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SULLE STRADE

Pochi fondi per la manutenzione, mentre arrivano nuove regole per monopattini e autovelox

Un’oasi di benessere

tutti i venerdì

Siamo aperti tutti i giorni a pranzo, il venerdì e a a o a e e a fi o al 1 1

SCOPRI DI PIÙ SUL NOSTRO QUOTIDIANO ONLINE
Viale Lungomare 76, Marina di Ravenna

Miramare, Oasi e Mèr Amor tre modi di vivere l’estate ravennate

Dall’esperienza di oltre 10 anni nella gestione dello storico stabilimento Miramare di Punta Marina, da quest’anno l’accoglienza di Cristiano Linari e Natalia Tarasova si amplia con due nuove aperture: a Lido Adriano il bagno Oasi, che sarà completato per la prossima stagione, e a Marina di Ravenna il Mèr Amor, una spiaggia all’insegna dello sport, del divertimento e della buona cucina

Dall’esperienza maturata in oltre 10 anni di gestione del Miramare, lido storico di Punta Marina con i suoi oltre cento anni di storia, un’ampia spiaggia attrezzata e il ristorante nella terrazza sul mare, da quest’anno l’accoglienza firmata dai gestori Cristiano Linari e Natalia Tarasova si amplia con due nuove aperture: il bagno Oasi a Lido Adriano e il Mèr Amor a Marina di Ravenna

L’acquisizione dell’Oasi risale allo scorso anno, quando lo stabilimento è stato rilevato all’asta. Un’operazione che ha permesso di restituire vita a un lido rimasto a lungo in stato di abbandono, senza le incertezze legate all’entrata in vigore della direttiva Bolkestein. Oggi il bagno è al centro di un importante intervento di ri uali cazione, che sarà completato in vista della prossima stagione. «Stiamo letteralmente cambiando volto all’ asi per trasformarlo in una chicca, un fiore all’occhiello per Lido Adriano», commenta Linari. Il progetto punta a coniugare un’estetica contemporanea e un’architettura ricercata con una proposta di ristorazione di alto livello. Per l’estate 2026 è già frui ile la spiaggia attrezzata, mentre i lavori proseguiranno nei prossimi mesi.

L’apertura del Mèr Amor, invece, è stata «un vero e proprio salto nel buio – racconta il titolare –. Ci siamo imbattuti nello stabilimento in vendita, l e Piazzetta di arina di Ravenna, e ce ne siamo subito innamorati. Può sembrare una follia in tempi di Bolkestein, ma abbiamo deciso che valesse la pena rischiare, forti dell’esperienza maturata nel settore e di un team consolidato di oltre 60 col laboratori formati e professionali».

La filosofia del èr Amor è racchiusa nel suo slogan: «Il mare nel cuore, l’amore nella cucina». Una proposta che si rivolge a un pubblico giovane ma attento alla qualità, con un’offerta gastronomica che rende omaggio alla tradizione romagnola, valorizza la fresc ezza del pescato e celebra il piace re della convivialità. Per chi al relax del lettino preferisce vivere la spiaggia tra sport e divertimento, il èr Amor è stato pensato come un paradiso per le sfide e i giochi tra amici, tra campi regolamen tari di beach volley, il beach tennis e i tradizionali racchettoni romagnoli, fino ai tavoli da Teqball, l’entusiasmante mi tra calcio e ping−pong che sta conquistando le nuove generazioni. Inoltre, lo stabilimento offre tutti i principali comfort, tra cui docce calde, spogliatoi e ampie aree relax ombreggiate.

A completare l’offerta ci sono gli appuntamenti settimanali: dalla serata dedicata al churrasco, tra musica e atmosfere brasiliane, alla domenica dedicata all’apericena, con buffet gratuito La serata churrasco propone ogni venerdì il tradizionale “rodizio” brasiliano, il caratteristico ser vizio di carne alla griglia servita allo spiedo direttamente ai tavoli, con specialità come la celebre picanha. Il tutto viene accompagnato da un ampio buffet di contorni tradizionali, un dolce sud ame ricano, cocktail d’ispirazione caraibica e musica a tema con dj set a partire dalle 20. Da non perdere

anche le serate dedicate all’accoppiata vincente “paella e sangria” e la ozzata nig t del giove dì, una degustazione di cozze alla marinara e alla tarantina in formula “all you can eat”. Tra le novità del èr Amor anche l apertura invernale: tutti i giorni a pranzo, il venerd e il sa ato anc e a cena, no al veglione di capodanno che conta già le prime prenotazioni.

Infine, si riconferma la storica gestione del Miramare, con la formula che lo ha reso uno degli stabi limenti più amati della località: una cucina genuina e curata e un ampio parco giochi per bambini, per concedere alle famiglie tutto il relax di un pranzo o una cena al mare. Il menù guarda alla tradizione marinara del territorio, con un’attenzione particolare al “fatto in casa”, dalla pasta ai dessert. Si va dai “must” dell’estate romagnola, come fritto misto, tagliolino allo scoglio e risotto, alla “grigliatona di carne romagnola” del mercoledì sera, e la serata “A tutta cozza del martedì sera, con una scelta di preparazioni a base di cozze selvagge. Completano l’offer ta le serate paella e sangria e la pizza, disponibile tutte le sere e a metà prezzo il lunedì.

Per le famiglie, è stato attrezzato un grande parco giochi recintato (il più ampio gratuito della zona) che dà modo ai più piccoli di correre, giocare e divertirsi in libertà e sicurezza mentre i genitori si godono una meritata pausa.

Viale Lungomare

Marina di Ravenna

2026 solo servizio spiaggia

Marina

7329497

Viale Francesco Petrarca 220, Lido Adriano
76,
Piazza Aurelio Saffi 10, Punta

Teva: tutti contro le farmacie, ma la Regione?

Si potrebbe dire che la campagna informativa delle Farmacie Comunali “Abbi cura delle tue scelte” è un esempio lampante di “meglio poco che niente” e “meglio tardi che mai”. Non c’è da sorprendersi che abbia ricevuto strali da destra, Ancarani di Forza Italia l’ha de nita “ipocrita e inaccettabile”, ma anche da sinistra. Gli attivisti de La via Maestra la criticano in quanto «troppa generica» e «tardiva». In effetti nel cartelli af ssi nelle Farmacie Comunali si parla di aziende farmaceutiche che potrebbero essere legate a “con itti in corso” o al “mancato rispetto di diritti umani” senza nessun riferimento preciso. Tutti i farmaci restano in vendita, i clienti potranno chiedere ai farmacisti lumi sulla provenienza dei prodotti e su eventuali possibili alternative. Una sorta di educazione al consumo consapevole che è di per sé sempre buona cosa. Pensate come sarebbe bello peraltro se ogni volta che compriamo qualsiasi cosa, chi ce lo vende potesse farci una panoramica sulle alternative più rispettose del diritto internazionale. Ma in realtà c’è un contesto molto preciso in cui nasce la campagna di Ravenna Farmacie ed è precisamente un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale lo scorso dicembre in cui addirittura si chiedeva di “bloccare la vendita di farmaci, parafarmaci e attrezzature mediche prodotti da aziende israeliane in tutte le farmacie comunali”. A sua volta, l’odg si collegava a una campagna dal titolo “Teva? No, grazie” lanciata da sostenuta da Bds e Sanitari per Gaza, perché, dicono, l’azienda «sostiene direttamente e indirettamente l’esercito israeliano; benecia economicamente del regime di occupazione nei Territori palestinesi; annovera tra i suoi principali azionisti società accusate di complicità nel genocidio del popolo palestinese e coinvolte in investimenti nelle colonie israeliane illegali in Cisgiordania». E per questa stessa ragione, la campagna chiede anche che Teva sia esclusa dagli appalti pubblici. In un report pubblicato proprio da Bds e Sanitari per Gaza si legge come Teva abbia ricevuto dalla Regione Emilia Romagna commesse per 115 milioni di euro negli ultimi dieci anni, 25 milioni tra il 2024 e il 2025, a con itto in corso. Ecco, sarebbe interessante sapere a che punto siamo su quel fronte. Anche perché a maggio dello scorso anno il presidente Michele de Pascale invitava «a interrompere ogni forma di relazione istituzionale» con il governo Netanyahu e « con tutti i soggetti a esso direttamente riconducibili che non siano apertamente e dichiaratamente motivati dalla volontà di porre ne al massacro in corso, no a che il rispetto del diritto internazionale non venga ripristinato». Una faccenda che è stata più volte sollevata anche da forze interne alla maggioranza e da varie realtà paci ste che si battono in difesa della popolazione palestinese e anche, banalmente, delle sentenze contro il governo israeliano espresse dalle massime autorità internazionali. Perché il paradosso è che un cittadino ravennate chieda informazioni al farmacista appositamente formato, eviti di comprare prodotti Teva e poi se li ritrovi invece sul comodino in caso di un ricovero ospedaliero, pagati ovviamente con le sue tasse....

5 POLITICA UN NUOVO FESTIVAL PER CAPIRE IL MONDO

6 ECONOMIA IL BILANCIO DI CNA

SULLA PROVINCIA

14 CRONACA

MORTO DOPO UN PESTAGGIO ALL’ALBA PINARELLA

18 LIBRI

INTERVISTA A STEFANIA AUCI

OSPITE A CERVIA

22 GUSTO

VINI: ALLA SCOPERTA DEL FANNIUS

Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1172 del 17 dicembre 2001

Anno XXV - n. 1.153

Editore: Edizioni e Comunicazione srl Via della Lirica 43 - 48124 Ravenna tel. 0544 408312 www.reclam.ra.it

Direttore Generale: Claudia Cuppi

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Collaborano alla redazione: Andrea Alberizia, Federica Angelini, Alessandro Fogli, Serena Garzanti (segreteria), Gabriele Rosatini (grafica).

Collaboratori: Albert Bucci, Matteo Cavezzali, Francesco Della Torre, Francesco Farabegoli, Maria Vittoria Fariselli, Leonardo Ferri, Nevio Galeati, Iacopo Gardelli, Giovanni Gardini, Alex Giuzio, Enrico Gramigna, Giorgia Lagosti, Ernesto Moia, Guido Sani, Angela Schiavina, Serena Simoni, Adriano Zanni. Fotografie: Massimo Argnani, Paolo Genovesi, Fabrizio Zani Illustrazioni: Gianluca Costantini Redazione: tel. 0544 271068, redazione@ravennaedintorni.it

Stampa: Centro Servizi Editoriali srl Stabilimento di Imola

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Quale cartolina preferite dall’estate 2026?
di Moldenke

È un’estate 2026 da cartolina. Certo, bisogna scegliere bene quale cartolina. Se decidete di andare a Marina, visto che a Marina pare non ci vada più nessuno – almeno sentendo i commercianti – sarà il traffico a farvi compagnia. Grazie al tappo del ponte mobile, che regala panorami unici in fila sul ponte in zona viale Mattei da una parte, e addirittura dal cavalcavia di via Trieste dall’altra, dietro una lunga colonna di camion fermi, se hai la cattiva idea di tornare verso la città in un giorno feriale qualsiasi in un qualsiasi orario lavorativo.

L’alternativa sarebbe andare ai lidi nord. Ma poi c’è la Baiona. Non so se avete presente, la Baiona. Oppure la Romea. Sempre ammesso che l’albero decida di cadere cinque minuti prima o (meglio) cinque minuti dopo il vostro passaggio.

D’altronde, questa estate si ostina a proporre temporali tropicali, allagando come al solito le solite strade della Marina di cui sopra, o grandinate che trasformano le carrozzerie in opere d’arte contemporanea, o raffiche di vento che fanno il lavoro dei boscaioli non autorizzati. Ma non drammatizziamo.

C’è sempre qualcuno pronto a spiegare che è normale, che è sempre successo, che me lo ricordo io quando ero bambino quanto caldo faceva. Il cambiamento climatico? Esiste? Non esiste? È colpa dell’Europa? Della Cina? Ma guardiamo invece il lato positivo. Dopo i pavoni a Punta Marina, adesso abbiamo anche i fenicotteri poco più a nord, sempre tra le nostre Marina di Ravenna e Marina Romea. Avete visto video e foto? Giravano tranquillamente per le strade dei lidi, eleganti, rilassati, quasi a voler rassicurare tutti noi. Mentre gli automobilisti facevano lo slalom tra code, deviazioni, dossi da radici sporgenti, pozzanghere del diametro di un lago e alberi abbattuti, loro passeggiavano con quella calma tipica di chi non ha mai dovuto attraversare il ponte mobile alle sei di sera.

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

IL DIBATTITO/1

La maggioranza a favore del nuovo Pug. Il Pd: «Delibera importante, documento in equilibrio tra sostenibilità, coesione sociale e sviluppo»

BASTA VIOLENZA SULLE DONNE

IL DIBATTITO/2

ovato il nuovo st umento di iani ca ione u anistica

Dopo anni di attesa e di proroghe, il consiglio comunale di Ravenna ha approvato il Pug, ossia il più importante documento di piani cazione territoriale. Il Pug è stato introdotto dalla Regione Emilia-Romagna in sostituzione dei piani regolatori gestire i territori comunali. Al suo interno si trova il quadro normativo che regola le trasformazioni urbane e rurali stabilendone le modalità di intervento e i criteri per i nuovi insediamenti. In ne, de nisce le dotazioni territoriali necessarie per garantire adeguati livelli di servizi e infrastrutture.

Durante la prima seduta, l’assessore Massimo Cameliani ha presentato i principi cardine dello strumento: consumo di suolo a saldo zero, puntando a bloccare la cementicazione di nuove aree verdi e tutelare il paesaggio; rigenerazione urbana favorendo il recupero e la riquali cazione di edi ci e quartieri già esistenti; sostenibilità ambientale integrando le misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione dell’impatto ambientale.

ne ha votato contro (in tutto sei voti).

Durante la discussione sono stati presentati 120 emendamenti, di cui discussi e votati 118 (2 sono stati ritirati).

A seguito della votazione favorevole si aprirà la fase dell’approvazione: il Pug sarà trasmesso al Cuav (Comitato urbanistico di area vasta) composto da rappresentanti di Regione, Provincia e Comune che esamineranno la proposta veri candone la coerenza normativa e la tutela dell’ambiente. Il comitato del parere potrà essere espresso entro 120 giorni dalla ricezione della documentazione. Una volta ottenuta la risposta, gli uf ci tecnici comunali dovranno adeguare la proposta entro 60 giorni e riportarla in Consiglio per l’approvazione de nitiva.

«La strategia del piano si fonda su tre grandi s de che orientano le politiche urbane e territoriali del Comune –spiegano dall’amministrazione -. La neutralità climatica è la prima, abbracciando il tema della transizione ecologica». Il piano prevede infatti l’incremento del verde urbano, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la riduzione delle isole di calore, la tutela del sistema ambientale agricolo. «In questo contesto si inserisce l’obiettivo strategico della Ravenna green che mira a rendere la città più resiliente, adattiva e attenta alla qualità ambientale – continuano dal Comune -. La seconda s da riguarda inclusione e ospitalità, con lo sviluppo di quartieri più accessibili e dotati di servizi di prossimità. In questo ambito assume particolare rilevanza il concetto di “città dei 5 minuti” che mira a garantire ai cittadini la possibilità di raggiungere i principali servizi in poco tempo. Nella stesura del piano sono state accolte l’80% delle osservazioni pervenute dal mondo economico e professionale, con l’idea di fare del Pug uno strumento di comunità».

La terza s da, sempre secondo l’ammistrazione, riguarda il rafforzamento del ruolo economico e infrastrutturale di Ravenna: attenzione alla rete stradale, in particolare quella legata al porto e al suo sviluppo come hub strategico regionale; il potenziamento del sistema produttivo e dell’innovazione tecnologica consolidando il ruolo della città di Ravenna come polo energetico industriale di rilevanza nazionale. Al termine del dibattito i voti favorevoli sono stati ventuno (tutte le forze di maggioranza), mentre tutta l’opposizio-

Per il gruppo Pd si tratta di «una delibera importante, destinata ad incidere sulla vita quotidiana dei cittadini. Il Piano costruisce un equilibrio tra sostenibilità, coesione sociale e sviluppo economico, in piena coerenza con il programma di mandato del sindaco Alessandro Barattoni. Ogni intervento dovrà contribuire ad aumentare la permeabilità dei suoli, recuperare le acque piovane, incrementare il verde e migliorare la qualità degli spazi urbani. Il Pug è frutto di un lungo percorso di confronto con commissioni consiliari e comunità. È stato modi cato attraverso l’esame delle centinaia di osservazioni presentate da cittadini, associazioni, categorie economiche e ordini professionali. La grande maggioranza delle osservazioni è stata accolta, integralmente o parzialmente, contribuendo a costruire uno strumento più aderente alle esigenze del territorio: non si tratta quindi di un documento calato dall’alto o di uno strumento immutabile. Dovrà essere applicato, monitorato e veri cato nel tempo, anche attraverso il lavoro quotidiano degli uf ci comunali e il confronto con la comunità». All’interno della maggioranza, il mentre il Movimento 5 stelle ha sottolineato che «nonostante la complessità del progetto sono stati compiuti dei passi avanti, anche se in alcuni ambiti le risposte restano parziali». Il gruppo Alleanza verdi sinistra ha de nito il Pug «lo strumento più importate di questa legislatura», sottolineando il proprio contributo nella riduzione del consumo di suolo, alla valorizzazione e all’ampliamento delle aree naturalistiche e alla maggiore attenzione verso il forese. In ne Progetto Ravenna ha dichiarato il provvedimento «uno strumento che guiderà lo sviluppo della città, recependo, anche se in ritardo, i dettami della legge regionale», ma con qualche preoccupazione sulla sua applicabilità e sul rischio di una paralisi burocratica.

L’opposizione, dopo il consiglio comunale ha inviato una nota unitaria alla stampa per spiegare le proprie ragioni (vedi articolo accanto), mentre in coniglio comunale sono intervenuti i singoli gruppi per spiegare il voto contrario. Secondo Lista per Ravenna i dati Ispra mostrano come la grande cementi cazione della città che non possa essere fermata dal nuovo Pug e ha de nito il proprio voto contrario «un voto di saggezza». Fratelli d’Italia ha de nito il Pug «impermeabile ad ogni contributo che non provenisse dalla maggioranza» e «un errore non portare in consiglio le oltre 400 osservazioni dei cittadini». In ne, lo de nisce «illegittimo in quanto non raggiunge gli obiettivi della legge regionale». Per La Pigna il piano rappresenta «una frattura insanabile tra gli obiettivi strategici indicati dalla legge regionale rispetto alla concreta attuazione». Secondo Forza Italia Ravenna merita uno strumento più libero e coraggioso, orientato allo sviluppo e non prigioniero della cultura del vincolo. Oltre a «non andare verso il consumo di suolo a saldo zero e avere un iter illegittimo». Viva Ravenna ha analizzato gli aspetti legati al mondo alberghiero, evidenziando la scarsa propensione agli investimenti nel settore rispetto ad altre città della costa.

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1522 EMERGENZE 112

L’OPPOSIZONE: «CONSUMO DI SUOLO ZERO? UN’ILLUSIONE, ECCO PERCHÈ»

«Respinta la nostra diffida, il sindaco dovrà rispondere davanti alla giustizia penale»

«La ragione fondamentale per cui, nel Consiglio comunale del 14 luglio scorso, i gruppi di opposizione hanno votato unitariamente contro l’adozione del Pug nuovo Piano Urbanistico Generale per il prossimo trentennio, è la certezza che non servirà a correggere e a migliorare la disastrosa politica ambientale imposta alla comunità ravennate dai governi locali di sinistra dell’ultimo ventennio» così scrive il consigliere Alvaro Ancisi e sottoscrivono, in rappresentanza degli altri gruppi di opposizione in Consiglio comunale Alberto Ancarani (Forza Italia), Filippo Donati (Ravenna Viva), Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna – Lega – Popolo della Famiglia), Veronica Verlicchi (La Pigna). «I Pug sono stati generati dalla legge regionale dell’Emilia-Romagna n. 24 del 2017 impostata sul principio del “consumo zero di territorio”, con l’obbligo che i Comuni li partorissero, con effetti immediati, entro il 2021. La Regione ha tuttavia prorogato più volte questo termine no a maggio 2024, con grande soddisfazione delle Giunte di sinistra di questa città, a cui interessa soltanto di continuare a straziarne il territorio ovunque, senza freni», attaccano dall’opposizione. «Tant’è che, quando Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) presentò il proprio più recente rapporto annuale sulle cementi cazioni, tutta l’Europa venne a sapere che il Comune di Ravenna, dopo essere stato secondo in graduatoria nel 2023, tra i quasi ottomila Comuni italiani, per maggiore consumo di suolo, aveva raggiunto nel 2024 il primo posto con 85 ettari. I dati Ispra dimostrarono anche come Ravenna, tra il 2006 e il 2024, abbia allo stesso modo manomesso 626 ettari. Per completare il ventennio, mancano ancora i dati del 2025, quando il Comune ha però incassato oneri di urbanizzazione (pagati da chi costruisce immobili) per 6 milioni nel 2024 e per 8,5 nel 2025, con un aumento del 41,5%». Secondo i consigliere di opposizione, inoltre, l’idea che il Pug possa aprire una nuova fase, come dichiarato dal sindaco Alessandro Barattoni, «È un’illusione, perché la complicità tra la Regione e le Giunte comunali di Ravenna susseguitesi ha fatto sì che, alla faccia del consumo zero, sono state trasferite nel Pug 54 ulteriori lottizzazioni, risalenti a 10-15 anni addietro, arti ciosamente tenute in vita dal Comune di Ravenna grazie ai molti rinvii del Pug. Potranno, senza limiti di tempo, cementi care altri 700 ettari di terreno vergine, per costruirvi, su un milione circa di metri quadrati, nuove case ed edi ci di altro genere, tra cui l’immancabile supermercato. L’art. 53 della legge regionale consente inoltre a qualsiasi attività esistente, d’impresa o associativa, di espandersi a piacimento in aree circostanti o di prossimità, senza con ni delimitabili. Saranno dunque oltre otto milioni i metri quadrati di suolo ancora da violentare, addirittura più del tragico ventennio precedente». L’opposizione denuncia poi diverse scorrettezze e illegittimità, «anche durante l’adozione del Pug, quando due nostre mozioni d’ordine sono state bocciate dalla maggioranza pur dimostrando violazioni normative indiscutibili. Tutto ciò rovescia ulteriori de cienze, astrusità e contraddizioni sulla gestione urbanistica prossima e futura dell’ambiente di questo Comune, e quindi danni permanenti alla cittadinanza. Lo si vedrà ampiamente, giorno per giorno. L’opposizione ha dovuto quindi occuparsene seriamente attraverso una dif da rivolta al sindaco, sul piano del diritto amministrativo, af nché vi ponesse rimedio. Essendo stata respinta, prenderà la strada della giustizia penale, non fosse altro perché la maggioranza ha più volte “assicurato”, nel Consiglio comunale del 14 luglio, che il “consumo zero” avverrà “entro il 2050”. Le generazioni che guardano il loro futuro in questa città con ducia e speranza non meritano tanta irrisione».

Una antica mappa topografica della citta di Ravenna

L’EVENTO

asce il festival di geo olitica tlanti del esente

Dal 24 al 26 luglio al Mar e in piazza San Francesco. Tra gli ospiti Caracciolo e Massini. Organizza la rivista Pandora. Ingresso gratuito

Una novità assoluta per Ravenna: tra il 24 e il 26 luglio, in città si terrà infatti la prima edizione del Festival di storia e geopolitica “Atlanti del Presente; Adriatico, Mediterraneo, Mondo”. Un’iniziativa che arriva in un momento quanto mai complesso sul piano internazionale e che vede la presenza di autorevoli storici, studiosi e artisti sui temi di geopolitica internazionale più stringenti tenendo però la barra sul ruolo e sull’identità storica, geogra ca e culturale di Ravenna come crocevia tra terre e mari e tra Oriente e Occidente. Tutti gli incontri saranno gratuiti (ma è consigliata la prenotazione attraverso il sito di Pandora Rivista). e si terranno al pomeriggio al Mar alle 17.30 e la sera in piazza San Francesco alle 21.15. Si comincia il venerdì in via di Roma con gli storici Alessandro Vanoli e Francesca Canale Cama su “Il Mediterraneo e l’Oriente”. In serata, dopo i saluti istituzionali è prevista una lectio di Lucio Caracciolo, direttore di «Limes», dal titolo “Medioceania, il nome segreto dell’Italia”.

Il giorno successivo vedrà, al pomeriggio, un dialogo tra Michele Marchi e Luigi Mascilli Migliorini su “Ravenna, crocevia tra terra e mare”. L’incontro serale, alle 21.15, in piazza San Francesco, vedrà sul palco l’americanista Mario Del Pero a confronto con Marcella Cocchi, caporedattrice di «Quotidiano Nazionale», su “L’Europa e il buio americano”. Domenica la sessione pomeridiana sarà dedicata a “Mondi mediterranei: con itti e incontri” con Antonio Musarra e Francesca Roversi Monaco. La chiusura della rassegna, alle 21.15, in piazza San Francesco, sarà invece afdata ad una conversazione con lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini a partire dal suo libro Lo Zar (Einaudi), dedicato alla gura di Vladimir Putin.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Casa di Oriani e Pandora Rivista insieme a Comune di Ravenna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Curti.

AGENDA

La festa del Pd a Cotignola Si comincia con il presidente della Regione Dal 24 al 28 lugli, il Parco Pertini di Cotignola ospita la tradizionale Festa dell’Unità. L’evento, organizzato dal Partito Democratico di Cotignola in collaborazione con la Cooperativa sociale La Traccia, propone un programma che ruota attorno a dibattiti politici, spettacoli dal vivo, attività sportive e la proposta gastronomica. Per quanto riguarda il programma politico, da segnalare il dibattito della serata di apertura alle 21.30 dal titolo «L’Italia che vogliamo». con interventi di Michele De Pascale (Presidente della Regione Emilia-Romagna), Nicola Dalmonte (Segretario provinciale PD) ed Eleonora Proni (Consigliera Regione EmiliaRomagna). Martedì 28 luglio (ore 21.00) spazio all’incontro sul tema «Fiume, dall’emergenza alle grandi opere»: parteciperanno Nicola Pasi, componente del Gabinetto del presidente della Regione, e del sindaco Federico Settembrini.

Pastasciutta antifascista alla Rocca Brancaleone, a Russi e a Brisighella

Lunedì 27 luglio la sezione di Russi dell’AnpI, in collaborazione con il Centro Sociale Culturale Porta Nova, organizza al Parco Falcone e Borsellino la quinta Festa dedicata alla Pastasciutta antifascista, in ricordo dello storico gesto compiuto dalla famiglia Cervi il 25 luglio 1943 a Campegine (Reggio Emilia), quando, per celebrare la caduta del fascismo, offrì pastasciutta a tutta la cittadinanza. Il programma prenderà il via alle ore 19.30 con la cena che prevede pastasciutta, acqua, vino, ciambella o cocomero. Il costo è di 15 euro ed è consigliata la prenotazione. Alle 20.45 interverrà Guido Ceroni, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea. La serata si concluderà con musica dal vivo grazie alla reunion del duo “Il Mistico e l’Aviatore”, con Luca Balbi (voce) e Francesco Cimatti (chitarra). Pastasciutta antifascista anche alla Rocca Brancaleone sabato 25 luglio Ta partire dalle ore 19:30, promosso dal Comitato Provinciale ANPI di Ravenna con le Sezioni “Angelo Castagnoli” (Porto Fuori), “Natalina Vacchi” (Ravenna città) e “Fidelmo Zambianchi” (Ponte Nuovo) sempre con un contributo di 15 euro. Ad accompagnare la cena, parole e musica a cura di E Rumagnulesta. Domenica 26 luglio, inoltre, l’appuntamento è anche al Circolo Arci Ambra di Brisighella in collaborazione con Pd, che di recente è stato imbrattato con scritte offensive di carattere politiche. A partire dalle 19. La prenotazione è consigliata ai numeri 339 6732654 e 339 1104349.

AGENZIA NUOVA CASA

«Serve

una celere approvazione del Pug per dare certezze al mercato, la rigenerazione è il futuro»

Agenzia Nuova Casa guarda con attenzione al nuovo Piano urbanistico e annuncia un progetto da 27 appartamenti destinati agli studenti

Il nuovo Piano urbanistico generale (Pug), adottato dal Comune di Ravenna, e ora in attesa approvazione da parte del Comitato urbanistico, rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della città: non solo dal punto vista ambientale e paesaggistico, ma anche per lo sviluppo economico e immobiliare del territorio. Ne parliamo con Andrea Stecca, titolare di Agenzia Nuova Casa e alla guida di un team di professionisti con una lunga esperienza nel settore. «Il Pug è uno strumento importante, ma anche molto tecnico e complesso – spiega Stecca –. Si basa su linee guida regionali che introducono un sistema articolato di regole e richiede giustamen− te tempo per essere definito e applicato. L’attesa prolungata, però, genera incertezza: chi deve costruire, ampliare o avviare nuovi interventi si trova da più di un anno in attesa di indicazioni precise. La pubblica amministrazione di Ravenna si è comunque dimostrata molto disponibile a supportare i tecnici nella compren− sione delle nuove norme, con l’obiettivo di consentire un veloce apprendimento e promuovere la realizzazione di nuovi progetti immobiliari».

Secondo gli esperti di Agenzia Nuova Casa, la pronta approvazione del piano sarà determinante per sostenere la cre− scita del territorio: «Ravenna ha bisogno di riqualificazioni e nuove soluzioni abitative – continua Stecca –. Lo sviluppo economico di una città come la nostra, dove convivo− no famiglie, studenti universitari, lavoratori e tecnici del settore portuale, non può esimersi da un’offerta abitativa adeguata». In questo scenario Agenzia Nuova Casa ha già avviato un proget− to concreto in collaborazione con una società di costruzioni: la realizzazione di un complesso di 27 appartamenti in viale Randi, pensati principalmente per il mercato degli studenti universita− ri. L’intervento prevede la demolizione dell’edificio esistente e la ricostruzione secondo criteri di recupero e sostenibilità, evitando nuovo consumo di suolo. La struttura, la cui conclusione è previ− sta tra luglio e agosto 2027, offrirà circa 54 nuovi posti letto attra− verso ampi monolocali progettati per ospitare fino a due studenti, tutti dotati di posto auto, balconi verandati e classificazione ener− getica A. Gli appartamenti saranno proposti come investimento

per privati, grazie alla posizione strategica vicino all’ospedale, al centro città e ai collegamenti con le facoltà universitarie. «Abbiamo lavorato per circa due anni per intercettare un’esigen− za reale del mercato – sottolineano da Agenzia Nuova Casa –. Oggi sono necessarie nuove formule abitative e interventi capaci di creare valore. Con regole urbanistiche definite sarà più sempli− ce per imprese e investitori programmare il futuro». Tra le aree che potrebbero beneficiare maggiormente delle nuove prospettive urbanistiche c’è anche la Darsena: «Da vent’anni si parla della sua trasformazione in una vera parte integrante della città. Per poter intervenire servono però parametri chiari e regole certe che permettano di programmare gli interventi». Info: Agenzia Nuova Casa Piazza F. Baracca, 1 − Ravenna (RA) − Tel. 0544 470237 email : info@agenzianuovacasa.it − www.agenzianuovacasa.it

Lucio Caracciolo e Stefano Massini

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

alla me Cna sulla c escita: l vantaggio sugli alt i te ito i si sta

assottigliando

reoccupa in particolare l andamento demografico e aziende dove il titolare è under investono di pi , con gli over 65 prevale una visione di breve periodo

Ravenna si conferma una provincia ad alto benessere, con un Pil per abitante che nel 2025 ha toccato i 40.108 euro, piazzando la provincia 30esima sulle 107 di tutto il Paese. Il reddito disponibile è di 26.536 euro (21esima in classi ca) e la disoccupazione è al 4,1%, contro la media nazionale del 6.1%. Rispetto agli anni precedenti però il vantaggio sugli altri territori si assottiglia: tra il 2010 e il 2025 il valore aggiunto per abitante è cresciuto dell’8,3% contro il +11,2% raggiunto a livello nazionale e le previsioni 2026-2027 indicano una crescita quasi ferma (+0,2% l’anno). Questo è quanto emerge incrociando i dati di Atlante Unioncamere, Osservatorio TrendER di Cna Emilia-Romagna, survey Cna Ravenna su costruzioni, impiantistica e credito. I fondamenti reggono, ma la congiuntura si è raffreddata su più fronti, specie per le micro e piccole imprese. Il manifatturiero, dopo un timido recupero 2025, torna negativo nel primo trimestre 2026 (-0,7%). Le costruzioni calano dello 0,3% dopo due anni di crescita legata agli incentivi edilizi. Il panel TrendER segnala un’attenuazione della essione, ma non ancora un’inversione. Il dato più critico è l’artigianato: fatturato -4,1% e perdita di unità locali e addetti già nel 2025. Anche i servizi, unico comparto in crescita nel 2025, si fermano a inizio 2026 (-0,1%). Il problema più trasversale è sui margini: le retribuzioni crescono ogni trimestre (+9% nel primo 2026), materie prime ed energia salgono, mentre i ricavi restano fermi o calano, stringendo redditività e investimenti. Il modello di rischio More conferma la fragilità: il 38% delle imprese ravennati è vulnerabile, mentre un altro 8% a rischio default, con punte nell’alloggio-ristorazione (16%, 28% per i

soli alberghi). Export e turismo restano i pilastri del territorio ma chiedono attenzione, per quanto riguarda costruzioni e impiantistica, la survey Cna conferma i segnali dal basso: nel settore della piccola edilizia, legata al privato, quasi un’impresa su due prevede calo di fatturato.

Sullo sfondo, persiste la s da demogra ca: la popolazione resterà stabile no al 2050 solo grazie ai ussi migratori, mentre la popolazione in età lavorativa calerà di quasi il 12%, con l’indice di vecchiaia in salita a 300 anziani ogni 100 bambini. È in questo contesto che va letto anche un altro dato signi cativo: se prima della pandemia pro tti e salari crescevano di pari passo, dal 2019 al 2024 i pro tti sono aumentati quasi del 20% mentre i salari sono diminuiti. L’unico fattore che sembra fare davvero la differenza è l’età di chi guida l’impresa: dove c’è un under 40 si continua a investire, ad assumere, a mantenere un equilibrio tra crescita e redistribuzione; dove la guida è af data solo a un over 65, spesso senza ricambio generazionale, prevale una visione di breve periodo.

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RIFIUTI

I sindaci scrivono a Hera: «Bollette troppo care per famiglie e imprese»

I primi cittadini della provincia chiedono più condivisione e programmazione

Tutti i sindaci della provincia di Ravenna hanno rmato una lettera a Hera per esprimere preoccupazione rispetto ai costi in aumento delle tariffe per i cittadini. Nella lettera si legge infatti che «La raccolta differenziata porta a porta ha consentito di raggiungere risultati importanti sotto il pro lo ambientale, aumentando le percentuali di recupero e contribuendo a una gestione più sostenibile dei ri uti. È però necessario aprire una riessione sul futuro del sistema, per individuare il miglior equilibrio possibile tra qualità del servizio, obiettivi ambientali e sostenibilità economica. Il continuo aumento dei costi si ri ette infatti direttamente sulle bollette di famiglie e imprese». Nell’ultimo anno, gli aumenti sono stati determinati principalmente dal caro carburante e dai rinnovi dei contratti delle cooperative sociali. «Si tratta di un servizio essenziale per la qualità della vita delle nostre comunità e per la tutela dell’ambiente, che ha prodotto risultati signi cativi e ampiamente riconosciuti – continuano gli amministratori locali, che pur approvando il il Piano Economico Finanziario evidenziano alcune criticità -: Proprio per questo si ritiene necessario aprire una ri essione sul futuro del sistema, disponendo innanzitutto di tempi più adeguati per l’analisi della documentazione e per il confronto politico e istituzionale». Secondo i sindaci, un documento destinato a incidere direttamente sui cittadini e sulle scelte degli enti locali richiederebbe maggiori possibilità di approfondimento e condivisione, con un percorso di confronto più tempestivo e approfondito tra tutti i soggetti coinvolti.

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L’EMERGENZA

Case la eoccu a ione della Cgil s i: oi onti a colla o a e ma

se vono ga an ie e il locato e

Il sindacato incontra il Prefetto: «Danneggiate anche le aziende perché tanti lavoratori rinunciano al posto»

Una delegazione del Sunia e della Cgil di Ravenna è stata ricevuta dal Prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi per evidenziare una realtà abitativa drammatica, che può coinvolgere tutte le famiglie ravennati in af tto a prescindere dalla capacità di versare o meno il canone mensile. Al Prefetto è stata consegnata una documentazione con i dati del progressivo impoverimento del tessuto sociale, delle procedure di sfratto in atto nel tribunale di Ravenna, delle abitazioni s tte, del calo di alloggi a disposizione per contratti di af tto stabili e del disagio sociale in costante aumento. Una famiglia ravennate normalmente occupata, dif cilmente trova alloggi da af ttare o acquistare, a quei pochi che ci riescono vengono proposti af tti e prezzi di acquisto in costante aumento. L’assenza di un mercato in grado di assecondare le varie necessità di lavoratori e studenti sta mettendo in dif coltà aziende pubbliche e private. Decine di persone rinunciano a un posto di lavoro quali cato o a un corso universitario, perchè non trovano casa nel nostro territorio. In conclusione dell’incontro la delegazione sindacale ha chiesto al Prefetto di adoperarsi nei confronti del Governo per evidenziare tutti i limiti del Piano Casa e di farsi portatore nei confronti di tutti i soggetti istituzionali, di rappresentanza e privati del territorio di promuovere momenti di confronto nalizzati all’aggiornamento dello scaduto protocollo sfratti.

Sul tema degli af tti è intervenuta anche Asppi, l’asso-

LA SENTENZA

ciazione dei piccoli proprietari, precisando che «di recente si sono notate diverse prese di posizione sottolineanti le dif coltà di reperire case in af tto: provengono da privati, ma anche da “esperti” del settore che forniscono dati rilevati da operatori internet o vecchie tabelle dell’Agenzia delle Entrate. Si parla di cifre stratosferiche che spesso nulla hanno a che vedere con la realtà e che magari sono mutuate da altre realtà, perlopiù metropolitane, o forse riferite ad alloggi superlusso che esulano dalla “normalità” dell’abitare». In particolare Asppi ritiene «che il locatore debba avere la “certezza” che l’af tto venga pagato. Per esperienza conosciamo le dif coltà di molti piccoli proprietari che al mancare di quella entrata entrano in dif coltà, quindi anche su questo piano servirebbe aumentare i fondi per la morosità incolpevole. Per quanto riguarda l’incremento dei canoni rilevabile dall’Osservatorio del 2025, riteniamo che questo sia dovuto agli af tti brevi, oggi comunque nel mirino della Regione e dei Comuni. In Asppi dove viene gestito oltre un migliaio di af tti l’anno, larghissimamente di tipo concordatario, questi aumenti non risultano, risulta invece una certa ritrosia ad af ttare per le paure qui sopra evidenziate. Asppi potrebbe anche valutare una collaborazione con i Comuni e la Regione per un Piano casa teso a mettere in comunicazione richiesta ed offerta, ma questo deve partire da garanzie per canoni certi che provengano dall’Ente pubblico o da Istituti assicurativi».

IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA CONTRO LA LOTTIZZAZIONE DELL’AREA BIANCANIGO

A Castel Bolognese la vittoria degli enti locali che volevano vietare la costruzione in una zona a rischio idraulico

LA MOBILITAZIONE

INCARICHI

Ravenna Manifestazioni cerca un nuovo sovrintendente

La Fondazione Ravenna Manifestazioni ha pubblicato un avviso per la ricerca di un nuovo sovrintendente, ruolo ricoperto dal 2005 da Antonio De Rosa, ormai prossimo alla pensione. Il profilo ricercato è quello di una persona dotata di specifica e comprovata esperienza nel settore dell’organizzazione musicale, teatrale e della gestione di enti quali Festival, Teatri di Tradizione, Fondazioni Lirico Sinfoniche, Teatri d’Opera e attività analoghe. Al sovrintendente saranno infatti attribuiti tutti i compiti e le competenze gestionali che non ricadono in quelli degli altri organi previsti dallo Statuto della Fondazione. La manifestazione di interesse per l’incarico potrà essere inviata alla Fondazione entro sabato 8 agosto, seguendo le modalità riportate online. Non si tratta di una procedura concorsuale e non è prevista la stesura di una graduatoria.

Ravenna Farmacie seleziona un nuovo direttore generale

Fino al 4 settembre è possibile candidarsi alla selezione indetta da Ravenna Farmacie S.r.l. di Ravenna per un diettore o direttrice generale a tempo determinato, secondo quanto disposto dal Consiglio di Amministrazione della società. in house interamente controllata da Ravenna Holding S.p.a. La durata del rapporto è di 5 anni e il Il livello di inquadramento è di Dirigente di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi. Tutti i dettagli sono reperibili sul sito dell’azienda.

Mattia Mazzanti eletto nuovo presidente dei Balneari di Confcommercio a Cervia

Mattia Mazzanti è stato eletto nuovo presidente del SIB, il Sindacato Italiano Balneari di Confcommercio Ascom Cervia. La nomina è arrivata a seguito della decadenza per incompatibilità di Gino Guidi, entrato a far parte del Consiglio comunale. La nuova presidenza si inserisce in una fase particolarmente delicata per il comparto balneare, chiamato ad affrontare le importanti questioni legate all’applicazione della direttiva Bolkestein e alla tutela delle imprese che operano sul territorio.

I SINDACATI CONTRO CMC: «GRAVI CRITICITÀ SU STIPENDI, SICUREZZA E FUTURO DELL’AZIENDA»

No alla lottizzazione dell’area Biancanigo, a Castel Bolognese: lo stabilisce il Consiglio di Stato con una sentenza del 21 luglio, che arriva al termine di un contenzioso tra amministrazione e un investitore privato, interessato a costruire in una zona considerata a rischio idraulico. Il Comune di Castel Bolognese e Unione della Romagna Faentina hanno deciso di bocciare l’accordo operativo relativo all’area di Biancanigo a seguito dei pareri tecnici negativi espressi dal Comitato Urbanistico di Area Vasta (Cuav), che aveva giudicato il progetto non sostenibile dal punto di vista ambientale, e dalla Provincia di Ravenna, che aveva evidenziato criticità legate al rischio idraulico. Al parere negativo degli enti pubblici è seguito un contenzioso al Tar promosso dal privato contro Unione e provincia. La sentenza di primo grado ha preso le parti dell’investitore, accogliendo il ricorso su un unico punto ritenuto decisivo, ovvero l’individuazione di quale ente avesse la competenza per esprimere il parere sul rischio idraulico. In ne, Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar. Secondo i giudici, nel caso di un accordo operativo urbanistico spetta al Comune e all’Unione valutare anche gli aspetti legati al rischio idraulico. I giudici hanno inoltre riconosciuto la correttezza dell’istruttoria svolta dagli enti, ritenendo fondate le valutazioni sulla necessità di tutelare la sicurezza del territorio alla luce delle alluvioni del maggio 2023.

Cgil, Cisl e Uil chiedono un confronto immediato dopo il grave dissenso espresso in assemblea dai lavoratori Dopo la crisi attraversata negli ultimi anni e il cambio di gestione che aveva fatto sperare in una maggiore stabilità occupazionale per i circa 70 dipendenti, Cmc è ora alle prese con una nuova mobilitazione sindacale. Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, in accordo con la Rsu aziendale, ha proclamato lo stato di agitazione in seguito al grave dissenso espresso dai lavoratori durante l’assemblea dello scorso 16 luglio. Le principali criticità evidenziate dai dipendenti della sede cittadina riguardano ritardi nei pagamenti delle retribuzioni e mancato versamento della 14esima mensilità, con una violazione delle scadenze previste dal contratto collettivo nazionale. Per quanto riguarda invece il pagamento della 13esima mensilità 2025, risultano ancora non liquidati sette dodicesimi. I lavoratori evidenziano inoltre dif coltà di nanziamento dei cantieri con conseguenti ritardi nelle commesse e ricadute dirette sull’occupazione; scarsa di fornitura dei Dpi e rischio di non garantire adeguata sicurezza sul lavoro; gravi dif coltà organizzative che peggiorano le condizioni di lavoro quotidiane e assenza di informazioni su un piano industriale per il futuro. «La situazione è ormai strutturale e sta causando seri disagi economici e organizzativi –spiegano i sindacati -. Lo stato di agitazione vuole rappresentare formalmente il dissenso dei lavoratori. Richiediamo un confronto immediato».

L’APPROFONDIMENTO

La manutenzione stradale tra buche e radici In arrivo un “controllore” sui lavori svolti

L’assessore comunale fa il punto sugli investimenti e le criticità: il budget resta stabile, ma i materiali aumentano «Riceviamo fondi in base agli abitanti e non ai chilometri effettivi e nessuna compensazione per l’usura dei camion»

La manutenzione stradale è da sempre uno dei temi caldi per il territorio comunale di Ravenna. Molte le strade ammalorate, oggetto di frequenti segnalazioni dai cittadini, tramite l’applicazione Comuni-Chiamo o altri canali, e di attacchi dall’opposizione politica. Una situazione di criticità che si trascina da anni e che non viene negata dall’amministrazione comunale che lamenta però una scarsità di fondi. Facciamo il punto con Massimo Cameliani, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ravenna.

Poche risorse, troppe strade «La premessa che occorre fare – spiega Cameliani – è che le risorse del Pnrr destinate alla viabilità potevano essere utilizzate esclusivamente per interventi di ripristino dei danni causati dall’alluvione. Per questo motivo sono stati nanziati gli interventi a Fornace Zarattini e in varie strade delle Ville Disunite, oltre a via Romea Nord, via Canala e via Corriera Antica a Mandriole. Non era invece possibile destinare quei fondi ad altre strade comunali che, pur presentando un maggiore livello di degrado o una maggiore rilevanza per la viabilità, non rientravano tra quelle danneggiate dagli eventi alluvionali. A questo si aggiunga che per otto anni, a causa del patto di stabilità, non si è potuto spendere più di pochi milioni di euro l’anno in manutenzione ordinaria (il periodo coincide con il secondo mandato di Matteucci e i primi anni di De Pascale, ndr) e questo ha fatto sì che alcune situazioni critiche ora abbiano bisogno di manutenzione straordinaria, molto più costosa. In ne, teniamo sempre presente che i fondi dallo Stato vengono distribuiti sulla base del numero degli abitanti e non sugli effettivi chilometri di strada di competenza dell’ente e questo ci penalizza molto sia perché siamo un comune molto esteso con circa 900 km di strade, sia perché purtroppo il Demanio non ha mai voluto farsi carico di tutte le strade secondarie a servizio del porto, come sarebbe stato invece giusto fare. A tutto questo aggiungiamo che in questo anno abbiamo visto un incremento no al 30 percento dei prezzi delle materie prime e negli ultimi cinque anni i costi da prezzario regionale per la riasfaltatura di una strada sono piu che raddoppiati. Ed è importante dirlo perche i fondi per la manutenzione ordinaria sono rimasti sostanzialmente gli stessi. A questo si aggiunga che un provvedimento del Governo scarica dal 2026 sui Comuni gli eventuali aumenti di costi di lavori già conclusi. Per noi si tratta di una cifra importante, pari a 759mila euro, 390mila dei quali per la ciclovia Adriatica. Parliamo di opere già concluse e di costi non preventivati».

Un accordo con Autorità Portuale per rifare la via Baiona

Su via Trieste il ponte sullo scolo Lama sarà chiuso da novembre

Il budget, non solo per le buche

Quest’anno per la manutenzione ordinaria che include strade, edilizia e verde pubblico sono a bilancio della spesa corrente del Comune 11,4 milioni di euro, dopo l’assestamento di luglio che ha visto un aumento di 1,43 milioni. Tuttavia, alle strade andranno 4,65 milioni (1,75 per l’edilizia pubblica e quasi 5 per il verde). «Abbiamo aumentato gli sfalci – spiega Cameliani – e infatti abbiamo avuto meno lamentele, ma ovviamente abbiamo speso di più per il verde, che è tanto e in aumento… È opportuno evidenziare che i 4,65 milioni di euro destinati alla manutenzione ordinaria della viabilità non sono interamente destinati alle asfaltature, ma nanziano il

ai

pubblici del Comune di

LE TOPPE NELL’ASFALTO DIVENTANO OPERE D’ARTE CON AMARGANTA E LE MAGLIETTE GIALLE

E se le buche fossero “riparate” con il mosaico? Questa l’idea alla base del progetto “Mosaichiamo la città” di Monica Pisilli dello studio Amarganta di via Girolamo Rossi 33, in collaborazione con l’artista Stefano Cangini e sette ragazzi del progetto Magliette Gialle del Comune di Ravenna. A giugno, sono stati realizzati i lavori che saranno posati in autunno in alcune buche della zona Darsena. Le opere rimandano ai pavimenti musivi romani con motivi di flora e fauna. Alla fine, sarà facile immaginare che sotto l’asfalto ammalorato si nasconda un grande mosaico sui si appoggiano fiori o animali... Un’idea originale e anche un po’ ironica che impreziosirà un quartiere già ricco di interventi artistici urbani.

complesso delle attività previste dal contratto di Global Service, in scadenza a giugno 2029 dopo la proroga, che includono anche il monitoraggio continuo della rete stradale, la gestione delle segnalazioni, il pronto intervento e la messa in sicurezza, la manutenzione della segnaletica verticale e orizzontale, delle barriere di sicurezza, delle opere di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, il servizio invernale di sgombero neve e trattamento antighiaccio, la manutenzione del verde stradale, la pulizia dei fossi, la gestione delle emergenze e della Protezione Civile, nonché numerose altre attività necessarie a garantire la sicurezza e la funzionalità della rete viaria. Per quanto riguarda nel dettaglio le pavimentazioni stradali, il contratto prevede l’esecuzione di 15mila metri quadrati di asfaltature all’anno, quantitativo che corrisponde mediamente al rifacimento di poco più di due chilometri di strada, a seconda della larghezza della carreggiata. Il dato evidenzia come la quota di risorse effettivamente destinata ai rifacimenti delle pavimentazioni rappresenti solo una parte dell’importo complessivo dell’appalto, che deve garantire la manutenzione ordinaria di un patrimonio costituito da circa 7 milioni di metri quadrati di strade asfaltate, oltre a 350mila metri quadrati di strade bianche e 134 km di piste ciclabili. Per quanto riguarda invece la manutenzione straordinaria, si può attingere dal budget per gli investimenti: 12 milioni e 200mila euro per quanto riguarda le strade, più 400mila euro da variazione di bilancio. Spesso questi fondi sono utilizzati per cantieri che vedono anche la compartecipazione di altri enti, in particolare la Regione e l’Ue, attraverso appositi bandi. Da notare che parte dei fondi per la manutenzione arrivano dalle multe, come previsto dalla legge, che nel 2025 hanno rappresentato un’entrata complessiva superiore ai 7 milioni e 300mila euro».

Il programma dei lavori

Ma come si sceglie da dove iniziare? «I criteri sono tutti tecnici, ovviamente, e tengono conto della pericolosità delle situazioni, di quanto una strada è traf cata, di che tipo di intervento necessita. Gli uf ci comunali hanno un elenco che considera i vari fattori». Tra i cantieri attualmente in corso c’è via Mariani, ma altri saranno aperti e in alcuni casi conclusi entro settembre. Tra le vie interessate in città ci saranno via Guaccimanni, via Cura, piazza Caduti, via Einstein, due tratti di via Fiume Montone abbandonato, via Cadore. In alcuni casi in realtà sarà Hera chiamata a svolgere i lavori dopo aver effettuato gli interventi necessari alle loro infrastrutture. 800omila euro andranno per gli attesi interventi nelle vie Val Brembana, Val Venosta e Val di Fiemme, con inizio lavori a settembre. Fuori dal centro, le strade interessate saranno via Boni ca a Porto Fuori e diverse strade ammalorate per le radici dei pini di Marina Romea dove un milione di euro andrà per via delle Palme ed entro il 2027 sarà realizzato il primo stralcio. Altri 370mila euro nella stessa località andranno per via delle Altee e via delle Betulle. «Sono interventi particolarmente costosi, perché oltre al rifacimento della pavimentazione è necessario salvaguardare le alberature presenti. Questo comporta lavorazioni più complesse, svolte con il supporto di un agronomo e previa valutazione delle condizioni degli apparati radicali, con un conseguente aumento dei costi». Quasi due milioni di euro andranno poi nel 2027 per Marina di Ravenna e in particolare via Spalato e via Agamennone Vecchi.

Dopo i lavori: in arrivo un controllore Una volta terminati i lavori di manutenzione ordinaria appaltati alla società Sistema 4 , chi controlla che siano stati fatti “ad arte”? Al momento i controlli avvengono a campione, una modalità che non convince l’Amministrazione che, per questa ragione, intende introdurre una nuova gura nell’organico a partire dal 2027. «Il punto è che riuscire a fare controlli generalizzati ci tutela maggiormente, ed eviterà anche tante polemiche. La gura che inseriremo veri cherà le segnalazioni che riceviamo e poi che i lavori siano stati effettivamente eseguiti».

L’assessore
Lavori
Ravenna, Massimo Cameliani
L’IDEA
di Federica Angelini

LA DENUNCIA

Caponegro (Fdi) su via Zanzanigola: «Quanto è stato speso per questeo intervento?»

La foto illustra un “rattoppo” alle buche di un vicolo in centro storico ed è stata inviata da Falco Caponegro, consigliere comunale a Ravenna per Fratelli d’Italia che si chiede: «è davvero questo il livello di manutenzione che il Comune ritiene accettabile?». E affrontando il tema delle risorse spiega: «Proprio perché le risorse sono limitate, ogni euro dovrebbe essere speso nel miglior modo possibile». E per questo ha chiesto quanto sia costato l’intervento e quale impresa lo abbia eseguito.

Le garanzie negli appalti e i ricorsi degli utenti

Gli appalti per i lavori stradali seguono le regole di tutti gli altri appalti, senza particolari speci che. Quindi rivalersi su chi ha esegito i lavori, qualora la strada riparata presenti subito nuovi problemi, è tutt’altro che semplice. «È molto dif cile dimostrare la responsabilità della ditta appaltatrice». Altrettanto dif cile è per i cittadini vincere un’eventuale causa contro il Comune in caso di infortunio o danni dovuti alle condizioni del manto stradale. «Noi abbiamo una polizza assicurativa e ci sono casi in cui chi ha fatto ricorso ha vinto, ma è una minoranza. Nella grande maggioranza dei casi, il giudice rileva un comportamento del singolo di imprudenza o distrazione, penso per esempio a qualcuno che inciampa in un marciapiede irregolare. Si guarda, insomma, molto la condotta delle persone, ma non è una cosa che dipende da noi, è quanto prevede la norma».

Chi paga per i danni da mezzi pesanti? Va da sé che una strada percorsa da molti camion rischia l’usura in tempo minore. E a Ravenna ovviamente strade come queste non mancano, ma il Comune è lasciato solo dallo Stato nel gestirle: non è prevista nessuna compensazione aggiuntiva per i territori che più di altri sono attraversati da mezzi pesanti. «Talvolta riusciamo a stipulare atti con altri enti, ma è tutto su base volontaria, la legge non prevede nulla in merito. E per

noi naturalmente è una questione enorme se si pensa che sono di competenza nostra anche tutte le strade, inclusa la Classicana, su cui si muovono i mezzi da e per il porto. Non tutte le città hanno lo stesso problema. Solo i trasporti eccezionali sono tenuti a versare un contributo, ma si tratta comunque di una cifra molto bassa».

PROVINCIA

Ripresi i lavori sulla San Silvestro-Felisio La Brisighellese chiusa per una notte

Sono ripresi gli interventi di rinnovo della pavimentazione stradale lungo la strada provinciale 7 “San Silvestro-Felisio”. La Provincia di Ravenna ha disposto la sospensione temporanea del traffico lungo la strada provinciale 302R “Brisighellese-Ravennate” al chilometro 75+000, in corrispondenza del cantiere di San Cassiano, nel territorio comunale di Brisighella. Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 20 di lunedì 27 alle ore 6 di martedì 28 luglio.

via Trieste nel tratto di competenza Anas e che dovrebbe concludersi entro settembre. Dovrebbe partire invece a novembre, dopo la maratona, il cantiere per il ponte sopra lo scolo Lama nel tratto della strada di competenza comunale. I lavori erano stati sospesi e rimandati dopo la scoperta di un cavo dell’alta tensione collocato in modo difforme da come appariva sulle mappe.

Tra i prossimi cantieri ci saranno lidi e città, coinvolte anche

via Guaccimanni, piazza Caduti

E via Fiume Abbandonato

La spina nel anco/1: Le vie del mare Tra le strade più disastrate c’è sicuramente via Baiona. Quella detta “camionabile”, ovvero la vecchia Baiona, usata dai mezzi pesanti delle industrie presenti sulla sponda sinistra del Candiano, e quella invece “nuova”, a disposizione di cittadini e turisti che in questo momento è attraversata da un cantiere che porta a un restringimento della carreggiata. «Grazie a un accordo tra enti, la Baiona camionabile sarà interessata da lavori sostenuti dall’Autorità portuale, visto che si tratta di una strada sostanzialmente al servizio del porto. Inoltre, Ap dovrà ripristinare la parte della Baiona che è stata “tagliata” per i lavori in corso. Noi come Comune ci siamo impegnati a sistemare le parti della Baiona nuova esclusa dal cantiere», spiega l’assessore. Il cantiere è quello necessario all’elettri cazione del terminal crociere per far sì che le navi attraccate a Porto Corsini riducano l’impiego di carburante fossile e quindi l’inquinamento. È lo stesso cantiere che in questo momento sta portando a rallentamenti su

La spina nel anco/2: La statale Adriatica

A gravare sul traf co cittadino ci sono anche gli interminabili lavori per l’allargamento dell’Adriatica, di competenza statale, che spingono tanti utenti a scegliere vie alternative. «Siamo in costante contatto con Anas – dice Cameliani – e come già detto, sappiamo che il cantiere sul ponte dovrebbe slittare di due mesi per controversie tra la stessa Anas e l’azienda che sta svolgendo i lavori. Una volta sistemato quel tratto, la situazione dovrebbe migliorare sensibilmente, anche se sappiamo che la conclusione dei lavori non avverrà prima di un anno». Pochi giorni fa la consigliera comunale della Pigna, Veronica Verlicchi, segnalava come la rotonda all’incrocio con la Ravegnana fosse al buio invitando il Comune a segnalare il problema. «Non capiamo perché ma ogni sei mesi quel lampione smette di funzionare, facciamo continuamente segnalazioni…»

La pista ciclabile tanto attesa

Tra le buone notizie, la realizzazione della pista ciclabile tra Ghibullo e Roncalceci, attesa da tempo. Realizzata dalla Provincia (che sta da parte sua effettuando alcuni lavori nelle strade di sua competenza) su richiesta del Comune sarà uf cilalmente inaugurata a settembre, ma i lavori sono già terminati.

10 / PRIMO PIANO

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

a ecchi non omologati s enti dei 0 velox ssi in ovincia a esto sa anno sostituiti

Un decreto del ministero stabilisce i modelli con i requisiti necessari Secondo gli esperti di diritto potrebbe non bastare per evitare i ricorsi

Sulle strade entro i con ni della provincia di Ravenna sono installati 40 velox ssi, di cui 8 rientrano tra i circa 850 apparecchi in Italia che dal 12 luglio sono stati temporaneamente spenti per effetto dell’entrata in vigore di un decreto del ministero dei Trasporti.

La questione dirimente è l’omologazione che viene rilasciata dal ministero se l’apparecchio presenta i requisiti richiesti da alcuni test e controlli. È una questione giuridica e burocratica enorme, che ha prodotto numerosi ricorsi e causato

LA MAPPA/1

I sistemi disattivati sono distribuiti in cinque comuni

BAGNACAVALLO:

• nella frazione di Villa Prati sulla strada provinciale 8 Naviglio, all’altezza del km 16+090, per la corsia di marcia in direzione di Alfonsine.

COTIGNOLA:

• strada provinciale 31 Madonna di Genova, all’altezza del km 2+070, in direzione Barbiano-Cotignola.

FAENZA:

• strada provinciale 8 nei pressi di Granarolo all’altezza dell’incrocio con via Monte Sant’Andrea per chi viaggia verso Faenza;

• strada provinciale 8 nei pressi di Granarolo all’altezza dell’incrocio con via Cabrona per chi viaggia verso Bagnacavallo.

LUGO:

• nella frazione di Villa San Martino sulla strada provinciale 21 “Delle Ripe Bagnara” con direzione Villa San Martino;

• sulla strada provinciale 14 Quarantola, nei pressi dell’incrocio con via Bizzuno, in entrambe le direzioni di marcia.

RAVENNA (12):

• nella frazione di San Michele sulla statale 253 San Vitale: all’altezza dell’incrocio con via Braccesca per chi viaggia verso Fornace Zarattini (vedi foto sotto).

l’annullamento di molte multe per eccesso di velocità. Negli ultimi anni, infatti, decine di sentenze della Cassazione hanno stabilito che le multe fatte con gli autovelox sono valide solo se hanno l’omologazione: non è suf ciente la sola approvazione, un’altra procedura con cui si autorizza l’uso di un autovelox. Per molto tempo, invece, approvazione e omologazione sono state considerate equivalenti.

Il decreto già ricordato stabilisce 25 modelli di autovelox da considerare automaticamente omologati. È così che si è arrivati alla distinzione per cui circa 850 autovelox non potranno essere più usati nché non otterranno l’omologazione: tutti gli altri, circa 3.150 in italia, sono invece modelli che con questo decreto vengono considerati già omologati. Il totale di circa quattromila comprende autovelox ssi, mobili, sistemi tutor (come quelli per misurare la velocità media tra due varchi in autostrada) e telecamere posizionate agli incroci e sui semafori (come il T-Red, che multa chi passa col rosso).

Sette dei dispositivi di rilevazione della velocità disattivati sono di competenza della Provincia e uno dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. Come riportato nei giorni scorsi dal quotidiano locale Il Resto del Carlino, i due enti hanno già iniziato la procedura di acquisto di nuovi dispositivi che saranno reinstallati. Si è deciso di acquistarne dei nuovi perché alcuni dei velox non omologati sono antecedenti al 2017 e la ditta costruttrice non ha intenzione di iniziare la procedura per omologarli.

Il decreto potrebbe non bastare a mettere le multe al riparo dai ricorsi degli automobilisti e quindi garantire gli incassi dei Comuni. Stabilire i 25 modelli da considerare omologati è una sorta di sanatoria che potrebbe non essere considerata legittima in tribunale. Leonardo Ferrara, professore di diritto amministrativo all’università di Firenze, ha detto al Corriere della Sera che «sul contenzioso non cambierà molto rispetto a oggi: le sanzioni resteranno illegittime e i giudici potrebbero continuare ad annullarle, applicando l’indirizzo della Cassazione». Per mettere i velox al riparo dai ricordi andrebbe modi cata la legge del 1992, ma la procedura sarebbe più lunga, perché si dovrebbe passare da un’approvazione parlamentare. (and.a.)

Il censimento che non censisce

Può sembrare paradossale, ma fino a pochi mesi fa non si sapeva con certezza quanti fossero i velox in Italia. Il dato ufficiale (circa 4mila) è emerso con un censimento imposto dal ministero: Comuni, Province e polizie hanno trasmesso tutti i dati dei dispositivi. Il database è consultabile ma le indicazioni sulla posizione sulla rete stradale sono state inserite in modo confuso, quindi è molto complicato risalire a dove si trovino effettivamente.

LA MAPPA/2

I 32 punti dove il controllo è attivo

ALFONSINE (2 postazioni):

• nella frazione di Villa Pianta sulla strada statale 16 Adriatica, nel tratto tra il km 124+550 e 124+630 nei pressi dello svincolo per Voltana (sp 39), per entrambe le corsie di marcia.

BAGNACAVALLO (2):

• strada provinciale 253 San Vitale nel tratto tra il ponte sul fiume Senio e via Paradosso per entrambe le corsie di marcia;

CASTEL BOLOGNESE (3):

• strada provinciale 306 Casolana in direzione Riolo nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale Girona Biancanigo;

• strada provinciale 306 Casolana all’altezza dell’incrocio per Tebano per la corsia di marcia in direzione di Castel Bolognese;

• nella frazione di Borello sulla strada provinciale 47 nei pressi dell’incrocio con via Rio Sanguinario e via Paoline Lesina per i veicoli in viaggio verso Bagnara (abbattuto 26-27 gennaio 2024, rimontato il 20 febbraio)

Cervia (3):

• nella frazione di Tantlòn sulla strada provinciale 254 Salara, all’altezza del km 20+460, per la corsia di marcia in direzione nord;

• statale 16 Adriatica nei pressi dell’incrocio con via Di Vittorio, noto anche come incrocio della Madonna del pino, per entrambe le corsie di marcia.

COTIGNOLA (2):

• strada provinciale 7 via Corriera a Barbiano in prossimità del civico 32 per entrambi i sensi di marcia.

FAENZA (4):

• viale Assirelli, la circonvallazione di Faenza: sul lato con direzione Forlì poco prima dello svincolo per Santa Lucia (abbattuto 29-30 gennaio 2024, rimontato il 20 febbraio), sul lato con direzione Bologna in corrispondenza del cavalcavia di via Ballardini;

• per entrambe le direzioni di marcia della Ravegnana all’altezza del ponte dell’autostrada;

LUGO (5):

• nella frazione di San Bernardino sulla strada provinciale 13 Bastia, al chilometro 9+404 nei pressi dell’incrocio con la provinciale 17, per i mezzi in transito con direzione Sant’Agata sul Santerno;

• nella frazione di San Bernardino sulla strada provinciale 13 Bastia tra lo svincolo di Santa Maria in Fabriago e quello di San Bernardino, in prossimità dell’intersezione con via Bordocchio per chi viaggia verso Lavezzola;

• su via Sant’Andrea, nei pressi dell’incrocio con via Tomba, su entrambi i lati;

• strada provinciale 35 Puntiroli e Mensa, direzione LugoConselice.

RAVENNA (11):

• nel centro abitato in via Bellucci all’altezza del supermercato Famila per i veicoli in direzione della città (il viale nel verso opposto prende il nome di via Destra Canale Molinetto);

• nella frazione di Mezzano su via Reale nei pressi dell’istituto scolastico per entrambe le corsie di marcia;

• nella frazione di Fosso Ghiaia sulla strada statale 16 Adriatica per la corsia con senso di marcia verso nord;

• nella località Mirabilandia sulla strada provinciale 101 Standiana per la corsia di marcia verso via Dismano;

• nella frazione di Coccolia sulla strada statale 67 Ravegnana al km 201+500 prima dell’ingresso nel centro abitato poco prima del Molino Spadoni per i veicoli in viaggio verso Forlì;

• a Castiglione sulla strada provinciale Bagnolo-Salara (km 15+940) per chi viaggia verso Forlì e Cesena;

• nella frazione di Osteria sulla provinciale 118 Dismano per la corsia con direzione da Ravenna verso Cesena (abbattuto il 26 gennaio 2024, ripristinato il 20 marzo);

• nella frazione di Borgo Faina sulla strada provinciale 118 Dismano con direzione di marcia da Cesena verso Ravenna;

• nella frazione di San Michele sulla statale 253 San Vitale all’altezza dell’incrocio con via Monaldina per chi viaggia verso Russi (abbattuto il 15 febbraio 2024, ripristinato 25 giugno 2024);

• nella frazione di Sant’Alberto sulla strada provinciale 24 “Conventello, Argine sinistro Lamone abbandonato, Savarna, Mandriole, Casalborsetti”, al km 11+925 nei pressi dell’incrocio con via Guerrini, per chi viaggia verso la statale Adriatica (abbattuto nella notte tra il 6-7 febbraio 2024, ripristinato il 25 giugno).

STRADE/2

Eccesso di velocità: nel 2025 i velox del Comune hanno fatto 79mila multe

Metà delle sanzioni sulla Reale a Mezzano. In città un passaggio a 181 km orari in un punto con limite 50

I sette autovelox ssi nel comune di Ravenna di competenza della polizia locale hanno generato 79mila multe nel 2025. Il numero è in calo rispetto all’anno precedente quando furono 102mila.

L’apparecchio che bastona di più è quello sulla Reale a Mezzano: l’anno scorso ha contribuito a quasi la metà delle sanzioni, mentre nel 2024 era stato il 40 percento. Al secondo posto, nella graduatoria per multe fatte, c’è l’unico strumento in città: in via Bellucci sono stati sanzionati quasi 16mila veicoli nel 2025 e più di 24mila nel 2024.

Degne di nota alcune rilevazioni particolari. In via Bellucci, dove il limite è 50 km orari, c’è chi è passato ai 114. A Fosso Ghiaia un bolide ai 160 con il limite a 70. Ma il record è a Mezzano: 181 km orari dove il massimo consentito è 50.

Secondo i dati di una analisi di Facile.it, sito di comparazione nel campo di assicurazioni e utenze, fra tutte le sanzioni elevate per violazione del Codice della Strada in Italia, più di una su tre è legata all’eccesso di velocità.

Dai rendiconti pubblicati dai Comuni italiani, esaminati da Facile.it, risulta che a Ravenna nel 2025 sono stati oltre 3,9 milioni di euro i proventi complessivi dichiarati come derivanti da questo tipo di multe (art.142 Cds). Il Comune si posiziona al secondo posto in regione per incassi. Limitando l’analisi ai comuni emiliano-romagnoli che hanno dichiarato incassi da sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, al primo posto si trova Bologna (9.214.556 euro). Seguono Ravenna, con 3.984.320 euro e Modena, con 3.382.592 euro. Ai piedi del podio si trova Ferrara (2.456.481 euro), seguita da Cesenatico (FC) (2.300.583 euro), Parma (1.977.262 euro) e Riccione (RN) (1.754.363 euro). Chiudono la classi ca dei primi 10 Comuni Rimini (1.750.858 euro), Coriano (RN) (1.389.138 euro) e Cervia (RA) (1.157.036 euro).

Fuori dalla top ten gli altri capoluoghi di provincia, che hanno registrato incassi più contenuti: Reggio Emilia (316.273 euro), Piacenza (182.534 euro), Cesena (162.089 euro) e Forlì (149.101 euro).

IN PROVINCIA 749 INCIDENTI IN UN ANNO, IN CALO MA STESSI MORTI (16) E FERITI IN AUMENTO (1.069)

L’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale dice che le extraurbane registrano il maggior numero di decessi

Lungo le strade della provincia di Ravenna, nei primi sei mesi del 2025, ci sono stati meno incidenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (749 contro 813), ma lo stesso numero di morti (16) e più feriti (1.069 contro 1.044). Anche se si guarda solo al comune capoluogo gli incidenti sono in calo, ma in questo caso i morti aumentano (da 8 a 10). È quanto è emerso l’8 luglio dall’audizione del presidente dell’Osservatorio per la sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna, Marco Pollastri, intervenuto nella seduta della commissione Territorio presieduta da Paolo Burani nel consiglio regionale.

Il quadro complessivo della regione dice che nei primi sei mesi del 2025 ci sono stati meno incidenti stradali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (8.109 contro 8.125), ma sono aumentati sia i morti (133 nel 2025 contro i 128 dei primi sei mesi del 2024), sia i feriti (10.579 nel 2025 contro i 10.463 del 2024).

Numeri alla mano le strade extra comunali si confermano quelle su cui ci sono stati più incidenti mortali (83 morti a fronte dei 50 avvenuti nelle strade urbane), mentre la maggior parte degli incidenti e dei feriti si registra sulle strade nei centri urbani (5.272 incidenti contro i 2.382 nelle strade extra abitato, 7.133 feriti a fronte dei 3.446 extra abitato).

Venendo alla tipologia di incidenti mortali si vede che dei 133 morti, 54 sono rimasti vittime di incidenti che hanno coinvolto un veicolo (erano 48 nello stesso periodo del 2024), 28 un motociclo (31 nel 2024), 16 erano pedoni (20 nel 2024), 20 in biciletta (12 nel 2024), 7 vittime di incidente che ha coinvolto mezzi pesanti (8 nel 2024), 3 vittime in incidente che ha coinvolto un ciclomotore (5 nel 2024), 5 in incidente che ha coinvolto altri mezzi (4 nel 2024). Quasi la metà degli incidenti mortali sono avvenuti nelle province di Bologna e Modena.

Guardando al futuro, e alla luce dei numeri diffusi dall’Osservatorio e del dibattito svoltosi in commissione, l’assessora alla Mobilità Irene Priolo ha proposto l’istituzione di un gruppo di lavoro insieme ai consiglieri regionali sul tema incidenti mortali, chiedendo la disponibilità a parteciparvi a un consigliere per ogni gruppo.

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12 / PRIMO PIANO

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

ono attini in stallo: e la ta ga tem i lunghi

e l assicu a ione costa i di 200 eu o all anno

Il contrassegno identificativo costa 35 euro, ma la motorizzazione è in ritardo e solo con quella si può ottenere la polizza di responsabilità civile obbligatoria dal 16 luglio. Ci sono compagnie che devono ancora organizzare le offerte

Per muoversi su un monopattino elettrico ora serve anche un’assicurazione. L’obbligo di una polizza di responsabilità civile (Rc) è entrato in vigore il 16 luglio (riguarda i mezzi di proprietà, quelli in condivisione pubblica sono coperti dagli operatori del servizio). In caso di controlli, il conducente dovrà essere in grado di esibire la polizza, anche in formato digitale. Chi non si adegua rischia una multa no a 400 euro.

L’assicurazione è l’ultimo dei nuovi obblighi per i monopattini introdotti dalla riforma del codice della strada del 2024. Il casco va indossato da tutti (maggiorenni compresi) dal 14 dicembre 2024, mentre il cosiddetto “targhino” (uf cialmente “contrassegno identi cativo) è stato introdotto il 16 maggio scorso. Inoltre, il codice della strada ora prevede limiti di velocità, il divieto di parcheggiare sui marciapiedi e l’obbligo di avere luci e frecce.

La polizza Rc va collegata al “targhino”, perché il mezzo non ha un numero di telaio, e serve a garantire il risarcimento di eventuali danni a cose o persone.

cedura di richiesta sul portale dell’automobilista. Serve Spid o carta d’identità elettronica per autenticarsi. La procedura è poco intuitiva (non c’è un link in evidenza sulla home page), ma grazie a qualche tutorial che si trova su Youtube si riesce a completarla in circa mezz’ora. A distanza di cinque giorni, però, non è ancora arrivata la mail per la prenotazione dell’appuntamento alla motorizzazione di Ravenna. Su diverse testate e siti specializzati si legge che in varie parti d’Italia i tempi di prenotazione sono particolarmente lunghi.

Le prime stime parlavano di costi per la copertura entro i 55 euro

L’obbligo di assicurazione sarebbe dovuto entrare in vigore il 16 maggio, insieme a quello della targa, ma è stato posticipato perché c’erano problemi tecnici. E proprio alcuni problemi burocratici con il “targhino” potrebbero avere la conseguenza di rendere ancora dif cile adeguarsi all’obbligo assicurativo. Il primo problema è che a oggi è dif cile ottenere una targa. È un adesivo che si richiede e paga online sul portale dell’automobilista, un sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’adesivo è quadrato ed è composto da sei cifre: va attaccato sul parafango posteriore o, in alternativa, sul piantone anteriore. Costa circa 35 euro tra bollo, diritti e costo del contrassegno (da pagare con i canali PagoPa). Una volta completata la procedura online si riceve una email per prenotare un appuntamento in un uf cio della motorizzazione civile dove ritirare la targa.

Il 17 luglio dalla redazione abbiamo completato la pro-

La polizza Rc sui monopattini avrà un funzionamento del tutto paragonabile a quella sui veicoli comuni. Si paga un premio annuale, cioè il costo effettivo della polizza, che varia a seconda della zona di residenza e della classe di rischio a cui appartiene l’intestatario del monopattino: tecnicamente si chiama “classe di merito”, è una sorta di punteggio numerico legato alla sua storia di incidenti. Le classi vanno da 1, la migliore, cioè quella assegnata ai proprietari che in passato hanno fatto pochi incidenti e a cui si possono offrire polizze meno care, a 18, quella assegnata a chi fa spesso incidenti, che quindi è costretto a pagare un premio più alto. Se si passa un anno senza fare incidenti, si scende di una classe (e quindi il premio da pagare diminuisce); se si provoca un incidente, al contrario si sale di due classi (e quindi si paga di più). Chi si assicura per la prima volta parte dalla classe 14. Siccome non esiste uno storico degli incidenti in monopattino, non è chiaro se nella pratica le società assicurative applicheranno di default la classe 14 per tutti o se si potrà trasferire la classe degli altri veicoli che si hanno intestati. In teoria il trasferimento lo prevede il cosiddetto decreto Bersani, per il quale si può ereditare la classe di rischio di un familiare convivente o di quella di altri veicoli. Per assicurare un monopattino in provincia di Ravenna servono più di 200 euro all’anno. È la cifra che emerge da una rilevazione empirica fatta dalla redazione di Ravenna&Dintorni. Abbiamo contattato otto agenzie del territorio di otto compagnie assicurative diverse: ci siamo presentati come comuni cittadini interessati a un pre-

ventivo sommario per la copertura di un mezzo di nostra proprietà. Il premio richiesto è ben al di sopra di quei 3555 euro di alcune stime precedenti all’entrata in vigore dell’obbligo.

A Ravenna abbiamo contattato 5 agenzie. La prima ci dice che il costo varia tra 280 e 380 euro all’anno con guida esclusiva. Un’altra agenzia, invece, ci comunica circa 220 euro. Prezzo identico alla quarta agenzia che ci fornisce i dettagli della copertura: 6,45 milioni di euro di massimale per danni a persone e 1,3 milioni verso cose; guida libera. La richiesta più bassa che abbiamo trovato è 91 euro annui. C’è anche chi non è ancora in grado di fare preventivi perché le polizze speci che per i monopattini sono ancora in fase di de nizione.

Spostandosi dalla città, a Cervia un’agenzia parla di 200 euro. I preventivi più elevati arrivano da Faenza e Lugo dove il costo supera i 315 euro annui e la copertura riguarda esclusivamente la responsabilità civile verso terzi, senza includere garanzie aggiuntive come gli infortuni del conducente o l’assistenza.

A queste ultime due agenzie abbiamo chiesto spiegazioni sulla cifra molto superiore alle stime circolate. Secondo l’assicurazione faentina il motivo sarebbe legato alla valutazione del rischio che viene considerato «altissimo». A Lugo, invece, la scelta dei costi ha un’altra natura: «Il rischio non si sa ancora se sia alto, è semplicemente non riconosciuto, pertanto ci vorrà una fase di sperimentazione per capire se i prezzi potranno scendere, o salire ulteriormente».

Andrea Alberizia

Sara Scheda

In due anni e mezzo circa 300 multe

Dall’inizio del 2024 al 15 luglio scorso la polizia locale di Ravenna ha fatto 214 multe per infrazioni alla guida di monopattini. Circa tre multe su quattro (152) sono state per mancato uso del casco, mentre 28 sono state per circolazione sul marciapied e 28 (tutte nel 2026) perché sprovvisti di targa. Infine 6 contravvenzioni perché a bordo in due persone. La polizia locale della Bassa Romagna nel 2026 ha fatto 24 sanzioni legate alla legge 160 del 2019 che regola l’uso dei monopattini, e altre 4 per violazione del codice della strada. Nel 2024, anno che ha visto l’entrata in vigore, in dicembre, dell’obbligo del casco, le sanzioni sono state 9, mentre nel 2025 sono state 38.

23-29 luglio 2026 RAVENNA&DINTORNI

GUIDA AGLI EVENTI ESTIVI SUI LIDI RAVENNATI

iagge oul festeggia i anni con uatt o gio ni di musica in ia a

Dal 23 al 26 luglio concerti per un dialogo tra Africa, Europa e Americhe

Spiagge Soul diventa maggiorenne e festeggia con un “ritorno alle origini”: quest’anno il festival si presenta in forma intensiva, concentrato in un calendario più breve, con quattro giorni di concerti dal 23 al 26 luglio, e un’unica location che sarà piazza Dora Markus a Marina di Ravenna. Sotto la direzione artistica di Francesco Plazzi, il lo conduttore dell’evento sarà il dialogo tra Africa, Europa e Americhe, un viaggio musicale che racconterà le radici della black music e le sue molteplici contaminazioni contemporanee. Sul palco si alterneranno ogni sera alcuni tra gli artisti più interessanti della scena internazionale: non ci saranno un concerto di apertura e un evento principale (tranne sabato 25 luglio, con l’opening act dei The wine Barrels) ma un’accoppiata di concerti per serata per esplorare le sonorità del blues, del soul e della world music contemporanea.

Ad aprire la manifestazione, giovedì 23 luglio, saranno J.J. Thames & Luca Giordano Band, incontro tra una delle più autorevoli voci del blues e del soul contemporaneo proveniente dal Mississippi e uno dei principali interpreti italiani del blues elettrico. A seguire la Butter Funk Family, forma-

zione californiana guidata dal due volte vincitore del Grammy Awards, Printz Board. Venerdì 24 luglio sarà dedicato alle sonorità africane con Falou Seck & The Melting Beats e soprattutto con Nomfusi, tra le artiste più attese dell’intera rassegna. Alla cantante sarà dedicato anche un incontro il 24, alle 11, al Circolo Velico Ravennate dal titolo “Le radici della voce”. Sabato 25 luglio salirà sul palco il musicista britannico Jack Broadbent, tra i più originali interpreti contemporanei della slide guitar. Dopo di lui si esibirà Lisa Hunt, artista “regina” di Spiagge Soul e storica collaboratrice di Zucchero. La giornata conclusiva, domenica 26 luglio, sarà af data al James Martin Quartet, guidata dal sassofonista e compositore della Louisiana. La chiusura sarà invece af data a Sandro Joyeux. Oltre ai concerti, tornano anche gli eventi collaterali come i tradizionali New Orleans Lunch in collaborazione con la trattoria Le Corti di Marina di Ravenna (giovedì 23 e venerdì 24 alle 13, accompagnati dalla musica di James Martin). Come sempre, tutti gli eventi sono gratuiti e quest’anno, la manifestazione si inserisce anche nel contesto di Ravenna Capitale del Mare.

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RAVENNA&DINTORNI - -2022

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

Ravenna Spiagge

el vivo dell nde est n attesa di ulu al ete an

I live del bagno di Marina di Ravenna tra hip hop e spoken word

Al bagno Peter Pan di Marina di Ravenna prosegue la XII edizione dell’Under Fest, dedicato alla cultura rap e hip hop.

Dopo la giornata di apertura, il 22 luglio, il main artist della seconda serata, in programma giovedì 23 luglio, sarà Rancore, rapper che è riuscito a farsi apprezzare da un pubblico che va ben oltre il rap. Anche lui è fresco reduce dalla pubblicazione di un album, “Tarek da colorare”. Prima del suo live si esibirà il direttore artistico di Under Fest, Moder (foto a sinistra), che per la prima volta porta sul palco del festival un suo live solista. Il suo ultimo album, “Poco dopo mezzanotte”, è uscito a ne ottobre del 2025. Entrambe le serate saranno aperte da uno dei tratti distintivi del festival, il cypher. Si tratta di un momento che unisce sul palco rapper provenienti da ogni parte d’Italia, di diverse generazioni e con stili differenti. Quest’anno a passarsi il microfono ci saranno Pierin, Kiki, Trais, Michael Sorriso & Roy Zen, Brattini, Tibe, Trama e, ai piatti, in entrambe le serate, ci sarà DJ Dima. La terza e ultima

giornata del festival, quella di venerdì 24 luglio, vedrà l’esibizione del rapper statunitense Brother Ali, autore di vari album acclamati dalla critica per etichette di culto come Rhymesayers e Mello Music Group. L’artista classe 1977 originario del Wisconsin è noto per i testi consapevoli e il suo costante impegno per la giustizia sociale. Nella stessa giornata sarà co-protagonista un altro appuntamento che sta diventando un classico di Under Fest, l’Under Battle, una battle di freestyle che, quest’anno, avrà come teste di serie Higher, Sacco, Gabs, Keies e in giuria Dank, John Durrell e ThePurista. Ai piatti ancora una volta ci sarà DJ Dima e a fare da host invece toccherà a Kenzie.

Mercoledì 29 luglio torna invece la rassegna curata da Luigi Bertaccini con una tappa della tournée “Violenti”, il nuovo progetto di Luca ‘O Zulù Persico, voce e penna dei 99 Posse, realizzato insieme alla polistrumentista Caterina Bianco e inizialmente nato per il teatro (foto a destra). Come sempre tutti gli appuntamenti musicali sono a ingresso libero.

CONCERTI/2

IL ROCKER ANDY MACFARLANE AL KUTA CON IL NUOVO PROGETTO TWO MAN ORCHESTRA

Domenica 26 luglio (ore 18) al bagno Kuta di Punta Marina arriva in concerto The Andy Macfarlane Two Man orchestra, ossia Andy Macfarlane e Nicoló Fiori. Un “semi-acoustic suitcase” per una valigia di cartone, una chitarra, un contrabbasso e due mostri di rock’n’roll e rhythm’n’blues. Macfarlane, già conosciuto come frontman di The Hormonauts e RnR Kamikazes, con il suo nuovo progetto Two Man orchestra propone tra un tour e l’altro anche questa nuovissima formazione con Nicoló Fiori, già eclettico contrabbassista dei Kamikazes. Il loro sound è un mix di rock’n’roll dalle mille sfaccettature, dalle radici del blues al punk.

CONCERTI/3

Hernandez & Sampedro all’alba al Finisterre

Domenica 26 luglio (ore 6) tornano le albe musicali sulla spiaggia del bagno Finisterre di Marina di Ravenna. Il primo appuntamento è affidato al duo Hernandez & Sampedro, band ravennate che da oltre vent’anni porta sui palchi un sound che unisce alternative rock e folk rock. Arrivano per presentare il nuovo album Lùmina

Viale

cinema d’estate

RAVENNA

ROCCA BRANCALEONE

Rocca Brancaleone, tel. 0544 37148

(segreteria telefonica 24h su 24)

cell. 331 4709412

(info programmazione, dalle 21.45 alle 23)

Apertura ore 20.45 – Proiezioni ore 21.30

Biglietti: Serate “Cinema Revolution” ingresso euro 3,50, altre serate intero euro 7, ridotto euro 6 (Cinemaincentro Card, soci La BCC, over 65), ridotto euro 5 under 25. www.roccabrancaleonecinema.com

FB Rocca Brancaleone Cinema IG cinemaincentro

LUGLIO

gio. 23 ...CHE DIO PERDONA A TUTTI di Pif

ven. 24 IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 di David Frankel

sab. 25 A CENA CON IL DITTATORE di Manuel Gómez Pereira dalle 19.30 Pastasciutta antifascista al Bar della Rocca

dom. 26 AMARGA NAVIDAD di Pedro Almodóvar

ARENE LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE

lun. 27 THE DRAMA di Kristoffer Borgli

mar. 28 MARTY SUPREME di Josh Safdie

mer. 29 IL BENE COMUNE di Rocco Papaleo

gio. 30 SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

ven. 31 LA GRAZIA di Paolo Sorrentino

AGOSTO

sab. 1 UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

dom. 2 PRIMAVERA di Damiano Micheletto

lun. 3 RENTAL FAMILY

- NELLE VITE DEGLI ALTRI di Hikari prima del film verrà proiettato il cortometraggio The elusive paradise di Alex Wong

IL TUO ANGOLO nascosto A PUNTA MARINA

APERITIVI

Via della Fontana 42, Punta Marina

mar. 4 NO OTHER CHOICE di Park Chan-wook

mer. 5 LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

gio. 6 IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 di David Frankel

ven. 7 LA MATTINA SCRIVO di Valérie Donzelli

sab. 8 I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

dom. 9 UN BEL GIORNO di Fabio De Luigi prima del film verrà proiettato il cortometraggio Candy Bar di Nash Edgerton

lun. 10 THE DRAMA di Kristoffer Borgli

mar. 11 ...CHE DIO PERDONA A TUTTI di Pif

mer. 12 CIME TEMPESTOSE di Emerald Fennell

BAGNACAVALLO

ARENA DELLE CAPPUCCINE

via Berti, 6 – Bagnacavallo tel. 351.8443876 (dalle 18 alle 21) Apertura ore 21 - Proiezioni ore 21.30

Film di nazionalità italiana ed europea: ingresso unico euro 3,50. Film di nazionalità extraeuropea: ingresso intero euro 7 – ridotto euro 5,50. cinemabagnacavallo@gmail.com www.arenabagnacavallo.it

LUGLIO

gio. 23 LA MATTINA SCRIVO di Valérie Donzelli ven. 24 NIRVANA di Gabriele Salvatores ingresso gratuito incontro con lo scenografo Giancarlo Basili

sab. 25 TIENIMI PRESENTE di Alberto Palmiero incontro con l’attore e regista Alberto Palmiero

dom. 26 UN ANNO DI SCUOLA di Laura Samani

lun. 27 TOY STORY 5 di Andrew Stanton, McKenna Harris

mar. 28 LA MIA AMICA EVA di Cesc Gay

mer. 29 LA MIA FAMIGLIA A TAIPEI di Shih-Ching Tsou

gio. 30 LO STRANIERO di François Ozon

ven. 31 IL DELITTO DEL 3° PIANO di Rémi Bezançon

AGOSTO

sab. 1 AMARGA NAVIDAD di Pedro Almodóvar dom. 2 SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

lun. 3 UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

mar. 4 JANE AUSTEN HA STRAVOLTO LA MIA VITA di Laura Piani

mer. 5 IL SUONO DI UNA CADUTA di Mascha Schilinski

gio. 6 THE DRAMA - UN SEGRETO È PER SEMPRE di Kristoffer Borgli

ven. 7 RENTAL FAMILY - NELLE VITE DEGLI ALTRI di Hikari

sab. 8 ETERNITY di David Freyne dom. 9 LA GRAZIA di Paolo Sorrentino lun. 10 L’HANGAR ROSSO di Juan Pablo Sallato

mar. 11 ROMERÍA - IL MARE DEI RICORDI di Carla Simón

II / INSERTO SPECIALE

RAVENNA&DINTORNI 23-29 LUGLIO 2026

cinema d’estate

dom. 30 LOS DOMINGOS di Alauda Ruiz Azúa

dal 1998

Piadine · Crescioni anche con impasti senza lievito, strutto e latte con voi

Con Voi anche in Agosto

RAVENNA, via S. Alberto 105 Tel. 0544 455 709

Dalle 11.30 alle 21.00, martedì e mercoledì chiuso

mer. 12LA TORTA DEL PRESIDENTE di Hasan Hadi

gio. 13GIOIA MIA di Margherita Spampinato

ven. 14UN BEL GIORNO di Fabio De Luigi

sab. 15LA VENDETTA PERFETTA - BEAR COUNTRY di Derrick Borte

dom. 16NEL TEPORE DEL BALLO di Pupi Avati

lun. 17NO OTHER CHOICE - NON C’È ALTRA SCELTA di Park Chan-wook

mar. 18È L’ULTIMA BATTUTA? di Bradley Cooper

mer. 19I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

gio. 20LO SCONOSCIUTO DEL GRANDE ARCO di Stéphane Demoustier

ven. 21PRIMAVERA di Damiano Michieletto

sab. 22MIO FRATELLO È UN VICHINGO di Anders Thomas Jensen

dom. 23LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

lun. 24LA VOCE DI HIND RAJAB di Kaouther Ben Hania

mar. 25GIOVANI MADRI di J.P. Dardenne, L. Dardenne

mer. 26MARTY SUPREME di Josh Safdie

gio. 27RESURRECTION di Gan Bi

ven. 28LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino

sab. 29L’ISOLA DEI RICORDI di Fatih Akin

lun. 31IL CASO 137 di Dominik Moll

SETTEMBRE

mar. 1SILENT FRIEND di Ildikó Enyedi

mer. 2CALLE MALAGA di Maryam Touzani

gio. 3UN FILM FATTO PER BENE di Franco Maresco

ven. 4THE TEACHER di Farah Nabulsi

sab. 5L’ULTIMA MISSIONE - PROJECT HAIL MARY di Phil Lord

dom. 6L’ILLUSIONE di Francesca Archibugi

FAENZA

ARENA BORGHESI

viale Stradone 4, tel. 0546 663568. Luglio: Apertura ore 21 - Proiezioni ore 21.30. Agosto e settembre: Apertura ore 20.45 Proiezioni ore 21.15.

Biglietti: intero euro 7, ridotto euro 6, soci Arci euro 5, Cinema Revolution euro 3,50. a roiezio e i u i i fil a err e za intervallo. www.arenaborghesi.it www. cineclubilraggioverde.it

FB Arena Borghesi Cinema IG arenaborghesi

LUGLIO

gio. 23A QUALCUNO PIACE CALDO di Billy Wilder lingua originale sottotitolata

ven. 24GIOVANI MADRI di Jean-Pierre e Luc Dardenne

sab. 25L’AGENTE SEGRETO di Kleber Mendonça Filho lingua originale sottotitolata

dom. 26UN ANNO DI SCUOLA di Laura Samani

lun. 27IO LA CONOSCEVO BENE di Antonio Pietrangeli ingresso gratuito

mer. 29RANGO di Gore Verbinski ingresso gratuito gio. 30STILL WALKING di Hirokazu Kore’eda lingua originale sottotitolata

ven. 31JUMPERS – UN SALTO TRA GLI ANIMALI di Daniel Chong

AGOSTO

sab. 1RENTAL FAMILY - NELLE VITE DEGLI ALTRI di Hikari

dom. 2LO STRANIERO di François Ozon lingua originale sottotitolata lun. 3LA TORTA DEL PRESIDENTE di Hasan Hadi

mar. 4L’AMATORE di Maria Mauti ingresso gratuito

mer. 5LA MIA FAMIGLIA A TAIPEI di Shih-Ching Tsou

gio. 6L’ODORE DELLA NOTTE di Claudio Caligari

ven. 7SE SOLO POTESSI TI PRENDEREI A CALCI di Mary Bronstein lingua originale sottotitolata

sab. 8LA GRAZIA di Paolo Sorrentino

dom. 9SEND HELP di Sam Raimi

lun. 10THE DRAMA

- UN SEGRETO È PER SEMPRE di Kristoffer Borgli lingua originale sottotitolata

mer. 12UN SEMPLICE INCIDENTE di Jafar Panahi lingua originale sottotitolata

gio. 13MILLENNIUM ACTRESS di Satoshi Kon lingua originale sottotitolata

ven. 14UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson lingua originale sottotitolata

sab. 15DIVINE COMEDY di Ali Asgari

dom. 16UN FILM FATTO PER BENE di Franco Maresco

lun. 17ARCO

- UN’AMICIZIA PER SALVARE IL FUTURO di Ugo Bienvenu

mer. 19UNA SCOMODA CIRCOSTANZA

- CAUGHT STEALING di Darren Aronofsky

gio. 20A HISTORY OF VIOLENCE di David Cronenberg lingua originale sottotitolata

ven. 21AFTER THE HUNT

- DOPO LA CACCIA di Luca Guadagnino lingua originale sottotitolata

sab. 22ELISA di Leonardo Di Costanzo

dom. 23DJ AHMET di Georgi M. Unkovski

lun. 24SERATA CORTOMETRAGGI di AA.VV. lingua originale sottotitolata

mer. 26LE BAMBINE di Nicole Bertani, Valentina Bertani

gio. 27L’OCCHIO CHE UCCIDE di Michael Powell lingua originale sottotitolata

ven. 28ALPHA di Julia Ducournau

sab. 29KOKUHO – IL MAESTRO DI KABUKI di Lee Sang-il

dom. 30 I PECCATORI di Ryan Coogler lingua originale sottotitolata

lun. 31OMOIYARI: A SONG FILM BY KISHI BASHI di Justin Taylor Smith, Kishi Bashi lingua originale sottotitolata

SETTEMBRE

mer. 2L’ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY di Andy Weir

gio. 3I PUGNI IN TASCA di Marco Bellocchio

ven. 4GOOD BOY di Jan Komasa

sab. 5giorno libero per recupero dom. 6IL PIACERE È TUTTO MIO di Sophie Hyde

FAENZA

ARENA CINEMA EUROPA

Corso Europa 79, tel. 0546 32335. Luglio: Apertura ore 20.45

Proiezioni ore 21.30.

Agosto: Apertura ore 20.30

Proiezione ore 21.15

Consultare il sito per il recupero di eventuali proiezioni annullate in caso di maltempo. Prezzi: intero euro 6, ridotto euro 5,50, (Tessera Cinema Europa - over 65 - under 14), Cinema Revolution euro 3,50. www.cinemaeuropa.it

LUGLIO

gio. 23FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch

ARENE 2026

sab. 25UN BEL GIORNO di Fabio De Luigi

dom. 26GIULIO REGENI

- TUTTO IL MALE DEL MONDO di Simone Manetti

mar. 28IL MAGO DEL CREMLINO - LE ORIGINI DI PUTIN di Olivier Assayas

mer. 29RENTAL FAMILY - NELLE VITE

DEGLI ALTRI di Hikari

gio. 30PRIMAVERA di Damiano Michieletto

AGOSTO

sab. 1IL BENE COMUNE di Rocco Papaleo

dom. 2AMARGA NAVIDAD di Pedro Almodóvar

mar. 4LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

mer. 5UN CRIMINE IMPERFETTO di Franck Dubosc

gio. 6L’ATTACHEMENT - LA TENEREZZA di Carine Tardieu

sab. 8TOY STORY 5 di Andrew Stanton

dom. 9IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 di David Frankel

mar. 11I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

mer. 12NO OTHER CHOICE - NON C’È ALTRA SCELTA di Park Chan-wook

gio. 13A CENA CON IL DITTATORE di Manuel Gómez Pereira

sab. 15SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

dom. 16NOUVELLE VAGUE di Richard Linklater

mar. 18LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino

mer. 1940 SECONDI diVincenzoAlfieri

gio. 20THE DRAMA - UN SEGRETO È PER SEMPRE di Kristoffer Borgli

sab. 22NORIMBERGA di James Vanderbilt

dom. 23UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

LIDO DI CLASSE

ARENA DEL SOLE

Via Marignolli 26 - tel. 0544 939942. Apertura ore 20.45 - Proiezioni ore 21.30

Grande schermo - Impianto digitale sony 4k500 posti - ampio parcheggio

FB: Arena del Sole

LUGLIO

gio. 23MARTY SUPREME di Josh Safdie

ven. 24SCARY MOVIE di Michael Tiddes

sab. 25L’ISOLA DEI RICORDI di Dean DeBlois

dom. 26FRANCO BATTIATO - IL LUNGO VIAGGIO di Renato De Maria

lun. 27PERDUTO AMOR di Franco Battiato a seguire:

ATTRAVERSANDO IL BARDO di Franco Battiato i troduce il film Giuseppe Galluzzo

mar. 28MINIONS & MONSTER

diPierreCoffin,PatrickDelage

mer. 29HAMNET

- NEL NOME DEL FIGLIO di Chloé Zhao

gio. 30L’ULTIMA MISSIONE - PROJECT HAIL MARY

diPhilLord,ChristopherMiller

ven. 31DISCLOSURE DAY di Steven Spielberg

LUGO

ARENA DEL CARMINE

c/o Chiostro del Carmine, p.zza Trisi cell. 345 9520012 (dalle 10 alle 13 lun-ven) cell. 328 8633565 (dalle 21.30 alle 23).

Apertura ore 20.30 - Proiezioni ore 21.15

Biglietti: intero euro 6.50, ridotto euro 6 (Cinemaincentro Card, over 65, Soci La Bcc), ridotto under 25 euro 5, Serate “Cinema Revolution” euro 3.50. www.cinemaincentro.com

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LUGLIO

gio. 23LA VITA VA COSÌ di Riccardo Milani

DA NOI TROVI PRODOTTI DELLE MIGLIORI MARCHE

ven. 24GLI OCCHI DEGLI ALTRI di Andrea De Sica

sab. 25L’AGENTE SEGRETO di Kleber Mendonça Filho

dom. 26SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

lun. 27BUGONIA di Yorgos Lanthimos

mar. 28LE BAMBINE di Valentina e Nicole Bertani

mer. 29MALAVIA di Nunzia De Stefano

gio. 30COS’È L’AMORE? di Fabien Gorgeart

ven. 312 CUORI E 2 CAPANNE di Massimiliano Bruno

AGOSTO

sab. 1RENTAL FAMILY- NELLE VITE DEGLI ALTRI di Hikari

dom. 2AMARGA NAVIDAD di Pedro Almodóvar

lun. 3UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

mar. 4LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

mer. 5HAMNET – NEL NOME DEL FIGLIO di Chloé Zhao

gio. 6MICHAEL di Antoine Fuqua

ven. 7PRIMAVERA di Damiano Micheletto

sab. 8I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

dom. 9...CHE DIO PERDONA A TUTTI di Pif

lun. 10TOY STORY 5 diAndrewStanton, McKenna Harris

mar. 11UN BEL GIORNO di Fabio De Luigi mer. 12PALESTINA 36 di Anne-Marie Jacir

gio. 13IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 di David Frankel

ven. 14SANTIAGO - UN CAMMINO PER RICOMINCIARE di Yann Samuell

sab. 15CIME TEMPESTOSE di Emerald Fennel

dom. 16LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

lun. 17TRE CIOTOLE di Isabel Coixet

mar. 18CINQUE SECONDI di Paolo Virzì

mer. 19LA GIOIA di Nicolangelo Gelormini

gio. 20HAMNET – NEL NOME DEL FIGLIO di Chloé Zhao

ven. 21CENA DI CLASSE di Francesco Mandelli

sab. 22MICHAEL di Antoine Fuqua

dom. 23SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

lun. 24LA LEZIONE di Stefano Mordini

mar. 25LE CICOGNE DI CHERNOBYL di Karim Galici

mer. 26CALLE MALAGA di Maryam Touzani

gio. 27NO GOOD MEN di Shahrbanoo Sadat

ven. 28LA VITA VA COSÌ di Riccardo Milani

sab. 29FAMMI IL PIACERE di Reem Kherici teprima a io ale

dom. 30UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

lun. 31SILENT FRIEND di Ildikó Enyedi teprima a io ale

SETTEMBRE

mar. 1THE INVITE - IL PIACERE È TUTTO NOSTRO di Olivia Wilde teprima a io ale

mer. 2LA GRAZIA di Paolo Sorrentino

gio. 3IL BENE COMUNE di Rocco Papaleo

ven. 4MIO FRATELLO È UN VICHINGO di Anders Thomas Jensen sab. 5L’ULTIMA MISSIONE –PROJECT HAIL MARY di Phil Lord e Christopher Miller dom. 6THE DRAMA - UN SEGRETO È PER SEMPRE di Kristoffer Borgli

lun. 7A CENA CON IL DITTATORE di Manuel Gómez Pereira

mar. 8UN CRIMINE IMPERFETTO di Franck Dubosc

IV / INSERTO SPECIALE

RAVENNA&DINTORNI 23-29 LUGLIO 2026

BRISIGHELLA

ARENA SPADA

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LUGLIO

gio. 23TOY STORY 5 di Andrew Stanton, McKenna Harris

sab. 25I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

dom. 26SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

lun. 27LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino

mar. 28SHERLOCK JR. - ONE WEEK di Buster Keaton

mer. 29...CHE DIO PERDONA A TUTTI di Pif

gio. 30UN SEMPLICE INCIDENTE di Jafar Panahi

ven. 31CIME TEMPESTOSE di Emerald Fennell

AGOSTO

sab. 1PRIMAVERA di Damiano Micheletto

dom. 2IL CASO 137 di Dominik Moll

lun. 3NO OTHER CHOICE di Park Chan-wook

mar. 4UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

mer. 5IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 di David Frankel

gio. 6THE DRAMA di Kristoffer Borgli

cinema d’estate

ven. 7LA MATTINA SCRIVO di Valérie Donzelli

dom. 9LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

lun. 10MARTY SUPREME di Josh Safdie

mar. 11 TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE di Cherien Dabis

mer. 12NORIMBERGA di James Vanderbilt

gio. 13PECORE SOTTO COPERTURA di Kyle Balda

ven. 14RENTAL FAMILY - NELLE VITE DEGLI ALTRI di Hikari

sab. 15UN BEL GIORNO di Fabio De Luigi

dom. 16ZOOTROPOLIS 2 di Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush

lun. 17IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 di David Frankel

mar. 18AMARGA NAVIDAD di Pedro Almodóvar

mer. 19I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

gio. 20...CHE DIO PERDONA A TUTTI di Pif

ven. 21UN CRIMINE IMPERFETTO di Franck Dubosc

sab. 22SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

dom. 23IL BENE COMUNE di Rocco Papaleo

lun. 24CALLE MÁLAGA di Maryam Touzani Anteprima Nazionale

mar. 25FAMMI IL PIACERE di Reem Kherici Anteprima Nazionale

mer. 26TRA NATURA E QUOTA di Manuel Zarpellon, Giorgia Lorenzato

gio. 27LA GRAZIA di Paolo Sorrentino

ORARIO SPESA FACILE da Lunedi a Sabato: 8:30 - 20:30

ARENE 2026

ven. 28THE SEA di Shai Carmeli-Pollak

sab. 29LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

dom. 30FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmush

MASSA LOMBARDA

ARENA IN MASSA

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LUGLIO

gio. 23GIOIA MIA di Margherita Spampinato

ven. 24PECORE SOTTO COPERTURA di Kyle Balda

sab. 25MARTY SUPREME di Josh Safdie

dom. 26LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE di Pif

lun. 27LA NAVE DOLCE di Daniele Vicari

mar. 28UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

mer. 29TOY STORY 5 di Andrew Stanton, McKenna Harris

gio. 30IL MAGO DEL CREMLINO - LE ORIGINI DI PUTIN di Olivier Assayas

ven. 31L’AGENTE SEGRETO di Kleber Mendonça Filho

AGOSTO

sab. 1FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmush

dom. 2...CHE DIO PERDONA A TUTTI di Pif

mar. 4NO OTHER CHOICE di Park Chan-wook

mer. 5SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier

gio. 6AMARGA NAVIDAD di Pedro Almodóvar

ven. 7UN BEL GIORNO di Fabio De Luigi

sab. 8PRIMAVERA di Damiano Micheletto

dom. 9LA GRAZIA di Paolo Sorrentino

mar. 11LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

mer. 12LA MATTINA SCRIVO di Valérie Donzelli

gio. 13THE DRAMA di Kristoffer Borgli

ven. 14RENTAL FAMILY

- NELLE VITE DEGLI ALTRI di Hikari

sab. 15LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino

dom. 16I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

mar. 18UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson

mer. 19LO STRANIERO di François Ozon

gio. 20 IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 di David Frankel

ven. 21UN SEMPLICE INCIDENTE di Jafar Panahi

sab. 22FILM A SORPRESA ANTEPRIMA

dom. 23FILM A SORPRESA ANTEPRIMA

ORARIO PET STORE da Lunedi a Sabato: 9:00 - 20:00 DOMENICA ENTRAMBI 9:00-13:00 e 15:30-19:30

Ravenna Spiagge

CONCERTI/4

Al Que Vida di Porto Corsini

Roma Amor, Cesko e Girovelle Psicotroniche

Tripla proposta live al Que vida di Porto Corsini. Giovedì 23 luglio (ore 21) sul palco sale il gruppo folk cantautorale Roma Amor. La loro musica può essere descritta come chanson noir o dark cabaret. Hanno suonato in diversi paesi d’Europa in prestigiosi club, sale da concerto, piccoli teatri. Presenteranno gli album Estemporanea e Back to Dark, prodotti da Klanggalerie. Venerdì 24 luglio (dalle 19 in poi) nasce LOST! In Port Cursén, non un vero e proprio c oncerto, ma più un format che vuole creare una mappa musicale, spaziante tra i generi ma unita nel divertimento, che a questo primo appuntamento del mese di luglio vede la partecipazione del collettivo di musica elettronica Girovelle Psicotroniche (nella foto), con un sound che dal pomeriggio fino alla notte farà ballaree scatenare. Nato a Bologna nel 2020 dalle ceneri di diverse realtà musicali precedenti, a unire gli artisti, i produttori e i dj al suo interno è l’amore per la musica elettronica e la sperimantazione sonora. Giovedì 30 luglio (ore 21) c’è invece l’imolese Cesko, che propone l’album Bazalove. Con questo album l’artista racconta di anime instabili, sognatori e romantici incurabili. Il tutto ruota attorno a una chitarra acustica e alla voce intima e profonda del cantautore, enza tralasciare un vibrante tappeto sonoro, di chitarre elettriche basso e batteria, che va a impreziosire il disco.

CONCERTI/5

Due i concerti in arrivo al bagno Polka di Marina Romea. Sabato 25 luglio (ore 18) ci sono i Papa Jack Line , band italiana che mira a mantenere viva la tradizione musicale di New Orleans attraverso la fusione dei fiati funk con le sonorità tipiche delle street band. Domenica 26 luglio (ore 17) ecco poi il duo elettronico Loner Tennis Club (nella foto) Il loro live set unisce la dimensione onirica della dreamy electronica alle vibrazioni delle basslines garage e i ritmi breakbeat.

DJ SET

Sabato 25 luglio suonano Bee Bee Sea, Manduria e Poo Poo Talks, poi dj set con vinili

EBREO & FARY A LIDO ADRIANO

Sabato 25 luglio (dalle ore 19) l’Hana-Bi di Marina ospita la serata Wild Honey Marina, dedicata all’etichetta Wild Honey Records. Per una sera, l’etichetta bergamasca nata in un garage e cresciuta senza contratti e senza fini di lucro attracca dunque in spiaggia con la sua flotta da combattimento: a guidare l’assalto ci sono i Bee Bee Sea , alla loro unica data in Romagna, freschi di nuovo album Stanzini Can Be Allright (accolto come uno dei migliori dischi del 2025 da gran parte della stampa specializzata italiana e internazionale)e da anni portabandiera del garage rock padano nei club e festival di Europa e Stati Uniti (dove sono seguiti anche da Iggy Pop). Con loro i Manduria , tra fuzz, groove ossessivi e psichedelia metropolitana, e i Poo Poo Talks , scheggia impazzita dell’Egg Punk italiano. Dalle prime ore dell’aperitivo fino a tarda notte, vinili in spiaggia a cura di Wild Honey Records e Pollice di Fuoco, tra dischi, tramonti e brezze marine.

Domenica 26 luglio (dalle 21.30) in Piazza Vivaldi di Lido Adriano arrivano gli storici dj Ebreo (nella foto) e Fary, che hanno fatto ballare intere generazioni con la loro World Music, diventando la colonna sonora di un’epoca. Dal Melody Mecca ai locali che hanno scritto la storia della Riviera, le loro serate sono rimaste nel cuore di chi le ha vissute.

IlMolinettoèlietodicomunicarecheilsuoimpegno Green èincostanteevoluzioneedaumentoperché èfermamenteconvintochequestasialastradagiustadaseguire.

Il Molinetto è lieto di comunicare che il suo impegno Green è in costante evoluzione ed aumento perché è fermamente convinto che questa sia la strada giusta da seguire. Green è bello!

AL POLKA I PAPA JACK LINE E IL DUO ELETTRONICO LONER TENNIS CLUB
Bee Bee Sea Manduria

Ravenna Spiagge

SOLIDARIETÀ/1

I Khorakanè suonano all’alba a Casalborsetti

Prosegue domenica 26 luglio l’appuntamento con l’alba musicale in spiaggia: al bagno Coja Beach di Casalborsetti è infatti prevista alle 5.30 la performance di folk rock dei Khorakhanè. La data fa parte della rassegna “Un Mare di Solidarietà”, nata da un’idea della poetessa Livia Santini, con il sostegno di Piccoli Grandi Cuori, per supportare progetti e iniziative dell’associazione che dal 1997 è a fianco delle persone con cardiopatie congenite e dei loro familiari.

SOLIDARIETÀ/2

Raccolti quasi 2mila e 500 euro per Linea Rosa al torneo di beach tennis #Ioposso

Una giornata di sport, amicizia e partecipazione per celebrare un traguardo speciale. La decima edizione del torneo amatoriale di beach tennis #IOPOSSO, che si è svolta domenica 12 luglio al Bagno Luana di Marina di Ravenna, ha permesso di raccogliere 2.428,10 euro, interamente devoluti a Linea Rosa. Organizzato da Sergio e Rebecca Di Biase insieme allo staff del Bagno Luana, il torneo è cresciuto negli anni insieme al numero dei e delle partecipanti, alle amicizie nate sul campo e alla voglia di ritrovarsi. È rimasto però intatto lo spirito con cui tutto è cominciato: fare dello sport un’occasione per stare insieme, divertirsi e sostenere concretamente il lavoro del Centro antiviolenza.

LE MAGIE DI GIORGETTI AL COJA

Venerdì 24 luglio (ore 20.30) al Coja Blue di Casalborsetti Matteo Giorgetti presenta il suo Magicherie. Un buffo personaggio intraprenderà un piccolo grande viaggio attraverso un mondo magico, che lo porterà a mostrare tanti classici giochi della magia. Non volendo però abbandonare nemmeno le sue capacità di giocoliere, farà si che lo spettacolo diventi un mix tra le due discipline, con finale a sorpresa.

Al Finisterre tra concerti all’alba, Comedy Cisim e il tributo a Bob Marley

Il mare piatto e silenzioso, il sole che sorge all’orizzonte e la musica che accompagna il risveglio: al inisterre each di arina di Ravenna tornano gli attesissimi concerti all’al ba . L’appuntamento è alle della mattina di domenica luglio con il sound alternative roc e fol del duo ravennate ernandez Sampedro. er chi invece preferisce ballare sotto le stelle, il luglio è in programma il live dei Ra stapacho dalle , foto . La band raggae imolese riunisce ben musicisti sul palco, per portare in scena un tributo a ob arle energico e travolgente. Ai classici della musica giamaicana, si alternano cover e brani origina li. ltre alla musica, le risate: marted torna sulla spiaggia del inisterre la rassegna Comed Cisim, in collaborazione con il cen tro di Lido Adriano. L’ultimo appuntamento di luglio vedrà in scena manuele Tumolo: laureato in ilosofia e al Dams all’ niversità di ologna, oggi è attore, monologhista, artista di strada, improvvisa tore, spea er radiofonico. er dirlo con le sue parole: «Tutto, pur di non lavorare» ore . .

INCONTRI LETTERARI

Elena Varvello, nuova opera al Salsedine

Domenica 26 luglio (ore 18.30) la rassegna Blu Eclettico prosegue al Salsedine di Lido di Savio con Elena Varvello, che presenta il suo nuovo romanzo La vita sempre (Guanda Narratori), in dialogo con Stefano Bon. Nel libro una storia d’amore e un’epoca si intrecciano in destini individuali e grandi eventi storici. Una narrazione che accompagna dall’Italia del primo dopoguerra fino agli anni della Seconda guerra mondiale. A seguire, firmacopie e cena con l’autore.

Il nuovo romanzo di Nicolò Bertaccini al minigolf di Marina

Martedì 28 luglio, alle 21, il Minigolf e Piadina di Marina di Ravenna ospiterà la presentazione del secondo romanzo del ravennate Nicolò Bertaccini, La cicatrice del larice (Clown Bianco), un thriller annunciato “dalle atmosfere evocative che intreccia suspense, folklore e mitologia”. Il libro prende il via dalla misteriosa scomparsa dell’undicenne Enea durante una discesa notturna in snowboard sulle Dolomiti. A indagare sarà Alyosha, ultimo discendente dei Kresniki, antichi guardiani sciamanici, in grado di percepire ciò che sfugge agli occhi degli uomini. Affiancato dal lupo cecoslovacco Sarik, dovrà affrontare creature leggendarie...

I riti della coppia al bagno Luana con Eraldo Baldini

Mercoledì 29 luglio (ore 21), per la rassegna Capit incontra, il bagno Luana di Marina di Ravenna ospita il celebre autore e antopologo Eraldo Baldini, che presenterà il suo volume I riti della coppia in Romagna (Il ponte Vecchio), un saggio dedicato alla memoria, alle tradizioni e ai rituali della vita contadina della Romagna. Un altro tassello, dunque, all’ampio lavoro di recupero e trasmissione dellacultura rurale locale.

LETTURA

Al Lupo di Lido di Savio nasce il “book corner”

Il Lupo Beach di Lido di Savio ha allestito una piccola zona all’interno dedicata ai libri da leggere in spiaggia, che funziona in totale libertà. Si sceglie un volume e lo si porta con sé sotto l’ombrellone, lo si può tenere quanto si vuole vuoi e restituirlo quando si è finito di leggerlo. Se si trova un libro che si vuole tenere, basta lasciarne un altro in cambio. Se si vuole, si può scrivere il proprio nome o un pensiero per chi lo troverà dopo di noi.

Il

bagno Peter Pan, una spiaggia dove trovare sport, relax e ottima musica

entre fino al luglio è la capitale dell’hip hop con la dodicesima edizione dell’Under Fest, il luglio il eter an di arina di Ra venna ospita uno spettacolo unico e straordi− nario come quello di O’Zulu, nato dal concept album, pubblicato il gennaio, che raccoglie le molteplici evoluzioni del progetto solista nato dal suo incontro con la producer e po listrumentista Caterina ianco. I testi di ulu, qui liberi dagli schemi della forma canzone, si vesto no di nuova forza accompa− gnati da scenari sonori a volte sinfonici, a volte elettronici, dipinti dal vivo strato dopo strato dal violino e dai s nth di Caterina ianco. a, dice vamo, il eter an è anche molto altro. Durante il gior− no infatti la spiaggia del lido più celebre della costa ravennate è come sempre il luogo ideale per godersi fin dal mattino sole e mare, ma anche il posto ideale per pra ticare sport da spiaggia o una

partita a bas et. Il ristorante offre ogni giorno un menù vario e appetitoso, adatto a tutti i palati, con proposte di pesce, carne e vegeta riane. Al bar, invece, difficile non cedere alla tentazione di un coc tail alla frutta fresca, per cui il bagno è celebre da anni. Il tutto con una splendida colonna sonora di sottofondo cu rata dallo staff. Insomma, il luogo ideale per una pausa da sognatori .

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

estato in un a cheggio 5 enne muo e do o t e gio ni in coma Caccia agli agg esso i

Un uomo massacrato di botte all’alba a Pinarella, poche ore dopo una lite con un gruppo di persone Il sindaco assicura vicinanza al padre: «Siamo a sua disposizione, con il massimo rispetto della sua volontà»

Un uomo massacrato di botte e lasciato a terra privo di sensi in un parcheggio. È successo all’alba del 19 luglio in viale Tritone a Pinarella di Cervia, nell’area di sosta di fronte al parco Cinque Pini. La vittima del brutale pestaggio, Nicola Musiani, è un 54enne senza ssa dimora alle prese con una situazione di disagio già nota ai servizi sociali: vive stabilmente in un camper nello stesso parcheggio. Nel pomeriggio del 21 luglio, secondo alcuni organi di stampa locale, i medici dell’ospedale Bufalini avrebbero dichiarato la morte cerebrale di Musiani. Invece il giorno seguente il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti, ha parlato di «condizioni gravissime». Il decesso è arrivato nel pomeriggio del 22 luglio. Gli autori dell’aggressione, al momento di andare in stampa a distanza di tre giorni dall’accaduto, sono ancora ignoti. Dal momento del ricovero in ospedale il 54enne non ha mai ripreso conoscenza e quindi non ha potuto fornire informazioni ai carabinieri che indagano sul caso con un fascicolo aperto per tentato omicidio e poi trasformato in omicidio. Le indagini, coordinate dalla procura con il pm Angela Scorza, sono in mano ai carabinieri del nucleo investigativo di Ravenna e della compagnia di Cervia-Milano Marittima. Gli elementi raccolti sono i racconti sommari di alcuni testimoni, presenti nella zona in orari più o meno compatibili con gli eventi, e le immagini poco de nite di telecamere di videosorveglianza nei paraggi. Secondo la prima ricostruzione, Musiani avrebbe avuto una lite qualche ora prima del pestaggio: alcuni lmati lo mostrerebbero mentre si allontana inseguito da più persone, ma non avrebbero immortalato il momento dell’aggressione. Secondo il quotidiano locale Il Corriere Romagna, in quel frangente, una pattuglia del radiomobile dei carabinieri è intervenuta in viale Tritone per la segnalazione di una lite in corso e tra le persone coinvolte c’era anche il 54enne: la situazione era stata riportata

A sinistra Nicola Musiani, a destra la folla, circa duecento persone, che si è radunata nel parcheggio dove è stato ucciso il cinquantenne per rendergli omaggio mercoledì 22 luglio. Tra i presenti anche il sindaco e il vicesindaco

alla calma e gestita dai militari senza che a nessuno fossero chieste le generalità. Musiani era molto noto nella località: era solito girare in bicicletta o a piedi ascoltando musica con una cassa audio a volume altissimo. Altrettanto noto è il padre Giorgio che vive in un’altra roulotte nello stesso parcheggio e in passato ha avuto la gestione di alcuni impianti sportivi della zona. Il primo cittadino cervese, in un post dal suo pro lo su Facebook esprime la sua vicinanza al padre: «Si sta trovando ad affrontare un dolore enorme. Il Comune ha sempre rispettato le sue scelte di vita e la sua volontà di vivere in autonomia

im a di 5 anni annegata nella

e indipendenza. Anche oggi, e per il futuro, i servizi sono a sua disposizione per garantirgli tutto il sostegno e l’aiuto di cui potrà avere bisogno, con la massima attenzione e nel rispetto della sua volontà».

La morte di Musiani ha suscitato forte emozione a Pinarella. Nel tardo pomeriggio del 22 luglio è stato organizzato un ritrovo spontaneo, promosso da alcuni abitanti della frazione tramite il gruppo Facebook “Sei di Pinarella se”, nel piazzale davanti al parco Cinque Pini di Pinarella con in mano un ore.

Andrea Alberizia

iscina di un al e go

La tragedia nell’ultimo giorno di vacanza a Milano Marittima per una famiglia austriaca

Indagate tre persone: il padre (abbandono di minore) e i fratelli che gestiscono l’hotel (omicidio colposo)

Un padre che lascia la glia di quasi 5 anni da sola per una decina di minuti nell’area giochi nei pressi della hall di un albergo e la piscina nel cortile dello stesso albergo con i cancelli aperti nell’orario in cui non erano accessibile al pubblico e non aveva il servizio di salvataggio. È questo lo scenario in cui il 18 luglio all’hotel Continental di Milano Marittima si è consumata la tragedia di Magdalena Kaiser: la bimba che vive a Villach (Austria) è annegata nell’ultimo giorno di vacanza in Romagna.

La procura di Ravenna (pm Angela Scorza) ha indagato tre uomini: il padre 56enne e i fratelli di 58 e 68 anni che da tempo gestiscono l’albergo. Il primo risponde di abbandono di minore, gli altri due di omicidio colposo. Il genitore è anche parte lesa nel secondo caso. L’iscrizione dei tre nel registro degli indagati è un atto dovuto anche a garanzia delle persone stesse che così hanno potuto nominare consulenti per gli accertamenti da eseguire, a cominciare dall’autopsia af data al medico legale Matteo Tudini.

I cancelli di accesso all’area piscina, come detto, alle 14 del 18 luglio erano spalancati, ma i cartelli esposti dicono che a quell’ora la vasca non è accessibile al pubblico e

quindi non c’è servizio di salvataggio. La circostanza dei cancelli aperti è il dettaglio su cui si concentra l’attenzione della procura. Il dettaglio dei cancelli non chiusi a

chiave sarebbe accertato anche dalla dinamica che ha portato alla prima segnalazione dell’incidente. Due giovani, non clienti dell’albergo, sono entrati nella zona piscina per un bagno e hanno scoperto la bambina in acqua. L’arrivo di un medico, che alloggiava nell’albergo, non è bastato a salvare la vita di Magdalena. Il 118 ha eseguito a lungo le manovre di rianimazione, anche in ambulanza verso l’ospedale Bufalini di Cesena dove è stato dichiarato il decesso verso le 16 del 18 luglio.

Il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti, ha commentato l’accaduto con un post su Facebook: «Oggi siamo colpiti da una tragedia che segna profondamente la nostra città. Desidero esprimere le mie più sincere condoglianze ai genitori e a tutti i familiari. È difficile trovare parole che possano alleviare il dolore di una perdita così immensa, ma a nome personale e dell’intera città esprimo tutta la vicinanza possibile ai familiari».

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Nel frattempo è inagibile anche la vasca del centro Aquae

Le società sportive chiedono certezze sui tempi

Dal 20 luglio la piscina comunale “Gianni Gambi” di Ravenna è temporaneamente chiusa per consentire gli interventi di adeguamento previsti dal progetto di riquali cazione. Gli utenti dovranno attendere l’1 settembre per tornare in vasca, quando sarà disponibile il nuovo impianto da 25 metri con

euro da parte del Ministero dell’Interno. La restante quota, pari a 15,19 milioni di euro, sarà sostenuta da Aquavanti, società costituita dal consorzio Ar.co

Lavori e da Coopernuoto di Correggio, che avrà la gestione dell’impianto per 25 anni.

otto corsie. Il progetto prevede anche la realizzazione di una nuova piscina olimpionica da 50 metri, dotata di una tribuna da 851 posti, che dovrebbe essere completata entro la ne del 2027. L’avvio dei lavori è previsto per settembre 2026. L’intervento complessivo, realizzato attraverso un project nancing dal valore superiore ai 22 milioni di euro, prevede un nanziamento pubblico di 6,985 milioni di

Nel frattempo, resta chiusa anche la piscina di Porto Fuori, “Aquae Sporting Arena”, interessata dagli interventi necessari alla messa a norma. L’impianto dovrebbe tornare operativo a ottobre e, nel nuovo assetto, avrà un ruolo di supporto alla piscina comunale.

La situazione preoccupa però le società sportive cittadine, che chiedono certezze sui tempi dei lavori e sul rispetto del cronoprogramma, per evitare dif coltà nella ripresa della stagione agonistica e il rischio di non avere spazi suf cienti per allenamenti e attività.

Sul tema è intervenuto anche l’ex consigliere comunale di CambieRà e poi candidato a sindaco per 3V Emanuele Panizza, che ha criticato su Facebook la gestione dell’intervento: «Si ride, ma si ride amaro. L’ennesima “schifezza” compiuta da chi dice di amministrare questo Comune. Hanno annunciato la riapertura a settembre, ma non è ancora chiaro nemmeno il giorno esatto. Il secondo Comune più grande d’Italia non offre alcuna alternativa: in quella che sarà probabilmente un’estate molto calda, i ravennati saranno costretti a spostarsi per la Romagna alla ricerca di un’altra piscina».(le. fe.)

L’INCONTRO

Al Fem Garden si parla di Gaza e del libro “Rejected Items”

Sabato 25 luglio al Fem Garden di via Rocca ai Fossi 20 a Ravenna, si tiene la presentazione del libro Rejected Items in una conversazione con Andrea Maestri, Raffaella Sutter, Santiari per Gaza e BDS, in collaborazione con la Casa delle donne. Il volume è una guida non ufficiale e incompleta agli aiuti umanitari trattenuti dalle autorità israeliane e destinati ai residenti di Gaza.

FRAGILITÀ

A RAVENNA UNA CLUB HOUSE PER SFIDARE

GLI STEREOTIPI SUL DISAGIO MENTALE

La cooperativa gli “Invincibili” ha portato in città il modello già consolidato a Lugo. L’assessora Mazzoni in visita

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A Ravenna ha aperto da qualche mese una realtà che prova a s dare gli stereotipi che ricadono sul disagio mentale, basandosi sull’autonomia, sulla ducia reciproca e sulla parità. Si tratta della prima Club House cittadina, in via Fiume Abbandonato 179 e inaugurata dalla cooperativa sociale “Gli Invincibili”, nata nel 2021 e che ha proposto per la città di Ravenna lo stesso modello già consolidato a Lugo. Si parla di un prototipo unico nel suo genere: sono infatti le stesse persone che hanno vissuto esperienze di fragilità psicologica a gestire direttamente le attività della cooperativa, senza la presenza costante di operatori uf ciali. L’obiettivo è quello di offrire un luogo in cui ricostruire relazioni, contrastare l’isolamento e lo stigma che ancora accompagna i disturbi della salute mentale, favorendo percorsi concreti di ripresa e reinserimento sociale. Oggi la struttura accoglie dodici adulti con fragilità o problematiche legate alla salute mentale, che condividono la gestione quotidiana degli spazi e delle attività. Chi la frequenta prepara colazione, pranzo e cena, si occupa della spesa, delle bollette e della gestione economica della struttura, contribuendo alle spese attraverso una quota mensile. Un modello che punta a restituire responsabilità e ducia nelle proprie capacità. Attualmente la struttura è aperta dalle 9.30 alle 15.30, e non necessariamente sette giorni su sette, ma l’obiettivo della cooperativa è ampliare progressivamente il servizio no a garantire l’apertura per tutta la settimana. Nei giorni scorsi la nuova Club House è stata visitata anche dall’assessora comunale alle Politiche sociali, Roberta Mazzoni, che ha avuto modo di conoscere da vicino il progetto.

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

a co Cesa ea la delusione dei esidenti em a un dese to non c mai nessuno

Il progettista: «Meglio che per ora sia poco frequentato, siamo partiti con piante piccole a crescita limitata, ma con il tempo aumenteranno la velocità di sviluppo; gli sfalci però dovrebbero essere più frequenti»

di Sara Scheda

Nove ettari di area verde nella zona sud-est di Ravenna, tra via Antica Milizia, via Don Carlo Sala e lo scolo Lama. Il Parco Cesarea è nato con l’ambizione di diventare un nuovo spazio pubblico per il quartiere, ma negli ultimi mesi è nito al centro di un acceso confronto tra alcuni residenti che hanno anche promosso una raccolta rme e l’amministrazione comunale.

Siamo andati a farci un giro in un pomeriggio di metà luglio e il parco era effettivamente vuoto. «Sembra un deserto del Far West», racconta un cliente del vicino supermercato. «Non si vede mai anima viva. Ci sono solo le persone che abitano qui, qualcuno che passa in bicicletta perché deve attraversare la zona e chi porta fuori il cane. Ma come parco non è utilizzato da nessuno». Secondo Arturo e Aldo, due residenti della zona, entrambi pensionati, il problema sarebbe legato anche alle scelte iniziali sulle piantumazioni. «Se pianti alberi di pochi centimetri, per farci un parco ci vogliono vent’anni. Cosa si aspettavano?». E in effetti tra le principali critiche di chi ha raccolto le rme ci sono proprio la mancanza di ombra, dovuta alla presenza di alberi ancora molto piccoli, a cui si aggiungono la scarsità di cestini, Il numero limitato di panchine, la scarsa manutenzione del laghetto e soprattutto la gestione del verde ritenuta da molti insuf ciente. A guidare l’iniziativa di protesta è stato Luigi Piserchia, residente nella zona da circa dodici anni. Originario di Toronto, si è trasferito a Ravenna proprio attirato dalla città. «Mi sono innamorato di Ravenna, sono venuto qui perché mi piaceva questa città», racconta. Una scelta che oggi, però, secondo quanto riferisce, è accompagnata da qualche ri essione sul futuro. «Sto pensando anche di andarmene». Secondo Piserchia, il problema riguarda anche le aspettative create intorno alla trasformazione della zona. «Parlando con gli agenti immobiliari, tra il parco innovativo che ci avevano promesso, una casa della

salute che non si conclude mai, villette una attaccata all’altra, oggi non riuscirei mai a vendere la casa allo stesso prezzo a cui l’ho acquistata dieci anni fa».

La raccolta rme che riguarda in effetti l’intero quartiere ha rag-

ste molto vaghe e ci hanno suggerito di rivolgerci al Consiglio territoriali. Per quanto riguarda la gestione dell’erba ci hanno spiegato che viene tagliata in base agli accordi con l’impresa, quindi tre o quattro volte all’anno, e che non può essere raccolta».

giunto in sole quattro ore quota 380 adesioni, superando il numero minimo di rme necessario per portare la segnalazione all’attenzione dell’amministrazione comunale. Secondo Piserchia, però, il confronto successivo con il Comune non avrebbe dato le risposte attese. «Siamo andati lì come cittadini per segnalare un disagio, siamo stati ricevuti dalla Commissione ambiente, ma abbiamo ricevuto rispo-

Sul palco come in cantiere la sicurezza è la prima regia

Per avere un quadro tecnico sulla nascita del parco, abbiamo chiesto l’opinione dell’architetto Antonio Stignani, che aveva vinto il bando per la progettazione. «La concezione del parco è simile a quella alla base del Parco Baronio: la prima fase è stata dedicata alla struttura principale, cioè le piantumazioni, la modellazione del terreno con il lago e i percorsi principali di collegamento. Altri percorsi verranno completati nel tempo. È una scelta tecnica, perché il parco deve maturare e crescere: se arrivasse subito molta gente, rischierebbe di essere rovinato».

Secondo Stignani, l’età del parco è un elemento fondamentale per comprenderne l’aspetto attuale. «Il Cesarea è molto giovane, ha circa cinque anni. Siamo partiti con piante piccole che nei primi anni hanno una crescita limitata, ma nel tempo aumenteranno molto la loro velocità di sviluppo e sarà evidente nei prossimi anni».

La manutenzione, però, resta un elemento centrale anche secondo il progettista. «In questa fase una manutenzione accurata è molto importante, non solo nelle zone libere con prati estesi, ma anche all’interno delle zone boscate. Il parco è stato progettato da privati e, una volta completato, è passato alla gestione dell’amministrazione, che deve prendersene cura». Anche sul taglio dell’erba Stignani evidenzia l’importanza della frequenza degli interventi. «L’erba va tagliata. Qualche sfalcio in più sarebbe meglio. Se si interviene spesso, il materiale triturato può rimanere sul posto; se invece si taglia raramente, lasciarlo sul terreno può creare problemi, è come lasciare il eno senza raccoglierlo».

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LA RASSEGNA

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Al via “Immaginario” nei nove comuni della Bassa Romagna. Tra gli ospiti registi, autori, attori e doppiatori per un fitto calendario che inizia il 3 luglio e arriva all 1 agosto

La nuova rassegna «Immaginario - cinema e comunità» nata dall’esperienza internazionale di Cinemovel Foundation, prosegue il suo percorso nei nove Comuni della Bassa Romagna. Dopo le anteprime di Cotignola, Bagnacavallo e Conselice, si parte con un calendario tto di appuntamenti che no all’1 agosto, porterà ogni sera lm, e incontri esclusivi in piazze, cortili, parchi, arene, centri civici e frazioni. Si comincia giovedì 23 luglio a Traversara dove sarà ospite Francesca Andreoli, vincitrice del David di Donatello 2025 come miglior produttrice per Vermiglio. Dopo la conversazione sotto lo schermo sarà proiettato il lm di Maura Delpero. Dalle 19 sarà attivo lo spazio ristoro (prenotazione consigliata: 353 4254365). Venerdì 24 luglio il programma si divide tra Bagnacavallo e Voltana. All’Arena delle Cappuccine Giancarlo Basili racconta il dietro le quinte di Nirvana e la costruzione dell’immaginario visivo del lm di Gabriele Salvatores. A Villa Ortolani Andrea Segre incontra il pubblico prima della proiezione di Berlinguer - La grande ambizione. Dalle 19 incontro e cena con il regista (prenotazione consigliata: 338 7911278). Sabato 25 luglio sono tre gli appuntamenti. A Bagnacavallo all’arena delle Cappuccine Alberto Palmiero presenta Tienimi presente. A Voltana nel bel giardino di Villa Ortolani, dalle 19, Yuri Tuci e Lorenzo Clemente saranno protagonisti della presentazione del libro Caregiver Motherfucker!, seguita dalla cena, prima della proiezione de La vita da grandi di Greta Scarano (per la cena prenotazione consigliata: 338 7911278). A Filo di Alfonsine, nel parco pubblico, spazio al cinema indipendente con Gioia mia di Margherita Spampinato. Domenica 26 luglio a Voltana, sempre a Villa Ortolani, Enzo d’Alò, alle 18, conduce la masterclass “L’immaginario musicale nel cinema”; la giornata prosegue con la cena insieme al regista e alla doppiatrice Maricla Affatato, e la proiezione di Pinocchio. A Sant’Agata sul Santerno, dalle 19, negli spazi della comunità Terrestra, Carlo D’Amicis e

Davide Barletti dialogano attorno a La guerra dei cafoni; seguiranno la cena con gli autori e la proiezione del lm; prenotazione consigliata per la cena al numero 339 7559597. All’Arena delle Cappuccine di Bagnacavallo Laura Samani presenta Un anno di scuola Lunedì 27 luglio i si accendono tre schermi. A Bagnara in piazza Gianluca Santoni presenta Io e il secco. All’arena di Massa Lombarda Kledi Kadiu, tra i protagonisti de La nave dolce di Daniele Vicari, ripercorre con il pubblico la storia raccontata nel lm. A Lavezzola il Centro sociale Maurelio Salami ospita la proiezione di Io e Spotty di Cosimo Gomez. Martedì 28 luglio all’Arena del Carmine di Lugo la regista Nicole Bertani e il compositore e sound designer Lorenzo Confetta presentano Le bambine A Cassanigo Francesco Costabile dialoga con don Dante Albonetti prima della proiezione di Familia. A Bagnara di Romagna è in programma Divertimento di Marie-Castille Mention-Schaar. Mercoledì 29 luglio è dedicato a Marjane Satrapi. A Fusignano, nel parco del museo Gianluca Costantini introduce Persepolis; a Lugo in arena il rapper PeppOh incontra il pubblico prima della proiezione di Malavia; a Traversara è in programma Saremo giovani e bellissimi di Letizia Lamartire con spazio ristoro dalle 19 (prenotazione consigliata: 353 4254365). Giovedì 30 luglio a Sant’Agata sul Santerno il collettivo Effetto Brama accompagna dal vivo Rapsodia del magico e dell’onirico, una selezione di cortometraggi del primo Novecento. A Fusignano, sempre nel parco del museo, Simona Cornacchia presenta Arf. A Barbiano, al parco Conti Daniele Misischia introduce Il mostro della cripta. Dalle 19 sarà attivo lo spazio ristoro (339 6292155).

Le proiezioni e gli incontri sotto lo schermo, salvo diversa indicazione, iniziano alle 21. Gli eventi sono a ingresso gratuito, ad eccezione delle proiezioni nelle arene di Bagnacavallo (25 e 26 luglio) e Lugo (28 e 29 luglio), dove il biglietto è di 3,50 euro. Programma completo su www.ravennaedintorni.it.

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Venerdì 24 luglio a partire dalle 19 a Brisighella si svolge la cena Itinerante “L’Era Ora”, una novità che coinvolge vie, piazze e spazi privati eccezionalmente aperti per una sera. La serata coinvolgerà una ventina di ristoratori e circa quindici cantine. Tra gli appuntamenti speciali, dalle 20 alle 21, l’Anfiteatro Spada ospiterà il cooking show di Alessandro Giraldi e la conduzione di Martina Liverani, giornalista e gastronoma. Al Cinema Giardino, invece, spazio al cinema con la presentazione e proiezione di tre cortometraggi selezionati dal Nastri d’Argento, tra i più prestigiosi e antichi premi del cinema italiano.

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Il Labirinto Effimero di Alfonsine propone un nuovo appuntamento tra arte, mito e riflessione. Giovedì 30 luglio, alle 20, ospiterà “La Pietra di Dedalo”, un’esperienza sonora ideata e interpretata da Luigi Berardi. Attraverso strumenti realizzati in serpentina dell’isola di Creta, una pietra di antichissima origine geologica, Berardi dà vita a una partitura fatta di vibrazioni, risonanze e gesti ancestrali. Evento a offerta libera.

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L’INTERVISTA

Auci, la “signora dei Leoni”: «Parlare oggi di letteratura “popolare” è snob e classista»

L’autrice della celebre saga dedicata ai Florio sarà a Milano Marittima ospite della rassegna “La spiaggia ama il libro” il 24 luglio: «Ho iniziato con il romance, come scrittrice e lettrice. Sbagliato far sentire giudicati i giovani per ciò che leggono»

«Cu nesci, arrinesci» (Chi esce, riesce). È con questo proverbio siciliano che si apre la saga dei Florio. Il signi cato è circa questo: chi ha il coraggio di abbandonare ciò che conosce per cercare nuove opportunità può costruirsi un destino migliore. Eppure, nel caso dell’autrice Stefania Auci, si può dire che la fortuna sia arrivata seguendo il percorso opposto, con un viaggio “a ritroso” da Firenze alla sua Sicilia: è proprio il legame con la sua terra, il radicamento delle vicende nella storia e nelle geogra e del territorio a trascendere i con ni dell’isola e a rendere i suoi romanzi un caso editoriale contemporaneo. Dopo I Leoni di Sicilia (Nord, 2019) e L’inverno dei Leoni (Nord 2021) oggi Auci torna in libreria con L’alba dei Leoni (Nord, 2026), un passo indietro verso le origini della famiglia calabrese, prima del trasferimento a Palermo. L’autrice sarà a Milano Marittima venerdì 24 luglio (ore 19), ospite al MarePineta Beach Club nell’ambito della rassegna La spiaggia ama il libro

La saga dei Florio non segue un percorso cronologico: parte dal centro della vicenda, prosegue e poi torna alle origini. Come nasce quest’ordine?

«Un ordine anarchico, lo riconosco. Una volta concluso il secondo romanzo ho sentito che c’era ancora qualcosa da raccontare. Non guardando avanti, ma indietro, alle dinamiche familiari tra Paolo, Giuseppina e Ignazio. Galeotta è stata la serie tv: vedendo sullo schermo la scena della partenza dei Florio, l’unica parte romanzata della storia, per via della scarsità di fonti materiali dell’epoca a disposizione, ho deciso di voler indagare più a fondo e “tirare fuori” altro».

Dietro ai suoi romanzi c’è un lavoro di ricostruzione storica quasi manzoniano, che ha sicuramente contribuito al successo della serie. Qual è il suo approccio alla documentazione?

«Mi ha aiutata molto la mia formazione accademica: sono laureata in giurisprudenza, e la scrittura dei miei romanzi nasce come una tesi di laurea: parto da un paio di testi fondamentali, poi approfondisco rimandi e note, ampliando sempre di più le conoscenze sul tema e trovando via via nuovi spunti e collegamenti».

C’è la paura di tradire la storia?

«Sì, ma non ci si può lasciare bloccare. Bisogna mantenere la coerenza interna di ciò che si scrive e assumersi le proprie responsabilità. Una parola forse fuori moda, ma per me centrale. Tutto ciò che nei miei romanzi accade dopo il 1783 ha riscontri oggettivi nella realtà, le vicende precedenti invece sono meno documentate e hanno richiesto un lavoro di ricostruzione diverso, più romanzato ma attento al reale contesto dell’epoca. L’ambientazione calabrese de L’Alba dei Leoni è stata più dif cile, perché la Calabria del ’700 è una regione raccontata pochissimo e ancora quasi sconosciuta. Mi ha aiutata l’avere vissuto in Calabria per tre anni, nei primi 2000, in un viaggio di “riavvicinamento” alla Sicilia iniziato da Firenze».

I Florio hanno rilanciato il sottogenere delle saghe familiari, sempre più presenti in libreria. Si sarebbe mai aspettata un successo simile? Si riconosce nel ruolo di pioniera di questo genere?

«L’ho notato anche io, ma i pionieri non possiamo essere noi di questo secolo. Il pioniere è stato Manzoni, e guardando ancora più indietro sono stati Omero e i suoi epigoni. Noi, come autori contemporanei, ci limitiamo a mettere su carta pezzi di vita. Non mi piace parlare di “ loni”: credo che ogni autore abbia uno sguardo differente e restituisca una storia o un territorio in modo unico. Per quanto riguarda il successo della saga, credo sia come chiedere a una madre se si aspetta che il proprio glio diventi Einstein o un serial killer. Nel campo della narrazione è ancora più evidente: ci sono lm con cast e budget stellari che oppano e piccole produzioni che diventano cult, è del tutto imprevedibile».

Si è fatta un’idea nel tempo di chi sono i suoi lettori?

«Non del tutto. Sicuramente la percentuale maggiore del pubblico è femminile, azzarderei un 70 percento. Sono comunque molti gli uomini interessati alle vicende dei Florio e sono felice di trovarmi spesso davanti a un pubblico eterogeneo e trasversale durante le presentazioni»

Chi invece critica i suoi libri parla di “letteratura popolare”, per lei esistono ancora divisioni di questo tipo?

«Anche Dickens veniva tacciato di scrivere opere popolari. Non mi sto paragonando a lui, ma credo che queste battute appartengano almeno a due secoli fa. Una scrittura semplice non è per forza banale. In un periodo storico dove l’editoria italiana è in forte crisi, fare gli snob e negare dignità di lettori che non vogliono accostarsi a testi complessi ora, ma che magari lo faranno in futuro, è deleterio. Qualcuno mi ha detto in tono sprezzante “persino la mia parrucchiera l’ha letto”: questo commento non è solo snobista, ma classista. E nel 2026 è morti cante per chi lo fa, non per chi lo riceve».

Oggi molte donne in Italia approcciano alla letteratura (come autrici o lettrici) con il romance. Cosa ne pensa del genere e della presa che ha sui più giovani?

«Confesso che io per prima ho iniziato con il romance, sia come lettrice che come scrittrice. Credo che sia positivo che le ragazze si cimentino a scrivere su Wattpad, che si mettano in la per ore al rmacopie della loro autrice preferita. Molti librai sono i primi ad avere la puzza sotto al naso, ma è una visione miope: molti ragazzi che oggi leggono romance domani leggeranno altro, perché i gusti si evolvono. Far sentire i giovani giudicati per le proprie scelte li allontana dalla lettura e soprattutto dalle librerie. E non ci si può lamentare se poi niscono ad acquistare su Amazon…»

E lei invece, che libri ha sul comodino?

«Quelli di molte autrici siciliane. Sto seguendo poi il repêchage di Astoria, un lavoro di innovazione del catalogo con autori stranieri. Ultimamente ho letto in anteprima La regina della palude di Anna North, un testo complesso che racconta il lavoro psicologico su due piani temporali, il 500 d.C. e il 2018 e Enigma di Jan Morris, la storia di una delle prime donne trans. In generale amo i mattoni, l’estate è il periodo della lettura di almeno un testo voluminoso».

PROSPETTIVA DANTE CELEBRA I 15

ANNI TRA LETTERATURA E SPETTACOLO

Dal 16 al 20 settembre, tra gli altri, Aldo Cazzullo, Chiara Pavan e Raffaele Pinto XV edizione per Prospettiva Dante, il festival promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che, dal 16 al 20 settembre, riunirà studiosi, artisti, musicisti e protagonisti della cultura italiana. Al festival arriveranno, tra gli altri, Monica Guerritore che porterà in scena Dall’inferno all’in nito, i vincitori della prima edizione del concorso Giallo Dante, la chef stellata Chiara Pavan, che proporrà una ri essione sul rapporto tra Dante, sostenibilità e cultura del cibo, poi Roberto Mercadini con un monologo sul Cantico delle Creature, il lologo Raffaele Pinto, che approfondirà il tema del giorno e della notte nella Commedia, il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo (nella foto), con l’intervento Da Dante al Rinascimento. L’usuale premio “Musica e Parole” verrà consegnato quest’anno a Daniele Silvestri, e ci sarà spazio anche per Non solo rap: citazioni di Dante e strategie della sperimentazione musicale, giornata incentrata sul rapporto tra Dante e i linguaggi musicali contemporanei. Ci sarà inoltre il conferimento del “Premio Dante-Ravenna” al maestro Riccardo Muti.

INCONTRI LETTERARI

Anche Davide Giacalone e Alberto Cassani a “La spiaggia ama il libro” di Cervia

La rassegna La spiaggia ama il libro prosegue con numerosi incontri. Giovedì 23 luglio (ore 21), nella Sala dell’Acqua della Darsena del Sale, Davide Giacalone presenta Unità, libertà, repubblica. L’Italia fatta dalle minoranze (Rubettino). Lunedì 27 luglio nel giardino del Palace Hotel, il Salotto di Simona Ventura e Giovanni Terzi ospita Gabriele Parpiglia con Dalla discoteca si esce senza voce, non senza vita. Corinaldo: una strage senza risposte (Mursia). Martedì 28 doppia presentazione all Torre San Michele: Marco Trabucchi propone il suo Invecchiare non fa paura (SanPaolo), mentre Alberto Cassani porta Adrenalina (Baldini+Castoldi). Mercoledì 29 si torna al Salotto di Ventura e Terzi per ascoltare Vincenzo Schettini e Federico Ruffo

TEATRO

A Pinarella si omaggia la Nobel Deledda con “Storie di Grazia e di Amicizia”

In occasione delle celebrazioni dedicate al centenario del Premio Nobel conferito a Grazia Deledda, giovedì 23 luglio (ore 21) Pinarella di Cervia ospiterà in Piazza Premi Nobel lo spettacolo Storie di Grazia e di Amicizia - Omaggio a Grazia Deledda, un viaggio teatrale e musicale che rende omaggio alla grande scrittrice sarda. I protagonisti sono l’attrice Paola Contini e il musicista Bardh Jakova, alla fisarmonica.

di Maria Vittoria Fariselli

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autrice e attrice coinvolta nel festival Convergenze di epler 5 è in residenza artistica e sarà protagonista di un primo incontro il luglio al Cisim

“L’arte è intuizione del relativo, delle diverse possibili vedute sul mondo”, così Matilde Vigna, drammaturga e attrice, parlando del nuovo festival ideato dalla compagnia teatrale Kepler-452. A settembre, all’Arena del Sole di Bologna, con focus su “teatro e realtà”, andranno in scena tre spettacoli di tre artisti su tre diversi temi e geogra e. Se Marco D’Agostin si occuperà di Appennino emiliano con Marco D’Agostin e Davide Enia della città di Bologna per l’infanzia, Matilde Vigna sta invece lavorando sul tema della riviera romagnola che sta “esplorando” in questi giorni e che sarà protagonista di un incontro il 28 luglio alle 21 e 30 al Cisim di Lido Adriano. Classe 1988, Vigna ha collaborato con Valter Malosti, Antonio Latella, Leonardo Lidi, Michele Di Mauro, Liv Ferracchiati, e numerose compagnie indipendenti. Nel 2019 riceve il premio Ubu come miglior attrice under 35.

Nel mio caso Alex Giuzio mi sta conducendo per il litorale romagnolo. Quella al Cisim sarà una prima uscita diciamo, poi saremo insieme a settembre a Bologna.

Come nasce il progetto su cui lavora adesso? Quali sono le necessità narrative a cui risponde? «L’idea non è mia ma appunto di Kepler 452, compagnia bolognese che deve il suo nome alla nana gialla distante 1800 anni luce dalla Terra, che ha ideato un nuovo festival, “Convergenze”, dove artisti diversi si ritrovano dopo periodi di residenza accompagnati da esperti del luogo nelle terre designate per restituire al pubblico ciò che hanno raccolto, in unico spettacolo.

Non ho ancora idea di cosa verrà fuori da tutto questo, c’è un insieme di vedute teatrali, lotte diverse, ma credo sia un’idea molto bella. Adesso sto lavorando anche con Marco Paolini sul cantiere ‘Atlante delle Rive’, dove esperti e arte si incontrano quotidianamente, si scoprono fatti e lenti diverse, si creano cose altrimenti impossibili».

E cosa sta trovando in questa terra e in questo mare durante le prime esplorazioni?

«Sarò forse troppo brusca, ma mi sembra tutto insostenibile. Questo luogo ricalca un immaginario, non può funzionare così. Fiabilandia, Italia in miniatura, Mirabilandia, discoteche, un posto votato al divertimento perpetuo mentre la morte ti guarda in faccia. Milano Marittima fu costruita nel 1912, Thomas Mann nel 1912 pubblica Morte a Venezia, von Aschenbach vede il mare e muore. Noto una sensazione di ne, di cemento che ha perso il senso per cui un tempo era stato versato: la colonia Varese, la via Baiona. Penso alle mie vacanze da piccola, mia madre diceva “Io per queste due settimane non voglio più saperne niente”. Oggi noto o bambini coi nonni sotto l’ombrellone che magari han-

no la casa lì o giovani emiliani, romagnoli e lombardi che vengono a divertirsi, a non volerne più sapere niente, ma ho ancora molte domande e un certo turbinio in testa a riguardo».

Lei è autrice e attrice, cosa l’ha portata verso l’arte drammatica? E che ruolo può avere questa sulla cosiddetta “vita reale”?

«Io dopo la magistrale in Relazioni Internazionali ho capito che non potevo avere nulla a che fare con una scrivania. Ho cominciato quindi la scuola di formazione del Teatro Stabile di Torino. Prima ero più attrice, ora mi piace molto scrivere e interpretare i miei testi, e cerco di ritagliarmi il tempo di fare anche cinema, che continua ad appassionarmi molto. Mestiere curioso, si parte volendo scrivere l’Odissea, si nisce a scrivere della maternità delle tue amiche. Si cerca sempre però di rendere il mondo, o quel che si può in uenzare di quel mondo, un posto un poco migliore di prima».

La drammaturgia e la bellezza possono salvare gli uomini portandoli a dare un senso alle cose?

«Non ho idea di cosa potrà salvarci. L’arte porta occhi nuovi sui fatti e le cose, l’arte è intuizione del relativo, delle diverse possibili vedute sul mondo, ha un compito di proposta, cerca di portare all’attenzione di chi ascolta, legge o guarda idee che prima non c’erano. Credo ci sia una piccola spinta, che si sforza di essere integerrima, di dire il vero e di cambiare in meglio ciò che si trova davanti. Non penso possa essere una forza di salvezza ma un porto sicuro, un momento di scambio profondo tra genti diverse che produce qualcosa di grande valore».

Ernesto Moia

PERFORMANCE

Passeggiata oreale a Milano Marittima

Milano Marittima si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per “La passeggiata floreale”, performance ideata dal regista Gerardo Lamattina, in programma giovedì 23 luglio dalle 22. L’iniziativa rientra nel secondo appuntamento del cartellone NextGenFest. L’evento partirà da Viale Matteotti, all’altezza della prima traversa, dove 50 danzatori di età compresa tra i 10 e i 60 anni, daranno vita a una camminata coreografica attraverso le vie della città, volgendo fino alla rotonda del Primo Maggio, dove si svolgerà il primo momento performativo con un flash mob. Il percorso continuerà fino a Viale Gramsci, dove è previsto un secondo intervento artistico davanti al Bar Sport. La parata coinvolgerà i passanti attraverso la consegna di fiori alle persone incontrate nel tragitto, come simbolo per rappresentare ambiente, cultura e comunità. La performance concluderà poi sotto il porticato di Viale Gramsci, dove i danzatori daranno vita all’ultima parte coreografica dell’iniziativa.

Emilia Romagna Festival due quartetti tra Piazzolla e prime esecuzioni italiane

Giovedì 23 luglio a Lugo ci sono i Cuartet, il 24 e il 29 tra Cervia e Riolo arriva il Katarina String Quartet

La rassegna itinerante Emilia Romagna Festival torna nel nostro territorio per tre concerti, tutti con inizio alle ore 21. Giovedì 23 luglio l’appuntamento è al Pavaglione di Lugo, dove i Cuartet propongono la serata Piazzolla ritrovato: The rough dancer and the cyclical night. Cuartet è un originale ensemble che intende proporre in una nuova dimensione timbrica la musica brasiliana e argentina del ‘900, con l’intento di valorizzare l’aspetto più colto della musica brasiliana di autori come Villa Lobos, Gnattali, Jobim, Gismonti, Pixinguinha e di proporre gli aspetti meno noti della musica argentina di Piazzolla, appunto, e Guastavino. In scena, anche i ballerini Laura Borromeo e Roberto Orru, e la voce recitante di Elda Olivieri.

Venerdì 24 luglio ci si sposta poi sulla terrazza delle Terme di Cervia per il concerto del Katarina String Quartet (Jeanel Liang, violino, Jérôme Chiasson, violino, Celia Morin, viola, e Maya Enstad, violoncello), che eseguirà il Quartettsatz, quartetto per archi in do minore D. 703 di Schubert, la prima esecuzione italiana di The Angel in the Blue Garden, quartetto d’archi n. 3, op. 61 (2015), di Konstantia Gourzi, e il Quartetto per archi n. 1 in la minore, op. 41 di Schumann. Vincitore del primo premio al Concorso di musica da camera Fischoff 2025, il Katarina String Quartet si è rapidamente distinto come uno dei giovani ensemble più interessanti del Nord America. Questo ensemble af atato e attento alla comunità è attualmente il quartetto d’archi

residente presso la Juilliard School, dove esplora tutti i generi di musica da camera, dalle opere contemporanee e canoniche ai brani folk. Katarina String Quartet che ritroviamo poi mercoledì 29 luglio alla Rocca di Riolo Terme, dove però al posto del brano di Konstantia Gourzi verrà eseguito il Quartetto d’archi n. 5 Peteris Vasks. Info: emiliaromagnafestival.it

LA RASSEGNA ELEMENTI OSPITA ALLE SALINE

DI CERVIA LA LITUANA UGNE UMA

o enica luglio un concerto site specific al tra onto

Domenica 26 luglio, dalle ore 19.30 alle 21, la settima edizione della rassegna itinerante “Elementi” giunge al suo nono appuntamento, presso l’Aia della Salina di Cervia, un concerto al tramonto dell’artista lituana Ugne Uma,gura emergente della scena europea di ricerca tra voce, elettronica e sperimentazione sonora. La sua pratica intreccia canto, composizione e paesaggio acustico, costruendo ambienti sonori strati cati in cui la dimensione vocale diventa materia, presenza sica e tensione narrativa. Tra i mucchi di sale e la luce radente del crepuscolo, il live si con gura come intervento site-speci c in dialogo con l’orizzonte aperto e la sospensione del luogo. La performance si sviluppa in una forma immersiva e non frontale, in cui suono e ambiente si in uenzano reciprocamente, ampli cando la percezione dello spazio e del tempo. Info: magma.zone.

“ANCHE PER TE”, A LUGO MUSICA PAROLE E STORIE DI AGRICOLTURA

Lunedì 27 luglio (ore 21), nella sede di Cia Romagna a Lugo (piazzetta interna di via Scarabelli) c’è Anche per te - Musica, parole e storie che parlano di agricoltura. E di tutti noi, serata di intreccio tra musica dal vivo e letture con Vittorio Bonetti (voce e tastiera), la violinista Nicoletta Bassetti (nella foto) e Michele Antonellini, e le testimonianze degli agricoltori. Lo spettacolo è nato originariamente con lo scopo di sottolineare l’ottantesimo anniversario del voto alle donne.

LA RASSEGNA

Teodorico 1500 si chiude con il compositore Jan Zelenka

La rassegna Teodorico 1500, organizzata alla Domus dei Tappeti di Pietra, si conclude mercoledì 29 luglio (ore 17) con Memoria che permane, un incontro dedicato all’eredità lasciata da Teodorico nei secoli. Le riflessioni prendono spunto dalla Consolazione della filosofia di Boezio e si intrecciano con le musiche del compositore ceco Jan Dismas Zelenka. In scena Anna Cortini al clavicembalo, insieme alle oboiste Ilaria De Maximy e Maria Chiara Braccalenti e al fagottista Javier Adrian Gonzalez.

MUSICA ANTICA

“I Luoghi dello Spirito e del Tempo” concerti nei borghi e nella natura

Tradizione longeva – siamo alla 31ª edizione –, il festival I Luoghi dello Spirito e del Tempo attende il pubblico per immergersi nella natura e nella bellezza di borghi e cittadine della campagna per godere della bellezza della musica in un ambiente rilassato e accogliente. Si inizia giovedì 23 luglio al Santuario dell’Arginino di Voltana con In Spiritu Francisci, nel quale l’Emyolia Ensemble (nella foto) proporrà un percorso dedicato alla lauda come canto devozionale, a 800 anni dalla morte di San Francesco, attraverso i principali manoscritti laudistici italiani ed europei. Giovedì 30 si va poi nel cortile di Palazzo Grossi a Castiglione di Cervia, dove il Trio Lympha porta in scena un programma raffinato e travolgente, in cui musica colta e tradizioni del mondo si fondono per raccontare il cosmo. Attraverso ricerca storica e arrangiamenti originali, il trio offre un’esperienza multiforme: dai canti corali al fascino di salterio e nyckelharpa, fino a ritmi tribali e percussivi. Fino a settembre si andrà quindi a Palazzo San Giacomo di Russi per immergersi nelle corti rinascimentali tra cantimbanchi e raffinati poeti; alla Pieve del Tho di Brisighella, che risuonerà delle arpe di Davide Burani e Morgana Rudan; a Tredozio, con un giovane ensemble vincitore di premi europei che si esibirà alla splendida villa La Collina. Infine il festival chiuderà ad Alfonsine con un viaggio nel folklore ottocentesco inglese. Info: collegiummusicumclassense.it.

L’EVENTO
Cuartet
Katarina String Quartet

CULTURA / 21

23-29

FIORI MUSICALI

Il nuovo film di Nolan è semplicemente meraviglioso e indimenticabile

di Albert Bucci

L’Odissea di Omero: la prima grande opera narrativa della cultura occidentale. E anche l’ultimo meraviglioso, spettacolare, indimenticabile lm del regista inglese Christopher Nolan, con un cast fenomenale sul quale lasceremo perdere ogni presunta polemica: Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya, Charlize Theron, Lupita Nyong’o, Travis Scott. Ogni lm di Nolan è un evento totale, nel quale il cinema è portato sempre al massimo delle sue possibilità di espressione artistica ed emozionale. Odissea è stato girato in pellicola IMAX 70mm tra Grecia, Marocco, Italia, Scozia, Islanda, con la fotogra a maestosa di Hoyte van Hoytema; senza nessun effetto digitale al computer o in IA; e la colonna sonora di Ludwig Göransson che sembra quasi nascere insieme alle immagini. Non mi sembra irriverente pensare che Christopher Nolan sia di fatto l’unico autore che ha proseguito l’idea di Cinema Totale di Stanley Kubrick: lm kolossal dal budget enorme, ma sempre e solo pensati e realizzati come Arte cinematogra ca. Ma in che modo Nolan si rapporta con un poema antico e fondante per l’Occidente come l’Odissea? Ri ettendo proprio sul suo essere l’opera fondativa di tutte le nostre narrazioni, l’origine arcaica di ogni nostra possibile storia a venire, una sorta di Dna primitivo dal quale tutto si sarebbe poi sviluppato per evoluzione: poemi, teatro, letteratura, e in ne cinema. Non ha senso porsi problemi di fedeltà lologica rispetto a un testo che nasce come poema orale; e quindi Nolan fa la sua scelta, dà la sua lettura del Mito. Se l’Iliade è la storia di una guerra, Odissea è la storia del ritorno a casa: cioè la matrice originale della storia di un reduce dalla guerra. Qui inizia l’interpretazione del mito di Nolan. Odisseo è l’astuto autore del Cavallo di Troia, l’espediente col quale i Greci scon ggono Troia alla ne di dieci anni di guerra. Ma per Odisseo è anche l’inizio del trauma dell’essere umano moderno: vede la devastazione della guerra, il saccheggio, le morti e i cadaveri accumulati. Il dubbio diventa rimorso, dolore interiore, senso di colpa. I morti sul campo di battaglia tornano a parlarci; e i vivi lottano per sopravvivere contro Dei e Natura, ma anche contro gli altri esseri umani. Nolan ci racconta Odisseo come l’antenato di Oppenheimer: esplorare e vivere il mondo tramite la conoscenza e le proprie capacità quasi divine; ma anche la possibilità di uccidere e sterminare. Odissea è un lm su come l’Umanità è nata e diventata; un lm che si alterna tra abbacinanti luci diurne, plumbee tempeste nel mare, e l’oscurità dei palazzi dove covano congiure e morte. Quasi a echeggiare, in questa storia evolutiva delle narrazioni occidentali, che a partire da Omero si sarebbe arrivati a Shakespeare.

Che anche i mecenati capiscano che la sfida artistica è cambiata

di Enrico Gramigna *

È bello raccontare di tutte le esperienze musicali che si vivono e si vedono, di tutte le realtà in cui giovani e meno giovani sono coinvolti per valorizzare la cultura che nel mondo ci rappresenta. La musica strumentale, l’opera lirica, c’è solo l’imbarazzo della scelta, in Italia si è sviluppato (per non dire nato) praticamente di tutto. Il valore artistico non è minimamente in discussione. E nemmeno l’impegno che i musicisti italiani profondono nel comunicare, ognuno con i propri mezzi, la grandezza di questo fondamentale retaggio del quale si fanno testimoni e prosecutori. C’è, tuttavia, un piccolo insignificante dettaglio cui l’arte è assoggettata: il denaro. Ciò non significa che questa non sia indipendente (anzi, c’è proprio da dire che forse mai come in questo periodo l’arte sia meno prona che mai al potere), ma che chi la fa come professione la esercita anche come fonte di profitto, non è pensabile che lo faccia pro bono (acquistare un’automobile muove un importo simile al costo quotidiano di un’orchestra). Ecco, quindi, che lo “sbigliettamento” diventa essenziale anche se, ahi noi, insufficiente. Per fortuna esistono figure importanti che prendono il nome da un influente alleato di Giulio Cesare, l’aretino Gaio Clinio Mecenate. Oggi queste figure sono per lo più confluite nelle fondazioni delle banche oltre che negli atti di liberalità dei singoli (e dell’apertura dei portafogli delle amministrazioni, dalla più piccola alla più grande). Santi subito!

Si sa, però, che i genitori insegnano ai figli prima di tutto con l’esempio e questo non nasce dal portafogli, ma dai comportamenti. Su questa scia sarebbe auspicabile che chi rappresenta questi enti fondamentali per la vita artistica mantenesse anche un comportamento altrettanto coerente durante gli spettacoli, non andandosene dopo la propria prolusione o trastullandosi per tutto il tempo col telefono. Sembrano piccolezze, d’accordo, tuttavia è così che si crea la cultura, valorizzandola con il tempo e con l’attenzione. La sfida artistica rispetto ai secoli passati è decisamente cambiata: da grande passatempo oggi l’arte tutta è impegnata nel far riscoprire all’umanità sé stessa, il tempo e il proprio reciproco rapporto…

* musicista e musicologo

Una buona occasione per leggere l’Odissea

di Matteo Cavezzali *

È uscito nelle sale Odyssey di Christopher Nolan e si parla molto dell’adattamento del poema e di quanto il regista londinese abbia riadattato il testo per il grande schermo, ma abbiamo scordato che il cinema è stato inventato da Omero. Nell’Odissea infatti troviamo già moltissime delle tecniche narrative che poi sarebbero approdate al cinema. Innanzitutto: quando inizia la storia dell’Odissea? Alla ne della guerra di Troia? Con Ulisse che salpa verso Itaca? Nient’affatto. Inizia dieci anni dopo la partenza di Ulisse. Quando tutti i suoi compagni sono tornati, ma lui no. Inizia dalla disperazione di Telemaco e Penelope che si domandano se è possibile che sia ancora vivo e chiedono ai suoi commilitoni notizie, senza riuscire a scoprire se sia vivo o no. Poi vediamo Ulisse, sulle coste dell’isola in cui è stato imprigionato da Calipso, che si dispera, pensando che non vedrà mai più casa. La storia del viaggio è raccontata da una serie di ashback. Gli episodi di Polifemo, delle sirene, e gli altri sono tutti ricordi di questo ex militare che vuole tornare a Itaca ed è perseguitato dal suo passato e da una guerra che ha fatto vincere agli Achei, ma che non avrebbe mai voluto combattere. Poi abbiamo il montaggio alternato in cui si intreccia il viaggio, scene che accadono intanto a Itaca, e altre ambientate tra gli dei. E ancora: i dialoghi, i campi larghi della navigazione, e gli zoom verso i dettagli, le armature luccicanti, la lancia che attraversa le scure, la luce che colpisce le onde, il sangue che macchia il terreno. Con descrizioni talmente visive che sembrano tratte da una sceneggiatura come questa: “Stringeva in pugno la scure af lata Trasimede: stava vicino alla giovenca, pronto a colpire. Perseo aveva in mano il vaso per raccogliere il sangue”. Per non parlare della suspense del nale, quando arriva a Itaca e nessuno lo riconosce, e allora si crea una tensione degna di Hitchcock, che non risparmia colpi di scena. Aggiungiamoci poi la struggente scena della morte del cane Argo e il ricongiungimento con Penelope, che anticipano il pathos che certe ction odierne vorrebbero raggiungere. E in ne la cosa che più mi colpisce, l’idea che l’eroe sia fragile, che soffra, che compia un’impresa per curare la sua ferita. La prima volta che vediamo Ulisse sta piangendo, e durante il banchetto dei Feaci saranno proprio le sue lacrime a farlo riconoscere ai presenti. Insomma Omero (o il gruppo di autori che si cela dietro questo nome) creò una forma narrativa complessa e articolata, in cui già c’era tutto quello che sarebbe venuto dopo, nella letteratura, nel teatro e anche nel cinema. Sono 2.700 anni che la copiamo, e forse questa è l’estate buona – per chi non lo avesse mai fatto – per leggerla (o rileggerla) sotto l’ombrellone.

RAVENNA&DINTORNI 23-29 luglio 2026

a to i olt e la assione: o ini iato a fa e vino e ca i lo no in fondo

Dopo anni di viaggi alla scoperta di nuove bottiglie il sommelier originario di Imola si è trasferito a risighella per fare il vinificatore. ui il territorio è davvero incredibile

Il Brisighellese si conferma terra di enologia interessante, e a questo giro siamo a Fognano, dove, in un piccolo spazio adibito a laboratorio-cantina dell’immenso ottocentesco Istituto Emiliani, opera Marco Sartori, non un vignaiolo (in quanto non possiede vigne sue) ma un vini catore emergente – o, come si dice in Francia, négociant-manipulant. L’ho incontrato per due chiacchiere e qualche assaggio. Marco, qual è la tua storia, com’è nata la passione per il vino?

«Il vino mi è sempre piaciuto, e 25 anni fa ho fatto il corso da sommelier, come poi mia moglie Roberta (che in quel momento però non conoscevo ancora), quindi abbiamo iniziato a girare per cantine, soprattutto nel nord Italia e tantissimo in Francia, praticamente in tutte le zone, dalla Borgogna alla Jura, dalla Côtes du Rhône alla Valle della Loira, via via no alla Champagne. A un certo punto però mi son reso conto che mi mancava un pezzo, sentivo che nché il vino non lo avrei fatto io non mi sarei reso conto di tante cose, e così, un po’ per gioco, abbiamo iniziato, e ora è una parte importante della mia vita, anche se continuo a fare tutt’altro, visto che sono un impiegato tecnico. Siamo originari di Imola, ma l’idea di venire a Fognano è da dieci anni che sta prendendo forma, pian piano sono arrivati la casa e il laboratorio. E, dopo vari esperimenti, dal 2024 ho iniziato uf cialmente a produrre i miei vini».

VINI

Come lavori?

«Acquisto le uve da un fornitore nella zona di Rio Chiè, tendenzialmente abbastanza bassa, dove ci sono un calanco duro, argilla e limo, zero sabbia, è un territorio molto particolare, anche la ora che c’è è molto selezionata, le condizioni sono estreme, ma mi piace molto. In generale il territorio di Brisighella lo apprezzo molto, è davvero valido, forse addirittura inespresso, con un terreno molto calcareo che dona al vino eleganza e profondità. Il fornitore, prima di vendemmiare, mi dà la possibilità di selezionare i grappoli che voglio, la zona del vigneto, mi lascia dunque una grande libertà, che è molto importante. Io non faccio analisi chimiche, assaggio l’uva e battezzo quando è pronta da raccogliere. Certo, qualche parametro lo guardo, ma la libertà è grande, di conseguenza ogni anno poi il vino è diverso, perché se invece raccogli sempre con la stessa acidità e lo stesso grado zuccherino sarai sempre più o meno uguale, anche con un vino naturale. A me piace che il vino sia libero e cangiante, mi piace farmi stupire dalla natura, che ha una forza incredibile e va sfruttata. Poi elimino anche i singoli chicchi che non mi convincono, e questo si può fare grazie alle piccole quantità – produco 6-700 bottiglie all’anno – e al fatto che io e mia moglie facciamo tutto da soli. In cantina uso lo stesso metodo sia per bianchi che per i rossi, ossia pigiatura, fermentazioni naturali

INFOPROM

Tra vino, cucina d’autore e musica: il 25 luglio la Baldoria della cantina di Randi Vini

Si chiude sabato 25 luglio la rassegna dei “gRandi” eventi estivi in compagnia di Randi Vini con l’ap puntamento più atteso: l’ottava festa della cantina – ribattezzate come una vera “Baldoria” – nata per celebrare l’inaugurazione della moderna sede di Fusi gnano, aperta nel 2018 e ormai diventata un punto di riferimento riconoscibile nel paesaggio delle campa gne romagnole. Un’occasione per ritrovarsi tra amici, clienti e appassionati di vino, in arrivo come da tradi zione anche dall’estero (è recente la “missione” negli Stati Uniti di Randi, in grado di esportare un format fresco e giovane, con il vino anche in lattina).

La serata prenderà il via nella sede di via San Savi no 113, alle 18, con una verticale di Bursôn guidata da Massimo Randi insieme alla sommelier Carlotta “SipWithCarlotta”, con degustazione anche in lingua inglese (su prenotazione). Dalle 19 spazio alla cena tra i lari con un menù firmato dallo chef Tino Re stuccia di Case Bianche, che proporrà un percorso ga stronomico ispirato ai prodotti del territorio e ai vini della cantina. A chiudere la festa, dalle 21.30, sarà il concerto de Lo Zio Jack e i Pronipoti, con una coinvolgente serata all’insegna del funky. Per informazioni e prenotazioni: 340 4812671 (WhatsApp) oppure info@randivini.it

RANDI VINI, via an avino 113, Fusignano − www.randivini.it

VINI

DI ROMAGNA

Viaggio nel mondo del vino regionale fra denominazioni di origine e vitigni autoctoni di Alessandro Fogli Sommelier, vignaiolo garagista e wine enthusiast

con una quantità modestissima di solforosa e dopo 7-8 giorni di macerazione sulle bucce svino. L’idea per il futuro è però di allungare il periodo delle macerazioni, perché vorrei sì fare vini che siano semplici, senza troppo tannino, ma è anche vero che i tannini sono conservanti naturali. Attorno alla ne di giugno o primi di luglio imbottiglio, così se col caldo riparte una fermentazione il vino è ancora nei serbatoi e si può gestire».

Che vini fai?

«Un sangiovese e un trebbiano, entrambi si chiamano Fannius (rosso e bianco), che è il toponimo romano di Fognano, poi sto lavo-

rando a un trebbiano metodo ancestrale. Si tratta di vini semplici, “rustici”, però, sotto la scorza, l’eleganza la ricerco. Comunque non sono vini di beva spensierata, sotto sotto alla ne c’è della complessità, ma non è facilissimo coglierla. Mi piace anche curare il lato estetico, l’etichetta l’ho ideata io e poi è stata realizzata dalla Vecchia Stamperia di Faenza, che ha utilizzato caratteri antichi. Poi sto sperimentando una bottiglia in ceramica, da conservare come oggetto dopo il vino. Vedremo». Come ti stai muovendo per la distribuzione?

«Mi sto guardando attorno. Non so nulla

I due Fannius di Sartori: il sapido sangiovese e il trebbiano “mascherato”

È lo stesso Marco Sartori a illustrarci i suoi due Fannius, il sangiovese e il trebbiano. «Il sangiovese è l’annata 2024, qui il calcare fa un gran lavoro, la bocca rimane pulita, lunga, viene fuori in modo nettissimo, non è coperto dai tannini. Come dicevo, sembra un vino semplice, ha una sua morbidezza, ma in realtà è dritto, non è piacione. La 2025 è diversa, è stata un’annata calda, ma non come quella in corso, perché l’anno scorso ha piovuto molto. Il filo conduttore tra le due si potrebbe definire “marino”, si sente lo iodio, l’ostrica, a noi piace tantissimo bere questo vino proprio con le crudità di pesce. E sono convinto che questo rosso abbia grandi potenzialità di invecchiamento. Il trebbiano invece è un vino più “difficile” del sangiovese, ha un carattere più deciso. Quando l’ho imbottigliato a giugno del 2025 aveva un po’ di residuo zuccherino di cui non mi ero accorto, e così ha fatto una microrifermentazione in bottiglia, ma la co2 è un conservante e comunque non si sente in bocca. Secondo me è quasi impossibile riconoscerlo come trebbiano, è profumato, sembra quasi ci sia dentro un’uva aromatica».

dell’aspetto vendite, faccio un passo alla volta, sono stato a qualche era, ho portato qualche campione in giro. Vorrei vendere sia ai privati che a enoteche e locali, cercando un po’ di selezionare chi si occupa di vini naturali. La vendita, più che per guadagnarci, è importante per mettersi in relazione con gli altri, perché nché non capisci cosa pensano gli altri del tuo vino non ha molto senso. E infatti una cosa che mi piace tantissimo è andare alle ere e confrontarmi con la gente. Quando faccio assaggiare i miei vini la soddisfazione massima è minare le convinzioni delle persone, come può essere col Fannius bianco. Se un

vino ti mette in crisi, ti fa sorgere dubbi o pensare, è un gran risultato, sia per me che per la persona che lo assaggia. Se rimani nella linea del pensiero prevalente questo meccanismo ovviamente non si attua. Purtroppo si fa fatica a liberarsi dalle sovrastrutture, a evolvere». Dove si possono trovare i tuoi vini? «I due Fannius si possono acquistare direttamente da me previo appuntamento allo 0546 179 1209 e/o via email, all’indirizzo msartori@libero.it. Per piccole quantità si può però passare direttamente all’Enoteca Mattei a Imola, ma sto cercando anche altri punti vendita in zona Ravenna».

COSE BUONE DI CASA

A cura di Angela Schiavina

Insalata di anguria, cetriolo feta e menta

Per fare un esperimento, ho chiesto all’IA un’insalata fresca. Questa è la risposta, che condivido con voi.

Ingredienti (per 2-4 persone). 400 g di anguria (già pulita e senza semi), 200 g di cetriolo (circa 1 cetriolo grande), 150-200 g di formaggio feta, 10-12 foglie di menta fresca, succo di 1/2 limone (o lime), 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Sale e pepe q.b.

Preparazione. Riduci l’anguria e la feta a cubetti di circa 2 cm. Sbuccia il cetriolo, taglialo a metà per il lungo, elimina i semi centrali e affettalo o riducilo a cubetti. Trasferisci anguria, cetriolo e feta in un’ampia insalatiera. Spezzetta le foglie di menta con le mani o tritale grossolanamente e aggiungile al resto. Condisci: in una ciotolina emulsiona l’olio extravergine d’oliva, il succo di limone, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Versa il condimento sull’insalata e mescola delicatamente. Consiglio: servi l’insalata immediatamente. L’anguria tende a rilasciare molto liquido se lasciata a lungo nel condimento. Se vuoi arricchire il piatto, posso suggerirti l’aggiunta di una nota croccante (mandorle a lamelle o noci), ulteriore sapidità (olive nere greche o taggiasche), una punta aromatica (mezza cipolla rossa di Tropea affettata sottile).

SBICCHIERATE

A cura di Alessandro Fogli

In Puglia, per stare bene

Come diceva Anton Cechov, in questo momento storico un ottimista è un pessimista male informato. Ed è per questo che l’unica azione sensata di questi tempi è godersi un buon vinello fresco. Come, per dirne uno, l’Occhio di Sole Puglia igp 2025 di Marco Ludovico. Siamo a Mottola, Terra delle Gravine, nell’entroterra Tarantino. L’Occhio di Sole è una malvasia in purezza proveniente da una vigna del 1984, che fa una macerazione sulle bucce di oltre due settimane. Ciò conferisce al vino un colore intenso, luminoso e brillante, che ti chiama a sé come il canto delle sirene con Ulisse. E non c’è bisogno di legarmi all’albero della nave. Comunque, il divertimento arriva al naso e al palato. Note agrumate, frutta a polpa bianca, sensazioni oreali, iodio, tutto coerente anche in bocca, con sapidità e freschezza che prendono le biglie per far rimanere l’Occhio di Sole dinamico e dissetante. Nota triste: solo 570 bottiglie prodotte. Correte.

COLDIRETTI RAVENNA

Russi, torna la magia dell’Agri-Picnic in giallo a Palazzo San Giacomo

Dopo il grande successo dell’appuntamento di giugno, giovedì 30 luglio nuova serata promossa da Coldiretti Ravenna, Campagna Amica e Comune di Russi: un picnic da vivere nella natura all’insegna del vero cibo contadino, della musica dal vivo e dell’intrattenimento gratuito per grandi e piccoli

Dopo il grande successo dell’appuntamento di giugno, anche a luglio torna la magia dell’Agri−picnic in giallo tra la natura che circonda Palazzo an iacomo (Russi) rmai divenuto un appuntamento tradizionale dell’estate ravennate, l’Agri− icnic immerso nel ver de della campagna romagnola, promosso da oldiretti Ravenna, Campagna Amica e Comune di Russi, è in programma gioved 30 luglio dalle ore alle , parcheggio gratuito adiacente al alaz zo, con ingresso da via Fiumazzo).

Una serata nuovamente da vivere all’insegna del buon cibo contadino, della musica dal vivo e dell’intrattenimento gratuito per grandi e piccoli. Il icnic a alazzo è davvero per tutti In famiglia, in coppia o con gli amici, basta raggiungere San iacomo in auto o in bici, portare una coperta, comporre la cassettina−picnic con le bontà contadine a m zero delle aziende agricole Campagna Amica, gustare sotto le stelle e divertirsi Di seguito il programma nel dettaglio: Si parte dalle ore , con l’apertura del mercato contadino, del mar et creativo e della mostra i sioni di oda. Figura e gurini di iancarlo tili

Sempre dalle via ai la oratori e all’animazione: − co printing la “La natura colora l’avventu ra : disegno su tela e mini−camping sotto le stelle con Tra le Nuvole A S dai anni − ioc iamo

con l argilla con Alice Iaquinta dai anni, prenotazione obbligatoria, pre− feribilmente via hatsApp, al .

Dalle ore . musica dal vivo con Illeta, electro−ambient live set con il progetto solista di Davide Santandrea, e ld N. , grandi classici con la pop−roc band di Russi. In tutte le serate ogni partecipante potrà comporre la propria cassettina picnic con i taglierini, la porchetta di mora romagnola e le piadine di Az. Agr. Cà ad Là risighella le paste fatte in casa di Cappelletto Russi le focacce e i dolcetti vegan di Lievit’amo Camerlona, RA le insalate di frutta di Agr. a. a. aenza il gelato naturale di Sbrino Ravenna i vini e i coc tail romagnoli di Agr. Ravagli Ragone, RA le birre agricole di irrificio La ata Solarolo . È consigliato portare con sé un telo o una coperta, per potersi sdraiare nel prato o sui pallet che saranno messi a disposizione (per chi lo desidera presenti anche tavoli e panche).

Per info e programma completo: www.palazzosangiacomo.com oppure visita i nostri pro li social Face oo e ampagna Amica Ravenna .

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