirata su 8arsur Aube, allora la l trada da in·
t: I'RICO 8 ,-..tOftl:
Copfktrtotli!MtffHiggiort.
Uf'OaTJ'P ICAIIOJfa.t.TTUAL& • La t,"•te de ces hloc>: . qui fa i1 u.illie au tlehors~ est en fonle • riun:ie. •A!4··e c Le l•anuic eui •w
LA FORTIFICAZIONE AlTUALE
e~ u nn èede R canons de cali hre IIIO) M . c Oe eha•1ue cù l~ de la eo upu~ ~·~ae~~d un ma.uif •le !~No n pro· " aeg par dela aerreet par une eondJe i·paijse depif:rre dum •dedéchet dehasalte.eli' . c Oans•·e mA!Sif se trouvenl les mag1t11im. la Guisine et une •partie des locatJ\:d 'ltal •itation. • Une bonneue en terre so u ~lf"'.tit h1 t'OII IlOie :~u ' Y11e el. au fe u • d'une l'latterie ltuisera itplac~à 1000 mt>tres en avantdel'u n'" cde s fona eo llat ér;~.u' et ur le Jlrolo nJ;en~e ntfle lara pilaleile ce •klrt. c Eu eu d'a ua. ptede vive roro·e. ceuel ...mneueserviraitdepa-
c rapet à l'i nfanterie . ll tenMte ro lunne lludelge n io<tla nde~ \\ oonlui n h:t pu bb l ica lo
un ,.Himuellu intitol:tto l;n.HJf'llodi{i.n,. wddis{o«Mt"t'tll flltN.O.li t'~f!Jtlt :r . (T:n-. 3) {1}. l.'autore supponedi ru truireinterrenoacttuiferoun=- rintura fl i f•trti fliX Lm .fli raggiu. St aloi l i~ei.u uifu rlia toOO metri gli uni 1lagli altri ri1lucemloli alle minime tli111ensioni. •:reo mkuni l+r.llli llell'opern , lnulouai n frances.eflal capi tanolte•·tr.aml. • t e fo11 a urt (t-oni (le tNe, un fro nt rle ~rorge et dfiU\ faees la~ ctCrale tlnnt l:alignedefeun 'attueUrnctres delonxueur. « l.e front tle h' te se rompose de tleu' Ltra uches d ' i o~,ale ton-
"' l.a lirnitedu 1ir direct de la l t:~ Uerie . euirau /oe ,·ers la ca m·1,000 mi'trei en avant tles forl.s evll:&h'•rau\. c Audelàde cetledirertion Ja hatterie e.std•\rnltt'·e au' vues fle • rennemi. Lalimi ted u challlpdetirindite~ · t llAMe :ìnOOmèlres • enavant deforL, eollatCr-.au\. IA!f.inten ·alleàsontl•allu par leA •
pa~o; nepuse 'it
cn a u es d etl 611\haUerie5 CUÌr.uS~\ei . 50Ì tpar6 Cll OOO , etJ»zOI1 6
• sa rlouJuelle 'etendJ'aetiond ece,o~ ll :uleA ai OOm è lre s d eh&rgeur • au milieu . ' • ~UJlJ)OSu ns tJUe renne111i •'•taltli m une l•atterie ,\1 à l ,àOOi ut.-' tre tlu fon !l ur ia capi tale de ee fort ( \'. li~ur.a in Tav. 3}. • t: llepourro~.\tre eo ntrellanue lllr les co upol ei d efort s l . t .
c g ueur ia riruer~ tinn ll eMt ueUetilyaune c oupolepotar deux
c:.J, l ea:). pules nan..: droilldes loallerie5eltii"'L.<w'>es l et ! . et
«canonsllet·alil+rernn.' eu. llanJ ie soussul tle cette coupoled6-
t:IMIIa naJ;a Udle5 des t.a uerieseu in~ ~e.;:. .i.et :', ,llhi l en totliJ»~ r
c l10 uche l'entri:& fin fon .
·~~·a n o n .
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c l'ourl.aureleterrainen nu ntelflan:;le voisi n:tgednfMI, il • )att nt•arn iMll.renfurti· pardui.Ctun . rlurltla el''teiotèrieure • est i•h•wCrue c:ùte•tue laplon)Ct'•e dela l.omJelle. ttla lrarhtueue dec:P. ()II"'I.ete:-tdestintearece,·oirdes ea non" «fl lirrA Jtideoutl&st·nnons revoh-er. l'uur le..") 'llliÌnlenireten
Nelle ue llieffcltltom chlkldlc M!lotefor"'' IVUtt{i,rlifoCJ~ ::io""
«~. f:rc:ilit er t eser''i c:e. ona ~lli· dedi:slu u ceen tli s tarr ce de solid
«allneuu,en ferdan s le" miluifenhNon. c l.a l ~amtuette , faisa nt p:art iede ~e u uusif) ut peute j)érer ltUO • après ttnbottthordautenl prof ong,: an~c duohustorpill~ . nntrou · c veruwujounttuelr tues parties dt~par-. J)fll enc:oreen étatdepro
c tegerlescanonsà tirr'll)ide. c l. ' a cc~s au foSSI\ est dNendu ();lr un rè.ieau de lils de ler ou par d ' :autr-e ~ dl·fense.t IICI"f'JHOires. éta.l!lie.i der·rière un gla.-i.s 4ni le c soustrn it ati\ nr e~ el :t u C:IJ UI)'~ direei.S de l'eunemi. • 1.:• gnrn ison se compuse de ;j() artilleur... de 80 ranta.i~ins, de • ~~ uOicieu et ·l mèdGCi n. « ,\ \'inh!rteur il n·e,isle que de.~ talu.3et des nun pes a ()f)llle « dou ·· ~ . ,\u tL~ i roème si. en d•'·pit de lu faible pr·ofmldeur du rort. « il veuait à ~ tomber une iCr:e de tJ rojeeli le~ it grande pui§ uce tt explosire,on(Klurraitencore 'e n ,;e n i rjlnnr o men e r de.~ea ll u ns cll!ger&il tirral)itle. c l"n e •· h~tin e de rurt sdn ;.renrede la nlllr-&50compor·tera bien C mieu \el1 (ace d'unealhl(jU&de \ i\ e fOrt6, •fUe fa plus grande c partie de ceUe.s qui exi ~ tent actuellemeut. c le§ c:uira.sseraent rurmerUittd an chaque OU\ rage un réduil <11 itD()rtlnahle, unnoyo n irracces iM~. lor,;~ d " un assa u t , l edHenseur cn 'attu'a s'yoiJriterpnur •tUetoute• le parties namtuanlesdes « baUe ries \'nisineJ pui"-..ctlll ~· fli rt CUil\'8fJ!el' 1111 (eu \iO\cnt de c hrapnel s. • Simalgré toull'euuemi ~uuisaitàs'e n•parerd e l'uuv rage, le « reu des baueties ,·oi:iines et des fo11 collatérauo,; ne lui IM!rmet •traitpa.sdesernainten irponrlongteulps darrs un monceaux de •
tt ruine&.
• l)e rurts de ce genre tteuvent ,~tre c:oo idi•rè , à bon droit, «comme des tKlints d'a.t>t>ni inéhnaolal•les enfsu·e tle la larliq ue « préw ni s.~ tle dinrs rGti- datu t"es de mieN temps. •
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• ouÌ\"a il numero dei u noon ie prote~gen pii• emr...cemente i 41
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circondare una grande piuu C'O D unt c:intç ra 1lidndic:i rorti ad inlern llo di 5o6 chilumetri ed e.iigenti eolie
r~~~~:~~~::~::~:;~::;:~~:~::~~~::~~;:~.Y!2:~~t~ terva"llidi i.OOO :~. I. ~metri.
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fjuantuntjueessoa.mrueuapouibile l'attac:co regolareec:irtondi le sue opere di(o»r. t.:onciudendo.
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~enere si può dire rl1e la fortifi cazione l>erma1
llenle4!e=~r.:u~~:1i!11 11 ::.:~nd~i sc;~~i, resistere fi nuaglie.i&retni .
meuendo\i in eMtli&iolle di
.
L.& .. OaT!PIC.At i O~H AM'(IAUt
LA POATIPICAi:IOI\EAnUAL&
'!' Ahl ~s.sa t-s i peruwdu(meuu il Hri;llmunl ) da na3Conder:tie presentare iltìilt t)krofoe il più t-esistente ltersn~ liu puuiiJile. :)0 Sem pl ificarsìal ma.uimogr.:ulo1 mule let)hauefortiah1Jiano a divenire secondo la \'Cm naturadellecuse un:t enerKicacd enieare install:u.tonediaNiglieria.
adeSl, o daestado,·ei!.tnelle sutldettenlli , fossesoggetto tli gn•i preoccupazioni; ;] 0 SLabi lire una piaua di rifuxio entro cui •·el'istere immobilinandn numerose truppe avve r~rieli nua ll'a rr i vod i qu eisocwrsi tlle~Ji eventi fiella$!uerrn , o lesi mpntiedi aJrun e poten1o, specie marillime, o la proteJ.ione degli St11ti neutri , rossero per far ~iun Meren.di fesa deiUel •io. In •tuesto pae~e aperto da lulli i lati, •·011 fiu•i ani a faei litare l'invasione, aozichètnltenerla, ri:>ultaevidente l'importanu. strategica di un grundeperno di manovra •·ollegnto a un sistema di difesa talè dadare liherot'usaggioai 8elgi suidue rilevaotiusta-
t~~a 111inate quali potreiti-ero essere se.·nndo gli odiet'fti ingegneri lefurmedellafortilil'azionepili:Wauenresistere ai moderni llleui dell'aU:lf'•'o, 1:1er f·umpietei l ttll:ttlru•· het·isiamo tlropo.ui didclinea re. f)l'rorre r~r ··ennu di alcuni ti t•i r:u-.. neristici di d ife~ terri-
..oliflu•ialiareelllla.liet·o3ti tui reiuvececon essi elelle nti separ.llori
to t·ialiesi:St enti s ulprohalo il ecea tr..-•diu n a~o: u e r rn a v\'eni reede
duruel'iulluen"T.a , ulle •.•J)CratjQni, tr:v,;· two~ tulottu ei~ s t etuididi fe ;:.;lt·lte lmnnutui nure •II'ÌKin:dilil. l tipi •lior~aniu.azionedtfen ~'i va .c he ri acl'i n g inmu:adal·ceun are io n ludusuuun ario.tr-.~ggonu le lurot· :mt ueri s t i c he v iitsalie nt ida
!>pel' iali cuml iziuuidifut1.",tlifrontiera,di !1;i tua7.ionepolilieil. MOO· grafica e mi litare deJ;IiStati ehe l or~ dun aro uo (\"&l i tav. :i) . ' :Omi nderò d a tra s~ ttnrlifen :-:iwJ•Iel Uelgio. l.a silnaziooei{eogralicae glie,·entidCJ;Ii ultimi iUO II IIH i lttmuu crealo1118elgi•,tur:L situazioneeecez.ionale. •lltrent•111o pet·i<·••losa , fr..a. due:tner!1;a riJ)4}1entissimi , J)8rria.sc.uno dei •tUll li il po>lS-eS$11 del liUtllerritflrio costituirehltei n ca..su di •·ouflttu ,,•anlaj.!gioJ!ran di ~j:i lllll. l'ersuaso ehé una neutrnlìh'• di ~n·mata i· una mem lan-a dinnanzi alla puLente realli• della fun :t, il Uelgiu, .~ JJruni :ot tu •li namrali fruntiere s t ra te~idte. ha dovutu l'l1111iarA ii JII'O!triu :Jfolsethl dife n ~ ivu JH'OJXInendusi tu scopo di: t•f'rapporre osll\coliri levantiu qualanque dadue suoi vi ctnt tentuse, •uoipet· la .\l osa.vuoiperlaSeheiJ ae il Oenner, nnraversare ilpaesepermuoverelungo l:. line-.t ehe uuisee i due grandi obbieuivi: Berlino e l 'ari~.; : 2"' Creare uo appoggio. al piccolo esercito hel ~a . tale che laèuapresenza sulflaneodi un gr-.mt1eeserr.itoi n mareiadaovest
t>erl 'esercitoio•llsore . Questa difesal eentralea duJ)piotroole appoggiata al mare t olle ~pall e , eos t i tui ~e l'o pera di maggiorri lievodel generale Hrialmont e non ha riscc.ntro in altro Stato d' ~uropa , ì• la \'era di resa in6ne ~a perno strategieo,ada uati ss ima, comeognunvede, alla si tuaxtone
geogmfìr.u j)Oiitiea delpiecoloStato. AraAAiungerer)8rtantogli seopiproposti siposeru: SullalineadellaSehelda- Oemer : , t • ll gr.•ndeeampotrinc:eratodi ,\ nversa, ehe èadunte•uvo
l;emodima novreoll'en sin.t·idottodìd iresa, teslaflipontee, rolle Fuelmu.erie ··orauate,operac:ostiera ;
'!- Le teste di ponte doppie di OtesLe Termonde. Sulla linea della ." osa: t• Nnmu.r, campotrineeratnr.onlironi e 4- forri ni delti po HriahnontgiAtlescritto; ~ l..apicco latesta di po ntedi Uay:
a-
Il cumpu trincerato di l~ieg i ron 6 forti e 5 fortini. l.elortiiica:t.ioni d@tla l usa$0noin eono di coslrutic.meegià si incominciarono i lavori a Nam ur e lie~i; quelledellaSeheldasono oggi l'uggeuodiunadeKrizionelroppuaccuratn intuui itorsiei lihridifurtificaxione, perchèi!iail caso dif:u ue c:el'lno. llvalorediA nver:;aèalpostuttoindiKulibile, poichèttu.antun tJIIemollirorti ahl•ianopeuia llo scoperto, puret ale è la dit6coltà di uoa s ~ioregolaresuque lterritorioi nond ahile, tale è lo sfono
che necostereM.e l'inve:otimentn. e tale,: la pOss ihilitàperla dilesa
LA 'POitTtnCAitOIII A'M'VA.U
di rifornir. i per ,i:l di•are, chesi ro ritenere An•ersaanadfllle m i ~tl iori piauedi Europa. l..efortifìrazioui delh• Mosa (deb11 l~ tr:mgzinne runr·eua ai fa utori dell eregtoni rflrtiliealfll)flr l'a ppn ~io reci proco dato alle pinze) f!UDndosat'lnno terminate, urannoaneh'esse un grandis!li mn nlou-e. l'er ora!'onofinitiiluoridifondazione, ordinatele U 1cu· polecot~uat~> d es tin :uea d annarle. l..e posizioni ~tn tegiche , la natul'fl deUe opere, il modo col quale e ~ r. ron oada t ta t e:.lten11noa~sicura n ochel' asSI" ttn d1fensi•odel Oelgin ~ mnltllt>ro imo Il r.tA:gi ungeregli ~~or.llpi prelis.-ti . Rigtaardoaplisharra mentid ilinee di cnmun icuione,sipul>d ire ehees isonnollimi . tJllÌchè tulle leferro Jie, eccettoquellafMsedi Montmédy·l.ihramont- Mx la t: t~pell e , u dono SlltlO l'azione delle piau.e fnr1i. la IIU:tl CIKll Ìll U fl terreno j)Ìaneggla nte e facile ~ il m :~ro.si m ur he jHlliM • ·Ue n~rsi. l 'a ~si a m o ora alla Francia ll .trattatodi l-'rn ncofort eneaereato nel t 874nnuituuinnealla
1-"r.mciu uiTauo nllova . La linea del Heno perduta, speuate nuellft della Mo;;e.tla e dei VmJ(i : magrn c:n mpen50 conc:esso all'eroi mo .ti un prlMio uOiei:•lerimaneYa,ditullo!IU:l ntoerasi fi n allol'l'lcostroito a diresu di'Ila fruutiern orientale. Uet rort. Oim inoitn l'a u reo! ~ di xto· ria militare che areva ahha~liato per hen 80 anni l' Europa. oltre le AIJ;ie oltreil llenoduentlt.iooirlOtentivi,l!'iluanotraniJUille. ma poeobcnevole.larisortatepubhlica. ~ u l m:ue l' ln;!'hilterra, di,·eo uta omai imJ)flro mondia le, faceva ~ uerra
cont inua di ~ u prema:cia e di rommerci. Ur,~::en perciò dar uraessecotlasa.apolenxa 111 ~·rdlteiaai JH!ricolid• un'inusionerepentinache, wmelatedesclldfll -187fl , roliÌÌ!Jrimiargini,dllas.,"'JSeconfurianel paese. t: li ~o r i prefini a tale organi~:r:axione difen :-iva er11 no molti e di Aicili;1ragginn gersi, impostida\lanaturadel snoloedallasituazione()()litiu interua. rnauo atlunaMellodi fen lli vonuo,·oehe
Ocrorr61Aaot.itutl0 !1. barra~q u e ll"immen saapertnra , laqaaleda Longw~·
a l)elle mette,•a il pae&e alla mercé ~ l i un esercito pronta·
mente unun :~Silltorrail Reno, i \'osgie la Mosell a: proYVerlerealla diresaluiiJIIIedostinata diquel\elnnghissimenlliche sniTei'J8Dte
alpinoln nmtumopponevaalle armated' lt:.lia ; occorrewaimpian·
U. f'OaTinC•IIOM••TTV•U
::r~~~~:~ ::~~=o~~e~0~o~~~=d~n:~i=:~!'~:~:~:
rruee~i, ele1neoto di fona graadissimo. Alla Spasna noa ouorren por mente, e1sendo l'alta muragl ia dei rirenei eladeboleuadiqaelloStatogaranziesahieieoti.
dis!i~~~~~e~::;,~:~:~~=~~':;~~ ~::,:~:~::t:~ ~ii7!~~::~~
.o•ma ehe l'orpnaD!Minto dello St.ato fran cese additnano come la weta da raggi angersi per fimccarela potenza della Franda, voglio
:~F~~f;.:;;::d;··~t:~;:::::~:~.~~:. ~·;:~~~~·.~~~.:~~~
t:.Oueron 11e \'iUe o oi ~! e de Ri•ières. Loe!!aro inarelefortifiea:r:ionieostieresarebbeestraneo al còm-
~~~~~~~~:r~r~t{f~~~:~JX~:gJ.~~:~t;.:t~I~~~;t:~s
da un lato :!.Ila marina di Ooo ktn{Ue, dall'ahn :. Ile giogaie del
Giura.
:;~.~::~~.;~::~E:::~~l:~;;.~~~~::E::;~~:~;:;~~ . 1
fiumi summenziouati, il eonfioe tedesco e le due linee Ptrigi- l..a
~·e.·e- M ezières
e Relfurt- Oijon .
t a zona 1lul nord-fil , la menoc:ono~eiula , o per meglio dire 0
·:e~~ ::1~:n:11~, ~a~eu~ :r:::~!~~~:~~::~: r~~~~~;:;:, 'e~:;
~:i·~~~~~~~;~~;~~g~~~~~r!~~:!~!~::~~2§
d 1 rorwu 1 )flrn~:giri politici, a'Jeuea ttruersato l edifest~dei Bel -
::~:.~:f~~=;;~~;f~;~::~!~::;:~:~~~:~~~: ;"~:.7;·~: t mpi 50no llaubeugee Lille.
LAJ'OI.TIPJ C.:tiO!'i'B•tttr• J.&
il
;=~~~~~::; F~:e: ~:~:;:!::')i~~n.:~~~~:.rle1:ii, ::~\~~:~
eui to di :wt eh i lo met rie siJ&rl"o~.laulle dell aS.. m b ra .
Lilla è un gran ca•potri ncerato modemo, posLoaehiudere lo
~:~~:;~~:.:.i::~~~~r::~~;.~.~~·~ !·:,·;...~g;~.~·~~;:.:e:~
LA.f'O.TIPICA1101i• •T1'lfAUt
~tuo i fortifica te, anu per obbligare l'ionsore a tletenuinati pani , l'altro per fenmareil nemieo più indietro, prima che puna giunJ{erenignadi ohhieltifi giil segnalat i, eiltenopercopriMe~ •umimo numero di difesetJU&sti punti vitali , tlalla raduta dei IJtu•li èormaiu•messorisultuegravementecumpromfJ:ua quah,ia.s• llt)eranu diriscossa . Il primo sistellHI destinato ad •girerrontalmente, non pmemlo re una linea continua attesa la eua enorme lun~heua (~JOO Km. da l\ocroi aOelleinliuearetta) ruorganiuatoi nmododnpresen-
.~ra la Scarpa e la belda, terreno dile50 da facili inondazioni a barramentodella l ineaNa~aur·Cha rleroi ·lll on s ,linead'opera.cione oataraledell'ala de tra di nn'a1111a11. tedMea , ehea,au\ssedalla •alle della M05a in lraelladeii'Oise, ampia ed aperta ; farono prima resta urateleveeehiepiauediValeneiennti,&aehai n e l.e t:bes· DOJ ; d1e flÌi• tardi rurono (eon rerent issi ma legge) •&sM fuori
4J•estelro11/w:.rr,di,-enutepassaggiobhligati,sispem,·adi,·edere ronteauta l' invasione tede$Cn cmnefraarginiinsurmuntabili ; gl i
classe.
ostaeolioa ta ralichestpan n ofJU&Siestrettestn~tegiehedinnnero
()uesiOJlrUj) j)()UaJitato del nord-est appogaia la ua ai nistra medianteinond:~.zionialgrur>poells tieropotente cu:-:itu itodal) 11 n J.er.r ue, t:alais e 8ergue; la Aua d tra~ proteua da una retroslaate
po izioned1Rent raa f;•rpartfldellato na che abbiamo detto dell'est eeheoraesami nertiDO. In questa zona dell 'e~t due li nee di difesa si j)r&JJenla no nel territoriofnneeseani)Jgentiamo' dipanlleleiiAalientetedei!todel· I'A.Isazia-Lorena, ecittè lalinea della ,Wosa-Mosella, eia liDP.III del· I' VoaneeBassaSenna. Questelinee sooocolle,;ateda altretrdnersali eosti tnenti IJLUui gliapprocci fra leduflparalleJesuddeue,flnalilenllidell'hbe, dell a ll arn e,deii 'O~ecleiJ',, ine .
~u questolerrtool'esercitofranet~ deve concentrarsi, schie-raniabattaglia, maoovr:•re; tiU questol'unodellemasse devede-
eideredellaguerra. Qttindid:t iJ Utilolatocòmpiti es.sem:iali dello
:::o~~~:,i;~ih;:.n:d1:r~::e~ilo::;:~i=~:n::' ~~·~:~: dellalllnad'ad•natae dellelineedi Spo5tamento htlenale dell'a r· mata rraneese;l'aiatoin ca odimanoneoffeasiYe,verso illllliente tedestO. A. pane valoredirJ uel eamulodi
peroraogniapj>reaarnentosul 0
~~~;~ca;i%~i~i~~:e ~~~~d~;!P8~e~ r~:i~u~!ee~~~~~ni;i ~~:%~:!~:~
5
:~e7 ;:::~jd~r~;! ~a::·:~;:~~~i1~,;::~~~::~~~~~:::~~:~~~r;.:~~l!
:~:~~i forti fìeategi usll il eonceuodei rautoridel si$lemadiq11esto
l grn ndi ostacoli n at u r: l ist~ o o due: la Mos• da \'erdun a Toul , •monti to~a nei ll es, elenntisi nellbllund'A.I..;are, rra:Épimal e netrron . f'rnlJ Uestisiapronui J.aU.gj:,itlt!Uilatrouéedi .Waul.engetr3 \'er· dune la frontiera belga. il pianoro della Haye tn Épinal e Toul. la stretw. di Relfort rra i \osgi e il Giura . llprimoostaeoloèrafTorzatooelmodoseguente: A nord da \'erdun . campo trinrera to moderno estendente:.i .. u Mlllbeflue le rife della :tlosa eon un cireuilo di .~u ~ ~~~. e costituito da7 trarortieridolte&utladestntdelfiume, e d:.$.fort i sullariva !)inistra. Distan7.a dei forti dalla ciotabaJ!tionataedalla ci nta della rittà!a 7 Km. Lapialll.domioatotahnente la .Mosaper antrano
~a~~~:::. t~~~~.~~~~~~e~~'·; ~:~:~:~~~~~~~egh~~:~:;:~~a1:1~:~:on~ t~ha l i n ea ,'ll ett-CMiu n:s .
A.IJ"eslremo nd da ·rouJ. Wtru c:u111)0 triucento modt~rno rra 11 ranaledalltenoalla .\brna. la.sinistra dcllaMosellaelealtaredi dMir.a della llosa. •:sso ~:omprende iO opere di cui ' interoedi
~;~§izt~:~~i}~:::~;~~f~~;~:~s~~:~~l;f;;
U.PIJaTI.PICUIOJG•Tt'VAlA
Fanno sisLema eooTouliforti diFrourdsallatreslatl"'.lla Mosellae la Meurtbe, il forte deJiaedteS.te Barbe fra la Mosella e il Mandon . ilffwtedisharr.unentoferroYiariodiManon•illers . l ' internllo fra Toul e Verdun di 64 l m. ~chiuso da 6 forti di uitre. cioè: J oay, f;iron•ill e, l ioni lleoceupaaola erestaorien taledellealturedella liMa, altri:l più arretrati,eeioé: t:hampdcs n omains, f:l-nicaurt,Troyon aument.:moesseozialmentel'azionedi Verdu n. Il 2'- ostacolo eioè il m:usiuio montano ed aspro Ira Mosella e Sallne silllfTona a oord eol ean!potri n e~ntol!i t: pinal, sorgeotestl u nri li evocollinowe ho5emodellospartiaequefraMo~llaeMado n .
P..ssoellnta Il fort i con numerose batterie annesse, ha un circuito di 50 Km. e isl•in)le ull e du~ rivedella Mosellainmododaehiu~~~:.tutte lelerrovie che dagli boeehi dei VosgiseendonoallaMo-
t'altro internlloristreuoa 30 Km. (fnVerdaneMoutmèdJ ). Relgio è neutrale, dinnta inveeedi t ~5 (fraV enlane Hirsoo) 111 caso diun' invasioae del territorio belga . Adi~nderlo co neor· rono oltre alle regioni roreificatedeiMGondo sistema, il fortedi Jt irson costruitorecenteraeote asbarramentodelle lineererroriarie: l.tlla- Mezière ; Parigi-Namur ; a aobe•ge-Reillls e l'antM:a plana 0 1 1 1
r.e il
:~;~z~:r~;e:~ i~i~~ :::~~~~= ~ a1Mt:~;,::l: !vr~::~ ~~~~:e:.~
dolcirilievidelleArgonoe . ll sistemaeheabbia•uo, edutohaevidentelnt:oteil earanue di reusivo e il valorediost.acolo eopretlle; 11 sist~ma cheorae:sami ueremo pre~enll. invece un carouere spiccAtu eootru lfensivo, e du ·
n~:;,:~~:=~:e•!::~:~i::a~!: •;:g~::~~~rtificale, e cioè: 5
4. su1l
11 ues to o~ ta eolo
è appoggiato allo sbarramento della Tronèe di Belfort, 11barrnmen10 eo~ tr u ito llll quell' importa nte punto str~ t e gltoewmprendente ollre 4opereri falle ol sito dellefa•osedifese da 1\enferl , i foni di l.a Chtul.. Monthéliard e Montb:r.rd a sudel•eduminano lenlli deii'AIIaine, dell a Lisaine, del l)ouhie della Savoureuse, i fo rti di Salbert.e Mont Vaudois a nord ,·eno (;iromag ny e sullal.isa ine. Fanno sistem'l eon •t uesteoJ.ereollobatteriepermanenti fra gli intenall i e il forte con torTe w ruuta tl i r. iromagny ehe domina i passi che mettonotll'Ognon . llperimelrodellapinuaeselusiiforlidiSalt.er!edi )I . Vaudois supera di poco i :l5 ~ID. Fra t;pioaleBetrort eorre uoo spuiodi eiru fiO lì: m.; inesso forli ti U.II:& in istn.della Mosella sbarranoipassi deiRallon!,etioè quelli del BallondeSe"anee ,diChrueauLamhert. di llupt, diRemiremonte diMehe . Oelleduegr.mdiaperturerimasteeo!'iin questa(ormidabile linea di optrt, t)aella della Haye di eirea U K.m. In Toul e Epinal è an Lerrenoeollinoso,eonforeste salqoalepresentanobaoniappigli lattici ; la Mosella, il etnale dell't:sl, il ·" <~don e verso la parte, ortentllle ilt riplieeostteolo ditre6umimioori,laVér.ouse, laMearlheela Mortagoerafforzate dal forte giàtitatodi Mononliller.
1 .,:;~~~~~~!i:~~s~:~~.ap~~~-~;::m~~ 1~\~r::~ ~0;~:::~:;:~
troot\e di Maubenge,J R.eims, all'intersuionedi cioquererrovie, ~ un eampotrincerato
~~~~f§~~~f~
~~:g~~~~f:;·di~J~~:1É~~~;I~~~~~:i~f5~~
ruo Keira s qlestoimportante rapo5aldo di manovra aeuallodelle tre•alli r heroeoano t lbteinodi l'arig i. lndietrofra lleio.s eLaon è rima. ta la.-ee.:hiafot·tifiea.,tone di Soissoo e di Cond ~ \1 aill) a sbarraMento material e della valle. A. 11 ud inveceeomeappo,;gio d'alade•trae eoancimmensoridotlo ll'innab.al'aspromariecoalli piaoodi l.angres. vasta piazza d'armi , 1M na di risorse, ampiaedadattaaqualsia!i genere dimaoovr.l .
l..t. P'OilTIF1CA&IONII ATTUAU:
Un;a doppia ri nturadi forti, noacol perimetro di i8 chilometri l'ahrarol perimetro di:;:! riu.serranti fra loro nn am pia wnadi J;UC.nliseonoeha ttonotuuol'altipiooodomi nando:altempo steJso le 'alli alte della Senna, d ell' j~uhe. dell11. .\larna e della
adunala. Mo ~• .
II Lcrrenofrnilpri•oeil ~ondo si.stema e le piaoure interI)Oste frale•loealidel st.' tontlosonoquintlidesignatida ,1ueste opere como i «randi campi di bauaglia di una guerra franco ~er' rnanir.a. li terzo sistema ha per scopo ladifelill direttadei grandi ol•hiet· ti violaco !' lituxic»~oditregrandiridottididifesa : l'uri p i , l.ion e t'
Oijon . l.i o nefa!Ja11ed ell 'ur~ auixzationedif,.min d ~>ll eA. Ipi e iJij ond i
tluelladelt:iu ra : entraml.e lllle5le ••rpniuazioniAOnouotis.sime in 1
lta(~;,:':;:a::~;::~~·:~.o:~~=~·~· <~ i ~:::~:in~~~~~~:~" di
sbarramenti r.he rhtNizw per 'l'ournmu. , Hri11n<:on , Mod:me, s\lbertvillesi riatlal·r.a primaag l i ~; ha rr:uuent i del(;iur.t(heUeW&Ni eSt. t:laude ,
~~~~~·~;~:~~:~~~~{i;j~:~!,':;,: ~~; ,·;~.:~;~~~~=.~~ ~~~; 1\er non rij>Olenlcos& trO()!>O note mi liu1iterò ad esaminare il campo lrinr.er:.to, o megli•' la regionefortificouadi r arigi. t•arigi (Tav. 1) può O$rgi immagina rsi dift8a da3campi trineenttiprelStantisillnnuUuoappoggio, e rioèquellodinord·estfra la Sennaa,·alledi l'arigieladi!Str.atlella .\l arna:• tuellodi sud -
~~~ ~~~!,.;~~i::~la ~~;:~s:~r;~~~: I~Sne=~~aarnoote di rarigi , e ,1oello Il primo constA di 4K roni ~ u una fronte di 4~rhilometridaf:o r meillesaeltelles, la sua gola erhiusu dagli an tichi rorci esistenti 1 48
~7 ra n n~Q~ac;:t~~~-~~~~~~~~::';~:!!~~;.:;id~a~l~i~~~n~i:~~ l:;~:~ent; llseeondo constaditOrorc.isteodentisi suun tt llil)iuuoboschi w) aripidipendii versola&lamaeluSenoa.adolce declivio nr30 ~ ud -est , con un (rotlte esterno di ! i chilometro d3 rilleneu\·e S.' Goorgesa l"\oisyleGrand. La gola t~<chiusadoi Yett.:hi rorlidi CharentouedellaFaisanderie.
LA
f'OaTlnCU IO~ J: ATT UAJ..II:
~el suo se llore r.onnrgonotulle le ., tralleproven i ent~_ dai\ :J Svit · ,eraedallat:ermania.
~~~~~~~Fi~~~~!F::~~~~~·~~:.~::~:~:~:~·i~~~~~~~:i~
l10seo diS .' t:ermain eonun rrontedi 46 rhilollletrie sicowpoo e di 14 rurli e ~~~ fra bali eri e e ridoue. t: l'angolo tlchole della grande
:~:~i~~-0~ :~:~R~:~~~::•:o;·a~::e d~~R;:~~~ete~~~~~~ t~i:,~!~i~~
:~~!:~:~~:·:!~~:::;:~~::r:2~~.:.·:~:~. ::;:::~;;~;::~~~;:~:::: 1
0
:~~~~it':~~~~ai':,•:~~~ec~~ e~:.i:~;~~~~~~~ :a:~n:. ~~·:a~ ~~~::~~~~; 0 1
1
no~~e:·~;·a~::~ed~::~~l: da \,'~:~:~•;;i ~:e~~::i~~:l~!~"~t';;~i~: ~~~i~~::~;!:~;~ Kc~~el~ r~~l'l~~ l:~~u::~~i~~:~s:~:~.~:leco~l ~~~: chiusa: ,1uellidi mo11tagna invece . 1)(-.veri di terra e di purapettt ,
so:~~!·:::::::: :~~~=:~~lii.tede~hi ~ito
il dei furci è statu Keltot:onmoltaintelligenr.u ~nza mai(;erderedi ,·ista lo i(:upo che i vole\·urnj!giungere:l!iha anllu t untdicollegareleopere eoo strade e rerrovie. (;li inuwmlli sono sgombriiu~;enet-edao~ t.aeo l i . l fot·tilmnnoalto . dominio eiu ;;enere esteso rampo di ,·ista; n11meroset.auerie, talvfHta molwdistantidaifnrti,l•attonop-li:tn-
~rl:u:7;!:~ a~~i1:n;;~~~%=~~ ~~~~:~~e ':~~~:~~:u1~~.,~=~~:~i~ fuoco
Nell'interno dei forti ~n.--. state imt•ieJ.iate tuue le risone dell'arterorc ili,·atoriaprimndell:;a comp·•r:.a dellegranatetorped ini: tuuavia snno hatlerie cm·auate (\ erdun , l.ille, Mau-
nunterose le
::~.ft~l ~.~~:,.;u:1•:~a;~!: ~=~~~e~~:,·~~::e:i~l'~~~~=~:u:~~=~
le eom 11 ntcatioui. siano e ~ te rne r l1e interne, defilate e eoperte con cura •uinu:r.ios.1. . l rossi llOOO secchi. lranne aleuni di l.il\a , la l'jfhi IO met ri rirca
LA. POaTIFICAEIO~Il ATTV.u.&
e moho profomli; difesi da eaponiere armate di mi tra~liatricieda ca nnunirl'volverst:oltegatei n iiUasituniifurtia llegalleriedicontroscarpa. lmuridi~>earpa"<) noinJ,teneralearlere ntieiUolt oroh usti,rli
fettanoforse unpotodidefilamento. l fortieo mponanoguam igioni miste di famcria è artig lieria . In .:enerale la fanteria ostillada due a \IUallro com pa~ nle ; fr-oli r>euihanno predomioioquell ia ulibrugraodedi 150millilnetri. e rarmamentodjogni fo rte varia in f!.& neredalle Hialle~~bocche a fuoco.
Caraueristiudannosaa(ruestefortifiea:r.ioniblaceleritleon cui furono eseguite, eelerilàel.eaudò oaturalmentea srapito dellaresisten:r.aedella•r ualenon mancaronodifaregrande crittcugliau· tori militari tedeschi llla1;,~!~ iamu ora al :·r, tipo, for~~:aninazione dife••~iva della GerSeglieventi ,lOriciuevano allontanato la vecchia (;ermania dalle suelineedi natur-•ledifesa. l'arte. ilseouoelaloroindivisihile•·ompagna, la fort una, 1ni!òer<11 negliaooi trascorsi dal 11466 ad oggi , l'imr:~ero in possessot)i rrontiere forMidahili, difesedaun esereitopi•'•formidahileancora peroumero,per sapien7.:L, percomlmtleua, per spirito allamenteoffen sifo. A staloAifflutola fortilì calionedeve necessariamente ri uscire di (jehole oetorsoadentrue. ~>peeie lapermane nte , co meaccessurio dipreparaz+oneadarditemanovre :ttuindinon sharrantenti , non campi trincerati, non lun~:lu~ linee di rorti o den si comulidi OJltre ma piane di deposito e, w i i!ia permesso un termine un po' strano per lafortificazioiHl.piaue6fTensive.
sie~;,:s~oar'~~!rn~;:oe:~~~.~;:,s~~~;:d~:::•;li~~i~.":O~ll~ ~ione tlelnHir~ialloMoiLke.
d!::,!:=
Le r•1ndizionipolitieheodiernerendono(lflrieoluseduesole fronliereperl'imperol:erumn ieo: l 'orient.aleel'oecidenl<~le .
la prima è difesa natur-•haeOie da un doppio fos~ocostitai todal corso iurerioredella Vistola, dalla Vartae daiJ'ùder. La lle(nnda si prese111a invece estrewaweute fnore•ole ad uno l!boeeootft!nsivo •en'ol'esterno.
liraleduefronliere ipresentaqualenaturaleridouodirensi•o lamontuosae bostOsa io'ranconia.
~·E:~!l~~:.:~~:::i~~:::~~~:.~~::::::i~:i::.:{:~ ZoM tlel lteM-I:h•~t t4bio. -
Questél 1.ona. r..-.mprende : i•iltriangololorenese; ~lelestedipootedel Reno; :r le teste di ponte del Danubio.
i:~lr~~11f:.~~;.sffi~~f~E~~~:~:!~~i:;~:)~g
3~~@l~~@~I~~~~~
grandi tel!tedi pontedel ll.eno . . . Tuttelealtrepieçolepiauefrancesl dAIIa.l.orena rurono .sman tellaLeadecceziouedi8ilsehe,tenutai11 partealitolodisbarra·
mento della lioea da Strasburgo per S~arloui~ a ·rre,·iri. La linea del Reno è occupata dalle te.'ltedipontedi Neu·Brisaeh. diStrasburgn,di(;ermesheim, di Magonza ,d iCuhlenz.a, diColonia, diWesel . Xeu-Rri s•ehè lo sbocco offen!iifoverso il fian co della rroHétdi
~~~1~ti~;:ff;~i~~~~~~~1~!;;fJiJ~;~~~~:~~ del Danubio.
• Str-.asburgo(Tav.6)è ilnododelh•diresa.dell' aholleno,ilgrande 11
:~:il~n=i~i~:~~e::!g5~~:ii f~ r~~:i:no~~: :·~:!;::;~si~~~~~ r~i t~~
«a a nord dtcenebri.tuJremedianetleux ronere11se11 formidab les: « Ma)'ence e t_:uhlenu , qu i avee leur l6&tion enveloppent quatre « g roupe A d 'llhs tac ltll pu is~ n t.".sa •oir : l o J•lateautotre i' H unsdrn ch
• I"EiH!I, le " 'ester•ald et le 'raunus; le hassi o de la ~ a he : les « f'ro u pesxra n i tiq~s d e i 'Ode n"a ld ; lei'4 tulèYementvolea niqaede •In Hellse. c Avet un e.tl0ut-age 11 i e~eeptionnel ù ' ul;sla c l~:', ansili nom breax, c ausili nrié!, en un mot Jans d e ~ situartion mod èle pour des cpl a•·es do tuaDt.Cone.co rnbléesd ' M illeu rs de t oute~ l es ~u.rte a o~d e l'a t1 , lè:5 fort eresses de
.\h)ettceet deCuiJ ientJ..,eu,·ett ttl trt
" oo n s idérets hor~ d 'a ueinted e nosaruu:.-es, ttui , J}{Iur trare~rle
" Rhin nepeurent s'adl'ellser•J u'i i'Jntontou it l'avalotofTrend o il tianco , sipo t rebhesogxiu n gere .a Colo n iaoaS tra;~h u rgo.
La pi uu di Wesel rappruenta il complemento del sistema del ll eno J.er lo t iiOCtuofTcnsi•oversoi'Oiandae il Uelgio, tl'onde una arm ah' J)IJirehhesecondare o uima meo te l euper;~zio n idiehi siuan ·
zaue daiRenof)@l triangoloiOI-tne!\e. Su:lbn•bio letestediponteS(lno due: Nau- t:hn e lnl!olsUtd t evitlent mento desti n ue;~ m inaeeiare d i fian co l epos&ihiliinn s i(J n i fro~ necsi , la t~r ima èt:os ti tui tao~i d :w6 for t i, l asecon da , di• eou ta
di graulunga JJiiti lnJlOrlame comedeposituditune le fonemih t.ari della 8niera, haWforti er.areech iohutterie. l.i •trG !(df EliHr - l 'i~lol4• . - l .ettditrne ,u'@OUuJla:&ioni politiehe ha on oi m pos l o l aoece ss itiadiatroro~l'fl,q l i im l)()rtantiostacoli nat uralidellafl'4mlieraorienta le.Que,qlio,l.lltoli piit•iciniallafroutier;a !<HIO: laVistola illl Dllnzigau Thont, lf'l paludiimpratic.1 bilida Thorn a J•osett : l epa ludideii'Ob rnfra Posene taoga n e i nlin ei l cor~s a pe
riore •leii'Oder. Per tal modo restaoo determinatelate&ta di pontedi TIHrn,oggi comrilltae formidaltile: le fortilieazioni mariuimedi Oanzica ; il cam po trineerato•li l'l)sen ulla Wartha. doppiatesta dif14JDieconnrorti, aollo;uul•i , difesi daTuleinondazioni; la piceol:ttesta diponte di l~l og.t.u e il rampo di Ciistrin s aii'Oder, :~ lt rno JJerat e rminatat l i •-e· cente ettuindi modern i~si ma . A minacciare il fianco tlestro tlei Ruui che teni.U i!eru operazioni sulla \1 i ~ t ola , adap pogxiare latlifesa dell:~ eosra . adare so!itegno a lle operazioniverso· J~ ie men, sieleni sola l a su ll a PregeiKUni g-
LAI'OkTlFI CAIIOM aA TTOALX
l,AFol iTIPIC.UIO S E ATTUAI..
ber');, cirtondnta dot.HJii i 87:Jda ll l'orti dienialt:uni conpeui f'Oro~xxali.
\ dominareleri,.edelrt:lha . rronte:.desteadovest, adappoggial·e la difesa della tbna montuo~ intema , sorge ·" •gdehurgo, t:UIIli)OirincentodiptimoorJ i ne. ,· ol u toapun to t·ent r.:~ ledidifesa
dalm:•ru·in llo Molll.e . ll'a lt ra~ rtelf.erli n o , esse n do •no dtiJ;randiobhieni•istrategici.
lo 1i C coperto fra ~li stagni della Spru e delrOder culla piaua di Spandau. lasciando cont r.Hi1mentea <(Uanto i reee per I'& Hil{i, la eapibletutalmentel!(opertae libera da l'ortificaxioni. Il VAlore tetnioo di !jaeSie forti6CIIÌORÌ è mofiO f{I'I RdCC, ICIIl.l. timore di errare, jtuòdirsi che ifunidiStrns hurgo, diMetz., dit:o· tenia, di IWnigsher;t, di Thorn edi r useu sooo.conquellidiA n,.erl!tt . imi):lioridi •:urotta, '' u ui jH!r la,·u;; t f·n7.io n e, vuoi J~ rl'ar rmtmentu, vuoi infine perla continua lr:asfor·m:niunedicni sono
l'oggeuo, gitlstai JitQUI'eSSideimeuid'auacco . j\ ti tulo di curiosiliLe por m o~ t rareft ue s ta energiu di trasforma· alone, della qllalealtriStati europei nonltannn'-ilem 1)in, nnt.~rhche nell 'annn •8R7furonoi mpiegatii nGerma nia.perwla tndorrnazione delle otw.re e.si!tenli 4,800 ,000 m. c. di e;rlcest rnzz ~ , ,. l'at t iYi l àèanda t aere~endonegli ultimi tempi. D'altra pa rte opere c:orazz:rte esistono a 1'fetz (forli Kamekee )lannistein),n logul.stad t, a t:Oiùnia (f(lrte \'olgesan,;).aStrnsburgo, a Kooi:.:sherg, a 'rhoro. Tali sono, a parer raio . i tre tipi fl)ndamentali di orxaniuaxioni
difensireclreiriseootranoiot:uropa.eadessesipo!!sunoriferi re, lfodehitedifTereozediterreno. tuttelealtreprn,l!eltaleoeseguite . 1 1
em~!ea:~~::n~~ ~rr:n~~;~a~=at : :~::e ~~:~~a':.,,~:'.~•ar~1:~i:j
Bug, alla \'istola, e deJtina ta colle p ~-aue 1li (~t·od n o e Kowno a fronteggi are KGnig:;berg.eoniOe.· ad a verenngnmdecentroo(rensi•u- difen sivo ( \'edi Tn. S). Siaccostòaltipobelga ladife:molandesc, pernulld A.m sterdam.
~~·,:~':'i: ~a~r~~~o:::ev~ ;~~e:!~!~;,!: ~~~:::ed~r!:~::~g~e:!~~~~ txtese, misi ,,ermeuadipauarlo oUoJilenzioperdueragioni, e
.. ioe: ren ereeuoi n•iad iesf!f'uztone erorseditra rormnione, e ti ritenere io. conprofondo rnMincimento, clte, eo mesi p"'ticai o lfermaaia. ognunodebba ronoscere perproprio stadio le rone del 11roprio l*selasciandoche nepnlie negiudich i chi per lunga perienu, perruaggiorset\no . perootevolecorn peten.u, s.e ne
•ntavera•nentede.gno
~:i6~:~~:e~·::i~~;e:;~~~~:e~;e~l~es~i ~~::m~ <~:,:~~i ~el~ 6 3 1 0 (1 u::~ Pz:e:~e~ . . ~e~rd~:~p s;l1~ ~:~o:i~~~Àe~:::~~: d; g~~~: 11
0
di Berlinu1 ttarl•odo delle relationi rlelh. guerra di fortev.awn <tueHadi tll mp:tgn:t. «Lagrandebauagliatd ice 'h~~n se hlneht) può sola romi rela
:~~;::~;~·,:!~~~~~a~i ~~~er::·;~~!~r•o;~: sr:t~r~~r:~à 7~~~~:.~ 3
• Se perenusedidur:1ta temporu nea quest.R " l)erioritil. non ,i è • hene:\t:qu i st:. t nohenrkupcr:~t•. hiSfljma$!uadaJ; nare tempo per
"'crearsi nuo'feti50~e . cQneSlotemp!) di cui fadllOpo , de,·e procu~r#oio d ireUamente , •ossiaredendoterf'enoedev itundoazioni deeisi veperandarein· c cont roairinfor:r.i . o indirellamPnte. O \~ia d'!clin:mdo labattaJ;Iia •dccisi ,• nper~r m euereai rinfor:r.i diKiu n:;ere. • 11 pf'imo modu gPnera In ritin.ta. e~ic:cmn e ledimelìsioni di cuateatrodiguerra noo JM!Irmello!16dicondurla ohreun:\t:erta cxona n•enle di base d'operuiontt, rie:ule nel sewndo modo c donde nueeln gurrn. difensi ,·:-. «In ogni e so è certo ehe re0ìcaeiat1iquesti procedimen1i è ceon.si dere\olmen te :a um ~nlllladall'i ru piegndel terreno forlificato c o dalla groua artiJ,:I ien• , qaindilaeonceziotlepiùcompletacbe «posPrnppruentare <tuestoa iutodiroru. diYenuloneee ario per crit.ardare l'az.ionede,.iiraèl"rt•rteu.a.l:tq nnle intenienepe.r-
• ciò prima. do1Hl e dur:urte la batl"~ l ia. « J'rimtt della b11Ua~lia la rnrteuaentrn in scena sola colla pro• pria guarnigione edere rallentare il movi mento delle ma e ne· c miche,od obhligarlea distaecamenti, ehe tolganolorolasupec riorilàdiron.e . c DotHlla bauaxlia i còmpiti 50oo gli st&si, ma lo condizioni 41
50noaggruatedall
n u de~linam:ide ll 'a rrnatab a ttuta .
U. tO!lTH' ICAUOSI: AT1\'AI.It
•
;elll~~~~all:'~.~~~~~li: :~a::'~::~~ .'~ala difensiva di una linea,
IA/ylfl . - lt ipremliamoilnos lroprirnolipodiorgRIIiu.az.ione, quello belga.IIBel.io ha un esercilo disJKIIIibiledii!O,OOOtio•ini; di <Juesti ne imJ>iegheMhhero 3:;,000 ladifM~Jpass inela difesa mobile delle fortificazioni della Sthelda-lleuner, altri 4~,000 oecorrerebbero, ad opera compiuta, alle (orleue della Mosa. Attesa 10
~:.~::,;:;!,~~~·.:~;;~~;·::.~~~~ ~;!,::~~:·r: 7;~~; 1
wia (i·:,~;::: ~~~u~~:~o;;;~:g~~~~;:~: ii:•:~~~~::tc:o!:d:~:i nd~~ ~::~~~:Ìie :·,'~:~~:~~ (~r~•;,•:~~~: ~::~;';:=~::a~ ;~7.:~od~~r.~ e~sere
consid revole.
:~{;~~~~=~::;.·~~::::E~:~~~::r:·~~~::::.~~~:·=~~:.:~~
~;~:~,,~:e'';!::~ ;i~~~:~t~:~;~:t~l! ~7en':~,::e~~~ 1
"enza pri1na esseni Lolloquel grave ingumbro sulla ,\l nsacun 1111
:l• la Deee.51ità per l'invasore di arrischiare una
gr~ nde
haifa·
~o: liapreliminare l aqualenondis tn•uerebiJedefi nitinmente a C ie
aui
anioaecie Jianchi, nè l'e•eatllalitàdell'nnodei •·raacesi nella ltneadel Reno sultrauo Magonza-Colonia, nèdiqueUodei Tedescll& nelfmntedelle pì:+u.edel nord; lilla· \'aleneienne$·» aubeu1e. ~· l'obbligo di un a sedio lun h"<~ e faticoso, o di un rotdballillleflt.o, cheaeiupnndo larga partadifonc, lede111inerehbead ope · raz.ioni furze di Meon<bria importan7.a. Il caso non impos ihile,di nnaalleanzadeltlelgio con unadelle polen&econ&oanticederebbea (IUe«:l ladifesadeiRelgio,e•ientrerebbecosi io una forma peeialedella 111erra franro-gPrmanir~. ln qualeperttuosto non vcrrelol)6a gran rauo in r iò
modiriwni
checiriguilrda . ln conelusionepo s iamoafTermart~,.senJ.aaadaredimulluerrn ti ,
r helaorg:tnizcziunedifensindel8e.Jgtohallnvalore ec:cezionale. umcnlatodalleeondizioai specialidel paese, e che moho probaLi lm enteilgiuo:-.oll ra tegico , a~na to allepiaueforti ,tirea li7.te
rcbbe tanlopiU, inquantoilloron.loretecaieodifensi•o è, u sh per di venla re,parit~ll'n uual epo ten7.ade,mezzid'ofTes.a.
In reallà f}61'Ò il Bel«io si pre.i601#in coadizioni ~pedali sime e non ~ i dowrehbe per normll generale di difesa prendere ttaesto si~airabilmente adatt;~.to:& lte tond iziooi di quel territorio; •• ~e rl o inadauo a paerii ampi e aceidenlati e rtcchi d;
il
t:~~ ~:nc;~~~o;~!!:~~:;:'~e~;~:.:~~lo. truanto minore rn. te
. tema dilensiwo
e
:::t~n~~~~!i~,;a:ioi ~~7a·~~~:.,·~:i, 1 ~~~~::~':,~:s~:,~:~
rutl.acoli nataralidialla imtktrlanr.a. Unadelleiaanertenzenellaqualela rortifi~uiooe KOtutica da venti tnni a que~la parte h01. minarA:iatu dit·adere. in ~ pir.mdu~i :•Ile opere di Hrialmonl, è appu ntoqaelladi trasearareforseneilar«hi concepi menti di teni.tor~te In nat ura del terrenn. Inoltre essano n siè quuirnaido•and~~oto se perca:rol'illustreinge«nere belga non abbiagt.'fMlraliuatotroppoqualchedanodeiprincipii con-
;~n~~~o:':'!~·u:~~~~7.::::~:. far ))1~nde1·e pll'le alle sue
f.;f~.f~~~~i.~~:~;.~~:~:::~:~~~::g~~;:~~~~~~~~~
dife5a
lellllinellosa.a operaLa ,tl{<'tU"tltttilldx, conlrihuendoadar
gollo dallo.'herff.
fonaadidogma Kieati6eoadl!nadis.ciplinarhe t·onscrnaconhlll i
~D~~!~:~=:~.~~:.:·d~:~·j~·;;;~::~·~~:~~S::~::
gli altri rami dell'arte della guem la 1m1urale itHielerll.in:uione delle ~;on~:e~io n i artistiche. In ogni modu però nel Belgio, esu cilu e roru~ue si collepno e 1i completano in unun ieo istemaes.'M!nzi:almentedifensiwoioada tto
Yll'in!: ~n
inceppallento grandissimo alle prime operazioni d'in- .
!"unai1•to no1evolealleoperazionirampali;
qui ndi a~;liStaaidiprimoordinerhe nonpossonoauenderedaun:a
tenacee pa.uindife
areulizr.ationedeilorodesidefii.
~f'O.TlPtCA.UOif & A.Tt'OJoJ,a
Frartt:it~. - l'assia m oalla franri:. .
lti,;ultaef"idente, dal pHt lOmmario e~ame della carta annessa, c:he lalinea detla frontiera francese da Dun'-erquea :.iua,i- organiuata ascotKt e.minenteruentedifensi,·o, eccezione fattafor.e per Lilla e Uri:m~on . l'erehès.ifTauucompleuo didifese t)a»irefuozionillelleocc:orrooo alcune eondizWniinba.seallecitateparolediScherfT. t~ l i sbarramenti deruoo p.-.rfettamente re i~ t ere durnnte la mobilita~oWne e du.-..mte lo sehier.t rueoto trategic:o, i numerosi rorti de,onoeserealsieuruda unatttteco divina forza . prepanto daun •ioleotobombarda.eutoese,cailocooJ;ranate lorJMKiini ; anacaral· leriaattira,rigilantealdinnanzi del le lineedi sbarramento,def"eimpedirealla uadaceeualleriaanersaria quellepuote stl'llteg icbe,ehe. gl'interv. lli euormideiforti,lelruMirR,el'enorweestensiooedelle l ioeadidif~ t.termeueranuoquantcmqaeinva la mi n ore di ftaanto
voJ!Iionocffilerloi partigiaoideAiaguerraallaS'-obeleff. le posi&ioni di maoof"n, formante la seconda linea,debbuno evidentementeolfrireuna certaprobabil itàdiaiutofnorevolenelle batt.aglieclteanernonodiotro l!'li sba rrameuti .
lnline tutteledette (ortificuionidebbonoaiutareilpassaggto d a lladilen s in.allaoiTensinin caso die~ i to(uorevo l e, oarrMta re
laritiratadflll1'esereitoioeuodi rove5ei nelpiitbre"ete•tJOenel minor spazio possibile. Men a ioqllflsti termini la question e~ si paòosservareehela resi· stenadeglì sbarra ..cnti è luoziooe dellaloroposilione, dellta loro g ua rn igio ne,delleloro oo odizion itee n iehe ede llan~piditit:on cai pos;so no ~sere inrestili . l.a posizione deg li sbarratueotifrane~icifo nota.
lnquantoallaguarni,::ione,dorendoem&Mere:solidaedencrgit:a, occorreri\ sia per snnparteeost.tuitadi truppe di prima linea almeno oe.iprimisnomenti. Un calcolo molto ristreuo, ratto tenendo eifrfl e genatamente piccole, mipermeue di os icura recheatale u&O do,ra nno essere adibilialllleno: 40, 000uolllini salla fro ntiera da t ongo,, a Del(urt : ~ . 000
•
saiGiuraeaoll',\lt.aSnoia:
:10,000
,.
i ullalrontieraitaliana
1 chevuoldirec:he l'enrcitodorrà sllbito prinrsidipiiadi3corpi
1
~::.;:g::~:::=;:;.~~~:;~:~:i.:::;.:~c~:~:
a spostare in modo per111aaente flr50 ~confine tedeseo. Questo parptsftlmentodi forH OGDe la 1011 1':11051. di debolezza dO\' Uta al nnmero eet.sh·o degli sbamnteoti o inOoenle sulla loro retistenza .
(;tO\'IlOOD iderarec:h e mentrt~ s ul confined ' l tulia JH!rlanatarale
::nu:!:.d:::~!~i~i::: ~;u::~!~::i~:i:~~·:~·s:::r::~
di primo slancio; 1111 eonfìoetedescosi ha la !inea Verdun-To~l .a unaoduemarcieda Metz,J.nndec:en trooffenaYO, BelfortattchllometrideUafrootieraesouoleminautedellosboccodiNI'IIl· Brisach. Sul eon&oe bel~, nel caso di ttn alleanza beiJ• tedesca, le ptaue de.lnordsonoaotti•aportatadai t:ampitrineeratioffens.iri-difeusivi della!losa. bt.resittenuinlriruet::adelleoperenooriuhaiorelazione c:oi bisognidel giomo; baslaall luopor~rdare l'esperieo.ueilltadi
Cummersdorr elaformadei forti rrancesi. l.aresistenu e inoltrediminaita.dallanaturadetterritorio,risalendo dal Varoperi'Aibaje, la Duraneo.l'l s!rt~, l a Sal1nenrso le Faueilles elaMo5a, uhimaepiùdebolelinndirensi ... do.-eiller reoo sifafacile,pia no, riuodi•lnde, tdattoa11'auacco. D'altra parte la rieinanadeignndidepo5itidi materUllid'•n edto ledeKIIi compromettegraYementeil sislemadi sbarrarnento. Venendo;•llegrandi ballaglie dileruive s•lleposizioaidi•econda tinea. lecosenon sonoJII:uari migliori.Netla l'ro'enu, nelOelfinato, inSuoia, lebauagliedifensi,epouoooesseremolte,poeodecisire alroeno fino •Il• ~na eo• pre~a fra il Rodaao e la linea thambéry-
~~~~~~=~~~;:::~~~i~d~:::~ltd~~~~~~:~!';::!~gnn6o d~ ~=
,.ersa ni . Dielro it Giura!eraiaaeeie non soao mollO gr&1'i nei primordi dell 'azione a menodiuna fi olaziooedellaneu.tralitùniaen.m'.)ito dir&eilead.aneaireperparte dellaGermaniaepowprobabileper parte dell' Italia.
L• PO.TIPIC..U.IOSil.TT"-U.e
A nord di açoo.si apre innce il ~ra ndetam po dellebattagl;e difeni•eal)pog«iateaJieduere.:ionifort ilicatedil..aagreaedi lt o>i rn a~ La t'ère. Ora, peti1Uanto50no utili aetla stretta difeosi,·a i perni Slrat.e-giciinterro>.aoanguslO comeiiBelgio,diallreuantopuisonodi"erure pe rico~ii nt erreaolargo , o,eanthelacont rofTe:osin d eve
t!bere vigotOHmeateadoperata. Qu ~tel'l!xio nifortiti ca terualdi&impeg n andol~tfunlion!!dialadj.. fensi,.aas~gnatadallo
herlf, pu6eziudio aceadere cbe l'ar ..ata
rag,~CiO dell'azione asi!Jile delle forteue, ton-ape •·ieolod i rinno,.arei cuidiMetz,oal~ntanaadoM!nedit.anto
difensin tenendosi nel
danon•·ir.enlirneaurnioae,pe:rdal'aiuto&aUicodellaforti fieaJio ne
::::~~. ~=~:: ~:o:~·i:~i~ntri
nelle ved11te di cb i predispou
,,norddi t a lo'i•rela•l" tionepreode:aj:tettovario,Aeecond" ~ heil llelgio~tuneutrale , op1mre alleato o iuw.t:-o dall'eHreito Gea·manM:o. ~ el primo caso il terl'f'no a nord della linea l.aon Ma11· l)f: u~e non sarà tealro for5e di grandi hauaglie, aelsecoodo lo sari inwee.e, lauto J•iiJ in quanto è ta~licto dalla famosa lineac:he uniste Berliao a Jl~ r igi. lnque.staemel\oenul..illatllunLerqaepotre!Jbtroprestanic:on l .ton~ La to'èrea 110" manona Jimile allabelga, •JUiu\luuquepiùperitolosa . lo .sostarna,ronsideratenellelorolinee generali, le due prime lioeedilciiSÌ\'ediminni~onodirtsisten1.i&llllaiTnea M ecx·Verduo·
Chtlou. ledire:t.ioaidi uoaritir.ttadell'esercito francese risultano ioordi ne diprobabililil decre.eente : J'arigi ,Orléao , nijonel.ione,usea;nandoaDijooillerzopoMtu flilniuYitadellaritiratadelf;iura o daBelfort,be.nloelcaao di un :a ritirata eccentrica intesa a dif'idere le fone tedMChe. Traluciaododi dire di Ortèan, rimasto fJuale era dopo la guerradel l8i0,misipermettaunabrewedigressione su Pari3i. l 'aril(ipreieotaoggiunalinead 'i n\'~timentodi t7 5 chilometri ,
is••oifortihannotaldoiJliuio,eic:ampi trinçernti llllle re:~ i stenu da ritenere luns;hi simo ettuasi impossi!Jileun :• ~tdio r~golare, e da ohhli);art, :-e si f'ules~e fare un bloc:co sul genere di q•ello fatto nell8iO, all'impie,;odiah•eno 1G o ,f8 corpid'armata.
Dnanli lfJllf!.'ta enorme ci fragli aalOritedescl•ipreconiuano il Moctoadin ten-alli,ci~l'occ:urazionedi puntistac:c:ati ton corpi •u ttmomi collegalidaunaUif'OMI:n'iz.iodieavlllleria. (;Jj intern.lli i<:. tenti in ana si•ilel i nea d'i nns timentodtnno:~l blocco un e:lmtterepilistrategitoehetattico,inmododainten:ett.:aresolo tlnelle rteriedigrandeil8portaanpe1· 1e iJUII i poS&Onoaffiui rea Parigi trifomimentioc:c:orrentiacin:aduemilionidiabit:tnti . Ora i li'raneesi contano di tene re ~ l':.rigiun corpo d'armata del ~ l'e&ertitndi prima linea(in eifra Londa30 ,000 uomini) tratto dai eirr.oli di eorpi d'ar•ata ehe fan capo a l'arigi, e eioè: J.a 1'1 an~. Oriéans, Amiens; di riunini HO,OOO 1wmini di ri~n· a e 4!fi,OOO dell'eserc:itn territoriale. Ili qu ~ti !30,000 uom ini t 30,000 sannno i mp ie~ati alla dire...~ delle opere, l:uc:iando sempre liberi IOO,OOOoomini i rni~o:liori. eheeolla ri ec:a rete strarlale, rerro,·~ri:., tranfiariapossHnoeonvergere rapidamente su un pur~to.A qu@3ti l'usedia ntedonRopporre almenotrecorpid'annata , alqualeef· rettooceorreeheieorpi d'in\'PStimento . iano a l"'r1ntll tattica fra loro,eiOI'a!Ochilomecri.ilc:hed:tun tol:lledi8:t9eorpi d'ar· n'lata . Talee,.entualitlll di guern sicmuvJicaauai&e l'l(:eorNJgu:ar· d:are le lineedirifomimento, conteneNJsrlia\'lnzidell'esercitohattuloYersolaloin,nelnonl, oneUen!gionidi$ttundalinea. Oi qui ègi.coforza cundudere c:helafon.1 nnmenea oecorrente flggipe r c:olpirelaPrancia nelauo eentrovitaledal fJIIalela,;uerr.' llo npuòn ll unlltn:.Ni i-c:ertAmcutegrandLi~
In quuato nl.ioneeDijon, pinter.hemisuranoun pcrirnetro ri• speUivodi60edi45ehilotnetri, la lorovicinanu reciproca e l:a. l(lnla n an~d all efro nt iere n ee l1..1no ingolarmenteilnlore. rn ognimodo,esseentr:a noinun c:a.ro di jllll"rr:l. del {lllale ei .s.amoproposti dinonfarc:en no. I:Onsidentodalpuntodi 1'iscadifenim,l'organiztationeterritorialefntnc:Mepresentacome , pir.catoearallereu.u ecce~~ di formuli moedi pre•i$ioue . Mentre 11el Helgio le 1•ta1.1e e l'esertito hnnnomissionigeneriehe e,ono costiluiliJM!t farfronte aurieesil(tole, in •·rancia gli !'bRrnmf!nli. le re,rioni di secomia linea. i graa.di c:nmpitrincer:atii ntemi,sembmno delimi tareilterritorioin tan tetoneill c:ui 8idebbono•rolgere!M'Iodaligcneridiopernioni . Quuto si~tema di 1ucarata 1ore"isione t il èontr.appoMo de!la
LA
~TI FIC.&IO~Ii.TTU*Lii
irtAetncio~tueo ll aqualeilpaeseaffrò ntOpelpusai.Galtreguerreriu
ac:ite i)OÌ disatrose. Conun giudiliotll'attopersonaleureitratto aeondanaartque' 'oodiernoeet&sO non menod iquellopauato. nordinamentodelterritoriodleDOa lasc:ia •ullaall'irnpret·isw, r.he eomioeia cold.ire: su.qu.esll. lineasi ruisleri.per tanti giorn i
controaa nemiw ilqualedefe fllrequestoequesto.epassare Mau· beugedi prelerenucheperl.aRaye;c:hepreanisain qualeregioae e piuttosto fronte ia taJeche in tal'altra diruiooe , cbepre,edelaritirataora•toaora li ,cheohbligaadale
~i co mballt riunabattagl ~
moue pernon perderel'a iuto delle tJi;~ue,non èi u armon ia e~ la
guerra odierna. Prerta.rarsiun ea•pod ibauagliada Parigi alla :tlosa,sbarrare immense fronti con lineewntinue, apparetJUI iunregreuo nelle ~;ra ndileggidc lla gu e rn.
llfaliditoditodi apoleonec:hesiposasullac:urtaesegna tauto lemt)O prima leposilioni dillarengoe di Ulma, fapa rte pii•della leggendar h edellastoria,e eo~tlieiercitidell ' ogg in èild i to,n t-la lllli.IIUJJO!IMit i U (ur~ hasttt rea segnarele lin8edi marcia e i ca mp i dibauaglia. Oallastoriarisulta ehenMsunfiumeenessunacateaa di mon·
tagneresi terouoal panaggio di un eserei to, ese iiDanubioe le Alpi aella loro immea iià non furonomaihan·iere, non .;c.ertodalla mano dell'uomo c.be possono reodeni intrausitahili la MoSI e i r aucilles. ll Hc.rdiJddfa ciliOria MA..-#a.Ull&preti#toNI'Ili INili j tH-mibili,,lf&tw:&r.,idailtlNi;io~
colari
tUÌ
tldc'r'' ~tModti(alliJHfrli
lfHUUI IIUU W lftvlgtrtlni .
Ra!laesaminareunac.artageografìupernderewmeitl Fraueia i lliai a ~ ditr-.teeiareallaguerran na fa l s~uigae•eg na~ le lappe diogaiarm.ata.
Pauaggiobbligati al nemieo, regiolAi dabattagliai n tlilifiOU· JJOno interiescreilipor miaac.::iare lelinee di comunicazioneaner• sarie, puati di r~tn n odame nt o, direnric:i di riti rata , hlllo è se~n ato liallaca rta;e qaesto per la slntegiaè troppo. F.ltualid isposizioni(avorisconoilpassaggiodalladireafiva:alla offenhi va !
l.'ordinamentoterritorialeflellefort ificazioni i presenta in Germauia<luindi conla c:araueristiea impres!!.t daiTedesc:hialleloroop&· r•zioni milit ;~•·i in genere. e eioè essenzial men te oleosi..-a. L.1 difeg tlell t; (rontiereia Ridataallaman un·o~detlellrmate.edalfincMtale
IMIIOvra pos;oaeseguin i-.enxa sovertltie preouapuioni, fort i$Sim i J)UIU i~l idal•le Dlelenut i!OOodi:drihuitirlua e lànei luoghi emi uent.emenleadauiacouituira\·ereportedi sfiOCCOeontroilnem iro, usicure.-uardied'aladi Khienmen ti stratestci. In ••ltima analisi la Gennaoia eon!trfl G piazze forti di Ìlllfl0rta n7.<~. (cOillJ)renrlen•lovi Ulrna) alla sua (roulier:a occidentale, e wle 5 iu llaurientaleeonmanifeslatendenu a sfuKgire ad ogni vinoolo che le leghi fra loro, oche tenda a delimitarne l ' 111~ion e in uno od in altro !ien ~o . Olt •·e lll !llm forma.ori~i 111al ee la ua sear:-.eua di punti fnrtifi r.ati l'ordi namentodifensivoterritoriale tede.sco è dc:.;nodi peci11lemen· zioneper la Jlt•tenu• delleltingoleJtiuue e per la s;••ia aJtplicuioue iiÌ tfUCI!JrÌIICÌpio ehe già (licemiiiO 6."el'6 rontJIHn e nt ;~ ) e : {IITrCÌfM {urte ::elltl,llle tj ibiJJoy ,.i tkl le lruppe i'M ,. rmt.vlllfltJrt lr lrHitP" Ì" .crci: iolfi{nrt~:e prt41a!Jilill'.
CoMClH&ÌQNi. - Giuntn altermine diquHtorapido accenn o m• arrrellu :ulenuuejareakuoeeonelu ioni che mi p:tr\'eroemergere miei t)()t'hi atudi eirea la rortitìcnioneinuua gnerraanenire. S11 tutti i teatri di guern og ~i una fortifiuzio ne minuzio.~a men te s t tuliataaniluppa wi s uoiingegnosi:~rti fi ei iprimipllg idelli eJer
citi, quà organo eAJ. nxialedidiresaeome nel Relgio, la t.esa nteeat.eua chericingelearma\ec:ome in Franei:•.or•lungoe sottile c:or· duuoJuimooti eoraein ltal ia,orasmi.iu"tamu!n ui fiumi comi'! i n l'olo ni a , o fUU tfUeperòd i spe nd ~sa e i nt ~a parare ronm i n u
ziosi e IR:tteriali artilki ai continui
progres.~ i
rtaliZZAti dallo
~ pirito
Coo eternaficend al' allaccoela,tire~~aso n o\e nut iopponendo ,.i
sempre ouo•i e sem pre piU gigMltmhi m111teriali e -:tromenti.
ll fenumeuo non mancad'interes5oareedi presen tare::;ru i pro· blemiallamcnle llegli studiosi . In questi ultimi \empi piU volte mi occorse di seutirdireedi leg· t~ereehelllguerradico rdu ne sa rebberitornat ai n a ugea u u sa
deinuoviordinamentidifen.sivi, dl e la cualleria s iflon ebhearre-
ta.reinnllnt iall e hanghel ineedegli shlrramenti strategici , ehe il ;:eniodei grandiuOI•ioidi guerra i rraogerebbecontroiasuperal.. ti muse di cannoni , di conu.e. di coa~egni mid di:. li. che le mi· n bili provedelle guen-edelprimoimJ.eroandrebbero perduteoel guerreJtgiareapnientirnoJ~,.ome:.lhuon tempodei t"arne~ . dei
Turenoe, dei ,l onlecllrroli. Altrevoltt iatesi in,·eceche lepiuze rort i :tlprimo trarred imor· taiealprirno scorJpio•Jigran;at:atorpedi ne dMrehberor.eder@e r hfl o;:ni ucrifieit• per fort iriC'llre il territnrio di 11no st~to sarà inutile o •Jaa.sidM.nno3U . Senu. eri~ermi r1 giudice. r10rterB anr h'io la 111ia parola m ode~l..r. nella questione. Semhranoa me'-Sagenziouitantul'uoo qullntol':oltru dei pareri . u esr)()sti , natnrnli sesieousidora nu latiri .-;lrt'Ui dellll que:-tiolne. t:ome in passato molte rortez.xe r adranno al primo &llacro, molle res i ~tero~nuo a lungo t'O li eroi mi ma~na n i nt i : for.;e ginochi strate· .:ki nuorno tli J)8rnidi manm..-a ,·e ne !larannoancora, ma ciò n<to eiporteritn:;.rrandimutazinninell'orte dtllal{uerra . l.a fort ifìuz ione è oggi un'arma ron molta .~ll pi eM.a e con IMita •lo•izia rm~rusa.qui• e lit , m:. eome tale au-. • t~aa nto pel pas..~to olo l'eaergiil d.e le l'III Jirà impri mere la ma no d ~ tin a ta ad adopcrar1a., IJOellw mano che ml'li non ~ i • ~- forma n~ per ram bi:.re di s1ro1uenti, nèperere~ere di corazze .
t\parer mio l'organizza toreri ... tnte pii•prolòndamentedichiunrtue ;~llrol' i nRuen ta dell'odie rno ... t:•todito,.e;e."80èobbligatoa fornire gl i e.·~ereit i di numerosi mwi d'a uacro.. quindi parchi d'tu· ~dionnmerosi e pot e nli , tfUindimalerialie~ phJ,i v i in copiaeiiOMIIP, quiaditrnppetecnirhe numerose e hene adde,trate. qllindi tutta ttne ll acougeliedimace h · n e c he l e a rall:.te dovro~nnotr,t!!Cinarepé
nusawente al lor11 ~~tgHiln , e, non piU al tramonto di una guerra J)f" f' terminar1a e tlelin irfll 1 111n llll'ulhadiesa,flirei qu aia.llflava.aguardie. ,\ll'indomani•l i unm mobilitazione unu ;:-uerra SJlÌCciola, minuta Ji inizieri• ~ ui confini per re.:iproco timore di on' inizia tin ehe urge rilardare hd imped ire.Seu norleiflue partiti.saril costrettoadecli· nare pre,·entivamenteq u e~t a initiativa cercheri di tiare i l mas.~imo rinforzo po:~~ihileaqueihalundi pei <tuali per tanti anni la nuione
LA FO&TJ..UnOJrfe •nv•r.a
LA•Oa TII'lC.U.IOIIIS ATTti ALI:
ha profu...o i HIOJ milioni , lostratep il un geni o e lv. ua medita&ione, il to31rLtllorelasuaarteeisuoi materiali. Oietroa(tlteiripari,alwpertodi lnta primalinea W§tituita da una numerosa euaUeria desiderosa di rinnonre i trionli ~Ila Jlor.ella ~ulla \'istola o di ea neellare le sue di~ra uo sal Heoo. o direu dal rapido tormeggiare di • • lorosi aiqualiilpatriutti smoe l'onore h;~n n u datu per rooUu : Di q ~ti M._ 1i paua, le masse si addeosera nno ,!isth fererannoe ru tiwA•e n teagg ravatedata n la~ao le d i mac~:hi n e ,; uer~he
&i anienn oo a ronare •ruei ripari , quegli nte diluoghi anoi harinforuto, ab· beJiito e, eon alfetto paternn, adornato dei più i ndu st rio~ i aeeor-
sharramentit:he l'operaio~:es
gi menti es~:og i ta t i dall a ~nente
umana.
Questoro titaiKe, a parermto. unAdeUegrandi crisie una delle eanueriuiehe dellaguerraaYnnire: crisii n eui ,ol treallaresislenr.a dellamateri a, bisog neripotereontaresu lla r•eo llAttio p vo rrep~
sto uomoa uomo,spiritoa !!ipirLio,soldatoaMlldato. Oavan tiai moderoi meui d'auaeeo, davaotiad un·oft'eusi ' " rt· sol uta, tenace, persewera n te~ davanti al la volontà e al genio le for·
teu.efuturenonpotrannotenerepiì•d i<tuantoabbian(l tenutu le
rorteuepassate. L'ondau mana111ostruon ~>onn o n tcro~ ben l>resto gli ostacoli e tra, olgerilquantole si parerlt dinnan:ci,r. nehèaldi là degli sharramenti direnutiinertìeaei , arrestandosi o minuendod i forza, atteoderà nooYi impulsi e nuoYotri bu.todi armali J)er dilagare alla Grande guerradecisin,o, mi iaperOles.w di dirio, alla\eraguerra. Fino a1 1Uelgìorno. che(Malmente s; iungerilotostoo L:trdi , non
~•e rra non èa nco ralaresistenzade ll e
fortilìeuiooi,
malaprofoo ~
ditàtleUezonetlisbarnmento.
Saranno!OOehilomelriperl' ltaJia al suolo fraaeeH, sanoao 20 a :;o swlla MOHJia e u i Vo~i. a nnoo 300 a •oo metri aulla Y i s tolu, rnaa ldilà.c:ome laron ifta~io nepoò modifìca re ilproblem a
dellaKoerr.t! Oaunlatu las.eenasisvulgeaalla plaou l'lpadan a, dall'ahraaelle grandie ampievallaleirtedi piauedamaoonadeiBelgio e della Ji'raneia,sulinee t ereuivedi diftKaio Germania, sa intermi nabil i pianure in R u ~ ia . t:Ome si1'efle, il ,.-eroteatrod'operazione,fJuellosulquale si pu ò r.ombatterecnergie.mentee nr.u11ente rwo òfra la piuudi sOOrramen to; 81S()otr u pA qaellel i nee ~:hela n atu raha netta mentet ra e
c:iatoe rhe l'aomo sisrorua modifttarea aoprofìuosenzapoterle in neu ua modo inlimamenle lrasformare. Solo su quei campi dove i soldati si r.onteraooo a t~e n lin aia di 111igliaia , la fortificazione saril eh iarnataall a banagtia. to'ort unato c:hi l'avri.òllpnloorgaoiuareeomemnzo prepotente di offesa , l'OUie ainto rule dimaoo.-ra; fort DDatoeh i Aprl farsene seudo non sepolc:ro;echisapràtrarnelerisorseaec:lunulate,iper risorgere e combattere, c:ombmtcredinuoYo al sole, sui campi, e c.onttuis.&.arewlle anui allamnnouoapace chel'energica diresadiun graade ridotto nonpol.ràmairtnderemenodisaslrosao meno op)Jriwente. Come si c:ompor1erl la fortifk uione io quelli i tanti supremi dell a J,; ~terrauv e a ire!
biso~<na t:oDiaresn ll e m arcie\'Ì IIor iole d ell':lflll i la n a~eou~ , Dé!' u i
Fi o e Mieduepartia\'V&tfìarie~ara nnoi n rone, il partito cbe
largbiaffolgimentideipi:anidiBoemia,non iiu,;li omcric:ipas.upi di monti n ev~i. n~ sulleturbe innamerevoli di c:~.n li eri , le ta ppe ullastradadella viuorlasarallOOsegnate.- ..'orseY i~rn n!loan cor.&.di •Juelle;;iornatein c:ui non sisaRetlehbui ammira re più il
decisi",2 1a piana rorte(aalvocasiestremi). sceglier:·. 111i ndi l'armataa"eraariaeomeohhienivo diromiJ.aUilllento .
~;eniodel ca p itan ooilvaloredel sut dato :rorset:. di SGi pli n a . l a
penen .ran.,.a, la pu.ienu, avranoogloriositrionli , for!:el'operapazteute dellaprelllrdJ.iune eo ugi u ntaall ' in ~sa otelavoro oecorre.nte
permantenereeadden sarei
m euid i offeM~urit l a s u il
rieom1.ensa
mac:ertoperònon sidet:iderà lllguerrain <tuel modo. Il mtuo più aeeoneio per misurare la durata di que ta fase dell:t
~::' t~a,::~:~g~ ~:~,~~o•:e~~~;:taa ~=~~~la;~ :ì~~~~=
:;iS:!;~fi~::,:~~1~:::~~~·::·::~~~·:~~i:;::~;;-~~
fe nsiva, nè diauumere (luella di risena. l.' uniw vantaggio che può rornire la fo rteua, fJ uando eon eaienLemente preparata, sta nel da re~raodelibertàdiruanovnotren in all 'ala nppresentala
daiJ'armata.
I.A t'ORTU'ICA'liOl\IE ATTll AJ.&
n, tJU I e m er~~ t.he l'armala dere :n-ere grandi ft~rolta mnu•titrt forte :muoniua re c: ompletamente r.on eu a : dù u:;endo (IO~I!i b ile Y~ lu tJU<Hhlo 11Ì poogu la 1•iazza 11 ~avallo di unadelle ;:r.uulili nM nll hl ...,.lidi d i fei~ : Ond ei lou t u e ro dellerom· bimniuui di llllftOfra rie:M:a ilpiiagrn nde JlOSiiihile. t :ttnsi ileratJ ~~ •1u tiooe w uo tJII83Io \) Un ~o tli vi:.ta , al•· une delle Oflel mudeme $01rn nno cil ialtll lt alii i)IK'ei>tlll areu na p:u1e impo,..... tanleea tfauo nuou . •'inoad oxR i moltenpere erano state r..ostruue nell 'iutentf) di3.e· i utri n~· hee lll pi :l7.za
gn are r un w:~ i r.a tli.&a ltlid e i gra od i sc: h ie r:uneu ti .
l.a INi rola magistra ledeUo &- herlf mi raffenn n sempre piU. nl!l pensient dle tale non debba e~re la guid a rondamentale di wstru ZÌOIIfl J!er leopere t hiamateadnereimmediatira pport i coUeuion = ta ll irhe. l .a ru n :r.iun ed ia l a d i fcu ,;i , ll no n fu rer·tu i nle rpl-etu t:• >~a'ia n• enle
nè ad Ulma ( 180~). nt\a M e t~. nC a l'lewmt ; uodeboleeecenno§eln · llrò fani I'Mdd uu t_J•rlfl nelleot.en 7.toni tlallornu a \'erooa nel f XUF\. m:t l ~ cuu di~ iu n i del mjullflnlo non gli JM:11uis<lro di npproli Ua re tlell'im men so n n ta~gi o rl.egl i nrt h hearTe~ ·a l o ilpo~sso
llell;• tHau.aforte. Un s i ~t Mta ljlla lsiaJ<oi tlioJ>e l"ei nteiO nel utétlo iodi•'llit più wpra , tlere nete!SIIriatuenteavereun"urgll nizzuionertlnfarenteallo vot)0 1 e deve tfuintli in ma imo gr..,Jn niluppare le ne •tn a lit ~ o/Ten$Ìffl a srat)ito lli+Jnelle rJualiUtene)fica mente direosive che i aurilmisrono oggi ancoraallafvrt iliraJ.ione. t}ueMo principio portere!J be naturalmente al la rieerc:a dì llftl te· riedil'urmeedidenagliteeniri lal i da da ntallafortilica:r.ione nuu• i ca ro~U e r i m olt o (l iit i n nu tu o iad elleatt u a l i cu llegra ml i leggide lla
LA
I'QaTi t'I C AZ I D~ ..
AT1'\: ,1._Ltl:
•ire a una. d i:. t ru ~ i one toble . la piu.u ri fu ~ i o don à auU~: Iter la t ristorarla ~ l)uesta fauziune cltEJ lltltlOUiua di tliia di wue eolie ldee che in J{enere si h:tntJU tlelle fortificazioni pllòessere compi uto o rilinodo le trupfte nella p:aua. o fuggem1n al\ raferso ad essa , r01oe pe1' 11Ril pule-rna th~ , averta all :uttÌCII, Sidtiudat JU3DdOifUeè pauato, di fro nte all'inimioro. Collema .:se ~:olom 1 i de;;l ieserci t imoden.l i , il p r i momodori
' biedecalltpi trinct r""olli di ampieUl! roloss:a li, tfu ali flari,;i e Au\eNa , enunlaseiaehe intravetlerei ntw aneni re piòn nle&ure1ttol0 la 1.enliLa di 1u11a l'armatll e della pinza. - Nel secoot1o uiOdo si può Bf:.lerare di ricout iod are d i e t r~ l'o$tau·olo uoa nuova ~~:oerrae teotareuna~oeeOiula h:~ IIIIJ!:I ia ll ee i ,iv :a utd iu nt erl't n opi ia
•• meno vicino. QuesiO M!I'ondu mOtlu. 'lua udo nun manchi lo spon io, semhra ~ 1 uell o piia accenu h i lee t ltt ell o•·erll me nt ea l fJU a l c le gue rreane
niritlamnno vita , am nt:aestr'ol le dalli eM'IIIfiÌ delle ultime guet re f.&Ual.e . l'er suddis(;ate iiJUe:itu cOmpitu rlte rau om igli:a in rerto 0
11
;~~i~~;o:t~1 ~~!~t~in~ ~~=:~~~;"i n~~;:':~ :~~~ ~,:,eu~•:n~~~~~ i mpoogo no al l are t rogu :anl ia d i no u man ten e reun r ar·o~ u e re d i d i
feasinpa... in tenta ndo con al\at rlt i energki di lener lont:lna il pit't possiltile l'ora 1li una tlif.!.r.a loc:tl@ !!d ostinata . jJrodromo di uoa scunliU ae diuna ritirala . R i ;t ~ ume ndo • tueit e tn ie .- o n sider-o~tiu n i:U! mln""Ci8me rgere elte uK•i ··onelu ione ~ u na re.;isten:r..• o tuenu delle jliuze furti di print a o di wo n tb. lin aa~au.a rd at:&eJ'K't ml\ lli rt :t h ea ll iusedie a Uedifese. è ri~~e r ha lu l a r~o.'OiiDt•ie_qoll ll'inizia r.si d ell eMttet·re : tJiit a ncora r he a ll .t tine. g ra zie al t· OGfe rma rii d e l con ce lw r he i~~:ra adi
guema.r.he au ribnitcorw •·osimanifetla Jirflpnntlernnz:attlla l)f-
rld ouidife rui•i ~u o piU Jte •·ico l osi t· h e ul ili u •· au sat l ellt~ & fihlpflO
r.n;~ iu .
fo rseeecetaiwt dato agli Aharramenti: rheintine ltiiOgna confidare
Uuesto deduxio n i j)OSJ oaoa t)~rire for:;e arrisc h ia t e.
a me seu•bra però che i1Yeror0ml)ito dellafortilieazionedurante la l)3tt.lj!'lia siatturorau hillsoin ttne!to modo d'iotenderlo di1Tere ntetl3ll'ordinnrio. n eata alla fortilil'a7.ione ancora uoròmpito Ì ltl (\Ot l<~ n t iui m odupo l'uionetallic:a. l'ala otrensi•a f~ttt·o nliua ess a du nit i n tJIIakhe modoifta g-
ul n roelemento della ;; uerra. s11~ l i eserri1i . 11i ii d te •Ile rurtili ctt.iuoi. su• liuumini tti ii ehe 5ulle t oran:e. In ultima a nal~i Jentlt r<l ma nife ,tu r he per l"anenire le fortili •·.t:r.ioni donannotegiiÌtetjU&sli prineipii: t-cit•l t'f' uyHi ~rH t~rflu u, ,. r,._~r,· rrir • fi lm ~~ •l llt xr:llil' ra m r rtl i . 1111 fun1.ionare da ala difensin, •lirtttirrulfrtlllit,. tuedia nte la prande mohilit:t dell'a rmamento, il flerfello athtUatuento al l.erreno, onenuiO()•t re ava pilo dell::. pro l ezio n e paS~i iva .
l.emodalitldilloaguer,.aneeiresonoe saraono perpoeoi o• nuenule dall 'arie fonifteatoria, ene uarraaoo origiae realmeate dall a inunensitldiqetlielemeftlimaterialidellaguerra chedicoasi eserci1i e dall'alteaa di qHi enti menti che la t'rt.eia chiama onor nazionale, la Germaaia d.ifeu dell'anita teclese.'l, la Huaia 1111ità di raua palletcgiata dlllosl@rminatomoodo slno. L' iacerteua deU'anenire di fronte all'immeasiti di 11uesli elementi ~ tale che opi •maoa deduioae ne riaaoe impressionata , e perlafortiflcuioH,comeper&~aialtra q.ie.slione militare, tt.nsiprimadisentetniarereeita•eateattendere (_hel:t.lucesiflceia eripetereilnotoadagiodeldirittoromano
B.ull C.,ittJ•o i iMotnf!Nijgil1rt.
IL
H~GOLAMENTO
DI CAVALLERIA
STUDIO
Allorcbèvieaepubbl ieatauna nuonediaioaediunrf'golamento diesereixi, rieaeeatuui sponhmeoildonaaedarsi seeuaeraner ~ ri a,e~ l e nlloYedisposixio.u ic he sb aafJ pere:eere adotlate ranno di utilili. Late da permene~ di alfronLare impuHmente lo t:tto di crisiche neaonoi n evilllhil eeua~eguen aa.
Ques&o dimostraquntovalore •bbia•ao nelleistituxionimilitari le tradiaiooi, qnantonoisiamoalieniperiadoleaostradulle ao"i la , e quaaniO, pereonsensogenenle,si•dannosoalladi ~ iplina e al · l'istmlioae delle truppe lo KOnvolgerne il regolare meeunismo.
f'erchèJtdunqueun IUOTOregolamealo abbia ragione di apparire bisogn11 che esso sia impo&&o da impresciottibili esigeue tal· hthe edorguiche,e chei muLIIIelti che flUO apporta ia•o di taiiiO'I'IIorepraticoc hetultiposPooappreaurli. lnollretalimo.la•enti nondevoao riReuerecbelltlelleparti che foroaogeaerulmeutegiudicalein.sufficienli o dannose, e infine, devao l'eligio· · mente essere conservale itllauequellela cui mod.ifieuione aoa a.. i$piratacbe da. semplice desideriu di novità. Anieae i•faui tiaoven&e,di5811tire critica relalloilc:ontplessodiuaaaoon wuzioaee di sconOKerae fonei saaipriacipiiinformalifi,coll'i•· eipiiiDiaaliclellaf{i, iqualieruo
pt~ gna melepieeole•odalità
11. ••-OO UIII.Kl'U DI C•\'AI.J.t!k U.
slllifor~
in util mente, o troppo lievemenl e Joodilicati dai pre-
cedenti. preme~ mi sia lecito ripeterm i la domanda : Era net:enario un nuovongolameotodellacuaJicrillf l'orta eoo mutatnenti ta lid a~ i u.sti ti ea rne la cnmparsaP l prineipii che ha introdoui .siadau anomsi allo gpiritodell'arma
t; ib
nostra, altempo e alleeondizioni nelle qualiessa potràessere chia-
mataad a ~i re Y
::~::~:i:~~:;~~~~;:~~n~·:~~~:: :~~~~~:~.;:::;!:~ ~:~
Jttl:tle import.AnMche hai n cavalleria l'indi.-iduoi n conrronto della lllau.... ei l v~t l oregrand i imo ehehala perrellaeduenione det
;~~:~~~::;~i ~~~:~ .~:.:~:·::.;·:~.~~;~:.: :·:~~;:~~:~::: \ppMtieneallasecondtt partedell'olletadiriord inamentol"a•ere
Siamo, infine,eooque!ito regohuneoto od livellodeJ.:Iialtri eserciti eut-opei e abbiamo tuUuia conservata l'improuta Rltt ionale che
quell ielu!l precedetterohannomautenutof Cercai le risposte a questedomande(ra le pagin! del regolamentodi euiparlo(e non ocoraperinteropubblieato)e rraquelle dei regola•enti ia.-ig.-.retlresso le principali cavallerie europee,
J;§.~~~~~~~;~~
edese rormenanu oggeuodique.sto studio.
clte s i s ucc.edetterodoJ)()Ò i esso nonnenevanoJ'iùrauomcnzione
llalla nota preliminare :al tomo t~timo del nuovo re)Cula mento n.suha inmodoso11unario<1uali far<moicriteri ehf! determinarotiO la eompiht7.ione delnuovore).lol:.meotoe chepossouoriusnaersi
elacos.,eratluui c:ulutaindisnso.
ndse'iuenteetmcetto: c Setoplifica re il precedente regohuneuto
to~o: l iend o~ l i
q11aato
•erau im•to inuti le,eq u i ndi ordi u ;~re la m atcri:t JM!rraei li t:trn e
« la riee•-caelo !ltudio.» t:on
i der• tHI~td-.epreg iodiqu:. lunq~t e
regolamenlo
1\
la ebi•-
reuae lasemplicitil.l 'aumentare, l"una e l"altra è già 11n grallde paS50 nella via del megl io, e tale da giu:~t i li ca rne tli per &oè una unn nuon ediziOIIf!. Que~t.u put't poi di•enL.1re nece!lsariaqulndo, co me nel ea§O D0 5Iro, l'o~rad i rio rd ì nam enlo e di semplitic:uioa.,
!acttunp...gnatadalla sanzione lli tl\IOYÌJ)rinei piiJ•Ì ìl eon-.enl anf!i ~t lcara ueredell :.g t~erra•• oderna .
A.ppartìene allnJlrima pa rteditale lrtmro l'ner raggrui)Pato i pri nei pi i l:tllici che si rireriswno a In n i i re parti in una sola pa rte deiYolume;l'uerdato Ull poslo peeiale ed 1111 completo nolgimento aleombuttimenlo apiedi , l'aver selll.l ratuleisl1'117.ioni ltçeS!Oriequlila prntiea del cu allo, ralfardellameoto, l'ippo)ogia le nomeaclaturedeltestodell'i5truzioned'f{JDÌiaztone; l'nereialioe ripartito in modo diverso tuuo il regollmento separando le istnt-
aion i indi,id•ali da quelle dìreparto.
:.: :~~~:.~~::::~!!:~·:;:~~.~:;:·~~~~~= .~:~r:~7.::~::::~]i:
nislntliva dellla tltralleria. e 5i nni(M mn ni eonceu i che J' \ ustria d. •grnn tempo . t~dnpodi ~n lea lt repotenze ha nnoarlou:aw . n .
[~~~l~~~~~~ :!':i~~valleria quell'axione di coma ndo di reuu d tf! le
1\
indi pen-
la~\~nc::·~:~~::~,:i ~~~~;:~~ ~~~ ~:~!·a~~~~ti ::,h:~:r~i 1::e: ~:~~~g:~.~e~i~~ 8i7.1i=i~:a~~,.~~~e~11~=:n~;!i~~~~~~~~~~~~~~~ il 1
t.:irea l:ay nxione del pri neirio di inizia tiva e cirt.1 la rusione
del~".!'::: ~:~~:::1.~: rorma le era
natur.1ler he un regolamento
c:ome il pmente c:he intende no iformR rsi a~! i ultimi p ro~;resa i dPIIe scienze mililari non poLeueiOitrarsi alla eotTenlec: heda qualche
l t. IIQOLAII.NTO 111
CA TAI.I ..aU.
hOJ>Ociò p:usio moad esamiaare il regolamento nelle 1 ue varie
.nno s pirai nquel ~n so.
,~;•rt i .
In un'arma ove tutlo è eosi faci lmente e rn 1~idumeute mulAbile, ove il caw ent ra come rauoro grandissimo in ogni si tna ~io ne, la pronteua del risoh·eree larapiditiadel l'ese<,;uire sonouna peeiale
Il tomo 1• eomprendo, eome dicemmo, l'istruzit•ne indi't'i duale l' l•eè di't'isa in fl ue p3rti eioèapiedieacaoallo.
earn ueri&~ita, JH3rc.i6i lp rineipiodcll ' iniz.iatin.de't'en m aglfiorrn· ~o: i o n eossere non &Oiu sanzionato ma tassatinmente i111pMio. in quantochè l'innionee l'indeterminatez:za sonosem1;reriprove· Tufi in 1nalunqueuma eostitniscono unaeolp;t J;taviui m:a in un eom:mdante di cualleria. l•erciò poclle fo,·mazitmi fralep iilsem pl iciedadattabi li alla piai parte deic:as i e pochi ime nor.ne ed usai l nrghein teMlaM)dd i fare la to ndi~:ioneessenllia ledelueeesso
cioil: rapiditilncll'apparirc-
at~dacùtn clt'attnl'Cfll'e.
l nqu estosoln ~en soioitnenderei l a fusione del!:. parte 1.111iea collll funnal ee lu distinzione fra la partedireuivaettuellatauat in del rejl'olamento, iu qu:mtochè, qualora !' una volcse soffoca re l':ohra i ):inn~erehbe :.Ilo KOpo OJlJ)OSIO :a quell.-. etti si 'I"U~ arri~ ,·are: si ,-iueolerehberCt r.i,W IA mo .sedeic:omand:tnti tOMiiendo loro la I'CSfH>IIS.1 hilità tlelle lltOprieaxioni. epeg~ioa n co ra s i art11muhr rehben• gli argomenti in di~ a della lflro ind eterminateua e in· capacitA.
~~~~~~~im:r~~~~ ;o::~:~~~:~:~ri: ,i! ~:;~~:~i~;n}~.~~·'::,~.~~~~;.~~:~~ teodo eheuli unie lealtrepossa.no•cnire modiliea te in cireo.,tanze speeiali ;e più. inuanz.i , menlreperi rcparti miuoriledisposilioni tu~1ti't'e han11u laprna l e n a~ts uqu e lle di•·eu i ,·e, J te ireJ)<Itt ima~ giuri•tuelletassati'l'e eedono compiei mente il po toa poehi imi eennidirettivi i n ~i qua $ ÌCsc la~iva m entea d nreaic:o llland a ntil'i n· diri1zo dell o ideeche sidevononrricehire,eollostudioecull:l c.sperienut, assai piil eheeolla pedanteseaa pplieaziooedi nnregolamenl.1re ror·malifmo. t:o,ieehè lapnrtoaJ)plicatinhaassn ntounospeeialesv iluppo nel nuovo regolamento, eome quellaehesola può rappresentare per noi ilmeu.odinilupparela ini:till tin dei comandant i e la ven. edueuione dPgliuo•nini e deieaulli allare:. ltà della Ruerra.
mi:i;:s:~~~l~i~u:~:::: ~::;gii~~~:ip~;i:~:m71uta
eoa tegno
ViiOnoqu indi cOmJ•resi moltepl ici esercizi ginnastici disnodaroeuto, e di,·oheggiosalcnallodilegnoper JlreJ•arareilsold:.to ratruella pieghe,-oleua ed agilità che, assa i pi i1 della foru, ro~ti · lllisconoelemeoto diequilibrioe diassettoncn't'allo.
:.~:(~~l;~il~~!:~~~~lt~~::~~~!Ii:f~~~~~i~h~:~F.i~ :1llnparte dellee,·oln7.ioni e maoofl"e,e tnportò inunrolume se·
~::.~~~-~";~~~~~~:i ~:~~~:eP~~:~a~aa~ ::;g,~;~;i~rd~::i'): IM!n:hètalie"oluxioninonsonoimpic):l:a lecltt:Jnellerivi!iteenei er\'il:idi presidiodeiqoaliappuntotrnllatalevolume spoeiale. Nel rim:.neote il nuo"o regol;unonto segue le tracde de' vecchio e conserva la i tnuinneelemeat.1re di sthorma, la quale. se è uti· lislli ntneAereizioperun um c i aleepe run gradu a to , diventau n :o~em1 8 3
~i!~: ~ea~ !~~7o ~r~~:~~~, !~v~~~~eo~:eA ~!~,:~:~~~, 1::~. ~:;;,
moschetto. A aipiil sentite illveee ruronole modifienionie le novitilimru· dotte nella istr111.ione ind i, idualeauvallo, t he~ senza dubhio 1:1 piùimporlanledeJieistruliooidell'arma.lnrngionediudi ionovnzioni dobbin mo riterearlll nelleeoad izioai in cuisi troval' urma ~ tesa ai giorni no tri s.ia per lo scopo ehe si rag~iu ngel'fl che J:ter imeui dieui sidi"J)()neperouenerlo. l.'equilnzione militarefudelin ita dll ll 'ordinan:ufn 11 cese de1 48?9
•••li
~~~:!~e~~~o~ :;;~g:~': ,:~::::~:t:~~ :•;i'::~:lit~ .~:.~:~: • ;.:~::ed:e~i~'r:::~~~: ='~.~~~~~~=:~·~:~~s~: i:;,~~~e~~ .feqato3cmoe3ederc in$clla .
Questo dunqtte è lo seopo c:ni deve mirare il regolauu~n!O, ma perottenerlodeve uniformare le prescrizioni e le norme dircuive alle e igente ditempo, di lnogo, e di materiale che gli • uuali ordi namcntiJK.mgonou nostra disposixione. J.i tempidi ..'ederic:o Il , quando l'equitnionemi litareattraversò il uo piil splend ido momento e la c:anll erin rnggi un ~ l'a!'Klgl-o fle lla gloriAperlaperfezionedel&uoimpiego,mereC ielun)l;he ferrn e elaxnodec:ompetcnzaedattivi là deiea t.H .il soldatoiti enalleria avevaagiodi aequiM.arenellu ngoti roc:iniole dotidel eanlierftJ'lel"feuo, e lereclute,c:hein picwliSAimir.ontin genti ,·eniv:ano arruolate nei c:orpi . poteva no ricevere quella vera istrtuione i11rNoidualr, cheè.haMld'o~: ni teoria d'equitazione, ma cheoggidi non
~~~·=i~~~:=.:: ~:,:.~:~ee:~~:"isolato e sempre all 'aperto, i
cualieridi Se idli~aC(j Uistavanoquellafermewin
5ella e IJIIC-lla
~:~:·,:~~~~:~~e~al:~s:~:~~!~~,~~~~~~~:'~:::it~~ ~!~~~!~;!~:~::~:~~~t: ~! amlatu rei lii ùdiffieilitemmi. l'iùlArdi,durante illempodellareaxione.rlnr conservandMile lu nghe ferme e gli ouimi principi i d'equituione milit:&re. si manire tb in t:enera lt la tendenza :a l rormllh mo anche n ell ' i~truzio ne a Vt vnlloe, nel mentre si ,,rcrerivail mnnegj.jioall'apertac:a mtJa~ n a. la ripreu.d'auiemoall 'esercizio indh•iduale. ~i raeeo rc:ia nmfl l e:t n datnre, lesi complie:u·onoeperlez.iooarononvanlaggiodeii'Artelli, ma non d ell a~~:u errn.
Cosirc:hècisinmo trovati in que31i ultimit nni r.onuootti mo•:or· redo di tradi1.ioni e 1li eon~ u etud ini r.he non era fati le nè upportuno ilc.ancelln re, mneon ilmateria leuomioiinass.,idiverseeondixioni ditempi . Fu nllot11 eheeelebri genernli eseriuori !l idetteroa trne· ciar nuovìsistemi d'eq uitazione mil ill1-ee che r..omineiò a crtnrs i fluel po' di eoarusiotiP.:ehe aneoraog&idiperdurapo•·c:•usadiwloro ehevoglionoRiurareomper Smìth, ora IJff f.delshei n1, ora per 1\oumberg, orn tM!r f';ll llifet. Jl fattoè l.erò, ehetuui gliesertitidonttero ritornare !lui loro rtJ!olamentispecia lmeote nel sen:o di da re all'i truzione mili1are mi n o rri cereateu.aem:~ggiorardire.ei ' AtiStria per la prima nel uno si mise s11 11uesta •i:• eol refola mento compilato dal genenle ..~dels heim.
• Il metodo austri aco (scris e nn ufficiale pru ~ iano , il capita nn v. 8\.-em.en, a ~l t 8i5, in un confronto che face.-a eon quello "di'l suo p:u~se) , conserva al c:uallo qua.si oompletnmente la sua "fot·m:tnatut'lllle;eno oonhaaltro soopochedi renderlo (..,neo ced ul•biditnte.e dipreparnrtoalle (atiehedellaguerracoa lnnghi • o ft"efluenli esereizi in terreno rariato . Nun cerca la perfezione .. uell'ammae lramento,ehedel restosiraassai meglio all'e;slernu c ehe non in maneggio,e vuolesolamentesgrossare il r:l\-allo im · c piega ndo qua iMelwiva mentei llavoroi ndividuale. l'ocosi cura " di modiRcuregliappiombi del c:anllo ncc:onteoumdosi di piaxc ua rn~latestu el'ineollatura , uon parlamai di la,oro del treno .. posteriore. «eercai nfine di c:ompen.s.u el'iasuOìeienzadell' i truzionerencdendo i cavall i rotti alla fa tica e il più. c:a lm i possi iJile . " L.ostessou0iei3le,infiue,cbiama l'austriaoometodonnturu/c • e il prus.siano metodor.u•tfficiflle. » Quantunquehastique8togiud ixipper remlerc.i c.outodclle nuoYe tdeeadoUate finodal •l870io l\ uatrialggiuol!ei'ÒC:hfJ iuslt!SSO 1\tgol:-,mcntO preacriveva lacadenzadeltrottooortoaaoopassial m•nut o.ellnella d~ ga l op j)()Corto {d;a non impiegarsi rhe in maue~gio) a 300 pai i al minuto, mentre quella del galoppo lungo duvev:1 essere di iiOO passi al minutoeoa assolutaproibizione di r.aetortill re maggionnenle taliandoture. e limi tando inoltre imo'imenti laterali 111 I)Uro indistlen!Wbile per dflrne un'idea ajlli uominieenalli. ~eiiH i61aennlleriafro.n eese n eUa uanuon illtnl:r.ionelliinformav;•aglistwi prioc:ipii del Regolamento • ••striaeo.e, dichiarn ndo c ~upe:t· nu o se non i m pos~> ibile il pretendere di insegnare al • soldato le tìnel.ze dell'equitazione,voleva tìn daprincipiouBSou"' /llir et dt:bow·,.,·rlarecl uca,e in seguito in sel!:narle l'nione c delleredini . ept-ucederetosloalleandatorenloci. lnrauil'a•settodel cava liereessendnimlil,.,lldente d;a iiUaluoqueragionac mento non può ts5erfi11Uicuratoche da una suecesione di ... pro•efisichee nondauna gnduiunedi piega&ioni teoriche. • Oa noi ed in t•ru · ia in,·ecesi r"elltò piti o meno fedeli all ' antico !>ÌStemaenella i uaappl icazione i!i procurava di ottenere dalla re· duta lo nolgi mento di tulto il programma ton sfoni sovruman i di " 1111o
U.
U60L~WI!:STO
DI CAYAL Lt:aU.
buona wlontà ma noo sempre eoron:nida risultatiiOddi faeent i. L'annoseguente poi, e eo1i per tuui gli ahri anni della ferma dell'amr.inno, ~i ripigliava lo steuo j}rogramma ripetentlolo da cima a fondo per (juanlo lo consentivano le tondizioni delsenizio, ma nupotergiungeremaiadare ad essou nonil uppo eompleto. ,\ que lo modo si posavano i mesi deU'ouobre al muggio quas: esc:ht inmentein mnneggio,e neleortOdiun·i trutioneineompleta perlereelute per eecessinnstitit. di programma, e ineompleta
pe.rglianliaai permaneanzadieontimtilà nelleistru:clonia e.1usa delscrvi7.io, i eanlieri nonllcquituanonèas elloin5ella oè fi neUA di tauo. l eav::~lli poi costretti ptr tanto tempo a non calcare che.egtttt rt.,ralequattromuradellacanlleriua,si troYavanonel periodo snueguentedelle istruzlonialrapertoin eondiziooiaffntto Apeciali,e non parendoloroverodiprcndere larifi ncitadelle tameoreditormento subito, acqui t•,a noquellainqu ietantepadronanza §Ili loroeanlieri , che è primaeausa delladisorganiuazione dei (.luesti incon,eni ho sentito lamentare durante il mio senizio, lro\O ··ileva t i~on vibnU!I JHlrolea nehe da ll' tt ohcnlohe nei suoi E.ntl't'l Ù'fl !t ~w· la Cllt:ol, •,·ù· a proposito del sis tema Jlrus iauo,e iruruno nz..1 dubb iorra i ~Jri ne i J)3 Iide- tenninanti perla cotnpila7.iouediunrnetododislnltionenrlovoepiU rispoudenteallediffir.iLi condizioni dell'armad'oggidi. Qaali sonoqaeste eondizioni,o meglio, quali rono le esigen:ce ehe tale metodo deve conciliare per raggiungere lo scopo piU sopnenundatodell'equitazionemilitare ! Ecccolei n poeheparole:
reparti.
ntirllelante\·olte
a) •·ar sichelereelutec hevengonoai reggimeotiinprinei pto dcll ' invernoposanoentrareinriga:.lprincipio dell'estate, nle
U. IUtGOU.•a•To DI CA Y.t.LU;.I;IA
t') ltiApoudf,re, iafi ne, allepreeedooti e&igenz.e nel bre•eli-
ltll!::~~~r~:i~=~:~!a ::~~\!~~~~~':· C:::~~~ec ~;~;~,:·:~ neltiostaall' iodisptmsabile pri ma, all' ut ile poi, ed \) ronceuieheil nuo\·oregolamen toèslatoeompi lato .
inbase di
t:tli
:j';":;~,~;;~, ~:~·~~~7.~:.:~~~~~:~·::~::~:~;~:;::::.:~:~; intero
t ' istruzione delle reclute ehe e la sola pu~bli eala per ha per §eopo di renderle au o A Jla.Ma t' iu rigadopoG m i ed a uopo,e forse eon f:Cee irarestrizionedidauiea, waèdivi5ai n quattro periodi.
tal
.
~~;;:!~:r~:.:~;~;~~::~,~~::~~:~~:~::~:.~ :~ ~~
~ mp l i t6copertae so prafaseiaa tullelea uda ture .
:~~!;i:~!::~t~::~ ~;;,,:;.;;~i:~~p~·~::;·~:~::~:;; 1
g~~~~• n~~:u~;~~:io~! :~~~.;~!e:,:~.~: :;,~g:Ot~~~!:: di rendereil soldato ,,adrone delproprio eanllo,o prepararioal n1 neggiodellearmi.
:~~,;~~~~::::;,:;:,~];=~~~;~~~:·:'~~ri;';:s~~~ lan~~ni~~!~~~~~~:~:~~ ~s;:~:~ u;~~:~iit;i~:~~~~:~~~:i:::
a diredopofìmesi .
prepo n d era nz.1 d aL'l;dl'e.~rei ziod'equi l ibrioe d 'asseuo ,e al/'i. tru ·
b) Avere IJuoni eualli suffieieotementeistru iti e tnnq uilli perchè l'itruzionedllereeluteiaprofieuaedintesaadarloro e senzialmentea seuo,confi denxaed anlire. c) A,ereeavalieri taòtoisLruitieprovetti dapoterpermeuo loro preparareil materialeeavalliouommteper l'istruzionedelle
tionua ll 'aper to Uill\'6rl equituioneeusideltadiACUOI:t ehew• ~t ituin ttri1na la partei111egraotedi tuUo il prol('r:&mma.
redutll!l . d) A'reregradoatiaui ad impartire questetrediverseistro· zioninellamisoneonl·enieate.
l.eanda . .
~:',:r:::~::n:s:l~~~~~nv:l~ ~r:,~:e ~~~:~::~~i~n:·~:l~a~:!~::~~ ~i;~~:::;!:e~:~:c~~i~!o~~~~~p:::~n:e!o~:~~~::~,:~;:~·,j::. (~r:~:· (;::i~~;;;:~~ ~:;gi :~!~:=~e;:::~~e;~i ;!~~!' :::~
IL aF.OOLA.II::Io"TO DI CATA.U.U. IA.
regolamento non IKllrehhe es erepiùpianoede plicito 1 nè meglio ri!ipondeute allo w •po ehe • ide, eragJ;inngere. L•~e:J'parte eheverrr. nno pnbblicatei n Jeguito,eomtJieter.JIIIIO eertamento l'istru.•joneembrionalen·nlla nella prima parte, ed è da augurarsi che i compilatori di esse Yi riunisea no !fuell' a~ siome di prece«i e diptinei1;i i che tostituiseono lacosidetta. 7i.>or ia d'cq uita,;ionc qnale troviamonolla nel regolamento ;~ustri acn e quale era stutamantentlta dnlle precedeotiedi~:io n i del re)folamentonostro . Trattandmi di fnra.are dei ea n lieri fi ni ti è g iu.~ to che il rtgolamentosltthil illta quella.erie di normee didogmi che sono rruuo di mnlli111Ulidi studi e di esperienze e che nel mentre sono base di (tll:•lunque equitn ione.r.ostitui§toMtìer noi una o a ~:i o n a l e ed in'id i:tta tr.tditione. l'asserOor.t :ul es:un in:u-eil seroudotomo delnno,·o regolnmento cheeomtwende l' imt•iego deirel)artidicualloriaecheasua \·olta
ha p011:ttononl im imod tlie:moni:t.lprecedente !!f:.CC: Ìalmenteroun iiJluutn di vi.o~ t :• dc.lla .!oemph ficaxio neo dell'adatH1 men10 1111tico delle form e regolamentari. E soè diviAOin 5 parti delle quali la primaeomprendeiprel i· minari comuni a ltUti i tel.larl i dell'arma , la ~ood a gli uen:.ixi del plntone edellosquadrone ; lateruquellidelreggimen to e dell :l bris:;ata ; laquartal'imJJiego delle di,i ioni:laqu intainflne il w m· ha uitoento a piedi .
L.at).'l rle primac:hec:omprende i prelimioari i!IJi,i u inlre taf\Ì Lu l inei(J U a li sonori i JM'ltliv a m c nter.tceo l t el e nurm e p e r~li ~re i z i
i principii gcner.•li delle c'·oluzioni di itu tJiego d ~i reparti, e lon iluppodella c..ric:•nei vl ricas i. In armonia w llo spiri lo dell'arma. d i COI'I'Uc su l11emico, tstatostu bili toin modo est•liritoche rlti eomanda il reparto lo guida qaal unque sia laroru d'~to e ciitnncheeon semplicisegoali rl i AoCia ltola . periofonderei otuttila. ma. ima di seguireeostantemen te laguida coraequ.ellac he r.tppresenlalospiriloe la \'olontà del reparto. lnoltre,eoll!iderando elieprioeipio fondamentale dellaeoesione in battaglia sooo la cade!Wo e la dire:ione, ~ devono e ~ re
HUilOIIlcnt~ date dal ~:apo; e l'allùtr•anu:nloche ne.: eondizion~ n 1!5-,riade,·e ere una diretta eonseguenz:l del parallelismo fi,•ll.tdirt7.illnédei eavalli eonquella del cavallo d i~ n i d 11 , e dell :1
n1
u11ual eadenxadi andaturadi ciacu.nodi et i. ~ o n o cosi richiamati in onore i prine ipiid i Se idl i t~: i lqu. ale volev a r ho ~ u o nwrfi[J lie risu !t.:,sserodall'au iene degli fon:i indi , idll:th mtcsituttiain ca rnnre l"ideadel eapo. l'eriootn:tndi è preserittoehet!i \·engauudatia \ oce.ocolla 1rombao eonse11pltei segnidi sciabola ; per quell i a ,·oce peri••' ta - ativam cnt e p ~rittoe hei l eom a nd o d " ane rtiloent oco mt •tend a
l,,jndic:nKmedelladirezionc ehedon .:.t prentlere il rep:\rto. Pur ronvenendo ,.ulla grande utililil di tale dis!IOSitione credo chee$S.I 11on potrit tnl\'ar sem1nc hl suaapplicatioue. ~pec ialme ute nei ter· reni trO!lriO$gombrie inquellimoltoacc::idt nlnt i ; poiehC. i!Ìa pu manc:mu di punti r~c ilmente indicubili,tia rer la loro ~ubera n u. fiOlrà avvc••ire che il com a ndo risultimon coo e h e esM~ e ij:a lropf10 témt.IOad es~ re completato, ilchftèa dauuo della na Jn'Ont.:l cuzione. Sarebbequintli rorae piil eon1"enienleehela t•aroladù·c!· .;ione eolla rel:1tiva indicazinne ef:!u.ine il comand o di mlfr('' a ;;uisadianertimentoobbligatorio. Inoltre, sempreaproJIOSÌiodei comaudi , il nuovo n'!Jlolamentn ha Mll•l•reiaO il eomando d'u vertimentoperrermaresi:ti rep;.rt i rh•lleijYOiozioniche le riprese neimancg,::i; ''i to che tale!Oppres siouenontrovcaebbe altraragionuehe r.f'll 'atllOrc dihrevità,io credo r.he anebbesi potnto ris1;annia rla in <ruautoehi>ilcomandudl av'ertimento mentre è ut i lee n ec:e~rioperlJ:trt i re da fermo a fine di concedere IJ;Ii uomini iltea•po di vrepat·are i c:.nlli,lo ~ altreuanlo perferma r5i dalle v ari c:mda l ~ re per e,it a rei l l t UKh l esuhitaoei arresti inllill i~> ull e OOcdte dei en:1 ll i, che i rinettooo sulle loro reni ed escremità con gra,·e danno di un ~i Jtretiow materia le.
1•er la eariea, leeui norm esono st:•te dal presente reg~a m en to raccolae in questaparte delvoluwe mentreprima :Sitrovanooslt:tr.!>P in pii1 punti , i ~no mantenute lt> d!le form e tipichein lineaser· r atc,ea s tormi acceonu ndo alle loro ' nriemodalititd i i mp ie~o . Si ù»Dppressa la iudieationedella di staoxa allaqu:tleil coman· dante de1e prenl\ere il galoppo primw. della c:~rita e c:he il
ll.IEO OUJI II.- .TOVIç.l·UU.UtA U.lUWOl.Alii:!<>TO Ili C.lV &LUllll .l
regolamento preced 1He li.ssava.da \.OOaOOO pa1si Mentre tuili i regolamentiesteriportanoa800e i ?OOpassi,esi èsoloaceennato che il eapo prendeilgaloppoa.lmomentoopportuno. Tale disposizione é usai logiu poid•\: in rauosolo il terreno e il nemico che si ha di fro11te possono determinare il ~o ma ndaute a prendere piùomeoot:mii talea ndatura\·eloc:e, la quale, secontro (antermeartiglieria ari, subordinataaljittlo dei eanlli ealla conditio n e di s uJ~rare:d piUp~ tolospatio di terreno t.a.uuto dallòrofuoco;eeontroca\'alleria, all a n ee~s it 1&di eonenare il massimovigoreperl'unolinalee dimantenen iquantopii• i pnb la truppa aiiR mano per seguire le manovro delfa"'' c r~n ri o . Il nuovo regulamcntoprelloCrireinoltrod•el'inse~ui m enwdebba esserfo.ttoul toJnandodiftoolontd cm·ù.:atequestadi!ìpoitizioae '' int~aatoglif'reall'i nseg uiuumto quel earuuere di (ormalismo che prima :neu , eche nonrr.• cert:mwuteeousentaneoa\leçondizio n id ellatr~•t•I)IÌ U tal momeutu;edinf•mdere nel soldato ilsen· time nto ddl'ùl• · ol~ore a 'ltmlnm1ue tO!l t~t ed a •ptalum(u e andatura il nemitoc:l•efugge. ~ ell o :,lesso temr•u però che il nuovo regolamento dà uno speci ale eeo mJJietoni lu p()()~t\lo ... vol ~ imen t odell aeu ri c:.,nonafTerma c.ona hreuantac:urail pr in cipiodella, ·t,<."co ltaiii( Uit ! e c:o;;titui~
per noi tm attodc.llapiU alta imponanu Pehe i regolamenti in
.
Ti:o~en::~iig~~~~n~:~:tlii:n~s~~= i~ ~~~~:~~~~·:~· noli e :,Ue JdéeR • P''otiquc• sw· lu c«ctd t!I'Ù: - prim.& e durante la cnriea in .:faceiaadu nnemir.operdan•ero perdono più o meno la te."'lll, « e sappia1no che co3a po~sa a,·,·enire l(unndo circostanze IILraor«dina•·ie abbianomesso latruppanelpiùcomplellldisordine. Bi• sogna qui ndi-egli sogginnge-esercitaregli S<JUadronieon -.u oaeertaviolenu. poiehègli i;eon tale'fiolenzaehesifaràn:t-
•su.relaealma;ebisognaehetale di!Drdine pro'oc:Ato siadietro '"' comando ia dalla nataradel terreno divenga un esercizio nn· .. mrale,eehe i c:avalieri ~ppiu o riprendere illorOJ)()Sio nelle «righe senza esitare, eeon ervando la mu ima calma.» Il proutoriordinarsi é duoque un elemento en(jnziule dellam:t-
novradieualleri a,eome ne è una inevitabile t orttingenu il di ordine. e il regolameotodefein sistere affinchi;dalla raeililà con
f UI ~IV \ ione questo, la truppa possa trarne ahrett:mto pronteua
ttt•ll 'ottenere qoello . 11 51
fu t
~~:~:::i ~~::~~g:::~ 1 1: t ~:r:~:t~::~e ~~,:~:~~"~,:~:
~Yt~:l~:op~=:~li:~~~~~~ri: ara:::;!:~~: ~oq':,:nid~:~~~~i~ " menteritrovarloquandol 'abbiaperuna.ntgionequaluniJUeab-
:~::;~~~::~~;::r::E~2::~r.:f.:::~r.~.::~;:~:ill•i~~~
llt"rllufi dellepreeedentieditioni, operlo lleno lohannoeonflnato 111
18
0
~ :!~~~ p:~r~~~::, r::~~~: c h~e :a:::~ :s.:':.~~do eche eorn-
11rendelamanovradel plotone e dello squadrone, risultò eosi di
uua mirabile seulpliciti&. me.ntreiBefolu&ionidelre«gimentoedell a 3
1
5 111
1
:::it.::i::~i~re;,e,:_~, ;J:~=~I~~It~ !:;i :r ~:i~~:C~ ii:::~~ 111 '~ :~:~~:~e i:i~:;! ~:1 ':~o:~ ~~a uC::e::~ ali, ~ stabilito il
romperedeleentro, iSO)Jpre se.ronel plotonotatte le nrie com•
:;::~i::,~a~~~:a~r.=~:e,•:t:1 ~:::l: ~~r::!~::1e i~e~l~=~~~: ~~~ · U>si oltre al g11adagno di quald•eseeondo nello spiegamentoper lllla delledueali snl eentro, anzicM diuna di eu e sull'estremità
,,,.~ima .
:~~i'.'~:'~t:,'~~i~:.ss:~~=:;:;::• •:.~: id~;~~.:~ ~~r~g~:::~: ~~~ 11 i~g:~·vi 1ncnti per <1uattro, da tutli rieonoJti uti incomodi e eom: ::,0~:e·~~::~ :~i':!~:,:: ~~~~=:::o'; :u~:i ~n!;io:e~ '''~~: ~~~r::=~he &i tronvano interposte nella seconda riga fu·
~n:::;i:~eC:~is~~~um:id::;:aj1 e~:.:::,:~oPe~:=,~~si0:~ dt~g i ar e dell eg rQ ppedeicanll i .
l.econversion i, inline.co ndoned;l lfaguidae nonpi Udal gradtmtod 'ala,in omaggio alprincipio chetiUelloe conqnestir.tp11resenta lo spiri to del rep:trlo, sonostale nnche pi it r.u:iom•lmeute regola t.eallat·ga ut1o d'aSSil i l'areo di cerchio da (:~C rco rreni dal penlO, elìss:-uldu l'andatur.atli cla!ttUDfmut o dclfronte tlelfJiotcme. l'erl o squadt'One sist.. hilì che il capitauo u6è la gui1h e ehe tjuaudo cssomancao sta fuori ril!a per com:uularft, le• sostitui..;ce uelle fu nzionidi guida l'urfi ciale più anziano incaricandMi esso della direzione:cosisonomt!luentttele normeeon tenutenellaprim a parte e si provt·ede iumodo ta.ssatifoalla import.'lntissim aquistione della sostituzi nnedel eomando. f:Ome pel plotone,a ncho pcrlosquadronegli spiegamentisono sta tiridouiaduno solo normaleper le due odi che si e egu i.~eal sem,\liceenmrmdn ln lim•lt, memre wno considera ti eccezionali ttuelli su una delle ali . Ahfllita la ceolunna (..ermcrJ.Ìslftl3droni e abolite le formazioni della colonntldi vi;ad:t lle uli cui relati\'Ì $-piegamenti . rn inrecf" stahi li tacomecolumm nnrm aln rli mannt•r.• f( UP!I n (H't' rlntoui1bl ceut ro ch e s i~ tti §Ce:•l se utpli eecuma u dodi /n• ·olonmr ..... Tult ;~ l:a mauon a deiiO Miuadrone •·enne t·idoua cosl :llfll :tttro ~-ole rnos o citkl alla ronnazionc in colonna e :Htu spie):!:uneuw, e :il cambiamento di rrontee(fidit-ezioue. l a parte seeondaJel regolaiDeotosiclt iudl.lcollaistruzione J i campagnaeltecllstilttisce tu! cu pitolou uo''Onella (lreseuteedizione ec:l te antocedentemente er:t pii1 o meno este :unente co mpt·e:~a n ell ':lmm :~es t l'!lmento tallicoe nell'il o lruzione indit'id ualea c:l rallo. Stopo di lluesta iutportantissiml\ istru1.ione i· quello anzitullo di abi tuare unminiecav:tlli nltcmuo ,·ari os ulqu;tle essi doHanoo cum L:auere il giorno del hi.,og no, poi di imJmrtiren l sold tl.lo quell e noziu ni d'urieutamentoe d'iml•iego del le j):t uus;lie cllecostitu isco no la hasedel seniziu strategicocuilacu alleria saritcltiamataa prestaro su vasti~si m a srala. llinu.ne cosi abolita t'i struziortc d'atnmaeuramento tauico tJreesi lente, P. lc istruzioni compt-ese nelprese nt e rego lamc nt os<~no info nn n t elt qu a uto è d ispus lo in ltuello llel ,.ervizioi n gucrra. 1\nche peril reggimento C mantenuto il princi pio che ilcnloll · nelloguidai lrepar1ochecomanda, efi sifasostituire mentre lo istruisce.
ltiOtllaggio alpri neipiodella predominaozadello scoptJsu ime:z.zi raggi unge•·lo. nellamanona direggimeoto si è miratoad otpiU chela sua matematica prer.i-.nlle. Si ètoltolnolto fo rmal ismo,esi è lasciatoni.:omandanti di CJ•I:td•·o ne hapiùampiainiziativadi oondurre ilpropriorepartoa Jlll~ lo seeondo le indicazioni del comandante. le quali 1)t:r di più nnn sono nmi seguite da comando d'esecu1.ione. flati ,'fciordini di lmse 1:1ss:atividi cui tre ù• culow ta{colonna ilt ''Ìa, colonna perplotuni, eolonna doppia)e trt•iu lùu·u (lin ea '" mns c, line-..adi colouua, lineaspiegata) tullo il m ~ea n i~mo1l ell :1 tmmovrad i reggimento consiste nel passare dai priroi ai ser.ondi nel pilt breve tempo e perla via piil breve. Hi fronte al nemico ed in terreno vario il comandante dovr-à per t:1 l modonrtidarsiall' iutelligenut.e all'iniziativapropri:atl dcipropri ' nhol'llitmti ;mzicitè :'ll la memoria del le compl icaLeet•olu1.ioni regol:ucle nt:u·i, e come negli aeeenn11ti pa.~ Sllgg i la IJHtrc ia ha ceduto 11 po.:-hl ccll'evolu;ione, co~ il o copo preciptto della scooladi reg· ~o:i u1 en t o t•ennead P. ser specin lmente quell odi s;tper marciar bene uf' i va ri ordi ni. alle diverse andature e su tutti i t~m~n i. .\ tJOiita la colonna persquadronind i11tama intera esernu a; abolita la ro rm<lz~on ea :O(tlg lioni che j)rima era tassativamente fissata di(Jiitti(Ji.quest'ultima nonvi eneades!.Cre che una eonseguenu !leleoncellot:•ttictldel comandan te o dellaco ndi'lione del suoloe uon l o ira che r.ar •nexzi reggi menti. Nello stessu modo i rip.'lrtid i rincal7.oe le protezioni dei lìanehi s.u-annodatidalla iniziatind ei eo manda nti d'ala. anziehè daordine prestahi lito del comandante di reggi meuto. Pra i mov imenti che il nuoforegolamento hA conservato e che avrebheroiorse trovatopostopitiopportuMnel capiLolodelleri,. i s te e p;~rateva notato il r.a mbiamento di from o diagonale delreg· l{iutentoinlinea, comequello che ta nca eecessita menle i cavalli ilell'al:tmarciante senza ottenere unpraticorisult.'lto in c.'lmpagna . (ll"l
h' l~>•re l acelerit:idi 6ecuzione
1nrani. ~ Jl.1 rti runoda lpri nc i p iochc il co ma od a n tedicavalleri a
tlcve tenere le suetrnppernecohe finoalmomento in cui è certo d 1e l':tnersario non é piU in tempoa suctrar:O i alla carH:a , non xli n n e ~rà mai di 11'0\'at·s i col suo repa rto spiegato in modo da dover 1>o1 i opera re ·~o n probabilità di succ:csso una conversione che richiede tant o tempo.
t La i.GO l. Uit::!i'TOD I CA'rALLERlo\ 1L 1UWO&..UI&WTO D1 CA'rA f.J,& KIA
ar~e~:=i ~:~'=;s'~~~=·: ::::~~:~zoo ad·~~!~'!~;a,.:;e~!~~~~ frontementre un re@'gim@ntodicanlleria &chierato gli riene incontro. Lo ue~w ragionamento vale per lo squadrone c:he donuo ese ~ nire nn camlliilmMto di fronte ad :angolo retto como lo prescri ve tuuorailnuororegolamento,iaquantuehè,sei l suofronteCus:.i piùhreveeiJUindimenod iMstroso il mo.imtlnto, eperòas53i piu luogol'arto ehe deve descriYerel'alamarein ntf'. A.nche roel resrgimento è preM:rilloche leevol u7.ioni dtllla piaua d'nrmesianoRpj)liute:al terreno Yario dietro sempl ici segnali di .ciabola del romnndante, il quale in fjuesto caso donà abilitarsi essenzialmente nel m:me,lt'gio del\• musa, e nel suo spiegamcnto in 11
~:::~~n~~~i~l~O~I~~=!~';~·c!)~';;,:•~e t~~=;~lta e ~~~~~ i~~;~d:~t:e::~ lnmeniOilrlb ·ano, e che può serriredi ba
eaq ua l unque:~.nohll
ti cod el\' :mn :~ mu t ra. t :ioi• :
c iAnuh.rrela trlll'i"" sudiunl'" uto ltetermirl:ltope•·l:a \'Ì& ftiil « hreve. nelminor lemi)()J.HlSsil••lee c:olleeroi•II.Ìoni piU semplici, «t:. li AOno i princ:ipiidhJ denmor ~o lnrel'impie}(odrlla c::nallerin. • e non deYesi mai 5ubordinarli al desideri., di conserrare o ri ~ ta t: bi lirolaformaxiono norrnale.• Per la bril{lll:l il regolameotonon lua considerato elle ilt:MlJ in enieuallillinprimaschieradeterminandooesolamente .:li ordini
~p~n;%:! :;!•::~i:i:'ni;~~~~~~·~e;;d~i: :zi:;,i :~:::~: 1
reno nou pare che si tmlra nno formare sehiere lti iulerehrignte. l e brigate indipendenti si regolanocollenormedelledifisionidi eavalleria r.ont enute nella pnrte qua rtn . Snrebbefiniloc:osi t)U&nto di 1:1111tivo contiene il regolamento !m llemnnovco d eiri~rlied èi ndi scu libil ec: h eesosognau n gra nd e progresw nele~ m podella.emplieilAet)iit a ocom t·iguardoall ':ulal·
ta•ento delle fonaaziooi ed e\·oluzioai allo spiri to dell'arma e al s11o impiego in campragnft , Tl\leprogresso poi si riconosco enorme quando si peua a ehe cosa erano ridoueleesercituioni dioon
~~~i:::i3~~~;:":~!~u:r~e~li1 t:~~: i~i~if;;~~~~~~i':':~:~om:n!:
uum+'r.tti58CO nd o l'o rg:~nieo , e quando la manona consisle•·anell'~rltro l arti e disarticolarli, comporl i e scomporii in o~ni stDiOK'fW t~ llt•ntrn ei lnum erod 'ordi n oe larcs;oi:Jredi sposi&i o ue.e senza
thri rumai d:d pi10o regolare della piazztt d'armi. l'ari compiacenxa del resto noi possiamo prouu-eanc bed:~.ll o ludiHilei regolament iesterii qualiseci l•annoi nl._, l1e l)receduto JWI pa ~u to sono or.t da ooi stati rn,lt'giunli ed in parle Mirpauall . luAustri:ail regoh•mento del genenleF..delshcimdeli8i0ave,-a. u +me,.;ià di!OSÌ, I)retOr.illtu tli glillhriper spigli:.teu.ae!IObriet:•di moYi nlenli e per praticità ili principii; ai(Uel re~o l tml e ntonon fu· t•IIIO IM>rllltethelie,imodific:u.iuni in queati ulti mi anni. lt!llluttn ia eS&Otonserva 1e rorma1.ioni delletnl~t nneda ll en l i coi relAtivi tli ega menti,edimo,·imenl i perquattro. 1\nchela Franeiaeol suo •-egolamento del HnG ave•·a iegnato unnri•·oluzione sul suopossatoispinndosiai conceui dell a scuola t~ uslriaca;euaareni n ollretohoi lrom pere dallas ini stn nell}{o
IO tleperltiminn ireil numero des:-li spiegamenti, edabolitiimo,·imenti per qu:auro; però non ~i adonò il rompere dal ten tro nelln ~ (l mulrone nè i'NIIinea men to nl centn•, nellosl~50 tempu chf' non t'f':l formalmente stabilito il principio del comcmdare e [/Uidan• u l'>tllle llo d elluapplirnio ni alterrenouriodelle e,·o lu z~uidipi nna
d':.rmi . l principiila lli cipoi~ hbond a n o perc: i~scun reparto edn nno !l~lla sempl icili1 e dell'iniziativA che aucora non si uen. fone il rornggiodibandirc. 1..'1 f:ermaaill i nrece~quella chepurammeuendo la più ampia mixintiva neicoma ndant i, ancora nelle ultime eorreziouidel •l S6 11lregolamentolte148i6, c:o•uen·tt IHmttggior mole di rormazion1 11 manovre. Mentre none is1eunaK11olaper ilplolooe, in quella dello squadrone sono mantenute le colonne per rra~ioni di 3 ca,·a4 lieri , e lecolonneper ploloniformantisi dallo due 1tli coi relat iri l•ieg:~menli~mpre 5ulti un 'nhte nmisu l c:entro.
l'eri! regg imento vi wno: o).'J formazioni dilinredicufo,•ne(eoi ploloai perpendieo · lariu lfronLe,coi plotoniindiagoaale,toi plotoni(1i fia ncooin +'ulonuaper st(Uadroni adistanu intera) ; b) 2 formnzioni incolonna dtayo,ale (perplolooe o per sftllndrone};
l.u~ IJ, !&te , men tre itvrecedenteregolamento stabili vachela Lern lut>r.•fun'lionantedariservadoveMerimaMre sempre ad immf'ldel comandante e non po1esse eMerimpiegata l"'t uuero in quei ta.Ji eccezionali in c:ui il lìao concono rmsestato , ,.. t.iesto dalle circostanzcJH!rini7.iAtivadcl uoc:omrmdante, lanuo•a ,,J".ioncstabiliscc ehi3111111enti! Chequantunque la terzasehien:ia • d•IJOSi~i o nedel eom:uulante dclladi,·i ione, essadeveeuereim· 1uegaht:K'tuar(rtttai'(Ungniqualvolta il sun intervento sia nere~ arin per otttmere la rittoriu. lntiueeircal ' impiego degli !tJWU)roni di rinc:tb.o noteremo che mentre laOOiz.ioneprecedeute tahilivache euifosern distawlli lellapt·im:a !chiera(e•tuindi dipendentidul c:omandnte di essa) e 1 1,o~t.:t tlis pos izione
••~ase •'fl l' incari co di co lmam e i'II OLi , i l prese nterego lamentovuole
rhi!itali 1Juadroui :~g i~ no perin izi 11 livad eiloro eomand anti,J>Ol' ;a noanchecuere mandatiavantidallaseeooda scl•iera , edabbiano In pecialeinraricodi gellar!ii sui repartincmiti che riusci5Sflroa HliH)}I}t-e in lfll:tlchetr.•Uo l.t J)tima linaa . c intenenire nei punti ~tve pendeineertnilrisultato .
T une quMte diA~~~ i~ioni SQIIO evidenleraente int~e a t1:u-e :.Ile 11n novr4.1 unael:1sttc:ità :iettlpro muggiore. e ai. eom:mdanti quell a rt'" )JO II~ Ihilit.1 ini1.i:a1ivache nell' it&Jlic;;o della eawt lteriasono il
ed
l•riiJ•orauo redels utctJs.so, l.,. ~ to sn l pri u ci t•i od elconeor.so dituni
•l medesi mo scopo. Le no•·aneilntedalregolamcuto circal'imtlicgo dcll'a•·tiglieriaa ca,•allu coi Krossi eorpidi c:m&lleriaM\no essctu.ialmente i!pirate
r~u~;~~:i:;o~~·;e~',;o~~:d::~:~:::i~;~:iais~::n~·~: ~o:'::~ ilantoi u cupo, e hel'aziunodell'artiglieria~scud orugacee minima 111 un eomllattimentodi c.waHeri•. e sa dehb11 essere intrapre.5a celet•ementeed iu modod;1nun vineolareodi neeppa •·e le mosse dell11 cava lleria. t 'aniglieria :a cavallo deve infine, perqtmntoleti flOss ibtle, :&J.! iro :~ m3m; e nel ea.so elte la division..: di cavalleria uperanw .;un altt·i corpi cui .~ :.~segn a ta deiJ IJa t·it nanere inope ros:t., elia de,·e unil'ii eon l'arti~lieria d exlia lt ri coqJi già in posil.ione. ,\ gli ste siconceni l) preu'a ww:o i nfo rm a l oill'eg+~la mento au•lri:u:o. 111a i n ~5o p ii•rl•en ~ luo ·troe in•tnello pru ianoèes t~ ì-
U.~ u.. ai tO
D I C,\T •U,f.Y.&IA
eiLam ntesa••eito ilpri nc:ipiodell'azione del la"t:nulleriaama.uaper In quale gli scrittori m01lerni pare.,uglia nopropendere. tdetl0infauiinqne3toregolamento : • Non èchec.oU'impiegotlituueleproprie Cone ri oni teche i
:
~~~:.~:~~~·:~~~~~~:;o~:i~rc::,: ;~~~~~~~: ~:~~';~~~~:i,~;
ceariea reale, tuu:. la eoncentnuione delle rnn:e di ~ po n ibili de..ono cessereporlalii i iiiiUSOI puotodella lineunemiea . » Pereiòilregolamentu austriaeopropendeJW!r lefortirisen eda la nciare nel momentodecish·operrompleta inizi;• tiu dci loro comandanti. Ma l'u ione dellaeanlleriaa massa è a parer mio 111bordin:ala alle condizioni del ter·renoetunorainrormataadun ord ine di idee tropj:IOieoricl•e, l>erthè ilnostroregolamento neJovesscdnresP.n7.:t altro 11na soh11.ione definiti"•· come fece quello au~trineo; c poi l'e.wmJlioilei iHtiti è ancortropporecenteper•eonsixti:•reiletroppo fu rti risen e d1 Cl \'nllcria . ,\ uch e ilrt-.:ol.un ent ofran eeseè inrorm a tJ~:~ideeh• rghe eriruggo
da norme La~sa t i \ e, }.lerò, come g i ~ ho M;;e.r·nlfl eirea l'imt)iego del re~g im ent o , ewJ è ricco di ;uum:U!-~ tramenli la ll ici e di nunne direllive . Questo nello :-tessotemJ)O e h~:~ non può cojtill1ire una uWeienteeulturaperun cr.rnl ndante di gr:ande lc\'aturarJIUllfldeve esseré(JUelloeuiS<tnoaffidatigrossi c:orpidiea''lllleria , puOeuere
::.i~:;: ~~:~:r: ~~~ ~~!~ar!s~:~':,::i ~l~:;c;: èe ~a ~::g: ~~~~ 1 per:~:~:l~i~!':~~o!~;:~l~ :a~al~e;~~~~::~~~ aequi~talo in qu@Sti ullimianni unaimportanugr:1ndi ima, ma~•aèd es tinataa d a.umentared'aMaiperl'anenire, allorthi- i comanda nti dei$;ru i re-
~~::~~~~~:h~~:=~~~ ad~~~ :~:i:e.'i':,:;:~i~~:;:='::~~.::~;: metudicamen tedellerormnioniregolamenlaridi schieruuntro un
:.:·~:~: ~~~~~:;,:!~::~~·~~~ec~~t !~e~;·: :~~·::;;:r~;~i ~::~~~: ~~::~ :'~!~~ ~~~=~;,~~:r:3i~ 0n'~~'·:11:eg:~~:p~;~;n:i~=! ~re;:~ pratieodiquellochoe se abbianoa.vutoperlopau ato.
Ancheper quaoLo riguardala parte \' del regolameolo cioè it combauimenloa pied i si è in geaenle tradoUo il regolameololedesco, apportando nonliefi modificaziooia qu eUo precodMte. Queste modifielllioni 10no di mauima intese a dare al com ball i · mentoapied i detlaeuatleria unaimportanu. maggiore diquella t heerastabilitasin qlli. lnfaui , mentre primaeradeuoehei mo\'i mentia piedi della can lleria doff!:\'IROeoosideranicomeec:eezionali,e non do"e"ansi stabili re iOSII':gnicheaeanallo, poiehèeome arrn:t es.cen:cialmente d'urtulacavalleria non devedimelllicM-eche suoeùmpito è dieom• ha ueren $:<""allo, ora nel nuove regolamento è dettocheil eombattimeoto a piedi è per la ean lleria un impiego al quale wa non dece esitart.: a rico1·rcre ogni quah·olta non le .sia pOPihile di raS!"g iuo ~erea hri me nti ilsuoa.;opo. È poi ammeuo il ea o che la eaullerilli\'Oiga 1111 combattimento apiedi ftnoalla•ua decisioneanehecoo groMirep1u1ieeotituendo all 'occo r re nx.aisostegn inpied i ol t~ qu ell iacan ll o .
Per ladiretionedel eomballimcnto, che uel nuovo regolamento èchiaramenle definita, ~ltahil i loch ei l eom a nd:mte i .sern. dell a voce, delfi schiettoodcllei ndic:uiooi. Nell'u HeYche le parti non ancora pubblicato del regolamento. tlia no le modalità d'impiego del ri~h ieno , cl1e tro"iamo ormai adoltatointullele fanterieeuropee, eredereiche $Mebhe opportuno imt>iegarlo;anehe nell 'equilaxionedieamt>agna per gli ordini eeoma udid<L daraiagli uomini di punllti quali si1011raggonetroppo ra cilrneo tea ll a d irezioncdell' ~! fficialed 'an n guardi n. ll regul am en to
franceteiGpre"rin,est.a iJiliseein propositogliappositisegnali f' la. misura raisembra log;r...aedipratic:a.alluutone. Il meeeunismo dell'appieda mentoèe(IIISern to uguale al p reee ~ tll'nle salvo le inevit.ahili diR'eren&eportate daldi nrsoform r.rsi d t•ll a co lo nn :~ . EsS<teon.sernq uindi tutta la•naimperfezionetirta 11 collocamentodelhl laneia e del mescheuo, il che&OitituiKeuno 14t•i l'ri n eipa li ri leg n i s pecia hn e nlepeire1N~ rtir1 i l an cie ritt ricorrere
•ll 'a i)J)iedamento. l'eriearalleggieri è ouimo il ripiego1uggerito dal regolamenlo mo3Cheuoad armacolloiaprevisione dell'appieda'" .. nto, ma(>ei lnncieri nonèaneor lrovata unasoluziooernorevole
dtrt~ r t e n erei l
IL lP'.OOl.A.a.XTO DI CAVAL.LP..It l o\
al diftìcile problema Il coloanelloCo l om beriaveva p rOJIO~LOe ra tlO e-peri meutare di r"r collocare due ll~tw.:ci portu ll,u:ùt per eia..r•m:astaiJa in mod oche un solo eavalieru poles5e pnrtareeontemponnl ea m ent e q uauro la n eie~en :ta pt~rdere l a li 1Jertil deimovi ment i
per cood••rreil proprio edi treeanll i deisuoieompagni : qu la
propo ta !embrami senu. dubbio degna di considerazione. Nò. va traseurata d'alll-apa rtela proposta dieoloroche \'Orrebbero tener rermi i eanlli smontati,racendo piantare le lancie in 1e1ne utili· z.ando per ta lmodo unm ag~o; i ore numeroditiratori . •'la stt un argomcoto tan&o delia.toe iu una questiuneiJUlloeontro,er&oliJUale è quel la del combatti mento a pied i per la cavalleria
t : hiusoco~i ii iJreree JOmmario esa• e del nuo\o regolan1erHo di cnalleria, Jler quell a parte almeno che è stala pu hblieala uffi~ r ialmeole. don'CII mo riJ)Cierti le dooumde che ei iamoraue in
~:~;;~::.f~~i~:~:IE.li~~fJ~;1~:f;~~:~~~i~s~:~
e piùs pecia lm ente per que ll aa rm al:t di l a n ei al ' ulli•n a p:~. rola n on .~ :mcOI' stata JlrouundiUae ci ' erri. data dalla pross imaJ;uerf'l.
Carto fìno dal l861deuauper letrupJleda lui dipendent i. 0 1
ll nuo\oregoht•neuto nostroel•e purvolleaccrescereimpormn7.:t a taleoper.t&ioneenell'a iemedell'i.)tru&ioues.tallilire nonne ;us.ti pi•ioompletef'I I Pt:plici ter ht' nonilprecedente hafiniloper cnn·
. guenti :
tlud••·e dieendu:
" t:he uou ' ' de\'6 JW.rt't mai dimentican~ che ti modo piit erGeoc:o • di agire ddla cava lieri:. ,~ il eorn balll menlo a ~va ll o tl che e~~ « de\'eperwttseguenz.artcorrerea l combau imeuto:ipiedi sollanlo c allorachei lterre.nou lo!S(;OfiOd araggi ungersi nou lepermet~ tanod i opcrareacnvallo. • Adogui modo, acav•llo o a piedi laen111lleriadevese.mpre ~ port~rei l suoconcol"$0 nel eom~ui me u tO eOil i tue nd ola uai naot&ione la magJ;tor colpanellaqualer)O sa inco rre1·oehi ne ha il c co1m:mdo . w Il r~~o l ame n to au.m iaco nel!a edizione del 18i0 considera il eoml,alli lllenl oa piedieomeeccezionaleearendo un' impronta quasi ~lu>li v alllen l edif~usico . intes.:• aconsenare le posi~ti on i fìn oa l giuugcredcllafa ntcria. Sta bilisce inohre che le trupf>e appiedate &iano potcntemen lecoadin,·a& eda fort i risen·ea avallo, mantenendo cosi a
E:;,'.~;:~:e 8~,';~ 1: ~~te:C~t:r7e ~e~ì ~:~~la;;~~:n ~~~~~g~n~~~
~~;f~i:iE:?:~:~~;I:r::fiiÈ~i\l~~f;t:~~~i~~:~1i
la sua propria respons:•bililàdi Kegfiere losue (orm:'IZÌOOÌ C I8Sih: direzioni in manieradaarrinre allo seopoeol minor con umod i tempoedi (orxe; egli roleva l a~emplicità de lleerol u7.ion i: facevo delluooro individtwlc loscopoli11aledell'istru ione. Egli non 'aceontentava della mnnon apurasul sQolounitod&lla piana d'anne. ma chiMen che. i mano fns.se altrtU9nlo corretta· utente !ili ogni ~pecie di terreno; rolen che la mano' m roue vi·
;:s::::;~~=dc:~oisic~;~~o~~~a;~:';;i:~~ili~~~~= i~~~!i:~~
i più mar.::.to q Qell'ele•nento ca catlc,•isticu ehe il
::~~u~egol11nc mo vorrehiM! in t.aJuni casi completamente tr.t llrego lame olo fro~ neeseo q uestoJJ ropos i toèsca rsod i d ireuive,
enou :tmmellecbel'impiego dipochiea, alieriappiedali. F. ,.o faperòauaiwleolo sui rosideuitiraillerwlo eonll)ll-
~ ;)
tenl iacarallocon arma daruoeo,alla spicciolata. Questinon tro· rtt no ri~o n tro in neuunal tro regol:naenloenon credo siano di Jil-:tlicaauuaz.ione dAtol'elemento aominieca\"lt lli dic uisi:lmoprov' i ~ti noi europei .
JII ITIIO "' fUPPI:oll
Tt,.,tttt lftl R'fg. Ci~t:trllenn No~ .
di
AUOC UoUO:U: DI •cTCI'l IOCCOILM pq LE P.niOUC nF.I lii iUT.t.ll
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• ti:ari o, laqualedatagiàdarnohianni,e chesenr.aa so):Ktllare ttltufficiali:.daleuna eontribuzione. permantenerla in •it:r., e per
ASSOCIAZIONE DI MUTUO SOCCORSO FAMIGLIE D EI MILITARI
IUinninistrazione, proniKteed:r.llro, ha senito splendidamente a ••ACallarli dalliluiditadi negozianti eproneditori usurai. Tono rcitoviAderi . Moggi, dopo gli oltimi ri ulluti uutine,alla a •ur i:u.inne vestiuioha , ucc6duto, suno i più lieti m1spidi, la
ltt
f'«~·~:~;~~~~~~~iit~~;~~~in
~no
pri,·ata, sorse in Nupoli. or J>Oehi anni, l'u soeiuione degli .me.. ll • lrl ........ .., ..... l.ele _........._..., la qual ~ fio riste sollo la prestdenza onoraria e
l'a~~ou!~~O:~n~e~~~· ~·~~~e d~~~:,':·ultima associazione, che lta lulliiearallet·idcll:r.henefiteuumutnae del soecorso, sirilua fM ilmente dal render noto i van L1g~i che i soci del sodalizio ne
Oal sent imento di(ra tell:anM d1cdeve regnare tra iciuadinidi uno l'lato, n:.5te
~ pontaneo
lo spirito di a 50Ciar.ion.,, h• quale, rlla·
tu fe.shaudoai sottole più s, •u·inte ronlte,temle però sempre aduno seopouniCO,(JUal'èi l reci prot.o~ n e .
L'a.ssoeiazioneè dunque unodei JH'odoui piU atlleDtieidellalihertà; e. dmçehèr lt&liatrovasi ricostituita a nazione indipendente, eua noofumeooreeoodainquesto, eome in tutto ciO che rivela lafertililitdellasualerra.
l'ure,uell 'esereito,ehenppresenLailprincipalebaluardodell:a hbtrtl, in eu ilarratellanu è cementata ahresi dalla comunione dtllavita,dall'unitldelleaapirazioni, dalparleeipartuttialle ~ tesse
glorie, agli steiSi pericoli. alle medesi me privazioni, le
auoci.:Jr.ionipril·ate nontrovarooo rerti lee:unpo anilupparsi .
•
J\tlla((Ual eosa non urà diffiei le certamen terendersi conto, qualora sianerta cheil sentimentodelladiseiplinadistoglie pcrpropria Dlltaraime.mbridell'esercitodaldedieari ad altre cure, ehe non sianoquelle dell 'adempiraento deiproprido.eridi servizio;ediact rescere eiascuno le indi•iduali cognizioni tendenti a quest'unico scopo. Dnesiall' ioiziativa del Gonrno, e per esso del Ministero della .guern, la istituzione somm amente benefica dell'a.uoeiazione
J~!~~~:~~;~:s~~;::~;ili:[.f~:~:~~:~~ij~;f~:;f!
I'IIOie; sarleggia piceolimaritaggiperle figlie dei medesimi; a i-
r ura, in ca~ dimort edell'ur1kia l e tJeiUio aato , una sonenzionedi
hre 300 ai suoieredi ,ondequesti possano con detta somma est re :alleviati in un momento di grande angustia e di !()mmo di·
,~:~~e ~~i~:.;'~ire~~=:~~il~ti ;i~i ~~~;i a~~:~~~.-~~:::~~
~~~~7,;~i~~~:F.i.:i:~0~~~gt~~:i.~:1~§g~ •1uanlo concerne aecompa ~mam.,.nlo , onori mil ita ri ,
rito rel i-
••(•..o,ecc.
t 'iniziatin presa da una 1
iNile usoei:nr.ione merita di essere 01
'.·:~~: ';o:si;•~ll:p::::ÌI::. i~~~~n:;:·~:!:: ~~~·~~:~~.t i~ :n~=:~ rtivo ed e\'idcntei henelizi che si proponedistaturire. I:OStatatalautilitàdella ~oc~zione,nullavietereLbea g liu11i · t li inatri•itldisenizioJ)arl&Cipani, e pere..H i con minore nfìl.io relatiYo, chelacontribuzione non rechitti pen s ionol i , ~-
5e.Rtlo non meno evidente che gli ufficiali in atti,·itit, al pari che quelli in tongedu oa riposo, potrebbero essereanimati dallo steuo interesse di pron ·edere all a sorte delle ri J~lliYe n~do Ye e figli. i a. ca.so diloro deeesso . Nè lacreazione di unaau oc:iuiol!edi mut uo!O«orsotrngliu rlieiali C• m• novità; e, eoru e più inaaozi venneehiarilo, tua foo liooagii&da.alea ni ann i uegli Stati uiti d'America. Ad una Camiglia bisogoosa tullogiol'fl; ma nessunod iseonOSt:erà c:J.e lasomrna pi•i sopra indiu tanon bastaaeoprire una parte delle ~ pese oca~siu na t e do.l decesso: e pen::iù. mt ntre serve a lenit è lo imb..1 razw t:llfolt:1 grandiMi wo della f11 uti,;lia uperslite dell'ufficialc, nurtvalea sciogliere lafnsca tinta dcl•lllldrorai>PteM!ntanhJ lo uveuire della fa 11tiglia s i AA. specililmente ~,· i ia no delle ligliuole. l.a :torte ri..ervnla nd unllpoveral'edova, e adelle fìgli uole, ètalvoha USI'Ì iri, te : e )lOirehbenoneuer tl\lese ruffieiale, morendo, JKlte~se lasrinr loro unJ•iccolo peculio, meJ ilmte il f)tlale, non solamente fu~ tl.at:t IH"unedcre ai bi,o~n i del moment o del deceMO, uon $ul., munte fHJlea..er·o prunf'tlere al ltot'O sostenlanumt n. d u r:~ o tri pri rn i tentt>r. ma l'i ru,se il meuo;t\tr'etlÌ di auin r·• unattualcheindustria. S3rehl;efJIIe5toi l•uodo di rillnlnre•IJU'O• blernasocialedafìeiiWioiO,ch esariferi:-ee:tlle f:uoi;;liellicf,lo•ro
l ua tal :0rte C la me..le.ii nla per tutte le ro~to iglie dt!~li urfìciali, wennralluente, qualunq tle si:• laeluatP1.l!l del grado. chee,;uir'3j.t · J:iuuseroi n serYilio.SoYen ti,atl unnJlOiizione soei ::~l e r i~a di :tp lt:rrenzee dionori. stapers uccedcre ll'uat rJ IIOquell u di ll na in · tluictante miserin. lfnltro ca ntu, non :arel,he pos11ihile pretend eroehe lo ~lat o 5i <~ ;.a:m • a5!e di pcte uhre w i~ura, J»tr accollarsi •Jtre!lll del nnurtenimento delle lumiglteio p:trola, nèciùilli'Cb heseco udoidcllami della giuJti&ia. steu:a. ~ la ra~ion e è l~t e.il e i rn ma~i n :lrll\ . b~o ~~ trova nellacondixionc tlidol'Crpereorrereu na , iatracc:i:tta dalla nett:i':iititdellecose; e la Slt:t guida so nu i b i l ~t n e i da un l:u o, t'in· tl iriu.o ~c nera l e dci ''ari senizi dall'altro. Al l ~ovcrno non è daw di.sccnrlerear. dettagli,g ••ardnre letose neipartirolarimi ntltr ; J>erthe allor:a ni.: le cento. nC le mille lt11ttr ia J;li h~.ite re h btro, ed i bal:tclli and rebbero a moltipliea""i a d i~ m isur:a . f. risaputo c h epcrle~;.:edell oSta to l eu rra ne p rflnisted i Jlell sione cessano di voderl a apJH!Illt rag;,: iun ~oM il lorf• ~ ~ · :. n no dt età: e. naturalmeute, ljllelle di tut ufficiale od impieg11to, e h~ al
che dediearonola intiera propriaesistenu in M!nizio dellapatria. t:strtma. .nte imharau..aote t- l.ac:ondir.ione, in cui ilfatal destiflll da unmOioentoa ll'ahroJìUò imotergere una ponn madre d i li g l i ,a llo rc:M que..'\l.ll ri m a ne " cdond e lro:~ri w ofliei:de deWf-
d eg l i u ffieia li ,genera lm t n le, no nri~e i:IOSSibilc ,;a n c h ein u n l un g r.
crcito in atti•iti. disen ixio , o pe••-ionrtto. L.a pruleri maned!itlle\·are e daeducue, senz:• possibi lmente c heessa d iseendadlllt~ ugodiposil.ioncsocia l e,i n c uinae. l tle- Le e n tr.H.edi ltn o :~ t i pe nd iod iall ivi tà,o d ellapens i o ne ,ee sa n od'un
lr:•Uu, h o a liftuidarc l'terla ndon, dopo uu iRSSodi tempo noo bretc,e doi)() UIIa:tspenaziooe talvolt:.ass.1i penosa,u napcn.iion fiJ limitati ima , la <ltualeappc.oa potrebbe essere reputata ~ ~ t e Y ole alt•u rosostenturnento di essaola. lnt:mto, dalea nloopposto, le SJ:Ie...""t! ' i aceumu hamno alle Sptie,e si raoltiplic:urono :tuo·e iYamente io !Juella (ataJe octa ione, Ìll tlusa delleeure mediehe, O trauameati ,che i donuero prodigare :ti defun to, spese funelm, lullu di famiglia, ecc.
m ow en to d eld ec~hanr.olaet:ìcg u aleoimpe r iorell'! 1 nnnr.
rimangouo prive diq ualsia i 11euo di sostentamento. ~ h·o ehe le Cam i~ l ie IJOneg~a no pat rimoni particolari , a • 1 11 elf~ periodo di anni, metter da parte delle economie, ollenu te nelfe spo:iedimoan tenimento e rk:anndole dalleorilinari eentrate, ~ttt n te uua folla dieircost:l nze,ler Juali tu lle,·i ioppongo no. Coluiil quale re.u ela dil i adell'e:oercito, i> moralmenteoltltlr ga to ad os ~e rvue in tuili i uoi !!Ili. cd • nche nel modo di rirert, u u afoa·ru:tt:ilfriorel :• qt~<~ l e:.iaco• n·e nien t ea lraogo JOtialerh .. gli appartiene; nt gli è pos... ibi le di ' ivere t·itir:tlo, cume f:uehbe dri URifUCihro cittllflino, iM)I:mdu:ii, ed e,·il:mdo lo !!Ca mL ifldei rapporti colle farni~liedei eo ll eglti comm ilitoni. Ch i non i·tdoUtl del modoc::om'i·org:;. niuata l:i..oeietil Jlresente, ti JmO .olodi pens:.re datcou,;ideraregliim t)(!t;niacuilefaurigliedeglillhit'iah d ell 'eserei t o 'fnii ii O~gelli , perlllillelu ll ab i l eosser ,·an&ad;o.l!.,
eonfttnien.tesociali. Ed a parte nnthe questu. la contlizionedi nou :a ver le (amiglie stesse una residf!IIL1&1a biJe, iruponelorodispentlu maggiori. uncheJltr lì ll o di abi tn ioue, oltre quelli (rt"tfllt"nti du· pronn ~o nodai cambi.1 mt-ntidi residenu.
A.Si(H;I.U IOS1.01 lltiT C010(:001liO
Mentre l'ufiiciale dell'esereito èso~get toaea m biam e ntidi resi •lenu:a ai piùfrequentiehec.hinnq•te allropultblieoftmJ.ionario, r~rl'i ndolespceial e dell a p:opri a ca rri era edell e ineu mbenzeehe ,. i(.i rireriACOnn,alui ahres.i,·ieneeorris.posto un lraUameolO, in t.ali oceas ioni : Jssa i differente eh~ a qttelli ; ed Cobhligato , taholta anel1e all'impmniso, e perentoriamente da un momento all'allro, provvedereal tra sferim f!nto tiella famigli a, tollo n sue particolari ~ ~Joe~.sen u indcnniuodi sorta . Si obhiellerà che,appuntoin eon iderniunedelloaneniredeUe flltoig lie, è preserillopeimil it:.ri una dute, perehè venga autoritzatoil luromatrimonio . )t a, larenditadiunatlote.siapure dilire !Qito annue. J)()lrà e~s. a ba t.1 real mantenimento di una ra .. iglia nu méro ~ , t:olla :aggiunta di un .. ~rsa pen.~ ione . finale Cquellaehe J>lllrl\ egere li(tuitlata t;erla Tedova ! ~en zaentra re m aggi .. rmenteind eu...,gli,ed anilupp.1te un:ac:onditione di t:o~e laittt a l e nun pub non preoeeupart vi \-a~atnle cnloro c:hesono p;ulridifnmigti~e . o t·h e ;• c pi ri nn adesserlo . f!di n gene r.al e tutti c:oloro•·he lmnno .:llurte mente.•\ fermo eunvi nr:ilnento di ehi l'cri ve e h~ una a~s<oo· ia.J.ifine ili muluu ~urcur'o rnl a" ic:ura7.ione Ira ;;liuflìe.,,li,im piantata !IIIP"'Iarghe loali,u rrei.Jhea rirolmareu na gra nde laeun:a, ed a riq,Qhere ~O"i un prohle111a dei pii• interesanli .
Volendo (orm•1larelebasi, sulle quali una n ociazione di imil geoerepolrebbe,'enireorgauizzata,ari intantoopportnnoqui rirerire innanxi lutto un cennu intorno a quella es i~tente neJ;Ii Stati Uniti di ,\ meriea.c:be funz ton:. giàdaaleunia nni eon SOild isfaeente ! Dee so. Lo seoiKi della mede irmt è appuntoqaelln di npprestare llnwnrac:ente sBc:corsoallevedo\·edegli uffieialìdell 'esereilo, fa· cendo roaliuare ad eue. n ell ' itta n tedel d ~e SO Ili detti uffieiali una somma di una certa entità. la quale wieneloro p:tgata pronta· mente.
~èlla eon.sid erazione,ehe la liquiduionedellepen sioni ric.hiede "'npre un la!Soditempopiuuoto luogo,i n eausa delle formal itA dltlliono daadempiere. l'.-4 rmymu ltmlaid4111«iarion, tale neè il lltulo, iripromene,comesièg ià ouerwato, dicorri spondereagli t~rcdi dell'u ffi eiale sociodecedalo 1 immediatamente dopo la di lai morte, uaa somm abasleYoleadalluiar l oroibi sognidelmom~lo,
•el udendo ogni c.araueristica di souorso ufficiale o di cari tà priYata . Ritteosi, eome avvieoe ioraui , ebe sovent.i la J:ravezz, delle l'~~ !ì iYitl. r;heYeogoeo dalle ramiglie sopportate in una circo taozn "' dCGeuo, uolla.seiarle nel più grave imbarauo finanziario: e ehe, me ntrele medesi me s ipossun o lrov:~.re deltalloprind i flg oi ri · on.a in denaro, iS<N:COniehe il goYeroo potrebbetouavia concetl en· in s imilic.asigi un gcrabbe ro.ino~imodoquasi!emprec:oo
~cw ivo ri ta rdo .
L'associazione adunque non solo 1i protlOrtedi ot·· orrere~ rna fa rli) proutamente, nella con iderazione che n lga forte più anconeheilsoaorsostesso . t' Ar my,JHtiiUd aill fU~ialio~t. h aearattereassu lu tamc nte pri·
uto; e non ri rundeehedei fondi cotittaiti eollerettemeo sili che Oo(I.C i torri spondono. Essa è orgaoiuatasulltlodellodelle soeietà tl'asieurazinneetl ha lasedepres:o lostato maggioregenerale dell'e~e rtilo, preJ.S4} di c.ui ne sono tenuti i conti, se:mprfl al corrente, " d'ondeeman:utoledisposizioni ed istruzioni necessarie alla am''' nislrazione dellaslel~ , e pel più regolare suo funzion amento. \llor;ruandoilea.tlO dellollatomaggioregenertole riceve lo aniso d··llo avvenu to dKeii o di uno degli ufficiali, racienti parte della ·-otiaJ.io ne. tgli fa SJ)fl(iire im maotioenti dal tesoriere della mede•ma unm<& ndatotclcgraricoa lla persooat:he deYeri scuotereil soeurso, il cui nome deveenere,wtopreeisato sulla poliua d'a.ssit umioneche l'ufficialedereavercostituita .L'IIffit iAie, nell'entrare • ftr parletlellaauoei;uione. dneind icare la personn ehe ràsuo rrttle: e, natural mente, sarà tenuto a notifieare lenriazioni ehe II•Jltssero verilicarsi nell:t suasucees ione: in causa di morte dell3 J lf'rf4madi cfl iarJ~taoper alt re ei rcos tanze. Jn fun.a dique " lO S istema, t ~o~too rsi de iqua l iJi tratta ve nn c ro sa l datii n unl:tij;O ditcwpo ehe
n no ltrepaW;gia nttnll! ile! tore , adonta delle co mpli cuion iin~ ' 't•bilic.heposJOno presentarsianc.hea c:agioue del lagrande esten· ''' nedelterritorio d e lla <'o nfederazio n e. l'as ~iazione gode l apiù
tmu pl tl :t indiJ.endenudalsonrno .eo mnmt ueabbiasede p~ssolo
PIE& l-E 1'AlU OUE DEl MILITAIU
Wt iO ma:;gioregenern!etn \\'haington ; nl:ha car.• llere onìei>tle di
••·•lullto. nt! dello indiriuogeneraledelleeoseaue; •ancala unirunnit:•di conceuo. perelt~ non aono sempre gli steaJi n deliberare ,
~>O rla .
\l ;: il soverno, •i roncorre . un icameule. t ~tr racililarne leopera.t.ioni , eYilandone le spese di perMJn3le od ahro , in renli alla ;un~ mi n i!lr~zio ne ; oond 1è per il piu rello po35i hilt> funzionatnento. ~ 80JnlulloJJer rtndere J•iueelereiiJilJ.'1UllfW I011eisnreor"i. D3llo Statuto della società di mutua a ~ieu razione mit iure suddeua, si rilencomeeJsaèeostiluita , ecbe loscopo ne t quelluJi •eniro in aiuto delle ra miglie degli nnici:.li decednli , in man iera Jlro nltt . u mpli~ e~l ti C«~ . Eua è retta da un consiglio di ;amm inistrntione, composta di un pre.~id ente , un • tet-presidenLe, un se ~ grelariole.'IOriere, edu e memhri, tuuielclti dallansemble3generale dei MKi. rhe i riuni~e ogni anno. Qu to eo n i' i gl ~ d';~rnm i nislrnzio uc costiltiisce ha w mmissione eseeutÌ \'a, E <tui , primmd i mcetlere oli re. 111~1 riferire de l nl()(lo rome ;. nrgan iu.1111 la &()('iel à di c:ui !i p:.rla,ude acwncio rilevare unrauo,cioè la grandesemJ>Iicità con ruièorgo nir.t.1IO il consi;;lio ~t mm i ni :-; trn l ivo e direUÌ\'0 d~ lla ~ teu:a , all'oJipo ~lo di qu a ntu, l)ral iu~i in !tali:•. O\'f! nlln i to· ~> l i lu i.Ke 1111 circolo, ~n u che la metà dei 1nni m~>mh ri . ~r rtht tlire , non ia d e.~ lin::.ta a formarne un complic:a ti,simo UIJ.:I':UI.i-l(tO diuriche, fr:•consiglinrl irettiro, eon-iKiio rliamministr.llione,ct'mmi ~ ione R.~et.ntiva , rP•i.~.re di'i co nti, een,ouri , sin1luri f! \ ia 1li ~,. guilo. L1. qunl cosa vale certamente a JOddi sfare la ambizione di tutti : ma serve mirahi lmeme a treare (Il ma ~giore eonru.siune , ed a l labi lirechcdi tfUDinniJuecosasiparli non i ren;:amaiacapodi nu lla. l tt Calli:suppongasiuna asoeiu ionoeretlaaqualunt(UeKoJH>, e upponj!a.si.ronteavvienedapertutlo,the e.;)oll :altltiauo con.)lglio direlli•ocom()O"Iorli dic.iouo a ' enti per.iòne. ll ique"li diriottoo \'enli , ahitun lmente ad D~ n i riunione non suole iutet·•·enile r:he la len.a parte , per l a~ mpl iei simaraginner he cia!loC tiOIJJlf!n.;ache il • uo nou i u ten·entonou gu:~ste ri't null n, e t h ei n og u i mod o nepp ure g l ialeri ai fan n o.o~C ruJ)Oiod c ll :s~~~~n. . ,\ '1'\ iene nalu r;~ lm enlerhe
le cose una•olla sar..nnodeliber.atein un seu110. nn':tltrafolu in ttn ahro, aseeo n dadelieindiv id u:~ l iliinterrenute :t lle u.dun.,rt:.e d el
con igl io direllit•o;ehene.bunoclei unimemltris itro,·er:ì m.'l.i~r (ellamenleedouo di tuuo tluanto in e.uo è i n d i.;;c u ~!o n e O l'iene
~~g~~l.;,~~~;:J~ f{~fF?:I~~~~~=~
~:,::~E~:~i~~;::f!-:;::~~:~::~=.~;:f:f,;:;;~~~~~ t'il:adellater·rae laforma monluo.atlelterreno. Fatte le debi teaeUJealleuore , per iJuesLI parentesi aperla, uel
1 oar\:tredrllos&atu todell:ldrmy•Hett~tuloidfUM'JCiatiun, eceoeidi 1111 ~1:~~~~~~;e:~e!~~j1 e si traua, può •1ivenir memltru qualn DIJUe ullieiale. u:u imitato a grado IDilitare, acoodiaioueche e~li
11011
::~~:~ ~~:~~ac:'i~il~~~u ~::::.":Jt~.::; ~e :~i::~:~• :=~~~an-i
q nilarie , nonch~ v:-e,ioche eglisiaae.cetllllo dalla eommis ione esecuti 1':t. •
ve~:;!
::::•::i;i '!o:::~u~;:d!a ~o~m:~:;:ae;! t:~:~:
:~.nnotraseo rso1l allas•• nasei LI, ohre un cerio premio anauale
~~~§§i.~~~;; derea e i :l.~ una e!oue una qu oladifferente .
eol~: !~:t~i~~~~n: td~e!l~ ~:~~~~J~~~~a 5~i :~;:n~r~~~~::a!:':,~~~
AM0014110NE 01 • UTtiO IOCOOUO
t l• •• lmata:~. rostitu ireunrondoapa rte.pel'ra rrro n tealleq uote
hmre per maggior numero 1li armi, ia no gra•ati di ona annual iW. Jninure. t:iò,uidea temeote, alinettirendereeqoil ibral:l, ineerto rnodulnpo!i:r.ionedii oleressefraidirehi soci, loceh;.eo!ltituisce l•rincipaleelemeoto di gi ustixia,e quellotli tabililàdel lailitituzione. t;iusta il riparto dei soci . ratto pertlaui .laquotiu:uioneè la se-guente :
1111 sione eseeuti wa lut rllcoiU. •li di~t)Orre tli 111li residui :~ttifi , nella manierac hepuòreputarelupilt connnieme, nello interesse det
l'er la 4'dassettàminoredi:l0anni! dullari • ~ • dai :JUai 3:i ~ ~ .:i ' 3' • dai 3:.iai 40 • :1 • 4' • dai40ai45 • :l.J • • t;' dai Uai30 • 4 • • 6' da i5U :tià3 ' :.o i' dai5;J;ai00 • !l ., thi 60ai 00 • :i .~ • dai f05in opra 6 •
igeNi 11llorqmmdo la moraaliti degli ulliciali
~i:t s sic urat i. ~\lr :• tto della morte di uno dei soci, le &ouuue , le ~ lu :tli fì gunnu (r,t i residaiauh·ia erediaodellaede imo . so nod ewlu1ea~;liered 1 l'daoostoro,engonoeorrist)OSte unilamenle :•l sor•·ot o del tlu3lè l'as ociazioneèoggeuo. t e re:~eeorre nl iso tt udelpariro pe rte umdian le una tJUOlaztone specia le ed un iforme, determin:.la J>t'r B;,: n i:~ssicura toa l pri nci piode lla ann& tali oanzinia.
t:iù JlOSto : ilprenlioannualethJ\·ut•Jdaclascuo t.(l(;iovienecal ehela mediatlella mortalità anuuale, nel cet ~Jdeg h ullieiali. ia dell :'o ptr 1000. qu ind i si moltipliru la quotin:•:r.ione, lissata per d :m una dbie per l ~ 000 del numero c:owpleu ifo dei soci e;;;;i~lenti al princi pio dell'noM 1iaan· zi111riodell 'assoeiuione. Vencmloal uso pratico, rana la ipote.~~i c heil numerucomt)leJsi•odei lWCi sia di 800,1:r. quola an11ualedi contriL a~io ne penante eol atocolloii:~ Lil i re, JM!r iJ)Ol~ ll i .
ad ognuno sarehhe per la prima eluse di lire 10,00 X
*'I'Pieuumtari , da
lua ~ per o ltrepas.areil.!!addeuolìmile . lnc:a ofl ig u e rra , l acona·
4
1~ x
X 800 = 1'tO, p:r.rialirel 0mensili. l.a stes aquoli7.t.azioneu leet:iandioperqu:. lunque sodo, nuofo am messoduranteilcors!ldell'anno,colladiiTerenzacheilmedesimo devepagaresoltanto,anti dod icesiwidelprcmio :mn uale sla bili to perquanlimesirirnangono a decorrere fi no alla fi ne delraono, computaudO\'Ì eome un meseint ieroquello in cono. Verificandosi una mortalità tuperioreallr>perU>OO. i soci posauno,euirohiJiiptiacorrispondere un upplemento di premio. Nel casooppo.sto, quando invece la proport.ione dei deceu i non abhiarag,;iun tula mediadel 4l;per 1000, lu eccesso delle quote di premiograv:1te a ciucuo socio 'iene accredihtta agli stessi, e
OotHJ il 4ij$, l'anno fina n~iario della iOCÌelil stessa che inootniuriavacol4 0 1lJ)ri leru tahi litoanrprincipioeolgiurno t • di .cennaio. ll soecorso,dar.orrispondeniaglieredidionudeisuei.a llorc:hè lluesti mllot·e, vienedetero•ina to preJe, aodosi 1lul tesoriere della MW"ieL:l il valore di on:. •taoliv..uioneiiulcontu d ic~scun AA<:io sufK'Niite, ~i u slll. il rip11r1u d i.~i nlo J.terdusi suesposto, c:ioo\ duedull,lrÌ J>er ciasc.unodiqucllidella primac:lu!e, due dollari e meuo r~erciauu n o di 'l•clli della ~eco uda: e.-~;si di seguito. La somma r.n:-i c:ostit uilal'ienec:orri.spo!laÌotegr.dmtnte:aglieredidclderuotu lltl cnsof' he nunoltrepa,sila proporzione tlitre doll ari in med i;, l le rci.ucunadei soei del soda li zio. ln casodi ,·er~'ie u sud•li,i a. u•doeparti , delle ttualiu nadi3000 doll:l ri t: de,oluta a;;lieredi tlltjaistione, mentre la rimanenleellenppresenta il sut>erftu o tra li 80mma costi tuita nelunH.Jn :mzideuo ed i 3001l dollari. ~ conser u tadallll soeieli1, ed iusrritta nel rondo dei residui aUil'i . Que5ti r id ui ,:aumentati dalloìn tere.~~sec: he posS<yto tJ rod urre t olloro lt••piego, ew lle~ton uue abhaodonate daisoci cl1e si nmdouodimÌ45ionari, TeOJ;OIIO impiegllti parimenti iu »UCf'urMJ, da corfi( JHIIIdereaglieredideisocideruoti,allon:ht! ilroudodeipre:ni
•nnuali 1ìitrovaesseregiastatoeau urito. t'inchè le somflleiu1JUÌ Itunenonfitrovano esaarite, isociaperstiti non sonol·irhiesti
!lt t(lrTÌ!pondereletiDOtesuppletueutaridirui sopra iè (auoeenoo. l'erstatntodi societil , chiu nt.J ue dei soci noo eura di adempiere l tt'tn))Odehito, al pagamento dell<~ con tribu1ione annuale , eesa
r t a u: FAiillleL ti:Dtl ,.ILtl'Aa l
J •~ r tJU e ,.hJ faltu Ùi 31)partenere :alla medesima, e perde il dirittiJal rffttpe!·o di tutte le l'OIUIII'll-lrecedenteruente nr.sateedil suo nmtrdtlo dia!!licurnzione si tron pereill ri:SOilo. l..e&Ommeintal
.nodllaCfJU itatedallaMY ietà ~no a.Krillealupito lodeiresidai
.aui vi . Se un membro, doJ)O llYer lasciato la soeietà, ,·iene ammeuo di llflnuo\ oaJ..'lrlet:Ì(Ioarue. la eommi:5sioneeJ>eeuth·adeeidel!6 5iail cuo di accre:titargli i premi gii 'fersat i anterio rmente alln.110a riarnmi :'ì ion~ . In mauima, CJilllluoquepersonaehetrovasi dio;vere t8!1!MllO(Ii far~Jo.Uiede l sod11 lizio ptuì essere amm so a far parte novellamente, previoparere ravoreYoledella commissioneeseeutiva ll condizionc di (.agareipretniarretrati, nonchi! nnnuovod rilh.ldi t>;llrara,t·aJ.-oh•tosall ahasegiàindicata.e, ditJI·esentare unn uovo ren•lk:•t•l medico. l fmuhdella!iol'iet:i .,.uwdivisiindue u tegorie,eioU infondi ~ r)ef'i~ l i ed iu fu nd i ~;e uera l t . l fondi ll(+eeia li MIUuhhtituiti 111edi:mt e i f)l'tllli IUnmali , emedi:llltei rrsidniall.vid••••IU:th .. i , · r:~u o tueuziooe . l rontligenerali prtn engouu da tulle lealtruentr.• te. •rtmlun•IUU ue .. ia l;t loroorigine,c:oulet:ts,e tl';wuuiu iunee. l altro. (.!uellliultimi flO'«liiO eli it ndioe.ssereitupieitatinelpa;;a men lt~tf e i J<w:ror i , all •mtmuulo i rontli SJ>eei:di a ciò destinati ri sultano in ~ ullic.imui . L~relle a uml a l i . eeos ipureleq untes upplementari,• o twpagate
daisoria iJti•'t tord idnemeili dollO la s u>~ M:adenzn fìu:&L'l, .wuu pena di eselusiunedalla societì , a:~ h·uil c:aso di legiHimu impedimenlo, di!J@ndentetl a circostanze oc~:asiona!i di rorza tnljj:giore, dehitamcnte auuue~se dalla. commi sione ~set"u l in . (.l ualora un ~J~tiu muoreprinm diavereadempintoal papa mento ,Jelpremioa!lnu;• le, J'anuuontaredelpretuio ste sovieneritenulO tlalln Muunm ~' f:telta nteai suoi eredi a titolo, di suecorw . Nel easu t nruiun AAC in sisui~· id:~ ,e ntrol'anno sll c~'HSÌvo aquellt.ltlella
"Ula unnissione,isuuierediiiOnhannodirillo asoccor~ alcano ~lvoi l ca.so in•· u iil ~ u ic:Kiio sia . ,,·enuto in consepeou di un ec,.e~so di rollia heu t'UtìlJlrov.tla. 111 ogni tlu nlunque altro easo, l:• rt.~~l ia vicneauuue!;ac:Oiueoonst;Hata, e gli ered i possono ritet·ere ei6 eheloro è tlovuto, sempre!J Uando iltlertmtoabbia Ealdnto ogni ~n o dehi to ,·,.r~ n la ~ociee:..
\,IIQ! untltte soc.K> JlUò de1oigoare, a proprie.~ gradimeato, laperrlte pre~:eslie 1·oule sauerede , a (nmtedella ielà; ed egli
~rna
l •••' lillrime ntiramhtAretJ H§ta per~na c:onun 'ahra 1 daDdonepar14!1' Ì~tltone
al te~oriere . f'erc\. tr.tUando,:idte l'erededesigoatv non è la Yedon. od uo hJ.:Ii••, odunr.arentedirettodet socio, ilmede;.iUlo eredeoonpuò ill l..enefir.io. d•e tlopo e~ere stato accettato dalla t mtt mi,...~ ione e.;e;-•tiva . •r • t• i~tal'8driuo
t;ti auiauuuiuistrativitlella i'i'Ot:ietà 50nuregolatinelseguente 111udo:
Il Jlrellit.lent e rwesiedeat uneleaase•uiJiee, del pari che alle l'f'tlute della ruuuui..-sivneeJeeativa; e finua i certitirati d'amntismne dei tuwvi ~·i. l-!gli è"rimpi:t7.UI Iunella raric:a dalvi ce pres i
tltnte. allordtCusenteodimpeclito. Il :<ejretario le:iuriere tiene la r:ontaJ~i l il!t 1 lirm;.~ tfel pat•i i Ctll'-" hrati di llntllis~ione , IKitwhè te ricevute di t JUaJ s ia~ i iiJ'leeie; ed •\ ineo r~ ·atu della corri:!J){IIWienz.a . ,\ d ugni au etui_,Je:a generale egli l're:;enta il suo rapporto intun1u alla :-;itoaxiune tinan:ciariadella ..;,,.ieh't. rorredauduloft i•tuelle usservaziooidle r redeu.tilediagfC ulllgervi . t:ura infiiMI, M)IIolasorvexlianll'dellacommi.ssioneese• utha , la es.az.ionedei premi annuali dai soci. nonchè delle altre ....uuueapagaNi daxti stesi; edeffettaail pagamentudi CJ uelleat~ tri l•uiteaxlieredidei iìOCiderunli . ta c01muisstone esecutiva t l'l8nlle la sua azi4Jite e vi~i l aaza su •uuu,Ju.:tntorixurda laSocieti. , sorvexliando leupenu:.tonitlelteM•riere.esaUiinando ledomande diammis;iuneper nuovi..-ori , udima ndo i conti di eiucuo socio, e decidendo IYIIB le tjlltStioni ohfJ VÌIIhfli&UtJrjferimflllltJ. J::s.S&I'itiUnisee:tllllellOÌI prÌnlOiune(lj tl•r.:...:eun me..··:e: ed haracoltitdiric:ulmarele''-'cauze•·lle _.. i riprtr tlttr~ uw nel iUiu ~eno, in attef!:l della riunione della prirua u semblea rNter.tle . t: in racoltll della .. lec,.;J. lo an nullare le polixze di a~&icut
A.OCIAZIO II MDL KOTUO~IIO
ra;(1one di ~oci, alloreh6vi rieono.""Ce un 11aal u.uqae vi:cin di rom1a, o una ioe aueua di diehianuioni, da parte dello intereuato, ov· ,·ero una iusuRietenxa dellacostalaz.iooe med ica. Ifa il driundi l'ar nuov;unenteepminared a uo medicodell"anuata(IUalui'UfUe soeio, d1 ruile ab.tud ini di intemperanza, o di immora.l iLi., fossero tah da far sospettnre potesse eumpromeuerne la alete. Peò fiaal · nHinte, in lfUlaluntjueei)O(a, adottareaoomedellaSotietàlemiMtre e pronedimfmli , che t.red&s...e necewri , a linedifar a umentare ''"•mer-o dei 10ei, e pmvoearequind idall'u$semhleal"approval10ne delle di~pos.ixioa i 11douate. l.ellssembleescenerali annualiveugono eoo,·oeate tJre.-tSOiasede dellaSocielir. , uelp•· imome.~ del l'e5etcit.to fin ant.iario, :alla qu:~~ le e poca ha eouJmi ... SIU Ufl e:-eeu tiva deve a \'flt tenn inatu l'e.~a me dei ronli del t e ~uraere e 11reparato 11 suo napj)Otlo ~ ull u 1tj>er1Uione delle~n· 11iu :or;l(llll •l , Il Nhoro utu dell e~~ed ute , coll 'aMgiunta de• •IIH~r.- 1 r.• pl>"rli e •lellll l151ll ile• ;.nei, vieue sflll1.ll dilazione publ•hCllhl rlf> t• l.1 ~ I :II H ! Ill , l 'o ~ 'll lll lt :t fl l"lì..~ Ì es:<ere rOrt\'tletHe, in tJUI 11111t!H 8 111111H6 Uiu , tlelfea~mhlet; l> l r.tUr;lutarlé l!> Jb ' ÌIIIi , l uttamha 11•111 menu th •hea·t MH:t ue fttr r.,-. nul:a dum:md n. l "'ci, dte uuu ualerveuJC•m•t nelle:as.:-em lolee, sono f:a•·olt'f.1..atta ru ni.si ru t)-
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1
chedallelluemblee Kener~ l i . t.:na proposta ltttal umtae, t~re..s,.ere:t d Oltalll , d el·eriu ni reid ue ten• diYot1dei me miJri preseu1i in a,..semblea,odel.. wmenterapIH'e...;ellhlti. 1 1m 11 roi)O!'Ia nnn i• P.flltfl j'Mhla a votuiooe MI uon porta la lìrma. alme u udidteci~i , e:oe tto n,·en.neri voltaperiK ritloalte..~r iere
almenutremesiprimadell'ttiOCa della rnanione dell'atsemhle•. rt tesoriere, flll:. t•ropriKYOita, notilicaa tulliisoei, almenuseil{iorn• pri ma d•taleriunione, lepropo;ote le •tu;ali i>ara nno messe in diKustione. Qualullfiii6SOC1o paù rassegnare, in un momento IJUllsiui , la ~ ua dim•~iotJe , l)ast andogl i perr tò darne partecip;rr:ione in itcritto a llacomm i:o~!lao n e.
Nel finet hetutti gl i intete'.'-ltli ia ppiano il 11amero totale dei soei, erender.;ironto, volta pervolta, dellebaiin cuifuronotal-
PSil.Br&M lOI.IED&IIlU.JT,Ul
•• ~ li 1 p1·emi anowlli du pagarsi da ciucano, la conuniJSione eset ullvaf:t (IUbb!icarealprineipio dioJai esertizio, neidaegiornal i mthl~~ri i (Iii• dilfu.si, la li.sta di tuUi isoei , colla iodiruione del 111 uaiodovutoda ciueuoo di es~i.
l.':.s.i0Ciaz:ooe, di ehet rauui , la•· uifnuda:r.ione data dall8791 uell':a nno ·1887 fu altja:anto riord in:at:.. In lfUeit'ult ima epoca, t andoalrapporturauo~ , la s a a s ituxinneeraatsai ll ori d a.
lnfaui:all• geunaio 1887 la Soeietit n,·ev:.asuoau i,·o 1Ui , 3!){).3 ~ tloll t l'i , puriadolt relire300,000 , enover..ava!n~ ~i ,
r10ti: un tenente generale, un maggior ge r~ ern le , ottu brigadieri leneral i, tl'entasei eGionnelli,ci niJUil lltadue tenenti tul unnelli , eentl.)l JUÌIIdit imagginri , Lntrenloein(JUanl04to tapilani, trecentuttantasei t ene nti , tree~t~ ppellao i,rlu inditiaffi e iali in sen'iziosedentarin . Oi~ •m,;ueodo l i per eluse, l'attivudelle ttuote annuali l1ilanciatu ~r 11,;ni SI)C(ONO er..a il se,;uen le: J • da.~~se. N . ~
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·! •gennaio 1886, invece, la SoeieU. noverava !l?7 membri. llonnte l'anno iluumero dei decessi era taio di 17, ouia t 8 IOOO. I.a ci fr.r. t lul era.slntadi base, perii eòmputodei premi lllltaali, era di 13(llulla (lropo1'1ionedeiHJper iOOO) , per la lfllll 10 lli era do,•utop.-.gar&tfU.I tlro soreoNi ia pi lt delprevi,;to. Tut1.1\l:tla mede:;~ i m aru iogrado diprelevare lesommedei maggiori tlt't
PUli.XP~ tGWa
A~U:UO !t> lt 1)t JI Il TCO !IJCCYIRSO
.,ur 1•111·. i d11l rondu ecr.edente. reiidui attivi . che ..-~~giu ngen n o r a111111 u11 tare di 10tl'!l ,8 1 doll:~ri , ~nl.a l• iYIJI; IlOdi rar richieMa ai 11 uri di cootrilmto ••pplemeniJire.
:.~·:f:!~~~:~~~~f;fl10f:::f.:~~;~;·E~~~~~;;~~ viJ~tn. di :H10doUni : edettasommamoll : pti uta tJ6r
11-. nuu.ero
~~tfl~~~~~~l
1.ien te 1Il: ro. ~t ~i ltl"'t Nmtu df>i re~idui 11 Uivi, si puù alfermore che in •tot'll'nn uu ta:O:u,.ÌNtt Pr-.li u ~o:r:~tlu 1li jlaJ!:3re l !la90 ~·corsi , t!tl'l.lt
rnr r idt ie~ l ll at ;;.uri tli ;t\l'tut o'utllril!utfl !IUpp!e nt•' lllllrf'.
D.I . ILITAII
tttulto )'effellO fuOrale e tllateriale del empo disUII'OS-"01 r be 13 m••rtedel suo c.po leba prodouo : r.t ppre~n t;~ Ull argineapeuu •lelh:tratrodellamiseria, in r uituUo a untrJIIct ttuell a rll nlijCI:a ~ 1 11 \'l per essere precipitata. Giil in 1ltra parte di lJIIeltu ièrillu, H~nue ritevato che, }>erla n :~ lar.Lt; tetu •1elloro impiegu, pel genere di vit.a.nor1uale che oonduronu, e per 111te le r irwst1n1.e che il tenore conosce a mena ditu, io i ru()(tt.~ thile che 1111 unieia le, neudu ramiglia , oa nchescapok•, ()MAA meuerda ();Irte delle economie: e •tiliglovariptterto. Quiadlci ruila li re rtppre&enta uu tjualche cosa etl Ìlll('fiehale iu n!ndita pubhli4-asonoun eepite che, aggiuntoallaliteschinapen~ ion edella vedun etl aggiu.nto allarenditatlella dote militare, (lllv forware untantoche.iahastevolealmantenimeotudittmtf<uttiglia dir.anguelevato,senudiseendereadegrad:mte c:undi&ione . Oltre di che. una solltmadital rilie,-oreudepo ihilediaui,·are dellein-
tlustric. men tresenzameui niente llira. Tuniupl)"mochelanai~oe riaèfìgl i n d e ll ami:re ria , e luUi JCe ntiuuuodirec:heil g M~nd c
Ar-
dai mede , avutounpuntodiap()O ggio,&e nt irajidi soll ovt~ reilmond r, ,
(.luind ici nti l t~ lirepcr qualun <tn efll m i)! l iarapp re~n tanoilpunto di
:t (}tlOjrgiod i i\rchimede: lo leno, malamente s11tel.d.e r~ (J(J rt!Wu t:tlotla tUl3 so111ma molto inferiore a t(Deila . l.'alti s imo ~eopodi c h e tra ttai ,· ien er..ggiunloton !lacrilieiorel.tti,·ameote lievedai 10ei; ed infalliriOsi pub rkonoscerea,riuri t'OtJsiderandv chel'asiiUCiniunenonni'J)reienlaehe unasorielitdi a~jcuruio n e . la ~tuale Ut)tlra non a lin di l11cro, e per ripromett er~i ua dividendo annuale, ma opera fra i suoi mem l•ri,per reci-
~:;~ '::~:'~7~::~. ~~ ~:!:~~1~ ::~:~ ~~~~~~~~;~~M:: 0
del\asocietà s le~è pre:isolo &UHoma g~o;io redell'e.sercito .
'laè prestofattoislilui re ua ronrronlo. Staoduall'urpnirodella Ar•t~ !JIIIIII!tat aid lluo;rintir'"''lf • i ha che, nella dassilìtuione
t~tretialtttJUOlamedia~rindi\·iduo é didollari 3~=;t.:"t6. \l o lti~ica ta deltasotumat..er l.l- , numero dei delessip~u n ti si ha.
• he Jlflr ciRsc uo wc iolurell:l ll llf"IU IIIeè di dollari .U•.8-1- , r he. arlntondan•lo la cifra si può ritenere eorrispoodere u 1.. ~:-.O . HIIpa ri l•rifl'a l.. '? 1,40 alme.se .
IO.tandoafluell'orp nico la retta iu •Jne1 ti one ~c1uella attrihuita ~· ea tegor ia .(' i~ u e nt i l a et à da i 40 ai 45 ann i. f.hi eq uell'uffic iale che non Jlagherehl.16 l .1 1.00 almese per Ul!ienrarea llll su1 morletJUind icimila lirea lla f:l migl ia1 •·aeendouo contra uod'a ic urnzionesulla Yita , a 45ann i, bi~)l n a pagare ioYece alle SMtetit speculatrici d'auM:a ruione un premioan nuale tlil . 588.;;6 per o uenere lo ste so u pita le tti lire q uinlt iei mila , ciOI) oltreildoppin di(JUellnconsiderntu. l.'e loquenza tii(JGeste ei frell tnle ehene di! pen sadalloaggi ungereclu•l un!JOe altratons idernioMinprnJ)()Sito . Per6non Ji artbbeuomini se, d i una cosa anche lodati im:!, ciaKnno nontruvasse a direla propria OSJernzione: nCehiseri YI!I YOrrtbhe fare asi: una eceezionein tal sensusopratutt i glialtri. l.a(JUOi iunirme tlella reua ann ullle fall a per ragion d'età, è
ai çoei de lla
~;i a sl i!o1 nla , perrhèllO n ~re hlle equo r bec h ien tra n ellaSociet àa
r..oanni. avendola Jlroha loilit.à dipagarepe.r!O a nni di me no r i-"J)tlloa rhi ri r ntra della eti'1di 30anni . u se a eooeorrerea pari cOiul i'l.ione nIlo si+'HO IJenelìcio: e le a~ttrur.u~io ni suli :\ Yltn ~on o a ppunto l ~.:• ...., te su una rettaa nnuale in raginnetlellaet!•delloastruratu . M:1 d •e il soctoche ha v:~ g:uod ai 30 anni ai an , ltf'hba essere nMoggf'ttato nel momento f' he ha ~ ~ :.nni a l':.:; are la I&Sa reuadic:hiue ndot JUCstaetà•.. unn uovonnuto. distrnJ;gela giu:-:teua•lel conreuocui•·· ;nrormatoiltn·i nri pio dell a da silicar.t.meper etàe adi dratomiano Ohre a ri6, cootra ta in certo moduwlbuoo se n iO , r hel'ument o del n~~.uero deisocid ebbapor · t;ar.~ maggior gra , ezza a ciaseano d i e,-,;, ptrrhè la retta o prtmio .111nualeècomputata in ragionedel numero dei soci per il c:otftìr iente ditJUOtiuatione ind ividuale relati• o•ll.et:\ stu bil ito pereiaseuna delle c i iL~Ai. ~i verrehbe a rtue:~to eeceuo c h e, ~ la socteti& un giurnogiungessea no,·erare i iJ,OOO soei,ognuno d i i do• rebbepagareannualme nteda 1,;;00 lire q uelli dell a t• elt J!e a l ,OOO iirett ucll i del l'uhima: e l'ummuntare del SOtGursoda corrispondersi :. Il a fa miglia di t ia scun de root t)n~ ende re hltea 1 ~ 0 , 000 lire tirea.
.,.atta q uesLaesposizione, nes uno di.5Woosc:erà il benefizio che 1u~ verrebbe se in halia Yea iue pra ticato qualche cosa di consimile,
u11itando la isti:nr.ione della Army mtel1wl aùlll.••,ciiU.ÙìN, Jlfl:r la J~rte c:he rifle tte l'organieo della tnedeàima e le , .. e d i ~ I)Os ir.io n i ~llll tu.arie, le (fil ali sono improntAte della m~giore ta>:atia e senso pratico: e spec:ialmeoteimita ndola in dò che concerne la s11a re&1denza pres10 lu s tato ma~giorege nerale dell'ese rei t o,elu. 5emplir ltàco n c oi è rorm ll to i l s uo eo m itn r oe~ ~•tiYo.
l.e modificar.toni da.introd uni potrthberoe:tserele seguc nti: 4• Qaotiuazio nestabile tra i SOti, fatt.a in ragiooe dell'eLà di riucunoa ll'epoea dellaentrata nell ',usoeiazione, ha.sata sulla corri~ pondenxa di un &tls.sidio d i lire c irca 15,000 a lla famiglia dello a~ i ato.a ll 'a tt o de ll a
u a m o rte, e n ell a.i potesi diun coelfìcie nte
fl • mnrt:.iità ne l teto degliu rfif'iali, darlle• arsi dnlle stati.stitl•e aonuali . ~ ...r Jlarte dell'usoc:iaztone i 10li ufficiali ammog liati o Yello, itonprolesi;ain a lliYi tit tlise" izio, chei nposixioneausiliaria ua ri poso. 3" J-aga 1n eato d e llasomo•a d isoceono, cosi regola to. dM: mYlaado on .aglia te lel{nfico d i L. !!,000 alla fa miglia super~ t•te dell'associa to, ne l ricenrne la p:.rteci pa1.ion., constata ta della morte delmedesimo,-liq uirta ndoalla fine dell'eserei7.io fì aanziar in • l~l'a!SOCiuione, l'ammoru:ne di eia.scu n 5oeeono e face ndo cenere ~ u·erede un ti tolo di rendiLa intestato alai, vincolato d·usufrutto ~ trasmenibile liberoaglieredi,rapllresenta nte laMJmma. r~idu:.l e tll'l soetorso,peuan te, dednuol'aewnto dì i. . ! ,OOn stuto in •ialo ~~~ •nodo dello superiormente. ••st:tbilila la quoliuatione i od iYidu ;~, l e in pntpon ione deliA Nw oon y j reb beMtgione diuugo:.reun liali te ma imo delrelà •IM , al me11o per i pri m idieeia nni ,pereaempi o ,a deco rre.re~alla •~~t•tutioae dell'associazione militare, a fi nedi non esc:ludernei ,·eetlu , i quali a n e h 't~u i baoao t uure per ha loro fM migli:., e flt ' iJUali
una eonsideruioae peeiale nei Jtrimi ann i appunto si potrebbe uere. Negli annisuseguentiehioonfoAse eotratu a farpartedtl· l'a&sotiaaioneintemj)O debito. nonureLbeche .da incolp:.rn@&è stesw, egiusLamente si 'edre hiJfle.sc: luso d ai J).1rt eci~ rneai van · taggi . a•to consider.a&ione delhl ristreueuadei m e~.&i degli ufficiali peo siOtlati io geoete,#!iquali mag;;ionneotesarehbeimporùlotela cnt ratllarar~rt e dellaproge nata asociazio ne.si J)()Irebbero f'C
Sfl. IIII"OII NIIt.: ·ro
D~LLE
IIINIZIO l
DELLA FANTERIA NEl. COMBATTIME, TO
t.e&iooalmeot.e iJer qaesti, eo tituiredue nltrentegoriedisoc:coni: u n oabasedi5 , 000. anod i ·IO ,OOO , f~t ef!f'l dnoo rrisponderereue
di assir.unn:ione proporzionalm ente ai IOCCO ~i s t e~si . fi• f.ol pa~ramento dei ltiCtO~i a fin e di e~rci& io. Silh't• lo :.rt•ontodi 1.. ~ . 000 ao&ideuo, Ì J)Oirebhe i mpi~garei u rendita il t'A· pitale della reua Yers.atud:•i sod: e roodenarenditaaop J~rire , ill parte almeno, Ile s 1.e~ d • arnmini.stnz.ione. diminuendo perciò la ta adiammissione. F i dudoJOOc h elt U ~l:l propo.,.taineonlriil fa,·ore deglitlftìciali eui puòi ntcn!"ll:ue. lo seri"tonte .!tl propone in o;ei!' uito , qualornlesue !'pernnxe "i:mo eoron:tll' d,,ll'e... tto rhe ~ ~ :1u ~ nra . d t r:1rla &ett'tl irt' d.\ appositoprogeuo diStatuto.
Kun .u n •:nou: c.,;~;,..,i.lfrlif ltfflrt ~~tllktte~tll"
foHerM ii N~tf"Hi
IJnlorlmrltt.r{urdiellt:ni.Jtr:lt" AI'INt't "Hd ,llurilttpubbiicano ~aY:ieol o d i 3iugnu unu studioroi titoio w 1;ra 1nenatonato. Esso non ha in ruudo altro sc:upoche •1uello di dimostrare il ""!ore prat ico tlelle prM~·rizioni •· he in propo~ito vigono nell 'eserr tto ~ennantco , di ~ "ire di cutnlllfmto e di splegazioae alle pre · nel
M:m:tooi t teue(runtenuto nciP, (dditNf,_On/,.,,u,g),edib.r n der·e ~~~~ ::~ ~ ono abb;utanu elastiche per adatblrsi alle varie eirto·
l.'anloredopouere :!vii,•Pt*tuwnnnlggim·ipa rtirolari le norme geuenlidelre,;olamento,tilimila ~&d aggiungere .i!Oitantualcuoe t•uchepru(KISie, earonfutartl(llalrhea rgo .. entodiun opuscolo t·ompanu a l.in:t rineuente lo sllilitl ar~to nJento, O(HW'olo de l quale l'uflir io ha, 111 suo teo1po, tra me.uo nn ria~~ unlo ( l). Henr hè rauo con mode ~ti intendimenti . lo .~~· riuo dei Ja ltrbHrlt"T ~ mhra mentef'ol e di auen:r.ione. •:eeuoe il riti!u nlu. l'er il prirnu rirornim en tudtllemu n i;~; i oo i nel roml.all im ento o,;a • lta ueriahaouocarrida mun ilion ia tre pariglie : ogni r nmpa~~:o iad l f~t nteriaB rareiat o rih a nn ra rt'flller cartllCce!l dun aparittlia{?).
AllL JUfviiSIJIIIiS TV
liiLU: .IIIUMll0\1
In ogni balleria tre ah!leno dei carri da •uaizioni 5eJ(IIono immed"'t,amente i peui, allincilè, cumeè flr~scritto , il munizionamento dt');liavanue.ideipeu:ipossartilareia"noe aoa useretouato ..e 11on in caso di estremo hiso~oo ; gli altri cinque earri co tiluiM:onoilseeondo ripe.rtoea.u oni, che M:Ue man:ein't'it:inanzadel nflmic:aseguei n «HHa letruppe cumhauenti dell'unitàdella quale l'artiglieria raparte. Nellafanteriai l soldatoha;:i.ìwa sA t OOcartucce, pereiò i carri per carturce delle compagnie pouono paragonar.ti in certo modu.
::=ii~~tl~!!~~:,:: ~~~':: :i,'O:,~~:~·:i~t::,':c~:~ ~~r:.~~ taccesianoaportatadellaranteria,lf•llntoil&e<:on•lo ripartoul(lfti luèrispfliiOai l.leU:i. Epercfèttmandoicarricartllc:.Ge iano,come C ,, ~ritto dall'illr117.ionesult iro, tenutiriuni tii n eotlaadognibauaglione, i lrovenulnuM!mprea nlaggior POflaladella truppa di tjnantoil !riparto r.as~on i non ia ri:~ peuo ai peni. Que~t.a dij{po~ iziune du~ ''iJ;e nell' ~ito germanieo è piU opportu na dell 'all r.•dlfar l!4•Kuil'fl••:;nicompa$1ntMdalri sJ>eltivoc:Mrru, perc:hè in tal modo non •i ~1wua la wlonl~o& di ma•-cia del h.-.. uaglione e si efit:• al mede.,.i mo os;~•i iml.arano. •1uaudo debba p•'Ontamenteserrare sullate3ta . P.de.qnalmeote r.tJnvenitnteè la normar.henelsenixiodiuam· posti i r..uricartuccedelbauaglioneia nu,perrtgnla.lennlic:ul groSJO, enellentarce in ritinla. iaao disposli:\\-anti:ulngni batlagtiooe. la riunione di lNIIÌ i l ~ c:arr i dar,.trtucc:e d'u o revgimento totto un solo comando io wda tol reggi mento ste MI aon è oprortuna; tlflrdli' nonèilc:aso gene:ral4!1, r.he il comandante del reggimento debba imvieg:arecontemporauea mente tutti e tre i !luoi b;!u.aglioni. Auche nel curubauimento ècon•enient eclteinmauima ittUI II m carr1 cartur.ee l1clle eompt:;nie sin no riuniti iu uo nppostameuto ltodalro ... aodantedelbatt.agliooe, piuttostoe.hedistribui ti sokt, alle ritpettivecomJtagnie . .\nclte nel ca:w piil ,;(arorevolechetutto e IJUattro le compagnie ii ~ vi eg h i oo iu primalioe:~. e ehe uo appuFlimentoben riparatovericarri noo si tro,.iehedictro un';,iladcl hauaglione, il rifom imentonon sar:'t molto pi!ì lentodi ttuellocl•e
llr~ lol>&
se ciasc:una eompagnia anue il suo c::.rro: rnentrc, per
rll ntro,riu n endotuUiicarridi~aobattaA: I iooeqràpi i•faeile t ro
u r un appostamentoadatto, e pii•:.ge•ole ri re~o l areil rirorni · ll'ltntosecondoil bilogno maggiore o minore di mun izioni, c:hesi umnifesterà in ffUestoo in I(Uel punto della linea comhallenh.• . Il regolamento di se"i1io io guerra Pt Wit N..r-OrdHwN!J al lln nu:ro 3 t 5 dicec:he c: al rifornimento degli in <livi~lui J1I"OVVedono « ica rripereartucce. Questi,guidatidaiconducentimontati,pren • donon ll'in izio de l comba.Uiruentouna~izio n ecopert a d i~la nt e ,
c se•\ possibile, noo piU di800 metridalla lineadicolnhauimento: ~a ll'oc.com nz ,sico lloeano 'l'iciniallalinea di fuoco, sent:ari «g llardoalleperditecaiJlOieueroandar&O:;geue. a tchiaroc:he tal po!Ìlione, da determinarsi flui eomanduntedel l.auaglione, don-4 essere , po s~ ibilmente.dietroalceatro dellafroote f! talechedi.a riparo dalla 't'Ìila.edaltir,,nemico, pennella faci li ~ tMJs tamenti e non (tbb ligbi a port:a~i sulla linea di eom batt im~oto Jlf!rYietroppo batt11tedalfuoeodell'aneuario. Ma percltl> il munixionamentu dai t:~rri eartuc(e ()()lesse euere J)Orbtufì ooalla linea combattente . .sarebbe neeeuario che ogni rarro perc•rtuc:c:edi compagnia. oltre al graduato od apJtuntato (Onducente.uesse puredue soldati per portare le munizioni dai u rrialle eompaJ:niein t a.ssedi 400a.500 eartueee 1'1ma . ()uHii JlOrtatiH'i,cheall 'oceorrenndonebbero .wre au•entati , con ~t lilla telemunizioni, tornerebberoi ndietroaiearripcrripetertl'ot~raaione . Supernuoagxiungeche i portatori. te(ondole indiut tooidel comanda nte <hl hattaglione. p<~rtereiJberole m unizin n i Il tfuei rip;arti dellali neaeombauenteperitJllalipiùurgentefos~ il IJOOgnodi;nerne, seJll.aspecialeriJ:nardo :• lla comJ;agniacuiessi l llpa rtengono. L'ioconvcnient.edi toglitreduf.l indi,idltiad ogni compagnia ~'l rebbe largamente eompen.;;ato d:alla m:a)rgiure spediteua e ieureu.a de; rifornime••to del lflmunilioni. Seco n doilf'tlf.ldi~l .letr uppeclt e giungono in rinforto 111lh hneadi fuocodebbono,•JUa.odo ;·possibi le, portarouovemuoizioni 11 tiratori. Non è dettocbe gli uomiui ooo possono 01vere eon !è •lle ladotazioftflindi,,idualfl wll3oto. Quandopoa.sibile potranno u1et1erne alh'fl nelllltasra a pan,., nelle t.asciJe de~ li altiti , ect .
M:' l. IUfO I!~tM J>;,otO DUoLE · U~IZIO SI
Allurquando il nuwerodelle caned1 caruwe portate dai carri all:lo linea di ruocooltrepaua):iàlacifra diouu(ogni carro di cartucce di eompaMnia contieneappu ntoolloca §e), il souuniciale ehe ,·.con i curi e~rtocce H fa Karieare uno. e lo lft3Ddll indietro a rieuricarsialla eolonnamuoizionidi fanteria, un gli uomini ~od deuia llac:ulormasre.mritira nole c:uieruutedalt:.rroeri so titu•soonoaltreuamec:asse piene .
lnnne munilionÌ J)()s.s<rooaddirilluraandarea pre oderei l posto di rll rri vuotidelllltruppe,mentreqaestiultim iti porL.,nualle eolonne d• •ntmizioni per riempirsi e ritornare di nnovoalle truppe. l.'autm·e dell 'a rticolo p.u sa quind i a disc ut ere~t. l c une aiTe rm a· 'l:,n:,.:o:~::;;,.~ell'optascolo: Il riforflliiHI'HIIJ 1lt:ll, mu~ti:ittMi Mtlltr
ll ~ rrocosiri fora i t ova• t• tiodiariu n iriaglia l trideiiMUagiiOne.
Pu6u1'enired•eil bisogno di muoilioui, pec:iepei batt3.glion i d'avangaardia , lliromiaeiasentirepriu•a chelarolonnadi 1nunizio n id i rll ut er iasiai n,· ici n:~nzadel ca.wpo d ibauax lia;intali ea !u
:o:nril opporhanoc heilgraduatu, il (jUate,\eoiea rridelle compagnie IOitor hetuwsia\·uotato. neanertailcomandanledel battagliune allincl••\•lllffitiriferisca la cou al cornandatlle del reggimento. li •Juale può n>ellerea disposizionedelbattaglione leeartucc:edialtro
!~:',::x~ii~··~, ::~:;:•,1,7n~:~::: ~~~~e~~e~~~ nl~~~~~a'::a~teb~t:~~l~or~i. Jrala , fJI!lrdn'•cJue...ti inrarict.i i':tltro re,q~ime nto del riroroimeato
~~ i'~,~~i;~:·::.~~~~~:~::;,~~~1 1 ~·~~~:1~eri:t~':u!'a~~::,~:!i'~e~:~
voltaa l •·om;uul:mte tlelllldivi.. ionfl, perdtò••Jue ..ti d i :~ ortlut t ltnalog h i:tleoma n d:wt e dell'al tral~rigala.
A ctuesto modu è da ritenersi eltell Latta;;liuni incanc.tti dt in •-
, munizioni, aseujtl
::;:81'~tt~~:n~:~~n~::i=~~~~~:ni11e~~o~~:::~ ~o':,~::::
1
uando
Quaudu .si trana di cowLatt imento direuJi , u, .~pecie ct uando i occupa una po:Sitiuoe già ,,reparata. le del
:;~'~i';:a;:r~~ ~~M~~~zo :;;~::~n~" ;~~i~>~:.~.:: ~~~;";~:~'.,::~~~~~ ita biliM:ano JJÌccoli depo~i t i di mu uizioni in ,•iein:mza della linea
E~:~:j:::·:::i~~::·::!:~~:22~~~: ~::~·~i.~: ·;:;~~:~~~~~~::1 : ~'~::::~::::r~~;,::.::~J~:~:~~~~~l;,:~: ;~:~:;:.~~~~!;i~ nHMhi tiitì w llecito che nonper l'auao:co: c:i~rarri p ieo i delle co-
È noto che l'aotnredell'opu.stolo. ritenend ol a Yi dinicileehe i u rri per cartoccepo .. ano spinger:'i liuoa lleim lìlediate vieina11te della li ne;~ di eombauimen to, ,·orrebbe che i due opradrut)l:didi ogni t llrrO(Oi§ero diuace:t ti dal med1'Si111oe muniti di basto er..arieatieo n u.echi da r:a rw cce.rosseru:~ ,. ,, i ci natilìnoait iratori. ~\l a
•!tlesla proposta. che a prima vi sta ~t" mhn presenti il con idere· •olevantagglodi pottr f;.reaHhtire:•lla lineaeomb:tUente maggtor lfllantità di 1n11n izioni di quelle che J)O!Sallu tru port:u-eduftuomini, all ':'llto pratitourta in gravi dinieohà . Se si ~elgono dei mul i. q ue stispe~~M~uppon go no grn n ~siste a zan far itomlu rrefi n sulla line;•dei lir:u ori;ese.sifauJO di eanlli , questiiOnopoc:uattia IU J'Ieraren lcuni o;;taeolidelterl'eno,comft rÌJlidipendii ,I4:R rpe molto inclinate . eee. l qeadrupedioffrono maggtorhersagliudegli tiOIIIini. Epoi.tol sistetnapropoitudi staeearci•tuadrupedidai rri , cl•iu.-icu rache si J~sa n oria llac:tarera llida mente , ,1uando •~c &rra che i carri stes isianotolleritamenteJ>Orlati 11 111'0\'8! .'lell'opu ·•oloèanchepropos toel•eic:arrisio notollidalle truppe ~ t03 1itu i.;e:~ n o nellemarceesul tarapo di hallap lia tre seaglioni c:heseguanoin codaletrUVfJe Stesse. l."artic:olistadei Jarhrbif'htr o llftrY~ che n qnesto modo si romperehbero i ~ga.mi organici, tW!rc h èi earrisonoedebbonorimaner~!partein tegrantedelletom·
pa;;nie e -
~ pra un uo
-
si ritarderebbe ecceu hamente il ri-
roruiJjtnlo.
L'mu oredetrnpu5tolo piùvolte eitato ritienenecessarioche nel pre.:e lemeal combattimentn iurri dellecompagniesi.no vuolati , le u'lunizloni ~ iano distrihoite alle truppe e i tarri ~ia n o nella nouean+atiariforn irsi allecolonne munizioni. l:erto ehe cosi llm uniJ.tonamt"nto rehbea nche piU sicuro che non racendo iel;tlire u~n i bauaglione dai rispell iti carri. Ma è certo pure. che il fa utac:c inorestertbbetalmentesopraccarH:alo da riHntirsene non poco. -.pee ie !e prima del romballimenlo do ,esse eseguire una ~ t orno
L1ppa .•~on J)are eh~ il riforni mento ia suOìcienteruente auicuratocol si tema tedesco~ !!peciequando si curi che le colonne di llllln ilionidifanteria i anmzi no ai•Ju:mto! Ocl reto,conlepresuiziooi tedesche, nul!a impedi Ke che si fa ccla<Jue5tadislrihuztooedic:artueee, qaando lasitu.;~zione comenelladifensinadesempio - !ia taleche oon:.bbianoasen· lini gli inconvenienti del .soverchio ca ril"fl del ~ !dato , of'vero (JUando, per uuar.agioM tJUal;iasi , il"arrida c:artucceuonJ)O!iAOO seguire le trOJ)pe: iiiiZi in ques t't~ltimo c.a o il ,..,loldlttlfot l~310) rac:cmnand.1 difarlo.
l.n.propntal1ell'opuscolo."econdolafJU3Ieognireggimcntodi fa nleriadebbalin daltempodipaceaf'ttte un uffì cialealmcnopra-
:::it~i 1:;:~~~:;,;:lw~~::,:li :~~~~;::~::n~~inar~ il
r.arrcggio, eu ..
Sicc:o111e o~ u i aiu tante m:•)::giore di hathtJ.:Iione deve, in cuo di moltili tni1• ue, supraint endere al carreggio del rispenivo riparto, semhrereblte f'jlllD'''u "o ch e ai eo r~ i , che pre.,sol'artiglieria da c:~m Jil'lln.l l i f.UHIU pCr i ~ radu a l i e~ J :ljJJHIIIIOII i deJI:t f,lllteriR , j~relld l!l iero p;1rte :111rl1e t:1li uniciali, O IJU~It i d e~i ~uat i :1d :~ vere tal u inca• ricoall 'a: tndellamohilit:lzione. Lo liCriUore dell'articolo c:o~i cuochi nde: l.e preiCriz ionid e ll'tlddi~peri!rifur•• i mentodelle mun~io ni
sembruoosemplic:i e pratiche, coji da potersi sper.trech eil ri~rni men to dtlle ,.. nizioni an eoga io ll'•erra in modo 101hlisraceale. Solt autosarebberodesider.~ biiiftuestelegcerenaodific:azio o i;c:t.e
per iltra ~port o dP.IIe muniziooi i am;:n:usero dalle compagnie ai rispeUit"icarri due uomini permaueatementee uou si a~peua.ue a maodarli l (Jiaando oeeorr-.t il rifom imer1to; e h ~ ad ogni batta~lione si auegoauero alc:uoiqoadrupedid J liro di ri se" ae un condu.c:ea!e di rise r n;c healpiec:olob:~gaglio d 'ogn iba ll ag l ion e (del pieeo l obag:~g l io ru o parteapp unt oa n c he icarripcr c:art ucce)siauo useg n:•tidu eg rad uat ioda J)punt:u iaca nllt~ , deiquali unud:riga ael combani.aentoi l l!er,·i:&io deiquauroeu rric:art.uccedelleco.apagnie, l':l ltro sen apcrportaregliordinilldani i:tl com:t ndaote del bmttaglione al carret{JfÌOOt"icenrsa. l'n'ultima proposta dell'articolista è qaes~o~ :
Sicc()Tne nelle colnnneumni,iuoi i ilronno ltnntoearriauacuh a tle pariglie, co n 3i derevolment~ più: gro si dei carri cartacc-e. l'e,·tmtuale80ftito:t.ionedi IJuelli a quMiinou é pouibilesenuio -
r;;n,.e:nienti . j\ duitarlisurebbeopportanoc:he qu :~ u:odei earria rrepariglte fossero nellat:ompoJizionedellec:olonoe di munizioni s&1tuiti da dieci carri imili il.(fllelli delle comJ)Ignie. c:arri tia att ::u:carsiadu n:apariglia~la : e m egliouoeoraadlle. affindtC fOJro pii! mobili quaodo dot"mero portarsi linn alla linea coml:t.,ttenteepotesser.•al l'oc:c:orreou fornirea ncheqaadru Jtedi dasoma l;erilt raportodellemuoiziooi, !enza comp romettere 1:. propt·ia f..col t:i ditraino.
U l•·•n• .. dai prillleipali oraluri. Non rnarte~rono, al13lilo,léa01oe Jtri..
RASSEGNA MENSILE
1111 l'oo. lmllriu.i, arma&n dilet~erMeieebe ea ni vi mili ~erii .. poaaao ti uoiodi riWJ,portt.allarrihunaparl.tmentaretttuMnonproYiteOoiUro ~'"'i ullieiali, etcro• f16ooll•fontdi polrnoaistentorti; l'oa. ll:tUI!i, ,n,. l"'"' l11 pt!SIIIo ~l:l'nereito lt mtUior pir\e 1lf!lla ~ua vib,~t.6 ~ rtltll flellf«0~1.li l pll llle, IDI cii.IDOI YIIM I impietolirele quetiooi,
~~~
1 llltOOmll't 81110 fa llO Il di8Diti def dihftrimenlo. Il i :& fu ~ ioruo di aniuj~ l ie. L'o• . Jh rauipol16io t1111poil tialeftll rrll(trialeche,asoonvik;,rartbberifpanaiue3imiltotù alloSute e
,,,u~rebhe pi i.l spedill l t mobililalioae. L'on.Tomma_ichiMiillrupono 1 lhmla •lellateuola di~vtllerU in Pi aeroln, eltt, JI!OOIIdo lui, dàme-
·ln~ti risu l tali, ~hèlitrovai nklel liti a o• ad•tt. . L'oa .M atki ~
1nmciUa S )>iegamil auo atsOr1imentodi spil ~ lllea ptll @:tre, • o• • re. fl rt•. t 'on. Te•••ni,conquellt collura rleJ5e diiCipl inemilitlriehetulliBii tl#'utlt!StOno.l.ooeo)brevemoolemohe qUf'lti.oa.i import• atigiute; aidiehi.,ò n•IIIM!riotlltridulionedtllalérm•; dinediaon ufM'!" henecher.oM si !llll'nda per ~Hutu,., n,...,•; m• ~ Ji voleste due 1 quest. frue il lt'UO •llf'i h11 nellt Sviu..eu, b au ione•rmat• Ytrrebbea oost.,t Jlilt di quel~ r~ M!!pende• U u•lrnen teperl'eserei&o;approYòleeeoeomie pmposted• l '4•niJ&ero, pernerr•!ionedic.t.iederoe • ll retul hri n nt id4ll~er"~·
t :.. acbiu;~e~re JlerieoiOiùftrerOOen:alle popolaz:ioni,che, aelle• llua l i r.. tadizMi•i d' .~ uroJll ,tipussanofa,-.,gra ndietonoal jetu l bilueiu ddlt •ttt~ L'ol. lkrtoi&. Y itJe,riJervutdosidirliponder"in~uiiOti'ari ur ..tori , tilituiltl t provare clte dnf'dl!l le-.:cu~del l'on .• aUeiJ•mu ppon~· utt• in ehi le fal'ignoranu delll! vigenti di. JiO!U:ioni, e diMt: dt lJUI"~Ie •piudichiDOie • hn!. ll l&fu giornodibaUtgJÌitu lunalali-.. t:ominciòilfuotoi'Otlu""'ol Jmbrill niil qutlt, ripetendo eo!e !Ìidetledalui f! daallri,dcplorò dtr. )t' C'JOIIIIII ÌMÌOn i dj I U OUrutft iO COprlltO Jt rttp<lllllbiJ jl.à deJ tnÌnÌ•tm; lroYò Che i forlidj barn~tofiOIIÌIUÌitiOIOUftlliWolezu;dfoelamò t~n t ro uno !ICI!m bto di eorwie aneoulo In uffld~t li ìlaliani ed lll!lritei •Il Udine; crilioù l'urd iaaate~~Lo d~l • siu~lì&il milil1rt; 101Uenne onere utcmdpalibilf!, IW!Ìcarahinifri.bdoppialfua lità di soldatiediageatìdi pul•tia; diMeehe la Juardiann.ionaleha comba nueo leflut~NIIf!ll'indi tl'rld f!llll ttte(liodel l'etereikl; la ttciòvtrie dt-.llt~ soliteaceu~. chedtll:. tr1bu na ptrlllf~IIUII'e ti lantiano irn!!pu•~ bil meoue c, come r i u~io •cuctìimali.esprestt ilde.idcri4 di am·eu nmiaiJtrollellaguerttborll
llotlO iuiriallòladitcu!!ioaein•ferepiUe:levale l'un. f~ymel, ripnr •ndubsulsittmaltrritori•H!, Ia<"uianuaz.it.aeerli cnode ioopponu• a,
e nellelkUI •~tfUIJ DIVirò il geaen\e Rioolli, ebt, cnn quelli Meurt e !l.lrinjttDie UJI)A)ellll.rioDe eheè UIIadel~suecaratlerisliebt. riduueal verov.lon~i lmiragiodei gn ndibeaolb.ieco•ollltcieletlltciehel'owo
revole Mun&iU'tl laUnpasJareoomeilrisultltodtll'applka.rioaecW si.§temawriwri•le. L'(•n. )h rwll iehe.OOnMI~tmpre.fuoraWl rebeile ed l!lq;a n te, &i•ssociò
soloinJIIMa Ueidt!ftdcll'ua. Ricoui,fiiWChè• diffttrenudilui,paneggi• pclsistem•aor rit.orLale: m •ooavicneoo aluic~il momra iOperrDol"ere rtdicalmollte il(IMblè•d• non rlocon venuto. Prim •edOiìO di tfU~IiP"rlnonov•ri ontori,fraeuil'o•• · Tcgu co otro
il propoMO Ira luco drlla JCUOII di l'iaerolu (eombluuto pure dagli ooo~ revoli Ricottie C.eyrnet),roo. MelilldikYdtllltinsti:cismiliLart,l'onore,·oleC.v. UcuoeonlrolafX'nialilidcll'o• . lmhri• n iDtl laJII~ di rlori:a tlaluifatbi i i'Mt>reilo. ~Moen'er•bllogno.
t 'un. ll't\ rrolrfln)mododi far eatran!, aella di.scuuionl!dtl bilueio tlf.llaguerra.ildiY,A.H""l Citenonpoeèf•reun meseprim&nelladitcut!lione tMim mtlliun" Uuvio ; J):lrlc)di IUilO,Nh'n del bilai\Cio della gn1·rn. Il 17 )tti>Y. IM t~ru la l'tm. mini lruddl:t guerr~te l•teo••e perquam lull!!l llt'("iluli . Nnn f1 lifn th ffkileridnrreÌ nl~nlverol'l!lli lìzkld '~te
dell'on . Jhnei 11 rilt'iUI'N! f:<.l nlro di lm all:une jfl· l ~ ACCII.tl'l"èllle. A~ l'on . ht~bria ni di'!lll che •l minUlro ncorrealieC)Ommitsion• d'tullZII~ u~eato l!fl lu per aver lu1Mi e con!i1lk., 1111 ticne P" IIil:a respoll.SIItili\1 delledecisioni ; rigt•ardo•i(ortidi _barramtnlo,08Serv0r:heoonpot· SÌIIIlOIIIM!MdÌcrKtrU rlM'!dal •ftomeotocheC.n noahreuanloAustria e liraocia ai nos&ritonlìni ; ditnoslrò cM la ri<Jill di 1lcuni ulfieiali au~ gri•tiad uhlcia li n!JIIri in Udi~,dellaqu:~~ llisi rnr:n Oia•to ~ lpo re, fu null':. ltro che un ~ttiO tli M rtesiaehe no n o lf'r:ndo~~~W~nn tealimeruo; C(l 113Wtò d•e ladn(lpia di t ~tnderw doi c:an hinicri nnll1to«lie 11 buon and•rncnto del loro lfl'rviliO e mi-!'8 in rilievo l'ia noppo11uai d di eri· tidt~ &endrnti 1 diminuire tlt!t!lla for:ca d'au10ritì che fu Mmprt oD pnt~io dell'an nadeiear~binieri ; ì• qu.. tot lb guantia auioa1~ cbine è leoerusi r.on!Oii, pt.'fcM QOD ru aboliLI, m• trasfor m1ta oella m.iiWa CIHIIUillle;ristN!IIoall'inOCIIO Miaiwodella s uernborJbelc,ditae dino a otr:ndenidell 'a llu klHper~nsle,pcn:h èil t ooAtatoditerYizto e
CODosciuto,maagciuu!ll!chele pcrsonalitio•nJiovaltOD61l decorodtdb C.men,DA••1uellodiebilefa. Ai c:a •npioa.idd tu IMiO delltseuola di Pitterolo, l'on. miaislrooppole ilp.rere degli t:~••lf'IIVOii tiMI h a n•oiOII&tlnu ~ il eontnrio,e feoelktLII'C che la cualleria rda, edneatla Piaerolo, feoe ae•npte buona prova;
116
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ltali 't'e iftdiriduali,ecredeesUiale l'auivit.i irl'ft( lteUesquilihri.ltadiquci romu.d~aliche•oBclo la rt utto. aon riMooaoteiO RIIItel ~ l•ronfu-
5ioae nei AHviJ.i e.M cb loro dipYdoao. R is~IOIO dd la diw:iplih, rioollOIICII Ì v . .ta(Jidel l'iai.&iati •aacoifaooalrapresoltrespoiUIIbiliLi. l api debboDOinlel'pfttlreil pentitrodelcom.odaa&e sut•remo. l.aloro incerlfl%1 pm\e5pOrrtÌI (*leiJf'IIYÌ CODM(IM!IW'l. Oeeorrepercilicbtlilmiaisarosappilmaoteereq~itat•ipronli al (tttdiero, pnm ti!IÙ miall 'a~ioiN!;equando liabbi ttcoperti,neaMitu ri la
t•rollHWonnaipiùalligradi, manleOeftdot i su lla s~eSA nave quaatopi1'1t' twmibile. Conehiudeche tll'auuar.io• e di 'tllf!SIÌ conretli 1i adoper~ in toieaoaccordoeol miftistrodtllama riaa. Uopol'on. Moria ptrbroaBau •tnettioai IJ«.Ìa li •ari oralot;ri,fra cui K li oa . R aechia, M IIf31'11i , OelltR otea . U is~«l il•n . Hrin , miniSiro
del~ lllllrina e 11tis rtlatore dfll• com n1iASionc. l..o stesto «iumo bdi~•.uione fu eNurita e all' indomui il bila11oiu fu ww:uo eon l ~ ''Oli wntro 38, oolleatt:uenticifre :
Speu ordin1ria . S~S~ttOrdiuria .
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L. HG, t i t .~
Questaeifrtcomplesiiu è ltratiat(ll~lltporiiUidll twoJeUB. Sih·Buaa
t"CUnomia.di li m 100,000 11111 eapitoto l potli, (lNJpo51a dali• commiJWoe e dal Mini*'ro accettata. DednUfl 1lfri le piMite di Jim e te 'Pf'M a cui(W}rtispoadooo Introiti apeciali. laspeM tut1le 1 e~~riclo lie.ll'enrio.si nducet lire t1 G,7M,!It:J. •~ uritiibilaneim ilillri.Lsd iJeu~in ni • II•C•mmp~teuerop•ù
st.editameate e in pochi Jiol-ui la Carnen di3Cuue il prosewto per l• c:rea ttltne diuo l5titutodicreditofondiario, illlilanc:iodell'eutr.la, il progetto perla lev1 di mare. quello tullostatodelle persuae •Iella fami glia reale, qll('llorebti voall ' tc~tu isiOdt!ll 'itola dita!ll"':!rl. ll'"llo per evocueaUo SUito illt'n'Ì7.iotelefonte<l,{jUellorelativo•l'rovvcdimeali p!"r hl ciuid1 Unmt,ecc., eoo. Que:st'ultimodiode luOfo a di!Cussioni 1ivi~•i me n fìu i col1'6-iere aptlrovnto•lotiO'"ersubito importanli modifietzioni. L' ll lualio l:~t::amera ~W~AtJeee lelltesedute
Un eet.O
Jec:i~lanze ea ntltràstie~ Es!ecoa~saono
in
ua 'aoa~il
e
uluna di~nuri&pe!UOailauidif'.onM1N:e.J.'anatogia è q uesta. (Àlfia
Yanr•, come•Con!tlil!tlitumuhuanliposero in prima flla e spinsero •nnlln:tile donDil;tanieadell'anenire,raccmllaadata dai Jlromo&oridei J•lllrii tumu!U. t.. dih1111 ~ qucsUI : lie«wne~KM~ vi furono rerili the tra ahlll,-eolidellalege, perciù .. COIIIIOD ff'CeCIIÌI!IIO. Nèl'oll. Jmbrialli, nilllhride.lauo pertilllievò la fOCI! ia Parlamenk:l MniMI' i••famia dei k-r•lori,~ lar.la rnl-iU;~NUda lbnon sen~W>., dall 'onestàn o ntro•6
u nap~roladieompMotoperlefittimedelprupriodo"ere. N~l'Erit re.ebbe l uogoi l ramModelcon"'mhmle ciVIle e nlililart. Il rtnerateGandolli,auu•ntadoil suoulieio, aununtiò, rnediaa le ptotlama ~~Aii a bitau ti,c he. provveduto alla vaoen.ali:a u ~ar.c:onli t raSi ati,ilgo- \t:ruodell:.oolouia aipropoor. difar N!ntih!eappw-urei benefici del la rlfihà. Rispenodleel'f!ldenterel igiow, leoonsuetudini e i et*u mi, po•lMdo ~ur• che si nolJooo le forte ~Len ti ~ ~M 1ulel11i f!l' inltreUi •lt;tlieuro~iedeglii rtdi~i· .
Qoos10 governo si divide in lrt uffiei : il primo "-utlendu gi ••~tWa .. m:mlt!M.Ddo l'nrditte , •-"icureri 1 c:il..cu•o l' t!!ltmixio dei &noi dintli, fiJif'mnun,f!IWio l '~tn 1xinnfl, •vw.ll!ri il Jl"lln!'!ISO eivi~ e l. mi· l"vehe relalioni lraeurotlei eiRdiJelli; il1e00ndo pre&ietknì ai lavori ltUbbhei ,eurenìl•distrib~~tioeedel lel<lque.procurer• l'apcrtu ra ctint» 'I!!OO IIIUntc:.rion i, t~rte:adorontodei hisogni e dei redditi; il terzo darà mdiriuo alle n rie auiviUI, toei per la coltura dt!l ~ uolo, come per le industrieei CfiPIII Ii!~i . Rifoltoai fuM.ioftaridipende•ti,ileom.ndaDtedite: • ùerorre~be il '•'oro di e.ill$1'ullu proeedaCOAIIDie~ordi natovtNO la mèll di tiare alla :~:• ;il~:.::·~:uita proj;rUa, ~ f.iern:e'll di ll!emare i saeritizi della
RiwltnlinJhnente:a llcpopola;e.ioniiOOigtk, diee: •Cohh••teiCimpi. t•!WlOiale:le arq;gie, attendelelicom"ruetei, peuhi: taranoo impedite le rauit,garntile-.,prujif'Ìelà,IIII DICnuleteureleo;tr:Mlt-... rNAalttllias·•llllle pmntaJtiustizia• . QUb&O )Iroelamasepa il prirw:itliodi un nuo,·o periodo di go llftQ e 16MtnministraziuGI!,CI}I'fÌ!!p011tlenle Jlianuovatitua:done cre.ua daglin~ ... uueoli. On•n•ibsic:ul'6al !icompletl in tUili la eolouil e iu un ••utiÌnraggioat\ornoatl~ . ~•nooinlltt5iJM)Itisottol a uO!!I ra)~
IHiftfl, ml lonta nidal ce•urodellaeoloni•,si fer irtcatJUil k:ht~~~ena muecia w ntahma delleordeellf! iafettaaueinlftterannnanooraper'Jualt:lte ~>utpoJ.c:rf'(!io • itireonvidur.. otnitimorecti Jl: nvipe:ric:olit:seomJlllr~ ""'Mtoeampo èape:rtnallaiiO!ltraaUifidl,ee upreJJ)OjM"'fìttame..
U•• di «tt ~t~tc Sttramuteie ebbe luop nell:a none dal 3 1 magia 111 l • giugoo; aon ne abbiamo perl.ato atllt Rauftu precedcnle, t~erch6 la no1i1.i1 giunte mohnio rittrdo.Quf"ll.iJ« IIma, già nmlro ea pobtndt d le 1\ t:n dilertaiO duetrtt'>'i prima con un mi~li•iod ' nomini .61 1 tra po '"tobatll'lO fl dÌJfJtnO, I\'flVtragn~la lO di aoo•otldili deiMar...-.b eireaS(W)••omini.Guarda'lillh reb laoolotiJII dcl eolonoello Airt( bJ, e l'estrema deiln 6a leftutt dalmtggiore Curlfl'JI con II'OCOIIIpi!DÌil del l • hllttglionei ndigeni, piìl cenlo Btui AmerBOtlo gli ordini tli un
lorncapo. Lifg llrua, dopot •ernuialuitbria,CHCtndipeS51 re tullioa!i.ao J~UioO&Irol.l!n-itorMt. ll nta,I!Jiore f:O ~ !iat'W!ti.a llìunlfledlfii'Ìua ,·h·ofuocodilllltltbeuerit«.~nll"l,l\m a ,
r:be ti 1rovn a tlall'altn pa n.o ; tiOi lrOVIilo ungu,.do, f'I'D.liltiume steMO nel r.unredclltnouee piombil l!l ule~mt-.o d " ll nla, meur.dogli fuori Mmhalllmeruo unaquara nlina ll'uomini, fac.-er•do nK~II i (W'igionieri e dispetdentlo il res&o. lh parteDOttnil ebbero du~ morii e ftO''e "'riri. Il eouttognodei toldali indi~'ftli . .. imaQ dai noslri urlici•li. fu i!'IU III': ndo lima g rifu ~ ibdaptwi mll sulleuW'IQttgoe di Adubu, ln3 IIOÌ,sl rello tlllli: fOri.•' di M a nga~iil, dumtlodti di arn!llttefsi•noi esill r ~ ittbUi i l~i oor refllel! l rolonnelluPian o a !l§ie!Re a l l"i11ltnl baJtdl , tvtl 'll.'j! DJimlo • rr•• i e lllti DilMJtli ua.ttraÌIIIfiOf"lll n ~ac::a rtiUIM"C&I I! b!Je luoco wi IWni«i. Un'orda dt CMioro, forle di eim milkl •mruini, ltu ua't«ursiol'lf' ncilk.>ni Anlt'r
nnsl rittrolell!ed&III L'CÙ il'iti correuteilr iU•MSkl di0..1• • 1M.11 111i~ nd•)
ltlribùch•·,ittellt: ! II117.J eduncidtndoeail eatlO. II ullggiorer.orldo•,
chesi lro\·1\•col suoblu.gltoae• K en~D , IIIIIi lOi top...'l'llef!l , mlli \"iteilnfll1ili dtll•st•llii"IOUI, fupprooostiW asptCiar\o, por1ndoai apprts10ilbouieo. Sreonchi:iiK(;I1tlrolloperiSinHIIilcattilaM •'•n colb
ll/ktdtli•~ ttndK:a!omllrrw:t.le) tllt8 giugiiO a anuRiii.l esteni rronel1iuso tra la (~-rmanit e l'lnf!hilterra un tnlblo, per ii qualelti.Oer•u • nit~llll' lnshiiV>rni lpnt~e~IOr:!l&!MiiW ilìi , SU ifiW!Mdei8olllali f'
nl suh•Miodi
Znzibar. «a!Uu•~len.'f.!"Minidtllaoosa.Mtge~lt a lla to
r iii!Ui tedttcaddi'AJrM:t oril'nt.lte, rl)(':lllred•parle sua l' l•lhiho•rra rtde • Il• ~rlWinW l' i~• di H ~goland rw-1 JRIN tlel Nord. I;,~Si t'l linill i•~aspetlllame•lt e eon l'tleiproc:~ IOddisfa~K.ne dei du~
llllei'MHii, ht lu11~11 oomlroverti • elle, qu•n•nrNftte t VCIItl flerOf!;fe«oina.ere:.Ji Afrieaui, IIOICVI, iD•sprendosi , influiNporn f.l\otei OIIIIel!lcWI!oo n-luiouitnl l!)- ~t.einEumt• · l.a DO I~ÌI di fttlei! IO lr1!1\t l0 fu t ooolla in (Ocfi!IUÌ;r con \'1.-'f'UeDI•I· sianu.). fll.>n:lll~ il ter ri lor~ •Jdl'itul t di tleiJoland (tlle uti t~~ rrw"ll leap p:trteneu •Ila lbnim•rca ,. " ''IlDe in 11111111 tltll' l nghilll!rra dopo M guerre lllp!lleonitlte) Ì! eo•sidoraiO in l'oermania r.ome terrivorto nuÌil·
u le. Unpilmo diterrilVrioll:ttifiulenlepiirdlt'UIImiglin dipl~g•afri
etna. lllrtllatol iOIIe'ò meno entn.lÌI!II.O in lnJhihen-a llf!f",_,ioaidl fllrlil oe (ll!t lillture di ll r1 it-~i serreti: rn• irt~f.!!leflleaiC contonlicht ho •tu&~~ione sit lhlil ac sirilittN'I JII~ c:>erlo cheler•mertkt ll pproYerau n.
MI!Crialu!l•ntc • on v·;. dubiNo elle il co•tralto lpt-rttllll'lto il pubblico ""OfllkJSCt) i- Vllllllfiosi!limo aii' Jnghiherra.
(',nii!ÌdefiiO da Ul pua&tl di ntt.l più (ltMnle, il oonlnllkl aa~ I!) JeniiiDiCu è imtlOI'tauli itoo, il\(tu•ntoohè dil**ra ehe tn lt Oerman ~ e l'lnghiho•rt• esiscecordialilàdi nops161'ti,•nnunia di '"(.•du~ e ferma n~luzione di flt"OOAdttre a.el llliglioro •ocordo. 1\("oflUIIkJ jlCr fiiiiSLft f:! nolizia dclttallalorii()Oli'Oooctlla Ìft t'nocia . do \·e nt.~ l.- st1mpa e nel Parla1a~10 50Uefù un rnoftllo di mlt mi e 'la..Mluogo a doma~tledieompe•M IIf~ t•ncdrl po vemo. ll punto d ' t~~
~M••comptgni•cl.e oomv•a l)epd•u• "•hrtpe l1e 1!li• l latcò e li w••· fi~~ ~or• ttletamen1e,. uccidendo loro t M uomiai t ri10gliendo lnro 1u11o il bollinoinbNiilmt\ donoeer•! azzi e pn!dando lt: loroqu• llro hudieN'
pof!IID(~la l idonll ltdeè l 'ohbligo. ' in•ltritetllpi~tsu.IIOd•ll' l up; bil
t'tce''fllOpartec&dl•ll6lni~aiadelcapiLiaofsra, iteDtaliPen••w . f.mtob ni, S t~rtaflco, lssel ed ouo JO!Iufficiali it.lllani, il mro e,.. eoallie$1ol
alla Ocrruani10. Que,.l'itola ehe non aw•u ne•un ulnre in maM a,h
diiOIW•tiindipi,ebeht."'fll l nirbti e aaimali dall'escmtMu degli it.llt:uu, siballcnumegre(!iameale. J duef•Ui ~v,j 1bbia!OOKUODIIO, J"uhimo spcc:iahl!ellte, l lllltelll.'U'(;D) dinJOlto ilnostro prestigioacli'Eritret e ncllertJionicireoslaati, perileht·, \iltol"t5iloe le eonl'f'(•arftze, e"e •l'llsi dlnl k1n"'itbc si•DO •Heeoti
Abbi•mo thrt~ volte parllto dei dissidi esi§lfoati tra l• Gt>rnumit e l'In · gltihctra l propotiiOdei loropi'OieUOrali edered'uionent ll' frict•lriem· t~le.O,..quesQdiMidiivenaet"O • ppiuati.
k!rra
ri~tM •Uu
11111 •·ranci•, di non loce•m l'indipendenu dello Zant.ihar.
M a tibc.l•e pii• r.•HIOI', beachl\ non\ldie•, è l•ces..~d ill l"lgoltnd i •glesi.hapnonulortinmun •illidelehi. Me~i l ~ e la for lifiCUiou6 di ll el !follltd si~tlliene uorinforwindirt.•tl" a llaftnua; tJI !e!b •~lteovr.,tefuc:idilllcunigra ndifiumilf.dtl!ICiti;da~ 3Ì(IIIIt nb
11111o ilmaretlel N11rd. Non ,-'i- dubbio che l1 fìl':rmaula ttro n ~ri a fortiliea rl•etrar.e!UltoiluaLa(ISÌOpoti ibt&er.. lnquaatoanoi, il•liui, dalpuntodi villldeinostriin&ereuiia[u · f'Ot" • non (mi Ìi fiiO te bODrallegn~ieh+! JiaiGO nl pars.•.ogai " 8ioltf' di 1li idi11 In due na~ioni f'IUtllmcnte nosiN autiuhe; dal ptmlo di •ista dei 110!o! ri iala'eH.i ili ArrkH, i11no indiiTereoli t ll'av••re tt~tr ''itini ht~lesi n
~hi , t;erch•'•Sta mosieu ridiandl re d '~ ooordotan tofllgli uniiJ LIInt.o co; l i• ltri . l 1 arla siinqt~ i! iorniditt•lll1i,·e t f'll' lla l iaei'Jnghihernt
per delimiwtone di (()ftfini e ttambi(l di ttniiOri. Non sappi•mo qua11ll eili• di •eroiaqufll!leclicer~; appiuwtbeMistooota l it~ t,.liraob Yi di Vf'OOedere tf'aecordoinquesti011i di primariaimporlltu:a,ehfl l•buona arn..:. nia ~toopoòf!!f:~lutbatadaquestio•i
moltoteeoldarie.
brani, perdkl, sema an~r a ulla di rettorieo, n di ooueaziuoOtle,~!lrirnono •l•)qtWDlèmflll&ei•titneotiddlaontoae tedetceaDOitrorigtlardo. • No• é peraaooaltte•ulitoil ricordtidiqucigionid'entusi.wtto&& •letto. •eiquali l'alleae&def ltOitro l mperalllrt.,il,.osltoau~us&oaovnno. llift:i<;rnan fraaoi, che iiDOttm@IIIUSiu..o,si ritlet• •eiYedereif~Ci i ll' ltalia•e•u lifJUÌJWJllr1flcipareaduuk!etanutonale~. • V ti iil•li•IU compi.sleeooaoiil~ttlftLolakiaaoe.idli aOilri,·eccJ.i. \'' ilk'-ina\eeomeaoia llamemoriadel•oetroiadime.ticlbi~to'rit.z.,riw
Dopo il tuUat.o •11.3\o.ft-rmaniM. la
q,unt ioiM!cl~diede
piìtrnak!ria tll•!ltamt)l f'ttrop!llinqtteMGptriododiltlllpo. fuht diseuStionedel pro~·o di~ per nuo,.i erediti militeri e aumeato 111-IJ'elltu ivo dell'es«eito~Dianko. Qu~~~lllpr.!'ttDtat.oaiReida*!Jintlllmonleltuie
t ui li ptrlaYa di ilihrrno uni•ena~ e i anribuiu all'imperalore Gu f!lidr• u ,.. t.h OO U lQ f\l l qu.etfuopo UD.:l t:OIIiereDU, r11 MIIMI 111 la~nt;o d ..•illumittula ' tuniOI'Il'. ll hm g.:. dib3uimenl!)~l pf'O@elt.o sleleo, 11 prima o sa.~ 11d a letht n:, dio'l.le luu«o 11 rivduil.ln i d'impo1'1 Gnu lltiOfdinarb . ,~rrlt oì i h•intseri.tirati tlf'i"a ppelli, mi!ero, per eusi ùirt, lteute uttavol•. M•hltiiMIO tli 11!.1 11 1\ t!f't ftdueta nel\:. oon~rtnio~tld l a ~ • ..n t'ilO m •ttumlu la f:t'rmania ~ i suoi aiW:.ti sar:umo rorti a1JI;asl3ttla per tiÌ~IIdP rla; fliuo•rocltl' l'aultltlilit jH'"j~oSitl t rli .!ol!ilu Ì! jJir"IO allcci(N' ur. r""~li do' II 'C!IIt'n lt•)fr<utC4-'<f'C: hl' ;-i, ntp~l':"'""'utusi é n noor•
J.·•ntm•i
l!all'fìtlellertil !llr•"'gfM: jit!reiuarmuntia\:Uiuuullllru•' t•iilrastnpro1-'•'UO t rtl~ IMi allo~ r~a,..l'+)hl!liv•'del ~ \i:do. j)tf' trarre duljlaC!IIf' i11 lellljiO tli guerl'lllltb la forza che ~ puUdal't'. • Non gio\Jijlii'Wl!I"!!Ìdi tllustoai. diue ilrniaittro ddla t:lll!f'rl Verdy de \ 1inoi!!., l•i!!Ot;••ar.ottlalre liull' e,·eattual i tildiuuaj~:ur.rraseria ,lii1W llef'ii~ nla . l .'eoerc:il0fra n ~
lll pl!1'11di"4Xtmil•uorniniil .~l.aFrneianooeeMertiJbedal
l'aumeatJre i 11101 arusl!I B'I(!Jii, Dell~U~ k ae :li re!oiÌIUÌDe r Al~ia· l.ort.raa.• I D ~'nD(!ia 110 11 Ula YOOI!si le\'6 aec..ntraddirlo. l•h:.lia ali arndi dt>lla ~ititaeottliaua roMa parlarttl i disarllloe lartproposl@diarl•i
tratiehe,w ri peth•ai Jtroponentisoao u ·utopia, riJjteltoa ll a~i l uv.ionr. MilO ua'ironia. lla all 'es~ero neswno li prtnde 1wl ~- Nelltet..., li dk.hiarò visin.. ripertlnoil soci:alitaBebt>.l.
1161usltot-hl..o luvgo a8trlino, riaaut:urazionedt.-1 Xtin>reden lt:tedtsto Yiec~ nwrseuo• udeodi tiralori italiaai , condolti cl all ·nn
Ad;•tnoli, ittnali
r bberoda l ltau &orilil e dMilapopo\az ioooherf inen~tt~~glieru:e\'PI'IIIIlMIIe
straonlinarie. AIIowarrivoluroao Mintaticfllpretidealt•d•.JoontillltOdi tlCI'Y imf'atownundiliCOrso raraneri.srito,dtl qutltgio,·• ripottllrellk:uni
ptrae&re Federico; appl•udileeeroe ooi aUe ptrolede.ll' im t ~Ct:~toreGu· jrlielllto, ilttualtldloe: vogliot.a.. leHTtltOnl4.lctellà~~~IIMII:t.e d~e erediui. SilleiMve~~uti.•
Q~~e~tepa role fur~ocope r:e d'ap pl au!li e iltlf~iddttedeiJru ppodo-i 11ratori italiaui ri poteMD f>f! ua)eenklret ruecualme•leapplaudit.o. Quandoitcoreeoditulli i tiratori 1i recìlpttiOMIHlaaluMatealumpo di tiro, lalolltaYiepata lun<oilpertMM.salutò gl'it•lillni eonenhtsillilitieniva. Le uhime notixM! ~a nor.hr. inoflri sidistin--eroncl ti roe vi n5em1pmilllltit'JOpf18 e mecillgHe.
Il! oorronte laconrerty. aotitc:hinbll!l di IJrusselleth:tletlfl inaiO i suoilavoriehtlliidelet~:ati firmaro11o l'allO aenerale, .u lvo quelli deiI'Oiaadaeoat rariadlutaddJIOiit.ioDO.rtlativatlla YelldiUidell 'alcooltulle ytt•rrteaoeequellidtlla Turchia ehe, eome al !llllito, noli nevnn t•lruxioni.
Ledeeisionidil)taestaooalcrenunoniQnotutSC•Oiflal pubblico,ma jllrt che, pnliearuea~e, noa nrana o imporUiau magioN ebe 111teile ddla eoal'ere!Wl eli lterliao tuUe coadWoui de«li OjiCI'ai. Noi pertll'lt.o ~ ailmoaques&lchiusuradtlla oonfemu.llllilehiavisliea uaica-.w percbèabhiamopirbltidell'aperluntpP.ragiuDJtredM! alla Cauwa dt'i comu ai, il i eorre.alll, ii .110 Un~ re1uiod i Stakl, ··er~u!o.40n,t'JOII· ~!afòche, ~ellequestiùnirigu ardanti la"thinitit, l' Italia e l'la~:hihma hn• o Jt-mpre agito in pet~-t\o aeoonlo. Chiuderemo ljlki!IUI R~IWI Dotartdo da~• l UWhK!ItiG, in cui sc.rivia100, le quetcioai JOIIevatetra Ja.-rneiael'lnghiller!'lldaiLrl llalo•• Jiofarai più \in•, e •n ptri tem110, nella puiiOI• dei reeentefue.iluionedelmaggiorebulgaro
~truta aieoaceenouo a
IJa ~a aier~illt!rtnt!n t o. l.a
l'itliW, roooo••l6siodicospirazioaecontn>loSLICu. uteutreèl'efJeuodi una aituar.i(loe ettremamente test, polrth~ e!.~re au!ll di pi•'• gravi u\f'nimel'lli.
ts. Hulgaria, di:ae uua Yolta Bismtck,Mo nleperl aG.:lrmaoialeoa.u diu o grn atitre. Per noivale ancltemeno. MaL!! qutslioaiiolernazion.al i ~gidì so no ltntealtaccl\el' ue le ll' a hr•comeingonidi unem~Toglio.
f<.Lto j.erchi!UlCCI!Oik•DtiUD:I Simuo•onotutle. Molti,che lino a ,IOCfl i porni fa J.e,•av•no inai 1l cielo perMttameate sereno.O@:f!idicoao chel'oriWHJieiannu'"ola.SeiciochiSicoorgonoche t'ori7.1.00\eÙIIIRU\Ob, ciÒ\'UO! dir?cheluoul. Roma. il IO luglio t890.
CRONACA ESTERA
AFRI C A
A.leuni mereuti :.udautii, giun ti in \ ss11an uel giugno sroritlracri'ntarouo, c.he Jll re~Thiegrn ndi tri b\) dci Stub n ,fr~•lcq u alif!li ll n· 'l niè ed i llonui r, !òllliche fM!rle gravi inlj!Oiò.le mnolll ini, bestiame fl d11oaro t'11e doYe1'1 no pag~~re conti nul mea &ea i Derv i ~oti, sierauoriheHate ali• autoritf del Kali(a !\lllbllt, al lfU ale sareM.ero r i n1a~i fedeli 5olamen&e i ltaggan. Aggi ungt\'1110 I DOOta che una ~ pnea.e v oltca r~ tia amigge lullo il Suda u d11 Do• gob ai Seuoa11r, e dalle Oliia lllla rH usM~,echeper
lapeuuriadeiviverie lan1anea11u
d• dan&roi i Kalill'a Abda lla era st.atocoslretaoa rid urre lesue fOfze. Ju Oudurm11 u si 1rovaoo preseat.emeule 3,500 uomi1i dei lfUali appenA uu len o è armato di remiugwn ; a llorhcr \'Il ne souo 300 tra Raggan e Giaa lia ed un migli.aio,ooo ~l i 100 ar nU~ Ii di rucile,acca nlpauo • Dulg• sul Nilo di (ronle agli f:giziaui ( l). Nel JOYt roo di Dongofa certo l'.mrnal .,,.nne nominato P.mim in ln.-.b'f»di )luM:uul
~~~f~~~~~;~~;if~~~;,:~~~~~f~~=~~~ Qua•to r rudt ... '• miseria oel Suda u,
i
fl DÙ
3nehe r ilonred•
~:::.. b~~i ~~~:::7t.:ett:g!:r u~ao!!~ . ultime&edule di mtggio alla po~le u~re
• Voi uou l
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alcuua tdea del lo 1\lllo ar•nen\crole in cui
ltO YI i l jNU!~ lrl SU1I.i111. l.:t ~l fl
e llerber. l.a
(oOpo fniOUO
c muore asMinl.'lmCIIe di fame e le penooe uoa aouo altro che • K heletri vh·en t•. l.a •n•reiore miser'- è fn. le vedove ed i b101·
• bini di quelli tl•e fu rouu utti!i u~ va ric:ollll~o; Uirn e n l i, ed ~i • SUf)UJmo i 100 mila. la C('Mi lnOJhi 5i sono "eri fì~ ti alli di vero
:~:~c~J~:·.~<:~:.·:;.:!::·:r,:~. ·~;;~i:i:r E!;::::~:~~r~~~~ :=~~:,,~i. ~;:~.~~:~11t•v~:: ,::~~~•••~i~:~:rs~:• ~iu :r:.~ ;,•; A::!f::: 1
• fl\ltdu'; iulcn! f•miglie fu rono tron te • labat e lflu:d:u·ef lu fiOt~lnim~e ha
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• Hcr~r. Sattuli 11 Mi•luuua ., la :..te,5a ro~ . ;\ d llalaib Moll:uued • Ghul t!d Aghia la miseria è r uregnude. • Aqueica leuura,ç!Je di\'JIUll•iutdrotosìdcsolaateeceiUnu.•a&e ~gen&o del St1d1u, il Souo~gl'fta ri<l d i 1a10pergli 111'ari eteri
~:~=~·~::~,..:~~~· ~~::.~·~:~~~;.:~~~::~::I:";~T.
AUSTRIA-UNGHERIA
.~:t~i:-s:u;:! ;.~":.::~ r:.":.~i ~~ ·~;~sfr~"::~!~!:l~
~?,Èi§§j~~~ 11 ,.':m~!:i.stro c:om nne
:~0~~~~~\;t~~if~~~È0::::~:;.·:,: : :~:: l-1polvere6 dioolor grigio-giallastro.Cchlaa h1"1! 41 ,80 ilcbilo-
:~:;::~t:"~~~~:~~I ::.:~~J,L~'~89r, oppro"" dol~
Un nnb di rone mine Oenisei ....eado rauo una iaeuNMlne nei
:n l~\~~er~~. ~~~~~~~= ;::::o~:p!s7~e~:~òai tr~~~v:~i~~ 1
iutlige~~a 1!0tna ad1ta dal ~• pita11o Fu;~ , e l'UDt!nlC:Oitl flleli Ult DII!IIJa ragtiali. Led01me l'Cl i faad alli prigionieri furooo liber111i. l ~niiCi ebbero t30 moni e la oont pr~guia iotligeaa due morti e(tnnuro ferili.
della rutrn era rappreseaaa&o dal ge11e:rale
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,..,,;,.fl..
,..,u.i
~ · ,,reea\etllell"" l'artiglieria • • rorli'ua ~ di l'i haltal,rlioni in· dtt..-•tt de ~tti , ciaJWno (Omtm ln di uoo ua to m11gginrt, 5 compagnie e
quadro dirompagnia. Il nuovo nrdiun.e110porU1 18 1uiw glillni, ciucuuo (OD uoo
1111
~Uito
tull~giore. l ro mt~oie e unqn!ldru tli compagni•. L'•nuneato elretlt\'O""rà ltttiudi di l! f'l1111pagu;e e G •tt~adri di r.mntWIJ.tDia. Si po·
lnttmucusiforma re.in carotli guem,90cnut(w.guie da rortftU:I, mnnu no lu iuimo che l'oiriti e ne n~..,, rioperguernire~pinzefurli . '" ll ~oiÌ fOOf~ tl tile JOJIR!MII la lnn ( lil fÌCh ~lef> Jif'eVÌ SV', IItle!lOI II IIII'II"IUÒidfe\IO& (ul p~ dcnu .
l)al !)- l t~~11ll~liOIIC d'af'ligiÌPfÌ:I d1 rortcUI tli pendonO le J bltLerin •l• ntout., :;na;M Tirolo, l"'l'"li sarannon:t5tituite in brigat••iudi1""";1.-•u ti . Smw• IJOii ~e l,• r.ari c he did ireuoridit rtiglieri anellecinìdiKra·
lr. au, t•nemyid, l'ol•. l!:mllurn , fo~~ naro . Trentn, r.1u-isbur3 e P&ru rdeiu : le ftmriolli di dil"l!Uore u nnno .-uua\0 dai nuovi C(lmtD· danti din•ggimeoli,dnrortewodaromaudlltUidibalUtJiioniinditM!ndeuti. ..;~ nm n o inn!etl tl'(ltti due ispeunri tli artiglil'lri• •'• fort~u.a i 'lllllli M Vrliiiii O:t~•dn :w \"ien a e • UudapMl ;j• Il CONfllel;•z:Diito lisli tuirit aUo !ICOVO d' inq uare agli uniml i eK~nuftici~ l i di rn alleri.-. qn:t iiiO pn6 OC»I t l't!ru nel Aer'fitio di ll \'IHKOj)eiU. G• U coNO• I'In»U IIIIÌCII
tJer uA;e1ali e solobti 11 ~1 genio, ~«:hi l~ i pii'! a~.t.ui, è s\110 finora trucuratn (dire b moti"nione della · jte-'3) per ngioai fì• • nr~ rie . Si lo•gge n,.II'A,.HtublaUche nclloitOrsn " l'rile ~ i (llminc;ò Il \' ienna t·~s..o In Slllbilimf!IIIH llmlni iU ÌCfl \ '. Silbl'r llll l"'OUO d ' i ~ trutio a e rer unìd:r li ,. ti'UJ'Jl:l JOIIO l:rdi rPtionl'l• lel.-n t •iUnoSI'h iml erd 'trtif!l~ria .
i• t•er l• prodttJKlne dell1 poh·ern !ICI!IU fumo il miais1rO li Il ri~n-1114 di f1r \'Giare .e uri Deee~Siriit un cmlito " flt iOiiWI. NM !1:,000,000 6onui ricbiesli per tfUI!!l'annn ~ oompresa 111 spua per le IIIIOU: Q r111CIOe,. pet IJ CO!In1ti011e di Ulll IIIIOYI fl bbr;c. erariale,
fiM I. . l. \'olg, comudan&e dr:l gufo oei U •eor(IDe direuore delle r•Hiru&iooi d~llc forti&cuioni del Tirok>, II(H'OÌDikl prt idenae del roammini"rali'l'o. 1-; M. 1\aslic:. in dìsponibilitil. nominll loc:omf!ntl~ nle d el \' Il di lrtlhl
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0
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1h l.a ud••ellr . t:M . Moroc:uui, addet10 11 comando della l.arl(l•·ehr iu J Oief'hstadl. f'IIIIOr.I IO I I'ÌpMII, COIIiiOiod.i ti!M L adftoMt'tlfl. t: M. Killif:', 1ddeuo 11 tomandomilitare di7.an, oolloca&oa ri(Mh.-..
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dt cn noai Lronto acd~tKld• t ! cm. d'ule(IKJ, di Cl ltaolli alirn .:etere e •li mi1ra1o:ti•trici. t ~ Ndlr. due for11'UII dnlla Gali1i:., Kraklu e
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~;;:::;.:.;:~E;: ~=~~:t.~:~=.i:::::~:~:~:·~:~~~ fii"OW'~I; :·~.I'I;ti~:·,,::::~::~: ,~r:;~•::~~~::~ e:· t••a~ di
i l regimeuli di f1111lcria si t~ u.n l ien~ • ••menlu att ila l!llmm:. rnu~ lo \'l!llonglie
•
fi M. Rcltarouall 'I'.Dreffi, c:oma ndauteflella8•1,riguada mont.,roa, l!ldt'tlo 11 c:om1ndo militare di 7.an. lì.\1. W1ltltltrg, capo-riptrso al mini~loero <Mia guerra, notaiaato 1'\lltllltda otf'dt l geniodel H • rorroedireuore delle fnrti6cuìonidel f ÌnJIO. · Noti;ie de lla. mllriMo.- l.a Jllltdta, Miun111 • lltt•là di ~i ngr o a l'ol•. è l~illlll in diH r100. lo agMJO iskri 1ile muo'l'm deU1 viiilf!li poi (jlll k he pono del nord . l.a DI'I'HtUoll Af"Ciduu Ftdtrico Il i iUa fiOitl iu :~ nrt lrrte810per ,.,.,..,si. coa gli •llie'i dcll'lttldemi.) di 1-'iu me,•'•i ill rt'l lcuaiponi tftolta Grecia, l.a CIID fUIJ!'Ill di f"Silrci tnione dureril !Ìno • l ~:; ittn•J IIa ledesea e
trtubre.
tiCOI'SUI IIUU I cagKIMtfei Cl'ftSrillli (ln!UÌ tlt•Jie
~el hilncin•l811a rnniiUI fig11r100 nell'ordinario : 4M .OOO fioriai
;;;o~";::n~:·:~·:r:r-;::n~l~~:i~;~~~~tt~~~!~~;~~
BELGIO
m110rdiurio: M0.0006orini pcr nnnllo'l'o incrodaiOrulacui speu
~~~:0 p;.:~:- ~ .~":ro~~~~~o~~:oi1oo!o!7t::i 1 ' :, '~:.~~~!~ 80,000 fiuriui oune rri ma nll di nn niiO'I'O IIcmitor peril D•nubio,
nlveche,·errìar.usllre :IOO,OOOiiorini; t 't6,0001inriui r..utne tlrinll rata di una yfldr:na IOt'pelliait:u (Torfledo- \' M~uc-Scltilf), ileuirosiO Pri di400,000fiorinic:in:a . l 1oria:i011r~ tul ~rsoJWie tU91i alli COIMII(h. - t'ML. Mui al io v. Gurmirjt, cntn ~t lldll n le del YU 11istreno di Latulwel.r, ooiiOt'alO iD
dì
r:~~il~~·t(reul&,
pt Nidtu"' MI
~v.milaiO
\I!JCDit.O amrniaislralivo ,
coltocelO a riftOiO e nomioaiO 1-'el• aeugmcisler od lwJWr fM.
•:rudt' fiiGJtOtrt. - A mmplemeniO delle aolitie gii pubbiK:""' u·l•ti'l'lmeDie • Ile gnedt maao,•m che 1vnnno luogo <tutfa uao 1ra 't'm ed An 'trSI, dal :W a,osiO 11 9 llflllembre, rattOglia mo dalla " 'l! •trtte llililaire i sq:uenli particolari.
A cominciare tl11l iS IJOIIO, la t • d ivi ~ioue-geuera le S.reill _, rooceulnlta al etotflO di De,·erloo, e l• !t dit·itioltl'l - ifMD.Ie lln ine - • d Aaversa, ed ~gu i rnuo maaO\'f'f! l'repiniOrie a rtg••tlll!ttli e briple eoDltl pfiO!IIe. Il~ · selttmbre l11 t• divilione li rerhrri in ferro'I'ÌI da 8e'l'er!Mid l'pm; quindi le due diri1ioai marcer•n•m l'uoaoonli'OI'I Itra , fl il primoseoatronr:\ luogo.probabilmeotct. 1•rH10 Thiell. Il 7 seuemhre le d~te diri ioai , ri11ni1t' 14»10i l eomar•do del leaeott
"'t-tterale bln.uae Jolly, rostituiraouo uu OOi fltld'arwllll, iltJuale, pruceduw d• una diviaione di a~n ll eril, n11roerà !111 Allf~N• 1~r ia,·eili rue ilt'llllpo trincerato i UIJa iDilltn dtl\tl Scheld• . l.a ! • bri,11111 Ili f.n~ria, COl date blue.~. pn ~eu rcr• di lrrMiare ruuuta del c:orpo d'umata. rontrutaatloglì il pu..co dell:1 l>urme
c.m ...... d; l
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~~·i:i~toae ttleJen li !lti . 't•bauaglto.eearabiuieri. $1, 6•, 13- e l ~· di liuea . .i.• hrig:ala~:.tvalleria
(:J• e ! • la•cieri) ;
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montate.
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Q ues&elruJl$.Ctleii'• Uotli ~lituiNi i noort KJ d 'arutataill':lnuoriu·
r.lna&e da q•••Uro bauerie mootaae rappreiìò•utatHi l'ani~l ttria di rurpo .
Dift~ • ~ ~·.:n:a~,;!i ~;::;~.' l.a fan&eriae l'•nitlieria imtlitgltt!Uuuo l•tk.olnresetJu fultl odovuta 111
igDOrl.ìbbMittdlrtllflretlelregioJIOiverilìciodiWeucn•. 1-:apo di 11llllfl maggiore del dirNtore df!Ue manovre Mri il colou-
nello
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l.ahurc.
1'nrritorll;aalt.-t:liHperiu.entidrlla primacupolltoonwta . desti• •lllli roni 1~11 Mng., prt!!t!IIIA&a d:.lle :K,~Cle\i ritiOile dtll• )( f)Sll (lw.lga) e di f:lt1ì tillon-f:01"mentry (frana!H), sonoMIIti ooronati lil ltlÌI)I'Outltlelfl!!UI.'(l!SSO.S'iai&i0i ltirtlll011 1pl)@ftiCUtupiUWIÌI ttJMiallleuln, esi~uirollodueceutospari , allapresuutleg liiUiti
utaggiori tlel l'aniglitriae geuto IW:~, dei f'3Jl$tretenllnti delleliOcit!là e di altri uollnuli Jlf'NOIIaggi. Tuui furoeo concordi nelt'..uminrela tll!rf~&iooe di ogui cougt-ruu. rioonMCendo, i• pari temtM.t, il trionfo della fonificazioftfl cornu:lllll cos.i ~>nergicamen te sos ~uuta d:~ll'illu ..-tn' llri:.lmont.
CH I LI'
FRANCIA
~~~f~~§~~~~~~ 1\' ra ooopaw ti a lla prig iollle cliri pt~Gi u cella.
Ptneeui a iftl iti.lari•y ri«~ltori.- f:ome u eo~: li
auui preudeoli,
~~·~::~o ,:':,~~::i ;:.:;:::u~i ~::re:~:~ ;~~::~!::~::Ida;: ~•• nell" loro famiglie ~;liti presso l(lricollori del •l i t~rlimeut. •, o•e IIOIIO di guarnigione. Tali perme.!i souo cunCd i ~lu inmen &eai
:{~~:::.~~~f~~~~:;~~:~a;~~~?~i;
Mrdate l e suddeue IK."'@IIzo aacbe netrepoca •'clla i•nèl!&alun (aprile " m•t:gio) ai mllil.l.ri maoili di etrtiBea50 d 'ioueitllore, rilasdalollil 111.. !IOCtOitl autoriu.11a e~GnP nz iouall! d1lln
Suuo.
COfl(ert,.; e ayricole. - Veuue ah reti daaa l'utoriuazioue di or· 11•niuire del ~ oo •rtlm~.ae agric:olt~ aelle caser-.. Qnrsll misu ra, come t~ prihl e il miDilllei'O, preu allotc:Opo di dare qualche di struioae ~~ !luldati, jNit laodo loro di cote che jiOSSOuu interesNrli,uh il va• uggio d'iuiliarli ueii'S.cruUoaeaJilricola, da coipolrauno r;c.nredt!i llenelì ci a rrd;~ nd a i~rr.ongedo.
~~~~~;;l~a~:~fU:':!~!-;,"~iu~~~ ~~~~;ia <:;.i~~:~,: ! i:~;=:~ ~ •deeli nel ~rrilo r io francese ron1pas ui ~. 3 per l 'o~~o vo •h~n i , t~.eri ,
1
di
Rtmin. Essi si rompoue di q•rauro e l per Grau-1 10pi e Agoné . L '~ivo oompagnil è lll i: l coroand. dimrnp.; i CII Jii te&iotte, i bri 8 vil:tbrigadicri e 100 miliai. 1
vl~;e:i ~~~:ò!:: o~~:~·v::::,~.d:::n~~ !~to~'uè::~: 11'1 resideultl 1-' raru:ew. l.e oompi~ n iesonu a di~posiz i on;.: assoluta dcl-
~:;:~~=ri:":~i=r~ :il! faouo par1e di un• colonna rnobilt!, dipen•looo
K•~~=t:7t ::o Ici:;!•::i ~~:;J~~~~l~~~~~~ di2::~J tl7.f;
••l!rra, gli • Itri tre l• ru tlel111 mariu1.
r~imenli
anoon esi &tnli dipeDdooo dal Miui-
/q t•nJritklffl rliylieria . -Sutl~importutee d eliCiiiA IJU "
stin•e il gen,.ule di ri~rn Triroche aatitod irelton• dellaJCuola AAt· tuflìri•lid'.rtilil'riae,renioa \1 f'f'Sflillf!!l,tOr~t d et isnatoiora!oQtt. J:Uefh IJUI'e rODIIIIIIbtllt'! di 1111 torpo d'ar1111111 di fÌ IW' f\'1 , JIU~bJi cfl nt!lla fr-rtJJae una ll:!rie di artiooli, coo r.ui l'l!li i p toor~ t DpA dell'abba jlme•W del livello di coltu111 1cgli urliei•li di dett• artoa a r..auu dei i'IUfttCIIto con1iauo nei •JUi dri . e JlfUJIOU6 il metw ~ r rimediani. Cofllalqopdel t :.luglio 4889, egli dia!, l' a11me1t.o t•~.e proporz•onirilev:.nti: ,·euooroere•ticircaGOOaiKI\'iimpiejj:l•i. e ~ l 9 di lt!ueateoolool ello, \ 5 di maggiore, :J8di DJ•it:aoi, 19 eli &touetlll! e n5di sonoteueu&e. Aggiuugcudoi JIO$"tid•e ••u m a l ~ttte i raaoo vatanti, circa !00, l'utiglieria •i tron itt qu.-st'a nm• ron Utili d t>fì ~ r.ieuu di qua~ i 800 urfìciati. f.ome Jlrimo rimedio i e inmmi•ciato ad aumen tare di J:l iltld· mero tll!i Jlr'Omo~i di'Ila JloliLecBia : ma auche raoeudo allrettaulò roo la promotKme dei !IOIIUffit•illl li d~l a ~eu ola di Varsa illet, vi JMtl..he ltisogno di l '! .ani 11er compleure i I(U:tdri. (;iO chi! uon è ammis ~i bill! con Il' a tlll~l i couiÌIIJelllP. & M m~ ~ tn•eatlrre aueora uo ma~mr mmwro di aiiM!n dalla Poliwoia , bijO~ aereLbe IIOCre..o-eroo ~ IIII IIIÌa.iiÌOIIi. cioè rendere piu liiicili gli eu wi, con jtregiudilto ddi'~ Ju i ~ ica riputAiiotte liC~Iiliu. rwusolodeltorpodegliunictalid'a rtiFitcria,nUiahrosiclellaJrand · uol1, cht~ è d11~ ificata frR le n1igliori che si OOttli.COno. Anmeataado iu rtce sobmeule l!! l'rom01io11i dei liUI&tJfficiali. ~• andrebi.M• Ì!ltonlrn11d uu ah roilltouveutcntllaucora pit) gnvr: !ial•hlld f'N!:bbe di mohn il li,·ello dell'i"lflllione del ooqJO degli urtìcblt d'11rtiglieria, st.nucl~eisi •ipladlljtlli DOIIImeunia e5peric••u ; poirhè llliiDCa lllnuJmenle (jllell'elemtnto di M:I!lllfficialt (lnt\'t UOdi 111111 VOIU. D'altra parlt! ft ne.lle ann i S(IKiali imtM>Ma che 'i lllmmtllllllo nrfìt· iali ron elenUI cuhulll adeat•fìca. uon , •• hil>OJl'nOrileaiano dnt11. il ~uto:nle afTenn• c:be egli. pnn eo icllledall'aniglie r ~.lllpt!IUIOI!flll I'Hperif!uu courermani odfopinioue. d1e in eari'IJ~~OII uuu è oece·· l!arionen!deglialliovidt:llat'olitecaitaa l t."illlllladotli baueried'arliJIM!ria piutl.ololo d.1e di oompaguie di fanteria . t e IJUalit1 &.ie.UlÌII h c:hetlo,·e pos.iedereuuuffì ciale &ulcam tto dibauaglia, ootliJlteU I'i· strutione profe.~ tuuale, oon haeoo IÌetltc da guadajj:lllrtl rou ~ l i !!le· v111i studi .cieutifici della scuol• Poli~nirJII. Chesegli ufficiali ft~ le am1i sr«iali haono in~nf 1110 di pace il doTerdiprepann" laguem , oon solo istrueMo b truppa. ma anoora mettendo • ['tonuo •lell'~ oiw i con tinui fU'OgrtHi deliA sc:ieou, 1fUe5Ui stOOad.a (latte 11 hrt"i
m,...,....,
unt••rta llle delle loro auri!Julioui tmU tuUnia 6:>erea HidaUI soltaolo> il 11 ku ni di tf."i, i <fuali ['m,·eugono dalla u4dctta scuol11. Ciò 11011 11rmi d:~ l po~~~re ia j!t'n••re 1111:1 terta d ~ dirQ!tura !lc:in lifìe~ ; eoiSicchb ammP.t.."fJcJ..1"'1' 111111 Cllj(tf-tOII'tl grave lfllliiO alla !ICIIOb Jlolilc.tllit'a, lflles;ll n!• tl ut.l•li::ata • dare 80kl mt limitlllii Dtunero di uUicia li di an iJllitri:.. .-ume ~ i rar~ a recl utare gli altri in uwdo tlte at.!Jiauouc!t'6•i un11 d • ·Jle•~• JK'r altrn lu tti gli ••ffìd11li di
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Jler d ivi~iou l!, di 3 bluem! cia~ u•o, foruili daireggimeuti t•• e " " d'artiglteria, el" ~rtigiieriadicorpo. \'i u ri iaollrt, IIDb:attllgl ioue del l)elrio proYe•iea&.e tbll- reggimeo\0 a llnnlf~lier, uao lfJUidro•l! del treuo.lUUii seniziJusilia ri.~ .Lt. legralico, po~~talr, d'inler· mf'ria e d 'ammia is t,.1~111e; l! di pill auoon ua.a brig•tJ di fanaeria mari•• 0011 3 bauerie d'attiglitrilldi rnui11a. TuiM tJ ilelle truppe N NIDM 1gli ordini del genenle f ttrOO eonlU · daule d~ 18" eorpo d'armala. 11&- rr~n!rria . .nalo allii atitdivìsione eiiiUdnf)DÌ I IIIII 35•. 1 10Uata sanuoarmAti Mn fucit6 l .~!he.l, l! ci•:teuuunlill83 dull.zto•l! di '5 can LtCce ca rie~lll con pol'ferc &pctialft !lllnu fnmo. l.'elrettiTo del~ Wmpllgnie. d:. JH'incipio :;ubilito a t U uo.-..ioi , è lato porta10a l 80, impiegandorisertisti della clauc 4H81 d1e l1auuo bUG 11lmeao 3armi di ~niz io ueU'wrcilO!'Illivo l.a ~lG• divit iont', il •·n i 'lllnn ier gern~ra lft è a Hujouu11, Mrit ln"l)l)rlata 1"'' fj!n oviaa Jo1nue il ri JCUembn•. l'orditte di nolgimea 1o1 delle uumovre SAr:• ilseguente:6settcmhl'f"
Cond.iaioai . . u · a-.aa&a.~~~~eat.o neU '-.rcito a\\ho. Dlln.Nfflil ~ll«fOtriMtllN!{M'OIWIIrOM Oftl;
•
l'(lftllf!lllfMI'tl' niOj 7 , ri~; K ,9,1' 1 011lllftOV~di di vi11iOIIÌtolllf11Jl·
JKil!V>: ti , ri JKl!'O; 11, 13 e U 111111101' ~ di OOfi)O d'11rmata rontro at•mioo ~ upposlol, 1•roventcnti da ~. E. 1•, ri vi~ IA tìnale (lo'l. -a~ •1•1 ~e.m~rnl11 t'erron; t :J, rÌJIOSO, t (i riwruo alle g11aruigiun i. l'e.r le miuiooi ftSII':n-, o• nlr.~ riamerltelti UIIUiil U:.JifÌmalllabililo. ci~ dW'I pn~m IHÌW!I'ft (tlima :.1~ nuwfiVM del ~8• I:OrJ~o~t e poi a quelkldell' tl •, inve,ee, dtetro propo5:~•lcll!'!ncu ln d., )l iril~. ,.,.. guiraaoo )e graadi maoovre dd l• e l- oorpo. Ht!Mitm ltlt11ll'1 j,. 911ftrtitrl". - Ogni comantll ute di a.r110 mn~· vn• well• prorril •biluioue lahudiera ,ltlreggime •rto; io'feteilministro llell• guern ba di.sptniO che d'ora inuauzi ao~a \'eag• tl eposill ll iii i iUirlÌf!~. Ttltgf'fl~a •ilitlf~. 1.- dirn ione di ' JIIes!O ser•izio, cbe cou decreln del ~ 7 mag«io 87 e111 pa ~ IO •Ila di1~adenu dello s1a10 1011gto,... del ministero della «Uerf*, COli det~lo i m•gio m rm~ ltl 1nnu ~ riKi ra:ata•ll'a rm a del genio, \IIIÌIIMCrtleal servizio oolombi viasgialori . tl•iforMedttdrago•i.-Lasezio.e tecatc• di cavallerild'lll: c:ordocoa l• dir!ziOOedei ~ rv izi auuninislrativi, ha lkci:~t~th dul'! u uirùrrnemea~e aidragoni la uroic.aam1•ia e kl 6J~I~dci t:flrrnaH::rr,lasciudo di c.olore biauwoome prim• ilrolleUo e lefi•teLa..cht. l.i6reUi (erroec•ri, - Éinis111dit> prei:10il MiuiMerodelllguerra ed COIICONO d~IJI:l OOIIlJl&gnie rerro\'Ìa r~, UD proge_llO Jlt'f dA..., 11--li nllìei•liunlibreuo d'idcntil!t etODICOntrioiperviaggi inrcrroviua
prczzi ridoui, simileaquello daparectllianniiou§O IIt ii'MerciiOitali:uiO
H~uenli
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Il meuo anziano tli artiglieria COII4aonie 9 mf!fli di gndo.
11i hrigaUI.
:t IO Il me11o anziano di raul.eri•con+auoie3 n~e~~idigrado.
i tJ Il menoauziuo di fauteriaconllaaa i e i
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Maggòori
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mesi di grado. 3 6 33 Il rneoo anzino d'artiglie ri.~ t.)a ~a nni e I O m i di gr.do. G 5 '!!l Il meuo anzino di uv.lleriacoot.'Jaaai ell mesi di grado. 6 l l3 Il mt'Do anzino di fan-
19
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Il
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Il
! ter ia w a I O anni e l mesedigrad11. 7 !! 5 +9 Il meuoau1iano del geuiooon S au nie& mesi digrado. t 2l Il mCUOIIIIZÌano del ge•
15
niocon 3•nni'!6 100i di g... dO.
i.lr J.'riiNCifl Htl fltt!Jfll. - .<t(rit:tJ ott:icflNIO/t.. - l'll.:l DCìtlpUb!Jikota d ~ l M ini~l ero dell.:a m~ rioa smcotitre chi' la r:oloona N>mao dRIIII il• l mlmuwlln Artl•iuard ~ ull'atln . !M'gli\ si tro \ i in critkiW' ~ll u · dizioni. Non l> \' Pro che hl colonrta ia ~ta l ll moleslatl'l nel ritirarsi 4affl'rma r. he ora " ginata a Med iae. ia brile ronmnÌI'/Itiooe toi posti del ll<l'siOSeu~>gal. · f:in:a la t•ni&tone dei l>jolo iT~ la nou dic hiara che una liem pliee dimostrniooc •li fon.- bu11't. e che la ct•ltoaoa ~pedi lll ael di treuu . ('tllnlodo ll!!lla ea1Mtale ~euu ool110 ferire:, sottom i~r gli abitanti ed i capi deiM! forze indigene. Il re è ~U io ublìamloaJto tb ' uoi sudd iti. Pa ri9i, ~-' yiN!JrtO. -Un telegramu11 io d•la d'oagi da la dica chr un at ut~en&ixirme popolare im11tdende a re di D11l10ml!)' di rien· INirl' • •·lla suaa pital1!dopol\'ere iuhita uoa K'Onflua,ilre 83tlniDIII· IM:clo !nhi101flì t:Elll , noi ne m icienef~Umilleprigio o ieri . i ~~~~~~~~:to~•rio ~tli t:1t..3 ri(lf'e>.l'ro a Keton l'nffen i\'A e ~ronfi!Sero
GERMANIA ll iporliamo dalla lt,',Jrti.de serueuli dati reluhi alri ~ultatod•ler:~l.erl'll uoo t889 . lustrit&i uel le IÌ$It di \eu 1 . ~~1 , ,i9 uomioi dei Cjuali : lrrepcril.i li . . . . . . . n,tlll )hocali !ltUU moti1'o Wgalt. l' N"~e n1 11 1i i iu1l tri tlistrtlti ttomt•rt3i ll••e \OI\e ae\14IU ., • :Ul",:;5i ll i,·ttlibili . 31 0.144 t:~eh• l'i come itulei Di. . 4,.fRIJ lua bili. . . . . . . . . . . 31,:;69 A mgn:~ li ll l .aods turmd i t o- banrlo 409}J39 A L~oati~t llarisern d icomlllemeoto . 10! ,013
ll i•wiMidi lttAfJtrfnNI'IO I SS!i. ~'""!!i
A~~~~;~,~~~~~',::~ii1 :om~ ~ Arruolati Uimali in wpnn numero .
Arruohlti,.oloutari.
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por~axiooe ~~i:: ~~! U9,'nO 47 ,813 1'!,8't9 .f', "l ,419
Oti 159,!!10 uomioi arruolati fu rooo asstgnati :
' ll'esen:ito J
!:~~~ .:.:i~Kl ~ll_'•r~~-.
•llunario• l :::::
l!ji,911 3, 4!;1 1, 14 3 1.~
~::;::::~Iii •::~ :
lJ.eJI'eUioferiore •i\·4-ati.ann if!tJttatOftOIIell'e5trtitt1 1!,:t..16g;o.,.ni , e nella muioa 7R9. 1-'urono f'Ottdan nati ,,..,. ttili ~ntioltfJ ille~~il~~~: :r.lu:ioue di te.rn 18.i15 uowiui , e della fiOIIOIIlione SonG l DCOI"I SOUO Jlf'Or.f!S!O U ,!99 UOIIlÌIIÌdtlb (IIIIIOIIlÌOnedit.erra e 365 della ,opolatione dì mare. Progttto diltyye rdo titoall'ali. IHt.flttadtll'tUrcito. - .~ellased u ta del !6giugoo il Heicluag appro,òa gn mk magior~ n u tli \'Oli il progetlo• di leggerrlativo all'u meu10 d ell'ts~!n:ito , di eui ~ sUlud.aa 1Mizia in IJU ~U RitUia lo iCONO ma«gio; aemth'• l ~ riiohuioni della .:nmmitiiOlll! inearit•au de\1'~"-~ •00 del pro~to stesso, tjltl li erno l!llle formula~ dal O. \\'indtltont, e re.~pi 11 se in p;tri Lempo te du11 l•rotiOSte dei lfepnt:l&i Hithler e Uid.ert, b ttrir~~a dcllertuali importa u lari· dut ione tlellll rerm:. jlfor te trii [IJH! a pi cdi a~li dne anlll, IIS'!!OJUdM : ·":;: ~~~:~~~~·~ e\~ il 11110\'0 t ffi!tli\ O di Jlll.:e Yetli5!e fiY<~III (ler
1.... risrnutiooi «
j()pra •cttuuat~ ~no
del
~gue tl ~ttaore :
l.a t;. ,mmi.Hioue u,rime il desiderto, c.hr. i gtwerni 'confeo:lerati : « t• Um un1inu a ll 'a ntta&io t~ di uuon~ rifurmù mili11ri, le lfllllli
« impo rae ~J.l~ero l'~o.;ione
dell'elfeuit"o obbligo di
~~en· irio
milia.-re
o al uU i i giii VItti i UÌ I \Iearmi ;jiOÌciHlpern~ JO Sblti»U d tebbcin· •coot roaptse in~ruhil i ;
o ~ \'11gli:nm liiS3 re I UIIUI Jmcnll!.l'effeui\•o ole\l'eserc.ito ~ 111 pie,Je • di p.:att all'epoca dell'approYaxiooe dei hib uci, ahrograudo roti la • lt>J.;b~ del telletmJOIO; • 3• f.trd tinodi l!imi onirt!la foruckll'efl'clli vo di l)a(e i• rilar• d:ntdo maggiornk"'llle l'iocorporaxiolle annuale delln t~!el ute, ~ i.all n• mentaado i ltmm ero d ~i oougtdi 1uttieipati ; • ~· \' n~liano prudtre seria!MnMI in COII_identtone la ritlurione • Jella fer111» • d11~1 11Di 1oer le lrttlll)e 11 11iodi. • Mn11oc:re rm 'lmtdri. - Queiie ~n:.itattooi , che furouo ga annun· li.:lllelostorsofdJbi'IIO, alleilllah l'rendcr•ttoo pari#! uffida li generali ttd ufficiali 11uptrtori Ji (11\'l tl e.riaiiOito/adirexioue deij,~Uen l ii~peUt>ri dcll'ttrua:t, a~rattno hm1ala torrtnle f!:,< llll!! pe:t :10 f)eriodo di ouogiorai.
l relativi dati dilempo e d i luogosoao eia tf'Jllnuaicali •l M inii.&erod~la goerra .
ta ti fiU~~ ti
dai suddeui
i~pet&ori
NHoroproidlofJ'r f nrtlgJit rin. - I.'AIJgtmti• e 1.,iluff1dt lt 51Ji u·
«uoa auuuci.aessertAitoi atrod.ouo itt'·iadietJN!'riiiMa&o preaso l'arci· glitria Sf:tmlnka D.IUIOTOpro~ltilt,C:htriDRÌI«<Ì • sè )eqtulitildella gn aata e dello Kl1npeel ad ua tempo. DetiOJioraaleuprimela fidueiaehesiponalddi t't Direalr•dodoae lltfìailiva di c:o1i ftotlo proietto au~:o, a~ il ttualtllrà ttui semplifi ·
caiO il muaiaion1men 1o dell 'a niglieria. l ntal rnodo,
ol tn~iiJimteliOi a
<tuestiooe, l'a niglieria d :~ea mpaguaDtiU dovrebbepo111 recon ièdte jlOChe Ka lOie 1 Wt:traglill, seneoJO!i di quffie priacirtt.lmeu &e per respingerolllatthi dic:u• lleri•. S,at Militari.- Nelll scdutapltDiria dd Raodtsralh leauLa il i0gi 11gao in1ietnt!l di,·enia\triptogelli (u d iiCUUO il ter&O btlncio
•llt•leuh o. l c:redili in es!ll) rirhiesliammonOIIIOjwlapar&emiliLare a 4'tmil ionilli ml rtlti , eome spese per una Tolutar.leei ~ t5 milillni
per l'arliJzt i,.rill. ~ O milioa i ()l'l ouovo rueile, Il milioni per le esertila· &iorti della risen ·a:; milinai per costrutinni di cue mu~ in Alsnia e l.nrena. 11er l11roslrn1ione di(erro.,ie trateaiche ai ridtieggono inohre tU,305.00U muchi. vuestetd allre s1)eif)
numnoopertecou•n• pre-
llit.o di oltreG5 111iHoa i. ,u.riq~gtu:rr•.-Cooordiue d i r.a lliuello flUbl.licaloi ul
Mari· fregata Ìl'lt i'OCÌII'OrtPriruAdG/bt:rl lltoltadalanmerodelle Dni d.1guerra, ed è laseiaaar:.eollà al miDistro rttt:~rord~tN"YfhlaU delti giuJ"DO b
dtlllmlrilladidispomei ral'uherioN: uso tl itfeua~ravt.
G R A N BRETTAGNA
GUorgaNiti dell'~~t-rcito . -
In dali l • m.1grio 4890 sonn &llli
pobbliuli gli or«••ici dell'esercilo rt&olue e delle rom aosilinie peli89t . Ne l0gli•ruo leeirre priocip~~li.
11 uumero di ur6ci•1i e soldati che po&SOno rar rarte dei runli e di U0,58i ueU'tttrrilortgolart, t30,bl0 nella ftO,.WUtrJ (cani·
ll t/t:ia. - lhW! Iiooi di r1meri1 (~lu :si j!li • . • , • • • . ~ l O,O:t:J
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~ ta li maggiori jtermaoelllli .
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Real milid• mal ~ ( Pa 11 W!r~. eK-:11~ k'l ww
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TOUile milizia • . l'o/Qft l#rl. -
no.~70
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C.VIIIeg&l'ri (ekhLo<O lofl SCI I" mag-
··:~:~~~~~:i:1~~,;:~~~::~:2;;~::·:::.:·~;~i :;:~~ = I.Arciatorinumtati(w l u '\ll lo!>lillollitii~Ìfll'<llw>r-
ma;;~~!lo..i (~l~1~ lo·s~l~'~ ;n•AA~~·.;e;m~nt·;n,.; ~~~~.!t~~
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1.ernumen1i)
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w ti ma:rgiori
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g~~§i.~~~r.J§t{~
PORTOGALLO
Stl.onvn nao una dunta di eirta duoseuim,.eesisvolgerJurmnella wna oompre11 rr~ llrtsnt:Je- Setn e N"arY1; le maaovre .. raaoo predalrimperalù~ t:uglielmo, il quale 6 aueso a Jlielroburgo il
'lf'llli•&e
1ab'mito.
ROMA N lA
Cir~,... le gnud i rnaoo,•re elle n raaoo luop in Voli"ia(\". Ritiata di giugbt•).si haoaolfUt-SCÌihriparticolari. Ttlf&a . U•'armata uemka si avanu da Tarnot)()l (Austria) nella di~ rain rte di 1\ovoo e llulmo. f'e.r imf)'ldirt 1d H!a li mucia e sos&etlef'fl la gttllrrtigiotu!llasriata tttllritai~ •lo furlificatolulk-OIIbOO·Rono, uo 'ann11~ comLi DAU si dirt~'C da k.ot'el ve.no Rnno, m~atre 11n11 rt:tltone di esu !iòlavauza tlel l'Ili ieYt.I'$O I O ii~Mlpnn iO. Ordit ~ di llau.•stia:
Pa,.liW s.l: eoma.adao le in capo g.-nen ie Drt~gomiro'' (comanda ate le II'UflJ16 dcll1 eirooKriliOae di IGcw); ct fiO di SLUO maggiore M. G.
Ma lama.
Tru ppe: Xl e XU coq10 d'umala, 33• dit"ijfone rau&erii{U:). lt• e li"' di Yii iooe cn• l ~ria, ~ divi&iOtle f0Siccl1i rombimua, 3-bri.lj-lll ··nccillori, 4• IN~tt•gliooetreuo , ooiqu•dri del q1aal~ ~,; formenoaoJ btlllglioni. Toule: 8H halllglìoai f11ntcria diliue.ec•cciaiOri {osia U.OOO to11 fucili), 70 1Wjlladroai cn" llerit(eou7,000 seiabole),!JObaneriemoo -
RUSSIA
LIIe (a 8 peni) e G a uv•llo (6 ~ui); <mia ~!,000 (l(H'Dbillemi e ~J6 peui . l't.irtitol\ord: eom•ndAna.tia ClpoJene:rale t.:nrko(go,·ern:uoreM'!· ner~~ le di V11rsui• .. romand111 1e le uupjM!tli ljlleilt citmKritioue): ti po tli aLito maggiore :» . G. Pusire,·, L.i. Tn'l'l~: XIV corpo d'1rmaca, i- (VII()e3-t(l\') divisioue{•ntcria, 13-'divisioaeenllllerille i•diviiooetoM('ehidei Doo, 'l-lliUt(itonc tre.o, i t11i fjDadri rormernno daebUIIJiioai . Tota le: 64 bau.glioni l'u&eril (31,000 fuci li), l8 1Wruadroni(I .GOO scia bo le), " l11t~rie IIIODll~ (a 8 peui) e 4 a cava llo (• 6 peni); <tllia 37,1\00romNt&euti e t t6 pwi. Totak! d~ due f*Mi&i : 89,&00 uomini e 4H l':lnuoui. Ournte le rrandi ••ooYnt le truppe di rise"• prHICnaoo il ter· \itio di ,guarnigioae. Tali di1po ia:ioui flOUODO &uhire qnalehe modi· lìcaa:ioltf!, flttaltro di import.aaq Ml«<ncbria. • Alle mano,·re di Volinia oon veap ao • mmetsi addeui miliLni di Slati n li•ri . Tuw:•te Pit•k•c. - l'artilo il 7 novembre •889 dt RlaJ0''f:ji5Cen&k
SPAGNA 1...11
G.u;eU• ..~ioft. ru bblieU iliG UIII(Jgio lale, g!! clie lì
,..
fo rze op,·a hroerl'a•mofi on z ia rio t8~9 t . l 'occ:upuiooe, l ai)O! iz i.a e
la ''igilauud.!llt!
l((jlle iOaoll aiu ri iid izto• e tlellapea isoll , dellt~ i*"ll
aditc!!.Dii, delle stnionion ·a li tleii'A merira deiSud e df!i j)OI§t(limenti
roloniAii. - Per la peni la e iiifòk adiaoe••IÌIOiiiO d.slin:.Le .i a ni d i ~ ·cla.. :~t, !i di Y•, y Ili 3·. lffl t.J QIIOIIÌtn' , t JIOll l11116 , 7 11Ddfl . \'IVOn!, H .&appnia, t U iorr)f)d in ier?, t introciaWflliOr~ i o i l'f't, t vtporearuw d ~ l inaao 1lla oommi$ tonr. ldrogr•flc:a , l fregii&Heuola d'a Miglieril, t ..-.uol• I SflÌtlnti di m.rio1 , l c:on f'Uia vele ttuola .a rpreodisai IM• riui , 4 uni di t• classe e i fregale di dtposito g•lleggi1o1e. Pf!r IIIUO le ISA\"Ì IIOpOir.tt. .llle è fi ~IIIO Ull l'flt1Ìp!lgglo di l ,il t'1 •na ri•ai l! 't,i :;t !;Oidali di fnler ia ruriaL - s~ai oue II IU~ del Sud America. - u. incrociltol'tl di 'ì· da~k- . oon un et"JUÌfliUio di lUI u1ariuai eia toldaai. - b ob di tul• . - a inerocia lu ri di 1- tl•~tej U ranuouirre, " laociea vapon~ oo nl,'t13m~ rioai e t 9'J to lda li .
-
11orl0 lli«<. - Uu i•croeial0redi3•clu se con t 0imuiaai. 1Mie Filippine. - lloniat rotia&oridil• tl me, 3 tli i-, 3di
3•, ti r~ nnottiere, lllllnu ponodi 't" eiUM!, 1 dt a•. 4 laucie a \'1 • pore, a fWII'IIoai, una "'"e di 3• clu:.se • di politKtee •Iella cornm i· ..ione id ro~n li o , eq uir!t!gg'llle io oompl w m u 1:,818 mariul'i e 45t suldaai. - Fen•• ndo l'o.- Uaiocrocialore di !" t b !L-e, utttlÒniOM II una
luciaanporic:on eq uir•ggio di iOOIIIarinai. O~trtd i
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d•fMI con,isacr:ì ia ua campo
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i forti e lo ritloue giil e.;isJColi e •paelli
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<kl •tuale rormen auo panll d•~
iODO iu
•i• di toil ni-
tioM. Q ues iOc.o~ m po sa rehhe proli'IIO dalle linee n a11Ute di Sautarem-J•eaidtel! di Torrs \'edru , modi ftca le&eeo udo letsi ~l\le della guem
tf!OIIflrna. I.' Y.unitn Porttf!Jw• cn!de che ! iausi rominri u e ai'P'''HII ora leriropitioui per el•borare il pi..o Jl"Denle in bue al IJDale n rn aoo dderminali i fllUIIi d aott u ~ r~ i.
li umJMl Lriactn10 di lisbo•• mmpmulerà la diftN terrh lre, qutlla 4el porlo e quelladelll foo5 de1 Tigo.
~:::~;~~t:!~:i:':~:~=~ida~ :~~~se: la prima formlLa da
una~erie d iopereavtllllltl!COJfìalcO S ill is l rotJlJMìSSÌIIOIJitS)em
de Cintn,l !:7 chilometri 4, l.isboua e ool rianoo tll!lltro • Ilo alture 1
=~:i~~~r•n:al\·:::"~!:~. d~;:n:~i!~~~~~~:!:~~~- ~~~;~:
~~::~:~;:, ~~~:~~;,,:j~~t~·=:~~~~~~~:d~ Que.luL Nella primaliae. DOD •i è aueora esq;nito akua lavnro; uella i!e• ro nd~ la Yia alrtk'gica è ClOmpletata per circa IO t.hilomctri; akuuc opere desti11ate a prolegé'tte questa !lnda lODO 11u•~ i fìu ite. l forti lfr· miuali, o cho 111 u ra1100 in breYe, JOIIO IJ UI!Ui 4i S.cuem (IalO hl n,), di Arneixein (Cl!nlru)f! tli f',ui:n (la10tiniltm).Siwrure atudi:mdn il rnù!IO di oostr u in~ uaa liuea femviaria eulla atrada auddet~ . Gli ~ t remi di rJIIeslllline~~terminauo • Il o l! chilometri dalla Ca JMIIIII'. Co111e rittfono a fJUetta ~·•da l i~~M ndla parle oo mpreu tra Am ~ · \ ~i ra e Quelu&, 'J JK'f flCCUJIIn! l'impo111n1e JIOSÌ&iooe di lloa aiO, yj il ptccoJOtllllpo lriDCe-1'110 di lilou,.u10, cMlillli10 1111 forle dello ~ noweedallebluerteauoeue, dal rid ouo diM o o ~etCiaro, e d• quello di ,\ho Ilo J)u(lue, tuui io len meu ~ fiu i ti. Seuore sud. - •\lebeCIIO uri prok!UGda due liuee: I•J•rima w l suo l111l0 sioislro • tltMJIKÌIIO al Tago i ulle 111hure di Alevel.ete e col destrosu l rioS.do,ncllflpoJi&iooiclle aertniuano:al "f illaggiodiSI'o tullfl l;laseeolcllltiellfli lfìanoo df>.stroappoJgiatoa llaSierradi lllll· mella e il sioi ro al T11go prtS~ il Yill•1igio di MoiLA . llavuridl!llaYÌI iU'I~ie~del lettore nord jlOISOnocottsidenhifl · aiti e tr.a bl"flve i eomincier11nno quellianalop-l•idel .euore s11d 1nìn6 :~=o':~ tM•i prt:ii10 possibile l.isl1001 al ~Sicuro ua bom~r·
al
da
Il piatto per la lllifMI ddb dip e del por10comprende duewoe di difesa: l'emru• cbe ti ePende dal Capo Roca 111 Capo •: pie~ l ; rio· trraachen dallawrre di S.Juliaa de la llarn alla lb ueriadeiRtw•u
Suceso.
1..1 difC51 della prima zona JlleUa priocipalm en&r.t ai\M Roua ed t~lle bauerie da costa t:lte ai costruiranno; l• difesa della &t!CUitda ~a rtÌII:Ill ai foni, alle ba tterie a mare, alle lioee diwrpedini e allasquadri$1ia di&orped iuiere.
SVIZZERA
J(l'lrtl.lbe gli 1teili io\ereui mili ~.ari ; tulO pià clu~ l'e.~t rcilo abbii()(oa di uo numero di cnalli ma~rio ro di 'l'·•ell•, iu allon lì ,;~a to . A determioaft' lale incre•nen\0 dt ra-bi;.Ogno cOIOOt~ l'amntDIO dt 7 u v.ll i datiroperbauagliooodi(aoteria.cl•e r.;pJlreseula•u•au meu ton1mplet! i,·odii,376 co" ''lli ;oont@ ('urela crf':nionc della•tuinu uni\i di [!Onte~ jlOUtii!fiei'ICIJUÌ51ou di UUO\Ì ta rrid&IU~ujpo.-.t le compai11Ì4! d'ammi1istr.uione. laf1 ne vi contribui il •·oulpleuunemn ~~lec:olonoedipareo , rorup.~pie d 'amll i oistnrfoae ~l awbui .IDted>·lb
land.-ehr. In cooclul!ÌOII" : fin Ul i6 maggio 4877 il con:siJ!:Iio redcrale ~· fiO· 1eu cl•e, in .egui&o all'orgtu iuatiuu~ 111ilil.a1'6 del 48i4, si rit:t.iede· vaiMl 29,100 unlli per la mobilicatione dcll'eaièrcilfi. A •1ueata cirnt biwpa tullort ~11oge~ i e& \'alli oect>iSirij a rimpiauaro le sucres~oh·e perdite dura111e la c-mpt@'n• e•tuelli pel ~en· i1 i0 lerriaoria ~ e d i llllliMI · Si ,.ede. ,tuildi. la rwe.aità d• re!JIIi,;ire all'occorrenu tuui i eu &lli i.lonti tld plt5t! e la con,·enteau di 01 e~a uo ritl.1rto rn 1 comuni . t•ret.iO !fun itulli@'liSutitl'l-:uroraki procede reriodicamente• I O!G· ~ imetllll d"i ca nili d.ol fltiUIO di ,-jsg rlella loro aUilutline mili care. Nl in llllnni ttaesi 111le ÌSfll'lione è fallii auuualmf• ute: d u dte rea nn · ~auto nd;e l ll'eai DOOtia nuioaale ooacedeudo di fi ssa ~ il nlore dl'lb produti b oecanllil.la , edall ' l grioohuraperm eue od o d i rioo~ ~
M! ipdet:hes'iOOOII Itauo l'oerl'an tuil!tOdi,lll loniéttiiiÌI!risonu iu
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JlOr10COirisult.ati che ti oue ugooo. l.e ragioni 11ui bre,·~mente ra ccolt~ itlllfl ~ ~.ate ~ JIOi iC dall'(lll iglio fedt!t.tle • ll 'aS&t'mlllea (edera ~ uel ntl'_..,..gJio iJ7 maggio 1890, il 1JUII·• li ria an~uellapropoilldiautoriw~anuoot'O ctn inwuto di cnalli analogo a •tn~lu fauo nel 1871 , e ne\11 cor ri ~ porul ••ll\e richiesta11i no ct'l!d i todiGO , OOOiiretoer §<l pptri rta lle-!' ~ . t.'u JCmblea fc,lerate, e.ntrantln oel le "edu~ del ron~iJiio. ha det'~ llllo i lcenituuiO f'dautoriw to ilcroditorich~to all ' uoJKl.
llcen ~oime.nto•nill n llf'l ocll'autanno del corren auuo.:-ta(imtt! pià coo.-eaieoiC onde i proprietariidi n nlli &ietto dislnrltati il meno po.. i ibilo neilorolnori . l ucia~çuua cin:oscriaiooe d i\·i..ktaale fuurioueril it nuultto ooo'""e
uientedi com llliStioni, oompoataciuc:uua diuuurticia\edicavalleria v Ili artiglieria e d' uu çe5ef'ioario. l..eO'Imtuiu toni rice\·enuuoiitrulioui. 1 11 com a-!imen\0. Gli altri canlli !'Inno da sific.tli ,er wUa, ptr tiro o
~i=~a~~:~~~~~~:~i:~iu:e:l~t~:o: =~~~e~
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LIBRI E PERIODICI '.'
JoVh·ere e i faui clte si veri li a~DO eol suo impif!@O, e sgombri t DiilUI&Oilaerreuo datua grOHOianoerrort, quelkldimohiiqulllicre. dono che la poh•erc senu fumo si11 1uche seuu tuono. Qucslo non ,. oè urà toai, r.erebè i JJU,cbealrusciaadel proieuile!i ~priF;ontno <tteleattmeule, ftrodu rnrman ~t: mpre. dtl pit\ al meoo. il rumore Cllrttlerislico d ~l lo :.puo. Poi riduce alla 6UI ven impo111.uu prtttr_.aun'a hraprotlrietidella uuo'"a polvere: la sua po&eu&a . l'er gra ndod.e l>ia IJUtila fMllenu, non potri us ufruiraioitre un eertol imi&e daiO dallart!lislenutlci peui; ttil :~i JtUò nmeoaare la resi:.len:u di iJUttl ti senu :~ umernarllei l peso: 11i- 1i pui1 aunteuUi rne ti ~ sertu diminuirne la mobilili.i. Oltracciò dte n rre.bbe, IUh!ime per l'artiglieria d1 eantptgna, attmeullre lt IOrudella ttnln.ree laportua dei peui.fJUiodoquestt ègii supt· riore•llaporutadei003lriorg;aniviivit ~~~ 13 proprieU pri&cifìlle dell1 poh·ere i tllll fumo è quelli di • ..et?.tellu fumo e I'A utort, prinu di tli'IIIIÌnllfcgli elfeni di qn~a propriW r i' f~lO all'impiego dell'artiglieri•. li esami•• rispcno •Ile coad itieni generali d@ile dul! pa n i eombllln~ . delle qu1li l'un• n~oca e l'11hn •i dlfende. Tuun c:onaMiero1o 1'1•10re rilicae la ••ao•a palvern si• veuull ad 1umen1are Il serté dei Ylltli!AÌ ma&;•ri•li che l;~ SLIVIIIG dalla pa11e del di!:eaton'J. )11 1fUe510ftUOVO Ya nllggtosarl u\e da fa r tnboc:u re l1 bilam:it ia fuore did1i si di(eode; rDeatte lioo111 si è sempre ritenuto che b formi offensiva fom l1 pit\ enif'l~'
L'1utore uon lo crede. La diff'n~iva n rà io su" r.nore un f11 taore di piit ; IDI 1'11llMC:IItle nri &l!ltiJI"" d1 lf1 UJI Jlrl f ll! l'jrrsuperioriù monle, dae dipende dalla m1ggiore fìducil ltf'tle rroJlrMI fo ne. Di Linguf!ndn tr1 le due I nni e:be agiKono ool fu0«1, f11n1eri• e•r· liJrlil•rill, l'11110rt ete4l~ eott ngto11e t he fjuetl'ultima si• phl iugrado
ffilll!ril~
~ksj bile
diproliunediuntilp~i, ef1perdòne: be di•fuellidelht 1 l01vere
atau rumo,
j'H!f t: hè il ca onooe lira d• poAitiooe lisa e non è come ti fucile, iolluenukl d11lle coodittoJii n1onli e fi siche del tintore;ol· uuvoll di fumo tn ua i D e:o neu ~u~ fliil grne J)l! f l'IMi· gheril che per l1 f1ole ri1. )Il ido,.-li di N!fltrfJ II tslild~ l'• niglieri1 li divenu ta o stia per diyeeire 1'1r1111 princip!lle? ~o (dì(t 1'11u1orr); ~1 u;:.lo non è,' nè .Mrj mli; fledaionarti non l'Uol dire c•mbinMnl-
U'.WÒ ~
1
llispeuo • lb anlleri•, l'ntore crede d.el• ouovlpolvereoertll·
l
l ~~~~;~~tt~i~f}~~~~2~~~J~~~Jt~~
~~~:~:~;;~:;~~:H:7.~i::::~i.~:;::1:r~:~~E:~:, oSoOOCOin'Ì1110 ( dH:e i'I UlOte)c:ln!DOO.IttldràlleUUirosi,IM'
l'altra. o
Sei eiUI JìOiilrategicooct.'Orreri•allac::anlleri•m•ggtoreaui,ili,n"J:·
~::::oi•i•':!:n~: ::~i=~ ~~i:t:,~e=~l ;:!?u:t~~:.::u c~,~~~~: 1~ rà averet"OGseguenreincalcolabili ;solame nleljUeimo n•e nti~ni.UO
;.::~;·~:.::;..:'.:!~:;::~.;"~:.7:~~~::;·~ ,;.;'~,~ d~r:.~·:: :.~~
11 lin, •·oordin11tulo J:li doni di unti a uno 5ropooomu ne. Ma,ri peun alcomtuulo KuJ•rumo(dil1!11'1mtore), l;,dUficohà dt-lllldire&ionenel
~~~:: ~~~i:e~;ta~: ~::·,~~~i~;;~~:,~~:.~: !:;nd~o=o~·~c,~~~~~ di trup 1 M!che •li s&ese itlllf!rn!uopot-~<HlOes..cerell bbr1ccU!wtbl\o:ogu l nlo dell'uomo,~ coudi&ioui lODO re3ltueute c•mbiate.
:f.~t~t~~f'~;;~l~ff.~~~~~~·~.~;tiS~:i~ &iati n : ma •tuHta ana potri mai sos ti lu i r~ l"u•ODe dirtttnno.
. •
~~~t:~~J~:ti~~i~}·};~~~lf.iJ~~i~ uooomand1111tt tlidn·i•imtt!o di t1ìrfl(• d'•rmatapotril regolar •.
~~~~~3~~~;t4;fg~
riua, taot0 uel bombardam~ato di d t" <ttlanto a~l r.ombauimnto con a tro anigli~riadt CO!'ll.
:r::::~::·~;=~d:~~~~~.:~r~:::~d::::E~~~~:~: 11
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1
Na ~;;~~~:~~·~~~=t~eui~'.:o d~i: q:l ';~~ a C:~~ re ee e~!~~~ lil'rt~ in
uu reggimcaln di cnalleria . t7:J5 i Cùni ridoui a mal partiiO ia una di quelle ioterminabili fl ••c.rrechesosleuutl rot'ODitol"oli gartbia~~Ht, i rioorilarotwcbe u ll'~rtiiO ua(IOtelaDO ~i en na urfkiale fitlio di uu loro a111ic:o 1f> nenie e membro di uua famitli• aotiuiwaDe;fll!lli di'Ila Cor$in: lo llfOCIIIIIIt'OOO Jeltetllliuimo~capo doJ I'isob. . J'•lllJI.Illlc PaoliriJJIOSoetOu eotuiaswo all"appello deisuoiron&emaei e aale fu illiun hl~n&o ela ua euergia, che in bre,·e~acmpo obbl igò 1 prbidii I''IIO~esi 1 ric:overaNi uelle foneut. l.ibenl.l ~ì grande j)lrl"! della ('Anici!, po5ll miDO llll!lilte j p!IMÌII tbo~r.rnnO&LIIi la Mt"ÌD:t dell'isola sua, e c:ome uomo jiOii1K:o e amminis&niOre d ei~ l'amminl ione dt11illrnierir- df11i sleui suoi uemid di GeDOn. l q11ali , ve• d~udo di uou prw•rlo •ioeere colla foru , n6 compnre coll'om, thiesero dl pjlfÌIIIII aiulO 1 Luigi XV re di Franci3 e poi. dispera111lo aO'aU.O di poW!r le~mla(:c,nia , preferirono, repubblic.. i com"r.noo, di ~Il· derl• a unre Sin aiero, piul loS LD the ve dt•rla l iben~ . Qoesl"illflltle lfii\IIOCu souoKrillill \'eruiiiM oel t768. L"anoap· presso uaKel"l (:Unica che do• ~n ~~nuusc r iveN, • aom ~t tl~la Uepubhlica fna , l"ahro simile ed egoahaea1eiDfame di Cam· poformio. All "a ~oumio del 1rauato di Veruillet di\'lmpb u~ li etlerrefaui oor~i l'i ra t.•oulro la t'rancis e. ae rtima nenao combattuto coatro Geno,a, JN!r oueoer•• ua pot."'tli ,tu, ti•iaeildiriuo di oonroml"'l N ~l
io
'apoloone.
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~~~~!n:h~~:~: ~,: un~c:;~~~~ir:;'!~miC:~::O r~ro ~~~~ ~1 n110Yo sovraoo, per maa•erii noo 111lo liberi ma indipeHenli . l'as.tt uale l 1•oli oon mr.ui DNii&imi. con popolat.ioee gii 1 1rem ~; erovioall, lro•ò rnodo d i mauten(l.NÌpidronedelklJOr1i~la sua pa lria anoora due anni, combaueado eroica meole e molte volle viaeeado; ma la loua • luogo aarbre en impon ibile; •iniO in un ua· piaosocombauimeulo ll Ponltauovo, clo•eue abbandoo•"' l'iaola e rifugiaNi i• loahihr.rn . Mohi 11 0Di appn!UO, quaudo llflrilnll561!1mbleanlliooalofrao faeet'l alto suonare ~ pa~e di I!JUIIIiaau , liberU, fra1eraili1. Pt 4 sq ua ~ Paoli foce 11desiono al nuovo gon~r no, fu aomiuaLD lelteDie p~ atnle oe11'elol!.teil0 (raMcse e maa da&o gover•alote Ìll Conica. Qui •ino che 11lle p~role aou rispoodennoifalti edomiotto dalleutkhe •~te~norie,levò la baodiera dtll'indipeDdeau : ma no• SOSLI!nulo ab-
L'INVASIONE DEL t8U IN m ANCIA STUDIO DI STRATEGIA E DI LDGI&TICA
IV. Allet ruant iaueridianedel ao. Bl iìcher, dopo averdatO(JU:t.khe om di riposo alle sue truppe, r~e loro preuder posizione tdleal~
turedi Tr.mues.conl 'alnd~tra;•d&la nce, la sini lr.t aii'A. ube: Sackenin Jlriroalinea, Olznlìew in risena. l.:&cara/leria non ahband'onò Urienne che alle · l~ autimeridi:um, insegni/a daearo~IJeria la qu:•le, rennala dalla poilit~ione di ·rrann~. ;o~ Ì ripieg6 ret"§O t.. Roth ièresul eader del giornu.
francese~
Pn-I•IJtre;iofu
-···--
L ODOYICO 0 ISO TTI
Il !lO emintentionedel JUiiresti:& llo pr11s iano di f'O ntinuar la ri tirabl tìnoa llarsllr !ube per riunirsi alle truppe :tvanu te di l1wanzemberg : ma facilmente i lastiò conYincere dal J)rincipe di Wiirtembtlrg,il cuieorpo era a DarsurAttbe, direslare nella •a nlugl(iosaposizioneoccupata. lll 1rinc:ipe siotrrìdifnrearaoz.-.re il suo corpo da Bar1ur Au be a Maisnn per proteggere da un •Mgi~
rn me nto i ltìa nc:o d es trod i.:~d:en .
Vedemmo gli ordin i dali da Sthwnczemberg il i9, dopo che nella noue precedenle uea rice,uto llolili:~ ~~ello scontro di S. Di11 - ~u.u,""'-111.
l>r.L
zier, e fa cemmo not11 roco m~. preoccupandosi piir del
11110
fianco e
~~:,;;:~:.:~· ~·.;; ~;::::~·~~;;~~::.::~!~::~~~:. :i!t\.:;..~ a nuol'oordine. 11'ji), a tt ~ ~ ~pomerid ia ne cin:a , ~i un j.!e nno al raledei JCOvrani a (:lw uuwntle prime nolitielli IJiiìchcr sul eombauimentodi 8rtenne. ll marescio•llo Jtru'§ iano soggi un g~n sperare di poteniteuer~ in fJ Uellapo it~n e. AI J:rnn tJU :IrlierbrtDerale
qu111ier ;.:eoe-
~~:~ 1 r;~~;~o •;•:t~r;~~r:.;;~~~;~t:l~:~ ~:e~~i~l~:•~:: ~~~~::,~~ : : : ~,i;~>e~ra~:;:;.:~:,""r::" ~~~C:Iri:.~:~~~i~~~~~::i':~~;;::
18 14. 11'1 ?U.MCIA
IGS
~~l~~~~~~~~ m:~i~~i~~~:~~~:~uv~e~ ::~~::·~~:~~ ::u:~:i:·te~~~~:ll'•~:~~
credè OJlJMlrtunodi nun prendere (.16r ilmomento alcuna disposiI!Oire in 80W>rso di Rlìir herediapeu are notiai e piucertesul
nemicu. Al cu n ewns id,•ro~7.iuni ~ utt a siwozion e d el ~J . Al i lmll1i ~r ~e rr era le di t:haumont. !i lf>meva per Jte..qo I6111JWI i cred~va rlte il }!ro.,SoJ• dr ~:.J>ol oou o
8\ucher e nello foU4S iiUin iu•iatosu ~i rih• n e v :1 drnrttu eche N:rJKlloone ave!!Sfl Unla fon.a disponibile dnputcr;lllacea re Kliìclll'ra Urienn ee insiemedirigereil suogrouoinahradirezione. Noi cheaappia.moor.a.come atessero lecose d'amhol 6 J);Irli.truviaumin ciòuntrroneoa.ppre;cumf'nlo. Ma non pus i:.nnu r.ritH:arlo. Oobbiamo i uv ec~ aueuarlo
Juin.ille.
e,sludian dol asi tu:~zi u u es , vederech ~to:o;~.v iro~darn"' .
ProponintaOGi due f(LieAtion i da risulvor-e : h~ !)rima. di ~ulere e decide"' uld a ra~.pre ude n do l a situ a'l.ifln ede llt~Jì!rande<tmt a ta,
=~~~~: t~~::: ~~'i~I~V~~~~;~~ :r~t; ~~n:::~:~:~~~o~~~~~::~-~~:li~= ~::. ~::d~is~:~i~~o~;L'1c i~~>;:!:,,~K;,',' e~:::.e•~~ir:i~:m~11:: 8 an~o:::~~ ~~~~:,~:~~~=~~~:,,: !0~:~:~~~ ~:: ~ndiamo ad
esami nare anche si tuuioni ipotetiche, lo f:rceiamo al solo KOpo di esercrkio ,e di svilupp:&re, Meguendolaperalcune).l iomate, la soluzione del proltlem:& del giorno '!8da noi rormula ta nelle pagine precer!eati.
~~~~~&~;,~~t~~ Marcrando 4utili senstcuae parte di tJIIMt:l ooue,potrebbero,
16 11U1l
altro , portaniaS05lenerepiild01 preuo Blllcher, {Juando
, 1 u~ti fo~cottre lloaril irnrsi.Certoc he aea nsa dei1Jiorodi
slanu da Brienue (3,_; chìlometri) . eui non potranno r.ambine le
sorti delcowb.<t UÌalteuto ehesistanolgendo: ma non è 'l'lesta buouar.agioneJ"IernonavviarliaJ eannoo e.
tul 3.
Sicuro c:hec:osifaeeudo, sifiniseec:olfat-e il giuor.odfllnemic:osc vcramenteil suogroS50i!ÌU .. iipcrJoinvillesu t:haumont. Mafm
uua.minateia.incertaelootana, IOiqualeoon CJM!toracheunasemplicepresuntione.edu.o amiuac:ciaeertae v;cina,chepuòdArea l nemic:o oecasionediuna faeileviuoria- i eui effellimoralipotreb·
beroessereJ:randi imi, qua!ldole fon.ed i lllii eherfosnrumesse fuorieauu eipu.re nonvi iadaesitnre .tquestioaemoralepi•ì ehe ahro. J.-.ftiiY'è eoA&ebepitideprima qual5iui pirito t1i ardtteua , •Jnanto il no!l averdato soec:or.iO a tempo, :allon::hé urellbe statopoiltilef1trl o. L'ora era ~ ià tardn; mn JM!t l'appunto in ta$ Ì eo me qnesli , dalle truppetlc\·esirichied ere moltoJJiùd i ,,uanlo sie!l.iganelle eircostauze ordin:u-ie.la distanuera rorle: ecertoil lll eil l 't'eorpo non nrebUeroJlOiutoil'!!l stesM~a. mhi:arlar~t eeifl delle eose : ma
'!i . OOOuomi ni eh egi un ge.~roildi segu e nte pres.so ileampo di battaglii J)()IUauorimetaerelesor1idiu na giomalaanehe perduta. Siteme.-a una mioaeeiasu+:haumout; ••n~sun dato iue.'lehe
~~ r:l:::u~;e~:!e~eeit~1i:~:';·iiN::~:~: ~:~~:~:~;~1~gtoue
~ulladiqu8il.ofurauo. Il quar1ier geocr.tle diChaumonl, aspel· tandotr:a•••toilhlmeolenotiziepiù certe ul comltauimentodiHrieone. lasciUstnre leeosecomc ta vano . Nellauouedal~}ai:JOieno t i ziegitmseroeuollrurooobuooe.Hiiicher, dandoiragguaglisul w mbauiutenlO , 11e«rtar:a. la prestnzadiNapdleooe s ul campo di bau.glia, e dnvaami eeunodelleintenziooidi lui ,ttualirisalta· vaaod ... ldispacciotolloal colonoello8eroard .
Qualidisposir.ioui pr&ndere ! Anche iJU iri:JOIYiamoidueproblemi, .-ttlelloiJ)Oietieoequello reale . l. Sitw.1t:imv ipoldica. -
Secondo le
si tuuioo e i()Oie ticadelpomeriggiod~~.
t)j., po ~ i t ioni dale nella. il Tll e iiiV corpooella
URL 18J4 1NF.JoN(lJ.A
J.' INVAAI O~K
meno• il \ l sollanlo) nou siperdelapmsihili làdirivolgeuidiliaoeo
ronl ro la 1\lama oel U50- ormai divenuln ,;ià atrauo improhabile - cheilgrouunemteoaiasLatodirelloYei"'It.:llaumool. ~. Sihut:imv. rr'fllt.. - l.a noue dal !'J al 30 essa è: Ili e IV corJ)OYer.iio l :t~om hey~ deux t:~l iS&; \l e \ in umrciA ri,pelli,-amented!t \11U1'6tl..,ur!$ et:lesmonl e giun li l'uno a Gondreconrt , l' allro a SA int Olin: le ri rve a Lao gres: il l 11. Cl1~\l tllon su r Sei ne. A. l iluartiergenera ledit.:llnumom. nonosla nlele nolizierit·evule, i temevaaDCora cliel'auaceo delle prinripali forze frJncesi anzi che su l:hien oe. potesse mirare su Chaurnonl. Ormai IJUMto timore era nff;1 11o infonrlalo. lla tuttavia aa:ettiantO la 'ilnaxione 'luale app:trivaaiiJtHlrtierxenerale.e slutliamurherfl:llt fo~possibi le
dirne. Anrhequioraccogliereleforze:.llornoMI.:Itllllntontrer resistere direUamerlleal sui'I.IOSiogruSIQ rti NaJlllleone. ovvero riunirleatlorno ll Rar·sarAuhe, purlenendolei ngrallodiopentreall'oecorren7.ll\·erilu la ,\lnrrl:l. Sièan cur.tinlempo iWlr~eguireil •·unre ntratue nloa Bar ur j\uhe ! Nellagtornntudidmunni t:IU) ii\IJmOavunt:n'Oiin Joi nvillee mandare caY11IIeria ,-er.fo"·inl Oi1.ier: il V. lagl iundo j)Or ,\odelot e 8ologne, (erntlfjipre~"' 1 1 118~ fUJiillla eitll\ flef initiar \.IOÌ il J):Ui s.aggio deiJa ," aruaeprentJerJ :atJ irezionedi J UZCUII8COUrttl3 1 mattina;le riseneava nwre lino:aChaumfm l:il l dnChflti llon urSeine giungere Ira MonliJCnye i.J.l Fert è. ur.\nl~&. SipononOlluimlin\'On!l J}flrflomanisem•tuaurn•·orpisul\afronte J oinvi ll e· Botoxne-f: l aaumont-Ln •'e rt é , etullie~iiro'l'inelloli.Jl<ltio
Join,ille- t:Oioml.ey le deux 1-:glises- l.a Ferlé-l:haumont. ln•luesto mOflo il tonren lram611todi tutti e .sei i t·orpi sulla fronte Bar ur Anhe- SoulainMpotrehhe, ~0 111 ei- ra r ile verilicure, ti~ r t:ompiuto il~· rehbraio, in modo da poler dare bullafCI~• il ~. In altri termioi.nellepre~ntiromlizioni , occorro no Ire giornateaororaper potert:olllpiereit ronl·en trameoto••l:lar su rAnbe;durunteleiJUali perO iecondiztoniaodr.muosemiJremiglillrandoielu staf•thiere potrlt~serel10ne impo~talocol f:1rtenereda 81iit her 111 forte polli1ione di Trann& ecun lo spi ngere un 'o servazioneòi ravalleria invaldiM:1rna, veno Saint Oizier. !IO::~te nula da una avanguardia.
un~::~~~~:~'~;·i:.~o~u:~:,~: ~le~:~ il:'~~;~':~~ ~'t'co~~;:·:~~:~: ;~~~~~:~v;:: '~:~~ ~:r~~~::,::• ~~::~:::~ ~!i ::':~~e~:~te, ra~ uta i, l.lue~ lu per il •·onceutnuueolo i'U Bar sur ~\11110. l,.)uamo al ~on •·e utr:uuenlfll'er...o(hluununl,è danolnrsicheeiaoriclliedel)flnsi
;•11i: :~1•; ~;~;~~~:;'~~~~:~: a'~;~aad!~~7:~:~:~1~1 1:0:t;~ld ~~~~~~:i~::,.t:;
!ilUitmllu • .,
nell:1 Miurntlla IUU'l'&uiva , ;JI . il \l e il L
::~:~:::~;:;.~:;~::::~~::~~~~::::.·~,·:~:::~;::~·:.:~:~~ naodo IUiir!ter a sè
ille.~:.o.
~ ,;~~o~~~:i~,:~~~;~~: :;,";,~00!~~~~~n~:~~ti:11t
i
vuoi prendere,
Invece il !Jmu·Jier geuer.1 le rl1e fa~ Hiwtve di f:1ro avanzare il di :appre..;sui1 111 ei11\' rurt)()lino :• Bar sur ,\ nhe, f:lr tonlinu;Jre la marria nl \ e al \' 1 :eu J oirl\'ille, r~t·e ava nUJre .t'i JI Chaumonl le ri-
.i,,ilifi :~f~:::~~~·;,:~:~~::;~,·:::·~:E·:.::.~.:;~~~~:::~:;:i~!::~
DllL 1 8 Itl t~~NctA
Tnnnes, era..;i ripiel(illll 11 t • llothière. O•lla parte di Join•iUe n e ;~.umt notizia. l rapporti giunti •I IJUart ier geuer:~le riferi\'tl llO che Na J)Uioone non aveva Kra ndi furxe:& l.a ttuthiè•·e, e du~ , a giudirarlea iJI.xmdantemehte. flllS8 ~~ ~·enrlcv:~ no :• 50-00.000uomini .
~::~~~{;~~~.:~\~;~ii:~~;:~:f:~~.:c,:~::~;~~·::~ llcvei'i curaredte siaeviiiiOtJUali'::ui sposlanteii!Osenu moli\·o
f.hefa ref
,\ nehfliplid isc.utiamui\ dopptn r•rohlema: ciO~ f(Ui~\orhesarebhe derivato dulie d is po ~i1.io n i nostre e {1uel1o c: he la 8ituazione pre-llt&faiureallà. t • Stt~«•.:iuwilfflVIioo. - l .aserade i!JO èlJ U6il.1 .
fnt•linea: t'.clanl"fl e l.uiJ!n~· · In le ristr\e, rispelttvamente•ersu i:Uaisee l..:Oiumhelle!! dl': uxF.glisell; il \l 11i1't in tlietro Yerso Andelut. Sul fi tn1co de..~tru , a q n u~idueg i or· nate da T rnnne ~. il rof1K.I di \'mi•• Ormai lrt :;itnaY.ioue i· tale che •tualsiu i r.ensiero per il nostro fianco de~ 11·11 , rioi> tpml .. i:•si timore di 1111 auaeeo ,·ono tlmu utonl , non ha rdp:iuue di 1111110 piu che \'orlr.. eon i ~ uoi 18,00(1 uomiui,•·Ki•••rrinln nu•JuO..iiRiinead 'o!lOrAlimioepnò difenderla dìretllllfiCIIIfl. ~ ou restadnthtuerheettueen trarle fnrze in modo da impegnar la l ta ll a~ l i:t nelle mi~liori ro ndiziooi possibili. l.a ritirut;&su Chaumonl è gi aMicurata per i J:M.mti che yj auno 111ati Jritlat i: e~tw l i pronedimen ti sono ;:t:t ti presi per tm:• 6\entu•le ritirata verso t:hAie.1nvilain e l.;t ...e..IA. II di :datcamentohtseia to linorainValdi .\hu·nn,·er6<1 Jflinvillet\ulteS§flreritiralo. IJu;uulu •i jJOtril. dar ltatlaJ;Iia!t:OniJUaleeonceUu'?l,ht:oli wno lerlisft4ìsitifl nil-.eriteoneentrameolodellerorze! Domani, !Il. non i: j)U••.."il+He I'11Uaceo. OiiTerendolo ati•. \'i si potrtnnufareintervenire tiiUelcrorze; menoperbil \'l corpo, il fJUale. puro~a c•·cl erando la mnl'f'i:l, potrehbe 'cer.w il meri g~iu tlel ·J•trovnr,..ituUnalpit'tverw llar surAnl;eu\'er.ro l)ou levt>nl1 11 01l in ~rddt) , rifM'•.di prenderedirett.amen le p:•rtea n':•xiftne . Sit::tome
81ucher a
Tranne:~;
il Ili e il l \'
\' et'M)
~l inea : il l eorpo a l:lar sur 1\ube . ln!1• 1inea: iiV l'orpo e
e.,.-e1e:
~r~o';;!~:.~:e~~~: r.!~:~,~:e;,~~~(~~:p:n~~ ,::.~~~~:n~=.~:~ ~~!
inconvenicnt6 n tmpegnar h;~ttll g li a il t•: importll non dare al nemico iltenwo di ~ ruggi re i .
E~~:::::::.~i:~F~:~~;~·:;~~i::~:~~~~=·~:~:~:.:~::;: i:~;;.~~~i~:~~:
ri~trelte in brefe sp·tzio. Tanto piit on che si rowha ue nel cor dell'i n\ et·no.
t:ilan7.i tulluil conceuodellabauaglil. ~utt paia lli1'11Tlo clte si j}Urli di runceuodo/lahaUugliadnegimni pr111111 che qn e..~ta ;tnen~l: e!islftllu gii dati snftirienti su lla situa18
~i:::;~~:~~:::~'::~,~=~~~~:mt:l~~;l~e~l~•~~:tel~~~!. ~~ p~%e:~
si
nenlissima. althiagiit sulla bu.uaglia da impegnarea llon111ando Ili concentra no le forze. Nui pèr ii i'I)OSSiamoavere davanti a l..a Uolltil!re un11 forza ttuuidtl(lpia di 'l"ella che, w llaan1o iemhra, haNapoloone. Ci6 letito mirue :td una villoria1leeisira.
zio~:d(t~~~e~~~~~~~~eod•~,:~:d;e~~:·~:::;:~c::::~~':~~ lari:~:~ pontaneoda ll 'esame deglielementi d ~e lla situazione è: trattenere rrontalmente il nemicu da Oien•ille a Chaumesni l, cioè hel settore eompresotrnlastradadi Bar ll urAubeelastradadiSoulainell: portar l1 prinetpalnm adellefone5ul6aneollini5tro nemieodaChaumesnil :t Ju :t:~n ,· i ~ ny, eiOO nel sellot"eeompri!!MJtrala via ultimA detta etfuell ot lli'l ontier-eu-J)e.r, peruYilnpp·,rloda iiUe.llapartee li¶rlodiiii'Au beopcrlo menoaddossarvelo. l.adislllCaxionedellernr.tc,consegucu:udell' nerdo'futonei
:;o;~:e':i11~~v:::i:~::e:~;:·,~~~:r~:~~:~s;~~:o~: ';,~:~:i~:: rettamenltl sulle cu•11n ic:uioni del nemko, come A:lre.bbe deside~
~~~~~;a~c~ i~~~:.7e~i:s~~~~~~~; ~~~e~~ed~::~~~~t:,~·~~~;~ JH!rla riva sini:sttudeii 'Aubea tergodel nemieo. Anche la ripartiz ione delle,ron.e, nelle sue linee pi ia ~e.n erali al-
o... meno,devee!lllerefi!l.ilalafin d' ora, perpolerfarein modoeonve· nieuteimovimenti preparatorii . Tenuto eo1no del ronceno da mettere io auo e delle disloca-
~;~~~~:l~:~::~:·~:~;::~=~:r:::.~I::~~E:~~;~,~::~1 io riserYa:tuvalloallastrad.tdiSuu lain@.;;; ; ii VI coq >O serri:WIIO nrsobarsorAul.~e ;forkuanl.i versoMonticr·eu·Oerpervren -
dc~:, ~:~:~~~;:~:~~:~~:;ioa~~~::~ ~~~7~: :h:i:~;:·rone degli al~:;~::~::o;,:~ ~~"~:~~;(~~.:.;~~~~: ( 1'! ,000)., lJ9,000 0
Attacco di lianeo nviluppante- IV ( 1'!,000); l ( i'.OOO); V (~7.0001 . .. . • . • . • . . . M ,OOO Hi-.erve - ll iseneru o-pru.niane {35,000): Voli. ( 18.000) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ;;3,000 t:iò 1 bcueintCJo. non computn111to i I! ,OOO uominidel \' l corpo. Notisi che unn auso it-assegtìata tlna gran ttunutit:• di ron e in ri~etvll,W III_, nona ea.so.iÌ} di wi induo nudci. l'tmo dietro al t:entro.l'altru dieu'O I'ala destra. In uno spiega mento pre1*'ra·
~~.~~:.::~:1::.~;: :::i.:~~~:~:::~~·~-~~:.~:~:~ ~:~=~~ed~it:~~~oanri ~~;w~::~~~~.::~:.:a~ ~~~~~~~~~~::~~~:Cri~~
secondalinea,non,.uoldireche~ nel giornod ellabatta)fliadel.t-
ban~1 :n~:".~!~~~=~~::~';:::~ ~~~;::·,·ille
a Cl murne n il e di eirea dehilometri ; poeopii&(6c:hilometri) è tjuelladell'auaecoan ih•p paote:si hadunqua lale deu ilit di forte da I>Oter spenre nella riusci ta. QuRii mov imenti dovranno effett1mni nella ~ i or mtl.a di dumani T Oli1t here illll corpo restinodowe sonu, tioè risj)ttlit'IUDPnte a Trannesead Eelaoee; il i\' si portidalevi:;ny su t' ulign ; il l marci da Kar.surAube fino a !'Onulainel, fermandosi a 11d della Atradll:iiVda Riaisea llagnil;le risenc ruuo-pru ssianc da Co-
t1~;;~~!~~~~e;u~ ~~~~~ A~~~~~:,s:rJ~~~n~~~~'! da S . Oi~ier ~ )l on·
I 8JI1Sf'1UNC1A
Talchè ill •. i corpi di primalinf':anundo.-rnnno fare che una marcia eonee.ntrieainn:mti; d'altri spo•tamentinuusaraononet:esllrit:heq ..~lodelt c riservernsso- pru sian e. da Bar s ur Aube a !oioulaines, un'aunzaladiltnalc:he c:hilometrodi \'orke lu ll j>Oiamentu dcl \' l corpod:tJu&ennec:ourta 81u·sur Auhe . Quahall&-ei tr utionidarea BHìelterper la ~~:iornata did01nani f Non è impossibile cheil nemieo,aeeorgendosidomanidei preprarati wi di spie;;o tnentO, j)ensia sfu ggirti. E perc:iò il marest:iallo pru s iano. illllllle haormai ;tdis posizioneanehe il lll e il l lf r:oqHl e ha indietro 11poea distanuil l (una foru tolale di fi6 .000 uo · mini). tostot:he i auorpc:he il n emteos~~: ombrit apositione di l.a Rotl•iCre, donàprocuraredifennarlo.Aitroèauaecare•ma 1~sizio u e com&IJtlella, altro è fermare un nemir.oc he i dispone alla ritintla : perqne t' ultimotcopo leforzec:he Bliieher ha 10tto 1mntopo so oo es~~eresuf6 eieoti .
f.ttuila sciamote nostresituazioniipotetiehe: un ' ulterio rel!.~ m e ei portereLI~en e ll 'n rh itra rio. tln os troKo poi'st.'IIO IJUCilodifarve·
dete ellme, non ostante la stranasiluazionedelgiorno?6enon ~lll nt e l'inoperositìdeg lialleati fino ai!S , m rlllflnr iOJtf'llt.KibiV llff't f.ll, f..AI. JIOih it re/a llf'riJJri3 1!Jt'HPIIIill/{j0,0Q(}IW111Ùti tmm'i udllrl~ ildì.ll llllrtUfl lltllliHJIU!ij lilt. d r (orv~rr rt·l•bf'IJQIIIIO dtrÙII'rl'
tlt.lV.IfiJtli,lrlltl !f HI'fftl.
'!- Sir•w : imu mtV. - Ahhiamo giil. accennato 11l le informniooi c.he erarmgiuntealquartiergeneralelli SchTo·arli'.emberg. Quetli temewatnuaviaperilpropriolinnt:o de tro. l..u ituuion e la t'OIIOKi~o mo; eioè, t:omi neiando dall'ala destn : l orlr. :1 S. Oitier, \'e \'1 c:orpo a Juiuille, l\' tra Al'$0nnle Main, IJi tra ttar gurAubeeVant.lueuvrc : in secondalinealeriserve rtluo- pru ssiane, parte dil i.e part e di •IUA da l.:lmumont e il l a Ch:Uda uvtlain . l•lltopure chelter lu·ecauzioneivol!lial:t§CtRre\'orlr. in\'aldi Marna, rinfona l o pured <~canllerhdel \' l t:or pu ,e& ivog l iaan che laseiare un 'oec:upazionea l.:haumonl , non •'ènlcunarngioneper 11011 aniein are • erso Trannes - o mes;lio verso la fronte TnumesJuL'III\'igny - anchei l\l, it\'l, ill etj UCIIapartedelleri servediC hagiil ollrepassaLol.:haumont. llmo, irnentodi t:oneeallr.unentu deisetltl rorpi per la hauagtia
DI!:L
(nlueher, III . IV, \', fl . risernl)a vrehbeJlOlUlo.peresempio, es~ereeo mpiu tocol~nenteeo nc:etlo : a ua oco frontaledimo ~t tlli \'O aena ll od ~IR trada di l..a t\othièrertliiOlb nhieher:dueallaec:hi
d'n l:aavvilu p(>• nt i, fattidallll pontandnverso Oìe!Uille,e dai i V,
\' e VI. a c:avallo dellastrmb. di Sou l ain~ , .(lingendo lade5tralìn ver!O iastradadi Montier-en-Oer:il l eonlapartedellerise"eehe aveaJ!iiloltrepasatoCha umont.inri&e"a acava llodellaatradadi Sonlai ne!. S:arebl,ero~~e mJitt5t:Ui ·1'?0.000 uomini r he J>eril 1• feill1raiu anel1hem ()()hllOJlrendereparteallu ba ll a~lia.
18H
Ili' PU YClA
al eno maleehel'iniziaLiYad iWredecorreggei nparte quel di · J)erdi mentodi rorze. ~ell agiot·u ata de13 1 poi •JUesto di perdimenLO si ra ancora più gr:~ nde; Jlerchè non soltanto ,'ork, mu anchei l VI corpo è mandatoad ouupare Vilry .
ll oomando di tuue le truppe destinale all'auaeto di La Rotltièrefuaffidn toa Kiileher. ledi:~posizioni di Sehwart7.embef'Jf per la bauaglia furono, i11 breYe, le seguenli.IJiiicher eon le trup11t1 di SatL:en e di Olzulie•· (!1,000uomini), e dipi!i collll e 1V w rpo(!-' ,OOO), meui direua-
hiYOCe &hurt:remberg d i~po ne c:he 1-.er il di 5e~uen te , :l i . il lll l'orpo si:anidnialla ini tndi lll iicher,c:hele riM"rve rnMOJlmssin ne amnt.inotraBar sttr t\ ubeeColmu lley le."delu. •:g lises. :IH! il \' e il VI coq>O da Joi uvilleatt.1 tthinn e oceupiuo \'us~ : che
meotesouoaaisuoi ordini,deveauaeeare lllposizionedi l.t1Rolh ière; :&SIIOSOr.tegno il corpo granatierie le duedi Yi sioni w nauieridelle ri Mrve ru MO- prusiane (:JO.OOO) deiJIJoOn oa ll' alb:~ del t• tronrti a Trann esed oc:c upate(IUelleposizionino n a pp!! u aSack:e n ~OI
il l rei~ ll n CII:lie;m\· ilfain .
zuliew ne siano Jlllrliti. Il \1 COI'J)Q
Il : II ~Sonue sP).t uititali s po s uune nt i. Il Vl roq;o, oc:cup.·ua \'any, sen7.:1tron.-vi<tn :Jsi re~i s t en udisorta , u en verte W red e. llq tiale .
gu~rdi 11 dellia ncosi n i s tro e
di suai uixiatin.nona,endo J)iil du llbioormmicho ii J,:rouolli NaI)Oieo ne sia concent raiO:I I.II n othiCre,ri'(IIYediport:n'$ÌV8rAO Soulainesperprendere J•arteallabanagli.• immint!nle. WiiiJ!ll-RSiein. ve_r ordine di Selunartzemhur~ , prosegue h• mttrcia ''ersoS. Oizìer per aJlJ>OKI!iaru \'ori. , i uc;~ r kutodi prendl!r· \1 itry,e distaceu i .suoi cosacchi ,·erso Montier-en- Oer per c:ollegar'li con l'esercito principale. Siruroormai del uo lianeo ini tro. 'hartzemlierg ri10h·e di attacnre il di aJlpreuo, • • fe.bbraiu. 1~ e iJ.J disposizioni do te dal ~ran <pmrtiere genera le il 30 a sera si scorge l'idea diconrentra re lerone verso Kar11urA ul.e . Mn nel porlai n aUo mancaiAriJOiuY. icme nt!Cfi.PUria. P. cu!Oi. Jlrooccupao dosi della propria sinistra, i lascia anc:ora il l ..orpo :. l :h~teauvi lain :ad una t.uona f!iont31a da lbr ~ Ur Anbe e a ctua si due~~:iurn:lle d:, Tran nell;e il \' ei l\1 , che da JoinYille nrel•l tei'o potulo flel'
?n~:~e;:e,o~:~:~~:,'t ~~~·!::• p~a:,~::~ r:;n::L:~~~~:~).tl~~~~~:.otiiÌ si &tem a dirru e rradel~run (JUartieregenera le: non uauu, se prim:a
oonha oeeupntou nan.ilazonad i terreno snlledueu li.
d e ve mareiare~u l o nt ier-en - l)er
llguardindcl fi anco destro (•l); il l
:mUJ~aresu
Vandoeurresa
pingere ric:ognizioni su Troyes. ll \'l irlfMmieC4m ileorpodt \'ork ,de\·eseguiLare amtutor;rarteontro
Vitry . l.e rimauenli r i~rre r tt sso-pm io~n e debhono an ntare su Rar urAuhe per seniredirisenaoa U!ilcberacl suoattaewcon lro Drienne,ovvero"Wrcde e 'Wittgenstein. t:Uo le di s pos i1ionidnt~ da tìl iit:her il mauino stesso dcl4 •. A meu:ogiorno il c:or1)0diSael..en sipongain marcia su due r:ololl116 Verso l a ltothièrfl:la w lonnadisinistraperla stradapri ncipale; hl colonna di d ~l\tno J):An&llelcunenteall'altra, p;t • ndo adow-tst del hoscod'Eclanee. llllfeorpo lenga dielro allacoloona di s i n i~ t ra; q11etlodi Olxufìew di elroallaoolonnadidestra. IIIV eorpoll:trta ameu ogiomodaF.tlanee dirigeodosi allaGi· berit~ {t:i rca un e hilo m etroe m eu.oasud -eatdi t : hau mes nil)e a i col
leghi eon Wrede veno Chaumesn il e Monillien . Il corpo di gn-
DKI. 18 14 t ~ .. UN CI.&
natie•·i e le duediTisionieorauieridelleriservenl.uetidi pongano in risernnetleposizionidi Tranne . In sostanZA, dituue leforzedi poniltili (cire:t l 60,000 uomini) noodebbonu e§eguirel'•naccoche51,000soltanto,eventualmente sorrelli d:aaltri:lO,OOO : ad unatapp•da l c:ampodi battaglia 10no mandati'!7,000perproteggere iltiaoeo de.stro del corpo eomblttente; 15,000 distaccati ad una meua giornali, debbono guardarneillianeo sin islro: allri30 ,000 i0oo desli natia 1•rotegere il fìancodCilroancora piì1 allargo, Yeno Vilry : 5, 000 AOII Il lueiaci inopero:si a Bar ~ u r ~' ube per servire di ri~erva o a Kl facher - il cu•r• m (to dihaua~ l iaèadu na interagio rnatada fjUellaci lllovveroa Wredee " 'ingenstein ,iq ualine di tano rispeuinmente di u•ta e di tre~:iornatedi rna reia. lnf1,0 mma meti.dellefon.edisponihili aua•·ca il nemico e l"a ll n~ meti. è ~ parpaglia ta a )!Uardia dei lianchiedellergoditjuella . •:racortu ilmiglior•nodo perfan iltattere.se Napoleone.iovece di <1uelle pod u~ truwe iniJ)runisate. :avene nvu to tm ntteleo suffì · cieute deisuniaulichi lloldau ,cond:mnati aeornbattereconmolta ~ln rirl ce rto, nm nu nessuna ulilil:a in hpat:n:• ed in Balia l
XV I.
1~ ella
none dnl ~9 ~t l30 . dopo •l eombatumento di Rrienne. regnavano scrandi llreoctupaziooi oelqui Mier generalediNapoleone: aieredenclte KHieher,ric:evutirinfoni nella noue. auaeu!ffoe ildì eguente le pusizioni di l..a Rothière; il che , in caso di ron~scio, urebbe vo:sto le trrlf"pe fran ce i m tristi eoudizioni, obbliJI;andole alla ritirallper traderescquasi i•••prJtieabi li dal disjfeln. Ma il 3il iltemntoauacw nona,.,iene. A.nz.i giunJie ln buonanoli:r.iaehe il nemicosi Critirdtover-.o Trannes. Napoleone manda \'ietor, preeeduto da una l)arle delhl cavalleria. a inseguire ilnetoieo. ~ noa ~io ma la di noltltia fiui ssi rna . 1\ mezzogiorno l' na n ~ u n rdin fr.meese e rernu•htd:•l r.annone di Tranoe. L.'oragià tarda e l' i n~ pos s ib ilità dr rorurt quella posizione se1ua fan i concorrere 111tte le tn11•pe, d i•~••adnno Napoleonedlllportistere nell'iosegnimeoto. l1 rcllde po·
• •:r.mneal.a R oth ~re .lut ao to nellagio m lltagiungo n o n olizien
ghe che il ~rosso delle rorze di Seh•arteml>erg ~i n marcia verso t\n~ err~.
l.a sera del !lO le di•isioni Ricard e Doror•r, ehe alla baltaglia del~ o onh anpresoparte. iriu niseonoalgro5SO o J•rcndonopo-
' aionea Oieoville sulla 1init<tra deii 'Au be ; .\l arm mH~iunge a 1\l o n · tier-en-Oer. 1Ueune considerazioni !Culle giurnate del!9 e del30 es••lla ituazionedellaseradel30. Su lla difficile situaz.ionedi Nar.oleonela sera del !9 i eritiei si sono hizurriti in hatti imodi. P..cco- han fauoosMH'TIIIre- lecoodi:r.ionine ll equ:~ l i"eru•e ef(li a trour~i , per a vervolutotentareua.a
o!Jf!r.uioue eosi ardità, aventlosulli11neo d&llro unfiume non ~ua dahile e n ter.l!'o 1111 altro (ilune ~ 1111 tetTeuo qu 111.i impr.•ticabil el ~Oi (attiamo il6rnplice tD611l@O:'!len' llreeh eq u P~tn 6 UU:t OO IId Ìtinnedieose, nella ijltale itro,•er:'L iftmpr·eelti i ntr;q•~uda •nra opernione ardita. l.aeriliea non deve~iudiea1·e una ''J'lflrazioue dal ma~g tore o nmror ri~ehio r..or.ro 50itanto. neve pioltoslo cereare 58 qoestoeraJ!iusti fì c:uodalla jfrJ tHiew dello !ttopo che,ine•l'ldi mira.e seil tentare di eonSoe)::nirlo rosse o no rond:tlo su qualche probabi lità di riuscita. Ora Acerto che perla ituatione diRieili iuta nell:• iJnale . i tronn . a Na1.10leooe importati& di non l a~iare in aleun modn alnelllieoil tem1>o j)6reffellu arela riu nione delleduenrmate. laquale perl ui arebbet:nan narovina aieura . Letrattativedi j.-•ee pendeYano : bauere Bliiehereraristtlt., to tropJ)O;:randepernon sfidare il rischi.. eniroteu.si and:•reiorontro. Che l'opernr.ionepoi ue iiepro lt:~lti lit il di rin!>f'ire. ~ dimost rato oou sohanto t1 1Ho.orkriori da~ h :~ ne nim ent i: ma, r.iO ehe piO im · porta , d:a ll'esamealtrinri della siluat.ione, 11uale presemavasial mo11en1oi n cuiqueii'OJH!r&:r.ionefu incrapreu. . J•er noi la ~r.u t d eua di Xapoleone. qui . come sem1Jre, 13 :a pI)URtoncll'aver sapulo ns:a ree oell'aver upulollerlìiSlereincondiaHlni nelle<tualialtrinou;avrebhe fatt o. La situaxione la scrt del :lO l'a bbiamo detta . L ' i n se~ u i m ento è sla lo rermatoi\ Truones, ore il nemir.oéin buona ()OSiJ:ione. Biso-
prubuhilit.àdiriuscila , perchè ildiflìcile che ,;li alleali Ti si preselllinosenzauer primariu nitoleloro roru : elaeontrofTeasi•a "'lràser iame nte.-u rop romessa~ ilasceràal nemico lospazio e il lempo pt~r ra r ee:Mare l a~tp.'\razionetra lesuefon.e. llpar·titodella ri liratuèd unqueil pitìro"inuso . Nè oonverrebbe camiJiar bersaglio, s:iuandu i per esem1)io adlloMO ui eorpi oem k i segnalati ,·erto J oi nvilleeS. Oiz.ier. Lo scopo dell'azione f'Ontrolfeosira è diflrofiuaredel Jlrestnte
~~~~;:~.~~~~~~.~::~;~~:~~~~!:~::::i::~,!7Y.~~;::~: 00
0
~~i~~~~: :l~s~~~~;~:N~ da ~~~:'::t~e::~:i ;:~,·o~:~e :~7~~~.,:;: Joi n•illeeS. Oiziflr.senta la~ia r"li contro un nueleo 1uflìereote diforu: ci() che asliOIIi glierebbe lMtmt)repiil tfuelle destioateall'nuaceo nella nuoJa flirezione. Do~ue il partito pi1i convenien te è(JUellollipeni stere eootro
:':~~~=~or;.~,e:;~ ~~~t~o=:!o~~:~i~:~i~tu~t;;e:.":n'::~:!~~ cnlpirepent iniendaci , devegiàe!lsere dispostoasfidaroe ser&namente le c:ooseftaeo:te. l ' uni.:aoosa eheghrestidarare è diim-
postarlapartitanellem iJ,:Iiori coodixiooiposibili . J.o! JJer il ooSI.ro e11soeew in ehemOOo.
di:~~i ~~~::~c:~:i~~a:~eU:nod~~e=~~~l :~~ J~:::e; ,:K~!:~~ perehù Bl!ieherpotrà nel fro~tlempu rieevere rinrorzi, e i r.orpi ne;~.ithe iOII o•erso Joi nville eS. llizier sianicineraooo sempre
Uflapllrtedelle rorze rrancesi ~a la ltothière(:n .OOOuomini); Marmont ~ 11 Montier-en-Der(5,000): Mortier a Troyes (4't,OOO) ; Maedont ld {-10,000) è versoCh:l.lon (1). AllabauagliadiTrannes couverrùdooque raruioterveoireancbeMarmonte Mortier.Macdooald è lrop[lo lontano (tre Kiom ate)per poternt;l(illo gereintempo il
U )s--t. IIIMoridn...i. Jta .-eriwlllfoneme f!ftMI I.I~ - _._ CIMIIIdi M.,._l ~lpoiiDMHOdl.,.,•o.•lnl.
ti-•_ .._.,, ......
DII.&.J814UtiiA!'f(:IA
~;;·:i· r.:~,;;~~;;:;;;·:~::, ·~-;;; ::·:;•·J;::~. b~~~==
(l! s.c-lol'l•toridfriMifiii. SioiNMtoaUrilllliatle8di'"tl,drea....-.
il l ~lXYII.tUJOllooatltG.
,
Qu:1lche storico ha strillo ehe. noo ,-oJendo eimen&arsi contro lll ìiel•er, l"imperatoro inteOilessediaspet&areM armontperretrocedorepoisuTro)M, eche(ratt:mto<Ktupa se la RothièreinpreYii o o e del c:aso( r ite notoperòd.:~ lu i pocoprob.1 bi l e)e.h e Riiither,
dll 110ioorinforz.-.to, move5s& oelfraHempo adauaecarlo. Non u ppiamo sn e.he e.osasia fondataLa lewngettura.Nonc.erto aulla Cnrrey,Hn«ftutce{ I). Anoi pare potersiritenereeheNapoleone dopolabauagliadiRrienoo n o nrc l)lllru!5et".OOve nienteKi ll.:~rsi eontro
&lfleher, lìnehèquestiMse ri ma sto ne/lefortipolliliooidiTrJnnes, eche, d'altraJ».rte, tlopounaYinoria tanto magnilie.a tain Franeia, nonvoleueallbantlonare ilmaresciallo pru uiano, se non IJnando notilieattendibili sul conto di. hwartumberg gli pennelles.ierodi diri~ersi immedialamente u quale.hoa ltro eorpo uem ;ooed allaeca rloeon Yalltaggio. , l.asera del311 asituazionedel le•ue truppe è : aull'ala destra r.(lrardoon7 ,500 uomini a Oien,-ille; Vi ctor(6,000} al ~en tro da l..a Hoth ii>re :•llaf:ilierie: Mnrmont(i;.OOO) a\la sioistn.aChaumesnil e Morvilliers. l.a c.1vallerin (8.000) è in see.ondalineadietro Victore Marmonl. Ney ( tO,IK){)) è in riserv:t :a IJrienno la Vieille. Ouocento unmini sooodista.-eati aprotezinne del ponte di l.esmoot. Tota ~ 37,000 uomini(':!). Nè pure il maumodel t• (ebbra io Bl iieber si muovedalle suei)O§itioni. fl'apol eonecredeormai che ilrnareJei;\llo prusil\no oon si propoogaaltroscopose non ditenerloin scacco, mentreilgro•so diSeh.,.·:uttemOOrg mareialuAtn:erre.KiwJ,·epereiò diripall~ rc i " Ail be. Hagii.avviatoil c:orpolti Ney.eno lelmont , quando i infonnato dei moYimenti che avvengono nella Jinen nemica. Le sue truppe oc:c:upaoo preMO a poco le stessepo izioni cbeavevanola sera Jirteedente. 1131 dunque N a poleonen èattac:ea , nè&~ ritin : JasciaMoniera T roJe•e res l na Hri c nne i n a U Madi'tuw~;~eei rros&an-:e. Non è pauo
il l • lColabl-.-leritattoLOY~,p~ann\J~ ; Ioallblaato • -m..todl......_ . ,.,~--· , ,.,,. • • . ~x x v u
ttut.wa ..,..., -••t,dl-.. c.:r~l ;-:v·:~:,'::~~~=.:.--
•U N • lritiM!a~.. •"- d'"*au •.
. : : ~~::rttorid(rMololl. s-bnper6cbel'l.,._ d~llipkO
DKt. 18 14Uro' "UNCI4
18 1
L'u"...-u&oxa o•L 1814 uc n.uccu.
Ieri:• di Milhaofl e mandandn :S e~· l'tino l H mont rer proteggere il JI:IA":I,I;giudeii' Aube. l.' ul limoa ritiraNiè f.•\rard , il •tunletol1:11110 1'erjo meuanoue &gombra Oieo,ille. (~ li alleali non inseguono . Sohanlo il! maui na, menlre le lruppefraneesi pa . ano r ,, ube altiOnle di Lesmont. euidltn no led i ~posiz i 1.1 ni per l'inseguimento. Troppo lardi. Il IV è aniato da Hrlenne nrw le~mont , il V veNO Uosnay. ~ ann o ni che, eon la e:•..-alleria di OoumeR è rimwo 'ulla deslra deii'Aul.e (l&r eoprire laritirala,prendeposizionca Perthes, ronlo
OTE E CO SIDERAZIO l CUOLI' MILITARI DI
~OD~:NA ~;
CASERTA·
IW:O (Kl d ia uirarea~l'aUf' nxkm edel nemi co ; <ltl i n disiri t ira l e n U\
mente dietro la Voi r@, rom,~nd oi poulied or.cupam.lule• ltnredi ttosnay. f)ui t&OUiene un eomhattimentownt roi iV enrpnanstriaco , dal quale rie54·e tut:avia a di~i mpegn arsi. ri ti ra n cto~i 111 lkunmartin (sull'n he). A l.esnmnt il 'talt iYirom l•atl imeruodireti'Oguartliatru ill'V corpo eNey. l)n e~li rie..ve Jlllt"e a trattenere iltwm iro e a Hincolarsi da hai. II '!Na t)(• le.m ef'onlu lte l e ll·u ppeeheha nnOf'fllni.:~Uul oa l.a ll o
lhM'::reila l'ineysullastr,,dadi ·r ro)ei,menntl coq mdi Mannflot e ia cavalleria di L)oumerethP giungono a Omu umrtin. lll wt·pu a ustriacoda V a odoenvret i!u v ia lope rlli P n vilte,·e~
l'ineyperauar.A".arei frn neesi che ~tnnt1o ritirandosi. Ma a uu~ de ltesneesiwioni, non n~giungea l cu n risullato. l econsexuente. spocte morali,di l.a Uothièrefurono auai gra,·i per Napoleone e J>er la ••ra ncia. l: li allea ti menarono gNu vantodittnella vittoria . ~ a a torto; peRhèaYea.n r:lttoqu:lnturu aiera posihile per noumcritarsela: IJUella battaglillavrebhe rltmtto e..qerdef'i i\ a,se noniiYfl..'i&erow u..mesliOogni sortad'errori. •·u inveeesolla nto la linedi nn primo periodod c ll ac:a m pug n a , a l qna l e8ucc:c"-~ un odei p ii• glorio si della
•ila militarudi Naprneoue: quello di :V ontmiraii-Ji uotereau.
ll reclutamento degl iunicfalicostituisee, nonilprincit)ale, uno deiJJroiJiemipi i•imvortanti deltwstroorganamen to mililare,perch#' daf'.llifl ipendeh•pii•o mennylda co&tituzione dell'eaereito,il grado d'istru ~io ue e di ed ~ol(:at.io n e delle truppe . A. lrufficialeipeUa no, com'è datullil'isapu to.il contaudoe la direzioneintelliheute iut uniic:asi dell :.guern . l asuaaiiiOritàè purameu le ed e~~Sr n~ialmente 1110rale, e oell'atie•n pim,·nto flel/a ua. mi ioneeslideve &.apef'sic:onlin oameuteedu()(MJrtu.naruenteriH)._ li!ereall 'inlell igenzaed•isentiment idel ldato. t: perciò rleeeua•·iorhel'unir1ale p<tsse,~:ga in gr:nlo emioenle tluelleftunlili• fi sH·he , intelleuuali e morali il cui c:muplesso costit uisee l'auitu d in ei utl ispe n Abile pef'l ~tlleesereita rei l comuudo e
quell'eleuteuad'llniuJoe&qu isiteuadisemiretlacuiegli tr.1e la oecew.ri:afiduciamse tesso.rwrse"ireinogniuccasioned 'esempio aj propf'i fliJJendentie sorreggt'reitmorale nellediflki li provedella guem1. È naturotlodtnHJ Ue che l'elemento anu a runnare l'uniciale si Kelgafraquei .l(iunnidaeoltreessere eiluf'ati ~& l sentimento del dovere, al t·ulto tlellaJlalri:• edelle neiiìtl lutioni, sienoanchefornili dell e enmh:ioni volu le di collura, di eduraxione e d ' i .~ t ruz ifl n e militare.
NOT&ItCOMil DE.a.&.S.ION I
Noi ricaviamo gli uffiriali
ne~essari
al nostro eserc ito, meno per
l' a rti g l ieriaegeoio ,da l~ d ue Kuolem iliLaridi M odenaedil'.aserta.
Uallascnola militaredillodenaesconouflicia liperlemnidi fanterla,dicava lleriaepel corpodi commissariato . Dalla scuola di Cn~erla escono ufficiu li comba.ttenli per lulle le armi e~o: li ufficiali contabili occorrenti pertuun r eserci lfl. Nei poch i ar111i r.heehhi la fortuna di p11uarea lla scuola militare di Modena ed 11himamen1e a quella di t:a~rla , presi alcu ne note sul mOOo rome Yidi fun zionare i rari rami del loro complessoedclicatoortcanismo.Sono notetli cara uerealrauoiudividuale,apprezzameoti eco1uiderazioni tuueparticolari, nè quando ,·ennero raccolteera nodestimHe alla Jnlhhlici ti . L'essereoggitornataaga llae fa tta piirviva ladi scussionesui nostri inslilrllimilitariemili tariuati. il problema che ginstameole siagita çontantocalorc&ullamodifieazioneosopl>ressione dei nostrisou umriali , l'li11101"6 ÌIIliii811 SO Che profesiill3!1a !ICIIOI:Im ililal'e 1
801.JA
SOVOL&
WtUTAJU Dl • o n~:u, R CAI ERT .t.
/ 'arteJ-.'- Breveesame deifauori comuni alle due scuole : l'rogrammi-l.i1Jridite3to- Sinossi - l'ersunale insegnante borgllesee militare- Urtìciali comandati. 1 1 0 per
lul~i :r~i~~~~=ti ~n :1:~~~:~~n;~~7te :·o~:~o=~~~~:~~:le
PARTE l . SCUO LA MILITARE DI MODENA.
C.wtlratulloilvivo •l l'si d crio dipot er couwn et·einftllalehe n~od o
avedf'rJ)('rfe7.iuu:llllil siste nm dired utameutodei nostr i •fliciali .
mi Ìlltlucmw oglliiadi38tppell iro. perdi r eosi. ttueglinppunti e prosent:trli alpuhhlico. l~ on hula pretesa di rlirerose nurt,·e. e lantomeno d'esporle con forma spigliat.'l t.od eleganle. mi J{uidan solo lafermaconvinz ionec latìd uciaad un Lempo di ftueun'operabuona e diadempiere:uluu atto didovereedigratitudi ne. f_,rco quindi ~ nz'altrn le note clte tra3Crivo <:Ju a ~ i letternlmente comevenneroraccohe; solu uel riordina.rleecoon:li narleho•creduto benepermaggiorfacililittl idti legge. raggrupparlein tre parti, di cuieeco ipuntiprincitlali. Jla r le 1" . - Sruolami litared i Modena - Suofum:ionamento - llurata dei coNi- t~i o'l'a n i che vi sono ammessi - Ordinamento deRii studi - Elemento allievi - t:sami fi nali- Campi d' istruzione - Hisultali : uftiriali di ca ,·a lle ria~ di fanteria e del corpo di commissariato- Jlre,·i eon~i d eraz io n i nl ''alorede i metlesimi. l 'ari~ .!". - Srurna ~ou uni cla lid i (:ase rta - f.s:ami d'am missione.- f.lcmentosouufiicialiallie,·i-Ordi rmmenfoMfnn1.ionarnento della scuola - Risultati: nOicialicomlmuentied uffir.ial i eontahili8re\iconsiderazioni su l l'aloredei medesim i.
Alla scuola militare di Modena. finoal1888, gli studi si compivano iu due anni di corso. In e sa erano a mme.~s i : 4• gli ull ieviprovenientidal5° aooodeicollegi militari: ~ (>e rlitulo ese nzaesameigk":a ni borgl•esifornitidella licenl.a lieealeo d' iiHLilutotocnieo; 3• igiovanihorghesi chenonpronedutidiquesli titoli superavano gli esamid'mumissioneseenndo progr:.1mtui stabil iti dalmin i .!ole rode lla gt~erra .
Ai giovaniborghesieheentrnvanoper titoliiiRovet·noaeconlua. JamezY.apensionegratuita:ouimaelodevolissimadisposizioneperthè servi,·a ad auirare oelle liledetresereitogio\'A nidotalid 'u na iJuooa efllluraletlcrnria . Sarehbebenenell'interes§flslesso dell'esercitoallargarequesto benefizto , eoll 'aeto rda reaip redctti t:~iu va niionte dellamezza, t utta
intera la pensionegratuiL:• , di modoelte leloro fami J!'Iie, oeidue anni di corso, nonuesserflda Jltn!illlreehe allesole'>pesedel,·eJ.tiario, se pure non si\·olesse atldirinuraesonerarlen nciledaiJUestopeso. I:Onunarecentel1isposizionc il ministero !ti è risenala la facoltf\
di po terco nt i nu nrelame7.ta pen sio oegra tu i ta , daU«rkei rto~~l~t".rt,
ndall teviche lafruifano()erl)enemerenuadifamiglia , nell'll nno in eui i med e.~i mi aveueroda ripetere un rorAO. llmin ist6roh:•fatto benissimo riserbal'lli qul!.studirittu, perc.hè YiAoooei reu.stanlein euinuo.soloCa uodidover., ma•li ~ti ust iltin continuare il henli1iodella mena peusione gratuita, per e.~~en•J•io: 1J ua n du un a llie,·ufosseca dutonegli ~ mie eo81re lluqu i nd i ripe
terei l cor60 peraverpa!-stolamag,;ior partedell'unno al1'mfermeriaoinlicen7.adieonvnlc&oCeua. Ehhene il mini teru che sii• •uoslratueos.i J;eoe• olo e ~eeneroso veno una categoria di ripetenti. far.da anche l'a llro mezzo passo a favoredeiJtiovnniln'OnOOuti della lirenu lir.eale u d'insliluWtecnieo: accordi loro intera la pe osiooe~ra tu ita. Il non lie\ e&llcrifizio eui andrài ncontro.sarà larg:uneoteeoul pensatoda); li ollimielelllen ti r he l'esen·i tu ve •·ràadacttu istare.
....... . e.• • • ••••
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t'inuul ·l888, oomea1Jbiamodeuo.allodenagli!!lud i .s•cou1pivHIIO in due annid i wrso,e il fuoxtonamentu ddla sruol.t sono CJU6Jtorignar.lo Ai pnten elli può tuuuraritenerese nonperreuo, certamente fra i mi,;liori ed i più. bene ordinati dei nostri grandi iDJiliLuli. Hazionmle e t)rot;r8S.Sivo lo 1vilu1•po delle Yarte materie setentilìcl1eemilitari: fliJnarnent.edistrihuiteed allern:lle leorefra
Ouimopoiingenenle souoogniriRuarda l'elemen todegliallievi e talesièconservatne•i eonsenra tutwn . Oocile, malleat.ile.edu· cato, intelligente, generoso,caldod'Amorept!ril ree per la p;~tria , eoauiastadeUa ~ rrierad .. l!eurnlli, diseiplin:.to. leale, franro.cavalleresoo . elev:ttosempre anc he nelle ue ate se ntancan'tflgiovanili , egli neidue l'l nn iche puavaallu Kuola inpplica,•a eonserielà , ~tudiava con zelo, Ai penetra n r)resto delln 3Un nubile mis§iooe edi1pmnto i l paese el 'e..~rti todaessoaiaspe llna no ,eda lt erm ioe del coriiO ulltivafvrnitu ditfUelleeognizioni ehehannoformalo sempreer.ontinuanoa formare il primo e più eu enzi:tle appan · naggiod'ogniuOicialoWito edi trui to ; la ot o dnroterarTenn;~recon giustourgogliunaziooale cheh•noslrd seuola militarej)Oievao può ALIIreal confron ta llelle scuolemililnri del(liahriSia lid' Etlrolla . Con ciò non vuolsì eonchia.d orechea ~od cna tuuo proc:edesse benissimaenelmodoill'irìperfello:anchel.ì si vcriiit!avnnodegli ineonvonienlìevie1'111 nO e t'isonu,5eeondo noi , delleco•e dari· LOc.:a re e moditicare. Oi qu ~ l f'l ci I.IUUperemo brevemente, mano m:mo che esamineremo il funxionaweoto di essa se.uola .
,,.,m
le O('_tupa&io ni dellame nteegli~rc.iz.icorpora li c i uC di v.i n•uutira ,
N-•• ....1--e-fefkl.. H.....
di ~eherma , d'eqn iuuione o di piana d'llrmi: proporzionate le ore di studio ctoè d'applicuione individuale w lle ore di lezione ehe gioruahueule i!Ì uevano: perme:v:odicontin oeconfcre nze,uso rt-. petiziuni , al'l'innatuilluorv eaccertatoaneheil t)rufill o Jiciaseun allievo in ogni ilingola maleria, tantodaporreil t •lmandoin rond ixione di ("IDter determin:u·e, cunOS(ere e fa r eunoscere giorno per giorno ed in qmthlllttuec:i•·r.oshulJ.OlUa l mioisteruod ai llr&renti dei ~iu vani , l asi tu azioneverae reale d'og ni ingoio alliovu e il gndo d'istru7.ionedellasc••olastessa.
Da1 1888 •enne iostitu iloa \l odena on nuo'o primo ror~o. :t i qualepossoooconcorrercpe:resami giov,lllihor.: hesi e mi litari, ed i eui prof(rammi d'Ammi.uiunc 100 0 molto piilli mitalidi quelli talti liti I>Cr l'a mmi sione all'antico 11rimo cono, ora diYentnlo secondu. Nella scuola mili tare di Modena vengonOtJuindi ora a/rovarsi i seguentielemenLi :
!'JiOT8&CO,CI!OEa.s10!(1
gion.ni OOrgheiemilitaricon i truzione leUerariaecoltara. genc.ra lelimitata, ammessioli" anno; giovani borghesi proneduti dellalicenzalicealeo d'instilttlo tecnico ammeui seon esame al !" anuo: allievi provenienti dal 5• anno dei collegi militari parimenti awmessial~an n o.
U nuovocorsoaggiunlo:t Modena non i- quindi un cono complementare, destinatuc:ioè a completare gli studi delle nrie materieseientirìto-militaric:hea'insegnauno negti antichi due anni della ~~Guola ; euo è in,•ece unc:orso prepa ra lo rio, destinato esc:lu· sinmeoteamigliornre l'istruzione leueraria e la coltura generale deigioYani c:hevisoooommessi.Esioperciòsiaper gli studi che vi aidevono c:ompiere, ·a per i suoiefTeui corrisponde perfettamente al r;• annodeicollegi militari. E difatti d3lal corso gli allievi t•ossonopassare, superando l'esame di m3tem3tiche complementari.all'acc:ademia militare: preci~mente come gli alli e,idttl ij•:w nodeicollegi. 1~oi 110 11 siamo in grado dic:onoscerequ:• li ragioni j)OS&Onoavere indouo il mini teroafar ri to•no a quh t'antic:o o rdin amento,Ki ~ abba ndonato da ().UCf'chi anni . Oai ~u oi Oltpositori si pr~ esei n a l lora. vedere nella creaz.ionedi ltuel nuMotor50 una •pecie di eom· penso dato allacina di .' l,denaperlaperdita toeea tale daltru rerimeuto a Ca.serlo delluc:uola souur6c;iali . Noiabbiamu r'e!Jpinto e re!!pi ngiamueondisdegnotale malevolaopinione. Abbia.Jotroppafidueiae slima deglieminenti uomini che reggon oorai lm i nisterodella g u erra.pe rpotereacc;ogliere q~aestateo
ria dieompcuazionee di oquilibrio regionale. Al di sopra degli inlereui diunadata citl:ì,d' una pro,inc:ia e regione, eui h3ono acuoregli intem i~~:enerahdell 'esertito , di cui si sono mostrati sempre i gelosi eustodicd i naturali protettori . Noi prot.endiamoinveceacredere che il min istero ab bia noorso a quel pronedimento per viemmeglio a sicur.tre ed alla rgare il rec:latameotoper l'ac:c:adewia, spec;iahueote nel momento in cui occorrevano molti ufficiali sub.aherni di artiglieria per lo ldoppiamento dei ref{gimenti . Comunque sia , eumiaando ormai il rano compiuto noi ei permeueremo dirilenrec:hocotr islitutione diq uelnuovo eorsoa Mo-
'ro:~o::::e-=~:~:~,:~;::,~ta::~:·dei
dena i è collegi militari . perehè lefamiglie, io Kenerale, preferirannod'orai n uunti,invece di ehiuderei lorofij:line:eollegii nunaetàtroppo tenel'a , dimu ndarlidireuameute a M.odena treOIJUil llronnnidopo. Inoltre ehenei c:ullegiste isi donà forse•enirooall:1 sopJH'05ionedel 5• anno, o a modificare il re~i m o discipl inare verso gli allieYidictael eorso, perlanec:esitìteeonvenienud i tluvert i trattareallastetastreguaeeollestesse normedei loro c:olleghidella seuola militare. l'er ta scuola di Modena poi l'aggiunt a di quel nnovoeorso non ha certamente segnato un progr so ed un llliglioramenlO , edanzidaistitalolluperioree professionale che era, essaè oggidi,entata anm isto d'i nslituto superiore e d'instito.to inferiore e preparatorio. La IICUoladi Modena, secondo noi, deve a•ere•ita propria ed indipendente; nè dev'esere unvinio delqualele Jìiante tlii•belle e rigogliose iliano destinate all 'aet.:tdemia per rimanere a lei le meno buone e J)ro~>pero~e. l.a hontà di essa scuoln non de,·e sere gi ud icataco n~li lltessicriteridei colleg i miliLari, dal numero c:iOO piilome n o~trand e dl allie,iche usa forni see all'ac:<:lldemia. Le urcdel suoconumdantee d isuoi ufticiali tulti de•ono esscreinvece intera mente rivolte :1 rormare degli ottimi urtieiali per le anni diranteriaedi eanlleria . Ed è at)PURlOperqo.estosteso princ:ipio ehenoiubhiamodeiidcrnto mpre ehe il suo comand:111te in ·l·ed i n~rossoroll u e uriici aliprovenienti , alm enoinori gi n e , dnll e pre
deue arm i. l.aselezione dei dueelementi deve pertiò an enire all'in fuori dctrambieato dellascaola,per non essereeausadipcrturbazioae, d'aeeoramontoe dirimpiantipcrpanediquegliall ie,i c:henonfo1seroriascili per l'accademia. In ea§O diverso, temiamo abbiano poeope r,~tad nric:omparirea gallale viete denominazioni t he esistennoao tempo all'aec;."demia militareeiOO: di armi dotkt..er l'artiglierinegenioedinonllmteoarmiMHumiper la fanteria e cavalleria. J::d è:appuntoperrialureil morale della fanteria, per allirare pii1 ri&Gilmente nelle 5H ftledeglielementi mit(liori, doi giovani dOl&tidilarga eoltura, ehenoi raecomandiamovinmenteal mioisLemdivoler coaeedere tutto intero il vantaggio della pensione
IIILLB SCIIOL.It MI UT.a.ar DI •oD ~NA . CAI IliTA
gratuitn aigiov•niproVI'edutidilieenuliee.1 leod'institoto teenico. f.Ai è sernJll't(Ml:rlo slesso J•rinc.ipioaltamente morale , per portare dOO la fanteria allo te1so livello delle anni speciali , che noi siamo lati esaremosempre ealdi prop•gnatiJri della creazione della 1111 scuolad'•pplieazione, tlireru.eoSMbeninteso diquell arhenonia l'aUuaJeseuoladi Patllla . .M a di flne:.ll e~ neoeen1.ere m o pilttardi, per oraeonrl udiamo eoldire cbe l:..stuola mililaree l'acc~tdemia deronnesse red n e~ruoleeselusivamentep rofes.Jiio nal i, e l'ana non derevirereaseapitodell'allrn.L.eloroLuidirifornilllentodero no euerea ll'infuoridelleloro mura, almenolì noal giorno, forse non lont11 no, in cui le arwi tutte combauerlli , compre a l'aniglieria1 n.ccoll e in ununiooegrandeateneo. oonalJbiano comuniglistudi e laprovenienxa, riserbaudolilsef>atazionefnl loroe losvilupJ)Q delle nmt eri~ teeuithe di ciascun'arma alle rispeuire scuole d'ap · phc.ltio ue.
~:et~o~~~~~~n~~r~ e:~:'!:~,!'!.•:~e~~~~:~=o~!::~:::,:~ ~~~
aa,·is; ilanza, la sua ingel'@nudireltaunuffleialesuperiorees.tra• neolftla scuola ,appositamentecollla nda todal mini tcro. Questi tre president i di gn•ppodi peodonoditf'Ualllemedal presidente in capodegliasami,cheè generalmente il r.omandante il tt~rpo d'armata di BoloJ; na, ed al medesimo debbono riferire tuue leoservazionieglii neon,·enieoti r.he•t'euero darife,·are sull'andamcuto degli esami te i. Prirttadi questosistemanon 'i erano gli oradeui presiden ti di grup(IO, peri) eia6Cunar.omm i ioneeracostitu ita rl:,d ue membri internidellaKuola (litolareed aggiunlo)eda ununicia losu1.eriore estraneonllascuola,apJ)f)SÌt:uneutecornandato dalministero, che funzionava da presidente. Con questo sistema era megli o :u icuratoeg3rantito il controllo che il mi nisten,htt il diritto di e~ercilartl n ell'i n t.eres:~;e dell'esereito ed anche delle fam rglie . •~ per di pi•'• s,:li esarni stessi, per la presenzad i <Jttull'u0ieiale uperioreestran eoall8!1cuola.Yeninnoad ac<(aist:aremaggioresolennit.:ì. ll sil'!te m a~t.U u ale è invece b:as:ato onoiuamente t~ ulla lìducia e su.U'o lt.1 stima, cui hadiriuoe mcritamenteJ,:odeil j)Crsonale tutto insegnuntedcllascnola. ll .olofnUn di trovari ncapod iquell'iRstitnto un distinto umeiu.le genera le hasta t.er cscludereil piU fon lino so peuo contro ((taalsiuiirregolarit:'a ed abuso.
liLiarienitlirersirepol•menti tetnici eteorir.i.
~:~;~~::.~~:: ~:;:::~~:.:r.:~:.:.~:!~~;~~;:~~;;~.:~;!~i~
nda toijiusto meri to al ..:ener.•leCorveuo che la propose tod introdu sse anni sono truandoil medesimo si tro•ava al comando di fJUe ll as tiiOI~t.
lucommiuionies:. loinatrici sonoeostituiteda tre mem!Jri : dall'inscgnante titolare(capi t.1nuoprofessoreci•ile) cheful•zioouda prt• idellte eda duedeisuoiaggiunti(urliei:lli subaltemi od altri pror"ii80ri ciYi li)chefunzionauo d11.111tmhri. r.ec01mu isai••nisono quand i interne, forruateeioèeonpersunale tnuo della scuola. l)er cont rollare però ltl loro operazioni ed il loro funzionam ento eue sono tutte riunite inlrt gr Nppi, su eiucunodei 'Inali eaercitala
~u ter ra i n erlel l' a nno swlas ti co, neima&i d '~ tate , Jtli 11 ll iefi si ~u n o , an corso per \'olia, a ScaMinM Jtcr fa ni un ea mpod'istruzionedclladul'8tadai:lO •i 40 giorn i. l.asceltadel laloea litàèst:uafeliei sim• . llterreno eostitaitc;dallo
s~joccoi nr•innu ntdei Tres inaroedallu o ll im e rleg r.tduio n id ei c(l lli
regian i, presentaun:agr.111cli l imavarielittlipositH.ttlimilitaripercui riesce adauat is~ imo ad ugni genere d 'i~ trtuion e e d'esercitazione militare dall e Jlitì elemental"i delgruppoedella lllllldraallepiù. eom· plesse di piU b:~ ua g lion i , nont.:hè pl!l!"fiUllsiosi genere di levate to-
)f0Tio1 BCO!'III D.IU.ll0/111
po)tralìebe. Laregioneèamena, salubre, rideote. Lapopuluiooe gentile, premur0111, Mpitule, disintereuata com'è del resto tuua la regione dell'Emilia. rJ loc.ale adibito per uso della scuola è l'antica. Boiardo, eni :tppartenneil canLOre dell 'Orlando lnn:uuorat.o, eneidiuwmisimantiene ancor l'in. la memoria del
roccadc.i
SollokHt~tlidittar:alkria ,difiuuui••dtlrorpodiootHHiiuarinlO.
gran poeta, ilprecursoro detrJ\rio to. d ellaKuolae~i devono al generale lÀwveno la scelta e l'llcqllistodiquelhellilllli .no lotale. Dur:ante il eampo d' istruzione del l ~. A' introdu s~ l'onimo si-
l.aroccaèoradi proprietà
steuutdifure accamp.,reperunperiododi dieei giorni gl i allievi del~~:o raW• esi profiU6del\ apresen za del ·l• cono, ehe inYec:e aecantonil n@llllroeca , per fa rcaleunema novre d'in$ieme in bue ad un datotemagene.r:ale. Aquoste esercila.xioni dibauaglioni eontrapjlOsti presero partermehegli all ievidi cavalleria, ehein meuo a quelterrenofnu.taglia lo,einlodasjepi, pereorsoda. numeros.i eanali, emuodaineassati e jtrolbndi Lurroni, disimp6Knarono il loro5 j ~ÌII I eeò mp itocon ,; randis.simoJ.elueda rdite%la .L 'e:spe ri
menturiusdl.enl ssimoedt· a sperarecheil iÌAtcmaabbia oramai
Oall~ scuola di Modena cseono, eome ubbiamo detto, nftieiali per le armi di fanteria, di cavalleria e pel rorpo di commi ri1to. •l U(fu:iali di cun t~ria. - Gli di c:avulleria doJ>O Modena, passa no alla Kaola militare di l'inerolo, per eompleta"i in un periododa~li Ol lO mesi ad nn anno, turo istruzioneteeniea. Al termin e di f(UC:Sto l'@riodo gli uRiriali danno gli esamidetin iti'fi ed in ba.~ ai lorori~ alta ti, eui vengono •Jl.lt'ÌUDii qaclli degli esa mi di Modena: vtenestabi l ita l ac:las_ifleazionelin:~le e qaind i anche l'aozia nità loro; lo letsoeornepergli uOicialidiartigl ieriaegenio dopo la scuola di applic:a:r:ione. Noi oon sappiamo. n ~ ~ia m o c:cmpeten tiper giudicarese la •r:nola dì l'inerolo, vera l:!Cnolad 'ap-
uRkiali la
plteaz.ione di eanll@ria, perisisteaoiemetodichesegue,rispondao Unasol aeosa,~~ec:on do n oi,
&arebbe d idenbile. ltuella cioè
dimeglio p•·olungare alttuantola duratadelcampo,sia perpote•·esvotgcre il abbasta nza esteso delte nrie esercitazioni pt'O'~ramma
pratiehe ehe inquel periodo ~ i devunoc:olllJiiere; ;a l"" compen· sa re lal un xae for~~~taiiUI.lio n eeuisonuc:ondannate l ei stroiioni JlratichetterbuunalHrtedeii'IU\Aollcolnstiçoc:au
ala rigidc.uadel
elima di Kodena: sill lìnalmeotetMi r non lasciare J; li alliefi alle eaM!I Iurutroppolungoutmpoinli ce nz.aioattesad ellt~promo:r:ion e
a.iOUotena.nte. l'erqualçheanno laseuola fecepuressaasomi gli :anxadiltoanto pratita l'aua1lemla dei •ia,xgi d'istru:r:ione. Era ottimo 11islema pur
~u::~i=.::;è~=~li;~;;n:n~'~:~:;,:;r:~:~~~!1~: ~~~~- ::1 :~~~em~~:e!!~ ~~::~:id~::=. i~t:!~::~o p=~~! :~::·.~:: di•iduo .
oo in modo asiOiutoalloseopocuidovreiJOO mirareeehedonebbe raggiungere. Il tenente genen le IJoseUi nel ~ao ultimo lavoro L'ac:«nirr ddlu MO.tlra. rocalltria r:on el1iareua mimLile ~ con unaesposixiooevivaceeeoloritacherivelaad un tempoei l culto, brillaoteedappa Ìt>natoufliciale dieanlleriae l'iaacooeusg fede che eglihanelleidooehe proponeepropugna,httvostoi u rilievo i difeui del si tema fi noraseguitoa qoellaseoolaed h:1 def ineato ilmodowmela 1oedesi ma dovrebbeesereriordinata . Comunq•esia, noi limitandne:iAIIo scopocbe ei siamo proposti nelloseMvere ctueste note, amiamo ronstatarec:heqaando i nnofi Uotenenti di cavalleria, tenninato il c:orso di Vinerolosi rec;ano airiapetli'i re.luti menti,essi hannoperdutoqu.,llu 'este di timidezza e d'impac:cio elte avevano al loro ucire da Modeua; eui baano3CCJuislalosieareua e di s infoltu~ nel disimpegno di t.ulte !e loro operuion i ed esercitano il eomando coa qaell' aatore•o· leD~eh e diootapiena fld uc: i a. in loro stessi. 1\i modoehC i predeui offieialirentJono aeni&io utilefiodalprimu giorooin caisi prtsentano a~ li squadroni cui ve11nero assegoati.
llOTIGK OOSSIDKIIAII10lf1
t fero chequul~:unodiiJU~gli aRie~l i nel primo periodo della sc:uol:\di Pinerolo ne.lmnovereiprimipaasiinquella•italibera c:.uisitronnoahbaodooaLi,fJUantunquenon .\iaancora la•ita liber:tdei reggimenti, nelfare <tue teprimeprofeperde l'equilibrio er.ade, precisamentecomeanieneperqualche sottotenenle d'ar· til!;lieria efl:en;oullaatuolad':applieallone di Torino; oh reehè per6 questiusisonorarissimi. edic;nluti stessi sirialr.a nosuhito, n.e· diante i huoni c:on1igli e lo piriiO di ~meratismo de' loro~ rompa~~:ni, iltJii•delle•oheiluestaprima cadulolli preserva e u lva da cadute ulleriori benpi it danno!Wiefuneste. Adogoimodo, è sempre1an gran bene t.l8r la cn~alleria che q~JeiiO JM!riodod'esperiwen tu,qucstolaforìo di rinfranea mcnto di epurazion e edi perfezion:une.nto iiinolj.!aa llinfuoridella vita del regJl:imento,cheMiierrorinon sia nueommessidau.nlini soldatidel prot·•rioA~tuadrnneed ilpre tijliodell'uhìciale nonneresti wsi punto sc:osso. l.aKUOhttraptllicazioue di ean llcria ha'tuindiunvalore grandi simo si~ d:•ll3tot« nicu. morale e M>Ciale,sindallatoste 10 della divitJiina. •~ desMl sa ri• aneorn pii• Krande. t•iìt sentito e più esteso se l11 sr. uoht ''err;t onlin:tt:t serondu h~ idee jlrO J)O!Sle etlfOJlU-
gnate dal tlredetto ,:~erale l~stlli, amm@S!O II:tlltr:•hnenteehe lo medesintfl siano da tutti rico nosciute ~iuste, ~ziuualietlattuabil i. h} SOlWitJVRti (li '""tuio. - l.a fa nteria non hn Koola di a pphcaziooued i suoi wuotenenti nhitodot)O Modcna•anno direua menteaieorpi eui'Ve.nneroa55c!gnati.F.dessivisirecano eon latesta tonfu ae pienadiesami.di medieedella•itadell' instituto; impac:.ei11ti penino nel portarelasciaholu e senza 11 leuna id~:a , o qualehe•oltac:on delle idee completamento esagerate ed errate ~Sol funzionan1ento e so\laYilatlelreJgimen to. Oate queMecond izionid i coSfle lu statopsiw logtco di i(Ueigio· nniaottot.enenti , qual mer.lfit;lia t.ei med imi , nuuY i affatto ni diYer"Ai seniaidellaeomt,..J.:"ia e del reggimento i tro•ino imbaru'llti in tutti i loro :aui , timidi nel dare •n ordine, incer:i e w nru. i
nell'eseguirneunoriu•utoe ianoinquoiprimimesidi pochissimo nntaggi•)allewmpagnie cui ,·en neru aiiegnatif D'onde l&lagnanze e pf(ltestedeic:npitani non ilperewsa farsidiqaei ~~:iu nni e iraberbi affitialetti e, quel ch'è peggio, le in giust.e aceuse dell'elerdtowotro l'indirUzomilitaredella seaoLadi Modena.
lti'LIAICUOlZIIll.lTA&lDI.ODC!O'Aitç.AIQ.TA
196
JiOT.:SCONI IPQU.IIOlfl
=~~~~~~:J:~:f;.:;·~:.~:FJ.~ ;;;~~::~~~s~~~J
elementi che la mede~ima come abbiamo dello pouiede, potrebbe
~~~~§~g~
JineatoilprogrammadeghMndr ellefl rilrtbbero do't'ullcomp.ere. Non rttremmo<luiadi ehflripeterema lamenteleeosedeueda quel.
~;~~i~~l:~~~
alloro r1scireda Mode.na. Complement.o di detl.l scuola d'applicuione potrebbe essere un .,.;. giod'i&trlllioneadllnlldellenottre.ezionialpiaeodaqualehe
8
§:E~@b7-!~
per poter w 1 prender parte colle m~li•e C:O~pa~tue alle eser-
~~~~~; llierla, topogn6a ,
eee.
Allaseuolad'applicuionepoi si farebbeunhrefeeorsodihrttiea:applicalaedigeografia militart,limitaudo[terOquest'ultinraa qnantoriguardai'Jtal i;~, l o;, tudiod·una eJ niJ)aR na soU ofa speuo
tauico, moheesperienUJditirotaato eol nostroevmeeoirucilidei mriegereitienropei,n n href'eeorAO teorieo JU<atieo lltrlleriJJarazioniallearmi e sui lufori di uppatoreemolte esen:it:.7.ioni di eombatti mento, ineuigli aflìciali tessi "estiti d'una tenuta spe-c:ialeedRrmnt idifueile, dunehbero funxiona rtda!!Oidltli. fo'inahnPnteeomec:omplemento un Tiavgio d'i 1r11zione. Ahbiamoaeeennatoagli efTettibenetìeirhequesta scuolaanebbe sulmontledP.IIalanteria. l"naltro"t"antaggMthen più grande, più generaleerisentitodatuttidun ebbe peròrie.warsidalht uainstituzionc, equestodonchhees rel'tlboli:imvditlt"iinwlltplici ,.,wllieheoraAidC~uuoper la promozione d~t an grado all'altro sinoa. quellodima,giore. A.nehesottuquetorignarJu la fanter ia ,·errehlle JlertiOatron rsinellcidcmic:lteeundizionidelrartixlieria, in cuidopola uola d'applicazione non vi aono più esami di ,·erunyenere, nèteoriei, · nè pmtiei. l'er aeccrtareridoneitàdei e:tpitani e dPgli ullieiali IIJ)f!riori de•ono bnstare le note degli speeehicaraueri~tici, fattecou la piit
:~~~::u~:~:~r:o:~:~~ ~=::~~;ii :o~:~:a;~ 0:ii ~!~:L;,:
hanno mezzi pii1elre unìcienti pereonsL11nrese i mede imi meritino di &sere compre i orJlur no nei 'lu:.dri d'u:rnzamento. LapreoceuJMt&ioneperòdeic:ontinuie.'ìami dtwe eessare dauna voltaanchefler gliunìeialidi fameria. Termin:rlll laearriera normale de~li tutti e presa per direosi la laurea , unode,•esenlirl!iuomofattoe non ,·i.. erepiùsollol'ineuhodi nlteriorie!.:lmi.amenochenoo •ogliaaeeelerare l:a sua earrier.a coll'a ndare alla seuula diguerraopresentaodo i aglie ami •~e ltaifl'm l i d o vreiJIJe ropcreiòessereristab ilit i.
naglioppositoridella &euola d'applicnziooe sitdeuoesieontinuna ri petere che la miaeverd scuob d':tppl icaz ioncperl:r. fa nteriadc• 'euereil reggimen to. l~iòè ''ero sino ad un eertopuotoe noi inmo i primi ad ammetterlo e rieonoseerlo. ln lanto perbeonvienenotareehenei rtg-
IUUKICI.lOI.K Xtl,,JT,U IIll •on•NA.CA8f!aTA
l.'ammiuione sifaceuperesamedi eoncorso, in seguito ai (IUale ~ l i ammessi entranno nel •olontariato per eMere quindi a loro turoonomioati scrir.m id i ~cheera nopareggiatia50 UOleoenti .
Conserrandolequalilàd'idoneitàrieiJiestesiprogrediva nella earriera e.1i ~1ssava: Oa sc riuuoin '!aacommissariodi guerraa$!'giuuto (pareggiato att neute). Oaquestoacoaumi sario di guerradi!r {pare,u;iatuaeapitano), Jndi aeom mi ssa riodi't"' (teoente colonnello) e finalm ente ad intendenteutilitare(pareggial()atolonnello). !.:oli a leJ!ue 1873 il eorpod'i ntenden7.JI militare assunse l'auuale denominazionedi eorpodic:nmmiwriatomilitare; venneaewrdnto ai suoi rllnzionari il gr.ldo mililareese ne stabili la gerardJia cre::t ndoaneheil gradodi maggiore comm issario. Nel4878 il suoreclutallumtonone tatto dagli aRieiali dieom()lementodel/'esereitoehe avev:mo però com piuto l'i ntero corso licealeo d 'i nstituto le(;nieo. Finalmente nel 18~U venne ratto dalla scuola di Modena nella sulita ptOJ)Ortionedi~/3 dagli allievi e di 1/3 dai souunie~li. O;tl4881jperùeollrd4erimeoto dei soUufficia/i alla scuola di t:nsert:t , il reclutamento i raesdu inmente ilaJ: Iit~U ic ,i , per eui
d'otoi;,~~":~~~~:!e;;r:er:~,:n;~=~'~ ::i'~::~~:~~:!:~~ nel sistema di reçlutamcnto. il corpo di commissariato è andato maoo muno migliora ndo nel!':tttJuisto dei suoielemenli. Ciò non di meno nonerediamoehel'ultimoa parola sia11lta aneordeU.'lal riguardo, ed uziriteniamo che, sl;tnte le importanti sime mansioni affid ateaiJuelcorpo, il roelullmcotopotrebhe•eni re 11 neora modificato n ell'intere.~e teSS() dell'a mmini truione dello Stato, del prestigiodel eorpoedelbcoegener.ale dell'eercito. lnraui se:ou. voler entrare a specilieare tut te le m~ n sioni del corpo di eommi1sarialo, tuili 'lnno che in tempo di pace al medesimo spella no: l•i l rootrolloe laf igihmza sugli stabilimenli amminiJtrati•i ehe da lui dit)C ndono; ~g li ac<lui.sti deige nerie malerie mediaute la stipu lazione dei relativieo nt raui:
zri:OT& I&CONI1P . &A&IOI'C1
:1• gli aectui sti del mobilio pei com:ndi f' tribanali : 1-• il controllo .iul\a contabilitieda mmin i!\truione dei corpi eserci tato Hia per manentementeper mezzo dell'unieio di revisione sia tetnporaneamente ed ireuamentc nella circostanza delle ispe~ io ni eonlabi li ed amministrative passate ai corpi dai generali is petlOri; 5• il controllo degli oggeu i nei maguzi ni e nell 'opificio di arredi mili tari , In tempo di guerra poi l'amministrazione degli st:•IJilimenti di com missari ato, cioé di veuovagliawemo, vestiario e cassa presso l'esercito. Ba.staquestaenumerazioneperrilevare rac ilmenter.ome un 501· toteuentee tenente commissario non ost3.nte tulhl labuonavolontà e ln zelo i n tell igeute d ieu i po.i.son o dr~rprova , sianoaffauodisadaui
al disimpe;;uo d'una1111alsituidi quelle delica te mansioni. l:hi csertitail controllo, cl'i ha le mani nellagrande amtuinistrazione d c llo~ ta t o e può~serec h ia ma t o pel ~ u o unicio ad appianare , comporre edecidere,<ltmloJ: iuditeronr il ialore. lecontrover ie ehe tut ti i giun •i Mll'fiutmt r;• i cuq:. id d l' ~"sere i t oe l e va r i e im p re.~e . ll eve e ~se re fornilo di •l'tel\'autorM'O\eu.a e di flue\ prestigioehe deri,·ano oltreehè tl:•l suovaloreteenioo, dalla po:;i.,.ioneeda l gmdo rl i cui è rivestito, ed 110 tantino nnr.he dalla sua ctt1 e dal colore dei ~ uoi c~t pe lli .
Noìquintlinon esitiamo mc.nom:unentea dit hiartre el•e nel eo.rpo di eommissariatoi l grado di sottotenente o di teneute lo riteo iamo ineompatil,ilerfll\e mansioni ecogli unit i ehe <lttel eorpodevedisim t)8gnare: per cui il gr.• do di r.11pitano don t Lbe ~ssere il primo della ·ma gerarehia militare . ll corpo di eommi ssnriato tMlri rappot1i eh e deve co ut i nu <~ llento uerecolle•arieautorilitlllili tari , hauwlta an:.lugia (ammi nistrativamente t)ltrlatulo)col corpo di stato ma).[giore. Or.Lse l'espe.rien:ta ha consigliato, nell' interesse de l se rv i ~ i o e delladisciplina steJsa, l'a·
bolizionoindello eorpo dei gradidi sottotenenteed i ttmente,al tret · tauto do,·rehhe ra rsi nel ,.orpodi eom mi ~sa riato . Come però provvedoro in questo caso al recl uta mento dei ~u o i uniciali '!'
Scnza,olereidar l'a.ria di r isolvereeosì surl ue piedi una qai-
I CLLBitllOLE lftl.tTI. &II)I. ODRI!fi.BCAit!lt.T.A
~~~~~g~~ Noi sinmo certi che non pochi dei capitnni el:usilicali huoni ed
~a~;:~es~~!~t~, o: rg;:;·i~ ie~:~;:~ ~:i~~~~~~~~~~~o~a1~r:,:~l:~ihl1:~ ::~~~ :.:~~~~i~:01t~:i::~o~:.rl bii\8;1~u=~~~~;:~11~i i:l~::~~~~~i 1:~:~ 0
ma pee· tutte leennienze di una piU o meno estesa mot.ilitazione. t:on tluc,;to s i~te ma.si ouerrehhe l'inuncnso va ntaggio di rare oltre
;::.~E::;~:~:~:;:{rfF~:.~~;,::::;~~:~:~:1~~~:::~;::::·~; Gli attuali !iottolenen tietene nti commis.owu·i aarcbberoeonscn·ati e promMsi nel eoq )(); 1.erO non potrebbero aver~ \:a pro10ozione a
§Y~t~~3gs;~2 In ta l modo si ollerrebltoaneheil grande vantaggiodiarrestAre la eorsa veluee ehein taluni grad i, i corpi non eombatte111i hanno
:~~~sti:co~~~~r:o~~~:~: ~!~~;~~~.,:~:~~~~'!:~~~~:~; raggiunge-
PARTE ll. SCUOLA SOTTUFFICIALI DI CASERTA.
l.'ahro instiUHodulquale,eomeabhiarnodeuo,rieaviumoinostri uflieiali, è la Kuolam ilitare diCa.scrt.a, rise rvutae.selu sivnmenteper isottnrfieiali. Oallameder.ima'esoonoduecategoriedislinlediufli cialiciOO: uffi · eiali eombatterrtiperlearmidiranteria,eavalleria,artiglieria e genio;
e gliuriieinlitullieontabili oeeorrenl i perl'esertitoe suoi servizi. Questa st uoia si apri uello seoreiodel l888edhasostituitol'an lic:oo)rso peeiale di ~w oclenaela ~ uol a di contabililildi l'arma . Molto si t\ discusso e i 1liscute tu11orase iastato unheneoptmr no l'nverdistllec:Mtvi souurt:cin li tlllie vid;, Modena ed nverneeosti-
tu itouna scuola speeialeaCa.serLa. ~"ioi guidati da quel poeod 'esperienzu. ae,Juisl1Un dall'aver vissuto qualche tempo in meuo ai due elementi , cioè o.llicl'i e souuO'ieioli, ed alle due scuole di Modena e di Yserta, dobbiamo rran cament ~ dire chepropendiamoperlascuola unica, cioi:perl'aoticuurdina· mento . Si è deuodaisostenitoridellascuoladiCasertachean•·bcaMudcna i w uufficiali avevanovilapropria, inllipemlentee curuplet::uuenle separatadat1Uelladegliallievi,eonprogram mi ,scnole edislru:r.ioni aJTauod istinte;cliefraidneelementi seviera coesistentaetluasi contaUot1igumitonon vi era però fusione vera e completa tl r.he perciòanrhe là iavennodue seuoleperfeua.mentedistinte. ~~oi diremo che il so lo fano d'avere gli allievi e i souufficiali un solocomaodanteed 'essere<luindi JJOSLi souo unostcssu indirizzo, di respirare la st~u·aria, di vivere nello stesso amb1ente, di avere glisLessiuffieialiopcrl'insegnamentoo eo me uOicialidi compagnia sl:tbilivulanlaeowuoantadirapJ>Orli , tale s.eamhiodivita reciproca da raroonsider-.tr6idue elementi , oon comeduescuole distintema
eome duenmidello stessoall.e.ro, nudritodalle slesseradiei,ioaf· ti5.todaau'uoieacorrenle, \'Ì \'ilieatodagli tess iraggisolari e di cu i il coltivatore aveva le stesse premurose cure . A ~,ll' iun geremo anti ehe cJuestorattodella cocsisteuza dcitluoelernenlinlla stessa seuolacosti tui vaunodeirauoriprincipalitlellagr:uulezzae della bontà.dell'instiLuto, ed eradivenutonellernanidei nustrihr.n·i urtìciali,che l'uev:mo perfettamente compreso, una lloleule leva di emulaziooeediec:r itamentofra souuOieiali edn llievi. t:ssoe1'8poi d'un valore sommo, inestimabile dal lato morale . ,\1 co ntano de..:li allievidifauii souuOicialìsi spogliavano prestodiqueitratti e di tJUei modiehe sanno,comesi '- UOi tii•'fldi caserma, perfezionavanoerurlìuuvaoo l:•loroedlleaz.ioneedacquistavanoiJ Uellagiu:<ta elevaleua 11iscntire elteeostitaisc:e ladote primad'ogni g.:mtilnomo:edn Mo· denaisounfliri:•li :tllievierdlloverameoteunbelmodellodigionni educali,di seiplinatie siUd iusi . tiliallicripoiallaloroYolta , ilindai primi giurniproeu r:tvano dimodellarsisuisouuffkialiimitamlolinelloroportamentomarziale, oella euradell'unirorme,nell'amore alln slullioe nello streuoadem piruentodei lorodoveri. L'uuoveoiva t OiiÌ a rorm:u-e il complcmemo .Iell'altro. F. che fJuestn ratto della coesistenza del due elem enti alla stessa scuola nellapii•rerreuna rmou ia, cheera costato anniedannidilavoro e ehe noi abbiamo in un momertto speualo ediiitruuo, rossed i sorr1ma ituporta.uzaperl'omogeneititdi proveuicnt:adci ncstri urtì eialidifaoteriaedi t·avalleria, ne è provaluwiuo.sa cheessonon i s Cug.~;imaìall'a c ntost)i rilo di osserr azionedituttigl i nOìeiali es t eri
cheehloeroa.reearii t Moden .• perv isit:trequell'instituiO e l'esser
statoesw piild'una volta oggeuo di grand oi nvidillperpartedell:• ooslragrande sorellalatina. Oggii nveee \ecosepo nomutare perl'amhientediversoin cni s11no costreui vivere i dueelcmenti, perl'i ndiriuodiveuo t he in dipenden...atlel loroeanuere. oeomesi suoldircdclla loroidiosiocrasiapossonoimprimereiduecoruandaoti, eperl'ind olestessa delledueeiuàovehausedeledue seu o le: eda ll ape!'reu ~tarm onia
d'un giorno afluell'nmo~ en ei tia eheera vanto ed orgogl io dell'esercito potrebbe suceedcre,ehe lostelloned 'ltalia mai noi voglia, il piil (unestodualismochesarehhelal.egxiure delleiattureper l'tsereitoe pelpaese.
!fOTK
a
OO ~IIDIIK.U I O• I
SUI.L&ICOOLa WILITARI DIM OD IUU ECA»:.IT.i.
lnta nlope.rònon reiJOO(orse malericercare find 'orase a t:aserta i sonuffieialieontinuinoaduerefruei YiYoamoreallo
l'ammissio ne,
~~·i~:~~~~:::;;;:~:::i~::_:~r..~·E~~~~~:~:;;~:~:
0
r::;~:i!.w::~::~~;ic:~i:~~ ed~or:::rb:~if:~:o;t~11 ;!ri~:~c:~ siflcu.ione Ai occuperebbero indubb"menu~ mollo d i piia di tfoello facciano. Uieort.liamoehe r interesse t'• stato esaràsempre lagrun molladelle umaneazioni. l n socumlo luogo
po~::~: ~~~i~~·~~~:~:n-::',:~~r ::t;r::::~ixinle rientriamo
cheefTeUifameoto non
in argomento o vedi:uno c:ome fun ziona oua seuola .
Alla sc:uoladiCasen.com 'èpresc:rillo tl:llregolarnentusullo Ialo dei sollu rtieiali, JXI5101to eoneorr~re i sollofticiali tutti dell'e· sen:i to in eiTolli 'f'o Aflf'Yitio sollu le armi e vincolati eonla(erma taiJilita dall 'u rticolo ~ d ell a legge, trualunque Aia In loro provenienzA , pl rchè soddislinoalleseguentic:ondizioni: Sianoeeli biovednvi se111.avrole; 1\ hhi:. nonon menodiduean nid 'a o;~ia ni tà Aotturfleiale al 11 0 del
da
r• ge~;:~:: e~~~~~~~~c!~::ll~ :~::g:~liaq:;:~e~~~~ c~:tiitp:~~;::li
~~~~;:::,~~~·~:;,e
contabili
t.1nto per le an 11Ì c:ombatlenti come fHlr i è fauaperto nc:orsod'eNme: l>erÒ nella mediafinale t itien ealcolo
dcuo delmeritoedcl-
quello cioè c:ome abbiamo ranzianitA, eda n:t:iqueslaYohaoonpili (orte rngioue; anzi totto
.
!:~~~i ~r:!:.ii~=i~~;e~;:~.~;r: ::i:'::~~ i~ r~r:.;i·~:;. ':~~~~ un~:~~:e~~~:~o:•i:~,:: t~=:i~iJ gi usta lalegge ,;ulf 'anutamcmo :~~:~:::::,~ e~,:5:~,.~a~:;:::i ~:!':o p;::::,i.m~ d!2~:~:s;; pri;r~IJ::,~:e!:oo::~~~:,:Ù.- seuola di Caserta è modellata 1 ~:~~:nee:~~e r~e{'::~lta~~:~.~~~i:~~~;~:n~~~~:~:::,~ :,:~.:~;~turtii~ l .;&
gnardoalla eoltura alttuanto pi•'• lim ita tadei
1110i
elementi.
1
!;! ~~~::~~·:;'!',,~:~;,:~:~~:~,:~~~~:~:; :i~~s~~~::~ :~.ee 1::ili: 1
la t:lassi(icuionege:ler.aleinbase aidueKi usti eri reridello saudio edel serYilio. Gl i e ami d'ammi ione 10110 faeili, i programmi eueodo
molto
:.~~~ ~:·~::~:;:~~·~::.:·d!v:;~~::"~~;;1:~!~f::i~~~,:~;
~f~~~~~E§rEI~~~
:l~;;.;;::~:~~:r:~:;!~:~:~:l~.:~=·~~{~1:·:~::~;:~~:.::
l.'ammissionealfaseaoladi Caserta colla ueces5inpromo1ione
:i,:•::~:e~~:: :~~~::e:,~i~~~."~:,~•;;c;:':~~~~: i~:~:~~:~: 11
po ~·:o:,~~:~o~iò gin.~tamente il M~gno dorato, la meta ~=~~~ ~~e~r:c'i~od!;,~~~~~g:::~liec~ ~::~·:~~:i::o~:~:~
;;_
riera. Quell 'am mi tone dovrebbeperciòallo steuo tempo r.•pprese.ntare il mu imo che il go, emo accorda o ~r compen sa~~
premio
::;::~~~~~:·:~~~7-l:~:~.:::~~:=~~~~:~mE::~:~~
co~:~as:.:: :,:n~r;;~:~~::e v:i'::e~ qual punto i' una e l'altra di
IO I.t.E ICUO I.& •tlJTAal DI III ODK~A .K C:4U.:I.'U
queste eondi1ioni Yengano soddisraue. Comineiatno dagli anni di sen>ilio. A HMidi.M:rtùiod~:iiOUw{foeialiallin•.-ll regolamento Aullo
todeiJOUuOieiali, eomea bbiarno detto preeedentemente, t taltiliscea queslo riguardo elte JH>ssono Cflneo rrere alla seuobtntti i 10U uffir.i:ali in effettiYotenoizio, pu rc.hè abbiano ooo menodidNt 1Uu1i di anzi.1nitil da 110ttunieiale al primo giorno del mese di genMio, •ueceui.-o•quello nelqnaleha h•ogoil eoneorso. Ora siecome , li Ma-mi hanno luogo in se ue~nbre , vuoi di re ebe ha a.ano 1!0 m~i di aoziaoit!t da Mllunieiule. o_ il\ di Mtn'iliO 1dilt pre tatcall'escreito, pe r ~rerv i a.mm eso. Al.tbimmodeuod i sen'iziout ile; peròi nreallà noo èeosi:gi:aedw't lnlli J.'I Jlpinmor he durnnlf!questi20mesi il sottufiici ule pi r'• ehe delle Ì:!lru);io ni dei suoi soldati e del serviz i o del l:•co mJ;;• ,Imill ,e~ li ioeeuj>:le JJreoccul;., dei suoitudiperpoter rin eire ad entraro ali:• scuola . l.allml ide:a fi t<.i1<1 , predominante e ehe lo nuorbo eom· l)letu meut e•i iA!lcrtu.eeonsidern la !ma 11resenzta all a eompagniu eometrn nsilOrine tempor.Ulea. f:d i' tantogrande la llreotcul).'lziortedi <(Uestosuo interesse in· di,i d ua le~ direi quasi di •1uesto sno egoi mo. che o non acee1111, o 58 c:ostreuovi aeeell.aamali ocuore le runiouiolu vromos:ionea fu riere, eciò unicamente perr.hèquesaaea ri t:a lodistogliein parte
::~~:~.~~:~~~:::!~~~~;~:~:~·:~:~:~~:,~ una solidabase di eulturaletter.1ria.
;~:.~;:~~~i;~=;,~~·~:.i~·:~:l~.:.~:~.~~~~!~::~
l'oltimoeorsoseolastico •l888-89.
.. JI«CIIitUn ùtdica"tt gliaHMitlilll'rri:iogt rtertlledti 6(Jlh1{fkiali-allieci apptrrknttdi alla ICHOIII fii Cmtcrla M-Il a~nw •rolalllù:tl ISSS- 9.
' '""mballenti .
j 3• eomb. ocont ''
;d.
od .
:~ ;l ; ;120~: ,l i: ~ ~~ ~ ~: ~·;
.
137
daisuoi tudi.
: oraa<JieslobreYissiUlo periodopassa toeomesouoftieialeaggiungiaiDo i 19 meti trascorsi nel pl01on e a llie,1pe rdiv en tare~er· gente, periodoin eui egli noo itJio è digionmento alcuno al reggimen to, m:• ne è d'aggra•io e di peso perii pe.nonale in 5flKRaDie ehebisognaadibirea talerepa rtopeeiale, oerisnllaehe raaoin lrf crln•ie•tnalehe mese può dasempl ieeborgheseconcorrtre ad eutrarealla ac•olasenu grande fatiea, senu.sacrifizioespesaa ler•na, anzifaeilitatoin ogni maniera conle numerose tcuoleeheil go\·erno ha stabi lito neieorpi. sipuò direa suo ese.lusivonncaggio e coutionando a J)Crtepiresemprfl la !ma paga, sino al momeoto della sua promozione ad unieiale. Veramente <ln.,to oe sembra nn po' troppo ed in n e.~t on 'alt ra carrieraogovernatinodiprintauieoda•engono aee.ordatetante rllci liiiZiOni, sipau aeootantarapidilà d&JI& ealei(Oria d'ordinea
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compresi anche i 19 mesi pauati
Yi&io~eh e uoaltroquintoappenanonsaperavai6aonidi ser_3-efinalmonteehe un 1010 Cjuinlo cioè H8 aottufficiali. lo troYmroo con un servizio generale superiore ai 6 aooi . Rilmlta iooltreda deUoApeeehio ehetotte le compagoienevano
IUu.&ICtfOLK •lLITAIODI•uDKWA•CAU:kTA
Utl uumcro preSIO a poeo uguale di souufficiali della sLe a anxia~ nilà,eehe tale proporzione si maateuenanchenella!"' eo•pagnia,IJUellaeioèdegli aspirantiaduR'reiali eontabili.QueslO rauo dimosara che i 11011ri giovani sott uff~tial i Yenali volontari nelle file dell'eH.n:ito, forse e dal peonac:ehio d411 bena~
pioli sedotti
gliereo dalla penna degli alpiui,pur di farpre1toangginngere inqualuoqu., modo il grado di urftciale, oou esitarono menoma-
mentead ab!Jaodooare laearrierarombauente per difflntareuffieiali contabili , senza furse neppure illJ)ere ~e avrebbero uu&o uppornoatti tudin e per~Juclram o.
QualmenYigl ia qaindi se u.o souofficialebottit•toperC.uertA nonved:ll'onad'abbandooare l'esen:.itofe da quel giorno, eome cdice eonmohaverit:\ilgenerale. Marselli , e,;li è demoraliuaaa, cil s u o~g no èna nitoe o o n g l irimanechearodere trialameote
«i l fren o. l:on fJunleanimoegli pouaauendere ai modesti doveri « dell a vilu 111ilitare eia~K un o lo immagini . ll toldnto è da lui « J;uardalo eonnoia , ruflicialeeoninvidia ed ildoYert!! sifapiù «per paura che fH!ra more. » Ou&ato fattoèasu i gravee meritadie
reauentamentee pro·
fondamente ~5 Lud i:atoda l ;;o,·erno .
Noi ritorneremo sull':arttomentopiUtardi.
S'lll fll icidtfi~tr:imtidi gto ,,t,ria «Jltdll ;
k ll ura tltU~carlfl; PW:-io"iJi!Jttlgrtrfiufi.'firo-p<~litioo.
~Wtll~~~~ :~di:i~~ ' =·uperi;! !n7:,::';s~ua:~~~:i',!'in:;•:•,i,:,rd~=~:~~!~
so~: i1~~ i ~:~:~e =~o:: ~a:t:r~rf:e!~e::·~~i ~:~~,;;~~i :.~:e~i0~~~ 11
1
predeuo corso acolll!ltH:o , RR8~ ~9 primA del loro arnwh111umto vo~
~~:~·:~:~~·~~·::::~~~:~::.:~~~~: ":;:-r~::~;:~,::::. .'ìputhin i.ulicarU~.11li ••wli (alli dai ~~tllt11(jkitdi olliefJi tld ClJrtJO.Y~ul«Atiro I SSS -S~ .
..... . . p...ae .....................
l'auiamo on ad esa minare l'allra cond itione. (tuella degli slodi e .-edi tu nolo todi eolturageneraledei oostriMIUuffieiali allieYi. Abbiamo detto che i degli esami d'ammiuione ali • aeuolawnoquclli atessidellaseuolasuperioreehesi faneicorpi . F..uisonoquindi•olaa limituti esaperfid ali, tanto che in proporzione sono molto I)ÌÌl estesi e difficili i programmi del ~ anno di toNO dei nostri collegi mi litari. Gli esami rtescono perciò facili imi e co nsistono :
prognmmi
itt.
u~tlacvrni"i~criuo mo lro~tmplice, per
e oei seguentieaamiorali:
JW:-iON.itltmt"taridigeomttriapiaHa;
l'italiano
ll<il hre•e e 3medi ttaesto pecehiorisulta pertaatu: t•ct.er.u563 souuftkial i che eo tituinnoilrorso.S I I (ioè i' ,, cin:a nonhannofriMtuentalothe le scuole elementari e qual· (tllla del corso tecni(o : ~Ch e ·t09 .ctutun:altro4uinwhef~ tuen uuo qu:tl eheuno dieorso del ~o: innas io :
:rche lllt nltroquintoappcuu ha fl'fM'tuentAto qualcho eluse dell'istitulotecnicut'ldellieeo: '4o Efinal numtedJeun'all rt piceoln tJntehaf•Uo de~l i r.tudi printi.deiquali non j)O§.~ ia mo nlutarela portata permnncanz.adi elementi. PerjriManichedeYoooiliYentare uftìcia lie qn iod i appartenere all'eleua schiera diri~e nte ed edncatriee del nostro c&ertilo biso}!'na pllrt ropflO-tonnn irecltel>rern mentepoeo .
.:--e 4kl -u••et.ll allk• l 41•1 •••• • dia .,. .. . .._ e • e l le .......... . l'n a sola eo n ~idera zione a ljtlesto nttuardo. l w UttOiciali ammessi alla r.euola doYrebhern usere modello di diseipHnateua , di condoua. d'ordiDe ed i moralità, .ii:~, perché (nme abbiamopiU volle deuoe ripetuto, l'l mmi ssiilnede"e essere uo prtmio riserl)ltosolamcntea!-! liouimi , e ~Si a ancora per poter serri~ d'emulazione e d'e.MmJtio agli altri sotturfidali dei re~~ imenti . Oohbiamoprrèconstnlarl ehe talnno vol te lar.eelta non Y8rlne falla seeondo questi criteri . llifaui sroghando ed en rn im,ndoi modelli !l dei predeni lioUuftieiali allievidelwno1888-89ahhiamo t rova t oc heparecc:hidi ~i , il:l•!. eirca, nevnMd etj:l iappuoti
lllleloro noteperMln li. Siamo perOiielieonsWllre che il ministero hafanoquest'uollolepiirvi..-entcowandazioniperchè fOASero respinteledomundeditllei r.ouuOitiali che aVf!'tano numerose e ;:nvipunizioni,ndavevannrommessodelle maotanze che led8n ooi nt•rteil tarnlleed itprestittjo: pertni iamocerti ehenel · l'amnti ssionedi IJU t~ t 'anno l'elemento. MltlOIJUCslo riguardo, ~ rà eerbtmPnttmigliore.
In tutto il tem po in rui isottullìciali itroYaunoRModena. terracennopure si.comegli•llieYiilloro
minaloil corso~eola 3 t it"o ,
umpod'is tf!IJ:io n e , pel 11 uale:~irec:auuo oda Vi~e n oln ud a Sa-
suolo. A t:aser" al termine delcorso·l888-89 siese)(uirooodelleistru:r.ioni pr.ttieheesteroe per un periodo di 30giornir:irca, peròrontionandn ad n ll o~l(iare nei ~ouli della Kuol•, per eui a rigor di
:n~::i::~ =~·::·~ :e~· :~~:.'~~:~it~en::: c:8~ ~~: 0ta~~es::
scuolaaneoraeomplelarn entesi lemata. eche uegli anoi uren 1re i5flguir-d l'antico l'd utili!si mo sistema dei Yeri ca mpi odac~anto oamentid' islrt11.ione . 0
,:
d~t~i::':o!~i:t:!~i=~:n~ 1,::ic~:~ ~!~~ :;:u~~~~~uf~~
~ime nt i potrebl~ro fare il eamr)() tontinu:mdu • r.taneoe nelle loroonlinariest:mze. l campi :iifanooanehe, ed•ozipiitsrwial mente, perchè ufficiali er.ohlatiairompanfl, sin lleoiooeda bituino adunavita llimaJC,giori fatiche , didisngi, diprivazioni e d'abnegazione: al ra ldu, all a piog,~~:ia , allnpo l ve~ ; ()trthèrespirinol'nria YiYi tìcanteefriuante delln cll mj:h,gn:•. Questa vitailel c:ami)O, utilin imaperqunbiasicorpo di truppe, è poi una uece ilà assol uta per gli allieYi di Modena e di taJerta, O!IÌilJk!rgiova oiche furoM costretti pa.ssa~ 8 me1i dell'anno a illlrliaree slldaresuilibri, preoccupalir.ont iuuJ mentedalle confereo&eetorturatiperunmes.e eontin uo llall ' incubo degli epmi . Tenn inato il corso r.eolastieo, l'alliero ha bi~g n o di respirare a pienipolmoni altr'aria, di'fi1'ereinaltroambiente,d iabbandonne i kJcalidellascuola, ro sero rur quelli della gnuutiou reggia di Ca!erta. Ha bi so~nod iaxitar i, di muoYersi, di corret-e, di fa~ un po'rlichias.so liberamenteed 'ahba ndonarsia lmeaoper poohi«iorni ad una Yita speasi&rl ta, all e~ra . di maggior libertà.
NOT& .C COI. .1DI:&AAO~t
F.;.: li e);liufliciali tuttihAnnohisognudifar rii)OSa relamente e
~;~:~~r.~:!:;;,::·;,::~:::.~:~:~:.~:.l<:~:.~=:·i::~
eeceziouali , siadoUerà l'amico sistema dei veri campi od accantonamenti d' istruzione . SM&ae8e.oeventosonoduelocalitùaei6adattali imee che beo :~~::~risi c:ontenderebheml'onoredi o pitare i soltufliei;tli al-
re•-e ilpall io d elleprumozi o niJ Kteha . ada nd nrea lla t~~· uul a su t~e
.......... lllrudi tumlmutnll N n#ciali ttJrtlubili. -
rioredigaerr.telfUalcheduno nnchead enlrare nel coq>odisrn to m a ~giore .
O;,tlla 5CIIOia di Ca-
=~~~1!18to no, eome:tblo iamo detto. duedi .iti nte categ•J riediufliciali.
glteri~f~c~:~ i~mhattellli r;er le armi di fa nteria. r:awalleria , arli6 J!Ii ullieiali•·ontabi li r.ertutto l'e ~rd t oe,.; uu i!erv izi . 1
va~~a~;:::~~~ !'~~:;•i .e~~:~n~li:;'i~:1:~~~111u~::e~~~~inseco di ~1 urste SOUI>ktuHli
.ti (wtt!n'ia . - rrtuid dell>eni&io e del funz iona-
§f~€~I~ffJ.~%~g l'oc:opcrvoltaperò ladifTerenu.trnledue pro, enienze tende in
;:~~;.~~=~~~;~,~:~:~~l·i~r!~~~·-~ i~ i ~~::~~::~.q~~~~~ 0
di~i:e:z:•,~~e~."~.~~r~~~:e :d d~ ~:~~:;~sedge~e;J1~: e~::~:t• di!
t imo e pilìinten.odelle ue facoltà . l 'allievo promouosottotenente èin,·ecea ll':•lhadel suogi•H'no, aiJlrimo gn&dinodt>l ramo ascendentee qu indi ;,Jriniz.odello n•olp-imento tlrogres,i•oe nJlidodelle sueauiwdi niedelle suettualili&unl itni . l:ml r iò non intendiamo di rlireche gli ullic:iali pro.,enienlidai shltnllieia li non f:11·ciano e riesca no bene . non ammolu &tudioenon eont inn ino:ul applicarsi ed• proeurnredi migliorare la loro coltura e 1:& loro i•urutiooe; no, anxi s:-• Jlpiamo heni~ imo che n10lti di loro sono ri11sriti a cor-
della
;,o:•:r~:;~a~:~:~~:::;;;:~i: :~u~:ll; 11;:e:~:a 111~e~~og:!~::>os~~~~
Sottol~Hiiflelltttrmi splt:iali . NoiMn AAppiamocomflfJUesti allìeiali far.ciano ai ri ~ J-.ettivi rt'lffCÌmenti. Hiteo iJmo beue: una cosa perùdolthi:mlonotarenlorori)! uardo, ed ùche aii:! Ktnola Sia nte illoroesiJ,! uo numero, porhi imeso no~ist ru:<ionied esertit.azioni J•rnti c he c h epos~no esexuire tia tlnro~n l@ il eorso come nel periodo co.c.i detto del ea mpo: ed auxi tuili gli Rnni per polerfarealmeoo dae u tre 1'oltela seuol:t di ploto1:eo di JMio ne, ~i ècostrelli ricorrere ;~ i reg~imenci di c:avalleri:t e d ·n rl i~lieri a del pre idio per avere il fltrAAIIale tilmalerioleoccorrenli . Cosa ebeipredellireJt;gimenti non fa noo &o:mpre naturalmeotedimoltabuona voglia,aozitalloperthèall'epoca in cuiviene lorfnttalfuellarichtesta, trovansi anch·e si J!~neral me nte nel periotlo:aeutodelleiSiruzioniprati e h e d ' i o s iem ~ rlt-gl iS<JUfldro nied e ll e baue r ie; in ~ondo l uogoper
il non lie,·e di,.;turbotli dovermo~lificare l'or'l di di trilmxtonedel rancio, dell:&foraggiata edelleoperJxioni uctes iYeperireparti alla scuoh1 . NondevtlfUiud ireearmera•igliase AMùdcftll siouenua questo fauo che embrer.ttft.asistrn no.cioèche altemlinedefC()I"$0seo1&11icogliallievi aspirantidi ravalleria che erano sempre da i 60 agli 80, almeno negli anni scorsi, comandauero in f)Ìaua d'arme il plo10ne meglio dei souulliciali llll ievi. Quest:1 condizione di wse permanente, imnmtabile, ehi! non si potrà mai modificare percbétt!iguosaràsemprealla aruola il nunlerodei predelli ~ uum dali . ci suggeriste l' idea che i medesi•i potrebheroforseril.~irem ig li ori aAì cia li sei n fece di mandarti a Cuena , ,·eniuero riuniti e fonn ati in u.n ploton e t peciale , ed e h eso mmin i~tra o o
l'fOT&&OONIJ.ml,UJ.OJII
;~;,~;~i ~:~i o;~,: .7.:i:::~ ~~~~, ~;:~:·:~~~~~a~nrcr:;~~ co m~ emento.
Noisiamourti ehecon gli ouimi unìeillliche sihannoDeireiZ:gimeoti , coi l ar~hi meui di cui i medesimi dispongono e cui com~eweotodimaaeriltechedovrebberorieevereindotationedalmi -
:.::::.~:~~::~:~~:=:~:l~i~~~::. ~:·~.~;;;~\h~
~f~;~i;Ei~~~E~~~~.~!~~:;:~~~!~:~:: Oobbiawoperò fareal riguardo aleuneossenationi . l a Jìrima è eirc:a i programmi che. secondo noi , dovrebbero cwere alquamo modilicati e se mpl ificati. l.a parte che riguarda il ~nizio delleau istente e un po' troppoesteile si teod ead
~=~~~~r:u;::.''!:;,,~'~;.~~~:: p~~=a ~.e:~~e~~~;:~lid;,::,: :~~':::;~:~!:uli':::;i::!lidi':~:~~;,::e:a:::::~~:~:;~,~o:oe!~rp;~: aftidata appenagiunli aicorpi. . Un'altra consideruioneriguard a la durata del corJO, stabili ta co me(JUellaperlearmieomh:~ lle nt iad u ea nni . Ora , tenutocoriiO
delle materieteeniche ehes'inse,;nanoai pl'f!deui allinicontabili, ci sembra ehe un tal periodo sia alquanlolungo; tanto è verod11 nel primo anno non s' inse,;naloro od 111lmeno non •' in segnavaaleu nnm o dellaloro s pecialitùe n cl~ a nno poi, oltre le materie leenic:h.-, ne nYennodelleahredicuhu rageuerale.come lastoria politie~mod.ema e l 'i &.aliano .
ll eorsosipotrebbefJUi ndi .~ond onoi,rid••rrelten iui mosenu
~::~=~e~~~~~:: ~:~,:~~::a~;i':::':,.':~ol;.
pari lempo Gliaspiraotieootabilido.,ebiJero, secondo noi, e 5t!re recl utati
esc lu $inm eoaedairurieri oru rier i m :~ggi oricheaveuerononmeno
didiecin noidi senizioe che fosserostatiinuno dei \·ariuflìei di ammioi51ruione o della maggioriIii.
Ne arebbero J)erc:iòeselusiifllrierit>Ort:tlellere, ifurieriilruLIori di schen1m e qu.eilaliche hanno il gr.td udi furi ere o fu riere mag~ iure,,ersolotiwlo d'anzianità, senu però ner mai esercilntaalcunafunzione eontabile. IJlredeuifurieri ofuri erima gl!'io ri(unomngnriper ~Kf!i mento)
dflvrtbhero e5sere ammwi send l!ume, in ~ uito a semJtlice propostadclla c:ommissione compilatrice dej%;li peeehi ear.. ueri 1ic:i ; peròcondizioneprilllaessereclasi lteall ol.limi :tlmenodadue anni e non avere mainvuaormniztoui tteraller:•tioni dirifre. di documen ti odi registri contabili o permanc;m ~oe che posa~tn oaverht sc._to qualche dubbio ulla loro i nl e~nt it di c:aral!ere. ldeotiche norme vorremmo si adunassero anche perla uomina degliuffic:inli eontnlllli addetti allesuAAistenzeedaipaoifiei. JJromoveodo a tal grado i fur teri o furieri lliiJflo'; Ìori c:he hanno perCOI'iO laloroearriera io lalelpKialità. e&sendouoa coi:lormllidll tnttirisaputaehennuftìet:lleeont•hilecollesolecogniziuni teoriche •etlui s itealla Soe uol adiU•~rta. perqu~anto po ss.~euerei nte1 -
Jigentee dibuonavolontiJ,i lgiornoebeviened tinatuadnnopifi cie o :td un mulino come con.segn:• ·o, mm A ueppure dove vollursi , ed eostrello dipendere per 1~:~ tJitì pieeole cose e per molto l.e mpod aisuoi inreriori . tproj)l'io il uso di dire ehe vale più lapraticachela gralllmatic:a . lo questo modoollre rimu u ~nrtsunot1i1no e ntcc:htoelemi!.DIO che batiUIIili diriuo peri suoi anni di servizio ad un impiewo go· ve rnativoco nl os tipt~nd io n on inferiore a mille lire,edelevare allamenleil mnraleed ii Jlr1!$lÌJfiodi <tues ti vec:chi,bra,ielabortosi sounffieiali, nonviJOarebbecertluoen tepiitbisogno cominciare il corsoeonlltbilel1all'a, b, t. col meuere eioè in m:\noern cono acere il giornale di contabilità. eome •Uualmente si è eostreui di rarecon serl!enti. Il eorso potrebbe CO$Ì rid urt i " 6 od 8 mu i al mauifl o, senta ioconvenienti di sorta ed e~so servirehbe (ltlflii eselu sivamente perouenere l'uniformilà volulll u talune parti e1wiosegoare loroquef poeo e h e J~ icorpi non i vede affatto o rarameole. Eehe uocorsocoslbrM·e possa essore più che sutfictente per rareciei t.uoni conta bili lodimostraadevidenta il fatto dei eoni aecelerulidell'8!·8!1·8tied87 ehesiaprirono oell 'untieasc.uola
d i l'.mna . l .:tdnratadiMsicol'lli nt~~l fumais u perioreai ·IO mesi il periodo depli es;ami, ed il si tema d'ammissione era idenwo itll'attuale, cioè "i er;~ n o dei furi~tri e fur ieri ma~~iori ed nelle dei sergenti r:on soli 3 o .~ atmi di Jen-izio. l'a..UUJyi ''rl .rUuma 1~roposw. - Il istema da noi propuuo pr~enterehbeise.; uent iJ(r.mdi imin ntax,;i : n)chogli nffiei:tlieonu,hili snrebherottmiperAAne prntiehe. serie, nmlu re e ehe eomprenrterebLero tulla l'importliiiL1 della granr81ipunSJbiliti.rhepesa udiloro. Efo ~s iverifie h erebbe anehe minnr numerod i quelle hruue rnancanu che pnr li'O!lpo sonoaeeadu teedaecadonownunacerta frequen;(lli n qta&Sti ultim i anni. MancantA duYute, ~een nd o noi . in ~~;r.a n pa rte precisamente all'auuale istemltdi reelutamentu del t OI'fiO, nominando uRleiali contabili doi scr:::enti , i tttml i nei pochi an ni di lor ltrYizio non Yidero l ..u~re n ellelnNtmani chelepoe.helire dellaluroei nquina, e for~non si trow:tronu mainepp11re nella eireostartud1 dorer WIIIJ)re.._..o
furolat}<IJ::all li<~I •J ro ti•IUJI:tgnia
Ora , dal momeu111 r.hf' nf' l n1ihtare non•\ stahilill•nè riehies.aa a ehi m•m ~;:pia denari Milo ~t atu la ~·u·:. n t•a m:uenale eol deposikl dellaeantione ,a lmenoehè l!t :•t.hiadihti lullalal(nrtuu: iamorale possibile. 1,) liualtro Yll ll~;all' gio ~ra nd1 imo rinetterebhe la carriera. truordidubbioche l':unministra7.i01Uier.onl:lbilità mil itnre tenduno O~l!i J{iomo ad un indiriuo J)iQ sempHee e pi1ì IJJ!&d itivo. Uea delle principali r.ou uenxeche produrrd questofnllosarit neusarm meote, in un anenirepii•o meno lontano, una diminuzione
d ol)fl an.t. a nn idiservh:io , echepurdi :lfferrarepr~!o le spa llme, lma bbandonatoeontunaindilferenza la t~~rrienarom l .attente per ltt contul,ile. for.sesenuneppureupere in ehe quruta ronsi· teste eeviane ltbe:l\' utoattiaudioeoppurno, perunl:tleindi,·iduo che h~ OtlCDII in COSI hre\'e telll()O Ull:t JlO SI7.ÌO II 6 IUIIIO ra_~rgu;ardeYole edimportute , il gradodisouoteuente ra ppresenta a n eo~ ll611J.IOCO.Abituato•llaeo~ve l uc". Yorrebll ecn rrerea n ·
eort, eurrer scmpMper ~ inn ~ereeolla s t MY.fati l iiAe rapiditaalle alte eime. Qu indi m ~ l eontento , nml sere e, poco per volta, av,·ersinneull r~en rrienl eo nt ah il esoved@de lusele s ue peranze,lesue amhitioni euessi ve,smodate:.eviene • Yeri iicarsiun arenamento, un ri3tagnonella r.:arriera . Vuindianeh'egli grida e dumartda la perequazionedella r.urierao l'a umento dei fJ undri: ft'n ndo fJuella buroer:u .i:t ~mpre piti inndente ehei neaglia tullo e toglie allo ASflreito l:• sua ltualiti't prinr.il.,'l le.famn/,ilitd. .-) li sistema d11 noi pro()()Sioavrebhefinalmente il nntaxl!!io grand i 11i1uo, ehemollo miooresoarebbeiluumero dei sottuniciali a.-enti dirittodopo l'?aunidi!!ervizioarl uoimpi@jto,e lo Stalo non • itrove rehbeimharaxr.a toneldover soddisfaretante riehi ~ le .
ovgi speeialmentechele ,·arieammini:\tnlztl.miollre uonanr piia di ponibilid•taliposti. tanno tudiandoinv8Ce il problema r.ome lare delle ec:onomie .
oel~f'IIO t ml e d e l ~:orpo eo n lahile,d'oudeunaearrierapii•lentari
speuoaftUella deUearmi eombauenti. ed il1fado dieapitanonppre nteri1 il haslonedimare-riallo JMlrla massima part o dei suoi uf6eia li. Ora per uno ebe ha rag~i anto il grado di untdnle dopo u er p:&w tol0o4~ a nn i i nha~Wforzll, qu ell a promotione sa ràperlu i
tale n ne n i mentoehua ppa~ghe ri• gra nparte d elle sue aspira"&ioni, ed ilgr.td udi eapuano non lo intrnederleheeomeun lontano ideale da nt)(giunger.: lutt.. al pi•'• altermioedi ""a earriera e dopo ahri l7o ·IH anuid iAervitio .
Per un iOttufftdaleinveeeehe àri ustiload enLrare alla scuola
Daquantoabbiamofinora Mpostoaullaseuola sottul1ieia li. erediamo si possa ded url'fl: t•Chealla scnolaentranodei giona i cor.tropfH> pochi ann i di servizioeconuoa cohura generale molto limitJta, eq ullkuoo llnehecon :appunlisolles•tenote personali ; !"'Che eoa questi elementi , se noo usolutamente impossibi le, tr..ertomoltoditur.ileeoorurre uned itia:io realrueatesolido: donde la ner.e ili• di programmi molw limituti e di esami finali invece molto larghi ebeneYoli: :~*Che lt~a m1i peciali sonoqnelleeheYistanno pitìadis•gio
Ji:OTK
a
COJIIIPUAaiOMI
ro~·~:~r~~~::oro~:~=·~~~\~:~io·:~!:~i~i ~o e~~e p;:::ee5;; ::~:~·:ie;~~: !::i:~:~:o~:l ;~~:~7:11ll;:~~e~l:;i:;:~~~;'e::;~
ment::Cheilco~deieonwlJilipotre:M.~eeutr riduuosenu ioeonvenientidisort.aalladura.tadiuoaoloannoseola!Uic:o , edil luo recllllamento@LWfauo~o:t.aesamidaifurieriefurieri mag«iori
::.~;,:~::.~.:~·~:~·!::.:~~;~": :.~:::::1:, ~;· ;~,~~.-:,~
numianonindilfere:nte perpartedelloStato. lb te le condizioni di rose su ~poste wrge ovvia la domanda eon.e
~~~~:!;L~~~!~
nel ro"-""f'r'rartW .trrlm~llliCt~Mrl(l, adottaudo llerò perl'am uJi !ione
~. ,:~·:~;~~:::·1~~~7.'Q•;~~·~:~.m\ r:~~t;:,t:~ ';"~~=·~·: Torremmuuoi : 't- l'er learm i eomJ,attenti : Vistocheogni • ••nocreseesempre
g~Jg;~TZ:f§~
:·::.:~~:~::·,~:,~:~~~::.:!~~~~::~~·~:::1:1~. ~~:.:;~ ~~:~
b6cheùai nulicaliari lmetiei: per ln11Wria: i punti principal i della Alllrln romana ~ la t lorinl1el medio e'Yo; t~tr fiudiartu finalmente , oltre il tema in iAC~i u o, l'esame n~lealmenosu<tuanlorignudala intauiel'eloeaz•one.
IDLut ICUOU:
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• OPIUU,
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A (jUetteeondiz.ionifiamoanehe nui disposti ritenere unieierui due ~l i an ni di seni1io rome 501tJJIIieiali, ilenixio t:terò pre.talo oelle tompagnieouindei reggimentienongii•negli ulliei , o negl i istitutiodinllltrnposixionepeciale; 3" l'erglia•pira nt ieon labili:ammissionelen1.1es:tmiaecordataai furieriorurieri raaggiori dopol0annidi servizioaenern le, pert\ottirait~ lmenoda d11e anni e •li mura liti•inappun-
diehtarati taiJile .
L ' allrawlu~;ionenrehheradiuleafJ;Hio , eeon sistere hhe n ella .I(JIIJirtnimtetl~l~•~~cu.oldlliCruerltt
e nell'n uuu issione invece dei aouullìeiali alla Kuola di Modena in wmun iune agli :.!lievi. l criterieleeondirioniprincipal ipotreM.ero e8Jerne: Due anni di grado ed: ouimaeondoua per poter concorrere
agli esami: Ilare ~ li lite&. i f'Mmi degli allie'Yi; Coneorrerec:onessi, in numero indet~min ato , per rormare la c irra t olal ede~ liamminend i,stal,i lit ao unualmeme dalmin ist ero;
Essere prHtelti §O!o a pari tà di merito: fruire mtero il henelizio della pensione dunt;tdelwr•o.
~n tu ihl
per latta la
Ciòperla fanteria e laeualleria. l'er i c:nn1aLili potre!Jhe ~ta hilir• i un corso ! Jlecia lo della durata datcliolloaidi@Gi mesialla sededell'uflir.iodire"illiune. L 'a rtiglieriaegen ioi n v~edonehberO t)ronedereai t)mprihi o.c n i inparte co: l>lotoni _ ~iatironuatiallaseded'unrejl'gimtnto
dellari.o;peUinarma,comealtl•i••no 111dicatu più indietro, e per l'ahrap,rte toi&OttOlenentidell'academia nliliture. rimandati o nel
:r anno dell'a.e~ademia si"Ssa o alla &ciiOia d'applicazione.
Noi nou ahhianw mai saputurendcrei ragioueperchè 'fUe51i ultimi svuoteuetnideiJhanousertoltidallaloroarmaetrurerti invece in fan teri:111 in cavalleria . I:On rtiiMta 1li~pmliixinne , secondo noi. si di'l luogo a lregra•issimiinco•n·en ienLi : t• ll t>riu•o i ~di pritarertnellearmi sper.iali di nn elemento, il•t llale. perq11anLorimaodato, sarebhe11empredigran lung~tsu perioree pi ìti3truitodi!1Uelloprovenienle daisottnlliciali : ~SioiJ bli l{an OfJ Ueigiovania (arpauuggioamalinc:uore in un'armadinrJadliJtlella eheprtseelseroalratto del loro arruolamento volontario:
221)
:o!OTII.I:OO!'iiiO, IIlt.LKICilOLK • tt.ITA.allti.APCU,l a CUC&T.l
:r f'inalmen le li deprime in pa!'le il
prestigio della r. nteria ,
~~:;~::.:~::~:~ :::;~.:::~:;~:.7.:~~::::!.~~~;;::~~~·~~:-~
Noi erediamoehea nehfl tlue&la t.li positione debha nere fallO urma i il suuLelllJWl eche l'altualelllinistero, il fJUale ha preso a caore di ri•lureilpr ti,lfioed il morale di eua fanteria, Torn\ di porre che ciaseuu'ar1ua si tentta i 1~ro pri elementi , oli imi o mediocriehPeii iano. t'rai du e istemi noi preferiu moìlsecondo il ra,lir.ltle. Jleril,·an· t.aggio immensoeheeon es10 i ouerrelolledelromogeneiti. di proven ieuzn tle)lli uniciali tutt i di fa meria e di tafalleria e perthè vem>ltl.e 005i &cor•l(i urnto inten. menlequeldnalismo,ditui tallii ndis.tin t:uucnt., h:umn un piito menOVIIiJ!O prtsentimentoeoiiR eoesi!itenza delledne Kuole. Nuanon d preoe.rupia mo JIUIIIO della diveniti• di pro,·fmienza
~~;~;::;~ ~:~:~~7:~~~~~;~3~:;~:;';~:·!;!~7.~~.~ii·:~!:::~::: mat:tndoi criteri , easerelOIIidalla,..ategortatle,;liullici:a li , J)er "enire com presi nell.er~t.male ci vi l e di r.ui. per le;~.urib u :tio ui e m ruuio ni loroallidaLe, hannupitilanaturaed il c:IU'Uttere. II IJradod ' ullie ial eseeo ndo n o i dovreh he ~ lfll' daloa c h i s)! uai na
la .seiabola per eomandare . Tutt i gli altri. rommiumi , contabili. medici. veteri nari, u llic~ li istr·ullori,ec.G. purd it>endendo &eutpre dalmi n i s terodella~aerra , dovrf!bheruessere impiegati d viii, eon undislintivo5peeinlesesil'uole ftunndoaonoin se"ilio.manon uere il gndoelfettivo nè dicapitano, n~l1i colounello, ecc. Capitano èchiednea, il!-t ruisce, amministra. eomandne ~ uitla l a
~~::~~~~:~~~~~!~:.:,:.~ r::~,:::n~:~~i:;:;:~~~~"'::;i~n~: :::::~"~~ strat ivo delmini.stero dellattnerr:t.
t :atSTOfOilOSASSU
ll!lf!liM'e ttd 5• (fJtllln'ia.
IL f.RVIZIO DI CORRISPOND~NZA l GURRRA
\
18 ~~~i~:s~:i1 ~e=~:~~ ~u~!~ ~=~.(;~~~ùeap~~~:e :r!~:!~~i~ 1: muoversi,acombauere, ai pubdire, riuseiri•i neitore, il .,.ci:io di rorri4poJl(ltRZIIIllràeenamellle uno dei fnllOri importanti pel reiHìeei todella gu err:~tessa.
F_.d invero. :. nehechi non è prorontlodicose militari, può facilmente eompreoderel'i mmensonntaggior.he il comandante in ul;o dipi it ril':artidi truppecombnueulipotrlt ri trnrre. se urla il meno di crarri ii i)(Jndereeoi medeiimi m ogni i tante. cosi da ricevere in brevfllem ~lei n formalionivolnte e dare aollecita mente gli ordini oeuuari ad ogni evenienu . Quale utilità, ad ~ mJ) io, avrebbe potu lO ricna re Napoleone daltelegrafoa Waterloo1 Se egli ave11se JWIDIO telegr:• rnre al generale Grouehy, qne ti rorsesarehbegiuntoiutemJ)() SIIICl'lmJXI di bauaglia a CAmbiarne le sorti e con esse for.W:I(Uelledelmondoi nterol Non 501osul 1erre.no delcombattimento, mal>ensi su tuUoilter· ritorioin cui ipub e.stenderel'aziooe militare duranleu naJ(Uerra , un &iAtema complelOeben regolntodicorrispondenzaputrlaessere disommfl utilità. K qui potremmotumtncrareuauiiea.si in cui un e.~e rcito pu ò trar prolìuo da una b11ona organiuazione dellecomunieuioni in guerra,
m,t ti cOmpito sarebbe lun j!O e noi uscir.,mmo io parte dal tema prtfì s~ i. che e quell o di pauare in rassegna i vari tneui di corr t pondenuchesi posooons.'\rei n campagoa, stu.diarne le loro qnalit&eded ttmequ iodi qualcheconsideruiooeri f1ettente il loro se" i&ioin gaerra. l meni tli corrispondenu. fìoora usati, o che possono es~re ntiliu.ati in campagnasiriauumnno nelle58f,;uenti utegorie: ~ · teleg r~~li eleuriei ; ~telexnli o uiei ;
proprietildeltelegraro. - Manellaprttira non ègill dellavelociti. ditrasmi sionedi un seJna leodi •na lettera che si deve tener conto. ma hensi della rapidità eon cui pos OIIU es ere t rumes~ jlii•leuere e piùp:~rolediseg u ito, la ij UIIe d ipendeeue naialmente
dall 'abilitiadeltelegDfisLa. n buontelegro~fi • t:ajJUÒtr:as toettere t OO lettere al minuto colla maeehina Morse;o na velucitilc:heè abbastanz.aeo nsiderevo leeehetetalor~~ ne inostri uffì d permanenti noosaràbutante, lo potràperòeseresem pre ne,; lì uffiti ehesi im piaott~ra onointempodi ,; ue.rra( t ).
3•teleroni; .&.•areostati; ~· p1cciooi fiaggiatori ; G• meuaggeriapied i, arnallo.sui \•elocipedi . 1• Tl'i.tgra~ tk41riti. - Il telegrafo eleurieo , una delle meravigliose e benefi cheinftntioni del nostrosewlo, che io pochi anni si •' tlifTusosttnsl:tsc:alaperluttoilmoudo, rendendoraci lileeomunica"ionirra poj)Oiile mille miJ,;Iia distanti , non poteva rare a mcuotli 1.enetrare anche nel ca mpo milit are. A.l'l zi non cred iatno ~ll)(e r;•tu il•l irt~ c helat na ii JIII<Ifixioueha d unttopo •·tlllreqnulche
camhifunentonelmodo di t omOOuertl ln che c:onsistailtelfb'l'll.(oeleurico. èfiU:tsi inutileildirlo. Un:t ~ur.tenione di immiuion i di corrente, co muni ~ te d:t una Aa· &ione, per met:t:o di un eond••ttore deU'elellrieitil ad un'allra sla· aione,do..-e tm :•ppositoapp;lrecchione riceva lei mpressioni,ecco eueoaialmente ilprineipiodeltelegn foelettrico. l)erlawrrit j)OIIdeoutelegratìea dunquesaràner.eMarionere: unfiloconduuoredell"eJettrieilAeheriuniaealevariestnioni, ed ino)! ni lltu.ioneunasorgentedielettricità( pila)edun appa.n.to ( maechinatf!legralica)ehe produea leimmissio• idieorrcntedain.,;are alle Ritre sta&ioni e eherieen leimpr iouidiquelleilaeue proven ient i. Ci6 preme 10, esaminin mo i n nu,r~i ehe presenta il telegrnf•• eieuriw.consideratoquale meuodiC(IrrispondenzaiogHrra. Il pregiochelodistingueprioci palmente è lu rupidilll 1li lmÌ-IIiOKt,la qa;~ le non è supen ta da l(unl siui ahro nteuo. t troppo notalafelocit à dell' t~ l eU rit iLA (~t:ond oalc uni gi1tnge fìoo a UH) ,OOOion .a l t •) perehè..-i iabisogno di dimo1trare quella
'r•-
L' impona ote J)8rò i11 )! Uerra sar~ d i u ere dei huoni telegr~~li s ti. che ouengano ciOt\ il ma 1imo della velocilla nella tnr.smiuione. e lo sara tanto più perdi 110 11 3 1'Ìipoll ibile. tome nei telel{rafi per· m11 neu ti, •li avere adi posi1.ioue pii• lineee pi ì1 maechinelelegra· fich e JK'rdar sfu .~eo :t molt i tel e~rnm mi eo n tem jKlr.tnea me n te . l)eruttenereihuoni telej(ralisti in~~:uerr.• ~ri. n eces sa rioche essi in f111 C4l: non soln~ia noll nlllllU!i lr:tli, IIHI eo nt i nu a mentee~ r · eitat! nel trMsmeuereenel ricevereteleMn •nmi. In •·rancia, dovei l se"ixiotele,~tr~~ lieoi n .c uerra è di simpegnat o escht'ivamentedaJllii mpiegati tf"legrallciborghesi.organinatiper6 mititurmente all'ano della mohilitu.ione, non rà dirtìcile a .-ere dei buonitele,l(nfisti, nu• oon si n-' forse q1tella di ~ipli n a e q••ella puntualilidiAenizioche iJ.indipensahilei ngaerra . I:Oi nostro si l+'IDIII . inveee, inuiilser"itioLelegmfìcuin campagna è di impe.goatoda t.ele~traJì ti mil itari. i Yiene ad avere il Yantaggio di aoa ma~gior seKre.leUI . e di •na maJexior re~ola rita ed isciplioa oel eni&io, ma talora siurd l'inconYonientediuere dei telexrafi ti ooomol&oesperti. l!pec .. lmente M do1)() inviati in eoo~l o n o n H t'ID D O!pei~richQn~atisottolearm io n on pre:ste·
ra nno M!rvi;cio in (JIIalcheufficio tel ~rafico ..!ello Su110. - Ed a questo propositodobbiamonotareehe, nou volendo teoere lewta· pagnie telegralisll sul piede di ~ •aerra , sarebhe owortuuo di age· Tol areai~lda t ididett eco mprtgllie i lpusagg ion egl iurfi citelflgra
liei dello Stalo. all'epou de'
lorocon ~~:edameoto,
perchteosi urel)-
u , a a'I II:IODIDOaalilf'C»>DKJIUift81JCa&.f, .
hero ~a mpo di eonsen are la loru ~o bili t à fino al momento ·in c:ui n nis..,ero riehiumati souolearm i. Unaltronnlllj!gioc:hcp~ntailtelegrafo è quellodel\a lra.-
=~::!,~:.:~=:~~:~:::~:~:~:~:~~~~:;:;~:~~~i;~~r::
;~;r.·~~~.§t?.41I~~?.i~~;~:~:~;.;,;;.:;~~~.1~:~:
~~!ji.lf!
~~~§~~:ge;~
~~~~~~~
Jui~t=;~lrab••onapropriel.àdel telegnfuelettrieoèquelladita&ciarl !l
ltHt' trartia thllatùrri!tfH.mdrn.:a, prt•Jirif'l:• fJIIf·~l:• ehe.'IE! h:1 imporhHJ'L'l nel mondo r.omuuo lo hatanlitJ)i ti in guurra . potendo tJeret.s:• es~reevita to fJIIIII iusi eq••in.w nelr1cevere unainfor· n1n1.ioneod un ordine, @(jllivoeo ehe J>IJirf'l!l'" tnlnr:a t•<~sere molto fmtesLo. \ tptesla prot•riettì n poi eo n~itntl:l.l 'a ltr:. n on u1onu interesante in guerrn,dellapo.nillilil41dicolla:iuN.tlr"ilki,,J,.OIHHI&ttlll (aeilild e rapidittì . j\neh'e3~ ~erve ad e"itare i m;&lint iJJOu:hè invit·titdi e!la ehi avrà tra tni'"W IIIIR11uli1.i:tmlnnurdinei)Oirà HSereertoehequell'ordineetlnell:e nocixiaMHillJ.:tUnteadesci nasioneoeiloroferilermini j\ bbiamo liooraesanainato le l•ttone<tualiafttlfol tel~ra foc:o n ~i dera tonell:•su>tesenvt, ~l ahh iamo fis111 eomeeM.Sotm•ino una ulileapplitaxinne nelleeMtunicaztoni militstri .
Restanoorada,·etl•·releproprietildeltelegr:• fo.avutori guardo ~ti
perwnnleemacer•:tlei mpiega.ti fK!:rl'i mpiamn e fnm.innrunento rlel mede.~i m o. J\ nzilullll il lekgm{o 1r; prtsla ulfi~t•tliiJN.W di 11t«1 J'dt tli t=tlrril'fJHdtM..:niHOitoulua.
lnraui con tre o trtmll ro linef'U•Iewrafichenpporc un•tnente intrecciate e con p.'lrecthie sl.txioni inserice nelle rn ede~ime è possihileottener~una eomhin:u:iune di WlltUII ÌC:1t.iuni cumennn .!U potreiJIJe avere farilmeute con :tllro "i~ IP.ma. ~certo j)ert) che iii i(Uerr:l rulli! 5flf R lince 1'118 rKitrUIIIIO '"ssere eo!lruite col materia!~ tel c;: r.t li ro tr:r~port.alnul §t)(llitu del l'eserci to le eo muni C~U.iuni non I'~H ir:u mo ri11~ire molln I'SI~se; ma come già i è accennato, al telf' ~ rafo da campo votranno pre.iLar aintu in sewnda o teru linea i telej!rali fK!rJnanenti . Cosi la eapitale. lP •arie l'orteue, ,;li "t.'lhili n•enti di risena ed itletKtsiticeucralidirifurnimenlopotrullOu 6!1r.er riun iti fra loro e eol tp1Artier "euemle d'eseN:ito t>er 1nev.o (lei telegrafi dello Stnto . li •ftl:lrtiergeneraled'e-ercito cOil (IUellidelle:mn:.teeqoesti
eonquell idoicorpid':'"natacttue.stiinfi nefralor>,e eolledivis ionidipendeutisarannoinfeeer:u u,~tiunti m ed iant*' lelineetele·
graficheda ca111po. Adonljlle resia tlimostralo che il telegrafo rende po ibilel'i1o-
IL lE •YIIlO DI OOU..ON DR~&A
11. li':R.. II.IO DI OO UJIM~D·~U IN' OUKUA
::;::~~~~i :•:::1 ,,~;~u ~iua~;;;,••:ii;:Li~n:p~:~:~~;';el~~r~;:~~~~::~~
:.TE~~~.~7~::::~~:·~~~i ~~~~.t~~:~~; ~·~·:.:;:~!~~·:
telegrafi 1.erav:•mJKlS1i llit tema TrouvP e sistema Bur:hholt:c. Qnesti
ap 1:r.~~::u~o ;.:~~~:n'=~ti èa :~~~~0dad~li :':,~~~~~e~1r~:~~~ro
anche alla cua ll eri:~, flnra ndol:adi un :~ pJKtSi to m t~teriAie m olloh~~ ,ienl . Ila noi anoora non-ri si ~ pen~to. ma speria mo che ,.i ai provveder-i in avrenire,lenendoeonto r:he per ben dis1 mpegnare il 1 uoeòmpitopr-incipalein guerra,i l senizio d'uan$Coperta_.lac:aYallenAdeve tenersialquantodiUlil ntcdalgrouodell'escrci toe nello slesso tem1>0i11 contiuuar.omunir.otlionecol m ~des im o. Un'ullrn (luahlà mollo imr.orL1nte per l t~ eorrispondenz31 iu auerrar: he può JWeseutllreillele;:;ra roè iJUI'! IIa di un impiontoabIHUiatt.:dtJrOitlodrUfltOtHI4H it:4r:ioNc. Ouest 11 propril'!ta J>erll !IOII ;. assoluta , m ~ dipende da un gn n numero di r:irwstau1e e perciò Rr:• bene analiua rla per vedere in
qu:~o::' :1:~a':~: r::!:::~;~ ~l ,:~i~::o ,:~':~:tmicazioni 1
in
guerrar:oucorronoi1cli!Jinllipermanentiequelli dac:ampo .
Ciùav-rieneda noie t)ressonpoeo :tnche pro5ao(!:li allriesereiti
euroJifli. Ora in quanto ai 1.elegrali perma.oenli pocovisarebheadireriguardolllorni mpianto, poir:hè generalmente si r:ercheril rli uti liu•trli come 1!11 eistono in lempo tlipar:e e d'altra pane nella lorocostrutionlli n epoGheordinarie
iterr-lr.ontodelleesigenze
mil itari . Senonr:hèoctorrendolalorain l!uerradido ,ermodifiearela rete telegraliea esi~ten te, ara nec:.euario di co truire al momeato nuo..-e linee, w me pure talora occorrerà di ria.uare le linee xoai laleaccidcnhthtlenlco dalnemico.Unt tali luori"i do.-r:utno g4r nen lment6eMJguireiuseeondaelcnulinea (inprima lineasi im· pianter:umnd i jlreferenzl itelegralìdac:ampo)equindi vi sura un eerto te111podispon ibile per compierli ; ma ad oa-o i modo anehe
Ut (ltlt;:.•u
16
~:~~~;~~a~~~~ ::1;re p~:~~ ~:~~::::1 ~ e~~~~7:~~~:~·:;~~: 6
uii' 1H11>0 .
A (juesto proposito tro.-iamo:~ppuntonelu oslrore~n lam enlnsul t>n izio tele~rafieo in guerra la prescrizione che l':unmini.stntzionfl d··i. telegntfi ponu:111enti deve mettere. in easodi ;t uena . ~ dispoStttone dell 'auwrit:'tmili ture il pe r~o n :~ l ae mat el'in l e nece~1rio 1:ter {l pportare le mod ific:uioni alla rete telegralica esi lente rhe potrann'J oeeorreredu ... nte lonolgeni dcll'a1.ione militare. Ora non c t semiJraeh eq a ~taso ladi sposizio n e pusu h<t stare f~OII ene re (lltella pronteua nello stabtli ruentodellec:omunic:azioni ehesi richiederitin guern~. fì~tre ehedonebbee uere ti tof1u:atc:he cou dipi ìt eo n c:reto c i rcal 'orJ(an io:azio nedel perMmal eboffC h~.eirea 1
::e~~~:i:;~:~::it: d~~~~:,:.e~l~:::~ii: ilc~~a~7:~:~~:~ nrere anche da noi , come in Austria ed in Fl'llncia. delle sezioni
;:~;~::~~~:~EiE:·::;.ig~~:~:~~~:~;.::::~~.~::i~~:::~
dei comm i1111ri tele~rralìr iaddeu i alleiote nden zeesareiJbero l'anello di c:on gi un ~ione rna i telegrafi ra ilitari runxionanli in ,1• linea 6 ffuelli perntanentir:hea~ i scono nell'interno del p;aesc.
Ocne Mzioni donehbero essere e~per i ment are di quand" in tfUlllldo in tempo di pac:e. peresempioa llegm ndi manofre. tn tempodi guerrapoi potrebbeto all 'oeeorrenzae55et·erinrorutedn 10ldati . Er:co dullifUeietondo noi il modnperpronedcreal pronloimpianlod clle comuuicazionitelexrafieheperrfUintori«uanlaleliaee pet·ma oenti. Paasa ndooraaitelegnfidacarnpo, daesonole eo odiziooi pria-
eipaliperottenereil prontoimpian1o: ·l· possedere materiale leggiero, di (:\eile tn poroo ed impiego; "r uere A d i~f)fl~ilione per:WIIIIIe betl81111ll8.6SII'tl0 . DoveadopoipArlare pilia lun god~ l aprimadi qttesteeondizioni, diciamo ora t)OChe pnole sulla Meonda. Perché il f'8rSOnale ioearieatodel l'impianto delle comunicazioni
tele)lraliche in carupaj.!rur. riesta esperto in modo da raggiua~ere la ma ima r.apiditi• po sibrle, è llet. riochesia ben esercitato nel ~r ocòUipito rin rb l tempo di pace. In Germania ed io Francia le sezioni lelegrnrir.he sono eosti tuite all'auu della mobilitazione ; io Genna nia con ver~ona l t! misto (horJ,:boseclllilit:rre)in Fran eiae~elusivame nteconilll jliegati borgh 'i. Ora se il sistema adotl:rlo in Germania può aucur11 d11re buoni risultati perch ' J(li iuCllrieati della tostruzioue delle linee tele~ra fiehe5lra utw i pionieri ehe rormano partedellesczionitelegra· lkheecbeuranno slati i trlliti in pace, non cosi .sembra buooo ilsitelllausatoin•'raocia., •u•lg-ra(loelrele.ezionil'engnnoin te111podigu!.rra orga.oiu11te milita.rmeoteed ilper&(mle iathia•natoad IIUJ)eriododi istru1.ionein tempo di pace. (;iò ehe infatti AÌ J)nùoueueredalsoldatoahiwato:•idiM)!iedall3discipl irlaUJiliLare non i potri• facilmente r.•ggi ungere dall'impiegato borghese tboad una vita sede nt:~ri :• e11d una di11ei plina. me no rigida. Sembra J)6r1anto piti conveniente il si tema da noi adouutodi &\'erecioèlindllltetnpo di l)aeea w ositi rtjlllrtimililurmeut eor~• nitz:•ti r heai oetUJlinocselusiva mentedel - ,.,.i&iotelegr.trico. Senoncltèillcttirepat·lldovrebberoeotTispondereiltliilchcè
pos;; ihileaquellirhedo.rannoco!>tituirsi inten•J)Odiguerra. OrapurtrltpJ)O Ciò da noi nun aniene,poiehèle6eompognie telegnal i31i dofranno in teiiiJKI di ~ uerra seompuni neiS!Oepiù parelri tel egrafici che devonu 11eguire i ~randi repurti dell'esercito. P.quioltrc ada,·crel'i neon,·eniente,nonl ie,·e , mRch., pnr troppo è comune ltttrhe a~li 3hri eorpi. di 1nere delle uniti• formA te nella mauimaparte con r ichi1mati dal congedopooo jmttici delservi:tio , si a~ginnge l'ahro ancora piì1 grue di tloverfonuare dipia utaall'aun della mohi litazWne i r1nadri di 1.6. e t•ii1 J).1n:.hi telegr.tlici, J>ermolochetJtt ti saranno cotnamlttli da urlicialio ehe uon hanno mai d i,impe~nato lo &peciale •ervixio o ehe ne h:mnoperdutahtpratica.
l'er ritucditu·e fliJUei to..t direuo . non volendo comporre findaJ tempo di paee le6 compaJ::nie nei ~O parchi , biso.~:nerù procurare almeno che una lllWIIII(JIIt'ledegl i ufficiali del ge niopa s~1a prestar ser,·iaio pr~sso le c~onr J>agnie tele)olrarisli.
IL
è 11sato in 1-"ranciaeGermania, potrebbetmereutile peraetclerare
iu ceMi casi lawst ruzione dellali oea, potendointraprenderl• eontemporaucamentedalledneestremiti•in•iandoaduna di esuparte de.J~Iiuominisuicarri.
lo monta~na 11a rà oeceua rio avere dei parehi appositi io cui eiOO il materiale sia1001eggiato. Nei oostri panhi telegrafici sono compresi i moli ed i relati•i buti perpoler&r;•sportare in mooaa~ n a una l)a rte del •nateriale telegra6eope.r4 t hilometri d1lioea e perduestazioni , ma epeo· iamoallosvilupi)OtbepotrU sumereda ooi laxuerra in monta· gna.. i eapisut:he eiò n on~ suftieieole e ehe urebbc opportuno di:averedei lh1rehitele;rafiei damontllgnaeompleti-comer,\u· tria , adese111pio, ehehatresezim •iteleJI I'~t fiehe dn montaJ: na orK•niuatelin dal tempo di puce. A.nc:.he per JI!Uirela eanlleriaoeeorrooodeiparehiteltgratìti leggieri appo~ iti . l..a fran ciahaKiil proned utoa ciòformandodellesezioni telegraJiehe con material~ leggiero ponato d.• carrette a due roote. Auchela GI'rmallia VI h:& pen to, senouchè il materiale lo fa porl:treadorsodeleanllo degli &tenii ndividui inca ricatidel servixin tele~rafico. Oanoi aaeon non Yenaestudiau.laquestioae, ma co m ~s'i' detlo altro,e, speriamo "'isi penserlt. v:docosì in massi ma cumedovreb!Jeroèssereorganizzatiiparchitelegraliciper giovareallaprorueua.d'impiantodellecotuun icnioni. esemiuiamo sempre S.Jtto tale aspello il materiale di linea. l're,o;so tuui ~li e~en:iti ehe hanno organizzato il se"izio telegra· fieodaeampo. e q~:aindianeheael nostro,50no,Ui te adonate due i pecie di materiale : uno puaNU in t ui il filo pii• ~~:rosso e sc:upeMo •ien ten uto $0!!pesodapali con l'intermeuo di isolatori e l'altro oolGnleio cuiilfi lopi•ìsoHileerivestitoèsteso doveeapitaanehe per terra. Or;~ lal i n eaoos truita con materiale pesallte presenti diOìcoltlt nell'impianto dei pali e11 uin tli riesce lenta ed incomoda la eustn•zìooe taoto ehe1i ro~ggiun~e asttntounaveloeitil d'impiaotu di due ehilo ..etriall'ora. t.lineaTolaotei n.eu è te~eoo pi ù fa.eilità
IA'IliiO OI OOillii'OMO iff &A UIOOUU
ill fltmlunqueterrenuera,l!gicmgeperfinou naveloci t!ld'im pian todi flualtro cl•ilometriall'ora. Queal' ult i•na~~embrerebl"'dunltuedo• era \l!l'tl l :t preferenz:, . llla in eaun dello teuo i lema di cost ruzione re!'l t:t J)Ìil facilmente SOJ.i.l(eua ai gnuti ed è p81'Ciò t hesi è ritenuto couve11 ieu ted'anre tlllchelalineape llleperu.sarlaoeicasiiu eu•l:t wwttnicll%iuoe tele~ralica ri'l'este u11 u rauere • lquanto perltl a n ~ n !e, A noi perO ~embrerebbe che persemplilicare e $OIIec•t.--.rt! l'impillntodelle eomunicuionite!egraliche tJi dovesse aduunrPun ·uu k a linea formata da un filo ri,·estito30stenutotl:t paletti cu 1·ti.Con t 1 u c~to si tema nel mentre si riparerebUeiltilodai J;o• ihiligu•sti , poichè esso farebbe !Selllpre wllevato da terr:t, ~ i renderehhe 1li11 iOIIerita la costru~iune, perchi' i paletti esse11do pile t-'trii sarebhero pilt leggieri e nmneggievuliequindidifacileimpi alllo. ldeuipa.lenipotrebheru a--ere di ferro vuoto per essere pit't resistenti ed alli a eo nlice:~ r i in qualunque.te•·reno: se ne donebllero pui 1 g~iunJ.iere aletllli didirerudiametru ver potersii nue!ltarèl'unonell 'altroe tt•lleYaretlfiloma..:giormerueaur.. versole trad edinahri iLi dip ~Wggio. Queste ed altremodificuzioniancora sipotrebbero tudiareper re nderetJiùsoll eci to l ' impialltudelle cu ~r•un ic;cY.ionitelegr.tlic he .
Uinsumenduadun(JUe tiveder heiltelegrafo•iJ·Irest.aasoddil!areanehealla i nti)Qrla lllee.i,~~:enz.adelle et• mt•nicuio n i militaridi essereeioèeostr.1itei11 bre,·e tempo . Abhiamo lì nor:ttm mir~ato i 'l'anHt;:gi che il telcJ.! rafo presemta o ehe conopportuna or_l!'ouuuaziuneptlù j)rHCnlare.adottandolotome meno di corrispondenti in J; llè iT.I:. Re:ita ora a nderoe gl'inconvenienti.
Cf)~~~~~:=,~n;nvencellte f. i(uello della1H1uibite intarM.;:iOI\edtlld. l.'intt~rruzimu>: può a '' "*'lliMn J}I!IfJ;tlastiaccidentalioperchè
eausa tadalne••ieo. 0
b~n~u:a~ia~~i!~~i~~i e::;:~;:oe:::,~a ~i::~~ :~~~~:a~:rc7.~ ~: ignoranzndelletruppedellealtrearmi.
~;~:;}"b:::::::~i~!:'·p~~~:;;:~pd~ll':~~·~~.~. ';::,';::~:.
IL
A<luestoprojtOsitodobhiamonotare chei lguastoprincipaleehe si ver1/iea. :ti materiale è<Juellodellaronun~ della linea. Ora lin chesi trauadi fìl oscopertofaeile è ru:ouo cere il guatoe raei leJnu-e è ilripararvi. Madoveiuvece hanidirficolti.aiCOprirelarouuraetalora an· che :ad accomodarl:•ènol fil o rìvestito. l'en:iòsarebbe da rauo· mKudani di ~t vere1mhuoulilo re~iste o t.e e, possi bilmente, come in f ra nc:ia , formi'ltodi f)Ìil cupi rito rti, per modo el1e. anche rotto unt1, non resti in terroua llltomunieuione. l'ereiòeheri.:uardalabummwilru-zinnedella lìneaeuasìpo-. tri sernJirerapgiunJ;ere quando gli urtiriali e gradu;ttisieno ben addestra tilinrlaltcrnJJOdi j)ftteadiriger·ln. lntìneinquantoai;,:mlsti causatidallai;: nor.&uxadelletruppe delleahre arnt i. oreorrepr·imaspitt).'llrer.ulll'esi ieno po ibili e pereiòbalteritei~reiiM!)I U C-IItefatto.
Nellt470i l'r·u iauiavrmmone~ uu a liueiltaleJ.; rafìeu.Attomo a t•arigidumnto l'in\·t·stimc•w•: urloeuP,glia rtij!lieritedeschistessi adot.erarflnll ptlriguonn1.lt •llilo teleJ.;rli iÌI::o JIOr le.,'llrnefJI!Itine . f. proha hile che que"to rauunou Ai ripe1~r.1 f:tr:ilmeute. mn non saril maleadoKntmodod t jJre,euitlorold.tre un 'ideaanchea llealtre armi del mater ia letcleg r;~ licu . l.ei nterruxinni e;I USUte !laluc.rnicucouslsl.cranuuessenzialmente ntol guast:weodilt·u.l!':,-ere un tnllodilinea od mlìne anche nel pmrurareunadeYÌilzirmed iwrreote. Aquestei ntemntoni ,rome JJureatullet( Uetleaetidentali, sipotrà sMt(,rer imed iu rer:~JOIIU 'arr:urata so rvc.)ol l i;IIJxadelle lin~telegra
lìehe. Mll è 1tpJ1UIItu in 'lue:.ta n eces~i tà •li farl11 J(UII'tlir. alle lin@e, perla lJUaleor:curreimiJiegaremoltoper.§Onale,ehe i rinla uM dei principali direui delteleJ,;rafo eleUriw. •:d è anzi tale difelln ehereude flOOOr.o n,·ewentelo .spioger.· aroppoinnanxicollelinee lclegrtllìehe. Oltre chei ntcrm mpere il,.,mimi'H') IIH r'eJforJif't"tltrtlafflt"ri-
'JIO"dtlt:IIM"!JriiJicu. !Anopporlnnual'l';'recehio,egliltrlò ,eio, farderivarehtwrreute dellalioeaedaseuhare la ror:ispoodenza mentre e a •iene t1-a.smeu:1. Auche :Jijuestoinconvenierue.ehe delrcstouon iverilir.herl u.ntul:lcilmente, si potrlpr.-.nedercconuna buona &Orveglianu dellalineatetef(nfie:..
l&llfiiiO 01
CC*IU PONDMK&A
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l' n ahroirìcom·enitmleinfine r; quellur/t,. ,f,,l.t.•tJrt•{t•MttJtNà fllJOf' ri' /UtJI01;~1/4 ptr!lfìJt'I/J'ttppoli14111f' P!II'iJOI, rl!iiO.
t'! t1Ue5tc undifenononpiecolo ingucrr;Ldo,•e può facilmente ~ueeederttdi nere irupiantataln lioea e le tui11ni tele~ra fich ee di non nere ~li indirìdui atti a trasmette•·eod :t rirevereil dìs,mcc:•o,ouiai tele;:rafiliproprianteutedetti. Ou•1. lo lau o si Yerilichcrà piiafacil meule in ~ ·lin ea , do•e maJ.:I!'i ori ~ono le cause dell e perdile e dove l'nxione mil i l:~re lìiiO !iVolgersi in uueampo molto l'liilo per modo da ri chiedere loilabili· mento ditiiiJ.;rtnn11merod i comunieuioni. t'i ncom·enientepoi sarit ma ~gio rmente,: raved 11 noi do,·e in 1• linea11gisconoeselu ivo mente i telegralìsti militari i quali $011 0 in numerolimilalo nè potran nucssere fmei hueate iiOlllituiti con 11 ltri islruiti :d momento. Sarebbeduuqueil cawdi fed erese non lossecon\·enientedi [ar i!III'UÌre lin dal tempo di pace lUI Certo numei'O di graduati dì altre armi, ~ l*ia lm e nt ediraulle ria. per modoelteull 'occorrenza Sll lk'Ssero l;ou,.,-eillmrttl di un:~macchi aalel egrafiu . Altri inconvenienlidellt!ll'grnl'opotrellberoanno"erarllianeora uella nere11 itildi avere un numeroso 1•ersouale per l'impianto e pel flluxiomuu ento, nel uon ri e11r.ire d:tpperttllto di f11tile im pinnto,ece. Tu Ilo perii considerato, i ,·aru.1_1t_1ti eh.; ~uu t•retentu sono sempre super i(~ripelloronlureaidifelliefftlindilo :si pot rise mpreri
tenere come uno dei mi_~tliori meni ller 1:1 corri:c 1;o nden1~1 in guem. l)el resto ancho l'el!Jif.rienu delle uhim~ ~ u erre ci dimostra tome iltelegrafoablliarttOdei ~nndi se"ig i lunxionando benisimoereudendo pouibile unaretedicorrispondenulllohoeslesa. t:Osi 111'1 18i0 i l'rus iani polenmo. durante tulla In guerra, mantenere le tomunizionit elcgrt riehelraeoq•id 'armata. 11uortier genen•le e l'interno dello ~tn ao. Si ca lcola poi elte le sexioni da campuallblano stesoper ben ·I O,~:JOeltilometri di liuea tun 407 &lnioni. elatdexrafiliÙelloStatoahhiAi mpiantato ti,OII ehilo metri di linen eou 16'! stt•t.ffini . Queste 80iecifrebastinon dareun'idoodella importanr.adelto legra foiu 1fuerral
lf, l.KII"t'II.IODI COII•II#ONUIINIAINOO&IlllA ~. r~l~; rafi ouid. - Un fnuolen.> agilato da un individuo, un riiOCOlCCtiOiiii1Up11 1110tle\'8IO, Uil nUOII IlCiaiOinariadiurio et~ l o re, u.ua bundiera opiU baodieredifersa meotecolorawinnaltale~triJ>te:i6e in urie combinationi, una lanlerna, IMeui luce IMI sa fa rsi apparire e parire aue iYamenle, ecc. , JtoW•no eoJtitaire dei segnali da ser•ire perla corrispondenza in )! Uerra.M a en inonl;otrannoessere util i:n.a l ic:.hea pkeole dist :m ~e. l nrau i
in giorno p ien o~ contempo ~;ere nu i mo,·irnenti dell 'uomo 11011 i diilinguonorheadHOOmetri , un aba nrl i~a. d ellat.odi0 . 80nl@lri non si rieooosc.eehe:l eirea3ehilometri, ed in uu a nouesercna ifuochicoh.H"Itinun siscorgonoehea4ehilometriein:a. Adunl1ue lutti questi si. temi di corrlsponden7.a che ~i J:.O ~n o ehi:nnare ltkg ra~ ouir:i irregolari o di cirtwWH:a non potranno servire che in nn e& rni>Omoltolimitato .l'erO non sono dau-aseur;u·!li Jmlcrtdu in certi asi essere mollo utili ; cosi nd e~~empio pota·a un oJWn-ire:•u l i av!uiiJt<IS tit~r co mun ie:wefraleSt'.nlin c ll e:•van
zotee le)!f'liii ).( IIUrd ie,rr:aquesteelariserra, fra und rappelloi n CSJJiorar.iouel.'fl il rorpo che lo ha dislatcn loes imili . l.n 11runcia,ehe pu re•\ 11rOY,i5tadi ll'legra li ouici reKolari (dei f(lllllitaarleremo in lif,l!taito) non ha nem meno lrnscaaratiquelliir-regolari. Oifauieuahapronistoi suoi corpi di ranteria di ba nd iere e lante•·ue•MtJ!Daliperla. corrispondenu. . ColleOOnd iere Jipuò eorrisptmderea U:atlislauu. di l chilometro e colle laoleroealjUelta di :Jehiloaat.-'lri; i leKIIalisono quelli dell'alral;ctoMorse esonodati eBIIn b:mdiera dalla posizio ne dell :1 mede.tima rist>etlO •ll'uorno ehela tMlrla. col la lanterna dalleappariz.ioniespariJ.ionidiluee prodoned.1 ll 'apertaraeehiu.snradi appoi1.apersin na ehe tronsa ullufaeeiaa utertoredellalanLernastH..-Ill; latru m i~ioneò ei ~ gnali ha la vclodliadi ~ '! letlere al minuto. Ncmmeno.:li ahri eserciti europei hanno lrueuralo L.1li metod i dico rrispondcnw . Cosi in Germania si ui:mo delle tavoleue /issate 1111 un'asta, rl ue Jter &tazione, di cui una reuangolare e l'altra quadrata; eombi· nanll(l •tuesle due ta vole neas~;ieme in diverse posiziooi, OITizw naali. vertica li , a t ~• a destra e~ siaistra , si Yeugo nu 11 formare t:mli tcgnalittunnteiiOno le lettere detralfabeto.
t:osil',\ ustriahaun"appositaittruzion e perla corrj poodenza a &l"gliali in U lll jìaglla . Tra i varlsi!lemi di le)(n:tl i, eua ra uso di
undi.M:uJ;If't't"Oie allornoadun aseorrixzoulalec:.heYis!o di pi:a no 1ndica il 1nu11o dell'alMitlto Morse, e di wsta rappresen1.a un lniine aneheda nui iiÌII Irui ~ton o gli alpi ni ul modo di c:orrispondere r.er meno di bandiere. Ma non è già di1ali istemi di corri pondeuza ouk"a c:.he doh · biamo qu iucc:.uparei. ma lft!.nsi deglia(Jpu ralidella lele;!raliaoniea propriamente delta che senonuper t.orri!pondereane gnndidi sta nze, c:omealle piecole. U nl eJegrafoouicopropriamf' t:le d ello ,s ico m i>OIIe~ntial
meuted idueappar•ti: uno di ara~ m inion e e l'ultro di ricet'imento. t 'oapparatoditramiuioueeou§ta : di ur~ aco m b in nio n edilenti ospec:c:.hi chcl@rvunoariOeuereinn nada la direzione iraggi luminu•i , d ella M~rgen tehunin osae di undiaframmacheserfeadio· tere~uarela luce a \'Oionllt. . ll si.ue mad i se;.;nolnione è fondato su tali et.elissamentid il uce. i quali.aJeconda dellnmoggiort u minore durnla eostitui iitOno la linea o il punto dell'a lfeheto Morse, usatopeilelegr.tlieleuriei; uotasto,eomein (JII flstite legralì, serve per regolare ilmovimento deld iafra mma . l.'apparato dirice\·ime oto oon Ca ltroehenn eanoc:.ehialela ('ui purtal:.l nrilaJeeondtdellatlistl lll.1eui l'atJJ."lreechkl C4.1111pl~ ivopu 0edenoo rripo n dere.Talor-o~tifaa n c h ea menodel
l'appara lorlirir_.e,imf'ntoedint:•lr:tiOI:•dislan:uacuisipnileor· rispond P.rfl divienela .netilti r<!:.. l asor)leotehunioosa d• clli i fa usu neitelegraliouieipaò essereilaole odnna luee nniliei.. le. L..alueeiOia renaiUralmeu tetiOII poll'Ì e!serc utiliu:ua cl1e in dateuredelgiornoeljUundoiltelllpu sia sereno.c.Jiappareeehi cheti sen ono di tale luce son deui rljoyru~. Il primo ideato ru quello di Gaus nelll:'l!l. (Juelli uilll ti ora 1)tr la te/egnl~ sono l'eliografo di Leseo.rreertuellodi Mance. La distanza a cai ti può comunicare varia a seconda della grandeuadellospeeeh ioedella costrutione dell'npparecehio. t:ol l'e liul(r:~fo Mance il J;enernle inglese l\ ohe r~A n eiJ'..Uga n ist.an potèoorrispondere1180 ehilumetri di dislanxa .
l.a luceaniliciale può es r~>•tnella ~petrolio , quella os idrica. ijuellaeleurica,ecc. {JuellapiitCO!llUOenu•OI!l U..ata èfjUell ll petrolio çollnijUie ii I)Oiè curri ~ JHmde re lino alla distanu. di !~ chilorn etri . l.a lncem! idricll,dt'llllln•·he llrunummd , è dMulaa ll'imdiaxio nerliun:t ~ tan~»oin co m htt s tib ilf're~ai o eand~ ee m e da un ~;eun
di gA s i dro~e uo: elisa è pii• potente diquellu o pttrolio, per modo cl1e t uper.a faei lmentel:~nehbiae cn n e8-~'' può corrillt)Ondere a di sta nzadi :JOOepiit r..hi lmnetri. Anche laiHtt tldlriM è pulente quanto la o idriett. t)Otenrlt»i corrispondere a d i:stanz.e Ollfl~iori di :W)O chilometri: 11111 si t rieonOKi utocheè(KlCOeon•enientepeuhè ollre :•ll'in comododcltrasportodegliapp:.rn tioceorrenti aJ!fmernr h•.nondàle segnalationi molto di ~ tint e presentaodu ptr ae stt'l~'l delle varin:toni di intensitirl che i posS(lnn faeilmeute eonfondPrewlle egnaluio11i su~sse.
l.a lu ee ri eo n o.sc i ut :•ornmllit;i•'t :~ dana pell:-.te l el(m fìa otti r.aè.
quel h• a pelruliu , coUa r1uale ! i polr~ if'lli j)re avfo re una huoua corri spnnden:t., ili:• dt ,:ion1o ~ h e rli noUt' e c:olla ttoale s i ha pure il Y:mtaggio della poc:aspella e d.. llafar•lità di f:ir()f'urarselai n ea m·
1>agrm . l n t' rao cia , dove l a tel e~o:ratiaouiea è w •uvle tn toenteorpa n iuata
già d;•ttualchetempo. si fa uso tselu sin mentedi lam pade apetrolio quando nou sia pos~i iHie tervir i del le. Ciò premesso. vediamo i pregi e i Jifetti della teltgn•li:1 uu+c::a eomesiatemadieorrispomlenz.ainguem. Uno dei pregi è certamente lo di.m uua ti iJbUiflatua yrtntilll a cMikip t~ Òrorri~pfuwl~ . l~ ià parlando dt>lle varie ~·rgenti lumino~ ehe si IXliJOIIO impie)tare nellesegnalazion i uuie lt e abhiamovi s toco m es ipossa~: illn gereadi tanze di300epiil t hil ometri. lnvrJ iicat)6rò qoestndi sta nza si può ritenere limitata 11 100 chilometri circapegli apparuli ottici liui o da posiz.iooe ed a :lO chilometri al ma simo pegli •Ptta rati mollili o da campagna . Questi d11ti li desumiamo dalle notizie ugliat•pantiusati in Francia. lvi souuadouat idueiiii61D iditelegraftouici: uooda eampaylla o a lente col quale mediante la tiamm3 a pelrolio .sipul) c:orri pon-
tlere fi no a IO o
l ~ehil o metri
di gtonJO e lino 30 chilometri di
u o u e el'allro dapo s izioneoatele8C'.:O I)Ì4• i i i1U :•I eco u liam maa~
trulioe eon speeehiodi i;j centilletrididiametrud il di uollela portata di piitdi 8U chilometri, ed i giorno.collal uee sola re. pi un ~ e anche a IOO e pi•'t chilometri di porltlta. A.nehe nelleesperienzeeseguitedanoicoJ.;Iia i)I>Rratielte);ià venneroado\llltiperaleune staztonili5.(e, ipol j\corrtt:IOndere finoa iOO e piit ehilometri eollaloce solareesi ebbeunabuona rorrispondeozaa50 ehilometri cal la fi:mtmaa1~trolio . CoJ;Ii appanlli da campas;na. già iml)jegatied tn u -w au ehea llu ~J im t>nl e iu Arrica , silro\·òehelinu nlladistanza diiU chilnmt lr•lat!Orrisponden7.11COIIafi :uu ma apetrolioriesc.e hene J!ia di gioruo chedi ooueec:hecolla luee solare ii puòanehe operareunntale distanxa. j\neheperla " loduìdi 'r(J.tm i..:,iun.e cUi ug mdi 14 lt!ky rafi4 ollicacorrixll{l nckablHutan:ftbcru •llo Kcopo.
Sehbcne ta lu veloeitàsiainferiorea 11 11e1Ja dei telegrafi elettrici in cau!lladellapersisteuz.a uella retina delle itll()reJiioni luminose, pet·euiè uecena.riouu certoiote"allorrauna:eegnnlazioneel'altra , poruessaèabbastanu. Km ud e versoddisfarealleesigenzedellaeorripondenuin guerra. Avendoi1ucop1!rJtoriperogni sttl:iune, si JKIS ono trasmettere o a 1 ~0 parole all 'ona . 11pregio dellll telegrJiiaottil·a è. vurectuellaeher.• iye"u-;.: i ablìOJrktJt.::lu~mplù:i per l• corri.spondenu. Ka.sta un appn ·.alo e uno od ue telegf'llfistit:.e rtnzio uepersta hilire ln eunmniear:ione. Èr.erto pe ròcl•elt uestovnut:tgJ!ioseemacolladi&La nu , poir.hè. aumentando questa. piia volumi nosi e pi ù eomplie.11i diventano gli app;u·ati. Ma ·coll 'adouaredue sistemid ia p))3f'lltì, unodaposizioneel'ultro da campMI(Ra , si può utiliz.ure complelamente il detto pregio dello telegrali:toltie:• .))Otendoimpia utareiprimilinodal Lentpudipaee e potendo ridurre alla ma imasetnplicitiai .&&condi . Cog\iapparntidll cn mv-gnapoi iavr:.a.iln ntaggio dellafru:ilità t!<f.tltthHditvnetfi,npiattlfò;fellaCI;,.,N iti(fl.: iu"t. ~on vi saril inraui che da purtarel 'apparat.oallaataziooevoluta e 11uivi urientarsi per tnodo da dirigere i rag~i lumino i alla sta· &tonec::oncui idovràcorr ispondere.
l.nluceartilicifllelmò essereftuella 11 petrolio, IJU e ll r~ rM idrica. c1uella elettrica, et~ . ()nella Jli+'+comunemente u.sata è•tut-U+a petrolio eùlla 'tuale si potè C Grri ~ !)OUdere OnO al la diSIA!Ita di '!;;O Chilometri. l.aluceou idrica ,denaanche Urumnumd, èdo 'fUUI :. ll'irradiazio nediuu:a ~st:mzain eo mhll stib i l erh ainraml e.~centeda un getto d i ga~ idrogeno; ess:+ l' JliÌ+ potente di quella a t•et•·olio, per modo che t uperu fac i l mentel:~ nehbi a ect~n essa si può currispondere a disl:lnudi:WOepi+irhilruuelri . ,\ne helnlll~ tkllrita è putent e •tu:uliO la ou idritll, (.+Oiendogi corrispondere :11 di tanle mag11iori di aOO chilometri: ma 1i è riconO§Ciato ehe è poeoeonrenienteperchèollre llll'incornododeltra sporto degli ll(lp.1nUi occorrent i a f(enerarla. non dà le &egna!!'- . zionimolludistinte presenumdn per MI stu.~ delle ''aria:cinni di inte•+sità che si pos " " fadlme11te ronfundererolle segnaluioni
dere lino a IO o l~ chilometri di giorno e lino 30 ehilometri di uoueel'altrodapotitioneuatele!Copioii ((Ualecon liamma apetrolio &Cil ll peut.iodi4;)centimetri didi.unetrodà di uouela portata di pii1 di 8ll ehil01netri, e di giorno. colla luce solare, J.! iun~e 11 0thea IOOepi+'t chi lometridiponata. ,\nehe nelle esperienxeese;.:uite da noi co.:li li (Jt~ral i che già ven nero :lduUnli iMiraleune staxHmifisse. iputècorri i'IOndere lino a 100 ep ii• e h ilometri co ll .•l~tte ~ la re e si ehl.e unahnoua. eorri!lpondenua50 ehilometri w lla fl atmnaa tK!.Iroli o. Cogli apparati da en1upugna. già i+npit!g<tti etl in u~o :~nel + e atllu•hnf'nte in .Uriea, itrovòehefino:. lladi,l.1naa di iU ellilollletrilaoorrisJIOOtlenu eollalì runma a petrolioriesr:e bene siadi g•orno c:hedi notteet:he eollalueesolare Ji può anche supenre unntale distnnu . A.uehepcrlact-locikillilrtUmiMimudti #g r«di In le~ rafia
stesse.
Sehbenetale,·eloeitàsiainreriorea fluélladeitelegrali eleuriei in eauJadellnpenistenu nella retina delle iu1pressioni luminose, percui è ner.euarioun eertointervullo rrauna st!gnabzH>nee ra ltra , JlUI'I'essaè Allbastanr.a grrt ndeper toddi da rea llet§igenzedellaeorrispondenzain guerra. Avendo due operatori per og ni slatione, si possono tra ~mellere tino a i!Oparole all"ora t'u prt~~ iu della telegr.+ lia ouica è pure (juella che e.•ige m,.::i abbaslafl:nM!H'plici perlarorrisiMJndensa . llasta un app•rulo e: uno o due telegrafi. ti tle r stuio ueper,l.abilire laeumonieatione. È certo però che lluesh.t vantaggiotcemar.ollad islunu, poichè. aa.menlandoquesta. pii• ,·ulumioosi e pi iltollll)lieali diven tano gli appnrnti. Ma ·coll"adouare due si tenlidi:t pparali.unodai>Osizioneel'altro daeampa;.:na, si puòutiliware completamente il deuo pregH> della telegratia ottica, po&eudoimpiautarei primi lìnodaltewpo di pace e poteudoritlurrealla tna ima.semplicità iaecond i. Cogli apparati dae:1mpngoa poi si avrà il va otag~io dell a {otili11l
l.:tluce ricono"C iulrtonunnipiiladanl• pt!ll:+tele,.;rnlìuouica è quell rtn petrolin .l-oil:~ •r ual e8i t)QtritSP IIltlrf" :nE renoabuonaeor
risl)f)ndenza ti:, di ):iunlll r hlj +li notti.' e rolla+IUII Ifl si lm pure •l nntngj.!iode lht pora .11 pesa e dt•ll;+r••·•liti+di JJroonn+rseln iu cam· 1~g na .
In fnn cia , dovelatelegraliaouH:al-wmplea:uneuteorganizwta giil tbrlulllchetempo.si ra uso esclusivnmtmtedìhunti<idcnpelrolioqoandonuns iaposs ihilt~senirs idelsul e.
t~iò premeno, vediatoo i pregi e i tlireui dell:• teltgn li~ oniu come si temudi eoni spondt~nu i ngu e rrn. l'uodei pregi è certamente la dilltaJU• abbtl.:dtm:a !JrGMII' a nti•iii H ÌJ tOrrilf~•mltn. ~~ ~.;
l)tlrl•ndo dt"lle nrie urgenti luminose che si
Jlfl lillOtiO
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p ie)l:treuelleitgn~o~ l azioniutti r: h en bhiamnvi stoco m e lliposs:tJ! inn
gertadistaozedi300etli•·• chilomelri. lupnti+:•peròquesta d•stantasi puòritenerelitnitata•IOO chilometri eirt:lpegli nppantti ouiei fl ui o da posi1.ione ed11 :JO chilometri al massimo pegli apr-uati ,.ohi li o tlrt umpagna. Ve~ti dati li desumiamo d•llenotizie ugliopparati uW+ti in t'rancia. hi sonuadouatiduelli s te+oiditelegrufioni e i : un od~tcampapna
o•lente rol IJUllle med iante la fiamma a petrolio i può r:orri11poo-
OffieacorrisJIOMfkabba..flall:tl lll-~tt Gil0 8Ci1pu ,
4Millui!mlitv MlfÌif'piGNI,.. dt/ltJ OIIHft HÌCa.:ÌtJrt~. Non vi s.1ri1 infaui ebeda portarel'apparawallaslationevoluta
e quiri ori e ntar~ i per modo da dirigere i raggi luminosi alla stationewncui idonàeorrispondcre.
St calcula ehe 1.er l' or ient;~mento l'i sia un perdilempo di ·IO o 1:; minut i. lll <fU Untoal tttnpopeltrasporwdell'app:1ra to, eu opotr3 e...set·e ridotto al min imo impiegando he.stie da oma . l nostriapparatidaumpagna sono appuolOJ)()rtatilia dunu di muloc quelli\Hdimen:-sion i minori :tnche ll:lllo stessotelegrali!ta. U nalt roviUll llg~;io c h e presentailte l i!fCntfoollieo i:fJII 8IIodiMtt
JitrmdL!'Tt" ri,.lerruziORt d.tlla corrÌIJ;ondt tUa ptrpar&e <ldJtt • miro, a meno eh8 (f118sli non riesca ad impadronirsi dello ste&so apparatoinuna dellestuiooi . EappuntO<juesta lfll:tlitb. ehe rende prezioso i ltele~rafo ottico per !Il corrispondenza in ,;uerrn, poLenrl o e.~10 so~ tilllire il telegrafo elettrico nei e:1si in cui il nemico nonne ,.ermeual'impianto.come ad esempio fra i fort istaetali d'nn campo tri nrerato investito dal nemir.o. frauna forteu.a usediata e l'esercitoopcran le all 'infuori e si mili. Oe,·e.ii jterO notare d •e.se ilnetOieo non potri1 ioterrompen!lla comunicu1.ione ouk:1, egli j)flr0 110/ rti sort•rt rull•rla, interceuando il fascio luminow . EeroaJlpuntounode.:;- liinconvenient i della telegmfì:loUica,nlqullle pere. ~i pollil rimediare im)>iantando le l'lationi ili se~ nal azi o ne in posizioni elevate per moJo ehe il fascio lt1minoso irradiato dall'apr:r~;~a~:~i abbu tanza di.staole dal nolo da non poter essere in·
Oltrenldeuoinconveniente, la segnaluione ouica ne presenta anr oraallri cheoraaccenn cremo. tVoniNtNUelt.r.irCOJrlll".re il k ltyra(oullicoptiÒUStrtiUDIO. Si oppongono in fauialla. .iuaapplieazioneostu.coliesterni, <lualì adesempio leaccidentalitit del terreno e le eondi:tioni dt ll 'aunosftra. t-'ra nua stazioneottiea e l'altraperpoter corri spondere è neC6~"13ri o avere un eampo libero, o~sia 110 terreno ben ~~eoperto. Meuendo le stazion i in posizioni bene elevato, si potrb far ilmente ra}'!giungerelo scopo nella maJ.:gior pa1te dei casi. Un altro impedim ento all:ar.orri,;J>'Hidenz.aouica è la nehhia, la quale talora puO rendere impo~,;ibili le se g n :~ bzi o ni . t•eròanehela nebhiasi può vincere, per distanze non molto grandi, faeeodo u sodiu n a~rgent e lumin osa. potente (la luceos-
:ltllma :ade:s.) l:iò non to,.:lie tuuavia che ~>j)&t'ia lme nl e f)fli piccoli "I')J:tro~l i d:t ca tnpu{lna, dove 0 o1n &i IIIIÙ a ven~ se m1t1'8 a tli,;posiz,one una luce molto lorte. la nebllia co~ t i t u i ~~t unu ilei tunggiori o:.laroli nlla corrispoodeoza. Unullroinconveniente delcelegraJooU ico iuliue è •tuellodi non ta..~f'illl' lrtl ctÙi tfd ltltyt"tmw•a. incon,•eniente che in gm•rra puO aver tristi conseguenze perla malai met·pretazionf't· lte si pnOd:n·e al d i ~ r •ccin Slelso. 1\ tale difetto ~ ~ potri• rimedi;are S(l j)rallnlln rol · l'nvere degli individui moho ahili ;~i tl n eltra~ me 11 e1·e d 1e nel ri•·eve&-e te l t ~ma muti . Ha noi il riuupito di umneggia re i telegmli '•ll il'i snr..ia llifla to ai Sfl lilatidell er.o mp:• ~~; n iele leg ratì sti { l ) . f.! ce riO tf116s tounlm o n si~ t e ma r~erch tl
i delli .'Kllda ti gil1 pratici dell'alfaheto Mor.ie usato peitelegratì eleurici:".lra nnopiitfacilmenteaddestrali nnr he negli lll'paruli <tllici. Ma se si tien eonto t.he i teles:r:•fisti ehepo 5000 d u rel e n oll tre!l6 i to rn llattni eso uo piuuos toscars iJlere~rtilare il serTiziotelegralico in campagna, cosi semhrerel1he OJlpOrluno r he fe.,.se ro i s truitin e llatelegrafì a otli ca a l e.mi ~ ldatide ll er ompagnie zap~toritl t l gen iu uppnre a lc unigradua tid ell e:~hrearmi . quand o no n !l ivogliaatnn e n ta re l ecompa~t;niet elegrali s ti.
Ria sumendo, ilte l egrnfonni copr~ n laalc nn i difetti per cui non Csernpreunmeno sieurodi eorri spondcnuma vicever.Ma vi :Wnndeieasi io cui csso pot rà trovare un ' utileapfllir.azionei n g u e rr& , &J)6C ialm e nl et)O:ln do l eeircos tnnz6 n O nJ~e rm euaoodiim.
piantare il telegraro eleurico. Cosi ~e "irà moho bene per corrispondere in monhagna fra due u rra due alture le cui eomuniea1.ioni sieno diftieili; polritgiuvare per connmicarefra i forti st1u:e;ati di un campotrineeraLo, per corri sJ)ORdorefra unafortezzaa ssedillta e l'esereitooperante all'infuori, per stabilire la comnoicaz ione fra le coste e le OIIYi ecc. ln oonclusione il lelegrafo ouieoser.-irà phìi u posi&tonitìsse cheper corrispondere frai repartiditruppemoiJili . PerO anche conlro~ lfort i
I.L IF.RVISIO
che
t: eertu j:terò gli apparati Ollici
( f il
IL IU1'1110
DI OOiulii'O~IJaiCZA Ul GUI!aRA
innunpagnapocrà talora rs..ce•· utile, tantupi•ì che e:;~ rkltie\le ~·i;·~~~ego di poco penonal e, sia per l'impiamo ehe per l'aJlpiiea-
e
dovendo per fa ci li t ~ di trn.sporto di imJliego cumpuJlna es..~ert di picrola mille, la 1·orri-
~g~~::f.:~~~~;;2.~;;:(~~~;:~gf~~:~~~:~;!~
otti co.
ee ~:~ii~:!~~~~ ~~: .!:: ;j~e:~~~~i~~~~t1: ~:~:::: ~~~=~:~~~~
.,enne impiej!ato. tos.ì euo ha reso imporiJi nl i ~rvigi :agli l n~lesi nell'Afganistan. ai ftu si nellr.a ea w pa~na della Hosnia , ai 1-'runcesi neU'AIJ;eria e Tunisia. a~ li SJ)II,I!Doli nel ,' l aroceo ed inline ha vioratoegio1'aluttoraa noii nMrin. 3. Telt{ll~ti . Il ,.jstenmdi con·i pomlenxa coi telef011 i miJra
a p r i nl a \ istudeipi•ìsemplkie(juindifraipit~adauiperu"llrlli
in guerra. t:he sia semplice lodimu tro1 il f:tttu ehe f.H!r la eurr·ispondenu bastuue retm apparatotelefo ni roper;ot~U.ione , tmfilodieollega
mcnlo. e poianic in :~ re la hoer.aall'apparato i!- 18!'..~0 e Jtnrl:~re. Jll elefonopropriumente deu o, ridotto alla &tla prima originaria e pre._q,iOfle(di eui èi nutilespiegareil mododi costrutione}èpoi di facili. imo im pi t~o t(l allo ad e5il-tremanejlgia totlaqualuo!ple persona. Facilepo i èiltra.sporto d e~t l iapparlli i •Jn a l ige n era/men te sono
di t,ir.r.ola mole efncile r. l'impiantodel13com unica zionetelefoniu fraduep nDIIflllrilll lll)llenoll t!l!Ì)lCIIdocmlrur.ioni pecia)i , Ad unque il telefono ha lulh~ lea pjlare.utedi 1111 lmun mH7.t.od i eorriipondeuu io guerra . Ma .:osi rum è purt roppo! A.nzituuocol telefonoHoitsipttùa>,littitiNrtayt-tmdi,JI4H:a. l.adiilanu.dì trasmissioue tlel telefono veramente dipenrleda molle r irrosl.'l nt.e; eusi &:i"H "Mria a "'ton d~ della sen .. il,ili tit dell'apparecchio trllmellilm"e, delht naturad el conduuorc,dellascnsi· IJi litù dell ' apparecchio ricevit ore, dello stato d 'i~l n mentlt della linea , e tlell e ind uzio ni c10i flUO andar so~geua ece.
01 OORaii'WI D a~u
INOUQU
4ka tutteta lieircostauze si possonoritlurre iumododinere la gran di staau .
L~s m i ~iooe ane h ea
~~~;: :~::~~?~!~l!:~~~~k i:~~~t:~~:·,:·~~~:~~;~~:::~: po~~,:~~ c:i~=~~ ::.~~~: :::.~ apparati
pedal i ehe 11 un 6
~~.~~~Jg;g:;~f:~~:~~i~.~~:::;~ ~:i~~~;:~::l:·::::: ..
::::.:~:7::::~~ ~~:~1! :.:,clili\:·:~:.:~:;·:·::~ ~~;q;:.::
all::o~s::.:::::,a i~ g:~~~M:": ~·.::~~0 r~~:~ ':~m~~~:~;: 0
ltt!trbaWIIa i rHmuri.
ça~~r;:,:i~u!i~ ~~~:~~:: 1•;:,-:n:::.o~e~runico
noa è f)OSS ibile
Si .tì.~u ri tlu.oque in guerra, tlo,.e eerto non mancheranno gti lrep•l•, comesaritpo.ssibilef:ar:iiiatenderewlteleronoT ll telefonopresenL'l ancorarinconvenieut6 di un:re di6 r,.rl14 w
~;~:~:~:;:::~:i:.~:r·::7E~~~·:~s~~~~~·E::~.~.:,:~i
ritorno .
·
~~~!':òm~l~'~!a~:::li ~:::::~::i~:i0 ~~~~ c:,·.·~~';~ r~=~~~r:~:
duttoretloppio erivellti tucoll'impianto della lineatelefoni caall'in ru.or idi altre infltle. n ;~.e.
lnfìne ilte l efo noh alona n taggiodi ,w~tlasti4t-
trauia 1h l di-
.,.,«io. fS questo pero unhenlien difetto in confronto all 'im:::s~~~·~:~:i:~ . potere col telcfoDo eom uniear'fl • di tanu qua!!i
pie~!~~~;,~::~;~:~~=!~':~~~;;~ ~rt ;;~;~" ta~:d~;~ beoea pplìca loperdistant.enon J.ra ndiedi nposizioninondistur·
••- ••••a.u·. •-. •L
batfl. t:OSi potràse"irepercorrisponderefr.&iforti staecllidiun ca.eapotrincerato; in tal euo però occorret'flbbeanre le liaee soucrranee perchèlecomanicaxionioon fossflro soggeueudeuer interrotte da l nemico . Potrà poi e..uerutilepei senizi i11 seeoeedra etena linea. \'ièelei loYot-rebbeimpicgareaoche in prima linea e pecialmonteagtiuamposti. t_;osi neiBelgioil capitano WarTel ~terl ha rroposlOullimameute unsistemarompleto perappl ieareiltelefonoin campagna. llfilodili oea,dibronzofosfùro~riveatitodiAOstaou.isolante ,IJ
ranolto sn un tamburo, il llnale è contenuto inunaspeeiedizaino portalodalloaleuo telefoni.stn ullateh~naquando ste nde la linea esulpetlO,quandolaripiega. l..o u.i no pesa compleaaivamente t l t bilogrammi : un :tflpo!ito manuhrioae-"ear~trgirareiltamburuper ripiegare la linea e le dilttflnsioni dellamburo soootalirheil ripiegamentutli pultrareal pliMU Ordiuario . • O~ u i t1 uulmro purta 1 ,~00 metri di oonduuore; questo poi tee·min:• all'tstret~~ità l il~tt'll. in moduda J)OIOrtif~tr.i lm e nte eollegaread altro tamburo. l.'app;tre«hio è mpliw, poco voluminoso e portati le da u.n wldatudifaoterianellagi~rnll . E so è composto di una scatola c:ontenentelapilaedil roceheuo d'indotione, delmicrofoaoe del telufono, iltuttu contenuloin una eu~uioa delle dimen~iuni di metri O,!:lpermetri O,.It e melri0,06. Il telefODO eapplitAIOall'oretehioper meuo di IIDRaslrOieJ{llO auorno alla testa; il microfono è tenuto nella•ano destra e por1a anhotlOneroneuisiatabilisc:elatome•nieu.tODedellapila. Conutleappantol'inventore i 1•ropone ditorrispondere aeirca 50 ehilometridi dislanu. Sul genere di quello ora descritto ven nero già costruiti altri apparati io Fr~10cia e GermnniK, ma tulli più voluminosi e tomplitali . Se.. brerebbedunqueebe cjuellodel eapitanobelga sannomina·Lo doYesse me)(lioeorrispondereagli u idiguern . !Speriamochenncheda noi cisiotc.uperàalludiarelaqoe•ttono per vedere il mododireadereiltelefonoutileanehe inguerra tome loèor&pergli usi c:omuni .
4 . ..41'emltdi. -
Gli areostati, di t ui oram:.i sono dotati quasi
tuuiglicaereitieuro~i , potreh~ c:.ost ituire unrneuoeetel lente
di eorri.llpondenu i:1 guerra,qualorae ifosseroeostruitiinmodo da poter sollevarsi ad nnadataolteua, eamminare noll a direzione n lutaeridisteuderenelpostoprelabilito,ctuandoeaieioèpoteuero na"igare nell'orin come i bastimenti nel mare. Mapurtroppoooo si C ancongiuntiaqe.esto risultato!:; yj tiarrivuuecbi [l;ltomeuml.lierebhero leeose dittne!toroondoe quindianchtJtjuelle delmonllornilìt.:arel Siii nirehl16(orseperrarla guerni npallonel Manon è d ie itìe hedobb iamooeet~parei, ma bensì dell 'uso che
ti potrifanting•erra de~o: l i ttreostati nellaluro attuale eotru aioue. llohbiallo pereiò disti ns;uere due spec~ di palloni: {f"tfltUi e liM-i. Siarrenati ehe liberi i palloni militari genenlmente adou., t i dai Yari eserciticoosistono euen&ialmente ìn un inYoluero di un tes-
::~~~:ec;:~i!:::' i::~::~)~:.:::'~o~~ift~~~~!~nt~i~~;.g:~ di apposi tiappareeehi oppuretenatopreparalOinreeipientichiusi afortepre.s ione. Al denoinYolueroperm@U6 di rani èappesa •n• navieellanellaqualestal'ai'@Onauta. IJ.allonifrenatiidistinJ.:uonodafluelli\iborisolopcrthè,anziehè nui garein <tualua<JUedirt7.ioneed inalursiavoloutl.sonotrattenuti da ap~itafu nefi ssatai n bu.~.nd unaun:. aheu.a edin nnadalApo!izione. L'alteua aeuiordinariamente 1itiene il palloae freaato Yaria dai 300ai500 metri , aheu.'lcheaièsperimenta1a l•iileoaYeniente ::~~~~~~servuioni ehe ai dovono fne dal pallone sul terreno cir-
l o atopodelpaJioiN frenaLo in s•erra aon è et1«1zial •eate qaellodellaeorrispondenu., mapiuUoslOquellodello lpionaggio; eMO tioè de1'e aerYire per scoprire le del Mlllito e poi co·
•OU&
mtmitarteinbusoopermezzo del tMefo110 o per mea:o di sepali .
Si posseno pero utiliuare i palloni frenati tome meuo di torrispondenaa,propriamentedetto.quado daesi li (ateianodei•
ILIRA'tliiODIOOaalUOl'IOal'f&AIIIf8UDU
t LII&aYitiODI COil&llf'OilDK."iU Uf.UUU
::,:~~;!':~~a~~::::·eo~ ~~~~=deu:r:ee10~:,~:~. ideati degli
mudo che possono-andar a e:adere o in me~xo :•l nemico, o sopra (JIHtlche ostatolo, od in ogni modo duve non ~ i des idera, dofe aoo
lbih revi u nn i(auisutpattooerrenaao•ivede corneper ~stsso
J)Oili!OIIO fJfll'e Uiili. TuUnia i D tali i ec:ce:~ioo alipotnonoesse•-e di rnoho aiuto per lacorrispondeoni n Juerra cosicome lo furono :td esempio nella guerra d~ 1870 fra la f'raneia e la German ia. U~Ciro o o in f:•Uialloradallacittù di l'arigi , I'!Sediat:l d:ai rnusiani. heu 66. palloni liberi, dei q u a li ~ f11rono presi dal nemicu. ~ per~ uti eài pe"enneroa deslinaxiune. Oettipallonipo•Ll ronoGi-
0011 costilillise.'lu n vero meuodi corri ponde11u., ma come esso ahbiaiJiwgnodion meuoausiliario.
=~~~i.~~~~~~~~~~f.~:i~~i2~0~~;:~ :Xf~~0;:~:~~7?~l~1i~1?.i:~l~:~:~~~:~~ nou resteritaltromeuomip:liore pe:rscoprireil nemico.
delt..,llunesono talida non permeuereleosse"azioni . . 11 &e((llldo ineol\feniente è <tu~llo di ea~ert upos10 a' .uro tlil w.mien.
mi:~;~~;~~~;: :~';,~·:.~~~~::.i,:. i:~!::·~:~: c~::·., ~i:n!:,~
::.~~:~::~;~;~;!;;~::;:;~~~~.·~:~:::~:: ;;~:~~~~~~~= termi1mre.
~{~;~=;:~fi~f~t~:~ii~:~~~§;~~1:f:Y.i!:~5r:§ teuadi 500metri.
:.~~~·~!:!;.~:~~:~i:;;~:r::d~~=~,.vz:::::::~:~:~l
J>fl~ i~~~~::n~e::~e~~~ 0 ! ~:::!:aeti: e uao e!~~no soggetti prinei0
1
1
t)l'l hnentei p;~llollicatti•i, restA no tolt i o per lo meno di moltB af-
fte;~it~1;;i,/:.l~11~~ :~~~·p,'e!entano, nlmeuo fino ad o~,
di-
•.n ftttobe.npi ùgrave,(1ual'è qaellodinoopoteressered •reltt, per
nreonauti ,91 paseggieri,363 piuioui viaJ~gi,. tori e !KMJO cllilorram mi di disp;~~ci rappresent.::uui 3 miliuui di leltere .
f:Ceoadunquecumeipalloniliberipossauto incerti usiscni re J)er la eorri~ pondenx:• megtio di ttltelli rrenati e di (JUII iasi altro sistemaedanziesere l'unicosc.1mpopereomunieare frauna ror-
teuaasSfl(l illaed il reslo del pae&e oon oc:eupatodal nemico . f'renatioliberi , ipallonipresentanopoisewpre gliinr.onvenienti del costo rileva nte. dell' inrmuododcl tnuporto da unasta:r.ioneall':t lt r.t, dei ~ ua.st i ooo (acilmente riparabi li, della perdita. di IP.IIlflO per ~onli :•rli , del riroruimento di RU necessar:o per eon~ar loro taron a- eusionaleed infine della loro mam•vra nontroppo raeile. f Adontadituttiquestidifeui,che delrestol nmvdernaareostatica ha cercato ecen::• tuuoradi ridu.rreal m i n i m o,~ certo che i
palloni iu easieeee&iona li t)()ssonoesseremolto vant:tJKiosi e che oelleJE ucrre(eturennnno una parte nonpoco importanle .
s- Pi«ioKi ei«ygialori. -
t: n meuo di cof'Tisponden:r.a che wsta
E;~:.:~~·::~:~~::~:!~:~~~d~~~:::~;·~J:~~: mi~~~ ~~:l~on:~.~~::;i ;ii~g:~~=~:·,i conoteea~
la dote speciale d ia lcunicolombid iritoroare da grandi di s~an u alloro nido io 1inùdelloro senso d'orientamentoe dellol'ihtppaloMil.SO Yisi1o. 0
:~~: rra~c:~! :~·:':!i vi~ ~::~~iti;~'.~ee~o:~,!: die:: pe~:o~ripr\:~ed~~~~~ree:·~~~!~:~:1~~~mbi viaA:giatori per
KOpi mililari furono i Francesi, i ilu:•li poi se ne Mtn"irooo ntlla guerradel.810. Meotre J•ariJierna.Medial:ldaiflrul iani,YeniYI IIO imbarcalidei pieciooiviaggia tori negli areosLiti, e dopo che qae ti eraoo calali nella.,·r,~n ci• libera ,fJIII!IIinni noomeuii n lilfert<) per m:'l odar l e noti&ie a Plrigi.Dei S~piecion icoti ln ncia tiperorientrarono
a ParigiAOio OO;pareincausa\lellaeauinsllgioneoforseperthè
r addestnmentoooo eraabbastanzaswilappai4J. l 'espcrimeoto rauo dai Fraoeesi in detta guerra reee ad OJDi modo a pprtu.are lequalilitdiquei simpatici animali e co•e es i polesseroinmolli usiesseredi gr.•nde ulil it;) Jlfr la corrispondenuinguerra . Aui daallorainpoil'allevameatodei pice.iooi•iaggiatoriprese fJUasi dapperlatto uno slraordioario viluppo, e possiamo essere cerai di averein aneniredei ri ult.ati migliori che oellaguern del ~81fJ. Celo prova11o del reslo le w ntinueMperienze che si f~ttnno J•reuo molli Mereiti, non 611tlu soil noslro, n811etJuali si hannorilorni di colombi dadi canze)lrandis ime (finoa 600 e più chilometri) in bre.-elempoeeon pochi inMI perdite. M aprimad ist:~ bili relau t i l i t:'•di tAli vohui li,esaminhunonehene la loro prOJ)rielàt»er ciòehe riguardala loroappl ieo.zion ea11acorri>tpondenu in ~ a erra. Anzi lutto w i permenooo la l1'061hi.uioM .J KKA di.ttarua n·lt.,_k:eco..M M ctlocilàpt~rt~g raMe.
Comegiia
ai~accennato
più sopra . ai ebherogià in molteespe-
rienze edinmollegaredeiritomidieolombidadistnnze grandi aaimefìno eioè daiOOOchilometri . Tali risultatiperònon linggi un-
gono eheeon eolombiadl•hi ed esperimentati. Ad ogni modoancbeeon piccioni gio.-ani i p11ò oueaere quasi
eolo mbi,.-olandogeneral menleneglis lral ialli•lell'a tmosferae fi lando dirett.1mente e rapidamente alla mèta, dillìei lmente possono e sere p~idal nPmico. l'erò riò talora può uecedere, fJuandn ad 8Selllj)Ml IJU• khe eolomiH) i sbandi od all ro, ed ~ perci6 el•e bisognerà t•revenire il easoaia inv ia ndoieolombi a.gruppi, perchèa lmeno•• nogiungaal de:stìno, si:.seri wendo in cirra il di paeciu da :. l1idari:ticolombi stessi. Ohre aquesto iocunveniente, cbeilf!ltHtirop11Òeioè talon.wrprr:rtJtre il &ekg ru,..'"•~ la torri ponden1.1 per meno dei pircioni •iaggilatoriprhl!nta ancorai seguentinantaggi. ,lnlitutto I!'.Ua Mrui prwa u k coudiziorti di lt'IHJHJ e di INogfl . •
'""t
t:osiilte mponebbioso, pio.-osoehurnsoosoi a~r..edi sceon Ueota
il.-olo dei wiombiodì nftu iau ullaloroauitudine alrorientameoto
per 10odo da la rli disperdere. lo
1 8.~50
dislartH) poiSOOO arrecare
iliuibo!thi, leahe moot:.goeeec. ~gli e perci6 che si don·.) cen:aredi lanciare i colombi di giorno
eeonlernposerenoedi gliere,perc1uaoto èpossibi le, uoterreno sgombroda 11eeidenli. Aneheglituccllidirf.lpinalormanounostaoolo alla eorri.spoodenxacoicolombi, dialruggendogli leui mes.sagl(ieri . Oa noi ttue lo incon.-enieote non è molto seutilo, ma lo è ad ese•u pio in Germania ed in Ru tia In Germania anzi perscongiuraretaleinc:onveniente siaono istiluili dal ministero della guerr.• dei premi per coloro t..he awmauano gli uccelli di rapina. loRus iainwece icerWdiadd lrlreieolombiau Jeroeaifalehi, que:sti •nt lliree<taelli atca ppare.
deltelegraro,èeertoper6aperioreaq aelladiqu;~lsivot; liaahro
In China poierano stateideate, afJUesto proposito, delle trombelttt da auacearsia llacodadei piccioni: il movimentod·ari• prodottodall osteuoYohatile la uscire da dettelrombe dei auooi che spavPIItanoilalchie litengono lon tani ; pareperòeheilptso di
corriere . M ail pre;~io c h esoprauuuoraappN"uarei colomhi .-iaggiatori come 1ueuo di corri pooden:r.a in g• erra è (jtlello di ftOtl. ptr1M ~I lere la i"'"'nimw: dtllo. COIIUt,.ictuimtt pn- JHlrU dd Jtttttico. Difatti i
questi i&trumeot irallenti il.-olo del eolombo. Un ultimo i o eo n ve u i~ ule dei w lumhi ~i•IUCillturi infine è ttuello cbe con easi ftOfl •i p~tlJ oorrixpo"Nlfrt i" q tullNittJU~ flir aioHt., ma solofraisitiioeuiltanooilloronidoabituale.
sc•prela eorripoodeuz.aadistaau.di80a 100 ehilometri.
lnquanto poialla velocit:ì ditrasmis ione, euasi pnòcalwlare di60chilometricircaall'ora , nloeitàehese non eguaMiia ttuella
lt.I. .Tiato DlOOittUti'OtmQJIA Uf OllK.U
Epereibehe l>erritrarreuoveroutilein~tuerradaipiceioni ,.iaggi" tori oetorre e1tendere il più che~ pouibile il numero ielle enlmnbaiei n lempt• d ipaec . na noi e.istonoormai 44 eolo mbaieeonei rcu5000 pieeionioltre aquelleehe10noinMriea. ·" • iamo lonta ni dal raggiungere la Germania , lalfillle Plri iedenltrea!lOeolombaie, non 10lo, madi· 1pone i n rt&~o d ig u erra di be n 60, 000 colombi 1'iaggiatori delle !OOepiùsocietàeolombofìlepriute. Aoehe la francia ha wlombaie io tutte le forleue , e i riseM"l iooll•·e d ir@ftnillire,ineasodiguerra, luUii llieeioni deiprivati
(:JO.OOO) eirea. Il solo Relgiopoir.untapiU.di4000JOcielàeolombofilepri1'ate. t ptrahile ehe andu~ 1l:• noi •eng:'l dato un maggior impulso. s~ia l :ne nteperini.:iatiYa priva(..,,a ll 'a llen mentodii (Ufli l impatieiaui tnalichel:lntovaolugJ,liOpolraonoarrecareiinguerra . l'rimRtliehudPretJUeswu pituln :SuieolombiYia,l{l!iatori ,llernbra OpJ'lOI'tunnfar eennfìdi tmaltro vol:•tile, ehe$8mbra possa essere i•pieK:•to rome tn·--~sa.,-g i~ro • .-ioè dell:• ro"'t;,.,., La r11ndineh:• 1ml eolomho il \'anll•J{I(iu di nrientarsi di noue eomedixiorno edisollenrsi :1tl una }{ra nd fla ll en<~, ciò che la sa l•ad:1gliueeetlidinJiin;.: ha poiu.oa.-eloeitit di(IH)Ito s u.pertore. Nellaepericou, fntt:ta l'ari,;i dura ntelatsposir.ionedelloseorso anuo, llellerood iniamm rteillnte pereo"'ero, senta inconv:mienti. ! 'fi r hilometri in Gqaarti d'or11. SemhraeheRoehed anoisivogl;anoesperilnentareta.lilecelli , e Aperiamo che venganna dare buoni ri~ uhati. 6* JIIf'Mra,qgit.Ti ll,itdi,nt:Jrcalloen't:,.lof:i/)'d,.. - ll nolrore· golamenLOsulse"i'ioin;;uerraprherivechenonsidebbaoostenderelin'M!Ilfllegrafi chc perditanze ehe i)()SSODOeJsere pereorse da
unordinan:t:la eanlloodapiedi . Qu estadisllOSizion e~staladn.La appuntonellaeon tdef'lztoneche i messaggieri in guerrade•ono ritenersi utili per laconi ponden1.a a piecoleditan.:e.
Queslae«e.:iooeimplicaio 8é ilfauochela cori;;;pondenu con lllf'"YJ.;Kieri ,:mchept!rpiecoledist:mze, noupuòt-iSf're ton'l'f!nieote quandoenadehbadurarmolto •:diflltliiavrebOOiatnleuounc:onlilluoa ndit'ifienidiindi"idoi, iqa:~li sa rehherosourauialloro c:òmpi loprin ti J):'Iti n .: u ern. ctoèalcom hallimeolo. Adu.nquesit1e.,e ammetterec:hela corri,;pondenlfi con mess:•ggit~ri può tnnare uo' u.tileftl)j)licaztone !IOIOJ;n- 1'irrole '''·"'""..:t e
JH!rltrr.re,Hruur . Oata questa eondi.:ione i mtiuggeri hannu !Ju;:li ahri sis1e1ni il vaotaxgio di t.rtrt adixpoxi:imt,.epruH.li U fl! H.:ioMtrreiMqunINIUfHt Hw~ediJ~rmeuere lalrfllfHta.sioMI'IIt'llt'noli;;iti" "aotlotkUtrglwto c:iò c:heL8Ior.ain gnerra Jmòe sserediM~ mmaim · portanza . E.~:;~i poi hannoanehe N~ta ~lnt:ittiJi lra.tml.t.ttom abIHulaH :rrgrafld,., peciahoente s.e aeavalloo Aul 1"&1ocipede.Si potrà contare su nna • elueità media di6 c hilometri a ll'ora pel meuaggiere a pit~1li. di to c hilometri rlflr tJI\ello a eua llo e di U aiOehilomet ri per1Juello ulrelocil)tde. Uifronteatalipregi,imessRggieripresenlanoll@rltdeJlliincon· venientipiuuoslori le,anli. Notiamo anzilllllOrhe la eorri .. pondenzaper lll eUildei tne!Saggieri può •~sere futil mente interroua o pereall§flll teidentali o dal nemico Il nu~..,&aggiere a piedi può rompeNi una ga 1nha. a l cavaliere od nlocitlfldista 1)()15000 "eni1e meooi 1neni di locomozione infioe tuili e tl'6 pos!Ono e..~sere falli prigionieri dal••emieo. Altroincflnvenienle è que llodiouoat:uprOJtltt'f'tcecw4•fkldi•pac~io , come la si pa avereade:S.eultelegraiO Bi MJ~ n aaspettare
chei lmeuaggiererituru i eseegliperu na
CI'IU!UI
tJu alunque non
torna, si resta nell 'ineerteua se il dis paccio~ giu nto u uoa desii· GIZÌOflfl.
lnlìnei messaggierinfln si prulalto al~tUe k cirtolltuue dl
lMOgocosiilravnlludil ,·elo::ipedehanao l;isognoditemno
Per6 sog:;iuogeildetto~o!arncotochea ll acenna tapreseri~.ihne
scombro e nonlroppoerto, il \'eloeipede specialmt!nte uon p.16
deYesifM r eue7.ion t~rtu•utlo la linea teleurafica da c:ostrwire debba
eaamainue ehesu :!-tradubuoueeeonleggere pendenze. t 'uoniOa piedi pu6 in"eee pereorrere io xen~ra le qualuaquetemno. ma aneh'eglitalorapuòinw otrareostacoli noo raeihoente supenbili. qaaliades.un fium e, an canale etc.
lar r.:tjMJad ana giieiisteul.,,osi preveda chedehDaa,·ere lanl{l du rala .
ILIIUlYIIIOD1COIIIJSf'OifD&NU.UIGVD&.\
IL a&YlltO DI CO&IUII'oND&lC'JA Uf 8U'RUA
M al~radoq u esti
ioeoot'enteati i mess-ggteri potranno,
pet-ial-
~:~~~=~:;e~:a ~~ec:~:r!•:ni:e~g~~~;:o :~r:~:: ~::~~:~:~:~ tta~~l:o~~~~l\~~5°0 :ee:: ~::~n!~:;he an tema di 1i
corrispondenza pe.rrendereil10assimo utile in guerr:t devesod didare:~lle seg uenticondixioni:
• • tJevetrasmeuerele notiz-.e w n 11ieurenae ra piditll; '!O tleveeueredi facile e pronloimpianto: 3• nonde,·epermeuere che il nemico interrompa.osorprenda lacorrispondeou; i • deve laseiaretmeciaMI di spaccio,~ perme UE> rec he qutsto •engafacihnent.ecolluionato: :J•de,·epoter i usare io (Jual uoque cireost:a nL" di lflmJ)Oedi
luogo(~· de•e j 11 fi ne e&Ser di f:acile uso eo!ì da poter ePer
adoprato
1
an~:!an~·:,~7:~~~:~ :'~:n: t~i~~·:~~ studio si J>Uò tli~, riu-
nisee tuili q'""li retp• i..ili, ma CJuello che ne pos~te.le in maxgior numero~ c:erlamente il telegrafo elellrico. 1-'erc:iò ti Ile lo dovrà scmpree reilprcferitoquando sid ov e:;:~eadotta reu n unico sitema di ~orri poodent:t.
§§~~~E:~§
in certi c:a i della guerra J)Olnnno rendere un inconlra51.:1 to nn-
taggc:~ negli auedi ed
in altri imiti cui in cui 1l nemtco pnò in-
~e;;~:~~~=~~~~7~~:~fie~~:i~i~=~~~:~::~~~~i-:~~::s~~~; 0 po:~:~: e~:::n~~~:~~ ~~~~ a!lio:":;t:: ~~:!:r:~~~ gilltori. lnmOIItagnaedagli uampostii leleJl:ra 6 onici putr.annuagevolare le romunicazi()ni.
non
Nei siti rumorosi e perdi Lanze nou gra nd i potranno euer IJeneappHeatiancheitelefoni . lofioeqoando non •i ia il meuood il temtxa di impiantare il telegrafo, unbaon wrrido re,u o esperto c.na liert~ , IIH &bil e"el oei·
pedistapotrannorendereutili enigi. ~ tla augurarsi adunque che non vtn~r;a 111ai traseurnto lu studio ed il perfaionamento di alcuno dei mcui di rorril'I JMmdenu che ~sonou saN;ii n
guerra amne di poterne ricua re il massimo
utile.
Da noi non possiamodire c: he non si sin l:nor.&to a fJII @i! IO rj.. gnardo,ma c:·èanc:ora da fnre qualc:hecMit. Cosi per ~ 1uaoto rigunnla iltele:cr.1fo J"IOUOIIO ancora slud 1arsi modifiea:tWni per alleggerire il materiale telegrafi c:odacampo,pu6 M.udtarsiilmododidareuna orbrani Wllione pii• comJlklla al ser•iaWdeitelegnfidello S&atoin guerra, si può ,-ederedi ridMrrt ltformazionedipacedeinostri repartiincaricatidcl seniziolele· f!raJìcoi nmodoche piti ianic:ini a quella di guerra , i può infine estendere ad Ull p!f'l(lnale piti numeroso l ' i~ tru1.ione telegrafica . l'egli fla reusta ti c'è ~ ocora moltu da fare dal lato Leenic:o, e per questo rigunrtlu non resl3c:he seguire c:ontinuamente i progressi dell 'areostatic:a. Oallato poidello •iluppo di iJUCtoseni:l:io nel· l'esercito nostro. sembr-.a che 1101 eom pa ~ nia sola addetta allo Kopo ia ben poea W5a tantu pi1i se i r.onstden che eua -già è incaricata di allrisen·iaiese si pensa dle nelie guerre anenire Gii areostati utumeran.oo u nasp ecN! Ieimport a n&o~ ,s tante l'adolione dellapolftre aenz.afumo . loquanlOal servizio cleipiuioni viuggiatori, e&soèabbutanu. ben organiualo, &.a otochee preso a modello dagli eserc-iti di altre potenze; ma ci6aon toglie che anch'esso debba e~'48 re aenteniluppato. l'eitelegnfto&liciaspeuiamnebeesca prMto una organiuione
maggior-
ww&>'etadel loroserviliopernon essere dttmenodi a ltri esereiti ( ~ ).
II IC.-Iili•I I\ ~IOaltroft,_._lnp•l)l)lòfttn.iq-toM...eiottKeiC.
J·~~.U.~Iffb.~q-lll-ll'lalltetdidlf.-ire10114
dtflllitinpeHWoo•(llldloOOII-.I&a-•ba.co-p4.ta.
ILD&TII.IO DIOO&IIIl!POMDJ:W'.\ l:i'OV8UA
~~~~~:i:;:~~~~ ~~~:~:o::i~;~~i c;i:::d::~~~~ ~~~~:~: ~t:o~r:bbe eioè riunire tuuo q~anto ha relazione ton deuo 5erl:=~~n~: ~~~ore~~da fa re st.a nteehè il a• re~gimeoto genio
la
::::.s:::.~~K~\:~~~~;;~:~7'~;~~f~~d::~;~:~~:.:.~
poi armo11iu.ue fra loro tuui i senili eod ri uo~ti. . A taleseopoedaneheperottenereunperfeziOnamentoconliDUO neinrisi!temidi eo rrispondenu, dont~hbepres~ ildeuoreggi · mento istituir i un :~ s.euolateorieo-praliea. la qwtle, oltre eheoe· eupani , eome fu ora , dei IOii telegnti e!eUriei i oec:upaue anche di
:~~~e~:~ ~:;~l~id~~:·bbero
essere istruiti non 110lo i graduati e
~ldati del :l• rejlgilnenlogen io.waanchealculli graduatide~liahri
~&~~~§~~
nonconoseono.Atnonper averlo letto sui libri,cheeO§:l Sia••n
tel~:roo~tii=~duon ~":~~i~~ :e~orrisponden&a tin
dal tempo di
::~~~ ;~=E.~Jj:~~~~;:E~:.:·}:i~~rl·:~:z~~~::~~~
L' ORDINAMENTO DELLA LANOWEHR IN AUSTRIA- UNGHERIA
t·ordinaroentodella.land'<~~'&hrin Au s trja·U n gheria p uò.souo
molti a petti, se"ircome modello dicostitu:rionedelle truppe di secondalinea. J•ereiò, ria;r; umendo e completando lenoti1ie dote a diverwi ntervalloda,,ue'- ta llic&tw, diamoilseguente cenno, nel (joale ,iè tenutoe()otodellepi!ir&L:enti nociltet' he !lihanooin proposito. Lalandnhr è destinatainguerra a~teg n odell'eserritoe a
difesa delterritorio;i n tempodip:•cepu6eeee:rionalmentees._;;ere r hiamataal mantenimento dell'ord ine e della stcure.u.a Jlubblira. f.iascuna delle duepartidell'impero lm una.land.,ehr 1JrOJJria, la <filAle intempudiJllte dipe.ndeamlllini stra tivamentedal rispeu ivo tttin.ixlro fHT laJi(aa lkliHl"-' ( l.a ndesvertheidiguog~ M ini ster) e mil itarmentedal rispeuivo w tllandante superiore della land .. eh r (l.and'lt'ehr-ober- t:.omm:mdaot). lntempodigaerraledueland .. ehrdipendooo dal cornaodosupremo dell'eserc•to, pur re~t.1ndo amministrutinmente sotto la dipendenz;a delrispetti•o minillt ro( l) .
importantifauori dell:l vittoria nelle guerre fu ture.
A.:no~to C...Mo~c•·u
Cf11i1n o flel JUif.
li) AU113IfiWlll lc...-dolporaall, , aUI.I ~&111.1 al parb-.lle RJhfftlioa _ _ .,_.4iordtu-~.!Mat~llda-..ta ... llllfl~llllr...
::=::.,~etlr..,.....c-d&o1MtfiiiOJI,o!d) daU'-.ao--•dlolla Smi!Mioll nw~o41l....-4Ji . .. 111 Ron~ OOD ponbiN!ro- ~tl ~loroletritorto,M-etftlioclat.en~e•Ptt~ct;IP'It.._.lo_
li'IA.IliTIUA·CNGII Eai A
t.' ONU110A . . NTO ORLLA l.UI'DWaiiR
l.anominadegliuOkialid i tutti igradidiamhedue le land .. ehr è raua dn S. M. l.adivisadella landv•ehrèdiversa daquelladell'eserci to ; mai grad i. idistintivi , l'arredamenlO e i nri regola-
menti di e~n:ilioedise"ilio !Kiooegualia tjoellidell'esercilO. La hmd•ehr si eompooe di ~o ha ranteria e cavalleria. l.'ordinamentoèlllquantodi,·erso nell e due parti della mon.u~hia; e la diversità so~taolio.le sta in ciò, che Austria i qaadri SQnopi ù ristr-eltidipersonaleelàduratadelse"izioedelleistruzioni è minore ~ he in ngheria. Nel Tirolo e nel \'or-.lrlherg lala nd•ehr e il land:<lurmlocale coslituiscono un aistituzione sola .
in
l . ...........
e~t~~e~
dellaland ..·ehr. personale cumpostodiungenerale,ocolonaello (meno l comaildodiZara). ilfJUAiehatiloloeanrihul.iooi dibri· 1
g~::m~i,,7z:,:!:~;;ì ~i u~JI~:~~ ~~~t::~~iit: ~~~ della d~ei· 1
r~::::~~·.:.:~~~,~~~.~~:~~:~~~~·:.~;;·;~:~~.:·.::; ~:i.:::.::;:~ T-ruppe a piedi. -lelruppeapiedi della laud .. ehr con ~ tanodi 40 hallaglioui di tiratori nazio 11 ( l ) (Tirolo e Vor..rtherg) . l bauauliooidilaml-.·ehredeitiratori n:u:iun:•li 60nodistimi con numeri successivi rispeuivaruente da ~ a S~ e da 1 :1 X e con 8~ IN~:ttaglioni di land voehr,
e
o.li
~~~:::~~~~:~:~,~l.~:~::.::;::~~~~,•(;;.:~~:J!E,~~;:;::~w~,';~~:.~ da la!~ col
.....
:~~~~~~:;u~~: ~~:7u!':~~iue IJire: ionecemrale. -
~:.~::~teK:n:iin~~!~~v~~
,\ ppartiene comegi it si èaceennaloper :;,
:·~~~~:;•:g~;:~:~·(~.,:;i!~~1di:0:~:~
~lil~i~~=~~~~;~
:~ wptriore
e di dello ministero è tnt. comando lleU4lal\dHleltr, il cui titolare è un generale d'alto grado. Al comandante superiore della landwehr spella in temr•o di pace la su81 1
pre~~;to~i:z::~,:~;l~~;;:~:~i~ ~ 1 ; ~~:~~om ~~~:~e ~~;;:i:~ia è diviso in 1f eomaadi di landwehr (Cracovia, Vieono., tìru, 1-raga , lo...erst.adl, 1'17.emysl, l..emberg, l nnsbrack, lara) , corrispondenti
~;~ 0~~0z:~~~~~~;tn~:: :;•;;~t:o;~~~~li'~rn!:,:~ ~·::~:~~~~~~ militaredi7.aro~.hanno
perciet titoloedauribationi di comandanti
diland.,·ehr(t ).
rresso LU iicomaudi. è addeUoun per:Wnale speciale j>tr glialfari
tt t U -uacedel WCIO'PO (hlllllnet) M Il U~ 111 u - * " ' ' tWh Ili·
r-ttdn,. . u ...,..,.,.,.,.
e
nome della regione
lntemr)O tlipaceogu i battaKlionediluud-.·ehre dilandesschii l-
:.: ;~:w~:i ~·;;,'~~;;;:~:~ao m
uno
~Ialo mag!finre tli
battaglione
e
ln guerraeiascun haltaglionedilandweltr o dilandtMsr.: hfitzeo costitu isce un battag li o n e daeampo(uno slatomaggior~:~e croattro
=~r~·:~~:::~::~;:~E.~dd~::::·:·:.:.:~.·.:· ::: .·;~7,~:.~;~ ~.~; Le c:mnpa;;niedi COIIlJ)Iemento e IJUt lle di riservapos110no es: : ~:;~;:ppate in b.~llaglioni , ri;,pellivamente di complemento L'armamento ed illraino presso i battaglioni di landwehr o di landesschiitxen èanalogoacJuellodell'esercilO. Perla circ:osr.:rizione int.empodipi!!cesiveggalatabella 4•. l'er Ja(on.a di paeeedi guerra dei variri1~arti di landwehrveggas ìlatabella.~.
(l l l .a~u..
IIJCiM : n aa~IIIA:tioGI: tOa6:e l a5.
' AII 'a uo della wobililationele truppe a piedidi land"'·ehr !Kino normalmcnteriunite in brigateedi,; Wni . l.'arti);lieria divisionale, le truppetecnicbee;;lista.bi limentidiriser••alledi visionidifanteria.di l a ndwebrnn gu u o d a tidall'e__~reito Tr14p~ a. ct.,f'lldW .- t :os tit n i st<~ u oi n
guerra : seireggi rnenti di
ean lleri adihmdwehr( t redra,~tooie treulan i); mezzoreggi raeuto ditiratoriac:avallodeiTi~u edel \'oro~rlberge un osq aadron e di t iro~ torida lm atiaean ll o.
ln temJlO dipaee:si hanno sollan to quadri . llquadro diun reggirnento dienalleria llidi,idein un quadro di
taklm~gioreedu equad rid ' istruzio n e .
l caralli sooofindaltempodipacellCquislatidl&ll 'erario, nelnumeru ocwrrente per i hillogni di ~ aerra , istru iti e poscin con eet~t i inusoaprivati. ln guerraognireggimeolodi r.nallerin diland .,·ehr sieompoue dello stato ma;;ginre. 'Junum ~.,u adroni daeampo, uno .v1uadrooe di compleruenhJI'ile\en turthuente unJllotoneguide . J •eitira tori an vallull e1Ti ~oe \'o111rl herg s i ha iu tempo ,h pace un •1uadro. il t1U3I8 11 divide in un fJuadm di stulu IIIII J(~ iur-e o due quadri d'islrutione . In temr10 di .:uerr:l e..;.., i t· ustitu i~~e~ mo un meu.o reggi•neniO, c:he ~i c:o mpune di un•• .~ tac o maggiore, due IMJuadrooi tlacumpoe un riparto dieomplemenlo. lo'i uahnerrleper iliratoridalmatiaunllo i hai utcmpod i puee unqaa(lro; inguerraeuieostilaiseono uno S<fuadron eda rampo e un rÌ I\artodicomple.-enlo. lnte•podi guorrale truppedic:anUeria dilandweh r l()oodesiKnate, oa romi reiripartidicanlleriaalle di vi ion idi laodweh r mohi litace, o&afornireripartiJ:UÌde t)Crgli iiL'l li maggiori. oli oalmemea co.stitllire corpidi cavalleria indit:.endenti. l tiratori ar.av;1 llodel Tiroto e del Vorn rl berge i tiratori da.lmati aeawUose"onoes&entialmentet·ome truppo loulideslinate al sei'Viziodiesplorazionee diorJiua nza. ioÀiste un ÌSJ.ell oredella ca.v:llleri• di landweht· (11Uualnlenteleoente wlonncl lo), il IJilale dipende direuamente dal ~:o mandan Le superiuredella laodweb r. l.'armamentoel'equrjJ;t{l'gtnmentoè analogoaquullodella caval leriadell'esen:ito.
~n!~~:~r.::: ~~~~.:.t.;!:~~·::;,~r.•i:~•.:.~•d:l=~~::~: A.lladipendenzadf"lmini stero per la diresa 1taunMrHd;t.tfllttk
~:.::;;,:.~~;;;~,~~=iii1~~t~i~.·:.~~::,:• d~r::io~:":~:: l u.turilti mililtari,.,.riw,-iali. 11 -
.&lf.OU.lV, f'IL. ... ,
J paesidellaeoronaungarica
AOnu divisi in uue distreui di lartthcthf', ognuno dei quali è a llad•pend e nza di uo wwtltil!ut~didi.ortrdtodtlmuhultf',e he h a
Kr.tdo •li maggiorKeneraleo feld marsc:hall-lieutenant . l.a cirw ~eri li oth.: dei distreui di land wer non ha nulla di comune • ron •1uella rlei corpi d'anna ta dell'esercito. Ogni c:ama mlo di distreuadi landwehrhaunastato maggiore c:omflosto di un aiutante (capit:mood uRi eU.~su pe.riorej,una ud ito re, unmtentleute eduo uOì e ~• l e m ~lico .
In ogni distrett o di land..ehr hanno sed ~ dut! br igate di land wehr, lequali ii reeh1tano nel territorio del ri peuivo diitreu o. t:ia.scuna brigata ha un comandante, maggior generaie o colonne llo. In ugui meua lìri).'ll ta vi è uncom:uulo di 'ftd•ttol/leHt'Jdila~t.d 'N'h r. Peros:ni bauaglionevil-un eif"'o lo direcl utamemo. f 'a111eria . - Consta di !8 meue hri~;a t e . ciascuna delle •1uali COIUJ.N..ISl:l Ìrt ICIIIf iO di pace di UIIO StatO lllii!'J.; ÌOre, Ire O fJUallro lmlla ~o; li oui ( t ) e 1111 •ltHulro tli ll:111:1glioue tli complemcmo. Ogni ltau:. glio m e•'•'U!illluito & u\ t· um J•;•,~;nie . l nullrei u lf•IIII.IOdi l-..-.ce s.i luwnu H •1u11dri di •·iseru1 pre JKt 111 •Ielle ~~ meu.e lo ri~tt le(!J ( una delle men.e l·n~:1 1 e ne ha due). t.:t .. i no co n s •ila~r;a t r l'ume partedelbauaglioMdioomplemenwedlmttnol'iu.-:m roditenere i n10li delle un ità di riser,·a da costituirsi in tempudi J:Uerra. ln c aJO d i~ uern cia ;;cuna meaz:t brì&'llta con gli elementi di cui dispone deveculltituire : a) lo stato ma ~gioredel re~imen to : h)u.nti batta;.:lioni mobilitati a 4 oom pa,;oie quanti iOoo i qlòadridcibattagl ioni daeau.po chehain tempodipaee : c) unbattaglione di comptemeoto, n lendosi dei iJUIIdroapposito deltcmpo dit)llte; 1i)quello meue bri;.:ateehehanno<tu·ldridi riserva costitui scono le un ito) di ri.erva che. iflGOnlio gli uomini di ~ po n ihili , nrr.anno prescriued11 apposili onlini (in maui rnatm haU:t.~:lion e).
(t) ln lntllflllllalt.'(IÒMi ii iiMIIOMp.gftiaforftl&..tkldrfiOkldiretlat.lo-lOdl r rum... IEirMiidlhlllt.~oJfkiH-ptri.oltan&otl. (l) l ..e n-llri(alldM ltlnno
treto". l.a trn.ellallu.
•t u.lollli Ili rilern -o : t•, J",
••.~ ••,
J", .,te",
l.'arm .. mento e iltrainodelleunitàdi r:~ nteriade,i! li Honféd è ireileaftueiiOdetllaronteriadell'e~~ere ito .
1-'er la circovrizione tAililAre in 1empodi p.1ce si vegga la ta·
bella
~· .
Per In rorudi pare e di guerra dei uri ripat1i ,·egyui il tabetla4•. l nterupudi guerral;a fa nle ri:r.de~o; l i H o nvf'd.\ raggruppatain7
divisioni . l 'aNiglieria di,iaiomde,le trUJJJ.elecntche e J!:li stahilimenti di riservasonolorororrtitedall'est:rcllo . V1r:alkria. - Oieei reJ:,~~i m enli U.SI)tlri. O.~: u • re~gimento i' colituiiO in lempodi r~ace di nuo statn m:~g ,;iore direg~imenw. due stati maggiori dimeuo reJ.:g imento, l!ei 8<J I!:tl1roni ed un ripanodi complemento. ln guerraoj.!nireggimentoconstadiunostato nurggioredireggimento, due stati maggiori di rueu.o reggimento, sei s..1uadroni da campo, uno ~tftm drou edi com plemento ed uu plotone guide. l eavt lli ,·e n ~o n o contpruli fin dal ten·. po•ii p!tce nel numero oew rremo pcri bisogni di g nern~ mo nuu i , istruit i e l;osciadati in uso a pnnt i. I IOrej{)!'itnentisouori un itiintrebrigate. Esisteu.n ispeuoredell:aclnulleria (auualmenteeolonnello)ilquale dijH! ndedireuamentedal t:o mandanle .!!uperiuredella laudwehr. l. 'an n~tmeutoel'equtt)&Ju.;iame.nto,\ a n alugoaquello deg li ussari dell'e&erci to. lntempodi guerra le truwedi cuvalleriadilandwehrsono desigtmte. o a fornirei ripartidi c:u ·•lleriaalledivisioni di landwber mobilitate, oarornireri(»trti guideper·gli stati maggiori, o6oalrneuteaeostituire eorpid it:av.. Ueria indipendeot i.
~:~l~ c;::;:'~~: :ndti••;:::r~ ::.:~ ;:~::el1~1t~~lla :r.
SUthilitue"li e i~tlil,. li Hlllirtu•i. - ~· llm agaui oo centn.ledi vestiario ( Bu.dapest). '!- l.a commiU"iOIIo!i ,H"f' l'armuttltHWtltllata.HdllJI!Jir (Vienna) e la OO IIIIIl ic.JiOIUf'tt' tliiHIHÙiOIUIIIII!Nf(ldCflalattJ w/Jr( l1 r~ .11bu rgo): laprimu. son-e.:lia la somminislnzione delle armi, che de'e fon1ire lafab!Jrica privolaaptKlsitnmemefondata a Rudapesl
perl'arm:t•enl.odeglilloov6d e ne cu ralaconservazi oneedislri buzione ; la&ecOndaesercitafunlioniaoaloghe ri.speUoallabor.&.toriodil•resbnrro . 9" L'actotl.t.IHi{' LJI.(locika.. t; il grande iitituto militare per
la
laodw~:~hraogarica. Finoraessacoulprende,aesseuzit~lm ente tre
corsi : a) oon:O J~er
ylaaspirtuui nlyrl&do di11{ficiall lvltJitadro at-
'ico deUGkiN.l/llt ltr. A.nvaordinamentoesco).MJII Il!IIO)!OIIIIa seuola dieadettidell'esertito. Durata dei corsi lfll.llUroanni. :.umerod t~g l ia ll iev i'!!O . A corso ultimati g li~tllievi tm&.no , secondo l'ordine di clauilieuione, nomio;~tiuni c"' liocadettifaceotifu n:r. ionefliurficiale , o:w!mplicemente
cadeui .
b) CoriO Jltf' gli upinuU-i
tt{~ciali di
tùmpVmenlndi 14141.1/C'tltr.
- F.r.t ver.wumle divisu in due coNi !ll!lpamti. Uno per i Yolonlaridi uu annodi lantiV~ehr dcUaranteriaedellacnalleria;
duratadelcurso nove mes i. t 'a hru),eri nonvolout:ari, durat:ad cl torsoouo mosi. c)Ctlrllf• tl' i.druioM,. II"I' YliH{/killfi ,fl'l llllllllrutiU ilu. Avev. per ~po di for·u ire un a ))Ìn conl ))lel a htruxiunll llllht .u>cag l iufti·
cialiinferioridcltlUidroatiiY(I. Seniuaanehe eotue we p;ua:uonB agl i unir iali del t)uadro aui\·o di land .. ehr a&p1nu11i alla Kuola di gu ~ rra dell'esercito comune. Recentemente l'ordinamento dell'accademia l.udovikai: statu
alf)Uanto c:.ambialo. l'oichècon la nuova lesge militare è considerevolmente creJCiutoiloumerotlei•olontarid' un annoehepre!!l:ulOKeniziooella land,oehr, e poitht' d'Ritraparlesilautentavalinulldora l' insuf•
lieieoz.adi uHiciHii , si è abolitoileorsoper gli uspiNUlti ufficiali di w mplcmento dil ao d~~oebrpresso l'at4;;1.derni:a e ai è dato un maggior ni luppoe un m a~giorde<:entr.unentu alla is tituzione. &laltilendo invecewuiuppositincllecin iaeapoluogodei ditrettid i l and-.ehr{ Su dapcst,!ilzegedi n , ~ascha u,l'rf!f. b ul"l{ .
Stu hl..-ei
n-
burg e AgraUl). Il corso pcrl(li as piranliuffi c~ali del 1111adro permanente è stato allargato : l'ammiasioueannuale è stata vortnlaa OOall!e•i invece di GO eome era prima. Talcht!oral'accadetnia l..udoyikahaesse n-
tialmente du eeorsi :ftttellodegli aspiraoti nrtieialinelq••dro .JI· ti•odi laudnhr ; il eo rso d ' itru:r.lo~tepergli unìeialidel<juadro attivo. ,6.• ll tvr.wperyliu(~,.jali•t.tlt!f'im-it lilnH d !Uitr , d ella dgratadi8mcsi, balo KOJ:Kidifornire ai eapit:mi della l:andnhr lenoxioni nec:MM ri~ per il grndo diunieiali s••t>eriori. .'it-Nolattfltln•kdiNaraiVrio (budapest). Ila lotOOpo d'i:tlruire i gioYaoi uf'ficiali di ea ,·~ ll eritt nel M'tvitio pr.•l ito dell 'a nna . Ou rn tadel co~6m egi .
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S. ~. li Ile C rtMI t.Micliro.- L'•lld!M a.'tlllb ltellat:a-.. - t'i!MI~I" -.:tta· ziooli tallll!llll, - AMbudala _,_blo.a,- finiOri ltaliarol iu S•lv:-. - LT.r~ IlM ,. l 'ltlbpb, " llonli 111lii'Mrb.- ~pee~l lllfl~ alla fr ...rill.- lbo&n'll lliiVllli lfant.Mie •l •leltiOI IintU1'1111nUiaiiiOua.-CollfeM~ ae ltil.olt(l,. l'f'l'l'&l' bUnote llllern&lloult.- Hu- . - A• lria. - IHmorullhuu MI J~le Capn•t tllllpc;t'WIDmllitaNdi l leiMO..,nd.- lll'p ll hhlkheamerte.tte.
Il ~3 lugliu S. M. il Re ptrtì da Horna per l)i511, cl"oDfleJifO!JegUÌJ.OCr S. Hossore. Prima di ll.!!aarela capi ta i~S. M. ,·oJ)edartllnl llr()VI della
,::ri;;~::;,~ ~~~~~.i~:;\.~e:~!~ù·a::~~:.:·: "~::'';.~: flrGVYisamtoli,II!IWnetsual poiiiJA~eNOriore. co nb ru\' Ì!!!ÌIItO!e(Utto, il
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JJ281ug l io S. ll . pr~rti da .' u ltO&-~ro jM"r ll onza,u , egi • • IL~ i l,ionw
apprtiSO,e nellanGitedal!!9 al 30 5iretilinupt'III IOa P. rabiagio, feta5:M'::~. una r~w~~~~ m(Mite t:he n olgevasi in rtdei din torni, poi ritotnb
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r. llriptedi 4 1•1lll!.ltooi .VI II -P"IIflil '*"*")edtt eo~ di!'M iu""·
:!~. ~,;=1t~~~~~!~:S~,.~~
11 1 41 uHiit) S. II . Ia H ~ na. elle ~~ell a HiWifH Jlreoedenwabbiamo la· JC:it toa Monu , ne ptrti ptr la valled 'AOflta, o\·e fr~ quelle fmche n llate, fra rrucUe pitiOri!IC.b~ 100atagno. tu fiorali lrova oon grande gioia di quelle buono popolu ioni, da ta nti 11t100li atreriooati•ime a Gua Snuia. S. A. n. iiPri nr:ipe diNapol i, dofiO avere passa.tu qua i un •nese al t iiiii(Nl di Hn oeiauo, p~o1len do ptrCea lutlA:IIeillllnrwre,e fattooggttkt df'llapiùviva impAiia e delle più eotu!lialltiche toOO(lien:ttl io tnneleei u.ì ~ vill~gi . JICf CIIi glioceorlfl d i paua re, IOr oòa U OIUI , ICÌOi toi.l CMillpo, il 301uglio, o rip•rtiil giorooai•PreASOper.lilonu . 11 9ogo•&olastiU ionu ~' fJ.ar t i per la n. lle d'1\ 01:1ta, 0''11 ragsiunse I'A ugu! t&ttlll Mltd n!.
LaCamera,oocnegii•hbit~uo:.noulllìllO,IicbiuMI' fll uglio; iiSewto
tKlthi giorni•pprew. Ntll ' ultim:aiiOIIu udeii•Canlcr.ein 6ae di~tl !a, l'o o orevo lc Hon ghi
svoll!f! un•suamozio• e ull'• rbitratoinletnationlle,inviundoiiGoverao •promuov"'nel'llluazH>ne,per tcio@:lie:re paeifieataente te 1Jite!dioni cM milltcianodilrnolgerei' Europ!lllt!lttnhinedelilguern. II GovernoM: · eetkil'ia\'ito. Perilgiorno.perl'on . perMtiiYetlroYI\oCOntraddiltorì. tJCrl' ideal it• dt!.ll'.rgomenloet:oerq~w.lln Jellot.CO!JO.ilmo&ioncdcll"onorevole Booghi 1•m~ erurealmerue l'ullitno brindisi eoll'14::qua iuuceherl ll fano dai R0$1rioourevoli prim•di stiog l i~raielt&darc i" villct;giatun. Co l mett~di lugliofìni. J)!Irle nos rrotruppt, ilperiododelle~rcilatKmi
eampili; tt.'fii(IOdi faticbe, madi buooumoreed!KhieuaestiCn.stentaal· k-gria. Ou1'11llequ.uituuoil ••~.nein umeroaluimiCimiJidibril•taJta· hilitinell'•lta , nellltnedìaeaclt.ba.S!I I ta l ia,lt!tntPIN!ditu t~ learmiat.
teeruoon la consuetallacrit3•1lelorot.u no.-re, ncllemigliorioondWoni t.11'1ÌIItie e m.oi llit'toordiDiiratlJ'IOrri oolte buonepopolniooi dcllenostre e•mpagne. f.;:mlra ri:l n'ICrtlea !JIIA rtto fu u .writfl da 1ftlllehcgiorn•le, gli IIOìciali tuperiori e i ~enm l i ru ronoi J)rinli. darei ! buun etempionel· l ' .affront:~re•d•sal!•delt'lnli)O •• f4!Cer0Yitaromune eollatruppt . Let!tret.
A.bhianiOgià pert.w,H!II"uhima &Uf!l~tttddl'iuten·enk:tdi un gn • ppo ditiraeoriiu.li:mi<ironn iuualedei TeOO!thii nUcriino, dellebuooe !HlCO@: I iea:reclwltro \·arouupr-ego~autorililetlcll'cll lll iMmoooncui rutuDII Jll lut:~ri dtl le JWlpolvioni. Non d ~mertu•o sui risulbti e sui premi ot&enuti, otisui brindisi della p!lrloenll: manfolero~moun 1 ilroi~ t.ervM&oldo--.jno51ritiralori•l tiroledel'11einS\·iv.el'll,o'h•· fu inaugurato Jl iOiu g lio neleanlpndi l-'rauenfeirl , dlt\'e itira&oJriitD ii ii nirllron o ri~
YUti COli SÌIII jllliaeomein Germalli,, e si r,~;·megtm llllf'lll(!foftOI'P. Onm:.i l'istituzione di~ ri m h1 tne:s-'JI"Idiri Ira noi, e ii OOtiCfono dci nostri tiratori a l~ g.re • Won•lie51ere.r 11nello dci tinacori tosteri alle uoetre, ~tandol 'emulnklne r<b ndo a lle,::•re~ n\a;JjioniiOicllnità ,
gioverl\ Il mali leDere Jlnliii.II'NI e rii!II'IIÌolM l'i~ti lttl.iollc SlciU . l .a l)UIIIt IIOII IIIIÒfllfitelgktriOAIIntt-lt, te\cniiCOiliÌdcnlci,COIII't'Hii i'I3DIIIIII'll, uo'L;titut.HlntJ milil! rt. lliri:uuo di su1 n:~ lul"l, tterchò l'lbililà ocl tiro noa può trovare l1 ~~~· 111iln applicaxtnno che tul cam110 di battagli•; duaq11., !'(!l!lotf'eitio del tiro i· tlrep~t ruion'J •Ila Juerra. : 51t &i k!glie •ttiC!OOcarallere. aon vale pii.! tlt!l tiro al tliccione o della ....~-ta alla volfJe. R ioollOKtDdO@liqut~~oe.antttert,IIO rt occorre di nld~tehidebbll
OOIO•refliretto,aunlllllosottoill'llpf!OriOtrentoo,ma!IOtto lulli inpporti, perchè cui in ulcima •a.lj,i ~ i riducmw • un rappot111 tn~o: 'loello dc.llo100po.
tutOni dlpiMirtutto !iehiu.teroeon fes&e militarii!con rivi•te. •r:uiJCror·
SH'Oie (IO(IItlnionida IDohemia:liltall'intorno. Nella circutCri:t.klh 1&.>1 l e del X oor1)() d'umili durano auoora dl<e ca mpidic.nlleri.a chc, eotni nci" tipiUtardi,aiiCioglieruno neU'ultirna ifeade di 1105to. l nque5to periodu dilemJlOreo.,' ilg;rod' lulil n '•mbascilllruar~ r.hiaa, che porlù n S. M. il Re i nluti e i doni deU'lmpentoro del .\brocco el'~pretl'ionedclde!ideriochesislriugiDOif'll\llr'e (liìlirl(ipoMi di ami· r.iri.aedicommereiotnl'l ltliael'impM)mtroccbiao. Queet '• mhtJCiltarip.artiiliago! to dallaSJW'l.iiJierilproprio ~,dopo
Il i8 h•glio comiocil!ronole e:ten:it:azioni delh1 IIOSU'tlt flona. l.~~ nni era no rit'lrti lei odued ivisio zai ,t'dagiYino nell.a i'C@lon ecoutpm~fn C. tiQ lle&ed! LiguriaeilC~n•ledi Piombi mo.
fi ii•P....._DIIVIDOL1difeufleinavidivlriu lipo i!III 0110tor(ltdiniendi allo mare al com:mdodelrontramnliraglNtS. A. R. il DuCI di Genova; t11pp11!11CnL1Yano l'offes~~ t re n a\ idilinNt al eoma ndudo•looncr.uumi111glio di Samhu) . Il 1'Ìce--8mminglio Lo\endi Maria, 00111andaute in C:I I)O dd la squadra, funge•• d• arbitro e ai teiHWa colla wa nau, la norauaii /MUJ, alla JIOrlat•~due lll rtiti .
n&uovttre lerelazkoniditu t telei JlCtie fr~ilnwro~ e il suo. Pitliec
Stoj)f)flclie esetciiiT.ionien!JutUo di ~Jerimentnre ume le funzioni DIVIIIi per un buo n set\' i dod' inform:~:t.toniin leOlfiOdigllcrn e diadde•trarviil penooale. 1\primu,iorDodim:movra(!SiugHo)lipallt'lio crocieri. Nelt.noue
tu.sWlldell' ltalil, tlclnostroGovernoedellaaOIIrapopolnMutt, laiJUale .
da l~•l!9ilR.gginYJJi V,.,rM~il /Jwil!oe i1Da~(plrti'*lde ll 'ol·
{qU OIUIItftteiObilllll d1 UDI Clle@:MÌI didemOf'NIIif:i,dlll, in odio 1111
rtlsa)C.\·oritida llaDChbil, navigarooo suCoeaovaper allleearequdla pin1.a; m1 wgonlnti dai aamafori, si ltoYimno su l rare del ~ torno ani· luppali dalla l.q.tb, dal ~. d•IDo,nli, dal /f,ko, da i N~d•l·
ntr • mmit~~to le a llilre bellll d tti, •Pistito •Ile mt novredelleoostre tr ullfle, VillilltiinostriJIO'Ii , inoslrilf5i!JI& Ii , iaostri :~ta lliliruentid ' in·
du.stri•, ratto eomJM"eedlto comminioni. t•ro••WtiO d'inoonggiareepr&--
poli tie.oolonill~!,~htdrumgli.Uriunidallaffltell anuumaaa)siooa
dtt~degm~nen~ClecominciòiCil pirecbeauavi è nu llada tsJen~ ~ntili an rhetOi Ji ori .
perdere ad
l.a maggior parHt del~ Dtvi l'8@giunJC osuj)@M , neieinquegiomi di muovra, un JM:-roono d im iUem ig l ia; l a~anuna dei Lelegra mnl i inl'ormaLiviiuiatidai temaroria.8CI'ndo!a 87t ; l.acirra dcl lesegnalu .toniaearubia&e ln ie navidcllttli e i~~ttndorievice\'erN urende aci rea 1re
.
1
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::.~~e:~f~~ :.i:=~u·r:u,::~~~;u:si ~~~:-~~:~~~ v~~~•=
laDciaLi
da l ~ nnidclla d ifesa .
l oom•ncn li t ulk esen:ilaliu n i, r.ui dapeno•~eron• ~al i , JIOr.. uo tuui
~tt~~U~J~:.=::~·~::.~:~~II~n;.:,..,b::~~- ~~~~~~,: tetnd orico. I .' Erilrae i ~ del l•mlo;:410rato einlbaoo nnos puiosem premi
DOte, perehèle lotf'I)COntlil.ioni,avv kimtndutia lloslaeo normale,ofrmno M!lnllrc minorc:. rgomcntuallu ltoriooeal erouisla. AfltlUDio iu IJIIePù Ì JlOfiOii cl•e non hannu stnria. • llopo In nsa di l .i~l! lima e la le:t.iuul! d11a ai predalori denisei, non 8Ìungono jliù di l:ì notir.~ milita ri . E gii da nklllo k'lnpo aveva cessato di fi!ÌURJ!erti 1'601•1lelkl llllt'rhnonieooalru l'ailbondanu di soltle la ruaa-
~eo.soi l pmverbto ù ictt: t lo'elici
ean u di ~o~ l• iatJCiOj ma i n veo~~o01n ioc::iaa gi ungerei,.au l k; a lidello ~ei rocc:o,
l'eoo diua)amenki iiUOVO:IJI.CIIoooatm ltl tA
Lo ~tlria mu p!t
=j'~'~ :~=liim;::ll~arne «r:m c:::~30. l.a eivi ltà si 11aga, tntu tMi1 l.a pMll! regna in F.tH>$Ma. NoW:te d•ll"llarrare daUoSciol rteaoo ehe Jleoelik, ooora\Q da tu iiÌCùl&en: d ~ rtl. nt• hn tlaluliOio •blht fame,tbe 11er6 Q/)ft giuage lìaoa lui,esieontenb dideci t•••rJ ii laooda,Jell'esere:ito, Jl"'Oi'de '"tm luuartsidmt.a nel lotScioleJ! I iaJmd~t roi lnotl ro
rl flfH"!!!!R ian le~ llllt!S:tli m ~i .e he rOI"'e
a que!ll'oralo lllragi uniO o
s&a perraggiungerlo. A l confìnemerid ion a~dell'impero, M a k o n~ttl gomw •all t rl nq u il laDk'tl le
I' Harrar e, all'estremità I•I'IIO§Ia, Man&uciì
,O ~I!rn a la &ua pa r ~ di T i(ri.
Lù tcilno llestiucii, J~ad A d uacoJHOet~Ml iuet kl traooie ll a o
psdà,
adem p ~
c:osi
bt!.i ltl
•ls110 ufficio, ehe lu ereato comuw.odatol'8 dt!lla
Coro~tad' l aa l ia.
L'ordiae e lasicuf'8l.Q repaao uei oonflnideii' Erirrm. Silnora aJle llradee fotlle iPCIIe UUJIOtOalle ror1ineazilmi di .::l!rn . Si Npelta dte u~a turiao in l tlllia iproget1idi eol011 iu.v.ioiK',e fi(!.IIIMJaa ! petta li•a
aitmva no i pae~idei nos l ri pmteUorali. l .eoo•au n ieui o n i
e gli aea robi di peraorutle e di merci fra I' ErilrM ela mltdl'8 tMtria ai fa onn M!mpre Jiiitregoltri e l~uco ti ;nessuaoa' i u ea rica tMit nil di eh iJil rfe, nl! di ch i
arriva. ll jJUbblico non ai è neppure attOrto che lt TrWun, non trovando jHùnulladtc.. ilietn!in AJritt , htriehit ratto ilsuocot-
n.:•~•=:.e arriri
noi voglitmo bre •ruione: tjiM!IIo del
ze~le
~~~s.;:~.~~r.:;:~~~~ :::~n;::;,~~~~:~s: leUora"'iu luttar Etiopit. il co11le
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Anlooelli eilgenerale Orero. 1111fli nhirni !empi
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delll li nN d iconfine. Aqu etle di 'l'~l·trldatoda ll llllampaha liana utta imJIOrianu I!Nfleflll , quastehè si tn tllls..tedi una quetto ue 111 ., tm-rtiSS~O f!11neo-germa n ira , ~n7~ pensnrcchorJneMtidne run7.innari delf.overnopo&enllo~reambedueriehiamati ,e ci6 bastua pen::M
tlfleNe i suoi !!t!rvi:d; S. M. il ru ria nnodò i ''inroli che lo st ringe ~u o al· l'ei!I'I'Cifo Rominandolomaggiore nella ristrva. Abbianto gia fa1to cenno nella ratMglll prf'lt'edenu~ del rnakofuentocbe 1k.'$tò in Fr.r1eiala cnn\'enxWme tn~ ls Ger r11~rria e l'Inghil terra per la di!limilllz.inDil llt!i rist~efli~i J<r<rCettonrtie:tOOOII'i nnucn7A1 neii'Afrielorien· taW:cc:e.ionedell' i.!OIId' HelgolndallaGermania. Ciòehet•iilseouaallaFraoei:tiodt:ltac:o••vt~rlio•~e èa t)J}IIftli•laM
Iionedi•t••e5t'i!!Oia; peròdis!inmhtndolacauu twincit•ledclramndlrloo feceoggc uo dellt! t uf!ljutrde ilproll•ljjJrntodellor Z:.nzihar, r:he JmYVI dalla Germania all' lnt: hil~rr:. . Il f:o~emo fra n ~ non ai rivO
alla (ì~ mania,a l euiat~lni_ tonou aveva nulla d :tOflpomeda llaquale null:a avreb beouenuto,nlll ai bheneall ' ln ghiher ra,blils.1 ndr>!~itr.1JJfii iD II
~~t~~g§K#~
blioo cn un111 ljlkltllione d• cronac:.1 retro«jiCUivae iJCr la sla mlll che
a n1 ieac:o n venzione tra qr ~Uie la •·ranei a, i .. euiLeduefl61.eiU'.et'impeI DIIWino tttipi'O"..arnenle a ri!peUam l'indipendftllzadi akuni territori deii' AJriel orteaulc. Questa convenDo~~e !IOCO.OO il C'.o,·emo fra ~vie tava all' l rtKhillerradraooettare,. senu il COD!eO!O della Fraac:ia,il pro1Cttora10dtipaesisteuicedul01e dallaGermania,che lo aveu auuu\o •uacontru&o. Qtte$lioni ~i m ili, ljUIIIIiUÙ UUIIJllrLrl ft~J'I hnl \'OI'JiJI far ut! ~ pcrvtnire a una t;uf!r"ta, fì ni!!tOnn conrrn aooomod:uneniO, in r:ui b psrteavvoniiJ;b<iaiAcetleall'ahra llllan&ohAiit•'f'apj)lglrael'atOOr
~·:•:o==~ff~l~:.\~7::5-!i e~~~~:~~~~:~~.;~~bn~~:,;'~
.da un I IIIIOOtt jltrlamenllre. Que81UII fltlUDitlè IU
aultava ehiaramen~e che ci
l fOt'IYimo 10pr1
una line.. di confine più
pnlprio,o a l menopernK!tli'reiltuoGovemoi n oond izionedidi~
•
Sidiee r:hela francia•,euen~i llllll iiJ.ill!&eg uenliprupos&e : l •
•va nt.~~ tldi quoll t~rkhieMa io principio d• nuieeoooesu daMeaelik,ti
rioono.cimcnto per p1rta dell'lnglrilll'rra del 11ffiaettor11W
c:hiu• l• boeeaconquostii!CnrtrliM tl omanda: •Se nunirrlporl.aa Metw>lik, deve impottareavoi'' ·
MtdllgaJCar ;t- diri tlodelbfnrnci:aall ' ll ìr~ttrlaNd (paeseretrose.J n le) del I'Aigert. in di rezione del Niger ; :t• a anullat1~n1D dei trattati dell'lnJ bihernoonla Tunisia: o per n~lio dire &aeitooonM!.ru.odell'lnghil-
fl'll nceJe
su
a.!mall'a onessioueildla Tuni iaalla t·raucia .
Su quest' ultituO (IU IIIO.,il soloel.eiaU!n!ulul!lnche noi, laFraJII'ÌII oooOiteo•tsulla.Sugliall.ri due l ' lng hil&errafu ge~rosa, taatopili ehe8i tratla va di oedr.er:W)che auoera1Uoe con a:~.Ji irnaar.r&uo.
C.osirioollt)bbe alla Fra a ci a, noa solo ildirittodipto~rtJi ada IAJear, ma l ntl.e lJIICIIO di rotolare l:a sua Jera d'uiono tlflrJeu bbie dd de!CI'to di Sahara che~ I' Hiltltrt.wl dell'Aiceril, e di fa rla p lleggiare 1ulle ac:t(lkl dt.ol b@:o di Tellad. lhte COlle r:he la (IOieva l•re heniR!Iimo .eau (Jermf!MO dell'tne:hiherrt. l~ r qua•l& gl' Inglesi sieno nlel'ellli, noa 1i u rebbero 111ai inrm•gi · nati di trovare ehi oompruse il dnl!rto di Sahara e lo compriMI da
t'rancia
loro che nonio po5!81leunoj lo s&esso dicasi del lago di Tehad, il quale è io tale posilioDe d1 l ueiarpoc~ speraiWchei J)Mieri,·ed•no
~O:'::S:'~~!:;.:~:cL::'~i:t~i ;;~~~;;r~3CG~::iz~n~0;~~0!tr:
LaniO J~ÌI d1e nrme11ti "'' uomiui la dall'eetero.
notL1, 11111 il grouo jllihblteo ha fatto una SCOJW•rta. Sembrer:i Mrano ehe in questi ~.empi un JMihbl ieoabbia bisogno di fare !Umili scoperte; ma pure è oosì, e i lihri ~:heogn i giorno A stampano ;n Francia a lli). ~:rora~~uardn 1limos1rano cru~nJe ltOjler1e a lftlcl pubbhoo reslinoancora
~~randa è
obb ligata a impor1are
Durante ilmese di luglio si tvol~ro in due pt!:ri<Kli lee~en:i l azi o ni ddla Rotta franceiM! nelltl acqt•e tliKrMie dir.herbourg. Non ne venne pubbli~ta r~uionouflìeiale e leftOtltiedcigiorna li s uikltuipro~ti , ll ul ltles tJCrte~Uefauee:Wi risu hal iouenul i ,:iOnooo ruraddiuorte.l._, re
il r•rimo perkMio si:. ~ SJIC.rilllentatu un 111aceo oouuroodi lorpedin ie~ ooutro ooranale all 'ìncora. Le COruDie ilhmlinll u no con lncef!lettricll grantl!ltraUo dim:tre,m:t l'atmosferaftOn enchiarissima e tre a.-.rpediniPreurebbero riuseitead avvieinarsi tanlO. da Cnr che
dur:u~~e
Dall' Inghilterra Del momento in eui ~rivianm, 11011 ~ i h:tnnn anoom noti:&ie pretill6dell., e!lef'Citu ionidell:- noua;giumwo irn-eoo ripe-. tule notiziedisraviattid'indii!eil'li113nell·t'llf!rei lot• di e..--tnJ•Iari ra&ti-
g;~~:~12,~,!§::~~~~~:;::~~~~:~:·~§~i~g~ Camcr:t l'ultim:t mozione di eui 1bbiamo 110e·u zi rattn cenno, si
ritenere r~fuorioombluimentotrecoraw te.Ne l !lee(l ndo lleriodO
Jll"ll
si speritlh'tUòu n allaceo d•·lle toNimtatcontroCherbourgdilè!a speeialmcnte da torpediniere. e IMire ebe l'allaeon sia riu!ltliLIIJIMlnamcntc. l.e 10rpedi11iere. IC()jJCrte i11 IN11f)(l,5.'trebbero state colMe a foado e ln ~1u adra urehl~~tbornhard:tlo therbourg.
:~e':i :~.~~~~:~~~~~==o7~:."~. ::~~:~:iac!~~~~==~:~iD· V ioonoorserumembrideiParlamentodiluUii~i c mo h ideloOMto.
Nella !Jeound:. 11
Al · ll ~ U!nJI
wlulll, mentre ai
di~Cuteva
dell'istiluaione di
co mf'llissiooiia lerp.u la•ncn'-riperlrallareleqtt~S~K!niiateru:u:ioaa l i ,eo me NSt~ i
ehe le manovre della flotta, furono urgomcn10 1 discu.saiono le coadizklai dd suo materin le. l.a reluione del deputalo M11 più
Gerville sul bilaDI.-io della marina fu , eoulC suoi dirsi, 1111:t bomba . •Gli :u·!!t!nali 11t1Do troppi e llvorano poco, l'anuuinistrnlione lasciJ perdere gl'lindi !IOmme Jll!r deplort!voli negligen7~, si comprano oggt'ttidi seariOptl va loredi milioni, e poeodoposillteUonofuori d'u!!QOOf'... ecc.• A tJUtsht relazione M aggiuniero o pu ~oli , t he vengono alle s~t:nt! oonclnsioni, fra cui uno del detlutlto Lanessan, che t~.i riAMurUil nel chiedere r~fornM! MJ~.v.r ifìzi. l giomalipuhhlielronopara llolit111lefor-te 'IUWali della ~rancia e quelle della tripliee alleanu dei <tua li ri~uha ehe, pcril m:ateri:tle.la•·nncin:si trov.iueonditioneinftrioreeche
questainfcrioritàùc:etnlllcri m:.gb-iorrncnte nei prossi mi anni, quando daulll:lllarteedall'altrasarunoullitnate le ul\'icbeaitrov:mo in cantiere. 1\e~terÌl llemprB {tlioe il TtrN]t') alla Fr:mci:1 la IU)leriorilà rwteriale e mora le, ehe in ogni ti!O le auicurerebbe 1:. •illoria, ma ~~=te~~:e.gli forzi Jliù eoergici per tcqul$tnt~ anche la superioQuesti ardori marittimidei•'ran
idat;u)o dalgiorno chehanoo \illtu
~2~:1i~~Ji~~~~~~ti~:i~~~1I~3§~~[2~·E titudinedeUaFr:mr.ill. E ~rli uai esliahriavev:"~noragioll id:~ Vl'nrlere; peMM,eomedissenel
:~::: ~~7= :;!~:n:.:~ ~;;;::i:~ :~~~i,~~~~= ~!7)(1~~~ e&t15ethe rii!iedono nei pofiOii non i!ieliminano colletonff!renze.
~~~~f.~~g~~[~1~f.~~g~~~~~~;E. ~:s::-~;;:~=~::~~~~:~::~~~:~~::d: !li ~ rmo, ua oollt1fl fr:nu~eserinterruppegrid andoehela Froneìa , n:tzione
lillta, ann ruòdiMrmare. Que:sleparole furono uu iK"Cthiod'acq ua Jull1 lell t.,dcll 'o"'lore e iiJ~identedPi oongm.so.teiol!elaleduta,J-ert ht! d opo
larliou;iaannveniw laltmpesta
eiòconsKJ,.rauero.i aoslrioorifeidell' ltbilralo inlo•ruuion.:!lr,riMa non c·~ nulla di più allraealeeheleutotJtf,e IJuaodo un uomo si è
oeodorin•lmeoteall'acquia&odi Helgola ~td , il Mn~WrYIR.iu• dice che il pogesiOdiltiHlll'isolaeradagraa &emporiJuardltooollesfereoffleiali loedeseheeome im portanli!l.'!iroo. KiconJacbenella eamp8gnadel t864 ootatro
inn~tmoralO d i un ' mopia ,I! J ~chequa ndotièirmamonHo lliuaabll
JaD•nima rea, il poste'5!0di ttelgola nd •Y~be facilitalo leoperatiooidellt
~ l"'micrehhl!roiliPtu poe la speM dianda~aU'eeteropersprerareilfìalll .
leri••
lo'•llite le collkreaze di peHOftiJ.gi ~ rnanda~ restii •!li u10fliMi la sperallUiehe llflropusladtl dis~rma ,-enp da parSe dell' im peratore di f.erwaaia.Sidic8dtef!1lip:>rt.it.ifL1tapropustaDel.lt5UaiiOf"'llllaYiagiu persouoporlaalluCu.r eche, d(lpoeMCni acoordaklcualui,la Jw-eten-
Ooua au§lro-todestsechenel l870 1aoootll lità diquesfitolamtepiùapvole la parm anenudellaflolbrrll nt:e~~e luugo leCI~Iei!'H'"m n H:Ittt. llelgolandi n
maoo•II•Crermaui•saràullnnforzo allaRouaperla dil'e5adelleeos.te,ren. deodopiùdilfieileilbkwndi ~ fra ~ é W ih kldmsir a\er• . l l go,·erno rari
diquest' isolaunportodirifugto l
lcaavidieouunercio.d•couvertirsi
col~npoiugrnpor lomililare..
~ì• II' Eu rope.
Noa uppiamo quali ~ ndili aulori.uino a ~te che il gio,irtti i.upenlom di r.erwaia, il quale finora fccesohanlo pmpolk di "rmanW':nli al /kKitllag,siadief iOMOi farellnlf)lllj~didiY r mt•a ii ' EnroJ•i'l ueski sappiPmo (e~" un'occhiali alla siluv.ioae per perwadenene), che la pro· fiOIIIA ddd iM t llkl fll lllii iU i terioda lla('.erma n i:~ Mrehbe laguerraabreve tttdenza.anzia~radeH.uirmnedi all:petebèlllc nnio nevi ll lll ,c he Doo puòdi~o~r m anl• etlu~ tl t!!O i atieneinltat4l0l' ltu rop.,
non aoceuo~hl~ pereo111piliD'II1Jit(tle!!la JIMpost&. Enel laguerrat00MrebbeooaJfjuellU
ioovillhiledclriliuto,ciast&mO JlN!nden!bbeJllrlt~seeond o il proprio ial.ereue, n on 8(!1C()nllo ra pf10f!:gKl da loo rrmrd:.~lùa ll aiJI'06~11tleldiNrtn o. l..a R uMia aonfa pariANi di aè; ,·ed<:~ ltg•mrrachesifancll at~enisola
dei<l ai,,·olgeunotgul rdolllat'rnciaeduooalla GermuiJ eno1 111 decK~r.H . A-.u è in aspettati n del •ilggto dell'imtoeralore Gu~;ltdmo. L'Au!lrUebedaqualcheternpoe1MlftVanelsuobrodo, avnbhef1Uo benear.tl(ll~"•uoon,te~Uo~lu5eillreua vespaiooollor~eiogl inll''lltodelll
• Pro Patri• • JOtief.i nmtpolitiMI,drea\eYI per i!lcopo di dirtndere 11 invuioai 1I1Ve e j!ermantthe promouedaJOCietiOIIn3imili. tollenrlelllllfl'"orite. lin~;ua,laeol lun eioos&u m iitalia n irenlro )e
linalmenceda ii'Europa c daii ' Afr~, J~IIIGJlerunruomeutoalla
loulana A•oeritl. trov'-mo anehe lì jJUIIthetONJier la noslra R~~~«9*'· Non par~mo deiduiiproibiti\· i ehel•~randerl:!puhbliead egliStati Uoili, S(li'DJU1~ 0tllll a mode llodt~~li 1111101i di lulle le liberll\, ha rneuo sull' impotlazionedel le ruereil!tii'Opllll;coroouon abbiamol)ll rl•todelleridicoifllllterilllfltliedeìprole:r:tonislifr.l.lltf'lliconl ro;JIIC!l'a ll(llin:r:ioneame. rielnadolle loroiCOrie. l .utie~motbeil doUQr Wirclrow, lo!ll'M!ru.iato lt!d~ il quale scriue un libro 1.er JltOYinl clw la pii:;~~ r11:9~11dt ptriÌ aiLaeearc noa !IOioil'iadi•idui,flllipertiti, lescuole, lechteleelllvoh• intero IIJuir.ai, lta(U!• di Francia •ne l~eq ueu' allroese mpio a MtegDo dellt~ suateori l. Noi JlltiM!um delle 1uerrt e delle rivol111.ioni, outle l'Americ. ci pteleola in q~H!t'\Onlelf'Jalt:u .a ieeml'ie:tralleristìti . Il Guatem1la e il . u l•atdor 5000 doo reJmbbliche tWJI'AmerN:a ueu tnklclJcfino•I I 8\0formulltO UIIar~ubb l i~ !kl la c indeUoanno
litetllramuupt!rtroppo amortl fralèmo.oou-.e !lucc:ederebbead•hri ti, lllehedelmondo Yea:hio. • f•l!lilet'Ortpubbliclll!. lbquell'epoca lel'io\ert7.t,i torbidi.len:eiprocllertpilleeostituironolavila rl'3 tmaW>ditt•nae due !klrtlle Reoenl(lftl(!ntenevaaYuiO loogouo•ri•olutiontatl n S.lvador,ilcuiaoticoprMidertSOeraJIIIOI.MJUÌoatoed iooo\i(o'·ernuliav~vaaiiKt!liiiOil~nell 'anarthia. II Gua~emalaaeltaut:oc-
e.sioneperlllaCCII.rel• vie=na;lll!amdn•hrifuia\'etequtslltbeT6Ue l nGI':rr••• nia dopole lés4edell•!•ranaziondediliro• M~gn o, noa ti viaui f• ni ed• f•rtidall' imp&
parlav• JHr'rda quak.helewpu,~enoadei
far~rteall'• hl'lldellesuedeliziedif!overno;i l blto!l!.acht!n!aueto•lle : : : : !lll
lo dt~ 110reUe sì palleggllno Il colpe del\1 prima proHM:I-
ratoreG ua lielmo;quandolln-.,.omMlt~•ddcarallieret-:npriviritbi.amò
un'allravoltal'anem:ioM.wll'ac:cordoauJiro--ledeteo,apk<ga•doneimotiYi . l aque&tudoeunletltoèdectochcit~icolonia l itedesoe hioo n so o o
coeiimportanlitb.eontrobil•oci•rtidannidiunaMmpliooinimHlizia tn la Gerntani• e l' htf! laihertl. Quiadi si f11.nno aasc.nniiCCOn ~ idom:ioni sui territori reduci eiiUIJIN:IIi rinntsl i ll lla Germa u ia utli ' AfriCi oritall~. Ve.
1 duet~n:iliai~~CUolnrooo•lla frontieraodebbtro lm:~t~O e;}tubaUi IIIMtiabbasllnr..tserii, oolla ~ntita d1 più centinaia d' uomini 1llun1 par&ee d:t ll'•hn . ln qu•nto al risultato, ll! dueJOrelleJi cttlltrll!tano la
p3lmn dt•lla viuori•. Vok:ndo rnel~rled 'accordo, llire1no chi! ;unbedue MilO fuggite. Una Jllrle tki 10ldn1idel Gullernaht,gu id&li da un gene-
ral~. all'indomani della villor~ edellal4.:oulìu.a che ~ia , corsero alla tllpica ledt> lpn~rinpaflllf! otentarunudilrteUcrlaaYCCu. Nèsi mo&traroao ,·edeadnuh~ il nemico volgeva leSfliUl!elllartiansullapropria cepi1alc, feoem allrtt&lniO. E si eheli tratlll udi501datiarruollni501operi l ll'mpodollttguorra.50ldtti volon&ari,soldatieiuadini.nnionearmata , Uoahrobell'tN!.mpiociv~HI dalb rflfluhbltea Arge_otina. Ua eomplono milicare..KOppiatoinaJif'rtaribeiiN:meili61uglio,rniseartrroea fuoeol'imporllnliYi mac:iuà di lltteao•Ayrd. TruJltle ribelli e truppe
tb meno i 50id3Lì del Sao ' h·.. w, i quali
CRONACA ESTERA
rt!4Jcli.JKlJlOillliOOeOgua rdiDCÌ YÌtali WIIrr8J0D(Ipl'rinlllra~negli ar
seoali, oelleca~r11M. Ungeneralesimi!ealla &$11drfl:liiasorti. U preI MI!':D '<l Juaruf.elmu uteìdallaci lt.à ,iminiJ~risiecel iJurono. l..aRta dcl 1e00ndogiorno, perle11tradedi 8uen~.•Aymeranoingombre di morti e di rllfiti e la rivoluzione eu 'iuoriosll~u 111111 la l i n~.
AUSTRIA-UNGHERIA
All ' indomanieambiamenlltd iket!a , eome n elle •tpen!Ue. llt~nle
rien lrtin cilliotll•&e.-Udiu n eorpoditrupJifleirivroluP.W:onarisieotiOrncttono q11:tM ..,... ucombatM>re Che è, f.h11 non èl Oiceei clte18eUJ6 di •nunizionilro\'ater~tll 'arlll' n :tl4!, rlowJgl'i n!Ortien!dt>vllnodirirorni..-i . eranfl ".me A *1'101"10 \'UOIO di~-. ilptt.,i4k-n1Cdovcttelasua u Jveu.a. Èprobahilt>,ehellflllllllt·nll'ri 1111 jii'Otl"t9o a chi ~ha nrf1UitoUn'ahrapartioo13rilil earauerl!otlel: 11 marina dM" ilt,rimuxi••rno,si era dichiarata neutrale, il~~r.roml u giorn u, !M!tltcmluKi l'iuir.~~NI ~ mani , •priil fu ~co•u ro l• eiuiebomb:lrdò imJl81'7.illhn(lnteulll par&ee l'altra. ll t'Jtu~ i d nadini 1i -=anna•ano, l• muioa ro'inav11 ,li etiLfiri. Cuiiog n unnl~af:l ttola•ua p~~r&e.
Seoondole ultime notitie, l'•trdioe n:gna aii'Argr.ntina,I IGu•letna\a e al n ~ludor, 'luanto almeno si può rtgNitn in fl'lltl•hliea, r.li lnliehi pa-,uni rar.tel'IIIO ubbri•tart gl' ilu,i Jit!nltil il loro rihuU.nte •~Jldto meueMe.ntSii uominilibMi il rihN'.I.VI flell'ubbriaeheaa .Non uppiamo chi r~ia ubbriatue le I'O!mhhlieh~. ma sarebbe un peceaiO oontlrotillll'fldollal&iont'. K oma.i19~oMt, t 800.
Ma"' ilrelltgJi llo"U4. -
la
~nemb fl!
tu ll6
te truppe dejfli Uoovéd
aara:~aoeo a tf!otraU!per J.omanovfC" .
Quelle
d~
l e del lll distrtuopreodenrnnoparte allelttaoo ..m didi-
'isiout~ tl f'l6•
e 1•oorpod'annatl, riljM!IIinmeutea Gron•·ndci o e 1 Debreerin ; po~eia. insitme al i" e~ rqgtmeoan u ~ r i. alle@tandi nt• · DOvre fìaa lideiJioddettidueeorpi, •llettu:a lia i! ~t:liS.M. SanruuoiuolttecouceutraLeindiTiioai : a lug•u1 ; le trl;flpe del 1\~ dis:reno •
1
a
·" ~u t ra ;
• dt ll'8i"e8J• IIrigau . t fi' fio f\irrheft ; • dell'S I• • a IUeia.wll ; a M :~ro~•ua rhel y: • della 15' • della84• . a Gioia ; • della 1• bripu dic:avtlleria . . 1 llòdmeziiYlNrbely; • della 3- brigala cna iWia . • r.mukaoi&SI. Tn.pJH IH,.,Itti a Vlt•u•tt.- l>u nnte l a~ ~ ntascssiooed Uedelt'gatiooi fu Jllrlnlo dal ~ro«eUo di far iatervenim alle gnudi mtoovre anclt•qualdWlriptrlo delletmppeboiuesi, le11U1Ii lìoonr an• ebbero oc:c:a ionA d ie.ierciu~iincraudi ma R. t 'impen10re approTOilprogeuo ; e quiadi il t • e il,. bauagliooe hosuo-erregovinose, daSer•jef'oed• Mostar, si rotherau noa lle m:mone lt4>II 'Austrit superiore. l due batcaglioni maroenann fìno a Neum al
mare,oveuranno im barca liau ljlposiw pii'O§Cifo ; ii i J agostoapprodennuoa Trjeslt,e jli"'iegUinnooptr fermviati uoa Vienna, doverimarnnno dal 16 al 'U . Il 18, genttliaro im peria !~ alilen• no ~ la prima vnlll dinn&i a S. M. Ognuno di essi monteril una volLa l1 p1nti1 t i ptbuo im[M!riale. Il !U i ~nno 1 lambatb, n.-n, in~ittne eott la3•diviaionefanlrria ,JlreuderannopRMCIIIIemlnovredel l l •oorpo, fì noa i !~Pttembre. Il Sf•r:mn•• ri&ornoa llorowrrilorio. Pabbriar.dipoltertuft;&{Kmo. - SuìeoalnliiAa l, tNbnrJJO,Dello I6Mo circui totlove~iile la fabbrica didin1mite. Esu dovrebbe enert
CINA
~~7:0~J7ta~i~~ed~i,::;:'~~~~e~~ :~~~~:·::!."~e~~~~~~~ nireall'e.erci\0 uua COIII!idtrtvoleiJtllntit» dipolnre nella prossima
primnen. Direuoredei lnori.i111Jt8nere 1\nbin. Fo,.ilw ro di {Mrili olrU"fMria. - li Nttfut' aonuuia cbe il ministro f t!jervary h• c:oaclliuso na c:ott lr.aliO con la fabbriea d'armidi Steyr IK!r ~~~ furnituNI di fntili, avendo teioho ilt:(mltiUO c:o11. la socicti unghereie per la fu bbrieazione d'armi. È auk•tl'l'lala t(IIIWgna JW!rla fine di tn:tno 1891 di 80,000 fucili çii'Qij flo..'t'Sii• h ri7&.000i ltt•inistro t iri ~r vt\ •u•wrmin e diduem eii.
.~:, ~~=~~-"alogu al rninimo per 1 fucil i delf'eserti10 e lkll• l.JudLafabbricauuiCht:reeepolri lllnecipareaduua iNitledellaforoilUra delle .rmi se liti fn nempo i dimMtn!.riì iugra dodie~sere effeuinmeu"' llta•llaforuitu ra n!tdHima. Vario aio~ti lft!Jii41Wron&attC'i.- P. M. 1.. f.o ole LieehleobergMordu:t-Sclmllt!berg, di pental6 permal1 Uia d3ICOmll ndo della .3l•di· vi5iooe f1111et ia. C. M. Woi" !Ì L~ 'on J ~rdol , com•ndn nle !11 t7• brig111 f1nle.ri11, tddeuo.t oomtndorte11'8• mr!IO· G. Tb yr. comand3n la ~ bri~lla fln&crit, nominato o;.
M. ""'"
maud•otedelll3\•di,isiooe. Morw il 6 lll&lio il Yl)t . Coute NicoJ6 1lejaCY',idt '· \'etik.le, eomanda<e del •• corpo e com•ud•ulege.nt:rale• Rudat 1. Nacqueael 4833. f u •:ornpagao di gio'fe•nldt.ll'impl!ra10re. Fecf! lecamp;t5ll~! del
185•, 6l , 66, e inqllt'!llt'uhima, a K6niggnu , flf:rdetlàilbraccio del lto. Non •~Unte,ouennedi continuare nel servitio1111i vv. Fu ispeuore genen le dellata'fl lleria,e fi noagli uhim iletnpieava leanallPUSioaattmente. Aven l'ordine de Toaond'om.
FRANCIA
Ctuodidut(ratdli c.\i•matiatlearmi.- Venne decisodtl Mini ~ , .,... m delb perra che due rralelli ron una differenudi et.à infertori a tre anni, farnno 4tnnidi ~n· isiofratoui e due; etesoncl•i•••ti alla s~eU~len, rineorponrione di u.nodiuoo di i!IAi anerril dopo che 1"1htonril termiouoilluO aenUio. Ptrittdoi'Utn~.rimu. -11 minisauodellaguemhaltahilitoche lt riputixiu1u1 •Wr!!nnalo dei periodid'istnuione peri dinnieoDtin,enli U'YeOJa tomeNj!:Ue :
::~~~~:~~~~'!ioo"!~~=~· ~~;;~~ :t'",'!o~;~·~r;: d:~~;:;
~gr~~~~~f.~~~~~~~?.~:~g~j~:~~~\~~
arasfeni ; 2' sopprimendo le t•unixioai d"ll• 14!f! rel.1
t!
della u lla
::::~i:~·;~~ :;~~:a::,c~te 1~rl:::tok1t:~ :7;:i ~:am:~ ~~
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lgoi!IO
1890. 489L 489!. 4893.
eluai .tS83-8\ 4R8i-83
f89\ .
4883-Mfi 488.\-87
1 89~.
488~-88
18\Hi. IS'.l7. Ult»l.
4886-89
'"99. 4900.
~s~~;~;·:~=:~~;,~~~:i:E~:~::;,~:~~;~~=~~~~~
guerraditra.Seri d iretLal ~u te ue1 riparti discit)finari i miliuri prcndonOJIIIrte ad atti oolletti vid'iodisàrtlinll.
~he
1~ ~':~~~:. c1:;~~:::i~ ~~~:~;' ~:~~~~:~(~:~.; ~:~~~~;:;: l!ooe della cotnpagnitpioa ieri didisc:iplina .
4AA7-90
gu~:~;::911~=~ ~;.~:.,r,O::~·:~ ~o~ni!,!:g~~r.~:·~~~~i~n::~ J:
~8K9
gnni,dando,il6•. t:J-.'!O•e!7•, u•o squtdro••e{il'•); er8•,9•,U•
!H
IH00-9:1
et6•,uopluK~ne ( il-'•llel-l •IMrUJidroue).
l"f/tgrteridipolllieatr•d•i"cuo diyutrr•.- \'enneslabiliw eonda:re&odel l'i lugiHt cltei dettiingegtleri ,li uoallaeu e,ori• diiupguerecafiO di l' tltw,enenilo,ineuo di g11erra, a dispoti1ioue inprimnen
4891. 189!.
tneUetlt . i 1878-79 1878-79
~~~~~~~~~::i:::;~~iu~i1 :eo;v:ti:~:!t:!,:,~~~i
d'a rtiglieria
ege·
48n.
1880-81
NtunacartrlriMptrl« t atflllcria.- lnseguiaoad e.peri~nenti f1Ui
489, . 1895.
I AA0-8 1 488i-8J
~ 7• reggimoo&o U!!it'ri e nf'l i • d rapi a Tour , il comi&uo della al'tllleria h• •donato nna canbioa• ripetizio1e perle 1n1ppe 1 ca· n Ilo. OuesL'trml di modeUo 1890, peu cl•ilognmmi ! ,000, ~ lunga 93 ctn1imelli ed ht una vttk.ri&ì hliziaMdi6t 0•615 mdri . U carabinA di •eetltiOtllodello J~tU chilogrammi' ed ha uoa ve~ locitàinisialedi400metri.
1896.
1891. 1898. 11199.
1900.
1 ~4-S:i
41186-lll 4886-111
JltgyitntnliMi•ti. -
SopprellioHtddl• nggnntftlo tiragliotori Wnchinui:. - l'erribilaneto delttrolettonuoin IHo-Chint, il ministro della muina sottopose alla firma presideosit le uD decttto di soppmsKIDe delsuuuominuo reggimeuiO, facendone reiutegnM jlrO. durrele:~pe:M cheiocombotto~l
f.ouilecrt!tit dei!IJ:ÌIIfilDOdifJIIei!ÙinOO\•euue
~ lltbi lita , Jll!l caso di guern, lt cos1itu:tiouo di l't!ggimonri misti di f;;nli!ria. Ciascuno di ~~i oompreoderìlua ballll~;lioneauivo e due lerrito ri:~li. Quello 1111ivo sui il ~· bliiiiiJiione, detto complement., ro, di 11n reggimen1o 111ivo e i territoriali tr.uno i 11rimi '! bau11glioui dei
l'ilf~1MI!nenli
•i "'!B'iml'nlì lerrilorilli. A qu~i •u~ blu..,glioui perti6 verran ao auepne le ele i piO @iov.ni dl'll '~rti&.l lerrhoriale . Il regjrimeuiO lliÌiiiO, e~lii 0051i luito. prenderà il nutllf':I"' del rtggimento 11tivo acuitpf)IMÌ~n e il baua~lioue complemeularo, .unwu1110 aalautnerod i iOO; CMiii U•reggimeniOIIIIiYorùrmerieo l suo4•ha~t~~Kiioue
~::!· ~!li~:e•, elle .ah t:omaudaiO • •l
ICUKlnlt1
t'Oiuauello del reggi -
li IIIÌliÌillrodelll gucrn, per (lfCJl'l fll'l! t!rt!utlere pi{& r11ei\i lali forma · zionh•di&potoebeiquadrideidue ballagiMmill!rriloria liu acteiUIIli JN!Wiiuo subitoall•dipeocleoudel reggimuto ani•o d1e dovril mobili· tarli. fm,i i lenenti rolonnelli w muubnti dei reggimenti territoriali DD• dovnuaopil&octu iNiniehesolamemedei trerimnl!.uti banagtioni ler· ritoriali, Ì ljualirormernuoiu cuodi guerl'llil nro reggimeaiO ll!lr· ri&orillec:clripeUiYodepo 'to. lfot:ittttKW"ilrat1JK. - Dopo le m•novrn• ljHne iOI!ll&omagsiore e 4 comj•gnil! del'tS• bAtla~lioae caceia10ri di moniJ!t;n:t di tnu a Lioue rialltrtranllo dcll nilivAmenle a Grenoble. 8ila••eiodellayfltffllpti i S91. - I>allllreltlrionerlluaallaCI Inel'll d•lla commi ioUtlfiUiameDLa re tml bilaueio dcll11 guernt rit ulta che l'etreui.-o lurd odel l89 1 oltre ~~ri di cin:a IO,OOOuomioi ljDeUu del HI!JO . Sull'elettivo nelloladillermu mravoredel 1891 s:.rà tli6,000 uomini. eorrispoudetHÌ ad una spesa di 3,500,000 lire. l ~~diti per le maunne IODOuetcttlli da L. i .'i33,,86• l. 11 ,758,!", ctoè COl L. 1,4U.7t'»rrio pid. l ertdili ~linati 11lle ehlamale d~ riR nisti de\l'eten:ikl lel'ri iOri~ie 10110 IIIIOOOtati di 1,541,1J!ft, (tlfttodO OIDle d~l pid lnngn fteriodo di I!I!M"Cizi per i riservi ti nel ~ 89 1 e delle n riazioni neU'el elli">dell'esereito&erritoria le. L'a pplic:11ionedella ltUOVI'I l~gge dei JOihtfficia\i porta un l lllll CIIIO tli 1•. 3,805,480 !11Ue 11pese nello aleftO tttpitolo pel '1800. Nel t RIH, roltlftÌUulluiK la uoifi. c.ariuoo degli stipeutli dcali urGci•li, ti eompleti!:ri I!!JCUlllmen~ la tuti· ficarioue deUe pt.glte dellt ti'Uilfl' oou uu aumento di spe61 in lire
1,3!5,000. Ml•"i flttdir:i-IWlto~le.- Uadtel"tkldeli! lugl10ha daw a Uordeau,; l• ilf'XIedella~c:uo l a pel~niriouai tario mari uimo . Ena di· peadericbll'am miratlio prereno del • • cin:ond.rio mariui111.o e anì &DCCIINIIi nei J10ni mili tari di 8 rat, Rochefurt e Tolotte. Verrà
lft
-aperta
i lt • D~nembn.
GERMANIA
V~i flue primi giorni si lnUenuero a Glat&, in!lic:on tftD(;"peci•le !Uponaroeo a Lndeshnl ; di+Jniacava llu jlt!-t trigll n t~ R eichenb.cb aJirnkenllcin,epoirttrooedcn!lnJ~ R f!ieh en lìlehgtun SllroaSc:hw tid ·
nill. Oui il vilggio d 'i~ lru&ione ebbfltHmioe. i\'MOr:.oproitli01«'fiH'Ii91i.erW.dat:flfii,.!JIUI.- lJ proiettiledaLO iu eiperimenla alle btlletio da CIIUlplgDII gf'nllllnÌC.he, dj tll i è raUI Jlltola in un • n irolo dt~II'AIIyt.eiM Ztil+my dt>l 11) giugno riporIAlO nlliruJ ratete s11 t JLift:itll lliaisr•. 11011 110h an10 cm ri ~ IKi ll de ad 111111 graaata con I!J)OleuaaduJ+fiÌueiTeUo, ma 1~iedead unM!mfiO iequa· liLì proprie ~~la gn.oall, dn ll~t s.lu;tpDel e delll sca&ol• • mitnxlia. I.' AIIy~iMZt:il•..ydel ·1 61n~lio,tlalla qua le1bbiamo purede· s unt.111 1 1~uterf:tliftca,• nnun&ia
;;f~!;~~f:~:g"~~§;g~IfE::~r~~::E:F.~;:;
ioolln!,chem~ l ' impierodi
u.nacarica ~ [dlli!Ìva bene 1Jipt11priata ilnumerodellaschrHgeprodoue dallo t~roppto , è •~.Mi 11ii\ grtnde. e piO polen.., la loro rona d'url'l, per- nlodiJ dte Mse non M 'l!;!f~ Dd ooo a rueio nella snla diruiooe ~~ liro. ma in liuti i Aensi . R o ll!.i l'illlpiego di lllle510proit!Uile gioverebbe no& tohan&oal!ll!mpliUca re il IIIIIIIÌIÌOIIItiU'DWdell':'lrtiglit!tÌII da CllffiJ'IIIHIIII , ffiJ apr.orle• rtbbea h reiirilflva oti va ma~inelltrocontrutruppe !! Uim~•l
copeno.
No"'iPV , pm!M:umu tcr.. - UitiOniaiiKI da l Mili11ir Yot:M.Wloll i seguetni ilecrtli di tt0111iuceec. riguardanti urfìdali gonenli dell'eserdsogermaoioo: incroll+ tld 6l uglioHt'JO. TenenL6 geoera ln lòob:, iuc:ariCIIO ddle(uuzionidiilpel\Ore delcorpo del aeoio e tleUefor~ew.
Oecrewdcl H luglio 1890. Teaeuto v.nt•r11le von O ~w. oomaudantr. la 36& di•i~ioltfl ; co/1()c:.aao a ripoeodietniiUit domntla e coucusogliil canueretlel31"ldo di geueral6d!raaleria. IHMOiino~ Ili ape,.. di (otti~:iow.. I..' AIIgt-fllf!iM mililir lei-. del l'H lualto uiKutll che JlrM-Io oom i1tden uuo i lnori di tlemolir.iouo di alcune opem della roneua di Co~e n&n, e d~e al piò t.ttdi nei +!leli di a utun no~ d'iuveruo Mraauo demoliti il rone situa lo pres..."' il pontn di bllrdte su l Keuo. il bulin•e ed il tntlll tld !Duro eli tia la prospicienti ul Ueoo c snlla Moeella. H@!ltertnnoper l'aneoil'fl 11u1la de~tnd e l Reno i' Rhrtobreiutcin ooi forti MaCC~ti Nollenkopled Asli'rs&l!iu e ia II'ÌIIC-ta diAnheiwet: snlla siui$lra dol Keuoleforlifleazioui di Kanhause \.'O nsiAII!nti oei lotti f'.oslantino, ,\l ~u n dro e Kemwerk.
~~~.:~52:.~~I~~:~~tr:~:~:!;J:~~:;;~~:::~~
''"'9
GRAN BRETTAGNA UD& mano.,.. &l Needln ~t.b. ).
~~~~~:~::;~~:~~~~~i::~~~;';;::~~~~!~:~·~::::
~rr111 lerma : e5!!n con. ta di due bammeuti - uoo all'ingm!-0 orieoaalee l'al\1'0 all'ncddetua le del braa:iodiutal'f'-t' di fon ilìcazioai t ulla rossa meridioDaledell'i!!nla di Wight; Ti soao. poi.leopereper la dif~ direua di l'orumonlh l'l'l'50 mau·t ~ dalla !M •le di U!m. l! le ei•te di f!icureu•iupuleroT iaate,cui i crtKil!.uti 101!110rghi ~~:emulo od iu tnalciauu l'u ioal! mil it.~. l.'oAAa lnr• rf'fltaQ!a •if>ll ' i ~b di Wight si aft'attia 1ul mue alla sua e:slremit3 oceideuule c:ou uu muraoglioue ''ertiu lt!, a ho pia Il i 130 metri , il IJUII Ie lorn•• l1 IIIMUitla s ud-e ~t dt>U'imluno dei Ncedl..,, e t i prolunga ll llr'tti'JI III'l mlltl!roicin1JU6 IIC'Oglidci Needle,,ua tllid iuuac.a· ltnache forsesi uo ivaallerollioe deiPurbecl. , llestimlti aneh'tmia t ptriredemoliti •lallewaree.llspia~iamr.rid iona le dell 'itOl ll, al •o meuodonriù •'i""oltnnel mare, fO@gia1aa5earpiit ltiS&imaerootiou iacu"asi ..elledue b11ie di Fres wa~r e Saado•·n, proLeiLe da forti6-
Ciliom.
l.n sba ri'IIII'ICIIIO oeeide11U1le del
leot,
~eatro
della mauovra ph\
i otul n tid~rina,oou !>ta d isec teopere pronistt~difurmidJtbilea rm a -
11 torte II Nrlll-f'~t~l/,,costrm to su u11a "6Uile liagtut di U!rn tlell1 «raadeisolal•rita1111K•. -i IU'aliu eomedij(llforrnAmlo 11 strowtur• del ru•ssotlei N le..~ . 11r111a&o CO•II 61 annoni dall'l t 't elleJStonnel· late. S lill a~».~1a de ll ' i!!OI~tili \\'i,cht, l'a lta llllll'llgli•l!ollfll':'l lttlrnoa&a,si s n~ono d:~Mril • 11di ku1i YitiOrio( luneuaper!Opto:ui).Cii/fE!IId (batseria l"'' 41 ptu i) rimpetto •ll'Uu rst·Castlee dista nte daf!SIO .oli H~OO metri. Wulll.tll·P•i"' (l...t&eria ('(Hl 8 ~ui da i 't 101tn.), Hathrwood (l.:~ l teria 1.er 7 ("II!Ui), NtLdhl (batll•ria all'fli.ll'f!ma punta dell'iBOia). Atl'indf!fltrn, ridotln geuen le della po~i1inne il forte (ioldtltltiii BoN'd. Atl'indietrula lioetd '•CA'Jua del l' uoopre il tergo del et mpo trìlleetllkl, in ~i nuando i verso, 11d lino a poca di51101a dal forte Pre••w:akr, ~trul&ll netl• baia omonima. Ma t•li iugenri fortilicuioui aou esauri.eo•o la serie dag li ~taco li che uoa Aotta tendente alla r:ula di Stlithf!ll d ed a t•ortsmnuth doTn!.hhe llli(ICram. Il Snlent, dali • rh·a selleatriott •l• bassa e fu.gosa cn(M'rta datl'altll ma~ . e da li• romotealwna \"enoo•esto .-erso es~t ~ Sf)flnodi btmclai e cli iC'Ogli clte ae rendo•ola nnig:ttiMeec-r.e.tionalmente malaJI!YOle e pcriroktN , pur preK:indeodo dalle torj)Hini ehevisoao opporluu l llH!.D I& d ist ribui ~laniOnrodtt~ quell •via e hen
nnmwmln JW!mnru da IIft mnua"' ingl6i e 111i t'11pnl.1 t~ mnrario ,.."enhll'llrtilli Mn nn i di grandi) imml!rsionc, ma lsradn l'abilitil di piloti espeni del luOflO, ed i ~vitelli indit.aoli la via mediaaa.
t. di{t.. t rot&auO. - Il pto(tiiO di difM~ MMflihiiO 111'1 4887 ~Jie~Uaa ll a 11iaw di !•orumoulfllll'lll guu11i8i01"' dì i8,000 uomi11 i e divide la difeta in ... rii tcUOri o •ottOH.JiDiti. l.o t btrramtat.o oceiden1lle o fll iiO dei Xl!tdle§ C\JililaiM:e la IOlkt!ltl~ llfl ~·. vn. Il .-.wn:uNI""' .. {fki"l• JH!r le '"'PP' i•pey~«~lt
,.,ua
tnQbi.liuuiom
dtlla10Uou:ioM VII (N«dlt•)dtlla(ortu:•dl l'or&llftQfiNl, mc \n cl•i•ramento lo &eopoc:ui tendeva la manovra e i meui im1• teg:~ 1 i nella dif@JUI. Tal documenlo dice c:he 8CO JIO tli •tutst•l I!S fle rim•~ ••tt~ •li mobilitniooe fu di n1e11ere • prova I'Ciihtl!utt fltogt-'tto di difesa : ef1f)fnì doveni imendl!re ehedov•m•1ue roueorrerehllfl la noua gli 111tnr:r.lti IU)It dortutro touidn'aNi r.ome {i1tti t'ot~tba UiMtttli,""' w..u Mt:r.JO Il ro.ertlGrt fuptrirMitlo lkl ,;.,,""' d t di{r:Ml d"ln tiOttOM:i<W, ossia lafullliOn l! \a ttka deilorti,l'o.-,an•tu~zWlAedellaln eeelenriea . ecc.
l'erciò le nni im ptegase non NJrebberoddla elas..C4!1 rithiM1l per i•tnprendore l'attacco, ma 1ali darosiJtn ire unosthcletrotli foru destiaaiO a rappl'elH!IIIare a pp roiilim•li•amen~e i movimenti e l'uiooe di ani
dabawglia. l.o fone dQfitioate alla difesa, eostitnenti un oomplflll!O di 3600oomini circa, eda~t•rter• enti agli &&es i corpi che vi sarebbero elt iamali ia g •a ern , fnronole ~eoai:
Hoyal Artillery Id.
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- ' tl-blueria, Soutberodi Yitioa - 'tl• id. Id. id.
: i: ::
W~m
id.
K oya iP.ng: in~n
- t i"' oompaguil lorJII!di ••ieri - 3~ id . da for1e1u Id. Rifte Driga•le 4 • btttllt~:lio•e Army !!Crvioe cOfJif - Oi!tactamnto (Corpo d'ammin istruiooe) Orllu auceMorerorps- Dis1accameato (Corpo del materiale) lbuts ArtiUory
~ ~~~~:.~;:~~:·~ \
3• botwgliooe TortN!dillicri della di..tstoae di l'ortsmo• th -
Yol0t1tarii l ~
D i sU~ta~meeuo .
:::: z~::::;
Que&le truppe furono ripanite eome qniappressofn le ei~~que 4,-. oinORiiaeui6 suddi fiM IIIOU05f'lÌOlH!IN.V ll . Co!Mttdo lkUa •ollt»Utolll!l. - (:Om•ndaate: colonactlo l. F. Owen de1Roy31Artillery.
~hggtnre 1li brigata, m•g«iore R. f.'. J olto ~a del Royal Artillery. Quu rtier geoerale" Gnldeo Hill. In caso d 'l t~c:ro ti 1r11~ ferìr.t alla s&uione di ool•baui men&o su ft e11don Hill , laKilado Aicu•i u(ficialidi S. M. aGolden lli ll. /• Di N~.- Comaodaule colouoello Cin:a 7!"t0 Golden Hill e rHloiUI Freshwaler; difeUI della eoot 111itragliere.
U oyle.l
nomini
liuea delfar.
:~E· ~;::;~:t.;;,~~::~=~~~';::~"~~:~::: J r:;,..
iOO uow;n;
::::·~;;;;'~:d.eo:,:~:·~;;~,::~·~;·~;: ~ c;:,:~s;,~,n~~=~; l.a linMI del\'arsali rontdenta iusuperabile per l'altiCCII\C, da \'umomh a F n!!fltwa~ Bridge, pen:Mcoo•ttlela nletl~ 10110 il fuooo delle c.artnm.iere dei Soleol. IJlll 1• al11uglio le 1rnppe !ln riUUO OCI': Upiteoell'nmll men10 delle mzioui e ~ll~ \nro ()e(Uiillfi istruzioni : 1'81 uglio il vasso dei Needles sarà II Uarca ~ di notkt dalla l!flllhln : il 9 l u ~li o 11i r ipe~nri l'atueto digiomo. tjui•di comi ocerl ti lieeazU.nn.'llloikl la lrup("M'. Da tll ~~ttltWran<W• risuhacorne larnaggior p3r&edelle tntpfie1pf11Mellestero l ll'arliglil'ril.ftUr essend nvi n nata;~Mdi lriiJlflll da c.ampo dt cim 11 00 noroiui ddl l" balLAglinne ltl/fe Rrigade
nt(l(lreill! tllala
(fe!Oiari) e del :P blttaS iion'' r.o•tSIIIT'tJ(mi lizia); i qua li, t(DIIndo aon chi:tmati ad operare mrne difest ruobile. avevano il mandato di gueroirela di! II!U dd linorale (cin:a 8miglia) tterrespingere all'uopo bat!e!:lli di barco: furoao fll':n:iù distribuiti in cA mJH nell'i mmediata vici11t nudei forri e del le bmcrie: oon e!l.l!eutlovi. pare, rieoveti per allouJarll. L:r llotu.d'll\ltt(I,COmllotlatadal c.apitann r.allwey, eneoiiformall : lltda, une di o:tmudo. U'1b:ponodi wrJie(lin i (de.slinttaa runziooa re da nave telegnfu alle gnndi manovre).
llff~li
;,Sl~~·~?7.~i: .~:~~~:~:::;:::s:7E.. ::~:~;~:: ~~~l
!i!:~n~ :•;!i!';~~~~/.D i
fu r <l! trorro fl nteisi, fu aziou:tn)lto
f~aS·
~~::~~~~~~:~i ~li .::!~i :ro~':::;•oo distrulti e lo ~0·"
~~: ~~ : :~: !: =f~:~:::;E;.:::~~;:~1~:::
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H
ltfJO then;oode Wardt!n; -La nou igliaooncrmorpedioi èrespinta : -A\'IIIIlliL1dl!lflllf1UIIdtl;
-
l.tefJuad ra im peylllli forti Ciifr.Euti i!MI II urst· Cu tle; -Lan...uiglilooutrotorpedininlnud i uuoyo copt':rta d~lla .,, ,,;, 111ten il c.m,.,l delle tor· pi!!lini ., procede ,·eoo il Solcn1.
-
l.a
U 8q uadn~
upr:ra il l'«mpo di 10r p8diai e
procede ueiSole.t.
cieloen
id .
nouo ftvori l'tsfteriment• : mancna la luaa, ma il limpido e, malgrnclo un ven&o(reddoe peodrnte, il mue nella1uabruna disteu l fl j)ll ri n piano e lraaq uillo.
id. id. Tnr JH!diu ien dì t• da.._qe N. 33, l i . ~1 e i9. Ad ecceaionc dclla ua\'edi eonundo. le tlhre sono dipiecoloton-
ll i:t', Neii'Mief"t'IIOrio t i DOUi n oo ln! ~mmp;~ l'lime ol i : uel centrale urr r:an-
& ttltlndh,cannoniera di t •daise.
Pirtcltr. llu•if,
nell,.ggioe di
itl. id.
!)•
poca iru mmtoae.eperciò d iq~h,cla ssecu ia ppeoa si
potrebberoncedere u nlllo nlaaa Jmsibilili di su perareaviYa fomun Xeedles; in ero, nlf!utre lee~ ano a ierell ttirereb-
pt~«tm+l 'fno:!ll ndi
7~0~~:~~~ ~;e: ~~:;::~:;.ri~~~~::::~:.C:7~·:~::v~doa
::::~:~~:~!;;,~~:y:~;~;:~•:7::~~=1:~~~,~~;~~
forti , ed un ~i .. uo delll loa lilà divisa ia aone, da cui rii uha q ua~ rilleuorecleurico uuuaoditdascua•auua, c:omple&ll n no l'arftdawea10 '«nieo. dell• lill&&ione.Ciucuua une dOTMI eHerec:oslaote..enteac:. compapatt da ua geuo di luce elcu rica, • ael uro P-igggjo d• uo• znn•all'ahn riacarieo ll'illumiuarl•era lnu JnHJOalrtlali vo riftenore: seniz;o d te fa m ion6 mollo hcne. Le uni n • nuronn Mtau cur. rsi di nueoadere il loro anicinani: i solili lu111i eo~ ra l i di an iguioue ed i f1 n11i di Nlb le deli.w n no neLLU Dflllle oella loro mauowra, tanao d~e parevi quni upcrfhaa l'opera dei rifleuori. Allft t O di ser. il Raulu..,ke • 1•ri il fuooo conVui forti , coi suoi cnnooi a mrucuicatll l pollici. weDireakuoe pioonleca noouiere a' im pegaan noroalro la éos&a. l.e f:rn &erie(J II ivi d is~vedcn !loil rw!lii ÌCO
CO!Ì, flcile lterMJiio, nou sepperore..;ois&ere alla te nlationc di a 1~ profflll3re delv•ou.uioe, IJU an tu mlue~osti l ilil ooo fos~roaneon co·
olf'rirsi
miuciale,acco l ~ro le unieo nri pclu ~Beariclle.
II JirocedimcuiO da li<' due pa rti noo potenCMel'ft !'ii• t.lidorme dalle prll lid lll dellll vera guerra: le uliVi 11\'A IIPVII DO senu alcnaa c11utela; 111 d ifet~.1, 0 11 faro •lci Needl e colla luet dirigeute di Uun 1-Cude, a~vn lua illfiro ma n •laloadtlitandolabuoll•T i a. ll llattiUtWiktehe
l IUIIo 'f'lliJOrt.l fil a (lili di l !) oodi Dll\iga va ~IIIÌUiiiiJI IIICU le ll ffi DCb6 le lntppe mobiliii'Biondtiii"rollf!DI! du rao&eil paasaggio. l.b SfldUCOio era maesaoso ed ammin bill!. Dal furie Needl al \'ìt· toria , lungo tuua lallisL@H dellaeos&a, bri11• nti geui tlilu08 " euriea si proieuna oo ul mareeno11 appeoa le onia nid nand05itu!iul«'• JeQI UIIO i t:lf!KÌ IÌKI ~DUI SO Yr'eu& utlfo rio:Mt fuoco d i t~ I DOIÌ ,AC
• avi giw.gt
au~,.g ~tata d« l n . ulesaalr.d t da , _ ,,.. lorptdirtitre, daot~~ttiai NuJ.k,, lktrrw.iutaapannn iluM lt a cita
(or a
Verso il mt!uogiomo 11na ca naoaien navi«ò a 11111" 't'llfiOre - velocillt di6 oodi-uell• Ni• dt Ymh w:.~o>r. imu laudo una dim05trazione di sbnc:o. tlf!r OO(Wire llllOibatro efl'euivo • ('.omtllml lb y ; fn aeool111 da alcunesc:a riehe dell" ridotll; tuii3Y ial'ui1Craziouuli II JI!Wiil(l ri usciLA. Ad l ora la llotu imiM.'I!IIÒ il fu oc:a cm forte Nel'<l l.-• ed ~~t'e••do ewu.. ttotizia dal p•mlo•li ~~:&ui oe e della LOrpedine JJrtt~Ha H in\'lò m· oauzi • ~ ran de veloeil.à 11 &ttdu~ e dn6 IOI'()Uo.fi11 iere di t• d uee, colrn • nda todi distruggere lero~uzi•lll lel'a tJIKiretth io d i laoctoe
marteggio della &orpi!di •"" (1). Queile ruvi ru nmo;uxolu, da uunutrito rauco di faoaeria e miaragliere. A quesw pu.ll• il grroAAO della noua avaaza itu (~ lla ll do !H!I ~uo cammino i fo rti Ueatberwood e Wutleo: oh repa~ali! ),. h~i11 di TGI Iand, due!Orf!Mi • teredella difelH! JCivolll oo .aou viste d11llu !W.:IIIf~. CllJII'rtl! dal fumo, e lenUno ua auaec:o di tor~lmi oon1ro 11'1 n ~ve capitana dell'al&a«o: ma le ani della liiU:tdn pronedOIIOOODI JI'pDSÌII UIII.DOVn ( Maltllltd Gt'M IIIti'p ) e i'A III«<6 re.piueo. h ques1o momento uu• baudien row inalllf'nll ulla btueria Cli fl'. ~:~~:=~ica che la tor pedine Jlrt:Mnort è Pila laueiallla ll' iuoonLtu deiOue battelli wrf*li uieri che fio iÌ aialn rujM!rlia ll:aviwdeifurti.
IJU Ì
neYano 1n1Vi«•to dall:a parie
i~oragl ianoperi u lercel tare lato r Jll!dinea frond a n dolec:~leoediarresto; Jn•IOu oaccohico uuo fuooo
l•spiaAAÌJ. Iriftcuoridi Ciitr- f.od e\\'anleuPoinldan no dut>!Ul roeudi geni di lnce dt~ lla fum e~uiva di l i , OOO ca nde lt!, illum i•l a n rlo 'cnavia
di milr.gliere rosi vivo e nutrito, da Cliff-Knd e IIIIMCaslle, d.e i reputamo distruttiprima diJJrod urre•lcuu ttlfeuo. l)o)po le~ J)O ill . le uni ~ ~~~~l'll llll il Jlriuri tlllle l'llmJW' fli lorJ'If!'l lini.
disLa nu dil mi111i11. Le operuioai non duraronoaluugQedebbero fNUUmlo un ca ralttre di !!J)ettlmloebe di vera manovnt; (ntn nell• loro brevi&i a malsrado l'appu alo ICeiiÌClOthe IOJ.se loro lafurma IM!Vtltl di MriO §j)erimeniO rnilitaU, valtrt!tu a mostrare COI!IlfllÌaa unla l'ipo16ie.be uua ft.lta poHI cimenllln.i • ell'allllcco del paiàO di Needlet. U manovra
l'e~plosione d ellep ri meeni ndkalatull a piagiacoudisehi di fuhni· ((liOne. i16ammati dalla 5te5sa a.tienda eleuric.a cllenrebbeaceesola 10rpedine: la nne di coma ndo, a &ua vollll, • ll 'e:i~lollioue d icia!CU A disoo. gcnava u a gni~~del (j u •lt~J.i poteva ,·erifìcu el'f!Uua posiziol e al moll.enao dello MlDI'Pio.
f.OIII prlgl l lnflafl afaci lt!rilt dalle mittaglieredclll fl ll lfltÌi disiNII IUDJ!:O
liuì • Ue tl. L'altaccodiurltO.- La rnaaov ntdelljio rn o 9 no ufu egu a lmt~~te favorita d• l Lf!m l)(); il ciel!) klrbido e oebbio&O, nna pioggM!IIa G t~t~e COlliÌDUI, DOQUUIIIO diVèllto, JI OOilctllo dell'oper111iOn6 ÌJIIIÙrias• umerecosi: u ~ floltadiqt.t a ttroton~ua tt -l ' llttla e l rep ittOi e
l'e.r ron !I:IU ro i n~ pi iO rtifn~loAI'OJlJlMi d elleiOrj)i)lli ni e le nav i,
Co:.i il programma tleltciono ru oondouoa lì.e, tumoltedifficoltà, CUD
UD~IIIpGO\ tremodomo~.
lA crilica. - Con1e Jl('r l1 recentA •nauo.-u di Dovt r, la l&a mjN'l mi li 11m inglese si ~ \eYall! j•on cri tia senra oontm ltlol~nuiooietegai&e. 1\t~ma (u gindk...kJ irnzÌODI.,., 18lituiiO ptr l'e,idl'lllf! ÌUijiOfi ibilità di rorure il pa!IM dci Nf!ll!(l\et dove una Rotc. 11eruic. pen~n&a all'•heua di Totlaud RAy i trtnerehbe • porulll'l di non pii\ di 4700
yuds (ISl)' mttri)d•irroelidillur~ tCa.sd!!e diWardcn l'ohn, no~~e~ dai fiaadu di Jltathtnrood e ClitfEnd : na.-.;_uua ~aavepotrebberesi e,.c\11 ~1 l'uioae delle ~~:~rpediHi. l.'au.u:oo, ,MH, di .(tuellc po'Uioui non Nrehhegi ut lilicabilc litnu tnl uheriore obbieuino~: que;.IO non ponbbe essere d te il bombanbmeDIO di 11orlSmoulh : ma, oltre clte la 'fia dei N~ sarebbe
•lere al ruoc:o di tali opere •1aaudo pure foue
lanumnc:uu venitllle iJertriuugere.:.llllf'll 'ohbieuivo,&iaptrleioget~ti
fortilìc"rioui dello t harrameuiO, il ptr t.! enormi tliRioohàdiuui~•· t ioae del S4oll':nt, ~ fecile cnnce1Mre le critidlf!rondiz:iooi in cui si trovtreiJI~<e un a ftotL, nemica reneuuta alla ntdadi SJ•ililf!ad , al gitlu tr~ rt· di IIIUI 0t'l lla i• g~M' di lltJCCIII"'I. ~~. C:Ottl'è r11110 n ~l tmr.a, j jltlÒ prtsci udere da rltto>:St'nltima, ""llfltltH!llrtu lt!Rnno rl,.ll:t difetaimprgna\8 alt.ro'e j)Cf IUUo' il V>mpo nN"~'l,u riu • ll'c:. pue nuione tl~i N~le:o. ed al bomllllrdantcmu tli 1 1 ort ~ mo nth . In COIIdul!iDitf': te le ftolle 111~ l~i uon ~ "" )(iii ~ la l6 I~NIU'IIItllte llttlltt •ii•trwue, il bumbudamen10 d t l'on.smonth ~ uua chimen. l'at· tarw Jei Needl..,.imllfftl,jliù ch" &c:menria, im !N$8 ibi~· . Uu'uperaz:iooo 1t11iltnlf' Il dìstrugjlC-nl gli i lalilimt!Dii di PortsiUOut\t dovn•bl~e pre\U• diareroll'oceupuiooedell'isoladi Wipl1t . bue ad attipiìtdediri. Dim n~ lntC., OOfi. l'irrnaionalità del lrnll . la ui tiCI di ~· ute le. mndali~ di ~ ·tuKme rilrvandoo che, &e la dif4'.M htKÌÒ i lumi e ~u~ li d~ age.-olann la diflieile nni,ruiont, 110dte b R111111 noa i i ttndiù di naqooodere \e 5ne m.:.novre: se pur n~ano'n .-;fu: 110idu\: pare che. le,ll'lllll tb orrliui troppo pn!oci i. • on u-o•tlf!CJuefl'alioue lihentliforza w mbauenle ma ftmz:imtasse Pl'· ìvame.u&ea gui11 di bersaGlio, Or noi cred iamo d .. tutiO codesso afl'anaar i tH!r WRiiere errori , •i• nno in grtlljNi rtedinanli alla bplk.ita dichiaruiotte, fatta iu tuui i \oui, e lurmul:ua sul promemoria ullida le, che, riull, t1 tl!ntl e mauo,•n DOli fo:»ero che (Wt!leilù ad UISOI65CO jiOjlfi1ÌOO:IIIIeriWeotare il fuoz:io•.:.menw tenico della t!if~perrile,•aroola~uueedifr.tti . .\1 · 13cchi,·eemrnti cu m t partonnlalora d.:.ll as\3nl(lll i ngl~certamt!lllft
11011o UDII Jlfl) fa d'iudil ~t~U deltU di Jiadiz:io e di emore 11 1le cose mililari, ondf! !•roc:edaao inforn11U! alla n z:ion111ità, all'n'le, e non sor-
p no equivoci n~ 'fi 1ia sperpero di daa11ro.Ora, IH'fiJUIUIOia critica abbia il uo lakl boo.o e oeceH~rio. e ~ ea rilà di fWIIria deaadare J li errori che iot.cca111o la IOAUou delle cose, 1"'1; invere JMI'tft o1iosa la polemka iutorno a que~ tion i di forma fiiiUhlo (IIIÒ e&Cirae JMUU uelpubbliooil(ll"tiligiodegliuonli!ti cuila l;alria•le'fP iiJ!:uem affidare i "•oi deStini. U lhdu•i011 i. - Nui nron cono:sçiamo le ~~luz:ion i fl lt1 ns~naaioai d'iadolet.eeni~ea c:he l arnano wnrorni 11ioompetrrtti : JIOSl!iamosolartK'IIM direchec.hweappaneroauche aii'Bttltio dei 11rolani ; e ctò buca. Certamente si pocè 1tndiant la qttf!.tioM dell' u11ild 1l1 ~OifUtltllo, 1 vau&aRgio dell11 quale en. imt•i~• lu, w me ttella m:1uovra ~·ente di l>oH!r, ilc:oa~f!OOdcl ca llitaooSiilr.,,i lcuifun& io D:IIII"'ItiOinte~•ltKlhis
limo. t: gn ,tquestiooe. intontoa talellrJrlmeuto,d!l* il puuwOnoal
ltuale il oomartdantedel\a dire~ debba inntteuure 1'11i01te di eiascu• oomndaaae di hatlf!ritt, ed in 1111111 momento IJUf!lti debba fiOI're il gioco ltnella dote snpN>IIla c:be itbiama ir~i:.Wtieo . Os.im ~i \'an iglitria .. roncua e da CMlll h :t auclt"eua la 111 tauica, per l:t (juale fone Don abbisogntt minor cooo~~:enz:a dell'ute e viMtl di etralte.fllt'hl! per jtli aperti campi di hatlJI~Iia: ~ in t.a li ~in1ulac.ri di combattimen10 che ~IIP'ri\0 dt>ll'unicia le d"a rti<@ri• ,; Nltt~-:a !!d il tartucre •i ronna. Gli ei!Jterirueati &nll•luceelettriCII JYnero•lfatiOdoci.si"i: l)tlmodo mi n bile dtl ufl ruurtootmenw. al par~gone dei 11rittti &eutetl\•i tlr11 8tn. e la faci liU fii diri,e'@f'ne i r.Qi•niiJenaglineSI'gnirlu ooutiuulll)tnld aella :<ai rona:p!'ril nutaggio oelpnnlatuentoetiro•ltolle,b.uerie cou tro hrnagli così botti! 1•os1i in evitlcnu : per l'elfeuo m oralt~c:he rr.lduce ulle nui (jllel 'ftdt-nitol!.iilluminlli, rani llretiso herYglio, e la rnaggior tli"koh.; agli atlact~~n li d'indttrre dalla w•mftadeipeui la posi z:ion~ delle llatll'rie. lo'u oucna toclte la difi':M non di pooen di annooi a ti rnrarido, arn11 cbel)g~ ap,.. re netrANria llerloru recon t nlaaviche a e r~tuo 1•'1lfl impie,1r0: la IJU;,Ie oou potrà •nai e..tere SMii tnita dalla milNLglieranella!Outt fuozione tatticw . Hli aRu sti dPtle anikherie pan! che no11 permellt!iiero di dare ai peuialcune ~e,·a ti o n i ulora ft(!C:e.Lq rifl. l c:annooida3310unellate, !iel''iti ooo po \ ven:!, print~~~ticG , ftffG procltu:eYIUO UII fnmOÌ itU!D!IO,Che llllora oopri\'lla ltt01!eleurica,e•d ogni ! J13memelleuno lun ghi ~ui i111ì11mmati di [lOIV~rA iacmubu&ta. Or, p~odend o da ogni questioau~ •~trai~ o stnll'gica f!tl auuneltPndu che ta,ri.afi~ttadifli{t•a ddf'iMptro..-iWM"ito; la ..l"t'O" J,roea.{totta . e eh(' da lH!Han rot1cet10 dt dirt:M :<e ne jltl òtv lud e~
il coneoNO, resla sempre l'importanu di simili es1~erirnemi , se•u i quali non si I"IOISODO oogliere le l11c:nne e i difcui che app11iouosob· rneu ae nell'1tto in c:ui 11 complicala mteehio• miliaue si muove.
l!uioou\llnosull'itnpor11olflconoorsa dl!i 1.atyllu, i IJUI Ii si mostnno ..oiiOndi aicdinsieme diclliltauo•dahavoce che jlrinmdicederevo-gliooorendcrean la loro vita. Giàdav11rio"rupoilsulunoneva ri!IOhUo di sottomettere a qu:•IDnfJUet:MloljUelle lribù, reritonel suoamorprojlriodalle paroled' in-
L' iocrotial0redi2-c:lai\SIS,II dneel iche,l.ato.aa, 6sllltourttoi l
couU'ibuzioni eredute giuste, ma non di luci..-:Oi :S.flOgl t~re dai tldegati degliSheriftì. chesotto paraiciinsa liabili. Per pan& loro i 7.emnl0t. checotiOSCOPO 11 IIUIIIe 1111nto può giuu ~-ere
dipendenuda ~ l•romanz inte,cioè,di ~re ,ol o di ~ros tea p3ga re le i!maggio~~mrsoneic:~~mieridcllaNirr.aleottstruttionatuiAf"'Mf!~l
Contpany, • Barrow. È luoJ(l mel.n 9i , ~Oed tv ritUtll fon.1 di 9,000 cavalli e 3.,00 10rlllelll10 di 1poslan1enw. Sarà armato di i i c1 nnoai eduli •tubil•ooia-siluri. Prendcriilm.refra due mesi. L' inaoci110ro di !" tluse, uehe a d1re elicbl!, Ptarl, di tipo di,·er!!O tl.tl precedeule, 6 slalo v11n10 il !O maggina l'ernbrot . ~~ luago metri 80,60, ed avril uo:1 foru mo1rice di7 ,500 cavalli e i, 575 1oDnellltedispostame•to. l' itrcmt:i~tore prolol;lUO dii- diiSl'O, 1 due eliche, Pftotbe, fu vanlo il t• luglioall'lnellllo di llevonport.Appanieoe al tipo Auulorn., di ~ patodal sigllor Wh i&e:è hwl,'fl't65piedi e largo4t : ha uno sposllmeuiO di t ,575 IOuuellaw. l.e m:ux hine, dell11 foru di 7,50<1 canili. 1101raouo dare 11111 V('locità nuru imadi 49 nodi. l 'a rmamento eonsto1 di 8 ClltuJoui tla 17 JKlllid, 8t:alutOrli a tiro l'3pitlotlr.3 1ibbre. l tan· nono tla 71ibhre e 4 mitragliere Nordeurelt l.a 11rovvisaadi carbo•e polial\essesedi300waaellate,lhilituadololl ll<:ror.rrero 6,060 uodi COli •cloei~ di -t O oodi. L' lleela,pre:.oeuleuJt:uletrasportudiLurpedini e torpcdiniorifudestiwaakla ruuliou:tremme na\·e-telr.grllfo, pcrora alle maaonennali,ed i•segnitoinguerra. Tra spo rta lll 'uopo!,OOOwi gl i:~di oo rd one wlegn fioo, medi1nte il quale l'ammiraglio potrà comunicare dal ca mpo di battagliacollaba54!1l'operuione.
MAROCCO Il sul&auo è partito da Mt!!:luinl!l r.on nn buon nerbo di truppe. e :,~ ;~~~:~~s§i wutro h• tribO. dei Zemmor l1 cui disohiiCdieau l'ba Questiribellibnuuogiuntodi.v.sis&creallefotleimperiali e aoninuudo• o souomeucrsi sc uou vin ti e impos11ibiliuti 11 piil luogameule lou.are.
laferme~U~del sultao o,sisou op ra!llltali lo k!mpoall:.resistcu~o,esono
proo«iaqualun llueevento.lluuaus trtua :~ lle,m ucoo gtlllc ll rol iu. ~ ge
losacolnerssidellapropriaimlij~ellll cnu ; ed huunO itOSito i11 salvoramigliecdllw:ri,craslltor"ndoli emro leinacel'$5ihilimonugue di Jo·arndlli. Un• colon na comllndalt'l da Muh~)·- ll a s~ n i è port.11.1 ;n•auli oon l'iutenziooe di llceerehiareiribellit:tiAIIII«a rli u vari punti, ma gl'imllt!riali dimeucie~~uo che le monllgrte su cui sisn11o ritir:ui i riYohnsi snuo inespuguahili e che di h1sdti Zemmnri11 vn rieoceasioni h111no b.1ttuto p.'ttoo"hi impentori, ' "'i quali Meley- Abeden hman , nouuo dell 't~ ttuale ~ ultano . Pafudait è 111111 tOCC-' a pieto 11 1111 quale si .ecedo j)Cr ttn 10 lo set.l\iero. che permette il fMtSYJ?giosohanto • due uomini di rroute. 11 prineipo Muley· Mobamètl, figl io deltmltano, tmvn i oou uu •hn colonna a R1bat, aspouando ilfl:ldrll. per unirsi a lui. Qae&Lugiunue priucipe d i ruos a rasivif,'O~,euergico ed impiega dei meui nmiLu SJIÌcd•civi, 11er non essere d111 meno di (IUel che ru suo p;dre nella &1111 giuvinl!ua. Egli uou v uo~ mcuc misure eou ehi gli mauct di rispeuo, e per lui !11 migliore rnantera di punirt rhi diseull'l la 1!1111 IIUioritit e q11ella di toghergli la vila. Poche settimane or sono M ul ey·~l olumted giunse nella reaioue dei Ueui-llaseo e vi fcctt prigionieri ~M:Ue capi di ribelli. S. A. ordtuò prima Ili t.enerlr anuu:u1etta1i 11leuni giorni e 110i pen511ndo ehe IJUI!I
ca~o!lt::r:r:,:;:k:rt!:U~~O:. ~~i~~;Jta
a Tllngeri la uotitia del disaslru coecalO t~lle truppe imperiAli , che IIOUO il comando 1ht l priocipelluley-Mohammed. si tro u ou ICC3 tnp~tte ndd' illtorni di lè llisnlro dovuto • ll 'imprudcou del r rincipe ed alle continue provoC:IIlkl11ti direue alla cribù di 7..emmor: Questi enno qna;;i accerchiati sul monte T•guriot d1 loro uiuçertW; al ~;a dere dellit notte rn rpero l'ac-eerehia meuco epiomllaronosul rAmpo degl'imperiali immer5i nel sonno. l.a strage fu fiiVCPleVOie;
çaOIIA<IA UTBU
oh re
r.oo
soltla1i ruroao brodati •iri
i ribelli reeero bouioo di
~~ ~~:;~~~::: ~ ~~-~~.:.~:::i~~;~:i:::~~;:~~::~;1~ pil~~ èoM'«<•ilitnrdel 11
't'tlaglifl 'i rileva che il ultano alla
\eMI!
:~i~;E.:-:::;;· ·!i~:~::. =~=~~:::::!~~:~:~!~~~
1\ nemioodi occujtarn lfla hu rethe serviv11 n laro di rirugio e giudi· .
ca~~~~g~~~~~c :: :~:~o:::n~:nu! ~~':=~ ~~e~;'o::!see:~uu
ed
::::::i~":~.~:i;E~~:,;~;:~;~'~i~~E~;:~,·~7.::.:;~~E:E
:~::·::~:;!:~::::t;~~~~~:·:::~::~;;.,::~:~:.~~ Il i &abili•o nelloSuto.
',::.~~:wne~~ ::~;~0d~ ;~~i~iu~ R~ •;~·~i •;:, ';:~.~~~.\~~~~
la o faNdu:tAr'.
l\ eo utiogea~&•uuu o#J'ta ltilitod i m, 700 uo •nin ipe rl '~rri toe
r~.. ~;,~:·~~~~n:iiO
11mn1oulèrehbea 11 :;,000 uomiui c:on uu• ri-
sen• di :,0,000. La fona della muioa • 3, 100 . Vi t.a rehbe in ultirno la lalldltwrm, rurmata uet momenti di
•li·
:~~;,S":~:::~~~;:::t~;~!~:~~::;;::;~R~:~~~~~: rini l ,!l!t,I'IOO.
OLANDA Jf Nuoeo ordiNamtal" Milil~u·t.- Siamo in gndo di poter rornire le liuee So ud.11m~11Ui li pel progeuo di legget!-lllivo ad nn ntiO'fO
ordinamer.IO militalllc:be s:~ ncisc:e ill'ri11cipio del ft' fVIIio (te~ nale. ed è suto tesUJ prttenliiO dal miuLtro dell11 guerra agli LUi generali· 11 1
cit~~:i ~~:":.'~:o ::-::~~=~~~~:•i : ~~:::ic:i "~~~~~~:;•mi: ~~~~~;
da 3 a11 ni . u da t 8 m~ i qnando dkhi11rioo di volervil'i subi hre. ~ a m n~CM~ la JOBiiluzione ara rr~~ li , sotlll tlr~te condizioni d'ido-
•eia.-'1. Souo ekULitli dal teni&io i dcJtcKmli di i Utura (meuo di 4,tm w.)
:::i:re~':!e d~~:~.'':,::~i:~~il:, :~~~·::;'i8~:•,•;•:.:,i~~r~:~0 :1~
di uu cul\o l!(l i frati di un onlio ee~ Uoli col pptl1eoeu li ad ua ~ u n •to whi liiO • !!Ilo Slakl. Kte.u&iotii 1uauali 10•u c:o• OHse 1i llgli u11id
:i ';'ed~~i e~ ~:~·=~i ~m~::~~~~:~~~ •~li~~~.:~l~!l~~~lih:n~:!~ 10
PORTOGALLO
~~{§~~~~~~~il d11116 del\w IIIIV6 8ti I l I UO f!!!JUiJìltg~iu. 10 1
hw~ i::b: ~~: riv:rade~;:~~~d.~ ~:~~~~::e•dù~:~~~ uil•nave• ncb e l'urficiod'iu~uere.
IIJiaruri hapoK'-I'NSellUIOpetl.ulllbo.
b) t O ,i~.000dilire("ICrcomp leiM'I'JiiYe$ti l'riOedet] ui pagg i i DM!nln deU'e!!t!rr:i10 (M . O•. N. St ) ; ~:) 850,000 lire per 16!rmiaare la n.na della MnMuia uel wrnine di ~a noi, ioK riYudosi a ~rim del bilaueio deUo Suw Jler 1\ aoai la IJU OII I DU U diliret10, 000 ,1 daure tlall'aanG fìnlllli:trio H190-t89 1 ( M. O.. N. 3t ).
RO M ANIA Colo~tM MM11i.rio11i. -lA riseneJti"'«Jitaenti d'utiglieria fllatndo inaunìcieali a mobilitare le bluerie da eatut)IKUI e le coklniM!I
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RUSSIA ~trtizio arw.tarito. Il l,riL.a ~ . 16/ì6 m•ggio, N. l't6 , rmana il ~solanu.~nto ' "' seni&io aroosUIIko, di c11i
Nt1.0N ordinttffttrtfll
IJII Ì si d ~ un c:eon
ll .e"ittoarMstatiO)IIIIo llrnpodi u.dia re~• J•pliarea ibiqni ntilituileSCOJieMeediovenriooirelniveall'trootlatiea;i !luoi&Ubilimeuti fa nno ~ree delle tntppe dtt ~eu io j m• l'i ndinun del se.ni&io ted ell' iu ~gnameo 10 è artìdaw al tliretton! dd serviaio plnniro
l'11 1M o
de~=i~llll&a:
nen:it1ti uel coud ur reea rri .
a)diuuparroaroosu ticod'i!.trutiooe ;
Che que~l'llluula chiaaaa~tadelt•o ntln geatll i ~&ih•c~a i l t 5 luj!lio
:;'?.:~:.=::r.2E~:~~:· ·"'·~';:~::·:::· .~~;;~;· ~· ~.!,',:
~:ou!;~•':.:::,;:::•:n:~~u:~s:~!~'r:i~o::i~~g~i d;,;~~~tf'i:d:,~~~
~r.~~:~~·?.;·:i~r:;·r:;:.;;E!~:~~;~:·~~::;
dd
h)di alcutmiC&iooi aroouatieridafortew; c:)
di a l c uDilWioa iareos~ueridae.mpagoa.
pa~o fiP'torl•ti.co tli•trtUiOftt w mpremle unJier110Mie(permatte1Ueetempuraueo) edilnta\erialenec rio,toiii JUil:MOparcoi oLetll JIO di guerr11 liÌ fo rmano le 1!6Zioni arM ~ta tieri d:. r~, •npa gua e si comple\11 ilmalerialo di dotnio.e dei riparti llrelli!L,tieriirtRtDenle. 1-'roHOil
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p.1rt:O&ib'Ono o un laboratorioaroo~ III IÌCO , uamapuino, illoea le della K ltnla ufficia li , un museo 1licampionie uopbtnooofisico. llpersonalc pe.rmanenLIIMJtStadi :
maù perleistru&ioai , ma.aovreoa lui teniti.
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-c.ervizingalnuicofn Jli ufficU.Iidelgeuio,checo•••l-.ierouoil COf'IOilf:l jlllt'tll lreosl:ltieri d'istrutione. l mtllll ncbnti sorngl!o.no•lregolarea• da•e•ao ddl' tAintainiNI del personale dij~l<lèllle , e rt~tpouduuo della ~:areeonservaziooedelwaleriale . A ll 'llboc.l~e ~i forruno l(! ~ziooi. iljlarrod 'i~truzifmt1 ri de.tilta al· euui 00111ini di U'Uf)f~ om~ i:;truu..ri , t'l i ~:u••••mlanti di fur&eua rhl coat· 11~t10 il personale, •Me~ua n llnvi uomim 1lf'i rij~tr1i di lfUjljJa che han11o!lt!depermaueuleut!Ue furlf'lV!; l!iVACIIIll'lluNirtle l'a rmo ven· «tllllllltln12tlla lln ~~mnd._.. All'allO della mnhiliLalÌ0114~ le ~Ìfi!IÌ Vt:ll,g.:mu f101'Ulal6 Alla (oru di di g11erracoi riSOJrviiiÌ dii!: IM:r v,rorru•eirit.artiareoslltieri, e~oin dir..u., di <f Ue~>l i, uwdia llh!rlM!r.,iMi delleahrfllrnppe del j!'enill. J.a~·IÌIIOO al'f!oS.LaiÌeri d11 (urleUII mobiliWUI rorma 3 drllpptffj da pallOtte,CIIj)<ldtl iagirt• f!l l ~guirt oaser vuioni ~la M isol lllllrnrn~e.
l ili nrlici:~ l i 1li ~Ia lo maggiortt du1 servono ntdlt~ rumue e gli 1hri nfficiali desliDalid• l oolrw rrdarr tt~ laronewt, durantcilperiododell e iilru
tioni pnrlirhe, ,.ieiertitaaoltleM>guirco.3tnatiuai con Jlfllouirreoati. A••ualmeuae dun~utt~le istrntioui pnt~IM!, e l* uu 11triodo uon rll •ggiore di t lll ll!M!! i , il «rmambut" l apiiiU~Iinllll /leseaiunilln!IO•
11
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...... W.O.Udiro•tutli, alla
at:t~o ra dita«tlltria.-
FiDOtdora
Mli•fflf'ialiditaulleriacosaec:hierauort!dn&.:rl.iil;;«li• llievi dt!ieorpi
~~~ ~i~~~::~~~~=.011~~~~~w~~:r;w:'::~;.:::.r;s:;,:u;:: ~w Ricien~~&•dare •il(iuu nile voh• teq nilioe i dell 'arrna. l.' 1 nrmi$ · iuM di rosac:chinell• iieuoladicavalleria.rtc btalf!lldOi aspes~a nnua
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Selo intNipretero una elf!rr iur.im~t• tmUuraa alla pre~~~11u tleiL'Oman· dante la tli .,isioDe: el!~ i~uo ruattO elle 11 (lMir.ione foni 8 tJt~ di l.o~ ~ ltO.,fn !lflOOCDJliiLada l JliMitoanersario.eoa 11erme.u.eudo l'oKuridt di di-sti a~ uere gli oggetti a grande dì~t., au . .\YIIO nocitia del nemH:o. il c:omaadanl.e le ttuppefl!(l8eatguire ua e•mbiatneaiO tli frmneasi•istl"' M arrM&il le trii l'liti· .heudo ded:!IO i i IUauare l'anenariu egli spiccò lniii Oiiidrappell iea«iaw ri eo ll'nrdi n e dirK:on~·rs ilnP.m icn\'enn
oontever:teesl ,ed' iud i~re.rned i• u~lumi , levte d'•c~soa ll e forli·
fìctlfon i. l c.ctiatori toiii!CilllllèDICademrH!:rollo illoromaru.llltodi iJIIÌde pcrl'ata.eca n te; l t!llner.olùllltemarciaudoiupr'~fo ad~;~iileuriooell a di· re&ioue voluu ava uurooo ecoor(liuamnola loro uione squendoi se· pali ..litlai ua:iatori coalampade verdi. Merd: llli mi&ure 1'1u.cto Ji muiL1neo delh! rortifìcnktai uetniclte riuseirolltlllet.uneote. Mornt.,ttlo a TolleW11 . - Il t 9 maggio (t • pugoo} eiJI~e luOJJO a Seba 10poli la ~ien• e in11111ga rniooe del monumentn em&n • l generali! Totleben k) ~treuu u difell ~ne di IJtaelll o·itti. vi pre~eru parte tut&& le truppe della guau igiooe ( IO bauaghooi , t hriga&Jt • niglieri• e t c:oml'•!nia Loq ll!dinferi), le lutLoriUele lruppe delb ruarioi.OOtnC [ID I'ti legni d• guerra 11nrorati nella rada di Seb.slOpOii, ioo llre~o a ~pprtlltJ Du di molli generali ~le varte armi, corJIÌ e :illbiltmeoll , comalldJt tiperordiaedell'iwpei"'IOrt.
SPAGNA
LIBRI E PERIODICI'"' li minis1erodella mariua hadi spos~c heue l prossimoagos&o abbiano luogo nelleaeque diAlieao&e eSimlaPoladclleesereiunioninava\i (lella
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~-·"· di ,\l.ttsSA.'I:OI\0 MASSA, colonnello direllore degli stud i alla scuol:l centrale ditiro. -Uomn , 189U.
Qu~lo 1'0111\W.IIIIiu di notioni ul (·ombauimento moderno ba per i&ropo la traunione peci11ledelle queitioui t uiueaui all'arte di opcnre nelle wue btuu1e. 1-' erciò iu tsAQ &i s111dia l'impirgo del ruoco roosiderando\o come il pill polente rauore per risolv-ere il oombattiulCOIO, esi 1hmnoc:rilcri perc:oudurre le truppe sot10 il ruoeo della fucileri• e dell'artiglieria col minor d111110 110Hi hile.
l. 'au10re a vv er le Gud t~ priuci t• Klc henonKJIOrrioon eeni
nuo'fi ,
mae;a lllinerit i regol:nnelllinos.tri ed f!51.erii n cioche lil llttO dipiù raraueristicn, rispctlll ai modi di mmba1t1memo. Sicrome però i reJet•b meoti non esauriKOno gli studi tattici, rosi l'l lllore ritnl!, da "'tlullti Krinori e da esemtli swrici. ttuantogit.\'111 suo scopo, coorluudeudoootl l'IU ~ire n onneeasaeae.nd osida l propo rrereJolee
litli, ehe non l!tfllllre si adauauo • Ile varielà del coml),'l llillll!lllo, e t•il) r hcad ahro ser vono 1 viurolan l'i uiriath'a dei co m :md:~nti io aou'ordiue. o\l!a ll"lltlationo del suo arg<~menlo l'a utore fil tlrecedere res,)()fitiOne deg li ord ini e m os:~e di comlll tt inle uto dellegnodi uni ta benda~ ""~' 11011 si11 1 ~1rc.! integrnnll! dell'argomeaw Slo!!iO, e ciò pereltil !1 ronosrenu di questi ordiui e mosse ~cond iriooo nM meno utile delle altre per fare un lmon impqodell'uma.
I,LI Itid.ela.MiUMNbdeenltOdiWU.IeOWJ•e,Qblicalklal~tlla I'I'W!IIUI I'II'Ut,COIIm.aqioNMlo'ft~pei'Q.:olled'llltereue•liii\IN,qllaiM:io.t lli MlllfiOIIitd ~rillfi!IWKI«aiUIO.MI'll)pila lllll~dlat•
In klset sirl'alli caaceui l'optra è dirisa i11 cim1ue parti : l • Modi Ar&edi openre nellawoa bauutlldalArie di opentre ne\11 lOtti b.Uul.l d t \11 fucilt:ria; ·~' Azio11e della raa&eria ripe:uo alle altre armi ; 5' f.oatlotta del ruote~ in tombtnime111i &jiedl li. Chiude il libro uaa brero appendic:e al metodo di ammeMnre i
e ronne tliromhauin)l!ulo ; ~
l'ntigl~rie; ,.
~ìrepartiuellacondottadelrLIOC:O.
la materia è tnuau in modo iewplice, cbiaro, aualiltco, rome si eouvteae ad un libro dedicato • gianni orrtdtli , cui deve nire rome guidt praliet aei momeoti pii} solenni in cai possono tronrai ciM nel romando 1\cl loro ritllMO iu combl uimeuw. Gli urtktali che r~ueuLA ao\a SCUOla di liro OOIIJIOirtbberoKegliere uulibrodileiiO migliore.
giutli&io, t.erfil)l)ildtimiro iavita .... ad aualiwrele tOS&aau ali men&ari IOij)elbletli adu ht_rui(IJe, llllli polrllmOC:UIISUhllrt 1fU610fibro lìdut:ioiitli trov.rviil pirt~fochepuò lornton• •r lllil e. ~ellu ~eeglif!f'e i pn~ed imea li d'i ndAgi•te. l"a11l11re diate .emprela 11rd'en•nu ~ qufllli et1~l~ti ~m pirici e I"'IMtbri, telllfllici al IJUIIIO dt coneilitrsi ron la pill limiur. abilità sperunl'nbll!; 1ton dronbado però !Il.. non mcwdi ouiver$11ml!fllf! acuUati rome 1 p! O ~icuri. Ff!l:lele alloteOpo da dtre uua uftìc:ieule cor•o~eru.a d ~ h t l1menli del MldaiOa thiuu<jue h a iageruuin iJII~ IIIaterll,l'auku·eev t iÒ IUUO
ciò che urehbo•lllaU) incomtwen•ibHo• IJò"r 111111 buo11a pl r\1• del pubblico cui ia~udevarivolgera1.vole udu ad~ lllto-lo..r:rivereun 'opera .Jipralietutili\il. T~ll! A riuM:ito elfelli rame11Ul il lil1ro clu~ abbi:umo Ira lo! m:u1i, merirerole ioOI&o ogai rapiM>MOditrovarediiTtiSfooenell'esercilo).E che <tnesiO meriao sia sl:lto ri co a~i uao,et:lollroui lfllt!U cheillibro
Il r411• #le i •••.,••• · -
perM.sorl{!ll'uerci.tolli -
~' irf'nle,
umo.
,tltlllUttk
di bromalOloyia pratit••
Oo• u1co MAKSTt ll.l.. l m n,~~:giore
medico.
Q••MIO m:u\ulllt'l , thel':u.nore dedica alrt'N.'n:iw, ht per HlOpo di ritmiaeed ordinale in nn 50\o \'ohur1e 111 nutiaiet:he tro..-.nwi ~fiii"M iu lilwi, opuKOii e pubbHcaaiooi periodiche, suiiiiCOIOposizioae, i ul nlore IIUirÌiiYo, sui c:a,.ueri . sulle al~"'lioai efalsiGcnioai 11il.'l frtq ueuti e daDIIOM!, &ailJlOIOdidipreptraziOni!,COrrezionee ronserVIIÌOD8 degli alimenti cbe si daooo ttlatruppa . È un·illmxioood'igiene miliure , rtl~ l•pillvnaaetlifficiM!,uno imporllntissim• fra lotte. IJUe!la che l'au\Ore cen:a diYulrro rra le ~~~~~en ti tlell'tftrti\o, dalle quali appuu10 O«llr re che sia beo
SleMU si trova 11\ot seoontla edilioud. ron•1n1 nra in fl:llill per ua. libro che tl'llliR tli ~i lfaua tna&erill. In questa SC(Onda odi1tione. ri \·eduua. corretta e notevolmente a•uni!OUII.I rtutore 1111 llp:;iuniO gli ultimi d1ti dellt 8rit!nu 11 della flrllic.t rela11vi llil'argmne111o. llolte iw>.l ~ flgnNI ÌDIAI'I'JIIAII' ai iP.f-11'1 DI! n>nllflnn (lh"' radiA f 'i nll'\liget~u.
o iJrir.~
li libro uoa è scriUo per l'una o per l'altra diltueate daui.t·a utoref"bhecuradiftr aichet:hianiJUe! tlrl!jlOS\otlnlfi(MI!dohhli · piO a c~oomre , ia qual iui modo, al loro Yeuonglitmeato, (10&511 troflrvi un roasiglto, uua fEUida per l'adempimeuiO di quest'obbli,o, ed abili~hi a far frmne , aella cerel11a delle sue a11ribuzioai , tlrinn ione del~ frodi che, ia f11110 di alimenti, d min:tcciiiDDe c:i IIIIKCllloda tuue lepa rti. CMi urlillitli che ltanno iugèreuu D!!ll'iact!lla dei YiYeri, membri • del cou~ig lio d'annnini trnione iacariatidistabili recontntti,comandaoù di eorpo t:ui wpena l'aha IOt\·tgliauu dt>lt>iiiOde i :!Oid::~&o,Cfl m missa ri Jlteposti alle au isteu&e, medici spesso chinmAii tdareilloro
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•ftr.tl•..
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LaqiK'StkontèUIIIldi <tucll ~t lron linedeiJi iJmO. J'autore ~j foutlimiLitoadimoslraft,ChfiUDII larga teYiSiOMdeJ rodicepeaalemi liure ilueteHa ria.l.er meuerto i11 trmoniacoi ~empi, ur~nll! dojloOCb~ il uuon ()()1\tc. peatle del ~gno d' Italia
«< ~ div~n&ab
~depi•l profondol'abitocheinlt'rNMiern lategiluioui!t."''UJUUI!!ela
spec.ialelegi:dnio•emilitare, ooi aon potremn\onouennvt~oireonn lni. Se nell' ft:f l..orre le modifica&kmi d11 f•Ni alt• leci slazionfl miliY~. tvesse preso per btseciò dteesis~eed ehbcll norart,OOnedi t'S13Lere. romi!deve ftre (tualuuquerirortnatore; tcooanCjte dimet~ltcAIO che l'umaoiLì flriiCo!tleagntli 11 dii! uu'irulawralio d imia (t~rwl«mtrttY in materia di legi&lntone , in una SOI':ielll l'"lfll"t''lita come l11 oostra, ,.a rebik!pr~ttiC.Illéii«J lltSutil;l,fjiUilllUIItfiHI r.,~ l!lllri;:amen~ raginnaDeVOif!, pottemmodiiiC:IIlBI'tl COli lui ilull·opportuniU.di ltuesta o rptella nrorma. Ma quando, fino d11lpri1tcipio del libro, rautore corninllit ~ oom bat-
~re. chi1m1udolo uu JiJgtM dd 1HilitorMMO il princi11io cl1t! • I'Ci!erciiO
!,:: ~::i~~=.7~::~i~:~~c.:;a:~::-;,,~~:ii~=~~
Que&to diciamo ri!JII!IIn alle i•IOO volte nel libro : ristJeUn alla K~ 6 bta ordiaalo, btn 'O(riun e cu rial~a meule
l'orma, diremo che elnqueole.
comincia M a rtise••lert gu ft•rincipio foudauW!nll~ . TollotfU IISIO, non~,. oeresJ~.uinche l'1ult'rt nega* • i gio1IM:i militari l'indit~eodeuu,l'in•par~
:~~;~~;,:~~~~~i~:~~E:~:~;;miE:3E~;1~:il::f~
fiOIMIDOtertirtllinlodcllo. Se iltrmpo e lo Bpatiu rr In pcrmetll!ili@ru, vorremmo fH"tltl~r'\:i il
:~d:~ 8~,:~:~i~~l~z:~;::,~~:o~~Cl~:!d~:.n:~::~===~~~~
l'ilo noa i> una .ocieù :~~pecialf!, pert.ltt fa
,.-rwdella
sooi~ g'l!tt~nk-,
~~~~~~g~~~'~j~~!f~i~~I\~:~:~~f~~~g fate dell'utiJo-. ...ori~ let" de l mili1.1ri11mn una rosa sola, d!\ che
f!~l'tiU' I Ie\fh!.lrt>ittlelltiollit Del teiiiO le tevrit! dd dotiM
nm1
P••ò
E•11.10 stica in
llA u •A:~I'l , tlom:~.
-
.,~._.. ,.,., • • , •
. per il dottor
direuoredella IL vu11la nurmaledi ginnaBolo~na ,
IROO. Tif). 7,nmurani P 1\lher1aui.
È tllllibro di pict:ola •nole e di gnndeutill là.(:oi DOmedi t•,.,,..; IOttorai,l'autoreinlende,,u,.gltliutirl•elfUIIIuntlueuomutmOttrelilare a uu liUO ~i mile, iu tuo d' infor&uniu. Con es.-i i trnua llOitanlo d'in1pedin~ rho l1 flt..>n.ODIIoct:mnbaocl1eil"m etaloi'lggnvi, ltrima eheveug:. il medic•l. I111rimo dovl'redel !Wl«<rri~Gmll dievitaredi Duocer..; eppertiO molti apilolt tlel libro r..omiuc~uo col di rt ltiUJIIo che nooaideve(are . l'er qua nto lo comport1lama~eria, i uricapitoli AOnOC08idispoili: r· iadieatioue AOmmart. delle Op!'raDoui da p111lk:.rsi; , IlO !t'-Oenlìtà rellliveau •ud•a.specied'infortuuio;.IJespiegaziool!pifl.e&~lkltle
llru«ht. rhe f'j.!ii cl• i ~111111 una no•i&ll.
.
~~:~1~:~:~:;:~~~;:;~=:~~~:~~~~:::~ ;;;;~;2~~~:.:
r~euen• il earro uauti ai hooi. Comincillle dall 'aOOI• rt! 1:. g••erra , u r~ litinacui att.emlo no•lt~nri•n n iirou,llreuia•i •lf'llapace; dotlflciù•nerrìl nauu·almeutel'llholi&MlaedeKiieM!rcitlr, manooadirlo,•turlladell•if!gj.. tlnione tM'nale militare . Quando nremo lllflO§.ideua tur.liOMnNtU~ IiJ, 'Jiaell• r.hemoili.rdellll!menW pm1mgn•no erhe tmn 1iev'b ·n~ nè i'I'.$Cn'iiO ,t~ la M U11rdi a uuinaalr, mauusocteti.il cui ordiJ1toruut11banron i o ,.u~Mrdei
~:!~'!"~~r:· ;~,~:~~;~ ~:~,.·~~~::::;;;radi ~~·::~.':;:.~~~~~·:~: dell'n n~r~liil,lllun Mr:• il tll!U di 11pplicare a t( Ue> ta ouiouettr maJa lattieaudt!:l dirie&o critumalee$poSII dlllduawJ.'rturo8rucchi. Ma (iaeltb l'f'.aercilll mu OOOl'b e~~~ miasioufl che ha, la legisla ~
colla blrHiiera
t.::. ~~\~~~;;:.r~2~~2:;1:;;;:::~:::~:.:~:~::;~~ mare l'tfefcito .
l ,...,., . _ _ . .• ._ •• . . . .
IÌII,II'C.ICUJ)IltOIÌI'IIIi. h quNla maoien si tl"'lltl deUe ...-arie ~pecie di ferite, luiYIÌOoi. distorsioni , brucinture, 110mmersione, u(i ia, iusuluiooe, in&iriuimeuu, anetenanH.'uti. Stguo10 iD ultinm16uormeperillrasponoin b.rella e .enu lmrell11 e per CorUiaM una buell• i mpro,·vis.~a. Rasta qlle:IU ..empliet numen~&iollfJ det titoli j)llf' IDOSinre l'impor· tanu della lllllli!ria; 11 c.trit• OCl'll jltta tbll'l" uiOI'fljlfltgegn rantilche l'•rromcolo è hcn tratllto 1ill lato tet1Ut:0; per eonto UMiro ayinn•Ìii iM che un Ila la ~Kil 1 de ideru~ •l• l la &o dell 'ordino e d!!lla ehia:"~~:~ 'toale tfÌO\'IDO e'reJilmentt le uumeroSII! fl@'ure inll'rtlllte
..........,..... •e••e- ..d
r e rll' •eli•
r-fiiii4'J . . ., . . ..
deldouorE. :tiAifGIA ifT I, ca pitano medico.- Roma . .t890, Tip.t:. \'oghen . L't~ utnre•vo l ge uu roocet!Oio\emu oie e DuOYu.com ee fiuoatlull
fiiiUID ai pMNl osulrnire Of'l bacinn del Pn la 11:1vigaEione flu vialei n agi unla aile• hrt'l "ìe pt"r lo sgombero det renti sullenoslrefronliere alpine. A queslo KOpOf!numel'led es:~miealedivet~~eSjlel'ie di battile
ehe si tronoo 001 fìum1 di •lt~tiO bllcinu, eduponeiD ijOIIInodopo·
trel.lbfro a!Matlllr i pelltupor todei rtri ti ;mbilisce dietru dati jiOiliti vi fio dove ii ~wudolla nnigabilil• dt~l Po edi alt ri li nmi e cao1li. lltfìai~~.:»le&ODechedo,rebberoru raro••l uestao••l ueUalinea du•ia lf!, e 11u• li liDM l'erroTiarie fl tratle ordio1rie •i ~i poi-catto far
coaoorn!re. r;o lm ~lo~trut iu a ira vitaDtloleaociet.i. di u nou ieri sni Po ed• hrifiumil jim u. rein gue.trl, ilpr opriocoucor!O ed ord i•a ni fh•d 'orai n •nodo dteq~WoottcoriOpoHi ri uKireefficac:e.
•Y•.-efle . . ,,.,,....,, 1li Jl. ÙI..IV IKilt SA)i:lòtAco•o , lenente nel 6'!"'re ggi mento ra nt eria .- Tori n o, I~OO.
SoDI.IIjUIUrouovellebo!llia..llllfl,SJk'Cillmun16laprimai nti.ollta • Ca·
:::~ ~~:~~~dfn~":,!~~=~~,:~;,:·;;~~ ~~~~::~'~:d~~"~~ to &eitl~ l imtPlO . O~ui milit.1re, leqeudolel>l rioorda tliltu•lcheeOSAdi itnile che l11 visa.o, ae purea
i ~ ra l ~n. 16111jtlice l'i utreuio, naturale llllllbiOIKlU !CipÌllllol.
~·n . tulae e quanro ,lj U~IoeuovelleklrmanouulibreuodJeliilegei a
pocopiù didueore. Noi l'ahbi•mo leuooou lltiCCI'ellaeapo. ro.do. e •Limo (l!!rti dii IIIOi ti~ÌIIIÌ D05UÌ cullegbi fafiUUO IO ~IeSMI.
1.."~.-ftl•
r-ee.e ...
14!----
l -e. ._. ... .,..,ee e '" ... 11 ,.,r,.,.. per ~:xl'I &M. maJ{glore a di5òposizione noll'esereilo tfllle.soo. tradouo da tt 0PPtU:I, capitano nel w• arli~ li eriade.ll'&serr ilo
italia no. -Genova. U!90.
Il capitano Oppiui tbbe 11ua ecetUf!llle itle11 nf"l tndum que~t'OJienl tbe ci Jll'f!Mata ptnicolareni"u ~ ebtan la 'ituniOM tlt!ll'@lltrcito fran~algio~u d 'oggi.
l\abblicatiinl'rauciai auovin:o@:ola.neu tiperla fl uteri• .,l'a nigtW.ri• e l•nuovlllegjj:elnilillredcl l 5 1uglio 1889,oompleut toiluuovo sis&elna di forti licutooe. •PtJOrtaloei o poc:hiaaoitanwecosiimpona ati modirta· 1ioaiio n rir.mid • scniliudell'eaercito,l'opera di rieoili\Uiiouethe dnn: d•didottttau ui se1ubra 1iu1UI ad u~ periodo di ltllf!IUI; eppereiò è quesLo il momcnwopportunodiu!Trireu•lqu• d rogenetalt~ dell "ordina
mellto, dell '• rmame~~toedeJI • tauica dell' reitofraucese,n"d"emerga ro D ij U. ato~eloedencrgiaMuilavoniO•Idi~ d eii'Aipi ("lerreadersiforti.
.f r-;~::e·;~ :,:~~~L~I~p~~:;i:t~:·/aa~;~;~~~·:r~:!ii:.ia,
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DII Moole, mi qua~ uo lieto di poter rendere pubbliclle gr.De. ho po11110 corrodart~ il leSto di nn •tlauleu.HI pià chiuo eo.1mple10di •tutllo auuestO alliJlrimaeditioDe. • Noi non pouia mn ~~e non •u,nru-echela rmov•edittone incon tri lo lti!Uo r..-orechelapriml.f.ei"CbiH:lomeritatoUOIIlltiinpf!Orti.Cominc:ia mO ron din1 cl~ è uar. editione m•Fai6c•. quali ran111t:DIII "" IMI pubhlieaao i• halil, lfWte di opere militari. l."olfttNit,cheoont~e bf:u r,r, tnolt:, ~ 1't:raroonae di lasso. La qu1111o 11\a m1W11, l• competeau•lell'aulore e la chiueua conn~ihau·•uatol".rgomenw aell• primaeChliOnf',IODO II"Ofl\M) ROif' DI!II"estrti\O.pert"~UOi peudianmpl rolel lllt-Uerk!iu rilie1'0. R tf:o rderem oi n\·~ idh ertil•toli d l!ll"opet"a.
r.l!ulliSioriclllliiOII"Uiidafuocu. -Cmulitioni rii·hit:.,ll! in •• u"trml tiOMahill'l ingnerra .-COMiturtone diua'armaponatile.- )lunitiooi per 11nni fiOrili ili. - Armi lti aoc h~. - Fahbriu rioui delltl armi pnrlltil i.- F:~ l&brio·niolle delleca rtucce. - Lmballaggioe tra. jiOrtodelle anm t)Orlatili ,, lùto con~n·uion~. - N01.iooi clemeatari ~u l tirn del~ 1rmi t)foi"L1tili. - Armi d11 n mf\lro , mitl"lluliere e rJin uoni 1 tiro et:-14!~. - t\ rmamemn ftOrtatilc italiatiO (Hercito e 1111trioa) - Armlmf!llloJlOfta t i le~lf!M .
Ognuuo di 1111 ti Li\nli tk!ue su•ill•••~ in altri e l.'l m11eria, beu urtliuata e ripan it1, è arollii nelle iue pill minute ~ nu·Qbri\A, aminuwtaper c:olli tlire. tJerfìao • lletnoJt(:<He. Ra111 •tueata &empli«l bpMitKlnl". ptr ditlottrue rhe il libro del capi11no Clavariao,COitWt6ad&t11tiuimo pcr s.• r , i red i~H,IOJ.erlostu dio dcllearmiagliafficilli d~laKu ola d "appltt.ztoue, pnò riuKire tni· \iui~no a un'iofioiùdipenon,. rome libro •lacoasult.'lrs• Jlr.l" notioui ull'ar.. ameuiO~Iroestraatero.ptrcottfl'liolo.pernolitie.Wric.hea Yiadieendo.
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f'er ;,l e l e Ae t44f.#' .,...,.1e11..,., , ,., . l!ll lirlte,... , ,,.,._ A•II•NI•e fler ,...,..'"'Iae A,.,. .,.,...,. la rrl,_ llle • 1 M.-eA ,...,,.,,.,NeAe • ...,.,,.,. •.u.rkllel ,
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Sonre"t n rltJof m1nweucru l'arigi, Hl91l. Tip. Berger-
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boleua. l'~tuore l• comme11L1 diligeoeemente e rtpfl~nLin clo c:ome 1ltn!ttaoae muure Ili fedrh.\ tuui i passi f1ni t!.ll' h •li• 1w•r uscire4i debo leua . M• di 'ltlt!iile co~ onnai 500 pine'" fune . Vrniatlto al upiwloi ntitlllato: l.uMJllatitaliem.
du:~·~:~a~~~=tl;~~ c~:~~~:::v:::~~~;;~.~~~:i~:~~ d~~~~ ;~:ie~: c l loro ese.rriai
iORO gli &lK!i che i uO&tri, 11111 i loro mov iruenti noa h:uiiiOtJU '!III,.tetU.~t'c:heti riman:a uellcevolu&iooidellafan· &eri• ff'finteiof! . ,. LI rota 111 fiOUI impomau , m• ci t~ermeui•mo di ouer"ne, che la t•recisiooe 6 flrec:i~mente l• lfUIIitA d~e wetiO M rimamuellermoo\'re frn(ft.i. 1-: gius:w però06lftrt c:he 1'1utore l«tLSIDdocidt pot11 prediioae, oll rel1tcienu propria.rec:ai n tamro
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:Soo f•"''lltO OOIJNIIII'•utore di ritwk're io buona f~e uDO k iOC:OO In llalta euo t: KOW!)ItSO, • ll'~lero KO ID(IInri e forse
p~gi udiz.io.
pmln. Ch!! d i n~~deii '• IIIO~,quandn. udeodoc:hei oostriAOid.aliltOD IDtiiODO h Ktf1ftlt: lntM'1. oeppurequaodoesronodfll'os&eri•. ne d~
duoe, c:lle son~~ iufelic:i e temp" di cattivo umore! t:llt: dirt quando d•ll'el:ì tli uno o chus sottuffidali gionniuimi d• lui inco11\nti per cuo. ne tleduoe chs aou abbiano t~r&Oit uffi ciali se aon 1lci r•~t•ui' f:lu!J dire 11111Ud'eglt 11 •ri iiCil che I(Uffii ng1ui ~i truggo11o (lrlnll dt l tetnp; dai tollegi militari . i qu1li nou ue danno • urlkicoaaT lltl Vlfei...., l l p!'UI, \"Ot f?.UUUO Well(!f'e ~110 l(j ro:hi aii'I UlOte u• {ju&dm tMI'elà dei UOftri souufftc:iali e 1"ed ro·bbe, che i rt1aui ~o JMiw vuchi; ba ti ~r rnostnrzli dii~ po~r l a a tll!O, il dirx li c:he da 100hi 111 ni auu vi•notlifiio halia c:ollei!Ì militari, dac:ui i tnggonoiiOUuffi cilli e chequeitipro.,.eu~uo tutti da il'luto u i•llieYisot
tufficial i, i quali 1e danuo flÌit del biMgno. Ma ~·t~ di meglìe. L'infelicit.i del sold:uo it11li:ano, l'aut')f'!! l• dedm:e non tanto tllll• sua ti'ID<tuilliU e dalla 511ppt»i1ione che mlftthino i riaSJOld•menti , si hiJCue (e q uf".~oloun~bbograve~~e fol$eYCro) d•ll'•bbondu u dl!i di rtori. • l.e ditenioni ~utO uumerosiuitoe sull1 froa,iera : in lln U't!MieDeelmeuua YeoliDI .,.
...:F2~·~:,;:;::rl~;:n':7.:,~:!~~~:::.~~=
;~~im~q.J€i;s~
~
,._.,.d
f• .-wli•Ur-"
par un Pionoier. (!" ediliooe). -
..arigi, 1890, Tip. Chart c.~ 11enri -f..A't'oll1lelle. - Homa. presso la Tip . 1:. Vog hera . ()u~'o tl;!ra appt r velapri m avoha n !!l l88l ,t tullu •lo~ioomincinaa
puhtre dei protli ~ i Oii effet(i delle gra nale rifl~ne di uu!lioiiC e !!OIIevò vi..-edisc:u inni, lltrchèiiOiia.!Den d.el'iuve ua to ae dellt~ melit ile urebbe suto il puntn di 1NH1enu di una uuou ~n per la furlifìcnto11e. Ora l'auwrc dire che I'~Spe rienu glì h• daloragioue e che b voce SUl fn a3COIIIII, j)l!rdtAontlut!lladeJ buoo ten!l(l • Malg radote riO &J~fter.eMives uggeritedAIII!a ntic he idee. il rt· nuuliaw a tfuelle ml!rniglie dl!lla wecuQica chll meueva noil tlifenJOre souo una r.•u upaoa, dove ii Auuulore non erapi6 uullatli froate allama uovndi unAviteo diun •cco!•tore. • Si t! fa no uo pu111 iuuncnl'O venot juellafortiOcuionc l!!flgtra i citi CUll! t ~ti Dola proleltoue effic~allem un iztoni , la 5051ituUooe d.-•lle opcni n terl'lll<plelleinm u ratura,lafaci l it.i,emol~t'licid,lle/le romuuicutomfrale di"'rseOJ)flf"i),Jim:bè l 'arti,~rlìetia ttia tnohilissima edaltl!ia!etnprealbtcurat.oil uo nuuuziou•mento. • Oggidii11Jtlf'rn d'.s:;eotlioha•ntlltaaualo5Mocollagu,.rnd•n •opaglllil. l.ll funiHca&iooep!!riiii UCIIkl e ljUellaeawpale devopo duri11UlJ IYere nelle ton• CMttu&ioui OOmt! ue.l loro :tis:Lemadi difesa molti punli mmuui . La rvrlifi euio neperm 11eea~dueprtDderelllllllellaea m111 1 e la lqrgi!rezu ~ la (Meghevolcau. La fm1ilìc.ni oue dell'avnuire ~ Id (orli~a Jimtt i• onli.u IIJNINO. • Que te IKittOle idee dell'tutore. :\'oi ne lateiAmo il g;udi1lo •Ile J!f!RODe pill co mpe~nti iuquesUt m a~ria.
OTE E CO SIDERAZIONI SCUOLfì MILITARI DI .IIOOR A R CM;F:H'I'i\
PARTE III. I'Al"fO IU COMUNI ALLE I)UE SCUO L E.
. . ~-le ••. . _ .••.
L ODO't' l ClO
0J80TTI
ea'~~;~~;i:;~~Jio delle nrie marerie 11
è 111ilf111o a
prore.~sori r iYili
'iti~':t::i ~!:i~~~e~,;'i~::~ i1~i K:ce•~:~u~lid~:~::r:s~~: ~~ tt -
&NIWl n U,'IM.III.
8lU. I.I::ItC UOI.& •n.ITAM. IIU.OOI!MA llr',UI:II.TA
!fOTal!IOOWIIbi!.AJ.U)'I't
luru avvoneatlt'he tlualcunH ' er.uuente ollimu. il 'luale fa tmurf' 11ll 'i nstitutue potrelthe prufeg.are bcnhgimn in nu 'uuivcr:tilà. lliIIDJ; na J)enì anehellil'tlcherra<ptell'elemenlo 11vvene tttmltunoun po'Yeedtio. nonperetil, ma\·e.;chio pel siste111acoueuicontinua ad inse~ n are. Per cui non ~J~~rtilbe male for,;e collocarli a ripoiu tantu pii•perehè tlel,honoa nrheaveregli ll nnidiserf'i&iu pre&eritti dalla legge t'ler ottenere la luro llen meriuua gi tt bi la ~ ion e. I Hsegunrtli IHililllri . l cupilani comumlati per l'insegname nto de•oau a,·er fatto la scu.ula di guerl"d; ~ono atltleui ad una tlella tuaterie seif>nl ilico-militari , quali l a~eog rnlia mil itare, la storia politico- militare, la IOlJOIJrlllia 1 eu e rimanguno rouumdati alla~euolapert lu auroanai . ll:ti i MSMperòsièadutlllttt l ami
suraiti teuerli eint1ue ll nni . Ottimo provvedimento che ri1londeril tulloavantagj!iodell' in tihlto edell'i o.segnamento. Difatti;.. dn tuili ri5:1putn che ins.e~ naute non ~>i nasce e lo i diveulainvet:ej}OI'O Jler vnlta , coglill nnie colla prnt ica, acwpjl;atu :ad un cet·to ~ r• d o d'altitudine ed a molta lmona volontà. All ro ~~ •liraui eo n o~ce re ed OUUJlo'lrsi d'tut ramo delle militari •liKil'li ne per PNIIrin eonto ~ n l'l rest)Onsa hitità al eunaopreparar"i per uua conferenza do. tenere agli urfi eiati del re~gi tuenlO;a ltro in' e.:e è insegoare quella materia adegtiall ievi , esrHJrl a ti~ c:on ehiaroun e eou ordine, reoderla. e presentarln raeile onehe nei :.uoipunti piit a(Lrnsi.:uiltuaroeloiViluppoall 'amhicnte, sewndo 111 dato programma in un periodo stabilito di lempoe:.verla co-scien7AII"'.!IhjUill a d'c~5erella t osempreda lutti i nteso , d'nnradem
lliutu r.on zelo,cott :•more , con es:'IUetr.a ,crupolosna lproprio du· verepernonessertnrmeul.llto, termina.Liglieatn i, dal duiJhioclte ilri sul tutopor.uSOtldidac.entedei medesimi piitdteatl"o~M:. u ra tezz;a ~a cauivtt. \'OI(Intil dei suoi allie,•i, 11ia da au ribuirsi in gran parte a l!ttacolpl.alla sua ineuitudine wmeinseJ! nante . Or11. ripetituno tnlloeiònonsipuòouenerecheeollaprat ica. Nel pri mua nnnd'insegnamentoinroui , manca ndo appunto questa. racihnente.itteudeehe il neo- prores.soreu per natu rale inclinaxione, u yt!r rtt'fldile~ione. od 2DChe per l'intportJUiza !16'9 dell'argomentO, si sente trascinato a dare unu niluj)po ma«giure, troppo estesoad•n dato puntodel&l40 progra mma, ttd 10 dato periodo 1toric.o.
' 1 "~':;,~~~:i :~. :;~~~:·~::;·~:~:•.. ~~~,,~:·:;.u::ule:~, ::;•:;::~~ 1,::,~~:~;::1 ,;~ 1
1
~~~;;~~~~~j: :~:~ :;~;}:~r::;};~·:~~~~:~~:~::;:~:~: ~: .~::~!:·g
me .• i pt·ima r..he terminas!!e i l corso. M a nt·n~n iu enlmmlti i usi la
.I{Ì u!lta misurndel tempu, lapratica. JlprimOIIIIIIOIJUÌIII)Ì ,
l
YOierdire (niii('UIJI('IIICiecosetOIII6llC·
;~~~;~~~ :~~~~~::::~"ti~i::::~:~~~i ~.:::e';~:;v:a J~r l' insegnante e d'un
t>a;~~~~:~~:~;.:~·~: ~i~:~~o;;~:~::;~~~~ ~~~·~e:~!~'~t=; a:~~.:;;: 11
'~ ~%~~~~~=~~~~ ;i itll:::: ~ api~:~i~ ~e::a~•z~;:••:ilc~:i:•~ 8
0 1
01
IH'OCede piit res;olaredeiJJrtcedente .
.
:·~.;~,::~.~::::~,:~ :~E~~::.~~~;~:;~~'~~:.:.:~~~i·:~;~=:::~ 1
~::;~~~~:~:::::.:; .2:~:;~::;~~,::;.~;:1:~~:·· .~::::~~:·~~"1:~~
,,,,~·:~:~~~~::~~!~~~·,~,;~~t~~=:~:·:~:v::~~:~.!lnp:::~~~~:e~.~~:~ tnohnlungi dal vero coll 'a.; e~n are:
a lt •:tnnofl'i n se,~: nam cnlounvalure come al ~o id. i1l , id. al3"'id.e 511cte..~ivi id . . . .
.
. :-,u . 7~ . 100
: :.;i:~::.:::~~: :.~.:l: :~:=~~~E'~:J;~i::;:~~:~~=!~~~~~;:
•l ca pitano~;iit designato per !'fnsegname11t11di una data materia tre o quattro mesi pri111a d te termin i il c:M:w.
:!.~f~~g::~~:fl~~~;;:f;~~;~~;i~f~;;~~~:~~~~~~~~~
110ft.
M!f81DI'I.a A1UntU
de~l i a~Kiunti e d1 lrO\'IIrli r.o.si all'aj.lel'l1111l dp,J mro\'O torNI sin <MI'initiudell e>SUO iettUII i f11"t:paralo ili !;R II r.at'l68COIII fliCialtli:U lCOrÌcntatu. Stt nunru»SS llllh isticeio z;ipotl'ciJIIO•jiii&SÌdire
d•';!~ ~~·:::: ~~i:.lea::;:;~nerehlie procurar~! di
mutare i capitani il menopos1ibile, racendocaderell\ scelta su iudividuidte ai ahbiala prol•abililà di llOI.o:!rtenereall ' in stitlltotutlu ill empo pre· K riuo. Sidovrchbepoievitare nelmodo piU aJotsoluto ilfla&~ggio dei
:~::~e"~,:~ ~:~~~:~i:r~re~r~;a!: ~~~:~·~~:,~~:~~e.:~:K~;~~~~ l' islru1.ionedeglialliuv i. Seun eapitaao dopo il primo anno di j)rofnnon si lienleonon lo s i erede in J:rado di c:OIItinuare l 'inse~e uam ento nella materia nnidat;rl(li, val megliocu mbiarloaddirinura eriuutUdnrlo alregjtimento. l .ar i~rrr•u;ilf nonll eve ra ~ic heunas o l a.vol ta . Tanto menupoitlnnehl.ero mutare d' insegnamento Kli aggi unt i OiiilÌfl ~ li uniciali sulmlterui. 1-'oroitidella 10!:1 ltMe IICfjttisita alla scnol:.milil:u"!c=ome all ie,i. di,· e nt atidi~otreli wnrerfl~l': lllriarorL'I di tud iu, d'applieaziuno dibuona•olo.utàe J)8r haJ.,lllil.ione speeiale eui vPnnero co111undati, ~~i certameute non JWlAAOno essere in ;.:rado, a ndu~ JH!r il servizio gr:tvo,o r he sono costretti prestare all'inj tituto, di preJ)<uarsiinhl'fl,·etempoperun'altram:tteria . l'erchè, a Tolerrar bene e ~on eoseienz.a le ~o ore reate e Car si ~he l e med~imepiO clt e dellese rnplicied aride interrogazioni per
:~:~::rer~e~~~~~:· :~;::~~ ::::::!:i:\:;:~s~:~~~~7;n:\:~~vl~ maleria . t~sidev~moesserei o olt rea l ruo di aostilaire temporaneameute,seoceorre, ilpro prio titolart. 11
sti~f~~~~:~~:i,ltal~:l~::~are~~~i~•~l r ~:~,:~::::~;'~:,.~~~o ~::!~i~~~
~~~2:;~~~~Si#2~
~o . ma è cerhunente ruor di dubbio c:he ~on una IUII)!:Il e prolun-
llU I.IAICUOI.I!: .Il.ITAaiDIMOiòiii411CAIItiiTA
permancnu nef(li institnli le qwtl it.ir militari ~·i •·•·ugi ni ~conu e siperde uopodi•luclla elaj Jicitt\e diquellamohil itit eho!!Ono n ardUere primodella vit.adei NISfgimenti. Alcuni distinti imiuOicialtr he Jler lalonliute'ligenu , laloro CSLelacohura, iloro stud iurehhempotlUOe doviiiOJ)Croorrete una Jill la
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~:~~:i':,~:r~:~~e{;~~am71 ~a~:~ ~~~~~:m:::,~;e' :;~~s~v~:,:~~~~c::ll~ Jterduti J:M!:r l'esercito e ~ i ehhero l'amaro ronloxliu di •eder~i sopravan:r.arn dai loro ! tessiallie'i J>el rolo r.uo d'l!sr.ere tali co-
llland•ti, pereltè ottimi in seJ! nanti , t roppo lun ~o:o uu ul)(l• Moden11 .
l'"::~:~~~:~;;i~i:;;:i i~1i1 t:~;:~e1~::i:~111~1il:1t1~;:~~~0o~~~:.;'!~:i~~~~ ';;n!:
uunlllreall'ava n.•; uuentoptlrdipmerc:uulinune;arilllanerea ll:a k taola. Ufficia li iJTaui, ••Jllalu nlluegrado essi a ppartengano, uon ~Wi o dovrel.lberor.oprirepo itioni J. pe~ia li massimediearnuerccosi t•l..v:•lo e delic;I IU! JU :I Iesi e l'edu e~~tione11ei nollri llllie,•i, um serondu noi non d<n rehhe ro st.1re neJ)pure nei rc~girueut i e tutt'a l ftiti j)Oin•M»ero tro•ar poalo in un d istreno. l'arr trupJ)() l:t ~~eu o la tiOliti ,isla è peuetrnt;aia •JucMi 111timi te111pi in tuili i rami dell:l nostr.t vita ~oci ale; iu1pcdiamo almeno •tuanto è possibile che eua 11onahhiuda infillrnrs ipoeo J>ervHitn :tndrencll'esercitucdavere, tptel ches.uehh&Jleggiodeiulll pioninei uoi lri instit ul i mili1:1ri. l.a mala j)iu uta l)lllre bhe rrtst·ere r.tpidamente, il runesto I!S('•J.IÌO lrovaa-e non r10elti imit1tori e le uoslrc scuole in t.reve ' ult;flredianni esscre i'" IIOinteed inrcmlale:ulurticia lista nehi , di~~ uu s i lllgori e guid111i solo •l:tll:t moll;a dcll' utililar isllo e dell ' iu-
::~:::~,:~:~~;~::·~':!~;:~r !i:!:::;!~iiE~E;~;~:::E~~
•lt!1 lipi da irnit:trneda ~e~o: n ire. III O.i lri giù\'aoi unicialiall(hmdo ai n•;u;imenti non defouoessere invasi dallasm;utia leht.ros:tdidar l t raeeia n tuui i cosli, come i uni dire aiposticini ed ouenutili
~:,:~:~~:~:~l!:~~~i~t d:~:==~~,~~~~~gn ~~::::,e;:~:=~~ :;~::~ 1 8 01 :::~~~:,,~::~~~::,~,~~~~~~:~:.~·~~~::::· ~; ~ e.~~:,: ~\ ;~;:•:!~:;~:~:~:1~11: 1
t~t·ttn
:iO difuggirlo eripmliarlo .
kl . . . .- - - ' ·· ··.ep~~..e.t•.
l nttUC§Ii ultimiannimol tnsi èfattopersemplilìcarcit)rogrnmmi. at>erialmente per opera dell' nttuale Ministero: LUII:ni:L eni :tOno 1mco ra in genen&le trot't-"• estesi, pleturiri c. <tnel che piit importa, fJOr.uc:oortli nati fr:a loro. per cui l~ vnrie matcriealli uinon hanu o limitii~Cndeliniti ,il in era ,aleanoesisov rot.HJn gonol' una
all'al tra . ~e SOJ.:ue che tuluni punti sono n11hi e ll'tl lllti da due o tre inseg:nanti e tttlli in mot.lo pi ìt o meno difTert!nle e qual· che ,·olla anc:hoconvetl nteed apprt>u.:unentiopposti . llcheccrto non contriltuisc:e a che gli alltuiescano da li:. .~e uola con idee chiare.:oe utplicie tJret·ise . t:Onverreill~e tMtrdò r ••e i pro,.:r.ammi tutti veni8sero rimaneg~ia ti , ridoni . $fl1Dillili•·ati e roordi n:.ti. l)ualche cnlonuello direituro tle~li 'lindi si è uccinto a <Jue"'tu loi so~o: n a e vi st è mes:-n con ttaua lama si ma lmona volontà e qualche cosa. oomeahhia.mo ~··• dotto, si è (:tUO. Il htforo perO è comvlesso.lungoe molto piu fli llicile fli fJUOllto n primavis.tanon semltri . Secondo uui perehè i progr.umai r~po ndn no allo scopo. sia uu c:iOOsampliei e Ti iaarmoniafra loro,ùueressartoebesianotulli coniJti latidatmasolamente direllrief", cOudiu,·atada un apposit:a commiu ionecompetente. l.aqualeabbia conosr.e nza perfettann11 ~ In dcllf'game c.he esiste fra le nrie matf' rie d' insegnamentu ltlatlell'estensionee hecon,·ieuedareaciaseunadi esse, deiKiustt limiti cntroittualioguunn deYenolgersi. nltual ramo a ;~egnarf' lunilupt)()di tul uni punti comuni a di ven•e matfwieeomA gtllll'· rnlitft, delin izioni ec:e. e infine del numero di lezioni che :t~t•pros.~i rnattv11mente occorrono per l oll 1'ol.:iutentur;~~oinnale di ciascun o~ tn:tteriu steMa Senz.1 la conoscerrr.u eA IIadi questidh·ersi fa ttori, il pruhlem" dillicilmcnt Apolritessere ri:'Oitttoedivro ~: ram ut i pani:t li rontt nuerauno a non ~~iere inar mouia fra lot'fl. i\ C soludehiHlno e"Seut roonli m.ai fr.a loro i progra mmi di :\l odena, mu i med ~i mi del!loOM
Ilei 11...,1 ~~ l e•. . e tlellr. .........
hri.t.t~~:i:: tione non rne no grue dei progrnmnti è 'tuella rlei li-
ia':!'~:~b~~~oo ~;~~=.rlil~l;~~i~~p:r ~~:~~;,~:~~~~~~!a:in:'i':'~
Nm'K Kt'OIISID&I,U.tOMI
:::r·r.:~:;.s:;:i~·=.::~~ii::~:::.:: :~~~·~0;~~~:.~;~~:~ ~~:iu;:~~s~; ~~~~:"~~~~:~,:~:: ~~:~~:nc~::f~:ite•~~:::~a~~
in d:lltli, ed in ispecialmorlo dei direuoridt:gli studi, aspc1L1 an.:òra lasuari:-.olutione ••"\ elte stuole ci,·ili, do\8(JOregli ituegnanli tono
~:~e;:~r:~~~~!~~~~~;~:~~~~::~ic::r,~:~~o;;;;~~~~·~;~~:,i~:~,:;:~~ ~a l.tbiau o perl' i n se)! namenwd cll a l urumateriannlittrotti l esw . Ai
metlesimi la liber1ì1 dellaJCeiL;ldcll ibrocheeredono
(lill
adauo .
proponendo a nch e ilvropri ose !l euesero ; n iMini s terola•olnl:~
•r~~~·~~:::·
5i 11 temu,
rilt~niamo
che uoi ottimo, rest:u.u !ltlfaguardate le esigen:te tl ell'in::et;namentoe tntelatiad un tempu gli interes..;;.idei gion ni e dclle loru ramiglie. Nelle scuole m i lil t~ ri invece. mcno qualcho rariu ima ecee:t.ione, non si hauno deilibri di le5lo, e losvolgimento del programma f. ~tlli (ltttu cumplehlllll!llll!lll çriwriu ed allevedtnedell' i nse~nante ( l ) ll t1u:alepu011Uillfli :-,,., i,_re e din J.,oarea uo piaeimenloe pro-ressa re aneheliberamente teorie emi origi nali, d!l non poter an-
dd~~~~~~~~~·:!.~~n~l:': ~~~s~oni ;;!';:l::od~i~:~sc:,~~~~;:· il
disae-
N rdo rr.l ivariin~g nt~ nti ,e ireaa l eune d et ini:tiomdit.:• lun itenn i n i elementari e d'uso s;ener.de, g i u n Séa taltmnLo r lu~ dovette inlen e-
teridiversi o t( aalche voltaopi)OSii . tennl ida iu 5egnantidella JOtess:t 11111 er~ nella compilu.ione delle med ime. etjuindi il valore loro ahb:utlauulimit.11o! 4:ompih1 le da cap11ani , ele\a li lutto d'untmllunlla dignitad"m lei{Oanli JX'I iiOiorauod'anr t OIIIjJiii!O iaKtiUia digucrra ; gcnate ~ ii• a !lJliuiw durante l'anno seol;utit:o in l!leuo alli! preQt:cupa:t.ioni continue ed inre~~a nti delle le•io11i. fra le mo lt~ t•liri e tluotidiane uctu(..a:t.ioni delle confe renze, del servizio e d c ii ~ is lru ~i; ni militari : t(Ualehe voltu neppu r ri lelleerorr'!lle per manca nza a~Mtlula di l~III JM), pct·ehè il program •nae le leziuui iru:a l:r.., no , illelll J)U tlretipila. il periodo devii esami i :t \'\ idna. J.:h alltevi le dumandann, l.tdire:tionedegli Indi le reelanm , ;:li a;;;.:i uutivi a!lscdi:lllo .... t'~~ t:erb mente ron tulta la Luona \nlo ntà imm:tJ!Ìnahile non IMl~AAIIo es.~re •mgran 1).1 rlo, nè riu sei reunlavoro mollo [oord inato e!'em· plice. t:Sse de,·onu ncc:e sariamcure :~ nhire ha ste~s:• leJ(ge di u-asrormazionoehe preiiede allo !lvihl jlpo ed :•l perreaiuuamenl odell'arte pmfos ionaledelloro compilamre. L1 qne;;;tionedeilihridi le.slll :alla SCII Oh• è qnindi . r:~Jmedicé •amo. unadellepiir imt.MJrtanti cu i eonviene provvetlere alpiùttre.il{) possibile. l'ralemBiori ec heogg i s' i n .i~"g n anoalla scu o lave n ' lta t tualcnna
,·.,·ero cheinbrerelempoJ)Uòsuloi regr.tntli e radit:n limutanwuti. \'e ne sono perO taluné allre , le •tuali scr11~1 essere stat ionarie, Yar1no iu•er.e sog~ett e am od ilicnio n i J~iill en ltl:t., li !IO IIOJ)(l r e~emJiiu lafurlitieazio n o .ha geo)t mti ala s l ol'ia mil i t :~re . lah'J)Og rafia eee.
ni re il coma ndodell aacuol a(;~ llo ra eserci &.ato dal gen eral e t:Orvetto)
t!bbe ne lter t fii Ci' te ult i m eeda nc h e~•ugl iamo
:h':;~~:~::a0;:!.~~~~~~~~ree:~~:~~a,:•d~::a::~~~~~i d~~~:~~::::~
v rehheCS~Cre COMassohllarn e••tei mposib ile .
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lnm;mcanudeil ihri di tes toè iuv CC~•allasc ••o l a in•i gnM il sis l omad c.lle 5in oss i e he ogn i in ~l{1UIIltettvre hbel'ohhlis;o murale
:::~:::~~:~E~~:~~::~:::.~·:;~·: ~~~~~~J~:;::~:i~:f~~·!.~
militar-e, la
eumpi llt ~inne
(1Crla 8ltS l :~ rh.1 dei rel:1tivi lihri di lesto, IICI R ci (:Ni re, do-
Il me11.o Jliil ~ i euro o llli);:linre Jfflr averli sarebhe, se.·ondo noi.
di t.andire un eo n enrM•eo me~i è r~a t tn pell l ilroll el i!.olda l n. I-:IJ U@Jit ;~ vnlta fli:uno certi ton mi ~ li or fo rtuna . llia il ,\lilli$lern i pro~ rammi, tr.aui ~ occo rre l o lin eege n llra l ied i s11oi crireri : noveriamo nel IIOSim tsert ilop:treeehielcttiingegni e non pochi gio,ani ttftìc:a)i rnltori dello studio dellem ililari di&ci vli ue, per n erfede ehei me· ~~imi s i so hba rcher.ulll oa l n o nraei l e l avoroedi l proh l e m a urit
ris; •lulopresto e beue. Si verrebbe cosi da una w-olta ariempirequesta importaulela-
NOTICICC:ON"I!DalA&IONI
cuna t!d il Ministero acqui~ t erebba la gnra nziu utorale che i no11tri giovanittllieiuliu iieirebberoda \t odenaeondelleideehuonefl ne ocunuuwrredodic:o;!;niziuniproponionaloallalorointeUi;;enza.
~:!.,~~:~:·:.•:. ~!i ~~'l. ~~~~~~n~~o ~~.:"~":.~,~:i:lo ~~ r r:~;~:~~' :i~~:;~ 5
8
ueoma ndure col prestigiodel suotaUOS4.Jttisito. det noi modidi 4
sti ut iei.lovero~e nt i luomo. della s uan~ttunaelevataeruallere~
e dell" sua itUelligenza ~ uperiore". l~ uai 1 e ~ti timone di una n.avero..;i import:ulle\i rosSI' una mano -.el
~le
........ __. . . . . . . . . . . . . . . .
Hen l•itiJ(ravedellel(ui. tioni linornesamin.ate Ct(Uellaehean 4 diamolldafl'ronlln-e, quellaeioèdeJt:li uUieialiromandatialla Ar..uobt . Si puòunzidirec:heeAS.'l.Aia la prima e la piitvitale. perelu'• dalla sc:cltit piU o meno relieedei medeilimi,dattuelladPI cmnundtmtein capo si no:. ,1uelht dell'ultimo auballerno, dij'l@ndono i ri&uhAli
pit'~ 1 ° c::e;~o !~~~:~! :.~~i~i:::.·~~~~/l:od:~~~~u;:;,on:ioni.
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per elementi IIIOrali c:hev i si mnniJKllano, è come un g randt~ +tpilieio, la eui J.omia di produxioneè ~e mprein ragionedirella del\"mtelligen.,.a edelc:trullereflelsuodireU'lre.dell'auirar.oopernxionedeif!noi u;;euti , delle ttmechi nepit'tomenopet·reuechelliatloperannedella tpmlitit pit't u mcnubuontt della m:atet·ia prima ehe'4'i mpiega . Il prol.tlemadella v.elta flegli unteiali e molto en mpltuoedelirato nè sianto r:ertam~>nte noi che fo~liuuo aver la pretesa di esa minKrloa rundnesotto tt1Ui i uoi multephci aspeua , e tan to meno
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:o~~ii;:~!:.~~~~- er~.:~=~~::~~o so~t; ~il:',:·.~~~~o::~~e~!~:~ ~enera li .
eo nvul sa,axitataenenotica,lanave~tndrehbeso~;;;etlaaeontmu e
scoue,ade•ia menti,aduresli bru.5ehi eretJentini,edun helmomento , cioè un brutto nJOmeuto. ,J(IIrtlbhea nchelinire J>er" nda re apieco. ll:tciòli\·edeehenuntulliiJ\eneraltdiiJI'igau pouo110essere htmnie:•d~tlli percoumndare la u nol:t, e r.he un ..:euer:ale pu•'• :averelulle le piit helle. le piit spiecate•lua!ità tltilitari, J)Uò essen· uflir.i a lerii~lintiuimo . uuuffieiale eome&isuoldireeoiliocchi.perO mancare delle ttualità pii1 neç ~ric per comandare e dirixere un iu sti1111o. ~ ttnistiunetli c:utallcreeflidoti s peci<~lied il nonesset·ue rornitunontostituitcepunlo un demerito. Ln 111inistro t>uòeilsere tutgnmde MJClt.lliuatoree non es!lo6-re un Jfrandecondoniero un
~} ~J~~"::, 11101ulattlt ~erondo
1 gran i 11 dirtflvre llt!Jli IWlli.- Il comandanteinsecf\ndodeve oom pletare J'a1ionedol comamhmte itt pritoo. l)uindi deveessererr.a loro 1~rrewa ecnmt•iel:t :muunia1li t'&du te su tullOij ttaul:) rigu:trda J'ill(liriuo" \'andamentu della !JCUOiadr•llaloACientilieo. morale e miliUl re. Non esistendo Jk1r 1111 etiO ~ tmtls ia:;i fJ UI!.sto :1reordo uniuonll, l:• loro enetistenza 11iìt rhe impos§il•ih~ ri•asr:irebbedannusa alrinstitnto. Sieeotttepoi il eomand:mteinAOeondot\a uehodirelluredeglisiUdi eoslu lui &'upparteo-
t:iò posll.l, eominciamudal com:tndanteinca);o. a) /Jtltvmattdanuittttllm . -Non ei oceuperemudt=llo alte t(ualilà militttri, iutcllenu ali e montli ehe de\e )>O sedere tut generale nelleeui m»ni sono .trlìdatelesorti del nostro primario in titulomilitareodella sun succur;;alet.:a.Mirta, allecuimurasonot·ivolti gli s~uardi ed il pensiero di tu Ilo il paese, perc:hè ogni •ngolu
E~:~~~~:~::.~:·:~·~::~~;::;~::~~~. ~~~:~~~~~~~·:;·,7.:-'ii~
d' l taliaanrheilpii•~uroh~alìtdenlro•m!lunfiglio,nel~tlllll,ha
ttmlal:lred,.ri•H,cull'aiai'terefrequeute•ueutelllleeourerenu,del
ripotolesnelltteranze . Uiremosolamenteche la ua uionedev'essere i*!mpre elevata. uui(oraeedinspira.ta allanobileedelieatarni ione chelafidncia
prolill•: rica uto <lagli allicviedcltttodocomole medus imcveu){oltn rallf',ll!)61;i:llrnettle per l)arle d e~o: li a~giu lll i. t!glidovrà es§61'8(W!rtiòunuffiei:tlei ntell •gente,aUit'o,eolto,
l' lemad ' in:~egnamento : di esaminare i programmi, di render.si ra-
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che :eise dumìne>~serei n veeeu nm nre'i''o ,a llo eda ll eact iU O
limpide e sc:omnti . mc)fouttl.YiQf.
llmottod~ ll a s unLandieradev'esiie re
. IIJTJ. al DI .ODIL"(A RC.UI! .TA
d ) l kirfiJiiftllli . - l e tpiLani~Mi c.udinie l ew l onn edella
di eat•acità ricouoscil•laedincontestala. dimud i moltodistiuti,er he u p(Mili nfonderei ntuuii lumidipendentidireui, cioéi ntu.uii profes.soriciviliemilitari,quclla fiflueiaequel rrinei p:o fl 'autorilitelte proYeag,mopitìcltedalgradot.he ouu jJanella gerarchia milit:arc, d:tlla comJ.elenu e dalveromerito.d:tlullii ndistinlamenterieono· KÌIIIÌJ! IÌ. c) l"k4Jli11(fkiuli,Hperirtri. -A loroi>•ffid:tlalnd irezionedelle istn11.ioni militari . t: ideYono, tenendo eontorlelleuroasscgn:tle ata liiAtruziunill :•lri (ja rloornriogcrtera le, procuraredinolgcrc il progra mtna slll hilito, eioè fare in modo che nei due :.nni di corso !;li all ievi imp:trino tuili i regolamenti CO!i deui teorici e tjuella poute dei regul:tmenti 1•ntie:i c h~ e prescritto dehha eu er conOSI·i ut ada)l li uOiei:tli suhalterni. ~:ui prOV811J.lOIIO t(lllli lutti dalla KUOia dj ~11e rra e fu OIIÌmll di.sposizione . l-.on ,;iitperehèJtliufficialifornitidit.1 l graduat.cademicomilitare ..-alga no ller le istruzioni milita.rÌJJiitdegli ahri che non l'hanno,mat>erthèan:t.ituuo,;lialltevi iliah iLUanoawn· iderare la scuol~a di guerra non solo come il complemento 111r ~i5ario degli & Indi militari, ma co me la nu!t.1c:uidovunntendere i lorogforzifut tari , ln *ondu luuJ:upereht!ipredeni unieiali uperiuridovendu nere i lnror.tpJKtrti direuie eontinuicon capitanitlu~ hanno tutti fallo 'lnella ~tuo i ~. riteniamo ener necessario per ragione :r ltllmentn 1110ralo che i medesi mi si t:-oYino esi sentano alla pari dd loro sullordiua.ti, IJerpotersialle cireostan:teirnporrenonsolocun l'autoritit del grado, rna a n che~ o piO. specia lmento, c.ol prestixiu degli tuclifatti 11erideui uflicia liiiOII cm prima lisi'IL:t la durala di lor JH!rtnaut~n'r.:lalla Kllola. F'in dall'anno s;·orw iltuin istero hnJM!rò disJmloehedthhaMserodilluauroanni.Saggiadisposil.innc tMtr· d r•) alla ~e•tulatuuode•'euerovi ta, mo,i ment o, IKI6Sill, as,rirnlione, lnthl., dal eomandttntein capo all'ult imo allievo. l e stuolo militaritton deYonuessere ritenu te nèered ute d:•IJmhblico seogl ierec.ur lii possouoaggrappare.eooleii suultli•..,, delle ostri il fa-
~~·· uuh•
a su loro gr.•vit:• ti m~giut· l'eso dell 'edi lieio. t~ssi su11u i lll:tt!Jtri , gli oducaturi e ;:lt annnintstr.. tu ridc~o: l i allie,·i; cOmpiti
tulltdi smumaitOI)()rtanuerespon5alti lili• c:hac"si diirnr.eguano eon amore, t:onlelo.collinteress.amentopa lc•·no e •enmenteeommelldefole. ll n'ossenazione aoha dobbiamo 1)er6 rare a riguardo dei capitant,edèc:he nella proposta e nella stella dei wedesimi 1Jerla 'ICttolii,O tJerun institulOin genere, ohreclu\ delle luruf;aeuhit intelleuu nli si tenga ancomildov uto rontHdel ral';l ttere. Ginuhè pulrel•he beniu imo aetader·l" r he un ca pittno rosseislruitu, colto dittinto edallo &tesso te mi)Oti~redi naturadiRic:ilissima, tngolosa , unpn'i t·ruetua,far.ileadnccendersie lllseiorsi trast)Orlare ver unnoonullaetJUindinon soiOJ)Q(.Oadauo, macontrarioenocivuper uninstiluto . Alh• scuola, r i~tia mo ,t iTogliono qu alit!t speciali che il non pouederle non e(lstitnisce niTauo un demerito per un uniciale. e) f'Jn;li 11(/iciali IH-bf!llcr~ti, - hoporlanliUÌIIIl C la ntiUioDe dexli unieiali l nh:thenti :alla scuola . t'Asi dcTonneoRdiuvarei t.<1 · pita ni nella educazione degli lllliCYi , aelleislruzit•lti militari,dicui a n~i durante l'nnno sopportano l11 maggior parte del peso. e llfll diffici l i~$imo còmpito dell'insegnalllellto coll' •~ istere come ahbiamo dettoalleeonfetotnu. A contattodireuoeeontinuucoJ,[Ii:tllievi,e5sidevonoruppre~e ll ha re. JNtr dir cosi, il •ero tipo cui YOJ.:Iiamo 111odellare i nostri ruturi gio,-a ni unìci.ali . (hlindi5erielie fermett.:& dicaraltere,eondolla irrepren"ibile.tatto delicato e ~uisi to , e~ar:t ed ouenanu strona dell 'unirnnne,'leloedamorein ierYi:tio, aiTeuoperl'esert'itoeper le p.1trie ialiluzioni.conlmfln1..1 esattadei v:trii r~o l:uueuti , II IIIOrflfOie p:t~tenza nelle conferente specialmente verso i meno forn ili d'i otelligf'nY.... ; ecco le illlllit!t mililari, mornli ed in lelleuuali che dovrehheroiruOOe&imiposseder-ein gradoeminente. Siamo lieti constauare che in gener.le l ~ mug degli uftìtia li t ubalterni corrispondc perreuamenl eall' alta e delie:. t.1 mi sione aflidatalee COUJH!rapotentemenle R che l'instituto serhi inullemto il prestigiochemeritutamentegode.
NOT& K OO"Im&•·"UON I
I'I'ILf.lt iH: UOLII .ILJTAJUJ) I . ODMIIA. OA I F.ItTA
I'Prchè l)ei'Ò la $4:ulta di tali urlit iali :•hbia d<a c:ulèrc M!lltprt' in tJUII IUIIIJU8 cirro!ì l:J IIl;t t1 tjualuutJUC Jl"l!!o~a uo ~~ere lu urgent i ri ehi cst e dell' i u stit u lo M~ p ra g lielelllen t i oltimi e he l ~trJ.::uueuLe J)O§ ·
i ed o ilnostroei!erti lo , do v re hbe.ro. ~o nd o noi . nui rmudil i ca t i
111
1
1
~"~\~a!t~~~::;:,'!~!~:~,~:'~';~1: ~~~a~~ne
c:he prMtrive
11
note
dell e ca rnuerii ti Ul lt!t ri}luard.., che (ui •ùuw H(jicial; tMk nrmt eli
~·:;:~i~i~:~:~~~::::~::~·::.~~~~~:::~~::,~:.·:r;:~~
:::::~: a~m::i;/::i~~~~iit::~:: i;;~!~::l ~!~~~~~:~~ Ora,\ racile comprendere che
n_, uno n•' rine a n ni so no ~u Oieien ti
~~~~o::;:.!~:~:~~e~tamti!~~:::er:;o:;~:~~::: ~~~elit~~:~~~7~~c: hen 1...,chi 1nr:umo i 5ttlmlterm r he a tJuell' etil , in me"Aw alle M"'' i e igem.e del se n i1.io de i reggi tneut i Rh h i~t no avuto ternpo e v(llonl:ì di rarla et• nosetnz:t. o almeno meditaresullu Spt'! neer, 1 1
il~~:~ \ ~:d~;.~~:i~~:n~~~~~.~~~:~~:~~~~ :·~~:~ef~l:i~~~ca(ji to~liere
:~:;; odO~e!:~i ~:r~::o::::i~:t~l~::~ast:.~:!e.;~~a~\~:;::~~ 7·~ ~:~1i~: mornle1lt fKre la &eelta del personale oocurrente u duainment " rra coloroe he foce~taledoma n da . •: t uUi A p JlÌa moper cs J~rienr.a rhe nei rrggimenti in ~en erale non ~ouo sempre i mi,;liori ed i pii• 1
rtd~itid~~~;,~~:!•=~~ :ondo noi. adouare lu :~; n ni sono _;
. .lrf' hltcro tlcstinali esclwtvamente uflitiali vru\clli c dichiaro~ti Oltim1 . e sa relthe swugiurato il p1il hmt,IIWJlCrieulo di \ edervi eomalldatiourfieia litroppo );iovani e acnLt eo:t.eriema nlcuna , o degli uOieiali non 11datti e scadenti . Se fos.~ po ~ i bile ~ re bbedesider&hil ea n c hec he « l iuniciali sa· t.a lterni aireel1tasaero. c:ome ~ipra t iW anni addie4ro, fra ~oro d1efecero la seuob di guerra . l..aeOSJ.oon cisemhra diflìcile, ta nlol>it't ura elte il v:l nt:•pfCM"Idi llell:t scuola si Ol tiene nella promuxione da e.1 pit1nn a m a~~iore , e l•iillung:adivenlatjUindi, jH!rdeUi uAieill i, la luroJ>ermaututzanel )!rido di tenente.
tessu
J~ii!temaehe
aeJZuin pcl red uuuoentode,:li urfi e~1 l ia l pi n i . t :i oè le t:om111i' ion1 compil:ttriei degli tM!Jtehi ea r.tUeri stici donelthero
;~::~~~i:!,~i:r~~~,:~~:r:':~=~·:~::.~: :.·.~i:~"i::~E.~~~.~~:i::: ne~~~!~:~,;:~..i~~~i:~:~~::~~!a~:~:'~.~;:~~~~~·po seg11ita dal-
l'altredell"u0iciale eolla qualedireltl18di gradirneopp u r noladt~ · stiontione Con ciò si otterrebbe il gr:mdi s imo vantaggio che :•Ila sr.uola
~
..... ti'•• ..pee .....ta . -. ..., . . . le_....,_
ll1tl rapido ed incom pleto e5<unccho altlti:uuor;uo l! rncilededurrequanto dc.hlmesser gnuule. dillieile edintensu illavoro t'resit0 il ~ove rno eeulrale perrillhlve•"fl i prohlemi tutti riguarda nti l'ordinamcntoer•nzionltmP.ntodi tnlle le nostre senole militari e quanto , ;. suu.1 provvida per parte dell'attuale 'tl ini.u ero ln eo11titnr.ione tlella divisione sc:.uole. f:On tutto eiA il problema generale è t.en lontanodall'enereaot:nrari soln to , pertl•~ mauta.wondonoi. un centru unico, direttivo e competente del quale il Mini tero i 'l'alga per coord inare .:ti Illudi, eoadiu,-arlo tlfllla scelta tlel perronal e eda llidnrgliallo t~ tempo il f"OntroUo ,:enc.nale autrind iriuo k ientilico. mortle e milita re dellescuoleJteue . Questo ente direllivu. questo brat:eio destro del MinislCro non JHIÒM.sel-echc l"i!!pettorato M;enenle delleaeoolo militaM , il illll le dovreltbe esercitare la su:. azione su tani ~ l i illslituti militari . dnlla -r.uola.diguerraaiwllegi mililarinati, daiJ)Iillone allievi ulliriali dir.mn!•lemftftlo Aiplntone alliovisergenti. t :O nqtte !I L' i :~ tiluJ:ionecb e abbiamo semp re prolm gn a tae eheYe
ttiamoeon piaeerèraniormai strada nel puhhlico militnro, alla difi~ ionese uolepotre bbeesserenffi d.'l to il eòmpilo di dare esecuzione
NOTKKCll:!flliDDlASJO fl/ 1
nll+: jH'ul·lll,lfl rane dall ' i ~ tM!Hor.llo cd a l•l•r•m•h; d:1l Miuislt!l\l, oltre la jlarte che rigmmta ihilan•·i di tull i i IIU.slri instituties lesn rit: liUiiliuni ISili reelutawcntu d e~li allltn·i. All'bopeuorato iuvoc:e s:~ rebbero demlu ti tuili i pn,fllemirinelt~nti gli studi, w me vrugrummi. libri di tf!l to, personale i n ~ gnante, tillmi , eu .: le(•roposle per la scelta del personale : 11111e le tfu ~t i oni rixnanlanti l'ind iriuo d1.~i plinare e morale de)(li all ievi edil contn•llo•ni •o, continuo, esereililtosenzapre•entivo aniao, per accertar i chetullo proreda sec:oodogli inttmdiment iflel Mint* sterue l'interene genernledell'e!ien::ito. Noi :~ t.•uno certi ch e l'a ll ua l e Ministero appreuerìt luna l'utilità di questa proposta ed a lKimigli:t DZA della l ~ erman in che ha l'isper. io ne general e d e- liio :~ tilutimil ila ri , •orrà stabi l irea n c h e danui
l' ispettorato generale.
l.'aceademiamilitarehala Jua l,.,nd iera; laKuola mil itnreneè invècepriva.Nollabhiamomaisa JHIIOtroure lnraJ:ionediquesta differen7.ll. Sta lume che la bandiera dev01w in ge nera~ averla le truppe combattenti per spieg.•rlauei momenti UJJrPmi •l ettmpodi battajj'li:t. ~on e però meno vero che alla scuola vi aono tlel le c irtO~ta nze , p. es.: quella del )Ciuramento •lei m•ovi oor11i , in cui l ~ presenza della bandiera accrescerehhesolenrlilàa l gmnd 'aUuche qneiKio._ui co mptonoi nra cc i aalpne~eda ll 'esercito.
l.a ~~t •• ola i'
cl•t
re.tl:tda
unus pec ialere~olament o•l i senitioi nter llu
s~:~:~:ep~~~::~:~~0~o::.~,:0se~:::i~ige;~~':! ~~::a':,i
M.itenia moquindiche:rorebbebeneconeet.lerla , t.antopii1 r.he la costituzioneorganicadella M:uola èorn siloile a quell a d' unreggimento, essendo essa rormall stl tre aro•si bauagliooidi circaaoo a lli evic i a.~~euno . Jl: noisiamourtic:hele gent ili s•gnoredellapatriouica Modena ehe•awsi orgogliosa d'avere nelle ue mura tfDell'istitutoe ei reondadel pitì Yivo alftun, nre iJl.cro l;enliete poterese fardooodi fj uelpr~io.so,·&i ll o.
donehl•ero euere anche degli ordi ni di 1111 · ima in eui rouero trnt:ci 61e le norme ge uero~li perrinsegnamentoel)f'rt'edueaa.!one degli allievi e per meglio defin ire i rappurti che devonu esistere fr:agli insegnanti d'I DOSle3SOÌn stit UlO. lnqu ~ te norm e ogniufli c ialenuoyocomandatoa ll aseuolad o
vrehhe trunre.perdir tosl , ledireuivccuiinrorruarela suD contutti,
dottu ; ned erivereiJI ~e ilulllaggio grandissimoche~ l i u nicial i
Uoodei secondari.ma non picwloi noon•enieotedellascoola,é di :avere un numero troppo limitato di tn:uaheuieri. Per cui accade
• pec lalme nte i s uha llerni ,;•g irebllerudiperfettoacc:o rdo n c lla~eelta
chefln a ndottirecan o(uoria llale!l!l&oradu ~:~ battag li ot~iperleloro
dei mcu.i educttiYierepreiA ivieliappl i c hcrehl.leroco n s~locosUtnte ooon criteriqna.11i identici . F.d essi nun tarderehheroacon•ineer:-i
lstn1zior.ì od esercitAzioni specia li, ma in località diverte, uno dei ilue deverimaoeroesenu. Ora, dal che laeo tituzione organica della scuola è , Cl'l me ah biamo t1euo. su tre l.mttaglioni, a noi pare elte ciascuno dovrebbe 1nere la sua dotazione pre~eri uad : trombettieri, come i
d ellagru n nrità th i!< l ~t repr&Siinnevio lentnd eglier rnriedelle r.nl[w. specia lmente in una ctil cosi giovanile, non i' che uno strume111u
grossolanuiiUIIDIO iueRìeucee, disgratiatumente, il w lu notoeramigliarea d1i non hanudt:11n e mEWti tatu s ull'e:l u r.~t tio ne.
m om ento
re~t~ imenti
di ranteria.
l'I'Dn 8 OOdllU!tlA..O.I
\ idm·rehhe inflhreenereuu&erjlentetromheuiereperdiri JZeroe l"i.strUIÌ008edULiflllflreiu tal lllodOiagiu.slatadeOz'tCh6 mOiteYOit6 ~ tutf11hro che la regola mentare .
. . . . . . . . . . . . . . . . . .!.. . ..
Ml ec:om p&g n ie~tllieYiso nouegutideiso uuffi cia l ipercM d i u ·
nreemantenere l"ordinee la diJ-Ciplina. Sarebbe bene (.be eui fos5e ro tuili dei ..-ecchiedouimi sottnnieiali, eon non meno di iO •nni di .&ei"Yi&io e ··he qu.ella posizione apeciale (o~~e appunto data percompensarei luaghied oui miservizi prestati. I Mrgenti giov• ni de..-ono atareai rf:KJCi menli di cui ..-i è tanto bi-.ogno;a mennrhet)er mnlanieincontriltei n se"iziofosserodivenuli nont•ilìlldaui l.lftrilservizioaui..-odei rep-s;i menti stessi.
l! cosi deno ha:r.AOsenixioèdisimpe,l!na lo daun apposito perE!AOèregolatoeonnormefìase dauno pec:ialeregohtMenlO, eprocedetolla raa.s imaesaueua. Il personale( !) ha una gerarchia propria ed è ripartito Cn i nri rami del senrixio. Sarebbe e(jUO che il medesi mo, comfl qualunttuea hropersonale addeuo all'amm inistruionedelloStato, go· desse pur esso il bene6zio d"una pP.D5ione di ritiro. l"n indi..-iduo che ha se" ilo ODULamente per oltre 6.0 anni lo Stalo, foase pure n ell aqur~ lit à di guauero odi spaxa:i no, r1ondeYe lro,·ani,q uandon e~o;li alt imis u o iuoisiè reso qua iinabileliiUII· lun~.1u e laxoro, nella dura necetsili di c:bif!dere d'MMre ammM&O in
un rieoverodi mendieità. F.gli devea..-el'ftq uflltantoc:heba ti da potersi sfamareonMtamente. Si f:u~c:iase 1i crede una piccolaritenulasulla loropagadurantegliaonidisenixio.ma sipronedaper laJ(ìroTec:thiaia. PiU c:hedib.ju:uizia6!Jtlistionedi umanitil . Siavrel.be nnche iu tul modounbanoJ.ersona le t'iùaiTezionato, piùeio'lllO. piil&elante esopratuno meno aece' ihi le allac:orruuibilità. NoiconlidiamocheiiM inislero ..-urra prenderein consideraxione questa nofltra propo ta, la quale è l ' e~ p reuio n e ger1 erale delle ~ in· ste a;;;pirazioni di quel veuhio. lahorio'IO ed onMto personale. E con fJUesta modesla prOJ)O~I a J)OflittlllOtermine alle nostre oote; lieti seeolla pubblieazionediesse, aar-tmo riusciti ad auirarel'at· tenzione efarporl'ftindi!eu ione i Jjrincipa li problemi su ll 'ordì· namenlo efunzionamentotlelleoos.tresc:uolem ilitari. lntauto. prima di finire ci corre l'oblìliJtodidiehiarare ehetic· eome questenotevflnnerocompilate,comea bbiamodeno, •indall'ago!llOdell"artnosc:ooo, epoc•io cailoserinntola.sciO ii Aeniaio IJ>CCiAie della stuoia, pu6darsi heni imoche durnnle f(Ufl! tope--riodottualcnmtdellemedesime Aia ~ lata modilì::ata o in luHoosolamen tein parte. Al l)@nevuloleUoretenerneildebitot:on to, nonnendonoipiU ora nè l'opportllft ilil. nèiltempo. nè ilmezzopercons1At11requale ia attualmente lo ~ Ial o renle delle •arieq uistioni.
aocua lefa m ig liarebo rghe~e.
Cl.lSTOFOIIOSA"iSU
Mr1f9iDf'W'MI .'i•ft~•ttrio.
l.'avguerrimonto d~ll'ullìciale può ltuindi. Mll to :~ d un eer!o aspetto. es11erc prellA ratu @(l a~c ,· ol:t t o dtt lla ~e iudi7. ÌOQ l'Cella tli un comodo ed i )li e n ico~ I IIÌil.1 g)1i:unent u. Ed è t :~ nt o l•itì e ~~t mr.in l ecu dfls ta prec a tl1.i O n flojlgidì. i n qu a n tu r h e un ;~ ll.1 r l e non i n tli iTere nte
dei quadri
L' EQUIPAGGIAMENTO DEGLI UFFICIALI
~ o n vi è u ll ic~t l e. credo, che non tonosea le auree lettere del priocipe iJohenluhe. Qurm ti ulili ;~.wm amrame n ti, quanli j)rez.iosi con~ig li vi i rinvengono ! Ma pi ù aacora che agl'i nsegnamenti di ordine lall icoo
:~:~e:~:!'i ~~~ ~~b~:~~· ,:,:bd~=i~l!:~:~~~ :~;o:!:s~::se!:~: dei piltminutiparticolnri dtille istru&ioni, rtd un scuso emitténtemerne pn lico della viLa mili ta re, maturato in lJUauro campagne e tu seuanta u mpi di batlllglia. F. la verità , in una pa rola, che ci eolpisee, lJuella verit.à ehe tuui n gheggi;J mo. che raramente tro"iamoedalla f)u ale troppo spesso ci allonll nano le n ri>OM!ed ann ciJI;ia ledisquisiziouidei teorieidiproressKtne. Nella pritmt delle l!!lleresulla ranteri:t t:avvi unn defini1ioneche AAven tirni ritornò in menteeche, a noi ulli eiali, deveesserei pre ~nte a ll oreb t'l pen ~ia rn o a ll a non impos ibile efentualitù di una pro i ma g uerr~ . c Agaenirsi, Mtondo fa rtigliere prus iano, vuoi dire n peni procurare. nza rAtarR illee-i ti aumenti Hl l•agaglto dell'e5ereito, ciascnno•econdo il proprio grado edi l consueto mododivivere, tuttocilt che leabitudi ni contraUe hanno reso indi spensahileai bi~Wg n i dellaY ita ..•.. •
i n ferin ri è,i u raso dimo h i l i t :-.xio n t· , f+~rm:-. t :~, c u n u lli eia li
ric h ia mt~~ti d a. l congedo. nreui ;•J.:Ii a,:i, ;tlle•·omoditil. et"l ~ n e he agli ozi J i una faeile bi~h~ll ta . 1)er i •t•mli 1111 r't'pent inn f'a mhitt mentu nel ,;.:euere di Yita.le ftlld te.lei nfJuietullini mor:tli chi' in imili fr.m ,:enti nssa lis1·nnn :uw he i IJit't ,·u..,:lio~i, unu J HHI~OII O rim•ner-e :<enM cunstJ(uenze . f: ~ li ullitin h in M'n izin !':t r:untu pure e:~ po s t i a simili c:111 ~e Jlel·tu rhatrici 1lt•lla lof'u aiu ti!, puifolu•. Bui loro numero tot:lif". podtiJOitilJ(Iiallenatialla J,tnerr.a per .,sere frequt:n temente intf'rvt' nnti :~ ll e~ rn nd inumo\' r& . ove le rat iehe, !le non la òur;•t:ted i JW rH:u l i.eg u a~ l iano qu ell ed i u n :.c:un pajl' n a. ~ èlru imli pu re eonl'eniente JJen are di rornir lor•o i mcu.i, sia di co r1sern re delle rispcttivea hitudini IJtiel tanto cheèeompa,tihile colla vita dei campi , sia di osserv:m~ le piit elemf' nl11 ri regole dell'iJ(ieoe . ' l.)uale sia il w-antag${io di simi li cure r.e lo rli~e l'1!5perienu detle campnj!ne del 1 ~35-00 in t:rimea, dorf>, -razie ad un comodo eatui(llggiament o ed alleettr&igie.niche• .M!praa lle fi lmtterie del eoq Ml di sped izinnesa rdo. nemmeno uu•rllitiale morì dilm• lttllia. ment re ne rimasero vitt ime 143 uomini di trupp:a. .-rumovendo il l u~ n ene re d e ll'unici~t l etlo n t• il AOin di lu i Tanta~gi o iu di Yidnal eche iii ha di min. ma•tnello deieorpi di truppa tquali sit ronrebbero t•restoa mal p:u titule. dOJ'IO alcunigionti di j!nerrn . huona parte dei rispettivi nllirial i fune ammalatA od ind ispo.st:-. . Non AAriitto indi fnnr di lu o~o di riunire :tlc:mto propo!ile c:he sen ano di guida 11_1:li int ere.;.~at i lterproc:nrarsi nnn solo l'i ndi5pensahih'l, m:aau che l'utile: così nel tnomt!nlu dell:-. mohiliL,l iuue, ltua ndo cioè la loro •nivil:a$aràU80rhitadaa ltrecureimporlant i, no n a l'r~ nu opr~ttpazio n ipereosti t u i rsii l lmga gl to reNO nale .
,\ leuni forae le tro'l'et:'nno supcrl1ueed;mcltc puerili codesle p!'e01:cupa1.ioni ; uta lorodtmt tmderò Ae, Cjuundo eompirono ''ia)lgi di tJttalche du r.tla. furonosempre soddisrau i del lot-o bag!).dio, e nonv: riscontranmo mai nei Uutl difk enzaesc m:t i non ':~ n idero
0 L EQU!PAGGIAUNTOD. .LIUFP1(11 ALI
T)~QtllP4001A•B..:TO DICGLI UPTICIAIJ
diavertrasportatooggelliperfettllmenteinu tiliehe pure, prima di partire,avennoripostoeonogni euranelloro baule, persuasi di cosi compire u••aUo1lioeulata previden7.a.
sportare; m.awn•ienein eiò la~iaM unaeerta latitud ine, distingaendo dall 'indispen~al•ile eiò ehe, pur essendo utile, non è a tutti n e~essa rio . l .iberopoir.iascuno. neilimiti coneessi datregolamento,
sol~r~ fa ;!e~~i~~='d;,',~~~u~~1!~::~ n;~ s~~~t~ d!'!~ei:~mi~i 81
reg~tlamentari
enooe1.1sari
i capi di
vestiarioeque~li
altri
o~geuiehesono
ineam~gnaoo o èeosa. n è tantoraei le ,
utili nè tanto sem-
pli ee,a llorchèdall';~.stratto s iseendealeonereto.Edaililllitire
golamentati bisognerà pure attenersi, poiehèè fuori di dt~bbio eh e it.omandaotideigrandi riparti dell'esercito, per ragioni fRCilia eomprendcrsi, richiederanno la stretta ossenanza delle vigenti pre~uiz ioni sull 'articolo bagagli. 1\llapt."ggio, misi dirà. quando uno si trover;i spronisto di qualche OJ~geuo lo richiederà ad imprestito , se avrà bisogno, a qualeheeollegache nes ia(urniiO. Ma seèpertuui eosapiaeerole il rendPre eni:r.ioad un amico, non lo è del pari sopverire eol proprio all'altrui imprevidenza, e ricordo con qual internosentimentoconcedevoaduo eoll ega , eheliavevadimentieatiinguarni~;io ne , l'usodialr.uni indispensabili oggetti di l (liltl k , durante un periodudigrandi manovre. Consigliare adunque agli ullieiali il modo di comporre e di t.rasportareilluro eorredodieampagna, eccoilmodesto &eopor. hemi propo ngo. Oell'equipaxgiamentodell'uflicialese ne fa parola in molti manualiesteri :cooral't:l eompetenza ne parla il8enerale0e Brad; nel suolibro:Aenntr)()Sklfkc<ltalerit.kyère.libro se riUose5~nl'aoni
fa, ma eherimanesempre il pìi1 bel manualeehe"i siu fauo perla cavalleria. l' ressodi noi,eh'iosappia,all'in flluridiunfaseieolenolitograratodal ,l 9'reg)timeutoartij(lieria, neunnapubblieazionealrigllardo vide aneora lnlur.e. L'e.:tuipaggiamentodell'unicialedeve ronatamente vnriareieeondo eheegli appartiene ad un'anna a piedioadun'11 rmaa cava llo; ma, in cotnpleuo.eceettuandogli Ol%geuidi seaderia,il divario nont)U6 es.se:-e uulevole.Dannupurlaogoadifftlrenzeinaleuneparlidel vesti:arioenegliaceessorileabiludini , l'età, iltemperawento; laonde è impossi bile il fissare inntiabilmente la lisl<t degli effetti da In -
difoggi:a r.-~il'e+:tuipa~tJìliamentoasuoll• l ento.
Ma per formarsi un ragionevole criterio non sa r~ ruor di luogo dieonsiderarealeunie&empi. ld ntiche hopotutoraceoglieresi rireriseonoa~ li esereiti inglesi , russo. francese. In ln).! hillerra )Cii uffi cialihannodiriuoal seguentepeso dipieeoluhaguglio: 36ehilogramminellearmi a cavallo; •18 chilol{ramminellea rmiapiedi , eonun supfllemenlodi 5chilogrammi per~ l i u!lìciAii montat i. Net còmputoùelf.16SO ~ mu co mpresi gli eiTeuidiaceam pamento, non peròle eucìneper le•1u::li si ~taloriz.za n o tOc:hilogrammi ogni treuffieinli . Oltre al pieeolo l•agaglioltllli ttliunieia lii ndi~t i nla mentepossono avere una cassa di.l-:i eltilogrammidipcso , laqualeperò èll!till ta sempreallabase diopernzione . ln ea i speeiali, oneiperiodidi10sta, il eomaod:m tesupe:riorepu!) autoriuarneiltrasportosiooaieorpi eomhauenti . Hli effetti di pieeolo bagaglio aouorij)O&Ii in una valigia letto. Gli unìciali hannomoltre, tJuelli :1 piedi, un a ho~a a zaino, e tluelli montati l es:•ewceied e llt~ sellad 'o:-din a n ...aed unahisaceiaehesono autoriu.uid iportareasllir.ur."tndottalladestradel cnvallo. t a valigia-leuo, come lo indica il nome, serve di fllligiaedigiaeiglio. Lavaligia èsimile a quelladei nostri ca nnonieri ; il letto è formato da un peno rettangolare di tela impermenbi le, largo tluanto la valigia , elungoe.irea~ metri sopra il ttualeèc:.ueilo. ma peri lati lunghisoltanl••.unpeuodic:operta dilanadieg•ale(ormaedimensione. Qnesla specie di saeeone. per meuo di occhiell i pntieaai nel lato minore, può unirsi a houoni fissa.ti alla •aligia. Oistendendolo aterraeriempiendolo con foglie, erbe, paglia eee. , senernrma un mater..sso al ijlmle la nligia serve di g uan c ia!~ . Avvolgendolo in•ec:eall:avaligiaedabhraceiandoil rotoloconeoreggelosipuò traaportaresu r.arri, su mul i,sn eamelli.
l.'t:Q:UirA.GOIAIU:NTQ Dt:OLI UJ'J'IClALI
l~eneralmente JM!rù il rettanP"olo di lana;, hmgodw1 3 mo>tri e la Jlarleeeeedentea ~ n1etri , riJ•ieJf&IAsu sestPu :~. "ienet·uen~tai
lembi in modo da fonn:are una lar;:• !l:ICCOrda Jler intrndurY i le ganll~etenerleeos 1 piur.ahle. l.a uiÌJ.!Ìa a 1~110 , se 11011 erro, venne :ulullu ta in .'18Jlllito 1 propustadel generale Wol~ l e ed e hbelasu nwme dt•ll'esperienza nelle nrieAJHMiizioni rompituedaM:Ii logies• nel t:.•utad :'t.nell' \ (rica or.ridc.utalee mcridionale.nr>li' Egillo, nelle lnd ie. 1-\ecnudo le indir.nioni del ll an••• l&d'11rti;!lieria c:a mJla l ~ ( Piriti artilltTylttmdiHHik ) semhra c:he si tasino ,::enerahnenteca nlir.if'e c.1lze di hum, rauuletti di ~eta e sl!\'aletti a IDcrtoli ron gamltali. Ecc:o:-ec:ondoilmanu:alepredetwl'e.JuipalfJotÌamentodell'urfìc:iale: Slltla,ld'Jrt:ma. - lmlo :tiÌO JJ~lrlati: I:Opri-tllpo,t un ir:l,l"''n taloni.stivaleuiron ga mbali. c:ulzedi laua, mut:ande,c:a mitiedi ftanell•.{t•Miilrtl:borsaaui nu, oroloyio.toltello, hinoccolo, hussol.a. hopermeallile. 5c:iahola.pi:;tnl:aecartato~ @r.tfica . t\'rll.tltaligiaultltu.- l'n paiop.'lntaloni,u npaionml:n.de.t1ue paia calle. 011 J)IÌO ~ tiva l e tt i. un herretto, due n~i ii){H rnani. unNt«uairrd:a tll ikttt. un asc:awladi~ra~.unaborsaa lìlu. un ~a,. pu )l na
uella rela tiva bursa, ll'f" pa ia lac:c:iuoli di ri~ena. un H(t:tl'ruirT d:1 scriver·tt.u llmemorinle.u n••tirlllu'adi l:ma, una lantern:rdar.IU•ll'o eoneandele. due flÌ:tll idi lttgno. una seatoladì latlnoul tiammifen, ran ca tino di gtunm:L 111ll ca micia di lana,unf•11hard,un bicduer·Pcon )'OAAteehos:soletti ptl "-'l le&J~ Jle. uu r,;accheuod i med•uzione(dn poraare ~ulla l~r.,onaq u a n do i è in vroui mitA del nemico) . Il e;appotto e h• coperta da e:•mro 11 poHOno arrotnlnrt~colla nhA:\Il 1 se purenon ipreferiKefarnenn)llcrosepar•to. lll)fl~ \ot .a l o nnn 1'111U!it111Hfli 16 r.hilogr.unm i, rim nngonoquinrli aueora '! r hilu$! r•unm ipero;.:getti facoltativi. ll cita tomanualeconsacr.allll tupitolointeroalt'etju ipa ggia memo dell'ullaeiale. Hiport• h·i uno specchio eompilatod:al c:apitanodel j.!eoiosi-~ n or t-'r:~;.ser. ou sono ind1cati i vari oggeui c;c.ul 5i~ l ia l i •.:li umc:iali. ~ o n oc:ontroJe~t~~ati con un 1\ ~l i opgotti di prim tr nec:e&itia, eon un O tjueili che devono seguire l'uOìc:Wietolo in fletermin•tiUlii.c:onunt.:tfueUieheAileugoooeomerisena, c:on unpunlo mter~O.ifllli ,·o(!)cl uelli clie i considerano come di U!IO e«elionRie.
Uili,ulcoa:;: li oggeui 11e è n otatoi l pe..~. iiJJreuoed irorn itori pressoaiqu.ali sipossononetJUiSive. QuestO t4'JIIÌp31(giamentotipo. èbasa toesen1iahnente •• ihiso ga i de.c li uRH:talideicorpicoloniali. contiene quindi molli oggetti di ritern (anehedegli orolugi)conservenlimentaridivurie.!>pec.ie, ntsll.rò t·Ju iariprod urlo. t:Onsil(lieròsolodi consu.harl!)aquegli ollieiali che do• eMero recarsii nArric:a, percllèpotrebbeloroseniredil{uida nelc:omporre ilproprillbaga,;lio. Nell 'esercito rranetse sono conce si di ba~aglio: 1.6. r hilognun111i agli uflicin li •a lnltemi, 'Wchi logr.aicapita ni . l.'uuiror•ue di campagna i compone di: berrNto, dohun e pantaloui (wu stiwaluni}lli uflieialimontnti) stinltOIII co n dragona di r.uoio,rentlver, cuppottuodimper meahit.•atmcolla( ullase! la perl(li ullieiali montnt i). IIM arwrltll'gtterr,. di•. rispettualhagaglio . i seguen ti cotlSt~tl i: t ' utliei al.-, intwe,·isiouetli una seJ).'IraJ.:ionepitì o meno lungn dai suoihagaxli . J}Orli:M\prndiseunat•scadienoiooveriporr-d: ,l eamtcmtltla n:t. l rauoleuo. l paiucah:e. l cr:mtlla, la honsadi pu lizia. la lìor!Utt lilu, un cnlamaioeun r.anae t.enne, etl Ullp&UO di coll'ti iMH<he. spago. fpi ll i, un coltello eun lama a ~ega , uu b;•nifuocn, dei liammiferi.ltO taccuino. la bnsl<lla, la rarla luV!tgr:lli c;~, 1111 paccheuoda 1aed ie1t1.iune. del eioecolatte•• altra roba manj.!erecc:iu di piccolo volume. At raroll•tKH'teritil binoeoloedanaborrateia. Nellacu~ettaa ha_:;ugliusiripon:.rano:·lpa iopa nta l o n i, l gi uiJba
l J)I!WfliY;ali • .l pai• ca lze,~ paia mutaude,: l eamK-ie, .l fanoleni l c:opert:t di lana. I IJ@tTeUo. una cintura di lana
~uei uganumi ,
eglio.~e)!etti t)CriMpttliziaperso n ale.
l 'a utore del man ualecon.sigliadi uure ea mitiedi setA inrece di 11udl_, di l a n a~Wrt-hèso no meno earo esi lavano pii• facilmente Il Oe 8r.u~ l. nel secondo capitolo deA suo li liro tr.mu del Yt~t ia rioo dell'eqtaift..1j.!'f'; Ì:uueuto. t:.'! li raccoma nda di non portare che eO'tltti di buona fJualitit e di uu ta_~! l io l ar~o e comodo. L:lealuumadeyeessereaflnppi:a suola ,guem iladileggiera inchiodatura , larga e di un paio di centimetri almeno p iì1 lunga del piede ; non la si lucidipiìt. mala :>iingrassi, cosi il cuoio si con se"eri me~! io e sarà meno faci lmenlft penclrato d1ll 'umid ità.
ll<lpodiuerindicato,ll'li o,ll'gettidaJ"IOrla reu llapersonaolmlla sellaeglieon ig liadiadauaresal MCOndocarJ!Io.ehede•ee sere c~ ndottoscosso , una doppia bi,;~«.itt in tela impe.rme;~bile nelle La.sthedellaqualesi ripornnnopun: effeu i di ' e tiario ed • leoni Ti,eri . ApropositodiiJnet.tiraccomandadifM re dna tlieeola pronista di eoodimenli , eio.!:s:~le, pepe, aceto, z.ueehero eu. deiq••ali più fre<1uenteruentesi ri:'stnte ladeli,.enu in ealllpa~ n a. Per l'esereiiO Russo, secondo la HtrtU'IIiililtlirttle rlt raJtgn'. il peso totale del baga~lio eooresso a cia"Cun unicialeè di t hilogr. G!l.:tuOcon un supplementotli chtlo~ r. t'.'!OOMgliullicia lisuperiori. QuestoiJ:.gaglioèrip:arlitoi n duegrui'JIÌOtriea ti "'euridifferenti. Il primo l(rupJ)O comprende: l peno di feltro ( per serwiredi mauerazzo), gli ltl etlsi lia thè(cnsseruo!a eilindrica , leiera in•etallo, cucchiaio), xli utensili d i euri na (esuseruoh•i nrAme .cohell<t . rureheua, cuccltiaio , ICOdeltai n mel•tl lo m.• ltato), una razione viuri (thè , 1.uechero, bir.cottoeeonservealiment'lri ) ino alla conc:omtnla di ehilogr. ~.050 . Questi oggeui tono ntcehiusi in un Nteo di u~l• impermeabile e rorlllano un paccodelpesototalediehilogr.G.tiU. . ll &eeondogruppo sieomponedi: 4• n lello d:a campo con fu.~todm d ì tela impermeabi le (peso ehilogr. 40 .U t.)eopenae.c••aneia le . ~UnAvali~tia eo n lenente: ltultita , lpaiop:tntaloni, l giubba foderalldi nanetla .·l far~ltodi b oa (ilea piKIIIoleJ.!.:eroCpo rtnLO osollasella oda tncoll:.) l cranlla, l cintura dilann , l paio linloni, 4 paiopianelle. l.abiancheria, laquale,eomt)res&.lf"ella indosu tadall'uftieiale , eonsiste in 6 camitie, ti ulu tande, 8 paiR t.a lle, 4 asciuJI'amani , i strofin acci, gli oggeui di eaoeelleria, di roi~ue, •r•uole. la nterneeee.!ehilog r.diYiveri,ollreaiYinridiriserntra sporlati dal treno reggime:ntale. Lanligiaeomplelapenpoto piitd i31 chilogr. Uiauumendo. wediamoehegli uOicia li ingle!lieru i hanno il bagagliodivi &oi ndu eg ruppi. I;Ji i n ~: l eiporta n onelprireoda48
a3Gchilogr. ed h:'l noo nel secondoanlt ri serv.a di 45chilogr.ammi.
L'&Qti1U991A· E~TO PUU tlfPICIALI
L'I!4UIPA001Aal':JITObi!8LlCPI'ICIAI.l
ru~si nBI primo pnrl:mu t irca 7 thil11vr. e ne hanno !'treJ~~• clte nel ~eco nd o: m:r mentre )!ii iu~l es i l •~i :u1o il secondo gr·nppu allahue dioperu:iune, iru ~U i portano sem pre al ICJ.!Uitodel rex~imen to lullu il haJ(~;.:Iiod(.;t oroulli ci:.li. poichè ilprimosuulione di vectr•re rf>)!'Jlimcnlali comprf'nde.ohreai eassonidi rnuui1ioni tdr.ic:;~.rri di sani tir. , lecarreuea lmgagriodegli nllieiali . l rrnnce ~ i h:ur no da l.l a 'tO ehilogr. rli haguJ!:Iio in un solo gruppo§enzari'frva. l.'e~tuip.-.gJ!:h mento de,li ingl e!i e dei n1 i e ratw io bue all'il)()te,.ichele truppetomlmuent• a.bbianoat ro va rsiim~ nat e in lontane!òpedizimJi:èquindinalUrnleche preenti unarelntiv ariecheu:•i n conrrunto attuellodei(ra ncesi. In en!r:nobi 11erò .~ i~ pen•:llo al mode di rar dormire l'nllici:.le edl> rtnesto un pnnwcht meritadiesserpr ~ ir1 coosideruio ne. t•ernnil 'ettaip:rJ,:J!ia mento è ,.i rnileal(rancese, r.olladifTerenza peròthe la COnt()ttenta lt:tJ!:tl,l{li IUI~egn:rt:a agli nl1ieinli non ne lissa il peso, ro ail ''uhrme, essl!nd o ~sa corn e o~ nunù &a , d ì unn Cll sella JM!r[:liunitial i inrerioridellcumi a piedi•• ditlue pergliufliciali dellf'armi ac:rvallo ej.:litllliciuli nperioridf>lle armia piedi. l.e dinremiflni delle c.-.seuesono30 X t;; X :m. A ciò si ajl;tiun"ono la hori\a a 1.:.ino.nellc armi a piedi, ht bisaten e le LA~Whe 11~ sella. nelle nrmi n c:av:.llo. ed nn . tu~co di mndcra1e 1lim•n saoni per rontenere ~li o;rgeui di ~overn o eu:.lli, t;er tuui gli nllidali moutali. l'er tJUUnlo aia ridouo. mi l).lr dubbio che I'61:Jt1ip:.gJ,!ia mento dell'ulliciale a piedi possa trovaM Jl'l~lo in una usselta di cosi piccole diruen ~ioni. Se in ote:asiono di J,:randi nuurone non si •tdirono lagnanze in pro!ML iW, ciò non dimostrehbe nulht. l'oiehè. anche:r mmeuendothedat ulh siano strenamerlleO:SlServ:a lelepre · seri1.ioni regolumentari rel:11ive al bavaJ.:Iio . co~ n ehe 111111 oserei aiTermare,iì fl' uupu tKw men te alla grandeditrert!IIL'\the j);tua t111. letircostanzeineui si&\'OI.I(onoli'Jgrandimanoneeflllelle di una eampagoadi)(uerrn. llt.eriododi mannvl'@inraui lt:ospi I •MW~' 1 j>er t u ii•nn ll• t il htIOj.jlltldi eiTenirli riserva. •: se hA nno luogo in s ta ~ ione cA lda, in relj: iouiehetrovansiiu coodiz.ioni normnh. conun enneent ramento ed un'aillueoza di truppenolut i vame nu~ limitl te, mentre r.. rrovie
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etele,~o;rali r..o ntinu unonru n xio uarerexohwment e :perc.ui [IIIÒ (Mr.i ltuent~ O
lrovnrO :IIII
j)OiiiA.J 0
l'unìciale (arsi ar rivare in hreve Ora
da ll asua)tnamigione;:liugzettidei•tu n l ipuòa vereh t so.~: n o,tutte
coseeho non suecederannupii•inlemt.N.Jdigu.-rra. Bìsognapoiancheeonsiderare t he.duvendo •ma.:nm purtedelle nostretruppe, in casolliM:uerra, soggiornnre tll'lltt 1.orm r•l!•ina . .sa r.a ~ iuuoo ron.a premuuirti cuntro l'inc:leruerr1JI tlel rliuuì di 11uelle re~ioni.
Gli utlieiali •tuindidovnmnuavere, uellorobaga.:lio, i11dumenti in,·ernalii•Jualipr·obahilmentu ~ nlllllll 110i I!Ut>erllui nei 11eriudi sucçessi• i tlelle uperuioni• tNnndo t it)l\,:mt hl tlltdo o retrocedendo l 'el~Crci to stemli'lr:·, nel piano. t.lu e~ ta tli'C6Mtitit di avere. per cosi dire, un liOftpio curredo rende lliti ~en ~ihile anrur11 l'incon,·eniente della ei'ÌJ: UÌIIt d~ll1t CliSM!IIII • .\ggiunJ.[ :tlli JMii che ra~io n i i,!!"it111ithe dimostrano l'opportunità di (orn ireaJ.: Iit~rli cialill nm eu:udaiHllt! r,; iml:rgiareJ)Il rilriposocon llnurelativ~e r.o rnnd itil . l)urmire(JII retc hi o notti >~ nccesivesu lla
u ntlaterra,o•lm•i,C eo:Oathe~~rtarare impun emente solo i
xionni o ttli uominidotatidiu ottrohuteua.etcetionale. tl,di più, «li nllitiali trovet anno ahitu:alruen to in campagna pa ~ lia a s wRicienta percomporiiene un ~iac i)[lio rlte li ripariilt~llea tH!ritìt e doWurnidititdclsuolo! Ne dubito 11M:1i, epperò mi semhrerehl.., r.r,;ionevole di colmare que.'llal:trnna. t•er m iglior..•re dnnttn e le ro nd ir.ioniuttuu l idell ' etl uipa ):~iamento deghu(licialirilerreiopr•orttu u•l':tlltmr.imtedelle sep;uentiproposle: t • Adottwrepertulli J:Ii nniciali lal'aligin leuo; ~0a.rfJAd O.I( IIÌ COUljli J; UÌ8 di (allteria un 1(111\d rupede qtaahtftfjU8fl :l lta~ to (rrtul o, run llo, a ioo), anche di sL.-.tnra inrertore ad 1 ,.~6 . Mr 80tU8J! ).: iarelevnli)! ied ej.~ liuOicia li , amne di non sovraea ricame leearrenedaha ll:tJ!Iione: :.t•A.urnenlareledimen.iiuoidellera.!-seUebaga;.:lioportandole • ll ei~eg u cnt i: OO X 40 X 30 .
Coll':•dor.ione d e ll c due prnne propo~e è ponibilea lle compa~ni e disemt•re (MNi "f!J:IIire d:tl picooln l;a~a~~: li o degli uflieiali; t olta terzanondiventapiitrtnprohlenla di dirlieile solu&ione l'assesta· uteutodel corredodell'nnitialenellapl'(lpri;atasseua.
L' BQUIPA.OeldEMTO DEOLI UPf'ICIAU
A. ll:"ic:•.u etta dovrebbeeu ereuni to uno . iabello snodato(pli•"t), da lh 11ni lll r ol)(trthiopermeuo didueeore,R' jl'fl.
l:nn1ideriamoor:a il rorT@(Iod ell 'ufliGiale. I:Ome lo con.siJ! Iia il Ile BracL è lleeeJ!ario munirsidi f.IJ!Kelli
nuovi . Perlaeo luturaperò,osserverti t:ome iabene di ll'f'entun.-io di ti1'aleui j.- tlus.atida qualche tempt•. ~r senirsene nei primi J iO rni , port a o rl o quellinuofi ~loduranle t!Uic heora , d o poarri
tali :l lllllappa1 arfinedi farli al piede prima di adoper.trli nelle marrie. ID 4JU&ntoallaformadpllaeallatura , ritengoehelat>iù convenientesia lo•tinleuo alto :•lacciuoli, J)er ehiden ramm inare a pied1 e lo tivaleuo con ~amhale. peri en:~lieri. .S e ll e fu lded e ll e ~eiuhbea nte rioriet)();j leriori .i ifaceianoaprire
delle tasc he: se non permeueran uo di riporvi opJtelli di j!rOli&OYO · lume, potranno tull:uia rit·everne dei piccoli ed utili~• imi , rome cohello. bu~ 10la , scatola di lia mm iferi ecc.. . . . . Gli uffìcinlidtc hannofacolli1di usa relu ! pe.ucer sono J'roniui diftoanrodirers.iimhunenti ,cioè: lo spencer, ileappono, laruntellina. l' impermeabile, ai ttuali hi 110goa ancora aKgiunJ:ere In toperta da campo. Trnst)Ortarli tutti snrebbe impo aihile, con•iene 1111indifaroe unnsteha. Il primo da el imin:1re C ~ spencer. ~:uo tiene milito poi iO rttlla cuseua. Non coprendo le p-ambe C in sufficiente rip:tro contro alla piog.lj'it e d r~ llanue .
L' ufficiale di fa nteria souo le armi de,·e portare la mantellina, il cappotto euerulo racohat iTo. Quest.a preserixione, chu è preei.samente l'o pt.•n~ta di t111ella che •il(e1'a ne;!li ann i 1870-80-81, non lllipar., mohoprutiu.l.amantellin:abailtolu•autaggiodinoodo· nrsii odou are, ,Mtrlulloil resto poi è aJ.Miineomodaa. lm barazu leb racc ia,nonpuOripararelaper;w naall urch èsJMro~Yento,rrèla
ricopre caldamente se i! freddo; è ftuind• un nrn~se da. unn1i_.;ione da non portarsi io campagna . Ed infaui, qunnrlR il eorpo di ~pedi ziooesardop:artiperla.t:rirnea,3ihe ~gl ierife DRBrit iratal3
mantellinaed illtri huito in.ece un cappotto. Non sare h!Je ttllindi il ta.o!Otliripristiuare l'obbligodiiudossareil cappouosouoalle trmit gli urticiali negundas,:nerebberodal pu.nto di vista i~tenico ed
anche dal lato e.~t e t ieu. t:on •tue ua di pollit.ion e l'ufliciale di ran· Leria in c:.mpaloJ n&tlOrtereblldll :solo captìOIIoe l'iulpcrmeahile. l'er biO'l ncheria C indulti111tatuenle da co n s i~ l ir~rsi la caruic.ia di Ranella. Alcuni, per schha~ le dinicoltit clte 'incontrono in u m~~ oa a farlanrc lalana , ,·orreht.ero smlituirla colla ca micia di ttla.Ricorderù peraltro ··he vi i' modo di lavare bene e facilmente Kli effetti di lana colla l«ciria l't-Nic~ . di i•npiej:o semplicissimo e che si puOae•tui tare da ttuahmq tleranuari la . l.'u.so di eft'eni di telu che delthonfi b re 54lJlpt-e renon e;~ aeodoconveniente,consis:-liereid i por ta re JMlLini di.\iloidina eAOlini dellasteu:liOStunxa ,lle t•ure non i prereri&ee ai •olini §Ostituireunacru auah ia nea inlanaoseta. t :i ~ premesso. ecco 'tunle dmrehhe etSere l'eqnitm~giameato del l'uOicia le e la ,.ua ripal·tizioue . Gli og,l!etti segnati con un (t~ ) soM da portarsi da •1uelliche de,·ono recarsi in montagna, IJU.elli s e~ nll i cnn uo (t) sono facol· Lativi.
t..~i~=~n ;rtièdAm:
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Herrelto . . . . . . . . . . . .
Bdf':~ u oop~ .di eu~~ ~n~~
Binoceolo
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eolo) . . . Bona•fllo , . . . . . . .
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IJmal+tWA:I d;at)()rta r~a Incolla i! imlispen5<abile a t(Uf>gli uAu:iali t:l1e l~<~ nnorO!ulii n eon.aeg-nauJa a rtin ch t: nel correrenn~l cava lcaroe~
nonvenl(1aaiJ.I2.11ereloro sullecoscie , ial.thia l'nfertenudipu"' rne lat:oreggiasouoa<tuelladelbinO«olut)ort.rttoauornoalhavila. Sinome la honwta7.ainocolrelalivo t.ll ric:Juuen to non si pul! raei lmeoteallogare ••lena llolec:he. d'allronde, l'unic:iu lelllontato
11011 l11 p•òpor1are alla persona, cre.terei opponunodi SQ;o,lituirta in que:sto t:a!IO colle taseheehisc:cie delle an11i ar.uallo nelle •IIUlli ~ •ann o eomOO:unenle i nrii oggeui da tnuportarai nella borg. ~ pau~ ùu eon1igliare tf!:li ufficiali montati di riporre nell11 1uc:a della cupt!rlimt souosella ur1a r.unìa di 1ela cenata Jll.'r il cavallo, un:atm.then.adabiadaedunacordieellaaroraggio. f.liuniria li •••periori eondueanllipotran n opren d~t,per tipG
di
equipagJ~iomcnto\juello ttu i
sono indicato .
U{~cialitldl'- tlrmia
etl,allu.
l.'efJUiJliAAiamento indifid ual eC identieu lltJuellodegliurlìeinli
'l! ~
ctiranteriaeolle ~eg tt e nl i d i trercuz.e :
IJ) ln luogode)! li stivaleui a hr.eeiuoli.slivalelli elntiei cun gambali (losti•aloneè troppo incomodo a trasportareedin ca•u
pi~~g~~~:':e ~~;~:~:::s:~:~~o.
di le due tasrrhe anteriori tlella i8tlae leduehisacce: c) Una seeonda easelta,o\·e. w mepiù soltosi,edrà,. idis porr.uanoog~eni di scuderia. oltre ad un paio gam bali ed uo ,,.,io p:mt.alonieortidipitidel w rredu indicato perJCiiurtic.ialiapiedi; d) Si portail cappouucompleloc:onmantellinu: e)Si laalagiiJernac:onhandoliera; t.:na luca di leh d'olona Ji mile :\ll a 11!(:1 a p.1118. ma di dimensioni alquan tosuperiori.ehesiraport:areda ll' anendenteper riporvi gliarnesidago•ernareic:.n:.lli(in ..:ua lleriadlt , pcrc:hé isoldalinonlumnotascaa paue);( l) g) Un paio bisacce tli tela impermeabile di rorm:. 1imilt a •tnelle dell:ttelllatlaurlìd:ale; ma un po'pii• grandi per applica rle allaaclla dcl ea•allomontalodnll'auendente:d ue pai:•t)l!!rf,: li uf
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L'lcQGIPAOOIAaKrm DtteU U~UL1 r.'Y.QU IPAMIAMRNTODIWI.IIJI"PICIALI
l.e ulij.(ie- lcuoincavalleriaJi potran no fl~Jrl;tre fi w ndoleal l'e..iterno 1lelle /i:111ta te dei ra rri di tr.aSJIOrto o wme,~:~ iandole su rava lli ; in n rtig lie riad ispo ne ndu! el'IU i retmtre nrd ei cas~ni.
l'rimatli J)flrlare rleglio~g.mioccurrenti:ri c:rv;~Ji j,\ henooceup!rrci di unaquestiune uella quale ip:rrl.'ri de~l i uOkia li sono di,is i . tAu11 e coperta solto- ella ~ e~ h piit tOII H'Iuènle ()llrLu e 1111 huon feltro, opfJure una coperti na di panno alla rpmlesi su!IOJIOne una l:u·ga cuperta Ji lana co uveuicntemente f•i~vrrl:t ~ t'impi~go tlell:~ roperla di h111a eome Sftllo· sell:rf rre~er·va cet1amentedalleferite, aempreq uancloe..:gsiaJHegatarou r uror. l we«hi uflicì:rli di ena lleriu ne raccomand:mo l'uso eri :r r;r~i untl 1 SO,I!J;iuu ;;endù che al hiv:tr:ca la COJ>erta :-i pnO di stendere 11rl nmallo J>er riJtar-.arlodalle inteluJ.~erieec hein tnl gu ihsifaamenndifK111ilrU r:~ hagajj lio delle t:Of)trteda sculleria. \"i sono fMlrò altre dnenssenu7.ionida fare: in tJrimo luo~ol'uso dr llacopertasouo-&ellaerniud i f.IC:Il&a lrilellutllldorrorr si faiJbricavuwcopertine di feltro •JURiiof.!gi fa ci lmentesi trov;ano; er.. ciuè un ripi~gu :ulo111to per SOft i>@ri rc all' iniunìcente delle coper1toe d'ortlinanu . Oggitli coi feltri tupendi el1e si JKrssono :tCIJUi sturc il l111on flr87.1,0 du •Jualnnque sellaio codes ta rr ere.~it it non esiste l)iir. I n ~ecoud o luogo se la COfJCf1a '\ lllf,! nlll:l mentr-e si troY:r ditesasul eav;tllu niiJiv:rctu.olie rron è ripieg:•tncon eura. male potrà ~rvire eome JoOIIoselln Mlin ver..e diperservaredalle contusioniforse le faciliterà. Secondo il mio modo di n~den• l'uOir.i:t le donebhe avere una copertina sotto ella dr fdtrOt~ J>M o, e far us:tredall 'attendenteuna COj)ert;aJ:(nuad e, ripieglltai nruodocilesud itWa appogKinolehiMt!Uie di tela ; eosi Ali OJ!'~clli tl•e vi son11 c.onterruti non potranno ferire il caVMIIo aal costa to. Que«trr eoperla può hmersi in piO dello altrathtusarsiallrivaccoe!lerved iriserva(IUkntlo, Jitl. ctreostaniesemprel)u ibili , sidoYesse eottrire tn31(1!iorme nt e tnr t:o val/o.
t!ICQOIUOOtAUNTODEOI.IUPrtCI ALI
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Modificando di poeo la diJLrihazione de~ li ogi(CIIi :u;c:eaoati nelle preeed entiLabelle,o pronedendoii :J• cn :t lln (se lohannG)diuna cuppia di bisacce. gli unic11li di cavalleria. o seniLi da uomini di ravalleri:t 1 po.sono fornireai rispeUiYiattendenti il me&xoditra.spOrta re il loro corredo di camp:.gna riponetttlolo. in parte nell e bisacce ordetlflod in o,uelledella prol)ria ~Ila ed Ìlll):lrte nella .secondatw..aditela. t:Unc:iòaieYitAchegli anendeotitr•sportino i:iui carri il solito ucco, oYeol tre agli eiTeni personali , essi ri(Mmgono spessoeose d'inutiteingombro . t;J j uRìcialidevono1•orreilloro nomeel'indirazione del corpo alqllaleappat1ongono suiproprih:•K•gli : f..er leca!'lselletali ind ieuionesaràsul cofH:'rthio; l>erlaY:tligiaa lettoad unadelle le t:ue; uelle h i~o-.cce u nell 11. IJOt-sa a uino ~ ulla 1~• rte interna. t:t~ n.imvm ililart. IO rlate:- hì echehac:osi s pl e ml idam e ntei n i
l ~ sue OJ>ernioni . rompi rebbo cosa assa i utile all' Esercito se oggelli di ~ 1U iJ)l61!$:Ìa m e nto degli urticiali ,;;ec:ondounu u piil motlelli heneapprufllia ti:t lloro uso,poic:hèattua lmente irt c:owmercin•ìdi Oicilodi trovareiMot./Niflir,.-~t datoil euo o dateriYereeglioggeuironsirniliadauial senixiu di eatu pagna. se non pagandoli a c:aro prt'ao e,riùma lgr:.do. non sempre Lron nsidihuonattualiti. L'e<fu ipaggiamentodell'uRieia lenon•'•I)Crò lllJWiaeos.'l,.hecollC(Irra al :"Uubenussere in rampag na . Yi Mlno inohre lerucinee lo teade. l.eeucineattnali corrist)Ondonoa!Jiititanu hene ai l•i&Ognide«li uriieiali. comprendono tuili ,;li aureui neu sari e nou preaentano un volume ert·e8!!i•u. Semhrami penll roelte1'i si potrebbe introdurre un migliaramentoe tfUOJioconsisterebbenell'agj.:iuntadi an rornelleuoapetmliu. ' cude•Jualc.hevoha che,u per effeuodelle intemverie, o per defìeenUI.d i r.omllustibili.liadiRiciledi rarrun ziooarele eucine in tf!Oiptlopportono . t.:olrot·nellooradeuo, mu-
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race:lw :~llesl i regli
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nilodi unascortadifluakhelitrodipel rolioraci leerinoonrsi, si potrebbeintll lic:ircostanu prepardroc:omodamenlecruantopuòoe·
rorrereagliufficia li . P. poi convenientedi lrasporlArlluhre aiY iverirtgolamcntari di ri serva qualche scatola di co n~ne alimeula ri da r..on s um ;~n i (JUandoleditribuzion igi llugeMOro inriturdoononrosaerodi l•uooaqualilil.
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L'I>QUI PA OOIA . KKTOlliiOUU FI'ICflol.l
t:Onsiglierci poidiadotLue qualehepronediu.en!operrornire ad OJ;Ui eomp.1.cnia un uomo c:apace di dii!.impegnare le run7.ion i di c: uueo tieJ(Ii ufficiali. lu alcuni hauaglioni l.ersaglieri, pri ma deiiH70 , si Uila\'a comundare trime.stralmenle a tur·no di c:ump;tJtnia gl'inservieuti alla men;yj -AOttuOieiali. cosi ai rin3Cha ad a•ereinogni eo mpa g ni a unM~Idato i n $! 1"1dodil)rep:arare q aalch e
alimento. ln tJUi nl(l alle ~mleoraiu uso non i può dareaowa di eiiSO 111tra,·orevote«i udizio.l'\onotruppohasepcrruianchedasulu vi si , l:aa disagio . •-.on erano piit romudo le vecd1ie te111le coniche! Il riiUJ)Ìangerle l> ormai inutile. ma ~i può tuthavi~t esprimere il vuw che si cerchi il wexw di modilieare le auuali per modo dirialurle di un 34.1 cenlimetri almeno,tliventeranno oosi auc.healquanlupiil puiose, co.;achenonu.ri.certamenlesgrarli la al num eroso stuolo di aRiciuli suhaherni che vi devono alloggiare in due. Terminando, ossenoeomc. r~er ilgene1·e divit<~ , ;mc:oreht\100hri:. ed alliva dte @.!IAi co nducono . per la loro eduecuione, le ahitu•linlnl'età , gliuffieia lirisseutaoo assaivii• penosamente che uon lal(enerali iAdeisolflati, le privazioniet.lid iul(i dillllacumpugna . ~ on d6vono quindi se mbr~re upe rnue le ric:erthe intese a lende•·ft J•ii• leg,terecodeslellrivazionieprimllfradie se •'·ltUelladt um• n..xionalesi:steuultionedell 'ettuipillg){iamento. Se tale era il mio &t-01)0, debbo pure sogginn~erec h e le athmlt dh·JIOitionirelati•eaihagaplide.gliufliciuli •notroppoinl!u rfi· r.enti ailoro iJisognipernouessere modilir.a te. und',\r he nu :fORO permesSO di formulare pi'OJ)tMie di OUO\'e wesr.rixioni ciii' potr.IUIIOC!I$Cfe l•iit (aci lmenle osservaleefalleouenai'O. J!I'I•IOO t~tHIIU.U
MIJ!Jgiore J'arliylif rw.
APPUNTI SULLA
Gm~RRA O' ASS~OlO
In un a rauegrm ternolop-iea 111i parchi d'useflif), pul•blic:al:& aull;,/lirixiii.Vilita re l laliu~tu , raceva oolarec lttli n ane· nire lacostil n1.inneel'i•npiej!:odiqutlltiparcl•ianebbe:rosabito ~ns ibili modific:t7.ioni, ne indicavapersommieapilet•rincipali,nt! acwuuava leragion i. J)actuell'cpoc:aleragioniandaronoiUmentando, poichterebhero innumerolefortifìeazioni.ttJetialmenle •lnellenclle rtKioni mon· lanc difmntiera,e questt) rortilieuioni t ijW"rrezion:•rono eonforme tlivurse, s n~ge rite dall 'int))iegu del ferru e del ca lcestruzzo di cemento. mentre i meui di allaceo rima-.ero tpmsi invariati , o almeno non furonnurga ninati anc:ora iu•nododol corri sponderoallawuica deiiAnuova guerrad 'assed!o . 1\ 1o u sen,bra c:he. data Ili f11J)idilit e~ lla qua le •' imt~ttgnanu O).;gidi le guerre. datal'innuen~a che ,j dovranno eAercitare le 011· rnerosefortilic:axionielatallicastJ«in le !:he•ipretoni:aa,edalo il ca rauereoiTcllili\orhe de hhonousumel'l'll'lCll ii Aervareglieser· eiti, saril iudi ~pen i41 1•il e. al rompen~i delle lllltilitil, che questi sienu provveduti diparc:hitl'a.sseJio JJEir.Ìll liemohili,susseguitiduahri piUpoteoti pereuerein gndu diinrominr..iare suiJito l'att.acco di quei forti ed aprirsi il n~oa urnerso i medesi mi . neiiKtS~
Ciòn on polràcon~eguira i , &e non siorg;nitur.:.intempodip:tce
l'artiglicrin d'a.~sedio , che 1\ l'arma destinata a 5mlenere in IJ118SIO periodo la parte principa le, nello lilesso modo dell'artiJ(Iieria da e:ampRgnRedamoutagua, eioè, s:•hoiquadriiJ)f'l(\i , col materiale
e coi suoi quadri esoldati Ri eompletoeheneiMruili ,divisieor· dinati inbaneriedisti nte; IH! non ' i proncderà w n miur·e ))r&-Yi!llti-.e all a lon1 mohi litar.ione; :te non si terràc:ontodin lc:uniper · ler.ionnrneni Ì08IIac:o<iiZiOnedelleboc:c:hed:a (uoC:O, degf j afl'ulli, dci proieui, delle polveri, utiliuandoli perla miglioree.Ric:ac:ia di · :"lruuivacperlalac:ili tà•lel lorotnaporto . Tntte legnmdi •iechea uraversano le j\lpiorientali ednec:idenLn liesseodosllarratedapiùordini di rortilizii , sapientementefrR loroc:oordinati adilesa , lalrontieradelle .\lpi, n<HIIIisuperacon 1111 e11ercito in nessun punto-enza uu'artigliNiac:apaw tli at"ir,.;li il rnn:o con unajtnuule aJ,ililà tetnica etattiea. Taleahilitil non lepub n nireche da una longa preparazione e daqunlcheperlezionameotoal &uomateriale. c:he, allestito pei bi l!6gni d·una YOit:a, non pubservitctheimperreuamente alle neus~;ilidel momento. Si dir.ecllc la,.;randedistosadclle lort ilicazionic:ostitui&ceh• dcboleau. della dileAA , thevo l eu do~~rc rohustaogni dove non lu ~ in no.s.tun punto pcrl'iosurGeienudellelruppe teeniehee pel gran di se m i n a mento d~l e lor&e . Ciò~ in parte Yero; ma 8 J)J) URIO ia qll lo Ialo dellule e riposla la spennzadiYineere in gnerra c:osi I SJ•ra ec:o8i nuova, mereè un"previdente prep..u-.zionedeimeuic:hooeeorronu, un:t chiara idea delle diOioolti•da.supernreeildeliberato nnimndi vincel'le.
l.a longa durata dell8 guerre d'una vollrJ poUIVa dar tempo . anehedo!JO ia dkhiANitionedelleostilità, Ariuoire losc:arsonumero diltOCCh e da fuoeotl l eoeoorrera n oper l eopcr.~zionid iunassedio ,
elteveni.aeonsiderntopi ullostoc:omeunepisodiodet laea mpagoa. [)opo,M iie.sereiti, ))erteguireintieonc:epimeutideicapitaui, dorettero wuoYersi con tl'tiUn&eeeleritàed iparçl1i rurunopen:i6 pN!parat i~e LOOneem b riun a l i , lindaltempodi j)IW.conformeehe andarono posciaman mRnope•·fezionandosi . Cosi la Uu jianel 48 1il or~a n iu.a 1111 p;n..:o di H«? pt•ui elto iaiJ)ieti;I J'IOÌtOJitrolepiau.efortidel nurd della li'raneia ; lopert't'-
ztonn nei48:W, portaodoneleooc:chedafuoeoa'?OO,edalla steua eJmK, Francia ed Austri11 ne ro rm ~t o o onoeullo sleuo nmucrodi peui. lllungopcriododipaee suuf1,;uitu a11 8:.l0 segnnu naaosta negli ~tudi sui patt.hi d'assedio, lllll nel ~ MI;.t. la ~ u er r.1 di 4:rimea mette i nl ~~ee la neeessitàdigrauditiforme, e l'auediodi lìiìppel ne1 18fU . do•eli ra impiegoperla&econdarolta di cannoni riga ti, Yienea COIIIfìlic:.u e maggiormente il problema, lì nchè la guerra del 70, aprendo nuo•i oriu.onli, segna il punto di ttarteux.a di maggiori perfelionam enti t)er (fUelll peeiulilà elle Jti3 vien chiamala c:ol nome di 'l''arlaarmaeehc, 11 motivo•li t;mtc pr·ooccut·t..uioni di guerra, auraeora J'auen1ione. tdopoil18i 0 inlaui c:hela 4;ermaniaeoilitui sce•/N,.grandi p:arr.h idi400 00cc:hedafuoeo ognuno, ehera,r.: ruppa in &egnitoe riofonacon nuo, e artig lierie in modo dac:oititu ire c:i"q"e parehi di $40 bocche da ruoco (:l eiTelliYi e~ di riserva) , ognuno Audd iviso ill f(UaUro sczioniegualied ill altrellantecolonue dimun i7.ioni, o ltrefl~te parehi sjH:eialidi 40 boech 8 dalii OCOel re J,.;Irthir.orn
l'lemeatari 1li i 4., ron un totale di
U5~
peui , dei quali però 4KO
( i tl ~pareh idirii§Ct'n), d atog li er&i dalleforteuemeo oesJMls le .
La llu ia nel ·IKitiformaena vure Ire parchi di 400 bocc:he da luoco, divi ihili ogn una in~!w.io n i.ei ' Aus tr ia.IIH3 pU re d i 4-0U . l.a Fraur.ia neorganiu.a c:i"'l'ftdi I G~peui , OJ:nuno tlei tfURii diviiloi nd11e piùpiceoli:uno I"'Mutl.rtumpostodiHK boc.che da fuor..o , l'a ltro '"!l!l"rù di )4~; diYi i iu batterie di 4 poui. t:ome i vede. inluogodeigrossiparehidi una,'olta, didiflici le " le nt nmob i lit.~~ :cio ne. inuovinngono man maoo ounquecOIIituitiiu piceoli gruppio se&ioni , o bauerie,e(IUeàle proniste di tuili gli elementi indispeus.-.l,ili per mobi litarsi , muo•ersi e agire indipendentemente l'uno dall'altro. A 11e00ndadeibiaoMni e i sono riun iti in p.-. rehi ,,ii1 o meno gra ndi . 5etondo che tratlll!i dell 'atlat'.C:O di Ull si ngulo ~ruppo di rorti O di operaztoni di relle C:Onlro JCraRdi CMmpi trincerati, Jlardt i 11mllili o Vygffl.- fo~M nllfl parte d ~i gra nd i parchi 11ttr ni g ruppipartic:olaridi iJOC:Che d a luow ~te JJt:imu st~ttialii n
• Germau ia,,Hirthimohilii n t' ranc:iaed in Austria, desti nui a H guire im mediatamente l'esen:ito d'o1)6ra1.iooe per· hauere, speeiaiRIIenteeoutiri ca•·vi, ieoperedicaMjJagRaerettelrailf'!'nditampi lrinc:erati , osllllepoiltoni dilensive .
~Ju es ti 1):1rehi speciali o mobili , in .l{nu1 j)1H1o rormnti di o!Jiei e di mnrl:1i, prnnislidi molte mun izioni, •·icevuuo 111morga niu.a · xionepi•ì coml•leta epiUsolidadeglitlllti , in lnudo che la mol•ili· tazioue nerìesea pii• nl•idaepo&..canomuo,Dreall'ouorren.,.acolle lrt1 ppedefl ' na ng mtrrli :te~8rVi re Jj leJ;IIn8 Mi rorti di rruntier:a a rm;~ndone lo posixionidiren•iven,·anute o inteqMJstc. l'remeue ,luosteidee ,1!'8 ll8n1li, &elll.ll estendermi udueeennare tuuiipri n c.i piirhedebbo no reggerehltotit a~:ion edei p rtrc hid"as ·
sedio ehetulli conoseonoechesonoampia mente5vohineilihri di testoehe tra lllmo dell'impiego dell'a rti~~: l ieria in guerra, mi limiterùnloccar61(ROIIi r he mi"cmhrerelthenoccua riowrreggcre, o cherig uaNhuw nuo'i punti di vista. J\'trl!tr•• ,.t:t• lilm,,I,.U,.boccl!,.d"(H•~ . - Lerngioniehe.or.i es ))O U I(OOOI(en~ralme nte (ter sceg l ierele
t.ocche da (IIOCO di un pnrw d'as-
1' con OOtdm tla ruocu dell:.. mas.~ i tn a r•otenxa di!trullricecom· patiloile colla pu.bil,illtà di tlt ~ llo rl e in ;niune :1 :-econrl;t dell~_~ esigenze. ljlllrclti dnVt"liiiiiOtluiutli essercwenzinl meuteeustituiti cu11 due specie di bauerie- ~~txUit lie kyytn. Tra lueio di ~~minare minut.:ameute ttuando e cotne debbono ~t·ei mJ)iegaleq u e le balleri e oeidinrs it-.c r •odidi tlll Msedio, limitaut1omi solo più innanzi a dirue11ueltanto che semhnuni indisiJCnsa hileevengosenù llroadarfrontare il flllesito printipale. Qmtl'i, ,tl~f,.duluuUmtVtii'IV{vrlifir« : iu tti,.dell'arrigl i,.,ii'.IJ' IHJretl dtt(wH:upiittullllltiJ~rrNJrerf'impif!JIIItlculle lmu,.rilofi"NGHIÌ !
Se 11i e.samimwo i r~MH:uuli 11i alcune t:'8 1'erienY.e di " rupt• e delle Yn rie eommissinni d'es1.eriem:a, ~ I.ICCI:tlm r n t e •legli ••ltim i anni:seirileg,;onogli rillidi \ o nSa u e r edi ll ri<~ lna o n t edi molliscriuori mi litari moderni , oon è dtnicileacquistare la eonvinzionecheiltiro cun traiettoria sensibi lmente cu"a fauo eon
~in. t oorK:a mentebU Oil fll , h ii iiii UÌOpnliea un \ ttiOrea i (IU IUII O iim i
booeltednfnocodi ~; ranca hb roeoo o lwo i eui cari chidi polvcri
tntu, puichècs50siurlllno tl mlrodifficoltildi euigliiJWt ulo tori ten· J(OIIo poc:o c.o!ltu, ma di gran t-,esopcr eolororhedet.honoinl piegarle. l .a lnohiplieità.deiealib ri ftJ! I if!t'..t'~'ivipesi iodivi sibilidelle :u1igliurio piùpotenti dànoo luos;oalledirticui1Àm:IS;Jtiori,sia pertht-
chimiche Ù1111ello che anaggiorm cnte e11nviene per iucomiucia re du lontunnl'axionoeonlro le modernerortilicnzioni eridurleall"impotc nzanelpii•hMTetempnpou ibile( l).
en mplir:a noi l 5e ni lioed~iJ!:o nounaqt~ail t ititdi s v :tri:• ti ma t eria l i
inr.ot111.1111ihili col geaere dell eopcruionida e~g ui ru eco ll e h·ca · litàJmGui tali oper-.&zioni . i eompiooo, ia perehèritardanequelle OfWII'UÌORi e le rendono IJillllehevolta impos ibiJ i. ln n-.~edi parti redal punto di vistaeheoewrr.1, ad esempio, (Mlr fl;,: ni s r.eei e ditiro,perog u itl i stanl.a , pero,.; n ibersag l iou n •lll~
eia le arti).!lieria, non sa rebbe rot'!e piia $;ÌU!IlO pon i din nanzi il problema ne' uoitemtin igeoer.alieeerca rne una ~t~ lu~:i o n etutre generale aenxa pretendere di voler risoln~-ro tt&lli i problemi d'un ordi nemoltoinrf' rioroo dte ò poc::o ,,rohahil e si prMentiuo allu guerra nello lltHSOoNiine col tl't nle lli immaginano ? t: iùruccml o tnil..,ree he s ive n gaara)t"~o;i ungere l osc.opoeou
maggioreacmplieitàe piit sicut"lmeute, purrlic:olpire con giusto crìterio nel vero nododellar1uistiooe. lnraui , lo!tOOpudeit,..rchiesse.ndoiJUellod i abha uerud uepeeie di fortifieaxioni : leeampaliolc perm:menri, fKIIril soddisrnrvii cou dues1.ee ie di ltOt:ehe d:truow : t• cou qaelleche ofrrouosuJiidenli naeuidistrutt ivi collama; simamobilililcompatibile;
..
(l ) Oli - tttlll e le Cit..al@lll elle ,lloft!IWIIO ter"lr•nll'-' a tl~!t! nn'ldN. 118la -'&eu:a ;!'':.::'!~u np:111•ta ~ liro Mi plecole ,.
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UIOiolito..,.... _C!OitOWI.,.....,..; aa t';.'l'tiU!olM .w~rtpU-.
~.!.:.~=:.~~~=~::~~,bt~l•ll ...wetN-'1' 1~4"•r~ur-e«a,..,....w..
t~fi~J~~~ig~~~:i~~
la r.-gi011ec:hoadducoao i ~~CII ih.tn•\ tltirotli latu:iuc:tontro letorrt.On.èraeiledimostr.&reelteleturri,l;tll htdel si tettllt l' louginelted elsi ~ te m :~ t;ru~ n . preseotanotalil'urm eet~t~ leresistenu
a opte~ to tiro che . o converlil adouare un c<~ nn o ne mollu pii potentedell 'a lluale,o"ut,porre lapos iltilit it di mell erlllinbaueria :td unadista ntlllalmenle vicina atlatorrecheil huon !len!Ki rirugge dal1'1unmettere. Sullah;~se dirto ll nt oa ri sceilllrirt lmontncll'otlern lll/lllt'llrf' tlt~ lir plo"geanl rl dt~t ubNx l.ftrpiii'.Jt ,.., ,. ltl {llrlifiniiÙtH, l't!~rep io capitano M.occhi , nel suo sc:.rillo l prinl'ipil itumaHrHii Hd~• furtifoca;imt,( Hiri.d lltfartiylitriu. " !/cltiu ·ISHH)dimostraehe oecorrerebhtJt ttlloilrnun izionamencod'un j.C7.XO•Ia t:-, (da MOll a 1,000 coltli) pe.rmenerefuorJ totub~~oui merltoda lht di .na nznd ì I.OOOmelriunalorremeLalliu • lnntile dire r hocon lro i rormidat,ilieoperti di ce mento~erossi da Sn4metri,l 'impotenzadel cannoneda 15sarehheaneonpitima· nifet~ t a .
Quantunttue munchi linora una~rieregùlaredi pro"e intorno al modo con eni le w nue si eomJKtM:mu ~ut1t1 l' :a ~it111ts dei 1woHmi eariehi conp<Merichim k.lte, laoeiatieolttntieuorie ett"e sih:mou perbdeirisuhatipan.ia li ditmqu:tlehenlort~er:erlosuperiori a • ru~ll i ouenntisi dai cannoni coltimdila ncloaain rtata ordinaria. llènncnhor1 ndl;• l'k{rltM' Mali11n11k, J»et·iodieo milita r~ beiJC• (n . 1 ~ , 18RH) d:ì un r:en no delle esjlerienze t'S8f(ll it elli a t~halon s (raii iR87- 188H ,·olleJ!n nnte wrpedinilancinteinarcatasutorri corn7.L'\If'J ~irevo l i, istemn lln si•'·re et Muu gin . ~ro~1e 3.4. centimetri in cupola, e n ~e,·era el1e in un ti ro ad oltrant.:l eseguito col mortaio da $7 , quelle tofTi furuno mesu in cond izione di non votere pi•ì axire AlprincipioJel 18Ki .., j recero~rnppi a reJ ull'orlu lluperioredel l'nvnueoraua tli un:t torrf! I>OMa nel forte Saintt:_,r in fnncirt , akunegranateea rieltediznchilw.;r-JIInnid imelinite.Oitrextieffctti dirouura e di ro,·escia mentupro loni neleorridoioeSiemoilelht torre e nella t'lrte ~ te ssa, fu I'Oinlll r:o11 taL1re 1111 alcuni animali viventi i'i racchin~i , l'nt.iune deleterin ilei g~n: n ih•rt•ti dall'ellplo sione ( fJri11l mmtl, otwrt• tilalu) . Ma 11ueati risultali elle polnmnoinavve.nire dimostrarsi aoehe
,Ut'lii!IITIMII.&.A fUJil •• A O'AI81U)I O
::f,~.:~~·:!l~::~;r::~:~~a::i;.:ia~~;.~.;~~;~,;,•:~~:::~~~i ~:••t,~~~r:;::
da ahri chel.aJtcrilsemt•lieemeuteacccunareHnr.a ril.rli segui~ dadimostrnzionealeuna. l ~ li ohic:i 1normi dn ~ l non rirhiedono ver le loro diverse parti
~~[l!lfl~~
§~ti~~~~fff~?§~:~
rorma sehiacc:ia tadelleeupole,uoopuòanenireA contano della
=~i~~~~~~~~l=e~~: :~~~~::.~,e~~=g~: ~~~::!:i~fTerto dRIIe )li sembra dum1ueche 11d ammetlcre pe•· lehalterie. ~mti duetalihridiveniedueiiOtche daruoco tantodillsimihtJuanlo l'obice-mortainda! l eil e:umoned.a 1:-, dovrebberu esi.!!tere ,__
t~I~tTi~~~~:~:~:;: ~~:~§~~~7§;Y,;~ lal.uec:ltln ruoeo ti poe l' tmiet&di euiduvrehheroeascro aruuue l.-;
seguenti :
A l'l'll ~TI ICu..A. OV.KikA ~t'AY~U I O
Le liatteried'assedio le;tgicresooo necess.tlrie: lo» l'cr attao::eare le opereumpali che c01ne sit\ ouernto superiormente, possonotssereereue rr.t duec:a mpilrinter.ati alliguiosopra J:.O&izionidift:osinehexli i!linrr:anolafia etonlro le ifU:&Ii nun ll3rel•hero suffieie otileartix lieriedaea nl J.IO ; ~o A. ~o m l t rare. il terreno e pnuexxcre il colloeamenlodelle bauèriepeAGtinel pri••operKldo di unassedioregolare, e preparare piti tardi a queslf!, tOJlrendole, il en ml•iamemo di polliti •.me ; a eontenP.rei ritorni offensh·i; acmllruhatterc leu rt i!!lierie leggeredell 'lltiediato. ll primu degii aetennati KOJ>i ,~ pii1 adauo :ai t)Rrehi mol•ili ospec:iali : entro mhi sipou onornJCoiungerecund ueApected, boceheda ruoeo, l'ohiee o il mortaio da.•t:i, il cannone da I ~O{J u ello da 40,5
' "'PP\ 1). l.'aztonedellehatterieleggeredi & ao pareod'assediodui'IIOieil pri mo periodo !investimen to), dunnte !JUello che eamtterixu il passaggio dalla t• a ll a't'posi~tione , efì na lm ente nel l ' a.!" sa l! odonà es enzilllmenleavere il e.1 rn11e re della eelerit.J.. Questi periodi io anenire u umcra ono un'importao:m m11g~ i ore che pel passato, !'Oichi! ladi(ei!a siTurrl&-.:randcmente delle armi piit verfezionate arr.u111alate nei forti peraiTorxarenelmornentooppurlllllolet;osi(J) Andoei• A IIilf'lafll"tiiM'In-LIIIUitOnhiiC..arl•llr~ miOtlll daiO.Sdllor••aoe(;Mo
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APt'llNTIIULl.AOUEIIRAt/ ASU IJIO tai tl :t t.; e i e:mnoni da l ~ o d:t IO,:i Kr:tt' l' fo ~~ro tost ruiti cui btema aca rira menturapidoad4Jtltilodall '.\rmnrouJr t.er i ta nnuui da 1,'; e da l ! e t•r r J(li uhtci d:t. 1 ~. tnl r:trlorcio doi· unito al proiello per meuodel I M~wlu lll ~lallicn. l.:t diffirohà da upe· rare 1~r for rnare lo ~·•ri t· he dh er,..e da itUJ) ÌCJiol r~ i cogl i ohici non ,.ora nnogra ndi : si j)UII~h l~tro . ad eremtJin, ro· lrtuire tanl ir:u1urri separ:ui da introdurre nei l 1u~" 'li e riru1ire :mi pu~tu r·un 'l"aldte Ìitrumenlfl il bo o!ualpruiellu , n\\ eru aiJe,tire l•mculidi lu nglrenndi\'Orll curiratirunlli,erl'o6ra ridte . ll soloinconl'ettiente di tJUbli rn rtnee i ~ areh be difar a um e nt rne ilt>ew del munizionamento 1li eirn il t:i per • •· ma per routro esio iTrireh l ~troivantoggi t~exue nti :
I• Aumenterehhe la)l(rt enzialilitdiogni singotaboecadafuoco, d'onde ne vf'rrebbc una diminu1.ione nel numero dei pezzi occorrenti; ~ Lacondou:rrcteltiro si poll'ftLirefare J)ÌÙ facilmenlepoichè il enncent r:rr mentodel tiro Ai ouerrehbeeonun numero minore di peu.idaun numero minoro di posizioni: d'onde:rrncheminored ir· ficoltA sulla su lt~ di queste (cosi dinieile in moucagn:rr) , e quindi =~~;:facilità pereseguireun tirornpidoindetermiuatoei r:l.. Semplicità e robusteu.a m :t~g i ore nei congegni di chio urn per l':•boli:uone deglianelliottui'310ri: ,. Mi,::liorecoosenuione dell:• poh'ftl"8 e minor pericolo di e~plu ioni neeiflentali: tl nifornti là nei risultati del tiro di ogni colpo: sensibilerid ulione delledinicoiiA JM!rseeglierei loca lieperla costituxionedeidepositidi muni1ioni, u ntaggiquesti cmi imJ>ONAnli io montagna. Quantohodeuo sus:li seoJ)Ì delle ha uerte leggere, panni ufiiciente (M!rdituostrare laeotwenienzadi:•dotlltreperesegliobici da 13o i mortai da t:red i ca nnoni da l ~ o da ·t 0,5 lirupp, luui ac:ari c:tmento eelere. l'o hi ceda ~ 5, come d'altronde tutte le bocdte da fuoco d':ts• 6eflin, dovreloiM!rv essere d'acciaio e, il primo, cerc: hiatoperehè possa.ro~ggiu ngereuna potenuedn namisten&allrltiro, uperiori all'attua le. j\ •1ueste batterie leggere nrebbe JKIÌ indispensabile :t)l~iu o gf!re
AI'PVNTI MILL ~ OCJ:&U D' AII&DIO
numeroaebatteriedìeaononiatiro celere di pieeolo calibro, del
mi~~;i~t:;o~~~;.e~i ;:~n.!~i=it~t~l~ :~~~im~~it~;i oeUe discuJ;~000~11:, d~:il~~uii~i~~~~~ ,::;::d:e~~·::~o ,:iad;:,,~,re~~ ~:i ~~;:d~~~:::~;u,~~::o~=~:~~: le cifre Jegueoti: SuStraslmrgo.i u 31 giomi. fo'u l'arigi, in 6~ ~loroi. • SuHelrort,i n 7:' eiorni.
proielli l \13,1!'! ~
II O,~K6
•
U8, 110
~:~~~:~~:~:::~·:::~J:l;~·2:~i~.:~~:~:~~:.~~~ri::~:~=
bondnn timunizioniperouenereinminu:-lcm()Oetonm,norlperditeri uhatim igliori. Lu.Germania e hl f ranei:l fi.;tnnoda IOOO a l ~OUcolpiperJ)eno
;.~~i::~:~!f:~f1~~1;f~:~~:f0::~i~~:=::.·~~::.::::
::~~t:0co~ 1s~e=si~~ ':~:~n: dr~:::.:::e~!~ :!:i~:~~~~=~~: iz~o:;ineipii generali r he debbono reggere uo beninteso mua~zio nameotodeLbono rondanisopra u.n perreuodeeentnunenlo dlat-
~!~~;!~::;;~~.:::~~:·~~:~:~:~\~:~ ;::~i~~~~:::.~l: ::~ 1
~:. 8~~:~:~:=~~::;~~\~~~~!\:~:;to abbia ad inealure ~~~.:~::~teu~'':::;,;c;:~sii:;e;;~~~;i':~ ,;~:e~t:~n:i alil~lra:~:: e n~:a~~~~iet~~!~::;/~ ~~~;,:s~:.~!':~ntro,en:' è la propo~;;~e e~~ ~;:~~:::~a:~~~! a;l~bs~;~e~:~:~ria secondo il ge-
tazio;
nere delle rortificaziooi. ma siccome in quelle esistenti, pec:ialmMite in momagna, i terrnpit!ni, le strade di eomu.oieuione, i larp:hi pazi interpMti alle b:. uerie occupano la po1rtemaggiore della l~Xalità rortificata, e che lo spostamento delle truppe e dei materia li li l'arà ronatamente ai!QKOpert0 1CMÌ panni dot ersi trarre da(Jtle:!.to genere di proietti talli innra,rgi ehe 5emhra promettere, m :.~sime nei gr:mdi r:.libri in cui il num ero dellepalleuen~ giungeil numero diOOOJM!r OJ!rUIIIO. llm :aJ!Jiiorraloredi(JlleShtproietto,llntlriein:a, ..enireerescendo. quantopiliandnnno modifieamlo i terormedellaron ilit:nione, le cui lineepo sonooramai lì s n si, f«Oiulo il eonceuo datone dal c:apilano t\oe~bi nello studio giil dtAio e t he t'l il ses:uente: cColl'impi ego slll arga ~ealadellemn se di ealcestruuodice« mento e delle c:oraue metalliche, rauuale rortifìr:u.ione dovrà c rorutamente, 1)fr rimantre entro li miti di sptsa possibili. adotc tare il pri ndpiodell•separ.uione de)(li orgnni di combattimento cdaquellidi sicurezza . medittnt eilquale,inunaposizionedi· « reosin çostituilada uo ca mpolrineen t o~li elementi attivi della c direu, truppe e artiglierie mobili. teolerebberodi sounrsicolla • mobilità e col dissemiDameoto llt. larglte dUrtst di ltrrttto al c l'uiooe dei potent i meu:i di ofT~M , mentre le scarse opere desti• natealsolo uffieiodi ma.s;auini edidepositiven-ebberoridoui a «loca li sonerranei proteui dagrosse ma.ssedi culcestru.uo.,. Coatro questeurebberosoloqualr.heertiracia legnoate-torpedi ni laociate dagliobicie daimortaìdigros.so calibro, mentre il proieuopiU efiic:aee per gli organi di combattimento sarebbe lo shmpnel. QDMtO proieuofugiànnttggiosamente é.; teso da lri: rupptnehe altiroareatoeoi mortai e cogli obici ,egioveri.quiricordt~ a l c:onirisollatieoaeuoonenutisi. Con !l shrapneb,tonteneo tiogooo o i30pa lleue,tiratieon un mortaioda! t alla distanta di3 130metrisopra un berag!ioorizzontaledimetri t OO X ·150. si ebbero f, 39i mpron t e;co n r.~tltri shn pncls,eonteoentiogn uno ·1700palleue pii1pieeole,si ellbero. SOpnl un bersaglio di 100 X 80 metri a 1000 metri di di~t.1 n za, 38!16 impronte! Alf'tu1Ì t 1112iYQli. - l.'aumento delleearicheper ouenere nei
A...OJCT I IIJLLA OCF..IlU n'.t.UEDIO
e:mooni forti ' elociiA ini:t.iali ed oral'aumentodelpeso dei pro
!4~§~~~§~[#~§
come abbiamo veduto. richiedono una certa mobilità, le accennate
:~r:~:~.i~~!~~==~,:~,~~6d~iir~5~i;,~·:~~::.~:~:e~l!;~~~:~o~::ie!;;t 1 ~:~~u~i:i':h~i~:~ ::,~:~;id:;o~;v~:.i:;e~~~:=l~ =z~~r:n~d ~~~ tiva ulohiliiA. Mi !lembraeheinquesteeondizionitoroerebbou tilc uoapro -
~:~. ~:~~~:::ti~ ~:àm~~J;~=~:-.~~~~:;c::o,,;~:::,:~:~ del mat.erinle, alla scubla d'applicazione d'arti,~;lieria:edel genio,
:~~~:;.~~~~~~~~:.:~:::~:=~:~;::~:::!'l~~~~~::~:: [~iE~f~~:r;~g]:~:~rJi~i~~:~~;~~:~~;.~~~; di via.
loF ra n cias istanno sllldiandoappu ll todall eeo mmi ss iouid'~I:M!I
rien:t.eaffustidi tJUeih.IJ;ellcreehe nonriehiedonopai uoli diaonll.
::~~ ;~;~:~~f~l::~·~~g~~:~~~~?~~~#;~i
pos izione avanzata. (arehberorisparmiareiltempo ed ime11i ncr eessari per trasportare quelle dei parehidallepinu doveaono riunite. 5
11
0
tet~~c~ror:~~:adc~l ~~~~~~::~ ~a;~i~~:il~ =r~~:io !el~e ~10:~~o~:
ru oeo inbatteria u:~dunarngio net atticnnel nsoeheraeilitai trninie tliminuiswilnumerod ellevetturee dci qmulrupedidei p.1 rc hid'a !!~lio , JH!rciòèspec: iahnente lll i le jJoer l a ro)o,titu:&iOIIC 6 l"impiego di lfU CSii parr.hi . L'affusto d'assedio auuale, '}m•ndo ilj.ez.we in hatt eria, alrallo d e llo s J.MrOJ)r~lllai Ae).! UCnti xravi in r.o n\l• ni fl nt i :
a) neholeu.a dfllle ruote, ma ~i m e nf' l 11ru delle gr:umttHor pedini. Questa deboleua si farà sent ire 111.1:-:J.;inrmente :~llon:hl! i sostituirà il cannone 1l:t 15 d':•c:t:inio :1 f(uf"llo di ~o: hi ~;a , jìen" h•., ))Ct:. nte UOO chilogra mmi dimeno; /l) l'oc.'lttahilitill: c) Ohbfl~:t :1 far uso di 1111 1•~i n ol ro molto rP~ i {tent e e j>eS."lllte, di unfrenu idr.aulicuediduecun••i dit·incu ln . QuesL'ulcima coml itione tr.le con ••\ anr he rin co 1~teni e nte ehe in 1001113i;113 tar.a Ml\elll6 ÌIDIMI,!iihile. O :ahnPn<l d i rfi eili~~i lllA , pef man~'a nzad i te rrc n ondatto. l:a costrutione len a del painnlo. J.a Sflslitm•:ionctlelsistemadi RITnstornn ~u·:•ITu s t o · al sis lem:a a naote presenta invece i ~eguen ti'fn ntag,;i: t.a pr ione od ur'o prodollo dallo ~ pnro , si tra~ tneltl! !npra uua l'uperfieiuauziehèsopr:llrepnnti e Riiorganidell'affnstoli trovano llerr.iò in m i ~ l io ri co ndi1ioni di re5ilten7.n. Si puòsostil llirealpaiuoloatlu:aleu npaiuolodipesoe di,·olume sensibilmente minori , :aholire il rnmu ,. alm eno di ~ porlo in modo piùeOieace, abolireit:tmeidirinculo, di m:aneggiu sifn ticoso, facil itnndo in tal modo il trastwrtoe lntost•·utionedei paiuoli. I:On un sou'nfTustomunito di piccole rotelle (pesnnte :1ll'incirea 1600 chilo)(r.lmmi) ~i verrebbe a costituire, coll"aggiuola di un:a s.1la 11 tli un anntreno, 1111 t:a rro peltrnspor1o del paiuolo 1teuo. ll lervi1iodcl pezz.o esigerehhe un numero di ser'fent i minore 1)4'ichèl'upcra1ioue dell:a cnriea. del pu ntamtuto. dcii:. III@Ua in hatteria nrehbero meuoratieo!C, rebbeabolit:1 la manona dci cunei e minori snrehl.e•·o ~ li incuuvenienli ueltiro, mi11ore l'a ltezz.'l delginoechielloelnlun,;heu.:adella pi11uuota, ava nt ag~tiat:a qui nd i la costruzione della hallerin. il de fila men to~ l'esecuzione dei tiriindirettiedi notte: siraeìliterehheinlineladiposi&ionedel peuoi nhalleria, evitando lamnnotra loogaedelicata delp.u saggio dellaboceadafuoeodalt:arro matto all'affusto.
AII'II'U:CT I 80LLAOU&b AD 0AIIID 10
Venendo ora ali• ragione tauiea . co~ li affustiattur.li è necessar;o di porrelaboec.adafuoeosopraun carromauo. t•erognipezzo i ha quiodibiAO.-nodelaegueatecarreggio: Un earro matto (chilogrammi 4!l..!JO)eollaboc.c.a da fui'M:O(ebi lograrumi3300)totale. .lp. 45:10 l.anuura-alfuM-o c.ol relati•onantreno • • 2'300 Ouec.arri(ehilogrammiR75oJroic.arru) peltrasporto delpaino1o, eppereiòpesantiot{DUDO, eolea rico, chilogrammi!180. . • 4560 In deli niti u , per ogni OOua da ruoc.o, 4 •eieoli del pHO eomplessi•o di tltoonellateemeuo. Adollandoilsistemac.onaffustoeMtt'alfusto, perogniboecada fuoc.ooccomrebbr:ro duesolinicoli. l.aboec.l dafuoc:o(chilogrammi !SOO)eol uo atr•• to da difosaeonruoteeduantreno(o:hi· logrammi tMO)intotale fra. c.aricoevei,..olo. kg. 4-600 ll sou'affuslll c:onruoteednantreoolehiloA:t"mmi YIOO) ed il paiuolo (chilognmmi 4000), io totale fraearic:oeveM:;olo . . • a•oo lo complesso, per o):::ni bocc:ada fuoco bu lerebbero due nieoli , pesanti complfli'Si ''"-• mcatecol carico . • 8000 In questo modo ngni bauer ia pesante • r:rrebbe ad nere nuo nieoli di meao che importerebhel'ewnnmiadi3'!a 40 ttuadrupedie di 14tonnel latediearicoeverrebberoinoltre migliorate le condi:&ionideit"ini . Il maggiore Clanrino, s•ul,;endo la sua proposta , accennò ~111 (iiqrNtrle artiglirrisegeftio lemodifienionieheoc:correrebbefare n ~lialfusti es ir;tenliperatt uarl a . lxt rH :ioJti,.tiro.-Lata ttieaehelad i fer;aa ndrà~tdottarrd u,
obbligher;·, l'a uaeeo a perfe:&ionar' la ua, d'onde il bi10gno r h~ leistru&ioni"lletruppe tecniche•pecialit.odai loroqnadri, ia nu informnte ~tnuvvi principii,specieaquell odellaceleritldci mo vimentie deltiro. Nellaxonaalpina,laseeha delle posizioni , ilavoriperocc.up.1rl•1 e percondunileartiglierie, le coodi:&iooid ialtitudine,diumidllfl
di dis l i,·cllonellequali s ieseguiràiltiro,e(.::.eec..,tostil u i~eono
altretllnted iOi coltltchenon 'ineontranoinpiannraeehe cort· 'ferr.lesertitarel e lrrrpJ)fled uRic:ialin ris11IYere. Ecc.oalcune lacuned:r. coJmare. a) Introdurre n elrarli ~l ieria da fori i!ZL1 re~ole per eseJtuire il liro di gruppo come quelle tlf'll'll rli ~ li e ri a da ea mt>a ~na . Nell' lslr~t:ioJtuwllimddkt'i'u ;; r {t1rt i 1:; ·~osto I KR~) . in ''i· gore nell'esen:itofrancese, è detltll esltr'llmente: « t'organisationdutirdoi t a voi rtutud 'A bflrdJXmrnhj et d er:c~
«ciliterouderendre f)OUihlesurrmf)Oiruquelc:onque la eon•er« geanee, la mobili t ~ et l'instnnl : wei té des tir ru5a lll ~. ,\ in.'\i euc&endue, ceueorg~nisatio n (JIIi permcllra d 'util i ~e r le u. iett~ po.-,· « sible lesobusilb:tiiM, semnuuic:ellet iUi !oe prt terale mieu\ it c l'exéeution des divers tira :t ob u ~ nrdi uaire don t la dèrense aura «a fair usagedan s leroul'll du sit·ge eon tre lel!. tru,·uu\et leh:utteriesd':tllattue.• lnollrequestaislnr:&ionustabi lisee specìlicn tamenterume den esset-eorga niuatoil lironeifor1i , epte!eri''eellces udehh:• ripu· saresui tre pnnc1piisegoenti: t• Im piego del tiro indiretto; ~ Deeeot raliuuion e nelscni:&iojeftiro: ~Eslltczaadel punlamentoini:&inle. l'erf•cilitare laprnlieadiqu tiprineipii.èindieatowme uti· li.ssimonnlistemaproJ)OSio d:.l capitatto f'erruciiOn . dell'artiJ.C iieria francese, m iante l'u sodiuna t:r.voleuasnllaquale sono indicati graficamente e numericamen te t dali di puntamento relativi alle r.ondi&ionitopogralithe delterreno cin:os.t.1nle, edi eniognipezzo ' munito. Oradobbiamodomandatti:enn q•t>llilnwipotranuulel;auerie d'auediofacilitarein modoa lmeno :. ltretlantoeflieaeeil lorutiror l.aquestionedeltirodi grufJporrate Ytt rie batterie dell 'auar.eo coltus id iodeimezzidi segnaln:&ionee di osser,'a:&ionedei rislll t:•lidonebbeessere &llldiataeri5011Aalmeno nclsensodi rendere piìt mpid:a lareuilicadeltiro, alloacopndi puter con~:::uireeon (JGIICh 8 11131JKioreceleritàdiquelloche r;ia om possibile rare, il conceotramentodeltirosopr:• u n datopa n to,mrt~~sime diqnello a hrapnel :
Al'rUNn
,·izioa lfuocudue.~tt eeedereun gio rn odi luoro press oiparchi
de~it i ed un terzo giorno di riposo, la fona totalerlo•rebhe eisere tripla di qoellnounrre nte per ilscnizio in ba tteria. l'n talcc:t ko!oco n dt~ rrehbenl i sarell30 il numerode~li ut iglieri neee.'Sari per o~ oi peno, nè tal numero scml•ra esagel'llll.l se i eonsideralaf.,ru impiegala dai le~esc:hi negliasi!tdi del iO che in meJia f11 di :u per peno, enta cont:tre l:t fon-1. impitf.:ata pei trd!iJtort i. Cnlcoli fatti Jtt allrt loasi di quelle date dall'es.pe ricnza d ell'ul ~
o
•I'I'VYfiiUUA
iULL.lOUUaAD'Ati!llDIO
Il) lltiro i11direuo euendo nellaguerrnd'a sedio iltiro normale,gli esereizineUescuolfl di tiro dovrebbero e .sere in;;n111 partefattiirnpiegandountal ,:enereditiri: i) Il tiro d'assedio in mon tagna, dove per i sen ~ihili di~li ''elli o perl'ahitudine, i dati dello ta•olo sarn nno ~o;;ge ui a nriazioni 5en :t i!Jili !.~ Ìme, dOfrel1116 far J).1r(Odci liri d'isii'UtÌOOC. A iJUfli'lO riguanlo mi xioV:I r i~:orll :treche il C:lpitanu J•arodi, prore:ll'Ore di bali 1lica alla ruula d'applir.uione tfarti;; lieria e oenio, ha , dietro infilO Cauogli , ~ tudiata la1prestione !W!~ ue nte. Se non rossopoS!ilti letrourenn metodo eelere JK!rouenere le Yariazioui dell'11ltu nel tiro sono;;r.mdi angolidi siiO, el'hari wltai nditando un metodoas 1i Caeile, mediante una piccola aggiun!i•da(arealletamleditiru. '.)ti&Ria proposta cosi pr:atir.a e eosi utile. i potrehbe pre n~ cre incon:o<idera:r.ione. •f) Il ~•pit a n o l'ui'0(1i in alcuni uepuhblieuioni ha ad~i la to pareahi inconvenienti nei metodi di condotta del fuoeoùell'utiglieri:\ ~;t fortei~R ehe qui urehbe trllppo lun,l{o il riferire, 0 tltletln ;;ra'i ~imo, (un te di tlll:a lentezza t•roprio ecee~ttiva ocltiro, •lu:m clu Aif:t niO rl elle tuoleadaogoJofilo . r) A ~ li e~ereiti di osservazio ne ed a quelli di segnalazione oetorrereltbedare una importan7,.'l mtggioree nelle compa;,!niesi dorrcbberopr·cJ,'lrareabili segnalatori.i ndiJ;pensaiJilipel tiro e• m puntnmentoi ndireuo. ~:lre t.he neeeua rio che il pcrwuale di quelle eomp:~ Jtnie fos~ irnpratiehi tuoel PUIIIeggiu degli i lrumentiottici, telegratìei, teleConM:i I·JrrxututV. - 11Rrlendodalprineirioelte ndmtgiurnodi ser-
OU.IUIU, P 0.4USUIO
timnK•ter·r.t , parmisareltbero (allaci,sJteeia lmente se•iconsidera l:t ma::giur complieu:r.iouet1cllu attuali art i~o:lie ri e, la perre:r.ione nel liro r lle"ivuol d;t e.;~~ raggiungere, le t lim ei li ssime m :~ n o\'redi (Of"l!lq llandoJeoperaz.ionidovrannOii\OJgeninell:tl(lll:taiJIÌII;l, e lirrahuente l t m:...:.~;iorcele rit :\ che jli ''uole itn(Jrime reo~p; idialle opel'llzionitl'ussedio . In t:ermania per ogni tl:.rco ~(Wiale tl/e~gero (itt (Jeui) si ru-
::~=~~i!i~}:;~<~~·:,~::.::::~:~~·~7.~8,~i~ii:::::~;;~~ ruoco ~i a ~g navanll ~.t rompaJ;nie {HOU uomini cir·ral cio.'· '!i 1
:;:rl~~~~:,~~·i:,~;tc~; '7rr:fc~lural::"~:;,:~n ~~g~~~~~~~~ ;~~: ~~;:~~~ \'idui perJ)ezzo. l.a propoN.ioneduni 1Ued i30perpeuonon ,\ ecce:sin. Siu:laneivariesertiti , J)erilserYiziodeiparehi d'assedio.di nsse,~: n ani i reggiruenti ob.:rUu)o!:lio nid'a rliJ,!'Iieriatla rurtt'ttade~tin:t ti, come l indica il nome , al sen izio dc.llepiane forti.
vo:~~~~~o ::~~:~:~~~~:u;en~l~en:i. ~~;~u~:: :::;~~~;: ~!:o~er~ 1
ru,:.r~-:i rnenti da foneua l! o. p()~ n n suflicient e al llenizin delle
Jliau:e.
:~~~lfgi§~~*~?§
;;;:~;:~i·:E~.~;~ ;~:~~;~ .~:~~:~::i.::.~.~~~~~J~:::::: l\icordisil 'esellpiBdella 4: erma niache nei1H10 doveneelevare l'efTeui,•odelle!'uecomJNtJ;niedrt86a •oo,rirorrendoallaland ·
,:;~~~i:u~.~~~: ~,~;~ec~~a:~:~~~ :/d~~::~~~~~~~ee~3e~~~-e5~1;i
:~~~:~r~:~sunn pt-atìca che e.ui a verano nel manegg io ~elle nuove
Coll'ordinamento pec:iale piit sopra actennato si un\ meno np• puowdi pronedereal bisognodeiqaadri per pan:hi tras~edio. Siuomepoi nell eoperazionid'auediolenrmid'nrtiglierinedei ~e nio vi avranno una decisa imponaou e io modo &pedate la primaperil"uodO(lpio c:arauered'arma teeniea e di arma tom· hauente,c:osi~ritpureneeeuariodi eostituireun'appo!i.ila istruzioneoeUaqualeinmodochiaroepreciJOnnganoSiabilitiitlrin · ei piiper l'impiego Ile bauerie. per l ' or~taniuuione de~li stati maggioric:utteruntioni cheaquestiincomlmno nella direzione dei )3\'0ri,le relazioni (ra le diverse parti SOltO l'autori! del tapo SU· premo, ete. Noi non possediamo antora. questa i.ilruxione. rorse pereht\ le dirtìeollànon pieeoleda &uperarenehanno rnno fin' ora rimandare la c:ompilazione.- Sarebbe peròora.giunto iltempo, c: he, vinte leesilanze,dtmriti oleuni quesiti sui sistemi d'auaet:o, riuniti o indicati i meui da impiegare, studiati ~tli obbi8lti'li da rn~giungere questaitruzionevuinefuttauode,aehitaràinanenireinearit.atod i dirigere un 'operaziuned 'assedio, il breu tempo eoo cui t&sa donàe serecondouaafine, nonrendalroppa grneetroppo dirtìeileil ebmpilo . AJliHirtt:tAid• •tgllala:ioM. -Nell'aeeen nareallediverselacune eheesistononell'ist ruzioneperillirodafortett.'lliièparlatodella insuRieienta di quella data alle trupl>es pee i alid'llrti~lierinperl'm; senazioneelase,;nalllionedeirisuhatiditiro. Sel'usservazione•ienfattaeome.empre, dallssenatorilontani dallabatteriabi so~ na ehee.u i tlOSsano tra.inteuerne afJGMta itri· sultatoc:oneelerit!\ e preti =ooe. - Su que~te due openuiooi è ba•atalabuon::ariu acita del tiro. lltelefonorichiede troppeeondiziooidi traoqu :Uitàperessere pratieointalir:irc:ostant.ej occorre sostituini se,~:nalatiuoi ottiche raueeonappareechi oron se mplici bnndiereonerol'impiegodeJ:,Ii areo~lati. - ltereiOognieompagniadovrehhepo"ederealcuni:•bili seg na l atori ,eo me o,t; nib aue r iadaea w~gor~possiedea hilii•Untatori.
L'estensionediterreno ulquatedono.ouoele•arsi lebauerie d'usedioint9roo adunapiazz.afortilìrata eledinìcohà di eomuoicare da una eoll'altra, mas ime nella zona alpina, eomplieberà singolannen te il senizio, gia di periè eosi dinìeile per la stessa
(>erfezione dei mezti impieMali. Non ha:iterà f(••indi pila che ~liur dioi alle bauerie per l'ell6eUlionedel faoeosiano tnumeuidalro · nmndo gtornalmeute, poichll tali orJi ni I)Oiranno euere modifitall piirvolleinunostessogioroollseeondadelle not iziechellitice nra nnosulleinteozioni del nemico, delle diflicohà inoonttate e deivaotaggidicaieon,·erriapprofiuare. P.perlnntoueccru rio che le lmuerieTeogOtno eolleg:atecol comando, t(ll estecolqua!'lierge oera leecol tK~rcoper meuo dilin ee telegrnlicheoteleron tche pP.rla tra mi ione icura degli onlint. notit ie 1 istru&ioni, ilcl1etolo potrà conseKilÌMiÌ dotando l'art i~ li eri a di tifi per ou:rleediunmaterialepropriosenu. che abbia da dipendere dall'arma del genio. l.e un itìrtelegrnlir.lrediltuestaafranno::ià b.1slantementela\'Oro per !< tabilirelec o municazio o i fraiqu a rti er i g~ nemli elew n edel
l'auacco nonché sulle rctrolinee, pei 11uali servizi il j>er~onale ed il rn uterialeeistcntenon sembrn esuberante. - L'otililildilln (M!rsonale e materiale telegraficopropriodetrartigliuriaè poi man i re ~tn ln~\lundosidell'oserv:axione ecorrezionedeltirolequ:~hoJ>eNI.
n~~i:~~:':,:: ::::~:::~~~~~;:: . :~~ c::si~~~ ~:n~~~ :~mi~ ~~::~:
~~~ff~~~;§~~~1I§
zioni delica te nonJ)O!.WIDO essereallìdatead altretruwever IIUII complieureil serTiziu eperdiTideregiusta menteleresponsa l,ilità. Mnf,illlu :iur«". - Oalconcettogeneraledialcune diqueste rropo teapparechinramenteche uno dei vantaggi da r.aggillllb'flre •' qaello c:hei parchid'assedio possaoo essere rapidaJnente mobiliuati. Seatalecondiziooe aoddi fa già Bhhasll• nza hene il modo rol qua le furono test.) ordinati i m:atert.ali dei parchi. oc:co rr~perOan· coraeheataleordinamentocorris(MtOdano dispo•izioniprerenti'e neuamentofonnulateintempodipaee. noncb6i 1neuipet· rian ire nel piU lmsfe temi)O POS4i hile il pei'S<Inaleed i quadrupedi nect •
:~:~:~:r:~:i~:·~~. :.:~:~~~::~:i:~~:·i·:~~:;:r~:~.~-::g~~~:
ariada·niaro le hauerie leggl'reepesantideiJ>archi nelladire-
gi mc:i;ll:neun ÌlltJìulsohendelìnitoallaistruzioueditjUestireg-
t iouevuluta. . l.'ord inllmetlloproponopc rle trupped'nrtiglieriad'assedio !ler1'iril moltifi.Simoafarraggi ungere ta.lescopo;occorreràperòa ncorn ;lJlJmiDLarAiflbardatnreperlepariglie:perfezionareilrtgola mentoperlaroquish:ionedei quadruJled ie perl 'afltuentndel pe,.... sonaledestinato ollac:ondouade lpa reo. Hisogoeril in sommac:he 11i abhandoni l'ideache lautoiJilitatione dei Jmrchidebhararidopo <fUelladeicorpidi tru(l().'t, rl(lirh•'•
.
:~~~~;!:;~.~:~.~~:~ ~~~·,~;~~~:~: ~i~,:~t'~.::,;::r'i:~:~
parc:l~ Completare le di JOOsiz iouiperhtrapidamobilitazi~oue dei
~~I~~1~~ilif~E;+~~~]
a• Allcttiregli obici -morlai da ~ l e i materiali relnliYi; fi 1 ACfJnistaregli istrumentidiSflgoaluiooeporlatili e nonpor· talilieilaalflrjale rerro,·tarioportatileinmisur-.. deiiJisogni. ~ e l mentre ti aiLoflrtbbero queste innonzioni, ti do't'rebbero stndiare ' Jaelle da inU"OdUI"$Ì nei materiali esistenti ; in vi~ t adi fllt.i litarne il maneggio e l' impiego; suueuinmenle, si donebbero alltstire imaterialinuofichesirepu.taaomeglioaui nll aguem d"as,;edio. •·ra(JU851i perfezionameatiperordinediprecedeoza, si potrtb• beromeuerei se;;uenti : t • Jlai-en i pe.rthiuna piU ampia dotazione di cannoni a tiro celered iealibroc:on,·euienteedimitra.;:liere; ~ TrasronatreKiiaiTostiaeço n doi lprineipiodi quellidadiresaeridurrecooscgaenlementeipai uoli; 3<:> Sludiareedallestiref[liobici da 45d'aeeiaioe modificare
i materiali del ean ooneda ,. !raeendolieutramhiatiroeelere;tfn· dere pouibilmentepiti lra.5purl:tbili i souofTustidelmortaiot1:•4 ri; 4• S1udiare un mortaio llt'omponibile d i rali bro superiore
al ~ l ( l ).
X.
lE l
Spetiellellobocdledillloto
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LA DISCIPLINA DEL FUOCO
aleurm , mawltantovivis imoilde!!it1erio dic:oneorrerecontune le mie forze, per ttuantodebolieìi5esian(l , a tenerdelltouu argomento di si cu pitale imporaanu , JH!rdré un ~io ro o la patria non aLbill a rimpro,·erarci di averloin fiUestilunghiannidi paeeabbandonato. L'a rgomentodre imprtndoa trauar·e non ha bisog no di molte paroleper di mostrarnel'imvortanza. Gl i arm1rmenti auual i degli eserciti, i miglioramemi iodefe i e eontinui , elre vi 'i ntrodueono,lasostit uzione delhr polveresenu. rumon quella:rllualesonof:rlli •che non impongonoaltlln che di • euenxialmente no~o; bens.i fanno ri O e11 ere~ 11lla neeessitt.sempre • roa)lgioredi una norma sulmodo di uMtrli( l}. » F.rl C certo e h ~ in una pro~s i ma lotta rarunno sentire gr:m parte dell a loro innuenu 11uii'Hitodella medesi wa . l 'e.ereito meglio di&e ÌJllinutoalfuO(oe piUconscientedei ri ultatillellll proprillarma, hagiàcon sè un fauo re diviuoria. c ·rruppa, i cui ~nt i m ~ut id iuhbid ie n uai e~ pie di a hneJ.>azio ne cdi sès te sa~ noi n cos ialto ~o:rado rilupp.11i, dnrcnder!aattaa c d;ue e iòc ltehtdi~ei pliu a de i(IWCO rich ;ede, n o nviene m e no n ella
c louaai piì• graviciment i,t'IOCite!le nel combatt iau onto si ARieYoc l i~aosco m paUI.Ia d irttio n e de l fuoco. e sua per rerrno ,\ la Yitctoria.(2) . .. La di sciplina del ruow ru nrieYohediseu a,eill tjUesti ultimi anniha richiamato l'aueuzionedi lnltuilmondo militare; il delinirla non ècoaacosirac:ileusendo la m&d~M im a una eon seg uenu di fattori moralie utateriali . ll eolonnelloi\ irag hi trae ladelinizionedauo a mns ima, d•e una truppapert.e.neombattereal ru()(oc:onc:osc:ienx;tedenergiadeYeeuere nelle mani dei capi.esoJu;iunge: c questo trettoYincolo w nt inuo, c en erg i c:o,ia ldoa lt r~i n ei m orneotip i ù c riti e i è ..: iò c: hes.i c: h iruna
cdisc:ipl ina delfuoc:o . .. Non e&sendo perù Kopodell'argomentoehesi è impresoa trat-
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LA bfiOJPLUU. DSLFUOCO
taredi di euterenivari elementiehepossono concorrere a for1 1
~::1~ !-::~~i~:.~·:.~~:=~ai~:~~:ilt :lit~:n;l~~toari ~ ~~:. p ~i chepossonodareqllestadi.SGip lin a neloombauimento . 11oll i la fannodipendereda lle~a.l'repi ia o meno henee&egnite.
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'l consaraodimunir.ionifauodM omtdi ,;Lanr.a piuttosto che da u ·ara , e nonloric.n-.:ano allaverafontequa l è<JUell a della preoc:t.. ·r.ionepilio•enoeheunieialiegraduatidi trupp:l.devono meuere to dirigereilfu04:odetripellifi riparti;a lt rii ufine, enon sono poclti, ~redono che la disci pl ioa del fuoco sia un'utopia, e souo traUi a<tuesto pen!iero dal dare al cocnieiente orgasmo un valoresuperioreaqaellodelcaratteredel soldalojfOgliono ammel · terecioècheulaomentosupremo,alle disltUI&ebrevi,la eouser..axionedella propriae. istenxatifacciasent irei omodo superiore da non ammeuere su. di H.il il predomin io dei comandi edell'esempin dei capi. E ebectuestaideasiaeredntadamohi ta ilrauoche i è getta ton~mo ndomi l itareilpensie.rotli uel'$un fuci le automotieo, ebe noa sp.1ri se non in unad!terminata posizione, in mauima oriuoutale rispettoacluella di tiro. Con uo tale si Lemasivorrebbe ammeuered iuerem•a;gio re p rob:~bilit:'t d ic:olpi re luabers;~glio,di
qut\UadelluciareiiJOidato arhitrodel proprio oolpo. F..sem pistor.a per6 c'in5f!Jnanoquautu valg-• nel AOidatola pel'-' suasioudellabonLàdellasa.aanna.eJaltricidimostranohtmiaosameuteeome clue taper:~na'5ionenon sia sola suffieienle, quando non è aeeompagaall. da uaa direzione opport11na ed nssenn~tta.
Nellaguerradell866fra.4.ustriae lìruutas i dine, e bene a
.
::;~;:.::~~.::::i~::~~~~=:~::~:~:;::~:~: : : : ~:~~; mn:iti.
,juoria il istecoa diveno dell'istruzionemilitne irnparlitaai du e
Selprus iano i era in.5e~ naloa l sohl:t todi far t~~ della oaam 111 comi nciando a rlistanJ.~~< non supcriori:a60() metri, di non avere troppal•reutUra di laneiarili •vami, matliauendereflaun:to t.uona
:·:;;::~~::~:~~·::!~~:~;.~::~~:~·~;:;~;~:;~·::?::~.~~~
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LA.DI.SCJ FIJN.t.;'O&I. PUOOO
In sei giorni di eomhauimentoi H.u i-Rumen i lastiarono t nl eampo cina U ,OOO uomini e '00 ufficiali, mentre i Tu rchi norl perderono eheein:a 800 u.om111 i. Questa fon.a di aspell:ltivaeradovuta nllasicureua materiale entrata nell'animo dei soldati turclti . i ~tu a li erano w n,inti ~ imi eheaprendoilfa.xo a piccole di1tante ncuuna tntpf),'l urebhe potutn irrompere nelle lorotrineeesenz:•,eniropri m;•eslerminata. E se questa ferma ~nuasio n e fo se stata fo rse tliù tanar.e nei ~ lo riosieat1utidillogali,l 'eroieo s.'lerifitio:nrehbe iiOI'Iatu h•di trnzione nelle orde barbarKhe ahi ine. Queneeitntioni storKheci t)Ortanoa c:onchulere che di >Jeiplina del fuoeovi fu Yera nei!Oid ati tedesto a tun:o. Il modo di eomportarsi dell'austriatoedel russo ci faeo nO§tere oome r arma ila fuoco fu da loro impie~a t a((U:Uii ndipeude otern e nteda l progreb o della m a~gicre efiieacia, giacchè le norme di eombauimento da loroseguiteerauoquelledi t:rimeaedelt8:J9, tlovepiùeheall'effettodel ftaowsitenevaaquellodell'urto. P. l'esercito fran cese ei ha insegnato eome l'entu iasmnsullabonlà della propri:\ :arma oon . ia ~J unieie nte se man ea unabuonadireziono. •~ o n sembra 11Dindierrooeo il dedai'T8che ladiseiplina 1lel fuoco possa ouenersi , si;•un elerncnloi nd iseutiLile delhiYittoria.ewn· segueou.didue fattQriprinc:.ipali imi : ~ ·avere il s<>Jdato che cououa ed llJl(Jreu:i il nlore materi11le
della propriaarmadipendememenle dal benoglioedalladist.an7.ll; - avere l'uflieiale che, purecondi,ideado la st~sapersu a sionedel soldato nell'arma. 1appia muoverlo sul terreno in base allasua coofigurat.ione, traendo d:a qae tale loealitt\ mi gliori per otteoerecoltiro tlllauimielfeui. Questi due f~auor i ci dicono che nell'istn1zione del aoldato in tempodipacebisognAf:t rnascere nella uamodesta mente la ieu.rezu sallabont:i delpropriofacile edunappreuamentopratico
snll'esitodelfuocoioreluionealla distanuedal beru~tli u, eall'af6eiale dare i mezzi per poter appreuare con triteri che pit't si av" ieiuano aiYetoll risoltAio deifuochi ehe egli\Jdeslinaloac:omandareolt.dirigere.
LADliCIPLi l'U baL rUOCO
llnostrosoldatovienet)OStoingradodiappreuare la propria d :~ lla teori:tsul tiro, teo~ riaeheesMndo noUtè ìnutilefarne 11uicenno. solo esprimerò il miodeboleparere1uuleuni pantidi es a. l• le regole di pant a ment o., lu:~.utunt lu e iano in massima materialmente imparate dal ooSiruMJidato,IOno diuon mpre(aeileapplicuio ne, quindi enl hrerehben llport unos:m~ific:arle : 'rA.boliretla:tl8iaicorrezillnedipunt:ulcnturi. pe.Uoal berP~ I io iategmandosempt-e di puntare nel centro o al pied~de ll'a l zu TOiutuflalladistauxa:sepoi si potes~ fi ~re adetlu:al:tmentela lineadimirndilOOmetri non seml11-erehhefaordi luogoda<ttl ta annll eoll 'istruirlo secondo ltl norme date
di s tanzaallmiK~Cta d ell' u rm aaholire leallreduelineedi
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segrmndualsoldato di punt.aresempreal limite inferiore del bereib nellacomidernioneehe in guerra è in questo spaaio ~ldato n semllreuestendo e raggi unge il m imo: :l- li li mitare ai oli tiratori di a" eia .se l'eseet.zione di tutte leleztonideltiro illviduale sfunbr-.anon siastatoproficuo alri sultatofinaledell'istra:&ione,giacehèsi ebberoalr.unitiratorigià assegn:a ti alla ·l ~ e 'i" classe, pa ti n ell ;~. 3• dupo il tiro d'rsarue, edilrisultatodelle 31ezioni deltiroorJin:uioperloropreserine
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~i~~t.<~~g:~~~~~~~ 'IU~I ~o~~:: :::~ee~::::c':rr~;~~~~:hi~u::~~de~t:~:i~me attual11
mente, e, • olendosiavgiunJ(et-ele ;;cartucce mensi li. si nreJ>he eheilnostro!flld ntonrrebheasflllra re peritiriindividuali circa UO ('a rtneee all'non o, numero che è sempre molto inferiore a (luellod egliR i tri ese r'Cit i.gi:~.cc hrpe rl o teswS(o poin •·ra n ciRse
inr.emu1Ria•I08.
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f••inferiore, rispcttollll'ind ividuo,a<IUCIInd!lp-li anniprecedenti; eiò credo si deLbaattribui•·ea lla manc:uaxa d'e ercizio. Non .:onosco moll i di quesli ri ultati: ho perO ht persuasione di nere l'appronzionedellagr-.. mle nlll}!KKlrauudegli nnicialinella proJ105la di am mettere la compau nia senz11 euezione ~ d esevoi re aa nu:.hnea te lnlle le leztonideltiroi nd i• idtudeeciO tM!rlaconsideraziollechein massima nel prirnoannoi l 10ld tato n•1n appreua sani ci entem ent e lal\ropriaarm ae que.stoa pllre~ m entoinYete l o fantH s u ce~ll ivipe r clttell a n atura leconli d en Uiat:ltui stat a .:oll)rt mo
eserei7.io di tiro. Non solo, ma pa rrebh~:~uti l ft enntina•n•·e menstl mente le eserti tazioniditiro, faeendoe guirei n op;ni me. e almeno
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i • Il modo di segnalnzionedeipuntil)rtscrilla mette il oldato nella c:undizione di non llOlcrsi far·e 1111 giu ~ to cri terio ull 'e~ ito
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lecorreziooi c:unseguen7.adie-rroneopuntamento, eseanchelo rosso donehbe ritenerli in memoria ed awticarle soltant o in 1111:1 lez io;
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ntoneltirotpeeialeeontrounbersaglioeomparenteettomparenle non soloc:ometiroprepanlorioa questa leziune, ma anche per ac:eresee relediffieoltàpeltiraiOrec:oll'impic:eiolireilber&~gl ioe
c:ol sopprimereleindieazioni utili al puntamento. !t- Fare du e lezioai almeno sul hersa~l io sc:orrevoleper ahillt:lte il w ldntoa meglio apprv.xare le qnantitlt ma.a-giori o minori di sposta meolO c:hedevefareperc:olpirellnhersagltu in movinlell\oj IO"' Semplilìeare le nozioni da imp·•rtil"li :& 1 solda to sulla &c.uola delledi lanze nell• c:onsiderazionec:he In gran maggioran&a deinoslrisold:tti è~c:ani imad'istruzioneechequindi e anehe si rieAee dirargli apprenderemoltecosehilflgna però penuadersi cheeonmolta faeilitAvengonortimentieateoeonfuse. Umverrehbeperc:iòabitnareilsoldatoabene apprenare ledi · Slam~e di !00, 300 e 400 metri~ e soppri mere tuiiO il re 10 tanto pi1'1 ehe c:ol nuovo 1\egolamento d"esereizi il limite del tiro indi~i duale èa 400 metri , Tranandosi di fa r fuoco a medie dist.'lnze fl grandi disllnu spettaesc:h• sivamerlleall'ufficiale llit.l nrel'alzoedi indieareilgeneredifuoeodaseguini. vuesti avrre.uamen li non Ytranno dn lulli condivisi, ipeeial· mentellu tiòehe•i rirerisc:e all e regole di puntamento1 alla segnaiWoneedallaaeuoladella distanu. l'erfJlllnlopossaritentmi teoric:amenteuauo lo scopodivolere J.er rnezzodell"individu.o •upplire aeenierrori baliitici delrueile, pur tullnia la prutiea non ammette sempre iJU ta pouibilitA, a-iaechj\ l'elemento solda to è generalmente tra il medioereed il buono,eece1ionalmenteottimo. Alcuni sonod'anisoc:beilseguarecolpo percolpo posninsi· nua re nei S(IIdato cooru ione,suppooeodoc:he. perladi,ernpo-Jtaradei et'llt}inelbersaglio,egli siaattra tto a deviareilpunla· •nentodalcentro. Sec:osi •i tollerai\8 urebbe'o certo più,;ravi leconseguenaediiJUelledellasciarlonell'ixnotudurantel'iutera leziooe. [)efeiriteneretheglierroridelliroJOnodatutribuirsi, in mnuimu , più a difeuo del ptmtamento cl1e al fuci le. come aa· rehberoloSC~IIoenzalapresione c:ontinuata,ilnontrauenereil
re piro nel momento dello sparo, l'inclinare l'arma a 1lestra o a sinistra.eec.ecc. , echepereiòvolendolirilevarepercorreggerli nece5sitafarelaseJ!nalaziooevoltapervolla.
Se poi in se~mito egli riustirà, puntando sempre nel eentm, di uere icolpiraggruppmii nuuarosaapprnssi mativamentesimilea quellateoric:a , ma postatadalcentro. in allora vorrà dire che il oldato è abile tiratore e gli i potrA 1.ermeuerc di torre~gere il pu nto di mira, Perla ~euoladelle di51Pnte noledini cheil soldato. comunemente contadino,~ pif• pMtato t)erla naturartella su.-. ••la ad appreunrle IUej.,-lio degli uOiciali . ~e rtò co me ma s$ima ha ragione di essere, non sembra posa nere pnlieamente utile impi ~o. nou solo per il fallo eh~ In maj.l:);ioranza dei M~ ld at i ~ in guerr• di riel•ia· mati, fiU:Intoperlecirw-:lanwdclcombauimento, dovel)erledista ozeu~ualitld inferiori ai \00 metri può occorrere l'appre-oJImenlo indi•idu;ale. ment re l>et le medie e gra ndi il medesimo è fattononnalmentedall'ufticin l.,, il<1ualehansuadi posizione meui aduliÌ.<funlic:.trte, arti)l;lieria . ect.e«.,senzauverd "uopodiricorrerenstimntoriscelti,chenonpot n\gempre lilcil menteanicinareperlaformazionetallicaasnntadnl tiOrip..'ll'lo o per essere fJUestiimJH!gnatinel comlmttimento.
L' ufficiale vierte polo nella rond iwme di I)Oier ri.!!pondere al t uomandato,ttf.todi:tpl)retureilvaloredelfudle: l• t.:oll'istruzione l)teliminarenella •cuolitdi )l odenaeU.sena:
da so~o!:'!~~~~o11=11~~:~a:",;~. ~::,:~~~~~::~~:~:~della
promozione
:J• Nei reg).(imenti eoll"e~~uire :m•malmente alcune lezioni deltiroindividualeeeol prendt>rep;~ rte:d tiro di eombauimento. l'erquantoperòa me conslaa .\lndeua ed • Caserta non si fanno eseguire che alcu nelezionidelliruordinario .enza rare nessuna le7.ioned eltirodi comh:1Ui mento. f.osipurca l'anna :~ iditllll'uni tia le•ttut.l c hei d ea t eorioo-pra tica
sul tiroenull'allro, nel mentre in vece
ml1rerebheuJJI)Ortun oche
~~=:~~~: ~~~:~;;,~:n: ~~=p~t:~::· ~~~~~~:~:t~i~~ ~~:~~~f~~~~=:~ 0
face,se un htrjlo i mpie~o ui liri di eombattimelllù sviluppantloli. come iu !lt'g uilosiesporri. ; a questa !ICuola donebbe chiam:u·gj lìllllua hHenle ed iu di n~rsi periodi :tlmend un t;.~ t•il<m o (Jet re~~ imenio. nllosrntMJdi :.umentarne l'is!ru~oneto m e si fu per l'arti· ;: lif'ri•tlm•ei l .,oligonorliNelltmuappunlod :\ m el.xoaie<~ pil :mid i
dena armo. annualmeolechiamati, di tM!gui re 1u11i quegli esertiti di tiru r henonH:mprepouooofani ,per ragioni di ae"i&ioedi poligono dai ~i n J.(o l i n>JlJ.:Ìmenti. ll ur:~nletjUeiluloruperma n en :u r iYedonoi rapporti deltiroraui da 1u11i i regJ(imemi e d&dm·ono dai medc.simi le norme pruliche da impartirsi per le successi ,·e ~euo le di liro l.ollewdonebberarti per lara nteria. t.:Ceot(nanlo sipraticai u(i ermanianellucuola d itiroa~ pand au
t)eri.wliliOIIurriciali. a:eilolnt»trtJiaKII'efreJ.!ioeolonnelloA.iraghi.t:gli eosisietprirne: «!'i era in un luogn mollo pittorescu:tet·renoondulntu, ht,~: h e tti , « ruseo>lli, ho.~ hi. pra t i,c:ampi , c::ascHa ri , pagli••i,muli ui ,eullinette, « p(lflticelli. IJna St'ltl l'ldra di ~ouufliciali era esereitutn 1ln un te•nent e.ll snuuflic:.iA ieehiamatogul'lrdn.nnellndirexioneind ientn «epoidiee..-a:-Nelrondo una c.ollinelllleon un bosc::oineima: • 11 bosco a 1800 paui rirc.a. al piedeunaeaseua. I ~OO p:usi, più •in)o:iia nnJ)8J.:Iiaioa00Ucirea: s'iotende, una rasella eontorre :a cdutr,a;tH00,edasinitl l t11UII:lea~;tronaam,a 300unprato ,
cuna iepea ~l.. .. l.' u rlieiale conltollameoll:~ca t·tA,n l bi>Hllj:OO . « poi. in gurto a suo ordine, il iiergente appo~ ha ru la .!IUll .!lljU:tdta c auoei;!liudi stradaoadunrosseuo.Aun c.en nodell'ufiieial e teecoad un trauoappariredalon tanodeiurtellonieilaer,l(ente « :mbi1u dichiurare: «l;.1tteria nemKa a 1~00 p;iiiii a destnadell:• • c.aseua. Si•IIO il colle • e ordinare il (tt()(o in relnxio n ~. cl:e:S!&tflfjUtsiO.etCI1 0 l d UOnUOt'USPJ.!nOdell'u(liciaJe,aj)l)ac rirealtritartelloni che moveuno in direzione tnu ,·er-nle. e il c eruenle to~ lo : c colonna di rameria nernira che muo"e dall11 ca •a • ro ~• nlt).1Jtliaio. dist.1 nza 600 metri • e ordin:• va il ruoeo rela· •tiro, eheentsempl'eesej: UÌio, beninteso,cun ca rtucc::eda h·e. t. II A,·ttdulnrapJ~r+>se nl llteWJOi,co n r.:tttelloniuseJt llidifT., rent i ,
c pmbtti l'UJlertiehedaroldatiapicdi,ancheauacchi diranleri:•, llì c ei&VIII Ioria nemic3. Quandoun soldaao , un sottunirialenhl•infHII"h A
LA DIICI PUifA Dlfl. J'UOOO
•voltepu reeseguitooantheassi aitosolua taleel!ereilazione, c "~slu 'I Uel ruoeo, or.lsoiipeso pt r i n sunie~ nte bt!rsag l io, oralenco, «p a ltoelere~o nd ol'ava n ulldel n eln ieo , quaelit :&sa l"e ulle
e
« m.l sie, poi celerè a ripeti&ione eon trojtli attacehivicini, al· ctorehè l'ai,IJiayiJioinearnatoeoiiltiroeoll'aziooe, eolladistan&a , • non lo seordaf•iitegli .. ,;, piitraci le di af'plimrlll nel eomhatclimento. chtveappuntotosile cosetipre&ent:.no. • ,\uualmentesta quindi il rauor:heil nostro uAìcia le 11011 ha altro ~~:K:i'::::,~~rend ere qt~alt:he criterio pr:tlito al tiru , clte p1·euo ,\ talescopueon.,er!'et.loealmt'noiU'estri,·ere che.:li ullkialisu· bahernineuerol'ohbligodie..'tJ{uirea nnu:tlmentetutle le letioni deltiroordi nrt riot!non aleu ne, nonwlopertenersiahituatial lnane.l!uiodell'arm:• edMIIa eseculione pralicadelleregoledipu utameuLo,rnaancheJ:.erfkll'li in grado di appreuare ton f>erfeua WJ.mh:ioucdica uSAgl'i ncu n,•enien tipri nci palieh cav'·engonudur&ntelospa.roper dift>uudi f•uutumeoto dell'arma nei propriidipendenti . .t reuderepiù inlerf'sanleta let'&ereitio, nun semhtel'ebiJeinotr portuno, aLa hilire annualmente per diYi io ne u j)Cr hris,'lta delle Jlll'e di tiro eoo 1•remio. Conteu1poraneamen1 e o dopo alla sovra detta is.1 r1rzMlne dnYrebbe far!i <tuella della ~oeaola delle d i~tn&e llviluwandolaeome l•l·etcriYe lìelsoldato la t eor~ ultiro.
p:n::~s~e:;~r~;:~:~:~!~nse~·~:n:t~:::e~::. ~ !o,:e~~ : : 4impia e bene i;~te.sa &j)pli~ui mlfl di <jUfl li liti urebbe (ec_onda
~iiòr!~~~~i;!: ~:o;::~~~)fl appunto di
porti io relazione pratica a
ln n1ce da noi in generaleiti ridieornbaUimeoto sif11nno io un
=~~ ~~e:~;.~~~:ui~!':o 4 f:~:::~~~o~:,~:~;·el~~ :Le~~
mini1110 di 3 Miorn• per baltaglione e •i esegui &eono ~ u un terreno
~~~~e~~a~:::eo=~i~~:::,~:~":::::i~e~~:~·~~==ibe~s=~l!,:~:~d~ lfUella deiJ'uornoi uunadelle!Jpositioniditiro. llrisuhatodi unlale tiro;.troppo lonLa oo dalveropereMèlo· gico ilritenereessere bend iOieile, in guerra, si po .sa avere un
W.
LA UIICtrLHU. ORI. t'UOCO
DIICIPU!\"A DEL PUOCO
comhauimentonihiJ)paotesi stt unterreoodi tale nalUra,esecto do,·esestu:cedere t>ccnoche uellnavvie.inal'li tdueeontendent i farebbero un l ar~o uso delle trincee di battaglia, ed i soldati sleui s' iogegnerehberocon lem:miper i:Kavarle,eowe neabbiamu aruto prova nella campagna del 1 ~00 . Oecorre((Uindi vedere ~~evi iamodo di poter ottenere dei ri· tultati da quest i tiri che pure npp~nta ndo tempre il mu imo di quelloche•ipuòouenereinguetTR, abbiano almeno l" impronta di non di,·enilicarne cosi en ormenu~nte come ,;l i auuali. Semhrert~hhepertibche il poligonoditirodonehheeuef'f'rotto da ostacoli di tuili i ~eueri ed i beritglieonvenientemente disposti dietroat(Uettio!lacoli. l"n si mile adattamento non sarebbe di mol ta spesa Kiauhè potrchl.le essere prepara to dai zappatori dei reggimenti di fan teria sopra un t'inno OOII\'Cuie ntemcu te studiato da ll o s11periori l'l utnri til. Non si tra uerebheehe di apl"ire trineee, t)ianuu:e fi lari di pali u.soalbtwi, io diver.sediretioni erigere delle siet)i nrtiiielali do,·e nonraee;o.sero iJret.:~len:atura l i,erearede ll epiccoleel en&io oi di
tPrrenoe sa ltllariamentediaLrihuirlt!, dareiiiiOmmantJU6itopoli J.i'ODOdi t irot u ualacmlfiguraziouediunterrenon:~ tu ralee n oo
tudiarsi in\'('Ce. come og~i si fa, di pogli u lo di tollo dò elle è natur.. teperreuderloaraaearupagoa. 8e r·~axli l..eneollocatidielro a tuili C(UM t i o.&taeoliligtlrandole stesse forma1ioni di combauituento prt!itriue dalla teoria
~certo
tlte pu rnou cspri•ueudociùdteioguerra rera uecede, daranno almeno, rara ndot•iconlro, un risuhatoehe IÌAnieinerit di molto al vero non mancando,·ieheilsolofauoremorale, rn uoreimpossihilea potersiiunrantuodomi urare edappreuarei n mreilAziouiquul$i:ui. Do'·rebhepoiol{niesercitaz.ionegiorrmEeraditiroeuereseguita d au nluosoedauentoe.a m eperJ)I'Ir1edi tutt ied ini 3~ i almodo
degli uOìciali,a lloscoJ)(ldiappreual"fl l'e •todel fuocofa Uo rispetto al numero dei J)roieuili S(;arati. Il per cento dO\'reiJbe tenersi annotalo eeo:~ titu ire unitamente 3l!li ahrideU 'i nteroper iodo uno speeehio dimostrativo sul tJUale claasificarelecompagniee usufruilionelperiodoinvernl\lttpe.rin-
~:~~;~';,~::.'~i:~~c~~~~;'~!•,:::r~::c~:o~~l~~~:~:~::~~:~n'lu quf!Jia 1\ que~Le normali e en:i lasioui di tiro ehe dovrebl..ero lenereoc1 1
;i%)l~~~::~or:t!i':;:·:~:~~= ei~reu~o~l~:~~~i ~ ~~~!~ ;:,g~i~u:~
glioni. Questo tirodovrtbhe farsi au unLC-rreno eollino50 o montano con un eòmpito lalttco ieiU!ilic:iu imo,i hers;~gli donebbero essereeomJJareulte sc:omi);Ueolt, loehesi pot rebbe fare con rela-
li,·i rossieonnnif!lllerueutedifMMit:Dgrli co•uJllg uia doYrebbeanre lndotaxion edieanuc:ce dtJ(IU!rro~l~·a l+ituare ,:liuOicialiall"eco· oomia in rapporto alla di ~ Liuts:• ed llll"im t)ie~o rispeui••• della loro uoitànello svilupl)t)de.ll 'aziu ne. l.a buona condotlltdf'l ruoco dotrebl;eessere l"obbiet tivo di lutti
E:~~~:,:,::::~~::~~::~::::~~~::.:~::,~~~:;::::~::::~~·,;:: una. posizione si presta per bauere piil o meno efJieaeeme utc il be r.iaglio.
ll comaudantediha uagliouealla 5uaYollaveduto l'esi lodeitiri
~~ ~~~;i,~e'~~~~;.:essiio~g:~~~-:~;::u1i;~ :~,7~~~~~;:~; :::x~~~~~~~fr~:
su llaposi&ionepiU couYenienteperlaJJrejJ:trazionedell'auacco,e
~:.~:~~:,~;;~~:~~:~~:.~~;;~~~:~:]~;~:::1~~·~.~:~:;,~~~:;~:
;t~~&4i~~~~~~2: rnenl rea l co ntrc~ riuin
uu terreno mo111ano la
ra d en u.della t ra i et~
~~Yk:§~f~
t.AI.II ICI PLI!'II.tD I!I. I'COCU
&ilichenlnellaprorond itilafuoredell'esten !Sione, ma la for%adovrl
Appl icherebbe co i con eriterii più pratici qnello che ~li r iene insegnato nell'applic.uionealterreno. don la maneauta del proietto pob peuoi ndurre agro~lanienori.
ess ere~t lllp reu n ita ,
ma i di vis:im'• permoYi lllenti
ittlfìant:o
od~allro.
l.o sv1lu ppo J)&rtiò delle escn:iltl11ioui p1~1i r he , ; dovrehbe lradurre ncll'upplieaxi o n ~ deUe Ylltiefurm:rtiuni di c:ombaui mento. l.'auenziooeprin eipoaledonehl;eenerel~''~t:• s ulnuovo clemento ch e vi e n~;~af.trp;mcdiques toesert i t ;~ziuui . l"iui·;lrtl• ~tu.
Oue:-: to solodovre!Jbea~ re prP-.(j lfi Wusi d er.n.~o•u eceN..a ndo di ve-d ere se \' ie ue impieJ(nto con etJ teri prallci ts se ~~~ n i ullieiale'<t
l'remeuo el1e iwili i truxiooi f<mero impartite agli 11ffieiali ed aiaoldati io mododaportarlientramhiedoni,o,;aunooellari pet-
us urruirlocon ))f) tfdlll co~: nai une.
tinsrera , sulla eoudottad"ruoc:oeol proietto,nonu.ret.benneon
JlOii shab.i iuno i mittliori d 1e ilter·reuoJMr.> :1 tlllre,se la posi:r.iuoe della P rttmro~ 7.ÌO IIe JH!tl 'tUtiiCCOeorris).IOIIde al !liiOlWfH> o nera difeuo, i11 line ~ vi •\ sta lo 1111 appretu meruo 1ul numero delle t llttucte SJ>nrnte u l'e,. iloJ)tObahile avuto anll'nvversario, siarispcllu :•l t<ml l"l t t:KniJ risJ)f)tloalterl·eno. Con sulo&imili e c:untione osserrazioni si potr·il fa reeutrnre nelranimodi tuuilallersuasioneessorelaeurtdouadtl rnueodi capilale imporl.1n:u in mudu (li ut'rt:l. sempre au ir.ur.•ta .
•unieienteperu icurare la di seipliaa del fuoco , da renderta un ano au l qualel'atteazioaedi tuui dovesse sempre richiamarsi. l'~rrebbeftt(etsa rio adoueoeretale &eOpodimifcliorarealqaanto
de l~ tlìertitazioni tattiche di c:omb.uimento che•i nolgono, liianellelf!d idijutm•igione.comeueica•opi e grnndima-
l'iodiriuo
Si dovrehbe J)tn:iò,·ed e re ii8K ii a pj)()S i arne nli ~Welli 1 _. ,. i si n
Priwa di inizia~ il periodo sembrercùbooppor111no rare come 1iu~apresso l'esercitutedesco. llm a.~rgiore Min odoli,i nun suo l tudiopuùbliu toaella ltitiJ~tt M ililllrtdell o scorso anno, eoì•i e&prime: cAIIoaeopocheleahitudioidittuesti eserci&i dipace •onab-
esc~~~~~:~!:~~:~~~: s~:~'::s;3~=~~~;~i ~~~~;::~~~~~u~l1J::;:;,~~~ie1 ~a:~:
•biaaounaperotcioPinO.e•zaperilte:mpodiA:uerna, diiocul• carehene nell'animo d" tuldato ehe)edirerte fasi di UC:OIII• bat:imentosonoeondoue c:oa maJgiorernpidita di-.•elloeheav• "eniJaiaKuerne ehesitira in genere più flrti lo ehe aon lo
di un cùmpitodi Jlr.m lu n~a ~'> UJM!riorea ll e fone elle dispone e ne Yiene uno :o:parpa)l:lm meuln a danno dell:t profond iti• e della resisteota . Succetleperciòc:hei lfuoe•• oon•··eon, idcrato, cdisoldati spa-
ri\h<l p r ima sull'obhi eu i , o d a ro~ vJ( inn ue re .
l. ' urfì e ia.l esi JJreoecupa d iptf' IHi e r~:~ tl c ll t> di ( J)USi t i onita lvoll a
c eo ~aporterebbflroiareallllasiluaz:ioneedilnamerodelleear
rnno sen:r.'alzo e(f)nxapreoecupanti delbersaulio, eilsendo tuUala
• lltCCedipoail;ili. •
loroatteD110118 ll ltrn lta dall'a ndare avanti e (ar pre lo. 1 Si coltlprenderaeilmenlecume neSiiuno , cnn un sim ile modo di comport:.rsi, po!iisu portare l'auentionesull' uso del fuoco, •i11cchè tuui sonopreoecull:.li tl icorrere e nondirinellere. Nell 'eserci tazione •l i piU hatt:tglioo1, pur h• ~c ia n do al t(.lntello tatt ico la 1ua pari.C, a me scmbrerel.tbo convenien te che il eomllndoracesse quulclle voltn lleutire dioccuparsidtdproprio ruoeo e dell'a.Vl'en~urio. l'er ctucllo col ten ersi in rcln,;ione col eomandante oeoieomandantidi •l" linea per formarsi un concetto sul-
Nel~ etertituioai di plotoni coatrapposti, di eom~nieedi battaglioaiil eoneetto tauieo oondofrebbeesMredialeunapreoetupazioaeedappenaindic:alO. F.tiò peri l r.ttoche sulterreno im•h
u.aiti aonpouoe1oavereehe uno seopobendetermi nato; quello di aaire diretta•ente eon tallA la forza verso l'obbiettìfo da ra ~ JiunKtre. Qaestodotnbbeessere ilsolo ed eKiusi•o peniero da predominareMmprein oaniuioaenel comandante: se rà i~• lato& i atterrii al (roateminimodioee.upuioneper aYere t•rofmt· dilà ;se i n •ecefaripartedialtrireparti,l 'a aiont~ in iJU a drlltatiiY f' l'
U
UI.ICII't.UU. OI':LPUOOO
l'e0ìeaeil: perq u6!lftporreu naw•:mteauent.one sui movinlenli n:mzandollei bauaglioniperisco!l,'ere lòl'l lerorma'l.ioui siauosemprei n armonia r.olter renoe eol rum·o.
Un auou manodifJUlll:•iuigenere, perra rloentrare ne ll e r~ b ilu· dini delle maste, orMrresempredi riehianu m e l'auenzionee foC CJn ah.:lll.: la.uo di l e m polo ~ i ah handouniene subito me:•so in oblio. f.os.i è dell a di..eipli n:.. detru.oeo. Se noi procureremodic hiamarvieostanlemente l'anaozione 1li tuili , sarà certo ehelli 1radurri1 in abitudine inveterata e pul r~mo avere la giusla spen.n1.a che ant-he sui tampi di battaglia dove l'org:muornoralo hanonpocainn uenxasi ,•edr."i tradouo inpratiea se nou romei n un 'eserci tazione in tempo di paco. nlmcnoeon un profiuo certo maggtore di ctuello ehe potrel•hee.~ ere attualmente. t.:CCo . ul pro()()!lilil come i e.~ 11 rime il prolodato eolvnut!llfl Air.lghi : « f. ' u rfi cialof1 eYeas.~ uerarsi nte nere il uopiOiono nellr. nu .no. «a risronderescmtJre del motivo pereui fa o non f;, fu oco, e ul « ~en ere rlel fuQCO in ragione dello seopo pel •1uale lo impieJ:a . c J gindicidi r.amro,i rl irettori , isiiOi sa peri.-.ri Slessi de\'OUA
« ~lteASO intcrrogarl o su r iò. l'erch•\ f11. focu il sutl plotone1 l'erehè c lofacelereolento 1 c llhuonurlici:depotrà non conoSGerebene lìper!ìln di.. tanla ce laformadel he.wgliu: ma dere sempre sa pere co:sa11i fa e c percllt\ . •
&.:co in tiuer.iòehediee il no tro regol:• mento d'tncrcixi : c L'imt)(lrtanza , ehe lot dirozionee la eondotta delfuocohanno • ••el combauimento,e ledifficollà, ehead esse ai r.onneuono, se • euloro ,c h o vi K~prai nt cn do n o, non ~ IIO d i lun ga la a no ahilitati c nelloroeòmJ)iln,riGhie)lgnnoehe le uertitazioni del terupo di c 1mce, pcrfJUlln to i prestano. ,.; iano mll:Uf!a prolillh, per rendere « fa migliarile norme,che presiedono all 'e;~eg u i m ent o del fuor.oe c perimpr<~ t ichi re u fficia l i e graduati n cll ':•ppl iea rler.rz io nalment c .•
M. T.
F'r.l i pi it reeenti .seriui s ull'argomento, qt~ c ll o dol ma,ll'gtoreAI· Jasou (/.11 polrtrtY".:" fuuto- Cmuidera;imu - Tip. \rog hera.Uoma 1~00 ) i contenta di porre ine,·idenza, con sereni r:1giuna·
menti , mohe nuovecirco5laDzecreatedallaa polrereseou .rumo.e,
SE DEBBA Al.U CAVALURIA IMPORTARNF.
de,•esidire,con se ria eowpetenu,perel11\ ilm a~o:gio re All:aiOO•\ IJipa ivnah.levaleoteeullored iogni n ud m (Jrofln erole:. lla nostra scienza mililare.
NUOVA POLVERE SENZA FUMO CON Sl nf:RAZIO:'Il l CR ITICII E
l'ecca to, che, enza u erto fano nel titolo app.1rire. egli nel ~ uo opu.swlo specialiuiuo poeo le tifi o rvuioni, rirerendole con pit'titirettolegame all'arma di artiglieriaehe non a quella difanteri , , con sea pilOdi perfeu o fo nd:mu!.rtto alle eonside ru ioni dedoue. •:gli prende JH!thasechen lqmmto rumore. un po' di fum o ela Yampa rimangono,colla nuon pt.I!Yere, ngli S()ari; ammeue cl1e « risul1a distlOnihile una poleoubalisliea pi t•eonsidereYole •: - ma tJerelu) eom iden egli questo aumento disponibi le di po-
ten7.a lmlisti casoltanto rispetl o aiunnoni e non ai fucii i! SenonYi C gran vautaggionfartirarei cannonimegliOdi (JUello ehe:uleuo tinno, piltlontano ( t ),eon maggior numero di colpi portati nei cufani,n cambioreil materiale per alleggerirlo, eec., - J.ert h/o
non an i! influenza, e proprio sulle modalitit della laHira , l'aecresti ul3Jl0lcumdeifueil i,la qualesi trnduce di fa uoi nun aumeoto digittaln utile,sentJJre nell imitedellmportal:tdell:t\'ÌSl3, 1a quale
dà.lanta radenza diliro, laqoale puòollri re, dof ntaaipiec:olicalibri ,maggior eollia di muoil:ioni, ecosì può pili proficui renderei t istemia rittclitione 1- f'orieseeglifoseSiatopit'lesteso nelle ue prem&sse, u rebbe pur stato trauo a veder po ihile qua lche maggior ca mhiamento nellecose della tattica, oltre <lUCi semplici eheegli dimo;.lra di intranedere. Il eapitano d'art•glieria fran cMe ll och ( • L~ poudre· aa,llfuta\:e etlatactK1ue • Htu.e,fartilltrit , l 800 ) tratta,pe•·suai nteoiiono esplicita, dollotonseguenteehesonoperrisul tareallatattiea, dalla soppre sionedel ru mo e dalla riduzionedelrintensità. degli &eoppi, astruionefaua dalle eoueomitanti tlualitàdi maggior portata. radenxu ed esaueua di tiro. l.a premeiia defl uisce il proLJem:•; ma, se lapremessa è lìmitata,non i \'Orrtnno teoereeomeassol utele deduzioni,e, perchèl:lli risultinotluelle tratte,bisognen'•ancora cumpenu rleiu ba5ealle eireosto uxe non inclu se nella jll'f!messa; sepurec:iòancorasipossafarequaodo<luelle circosta nie d•seoooliCi utesieno intimarueulelegatealleahre soleche &i ,;uno prese a eonsidera re. ll colonnello lranceseB ... (clapoudre nsfu mée• l•ari , 1890) havoluto presentareal puLblico, sia milit are cheJlrofanodieose mili lari, alcunededu&ioni eireagli eiTelli ,eheegliprerederi ultera nno oella tanieae nellaeondottadei corpiditruppa, per r:atun dellaadmione del lanuovapolvere. F.gliCstato piilassolutoedespl ieitodio•ni altro( t ). lo, modesiOelemeotodiunpub!Jiico che sii nteressaalle eose mili lari , difrontea tan leconl'l ideraziooie deduzioni , hoseotito sorgere nella mia& mentetJUIIIche dnLbio, e nonhoa• JlUtorislarmi dall'esprimerlo, - aache un po' . .esi vuole.eon ' pirito di eontraddilioue,pc:r ilm i,-;li or n ntaggiodcl vero . Emi preseconri ncimento di fare, in ttuesto, cosa utile, spedAlmenteper quanto riguardal'arumdica-
l ) T11W Ili
alpi lleritti,-..riiMU'UJ0-10 (tell& l -.lr.,.. WU<I
,ti,.._..
/ ...
dn~ ti alt,.ac :amatl,ciaq~~etlisteWprtiliaconaldcn~lonf.
••t •••nromu"""""o mentedallatiiiADiità didigr.u:iao difclicilir t he, atia.\Cuna , pro,·-
videauofortnnaU&Cgni.le legionidi Al ~a ndro e di t:esaredovevaao riusciro in grado diverso impres ionate dei bMtap:lionidi lhpoloone1 Nella acherma, volle unacerla Kuola , ital iana: usar d cll:~vocoperriLnrnevll!nta J:giodi ellir aciamora le;u n 'a ltrnseuola . fra n eese, ri te nn ei l s ilerrzi ocome modopi ir co rrello , efect~ moda l a
(jualeappuntopiacealdid 'oggi; potrebbe di n i ehe fuun sistema. ammesso il para~one , pi'UI.:ursoredi quello eui oravieooa pre~ten tare la t)Oh·ere 11euzor rumore, e 11enu fu mo l t: mioor •igoria. o maggior sttuilibriu di emmiune, 8Ì vide neUa Kherma ~ No: perth•\ la •t ua nt i t.à d 'ellitaeia , ~en ii hile, ~i rKi uMe, in tera , dall'uditu alla•i 11. Ouorreva, nel lllonaredeieolpi. fra le nebbie del fumo. un certo tempo, unacertaentilitdiperditeinun cer.ospllliodistribuite, per di:o10rdinare una trut•pa: ouorreranno ora minor tomtm e minori perdite, fterthè maggior stnuio liubiri l'ani mo dei combauenti 1i monanti ~em i tieda ll :t sr.O tlertav is itadei feriti o dei moribondi. t:ron eiò! . .. Conseguen7.enrà purtalvolla j)()luto ufu>e, ~ prailtlifcnso re di uru• pu!izione, uo' atmosrera piovosa ecopt"rta , che non gli ~tbhiapermhaodi&eapriredalonta no , co iuu goliw ll enti dipol n.-.,terrn~, , ocollacritthio riftesso, colonne nemir.he procedent i in rurti maue. Ma quella circo3tanza IlOR reee di certo MJIJlUr &upporre che potesse cambiare per eua di fisionmaia la hat .. ta}(lia. ~ cosi ilar'".& f(Ualehevolta oceona !lt r.irwstanu che un forte venhl ~tb b ia contribuito a spau.:ard11l fumoil cn mpodi hattaglia: e ca mbiò pereii)aneora la li ionnmiadelha battagli a! Dalla esistenza del fum o alla manc:rnza di e. il salto non i è proprio ora dimostrato cosi rec:iw da ~;enerare .scont inuità di giud izin : tant'è \ eror.heii ri tennesempreamuttisnehe il fum o non intorhidapermanentMlente il eampodibatl.l g li a ,m ~t ne rendei,.ltr· rttiUntl~ lo speuacolo alla ,- ;~la - e lo ;unmeue l'autore del IN
c:onto , piùdeltunardegli seoppi ede!le nu,·oledifumo, - qoalitil ehe postono rar c:redere necesarie delle modilìeazioni nelle rormQionie nel laeondnlll\ dellatrupt-,e . ll ,·olonneJ I,-. H..• nonio ererle: eg li vnoleaspeuareinnonzionill!m più importanti . F.ppure si vedranno, di conseg••enu. fo rnunioni pii• rnde nel aemmdell afronte (a neheperdrèfoprnuna line:t lli truppenonindelinitamente continua e o m o~en ea j){ltrll fìOI"Iar elfello m a~sri or trauo di una linea nemica eo m ro~l•l•"~ta 1 : :uuu ent n. "I'Jinre, 1-.erehè piU questo non ureb lle pratico se ~tt'~~ iro , :rholizi tme delle dista n ze , tt utd eng i o n e di minoriperilit e , fral e lin Pes uer.ft!~ti venelle
schiere, dai mille metri , o pii• di li , d i di ~ tJmu datnemiro,a ll'rnnanzi; (jO iudiordinimi§ t i( l )u m a n t ,•n ut i perle dist om ze ~ra nd i.o . meglio, :.bolitideltutto: ordini iuveee d•e pre!H!nt ino mlftu t , tli {Nmk r i.dN"IItl , lm;fo~li.Kim t; etc. et"c. ("~ ). Tull e co e che il c:olonnello IL. nonh&Kia neppu.r ca pire che lontanamenlesuppo nga , mentre dieecho le formazioni allnali hannosunicienteelasticità per J:tolersi adattare alle cireoitanze nuo,·e. Semhra che egli si eontenti di a ument ~ re le di,tant.f! rra le linH sueeeui .-e neiriparti impegnati iuprimaKhiera (3): t ome sc la r:.denudel tiro nonle.-oleuegrandi.sime, e. allora, non r erto tr•lollatt alprmtto
~i,§;:~:fr71f;72~;;,;;~;:~~;; =~~~=-~~"''"' - •W tll.iAJt~dleUoeW ~
=:~==:~?-==~=:~~-=,~~=r= ::;.: :::':,:,:.*_,~~~N("!:. dle. dieltO
lUI h'ollll
rtttiOIU r.b di
~lerut.W..IIOflttlu~ rlt.niniMlttl d"adMIO. I I'IIrlt,UfriG .dwDppl a
-·~-
f'41U:h{rtie l •ulrtr.
lraiettorill-lroflpo&Mt. ritllllara i'frdo• tantot•lteanuiMpena.n te ,_,.,..,.,...,"'"',..""W.•11atato,
l.e per(ezinuate ~1maliHt balistiehe della nunvlt polvere, insieme airitloUi c:nlihri delle armi e agli adottati lli&temi a ripetizione, hanno numentalo la e.attezU&, !a n d@ nza, la. portata e la densità dei tiri : - Queste i ~ nn nnofe qualità da tenere in som mo
Se Jllnlorl eM ltlnno .-IU.a di •1•~e.ot.l m,,,. pol•rn ~oo ~llP""" lfl eredel'll the Il pUI lf"!!' la laUiea Nn Il f-o -pa,_ ., Il,.. _.. diwknalto 1 illllt.'IIO •ranflo01e.tttr$1dt&etrullt& ha!UIIdl'l!, io l..ual-f«<N II W11lr.rlo; a -ttttoapre· ;.=.'lltellt!.tpptiiiiO,ICO::l't'!KiUieqNiilibaltJI.k~fli ...... f•f • i tti U ....
..U.IN!f •t•-W. u.t>lrve aiD~fletto aiL\
fl.loltrtail cOIIIplto!lerili•o ~~tlbt.ttqtb.
ntU.J ... :<.UOVAfOLfl:nKI!BHK.. PU.U O
dondeh•,· isl:aiiJ):U.ii . e<J niviados!lerr;~re:•ll'i nt.ornu, egl i gia n:. tu·
ri~tcuL:o della linea impe;;naL1, mentre tiUCSia. per te ~sa w ufe!Sionedilui,puòdur.•rmeno sonoleaume ntaleperditeelaru•menllttairn prenione deri ,·antedaeue. Ed egli non ùico dei liri
ralmente sollevatoda terral ; sei l1erre11ot\ ingombro, .. . . non è
fi ttic:hel'~r~oaaripetizio n e p aùprodurreel'alllue otato mun i tio
un buon ean liere:teaiciòimpor1 i l - t:tnJ cava liere potritfare 5em pre piede-a-lem, edh·enlarecomefantaed nn, l>erscrular mi-
namento pennellerei. ..
lnimecoseallebreridistallze.
@t~iitJ~J~,;:~~~:~§ ::;
~ po:;;;:·~~.~~:.::~·~.:~;!:·~~z~~:;:;.~~.~. ~~·~;~ 1
~:,:,:~::a: i~i:i~~e~:1~~~~n:!r~:.i:i~:el :~a::n;~::~r: :~t~n:~~r~:~ :::~::~ -;n:~:~il:•:.::~:~i ~::, ::i7~~~ ~;~:~ 1
maehee'eutrai n eiò ilfumodellapoltere fìn ehè nessuno pnra t
Si anf1 piUttcula laTista, pi it li no il di sce111ime nto . •1naodosi abhianolearm icariehoeonpolrer.sehepoi, i!parando,non fari•
rumot ll e;l\'alierechesi ;wanzaversonnposto ne mieo Jmtrà. d:l l(Uruto ~ero C'O ip ito lìnd :aura ndod iiotanta; - si ; i lt irn tn re , :•pJll: luto,
che vuò rmr.he fnr uso di un con,·e ui e nteappo>:~io u ello s pnro , che C re.-u ta ntopiUtr.ni<Ju illo dal oun ast:tettarsi tradito dal fum o del tu08fln11"t, sapri• ulil iuarebcnela m:agginrpolel:tn dclla uaarma: - ma in ogoi modo non potrl•fulo:lltli l:'tdi uu ce rlolimiteche
~.:,~:~7~::·:~~;,~:~~::::·:~~::~~;~~r:~:.~~!~~::fi i:.: :~ ·:~
1irotaulo11ipotri•eolpireunuomoa pied i, che si ;mut;,;iper sto·
:~7~,' 1i~1~:~:n:~ ;::~,:~r:.:o::•~lo~i~i l::u!:~;t; ::~= ~~!~~~: 11
rl l~t,..dO\'rll pur 10lle•ar$i,in un <tualche modo,altoal menoquanto
unrAvaliel-e,a menoehe in terreuoscopertoe proprio non eolti-
rKto:e:. llor.lapp:.rir.ì nel fantauinu egual superfìeiedihemgHo; -
ritcosai ulermiuentetsiapure:ma non coslelteimportiad un
1irat01'0 appostalo che den~ a ggi ustare un buon colpo e nulla più , d1e hu dadoml!ldareSillta nto qae lbuon colpo a ll'urm nsu;a. Eppoi : li~ il terrl! no ,~ ~perlo , llttanto minor tempo 11.nri•
nei luol! hi lmllutiu n enalierediunfanlaeeino l;se illerre not)coperto,quanlo mi nl•r tempo imJ)hl;:heri• il cavaliere a raggiu ngere la M~m mil il
\
men1e pii1 atteula e comprent.in!A tul:ate 1111 pu' , Jk.Yt..-.ttii JJio. a cercare nua I:MHixionedi t. aueri :~,apie• li :- ma ~o::~ ri 11011 ne lro''eretu;e non 'i è che la m:utu nza:tssolntad'e.~ l-.eri cnza c he ()1)~1
nc7:·~~~ulo JKISIO nemico, ol'u ppOilllmenlo , •1ualnn 1 e si sia . h:• fauo fttoeo; lapallttJ!:Iialli &eol)6rtn,colpila, - opiH;r lu.l, o tut.' "''ia h aanerlilol'arri ·ru del lli'Oie ui lo- rwn ~m pril, Ul!lllCa ndo•l rumo, non comunicllta.!l a.:nsihilmcnlo la deto nnirme, donde il col [IO iaprorenuto: - e.:.co la famosa eircu.;1a n1..'l che t:ullo i 1ieneaporreinnanzi! - t:l,hene;io dirò u 11uelli dte vamano,
fitJl~i.If~~i\~ :~ ~~~::fl.:f?:~f:g~l(.:~~~~~f~~~;~1:~~ ...- Eppure, ~f,''::::~ ::~:':-::!~:e:
anche a1mnessi fJuesti
L.a patlugliu,siatua, irtdipenAtrtV, spintaalla rgo, lontano, cun
lllt DKI•A A.J.I.A. (:.AV,U.UaJA IIIJI'ORTAaSf!
:::~:::,:.~~~~~"~'!·~~~:; ;;:~:~~:· ~~:,:c,nt:e~~ ~~;e~i~~~:~r:;:: ueva prtsta hilita ; ertrt.dutanto pii1. non $0)0 de\·~ i dire .~ ~acua llo, mstsehabuoni c:avalli: e cosi meylio sournendosiad altrieolpia.elean ienedirasentare:aneoral'appostamentoo nufl\·i Appostamenti. Enonritornerit cert:unenteindietroal'iferirefinef•i• non altbiavislo ben pi•'•rhe semplki ;~p f)()$ lamellti .... ; nonrittrrà ehinso il8uoc:U111pito .se pauugl iai ndi~ndente,li ndl,\ non si sia pinllfi nn a ll' :~ ltez:udellema}lgiori ma~nemirhepero!l.~rflrne
la composizione, calcola rne la fotta e indurne ~;li intendimenti :
:~~:i':IC!~~!~:'7trt;;~:'~:~~: a~;b~~~~:e:l•:,:':le~i~::':5~i5~:~
truppe. E,per tnsreri i.per vedere,perritnrnarepni,·eloceel'lle
~f.·~~;~~~§.~~~~~;~:;
S{f llllteiueilnlochenalW'.(lOdeledisposizionidilu i .. SarehiM:t !~::;,~1 1u sionol t; ton quantaveloeit~ril~i:. r:te·
1
e c:oprirelecondizionidi unnemieoancor lontano , cin:nn datoda uD<tlaa liaeadio~rnzione, oec:orrono putt uglieardite,
esili sime,Yeloei,ehe•'inli ltrinoe
Jt(;f$
m miH•IImw: se inunll('l
:,o:~~::o~~:;~··;~: :~~~::iac~~et~P::~~ti(1 ~~f:fin~~;
O~Maziono, starial
rortenudeorctrostanle. di eualleriaodi
E~~:~: s:.::~;!:·::~.;;~~.;r~:;~:;~~:~~~:·:~~::;:;:: prefì,ge l"llidinon all:ttfl'lrhrigac:onne:suno ....
Sesi:.rri\'ll>~dammettere l ernpideepenpieut:ipattugliod iea
,.alleria . ivorrà poi eonsidernrledistaetated:•r.orpirhenon JI.ieno
' a..:•
(Il 'f. '""'"''~lilliear•lkr~M. - l:...w-a .~ a...-le a;~J• A'"*'A ... Oiijll!lltn; ri<• tfloofi,...t!lleftlllpi*bttlo.l e • pllc.o.'MIII'al'f!J-lll.
IIIU,LA SUO't'A I'OLT P. ar: IK:UA •1111 0
:r;;11r~;:e;:~e:!~,~tr~:~ er~~~~:,~~~:~~ a:~· i :o~~; t~!to~n:: ; 54
~~~~~~~:E.'T~~ri.;~~f::~~;~~~~~:~:;:·:~~!:~~~~
dono alla dipendenza dei corpi di tro ppe, esteso in un rag~io che il corpo po!Wt percorrere, nel temvo di una giornl'lladif'omballimentn.
§;f.§g[f§~~i~ le c unitft delle tre armi ri.mite . •
N\~lo avih•tlJlO regolare del eot11b::•llimento. sun venuto l eg~;e: ndo,
la cavalleria nvr.ì sempre meno pos§i biliti, octn!ione, intere....\8 , utililil. di intcn-cntol •~u.'\ 1:u·:, tropJ)(I lontana snll n nli n Al r o-
~~~1~~~~~@~~
Tutto ciò è hea nro: ma mi par storia dl tuui i tempi. l)ual'l! la sola differenza! l.a .ala del quadro. taamenltlla ladi&Lanunlln
~f~~:ti~?:~if[~i
~~~~:~I~;~~~t;::f~~:~5~~~:;~~~~::;~~i:~;t~~~
ra nte ri acomela•·,~ ,·nUerill ! -Edionella mi a mente :~rr ivo adi n
-trnnedereche, in .plestoaumentatottutulro.edinq ua lumJtleall m che gli uece1a. t'ler progresso, di propon:ionì nu ~giori, il .-antaggio per la de4:i§ione rimarrà , am me.qe cond i~ioni imiti nei due p.1orti tico n ll"llfl l)l)§ti , at1Uell":mnaeom00Uenle c h ep<~ l rànerecblla
parte sna la ''eloc.itA m:~;:~ iore , soln sqailihrio, r.he, ()tNÌ3tendo. può riustiro ad arrog:a.-..ii•meri todel risolfimentodella lf31ta;:lia . Sembreranno utopistiche 11fferm:uio ni: ma dcv"euere (lUre per·
•
;,;~;;ig~~~~~:fi~~~:f;g:~r.~:~i~~:I:2~' ,.; tagltapu.ùrappre,.cul >~ re l•echec
•saràoiJI•ga t• a laJCiaredel
~~~fl r~~:::~:~erii~;, :;~7.~:~:ec~:1n:r~-~zli~t~1~ ti:i~:~;.;~::~l~l ~~~~~~ i ba steri•
l :~rgtune ntens la n cu r laea d cc imarla l» -e se ,
6 11 1 1
0
altri
1
;;:~:rn~h:i,:~ei •;;;~;:!!:,~:~~:t:~~i;~r;:~ o ~1~ n t•::: ~1~~ a:i~~; ) di un ':a rma, la qu:ale, tecnie:unente p.1orla ndo, non lm. prng1-edit(t n~ nnnpuò progredire l't» .<\ncl\6 que~t'appu n to, ltrtt.iM, meriteria di esi!er Jkli u:'lmin:•tu I l maggioreAIIasoo sialfreuaperò asoggiungereche, per ()ll'lnto l eco ndi 1.io ni del/atua lleriBdi rentulo lliil l('llhru:~ec h e t~ril f l.'l
sato nel tampo o-ltico e nel ca mpo strate;:ico. Cfuesl'arma non perder.i la "·' utilità nell'u n f''lo nlf}Otome nell'a ltro: l•iil tcabrose nel campo tatttcupercllt\l,asoqìresa non ritpiii iJCefolatad,l fumo ; e JOiap•n'fl: t•iia AC:&hro$6 nel ca mpo strategico c pertOO l.1 mantanz.'\delfumn,f'heri,·el:a la presenta delle troppe, la loro forza e, lino adu n r.ertopuntolaloro composizione, f'fl nde anai p ii•diflid l elae3ploro~tio u e>otrategica. • Veriui mo; ma aacht:adeno tOll tuuo il fum o che ~ i al1hia. 111 emnlleritt, l:anciatll innanzi, ben dimcilmentepotrà prot•rio scoprire i! nemico coll 'arec:to otJiigalo :a scl•itwnr~ i e a1;rire il fnuw, e sarà q1aaoto piì1 da essa si po_!a desideraresenr.i aUrnlloi n comi.NIUi mcnlo tanto di f••n:e del nemico te rannodi t:avA ileria)daptlrmeltfn·e•·hepenetrinooll rele sue pauug1ie di vera seoperta, quelle d1e hanno il \·ero còmpito diritnrnarecultutilinotizie: - ll nt.hefinora, l:a cavallerianon s'i' ml'l i illuadi potere, io senizio di lontan11av:msr.cpena, dopo
--,
«ftl•
lE DEIBJ. ,\I.LA CAt' AU.I::IU I•NI T J.It..SJ:
ballut:l l.t mu sa di cavalleria avversaria, riUJCirtafar lòChien re il nem ico e latato da riconoseerne le (orte eleintenz.ioni, eeosi beneda rar icu.ri, su fltlesti dati pertalqodo scoperti, ieorp! amid retrostanti anche liou al momento in cuieu i raggiungano il cooLatto del uem ico ..... Ounque taotupi(l scabroso. il serviito della canlleria nel e:u11po trategteo, è probabile che non di-
renz:tdella fanteria, percllè, per il meno d11revole in ~omhro da ttooellapresent.ato, pi i1protra1to ardpermesso ilcooeor:iOdelfnoeo
n .nten\ pereausadelraddottarJgione .
,·al gu quanhtpift può,e il còmpito dei ~:ontrauaeehi l'abbia Ia eaf'alleria. lloaetenuato all':~u111ent a t a scala dell'org;aoi modella bat~'l glia : iccomeaont\ in prtlJ-.on iune, d i! tes<~ ilterreltu della battaglia, co nconsegueale e_l! ua ~ l ia m euto d e lles llf! ar .. identalit:'t iOJ)OJ(r.tfiche, nello spaziodegliaume111ati t:IUIIJli di tiro la cn,·alleria titess:& putr.'a trovure piia raci lmente che in ar:tito angoli morti nei(Juali guadagnardidi stant.'l,tr-.atti diterreno w perti dn veget:tzione ahba· ~ ta nza littafavorevolialla :.uaavanzata:- tluella Ye~ewione la
Eritornoaleampotauieo : - .\.uresciuta dunque la giti&La , la radenta, la Ma.Ueua del tiro della (ueileria, 10ppreuo il rumo che raecia velo, eolle sue neb bie, almeoo intermillentemente,nel t:ampo 'd i tiro antistante ad una linea di (anteria, è certu ehenon 'l'i sarl.t can lleriac he lesi polisaan enturueontro, le aneora 'luella linea IIOO è disordinata, eonhenchè minitn:aJiroblbi lill\ di succeMO;-
ma, cou circostlmxe talidi polenu difuoeu,sednesipur a.. mel· tere un avvicinamenlO di trupJ,a {lua lsiasi per doeidere della l otl<~ , perrisoh•erla, &arlipropri o la fa nteriac hepotritavvicimmi,ha\ 4
dell" :n·tiglieria ~tMjsl e)!nodeU'auacco.
f.le
~sera~tion i . or~ at:eennateperl'auacco, dittU.aato nlore ,
.aehe noa &arana•Jperl a diresa l: - que~ ta . interamentepou:s in ,
non
potrebhe fincere : m :t~t lfu oeoledunalantapotet.u ,sc ne
(lualevie.wa ppuntod i giornoinxiorno tieppiillamentataperthè rilegando alla sola51oria i l)@lli, n toningomltri, campi di bat-
za nd oa lloscot>ertoeinLanto e s.<:e n doo ltbliga lll n farpanso n c i !IIIO
n
ruoco, con tro un nemico in difensiYa. nel tJu.ale totti 10110 r.oncunli 11tl lllliiU~Uere, pen~ h C appunto in difen iva , lulto il nt1taggio della aumentala potenza del fu oeot Mi i la!Ci anr.ora asl4!ril'e ehe
'4:a: vali:unu:mcheun po'piìt tlappresso, rume tlovranno uceedere lec:oses.ul e:unpodi l.~atta ~o.: lia . H oa cceo n atu ch esidu'' rj, pur
,... I~J!~:f~ff.~§2.E~~
{n Pt l ade id cro~!J il o proponio n e d i una briJ;Ul3 di due regJ:imenti
ta glia,
premeditatamente scelti.
venire,aboH tigliordinimittti.KIIetolnnuesuttili e prufonde ( l ): ei ò~tnotruppoeOì eacia d e l(u O(onf'llli r.o : m:~ ciù pro-f
durrit pure minore e:flì car ... diruoeu nel sentO della frunteton- ' tro anaechi r he irromp.1no impron isi tb tptell:l u es;oa p.'l rte.
O.U.qaesaritanto pi u pos.. tl,ilerlu! . :tllt.ena alq••antosc so il•elo di tirollùfi t be topre. d i ~ t e.so in fru ntead e ~ . • naeolonn.adi prima
per corpod"11 rmata), ehu aspcui ,·ig•le il momento opportuno di
sehiera 1 una n111 :t tli c:a,·allcri.t,ton su!Jit.a..ea irruione, abltia
irroru 1.1f!re, nonteneodosifuoridelleali, raecohacun alt ra, lon1a rl.l, ma. pronta, tenendo streu e le lance in 1ul nneuio della
probahiliti di bnonP:ITetto. 58 J;iunxe opportuaameote in tempo , _priiDtt che la oolonna ~b hill eumpiutu il uo spi eg-o~1aentu a rin e:~ llo deJialineaimpegnata nel f~a oco , a h hia Jl mha hilit à fii huonelfettu. dieo,'!ontrod ittuell atolonna.
chiera
impegnata.
Se i aggi un~~t e ancora. alle rag ioni di difficoltildi un regolare as1>3.ho di fameria. lacircu5tanlatho sa rltlantu Jlii• neceuario il conconco dclfuoco della aa1igtieriaper permettere la a,•an7.1ta decisivat•on1 Mia linea Ue ltli C.'l già.st:os.\3. tantO !li1Ìpt1b ll.lserirsi !!h& t:<1 Rn c helatc ro~lln c nte RIIe se hiere , se qu es t esonformate co n
colonne lemenoaueper cootrapporsi a e:mll leria ,con colonne contig taamente parnllele e perciò of!'endentisi reciprocamento Ae si vedra lacanlleriacompiere <JUell a avan:to ta deeish·a, a pre re-
(I) S'NilaldeCIN q iC!!It'uNIDelllloa l '-fila.,""'l'lliUI I,. I nAe&letlldì tl~e•lll «olui.JtoWU.Illep""lùMdelo q...,lhaat•MWialA, Iollf•rir"l- •lt.llll>ttl >tllt.aod~<l""'"lol ll ~lv d!o:U'anld-tollellllt.lot ltlflll. l'! la q-IOill'!ll!o p@rli'l!lolat:~~Wt.lo t"Jtrll
e:~ IDGhO piM Nkdlii~~UUpe~allii JWI Ikt•lll.òtdl r•oeo chelifogl• (•llll!loert!, Jll,llrbo&, Jntte lll~o-.a e.~~ •u.del rwno, polri _.. IIH'(Ikl ltllliraal:adallfrlllnlf(llo tln.tl.lf1l lactlerl ladi~Liledltlro.
eJ..._.. 4 .. ...._ ,
OI!.LL4tCI,."OYA POJ.ttd i iSU f'U'MO
altraue ~d aprire il fuoco di lìanco , fJ U&Oto non potran no e 3rre enicacii rrulioni rl iunlleri:t! r ernermeuo iadi effeunare quelle c:ariche,siadi conlrapporre a quelle riparo, ai dimostreràta nlo piì1 fo rte la necessiti• di tenere nueleidi eavalleriaaportatadelleM"hiere im pegnate, lu ngo tutta la distesa del rrnntedi cumbatt imenlo. Vi è.slalo chihndenoche le carichedicavlllleria uon saranno
.~ ~j)l ;~~~~~!~~:;·~~~~~~~l1~~~~'ji~~~~;~:i~:~~~
perchè In storil delle futu re ca m pa~ n e abbia da riportare ~ pi , sod i di Lal genere • (\'. Much): vi è stato chi , per contro, si è rauoadassori re rhe nessuna ronlteria Mpri• impuida :•Uenrlere il couodi lln:t cavalleria che essa sccrgedalontano dirigt'rle&ieontro, c lu~ può ,·edoru &en7.."\ intermiuenm in tul lll lu IUKIWanzata per piumbarleaddouo: c Uapr resentia mocichoil fanlacci no •edril ora le mu JOe serra te rlella cn alleria Jlr&cipit:m•id ireue sopr.a di lui, i1Dpa•ide ne ll~ k)ro w mr~a ueu., la lanci a in l'e5la , e che •edril d ec~ererapida m ent e lo s pazio ch ele 56 JUir.t •l a lu i : edcm-em o
pu r w uvenirec.he l'eO'e uomomle di una earic• aumenteri del eento per cento » {V. Wirtf da~ rta w~ltrluau:M 1m lo•r ttitJ Vt rKnuiiHJrlitit 1
~tr.;ràli:~~~:~era':o:':::h~i~~~~:· ~oa,n::t~:',:·~:~. l~e~0d;:!u!!'~ pemare al nsochefard. seu11)re in un no•ooa piedi, per 11Uantu sappi:a 11aldam cute tenere ap1.10ggia t ~ ali Ai pii lha il miglioro dei fuci li, il carnliere ehe Bj)parecomeunfulmine, non conosce ostacoli.
(~~~~:~~;::·~=~~~~~,:~~·:~::::~:]:~::::~ .:::~!
laleeinc.anto.perle miglioriqualitàdella nuonJKII"ere. pub 3lleggerir i nel suo materiale ( l ), e se nel tempo si&SO la fanteria. !Il W nur.n pohd~ dii te espr:rtemc banoo dl- lralu IA!e di , ..,.. a..~nto-ma IN:t lltUO. diii'IWI UI .. .....,. P'"lltf11Hin - 1 8 ~ • • 11110 aii"Ndta del rr-mi$Wl <bila ' -· 11ennet1. . elle ti fOIIII'h~t~ l c-..n-1 oonH~ ~cr~ IAbi, cihfldrif"l a ndW!all"l!lllt!t'..O! COIIJrftllde VU iaQiu nfli iiiiiO<IJ I!tetJ IJOiiiiJloie!Pio, t: tlpoiU pen;~o ,_..,..ueht a-'llea "'il l- dtl l "alfllil.o, la c:affelfP.t. , ll ;lno<dliello,- .• ifl l•iùoill ll~. !: tl ,.._.a all"•-•b te rl-lo.Mocrorrw..
colla nuova iM>h·ere, haaumentato laportata del suo ruoco,èchiaro 1 1
~~~. ~.~~~~:~~~~~ :i ::;~i:~~~:~~~. :~:~~,!~':ae!·~~:~1 ai.:~
2~:~~:-~~~~;;:~~~:.:·:~;~~:~ :;:::~~E.::;~:~~~:;~~;};:::~ sumano il cùmpito1li prot eggc re l"art i.~r lieria , sia rhe a4 1ue&l:•,·enga no adiltiticomosc:urla !
1 0 i l o no, la baueriacon eguale modoedeffeuo t>tuua e raruoco; ma . aeilrutoo l'an olgewn den a nebh ia .~ l istoruli d i tawa ll eria3 \"ln·
~::~::~i:~i~ir:::~i~:~~~~~~~:~~~-~~~ii ;~~!its~::.' ~ u~~:.;~;::
~~~~::~~I~t,g~:.~ ~~~~~~~ff~~~~Y~:~#~;:~~:~~~ teria (,l ).
Nonha progredito lecnica menle la ca •allena!- t_;ertamentelasua n ra arma è. Aempre ritnasw il cavallo. e lo aarà sempre. 1" 1 il modo di &enirsene, di tr.ame il miglior uo, e li• Mal 11ra a~ ed i me;:: i di esso, oonhaoao proprio progred ito! OomandateneaiJUell i ehe con amore e studio seguonoptarda solo went'annii progressidell'•'-rma; # :
li~~:ti;:~~~;e~~~qc~~: 1~n ~~gr:s~ ::~i~lit~:~~~.o e··::~l~;il~:
laotopiltpraticaae nun sarit sempre racil&e nntagHiOJa politica ufTe n~uar tttnleiiU\ co n tro l a cava ll e r ia . lf a perb qttel lada non s ta n·
ear3i nellapreparaxione dei diflicili suoi «<mpili, c:lle le condiliooi anenire rend era nn o sem Jl l'e J•i ~"•"-a rillli eeomplea i. Si Callribnito, convoeeconcorde, alla noora polrere senu.rumo, l'elfeuodi rendcre pii• facili la condott.aeil co• ando delle un it3
:i:~i~~:.i';.ed:~~1i11 ~·:~~e:,'t:e~~i ~:~~~i~ ;:!l:.:::~~~~s!:
U. DltiiLfl ALLA Clo1'ALL&&Uo IWP011.TAit1U! 1
j
:;r:":.~.'i:!ii~;:I~!~~~;~J:;i: ~u:~:i~:;p~~a~~:::·:~e ::=d~
dimenticati . Ora fortunatamente il huon senso trionfa dell'andauo momentaneo: ed il eualierecomhanenLeritornn in onore. "• V'i• l.t eavallerU&anersaria da eombauere e 11rima e du rante edopolabauaglia. t:Yi è anche lafnnteriae l'nrtiglieria , purchtlo i momenti e i modisiano seeh ieon cliterio. c Ai hei tempi di Seydlitr.ed i Mnra t l'eOicaeia del fucile e del cannoneeranollliehela eualleria ard ita e manovrierapotevaripromettersi contro tali armi certo piia di IJuanto ojlgi potrebbe. l lfucileedilwnoooesi sono perfelionatie60ndivenl:ltipiri potenti ; il c:an llo, eomearma. érimlllllo lu stes!'(). • Ma ehe \'tJOI dirc:iòf Si dimenticaclte l;a e:avnllelia•'·arma di effeuo ~wlfnt:iulmtrtlr murulr, erhe la &Ull elliel'll'a.:ta, c:rtsea pure tiU~Ia del fu eileedel can none, staui:.teri't sempre, lino Achela ua tura umana non •~1. eaogiata.Saril solo f(llf!S iione di più odi meno. c Quanto alle stati tichepoi , os neremoc:lteleperdite, il suec~sowuicononpossooo essere mi ur:.tti dal numerodei morti e
gradnalienpacieduuniciali dell'arma,addettiaieomandiùei)!rossi n parti f ll sel""i:t:iodella ean ll eri adoJ)Illabaua glia,per l'insegui mento l o nllno , nonpubridur~tioell'aneoiremenoimportaote t heioan
lieo: anzi su quel senit.io
mag~iormetesi dofrdfa reusegna meoto
:~e,· icppiltdeci sil' fl il iYorrJnno leLallllglie e le )!uerreeome è di-
mostrntodaldiruinuitonuwerod i queste. f'_.dora , adulleriore eonfortodiquaotosonvenuto esi)Oneodo.io nonso ristarmidal riJ)Orto.requialeu neideedtetrovan&iespre se iu uno &tttdioeritieo, di indiseutihihueole liflria autorevo\ezz.a,p;iil pubblicatoinquesta5letsa lliti.flfl( l )sullac eanllerianellaguern moderurt . • cl'uulore ,t pre~A desa m i nare .. èeunvinto so«teuilore del l'ideaebei pmgre idell'armamento nBn ai.!Jia nopernulla seemato J'import1Dt.1.dellaeavalleriDnellabauagliae che que&topossatultavia esenitar'fi tm'a zione enieaei~~i ma , pun:lu\ rtppia piegare i suoi modi d'axionealleauuali esigena:e . « F.lo credinmoanchenoi iiUantuuque llitmoeonvintidte for:.e ancheioquestol':autore eadai n fJUUielteesageraa:ione. • \' i ru un tempo, in c:ui era di moda il ritornello che laeanlle•·iadon.sseornlimsegnarsianonpoterprendert•llraparte nelle fulu re guerre, c:he eome truppa di eoprimenlo ; d ae eome annada Laua,:;lianonueuepiiaehe on' importaniAaffauo eeondaria , se non nulla addirittura . ~el ea'faliere non si •olle vedere c:he l'esplunatore. t~ Ai posero av:anti le statistiche delle perdite, e ili chie5e l'abolit.ioue della lauc:ia, c01ne arma che ne ineeppan l'aziouenell'uaoseoperta, tlllnsi ehe questanonriehiedetse l•ure ileorubattim enlo . ll eomhauentefuperun eeno tempo60pr.llfauo dall'es ploratore.Apoebi a nnididitan:t:.aBredo~~oel'ulr.eranol ati
t
~:~,!e~~i~~~~~~'!e:~~~~ ~i :~~~:~::~i Er;:,~i:;~~~=:~:~:e::; •~ tanti alt ri eiTeui c:he la cavalleria può produrre ! Tullo ·c:iò non ligura nl!!lleLahellledei mortiedeireriti, wac:Otleorrelull.nia j)O-
ten tement.eararetl'l'lboeearela bihmeindauna drt ll 'ahrn. ,.
().1tte
piu!lostoche
Allaearalkria , dnDfJU.&Mlf lllttln~i tH!HfrtantrflrlltiJH tlr t rr•t~t:a
(Hm o. l:Ootiou.i
sa•olonterosamente as"ilupllartc le ue qualit!r morali , ioaelleuualieteenielte. l 'on.lina ledel la 111111 gloria non è anc:oravenuto,eoonarrireràmai liochè l'uomo anit •irttìdafa.r nlere e impre$Sioni nella ua natura da subire, &i c:ombaua eoi dardielefreccie, attraverso alleouroledi fumo, oppureeontiri silemiosi, rtpidiedrittieomeihtmpidella '''illa. l e OSH"utooi che ho tsposle. le ho ~~e ritte, cur~~tt i cakww, t~Seeuepot6S5eroperavrent•raapp:trire 1mpo ' pungentidieonlradd izione.misiaseu:~aalmeoo quelpocod'amore
per l'anna di uva llert:t c:he mi ha fA IIospeuare pere."Nl unlt hmeia .
=~~i:i::~~~e"!~~ ;:~~~it~~~~~.:t~';ia~ncora
hrdndin\, irre!li tif,ile,
l
Edilalli lastoriacidi mostra arnpia mcnt e laveriti•delnostronserto.poicht':
lrru ssiani noneedettero :•i fh i nel l iGO, lJII nndo Uerlinoeadde nelleloromani,n.\«li ,\ uJtriadsiarre.seroai ••rancesi {JUandoNapoleone entr~ in Yienna, sia nel 1~0~ che nel IMIH), non lo recero ,;liS~g nuoli a llorquand o neJIS()gl :insepJ)e llonar~artevennepro
IL CAMPO TRINCERATO DI PARIGI"'
damato rea Madrid, nésinrrest>roi ltu si,luarulu ,\foscalu occu-
pata
nell~ l '!.
lllauo che il governo di F r:~nei a1\ intimament e collega to :1lla c:apitale, sia perla tpet-iale postazione di l'arigi. il'iapel sistema adottatodi centraliwn•i tulla l'annnini"tratiunedeivarii diparti-
l,arigiha,comee~pitaledella Fran eia , unniDlJM>rlnutapolili e~ae
strategiea di granlunga maggiored iqunlsia.sillltracapitRI.,diuno deign.ndiStatienropei. U . famosafrase /'uri•e'utla Frottce non è l'espresionediuna
&elllJ>Iiee idea, mat) l'assenionedi un fallo la di cui verità•\stata pienamenleeripellltamenLegiustifìeatadalla storia. . tJari• OCCHI~• e'tll la Frattce {ron.ttaH wtKr, dice il Téoot, e tJUestoè tanto nro che persino il genio militare di N1poleone, il tfualesplendCsemproeosi hrillantementedurante In campagna del .JSU ,fuincapacediopponialleeonseguenU!polilicl•eth~segui
rono l'oecupnionedellaeapitaleperpartedelle:armatealleate. Sel;bcnel'impentoreeoneoneezioneabilmenteatrateKica sifot.5e posto eoisnoi 400 mila uomini attraveno leeom un icaziooi di BfiìchereSdr.-art&erbcrg, tagliandoli tuuiedae dallelorobasid'operazione,ilchepoteYllportarlo adotlenerebuonirisal tati,iiJ>Opolo rranceserteusòdisopportartopiila lungo e lacapitoluione di ParigidiYen neiiSfl!gnaledelladiluiahdicaxione. Ora cglièeertoeheuna si mileeonses;uenza non sarehbeuamrita dtllare..•diqualiasialtraeapitaleeuropea.
men ti dt.-lla Frnncia in modo rhe es~1 dipN1d:1 assolutanJente e completamente dal Minit terodell'intr rnu ra sirlle l'oeeupaxione di l'arigi per parte dell'invasore ha per· conse;;uenza. immed iata ed iuevital•ile dileriroinpieuoquesto sl)fenditlo sistema eenu-aliuatore il (Jtmleve nne erentoo stullilitotla N:.poloone. f.dornin •'rnnein sièLAntnnhilu:llilltlllflJla divendcozadirella ehesed 'untrnttoogni eapodi dip;artimentovenisselnsciato libero 1li fare tjncllo che vuole, rimarrtltbe assai perple so snida rarsi aloitoatu com'è a ricevere sempre rirnbcuuta tlel mini!lero di l'arigi , ditalehCnoi;~ltbiamopotatoved cr'O renergi.1st sa di(::tmloeua alquanto ·o~ a allor(Jtlllndo si trattOdi s;o,·ernare la Fra n e~. nendo le eomnnieuioni c:olla rapit.1le intercettute dalle armate .,~rnmoicl•e . ,\h. r:dta anche :a-tratione da•Jt11!51" considerazioni punruente politkhe , le qu:tli però c:omeo~ nuno vede sono tali da darea nehe da sole una grande impurtanta militare a l'arigi , la. p._uastessaè postata sodiunpuntochet.. diper sèttrategicarocoteimport:lnte. t~arigi giare alla c:onOuonza della Senna, della Ma rnaedeii'Oise. Ornlevallidi IJUMii tre fiumi sono le arterie ind icate per l'uanutadellearma te nemirhe provenientidulle fronti eredell 'estedel fi(H'd .
ln ra u i : lanllellelln~nna g •• idaallaramosaTro"k dt&lfort ,
L1 opm.leè AÌl11Bla Ira i \'o§gi meridillnalied ilt:in ra. SYiuero ; la. Y:lllatadella Marna eouduce olla tronitlnUr.tYerso i Yo gi del nord e leAr-dcnne; e flrmlmente lay a.\lahl deii'Oiseeonduce direuamente
allagrandetradacheatlr.lYersaiiBelgio.
t:gli il prec isamenteperq ueste ,·ull:ttecheoJ.! ni invasione della francia è stata fauaednnatlento esame dei fasci slradali(compreseanchelelinee lt rroviarie)prowmientiattual mentedalleprelltcenaate fronti ere, dimostr:. chelestessecond i7.inni lei fUOili esi steva oo allorqnando f.esare in\·ase la Gallì a, continuaror1n ad e!istere neiUtU, •I815 ,e n e\ 1 8 i O,e s ima nt en,~tono inaher;• lea ne heog~; igio ruo .
Il tempo non può rimuovere le ''all i, ma , ; può col tempo miJtliurare le condiziouid iviabil itàlungolevalli ste!lse.ed i!eio che è aecaduto per quelle che noi co u~ide riamo, siet hè noi j)OS.iiamo ritenere,senu. torna di anda re ern.ti,chese dove$S8avereluogo uo'altraiuYasiouedella t"rancia, l)arigisarel•l.erigginota perl'nna o per l'a ltra d• queste valli, o, ciò che i~ usai piU fl rohahile , t.er tutte e tre !limultaoeamente.
•·uronocertamente lea nlideueconsiderazioni d'indole generate cbehanno guidatoi fo'raneesi dopolaguerra de1 HS10-71 ara fforure eon opere di fortifieuione la lorocllpitale sullagran stata adoUata attualmente, e che hanno fa tto di Pari,;i uncampotrinre · ratoeosi Ya.ito e completo. che rtonneesisteallualmente unos imile in qualsiaili altro stato di Eu ropa, nè la sloria militare ci ricorda ahricheposs.a ,,.•ragonarsia.ll uesto. Non è nostra intenzione di entrare qui in dettagli tecnici sulla couruzionedellenrieopered ique:.tocampotriu eerato,ni!\'Oien · dolo avremmo modo di farlo) solo voglillmo dare un'tdeagenerale di <Juestointeressante a.ssieme diopere. face ndo cosi risaltare come il probl ema di dife ndere e j)roteggere la capitale ru profondamente ed attentamente studi ato . Si volle nello stud iare i raiTonamenti dll co.~ trui rsi allornoalla capiLale risol rere ildoppioproblema: di creare tali e tante diHiooltilallea rma.te dell'in vasore,cltevolesseroiuvestirel a piaua da costringerle a doYer cominciare le loro operazioni assai lontano dallapiazza e quindi a procedere assai lentamen te nell' avanx.1ta anehe:•m mettcodocbequalsia.si loro ; ;, forzofosse coronato da successo: e didare modoal difeosoredi re1istere il pil1 lun j:amente possibile. Si feeeastraxione in questo primo studio di quan tonrelll;e fl·
nitocol coMare l"eiTettin eo:truzione di tulle le opere che si proponevaou; masic:ercò diassic•lr.recbe ladifesadcllapiallllfosse completa. - Kisullaronu rosi0011 determinate:quali eranolepo · sizion i intimamen te colleg terolla pi:w.L1( nucleoj·enlrale)chedovevD.no essereoecupate- quasi J!Iis.'Or,i di ciaSf' tln!loper:a -si :;tahili il perfeuo colles;-amentofra e.'~ ed ilre<:iproco loro appog· .~~: io . - Si ,. tudiAronoindeua glio qu ~ li rr:nwle ptnizioni su cui voteasipostareilnemico. Qn :. li liarce!l"i:atllleste jlth'iziuni . Si ten · neroprescntileeondiziouidi villhi lit:"•nelle7.o neantilii:Uitialll\ pia7.Y.Uedini1Uetleretrostanti aiuri;.;rnppidiopere, perpolere all'uopo impedire che anche dai c:omuni r e n i ~scro costruile strade che fossero favorevoli al nemico , u fa rne prepara re :~l tre an~ nte utilit4anehe Jte•ut-.J icemcnte militare. l:Osi stud iaiOeri.soltoi l pi'Oblemasotto iltJunto di YÌsta il pil1 am,,io, cominciò ad entrare in scena la quistione linanziaria: ed allora votati dalla Camera fondi inferiori a quan10 necenihav:J la costruzione di tolle ltopereprogenate. la scelta delle opere da costrurs i(H!rlepri•n e risu lt òfaei l eecad d e~" U i fU ell e. rn-•tull ele
opereconsider:tlenelpianodidi feM.rhera l)(lrtsent avanoir«t,;llllidi e delle quali le altre opere non erano c.he tlll
co mpl~ m c nt u:
intende ndoquiper rt~pita ltli•tuelleoperehldi euiesisten7.a,··o,M: ·
geuo dipreoecupnzione seri:• t>elnemiwche tendoad anicinarsi all tlpiat:&:l. Sueces.\iv-amente vennero v-otati i fo ndi nete&:'ari al compime nto dellevarieopere di talchès ipuòritenereeheujlj!idii l camputrincerato èftllasi completo . Pari giri! lllt.arosi ci ntoll:lnnu triplit.eline:. didifesa. \'i f. inprimo luogoftlttlirfl cinltdallualecirc.lndarompletamente la c iWted t\stataros trnttanelt~\.O . t:w.\ ri mastaa n c he oggidiqu n l e
luoostrnuaallora eioò un sempli(e parapetto conrtnso lìanchggiato ad intervalli da !Jastioni pecialmenteorguiuatiperruochidifanteria , ma aventi alcunepiauuolepereannooi.()ucsta cintabauno j:viluppodi circ.1 :16 chilometri.l.a demolizione di questa. ci nta 1\ s\at.afretluentemeoteproposladacchèsono Mati costruil i i nuovi forti. Mamolti iore<:esono delparered i coaservarla ed anche di rniTorJ.arlaintenmmcnte comelinc;t di dire:~aint ern a .
~are eheallimameatesia statoda l eon§igliomuineipale di l'arigipropostoa llllin iLerodellu guerradidemolirelapnrtedici nta compreSil tra cle l'oint-du-Jour e St. Dénis • e che si e tende parallelumeute allaSenna. l'erò questa demoli1ione non potrehhe essereeffeuuatacl•eeseguendo nuoYi lanlri di difes.'l . lauto pi1ì ehenon&it)t•òeon.sidenrecomedifU3 stria la 11 poud:• destn.tlella Senna trai\forte d'h t ) ed il M. \al(.orieu llO;ctu• que.;ota ponda
èeompl etamenle domina!adalla spooda sioisln , d'ahraparte non
pare sipos
utiliunreileonalediSt.lh::nis wlllelineadidifesa.
Ouantia tt uestari nt atroY :u i ...,dic;(urli ~tltJ«atiquns ituuiw
stratti negli anni U~lQ-U ~ .n. F.ssi sono poni ud una di 1unza variahi ledai:lai 6 chilomelridallemuradellrt &itlà, ieelu\ questa lineaesternadeifortihannonilopt)()diein:a:",J chilometri . Fu wn questasemplice eiutaeronqueiforti cosi poco staecati che i franceii IW)Atenne•-o l'11ttaew delle truwe tede5ehe per • mesidu1-ante l"invernn del H~70-71 cun poc hi residui di truppe regolari e con crnpt.e le\'1\te improv''iMmente. €1b nulursi inohroc h e letruppetedesc lte olt rea ll 'esse re n••m e ruseftriuorio~e era n o munit~ di artiglierie d'assedio d'un:t JKIIenuancora eomple-tamente seonosciuta ncl4tol-lOeJ)()Unellaquale, eome dicemmo più sopra . emno AtateeoAiruUeleoperedifurtificnioni , lequaliqu indi non erano tali da flOlereOie:u.:ementeresi, tereagli effetti di ~Ju ell e potenti 1u·tiglierie. Oopo l'ultima guerra del 4870-71 venne co ~ trulla una ~"'Mdu liHen di (urli lfltJCNii alla dislllDL'\ di Ma n chilometri dalla prima ele operevenneropostateinposizionitalidaoceupareinmudoperma.nente quasi t11Ut~ le ()Milioni 5UIIetJunli s'erallo situatelebatterie deipru.ssiani dunntel'ultimaguerra. L'imiemedi tolti questi nuovilavoriimportnnti f!simi puC. suddiYidcniintregrui)JHprincipali: t • (J~trll•) di l'n--'t~illtJf ituatoalSuded:~! -Odellncapitale, c:he prottoggeilpuntoda euila citti•potrieuero rirornitadi,ireri duran te l'a *!dio: r.tt (htell" dt li"WtN e~s itu atoaii ' E stdi Pnrigi,che s'ttl>pone nl puutoprobabiled'arri,·odel nemieo; :r Ot~.elliJ di S1. IJbtix ttl ~urd, il q nate proteKxe in motlo par-
t icHiarei l pu ntopi'OI•~tb i led 'attaeco.
Ognunodiquesligrnppi form a di pe r ~ un c:a mJ)Q trioc:erato , in eui: )e po.ti.:IOHipriJtt"iji!JlisonO Gerupateda OJW!re di maggior imiKifiOinuedifea conpezzi dignnde potenza : mentrelepasi.:ioni llfOOrul(ll·iesono oceupate da opere pure permanenti ma di minore importanu e che se" o!lo megtio ad nereuioned ireua u Imiti di te•·reno chesi soll raggon?alrazioned ifuoco delle opere prin ei pali,edahaucreJ)USizionia ntita nli e sullequalipotre.bl-eropostarsilebauerie detrassedia nte ( t ). llperimetrodeinuoYi lon ori rieseeora eomplel'l ivamence di eirea l ~O chilometri. Havvi però la zona di terreno ituataa l tlord-o vest della citt à ~" he non ~ no pe.redid ireu permanente, ma in fJUetta zo na le difese natura l iso n oa~ifuore , o l iai d ifen sori , tanto pii1 ehe la Sennarn in +tUebtaregione unatt uadrupliee noiLad i talchè la eo struzionedi nuo\·i lnori in t(UMtoseuore\·eonepo!>pol!tall'asolnto complet :unento delle difese al sud , atrened al nord diPa· ri~ i Il che però non loglie ehe ieno gii• ~ tu ti progettati lu ori di diftsae rafforumeotidaeostruin isulle all14_re di Hautieesn l(tlelle +Juelled i Ra Rreteuil, (situate le primefrai'Oise e la nnaal nord di t:hantelonpe le sec:onde lra ln nnae lastrada di Mont6)per iolpedi re all'a salitortdi nv i ei n u~ i • Ila fores1:1 di. intl: erm ain. Allora+tuandO f!uesti la,·uri e quell i pu re progetta ti al.or•gjumeau (al iiud di t •n ri ~i) sa r~n n o stati c:ompletati, il peri rnf: tro della nuova linea de' rorti raggi un veri&i t:;ochilomou i. l1 o!iiamoquindi dire c:he lu UiJ:Ii antkhi forti e istenti neiiM10 eostilni l1'canoora eome il ttHd((l (t'tttrale ed hannososlituital"antiea cintllhastionatainc orno•llattaale sorgono oranumerosi so!Jbo r.~ot hi . (hle stirorti !W!: rv i r;wtiQd ' nppogg io a llanuovali neaesterna
delle Ollere enrannoicentri dirirornimento invettovas;lieem unizionamentode· forti taeeuii nnaotia loro: pronti però ad entra rei nazione non appena nnaparredei nuoviforti aresse dovato cedere. (t ) OK•I • M di •1~11 fftltri di dt~ ~l ~bt btft'!ualcu rul e ~~:U illtarnUI fra ;ll •nlellllltrllor•noYattl rittllralli •Ila wl diftilllllfOTYedl.wdiiDte la (J;~;pia 11- diOI~tHdltrl:i ~tenno. e neiiOOdo t>be Ytmt IMÌ(It.l• 111 lp~
11, C.t • ro TIISCEU.TO DI
CoMUPitazioni (erroriarifl tollej!lftO IJII:L~i llltl8 le Oper.,fraloro edallaeapitale - inveroattomoa l'arigi visonoduelineererro''iarie, l'una ehfl gini~~omediatamen•eiotornoedoll'internodell :. ciota baslionataeeheprendeilnom editAtlftÙt ii'JtflitreriltiHrt, l'altro che si Sfiluppa tra la linea degli :mtiehi e ~ei nuori furti (ehelaproteg~ono) e sichiannligltt ,lt !JfdM'lt etiltlllrt eu:• i eol legacun tane leuumeroselinP.e ferro,•iarieehe i diramano da Parigi-eduessapartonoram icheconduconoai variign•ppi prineipalidiopere. Non si banao deuagli ~ulla c:o~truxionP partitolare dei IIUOYÌ rorti l tlllid ello &tes~tipoe ehellilferi ·ono uJa i da!Jaelli falli costn•irenel uun. l fronti htutiomHi \'ennero, asecood:t. delle nao,·ertgfllediiOr · tifieue, sostituicidatractiati poligonali. l parapetti di terra lwnno uno speS!!ore fra i metri!) ed i me· triiO ,tiOmentrehanrlfltlltalteuadi c:in·a melrili . l fosiwno lar,l(hi metri l ~ ed lnmnouna1;rofondid1 di c:irra metri tl. \'i w no wanditra•erseinterr.lJM!r sottnrre i J)tuimll 'intilnta . l rossi!Klno fiancheggiatidacai.IOniereammte(Kllenteruente. Nfio Ì} yj~ibiletraecia akun a dimuratura . ic.chi: dall 'esteroo di tJWtifurtinull'altro ipuò~orger& che leboccbede' tannoni 1porgenti aldi sopra de' parapeui.- poichèquasi tutti i pHZi sonoiabarhetta &Oio inalcuuideipiligrandirorti !lonvi eupole ehe jJareper\J siano
diferrogireTulipo:,l8f}erlopii&ai ~aglienti,all otcopodi spar.&ar.,
col fuoeo le immediate adiacenze delle opere. U~ni CIII>Ola semltra. nerOIJUaUrocannoni-dueperognilianco. Del reno, nello tahilire il tracciato ed il prolilo di (Jue~te opere sièavuto soprattullo dimiradi:•datt:areJH!r quantopi•'t sipotera la forti6caziooe:•l terreno pau..1ndo 11uinrli \·ente la linea di f11ooo ed u&tgaandu andte quote dh·eue ai nrii traUi 'di eu~. Si è cerçato inoltre di trarre il ma.uimo nata~;:io anche dellec:Mtruzionii nterne rauepernuenereil depela.mentodafronti prineipali dell'opere - org:a ni:a.:mdodeue eostl117.ioni ft nehecome linee di difesa si:•per rucilel'illeheperartig:lieria - sicchè quasi sempre le posizioni e~ terne ma~j(iorme n te pericolose per una data opera ~e n obatt atedaundoppioor,t i ned i faocodiartiglieri:t. .
P~&IOI
È stato const:IIII IO ehe il totale della §Omma ~;pea dai Franeesi per rortilicare J•:uigi e le frontiere DCtrd-est e sud -est dal 18i0-il in poi ha ral:'giunto l'enorme totale di 133,000,000 e Tisto il ou· mero di opere c:ostratte~i può ritenerechttale &omma è piuttosto a ldi~uodiquella realmente occorsa per costruire tutte le stu pendeopereprejtal"dted.1 i f'rancesi. lapartedei)Oiedelprogettodidifesadi l'arigi è iodubbiacaente dat rovarsinellagrande tensionediterreuocopertotlalledire6e e t heesige una guarnigione a Slll i numeros.1. perproteggerla . Basandosi ttidati adottatidalcolonnelloOenfert- ll oc:herau(l'il· lustredifensMediHelfort)rhestabilisc:e i ,?OOuominiper c.hilometro di terrennodireso. ,·omei lminimodifona nM arta . i an-ebbe comesempl ieepuam igione deleampotri ncerato un totale di ·180 mila uomini ,ilcherapJ)resentaindubbiamenteuna J!tanmassadi rurzedatener·einoperosed ietrotrineeramenti in un mome1110 in cui o~ ni uomo r he può C.J mb:tllere, de\'e nere ozione vi\'a nel combattimento. E a n ut.ar~i inoltre ehe tJtl estodatodel w lonnello Oenfert si riferisce soltanto al quautitati1'odi truppe neeP.W:trio per una dire~, pa.ssi•a e non tiene Mntodelletrup(l@mohi li r hè il r0111and•nte del c:~ mpo trineeratodnnehhea,·ere iOIIomano pere ..eguire sortiteetenereapertele eomunieuioni eoU'e.4ternosicdti· Ot:eorrerelober.lrchiuderenel ca mpo trinterato un nucleo di rorze a sai m a~gio re di 11uello t: he st h:t l•a!andosi sui dati del colonnello Den · fert. Qu8$tedilliwltit furon o fatte pre!Oenti la nlodal signor lb ien , chedaigener.tliChangurniereBillotftdaultri,iqtwlisiopposero IJI'e.$lCIHiullfJdelle fortifi cM;inni di l'ariJ;i 1111:111dn Ja tOIIliiiÌ ione militaredidi r~l'areeele suepropoiteallat:amera neii8H .
SidiMeallora eherter cedereal desiderioTivissim.o di occu pare IJUalsinsi pcuiziOIIee.iterna ehe ues~dominio ~ ulle opere, gli ur• fieiali eheue,·ano re:lattoilprogettodelle ouoveopereda eostrurrenonavevano!Oapnto lrattener.;idalloesleodere lroppoil r.irttiÌI.O del camr~n trincerato poiehèro IO stahilila la Cl\:lllru1.inne di rmforte sudi unadataposizione rende.1siimmediulmnenteequasi sempre necestaria l'oeeupa'lio nedi una po i1.iune arll i.itante. Il ca mpo trincera to di Pari~; i, ~ ome giit dicemm o non •'• ancora
U.CA • POTatNCEaATUDI U ll.lGI
eom piuto poichè rimangono an cora fr.t i gruppi d'opere staccate duegrandi ltreeeieeheiaràneee:.snioehiuderenel eU80diuna guerl'fll. ()ue~te hl'f'teie sono: l' una al sud di l)arigi lrn il forte \ illeneu\'e S. Georges (forte isolato dominante la ,·a lle della Senna) ~il forte l'alaiseau. che è un'opera potente aituato r~ ll' tstremo Hl dP.I ca mpo trincerato di \'er5Uilles: l'altra, che è anche la piu Pericolosa fu lasciata fra i forti Suin o di (: ar~es (a nord e t di S. Den is) e \"aajonrs(immediata m!:ntea suddell alineaferroYiariA di SoiL'ODI} nella pia nura aperta a nordest diDe nis.S.tt-e prineipalili nee ferroviarieguidanodallafrontieraestdella Franciadtreuamentea qut,tl.'\ largabreteia. r erorTiareaqnesto grneincon, enienteèstato propostodistuLilire u.n i~ tem a d io pera:a B hme M e.~ n i l (i mmediat:.mcote ad e~t della trada di ~hu be uge) ma il t erren o<Jn i è assai' favo re f oleatra u :~cco , eq uilldia n c h e ra ffor
unclo con opere di fortific:~xione <1uesto tr:~tto euo rimarreLbe
RASSEGNA MENSILE
.M:=::;:~r~:;::lL~:~=z~-::=E.:.-~::
Afrlra. - Gugtlehao Il in R11ula..- Mano.,flllll O....lia, W. Rll:r!'i&, it1 Allllrill,hl l'rall<'l&. - ll .-lnlet'l'•to*I ILII al n M 41el la .S.rM,.... iltler•ida. -
~m(l re ill ato d e i'IO i e delcampo t rim·era iO .
Selthe necome l i è dimostrato, le furtilicazio ni di l'uigi :~ie no ancona inco mplete, @IS4!1 però renderthbero ancheallo statoathmle a.uulutamentei m(lOSiibi leu n iu vestimento della piana fattoeo11 te nei 4S7 0 . [lOithè mcntrea quell'epoca la foru totale delletrtJ()pe di in vestimento non SUI)trò mai i~36mila uomini, ora l'in vestimento completo di Parigirtehiederebbe una forza almeno tripla. E se si con idera inoltre il materiale d'us&dio speciale che le trupped'investimen todovr.mou portareteeo&i Yede che eet lo il cingere f' arigieomesi t fa ttoneliO,èope.raard uaecol()ssa le. S ièa.uai d i:~eus.sose valen la pena di spendere tant i milioni per co trurre tutt i 11uesti nffonamenti e non è eòmpito di ttuesto bre,·e•tudi,•il ria t~m ereqna nto ès t ato de tto tinala maggiore o minore eom·enienu del crearli: però e~iècert oehe &e i tiene eo nt o d c.ll' e:~perienmdelpusa toesaKiustifica pi e Mm ente ilfano d'averecrea toa ttornoa:laeapitalefraoceseii Y:t§lotnmpo tri neerato dieoioLLiam.ofOmmariamen teespostol'o atu raerimportanu.
Il tG agos&o S. &1. parti da Moou per Ha«ffnigt e ftuindi per il a!WIIo di Valdieri , uell8 r:ui vit·in:mte li ferrnòqualdte giorno a n~:cia; in1li si recò a Tor.no e il aiorno l811li rulla pr i n cipes~ l.etitia :.1 N IUU!IriO di uperg. ~ Yi.SÌ~re III IOtnbll dd prind 1111 Amedeo . Il t9 S. M. r,<t:e ri torno a Monu e l• matti na tl;•l 'ti , insieme a S. A. R. il principe di Napoli , dH! er11 ~i un "1 la ~m in11auti da Umsoaey.parti per DmcU.. s. M. e s . A. n . gi un!l!.roindeu• d u:. III'I IJOUW'.rissio dello teuo JiornoatrompAgoaaida ll'oa. miņlro 7.-nllrdelli, dal ge.oera le Pallnieini edel e,mm . Kauaui,efurono rteevu tidal minitttro dellag.t!:rra ,ooore,.ole l\eno lè- \"i a le.dalgeuer~ler.Mf'n , d a lpre feuoe dal l indaCG d i
Urnc:ia, dllllera pJII'tiii!.Dbll&.ed('llatlroYiadll. dallesodelil
oper~ ie, d• lle
notahiliU ciuadioe e da una ro1111 i1n1ne11sa che li acx:lamna entuJ3Mia meo\e. Tutta la giornata dd H, il Ile e il t•riDCipe la pa.wrono a 8resc:ia,
ogge.uo delle pitl alfelltiOM dimQtitrniosi Jlt!r parte di tutte ~ daui della cin.ì. Il ! 3 fecero u11a ~i ta i11 Val Trompia, visitlodo nri stabilimenti industriali e tortLutdn la ten in Brucia . Il !l salulati daama rolla inuneusa , putirono per Motuichiari, OY'en ~ tabilito il lllll rtit'r
geuenle rlelle grandi m11oovre. Vi gh111sero lasendello!!ll!ssogiomo e rurono rieevuttd iiS. t\ . R.ildttca d'Aoslll , tltt!giàlill'\lv11 ,·a!inl
aerr..no delle manone, dal tem•n lt! geoer11le Hiooui direnore ~upremo delle m:~novre &lene, 1!11 ahri aenH~~Ii, dalle au10rilil civili , !bi np· preseotnti delll popolnioJMo~ e dall11 ~ liu folla aedamn ttle. lllS,il llee i principi usi tProiKllllafuioneeampaledella gior· 0111 d11l~ •llltre di Ca\liglimte. Il ~- gioroo di ri pnM 1.er le trnppt, il Ue i roob a 1'isi&are i campi tli ba ttigli• e 1Jii ow ridiSIInMar· lioo e di SoUtriM. Il 't7, s. M. acmtllpt30IIO da lle A,\ , nn . il,...i.. dpe di :\'apoli e il duca d'Aosbl, 1•rweart6 11 fariiuae ca m ~lc dali~~ altorll tli C. ld oalello ed altreUIDIO feoe il gioroo lppn!UO, recaodosi 1u l c.~ mpo dcllt! manovre prima che stmnuue l'albi!. Nel pome.riggio di tuili lfuesti giorai, S. M. e i HIL principi lettro fMtUettli e prolunga&~! visite •gli aa:amJNt menti, mostrando P"' l1 tru pf)l, per la !!ttll istruJ:inne, per la JUa tlisc:iplinll , f~' iltttll n•a· tcriale beuessere, cptelrin\elligentoed aiTeuuo~eura che è tud irionaleee»rauoristicaintuuiire eprinf:ipi diCasaS.Joi•. l.llm• uina del :lO, il lt eptuòirarivi~tll illnf'rorpid'armm ,rome dirt>mn•t•JlrH!!O. S. Al . la Utgmt Jfll rli il 'lS IIJ:O~to d• t;ress.·mey in \'all•l 11' Aosta t, dopo breve fr.rmata 1 Moau, rniiiÌIIII+'l •Il• vuht 1h ~lnntidti~ri, dn\'1~ ,.,,.-i~ U!Ue il ~o,..ò !lt) • Il• gnnrln riri ~. l ntli ri~ni fM'r Mouu. S. M. il he, a«OIItfNII! I.,ta d:~llf' 1.1 .. A. \ . 1111. •l prÌIICÌJIP ''' ~~ poli ei ldu cad' A Gita, f)lrl ii l 3 1 d:~ )l oallch iari J)I'r UPrgauw ,o \ n ferm~ i
il i• settembre fra muti oueovarioui e fec:eunll eoNa itl\'al t ÌIItll, !let TÌSÌIIIn! IJ!le@:fj 'ta bilimeoli imlu ~ 1ri11li, lraUeueadOSÌ fa-
lltÌj;lil rm entecogli opr.nichenefarouoentulli•:om ati. I.OS~fi8'Ì.. r ..O
riJd fli pcr Mott&a . Le n~lmgr'IDd i IIIIOOVre ehhero•Jutit'lnno uu'imporunu1tr10r· dioari•. Si noliero 1111 terno:oo fn )l iaciui Addte•i diviseroindntl periodi. Nel primo mauovnrooo a pa.ni ti ooucnptm ti due divi,ioni die~va lleria, nei M.co ndod u eco rptd '•rmltll.
llterna genenle er1 il-.eguente : dtte nm•t.e Dl!.miche ,; YtiiiJODO incontro l 'un ~ dal Ticino e l'• hn dall'Adi~. I Oltna udautidclledue armah! mnd11no inna n1i d:>Kuoo una divi•Ktae di can lleria; IJIIHii per trattenere il nemico, qutgli 1~r mole•lllrlo, ambed ue Jlef prepanl'3i meglio •!l'urto decistvo. Oi •flliletniiiiOTreditnallo·ri• in lfln·
&((lP"""·
Era direuore. di IJIII!Sle ut• Dovredel primo periodo il gcnenle ~ )l orra, ispcllore geaen'u dr.ll'uma di a,vll leria f!fl aveva IÌ&~toior dini i genenli di brigata l..4.1 nghi e Ruboo, c:omt od• nti ciiScunouoa
J•ieut~tiii:I.DIO ~onCiuo.
Ma luaue vedeue,le tme fW! IIuMiieuo pooo-ri1l~ro. u11 (WM"tl llrdovioarnnu t~ riferirono in \empoedHIItlamculo.ll g.>M· t iltfl t:afH ~o ubi kl La manm•111 del oemioo c pronide 8 un ramltiameuao rlifnmWiilpic\ pn.oswposiibi le. t r rinrisjnadrouidclladivisioae l..onghi Kboccava noa ppenaaull• hru;;l•icra, che 'fÌÌI la l'rima brigala dt:lla di~i ston l! flulreo ai avenVIva ~>-JiiCO.,oa&~~ '" ba& llglia. l..o tluc ltaucrie di !fUCSia di vi~irm e, coo rapidi~ t.tr".totdin « ri ll, flrtnd<'vrmnJ~t.~Siziooe e aprh·• uo il fuoco rnnltola resu della diviftone l.ooghi. Qrusli c:he,venu~t~ rer•• rpret~dere_ l!itrun\'lqrutlli !IOtpttMI aon i flerdcrtcd 'animo .Co n JWi riveloeilàf~a va nure unl hAIIrrill, ht•Jttll~
10:!-&o risposo«l ruuc:o tleii 'D Miglicria Uubeo; mi frnltaulo lUIIJi la di \"i•ione Kubeo s'eraspif!J(II La e la prima brigali della d ivisim~ Longhidoveue ruirar~oi, flt!n.: l~ in g•~rn vera , 11rehhe su11 eO'elli l'lmcnll' sopraffatLa. l..ak(OOda brig•~a •lòollas;ll.OSN div isionr, naou nd osi.rd iumen "...• copri l11 rilirau,fella flrnn•. ll s u r~w dcll agi•mu•u• fu a ol uru ln fl ltllln JM' r i l geltetll l o Ru l.oeoefu
uu bri ll:w lll !oUCC:~uu: ma 1');1111 loMit' \"ll'llf! lrilmt:Jia 111 g~ucrale l.onghi 110 11 110lu fiC.' f JJii anulgimt•nli, coi +jiiJii 1tt•l J(trlf'nfl prf!re(lenleauu ia fiU IO iugannl rf! ifnemiCO, 111:. pt•l'f'ftt•, l!e iM\'t'ff! ll i mutOVB, !Ì ro~ u·•uato di guerra Ycne il w:r~enl,. l.ongl•i 11011 ftoUoe ~ l.'ll~tflhl!iigllltl 111 wnersi 11lifl tltrade per risJM!Uare i ca mj-.i •·oh•uti , ~• n• hllt' fltohJbiluu•liW arrivato stilla bn•ghif• r•J•rima cllc l'aner$11 tiuave&se tem fln dl rl'MIUm!iiu•UitadioedidifèSI. Jh (oNe fliùt:helarondoua e l'f!;lilo del upposlo()MlO!IIru,èinteres· Ho ute pernni r.xiova tnetll"n·inriliewortil rhe haunon pu t.B fa r6gh uAicilll i eh. trllppa e•tuellepo\'etel..estietarrlltr.aluuni•ll:lchesonoi uu~ lri
au lli .
Tuui i L'O r ri~ JIOUdeuti dioouo c.be biaog nava ,-edere l'agit.uio..e febtlt!t;li t~rtieia li , deiiOi tunida lit~lìOid e ti iD(WIUIIJ!'lia ptt" 6Cilflnre
bri~
~rar.-il!CO tgtrt.\'i en unim ~'80 c:heappeoaavrclll~t flCiiUIOei · !!t'te
magcioro in gr.tetra 1'Ct11. {;iaKUOO era C:MÌ iuvestito della sua ptMe
c.he diml'llliuva se 11~1 . t! t i sa rehhe dt tto che Alf~lll imJMlf!:Of+ gran· c:ipn«IIO i ean lli ,perchèrt,rerufatid.ec:ho nf!$§uOQ andl!rl i s.i ilrtbhe •~ ()t:lla lod •
k'lro. Mn6e di c:nallt!ria acrompaguale da artiglir.ria e da
•lualrhecarrodellm.opereorserolino• 40c:hilometri a1 Jtiornn. IA
di .. isionc HubeoebbC !liUU,I;Itl!c:hllff!tA'rn d•80• t 0U cbilometri •l giorao, J~en ufa sc:iarsi l dtlielroUR CI\'IIIIOII UIIIIII fi iO. ...OI'SCIIII t heica · va llillluno illoroJMOraft. Ali opi modo, 1111 ~~ JlloaDovre. h111no d im~lnlll che !1 ao"ra tua l-
li i6 ru gio ruo di
lr~g u a
ptr dlf ripotO alle truppe. 1.1 tregua l.tfll'li-
anaalle 6pome rid i3 De . ll,.,.fl.toutmao~nneletoeposiz.ioni ; ilp«r ·
~:: ~:'::l:=~lll movimeuiO rtlrt~~ndo e riu11 i le sue ln•ppt 1ulla cleGio·fe notarf} cbe il giorno!6era
Il iO partgil&o
il DIIIOt;ro d!!i rer·
gimelllidi t~~v• llcria (f'l idue p~rlili , perchlll•btigatadiu .. llu••con..,. potlldeireggimenUI•iaa.uue U oma,l••)aale,;.ìram n )ll ftt~de i JHir
ti.lol't , era ptwta•disposit Kuae del com.. arlo del partito ort.~~l. Cosi
0111i pa ni\o vene• d averecio<Jne reggimeaLidie~f'• lleria . Nelloltb-w ttmpo il9t e il to- bt.ts~gl ìeriebe gUr:w:t~..-anol"'ne delpartitooMd, )NIHifOIOI Iporl iiOtat.SiiiOiipurec.lleii Citk-te.tmn plellrael le aKiutto aeigioroiprecedeali , sief8a PJIUP&o il 'l6pofìatoio modo da nun6M'n!;guadahileehe inaleunipunci. La mauina del !1:1 le pallu~lie del partito m, messesi ia movimen&o 11\IDii giorlln, IIOfiÌII tOIIII'ai'OftOreiiCIIU al pUNif!gio del fiume. FU• ronviquae l àpicro li tcoulri c heao aimJ)edirouo meuom~omen18 1arn Rrcia re1i~~~~~ ulla dt!!ilrt del Chieae :
del tHJrlito tJJt. Ma fllll!l&o lmvò M ri ll
~n:h è ilp~trh"fo o eutl a~etòi iiHlm ieon•nu rsiepoi
eAegui
1111
rone
coalrauacoo sul ce•'roilell'uverurioper rom perlo, tueulre aven il fìut1.e • Ile ~ ,.. ne. l.a manovn Il ai prim• ehe l'uioac roue d~i~~o~. Lelruppedeiduflpaniù eoo.§trnroooleloropositioai. ll oenlrodel pcrlilot•efliiCaleillt.tllo.il ttnU'odc lfHirl itooctatenaCas~ene
doJo. Laauuin•del'lS, prima dìgiomo, il ,.a rtitont rkomiuciò l'au.acco . cheCullil!u coatlmw e ahrtiUnù:lbel.e ccmtloUa fu l11 tlifesa del ,.rtilo ocOI. Tallol!leRnni p~ro.bri lla n t.tmen.,.,paneall'uto.e, mauehe ft-!5&1 •olllllma aonaebbettrmioeprim•d.e l'nioue rosse deriSI. t:olla (a&ionedcli8li t biuserole•••• uovrt!. ll '!9fugioroodiripMO e dipttptruio•e•ll•sra•derivita. Enar.bbe lanpilliO•a liabmgbira di Mo1tic.hiari. Enno presenli C.'i rtdO,OOOuomililraullici•lie ltUppa ; un numero Ili IJleUIIOri immeDio. l.'aspeuo 1M campo en impoMnat. La ri,.isll ru pusall da S. N. il He. \1i auisaenno S.M . li Re· gioa, ve.a&a 1ppo5i11meuae da M1m.u , S. A. R. il priDCipe di N•poli e S. A. K. il due~ d'Aosta , le LL. EE. il•uiuiatrodella glMII'n Rer· ((Mb-Viale, il geeeralef.oseu1,il generale PlllaYitini. S.A. R. il toD't di Torino era uelle file di'l 8ttn reqimeneo, Ni1u QIVIIIeria. l.elnl)lfM! ve•nero sehierate 111 due lioee: l'ooa rornlf Uidel primo r:orpo, l'•hradei MOOndo.
Il Ue pel"l".OtM!IIpuso la (ronte delle due liuee,eiliCUDi deUe quali
i elUdeva oltre
t ~ m~tri . lt ~o t re
S. M. puHu diDnanzi la se-
;,~~!~ ~.~~~~~:~-l~F~:::~:~~::::/~~!:~:~d~;
gliooi iu liota di ooloaaa di «lm j~tgn ia, la cnalleria la rolonaa serrata per llJuadroai, l'aniglitria per batttri~. l.e truppe a piedi roooa l j'IQl!IU, lacnelleriae l'artiglieria slil11rooo parti! 111 trouo e al p ioppo. Tenu iOCODIO dt Ue diffìooll.Jdel temnoi uzup(lltolllvari giorai dipiogria, lndìlamc11to è riutciao heuiui mo.(:! i a ppl~tuidella folla aecompa pagnarono le ltupJM! aello sfUarueaiO c Jilllullron<t le Ree laRec:iua all'arTivoealla pArlt>:uzadlllcampo.
•lìl•-
LI..JUI. il
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:;:~n ~:~:~:::~:~;:~;;~~;~;~~;:.!~::·~ ~~:~ ~:·~;:~ • Sua M ~U il Re m'iucuica di ti! jlrimere la JOVr.t a a gua !Oddi fnionepelmodurol'l u•le ivariiconaandibaunocoudouo le ma·
~::~e~e':', ,:;v~m~~~: Fl::·~~~~~lev~~:;i ,~ltiltld il~i!•::.:~ :iad~i::r:~~~ ;~!ja~t-'!:.l~~~~~ IR6 \ , cl1~ po,~Oitfo l
't' l'e 111!11t.'I IÌ 001111'
~'-C.IIIjiÌQ ai
Sua Maetlà il Ue &i è COIIIjiÌatiUIII IIIOllro• dì manif••I IArmi l 1 5 11
:;~n~v7:~~·:::n:. n~~r~;;l:':,~=~~=;~ ~~:~~~:::~d~~~:::~~~.:~
ciJel' hlnOfltJrt!(;eduta. • ~\ll ' iadomani ti ~tiol scroico r pi d'armata. ai di s p(l~ per il rin\·io ~~.'~!l!:;~n7.Uo le nrmi e il ri10roo d+·ll& ahN 1Mlf1flè alle ri!pct·
m ealiodire
lljlrimo buOD ri ufliiO di ljUeile maQO\' rt , Opcr delle openaionidtu te pneedeuero, il primo arsomtutodi sod di~fnioneper noi ti é che la mobilituione dei rkhiaruati dal roagedo venne Heguita oon ordine e snl leci ludin.., rome pa rimeari con ordioe e tolle~ ci tadineYel lleest!oÌit) iltnsporiOdelle trnpJietul teatrodellemtao..-re.
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comprenfttttilaura~or pa rte d i strritorio de lla penisob .ln•J~tucel•b
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'~e rano
gii IJUUÌ 11111i t'(JII Ìp!lfgia ti ed 11nnali; il u1ovinW"nkt H!NO
:::~~~·.~:~·1~~~~~~~:~~~~:;~:~~m-;~~gi~~:~~::
qutSte l l soao r•ue qna i .eou acoorg.'r'tue. \'on r••
w~ pe.iO
nn treuo
.:~!t~~;:~·~ •;:r:o~~= S:~~:e:••~,:si~~::~,:-~~:;i~ :~i~:~:.~ 1
Paro dUIIIjUeche da fJIIIIUIQSi è f11 Uu,po~•u m tt bfontl eSt:nu di§tnrho,
~7;~;:~:~:.;~~::s~::.~~E~:";~:s~::::~s.:::::~:~::
~:~:.~:s~ ·:::t!ur~,r~~~::~~:i.Mrr-.i di \·ert>i , ~~t't'J~em rami«l ia riwNi e
:~:·~:~~~~~·;,i~ :!~~~::::";~:·=E:~r~::~~:z:::~E u npiccol oesperirueu to dimobilillt•one i' §l.110 f~t llol"d è riuseitu bene.
mt~~:;::e':~;~;:,~:t~!,~ ~~~,:~.=~~ ~i~::",~~i~ :;e~ ~~::!~!~a::::o:~~:",~!~:'',~.!~::!!:~==~7-~ r:!~d~r~ pcrgaraulinida
UU MUI<:ro
IIUIIUrtiO;I jUrlla deJIII j)OIVl'f'8
M'n U
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:e:i:~ec~~~ :u~::,~~i:l:~=~ ~;:~~a d~i pkriMi viaggia!Ori, JM!r reca~ Sitratte11pplic.,, ioniriuscirorJOOOIU file1Murnte.
~~;~~.::~:r~~·:~~~~~~:;.:~:.;~~;::;~::.: :~~~;~:~:~
~ ltu.EiO n1·; ••è dd consumo t•hì o me•m t'nocipitoso di ta rto~ r11 -.o d11 jllttedell:. ra11Wria. quanlu da p!lrM ddl'artiKiieria, Dè ;li 11 hri l!Ì mi li apflUIIIÌ ,pei lfu•lici tnauuuo dalisieuri ,•o•tJOLeudosiconsidl":rarorome
tal~~:i::~~ ~~~=-~e:~;~:c:~::~~~~~r~: e~~'!:~de;~~
lnUi • m;~;~ i:epa~!~ coutinno aell'i~tr11ziooe df1 1i •ffieia li e df!ll:a trDpfMI
~2~ ~:!:~~~~·~:~,/';~,~~;;;~~~·:•~~:.:~ ;;J~' L~o~:·;:~~ ·~~
~ou #J e~tterimllnlo nuoYo, nè su rui cadeisero dul.tbi, ma fa aempre tMac::ere•'b,.;'l''alvohaauovifaui ronfermaooquaoiO•iiai i8peu. T11Ui h.. no 11nmin1& il buoaa ooolegtw, la di:;c:itali•a eknaplan!, la fnna di resitleiiU , la btto1a volo•~. il huon m•ore. dil"!·mann qutsi l'en &u.aiasmo della lruppain lfUC!o>lO maoofn!. EdocumtDIOirrtfnj.'abile dilulk.lc:iilliOnoleslllistiehe degli OtfN!dali,IIUISÌYuoLi, malgratluilnu· mero grude di U'ul•pe ituttWgale e iliemfiO f)P.IIJI.Ìmu rht! Amm•pagnille
Ollre kl l(taudi •••a •mne, che ruroao l'nvcaimetuodi magp-iorcimalari fa ui degoi di DOla ebbero luop iu que.IO ~riodu di
J.Of11111u , lemfiO.
119 •gosluMIJrln:U • Ger:ov.una dcpu111ionn !lfNipola
inc:~~riou
di
ponan:~,purn•atn della ti abdìn.rcellouedellaco louia i lllianaindeua
•·iuil, una eoroaa !llti!IOmiJrldèl priocipe Amedoo. Quesu depuW1iooe cor~tlll!llle~~rroh.adRIIeau&orit.a
edtntu!iaslicamen1e dAilr pofiOia ·
lionidl lllllll l•l ci lt.ir lle ltav i ~oilaiD, J.a lì i ll 'ia~o'Oa10 !1 ul tflllt! di Su l'tf~l. U\1~ !>fM id i~fl!al l f lillll 1H1•Iu!i(l ÌRI'ilril'o 8 11
vut.a tflt S.
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t(illfllfl 1!111111 f11 ril:ft· una p!'fl[lltlf' Oil lltllllllll rla 1111
I.Ja ulorilil diUaroolluiiM _, d ~t.a r.xc: h•f'untllllllìlll f ra,:rwn lr•,i n cn r "'
e. jlf'ÌIIIIlRO ICCOIIIkiJiian&etldhtSIIal:lla llt'r l'lllllll.rtrr n ru uthl tlolt•flll
eipe Aeuedeo, toa tMrolll di alft.'lluuNr riYet't!ll&l tM•rl.r ""'"' Htn!l llotl' difraleruaamici&i•t---rìltlO&li'1)JMtSt. Qnest.a Rllllifesuxfontl c:uauuos..;;e la 111.1ÌtJ1tt! ir:.li• ••1r, llfl ll l •tulllc! :!:~ao~u uga m l'la~ il riconln d~ l 'auo e dci M"ntinM!nti che l'hamm pn•~
Sof11!511 1111 neceasariauaato'orermaaigiudixiiÌÌI pro••• ••iuidalla klria ul teg~lf•d i •t uel l 'riltdpe cava lll>n!iltOt'hefu Anwdeodi S.v011 e ' ai vinroli d'afblo che esAO ronaribui • reodere pitl ~&tf!Ui fl'l due natimaiiOrelle,ce l' avre ltl.~eofrenala Uiauifesu ltone i•iai•II•Ba~ll oaa
eehaeltbtl !iulla lnltlblldiSuperga iluurotupiuH!IIIO. IIJri•diti f• niltt'i bndHlllie s lievvivaail.a ' pagua eall' llllia, rilll!l•••i • I OOI&mpotJOio e dai membri delt.dt [~Uiarionest..JDUulatraDO,IjUCSII volli davvero, 11 iuletj)n!llzionefeddtJ deicenlimenlierlr1 mtidilue uniooi. Il t 6 ai(Oi-1& Sieoa inauguro atei paluw dd •uuuicitaio uu u loue mo•umt•no.le alla mettmriMdi VitiOrio Emuuaele. S. A. R. il l)uar d'Aostaveo•;, deLr!Jaln(lllr hpfW"'-.;;f!.lllaminl.lleoec:.s.ioteillte. t'eeeil dilltOt!IO inaupnle l'on. Rarauunli, illnslrandu i raui priadpilitlella vili dì \'illorio Elllllmele, che formano l'argomenlo !Ielle rium·e del u lone.
li giorno appreAil'l (111p lo) f:iritneechia ilu&ngnran,llll meraoria clel lo Ateuo R eViltor io r.m •n~e.ua•tlltua.Arappre~ta reil
Re nella I!Oif!nne cerimoni• tra Harlo delt!p iD s. ,\' n. il Duca di f.:..On , giunto a eivillf'etthia dul! Jioni prima c-olladivisiont!dl'llll IWJU•dn 1'1uoi ordini. fece il discorso inaugurale 1'011. T111oni, ilqu•ledeiltil'enlU5iumo del pubblk:l,, meuendn i11 ril ie~o l'l llo..'lfJÌa menlo della fì~ura d,.l Gra n Re, Del DU)IIICII IO in c-h'ei di\·.. _ ' L'OJN"n cui dedicaolllhl la \ Ìb è c:ompiu&a. • Quiadi 1po51rofò il Ouca di l~no va che oondute il uaTiJiio,sul quale ripnsanolln le t~ n~edell.aouioMI"de1'ocòil ri eordndellaballlt;lia diLepau10, rl icuiporll il nmnela anedeiOuca . A Ca men cbiuu lcv6 ua o-n o rumore un 'inttrvi~a.a dell'ou. r_,_ \'IJIOIIi 0011 IIft sio mi1 Ì~II francese, lui il Cll jJOdei aOSiri dtmOC:taliej pulii di bon-itt1~ da farsi nel tasn d1e l'h• lianeue dic:IJÌ3t'illo guerra alla Francia. • CUO fltrò improbahile, pen:hèil Recoa051-eod(l ~tli umori e la roru r!:pubhlic.aoi lomhardi, uou 1\'tellbemaionc.o dicbiuarla. •A t•lmntnpoc:lairiorni ar)fU'etSO, ii He,f'('(;andosiAIIe t;raodi mauovre, aunveNna la LomWrdia, 11 11nto oell 'a udaUr come nel ritoruo en Ojii:Reuo. come ahlliamB narra1o. di tllli o,·uioni, d•ll
dei
~~~t~~~~T~ 1• Arrica, mililltlDellte, nulla di nuovo: palilic-a roeuleedeoooomicatocole, CODiinullo aviluppo d ell'o~ra bene incomiDdata. ll gover· natorepttraleG•udolfì ra gi ri d'isf"('ttone. coufèriiee ; 8 ,·e.,tiaure, n111rime abusi, pronMe ai diveNi senili. Il colongello lhnLieri li stmpm • K!!rea e liete d'Otthio i Dervitci, beuch~ ut:tiun iodi1io
:~~c:!e~ :~i~~·! ~~~= :~~livi~~1;'e!~i :;:~;~~~:!•;~d~u!'~; vem entusiasmo in A.IHui•ia e che di 111 1110 in Lento giungonn al nOt.tro toveralklrc iu Artica lnllere di api abiJ iui. r:ht> Ai meUODO a ma disposiatOne percmnhaUi.!.re quaudoehesiai nemiridi CrisiO e dtl· l'impero eliopico.
Tut10 lt COfrijpoetle•ae a'.econi•DO aeleonSWIIIte clleil eom._rtio . :. ..~oa cominci• • rifeorire e che i pitt!iÌ d'iawrnnc.mbiaoo • ·•· :!peuu. Si faraao l.vori JU'Idjlli. l progeui per 11 coloeliuuioneiMino prtptr11Ì e (n poco~toiUÌI~;ierìt I'I UUnione. I.OSIIIO ni llriodeUe lruppee illoropirikllniliu reiOIIol!f.OI!IIetti. ll c:ou teS•IimbcnibMironpl•re::stnll• lf, che i recaa l/oSctol, ln· ver:ondo •l:a oor.la &lltl l•ltla i'Abiuiai• , ha m•nd11o un rllfljiOrto, dal qnnlesifleducef(UIIliOIÌIM'amai fiC:Unl!d•go·,·oloprrgl' la.liaaila Ti• cb Ma sa na all'inle-no cleii 'F.tiopi•. wrae 1feoo mu1a1e le d•spotiziooi nno di•oi diq..ei capi dHI lj:il citomblllen)I)O, 11 com, coa un pow tli pare e un po' d'ordiMI, ai po~1no l'f!odere t;iogularmcme fru uifere •Jnelleregioai •per1Conmaiall'•nivitài1aliaa•. dall'lfali6 ù• AfricOill6iÌimo 1II'A{nca i•ltnli6 , troviamo che
:io::wdei'' i,~~:~~e,::~a ::::-·,;:nq~~~.:r:': ~~!e~bm:IÌ'~•gT~ ~r ra.
A s ilfiiWO q~NStio•e pre m partealc:a1i ,riOI'Oali iDglesi, i quali
au ri buendo a iJh~ilproseuo di spi u!f!rs ifìoo a ll ua i•, Ai l l'll n ·
Dlf'fiOOi diluOilnre d •c Ka!WIIa ~nella deu tliSuald m. Di mo!!tr3· ziooe im110Uibile, pt-rchè tjiiiiDIUnllue la Uen di S1111Lim fMse bi-slunga oonm lts 1uc.che. non IJOircblMt giaaaere fino • K • ~sa l•. Ma il Jlmpell•l • uribuil<o • l ~verna i11ll1no 'lUne smenlito, rpfierdò ow oc:rorrei n lii !M"tsti iJ ~I'Ir,rom~ IO
Ad opi l)todo llf'mlìn dte l:t ~im ilnione dtUe rispeui ve sfe,-., di peciali ftl 1'1u li1 e l' l• ghiherra ; che rieseanu1 ~ne«1ae •fflda l'• miciziafn ~ d ueuntooi e il klroaccordo uq ~~e~tio aidi ben altra importanza . 10nneaza in Afric~ sia lltualmenJe OUfltO di Gef!:01Ìi lÌ
Sefi aalmu&u pusiamo• darè un'occhiiLt all'e~~lero,lro'lti iiiO cbe l'anet~im euiOcapitah!, OIIIUHOquelloclte f«e piil .. riaMdi M (che dPtlosropo tsdeiris•llltinll:tSippiamn), fu il vilgsiodell'i mpualore fiuglitlmn io Hu!UP. Egli gi a ue a X11rw1 il l1 apeo, acco• pagttlllo diii caucelliere 4ell'imptrn. ed;,.; ru rkenlil CUli vande eoni~Jit.\ dallo f:ur ero• lai ~i 1raueane lino 1l !3. assi ~ndo a tivitlf!:,e• ma· n11v r~; •odi klnti• in 1:ermani11 per 11 imre a fJUelte tlell'eserci10 11 1k!llll marin11 ~. che n nano (j iM!BI'aaDO uaa 111nordiuria inl• po1UJ nu e11 eui riiiiJM!taloro ha ia1'ital0 meuo m<oatfo.
Hom•, ii i Ose~tembre f890.
C. M. In Hussia, w• iru ~e ·~• lts miiiOl'M a eui a.ui&kUe l'i .. Jierlto•redi f:ermauia, aeron~ i•cia rooo a hn piltimtJOrt.IDii ia n rte Jlarlt dell'imperoe!JieCÌalnleOiejul roufioe auttro.aaprico.
Dur.-wte il/ungo periodo di ICIDJ)Q trasoorso negli uffiz.i do!. Miai-
IL GENERALE PETITTI
~tero, il l'etiui fu l'ausiliario intelliceule ed OJ~roso del geni!rale Lamarmora nella preparu iooe dell"cser.:ito JlÌOmonLese alln ri.$<.-o:>sa dd f85tJ dopt) il ro\'W.io di No nra. Pii! giovine del L.am:trmora di una died na d'auni, e~li ue en stAto il dil44:epolo nella scuola !lei ca rnuere e dellr vinù militari o cinad iur; io 'JUeiJ" scuo/11 virile e gagliarda.
1·he nei sil~nti di Ven:uia Reale, por lunghi anni innnli7.Ì ii1Rl8 modi!llava gli ufficiali JIÌemonte, i ad una l'(!Uitndiue S(lmma,a,Juoa!=iogolare mod~ia, ad 011 seulimeutoscrnpoloso df' ldrrvere,adlln 5tuso pratico cd eq uanime della via. ; 11 1pu~ll:1 !ICtiOIB d(lndc usci rono lauti l} tauti clle furonoioomand:tntii n $0U'ordinu nullu lotte dcii' 1Lal i• :m ila vi11 dell'unilit ,. dell'i utli,-.eudcnu. f:ome COlonnello d'artiglieria il l'etill i ft!I'C la C.:tllll ~'\!;1111 dul f~;;tt e prese parte ai comL:,uimenti 1li l'll leSiro e alla b~t ttngl ia di San M:t r· tinol. Prima che la r.u upag:ua fln isiie (Il} giugno), Qra ::tato nomirtalo ma11gior genera le, n di~po~u:ioue drl Miniswro df!!la guerrn Da ' fii CiW• uwmeu~ 111 r.uriera tlcl geuorl•lo Petilli ~i aooelcrn in pro!)Or.t io'loe d1·i suoi meriti, resi evidr n1i mal,:r.~do In sua ril ra modestia. li .f~ lug/i(l 1860 ~ nomina to oom:~udauklla j • di,isioue uUÌ \'a; il llnovemhredcllo steJsoa uunè nominato tertcntegeuerale,cooJervando IJnel comando.•\'el g;•nuaio 1862 è nominato memhrn dellt• eommiss.ione fletmaneute per la dire..a w•nernle tlel/o StMO Oue m~i dopo gli è offertu ed açceua il JIOrlll (oglio di min istro dd/a guerra . J)a molto lempOJZii elellnr1 oli f: hc"'!lé(l lo aviwano scelto a loro ra11rresentante in l'arlamcnto c gli aveva no ricoufermJto per più le.l!i;lature il m~ ndato. f. r:t UHIO il :1110 inseguo, la sua coltura, il suo uuto parlaml!oUi re. Egli l'rasL, torelatore di imporbnti leu i organicbe tnili 13ri, fr11 cui qunlla sulle pellslull i, 'lunlht sullu ~L11o degli u(lìci<~ li, quella sul redu wmento cd 11 hre miuori. l..a su:~ carriera politka t>U ~lata rap;da o fortun:ua 'luanto (juella militare. FiDo daltS361a fìduciadellte lollveya mandato in 3CGOmp.,g•all ukutu dell':~ml~t!tilltore ili S ..\1. alln eorU! di l'ietrohnrgo per l'incoronAl ione ileii ' ImJH.'ratorc i\lcssaudrofi.IJopo la c::a mpap-ullde l IS59 fu invi11 10 primo oom111issario sartlo Jlrt~so !:1 Coutm issinne in· temu:ioaw le miliL1 ri! J)Cr la deter•uin111iono dei coulìni stabiliti da tn1 11a10 di Zurigo fra gli Stati Sll rdi e IJncgli l'I Ustriaei. 1.' ~ uno apJ>resso fu "''eslilo di 1•icni JK)Ieri fler ~ta lliliro, a Pari ~i , le basi della nno\'8 delimit.1zione dei confini eo/la fo'raucin . l! più import.1nte degli :;ui dei geuenle l';!tiui , come miuistro, fu uu prol·n~d im euto di grande arditezza e di grande pa triouis mo: la fusioue
dei volonlllri garibllllliui uell'~sereito 11!g"OI3re; wglienrlu cosi di IIIPUO un J)()ICIIIO ~erm e tli disoordic ci tt.1din~. che, m:•ssime nei tetnpi che oorrc,·nno,poLevada:'C iristirisu lt&ti . l n quell'epoca l'esercito fu Aumtm~IO di dllllici reggimeuli di f1mle ri~ , cioè dcii:. brigala I.Jraoatieri di Toscana e delle brig:ne di f:mteria f.aglia ri, Vahclli nA, Pal!!rmo, Ancona e t•uglie. A <Juesfnumento fu eoordinntll \11 fo ;;iuue dei volont.1 ri e bsoppre;sion6 dell'csert'itodellt> l)ue Sicilie; l•voro deliCIIIo, io1ricato, immenso che fu compito ron ordine, con aueuoa tcn~1, con ellli3Uimib . So~ll11 fine dello ~ tesso nnuo 4862. dopo i falli d 'Aspro mont ~. mutnto il ministero, il gene111le Petitti prese il comando df'l111 20• divi~iooe auiva e lo IP.tme lino al 48Gl, in eui riassum~ il portnfoJ.(Iio di"IIH guerrn ue\ ministero tli cui en: p~ s.idente il geocrnle l.amarmora, o rAIJifÌ <IUCS\3 ca riCII fluO ~ ~ 46 luglio ·1866. Ncll:t campngna del 1866, lo troviamo cull'iuc.-.rieo di ttiutau tegtl· ueralo n lìanro dd genern le Lamnrmora e m~l seromlo 1>eriodn della ca mpagnn (dopo ii1 G lu!Jiio 1866)eom:u.~d.ntctl ei1V corvo d' armato. Finillt la Cllllljla(;Da, cbhe il cmuaudo •Iella dh·i~ione milit3re di Alessa ndria ('1!6 scUmnbre 1866) . Oue anni &Jlpresw, fu llOmiuMIO membro dellll Ca mera vitalitia. e sulla tiue dd t 87:J fu u :mnto alln snprema dignitit militare di eonund~tota geueralt\ i11 Milnnn 11 47 m11ggio t817 vennnoollocato a ripo~o ed insaittO nell11 riilf'n'll. A loi,oosì :'1\tllcaroal proprio dovere. esem pio di uuiviti• e di teln in tutti i (IRrlioolari del ~enizil), il co llocamentfl a ri(IOSO fu un tlllpo a\tret1111110 RfAVI'l, IJU:UIIO inaspe1111W. A IJIIOSIO llfOI)I}SÌ\IICOSi seri\•& di lui Luigi Chial11: cQlmt! 111\ri suoionllf'ghi,eglit>bbeconteuadel suo colloct~mtmlo 11 ripoì!O per meno dei giornali . Bra presente 1111 urliciale del ano ~lato maggiore, ljnaudo il generale lesso l'ingnta nr~titia che lo riguardAVI. Queste semtllici parole egli rlis:.e : tiòi!OIO che mi rinereKC si è che d'unt innanzi uon potrò più servire il mio JlllcM!. • nitiratosi a viU~ privab, non si udi n.ai dal suo laltl•munarecrimionionn, uo lamentO; •i~ di rioonli. dei IJn;~li :~ lwmcntc lli compi•cqne; 1•isse noll':tssid nit.ì degli s\ndi, che furono sin ib tl' ..t.i gicovAnissim~t l'ouupatioue sua 11il) gratlit.lt, ed ora da ljUAk.hctcmJoOat· tendev11 alln compi lar.ioue della slOria 1lella cam Jmgua del um9. Soldnlo vt~lnro~. in \Uite le guerre per l'indirlf~ udenu d' Italia,, in qnelln di Crimna, egli ebbe due uumzioni oBorevoli, l'non l~r<'•. ~~e:rsi distinto iuv:u·i fa tti d'arme nel .J8U, l':tllra in tptellitlcl t S ~ U . Er11 gnnd'uflìeialo e Cavaliere Gr:m Croce dc\h; toronn •l' Italia: (;.avalicre, f.ommcmlaw re o Gran Croce dei S:~ nti Maurizio e l.nzMu
CRONACA ESTERA
AFRICA.
Dalla !letll.t Frlln~iu del 13 :lj;OilO, t~·r rovia di Tl~m l:tlu. Il 9 curreutelu inaug11n10 11 1ro1eo d• lerroYillda A•o·FtLUI a Tiemten,dle ((lmp~
la hat'a d'allaeciamen10all• pri1cipale di iuae-Barbtdu a Sidi· llei -Ahllti e HaHI-lla. (Mi il ~n a ro imporlaole d• Tlemc:euèdireuameDteinc:om unicuioueftrrovi•riacoa Orano e Algtri . Da l duplice puaiO di .-i~ta ~tr:lll!:git:o ecommucia le il fallO merit.1 coosiden done. Neii'OralleH ora oon vii•pi(&alcuaalioealn•:oetruzione. l..,compagoil deii'OvMIAigerino,fini to il tror1co Tlemeeu, :Jeguitaor•l• coltutioneditjUella da Ulid~ a 8erronaghi11; i lnori procedouo!etnaTl~la1
mf'Uitjltrle•lifficollàche t•r~eulllatraverNt.ldel (liCCO i oA tl anle.tttr llfj1UII\eèuec:e--~amuotunneldi7cbilom~ri.
Sihannopa rt~laril ui rocera tiscontrinYeouti tn le truppe In•· edip.rtigi.llnid i ,\lun•dou. 111• gluguo ~tlcuoe blltltltl di IIUbiO re, pliHIOiiSenegal preNu Kayes,te• unono uotolpo di mmno lfl(U'I uuconvogliooomauda10d11l caftÌII DO Mam1tlou·Racme, 011 alc.uo i fuochi a sah·eli 1lisperH. l~'ind~ m111i il re Ahm1dou 5~50 riunì tutte ie sue forze di!ponibili , ~ire• 3000 uomini, di c•i 800cavalieri,e si landùs ult ~aocircolloteln c~i
§~~~i:~?~~~::~~~?~~t~~0;?~~1~~f~~~~~
tordo non è fatlnalcunctoM dei limiti l'ntroi 1pu1li doni\Hoen:iwrsi l'influenu fDII<'ftoe all'est ~-1 a ii'OTt'il ; v~le a 1li f'f' non 6 pregiudicata b qu~!ionei'I'IIUiv• literritor: illlatid ic!troiiMIIrom:t eiii Tripolitania.
zilnd .
Sic:t:ome •ltte$1o lago desti on mollo i•~~.... m utile dune alcu11e notizie. EbOèsi tuaiOIIIimiteludili-1 Saltara , n1oho adtsttlèl hano Nip ;
nella regiooe tra quftlo Htmte td it ,ran hati11orll' l f:Ongo, che~ la pamfìuorameno esr•loraladMI'Afrin. Ad uvcst della~ yj ~ti" i n:~ni 1lilklr1111 o•lltSol.otn. ad ~t il Wtthti,ent utl~t iiiJ.:~~i ritMi .
L TIATTA.TO AIICILO--FILUIUE.
fl rfncitlale sun arnur nte ro il tlurltP. Shui, rl1e vi,.oo d:. ~ •tdoflt. l' oc:hi t!8fllorll tori hanno vi~ilato il l a~o ; l tJrimi furono uel H1~3 Dct~l.am e Clapj)l' rton ; dopo pitì d ' urt ljtl:l r to di eeoolo la grnnde t pedir.iooe in p:le~ comloua da ll ich:~rdson , llarll1 e Ùfen;ey t~netrO nella ~ooe dello1'..atl. lt ohlrs,,Horonuna&u deiJlreL~Je•lli,rhe"''atciarouo iA "iiA, ~iur1se allngo m!l t8U3 e Naclltiogal nel 1871, dotlO visitltto Borko e KanPm, rnversòiregoidi&m u, Dagirimi, WadlliODIIrfur. I.'Histcoudi <tlleSiolago era touo,;ciula da moltotempo. •naera no ernme o ~geNII' le 110tizie sul la 1na es t~ll !ione e le ue ffluiooi eol Nilo,eol Niger. ecc. On1 i ~ t'OD Malleua che es,.;to otrnpa una delle più baue depf't't,· •ioni dell'Africa ceo ltale, el•e il suo lil·ei loe di ciru iM ~tri da quello df'lmne.ch~'riMXol!liel#' aaj tw~ rl'unb.ciao rl!.latìvamenlepte.. rolo. ma di r ui uon 1i eonnsc:e 1111ron t•r8C:•Nmeale l'ei&en ~io ne. L'am del lago. che aleuni ,·ogliono di ~0.000 miglia fjtladrall', altri di 1011 4,000, di(ll!lldl! da lle ~~~Jioai ; rispeuo all:t •tuautidl del le sue atq ue Jmòri~t.nersi unodei pit) flfiYeridelmondo,e pit)chela~lij.IO Irebbeciliamarenn'iooonduiOOf"pcrmaneote,perla tmapoc• t•rofoodilà. Que5to b g.l;. un'etttz:iooe o~~lb regola. cl;e un lago dtiuiO 6 tala iO; )e weac11ueiu,·eresuno doki. U isolechellitrova~m nellapa rle meridionaJciOaoricoveroa ladrie pirati. Leregioni intorao all•go kllltJ a sai popohlte; le n~ue dominan ti di 56,000 miglit quadrate, lta u.oa f)Qpoluiooe dieirc:II&,OOO,OOO, r-ODUtJ tSereitopermiii(!.Die di &OIIn mMmett:lee. llomd cou IID'tsLCDiÌOUij
SO,OOO uomioi.IIWadaicooKnem r Ragi rimi,sL,Iivaw lli,hauo;r esltosionc di!OO,OOO mi_a-lia quadnte couuna poll(llnionc di i ,600,000 t bit.tuti.
a) Cat:tilllori. - 11 t• del proasimo litlobMidue bau.aglioni CIM:datori autonomi N. tt•e'ffi t~aralmo tra forma ti ini~Auas lionidel noggimeu~nuttiaiOri
ti rok.i.i. pri'ndèltdo riJtlfltiumr nlri•u nwri lt ,. f ! ;
~itl•~:~t.1~reggi nwntosariportatnda l 0• 1 'i lt~~tL" Jr l iot•i . IA" rompaflate
delprimodci smldrttiblttlgliom
ttr•t•tultn~ nMimuné rida l41
al4\ . e
quelle rlellt((lmlodai,. Ga l,8 . 1 qu:~dridi•III\0'1Ui fWIK" iediromple·
menlfldeid u e battaglionirt>:ilcr:a n,o • utOnnnoV'e di .!>t~uo ninelleloro
tedi 1\IUIIIi di S.bhurg i! l.in1. rH~eH nd•l jiCru la d;•n.. tuimm On(' di c quadri dì OOill fll ~aia di romplcmf' niO• I~:II.:I UJI I IOm dan mt)l) N. l t • e l 'id~:~! reg,~~imeutucaocu.wri llnJI;•,i. , b)C•'r«Jlifli,.,.,ltUm•'"'o - lll•f!••n n••u IK~ II il•t u:ulro di batug l iOite de l reggimrntoC'a n ~llmllrok-s l ~>~ rà trasfurm:a tom ln"lllll tlri di l~a UaJil' liO t•i di c..mJI!f· u ~ nlo ; etJUUtdiura ll aoiustilnilidnen uo"i c~ mandi di cirrolidtl'f't'lutallu'n to. mH.t a llri\en e l'ultm a Treulo. [ cin•oli fii rt>ehllamt:•lllft delb IIKltt:Ut llll !"l riUIIO rofÌ (l'OrLIIill108; cioè ~ O'ì Jli' r '" r:~ uter ia, 3 1)jr i c•cc:ia lori e 3 Jler la m11rina. c) Artiglims • (Orlt::•.- In se~ui10 1!11111 Orti detta modifìcuione, il~ba&tag litwl e d 'a r1i,rhe riad ll rnrltUIDOnNràpi6ret.luta&od~t i Tirolo ,
nla daii'AtttlriaSuperioreedaiS.Iisbu rglwse,letJUIIidue proYincepl'r ~~~~~~ev:~nao a Jtenlere il recluttmet•IO dei btl tla~lioni cacciatori d)FtlNeeria. - È tolta doll'organico l1 foru della compagniltll piale ridottoiu etmpudi p3n! (71uomini). La oompagnill t ul pieJe dì J*e è 110hau10 11i foru aorm1le (86 uomini) e rinfon11a (13 1 ao1nini). llcapilauorollattrilmrtoui !!peclali , aii4!gna10alreggimeuklin&cmpo di Jlllte, è priucipahuenaeinrll rincodelromaado e dt•lla istrm.ioue dei Nlouaari di un anno, o della Ku oladtisouuffic:iali ; end~.serondo l"ouitudinc, è adOOto come 11ffki:tle d'•nnameuln, EYentu•hnenlepOO ehtreinraricaW'Idtltomando diunriJWII101t:.IIÌ ruiiDI'Itif)P.r iJUih:he 1e1Df)()ÌIIicolarn,o difarlenci di e<'TI:tndan~rlilwluap:lione . l)aò,ioohre, riet~ve rein~•richi a mul inistn livi.
l ti'Oiul~euieri , upJ)II\Ori, fur+eri e mll'f!llai dì (Ompagni:'t (fauleri• e cal'toii\Ori) ilranaoll'ml lidi futi~• rij.ldiz.ioue modelln ·IMSS, e)Car!ulleria. - tlt •geunaiop. Y. ri IOrmaiO • Wd~ (Au;;ttil
AUSTRIA-UNGHERIA
Superiore) ilromandodel4~ rt'ggimen loca\' l ll eril.cl•e Nrili i i G• d n·
goui . Avrillo litwòO ei:JIIipa~pmeuao dei ~i llleltli tti ~ tenti, eoa giubba diJIIUuochiamabouoaigilllli. l') RirtiOffU, - Il depnsiiO di rimonti 1 l'il ber ~aril prM•SÌ !Ill mf' nte lrasr,.riiO" PUJxll- · ,; . l Ire depn~ iti di rimonta esi.&~e uli SU1t nao
~~z;~:~~~ifif?;~f#1:~i§..E1;~~~
quilld iii Di luk,•)I •~· Dudea l)uuta·Siri .
tas1io).
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Cltne•iliW•.t'al"ttOtUtflici•. - Il 311ugliou. s.fu cl•iu:10 il11riolo rono •nili111re d'aroouaulia , no ho~ì per la durala di lte mesi &O IIU la dirtzio• e dd sigoorVìnoreSiherer,proprieLirio dtllo !tahilimeutoareo· aaulico diVien a. La lliltllir-Z..r.rtg, N. 5ifa 110 lu·evcl'llggual'liodi'ICOnoeoeporca A"iudizioaua ifnoreYo~. F.ccoiu s unlOI'fl rtioolotlel giornai~!Vicnn~:
c r.onrormealooslroèilgl udi~:io del~ peNO" tompciCtUi , fatta la dt!bitangione dcirneuimodesliadO Jiel'l tid•laigao rSill~erer . • l .'ammioi sarniou~ della guerra uon poten fue ~« ha migliore e anelttpi•ìeeoaomka. • l'rima eot1dixiorm per iusliltlire ucll' e&erciLO un :servizio d'areo· aauait:a,6 1a for.rtuiono di uu uudeodi geuae fll'llica:e a ci6 imt)ON l!iadelegatonuiwn ltorecht~per MWti.osiaJJU iico echc ahbia 1110111 etptrM! r~ u m iJU6S&o camJlo. l.a semplice 11'0ri11 qui non giova a •nlla : ti ahhlan ol pu m inltWIIIUi i libriclletnUaoodrllama~ria : ci(; aon è turt'tcil':ule J~C:.r guirlare un p., Jio neo ~rin stgnar gui lla rl oai lllhri. • U aignorSilberor•.strcilndanndeeenntol'arlesua oonahreltarnaio· lelligtnll quaota S~:tlluti tudine . m n gg'n fl perM!v'"riDu ; h~ ttep-ui10 tl9 uc~nsioni ; è in relu~>oeoo i (\iù Dùli etl ett.erti m11estri ; si reca OKDi aonoa P:triJi, a<fuella iituol:~ uperiore 4 '~reonaalic:a.uu ica menle allo kOpO tti suuliare Ile ti.tN i 11rogreni che si fanno iuquf'!!.IOCimllO, e farueauo pro. ,\i uostri ufficiali fin ora l!f11 maucatll ocetsKlue di fne((llf!tt'-te un coriO d'a reonauli.ea : lkll•uu d'e.ui era in gr:tdo di poter dirigertoo• lfualchoticurozU! ua'ai!Censioue: l'amministrnioue dl'llll guerra dona: tonltutarsi tli OOIIliD!brf.l per 1ale k'rvi~oio un ulfici a ~ privo di ogoi pratil'l, e nou di meuo f11rl o n.~fJO D!IIhil~ dell• vita ~ delht i!OI'IB dei uoi
compnf.,'lli. Keco 1kuui dati Oi 7
~ ul
l\1~~;. Ile~~~
il persouale della mariua ! i:LIIO armato cori fuci le
U'OYI'fiiMmnumdati , uno110loana
prtlMparlea•n 'aM:eus ioae,a Rerl i oo:J;Ii a hri,a~uoa,
ll coniOCOIIIiuciòilt5 11flrilooouistrurioni&eoricltegeul!nli eooula ao m•ad a tnndclp~~llone. Dopotru~llil'lllllle tiromiocia roooaeseguiredelle
ascensiooi,couliauando uelicmtN l>leuo la teuri1 : tultele uuru1e lll'll li.~ h., furono nohe e• f•plicatl!. latut&o,sifecero!8ttceU3,ionilibetee 9conpalloue fre.nato,anche quette ultim•jtollolacondotlll del l'iguorSilberer n dei saoi11inlanli. OhreaciO,a prineipioogu unodegli nfficia litM{ruii~lala meotedu e
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Promu- i cadeui :
Jurll uto·ria.,caceiatori. Jnenalleria.
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ln aniglteria.
Nei J•ioe1i1':1Ì. :~e l treno.
iàti l& t& IJ
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BELGIO
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gr<~.wh maMtn. -
Le n1a ouvre d'io iem6 ie terreno VI riO, ehe
:?.?i.~:;::,::~~:.:~f~.~~E~~~~:~~?·i.~~:~~
FRANCIA
di f1u1eria. Ques~e IIIIDOt'l'l! ~re.,-N~wrte rominceranno il !::l agosto,
~~~:~:,:, ~~~~~~~~~ ~~;:~'::;.~~~~~t :!~~~~~d~~~~o:~·,.~ 'm:~;~~~:; =~~~"'• o d'intieme. che Citlllinerauao il 9 Mlt&em btt, 1
r.umprend,ranno: n) !\l auovredi divi:i+One coutrodi\'i.:.ionc, dnraute loq uali idue
~.~~~s~~~:~r~;f:{J~~~~~E:;~~·~:~~:~.~~·;~~;
la
Il ooutiugeule intero è dtltlljllf! di 1 8 ~,9U , mealre l'an11o stelNO 4!ra di " :JO.U3. doù eou uu diff"n!DU tli tio4, 461l • r11 ,·ore della classe 18g!J.
pr~~ ~~~~po:~~~::~~~ ;:.. :; 1~:} la 51rada \'pro~·ltouler•Thitll,
ci:;~u!:;,li ~~9~3't:ti~~~~~~~.~:••::?~~i"~lult~~;~HJ~i:•::,:~~
coma:~~~~~~~t~::~~~~~~~~~-=::•:w::'làue~~i:•i~~~~w. AII' UOfMl
II!COIIda dh• i §Ki~M~IIi r.cxoJiterila tk~eren e diutorni il ili tpw; la 3
O;: yu~e-Gaod- l..ol.t'rto · Sai n l
Nicolu. Ouraule le 1ntnovre le lrll!lrlt! ,reoenhoeote urano t«aowna&e, traue le fr:nioui avanull! che I"'Oiraouo biucx..-e. l l.al&Jglioa inn nuo 11 0 effeuh·odi f'Ì rca aoo uomini ; i ttjlgimc.nli di uvallrri11 sanano di 6 llf!uarl roni; le bauerie di 4 peui. .
8
~=i::!~~~~~OJ~~~~i~~o~~~d~\~ :~~~~;~~;~~~ :;~• •~'~:= t a rip:trlizione tlei 1011urlìcia li Jler C(lqH e ~ervi1i è l:i M>guente:
J..e m un ilion i verran no•l isl ri bui leinragiorw~ d i : • O:ica rtu eteatesll,
~2~~~~~~:~·~~,~~.:;:.2:::::;,:~·~::~.~·.:t~~=~~~ ~ LetruppedriUOO in ~euuLaditaiUpagna; la primadivisiont!,M I"o la tanlkria e l'..rliglieri• muulall, poraerì il ber reuo.
~~:~!;~~::.~~:~fr~:~J~~~~;;.:;,~::~~:~:~~
piaga della surrogntone, r he ivi si ana ida comi' uel 1110 ultimo ba-
ltftto lluttdroii. I\IUjOhb.tl.
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Ammiointt&ione. Cn alleri11.
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Genio.
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Arliglieria.
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~~u~.:~~~~~~~~u:a ,!~e~~:· ~~;lee~:::eioin~·:~~~tlOe:~·o·~~~: uzimteoiidette lrullt"'·rllreclle sì• indi,peos.bilt! di lasciarlt-llu\Oaome.
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Yeri tutti i riseni&&idelllc:lliie 11iù an&Ì:IIIIa,io esubenn.u alla mobilituioue llel reggi olea&oiUÌ vo, ll t ui tlet\0 OOuaglione•I'JA rliene. l u
:fu~?f.~;~~t:~fi:::È~~fi:~i~~:~~:i~~~;·B?~l~! l'tierd to auivo.
du~ =~~is~~o;:!~ :~:::7.t~1 aa~i •'•~~~~~i~~~::~~:~~u~g~;~~~~~~t riodooomiuceli l'•uuoveoturonelme!e di ouobre. l)içifimti
dl coealle,.in. -
Il comitalO di cavall!!n a Slll studtlndo
~~~~=·~~~::~.:e~ ~~;::~~~: ~~~e~~~P:.:,,:::":: :.:";~
altri. aumeatare di tre il aumerodellediYistooi i a tlif ~end enli . Le dif0
::~: ~~~~~ ~::~.~::.~~:~7:1~~~ ~:getilOdo~::~~~nf:rl~:~ l~le~~i~ Yiiom.e l ell'oprotiliooecbe fiOCrehhe venireflaimunic:ipi.iquali,per 1w•re dei reggimentillie~v.ll erta, coll oorstm a llaoo~ tnn.ione dei'loa r tftri nelle auuali guuoigiooi dei m~l e imi. U• u .MIUilfiO r.orpo d'a~ . - J'am t he il geaenle di l11ribrol
~i!:. O:u~=t~~~~~roeo~i:&i~:: d~~~~~o,;io ;::~~i~··;:·~~. i~~:n1~ rellltivetei ballerit~ d 'a rtiglieriad i tnariaa. l ~rvizi ausiliari n rn!h-
~t~i:~;I~~ti~I~~~}0~~~~~I@~~~
Lo lato nu•ggiorl! e la zione fuori ri1a del 1leuo re~g imento eom· prendenì inpiù delreiJeUiYopre,• isto eoldfoc:relo5gi uguo iR89 : uo m•!l'giore, 1111 mediro.••n aiuta n~ di lNiuas lioae.'t Mlldati sar1i, if01datit:alwlllic 3 1101dati•rlllaiuoli. I.11 11UOYe compag11ie ( l t• e Il"} nr~uu n l'effettivo re!ùb meutare come le altre. d<*: 3 uf6eiali etu'Opei e 11no iudi ~eno , f4 101tuffi riali e 1 trombe.uton europai. tS:J a.e.rs:enti , CI J;orali e tirag liaaori incli~ni .
T,..ppt /li M(lr'Ùta allt: grttMdi MGitQCre def dictOttn imo Wf70. Vi preuderaouo 1111rle due mggime111i ror11111DII ltrig11ta. e 1re bat.. terio IOODIIte. l\l • reg(imeniOdi III IIOOYf'IIVril il 1 1 e~ba uaglio ue la baudi~n del 7• regimi!IIIO di fanteri• marina e il :Ju l»uaglitme del l• rt;rtimen\0. Il i ' .reggimento di m11rina nri il l• e '!' l ~ lta.:lio uec:fl et budiert do lr8• ~gime n toe il3" ba Uagl i one del i-rt"ggimento. L' eCft~ltivo delle COmJ•gnie è di 150 uomini eomprtt~ i i riaen i~ti. l.o b11Ut!.rie monlale di m~riua , al peui, 0011 lt11nno rittr•i!li, stndo~i romplebte rou nomiui di ahre bAtlCrie. L'etreui ..o dellahripta d i r.uleri a m • rio•de f~lli t 3 ~ u nkia li , 31i9 nomini ,li lrupp1, 133canlli e ~74 u rri ; e l'rffenivo dclla brigau. d'arliclteria, di U urlìei• li. 't7' uomini Ji lmpJNI. 'tl7 ~ava lli e !7earri. Cabtllur' legqen ~r 9/i IJ)tdali. - Ogni rejfgi meuw tli fanteria . pirlèadoperle maoovre, fJOr~ seeo nn r:ff10 outnerodic:aluture ~ P•ro(es ~drilles)dRditl ri bui ni ai 110ld• ti spedali,ifJIIAiìiutalmodo possono secoiiJtre Il marciare. l reggieae.ntidifamcri• m11riaa. in ocusiooodelle grandi n•anone. sono slitti Jlroned utidi tali u lu cu re iu r~gio ne dif(Uiodki l lf'r com plgaia, elle vengono tnportaw ul carrnd'a mbulanu e ril •scille ai soldati sola:nente per ordinetlell'uffidate ute4lieo. Q~ti dovri ristrn nte J'UJOes<:)a§Ì'fO per i tol•lati lfJetti da escorinioni O dii piag he ai piedi. Pr,. lelF'WifiHiltiNGF'cW. - Dietro propo§ta deloonsiglio .anitario mi liu.re. ' nune 1leeiso 1bl miai11f!f0 dell11 guerra d1e pouibilmeole, Hlleore ca lde ei~. 1blle9 ant. alle li pou1 .• nes& u ttll lr11ppa venga Dlei31 in m11 ~i a uei giorui tbl 1ft gi ugao 11 l •ae~wmLre per i tredici pritai corpi d'arm1ta; dal l • giugno al ~ · teltemhre pel ~ ~· . 15•, 16", 17• e ( g. rorpo: e d• l t• ma,uio 111 • ~ucmbrepe1 1 9- cor po (inAIJtrii).Sifllrieett&ione •queAIIIregollloellt!grandi m•noYre aUIIIDDaJi . ((I U
~~.i:~·~:~~::~::~ ~::!:.~:;;;.:.::~:E~;;~~:~;;.: rnno 1prir le righe, ralleotltn! raodaltll'll,lllf'llere un fauoll!l.to pie-. ~AIO sul berreuo. sbouomtre il Cll fi(IOUO. Uitogoer.iauicuranielte alla per~nu i l1idoui liaDO pieai ll'ltfJ ua,e tjllfi1Ukl il cum:tDdanlè della
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~~F~~;~~~~t:~~~;~~i~~~~Ei,~~1~~~~~
lonnafk!lhtulu te tioll•trnppa.
Urti{ortni ddlt. lrwp,e i" ca•poy~ta. Uu:t deci~tone miuis~•le io da11 6 ginffiHI. ma men t ~mi' IUe t•obbl;cata, i twVupa di dttta uai-
~o~:~~-m~l;~i~e:;,:n~~~:::i •~1·;::~
•i
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Rerretlflokepi :Jiu hba,rt!:ilandoraeoltati.-o l'uso flellac:arrN•e: calao•i di JNIUDD oou ~lha li u gamba li d1 t uuin nero o di pa urm!del oo lo redeicalwni; gliurtìciali n o unlou ~atit"IOSSOIIO U SDrel(l i stiva
leui: gutt•ti di peli~ di a 11c ··olt~ r roStW ~~turp : capf)(IIIO e Jièlleffriua coacapfmcei6.dipau noo di ~ulchon : revoln:reou•8 tlrtllcct: tciabola oon dragoaa di cuoio: boru ponaearco per gh uHld11li nroll· lati; e•nnocchiale di modello raoolt111ivo; hONa·ui•o l)tr i 1100 moulati,da poiCni 110nare • nelte • hudoliera; liM hicuo : fo3COO d• nmpagoa. In qu1111111 agli uomini !li 1ru11P11 v'è dn ri l ev~~r,~ fJUI Uto segue: Ogui !Wtl!lltO pol'll : ~ ,to rui di \' iveri in hisoono. eou d imenl o,e~r~ rne in COa34rVI e miaestn ooudens.ta: i l1cartu«t ,fllr1e delle quali~llo u ino. l a 11 lcuui ca i pott.1 essere proni11ta di cuportll d1c11 mpo e di
::!~ 11~~::~· ,: . 7~~::. aaebe
perduti con .lo uino. J I'OidJli
Sei rtggimeu ti rraor8!-i. di! Ìf!Uali per efJ)(!rÌrnenw re le r:artureere
:.:~'!,~::=.· verrauno 1•rov•ti 11 hresì dei 1111ovi mod•·lli di uiuo Dopo le ma n on~ il onmitaiO di fanV'rU rreutl,•ri uua d~i.sione defiuiliva!llll sistcmadaadoUJrt:.~udoiuletttil• Uefl el minilltrodella 1
:,;;:~iti :i:i~ui~'~":,~~:u! di~~~~ ~~~::~~~~~:~~r~Of~::!c:~ TruMiuioM ddl'rwdiae di IJ&6bilita.sio,u:. - \'eunu fnltu a ta lfln>uu t!AJif!rimenLO per n!ieu rartide l lé!mr;o~aiL'UIItllt.,nec ~rio
p&.IÌIO
• dinmare, io taiO di guern , l'ordillfl di mobilituione l~t'r uma la Fraucia . Nella ginrnau. del ! l agosto, limi i JIOllti teleg1'111ici d~l t;•rritorio fnotese , e 100 cirea ~000. '"ennero, con l'intctmediuiotl,.ll'anlmi•t.
llrnione ceatn~ dei tt*gnli, messi in eomunieuionfl ron lo Makt lllllff8Ìor generale del l'esercito. O~ ni f!O'&o dovetk!indicarel'ora iucui trovnui prou&o a rice'ere l'urd ioedi mobilitazione. Oa tuth! IJUf!SLO ri•po:ste veuae stabilito il1e111po net.e §llrioa rar corrern tletwordiue per tutllla J.'nucia.t:te~le$i trn ore all'iaeiru . & uol11 mifitarigrotllilt:.- Llmioislnl dellm guerra tii"CÌjj;• di dimiaui ro dJ L 1.500 • I OOOia peusioue che llag:tnOIIInuahneUio'Jii allifl'f i diSt.Cyr. P..gJi"uoSercndemgratuite leseuoltlrllllnui, e
appn:!li•iruatinmente
~~iòd~!a::~::: ~~S~:~: ~~~~:;;'.IOSiliJ
1111 11 ro~etw di legge, 11nma
lalla&o la rtdu&iouedel~eno della pe11iione incnmin~rìad •~rf' 0011 potta d ~i diminuire iU if tl l'anno le previ!iorJi di eattMe tlua\a d11l bilancio.
•pplicall uel ,·enluro anno,
tendtocoltlcct!IIIOtÌ:IIIIII ue~lioggeui aou rall a Apane d elearic• meo to
oormale. !V&.t OtColtN•"ia:iOflan~a tt.- Vc.uue flltiCti uodi peri uumtaretlle graadi mauo,•re, io flll teoohi reggi menti una mrou rijlllrtizioae delle 10
~~~"~~nt=m~n~~~~:~:~ 3-d~;~e~~.·"~a~~l
~~\a·~=ri~
:::: ha ritOOOk iulo la necessiti di dare nr.n più l l'i o i iO ea rtucce 11 ei11cun r:mtaeti uo, m1 i~O d1 porursi t ulle reni,nendo l'~[~erieou dimoilnlto elle in guerra i pa« heltidi cartuore teo uti nello uinore-
GERllllANIA
Jlodi~tuiorrtio,.guit:lu.
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Jo applica.&ioaedellalegtJe 151uglio
18901111 ordine di gabineuo del !8 $00tto lugliodetermi oll iln111nero delle uaiiA da t:rearJic:ol t• ottobre Jl· "· oell'esercicogermaako. l..e nuon rormnioni detretate
!ODO
te
~gueu ti :
:.) Pmtlt ria. - l reggiuii!.Dto (t• r.•) , il qn•le col t 3!l• eos.ti lA r.sa bripu . Qu!!!l:l ~ntre.ti 1 f.fl r pute del iA Si• diY i~iflne (Meu). b) Artiufitrialiocatlll 'agrta.-De ll c iObtUt~rit!nuo ve~H n nno d ~ et01j)I,I!UII I! t1 d'11ni!lieri• IGIVII IIo. Si cmtituir~tmo in pari 1empu Eli m ai margiori di !3 ripnti di br it-o:~\a (A bthciluDifeu); dolo ~1 d11 camt)IJU• ef> 1 cava llo. Tuui i repani tl'artiglieri• da ca mf)3JDI t!isre.nti e di uuon rormaziou~ CM! lcn au u di tre batterie eiiiWDO, trau ue ua ri parto di ciucnoo tlei rtgtlimcoti 16•. t 8•, ~ , 3~ e 36•, che oe I Yri due. l rit)lltlÌ d'n rtiglicrit 11 nn ll onr~ nuo in"oco due bttuerie MIUuto
liiii'ÌI
~~:;~:~:\~~alNI 11uello
dl!l ' ll•n!ggimeoiO (Xl eorpo d'au•u•ta),
l regp-imr nti in mau imaeo•ntlrendcnnoo quattro reparti , o tuili di artiglit":r il'l da camp!I,(DI'I.fl lre d'• rtiglieriad:.c:a mtNignll ed uno d'an il!lif'ri:. a cn1llo. Le l• tlerie 1 eavaiLo uraann innhre oosi riptniLe, eheoJ!ni corpod 'armauoeud u•t ri jNir&o, eceeziooe fatu IJCf' il XY (Strllilturso) . il qu11 le ue avr.i. due; l'Xl c:or po 1vril inoltro uo'lht1 l• tll:ria a al\lllo iu più dl!@li ahri: tfuelll des~mu.a alla !li-'diYisionc (1rnd u ~leaui .. ua). c:) {;ntio. - 1)611~ fluau ro nuo,·e eumpagute l'ionieri dm (urmnti due ,.mo deiti••~le al Il eor po d'armllA, e in icmealledue contpa«a ie delhauaglioue hraadebnrgltese rormen ueo il t7• bauagli<me: ~ 1llre due I'OIII(tk1et1DD0 quel ha.tllgliorte ÌnJif!me alle t h re due rimaneuti COIO II3gntc di esiO: d) Truo. -S:tranno for matii dtte N uagltoni 16•el1•ag,i un gtndo 11lle compag11le lrtDO del X \'l e X\~U corpo d'armata, etii§~n ti fi ao dal 1• •prile 11ros imo)NI g to. uu ~ COIRfNignia di uuon rormaIÌf•ne JW!rpan e. Coti lllll't'~ri ag~i uoll! uuacompagula di IIIIOYI forn~azione 1 rÌII~ua o dei ba tu~ l io u i 1•, 4•e H:.•, Ì!flllli p reseutemee~e JtOD ne hanno che due. Il ~1• huuglione 11ion~ri sa rà 110110po~to al l • ispetiOrato d!!l gtnio, ed il U' (Pomerania) dall11dipendenudel t • passeri • tfu ella del t- ispettorato. A it'guilll delle di posizioni coo1euu~e ul!l u~r.ccnn aiO decreto è sllbilito dal Miuistero c:he, rorruaudos.i il l• ottobreuua 11uon divisioue Nnre~ (5•' nel llalatiu:tto, la hrigau presidiati• 1-aYarue, Il qua lt1 A•l'tllllf'ftt'o il~ . t O entreri a farvi pane, eeui da quel giorno dal
Altretta n toèpr~..cri noperl a
11110va brigab lllvare.e di ca ulleria(:,a) , la qnalr 1'4'11kri d islocali !MIItt•rriu.riolkl X\' ro rpo d 'armalll, p•ara p-
~::·~::~:~~~
!;&
divi ~ione
tl 1 11110\'1
((hiÌtuliOot, ossia al Il corpo d'a r-
Laforrnel'llllnn nnt'fjlJI'i•neutol llllflv0(!1&)1h ravallewri edi i JitejZ•tl!ta rtenf'll le fi oo rrt~•ll,. JO'brig11lA di (1\'l'l llf'rUI. l.a brip-:.111 p te~>uh •ri• b:nar~. cl ~t qu ~t uto ~ det"l da ahri giornali ill temu~td Ullll hrip;alldi IIIIOYI (OrlllaÙtmf!(r,.)co:.lt iii Ì riil ll~ t bopri ll· ctpale th•ll• r.. dmsl(llkl lil ll~ atte11nnll . Quest' uh im1 br igau eonsli'rà di un f't'FIÌm•• nlu Mill r~hll' tl t.e, che r.ali loho dall11 t • divi!:ioaelll·
a;:inumtn c:aullcy;.otn banrttl,
\'l~, e dillllft1~111teUIIJ IIII OYO( I \l'l) ,rheJi fO tllltricoi \t~ll•!fi o nÌ
Cl()l·iatori . e \• eoocl tfll l llroeom flll!nie.chea.aranuo leu te uoa per ri:t :.i' IUIOII I'i ré~t menti l\", G•, 1• e t.i " (rmt~" ri~t b:l''ll tl!-.e.
l !••~li un nti t!i IIIIP'!t' uhiute fll t l utW colmati co11 altre qu.atlro OOOlj)I!J!nte di nuou rormazimte. Si OOJ.Iitt•ir!t i11oltl'l!l in ll41\Ìf!tl un nuovo re~gi meo to d' Arti jllieria tl tc• ml •~tgnat'On bnuerie da ph!udenidaaltri rtggimeu ti xì• destiaati e colla rormnioae di ua IIIIOYO ripano a avallo. Pt r ultimo è puro auaunziaiO, cbe 1 cili!tano dei due l» tu~lioni treno iJinuestHri•ggiunu uua lluovarompaguia, echecon t hrt due oompa@nie ouon! .te ne ror a1~ rit un teno. Grandi tMilt «: re . -Oaii' .A. llytMt!ltteltil tl ltJdel~ l a~rica
•"*'
Tiamoalr.une notilie relati' e ma110vre di ca valleria chean au uo luO~II flte!SO i t:Otjli xv e X \'l d 'llt ll'l/11.1, ddleq uali ~ ! 11110 r.uo Ct'DUO i UijUeill Jlititl4 nel faKH!olo di t•arto uhi•no lml"$0. A ljUclle del X\' torpo,ehrli ,·otgen nuo neiditliOMi i diSaarburr (AI ~ui a) f)rt!lld!!rt nno pa rte i resgi ml!lni ulatti N. 1 e N. iO insieme c:ol !O' e ! t• dra,oui badtti e tol 19' fl ~O' ul11 ni vunet••hnl'(heti. l duo re,11gimenti blldeii (da K:t rtFruhe e d• Urucbsal) e i due Yur~mt..u r~t h esi d•Stnugm e da J . mtwig! lmrp)si JKn'll'ran noa ulterri to rio
di umnona per,;, ordinarÌII.
~~~~~~~~o di tjueate m•oone ~ stabilit.o dal 6 al U del mrrenlfl
oonsiderani• on ~llll \la!t~• diYi t ioue(X \rl oo rpod ' armata) ,eehed'a l
Du ra nte il tJualel ''taouo pur luogo quelle deiX\'1 c:ou ~reggi meoti di cualleria. l primi ioeilior.i tinolgeraaoo temi di muoYre di l1rigate coutnpposte, e gli nhimi t ~ dì di vi in11i : qnell• del XV rontro(lt•ella del XVItn Rolehl!'u e S.•nlbe:a .
lora ic1 110i 11 hhia rol romand n di IJUMIO eorpotol"nto lereluioui di di petlflenu Sla bili~e per i r ipa ni dista(eati da altri corpi d'armali.
leril, 1\'f'IIIDO pur lnop quelle di bri pte di faoteria oei d inlOmidi
P ~i iXYi w rfln d 'annata,oltrcalleora d ettemanoYredicnal
@~~~i~ riore per mgglmtuto e due c:apiuni.
Sia,.pctlluoahre.sutlf!f'ioridi s ~i&ioni a riguanlo .
NoJ'IIiltt, MtriiNUitHti, ue.- Con dec~to del n 110510 COU it iiUI<l ael Jlililiir- ''OGlerdlau N. 69. ilttoeulflgeue.raki v. Jl auel, comtn· d~tue
la 6* di•iAiooe di fanteria t\ ~>tato meuo a riposo dielro
domanda.
lilla
.
,:r::~:~~;~n-~l~i:or:n~:~,:i~':o';,c:~~~~~;;raD~=ule~:,~n;:n:~:,: roviari :
~~,~~~~~Nr:~=~ ~o~~~:~~~,::e~~~eD~::~~~~~~~~i::~ 1
stech-SdtwtMW-N~hasea.
c:hilnmetri 8i,78 :
lbanover-Viutlho6vede,chilomecri . Ma rit~t~ . -Con ordiae dt gflbiuenodel t • agosw 1890 pubblieaw
nel Ma,.i~~eurordllllllgtblaltN. 15, la nn-e PoMtra:aia (serviainri) è kllla d111i1 liall dei legai da ljll!.t ra, ed ! luci•la faoohàal mioiSitro tlo lla nU~rina circa il auo im tliero perl'avveu ire. Oeua aaveera Alallnra&llnel 1810. Not r:V r.a rit. - Seeolldn quaolO 11Douui3 l'AIIgtWKirte leihHig io
U111 -•onum"rodel6 agmiOsivorrebbeeiperi tllCIII.Irtilthè pmaole lruppe
~::::1!•:1u~~~~ ~~~':,::::~:!~":·.::~e:·~~~:
.:::
ti verifichi no casi didil!enleria,e quando sifaccill maggiormeote ltnlire la &a~Ni~ di bevaada. Ogoicomptgaia,II.JUidrooee bltnerildovrì euere prnneduLO, prima di meneni io marda, di uaa quaolitì di thè aero del1)t50 di circa uo chilo&ratnma .
GRAN BRETTAGNA
Ma Mot..edi rar.alltrur ,.,, Ut. rkth,rr. - 11 .11"'''-.o Jdla uvalleril t.el ahre truppe montauo. in tuuo d rra !iOOO uutnmi, rlte 1luvru 110
.
:~~: :.·;~:~,-=~~:~~~·~~:~;0 ~:;,~.~:··;.;~.·,·.~.~::'~~!~~.';:";~i:·~
golare che devooo pN"mleni 1~ rw (r~ dl'lf,"' IIt lf,.l~ l! lll'l'• lif', l'i•, 19e iO" uw ri) tono giì ad Altl~nhr.t, e 11h ahri 'lu:utro (ra u lk>ri:. dell11 guardia, llea l dngtmt , l te lant M!ri e U • u.mri) hattttO avu\o ord11te di trova rvisi 11n11 l'liil tardi del~ V1k!m hn:~ . Il nggru pfil tl'lealo ddlfl lrll llf.le ttOII è llte01'3Wfflltlet:uueote tt~bi liao. mn j»>l't" dtt• coi re~o:gi meotÌ IO JJ~ittdit3ti , forntalocil.s.eun o tutru
~;\~~~~~~~~J~:i~~f.~~.~~ff~ff:~;~~~~::~~
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3
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RUSSIA
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deU'esercitnooluuo•o rucile ac:a libroridotto.
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c• cfiltrltlfmte. - Nel priiDO periodo del c:ampo di KruaoeSr.loleil truaiooi sinubetoa aorma dell•t ~ri&i oai replamentari e del prognmiDll , di cui è cenno Della Hieifl4 di IIOilO.
Caoti &C4 etTI
me~i P~~~le1 ,:•31:~.~ire(t~:!:~~:: ;~,:;~~~:~·~~~~~!~!.d~::~~
=~~~on°en~~~~r~.~~:;; :u~~~:~·r;;f,ee~:::~-~~.:~~ •~=(~!;:~~o ~~
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O(lli alfiO di fruiotte a d;~,re SJ••egu ioa• sul sw.t ~::'n~~· che \·enin sottoposto ati una ragionaLI e lrlltlf uilla diKus-
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il leno ia IOOrnhli in contante e 90 in nuetti. Lldist.a nu fu per· con!a: dal primo •indiOre in 5 minuti e! .eeomli; d1l Mtondo YÌn· tiiOre in 5 minuti e 7 S«oodi; dtlteno i• 5' e 8 1/t'. g) maiiO&rtditorpi !l'a N!WIIa to" ~ttMico •tgJtalo.- l.e m•novrc di corpi misli cou nemico segnAlO si noi!Wlro nella giomaua dell' li •goskl: uelle o"' :mtimeridi10e col coucouo della 117•divi~toud f;~ntl•ria rioforulatl• t blnaslion i risena e un reggimetJio"'hulleri:. dt:lla gtumlia,coa8batterie mootale(oomandaoteilduca di Leud•te•berg, c:. pn delb :n• di•isione): nelle ore pou~ridi1ne c:ol eoocorso della~· divisione della f ulrdia, riaforuta da t l.latt.agliooi tatrialùri finla otl6i e un r~ima toan l leria della a:u•r•liaeou 8 bautrie
Dal I:J al 18 IJDStO le trup1)1: auesero alloro coactotnmenlo prtt· pl ffiKlrio pu le graadi manon -e. (; ra11di Mallorr·e t't'arre Kr1u~ Stbò.- Il 19 •gosto, iu preRou d~i due impentoriAiessandro e Gngliel mo, s'ioiKiarooolegraodiiNIDO\'ro (coqti d'armalll OOIUrrtppot\i) da &vulg~ui tra , Kra~noe SeiO e Narv1, c:ol c:ouc:urso delletruppe gi• riuoileaicamJMdi Kruooe Selò, U"t lgior fl l'IIDliurg.Oi((UtslO ftlUUtNJ: rinor1 11.Ì hanuoi~tg ueo li ngguagli. Le lrUjlpe fi gnrano tliYise io due ptnili uno di barro ! ldlt! mi~ del Baltico (pa rti ~ ocut),l'altro chec..ovre P ietrubursoetl esegmsre la ~u• riainu ri1•iep a'lo sul Krm toe S4!16 ( partito w ). t•srtilo oet•I.- I:OmiJDdaatei t eapnr:oenle lhasei. Coma n1laate la ean lleri1 gra11dua Nicola, fighn. Comlutdaote l'•rtiglieria cc-ue.nle S'fioin . l•rimo giudit:e di campo generale l.f!f'r. i•ttrri'or•t. -f'.oalaadaole io capo ~n f'.nle Drtnilnv. f.o nmmlaulo 11 a n lleria geoenl Winberg. Cornaadante l'.rliclif'.rit senenle Uen1har•h . l.e tru ppeatt~N:~o nli (fNI I'tÌLf)ot::ut) rnarri•no su V• mlmrgdon i aronnn oooctolla"' leln•PIII! dell• difesa (p.1rtilou!). 11 rorpo d'al· tacco deve 1rnemre il flunN! Narova, tn l'ambarc fl Nan·•· Il eorpo didi~l• ac:oa iè !compl'gnif'd 'a n!Ostalieri e unf!~llon e frt nato .
l.a Rouigli• degli i nc:rocia~ ri tnanfacos~ d ell a baia di ~•rv•. clapprim3 è meu • di!JIOIÌi iODe 1'1~1 ('flrrn dell't•t.. ('.ari uta la cillà di Yam • burgi• po~t!re dt•ll' ~rruata d'tltaoco 111 fl oniglia Ue51 6 con si d~la Mlllf' in tiOW6 J el parlitn oc.nl, il cui tOmrtntlaa li! pui) di ~porrfl a .5uogrado. 11 piaoo perlaes«uKioae tlelle presenti a:r ..di maoovre sidicethe
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\.() Jrraadi au•aovre u nnnn r mccdute d.i un r.or:;o 11repara&orio, du · raule il qualole lrUflJMIIUeaden aao al loro addul;tn uleulo&aUico per
ca:: munitiooi 8araono distribui\6 nella rn i:m ra •1u i appreuo iod1· •·auwria d'ililt.. perfucile. Fa o~;: di.lG Ndwllr .per fu. Cavalleriaper ml)!(heuo 50 • Aniglieria.bt lleria . . . . ;;oo ('llfidu• PartO di• isiooale Geoio e pionieri di raoterU. per lr1cile .
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arma e per oorpn, aUeneodosi a l scguontere puto.
t. ranaeri•eseguirà: Eserd&i jlef tOnl pa!nitil i 7, 28, !9 e 30 •gos.IO; ~ :~~'I'Cizi per bauagholH' il /JOa,o~ w e t• seuembre; M a oone di regilutm~ i l i e 31oE!Ueln bre;
M'I UOYrt! di brigatail.\ fi5 MIUc-mh"". Ll r.avallcri• d• ll " ai Useuembre aueud'rìallesuo iAtruzionistl&dt li ; dal4i aJitiÌ UJI II(Wrtri colll ranaeri1. l.'a rtig l ieri~t, tla l t4 tgos1o a\J seueml.lre, istru&ioni prcjlllratorie; dal • iupoi oon la la a ~triJ .
l piouieri dibnteria, dali6 agm l0 al4 aeue mbreistru zioni prcpar.t.oritt; dal 5 in voi coola lauleti• · I.'Mf*etble da c.uap..gna. tl1l H •s;ono a\ 5 seuembre i~lru&ioni prepa·
naorie ; tla16 illjNli eoa lafa•acria. 116 seuembre avrì luogo la fWim a muovn di diviilioui; il i ser· vi&io rtligtoso ~ nfM uo ; I'R, 9 e ~ O manovre di divisioni, l' H ispetione e il t i l-onso•bmen&o delle trupre. Si r.(utsacrtri curaiiJleeialea ll'istru&ione indi •irlualfl e, uella senola del aolda& " si ~i geri• 111 m ~sirua precisio.e nei moYimcrrti. · h esegui&a u•a volLa la formazione d'un bi vaw:~ ton eouun dcll'unlioario oellu mu miue indi viduali; 11tlla Il diviliivtte ii ~&ilbil i rli, ioohre, ua ..a:anlllnamen&o ooa cnuura dell'ordiuanooolla marmitta d;. oa m pt~ g rr a.
Du ra u ~ ico Ni 11repan 10rii il ra{lporto di divisiooonrà luoJ.OO gior· U11lmen10 al lJUI Mier geuerale, allo Il an&imeridiaue per la l e alla llt'ta 11erla U divisione; e quaadoavno h1ogo le ma80vredivisionali sati \eaulo 1111hi&o dopo la critica . Dopo ciaacuoa ma oovra i eomtn· dao ti di oo rpoe d 'uui tà~ ui che tra smcucranoo u a.rela;iorw:.Ul tomba: l · eittttMtoed. urto•toto dellt. Mt~Aia:ioni .
L' im pi ege dellera rl rlcce~r
141
(~; nteri •l>
pro'!.lllbi lil•' nel modo5t'-
f!: ueuce:
IO IO
1-:.Serdti fie' rompag• ia. 1-: ~n:.iliJ~er bauagliotte. M:r aone di reJtgimeeJIO . Mauon e di briga\6
15 15
llri ro a ue ute ~ ri~e nato a lle m:r novt@ d h·t;io n:.l i.
Nella 4•di• it.ione nn1 ri ~erva di c:a nu cce, d ei i O • .,, :-arittll'flOsiuu in an rnagaui no specia le a J•a lé&ieru:-stnio ue. in oonscj:ua 1i11 cum· piKDÌII d'ammini!i&talioue. Gli uomini della fa n1eria d;•ll'o·lite rice~e rauoo ~ 00 a nucee. di cu i 6 0 urauuO fMlf lllle rrel uir•oe 40 uell• car· IUCCÌera. Jl ri(Ot NimtltiO SÌ (afà ml'\Jiaule 11\eui CIIUOII Ì e CIIMUI:Ce 11i di riserva deiiOSita&oa l•tM&ieu". Nell1 i" d i vi ~ i one ogni uomo d'eli te fiOrii!~ 80 cutucee. 1 ~000 U tiOUO ÌIDJIIICChellale nel CUS006, e if t ti iO &arit COII*'f \ UO a 1-'ri· bur~~:o (ltlr 6llem di!!ltibu ico t nbito dopv le m!lnovre di brigata io r:r· gione di iOper iodi viduo . •~~lr Ando l c ritn:r nenli munizioni lllflll.tro divisiouall!. ll rifornimtltiO Nril eseguilO dallt ri §erv• di Fri burgo al JII I'W divi:siouale, dai JIIn.vai c.-s.w1ti dihaturslioue, dti l'ISSODi •!fiÌ uomi1i . N'oa lilrr·anno collenli su ca rri che gli uomini muni1i d'11utori na · &ioue ml!41ic-..a,eiui ni tl i 11Uelliche oeabbianoll .-uto pecialeperLapos"'di c:anlpagnaenlreritio
rvizioil!i:; ago loe fuotiooeri
6u dalfJtincipio deicor.;i prtP'JI'I10rii. Poi. l'ulfieio pom ~ della t• divi io• e11ari impiantalo 11 Palétieul-it.u ioae; e l)et la S!• di.-i!tone vi sa rà 110 uffi cioceulr:tleA frilm rgoal uno ausilinrio a Xeucbà &cl.
Ognidi'f'h.ione cvt<:ueri ia otto ospeda li degisuati all' nopoimalati clteuoupolr.. u o~ recu rali•icurf1inJireASO gli os.ptd1 lidi tamI'IF.DI. Vi 11nuno tiUf.l in ft r ll'lf!f'ieanlli ; uo1 1 Morgtl jJer l• 1 ~ div j... ÌOM:fl l'• ltn• f ribtt rgoperll i-. l danni 1Ue propri&! Nranno!ltimltid• tO I'fuMiucriidita,.16 g,.a ~~~i~i dal dipanitne110 mi litare e totJUMiaarii citn l i d~ign a ti dai Nelle d ue dni•ioni Hri anmtt!HII nn c:antiniere per b:tuaxlione, unoperregillll!fllodicanller ia.eduloperbrig•Yd'artiglitril. lD marci• le veuure dei e~n tinieri della 1• divi•iou fara uao JW~rie della roloou1 vh·eri e '"«•gli : nella~• divisiout~ AArannn dati nrdtni spetil li. Una ziooe di ~t '~ocipedi sli urit adtletu a ciascuna divisione. Sari di Mirib uit• 11na carta gtMnle dell1 n!XÌOII.,, • l 100,000 (1tlaa 16 Oufour), a ttllli ,l i ltffici• li,lisouuflicialid i cna ller ia erl•lle pi1'e ; uoa ~"1111 supplt!meu t ll rtiiiiSWU~sta l a•gl i u ffi cia l i della IV britall di r:uuerill, Gli uflicillli SUpériori, Ali IÌIIIIIIIIi e ir.atlibni tuuiricc'f'enumounac:Jrllal'!5000del terre nn dclln JMnovredivi,;o nll li. r.iUifUeool;mnel li ~•ndesi~~:nati qnali e:iudici tli r.1mpoper le m•· oovre divi ~imtali. l'- manovre di divisioni contrappos&e si uolge.nouo tnt Cb<l S. IJcuis e ltomoot, dal r. 11 ~ O seuernbre, steo• do il l.l!ma d te altbiamo gii tmt.lltir.~IO . Oue re.sgimeoli di rauteria della landwehr vi p~nder:au n n p3r&e dall'8•1 t 0 seuemhre; il n. ti di lleroa,addetiO • llat•diviionee il u. t1 di:,olpure,eenlòi l•d i• isione. Le manovre termintnnao ooa uo1 rivista dM! iiii'ÌI JMSSIII rt l quemhm JlnmG Romoot, In llotnpif.rre e PréYouloup. f.liuffiei• li nona11deui alle m:~uovre.c:he\u r d idel'll no MJtuirle, doHIDIIOt!:!IM'h!incbitoborgkat,e l'llnnoron • itialrtmrirh~udi uol•11t" i«·JH1UIIrechepe rmeueri l orodi:tni~trre:. nrheai 14Jcritichedel '-
LIBRI E PERIODICI "
t-'•1•1•11• .tr.ll '.lr-rr-4,. ar•lr. 411••1.-.1• .,_,.. ••· rOIItpillth.l dal ma~giore 1' SGILO AIC-
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t:t:I.L1CCI.
per carieodei MinisterotleHa Healt:Ma.
Il m~guattimo reC.rlo . lberto, Jìl'ulf'ggi&oredi ogui istiltt&ioue, che ,,.!Siepotutoree. rlustrocd oaore•llnStatn, r•• ilrooduoff'dti i• Ue.le
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Siuodal t8!J3eglilfoceiuconlint:llrtlerict.rt:he,rm wmi re armllu reed
111'\UiiJ'Ipll'leiiU&elli Jl ~l lid tSI\'ollleada JirijJtÌIIci j fitiCJflll.'l llidi YtU IUQ c:oudouitiailoro&er'f'i&i oaq uellitli•hristguort o r.•pubbltcheitaline . Sul~:ieil tcio di ituell'aaao,roudottem buon JliiiiiO le rieerdw~. tut&e le
:;~~ ;~;~,::..~~/~~~'~i&ed:::.~l~~~~. l'l'f!J:IO, ru rono ~aaunle e JKìA&e
~:~~~~~~;~~·;c:~~~::=::~~~~~~:~,::::r:s~ l t ri a.oveant h~al
prtstute a.i tmnnn.
Appreuocoa ao-1u i~ ti falli nl'i di veni 'f'llggi iutnpresida cbi a uea ~ devaaq ues~J~ hi~naina ll tt~provinrie d' halii,Deii•Sviuer.;,inGer man i•. in Fraucia l!dinlu~;hiherra, in breve 1em 110lli accrebbe lane·
mha cm:. c.ho tu anuoY"en~a, tna «li iltituti rqi,meueodola toUOb di~zioDCdi 'l;poiÌIO pmonale. l •comioci•ul'nt~niOOIIllln tota,·nl'f'vl'lliaus iHc:ii ,eccDd ot UatalpuoiO
daeueredagliinlelligeoliapprewta,mohipersooagi delregnolup· pl;e.rooo il reaTokrloropermelll!rt di tfolloare nell'arnk!riaiiD~Ie anni oa rmamreclte egi pM.<ce~l tJunn.Anr healcunlilln ~o tri 11noitri, confllduta;!ll(!f;IIÌKiitnzione,dimAndllnmnedotlet:lnerol'nnoredipoteni inriare oggeui di moha imponauu. Ad aecreso-revte PfMil i loumemdellearmature5&0riehe,Aia~r lami
lizia iaperl'aMdegli arrnaiuolii&aliiDi,rtf.lll rlo Aiberto, uel 1839, contflr-niYI dag li eredi della ramiglia Marlinenro • eua •'abbrk:a lapreziou racroha di armaauroda uomo e dacavallo,theeuiconsenna.o nelloropa laun in Hrettia, eche ora formaunodeipriooipaliepiil am· mirabiliornameutidcll'ar~ri• .
l " &D«t"duti al ma,-na11imo fonda10re haoltll gareqia10 oell'actresure le pMiosità dell'armena , eogltend•• egoi oc:ealiooe rnorevote cheloroiiiui Jli'Cselltat.,, per fue ~Wqnisli i1npnrtanti perl11 iiWria e per l'arte. llacrolcaOOortl inacauuA~Ì5hl!l81111acol'-tooe d'a rmi ,s ipeo lll'tal e.~~tafo«oed.ll mioist rodellaCuaRealeMftadaiOI'incaricoalmaqinn~
can•liere AngeloAnj(tlueci,noiO iu ltaliaefuoriliel' losuens1.6oopi· zioalinmuociùcbtsiriferiscealla ttoriaeall'a nedelle.raai. •:gli pose r.omecondizioue, di po~er cambiare l'onliaarneniO dell'armeria,ehegliiienJltrnvafalloflerarpapre la vista dt!l •i11.itatore, ma non per bcilitarglillllludio d~i mouumenti, e Lalec:amhiameuto,elle s ii ru coa'" liiO, gli n i jìH com tMiare il eatal~. A readere poi qUHful· linao mag3iormeote uaile, I'AuiOrevol.,._hf!fotM~ illu~tnwcououmerote iocbiooi che valgono a aoostrart la ro..san.eua delle deaerizioai f! dan~ n•'Mie.dJiaradr:lleturia lofornte dellearmidini05tell01f!nere ne6 1e di'"enesperie. f:O.i deUa lmoualli JKll.izioal! dcllearnu c dellearmalu m, ooanedtl· l'r.Attnu del cau logo e delle dactizkl1Ji ci l ganote il nome dell'autore. l.e dinr~ ariDIUir& ed anni IGDO dHaiue 1 parte a parte ed aaDOIIte abbondnlèmeiUc.~itlal l atoanillk.odaedaq uellosto rioo e lfi,.Oci ~alche
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