Skip to main content

Partnersflip n.254

Page 1

P A R T N E R S flip Informazione e formazione per il canale Ict a valore

254

Il programma per i partner di Trueverit in ambito IIoT Il Partner Program di Trueverit ha l’obiettivo di aiutare il canale a sfruttare le opportunità commerciali offerte dalla tecnologia IoT. a pag.07

CPU Intel a rischio, facile rubare dati da server e pc Una vulnerabilità identificata dai ricercatori di Bitdefender consente di esfiltrare le informazioni da server ed endpoint basati su cpu hardware Intel. Verrebbe sfruttata una vulnerabilità di tipo Load Value Injection. Senza troppi tecnicismi, ci spiegano gli esperti di Bitdefender, il rischio si presenta in specificati scenari, in cui un malintenzionato può iniettare valori anomali a

livello di microarchitettura, che sono poi utilizzati dalla vittima, potenzialmente portando alla fuoriuscita di informazioni riservate. Il rischio più probabile è il furto di dati, poiché facile, per un aggressore con meno privilegi campionare informazioni, che dovrebbero restare private, direttamente dalle misure di sicurezza a livello di chip o di microcodice. In buona sostanza si abbassa il livello di sicurezza. a pag.03

n° mercoledì 11.03.2020

SOMMARIO Nuove tecnologie ad altissime prestazioni per lo storage

pag.05

Nutanix Cloud Bundles facilita la gestione di ambienti IT

pag.06

Arrow Electronics e Gigamon insieme per innovare le imprese pag.08 Arrow Electronics abilita i data center AI-Driven

pag.08

Italtel partner di Cisco certificata come Master Networking

pag.09

Centro Computer supporta le aziende nell’emergenza Coronavirus

pag.10

La strategia di Business Continuity per affrontare una crisi Resilienza, priorità e definizione di un piano sono i passi suggeriti da Citrix per garantirsi la Business Continuity. Ma un aiuto viene anche dal Workspace. a pag.11 P A R T N E R S flip

1

Partners Flip anno IX - numero 254 - quindicinale Direttore responsabile: Gaetano Di Blasio In redazione: Giuseppe Saccardi, Paola Saccardi, Edmondo Espa. Redazione: via Marco Aurelio, 8 - 20127 Milano Tel 0236580448 fax 0236580444 www.partnersflip.it Proprietà: Reportec srl, via Gian Galeazzo 2, 20136 Milano Iscrizione al tribunale di Milano n°514 del 13/10/ 2011 Tutti i diritti sono riservati; Tutti i marchi sono registrati e di proprietà delle relative società.


ORDINA E RICEVI SUBITO LA TUA COPIA DEL LIBRO! AL COSTO DI 35 EURO (Iva e spedizione inclusa!)

chiamaci allo 02.36580441 oppure scrivi a info@reportec.it


TECNOLOGIE

CPU Intel a rischio, facile rubare dati da server e pc

Compromesse tutte le cpu Intel prodotte dal 2012 a oggi. Il 90% dei server attualmente in produzione sono vulnerabili di Gaetano Di Blasio

U

na vulnerabilità identificata dai ricercatori di Bitdefender consente di esfiltrare le informazioni da server ed endpoint basati su cpu hardware Intel. Impatto dal rischio grave Come sanno bene i lettori del nostro Security& Business, il livello di rischio è misurato tipicamente, sull’impatto che la vulnerabilità comporta in termini di gravità e dimensioni del danno potenziale le. In questo caso le dimensioni da considerare sono quelle della diffusione dei sistemi Intel. Al riguardo i tecnici di Bitdefender riportano stime, in base alle quali questi ultimi alimentano il i90% dei server attualmente in produzione. I danni aumentano in ambienti multi-tenant come per esempio data center.

La vulnerabilità delle Cpu Intel Verrebbe sfruttata una vulnerabilità di tipo Load Value Injection (codice CVE-2020-0551). Un po’ più in dettaglio, ma senza troppi tecnicismi, ci spiegano gli esperti di Bitdefender, il rischio si presenta in specificati scenari, in cui un malintenzionato può iniettare valori anomali a livello di i micro-architettura, che sono poi utilizzati dalla vittima, potenzialmente portando alla fuoriuscita

di informazioni riservate. Come accennato, l’impatto è aggravato soprattutto in ambienti multi-tenant, come workstation aziendali o server nei data center. Qui, ci spiegano i tecnici di Bitdefender, “un utente con meno privilegi potrebbe far trapelare informazioni sensibili provenienti da un utente con più privilegi o da un differente ambiente virtualizzato bypassando l’hypervisor”. Come accennato, il rischio più probabile è il furto di

dati, poiché facile, per un aggressore con meno privilegi campionare informazioni ,che dovrebbero restare private, direttamente dalle misure di sicurezza a livello di chip o di microcodice. In buona sostanza si abbassa il livello di sicurezza. Queste informazioni, avvertono sempre gli esperti di Bitdefender, possono essere di qualsiasi tipo, dai dati relativi alle interferenze nel sistema operativo alle chiavi di crittografia o alle password in 3

P A R T N E R S flip


memoria. Il caso peggiore è quello in cui un malintenzionato possa ottenere di un controllo significativo del server o dell’endpoint vulnerabile e dei dati memorizzati su di essi. Come intervenire Gli esperti di Bitdefender ci spiegano quali provvedimenti è possibile adottare per rimuovere la vulnerabilità, evidenziando subito che le misure correttive utilizzate per Meltdown, Spectre e MDS non sono sufficienti. Per rimuovere completamente la nuova vulnerabilità si devono disabilitare le funzionalità che forniscono elevate prestazioni, come l’hyper-threading

P A R T N E R S flip

4

oppure si dovrà intervenire sostituendo l’hardware. Inoltre, i tecnici della società di origine Romena suggeriscono di verificare che siano state applicate le ultime patch di microcodice della CPU, avendo avuto cura di aggiornare il sistema operativo. Meccanismi di mitigazione possono essere complessi da implementare e penalizzerebbero re le prestazioni, che sono, di fatto la ragione per cui si ricorre all’hypetrading, come dimostrano i benchmark. 3 passaggi urgenti Riportiamo, come ci sono stati inviate dagli esperti di Bitdefender, le tre azioni più urgenti che vanno

intraprese dal reparto IT di ogni azienda in cui sono utilizzati i processori Intel in questione, cioè ricordiamo, tutti quelli prodotti fra il 2012 e il 2020: • Installare le patch (microcodice, sistema operativo, hypervisor) non appena sono disponibili. • Installare una soluzione di sicurezza che fornisca visibilità e contesto a livello di hypervisor. • Verificare i sistemi critici per identificare eventuali segni di intrusione, se possibile. Gli esperti di Bitdefender hanno segnalato la vulnerabilità a Intel il 10 febbraio 2020, ma non sono stati i primi a farlo. Peral-

tro Intel ha riconosciuto il problema il 25 febbraio e le ricerche di Bitdefender sono state accreditate in un Proof of Concept. I Ringraziamenti della società di origine romena vanno, pr la loro collaborazione, ai ricercatori che per primi hanno segnalato il problema: Jo Van Bulck, Daniel Moghimi, Michael Schwarz, Moritz Lipp, Marina Minkin, Daniel Genkin, Yuval Yarom, Berk Sunar, Daniel Gruss, e Frank Piessens.

Per ulteriori approfondimenti segnaliamo la disponibilità di un white paper.


TECNOLOgiE

Nuove tecnologie ad altissime prestazioni per lo storage

Gli sviluppi tecnologici hanno reso possibile un nuovo approccio allo storage. Western Digital ha annunciato la sua quinta generazione di memoria flash 3D NAND di Giuseppe Saccardi

W

estern Digital ha annunciato di aver sviluppato con successo la sua tecnologia 3D NAND di quinta generazione per memorie flash. Va ricordato che la 3D NAND è una tecnologia per memoria flash in cui viene eseguito lo stack verticale delle celle di memoria. Ne risulta un incremento della capacità e una densità di storage maggiore (e più basso costo per gigabyte) rispetto alla tecnologia 2D NAND. Western Digital ha comunicato in proposito di aver già avviato la produzione dei primi BiCS5 TLC basati su chip da 512-gigabit (Gb) e che sta attualmente introducendo in commercio prodotti basati sulla nuova tecnologia. La produzione di significativi volumi commerciali di BiCS5 è attesa per la seconda metà dell’anno. BiCS5 TLC e BiCS5 QLC saranno disponibili con diverse capacità, inclusa

quella da 1.33 terabit (Tb). «Stiamo andando verso un nuovo decennio e diventa fondamentale adottare un nuovo approccio verso la scalabilità della tecnologia 3D NAND per continuare a soddisfare le esigenze di un aumento di volume e velocità di dati» ha dichiarato Steve Paak, senior vice president della tecnologia e della produzione delle memorie di Western Digital. «Il successo nella produzione di BiCS5 ben esemplifica la continua leadership di Western Digital nella tecnologia delle memorie flash, nel rispetto della nostra roadmap. Facendo leva sui nuovi progressi nella nostra tecnologia di memorie hole multi-strato per aumentare la densità lateralmente oltre ad aggiungere più livelli di storage, abbiamo significativamente scalato la capacità e le performance della nostra tecnologia 3D NAND, mentre continuia-

mo ad offrire l’affidabilità e il costo che i nostri consumatori si aspettano». La nuova memoria flash è stata realizzata utilizzando un’ampia gamma di nuove tecnologie e innovazioni dal punto di vista produttivo e la BiCS5, osserva l’azienda, costituisce la tecnologia 3D NAND di Western Digital più avanzata e con la maggiore densità. Costruttivamente si basa su una tecnologia di memoria hole multi-strato di seconda generazione e altri progressi nelle celle 3D NAND che aumentano significativamente la densità lungo la direzione orizzontale degli array del-

la cella di memoria attraverso il wafer. Questi avanzamenti riferiti come “scaling laterali” in combinazione con 112 livelli di capacità di memoria lungo la direzione verticale consentono a BiCS5 di mettere a disposizione fino al 40% in più di bit di capacità di archiviazione per wafer rispetto alla tecnologia di Western Digital BiCS4 a 96-layer. L’introduzione della tecnologia BiCS5 si basa peraltro su un ampio portfolio di tecnologie 3D NAND di Western Digital per l’utilizzo nell’elettronica di consumo, negli smartphone, nei dispositivi IoT e nei data center. 5

P A R T N E R S flip


strategiE

Nutanix Cloud Bundles facilita la gestione di ambienti IT

Un'iniziativa per il canale PMI include la proposta Nutanix Cloud Bundles, che fornisce una ampia autonomia nell’offerta per la gestione dell'infrastruttura IT di Giuseppe Saccardi

N

utanix, attiva nell’enterprise cloud computing, ha annunciato il lancio di Nutanix Cloud Bundles, una nuova offerta per il canale in EMEA. Parte di una più ampia focalizzazione sul mercato EMEA delle PMI, l’offerta è stata studiata con l’obiettivo di fornire anche alle PMI l’accesso al software e alle soluzioni enterprise cloud di Nutanix, e per dare al canale dei partner una maggior autonomia nella commercializzazione attraverso il canale di vendita. L’offerta, nella sua essenza, permette alle PMI di semplificare la gestione della loro infrastruttura, garantire la business continuity e gestire le esigenze legate ai crescenti volumi di dati a un costo contenuto. In particolare, il bundle pensato per le PMI consente la gestione unificata di VM e container, file, risorse di elaborazione, P A R T N E R S flip

6

archiviazione e rete. L’offerta combina le principali soluzioni software di Nutanix più pertinenti per il mercato delle piccole e medie imprese, e si concretizza in tre diverse versioni: • La versione Basic integra gli elementi essenziali dello stack Nutanix: il sistema operativo enterprise cloud AOS, l’hypervisor AHV e la soluzione di gestione end-toend Nutanix Prism. • La versione Standard vede l’aggiunta della soluzione file storage enterprise, Nutanix Files, e le funzionalità di automazione e di gestione avanzata di Prism Pro. • La versione Advanced comprende quanto offerto dal pacchetto standard oltre alla funzionalità di sicurezza e di microsegmentazione della rete Nutanix Flow.

A seconda del livello di servizio scelto, i clienti avranno accesso a un software in modalità subscription che potrà essere utilizzato su un'infrastruttura server che va da 24 core (per esempio tre server) a 192 core (per esempio sei server). I pacchetti Nutanix Cloud Bundles operano su tutte le piattaforme hardware certificate da Nutanix e includono il supporto software per tre anni. La commercializzazione delle soluzioni è gestita in autonomia dai distributori autorizzati, un approccio volto a permettere ai rivenditori certificati di offrire i bundle in modo più rapido ed efficiente alle PMI clienti. «Le nostre soluzioni sono volte a risolvere le difficoltà legate alla gestione di ambienti IT sempre più complessi che preoccupano le aziende di ogni

Cyril VanAgt - Nutanix

dimensione. Con il lancio dei pacchetti Nutanix Cloud Bundles, desideriamo innovare e riunire le nostre offerte di punta a un prezzo competitivo e renderle disponibili alla PMI attraverso i nostri partner. Attraverso queste offerte desideriamo rendere più autonomi i nostri distributori in modo che possano rapidamente rispondere alle richieste dei loro partner di canale e, di conseguenza, dei clienti finali» ha commentato Cyril VanAgt, Senior Director Channel Sales EMEA di Nutanix.


strategie

Il programma per i partner di Trueverit in ambito IIoT

Il Partner Program di Trueverit ha l’obiettivo di aiutare il canale a sfruttare le opportunità commerciali offerte dalla tecnologia IoT di Paola Saccardi

T

rueverit offre una piattaforma di Industrial IoT Integration grazie alla quale mira a ottimizzare la produttività, l’efficienza e la sostenibilità degli ecosistemi produttivi. Il nuovo partner program che la società ha reso disponibile si rivolge a system Integrator, VAR, partner OEM e società di consulenza che vogliano dare una spinta a progetti IoT e di Industrial 4.0 attraverso l’uso di una piattaforma open protocol e in grado di abilitare soluzioni Internet of Things full stack come quella di Trueverit. La piattaforma, fa sapere la società, favorisce l’integrazione tra mondo/dati IT e OT, spesso ancora separati, semplificando e accelerando la creazione di applicazioni cross silos negli ambiti smart factory, smart process e smart product, in ogni settore industriale. Altre caratteristiche della

piattaforma riguardano il fatto di essere AI ready (AI – Artificial Intelligence) e versatile. La piattaforma si può utilizzare per creare applicazioni IoT end-to-end o semplicemente, sfruttando le API, per veicolare i dati raccolti ed elaborati all’interno di altri sistemi e applicazioni di terzi, anche interagendo con altre piattaforme IoT. Quasi tutto è configurabile da interfaccia grafica in modalità low code e i partner sono già indipendenti dopo una breve sessione di training, fa sapere la società. La security by design che la contraddistingue ne consente l’utilizzo per progetti di classe enterprise. Il Partner Program Il Partner Program di Trueverit si sviluppa su tre livelli di certificazione: Ready, Smart e Star. A ognuno corrisponde una diversa soglia di reciproco impegno e di risultati. «Crediamo che l’IoT sia un

gioco di squadra dove ogni player debba mettere in gioco le proprie competenze spiega Martina Casani, CMO di Trueverit -. Noi ci focalizziamo sullo sviluppo del software, abilitando Martina Casani - Trueverit il più possibile il partner nell’attuazione di cendere tutti i layer della applicazioni di Industrial piattaforma e usarla come IIoT e supportandolo sulle soluzione chiavi in mano, tematiche di campo, dove mentre quelli più maturi tipicamente si bloccano possono abbinarla ad altri molte iniziative. Il partner tool e piattaforme IoT. Ai può così focalizzarsi sugli partner OEM, Trueverit forobiettivi di business dei nisce una tecnologia sicuprogetti e mettere a terra ra, già disponibile in white un nuovo modo di lavorare, label, con un semplice mobasato sui dati in tempo dello di business per renreale. Il Partner Program dere da subito la propria nasce con questo spirito: offerta più smart, mentre partire da una forma di in- alle società di consulengaggio rapida, elastica e za, attive in progetti di semplice, per poi crescere trasformazione digitale, di insieme, sotto tutti i punti servitizzazione e industria di vista». 4.0, offre la possibilità di I system integrator più rendere esecutivi i propri acerbi o più piccoli, per progetti con una soluzione esempio, possono ac- pronta all’uso. 7

P A R T N E R S flip


strategie

Arrow Electronics e Gigamon insieme per innovare le imprese

A

rrow Electronics, fornitore di soluzioni tecnologiche, ha avviato una collaborazione in Italia con Gigamon, società attiva nelle soluzioni di “network visibility e analytics” per applicazioni e servizi digitali. Va osservato che Gigamon utilizza la propria architettura intelligente Visibility Fabric per permettere di semplificare la complessa gestione delle reti, e fornisce soluzioni di rete e analitiche per applicazioni e servizi digitali basati su infrastrutture fisiche, virtuali e cloud. In pratica, la tecnologia che propone ha l’obiettivo di

fornire ai progettisti delle infrastrutture, ai manager e agli operatori di rete e della sicurezza, una approfondita visibilità degli eventi e un controllo pervasivo del traffico di rete senza nel farlo interferire con le prestazioni e il livello di produttività. Tramite la collaborazione con Gigamon avviata in Italia, Arrow si è proposta di fornire ai clienti del canale un’ampia gamma di servizi a valore aggiunto che permettano di rispondere alle esigenze delle aziende che hanno desiderano accedere alla propria rete in modo sicuro, disporre di una profonda visibilità degli eventi e di come evolve il traffico.

«Le soluzioni Gigamon integrano e visualizzano il traffico che fluisce attraverso network fisici, virtuali e cloud, sfruttando filtri che regolano il traffico in maniera altamente performante. Sono prodotti orientati principalmente agli ambienti Enterprise, in grado di supportare i team IT nelle attività di monitoring e provisioning delle infrastrutture complesse di oggi, riuscendo a rispondere alla domanda di nuovi servizi», ha commentato l’accordo Michele Puccio, Italy Sales Director di Arrow Enteprise Computing Solutions. Oltre alle piattaforme tec-

Michele Puccio - Arrow ECP

nologiche Arrow fornisce un'ampia gamma di servizi a valore aggiunto inmodo da supportarli e permettere loro di ampliare il proprio portfolio di servizi. Tra questi competenze pre e postvendita, team specifico per le offerte economiche, consulenza marketing per eventi e iniziative di lead generation, account manager dedicato, gestione di POC e webinar personalizzati per partner e utenti finali.

Arrow Electronics abilita i Data Center AI-Driven Arrow Electronics, fornitore di soluzioni tecnologiche, ha siglato un accordo strategico di distribuzione in Italia con NVIDIA. In base ai termini dell’accordo, già operativo nell’intera regione EMEA, Arrow distribuirà le piattaforme di data center NVIDIA DGX, NVIDIA virtual GPU (vGPU) e NVIDIA Tesla. Cloud, IoT e soluzioni di virtualizzazione sono elementi chiave del portfolio globale di soluzioni e servizi di Arrow. L’accordo con NVIDIA apre in tal senso nuove opportunità di business per i data center nel canale IT, dalla realizzazione dell’infrastruttura, alle soluzioni per il desktop virtuale, all’elaborazione grafica virtuale, fino ai server, ai computer a elevate prestazioni (HPC) e allo storage. A livello di portfolio le soluzioni NVIDIA completano l’offerta dei server di Arrow, con l’obiettivo di fornire ai solution provider e ai rivenditori un valore aggiunto maggiore e una fonte per lo P A R T N E R S flip

8

sviluppo dei data center dei propri clienti. L’accordo consente al canale di rivendere, fra gli altri, GPU virtuali con le altre soluzioni infrastrutturali. Questi saranno equipaggiati per soddisfare le esigenze dei clienti finali per i casi di utilizzo futuro, come l’intelligenza artificiale, l’IoT, la blockchain e altre tecnologie che sono basate su un ampio volume di dati e che richiedono un’elaborazione dei dati ad alta velocità. «Grazie a questo accordo strategico con NVIDIA, i nostri dealer di canale avranno l’opportunità di generare nuovo business per i data center di prossima-generazione, supportando le aree di elaborazione dati, l’iperscalabilità, le applicazioni internet consumer e il cloud computing in quasi tutti i settori» ha commentato l’accordo Alexis Brabant, Vice President Sales di Arrow Enterprise Computing Solutions in Emea.


STRATEgie

Italtel partner di Cisco certificata come Master Networking Le certificazioni sono il risultato di consistenti investimenti in risorse e di progetti che ne hanno consolidato le competenze sulle tecnologie Cisco di Giuseppe Saccardi

I

taltel, azienda Gold Partner di Cisco e parte del gruppo Exprivia/Italtel, ha comunicato di aver ottenuto la certificazione Cisco Master Networking, una delle più recenti specializzazioni dell’azienda americana dedicate alla tematica dell’infrastruttura aziendale- dell’Enterprise Networking. In pratica, ha evidenziato la società, Italtel è ad oggi l’unico partner di Cisco in Italia ad aver conseguito la certificazione. La certificazione è stata assegnata a Italtel a seguito della valutazione da parte di un ente terzo indipendente delle capacità tecniche e commerciali utili a proporre soluzioni di digital transformation, nonché dei progetti realizzati in campo, dei benefici ottenuti dai clienti e della qualità del supporto nelle aree di pre e post-vendita. «La certificazione Master Networking colloca

Italtel tra i più importanti partner di Cisco a livello globale e per i clienti è la conferma delle competenze in ambito architetturale necessarie a sostenere la digital transformation delle imprese italiane ha commentato Tullia Zanni, Head of Offering Development di Italtel -. Si tratta di un ulteriore passo nel cammino che abbiamo intrapreso da tempo e che ci vede tra i pionieri nello studio dei temi di Intent-Based Networking, Software Defi-

ned Access (SDA) e SDWAN». La Master Networking è un riconoscimento che si aggiunge alle altre certificazioni e specializzazioni Cisco che Italtel ha ottenuto nel tempo e ancora detiene su aree tecnologiche quali: Master Collaboration; HCS Master Cloud Builder; Preferred Solution Partner; Cloud and Managed Services Express; Advanced Collaboration Architecture Specialization; Advanced Data Center Architecture

Tullia Zanni - Italtel

Specialization; Advanced Security Architecture Specialization. Le certificazioni sono peraltro il risultato di consistenti investimenti da parte della società in termini di risorse, laboratori e tempo-lavoro, e la realizzazione di progetti che hanno consolidato l’esperienza e le sue competenze sulle tecnologie Cisco in ambito Digital Network Architecture (DNACenter, SDA, SD-WAN), sicurezza integrata (Stealthwatch e Encrypted Traffic Analysis), Network Access Control (Identity Service Engine), wireless LAN e programmabilità della rete. 9

P A R T N E R S flip


STRATEGIE

Centro Computer supporta le aziende nell’emergenza Coronavirus

Tecnologie e servizi a abilitano i dipendenti delle aziende imprese a lavorare agevolmente da casa e a rispondere alle criticità di Giuseppe Saccardi

C

entro Computer da oltre 10 anni investe in soluzioni di Unified Communications, un insieme di soluzioni che consentono alle persone di un’organizzazione di comunicare velocemente, collaborare in modo efficace ed attivare gruppi di lavoro flessibili. La società è in sostanza pronta a supportare con le proprie tecnologie di smartworking, tutte le aziende che devono far fronte all’emergenza Coronavirus che il nostro paese si è trovato ad affrontare. «Da quattro anni abbiamo adottato in modo standard le soluzioni di smart working all’interno della nostra azienda, - ha commentato Roberto Vicenzi, Vicepresidente di Centro Computer - attuabili da tutti i nostri dipendenti in modo sicuro e protetto. La diffusione delle soluzioni in cloud facilita di molto l’implementazione di soluzioni per il lavoro agile. P A R T N E R S flip

10

Nei nostri uffici utilizziamo Microsoft Teams per le comunicazioni audio e videoconferenza e Microsoft Office 365 per la gestione delle mail e la collaborazione. Inoltre, Citrix ci permette di ‘terminalizzare’ tramite web ogni applicazione in uso presso i sistemi informativi aziendali». A livello tecnologico, la piattaforma Microsoft Office 365 e più in particolare Microsoft Teams, costituiscono strumenti collaborativi di UC per le aziende di qualsiasi dimensione, mentre con OneDrive for Business è possibile archiviare, sincronizzare e condividere i file di lavoro in cloud. Microsoft Yammer inoltre, assicura il social network aziendale che consente alle persone di collaborare e rimanere aggiornate su quello che succede in azienda. Anche una sola soluzione sbagliata, osserva l’azien-

da, può mettere a rischio l’impresa intera, se questa sottovaluta il tema della sicurezza e della privacy. E’ quindi fondamentale investire nelle tecnologie più innovative e affidarsi a un partner competente che possa consigliare e supportare il cliente nell’implementazione delle migliori infrastrutture di smart working, con la certezza di poter affrontare situazioni di emergenza senza che le normali attività subiscano alcuno stop. Difficile non essere d’accordo. «Chi fino a oggi era ancora scettico ha dovuto scontrarsi con l’attualità

e ricredersi. – ha aggiunto Vicenzi - Le imprese che si sono fatte trovare impreparate di fronte a questa emergenza rifletteranno sul tipo di tecnologia di cui necessitano e dovranno decidere di investire al più presto sulle nuove soluzioni. Di conseguenza, ci aspettiamo una richiesta sempre maggiore da parte delle aziende per l’implementazione di infrastrutture che permettano ai propri collaboratori di sfruttare i vantaggi dello Smart Working, senza penalizzare in alcun modo la semplicità di gestione e la sicurezza delle informazioni».


STRATEgie

La strategia di Business Continuity per affrontare una crisi

Resilienza, priorità e definizione di un piano sono i passi suggeriti da Citrix per garantirsi la Business Continuity. Ma un aiuto viene anche dal Workspace di Giuseppe Saccardi

I

n ogni momento, e per i motivi più diversi, può accadere che un’azienda sia costretta a interrompere la propria routine produttiva. Sia che si tratti di disastri naturali, problemi informatici, interruzioni nell’erogazione di corrente elettrica o altro la domanda è sempre la stessa: si è preparati a fronteggiare la situazione? Mentre i piani di disaster recovery aziendali si focalizzano soprattutto sugli elementi “core” della tecnologia come i data center, le infrastrutture e i sistemi, un piano di business continuity richiede necessariamente una visione organizzativa più ampia, per capire come minimizzare o prevenire l’impatto di un evento catastrofico sulle operazioni di business. Una strategia di business continuity è un processo chiaramente importante e prioritario per le aziende di qualsiasi dimensioni e necessita di un framework

in cui inquadrare possibili interruzioni delle operazioni quotidiane. Alcune possibili linee guida da seguire nel momento in cui si redige una strategia business continuity sono quelle suggerite da Citrix. Vediamole in dettaglio. Garantire la resilienza dell’infrastruttura Sia che si tratti di infrastrutture critiche, di sistemi o di processi di business, è necessario progettarli e costruirli tenendo conto di un possibile evento che ne interrompa il funzionamento. È più facile includere in un progetto in fieri la possibilità di fare fronte a un evento “catastrofico” che non pensare a un rimedio in una fase successiva. Al di là della tecnologia, va considerato anche il flusso di lavoro messo in atto dai dipendenti. Molti processi, anche efficaci, esistono soltanto nel-

la loro testa, e vengono messi in atto senza essere codificati, mentre tutti i processi più importanti dovrebbero essere identificati, documentati e se possibile automatizzati Stabilire le priorità del piano di recovery In caso di un evento catastrofico non è detto che sia possibile avere tutti i servizi disponibili in tempi brevi nello stesso momento. È quindi necessario identificare e stabilire le priorità tra le funzioni da riattivare per continuare a essere operativi ed avere una

visione che non si limiti all’IT. In sostanza, si deve considerare i diversi modi in cui un evento catastrofico potrebbe avere conseguenze sulla azienda e quale sarebbe l’impatto sui diversi elementi critici per le operazioni di business. Una volta identificate le funzioni chiave e i rispettivi impatti rimane da capire quale approccio adottare per mitigare i rischi di ciascuno di questi. In alcuni casi la risposta potrà essere quella di passare a processi manuali, in altri una specifica soluzione tecnologica. Va 11

P A R T N E R S flip


Identificato quale potrebbe essere un modo alternativo di essere operativi e incorporato nel piano di business continuity. La messa a punto del piano È indispensabile che il piano di business continuity sia ampiamente documentato e situato in un luogo facilmente accessibile alle persone che possono averne bisogno. Il piano, osserva Citrix, dovrebbe includere: • L’identificazione dei principali stakeholder e della catena di comando che si deve attivare quando il piano diventa operativo. • Una chiara strategia di comunicazione su come restare in contatto con gli impiegati, i contractor, i manager e i fornitori. Essenzialmente con chiunque abbia bisogno di sapere che cosa sta succedendo. • Processi per come le principali funzioni di business possano restare attive. Questo dovrebbe anche includere l’ordine in cui le funzioni dovrebbero essere abilitate per assicurare che I servizi a più alta priorità siano attivi. • Il modo in cui dipendenti e stakeholder P A R T N E R S flip

12

sono istruiti sul piano di business continuity affinché che siano aggiornati su come le cose funzioneranno. Va considerato che un piano non corrisponde alle tavole della legge, ma è un documento in continua evoluzione che deve essere coerente con i cambiamenti che riguardano l’azienda. Business continuity e workspace Quello proposto da Citrix corrisponde a un approccio tradizionale alla business continuity e intende fornire alle aziende un metodo operativo nel momento in cui si verifica un evento catastrofico. Tuttavia, un modo diverso di lavorare ha bisogno di essere mantenuto, soluzioni alternative devono essere installate e i dipendenti devono essere

formati per lavorare in modo diverso nel nuovo scenario. Ma per alcuni eventi catastrofici, evidenzia Citrix, i dipendenti possono non essere in grado di raggiungere fisicamente gli uffici, e devono poter lavorare da remoto. Ma perché questo tipo di funzionalità non può fare semplicemente parte del modo in cui si lavora abitualmente? Perché lavorare da casa dovrebbe essere diverso dal farlo in ufficio, in un bar, in aeroporto o in qualsiasi altro luogo? Servizi di video conferenza come GoToMeeting o Teams permettono ad esempio di incontrarsi e collaborare con le persone ovunque si trovino. Un aiuto in tal senso, osserva l’azienda, lo forniscono le tecnologie del Workspace come Citrix

Workspace, che permettono di avere accesso a tute le apps, i dati e i workflow necessari alla produttività. Il lavoro da remoto si sta diffondendo e in alcuni casi sono le stesse aziende a imporlo. Bloomberg ha commentato l’attuale situazione in Cina e non solo, come il più grande esperimento di lavoro da remoto a livello mondiale. Ma una simile situazione si è verificata in Australia in occasione degli incendi che hanno spinto le aziende a chiedere ai propri dipendenti di lavorare in location alternative. Il lavoro da remoto non solo, mette in guardia Citrix, offre benefici alle organizzazioni permettendo ai dipendenti di essere produttivi da ovunque, ma anche un miglior equilibrio tra le esigenze personali e quelle lavorative.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Partnersflip n.254 by REPORTEC srl - Issuu