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RIVISTA MILITARE 1863 TOMO IV

Page 1

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·MILITARE I.T A L·I A N_l-\ GIORNAL~ !!~NSl.1,8

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TORINO, 1~65 .'l' ll'OG!l.-1.FI A EDlTI\ICE G. CAssmùi E COMI'.

Via 'S. Francesco d~ Paola. !\. G.

I


N OTIZI.E STATISTI CHE SUI PlUNClPALI

ESERCITI E·uR.OPEI C ONTINUAZIONE(!)

, CAPO II. ESE RCI<rO

§ ·I -

PERMANE N T E . .

Generalità.

L'esercito permanente ha ora un effettivo di ·400,000 uom ini sul piede di pace, effottivo --éhe può essere portato a 600,000 uomini che è quello di guerra. L'es.er.cito rermanente nel suo insieP1e comprende: A) Gli stati maggiori : B) I corpi di trupÌ)a de1Ie v'arie armi; C) Il personale amin.inistrativo; D) Gli stabilimenti militari.

Prnprietiì fotteraria. ,

· ( l) Vedi Ri1Jiilci ;ni/.itai·e italiw~a, Anno VII, voi. Ili, pag. ':l45.


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:-!OT /Zlt,l SH.'J'lST ICI-11': '

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iiUI' l'RINCll'ALl ESF.RCl'l'l RU ROPF.l

Il rnin istr~ d ella guerra, i n v irtù d' un.a delegazione dell'imperatore ed in n omB di q uesti esèr cita il c01i1ando e l'amministrazione 111ilitare; assicura l'esecuzi01ìe delle leggi m i litari, propone qu~He ch'egii·crede nell'interesse dell'esercito, c01ppletandol e - con appositi regolament i ·: dirige i servizi amministrativi, sp ende e reclama fondi 'see,ondo i bis0g 11i dell'esercito, e g iusta apposito bilancio · da l ui presen tato, e dal potere legislativo sanzionato. Il ministro delega le su e attribuzioni agli . uffiziali ed {ti funz.ionari dello stato maggiore generàle. · · Il ministro sì vale di corpitati consultivi' p er le singole . armi e di commissioni ·speciali, ai quali appartiene discutere q nelle quistioni relative all'arma rispet tiva èhe il m inistro loro prefigge, per clargline q uindi il loro r agionato parere. . Gli LHli è le altre si compon~o:µo nel modo seguent·e : ·

La commissfone_ m~sta dei lav01:i pub/Jlici, è con'l posta di:19 membri, par te m ilitari, parte civili; La comrniss·ione della d·ifesci d_elle ~oste, presieduta attualmente dal maresciallo NieJ-, è formata dì 9 i110mbri uffiziali generali dell'esercito o dell'armata e d i 1 ufliziale s uperiore d'artiglieria o del · genio, segretario . . Infine v i è presso il consiglio di s3tato una sezione della gue1'ra, ma·rina, Colonie ed -Algeria:

Comit,ti. 1-'f\ESffmtiTf

SEGRETAf\11

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r segretari dei 4 prirni ~omitati appartengono al corpo d i Rtato maggiore e quel li degli altri all'artiglioria , al genio ed all'intendenza. . Dopo i comitati v en gon o; . I~ cons·iglio d·i sanità dell'ese;·cito; _ esso comprende cinque membri (di cui uno pre~idente), che sono mediciispettori ed un segretario scelto fra· i medjci principali . La commissione superio1·è dellà (lo taziòne detl' ese1·cito, presieduta att,ualmente dal maresciallo MaO'nan, conta ' o 1 vice-presiclen te ·, 14 membri, parte militari (uffiz,iali genera.li) e parte civili (senatori, deputati, consiglieri· di · Stato) ed un segretario ; La commissione d'1:giene · ippica, presieduta da up. ge • n erale di di visione , numera uudici rnem bri fra uffiziali generali, uffiziali superiori di cavalleria_, medici e v ct_erinari ; ·

ComiLnt.o consÙltivo di slalo nrnggiorc

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Comiluto consu I Livo ·tfclla gcnùa r mcria . , , . . Comi lalo cons u il ivo di fo 11lcrin . , , . . . . . Comitato consu lti vo di cavai. lc ria . . , _- . , . . Co mil.,lo consul ti vo d'arli gli e-ria . . . . . . . Oomi l.ato consult.irn ùcll e for. lificazioni , , . . , Com)Lato perm'anc1Ùc (i'an,~ m1n1st.'.·a1.1onc, . . , . ,

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§ 2 -

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!i ) Stati maggiori.

Gli stati maggiori si disting Douo in: a) Stato maggiore genera.le ; b) Stati m aggiori p artic~lari . CL) S'r'ato magg io re generale ,

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I,o st~to maggi~re genei·a.Je compr ende : . l " J marescialli. d i D'rariéia; ..

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SUI PRINCIPALI llSERC!Tl ll \JRÙPEt

1"01' fZII! ST A'{I ST !Cl'!'!!

2° Gli uffiziali generali; 3° Il còrpo di stato maggiore; 4° Il co:·po d'intèudenza militare . l O ilfa1·escialli di F1Y11ncia. Sono posti alla testa della ge rarchia mili tare. La loro creazione data, dp1 1185. Comandano gli eserciti , i corpi d'esercito od hannò comandi e missioni _speciali. Qualunque sia la loro posizione, irr carica· o senza car ica , , godono sempre del soldo di a ttività e non possono essere collocati a riposo. I generali di divisione devono, per essere promossi tnarescialli, essere nelle seguenti condizioni: a) A,,ere comandato un esercito ò un corpo d,.esercito composto di pi(,1 divisioni combinate; .-b) · Avere comandato le armi delVartiglieria o del genio i-n u~ esercito composto di_più corpi d'esercito. Il numero dei marescialli è stato fissato ,a 6 pel tempo di pace ed a }2 peL pieçle di~ guerÌ·a. Quancl9 il numer"o deii marescialli oltrepassa q uello fissato pel piede di paoe, n9n s-i può fare che una so-Ja nromoziooe su tre vacanze. Ora vi sono 10 marest ialli,. di cui 7 soltanto provvisti di coma.u do.· ' 4

2° U(!ìziali genern,li ( 1). I generali di divisione ed .r (t ) Le diverse armi coucorrono nellescgue_nt.i proporzioni alla formazion c1lei quadri, degli uffìziali generali : · Gt.N'ftR.AU

i1i brigala -

Co rpo (l i stato mnggiorc- , Fanteria •, Cavalleria e gmiclà~mcria . Artiglieria-. Gen io . . .· . . .- .Toln lc

di tlivisionc.

10 92

5 46

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Questa proporzion~ è calcola La slll qtJadro dcgÌi uffìziali gènerali in-tcmpn flì sucrra ~h_c è di 90 ~cneral i di dil'isionc e I SO generali cli brigata.

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getieralì di brigàta formano . un ciuadr o che si divide in dt1e categorie, ,secondo la l oro posizione. Fanno parte della l a.quelli in attività ed in disponibilità; della 2" quelli in· rise1"va. La P- ·categGria comprende normalmente :

80 generali di divisiçme ; 160 . -id . di brigata. _ La 2"- categoria comprende tutti gli uffiziali generali che cessano di far parte della 1\ cioè:. i generali di divisione · che hanno compiuto il 65° anno di età e i generali di brigata ché hanno raggisnto H 62°; ed i quali non abbiano domandato di essere collocati a riposo. Però i genera,,i 'di divi~ione eh~ hanno 61? aniii, ma che si trovano nelle condizioni volute per essere promossi marescialli sono mantenuti iù attività e sono in ' ' . sovra più della piant.a organica della 1" categoria .. . . La 1a. categoria a,nnovera. attualmente: '

.

Generali di divi_sione che possono esser.e pro1;1ossi 10 marescialli. 80 Generali di divisione 160. Id. di brigata So:no in effe'tti-vi.tà 74 generali d i divisione e 158 generali . di brigata; trovansi in disponibilità 16 d?i primi, e 2 dei secondi. , Il numero degli uffiziali generali della 2a categoria è illimitat-o. Attualmente v i sono 80 gener ali di divisione e 180 generali ·di brigata. Questi uflìziali generali · della 2" categòria non possono essere prO)'visti di comandi se non n ell'interpo del paese ed jn tempo cli guerra , ma se sono senator~ pos~oBo essere impi egati anche in· ternpo di pace, semp1'e però nell'interno. Non essendo . in effett ività d'impiego' essì


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· godonG g rado.

SUI J>l\Ii!CI P ALI ESEI\CITl El.JHOl'"J>l

3t5 · dell~ stipendio di httività del rispettiva

3ò Corpo di stata maggiore. La creazione di questo corpo data dal 6 1nagg:io 1818 è · 1a sua organizzazione fu modificata successivamente dai dec'ì-eti 10 diceinbr e 1826, . 22 'febbraio ·1831. e finalmente -~3 febbraio 183.3 che è · t L1ttora in vigore. La pianta org'.1nica del corpo è pure stata :nodificata secon?o le èircostanze ed ora comprende: Colonnelli , · . Luogotenenti colonnelli . Capi squadroni . Capitani ·. Luogotenenti Totale

3535

llO 300 100 580.

Trovaitisi r-ecent~mente in ;:ii~ ·aéna pianta 4 coÌon:r.eUi, 2 foogotenenti colon11~1li, · 37 capi squadroni e l ! eapitan~, totale 5:'l uffaiali. Questo eccesso proviene dalla campagna del 1859; ma t utti sono però provvisti _d'im- _ piego. · . Creando il eqrpo di stat~ maggiore, il m'aresciallo Gouvion S. Cyr, ~re_ò pure una scuola d'applicazione di stato maggiore, di cui annunzieremo l'ordinamento qqando · giungeremo a ttattare degli istituti mÌlita1~i. · Il co:rpo. di stato maggiore · si recluta 1).ella scuola di applicazione di stato maggiore, ovè uffiziali scelti nella scuola _politecnica, in quella di S. Cyr, e fra i sottotenenti dei diversi corpi dell'esercito, ·ricevono l'istruzione miÙtar.e propria alle funzioni ·speciali che gli uffi.ziali .di' cotesto corp·o devo1J0 ri1empirc nell'esercito. I. capitani dei c9rpi dell'esercito p.ossono essere ammessi -col loro grado rrel corpo di stato ma.ggiorè su perando glt esami speciali ai quali sono sottoposti , ed a

g

condizione di perdere la loro a~iianità dell'arma d'a cui . provengono per prendere que1la della data del loro t~a- · sferi~ento nel corpo. di stato maggiore. Gli uffiziali del corpo sono impiegati come capi e sotto-capi di stato maggio.re dei. corpì d'esército , delle divisioni attive e di quelle territoriali ·; come applicati agli stati ~a.ggiori ora . detti. _od _a· quelli çl'esercito; come ai~tant-i cli campo <;lei marescialli, e degli uffiziali generali; com~ ad.detti al deposito della guerra, di cui sarà fatto menzione parlando degli stabilimenti 1"?ilitari ; come aggiunti alle · ambasciate, od inviati in missioni particolari. Ad ogni gran comando di dipartimento 111ilita:re è a:d- ·

detto uno stato maggiore composto c?me sègue: Un generale ùi brigata, capo di stato maggiore; Un colonnello o luogotenente colonnello, sotto·-capo; Un capo squadron.e; . Tre Q•q Ùattro capitani .. -

Lo . sta to maggiore d'ogni divisione territoriale com·pi·ende : Un colonnello o luogotenente colonnello, _capo di stato magg10re; Un capo s·quadrone; Due o tre capitani. Ogni ·stato maggiore comprende inoltre un archi vi~ta, capitano o luogotenente dello stato maggiore delle piazze, ed alcuni SCl'iva.ni civii( o militari. · Qu13sti tilt imi sono sc·élti fra . i sott'uffiziali, caporali e soldati della guarqigione. . Pa.rlando del.la 'mobilizzazione delle truppe dell'esercito, indiéher~nrn la composizione· dei singoli stati maggiori.


I 11elle lor~ rispettive armi. Gli uffiziali generali delle altre. armi; scelgono i · loro aiutanti cli campo fra gli uffiziali del corpo di- stato maggiore, e quelli d'ordinanza fra , gli uffiziali di cavalleria e di fanteria dei corpi ai loro ordini immediati. Gli uffiziali d'ordinanza dell'imperatore, dei principi . della fa.miglia imperial~ e del ministro del]a guerr·a ,sono scelti fra gli 11ffiziali. del grado di tenente .a quello di maggiore inclusivamente delle varie armi. Quelli desti~ · nati ai marescialli ed uffiziali · generalilo sono fra i ca~ nitani in secondo ·ai cavalleria, i capitani .di fanteria ed i luogotenenti. di fauteri~ e di c_ava1leria. Le cariche di ca-po e sotto-capo di ·stato· maggiore, di .i-pplìcato ai comanài siano attivi che territoriali, e di aiutanti di campo sono esclusivamente riservate aglÌ uffiziali del corpo ,di stato rnàggiore. Eccezionalmente· 1e f'.unzioni di aiutante di campo possono, in ' mancanza di nffiziali di stato maggiore, essere esercitate da capitani in 2° di cavalleria, o da luogotenenti .di quest'arma o di· fanteria. :lUI PRD'!CIPALI ESERCITI EUROPEI ,

'

l'l numero degli aiutanti di campo è fissato nel mod·o. seguente : AIUTANTI

.oICAZIOPlE DELLA POSIZIO:'IE degli uffìzi"li .gcnc1'ali. . che dà diritto . ad _a111tanti.di campo cd uffiziali d'ordinanza 11--

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~laresciallì di J,'rancia .

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) Piede dijiacc .

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Comandante _ un corpo d'ese,·ci!o

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) Piede di guerra

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divisione 1,

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· In ispez ione.

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. Generali di brigata

Comandante di bri-g ata '

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) Pie~c di pace .

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Piede di ,guci:ra

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Senza coma ndo

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- - ) In' missione.

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.Piede' di guerra - - -

) In missione.

Sc·nza comando

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) Piede di pace

Comnndante ·una d'i visioùc

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. L'imperatore, ,i prinQ1p1 della famiglia imperiale ed il _m inistro della glterra scelgono i loro aiutanti ·e d uffiziali d'ordinanza· in tutte le armi .. · Gli uffiziali ganerali dell'a.diglie:r"ia é dél genio scelgono i loro .aiutanti di campo ed i loro uffizia,Ji d'oi:dfo::r nza

4° Intendenza militar~. Il corpo·dell'intendenza militare ò compGsto di fonzi~narii classificati gerarchicamente ,

ed assimilati ai gradi degli uffizi_a h dell'esercito, dal grado di capitai10 fino a q nello di generale di divisiorie. Il quadro organico del corpo comprende : Intend. generali ispettori'(generali di di visione) 8 -Id. militari (generali di brigata) . . · 26 Sotto-intend. miiit. di l" classe (colonnelli) 50 Id. id. 2a id. (luògoten. colon.) 100 Aggiunti a-ll'intend. milit. di l" dasse (ma,g g.) 56. Id. id. 2a id. ·(capitan:i) 24 .; 264. Totale ;· Gli intendenti ge1rcrali ispet~ori e gli intendenti militan


SU! rnINClt'ALI )1.SIIRC!Tl EUROfEl

12 NOTIZIE STATIS'rl CHE sono collocati nel quadro di riserva, i primi a G5 anm, od i secondi a (i2 anni. I funziooarii di questo corpo incaricati dell'amministrazione militare nell'interno, non che di quella delle truppe mobilizzate, sono. ripartiti fra i varii centri· d'azione dei s0rviz[ amministrativi, e presso i corpi d i truppa. I funzionarii dell'intendenza mi litare si reclutano -Del rno<lo seg uente : . . a) Gli aggiunti di 2".classe sono prosi fra i capitani d'ogni arma, proposti dall'ispettore gen erale p~r l'inten- · <lenza militare e che hanno superato gli ésami prescritti da apposiLo progra mma . . b) Gli _aggiunti di l " classe sono presi : 1° Fra gli aggiunti cli 2" classe che contàno 4 anni di gra_d_o , ovvero 4 anni di grado d i capitano nell'esercito; 2° Fra i capi battaglioni, capi ·squadroni e maggiori proposti all'ispe:1.ione _generale e che hanno superato gli esami prescritti ; 3° Fra i capitanì aventi 4 a nni di grado e che sono stati proposti per l'avanzamento al1'1Jltima ispezione generale, sempr~chè abbiano supera~i gli appositi esami. e) I sotto-intendenti di 2a classe sono presi fra: 1• Gli aggiunti di 1a classe aventi 3 anni di grado; 2" I tenenti colonnelli proposti dall'ispet tore gener.ale e che hanno superati gli appositi esami ; · 3° ì capi battaglioni , -capi squadroni e m11ggiol'i proposti all'ultima ispezione per l'avaozament.o e. che hanno superati gli ~ppo,;iti esami. d) I sotto-intendenti di l" classe sono presi fra: 1° l sotLo-intendenti di 2" classe che hano.o 3 ·anni di grado; 2° I colonnelli · proposti dall'ispettore generale e che hanno superati gli esami prescritti. éJ Gli intendenti militari sono scelfi fra 1 sotto -

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13

3

intendenti mili.tari di 1 classe che hauuo tre anni di ,,rado . . . _ t") f) Gl~ intendenti generali ispettori _so~o ·scelti fra gli iiltenùenti m ilitari che contano 3 aom d1 gr ado . (Jn q uin to degli i mpieghi vaca.n ti di aggiunti di P class~ è riservato ai capitani, capi battaglioni, capi. squadrom e maggiori dell'esercito; gli altri 4r5 agli aggiunti di 2° · classe . Uu quinto dei posti vacanti di sotto-i nten denti è devoluto agli uffizia1i ~uperi"ori designati (e) e (d). Tutti gli u ffiziali dell'esercito ammessi nell'intendenza devono ]?rovenire dal servizio attivo. . . Nel quadro di riserva del corpo sonov1 ora 1 rntendente generale e.39 inten~enLi militari . b) Stati maggiori parllc Olàrl.

Gli stati maggiori particolari si qividono in : l Stato maggiore delle piazz~; 2° Stato maggiore dell'artiglieria; 3° St~to maggiore _del genio . O

1° Stato maggio1·e delle piazze.· Questo corpo è reclutato fra uffiz.iali d 'ogni arma che per difetto d'alcun coefficiente di attitudin e fisica, non ponno più servire attivamente, la di cui .condotta ed istruzione sono però degni -di ottenere come ricompensa d ei loro servizi, cotali posti di fiducia. · Essi devono aver e almen o. 20 anni di servizio <pffettivo e passano nello stato maggiore delle piazze collo stesso grado di cui sono provvisti nei corpi del(esercito . Gl-i uffiziali dello stato maggiore delle. piazze · non p_ossono più otten ere avanzamenti che in seguito ,ad eminenti ser vizi resi, sia in tempo t1i pace che di guerra . Allo staio maggiore delle piazze appartengono inoltl'u


l\OTIZ!E Sl'Al'ISTICHE •

SUI l'lt1NCII'ALI ESIIRCJl!'I EUROPEI

Sott'uffiziali addetti ai com andi, che-denoq1inati ,portier-s · consignes,.corrisp'ondono ai_nostri guardarmi.

.

.

,

-2° Stato ma9g·io1·e dell'at•tiglié?·_ia. Esso è composto di uffiziali, ·aal grado di colonnello a quello d'i capitano inclusivamente; pre.si n ell'arma. dell'artiglieria, ed ha pel servizio contabile e ·per quello tecnico un dato numero di impiegati e operai militar i (guardie, artificieri, o,perai di stato, guàrdiani di' b,; ttèria, . controllori' dèlle fonderie e controllori d;armi). Quèsto stato maggiore è ripartito in -ternpo di pace nei circon:darii territori~li in altreftante direzioni d'a1·tiglieria. direzioni,' come -tutte le truppe d'artiglieria, sono riunite, in comandi speeiali definiti, ed affidati ~ generali di brigata usciti dall'arma . _ In tempo di gverra, lo stato. mi't,ggiore d>rtigliei:ia è • ri putito presso gli esercì t~ e· :presso i corri d'eserciti.

~

Il quadro organico dello stato maggiore. ·delle piazze comprende : Comandanti di piazza, .colonnelli.' 27 Id. id. luogotenenti colonnelli 19 Id. id. magg.iori . · 47 Id. id. çapitau i 63 ·Maggtori di piazza 13 Cappellani . . 5 Aiutanti di p iazza e comandanti dì posto mi~ litare, capitani . 101 Ai~tanti di piazza, luogQtenen_~i . . . 49 Segretari~ archiv.isti di piazza, capitani 12 Id. id. id. luogotenent'i . 12 Id. ' id. id. sottotenenti 4 Totale Po_rtiers consignes Totale genercl,le dello stato magg. delle p iazze

Il quadro di questo stato maggiore comprende, a, tenore del decreto imperiale 3 novembre 1862: ,

-,) 3 i:>~ 367

'

,

Ulf.ìziali.

3.2

CÒlonnelli . . Luogotenenti-coloni:elli .. Capi-squadroni. Capita.Bi . ·capitani in residenza fissa .

719:

.Lo stato m~ggiore delle piazze è incaricato l;E)1l'interno e presso le truppe in campagna, _dél -c0rnarido, del serVìzio e della polizia delle piazze e dei porti militari . Esso non h a come appo noi da ingerirsi nelle operazioni del. reclutamento, e neppur nella. direzione degli ospedali. Le · piazze si d istinguono in tre classi. Le piaZze di Prjrna classe h anno per comandanti colonnelli o tenenticolonu elli; quelle di :;;econda, maggiori, e quelle di terza classe capitani. , : Presso ogni comando havvi poi un certo numero di Uftlziali dello stato· maggiore delle piazze per il disbrigo degli affari. .

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38 s ,1

135 40 329

Totale uffiziali . .

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Impiegati. Guardie principali Id.' di P class\') Id. 2" id. Artifizieri mastri Id. capi .

.. . .

101

. 121

1

121

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19 10

A_ripoi·tarsi

'348

! -2937'1,


16

NOTIZIE STATISTiCl-1&

17

SUI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI .

•Seo-ue impiegali. o. . 372

Ripoi·to

Oper,ai di stato capi 22 -1 22 HJO Içl. sotto-capi 140 1 Içl. operai . 1M l Guardiani di batteria di 1a classe. 300 -150 { Id. id. id, Controllori delle fonderie Gli la classe. 3 f 6 . Id . id. 2" id . . 3 ' CÒntrbll. d'armi delle fabb . p1:incipaii 1a Id". id. di'l" classe 45 103 45 \ Id. id. . 2" id. Controll. d'armi delle d·irez. l :'- id. 40 1f 80 :L\l id. 40 .I Içl. id.

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I

Totale impiegati

1051.

Il servizio. dello stat~ · maggior; d;artiglieria comprende nel suo insieme la so1'vèglia.n za; la direzione , la verificazioi;e delle · armi e munizioni .da guerra., ri.onchè la loro manutenzione, e ia rip.araz19.ne del materiale de}l'arm.a . · In tempo di guerra, il serviz.io centra.lizz~~? in uno stato maggiore dell'.arrna, comprende lo stabilimento e Ja,' costruzioné delle . batterie, il sen,izio dellç bocche da fuoco, la costruzione dei ponti mobili e dei ponti· di barc-he. 3° Stàlo rnaggim-e del ge-nio. Si compone di. uffiziali del gen.io, dal grado di colonn~llo fino a _q_ue~lo di l_uogotenente inc1usi v-amente;. esso ha per ans1han gu~rd1e scelte nelle truppe del genio ch1:.: corri~pondono presso a 1':ioco a i nostri aiutanti. · In, · tempo di pace lq stato maggiore del _genio ~ ripa_rtito in circondari t erritoriali, chiamati cli-rezioni: .drl ~emo •

In ten:Ìp~ di guerra è ripartito nell..,esercito, ~ei corpi <l'esercito o nelle divìsi-0ni attive. U.suo quadro comprende : l/!fiziali.

Colonnelli Luogotenenti colonneJli Capì- battaglione . ·capitani. Lnogot~enti

29'

29 108

280 20

Totale uffiziali

4-56

Impiegati.

Guardie principali Id.. di 1• classe

98

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216 t 256 \

Operai di stato capi Id. 'sotto-capi Id. operai .

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3 J

570

6

Totale irnpì~gati . . . 57e. , Il servizio di questo· _stato maggiore comprende tutti .i lavori relativi alla manutenzione ed alla cos'truzione delle fortificazioni e · degli edifizi militari. In terµpo di guerra Bsso è incarica,to ~ell'att4cco e della .difesa delle piazze, passaggi di fiumi, lavori di ricognizioni sp~ciali e eleo-li altri servizi relativi all'arma del genio ·presso gli eserciti rn carnpt;1,gna.

§ 3 _:__ B) Truppe. GJlNJlÌlAl, ITA'.

La pia:n ta organica delle truppe delle diverse arinì è determinata_ dal ·c1ecreto 8 setten1bre 1841. che stabilisce A,~i;o Vll, Yol. IV; -

2.

-

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'SUI PR'!NCI PALI ESERCITI EUR0 11EI

•

18

.

NOTJZIK STATISTICHE . d FISSO

.

,

i quadri e gh etpei' la p~m~ vol_ t a lU ~o :~s~tuisce una delle più imfettivi dei. d~vers1 c?r~1, ~ . militari francesi. ~ell'eserportanti basi delle 1stituz10m 1 entare dei qnadri (che ·1 completo rego am d. cito françese l l iede: di pace che per quello i è lo stesso tanto p~ p olosamente osservato. guerra) è sempre stato sc~ul~ . o non è appo noi così . ·pio essenz1a 1ss1m . . Questo pnnc1 lo è in Francia, ed è ma1e nte osservato come . rigorosame . b·1· e l'esercito per entrare m . hè ll'ritto di mo 1 1zzar po1c a . . còse nuove da croare. campagna, vi_ so~o. troppemandando in congedo t empoLe econo~1e_ ~1 fa:-ot: ( . sott'uffi.ziali e caporali che raneo i sempbc1 so a i i . de~,ono r1·nlrnciare al loro • d · t li ermess1 .. vogliono frmre. i a d.Pt mente r impiazzati nelle copipa• grado, e .sono imme ia .a gnie, squadroni o batterie).

r ·

Le diverse armi nelle qua i s1

ripartiscono le truppe,·

sono: La fanteria; La cavalleria ;

d'artiglieria; Le. armi speciali \ del genio;

Li gendarméria;·_ . ·. Le truppe d'a.mm1mstraz1one. la loro s ecialità . . ordinate secondo P Q.uest~ ar~1 lso~o . battaglioni, sé1aadroni, batterie e in reggimen_tl, eg1001, . compagnie. .

. l' ordiuamento elementare d'ogni Esammeremo ora . brevissimi ceuni sulle mettendo per ciascuntL _arma' p~e . . . d essa subite nelle d~versc principali trasfor~naz10111 a epoche.

SEZ IONE I.

Fanteria. Carlo VII diede il primo un ·ordinamento permanente a lle sue truppe verso il 1448·. La sua fanteria si coll:!pose di bande, forti. di circa 600 franchi arcieri caduna, indipendenti lè une dalle altre, formanti cioè unità tattiche distinte. . · Luigi XI divise la sua fanteria io quattro grandi corpi ognuno dei quali comprendeva otto bande della forza di 500 uomini caduna. Francesco I sotto la denominazione romana di legione, ma copiando l'ordinamento tattico degli Svizzeri ord'inava · nel 1534 la fanteria francese in legioni. Sette dovevano perciò essere le legioni, ma il" difetto di danaro non COJ:?· sentl il completo attuamento di questo progetto. Queste legioni dovevano essere distinte col nome delle provincie ove si reclutavano. Ogni legione constava di sei bande, ed ogni banda era composta: Uffiziali . 5 Sott'uffiziali .., . 60 Soldati 1000 (I 13 picchieri, l 13 alabardieri, lj3 archibugieri) . 1000 Tamburini e pifferi . 6 Totale

1071.

L'effettivo della legione era quindi cli 6426 u·ornini compresi gli ufOziali. Questa formazione c:adde in disuso alla morte di Francesco I. A partire- da quell'epoca ·1a banda divenne in Francia il ~olo corpo a piedi provvisto d'una regolare organizza• zione. Era la vera unità di formazione della fanteria francese, e siècomc çonstava generalmente da MO a 600


20

NOTIZl.!l STA fJSTlCl·I E 0

0

uomini, corrispondeva poco presso al battaglione moderno. Questo sistema di ban(le isolate- conveniva al carattere francese, in questo senso, che permetteva ai capitani che le comandavano di distinguersi individÙalmente, è non li sottometteva ad un'autorità superiore. Però non si tardò a riconoscere ·1a necessità di riunire diverse di queste bande sotto gli, ordini d'un capo unico, e nel 1561 furono creati i ·primi reggimenti, gruppi di diverse bande i di cui capi presero definitivamente il _nome di colonnello. Sotto Luigi XIV la fanteria ebbe un grande sviluppç,. Nel 167.2 eranvi 61 reggimenti di fanteria, dei quali i sei pìi.t anziani detti i vecchi corpi ·e il reggimento del r e, il reggimento reale, il reggimento del Delfino, il reggimento del d uca cl' Anjou ed il r eggimento della regina, avevano ognuno 70 compagnie di 53 uomini compresi i tre uffiziali (1), mentrechè gli altri 50 reggimenti erano di 33, 24, 20 o 17 compagnie. Queste compagnie formavano uno. P-ue o tre battaglioni. Il battaglione non divenne r ealmente normalmente costituito che dal 1671 al 1685. Fino à1 1678 esso si com poneva, al maximum, di 17 compagni e, delle quali una di granatieri, ciò che portava il suo effettivo a 9()2 uomini compreso l'aiutante di battaglione (2) . In ori, gine i granatieri erano solo 4 pE>r coqipagnia; destinati a lanciare granate a mano_negli assedi. Poi se ne creò una compagnia per reggimento, ed infine una per battaglione. Durante _il regno di Luigi XV _l'ordi~amento tattico della fanteria ebbe a subire nuovi perfezionamenti dovuti al maresciallo di Sassonia. Così _la forza del battaglione venne ridotta a 64;0 uom1m, divisi in 16 sezioui di 40

SUI PRfNCIPALr .ESERCITI .EUROPEI . 2l uomrn1. La formazione -normale era tuttavia · s u· 4. r· l . . . . 1g1e ma _srcc~mc davasi la maggiore importanza a serbare ad ogni sez_10ne 10 file_, così dopo il primo· scontro l'or dinanza nducevasi a 3 righe, -ordiqa~za che pochi -anni dopo venne definitivamente adottata. · · I reggimenti ebbero allora uno, due, tre ed anche tal-· volta quattro battaglioni. ·

. Nel ~ 775 il conte di S~int-Ger·main formò tutti i reo-g1mcnt1 di _fanteria a 2 -battaglioni. Il battaglione c01~prendeva ~.ma c~myagnia di granatieri, quattro' di fucilieri ed una dr cacciatori. La forz~ ~ella compagnia di gran_a tieri es"scndo fissata a I ?l uom1m, e quella dei fucilie~i e dei cacciatori a 116 . la_forz~ _de~ batt~glione risultava di 690 uomini, compresi gh u~z1ali _; e quella del reggimento, compreso lo stato maggiore, ammontava a 1390 uomini.• · Da Luig~ XIV a_ Luigi XV' i :reggimenti .di fanteria portarono _11 nome d'un principe, d'una provincia O del capo ~he li comandava. Tali nomi furono soppressi il 1o g_enna10 l '7~1, ed ogni reggimento fu d'allora in poi designato con _un numero d'ordine. .

~

Il 21 (eb br~iq 17~3 fu pronunciata la fusione dei c;rpi vol_o n~rr nell e~ercrt? regolare, ed i .reggimenti di fan teria_ rr_cevettero una nuova formazwne. Si formarono co_rpr di_ 3 battaglioni mediànte ia·riunione di un battaglione di ·soldati regolari e di due di volontari O~n di t" . . · o uno que~ 1 corpi pr~se la denominazione di mezza m'igata. O~ni mezza bt1gata ave".'a uno stato maggiore composto come s.egue :

U!fizial-i. ( I) Ogni ,:ompngnia comprenrlc\'n: 1 cnpi1at101 1 lenente, 1 sotlolcn cnlc, 2 sergenti, 3 caporali, 3 sollo-caporali, i taml.n~l'ino e i. 1 so!Jati. (':2) li ballagl ionc era cuuianùulo J ul p.iù anziano dei capitani.

Capa di brigata .•. Capi battao-lioni o ' . .. · Quartier rnastrò tes0riere .

1 8

1

A riportarsf

..

5


sur

Cioè 84 uomini per ogni compagnia di fuciEeri, quelle di granatieri erano d i 65 uomini , poichè coDtavario 19 soldati semplici i1ùnel'l.o. Così il battaglione era forte di:

NO'l 'IZIE STA'l'lSTìCffFi

Segue Uf!kiali. &

Ripo1·to

I 1

Aiutante ma:ggiore . Chirurgo maggiore . Aggiunti cJ;1irurgI{i . ·

Stato maggiore del battaglione . l Compagnia granatieri. ·8 Id. fucilieri

3

10

T0tale uffiziali

Totale

·T1·uppcc. Aiutanti sott'uffiziali Tam burino maggiore Caprrale tamburino. Suonator:i . Capo sarto ., Id. caltolaio. 1d. armaiuo1i

•

l l 8 1 1 3

. Totafo truppa . J S. Ognuno dei 3'battaglioni della mezza brigata compren-: rleva 9 compa,fsri:ie; d i cui 8_di fuciìt1rì ed 1 di granatit:ri. La compagnia si componeva ;

Uffiziàli. l 1 l

Capi:tano Luogotenente.. . . SottQ.ten.ente

,,

,.,,

~

..

3-

Totale uffiziali

Truppa . '

Sergenté maggiore . Sergenti . Caporale foriere . . . , .. Caporali Sotto.caporali Soldati • . Tamburini, Tot~~le

l

2· . l

•.

.. · ~. ..

trurìpa

23

P RINCil'ALI ESERCITI EUROPEl

4 4 . 67

2.

81,

4

65 672 741 uomini.

_Nel 1794 il battaglionè fu port~to a 1066 uomini e ciò nello scopo d.i metterlo iµ grado di preseiltare sufficiente . consistenza in presenza del nemico, dopo che le nialaitie, le f~rite e le perdite in generale vi avevano operato notevoli rid\lzioni, ' Il primo console aumentò il numero dei battaglioni per reggimento portandolo a 4 , di cui 3 attivi ed 1 di deposito . Ogni battaglione ebbe un aiutante maggior e. Ma il numero dèlle cow.pagnie per battaglione rimase sempre lo stesso. Egli r istabilì le denominazioni di colonnello e di reggimento state soppresse dalla repubblica. Nel 1804 (decreti del 13 marzo e 24 settembre) fu creata per ogni battaglione ~na ·compagnia di voltigeio·s, · e l'effettivò dei battaghone fu ridotto a 900 uomini. . Sotto l'impero e {ìno _al 1808 la formazione della fanteria ·rimase quale era durante il consolato; quindi il decreto del 18 febbraio 1808 modificò tale ordìnamento · componendò ogni reggimento di cinque battaglioni, di cui quattro attivi ed uno di deposito . Ogl).i battaglione attivo, co- . mand.at o,da Ì:m .c apo-battaglione, ser,on dàto da un aiutante magg iore e da due aiutanti sott'uffiziali , c'omprendeva sè~ compagnie, una di granatieri, quattro di fucilieri ed una di voltigeu1·s ; il l)a,ttaglione di deposito posto sotto gli ordini dei maggiore, ebbe s·oltanto quattrò compagnie .di fucilieri. ··


24 NOTIZIE STATISTlClIB · Ecco la oomposizione dello stato maggiore e delle co:nipagnie d'un reggimento di fanteria di allora ;·

25

SUI PRJNCI.PALI mmRrITr EUROPEI

Truppa.

Sl'ATO IIIAGGIORE,

Sergente maggioré . Sergenti Caporale furiere. Caporali ' Soldati" . Tamburini .

Uffi~iali.

ColonneUo. Maggiore . Capi~battaglione . · . Aiutanti maggiori . Quartier mastro te$oriere U:ffiziale pagatore . Porta-aquila . Chirurgo ma,ggiore . Aggiunti chirurgl:ii .

l ·4 1i,

1 l

I 8

j,

121 2

Totale truppa . i87. Totak della compagnia . 140. · . Quindi il batta.glione comprendeva un effettivo di 848 uomini scomposti come segue (A) e quello del reggimento . a 3987 uominì (B).

I,

1 9' ·- -·

Totale uffie;iali

1 4

24

A) PICCOLO STATO l\IAGGIORB,

•

Ot(izial/.

Tmppa .

Aiutanti sott'u:ffiziaii 2° e 3° porta-aquila Tamburino maggiore Caporale tamburino Id. ·, falegname Suonatori . Capi-operai Falegnami.

l(}

·. ,

.

'

Totale truppa

.

.

Stato' maggiore )

t

2 1 l

l

2

"

2 4

'I

»

18

822

22'

826,

~

EITcltivo del bàttaglione di guerra.

4 16

848. .

, B)

. 43,

'Uffizia/i.

Stato maggiore. · 28 Compagni'e .

24' 84

' Tot:.ilc

U(fiziali.

l

. I

Dilicl'cnza

.

• Forz~ del• reggime.iit~ .fn _campagna

I 3

,Trnppa.

·

43 3836

108 ,,· . 3879 16 · 562

'. A ded ursi pel deposito.

1 Totale uffiziali

"

»

Totale

s·

Truppa.

1

6 Compagnie .. .

COMFOSJZiONÈ D'UNA C011:!PAGN1A1

Capitano tttogotenente. · S0ttotenente

Capo baU.oglfonc . . . Aiutante maggiore . . Medici · . - . . . ., , Aiutanti solt'uffiziali. Falegnami

92

.

. .

331 '7

- 3\09.

Sotto il primo ,.impero questa formazione non ·sofferse ->

•


..

. 26 NOTIZIE STATISTICIIU che rare eccezioni per pochi reggimenti che negli ultimi anni furono portati a sei battaglioni. Giova però 0sservarc che ordinariamente si distaccavano dai loro battaglioni rispettivi le eompagnie çli granatieri e dei- voltigeiws por formarne battaglioni scelti , come già praticavasi in Prussia al tempo di Federico il grande. Si fece princip&1mente uso di simili..battaglioni scelti nel 1805 e nel 1809 e negli anni seguenti. In tale caso, i battaglioni riaotti a quattro pelottoni (in Fraru:::ia la compagnia forma un solo pelottonc di manovra) manovravano d'ordinario per compagnia. Quarrdo poi le compagnie scelte erano riunito ai loro battaglioni, essi manovravano per divisione. . Il decreto imperiale del 18 febbraio 1808 ché riordi- . nava la · fanteria in r eggimenti di cinque battaglioni di cui quattro attivi ed uno di deposito, di sei compag'nic ognuno, permetteva il distacco· delle compagnie scelte dai battaglioni attivi per essere riunite in battaglioni scelti, ed i regolamenti d'esercizio di qucll'ep_o ca prevcdeyano tale -caso (1). ,. Ma il regolamento per 1~ truppe in campagna del 3 maggio 1832 (art. 2), tuttora in vigore, prescrive che le compagnie scelte, non potranno a meno d'ordini formali del comandante in capo, ·essere distaccati dai loro battaglioni che pE:r il tempo in cui quest( 1wn S(l//'ebb&ro in ·zinea, e soltanto per operazioni di corta durata. Dopo il licenziameRto··dell'esercito nel 1815, un decreto del 3 ago_sto detto anno riordinò la fanteria in legioni. Ogni dipar.tirnento ebbe una legione composta di uno stato maggiore, ·due battaglioni di fanteria di linea, un battaglione di cacciatori e tre compagnie di depòsito. \

T\O CQUANCOURT,

· voi. ~0

-

.

Elcmenls d'art cl U'(iisloirc mililaires, pag. 85. Coui-s élèmcntafrc cl'm•t et d'kistoirc 111Uit11fres, p~g. t 1, Jll!RRT,\T, Ugislat~m militaù-c, voi. 2°, pag. 15.

(1) DE LA Brn1tB Du PARQ, -

.

SUI PRINCIFALI ES.ERGITI EUROPEI

2'1

Vi si doveva· poi aggiungere ·una sezione di esploratori a cavallo ed un'altra di artiglieria. Un siffatto ordinamento necessitato dalle circostanze era radicalmente difettoso poichè troppo locale; esso cessò nel 1820, dopo là_partenza degli aÌleàti, e si ritornò al:-' lora alla· formazione reggimentale. - I r eggimenti ebber-0 ·da prima chi" tre, chi due batta- · glioni e poi furono tutti portati a· tre battagliom. Il battaglione si componeva di otto compagnie, cioè ~ una di gr anatieri, sei di fucilieri ed una di voltigewrs. Lo stato maggiore del reggimento e i quadri delle compagnie furono allora quali già erano sotto l',i mpero. Soltanto il numero dei soldati si ridusse a 60 per compagnia in tempo di pace ed a 100 in tempo di guerra, dò che manteneva la forza del battaglione a 800 ,uomini._ Regnando -Luigi_Filippo fu mantenuto lo stesso ordin amento , ma si aggiunse ad ogni reggiment.o una compagnia ho1·s-rang (non combattente), comandata dal capitano di vestiario, ed ove si raccolsero tutti gli operai e gli scrivani del corpo (1). Sotto questo regno come __ sotto i precedenti, 1 r eggi(1) In tempo cli guerra (decreto 8 settembre 18~1), i halloglioui potevano essere aumentati di una compagnia di fucilieri, la scllima che rimaneva at dt'.posito ; lo stesso decreto prescriveva pure la formazione d'un quarto battaglione . Così il deposito veni ra formato di Ire compagnie ùi fucilieri all'atto ùella mobilizzazione del n•ggimento. Per i reggi1t1enti impiegali in - Algel'ia, non furono create le sellime compagnie di fucilieri in ogni "batlaglionè, ma si lasciava al deposito ùcl,Corpo un quadro. di compagnia cli fucilieri (nffìziali, sott'ufflziali, caporali e tamburini) per ogni battaglione a turno di ruol!!. Così successivamente t.utti i quaùri delle com pagnie di fu:. cilicri passavano un dato tempo al ùeposilo, il quale e~a così Mmposto di Ire qllndri di dette compagnie, della porzione principale della sezione lìors. rang e del numero necessario rli soldati semplici per alimentarci bpttuglioni di guerra. Sotto il rcgn9 cli L~Jigi Filippo e dopo il 1834, ftirono per •mala intesa ccbnomia licenziate le seste compagnie di fucilieri. Rior,linale nel 1840 furono ancora sciolte nel 1841 e rior dinato nel 18.S e non furono più sciolt~ d'allorn iÌ1 poi. Noteremo ancora che n11i primi anni del dello regno, una gran parte di rcggim.enti ebbe momcntancu1ente qm1,Uro battaglioni:


28

29

. :SUI PRINCIPALI ESERCITl EUROPEI

'

NOT IZ!E STA TfST!CH 8

tnenti di ~anteria erano detti di linea o leggfori, ma era questa una semplice differenza di denominazione. Il duca d'Orleans ·creò una vera fanteria lcggiera formando i battaglioni di cacciatori, i .quali àlla sua morte presero 11 nome di cacciatori d'Odeans, lasciato n'el 1848 per riprendere quello di cacciatori a piedi · che tuttora conservano. Furòno anche allora crèatl corpi. di fanteria indigena · per il servizio clell'Affrica, ed f:bbèro -la formazione nor- male dei reggitnenti di fanteria. La secònda repubblica non recò nessuna modificazione alla formazione della fanteria (1). ·Napoleone III abolì. la denominazione cli règgimenti ài .fanteria: leggiera· la qu·ale come già diçemmo nòn era che nominale. Duranfe le ca~pagne d'Oriente e d'Italia i reggimenti ·furono' .temporariamente or~inati su quattro battaglioni (di cui tre di -guerra ·ed 1JnO di deposito),- di -6 compa- . gnie caduno. · ' · · , . Per effettuare detta formazione, nell'atto della mobilizzazione ogni battaglione distaccò le sue _5a ·e 61' compagnie di fucilieri per formare sul totale del reggimento il 4° battaglione (deposito di 6 con1pagnie di focilieri\ il quale rimase all''ultima stanza del reggimento ; sotto gli ordini del rnajoi·. Per i_reggimenti distaccati inAffrica. si continuò il sistema del regno di Luigi Filippo. A datare de{ 1° gennaio 1863, un decreto che non è · stato pubblicato ancora, ma che risulta dall'esposizione del bilancio del.la 'guerra per detto anno debbe aver consacrato dé.finitivamente l'ordinamento. in via provvisoria adottato per le ora citate campagne, eia$ i reggimenti a tre battaglioni attivi ed uno di depòsito; ogni battaglione , di' sei compagnie.

(I) ·continuò la mobilizzazione ad cJicttuarsi coinc sotto il ·regno c.edcntc. · · ·

prc-

' fanteria · dell'esercito francese · comprende attual·La mente.: · Nella g1J,ardia impei·iale. Granatieri

3 reggimenti;

r;altigeiws

4

id. 1 id. 1 battaglione.

Zuavi Cacciatori a piedi

Nella linea. Fanteria di linea . Caéciatori a piedi. Zappatori.-pompieri di Parigi Zuavi. Infanteria leggera,.d 'Africa . Compagnie · di ditlciplina Corpi esteri . , Tiragliatori_ algerini . Sott'uffiziali. veterani Fucilier i veterani.

102 reggimenti (1); 20 ~attaglioni; 1 id . . 3 r egg'imènti; 3 battaglioni ; 7 compagnie; 1 reggimento;

3

ià.

1 compagnia; 1· id.

I reggjmenti di granatieri, di,·voltigwrs e quelli d~ linea sop.o i.rniformement.e composti nel m.od·o seguente: Uno stato 1naggiore ; , U:n piccolÒ stato maggiore.; 24 Corùpagnie. (4 battaglioni di clii 1 di ··deposito)'; Una compagnia n_on· combattente. , Ecco ora la tabella di foànazione d'un reggimento mobilizzato. Da essa sarà facilB ,il dedurre ·quella del piede di pace. La togiia:mo dai decreti. 7 Tnaggio 1&31 . e 8 settembre 1841, téuuto -conto· degli atti uffi'z iali che hanno modificato .detti decreti.

. (I_) All.ualmcnle sonovi sotto I~ armi soltanto 100 r~m;im,ci:iti di linea_, ma . ~! .!!1la-ncrn della guerra pel 1863 ne porla 102 cd e percio che abbiamo rnd1cat.o quest'ultirno nnme1·0. Il 10[ 0 e 10':!0 furono licenziati provvisoriamente nel '1_862 per rag ion dì economia, mà poi1no cssérc riordinati ,fa mr morneulo al l'altro.


30

NOTIZIE STATISTICHE

SUI PRl~ CJP,\Ll ESEllCITl EUROPEI

Formazione d'un rrggimculo di fanteria a quattro bnU.iglioni ( tre alti\'i cd nno di deposito ) Granatieri e ,·oltigenrs della guardia __: Fanteria di linea. j

EfPETTIVO

~t UOlllt'it

GRADI

ANNOTAZION I

1• PORZIONE (A TTI'(A).

Stato maggiore.

. 1• PORZIONE {.lTTJVA).

Colonncl~o . . . . . Luogotenente colonnello Capi-battaglioni . . . , : Capitani aiuta·nu maggiori . . . . . . . . ·· Sottotcncnté llggiunto ul tesoriere (ufliziale pagatore) ld. porta- bandicl'a • . llledico maggiore ili -1" classe Id. aggiuutp : Capo musica. • Totali

1 1 3

3 1 1

1 1

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3

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3

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.,, ·,, ))

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Totali

Sezione hors-rang. Sergente maggiore porta lettere . . · . . Id. 1° segretario deWuf11zinlc p~gatorc . dell'uffir.iule di vestiario e d'armam.çnto Caporali . sarto : . . . . . . . . . . . ) ealzola10 . . . . . , . . . . . . · coniluccnti (!egli equipaggi. , . . . segretario del col·onncllo . . . • . . -Soldati 2° seg_rctul'Ìo dcll'ufliziale pagatore . . operai. , . . . . . conducenti

I

Totali

))

Un capitano cd un tenente sono comandati fra gli uf!ìzinlj di compagnia: il prilllo per fare le funzioni di ma.g giorc (relatore), ed il 'secondo è in caricato del servizio del vestiario e dcll'armamcolo quando la porzione :tl!iva è stoccata dal deposito. Gli uffiziali sopraccennati conliouanp n far parte delle loro compagnie.

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1

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2 l

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1 )) )) » -------

Piçcolo stato 11111ggiore. Aiutanti solt'uffiziali. .Capo armaiuolo . ; Tamburino maggiore Caporalr. tamburino . lei. falegname . Falegnami . . . . Sotto-capo d i musica. • . . . . . . . · . Suorrntori (li di ia classe, 8 di 2•, 10 di 3• e 15 di~•)

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1

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Uffiziali · Sott'uffiziaÌi . Caporali . Soldati 'fambu rin i

-

3 . 6 8 66 2

85.

Totale

Quelle <lei rrggimcnti di (antcria ·di linea coniano:

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Piede d{ paco. Piede <li grwrm.

)I

,. ,.

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1

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)J

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1 9

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"

6

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23

))

Il

Vi ha un operaio sarto, un calzolaio ed un armaiuolo per battaglione. La forza in soldati semplici d'ogni compagnia nei reggimenti di granatieri e volligcurs della guardia è di 66 sia in tcm)lo di pace ·che in guerra. Quella n<'i reggim_cnli di linea è di 51 in tempo cli pace e 100 in tempo di guerra. Quindi le compagnie dei rc>ggirocnti di granatieri e 1Joltige11rs del!a guardia ('.ontano in pace come io guerra:

')I

Uffizio.li ." Sott'uffiziali Ca poro li._ Sol eia ti Tambul'ini

,

T otali

3' 6 8 51 2

-70

3 6 8

100 2.

-11 9.

31


_NOTIZ IE STATISTICHE

33

S UI l'RINClPàLl ESERCITI EUROPEI

Segue Jl'ormazione d'un r·cggimeulo di fanteria a quattro r1aUagilo1Ìi, ecc.· El'l'ETTIVO

.,

GRADI

.

---------------- . _liO'-Ut\'f

icA\'ALU

A.NNOTAZIONI

Segue. t a PORZIONE ( ATTIVA) . Il

~

Quadri delie 18 cci.mpc1gnie attive. Càpitani . (1 per compagnià) . Lu ogotenenti . (1 id . )· Sottotenenti • . (1 id. ) . Sergenti maggiori (1 id. ) Sergen ti. . (4 itl. ) Furieri . · (1 id . ) Capo1:ali_ (8 icl. ) 'l'arriburini • . (2 id. ) . . . . . . . Soldati (il n i1mcro dei soldati_è fissato· come venne indicato , nelle annotazioni). Totale

18 18 18 ))

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18

''· 72 18

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144 36 ))

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Stato maggioi-e,

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- 51- - ---• 1 -- -- -))

T otali

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Piccolo stcito maggiore. Aiutante soU'uffìziale Caporale , tamburino 'I'otali

Elfellivò d~l r r.ggi~cntò mobil izz:;to

-

e d i guena

·13

GO 23 1530 1626

, di 1>ace ll is ucrr~

13 60

23 ·

'· . 1260

13

~o 23

21 43 --J356 -- ·2139

Bcil/a.glio11e:

Stato ma-ggioi·c · .· . • Piccolo stato maggiore. 6 compagnie . .. Effctti.vo del ln1ltagl io11e mob ilizznto

(DEPOSITO).

M aggiore comandan te . • Capitano aiutante maggiore Irl. tesori ere . Iii. di vestiario. Mccl-ico maggiore di 2• classe

Stato maggiore . . Pic~olo stato maggiore Sezione lwi•s·- rang . . 18 compagnie . • . .

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l' ,IN'Pl':RTA di linea

rìcde-d ~c ~ lleggirn cnto.

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- -----2• PORZIONE

GRANATIERI

e VOLTIGEURS della suardfa

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51J. 288 -- - -·))

Vivandiere

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S egue t' PORZIONE (ATTIVA): Dà questi tfoli formeremo ora b furza d'un reggime nto mobilizzalo, o addetto nell'in terno delt'impcÌ·o a brigat,c attive. ., .

.3 2

3

3

2

2

510

420

515

425

- -'i-14

719

Ogni compagnin' ri i fonlliria ha 2 figli di tru ppn. Ogni reggimento rii 3 battaglioni ha. sette carri di cu i uno ·per lo stato maggjorc del regg_imcnto, e due rer ogui ballagl ionr. I carr i sono· tirati ùa due cav,oll i o muli. Se il rrggimcnto deve opcraec iii un paese montuoso gl i- s( da n nò invece 47 ~unii do basto. Qucsli carri, con,c pul'c i muli sono deslinr,ti a l l:J':1s1,orto escl usivo ti'cl lc cassette d i contal1i: lità, d'ambulanza e delle parlicoJ-ari drgli nl'fì;,;i:Jl i, n oi1chè degli :1tLrczzi da campo per essi. Gli utcnsil_i di cucina ed i ·vive,·i della truppa so110 portali a sp alle ,lai solùali.

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2' P-OBZ[Oè'l E (OF. l'OSi,TO), Nei rcggim.cn ti di granatieri e volligr.w·s rlclla gu,1 rdia i1npc ria le vi è til deposito 1111 c:,po ballaglionc, oltre al maggiore•. 1) comàndo del· dep osito è alll}ra devoluto· a l p iù a nziano. di qu-csli dt)e uffìziali s upei~ori. ANNO

VII. Voi IV, - 3.


34

::,;;Qf!Zlll. STATISTIClll,

sur

PIUNCI!:',;LI ESERL'!Tl llUROPET

Segue Fomrnzionc tl'uti regglmè~t1di fanteria a quatt1·0 battaglioui, ccc. EFFETTIVO

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11------.,-----'- ---- - -- """----Segue 2• POI\ZIONE

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ANN01'AZ I O N I

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(DEPOs1ro).

Segue 2' P.ORZIONE

(DEPOSITO)".

Compagnia ùors-rang. Sergente maggiore m onitore generale , Id'. t O scgrctul'io del tesorier e. . Id. guarda magazzino di vestiario mocstro di scherma . . . Ser genti l\?PO sarto : . . . • · 1d . calzoln10 . . . . Furiere . . . . Caporale 2° segretario del tesoriere segre tario dell'uflìziale di vestiario. Caporali d 'infermeria . : arma iu olo . .. scgrctal'io del maggiore. . id. del tesoriere . . . . d Sol ali id. · · del1'11f1ìziale d i vestiario .

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. . operai (1 orn1aiuolo, 18 sarti e 15 calzolai) l'otuli

Q11adri delle 6 compagnie di fucilieri · di deposito.

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Nell'interno dell'impero, a meno che il reggimento faccia parte di una b rigata attiva , il depositò è SE~Il'RE unito alla por zione principale del corpo. Sarebbe da desiderare che un simile.esempio fosse seguito anclìe da no i, e speriamo .c he lo sarà avendo acccnnalq a tale idea il. generale Petitli nella Nota che prccéde l'esposizione dçl bilancio d el 1863. •

,

La forza in soldati semplici delle compagnie di deposito è variabile, se-

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condo le ei rcòstanze. Calcolan'dola come per le ,compagn ie attive troviamo p er la forza complcssiva· del r eggimento --u n ito a l deposito in lcm1>0 d i pace o sul piede d i sucr'ra

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GRAN,ITIEIU

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Cnpitani . (t per compagnia) . Luogotenenti. (1 id. . ) ·. SòUole nenti . . (1 iù. ) . Serge nti màggiori ( 1 id. ) . Sc1·gcnti (4 id. ) F urieri. (t id. ') Caporali . (8 icl. ) Tamburini (2 id. ) . . Soldati (varia secondo l'cfTctti l'o del corpo).

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Viwindirre

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F igli cli truppa.

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6, r.8 12

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. FANTERIA di

linea

Stato m~ggiorc e Laltaglioni a ttivi.

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e di g"crra

di p~cc diguerra

1626

1356 . 2239

574

802

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Effe ttivo gene rale del rrggimcnto

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l'OL'l'IGlrnRS

della gùardia

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l)cposilo

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B

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2200

1852

3041


..I?onnazione ·tlei reggimenti di zuavi_deJ.la gnal'llia e della iiuea , dei reggimenti tiraglialori algerini e del reggimento estero. Il reggimento zuavi della guardia ha · due battaglioni di ·sette compagnie ciascµno. Ogni teggimento cli zuavi della lìnea conta tre baUagli.oni di nove compagnie ognuno. Qàelli di'tirag1iatori algerini hanno tre battaglioni di sette compagnie caduno; ed infine Ù reggimento èstero com:' prende· tre.. bat\aglioni di otto compagnie l'uno. Questi diversi reggimenti hanno rispettiv~mente .in grande e pie, colo stato maggiore , ed una co1ppagnia hor·s-mng composta come queJ.+a dei reggimenti di fanteria a quattro battaglioni, •tenuto çonto. del numéto dei battaglioni e de)la loro fo:rza. Ecco l'effettivo di qvesti c0rpi, compreso· il deposito, r quali trovansi presentemente sul piede di • guerra:

Le cornpagn_ie di ,questi diversi reggimenti, sono composte come segue :

j

Zuavi. della ·~uardia. . d ella linea. . Tiragliatori algerini . Reggimcnt<? estero . .

.

3· 3

6

8

6

8

5 3

8 6

10 8

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I

Z UAVI

della ~

GUARDIA

o

·Forza del battaglione 13

16

16

18

l;ic~olo stato maggiore :

3°6

ti.1

40

60

Comp~gnie fwrs-ran9

137

112

23

83

12'74

2619

2478

2424

-- -- -Effettivo del reggimento

1390

2'788

255'7

25H5

· Il deposito elci zuavi òclh1 guardia e quelli dei reggi men li tiragliatori algerini sono format'.i dalla ja eompaguia di ognuno dei battaglioni. Q1.1cllo dei r~ggimenli zuavi della linea dalla !l; cÒmpagnia•d'ogni battagliom•. Infine ·quello del reggimento· estero, ,hl 30 baU11glioné del mcdesim~ Tullo lo stato maggiore, il piccolo stato maggioie e la compagnia hors-ran(J clçi l'Cggirnc11t i di tiragliatori algerini SODQ composti di indiv,idui francesi.

2 · 91 2 97 3 118

82

2

10~

.

,.Forza dei battaglioni atti~i dei spvrad~tti co1~pi :

Stato maggiore . . . Piccò!o stato maggiore. Compaçnie . . · . . .

Slalo maggiore

'72 '18 92

Il copitano della compagnia di liraglialort algèrini è francese, i tenenti e sottotcn(}nli, 1/4 francesi e 1/ , indigeni. Il sergente maggiore cd il forie1,e .francesi, i 'Sergenti l t3 francesi; e 213 indigeni, i caporali 114 francesi e .314 indigeni. Le trombe e tamburini indistintamente francesi o indigeni, soldati 1140 fra~ecsi e 39140 indigeni. • .

comp.'

Compagnie. ·

37

• S~I PRINCIPHI fSEl\CITI EUROPEI

NOT\'l lE STATIS'&ICl:LE

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55-t

781

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-708 - - 808 -

81 3

'713

'CORPI ..., FORMATI IN BATTAG-LlON I AUTONOi\H .,_ \

~

Cacciatori /a piedi -.: · Zappai.ori pompieri di Parigi .. Baltaglioni leggeri O'Africa. Ogni batt.aglione di cacciatori a piedi comprende:. Uno stato maggiorè; Un piccolo stato maggiore; · Otto cnmpagnie; Un pelottone ho1·s-1·ang. Ecc? la C?mposiiione di queste parti, pel pi~de di guerra, e da esse si dedurrà il piede di pace.

...


39

SUI PRINCll'AU ESHI\CITI E UROPEI NOTIZIE STATISTICHE

Quadro d'un battaglione di cacciatori a tiicill di 8 compagnie (ft attive e 2 di depo~ito). EF'FET'I'IYO

m___________. ·;:____________________

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G.R A D J

!

UOMINI

----------,,--------------lm I' PORZlONE (ATTIYA). Sta.lo maggiore.

Cllpo-ljhltagHonc conrnnda9lc. Capitt1110 aiutante ma:igiorc.· ··. llièdico maggi or.e di 2" classe .

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Un capitano ed µn tenente sono comandati · pe_r rien~pirc l'uno le funzioni ,del capitano 911qggiorc (capitano relatore), l'altro di quelle di , uffìziale d'amministrazione presso la. porzione attiva quando questa è staccata dall'altr·a. Continuano però a contare alle loro rispettive compagnie. Ogni compagnia ha un -figlio p i truppa. li battaglione ca_c cìatori a piedi della gua1:dia ha 10 compagnie,•di cui 8 attjvc e 2 di deposito. - Ecco la forza di detti battaglioni nelle diverse posizioni in cui_ si possono trovare.

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Sczioné hors-rnng. Sergente maggiore porla-lettere . Capo-armaiuolo . : . . . . ·. Caporale segretario del 'tesoriere . Id. conducente . . . . . . srgrel:nio do! comandante sarti . . S,old:Ìti Operai ·calzolai . ) armaiuoli conducenti

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Quadri delle 6 compagnic•a.ttivc.

Capit.aiìi • Luogot.cnènti. SotLot.cucnt.i' .. Sergenti maggiori Sergenti

(! per co1npagoia) (! iò. ) (1 id. >• (1 id. ) . (5 itl . . J•

Furieri

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GUARDIA

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3

3

PiccoJo·stalo maggiore.

2

2

2

15

t1

11

736

486

732 .

757

502

748

239"

204

,

.

Còrppagnie Effettivo c~clla porzione al~iva Stato maggiore, sczìonc hoi·s-ra.ng ç compagnie deposit.o '

-

Effettivo del baU.aglionc

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Stato 111~g~crc

Sezione hors-mng

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com11agnic attive 8 comtl. attive 6 _,___ Piede Piede Pic1lc di pace di pace diguerra e di guerra

.

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6

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Capor~li (8 id. J• • • • • • • . 'fro~betL_icri . (4 , id.. · ) . . . . .· . . Ca_cciator, ~Il nnrll,ero e di 70 pcl battagl ione della gu·ardia _ 111 _ pace c o1~c ,_n i;ucna; d i 59 in pa(:e e 100 in gu~ra pc, battagho111 della linea· . · . . . . . . , .

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DA'l'rAGL!O.~E DI CACCIATORI AP)EDI

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1_

?iccolo stcito maggiore.

Ai'utanlc solt'uffiziale Sergente trombct.Ucrc

.

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' , .. Totali

•

A -I{ N O T A Z J O N J

CmLtI I

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996

----

706

, 283

- 1031

Il cq,1iita.no maggioi·e ha nei hattaglioni di cacciatori a piedi . le medesime attribuzioni che il majur nei reggimenti. Ogni batt.aglioné di e:icciatQri a piedi hu 3 carri tirati da dne cavalli o muli; uno' dei carri è per lo stato maggiore e glì altri per le compagnie. In paese di monta-• gna i- carri sono sosliluili da p · muli da basto. _


40

41

SUI l'Rl !iClPHI ESEltCITI EUROPEI

NOTIZ,1~ ST ATlST!CHE

.

.

Segue il Q11a1lro d'un haUnglionc di c,1ctiatori. _

Il baiiaglione di zappatori pompieri della città. di Parigi, è composto pormanen:temente nel modo seguente:

-------EFFETTIVO

CA\'.-U. l.f

UO:UINl

GRAD I

10 8

Stato maggiore . . Piccolo stato maggiore 10 'compag~ie ·

1280

.-1298

Effettivo del corpo 2• PORZIONE

1

Capilnno. m~ggiorc coman<lanlc . J<l. islruttorc del lil'O ·. . Luogolcncnlc tesoriere . · . . . Sottolcnrntc nifizialc <li vcstinrio ~Iedico aggiunto mnggiorc . : .

0

Furiere

r

Pcl~Uone hors-raRg. IO s~grclar~o del lcsori<'l'C gua1cla ma.,azzmo. capo sti rto . . . capo-calzolaio . .

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

scgrcl~rio dcll'uffìziale di \'CSliario

Soldati·

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Capomlc a~maiooln

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nrmaiuo li · sarti . .

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cal2olai • Totali

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Qt1adri delle Il compay11ic ,li'deposilo. Capitani . Luogolenrnti Sottotenenti .

2 2 2

.

Sqgcnti maggiot·i Sergenti . . . Fu ri cri . . . . Caporali Trombettieri . . . .. . . · '· Cacciatori (varia il N.0 sclcondo l'rffetliv~ d~llc ~o~p..alli\'c)

Toluli ViYandicrc

Ogni b(l,tta,gl-ione leggero d' /lff,·iea è. com posto ., . nel modo seguente: , · · . · · •

1-

____,_

Picèo/o stato mag9iore. Caporale t, omb.,cllicrc .. ·

Scr"cnli

1 1 1 ·1

-• -"

-

•rotali

_

Questo battaglione chè fa parte dellà fanteria dell'esercito· è pagato dalla città di Pari-g•i , al "i;:ervi~i•- speciale della quale è addt•lto come lo indica il suo titolo. ~-

(DHl'OSITO).

Stcito maggiore.

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Stato maggiore . : . 7 Piccolo stato maggiore 23 Sezione hors-rari.g 40 5 compagnie <li çui 1 di deposito 685 •

• '1

755

Effettivo

Questi battaglioni corrispondono in generale al nostro corpo-franco. I soldati sono composti di uomrni che hannQ ,ml*o condanne per mancanze puramente militari. I sott'uf.6.ziali e caporali sono presi nei diversi corpi dì fanteria dell'ese1·cito. G-Ii uf:fiziali sono scelti fra.i sott'uffiziali del corpo. L'avanzamento da sottotenente a capitano inclusivamente ha luogo -negli uffiziali dei tre battaglio1:11: I sqldati semplici dopo sei mesi di buona condotta posso'no essere riammessi ·in un corpo dell'arma da cui proven~ gono. Gli uffiziali godono di UJ sopr-assoldo -speciale . .Ogni compagnia.ha ·due tigli di truppa.

)I

•


NOTIZIE S'l'ATJSTICJIE

SUI PRilìCJPALl ESERCITI EUROPEI

CORPI .FORMATI IN COMPAGNIE AUTONOME.

Compagnie di disciplin~ --:-. Compagnie dL ~eteraui.

'SEZIONE

.

Cavalleria. .

3

.

.

~

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I I.

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I

· La compagnia ·a,i disciplina _c omprende uffiziali, 8 s0tto uffiziali, 12 caporali, 3 capi-operai, 2 tàmbuÌ-ini, ·98 soldati e 2 figli d,i truppa. Sono destinati a dette compagnie o-1i uomini di. bàssa f01:za la c•ui condotta senza -essere , ~ . di natura da farli sottoporre ad un consiglio di guerra_, · è però di scimdalo pel corpo. Queste compagnie sono distinte · in compagnìc di di.sciplina e compagnie di ·pionieri. . 1n· quest'ultime sono mandati gli uomini che si mutilano per esentar~i çlal servizio. • La ·compa.g°nia di veterani è compdsta come una com- _ pagnia di fanteria in quanto ai quadri, ma conta, compresi gli uflì.ziali, 118 uomini. Per essere ammessi in dette compagnie gli Uffiziali devono avere 20 anni di servizio .etfettivo e gli · uomini di bassa forza 15 a..nni di servizio effettivo. Gli uni come gli altri devono essere stati rico1:i~sciuti inabili ~l servizio attivo.

,43

41

· Carlo VII ordinò, · nel 1445, ciuindici corri pagµie di .ca~alleria r~golare ognl;lna delle qualì era forte di 600 uo,mini. . · Dal 1556 ·al 1634 la Francia si atten11e _come in generale tutte le potenze alla formazione tedesca pesantissima,. e che diede pochi bu0ni risultati. Luirri XIII nel 1635 formò ·per il primo la sua . caval~ leria in reggimenti . . Sotto Luigi XIV ogni squadrone era , composto di tre . ò quattro c~mpagniE), ed ogni reggimento di tre o quattro squadroni. ' . Nel 1776 il conte di Saint~Germain diede a tutta la cavalleria un ordinamento uniforme: r reggimenti erano tutti composti di cinque sq\J.adroni, lo squadrone fonn aya compagnia . ed era forte di 100 uomini, compresi . gli u.flì.ziali. · · Nel 1791 ·i ' reggimenti · di èavallerìa furono designati . con numèri· invece della loro denominazione particolare. L'ordinamento del 1794 divise la cavalleria in:' cavalleria · pesante i di cui reggimenti erano di .quattro squadropi ognuno di due compagnie, e cavalleria leggera in reg~ gimenti di sei squadroni ,a· due comp_agnie. · Al prineipio dell'impero furono creati i r eggimenti di corazzieri, ed ogni reggimento di :ca·valleria ebbe quattro squadroni di due -compag nie caduno. La forza d'uno squadrone di cav;illeria pesante era di 204 uomini e quella · del r eggin~ento' a o,1 montav.a ai 1040 uomini di cui 41 uffizi-ali e 999 cli trup.pa. I r e'ggim.enti cavalleria leggera .

.


' , STAT!STICH!s NOT!ZIE

44

SUI PRJJ\01l'i1Ll ESERCITI EUROPEI -

ave,;ano 4 uomini di._pitt dei prrmi. In queWepoca furono creati i reggimenti di lancieri. · , Sotto la restaurazione i reggimenti di cavaU_e ria (pesante_o leggera) ebbero quattro squadroni fo1:manti ognuno una compl:l,gnia, e i lancieri essendo stati soppressi, l'ultimo squl!,dror.e ·d'ogni reggimento di cacciatori a cavallo fu armato di lancia. Finalm~nte. ·il de-c reto costitutivo dell'S ·settembre 1841 prescriv,e che ogni reggimento di cavalleria abbia sei squadfoni, di eui quattro attivi e due di dep~sito, ordinam&nto tuttora in v-i gore.

. , Vi sono inoltre: 3 {eggimenti di ~ac0iatori d'Africa; 3 id.di sp(f?iis; 10 compagnie di rimonta (cavaliers de re1riontc). Ogni reggimento di cavalleria comprende: .Uno stato maggiore;· Un piccolo stato maggiore ; Sei sq.uadroni; . Un pelottone hors-1·ang.

La cavalleria francese com prende:

Nel~a g'ua;dia imperiale.

l squadrone delle 100 guardie;, - 2 reggimenti di corazzieri; _

i •1 · 1 1

id. - id. id. id.

di di di _d i

dragoni ; lancieri; guide; cacciàtori _a cavallo. -'

Nella linea. 2 -r:eggiiiienti· di carabinieri;_ 10 id. .di corazzieri; 12 id·. dt dragoni; _ 8 id. · di ·lancieri; · 12 id. di cacciatori a cavallo ; 8 id. dì usseri. · Questi r eggimenti si classificano tatticà.mente ia: . Cavaf leria di ?'iserva ·(carabinieri e corazzieri) ; _Id. di linea (dragoni e làncieri) ; Id leggera (ussetf e cacciatori a cavallo) .

45


46

KOTIZIE STATISTICIIB

4'7

SUI PRINCII'.ALI ESERCITI EUROPEI

CORPI DI CAVALLERTA FÒRMATI IN REGGIMENTO . CARAillNIElll ~ CORAZZIERI - DRAGOM - LANCIERI - CACCIATORI A CAVALLO _ GUIDF. _ -CACCIATORI D'AFRICA - USSERI ·_ SPATIIS.

Quadro d'uii re.ggimento di cavalleria a!s squadroni (4 atlivi e 2

-----EFFETTIVO

. umhNI

GRADI '

t • PORZI0:'1E

'

CA\'ALll

(ATTIVA).

,,.

..

Staio 11mygiorc.

Colonnello . . • . . Luo;otcnentc r.olonncllo Ca pi-squadrone . . . Capitani aiutanti-maggiori

. . . .

Uffiiia!e p agatore

•

• :

1 l 2

2

1 . 1 ·1

l'orta-stendardo . . . . I\Ieòico m;iggiorc • . . . ·Mc,lico mag~ioré aggiunto. Veterinario rn primo . . Veterinario in secondo . Capo musi~

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ANNO _'l' A ZIO N1

t a rORZIONE (A'rTIVA). In tempo cli p:ieé, a meno che il reggimento sia mobilizzato.. il deposito è sempre unilo agli squadroni attivi.- Ogni reggimento di cavalleria ba tre carri, di cui uno per lo stato maggiore e gli allri due per gli squadroni. Come nella fonl.eria-nop por\uno .che i bagagli drgli ufficiali e le casscl.lc di contabilità. In paese di montagna i carri vengono ,sos~ituili da l 8 cavalli o muli da basto. ( I) Per brevilil abbiamo ommcsso il dettaglio della sezione e riel pelotone lwrs-nmg. Essa si compone coinc quella dei corpi di fanteria, con di più un cn po-selloio, ulcuni sclloi e maniscalchi. · L'effettivo è fissato pcl piede.di pace e per quello di guerra come qui sollo appare ;

Piccolo Sl-f!IO iiiagqioyc: Aiutanti sotto-ufficiali . • . . • A iII tanle sollo- ufficiale (Yorla- lcttere Capo armaiuolo . . . . . . . Sollo-capo-musica • . . . . . • Brigadiere-trombettiere . . . . . . . Suonatori (di t• classe 4, di 2• G, di 3• S, e di 4; 7) Tot~li

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· Cavallcrfo di •riscr-và, di ti11c11 e legycm. Stato maggiore . . . l'iccolo slnt9 nwggiorc. Sezione hors-rnng- . . 4 squadroni Totale per la porzione attiva Stato ma~giore e 2 squadroni deposito . . · . . . . Effcllivo 1lcl n'ggi11wnto .

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48

SUI PRlt<ClPAl,T. ESERCITI EUROl'El

NOTIZlE Sl' ,I TIS'I:ICIIE

cÀ.v ALLERIABORMATI rn ·1~EG? IfyIENTO

Segui CQRPI DI

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Quad,:i dei q1u1llro squadi·oni al/ivi.Capitani comandanf.i _ Cnpilani in secondo . . Luogotenenti in primo' . Luogotenenti in secondo Sotlotenen li , . . . . . . . . . . . Marescialli d'alloggio capi . . . . . . . Furieri (uno sotlo-uffizialc e l'.allro èapo1:ale)- Marcsciam d'alloggio .• • Brigt,dieri . . ~ . . l\faniscalchi. , Trom ficttiern Sohla~i Totali

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c.. po -squatìrone ~l:.1fHfiorc _ Capitano istruttore . . .. hl. aiutante rnaggiol'c Id . te&oric:rc . .. . Id. di vcstiat·io 'Mcd ico maggiore di 2:' classe Veterinario in secoado

..

'folali

, , Piccolo stato maggio1'11. Aiutante sotto-ufficiale Pcloltone-f1w1·i ra.ngo. Soll\1fflciali, bdgadict·i e sol.l'ali (t)

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(._'hmrlirj clei·d1.1c·squiulro1t'i di cleposilu. UHìziali; soU.~uffizi~li., bri-gadicri e lrombclticre

' ·Capitano comnndant.e : ; Capitano io 2° • . ., Uffiziali Luogotènr nle in 1°. ) Luogot·enen tc i11 2°. Sottotenenti . • Totale M.aresciallo d'alloggio capo . n_Iarescial\o d'alloggio fnl'icrc ., Marescialli d'allogg10 . . . T - Brigad iere furiere . . . . ruppa Brigadieri . . . . Ma-ncscalcb i • • . ( Soldati Trombettieri . 'l'ola le Uffiziali - Effettivo dello squadr·onc

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CAVALLI

GUHRiU.

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I reggim en ti di cacciatori d'Africa sono sempre sul piede di guerra, c1oe '112'7 uomini e 97:">' cav,1lli. I reggimenti di spahis contano in pcnnanenzà I 163 uomin i e 1154 cavalli. Nei r cggirnçnti di sprihis lntti i sold,iti scm\Jlici sono m'o ntati, mentre nei reggimenti di cavalleria francese vi sono in pace 30 soldati semplici non montati, e in guerra 20 per · ogni squadrone. · (2) Lo ~quadrone d'un reggimento di cavalleria è composto come segue:

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Sl1ilo 11w99ioi·c.

A )V NO 1' A. Z 1 O N'l

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Nei rcggimcnt.i di s1J11h.is lo slato ma~iol'e, il piccolo stato maggioi'C, i capitan i i',omandanli, 'i sotl'uffiziali e brigadieri contabili sono francesi. La metà dei capitan i in 2° può csscrndi uffìz_iali ind igeni di d,ctto grado; 1J2 dei tenenti, dei sottotenenti, dei ma1·cscialli d'ollog., e dei brigadieri è franccsce; l'altrn metà ind igena. l trombett.ieri sono indistintamente francesi od indigeni. Ogni squadrone di spahis conta soltanto 15 soldati francesi. Jn fine della statistica si troverà un è3pitolo tli annota~ioni generali ove sono spiegati di,•ersi dettagli che non-hanno potuto troyar posto nel testo. · ·

AN~·o Vll, vo i IV. -

~-

-


50

.NOTIZIE STATI_$TfCH~

S UI I'lì.INClPALI ESERCITI EUROPEI

CORPI .DI CAVALLERIA FORMATI IN SQUADHONl O COMPAGNIE AUTONOME.

Vi sono infine tre distaccàmenti di cavalùY>:"S .<!,e 'n'1.ànège uno dei quali è addetto alla scuola di Saumur e si compone di l maresciallo d'alloggio, 4 brigadieri e 125 soldati; l'altro alla scuola di S.t-Cyr ed è forte di 78 ti.omini; il - terzo alla scuola d'a_pplicazione di stato maggiore e comprende 32 uomini. Questi distaccamenti dipendono ognuno per la disciplina è l'aUJ.ministrazione dallo stabilimento à cui so-no addetti.

Ccn~o guardie - CÒmpagnie di rimonta. Lo_squadrone delle Cento Gttµ,rdic comprende uno stato · maggiore, :un piccolo sta_to maggiore e 2 compagnie; ed ha un effettivo perrnanente di 221 uomini ( gli uffiziali compresi) _e· 1(79 cavalli. Ciuquant.a uòmini -sono smontati. Questo gquadrone destinato esclusivamente alla guardia dell'imperatore, è stato creato con decreto 24 marzo 1854 e successivamente riordinato nel 1856 e nel 1858. Sono ammessi in eletto squadrone i militari di bassa forza che hanno due anni di presenza effettiva sotto le bandiere o quelli ài quali rimane tre anni a fare per compiere la proprìa ferma. Devono avere inoltre uria cqndotta specchiata e la statura: di 1m,80. Gl( uflìziaii per -essere ammessi in çletto squadrone devono avere due..:.anni di gradò, una buona condotta, e fin6 al grado di capitano essere celibi. - Gli uomini: per le compagnie .di rimonta (cavaliers de 1·ernonte) si reclutano. nei corpi di truppa a cavallo fra i militari che hanno almeno an_cora tre anni da fare per terminare la ferma, e fra .i milit~ri liberati dal serviziç, per fine di ferma cli~ riuniscono le qualità prescritte dallà legge sL1lreclutari1ento per contrarre un ringaggiamento. Queste compagnie fanno il_ servizio presso i depositi ·stalloni - (vedasi a questo riguardo quanto è detto sulla rimo.nta) e sono sotto· la imediata dipendenza dèi comandimti di detti depositi pel servizio e la disciplina, ma i capitani comandanti dette compagnie conservano la-loro autonomia amministrativa'. ·

5l

La composizione di dette compagnie• è la seguente : uffiziaii 6, sott'uffiziali 10, brigadieri 17, maniscalçhi 4, trombe 4 e soldati 243, totale 280 uomini. -

SEZIONE III . A R M r,' S P E CI A L I_.

ì\rl.iglieriii. Sòtto Luigi_XII si principiò ad alleggerire il materiale dell'artiglieria ancora .molto imperfetto cli quell'epoca. L'arma andò sempre migliorandosi e nel 1732 Luigi XV addottò il sistema di De-Valli~te cui venne sostituito nel 1762 quello di Grib.eauval, 11 quale istituiva l'unità di forza dell'artiglieria da_:campagna creando la batteria. L'artiglieria a cavallo creatà da Federico il grande noh fu introdotta in Francia che nel 1791 epoca alla quale se ne formarono ·due sole batter1e; e tale fu Ì'entusiasmo per questa -innovazione che nel 1794 se ne contavano già -nev_~ reggimenti di .sei batterie ognuno.

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Nel 1795 furono cr.eati i·pontonieri. Fino a q.uell'epoèa la costruzione dei ponti era affida~ta ad operai civìli. Poco avanti quest'epoca i zappatori e minatori era.no stati se-


52

SOi PIHNC[PAI.I ESERCITI F.UllOl'F.I

NOTJZ I ~ STATISTICJJ!ì

paraLi dall'ar:tiglicria per formare le truppe dell'arma àel genio. . Napoleone I istituì il treno d'artiglieria (che ;oppresso · nel 1854 venne riordinato nel 1860) e· sotto, il suo regno l'arma. d'artiglieria prese considerevoli proporzionì. Nel 1813 l'effettivo del suo personn,le giunse a 80000 uomini.

Nel 1838 si crearono· 6 batterie a piedi permanenti (batterie d'assedio) a vece delie compagnie dei cannonieri guardia~coste d'Affrica, dei quali la viziosa organizzazi.one, ne impossibilitava quasi il reclutamento. Queste 'nuove batterie furono ripartite in · caduno dei sei 1::irimi reggimenti d'artiglieria, i quali s'epbero così 13 batterie per ognuno.

~apoleone fo il primo che la impiegò per grandi masse, cd e così che ~Ila battaglia. di '\Vagram si vide una massa d-i 10 battQrie, con una rapida manovra; occupare momentaneamente il.. campo di battaglia e chiudere l'esito di quella memorabile giornata. ·

Nel 1840 Luigi Filippo aumentò ancora di assai l'a:rtiglieria, creando 32 nuove batterie a piedi montate, le quali_ vennero ripartite nei 14 reggimenti in ragione di 3 per ciascuno. dei 4 primi, e di 2 per gli altri 10. Il -treno fu pure accrescmto di 12 compagnie, cioè di 2 compagnie per ogni sqadrone. Il battaglione· pontieri éompost.o di 12 compagn•i e venn~ organizzato in reggimento. · ·

Nel 18.29 il ,comitato dell'arma adottò un nuovo si-. ~tema pcl materiale , prendendo per tipo l'artigli eria. rnglcse. La batteria venne ridotta a sei pezzi_ di cui quattro cannoni e due obici, mentre sc,tto l'impero contaya di otto pezzi. Nel 1833 l'arma d'ar tiglieria s'ebbe un novello ordina.mento ed un notevo!e a umento. Il numero dei rem:rin'.enti d'artiglieria venne portato a 14 composto ciasc~~o di: l stato maggiore ; l pelottone non combattente·> ] 2 ba_tte_rie m~ntate (3 a cavallo e 9 montate pei 4 pnm1 rcggtmenti, 2 batterje a cavallo o 10,mon. tat: pei _10 altri regs-imenti); l quadro di deposito. Il numero degli squadr~ni del treno dei parchi d'artiglieria venne fissato ·a 6 ,. di 6 com pa.gnie per caduno :squadrone,. in tutio· 36 compagnie. . Le compagnie ::;peciali cli pontieri, di operai ed armaioli furono conserya~e- com'erano dappoi il 1829.

53

Nel 1848 la commissione del potere esecutivo aboll i quaàri di deposit.o dei 14 prioi reggimenti, ma creò 18 batterie da piazza. Nel 1850 furono sciolti due squadroni del treno, e ne rimasero soli 4 a 8 compagnie caduno . · Nel 1854 Napoleone III versatissimo nelle teorie di quest'arma, cd a essa affezionatissimo poichè sa·apprcz. zarne giustamente l'importanza nello spirito della moderna -guerra, la riordinò completamente , scinùendo affatto l'artiglieria m_ontata da quella a piedi (da pi~zza), e sopprimendo il tren.o (che pur egli' ristabilì nel 18G0). · I 14 r eggimenti d'artiglieria ed i 4 squadroni del treno furono surrogati da 16 r eggimenti, dei quali 5 d'artigliéria a piedi, 7 d'art iglieria montata, e 4 d'artiglieria a cavallq.

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§4 NOTIZ-J E STAT!STICHK Il reggimento pontonieri non variò. L'arma d'artiglieria constò così qi 17 reggimenti cioè: 60 batterie a piedi; · 105 id. montate; 32 id. a cavallo; 34 id. da parco; _ 12 compagnie pcmtieri; 17 id. di ·deposito montate.' Èranvi inoltre: · 13 compagnie di operai· d'~rtiglieria ; 5 · id. armaiuoli; 5 id. di cannonieri veterani. . L'artiglieria della guar~ia si compuheva çli: l reggimento d'artiglieria a piedi (12 batterie a -piedi ed l aeposit_o) ; l reggimento d'artiglieria a cavallo (16 batterie a, ca"."allo ed 1 depÒsito montato); J. squadrone del treno degli equipaggi (3 __compagnie).. Epperò eranovi i'n complesso : · 19 stati maggiori di reggimento ; 72 batterie a piedi ; 105 id. montate; ·3 8 - id._ a éavallo : 34 id. da 'parco; 12 -id. . pontieri ;. quadri di deposito mon~ati.

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· Ma l'imperatore le di cui c~re sono continuame~te rivolte ~ quest'arma, di cui egli si occupa fin da giovanili anni, con decreto del 20 febbraio 1860 modifìcònne un'altra · volta l'organizzazione , contemporaneamente all' introduzione nelle bcJ,tterie del cannone-obi~zo , o, cannone rigato.

55 .

SUI PRJNCil',ILI ESERCITI EUROPEI

Attualmente l'arma d'artiglieria è formata come segue:

Giia,rdia imperiale. 1 divisione d;artiglieria a piedi;

1 reggimento d'~rtiglieria montato; 1 id. . · 'i d. a cavallo ;

1 sq~ad-rone del treno d'artiglieria._

Linea. 5 reggimenti d'artiglieria a piedi ; 1 •id. di pontonieri; 10 id. d'artiglieria montati ; 4 id. 1 id. - · cavallo ; 12 compagnie d'operai d'artiglieria ; 2 id. d'armaiuoli; 6 squadroni del treno d'artiglieria : 4 compagnie di canno_n ieri veterani._

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56

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NOT!I.IE STATIST ICHV.

Formazione delle batterie. .

'J'lWPPE D'ARTlGLIERIA F ORMATE JN REGG IMENTO.

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M01'il'AT A

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Uffi,ziali.

I reggimenti d'artiglieria montati sono composti nel modo seguente :

Capit.an:o di 1a classe Id. di 2a classe . Lu.ogotcn. di 1' classe . Luogoten. cli 2° classe . o sottotenente

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Totali

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Ai•1tantè sott'ufficialc •. Marcsc. d'alloggio capd Marescialli d'alloggio • Furieri . . . • . . Brigadier i Artificieri · Cannonieri servenli co ndu cerit.i ·Jd. Operai in ferro e legno Maniscalcµ i . Sellai Trombettieri . Figli di truppa

..

l'iccolo stato maggiore Pclottone fuori rango

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lO batterie montate

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2. R~TTEHJA

l'ied·c di pace Piede di guerra P iede rli s;uerra --.:..,../'---__.,,. . ,__...,._____-:§ CAYALl,I. §È i CA-VALLI § CAVALLI

Reggimenti d'artiglieria a piedi, moata(i ed a . cavallo ~eggimcuto di Pontieri.

Stato maggiore_

57

SUI P IUKCIPALI ESRRCJ•fl EU!lOP F.1

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2209

. 458

1480

21

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Il numero dei cann · · de I quadrodi deposito, cruad,,o istituito soltanto. . omeri rn tempo di guerra ' è var· • . ' rnb l"lc. - Il· piede di.guerra è stato calcolato

a norma della forza fìssàta prr 2 batterie di rise1·va e 8 batterie , di campagna.li piede di p~ cc ~ stnt.o determinato sulla base di 10 batterie montat e. · ·

,'i>

La batteria montata, che sul piede di guerra. è addetta al servizio d'una · batteria di cannoni da 12' r igati, conserva la sua formazione del piede d_i pace, eccetto le ~ifferenze indicate nella colonna n 9 2. Quella poi addetta sul piede di guerra a1 servizio .d' una batteria di campagna di cannoni ;da 4 rigati conserva pure la sua forma.: 1.ione del piede di p_ace, s_alvo le differenze indicate alla col~nna n° 3. Il quadro della batteria. di deposito è composto identicamente a quello d'una batteria montata in tempo di pace. Il piccolo stato mn:ggiore d'un reggimento d'artiglie:r:ia montata, non che il pelottone fuori

' t,


58

NOTIZIE STATISTICHE

I reggimenti d'arti~lieri~ a cavallo ~anno la seguente composizione: .

PIEDE DI

-------- -~PACE

UO~INI

GUERRA

CAVAI.I.I ____..._..

firo

.

20

36

Piccolo stato maggiore

35

35

PeloUone fuori rango .

50 1112

8 batterie a cavallo

1.quadro di deposito Totali · Figli di truppa

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Sella

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,,

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1777

1006

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602

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320 ))

~

Formazione delle hall.cric.

--~ .

A C,\VALLO

e UOMINI __:_,'._.,_.._ V\LLT

Sella

Tiro

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Uffiziali Sott'uffiiialr . Bri~adieri ·. ' Artificieri , . Cannonieri servient.i Id. . conducenti Operai in ferro ed in legno . l\laniscalchi .Sellai . . • 1• Trombettieri. Eigli di truppa Totali

·11 13

,,26. 51 4 3

2

6

11 , 13 2

30 ))

2

DI CAMPAGNA

UOMINI

C\VALLI

__'.__,._

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137

60

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206

-102 - -12~ -

Il quadr9 di deposito non è form_ato cbein tempo di g1_1erra, e il numero , dei soldati semplici è variabile., , . li piede di pace è stato calcolato con 8 batterie a co.~•~llo,, e quello ~1 <>uerra con S batterie di cagipagna addette al serv1Z10 duna b;itt.cr1a cannoni da ~ rigali. In questo caso conservano la formazione del piede di pace salvo le differenze qui sotto indicate nella colonna numcso 2.

di

CA''ALLI

uo~rn1

- - - - - - - - - - -TiroStato maggiore • .

Sella

·59

SUI l'RINC!l',H,l ESERC!.T l EUROPEf

rango, si compongono come nei reggimenti di cavalleria, salvo le modificazi~ni necessitate dalla specialità dell'arma. Lo stato maggiore comprende: 1 colonnello, 1 tenente colonnello, ·5 capi squadrone (1 per ogni due batterie), 1 maggiore, 1 capitano istruttore di equitazioni;) e del carreggio, 2 capitani aiutanti maggiori, 1 capitano tesoriere, 1 capitano di vestiario, 1 tenente aggiunto al tesoriere, 2 ,medici maggiori, 1 medico aggiunto, 2 veterinari, 1 veterinario aggiunto e 1 capo-banda. Il reggimento d'artiglieria montato della guardia im- · periale ha. soltanto· 8 · batterie; il suo effettivo di pace è di 1412 uomini, 312 cavalli da sella e 608 cavalli da tiro, in tempo <;li guerra èonta 1828 uomini, 397 cavalli da sella e 1200 da tiro ; il reggimento ha 1~ fig]J · df truppa'.

))

--

Lo stato maggiore dei reggimenti a cavallo è come quello dei reggimenti montati. Yi ~ pérò un capo squadrone di meno. Il piccolo stato maggiore éd il pelottone fuori rango sono i.dentici a ·quelli dei reggimenti mo~tati. .reggimento d'artiglieria a · cavallo della guardia ha soltanto 6 ·batterie a cavallo; il suo effettivo è di 1H4 uomi~i, 613 cavalli da sella e 432 cavalli da tiro in tempo di pace, e 1384 uomini , 789 cavalli da sella e 744 da tiro in t~mpo di guerra, Nell'_uno e nell'altro caso ha 13 figli di truppa.

n


60

NOTIZJE STAT·1S1;; cmi

11 reggimento a piedi· compren de :

Il r~gi111enLo pontonieri comprende :

PIEDE

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SI.alo ma<>o-ioi·e Piccolo sffto nu~"'"ior~ P?lottone fuori r1figo . 16 bat.teric I quadro <li dep6sit~. : /

ffota li . Figli di truppa .

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Slalo magg:ore . Piccolo stato maggiore Pclottonc /lo,·s-rang 12 cornpagnie i quaùro cli deposito

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Uomini

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Uomini

Ca1•alli

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37

19 34

56

Figli cli truppa.

Il quadro di depo;ito ~ formalo soltanto in tem od"" , • . . 1 pace calcolalo su 16 bal'tc . . . ù' P ,,uer,a. L effctt1vo, d1 d'asse.dio; piazza costa o . r1~ a pie.';_ quello di guerra su 14 haLlcrie o di montagna ' pa1-:o, l d1 riserva da campagna cd i di razzi

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P.1EDE

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GUERRA

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61

SU I PRINCIPALI ESKRCIT l EUI\OPE!

25

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49 1606

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106 16~

26 - - - ·1134 25

178 ))

l i quadro cli deposito è r~rrqalo iu tempo cli gucr~a. Lu compagnia di pontoJ1ieri è-composta come una batteria cl'~rtiglicria a piedi. TRUPPE D'ARTlGL1ERIA FOR:dATE 1N DIVlSION J, _ ç,COMPAGNIE E SQUADRONI AUTONmU.

Formazione del!~ battt1rie. :;

2

D'ASSEDIO di piaiza di costa

A PIEDI

-~ g.

RISERVA

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Uffiziali

Totali

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Montagna ~

;: 8

-- -5 ' 12 -------. 8 8 8 8 4

Sot.L'uffiziali' . Brigadieri Operai . . Cannonieri scrv~nii 'l'rom bettieri Figli di trupp:a · ·

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I.a batteria a piedi conserva sul 1. •d 1. piede di pace, salvo 1c mod'fi .P ~ e. ~ /uerra la sua formazioi1e ciel condo il servizio che è cl1'•1 claz_10~1 in icatc nelle colonne 2, 3 e 4, se.

Divisione a l)lCtli della guardia - Compagnie operai ed armaiuoli Squa(lroni del treno - ·compagnie di canuonieri veterani.

"

DI

l uma U 3 1,i rC,

.,

La divisione d';rtigl·ie·1:ia ci.piedi della gua1·dia comprende , una ba.tte'r ia a piedi ed una compagnia di pontonieri; · il suò effettivç, è ·ai ,249 uo_mini e 14 cavalli in_tempo di pace e 309 uomini e "23 cavalli in quelio di guerra. Ha un~ 'stato _n iaggiore. composto .del capo-squadrone comandante; vi sono ·4 figli di truppa. Le compcignie d'ope?Y~i cl'cwtiglieria contano in tein1So di pace 4 uffìziali e 72 ·uomini di truppa. In tempo di guerra : il nu~nero d egli uomii;i.i di truppa_ è portato a 102. -Le compagnie cl' arrnaiuoli hanno la medesima forma.:' zione che r;iuclie di oper<ù d'a,rtiglieria, sul piede d i guerra .


62

NOTIZIE STATISTICHE

03 Ogni compagnia madre comprende 3 uf~ziali, 9 sottouffiziali, 8 brigadieri, 5 operai, 42 soldati; 4 trombe e 2 r{gli di truppa in tempo di pace. In tempo di guerra il numero dei soldati è aumentato di 112. Quando la com pagnia si smezza il capitano rimane sempre alla porzione principale. · Lo squadrone del treno d'artiglieria della guardia ha· _ due sole compagnie. Il suo efi'ettivo di pace è di 21 O . uomini, 4.2 cavalli da sella e 120 da tiro. ln tempo di guerra ha 370 uomini, 72 cavalli da sella e 5.00 da tiro quando non è dimezzato; in quest'ultimo caso è a· 724 uomini, 116 cavalli da sella e 1000 da tiro. Ogni compagnia di cannonieri vet_erani c9mp~ende 4 uffiziali, 8 sott'uffiziali, 12 caporali, 2 trombe, 112 veterani e 2 figli di truppa. SUI PRlNèlPALI ESERCIT I EUROPEI

Lo squadrone del treno d'a1·tiglie1'ia è composto come segue: PIEDE DI

--------------- --------------PACE

uo MINI

Gli"ERR,1.

~

CAYALtt

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.

UOMI NI

C,\YALLI

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- - -- - - -- - Sc,ll:1

Stalo maggiore . . . Picculo stato maggiore P clottonc ho1·s-ra11g 5 compagnie . . Totale Figli di~tl'llpp a:

8

3

33

Tiro

12 · 3

'flro

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8

20

3

3

33

1250 1250

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I

s~na

355

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180

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11

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- - - - - -- - - -ti

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Le compagnie del treno si smezzano in tempò di guerra. Lo squadrone dimezzato sul piede di guerra comprende 1844 uomini, 290 cavalli da s-ella e 2500' eavalli da tiro. La porzione principale prende la denominazione di compagnia mad1·e (compagnie mére) e l'altra quella di compagnia bis. Queste diverse. compagnie hanno una forza diversa secondo il servizio al quale sono impiegate, ed è: · ....

:;: · i§ o

Compagnia madre

J pied~ di pace

. . · piede d1 gu~rra

servizio dei parchi.

Compng nio bis .

conduccnclo una Ìiatteria di cannoni da ·12 rigali conducendo una ba tteria di cannoni da li rigali, cartucce di ·fanteria e razzi .

73 185

- ·180 146

------CAVALLI

da sella d:I tiro 13

30

31

250

26

250

26

180

-- -

~

(OG

26

120

· ~lalerialc. L'attuale--sistema 'd'artiglieria francese è quello di Gribeauval, adottato nel 1765 a sostituzione del sistema Vallière, lasciato l'anno x r della repubblica, ed al quale si ritornò dopo le guerre dell'impero facendogli man mano subire quelle modificazioni e quei miglioramenti che i successivi progressi dell'arte _delle artiglierie consigliarono. , Nel 1853 l'adozione del cannone-obizzo, dovuto agli studi dell'imperatore Napo1eone III, iniziò per l'artiglieria un'()ra· novella· di 'progressi e di· potenza coll'introduzione delle artiglierie rigate , e fu il mo_vente di quei _straordinari perfezionamenti nei quali oggidì animosamente gareggiano gli artiglferi d'ogni paese, onde primeggiare e preceder gli altri à quell'ideale di .perfezione che ben ancora non è definito. Il cannone-obizzo da 12 di campagna adottato per le battrrie montate, e qual misura transitoria per le bat-


64

SUI PBI:l"C,PALI liSERC!TI EUROFE! 6;; -cbì.1,zo, 18 da, rnul1~7.ìoni per lo. fanteria, 12 d'approvvigio, namcnti e ricambi, e 12 timonelle. Le batterie di 8 pezzi hanno affusti, casse e timonelle in proporzione. Alla riserva ogni batteria da montagna ha 70 casse da m unizioni da obizzo, 28 da munizioni di fanteria, 2 di approvvigionamenti e ricambi, 1 ·fucina da montagna guernita (2 casse), e 12 casse di utensili e corredi. L'0bizzo da montagna ed il suo affusto sono_somegg iati da m uli, ovvero trainati. U pezzo è collocato in apposito basto, colla bocca verso la groppa del mulo, negli incastri d13gli arcioni e dei calastrelli, imbracato con una' correggia di caricamento. La timonella è colloc~ta a rovesèio sullo stesso basto che il pezzo, il calastrello sul bottone; le due stanghe sono- legate con correggie d'arcione. - L'affusto è caricato sul basto, colla s a.la disposta contro là faccia anteriore dell'arc~one.. anteriore imbracato colla correggia di caricamento. Le ruote sono caricate sullo stesso basto dell'affusto, una per parte, legate con correggie d'arcione. L'obizzo da montagna quando trainato, è attaccato da due muli in punta. Le casse s01,10 tutte quante portate sempre a dorso di due muli, in rarrione di due per bestia. o . · Diremo della composizione degli equipaggi d'artiglieria di campagna e quelli da ponte, non che della combinazione dell'artiglieria colle altre armi, quando' verremo a t rattare la mobilizzazione.

NOTIZIE STATISTICHR

terie a cavallo quello da 12 leggero (cannone •da 8 forato al calibro di 121mm), cagionare.no l'abolizione del cannone da 8 e dell'obizzo da 15 c~nt. · Il sistema d'artiglieria di terra componesi attualmente · delle 20 bocche a fuoco seguenti : CANNONI di bronzo da 24 lib., da 16, da 12 da piazza, da 12 da campagna; di ferraccio da 24, da 16, da 30. C ANNONI-OB!Z:t.l di bronzo da 12 e da 12 legg. 0.01zzr lli b1·onzo da 22C, 16c., 12c; dti fc1-raccio da costa da 22c (cannone-obizzo da 22c), da piazza da 22. Monnr d,i b1·onzo da 32•, Zie, 22c, lf>c;. ~i fe1Tacào da 3.:lc. PROVINO da 19c_ ~ Le batteri~ montate hanno indistintamente 6 caunoniobizzi da 12; quelle a cavallo 6 cannoni_.obizzi da 12 Jegg. , come già si è accennato. Però alle riserve . dei corpi d'es~rcito e<l alla riserva generale, hauvi un certo numero di batterie montate o a piedi armate di 4 ·cannoni da 12 e di 2 obizzi da l6c. Ogni batteria montata traina 30 carri, ·cioè: 8 affusti dei quali 2 di ricambio, 12 cassoni per munizioni d'artiglieria, 6 cassoni per munizio_n i di fante1;ia, 2 carri di batteria e 2 fucine da campagna. - Le batterie di riserva non hanno cassoni per la fanteria, ma carreggiano in più 6 cassoni da munizioni d'artiglieria. La batteria a cavàllo uon traina che 26 carri, mentre pe:r l'ordinario non ha che 2 cassoni da munizioni di fanteria. I pezzi ed i carri tutti sono tirati da 3 pariglie; gli affusti di ricambio da 2 sole pariglie. · Le batterie da montagna si compongono normalmente di . 6 obizzi da 12C, _ma talvolta anche di 8. Ogni batteria ha seco 3 affusti ~li ricambio, 36 casse da munizioni da

Gcuio.

...

Durante i regni di Luigi XIV , di Luigi XV e di Luigi XVI il genio non aveva truppe. Le compagnie di minatori e di zappatori facevano parte dell'artig~ieria. La Convenzione creò le truppe del genìo e durante la, A~r;o

VII. Yol, IV. -

5.


SUI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

NOT!Zlll 8TA1'1STICHE 66 repubblica e l'impero esse furono forroate in battagliemì isolati. La Restaurazione formò queste truppe in reggin-1enti , -ordinamento che conservano ancora al giorno d'oggi: Le truppe del genio cogiprendono nella:

GuMdia imperiale

Divisione del genio (2 compagni<:); Linea

3 reggimenti del genio a 2 battaglioni ognuno; ~ compagnie di operai del genio.

'fl'Ujlpe del genio formate in reggimento. Ogni reggimentò del g_enio comprende : Uno stato maggiore; , Un piccolo stato maggiore: Due battaglioni di 8 èompagnie ognuno ; Ùna compagnil\ di z<1-ppatori conducenti ; Una compagnia fuori rango. La forza d'un reggimento del ge~.io è la seguente :

.

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PIEDE

CO)lPOSIZ!ONE DEL REGGIMENTO

-----di

l' ACe

Sta lo maggiore_. _. . . P iccolo stato magg iore . Compagnia fuori rango . 2 compagnie di mi natori . 14 id. di z3ppatori . . _ 1 id. di zappatori. contlucwl1 . Tota li

16 1,3

67

- -36

CaYalli da tir o o da sella .

1.2

• .

16

13 67

184 316 1288 ~ì12 137 - 56 -- t65t, 2791

.

Figli cli truppa .

GUER lU

- -36 -220-

67

In tempo di guerra gìi uffiziali ,di compagnia sono montati. , Il grande ed il piccolo stato maggiore d'un reggimento del genio sono composti come .quel1i dei reggimenti di fanteria , tenuto conto del numero dei battaglioni. Lo stesso si può 'dire della compagnia fuori rango , nella composizione della quale entrano alcuni operai speciali all'arma. La compagnia essendo l'unità tattica,. eccone la compos1z10ne. m tempo di guerra per ogni specia!ità:


68

NOTIZIE STATISTICH E SUI Ì'RJ!'ICil'ALI ESERCITI IlUROl'ÌSI

Com1iagnia di zappatori

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UOMINI

o di minatori. ,

CAVALLI

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I~ ~ II t:

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ANN O TAZIONI

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Uffiziali. Capitani in 1° . Id. in 2° . Luogotc nenti. ir1' 1° Id in 2°

.

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Totali

4

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Truppa,-

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Sergenti-maggiori Sergenti . Furieri Caporali Capi-op crai . 'l'amburini Zappato1·i o minatori

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I cavalli dello compagnia cond~ccnti sono 12 in tempo di pace e :HO in t empo di guerra. Gli uffiziali delle compagnie zappatori e minatoti sono montali in tempo di guerra. ,

'Il numero delle eompagnic di zappatori,· di minatori e di zappatori conducei1ti che sono addetti al parco del genfo varia secondo la natura della gu·crra e delle operazioni proiiabili della: campagna.

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di zappatori.

L~ compagnie di minatori marciano ordinariamente col parco del genio.

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Totali

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È generalmente addetta una compagnia dei zappatori ad ogni divisione at~ tiva di fanteria, ·

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·1 quadl'i sono permanenti sì in tempo di pace ch_e di guçrra.

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1 compagnia di minatoti ;

In tempo di pace il numero dei soldati semplici è di 66 uomini per le compagnie 11:appatori e minatori, e di 30 per quem dei zappalori conducenti.

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-,, -- --- 8 -" I

Indipendentemente dell'assortimento d'utensili che gli µomin i devono port,àre, oghi compagnià ha un assortiinent(! ·d'utensili portati .,da due cavalli o muli da basto e da. una prolunga tirata da quattro cavalli.

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Figli di truppa

Yi son!/ in ogni battaglione del genio :

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Compagnia <li zappalori conducenti.

, MarcsciaIlo d'alloggio capo Id. d'alloggio . Jò'tuicrc ... Brigadicri l\Ianiscal chi. Sellai . Trombcl ticri Zappatori conducenti

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Totali

Capitani in 1° . Id. in 20. Luogote1lCllli in 1 o Id. in 2°

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69


70

71 ordinata in reggimenti, legioni e squadroni. L'unità di comando o di amministrazione è la compagnia. L'arma è specialmente destinata ad assicnrare il mantenimento della sicurezza pubblica, dell'ordine e dell'esecuzione delle leggi. Le legi'Jni sono ripartite nell'interno, su tutti i punti del territorio, ed appo i varii quartieri generali delle · truppe mobilizzate. Il comandante della gendarmeria presso il quartiere generale d'un esercito prende il titolo di g1·and prévot ed è colonnello o iuogotenente-colonnellò. Quello addetto al quartiere generale di un corpo d'esercito o di una di.visione si chiama prévot (è capo-squé!-drone nel 1° caso e capitano nel 2°). La gendarmeria e la guardia di Parigi si reclutano peli a bassa forza nei diversi corpi dell'esercito, fra i milital'i che riuniscono le seguenti condizioni : 1° Aver almeno 25 anni e non aver oltrepassato i 40; 2° Aver la statura di 1m, 70 per la gendarmeria a piedi e Jm,72 per quella a cavallo; 3° Saper leggere e scrivere corretta.mente ed avere una condotta illibata; 4° Aver servito attivamente almeno tre anni. Gli aiutanti sott'ufGziali ed i sergenti maggiori di fanteria e marescialli d'alloggio capo della cavalleria, passano nella gendarmeria come brigadieri. · Per gli uffiziali: metà degli impieghi vacanti di tenente o sottptenente sono devoluti ai sott' uffiziali dell'arma e l'altra metà fra gli uf:liziali di detto grado delle truppe a cavallo in età non minore di 25 anni e non maggiore di 35 ed avendo un anno di grado . Tre quarti delle vacanze di capita-no sono devolute ai luogotenenti dell'arma ·ed un quarto ai capitani dell'esercito in età non minore di 30 -anni nè maggiore di 40 ed aventi due a~ni di grado. Gli impieghi vacanti di capitano, tenente e sotSUI PRlNCIPALI ESEI\CITI EUROPEI

NOTl7.JE ST.UISTICIIE

TRUPPE DEL GENIO . ~OTl~iATE IN DIVISION1 O COMPAGNIE AUTONOME.

Divisione del genio della guardia - Compagnie operai del genio. La divisione del gento della guardia imperiale compre~de: Uno stato maggiore 5 Un piccolo stato maggior~ I Unq, sezione 'fuori r ango 19 Due compagnie del genio . . . . 276 Una sezfone di zappatori èonducenti 12 -Totale .

313 . Sonovi 36 cavalli da sella o ~a tiro, per gli uffiziali della divisione e per la sezione zappatori conducenti ; ' sonovi 4 figli di truppa. Una compagnia operai del genio consta in tempo di p~ce di 4 uffiziali e 92 uomini di bassa forza ed in tempo d1 guerra questi ultimi sono portati a 237, rimanendo l'~ffettivo dei quadri lo stesso.

SEZI ONE IV.

Gendarmeria. La legge del 17 aprile 1798 ha determinato le attribuzioni della gendarmeria, ed il decreto 1° marzo 1854 regola il servizio di quest'arma, che sotto il ~ome di carabinieri è stata istituita da noi nel 1$14 al ritorno dei reali di Savoia nei loro Stati.

La gendarmeria fran:::esc

è


, NOTIZ LÉ STA T[ST lCHE

'

totenènte devoluti a uffiziali di detti gradi nell'esercito loro sono soltanto accordati dietro esami subìti ad un capo luogo di legione, davanti ad apposita commìssione, 1 onde constatare la lor0 idoneità pel servizio dell'arma.; le vacanze de,i gradi 'di luogotenente colonnello e capo squadrone so110 devolute in totalità a militari • dell'arma del g11ado immediatamente inferiore; le vacanze di colonnello sono devolute pei quattro quinti ai t enenti colonnelli dell'ai;ma e per un quinto ai colonnelli delle truppe a cavallo (artiglieria, cavalleria -e stato maggiore); i· luogotenenti colqnuelli delle ora dette armi possono· concorrere per la. gendarmeria, ma debbono perciò essere portati sulla tabella ' di avanzamento ed essere pron10ssi colonnelli n ella '1oro arma avanti di essere ammèssi nella gendarmeria; infine i capitani, tene~ti e sottotenenti dell'arma di .fanteria per essere ammessi nella gendarmeria deyono servire due anni nella cavalleria e sono pure sottoposti agli esàmi di cui sopra. Lè spese di marcia e di entrata in paga dei militari -proposti per la gendarmeria, e che dopo la loro ammessione sono r iconosciuti incapaci od inq.egni di f_?,rne parte sono a cari00 dei capi dei corpi dai qaali tali rnilitaFi provengono. La genda:rmerìa è sottoposta:~ 1°·Al u1inistro della guerra, per l'ordinamento, iF personale, · la disciplina ed il materiale; 2° Al ministro dell'interno, per l'ordine pupblico ed · il casermaggio ; 3• Al ministro delfa giustizia, per la. polizia · giudiziari.a; · 4° Al ministro della marina, per la sorveglianza del;Ia gente di mare, e pel servizio dei porti e.degli arsenali. L'arma si compone attualmente nel modo seguent-e; · 1° Un r eggimento di ·. gendarmeria a piedi della guardia; ·

2° Uno squadrone di gendarmeria della guardia;

S·UI l'RINClHL! ESERCITI EUROPI!I

73

3u 4° 5° 6°

26 legioriì pel servizio dei. dipartimenti; Una legione pel servizio dell'Algeria; 4 compagniè di gendarmeria colonia.le; La guardia di Parigi ; · 7° Una compagnia di· gendarmi veteran~.

.II'. reggimento

di gendarme1·ià della gw;irdia, si compone di due battaglioni di 8 compagnie ognuno. Esso ha un grande ed un piccol0 stato maggiore, una qompagnia fuori rango ed i quadri delle compagnie, composti comeuq reggimento di fanteria, tenut0 conto bene inteso, per lo stato maggiore grande e piccolo e per la compagnia fu~ri rango, che il reggimento si compone soltanto di 2 battaglioni. La forza del reggimento è. di 1617 uomini,

Lo sqnadrone di genp,a1·meria della guardia, specialmente incaricc11to della sorveglianza delle foreste imperiali, ha la . medesima formazione che uno squadrone di cavalleria, ma ,invece di essere comandato da un capitano in 1o>, lo· è da un capo-squadrone, ed· ha per di più 1.1n tenente pagatore. Lo squadrone è forte di 141 uomini. Le 26 legioni ·sono divise in compagnie (una per di~ partiménto), che si suddividono in luogotenenze e queste in brigate a piedi od a cavallo secondo le località. Lebrigate sono normalmente di 6 a 5 uomini compréso il brigadiere. Quando oltrepassano questa cifra sono comandate da un marescjallo d'alloggio. La forza delle 26· legioni è di 19445 uomini e 14000 cavalli. Vi sono 13 legioni, a 4 compagnie, e 13 a 3 compagnie. Le legioni sono comandate da colonne_lli o da luog_otenenti-colonnelli; le _compagnie da capi-squadroni o da capitani; le luogotenenze· da capitani o da luogotenenti; le brigate da sott'uffiziali (marescialli d'alloggio o bri. gadièri) . , La legione pel sm·vizio dell' Alg.eria, è divisa in quattro compagnie . .Essa è forte di 7;29 uomini e 500 cavalli.


NOTIZIE STATIS1'I6rn sur PRINCIPALI ESERCITI IWROPEl

Le compagnie di gendm'meria colqniale sono divise come 1~ altre in luogotenenze _e brigate; la loro forza comples~1va è di 524 uomini e 250 cavalli. · La gu,m·dja di Pa1·igi è composta di due battaglioni di otto compagnie caduno, e di quattro squadroni. La forza di questa guardia è di 2896 uomini. Essa ha un gr~nde ed un piccolo stato maggiore, ed. una compagnia fuori rango, composti per una metà come quelli di un reggimento di fanteria e per l'altra come quelli di un reggimento di cavalleria. Un colonnello ha il comando di questa guardia, ed ha sotto i suoi ordini due luogotenenti-colonnelli, uno per la parte a piedi e l'altro per quella a cavallo. Le ~ompa.gnic e gli squadroni hanno la formazione dell,L loro rispettiva arma. La metà della paga e. competenze dovute alla guardia di Parigi, sono pagate' dalla città di Parigi e l'altra metà dal ministro della guerra. Questa guardia concorre colla compagnia di gendarmeria della . Senna al servizio di pubblica sicurnzza per ·1a capitale della Francia. La compagnia di gendarmi vete·rani è forte di 169 uomini. SEZIONE V.

Tl'uppe .d'amministrnziouc. La creazione delle truppe d'amministrazione è dovuta a Napoleone I, e tale istituzione è sempre andata migliorando fin all'epoca attuale. Queste truppe comprendono : Il corpo degli equipaggi mìlitari; Le sezioni di scrivani dell'intendenza militare; Le sezioni d'infermieri militari; Le sezioni di operai militari.

75

Nel corpo degli equipaggi militari l'unità di comando e di amministrazione è lo squadrone. Per gli scrivani di intendenza, gli infermieri e gli operai militari, l'unità dì comando e di amministrazione è la sezione.. In tempo di pace come in tempo di guerra questt: truppe sono poste pres~o i grandi centri d'azione amministrati va. Come truppe esse sono sottomesse all'autorità militare per ciò che concerne la disciplina e l'istruzione. Come agenti dei servizi amministrativi esse sono sotto gli ordini e la direzione' dei funzionarii dell'intendenza militare. Il cor-po degli equipaggi militari comprende 6 squadroni di cui uno dell~ guardia Jrnperiale, e, cinque della linea. Ogni squadrone è comandato da un luogotene~te-colonneUo o da un capo-squadrone, e comprende: Un grande stato maggiore; Un picc0lo stato maggiore ; Quattro compagnie di cui una di deposito; Un pelottone fuori rango. · In tempo di guerra le compagnie si ·dimezzano e se ne formano otto, come è già stato detto per il treno d'artiglieria; il quadro qui retro della formazione dello squadrone , indica soltanto il piede di guerra senza dimezzamento.

Sono pure comprese .nel corpo degli equipaggi militari quattro compagnie d'operai, le quali amministrandosi ognuna separatamente, sono però sotto il comando superiore del colonnello direttore centrale dei parchi qel treno. L'effettivo d'uno squaq.rone del treno si s~ompone neL modo seguente :


IOI PRINCIPALI ESERC[Tl l!UI\OPRI

76

77

NOTIZIE STATISTICHB

Sezioni di sc1'ivani , infermieri ed operai m_ititari. Le

truppe addette al servizio dell'amministrazione souo ordinate in sezioni che prendo!lo le seguenti-denJminazioni:

P.lE DE DI

--------PA C ~

CAVALLI

UOlrlNI

CA\'ALLI

..-_,_....___-

UO.XINI

da sella da tiro

12

Stato maggiore . . . Piccolo stato m3ggiòrc Pelottonc fuori r ango . ~ compagnie . .

1

45 636 69~

Totali

13 · 1 »

192

- 206

____..___--

da sella da tiro

.

))

12

1'1

»

~

))

»

1 4&

146

1197

3~7

1168

1255

3G5

1168

-146

,,

))

- - -- -

-

La compagnia comprende 8 µffiziali, 11 sott'uffiziali, 16 brigadieri, 3 marescialli, 2 sellai, 1 valigiaio, 12 operai in fogno e in ferro, 4 trombettieri, . 2 figli di truppa ed un nuinero di soldati conducenti secondo che lo squadrone è sul piede di pace o su quello di guerra. Le compagnie dello 'squadrone del tr~no della guardia imperiale hanno 50 soldati conducenti e qualche sotto u:ffiziale e brigadiere di più. In tempo di guerra il numero dei conducenti si aumenta in ragione dei bisogni del servizio. Le compagnie operai sono composte nel modo seguente: Uffiziali . Sott'uffiziali . Caporali . . Capi-operai . Operai. Trombettieri.

1° Sezioni di scrivani dell'intendenza militare; 2° Id. d'infermieri militari; 3° Id. operai militari d'amministrazione.

GUERRA

6 ~

10 8 8

68 ·2

' .

Totale

-102.

In tempo di guerra l'effettivo degli operai è portato a 150 uomini, ma è però variabile secondo le disposizioni ministeriali: Ogni compagnia ha due figli di trnppa.

Gli uomini che formano le sezioni di ·scrivani dcll'inten,denza militare, son ripartiti negli uffizii dell'intendenza sia nell'interno che presso le truppe mobilizzate. Le sezioni di infermieri si dividono nel modo seguente: 1° Infermieri scrivan i; . ;.s Infermieri 2° Id. di visita: ..... § 3° Id. pel servizio generale. l O Operai scrivani; w Operai · genera1~2° Id. per servizio Le sezioni infermieri sono ,adçlette agli ospedali o am. bulanze. Le sezioni. operai sono destin~te al servizio delle sussistenze, del vestiario e degli attrezzi da campo. La prima sezione 'delle sussistenze comprende: muratori, fumisti, falegnami, tornitori , serraglieri , carradori e fabbri. Gli operai delle altre sezioni hanno le professioni di mugnai, panattieri, beccai e bottai. Gli operai del servizio del vestiario comprendono gli operai in ferro, in legno , in corami, stagnini e imballatori. · · Il servizio presso gli eserciti attivi è fatto da sezioni intiere o frazioni di esse. Ogni sezione forma un corpo çlistinto tanto per l'amministrazione che per il comando. Il numero e l'effettivo delle sezioni è determinato dal ministro della gLterra proporzionatamente alle esigenze del servizio.

-~

) l l


78

NOTIZIE' STA TlSTICllE SUI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

L~ truppe di amministrazione hanno la seguente gerarchia: Soldato; Caporale; Sergente e sergente-furiere; Sergente-magg~ore. La metà dei ·sergenti, caporali e soldati è di 1a classe. Il quadro permanente di una sezione di ogni servizio è il seguente: Sott'uffiziali. Sergente maggiore Id. furiere . Id. istruttore Capomli. Istruttori Scrivani. Soldati.

ii

Sarto. Calzolaio Trombettieri

2 \. Totale

Figli di truppa

4 10

. 2.

Oltre a qtiesto quadro permanente che risiede alla stanza fissa della sezione, I~ proporzione dei gradi nelle sezioni è determinata dal ministro della guerra nel modo seguente: ·

•

79

1° Per gli scrivani dei quattro rami. di servizio (inten_denza; ospedali, sussistenze, vestiario) e per gli inférm ieri di visita: · · Sergente 1 per ogni 6 soldati ; Caporale 1 » 3 id. 2° Per gli infermieri e per gli operai del servizio generale: Sergente 1. per 10 soldati; Caporale 1 per 5 id. · La sezione è comandata da un uffiziale d'amministrazione· del servizio a cui è addetto. Quest'uffiziale è assistito da un ajutante di amministrazione. Le attribuzioni del primo sono quelle del comandante di compagnia. I distaccamenti delle sezioni, sono poste sotto il coinando degli ~ffiziali di amministrazione degli stabilimenti ove sono impiegati. Gli uffiziali di amministrazionè che comandano le compagnie sono sotto la dipendenza dell'intendenza militare. Per tutto quanto concerne il comando, l'amministrazione ed il- servizio delle sezioni sotto il rapportò dell'ordine pubbli.::o e della disciplina generale esse dipendono dalla autorità militare. Presso le sezioni vi sono ancora un certo numero di sott'uffiziali che hanno il nome di allievi d'amministrazione, destinati poi ad essere promossi uffiziali di amministrazione. ll reclutamento delle sezioni d'amministrazione si op>era mediante arruolamenti volontari, uomini presi sul contingente annuale ed infine in circostanze. eccezionali prendendo uomini nei diversi corpi deU'e- · . p I serc1to. er essere ammésso nolie dette sezioni fa d'uopo aver giustificato le qualità d'idoneità secondo le norme fissate dal ministro, e ciò &econdo la specialit~i alla quale sono2destinati. Le _competenze so.no quelle della fanteria ed hanno in olLrc un soprassoldo di lavoro .


80

sui' !'RINCIP/.1,1

NOTJZill ST.ATlSTICHE

§ i -

Il personale amministrativp comprende nel suo insieme: fMedici-chirurghi; l · Ufli.ziali sanitarii · Farmacisti. 2° Veterinarii. Intendenza militare; · Ospedali; 3° Uffiziali d'amministrazione Sussistenze;· · ) Vestiario ; Giustizia militare. 4° Interpreti militari. O

U!fiziali sanitari. Questo corp'o comprende i medici e i farmacisti. · Esso ha una gerarchia speciale la quale non comporta, nè direttamente nè per assimilazione, gradi mil/tarì. I membri di esso hanno lo stato e la qualità d'uffiziale ed a questo titolo hanuo diritto ad onori militari definiti. Il personale d0gli uffiziali sanitarii è posto come agente dei serviz-ii amministrativi sotto gli ordini dell'intendenza militare, ed è ripartito fra i corpi di truppa, gli ospedali e gli stabilimenti militari. Esso comprende ora i segue11ti uffiziali: ' ~

~

l!J Medici. . · Farmacisti

7

PRINCIPALI MAGGIORI

AGG.JUNTJ

--------------~ ~IAGGJOUI

1°

2"

40

4Ò

1•

2'

1"

2'

classe cl~sse classe cl~sse classe classe 260 300 400 100

11 47

5 36 112 55 15 , 159 - 1 .- 5 ---- -

Totali

8

45

45

riguarda la loro igiene e. le· cur.e da darsi, ha un personale rip~rtito frà i corpi di truppa a éaval1o gli stàbilimenti• della rimonta. , Il oorpo ha una gerarchia particolare e non ha nessun rapporto con qtiella militare. Esso comprend.e oggi: Veterfoari principati . 5 Id. iri 1° 125 . td. in 2~ 139 id.. aggiunti 96 Id. praticanti. 20

e

C) Personale amministrativo.

o::

81

ESEllC\TI EUROPEI

296 342 ~5;, 115

1306

Vete1'inari rri,ilitai·i. Questo corpo istituito per assicurare la conseryaz.ione dei cavalli dell'esercito e tµtto ·quanto

Totale ·

385

..

U!fozidi d'ìimminis-tmzio'ne. questi uffiziali sono reclutati nell'èsercito fra i sott'uffiziali addetti alle sezioni ·di truppe \ d'.amministraziotj.e cleno~inati allievi d' amministraziòne in seguito ad esami. Questi uffiziali banno una gera.rchia particolare che non com parta nessun'assimilazione ai gradi· della gemr1 chia militare, ma sono &otto il regime delle leggi sullo stato degli ùffiziali., Le loro funzioni sono regolate secondo le condizioni <li esistenza dei diversi servizi amministrativi di cui sono gli agenti. Così gli utfìziali d'am,min,istrazione degli uffizi dell'intendenza milita;re, sono ripartiti negli uffizi di essa, e hanno il comando delle sezioni çli scrivani dell'intendenza; quelli delle sussistenze mil~tari sono ripartiti negli · stabilime:Qti delle sussistenze ed hanno il comando delle sezioni di operai milÙai·i d'amministrazione; quelli degli spedali, s0no direttori dell'amministrazione deo~ , o li sta.bi~ limenti, sanitarii e c0mandano s~zioni d'in{(!,i/'mie1'Ì; infine quelli del vestiario ed accampamento, ripartiti fra gli stabilimenti del loro ser'vizfo comandaD<il sezioni di operai. Questi q1:1attro servizi avendo un'organiziazione identica in qu.a nto alla gerarchia ne diamo la tabelia seguente ove sono- tutti compresi. . -

ANNO

Yll Voi. IY. -

6.


NOl'l Z!E STATISTICHE

S ERVIZIO

------

del!' accampa-

rlcgli ospedali

mento e del

vcstiatio

- -- - 10 ,

Uffiziali d':imrnin. p rincipali

Id.

.

,,3

rli 1• classe

44 .

Id.

d i 2• id.

Id.

in primo

i 14

Id.

in secondo

1H

degli

uf fi ,. i i delle <li sussistenze intendenza

- --

.-, - -

3

Il

10

15

10

Il

43

66

11

Il

44

6'7

28

114

176

28

1111

176"

80

325

500

,-

325

'totali

83-

SU I P IUNCIPAL! ESIH>GJTI E UROPEI

Gli ii(fiziali d'amministrazione della giustizia militare sono divisi in addetti alla cancelleria dei tribunali n1ilitari, ed in addetti agli .stabilimenti penitenziarii militari. Eccone il quadTo organico :

Infine sonovi .gli 'interp1·cti mil~ta1·i. delt' Alg<wia i quali formano un corpo con una gerarchia tutta speciale ,che non comporta nessun'as;;;irnilazione coi gradi -militari . Essi sono impiegati sotto gli ordini delle diverse autorità militari a disposizione delle quali sono messi. Sono nominati alle varie cariche della loro gerarchia speciale dal ministro della guerra o per delegazio'ne dal governatGlre dell'Algeria, mentre tutti gli altri uffiziali d'amministrazione sono -nominati dal capo dello Stato, dietro proposta del ministro. Il numero de_g li interpreti titolari dell'esercito è ora di 40, cioè: Interpreti principali 5 Id. di l "' classe 8 Id. di za id. 12 Id. di 3a · id . 15 Totale 40. ~ I militari . ed i civilì che domandano di entrare nel corpo degli interpreti devono superare esami di concorso il cui programma viene pubblicato ogni anno. G. G. C.

li 1mOtll,ZiOt1i

,

UJ!ìziali d'amministrazione

l

,

I Il·

Aggiunt i,cl'amminìstrazìunc

·

-1'' classe

12

4

':l•

11

9

10

8

j3

5

46

26

1• classe .

l

Totali .

id.

2•

l tl.

Aiulanti sotrumziali, scrg-cnt! - n.1t1g;gi?ri , sergent~ - tu~1c1:1 e

sel'gent1-usc1en secondo i bisogni del scnizio.

( Continuci)

---

'


AMMINISTRAZlONE MILITARE

.AIHUNISTR!ZIONE MILl!AllE

L'Italia ill-ililare, prendendo argomento ad una. serie

di

lettere l?ubblic~te dal giornale milanese la Politica del Popolo sull'amministrazion.e n;i.ili~are, si fa ad esporre alcune sue idee sulla materia e specialmeniie intorno allecondizi.oni del corpo d'intendenza militare ed alle sue àttribuzioni in dùe articoli inserti ai N. 112 e 117.·11 primo si raggira particolarmente sui programmi degli esami per l'ammessione nel corpo. Nel secondo, esposte le date dei vari ordinamenti dell'amministrazione militare dal 1600 fino ad oggi, è trattata la questione .se sia rnio· l ior consiglio il militcirizza.re questo corpo come in . b . . Francia, oppure ricostituirlo come era da n01 prm1a del 1853. in amministrazione ci vile, e si esaminano quindi alcune delle proposte fatte dal~o. scrittore della Politica del Popolo. . Ìl concetto che infornrn gli scritti dell' Italia i11'il-itare pare sia questo , che cioè , fatta eccezione dei _pro-

85

gram~ni d'esami, nei quali vorrebbe introdotte alcune materie oltre a quelle che già vi sono comprese, nulla siavi da innovare nell'ordinamento attuale del corpo di intendenza: militare e nelle discipline· che ne reggono le. attribuzioni. Non sappiamo se l'Italia Afilita1·e si proponga di dàr seguito a queste sue considerazioni, .ad ogui modo le cose esposte nei suoi due articoli e le ragioni sulle quali si fondano, c'ìnduco·no a contropporvi alcune psservazioni, salvo a continuare su questo soggetto se gli articoli futuri del·prelodato giornale discordassero egualmente dalle -n ostre védute. . . Crediamo però utile dichiarare che il nostro scopo non è quello di fare l'apologia degli articoli venuti in. luce sulla Politica del Popolo , dei quali an,.i protestiamo cli non ·a ver conoscenza, oltre quel tanto che ci vien fatto di rilevaré ·dall'Italia jtfilitare. Lasciando adunque a quel giornale di dife~dere le sue proposte, noi ci. limiteremo • ad esporre· il nostro pensiero intorno all'avvenire di mi corpo quanto itnportante per lt attribuzioni che è chiamato a disimpegnare in tempo di pace, altrettanto bene:ineritp dell'esercito per i se.rvizi resi nelle scorse c~m, . pagne. · Ci si permetta poi nel nostro esame di dar la · precedenza al secondo degli articoli dell'Italia ll'lilitare, poichè a noi pare più logico il trattar prima di oiò che riguarda l'òrdinamento del corpo e le sue attribuzioni, per quindi passare ai programmi degli esami che ne debbono essere naturalmente conseguenza. Secondo l'Italia 11Iilitwre ·nè il ripristinamento in amministrazione civile, nè la completa militarizzazion; sarebbero propriì per il corpo d' intendènza militare. 'A sostenere questo suo asserto dice che inconvenienti gravissimi si incontrano in ambedue i modi dì organizzazione. Noi pure concorriamo a riconoscere la poca convenienza, di-


AIIDrlNISTRAZl ONF. 86 remo quasi la impossibilità di ritornare al sistema vigente prima del 1853, ma non possiamo ammettere gl'inconvenienti ch'essa teme sarebbero per sorgere quando il corpo fosse esclusivamente militare. · L'Italia llfilitm·e crede che in questo caso gli uffiziali amministrativi non sarebbero più liberi nel disimpegno dei loro doveri riguardo alle truppe, perchè dovrebbero in ogni tempo ed in ogni circostanza riconoscere la inesorabile forza del regolamento di disciplina militare, ed allora non sa come un sotto-coroniissario di guerra col grado di capitano potrebbe sindacare un consiglio d'amministrazione ed alcune volte perfino annullare le operazioni di questo il quale è presieduto 'da un colonnello, o per ·10 meno da un maggiore. Ci perdoni ·l'Italia, Jfil-ita1·e, ma a noi pare che cotesta sua argomentazione sia piuttosto sp·cciosa che fondata. Di fatto, . oltrechè non ci consta che il grado effettivo militare sia d'impedimento agli uffiziali amministrativi francesi nefio adempiere ai loro doveri, se reggesse la obbiezione, non sarebbero possibili gli stessi consigli di amministrazione dei corpi, poichè il regolamento di disciplina. potrebbe soffocare qualunque discussione in seno dei· medesimi, quando le opposizioni movessero dagli ufficiali subalterni che ne fanno parte. Se adunque il regolamento di disc-iplinanon nuoce alla libertà d'azione di cotesti membri dei consigli, non si saprebbe vedere il perché debba essere d'incaglio al fun·zionario d'intendenza quando questo corpo fosse esclusivamente militare. Noi portiamo opinione che i contrasti fra -i consigli di amministrazione dei corpi e gli ufficiali d'intendenza non possono in modo alcuno 1+vestire il carattere che l'Italia Jfililare mostra di temere, e perciò riteniamo non avverrebbe mai il caso, che, a proposito di questioni di amministraziooe, a ves~e ad in tervonirc il regola;nen to di disciplina.

./

Mil,1TAR8

87

Che se poi vegliasi ritenere come un insulto alla <lisci• plina il rifiuto dogli ufficiali <!-m~ni~isLra~ivi ~i sanzionare operazioni dei consigli le quali s1 trovmo m urto colle disposizioni dei regolamenti, allora converrà an.che considerare come tale il contegno di una sentinella che 11011 permetta la violazione della sua consegna per parte del proprio superiore. . · Il sistema de! juste milieu inaugurato dal Reg10 Decreto 26 dicembre 1853, ben l ungi d'aver trovato il punto preciso in cui doveva essere collocato il corpo d'ir,itenienza milita1'.e nell'esercito, ha creato per i funzionari che vi appar-

tcncrono una posizione difficile sempre e talvolta falsa. !~fatti, chec~hè se ne dica, non ostante l'assimilazione, (che l'Italia 1llilitare dice conforta coi gradi stessi del cor~o reale di stato maggiore , quasi che questo corpo abbia gradi di!Ierenti da quell~ delle alt~e arm_i) '. i -fu~zion~iri suddetti sono sempre, rispetto agli ufficiali dell esercito quel che erano prima dell'ordiname1~t~ 1853. Dir~mo meglio, trov~no oggidì in una cond1Z1one molto rnferiore. E, valga il vero, prima di quella data almeno sapevano di ess~re impiegati civili, ma chi saprebbe ora definire lo stato loro ? Il recrolamento di disciplina stabilisce che essi devono

si

obbedie;za, ?'ispetto e deferenza a tiitt-i, gli uf!ìziali superio1·i al gmdo cui sono ,·ispeltivamente assimilati,_e che hanno dfritto quando sono in divisa e nello ese1·cizio delle lo1·0. funzioni all'obbeclienza dei sott'uffiziali , caporali e sòldali ed in ogni circostanza al lo1·0 1·ispetto e deferenza. ._ In altri' termini pei doveri sono considera-ti come n11l1tari, pei diritti no. Se con questo sistema 'si ebbe in mira di t~gliere l'oc: casione di susoettività del militare, conviene dire che glt

autori del medesimo credessero gli uffizia1i a-ssimilati incapaci di analoghi sentimenti. Ma, prescindendo anche da ciò; stabiliti come lo sono


88

89

,.Jl:-IMINlSTRAZION.l!l

MILITA RE

rial regolamento di disciplina i rapporti fra gli ufficiali dell'esercito ed i funzionari amministrativi, ed ammessa coll'Italia J[ilitare la possibilità. cli pressione del superiore sull'inferiore a proposito di divergenze amministrative, cred'ella' che possa esservi nell'assimilazione guarentigi~ d'indipendenza per il corpo d'intendenza militare? Pensiamo superfluo il voler di:i:nostrare maggiotmente che il conferimento dei gradi effettivi ai' funzionari d'intendenza non porterebbe al libero esercizio delle loro incombenze maggior detrimento di quello che risulti dalla sola assimilazione.

Eppure per molte altre cose, per esempio per le for malità a compiersi e gli obblighi imposti in occasione di matrimonio, e per gli effetti dipendenti dalla legge sullo stato degli ufficiali, e da quello sull'avanzamento e sulle giubilazioni i funzionari amministrativi sono trattati nè più nè meno che gli altri ufficiali dell'~sercito. Quanto al servizio in tempo di guerra è vero che tanto il corpo di stato maggiore che quello d'intendenza militare sono scompartiti presso le trupp~ e presso i quartieri generali, come pure che in campagna entrambi sono di pendenti da generali estranei ai loro corpi ; - ma dubitiamo as$ai che le loro attribuzioni siano delimitate j o. modo d,a a vere l'uno la sopraintendenza per la parte str11,tegica e tattica, e l'altro la sopraintendenza dei servizi amministrativi, e ci permettiamo di credere che il capo di stato maggiore di ·una divisione, ed il commi~sario di guerra non occupino quella ~osizione parallela che l'Italia Afilitare pare voglia far credere, ma che piut~ tosto, allo stato delle cose, questo dc1. quello effettivamente 'ed intieramente dipenda. Non sappiamo poi il pcrchè l'Italia 1llilita1·e faccia il confronto delle paghe del corpo d'intendenza militare, con quelle del ·solo corpo di stato maggiore, attribuend0ne la differenza all'obbligo in cui sono gli ufficiali 'di quest'ultimo corpo di tenere più cavalli ciascuno. Non vi sono forse altri corpi -nei quali gli ufficiali non siano,in obbligo di tener cavalli e che pure hanno paghe superiori a quelle dell'intendenza? Quanto a noi siamo perduasi che l'inferiQrità degli" stipendi, nella scala dei quali .l'intendenza militare o:::cupa · l'ultimo gradino fra i personali assimilati a grado militare · contribuisca non poco a mantenere il corpo in una posizione inferiore nella consider.zione dei molti che si fanno a dedurre l'importanza dei servizi dalle tabelle defle paghe, mentre per contro i soprassoldi di campagna assegnati

Faremo ora conos€Eire gli inconvenienti ' dell'attuale ordinamento del corpo d'intendenza militare. ·E primien~mente quasi clie non bastasse l'ibrida posizione fatta dal regolamento di disciplina. agli assimilati ie genere, a petto di quella degli altri ufficiali, per i funzionari d'intendenza militare essa è ancora peggiore perché non hanno tutti i vantaggi di cui godono -altri personali assimilati, ad esempio i medici militari, i veterinari ed i cappellani. - Infatti, tralasciando anche di parlare della differenza negli stipendi, mentre il servizio da questi prestato nel , corpo rispettivo è calcolato per gli effetti della legge sul reclutamento come serv_izio militare, egual cosa non succede per il·corpo d'intendenza. Di modo che può v_erificarsi il caso che ci dicono succeduto, d.i un sotto- commissario di guerra, il quale chiamat.o al ~rvizio militare ed assegnato al corpo d'amministrazione, ebbe a trovarsi direttamente sotto.posto non sappiamo se ad un caporale o ad un sergente, che, du rante una delle scorse campagne , eragli stato destinato in qualità di attendente. Se ciò sia per giovare a_l decoro del corpo d'intendenza militare e a quella morale autorità di cui vorrebbe essere circqndato in faccia alla truppa, giudichi l'Italia .41-ititare stessa.

f


9Ò

1\AD!lN!SrRAZ!ONE

allo st-esso corpo servono ad attìrargli non poche g_elosie. Ma è da notare che la paga di pace costituisce _la r.egola, e i soppssoldi l'e0cezione; per cui, fatti ì debiti conguagli, crediamo che i funzionari amministrativi non abbiano gran che da lodarsi della liberalità dei loro assegni da guerra. . bel resto l'Italia Jlfihtare non deve ignorare che il punto 'di partenza nello stabilire le paghe della intendenza militare non furono quelle del corpo di 3tato maggiore nè dì alcun altro corpo o.d arma dell'esercito, ma bensì quelle degli impiegati del ministero della guerra, allè quali ci vollero uguali. Ma è dessa economicamente pa~ ragonabile . la posizione stabile di tali impiegati con quella nomade dei funzionari d'intendenza? E le çostosissime spese di uniformi le quali non escludono quelle del vestiario borghese?· E le frequenti traslocazioni? E l'essere pressochè sempre obbligati di appigionare alloggi inobigliati per F,instabilità stessa della dimora e per: l'impossibililà di trascinarsi dietro il mobiglio da Susa a Taranto •O a Noto? La natura di questi nostri appunti non ci consente di entrare in altri pal'ticolari oltre quelli già trattati per segnalare · p'iù diffusame:p.te gli inconvenienti dell'ordina- . mento attuale. del corpo d'intendenza militare - e perciò passiamo ad 0ccuparci dell'esame fattb dall'Italia ,?Iititare di alcune p~oposte contenute n egli articoli della Pol-itica del Popolo. Qui ci si presenta per la prima la istituzione di intendenti militari ispettori, e a questo propos~to l'ItaZi:a Militare vorrebbe che le loro incumbenze si limitassero · all'ispezione degli uffici d'intendenza militare e servizi dipendenti. Ma, di grazia., uon ,hanno già gli intendenti milìtari di dipartimento l'obbligo di compiere semestralmentetali Ì:5pezi'oni? Tutto si ridurrebbe adun_que, se ·beù

MILlTARE

91

abbiam_o compreso , a renderle· forse trimestrali e a far cambiare il titolo agli intendenti militari di dip:trtimento · ' fa quello .d 'intendenti militari ispettori. Non franca la fpesa di parlarne. · Circa allo stabilire che codesti ispettori abbiano inoltre • l'incarico di saldare le contabilità dei corpi, questa non sembra all'lialia 1Wih"tare cosa molto consentanea alla specialità degli ispettori del corpo d'intendenza militare, perchè, dice, converrebbe allora che si creassero nuovi ispettori -pei corpi per quanto riguarda la disciplina interna, ·l'istruzione, l'andamento in generale dei servizi , materie queste estranee all'educazione del personale amministrativo. .A noi pare invece che se l'incarico d'ispezionare i corpi per la disciplina interna, l'istruzione , · ecc. , deve essere affidato ai generali ispettori, poichè, sarebbe P!:lr lo meno, ridicolo il solo pensare di affidarlo ad ufficiali amministrativi - l'ispezione ed il saldo .delle contabilità dei corpi, çonverrebbe per contro assai bene agl'intendenti ispettori· appunto perchè qU'esta è una materia perfettamente consona· all'educazione del personale amministratbio. Nè perciò sarebbe' 'punto mestieri di creare nuovi ispe~tori per le materie estranee all'amministrazione , poichè queste sarebbero sempre riservate agli attuali generali ispettod i quali potrebbero essere allora di numero più rfatretto. Per quanto riflette la liquidazione degli averi degl'impresari, noi crediamo che le stesse ragioni che indussero il ministei:o della guerra ad applicare il sistema . dei crediti aperti in . capo agli uflici ,l'intendenza mi1itare per la-corresponsione degli acconti agli ~mpresari;militeranno a favore tanto della verificazione dei deconti ,per parte degli uffici stessi, quanto çlel deferimento delle liquidazioni de fini ti ve e dei saldi aa /, o li uffi·ci di[)rtrti mentali ') quando sarà v.errnto il momento di effet-tuare il disceu-

•


MILITARE

AMM!NlSTRA.ZlONE

trameoto amministrativo nel -dicastero della guerra. E ci conferma in tale nostro pensiero, il fatto eh~, trattandosi nelle li_quidazioni definitive di rivedere le intierecontabL lità, i_l lavoro è più considerevole e richiede uri tempo magg10re che non il corrispondere abbuonconti.

.

Ma di ciò basti, giacchè la nostra meta era·quella specialmente di constatare che non solo non . ~i sarebb{;)ro da lamentare gli inconvenienti esposti dall'Italia 1l1ilitafe quando si milita1·izzasse completamente il ·corpo d'intendenza, ma sareb?e questo il mezzo più semplice' di far• scomparire quelli ora esistenti. C?nseguenza di siffatto ordinamento s~rebbe forse qu'ella eh~ si ~o~reçibe variare il modo di reclutamento del corpo. E 11 m1gl~or metodo da adottarsi pare a noi che sarebbe q?ello attualmente stabil_ito per il corpo di stato maggiore di pr~ndere cioè dall'ésercito ufficiali inferiori che dimostrassero attitudine alle cose amministrative, i quali, previo un torso regolare di appropriati studi e dopo rigor.osi esperimenti venissero ammessi nel corpo in qualità di sotto commissarii aggiunti. I_ programmi degH esami potrebbero ~llora essere portati ad un punto tale da non lascìare alcun dubbio che i funzionari nuovi ammessi fosser.o per ogni riguardo decrni di occupare anche da noi quel posto che négli eserci!i i meglio organizzati loro è assegnato. · Quanto al personale occorrente per le scritturaziòni ecc., si potrebbero ammettere giovani che percorressero la carriera d'impiegati d'of·dine, dai quali, pur non pretendendo molte cognizioni scientifiche , si dovrebbero però rigorosamente esigere le qualità che sono indispensabili, a cosiffatti impiegati, ad esempio la calligrafia di cui 'è oramai generale il difetto, Prima di finire aggiungeremò essere necessario di stabilire in modo t7reciso -e legale la posizione ·degli ufficiali

•

93

amministrativi, e ripeteremo_che il sistema dell'-assimiJazione, appropriato forse nel 1853 come termine di transizione nel trasformare _un'amministrazione la quale prima era assolutamente civile, a fronte degli inconvenienti di cui abbiamo tenuto parola, è inammessibile come ordinamento stabile e definitivo; E poichè no_n è possibile ritornare all'antico sistema, di amministrazione civile, ci pare il minor male quello di militarizzar.e completamentè il corpo d'intendenza militare, dandogli inoltre un centro direttivo - poco importa se_col nome di comitato o altro - il quale avesse per iscopo principale di imprimere ai servizi amministrativi un àndamento uniforme, di conservare le buone tradizioni di amminist"razione militare, e di .promuovere nei diversi rami , dipendenti l'introduzione di quei _progressivì miglioramenti che lo studio e l'espèrienza- dimostrassero. utili o necessari. • Funzionar-io d'·i ntendenza milita1·e.

..


G!IAN' COMANDI PER LE ARMI SPECIALI

GRANDI COMANDI PEH. LE

A R--lVI I

s p E e rAL. I

O

.. I,

Avendo dàto alle stampe a pag. 95, vol. rn, ann6 Vll di questa Rivista militare uri l.avoro intitolato: L'arma del genio negli ese1·citi, nel quale si dimostrava la necesr;;ità di creare per ciascun'arma speciale una propria direzione generale, ci siamo renduti accorti che co-siffatto concetto non era ·stato inteso a quel modo ch1era nostra mente. In verit?, fummo poco diffusi nel determinare la maniera di recare ad atto quell'istituzione, e in generale ' nel corso del lavoro ci rimanemmo dal forzare quasi l'opinione del lettore con prolissi ragionamenti, facendo tesoro soprattutto di fatti ed esempli storici, e seguendo il costume di quegli scrittori di ~toria, i quali, dal. colo-

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rito del racconto anzi che da: diffuse teoriche, lasciano uscir fuori l'idea segreta che· governa gli avvenimenti. Ma se il nostro pensiero non parve chiaro e noi ci af✓frettiamo di esplicarlo. Pertanto veniamo al modo pratico di attuare la dire- · z~one generale, premettendo cl).e tutto quello che diciamo intendiamo affermare non pure pel genio, ma anche per l'artiglieria e l.o stato maggiore, il q~ale ultimo corpo abbiamo nel corso dei 'nostri studi compreso sempre tra le armi speciali, parendoci abbastanza speciale per poterlo escludere, come sì costuma, dal consorzio di cosiffatte armi. , Per costituire una vera direzione generale è mestieri risolvere un problema, il quale riposa su i tre dati seguenti: · I Restare intatta. l'autorità e la risponsabilità ministeriale; . 2° P.orgei::e al capo· di cias~una delle tre armi il prestigio, l'importanza e quella determinata libertà di azione nelia sfera di sua attività, indispensabile massime a ohi regge i destin·i di corpi, i quali più o meno hanno tutti prr base un elemento speciale, . tecnico, scièntifico ; 3° Non cre1:1,re un dualismo funesto nel seno cli un'istèssa·arma. Pi·ocediamo col metodo dell'eliminazion_e: .. Qua:~do si parla . di •direzione generale • le . menti, per certo abito contratto, ricorrono all'idea d'una direzione, parte del ministero, operante in suo ·nome, risiedente in · esso e avente a capo un maggior generale. Sarebbe qu_e sta la nostra direzione generale? Sarebbe sì ùn pr.ogresso il crearne una per, ogni arma, ma non peneremo gran fatto a dimostrare che il problema posto di sopra non riceverebbe la sua soluz,ione; imperocchè . appunto con questa istituzione si urterebbe .nello scoglio del dua-, lismo, ,delle fazioni in un'arma istessa, e si perpetuerebbe


QRAN COMANDI

l'i,J\ LE AR-Mì SI' E~IAL!

lo sconcio che il presidente èlel comitato, naturale capo del corpo, sia per l'altezza del suo grado e sia per la natura delle attrib~1zioni che gli competono di diritto, sarebbe in fondo d~pendente da un suo inferiote non ministro. L'a-rmonia o la· scissura di un corpo . poggerebbero affatto sul carat_tere dell'individuo preposto a reggere la direzione generale, e non sulla intima razionaiità dell'istituzione. In definitivo o la direzione g enerale assorbirebbe il comitato, o q1.1esto quella, con manifesto sfregio al!è due forz:e, il ministero e il corpo, che formano· i primi due dati ' del nostro problema:, e con nocu~ento immensurabile all'andamento .d el servizio. Per nmediare al male di a:vere· c9rpi .senza capo· n oi daremmo difil~ti neil'inconveniente di crearli a due teste ; il che risolverebbe poco, risolvendo t roppo. Gli è già qualche tempo che l'aquila a dae- teste n0n1 impe:nM lè ali ehè. a voli palt.istrr. È questo tl vero, senza illudersi. Eliminiamo adunqùe q uesto termine che non soddisfa ad a,J!cuna; delle tre condizioni del problem a:, e che n01!1 sa1rt;lbb€5 Iìèrt1manco palliativo, meschino. Nella questione che ci · occupa ah biamo fatto un passo, · essenàaci coti.vinti della neeessità di, "Jilon sepai=are. il comitato, da11la: dfui:-ezione genera4e·. È forza: dunque fondere quésti due rami. Vediamo ora in qual modo effettuare la fusione. JI] lettore si redi:i1 alfa: iil.emorfa- che nel ninnero citato· di questai 'Rivista abbia:rao dimostra.ta: lru. rrecessftà · che eiasctm& delle ruFmi speciali a:bbia: a ca:p-o un ge• nera1e assimilato a: genera1 d'armata... È q_u esta. una premessa,. la .q1r.aile, se non forma u:na eondizim1e: sine qua non rl'e'l n;ostr© sistema, a.ggiunge:rtà per lo. men:o forza al ragi01~art1ento-. Orn, ciò posto, y'ha due modi Gli fusione. Esamiuia,m oli s ucce-ssi va:mente. Il primo ìnQ·do sta nel distruggere il comitato, siccome

u:n

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un corpo v ivente di vita ·propria, net costit uirlo parte_ della. direzione generale - parte essa stessa del ministero e · dimorante ne' suoi domini - e in guisa cbe co desto dil'ettore generale · fosse insieme il presidenftt d el comitato. Cosiffat ta soluzione dà eyidentemcnte nell"'assu'l.'do. . ' . , Mettiamo dall'un canto lo sconcio che un gènera,c, assi m ilato a :generàle d' armata, ' diverrebbe strumen lY imm.eclìrtto del ministro; togl1amo che un sirnile generale, divenuto per ·avveatura minis_t.ro d ella ·guerra, noti po• t.rebbe l'indomani della sua tÌscita. dal m inistero andarsi di nuovo a rinçantucciare in un augolo del m inister-0 istBsso; -rna non possiamo poi;re pure da banda il male che tor!ierebbe dal distruggere quell'utilissima istituzione del comitato, in cui uomini inv.ècchiati nell'arte discutono le materi~ tecniche còn _ia libertà della _scienz.a . E· distrutto sarebbe i l comitato, quando esso fosse costretto a v ivei-e ·sotto l'i nfl~enza d i un presìclente ·e.be _rap i:i're. senta la volontà ministeria le. Anche su di ciò non illu diamoçi. , ~ .. . Questa seconda. soluzione per consèguenza non tiene co.n t~ del secondo dato del p1;oblem~1,. imperocchè annulla quella eerta. ij1dipendenza della scienza.; toglie il.prestigio al capo del corpo, evfra il corpo istesso, e rende i su0i destini mobili, con).-e mobili ·sono i ministri che rapidamente si succedono . Tali sco_nci del resto sono pure ind ipendenti ·dal grado del 0apo del corpo, . ossia s·onQ costanti tanto se il dfrettore è general e, quanto . s'egl i è semplice luogotenente generale . La questione com'è stata posta., e nel modo che Hi è _.· a.ndata, svolgendo, tocca d1 per sè alla sua sol~zione. È q ursto il :vantaggio del metodo ab abs1.wdo. Fondere pèrtanto dobbiamo e comitato e dir ezione gen erale, ma n on :'lì che entramb~ sien o assorbite dalla poteuza m in ister ialè. Ché resta? CO'mporre le due branche in nn albero 'ANNO V!_L Yol. lV. -

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lPK\1. !.K ARMI SPli:-CI AI.I

cn.1s LO.IIA~DJ

solo, dipendente ma separalo dal ministero, nel modo dei comandi di d ipartimentq, i quali se piegano dinanzi all'autorità ·del ministero si m uovon o in pari tempo in , una propria sfera che li rende qualcosa. e non nonnulla. E, se i nomi soglion0 trarre in errore, noi propor;ernmo per analogia di chiamare la direzione generale gran co- mando del gen io, cle)l'artiglieria e dello stato maggiore . · Ci si obbietterà per ferme.,: il vostro gran 'c o1mtndaute sarà sempre un <~ipendonte dal ministro della guerra, possibi lmente suo inferiore. E appunto q uesto quel che vogliamo . Tutto l'esercito deve ubbjdire al ministro della· guerra, il quale per noi 11011 ha grado, ma è ministro . Trovateci, i n tempi che non fanno concessioni a pregiudizi, nn ca1~itano che sia· un Carnot, fatelo pure Illinii;;t,ro _della guerra, e l'esercito pieglierl-1. la fronte, .n on mìca :il capita.no ch'è disparito, ma aWintè"lligenza che fo prcséeha dalla :vocé della pubblica opinione, dal sen,no del re e dalla _fiducia del parlamento a reggere le cose della g uerra. Dipendere però non· significa non ·essere, . ma suona avere diritti sposati a' doveri, avere una s·fern, propria, la quale è pari a intangibiÌe santuario. La licenza non soppor_ta freno, ma la vera libertà è assoluta so'ttomissiorie alla legge. ·1e forze dello stato si ubbidiscono in fra loro senza esautorarsi . Non è questo il caso _eziandio dei generali d'arrna~a dipendenti dal ministro allo spesso lu~gotenente generale? Adunqi:10 la sola com binazione razionaJe e che risponda a 1:utti i dati" del quesito sta nel la fusione della direzione g_en~rale e d_el con'.ìtato, fatta in guisa cl!e quelhmic~ capo sia 1 espress10ne di un corpo comp,Ltt.o, il quale, se cori. · isvariati legami è congiunto ad ' altri corpi dello stato, vive pure di una vit_a autonomica, risporìdente al suo peculiare o ben deGn1to ttfficio, A questo modo . il dualismo è distrutto, l'importanza del corpo è assi~m•ata:, l'autorità mi. n~sieria.le è sai va.

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-Il gran comando ha l'it1-i'Liativa cli tutte.le 1wopostc., -scn;m tor;lierla al ministe_ro, il quale la conseryerebbe ugual• m:nte quando ne volesse fare uso; i l comitato_poi de! · gran comando discute, delibera~ :erbalizza - c1 s1 p~1~st l'espressioi1:e bmocratic-a - ; il ministero, potere esecut'.vo, opét;a a seconda del proprio giudizio, ~serc1tando quel! autorità, eh€ gli compete per la responsabilità. che esso solo h.:t dinanzi al potere iegislativo del parlarn_ento ; _ma nel mo dificare .ì:l voto del comitato è _tenutQ a prepdere a.tto delle deliberazioni .di questo, e a motivare il perchè non le ·ado.tÙt. fa tal modo operano al presente i ministri quando non seguono il paror8 del consiglio di stato o . ~ella corte dei conti. Così facendo gli atti verbali del conntato h_a nno -un valore, perché diventano i" documenti giui,tiiìcat1v1 o il contrario a·el ministero - Effettuando con qu~ste proposte ezia.ndio negli a!fari ·un raz10nale dic~nt.r,amento, l'ammi-nistrazi-Òne centrale rimarrebbe sgrava.ta d un pes_P da cammello,_ ché ora non ie reca lieve impaccio . Il nn.niste!'o più d'ogni altro lH1drebbe lieto di té:lle riforn'.a: · Non 1openderemo maggi.ori parole p~r provare la venta <lella soluzione nostra, p arendoci ch'cssa s'.imp~oga cli per sè alla mente per sua istessa semplicità. Qm no-n f~còamo che esporre il _sernpli(;C concetto; una com_r~11S· s.ione· mista, appositamentè non1inat.a, potrebbe _stu_d1are tutti i minuti particolari per incarnare l'idea prrnc1palc, _ e definire ctin prec_isioi1e i limiti delle 1:eciprochc attn• ·

la

i·l l?aremo solo òsservare essere agevolissimo benanchc . passaggio dal presente al futuro ~rdi'.-~~ di cose. Gli ~f5,c_i d~ presidenza dei con:itati si tramntrno rn u ffic_1 de lle dir_ez10:11 gener·ali O grandi c-omandi, incorpora~dov1 pel nec_es_s~r10 aumento di faccende il personale militare delle ·cl1v1srnn1 tecniche del ministere. E con ciò non vi aarebbe nella trasformazione alcuna.~scossa e, quel che pii:1 monta., nessun aumento cli spesa. bù1,ioni. -


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GR -I N Cù:ÌUNUI

Abolita lù dil'ezioue gerier1;1.Ie dell~ armi speciali àl 111 inistero sorge_la necessità di sostituirla con altra istituzione. I~ quale deve rispondere ai bisogni dell'amministrazione : ?-Ila tras_miss~one ·ctelle carte, dev'essere, in una parola, il pot1te, i l veicolo tra il ministero è il gran comando d i ciascnn'arma. . ~a'.· ebbe duuq ue parte d el ministero, per ogni arma, una d1v1s1?n~1,1mministrativa, c ivile, burocratica, a q uel modo che d1,presentetra il cons iglio super iore o coniitato den·li istitu t i mihtarr e i l mipister o corre soltan.t o una divisio; e dei detti istituti. Un semplice capo di di visione non essendo · rive~tito cl\ autorità alcuna , attenderebbe al cor~o d ègli affari; senza ledere -l a suscettiv ità del ,_ g ran . comando e ' v l· h a fon'data ragione cli crederlo, senza eser èitar e influmna a Icuna SL11l'animo del ministro; di g uisa· che· 11 gran comando terrebbe ad onore l'ubbidire ad ordini che consi clere~ebbf come emanati dalla·volontà diretta del ministro . _Un~ d_ichiarazione persona.le innanzi cli por termine. Entra~o rn tale regione abbandono il pronome p lurale noi; e fo ritorno a quello in<lividLrnle, che -m 'è p iù caro. ~cggendo _ì miei studi vi è stato taluno, il quale ha sòspeit_ato ch'_1<: scrivessi sotto _J'irn;ipirazione di qualche ,tlto personaggio. Chi mosse di sim i li dubbi co.nosoe poco nyn pure. il mio ·cm·a.ttere, ma quell'indipendenza .e d ignità di scrittore a cui m i sono · sempre inspirato, anche quando viveva sotto 1e insidje e le -pressioni d ' un governo eorr uttore. · . Anzi che insp irar.J?i ·a rig uardi personali io ho inteso svolger e idee che si trovano in germe negl i atti del parl~rn ento, e ho voluto proporre per le anni spec.iali un ordrna.mento che fosse·in acconlo col sistem a costituzionale. Di fuori al flusso elci ministr i, .e rl:lstando intatta. ]a loro · responsabili!à, io ho ~enfito i l bisog~o cli · trova re un modo da costituire le armi speciali come corpi salcl i, "('l i

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PE R LR H D[[ SP,EGJAiI .

g uisa che elle non abbiano a r isentire troppo 1e scos;;0 · d'un cangiamento m inist~riale - che spesso spesso _pot rebbe far vacillare l'edifizio s ulle_ sue. fondamenta. - e i n for ma che acquistino l'importanza che loro è dovuta. Parini ch e ciò debba import.a.re all'intero esercito e non solta11to a . qualche individualità. . La qu estiçme che ho sollevata io la reputo gravissima, e credo che da essa dipenda in molta parte lo J:pleudor c e l'avvenire delle armi speciali. E però n..1tro piena -fid ucia che da chi ha mente elevata non si vorrà impic·Ciolire: nè porre da banda con una i;differente scrolla tina del ca.po. . . Non accetto adunque l'onore di essere il Lag uerronière d i qualunque autorità al mondo, e voglio intera l a re-sponsabilità dei miei concetti . Il che affermo ad onor del ver'o , e non mica perché volessi m ena:r-. vanto di conce-· pimenti, i qua.li reputo d'altronde s'.I 'modesti da non offrire ragione alcuna d'insuperbire··senza rna.nifesta e leggera. insipienza.

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l

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N.

MARSJLLLI

Capitano nel Genio.


l\lV !S'fA l\lHLIOGR.IFICJ

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guèrra, cioè: 1° un prologo;_ 2° un'azione propriamente ùutta; :-l 0 una concluf->ione.·Nella prima parlé entrano tre rami parziali dùll'arte militare; cioè: lit politica della guen a, la geografia mil itare e la mobilizzaiione degli eserciti. NeÙa seconda, se< rami : strategia, logistica, gran tattica, o'i-ìerazioui- secondarie, operazioni speciali e psicologia m,i-

litare.

L'ultima: parte abbraccia due snli rami: la dip'loma.zi.a 1r1ilita1'e e la politica ~finale dellc1 guerra. Cosicché in .complesso ·(1ueslo se~onùo capo s1 st1tìdiYiJc io. 12 paragrafi, dei quali ecco i singoli :sommarii.

RIVISTA .BJBLIOGRAFICA

lnlrolluzionc slnclio dell'arte militar-e, J)M• A • R 1ccr, 1;,r~ ita z- lallo , 10 ,1 e i s a.o maggiora (pubblicato d1iìla l'ipogr 1-: r·' PCasso . e . , a .a _,,. - . .ne e omp, in 1orino, 1863, tra i vol-wni della Piccuh b1 bhoteca dell'esercito, prezzo L. 4) (l ). · · '

. J

I .

IL . Dopo aver ragionalo nel primo capitolo sui migl1oti modi d1 completare ordrnatamente I vari1 element'1 ru1·1·t . l' autore • • 1 ari, ccmsncra il scconçlo cap1tolo in discu tere sul le que~tioni r 1 t1ve · a ll"m · · d'! cota 11- elementi' ov'1ero · · sull'azione ~ e a• . i piego clell

armate.

.

e

Questo_ capitolo ."a_ ài:viso propriamente in tre parti. JJrincia·1v1'd o u na ,,-

pal1 cornspcmdcnt1 a1 tre periodi in cui l'an tore ( i) Ycùi Rh,ista 1iiililc1re ilatiwia:,

armo VII, voi. 111, pag.

:su,.

t

· ~ 1° Della guerra ,in.generale: Della guerra. Tre ' periodi distiuti di. essa. D~lla parte JJ.Ol_itica e della p,1rte militare. Inti1~ia relazione fra le due parti, Divisione della materia df)1 Gapo rr. La parte politica inizia e chiude la g11erra. Della diplomazia mi litare. Uffizio di essa. ~ 2° Della pol•i,lica della giieffa: La guerra è la sostituzio1H! dell'azione militare all'azione politica. Dell'offensiva e della di- fensi,1 a politica . Dell'opportllnità. politica . della guerra. Dati ipotetici 1)er la soluiione di tale que;;tiooe . Esempi tratti dalla ,storia. Dell'offensiva e · della difensiva mililare. Questione di utilità. Vaotaggi dell'offensiva, Sue d·;ftìcoltà. Questione di op: -portunità.. Dati ipotetici per la sua rnluziooe. Questione si.{lla estensione a dar~i alla ·guerra. Dati razionali . Della pace di Vil lafra• ca. Della st>parazione del potere politico d·al 1n ilitàre. "Van,taggi delJa riunione dei due poteri. · ~ 3° Delfr~ geogr~fìa 11iihlare : Definizione ed uffizio della geografia militare . Rapporti diversi sotto i quali può essere considerato il te_i·renò militarmente· pail~ndo._ Sotto qnàli di tali rapporti è cons;derato in 'questo paragrafo. Degli accidenti territoriali chr. hanno un valore strategico. Altri naturali, altri artifiziali. Dei desrrti . Dei mari.' Dellr. catene di montagne, D,~lle linee fin vialL Dei làghi. Delle palutli. Delle fo reslP. ·Delle comunicazioni. Ddle città.. Delle pi~zze forti . Degli s_iAbilimenti militari. Delle innoudazim1i ·artifiziali:. Importanza -:strategica dei diversi acciden_ti territoriah ora detti ._Dello stndiQ


}04

RIVIST.~

stntistico d.J teatro di g uerra. Dati mi ii tari. Dati ec(,nomici. - Loro influenza sulle opera7.ionj. ' . § 4° Della mob·iti,zzazione·d~lle armate: Dei proliminari·p;l. • :ramente militari d1 una guerra. Sono di tre spec;e, .Dell'aumento del personalA. Disposizio.ni nell'interno dei corpi. Disposizioni gt:,nerali. Concentrazione dell'armata sulla fron~iera Disposizioni r ig ua.nlanti i l materiale. Suss:stet1ze. Muniziona~ mento. Eqnipa,ggiamento. Ambulanze. MaLerinli vnr;i. Dei mezzi. di trasp0L10.. Di~posiziÒni riguardanti i I terreno. Carte e doçnmenti. Ricogniziohi. Arornmento delle piaz1.e forti. Mezzi f-'tra.ordinari della difesa teri-iloriale. · -~ 5°. Della strategia.: Defi.nizione. Di -due principii:- fonòamentali della strategia. Teoremi strategici dell'arciduca Carlo rn relazione coi detti principii. Di mostrazione_ della necessità del le rom unicazioni fra l'annata. combattente ed il paese ehe la, a limenta. l~ltro argomento di tale· necessita. ,Della stessa q uestione dal _ pnnto di _:.ista degli intere~si del paese. Della gllerra difensiva . Quale è il suo scopo. Come lo può raggiungere. Della difesa territoriale permanente. Della guerra offon- • siva. Scopo di essa . Cri reri razionali a tale r igua rdo. Dei mezzi 1ier r11ggiungerlo. Tre ipotesi della gnerra offensiva·. S,;iluppo · di tal i ipotesi. Dei àuo p.rincip•i card ini delle operazioni stra ~ t.egiche, o:;:sia eh quello. dellà direzione a darsi alle fo rze belligeranti, e di quello della quantità di fqrza da porlarsi su l ]:'Unto ove si vuol riuscire. Dimostraz:ione di •1a li principii . Se· -vi sia ~a$o in cui si possa tra.scurare l'armata. avversaria e marciare dirétt.amente verso .il proprio ogget1ivo. S~u<lio razionale d_i tale ipotesi . Qnale in regola generale sia il punto deci-· . S lVO d, un teat_ro di operazioni. Della parte shgrnatica della strategia. Che cosa s'intenda prir essa. Della parte _ipotetica. Donde venga la diflkoltà dell'applicazione della parte dogmatica della s l.ra tegia..

Teoria dei punti st1•ateg'ici. Definizioni. Della scel ta dei nrii punti -strategici. Dell'oggettivo. Del puilto decisivo. Dei punti strategici di manovra. Lol'o impol'tanza . · . Teorici delle bcisi cl'operazione. Definizione. Tre questioni· s ulle basi di r;perazione, cioè: sulle l9ro dimensi'oni, sulla loro f;, ·:;tituzione o sulla loro clire1.,ìone. Delle d,mensioui di ;1sse; .

BIBLIOGRAFICA

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Con quali dati si dL,tenninano. Delle basi seconJarie. · ~ ella profondità delle basi _di. opcrn7,i~_~e. Dolla loro · ~,o~t1t~z.1orn>: L ince natui:ali. Lavon c1 a rte. Differenze frn le oprn10m che s'. :ayeanù piima del le guerre aella riv.ol:1zione _o quelle ?he s1 · hanno attualmente ;1, tale r iguardò. Dei ç.arnpi l.n~cerat1. Del campo trincerato di Verona. Sue qualità stratevcbe. D~lle solu:.ioni possibili ·che presenta tale p:ob_lerna d~lla. nazionalità ilaliaoa. Della direzione delle basi · eh op~raz1one. I?~ell~ combinazioni alle c1ua.li dà l •Jogo la direzione delle _basi di operaz10111. - _ . .· · , . . . Teoria délfo linee di opM'a:,ione. Stud_10 delle tre qu~s~o1~1 suddette ri;,.uardo alle linee di operazione. Delle loro dnnensio111. Inconveni:nti delle linee d'operazione troppo profonde. ~o~e - si r ipÌira ad essi . Della costitr'.zìone delle linee d1 op.eraz10ne. · Delle Ji.neB semplici e doppie, interne _ed esterne,. concentriche ed eccentriche. Criteri per giudicàre del loro mer:to. Della direzione delle linee d1 operazfoni. Dir~zioni possibili. Quale _la più utile'. Im'po_r tanza • delle linee di ope~azioui_- Del cambiamento delle linee di operazioni . Delle linee d1 operazioni eventuali.· . . Teoria cLei fronti di òperazione,. Studio _delle tre solite questioni . Delle di mensioni dei fronli di operazione. Della loro costitùzione. Dei fronti di orerazione do_pp11. Della direzione• dei fronti di operazione. . _ Dei piani di campagna. Quali sono i dati ~be s: hanno per essi. Del genio strategico. · Se, e come perfez1ona~1le. Questo è, a nostro a"Vviso, il paragrafo il pù co~plet~ dell'opera e quello cui l'autore sembra aver _consacrato i. _suoi ; 1rnggiori studii, corrie ben la si vale l'imp~~t_anz~ del_ sog• getto. Le definizioni scelte alle pil'1 antore:·oh fonti, e_talune di forma nuova, ma esatta, tutte sono sv1luppnte con mano sicura ed intelligentemente elaborate. Ogni pri ncipio, oltre a ll'essere oggetto di un'analisi profonda, vi ò_concretato eon 0 , ,:mpi appropr iati e tratti dal le rnoùerne gtwrre, s0vratutto da quelle da noi combattute, e più d'uno dà lu'ogo atl iilcnni ipotetici temi ~trategici applic~ti al nostro t• alr0 di guer ra,. 1· qnali ries<.:ono 'di palpitf~nte i • t<Jresse, Tra r1 ue_st1 uno ,vo0lto · · av,-1~ ,· -0, rre are altem,ione dagli citarne r;l1c, a rn10 1 1.-1t·., .,i s1nrrol 0 0 0


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uomini dì ~uerra, ed ?., reJativo all'iu1portanza. st,atc-gica à"I campo trincerato cli Verona. , • L'importanza strategica di ~"erona. scrive il Ricci (rJ·<..::, w + 39}\ ~ }"/ è immensa fet· l'a_rmata austriaca, poichè Verona porta al . ' '_eruce due linee d1 operazione degli Austriaci, pel' ìl Tirnlo cioè -~ pè:r · ìl Fr.uli, offre all'armata imperiale due graudi vantaggi e _sono: '

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JJ!BLIOGR.H' IGA

RIVISTA

I

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• 1° Di poter .a·gire in massa contro _un · neniico '.i] qua le operasse eccentncamente contro le_ sne dne linee di operazione ; ora dette; ·

. .• 2~ Di potersi gettare ~on tutte le proprie forze sulle comu nicazioni d1 un nnvico il quale operasse su di una solamente delle due lmée di operazione suddet-te, e ci/J senza ·comprometter~, le propne com1_rnicazioni che conserverebbe intatte per rnezz,> del! a ltra hnea -sul la quale potrebbe r ipiegarsi qllaodo avesse la peggio. ' • QqE-sti due ,,antnggi sono certamente elinsiJerevoli, ma essi accettan, a che cosa si riduce il q uesi•to? · « A_queste due solnzioni, o cercare una linea di_operazione offen$1va contro l'Austria · la quale non sia sotto l'influen,m .strategica del canipo trincerato di Verona, soluzione non impossibile ove si· getti_n o gli o~chi sulle coste dell'Adriatico aperte ed JU?1fesE\ e s1 pensi a!lo sviluppo d1 cui è suscettibile la marina italiana. · « O'v,,e~o a riunire elementi tali di aiior.e, ed a farli aai.ce in modo da decidere la questione del c;i.mpo trincerato di Veroi;a fuori di esso, che vale quanto dire a rimeltere ·ta soluzione all'e-· sito di una battaglia. • Non mi dissimulo che g ravi difficoltà possano , a{focciarsi a questa seconda !:'Olll zione, ed è ii: ciò che consisle il m erito reale di Veron'~, ma io nutro la persuasione che gli Austriaci vi andranno _incontro essi stessi; fH~rr,hè l'opinione ha un irnpe1io i mmenso nelle armate , e l'opinione spingerà l'àrrna ta austriaca a prb rnrsi contro questa giovane armati italiana la qnal() è la sua antagonista Ì ll _Europa, essendo$Ì ass~rnta in faccia la missione di rigettarla a l di fa. delle Alpi. , Ridotta così la c111~st;one ~11·esito di una battagli~, si tr,<illil

aHoia di daì·o questa nellé migliori condiz.i•ni p;issibilÌ, ciò eh<:? muta affatto la questione. · • Nè mi spaventa \.'obbiezit1ne che l'armata austriaca , battuta, troverebbe m,lle· operp di Verona un· rifugio, ove, riformaiasi, potrebbe ;·innovare la lotta. · « M~las do1io Marengo non si t rovava in miglio~ i:iosizione per e~sere in una piazza. forte, cosi Ivfack non si trovava in a_cque. rnio-1iori dietro le opere cli Ulma, , dopo che u na serie d1 fot~ parziali gli av~va no tolto ogni attitudine all' inizia~ivà· - • Un'armata battuta ed obbligala a mettersi al coperto dietro le mu ra di una piazza forte, J>UÒ bene con tal mezzo impedire una catastrofe, ma non può neutralizza,·e le conseguenze d1 una disfatta quando cbi' gliela ioflis'e non perda tempo a raccoe,lierle.

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. .

.

, • Io non so se mdti dividerann'J meco una oprn1onf? siffatta ,

ma essa. t: ferma in me tantuchè mi sono abituato a considerare com o le conseguenze di un effetto ottico esagerato quello iocu bo c1e1:· ran1oso quad1ilatf:ro che ogni giorno si fa pP,sare sull'Italia, come un ostacolo insuperabile alla sua co:r~pleta mdipen<lenza . • • Vi è bens'1 un ostacolo e potente, ma non è, a niio avviso, ove si vorn,·bbe farlo vedere; l'ostacolo consiste nell'armata austriaca· buona per le tradizioni, per la bravura., per lo spirito m i_, ,Jitam e ret' l'im~enso materiale di cui (' ~or111ta, ecco ?ve è 1~ véro ostacolo; ma quando l'Italia si Sé;nta m forze da n11surars1 con ess·a, non sarà nè Verona, nè Mantova che le impe:liranno · di racro-iuno-ere la sua totnle ind ipendenza; questo grande risult.-~~ sa~à !ti· conseguenzà• delle combinazioni st_rategiche di chi avrà il comando dell'armata italiana e della bravura di essa. » ~ 60 Della logistica: Definizione della lo_gi:;tica. Dei .rapporti f1;a la •strat1•gia e h logistica. DE:lle funzioni del gene~ale e di quelle ciel suo capo_ di stato maggiore. S.3 1ale q_uE:stwne sm SO · l ubile pr~ tirnmente. Se assolutamente. Delle d1slocnz1on1 eh con· cP.Dtramento alla vi ocrilia di enlntre in campagna. Uffizi della . .lo. , gistica ~otto· tale rapporto. Materiali topogr~fici e statist101. Ricognizioni . Degli uffizi della logistica durante una ea~pagna,. Uffi1.i giornalieri . Uffizi periodici . Nell'offernil'a Nella ddens1va.


BIBJ.I GR~ FJ C.\

108

RlV I Sl'A

Uffi,,i del"ia logistica all'aito dell'urto tauico. lJtlìzi burocrati, i. Da chi e come disimpegnati gli uffoi clella logistica. . §_ 7° Detta grnn tattù;a: Defin.izione e rela.r.io:ii della grande. taltlca colla stl'ategia. Differenza fra la gran tauica e la tattica delle manovre. Dell'ogget1ivo di una battaglia. Dei pnnti tattici . Del pu nto decisivo. Valore relativo elci divc,si pnnti tattici. Dt'I .merito tattico d'una battaglia. Degli ordini di batta<>li3. difensivi. Condizioni di una posizione difensiva. Degli or(ii ni di bAftaglia otfeusivi. Loro diverse specie. Merito comparntivo di essi. ~ ell'oggett_ivo di una battaglia. Quale sia. Pri ncipio che si stabilisce a tale riguardo. Dei mezzi per ottenerlo. Altro principio . Del valorn relativo dell'oggettivo di una battn,glia e della chiave top~g.:afirn del campo di essa . Questione a tale riguardo. Esempi - storici : ~e la questione sia solubi le as5olutameote,. Dei precedenti slr11teg1m e del le loro influenze sulla so!uzioue della questione. Dcll6 battaglie d'incontro. Loro dirlìwl1à. R iepilo<>o della parte dogrnatica della gran tattica . Ossrrvazione i11 meri~. Degli inse~u imenti. ~is1il tnti i nimL:nsi rJi,.. .se no poss~no ot1enere. R1sul_tali possibili di una hattaglia, e loro influenza. sulli inse~uimenti . La strategia rie utrn in azione e cessa la g ran tattica. § 8° Delle ope1·a:::.io11i secondm·ie: Quali sont~. Parte regolamentare e p~rte ipo1etica di esse. Degli nvam7.1osli. Doveì•i degli slati maggiori. Doveri degli nffiziali delle armi diverse. Delle p~ttug~i~. ' :arie specie. Delle Ricognizioni. Yarie sped<'. Del lo n r-ogw z1oni ordina l'io. Delle occupnz ioni cli lòcalilù. D ne punti di vista dai quali possono essere considerati. Quali sono le loc_ali_tà utili ad occnparsi. Delle Ma,•cic. Doveri degli stati rnaggt<1r1: .Do1·?ri deg~ i uffizial i_ delle anni di verse. Deg_l i acca-mpamenli. Vane specie di essi . DoYeri decrli s lali ma". . . . n o g1011. Doveri d-egl1 uffiziali cielle armi diverse. Delle scnrlo. Scol'tO di battaglia o scorte di m;i rci a. Dello disposizioni riguardanti queste ultime. ·Parte che spetta :igli stati ma2:~iori ed ai comandanti le scorte. · '-"' Nelle poche pagine cons11cl'ate a questo 1,aragrnJo sono raccolt i succo~arr~ente i precetti fondamentali delle operazioni seconjaric, u dalle precise definizioni d11te se u'ha più che ria nu g rosrn volume.

] 0!)

§ Delle OtJM'ctz iOlti spec iali: Quali sono. Degli assedi. Dell'opporlwnitèi degli assedi . Questione tecoil·a sulla condolla !)0

degli assedi . Piazze regolari e piazze irregolari. Dell'armata di osservazio'ne. Co11clizioni a llo qual i deve s 1Jd·dis-fore. Delle linee di circonvallazioce· e di contrornllazione. Dell'utilizzazione delle linee- territoriali per coprire gli as~edi. Del passaggio dei f'Ìum-i,. Questione tecnica. · Qnestiouo strategica_. ~ucsL!one t n t~ tieo-loaistica. Jmpor1a1n1a relati va delle Ire c1uesllon1. Dei grand t. 0 ·d-istaccamenti. Strategie-i o tat tici. Della coqvemenza dm. g rane1·1 distacca menti stra teBi\'i. Cl'i trrii a tale r iguarèlo. Della cou doita di tali <listaccameuti . Della couvcuienza e della condotta dei gran.ii distaccamenti tattici. Esem_p ii. D~lle spediz·ioni ·rill·ime. Due specie di esse. Questione tecrnca. Delle bas i cli npei·azioni ma1:iuime. Di tali spe~izioni considerate . come _semnlici dil'ersioni. Delln guc1·rci d·i Jn.rt igian i. Questione di op;,()rtunità . Questione sulla direzione che può darsi. ~d essi'.. nella condotta della guerra di partilo. Grandi modelli 1tahan1. D ì Garibaldi . Sue qu nlità più salienti . Impor:anza della.gucrnt di partigi'ani . · . . . ~ 10. Della psicologia .mitita1·e. Sullo il tito~o. di ps1colog1a milita re l'a utore bn voluto comprendere la p1 rte m orale dell'arte della guerra, clic altri chiama. la filosofia m ilitare. Non discuteremo se al runto di vista ctimolugico sia più appropriato il neologisL110 del R icci o ~1sì tata denoinina1/.ione; cli_rmno bens·1 dw pel suo valore mtrmseco questo paragrafo e uno <li <]Ue!li che mnggiorment~ si v_ale l'attenzi~n~ del lettoro, •Juichè vi ha cun mol ta logica, di mostrata tutta I azione mol'a le : 1ella fisica al- punto d1 vista mili'taru, del che può dare un'1riea il sommario: Definizione . Ragione che [1:,ce adottare tale nomen..:latn;a, Delle fucollà worali dell' uomo. Dell'in1 clletto. Dul comando delle armate. Condizioni generali che richiede. Vantaggi della riunione del potere politicoe,del militar~_in té~pn di guerra. Dt::lle qua lità d'un genera le _m c~1po . Dell 1strnz1011e di es;;o. Dei varii mezzi adotiati pel' b1la11c1are le conseguooze cl i srelte non buooo. Loro valore. Dell'istruzione nei capi s11balterui . Mezzi per ottenerla. Della conoscenza degli uomin_t. Della. volontà. Importanza di tale racollà. Delle volontà snbor· dio alc. D.:'1 dominio su di esse. Dol cuore e dèll'impnrlaoza dt

:na:

la


1 10

RJY!ST.A

€sso per ,acquistare il doininio s ulla -volon tà . Dei mezzi per t rascinare il cuore. Delle doti. personali di · un generale. Altre nf'gat1ve. Altte positive. Delle pa%"ion i militari e dei mezzi per utiliz,mrle in servizi.o dell'azione ·mil itare. Della paura. 0S$Cr• vazione del generale J om ini a tale riguarJo . Dello scoraggiamento. Delrindisciplina. Del sentimento dell'onore e dell'amo,· propr'io. Dell ambizione. Dei gradi. Degli onori·. Delle ricchezze. Dell~ glorfo.. Dell'amo.7' di pal1•fo . Del fanatismo religiçso. _D ì due mezzi accessoiii p,·r influenzare il cuore. Della eloquenza r111!-ilare .. Della musica. Dclhsl,into e del la s ua influe nza sulle _operazioni mìli1ari. L'operosità è la qnalit~. indisp~nsabile, s ia nelle sfen~ del comando che · in que lle clel:a esecuzione. Importanza della psicologia militare . Consegue_o 1/.e e causit della trascuranza di tal nimo d'arlc mili·ar~. ~ 11 . Della diplcima,zfo milita,re. - Per d,iplo•nazia, militare l'autore in lens]e « tn ttì quelli atti co·n,piuti nel corso o sul finire cli_ ~ua campagna, i _ qn:ili, rer qu~r110 siano di. compe• t.enza 11nhtare, p~re sono estranei _a ll'aziooe rnilitare propriamen te detta, ed anzi hanno rer const'gueuza di sos penderla per un t~mpo più o meno lur,go, facendo rientrare_ le relazioni fra le due par ti belligeran ti su 51i un piede più ·o meno pacifico . • Tali so110 gli armistizi1, le capitolazioni ed al!.re· trattative òi · .simile specie. - I sommi capi. del paragrafo sono i seguenti: Del cara nere delle guerre antiche. ' Delle . moderne. Dd dirilto delle ge1Jti. A ui chve1·si della diplomn.ia n1ilitn're . Delì'atto di e~~a j.>iù importaute, ossia degli armist:izi i. Di quali annis1izi1 s'intende di parlare. Va1 ie questio1ri che solle,·a110. l' Qu<estione d i conipdenza. Come e si no a q.ual punto è solu bil~·. 2"- Questione di opportuni I.il.. DP-ll'nnpo1 tanza ch_e ha l'opinione sui nsultati. dei fatli mil it~ri . Vantaggi a saperne app1'.0fitt~re. Nu: poleone a Leqben nel 1797. 3'' Questione di merito. Del la. _ finezza diplomatica . · . § 12. Dellct politiça finc{le · della guerra : Perchè le gue~re lunghe sono impossibili ni giorni nosfri. Della diplomazia . Dell'opporlunità dei trattati di pace . Combinazioni che vi danno lLwgo. Del merito dei tratlali d_i 'pace. Cozzo d'interessi che rappresen tano. Ancora dell,i fìuczza diplomatica. Osservazione generalo sui trattati di [iace, i\frri 1o y r:dico di lale osservaz.ione . Co nclusione del lavoro.

111 Quçsto è l'ultimo paragrafo del liln·o il quale degnamente conm,t l'opera, poichè ricco di eccellenti considerazioni sulla politica della guerra. Vièn quindi una tabella sinoftica i11to:;a a. dimostrare l'ordine didattico deH'intiero libro e la razionale concatenazione dello Sti,e diverse. parti. llJ!l!.l tlG!lAF'!('.~

·Dal fin q;ii dello risulta 'evidentemente cr1nie il nostro giudizio sia tutto favoreYo le all'opeja, come pure godiamo 'in <lid o, s i fu .quello di d1st1nti nostri mi1ita1i. La critiL'a però che vuol sempre trovar qualche appunto, quando npl può alla sostauz~. s'appiglia alla forma; per °(.ui vi ha c.hi ridirà allo stile, il quale, se non ha i l merito di essere forbito come lo pretendono i pmisti , è pero chiaro-e facile come basta· a noi, cui piace in- .· tendere svelta mente, e leggerè come parliamo. Al punto di vista didattico riputiam0 il .libro del Ricci ap• propriatissirno per le scuole m il-i tari; vorremmo però che dag I i 1nsegoan:i, od a difetto di insegnanti, da chi di pe1; sè studias~c sp quel testo, lo si completasse, come i l completa l'au torE;J nelLi :::ue lezioni, alla scuola di applicazione del Real corpo di stat0 !llaggiore, ov'è da parecchi ann i professore d'arte e storia militare. Ivi egli divide il suo corso in tre parti distinte : l "' teorica, za statisùca e storica, 3a pratica. ·La prima vien svil uppata progressivamente nei due anni dt col'so, in massima sul ti;,sto di cui abbiam discorso; la statistica nel primo, e la storia nel secondo ·a.ono. Nella stal'isl'ica i l professore espune le statistiche mi litari delle 11rincipali potenze, le analizza e le confronta in tu Lti quei, dtt• wgli che ponno interessare. Nella _slorica, dopo da to un sunto storico:analitico della storia d8ll'arte militare dalle prio-n guerre ad oggi, esteodendosi di preferenza · a quei periodi ove l'arte ebbe miglior campo, egli jmprerrde quindi lo stùd io analitico dì alcnoe cl:rnsiche carnpt1gne dei 'più celebri capitaoi, 0straendone e sinteticandone i principij clell'11 rle -e della scienza militare; studioessenzialis~imo per concretar bene · nella mente degli allievi le imparaLfl teorif', per ispirar loro l'amo'r dello studio saccessivo ch'è noi· l'arte nostra senza fine. Fi11rilrnente la parte· p1·atica complette la. escus,ione prnh;:a-


112

RIVI :JTA U IBLIOGRAFIC.\

,d i qnelle opc.az1001 per le quali una operàzioùe pràLica è possibile; cosi: s tudio di da1i tratti di· terreno e temi applicati snlle singole operazic,ni di g11erra; ricognizioni di ogni specil'; csercizii sullo scacchiere ·plasi-ico; iuLcneuto a fazioni ca.rn- · pali, ecc.

Ì,,

..

STUDI SULLA NECESSITÀ DEGLI

ESERCITI PERl\lIANENTI E SULLE LORO

NOTE CARATTERISTI CHE

CON'l'I~UAZIONE E •,li'INF.

(1).

III.

La S!.lperiorità degli eserciti permanenti sulle irregolari milizie, è un fatto che saremo condotti ad ammettere in qual_unque modo proseguiamo le nostre ricerche. Voi avete, o miei giovani amici e colleghi, tenuto dietro, ne· son certo, aila storia delle ultime spedizioni che gli Europei hanno compiuto in Asia, e specialmente nella China, con pochissimi mezzi, a fronte di difficol i.ii (1) Vedi Rivista militare ita,liann, anno VJI, vol. Ili, pag. 24 e 227.

A~~o VII. Voi. IV. .... 8.


114

STGD I S ULL A NECESSITA'

DIGLI ESERCITI PER:'dANE!'i1'[

d'ogni genere , e rompendo con favoloso successo le schiere della famosa cavalleria tar tara (I); e di leggieri vi sarete convinti , che una delle ragioni principali~ dei continui disastri patiti da quei popoli , fu l'assoluta mancanza di una costituzione militare, che agli sforzi isolati, all'eroismo ed al valore fatale degli individui, sostituisse la potenza collettiva, l'azione delle · masse, l'educazione militare, la tradizione delle armi. La guerra del Messico, considerata sotto l'aspetto militare, non è meno istruttiva per chi vuole 'spassionatamente esaminare i va.ntaggi delle truppe permanenti sulle ir regolari o s8mi-irregolari (2). Io non intendo analizzare gli eventi che fin qui si svolsero nel Messico, o studiare con. voi gli importauti lavori qhe furono fatti di pubblica ragione sulle operazioni del corpo spedizionario francese; n è mi propongo calcolare gli sforzi, che il governo dell'imperatore dovrà ancora domandare alla Francia ,per marciare vittoriosamente su Messico ; e solo mi permetto chiedere, sotto l'aspetto dell'armi, quaf esito avrebbe avuto a quèst'ora la spedizione francese, se dessa fosse stata condotta con truppe ·i rregolari, o se i Messicani avessero posseduto un e:;ercito permanente, ben istrutto e proporzionato ai bisogn,l de11a loro r epubblica, considerata eziandio rispetto alle sue relazioni coll'estero? · Non v'ha dubbio: il primitivo modestissimb corpo della spedizione sarebbe stato facilmente disperso e forse annientato, il 5 maggio 18µ2 sarebbe stato fatale agli assalitori, e i rapporti .mémorabili del generale Lorencez su quella giornata, famosa negli annali militari di Francia,

non avrebbero neppur potuto essere compilati se ìl generale Saragoza avesse disposto di truppe rotte allo slancio, alla costanza di proposito che i soldati francesi spiegarono sotto le piura di Puebla. La storia delle operazioni condotte dal generale Lorencez tiene del sopranaturale, se si studiano le condizioni di quel gruppo d'armati ch'ei comandava in un paese ove tutto congiurava a loro danno : e se da un lato essa ·~ una eloquentissima dimostrazione della bontà delle istituzioni militari permanenti, ed un_ valido appoggio per la tesi che sosteniamo, dall'altro è prova non dubbia della fibra militarè, della tenacità, della abnegazione delle truppe' francesi , çhe così leggermente s1 giudicano da taluni vacillanti nell'avversa fortuna.

(l) Vedi Jounial de l'A.nnée belge, N. 1'38, 1862. (2) yedi Le Spectateur militaire, anno 1862. Gli interessanti articoli del signor L ÈoN DEt,uz1 sulle condizioni geografiche del i\iessièo , e quelli 11011 meno eruditi cleì signor luogotenente-colon11ello i\i,1.arrN sq.lla spedizione francese in q~1elle contrade.

1 15

Ma il libro più chiaro, la lezione per eccellenza che ognuno di noi può consultare in questo st udio, è la storia della guerra d'America che da due anni innonda di sangue la repubblica più fiorente cle1l'universo, e che riempie di disastri finanziarii anche il nostro cont inente. E qui non abbiamo dinanzi una serie· di fatti diversamente 'descritti e interpretati da uomini di partito, non è il caso di spigolare nei 'periodici le pagme cli uno piuttosto che d'un altro narratore: le cose parlano di per sè, a chi senza pregiudizi le ponga a disamina, ed è pur forza lo ammettere che a quest'ora, e colla vittoria assicurata al principio della abolizione degli schiavi, sarebbe stata sciolta la questione americana, ove la repubblica' di Washington avesse contato schiere d'armati regolari , proporzionate all'altezza de' suoi dest!ni nel mondo. Che s~ si volesse spingere la discussione allo studio dei primordi di , quella lotta, non sarebbe ardua cosa il provare che la si sarebbe completamente evitata, ·ove il sistema americano si fosse appoggiato ad eserciti re-


TJF.GL! RSEHCIT!

116

ST UDI S ULLA NECESSlTA '

pubblicani perm<}nenti : questi ·eserc-iti avrebbero i mme~ d iatamen te risp0sto alla chiamata del signor Lincoln , investendosi della loro vera missione, di quella missione che rende superbo il soldato che serve sotto la bandiera di un governo r appresentativo, e dal loro contegno sarebbe stata assicurata una vittor ia, forse incruenta , a quei santi principii ehe a gradi svolgendosi avrebbero poi insensi bilmente condotto alla completa abolizione della schiaviti.1. Non era possibile in fatti che il nucleo prinèipale, il grosso delle forze della r epubblica non rimanesse alla difesa del governo riconosciuto , .P, non gli ottenesse s ubita vittoria; chè gli eserciti permanenti quando sono ·formati con sani principii' di reclutatnento (1), · quando sono rott i al vero spiri to m ilitare « non r icono« scorro che la legge, n on obbediscono che alla legge (2), » e non ponno quindi attentare alla libertà, allorchè stanno a difesa di governi rappresenta,tivi. (1) Il principio supremo cui si devono informare le buone leggi cli r eclutamento, si. è : di comporre l'esercito cli ogni classe di cittadini, per poi unirli t utti in un medesimo volere; da, qui il r eclutamento per sorte, d,, qui la coscrfaione senza c;imbi voluta da.Jlo stesso Napoleone L Che se da. un lato l'abolizione de-i canil1i sembra al Thiers insopportabile tirannia , e d' altrn parte la nostra legge di reclutamento , che ammette le sun ·ogu.zio ni, si annovera. ed è fra le miglicrd esi!itenti, è certo che il principio che le combatte in genere è principio asso] uto, che lo si deve st.udial·c e sotto l'aspetto dell'eguaglianza iquanzi alle leggi e sott o q1iello pn ramcnte miJ:tare, e che si deve p er lo meno tenta.re di avvicinm·lo il più possibile, se pur(';t1ttavia non sono i tempi , m,,turi perché lo si traduca in legge pJ·ecisa. E quando , col volgel' degli mmi, i l egislatori troveranno modo di modificare le norme cli r eclut,,mento stabileudo per le surrogazioni dei principii di diritto analoilli a quelli che dispensano dal militari\ servizio i figli linici ed i sostegni di famiglii.t; mi sembra, t~,li riforme, non lJ?t1'anno che essere fanta.ggiosc e bene accolte; chè d'altra pa.r te le militari accademie oggidì popolati8siihe , faranno intanto Bccmare d'assai qctella fatale ripugnanza che in akunc provincie itfiliane allontana ancora dalla ca.r riei'a dell'armi i mcm hri delle classi agiate cui nell'esercito si acldicono alti e nòbiliss imi 1M 11,htti. (2) Tm:-:r;a, TJil;corso s:1ll~ &liiTO[jCU:ioni.

J'~R ,LINE;,;T(

117

Ma, èscin.mo JJ'ure dal campo delle ipotes.i e permettete, cbe poco fidente nelle mie forze per giudicare l'andamento ·com plessi vo della guerra d'America , per riconoscervi la superiorità degli armati del sud sugli abolizion isti, pesare i difetti della irregolare costituzione militare della Unione, e finalmente cercar spiegazjoni all'incertezza delle mosse strategiche dei gener ali avversari: io v'inviti a portare la vostra attenzion.e su dì _un articolo interessan t,igsimo del signor . 1 rognon: Campagne de l'a1·mée cl;u Potornac-, pubblicato daJìa..Revue des dei/IX niondes e riprodotto nei numeri 135-36 del Jowrnal de l'a1·mée Belge (1862) . Credo che difficilmente si possa legge~e un lavor'o più coscienzioso , elegante, istruttivo di questo, e che basti <li per sè per dare un esatto concetto delle fasi principali. rlella lotta americana dai suoi primordi sino alla ritirata del gi ugno 1862 ed alla rotta di Gaines Hill . A me importa particolarmente lo stabilire, che il signor 'l'rognon , aut orità non sospetta ài cieco militarismo , e che difende il signor Lincoln dall'accusa di non aver voluto ricçirrere al reclutamento per sorte onde formare l'esercito (vedi pagina 118), non 'può a meno di far risaltare, sin dal fJrincipio della sua memoria, l'importanza milita.re dei ribelli che seppero attirare a sè . quanto di tnlppe meglio organizzate contava l' Ur,ione, e ehe, senza punti riguardi, arruolarono uomini e costituirono reggimenti colle discipline degli eserciti stanzjili. D'altra parte ei passa in rassegna , colla r agion degli esempi , i caratteristici difeU.i degli arma.menti volontari, l'enorme dispendio loro, i tri~t i rnercat.i , gli affari pecuniari cui diedero origine (pagine 113-14); pone in evi denza le piaghe di un comando che i govemanti digiuni di cose di g uerra, e fuorvi ati da cieco amore cli liber tà vogli<mo coi generali dividere (pagine 124-25), studia il danno provc~niente dall'assoluta mancanza di un cm·po di glcllo rna,gg-iore (pagina 147), dovuta questa al principio

•


118

I

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.

•

STUD! SULLA- NllCESSTTA

americano provveda ciaswno a se $lesso; denunzia tutti g li svantaggi del debolissimo legame gerarchie.o che insufficientemente cementa qnelle truppe valorose, oneste; ma capricciose e ragionatrici (pagina 165); tesse gli elogi "di quei corpi eccezionali che militarmente si organarono fin dai primordi della .lotta; e finalmente fa una istrut~ tiva ana lisi .della rotta di Gaine's Hill, ·cui, ben poca cosa mancò non si traducesse in un decisivo disastro, perchè il soldato unionista, giudicando perduta la speranza della vitto'.ia, decretava di per sè la ri tirata e abbandonava passivamente il suo posto, sPnza calcolare che il vanto di un esercito sconfitto, si è di mantenersi compatto, di contendere al nemico palmo a palmo il terreno della vittoria, di contemplare durante il disastro le immagini · di , una rivincita, di imporre al nemic;o quell'incertezza, quel tirùor rispettoso, che ha preservato le tante volte, nazioni gueyrine, da minacciante rovina. Chi leg~ per disteso le pagine da me citate èd abbia tenuto dietro agli avvenimenti che dal giugno dello scor:=;o anno si succedettero al di là dell'Oceano _, e specialmente nella Virginia (1), chi studi il lavoro' d'orga nizzazione militare che or si prosegue alacremente dagli unionisti, per opera dello stesso Lincoln, si persuade facilmente che la guerra d'America inr.omincerà davvero quel giorno _in cui i due opposti campi conteranno sulla pC'teozct di due eserciti perma.nenti o poco meno che tali. È così che a lle declamazioni che in Europa, e specialm ente da noi (incredibi le a dirsi!), s~ono elevate contro la istituziorte degli eserciti stanziali, anche troppo vittoriosamen te rispondono gli avvenimenti giganteschi del conti non te americano . « Gli a vversa,ri degli eserciti per-

(J) !fanno su queato proposit.o molto interesse per la loro originalità, e franchezza le lettere del signor Ulrico cli Fon1°ielle, pubblicate quando 7, qùando sullo SpectC1te1ir ·m ilitciire.

•

DEGLI ESERCITI !'11!!\IANENTI

11 9

~ rnanenti » (vedi Joii1·nal de l'a1·mée Belge, numero 138,

pagina 277) ~ hanno spesso citato l'organizza,zion~ ~ilitare • dell'Unione americana, come modello a seguirsi dagh " Stati d'Europa. Se le grandi potenze accettassero tale .~ un consiglio, se abolissero gli eserciti pern1anenti per ·• sostituire ad essi una milizia cittadina , all' ame1·icana, « lo stato di cruerra, che da tanto tempo ne affligge solo ' o « a lontani intervalli, diverrebbe tosto lo stato normale « della società, siccome ai tempi del medio evo . Se per • • definire le loro querele, gli Americani hanno r i_solto appoggiarsi alla g uerra, il miglicr consiglio che si pu~ . « dar loro, si è: che tanto quelli del nord, che .quelli , del sud, tornino alle case loro ed organizzino degli « eserciti, prima di rieutrare in campagna: allora la • guerra potrà condurre a qualcosa. •

I

Non vado in cerca di ulteriori argomenti a sostegno della mia tesi; credo di avere abbastanza dimostrata la necessità degli eserciti permanenti, e mi sembra di poter chiudere questa discussione, col ricopiare ai nostri avversari l'espressiva e filosofica sentenza del Decristoforis:. dopo t11tto ciò , non si tratta di togliere gli eserciti ma « la ragion degli eserciti » se siete capaci di farlo fìnchè la creatura più nobile di qiwggiiì, , è l'uomo; colle me virtù i difetti .suoi i mal-i, ine·r enli alla s1ia stessa naltlrn . St;bilita la nece;sità degli ese1·citi pe~·manen1i cascano di per sé gli argome~ti con cui se ne attacca di sbieco la esistenza, col dare ad alcuni difetti inerenti a questa come ad ogni istituzione umana, un valore esagerato, c0l falsare di soventi l'apprezziazione delle nostre leggi e discipline, coll'interpret are a rovescio le nostre tendenze, - col mettere a fascio in u na parola, l'errore e la realtà., l'apparenza ed il fatto. Senza volermi occupa.re di tutte le infinite accusR che ci si scagliano contro, ed entrare in minute e noiose


120

STUllI SlJLLA NECESSITA'

·•

c1uistioni di dettaglio, esamino con voi i più nòt1 ed essenziali rimproveri che si muovono contro alle uostre istituzi-oni. Mi fermerò anzi tratto sulla qt'lestione del grave di-. spendio _cui sono le nazioni soggette per manternm'l gli eserciti stanziali, e chiederò semplicemente, quante altre istituzioni no.a dovrebbero essere abolite, sotto questo riguardo, ove l'uomo non fosse qual è, vuoi considerarlo per !'aspetto fisico come per quello morale, studiarlo• come individuo isolato, o come membr o della società?! Dal momento che i mali esistono e che ai mali si devono opporre -:otrispondenti rimedii, è mestieri l'eriger 'caser.rne, formar soldati, prepara.re materiali di g uerra; né serve, Gon argomenti appoggiati SH basi speciose ma infide, gridar la croce addosso ad una istituzione quant'altre tnai indispensabile. · Ohe se ci facciamo a· copsiderare gli studi e le cure che i nostri uomini di guerra si danno per procurare all'Italia, nel più breve termine possibile e col minor . dispendio, u n esercito ptoporzionato ai suoi bisogni ed all'importanza sua, non par vero, come appunto da noi, si elevino la menti ed ,accuse, laddove elogi ed incoraggiamenti starebbero bene; , e se d;altra parte si pone a disamina l'attuai guerra d'America e le sue t erribili conseguenz~ finanziarie, ognuno si pèrsuader:à di leggeri de!l'opportimità eco1iomica delle prop9ste, che consiglier ebbero all'E uropa l'imitazione delle militari consuetudini americane. La provata necessità degli eserciti 1·egolwri, lo studio che i governi rappresentativi proseguono sempre, perchè le leggi ·di r eclutamento vieppiù si informino ai p rinc.ipi di eguaglianza e cli libertà, le chiamate della patria, che non deve mai patire minacce, mi dispensano poi dal ridurre con diffuse parole al loro valor e, i la.menti di quei (;he ri mpiangono gli eserciti, per la pro-

12! luogata distrazione di tante. braccia r obuste e intelligenti dalla comune opera sociale; quasi che poi, a loro volta, gli eserciti non fossero veri fonti di prosperità nazionale e scuole efficacissime per lo sviluppo sia fisico che morale, dell'eletta gioventu che li compon e. _Ma, e la terribile accusa: essere gli eserciti permanenti di minaccia alla libertà dei popoli retti a sistema rappresentativo , è poi sussistente? Gli eserciti rego1a.ri di questi paesi « sono certamente », lo dico con parole di Thiers, « meno dannosi alla libertà di quegli altri indi• sciÌ;liuati eq entusiasti che si montano con una parola, « cui è permesso di giudicare i governi, di rovesciarli « se loro dispiacciono , di mantenerli se loro conven« gono ..... ». E che un esercito bene organizzato, lungi dallo inceppare; r enda possibile il godimento della vera libertà, non lo si può contestare in Italia senza offendere ogni principio di giustizia e ùi verità, o senza giudicare a r ovescio gli even ti dolorosi che hanno già posto alla prova questa nçtzionale i:;;tituzione, estranea sempre a qualunque manifestazio ne politica di corpo, e che ha scritto sulle sue bandiere: osservanza allo statu,to, devozione al bene insèparabile clel re e della patria. Non mi pà~-lino poi gli oppositori delle eccezioni alla r egola da me stabilita , chè non vi sono regole senza · eccezioni; non esistono q uaggiù leggi ed istit uzioni, che non vengano poste a contribuzione dai ciechi sostenitori del dispotismo è dagli ambiziosi che sospirano la libertà trasmodante in licenza. DllGLI ES l;RCITI PERMANEN'rl

I

Raccolgo finalmente akuni altri pi11 essenziali ca.pi di accusa che ci _si scagliano contro, e che co3ì si compendiano: la fm·rea disciplilna negl·i eseniti regolm•i voluta , è contr·ar ia alla dign-ilà, dell'uomo, è dannosa alto sviluppo delle incl·ividuat-ità, è inut;ile od è la. condanna dell'-inliero sistema.


/

122

--STU !Jl S ULLA NECF.SSITA'

La permanenza degli eserciti è tanto collegata colla necessità del1a disciplina (l), ognuno di noi è così alla portata d i verificare giornalmente, e di provare ad altri q uanto una rigorosa e conti nua applicazione della giustizia s ia la base fon dan,entale del comando, il segreto della esisténza e della forza 'degl i eserciti stessi, chè basterà qui il fermarsi ad una sommaria confutazione di quelle accuse. Quando i Regolamenti disciplinari sieno buoni (e i nostri lo sono nelle loro parti essenziali), allorcbè sieno a,pplicati rigorosamente ma senza pdante1·ia, e sia studi~ dei comandanti l'evitar e gli opposti dell'ubbidienza ottenuta col solo terrore e della indulgenza che trasmoda nella mollezza; allorchè il capitano si faccia r ispettare, intendere e q.uindi seguire senza commenti, sia amato le sera della vittoria, ciecamente ubbidito n el dì dell'avversa fortuna · aillora i Regolamenti disciplinari e le Norme gerarchich: non avranno punto annientato lo sviluppo delle individualità, cui anzi si lascia ogni dì più un on orevole cam po d'azione, e solo lo conterranno nei hmifi voluti dalla salute delle masse che rappresentano gli eserciti, le s1.tpreme ·necessità, della 11atria. Reo-o]amenti d isciplinari ' ' {' iO . norme gerarchiche' che rispondano in t utto· all'ideale che si vorrebbe toccar e, n on ponno quagg iù esistere, ma è studio lo avvicinarlo il p iù possibile, e l'esercito italiano fra pochi anni rappresenterà il trionfo del vero principio di ogni militare clisci plina, ch e lo t6rrà dal pericolo cl i cadere negli eccessi di una pedantesca esigenza, e di una tolleranza fatale. Che se trasmodar s i d ovesse verso u110 di questi estremi, non esito dichiarare essere il primo di essi meno dannoso da abbraccia re. _Si opporranno a questa conclusione (così opino col ('l) Vedi part.icolarmente il DEcR1sTo,·os1s a pagina 270-76 dell'Oper~ preziosa che ho post.o così spesso a contribuzione.

123 · Decristoforis) , • quei molti che non hanno mai abitat o una caserma , o sono cattivi citfadini che quando si « tratterà di decidere sul campo le vecchie questioni « della giustie:ia, offriranno al.la n azione un esercito im«. potente » ma chi ha senno, esperienza_, illimitato amore di patria, con verrà çon noi , che il ben 1_nteso affetto del comandante pei suoi SL1bordinati _sta in giusto rigore, e ripeterà con Foscolo e< i declarnatori che raccomandano « la dol cezza ·e l 'indu1g-enza per il soldat o, raccomandano i la corruzione degli eser dti e delle città . « L'ingiustizia solo nuoce in tutti i tempi, ed i sol dati « si dorranno più di un ingiusto p erdono che di un meri < tato c.astigo. » Il segreto del comando sta ove dice il Decristoforis: « non minacciare. mai - non perdonare mai. » A1Jbracciai tardi la carriera delle armi, ma fin dai primi passi nella medesima ·m i sono spogliato d'ogni opinione cba non si accordi colle citate . Che poi l e n or me disciplinari, basate sulla r igorosa applicazione della g iustizia, alla dignità dell'uomo portino affronto , è t esi che no·n si può sostenere da chi abbia spassionatamente studiato il militare organament o in un paese r et.to a sist ema rappresen tativo. • Ed invero, quest o esercito permanente è una istituzione che vi trae la s ua orig ine dal voto della nazione; è anzi una delle principali istituzioni nazionali ; epperò . i l s uo modo di esistere, il suo svilupparsi è dal paese voluto, appoggiato, d ecretato. Sono, il Re ed il Parlamento, che collo Statuto hanno dato vita a questa come alle altre istituzioni nazionali, e se l'esercito è chiamato a difendere la Maestà Sovrana del Re e del Parlamento, se desso è vigile custode dello Statuto e delle leggi del r egno, a sua volta conosce ài esser,~ sotto l'imperò di quelle leggi;._çui deve la sua vita, il _...,",J,lo organamento. DEGLI ESE RCITI PERMANENTI


124

·

$TODI SOLLA ~r,:cr,ssr rA'

f;

Il coscritto è quindi un uomo che p er la solidarietà dell'individuo c0l nazionale interesse , ha decretato la legge is t_essa che lo chiama sotto le armi; egli sagrifica v olonta'.'rnrnente la sua liberti'\, pel bene comune, per la . p ro_spentà della patria, non ubbidisce alla cieca applicaz10ne della forza, si spoglia, temporn.r iamente della s ua ind.ipendema e si impone liberai1).ente l' ubbidienza ai regolamenti dalla nazion e accettati a nche a suo 'n ome (1 ).. Io n on vedo 'in tutto ciò che cosa possa men omam ente offendere quei principii di umana dignità e di decoro, che s ono anzi le uniche basi del vero onor militar e (1). Il nspett.o alle gerarch ie m ilitari poi, n on offende a s ua v olta le g iuste suscett-i bilità . individua li, se lo s i ' s t udia dal punto di vista che h o · q ui indicato, e che . qualun que b uon soldato sen te per giusto. Il saluto al s uperiore che taluno trova r idicolo ed umili~n!e,. e ~he è in vece una delle più essenzial i pratiche drn_ciplm an, sta fra le tan te applicazio ni' del p ri nc ipio da noi sostenuto : non è !'.i ndividuo infatti che saluta m e indi~iduo, _ m ~ ~ il soldat o che saluta , il suo capitano , freg1aw eh d 1strntivi ch e il Re e la Na?.ione gli hmrno conferito: e 11 capita no sal uta i l· m aggiore, il colonnello,

(1) Si dirà ch_e le popob\zi~n i rurali i n ispecie nou intendono punti) o non vogliono intendere H mio linguaggi()! che cosa prova questa loro res1~tenza se non se ignoranza. di quelle leggi benefiche. che col tr,mpo pero spargeranno la luce lad:;love s'adden sano ancor a fittis;;irn e tenebr e.

125 il gen erale senza p1,mto conoscere talora di nom e la persona rivestita di .ta.le dignità. Si p uò egli trovare in c iò q ua1cosa di umiliant e, a llor c hè s i considera altresì che il regolamento cli disciplina st abilisce r ettamente e pt·,r chiech essia l'obblig o della restituzion e del saluto all'i nferiore? N on vi può essere che spirito di parte che possa trovare a ridire sulle norm e in g enere· st abilite per mantener e la disciplina n e!l' esercito, non v i può essere che una total e ig noranza della vita delle caserme , offiòne ove si apparecchia no i reggimenti per la vittoria, che non arrivi. a spiegarsi, l'assoluta necessità di cert(t ratt i cbe sembranò pe,danteschi e ridicoli, se osservati alle\, sfuggita; ma che studiati in dettaglio e n el loro com plesso, sono importanti, indispen sabili. I rapporti del sol dato co' s uoi uffiziali, degli uffiziaJi tra loro, h anno invece da noi q ualcosa ,di così dignitoso, cli così giusto, cli così ele vato, che n on mi pare, chi li ab bia provati, p ossa davvero trovarsi sconfortat o d'appartenere alla nostr a famiglia: io non vo' d ire con ciò ch e molte magagne non contino i n ostri Reg"olament i, ma sostengo che sono assai poco studiati da coloro che ta:nto li accusano ·e li p erseguitano, e che r eggono assai bene al confronto. cli quelli che hanno vigore n egli alt ri, m igliori eserciti çl'Europa. DEGLI !lSERClT l l'J;RMAN EN'll.

così ch e risalendo alla o rigine delle cose si t rova che il recliitamento è inscritto nel g ran Ji6ro dei nazionali decreti ; è così che s i con clude ch e i reuolarnenti m ilitari sono tante forme di una stessa Volonta Sovrana non sono , ti.rchescamente imposti ad alcuno, ma de von~ essere a ccolti com e v oci di q u el patto sociale che in un governo r a ppresentati vo è accettato ·dalla nazione Ì)er ognuno dei suoi m em bri .

{

Di car attere vivo, di principii lib erali, per natura e p er educazione , intollerant e di ingiusto governo e d i capricciose discipline, dichiaro per c onto mio, d'essermi sempre trovato bene della posizione militare, d'aver sempre ulJbidito alla vnce del d overe, portando alta ·]a mia t esta, d'essermi pen tito q11elle poch e volte ch e non esercitai il m io comando con fer mezza e d ener gia, e di avE-r sempre vedutu n e ll'esercito applicarsi la m assima che l 'uomo u1nili,tto ed avvilito è un bnono a ni.Ua, ·e


126 STUDI SULLA NECESSITA' DEGLI ESERCITI PERllANENTt che il soldato deve sentirsi superbo della sua divisa, sicuro della giustizia con cui lo si regge, pienamente al fatto dei diritti suoi. Sono queste le idee che ho succhiato nell'esercito piemontese, ed ora italiano; queste sono le idee che mi banno confortato nel rispondere alle accuse che si scagliano contro quell'esercito permanente . che attualmente è in Italia più che altrove forte di nazionale sicurezza, seguo di unione e fratellanza, centro di illuminate istruzioni d'ogni genere, fertilissimo campo di speranze in un più lieto avvenire.

Perdonate, o giovani mieì colleghi ed amici, se vi ho dedicato ,questi poveri studi; mi son provato dar loro qualche valore sottoponendoli al benigno vostro giudizio.

NOTIZIE STATISTICHE SUI PRINCIPALI

ESERCITI EUROPEI

-

CESARE CAVI

Capitano d'Artiglieria.

, CONTINUAZJONE

(1)

CAPO III. JSTITUTI E ST.AJ3IL1MENTI M1Ll1'.A.Rl ,

§ 1 -

Istituti militari.

Gli istituti militari comprendono: a) Scuole preparatorie; b) Scuole di teoria e di applicazione ; e) Scuole professoriali. ' (1) Vedi RivislCI miti/are itali<ma, Anno VII, voi. III, png. \145 e Yo-,

lume IV, pag. 3,


128

SUL r!ilNCI?A~I ESERCJTT EUROPEI

NOTIZIE STATISTICHE

a) Scuote p re1,ara10rle,

Le scuole preparatorie comprendono: ., r l Pritaneo imperiale. Il pritaneo imperiale militare ' istituito nel 1805 e riordinato per ultimo nel 1859 è s~abil_it? ~· La-Flèche, ed è destinato all'educazione dei figli d1 uffiz1ah senza fortuna o di sott'uffiziali morti sul campo d'onore. Per esservi ammessi i fanciulli debbono avere 10 a 12 ~nni, e possono rimanervi fino al 19° anno di età, dopo 11 quale passano, previo esame, a S. Cyr od alla scuola politecnica. Quelli incapaci di superare cotesti esami son mandati come semplici s9ldati nei corpi dell'esercito ptìrcbè i loro parenti acconsentano a che contrattino 1~ ferma prescritta dalla legge sul reclutamento. In caso diverso sono rinviati alle loro famiglie. Il numero degli allievi mantenuti a spese dello Stato è di 400, di cui 300 pensioni intiere e 100 mezze pensioni. La pensione intiera è di 850 franchi all'anno e la mezza pensione di 425 franchi. Le ammessioni hanno luogo il 1° ottobre d'ogni anno ed il loro numero vien fissato in ragione delle vacanze a,vvenute nella scorsa annata. Il personale di governo del pritaneo si compone di:. 1 Comandante direttore degli studi ( generale di · brigata); 1 Comandante in 2° (uffiziale supe1;iore); 1 Capitano di fanteria istruttore · 2 Uffiziali subalterni di fanteria istruttori; 1 Tesoriere economo ; · I Direttore di spirito; 1 Cappelbtno ; l Medico. O

129

Il personale i11seg11ante si compone di : 1 Ispettore degli studi ; . 10 Professori di ·gi·ammatica e di umanità; l Id. di geografia e storia:; 1 Id. di matematiche speciali; 1 If di fisica e chimica ; 1 Id. di storia naturale; 3 Id. di matematiche elementari ; .1 Id. di, ling1;a tedesca; ·3 Id. di disegno; 1 Maestro di calligrafia-; 2 Maestri elementari ; . 21 Ripetitori ; 1 _Maestro di ginnastica..

. 2° Scuola imp_eriale politecni~a. La scuola po1itecnica in P.arigi, fondata nel 1795_, è destinata a formare alfr:vi per: . ~ · L'artiglieria di terra e di mare ; IL genio terrestre e marittimo; La niariua; Il corpo dello stato maggiore; Gli ingegneri idraulici; Gli ingegneri di ponti e strade; Il servizio deHe ,polveri e salnitro; Il servizio délle linee telegrafiche; · ' L'amministrazione dei tabacchi. L'a.mmessioue ha luogo per via di concorso, ed a norma di programmi pubblicati ogni a.uno ·dal ministro, fra i giovani francesi o naÌLll'alizzati tali da 16 a 20· anni, nonchè fra i militari i qua.l i non abbiàno olt.repassftto i ann~·e eh~ servano eff'ettivamente d.a du~ anni almen~\ nei corpi dell'esercito. La· durata del .corso è di due an ni , e o· o l i allievi lrnnno . .

2?

ANNO

J

VII. Voi. IV. -

9.


130

la scelta della carriera civile o n~ilitare, secondo la-" pr91 NOTIZIE S1'A'~_ISTIC!'!E .

pria attitudine ed inclinazione. Terminati gli studi, e risultati idon~i negli esami di ' uscita, gli allievi destinati alla carriera rÙilit'are ri;evon~ il grado di sottotenente d'artiglieria, del genio o di fan- I teria (quelli che si deqtinapo allo stato maggiore) e pas- , sano quindi alle scuole cli applicazione dell'arma speciale ; cUi si dedicano. ,,1 Gl_i al~ie vi _nell'entrare all_a scuola devono 'dichia.rar~ \ che carriera rn~endono seguire, e se prescelgono la mi- · litare, devono, ~nando ,ne abbiano i requisiti, contrarne / _ la ferma prescritta dalla legge. Se dopo i due. arini di;· . . corso questi ultimi ~on sono riconosciuti id,onei al servizio delle armi speciali, essi sono nominati sottotenenti l)-0i_' corpi di fanteria e di da,,alleria dèll'esercito. ·J . Il prezzo della pensione è di l 000 franchi; quello àel 1 ¼9.fredo è fissato ogm amio dal ministro. Il numero degli allievi da ~mmettere ogni anno è pure fissato dal ministro. ·vi ha inoltre un èerto nuni~ro di allievi mantenuti-int ieramente o in parte dallo stato. Il personale di governo e d'amministrazione è il seguente: l Comandante, generale di bi·igata; · l Comandante in 2°, colonnello d'arma speciale (l); 6 Capitani (metà del genio e ,!Detà d'artiglieria); l Amministratore; 1 Tesoriere custode degli archi vi;· 1 Bibliotecario; 1 Custode del materiale; 3 Conservatori 'delle collezìoni scientifiche ; 2 Medici; ( f) Quando_il co ma1Jdnnlc in 1° appartiene all'a·1·liglic1·ja, il com,111da11le

i11 2" è del g~nio, e cusì si alLernano hie n11alnw11le-lra le due al'ln:i.

·

SUI PRINCIP ALI ESERCITI llùl\OPEI

131

1 Dentista; l Architetto. Il personale insegnante si çompone di: l ·Direttore degli stuçl.i, çolonnello d'arm!t speci'ale; 5 Esaminatori ; 5 - Id. per l'ammessione; 2 Professori d;analisi; ' 2. Id. di meccanica; 1 Id. di geometria descrittiva; 2. Id. di fisica; 2 Id. di chimica; l Id:. d'artiglieria, e fortificazione; l Id. di geodesia; l Id. di ~trchitettura; ·l ld. c1i composizione francese: 1 Id. di storia ; · l ·1,d: ~i lingua tedesca; 3 Maestri di diseg~o di figura e paesaggio;· l Maestro delle macchine ; l Capo dei lavori grafici; 14 Ripetitori; 10 Id aggiunti. Nel corpo insegnante della scuola politecnica havYi il fiore della facoltà matematica francese, ed il titolo di professo're in questo istituto è una distinzione ricercatissima. L'alta sorveglianza degli studi è affidata ad uu con'sìglio di perfezionamento presieduto dal comandal).te della '·scuola e composto attualmente dì due sena.tori, due generali di divisione d'artiglieria, un generale di brigata del genio, un contr'ammiraglio, del direttore della scuola delle miniere , del direttore generale dell'amministrazione dei tabacchi, del comandante -in 2° del_la scuola, · del direttore degli studi , di dL1C esa.mihàtori è. tre professori.

'•


132

KOTl7.IK STATISTICU.6

La scuola politecnica ba i.m v anto europeo, mentre h a· dato celebrità nelle scienze matematiche. .L' i~perator~ attuale vi ha costaut_em ente rivolta la s uj attenzion e, p o1chè apprezza tutta l'1mportam:a di questa istituzione di cui a buon diritto può g loriarsi la F rancia ; e sullo scor cio del 185·J l a, r iordin'ò su b asi assai piu ampie e molto meglio intese. ,

SÙ I p 1\1 NCll' AL I ,,:S J;lìf,l T I EUR0_PEI

J

b) Seuolc d i teor)a e di ap1>lh\:tzlon e,

1• Scuola imperiale speciale ·militare. Q uestà scuola stabilita a S. Cyr ,. è destinata a fornire ufliziali ben e istrutti alla fanteria, alla. canlleria ed alla fanteria di manna. L'ammessione ha l uogo per concorso in seguito d i programmi pubblicati ogni anno dal minis tro . Lé condizioni d'età P,ei candida ti ,horgh es'i e m.il it ari sono le medesime che per la scu ola politecn ica. J primi de,·ono, se 1:elle c:on<lizìoni cl i età volute, contrattare la ferma prescritta d atla l egge s ul · r ecl utam ento. Jn caso · contrario tale ferma è contratta appena g iunti all'età prescritta per l'arruolamento . In ogni caso n on possoTio -essere ammessi se n on riun iscono 1-c qualità. fisiche e morali i:ichieste da d_etta legge . Il col'so di stùdi è di due anni . Il prezzo della pensione è di 1500 franchl e quello dct co:--redo è fissato ogni anno dal m inistro che fissa r ur ; \ il num~ro di candidati da am mettere. . _, Una sezione di cavalleria è addetta alla scuola, per gJi allievi che intendono servire in qur,Jl'arma. Però l 'equi tazione ò insegnata a tutti gli allievi indistintamente. Compiuti i dne auni di studi, e comprovata coll'esam;, d i uscita la loro idoneità, gli allievi v engon o n ominati sotlotr nenti di fanteria o di caYalleria. Quelli _fra loro che s,i destin•ano all o stato ma c,c, rrr•iore ~ '

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133

C'oncorron o per r ammessione alla scuola <li ~pp1ica~iope <l i detto corpo, nel modo eli o indicheremo 111 _se~u1to : . Gli a llievi n on riconosciuti idonei agli · e~am 1 di uscita inviati come soldati nei corpi dell'esercito per com500 0 pier e l a contratta ferma. Il p ersonale di governo ed amminjstr ativo della scuola è il seguente : 1 Comandante, .generale di brigata; . 1 Comandante ìa 2°, colonnello o l uogotenente co-

lonnello ; Capo di battaglione di fanteria ; . · 1 Comundnnte la sezione di cavallena, capo-squad rone di oavalleria ; 4 Capitani di fanteria, comandanti di divisioni ; l5 Istruttori di cavalleria (1 capitano e 4 luogoten enti di cavalleria); 3 Scudieri (uno capitano e due l uogotenenti di cavalJAria); l Sotto-scu clierc. sottoten ente di cavalleria; 1 Comandan te il distaccamento di rimonta, sottoten ente di cavalleria; 8 Lu o,rotenenti di fanteria , comancl'anti di corno

pagnia ; 1 Maggiore r el atore; 1 T esor iere; 1 Econom o ; 1 Serrretar10 archivista b ibliot ecario; o 1 Cappellan o ; 3 Medicf; 1 .Veterinario e professore d'ippologia. Il pers0nale insegnante si compone di : J Dirett ore liegli stud i (uffiziale superiore) ; 2 Sotto-d irettori degli studi (capitan!); 5 E saniinatori per l'ammessìone (vacanti per ora); 1 P rofessor e 'd'artiglieria;


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SUI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

NOTIZIE STATJS'l'JCHE

l .Professore ·d'artiglieria ao-o·iunto: . e,:, , Id. di topografia e dì matematiche; ''1 Id. d'r1,mministtazione, arte e storia mi.:. litari; l Id. di fortificazione; 1 Id. di letteratura militare;. 2Id. di storia e geografia; . 1 •Id. di geometria descrittiva ; 1 .Id. di fisica e chimica; ·3 Id. di disegno ; i Id. cli lingua tedesca; 1 Id. id. inglese; 15 Id. aggiunti. :1 _profess_ori civili ed i. Idro aggiu~ti sono nominati dal . m1mstro della guerra sulla proposta di quello 'della ubblica istruzione. ·p 1

I professori militari e loro aggiunti soi;io scelti dç1,l mini~tro della guerra su liste d'idoneità compilate in se?·u~to ad esami sostenuti per concorso d'innanzi comm1ss~o~i spec~al~. ~on è fatta ec~ezione che per i corsi s~ec1ah d_art1_ghena e fortificazione ~i cui i professori sono nommati sulla proposta dei comitati dell'artiglieria · e del genio. · ' .. I p~~fesso~i ~civili_ si élividono fn 4 classi, e i loro agg~un~1 m due; ma d1 10 in 10 anni acquistano un aumento dr stipendio di franchi 309 annui. L'~lt~ direzio~e · dell'insegnamento appartiene ad un consiglio d'istruzione del quale è presidente il c'ornati'- . dante della scuola. · · L'~m~inistrazion~ -e. la èontabilità è affidata .ad un c~ns1gl10 pi:esieduto dal comandante in 2° e composto -d~ 6 melpbri, cioè: di un uffiziale superiore, del relatore eh due capitani di divisione, del capitano tes;riere e del ·contabile del materiale. I doveri religiosi sì comp10110 sotto · la dirnzionè del

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'cappe1ia,no; e gli accattolici sono riuniti in una sala se-· narata durante gli µfficii_ divini. , Gli allievi formano un battaglione di 8 comp<1gnie ed una sezione di cavalleria. Le compagnie sono comandate da luogotenenti, e _le divisioni (2 compagnie) da capitani. Due aiutanti sott'uffiziali per compagnia secondauo gli uffiziali di ' compagnia in tutte le parti del servizio. Per l'insegnamento _scientifico gli allievi sono ripartiti per annate di studio in divi~ioni e sezioni, secondo la n'a tura e gli ordini degli studi, . La scuola di S. Cyr ha buon nome per le celebrità militari che ne uscfr~no, e va cert<l,mente riputata fra le migliori s..;uole militari d'Europa. · Questa scuola è fondazione Napoleonica del 1802, e dopo 6 an~i di residenza in . Fontainebleau venne trasferta in S . Cyr; in quella vasta casa edificata 122 anni prima da Luigi XIV per compiacere madama Di-Maintenon, ~Lll'oggetto di educarvi le" damigelle appartenepti çt· povere 'famiglie di gentiluomini morti in servizio militare. Nel 1809 l'impèratore formò a Saint-Germai.n una scuola di cavalleria, la quale sciolta nel 1814, ebbe i.suoi elementi fosi con quella di S. Òyr ordinata dapprim a in scuola prepamtoria e poi nel 1816. ebbe . l'attuale suo scopo. , La scuola di Saint-Germain era destmata a somministrani sottotenenti. ai corpi di cavalleria. Il suo ordina. mento era quello della scuo~a di ·F oùtainebleau; teuuto_ conto ben inteso della sua· specialità. · .. L

. 2• Sc,uola imperiale d'àpplicaz'Ìone d-i stato maggiore. · Gli allievi di questa scuola sono scelti_ fra quelli della scuola imperiale militare e deJla scuola imperiale poli- · tecnica, suscettibili di ottenere il brevetto di sottotenente, èbme pure fra i sottotenenti dell'esercito, in seguito ad


136.

NOT!Z:IE STATJSTICrH;:

esàrni d i con corso, il cui prograà1ma è stabilito dal ministro della guerrà,. · Ogni anno sono ammessi modo SGgilente:

20 allievi

13i I tenenti di ~tato maggiore vengono ,aggregati ai regg iSU I PRlNCI P.ILI E SEl!.CITI EHIROPEI

e sono scelti n el~ ·

3 fra gli allievi d ella scuola politecnica nominaÒ s0ttotenenti ; /

17 fra gli allievi di S. Cyr n omi nati ~6ttotfonenti e. .d~si~nati n ell'~rdine successivo d i me.rito, i quali abbia~o\ . d1ch1arato asp1rare a t ale concorso; e fra 30 sottoten enti 1 <l®l l'esercito, aventi almeno tm anno di grado, ed i quali ne ·facessero domanda. Gli um come gli altri non devonb aver raggiunto l'età di .25 anni . Quando il numero dell; ammessiòni, è e,.-e~tualme~te ,rnmentato quello dei concolììr enfr lo è p ure in pr.opor~ zronè'. · . ~--· . I treeta primi alli~v i della s0uola di S . Cyr, cortcorrono per esami coi 30 ,'Jottotenenti dell'esi?.rcito. ftli -allievi di S. Cyr, com e quelli della: scuola politec~ica , ammessi ~lla. scu ola di ·applicazion e çli stato maggiore, sono nomrn.at1 sottotenenti nelle armi com un.i dell'esercito . La durata del corso è di d ue anni. Se?òndo .il nurnerQJ d 'ordine degli esami di uscita_gli a llievi sono ripart iti in due classi :

menti d i linea, due anni Jlella fanteria e due a nn i nella cavalleria. D urant e · il .primo anno fanno i1 servizio di compagnia, e d urante il secondo q t.w llo di ai utaot~ magao iore se sono ricon.osciut i irlon ei a .tale cario.a: dagli i spet}orì g enerali . Possono ancora · essere distaccati p er •un anno in 'un regg,imento c1:artj'glieria e · per un altro an·no in • un reggimento del genio. Alla scuola di stato maggiore .gli allievi vesto'no la divisa degli uffi ziali òi stat,o maggiore, ma senzq, ricami ;i.l colletto ed ai p:iramàni, e senza le corde11ine . Dopo ·promossi lL10gote_nenti, portano la completa éljYisa del . corpo, anGhe quando so.no distaccati nei reggimenti. Questa scuola fu fondata ,nel 1818. Il personale superiore rlella. scuola è i l seg;uente =.

Stato maggiore. · .' 1 OomandantL-' , g enerale di brigata; 1 Comandant e in .2° e direttore d~gli studi , colon-. nellò o luogotenente colonne1lo di s tato maggiore ;· ' 4 Oapi-squadrone di stato màggiore.

O

. l Allievi ~h e, avendo sòddisfatto agli esami sono· anHness~'bili nel corpo di stato maggi~re, e sono ~uindi c hiamati ad · occupare gli impieghi di tenente, vàcanti nel corpo, nell'ordine del loro 'numero uscitw. Gli arn messi bi li .ch e non possono esser': collocati , per di retto çl1. posti, sono mandati nei, r eggimenti di fanteria o, cli C,lvalleria q uali sott<.tten?nti ; sono_però portati' d i clmtto s ul_la tabella di avanzamento, in sovra più del n umero fl,ssa.to dai regòlamenti: . .

di

Professori miiilari 1 .Professore d'amministrazione militare; 2 -Id. ditopografia; 1 Id . · di geografia e statistica; I 'Id. d'arte e storia :qi'ilit are; 1 Id. di fortlficazione.; 2 Id. . cli geometria 0.escritt,iva; .2 Id . di equitaziane. ·

2° Gli allievi che non banno soddisfatto alle condizioni degli esami d'uscita sono rinviat i nei corpi ·.ai quali apparte1Jg ono, ma SflllZa il vantaggio sovraccennato .· T

)

'

I••


'. 138

139

NOTWrn STATISTICHII;

SUI PRINCIPALI ESERCITI EUROPEI

. Professori+.1;ivili.

del genio in ·Metz. Ebbe numerieamente paTec-:;hi riordiirnmenti, dei qqali l'ultimo bfl, la data del 4 giugno 1854. Il personale superiore della scq.ola è il seguente·:

2 Professori di lingue straniere; 2 Maestri di disegno; .

..

Stato maggiore.

1 Maestro di schernia. 1 Comandante, generale di brigata del genio o . del.1 Medico; 1 ·Veterinario; . 1 'l'es01:iere, segretario, archivista e bibliotecario. La scuola di stato maggiore è ·stal;i1ita a Parigi. 3° Scuola irnperia~e di a'pplicazione dell'ai·tiglieri~ e clel genio~ La . scw?la imperiale d'applicazione di Metz è composta_ di allievi che escono dalla scuola politecnica, destinati a r!iventare uffiziali d'artiglieria o del genio nell'eser~ito, ed ùftiziali d'artiglieria di marina. Entrando alla scuola d'applicazione essi ricevono .il grado · di sottotenente e vestono l'uniforme dell'arma cui •si de-· stinano. : · La durata del corso è di due anni, quindi vengono classificati definitivamente nelle armi dell'artiglieria o · del genio e seeondo l'ordine di merito degli esami di .uscita.

In compenso del tempo consacrato agli · studii nella· scuola politecn.ica, od a quelli anteriori alla lor.o ammegsiorie ad essa scuola, questi uffizi~li computano·, per la pensione di ritiro e p~r le dec0raziòni, . q'uattro a o rii cli servizio di uffiziale, a datare dal giorno della loro ·a~cets tazione alla scuola di applicazione . Il num~ro degli allievi da . ammettersi ogni anno vien fissato dal ministro a n orma delle vacanze nelle singole armi speci~li. . · ·· Questa scuola venne istituita n el 1802 colla riuni'irne . della scuola d'artiglieria in Chalons-sur-Mr~rne, e di quella

,·

l'ar,t1glieria (1); , 1 Aiutante di campo, capitano del genio o dell'Ù. ti_glieria; l Comandante in 2°, colonnello o luogotenente colonnello di artiglieria o del genio;· 1 Capo-squadrone d'artiglieria; 1 Capo di• battaglione del genio; 5 Ca.pitaui d'artiglieria; 3 Id. del genio; 1 Medico.

•

ProfesSO?'i.

2' Professori 2· 2 2 <) ,.,

2

1 1 1 3

di tbpografia; di costruzione; di D?-eccanica ; di. fortificazione permanente ; d1 scienze applicate; di. disegno; Id. d'arte m ilitare e geodesiél; Id. di lingua tedesca; Id. preparatore ltl ùorso cli chimica; Id. Maestri d'equitazione. Id. Id. Id. Id.

. •. (t ) QJ1~mlo i.I cornanclanlc app,1rlienc al genio il com'andanlc . in 2° a pparliene all'art.igl!eria, e così ,alt:crnansi fra le <lu e armi bienntt!,ncntc .

r


SO,J PRll!C[PALl E,\ERCJTI EUROP 81

140

NOTIZIE STA TI ST l rHK

Se1·vizit vu1·ù. 1 Capo d'uffi,.io; .l Coriservatore qel materiale del genio; .l Jd. id. d'artiglieria; 1 Bibliotecario; . 1 Aggi'unto al. bibliotecario; · l Tesoriere ; l Artista meccanico; 1 Id. . litog,:afico .

,

.

4° Scuola imperiale d·i cavalleria. Questa scuola i1 cui ordinamento_ stabiìito con decrntq dEil 17 ottobre· 185.3, venne modificato con altro decreto del 20 maggio 1860 è _istitui ta (nel 1796 a Versailles e trasferta nèl 1814 a Saumur) per formare buoni istruttori di cav'a lleria d estiilati a di~ondere nei _co_rpi di truppe a cavallo un m.etodo d'insegnamen to uniforme per quanto co110erne l'e q uitazione e le altre cogni,.foni riflettenti l'arma a cavaÌlo. Il corso d'istruzione vi dura lun armo . e vi sono ammessi: 1° I l uogotenenti di cavalleria, d'artiglieria e dèl treno che ne facciano domanda all'epoca delle ispezioni generali ar.nuali . Durante i l loro soggiorno ·alla scuol<t essi assumono la denominazione cli liwgotcnenti istruttori~-. 2° Un sottoten ente per ogni reggi mento di cava!Ìeria, uscito dalla scuola impei-iale speciale militare da almeno u n anno, ed i sòttotenenti dei corpi, ai quali, gli ispettori generali credano indispensabile il cotso del-l a scuola di cavalleria; ed inoltre gli uffiziali che per- via di permutazione siano passati dalla font<:ffia nella çavalleria. T utti questi formano una divisione d: sottote1tenti ist1·utt~r,i; 3° Gl'i a iutanti veterinari nuovi· )Jromossi, i quali abbiano soddisfatto agli esari]i; ·

141

4° Un sott'uffiziale per o'gni- due reggimenti di cavalleria e d'artiglieria, · e questi forma.po la ' di-visione .~ott''lt,/fiziali allievi i.strt&lto1·i; 5~ .Un b rigadiere per ogni reggimento di cavalleria · e del treno, d esignato all'epoca dell'ispezione generale annuale, come il più idoneo a divenire buono istruttore; 6° Giovani àppartenenti alla clai:;se civile ammessi aìl'ar:ruolamènto vol ontario , ·previo esa~e alla scuola. Formano la divi~ione dei cavalieri allù-vi; 7° Finalmente, come alliev·i maniscalchi, un certo numero di rp,ilitari. di, bassa fona estr att i dai corpi rii truppe a _cavallo (i quali prima di entrare al se1"vizio, .abbiano esercitato là ma scalcia)., pe·r . perfezionarvisi alla 8CU0!1t.

I l personalA superiore della scucila comprende :

1 Comandante, generale di brigata;

1 Comandante in 2°, 'colonnello q.i cavalleria ; I .Maggiore r elatore; 1 Cap itan0 tef.'oriere ; 1 Capitano di vestiario; 1 Luogetenente aggiunto al tesoriere; 1 Luog otenente porta-bandiera; 1 Comandante le divisioni di uffizi ali, luog otenente colonnéllo ; . 1 Comandante le di visioni di trL1 ppa, capo-squadrone; 1 Professore d'arte ·e storia m ilita re; 8 Capitani istruttori; 3 Luogotenenti istruttori ; 1 Scucliere capo, capo-sq uadrone ; 4 Capitani seudieri ; , 3 Luogotenenti scudieri ; a Sot'tDtenenti ·scudieri ; 1 Direttore della tanca _di studio; 2 Professori di rnascalcia; l Ùirettore dei lavori di' arcionena i

•


142

SUI l'HINC! PALI i:Si.RC!l'I EUROPEI

NOTIZIE S'.~UISJ:ICHE .

· 1 Uffiziale contabile dell'oy.Jifizio di arcioneria ; 3 Medici; I -Veterinario; 1 Farmacista ; 1 Ufliziale contabile d'ù1fermieri; ~ Aiutanti contabili d 'infermieri ; l Capo musica . Sono annesse alla scuola, -una scu9la cli addestramento dei cavall~, ed una fabbrica , di arcioni.

5° Scuola imperiale d'applicazione dii medicina e di farmacia militare a Parigi. Questa scuola istituita con imperiale decreto 13 no;vembre 1852 $ destinata a rièe_vere gli allievi della facolt~ di medicil).a, onde dar loro l'istruzione nece~saria per l'applicazione delle sctenze med iche al servizio sanitario dell'e'sercito. · Oltre questa scuola, venne -recentemente istituita una scuola di meclicina è fm·rnacia pTesso la facoltà '<,Ìi Strasburgo, destinata a diffondere fra gli alHevi una solida istruzione e conferir loro il grado di dottore. Gli allievi . sono ammessi per via di concorso_ Sono aquartierati all'ospedale militare di Strasburgo . La durntà del cors,o è a( due anni. Sono sottomessi alla disciplina militare, e devono entrando alla scuola sottoscrivere l'impegno di · servire· 10 anni nel corpo sanitario m ilitare. Sono man~ , tenuti ~ spese dello Stato, e ricevono·, inoltFe una · gratificazion'e di .250 franchi per l'uqiforme. Finito il corso e superati gli esami sono ammessi- alla scuola di applicazione in Parigi ove rimangono un anho, dopo il quale superati nuovi esami sono nominati aggiunti-maggiori di 2a ·classe (aide-majM') destinati nei corp~ o stabilimenti sanitarii. Entrando alla !Scuola di applicazione ricevono UI)a gr~tificazione di 500 frm1chi, lo stipendio ann.uo di 2160 franchi.

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H3

e) ScuÒle Jll"Ofessorlali.

1° Sciwle d'artigl-iei·ia. Onde atti'fare l'istruzione. ~ec~ nica dell'arri1a, e per' formare buon:i istruttori, nelle principali guarnigioni d'artiglieria sono· istituite . scuole di artiglieria . Di queste hannovi 14, e sono stabilite a Versailles (pe~ la .guardia imperiale), a Auxonne, a Besançon, a Douai, a Grenoble a La-Fère, a Metz, a Rennes, a Strasburgo, a 'J_'oµlouse: a Vincennes, a · Lione, a B?urge ed a Valence (per la linea) . . Quelle di queste scuole che trovansi al capo lu0go del comando territoriale· d'artiglieria, sono dirette, sotto l'autorità dei.generali di brigata comandanti l'artiglieria nelle diyisioni militari, dai luogotenenti c_o lonnelli, capi di ·stato maggiore d'artiglieria, le altre sono dirette dai Iuoaotenenti colonnelli direttori del materiale. Hav-vi o inoltre a Metz una scuola centrale di pirotecnia, creata per · lo studio , il perfezionamento e le esperienze degli artifizi di guerra. ,

2° Scuole i·eggùnentali del genio. Le scuole reggimentali del genio sono istituite per le truppe di quest'_arma ad analogo scopo che quelle ora dette d'artigli0ria. Ve ne sono 3 e sono stabilite nelle città d1 Metz, Arras e Montpellier, ovverosia. ·alle sedi fisse dei 3 reggimenti del genio. Queste scuole b.a.nno. un. personale pennanente cosi,, composto.: 1' Comandante, n'laggiore del genio ; 2 Capitani del genip-; 1 Gerente, guardia del gemo ; 1 Gmmìia cle1 gc~io ;

•


'·

144

SUI Pl\lNelPALI JiSIII\ClTI ElfROPEI

145

NOTIZIE STATIST!CIU:

1 Professore di matematica; l Id. . di 'disegno; 1 Id. di grammatica e scrittura.

-3° Scuole 1·eggvment.ali di fante1•ù1, e cavalleria. Istituite in ògni reggirn.ento per da.re agli uomini di truppa un insegnamento primario di primo grado, e l'insegnamento eleme'ntare di secondo grado. Esse sono sotto la sorveg lianza del maggiore relatore: · 4° Se1wla 1io1' male di tfro. La scuola nor male di tiro ' è stabilit'a a Vuicennes, ed h a . per destinazione di rendere uniforme nell'esercito l'insegnamen to dei principi{ del tiro : Vi sono distac·c ati .ogni anno un dato numero di uffi. ziali , sott'uffizié!Ji,· caporali e sol'dati per ogni c·orpo onde seguire i corsi della sGuola stessa. Il suo personale permanente è comrJosto di.: 1 Comandant~, lLwgòtenente co_lonnello di fanteria;_ 1 Professore, uffiziale d'artiglieria; 1 -Id. . . aggiunto ; 1 Istrqttore di tiro; 1 Id . di tiro aggiunto. Ogni reggimepto hà inoltre- una scuola di tiro, ove è diffuso -l'insegnamento della scuola n orniale. 5° Sw,ola ·no1·male di ginnast1:ca. Questa scuola è stabiMa n elta ridotta della fasaneria presso ,V.incenn.es allo scopo di fo rnire istruttori di ·g innast~ca, e di imprimere : uniformità 11 cotesta is'truzim1e nei vari corpi dell'esercito. Vi sono periodicamente com andati alcuni sott'ufliziali , caporali '? soldati d'ogni corpo. Per tale istruzione hannov i inoltre ginnasi divisionali e reggimentali. Il personalè permanente di essa scuola è comp;sto ·di: 1 Comandante, capitano di fanteria; · 3 Istruttor i, Ùffiziali subalterqi di fanteria.

§

-

lltJ.lel impérial des invalides.

Questo stabilimento fu creato da Luigi XIV nel 1684, 'per ricevére tutti i militari : 1° Che fruiscono d'una pensione di ritiro o di riforma ottenuta per qualsiasi altro titolo che per misura di di sciplina o per mancanza contro l'onore; 2° Che sono ciechi., o amputati d'un mem bro, o colpiti da infermità equ ivalente alla perdita assoluta dell'uso a.'un membro; · 3• Che hanno 30 ann i di servizio effettivo, e 60, anni d'età, od hanno compiuto il 70° anno. Gli uffiziali come i m ilitari di bassa forza possono lasciare l' lfotel dietro loro domanda od esserne r inviati per in condotta. Si gli uni come gli altri che siano provvisti di pensione di ritiro, cessano di ricev.e rne l'ammontare, essendo ammessi nell'Hotel; e non vi hanno più diritto che allorquando escano dallo stabilnnento. I miii tari in validi trovano all 'llotel un onorevole e comodo trattamento a spese dello Sta.to . Essi non ricevono paga, ma bensì qualche piccola sòmrna pei minuti bisogni. Gli invalidi in licenza ricevono un'indennità di 50 centesimi al giorno; quelli che fanno il servizio d1 cannonieri (sono gli invalidi a Parigi che eseguiscono le salve di' artiglieria nelle solennità.) hanno un'alta paga; quelli che o per n:;rnncanza di membri, o per qualunq ue altra r ag ione sono n ella· necrssità di farsi servire, ricevono pure un'indenuità (1). (1) Gli invaliJi sono ripartiti in di visioni di ccntociuquauta a lrccenlo uomini, ordinate e comandate, poco più poco meno, come le compagnie di fanteria dcll'eserci~o. Le divisioni si dividono in camerate. J,c ·mense sono di 12 persone divise, per grado, cioè : ' A N!iO

..

~

\'Il, voi IV, -

10.

, I

•


146

NOT!llll STATISTICHE

;. L'Hotel ha un governatore che può essere maresciallo di Francia o generale di divi_sione. ,Pel. servizio dello stabilimento havvi: Il comando che comprende : Generale. di brigata, comandante , Colonnello (f. f. di maggiore relatore) Capitani aiutanti maggiori . A ripo1·tarsi

147

sul P RINCIPALI ESE.RCITI l!UROPl!l

I 1 6 8

0

J I colon nelli, luogotenenti colonnelli e maggiori sono serviti in-

Segue

·Comando. Riporto

Capi di divisione Aiutanti di divisione Sotto-aiutanti di di visione Capi di ,camerata . Tamburino maggiore Caporale tam.burino. Sorveglianti. .

sieme e possono esserlo individnalmeiite nei proprii appartamcnt/ quando lo domandano;

20 I capitani, tenenti e sottotenenti fanno ordinario insieme e uon possono essere serviti nelle loro tamere che in caso di nnilatlia o · di punizione.

3° I sntt'uffìziali, caporali e soldati fanno ordinmfo insieme. L'ordinario degli uffiziali superiori compr,ende: Pran:z:Ò Una minestra; Un piatto di lesso ; Un piallo di pollame; Un piatto di arrosto o di carne in umido ; Due pialli di legumi; Frutte; t ['.! litro di vino.

Cena Un piatto di urrost~ ; Due piatti di legumi ; Una insalata; Frntte; 112 litro di vino. Gli altri uf(iziali hanno un piallo di meno ai due pasti. L'ordinario ,!ella bassa forza è -quello stesso degli uflìziali subalterni, meno pn piatto ad ogni pasto, cd invece delle fr:utt'e assortite, hanno nltcrnativaroenle furuwggio e frutte. Gli ufflz iali e soldati dello ' stubilimento sono vestiti, c~Izali, provvisti dì biancheria, cct. ccc., a spese dello Stato. Gli uffi . ziaJi sono serviti con posate tl'nrgcnlo, e la trnppa le ha di ferro battuto. È accordato ai militari invalidi una sovvenzione.mensile in dannro pei loro minuti bisogni, che varia secondo i gradi, e che è compresa lra· 30 lire pel colonnello e ~ lire pel soldato,

8 10 10 10

30 I 1 .14

Totale

84

Amministrazione.

1 Sotto-intendente militare 1 Aggiunto all'intendenza militar~ Ufliziale d'amministrazione degli uffizi del1 l'intendenza Segretario, archivista, tesori~re ~ ~ibl~otecario - 1 Uffiziale principale (ospedali m1hta_n) . : ·. I Aiutanti d'amministrazione (ospedali m1htan) 11 2 Impiegati civili . H, Infermieri maggiori 3 Agenti secondari addetti alla_bib_lioteca 193 Impiegati subalterni e inserv1ent1. • · Totale

229

Culto.

l 2 1

Parroco. Cappellani . Organista . Cantori, segrestani, ecc.

17

Totale

21


148

1'0TJZIE

STATlSTICFIR

SUI Pl\lNCIPALI ESBRCIT I EUROPEI

Servizio sanitario.

Medici e farmacisti d'ogni. grado . 12 . Sorelle di carità. . . . . . . 26 Barbieri, preposti alle inumaZ_toni, garzoni di sala, ecc. 9

. 47 Servizio dei fabbricati interni.

Archi tetto· . . l Ispettore verificatore l Guardiano della tomba di Napoleone I. l Guardia principale del genio . 1 Sorvegliante dei lavori · . . l Guardie-magazzino e segretario del comitato di beneficenza 2 Operai, portieri, ecc. . 26 Totale

• 33

Totale generale

. 414.

. Il n?mero dei militari invalidi d'ogni grado non i'mp1egat1 a cariche dei ser vizi s~vra indic!).ti è di 2492 di cui 20 sono mantenuti nel manicomio di Oharentou. Il consiglio d'amministrazione è composto di 13 membri, e n e ha la presidenza il governatore. I membri sono ~celti_t:a sen_atori dell'impero e tra gli uffiziali superiori rnYalid1 d ogm arma, e vi sono aggiunti alcuni uffiziali del genio, d~ll'a:tiglieria e ' dell'intendenza militare. 'Il generale di brigata, comandante l'Hotel e il r elatore ne sono membri nati. · Questo stabilimento è sempre andato migliorando dalla

!

149

sua creazione ad oggi, poiché' vi si sono sempre rivolte le cure del governo; cd è oggi un vero monumento militare degno della Francia e dell'esercito. Nella chiesa dell'H()tel sventolano sulle tombe dei più illustri capitani francesi le bandiere tolte al nemico.

§

3 -

Dép6t de la guerre.

Nel 1688 il ministro Louvois ordinò per la prima volta un dép6t della guerra nel suo palazzo, facendo riunire e classificare tutta la sua corrispondenza con il re, coi generali e con gli intendenti delle provincie o degli eserciti. Dopo la morte di Louvois, il deposito venne trasportato a Versailles, e perdette in gran parte l'importanza annessa alla sua· vera destinazione. Sotto Luigi XV il deposito fu stabilito nell'R6tel degli invalidi, e oltre le carte sopfa accennate vi si raccolsero i disegni di campagna, le car te, piani, ecc. relativi alle operazioni militari. Nel 1758 fu di nuovo trasportato a Yersail1ei,1 , allora residenza del ministro dèlla guerra. Nel 1760 il generale De-Venelt posto iilla testa del der,oflito intraprese la relazione delle campagne combattute dalle armi di Francia , sui documenti uffiziali e si occupò nello stesso tempo della classificazione àel vecchio archivio che forma 1250 volumi (1677-1763). La relazione- delle camp,tgne ora dette consta di 1~5 volumi. Nel 1791 il deposito fu nuovamente trasferto a Parigi ed a quell'epoca conteneva già ricche collezioni di cori:ispondenze , movimenti d'esercit,i , dati :;tatistici, carte geografiche. Sotto Luigi XVI un decreto del 2 aprile 1792 dava al deposito le seguenLi attribuzioni : l Analisi delle memorie, piani, carte, ricognizioni esistenti al deposito relati ve alle coste ed alle frontiere; O


150 '

NOTJZIE STATISTICHK

2° Indicare quali fra i documenti fossero da rifarsi 0 da v~rificarsi, e le porzioni della carta topografica delle front1ere che mancavano; . 3~ Calcolar~ i vantaggi e gli svantaggi di qualsiasi camb1amento d1 frontiera da accordare o proporre· alle potenze estere, concertandosi all'uopo col comitato deile· fortificazioni;

, • 4° Svil~pp~re le opinioni militari sull'apertura delle strade, _la ~1~ez1o?e dei canali, la portata dei ponti, onde . r~nd_erh ut~h od impedir loro di nuocere alle disposizioni 41 difesa d1 cui fossero suscettibili; 5° Classificazione di t utti i documenti nell'ordine il più favorevole- all'istruzione militare· , · 6° Somministrare al ministro tut{i i particolari" di cui possa ' abbisognare. Nel 1793, Carnot riordinò il deposito che in mezzo all'anarchia dei prim~ _anni ·della rupubblica era andata a fascio. La _classificazione dei documenti e degli archivi un ~oménto interrotta dalla rivoluzione è stata ripresa sotto l'impero, ed è ora terminata. Il deposito si ebbe successivi riordinamenti nel 1822 -nel 1830 ed infine nel 1856. Nell'attuale ordinamento ess~ compre~de due sezioni, mentre dividevasi prima in• Lre L_a P sezio!'.le complette tutti i lav.ori r~lativi alla geo~ desia, alla topografia, al disegno ed all'incisione della carta ·di Francia. Ed è inoltre incaricata della redazione dell~ par~e scien~i:fi.ca del Memoriale dèlla guerra, non che dell amm1mstraz10ne del deposito. La 2., sez~one si occupa dyi lavori storici e statistici, della red~z1one delle memorie militari dal _l 792, de]]a parte storica ~el_ Memoriale, d~lla storia dei reggimenti dalla loro creaz10ne, ed infine della, biblioteca -e degli archivi militari. Ogni sezione' si partisce in due suddivisioni.

151 I ·capi di sezi•ne sono scelti fra i colonnelli od i tenenti colonnelli del corpo di stato rnaggiQre in attività ,di servizio. Essi dirigono specia.lménte la prima suddivisione della loro sezi"one. Un uffiziale superiore di stato maggiore giubilato può essere posto sotto i loro ordini a ,capo della seconda ' suddivisione. Un certo numero di capi-squadroni o capitani del corpo in attività sono impiegati nell'una e nell'altra sezione a lavori geodetici, topografici, storici e statistici. Gli archivi storici del deposito cominciano dal regno di Luigi XIII e si continuano senza interruz,ione fino ai . giorni nostr i. Essi sono divisi in cinque serie e comprendono 800000 documenti riuniti in 5000 registri o volumi. Vi esistono inoltre circa 1000 memorie storiche manoscritte, 1'5000 documenti statistici, 1300Ò0 carte e piani. . La biblioteca comprende 25000 volumi classificati in dodici suddivisioni, oltre ad una r icchissima collezione di disegni, rami e pietre litografiche, stromenti geodetici e topo~rafici. SU I P Rl ~Cl!?ALI ES EJ\C!TI EUROP"l

§4-

Stabilimenti d'art,iglieria.

Gli stabilimenti dell'artiglieria comprendono: Otto arsenali di costruzione (Douai, La-.Fère, :Metz, Besançon; LioÙe, Tolosa, Ren~es e Strasburgo); Tre fonderie (Douai, Strasburgo e Tolosa) ;Quattro manifalltt1·c d'armi (Tulle,_Mutzig, S.t Etienne e CMtellerault); Dodici polvei·-ifìci (Angouleme, Bouchet, Esquerdes, :Metz, Pont-de-Bois, Ripa.Ùlt, s:t-Chamas , S. 1-Médard, S.t.Ponce, Tolosa, Vouges e Costantina); Sei raffinerie di polveri e salnitro (Bordeaux, · Lille, M~rseille, ~ancy, Paris e Ripault) ; Unci capsi~leria di guerra (Parigi) .


152

NOTI7.IE STAT!STfCHE

SUI PI\INCll'ALI ESERCITI EUI\Ol'KI

Le ~anifatture d'armi hanno un'ispezione a Parigi. Le fuc~ne ~anno. un ispettore a Parigi e sei sotto-ispettori res1dent1 a Besançon, Metz, Mézières, Nevers, Rennes e · Tolosa. L'ispezione delle fonderie ha -sede in Parigi, ove è pure il deposito cenlrale d'artiglie1·ia. Questo ha opifici di ·precisione, musei ed una biblioteca.

§P -

153

ativ nella gestione contabile da uffizi~li d'amministrazione degli spedali. Il servizio sanitario è disimpegnato da medici e dà farmacisti militari, . Il servizio religioso da un cappellano: Havvi poi per. ogm spedale ·un numero di infermieri militari ragguagliati ai bisogni del servizio.

Stabilimenti del genio.

§ 8 - 1'1agazzini delle sùssistenze, del vestiario Il genio ha tre stabilimenti: il deposito delle fo1·tificazioni (Parigi), la galleria dei piani-rilievi (iì Parigi all'lléltel des invalides) e l'm·senale del genio a Metz. I due primi emanano direttamente dal presidente del · comitato del geni,.o. Tutti i fabbricati militari dipendono d~l genio. Vi ~ono in Francia caserme per ricoverare 300000 uomini e scuderie per 60000 cavalli.

§ 6 -

Stabilimenti del treno dè!Jli equipaggi.

Sonovi tre parchi di costruzione (Vernon, Chateauroux e Alger) e due di ripa~azione (Orano e Philippeville). ' Questi stabilimenti hanno ciascuno uno stato maggiore; e le compagnie d'operai sono ripartite fra i parchi stessi per attendere alla costruzione di tutto il materiale da carreggio.

§ 7 -

Ospedali militari.

. Si annoverano in Francia 50 spedali militari di •cui 4 termali. L'Algèria ne ha 33 oltre a 11 ambulanze tra attive e sedentarie. Il governo e l'amministrazione degli spedali militari sono affidati ai funzionari d'intenden,za •militare, coadiu-

.

e degli attrezzi da campò..

Esistono in Francia 78 magazzini delle sussistenze e 3G in Algeria. Sonovi 22 uffici centrali pel ,servizio delle sussistenze in Francia e 3 nell'Algeri~, cioè una per ogni sede di comando divisionaie. Di magazzini di vestiario e di oggetti da campo havvene 12 in Francia e 14 nell'Algeria. A Parigi è stabilito un gran magazzino centrale, con annessovi 'il deposito de_i campioni.

§ ~ - Stabilimenti. di pena. Gli stabilimenti ove i militari scontano le pene alle quali sono stati condannati da consigli di guerra, sono:

1° Labomtorii di condannat·i ai lavori pubblici, ove scontano le pene i militari colpevoli dei delitti previsti dal Codice militare (titolo 2, libro 4), cioè : abba 1dono del posto su di un territorio in istato di guerra, diser~ zione tempo di guerra o di pace, .distruzione di oggetti ed armi appartenenti allo Stato, rifiuto ·d'obbedienzc1, sentinella che si addormenta in presenza. del nèmi-co, ed anche quelli i quali hanno ottenuto la commutazione di

in


154

NOTIZIE STATIST!CÌ{E

una pena più grave di quella correzionale dei lavori pubblici. Ogni labora~orio ha: 1 Capitano comandante; 1 Luogotenente aggiunto e direttore dei la:boratorii; l Uffiziale contabile : 1 Aiutante d'amministrazione. I' ditenuti portano un vestimento di color scuro ed attendono ai lavori sì civili che militari. Questi laboratorii sono 6 e tutti nell'Algeria (uno in ognuna delle pia;zze di Cherchell, Tenes, B6ne, Costantina e due a Orano). 2° Penitenziari ;iilitari. In, e·ssi sono ditenuti i-militari condànnati alia pena del carcere e quelli che hanno ottenuto la commutazione d'una pena più grave in quella del carcere. · I P:igionieri son9 vestiti di stoffa color bigio, a foggia militare, e sono astretti al lavoro . Questi p~nitenziarii sono in numero di 6 '(Metz, Besançon, Avignon, Babazoun, Bab-el-Oued e Douera). 3° Prigioni militari. .Vi sono· ditenuti separatamente: l O I militari in prevenzione; 2° Quelli in traduzione: 3° I puniti disciplrnarmente; 4° I cond.a nnati in attesa di pena; 5° I cond,annati al càrcere per meno di un anno e i quali quindi non conviene inviare nei penitenziari. Vi sono tra la Francia e fAlgeria 52 prigioni militari, 3 delle q uàli cellulari di correzione. L'agenzia di ciascuna di queste prigioni è affidat'a ad un ~.iutanté · sott'uffiziale, nominatovi per c~·rnmissio~e ministeriale. · ,

155

Wl '.PHH:ClP!Ll ESERCITI llUROP.F,l

§ 1O-

Stabilimenti della rimonta.

Esistono in Francia: 15 Depositi di rimonta ; 6- Depositi di rimonta succursali; 1 Deposito principale a Par-igi; 1 Scuola di d!ressage. In Algeria vi sono : 3 Depositi di rimonta; 3 Depositi di stalloni. Un speciale paragrafo sul ser v1z10 della rimonta particolareggierà il funzionamento di questi depositi.

G. G. C.

(Continua)

•


L' ALGhRIA FRAl\CESR

L'ALGERIA FRANCESE ---

' ),,,@,e( •

I. Il territorio algerino si divide in due regioni distinte. Il Tell regione montuosa, paese dei cereali, ed il Saha1·a, regione delle oasis, paese ~ei dattari. Al di là delle oasis principia il deserto. 11 Tell è abitato da 200,000 coloni europei, di cui 120,000 Francesi, da 700,000 Kabili e da 150,000 Arabi, Mori, Conl~glis, Turchi ed Ebrei, ripartiti nelle città ed in 1,200 tribù che si frazionano in 10,000 douars. Esso ha una superficie di 14 milioni di ettari il di cui quinto è occupato dai Kabili , 2 milioni di ettari sono coltivati annualmente dagli Arabi, 4 a 500,000 ettari sono stàti concessi agli Europei; il resto in lande, terre di transito, o •fau no parte del demanio pu.bblico o del llernanio dello Stato il quale comprende circa 2,600,000 ettari, di cui ~00,000 coltivabili. II Sahara comprende soltanto vasti pascoli, salvo alcune culture qua e là sparse, presso la frontiera del Teli, e salvo le rare oasis nelle pianure sabbiose .che la

157

terminano al sud. La sua superficie è valut,ita a circa 40 milioni d'ettari e la popolazione a 800,000 abitanti (Arabi ed Ebrei). , La popolazione totale dell'Algeria è di 3,200,000 abitanti che si suddividono nel modo seguente: Francesi . . 120,000 I 200,000 Europei { Di altre-nazioni 80,000 f 45,000 Mori, Coulouglis o Turchi . 2,210,000 Arabi 700,000 Kabili 35,000 Ebrei Totale 3,200,000. La superficie comprende 54 milioni d'ettari, l'e~ten~ione delle coste è di 260 leghe e la larghezza media d1 11 O leghe. • L'Algeria è div;sa in 3 provincie che formano ognuna una divisione militare territoriale, la quale comprende diverse suddivisioni e queste diversi circoli o zone 1L1ilitari (cercles). Le 3 divisioni m\1itari formano il 7° gran comando militare. Il governo e l'amministrazione dell'Algeria hanno per base il principio dell'autorità militare, e ciò si spiega in seguito alla popolazione eterogenea che la popola, alla. necessità d'un potere fermo, ed infine relativamente al·l'oxdinamento ed ai costumi delle popolazioni indigene. I poteri amministrativi, politici e militari sono centralizzati in Algeri, sotto l'autorità del comandante 11 'i° dipartimento militare che ha il titolo di gove~natore g~nerale. Il capo di stato maggiore generale d1 detto dipartimento è anche il sotto-governatore generale della Colonia. In ogni provincia vi è un prefetto ed in ogni circo?da:io un sotto-prefetto. Vi sono commissarii civili destmat1 a rappresentare l'a_u torità civile n~i te~rit_ori_ mi'.ita:i ... · Al punto di vista amministrativo, 11 territorio e d1v1so


158

0

FRANCF.CK

L Al.G&RIA

·in te:1·it.ori civ~li e territori militwri. I primi sono quelli oye 1 az10ne de1 servizi pubblici è passibile; i secondi sono quelli dove non vi è ordinato nessun servizio pubblico. IJ. Gli Ara~i sono costituiti in tribù che comprendono diverse fraz10m denominate ferka, le quali si suddividono ancora in doua1·s (1). La ri_unio~e. di' diverse tribù costituisce un aghalik, sotto ~li orduu d un aghà. Il baeh-aghà (capo degli aghà) o lcali(a comanda diversi aghalilc. Questi funzionari noncbè i ca~ c~po _de~la tribù , ed il che"ikh capo deÌ douar, sono nommati s1i dai generali, sia dal ministro. L'ordinamento della società Kabila differisce molto dalla precedente. Il Kabil è stabile e più laborioso eh~ l'Arabo. La dechera (villaggio) rimpiazza il douar arabo . La riu•nione di diversi vilJaggi formano 1,Jna lceblia. Ogni dechera ha per capo un amine incaricato di mantenere l'ordine e di fare rispettare le leggi. Gli amine riuniti formano un ~onsiglio nominato djemaa, che sceglie un presidente (aminc-et-oiirnena), capo degli amine , che governa la Ifoblia.

Il governo e l'amministrazione degli indiaeni sono eser~itati in _ogni divisione, suddivisione o zo~a (ce1·cle) militare da1 comandanti. . La proprietà individuale è costituita in Kabilia come m Francia; secondo le leggi che sembrano essere state pr Pse dai Romani. Lo stesso ha luogo nelle oasis. Il suolo che le tribù arabe occupano nel Tel1 si divide in terre di transito e terre di cultura. Le prime ( 1) Le tende del douar sono disposte in circolo, modo usuole d'ac,:.ampomcnto degli Arabi ; i diversi douars dispos ti in circolo formano I accampam ento -della tribù.

\

159

sono in còmune, e le seconde sono ripartite in lotti di una superficie media di 10 ettari fra le famiglie che possiedono coppie di buoi. Ogni lotto è formato ·della quantità di terreno che una coppia lavora e semina in una stagfone. Le famiglie conservano quasi sempre i medesimi campi senza avere il diritto di alienarli se cessano di coltivarli. Se questi campi ritornano all'abb.andono, il consiglio del douar o della tribù si riunisce e ne pronunzia la espropriazione. Questi campi r itornano quindi al fondo comune, dal quale ~ono dedotte le porzioni necessarie alle famiglie ·nuove che si costituiscon0. Cosi. la proprietà si acquista mediante il lavoro. · Queste norme sono scrupolosamente osservate dalle tribù che avvicinano i centri europei della Kabia; ma nell'interno dell'Algeria, e sopratutto vicino alle frontiere dEll Sahara ove non si apprezzano molto i vantaggi della proprietà individuale, la distribuzione del terreno è fatta dai capi arabi e cambia sovente d'anno in anno. Un Arabo che si si~ fatto rimarcare pel suo coraggio, per la sua pietà , e che da lungo tempo coltivi lo stesso. terreno , ottiene qualche volta un titolo dal governo turco. Egli può allora trasmettere questo terreno ai suoi discendenti ed • anche disporne a benefizio d'un terzo. Questa è la proprietà conosc~uta sotto la denominazione di mellc che è sempre sta.ta rispettata. Il senatus-consulto testé approvato dal Parlamento francese, conferma questo diritto prescrivendo che gh Arabi dell'Algeria saranno d'ora in poi dichiarati proprietari dei terreni di cui hanno i1 benefizio permanente e tradi~1onale, a qualunque titolo,. e che qualsiasi atto di divisione o di distruzione di territorio anteriormente avvenute fra lo Stato e gli indigeni relativamente alla proprietà del suolo è pure confermato. · L'Arabo diventando proprietario del suolo, lo feconderà meglio che non lo fa ora che ne è il proprieta~io pre-


L'ALGERIA. 160 cario, e non tarderà a scambiare la sua tenda contro una masseria, ed 11 suo fucile contro i nostri istrllmenti aratorii. Ne risulterà evidentemente un benefizio pel popolo arabo, una guarentigia di più, ed un aumento nelle impo1ite a favore dell'erario.

FR.1.:-CESE

una ferma di 4 anni pei tiragliatori algerini, 3_ anni yer i: li spahis. Alla fine di questa ferma possono n_prend~re servizio per un'altra di egual durata e così ~1 seguito fino all'età di anni 40. Ricevono in queste circostanze ii' premio di ringaggiawento fissato in proporzione del tempo per cui contrattano una nuova :erma.

III. In ogni divisione, sotto-divisione o zona militare hannovi uffizi arabi (Bwreaux-Arabes). Questi uffizi vengono pure stabiliti ovunque ne sia riconosciuta la necessità, e sono i consiglieri, gli agenti esecutivi dell'autorità militare pel comando, e l'amministrazione delle tribù. Hanno in oltre il controllo della giustizia musulmana e l'obbligo di fare rapporti ogni quindici giorni sulla situazione politica, amministrativa, agricola e commerciale del territorio al quale si estende la loro azione. Questi rapporti sono fatti al governatore che li traSlnette ad un uffizio centrale chiamato uffizio politico. Presso i prefetti e sottoprefetti vi sono uffizi arabi civili che ammiuistrano gli Arabi posti sotto l'autorità civile. · Ad ogni uffizio arabo è addetto un tribunale musulmano, denominato medfiles, o·ve un cadi (giudice), assi!'tito da diversi adel (assessori) che rende la giustizia secondo la giurisprudenza musulmana. Questo tribunale corrisponde ai nostri tribunali mandamentali. Gli Arabi hanno la facoltà di contrattare sotto l'impero della legge francese e possono fare appello contro un giudizio del cadi ai tribunali francesi sotto la cui giurispizione sono posti per quanto no}f _è della competenza dei tribunali musulmani. In t erritorio militare essi sono sottoposti alla giurisdi zione de1 tribunali militari. Gli indigeni sono esenti dalla legge sul reclutamento, ma sono ammessi a contrarre arruolamenti volontarii per

161

IV. · Le imposte sono fissate nel modo seguen_te: . . L'imposta aulle gregge, chiamata zakat, è m ragione d1: Lire 3 50 per ogni cammello; » 2 50 bue; » O 10 montone; , O 05 capra. L'imposta sui cereali, chiamata achoiw, si divide in quattro cn,tegorie, secondochè la raccolta è stàta abbondante, buona, mediocre o cattiva: . Nel 1° caso, la tassa è di lire 75 per ogni 1Oettan. Nel 2° id. id, f>O id. Nel 3° id. id. » 25 id. Nel 4° id. il governo non riscuote imposta di sorta. L"imposta è pagata in numerario ed iu una s_ola rata. I ruoli individuali sono preparati dai capi de~ douars, controllati dal caid e dall'aghà e sono quindi spedit~ a~l'uffizio arabo. Dopochè il generale comandante la chvisione, o il prefetto, secondochè il territorio _è mi~itare? civile, gli hanno resi esecutorii, essi sono mness1 al ~-1 cevitore delle contribuzioni dirette che dopo aver avvertito le famiglie delle quote da pagare, operano l'incas3o de~l'importo. · . Nella Kabìlia l'imposta è ripartita ogni anno su ogm testa d'aduÌto maschio in proporzioni che si avvicinano assai a quanto si pratica in Eurupa. Al giorno d'oggi l'imposta araba produce circa 11 mii ioni di lire. A~No VII. \'ol. IV. -

I l.


162

L'Algeria costa alla . Francia 78 milioni (.esercito , governo ed amministrazione civile compresi) e ne produce soltanto 25, cifra nella quale è computata quella sovra indicata che risulta dall'imposta araba.

V. Le truppe normalmente mantenute in Algeria compren dono 1 corpi di stanzà fissa, e quel1i che dalla Fra:ncia vengono a passare non più di quattro anni nella colonia, e sono :

Corpi esteri.

1 reggimento estero a 3 b attaglioni di 8 compagme. Cm·pi indigeni.

1 3 :3

7 ~i 3 1 2 2 1 1

Awrmu. (1).

Co1j1i francesi : ' legione gendarmeria d'Africa (4 compagnie). reggimenti di zuavi a 3 battaglioni di 9 comp . ognuno. battaglioni di fant. leggera d'.Africa a 5 ,:;omp. ognuno. compagnie di disciplina. · reggimenti di cacQiatori d'Africa a 6 squadroni ognuno. compagnie di rimonta (cavaliers de 1•e,monte). reggimento d'artiglieria (6 batterié di costa, 3 di campagna e 7, dì montàgna) . compagn ie d'oj)era.i d'artiglieria. compagnie d'armaiuoli. squadrone del treno d'artiglieria (10 compagnie) compagnia d'operai del treno degli equipaggi militari addetta al parco di riparazione del corpo. compagnia d'operai del genio.

CORPI CBE STA NZIA NO NORMALMEL~n: IN ALGERIA NON :MEKO NÈ PIU'

Dr QUAT'l'RO,

E

QUINDI RICEVONO IL

CAMBIO DA ALTRI.

Corpi fraticesi.

6 regg. di fant. di lihea ·a 3 batt. di 6 comp. ognuntJ. 3 reggimenti di cavalleria leggera a 6 squadroni ognuno. 2 compagnie di pontonieri. 6 con;1p . .del genio e 3 distaccam: di zappatori conduc~nti. 3 squadroni del treno degli equipaggi (12 compagme). ,L'effettivo dì queste truppe è di 55040 uomini e 15896 cavalli o muli (12. L'effettivo _degli uomini si scompone nel rn?do seguent~: (1) Oltre· queste. truppe vi è n.clle provinci" d'Al geri e d'~rano una cavalleria in,ligena ausiliare sotto la demHninazione generale d1 Jlfoksen. O«oi con tingente ha In dennrninazionc del luogo e.v'è formato. Nelle st~sse provincie vi è pure un'ultra caYallel'ia ausiliare conosciuta sotto il nome uenerale di K/titJ!a,. crl i cui contingenti prendono il nome del luogo ove so~rn reclutati. La forza di questa cavalleria è fissata nel modo se-

guentc;

(I) l zuavi, il rrggimen lo estero, i :cacciatori a cn,•allo ·d' Africa, i reggimenti di tiragliutori algerini harino preso parte alle campagne di Crimea e d'Italia; ora i zuavi, i cacciatori d'Africa ed il reggimento estero coope- . rano a quella del Messico; nno dei battaglioni leggel'i d'Africa trovasi in China I tiragliat.ori algerini hanno un battaglione al l\Iessico, un altro in Cocincio~. ed un alt.ro è di stnnza a Parigi, ove trovasi pure uno squa- , ,lronc di spahis. Questi corpi sono stati surrogai.i in Algeria da un numero !'gualé di truppe rilir~lc dalle guarnigioni clelrinlerno della Francia . .

•

3 reggimenti di tiragliatori algerini a- 3 battaglioni di 7 compagnie ognuno. 3 reggimenti di spahis a 6 squadroni ognuno.

DI DUE ANNI

ConPÌ DI STANZA PERMANENTE 1~

163

FRANCESE

L' ALGERIA

rro,•inciu d'Algeri Id. d'Orano

. .

Totale

Maksmt

l(l,iela

390 1,600

100 620

-

1,990 '

720

Questa cavalleria è sotto gli 01·dini dei capi indig~ni i_ncaricati dc_ll'amministrazione dei te1-rilori arabi, e forma una specie d1 geodarmcr1a ausiliare. Uffìziali fran,ccsi SQTIO distaccati presso dette truppe onde sorvegliarle. ·

•.


Stati maggiori. Stato' maggior generale . Corpo di stato maggiore . Intendenza militare . . -~ lato maggiore d:,llc piazze . . . . . Stato maggiore partir.olare dell'artiglieria Stato magg iore particolare del genio

14 42 42 94

440

'12 1'76

Abbiamo lasciato sussistere la rubrica truppe estere e indigene poichè, come lo abbiamo già detto, quelle fra esse impiegate fuori d'Africa (Parigi, Messico e Cina) sono state rimpiazzate da altrettante truppe francesi; come pure le altre truppe la cui stanza è permanente . in Algeria (zuavi, ecc.). impiegate ora altrove, lo sono sta.te anch'esse. Quindi l'effettivo delle forze francesi in Algeria è tale come sppra appare· secondo è stato fissato dal bi] ancio della guerra .

VI.

.Truppe. Gendnrp.!Cria francese l'anteria... estera . { , indigena 1 franécsc a vali eri a< . d' • 1 m ,gena

e

103

l? R ,\t\CES&

164

'729 , 24, 198 2 ,049 6 ,000

.

7,566

51971

3.489

Arligl ierio , . • Geaio . . . . Equipaggi militari

4 ,057 1,.~09 2,374

Servizi mmnin·istrntivi (1 ). Servizio religioso . . 1_9. . J l\Iedicimilit~r/. · . · . · . · . •. · 2 ; 7 · Ospedali .. .. . ) Uffìzinl_i contabili degli ospedali 15i} 1,664 Inferm1cr1 . • . . . . . 1 230 Sussistenze milit. Uffizia!i d'an'i ministrazione . . \ ; 21 !/22 • • Operai id . 600 I \ 7eSlrnrio · . . . , e d at- \ Uffiz ial1' cl'ammi·m·s t razwnc . . 37 t1ezz1 da ca mpo ! Operai • 97 1'd • . . , . . • • 60 Ufficiali d an,uumslrazione dc,-,Ji uffizi clell''nl cl 1 !cl " . . en enza m ili!. 60 . .: della grnshzia militare 27 lntcrprct1 m1h lari 40

j

26':!9

1

Totale

.

.

.

In fatto Eli stabilimenti militari l'Algeria comprende: l comando superiore d'artiglieria, 3 direzioni d'artiglieria, · 1 p0lverificio, 1 raffineria di salnitro, 1 comando super iore e 3 direzioni del gen io, 1 parco di costruzioni del treno, 3 depositi di rimont.a, 3 depositi di stalloni, 44 ospeda.li od ambulanze militari (1), 36 magazzini delle sussistenze, 14 magazzini del vestiario ed attrezzi di1 campo (habillement ·et campernent), 6 opificii di condà.nnati a lavori pubblici (àtéliei·s de condarnnés aiw.: travaux p·ublics), 3 pebitenziari militari e 12 prigioni militari. Gli stabilimenti di pena dell'esercito francese sono tutti, ad eceezione di 3 penitenziari che trovansi in Francia, stabiliti in Algt-!ria. L'effettivo presuntivo dei detennti per tutto l'esercito francese si scompone nel modo seguente peJ-186•1: Penitenziari militari situati in Francia 900 . Id. id. in Algeria· 1,600 Opificii di condannati ai lavori pubblici in Algeria 1,500 Totale 4,000 i quali dopo scontata la loro pena vanno a terminare il . '

5 504 0

(I ) Avvi un cappellano addetto ll"li slabil' . . . • , . Quando le colonne spcdiziomrie song 11 ime,nti san1lun pm1cipali, pellnno all'ambulanza della colonna. umerose e ·pure addetto un cap-

.

(1) Secondo le statist iche· medica li e nelle condizioni normali gli nrnmalati sono nella proporzi one rli 66 su 1000; la media del ~aggiorno rli ogni ammalalo n egli ospeda li è di 15 giorni. La prop.orzion e dei decessi nel numero degli am malai.i ·è ·ora ridotta a 45 su l?OO, ma è stata mollo

m~ gginre nei primi anni dell'occup ,zionc.


166

,·RA!"C.:ESE L'ALGllRIA

t~mpo di_servizio che loro riman~ a .. . . d1 fanteria leo-o·èra d'Af . d . fare ne1 hattagl10nt oo nca, a1 qual' d . buona condotta sono re. t . . i opo sei mesi di . m egrat1 nei corpi dell' appartenevano. Questi . 1 an hanno . . mi·1·t ·arma a cui parte all'avanzamento . d . . . eccezwnal mente . rn etti batt-tgr · · e caporali essendo in m .. . '. wnr' 1 sott'u fficia li . . . as:sima presi fra i t' a, : . caporali eh reo-giment1· d. e t . . .sot u1uc1alr e o i ian en a che . cli . b uona condotta, autorevole .. d s~ stmguono pP.r ' . zza e energia I ·1·t . aanna.t1 a pene afflitt· . e • m1. 1 an con. · rve o mi:amanti c · dell'esercito e suhisc 1 I . essano d1 far parte . d ' . ono a oro pena ne 11· t b . . ·, ·g s a 1l11nenti d1 etenzione civile. . Le_I:rigioni militari es~endo luoa . . . ,. htari m attesa di giud· . . ?hi di deposito dei mi• lZlO O pumt1 d isci l' e possibile l'accen ~are il p marmente, non or_ ? effettivo presuntivo.

i

.

VII. ' Il ·~etodo di guerra adottato in Af . . . l applicazion e dei tJr1·uc. . . . nca non e altro che ,ipn aenerali del! · c_he sono stati appropriati a11'ordinam a scrnn_z~ m ilitare Mare degl'indigeni. ento politico e miFormati in tribù nomade li Arab' . ,· . narsi dei Francesi c d ' g ~ I s1 nt1rano all'avvici' on ucendo seco lor d ten~e e greggi . Senza ordinamento n. o_ ?n~e, ragazzi, tattica, essi non hanno altro t : l e ~1sc11~Ima, e senza .. . . ma errn e di gu ,, . l uc1 1 ed loro cav· .. .. . erra cùe 1 oro [ , .1 1 ' ,1,11 l, sono tutti gu · · . all msufficienza di m - . l' e~n en, e suppliscono . . ezz1 con audacia d ·1 . S1 possono soltanto ridurre con d e_ 1 coraggio. parata da lunga' m .d . au acwse 1'azzias, pre. . · ' ano e a rapide m · . . . o di• notte in un . arcH\ fatte d1 gwrno . . paese senza strade souna portare 1 1 . . ' e ove sovente bi'? . . a egna e l'acqua. Un snrnle sistema di uerra . .· manenti dalle ·qual · g n eces.s 1ta staz10ni per, . 1 1e co1onne mobir . cl appogo-io in una d . 1· . . I partan o' e punti. o . oppia m ea d1 post' . colonne sono seconrl t I avanzati. Esse · .ia e ne11e loro I, ap1c · 1e mm~ie da

}Ù7

un sistema bene in teso di equi paggi regolari uniti

t~

eqùipaggi ir regolari arabi. Nella Kabilia il sistema di guerra caml)ia e diventa p iù facile , poichè il ~abile è stalJil e , e l a -super iorità militare dei F rancesi viene più facilmente a capo della resistenza che della· fuga . Anche le regole di tattica hanno dovuto modificarsi ed essere messe in armonia colla p rmcipal e forza nemica, il suo modo cli combattere e la natura del paese. In un paese piaJ;).O una colonna numerosa adot ta l'ordine di marcia seguente : forma rettangÒlare, gli equipaggi al centro, la fanteria in colonna sulle ali coi suoi pezzi, la cavalleria in colonna sui fianchi della fanteria o a destra ed a sinistra nell'interno, :;e il paese è stretto. Gli obici di montagna alla coda d'oo-ni colonna fianchecr~ O b giante, una vanguardia ed una ret roguardia. In paese montuoso una colonna prende il seguente ordine di marcia per attraversare. una gola : la colonna è fermata e serrata in massa ; le truppe della vanguardia vengono scaglionate per battaglioni, compagnie o sezioni sui punti· di destra e di sinistra che comandano l a gola. Qu·a n do i primi scaglioni hanno preso posizione la colonna si rimette in marcia . A misura che gli scaglioni sono · oltrepassat i dalla coda della colonna essi scendono nel fondo della gola, e formano la retroguardia. La testa de11a colonna avendo oltrepassato un po' gli ultimi scaglioni il comandante la fa serrare in massa. La retroguardia rag-, giunge la col onna, ed altri battaglioni sono destinati a 6..Ln• . cheggiar e le nuove posizioni sot to le quali si deve.passare . Le truppe bivaccano or dinariamente in quadrato, a~enùo i bagagli, la _cavalleria e l'artiglieria al centro, disposizione difensiva che rende più facile la sorveglianza di notte, e mette meglio la t r uppa nella mano del capo. Secondo. la natura e l'estensinne del terreno da coprire ogni eompagnia ha una o due ~-ighe cl.i tcndf); l'asse


168

1.',\LGF.l\lA FRA~CESE

delle tende è perpendicolare o parallelo al frontE: di banbìera. La prima linea delle tende é situata a cinque o Fei passi indietro dei fasci d'anne. Le cucine sono a 20 passi avanti i fasci d'arme. Gli uffiziali sono colkicati di~tro le te!)de della loro rispettiva truppa. La g uardia del campo è situata al centro del qùadrato. Ogni faccia del campo é guardata da una gran guardia, che distacca tre piccoli posti avanzati (ogni battaglione distacca una compagnia di gran guardia). Di più ogni compagnia for n~ce una guardia di I caporale e 3 uomini per i prop~i fasci d'ar me, disposizio~e inevitabile per impedire atli Arabi di portare via le armi che sono al fascio, ciJsa nella quale sono molto destri . ~e colonne che operano in Algeria sono piccole brigate· o{div_isioni miste, il di cui 'effettivo varia dai 1000 ai 9000 uomini. Hanno fatto eccezione a questa 'regola quasi g~nerale la · spedizione di Costantina nel 1837, quella dei Zaatcza nel 1849, quelle- della Kabilia neì 1857. 11 corpo d'esercito che sottomise la Kabilia nel 1857 era composto di tre divisioni di fanteria e di alcuni squadroni di cavalleria, e contava circa 30,000 uomini. Un altr\ c?~p·o d'es_er_c~to,_ fo~te di 2~,000 ~omini ~i~?', com~ posto, Ql :due d1v1s10m d1 fantena ·e d1 una d1v1s10ne dt cavallel"-i a richiamò al dovere le tribù marocchine, che nel -1859 ' (ottobre) tentarono, dopo aver violato la frontiera dell'Al'geria, di sollevare le popolaziom indigene della Colonia. Queste due circostanze sono le sole d opo la presa d'Algeri nelle quali le truppe abbiano operato in così grandi masJ:;e. La .campagna del maresciallo Bugeaud nel Mar occo, che si terminò colla battaglia d 1Isly, fu fatta con 9,000 uomini. I llfa{·occhini contavano 41,000 u9mrn1, d i cui 11,000 di cavalleria. '

C. L.

·BREVE CENNO 1N •rqRNO A.HLI

'

~ ,

ESPERIMENTI DI PROVA DELL'ARTIGLIERIA. DELLA MA~INA .

SULLE PIASTRE DI CO RAZZAT URA

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·M~RREL E CDARRIÈl\ll

· • · ' D~ QUELLO DA E suu;'INUTIUTA' DEI CALIBR1 AL DI LA .

80

. , 1·0 "he gli esnerit' È logico ed essel1zialmente nec;,ssar ,, 1. d1.

~ . . . d~mo regolarmente co mezzo menti d'art1gl1ena proce ' . 11 h ~ ttuò . . serie d'operazioni graduate, come que e o Gl a . una t' 1· eria di marina con molta oculatezza per la nostr a aT ig I . ' . t 1 ro le piastre di corazzatura provare e corn1~:ovare .r:è o trattandosi d i stabilire u n Marre! e Chaniere ' ,po1c ' < • • , d eraon dati che condussero ad ipotesi. e a_ op , f~tt~ e . . t· l· . di cui risultati sono nmast1 semp1e z1om spenmen '1 1 1· , · . D'al . mo1ta oculatezza non è ma.1 troppa. un teor ema · · t' · a...-v1. · i r esultati ottenuti da l)lion.i ~perirne~ 1 ci , · tronde cinano alla vera nat ura elelle cose , , mettendoc1 a portala


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D REl' F. ('F.N >;O

della origine e delle ragioni di effetti visibi li e tlelle ignote cause che li produssero; cattivi $perimenti invece ce ne allontanano. • Con gli importanti suaccennati sperimenti si volle prqvare se le artiglierie fossero impotenti contro buone piastr e di corazzatura ; un vero duello tra il ferro urtante ed il ferro opponente, il di cui esito finale a,vrebbe dimostrato in sostanza che buone piastre di fer ro non r esistono a buoni colpi di cannone, e n oi crediamo d i poter provare che con il medesimo calibro di 40, m a con altro sistema, quelle piastre sarebbero state trapassate e rotte colpo per colpo alla distanza reale di più che 500 metri. Potremmo anche citar e in appoggio . d el nostro asserto il r esultato dell'ultimo attacco delle cannoniere federali corazzate contro Charlesto,.-n, ma respingiamo assolutamente qualunque comparazione che possa far credere essere una , necessità di dover ricorrere ai cannoni· monstre ed alle me.zze tonnellate di carica in uso presso gli Anglo-americani, per ottenere il resultato che ottennero i Separatis.ti contr·o le cannoniere suddette· sature di ferro aggressivo e difensivo . Crediamo invece che anche con mezzi più semplici si possano ottenere ottimi effetti con meno strepito eq a più buon mercato. La Francia, senza far pompa d elle sue esperienze, cre diamo che mediti e vada preparando un'altra sorpresa del genere stess.o di quella del 1859 in Lombardia, senonchè facendo riflessione su quanto scrive delle esperienze fran cesi con savie parole l'ingegn ere signor Pellati al principio della di l ui r elazione sulla fabbricazione delle lastr e di corazzatura, da esso studiate anyhe all'estero, si p uò questa YOlta travedere quali principii informin o il nuovo sistema francese d el qua.le pa.rler emo in seguito. Il _còmpito che ci siamo assunti non è già quello di discutere sui mezzi più o m P.no resistenti delle piastre df corazzatura, ma. bensì di esporre e provare con q uali

Sl: LLK PI ASTn r,: DI con.,zZ .ll'CRA

171

mezzi più semplici e con quali processi pronti. ed . effi· caci possansi le corazze traforare _e spezzar.e, q,u1nd1 voglia il benevole lettore perdonarci se per le suacce~naie raaioni di semplicità lo introduciamo nel laboratorio d1 un° fabbro ferraio ove il più semplice processo del fora.mento delle piastre è tuttodì. mElsso in. opera; v ed iamo il sorriso sulle labbra di alcuno, ma ciò poco importa; andiamo avanti. Dunque, per trapassare una piastra di ferro si. usa generalmente lo spuntone a colpo o il trapano; d1 quesi? non ò discorso. Come ognuno sa, è lo spuntone un Cl · lindro cli acciaio, una delle cui estremità è temperata e finisce in forma conica, l'altra è invecc·rettangolare. _Tenuto questo istrumento col vertice del c~no rovesc1~to sul punto della piastra da forare, cd applicato ~ol mar~ tello un buon colpo sulla parte r ettangolare, Jl foro e fatto . . t Suppougasi che il colpo strettamente necessar10 .per orare una lamiera o piastra d1 una data grossezza_ col anteriore, m.ezzo d.1 un o spuntone ùel quale ' a1la .parte . . ·1 do d1· conver a1mza delle <-encratric1 formi un an-. 1 gra e . . . O, golo di 300, sia <li cinquauta ch1logramm1 d1 forza, si forerebbe egli l a: piastra stessa. con un alt ro ~olp~ della · spuoto11e la di cui. parle m edeslma forza', ma con · uno . · 0 conica ri.i-ppresentasse invece un a11golo d1 45 9. mai n o, per chè la forma più ottusa del corpo percuotente.' n on . e l'omoo-eneità e superare la forza . d1 coepoten d o vmcer e · , sione delle fibre ferree, si formerebbe· al punto p~rcosso un'impressione rclatiYa al corpo percuotente, cd il mar_gine tutt'intorno al punto percosso si piegherebbe _ver:~ il cen,tro comune, for man do per tal modo una . specie d rn1buto, ma la piastra rron sa,rebbe rotta . . . Se poi la parte percuotente avesse la forma cm1sfer1ca anzichè conica, di quanto allora n on dovrebbe aumen-


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RREl'I>. l'El\'\'O

SOLI.E PIASTl,E DI CORAZZATURA

tare la forza motrice per produrre la rottura della piastra? No resulta da tutto ciò che sull'azione del trafora~ento della piastra iniluisce sommamente la formp. antenore del corpo percuotente ed il colpo cb'esso riceve dal martello, ,o volendo dell'anzidetto fare una similitudine comparativa al tiro dei.proietti col cannone, diremo cbe • bisogna anzitutto figurarsi che il corpo percuotente siano lo spuntone ed il martello insieme uniti e facenti un corpo solo e la forza motrice sia il braccio dell'uomo• è quindi evidente che quanto pitì. il corpo percuotente trasformato in proietto sarà pesante, dovrà relatiYamente aument~re la forza motrice per metterlo in movimento come aumenterà pure l'eiretto utile che ne deriverà'. quindi il peso dèl martello o pc! proietto moltiplicaf~ per la foria ci -dan,no per quoziente il lavoro utile necessario por forare una piastra di una relati va resist enza. ciò è evidente. Quindi, se questa resistenza aumenterà' si aumenterà pure il peso e la forza, ma non sarà ne: cessar}o. aumentare il diametro del corpo percuotente pcrche m tal c~so la resistenza aumenterebbe come il quadrato del suo diametro, cd è appunto l'inutilità dei gran diametri, per ottenere un lavoro ut.ilc, che desideriamo provare.

;ra

Passando ora dai mezzi semplici a' più composti, come gli sperimenti già accennati che ebbero luogo a Genova a~la batteria deJla Carn (vedi Riv-ista militare, vpl, 1, pagma 184), o;;servammo che anche la piastra Charrière fu. t~apassat~ sul finfre degli sperimenti col tiro a pa1la piena di 30 chilogrammi del cannone da 80 e con la carica di cbil-ogrammi 7,25, cioè quasi _tanto quanto il quarto ciel peso della palla; la piastra non ' era adunque invulnerabile I Ne deriva q_u indi la naturale riflessione che consid~rando il poco effetto d~i tiri anteriori sulle pia~ ~tre, vi possa essere stato difetto cli forza motrice , o di rorrua e peso dei proietti lanciati col cannone da 40 ed

l'ì3

anche con quello da 80 a proietti vuoti, che per resultato dei tiri aftro non si ebbe che calotte sopra calotte. . Non crediamo neppure che, negli sperimenti d_ai q~ali debba emergere un giudizio definitivo e di non he\:e importanza per lo Stato e per le persone, si debbano ndurr~ le cariche, cosicché queste rappresentino alla distanza d1 12 metri gli effetti. che c~riche maggiori produrrepbe~o a 500 metri, p0ichè i fenomeni del tiro c?n l? ~rm1_d~ fuoco sono tali e tanti ·che anche con i medes1m1 calibri e le esattissime medesime cariche e polv~r e, vi ha pur sempre differenza; perciò i risultati derivanti. dal tiro con le cariche ridotte n on possono servire d1 base al calcolo per dedurne gli effetti come se queste distanze fossero state reali. . .' · Con l'anzidetto protestiamo di non avere mteso d1 c~nsurarc in nulla la commissione che presiedette a quelli sperimenti, ai quali neppure assistemmo, e eh~ d'al~ro~de condotti con molta sapienza, onorano anzi le d1st1~t~ pP,rsone che la componevano, tanto sia _p_e: la rego~ar1ta con cui. procederono, quanto per la facilita con cm poter~no ridurre tutti i complessi elementi del ca~colo dell~ traiettorie di 500 metri d'amplitudine a quello d1 12 ~etn, traducendoli poi i:B. una semplice proporzion:; _a ~b1amo soltanto voluto esporre. con franchezza un op101one e nient'altro. Torni.amo ora agli sperimenti. · Aumentando le cariche ai tiri del pezzo da 40, fu con quello esploso un ultimo colpo co~ la ca~ica _di ~hilogrammi 7, 25 di polvere cd un proietto d1 chilog~• 30, il 9uale formò la solita calotta sconquassando la piast_ra senza trapassarla; fu quello davvero un colpo a_bruciapelo decisivo e la piastra fece buona prov~ ~1 s~; ~ dovrà . perciò dedursene che fosse invuloerab1l~ I mai n_o, perchè un colpo col cannone da 80_a pa.lla piena la_ trnversò caricato col medesimo peso dt polvere e di proietto di qu~llo da 40; cioè: chilogrammi 7,25 di polvere e 30


lJREVE CENNO

chilogrammi di proietto. È , quindi evidentissimo che il gaz sprigionato dalla carica del peso da 40 non ebbe i,em?o di distendersi avànti lo sbooèo del proietto dal I amrn_a del cannone perchè era q uesto troppo corto, e perche la parte poste~iore d~l medesimo proietto non av~va la f?r ma vol ut~ affìnchè l'azione_de] g az potesse agire su dr una magg10r superfìcie; mentre, al contrario, la lung~ezza m_aggiore del cannone da 80 e la maggior superficie che 11 suo proietto presentava all'azione del gaz produssero un effetto tanto superiore che, nonostante il_ maggior diametro , trapassò là piastra, e tanto più fa-. cilmente che a 12 metri di dist anza la resistenza dell'aria è nulla . Non sarebbe però stato lo stesso a 500. metri, se la f?rma d el p r oietto del oannone da 4:0 fosse stata d ifferente, che i_n tal caso le parti si sarebbero invertite doè, facendo calotta il proietto da 80 e perforando quell~ del cannone da 40. Tale opinione nasce da un princ1p10 fondamentale r ela~ivo all_a pressione dei gaz della polvere e del prod~tto utile .d erivante dalla maggior superficie che i proietti .presentano alla sua az10ne, sen za che vi sia il bisouno di a umentare i calibri al di là di quella da 80 per ottenere l':ffetto utile di ~~ezzare tutte le corazze in ferro possibilmente adottabili. Un tale principio deve naturalmente aver e per base sperimentale <( peso costante del proietto » e ,c arica 'crescente, o carica costante e peso crescente » de_I , proietto D onde misurare la pressione dei gaz per centimetro quadrato sulla superficie d ell'anima del cannone. Le esperienze francesi contro· i rivestimenti di ferro delle quali fece cenno il già citato ingegnere Pellati vengono, iD; massima, perfettam·ente in appoggio al nostro, asserto, quantunque noi <lifferiressimo assai nei mezzi di applicazione. « S i costruì in Francia, dice il Pellati, un cannone di

SULLE PIASTRE DI CORAZZAT URA

175

~ acciarn cerchiato. D La qualità del metallo e la cerchiatura per soprappiù indi~ano che quel cannone avea da sopportare tensioni enormi. « Li si diede 6 metri di lunghezza " un poco t~oppo~ • ma ciò indica che si voleva ottenere negli ~pen~ent1 u na gran giustezza di tiro e che _si voleva _che 11 proietto ' subiss,e, innanzi di · èssere slanciato fuo_n del cannone, tutta la gran potenza dell'urto consecutrvo de1 gaz della polvere, i qua.li, con quella lunghezza d'anima, avrebbero avuto tutto l'agio di distendersi, qua.nd'anc~1e la polvere fosse sta.ta di pronta accensione. . . . . • Lancia un proietto cilindrico d'acciaio del peso d1 40 » chilourammi. » Il peso del proietto aveva lo scop_o an,,idett o~ opponendo inerzia ed attrito all'azione, del d1~tenclimento del gaz; in quanto alla forma nulla possiamo dire non conoscendola. « Con una carica cli 12 chilogrammi ed una velocità ~ iniziale d i 400 metri hanno ancora quei proietti, a mil~e ~ metri di distanza, una velocità residua di 300 .metn, " forando una corazza di metri O, 160 di grossezza. » Lo scudo, · cupola delle zattere cannoniere a vapore Co_les: non ha che metri O, 114 QÌ grossezza di metallo , q umd1 li studi frances( sembrano assai più concludenti dei nostri. Relativamente alla velocità iniziale di 400 metri non la troviamo corrispondente, e riportiamo qui, tolto d a un vecchio kide-Mémoire francese (1836), un brano sulle batterie di breccia: « Pour couper la rnaçonn(;lrie donnez , la plus grande vite·s se initiale aux boulets; celle de 1500 » à 1600 pieds par se0onde leur convient. »· Quale cont:~·~d~ dizione t ra la t eoria del 1836 e la pratica del 18631 Po1che se per distruggere un fronte di muramèuto _o_cc~rr?vano ai cannoni da 24 dell'anno 1836 velocità imz!ah d1 1600 piedi (metri 5 19, 744), perchè non avrebber~ ,dov~t:_oc~ ·correre ai cannoni da 40 e 80 del 1863 veloc1ta m'.tgo1~n di . quelle predette per distruggere delle opere n vestite


176

BR€VE CENNO

di lastre ~i ·corazzatura'? Per l'artiglieria non vi debbono essere resistenze, essa deve vincere tutto t Lo ripetiamo; il pi ù grande effetto da ottenersi da . quell'~rma ~on_ co1~siste già nel materialismo dei gran calibri, us_at1 g1a dai Turchi all'assedio di Rodi, dalla cui strenua difesa derivò il famoso motto e rnono 5a ramma .. , . . } 10:·~itu,do eius Rho_dum tenu~t, ~1a consiste bensì n el saper ~t1~1zzare anc~e m cannoni d1 mezzo calibro, ma di gran 1 es1stenza, la 1m mensa forza cleri vante dalla dilatazione dei gaz d~lla polvere da guerra, non che nel present.are u na m~~gror superfi?ie d~i proietti a!lungati alla sua potente az10ne. Dunque, r1ep1logando, diciamo in brnvi termini che il sistema più concluden te ci sembrerebbe essere: là Caii.11011.i d 'acciaio ad anima liscia tra i calibri da 4 a 80 incl,usivc1:mente; 2° Proietti allungati a moto · di, rotazione · non g · · 1· . . ' la q_uel 1 ~h1amat1 ·twrbini, d'invenzione del colonnello prussian o s1g. Hartm en (vedi Jow·nal des Sciences rnilitaires 1er févrie: 1863, 1Y0 2~, page 340), ma del genere di quelli mventah da un ufficia.le dell'armata italiana, che esso chiama proietti rigati a doppio effetto ; 3° Cariche compresse. Ogn~no sa che l'artiglieria decide oggi la sorte delle battaglie tanto navali che campali, e credo che nessuno :'orrà co?testare che .l'artiglieria rigata, la quale apparve 1mprovv1sa alla guerrà del 1859 in Lombardia ebbe una bu~na par~e ~ll'onore della vit~oria, giuocò essa tal giuoco a gh Austrrn,c1 ed a distanze tàli dalle quali se ne credevano essi al sicuro, che, ovunque ne· era.no bersaaliati tosto li _rn~tte:a in scompigliò. Or bene gli effetti di ~uesti · cann om r1gat1 .sono di lunga mano sorpassati dal sistema esagonale Whitworth, inglese, che per ora crediamo il migliore, tanto sia per il modo -semplice con cui i cannoni sono fusi, quanto pel metallo con che sono formati

•

SUJ,LE PL\STl\E Dl CORAZUTURA .

177

(ferro omogeneo duro come l'acciaio e malleabile cofHe il mialior ferro battuto), qua.nto anche per la; forma dei s uoi ;roietti i qua.li sono costruiti con i medesimi principii di quelli cbe, c10me già si disse, un nostro uffiziale in~entava nel 1855. · . Un· eccellente. ecl interessante · opuscoletto deI signo}, ingegnere Buèhva·lcte1', dedicato .ai m ilitari svizzeri, contiene un'eleaante e chiara descrizione del cannone rigato o Armstrong e di quelìo esagonale "\Vhitworth, nonchè la de::;crizione delle sperienzé di Cberburiness e di Soutb-. port, ed una tavola dei tiri eseguiti in quest'ultimo l uogo il 1860 col cannone esagonale Whitworth da 3, 12 e 80 'libbre, che qui· registriamo ifa pa.rte, e siccome il calibro da 3 si presterebbe per eccellenza ad u~o campale, lo raccomandiam.0 specialmente all'attenzione dei nostri leLtori, • essendochè ìl sistema dei cannoni Whitworth sa' rebbe· il migliore, nia non appl!cabile in campagna, pe,· questo che si c.arica troppo compo_stamente da.Ha culatta. Il cannone da 3 è bngo metri 1,91 e pesa chilogrammi . 8~,68. · Quello da 12 , lunghezza metri _2,36 , peso chilogrammi 405. Quello da 80 è lungo metri 3, e pesa chilograrr.r~i 4063, peso enorme e che sarebbe sensibilmente ridotto. se il caricamento non dovesse proce~ dere dalla culatta. Come si risco'n trerà dalla tavola, l'amplitudine dell'u 1. ti,mo tiro. col cannohe da 3 fu di 9688 jarde, due leghe e mezza, 6858 metri ! Come si potrebbero percorrere in un terreno aperto quasi 9 chilometri sotto il fooco di una batteria di tali cannoni senza esserne distrutti "I L'enorme portata di questo cannone di piccolo diam etro è una incontrastàbile evidenttt ·conferma che non vi ha ;poi bisogno di• straordinarii diametri per ottenere buoni effetti . Infatti, a Portsmouth fu ridotta esagonale l 'anima di un pezzo d i ferraccio fuso da 68'. e fu tirato un. ,~olpo · col proietto Wh iiwortb alla distanza di 4\')0 j:ude (rueAl'ìN" VII. Voi. J-V. -

!2.


178

BREVE CENNO

tri 4ll, 472) contro un vç1,scello sul fianco del quale era stata inchiodata una piastr~ di ferro battuto della spessezza di 4 pollici inglesi (metri O, 101); il proietto traversò la piastra non solo, ma anche il fianco del vascello; il cannone s::oppiò perché era di ferraccio ed indebolito per la riduzione dell'anima esagonale1 ma l'effetto fu contludente ·; però non tanto quanto quello' francese a 400 metri che forava _una corazza di ferro di metri 0,160, e dovendo credere alle relazioni che se ne hanno, più con. eludente ancora sarebbe stata la percussione di un proietto tirato col cannone del sistema Armstrong, di forma conica allungata, del peso di 12 libbre inglesi (chil. 4,440), il quale, alla distanza di 800 jarde (730 metri), traversò un blocco di quercia Ji metr;i 2,70 di grossezza, ed alla distanza dì 305 metri un . proietto da 32-sfondò una .delle piastre di ferro che guerni~cono le batterie galleggianti di Trustay, penetrò nella parete, schiantò una staminara e ripassò dall'altra parte del castello.

179

SULLE l'I.ISTRE nl CDRAZZATURA

TAVOLA DE1 TIRI

eseguiti col cannone esagonale

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a Southport

il febbraio del 1860.

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J.A GUERRA

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L .1 GUERRIG LIA

181

gpeciali .dello scibile, è d etta scienza mìlita1·e o ~rte militare a seconda che si tiene a discutere o a sperimentare. Ora quali sono le parti principali in ·cui si può consi-

LA GUERRA E LA GUEllRIGLI!

La è opinione di qualche moderno scr ittore che· Ja guerriglia facesse parte della guerra ju generalo; e vistala anzi a sviluppare n elle ultime vicissitud ini europee vorrebbesi formarne di quella una par te interessante d'ogni trattato militare. Noi intendiam contrastare questa opinione; e perché non avessi mo a cadere in p robabili questioni di vocaboli, esaminiamo, doliniamo e dividiamo prima la guerra n elle sue par ti, secondo il nostro modo di vedere, e dopo ciò n e formiamo con fronto colla guerriglia. La guerra è costituita dalla spec.ulazione ed attuazione dei mezzi proprii a vincere il nemico; ed è arte o scienza a seconda che si tiene in sullo speculare o in sullo at-: tuare. La cognizione poi d i tutte le con oscenze che possono i-l,Ver riflesso D,l la g uerra, q uando non ontraIÌo in brand1u

derate la g uerra? Un rinomato filosofo tedesco cbo ha definito le più semplici nozioni colle espressioni più oscure, ma che al , d ir del Marmocchi fu sempre il più felice n elle indagini, diceva che il dove ed il quando sono le due nostre grandi intenzioni, pure le due grandi forme della umana sensibilità. Di tal che a parer suo, se q ualunque cosa non può da noi considerarsi nè serbare in memoria qualora. n on la r iguardassimo nello spazio o nel tempo, la intuizione o la riprodu<2ione di questa tal cosa uella mente nostra è sempre riassunta n ella fo rma del suo dove e del suo

quando. . Noi non ammettiamo la universalità di questo m etodq di definizione; e crediamo anzi che, per rendere più completa ed attuabile _la idea sopra espressa, sarebbe ineliminabile lo osservare la intuizione. di modificazione che sarebbe quella del come. Non però diciamo cosi m parlando della guerra, ove facendo dipendere il quando interamente dal come, sembraci a quelle intuizioni ù~bbasì l'iportarP, ogni esatta definizione. E scienza della guerra diciamo anzi che arte, poichè essa ha per iscopo il conoscere assai prima di venire al fare, che è scopo dell' arte . In altri t ermini, finch é si mantiene in sul ragionare rè una scieoza; quale riman pure allora che discende ad esaminare i fatt i, d ivenendo, a.rte solo allor q uando passa n el campo d ella pratica. V' ha quindi al pari che in ogni altro ramo dell'umano sapere la parte d i arte che non d isconosce quella che è scienza; a nzi essendo tutta a questa sul.lordinata , di essa ultima noi ci intratterremo specificamente. Premessa questa tyoria. verremo a dire della scienza della guerra.


182

F. l,A r.urnRJG1,IA

L A GUERRA

183

vn \or e dei sin goli terreni i principii da essere ·s:olti e calcolati nell'osservare la convenienza d i presceghere 1a tale O tal altra obbiettiva, noi credia mo dover cedere alla

Es:c:a é generalmente diviRa in tattica e strategica. La prima, al dir del !omini, è l'arte di ben combinare e condurr" le battaglie, mentre secondo altri è quella ch e insegi~a a riuqi re ed ordinare i soldati in tutte le circostanze in che possono trovarsi, istruendoli in t utto ciò· che è utile alla guerra. Essa quindi piglia il soldato già istruito nella scuola di pelottone, lo considera e lo istruisce in tutt' i rapporti. lo mette in marcia, ne forma i corpi di armata, e stabilisce i differen ti ordini di l;>attaglia. La, tattica sarebbe quindi il come dell a guerra, ed ha in alcune circostanze tai punti di cont<\tto colla strategia, che strettamente ad essa si rannoda, e ne piglia tutta -la sua influenza comunicand0gli la propria,. lasciando c,unpo di rimarcare essere perfettamente il quarido della guerra quello -che opera q ue'sta fu sione. Essa sarebbe quindi, a dir n ostro, meglio detta la scienza del com e e ·del qu<1ndo della g uerra. :Ma se io tal caso colla scienza si vuol conoscere prima di 11gire, si vuol poi fare subito dopo : ecco come alla scim1za tattica sussegue l'arte immediatamente. E l'art e tatt.ica anzi che tenersi sulle generali per r ecare il maggior male al nemico , coitanclo il n ostro, curar deve di far rapitali. di cognizioni pratiche, ed addentrare il servizio, le manovre, i regolamenti, l'amministrazion e e simili. La strategiit è quella che determina i punti decisi vi del teatro della guerra, e fissa le linee secondo le quali le arrnatc devon o muoversi. Qui ci vien fatta la solita osservazione sul se intendiamo r1ir la strategia scienza piuttosto che a1'te; e ci si potrebbe apporre che la scienza deve es::;ere lo svohri mento d'un principio in tutta la sua estensione, e n ascente dall'essenza d'un soggetto, mentre nella strategia' bisogna, adattarsi alle acciden talità_ del teatro della guerra e d ell'esercito che è da to dalla politica. ~oi pe rò osservando come la st.rnt.egia abbia nelle sue ipotesi e nella appreziaz1one d el '

fattaci obbietione. L'arte della strategia sarebbe la cognizio•n topografica dei siti, la conoscenza delle accidentalità del t erreno e dell'effetto che producono ; acciò cb.e dopo le lucubrazioni della scienza potessesi riflessamente far tesoro di quelle altre ('ognizioni, e trnerne calcolo nel fissar le b attaglie. . Chiaro dunque risulta ch e la strategia tal come. la tattica v errebbe bene definita arte o scienza secondo che ragiona od agisce, ed avrebbe per obbietto il dove della guerra. . . . · Ora che parte nella guerra ha la fort1ficaz10ne, e quale sarebbe la sua definizione'? . Il rinomato Lo-Looz dà alla fortificazione l'istesso obb1C'tto della tattica.; ed anzi dice che essen do comune ad ambo l'obbietto e. bisoanando l' una dipendesse dall'altra., l'è ;i~sai più ' giusto ~be la tattica si riporti alla fortificazione che ha dati in,fa.llibili di riscontro . Ma che cosa è la fortificazione? Noi pieni di reverenza alle dottrine di Va.uban, DeMont.a,ambert, Cormontaigne, Alcr en berg ~cl Imbert, lu~ minari della fortificazione, pure non J)ossiamo tenerct alla definizione datacene da essi, perchè non corrispondeu1 e al · g iornaliero vrogresso della . sc!enza. E c~ò sarà p 0_1· tanto più giusto, per quanto c1 s1 ammettera la de_fin1zione contener debbe la sintesi de1l'obbietto che d efi01scc; di modo che quella fissata in q uei _te:11p_i nei c~ua:l i .la ,,.uerrn m ancava d i tanti -n uovi mezzi .d'oflesa e d1 difesa, ~on può essere completa all'etfi nostra, nè al pari del progresso dello scibile. . . L' illustre De Marchi ce la definisce l'arte di fortificare: ma siccome è l' idea d el fortificare che noi vog liamo ana-

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LA GUERRA

lizzare, .·così dopo la sua spiegazione ci troviamo corp.prendérnA tanto ql;Janto prima. . . No i amm~ttiamo la definizione del Corvetto che è Ja stessa di q uella del Defour, limitantesi solo alla trasformazione del terreno in quanto basta a resistere a. forze Ruperiori. Oomunq~e essa fosse da lui suddivisa in passeggera e . permanente, non è però così. considerata nella d.efinizione, ove parla solo di resistere s<,larnente a.l nemico e non d i attaccarlo; di modo , che seguendo il sistema genera.le di pigliare argomento dalla difesa per passare <illa .o.f;fesa, che sarebbe l'analisi della fortificazione, non segue il metodo sintetico che ancorché non ci volesse · ammettere il più conveniente, non ci si potrebbe negare dovesse subito susseguir l'analisi. Lo assedio è certamente mia più nobile parte della fortificazione, mentre secondo la definiziomi del Corvetto lo ne dovrebbe essere esèlusa. L'è ad evitare questo inconveniente che le ultime .o~re di fortificazione fanno specifìca differenza llegli osta~oli tra quelli che aumentando le forza delle .diverse Mmi attive, componenti l'eserèito valgano a:d attaccare il nemico, e quelle che servano a · difendersi da esso. La quale · ultima specificazione è · da accettarsi come g ius~isslma._Al dire del Montecuccoli l'attacco insegna la difesa; d1 tal che per quella tale dipendenza dell'arte dalla scienza, la costruzion delle opere di fortiticazione ~erve ~ re~1dere di pratica attuazion sul terreno i principii desunti scrent1ficamente, e costituisce l'arte della foFtificazi.one. E questa è distinta dalla scienza cbe si confonde colla tattica, e che si sviluppa proporzionalmente allo svjluppo della tattica s~essa; . sì che ora, col principio fondamentale delle maggiori, masse relative, la for tificazione anche più della tattica, si è ridotta ad una partita di matematica, in cui vince chi senza perdere l'iniziativa . ha tempo, mezzi ed arte da sostenersi. · Es~a quindi varrebbe considerata una dipen denza della

E L A GUl>Rl\lGLIA

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scienia del-la -guerra in. generale, e. s'incaricherebbe della costruzion delle opere di guerra qualunque iscopo esse s1 abbiano ; e queste s_i 1:i porterebbero alt-a strategia per quanto al dove (il che sarebbe per la fort1ficazion permanente princÌpalmente) e dellà tattica si servirebbero del quando, pigliando il come dall'arte della fortificazione. E ritenendo il precetto di Federico che il cuore del sol • dato sta nel suo ventre, alle opere di fortificazione si .aggiungerebbero quelle dei forni, delle madie, e dellé cucine, che ri marrebbero del tutto inqualificabili. Detto ciò ·sulla guerra in genere passeremo ora alla g uerriglia. . Che cosa è dunque la guerriglia? Alcuni la confondono bene spesso colla piccola g uerra, ma noi facciam ritornar questa nel campo della tattica, e diremsolo della guerriglia cbe attµalmente forma sistema in tutte le guerre di riscatto . · . E per poterne ·qui f~re il confronto colla guerra ed· esami nare se ne è parte o vi ba anaiogia, o piu ttosto formi un génere distinto; la esaminerem prima specificamente. Essa ba per iscopo il muovere un principio qualunque nelle m~sse tendendo per quant'è possibile a rendere inutili quei vantaggi che lo truppe regolari traggono dalla loro organizzazione. . . Prima sua niarnirna l'è un paradosso, che per altro s1 è sperimentato inalterabilrnen1e verp; \~tti gli_ uomini stupidi e vigliacchi che siano, mal destn e catt1v1 possono raccolti in masse r iuscir b uoni a 'qualihe cosa. Nessun merito intendiam, con ciò ledere a quelli tanto bravi e valorosi di cui ve ne ha pure gran numero nelle ·1r·mate volontarie, l'increcrno naturale dei quali è bella-. ~o o, mente s\iiluppato nelle guerriglie; come ne fan prova 1 Durando, Fanti, Cucchiari, Cialdini, Turr, Bixio, Sacchi ed altritali.


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LA Gll~RRA

La ,g uerriglia rinunzia al sistema di concentrazione nella quale giovani ) nesperti potrebbero ceder e all · influen za d'un impulso momentaneo; ed i ncerti per qualche esagerazion di pericoli potrebbero terribilmente confondersi. Sua obbiettiva è quella di contrastare l'obbiettiva delle truppe r egolari, faceuqo che l e tattiche militari loro riescano d 'fncomodo. Essa non h a base d'operazione e se ne crea di boschi e montagne, e fugg(;)pdo rotta dalle truppe, anzi che darsi per vinta forma nuclei di novelle b~nde, alle quali riuscendo comodo da priucipio per la piccolezza del numero di evitare il n emico, è facile educarsi a vincerlo, acq \listar fiducia nel paese, e contrastare le ' truppe che si movessero p~r quelle vicinanze. Le bande agenti tutte per conto proprio sono rannodate quali anelli d'una grande catena, ed agiscono tutte nel limite ~'un tal ·d istretto. Nel éaso che bisognasse un celere movnnento, o un'azione in un terreno nuovo val meglio che il capo d' una banda abbandoni temp ol'ét~earnente la pr opria, e si r echi a capitanarne altra che trovas i alle vici'nanze di quel sito dove vuole agire. La concentrazione ha !uogo nella g uerriglia solamentP. per la opportunità che s'ha in qua,Içbe circostanza di dai e ur, attacco,_e v ien disciolta n on appena lo s1 e eseguito. 11 mor ale m q uel caso influisce ben tanto, che suddivide~do i vine.i tori d'un tal punto guadagÙasi con minor fatica i luoghi circostanti . Attaccasi, serr1pre per astuzia, agi scesi con imboscate, Per ,essa lo attaccare con una band?, un forte presidio in una città è brillante ed utilissima azione . .Secondo l'agire del Lumalac;caregn i una cinquantina di uomini che sono in g rado d'aver tutte le possibili informazioni, bastano a predare le provvigion i d'un forte presidio, ammazzarne le pattuglie, moles'tarne le sentinèlle, tfmerlo continuamente occup~to. E guadagnandosi l'animo dei borghesi per amore o per tirnore, le istesse colonne di rnarci'a

E LA. GU l•:l\lllGl,iA

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delle t1;uppe regolari, che b isogna avanzino secondo il progresso delle loro pattu_glie -ed esploratori, 'ceder debbon o al molestamento d' u'na piccola banda che trova facili 'mezzi di sfuggire. · Le fucilazioni non sgomentano \ volontari . Essi curano immensan~ente sperdere le tracce dei favori ch e r icevono, i quali lautamente pagano: e quando l'esercito agir deve a tentoni per la rapidità dei giudizi s tatarii. i volontari curar debbono di demoralizzarlo, col farlo insg,nguin:ctre di sangue innocente. Principale studio tengono invece per punire le spie; e LurnaJaC;C;aregni facea persino delle çsecuzinni a questo solo scopo. Ora la gL1erriglia fa parte della scienza della guerra in generale? ~ La guerra abbiam detto tenda a vincere ìl nemico .cd è arte o scienza a seconda che si tiene alla pratica od alla teoria . La ·guerriglia invece, da quanto sopra si è detto, anzi che formarsi scopo di vincere il uernico, si forma mezzo di quello per gi ungere al suo scopo. E ciò val quanto d ire chè non tenrle a v incerlo mili tarmente ma ad inquietarlo, au:iò che la politica potesse poi vincer lo. · 'E là scienza ·stessa della g uena non vi influisce menoma.mente; ed i priricipii scientifici vengono _appena nella_ g LXerr·ig lìa desunti dalla guerra regolare per modificarli a seconda del proprio bisogno. È arte quiBdi essa ·a con-siderarsi; ed è .anzi contraria bene spesso alle regole di sana scienza- militare; avendo_ oltre alio scopo diverso anc;h e rnez;i:i differenti. Leggendo le massime dettate da tuU.i i grandi capitani, N apoleo11e, -F ederico, arciduca C<1,r]o, maresciallo Saxe, ed altri sommi, si vedrà esse non possano mai essere poste in pratica nella guerriglia ; ed anzi i suoi precetti sono ·bene spesso l'inverso di quello degli eserciti regolari. Non s1 può riscontrare ]a guerriglia ad alcuna suùdi-


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LA GUf:RRA

E LA GUElti!lGLIA

v1s1one della guerra, ed ha anzi specifica strategia, peculiare tattica e rara e disperata fortificazione; . servend 0 alla politica assai più che ad· altro . Valga p~r prova che i risultati non sono m_ai dalla guerriglia propriamenté detta raccolti, ma_dalle armate regolari che o cedono se già esistenti, o si formano durante l'insurrezion e, e debellano il nemico già tempest~to. Prove ne sian le g uerriglie :li Spagna in cui .questo orgauamento d'esercito succeduto dopo il trattato' di Vergara valse a vincere le truppe· Carliste; e non già come la cronaca galante del tempo vorrebbe pur dire, per trovar c::om'è solito ad ogni sconfitta, facendone causa un intrigo amoroso di un amante del Cabr era. Poco cumunanza ha la guerriglia colla scienza militare in generale, e · ne ha quanto av,e r n·e possa la polizia che pr,e vien_e i del1tti (astra~ion fatta da ogni potere corre- ' zionale) colla legge ·che Ii classifica e li punisce. E ci ò chiarissimo appare al considerare l'analogia che esser :vi possa tra 'l dove, 'l come, '1 quando della guerra, con un'orda di gutilrrigEeri che muove bene spesso a casaccio, cot: mezzi vari, e rinu nziando a quelle leggi di umanilit che regolano . la guerra tal come · la pace. Iniziatore della guerriglia, a spigolar la storia, sembra foss~ stato Q. Sertorio . Esiliato da' Roma passò in Africa, e poi a sollevare una.rivoluzione in Spagna; e con bande che non eccedettero mai gli 8000 . uoni.ini, movendo lo .•spi rito di nazionalità di quelle contrade, v inse prima un esercito di 130 mila RGmani e poi Metello e Pompeo. Ma' l~ Spagn~ non fu liberata dai Romani perché Sertorio per d1ec1 . anm non si diè premura d'organizzar truppe reC:O·ol an; e quando , il ptigmtle di Per penna ebbe tronca la vita di lui, le guerriglie scoraggiate furon vinte· d i leggieri. !.\!la.ometto, Spartaco e Sharnyl ne sono ,altri esempi dell'età di mezzo; e nei moderni basta dir delle classiche guerre della indipendenza spagnuola, di quelle d'America, del le celebri di Garilmldi, e delle ultime di Polonia. ~

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La celebre opera sulle guerriglie del Qo!onnello Ugo Forbes le e.lassi fica solo a seconda del risultato che ·ottengono; e mentre vincitori dice vengon detti patrioti, soccombenti li dice briganti . · · Per noi' è tr9ppo doloroso questo a~;vicinamento fra; i volontari di Garibaldi del 60, e l'attuale briga_ntaggio, per poter fare almeno di qui diversificare. l'ulbmo dalle g uerriglie . Secondo noi è lo scopo che i volontari si propongono, ed i mezzi che tengono per metterli in atto, che div~rsificano gli u ni dagli altri; ed eroi sono ~empre stati i caduti con Carlo Pisacane, mentre sgherri vilissimi sara11no sempre tenuti i soldati eh.e ora ne manda la carità cristiana del Papa-Re. _ Ji' sig. Forbe·s è.à Jller primo obbligo ai suoi volontari il rispettare le proprietà dei cittadini; ora il b rigantaggio coi suoi ricatti si tiene a quella regola? · Dice non debbasi da ogni singola banda tener· base di operazione, ma fondare sulla protezione delle popolazioni; è forse così dei nostri briganti che non s'allontanan mai tanto dal!~ lor base d'op~razione che è il confine· pontiJ ficio, e ricevono aspra caccia dalle _stesse guardie nazionali? Raccomanda tèner poca cavalleria, e sol per avvisaglie; Ie più forti bande di briganti non. sono invece a cavallo? La s uperficiale istr-uzione ed educa:tione tenuta dai volontari, è forse calcolata nelle orde brigantesche? Hanno esse per iscopo l'inquietàre ed hanno colore pol itico, oppure tendono solo a rubare? Tutte queste ragioni se· ci han fatto vedere distinta immensamente dalla g uerra _]a così detta guerriglia, ci fa ora vedere distintissimo il brigantaggio; ed anzi che formare dell'uno o dell'altra una parte specifica della cruerra in o-enerale cred ia~o noccia invece il pigliarle in b ' O ' . -.. .· cunsiderati0ne, iuforoceudo ed inclisciplina.ndo soldati,

,.,


mo

LA GlJI.;RRA E LA GUERRIGLIA

ed edueandoli. él.Ù una scuola alla quale anzi che adattarsi è più decoroso di essere vinto. Ciò a coloro che nella organizzaz10ne degli eserciti vorrebbero si tenesse d'occhio il ·c ontrastar le g uerrigl,ie, dì.e tanto primeggiano nei tempi attuali. Ma liberi governi sopratutto, e governato da un Re che rappresenta il- popolo, non possono mai avere, secondo noi, q uel bisogno. V'ba un rarrio di truppe in ogni milizia permanente e,h~ difende il paese dai .nemici interni. E questo benè esteso è l'unica che può servire allo scopo, mentre unita · tattiche d'altre truppe non possono che tendere ad isolare le bande radunate. Il resto entra nel campo della economia politica; Ed il cre~re adesso corpi solamente adatti alle guer. riglie potrebbe mettersi in discussione, qualora fossero tali che scrivendo a quE!sta specifica momentanea circostanza, potessero poi venire adatti ad altro uso. Ma inconcusso sempre ·sarebbe che la guerriglia non fa parte della guerra, nè ha niente di ,comune con essa; e che anzi: dall'altra emancipandosi, non dipende nem,meno dalle sue divisioni, e più che a scienza od arte militare . è all_a politica collegata. Ciò valga a risparmiare ogni possibile menda al nostro esercito se agendo con tanta abnegazione e sacrificando ·tante illustre vite; non è riuscitq a · completamente spegnere la piaga del brigantaggio che infesta le provincie meridionali. A. DE CESARE U/fiz-i~l.e nel·11° Reggimento Pante1·ia.

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...

RIVISTA TECNOLOGICA

ScoP11ii in Fossano: Lo scJ}rso anno per una fatalità ebb!mo a lam~nta.re du_e scoppii nel polverificio di Fossano,_ di_cui tutti be? n.c.ordano le dolorose co• sec,ue • ~e. Al punto d1 vista della sctenz,t ecco 0 raO'ioni che il Giornale Militare d'1rliglier-ia (parte 2• n° v 18t2) dà di questi due accidenti :

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Scoppio del 12- agosto. L'esplosione ebbe luogo alle 1 112 pom. di quella ~ald_a· g 10rnata . nel dipartimento della polvere ria guer~a e nell edi.fìzio conte~iente i dµe strettoi idraulici, dei quah uno solo P,ra ·in a1.ione. Vi perdettero la vita quattro operai che lavoravano nel!' officina stessa. . . .. Le ricerche praticatesi s·ubito dopo avvenuto 11 disastro per Jet,,;rminarne le conseguenze e le caurn che poter,,no m<Jtivarlo


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Rl\'IST.I

TJ::Cl\OLOG lCA

coostatllrono nell'officina esplosa essere completa la chiusu ra ddl~ cataratta del turbine, e perciò lo strettoie 1rovarsi in riposo al momento dello scoppio; congettura questa avvalorata dall'~ttestazione _dell'operaio addetto alle trombe che, tolto il movimento era:;1 allontanato per attendere ad altri incumbenti. La cass~ di bronw in cui :;i raccoglie la composizione da compr1i:r1ers1 fu trovata ape:ta sul suolo senza deformazione apprezzabile; le lastre metalliche che nella cassa s'intromet1ono fra i vari pani di composizioue si rinvennero tutte riunite e semplicemente rovesciate di fianco a detta cassa. Siffatti indizi ed il faao che l'operaio summc~nziooat9, rimasto snper;;tite sando contr0- le finestre dell'ofliciua dello strettoie ~irca 8 min_uti pri-ma d_el lo scoppio, osservò che solo 3 pani di stiaccia ta nrnanevaoo 10 quel mentre da estrarre dalla cassa h1sciereb-hero arguire che, compiutosi oramai lo scaricamento della cassa Ji brouzo, cioe l'e;;trazioD.e d,illa medesima della s1iacciata e delle lastre interposte, s tavaosi nettandone le pareti quando avvenne l'esplosione. . · _ I guasti aner.ati alle macchine furono di poca entità., giacché il_ solo stretto·o ove ebbe origine lo scoppio patl lo sconquasso di una delle due sue casse di bronzo, la rottura della tavola e que~la dì un . p'iede _(rlì' fe~rac~io), per contro ben più importanti furono 1 danni negli ed1fi:ti. D~ll'offkina dei due strettoì rimase in piedi, danneggiata q11as1 solo nel tetto, la parte comprenden1e le trombe ed il motore, prot~tta dal •muro di traversa (di _m etri 1,50 di grossezza) r?tto_m partP. Il casotto dell'inaffiamen1o, ed il deposito della st1acciata, edifizi i più pr, ssinii a quello ove ebhe origme lo _seoppio, ebbero il tetto sfondato dai proietti e dalla commoz1one dell'aria, ma fortunatamente non esplosern, quantunque contenessero la lvro ca rica di composizione. Finalmente il primo granitoio (da guerra) ébbe il tetto sconquassato da q ualcbe proietto, e più as,;ai dalla commozione dell'aria. Ris_ul'.ò pci i_n moJo del tutto evidente che le proiezioni di materiali occas10naie dail'esplosione si effettuarono normalm~nte_ alle linee ~d alle facce dei materiali componenti gli edifizi, s1echè apparivano nettamente disegnati su l terreno i così detti - angoli morti.

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Scoppio del 18 ottobre. Verso le ore 9 3t4 aot. tre forti detonazioni cog!'rnten·alli di 15 e 30 rniouti secon,li circa diedero l'allarme di una nuova esplosione, e pur troppo andarono in rovina trP. officine, quelle <'ioè- dello strettoio, del rompitoio e deffinaffiamcnl.o nel aipart,mento della pol vere da caccia, per la cni fabbricazione stavano 11ppunto allora in funzione. Undici furono i morti o tre 1 feriti che si ebbe,-o a deplorare. Dai fatti raccolti si ebbe ad argomentare: 1° Che fu primo a scoppiare l'officina dello stretloio idraulico; 2° Che, nonostante l'officina del rompi1oio giacesse aggruppata colla predetta , è bensì probabile, ma non ben certo, fosrn la seconda a scoppiare, poichè riornnc qualche dubbio 110n sia stata dapprima colpita quella dell' inaflìarneuto posta dirimpeLto, a circa 50 metri di distanza, e quindi diramando il fuoco invadesse i l rornpitoio (1) . (1) L'immedi,ata trasmissione del fuoco tra lo strettoio ed il r o!llpitoio sarebbe congetturata pei motivi seguenti: (a) Il trovarsi r impetto la. porta dello strettoio, all'istante dell'esplosione di questo, un carro in atto di caricare de!Ja stiacciata, che esplodendo av rebbe fornito uu JllCzzo di JJropagazionc. (b) L'essere le t.lue officine attergate da unica traversa, che avrebbe favorito la trasmissione dei gaz fra le medesime. (e) Lo proiezioni verticali rese più abbondanti perchè lo sfogo dei gaz restò limitato per due canti da alte pareti verticali. (cl) L'essere l'officiJia dell'innaf!iamento s11 perpcnclicola-,:e alla faccia di quella del rompitoio, laclclove questa si trnvav,. in un angolo morto cli quella. (e) li rinvenirsi le materie combustibili (di cui parte abbrnciò di fatto) solo sulla faccia della traversa cli tena, cbo ~epara la casetta dell'innaffiamento dall'altro edificio i11 riguardo dello strettoio. L'altro ordiue di p ropagazione si a1ipoggerebbe primieramrnte aila maggiore probabilità (!elle proiezioni io cnrva più tesa, le quali :wrebuero potuto succoclcre tra lo strettoio e l'i110affiamento sopra. la non alta tra1·1~rsa di terra che le separa; in secondo luogo sulla attestazione del ferito 1,olverista Posani, d1e solo riuscl a ~ottrarsi dall'of!iciua dell'iu1laffia.A:ow \'11, \"ol. IV. -

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RIVISTA

L'ossl:lrvazione e la disan'lina intorno alla dis tribuzione ed allo s tato degli oggetti rinvenuti sul terreno del disastro intese col massimo scrupolo a rintraeciare l'origine di tant; catastrofe, d_arebbero in r isuVato i fatti e le riflessioni seguenti: In pr1tno l • ogo è provato da dati inconcussi che lo strett iio idraulico all'istante della esplosione non ;ra in atto di pt·essione ma stava nel periodo di retrocessione dello stantuffo il quale movimento in q • el vecchio strettoio si operava len~ tamente a mano d'uomo (1). In sec9ndo luogo è molto probabile che il primitivo fucolare d'e_spols'ione sia_si anco q uesta vol,ta destato in quelle due easse d1 bronzo destinate a comprimere la composizione attorno la quale stavano lavorando gli operai addetti allo strettoio h quale chiameremo casse in manipolazione per disti • '-"u;rl~ O <la q • ella in allora collocata nello strettoio '(2), con la diffemento prec!pi_tanclosi , alla prima rletonazione, n el campo cl'un angolo morto. Ma mfcrmano questa attestazione sia lo stato di concitazione dell'animo suo, sia il fatto stesso ciel tempo che gli permise di scampa.re non offeso che eia proietti cli debole azione. ( l) In questo strèttoio, che già aveva funzionMo JJer rnolti anni nel I'olverificio di Genova, il moto retrogrado dello stantuffo si pr oduceva pel lavoro d.i 1111 uomo applicato ad una manovella agente sullo stantu:ffo col mezzo cli due Ùlcastr-i, cli cui l' uno a vite perpetua l'altro a r.lentiera (solidaria collo stant,uffo). A tale ufficio l'operaio addetto alfa tromba (posta ~el _corpo di mezzo dell'edificio in attiguità col motore) stando questa •~ nposo, doveva aprire il robinetto (a vite) indi si portava allo stretto10 per maneggiare l'anzidetta manovella. · Ora subito dopo l'esplosione si è verifici,to che: (a) La cataratta inferiore ciel turbine stava chiusa. (b) La ci1:ghia movente la tromba stava alla puleggia folle. Il robinetto anzicitato della tromba stava aperto con undici gm d1 corsa r etl'ograda.

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(d).Le cinghie e le ruote dentate erano cariche di calcinaccio. Que~ti fatti, cui va aggiunta la presenza dell'operaio intorno allo stretto10, ove rimase vittima, concordano a stabilire nel modo più assolll to le sovra dichiarate condizioni cli funzione dello strettoio. (2) Questo fatto della massima importanza è constatato da. prove che non vanno del tutto immuni da qualche appunf.o. Stanno in favore gli argomenti se~uonti: (a) L'essersi trovati dei cRdaveri al di là dello strettoio (all"opposto

TECNOLOGICA

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renza però che il 12 agosto esplose la cassa v u9tata quasi dei pani di stiacciata, mentre · uel presente scoppio s'avrebbero rndizi per restringere lo stadio d'operazione in cui avvenne l'esplosione all'atto in cui, la cassa essendo ripiena di compos zione non ancora compressa, gli operai stavano estraendo le guide (di rame) che nella. cassa servono a contenere, ad intet·valli uguali, le lastre tra le quali riescono poi .;omprcsi 1 pani di stiacciata. I guasti prodotti net materiali dalla triplice espolsione sono della cassa iu manipola1,ione) i quali sarebbero stati proiettati nel verso opposto, qualora fosse scoppiata per là prima la. cassa compressa nello strett-0io, giacchè è probabile questi fossero gli operai che stavano iu fonzione tra le due casse. (b) La giacitura dei due moncherini rimasti alla grne, attestante la percossa soffertll. in seguito all'azione dei gaz svolti dalla cassa in manipolazione, poichè quello inferiore rimase inclinato a circa 20° col .muro, il superiore a circa 35°. Tal grue reggcvii il copcrclùo della cassa 1.:, manipolazione sospeso al clissopr:1 di quello della cassa dello strettoio. Ora la rottura del duplice collo de)la grue essendo stata necessariamente prodotta dall'espulsione dei due coperchi, la direzione presa dai detti moncherini prova, come i due coperchi seguissero la risultante delle due forze impulsive derivanti dalle due casse, siccome focolari ; llla l'azione della cassa posta nello strettoio, siccome più diretta ed immediata, avrebbe, quando tale cassa fosse scoppiata precedentemente, r otto detto collo cli basso in alto prima che l'azione obliqua della cassa in manipolazione (posta di lato) avesse esercitato sensibile influenza, epperciò i moncherini si troverebbero orientati in piano quasi normale al muro. Le prove di d isfavorc sarebbero : (a) L'essersi il foi;do della cassa che stava nello strettoio, come pure la ta.vola di questo che reggeva la cassa, non che la test.a.ta stessa, rinvenuti sul suolo senza partecipare al g.i ramento che Sllbì il corpo dello strettoio sotto l'evidente impulsione dei gaz della cr1ssa in manipolazione; la qual cosa cla,r ebbe inclizio, che tali pa.r ti si fossero disgiunLe per azione precedente quella della cassa in mauipola-7.ioue, cioè per la precedente esplosione della cassa dello strettoio. (b) li fatto della percossa che il coperchio della cassa dello strettoio diede quasi centralmente all'altro superiormente sospeso, laddove parrebbe verosimile, che una precedente azione la.terale l'arrebbe dovuto s'postare cli lato prima clel sollevarsi del coperclùo della ca~sa dello s trettoio ; ma questa prova è cli poco peso.


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·

RIVJSTA

pur troppo considere(roli. Dello strettoio non restere.:bbe d'utilizzàbile "che' lo stantnffo, il cilindro cavo ed il cappelletto o tra·versa. La grue ha .il doppio collo rotto; il rompitoìo soffers~la rottura di parecchie parti sia nel castello, sia negli organi attivi. Dell.'edifizio che ricettava le anzidette macchine 0011 rimangono in piedi che il corpo di mezio comprendente la tromba ed il motore, non che la traversa iu muratura. La casetta dell'ioa[fìameoto resta onninamente rasa al suolo. A qllesti damri si aggiaugono per conseguenza mediata lo sconquasso dei tetti deslt edifizi attigui, quali sono il deposito della stiacciata (da caccia, che lòrtuoatamente non ricettava composizwae) quello della terza macina, quello del primo granitoio (da guerra) il di cui tetto era pressoché ristorato dalle ingiurie della esplosione del 12 agosto, ed ancora quello doll'altrb deposito della stiar;ciata (da guerra) che si stava pure riattaodo. Semplicemente sconcertati da-lla commozione dell'aria pec alterazioni decresccn:.i colla distanza s'ebbero parecchi eddìzi, siccome la seconda nwcina, il secondo granitoio (da ca.ccia) e tal poco l'ess iccatoio naturnh,. In questa nuova esplosion~ si rese più manifesta una grave concatenazione di fatti che già s'era avvertita oel la precedente. Si oonsta1ò che i pezzi dei legnami (che componeYano lr:i porte e l~ iuteleiature delle finestre, che sono parte integrante dì varie niacchine, e che sono la esclÌ.1siva materia dei barili) vaoaosi spargendo tutt'all'intorno, a distanze non g ua rì minori di quelle raggiunte dai mate riali di m_aggior densità, e ciò che più importa si è che generalmenle, massime le doghe dei barili, estolloosi per proiezioni l'ertica li. Ora le coperture degli edifizi circostanti, le qu11li forse reggerebbero all'urto di ta!1 prc;ietti, non valgono a ritenerli perchè Yengono sconcertate dalla commozione dc~ll'aria, e le più prossime vengono scombussola.te dai proietti di maggì~r mass11, per la qual cosa il più pregiudicevole m ezzo di proragazione del fuoco si ha ne i legnami che in parte (siccome impregnati di composizione,) mantengonsi accesi (1). (1) J pezzi di legnami proiettati lasciano temere che ove tuttè le officine fossero state in attività, altri edifici sarebbero pur espìosi ; e fra riuesti si potrebbero verosimilmente annoverare i due depositi de,lla stiacciat,1, il p rimo granitoio e forse fa LerM maci tn .

1'RCN0 I.OC IG.\

19'7

IMonazioue d'una botte iu atto di tritare iolfo, avveoula il 24 marzo 1863 nel polverificio di Fossano. li maggiore iartiglieria sig. Bessolo Alessandro, vice-direttore del polverificio di Fossano, il quale gode bella fama ne Il arte e nella scienza degli artifizii da guerra, scriveva la seguen te relazione (pubblicata nel n° 2 del Giorinafo d'Arliglùwia cti quest'anno, parte 2a) intorno alJ'avvenut~ detonazi.one di u na botte entrg la quale tritavasi zolfo, relazione che 01 parve interessantis~iroa, epperò riportiamo per esteso. •Una botte di ferro, che insieme ad altre cinque, mosse da!l'acq ua, stava nel_polverificio di,Foss~no.tritan_do dello zolfo ~l), li 24 mano detonò, netl'atto in cm l operaio, a tale uff-ic10 addetto, ne batteva (con rnazz • olo di legno) l'esterna supE•rficie, onde scrollare le incrostazioni formantisi nell'interno . Il frastuono fl.l come uo forte colpo cli fucile; l'operaio restava orfeso di scottature alla• faccia ed alle ·mani, mostrando abbrustoliti, non profondamente però, i capelli ed. i p_<>li; !'in.terna superficie della cassa di legno (custodia), _che mchrnde la uotte, era cospersa cli zolfo, parte in ~ombust10ne, parte hquefa.tto, parte p_olverulento, e tutt'assieme per una zona c~1e tracciava, gli avvenuti spruzzi dalla botte stefsa. Questa d1 fatto ancor mer:rlio imbrattata di zolfo in parte acct"so, soYTatntto attorno l'in~boccatura, mostrava lo sportello sguernito, per cirea la me1à, della banda di pelle vello5a (ip.terpos:a fra le superfi?ie co111baciatins/ per cempiere la chiusura), la quale ~11 poi_t rov:Ha esplnsa a distanza, tutta rattrappata d~lla subita a7.ione d~l r:alorico. La custodia {nonostante l'operaio, pe1· maneggrnre 11 •. mazzuolo, ne tenesse spalancato i l doppio sportello), avev~. il soffitto spostato per sollevamento. Da q ues1a emanava uu insopportabile pm;za d'acido solforoso; si riuscì tuttavia a spe• . gnere il fuoco mercè poche secchie d'acqua. , (1) S'avea a ridurre in polvere tenue dello zolfo solo, siccome, i~r,umhente straordinario estraneo alla fabbricazione della polvere: s1 n~orsc · JJertanto all'uso delle botti tritatorie della linea da guerra, che giacevano inattive.

t·


198

TECKOLQG! CA

l\!YISIA

« Del resto non s'ebbero danni di rilievo nè per riguardo all'operaio, nè per rispetto al materiale. • Di que,t'accidente, che in sulle ' pri~e recò sorFresa, or" parrebbero_ sve1ate le ragioni; se n'ebbe ocC'asione a studiare un fenomeno, che verosimilmente si colleoa con altri fatti inerenti alla triturazi~ne dei component( del!; polvere; onde si p0tranno forse_ derivare delle norme per )a pratica. _ « 1 fatti anzi accennati già chiaramente rivelano, che essenzialmente ebbe luogo l'accensione dì un miscuglio gazoso detonante. Emerge quindi, che tal miscuo-lio si formasse dai vapori di zolfo, colJ'aria atmosferica inchiusa nella botte.· L 'infiammazione si farebbe dipendere da una scarica d'elettricità.• s'attribuirebbe anzi al)'elettricità. l'intero dominio del fenomep~ e come causa e come effetto a sua volt.a • Ecco come sp}egberebbesi la. cosa~ m~ esaminiamo pr·ima fa..tti con più minuti ragguagli. . « In primo luogo s'era costantem enté osservato, in tutti j earic~ment!, ed in tutte le botti, che lo zolfo,, col pr.9gresso deila tr1t1~raz10ne, tende,,a ad applicarsi ali~ pareti con tanta pertinacia, da non poterne impedire, le incrostazioni, che pervenivano talvolta perfino a 6 centimetri di grossezza. « In secondo luogo ,l a temperatura rilevata all'esterno delle botti si ricon•ibbe ognora superiore a quella che avviene nella tr1 turazione dei binari della polvere. La botte che sn bì la detonazione offriva un grado di temperatura più elevato· ma ciò vuolsi attribuire al fatto della avvenuta combustione'. • In terzo ~uogo, apertasi la botte in discorso, se ne sprigionò u~a massa ~1 gaz acido solforoso, che si sentiva nssài più energicamente d1 quello si fosse prov_ato nell'atmosfera che avvi-. !nppava la b0tte appena succeduta la detonazione. Le pallottole ll1 tutte le botti si rin,,ennero rivestite di zolfo, che al lor cont11,tto apparìva aver subito la fusione, e che ad un tempo ]e teneva conglomerate, alla guisa d' un cemento. . « Lo zolfo del resto, neppure nella botte stessa che detonò presentava indizi di fusione in altre pal'ti dell'interno. ' • Dall'insieme di tutti i fatti osservati si trarrebbe il seguente rag1ooamento: lo zolfo, corpo eminentemente procliYe ad elettr1zzars1 per la menoma azione meccanica, venendo affetto nel

199

processo di triturazione da molteplici azioni di confrica:zione ~ concussione, subisce pi:ogress1vameote un avanzato squilibrio

elettrico, ed a cquistata per tal causa ui:ia potente fo1·za d' a ttraziooe, tende _ad appiccarsi ai rnrpi circostanti, e per conseguenza alle pareti della botte; ma siccome perfetto coi.bente, non essendo suscettibile dello scambio dei fluidi (1), succederà, l'equilibriçi i'nstabile per in(Luenza, ed il fluido di contrario segno, richiamato dal suolo alla superficie (interna) della pa. rete metallica, si addenserà ivi, siccome succede nell'armatura della bottiglia d1 Leyda, , Il richiamo dello zolfo contro la parete, e l'appello del fluido elettrico essendo reciprocamente causa ed effetto, il risultato di tale ·vicenda sarii la distribu?.iooe di tutto lo zolfo in istrato compatto a)t.oroo la botte. Frattanto le pallottole, proseguendo svolger calorico per le azioni dello aggirarsi dr-nt~o la botte, e mal poJendo emetterlo attraverso lo strato di zolf? (buon isolatore del caloriro), che ora si limitano a viemeglio addensare · tutto attorno, subiranno una crescente elevaiione di temperat11ra che fini rà col fondere e sublimare quello che si presenta al l~ro contatto· l'atmosfera della bott~ div&rrà per conseguenza ' un miscuglio detonante. , , Le pallottole; per giunta, isolate frammezzo allo zolfo elettrizzato, costituiscono una gra.n massa ccnduttrice di super ficie molto estesa, il cui fluido naturale trovasi in istato di tensione. , Ora, se in queste condizioni le pallottple perveni_ssero a l cou• tatto colla parete della botte, s'avrebbe istantaneamente, attraverso questa, tra il suolo e quelle, una violenta neutralizzazione dei fluidi, ossia una scarica elettrica, accompagnata da scintillazione al nuovo contatto, e ad ogni breve soluzione di continuità del conduttore. Sapendosi d'altra parte, come nn miscuglio gazoso detonante sempre s'accenda alla più , de~ole scintilla e ìettrica (ciò che ha luogo nel\'endi_ometro) si spiega per quesì? la detonazione della m iscela, vapore di zolfo ed ossigeno atmo-

a

)

sférico. • (1) L'ipotesi clei due fluidi è qui inYocata solo 'perchè più !>Splicita nèlle dimostrazioni,


200

RIVISTA

( A meglio confermare la precedente ver,ione, per qu,aoto rifericc all'immediata causa dell' infia.mrnaziooe, valgono le considerazioni seguen\i: · • A) La detonazione succedette proprio nell'atto in cui l'operaro, colla percussione smovendo le jnçrostaz1c•ni dava l uo'"'O è a l contatto delle pallottole colla parete del la botte. « BJ L'essersi la fo sione collo zolfo l imitata al contatto delle pallottole, escJude la possibilità dell'accensione per l'effetto del calol'ico, giacchè la temperatura non avl'e bbe_potuto guarì elevarsi sopra il grado di fusione dello zol:o (circa 1090 centigradi), ossia perchè il calorico_ eccedente (fa, oritane per soprappiù la trasmissione dal rimescolament0) sa rebbesi reso !,,. tente _nel continuare la liqudazione dello zolfo. , A pr_r)Va_re m massima -l'intervPnto delh elettricità torna opportuno il citare, come il capitano signor Fallanra, m,lla visita testè compitita presso i principali polverifici d'Europa, ha rQ.c - eo!to, che ad Angouléme pure è avvenu1a l'esplosione di nna botte che tritava del solo zolfo, e che nel binario zolfo-carl)('ll" l'esplosione s'era avverata parecchie volte; dei qu11li fatti 0 ;, il commissario nè altre persone di colà seppero dar ragione. • Si ha poi nn valido argo~ento in ciò che in pressochè tuui i polverifici fra ncesi, ed in quello di Vettèrao (Belgio), si pra · t1ca (senza diffic0ltà) tritare lo zolfo solo in botte di cuoio (con carcame di legno, analogo alla nostra mescolat01·ia), mentre da noi si sono incontrati g rand~ ostacoli per praticar ciò nella botte rJi ferro ( 1). • Ora il non avverarsi pnnto o poco col cuoio la tendPnza ad appiccarsi, che lo zolfo svolge sì energica col ferro, mal s11 prebbesi altr imenti spiegarE,, che col riflettere al potere isolantA del r-uoio e del legno, e col dedurne, come nella botte di cuoio nulla o poco possa l'elettricità fluire dal suolo alla patete della botte, ed acc;1mularvisi per l'influenza dello stato elettrico dello zolfo. s1

• (J) La formazione delle incrostazioni pr ocede sì rnpida, ed in copia tale, che, r esa bentosto ù:1efficace la percussione dall'esterno, vuolsi ri correre a.Ila spa.tola, schiudenrlo frequent emente la botte; la tenacità delle croste è poi tale, che occorsero due giornate cli lavoro Jler nettar e (imperfettamente) caduna. botte.

. TBCNOLOGICA

20 1

, E prr Yeritil il commissario del polverificio franrèse del Ripault affermnva al prefato capitano, opinarn che il ouo•o valesse perciò appunto, che non clava luogo ad azioni elettnche, non esponeva però idee più esplicite al rigual'do; _ « Per ultimo fu toltn ogni dubbio che potesse ancor sussistere, intrapren.dendo uno sperimento che ,,enne a coronare la r~.cc.olta dei dati con un pieno successo. 11 piattello collettore a·u n elettro (oro di Volta, costituito da un disco di \,,goo rivestito d'un foglio di stagnò, e munito di manico isoiante (d i v~tro), essendo stato (raccolto pel manico) applicato, pd suo pian<>, s ullo zolfo delle botti in quistione, s'aVYerò che all'avvicinar"'isi della mano scoccava una forte scinti;la elettrica, resa evidente e dalia l11ce e dal crepitars proprio dell'<Jettricifa: allo n•• tanaado poscia il piattello (preso pel man ico) dallo zolfo, una potente scint.illa si riproduceYa, scaricandosi perfino a due cen· t.imetri d'int,.rvallo. . , Questo sperimento venne molte volte cimentato s .ia su,IJo zolfo agglomerato, sia su quello sciolto , tanto nell'in1ernit, q uanto fuori delle b0Lt1, e sornpre s'ebbero ,-1~ergici segni di elettt'icità, quantunque a circa 18 ore dopo succeduta. la detonazione. « Ora, il ,Jol\ettore portato sullo zolfo nella botte si trova nelle precise condizioni delle pallottole, e la scintilla che si manifesta al contatto della mano, rapµresenta appunto quella che succederebbe al contatto delle pallottole colla par E:ie della bottt; perchè l'operatore, che si trova come la botte in comunicazione col snolo, scambia, come quella, il flii ido elettrico col condu ttore metallico che s ta UP.Ilo zolfo. « A prov;,re la suscettibilitÌcl dello :wlfo di 'elettrizzarsi per ln azioni meccaniche, si è ripetu1o lo spPri mento suddescritto sullo zolfo tritato se;nplicemente da l frantoio a cilirn.dro con isporgenze elicoicl11,li, e s'elibero ancora evidenti ma.n ifestazioni / di elettricità. _ « In conclusione parrebbe constatalo: l ° Che l'azione mecca,n11 a flsercitata sullo zolf0 costituisce questo in istato eleLtrico; 2° Che i n qnesto stato lo zolfo si agglomera per incrostaz.iooi attorno al le pa reti della botte; 3° Che la temperatura, cui elevansi le pallottulL\ porta dello zolfo a sublimazione, e produce un m,-

,.


2-02

.,.

Ril'IST> TECNOLOGICA

scuglio detonante; 4° Che tal miscuglio s'infiamma per una scarica d'elettricità quando avvenga il contatto delle pallotto'e colla parete della botte. , Sarebbe ella mai fuori proposito un'illazi.one retrospettiva. sul caso della botte mescolatoria, che nel 1852 fu il pri~o focolare d'esplosione del già. polverificio di Torino? • L'avverarsi del fenomeno in discorso nella composizionP. stessa della polvere, quand'anche versasse nelle più remote eventualità, desterebbe per certo una questione assai grave. »

I

,I

I

RIVISTA STATISTICA

Nuova polvere da guerra. Il capitano dell'artiglieria prussiana signor Edoàrdo Schult?.P avrebbe inventata una nuova polvere da cannone, la quale pretenderebbe aver~ .straordinavi vantaggi . su quella attualmente usata, e·d essere assai più omogenea alle armi da fuoco· rigate per la sua maggior p0tenza, sotto volume e peso minori. Una commissione francese al cui esame l'inver.tore ha poco anzi sottoposto la sua polvere, da quanto ne abbiam letto nel Journal des sciences m-ilitaires, si sarebbe vantaggiosamente pronunziata, se ben non ancora decisi vamf'nte, sul merito della scoverta, in seguito al quale giudizio l'imperatore ordinò novelle sperienze su più ampia scala.

-

RUSSIA. - ARMATÀ. - Dalla Raccolta ma.1·ittima di Pied troburgo si hanno i segue.nti ragguagli sull'armata n~'ll·al~ russa.· Ai 1°: gennaio 1862·, la marina conta~a: 93 amml:agh e cootr'ammiraglì, 3,038 ufficiali, 376 gua.rdie mar:ne ~ p1lot1'. 989_impiegati e 49,4fì5 uomini d'equipaggio ed altri. D1 qu~s11 navigavano: 18 amm.iragli e conlr'am~iragli, _I,547 ufficiai'. e 29,751 marinai. Alla stessa epoca 11 mater1ale navale s1 6Òmponeva dei· seguenti bl\sti menti:

ln mare. • veli

• vaport

/.

Vascelli di linea F recrate o Pi,o-fregate Corvette Clippers Schoners Trasporti

8 3

9 9

9

21 '

10 22 6

,..

2

10 ,

lò


204

R IVIS'H

205

STA TISTlCi

a vaJ)Ol'e

Scialuppe• cannoniere Yach ts . f>icccdi piroscafi. Barche e lancie di trasporto . Bricks . Barchette di marina Tender~

Cannoni forz~ nomin·

5

2 2

10

2

)

In costrnzione. l?regate. Corvette Clippe~s ·schoner,; Cannoniere Piccoli piroscafi.

Segue Navi corazzate.

a vela

78 4 43 15

2

7 F rPgate di 2° ordine. R egioa Maria Pia Sao Martino Castelfidardo Ancona. P rincipe Carignano . Me~sina Conte Verde 3 Cot·vette di 1° ordine. T errib ile Formidabile J~ !fondatore

26

26 26

26 22

22 22 20 20 4

700 700 700 700 600 600 600 400 400 700

2

!favi ad el·i w.

2

3 2

1

8

La flotta a vapore di cui sovra ha: Nella flotta del Baltico Nella flottiglia del rnar Bianco Id. id. Caspio . IJ. id . Nero Id. di Siberia . Id. dell'Ural ..

Cannoni

forza a cav.· vap.

1,822 18 57 170 35

25, 190 375 1,256

4,594 1,114 52

l'fALIA- Situazione del naviglio italiano al 1° marzo 1863 : Nav·i corazzate. 4 Fregate di 1° ordi ne. Re d'Italia. Re di Portogallo Roma . Venezia . .

Cannoni forza nomiu _

36 36 36 36

800 800 900 900

1 , lasr:ello di 3° ord ine. Re Galantuomo 8 Fregate di 1° ordin e. Gaeta .

64 54 32 52 50 50 50 50

Garibaldi . Italia Duca di Gcmova. P ei nei pe Umberto Vittorio Emanuele Carlo Alberto. :Maria Adela,icle 38 l , Fregata di 2° ordine. Regina . 36 3 Corvette di 1° ordine. Magenta 22 Princi~essa Clotilde. 22 Sirn Giovanni .20 1 Corvetta cli 2° ordin~. Etna. 10 8 Crnnoo ìere di 2' classe. Veloce . 4 Ardila . 4 Viuzaglio . 4 Coufienza 4

/

Curtat6ne . Va.rese . Montebello

4 4 4 4

450 450 450 450 600 600 500 400 . 600 500 500 400

220 360 40

40 60 60 60 60 6U 50 ·


~06

IUVISU

Segue Navi ad elica.

3 Trasporti di l' classe. Conte Cavour. Volturno Vittoria. 3 Trasporti di 2' classe. Dora Tanaro. Washington 3 Trasporti di 3' classe. Ferruccio -. ·Calataflmi . -W:easel.

Segue Navi

Cannoni forza nomiu.

2 2 2 2 2

2 2 2 2'

300 300 320 220 125 250 80 80 80

10 ordine. Fulminante

Costituzione Governolo. 7 Corvette di zo ordine. Tuchery · . Gniscardo. Ruggiero Fieramosca Ercole Archimede. Tancredi 5 Corvette di 30 ordine. Stromboli Miseno. Monzambano . Malfatano . 'rripoli . 2 Avvisi di l'. classe. Esploratore Messaggi ere 8 Avvisi di 2 • classe. Aquila . Authiou Peloro . Garigliauo. Sirena . Vedetta , ' Ichnusa Gulnara

10 10, 12 8 6 6 6 6

6 6

3

a 3 3 3

2

2 4 3

3 3 3 3

2

·2

370 400 450 380 300 300 300 300 300 300 200 200 220 160 180 350 350 130 130 120 120 120 200 90 90

a ruote. Cannoni forza nomin.

Trasporti di l' classe. Cambria Rosolino Pilo. Traspot·ti di 2' classe. Plebiscito . Lombardo. Indipendenza Sesìa Trasporto di 3' classe. Oregon . Antelope R imorchiatori. Rondine '.Luni Giglio San Paolo

2 4

l 5

Navi a ruote. 3 Corvette di

207

STSTISTIC!

2 2 2 2

2 2 ;

2

)

350 300 300 220 220 150 60 40 40 50 60 40

Navi a vele.

1 2 5

3

1 l 0

2° ordine.

San Michele Partenope . Corvetta· di 1° ordine. Euridice Corvette di 2° ordine. Iride. Cristina Corvette di 3° ordine. Valoroso Zeffiro . Intrepido Gene1oso Aurora. Colombo Brigantini . Eridano Daino I De Geneys Trasporto di l ' classe. Trasporto di 2' classe. Azzardoso . Trasporti di 3a classe. Feritore Benvenuto Sparviero .

2 Fregate di

36 36 20 12

..

10 10

,

)

.)

, »

10

10 10 10 10

»

4

2 2

2 2

·)


208

R I VISTA

STATISTICA

209

taggi; pei quali sarebbe da ~dottar~i anche presso noi, estenden-

FRA'.'l'CIA. - Gli uffizi d'intendenza militare si valsero sino ad oggi per lavori di scritturazioue di scrivani t ratti dai sott' L11liziali e cn porali dei rispettivi presidii, di . guisa che 'ad ogni camb;o di guernigiol'.ifl, hi$ògnava coo pregiudizio dd sr::1·v1z10, rinnovar tale pei·so• ale. A ciò evitare venne recentemente, creato un corpo speciale designato sotto il nome di sezionè de-i, commessi alle s(}ritturazi oni dell'·intendenza. Questast:lzione, il ~ni deposito è stabilito a Vincennes, si forma pel' :via di arruulamE;nJi, previi esami onde constatare nell'aspirante, la calligrafia e l'ortografia necessarie per tale se1vizio. A ppeoa arnolati ricevono al deposÌto stesso l'istruzione militare q1rnli ~oldati di fanteria, ed a ciò i mpiegano da tre a i:;eL mesi, quindi e::;;,i vengono assegnati agli uffizi d' i utencH,nza.. La ,loro paga gior• al iera è quella stessa del solda to di fanV)ria, ma ricevono inol tre a titolo di soprAssoldo 35 centesim i . a l .giorn?. La pagil ed il soprassoldo aumentano in proporzione d~~1 gradi che ottengono nel corpo stesso, gradi che corrispondono a quel li della fan teria, Quando questi commessi scrivani sono fuori del deposito, ( ssi si amm inistrano da per loro, regolano il loro trimestre di competenze, ed in1piegano a loro talento, il soldo detto di presU,to franco (prét frane), cioè senza: veruna deduzi~rte di sorta per scotto od altra ret,ibuzione. L'uniforme di ques ti militari consiste in una tunica bleu de r oi che si abbottona sul petto con una sola fila di bottoni di ottone aventi per leggenda : bureaux d'intendance. Ha1mo i pantaloni rossi e le uose. Il berretto ed . i l keppì è eguale a quellb d1 fao wria. Siecome i soldati scelti di quest'ultima, es,i portano la daga appesa ad un cinturmo di cuoio nero con p lacca di otlone. Qnando, termi • ata la loro istruzione militare, lasciano il deposito, essi non ha.nno altra arma che la . cl aga , rimanendò il moschetto al deposito. Le spallette loro, cli versamente da q nelle di tutte le alt~e truppe d'amministrazione (iufermieri e operai) souo totalmente biancbe, senza ave~ éorne q uelle il piattello ed il cordone di lana ros,a. È nostro avvi.,o che una tal-e istituzione presenti niolti van-

dola a tutti gli uffizi locali cui sono eoncessi scrivani di truppe. Indipendentemente dal vantaggio che gli uffizi stess_i ne ricayerebbero avendo cos\ un personale permanente, fl di capacità comprovata per via di esami, qu<'st'altro si avrebbe di non distogliere dai corpi attivi dall'e:;ercito un certo qual numero di sott'uffiziali e caporali, che dopo qualche tempo di v:ita burocratica, si smilitarizzano e perdono l'amore alla carriera attiva. . .

Allogamento in pro dell'agric?ltum di cavalli e muli esuberanti all'at/tl.ale servizio del treno d'annata. (ART!COJ.O COMUNICATO)

Quando, dopo la campagna del 1859, il governo francese, onde togliersi il carico del mantenime,!ltO dei cavalli e muli che ritornando l'esercito in piè di pacP, gli rimanevano in e,mberanza, senza perciò sprovvedersene per ogn1 improvviso • bisogno, adottava il tempetamento dt allogarli presso gli agricoltori, la Rivista mili-tare si occi1pò di mettere in rilievo tutta , la saviezza e la convenienza di una cotale disposizione triplicamente v'antaggiosa all'erario perchè gli sgr~vava le spese d1 manutenzione, _senza esporlo in caso di ulteriori bisogni ad essere sopraffatto dai prezzi di novelle compre; all'agricoltura concedendole preziosi strumenti di lavoro; all'esercito perchè gli conservava all'occorrenza quadrupedi già temprati alle fatiche della guerra e non infiacchiti nell'ozio delle scuderie. Ed in proposito no}indo anche recentemente i buoni risultati ottenuti in Francia in questo primo triennio di sperimento, risultati che depassarono l'aspettativa, la Rivist.a consigliava si adottasse anche da noi un cons imile ulteriore temperamento. ANNO

VII, vol. JV. -

14 .


210

ST ,~ TI STICA

RIVJSTA

Perciò credo vorrà far sue qùeste pcche considerazioni relative a tale argomen_to.

Fu dal paese ben~ accetto il regio decreto del 24 aprile che prescriveva l'allogamento· in pro dell'agricoltura dei cavalli e muli esuberanti all'attuale servizio del treno d'armata, e ne va lode al ministro della guerra. · · Ma se encomiame5 il concetto, ci dispiace di non poterlo fare ugualmente· del modo col quale si intende applicare il çoncetto stesso; e dobbiam francamente confossare che, ie condizioui d'allogamento, espresse nelle istruzioni ministeriali rdative all'applicazione del decreto, essendo assai più onerose che @n quelle·stabilite allo stesso òggetto in Francia, temiamo . assai che l'attuazione non corrisponda· al proposito, e che sarà. d'uopo per ciò r isolversi a scemare le pretese, al che sarebbe stato meglio pem;ar prima ed attenersi al metodo francese già con bnon successo sperimentato. Le istruzioni succitate impongono al colono che Yoglia incaricarsi di cavalli o muli di spettanza governativa i doveri e gli obblighi seguenti ;

• l ° Colui che ai termini delle istruzioni sancito con regio decreto del 24 aprile 1863 riceve in allogamento dall'amministrazione militare uno o più cavalli o muli , è obbligato: « a) Di alimeota_re convenientemente gli animali usando le - rl}ligenze di un buon padre di famiglia per la -loro conservazione; • b) Di adoprarli esclusivamente nei lavori agricoli (eccetto lo sca lpitamento del riso e del frumento) e non mai nei servizi di posta, di vetture pubbliche, di carrettieri o comunque estranei all'agricoltura; · • e) Di non sottoporre alla monta le giumente; • d) Di presentare g li animali a chiunque, per delegazione dell'~utorìtà militare, domandasse visitarli, ed agli uffiziali del reggimento cui essi attengono; • e) Di presentarli, a tutte sue spe::e, alle rassegne annuali;

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• O Di rP.nderJi_ e consegnarli a tutte su~ ~pe~e (muniti di 15uona cavezza), all'autorità militare, ad ogm qualunque sua richiesta entro il termine da questo stabilito, ma che però non rlovrà rr:ai essere' minore di 8 giorni dalla data della notificazione dell'avviso di restit1izione (~ 10 delle Ist,,uz·ioni). « z0 Il conduttore dovrà guarentire la osservanza dei patti e . Ja proprietà che il Governo gli affid.a, o mediante un ~deius sore di conosciuta solvibilità, o mediante una cauzione 111 co1:-• tanti od in cartelle del dtòbito pubblico equivalente al dopp10 prezzo degli animali (~ 11 delle Istmzioni) . . . • 30 Il conduttore, o chi legalmente lo rappresenta, puo domandare il passaggio del <'avallo o mulo affidatogli, ad un altro la don.landa al comandante generale della C·onduttortl·' diriaendo o , rlivisione militare. E se il trasferimento venga acconsentito, dovrà il cessionario sottoporsi a tutti gli obblighi inerenti al primitivo c~nduttore, e ove ne· sia il caso, previa: f'adésione del cauzionai:rte (~ 12· delle lstntz•ioni). . . « 40 Il conduttore ha facoltà di. restituire, entro trenta giorni dalla consegna, quel cavallo o mulo nel qual~ s_i fossero, scoerti ,dei difetti che lo rendessero come che sia matto al ser0 p . ') vizio campestre ( ~ 13 delle Islruzi?1:i ._ . . . •· 5° Se l'animale decada dalle cond1z1om d1 salute m che venne consegnato, 0 si ammali, deve il condu:tore darn_e ·. immediatamente avviso all'ufficio d'intendenza militare v1cmwre per le consecutive· provvidenze. . , , Mancando il conduttore di notificare iromed1atamente la cosa all'intendenza militare rimarrà : egli stPsso n·on pur~ r~sponsabile d'ogni dannosa corn;eguenza, :°a_ benanco pasl'l1b1•e delle mnlte prescritte (§ 14 delle Istn1,.zioni), . •· 60 Laddove, nei casi ora citati, venga constatato c·h e 11 deperimento O la malatt~ dell"animale nnn derivò d~- cause n.atu rah n è for~uite, ma àa mancanza di cura e d1l1geoza per parte del conduttore, quest'ul'.imo _dovr~ soi(giac~re .a tutte I.e penalità r.omminate secondo I vnn casi negh art1col.1 ~eguent1. , 70 Non può ti conduttore vendere nè ced,•.re alt:u1 I ·a~i~1ale affidatogli sotto pena di rimborsare all'amm1mstraz10ne militare due yolte il prezzo· notato nel verbale di locazione.(~ 1'5 delle Isirnzioni).


212

RIVISTA

STATISTICA

~ 8°. I l conduttore che non presenti l'ari.imale alle ispezioni ordrnarie o straordinarie e . non giustifichi il difetto incorrerà senz'altro nella penalità ora detta (~ 16 delle Istruzioni). . ~ 9° Nella stessa peoaJità incorrerà il conduttore che chiamato a presentare l'animale per restituirlo all'amministrazione militar_e,_ mancasse. all'invito, e · non deducesse entro otto giorni moti v1 appaganti (§ 17 delle Ist1•1.1,zioni). • • 10. In caso di morte, abbattimento o ·comunque perdita.del c~vallo o ~ulo, ancorchè p~r ve_ri e r~ali motivi di forza mag- · g10re, dovra 11 conduttore rimborsare 11 prezzo stato assegnato nel verbale al quadrupede medesirnu, andando però ej)'li esente 0 da ogni altra multa. _ • ;Ma se la perdita si comprovasse provenuta da difetto di cure, il condurtore, oltre al pagamento del prezzo, dovrà sogg iacer~ ad · una multa · non minore delle 50, nè ruaggiore delle 150 lire (~ 18 delle Ist1•i1,zioni). • 11. Laddove in occasione delle ispezioni annuali o delle visite. st'.aordina~ie, o ~e! caso di definit1 vo.ritiramento degli aniX?~h, 1 del~gat1_ d~l mmistero rin venissero i cavalli o muli depent: straordmariamente per mancanza di cure o per soverchia fatica, o per altre cause dipendenti dal conduttore, questi non pure verrà. astretto al pagamento dell'animale al prezzo risultante dal processo verbale di locazione, ma incorrerà eziandio nella multa contèmplata dal paragrafo precedente. In tal caso l 'animale diviene assoluta proprietà del conduttore (§ 19 delle Istruzioni). . . . , 12. _Venend~ co~statato che il cavallo o mulo è impiegato in lavori estranei all agricoltura, o nello scalpitamento del riso o del frumento, il conduttore sarà passibile della multa onde a,l § 10 _e de~l'immediato r itiro del quadrupede per parte delI ammm1straz1one militare (* 20 delle Ist1·uzioni) . • 13. Se il conduttore abbia da muovere contestazioni verso l'amministrazione militare pel pagamento delle penali O come<:hessia per !'_osservanza_ degli obblighi imposti potrà presentare le sue rag10m al comandante generale. del r ispettivo diparti~ mento, .dal qual: _vi.ene decisa definitivamente la questione, senza che le parti sieno facoltate a procedere· ad appelli ulteriori. • 14. L'atto legale che vincola il conduttore alramministra-

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zione militare e vicev;rsa, è il processo verbale di locazione redatto da un fonzionario d'intendenza militare (§ 22 ·delle lstr·u- ' zioni). · • 15. Le spese.di bollo e di registro e qualunque altra inerente o der·ivante dall'attivazione del contratto sono a carico del conduttore (~ 24 delle !stri1,zioni) . . e 16. Previa riserva per parte dell'amministrazione militare di ritirare, quando il creda utile, tutti o parte dei cavalli . o muli ( nel qual caso il contratto di locazione viene risolto m tronco,) s'intende che la locazione medesima sia durativa p_er tre · anni, con obbligo pel conduttore di continuarla di anno m anno, laddove tre mesi prima d~lla scadenza nc;m intervengano disdette (§ 25 delle Istruzion9 • . Poniamo ora in confronto le analoghe istruzioni emanate dal ministero della guerra francese il 18 agosto 1859 di concerto con quello dello interno.

I

« I cavalli e i muli eccedenti l'eff<:"ttivo nei corpi dell'artig-lieria e,del treno saranno rimessi, sia dai depositi di rimonte, sia dai corpi che li posseggono, a' coltivatori che ne faranno domanda sotto le condizioni di nudrirli, intrattenerli, e di non impiegarli che nei lavori di agricoltura, escluso ogni servizio di messaggeria o di posta. . « Qualunque agricoltore r it:hiedeote dovrà giustifiéare di possed1we un tenimento agricolo, a titolo di proprietario, a([ittavolo o massaio, per impiegare il numM'O di cavalli 1·ichieslo; la ma domanda dovii·à esse1·e appoggiata dàll' avviso favore1;ole del sindaco del comime e vidimata dal sottoprefetto del circondario. . • Le dimande saranno per ogni circondario classificate dal sotto-prefetto secondo l'importanza e il buono stato dei ~eni~ menti, dando la priorità a quelle dei sindaci ed ai m€mbn dei consigli . municipali. « Questa cessione sarà constatata per yia di un processo verbale in triplice copia compilato dal sotto-intendente militare. Lo stato, i dati signaletici ed il prezzo d'estimo dei quadrupedi al momento della cessione saranno accuratamente ripor•


214

RIVISTA tati in questo processo verbale, secondo il giudizio della commissione di rimonta del corpo o dello stabiliment0 rimettente., Seguono alcune prescrizioni sulla registrazione della bestie concesse, e sulla vigilanza a loro riguardo dalle autorità militari. • Le cavalle comprese. in tali cessioni potranno essere sottoposte. alla _monta degli stalloni dello Stato o da stalloni approvati, ed i loro prodotti SARAr>No PaoP,uETA' DEI coLoN1 sotto la condizioné d"i dichiararne la nascita al comanda~te dei' depcsito di rimonta. , •. Gli a~imali male mantenuti, mal nudriti, impiegati ad a ltn lavo~1- eh: a q~elli del podere o superiori alle loro forze, saranno r1tirat1 al colono .sulla proposta del comandante del deposito 9 dell'uffiziale di gendarmeria; se i l loro valore si tro- · ~asse_- di~inuito, il concessionario sarà obbligato a p:;igare a lI erario I ammontare della constatata qetoriorazione oltre allespese di ritorno. In caso di contestazione, la guistione sarà

portata inncvnzi il gi,udice del luogo. «- I coltiva:tori sono eziandio responsabili di qualsiasi accidente possa sopravvenire ai cavalli e muli dello Stato in seguito a cattivi trattamenti o incurie, ed obbligati ugualmente a pagare l'ammontare della r isultante detoriorazione. • [n caso di malattia o di morte del quadrupede, il concessiònario ne darà avvi~o al comandante del deposito di rimonta della circoscrizione od all"uffiziale che lo rappresenta, ovvero al sotto-intendente militare affinchè possa questi far riconoscere J.e cagioni d'f.llla morte o delfa malattia, e se la i·esponsabilità del concessionario vi è impegnata; IN Ques-To c~so, egli sarà

te~uto, 9d a sboi·sare ìl prezzo del quadrupede, od a /orni:1•ne un altro d'ugnal valore. « Dopo 7 anni quest.i cavallì e muli d1:verranno proprietà del colono. · « 1 cavalli o muli rimessi ag li agricoltori potranno essere r ipresi per servizio déH'esercito alla prima requisizione dell'autorità militare, entro una mora non eccedente i 15 giorni; e se per una causa. q,ualsiasi, i eoloni non potessero rispondere a ta:lo requisizione, con rimettere in buono stato il cavallo loro affi-

STATI STICA

215

dato, essi sarebbero tenuti di darne un altro dello stesso valore ed appropriato al servizio, od altrimenti a pagarne il prezzo di primo estimo . .« I quadrupedi che il colono volesse restituire come diven11ti incapaci di nn buon servizio, o come a lui inutili gli sa• ranno ritirati. • I caval li e muli concessi saranno _ispezionati almeno due volte all'anno sia dal comi Lato di rimonta in girata di compre, sia da un uffiziale delegato. All' infuori di queste ispezioni, non sarà fatta a lcuna visita 1.Jer parte degli agenti dello Stato a I domicilio dei coloni senza un ordine ministeriale; ma la gendarmeria sopravveglierà continuamente a che i concessionarii adempiano agli obblighi di buon governo. • Evidentemente v'ha lungi tra i due metodi : il francese si affida pienamente nella lealtà de' coltivatori, senza retribuzione o cauzione di sorta; il nostro invece pretende o un fideiussore di conosciuta solvibilità, od una cauzione pecuniaria equivalente al doppio prezzo degli animali. Il francese permette la monta delle cavalle e dona i prodotti ai concessionarii, dopo sette anni dà loro il possesso del quadrupede, non pretende indennizzaz:oni o rimborso che in caso di deteriorazione o morte cag ionate da constatata incuria o mali trattamenti; il nostro invece proibisce r igorosamente la monta, pretende il rimborso qualunque sia la cagione dell'avvenuta morte, ancorchè pe1· veri e reali motivi di forza maggioi·e, pretende l'indennizzazione per ogoi qualunque sia deterioramento; -ed oltre a ciò commina multe, e toglie campo ad ogni contestazione giudi,ziaria, nominando giudici senza appello i comandanti dei dipart imenti militari, cose quest1r che certo non sono atte a solle~ ticar i coloni a r ichiedere cavalli o muli dello Stato. È ben.sl vero che il numero dei cav~lli e m_uli da· allogarsi <è anche prororzionalmente assai infer iore a quello della Francia. Difatti l'esuberanza del "treno d'armata non fornirà guarì pi(1 di 300 muli e 200 cavalli, mentre in Francia sono attualmente concessi in · pro della agricoltura 18000 cavalli e 1200 muli .


216

RIVISTA SI'ATISTIC.I. /"

Ciò non toglie però che i capitoli nostri di con<'.!e~sione sia no t~oppo r istretti, e che si st13nterà ad allogare quei pochi che s1 ha~no all_'u_opo destinati. Tale è almeno il giudizio della pubbhca opm1one, che di gran cuore desideriamo si inganni.

P. G.

GUERRA D'AMERICA BArrrAGLIA DI FREDERIC1{SBURG ( CO'< SClilZZO ANNESSO)

TAGLIANO GAETANO

Gerente.

Fredericksburg è una graziosa piccola città di 5000 a nime situata sulla riva sinistra del Rappahannock al lim ite delle maree ed a 65 m iglia al setten trione <li Ricbemond , cioè circa a rnézza via tra questa ultima cit.tà e Washing ton. ' Intorno a Fredericksburg havvì una pianura ondulata un po' accidentata, qua e là coperta di pincti, ·e ,:orito1·niata v e rso il mezzodì da colline. Queste alture sono divise in due linee nella parte si- . · tuata in facci a alla città: la prima, senza nome, dietr o alla quale passa i1 r io Hazel; la _se.conda, tra l'Hazel e il . -rio _Massnponan, designate neHo scl1.izzo col nome. gene:rico di H ills (coll ine) . Al sito ove finiscono queste colline bavvi un ah_l--,assa:ne ~to di terre no , che dà p.1.ssaggio alla ferrovia d1· Rieheinond; quin di il suoio s1 rjalza in un ANNO .Yll. Voi. IV. -

15!


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'

BATTAGLIA

DI FRElJERICKSBlJRG

altipiano indicato ·nell'annesso schizzo col nome Highlands (alte terr~) . In faccìa a Freder.icksburg, ma sulla riva destra del Rappahannock, trovasi Falmouth, il quale altro non è che un grosso sobborgo della ora detta città. Il piano o pìi;1ttosto la vallata che attornia Fredericksburg ha un solo miglio di larghez;.a. vicino alla città, ma va sempre allargandosi nel prolungàrsi lungo la riva sinistra del fiume sicchè raggiunge due miglia di lar.ghezza in _faccia all'isolotto che .trovasi sotto le cascate del Rappahannock. · _· Essa è solcata da diversi piccoLi corsi d'acque, fra i, · quali citeremo soltanto l'Hazel che gira intorno a Fredericksburg, ed è attraversata dalla · ferrovia che · da Richem<md Gòpduce a Fredericksburg, detta ferrovia del Potomac . . Questa ferrov.ia, sboccando :dall'abbassamento della catena di alture che circoscrivono questa pianm:a, penetra nella parte più larga della valle al disotto di Fredericksburg 1 si dirige quasi paralleiamente al Rappahannok, e. vien por ca.po alla città. Ivi eransi in forza appostat i i èonfederati . Tolte le rotaie del trone;o che attravt'lrsa la pianura, servivansi del r imanente tratto ·di fen·ovi a per comunicare- con Richemond. · H Raf!pahannock prende origine nel Blue-Ridge atl · alcune migl:a dal r amo sinistro dello Shennandoab e scorre ·ad oriente verso Freclericksburg .ad una dista.~za c1·1 60 . 1· . d W . rJJ1g 1_a a ashmgton. Solo a questo punto esso . rliy1en na,qgabile scbbe11CJ abbia già 80 miglia di e.o rso. Da Fredericksburg si dirige verso la ·baia di Chesa-peake, ove ha foce . nel mare) a circa 25 migl ia .al disovradella Hnboc~atura del Potomac·. Sopra Fredericksburg il Rappahannock offre parecchi g uiidi, ma sotto a questa città non lo .si può passare che su ponti. Le alture soyra indicate sono q uasi per intiero coperte

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2 J \}

da una foresta di grosse quercie, .ed 'ivi i federali si erano solida,mente trincerati con robuste abbattute rincalzate di te:rra.

Il principale esercito dei fecleralì capitaµato _dal McClellan erasi stabilito nel-la seconda quindicina d1 ottobr~ · nei dintorni <li \Varrenton, ed _ivi stavasi inerte attendenao i rinforzi della nu..ova levata, q·uando il pott:!re esecutivo; il 5 novembre surrogò al Mc-Clellan i_l generale Burnside il quale era~i motto distinto nel comando di uu· corpo d'esercitu: . • . Questi on de corrispondere ai voti del governo ed :alle impazienze popol"ari che erano state la principal -~ng1_one della caduta di iHc-Clellan,. si risolse tosto all'oflens1 va. Avendo riconosciuto che il uemico era fortissimo per nu~ero e per le soiide posizioni occupate sull'alto Rapm1l:an~ nock e sui suoi affluenti fra Culpepper e Gordons·yille. egli si aecise a ·passare l'ora detta riviera a Frè~e~·icksburg mediante una mossa, strategicn,- pe: la sua sinistra, ciò cbe n,veva pure il vantaggio di ravvicinarlo ab1:>astanza ad Aquina-Creék per farsene una base d'operazione. : • « N ulla' di _pièt senimto cbe cotesto disegno (scnve r ~gregio Lecornte n~1la· su·a bella rel_azione SL'.lla g uerra d' c\nwrica) comparabile sot.to a lcu111 rapporti a. quello che l'jmpera.tore Napoleone llI impiegò ne~ 1859 per varcare il Ticino e penetrare n ella Lombardia. • · Ma la gran diversit à sta nella attuazione .del con,cetto, !a.quale pi:-oceclette _con una lentezza imperdonabile ; e fu la crtjJiLal causa del rovescio sttlJ~to. . Burnside mandò ii 15 novembr8 alcune- truppe verso Culpepper per mascherare la mossa della sinistra, ed il 18 la. sua avanguardia giunse a Falmouth, ove poco dopo fu seg1.1!to rima nente esercito, eccettuata u~~ clivisionfl h1sc1al:-i. drnanz1 a Warrenton, ed 11 corpo occupazioùe di Washington e di Alessandria.

dal


· 220

de~l

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BATTAGJ.1.4

no;embre ~- feder-ali , erano dislocati sulla destra ap~_a annock in una estesissima linea in att"crg· m ento d d , " la. I so:p ren ere da un momento all'altro i1o , . saggio della ri,iera. p .tsAlla dèstra, sta va il g ra·n corpo del en er I S o! centro quello di Hooker _g._ a e _11mner, ·ur d ' . .. cd alla SJ01stra a circa un m,t>_io . a 1' r~deni;ksburg quello di Franklin Ciascuno d1 · t · · , . ques i gran coq~i era formato di due còr i d esercito, e questi di due o tm d. . . . p come 10 mostra l'ordine di b"ttao·I1'a •qu ·1v1s1om orrnuno b , '"' ·o , 1 appresso:

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nr FRF.DER!CKSBURG 221 <':'rano g nernite c~i batterie armate di cannoni di grosso ·cnlibro che <lomina\lano completamente la ciLtà e la p ìa11ura a settentri one di _Frodericksburg. I confederati si erano solidamente stabiliti a destra ed a sinistra della ferrovia del Potom ac · co me in un vasto cam po trincerato coperto da numerose opere armate di artigf!erie di grosso calibro, e che comanda rnno 1a pia nura è ~utte le s trade che sboccano d,t Fredericksburg. Il corpo del generale Iackson occupaYa la destra della linea a. cavallo d ella ferrovia; la sinistra sotto gl i ord ini del gènerale Longstreet estendevasi . sulle alture di sovra <la Fredericksburg, ed i l generale Stewart, con due brigate di cavalleria, era collocato nolla pianura per fiancheggiare l'estrema destra della linea , di modo a prendere di fiaueo qualunque attacco contro la posizione di Highs'-land . una fòrtissirna riserva sotto gli ord ini diretti di Lee, tenevasi in seconda li nea pronta ad accrJrrere laddove si pronunziasse l'attacco n emico . .

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GHAN COHPO O! HOOKER

Le alturl:l di Forcst-Grcat-Ucio c''hLs (alte

colJine boscose)

Le [orze dell'èsercìto federale a.scendevano a 125000 uumi1'.i ripartiti in tre grandi cor pi d'esercito, come già. si è indicato . Quelle dei con federali ca.pitànati d a Lee n on eccedevano gli 80000 _uomini for mati in due corpi ( Iackson e Longstreet); ma avevano s ul primo il v an taggio dt:lla p Òsizione; che iv i come sempre era gl'a11d1ssima. Pr0mcssi riuesti brevi cenm s.tatìstici e Lopograf.ci, veniamo agli evénti. Già abbia m indicato qua:l fosse il disPgno del generale. fedende, e1l anzi abbiam notato quanto fosse criierioso;_ ni:t percbè al eon cetto strategico corri'spòndessoro i r i su ltati tattici, Bul'JJside avr~bbe dovuto n on dar tempo al generale nemico di indovinare il suo divisam~ntq e di pl'E:para~si a ~venLarlo; avrebbe dovuto cioè attaccarlo


DI -FR KllERlt liSBURG 8 IT'l'\GLT.\ 222 con tutta _diJigenza e prima • novembre. certamente ·del finire <Ii

?iò non gli fu fattibile per difetto di . . ponte, che egli dovette procacciàrsi d equ_tpagg1 da durarono molto tem o . a Wa&hwgton' e ' p a gmno-ergli ·n 10 a·· 0 soltanto si potè dar m· n . · · 1cembre cito fu al caso dipass: o ; gR1ttar ponti, C:'d il 13 l'eserI . . 're 1 appahnnnock. n tanto mdug10 di tem o Lee . v . . còncentrare le sue macr . ~ a e, a avuto campo di nelle posizioni suind;~-i~~on fotef aHo sboc?~ della città., l'agio. ' e l ort1ficarv1s1 a suo be1Rilegato con Gordonsville e Ri h . · egli poté trarre di colà d c em?n~ c'.a una ferr.Jvia, così un fortissimo c po :rosa ,art_1glieria; e costituirsi tacchi d ell' . . ampo trmcerato m;:;uperabile aoc•li at. a, ,-ersa.no. Come già si è detto la notte del 10 . . .. . la gittata d e1· d . I fetkrah iniziarono · ue ponti ; l' uno f · t . . Frcdericksburg l' lt, · a· u poS o all d1sovra <li ' a I o a 1 i sotto pr ' . del Deep-River, e, p1·u· t a r d.1 se n e g _E.sso itò a confluente • tra la città stessa e F<>lm 'ti. i pure un terzo " ou I ove la poca l l corso d'acqua e le . ' . . < a.rg 1ez"a del 1avÒro . su.e SIQUOS!tà facilitavano assai il ~er proteggere tale opp,razione Burnsicl engere Ilareccl11·e batterie . armate co .· .·e avea. • . fat.to colline di Staffo d d n gi vss1 cahbr1, sulle le quali' do . r ' ette anch~ Forests-Great-Heighis . ·piano mmauo del in c . complet . .amen te 1a pai te settentrionale, ui giace la città. Perciò i confed , t · non poterono far seria o ·-. • . era I . passao·o-io ed ·111·•1· p . hpposmone a1 preparativi di ' ' ,, are c e ncp · . 00 t entarlo, tanto co11fì.davar.o neli a f orza puredelle s1 siano curati di l •· . c 1e ogni dl me&lio fl' · oro pos1z10ni l. o a orzavano con trince ' d1 formidabile artiglie ria. . e, e con armarle °Il generale Burnside . , il cui pri 1110 pensiero · era di

passare altrove il Rappahannock, e probabilnienle sulla sinistrn della sua occupazione, mentre a ciò apparecchiavasi: informato che il nemico aveva indebolita la sua sinistra ed ~l centr o per afforzarne la destra vcrs.o il basso deUa r iviera sulle Hi gh -Lands, si risolse ad attraversare il H.appahannock nei due punti sÒvra indi.cati d'innanzi alla città, nell'intendimento di sl)occare inaspettatamente co.n forz~ preponderanti, per fab bassamcnl5> di t erreno che forma l'Hazel tra le Hills e le colline senza nome più vicine a l"redericksburg, i vi sfondare la. destra del corpo di Lnugstreet' impossessarsi dell'altura che CO-manda al sud la strada da Fredericksburg a Chancelorsville, por preudere in fianco e di rovescio l'ala destra òi Longstrcet ed i trinceraro~nti suoi, e scindere così.in · due l'esercito confederato. P erciò.il gran corpo di Sumner aHa destra passando pel p01ite supèriore, ed impadronitosi della. citth. dov8a sboccarne e piombare sulla destra di Longstreet, m entre Franklin alla sinistra pass·ato hL riviera avrebbe front!')ggiato il nemico, ed impeditogli di sostenere la sua sinistra. Il grap corpo . di flookor doYea formar la ris~r'"a, sostenenèlo col corpo di Butterfi.eld, l'atl,acco di destra. cou quello di Stoneman quello di si nistra. Jl disegno tattico di. Burnside era, in h~se, assai arrischiato poichè decidcvas-i a combattere, con uu grosso corso d'acqua allo spalle suJ quale gli dtfettavano i. ponti, un n ernico stabilito in fortissima posizione, e ricr.o _di meui difen:-:ivi od 0ffensivi d'ogni specie. Ciò maigrado egli asrehbe anche _potuto rius_cire , se ap'pena iniziata , l'operazione si fosse condotta a fondo; se cioè · dopo accennato al nemico il vero punto di passagg io, sc0pC'rfo l'indi rizzo dell'attacco , nou gli avE:sr-.c dato tempo di afforzarc 1a parte minacciata della ~ua linea d i d(fesa. Pe·i·ciò ·erano uccessarie dimostrazioni su alcu'r1 altro

1,


BATTAGLIA

DI . Ftumi:nl C!(SB tJR9

punto · di qiie!Io_ io cui s'inteudeva passare il Rappabannoc~ onde •ingannate il nemico ed .indurlo a sguermre la. difesa del vero punto d'attacco; erano ne.cessari abbo 11 _ danti equipaggi da ponti . Ma invece di tutto. ciò - cosa incbmprensi bile.l - f\ìtto era pronto pel passaggio della riviera nèlla . notte del 10, e l'attacco nou s'iniz.iò che il 13 !

..

Ma n on _premettiam la. critica ~dla narrazione .dei fatti. All'alba · dell'l l , tent::mdo i pontieri federali di gittar un · ponte· tra Falm.0 Ì1th e la città, fùroÌ:o· ricevuti da una ben ?udr·i ta moschetteria di t iragliatori nemici app o~tat1 ~1e~ro l e case ba~se in r iva al corso d'acqua ; quindi s1 rifiutarono di lav9rare. al ponte . Burnside persuaso così che la città fosse fortemente tenuta datnemi~o ordinò alle batter_ie di GreM-Height$ d i aprire -u n vio~ lentissimo fµoco d'artig lieria sull'a ltra sponda del H.appRhaonock, e s ulla città che n'ebbe a soffrire danni _en_ormi. Frattant o il gen erale Frankli1_1 stava:sene inerte d'inn a.ri,;,:i al ponte di sotto C<J1Tente presso al confluente del !)pc-1p~River, il quale fin dal mattino era in pronto. Ma il ge_ne1:al: Burns_ide non_ _voleva che si tentasse i_! . passagg1_0 pnrna ·che la città, fosse o.c cupata 'èlai suoi. Verso le 4 del pomeriggio finalmente si cominciò il passaggio d el Rappahanoçl~, senza incontrare alcuna resistenza p er parte de.i federali, tranne ·che a.lc~ne scammuccie di bersaglieri e di retroguardie. l i' co1~po FranJdi11 a ndò p-render posizio~e alle falde dell'alti~~,rno di_ I~1ghs- Land, .colla sua d estra a p~cò meno d~ due migl ia da Fre<:1ei:icksburg, e sopra una fronte dr un miglio circa di estemione. · , ll grn!l q~rpo · di Sumner occupò la .città, appoggiato dal corpo-d i Butterfield . . · Il corpo di Stoneman avvicinatosi la sera deIJill al

t'u

*

225

ponte. di · sinistr:i,, non vi cominciò a passar~ :he n_e l p omeriggio d el 12, p er rincalzare il corpo di I• rankl m . che si avanza contro Iackson . li r:::,a.t l1llÒ del 13 tutto l'esercito foderale trovavasi sulla ·ìva des.tra del Rappahan nock q uas i senza colpo ferire, 1 poiebè il passaggio _er(l, stato favorito da, nna densissima · nebbia che• toglieva ai confederati di usar delle loro . . artiglierie. · . . La sera· del 12 il generale Burnside avea <?on vocat1 1 general i dei corpi d'esercito e quelli di . division_i~ _o nd~ f'piegar Joro' il suo disegno d 'attacco., che doYea eflettua1:s1 i l m attino veniente. Presso l e 11 antimeridiane del 13, 1e n ebbie . essen dosi diradate un ·colpo di cannone diede il segoale dell'attacco,. e il P.reludio di un terribile duello d'artiglreria tra · le batter ie di Great-Geights e quelle di Longst.reet, che doveva durare tutta l a giorn atq,. • Al.f a destra la divisione .Frcnch ·era designata per formar !et testa d'attacco; sboccando da Frederi,:;k sburg, ess-a clo~ea spiegarsi e slanciarsi di corsa sulle oper e avanzate dell' inimico. Ma nello ' sbocca;r dalle vie dei sobborght alcune delle q ual i erano prese d'i11fi.lata dalle batterie nemiche, e trovando quind i grandissima d_ifficoltà n eUo spingersi a cagion dei muri e dei serrag li cl'ogni specie che frastagliavano quel t erreno, ivi incon trò perdite assai gravi, e poco mancò non si sharattasse. . A mezzo giorno però la linea di hattagl1a era form~ta'. è l'attacco cominciò risolutamente attraverso ostacoli dt oc.:rni maniera coi 'quali i confederali. avevano coperti gli e accessi della loro posizione, Dal le case, dai fossi, .da barricate, ceppate, tagliate e da mille al t re di fese , i cacciatori ·nemici terribilmente moschett.eggiavano }e colonne d'attacco, le quali ci~ rn~lgra.clo si spinsero innanzi con uno slancio a·mm1rabile .~ .no a rriezzo tiro di- fucile dal ciglio delle alture occu-


226

BATT.IGL T.-1.

DJ FREOER ICKSBHHG

pate dalla destra. del ·corpo di Longstreet oltre l 'ijazel ; ìvi però fu rono arrestate d a una n ut ritissima e terrrbii"e m oschetteria e dalla metragl ia che vomitav.a la m orte. Non -perciò indietreggiò la divisi one Fren ch, sintantoché non _g li vennero · a mancar le munizion i ; ed allora fo costretta di ceder e i l posto alla se@onda linea form ata dalla div isione H a neock. Questa si ava_n zò, formata su due linee p er brigate, ~a _ fo essa pur_e arr es tata laddòve -lo era stala pçic' anzi quella di Fr ench, da un fuoco micidialissimo di fanteria e ar- · tiglièria; per due ore consecutive sostenne il com battime nto, ri tentando inutilt;rnnt e parecchie volt e di s fr{rzare la · posizione n emica , iinchè alla sua volta mancate l e rnunizioni, dovette r iti-rarsi nella città, lasciando in prim'a linea la divisione Howa.rà. • . _ 1 Erano le 3 quando q1.1esta divisione e ntrava in azione con non minore intrepidezza che Je due prime ; con ugual sfortuna. Nel Ii1eutre d i questi reiterati atfacchi co.ntro. il punto decis ivo , la divisi one Stargis -del corpo · di Wilcox si era portata all'attaccu del fianco destro della posizione nemica s ull'Haz~l , _incontran do colà ugual re- ' s istenza che lè d ivis ioni_del corpo d i Cougb, e ciò nuJ-lameno i nsistendo nell'attacco sin presso a not"te. La div isiot_ie Burn~ dello st2sso corpo era stata · incaricata di · ri_le~are la destra col la si nistra, ma no~ g iu nse in t e mpo _d1 tarlo. La t erza di visione q nella di Getty era la-sola intatta del g ran corpo di S umnrà . · . : M.a .per ~uona· vent ura il corpo d i Butterfield, gi.unse· in lrnea al momento a ppuuto in cui i corpi di · Couo-b o di Wil~ox erano sfiniti sulle 5 pomeridiane, e senz; rn dugio camminò all'assalto delle .opere nemicbe: La divi~ione Humphrey r incaJzò l:1 divis ione Howard all'attacco di destra, e la di visione Griftìns a1{dò ad afforza re quella di Sturg is. Contemporan eamente la _divisione Gètty rimontando

~a.

2'27

l'H;1zel, si a ~anzava sjt~o ai piedi dell'alt~ra sulla quale e ràno collocate le più poderose artig_lierie n emiche , e sloggiata la fanter ia da dietro un m uro daddove avea per tutta la giot' nata. inquietato g li attacchi dei federali, ivi rnantene,,a il piede per tutta la notte. . La d iv isione Syke, l' ul tima · ad at tl'aversare il Rappahannock, passando tra Griffins e H um phre~ cntrw,;a in linea, ,-ma t roppo tard i per prende r parte all'az10ne. ' La n otte pose :fi ne al co111battimento, ed i federali si rnante~nero nella· posizione acq~istata. Vediain ora che fosse s ucceduto contemporaneamente s ulla s in istra. Il gran corpo di Franklin, la cui estr~ma sinistra, come gi à ablii~.mo detto , distava circa ~ miglia dalla città protendendo 1a sua fron t.e 1uoghesso 1a· destra d~l _Rappahann oek, formava un à ngol o ·saliente·, . cii c ~i un lato form.ato dal corpo di Reynolds era_disposto diagonalmen te alla. d irezione d ~lla r ivi era cqntro cui appoggiava la s ùa .estrem<L destra. . Ladivisi~ne Brook occ1;pava hi strada di Freder icksburg · fronte a sud.ovest, cioè verso le batter ie del ne mico .e ·quasi a metà distanza fra quefte e la _rivieni; · la divis ion e H owe alla sua sinistra, qu indi il éorpo di Re)'. nolds, la di cui prima div is ione Gil:ibons. era.si ·portata "innanzi dall' al tra par t"e della s.tradà. La cliv,~'lione Meade formava un uncino colla precedente spiegandosi ver~o il Rappaha_n nock, cui appoggiava la ' _d ivisione Doubleday , est.rema sinistra dell'o~dine d1 b attagl ia. La clivi'sione Birney del corpo o. di Stonemaq. stava in . riserva al co.rpo d_i Rey7:1old s. · _ · "I:ale era la po~izione d~l gran corpo di sinistra in principio della giornata.. Per q uesta parte il fuoco .era comin ciato di buon'ora, ma fu solo verso il mezzogiorno che si pronunziò l'a~-

•


228

Dl FH'E;ll!RlCKSIJt:JlG

tacco più vigoroso, quello ~1elÌ~ divisioni Gibbons e l\fea<ie.

L e perdite d'ambo le parti furono COD$iderevoJ.i , · non però così come ce-lo esagerarono dappr~rna i g iornali. ·Burnside confessò 1154 ·rnorLi, gooo feriti e 700 prigjo: nieri; Lee dicbiarò 1800 tra morti ~ feriti; ed è chiaro ch e i · confedera.t i i quali vom batt_erooo q·uasi ovunque coperti da. trinceramenÙ abbiano sofferto perdite p-1·inore de' (ederali. ·

Le truppe d i q ueste due di visioni superarono con una

..

bravura amr~irabile, il tratto dj terreno accident~.lissimo che • ·ù m1c1· · · .. le separava . , . dalla . . linea , nemica . , ., e •sotto .3·1 -p1_

d 1c1le fuo~o d art1gliena s arrampicarono per ]'erta e sboc~arqno di_ front~ sui t_rinceramenti nemici, dei quali s i 1m~adron1rono nncaçctand.one a malgrado la più ,;à.al iarda 0 0 resistenza la di visione A . p . . Bill.

non

. Ma fL'. loro p_ossibile il -~iantene;e il piede i~ cotal un portant1ss1ma posizione, che tanto sangue aveva cos tato, con_tro ?T,l ritorno off1::11si vo di n ~merose trùppe freschè dei confederati appartenen ti al la division e Earlv e dovet tero ritirarsì nella primitiva posizio:ne do,po s~f: ferte · p~rù1te enormi: ian~o n ell 'attacco èome 11e] ripiegarsi.

•

. 220

ll,ITTAGL!A

Frattanto la. divisione Doul)!eday ·i o utilmente- erasi rir :-tutarnente · p~·~vata di respingere l' itiimico. · sulla sirnstr~; una .ostinata resistenza avea i mpedito ogni qualunque r.rogresso per qu·ella parte. . Verso le, 3 il fooco eras1 rayentitò alquanto. lungo le l.inee del_ gran corpo di sinistra ~ quando appunto eranQ. qnest.e ricondot te dai l onf<, dera ·t1· , rr1a" "er'o · le 4 riprese · . . • , v ~ v_1va~1~s1mo _r.er ~n secondo generalé a.ssa.ltq, il quale rJUSC I non meno infruttuoso del primo a mala1·ad . · · . · sf"orzi. · o O l pl ll ero1c1 0

#

' . A!I~ 6 tacq~1è '.l fuoco ~u tutt~ la linea d el gran corpo cli s 1111~tra,_ po1che '.F rankl1n erasr convinto di non poter sup0rare di viva forza la troi-i110 forn:11·clab1·1e . posizione . dcll'inim,iço.

Ebbe fine èosì quella terribile giornata in cui ni uno dei due partiti si vol le dicl11·,--11'c•'r · , vrnto, nè certo il po- . teano I confederali ·Do1 ·,.1.1e· t 1· vl tnall eu~ero le loro posizioni.

il 14 ed il 15 i foderali si mantennero nelle l0ro po,-.. sizioni sulla d estra del R,appahaunock senza essei'e inquietati men~mamente dall'inimic:o; e soltanto nella notte del 16, la pie1k1. della' r iviera accagionata dalla p ioggia minacciando rovi nare i ponti , l 'esercito unionista ripassò sulla -sponda s inistra, ingannand ~ il nemico su tal movi rnepto , col sacrificare la maggior pa_rte dei propri avamposti rimasti sull'a,ltra rìY·à .· Ci s i consentano o;a_ alcu oe·, Brevi considerazioni

f}U

questa giornata: • Inc6nt éstabilmente ·i due generali avversari si mostqrono arnbidue inferiori all'alta loro posizione. -Burnside collo arrischiare tutte le s ue forze in una generale battaglia, avendo alle sue spalle un corso d'ac~[Ua non g'i1adabile , sul qu~le gli sc_a rseggiavaoo) ponti-; e di fronte un ·nemico e ui lé sue lentezze àvevano dato tutto l'agio di prepararsi formidabili difese cf'o~ni maniera. Lee per n on aver saputo trar pc1 rtito d ell'insuccesso dell'avversarfo, attaccando1o vigorosamente il 14 od almeno il 15, nelle sue pessime posizioni , p1_~r· tentare di -rovesciarlo nella r ivier.a ; o quanto men? pel torto imperdornibile di averlo lasciato ritirare senza neppur to~ g liergli un cannone ., od un carro ; cosa questa affatto affatto ineseusabile s iccome incomprensibi le. Che de'i torti del generalissimo feder{ile debbasi fare


230

1)1 FREUElUCKSBURll

llAJTAGlJA

parté anche a: suoi luogotenenti, per ciò che ba tratto all'eseguimento del suo disegno tatt.ioo , niun vi ha ehe ne _dubiti. Poichè osserviamo movimenti rùal concertati e sconnessi in . tutto l'attacco , specialmente in quel-lo còntro la sinistra dell'i_nirnico ov'era l'obbiettivo pri'nci- · pale de' federali. · ·

Ivi vediaino i,m ammassarsi sregolato cli truppe nell e vie d i Freùericksburg, cosicchè non ne possono sboccare _che stentatamente , e per. masse successive e profo; dis'sime sotto il più · micidiale · fuoco delle batte.rie dei confederati. . ' Ivi · vedia:'mo , nel mentre in cu.i maggiormen te ferve l'~ssalto, le divi_sioni del corpo di Sumner le q uali sta_n no ancora passanélo il Ra r paliannock, ed ?J.rrivanci quindi a lla _spicciolata cozzarsi con-tro a' trinceramenti del nemico. L'attacco del centro non è memo male condotto, poichè colà appunto ove importa sfondare la linea nemica, non osserviamo di sforzo beo pronunzifl,tq , . ma ben anzi un vuoto pel quale la cavafl_e ria di Siwart a vrebbe potµto recar gravis~i mi danni a' federa] i. s·ulla sinistra , il generale Pi·an)din dovea. attaccare le. Highs-Land, sulle qua li si suppone,,ano concent~ate ]e maggiori for;i:e de's!?pa.ra:tisti, per tagliarle e r igettarle schiacciate sulla via d i Richemond, o quanto meno per 1v1 intrattènerle ed impedir lori:) di i;iforzare la sinistra contro la quale erano diretti i maggiori sforzi de'fede;,;li.' Ma a_nche da questa parte, sebben le truppe par tissero per l'attacco da' posizioni prese, per la rnao·,yior JJarte 00 ~n _dal giorno inoarizi, non si rinviene nell'offesa quello · 1~sieme che le _grandi· azioni. taUjche esigono qual unque sia.Jo scopo loro, onde poter r iuscire. D-'altronde poi il generale Fr:rnkl i_n -ebl:ie torto di. .non far entra.re in decisa azione tuttè le sue ài visioni, poicbè i:.e 11011 ci ingannano le relazioni di quella gioruàta, delle ~

J

231

sue 5 divisioni, e del1e due del corpo ùi Stoneman che seco lui. concorreva.1:10 all'attacco di sinistrn, tre sole furono seriamente impegnate . Eo·li avrebbe dovuto potentemente spa11~ggiare la divisi~ne Gibbons .nel suo assulto , con far agire decisamente le d ivisioni Brook e Howc , sulla sinistra delle Hio·bs-Land, che anzi era il s110 punto. obbiettivo. o . . Ad ogni modo poi non si sa capire come dopo re.sprn~e le divisioni Gibbons, Meade e Dobledfl.y, egli non abbia raccolto tutte le sue forze disp.01~ibili per ritentare uno sforzo supremo , a vece di proseguire ·in as.s alti . slegati ·epperciò invalidi e quindi desistere dal combattunento, prima delle 6 , cioccbè invigorì i] ne111ico nelle sue d ifese del centro. Per parte de' contèderaLì invece s·i r imarca , oltrf ~ne · eccellent i .disposizioni dife nsi ve adottfl te da Lee un rnsieme cli manovre difensive ·convenevoiis_simo, scioltezza ed a proposito nel muovere ed inipegnar le riserve; _e d a q 9este disposizioni dehbesi specialmente attn bmre l'i1isuccesso de' federali, eh@però, -l o ripetiamo, ebbe Lec ·straoTande torto di non convertire in una colTI'pleta d io . sfatta , o c{ùello almeno di. n on averlo tentato con una vigorosa punta sul centro. . . ·. Se però _dalla giornata d i Fredericksburg 1_ geuerah avversarii n on si acquistarono gran nome , 11 ,~a.lor~ spiegato dalle· truppe d'ambo le 1:iart i è superiore ad ogm el~gio, e ben ·degno di miglior causa .

1:


232

BATTAGLIA

233 più stata teni·b·l I e, e po t eva e sserne . scacciato mediante iin attacco combinato di fronte e dt fianco con un mov imento a rovescio delle alture. Quanto siamo stati presso a raggiungere il nost ro scopo, è ciò che gli ulteriori rapporti dimostreranno. Ma la nebbia, l'inaspettato e l'inevitabile ritardo recato_ al_l~ costruzione dei poo!i, diedero al nemico 24 ore d1 p1u per concentrare le sue forze nelle f~rti posizioni che_occ upava; senza le sovra accennate carcos:anze avressuno quasi riuscito. In questo caso la_ battaglia sa1:ebbe stat ~ molto più dtcisiva cfle se avessimo passat~ 11 fiume a1 siti primitivamente designati. E siamo stati beu v icìn i al SU(:cesso. Non avendo potuto raggiungere lo scopo p_rincipal~ siamo rimasti due g iorni in o rdine di Lattagha, assai Iuncro tempo per convincerci che il nemico non us~1rebbe dai suoi trinceramenti per attaccarèi con fanteria. Siamo quindi ripassa.ti da questa parte della riviera senza essere inquietati, senza perdere un uomo e co11 tutto il nostro materiale . Al momento in cui il sole si è a.lzato sulle nostre lunghe file di t r uppe che ~i recavano alle loro ~osizi~ni , come se andassero alla parata , fu forr,a convmcers1 che non e;;isteva in esse l a benché minima demoralizzazione né la. minima disorganizzazione. Devo tutto ai valorosi ufficiali e soldati che hanno saputo così ripassare il fium e in presenza del nemico. . _ Sono risponsabilc dell'insuccesso dell'att~•~co , ~mche il valore straordinario, il coraggio e la pazienza spiegata rlr1 ll'esercito non sono mai state s uperate, ed ~-s so si s~rebbe impadronito dei trinceramenti n emir,i se ciò fosse stato possibile . ' . !\Ile famic.:rl ie cd :wli amici dei morti non posso che offei~ire di tu~.o ('tior: le mie simpat ie, ma ai feriti_ ~osso offerirc le nùe ferventi preghi ere per la loro g uarigione . 01 FR IWFRICKSBURG

RAPPORTO ·uFFIZIALE DEL GE~ERALE BUinìSTOE AL GEXERALE HALLEK .G-E.i:\EHALE IN CAPO.

Falmouth 19 dicembre 186~-

Generale, · Ho l'onore di esporvi le rag ioni che mi hanno indotto a passare ii' Rappahannock pi ù presto che n on fusse sta Lo previsto dal presidente, dal m inisLru della g uerra, e· da. voi medesimo, e per pas1<arlo i n un alt.ro sito cl1e quello che erà stato indicato nell' ultima n0str~ confel'enza col presidcute. Durante i miei· preparativi per passare 1a riviera al sito indicato, ebbi lingua che il° nemico aveva stabilito una gran parte delle sue fol'ze verso il basso della riviera, diminuendo c·osì le s ue difese dimrnzi a noi'. Ho creduto anche, come egli non avvisass? che noi inf.en-. devamo passare il fiume a Fredericksburg con t utte le nostre forze , e n el fare muovere le mie trnppe su quel punto , speravo , con un v igoroso attacco sep~rare la parte dE)ll'esercito nemico che si trovava n er basso della riviera, da q uella che era in posizione v erso l'alto della riviera e sulle colline situate indiP.tro <.lclla città; ia questo caso potevamo combattere con grandi vantaggi in nostro favore . · P er ottener e questo scopo, bisognava impadronirsi di un'altura all'estrema destra delle colline, altura che coman dava una: strada recentemente costrutta da.I nemico nello scopo di assicurarsi più rapide comunicazioni lpogo le sue linee cli operazioni. Questo punto una volta su·perato, 'la posizio1~e del n emico sulle colline n on sarebbe

A.< NO

\'Il. \'ol. 1V. -

16.


234

DATTA GLJA

DI FRICD ~H ! CKSBURG

Il fatto _di essermi determinato a partire da Warrenton ed a scegliere questa linea, di operazione contro l'opinione del presidente, del ministro della guerra e di voi medesimo, e che voi avete lasciato a mia disposizi0ne la direzìoue d i t utto il movimento, senza darmi ordini, fa cadere tutta la risponsabilità su di me. Andrò tosto a vedervi , vi darò maggiori particolari precisi, e vi manderò un rapporto dettagliato, n el quale saranno specialmente esposti e riconosciuti i servizi dei gran corpi e delle diverse di visioni , come pure quelli del mio stato maggiore e dello stato maggiore dell'esercito del Pot,ornach , ai quali vado debitore per la loro cooperazione cordiale è l'ai uto di cui m i sono stati larghi. Aggiungerò che il movimen to è stato fatto pi ù tosto chè voi non lo a.spettavate, e dopo ohe il presidente, ii segretario di guerra e voi medesimo m 'avevate ordinato d i non affretta;rmi , pei' la ragione ch e noi abbiamo ricevuto i' nostri convogli, molto prima che non si aspettavano quando vi vidi per l'ultima volta. Gli uccisi ~ono in numero di 1154, i nostri feriti circa 9000, ed i nostri prigionieri 700 che sono tutti stati ri lasciati su p:1rola e cambi contro circa lo stesso uurnero di prigionieri fatti al n emico . I feriti sono tutti stati ricondotti da questa parte del · fiume , se ne ha molta cura; i morti sono stati sepolti sotto bandiera parlamentare. , I rapporti dei medici indicano una proporzione più g rande d i ferite leggere ch e d 'abitudine : 1630 feriti solta nto son o curati nelle ambulanze . Sono fortumtto di annunciare che l'esercito si trova ora in un éccellente stato. . Grazie siano rese al governo per la buona assistenza e la fid ucia di cui mi fa sempre ononùo. Sonu ecc.

A. E.

BuRNSlDE .

235

RAPPORTO UFFIZlA LE

DEL GENERALE CONFEDERATO ·r resso Fredericksburg, 17 dicembre 1862.

Nella notte .del 10 corrente, il nerpico ha principiato gettare tre ponti sul Rappahannock al òisopra di F redericksburoed un altro a un quarto di m iglia al dio . sotto, presso il confluente da. Deep-River. La pianura sulla quale si eleva Frederièksburg è così completamente comandata dalle colline di Stafford le quali sono in potere del nemico, che era impossibile impedire efficacemente la costruzione dei ponti o il passaggio del fiume senza esporre i nostri solda.ti al fuoco distruttivo di numerose batterie. Le posizioni erano dunque scelte per opporre resistenza al nemico dopo il suo passaggio del fiume. La poca larghezza del Rappahannock, il suo e.orso sinuoso ed ii suo letto profondo davano tutte le fa~ilità per costrurre ponti su punti situa.ti al di là della portata. della n ostra artiglieria; ma le rive del corso d'acqua dovevano essere sorvegliate dai nostri tiragliatori . Questi ult.ilni, coprendosi delle CtLse respinsero i pontieri nemici jn faccia della città; ma più in giù ove non esisteva nalla da servire .di riparo e dove i nostri tiragliatori si sarebhero fatti respingere, il ponte fu terminato a mezzogiorno del li l l corrente. N~l pomeriggio dello stesso g iorno, le batterie nemiche aprirono il fuoco su lla città; al crepuscolo esse ave:v ano smantellato le case situate sulle rive dAl fiume in modo da privare i nostri tiragliatori dei loro ripari , e, sostenuti tblla loro artig lieria, i federali riuscirono a stabilirsi nella città . 1 soldaÙ, che così Yalorosarneutc avevan o conservate a


236 1JATTAGLrA le loro p osizioni nella c ittà durante la terribile cannonata della g iornata, disputando il terreno al nemico pollice ~ pollice, si ritirarono durante la notte, come pure quel1i che con simile tenacità avevano conservato le loro posizioni al p onte gettato più in g iù. Al favore dell'oscurità e d'una folta nebbia. numerose forz0 n em iche passarono il fiume e presero posizion e sulla riva destra, protetti da pezzi di grosso calibro in batteria sulla riva. sinistra . .Nella mattinata del 13, le d isposizi oni del nemico per l'a ttacco erano terminate, o quando la nebbia si dissipò verso le nove, egli marciò ri8olutamente contro la nostr~, destra. Il èorpo del generale Iackson occupava la destra della n ostra linea che aveva preso posizione sulla ferrovia; la Rinistra, sotto gli ordini del generale Longstreet si sten deva l ungo le alture del Rappahannock, al dissopra di Fredericksburg, ed il generale Stwart con due brigate di cavalleria era in posizione n ella pianura alla. n ost.ra estr ema d estra.. Appena si d istinse il movimento del n emico a trnverso della nebbia, il generale Stwart colla sua solita prontitudine, marciò a lui con dell'artiglieria a cavallo d1e fece fu oco con successo s ui fianchi del nemico, e sostenne intr0 pidamente di piede fermo un fuoco rnicid iale per hen due oi·e. Ne llo stesso tempo, la divisione A-P. Hill valorosalllente s'impegnava col nemico; essa era alla destra del generale Iackson. Dopo una lotta accanita essa respinse il nemico. Durante l'attacco che fu lungo e caldo, due delle brigate del generale Bill furono respinte nella nostra sPconda linea. Il generalo Earl y, con una parte d ella propria divisione ricevette l'ordine di sosten erle, scacciò il n emico dal bosco ove si era stabil ito e lo respinse nella pianura fi no sotto lo s ue ba Llerie.

DI FRt;DRRtCl(SOURG

237

La destra del nemico, incontrò la dest ra del generale H.iod, d el corpo Loagstreet. I federali presero possesso del µicc ulo bosco in faccia di Hood, ma ne furono tosto , 1iloggiati con p erdita . Durante l'attacco nella nost ra destra il nemico faceva passare delle truppe sui suoi ponti a F redericksburg e le amm assava in faccia alle linee di Longstreet. Tosto dopo essére stato respinto dalla nostra destra'.egli cominciò una serie di attacchi sulla nostra sinistra nello scopo di impadronirsi delle alture che cornaodono immediatamente la città. Questi ripetuti attacchi furon o valorosamente r espinti dall'artiglieria di Washington, soito gli ordini ciel colonnello '.Valton, e una parte della di vis.ione MacLaws che occupava l e alture. L' ultim0 assalto ebbe luogo dopo la caduta del giorno al momento in cui il battaglion e del colonnello Alexaoder rimpiazzava l'artiglieria di Washington, le cui Il.tun izioni erano esau rite: là si terminò la lotta della giornata. Il nemico era sostenuto nei suoi attacchi dal tirc di pezzi di grosso calibro sulla riva destra del · corso d'acqua come pure da numerosi e potenti batterie sulle alture di Stafford. Dal momento in cui il nemico ba principiato l e sue opernzioni le n ostre perdite sono di 1800 uccisi e feriti . Tra i primi sono dolente di annu11ciare la morte del solclato e dell'uomo di stato patriota, il brigadiere generale Thomas R. R. Cobb che è caduto alla nostra sinistra; fra i secondi, quel bravo soldato e quel gent,!eman compito, i l brigadiere generale Maxcy Gregg è stato gravemente e temo mortalmente ferito in un attacco alla nostra destra. Oggi il n emico sembra soltanto preoccupato dì ritirare 1 suoi feriti e di seppellirP. i suoi morti . Si possono vedere le sue truppe nelle loro primitive disposizioni, ma ad eccezione di q uaìche inutile canno-


238

RATTAG!.IA DI FRELlltRICKSnUR(i

nata e qualche moschetteria èli tiragliatori ncn ha tentato di rinnovare l'attacco. Abbiamo fatto circa 550 prigiouieri durante l'azione, ma non conosciamo tutta l'estensione delle perdite del nemico. Sono ecc.

E. L EE Comandante in capo.

NOTIZIE STATISTICHE

RoBERT

SU I PHll'ICIPALI

EUROPEI

C ON1'INUAZIO}m

(l)

CAPO IV. RISERVA E GUARJllA NAZ!ONAtrs.

Rùerva. Sotto la vecchia monarchia, le milizie formavano una s pecie di riserva. Durante la repubblica e l'impero, il sistema di reclu~ tamcnto in via di requisizione o di coscrizione ,rendevano la formazione dell':l. riserva inutile. ( t ) Vedi Riv ista. mi!ilnre il1t linna, Anno VII, voi. lll, pag. 245 , volnrn,: I V, p~g. 3 e 127.


240

KOTl7.IF. STAT :STICHK

S UI PR!NCIPHI liSERCIT l b:UROPl!l

La legge del 10 mar,:o 1818, diede gli elementi d'una r isc-rva mediante la fissazione del servizio a 12 anni ed il_ rinvio dei militari in congedo temporario dopo 6 ~:nni d1 presenza sotto le armi coll'obbligo per ò <li rimanere gli altri 6 anni a_ disposizione del governo . Al tra legge del 9 giugno 1824, ridusse il servizio --a 8 a nni distruggendo il principio della legge del 1818. Il contingente annuo fu portato da 40 a 60 mila uomini. La legge del 21 marzo 1832, tuttora in vigore conservò Jo spirito della legge · del 1824; ma ridusse la fer ma a sette anni. Il contingente annuo per l"esercito venne portato a 80000 mila uomini; e gli elementi della riserva venn ero somministrati dalle porzioni dei contino-enti non (:bia. • 0 mat1 e dai militari mandati in congedo per anticipazi"ne. ,Dal 1832 sino ad oggi, diversi progetti sono stati sottomessi al governo per dare all a riserva un'esistenza permanente, ma furono tutti quanti respinti (l). Attualmente un nuovo sistema di riserva, dovuto alla iniziativa dell'imperatore è in vìgore dal ]8(i I. Esso costituisce una r iserva di soldati già addestrati al mestiere delle armi. · [l contingr nte annuo di ogni classe è chiamato all'attività in t otalità. l coscritti, dopo essere stati immatricolati al titolo dei lorn corpi, suno divisi in due porzioni : ( 1) 1833. Proposta d i s tabili re deposit.i di l'Cclutamento format i di comp:\gnie per istruirvi g-li u omini de lla ris,!r-va. 1831i . Proposta d'inc(.rpora re la riserva nelle compagnie di recluta-

m ento.

.

1841. Proposta d i fare passare l11tto il contingente sollo le ;rmi. 1843-1844. Si v uo le fissi,rc a 8 anni la durat~ del ·s ervizio militare. . 1848 Un p rogdto snl loposto all'assemblea l rgislativa, chiede ditoghrrc du ogn uno dt•i 100 n•ggimcnti dì fonteria i quadri d'nn hatlooli o,,e e di l_'iparLire dei.ti quarlri nei capo-luoghi di distretto, e forma,: cosi a lcuni cen tri d'istrnzio ne mil itare per gli u om ini <lei la riserva, che dove.vano r icevervi durante alcune sctti m~nc un 'ist ruzione •mili tare elementare.

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La prima porz:ione comprende gli uomini immediat amente necessari al reclutamento dell'esercito attivo. La seconda porzione quelli che sono provvisoi·iamente r inviati alle proprie c.1se in virtù di congedi. Gli uomini della prima porzione sono diretti ai depositi dei loro corpi per esservi istruiti, e sono quindi r ipartiti nei battaglioni attivi. Per la seconda porzione, sono creati in ogni dipartimento uno o pi Ll depositi d'istruzione per la' fan teria e . pel genio; e gli uomini che appi.rtengono a questa seconda ca.tegoria sono riuniti per tre an ni consecutivi , dal 1° ottobre al 1° aprile seguent8, in uno dei suddetti deposi ti stabiliti nél rispettivo dipartimento, per esservi esei:;citati: il primo anno durante t re mesi, dopo il quale sono rinviati alle loro case in congedo provvisorio; il secondo anno durante due mesi; il terzo anno un mese. Dopo il terzo a uno sono solta nto . sottomessi a ri vi3te semestrali. Per la cavaller ia e l'artiglieria analog hi depositi di istruzione sono pure creati al capo-luogo di dipartimento p resso i corpi di cavalleria e d'artiglieria, che ivi sono di ;;;tanza. Durante il loro soggiorno a questi depositi i soldati di seconda categoria ricevono le competenze stesse dei soldati in attività dell'arma rispettiva, non che l'indennità di via per l'andata ed il ritorno. Ivi ricevono gli effetti di vestiario indispensabili di grande e di piccolo corredo , alcuni dei qua]i portano poi alle case loro con obbligo di conservarli sino all'epoca della loro liberazione. I comandanti dei depositi di r eclu tamento hanno il governo e l'amministrazione delle armi e degli arredi degli uomini della seconda porzione; quali armi e arredr sono conservati in appositi 1mtgazzini -presso la sede del comando del deposito.


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NOTIZIE STATISTICHE

Questo nuovo sistema di riserva, il quale ha molti punti di rassomiglianza con quello della nostra seconda categoria, assicura an ·esercito un mezzo potente di alforzarsi passando dal piede di pace a quel di guerra, d i riempiere i vuoti durante la. guerra, ed anche di creare corpi nuovi.

Guardia na:;;ionale. Nel medio evo la necessità. di difendere le città dalle prepotenze dei feudatari, aveva fatto istituire miliiie borghesi, che erano già cadute io disuso negli ultimi anni della vecchia monarchia. La rivoluzione del 1789 creò la guardia nazionale, il di cui ordinamento venne regolato colla legge 29 settembre 1791. Ma questa istituzione venne messa in disparte sotto il consolato e nei primi anni del primo impero. Kel 1814 e nel 1815 essa riprese grande favore, favore che però andò sempre scemando fino al 1830 epoea alla quale si diede a questa istituzione u·na grandissima estensione. Verso la fine del regno di Lu igi Filippo , la guardia n azionale era di bel nuovo quasi sfasciatasi, quando venne la l'{lpubblica del 1848 a riporla in credito. Nelle giornate di giugno di quell'anno, i battaglioni di gua1·dia mobile (dei quali ne furono creati 24 in Parigi), resero segnalati servizi, m~ poco dopo dovettc>ro sciogliersi per la loro indisciplina. Dopo il colpo di Stato, la ' guardia nazionale fu sciolta in tutta la Francia, ad eccezione di Parigi, ove sussistono a::cora 34 battaglioni di essa, ~pecialmente destinati allit guardia del palazzo di città e dei palazzi 1p unicipali dei diversi circondari. Intenengono pure alle grandi funzioni religiose ci\'ili o militari, ma non si dà più alla guardia nazionale quell'importanza che aveva precedentemente.

SUI PRINCIPALI f.SERCITI EUROPEI

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Ora la guardia nazionale è ordinata (sulla car ta) in: a) Guardia nazionale attiva; b) Guardia nazionale sedentaria. . . La prima può essere destinata ,~ prest~r serv]ZI~ 1,1el~ l'interno dell'impero, e la seconda forma le guarn1giom delle piazze forti in tempo di guerra. Fuori di Parigi , la guardia nazionale non è nè armata'. nè vestita, nè vien mai riunita, ma all'?ccorrenz_a s1 provvederebbe in pochi giorni a metterla m caso d1 far ber vizio.

OA 'P O V. nJ.MON1'E.

Scopo di questo servizio è di provvedere i cavalli da 1sella e da tiro che lo Stato deve somministrare ai corpi di truppa in ragione del loro ordinamento. I cavalli sono comperati da un comitato composto come qui appresso è detto , sia alla sede dello stabilimento : sia sui mercati, fiere, ccc. Questi stabilimenti sono detti ,tepositi di rimontci (1). . . Ogni deposito possiede una dotazione di og~c~ti d~ selleria da cav,tlleria di linea e leggera, sommm1strat1 dai magazzini dé:llo Stato e sostituiti con altri al termine de1la loro durata legale. (I) l'cr determinazione imperiale del 10 aprile 1S63 i deposiL_i di riJ11onta sono r iuniti i tre grandi circoscrizioni per l'interuo rlell'11upcro. La pl'ima comprende 8 deposili, la seconila 6 e la terza 7. Le s_u~cur,,li che "ià esistevano sono state trasformale in depositi. I depositi del·•· " d T ' ' l'Algeria fol'mnno una circoscrizione a parte e comprendono tre epos1 1 ~ ,, dcposili di stalloni.


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NOTIZIE ST.~TISTIC!llt

A. ogni deposito è accordata una massa di manutenzione di selleria e di ferrattira, dovendo sottos.tare alle rnedesir:6e spese che nei corpi di cavalleria, rna soltanto a titolo di abbuonconto, sul piede di lfre sei per oo-ni 0 cavallo comprato. I comandanti . dei depositi hanno l'autorità di comandante di corpo su tutti coloro che si trovano al deposito, ma i capitani delle compagnie di cavaliers de remante, sono indipendenti per l'amininistrazione della propria compagnia. Il personale d'un deposito di rimonta, si 'compone: Di un ufEziale superiore (luogotenente c0lonnello o capo squadrone) comandante; fii due càpitani distaccati dai loro corpi permanentemente come uffizia.li compratori; Di uno o due capitani (secondo l'importanza dello stabilimento) distaecati dai loro corpi 1empora.n8amente onde partecipare alle compr e eseguite nell'anno e che ~i entrano ai loro rispetti vi corpi prima dell.'ispezio:rie generale; Di un uffizial e o sott'uffiziale contabile; Di un uffitiale comandante il distaccamento di rimonta addetto allo stabilimento; Di un veterinar.io in 1° addetto specialmente al deposito. Le spese dei depositi di rimonta sono di due specie: 1° Le spese di compra; 2P Le spese accessorie. ~e prì11:e sono escl usivamente destinate alla compra de1 cavalli <l' uffiziale e dei . cavalli da truppa. Le seconde servono a pagare i libri, il corredo, ecc., degli allievi mantenuti dal governo. alla scuola veterinaria d' A.lfort, le spese· d'ispezione dei veterinari, le ara.tificazioni da accordarsi ai sott'uffiziali, brigadieri e : 0 1. dati; le spese di trasferta dei professori e veterinari

245 incaricati di missioni speciali ; la paga dei palafrenieri borghesi, e le piccole spese accidentali . Tutte le altre spese rientrano nelle categorie degli assegni ai corpi di cavalleria. SUI PRINCIPALI EStRCITl EU ROPEI

I cavalli da sella da afii.ziale, sono accorda.ti a t itolo di primo assegno, o a t itolo di ·sostituzione: a) Il primo asi;-egno è accordato ai sott'uffiziali promossi uffiziali ed agli allievi delle scuole militari promossi uffiziali nell'arma di cavalleria; b) La sostituzione ha luogo: Jn via 01·dinaria dopo otto anni di servitio del cavallo, durata regolamentare del cavallo; In v-ia straorclincwia quando il · cavallo s_i perde prima cli essa durata; ma se tale . perdita proviene da colpa dell'uffiziale, questi è costretto a pagare mensilmente una quota, fissata dal ministro, pel pagamento del cavallo. In ocrni caso, -il cavallo non è pagato che in ragiope o ' del tempo che gli rimaneva a percorrere per grnngere alla sua durata regolameuta.re, e deduzione fatta del prezzo di vendita del cavallo se è stato riformato, o del prezzo della spoglia se è stato abbattut~ . · Dopo gli otto anni il cavallo diventa la proprietà dell'uffiziale, ma non ne può disporre fintantochè lo Stato non lo abbia sostituito. Gli uffiziali che hanno diritto a qn esta sostituzione sono capitani, i tenenti, i sottotenent.i, i medici-maggiori ed i veterinari -principali ed in primo . In tempo di guerra gli uffiziali di fanteria che debbono essere montati, ricevono il cavallo dallo Stato, cavallo che devono restituirè finita la guerra. I cavalli da sella. della truppa. sono somministrati dallo StiLto a ·tutti i sotL' uffoiali, brigadieri e soldati.


246

NOTIZII! STATISTICHE

I cavalli da tiro son o distribuiti ai corpi del treno,' dell'artiglieria ed agli altri per gli equipaggi particohLri ad ogni cor po.

Compre. Ogni anno il m1mstro fa conoscere ai comandanti dei depositi, il numero e la sp ecie dei cavalli da comprare, i corpi ai quali sono desti nati e le epoche alle quali dovranno essere consegnati. I cavalli ne.;essari al servizio dell'esercito sono comperati dagli uffiziali d'ogni deposito d i rimonta, riuniti. i o comitato di esplorazione, ai quali sono aggiunt i uffiziali distaccati temponi.riameute dai corpi di t r uppa a cavallo onde adempiere a questa s pe1.,;iale missione . Il comita;_to di compra si compone come segne : Presiclente il comandante dello stabilimento; 1}fomb1·i due uffiziali di cui un o sarà seu1pre l'ufliziale incaricato dell'esplorazione della circoscriz.ione nella q uale deve operare il comitato. Iu mancanza d'uffiziali il veterinario dello stabilimento potrà far parte del coniitato di comprà, ma non potrà mai prender parte alle girate esterne d ol comitato. Il corì1itato di esplorazione si porta a g iorno fisso e ad epoche anticipatamente indicate nei principali centri cli produzione . I ricevimenti di .cavalli hanno egualmente l uogo i u giorni fissi ed in siti determinati in modo da occasionare il minore spostam ento possibile agli allevatori. Le operazio11i del comitato si fanno in pubblico n ei siti i più favorevoli per l'esa me dei cavalli. , Le compre si esegu iscono per circoscrizioni, dimodoch è un deposito cli ri mon ta deve ricevere solta nto i cavalli nati o allevati nella. propria circoscrizione. Sono soltanto comperati per la ri monta deJl'esercn o cavaai castrati, perfettamente g u:-i.r:ti dalla castrazione., e cavalle ric.;ouosciute non pregne . Sono esduse dalla

SUI PRINCIPALI l!!SERClTT EUHOPE!

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comrra le cavalle giudicate specialmente atte ad esser e serbate per la produzione. Quando il venditore può gi ustificare che il suo cavallo è stato cast rato prima dei due anni d'età , gli è tenuto conto di quest'utile misura s ul prezzo di compra. L'epoca della castr a1.ione è constatata mediante un certificato rilasciato dal veter inario che ba praticato l'oper azione. Tale certifica.t o i ndica l'età ed il segnalamento del cavallo, e deve essere v idimato n ei tre m esi dalla data dell'opera.iione, dall'uffizia1e di circoscrizione o dal comandante del deposito. Vien parimente tenuto conto al venditore quando presenta, u n cavallo. di cinque . ann i formato; un tale cavallo a.vendo un valore maggiore. La statura dei cavalli è regolat_ a come segue : metro 1,54 a 1,60 Cavalleria di riserva . 1,50 a l,5i Id . di linea. 1,48 a 1,51 ld. legger a . Artiglieria e treno (da sella 1,48 a 1,54. e da tiro) .

1 cavalli di metro 1,50 sono specialmente destinati

a.i

lancieri . , Ogni membro del comitato è s ucessiva.m ente incaricato di m isura.re i ca.valli. I cavalli com perati <lai comitati devono riunire tutte le qualit à richieste p er l'arma alla quale sono destinati, essere esenti dai determinati d ifetti, avere 4 anni e non. piC1 di 7; però i cavalli d estinati a lla gen darmeria pot ranno anche esser e ricevuti fino a.gli 8 anni compit i. Il prezzo dei cavalli è fissa.to ogn t anno . Pel 18ti3 lo è n el modo seguente :


2-48

249 Esso ùeve essere accettato o rifiutato dal proprietario senza discussione. Essendo a..;cettato esso è proclinnato ad alta voce e pubblicamente dal presidente, ed i bollettini sono _immediatamente trasmessi all'u.ffiziale che fa le funzioni d i segretario del comitato e <.:be n e iscrive il conteu uto su apposito registro indicando il luogo di compra, il nome e proicssione del venditore, i dati signal~tici del cavallo, l'arma alla quale è destinato, il nome del membro che lo misurò, l'apprezzazione d'ogni ufliziale compratore, ed infine la medi.i della valutazione, cioè il prezzo del cavallo. Ogni uffiziale com pratore ha un taccuino particolare contenente le medesime indicazioni del registro ora citato, ed è firmato ogn i giorno dal presidente del comitato. li r egistro come i taceuini individuali sono poi sottoposti all'esame dell'ispettor e gcmera1e . li comitato deve tener nota. di tutti i cavalli non ricevuti indicando i motivi del rifiuto. I cavalli r ifiutati possono essere ripresentati ad altra compra, se così lo giudica il pr oprietario. Dopo ogni seduta il presidente del comitato spedisce ai sindaci la nota dei cavalli comperati da abitanti dei loro rispet ti vi com uni . Ogni quindici g iorni il comandante d'ogni stabilimento di rimonta indirizza al prefetto del dipaàimento nel quale le compre hanno avuto luogo, un estratto del processo verbale di compra. Le epoche delle gira.te di compra sono determinate dai comandanti degli stabilimenti e devono coincidere cogli usi del paese relativamente all'epoca in cui si mettono in venditéL i cavalli . Il comandante dello . stabilimento si reca iudividualmenle su tutti i punti ddla sua circoscrizione, ogniqualvo lt;i lo giuclica. uecess,1rio. ~UI PRl~Cl.Ul.l llSt'.RCIT I IWl!Orl!I

NOTIZIR STATISTICHB Guflrdia imper'fola

d' ufiiziali <l'ogn i arma . L. l :200 (. \. di riserva . . , 850 e:: \ . di linea ed arti~! cavallena /_ glicria (sella) 750

bi

leggera . . • :O gen!~,,artiglieria, equipaggi militari (da tiro) .

750

tineo

900 800 650 550

550

I caval~i d ei, cacc~atori a cavallo aella guardi~ sono com~erat1 _nel! Algeria e sono pagati 600 franchi l'uno; quelli degh usseri e dei cacciatori a cavallo della linea sono pure presi in Algeria e pagati 400 franchi l'uno. J :egg1rnenti d_i q~cste due armi che sono in Algeria pagano 1 _loro ~ava~1 3.:,0 franchi l'uno, come pure i reggimenti dr cacciatori a cavallo d'Africa. · Qu~lli da sella per l'artiglieria non possono essere comperati che nella Normandia e nella Saintooge. , At:u_alm_ente sono . a~rnessi a presentare cavalli per 1 ese1 ~1to 1 negoztanti d1 cavalli, i proprietari e gli allevatori.

. È v_ietato di comprare cavalli da sensali o di servirsi d i e~s1. Le_trattative banno sempre luogo direttamente t ra 11 comitato ed il p roprietario. Fra i cavalli ~omprati, i migliori e di più bell'apparenza, sono dest10ati agli utfiziali. I . ca valli p:esentati sono ricevuti alla maggioranza dei voti,_ senza d1sc~ssione, e diet.ro un'apprezzazione espressa su di un bollettino che ogni membro rimette individual~ente al presidente, dopo avervi indicato se il cavallo e _o no accettabile, e nel caso affermativo il prezzo cbe gh se~br~ dover_e essere pagato. Prima di riéevcre questi 1 bol.ettm1 11 presidente deve compilare il suo proprio. Il prezzo offerto dal comit.ato vien determinato far:eodo lit media delle diYerse evaluazioni risultanti su i bolJ~ttini .

Assu \' I l, vo i

IV. -

l7.


250

SUl

l'Rl~CIP,11.! t:SE ltClTI

~UI\OP&l

NOTIZIE STATISTICHR

Nessuna g irata d'esplorazione indi.vid uale può essere fatta da alcun altro uffiziale dello stabilimento, salvo · con autorizzazion.e ministeriale. · Ai membri del comitato di compra quando si trovano in o-irata d i esplor azione, è accordata un'indennità · di o dieci fra11t,h1 al g iorno, neìla quale trovasi compreso 1·1 mantenimento del proprio caval\o, se l'uffiziale lo conduce EeCO .

Infine è raccomandato al comitato la maggiore riserva n el rifiutare cavalli, e di dare agli allevatori ,t utti quei· consigli giudicati opportuni per la b uona conservazione dei cavalli, e pel miglioramento delle razze.

ìl servizio interno negli stabilimenti di rimonta si fa comè n ei corpi di truppa a cavallo . Regole speciali determinano il moào di consegna dei cavalli ai depositi, la loro distribuzione nei corpi, non che il loro mantenimento provvisorio nei depositi stessi . La som ma· messa a disposizione dei comandanti dei depositi non deve mai oltre passare i 20000 fran chi. Oo·ni anno i depositi. sono ispezi~nati da uffiziali geo nerali. I corpi sono pure auto:-izzati , quando il ministro lo giudica opportuno in seguito a condizioni particolari, a · ~omperare direttamente i cavalli di cui abbisognano, e ciò fanno uniformandosi a quanto abbiamo detto. Infine il ministro può fare compre di cavalli -mediante rnercati d iretti, ma allora hanno luogo all'estero, e si fanno secondo le circostanze in un modo particolare a·d esse.

CAPO VI. LEGGI E REGOLA;\iE~TI.

§

•I -

Legge sullo slato degli uffizial1·. (19 maggio 1$34).

Questa legge è dovuta al maresciallo Soult. Essa guarentisce lo stato dell'uffiziale . Il grado, proprietà d ell'uffiziale, non può .essere tolto che per i seguenti motivi : 1° Demissione accettata dal capo dello Stato ; 2° Perdita della qualità di francese; 3° Destituzione pronunciala da un consiglio di guerra (l); 4° Oegradaz1one militare. L 'impiego è proprietà del governo la di cui libera, d isposizione dà luogo alle seguenti posizioni: 1° Attività; 2° Disponibilità (2) ; 3.0 Aspettativa (non actit,ili!); 4° Riforma; 5° Giubilazione. (1) Jndi penrlcntemcntc dei casi previsti <lalle leggi in vigore -la destituzione sarà i ne.orsa per i scgnc,Hi mo Iivi: u) Dall'nfOzialc in attivit.à, che senza licenza si assenterà dal corpo oltre tre mesi; b) Dall'uffo.iale in att.ivilil, in di~ponihilit~ o _in aspettativa.' che ~i asscnta,se ,!all'impero oltre il termine di 15 giorni senza :.iutor1zzaz,oue dell'irn1wraturc. ('2) La disp,mibilità è unq posizione speciale all"uffiziale generale o di ~tato maggiore ;ipp,1rh:nc,11ti ad un quadro constitutivo, ma senza impiego.


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NOTIZJK STiTISTJCHK

L'attività è la posizione dell'uffiziale che appartiene ad uno dei quadri costituivi o dell'esercito, provvisto di un impiego, o posto . fuori quadro ma impiegato ad un servizio speciale od in missione. L'uffiziale può essere messo in aspettativa per sciorrli-· mento o rid.uzione d i cor po, per soppressione d'impie;o, per sospens10ne dall'impiego, e per infermità temporarie. Il comandante di corpo può domandare che un uffiziale sia messo in aspettativa per incondotta, mancanze in servizio, d ifetti di capacità o infermità temporarie. In q1:e~to- caso il general e di divisione 1a un rapporto al mm1stro, rapporto al quale va unita la domanda motivata del comandante del corp o, ed il parere del o-enerale d i briga~. n -Il collocamento in aspettativa è pronunciato dal capo d ello Stato in seguito a rapporto del ministro. L'uffiziale m esso in aspettativa è posto fuori quadro ed è lasciato senza impiego, e quindi escluso temporariamente dal servizio. La riforma è ' la posizione dell'uffizia1e fuori quadro e senza impiego ch e non essendo p iù suscettibile di essere rich ia mato in attività di servizio, non ha diritto alla pens1011e di ritiro (1). Essa esdude definitivamente dall' eserc ito. Come punizione disciplinare, la riform~ non può essere . pronunciata che in segujto a parere di un consiglio di d,sc1plma. · I I m otivi di r iforma per causa di disciplina sono: 1° L'iucon dotta abituale ; 2° Le mancanze grn vi contro la disciplina od m servizio. 3° Le mancanze contro l'onore; (1) La riforma può essere s oltanto pronunciata : 1° Per mis ura di clisciplina; ~" Per infermi tà incurabili.

SUI PRI~Cll'ALI ESERCITI IWROPEI

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4' La condanna al carcere per più di 6 mesi; 5• La prolungazione al di là di 3 anni della posizione di aspettativa, q uando il consiglio di disciplina non giudica l'uffiziale suscettibile d i essere richiamato in servizio effettivo. La giubilazione è la posizione definitiva dell' uffiziale reso alla vita civile ed ammesso al godimento di una pensione determinata dalla legge. La paga di aspettativa è fissata in due maniere : 1° L'aspettativa per soppressione di corpo d'impiego, per ritorno da prigionia di guerra o per infermità tem porarie, dà diritto a metà delta pa.ga d'attività ·senza nessuno degli accessorii di paga dovuti alla posizione di attività. Però i luogotenenti e sottotenenti ricevono i tre quinti della paga d 'at tività, senza accessorii . 2° L'aspettativa per rivoc~zione o sos pensione dall'impiego, accorda i due quint·i della paga di attività senza nessun accessorio di paga.

L'uffìziale ri(at'mato non ha diritto a nessun assegno se non conta sette anni di se~vizio. Quelli in questa posizione che hanno men o di 20 ann i di servizio, ricev ono per un tempo eguale alla m età della durnta dei loro · servi zi, i d1.te te1·zi del minirnum della pensione di ritiro del loro grado. Quelli che hanno più di 20 anni di ser·vizio ricevono una pen sione di ri forma la cui quota sarà determinata secondo il minimitm della pensione di ritiro del . loro grado ed in ragione d'un trentesimo per -0gni anno d i servir.io effettivo; ma d ette pensioni non sono river,;i bili sulle vedove o sugli orfani. Da noi la legge sullo stato degl i uffizial i è stata san, cita il 25 maggio 185'2 dietro l'inir.iaLiva del generale


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SVI PRlNCIPAT.l E$1lRCITI EUI\OPJ!I NOTIZI I'. ST,11' ISTIC!-lll

Da noi ,-i fa una distinzione per gl i uffaiali rivocaLi i quali hanno ragione solo ad uil assegnamento eguale ai tre quarti ddla pensione di r itiro ed a qnel1'assegnamento che loro spetterebbe se sono conternplati in quanto rig uarda la riforma; . 6° La legge francese non ammeite aspettati va per motivi di fami glia ; 7° La stes:;:a legge non fa distinzione fra l'i nfermità. non proveniente e proveniente dal servizio, poichè pe1, · queste ultime pr0vvede la legge sulle giubilazioni; quindi la legge su llo sta.to degli uffiziali relativamente all'a.spetta.t iva od alla riforma per infermità non intende accennare che a quelle non provenienti dal ser vizio.

Lamarmora, e fu un vero benefizio poiGhè guarentisce la posizione d e1l' uffi ziale, togliendo il campo all'arl)it rio. La nostra legge è ispirata dalla legge francese salvo poche modificaz.io ni che sono le seguenti: 1° La posiii one di disponibil ità è da noi la posizione speciale degli uffiziali generali e dei coma.ndan t i di regg imento o di corpo collocati temporariamente fuori dei quadri e senza impiego, me!1tre io Francia è riservat a ai soli uffiziali gen erali o del corpo di stato maggiore ; 2° L'aspettativa. per m is ura di disciplina è pron unciata in Francia come da noi, con questa cliffèrenza però che in Francia l'uffiziale vi può rimaner e tre anni, ed è surrogato nel suo impiego dopo il primo anno, m ent re da- noi n on vi può stare che un solo anno, ed il posto dell'uffiziale sospeso è conservato vacante per dett o tempo; 3° Tutto quanto nella nostra legge si r iferisce alla r evocazione ed alla. riforma è definito sotto il solo titolo d i riforma in Francia; · 4° Relativamente a.gli a.ssegn amentj di aspettativa o dispon ibilità p er nduzinne o sciog lime nto di corpo, per soppressione d'impiego, ecc ., il trattamento è eguale in Francia e da noi. L·aspettativa per m isura di disciplina dà in Francia e da n oi il medesimo stipendio, con questa d iffe renza però che presso n oi i luog,lt enenti_e i sotto t e nenti hanno dir itto alla mezza paga invece dei d ue quinti che spettano ai gradi superiori agli ora accen n ati; 5° Il trattamento dì riforma non è accorrlato da noi che se l'uffiziale r iformato conta otto anni di servizio , ,m a in questo casò gli si accorda u na gratificazione eguale ad un trimestre di paga. Mentre in Francia se non ha sette anni di se rvizio compiuto, non h a diritto nè a trattamento nè a gratificazione . A vendo me no di 20 anni o più di 20 a.nni di servizio i riformati hanno un trattamento eguale in Fra.nùia ed in Italia .

Consigli di disciplina.

1

•

(Decreto del 21 maggio 1836 ).

I consigli di disciplina (co11seil cl'er1qu.ate) sono Ì·egolati in Franeia da apposito decreto (21 maggio 183ò), me ntre da. noi sono compresi · nel t itolo IV clella legge sullo. stato degli uffi.ziali del 25 maggio 1852. Questo t itolo IV delhi nostra legge è la quasi identic<l. riproduzione del decreto francese ora citato. Note remo soltant o che ia Francia detti consigli po~sooo soltanto stabilire 6 quesiti, cioè : 1° Il signor ..... egli è nel caso di essere messo_ in r i~ for ma pe r incondotta abituale ? '2, Il signor ..... egli è n el caso d i essern 1-pesso in ri.. . . ') fo r ma per mancanze gravi m . s erv1z10 . . :3° Il signor ..... egli è nel caso d i essere messo in riform a pe r ma nca nze gravi contro lei discip lina? 4° Il s ignor.. ... egli è nel caso di essere messo in riforma p er mancanze contro l'onore'? , 5° Il s ignor ... .. in ,tspeit.a~iva. da tre a nni, è egli nel 0

I

.


256

~-oTrzrr. STATJSTJCIU

caso di essere lnE's:;o in riforma perché nun più riconosciuto idoneo ad essere richiamato b att ività '! _ 6°_Il si~nor ..... condannato a più d i 6 mesi di prig10ue e eg11 nel o ,so di èssere messo in ri formrt? I quesiti 1, 2 e 3 (rimozione), indicati dall'articolo 62 dell~ ~os~ra legge, non possono essere fatti daj consigli dt d1sc1plrna frances i, po ichè tali mancanze sono reputate reati e quindi giustiziahili dai consigli di guerra. Il quesito 0° (rivocazione), dello stesso articolo, non può nemmeno essere fatto dai consigli francesi, poicbè a termine de! decreto 16 g iugno 1808, · l'uffiziai'e che prende moglie senza aùtorizzazione, incorre nella destituzione. . _Il ministro rimane apprezzatore del fatto. Egli ba facoltà d1 tradurre l~uffiziale innanzi ad un ccnsiglio di guerra per •,re~er se sia il caso di destituzione o domandare il parere d'un altro consigliv di disciplina per la riforrna, od anche usare indulgenza.

§ 2

legge sull'avanzamento ru-1(~sercito, (14 aprile 1832).

La prima legge di questa naturà è stata sancita in Francia nel 1818, dietro l'iniliativa del marnsciallo Gouvion S. Cyr, legge alla quale è stata sostituita quella del 14 aprile 1832 tuttora in vigore (1). Da noi_una legge di simile natura dovuta all'iniziativa del generale Lamarmora, è stata sancita il 13 novembre 1853 (2). · Questa legge copiata in generale sulla legge francese, ne differisce però in alcune parti. ( 1) Il rlccrct.o 16 m[;rzo 1838 1·cgoln la progressione dcll\n;inz,1mc 11 t.o e la nomina ai di vcr~i gradi od impi eghi. (~) Un regio dccrNo 5 giug110 1854 approva il regolaniento per l'csccuz1onc ddl;i kgge s11ll'ava1izarnc11lo. '

..

SUI PHJN"Cll',\L! ESERClTl EUnOPEI·

257

Da noi · nessuno può in tempo di pace essere promosso caporale se non ha servito un _an~o con:e. sol?ato, mentre in Fra.ncia bastano sei mesi d1 serv1z10 di soldato per conseauir tal g rado II caporale può passare sott'uffi.ziale d·ipo :ei mesi di grarlo in Francia, e solo dop_o un _anno in [talia. Le altre condizioni d'avanzamento pe1 gra.d1 successivi di uffi.zia:e sono identiche in un paese come nell'altro in qL;anto al tempo da passa.re in ogni grado per potere essere promosso ad un grad_o s~periore. . Difatti la legge francese prescrive m tempo d1 par,e che tutti i ara.di da soldato a sottotenente inclusivamente o . siano a scelta, ciò che è pure a.ppo .noi. Da sottotenente a tenente la legge francese accorda j 11 tempo di pace im terzo alla scelta, mentre la., nostr~un solo quinto. In tempo di g uerra la legge francese da la metà dei posti alla scelta, la _n ostra ne dà soltanto un lM'ZO.

Da tenente a capitano le due leggi sono identiche , danno cioè 1i:n terzo alla scelta in tempo di pace ·ed u.na metà in tempo di guerra. Il grado di maggiore (capo di battaglione o ca po di squadrone) è come da noi dato per ~età a scelh1 e, per metà all'anzianità in tempo d1 i:,ace; m tempo di guerra t utti i posti sono accordati alla scelta. Qu: llo di maJo-r (nostro maggiore relatore) è dato esclusivamente alla sceha, in vista della sua speciali1à. _ . In Francia come in Italia tutti gli altri gradi super10n a quello di maggiore sono da.ti a scelta fra gli uffiziali del grado immediatamente inferiore de:l'arma. . , In Italia come in Francia, in tempo d1 guerra, 11 tempo prescritto pel passaggio d'un grado all'altrn è ridotto di metà, ed anche tale passaggio può avere luogo senza cond izioni cfi tempo per azione segnalata e posta all'o1:cline del giorno, o per impossibilità di provvedere al~r1menti ai posti vacanti nei corpi in presenza ,del nemico.


258

259'

Jll/\fIZ!E STA TIST:CH&

SU I PRIN·CIP .\LI ES!èRC!TÌ EUROPEI

È però da notarsi una essenziale differenza tre le due leggi, che cioè in Francia l'avanzamento fino al grado d i capitano inclusivamente ha luogo per cor po, ed oltre . questo grado su tutLa l'arma; mentre in Italia invece l'avanzamento ha luogo per arma per tutti i gradi d'nffìziale. In tempo di guerra però l'avanzamento a tenente ect 'a capitano succede per corpo come in Francia. Il nostro sistema ha certamente il vantaggio di pareggiar meglio l'avanzamento nell'esercito, ma per contro dà luogo !t numerosi cainbiamenti di corpo., ed è questo un inconvenie:J te assai grave sia al punto di vista economico , sia anche a pregiudizio dello spirito di corpo, perchè per esso gli uffiziali inferiori si rinnovano troppo frequentemente nei corpi.

andranno ad occupare un impiego d e l l oro grado nella . • d· 1 . , per permutazione; uiea, d) . . O <rnt. ut·n·zi..al e d e. ,]la guardia cbe ba sei anm à1 grad o, a l t~ omento del .suo collocamento a riposo , sar p1·omosso al grado superiore.

Per l'ammessione nella guardia imperiale si seguono le seguenti . norme :

. sono ammessi uffiziali dell'esercito \!ella gendarmena c1· t erò . , . . d i l uoo·otem:nte me . ian e p ·, del grado eh cap1wno e ote sui regolamenti parti ' · . 11 ,,5 ~ione versan un esame ei arnr "" . , . ·, ·, ull'equ1ta• . d ll'arma, su<Yli elementi d i1-1p1<tiria, s , colan e . o _ . 1· d 11· storia contemporanea. . >ne , e sui fatti pnnc1pa 1 e a Z.l( •

. to nel corpo 'a all'ammesswne eli a li' avanzarnen . d ddil ire . g·1a: ne abbiamo accennato parlan o e stato maggiore corpo stesso.

e·

§

1° Possono entrare nella g uardia, col loro grado, i sott'uffiziàli della linea che h anno un anno di grado ed i l minimum della statura fissata pei diversi corpi a cm sono destinati. On sesto degli impieghi vacanti n ella guardia è loro riservato;

2° Gli guardia se n enti e due gli uffiziali grado;

a) Il sott'uffì.ziale nominato uffiziale passa in un corpo nella linea per permutazione; b) I sottotenenti promossi luogoten enti, continuano a rimanere nel la guardia; e) Da luogotenente in su, gli uffiziali promossi,

Giubilazione (,( ).

. ne di ritiro è un diritto. La pens1• •· · , u ···tato · Il diritto al1a pensione di nt.iro e acq ' "' , l Per anzianità; O

uffiziali n on possono essere ammessi nella non hanno un an_no di grado pei sottote-per tutti gli altri. In t empo di guerra tut.ti possono esservi ammessi dopo un anno di

3° L'avanzamento nella guardia è fissato come per gli altri corpi dell'esercito, sal vo le seguenti modificazioni:

3 _

(1) Tabella delle pensioni di ,·itiro:

G l\ AD l

MJNfMUM

I

I

Generale d i divisione <l, bri ,,0 ata Id. Colonnello . Luogo1.t;nc11lc colonnello

Maggio,·c Capit.ino • • Lnogo lencnle • S olt.otcncnlc - • . · Ailllanle sPtt'uffizwlc Scrge nlc maggiore • s,irg-enl.e

C:i pora lc Soldato .

\

5~00 :ì900 31'.!ù '.!340 1%0 1560 1120 840 5G5

465 415

385 365

MAXI!!UM

VEDOVE

'7800 :,200 3900 3120 2590 2120 1860 1400 765

1950 1300

665 565

166

505

126

465

116

975

'780 61,8 530 420 350 !91 141


SUI Pl\lNCI P.HI llSERClTl EUROPEI

.260

261:

L'ammontare della pensione in questo caso, varia secondo la gravità della ferita o dell'infermità.

NOTil'.111 !ITATISTICHE

2° Per ferite od infermità,; 3° Per servizi eminenti.

30 Per servizi em,inenli. Queste peesi( ni sono lasciate all'apprezzazione del sovra.no, e possono essere accordat e in qualsiasi condizione.

O

l Per anzianità. Il diritto alla pensione per anzianità compete dopò 30 anni di, servizio effettivo all'uffiziale e ~5 all'uomo di truppa. Hanno diritto eccezionalmente, dopo 25 anni di servizio effettivo, al minimum della pensione di r itiro del proprio grado (senza aumentc, dei ventesimi risultanti degli anni JU più o delle campagne) gli uffiziali posti in aspettativa per infermità temporarie, quando saranno stati ri conosciuti non più idonei ad essere richiamati in servizio effottivo. Hanrw diritt<:J al maa:im-um gli uffiziali che contano 50 anni di servizio, comprese le campagne, non che gli uomini di truppa che contano 45 anni di s13rvizio, ivi com prese le carn pagne. . Fra il m·i nimum ed il rnaximnm, ogni anno di servizio, ed ogni campagna in più, aggiDng0uo al minimum un ventesimo de1la differenza fra il minimum ed il maximum. La base della pensionE> è il grado che ha il militare a l momento del suo collocamento a riposo e due anni di attività in detto grado. Il collocamento a riposo d'ufficio dispensa da quest'ultima condizione. Dodici anni d'attività nel grado danno diritto ad un . a ume nto del quinto della pensione, quand'anche questa fosse g ià il maximum.

2° Per ferite od infermità. Queste pen3ioni hanno per base le cause delle ferite o delle infermità le· quali devqno pr ovenire dal ser vilio, ed. essere in oltre . gravi ed incurabì-li .

,

Le v.edove dei militari morti m servlZlo, in segu:to d i ferite, e •ìei p ensionati o aventi diritto alla pensione, luinno diritto ad una pensione che è egu~de al quarto del maximtrni della pensione d el grado del marito. Per le vedove dei militari uccisi sul campo di battaglia o morti io seg~ito di fèrite avute in guerra, la pensione è m età di detto maximum. Gli orfani hanno pu.re ' diritto arl una pensione fino alla loro maggiorità, ed hanno la preferenza nell'ammessione ad istituti d'educazione governativi.

§

,i, -

fl-icornpense ( 1)

Le ricompense sono destinate a riconoscere _sia. servizi straordinari, sia l'anzianità di servizio. Esse comprendono .le seguen1,i categorie:

(1) Tn !'rancia siano le rkcornioni sia l'avn nza~cnto P_~r folti rli _gncrr1 sono distribuiti non più turdi di due o t,·e giurn1 dopo 11 co111b;1LL1me11lo e con sc,rnm<i pomp<t • . . . . Qua111lo il sovrano non com:inda l'esercito. il gcncr.ilc in capo puo III via provvisoria c(l a norma di speciale dccrdn imperiale, 11011,im,re ai. vari radi sino a quello di canfl hatfa<rlionc incl usivamente od a qucello cl, nff. I . O flt'I"( fi1,iale della legione d'onore auchc ind11sivn n""1t!•. Ha pur(• 11co a e I co 1c,·dcre la nwdagha militare. 'l'utLo ciò ben i11tcso in vi;, provvisor•a, rua int unto che v,·nga la conforma sovr,,na, i liloltir·i lwnuo diritto cl, fn·grnrst ,lei ,Jostint.ivi che comporta la nuova posizio,fr avuta. La rl:, ta del dce:cto di 11..,nim, è quell a stessa rl<-llu nnrniua provvisoria. Questa 1lelegaz1~ue pnò ;inche appo noi es~erc rl~la al r.omr11Hlant1< in cupo 11"1111 cserc1Lo. l.juv spccidlc Jecrclu lissa le allribuzion1 in tale caso.


262

1• L'avanzamento;

2° La. pensione di ritiro; 3° La pensione di riforma per ogni altro motivo che 4° 5° 6° 7°

s·

263 L' ammessione a certi impieghi civili per gli uomini di truppa di buona condotta. SUI PRINCIPALI ~SE RCITI EtJROl'EJ

!IOT!Zlll ST ATISTJCHK

quello di disciplina; L'amrnessione all'H6lel des inva.lides; Le posizioni spPciali ; Le distinzioni onorifiche; Le dotazioni; I sussidii. \

Delle quattro prime categorie abbiamo già discorso, non ci occu pere.m o quindi che delle q uattro ultime.

·5° Posizioni· speciali. L'ammessione in. queste pos1z10ni è un mezzo di cui può disporre .il mini::tro deJh guerra per r iconoscere buoni e anziani servizi q uando l e circostanze o la posizione particolare degli individui non permettono d i accordare loro avanzamento. Esse comprendono: ,· Gli impieghi di comandante o di applicato n elJo stato maggiore delle piazze; L'ammessione nei veterani; In te mpo di pace come in tempo di guerra le decorazioni sono distribuite in presenza ,delle truppe sono le armi. Le b:Jndie re dei diversi co,·pi ehe intervengono :dia parata prendono posto inn,mzi alla persona che distribuisce le dccoruzioni I decorali sono ~chicrati su di una sola riga i1111anzi a lle bandiere. Dopo distribuite .le dccor:iz ioui le !Jandicre ritornauo a\ lo, o pr,slo e la truppa sfila innanzi ai decorati. È inu lilc il pone in evidcn'l.a quanto maggior pregio abbia una decor:izionc cosi distribuita, su quelle decoraziol)i che giungono lardi, e sonorimesse pu ramente e semp li ce mente dal comandante di corpo al li tolare Noteremo ancora che in Francia rprnndo un dcco r,1 to della kgion d'onore è morto sul campo di hatt:iglia, la sua croce è consegnata alla famiglit, dal sindaco del la loc:ilità ove risi,,cJe la famig lia, e clic in questa c1rcoslt1nza il sindaco è accompagnato dn ll' inticro consiglio municipale. Lo stc~so si pratica per la scia!Jola di un uffiziale morLo sul campo d'onore.

6° Distinzioni ono1·ifiche. Il principio di queste distinzioni adottato sotto la vecchia monarchia per una classe privilegiata di cittadini, è stato definitivamente applicato dal 1790 in qua a tutti senza •distinzione di casta o di lignaggio a norma dei diversi statuti che hanno retto la Francia fino ai giorni nostri . Queste distinzioni comprendono: La decorazione dell'ordine imperiale della legione d'onore; La medaglia militare; La medaglia d'onore; La menzione onorevole; I I titoli di nohilt.à; Le decorazioni estere. La legion d'onore, creata da Napoleone I con decreto 19 maggio 1802, è destinata a ricompensare indistintamente il m erito ed 1 servizi resi da tutte le classi civili e militari. L'ammessiono e l'avanzamento nell'ordine ha luogo neì modo seguente, ed ogni grado di esso dà diritto agli assegnamenti segnati in riguardo per i soli militari: 250 franchi . Cavaliere, 20 anni di servizio comprese le campac:rnp ·, b 500 Uffizi a.le, 4 anni di grado d'uffiziale; ~ ~ ' 1000 Commendatore, 2 anni di grado d'uffiziale ed essere almen o colonnello; 2000 Grand'ufftziale, 3 anni di grado di commendatore; ~1000 Gran croce, essere gra.nà'uffit.iale, ma senza. condizione di tempo. È inuLil~ il dire che p er i principi e per gli stranieri ~

~~

L j


264

NOTIJ:IE S T ATl$TICHI!

tali condizioni non sono ne<,cssarie, e non ricevono veruna pensione. In trmpo di guerra, le azioni segnalate di valore, le ferite gravi possono dispensar e i militari dallo adempiere alle ora dette condizioni di tempo .

La medaglia militare, istituita con decreto del 22 gennaio 1852, è accordata ai milit«ri di bassa forza che riempiano le seguenti condizioni : Essersi ringaggiati dopo la prima ferma od avere quattro campagne; Essere stati citati all'l)rdine dell'esercito, qualsiasi la loro anzianità di grado ; Aver ricevuto una o più ferite in presenza del nemico o in· servizio ; Essersi segnalato particolarmente per un atto di valore. Questa medaglia dà diritto ad un assegno annuo di lire 100, e può portarsi colla legione d' onore, ma i 100 franchi di rendita non si possono cumulare coll'assegno della l egione d'onore. Essa non impedfrce punto i militari di bassa forza di ricevere la l egione d'onore quando la m eritano. La medaglia può essere accordata ai marescialli ed agli uffiziali generali. Jr!edagtia d'onore. Questa m edaglia destinata a rieorn~ pensare le persone che si segnalano per atti di cor<1ggiu o di abnegazione per salvare cittadini o proprietit esposti , a perire, può essere portata dai militari ai quali è stata conferita. La medaglia porta il nome, titolo e qual it à di quello che la ha ricevuta e vi è iscritto il fatto µcr cui è stata d(l,ta.

•

S UI PRl ~ CIJ'ALI l::Sl<:I\CI TI b:UROPJ.l

per fotti di guerra o servizi r esi in campagna, ma <li minm:e importanza che quelli pei q llali si conferisce 1~ medaglia n~ilitarc o la legione d'onore.

Titoli di nobiltà. Napoleone I ri:;labilendo la nobiltà, con ferì per azioni segnalate titoli ad uffaìali genernli ed anche ad uftiziali superiori . Ciò cadde in disuso sot,to la Ristorazione, e durante il regno di Luigi Filippo un stlu titolo di nobiltà fu dato nell'esercito ed è quello di duca d'Isly a,l mares.ciallo b ugea.Ull in seg_uito al_ fel'.;e èsi to c.lella campagna. del ::'11:arocco e della battaglia d . sly (14 agosto 1844). · . . . . . . di· Sotto l'impero attuale, furono pure d1stnbu1t1 t,tuh nobiltà ma in numer o assai ristretto. Il marescial lo Pelissicr, fu creato duca di Malakoff dopo la .-presa di Sebastopoli. Il maresciallo Mac-Mahon ebbe il titolodi duca di Magenta dopo la battaglia di tale nome. Ed rnJì ~1e il generale di di~risione Dc-lllontauban fu f~tto conte <li Palikao in seguito alla spedizione della Obma. Le decor~zioni estere poss~no soltanto essere port_ate mediante l'autorizzazione del governo.

7° Dotazioni. Oltre ai titoli di nobiltà conferiti da ~apoleone I ai ~1ilitari, egli loro accol'dò pure doiazioui che erano unite agli ora detti titoli, o che erano confert,e st•nza tlto1o non solo agli uffiziali generali ed altri, ma anche agli uomini di truppa, alle loro vedove o prole.

3° Sussidii. I sussidii sono accordati dal ministro come ricompensa di s.crvizi m ilitari resi, ma sono pagati tern~ porancamente e per una volta tanto a rnihtari o p_are_nt1 dei mi litari e.be rron possono aver clil'iLlo alle penswm di n tiro udi riforma.

,Uenzioni onorevoli. Esse

s0110

265

date all'ordin e del g iorno 1\ ., :-0 \'Il. \'ol. I V -

18.


266

NOTJZJ~ STATISTICHE

· § 5· -

Giustizia mi/ilare.

Secondo l'antica legislazi9ne in vigore dal 1750 al 1789, iz:i ogni guarn igione, iI maggiore d i piazza istruiva i proeedi inenti; gli uffiziali del presidio chiamati per t urno dal governator e g iudicavano; un commissario di g uerra adcjmpieva le fun zioni di fisco militare. La procedura, l'istruzione, la r elazione ed i1 giudizio r imàrievano segreti; gli ,accusati n on avevan o nessuna guarentigia legale; gli uffiziali però non poteva.no essere sottoposti a giudizio senza l'autorizzazione del re. , Nel 17@0 furono istituite corti . marzial i ; vennero introdotte la pubbl ie;ità dei' dibattimenti, I~ libera difesa clelfin1putato e le sentenze motivate. Una legge del 1791 ammise inoltre il ricorso in cas sazione contro le sentenze delle corti marzia li. Un'altra legge del 1792 decideva che le corti marziali ereate in campag na dovevano soltan to conoscere dei de-• Jitti per cui la legge stabilisce pene infam.anti. I tribunali correzionali giudicavano dei delitti meno gravi . , Nel f793 u n nuovo Codice ti1ili,t are fu pubblicato , ed alle r-orti marziali si sostituirono tribun ali criminal i mili tari. Nell'ann o n della .prima repubblica vennero stabiliti tribunali criminali e correzionali m ilitari, ed il giurì. Nell'anno ni il giurì fu soppresso ed i tribunali militari assunsero il nome cli consigl·i di guerra; e nell'anno seguente si deterrni_narono le r egole di procedura e di ricorso m revisione. Emanarono infine le leggi 13 brumaio, ann o v, 18 vendemmiale, anno v1, le quali regolan o tuttodì in base l'amministrazione della giustizia militare, modificata successi vamente al solo fine d i accordarne l'azione coll'attuale ordinamento dell'esercito. ·

.,

SU ! Pl\l :>:CJPAL! ESERCi1' l E.UR1ìPEI

267

Prima com~ dop o la rivoluzione del 1789 l'azione della gi ustizia militare è stata sernprn affidl).ta a t~·ibunali speciali, aventi leggi speciali d'ordinamento, d1 pro_cedura~ d i penalità e composti di membri militari,' i qua:l' soh possono avere un a cognizionH compkta de_1 doveri _mil i- · tari, e giudicare con criterio e coscienza mformat1 allo spi~ito ed al punto d'onore militàre. . . Motivo caipitale di questo foro speciale s1 è ch e la con servaiione dell'esercito esige che i militari rei siano sottoposti ad una repressiòne gi1Jsta m~ p'.onta : ferma , Vediamo ora come funzion~no questi tnbunal1. Compet~nza. I consigli di guerra g iu~ic~no i m i_li\ari o loro assi milati colpevoli di delitti o cnrn1111 previsti dal Codice militare, ma non possono statuire su r iparazioni civili nè ammettere innan zi a loro azione ~cr tali riparazioni,. Eisi conoscono dei crimini e delitti :· · 1° Di militari ed altri impiegati al seguito dell'e sercito; Di quelli commessi nell' interno da militari sotto le armi ; 3° Di quelli commessi m campagna, o paese i nvaso o in istato d' assedio, qualunque siansi gli a utori; 4° Infine di quelli comm essi dai gendarmi , e che sono puramente militari. Ai tribu,nali civili sono devoluti ·: F .I cr imini e delitti commessi da militari in con O"edo illimitato' in non attività,, riforma ed an che in istato o d i diserzioné; 2• Criminj e delitti commessi da militari in complicità con borghesi ;. . 3° Delitti c1; caccia commessi da m ilitari in attività di servizio; 4° DcliLLi di co1ilrabbando commessi da militari ;

zo


268

.,

NOTfZIE STATISTfCHI!

5° Delitti relativi al recl utamen to commessi da mi.Jitari incaricati di tale servizio. · Compooizione dei consigli di g·uerra. I ct>nsigli di gu.erra sono composti secondo la qualità degli imputati, e sono permanenti (1).

(1) Ecco il quadro della composizione dei consigli di g uerra per gli nf(iziali e loro assimi lati;

GRADO

GR ..\DO

DIH,L'UIPUTA'l'O

D8L Pflt:SIDENT·ll

D El

Colonnello o luogoten. col·rnn.

1 !Vfaggiore 2 .Capita ni 1 Tc nc:1te 2 S ottot enenti

GRADO Cd OOICI

Sollot.c ncntc

j

'

'-

Tenente

Colonnello o lnogot.cn. colon n.

Capitano

Colonnello

Maggiore

Generale di brigata

Luogoten. colonn.

G~neralc di brigata

Colonnello

•

1 l\I.aggiorc

p il ,111i ) 23 TC~cnc.nli

l

1 Tenente colonne llo 3 Maggiori 2 Capitani

i

2 Colonnelli 2 Tenen ti colonnelli 2 Maggiori

I I

4 Colonnelli 2 Luogotenenti colonnelli

Generale di t~ivision c ) 4 Generali di b riga~a 2 Colurrnelli

Generale di brigata _Maresciallo di Francia) 4 G~ncrali cl i divisione 2 Generali di brigala Generale di divis.

Marrisc. d i Francia

!IIares~iallo di Franci,a

l

2 Marescialli di Ftancia Genc1·~1i di divisione

4

3 Marescialli di Fran cia i\la rè,cia llo di Fran,cia )

o ammi l'ag:li

3 Gcnernli di d i visione

'

SUl .P Rl~ClPALf li:SERCITI EUROPEI

269

Il consig lio di g ur~rra si compone di sette m em.bri che \ sono : per la bassa forza : l Colonnello· o luogotenente colonnello, presidente ; i Capo di battaglione o di sq uad.rone, · 2 C:ipitani, · 1 Tenente, m embri . l Sottotenente, l Sott,'uffìziale , Il presidente ed i membri possono essere rinl)ovati tutti i sei mesi": Un commissario imperiale, riempie le funzioni' del mi~ n istero pubbli co; ed u n relatore incaricato del1'istruzione delle caus~ è addetto ad ogni consiglio. La composizione del consiglio si modifica per l' uffì.ziale i n ragione del suo grado . In principio non deve es~_ervi membro· d'un grado inferiore all'imputato, e ve ne sono sempre almeno due dello stesso grado dell' imputato. I giudici sono n ominati dal genera.le di divisione per turno d'anzianità, devono essere francesi o naturalizzati tali: ed avere compiti i :d5 anni d'età. Vi è un consiglio di g uerra per ogni divisione territorìale (t redici di visioni hanno inolt re un secondo , consig lio di guerra stabilito per decreto imperialeJ ed esistono d ue consig li di guerra per o~ni_di visione atti va. l'rocednra . · La procedura ha per iscopo di i:nvestigare, informa.re, c0nstatare e reprimere le infrazioni ai,la· legge penale militare. La polizia _gi udiziaria è esercitata sotto l'a~ltorità d el comandante della divisione il quale è .il capo ed il direttore dell'azione pubblica milita.re, che egli solo può iniziare : 1° Dagli aiutanti di piaiza; . 2° Dagli uffizia.li , sott'uffiziali e brigadieri di gen• darmeria; 3° Dai capi cli posto ;


2_70

· NOTl7.Jr,: ST,1'1'TS'rlClll'.

4° Dalle guardie d'artiglieria 'e del genio ; 5° Dai relatori dei cpnsigli di guerra in caso d i 11agrante delitto. (Hi uffiziali di polizia giudiziaria. ricevono le denuncie . che loro sono inditizza.te. Constata.no mediante processi verbali il corpo del delitto e lo stato dei l uoghi. Il militare passibile d'un consiglio di guerra è messo in istato d'arresto d'ordine del suo superiore immediato. Il comandante del corpo trasmette g erarchicamente al generale d i divisionEi i rapporti concernenti l'imputato. Il generale di divisione può ordinare-o rif utare che si dia corso all'informazione. Se dà. l'ordine di proseguire, le carte sono trnsmesse dal commissario imperiale al relatorç il quale procede subito all'interrogatorio dell'imputato, · istruisce il processo, cita i testimonii, ecc., ecc Finita l'istruzione, ne compila un rapporto che unita.mente agli atti del costituto egli trasmeue a.\ comrnis~ario imperiale il quale alla rna volta le indirizza al generale di divisione colle sue conclusioni. Il generale fì ssa quind i i1 giorno d'udienza i n giudizio. In tempo c).i guerra o <l'assedio l' imputato può ess0re chiamato innanzi ad un consiglio di guerra, senz<!- prev ~ntiva istruzione. Una volta indirizzata l'udienza, ne è fa<:.ta notificazione all'imputato tre g iorni avanti la riunione del consiglio, e nello stesso tempo lo si previene di scegliere un clifensore. /Jibattimenti. 11 consiglio si riunisce .all'.ora. e nel giorno fissato dal generale . I dibattimen ti sono pubblici o a porte chiuse quando possono essere nocivi alla moralità. Vien fatta lettura dell'atto d'accusa all'imputa,to, e si milmente di tutti documenti a carico ed a discarico del medesimo.

SUI PRl;,(Cll' AT.t ESRRCITI 6UROPF.I

271

Se l'imputato volesse opporre l'incompetenza <leve fari o . . a vanti :.1t>?o sentiti i te~timonii, ed il consiglio giudica alla maggioranza assoluta dei voti la questione d'incompetenza. Dopo l'interrogatorio dell'imputato sono sentiti i te~timoni. ~uindi la _parola è data al commissario Ja cui requisitoria ha per 1scopo di fare dichiarare l'imputato colpevole o non colpevole. L'impu_tato ed il difensore h~nno poscia la parola., Il presidente pronuncia l<t chiusura del dihattimenlo dopo av~r chiesto al ministero pubblico, al difensore ed alrimputato se nulla più hanno da aggiungere. . . I_l .consigl'.o si .riti~a all0ra per deliberare sulla. col pah11Ita e sull .~pphcazwnc della pena. I voti son raccolti principiando dal grado inferiore. L'i~1putalo non può assere dichi~rato colpevole che alla maggioranza di cinque Yoti contro du~. Le circost,anze aitenuanti in favore dell'accusato vo~l io no essere dichiarate alla maggioranza dei voti . La pena è pronunciata alla maggioranza di cinque voci ~on~r.o due. Se non havvi questa maggioranza, il parere il più favorevole è adottato per l'imputato. Dopo la deliberazione il consiglio rientra in seduta ed il presidente proclama la sentenza motivata di esso. L'imputato assolLo è messo in libertà dopo 24 ore d'ordi ne del presidente, se nessu n altro motivo vi poirn ostacolo. La !et.tura dèlla sentenza è fatta all'imputato clal ca11celliere in pre1rn11za del commissario imperiale e della guardia sotto le armi. Ogni sentenza è esi~cutoria dopo che sono spirate 24 ore dalla dilazione accordata per ricorrere in revisi~ne. Copia della seutenza è mandata al corpo. Il generale coma.ndan_tc la divisione può sospend~re l'esecuzione della


272

'-0Tl7. IP: ST\TiST:ci-rn

sen:ènza ma deve informarne subito il ministro deJ1a guerra.

Consigli di rcm<:ione. Qnesti consigli che in orw:rne aV't)v_ano sede in ogni divisione, sono ora stati Fidotti ad otto per l'interno della Francia. Per ogni divisione attiva vi è un consiglio di revisione. II consiglio di r evisione si compone di cinque membri: 1 Generale di brigata, presidente; 2 Col~nn:lli o l_u~gotenen~i colonnelli, , ( _ . 2 Cari d1 battaglrone o d1 squadrone, I membn. Vi è presso ogni consiglio di 'reYisio-q.e un commi,;sario imperiale, un relatore ed un cancelliere. II r~latore è preso frà i giudici estranei . O consiglio d i revisione non dà de.;isioni sul me.rito del gi_udizio, ma soltanto' sulla forma, e quindi statuisce ne'i' ricorsi fatti contro le sentenze dei consigli di guerra: 1° Per formazione illegale del consiglio; '2° Violaz ione od 9mmissione delle regole prescritte; 3° Violazione ddle regole della corrì'petenza.; 4° Falsa ,, pplicazior.e della pena. Sentenze in .cq,so di assenza. Il militare assente accusato d'un crimine o deliùo vi-eo dichiarato contumace ed è . giuìlic,i to in contumacia. La sentenza è pron~nciata dopo· la dilazione di citazione (dilazione di 10 giorni. aumentata d'una' dilazìone di distanza, in rag ione di l giorno per ogni 5 miria.metri, a datare dalla messa all'ord ine del , giorno dell'ordinanza del presidente) . La sentenza., dopo essere. stata let-ta in presen za della. _guardia. sotto le armi, è trasmessa al comune del ,J 0 mic1liò del coudannato. j

SUI-PRINCIPAL I ESERCITI EUftOPEJ

2,7 3

f'·rescr·izione. :fi è prescri2ione ~ia dell'azione pubblica ; sia della pena. . _ . . L'azione pubblica dei crimini si prescrive .dopo _d_iec~ noni e la pena dopo vent.'anni . L'azione pe1. deh~~1 s1 prescrive dopo tre anni e la pena correzionale dopo crnq ue a l1lll. . Gfozia, am·nistia, 1'.q,abilitazione. La grazia, è il condono di tutta o parte della pena , ed appartiene al sovràno. , Ì,'amnistia differisce dalla grazia percbè fa dimenticare il crimine od il delitto. Infine la riéibilitazioue principia sol tanto dupo che l'imputato ha: su,bìto la sua. pena. Penahtà. Le pene in materia di crimi ni sono affiittive ed infamanti, esse comprendono: La morte; I lavori forzati (da 5 a 20 anni); La deportazione (fuori del continente) ; La detenzione (da 5 _a 20 ann i); La. reclusione (àa 5 a 10 anni); L'espulsione dal territorio (da 5 a 10 anni) ; La degradazione m ilitare. La. dearadaz1one militare ·ha per conseguenza: • l O La privazione del grado e la proibizione di poi:tarne i distintivi ; · 2° L'incapacità di servire nell'esercito; 3° La :privazione di portare q'ualsiasi decorazione; _ 4" L'escl usiope dai pubblici uffici e la privazione dei diritti politici, . civili e di famiglia. Le pene m materia di delitto SODO correzionaJi e comprendono: 1° La destituzione ; 2° I lavori pubblici (da 2 a 10 anni); · ::i La prigione (da 6 giorni a 5 anni): 0


274

NOTIZlll STATI STrGHR

S UI PRINCIPAL I ESERCl'fl EUROP IÙ

. ~o La m ulta, _che può esser; camb· , t' . . p rwwnato da ·6 . . . . ,,1 a contro un til1o g10rn 1 a 6 mesi.

Ct'in'iirii e delitti r~ilitari La I

preBcle:

.

oro classificazione com-

Il t:'adirn_ento, lo spionagg io e la suborn ._. . . Le 10fraz10ni ai doveri m1·11·t .- . . _a zione, • an m serv1210 · La, n volta. , .l'io su b ore · 1·mazione e la rib 11 · ' . . L abuso d 'auto'rit à.; . . e wne ' · L~ rnnit~nza, la diserzione (1); Laf vendita o messa in peo-no ·d·1 oggetti militari,· Il · o · urto e le scroccherie · Gli a~t( di violenza, i_l ;;;echeggio; · I . . . . , . . falsi 111 - materia d' ammrn1straz1one militare l l uz.rone, la prevaricazione l' . t d 1 . , ' a cor1, . . , Hl e e tà degli aaenti . , usurpaz10ne d' uniformi ' distiut'.nT..1 e . d ecoraz10ni. o .' .

Pt·evostei·ia. In campaan . giurisdizione nella div·,.,· a ogm prevosto esercita la sua addt'tto. lSlOne o corpo d'esercito a cui è Il gran prev0sto, come i prevostì a· cl. •. . .. da un cancelliere scelt f ·. ' olU_ i~a~o soli, ass1st1t1 o ra 1 sott uffiz1ah d1 gencl . . armeria. I prevosti esercitano oo-1·ur1·sd·1z1one : Sulle vivandiere e cantinieri . Sulle persone sospette. , ' Sui prigionieri di g ue:ra che, IlO'l sono lJffizia.li, L

.

2'75

. Essi conoscono delle contravve nzioni di polizia, delle contravvenzioni ai r egolamenti di disciplina (punite colla prigione che non può oltrepassare un mese), di qualsiasi infrazione la cui pena prescritta dalla· legge non può oltrepassare sei mesi di prigione e 200 francni di mult11 , de1le domande di risarcimenti che non eccedono 150 franchi. Le decisioni dei prevosti non sono appell<1,bili. In caso di flagrante delitto procedono d'u.ffìcio. Il giudiz10 · dei prevosti è pubblico, la sentenza: motivata è firmata dal prevosto e dal cancelliere.

§ 6

~

Congedi e permessi.

In generale le licenze da accordarsi -sono sub@rdina.1.e alle esigenze del senizio, ma sono però 'r egofate da norme fisse. In Francia le licenze si disting uono i n : congerli e pei·-

messi,. I congedi non hanno una durata inferiore a sei mesi ed implica.no la perdita di parte o totalità della paga, secondo i casi. · Quella dei permessi varia tra poch e ore e 30 giorni, e non implica perdita dì paga.

Congecli. Vi sono q~attro specie d i congedi :

\

( 1) E dichiarato discl'tore .1 T dizioni .' J m1 itarc che si trova nelle sc"uent· I t, I Sci giorni dopo l'asse n~a con t

.

.

COU-

,

pornli e soldati che han.no . bi d s alata sono disertori i sott'nffiziali cad. . u ln n onato il loro corpo S ·1 ' , se, mesi di servizio non e· d . I . . . e , soldato ha m eno .5 ic narato disertore cl • ua a~seoz.a constatata; . . . le un mese dopo la Ogni mi l itare di bassa fo h della licen za accor<latag;i·; rza e e olt.rcpassa di 15 giorni la durata

In •tempo le d'l 1 az .,on1. sono ridotte alla .m 1· 1. . . di ""Uerra , ua sias1 militare che 0 11 . .. . ' • e .;,; Q . . , r epas~a 1 !uniti d,I t· · . eh ,ar ato d1sc1tore dopo t.1 " . . . , e crr1tor10 francese è di.

eb 101111 d assenza.

,

'

Di se mestre ; Di convalescenza; Per affari. personali; • 111.imitati. Il tempo n ecessario per. l'andata ed il ritorno conta nella durai.a del congèdo, che data dal giorno della par· t.enza dal corpo? dallo stabilimento fìpo al giorno fissato pel ritorno. Però trattandosi di varcare il mare, la durata della traversata , andata e ritorno, uonchè quello della


2i6

277 congedi

N0T!Zt& ST,I TISTICHR

SUI PLU~CJl'.ILI F.S~RtlTL ElJ.ROPF.T

quarantena, quando vi ha luogo, n on sono computati nella durata d el congedo.

Per le trupfJe in Algeria e nelle Colonie, sono accordati soltanto in via eccezionale. Gli uffiziali e militari di bassa fo rza che vanno in permesso nelle Colonie, nella Corsica o nel l'Algeria, hanno il viaggio pagato per l 'andatà e p el ritorno, da un porto all'altro .

I congedi rli semesl1·e sono accordati dall'ispettore g enerale dopo l'ispezione. Il ministro determina il numero degli uomi ni da mandarsi in semestre. Il soldato non può fruire d1 semestre che dopo d ue anni d i pnisenza, ·e quando la sua educ_a zione militare è terminata . Però non gli è accordato congedo , se non giustifica che per la durata di esso ha mezzi di smsistenza, ed abbia il . denaro necessario per 1'11ndata ed il ritorno; oltre a ciò debbcsì, mediante visita sanitaria, constatare come egli non sia affetto da malattia sifilitica o contagiosa. Nell'accordare i semestri si ritiene in m assima cbe un terzo si>ltanto degli uffiziali del corpo ed un sesto degli uomini di truppa possono andare contemporanr::amen te in semestre . Gli uffiziali ave nti diritto a semestri sono i capitani, tenenti e sottotenenti. Gli uffìziali superiori non possono andare in congedo che dietro d isposi1.ione ministeriale cbe ne determiua la durata. Gli uffiziali sono dispensati dal giustificare quanto si r ichierle ai militari di bassa forza relativamente ai mezzi pecuniari eJ alle condizioni sanitarie. Come lo indica il suo nome la durata del congedo di semestre è di sei mesi, m a i militari che ne fruiscono possono rier-itrare al corpo prima del suo termine. Quelli a cui toccano detti SC'tnPstri non sono costretti ad approfì ttarne, ma i l loro turno passa . • L'inverno è acelto per l'epoca dei semestri(dal l 0 ottobre al 1° april e) perchè è il tempo in cui le istruzioni militari sono meno importa'Jti. In Corsica però si danno nella state (dal 1° ,11prile a l 1° ottobre) perchè la temperatura vi impedisce allora le eserci tazioni praticl1e.

Gli uffiziali come gli uomini di bassa fo rza in congedo di semestre godono soltanto della mezza paga, sia per l'interno ehe per l'estero. I congedi per l'estero non sor;io accordati che dal capo dello Stato. Rientrando al corpo, 1 militari di bassa fonia devono produrre un ·certificato di QUOna condotta, rilasciato dall'autorità comunale oYe hanno passato il sei_r1estre. Trascurando simile disposizione il militare di bassa forza perde il d iritto al richiamo della sua paga di congedo. P erde p ure ·ogni diritto alla paga di congedo ogni militare_che u on rientra al corpo allo spirare del congedo, salvo che giustifichi il s uo r itardo . I semestri possono essere prorogati , ma in tal c11so quelli che frui seono di tali proroghe perdono l'ioticra paga.

La d urata dei congedi <li convalescenza è molto variabile e può esten<lersi fino a sei mesi. I militari d'ogni grado in questa posizione godono della · m ezza- paga. Ecceziopa lmente il m inistro può accordare ai militari in congedo di conYalescenza la paga inticra, ma se detto congedo viene prorogar.o, il militare non ha più diritto per la durata della proroga che alla mezza paga.

I r:on_gadi per affari pei·sonali sono accordati dal m ini_stro, ciictro domanda motivata. Essi danno diritto alla mezza p,i;;a q Ltalora uon ollrepn.s:sino svi Illt'si.


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NOT!ZlfJ: ST ATJST ICHE

SU I rRINC,PALl ESERC ITI EUROl'~;r

I cong1Jd-i illimitati sono aç;cordati a soldati che si rimandano a casa prima dello spirare della ferma . In q_u esta p0sizione i soldati non hànno diritto ad alcuna paga. Tali congooi possono esscré ace:ordati quando il militare è stato almeno 5 anni presente sotto le armi., ma lo sono generalmente quando non ha più che un anno da fare.

I mil.itari di o·gui grado che si recano in congedo o permesso, sulla presentai.ione del loro permesso alle stazioni di ferrovia pagano soltanto il quarto della tariffa , fissata pel posto che vogliono occupare nei vagoni. I miljtari di bassa forza non posson o esigere posti in va goni di la classe. • I sott'uffiziali, caporali e soldati honno diritto a: .30 chilogrammi di trasporto g ratuito e 70 a prèzzo ridotto. Gli uffiziali subalterni hanno diriUo a 30 chilogrammi di bagaglio senza pagarne il peso e per 200 chilogramm i pagano il prezzo · ridotto. Per il sovrappiù pagane, la tassa intiera. Così, per esempio, per u n capitano che avesse 235 ch1logramrni di bagaglio, il prezzo del peso si stabilirebbe c6me segue : 30 'chilograr'nmi di trasporto gratuito; di pre,i;zo ridotto ; 200 di tariffa normale. I generali ed uffiziali •super iori hanno diritto oltre ai 30 chilogrammi di tr asporto gratuito a 300 chilogrammi a prezzo ridotto. Queste norme sono prescritte pei mili- · tari che vià.ggiano isolatamente . Viaggiando in corpo gli eccflde,u ti di bagagli sono pagati a prezzo ridotto. ·

Permessi. I permessi possono essere accordati indipen• dentemente dai semestri e congedi di convalescenza con paga inliera agli uffiziali. sott' uffiziali e soldati nei seguenti limiti: Dai capi di corpo, 4 g iorni; Dai generali di brigata, 8 g iorni ; - Dai gènerali di divis ione, 15 giorni; Dai comandariti di dipartimento, ·30 giorni .' I caporali e soldati che vorranno fruire di tali permessi dovranno versa:re la differenza che passa tra la paga di presenza e quella d i congedo (metà della pag:t di pr e- · senza) all'ordinario delle loro rispettive ·compagnie, squadroni o batterie. Permessi se1·q,ti. I sott'.affiziali d'ogni arma quando non sono di s_ettimana h,~nno il permesso permanente di un ora dopo l'a:ppello serale. La sospensione di tale permesso può aver -luogo per un tempo non maggiore di GO giorni. Le ùorì1eniche e giorni cli festa sono accordati a sotto uffiziali, caporali e soldati per messi per recarsi al t eatro o semplicemente per ri manere fuori del quartiere fino a mezzanotte.' I p rimi sono chiamati permession de spectacle e durano fino mezz'ora dopo chiusi i teatri per Parigi e uri quarto d'ora nelle città. di provincia; i second i det.ti · pennission de min:uit, fin iscono a mezz.a notte.

Il sistema cli licenze seguito in Fr ancia presenta, a nostro avviso, alcuni vantaggi che non ha il nostro sist.ema;, Così quello d i accordare licenze di ti mesi; a vece che d i 30 e 40 oaiorni, è assai' pi ù conveniente, nel . mentre stesso che è più economico per l'i~div~duo e pel governo . . È vero che appo ·noi l'uffiziak non perde di -paga pl:'r licenza ortlinaria, ecbe in Fr;anciane perde invece la metà.; rna se si· computano le spese di via ggio in confronto alla brevità della licenza· accord,1t,a, è facile il rilevare corne ancb.e il vant,agg\o pecuniario sia pel metodo francese.


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NùTIZIB sr.lTl:\TICIIE

Le licenze annuali di 30 a 40 g iorni erano convenientissime per l'eset·cito del Piemonte, ove le maggiori distanze non superavano le 48 ore di viaggi0, mà attualmente cbe per recarsi da una estremità · all'altra dello Stato vo 6 lionsi parecchi giorni ed enormi spese d t viaggio, è forza mutare radicalmente il regolamento r;ulle licenze, onde le licenze in vece di essere un favore non siano uno scapito per l'uffiziale. E noi creaiamo che il sistema francese, con poche modificazioni potre'bbesi adottare.

§7 -

Cambiamenti di corpo. UFPIZIALI.

1° Cambiamenti di corpo. Gli uffizi ali su periorf di fanteria, di cavalleria e quelli d'ogni g rado delle ,., altre armi possono, nell'interesse del servizio, essere per disposizione miniiìteriale cambiati di corpo ,~ ma sempre nell'arma a cui appartengono. I capitani, luogot en enti, sottotenenti di fanteria e cavallel'ia possono essere mandati in un altro corpo per permutazione d'ufiiciu, :ma non deve risultarne alcun cambiamento nella classiDcaziooe d;anzianità dogli uffiziali del corpo ove passano, poicbè, come abbiamo detto, l'anzianità fra gli uffiziali inferiori va per corpo. I cambiamenti di corpo degli uffizfali. di egu:.il . grado che ne fanno la domanda per convenienza particolare, hanno luogo per volonta1·ia, in seguito a mutuo accordo dei due permutanti e col consenso dei rispettivi comandanti di corpo. In quèsto caso il p iù anziuno di grado acconsente per il fatto med~simo della permutazione a prendere nel corpo ove pa$S<t l'anzianità di grado dell'uffizi,de, col quale cambia . Ciò ;;i riferisce ai capitani in 2° cli cavall~ria, a.i tenenti e sotLoLénenti di fanteria,

2Sl ma i JH'1m1 1.;onserrnno il loro rango d'anzianità ncll.t lisL,t generale d'aur.ia.nit,'t rloll'arrna. I capitani cornaudanti di squadroni nella carnlleria, i capitani delle altre anni, i capi di battaglione ed i capi di squadrone che perrnutano prendooo nel nuovo corpo il rango che l'anzianità d 1 g rado loro assegna. SUI rllll\Clr.11.l ~:ShllCITI l!UIIOPE I

2" Ccimbiumenli d'cirma. I cambia.menti a·arma hanno solt,mto luogo f'ra i sotLoteneuti, tenenti e c.1pilani di cu.valluria, e di l'anteria Sono a utorizzali sulla domanda degli ttffiziali ccl in seguito al consenso dei comandanti di corpo. Questi uOiziali perdono la loro anzianità e sono posti. in coda. agli uffiziali àel loro grado. Essi pen) fruiscono della loro primitiva anzianità. di grado per quei rnntaggi ch<J sono inerenti alla giubila1.ione. l capitani di fanteria o cli cavalleria possono cambiare con un capitano del corpo cli stato maggiore, alle medesime condizior.i ora esposte , ma inoltre i capi tau i di fautetfa e di cavalleria devouo superare gli Psami prPscritii dal ministro e che comprendono tutte le materie c;omponenti i l corso di studi delle scuole d i S . Cvr, <. d i applicazioue del eorpo di stato maggiore, condi1.io~c senza la quale non possono essere ammessi nel corpo di siato maggioro.

1° Cmnbi~mcnti, ili corpo. Lo domande di caml>ian;eulo di corpo dei sotL'uOiziaJi, cupora1i e soldati 11011 possono essere autorizza.te se non sollo accompag11atc dai scg11e111i doc11mcnti : · l • Autorizzazioue dei c;o111a.udau l i lli corpo; "J," Sta.Lo dt:lle puuizio11i clal quale risulti 1111a uwll1a condotta; :1° SiLu,i1.io11(~ di 1n ,1:-;:-;é1 (.Juv'e:-;:-;urc c;ouiplda). .-\N;xn VII. V11I. I V, -

I !I.


282

NOTIZIE S'fATlSTICHlì SUI PRINCIPALI, ESERCI'l'f EUROl?lil

Inoltre se il militare è sott'uffiziale o caporale deve produrre un ce~tificato _del corpo nel quale desidera passare, che consti che gli è riservato un impiego vacante de! suo grado. Trattandosi però di fare -passaggio in uu co1,po che è in campagn::t , devono rinunciare al loro grado, e passarvi come semplici soldati. I comandanti dei corpi hanno però facoltà di dare loro un avanzamento fuori turno. _ Que~ti ca~ bìarnenti avendo luogo per convenienze part1colar1, essi n on danno diritto, per militari che ne fruiscono, al.l'indennità di via. '>o ~ Camb.iamenti. d'wrma . Oltre alle tre c•-ndizioni sovra

indicate i i'nilitari che domandano di cambiar d'arma devono. riunir:e .i requisiti speciali dell'arma nella qual; domandano d1 fare passa.ggio, e se graduati rinunciare a,l proprio grado.

===== ===== ====-= -= -- =

DELLE VIE FERRATE LUNGO LE COSTE MARJTTIME

DELLlt BATTERIE CORAZZAT~ MOBILI • SULLE MEDESlllIE

E DELLA RELATIVA. APPLICAZIONE UTILE DELL' A VV!S.A.TORE ELETTRlCO V!NGENZI AD "!:$0 DI GUERRA

G. G. C. (Coni-inua)

Da i.m gran popolo debbono derivare cose' gr-a ndi ; i

m onumenti che lasciarono i nostri antenati, i Romani specialmente, fa.u no fede dei grandiosi loro concetti e della relativa esecuzione , quantunque per ìnualz.arli no11 a,vessero a loro disposizi one i gran mezzi meccanici che noi ora possediamo; le 1oro armate percorsero e conq uistarono tutto il vecchio mondo allora conosciuto trav ers:mdo mari e monti seuzti l'ai uto dei vascelli a. va.pare e delle ferrovie. I monunwnti dcll1Asia, attesta.no com'ess,t sia st,ita non solt,ui to l,t eu!la del genere umano e del cristianesimo, ma la sede and1c dej prirni gra.n popoli o degl1


DE !,LE llATTERrn

COR AZZATE ~[i)ll l L.T

nnpcn. Il grande Alessandro visitò la superba Babilonia ;JZ5 anni avanti l'èrn volgare gua.ndo ·quella imm ensa c ittà era in tutto lo splendore e nella guale, al det.to di Erodoto, .si entrava per cento porte di bronzo. Tutto ùell'Asia ci rammenta quant.o g ran di fossero le opere di quei p opoli; le rovine del palazzo dei re d i Babilonia, le rovine di Palm ira, r~ quelle di Balbec., che tutte sussistono ancora, rnostrnno, sfidando i secoli, quanto esse comprendessero in sè di grande e d j mernvigliosamente bello. L 'Egitto ci mostra. le gigantesche piramidi, e tornando i n Italia noi 11ediarno i resti delle cidopiche costruzioni elrnsche. Secondo Erodoto le mura di Babilonia avevano più di 25 met,ri di s pessezza e 45 d i alLezrn, mentre si dice che la l:::ittà di Ninive, edifkata da Nernord sul Tigri, avesse quasi che 40 metri di a ltezza e che tre ca.rri potessero passuvi sopra d i fronte; ma se · tali erano le proporzioni ancbe dalle m ura di Gerico, certo che n on v i voleva meno della potenza d ivina per abbatterle di Lll1 fiato poiché tali m ol i al giorno d'oggi non avrebbero -d'uopo d i corazw.tura per r id8rsi anche dei gran cannoni angloamerica.rÌi. i\fa a pfopòsito di A.rneric:a. ci piace notare u n'op era g randiosa moderna che fu fi nita 11 el 1860; vogliamo dire de! gran ponte tubulare, q uale proseguim ento · di ferrovia, fondato sul rapi<lisqi mo fiume ' S. Lorenzo a Montreale nel Ca.na.dà, il quale è lun go 21,336m, il il i ·r.ui tubo d el centro riposa su due piloni distanti _ 110"' l'uno dall'altro all'altezza di 18"' dai livello medio elci I1·r1equa. So le opere rnonumenta.l i d~gli uomini risentono sempre <lell'epoca loro. Jo stesso si dica relativamente alle armi. Infatti gl'a.ntid1 i guerrieri, fisicamente e mora.lmente forti, opponevano il ferro a l ferro, e 1a tempera e peso dello loro spa.don e era tale che unita alla forza del · braccio metttwano in l1raui le forree armature ed in pezzi il curpo

dell'avversario se questi era m eno forte o abile. Infatti. ragilità e l 'arte possono rimpiazzare la forza fisica; dicesi che il valoroso Riccardo cuor cl i leone, mostrasse in Palestina all' agile Saladino com' esso, con un colpo della diritta. e pesa11t0 sua spada, tagliasse netta in due una verga di. ferro, e che Saladino mostrasse invece al re inglese com'egli riciclesse nettamente in due con un colpo di striscio della curva sua scimitarra un guanciale di pi um0 tenuto sospeso; a tag liare il quale non cento colpi della spada di re Riccardo sarebbero stati sufficienti. I nost.ri lettori troveranno l'esempio un poco poetico, ma pure ben co:1sidera.to se ne• può dedurre un giusto confronto che cioè se una massa p esante di ferro venga vibrata contro un'altra massa di ferro, questa può essere spe7,zata e rotta _da quella, ma- che nulla potrebbe contro un cor po relativamente elastico . Infatti nelle moderne sperienze delle diverse artiglierie contro i corazzamenti d i ferro hanno. meglio resistito quelli i quali composti di pac.chi di ferro vibroso, laminato, racchiusi tra due coperte pure di ferro, presentava.no cos'l al proietto percuotente 11ua specie cli cuscino e1astico (1) . A che pertanto aumentare ferro sopra ferro ? Vi è d unque un mezzo , l'elasticità, col qua.le senza. aumentare di troppo, anzi diminuendo, il peso dei rivestimenti di ferro, si potrebb e benissimo _o pporre sufficiente clastica resistenza ancbe ai gran proietti anglo-americani . La proposizione poc'anzi discussa notr~t dL10que enunciarsi concisa.mente n el seguente modo. cioò: l'elasticità dei mezzi resistenti a.ttuiscono o distruggono l'azione dei corpi duri p ercuot.ent i : Ora conviene tornare al primo argomento. Quanùo dopo il medio evo si sostitnì alla corazza la ( l) S nlla (abbi-ica~ionc delle last re di cor<t.ua/nra, rela.zio ne d ell'ingegnere X. P u ,.An.


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I

SUL!.ll 8A 'fT.E nrn

seta ed il veHuto, successe alla p esante spada la esile e fl essibile la.m ina, utile solo a forare sPr iche v esti, ed al pugnale _(la misericordia-) uso a dar e jl colpo di grazia facendosi strada p er la gorgiera, successe l.o stiletto, faci le strum ento dell'assassino contro inerm i, arma moderna ancora - ma iu mani infami, che Icldio disperda t Pertanto, se le opere e le armi perdettero in secruito il tipo primitivo che caratterizzava per fortissi mi i nbostri antenati è evidente per altro 11cl secolo in cui viviam o la tendenza dell a natura nostra a r isvegliarsi dal Junao .. . . . . e sonno, e g1a c1 siamo m parte l iberati dalla torpedi ne e moilei>za che ne parahzz& va le f~ rze facendoci rientrare nel la sfera della volontà, n el dominio della SLla azi one e_ nella digoità' e rispetto d i noi stessi; Sll . dunque ope ~ nani?, e cerclm~:mo ~be I~ opere nostre imperiture p er ~ecoh , rammentmo a1 fìgh d ei • ostri figli che noi pur8 fummo un gran popolo. In quanto a n oi g uidati da llo _amore -p el b ene della. p atria vorremmo poter convertire in .a:t:ioni ,utili per .essa la p articella d°'in telligenza ch e. come ad altra umana creatura, Id dio ·ne con ce~se ; m a la nostra parti>. se fo picco la per la mente, fu però grande pel cuore, qu indi nel deporre jn questo rozzo e dis~dorno scr i1,1 0 un nostro p ensiero invoch iamo la benevola indul penza. dei nostri lettori in considerazione se non altro che in ciò fa.re, i ntendemmo portare lln'urnile pietra con un pugno di buon cemento al grande edifiz io· della patria. L'Ita-lia ha u oa gran costa• rnarittim<t da ~uarclare la di cu i d ifesa se bene si consicl~mt 110n p nò ~ssere ,afTi<la ta escl usi vamente alle fortezze sul mare n è alle flotte essendo ch e l e forteue m a.ritti me non poc:scno condursi s~i pun ti del lr1'. costa sui quali può l'i nimico aver design ato d1 sbarcare, n_e le fìot.te possono tro varsi ognora a portata d1 poternelo impedire. La storia militare dall'epoca della guer ra d i Crimea in

COR .\ ZZATR !! OBl l. f

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poi -ce n e ha dato evidenti prov e. D'altron de una _flott~. non può sempre prevedere le m osse di q uella n~rn1~a n e esser e a port,ata di condursi prontamente s ui punti m_macciat i, quand'anche fosse - come erroneam ente opmava alcuno alle Camere del p arlamento n azionale - per t rasportarvi uomini , munizioni e materiale , essendo che sarebbe un imper donabile errore , far trasportare_ in tempi anormali, ed affidare al mare tali cose. preziose · Je q uali potrebbero più prontamente e con pu.1 agio e sicurezza esservi condotte p er terra, locehè spieghel'erno in breve. Con i mezzi di distruzi one cli cui ora le .flotte possono d isporre erano n aturalmente diven uti inatili q uei _piccoli fortilizi d isposti 1ungo il littorale italiano e che f_n be.~1~ sopprimere, quindi senza entrare in com1:1ent,1 sm m ~zzi di difesa moderni adottati dalle alt re ua:?.JOlll, e spec1alrnente dall' Auslria sulla costa adriatica, cred iamo che u n sistema speciale di' d ifesa sia obbligo n ostro, e co~a. import<tntissima anzi vitale lo est.e nd.ere s~ t utta h'. costa , essendo che le città. forti sul rnt.i'e oilrono bellsi u n asilo e difendono uno sbocco, nrn n on impedisconù uno sbarco a facilitare il (JUal e or a m olt i pront i mezzi si posseggono. , Il trz..tto di via :ferrata che partendo da Bologna an-1Ya stilla costa dell' Adria.tic.o per correndone h uon tratto a. poea distanza dal mare, san!bhe invero un grave errore sotto il punto di vista militare, perchè in caso di g u.erra potrebbero una o più cannouiere 11em iche i rnbossarsi in 11ggnalo nei punti pii1 favorcvoìi all'uopo ed al passaggio di un convoo·]io m ilitar e o n o, cannoneggiarlo a piacere, ovv ero e, . eseguire uno sbarco e con una sola 1rave ~osta _a t.raYerso · delia rot<').ia, arrestare il convoglio, tagliare t fili tele grafici, e:c:eguire insomma tutto quello che a uomini riso~ l ut.i non è diflkile portare a compimento ove nltn uomini del pari a udaci non poto3sero impedirglielo ,


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S[!I.I. "

13 ,ITT&r:IF.

COIL~ZZ.1 T E MOJ31Ll

Se per <tltro i Lratti ferrov ia.rii orcli11nri i su i punti deprP-ssr della costa, v iein i al ma,re ecl ind if0si sarebbero u n errore in tempo cli guerra, d iverrebbero però 11n 'arra di s ic urezza so queste vie ferrate formnssero un sistema non interrotto percorrente t u tto i l littornle da noi posseduto, alla(;(:iato alle priné:ipali arterie delle ferrovie cen lrali, difeso dal lato d i mare e nei pu nti depresRi ed acce1-sibili da un par apetto, mentre sui cleHi punti vi si dov rebbero trova re stazionar ie ·delle batterie nwbi li, corazzate m unite dell 'avvi$atore ele Urico Vincenzi . ln tale stato d i .cose il Li1,torale sa rebb e di\'Ìso in grandi zone. Al ce nt ro di .ogni zona s11 di un punt.n efovato dominante r o1izzonte e dal quale si potesse scuoprirP. tuuo j[ lratto di ferrovia dellé~ ris pettiva zon n sarebb e s tabilito nn' 1JSse1·vatÒrio cli com,Qnd,n. Un sistema ieleg rnfico cop erto si svolgerebbe lnngo tutta lét costa e verre bbe d ira mato ad ogni osservato rio e da qllesti v errebbe ines:::o in comunicazione con le li nee telegrafiche centrali più prossi me . Naturalme nte sarebbe l'osserv;;itorio if luogo di° dimora d el comand1tnte d i ogni zona il quale avrebbe a s ua d isposizione n ei g ià ram mentati punti stazionarii, una o p iù ha.tterie mobili col rispettivo pe rsonale le q uali dal suo osserva torio egli p otrebbe, col mezzo dell'avvisatore eleltr·ico del ,q uale sareb be ro m miite, d irigere con m~rn •v .igliosa ce lerità si.li punti c he esso potesse scorgere minacciati, e cornullicare le sue osservaz ioni anche ai p rossi mi osser vatori i. l~ e videute com e il sistrma dulhrvviséltore ele ttrico del Vince nz,i s,irehbe n ell'applicazione pratica a quest.'uso di g uerra di g ra ndissima uti lità, percbè c:ol mezzo cli quel semplice ed ingegnosissimo a p parecch io ogni ba.tteria .m obile potrebbe cornunicarr d irettament e non soltanto col comandante della rispettiva zomt, ma anche con le al tre bc1ttcl'ie e s t trovassero a Y,HJti o dietro di sè .

r

In qur111to agli osservatorii delle di verse zone dovendo esser e tutti n umerati n on sarebbe di fficile i l condurre tutto il sistema di fili Lelegrafìci, che dalla costa farebbero capo a questi ad un centro comune, e così il Governo sa.rebbe in grado cli ricevere su l momento i\ rapporto di ciò cho acc:desse tu tt 'intorno alla costa. ita1ia·o a. Dovendo la via ferrata costie ra essere costìt oita sol medesimo sistema e sulle stesse proporzioni delle alt,re comuni, avr0bbe p er sola d iffe renza: 1° Le stazioni pel ricovero delle b a tterie e del per so• nale étddetto alle medesime . Tali stazion i sarebbero si t uate nei punti delh cost a cli più d iffic ile accesso . 1° Nei p unti accessibili e più depressi della costa sarebbe ele n 1,to un para.petto come già si disse dal lato del mare il quale avesse p er scopo cli di rni nuiÌ'e l'access ib ilitit, di difendere i tiratori cfo:posti sulle banchine, e specialmente d'i mpedire che i proietti potessero colpi re diret tam ente sulle rot aie o al p ied e del i:ivestimento delle batte rie mobi li, delle qunli conw di ogni altra cosa da remo a suo tempo il_disegno . . 3° Sui punti p iLt sagl ienti della ferrovia costierasarehboro stabilite a d is tanza, piattaform e giranti su scambi onde vi si potessero s it ua,e le batterie mobi li, e così lasciar libera la ferrovia anche durante _un combattimento, ma 'Specialmente allo scopo che le.batterie stesse potessero girare a p iacimento e dirigere così i proprii .cannoni, i l di cui campo di t iro ori:c wntale è lim itato, sulla occorrente li nea di fuc,co a destra od a sinistra di esse . S ulla en unciata d iPposizione che le rotaie delle ferrovie costiere dovrebbe ro essere Eigu,di alle comuni ne deriverebbe che le batter ie mo"bili eorazzale potrebhero correre anche s ulle altre vie ferrate a traverso ed in l ungo dell 'Italia; quindi potendo in caso di guerra, condurre l'i nim ico su di un terreno ove esistesse u na ferro-


(

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SULLE BATTERIE

via dom inante ,anche . · di p oc o l a zona occupata da esso, vi si concentrerebbero allora alcune di queste batterie che vi arriverebbero come il vento e che col fuoco dei loro ~rossi cannoni potrebbero decider e di u na g iornata campale sorprendendo l'inimico·, e qui ( sia detto in a.sfratto) si verrebbe a nuove vedute strategiche ed alla ap plicazione di una n uova Lattica. Torniamo alla ferrovia costiera. È naturale che le stazionì delle batterie mobili l ungo la costa, dovendo serv~re anche_ c~me ca~erme al personale, e q ual magazzino d1 approvv_ig1onamento e di arsenale, dovrebbero quindi essere al sicuro da uù colpo di mano d al lato di mare com:anche g!i osser vatori i; e comunque tali stazioni si tro~ vassero isolate ed in prossimità del mare, e per c;onseguenza nella p robabi lità r!i poter essere attaccate per sorpresa , ove mrtncasse lei vigilanza : pure la facilità e prontezza con cui, tanto le batterie corazzate, • q u11nto i r inforzi d'uotr1inr si potrebbero condurre e concentrare sui punti minaccia.ti , eliminereb bero il periglio di ùno :,;barco ser io e pericolo!'lo per lo St,ito, come non sarebbe necessario che i soccorsi arrivassero dal mare . L'opera di una ferrovia costiera non interrotta finita intieramente costerebhe pe r certo assa i, se non che (facendo a,;1trazione dello scopo per cui sarebbe stata costruita) concessa poi in epoche normali di pace ad uso com merciale frutterebbe invece moltissimo riunendo così il triplo scopo della ·sicurezza delìo Stato, del maggiore rncremen to del commer cio e della civiltà, in una piccola parte d i popolazioni che l,t posizione topografica del loro paese teneya lontani dal consorzio della società più civilizwta. I) materiale da guerra d•Jlla forrovia costiera, una volta fin ito . rimarrebbe custò d ito negli arsena li delle stazioni, quind i le batterie mobili si conserver ebbero lunrro tempo, . b

CORAZZATE hlOBTLT

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mentre in tempo di pace potrebbe il personaJe essere appl icato anche al ser vizio di fina.nza lungo la costa. Le coste orientali e meridionali dell'Inghilterra q uantunque poco si prestino pe'r un regolare sistema ferrov iario costiero. essendo esse intersecate e rotte da profondi seni., pure ne sono esse coperte , certo non per veduta di difosa ma sibbene per commer cia,li considera- zioni; ciò non ostante è questa evidente riprn va della loro utilità, e l'esistenza d1 una non interrotta. ferrovia sulle coste italiane che tanto bene si presterebbero alla sua costruzione , sar ebbe oltre alla consiclorà.zione di na.zionale cl ifesa , sorgente di maggiore na?.iorìale ricchezza servendo d'incremento al pronto svil uppo del commercio e d ella civiltà i n tutti quei paesi , specialmente delll\, costa adriatica che ora si t rovano come isolati dal resto dell'Italia. L'attuazione d i siffatto progetto sarà forse da alcuno riguardata per anomalìa, nè mancheranno gli oppositori per particolari ragioni e ved11te , ma la possibilità a.nz.i la faciliÌà di effettuarlo si verificherebbe tosto ove la costruzione dell a ferrovia. costiera. venisse concessa, con basi normali al doppio scopo , della Slla effettuazione. a singole società. Difotto vi sarebbe un . comune i nteresse, essendo che il governo assicure r ebbe le sue coste, e prc~sto verrebbe indennizzato ' d elle spese re1ative al m ilitare; i paesi marittimi aumenterebbero il loro commercio e con esso il r elativo 111iglioran:iento economico e sociale ; le vie ferrnte centrali dupplicherebbero il movimento di locomozione ta.ntu eccentrico corne.coJ1centrico. Gettiamo uno sguardo imlla superficie tutta dell'fo ghilterra : essa è coperta da una fitta. rete di f(:lrrovie , anche perché il suolo di quel paese, fatto ricco dal commercio e dall'ind ustria manifatturiera ( che si danno la


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SULLE 13ATT F.R:E

mano essendo questa conseguenza di quello); si presta 110:1 è cos'r clell' Itali~l , spec ialmente della meridionale, ove un sis tem a generale di. ferrovie denso a guisa d i rete come iu Ingh ilter ra non è possibile , quin di potrebbe solo effettuarsi in armonico e regolare sviluppo t racciando prim a una l inea t utt'intorno al s uo perimct.ro, e poi al[acciando questa alle linee centrali col m ezzo di 'lin ee di congiunzione passanti dai p unti intermedi più favo revoli. ai singoli paesi; cosicché le linee . cen trali sarebbero le grandi a r terie assorbenti la maggior parte del movimento già. operat osi sull a costa . In tal modo n e clèriverebbe , crediamo , a u mento cli r icchezza · nazion ale , u n maggior avvicinamento· dei rappor ti t ra i- membri della gran fam iglia italiana e sopratu tto maggior rispetto verso l' Italia, per par te delle limitrofe come delle lontane nazioni, sieno esse amiche o n emiche.

a tale sviluppo feùoviario ;

Relativamente alle batterie mobili corazzate delle. quali · a suo luogo daremo la descrizione ed i disegni, ci lirn iterBmo per ora a dire che n on . dovrebbero queste per certo essere ser vili imitazioni ma sibbene battet·ie mobili

corazzate di italiana invenzione , cii fcd.1bt'iche italiane , ed a1'nuite di cann<?rvi pnre italiani dell'italianissimo nost1·0 generale Cavallì 1 e corazzate però cli versaroente da quel lo oggid'1 si pr a tica. Per dare ora una qualch e sostanza alla suaccennata ultima_ pi·oposizion e ri peteremo l 'an_n unciato al principio d i_ questo scritto che cioè : Uelaslicit'à dei mezzi 1·esistent.1: atluiscono o distruggono l'az:ione dei co1·pi dw·i percuotenti; }erme derivan te da razional e lorricismo e che tuttodì Ob O ci ·d imostrano, per inversione, anche i bambi ni g iuocando con palle d i gomma elastica, e conatatata però da r eali esperienze con le quali viene p ro\·ato che dentro certi

COJt,IZZATt l!OBll,I 293 lim iti tlil proiettile d i qualsiasi calibro spinto t-on la pii.1 · gran velocità possibile al momento dell'urto sarà r espinto da un mezzo resistente comparativamente elastico; locchè d'altronde non è difricile provare tuttodì sperimentalmente, nè possia.mo comprendere q uale vertig ine facesse e faccia tuttora credere cbe ai gra.n calibri. bisogna opporre gran ferro : a ferro contro solo (erro, il ca·Hnone scwà sempre SLtperio1·e.

Qui diamo fino : pronti a sopportare un'onesta critica ove a ciò solo conduca il desiderio di far bene, rna prima di chiudere ci permetteremo cli dire a i melliflui censori per s istema, che gi i uomini per quanto em_ioenii, cbe intendono circoscrivere confini all'ingegno , che si pon ~ gono, quali colonn~ d'Ercole, limiti dell'umano scibile amaramente censurando con fìno stile, coloro che pensano che si possa andare più avanti, costoro peccano di presunzione, e peccano contro il proprio paese perché soffocano forse al suo nascere il germe che, fecondato da buoni elementi, a:vr~bbe potuto essergli di utilità. L 'accademia di Francia, com posta degl i uomini più eminenti di quella nazione, chiamata dal gran de Napoleone a giudicare sulla possibilità di applicare le macchine a vapore alla ll<!,Vigazione dichiarò presso a, poco matto hwtore, ed una chimera l'invenzione; bella chimera invero! .... c himera che ha coperto il mondo; chimera che 11a portato sul suo dosso anche l'umile autore di questo scritto in ventidue g iornj da! cuore del Canadà al cuore della Toscana, ove prima sarebbero stati necessari quattro o cinque mesi ... .. Ecco il gi udi7,io degli uomini t lu genera.le, i dottoroni di quasi tutti i paesi gridarono sempre contro i nrwYaLori buoni o cattivi in· massa , e chiamarono chimere al loro nascerè , anche quelJe in·venzi011i dei luro connaziouali, !e quali oggidì fanno del l'epoOit nostra l'epoi.;a dei mirtic.uli; quiudi µensiamo che


29,!

DELLE B ATTE Rlll CO RA ZZATE MOl!ILI

ogni progetto per q uanto umile sia e rozzamente de~criLto, debba, da chi è preposto a g iudicarlo, il quale veramente ami il proprio paese ed il 'prossimo , debba, d,crnmo, essere attentamente e coscienziosamente esaminato a1;zichè superficialmeule e pecro· bolO., ...

D.

PECKLINER.

DELL'AZIONE COMBINATA.

DELL'ARTIGLIERIA A CAVALLO .._, .

E DELLA

CAVALLERIA I '

ll fascicolo cU marzo deÙ' United sei--vice magaJJine contiene sotto il titolo precedente un articolo, inteso a dimostrare tutta la potenza che deri var si può dall'azione combinata dell'artiglieria a cavaJlo e della cavalleria., purchè una tal combinazione criteriosamente avvenga ed omogene,unent~ a.lle specialità tatticl1e caratteristiche di queste due a!'mi. Ci ptirve l'articolo così interessante da offrirne la versione a.i nostri Jet-· tori, siccome lo ha fatto in quest-o stesso mese lò S1Jectatewr a' suoi.

All'attualità dobbiamo preparare ed esercitare la men te, cosicché possiamo all'qccorrenza applicare le mosse e le combinazioni ne·cessarie all'effi.cace impiego delle nostre a.rrni sul campo di battaglia. Ovviamente è impossibile il predefinire ciascuna delÌe e voluzioni con vantaggio impiegabili nel combattimento; ma n on vi può esser dubbio s u cìò ch e più il nostro


296

A C.I ~ .\LLO

DEL!.' AllTIGLIBRIA

spirito sarà indoviziato cli principii buoni, più facilrr:onte noi potremo acconciarli alle eYegnenze._ . . . Preconoscendo ed usa.ndo s ulla magg10re scala le combi nazion i e le manovre che le circostanze di guerra pann o richiedere, noi raccoglieremo quest'altro , •antaggio, di permettere a quelli i quali ricevono gl i ord ini, di p e_netrare rapidamente le intenzion i dei loro comandanti, e di esegu ire senza indug iu qualunqu e movimento loro s p etti. . La necessità di riunire truppe d'og-111 arma per COlllbi narue i movimenti, è cosa oggìdi inconcu:;sa e la quale riceve una sufficiente applicazione. Si sa oggid't come non · sia sul campo di battaglja cbc le d iverse armi debbono impa1•:i,r e le l oro reci proche relazion i. Tu~ti gli Stati eur~pei hanno impiantati campi d'istruzio~e pe~ perfezionare coicsto studio; e poichè danno a l_tresì 1 n~ezz1 pratici di preconoscere e di eseguir~ le Hr~e combrna~ zioni e le di verse manovre dAlla tattica, possiamo, merce l'is trnzione teorica, prepararci a ricavarèda questi campi di esercizii il massimo vantaggio; ciò con sentiracci.inoltr~ di applicarvi con g iustezza, i principii _cardir:ali, s ui _quali s'appoggiano tutti i militari concep1me~t1. ~ a se, la pratica è buona; ma ìa razionale combrnaz10ne della teoria e della pratica è assai migliore. Lo spirito meditativo e metodico de' Tedeschi.lor~ pro~ curò 1'ori~ :tine di questa lu ce t e,)rica, .della quale agh alin o popoli convien trar p~rtito all'occas10ne. Decker è forse tra tutti gli aut ori tedeschi quello i di cui scritti godano di métggior cr edito, quello i l _qual~ abbia st ud iato con miglior successo le manovre d1 ogni a rma e la loro azione combinata. Il suo Trattato sull'a1·te' di comballer·e delt'n1·t·iglie?'ia a wvallo 1·innita alln ccwatleria \'Cline adottato negli stud1i classiei delle l'Cuolc militari rraucesi; cd or ci orovercrno a f:11· cntr,1t·e ,d-

29ì

c une delle sue idee e parecchi de·suoi princ.:1p11 uell e uostrc osserva;:ioni , poit:hè abbiam hL convinzione dic per tal modo gl i uffiziali d'artiglieria e di cavalleria riusciran no a sviluppare le loro cognizioni circa al le loro r eciproche relazioni in g 11 ena. L'a.u Lore di cui discorriamo s piega la connes:sione che esiste fra le due armi. dopo avere stu<li1tto lo s peciale carattere di ciascuna d i esse; egli considera il loro impi<c,go in tutti i casi ùi g m:rra, il loro modo di combattere q nando accoppiate, e fiualmeute la loro azione cornbinata s ul campo di

battaglia. Eg li m ostra come il successo di una delle due armi, f!Uaudo non è appoggiata dall'altra, sia, rarainrnt.c deCi$i \ 'O, e come l'una delle due possa essere focilmcnte compromessa d,d difetto clell"altra, Se hannovi due a rmi la combinazi011c delle quali produrre possa in g uerra ri.~ult.ati spleudidissimi e clecisivi, ::;ono per cer Lo l'artiglieria a cava.Ho e la casallcria. F ederico e Napoleone ben cooosceva:10 an1bidue il modo di usare il pit'.t vantag-g iosamente p0ssibil e la combinar.ione di queste due a rmi; ma disgraziatamente non c i lasciarono che scarse notizie su questa materia (1). Lo scopo di due armi destinate a cooperare in un combattimento debb"cssere evidentemente quello di apJ)•)ggiarsi e di soccorr ersi reciprocamente, Per iale coopcra.ziouc sonovi tre pl'incipii:

1° Esse debbono appoggiarsi l'una l'altra, in tal guil'ct c he il debole dell'un a si,t afforz.<1,t,o dal forte de ll'altra. ; "2° Tutt(; le forze che si ponno ricavare dalle due anni (I) A pàrl'r nostro 111111. sussiste questa sca rs il"iL poichi· la s toria a1mJ1tka cicli(' c,;;lmparrnp di quc:;ti 1l11C' gr.1ndi c.1pit,111i formkohu10 cìi :1.pplicnzioni dall e, q1uli 11011 è di tlicilc (',, Lrn.rrc i prini.:i)'i ed i pn·c.,lli. Jl T.

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1

298

DELL ARTIGLIERIA

debbouo essere talmente uoite, che le s i possono far a•:i-ire s ul nem ico uon u na poLenza doppia ta.nt0- per l'of~ o ' fosa q uanto p er la di fesa ; 3° Oebbonsi sfuggire tutte le circostanze che pern:et~ terebbero alle parti deboli delle due armi di essere si1nulta11eameute esposte all'attacco d el nemico . Da ciò s'inferisce che la cavalleria deve conoscere il forte od il debole dell'artiglieria a cavallo e viceversa; a fin che sappia runa q uando appoggiar l'altra. Napoleone disse nelle sue memorie: L'arMgtie1·ia a cavallo esset·e il comz1lenumto della cavalleria. Eg li è perciò essenziale che la coesione la pi èt p erfetta esista n elle mosse eseguite da queste due armi, quando siano simultanea m ente imp0gnate. Troppo frequente è invalso l'uso di isolarle e farle manovrare separatamente; ciò diede luogo quakhe volta ad un sentimento di suscettibilità opposto a quello che dovrebbe in~essautemente esistere fra le due armi, sentimento clie una piì.1 intima cogni zione l'una dell'altra non potrebbe che· fare sparire, cem entando i legami d'appoggio e di aiuto reciproci che loro sono indispensabili.

di

Prima d'andar oltre, diremo alcun che sui doveri della cavalleria quando scorta l'artig lieria . È nostra opinione esservi in questa quistione un punto cli connessione cui • g li u:ffiziali d' artiglieria non danno tutto il peso che si merita; sappiamo eziandio che il difetto di una scorta, particolare per le nostre batterie nello gr~ndi manovre dei nostri campi d'istruzione , è stato il soggetto d1 frequenti commenti per parte di uifiziali stranieri d~ d istinzione che presrnziarouo le nostre manovre. Noi vedcm,m o più di una bolla carica di cavalleria aver por risultato la presa di una batteria isolata, sorpresa al m ome11to nel quale preparavasi a ritirata, o vvero prima che cJssa a.vesse potuto viucore la /'o1'za d'i;ne,·zili elci pezzi,

A CA V-ILLO

29fl

ma rarnrucntc abbiam vislo la scorta di cavalleria agire <:ome se essa fosse realmente gli occhi della batteria . e proteggerla da cosifatte sorprese. In generale, rarLiglieria non pu ò di rcr sè difendersi se non quaodo i suoi pezzi sono in batteria; allora, è r er•ola o ch'essa. non debba s parare che d'mnanzi a sé, p oichè il dover pensare a fianchi cd alle spalle incaglicz·e!.>be considerernlmcnte la sua azione, e la costringer ebbe forse a ricorrere agli avantreni cd a manovrare. Noo è n ella natura dell'artig lieria il difendersi cli pe1' 'se stessa; essa uou potrebbe farlo che malamente contro la moschetteria , e pochi bersaglieri saprebbero paralizzarne g li effetti; fina.lm cute se essa è obbligata a sparare in diverse direzioni, il suo fuoco disseminato lJel'derà tutta !a s ua efticacia. L'artig lieria a cavallo n on dovrebbe mai essere senza scorta sia in marcia, sia nel combattimento. Le difforenti circostanze nelle quali si trova l'artiglieria a cavallo in campagna sono di due s pecie, ordinarie e straordina rie. Nelle prime si comprendono le marcie e gli ac<.:ampamenti fuori della portata del n emico, e i combattimenti in cui essa può controbilanciare la forza che gli vien o pposta. Nel secouc.lo caso si comprendono le azioni iu cui questa può csscré chiamata ad incoutra.rsi con una forza cJle le sia superiore, e le circostanze in c.;ui deve prendere l'ini1.ia tiva d ell'attacco. Nel primo caso può ba:;larle una scorta speciale, nel secondo tutta la cavalleria cui è attaccata l'artiglieria, deve servire e.li scorta; t uttavia può bastarne una sola parte, quando i pezzi non siano esposti ad essere presi da,ll'inirnico. La s~orta f:J)ecia lo dell'arLiglieria a cavallo dev'essere composta di buoni tiratori, abituati ari imberciar bene da cavallo cd .i nche c.:ou maggior prec.;ii:ionc a piedi, e destri éi rnanovrnre iu bersaglieri e ad atLaccaro in massa.


300 .

LR fon,a della scorta d'umi batteria d'artiglieria •(di 6 pezzi) a cavallo dovrebb'esscre di 100 cavalieri; questa basterebbe

por lo circostanze ordinarie, m entre lo distaccare dal corpo principal8 una forza maggiore an drebbe incontro ad ohbieziune. L'uffiziaJe comandante la ca.valìeria può accr escere la se.orta, quando lo ravvisi necessario ; m a non v uolsi dimenticare come lo scopo d i una scorta spe_c ia!e sia q t1ello di proteggere l'artiglieria soltanto da un soprassalto, anzi che da un attacco ben appoggiato. L' uflìziétle comandante una scorta speciale deve posse-clero le qualità essenziali clell'uffiziale di cayalleria, cioè i ntelligenza., energia e risol utezza: egli deve conoscere le proprietà dell'artiglieria a cava1lo, ed averne studiato be'ne la dèstinazìone e gli effotti. Egli debbe.- cercar di profittarsi d i tutti gli accidenti del terreno che potrebl)ero permettergli di mascherar la sua truppa e procurargli la. p iù vantaggiosa posizione presso la batteria, senza che n iun dei m ezzi d'azione dell.'artiglieri~ ne sia compromesso. Nelle marcie la scorta, s'.incarnr'nin erà ordinariamente in testa o sui fianchi; essa avrà una vano·uardia o ' e se trovasi in vicinanza d el nemico, i nvierà ,pat tuglie sul lato più esposto. Accampando in prossimità del nemico , la scorta stabi lirà la s ua gran guar dia e spiccherà pattuglie. Se la bat teria stacca alcuni pezzi , una parte , della scorta speciale deve accom pa.gnarli, percbè gli uomini ch e la com pongono sono g ià assuefatti · a tal s,;r- · vizio; e se occorre puossi aggi unger loro altre truppe. Nei combattimenti ordinari la scorta si stàbilirà su di un fianco, o sui due fianch i, e non indietro od innanzi della batteria; ne mai tr:-oppo lungi. Se l'inimico si ve11isse a presentare a gittata cl i cannone la metà almen o della scorta dovrebbe r estan~ a cavallo ed in ordine. Se l 'inimico mostpi.sse l'iulenz.ione di ossalire la balleria, i Lre q uarti alnwuo delia scorta dovra,nno essere a çavaJlu

A C.l\'ALLO

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e co!locaii sul Ctanco pii.l ospo$to della balleria, che di o rdinario è il più distante dal corpo princjp'.lle di cavalleria .. All'appressarsi del n emico, rnc• n tre i rn iglio6 tiratori lo moschetteggieranno Yivissimarnente, ]a scorta dovrà, quanto più può, avvicinarsi alla batteria: se l'a;,:salitore si ripartisce, per m inacciare la scorta e adocchiar ad un t empo il destro di piom1are sui pezz1: quello sarà il momento di chiedere rincalzo al corpo principale, la cavalleria irromperà su quella parte clell.'in.imico che m inaccia la batteria, m ent.re la scorta seconderà il s uo contrattacco . Quando non si avesse sottomano la cavalleria, la batteria sarebbe compromessa, ma ciò probabilmente per inosservanrn de' buoni pri1Jcipi, o per cattive disposizioni adottate (1). Quando la protezione data dalla scorta alla batteria prende un carattere offensivo, .questa scorta non deve lasciarsi trascorrere ad un lungo inseguimento; essa dovrà. limitarsi a caricare le truppe nemiche, le quali possono rninac;;ia.r la batteria; se r iesce a respingerle, non dovrà. inseguirle, rna ritornar bensì invariabilmente al suo posto di guardia, pronta a fronteggiar di bel nuovo il nemico, n el caso in cui egli avesse fatto un falso attacco o che la batteria venisse p er altra parte minacc.ia.ta. Se il do.vere dell'artiglieria a cavali.o ]e imponesse di inseguire il nemico, la scorta t roverebbe allora un camp,, d'azione più esteso e più brrnante, quando, per esempio, la vanguardia nemica è munita d'artiglieria, e che il fuoco della nostra riesce a ridurli a l silenzio, la scorta carica allorchè il nemico si prepara a cedere il terreno, sciab ola i tiragliatori e s'im p,Ldronisce dei pezz,i. Se riui- . (l) P oc:lli 11ffizi:1li della nostra. ca.valleri:i, proba,b iltnentc , op inerebl1el'o di appiedare neppur un quarto di loro soldati, per gittarli in bersagliel'i quando l'ini!llico arriverebbe it piccolissima dist.tnza; ma questa r egola s'informa ad nn'idc,t gencra)e stilb quale non occorre ili'sister e eclativarnente alla pratica. di t!ltti.


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A <-:AVALLO

DF,1,1,' All'ffGLiER!A

mico è in guardia contro u 11a cotal ripresa offensiva e la respinge, la scorta, si r accoglie sotto la protezione della batteria ~ ed aspetta un momento favorevole per rinnova1:e 11 SLlO attacco. Se una batteria d'artigl(eria ' a ca vallo è costretta a ritirarsi , la metà della scorta si stenderà in tiragliatori p er mosebetteggiar l'inimico, mentre l'altra metà combatterà sia sui fianchi sia alle spalle della b~tteria, e coadiuvata da tiragliatori cercherà di proteggerla dagli insulti del nemico. I -1,iragliatori dovranno sfo riarsi di conservar e la loro posizione fino a che la batteria possa nuovamente entrare in azione; allor a essi ritorneranno fuori la portata del fuoco, ed al ·passo di corsa verso i fianchi della batteria, m,entre qqesta tratterrà i l nemico ccn un fuoco ben nudrito; frattanto, l'altra metà della scorta dovrà occuparsi special men te ad impedire il nemico di piombar sui tiragliatori o sulla batteria. Quanto precede basta per caratterizzare i doveri della scorta di una batteria; e volendo dirr;~ di p iù, . sarebbe necessario di entrare .i n tutti i casi particol4:ri della guerra, ed allora non si giungerebbe ad esaurire un argomento il quale presenta un immenso campo all'esercizio dell'intelligenza individuale ed all'impiego dei mezzi çlis poni bili . Egli è evidente che quanto abbiam detto debbe ugualmente servir di base e. di direzione ognora quando trat.~ tasi d.i attaccare la scorta di una batteria. L a denominazione di scorta vien dall'uso seguito un tempo nell'esercito ~rus_siano, di staccar dalla cavalleria un regginìentc per fornire le scorte . delle batterie durante una campagna ; le truppe così. impiegate prendevano il nome di sco1·ta speciale per distinguerle dalle altre fraz ioni della. cavalleria_ rel~tiva1~0nte n:ieno_ istrutta ed esercitata a questa !5pecie d1 ser vizio. Ciò dimostra tu tta l'itT1portanza che

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attribui va a tale ocrcretto; ma ad un tempo noi si,~m CO ~· a· d'avviso che fu sa·viamente abbandonato l'uso cu isseminare tutto un reggimento , per un servizio cui ~ualsiasi cavalleria, ben costituita deb1Je poter adernp1ere, urchè gli uffiziali di quest'arma vogliano accordare a ~uest;:i, quistione lo studio e la considerazione che essa s1

· S1

merita. Un'arma può possedere l'elemento 0ffensivo o l'elemento difensivo, 0 può anch e accoppiarli sia u_gualmente. sm i n u n grado diverso. . .. Per elemento offensivo, intendiamo la mob1l1ta, congiunta alla facoltà di azzuffarsi. col nemic.o . }?er elemento difensivo intendiamo la proprietà eh agire, da una posizione fissa, contro il nemico e di impedirgli di avv 1cirntrsi ·con mezzi che procurano tenerlo a d istanza. Possiam ammettere che la fanteria accoppia i . due elementi, che la cavalleria possiede l'elemento offensivo, e ,;he l'arti.o-lieria a cavallo è appropriata così all'attacco come Q

alla difesa. Quost'ultim'arma favorisce-generalmen te l'attacco Jella cavalleria, e le è ancor più utile nella difesa. ~a caval~ leria debbe quindi u niformare i s uoi movimenti a quelli dell'artialieria quando sulla difensiva, mentre che nello e d . attacco l'artiglieria deve in generalo secon arn 1 1nov 1rnenti della cavalleria. Ciò non pertanto q uesta massi ma, non è senza eccezioni;' giacché quando l'artiglieria inizia un com battimento . léi cavalleria deve squadroneggiare giusta la pnrna rna,;sima se vuole ottenere un successo decisivo. La' grande mob ilit.à dell'artiglieria a cavallo coug iunta alle altre sue proprietà. rendono quesL'arrna tanto appropriata a con certar la sua azione con que1la della cavalleria; e possiam conchindere che l'artigli e ria a ca vallo si dovrà impiegare ogniqua.lvolta. il s uèce~so potrà dipendere da mosse combin ate rapida.mente eseguite .


'OEL L ART IGLn~HIA

È q1wsta proprietà essenziale ch e' pur la re~de più atta d'ogn i altra art:iglier ia a far parte d el1e riserve ; avveg n~cchè_ queste non ponno adoprah;) un'altra specie di artiglieria se non in via secondaria . La sola cavalleria può eseguir mosse rapide e di lun aa ' durata coll'artiglieri a a cavallo , ed è perc iò che le ~a addetta: ma non ne ris ulta che l 'artiglieria a cavallo non . possa anche essere utilmente combinata cc,Ha fanteria. Qui però non vogliarn occuparci che della. sua combin azione colla cavalleria. .

L' offensiva essendo la p roprietà 1,;aratteristica della cavall€:Jria noi p ossiamo considerare l'artiglieria a cavall o come un for t unato cornple111ento a quest'arma non o-ià 0 còme un àusiliario indispen sabi le in ogn.i oc~o,rrenza. Quando a ca,,a)leria non va opposta ch e ,èava.lleria, essa non ha bisogno di artigl.ieria a cavallo , a meno che il 11 emico n on sia di, molto preponderan te. Sarebbe allora un g rave errore quello di non usare ciell'appoggio van taggioso dell'artigiieria, perché quest'ultima assicÌ1rerebbe la v ittoria rendendola meno costosa, con siderazione che debbe sempre farsi in guerra. · La. difesa e la conser vazione di una 'posizione costit uiscono una delle pi ù difficili i mprese p er la cavalleri;,; i n q uesto caso l'artiglieria a cavallo le presterà neces- ·, sa.riamentc un appoggio efficace; ciò s'informa al suespresso principio, cioè che uno degli scopi del1'artiglièria a ca: vallo debb'esser e di proteggere i l punto debole deJ la cavalleria, e co1).sentirle così d i attacca r in ogni circos t,anza e di accr escere il suo effetto offensivo. Quan do vogliam considerare la grande mobilità clell'artio·Jieria a . o 11o, s1a,m costretti d i ricon oscere ch e q uest'arma può cava_ seguir facilmente la. cavalleria nel suo squadron eggiare, e per conseguenza aumentarne assai l'im portauza . L'artig lieria non avea. prim itivamento eh.e poca mobi -

A C,:,I V.IJ.LO

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ma 0 cc !fo•idi che m1 gra.n prog re,so venne l'atto, sotto .. q uesto ra,pport.o , un a com pleta. traslor ma.ziolle s1 è rntrodotta nell'arte della gu erra . L t' operazioni p onno esser condotte con maggior gagliardia , e puossi osare p iù che non per lo pus:-;ato . La necessità assoluta di avere un'artiglieria a. caYallo è univcrs,Llmcnte riconosciuta , poichè è u n' arm a il di Gui servizio non può in veru n caso essei· para1izz,ato; se i suoi cava1li da. t iro so_DO eolpiti, vi può sostitu ire q11elli dei suoi cannonieri, onde accelerar le ma,u ovre, t i com pier e l'opera s ua n el combatti mento. . . Gli 8ff0 tti dell'artigl ieria debbono prlllc1 pa!mcn te d ipen dere dal n um ero dei cannoni, ma, ]a ,-celta della po~ s izione e la situaz10ne dei pezzi r elativaruente a q1wl l1 dell'i nimico hanno pure una grande i nfl uenz,1., e son:nt.i pon;10 comp ensar l'inferior_:ità del numero dei pezzi in batteria.. · · Egli è dunque essenziale di avere un' artiglieria a ca vall~ comanda.ta da un uffiziale capace di usarne second o la su a ver a destinazione; e deesi r ipudiar il sistema, talvolta seguito, d i clar il coma.udo di quest'arma. ad un Llffiziale ·perfettamente istrutto forse nel maneggio dei grossi pezzi e d ell'artiglìeria da piazza , ma che potevr. ~ssere complofameote ignaro delle proprietà e dello scopo delle batterie a cavallo . Non sar~i g ià il nu mero df)gli uom in i posti fuori di combattim ento che lo sforzerà a r endersi , ma bensì piuttosto una p erdita i_s~antanea ~ sensibil~ ~rov_at~. ~u di un sol o punto; così 11 fuoco dei 100 pezzi d art1gl1ena a ca,vallo eone.entrati in un cer to pLmto a Wag1~ m dal generale Lauriston produ sse in pochi momenti un effetto detisi vo contro un nemico il quale, assalito parzmlmente 0 succes:,ivamente, avrebbe potuto lungamente resistere. Possiarn aspetta rci i più s plendidi risultati dal fuoco concent rato di parecch ie batterie; ma si presentano a:ttresì

J ità: '


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DE LL,ARTIGI.IE RIA

nei casi quali l'artiglieria a cavallo 1:iuò prestar segnalati servigi sia per batteria, sia per frazioni di batteria, purchè soltanto essa sappia discernere le circostanze favorevoli per valersene nel vero buon punto, e se essa intende debitament.e la combinazione della sua azione con quella della cavalleria.' L'eccesso a temerità può rovesciarsi a svantaggio di q ueste due armi, ma l'eccessiva prudenza non le condurrà mai a splendidi fatti ; per conseguenza la loro azione deve aver l'impronta di questo doppio fara_ttere, ed étllora, ben comandate, esse potr anno, nei Ìimiti del possibile, tutto arrischiare. ·. L'artiglieria,. oltre al -vantaggio di aver da lontano una gran potenza distruttiva, produce un maao'ior effetto , • . ob morale che qualunque altr'arma, ed ha l'immenso vantaggio di poter frequentemente correggere ed assicurare il suo tiro mercé il pol verìo sollevato da' suoi proietti 0 dall'esplosione delle sue granate. Finalmente qLiando è Becessario portar un colpo decisivo su di un punto d:1to, o di compière con successo un qualche affare, l'artiglieria a cavallo appoggiata dalla cavalleria possiede tutte le qualità necessarie per r iuscire. ' L'autore dal cui sr,rit.to abbiam estratto le precedenti considerazioni , servì lungo tern po di guida agli studi degli uffiziali del continente , ma, . a nostro avviso, esso non ha per anco ottenuto dagli uffiziali britannici l'attenzione che si merita; ed in appoggio di quest'asserzione, ricorderemo la gloriosa ma funesta carica di Balaklava. Fummo spiacenti di udirsi ripetere l'osservazione fatta a que_sto pr~posito da un uffizi al e francese: e' est magnifique, mais ce n·est pas la guerre. _Quanto ~ giusta questa osservazione nella sua applicazwne la più cornpl':tit, so si pon mente al senso letterale

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A C.-1\'ALLO

de11' ordine drtio: « La cavalleria si porterà celerement.e " avanti, e tenterà d'impedire alì'inimico di condar via ' « i pezzi; una frazione d'artiglieria potrà accompagnarla.» Certa.mente, se il genera.le che scrisse q ueste parole memorabili avesse compreso tL1tto il vantaggio dell'azione speciale risulbnte dalla c.;ornbiuazione dell'artiglieTi~ a cavallo coll?, cava.lleria, egli avrebbe dettato il suo ordrne cosi breve dç1, precisar meglio l'idea di un'azione comb inata di queste due armi; ciò avrebbe pot uto modera.re l'impetuosità del bravo aiutante di ca.rnpo, i di cui studi, come uffiziale di cavalleria, aveanlo, condotto a credere unicamente all'a7.,ione onnipossente dell'arma sua, mentre egli anebbe dovuto aver maggior fiducia nell'azione cornbinatct dell'artiglieria, a cavallo colla cavalleria. Come allora sarebbe stata diversa la condotta del luogotenente generale, e qual risulta.to sarebbesi ottenuto da cotesta brillante carica? 11 comandante della cavalleria,, intendendo bene il dover suo, avrebbe allora usato l'artiglierict, di guisa a spegnere (in parte almeno) il fuoco delle batterie nemiche, pr ima di slanciar contro esse i suoi valorosi cavalieri. L'artiglieria a cavallo e la cavalleria ayrebbero potuto riuscire a riprendere i perduti cannoni, e non . avremmo avuto a deplorare queste parole : « La caval« leria si porterà celeremente innanzi . . ... Una frazione « d'artiglieria POTRA.' accompagnarla. » p .'


RIVISTA TllCN'OLOG lCA

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Cotesla util is:;i ina idPa, va attribuita al genPrale Baeyer prns• siano, conosciuto per im portanti m emnrie scientifiche; e nello aprile dello scorso anno si tenne 10 Berlino un eonsesso d'in izi~ tiva sotto la di lui p~esiclema, al quale convennero il direttore de\l'uffi?.io fiUperi 1Jre_di stato maggiore austriaco, ed al tl'i scienzi,1 ti a 11s triaci e sassoni . In quella riunione si venne ad un aecordo pl'elìmina.re, del quale il sig. De Bo11rsoo, ci dà. una s uccin ta ma ben preeisata ,malìsi che togliamo dal n" 29 del Joi.rnal cles sciences miti-

twires.

, RlVISTA TECNOLOGICA

Lavori geodclici. Abi>iam già fatto parola a ltra volta di una commissione di scienziati te,1eschi, francesi ed italian i, la quale non debbe tar• dare a riunit·si in Berlino or, i e intendersi sui modi di rilegare tutte le triangolazioni della Germa nia., con quelle dell'Italia e della F rancia; allà quale com missione, l'Italia sa ;.à rappresen ta ia dal ]u'.)gotenente generale R icci , capo dell' ,1ffizio superiore di St.~to l\i1aggiore, e nella scienza geodetica i llustre, L'oggettivo di una tale operazione d'insieme, consistl'lrebbe nella misurazione rli un arco del meeidiano, di un'estensione uguale all'arco anglo-francese e qu inrli di una serie di archi di paralleli lunglrnsso cotesto m eridiano . Operazione per la quale le tr iangolazioni 1ta!iane, inglesi , francesi e germauiche , andrebbero racco rdandosi al m e i'idiano russo, ed avremmo cos\ l'Europ11 coperta di una rete geodetica sicura, del la qualP la geJgrafia t.ra n it incalcolabili vantaggi, e la topografia verrà a preudere urr'im portanza dalla quale è oggi ancora ben bntana .

·

• Il sig. genrrale Bneyer, le di cui i 1nportanti mernorie scientifiche sono nel do rn inio del pubblico, di conc{jrl0 col generale direttore del deposito di g uena in V ienna, e col conco rso di distinti scienziati austriaci e sa:ssoni; ha organizzata a Derlioc, uua conferenza. pPr11111nen te, collo seopo di riuni:re in un piano gene rale tut te le tripngolazioni di Germania e d'Italia.. . , Il risol lat.o ultimo di tale vasta uperaiione, sarebbe la m isura d"tm arco di uwridiano, di 11n'estensior1A egna1e affarco a nglo-francese, non che quello di nna serie d i archi di paral1eii. scaglionati lun ri:o f\UCI grande meridiano. « Per ·rnElzzo di qi,;esti parall,c,li, la triangolazione di Fnmcia e d"Inghilterra, verrebbe appiccata al meridia.no russo, per !nodo che l' Ì~uropa, saeebbe coperta da un'immensa rete, da cui 1a scieuz.a potrebbe attingere a piene mani gli elémen1i numerici pelle più importanti rice rche, tanto s ulla cc,ntìgurazione matemati,;a del globo t.e, r,Jstre, d 1e su lle irregolan1à locali rn esso osserva te . , Se il risu ltato di siffatti lavori sarà soddisfacente, hav,·i a sperare che la topografia, d'r:i rtc cll'essa è tut1ol'a, diverrebbe

sc-ienza. • Circa i lavori <Yeodetici la Germ~nia, è di mollo infNiore o ' non solo alla Francia ed al\'Ingh1l 1erra, ma allresì alla Rnssìa. I progre;;si ch'es:;a bà Jatto sono piutlo5t.O teorici che pratici. Senza dubbio essa ha trovato ,w prezio~o metodo per l'e~atta del.0nninazione delle latitudini; le si deve la scoperta d'1_rn e rrore capita le, sfuggito nelle antiche osservazioni del pendolo, come altre;;\ studi e proeessi numerosi che reritlono precise 18 rnis uru, e i:;op:atuttu la bélla a t•pli1;ni" trn del me-


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RlYISTn

todo dei m:uimi quadrati ai ca lcoli grédctici, ed alle sempli.ci misure catastali. - Ma è innegabile però che il vasto territorio della Germania, non offre fino ad oggi che iusufficienti risor;;e per fo studio df>lla figura della terra. 1 piccoli arr.bi meridiani d(ella Prussia e dell'Annover, sono nulli pei calcoli che tale studio esige, in coni'ronto dei grandi archi fran cesi, ingkisi, russi e ·i~diani; essi nulla aggiungono ai risultati otteauti. • Nonpertanto la Gerni'ania possiede alcune triangolazioni, ma a cagione dello smembramento politico di quella grande contrada, esse sono disseminate a . caso su tutti i punti della Con federazione, nessuna idea d'assieme avendo presied uto alla esecuzione di esse. • Per da1·e loro un'import:uiza s~ien tifica, è necessario rivederne completamente le operazioni con uo al tro lavoro che le collegherebbe e le completerebbe con dete1:m inazioni a3tronorniche. •' È t'lle iàea che il generale Beay'er ha o,Ottor,osto agli scienziati di Germania, e che venne accolta con premura dall'Austri.a e dalla Sassonia. - La commissione composta. del generale Baeyer, presidente, del geuera le Fligely, direttore del deposito di guerra a Vienna, ecc., s'è riuqita a Berlin0 nel mese di aprile 1862. - Daremo ora un s11_• 10 del protocollo delle sue sedute. • La commissione aveudo esaminato con cura e mediante un criterio prest,1bilito, il merito di t ntte le triangola,zioni effettuate in Germania, ha riconosciuto che ad eccezioue di quelle di Boemia e di Sassonia, esse potevano tutte ser vire a formare una grande rete coprenle l'Europa, centrale , dal parallelo di Cristiania al Ca po d'Upsal, fino a quello di Palermo. Non avrebbons i du oZ1ue da rifare che le parti viziose, ove l'errorn della son.ima dei tre angoli di ciascun triangolo oltrepassa abitualmente 3", l:'cl a congiungere le reti di Prnssia, Sassonia ed: Austria. · , Quan to ai triaogoli delle provincie italiane, della Venezia e degli Stati del la Chiesa, ess.1 sembrarono alla comrµiss ione, riunire le necessarie condizioni per raggiungere lo scopo cui tendevano; sarnbbe solo necessario ri prod une i triangol i di un ione colle due catene laterali delle coste delia 'l\,scana e del le Marche, onde sostituire un certo numero 1li vecchi trìa110 oli ma l eseguiti.'.,

TECNOLOGICA 311 • Anche i u Gtwmania, le operazioni di collegame o to non incontreranno llkuna seria difficoltà. Le loogituilini verrannodeterrnin"ate per mezzo <lei t.elegra fo elettrico; le basi s~.1anno rnis .i rate coll'appMecchio di Bes,el; l"uoità. lineare adot·ata per t utte le misure e tu tti i calcl,li, sal'à la tesa clel Pérou, di cni tanto la Ger1uaoia c:he la Ru~s a posseggono copie autentiche. Per le anomalie locali, sarau oo stabilite altreLtan te stazioni astronomiche, quante si riconosceranno necessarie per studiarle :;e, riamente, ed ove, ad eseuipio dei lavori francesi, si faranno numerose e molteplici osservazioni col pAndolo. • La commission e di Berlino, si preoccupa sovratntto della sanzione e del concorso dei governi di Europa, e specialmente di quelli interessati della Germania. Essa ha espresso !"ardente desiderio di poter introdurre in t ut te le parti del suo piano, 111u1 completa un.iformit:à di metodo A di processo , sia circa le oss•~rvazioni, quanto su l calcolo. Ma tale unifonn it1t sì facile ad ottenersi in F ramia, non lo è a ltrettanto in Germania. • Quanto a I governo francese, esso si dimostra ta:110 più premuroso di farnrire un accordo cosi desiderabi le fra i progetti francesi ed i progetti tedeschi, poiché essi sooo fra di loro solidarii. - I l settimo parallelo delJ"uoione geodetiea gerrnanic~, non è alt ro infine, c1ie il prolungamento del parallelo medio francese; quello da Vienna a Munich è il parallelo fra ncese da J3r.Jst a S lrasbomg,. ed il parallelo di Berlino, coincide sensibilmente, col vasto sviluppo dei triangoli pei quali la Russia e l'l nghiterra, in que~to momento, uniscouo le coste d'Irlanda alle rive del Volga, o sta bilis0ono unà linea che sarà il graude parallelo europeo. • La con for mità. di idee e d'esecuzione di cui pa rlammo e , che è essenziale cli ottenere a qualunqu,e prezzo, soffre qualche d{fficoltà per le locali anomalie, e pel modo di trattal'le. , I geodetici deila Germani(!, sembra si sieno appigliati al partito del calcolo delle probabilità, i scìeni iati francesi pel' contro, inclinano verso l'esperienza <liretta. - Ora, i risultati praticamente differiscono, a seconda del punto di vis1a da cui si parte. « Dal pun to di vista germanico, basta avere numerose stai ioni astronomiche di cui abbonda la Gel'mania; dal punto


... 3 12

R!VIST A

J i vista francese è iuol{re neces,ar io, chè il terreno su cui deYe farsi ciascuna sta•zi0110, sia stato oggetto d'un dettagliato li vellarnento, o <li un'estesa. ric0gniziooe geologica; diversament,1 il calcolator e sarebbe nell"impos~ibilità di determina1·e con prei:isione l'iafinenza esercitata dal rilievo del terreno inclinante »ulla verticolare d~ll'osser vatore. • fofatti , deìle alterazioni locali, alcune sono dovute a cause tisreriori o· visibili, a.lLre a cagioni in teme o nascoste nello spessore ddla corteccia' terrestre. Le prime sono i'e masse ~a,lie oti affatto isc-late, coll ine o monta~ne distaccate, le masse all ungate in forma di prismi inddioiii o catene di rnornagna. e gli a ltipiani cbe s'elenrno a.I di sopra delle grandi depressioni . • Ora ciascuDa d i q neste masse fa deYiare in modo speciale i l filo a piom bo eJ eserc:i ta un'influenza di versa sullo osci liaiioni d1:>I pendolo; lacchè pf·oduce deplorabi li inesattezze di calcolo. Ma la d1~viazione impressa alla Yertica le può rssere calcolata. come qualunque altra gì·andeua mate111a tica, siccome l'alterazione prodotta nell'intensità d1d la g ravità, a con-

dizione però che -il calcolatore conosca 'Ìl riL,ievo del terren o e la, sna clensùà ar1prossùnativa. L' Orclnance S un'.ey ha e~eguito alcuni lavori che dimostrano quanto sia vantaggioso il fa r entrare uei calcol i geodetiéi le cot·n!~ioni dovu te all'azione delle cause esteriori che noi abbiamo segnalate. U u siste111a di correzione di questo genere, che non appartiene alle osservazioni astronom!che , diviene rer <0n tro indispensa bile pel' lo studio geodetico della vera figura del.la terra e dei suoi acciden1i relaii vi alla struttu ra gerilu,;ica dell,1 , cor teccia del nostro pianeta. Il filo a piombo ed il pendolo dei geodetici non mer itano il D'.'Hne di istrurnenti geonostic-i dato da.i signori De Ifombulat e Elia de Beaumont, che ,1 oondi1..ione di nou più comprendere nelle lmo indicazioni ciò eh,~ è dovu t~ all'azione delle cause esterno. « Le çanse interne, presentano dal medesimo punlo di vista., car,1tteri affatto ,consi mili. S'incontreranno masse jnte1 iori invisibili, delle quali la natura minera!ogica e la densità dilforenziano tot.al nie nte con quella de! te1 reo o ove sonu pe1{elrat.e. « Queste n.1ass" avranno un ·o,;tonsiuue limiwln, in tutti l Sl!11si , (onie que! le di l..t.:rto rueci1:? ig neu ch8 hamw at t;aversalo autlch:

TEGNOLOG IC,t

teneni ma rieopcrte di strati più recenti ; ovvero esse avn1rwo ,una disposiziùlle_lineare come ~li str~ti di porfido di zangola che hanno riernpiuto esse foglie rettilinee di uua cèrta esten .· ne , o"vero anche SlO , · , s:ir anoo di vaste superficie di materie . espanse a llo ~tato di fusione e ricoprenti grandi spaz11 onz:mnta li di nno strato di cni lo spessore è pressocbè ('Ostan te. Col mezzo del fi lo o piùmbo e del pendolo, è possibile lo distinguere questi tre casi, a coudizione però di possedere Jlletodi~di osservazione precist e pronti. , Se la massa perturbatrice è di figura limitata in 1u1ti i sensi la sua attraz:one, che può ,essere assimilata a qudla dì u na ~fera a partire d'una conveniente distanza, decrescerà tutto all' intorno quasi nel rapporto del quadrato delle distanze. , Se la massa è alluugata, indefinita in un sol senso, essa eserciterà l'azione di un prisma o piuttosto di un cilindro in definito, in ra.gione i9~rersa della semplice distanza. Cbe se essa pnò ess~re assimilata ad uno strato piano, di spessore c~st_ant~, i ndei:i nita in tutti i sensi, la s 1a az10ne sul pendolo sara md!pendente dalla distanza , ,valutata ,,erticalmen te al di ,:apra di questo strato. È peeciò i_ncon~esta~ile . che le pertL:rbaz10111 dovute aO'li accidénti intenn ed mv1s1b1li, sono perfettamente 0 analoghi a quelli che sono prodotte dagli accidenti d~l ri lievo esterno. - S'·iutende che per avere qualche utile notlZla sullo studio delle anomalie locali , è necessario eliminare anzitu1to i fenomeni cbe sotto le nostre misure ed i nostri calcoli ci ap-

e

1

pariscono . • Tale via ha di già condotto la geodesia a grandi diffic0l1à, contro le quali si sono consumati grandi e coraggiosi ingegni e p,"r cui non ebbero buon effetto imprese egregia~ente concepite. - Fra queste difficoltà è necessar10 a.nn_overare 1 aumento, appena preveduto della gravità., constatato rn p1e~o Oceano, lungi da]ie coste, e la poca azione di certe catene d1 montagne nel filo a piombo . • È ci/SÌ che il grande ar,~o del le · Inclie, misurat~ dagli inge• ,rneri in D.+\esi, ecriuno-e all'enorme massiccio dei monti H imalaya, o o . . . :;em:a supito averne in :modo sensibile l'influenza; n el casi m cui la d ,,iaiione (!ovrebbe per lo meno essere ug uale a mezzo 1 minuLo, Ile operaz1on1 geoch:Llche danno zcro.

A.Nr./ VI\. ,I

Voi. IV. -

21.


314

RIVI STA

TEC:'<OLOGICA

• Tali sono i problerui cui tlobbiamo' appìicarci, ma le difficoltà della relazione sono tali che è necessaio, un accordo cornuna fra tutti i paesi e gli Stati d'Europa . . • Ma acciocché si stabilisca un accordo fruttuoso per ]a sc10nza, sarebbe assolutamente necP-ssa rio che i grodetici d'oltre Reoo rinunciassero pei ca lcoli, agli elementi dell'el issoide terrestre determinati da Besse!; per la misura delle basi a i soli appare:,ch1 dt Besse!, per le osservazioni astronomiche ai soli istrumenti, a i soli metodi concepiti ed esperimentati in Germania: occorrerebbe rnoltre che essi adottassero il sistema metrico solo fon dato sulla natura, di preferenza all'unità lineare r~ccomandata dal generale Bea_yer : tutti gli aÌtri mezzi di calcolo e di misnra che non deri vano dalla base metrica , sarebbero meschini e farebbero fallire lo scopo di llna grande triangolaz10ne europea e terr,-·s tre.

il

Termometro metrico. Il signor 13Hcquerel , ba comllnicato all' accademia delle scienze di Parigi, il risu ltato delle sue os~ervazioni sulla tem, peratura della ten a sino a 36m sona il suolo. Nel riassun to ~elle_ :icei-che che sono state fatte a questo ·riguardo sino a proJond1ta molto più considerevoli, 1egli ricorda come sia ammesso che in media la temp~ratura va crescendo, a partire dallo strato a temperatura invai·iabile, nella media di l° per 30•", e ciò senza com pn tare la natµ ra del terreno, la sua contl ucibilità le infiltrazioni delle acque, ecc. , ecc. ; ma siecome, nel!~ stessa forn_rnzione per un ug ual aumento di temperatura varia la profoed1tà dal semplice al triplo ed anche oltre, questo ra pporto non debb'essere considerato come l'espressione di una legge.

• Li ter:mometro-elettrìco _ideato da l s ìg. Becq 11e rel, gli jconsente di StL;d1are con grand1ss1rna es1tttezza tutte le quistionl relative a lla _0_1stnbuzwne del c~l one:o sovra il surilo, sino a grhndi profond1ta ed a d1staoze più o meno avvicinate, menti'.e questo stromento accusa la temperntura a I1Jeoo di un decimd ùi c•rado . . I i5 cl 'appross1maz1one. Il sul) col locamento al giardino d_e ll0 Piante, nccessi~ò il per• .

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315

. un por.zo la fabbricazione dì una. corda. . termo-, , foram,m \o dl elettrica ·e ciò che pres,'lntò seria difficoltà, la discesa C11 questa wrda n~l ~0 zzo_, pòichè bisogoava badare a che non toccasse l'acqua, e riuscisse lunghis,:irna. , . . . . o-,,ctto la corda elettrica venne rrnchtusa lll un p10ppo A t a le Oco" . . r· d inc·a:Tamato e perfettamente calafatato; qumd1 dopo rntro u~ •z10.1e · dell'albero , si lasciò colare nel pozzo del1o smalto l · di · Portland liquido. l ndipenden1emente dalla corda termo~_e ,,ttnca, ch'è la- parte principale, vi sì aggiunsero gli accessorn, tali un ga'vanomeho, uu magnetometro, termcmetro_, ecc. , Il sia. Becq_uernl espose. nella sua Meruona letta ali acca· 0 t utte le osservazioni fatte col. tPrrnometro elett nco, e le aemrn, · quali conducono ai seg11en ti risultati : . . ,." . . , , 10 Senza usci ee dal bacino terz1ar10 clt Pangt , lo st1a to inva riabile noti è posto alla skssa profo~dità; 20 Non è possili>ile il determinare fl~Ol"O$amente la props1,g_az1.one del calori<10 , nel suolo, e la pos1Z1one dello strato rnvariabile ; , , · · 30 Al "iardino delle Piante, da 26 a 35m nel\ argilla p1a stica, la tet~peratura è costante ed uguale a 12° 46; lo è pure d-a 16 a 21m nel calcareo ed è uguale a 120, 2; . , ' 40 La temperatura sembra variare da un terreno ad un altro. Le spese- d'impianto di un ta.le termometro furono fatte da~ governo, il quale la~·gbeggia sempre ognoraq_uando s1 tratta di progressi delle sciem e. , . . _ Sarebbe desidera bile che cotes to metodo <l ossenaz1~ne_ potesse estender5Ì sino a 100 o 200m di profondità, p~1c?e . n~ veì•rebbero forse chiarite parecchie importantissime q_mst1om di fisica terrestre, come sarebbe per esempio quella di vedere c~ru~ la natura .del terreno, le iufì.ltrazìoni delle acque, le reaz1orn chimiche, la prossimità di terreni aventi una tem~eraturn più m eno e'levata e di altre cause, influiscano sulla d1st'.·1buzwn~ 0 del calorico negli strati terrestri, e quali sian_o le_ mo~1~caz1om che essa provi Gol temp'), distribuzione di cm gh _effetti panno fèRgire SU/Ila teml)eratura del suolo, epperciò s ul clnna.

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317 aumento

RIVI STA STATISTICA

RIVISTA STATISTICA f'

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RUS.SIA. - Togliamo da un'interesS<]-ntissima esposizione che fa i l Nord sul bilancio della Russia dell'anno 1863: · . • Il min·istero della guerra è quello che assorbe la parte più torte del bdanc10 dopo le finanze ed il debito. Pur troppo ciò succede in quasi tutti gli Stati europei; ma·nel bilancio russo la proporzione è più sensibile giacchè sale a 331 per: ~ 000, 1:ientr~ non è che di 183 112 per la Francia, di 228 1r2 per 1 Iogb1lterra, 282 per la Prussia, 227 per rltalia e 234 per l'Austria. · Non è senza interesse i I citare alcuni degli articoli i l cui ammontare forma il totale di 115 milioni 112 di rubli asse~ gnato al ministero della g~erra. La parte tecnica, cioè Io stato mag.gio:e, ~sig~ 4,661,602 rubli; il soldo delle truppe 21,309,581 rubli ; 1 v1ven 29,945,792 rubli; i foraggi 12,610,291 rubli ; gli equipaggiamenti 14, 496, 090 rubli. L'esercito del Caucaso prende separatamente '3 milioni di rubli. li totale è, come di* ce1•~m~ or ora, ~i _l,15,577,167_ ru~li, dei qua li 14,772\815 J'ubli d1 :spese ternpoianc e straordrnane. Nel 1862, le s( esc sono

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s tate di lll,696,G70 rubli, donde per conseguema u ll dì quasi 4 milioni di rubli . · Il m,ùniste1·0 della marina è portato sul bilancio del 1863 per 18,029,79~ rubli, di clli. 942?03 di. ~pe_se temporarie e straordiuari'=. E una diminuz1oue d1 2. m1horn l t2 sulle spese . del 1862, chè si •so110 alzate a 20,589,830 rubli . Osserviamo nel bilancio di questo ministero una somma dì 4,,823,07'8 rubli per !~ costruzioni ua~rali, ciò che dimostra· con qnal attività· attenda la Russia alla ricostituzione della sua flotta. L'intro-ito assoluto per l'anno 1863 è computato in rubli 347,867,860 . .· . Le spese ordinarie in egual somma ripartita come segue: , Debito pubblico . . . . . rubli 57,487,217 Istituzioni superiori dello Stato » 1,216,003 Clero ortod,)SSO . , 5,133,816 Casa dello Czar. ' 7,755,443 Affa ri esteri . )l 2,1 o~.532 Guerra . 115,577,167 Marina . ] 8,029,793 53,972,245 F inanze . . Demanio 9,149,331 4,431,294 Coloni e meridiouali 8,846,246 Ioterno . 5,889,795 . Istruzior.re pubbl ica 34,977,578 Strade Poste . 9,455,842 6,338,310 Giustizia. 232,8~9 Con trollo 682,40(5 Mandre di cavali i. 9;260,182 Tra nsca uca~o 330,538,413 Totalfl 4,000,000 · Non valori 13,229,446 Spese d'ordine , 347,867,860 . Totale Si parh molto clell'istit.Dzione di una milizi~ popolare {na1·odnaia s/raja) n·ene principa l i ci_ttà russe; pare però che !l governo abbia peranco .ben deciso •d1 arm~re le popolaz10nr.

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318

RIY!S'I A

Il r:ordioaruerito del ministero della g1;erra è presso che attivato. I diversi rnmi dell'ammimstrazione i quali erano divisi s1 concentrano poeo a poco in nn' uni1ì1 direttiv11) com'è necess:-irio pel buon anrla mento de'vari servizi. · I comandi _delle varie armi fanno luogo a. co~itat.i consultivi; succede insomma quanto da noi avenne dal 1859 in poi nélramm_inistrnzione generale della guerra. Dicesi che la ferma di servizio del soldatò sarà ridotta, e che dopo 7 o 8 anni di servizio potranno loro essere accordati congedi ·illimitati. Sarii questo. un gran passo, poichè fino ad oggi. chi entrava soldato ne1le fi le . dell'esercito russo più non ne nsciva che decrepito ed i ncap;1.ce di ogni utile lavoro. INGHILT.ERRA - [Jompi e1·i. - U ri'eccellen te organizzà zione è 'quella <lei pompieri di Lon,fra. In moltissimi luoghi di ciascnna parrocchia della me1ropoh sonvi disposti pompe ed apparecchi di salvamento per es:=ere prontamente condotti sul luogo O\'e sorge l'incendio. In ispeciali stllzioni hanvi ma,chine a vapore sempre pronte ad es, ere tr(lsportato per le strade per fnnzionare prontamente ed opporre a\ progresso del fu~co le forze moltiplicate di cui l'uomo dispone presen temente. Nu lla havvi di pi ù sorprenden te per 11n abitante della contea o per uòo strani.caro che questo spettacolo <l'una pompa a vapore cbe si dirige ad un fabbricato in fuoco . Le carreggiate delle strade di Ltindra sì ingombre di vetture divengono li bere tutte ad un .tratto qnaI!do tuona i l grido del fuoco fti'oco alzato dai policrnens o dalla moltitudine che corre innanzi alla piro-pompa ti rata al gran galoppo da ·quattro cavalli attaccati in fronte . La pesante niaccbioa irrompe sul selciato. Essa pòrta attaccati ai suoi fian chi i pompieri in casco nero che ti-asportati io questa guisa poco comoda, ma rapida, saranno subito prouti a dir igere i tnbi ove occorre. Una colonna di fumo esce dal tu bo della locomoti~a che si risealda · mentre cammina. lo un istante m nlti:;sime macchine di ques•a spr'eie ed un numero d'altre meno potenti, m~sse io m,wim&nto a braccia ,l'uomo funziur.auo e lutta.no c:ol fuoco. •Se l'incendio si sviluppa sulle spo_pde del Tamigi, Je gr· sse pampe

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STA'f!STICA

galleggia nti, arrivano, s'ormeggiano e fanno descrivere all'acqua violentemente lanciata attraverso i conduuori che terminano con nn tu.bo stretto, una limpida parabola. Malarado questi soccorsi tan to numerosi e diversi, e tanto 0 rapidi, non sempre si giun ge a ,,incere l'incendio che prende iu Londra proporzioni presso che sconosciute in altri lnoghi. Questa metropoli come eostantinopoli, è ben la città degli incendi a tal . punto che venne innalza.lo un monumento corn memo.r11Jivo di un sinistro di tal fatta che nel 1666 distrusse tutto un q uar• tim:e. Dopo, altri monumenti vi si avrebbe'ro poL~to innalzare in Toole/street ed altrnve per ricordare catastrofi simili. Ma de'vesi perpetuare 11 ricordo di tali terribili disgrazie! Se non fosse per rammentare ai cittadini che non sarebbero mai troppe le precauzioni da prendersi pcl fuoco e che i soccorsi de,:ono essere rapidi. I mezzi per soccorrere furono pt::rfez1ona t1 rn effetto, ma in qua~ì to alle precauzioni p er prevenire questi fuochi sembra no preoccupare poc;.o gli abitanti, perchè questi sinistri so • o sempre frequenti a Londra. 1

ITALIA. Una disposizione minister iale del 2 giup;no sopprÌLJ1e il sakò-ca ppello usato. da.i zappatori del genio ,1al 1849 sostituenJouli il ke rn1)ì (modello <li fan teria) col troleo a d o,rrr; Vò'' O _ . io pa.g·u,e(ond speciale all'arma del genio, con gallone cherm1s1 . e penoacc,h ietto in crine nero per la baésa fol'za , e col pennacchio nero per gli uffiziali. Tale keppì sarà usato indistintamente da tutti gli uffiziali inferioli dell'arma del genio; l'uso del cappe(lo a punta essendo d'ora, in poi riservato a'soli uffizia li superior i.

Ca.m:pi d'istr u-zione. Una circolare milita re del 5 giugno ordrna e;he anche in quest'anno i corpi di trnppa debbano essere riuniti in campi d'istrnzione a datare Jal 1° luglio fino a tutto ottobre. Le lor,:dità. a tal uopo prescelte sono le 1.ande di s·. Man, r izio per le tru ppe stanziate nel 1•· dipartimento, quelle di Somma pe1 cor pi del 2° dipart.ime• to, il Gbiardo per qn~ll1 del 3° dipartimeoto. Nd 4° dipartimento poi si fo rmeranno due campi d' istru-


32()

Hl \'IS1'A

STATISTICA

z1one, ncll'nno rll)Ì q1rnli couvenaooo le trll ppe delle divisioni territoriali cli Bologna e Forl'i, nell'altrn quelle rlella divisione di Ancona e della sotto-divisione di R imini. Similmente nel 5° dipartimento rnil,taro si fo rmerà un cam po pet· le truppe delle divisioni di Fi1'enze e Livorno, ed a ltro campo per quelle della divisione di Perugia e della sotto-· divisione di Siena. Nel 6° e 7° dip3.rtimento non si formeranno campi d'istrnzione, non potendo quelle truppe essere distolte da.i loro speciali servizi. Lo spazio di tempo dal 1° di lnglio a t.utto ottobre, pel qna.le debbono, d urare tutti i campi, suà diviso in due periodi <li due fnesi caduno; a meno che le esigenze del servizio di piazza e di frontiera sieno tali cbe non ptirmettano rii disporre contemporaneaménte di metà della for·za del dipartimen to per 11 campo. In questo caso si dividerà Ì!l tre periodi di 40 /)'ioro i Jo, spa7.10 dr te17ì,po dal 1° luglio a t.L1tto ottobre; ma ogni modo tutti i corpi :c:ia di fan teria e ber~aglieri, che di caval!e1'.ia, dovranno rim;inere a r,arnpo per un iutiero periodo. Le batterie. d'artiglieria da cam pagna saranno ma ndate a i cam pi d'istruzioiJe per qnanto lo cons,,ntapo la scuola di tiro, cui debbooo attendere i n questi rn8si, e lo r i'chied,mo le eser·• cita1,i1mi cu i debbono prend~r parte insieme ~Ile altre armi. Il comando dei campi nei due periodi verrà successivamente affidalo: nel 1° dipa rtimeçito ,ti luogotenenti generali coma ndanti le di vÌSiOllÌ di Genova e di Alessanclri,1; ne! 2° diparti mento, ai luogotenenti gPnerali romandant:i !a divisione di Mi!ano e la sotto-rìivi:c:ione di Pa,ia; riel 3° dipartimento, ai luogotenenti genera li comandanti la div isione di Piacenza e di Parma. ' l Ai campi stabiliti nel 4° e 5° di partimento verrà d urante qgn i periodo pr,,.posto nn maggior g,-,nerale. Pe! comando di ogni canipo verrà formato ùno speoiale stato ma1<giqre composto di un ufThiH!c sll periore del corpo di s rato rnagg1er e, e cli uno o più capitani ocl 11ffìziali s riba iterni dello stesso corpo a seco:1da del 111a~gi'ore o minore numero di truppe dw ivi si troveranno rin nite. Q11esti vari uffiz iali di s ta to maggiorrc: saran no desig nati dul eomnndau(e d(el difiarlimr:n to scPglieudoli fra q nel !i che ha a s1t1 cl1·' posizicn(<.

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I mov imenti· pel concentramento de'i le truppe nei campi

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11el r itorno delle medesime alle guarnigioni , clovr~nno essere. fatti per le vie ordinarie. Giunti che siano nella località loro assegnata, i va ri corpi .:erranno, parte accantonati nei paesi circos1.aoti od <1!1oggiati J1elle baraccbe del campo, dove Ye ne siano, parte attendati; a lternando l'attendamento e l'alloggiamento fra tutti per lo ,;tesso tempo. Gli uffiziali saranno èssi pme ora accantonati , ora attendati éome lo sono_i r ispetrivi corpi. Ove però imperversassero lunghe iutmnperie si dovrà, per quanto possibìle,?,lloggia re nelle baracche od accantonare tutte le truppe cht'l r:onvengono i n uno stesso tempo al campo, per sottrarle a, troppo grande cfo,agio. . . L'istrnzic,oe ai campi dovrà versare sulla scuola del solrlaio, pelo1,tone, compagnia, b,ittnglione ed evoluziòn i di linea, sulla scnola di car:'.:iatori, scher ma di baionetta, su l servizio ,l'a vamposti; e nessrino clé•gli uffiziali e della bassa fo rza appartenenti ai corpi che sono a.I campo potrà essere esoni::i-ato daì!'1111ervenire a lle v·arie istl'lnioni foorchè per cagiqne di malattia. Nei prin;ii giorni della loro dimora ai campi le truppe ripeteranno cderemente quelle fra le accennate 1strr 1zi,oni che furono già cla loro co111piute ndle guarnigioni, proseguendo poi ,;•n regolare ·andamento quello parti che non sieno suite prima. dei campi già altnat.e. Nella. ripetizione ·delle istruzioni elementari si dovrà esi. . . ·r gere dai comandanti le truppe la rnassuna p1ec1swne, n m ,orrnità ~d energia di esecuzione. Quei corpi che non avessero avuto agio nelle guarnigioni d'intendere a tut1a od a parte della scnola del tiro al bersaglio, dovranno eseguite o compiere ai campi una tale istruzione. Oltre &\le m.awe cbe giornalmeute sono necessarie per condu rre i corpi dagli a lloggianwnt.i a.I terreno di manovra, e q 11elle alt.re che potranno occorrere per l'esecuzione di rna_novre combi nate e dell'istruzi0ne ,li carn pagna, u~ll'u lti ma settimana d'onni periodo del campo le truppe dovranno eseguire sei marce di chilometri caduna accompagnaie da!l'occnpazione di posizioni' o da mftno·:re di carnpAgna di attacco o di difesa.

aci°

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322

RIYIST.I STA1'1STIOA

Ed a!l'.t,secuzione àppunto di queste marcie, all'occupazio1Je di queste posizioni, alla scuola di cacciatcri, al servizio degli avamposti; in una parola a tutte q nelle is tru7.ioni da' cui s i ritrae- maggior profitto Dei terreui accidrntati dei campi, che non sulle piazze d'armi, dovrà darsi ogni maggiore cura e sviluppo. ' In tutti i servizi poi ed in tutte le istruzioni a l campo, il soldato dovrà portare lo zaino munito di tutti gli oggetti di coÌTedo e da campagna, per abituarlo in tale modo a quelle fatiche che debbe sopportare iu tempo di guerra. Le truppe riunite ai vari campi dipenderanno, per tutto ciò che concerne il servizio, la disciplina e l'i~truzione, dal corqai;ido del campo, sott:o la di pendenia diretta del comapdante del dipartimento in cni esso trovasi situato. , Oltre ai campi d'istruiione, ìe truppe delle "arie guarnigiOili sarann'o nel me~e di ott0bre esercitate in prossimità delJe singoìe stanze, nelle marce ed istrnzioni campali prescritte dall'art. 220 del re3olameoto di disciplina.

..!2- ·

BOLLETTINO BIIlLIOGRAFlCO TRllESTRALE

Con uola del.li Il giugno il m inistro della gnerra ha ridolfo il numero dei g1arluati di b,1ssa forza dell'ariiglieria e de l genio ii i quadri di pace. Co[ 1° venien te agosto s.irà aperto un nuovo corso annuaie di contabilità presso il <-orpo d"aruministrazione in Torino. Vi saranno amml'ssi: 40 Uffizial i subalterni di fanteria di linea; 17 Id. dicavall8ria; 1O Id. di a rtiglieria; 3 Id. del treno ; 6 Id. dei ber:;aglieri ; Id . del genio; - -2 ,

78.

Con altra noi.a ministeriale dello ::;tesso mese si sost1tu1sce al bastCJne da tenda in due pGzzi, un ba~tone in tre pezzi, il quale riuscirà di assai più faci le trasporto sullo zaino del fonte.

CARBONE. !Jizio1;,ario militM·e , compilato e dedicato a: S . M. il Re Vittorio Emanuele · 11. - Torino, tipografia ·V. Vercelli • o . _ . . Servizio· militare nei dipart·irnenti, dipision·i te?Titon.ah, circondm·,i e piazze, compilat~ sul regolamento 2_1 giugno_1823 e sulle leggi, decreti , ragolamenti ed istr11zio• 1 successive a ·tu tto marzo 1863. -- Torino, tipografia G. Cassone e Comp. _ L. 2. Tra i ,,olumi della P1ccou B10LIOTEc A or.u'ESRHCJTfl.

D"i ni rn ioen te· pn bblicazione: Regolamento pe1· _l' amminj st7:azìone e la contabilità dei corpi, con note, aggiunte ed rndice alfabetico. _ L. 2 , 50. - - Tra i ·volumi della P1cco1.A B1• .BLIOTKCA .


324

IJOLLETrlNO

iVlE L~EN . Description d'ion appa1•cil dcs t-iné è!, l'essai cles poudres de g1.ierrn, de mi ne et de chasse. - In 4° avec plaaches. - Paris, Ta.nern.. - Turin, Bocca. - L . •2 50 _ Lou1s. - Dictionnwi1·e d1.t comma,ndem.cnt et de l'adminisl-ration des co1·ps de lroupes de tov.tes armes. - Gr. i n-8°. - A"lger, A. DDbos. - L. 15. CA VALL1. - 1Hémoil'e sttr la thé01·ie de la rcsistance statique et dynamique cles solicles, sitrto-u,t au:p impulsion comme · celle du 1-i r des canons. - In-4° avec p lan ches. - Paris, Tanera. - Turia, Bocca. - L 10. TffOMAS . - · Aide-rnémoi·re à l'v.sage cles o(ficie1·s de toutes armes char gés cl'escor·ter les convois rrtilitafres. - Bruxelk.Js. Annuafre militaire de l'empfre (rrmçaispou,r l'année 1863. -._ 8, P aris et SmJ,s bourg. - Turin, Bocca. FEZRNSAC (M . le d11c dA). So·nvenirs mililaù·es. Un "ol. in 8°, Paris, librair.e mili tai re de Duruaine . .- Tu rin , che:r. Bocca. - L. 6. Pn.LtE r(. Eq·u ilalion prat,•ique," zeédition. - Pari~, 1863, F-fachette. - Tu rin, Bocca. - L . 1, 25 . 1

•

Ver,etien rnit dem /?Psfnnqsvierecke, wine ithl-iliir-geograplùsche Schizze. - Mit. 8 Holzschnitten, Darrns1Hd1, Zerni n. - 17 112 Sg r. R i:iSTow W . - Zur rnilitarfmge. 6 B1·ie:(~ ao éinen A bge,1rdnet.,m . 8 f·fanibUl'g. D. :Meizner's, Bei-lag. - 10 Sgr. Versi.eh 1Ji1w· Elemen tartaklik dM' Jn(amtc1•,fo 'Und deren D tFFART .- -

Anwerulung in verschiede111m Gefechtsverhèilinissen des Balaillons, basirt aii.f das Compagnie-Colonnensystem. - Mit 1 lithographirtc-n Tafel. - 8 Darmstadt, Zernin. - 15 Sgr.

BlllLIOGRAFICO TRl MESTRAL ll 325 Art·illerie, clie, im J?elde . Eine Zusammenstellung voa Beispielen aus der K riegsgeschichte. Von einem Arlìller-ie-O(fiziere. Z,v1;1·1·E, vermehrte, AuFLAGE. - Mit.. 6, Plaoen, 8 Dresden,

B urdach. - 15 Sgr. FE1,nzua, der, von 1859 ·in l talien , bearbeil.et von einem prcussischen O(Tiziere. - l Theil, 8 Thorn, Lam heck. 1 Z13 Thll'.

'LwLIANO G AJn-A NO

U&r·ente.


INDICE l

DEL VOLUME IV. - ANNO VH.

Notizie statistiche sui principali eser citi europei (continuazione) Pctg. 1l Amministrazione militare . . . . 84 Gran comandi per le armi speciali 94 Rivista bibliògrafica . • 102

Studi sulla necessità degli eserciti permanenti e silile loro note caratteristiche (continuazione e fine) Notizie statistiche sui principali eserciti europei (continuazione) L'Algeria francese . . . . . . ,Breve cenno intorno agli esperimenti cli prova dell'artiglier ia della marina sulle piastre di corazzatura JJ'fa,tTel e Cha.rrière e Sfùl'inutilità clei caiibri al di là di quello da 80 L a guerra e la guerriglia . !{,ivista tecnologica Rivista statistic,t .

, 113 , 121 • 156

,

16&

• 181 > 191. • 202


328

INDICE

Guen a d'Amer ica - B,,ttagfot Ăši Fre,1ericksl.mrg . Pcig. 217 Notizie st,ttistiche sui principali eserciti europei (continuazione) , 238 Delle vie fenate lungo le c,oste J11arittime, delle bat teri'e cor azzate mobili sulle wedesime e della relativa, applicazione 288 utile dell'avvisatore elettrico Vin<:enzi ail uso ili guerra Dell\u:ione combinata dell'artiglieria a cavallo e della cavalleria â&#x20AC;˘ 295 â&#x20AC;˘ 308 Rivist:t tecnologic,t t)

Rivista statistica . HolleUino bibliografico t rimestrale .

316

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RIVISTA MILITARE 1863 TOMO IV by Biblioteca Militare - Issuu