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Rapporto Rilegno 2026

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Rapporto 2026

Kapok (USA)

5 Le quattro priorità

7 Lettera del Presidente

8 Il ciclo del legno

11 Il valore del legno per un’impresa più sostenibile. I risultati della ricerca SDA bocconi

14 2025: Rilegno in numeri

16 L’Italia che produce

18 L’Italia che recupera

20 L’Italia che ricicla

23 Dai pallet usati un’economia sostenibile

24 Gli imballaggi di legno

27 I consorziati

28 Le piattaforme in Italia

33 Il futuro del mondo legno: economia circolare e risorse forestali

34 La community We are Walden

36 Un nuovo patto educativo per la sostenibilità

37 Le iniziative di responsabilità sociale

38 Partecipazione a fiere ed eventi

39 La rivista Walden

41 Le immagini del Rapporto 2026

La Teiera di Ifaty (Madagascar)

Le quattro priorità

Rilegno ha sviluppato le proprie priorità strategiche e operative, che orientano l’intera attività del Consorzio.

1. Prevenzione

L’attenzione alla sostenibilità deve partire dalla prevenzione nelle sue tante sfaccettature. L’oggetto deve essere disegnato e prodotto in modo tale da impattare il meno possibile sull’ambiente. Anche chi lo utilizza nei vari passaggi che arrivano al consumatore finale deve tenere sempre a mente il medesimo principio.

3. Riutilizzo

La rigenerazione degli imballaggi recuperati richiede competenze qualificate e tecniche specifiche per consentire il riutilizzo del bene.

La riparazione consiste nella schiodatura dei piani o dei blocchetti rotti e nella sostituzione degli elementi difettosi con semilavorati nuovi o usati. Nel 2025 sono state rigenerate e reimmesse al consumo 1.004.704 tonnellate.

2. Recupero

Il recupero degli imballaggi dopo il primo utilizzo è decisivo per consentire il ritorno in circolo del materiale. È fondamentale che il recupero venga organizzato secondo standard riconosciuti, per evitare che le qualità del legno vadano alterate o perse e per non impattare negativamente sull’ambiente.

4. Riciclo

L’attività di Rilegno si è svolta capillarmente su tutto il territorio nazionale e ha portato al recupero e al riciclo di 1.783.952 tonnellate di legno. Riciclare il legno significa contribuire alla tutela dell’ambiente, evitando la dispersione della CO2 nell’atmosfera, e fornire rinnovata materia prima per le industrie dell’economia circolare.

L’economia circolare di Rilegno è un’economia sistemica che si realizza grazie

al contributo di - 1.904 consorziati - 412 piattaforme - 15 impianti di riciclo

LETTERA DEL PRESIDENTE

Carissimi,

i risultati presentati in questo Rapporto testimoniano la solidità del nostro impegno quotidiano per la sostenibilità ambientale, la promozione dell’economia circolare e la valorizzazione di una risorsa naturale preziosa come il legno. Il nostro Consorzio continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama italiano e internazionale del recupero e del riciclo: grazie alla collaborazione tra imprese, istituzioni e cittadini, riusciamo a restituire nuova vita al legno, contribuendo in modo concreto alla riduzione delle emissioni di CO2 , al contenimento dell’uso di materie prime vergini e alla diffusione di un modello di sviluppo più responsabile.

Nel corso del 2025, il Consorzio non solo ha consolidato i risultati raggiunti ma ha registrato un ulteriore aumento dei volumi di legno raccolto, riutilizzato e destinato al riciclo. Il tasso complessivo di riciclo è ancora in crescita ed è ormai pari al 70% mentre il riutilizzo continua a crescere superando il milione tonnellate, ben oltre i 70 milioni di pallet.

Questi numeri confermano il valore strategico della gestione del riutilizzo e del fine vita del legno, con effetti positivi tangibili sia sul piano ambientale sia su quello economico. In un contesto globale caratterizzato da crescente pressione sulle risorse e da mercati del legno in continua evoluzione, un sistema efficiente di riciclo rappresenta una garanzia di disponibilità e continuità. Ogni anno, infatti, grandi quantità di legno vengono recuperate e trasformate in nuove risorse a beneficio dell’industria e della collettività.

Rilegno svolge un ruolo di primo piano, che è al tempo stesso un privilegio e una responsabilità: prendersi cura di un materiale unico, generato dalla natura. La nostra missione è rigenerarlo in modo intelligente e rispettoso, valorizzandone ogni potenzialità e riducendo al minimo gli sprechi. Questo approccio ci permette di operare con un impatto rispettoso dell’ambiente, contribuendo attivamente a ridurre le emissioni che incidono sui cambiamenti climatici.

Il riciclo del legno è anche un percorso culturale ed educativo. Per questo continuiamo a investire in attività di sensibilizzazione, formazione e iniziative sociali, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza dell’ambiente e dei valori dell’economia circolare.

Guardiamo avanti con determinazione, certi che ogni azione di recupero e ogni innovazione nella filiera rappresentino un passo concreto verso un futuro più sostenibile ed equilibrato.

PANNELLI TRUCIOLARI BOSCO

RIGENERAZIONE E UTILIZZO

RACCOLTA E RECUPERO

FINE VITA
MERCATO
Il grande cedro rosso occidentale di Gelli Aur (Galles)

IL VALORE

DEL LEGNO PER UN’IMPRESA PIÙ SOSTENIBILE.

I RISULTATI DELLA RICERCA SDA BOCCONI

Il legno rappresenta una risorsa chiave per l’economia circolare grazie alla sua capacità di essere recuperato, riciclato e riutilizzato. In questo contesto, Rilegno, in collaborazione con SDA Bocconi, ha condotto una ricerca per analizzare come le aziende percepiscono il valore del legno rispetto ad altri materiali, considerando aspetti ambientali, economici e operativi.

L’indagine, basata su un campione di 40 imprese di diversi settori e dimensioni, evidenzia come oltre la metà delle aziende disponga di strumenti, anche non strutturati, dedicati alla sostenibilità. Il legno è principalmente associato a naturalità e, in misura minore, a rinnovabilità, mentre il suo valore legato al ciclo di vita e alla sostenibilità non è ancora pienamente interiorizzato.

Nonostante ciò, il materiale gode di una reputazione molto positiva: il 70% delle imprese lo considera più sostenibile rispetto ad altre alternative. Viene apprezzato per impatto ambientale, estetica, immagine aziendale e facilità di smaltimento, mentre il costo rappresenta la principale criticità.

Gli imballaggi in legno sono ampiamente diffusi (utilizzati dal 70% del campione), ma emergono limiti culturali: il pallet, ad esempio, è spesso percepito come elemento logistico più che come imballaggio, riducendone la valorizzazione nelle strategie ESG. In generale, la scelta dei materiali è guidata soprattutto da criteri funzionali ed economici, mentre l’impatto ambientale è considerato prioritario solo da una minoranza (22%).

PERCEZIONE DEL LEGNO

Quando pensa al legno come materiale, quali tra queste caratteristiche associa più frequentemente?

Rinnovabile

Tradizionale

Resistente

Sostenibile

Versatile

Difficile da smaltire

Costoso

Pesante

Tsitakakantsa (Madagascar)

Tra i principali vantaggi del legno spiccano la riutilizzabilità e la sostenibilità percepita, anche se molti benefici non vengono esplicitamente riconosciuti o misurati. Le criticità riguardano costi, complessità normative e logistiche, oltre a peso e ingombro.

Un aspetto centrale è il divario tra percezione e comunicazione: sebbene il 75% delle aziende consideri la sostenibilità strategica, solo il 13% utilizza il legno come leva comunicativa. Questo dipende principalmente dalla mancanza di strumenti di misurazione delle performance ambientali, che limita una comunicazione efficace e credibile.

Tuttavia, emerge un forte interesse verso strumenti di supporto (linee guida, etichette, format), ritenuti utili dal 77% delle imprese. Il limite, quindi, appare più operativo che culturale.

Il legno si dimostra inoltre coerente con diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare quelli legati a consumo responsabile, azione climatica e tutela degli ecosistemi. Nonostante ciò, il suo valore non è ancora pienamente integrato nelle strategie aziendali.

In conclusione, il legno è un materiale diffuso e apprezzato, ma il suo potenziale sostenibile resta spesso implicito. La sfida consiste nel trasformare questa percezione positiva in un vantaggio competitivo concreto, attraverso strumenti di misurazione, comunicazione e valorizzazione lungo tutta la filiera.

VANTAGGI DEGLI IMBALLAGGI IN LEGNO

Quali vantaggi avete riscontrato o immaginate nell’utilizzo degli imballaggi in legno

Riutilizzabilità

Sostenibilità percepita

Nessuno

Maggiore protezione

L’impegno costante di Rilegno: nel 2025 abbiamo raccolto e riciclato

quasi

1,8 milioni di

tonnellate di legno, di cui circa la metà sono imballaggi.

TONNELLATE DI LEGNO RACCOLTE E RICICLATE, DI CUI IL

1.783.952 47,35%

SONO IMBALLAGGI

GRAZIE A RILEGNO VIENE RICICLATO IL

69,86%

DEGLI IMBALLAGGI DI LEGNO IMMESSI AL CONSUMO

3.568.845

TONNELLATE DI IMBALLAGGI DI LEGNO IMMESSE AL CONSUMO IN ITALIA

1.004.704

TONNELLATE DI IMBALLAGGI RIGENERATE E REIMMESSE AL CONSUMO (OLTRE 70 MILIONI DI PALLET)

TRENTINO - ALTO ADIGE

MARCHE

CALABRIA

PUGLIA

L’ITALIA CHE RECUPERA

VALLE D’AOSTA

Piattaforme 1

Legno raccolto e avviato al riciclo

PIEMONTE

Piattaforme 25

Legno raccolto

e avviato al riciclo

LIGURIA

Piattaforme 16

Legno raccolto e avviato al riciclo

Piattaforme

t 2,14%

TOSCANA

Piattaforme 17

Legno raccolto e avviato al riciclo

LAZIO Piattaforme

SARDEGNA

Piattaforme

CAMPANIA

Piattaforme

LEGENDA

LEGNO RACCOLTO E AVVIATO AL RICICLO (%)

SICILIA

TRENTINO - ALTO ADIGE

L’ITALIA CHE RICICLA

Le sedi delle aziende che trasformano i rifiuti di legno in risorsa

AZIENDE RICICLATRICI

STABILIMENTI PRODUTTIVI

Gli imballaggi in legno riciclato diventano

RECUPERO E RICICLO PER TIPOLOGIA

Riciclo a materia prima

1.421.587 t - 39,83%

Rigenerazione imballaggi usati

1.004.704 t - 28,15%

Compostaggio

66.828 t - 1,87%

Recupero energetico

69.409 t - 1,94%

Totale

2.562.528 t - 71,80% dell’immesso al consumo

TONNELLATE DI LEGNO RACCOLTE E AVVIATE A RICICLO DA RILEGNO

2.000.000 1.500.000

Pannellificio BIPAN S.p.A. BICINICCO

Udine

Pallet block Ecobloks S.r.l. FINALE EMILIA

Modena

Pannellificio

Fantoni S.p.A. OSOPPO Udine

Pannellificio

Frati Luigi S.p.A. BORGO VIRGILIO

Mantova

Pannellificio

Frati Luigi S.p.A. POMPONESCO

Mantova

Pannellificio I-PAN S.p.A. CONIOLO Alessandria

Pannellificio

Gruppo Mauro Saviola S.r.l. MORTARA Pavia

Pannellificio

Gruppo Mauro Saviola S.r.l. SUSTINENTE Mantova

Pannellificio

Gruppo Mauro Saviola S.r.l. VIADANA

Mantova

Blocchi legno cemento

Isotex S.r.l. POVIGLIO

Reggio Emilia

Biofiltri

Eco – resolution s.r.l. SOLOFRA

Avellino

Cartiera

Sicem - Saga S.p.A. CANOSSA

Reggio Emilia

Pannellificio

Egger Italia S.p.A. CAORSO

Piacenza

Pannellificio

Kastamonu Italia S.p.A. CODIGORO

Ferrara

Pallet pressati e pallet block

IREN Ambiente S.p.A. VERCELLI

Viale dei Baobab (Madagascar)

DAI PALLET USATI UN’ECONOMIA SOSTENIBILE

Nella sfida della sostenibilità degli imballaggi una fase importante è quella della rigenerazione e riutilizzo, durante la quale l’imballaggio viene verificato e riparato con l’obiettivo di immetterlo nuovamente sul mercato per essere riutilizzato.

La filiera della rigenerazione dei pallet in legno, che ha come baricentro il Consorzio Rilegno, ha raggiunto numeri importanti: nel 2025 si è superato il milione di tonnellate, ovvero oltre 70 milioni di pallet usati, rigenerati e reimmessi al consumo.

Secondo una recente indagine effettuata dal Politecnico di Milano (sui dati 2022) la filiera della rigenerazione dei pallet genera un impatto economico stimabile in circa 1,3 miliardi di Euro, 4.500 posti di lavoro e un “risparmio” nelle emissioni di CO2 pari a 842mila tonnellate.

GLI IMBALLAGGI DI LEGNO

La “materia prima” oggetto dell’attività di Rilegno è costituita da tutti gli imballaggi di legno. Gli imballaggi trattati da Rilegno sono pallet, imballaggi industriali, imballaggi ortofrutticoli e per alimenti.

% TONNELLATE DI IMBALLAGGI RICICLATE IN ITALIA

3.568.845

Gli innamorati (Madagascar)

I CONSORZIATI

Da 30 anni tutte le aziende consorziate affidano a Rilegno la gestione della raccolta del fine vita dei propri imballaggi. Rilegno si impegna a svolgere in modo sostenibile il processo.

2002-2025 EVOLUZIONE DEI CONSORZIATI RILEGNO 13

Riciclatori e Recuperatori 237

Fornitori e importatori di materiali per imballaggio 167

Fabbricanti e importatori di imballaggi per alimenti (ortofrutticoli e sughero) 579

Fabbricanti e importatori di imballaggi industriali 908

Fabbricanti e importatori di pallet e riparatori di pallet

Totale Consorziati 1.904

LE PIATTAFORME IN ITALIA

VALLE D’AOSTA

PIEMONTE

LIGURIA

LOMBARDIA

TRENTINO ALTO ADIGE

Enval

Amiat • Ballarini • Borgotti Teresa • Bra Servizi • Cerrirottami • Clerico Primino • Consorzio Area Vasta Basso Novarese • Cooperativa Sociale Risorse • Cortini Michele • Eco Green • Ecolegno Airasca • Ecopallets • Fer-Nova • Ferro e Metalli • Haiki Recycling • M.M.G. • Relife Recycling • Rosso Commercio • S.K.M. • S.T.R. Società Trattamento Rifiuti • Wood Recycling

A.M.I.U.Genova • A.O.C. • Anselmo • Baseco • Comet Recycling • Di Casale Pietro • F.lli Adriano e Giuseppe Bonavita e Figli • Iren Ambiente • Re.Vetro • Relife Recycling • Riviera Recuperi • RTR • Specchia

A2A Ambiente • Bellatrice • Caris Servizi • Caronni Group • Cascina Pulita • Cauto Cantiere Autolimitazione • Cereda Ambrogio • Convertini • De Andreis Recuperi e Servizi Ambientali • Del Curto • Divisiongreen • Ecolegno Brianza • Ecolegno Milanoest • Ecologica Servizio Ambientale 2000 • Ecosan • Focacity • Focacity Pallets di Dimasi Roberto • G.L.M. • Geo Risorse Srl • GGM Ambiente • Haiki Mines • Il Truciolo • Isacco • Koster • L.D.R. Logistica Di Ritorno • Laini Alberto • Legno Pallets Servizi • Mantica Rottami • Mauri Emilio • Me.S.Eco. • Nuova Clean • Rebucart • Rodella Pallets • Sabb Servizi Ambientali Bassa Bergamasca • Se.Ge. Ecologia • Selpower Ambiente • Seval Casei • Sima • Tramonto Antonio • Tre Emme

Chiocchetti Luigi • CR3 • Ecorott • Energie Ag Suedtirol Umwelt Service • F.I.R. • Galaservice Recycling • Lamafer • Masserdoni Pietro • Ralacarta • Santini Servizi • Sativa • Zampoli

VENETO

FRIULI VENEZIA GIULIA

EMILIA ROMAGNA

TOSCANA

Ambiente e Servizi • Arca • Autotrasporti Gruppo Frati • Casagrande Daniele • Destro Roberto Eredi • Ecolegno Verona • Ecoricicli Metalli • Eco-Trans • Etra • Filippi Ecologia • Futura Recuperi • Intercommercio • Intercommercio di Coccarielli

Guerrino & C. • Mondo Ecology • New Ecology • Nuova Ecologica 2000 • Ranzato Diego • Relicyc • Relife Recycling • S.E.S.A. Società Estense Servizi

Ambientali • Se.Fi. Ambiente • So.La.Ri. • Società Gestioni Ambientali • T.M. Truciolo • Vallortigara Servizi Ambientali • Vidori Servizi

Ambientali • Zanette Gianni & C.

Autotrasporti Gruppo Frati • Eco Sinergie • Logica • Metfer • PR Ecology

B.Group • Belloni Giuseppe • Bo-Link • Casadei

Pallets • Cupola • Ecolegno Forlì • Eurolegno Bo • Garc Ambiente • Garnero Armando • General Forest • Ghirardi • Il Solco Coop. Sociale • Inerti Cavozza • Iren Ambiente • L.C.M. • La Cart • La Città Verde • Longagnani Ecologia • Maccagnani Rottami • Marchesini • Monti Amato • Relife Recycling • S.E.A.R. Recuperi • Salvioli • Sandeco • Sogliano Ambiente • T.R.S. Ecology • Tras-Press Ambiente • Usai

Autotrasporti Gruppo Frati • Bogi Vinicio • Casini • Cerroni Dino & Figli • Dife • Ecolegno Firenze • Ecorecuperi Versilia di Brugnano • Galeotti • GCE • Herambiente Servizi Industriali • Mancini Vasco Ecology • Marinelli • Pianigiani Rottami • Real • Relife Recycling • Rugi • Servizi Ecologici Integrati Toscana

MARCHE

UMBRIA

LAZIO

ABRUZZO

MOLISE

CAMPANIA

Autotrasporti Gruppo Frati • Cartfer • Cartfer Urbania • Cartonificio Biondi • Cavallari • Cosmari • Costruzioni e Ambiente • Demolizioni Metauro • Dur.Eco. • Ecocentro • Eredi Covi Renzo • Ferri & Oliva • Gualdesi • Immi • L.S.L. Lavorazione Scarti Legno • P.E. • Sampogna Leonardo & C. • TSB

Bio Smaltimenti • Biondi Recuperi Ecologia • Doda Rottami • F.lli Baldini • Ferrocart • Gesenu Gestione Servizi Nettezza Urbana • Spalloni Ecosistema • Terenzi • Unilegno Narni

Ambienti e Recuperi • Baldacci Recuperi • Box3 • Bracci Emma • C.E.S.Pe. • Centro Riciclo Colleferro • Centro Servizi Ambientali • Cerchio Chiuso • Cicconi Servizi • D.M. • Del Prete Waste Recycling • Doda Rottami • Ecolegno Roma • Ecoprat • Ecosystem • Ecotuscia • F.A.T. Futuro, Ambiente e Territorio • Fatone • Ferone • Fitals • Geco Ambiente • General Contractor • Gerica • GSV Ambiente • Idealservice • Intercarta • Intereco Servizi • M.G.M. • Marteco • Mediaservice Recycling • Mia Lazio • Pellicano Green • Porcarelli Gino & Co. • Refecta • Rime 1 • Romana Maceri • Sabellico • Sieco • Tecnogarden Service • Tecnoservizi • Trash

A.C.I.A.M. • Cip Adriatica • Eco.Lan. • Ecoaspa Servizi Ecologici • Ecotec • L.E.A. • Mantini • Panone • Paterlegno • Pavind • Se.Lecta • Totaro Rottami

Ecomolise Service • R.E.S. Recupero Etico Sostenibile

Ambiente • Ambiente Italia • Biomasse e Scarti Vergini • Di Gennaro • Eco Centro Salerno • Eco Legnami • Eco Sistem S. Felice • Ecocart • EcoService Sannita • Edil Cava Santa Maria La Bruna • Fer. Ant. Ambiente Sud • Green Energy Revolution • Irpinia Recuperi • Langella Mario • Nappi Sud • Ravitex • Relegno • S.B. Ecology • S.En.Ec.A. • S.R.I. • Sinergie Ecologiche • Tony Costruzioni

BASILICATA

PUGLIA

CALABRIA

SICILIA

SARDEGNA

Decom • Metaplas • Paterlegno

A.W.S. • Asia Ecologia • C.G.F. Recycle • C.M. Recuperi • Cave Marra Ecologia • Cooperativa Solidarietà e Integrazione Sociale • Daniele Ambiente • Direnzo • Eco. Ambiente Sud • Ecologistic • Ecosveva • Fer. Metal. Sud • La Puglia Recupero • La Recupero Macero • Patruno Group • Recuperi Pugliesi • S.E.T.A. • Spagnuolo Ecologia

BNT Ambiente e Servizi • Calabra Maceri e Servizi • Circular Factory • Dn Service • Eco Piana • Eco Sor.Mi. • Ecologia Oggi • Ecology Green • Ecomediterranea • Ecoross • Ecoshark Igiene Ambientale • Ecosistem • Lauritano • Logam Logistica Per L’Ambiente • M.I.A. Multiservizi Igiene Ambientale • Muraca • New Pallets Calabria Designer • Poly2Oil • Recuperi Costa • Rocca • S.E. Servizi Ecologici • S.E.A. Servizi Ecoambientali • Stella del Sud

Balistreri • Battiato Venerando • Bellinvia Carmela • Caruter • CON.TE.A. • D’Angelo Vincenzo • Di Paola Group Ecocentro Polivalente • Dimalò • Eco Ambiente • Eco XXI • Ecobat Sud • Ecodep • Ecogestioni • Ecoimpianti • Ecomac Smaltimenti • Ecoplastik • Ecorecuperi • Ecorek • Ecoseam • F.M.G. • FG • Gestam • Impresa Eredi Puccia Giorgio • L.C.R. • La Sangiorgio • LVM • Ma.Eco. • Marino Corporation • Morgan’S • Munni • Niem • Palermo Recuperi • Pi. Eco • Pizzo Vivai • Rekogest • Riolo Metalli • Riu • Rubbino • S.Am. Sistemi Ambientali • S.E.A.P. • S.E.L.F. • Sarco • SB Ricicla • Sicula Trasporti • Sidermetal • Trinacria Scavi • Ve. Bat. Servizi Ambientali • W.E.M. Waste Engineering Management

Eco Silam • Ecopramal • PRO.MI.S.A. • R.G.M. • Tecnologie Ambientali

Angkor Passage (Cambogia)

IL FUTURO DEL MONDO LEGNO:

ECONOMIA CIRCOLARE E RISORSE FORESTALI

L’economista

Carlo Cottarelli

Gli interventi dal palco del teatro Sociale di Villastrada

Il Teatro Sociale di Villastrada, una vera chicca architettonica realizzata nel 1910 nel piccolo centro nei pressi del Po in provincia di Mantova, ha ospitato l’11 settembre 2025 il convegno Il futuro del mondo legno: economia circolare e risorse forestali, organizzato da Rilegno e Conlegno.

Al convegno, molto partecipato, sono intervenute numerose personalità del mondo accademico, politico e imprenditoriale, che hanno delineato un quadro non privo di criticità ma ricco di prospettive positive.

Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno e Massimiliano Bedogna, Presidente di Conlegno, hanno fatto gli onori di casa e introdotto i lavori. Hanno poi preso la parola Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia; Pietro Bortolotti, sindaco di Dosolo e Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova per gli interventi istituzionali.

A seguire l’analisi di Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico che ha analizzato la complessa situazione internazionale e gli interventi di Alessandro Giraudo, economista e storico delle materie prime e gestione dei rischi all’INSEEC di Parigi, Piermaria Corona, Direttore del Centro di ricerca Foreste e Legno del CREA, Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in Gestione e pianificazione ed Eugenio Bertolini, AD di Iren.

Il convegno si è chiuso con l’autorevole intervento di Carlo Cottarelli, economista ed editorialista, che ha analizzato la situazione economica italiana.

LA COMMUNITY WE ARE WALDEN

We are Walden è un progetto di Rilegno rivolto ai giovani interessati al mondo della sostenibilità: un team di lavoro che, insieme alla sua community, progetta con il design circolare per il bene comune. Il progetto coinvolge appassionati, creativi, designer e architetti con l’obiettivo di avvicinarsi concretamente alla materia legno e diffonderne il valore.

Presentata la falegnameria mobile

È stata inaugurata il 7 giugno 2025 a Cascina Nosedo a Milano la Falegnameria Mobile, un’officina itinerante pensata per portare ovunque i valori della sostenibilità e del riuso, attraverso la valorizzazione del saper fare artigianale.

Composta da moduli attrezzati e versatili, la falegnameria mobile è in grado di operare lavorazioni artigianali in modo pratico ed efficiente, diventando uno spazio aperto e partecipativo in grado di stimolare creatività, collaborazione e consapevolezza ambientale.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il team di We Are Walden, l’Off Campus del Politecnico di Milano e la rete delle associazioni del quartiere

Corvetto. L’obiettivo è quello di creare un punto d’incontro per la comunità, offrendo iniziative, workshop e attività educative dedicate alla lavorazione del legno, rivolte a cittadini di ogni età.

Il design entra in carcere

Inaugurazione della Falegnameria Mobile

Le panche in legno per il carcere di San Vittore

All’interno della Casa Circondariale di San Vittore a Milano, nel Reparto La Nave, è stato portato a termine un progetto dal forte valore simbolico e sociale: la realizzazione di panche in legno per l’aula comune destinata alle attività di gruppo con i detenuti.

Al lavoro con il legno

alla Rilegno Academy

Il progetto, frutto della collaborazione tra Rilegno, il Politecnico di Milano e l’Associazione Amici della Nave, nasce nell’ambito delle attività di Off Campus San Vittore. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a ripensare la qualità degli spazi detentivi attraverso il coinvolgimento attivo di studenti, professionisti e persone detenute.

Le panche sono state costruite nel corso di due giornate di workshop intensivo presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano dalla community We Are Walden. Un’esperienza partecipata, in cui mani e idee si sono unite al legno per dare forma non solo a un arredo, ma a un autentico luogo di incontro e condivisione. I detenuti hanno preso parte attivamente alla costruzione, acquisendo competenze pratiche e vivendo un momento di lavoro collettivo che rafforza il senso di comunità e appartenenza. Le panche sono poi state assemblate direttamente nel reparto a marzo 2025.

Rilegno Academy

La community We Are Walden, con il sostegno del Politecnico di Milano, ha promosso Rilegno Academy, un percorso formativo unico dedicato al legno, all’economia circolare e al design sostenibile.

Sette incontri mensili gratuiti a partire da ottobre 2025 presso Cascina Nosedo a Milano, all’interno dell’Off Campus del Politecnico di Milano, per dare vita a un’esperienza immersiva che unisce teoria e pratica: al mattino lezioni con docenti universitari, esperti, progettisti e artigiani; al pomeriggio laboratori con la Falegnameria Mobile di Rilegno, per trasformare concetti complessi in soluzioni concrete e sostenibili.

La Rilegno Academy si rivolge a studenti, professionisti, artigiani, makers e appassionati che vogliono acquisire competenze su progettazione circolare, riuso e riciclo del legno, design sostenibile e tecniche artigianali. Il percorso culminerà con la realizzazione collettiva di un progetto di arredo modulare, a testimonianza del valore della collaborazione e dell’innovazione condivisa.

UN NUOVO PATTO EDUCATIVO PER LA SOSTENIBILITÀ

È proseguito il progetto Caravelle verso un mondo nuovo, finalizzato a educare e sensibilizzare docenti e studenti delle scuole italiane sui temi della sostenibilità ambientale legata al legno. Da questo percorso è nato il nuovo Manifesto per l’Educazione Sostenibile e Trasformativa, promosso da Rilegno in collaborazione con docenti e scuole di ogni ordine e grado in diverse regioni italiane.

Il documento è il frutto di un percorso di formazione e sperimentazione condotto con gli insegnanti e si propone come guida per ripensare l’educazione alla luce delle sfide ambientali e sociali attuali, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di contribuire alla trasformazione della società.

Il progetto di Rilegno ha coinvolto attivamente le scuole attraverso un percorso formativo strutturato durato due anni: incontri in presenza e a distanza, attività di gruppo, confronto continuo tra docenti e condivisione di pratiche. Il legno, materiale naturale e riciclabile per eccellenza, è stato il filo conduttore simbolico dell’intero percorso, metafora di un diverso rapporto con le risorse e con l’ambiente.

Il Manifesto raccoglie dieci principi fondamentali per rendere l’educazione un’esperienza trasformativa: dalla centralità della relazione e della cura per i luoghi, alla promozione dell’empowerment individuale e collettivo, fino alla valorizzazione della valutazione come strumento di crescita condivisa.

Completano il progetto le “Storie di Trasformazione”, testimonianze ed esempi concreti nati nelle scuole partecipanti, che raccontano ostacoli superati, successi educativi e processi di cambiamento in atto.

Alcuni principi del Manifesto

Dalle “Storie di Trasformazione”

I materiali dell’iniziativa, incluso il Manifesto e le Storie di Trasformazione, sono disponibili sul sito web dedicato: caravelle.rilegno.org

LE INIZIATIVE DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

Nel 2025 Rilegno ha promosso diverse iniziative di responsabilità sociale. Tra queste: la donazione per l’acquisto di materiale scolastico destinato alla Casa di Reclusione di Saluzzo (CN); il contributo allo studio “Pallet e riutilizzo”, realizzato dall’ Università LIUC; il sostegno al progetto di strategia e sviluppo per l’inclusione sociale promosso da PALM; la donazione alla Fondazione Gori - Celle di pannelli di legno riciclato divulgativi raffiguranti la mappa della collezione di opere di land art contemporanea installate, nel parco e tese a valorizzare il territorio e l’ambiente.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai rapporti con il mondo accademico, attraverso collaborazioni con università e l’assegnazione di borse di studio a studenti meritevoli che hanno approfondito tematiche ambientali legate al legno e alla sua logistica.

I pannelli di legno riciclato per la Fondazione GoriCelle e l’attestato di iscrizione al Consorzio

Infine, è proseguito il progetto rivolto ai consorziati con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza al sistema Rilegno. Per valorizzare e riconoscere il ruolo delle imprese consorziate sono stati realizzati gli attestati ufficiali di iscrizione al Consorzio.

PARTECIPAZIONE A FIERE ED EVENTI

La partecipazione a fiere di settore ed eventi dedicati ai temi ambientali ha offerto a Rilegno l’opportunità di consolidare la sua presenza istituzionale e di promuovere gli obiettivi del Consorzio sul territorio nazionale, contribuendo al dibattito pubblico sulla sostenibilità ambientale e sull’economia circolare:

o Partecipazione a Ecomondo, uno dei principali appuntamenti in Europa dedicati alla filiera della blue and green economy, tenutosi presso la Fiera di Rimini dal 4 al 7 novembre 2025. Nell’occasione è stata organizzata la cena di sistema presso la comunità di San Patrignano con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra consorziati e istituzioni.

o Partecipazione alla 13^ edizione del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, dal titolo “Creare futuri di valore”, tenutosi dal 8 al 10 ottobre 2025 all’Università Bocconi di Milano. Il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità e un’occasione di confronto di idee ed esperienze per proseguire il percorso verso lo sviluppo sostenibile.

La cena con i ragazzi della comunità di San Patrignano
Lo stand Rilegno a Ecomondo

LA RIVISTA WALDEN

Il settimo numero della rivista Walden

In occasione di Ecomondo è stato pubblicato il nuovo numero di Walden, la rivista annuale di Rilegno che esplora e promuove la cultura della sostenibilità e dell’economia circolare.

In questo numero si è affrontato il tema della sostenibilità ambientale in un contesto globale in cui le priorità politiche ed economiche sembrano progressivamente allontanarsene, nonostante la crisi climatica resti una minaccia centrale. È stato evidenziato il rischio di considerare l’ambiente come secondario rispetto a emergenze immediate, sottolineando invece la necessità di mantenerlo al centro delle strategie future.

La settima edizione di Walden ha proposto contributi multidisciplinari: analisi economiche sulle dinamiche della crescita e dei mercati, riflessioni storiche e culturali sul ruolo del legno, esperienze educative e testimonianze personali legate al rapporto con la natura. Ampio spazio è stato dedicato anche al cambiamento climatico, con dati aggiornati e considerazioni scientifiche.

Particolare attenzione è stata riservata alla filiera del legno e all’economia circolare: dalla gestione forestale alla dipendenza dall’importazione, fino alle innovazioni tecnologiche e alle prospettive dell’edilizia sostenibile. Sono emersi, inoltre, i punti di forza dell’Italia nel riciclo e le sfide ancora aperte nella valorizzazione delle risorse naturali.

Queen Elizabeth Oak (Inghilterra)

Dialogare con i giganti: parlare con gli alberi

Gli alberi di Beth Moon, con la loro inconfondibile poetica delle forme, con le loro connessioni e comportamenti, ci raccontano storie di resistenza e presenza, di testimonianza (siamo qui da tempi che voi umani non potete nemmeno immaginare)

Affermano - con radici, fusto e fronde che riflettono fisionomie sorprendentemente antropomorfe - pacifici aspetti relazionali (quelli che stiamo dimenticando e dissipando, nella concitata e accelerata dimensione del nostro umano presente): dichiarano autorevolezza e saggezza, raccontano un vissuto drammatico ma sempre resiliente, propongono estetiche e narrazioni sinestetiche, dove umori, consistenze materiali e prospettive nel tempo annullano ogni nostra modesta visione della vita terrena. Nelle contorsioni dei fusti, così come nelle ordinate disposizioni della loro convivenza nello spazio, gli alberi di Beth Moon sono un monito alle nostre intemperanze e distrazioni: sono semplicemente Cultura.

Osservandoli non possiamo fare a meno che sentirci oggettivamente inferiori e maldestri, consapevoli e noncuranti di ciò che una corteccia, una fioritura, una torsione o un’agentività inarrestabile (nei confronti delle nostre discutibili tracce trasformative dello spazio vitale) possono procurare nel perimetro della nostra esistenza.

Gli alberi di Beth Moon, ovunque - fotografati in una foresta come in uno spazio aperto - ci ricordano ciò che costituisce il quesito contraddittorio della nostra presenza sul pianeta: una relazione persistente e costantemente irrisolta tra la Natura e la nostra Cultura. Una dicotomia che mantiene condannate in una forma di disperato ostaggio, e senza apparente via d’uscita, le società cosiddette “avanzate”. Una forma di contraddizione pressocché incomprensibile per quelle comunità ai margini della società dei consumi che invece scambiano conoscenze e esperienze con gli alberi perché sono esse stesse parte indissolubile dalla Natura. Gli alberi di Beth Moon, silenti e monumentali, saggi e affascinanti, parlano di loro per costringerci a riflettere su di noi.

Beth Moon. La fotografa statunitense Beth Moon è riconosciuta internazionalmente per le sue stampe al platino di grandi dimensioni e dai toni intensi. Dal 1999, le sue opere sono state esposte in oltre novanta mostre personali e collettive in tutto il mondo, ricevendo ampi consensi dalla critica nelle principali riviste internazionali di arte. I suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche quali il Museum of Fine Art di Houston, il Cleveland Museum of Art, il Museum of Photographic Arts di San Diego e il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, in Italia. È autrice di sei monografie tradotte in francese e tedesco, tra cui Ancient Trees: Portraits of Time, Ancient Skies, Baobab, e il lavoro più recente, Oak: From Seed to Ancient Tree.

Il cuore del drago (Yemen)

Ad ammirare gli alberi del sangue di drago che ricoprono i monti Haghier, viene da immaginare che questo fosse l’aspetto del mondo milioni di anni fa. Con una vita che può arrivare fino a 500 anni, questi alberi bizzarri, unici dell’isola di Socotra, hanno un aspetto davvero sorprendente. Questo albero mitico dalla chioma arcuata potrebbe facilmente essere immaginato come un ombrello rovesciato. Quando il tronco viene tagliato (gli isolani possono farlo due volte all’anno), dall’albero sgorga una linfa rosso intenso, molto apprezzata fin dall’antichità. Crescendo in condizioni estreme, nel corso del tempo l’albero ha sollevato i rami verso l’alto nella speranza di ottenere umidità dalle nebbie dell’altopiano. Un tempo parte di una vasta foresta, questi alberi rimasti sono ora classificati come in via di estinzione. Negli ultimi anni si è registrato un preoccupante declino dovuto al pascolo eccessivo delle capre, alla raccolta da parte degli isolani e all’insufficiente copertura nuvolosa necessaria per i giovani alberelli.

Kapok (USA)

Di solito i kapok di queste dimensioni vivono nella foresta pluviale, ma ne ho trovato uno in Florida in una tenuta privata. Ho visto una foto dell’albero in un vecchio libro risalente agli anni Quaranta, con una didascalia che lo collocava a Palm Beach, in Florida. Confrontando la foto, ho potuto notare che il tronco si era ingrossato enormemente in 60 anni, con le radici che si innalzavano per oltre 3,6 metri dal suolo. La panchina sulla sinistra dà un’idea delle proporzioni, dato che questi alberi sono noti per la loro rapida crescita.

La Teiera di Ifaty (Madagascar)

Protetto in una piccola riserva a Ifaty, sulla costa occidentale del Madagascar, questo albero è così chiamato dalla gente del posto per la sua incredibile somiglianza con una teiera. I radi rami che crescono solo sulla cima dell’albero - e sembrano più radici che chioma - conferiscono al baobab il soprannome di “albero capovolto”. Si ritiene che il tronco cilindrico, con una circonferenza di circa 14 metri, abbia 1200 anni e sia in grado di immagazzinare più di 117.000 litri d’acqua. Il tronco, di colore grigio-rosato, ha la consistenza della pelle di ippopotamo, sembrando più una creatura che un albero.

Il grande cedro rosso occidentale di Gelli Aur (Galles)

L’Arboretum di Gelli Aur, che in gallese significa “Boschetto d’oro”, ospita un’impressionante selezione di alberi secolari, ma nessuno è magnifico quanto il Grande Cedro Rosso Occidentale a tronchi multipli, che si ritiene sia stato piantato nel 1863. Un tempo tenuta privata di Lord e Lady Vaughan, nobili gallesi esploratori coloniali e appassionati di alberi, questo giardino botanico di 24 ettari fa ora parte del National Trust.

Tsitakakantsa (Madagascar)

All’estremità meridionale del Madagascar si erge Tsitakakoike, un albero sacro venerato dal popolo Masikoro, il cui profondo legame con la terra si riflette nel suo nome, “L’albero dove non si può sentire il canto da una parte all’altra”, un tributo alle sue dimensioni immense, che misurano quasi 28 metri di circonferenza. Immersi in una religione ancestrale dalle radici profonde intrecciata con credenze animiste, i Masikoro ritengono che gli spiriti dei loro antenati, o Razana, risiedano all’interno di questa presenza imponente, infondendovi una concentrazione di potere sacro.

Viale dei Baobab (Madagascar)

Di forma elegante, questi strani e magnifici baobab sembrano innalzarsi senza sforzo fino a 30 metri di altezza e si trovano solo sull’isola del Madagascar. Danno il meglio di sé al tramonto, quando i loro tronchi spettacolari, con un diametro di tre metri, risplendono letteralmente, creando sagome suggestive su uno sfondo arido. Gli alberi, che hanno circa 800 anni, sono conosciuti localmente come “Renala”, che in malgascio significa “Madre della foresta”, il che non sorprende dato che sono una preziosa fonte di molte cose come cibo, fibra, coloranti, corda e combustibile. Lungo il viale rimangono 20-25 alberi di quella che un tempo era una fitta e rigogliosa foresta tropicale. Il viale non è ancora formalmente protetto, ma nel 2007 gli è stato concesso lo status di protezione temporanea come preludio alla sua designazione a primo monumento naturale del Madagascar.

Gli innamorati (Madagascar)

Grazie alla loro forma sorprendente, questi leggendari alberi a doppio tronco, inseparabili e intrecciati come due amanti, sono conosciuti dalla gente del posto come “Les Baobabs Amoureux”, i Baobab Innamorati. Due giganti così intrecciati sono uno spettacolo insolito. Questa particolare specie, conosciuta botanicamente come Adansonia za, è nota per la sua strana varietà di forme, e questo albero non fa eccezione, con una circonferenza complessiva di oltre 11 metri e un’età stimata intorno ai 600 anni. La leggenda locale narra una storia d’amore dall’inizio sfortunato, ma che si risolve con questa coppia abbracciata che ora rimane insieme per l’eternità.

Angkor Passage (Cambogia)

Costruito nella seconda metà del XII secolo, il tempio di Ta Som è stato lasciato così com’è stato trovato, conservato come esempio di ciò che una foresta tropicale può procurare a un monumento architettonico quando le mani dell’uomo si ritirano. È orientato verso est, un piccolo tempio circondato da un fossato, raffigurante il bodhisattva della compassione, in uno stato di abbandono e semi-rovina. Avvolto da un enorme albero di ficus, le radici serpeggianti fanno da leva sulle pietre antiche nel loro viaggio disperato alla ricerca di terreno, mentre l’immenso tronco si estende a cavallo del tempio buddista. L’antico ingresso sembra essere sia lentamente consumato dal fico invasivo, sia allo stesso tempo trattenuto in un abbraccio compassionevole.

Queen Elizabeth Oak (Inghilterra)

Piantata intorno al XII secolo, questa quercia un po’ bassa, ma robusta, è considerata una delle più antiche querce sopravvissute in Gran Bretagna ed è davvero uno spettacolo! È stata cimata nei suoi primi anni, una tecnica che consiste nel potare la parte superiore per mantenere l’albero più piccolo di quanto crescerebbe normalmente. A quanto pare, ciò che mancava all’albero in altezza è stato compensato in larghezza, con il risultato di una circonferenza straordinaria di 12,5 metri. I legami tra la regina e i singoli alberi sembrano essere molti, ma le prove documentano la visita della regina Elisabetta alla tenuta di Cowdray, di proprietà del visconte Cowdray, nel 1591. Si dice che durante questo viaggio si sia riposata all’ombra del grande albero, ed è così che la quercia ha preso il suo nome.

Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno

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Progetto grafico Franco Achilli Paola Pellizzi

L’artista Beth Moon è rappresentata in Italia da Salamon Fine Art

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Finito di stampare nel mese di maggio 2026

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