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NOTIZIE
STORICHE
COMPETENZA E COMPOSIZIONE DEL TRIBUNALE
B1BL10GHAFTA
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Ministero della Gue rra ; Pubblicazione n. t20:l; On1inamcnto Giudiziario Militare; Libreria Istituto Poligrnfico <lcll() St.ito · anno 19'1,2; 0
Giuseppe Ci ardi; Ordinamento Giudiziario Militare; Estratto dal vol. V della Encidopcclia Forense; Casa Ed. Va Il ardi · 1960 : Ar istide Manassero; l Codici P enali Mili tari · Voi. lll · Pr·occdura e Ordina1Uento Giucliziario; Dottor A. Giuffrè . Echtore . M ilan-0 1943 ; - Manuali << Minerva >l : La Giustizia Militare, a cu ra di Francesco Scuderi; Editrice « La Navicella >l • Roma 1950; Maggiore ftr . Renato Cena: Il Tribunale Supremo }ìilitnre ; Scuola Tipografica Ospizio ili Henefic iemrn · Palermo 1933.
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JI Tribunale Supremo Militare è il massimo organo giudiziario mili. tare, comune a tutte le Forze Arma te. Competente a decidere i ricorsi per annull amento contro le sent<mz1: dc~i Tribunali mil itari ha, so tto "tale :riflesso, fnnzimw cli giudice d,el cliritto corrispondente a quella clelh Corte di Cassaziorn; . Assume altresi l'aspetl:o di giudice: penale cd amministrativo quando è chiamato a decidere su particolari argomenti che verranno in seguito specificati.
Ha una tradizione più ch e secol are~. Sia pure con cliversa clenominazionc esisteva già in akuni Stat i italiani prima delb proclamazione clel Regno d'Italia : nel R egno clelle due Sicilie, .lo Statuto P emd1~ Mili lare del 30-J -1819 prevedev,t l'A lta CortH J\:lilitarn (cornpos1a da l Presidente, comandante i n capo dc~ll'csercito e di 11 ufficiali generali, Giudici), la qua . .l e si pronunciava so.lo in diri tto sulle sentenze emesse dai Consigli di guerra dell' Esercito e della Marina; nel Ducato di l\:fodcna esistgva una specia le Commissione, composta cli lre magistrati e due ufficiali, alla quale spettava il ~in dizio di revisione deUe sentenze emesse dai Consigli di guerra ( codi. ce penale militare estense del 15-11-1832); nello Stato Pontifìcio, il :Rc~gola.menlo M ilitare clell'l-4-1842 prevedeva un Consiglio di Guerra di AppeHo; nel Ducato di Lucca, il Codice Penale Militare per le regie: truppe ( 8 agosto l3,t6) prevedeva un (< Consiglio di Revisione »; nel Granducato di Toscana, a,v verso le sentenze dei « Consigli cli Corpo e cli Guerra », si ,r10Leva ricorrere, per annullame11to, al « Consiglio Supremo Militare >> ( codice penale militare 9-:~-1856); nel Regno di Sardegna, al momento della promulgazion<~ ckllo Sta. tuto:
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la Marina ricorreva al (( Magistrato Supremo dell'Ammiragliato>); l'Esercito, alla Suprema Corte di Cassazione~ che era i.I collegio competente a decidere i ricorsi in nullità. AlJa competenza della predetta Corte subentrò successivaniente quella del « Tribunale Supremo cli Guerra >) istituito con il codice penale militare del 1-10-1859.
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Dopo la proclamazione del R egno d'ltaìia : fu pubblicato il n uovo Codice Penale Militare Marittimo del 1869 che sostituì l'Editto del 1826;
si provvide al coordinamento del codice marittimo con quello del]' esercito che era il codice sardo del 1859. In base a tale coordinamento: furono pubblicati i Codici Penali Militari per l'Esercito e la Marina en trati in vigore nel 1870 e rimasti operanti fino al 1941, anno i n cui furono sostituiti dai vigenti codici militari; fu istituito un unico orgaDo supremo mii itare ch e assunse la denominazione di Tribunale Supremo di Guerra e Marina. Tale appellativo il Supr~rno Collegio conservò fino al 1923, epoca in cui, ve nute ad essere compn~se sotto la sua ·giurisdizione altre FF.AA. dello Sta to (Aer onautica, Guardia di Finimza), assun;;,e l 'attuale denominazione di « Tribunale Supremo l\1ilit.1re )l.
11I. - In tutti gli Stati moderni, aventi tradizione e forza militare, è stata riconosciuta la n ecessità della istituzione di organi speci.ali per l'amministrazione della giustizia penale militare, qualunque sia il sistema al quale si ispirano .le rela tive costi tuzioni, in q uanto l'orgarrisrno giud iziario militare è ,garanzia e potenziamento c1ell a dlicii~nza ddle Forze Armate. In molti Stati , all'api ce della giurisdizione mi]itarn è collocato un organo supi:e mo, giudice speciale di diritto penale, l a cui esistimza è ritenuta necessaria per l'esatta valutazione, anche nd giudizio di legitt imità, dei reati militari- ch e, per la loro stessa natura, presen tano partico'lari caratteristich e.
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Nella maggioranza dei casi è amnrnsso il ricorso ad un Supremo Collegio Militare che decide solo su questioni di diritto. Lunga e luminosa tra·dizione hanno, in questo campo, soprattutto i popoli latini d'Europa e d'America.
IV. -
Poichè il giudizio del Tribunale Supremo Militare è esclusivamente ili diritto e su di esso si forma la giurisprudenza che deve essere di guida ai Tribunali militari, sono stati armonizzati, nella formazione del consesso giudicante, il criterio Je,gale e la cognizione della materia su cui versano le questioni, chiamando a far J)arte del consesso stesso, in numero quasi equivalente, ufficiali generali e giudici togati. I codici del 1870 decretarono infatti : -
che il Supremo Collegio fosse composto: .. . di . 4 .ufficiali generali (unitamente al Presidente); di 5 magistrati ( Consiglieri di Stato, Presidenti di Sezione o Consiglieri di Corte di appeJlo); che per la validità delle sue dehberazioni bastasse il concorso di 7 giudici dei quali 3 militari, compr·eso il Presidente, e 4 non militari.
V. -
L'ordinamento attuale, entrato in vigore nel 1941, stabilisce la seguente composizione de) T.S.M.:
l Presidente: ufficiale di grado non inferiore a quello di gent~rale di C.A. o equiparato; 21 giudici: di cui 8 ufficiali generali d i grado non superiore a generale di divisione o e quiparato; 3 Consigli,~ri di Stato, 8 Consiglieri della Corte Suprema di Cassazione H 2 Magistrati militari di grado equiparato. La nomina del Presidente, dei giudici militari, dei consiglieri 1li St ato e dei consiglieri della Corte Suprema ili Cassazione sono fa tte con dHcreto Presidenziale. I giudici militari appartengono: ;{ aH'Esercito, 2 alla Marina , 2 al)' Aeronautica, 1 alla Guardia di Finanza. Con decreto Presidenziale può disporsi ch e nel Tribunale Su premo Militare funzionino più Sezioni.
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In tal caso : il Presidente presiede la prima Si~zione;
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le altre sono presiedn te dai giudici militari più elevati in grado o piu anziani designati dal Presi dente, salvo che egli ritenga di presiederle personalmente.
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II Tribunale Supremo Militare: giudica i ricorsi avverso le sentenz·e dei Tribunali miliLari Lerritor iali , impugnale per motivi di diritlo; designa il Tribunale militare territoriale competente quando reati cli pari gravità e numero sono sogget1:i alla comp·Ctenza di Tribunali mili Lari diversi; decide rnlle istanze di revisione di sentenze di condanna definiti.ve; delibera in .materia cl,i contravvi::nzioni alle disposizioni m l malrimonio degli· ufficiali in s. p.e. delle FF .AA. ; si pronuncia sui conflitti di competenza fra giudici militari; rimette i procedimenti da uno ad altro Tribunale Militare quando sussistano motivi di ordine pubblico, cli servizio o di disciplina. NeHa composizione normale, il T.S.M. giudica con l'intervento del Presidente e cli sei giudici, dei quali due sono ufficiali, tre magistrati ordinari e uno magistrato militar·e , designali per ogni udienza dal Presidente. Nel num~ro dei giudicanti debbono essere rappresentate, per q uanto è possibile, le FF.AA. aJle quali a,ppartengono gli imputati. Contro la sentenza con la quale il T.S.M. rigeua, in tutto o in parte, il ricorso proposto contro una sentenza di condanna è ammesso ricorso per Cassazione, solo quando sussistano vizi di incompetenza o eccesso di potert~.
VII. -
Fra i giudici del T.S.1\1. - carica sempr e assai considerata tra Ja furono giurisperiti e uomini politici ,li l\.fogislratu~a Ordinaria alto va1ore quali Brunialti, Tedesco, Pant.aleoni, Schanzcr, D'Amelio. Ciascuna delle cause veniva, fino al luglio 1931, studiata, riassunta e quindi prospettata in udiè'~za ,la un giudice relatore~, design1to tra i magistrati ordinari in carica.
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Eg.li doveva, sussegu1mtemente alla deliberazione avvenuta in came r a di consiglio, occuparsi anche della redazione della sentenza. A partire dalla data sopraindicata tali funzioni furono stabilmente clevolutc .acl un Magistrato Militare con funzione ili Consigliere Relatore. Il <:orpo ddle sentenze emanate (raccolto n ella pubblicazione Astrea fino al 1915 e successivamente in vari Massimari) costituisce utile :fonte di consullazione ,per .la teoria, la formazion<~ e gli orientamenti del diritto mili tare.
Vlll. -
I magistrati militari appartengono al Corpo della Giustizia Mili tam , istituito nel 1918. Allora comprendeva ufficiali in s.p.e . e di comp lemento. NeJ 1923: fu wppresso il Corpo degli ufficiali della giustizia militare (si a in s.p.e. che di complcinento);
fu ridato a i Magistrati e Cancellieri militari lo stato giuridico cli << persor1ale civile )), ~el 1935, infine, con equo temperamento tra la tesi _çlel Magistrato Militare - ufficiale in s.p .e . - e quella del Magistrato Militare - estraneo alle FF.AA. - fu istituito il Corpo degli ufficiali in congedo della Giustizia Militare, Corpo che, pur facendo parti~ ~lell'Eser ci10, lascia intatto al Magi,trato Militare lo ;;lato giuridico di funzio nari o civile.
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Il T.S.M. assume una composizione speciale e una funzione p enuleamministrativa allorchè giudica in materia di: riabilitazione militare; reintegrazione nel grado perduto in seguito a condanna o a procedimento disciplinare; impiego di persone divenute , per condanna, inca paci di ,1p p:ut·~nere alle FF.AA.; cancellazione dai ruoli cli ufficiali quanrlo, prosciolti dal giu dice penale, siano sottoposti a mi,ure di sicurezza, ovvero ·quando, condannati, siano stati ricoverati, per infermità psichica, in una casa di cura o di custodia.
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Nella compos1z10ne speciale oltre al Presidente e tre ufficiali geuerali - (invece dei due previsti dalla composizio,ne normale) - funzionano ·da giudici due Conriglieri- di -Stato, anzichè di Cassazione, e un magistrato militare. Il Presidente incarica uno dei giudici - militari o giuristi - di riferire m carnera di consiglio e di redigere i motivi della deliberazione.
X. -
La difesa avanti al T .S.M. è affidata esclusivamente ad avvocati iscritti nell'albo speciale clella Corte di Cassazione, in quanto il giudizio è di puro diritto.
Xl. -
Il T .S.M. deve avere la sua sede nella capitale. Nato a Torino, vi rimase fino al 1° luglio 1866 (con esplicita autorizzazione cli legge) non essendo in Firenze allestiti i locali destinati ad ospitarlo. P er ragioni analoghe iniziò in Roma, capitale dell'unito Regno d'Italia, soltant o nel 1873 il suo terzo ciclo di vita.
XII. - In tempo di guerra il T.S .M.; funziona come T.S.M. di .guerra; entra in funzione a seguito di determinazione del Comandante Supremo;, è, di massima, composto secondo le norme del tempo di pace; decide sui ricorsi avverso ]e sentenze dei Tribunali militari territoriali di guerra. Contro le sentenze dei Tribunali militari di guerra di armata, di C.A ., di piazza forte, di bordo e straordinari non è ammesso ricorso.
LA SEDE DEL TRIBUNALE SUPREMO MILITARE
BlBLTOGRAFTA
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E. Martinori e G. Gabrieli : Genealogia e storia della famiglia Cesi
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B. Odescalchi: Memorie istorico•cri ti ehe della Accad emia dei L incei · Roma, 1806;
Roma, 1931;
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D. Carutti: Breve storia dell'Accademia dei Lincei · Roma, 1883;
- · G. Gahrieli: Federico Cesi linceo in « I'iuova Antologia)), agost,o 1930 ; · - Enciclo pedia Italiana · La fam iglia Cesi; · ·· Luig i Callari: I palazzi di Roma · Ed. Apollo n · Ro ma, 1944.
11 Tribunale Supremo Mìlitarc ha sede rn palazzo Cesì. I. -
La famiglia Cesi. Quelh deì Cesi è una cospicua casata umbro-sabino-romana fiorita nei seco.li XV-XVII. Detta anche dei Ch itani o Aequitani, di pretesa classìr.heggiant,e ongiirn greco-rom a na-gallica, diramò dall'umbro Castello dei Cesi, per Todi e Narni in Roma. Capostipite della famiglia si può considerare Pie1.ro di Antonio Chit.a.ni cb Cesi (1422-1477) che fu senatore a Roma nd 1468. Da tre dei suo i nove figli ebbero origine i tre rami principali deHa famiglia: quello di Barloloineo, vescovo cli ì\'arni (morto nel 1537) che si p rop agò in Cesi ( circondario cli Terni) 1~ ~arni senza particolare splendore; . quello cli Pù:rdmwto , sen.'.ltore di Roma nel 1500 ( morto n d J 50-1) che s'.gnoreggiò con titoli marchesati e ducali in vari feudi de lla Sabin.'.l; qudlo cli Angelo degli Acquasparta, celebre giureconsulto 1528).
(1450-
Fu qu esto il ramo più illustn'I che rmm, n ella sua linea pr;oci1)ale,
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il marchesato d:i Monti celli (1572), il ducato d i Acquasparta (1588) e il principato di S. Angelo e S. Paolo (1613). ... Esso ebbe due vescovi, tre cardinali, guerrieri valorosi; nove duchi di Acquasparta. Con il nono, Federico, duca di R ignano, il ramo si estinse (1T79).
I Cesi, il cui stemma originario (~ comune era un albero di cornio o carubbo su sei monti : possedettero, in vario tempo, vasti territori in Umbria, Sabina e Lazio; acquistarono e tenner o i feudi di Acquasparta, Cantalupo, Civitella Cesi, Cesi, Gavignano; i casteUi Cornicolani, R iano, Rignano, Reschio, Selvi ecc., passati in gran parte, per vendita, ai Borghese, verso il 1670 ; possedettero palazzi sontuosi e vilJe in RQm-0, Tivoli, Todi e Narni; si costruirono mausolei e cappelle, tra cui famo se quelle di S. Maria della Pace e di S. ì:,1aria Maggiore in Roma.
Jl. -- Federico Cesi. Degli Acquasparta e di tutta l a famiglia Cesi il più illustre fu Federico il Linceo, figlio di Federico e cli Olimpia Orsini, nato in Roma il 13 marzo 1585. Appena diciottenne ebbe l'idea e gettò le fondamenta dell'Accademia Lincea (1603) alla quale dedicò, poi, sino alla fine della vita le sue energie economiche e spirituali e tutto l'entusiasmo per 1a ricerca della verità naturale e scientifica. Avendo un padre ombroso, scioperato e violento, ne subì, maltrattamenti e contrasti anche n ella vocazione degli organizzazione iniziale della istituzione accademica, alla si oppose con d ivieti e rigori ingiustificati.
p' er vari anni, stwE e nella quale i1 duca
Cresciuto negli anni Federico, cominciò, dopo il 16'09, ad avere padronanza cli sè e relativa larghezza di mezzi, dei quali si valse per dare esecuzione ed impulso ai suoi disegni accademici, sia accrescendo il numero dei Lincei, fra i dotti italiani e stranieri del tempo, ~ia promuovendo e sostenendo, a sue- spese , ]a pubblicazione di opt~re scientifiche collegiali e individuali.
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Egli aveva concepito di scrivere un va.sto trattato di storia naturale del cosmo dal titolo cc Theatrum totius naturae )) ; ma non potè, per ragioni cli ;;a·Iute, con<lurre a termine il l avoro, una delle parti più im. portanti del quale è rappre~ent ata dalle « Tahulae Philosophicae »
(20). L'opera ha grande valore pcr chè costituisce il primo libro che r accolga in morlo sin tetico, molto preciso, i fon damenti della morfologi a, fisiologia, patologia e nomencl atura delle piante, precorrendo, al.meno di un secolo, la Philosophia botanica di Linn eo. F e derico sposò, nel 16'14, Artemisia Colonna; m seconde nozze (16 16) Isabella Salviati. Nel 1618 si ritirò ad Acquasparta, suo principafo fondo, a ttendendo a r estaurare le sostanze della famiglia, fra crucci e contrasti, ma pur sempre occupandosi degli studi e della Accademia. Vi restò fino al 1624 e vi tornò varie volte , fino alla morte ( l agosto 1630).
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Il palazzo Cesi . E' d'·ignoto autore e di hella architettura del rinascimento. E' adiacente alla plcco.la .fl leggiadra casa di Fiammetta così denomina ta p er avervi abitalo una favol'ita di Cesare Borgia, Fianune tta, che ai primi del 500 era una delle tante Aspasie che con T ullia di
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Aragona, Tina, .la Grech<~tta, Pantasilea, Laura Bona, Imperia ecc., deliziavano la Roma papale di quel ll>,mpo. " La facciata esterna fu dipinta da Polidoro da Caravaggio, scolaro di Raffa<~.llo, che vi rappresentò il ratto delle Sabine. Essendo tali pitture andate distrutti~ col tempo furono ricoperte di vernice bianca. Sulle pareti di un bel salone, sito a l primo piano, s1 ammirano tuttora, in affreschi di buona fattura e ottimamente conservati, le figurazioni di 12 feudi della famiglia Cesi, intercalati con gli stemmi ·gentilizi ducali . Il palazzo appartenne già ai conti Rossi di San Secondo di Parma. Nel 1567 fo compralo da Angelo Cesi di Giacomo, Segretario Apostolico :nel )503 e Uditor e di Carnera . Feclerico Cesi vi i stituì, nel 1603, la celebre .Accad-emia dei Lincei e in esso ospitò Galil eo Gnlilei. Una lapide po~tuma (1872), sita su lla facc iata del palazzo che dà ;;ulla via della Ma,d1e ra d 'Oro, ricorda
.Il principe Federico Cesi romano che stretto da persecuzioni maligne mant1inne l'ardore ddJa scienza invnst.igat01:e illustr e della natura dell'Accademia dei Lincei fondntore in questo palazzo di sua famiglia accolse le d ot.Li adunan..:e e l'amico suo Ga"lil e i
Federico impiantò nel congiunto gi :,i rdino del palazzo un orto botanico, il primo di R oma, che adornò con preziose antichità. Da esso furono tratte le statue dr,i due r e traci o numidi ehe si trovano in Campidoglio per :l'acquisto d i Cl<~mente XI. -
Alla morte di Federico il palazzo fu acquistato ria Cassiano del Pozzo che volle tenere in custodia anche Lutti gli a tti e le memorie della Acca,lemia.
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Dalle patenti conceòse dai Maestr i del la Strada nel dicembre 1687 si rilevò che il palazzo, pochi anni dopo fu ampliato. Tornato ai Cesi fu, da Angelo Cesi, n e·I 1798, ceduto al March ese Ulisse fJentini, dal q ua.le fu venduto al harone Camuccini, figlio del celebre pittore Vincenzo. Nel 1855 il Camuccini lo ced elte al duca di Northurnberland ,la) quale passò a i Bufarini od 1929.
Nel 1941 fu adattato a sede del Tribunale Supremo Militare.
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E-mbfoma <lel/'A.ccfulemi11 cli F . Cesi: Lince ~mclienle a d es/r(I , entr() doppio ram o d'alloro, so l/.o corona marchesa le ( dal ):l.s. Lin ceo 1V, f. 244 r)
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