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IT305_Osteoporosi_20260818

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La Lega svizzera contro il reumatismo è un punto di contatto per le persone affette e un centro di formazione per specialisti. La nostra offerta si concentra su tre esigenze centrali: formazione, consulenza e movimento. Lega svizzera contro il reumatismo Tel. 044 487 40 00 info@rheumaliga.ch www.reumatismo.ch

Traduzione: Five Office Ltd, 8620 Wetzikon, www.five.ch


Indice 2

Prefazione

5 Che cos’è l’osteoporosi ? 10 Diffusione 12 Cause 17 Sintomi 19 Malattie concomitanti e complicazioni 21 Diagnosi 24 Trattamento e autogestione 34 Prognosi 35 Prevenzione 42 Riassunto 43 44 46 48

Contatti utili Mezzi ausiliari Su di noi Grazie di cuore!

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Prefazione Cara lettrice, caro lettore,

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su nessun’altra forma di reumatismo riceviamo tante domande, e a volte così emotive, come sull’osteoporosi. La maggior parte di queste riguarda la terapia farmacologica. Alcune persone affette si sentono intrappolate in una sorta di circolo vizioso quando si rendono conto di aver assunto un determinato medicamento per l’osteoporosi che, a causa del cosiddetto effetto rebound, può portare all’osteoporosi se si interrompe il trattamento con il preparato senza tornare al preparato precedente o passare a un altro. Altre sono preoccupate per i possibili effetti collaterali e vogliono sapere, ad esempio, quanto è grande il rischio di necrosi mascellare per loro. Se ha domande personali, non esiti a contattare direttamente la squadra di consulenza della Lega svizzera contro il reumatismo per beneficiare della sua esperienza. Molte domande saranno chiarite quando le saranno spiegati ( ancora una volta ) lo scopo, il programma e l’effetto della terapia farmacologica. I dati di contatto sono riportati sulla copertina di questo opuscolo. Il suo scopo principale è quello di fornire un orientamento : qual è il trattamento standard per l’osteoporosi ? Quando si prende una strada diversa ? Come funzionano i vari preparati ? Alle pagine 32 / 33 troverà una panoramica di tutti i principi attivi e i medicamenti autorizzati per l’osteoporosi. Alcuni principi di base sono utili per comprendere meglio la terapia farmacologica. In questo modo, vogliamo correggere le false immagini che abbiamo della struttura e della vita interna delle nostre ossa e sensibilizzare le persone sul fatto che la salute delle ossa si basa su una complessa interazione. Un ruolo importante è svolto dallo stress meccanico che viene costantemente esercitato sulle ossa quando si sta in piedi, si cammina e ci si muove. Non per niente gli astronauti perdono dieci volte più sostanza ossea in assenza di gravità rispetto alle persone anziane affette da osteopo-


Prefazione

rosi sulla Terra. Sottoporsi alla gravità, sentirla e lavorare con essa durante gli esercizi di equilibrio, ma anche quando si saltella, si salta o si battono i piedi : questo è un allenamento essenziale in caso di osteoporosi. L’osteoporosi e la salute delle ossa sono un argomento inesauribile. Questo opuscolo cerca de fornire una panoramica completa, limitandosi a ciò che è scientificamente riconosciuto. Non affronta quindi l’asse intestino-ossa o i « ladri di calcio » e, poiché ciò esulerebbe dal suo scopo, si tiene alla larga anche dal dibattito tra le teorie nutrizionali, in particolare per quanto riguarda il latte e i latticini. Ci auguriamo che questo opuscolo raggiunga il maggior numero possibile di persone. Non può sostituire la consulenza medica, ma intende contribuire a colmare una lacuna nell’assistenza. Questo perché l’osteoporosi è massicciamente sottodiagnosticata. Si stima che solo in Svizzera vivano 684 000 donne affette senza diagnosi e / o trattamento : non ricevono né una terapia farmacologica né consigli su come migliorare il proprio stile di vita per ridurre l’elevato rischio di fratture.

La sua Lega svizzera contro il reumatismo

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L’osteoporosi è una malattia dello scheletro in cui le ossa perdono gradualmente stabilità e quindi si rompono più facilmente.

Che cos’è l’osteoporosi ?

Che cos’è l’osteoporosi ?

Osteoporosi significa letteralmente « ossa bucate ». Non si tratta di buchi come nel formaggio Emmental, ma di piccole alterazioni degenerative del tessuto osseo. Riducono la massa ossea e peggiorano l’architettura ossea : le delicate strutture interne si assottigliano o scompaiono. Questo indebolisce l’osso e lo rende fragile. Quindi anche piccole sollecitazioni possono portare a fratture. L’osteoporosi è generalmente accettata come un normale sintomo della vecchiaia. Dal punto di vista medico, tuttavia, si tratta di una malattia cronica. Aumenta il rischio di fratture ossee e può avere un impatto significativo sulla mobilità e sull’indipendenza. L’osteoporosi in genere provoca pochi sintomi o rimane asintomatica per molto tempo. È una malattia « silenziosa ». Spesso viene notata o scoperta solo quando un osso si rompe, a causa di una caduta, di un piccolo impatto esterno o anche spontaneamente. Tuttavia, anche in caso di frattura ossea, spesso non viene effettuato alcun esame mirato. L’osteopenia ( letteralmente : « carenza di osso » ) è frequentemente definita un precursore dell’osteoporosi. Tuttavia, l’osteopenia è spesso un reperto normale in età avanzata. Non porta necessariamente all’osteoporosi. A seconda della situazione di rischio individuale, l’osteopenia dovrebbe comunque essere chiarita da un medico.

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Che cos’è l’osteoporosi ?

Daniela Annoni è a conoscenza della sua osteoporosi da 6 anni e si è sottoposta a una terapia anticorpale prolungata. Inizialmente si è sentita sopraffatta e avrebbe voluto un migliore supporto medico. Ora l’ha trovato in una reumatologa volitiva.

Classificazione

è una malattia metabolica. ⦁ L’osteoporosi una forma di reumatismo perché colpisce lo scheletro e ⦁ Èquindi l’apparato muscolo-scheletrico.

«  Sto bene, perché sono in cura. Per me è essenziale rimanere attiva, con lo sport, l’allenamento di forza, lo yoga e lunghe passeggiate. » 6

Daniela, 62 anni


L’osso non è una struttura rigida, ma un sistema composito vivente. La sua stabilità si basa sull’interazione di due diversi componenti : la matrice ossea organica e i cristalli inorganici.

Che cos’è l’osteoporosi ?

Struttura delle ossa

Matrice ossea organica Il tessuto connettivo ricco di fibre forma l’impalcatura organica dell’osso e gli conferisce la sua forma. È costituito principalmente da collagene, una proteina fibrosa che rende l’osso resistente alla trazione e flessibile. Entrambe le proprietà sono cruciali. La resistenza alla trazione significa che le fibre di collagene agiscono come una rete di corda tesa. Impediscono che l’osso si rompa sotto l’effetto delle forze di trazione e di allungamento. Senza collagene resistente alla trazione, l’osso sarebbe fragile e friabile. A ciò si aggiunge la notevole flessibilità delle fibre di collagene. Consente all’osso di deformarsi leggermente per assorbire gli urti.

Cristalli inorganici Nella rete di fibre di collagene flessibili e resistenti alla trazione sono incorporati cristalli minerali, soprattutto composti di calcio e fosfato, che induriscono l’osso e lo rendono resistente alla pressione. L’osso è fondamentalmente un tessuto connettivo mineralizzato con un contenuto minerale che normalmente si aggira intorno al 60 %. Questo fa dello scheletro la più grande riserva di calcio dell’organismo.

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Che cos’è l’osteoporosi ? 8

Metabolismo osseo Le ossa hanno un metabolismo vivace e si rinnovano per tutta la durata della vita : le cellule ossee demoliscono continuamente la sostanza ossea vecchia o danneggiata e ne costruiscono di nuova. Questo comporta la regolare sostituzione sia della matrice ossea organica che dei minerali immagazzinati. Lo scheletro si rinnova completamente nell’arco di 7-10 anni. Negli adulti sani, la sintesi e la degradazione sono in equilibrio. Questo mantiene l’osso stabile e gli permette di adattarsi alle sollecitazioni o ai cambiamenti ormonali. Nell’osteoporosi, invece, la perdita di tessuto osseo predomina sulla sua formazione.

Ossa sane

Ossa con osteoporosi

Il tessuto spugnoso interno ( soprattutto nei corpi vertebrali e nelle estremità delle ossa lunghe ) è denso e finemente reticolato. Le trabecole sono spesse e formano una griglia stabile che può sopportare grandi sollecitazioni senza rompersi.

Con la riduzione della massa ossea, le trabecole si assottigliano, in alcuni casi si interrompono o scompaiono del tutto. Questo crea cavità più grandi. Il nome della malattia si riferisce a questa struttura porosa e bucherellata.


Le cellule ossee sono i componenti cellulari dell’osso. Producono la rete di fibre di collagene e ne regolano la composizione. Diversi tipi di cellule lavorano insieme affinché le ossa possano crescere, mantenersi e adattarsi continuamente. Tipo di cellula

Compito principale

Spiegato brevemente

Osteoclasti

Degradazione Rimuovano la sostanza ossea ossea vecchia o danneggiata.

Osteoblasti

Ricostruzione Formano nuova matrice ossea ossea e si occupano dell’immagazzinamento dei minerali.

Osteociti

Monitorano i carichi meccaControllo del rimodella- nici e trasmettono segnali per la sintesi o la degradazione. mento Regolano il bilancio dei fosfati.

Cellule staminali / cellule progenitrici

Rigenerazione Possono svilupparsi in cellule formanti l’osso e favoriscono i processi di guarigione.

Che cos’è l’osteoporosi ?

Che cosa fanno le diverse cellule ossee ?

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Diffusione

Diffusione L’osteoporosi è una delle malattie croniche più comuni in età avanzata. Tuttavia, molti casi rimangono a lungo non riconosciuti e si può ipotizzare un numero considerevole di casi non segnalati. Esiste anche una lacuna nell’assistenza medica : anche dopo una prima frattura ossea legata all’osteoporosi, le persone colpite non sempre ricevono i chiarimenti necessari o un trattamento adeguato.

Osteoporosi nelle donne e negli uomini Le donne sono colpite dall’osteoporosi molto più frequentemente degli uomini, in parte a causa dei cambiamenti ormonali durante e dopo la menopausa. In Svizzera, una donna su due e un uomo su cinque sopra i 50 anni hanno un rischio maggiore di fratture ossee osteoporotiche.

Fratture ossee e peso della malattia

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Il carico di malattia dell’osteoporosi dipende principalmente dalle fratture ossee ad essa correlate. In Svizzera se ne verificano circa 82 000 casi all’anno. Particolarmente colpiti sono la colonna vertebrale, l’anca e l’avambraccio. Queste fratture possono avere conseguenze gravi, come dolore persistente, infezioni o complicazioni dopo un’operazione. Limitano la mobilità, mettono a repentaglio l’indipendenza e aumentano il rischio di dipendenza dalle cure e di mortalità.


L’osteoporosi in Svizzera

525 000

6%

7%

23 %

persone affette

circa il

degli uomini oltre i 50 anni

82 000

Diffusione

Le fratture dell’anca, in particolare, provocano una profonda alterazione della vita quotidiana per molte delle persone colpite. Anche l’impatto sul sistema sanitario è notevole. Le fratture ossee causate dall’osteoporosi e le loro complicanze comportano numerose ospedalizzazioni e sono tra i motivi più comuni di ricovero in età avanzata.

circa il

della popolazione svizzera

circa il

delle donne oltre i 50 anni

fratture ossee all’anno Dati del 2019

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Cause

Cause Le ossa si rinnovano per tutta la vita. Se il complesso metabolismo osseo si squilibra, si può sviluppare gradualmente l’osteoporosi. Il continuo rimodellamento delle ossa mantiene lo scheletro stabile, gli permette di adattarsi a carichi variabili e ne consente la riparazione e la guarigione. Il presupposto è che la formazione e la disgregazione della sostanza ossea siano in equilibrio tra loro. Nell’osteoporosi, il metabolismo osseo è permanentemente sbilanciato : la sostanza ossea che viene degradata è costantemente più di quella che si forma. Questo processo graduale deteriora qualitativamente la struttura ossea interna e porta a una perdita di massa ossea.

La peak bone mass

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C’è anche un altro fattore specifico coinvolto : la maggior parte delle persone affette da osteoporosi ha una peak bone mass relativamente bassa. Volendo tradurre in italiano questo accattivante termine inglese di tre sillabe, esso diventa « massa ossea massima » o « capitale osseo massimo ». Si riferisce alla massa ossea massima individuale che una persona raggiunge nel corso della vita, di solito tra i 20 e i 30 anni. La peak bone mass divide quindi la vita in due fasi : dall’infanzia alla giovane età adulta predomina la formazione ossea ; in seguito prevale invece la perdita ossea, che spesso accelera nelle donne durante la menopausa, mentre è più lenta negli uomini. Molte persone che finiscono per sviluppare l’osteoporosi iniziano la mezza età adulta con una massa ossea inferiore. Questa posizione di partenza sfavorevole è in gran parte


Cause

attribuita alla genetica, oltre che all’equilibrio ormonale e allo stile di vita. Si pensi alla mancanza di esercizio fisico negli adolescenti, ad esempio, ma anche ai disturbi alimentari durante la pubertà o a gravi malattie croniche in giovane età.

Peak bone mass

Pubertà

Menopausa

Massa ossea

Uomini

Donne 0

10

20

30

40

50

60

70

80

90

Età

Nota : la peak bone mass è un predittore del rischio successivo di osteoporosi. Tuttavia, la misurazione DEXA della densità minerale ossea è decisiva per la valutazione del rischio individuale ( maggiori informazioni a pagina 21 ). Densità e massa sono due valori diversi che non raggiungono necessariamente il loro massimo nello stesso momento.

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Cause

Primaria o secondaria ? La medicina distingue tra osteoporosi primaria e secondaria. La forma primaria è solitamente considerata legata all’età o agli ormoni e si manifesta senza altre patologie di base riconoscibili. Nell’osteoporosi secondaria, la perdita ossea è causata da un’altra malattia o da un trattamento farmacologico.

Carenza di calcio Il calcio è un materiale indispensabile per la costruzione delle ossa : le indurisce. Tuttavia, l’osteoporosi non è semplicemente una malattia da carenza di calcio. Il fattore decisivo è il grado di incorporazione del calcio e di tutti gli altri minerali come fosforo, magnesio, fluoro, zinco, manganese, rame, silicio, potassio ecc. nella rete di fibre organiche di collagene e il loro rapporto. Ad esempio, quantità eccessive di fosforo ( soprattutto negli alimenti molto elaborati ) possono ostacolare l’assorbimento del calcio.

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Cause

Influenze sul metabolismo osseo In linea di principio, diversi fattori possono alterare il metabolismo osseo e favorire l’osteoporosi. Spesso diversi fattori agiscono insieme per un periodo di tempo prolungato : Cambiamenti ormonali : spesso associati alla menopausa, a disturbi della tiroide o delle ghiandole paratiroidi. Infiammazione cronica : comune nell’artrite reumatoide e in altre malattie reumatiche infiammatorie. Alimentazione : una dieta inadeguata a lungo termine può compromettere il metabolismo osseo, ad esempio se l’apporto di proteine o di vitamina D è insufficiente. Sottopeso e malnutrizione : soprattutto in caso di carenze persistenti di energia e nutrienti. Mancanza di esercizio fisico o immobilizzazione : la mancanza di esercizio fisico nella vita quotidiana aumenta il rischio di osteoporosi ; essere costretti a letto o avere una mobilità limitata aumenta ulteriormente il rischio. Fumo e consumo eccessivo di alcolici : possono avere un effetto negativo sul metabolismo osseo e aumentare il rischio di caduta. Il rischio aumenta con la quantità o la dose.

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Cause

Medicamenti e riassorbimento osseo Alcuni medicamenti possono accelerare il riassorbimento osseo o inibire la formazione di nuovo osso. Questo è stato ampiamente dimostrato per il cortisone : la terapia con cortisone può portare a una perdita ossea misurabile e aumentare il rischio di fratture già dopo pochi mesi. Anche le terapie antiormonali influenzano il metabolismo osseo. Queste includono alcuni medicamenti antitumorali come gli inibitori dell’aromatasi ( ad esempio per il cancro al seno positivo ai recettori ormonali ) e la terapia di deprivazione degli androgeni ( per il cancro alla prostata ). Lo stesso vale per i medicamenti che agiscono sul sistema nervoso, come alcuni antidepressivi e antiepilettici. La misura in cui il rischio aumenta dipende dalla durata, dal dosaggio e dalla situazione individuale. I benefici e i possibili rischi delle terapie farmacologiche devono quindi essere attentamente valutati.

Fattori di rischio per le fratture ossee L’osteoporosi è solo uno dei tanti fattori di rischio per le fratture ossee. È necessario prestare attenzione anche ad altri fattori, come ad esempio: avanzata ⦁ età trattamento prolungato con cortisone ⦁ precedente frattura ⦁ un lieve trauma ossea dopo una caduta o personale di caduta elevato: ⦁ rischio instabilità dell’andatura, problemi di vista, vertigini,

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medicamenti che rendono stanchi, paura di cadere


Sintomi

Sintomi La progressiva disgregazione della sostanza ossea non provoca di per sé alcun dolore. Più dolorose sono le conseguenze, come le fratture ossee legate all’osteoporosi. Per questo è ancora più importante riconoscere i primi segnali di allarme.

Segnali di allarme comuni Anche se non esistono sintomi precoci tipici, ci sono comunque indizi che possono far pensare a una ridotta stabilità ossea, soprattutto a partire dai 50 anni. Uno di questi è un dolore alla schiena nuovo, che inizia improvvisamente o che persiste senza una causa riconoscibile. Altri segnali di allarme sono una crescente curvatura della colonna vertebrale, una schiena ingobbita o un cambiamento nella postura. Un forte segnale di allarme è rappresentato da una diminuzione dell’altezza superiore a 4 cm nel corso della vita adulta. Si verifica quando diversi corpi vertebrali si rompono senza causare dolore.

Fratture ossee tipiche dell’osteoporosi L’osteoporosi è tipicamente caratterizzata da fratture causate da sollecitazioni minori che un osso stabile potrebbe facilmente sopportare. Queste includono fratture in seguito a una caduta da una posizione eretta o durante le attività quotidiane. I corpi vertebrali della colonna vertebrale toracica e lombare sono particolarmente colpiti. Tali fratture possono

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Sintomi

verificarsi in seguito a sollevamento, torsione o anche senza una causa scatenante chiaramente identificabile. Sono tipiche anche le fratture dell’anca in seguito a una caduta e le fratture dell’avambraccio o della parte superiore del braccio. Statisticamente, alcune fratture si verificano prima di altre : si tratta in particolare di fratture in prossimità del polso e di fratture vertebrali, mentre le fratture dell’anca si verificano più frequentemente in età avanzata.

Quando è necessaria una visita medica?

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l’osteoporosi è stata diagnosticata in famiglia ⦁ Se( genitori, fratelli ). si frattura un osso. ⦁ SeSe cisi nota una nuova o improvvisa insorgenza ⦁ di mal di schiena dopo i 50 anni di età. Nelle donne che sono entrate in menopausa ⦁ precocemente ( prima dei 45 anni ). si nota una perdita di altezza superiore a 4 cm o una ⦁ Securvatura visibile della colonna vertebrale. si sviluppano nuovi dolori o si cade dopo una diagnosi ⦁ Sedi osteopenia o osteoporosi.


L’osteoporosi è raramente limitata alle ossa. Spesso vi sono altre conseguenze per la salute che possono rafforzarsi a vicenda. Queste includono, in particolare, la perdita di massa muscolare, l’aumento del rischio di cadute, il dolore cronico e lo stress psicologico. Le fratture ossee causate dall’osteoporosi hanno conseguenze notevoli, soprattutto in età avanzata. Dopo una frattura ossea, alcune persone soffrono di dolore persistente, si muovono meno liberamente e perdono forza muscolare. Il deperimento muscolare ( sarcopenia ) e la riduzione delle prestazioni fisiche sono considerati importanti complicazioni dell’osteoporosi. Le fratture dei corpi vertebrali possono anche alterare la postura, con un’ulteriore sollecitazione di muscoli e articolazioni.

Malattie concomitanti e complicazioni

Malattie concomitanti e complicazioni

Conseguenze fisiche, psicologiche e sociali La paura di cadere e il ritiro sociale sono tra le conseguenze psicosociali più comuni dell’osteoporosi. Per paura di cadere di nuovo, molte persone affette si muovono meno ed evitano attività che prima erano scontate. Questo riduce la forza muscolare, l’equilibrio e la sicurezza, aumentando ulteriormente il rischio di caduta : si instaura un circolo vizioso. Se le persone colpite si muovono di meno per un periodo di tempo prolungato, ciò si ripercuote non solo sull’apparato muscolo-scheletrico, ma anche sul cuore e sui polmoni. Molte

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Malattie concomitanti e complicazioni

persone si stancano più rapidamente o hanno il fiatone anche durante un’attività fisica leggera. Per molte persone colpite è molto stressante dover dipendere da un aiuto esterno dopo una caduta e non essere più indipendenti. Questo può portare a depressione. Queste reazioni sono comprensibili e diffuse nelle malattie croniche. Tuttavia, non è necessario affrontarle da soli : un supporto medico o psicologico o una consulenza può aiutare a superare queste difficoltà.

Uscire dal circolo vizioso ! Quando si cade, si prova un’improvvisa perdita di controllo e la sensazione di essere in balia degli altri. Questo shock è un potente fattore scatenante psicologico, che può finire per aumentare il rischio di caduta attraverso il rinforzo e il feedback :

⦁ caduta ⦁ paura di cadere di nuovo ⦁ riduzione dell’attività fisica ⦁ riduzione delle prestazioni fisiche ⦁ aumento del rischio di caduta Questo circolo vizioso deve essere interrotto. Una buona gestione del dolore, la prevenzione delle cadute e un allenamento mirato della forza, dell’equilibrio e della coordinazione aiutano a superare la paura di cadere e a fidarsi nuovamente del proprio corpo.

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Diagnosi

Diagnosi La diagnosi dell’osteoporosi non si basa mai sul risultato di un singolo test, ma su diversi esami e su una valutazione medica complessiva. La valutazione comprende tra l’altro l’anamnesi personale, l’esame fisico, le procedure di diagnostica per immagini e ulteriori esami di laboratorio. Oltre alla densità ossea, si tiene conto anche dell’eventuale presenza di fratture ossee e dei fattori di rischio individuali.

Diagnostica per immagini La misurazione della densità ossea mediante DEXA ( dall’inglese dual-energy X-ray absorptiometry ) è un metodo di misurazione che utilizza deboli raggi X per determinare la quantità di sostanza minerale contenuta nell’osso. Questi valori possono essere utilizzati per stimare quanto la densità minerale ossea si discosti dalla media delle persone giovani e sane. Le misurazioni vengono solitamente effettuate sulla colonna vertebrale lombare e sull’anca, ovvero nei punti in cui le fratture legate all’osteoporosi si verificano con particolare frequenza. Se l’osteoporosi è già stata diagnosticata e viene trattata, la misurazione DEXA viene generalmente utilizzata anche per monitorare il decorso della malattia a intervalli da due a cinque anni. I risultati vengono confrontati con i valori di riferimento e indicati come T-score ( vedi sotto ). Sono disponibili anche altri metodi. La misurazione a ultrasuoni sul calcagno è facile da eseguire e non comporta alcuna esposizione a radiazioni. Fornisce indicazioni sulla qualità dell’osso, ma non consente una diagnosi affidabile e non è adatta per i controlli di follow-up.

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Diagnosi

In situazioni particolari, è possibile utilizzare anche la tomografia computerizzata quantitativa, che fornisce indicazioni sulla struttura ossea interna. Tuttavia, non viene utilizzata di routine a causa della maggiore esposizione alle radiazioni e dei costi.

Cosa significano le misurazioni ? I diversi metodi catturano aspetti diversi dell’osso. La misurazione DEXA mostra solo la quantità di sostanza minerale ( principalmente calcio ) presente nell’osso. Altri metodi forniscono informazioni complementari sulla matrice ossea organica e sull’architettura dell’osso. Nessun metodo è in grado di mappare completamente la stabilità di un osso. I risultati devono quindi essere sempre valutati nel contesto della situazione clinica, cioè tenendo conto dell’età, delle malattie precedenti, delle fratture pregresse e di altri fattori di rischio.

Test di laboratorio e procedure speciali Gli esami di laboratorio aiutano a identificare possibili cause o malattie concomitanti che possono influire sul metabolismo osseo. Molto spesso vengono misurati i seguenti tre marcatori del metabolismo osseo. : è un prodotto di degradazione del ⦁ Beta-CrossLaps collagene, che permette di determinare quanta massa

⦁ ⦁

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ossea viene attualmente degradata. P1NP : misura l’attuale attività di formazione di nuovo osso. Fosfatasi alcalina : misura l’attività generale del metabolismo osseo.

Una biopsia ossea viene eseguita solo in casi molto rari, ad esempio se i risultati sono poco chiari o contraddittori. Oggi, i moderni metodi di imaging sono in grado di mostrare determinate proprietà strutturali senza che sia necessario rimuovere i tessuti.


Diagnosi

Rischio di frattura, T-score e test online Il T-score descrive quanto la densità minerale ossea misurata differisce da quella di una persona giovane e sana dello stesso sesso biologico. È un punto di riferimento importante, ma non è sufficiente da solo per valutare in modo affidabile il rischio di frattura. Gli strumenti online, come il test di valutazione del rischio di osteoporosi della Lega svizzera contro il reumatismo, sono consigliati per avvicinarsi al tema del rischio di osteoporosi. In caso di domande o incertezze, un colloquio con un operatore sanitario può aiutare a comprendere meglio la stima fornita dal test.

Test di valutazione del rischio di osteoporosi Come stanno le sue ossa? Il test di valutazione del rischio di osteoporosi della Lega svizzera contro il reumatismo le fornirà una valutazione iniziale: check-osteoporosi.ch

Il test di valutazione del rischio di osteoporosi non indica se sottoporsi o meno a una misurazione della densità ossea. Non può nemmeno sostituire una visita medica, una consulenza o la diagnosi di un medico.

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Trattamento e autogestione

Trattamento e autogestione Il trattamento dell’osteoporosi combina diverse misure che insieme mirano a prevenire le fratture ossee nella vita quotidiana. L’obiettivo del trattamento dell’osteoporosi è la prevenzione delle fratture ossee. Le varie misure vi contribuiscono in modo diverso e sono collegate tra loro : la prevenzione delle cadute e le misure relative allo stile di vita nell’ambito dell’esercizio fisico e dell’alimentazione costituiscono la base. In aggiunta, i medicamenti interferiscono in modo specifico con il metabolismo osseo.

Prevenzione delle cadute La maggior parte delle fratture ossee legate all’osteoporosi sono il risultato di una caduta. Le misure di prevenzione delle cadute sono quindi una parte essenziale del trattamento, soprattutto per le persone anziane. Pertanto è importante rafforzare i muscoli delle gambe e del tronco, promuovere l’equilibrio e garantire un ambiente sicuro. Il rischio di caduta può essere ridotto semplicemente illuminando bene la casa, installando corrimano o maniglie, eliminando i rischi di inciampo e rendendo i tappeti antiscivolo. Altrettanto importante è indossare calzature appropriate invece di ciabatte ciondolanti, correggere la vista adeguatamente e, se necessario, utilizzare ausili ( vedi pagine 44/45 ). Se si avvertono instabilità, vertigini o stanchezza, è bene controllare anche i medicamenti che si assumono regolarmente. 24


Camminare, andare in bicicletta e nuotare non è sufficiente per l’osteoporosi. Le ossa hanno bisogno di stimoli più forti.

Vibrazioni Se si vuole stimolare il metabolismo osseo, è necessario esporre regolarmente l’intero apparato muscolo-scheletrico a leggeri urti e farlo vibrare, ad esempio saltellando, saltando, battendo i piedi, camminando velocemente o correndo.

Trattamento e autogestione

Attività fisica e allenamento

Allenamento della forza I muscoli forti sostengono le ossa e stabilizzano l’intero corpo. Inoltre, la trazione esercitata dai muscoli sulle ossa ne stimola il metabolismo, favorendo così la formazione ossea. Per questi motivi, in caso di osteoporosi si raccomanda un regolare allenamento progressivo della forza. L’obiettivo principale è quello di rafforzare i muscoli delle gambe e del tronco. Questo rafforza la schiena e favorisce una postura eretta. L’allenamento della forza può essere effettuato con attrezzature, pesi, bande elastiche o inizialmente anche solo con il peso del proprio corpo. L’importante è allenarsi intensamente. L’allenamento deve essere percepito come faticoso o difficile e arrivare vicino alla spossatezza muscolare. L’allenamento della forza è consigliato due o tre volte alla settimana.

Esercizi di equilibrio Anche gli esercizi di equilibrio e coordinazione sono importanti, come gli esercizi di equilibrio in posizione tandem o su una gamba sola, i cambi di direzione, gli esercizi dual task o le figure di movimento eseguite in posizione eretta come nel Qi Gong e nel Tai Chi. Anche gli esercizi di equilibrio devono essere eseguiti fino al limite delle proprie possibilità. Può essere una bella soddisfazione rendersi conto di come questo limite si sposti verso l’alto con la pratica regolare, in modo simile al limite della fatica nell’allenamento progressivo della forza. 25


Trattamento e autogestione

Personalizzi il suo allenamento ! Naturalmente, le raccomandazioni generali per l’esercizio fisico intenso e l’allenamento faticoso devono essere adattate al livello di prestazione individuale e al rischio individuale di fratture. Se i corpi vertebrali sono già fratturati, bisogna evitare di piegarsi troppo in avanti, non muovere mai la colonna vertebrale a scatti o eseguire tali movimenti solo sotto guida fisioterapica. In caso di fratture vertebrali, anche gli esercizi delicati in acqua e gli esercizi di respirazione e di rilassamento possono essere utili e alleviare il dolore.

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Una dieta salutare per le ossa deve essere varia e fornire all’organismo energia sufficiente e una grande quantità di minerali, vitamine e sostanze vegetali secondarie. Calcio : per quanto possibile, il calcio deve essere assunto attraverso la dieta. In via facoltativa e dopo aver consultato il medico, i prodotti arricchiti e, se necessario, gli integratori possono aiutare a evitare lacune nell’alimentazione. Proteine : una dieta equilibrata con un apporto giornaliero di 1,2-1,5 g di proteine per kg di peso corporeo contribuisce al mantenimento di ossa e muscoli e quindi supporta anche altre componenti terapeutiche come l’esercizio fisico, l’allenamento e la prevenzione delle cadute.

Trattamento e autogestione

Alimentazione

Raccomandazioni nutrizionali più dettagliate si trovano nel capitolo Prevenzione, da pagina 35 in poi.

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Trattamento e autogestione

Vitamina D La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio ed è importante anche per la funzione muscolare e l’equilibrio. La vitamina D si forma principalmente sulla pelle attraverso la luce solare. Per questo motivo molte persone non raggiungono livelli sufficienti di vitamina D, soprattutto nei mesi invernali. Pertanto, spesso è consigliabile un’integrazione. Questa deve tenere conto di fattori come l’età, il tempo trascorso all’aperto ed eventualmente i valori di laboratorio.

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I medicamenti vengono utilizzati quando le misure relative allo stile di vita non sono in grado di ridurre sufficientemente il rischio di frattura individuale, ovvero, da un punto di vista medico, ogni volta che si verifica una tipica frattura osteoporotica o che la densità minerale ossea è significativamente ridotta.

Trattamento e autogestione

Terapia medicamentosa

Medicamenti antiriassorbitivi Gli antiriassorbitivi inibiscono principalmente le cellule che demoliscono l’osso ( osteoclasti ). In questo modo rallentano il riassorbimento dell’osso e preservano la massa ossea residua. Questo gruppo di medicamenti comprende i bisfosfonati e terapie anticorpali come denosumab. Anche gli estrogeni e i modulatori selettivi del recettore degli estrogeni ( SERM ), che di solito vengono somministrati solo ad alcune pazienti dopo la menopausa, inibiscono il riassorbimento osseo. L’obiettivo delle terapie antiriassorbitive è quello di prevenire un’ulteriore perdita ossea e di rafforzare la struttura ossea esistente. Non promuovono la formazione di nuova matrice ossea.

Medicamenti osteo-anabolizzanti Gli osteo-anabolizzanti promuovono la formazione delle ossa. Medicamenti come teriparatide e abaloparatide hanno un effetto simile a quello dell’ormone paratiroideo ( paratormone, PTH ) : stimolano gli osteoblasti che costruiscono le ossa e promuovono così la formazione di nuova matrice ossea. Anche romosozumab è una terapia che promuove la formazione delle ossa, ma funziona in modo diverso : si tratta di un anticorpo che promuove la sintesi dell’osso e ne rallenta il riassorbimento.

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Trattamento e autogestione

Strategie di trattamento Come standard, il primo trattamento farmacologico per l’osteoporosi è costituito dai bisfosfonati, che inibiscono il riassorbimento osseo. A seconda del rischio di frattura individuale, tuttavia, si può iniziare in modo diverso e adottare un approccio diverso. Nella terapia sequenziale, ad esempio, viene solitamente somministrato per primo un agente osteoanabolizzante, al fine di aumentare rapidamente la massa ossea e ridurre drasticamente il rischio di fratture. Si passa quindi a un agente antiriassorbitivo per stabilizzare l’osso di nuova formazione e prevenire un’ulteriore degradazione. È anche possibile interrompere la terapia durante il trattamento con bisfosfonati. La terapia sequenziale deve essere adattata individualmente alla persona colpita, al suo rischio di frattura e alla progressione dell’osteoporosi, misurando regolarmente la densità minerale ossea e i parametri di laboratorio a scopo di monitoraggio.

Forme di somministrazione I medicamenti per l’osteoporosi sono disponibili in varie forme, come compresse, iniezioni o infusioni. È importante assumere i medicamenti regolarmente e come prescritto. Non si deve omettere alcuna dose o sospendere il medicamento senza il parere del medico. Ciò è particolarmente importante per il denosumab : se viene interrotto senza iniziare un altro trattamento, può verificarsi un effetto rebound : una rapida perdita di sostanza ossea che spesso provoca fratture vertebrali. Anche dopo la terapia di rigenerazione ossea, di solito è necessario un trattamento successivo per mantenere i benefici ottenuti.

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Affinché la sostanza ossea di nuova formazione sia resistente alla pressione, deve essere sufficientemente mineralizzata. Il calcio è essenziale per questo e il suo assorbimento nell’intestino è aumentato dalla vitamina D. L’integrazione di calcio e vitamina D è particolarmente utile se il fabbisogno non è coperto dalla dieta o dallo stile di vita. Gli integratori colmano le carenze nutrizionali, ma non sostituiscono l’esercizio fisico o una dieta equilibrata.

Trattamento e autogestione

Integratori di calcio e vitamine

Vantaggi e rischi Tutti i medicamenti mirati possono avere effetti collaterali. Il fattore decisivo è quindi la ponderazione individuale dei benefici e dei rischi. Tra le altre cose, la salute dei reni e dei denti, le malattie concomitanti e la durata prevista della terapia giocano un ruolo importante. Alcune terapie devono essere interrotte in modo programmato o sostituite con un altro trattamento. Non devono essere sospese senza consultare il medico, perché altrimenti la protezione contro le fratture ossee può diminuire rapidamente. L’osteonecrosi della mandibola è un effetto collaterale raro ma grave dei medicamenti antiriassorbitivi per l’osteoporosi, come i bisfosfonati e il denosumab. Il tessuto osseo della mascella può morire, soprattutto dopo un intervento di chirurgia dentale o in caso di scarsa igiene dentale e orale.

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Trattamento e autogestione

Medicamenti La varietà non risiede nei meccanismi biologici ( antiriassorbitivi / anabolizzanti ), ma nelle classi chimiche, nei preparati e nella loro somministrazione. Classe chimica

Impiego

Bisfosfonati

Spesso utilizzati come terapia di prima linea

Terapie anticorpali

In caso di rischio elevato di fratture

Estrogeni

Soprattutto nelle donne dopo la menopausa

Modulatori selettivi del recettore degli estrogeni ( SERM )

Principi attivi simili all’ormone paratiroideo

Per l’osteoporosi grave

( analoghi del PTH e del PTHrP )

Integratori di calcio e vitamina D 32

Per le carenze nutrizionali


Preparati

Antiriassorbitivi : rallentano il riassorbimento osseo

Compresse : alendronato ( Fosamax ® e generici ), ibandronato ( Bonviva ® e generici ), risedronato ( Actonel ® e generici )

Trattamento e autogestione

Meccanismo d’azione

Per via endovenosa : ibandronato ( Bonviva ® e generici ), zoledronato ( Aclasta ® e generici ) Iniezione sottocutanea : Antiriassorbitivi : inibiscono in modo specifico denosumab ( Prolia ® e biosimilari ) il riassorbimento osseo Duplice : stimolano la formazione dell’osso e ne inibiscono leggermente la degradazione

Iniezione sottocutanea : romosozumab ( Evenity ® )

Compresse : Antiriassorbitivi : inibiscono in modo specifico raloxifene ( Evista ® ) e il riassorbimento osseo bazedoxifene ( Conbriza ® ) * Anabolizzanti : promuovono la formazione dell’osso

Iniezione sottocutanea : teriparatide ( Forsteo ® e biosimilari ), abaloparatide ( Tymlos ® e biosimilari )

Favoriscono la mineralizzazione

Vari

* Attualmente solo Evista ® è autorizzato in Svizzera.

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Prognosi

Prognosi Il modo in cui l’osteoporosi si sviluppa a lungo termine varia da persona a persona. L’osteoporosi in sé non è una malattia pericolosa per la vita. Le conseguenze delle fratture ossee sono decisive per la prognosi. Anche la prima frattura causata dall’osteoporosi è un segnale di allarme. Le fratture possono limitare la mobilità, ridurre l’indipendenza e aumentare il rischio di ulteriori complicazioni di salute, come infezioni o problemi circolatori. Soprattutto nel primo anno dopo una frattura, il rischio di cadere di nuovo o di subire un’altra frattura è più elevato. La prevenzione delle fratture è quindi fondamentale per mantenere la sicurezza e la qualità della vita il più a lungo possibile. In questo caso giocano un ruolo sia i fattori medici che la gestione personale della malattia. Una prognosi favorevole è più probabile se i rischi vengono identificati precocemente e se i trattamenti vengono iniziati per tempo e attuati in modo coerente, idealmente prima o subito dopo la prima frattura legata all’osteoporosi. Ciò comprende l’aderenza a lungo termine al trattamento, controlli regolari, esercizio fisico, trattamento di condizioni concomitanti come il dolore o i disturbi dell’equilibrio e uno stile di vita sano per le ossa. La prognosi è meno favorevole se i rischi persistono, se la persona interessata riduce l’attività fisica a causa dell’insicurezza o se assume i medicamenti in modo irregolare o smette di assumerli di propria iniziativa.

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Prevenzione

Prevenzione L’osteoporosi si sviluppa solitamente in un periodo di anni. La prevenzione deve quindi iniziare presto ed essere un impegno a lungo termine. La prevenzione ha due obiettivi : mantenere le ossa stabili ed evitare le cadute e le fratture che ne conseguono, che sono spesso causa di complicazioni. Molte misure preventive agiscono su entrambi i livelli, non solo stabilizzando le ossa, ma anche potenziando la forza muscolare, migliorando la reattività e rafforzando l’equilibrio e la coordinazione. Lei può fare molto per contribuire al raggiungimento di questi obiettivi.

Prevenzione delle cadute La riduzione dei rischi di inciampo, una buona illuminazione, maniglie, corrimano e superfici antiscivolo possono ridurre significativamente il rischio di caduta. Si consigliano anche sedili rialzati per il water o sedili stabili con braccioli, così come uno sgabello per la doccia. Bastoni da passeggio, deambulatori, ausili prensili, scarpe antiscivolo o tutori per l’anca possono dare sicurezza e consentire una vita attiva. Non sono un segno di debolezza, ma servono a mantenere la mobilità e l’indipendenza il più a lungo possibile.

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Prevenzione

Attività fisica e allenamento Le raccomandazioni sull’esercizio fisico per prevenire l’osteoporosi sono le stesse di quelle per il trattamento : allenamento regolare della forza, esercizi di equilibrio e attività in posizione eretta con contatto con il suolo, come camminata veloce, nordic walking, salire le scale, fare escursioni, saltellare o ballare. Una combinazione di allenamento della forza e dell’equilibrio riduce il rischio di caduta. Anche i movimenti brevi e un po’ più energici, come saltare la corda o un allenamento guidato sul trampolino elastico, possono attivare il metabolismo osseo. Gli sport senza contatto con il suolo, come il nuoto, l’aquagym o il ciclismo, invece, stimolano poco il metabolismo osseo, ma possono integrare l’allenamento per il rafforzamento delle ossa. Per molte persone colpite, un programma guidato è un buon punto di partenza. Con il suo corso nazionale Osteogym, la Lega svizzera contro il reumatismo offre un programma di allenamento scientificamente fondato specifico per le persone affette da osteoporosi. Anche il programma di ginnastica per anziani EverFit è consigliato per la prevenzione delle cadute.

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Attivi contro l’osteoporosi

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Attivi contro l’osteoporosi Esercizi per muscoli e ossa

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Prevenzione

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Prevenzione

Alimentazione, luce solare e stile di vita Un apporto sufficiente di sostanze nutritive è necessario per la stabilità delle ossa. Il fattore decisivo non è un singolo nutriente, ma l’interazione di diversi elementi costitutivi. Un apporto regolare di proteine favorisce il mantenimento della forza muscolare e della matrice ossea. Una dieta varia permette di assorbire in modo ottimale minerali e micronutrienti come il calcio, il magnesio, il potassio e gli oligoelementi.

Da preferire La verdura, la frutta, i legumi e la frutta secca forniscono importanti minerali, vitamine e sostanze vegetali secondarie come la quercetina ( ad esempio nelle cipolle, nelle mele, nei capperi, nei frutti di bosco ), il kaempferolo ( ad esempio nel cavolo, nei broccoli, nel tè verde ) e gli isoflavoni ( ad esempio nei semi di soia, nel tofu, nel tempeh ). In relazione all’osteoporosi, si parla spesso di iperacidità dell’organismo. Tuttavia, in una dieta bilanciata e prevalentemente vegetale, con una quantità sufficiente di proteine e minerali, l’equilibrio acidobase dei singoli alimenti non è un fattore determinante.

Da evitare I prodotti altamente trasformati ( come le lasagne pronte surgelate ) e gli alimenti ad alto contenuto di zucchero hanno un effetto negativo. Anche le sostanze d’abuso hanno un effetto negativo sul rischio di fratture, soprattutto l’alcol. Da un lato, aumenta il rischio di caduta perché compromette la coordinazione, l’equilibrio e la capacità di reazione. Dall’altro, il consumo regolare di alcolici può avere un effetto negativo sul metabolismo osseo. Anche il fumo può compromettere il metabolismo osseo e aumentare il rischio di fratture.

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Prevenzione

Non esiste una dieta per l’osteoporosi in senso classico. L’attenzione non è rivolta alle rinunce e ai divieti, ma al consumo di una dieta equilibrata che fornisca all’organismo proteine a sufficienza e una grande quantità di micronutrienti.

Calcio Una dieta equilibrata deve comprendere molte fonti importanti di calcio come i latticini, i semi di sesamo ( anche come tahini ), i semi di chia, il cavolo, ma anche le erbe selvatiche, particolarmente importanti nelle diete vegetariane o vegane.

Quanto calcio assumo? Il calcolatore di calcio della Lega svizzera contro il reumatismo calcola la quantità di calcio che si assume giornalmente con l’alimentazione e la confronta con il fabbisogno giornaliero raccomandato. reumatismo.ch/calcolatore-calcio

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Prevenzione

Vitamina D La vitamina D aumenta l’assorbimento di calcio e fosforo e contribuisce alla funzione muscolare. Brevi e regolari esposizioni alla luce del giorno sono sufficienti per molte persone per stimolare la produzione endogena. Nei mesi estivi basta esporre il viso e le mani alla luce del sole per 15-30 minuti. Il rischio di carenza di vitamina D aumenta se si trascorre poco tempo all’aria aperta, generalmente nei mesi invernali, se si è in età avanzata o se si soffre di alcune malattie. In questo caso si raccomanda un chiarimento medico.

Vitamina K2 Recenti ricerche hanno individuato un’altra vitamina utile nella prevenzione dell’osteoporosi : la K2. Questa vitamina attiva l’osteocalcina, una proteina che incorpora il calcio nella matrice ossea. La fonte naturale più ricca di vitamina K2 è di gran lunga il natto ( semi di soia fermentati ). Quantità minori si trovano nel formaggio stagionato, nel fegato d’oca, nelle uova e praticamente in tutti gli alimenti.

Restare attivi aiuta a prevenire Una vita attiva e autonoma è possibile anche con l’osteoporosi : con le giuste conoscenze, un trattamento adeguato e misure mirate, si può fare molto per migliorare la stabilità, la sicurezza e la qualità della vita quotidiana.

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Prevenzione


Riassunto

Riassunto ⦁ L’osteoporosi è una malattia che colpisce tutto lo

scheletro. Qualitativamente, la struttura fine dell’osso si deteriora e quantitativamente si perde massa ossea. Questo aumenta il rischio di fratture ossee.

⦁ L’osteoporosi è molto diffusa, soprattutto tra le

persone anziane. Le donne dopo la menopausa sono colpite molto più frequentemente degli uomini.

⦁ L’osteoporosi è causata da un disturbo del meta-

bolismo osseo. L’età, i cambiamenti ormonali e altri fattori biologici svolgono un ruolo centrale in questo senso.

⦁ L’esame più importante è la misurazione della

densità ossea mediante DEXA. Inoltre, un’attenta anamnesi e gli esami di laboratorio e di diagnostica per immagini aiutano a chiarire il rischio di fratture ossee e le possibili cause su base individuale.

⦁ L’obiettivo del trattamento dell’osteoporosi è quello di prevenire le fratture ossee. Le misure relative allo stile di vita, come l’esercizio fisico, la prevenzione delle cadute e un adeguato apporto di nutrienti importanti, sono combinate con terapie farmacologiche che rallentano la perdita del tessuto osseo o ne promuovono la formazione.

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Contatti utili

Contatti utili Lega svizzera contro il reumatismo Tel. 044 487 40 00, www.reumatismo.ch

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Mezzi ausiliari

Mezzi ausiliari

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Impressum Redazione Dott.ssa sc. ETH Theresa Rauschendorfer, www.iaculis.ch Dott.ssa sc. EPFL Tanja Blumenschein, www.iaculis.ch Revisione specialistica Prof.ssa Dott.ssa med. Judith Everts-Graber, responsabile dell’Osteoimmunologia dell’Inselspital di Berna Sybille Binder, nutrizionista diplomata BSc BFH, www.sybillebinder.ch Karin Imholz, responsabile dell’assistenza sanitaria e della prevenzione, Lega svizzera contro il reumatismo Nadja Gensterblum, amministrazione prevenzione delle cadute, Lega svizzera contro il reumatismo Revisione specialistica della traduzione italiana Dott. med. Nicola Keller, reumatologo con studio privato a Morbio Inferiore ( TI ) Fotografia Susanne Seiler Design Senn.Studio, Zurigo Stampa Stämpfli Comunicazione, Berna Crediti immagini Adobe Stock ( p. 8 ), iStockPhoto ( pp. 28, 39, 46 ), Lega svizzera contro il reumatismo ( copertina, p. 4, 6, 26, 37, 41 ) Correzione di bozze Stämpfli Comunicazione, Berna Gestione del progetto Patrick Frei, Lega svizzera contro il reumatismo © Lega svizzera contro il reumatismo, 2026. Tutti i diritti riservati.


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