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SPORT IN CORSO Piscina, stadio, palazzetto, palestre: la mappa dei cantieri per gli impianti tra ritardi e inaugurazioni

lavori di de olizione della piscina di avenna i intravedono i resti della vasca da etri

Impresa di costruzioni civili e industriali a Ravenna Ristrutturazioni, restauro e manutenzione di fabbricati di qualsiasi genere e bonus fiscali C ERTI F I CAZ I ONI SOA WHITE LIST RATING DI LEGALITÀ MODELLO ORGANIZZATIVO 231

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PUNTI DI VISTA / 3 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

L’OPINIONE

SOMMARIO

L’OSSERVATORIO

4 POLITICA UN “CONTRO” FESTIVAL AL CIRCOLO ARCI

La Darsena che continua a non succedere di Luca Manservisi

È stato piuttosto straniante, l’altra sera, passare dalla danza contemporanea del festival Ammutinamenti (ancora in corso, vedi pagina 21) ai numeri del tombolone, attrazione più gettonata di una Festa dell’Unità ormai ridotta al lumicino. Nel giro di pochi minuti, e di poche centinaia di metri. Che è un po’ il bello di una città come Ravenna, passare dall’alto al basso in cinque minuti, no? Ma camminare lungo il canale, sulla bella passerella in legno, in estate, significa un po’ volersi fare anche del male. Nel mio caso, significa poi poter tenere fede a un impegno: quello di scrivere almeno un editoriale all’anno sulla “riqualificazione” della Darsena di città. Che più che avanzare, sta tornando indietro. L’ultimo segnale tangibile resta ancora la chiusura del Pop Up, senza un’alternativa al suo posto, ora luogo abbandonato tra altri luoghi abbandonati. Nell’editoriale dell’aprile del 2025 avevo puntato il dito soprattutto contro il Comune, a pochi mesi dalle elezioni, per la sua incapacità di governare e promuovere un cambio di passo. A partire dall’ex Dogana, l’unico grande edificio pubblico affacciato sul Canale, che continuiamo a utilizzare come “sede provvisoria” della polizia locale invece di provare a trasformarlo in un catalizzatore per il quartiere. Mi aspettavo un colpo dalla nuova Amminstrazione, ma ancora tutto tace. Magari stanno facendo progetti. Magari stanno aspettando la riqualificazione targata Conad, anche questa in clamoroso ritardo rispetto agli annunci. Ma basterebbe camminare quelle poche centinaia di metri di sera per capire quanto sia enorme la distanza tra quello che la Darsena è e quello che potrebbe essere. È un luogo che rilassa e inquieta allo stesso tempo: il buio, l’acqua, il degrado, i salti improvvisi dei pesci nel canale e, soprattutto, quella sensazione di spazio urbano ancora incompiuto. Possibile che lungo centinaia di metri di banchina non si riesca - almeno in estate - a mettere in fila qualche tavolino (a parte quello dei due unici locali), un chiosco di piadine (che ne so), un piccolo palco per eventi? Possibile che non si possa neanche immaginare - men che meno parlarne - un grande parco in una delle tante aree dismesse (che sarebbe davvero la soluzione più scontata e in grado di rigenerare il quartiere)? Possibile che persino la Festa dell’Unità, ormai confinata in via Pag, non possa affacciarsi sul canale, probabilmente per questioni burocratiche? Possibile che non si possano organizzare con continuità eventi sulla banchina, come accade per esempio da qualche tempo nella vicina Ferrara (dove ora la polemica è per il troppo caos della movida in darsena, che sarebbe già un problema più interessante da gestire...)? E allora attacchiamoci a Manualetto, una delle poche rassegne in città che prova a cambiare le cose e che sta per tornare, dal 18 al 27 settembre (ne parleremo nei prossimi numeri), aprendo al pubblico un nuovo capannone, sempre in via Zara, affacciato sul canale. Con l’auspicio che possa servire, in questo lentissimo processo di rigenerazione...

Aeroporto Forlì-Ravenna: alcune domande

6 ECONOMIA NASCE IL POLO EUROPEO DEL KIWI

di Moldenke

14 SOCIETÀ

Sul finire dell’estate, così dal nulla, arriva la proposta rivoluzionaria del sindaco di Forlì per risolvere la crisi del “suo” aeroporto. L’idea è quella di chiamarlo non più “aeroporto di Forlì”, quale effettivamente è, ma “aeroporto di Forlì-Ravenna”, pur lasciandolo ovviamente a Forlì dove è ora. Le prime reazioni ravennati, stando ai comunicati delle istituzioni, sono naturalmente entusiaste, non essendoci un aeroporto, a Ravenna. Restano alcune domande senza risposta, che riportiamo qui di seguito.

UNA LINEA DI BUS GRATIS PER TRE ANNI A RAVENNA

22 CULTURA AL VIA IL FESTIVAL DEDICATO A DANTE

- Quindi chi atterra a Forlì pensa di essere a Ravenna? E a Ravenna non ci tornerà di conseguenza più? Possiamo procedere con una denuncia per diffamazione?

26 GUSTO

- In cambio, ci date le mostre a San Domenico? E qualche tangenziale vera, che ne avete pure troppe e noi nessuna? O almeno un pezzo di Durazzanino, quello con gli autovelox?

I CONSIGLI D’AUTORE DELLO CHEF DI HABITAT 23

Direttore responsabile: Luca Manservisi luca@ravennaedintorni.it Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1172 del 17 dicembre 2001

Anno XXV - n. 1.157 Editore: Edizioni e Comunicazione srl Via della Lirica 43 - 48124 Ravenna tel. 0544 408312 www.reclam.ra.it Direttore Generale: Claudia Cuppi Fondatore: Fausto Piazza Pubblicità e Marketing: tel. 0544 408312 digital@reclam.ra.it Denise Cavina tel. 335 7259872 commerciale1@reclam.ra.it Amministrazione: Alice Baldassarri amministrazione@reclam.ra.it Distribuzione: Roberto Poggi tel. 348 8544654 distribuzione@reclam.ra.it

Collaborano alla redazione: Andrea Alberizia, Federica Angelini, Alessandro Fogli, Serena Garzanti (segreteria), Gabriele Rosatini (grafica). Collaboratori: Albert Bucci, Matteo Cavezzali, Francesco Della Torre, Francesco Farabegoli, Maria Vittoria Fariselli, Leonardo Ferri, Nevio Galeati, Iacopo Gardelli, Giovanni Gardini, Alex Giuzio, Enrico Gramigna, Giorgia Lagosti, Ernesto Moia, Guido Sani, Angela Schiavina, Serena Simoni, Adriano Zanni. Fotografie: Massimo Argnani, Paolo Genovesi, Fabrizio Zani. Illustrazioni: Gianluca Costantini. Redazione: tel. 0544 271068, redazione@ravennaedintorni.it Stampa: Centro Servizi Editoriali srl Stabilimento di Imola Poste Italiane spa - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. di legge 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB

- Non si potrebbe cambiare nome al Fellini e inventarci l’aeroporto di Rimini-Ravenna, che almeno fa sei volte i passeggeri di Forlì? O ancora meglio: a Bologna non interessano un po’ di mosaici bizantini da promuovere? - In alternativa, non è che si potrebbe avere qualche treno in più? Magari quello diretto per Monaco di Baviera, ora che poi è anche tempo di Oktoberfest? - Quindi possiamo finalmente radere al suolo l’inutile aeroporto della Spreta e farci al suo posto dei pannelli fotovoltaici per ottenere l’energia necessaria per elettrificare le banchine e ridurre l’inquinamento delle navi da crociera attraccate al nuovo terminal di Porto Corsini che potremmo chiamare a sua volta di Ravenna-Forlì? - Non è che poi volete anche fare la fusione delle squadre di calcio perché siete invidiosi di Ronaldinho e dei soldi di Cipriani? No eh?


4 / POLITICA RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

L’EVENTO

Controfestival a Pieve Cesato tra geopolitica ambiente Palestina e ilvio Corbari Dall’11 al 13 settembre al circolo Arci Brigante Tra gli ospiti anche Francesca Fornario con un monologo Dall’11 al 13 settembre il circolo Arci Brigante di Pieve Cesato, a Faenza, ospita il Controfestival Romagna Brigante con un programma di eventi che inizia il venerdì alle 18 con i saluti del presidente nazionale delle Bsa, Marco Fars, e del presidente nazionale Arci, Walter Massa, seguiti da un monologo sulla Palestina di Francesca Fornario (foto). Alle 19,30 si apre il dibattito “Volontariato e mutuo soccorso: dall’Abruzzo al mondo”, dedicato alla storia delle Bsa, nate nel 2009 a L’Aquila dopo il terremoto, quando oltre 800 attivisti si mobilitarono per portare solidarietà alle popolazioni colpite. Alle 21 saranno di scena lo scrittore e musicista Marco Rovelli e del celebre gruppo rap Assalti Frontali. Dalla mezzanotte spazio all’After Tekno con Nadeer e Vander. Sabato 12 settembre si comincia alle 11 con il dibattito “Chi educa quando nessuno educa? Immaginari, violenza simbolica ed educazione affettiva e sessuale” condotto da Babs Mazzotti, attivista transfemminista, che prevede anche un incontro alla stessa ora della domenica. Alle 18 si parla invece di “Ambiente, lotte e cambiamento climatico” con il documentario “Green Citizen” di Sara Reginella che parteciperà al dibattito seguente con Verusca Citeroni, Linda Maggiori, Andrea Maestri, Nicoletta Dosio, Francesca Santarella. La sera sul palco T-Rex Squad, Svetlanas e Nabat, a seguire il dj

set di Evil e Orso Mendoza. Il giorno dopo alle 18 il dibattito verte su “Geopolitica e resistenze” e riunisce Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo “Orso”, ucciso dall’Isis a Baghuz per la causa curda, la giornalista Silvia Casadei, esperta di Medio Oriente e in particolare del Libano, Adelmo Cervi, figlio di Verina Castagnetti e Aldo, terzogenito dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti, il giornalista e militante Alberto Fazolo, oltre a esponenti politici del Kurdistan, di Cuba e della Palestina. Alle 20 i concerti conclusivi con Lympha, Cardboard Shap, Alessio Lega e Malasuerte Fi Sud, e a chiudere il dj set di Orso Mendoza. Per tutta la durata del controfestival lo spazio “Arte in fieri” ospita una mostra collettiva che comprende una raccolta fotografica delle Bsa, un percorso di stampe di artisti internazionali dedicato alla Palestina, i lavori di pittura contemporanea di Melco, le opere di Heriz Bhody Anam, la mostra di ceramica “La banda Corbari” di Michela Puce e l’esposizione “Rottami in arte” di RecycledMor. Nei tre giorni, street artist, writer, muralisti e Patrizia Diamante lavoreranno inoltre dal vivo sulla grande superficie del circolo, realizzando una grande opera collettiva. Il Circolo Arci Brigante presenta anche “La beffa e la lotta: Sirio Corbari, una vita da antifascista per la libertà”, un percorso espositivo dedicato a una delle figure più note della Resistenza romagnola.

L’AGENDA Europa, due appuntamenti per commentare le parole della presidente Ursula von der Leyen Due gli appuntamenti promossi per mercoledì 16 settembre dal Centro Europe Direct della Romagna per seguire in diretta e commentare il discorso sullo stato dell’Unione europea (SOTEU) della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Al mattino, a palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy 12, a partire dalle 8.30, sarà possibile seguire in diretta il discorso della presidente della Commissione europea, previsto dalle 9, e commentare a seguire i principali contenuti e le priorità emerse. Nel pomeriggio, a partire dalle 17.30, il confronto proseguirà con un incontro di approfondimento. Sono in programma gli interventi di Patrizio Fondi, già ambasciatore dell’Unione europea negli Emirati Arabi Uniti e ambasciatore d’Italia in Giordania, della ambasciatrice Brunella Borzi e di Michele Marchi, docente di Storia contemporanea e integrazione europea all’Università di Bologna.

TurbArte, una giornata per parlare di economica circolare alla Rocca Brancaleone Nasce TurbArte, il nuovo format di Turbe Giovanili Aps dedicato all’economia circolare, in programma sabato 12 settembre alla Rocca Brancaleone di Ravenna. L’idea nasce con l’obiettivo di creare un incontro tra arte, riuso, riciclo e dialogo, affrontando il tema della circolarità attraverso linguaggi e attività differenti. Alle 17.30 prenderà il via un dialogo su questi temi con Federica Moschini, Assessora del Comune di Ravenna, Martina Zama, Coordinamento Giovani Ccil Ravenna, Gianluca Dradi, Preside del Liceo Artistico e Musicale “Nervi-Severini”, Claudio Tedeschi, Fondatore e AD di Dismeco Srl, e Louise Nicolini di Gruppo Hera. Dalle 18.30 TurbArte proseguirà con la musica dal vivo. Ad aprire saranno gli studenti del Liceo Artistico e Musicale “Nervi-Severini”, seguiti dall’esibizione di Cristina Di Falco.Durante tutto l’evento saranno inoltre presenti laboratori gratuiti rivolti a bambini e famiglie.

Una pedalata per la pace fino al Mulino Scodellino con i volontari di Emergency Venerdì 11 settembre il gruppo volontari Emergency Faenza assieme a Fiab Faenza, organizza a Faenza una pedalata per la Pace di circa 10 km con partenza da Piazza della Legna alle 18 e arrivo a Castel Bolognese al Mulino Scodellino.

BASSA ROMAGNA

MAGGIORE ATTENZIONE AL LINGUAGGIO PER RENDERLO EQUO E INCLUSIVO Pubblicate le linee guide già approvate con indicazione sull’uso, tra l’altro, di maschile e femminile

Sullapalco come in cantiere sicurezza è la prima regia

SICUREZZA SUL LAVORO CONSULENZA E FORMAZIONE

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Sono state pubblicate sul sito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna le «Linee guida per il linguaggio di genere e delle differenze» adottato dall’Unione nel marzo scorso. Il documento, si legge, «nasce dalla Xxx necessità di riconoscere e superare espressioni e automatismi radicati nel linguaggio quotidiano e rappresenta uno step di fondamentale importanza verso una comunicazione amministrativa più equa e rappresentativa». Il documento non impone formule rigide ma invita a una riflessione attenta sulla scelta delle parole, con l’obiettivo di rendere visibili tutte le persone, indipendentemente da genere, età, provenienza o condizione. Non, specificano dall’Unione, un «dizionario del politicamente corretto», ma un invito alla riflessione sul potere delle parole e sulla loro capacità di trasformare le relazioni umane». Le linee guida si applicano a tutta la comunicazione istituzionale - comunicati stampa, social media, sito internet, atti pubblici - e rappresentano un impegno dell’ente verso una cultura del rispetto e dell’inclusione. Nei prossimi mesi, l’Unione provvederà a una formazione interna dei dipendenti sulle novità introdotte dalle linee guida in merito al linguaggio istituzionale, con particolare riferimento alla forma e allo stile degli atti pubblici. Il documento fornisce indicazioni chiare e motivate in merito al corretto uso del genere nella lingua italiana, alle accortezze da utilizzare in merito a temi come disabilità, identità di genere, comunità LGBTQIA+, etnia, età e condizioni sociali. Tra i suggerimenti che si trovano nel documento, si legge, per esempio l’indicazione di rendere entrambi i generi espliciti (Gentili colleghi e colleghe), oppure “l’oscuramento del genere, ricorrendo a costruzioni neutre come il passivo, l’impersonale o pronomi indefiniti (il personale dipendente invece di i dipendenti) o ancora “evitare, ove possibile, il maschile sovraesteso, garantendo un’equa rappresentazione dei generi” o anche di “non alimentare stereotipi di genere o bias impliciti, evitando di associare determinate professioni o ruoli a un solo genere (es. le segretarie, i dirigenti)”. Viene infine sottolineato che questa guida è da intendersi come punto di partenza, in quanto il linguaggio è un sistema vivo, che cambia con la società. Di conseguenza, queste linee guida verranno aggiornate in futuro.


6 / ECONOMIA RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

COMMERCIO

AGRICOLTURA

n provincia perse oltre 00 attività in sei anni n costo a 1 0 milioni onfesercenti parla di deserti cazione commerciale con pesanti ricadute sul territorio Raccolta rme per una legge che protegga i negozi di prossimità

Confesercenti promuove una raccolta firme Il 10 settembre a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. L’obiettivo nazionale è raccogliere 50mila firme per portare la proposta all’attenzione del Parlamento e introdurre misure per contrastare la rarefazione delle attività commerciali e rafforzare il tessuto economico e sociale dei territori. In particolare i i banchetti saranno presenti a Ravenna, in piazza Andrea Costa, dalle 9.30 alle 12, e a Solarolo, dalle 9.30 alle 12, presso Grazia Nonsolomerceria in corso Mazzini 31. La raccolta proseguirà poi nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti sul territorio. L’iniziativa, a livello locale, nasce dalla considerazione che sono 931 le attività commerciali al dettaglio perse in provincia di Ravenna in sei anni. È il dato, definito da Confesercenti «preoccupante», contenuto nella fotografia del commercio locale tra il 2019 e il 2025: le imprese del settore sono passate da 4.332 a 3.401, con una diminuzione del 21,5 per cento. A questa contrazione, secondo le stime dell’associazione di categoria, corrisponderebbe una perdita di circa 140 milioni di euro di ricchezza per il territorio. Un fenomeno che risulta ancora più marcato nel capoluogo: a Ravenna le attività commerciali al dettaglio sono scese da 1.768 a 1.340, con 428 imprese in meno, pari a una riduzione del 24,2 per cento. La ricchezza persa viene stimata in circa 64 milioni di euro. Numeri che per Confesercenti danno una dimensione concreta a quello che viene spesso definito come «desertificazione commerciale». La chiusura di un negozio, sottolinea l’associazione, non significa infatti soltanto la scomparsa di un’attività economica, ma incide anche sull’occupazione, sugli immobili, sugli affitti, sui servizi professionali, sui tributi locali e, più in generale, sulla vitalità e sul presidio dei quartieri. Confesercenti sottolinea anche il diverso impatto territoriale della spesa nei negozi fisici rispetto a quella sulle

grandi piattaforme online. Secondo le stime contenute nel documento, per ogni 100 euro spesi nelle attività fisiche circa 70 euro rimangono sul territorio, mentre per ogni 100 euro spesi online circa 70 euro si delocalizzano. Da qui la richiesta di considerare il commercio di prossimità non semplicemente come un settore economico da sostenere nei momenti di difficoltà, ma come una componente dell’organizzazione urbana. «Questi numeri ci dicono che la desertificazione commerciale non è un problema del futuro: è già una realtà che sta cambiando le nostre città e il nostro territorio», sottolinea Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti Ravenna-Cesena. «In provincia di Ravenna abbiamo perso 931 attività commerciali in sei anni, insieme a 140 milioni di euro di ricchezza che non viene più generata e redistribuita localmente». Secondo Ciarapica, inoltre, il costo della desertificazione è superiore a quello fotografato dai dati economici, perché comprende anche «la perdita di servizi, di presidio, di sicurezza e di socialità» legata alla chiusura dei negozi. «Ogni negozio aperto significa lavoro, servizi, immobili utilizzati, relazioni e presidio del territorio. Difenderlo significa investire nella qualità urbana e nella tenuta delle nostre comunità», aggiunge la presidente.

INNOVAZIONE Dalla Regione un contributo a Sapir per implementare l’Intelligenza artificiale C’è anche un’azienda ravennate tra le sei che riceverano il sostegno della Regione Emilia-Romagna nella realizzazione sul territorio di un investimento in ricerca, sviluppo e innovazione. Complessivamente, la Regione riconoscerà un contributo di quasi 10 milioni di euro. Risorse che andranno a generare investimenti per oltre 108 milioni di euro, con oltre 150 nuove assunzioni previste. Per quanto riguarda la Provincia di Ravenna, il progetto è finanziato è di Altmann Sapir Intermodal Autoterminal ed è finalizzato a creare un sistema cognitivo basato su intelligenza artificiale e digital twin, capace di orchestrare e ottimizzare in tempo reale i flussi logistici multimodali automotive nel terminal di Ravenna, con soluzioni replicabili in altri contesti. Un investimento da 25,4 milioni di euro che potrà contare su un contributo di 1,09 milioni.

A CASTEL BOLOGNESE IL POLO EUROPEO DEL KIWI: INVESTIMENTO DA 25 MILIONI Nuove celle, automazione, fotovoltaico e più lavoro: lo stabilimento di Agrintesa punta a 600mila quintali Un investimento da 25 milioni di euro per trasformare lo Xxx stabilimento di Castel Bolognese nel polo europeo di riferimento per il kiwi. È quello realizzato da Agrintesa, che ha inaugurato il 3 settembre (alla presenza, tra gli altri, del ministro Lollobrigida) il sito rinnovato e ampliato, alla presenza di quasi mille tra soci, clienti, fornitori, partner e dipendenti. Il progetto è stato

cofinanziato attraverso due fondi Pnrr. Il kiwi rappresenta circa il 30% del paniere ortofrutticolo della cooperativa, con 55mila tonnellate prodotte ogni anno, 3.200 ettari coltivati e 747 aziende agricole socie coinvolte. A Castel Bolognese sono state realizzate 44 nuove celle in atmosfera controllata, per 8.100 metri quadrati e 108mila quintali di prodotto. La capacità complessiva di conservazione e stoccaggio sale così a 308mila quintali (+54%). Cresce anche la capacità di lavorazione: per il kiwi giallo passa a 340mila quintali annui (+48%), per quello verde a 150mila (+50%). E il piano guarda già al 2030, quando lo stabilimento dovrebbe arrivare a gestire 600mila quintali di frutta all’anno, includendo anche susine, albicocche e pere Williams. L’ampliamento porta con sé una forte componente tecnologica: sistemi digitali per il controllo delle linee e la tracciabilità, gestione automatizzata del magazzino e localizzazione in tempo reale di mezzi e materiali. Sono stati inoltre realizzati nuovi piazzali e una tettoia di 4.200 metri quadrati per il ricevimento dei prodotti. Importante anche il capitolo ambientale: un impianto fotovoltaico da 2.307 kWp, insieme all’efficientamento dei sistemi frigoriferi, consentirà di ridurre del 15% i consumi energetici e di risparmiare circa 1.148 tonnellate di CO2 all’anno. L’investimento dovrebbe avere ricadute anche sull’occupazione: entro il 2030 le giornate lavorate nel sito potrebbero passare da 45mila a 70mila e gli addetti da 280 a 450.

IL VARO

DA PIOMBINO AL MAR D’IRLANDA, LA PIATTAFORMA DELLA ROSETTI PER LO STOCCAGGIO DELLA CO2 È partita il 7 settembre dal porto di Piombino con destinazione Regno Unito la Douglas Ccs, la prima delle quattro piattaforme offshore che Rosetti Marino di Ravenna sta realizzando nell’ambito del progetto Liverpool Bay Carbon Capture and Storage, sviluppato da Eni nel Regno Unito per lo stoccaggio della Co2. L’installazione nel Mare d’Irlanda è prevista entro la fine di settembre. Un risultato arrivato in meno di 18 mesi dall’assegnazione del contratto da parte di Eni Uk, grazie a un programma accelerato che ha integrato ingegneria, acquisti, costruzione e commissioning. La piattaforma è imponente: il topside pesa 1.885 tonnellate, mentre la struttura sommersa ne pesa 1.575. A questi si aggiungono otto pali di fondazione per complessive 730 tonnellate. Per la costruzione Rosetti Marino ha utilizzato il porto di Piombino, dove il montaggio è stato effettuato in un’area attrezzata messa a disposizione da Pim – Piombino Industrie Marittime. Una scelta legata alla temporanea indisponibilità del cantiere di Marina di Ravenna, già impegnato in altri progetti.


8 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

IMPIANTI SPORTIVI/1

pronta la prima parte ella n ova piscina con na vasca a 2 metri fra n anno ella a 0 Dal 12 settembre si nuota di nuovo nella “Gambi” mentre proseguono i lavori all’esterno: costo totale 22 milioni La gestione richiede una trentina di persone. La struttura potrà accogliere circa 350 nuotatori contemporaneamente

La nuova piscina comunale di Ravenna entra in funzione. Dal 12 settembre (vedi orari nel box) gli utenti e le società sportive avranno a disposizione il primo lotto dell’impianto in costruzione in via Falconieri: una vasca da 25×21 metri (con 10 corsie di cui due sempre destinate al nuoto libero e una profondità di 180 centimetri) e un trittico di vasche ludiche con profondità variabile tra 80 e 110 centimetri, pensate per attività ricreative e dedicate alle famiglie. I lavori per demolire e rifare la “Gambi” cominciarono a novembre 2024 e sono andati avanti senza interrompere la fruibilità fino al 20 luglio scorso quando c’è stata la chiusura In alto i lavori in corso per le ultime demolizioni. Ora apre una parte e alla piscina comunale di proseguono i lavori per il secondo lotto che sarà Ravenna. Sullo sfondo il pronto per la fine del 2027: una vasca olimpionuovo edificio che sarà nica di 50×25 metri (con 10 corsie e una proinaugurato il 12 settembre. fondità di 200 centimetri) per ampliare l’offerta In primo piano l’area e le possibilità di utilizzo del polo natatorio, rafforzandone la vocazione sportiva; la tribuna per affacciata su via Falconieri gli spettatori e la zona bar. dove è stata demolita la La disponibilità attuale di spazi è inferiore a vecchia costruzione e ora quella precedente all’inizio dei lavori e, per gasarà ricostruita la piscina rantire la continuità delle attività natatorie, il Comune ha deciso di prenda 50 metri. In basso un Gli orari dei tre giorni di open day dere in affitto diversi spazi della piscina della società sportiva privata “3 dettaglio da viale Alberti Ingresso gratuito, bisogna registrarsi Laghi” di Porto Fuori, dall’1 ottobre 2026 al 31 dicembre 2027. L’affitto del nuovo edificio richiederà una spesa totale di 620mila euro più Iva, di cui 485mila a caIl 12 settembre dalle 10 alle 12 una cerimonia e una visita rico del Comune e 135mila provenienti dall’incasso delle iscrizioni delle aperte a tutti. Dalle 14 si potrà entrare in acqua. Fino a lusocietà sportive e dei singoli utenti. nedì 14 settembre tre giorni di apertura gratuita: cittadini, La realizzazione totale della nuova “Gambi” ha un costo di oltre 22 famiglie, sportivi e appassionati potranno scoprire e vivemilioni di euro. L’intervento viene svolto con la modalità della finanza di re il nuovo impianto che il Comune di Ravenna definisce progetto, il cosiddetto project-financing: le casse pubbliche investono circa «moderno, dedicato allo sport, al benessere e alla comu7 milioni di euro (un finanziamento dello Stato) e il vincitore di un bannità». Durante gli open day gli accessi (fino a un massimo do, il colosso Arco Lavori di Ravenna, investe circa 15 milioni nella readi 80 ogni ora) saranno possibili sabato 12 settembre dalle lizzazione e gestirà l’impianto per 25 anni – affidandolo alla Coopernuoto 14 alle 20; domenica 13 dalle 8 alle 19 e lunedì 14 dalle di Reggio Emilia – ricevendo un canone dal Comune di circa 700mila 7 alle 14. Per partecipare agli open day è necessario preeuro annui a parziale copertura delle spese. Alla fine della concessione, notarsi online. Terminati gli open day, dal 15 settembre i l’immobile tornerà nella disponibilità del Comune. La prima approvaziogiorni e gli orari disponibili per il nuoto libero (ingresso a 7 ne della proposta Arco da parte della giunta comunale risale al 2018: euro) saranno i seguenti: lunedì, mercoledì e venerdì dalle era un impianto più piccolo del costo di 13 milioni. Il prezzo è lievitato 8 alle 22; martedì e giovedì dalle 7 alle 22; sabato dalle 8 per effetto dei rincari sui materiali edilizi, ma anche per la profonda revialle 20; domenica dalle 8 alle 13.30. sione del progetto. La parte che sarà inaugurata il 12 settembre è stata costruita su un lotto di terreno vergine che non faceva parte dell’area della vecchia piscina “Gambi” ma è stato acquistato IMPIANTI SPORTIVI/2 dal Comune proprio per evitare periodi prolungati Approvato il piano esecutivo per le recinzioni: di chiusura totale per i lavori. La gestione della struttura è già della Coopernuo190mila euro per crossodromo e campi di Classe e Castiglione to da qualche tempo, da quando Arco si è aggiudicata i lavori. Da settembre 2025 il responsabile La giunta comunale di Ravenna ha approvato il progetto esecutivo destinato alla realizzazione dell’impianto è Paolo Zuntini. Il 41enne riminese di nuove recinzioni esterne e cancelli di accesso in tre strutture sportive di proprietà comunale. ha un passato come tecnico federale, ma soprattutSi tratta dell’mpianto sportivo crossodromo “Tre Ponti” di Ravenna e dei centri sportivi per il to ha 18 anni di esperienza con vari ruoli nella gegioco del calcio di Classe e di Castiglione di Ravenna. L’intervento, per un importo complessivo di 190mila euro, si è reso necessario per adeguare i stione dello Stadio del Nuoto di Riccione (inauguratre complessi, attualmente privi o solo parzialmente dotati di protezioni perimetrali, alle vigenti to nel 2004, oggi conta cinque vasche e duemila posti in tribuna). «Se consideriamo tutte normative di sicurezza e ai regolamenti delle rispettive federazioni sportive. I lavori saranno le figure, dai receptionist fino a chi fa assistenza ai bagnanti, nella nuova piscina lavorerà completati entro fine 2026. una trentina di persone, tra dipendenti e collaboratori». Dal conto sono esclusi gli istrutCrossodromo “Tre Ponti” (Ravenna) tori di nuoto perché fino al completamento della struttura saranno le società sportive a Completamento della recinzione perimetrale esterna, alta 2 metri e mezzo, per adeguamento fornire i corsi. Da quando sarà in funzione il secondo lotto, il capitolato d’appalto prevede normativo e di sicurezza e nuovi cancelli di accesso in metallo, sia di tipo pedonale che carrabile. che Coopernuoto abbia l’esclusiva dei corsi. «Il regolamento interno prevede la presenza Classe massima contemporanea di circa 350 nuotatori, 250 nella vasca principale e un centiInstallazione della recinzione perimetrale esterna alta 2 metri e mezzo; cancelli pedonali e carnaio in quelle ludiche». rabili e realizzazione di una rete parapalloni a protezione del campo e degli spettatori con Non ci saranno spazi comuni per accompagnatori: «L’area ristoro e le tribune arriveun’altezza di 6 metri. ranno solo con la seconda parte dei lavori. Al momento sistemeremo qualche seduta nei Castiglione di Ravenna corridoi e metteremo dei distributori di bevande e snack». Per nuotatori e società sportive Installazione della recinzione perimetrale esterna alta 2 metri e mezzo; nuovi cancelli in metallo non cambieranno le tariffe fino al completamento del cantiere: «Il capitolato d’appalto pedonali e carrabili per la regolamentazione degli ingressi. prevede un rialzo, ma saranno ritocchi molto contenuti». Andrea Alberizia

L’opera è realizzata da Arco Lavori Il suo primo progetto del 2018 costava 13 milioni


PRIMO PIANO / 9 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

IMPIANTI SPORTIVI/3

IMPIANTI SPORTIVI/4

CICLISMO Il bike park all’ex ippodromo apre una sera per tutti

LE TRAVI DEL NUOVO PALAZZETTO HANNO SUPERATO LE PROVE

Il Consorzio Ciclistico Pedale Azzurro Rinascita di Ravenna, società sportiva che svolge da oltre 30 anni la propria attività sportiva nel campo giovanile, organizza una nuova edizione del “Bike Night al Bike Park”. All’ex ippodromo l’11 settembre dalle 20.30 alle 22.30 un evento promozionale non competitivo dove i bambini e le bambine possono provare nuove esperienze con le bici alla presenza dei tecnici del Pedale Azzurro Rinascita. Cinque specifiche attività: slalom parallelo con un genitore, percorso misto strada e fuoristrada, pump track, prova con una bicicletta da corsa, gimkana con bici da corsa cronometrata.

Cantiere in ritardo di 5 anni e costi raddoppiati: ora 27,5 milioni di euro Potrebbe essere arrivato il momento della svolta per il cantiere del nuovo palazzetto dello sport da seimila posti in costruzione a Ravenna nei pressi del già esistente Pala De Andrè. I lavori partirono nel 2019 con la previsione di concludersi nel 2021, ma sono ancora in corso e, di fatto, da un anno nulla è avanzato per un problema con le grandi travi destinate a sostenere la copertura. Le nuove prove di carico sulle travi, che avevano presentato criticità, si sono concluse positivamente. A dare la notizia è stato il sindaco Alessandro Barattoni alla fine di agosto durante la tradizionale intervista alla Festa dell’Unità a cura dei due quotidiani locali. Un passaggio fondamentale, perché proprio il mancato superamento delle verifiche nell’estate del 2025 aveva di fatto congelato il progetto. «A questo punto si può procedere con il montaggio delle travi e della copertura – ha detto Barattoni –. Ci stiamo confrontando con la ditta costruttrice per definire un cronoprogramma». Una frase che, dopo mesi di attesa, restituisce una prospettiva concreta alla conclusione dell’opera. «Al momento, però, non posso fare previsioni sulla tempistica di completamento. Potremo essere più precisi una volta conclusi gli incontri con la ditta». Oltre ai gravi ritardi, vale la pena ricordare anche l’esplosione del costo dell’opera: l’ultimo aggiornamento sfiora i 27,5 milioni di euro, mentre la previsione iniziale era 15,2.

attro n ove palestre scolastic e a isposi ione elle società Due al liceo classico, una al allegari e una alla succursale dello scienti co Il sindaco: «Possiamo ampliare la platea dei giovani che fanno attività» L’attività sportiva indoor nel comune di Ravenna potrà contare su nuovi spazi per la stagione 2026-2027 che sta muovendo i primi passi. Quattro nuove palestre scolastiche da utilizzare in orario pomeridiano e serale: le due del liceo classico Alighieri (da inaugurare il 15 settembre), quella dell’istituto professionale Olivetti Callegari (completata lo scorso marzo, foto in alto) e quella della succursale del liceo scientifico in via Marconi (utilizzabile dal primo giorno di scuola). Le prime tre esistevano già e sono state demolite e ricostruite, mentre la quarta è una nuova realizzazione. Fanno tutte parte del piano biennale delle palestre, aggiornato nelle scorse settimane, con cui il Comune assegna le ore di utilizzo alle società sportive che ne fanno richiesta. Nei primi mesi del 2027 verranno fatti altri avvisi per l’assegnazione dell’uso di due nuovi volumi: la palestra delle nuove elementari in costruzioni a Ponte Nuovo (che sarà dotato di tribune) e quella delle elementari Pasini che non era utilizzabile da tempo. Il prossimo intervento riguarda la scuola di Roncalceci dove la palestra verrà Nuove luci e nuovo tetto demolita e ricostruita. per il Pala Costa: 650mila euro Il sindaco Alessandro Barattoni, che ha tenuto per sé la delega Sport in giunta, non può che essere soddisfatto di fronte a questo scenario: «Il ParlaIl Pala Costa a Ravenna sarà oggetto di mento ha legiferato recentemente sulle aperture pomeridiane delle palestre intervento da 155mila euro per la riqualiper incentivare le attività extrascolastiche. Possiamo dire che su questo fronte ficazione dell’impianto di illuminazione. I a livello locale eravamo già avanti». Più spazi a disposizione significano più lavori si svolgeranno in queste settimane ore di utilizzo: «Possiamo dare risposte migliori alle esigenze che arrivano dalin vista della stagione alle porte che vele società: i numeri di tesserati di alcune società storiche sono cresciuti molto, drà il campo usato dal basket maschile (B ci sono sport come il basket femminile che stanno avendo grande sviluppo, nazionale), dal volley femminile (A3) e dal vogliamo supportare realtà emergenti e magari ci sarà più possibilità di far volley maschile (A2) in primavera quanallenare i giovani in orari pomeridiani più facili da conciliare con lo studio. do il Pala De Andrè ospiterà Omc. Entro Tutto questo va nella direzione di ampliare la platea di giovani che possono l’anno è prevista l’approvazione, da parte fare attività sportiva». del Comune, del progetto di rifacimento Il costo di affitto per le società sportive, versato al Comune, si compone di della copertura del Pala Costa, per un indue voci: la tariffa (che resta invariata) e le spese per utenze e pulizie (che vestimento di 500mila euro. subiranno un adeguamento Istat). (and.a.)

MErColEDì 16 SEtTemBrE

DOmeNIca 20 SEtTemBrE

16-21 SEtTemBrE

PARATA DELLE ASSOCIAZIONI

LA FIRA CONTADINA

LUNA PARK, MERCATO E STAND GASTRONOMICI

ore 20.15 | Campo Ghigi | via Pascoli

preceduta dalla Banda Città di Russi

vie della città

17-21 SEtTemBrE

ore 21.15 | piazza Farini

mostra-concorso macchine agricole, mercato del cibo giusto di Campagna Amica-Coldiretti, giochi e animazione per bambini

GIovEDì 17 SEtTemBrE

ARTORAN A ROSS E AMICO PER RUSSI

ore 10.00 | Teatro Comunale

19-21 SEtTemBrE

consegna premi e incontro con i russiani lontani

TOMBOLA IN PIAZZA

ore 21.00 | piazza Farini

LA FIRA BOTANICA

LA FIRA SI VESTE

ore 21.00 | piazza Farini

intermezzo con lo spettacolo “A ridar e fa bēn Storie divertenti sulla Romagna e i romagnoli” di Gabriele Zelli

RUsSi 16-21 seTtEMbRe 2026

dalle ore 9.00 | piazza Farini

VEneRdÌ 18 SEtTemBrE ore 21.00 | piazza Farini

ORCHESTRA LA STORIA DI ROMAGNA

Info: Area Cultura, Turismo e Sport - tel. 0544 587642 cultura@comune.russi.ra.it

SAbaTO 19 SEtTemBrE

Fira di Sett Dulur - Comune di Russi @firadisettdulur www.firadisettdulur.net - www.comune.russi.ra.it

24° RADUNO DELLE FRUSTE E... NON SOLO

ore 21.00 | piazza Farini

Parco Ugo La Malfa

INGEGNOSAMENTE CREATIVO via Garibaldi

concerto - con il contributo di AVIS Russi e provinciale

JOE DIBRUTTO

16-21 SEtTemBrE

ore 23.00 | piazza Farini

UN TEATRO PER LA CITTÀ

Teatro Comunale

SPETTACOLO PIROTECNICO

una rassegna a misura di famiglia

LUneDÌ 21 SEtTemBrE

LUNGO LE VIE DEL VENTO

vie della città

ore 21.00 | piazza Farini

performance a cura di Spazio A Teatro

concerto

Giardino della Rocca “T. Melandri”

QUARTETTO INTERNAZIONALE CON CICCI BAGNOLI E RICKY PORTERA ore 22.30 | piazza Farini

GRAN FINALE PIROTECNICO

20-21 SEtTemBrE

ARTINFIRA: THE BUSKERS GARDEN arte di strada, musica, giochi e altre meraviglie dal mondo


10 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

IMPIANTI SPORTIVI/5

l enelli a menta la capien a mentre Cipriani sogna n n ovo sta io con otel e nego i l sin aco iamo isponibili all ipotesi In corso i lavori nel settore distinti per aggiungere 1.350 posti dall’inizio del 2027 Barattoni: «Se continueranno gli interventi sull’impianto sarebbe bello togliere le inferriate» All’inizio del 2027 lo stadio comunale Benelli di Ravenna avrà 1.350 posti in più oltre ai 4.995 oggi disponibili (la capienza teorica di 12mila posti fa riferimento alla conformazione del passato). I nuovi posti saranno collocati nel settore Distinti che da tempo è chiuso al pubblico. Sono in corso i lavori: rimosse tutte le tribune in metallo e demolita la parte di cemento per poi essere ricostruita. L’intervento, a carico del Comune (proprietario dell’impianto affidato in concessione al Ravenna Fc), ha un costo di un milione di euro e include anche la completa ricostruzione del terreno di gioco in programma per l’estate 2027. Un mese fa il presidente giallorosso, Ignazio Cipriani, in una intervista al quotidiano inglese The Guardian ha raccontato il proprio sogno di voler realizzare un nuovo impianto polifunzionale, aperto sette giorni su sette, non solo per il calcio ma anche per eventi e concerti, con spazi commerciali e un Hotel Cipriani integrato nella struttura, pensato per accompagnare la crescita del turismo internazionale della città. «Con la dirigenza del Ravenna c’è un confronto costante e trasparente – commenta il sindaco Alessandro Barattoni – e in varie occasioni abbiamo manifestato la nostra disponibilità a valutare ipotesi per la costruzione di un nuovo stadio. In quel caso penso che la strada da percorrere sia quella che si vede in altre città italiane: la società sportiva si fa carico dei costi di costruzione e ne ottiene una concessione a lunga scadenza per ammortizzare l’investimento». Nell’eventualità, è escluso che si tratti di un’operazione di demolizione e ricostruzione, ma verrebbe realizzato in un’altra area. L’alternativa è quella di continuare con l’ammodernamento del Benelli. «Entrambe le strade non sono percorribili – dice Barattoni –, a un certo punto andrà fatta una scelta. Per quanto mi riguarda, qualo-

ra continuassero le migliorie al Benelli, il mio auspicio è che non si intervenga solo per la capienza ma anche per la fruizione. Per esempio, le inferriate che separano gli spalti dal campo sono ormai anacronistiche rispetto alla tendenza che si sta affermando». Ma il calcio ravennate non si gioca solo al Benelli. Nel comune sono presenti altri 28 impianti da gioco. «La maggior parte risalgono agli anni 60-70 e stanno invecchiando. E un discorso simile vale per tutte le strutture sportive. La manutenzione è un impegno gravoso. Per noi la sfida è avere impianti all’altezza del professionismo, ma senza trascurare l’attività di base che serve al territorio. Per questo daremo precedenza agli interventi in spazi dove agiscono società che hanno settori giovanili. Abbiamo bisogno di attività sportiva di base, ma anche di realtà di eccellenza che siano stimolo e entusiasmo per i giovani. Senza trascurare nemmeno le tante associazioni che si occupano di sport per le persone diversamente abili». (and.a.)

IMPIANTI SPORTIVI/6 Fosso Ghiaia: il Ravenna Fc vuole farci la sede del vivaio Il centro sportivo Vaienti a Fosso Ghiaia, dotato di due campi regolamentari da calcio e relativi spogliatoi, è chiuso per lavori almeno fino ai primi mesi del 2027. «È stata manifestata al Comune la volontà di fare un intervento di riqualificazione importante – dice il sindaco Barattoni – e gli uffici vaglieranno la progettualità che sarà presentata nelle sue parti tecniche e amministrative. Nel frattempo il Ravenna Football Club ha presentato un primo progetto che riguarda l’inserimento di un ulteriore campo da gioco». L’investimento sulle strutture comunali sarebbe quindi sostenuto dal Ravenna Fc per farne la casa del settore giovanile giallorosso (circa 250 tesserati) che oggi è distribuito su più campi. Con il primo stralcio di lavori, che la società contava di completare entro gennaio-febbraio 2027, si avranno un campo in erba naturale e due in erba sintetica (di cui al momento il territorio comunale è sprovvisto, fatta eccezione per l’ormai obsoleto campo di Classe). Il secondo stralcio, non ancora calendarizzato, aggiungerà un altro campo in erba naturale. L’aggiornamento su tempi e dettagli è arrivato a metà luglio da Paolo Scocco, direttore generale del Ravenna Fc, a margine della prima conferenza della nuova stagione sportiva: «Sarà un intervento molto importante che aggiungerà anche un’area ristoro con bar-ristorante. Abbiamo deciso di non avviare l’attività sportiva per non dover spostare tutto fra poche settimane e anche perché il Fosso Ghiaia (formazione che milita in Prima categoria, ndr) possa organizzare meglio il suo trasferimento temporaneo».


PRIMO PIANO / 11 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

FAENZA

CASOLA

N ovo loo per lo sferisterio Macrelli via le barriere arc itettonic e e ripara ione ei anni a all vione Intervento da 500mila euro per l’impianto di via Lapi sotto al livello stradale

Da alcune settimane sono in corso i lavori per riportare a nuova vita lo storico sferisterio Macrelli di Faenza dopo i gravissimi danni riportati dalle alluvioni del maggio 2023. L’impianto, che si sviluppa sotto il livello della strada lungo via Lapi, è un punto di riferimento sportivo frequentato da centinaia di ragazzi per il basket e altri sport. Il quadro economico complessivo dell’intervento è stimato in 500mila euro e il termine dei lavori è fissato per la fine dell’anno. I lavori non saranno solo votati alla riparazione dei danni, soprattutto nei locali rimasti completamente sommersi, ma includeranno l’adeguamento dell’edificio alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Al piano stradale, in corrispondenza dell’ingresso da corso Matteotti, verrà installata una nuova piattaforma elevatrice per collegare i livelli inferiori, protetta da una struttura vetrata di collegamento di nuova realizzazione. Sul fronte impiantistico, si procederà alla sostituzione della caldaia nel vano tecnico e all’installazione di un sistema di raffrescamento estivo. Nel piano seminterrato, l’intervento principale riguarda la realizzazione di nuovi servizi igienici accessibili anche a persone con disabilità, con il relativo rifacimento delle condotte fognarie. La cucina verrà adeguata alle prescrizioni del regolamento d’igiene comunale. L’elenco delle opere edili e impiantistiche comprende poi il ripristino degli intonaci ammalorati, il rifacimento della pavimentazione delle scale e del piano interrato, ampiamente distaccata dal sottofondo dopo l’alluvione, e la sostituzione di tutti gli infissi interni ed esterni, in parte distrutti dall’acqua. Saranno inoltre interamente rifatti l’impianto elettrico e il sistema di riscaldamento e ventilazione meccanica.

DOPO UNDICI ANNI IL PAESE HA DI NUOVO UN CAMPO SPORTIVO Inaugurato il rettangolo di gioco in località Furina el 20 una frana trascin l altro nel fiume Gli abitanti di Casola Valsenio, circa 2.500 persone sulle colline faentine, hanno di nuovo un campo sportivo. Il 5 settembre è stato inaugurato l’impianto comunale realizzato in località Furina, una nuova posizione rispetto al vecchio campo che undici anni fa venne trascinato a valle da una frana per decine di metri fino al letto del Senio. Il progetto per la costruzione della nuova struttura – intitolata ad Antonio “Toto” Rivola, calciatore molto amato a Casola e profondamente legato ai colori biancazzurri della squadra del paese – ha dovuto fare i conti prima con la pandemia e l’aumento dei costi delle materie prime, poi con le alluvioni del 2023 e 2024 che hanno duramente colpito il territorio. Il nuovo complesso – che dispone anche di un campo da allenamento in sintetico per il calcio a cinque, oltre a torri faro, parcheggio e illuminazione pubblica – è stato realizzato con un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro: un milione dal Coni, 600mila euro dalla Regione, 198mila euro dal Comune e 173mila euro dal ministero, cui si aggiungono circa 80mila euro investiti dall’Asd Nuova Casola, con il sostegno di Saint-Gobain Italia, realtà che opera sul territorio da oltre 40 anni con i suoi siti, produttivo ed estrattivo, di materiali per l’edilizia sostenibile. Il nuovo campo restituisce a cittadine e cittadini un impianto moderno per la pratica sportiva e un luogo di incontro dedicato in particolare a bambine, bambini, ragazze e ragazzi, ma aperto alle associazioni, alle famiglie e a tutta la cittadinanza. Nel corso della cerimonia è stata inoltre intitolata una strada a Diego Dall’Osso, altra figura di riferimento dello sport casolano, prima come calciatore e poi come storico allenatore.

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12 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

CERVIA/1

La n ova citta ella ello sport non si farà nvestimenti s lla man ten ione i cosa c

già

Nel 0 l’annuncio dell’e sindaco Missiroli per un am izioso progetto da - milioni di euro a Milano Marittima La giunta Boschetti però cambia strategia: i fondi per la beach arena andranno agli impianti esistenti

Cervia riuscirà ancora a proporsi come città dello sport, con le annesse ricadute turistiche, anche senza una cittadella dello sport? È questa la domanda che nasce guardando alla scelta dell’amministrazione comunale di rinunciare a uno dei progetti più ambiziosi annunciati negli ultimi anni per Milano Marittima. Da oltre un decennio la città ospita l’Ironman, in questo periodo ha cercato di costruirsi un’identità attorno a running e ciclismo (tra manifestazioni pubbliche e private) e vanta una tradizione storica nel tennis e nel golf. Con il progetto per la cittadella, annunciato nell’aprile del 2025, la giunta Missiroli aveva l’ambizione di dare ulteriore spinta a questa vocazione con un maxi polo sportivo da 14-15 milioni di euro a ridosso della pineta di Milano Marittima. Su una superficie di 670 ettari (circa 10 dei quali dedicati agli impianti) erano previste diverse strutture tra cui una beach arena da duemila spettatori per competizioni internazionali di beach tennis, beach volley e beach soccer; un palazzetto per il basket, convertibile in due campi da pallavolo e dotato di una parete da arrampicata alta 6 metri; cinque campi da calcio (convenzione con la Figc per farne un centro federale giovanile); una nuova piscina comunale con 10 corsie olimpioniche, una piccola vasca esterna e attrezzature per yoga e fitness all’aperto. Con il decadere anticipato della giunta Missiroli, però, è stato accantonato anche il disegno tanto caro all’ex sindaco. L’idea della nuova amministrazione guidata da Mirko Boschetti è di continuare a investire sullo sport valorizzando e migliorando gli impianti già esistenti, molti dei quali necessitano di manutenzione e riqualificazione: «Riteniamo importante distribuire le risorse su più interventi, senza rinunciare alla vocazione di Cervia per lo sport e per il turismo sportivo». Un dietrofront inatteso, se si considera che l’attuale primo cittadino era assessore ai Lavori Pubblici nell’amministrazione firmataria del progetto. La cittadella era già stata criticata duramente dall’opposizione durante la campagna elettorale, con la coalizione di centrodestra che aveva definito il progetto «faraonico e di difficile manutenzione nel tempo». Le uniche risorse stanziate davvero finora sono quelle che sarebbero servite alla beach arena (in generale il Comune si era impegnato a coprire circa un terzo della spesa complessiva e si sarebbe attivato con privati e altri enti pubblici per il resto). Si era fatta strada l’ipotesi della sopravvivenza del progetto come struttura temporanea. Eventualità smentita ora da Boschetti: «Quando le risorse stanziate per la beach arena torneranno disponibili, nel 2027, verranno reindirizzate alla riqualificazione degli

La planimetria del progetto per la cittadella dello sport a Milano Marittima. Non si farà per scelta della giunta Boschetti

impianti sportivi del territorio, sia in città che nel forese; individueremo le priorità coinvolgendo anche i gestori e le associazioni sportive del territorio». La scelta della nuova amministrazione è dunque quella di distribuire gli investimenti su più impianti, con interventi di manutenzione e adeguamento. Per esempio, sono già previsti diversi lavori sulla pista di atletica di via Caduti per la Libertà (vedi articolo in basso). Ulteriori 50mila euro saranno destinati agli altri impianti sportivi cittadini. «Continueremo a sostenere le società sportive – prosegue il sindaco –, in particolare per quanto riguarda le manutenzioni, e a sostenere gli eventi che rafforzano la dimensione sportiva di Cervia». In elenco anche il risanamento della piscina di Pinarella, con particolare attenzione alle criticità legate al tetto apribile: «C’è un progetto presentato dal gestore dell’impianto e che è già stato esaminato anche dalla giunta precedente, quindi è in attesa di una valutazione definitiva – conclude Boschetti –. L’obiettivo è intervenire progressivamente sulla

CERVIA/2 Sarà rifatta la pista di atletica del centro sportivo Manutenzione straordinaria da 800mila euro La pista di atletica del centro sportivo Liberazione a Cervia, in via Caduti per la Libertà, sarà rifatta. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica. L’intervento di manutenzione straordinaria prevede un investimento di 800mila euro e comprende la completa sostituzione della pavimentazione in gomma della pista a otto corsie, realizzata nel 2000. Il progetto prevede inoltre una serie di interventi di adeguamento, tra cui la revisione dell’attuale predisposizione dell’impianto di illuminazione e la verifica degli impianti di fognatura e irrigazione. L’iter progettuale prevede ora l’elaborazione e l’approvazione del progetto esecutivo, passaggio necessario per procedere successivamente all’affidamento dei lavori. A questo si aggiunge l’ulteriore investimento di 250mila euro previsto nell’ultima variazione di bilancio, approvata dal consiglio comunale lo scorso 30 luglio, destinato agli spogliatoi, ai bagni e ai locali di servizio.

GODO

rete degli impianti: dopo i lavori alla pista di atletica e al centro sportivo di Pinarella, individueremo le priorità che guideranno la programmazione degli interventi futuri». Per il momento, l’ultima variazione di bilancio (approvata lo scorso 30 luglio) prevede interventi concentrati in altri settori: 100mila euro saranno destinati all’acquisto di un terreno in via Maccanetto, 610mila euro alla realizzazione della ciclopedonale di via Jelenia Gora, 650mila euro per i lavori sul ponte di via Galeno, 112mila euro per la manutenzione degli edifici comunali e 429mila euro per le strade. A questi si aggiungono 265mila euro per le attrezzature del centro Airone, 75mila euro per un automezzo della Protezione civile, 180mila euro per Cervia Ambiente e 70mila euro per l’efficientamento energetico della Cra Busignani. Completano il quadro 30mila euro per le fontanelle, 17mila euro per gli interventi legati all’incendio delle barche al porto e 7.500 euro per il progetto “Una ciotola per te”. Maria Vittoria Fariselli

UN TUNNEL DI BATTUTA PER IL BASEBALL Il campo sportivo di baseball “Antonio Casadio” di Godo, frazione di Russi, ha un nuovo “tunnel di battuta”, la struttura protettiva usata per allenare i lanci e le battute in sicurezza. L’alluvione del 2023 aveva danneggiato il tunnel già esistente e ora, grazie anche al contributo della banca Unicredit, è stata realizzata una nuova struttura autonoma in prossimità degli spogliatoi. L’inaugurazione si è svolta a giugno. La nuova struttura garantirà una maggiore fruibilità dell’impianto durante tutto l’anno, compresi i mesi autunnali e invernali, offrendo spazi adeguatamente protetti dalle intemperie. Oltre al tunnel di battuta, all’interno di tale spazio sarà allestita una palestra multifunzionale destinata agli atleti e alle attività giovanili delle società di baseball e calcio.


PRIMO PIANO / 13 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

LUGO/1

Nell e s permercato in arrivo na palestra per o e bo e attute nali in ia Macello Vecchio Nel 0 il progetto che do e a essere pronto a ne 0

La dotazione di impianti sportivi di Lugo sta per ampliarsi con un nuovo spazio creato da zero. Sono alle battute finali i lavori per la nuova palestra comunale in via Macello Vecchio nel fabbricato a piano terra che un tempo ospitava lavorazioni artigiane e, negli anni ‘90, ha cambiato destinazione ed è diventato un supermercato Di Più. L’ultimazione dell’opera arriva con un sensibile ritardo rispetto alle previsioni. La giunta comunale ha dato il via libera al progetto esecutivo nella primavera 2024 e si contava di completare la ristrutturazione entro la fine del 2025. Poi è diventata la fine del 2026. Ora dal Comune ci dicono un generico «nei prossimi mesi». L’intervento è costato 1,4 milioni di euro (comprensivi dell’acquisto dell’immobile). Il Comune si è aggiudicato un contributo dalla Regione di 500mila euro, nel bando per il miglioramento del patrimonio impiantistico sportivo regionale, che ha consentito di calmierare l’onere dell’investimento, in precedenza interamente a carico delle casse comunali. La palestra sarà messa a disposizione delle società di judo che occupavano gli spazi dove ora è in costruzione il nuovo auditorium (anch’esso in fase di ultimazione) e della boxe. I due ambienti avranno una superficie di 242 mq per il judo e 159 mq per la boxe, a cui si aggiungono spogliatoi, servizi igienici e docce. Oltre agli spazi dedicati alle attività sportive sarà presente anche una saletta civica, con ingresso indipendente.

LUGO/3

LUGO/2 Nuovo prato da calcio a Voltana Luci e fontanella allo skate park La mappa dei lavori agli impianti sportivi lughesi comprende anche altri interventi, oltre alla nuova palestra e alla piscina. A seguito del tornado di luglio 2023 il campo da calcio di Voltana è stato rizollato e seminato, e poi è stato rinnovato l’impianto di irrigazione. Alcuni ulteriori lavori di ammodernamento, in particolare nella zona bar, sono in corso e sono coordinati con i gestori. Il Pala Sabin è stato dotato dell’illuminazione esterna, sul vialetto e l’area di parcheggio. Al campo sportivo Gramigna, di Largo Corelli a Lugo, è stato fatto un completo relamping con luci led ed efficientamento energetico oltre che una complessiva riqualificaizone dell’area e del campo basket, già oggi in piena funzione. Alla pista da skate sono state aggiunte l’illuminazione e una fontanella dell’acqua per permettere a chi la utilizza di avere sempre a disposizione l’acqua potabile. L’illuminazione è temporizzata, nelle ore serali, per evitare sprechi.

PISCINA: DA NOVEMBRE APERTURA INVERNALE, MENTRE PROSEGUONO I LAVORI ALL’ESTERNO Riqualificazione da 4,6 milioni di euro senza interrompere la fruibilità. Lavori fino al 2028 Nella piscina comunale di Lugo proseguono i lavori di ristrutturazione cominciati un anno fa. Il progetto complessivo, come noto, ha un importo di 4,6 milioni di euro (tutti a carico del Comune) e la fine è prevista nel 2028. La scelta del Comune è stata di evitare una chiusura continuativa, ma solo sospensioni temporanee, per salvaguardare l’attività delle società sportive e del nuoto libero (circa duemila utenti unici e 130mila accessi all’anno). Sostenendo un aumento dei costi e un allungamento dei tempi, il progetto è stato definito in modo che l’impianto di via Toscana sarà accessibile a compartimenti e permetterà sia la fruibilità dell’impianto estivo, sia di quello invernale. Attualmente sono in corso i lavori degli impianti di servizio degli spogliatoi interni. La riapertura invernale è prevista nella prima metà di novembre, mentre la zona esterna resterà aperta tutti i giorni fino al 20 settembre. I prossimi lavori riguarderanno il completamento della ristrutturazione già in corso negli spazi esterni, il rifacimento degli impianti di trattamento dell’acqua (il cui progetto è di imminente approvazione) e la sistemazione del piano vasca, prevista per il 2028.

LUGO/4 Stadio: nuova gabbia dei lanci per l’atletica, nel 2027 sarà rifatta la pista In parallelo ai lavori alla piscina, a Lugo anche l’adiacente stadio comunale è stato interessato da una sistemazione complessiva. È stata sostituita la gabbia dei lanci per l’atletica, con una struttura più moderna e all’avanguardia, è stata installata una nuova pavimentazione per il calcio a 5 e in luglio è stato approvato il progetto esecutivo per il relamping dello stadio. Entrambi i campi e la pista d’atletica avranno una nuova illuminazione a led. Nel 2027 verrà rifatta la pista di atletica per poter omologare il campo alle norme di Coni e Fidal. Sono in corso approfondimenti tecnici per l’adeguamento sismico.

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14 / SOCIETÀ RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

VIABILITÀ/1

Bus gratis per 3 anni tra Porto Fuori e il Cinemacity Dal 15 settembre si potrà salire e scendere liberamente lungo la Linea 1 (e 1B) Dopo la sperimentazione sulla Linea 80 - avviata a settembre scorso e conclusa a giugno - l’Amministrazione comunale di Ravenna ha deciso di rendere gratuita, per i prossimi tre anni, l’intera Linea 1 (e 1B) a partire dal 15 settembre. La linea sarà interamente gratuita (e non più solo per un tratto, come lo era la 80) e lo sarà tutti i giorni della settimana, da lunedì alla domenica, dalla prima all’ultima corsa per tutto l’orario invernale del trasporto pubblico. L’obiettivo è quello di unire i parcheggi gratuiti in attestazione alla città (Cinema City, piazza Natalina Vacchi e Pala De Andrè) al centro storico e ai principali luoghi della salute e della cura (ospedale e Casa della Salute Darsena in via Antica Milizia) fino a Porto Fuori. Questi infatti i i punti di interesse toccati dalla linea 1: Parcheggio gratuito via Secondo Bini - Cinema City - 1277 posti; Parcheggio piazza della Resistenza - Piazza Natalina Vacchi – 248 posti (Cmp, Cau e Centro Prelievi); Ospedale via Missiroli; Centro Storico; via Tommaso Gulli (Pala De Andrè); via Antica MiIl percorso della linea lizia (via Montagnana – parchegche sarà gratuita gio Esselunga, prossima apertura per i prossimi tre anni Casa della Salute Darsena); Porto Fuori (dove dall’1 ottobre prossimo al 31 dicembre 2027 il Comune prenderà in affitto spazi acquei della piscina della società sportiva 3 Laghi, con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività natatorie durante i lavori di realizzazione del nuovo impianto da 50 metri al centro nuoto comunale Gianni Gambi). Su tutta la linea si potrà salire e scendere liberamente, senza biglietto.

Chiude al traffico un tratto di via Marabina A partire dal 15 settembre, il tratto di via Marabina, compreso tra l’intersezione con via Flotta Romana e l’intersezione con via Montebello, verrà chiuso al traffico per consentire lo svolgimento dei lavori di adeguamento del ponte sui Fiumi Uniti a cura di Anas. Il tratto sarà chiuso al transito fino al 16 ottobre. Durante la chiusura i veicoli provenienti da Lido di Dante, ad esclusione di cicli e motocicli, dovranno percorrere via Flotta Romana, immettersi sulla SS67 via Classicana e utilizzare lo svincolo di Porto Fuori come itinerario alternativo per tutte le direzioni di marcia. Invece i veicoli provenienti da Ravenna, ad esclusione di cicli e motocicli, dovranno percorrere via Montebello immettersi sulla SS67 via Classicana e utilizzare lo svincolo di Classe. Cicli e motocicli potranno utilizzare viale Manzoni (ponte Bailey sui Fiumi Uniti). A partire dal 17 ottobre e fino alla fine dei lavori, prevista per fine gennaio, è invece previsto il restringimento della carreggiata, senso unico alternato, divieto di sosta e limite di velocità 30 km/h.

U Like Moda

VIABILITÀ/2

NUMERO Centri ANTIVIOLENZA E ANTISTALKING 1522 antiviolenza: EMERGENZE 112 RIAPERTA VIA MARIANI Sono terminati i lavori di riqualificazione dell’asse stradale tra via Mariani, all’incrocio con via di Roma, e via Gardini, all’altezza di via Mentana. Il tratto, lungo circa 360 metri, è stato riaperto al traffico nella mattinata di lunedì 7 settembre, tornando alla disciplina della circolazione precedente all’intervento. L’opera, del valore di 400mila euro, è iniziata l’8 giugno e ha riguardato il rifacimento della pavimentazione. La riapertura sarà accompagnata da una significativa riduzione del passaggio degli autobus. Dal 15 settembre i transiti giornalieri nella zona passeranno da 273 a 116, con un calo del 57 per cento. I collegamenti saranno effettuati prevalentemente con mezzi più piccoli.

GIOVANI Urban Fair torna ai Salesiani di Faenza: tre giorni di musica, sport e creatività Faenza si prepara alla quarta edizione di Urban Fair, il festival dedicato alle nuove generazioni in programma dall’11 al 13 settembre al Complesso degli ex Salesiani. Organizzato da oltre 30 giovani under 25, affiancati dal Servizio Politiche Giovanili, propone un programma che unisce sport, musica, arte, gaming e momenti di confronto. L’ingresso è gratuito. Si parte venerdì 11 settembre alle 16 con il basket uno contro uno, seguito da un talk e dalle attività musicali. Tra le novità c’è il Cooking Taxi, uno studio di registrazione allestito all’interno di un’auto, dove giovani musicisti locali potranno produrre brani insieme a professionisti. La serata sarà poi dedicata alla musica elettronica, con sei dj locali. Sabato 12 spazio ai tornei di basket 3x3 e calcetto, quindi al basket con Tommaso Marino e Bruno Cerella. Dalle 19.30 entreranno in scena gli artisti emergenti e il contest nazionale di freestyle, seguito dalle esibizioni di Sko, Barone, YD Frost, Promessa e Icy Sub Zero e dal dj set conclusivo. La giornata di domenica 13 si aprirà alle 9.30 con la Run Club nel centro storico. Nel pomeriggio, oltre al calcio uno contro uno, ci sarà l’Urban Expo, con un market di 24 stand dedicati a giovani marchi e creativi, una mostra fotografica, gaming, giochi da tavolo e attività sportive. La sera sarà dedicata alla musica indie e pop locale, prima del gran finale con Cioffi e Nashley e il dj set di Battart. Tra le iniziative pensate per facilitare la partecipazione c’è anche un servizio di trasporto gratuito in autobus per raggiungere Faenza dai comuni del territorio. Sul fronte gastronomico, il bar sarà gestito direttamente da Fare Spazio, l’associazione nata dai giovani organizzatori del festival, affiancata da diversi operatori e realtà del territorio.

SARTORIA

BENESSERE A Cervia si parla di alimentazione e longevità

Orli e fiocchi per i grembiuli scolastici PICCOLE RIPARAZIONI e PRONTO MODA NUOVO ORARIO Lun - ven: 14.30 - 19.00. Giovedì chiuso. Via Romea, 85 - Ravenna - Tel. 327 736 3089

Il 12 e 13 settembre il Fantini Club di Cervia ospita la quarta edizione del “Nutrition & Longevity Festival”, evento gratuito ideato dal professor Valter Longo e organizzato dalla Fondazione Valter Longo. Due giornate dedicate ad alimentazione, sport e prevenzione, con lezioni, tornei, workshop, laboratori e incontri con esperti. Tra gli ospiti più attesi ci sono l’ex calciatore Ciro Ferrara, lo chef Niko Romito, i campioni del nuoto Gregorio Paltrinieri, con un contributo online, e Fabio Scozzoli. Sul fronte istituzionale sono attese domenica anche la ministra dell’Università Anna Maria Bernini e la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. Non mancheranno inoltre consigli gratuiti sulla nutrizione da parte delle specialiste della Fondazione e la finale del concorso per il “Miglior Piatto della Longevità”.

A Punta Marina un weekend tra yoga e musica Torna il 12 e 13 settembre al bagno Dolcevita di Punta Marina il Kalemana Festival, manifestazione dedicata al benessere e a uno stile di vita attivo, organizzata da Yoga Academy in collaborazione con We Are Marketers. Il programma propone oltre 40 attività tra yoga, fitness, meditazione, breathwork, danza e action sport, con esperienze particolari come cerimonie del cacao, pole dance e tessuti aerei. A completare le giornate ci saranno concerti live e dj set. Tra gli ospiti figurano l’insegnante internazionale di yoga Shiva Rea, la chinesiologa e personal trainer Sara Compagni e la scrittrice e documentarista Selene Calloni Williams. A condurre il festival, per il terzo anno, sarà la giornalista e conduttrice Paola Maugeri.


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FAENZA

IL RITORNO DEI BUSKER: OLTRE 50 PERFORMANCE IN DUE GIORNI Il centro di Faenza si prepara a diventare un percorso artistico diffuso, per un fine settimana dedicato all’arte di strada con il ritorno dei busker. Dal 12 al 13 settembre saranno allestiti 12 punti spettacolo tra piazza del Popolo, piazza della Libertà, piazza delle Erbe, piazza della Legna, corso Saffi e corso Mazzini, per un totale di 50 performance complessive nell’arco delle due giornate. L’evento è organizzato dall’Associazione Arte dei Sorrisi, con la direzione artistica di Mattia Verbeni. Il programma prevede musica dal vivo, giocoleria, teatro di strada e magia, con una programmazione dalle 17.30 alle 23.30 (sabato) e dalle 16 alle 21.30 (domenica). L’intero ricavato del festival sarà devoluto in beneficenza.

MANGIARE & BERE A Cervia torna il Mercato europeo dei sapori Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, piazza Andrea Costa, a Cervia, ospita la 23ª edizione del Mercato Europeo dei Sapori. Oltre 150 operatori da diversi Paesi europei e dal resto del mondo porteranno in città specialità gastronomiche e prodotti tipici. Il mercato è aperto dalle 10 a mezzanotte.

A Cervia torna il Mercato europeo dei sapori Dall’11 al 13 settembre il BOF International Street Food Festival torna a Lugo, in piazza Mazzini, con food truck da tutta Italia e specialità internazionali. In programma anche musica live, bancarelle e giochi per bambini.

SOCIETÀ / 15 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

TEMPO LIBERO

BAGNACAVALLO

A San Pancrazio torna “A passo di fiaba”

ERBE PALUSTRI, A VILLANOVA TORNANO MOSTRE E MERCATINI

Domenica 13 settembre, dalle 17, il giardino del Museo della Vita Contadina di San Pancrazio ospita l’undicesima edizione di “A Passo di Fiaba”, lo spettacolo itinerante dedicato alle fiabe della tradizione orale locale. Quest’anno l’appuntamento entra nel programma della Fira di Sett Dulur e propone “C’era una volta...”, con i Fiabattori della Grama diretti da Patrizia Abbate. Il pubblico sarà accompagnato attraverso le diverse scene allestite nel parco da un Re, tra personaggi come Somarina, Folletti, Fata, Cantastorie e Lavandaie, mentre i musici accompagneranno il percorso con canti e musiche. L’ingresso è libero. Appuntamento al Museo della Vita Contadina, in via XVII Novembre 2/a.

Ultima serata musicale e senz’auto al Duomo Venerdì 11 settembre ultimo appuntamento con “Sere d’estate in città”, che ha riportato via Rasponi e la zona della Piazzetta del Duomo a misura di pedone, trasformandole per alcune sere in un salotto nel cuore di Ravenna. A chiudere la rassegna saranno il jazz di Michele Scucchia al pianoforte ed Enrico Moretti al contrabbasso, con una Live Jam Session aperta ai musicisti.

Il Podere Pantaleone diventa “Verde brillante” Due giornate tra natura, letture, laboratori e spettacoli per bambini e famiglie al Podere Pantaleone di Bagnacavallo. Sabato 12 e domenica 13 settembre l’oasi ospita “Un bosco verde brillante”. Il programma prevede letture nel bosco, attività creative con materiali naturali, pic-nic e spettacoli.

Lavori nel settore dell’artigianato alimentare?

La storica sagra dall’11 al 14 settembre La Sagra delle Erbe Palustri tornerà dall’11 al 14 settembre Xxx a Villanova di Bagnacavallo per la sua 42esima edizione, riportando nel paese le antiche arti dell’intreccio, i mestieri, la cultura materiale e i saperi legati alle erbe di valle. La grande mostra mercato dell’usato, dell’arte e della natura - sabato 12 e domenica 13 sarà ancora una volta uno degli appuntamenti centrali della manifestazione, assieme alle vecchie botteghe artigiane, ai laboratori dimostrativi di intreccio e antichi mestieri, alle animazioni, ai mercatini e agli spettacoli per bambini. La manifestazione prenderà il via venerdì 11 settembre alle 19 con l’inaugurazione delle mostre ospitate all’Ecomuseo delle Erbe Palustri e all’Etnoparco Villanova delle Capanne. Nella sede museale saranno allestite “La vecchia tipografia”, con attrezzature di antiche tipografie e materiali della stampa locale fra Otto e Novecento, “Il mandala romagnolo”, dedicata al pallottoliere contadino realizzato con i bambini, “Il lavoro delle donne”, in occasione dell’80esimo anniversario del voto alle donne, e “I Bamboz”, mostra di opere di cartapesta di Giorgio Bedei a cura di Maria Angela Golfarelli. All’Etnoparco troveranno spazio “I sdez”, dedicata ai setacci e all’economia del mondo rurale, e “Grasse e succulente”, esposizione di piante grasse. Le mostre saranno visitabili per tutta la durata della sagra con ingresso libero. Alle 20 la Locanda dell’Allegra Mutanda ospiterà poi “PerBacco che cena!”, cena inaugurale con prodotti tipici e vini locali. Il costo è di 30 euro ed è richiesta la prenotazione. Sabato 12 e domenica 13 la proposta gastronomica proseguirà per tutta la giornata.

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CERAMICA

Quando le donne cambiarono la tavola Al Mic di Faenza una mostra - inedita, inaspettata e poco comune - riscopre le progettiste del Nord Europa che tra il ’900 e gli anni ’70 trasformarono gli oggetti quotidiani in strumenti di modernità ed emancipazione di Serena Simoni

Anche una mostra può manifestare una resistenza. Nel senso che un’esposizione di oggetti d’arte può far conoscere la storia, liberarla da silenzi e omissioni, indicare le idee e il tipo della società che stanno dietro agli oggetti. Al di là dello scopo, è quanto riesce a ottenere la bella mostra dedicata al Nordic Table Design al Mic di Faenza, che raccoglie numerose opere di design legate alla cucina e in particolare alla tavola, progettate e realizzate da donne dell’Europa del nord fra gli inizi del ‘900 e gli anni ‘70. Una mostra inedita, inaspettata, poco comune, che entra in dialogo con la vocazione storica dello stesso museo che la ospita. Il Mic nel corso del ‘900 ha mantenuto uno stretto rapporto col design nordico, come testimonia la sezione che chiude questa mostra. La “rivoluzione silenziosa” che ha modificato gli ambienti domestici inventando oggetti ancor oggi d’uso comune in cucina e a tavola, che ha studiato nuove forme ergonomiche inventando colori e tecniche inedite, parte dalle professionalità di una cinquantina di donne di nazionalità danese, svedese, norvegese e finlandese. E nonostante i loro nomi siano pressoché sconosciuti tranne agli addetti ai lavori, ci se rende conto di quanto possano essere considerate pericolose anche a distanza di decenni se oggi in Germania un partito di estrema destra come A.f.D. – Alternativa per la Germania – ha considerato fra i punti principali del proprio programma politico la sospensione dei finanziamenti al Bauhaus di Dessau, l’equivalente degli Uffizi del design mondiale. Il pericolo che portò i nazisti a chiudere la più importante scuola di architettura e design fondato da Gropius è lo stesso avvertito oggi a causa del suo cosmopolitismo e di “essere senza patria”. Attraverso le sette sezioni della mostra faentina sono chiare quindi le grandi partite sociali e politiche giocate all’ombra degli oggetti del design. La svedese Ellen Key (1849-1926), ad esempio, sosteneva che occorresse realizzare oggetti di uso quotidiano belli, funzionali e accessibili a tutte le classi sociali. Riprendendo le idee precedenti dell’inglese William Morris – che tentò di applicare l’unione di etica e estetica ma senza riuscirvi a causa di oggetti di cui non riusciva a contenere i costi di produzione – sono le donne delle manifatture del nord a riuscire a ottenere una bellezza utile e a basso costo. Questa in sintesi l’idea portante del cosiddetto “design democratico”, che per Key non poteva separarsi dal miglioramento morale e sociale della società, dall’emancipazione femminile e dal diritto delle donne a una vita autonoma. Ellen costruirà quindi una casa – il modellino è in mostra – in cui invitare donne operaie secondo una pratica di autonomia, di relazione e sostegno fra donne che a quanto pare fa ancora paura. Agli inizi del ‘900 anche nei paesi nordici permane una diffusa marginalità delle donne nel mondo del lavoro, in particolare quello creativo. Ciò nonostante, in Danimarca compaiono le prime ceramiste pronte a sperimentare nuove tecniche mentre in Svezia Louise Adelborg (1885-1971) progetta servizi di oggetti belli, funzionali e a prezzi contenuti. Una delle sue serie più famose è ritornata in produzione nel 2001 col nome di Swedish Grace. Si può essere geniali ma anche evanescenti a causa di un marito ingombrante: è questo il caso della finlandese Aino Marsio Aalto – moglie del più celebre architetto Alvar – che negli anni Trenta progetta oggetti in vetro per la produzione industriale. La sua serie più famosa si ispira ai cerchi dell’acqua – un elemento che caratterizza il paese –, realizzando stampi che nascondono le imperfezioni del vetro e migliorano la presa degli oggetti. Le sue produzioni risultano talmente funzionali, economiche e esteticamente gradevoli da essere ancora oggi in produzione col nome della loro creatrice.

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Una creazione di Nora Gulbrandsen

Fra queste figure che lavorano nella prima metà del secolo c’è la norvegese Nora Gulbrandsen (1894-1978), la prima a rivestire il ruolo di art director in un’azienda di cui rende più razionali i processi produttivi. Sembra quasi una giocatrice d’azzardo per le rischiose e bellissime decorazioni dei suoi servizi, che realizza grazie a interventi geometrici e colori che superano la libertà diffusa negli anni del Déco. Non occorre aspettare la seconda guerra mondiale per vedere affermarsi al nord i diritti femminili: in Danimarca le donne votano dal 1915 e in Svezia – nel giro di 20 anni – ottengono il suffragio, la legalizzazione parziale dell’aborto, il divieto di licenziamento per quante aspettano o hanno un bambino. Le stoviglie rincorrono le donne e si adattano al cambio del loro stile di vita. Le case si fanno più piccole, i tempi di lavoro domestico si riducono per permettere il lavoro esterno. Ne prende atto il designer finlandese Kaj Franck, direttore artistico di Arabia, che in alternativa al “servizio buono” crea Kilta, un set ridotto di pezzi da vendere anche singolarmente. Se Kaj sceglie quattro donne designer per la progettazione – Aho, Procopè, Hopea e Uosikkinen – anche Nils Thorsson, il direttore della danese Aluminia, opta per una squadra di progettiste al femminile, tutte provenienti da vari paesi nordici. I principi di modernità, funzionalità, economia, bellezza continuano a mantenersi vivi in Svezia, portati avanti da progettiste come Hertha Bengtson (1917-1993) che crea alcune delle serie più famose del design nordico – tra cui le iconiche Blå Eld (Blue Fire) e Koka Blå (Cook Blue) – in cui alla bellezza si uniscono eleganza e funzionalità. Sono le idee applicate anche da Marianne Westman (1928-2017), che quasi si contrappone per stile alla conterranea: Marianne sceglie infatti una linea meno raffinata, fatta di decorazioni gioiose con figure stilizzate di fiori e animali che applica a piatti e teiere. I pattern vengono stampati anche sugli strofinacci che interrompono la lunga tradizione del bianco e a barattoli, per la prima volta da posizionare in bella vista sulle mensole in cucina. Il cuore della casa diventa oggetto di ricerca: sulla linea degli studi dell’austriaca femminista Margarete Schütte Lihotzky, che nel 1926 aveva inventato la funzionalissima e intramontabile Cucina di Francoforte, in Finlandia lo spazio si apre in continuità col soggiorno mentre in Svezia viene sondato scientificamente allo scopo di ridurre la fatica, i movimenti, il tempo di chi ci lavora, soprattutto donne. Nella sezione dedicata in mostra è facile comprendere come gli studi

Attraverso le sette sezioni dell’esposizione, sono chiare le grandi partite sociali e politiche giocate all’ombra degli oggetti di design

di ergonomia approdano a soluzioni ancora oggi valide. E fra queste alcune invenzioni di donne come quella piccola e rivoluzionaria dello scolapiatti. La mostra prosegue con focus sugli anni ‘60 che presentano nuovi materiali, colori squillanti in completo dialogo con la cultura Pop e il decennio successivo, dove compaiono nuovi materiali e soluzioni pratiche applicate alle pentole in modo da risparmiare tempo e evitare l’esclusione delle donne dalle relazioni conviviali. È lo stesso decennio in cui le progettiste nordiche iniziano a sviluppare la sensibilità nei confronti dell’ambiente, in pieno accordo coi valori tradizionali che questi paesi attribuiscono alla natura e con lo sviluppo che caratterizza oggi il design più consapevole. Nordic Table Design. Una silenziosa rivoluzione femminile Fino al 10 gennaio 2027 - Faenza, MIC Orari: ma-do 10-19; da 1/11 ma-ve 10-14, sa-do e festivi 10-18 Ingresso a pagamento comprensivo collezione permanente

Dopo Argillà sono tante le mostre aperte in città Conclusa la tre giorni di mostra-mercato e gli eventi nel centro cittadino, Faenza mantiene vivo il patrimonio espositivo legato ad Argillà Italia 2026 con una serie di mostre collaterali e installazioni del circuito OFF, che proseguiranno nelle settimane successive. A Palazzo Manfredi rimane allestita la mostra Francesco. L’impronta della ceramica, un progetto espositivo legato all’800° anniversario della morte di San Francesco. Nello stesso spazio è presente anche la rassegna curata dalla Korean Women Ceramicists Association, L’equilibrio delicato dei servizi da tè. Il Mic ospita le mostre dedicate al paese ospite di questa edizione, l’Austria, con il percorso Grow: Decay, focalizzato sulla ceramica contemporanea, affiancato da State of Becoming, con le opere dei giovani designer di Graz e Linz. È inoltre visitabile l’installazione Losing Cultural Landscape (II Atto) di Giorgia Severi, a cura di Giovanni Gardini. Palazzo del Podestà ospita la rassegna Creative Clays – Ceramic Connections Across UNESCO Creative Cities, al Museo Carlo Zauli restano aperte la mostra collettiva Omaggio alla Ruota Strappata e la personale di Paolo Porelli A Party for Betty. Nella chiesa di Santa Maria dell’Angelo prosegue l’installazione Instabile inevitabile di Renata e Cristina Cosi. A partire da sabato 12 settembre la sede accoglierà la mostra collettiva Soglie. Connessioni e legami, curata da Massimiliano Fabbri, con interventi di artisti locali e nazionali. Nella Galleria della Molinella rimane allestita la mostra Voci diverse. Dialoghi tra ceramica e mosaico, con opere di Luca Freschi e Sara Vasini. Al Museo Diocesano proseguono le mostre Pico. Tutto il tempo necessario di Giovanna Compagnoni e Daniele Piancastelli, e Terzo Paesaggio di Andrea Salvatori. infine, al Museo del Risorgimento a Palazzo Laderchi resta visitabile la personale di Fabrizio Lucchesi Il sonno della ragione genera.


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18 / SCUOLE E CORSI

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RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

FIGHT VILLAGE

Le arti marziali si incontrano nel cuore di Ravenna Venerdì 11 settembre, dalle 16 alle 21, piazza Kennedy ospiterà Fight Village 2026: il primo evento di questo genere nel cuore di Ravenna, una grande giornata dedicata alle arti marziali, allo sport, all’inclusione e ai valori che queste discipline rappresentano Fight Village nasce come un evento aperto a tutti: famiglie, bambini, ragazzi, appassionati e semplici curiosi potranno entrare nel villaggio, assistere alle attività, conoscere le diverse discipline e incontrare direttamente tecnici, atleti e società sportive del territorio. Un’occasione anche per i genitori che desiderano conoscere più da vicino le opportunità sportive presenti sul territorio e capire quale attività possa essere più adatta ai propri figli. UN PROGETTO CHE NASCE DAI VALORI DELLO SPORT Il progetto è stato ideato dal Maestro Vito Durante, Direttore Tecnico del Fight Club di Ravenna e Delegato Provinciale FIJLKAM Ravenna, partendo dalla convinzione che lo sport debba avere un ruolo centrale nella crescita dei giovani e nella vita della comunità. In un momento storico nel quale tanti ragazzi faticano a trovare passioni capaci di accompagnarli nella crescita, lo sport può rappresentare un punto di riferimento fondamentale. Ed è proprio in questo percorso che assume particolare importanza il ruolo del Maestro e del tecnico, chiamati non soltanto a insegnare una disciplina, ma a trasmettere valori destinati ad accompagnare i ragazzi anche fuori dal tatami: rispetto, disciplina, spirito di sacrificio, responsabilità, inclusione e capacità di affrontare le difficoltà. «La vera forza non è colpire, ma sapersi controllare»: una frase che racchiude l’essenza delle arti marziali e il messaggio che Fight Village vuole trasmettere soprattutto alle nuove generazioni: imparare a combattere significa, prima di tutto, imparare a conoscere e controllare sé stessi, rispettare gli altri e utilizzare la propria forza con responsabilità. CIRCA 300 ATLETI NEL CUORE DELLA CITTÀ Dalle ore 16 alle 21 di venerdì 11 settembre, piazza Kennedy si trasformerà in un grande villaggio dello sport nel quale si alterneranno esibizioni, dimostrazioni e attività sul campo. Saranno circa 300 gli atleti protagonisti della giornata, con la partecipazione di alcune delle società sportive più rappresentative della provincia di Ravenna, in particolare del movimento FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, Federazione riconosciuta dal CONI. Il pubblico potrà vedere da vicino judo, lotta, karate, Brazilian Jiu Jitsu, grappling, A-MMA e aikido. Un’attenzione particolare sarà dedicata allo sport inclusivo, attraverso le attività di judo adattato e parakarate, per mostrare concretamente come lo sport e il tatami possano diventare strumenti di partecipazione, autonomia e inclusione. Spazio anche alla difesa personale, alla sicurezza e alla prevenzione, all’interno di una manifestazione che vuole raccontare le arti marziali non soltanto nella loro dimensione tecnica e agonistica, ma anche per la loro funzione educativa e sociale.

SPORT, ISTITUZIONI E IMPEGNO SOCIALE Particolarmente significativa sarà la presenza delle istituzioni e delle autorità del territorio. Hanno già confermato la propria partecipazione il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, il questore Gianpaolo Patruno, la presidente della Provincia Valentina Palli, il sindaco Alessandro Barattoni, il comandante della Polizia Stradale Davide Pani e, per l’Arma dei Carabinieri, il luogotenente carica speciale Giovanni Maiorana, comandante della Stazione Carabinieri di Ravenna. La Polizia di Stato sarà inoltre presente all’interno del Village con un proprio gazebo, dove verranno affrontati i temi della campagna “Questo non è amore”, dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione della violenza di genere. Sarà presente anche AVIS, che attraverso il proprio spazio rinnoverà alla cittadinanza l’invito alla donazione del sangue, promuovendo un gesto concreto di solidarietà e responsabilità verso gli altri. È inoltre in fase di definizione la partecipazione dell’Esercito Italiano, una presenza che arricchirebbe ulteriormente il dialogo tra sport, istituzioni e cittadinanza che caratterizza l’intera manifestazione. UN APPUNTAMENTO CHE GUARDA AL FUTURO Fight Village nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento annuale di riferimento per Ravenna e per il movimento delle arti marziali del territorio, portando lo sport fuori dalle palestre e direttamente nel cuore della città. La manifestazione è organizzata dalla Delegazione Provinciale FIJLKAM Ravenna e gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna, del CONI, del Comitato Regionale Emilia-Romagna e della FIJLKAM Emilia-Romagna Wellness Valley.


Arcidiocesi di Ravenna-Cervia

S F T

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San Pier Crisologo Anno Pastorale 2026-2027

Responsabile: Simona Scala 347 9499670 info@teologiaravenna.it www.teologiaravenna.it Scuola di Formazione Teologica “San Pier Crisologo” Le lezioni si terranno nella Sede della Scuola, presso: Seminario Arcivescovile Piazza Duomo, 4 - Ravenna Orario lezioni: dalle 20,45 alle 22,20

COSTO:

per tutti i corsi: € 80 corsi da 4 lezioni (anche ONLINE): € 20 singola lezione: € 5

ISCRIZIONE:

SI RICHIEDE LA PREISCRIZIONE per poter inviare il link Youtube a chi segue il corso online tramite: • mail: info@teologiaravenna.it • in Seminario dalle 9 alle 12 su appuntamento Cell. 340 2132673 Julles Metalli

PAGAMENTO:

ONLINE tramite il sito www.teologiaravenna.it (con carta di credito, satispay, bonifico) Bonifico: IBAN IT89A0854213103000000136325 Arcidiocesi di Ravenna-Cervia Ufficio Pastorale Contanti: direttamente in seminario Arcidiocesi di Rav-Cervia A pagamento effettuato richiedere link di accesso per il corso online alla mail: info@teologiaravenna.it

TERZO CORSO ITINERARIO FORMATIVO INTRODUZIONE TEOLOGIA

Custodire insieme l’umanitá

PRIMO CORSO INTRODUZIONE NUOVO TESTAMENTO Gli incontri di Gesù nel vangelo Mons. BENEDETTO ROSSI Biblista, docente FTIC (Firenze), Rettore del Santuario Casa di Santa Caterina, docente di Sacra Scrittura Prof. Don MAURIZIO MARCHESELLI Biblista, docente FTER (Bologna) Prof.ssa SIMONA SCALA OV Biblista, docente Issr Forlì Lunedì 5 / 12 / 19 / 26 Ottobre 2026

SECONDO CORSO LITURGIA E ACCOGLIENZA DELLE FRAGILITÀ

Don UGO FACCHINI Direttore Issr Forlì, docente di Liturgia Don GIACOMO GRANZOTTO Direttore Ufficio Liturgico Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio CHRISTIAN D’ANGIÒ Referente diocesano presso Servizio Diocesano per la Pastorale delle Persone con Disabilità UNITALSI E ALTRE REALTÀ DIOCESANE Realtà diocesane, di accoglienza e Accompagnamento Lunedì 9 / 16 / 24 / 30 Novembre 2026

DELL’EDUCAZIONE I giovani e la fede - L’avventura dell’educatore

Dott.ssa PAOLA BIGNARDI - Dall’ascolto al Dialogo Storie di Vita Pedagogista e Ricercatrice P. GUIDO BERTAGNA SJ - Esperienza di Psicodramma Teologo, Psicoterapeuta, Fondatore Italiano Psocodramma Biblico Dott.ssa ELISA ZAVOLI Fratelli è Possibile, Equipe mediazione sociale ed educativa Lunedì 11 / 18 / 25 Gennaio - 1 Febbraio 2027 In collaborazione con Agesci, Azione Cattolica e Pastorale Giovanile

QUARTO CORSO INTRODUZIONE BIOETICA

Oltre la Cura: Le sfide della bioetica Don VINCENZO CETRANGOLO Direttore Ufficio Liturgico - Arcidiocesi di Ravenna e Cervia Lunedì 8 / 15 / 22 Febbraio - 1 Marzo 2027

QUINTO CORSO INTRODUZIONE ANTICO TESTAMENTO Il libro della Sapienza e la sua attualità Padre MARCO PAVAN Biblista, Monaco Cistercense ed Eremita Prof.ssa EMANUELA BUCCIONI ov Biblista, docente di Terni e Narni Relatori Vari Lunedì 5 / Martedì 13 / Lunedì 19 / 26 Aprile 2027

SERATE SPECIALI TECNICHE DI LETTURA ESPRESSIVA LAURA REDAELLI Attrice del Teatro Delle Albe di Ravenna Maggio 2027

CHI DESIDERA HA LA POSSIBILITÀ DI APPROFONDIRE LA PROPRIA FEDE, ATTRAVERSO UN CAMMINO BREVE, MA COMPLETO. TUTTI POSSONO ISCRIVERSI PER FREQUENTARE L’INTERA ANNUALITÀ COMPOSTA DA 5 CORSI OPPURE UNO O PIÙ CORSI A SCELTA


20 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

L’EVENTO

Micoperi festeggia 80 anni e regala alla città Nicola Piovani e La Corelli Sabato 12 e domenica 13 settembre il “teatro naturale” della Pineta di San Giovanni ospita i “Viaggi di Ulisse” e l’omaggio a Morricone dell’ensemble diretto da Jacopo Rivani

Per festeggiare i suoi primi 80 anni di vita, l’azienda Micoperi riapre alla cittadinanza il “teatro naturale” della Pineta di San Giovanni per due serate a ingresso gratuito, in collaborazione con Fondazione Ravenna Manifestazioni e Teatro Alighieri. Sabato 12 settembre, Nicola Piovani dirige al pianoforte il suo Viaggi di Ulisse (nella foto), un racconto in musica ispirato dalle peripezie dell’eroe greco, mentre domenica 13 l’orchestra La Corelli, guidata da Jacopo Rivani, propone un tributo a un altro compositore chiave del cinema italiano quale Ennio Morricone. «Il concerto mitologico Viaggi di Ulisse punta a ricreare l’incanto di quelle vicende che da sempre mi seducono» sottolinea Nicola Piovani, che in questo lembo del “bosco di Ravenna” aveva già proposto nel 2015 il suo concertato La musica è pericolosa. In questo caso Viaggi di Ulisse diventa un omaggio al mare ma anche a Dante, che incontra l’eroe greco nel XXVI canto dell’Inferno, proprio in quel Settembre Dantesco che la città dedica al Poeta. Sul palco, la musica strumentale incontra i disegni di Milo Manara, video e voci registrate che leggono autori come Omero, naturalmente, ma anche Konstantinos Kavafis, James Joyce, Torqua-

to Tasso, Pindaro e Umberto Saba. Dal fil rouge del mare e del viaggio a quello del cinema per la seconda delle due serate, che La Corelli e Rivani dedicano interamente all’indimenticato maestro Morricone, con un itinerario attraverso alcune delle sue più amate creazioni per il cinema, dalla Trilogia del dollaro a Nuovo Cinema Paradiso, C’era una volta in America e Metti una sera a cena, con Federica Livi come voce solista. «Ottant’anni di Micoperi sono ottant’anni di storia ingegneristica di laboriosità italiana che si intreccia con quella di Ravenna – osserva il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni –. Un’azienda nata dal coraggio del dopoguerra, che ha saputo trasformare quell’esperienza in innovazione, tecnologia e lavoro di altissimo profilo in tutto il mondo, senza mai dimenticare le sue radici. Festeggiare questo traguardo riaprendo alla città

AGENDA CONCERTI

COMICO/1

COMICO/2 Al Finisterre arriva Davide Calgaro Venerdì 11 settembre (ore 21.30) al Finisterre Beach di Marina di Ravenna ci sarà lo stand up comedian Davide Calgaro. L’attore e comico milanese arriva con lo spettacolo Millenium Bug, che racconta, a partire da se stesso, le anomalie del nuovo millennio e le contraddizioni di una generazione, tra dipendenza da social, pornografia, salute mentale, mascolinità tossica e giovani trapper. Negli anni Calgaro ha partecipato come attore a diversi film e serie tv, tra i quali Hanno ucciso l’Uomo Ragno, la serie Sky dedicata agli 883. Ingresso gratuito.

Giovedì 10 settembre (ore 22) al Clan Destino di Faenza sono in concerto i francesi Fülü Electrobrass. Unendo una sezione di ottoni a suoni elettronici, la band offre un universo sonoro ricco e avvolgente, creando un ponte tra il jazz contemporaneo, la trance percussiva dei carnevali e i ritmi ipnotici delle discoteche techno. Una voce, a volte italiana, a volte francese, sussurra i sogni della notte precedente, urla le nostre lotte quotidiane e ci invita ad abbandonarci alla danza. Dopo l’uscita del loro primo album nel 2024, i Fülü Electrobrass hanno tenuto oltre 300 concerti in tutto il mondo. Ingresso gratuito.

Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre torna sulla spiaggia dell’Hana-Bi ItalyCum Turbogathering, festival che per il secondo anno porta a Marina di Ravenna tre giornate di punk, garage, rock’n’roll, hardcore e sludge. Si parte venerdì 11 settembre con i Thunder Bomber, a seguire The Devils, mentre la serata si chiude con i Raw Power (nella foto), band italiana storica che ha ottenuto un grande successo negli Stati Uniti. Sabato 12 settembre si riparte con i Jimmy’s Dogs, poi dalla Svezia arrivano The Gonzoes, a chiudere la seconda giornata saranno The Peawees. Domenica 13 settembre, dalle 18, è infine in programma una giornata speciale realizzata in collaborazione con Go Down Records, con i live di Malota e Diplomatics.

Théatron Phonè - Per un canto del | nel paesaggio è il titolo del percorso performativo e sonoro site-specific in programma sabato 12 settembre al tramonto (dalle ore 18.10) e domenica 13 all’alba (dalle ore 6.30) al Parco del Redino (nella foto) di Bagnacavallo. Si tratta di una proposta dell’associazione Crac - Centro in Romagna per la Ricerca Arte Contemporanea, nata in dialogo con il paesaggio naturale, le opere di land art e l’immaginario sonoro del teatro. Il progetto è a cura di Gianni Mazzesi e Rosa Banzi. Théatron Phonè prevede la presenza di tre opere collocate nell’area verde e la realizzazione di una passeggiata immersiva, accompagnata da installazioni sonore, azioni teatrali e da una performance collettiva finale che coinvolgerà direttamente il pubblico. Durata 40 minuti. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria al 347 -695502.

la Pineta di San Giovanni con due concerti di tale livello, gratuiti e aperti a tutte e tutti, è un gesto di grande generosità e di legame profondo con la comunità». Le porte di Micoperi (via Trieste 279) si aprono alle 17.30, per dare agli spettatori l’opportunità di visitare la pineta prima dei concerti alle 19.30. Le prenotazioni si fanno presso la biglietteria dell’Alighieri. Info: teatroalighieri.org

Al Clan Destino di Faenza i francesi Fülü Electrobass, tra ottoni ed elettronica

All’Hana-Bi torna il festival ItalyCum Turbogathering, tre giornate di punk e rock

PERFORMANCE A Bagnacavallo tra arte e suoni al parco Redino

IL DUO PANPERS CHIUDE GLI EVENTI ESTIVI DI MIRABILANDIA Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 21.30, saranno i PanPers, il celebre duo comico formato da Andrea Pisani e Luca Peracino, a chiudere il calendario degli eventi estivi di Mirabilandia con una serata all’insegna delle risate sul palco di Piazza della Fama. Con il loro stile ironico, irriverente e sempre attuale, i PanPers sono diventati un duo comico tra i più amati dal pubblico italiano. Dai primi successi sul web alle partecipazioni televisive, fino ai tour nei teatri e agli spettacoli dal vivo, hanno conquistato milioni di spettatori grazie a sketch originali, parodie, improvvisazioni e una comicità capace di coinvolgere grandi e piccoli. Tariffa speciale con ingresso dalle ore 17 a 12,90 euro, evento incluso. Info: mirabilandia.it

IL BANDO Aperte le candidature per “Luce attiva” il corso per light designer di Malagola Sono aperte fino al 30 settembre le candidature a LUCE ATTIVA: SPAZIO, IMMAGINE, SCENA, il corso di formazione permanente dedicato al light design nelle arti dal vivo. Il percorso si svolgerà a Ravenna, negli spazi di Palazzo Malagola e del Teatro Rasi, dal 16 novembre al 19 dicembre. Il corso, rivolto a professionisti e professioniste del settore, è gratuito, prevede la partecipazione di 13 persone, e intende consolidare e riqualificare le competenze di chi opera nel disegno luci, dalle arti performative ai live set, formando professionisti capaci di considerare la luce non come un semplice elemento tecnico, ma come un vero e proprio linguaggio artistico. Info: https://cms.teatrodellealbe.com/ assets/8c03b18f-4870-4734-bc98-0d1058a7cedc.


CULTURA / 21 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

IL FESTIVAL

Ad Ammutinamenti la giovane danza d’autore: undici creazioni per raccontare il presente Da giovedì 10 a domenica 12 settembre, in vari luoghi della città, torna la “Vetrina” promossa da Network Anticorpi XL, un’occasione per osservare da vicino una scena vivace e plurale che porta alla luce esperienze personali e temi collettivi

Dall’intimità delle relazioni alla memoria familiare, dalle migrazioni alla ricerca di sé, la Vetrina della giovane danza d’autore torna a Ravenna dal 10 al 12 settembre, nell’ambito di Variazioni per Ammutinamenti. Promossa dal Network Anticorpi XL, piattaforma nazionale dedicata all’emersione delle nuove generazioni della danza contemporanea e di ricerca, la rassegna presenta undici lavori selezionati fra le 106 candidature arrivate attraverso la call nazionale. Tre giornate per osservare una scena vivace e plurale, nella quale pratiche coreografiche, performative e installative portano alla luce esperienze personali e vulnerabilità, intrecciandole con temi e memorie collettive. Si inizia dunque giovedì 10 settembre (ore 17) a Palazzo Rasponi all’Almagià con il solo Violetto Bellosguardo, chapter 1: blueberry blues, in cui Vittorio Porcelli indaga le implicazioni etiche e simboliche della trasmissione intergenerazionale del nome. Fra autobiografia e finzione, il lavoro mette in scena l’estetica dell’eccesso e il rapporto della Generazione Z con l’idea di successo. Ci si trasferisce poi all’Almagià, dove alle 18.30 c’è Geometria del chiasso di Camilla Montesi, che esplora il ritmo attraverso la percezione corporea. Lo spazio diventa il punto d’incontro fra ordine e caos, mentre il suono si ripete e si moltiplica fino a smarrire il proprio significato iniziale. A seguire (ore 21) Paso Doble di Camilla Guarino e Giulia

della Vetrina, domenica 12, si apre alle 17 alla Fondazione Sabe per l’arte, dove in Swinging is like saying no no no Marta Magini disarticola il corpo attraverso il contrasto fra l’oscillazione insistente della testa e la lentezza del resto della figura, costruendo una danza-scultura tesa fra evoluzione e ostacolo. Si va poi al Rasi per due proposte: alle 18 M U G A, di Francesco Paolino, si ispira al concetto giapponese di una condizione di vuoto nella quale l’io si dissolve, liberandosi da attaccamenti e aspettative. Il lavoro interroga così l’uomo contemporaneo, immerso nella velocità, nel consumismo e nella continua ricerca del nuovo. A seguire LOVE PARADE, di Glenda Gheller, attraversa invece la complessità dell’amore in una trama di incontri e distanze, vulnerabilità e cura, sospesa fra il desiderio di appartenenza e la paura dell’abbandono. Chiusura all’Almagià alle 21con Sandpit, in cui Simone Lorenzo Benini e Miriam Budzáková trasformano la sabbionaia in una metafora del corpo, contenitore di ricordi, immaginazione, paure e desideri. La sabbia diventa materia di trasformazione, capace di fondere passato e presente. Ospitati in città per tutta la durata della Vetrina, gli autori e le autrici potranno confrontarsi con artisti, studiosi, critici e operatori culturali. Non soltanto una vetrina, dunque, ma uno spazio nel quale far nascere relazioni, opportunità e nuove traiettorie professionali. Info: cantieridanza/festivalammutinamenti

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Vittorio Porcelli

Campolmi, dove l’incontro fra una danzatrice e un ragazzo ipovedente alle prime esperienze sceniche dà vita a un passo a due sulla soggettività del movimento e sulle possibili forme di connessione con il mondo dell’altro. Venerdì 11 settembre si parte alle 18.30 al Museo Nazionale con FUGA BWV 565 di Gaetano Palermo e Michele Petrosino: la corsa diventa metafora di una condizione esistenziale paradossale, muoversi restando fermi, in fuga da sé e alla ricerca di un benessere sempre rinviato. È poi il Teatro Rasi (ore 20) a ospitare WOLKEN di Alessandro Giaquinto, lavoro che trasforma la migrazione in un processo

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di decostruzione della memoria e dell’identità culturale. La creazione attraversa il senso di non appartenenza e la ricerca incessante di un luogo capace di accogliere. When we collide di Alessio Damiani, alle 21, prende avvio da un’assenza, quella di un abbraccio desiderato e necessario, la cui impronta rimane incisa nel corpo come traccia di qualcosa vissuto intensamente. E a seguire settembre non arriverà mai di Noemi Piva, che riflette sulla trasmissione dei racconti familiari e su come la manipolazione della verità possa influenzare la percezione della realtà e la capacità di costruire, a propria volta, nuove storie. L’ultima giornata

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22 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

IL FESTIVAL

Prospettiva ante in ici anni tra ricerca alta iv lga ione e spettacolo Da mercoledì 16 settembre si apre ai Chiostri la rassegna diretta da Domenico De Martino Tra gli ospiti delle prime due giornate, Monica Guerritore, l’ensemble Six for Five, Chiara Pavan e Roberto Mercadini

Si intitola La notte che le cose ci nasconde – verso del canto XXIII del Paradiso – la quindicesima edizione di Prospettiva Dante, in programma dal 16 al 20 settembre, festival che intreccia ricerca, alta divulgazione e arti dello spettacolo, e che, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, si colloca nel panorama culturale nazionale come il solo interamente dedicato al Poeta. «In questi quindici anni – osserva il direttore Domenico De Martino –, considerando Dante2021 e Prospettiva Dante, si è sviluppata una forma di aggregazione che, tenendo insieme ricerca, arte e spettacolo, ha messo in atto una divulgazione attiva e dinamica, insieme avventurosa e amorosa. Anche nei momenti in cui i riferimenti sembrano perduti, i versi danteschi aiutano ad attendere – o a ricostruire caparbiamente – una nuova alba». Si inizia mercoledì 16 settembre alle 17.30, quando i Chiostri Danteschi ospitano l’apertura ufficiale con i saluti di Mirella Falconi Mazzotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca, e Domenico De Martino. Subito dopo, il festival affida a Monica Guerritore i versi di Dante e Leopardi in Dall’Inferno all’Infinito. Attrice tra le più autorevoli del teatro e del cinema italiani, Guerritore ha attraversato una lunga carriera incontrando registi come Giorgio Strehler, Gabriele Lavia e Ferzan Özpetek. La sua interpretazione mette in relazione due vertici della poesia italiana e accompagna il pubblico dalla tenebra alla luce, dallo smarrimento alla tensione verso l’assoluto. Alle 21 è poi in programma la premiazione di Giallo Dante, il nuovo concorso riservato a racconti gialli e polizieschi legati alla figura dell’Alighieri, al Trecento fiorentino o a personaggi e situazioni della Commedia. Un modo inconsueto e giocoso per verificare quanto l’universo dantesco possa ancora alimentare l’immaginazione narrativa. Dopo la prima selezione, compiuta da insegnanti di materie letterarie di tutta Italia, i dieci testi finalisti saranno valutati da una giuria presieduta da Giancarlo De

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Cataldo, autore di Romanzo criminale. Con lui, in giuria, Nicoletta Maraschio, Domenico De Martino, gli scrittori Marco Vichi e Roberto Riccardi, il direttore di GialloLuna NeroNotte Nevio Galeati e la giornalista e traduttrice Federica Angelini. Le letture saranno affidate ad Amerigo Fontani. Completa la serata il concerto Strane ipotesi per il Paradiso dell’ensemble jazz Six for Five, guidato dal pianista Alessandro Di Puccio e formato da Tommaso Mannelli al sassofono, Toni Cattano al trombone, Francesco Tino al basso, Michele Andriola alla batteria e dalla cantante Virginia. Giovedì 17 settembre alle 17.30, l’incontro previsto con Virginio Gazzolo, scomparso nel mese di agosto, diventa un omaggio a uno dei grandi interpreti danteschi. Maestro della scena e amico di Prospettiva Dante fin dalla prima edizione, Gazzolo ha offerto negli anni letture della Commedia e interpretazioni di testi danteschi e medievali, unendo fedeltà al palcoscenico, profondità di studio e uno straordinario talento d’attore. La sua voce tornerà a risuonare ai Chiostri attraverso la registrazione del canto XXXIII del Paradiso, l’ultimo dell’intero poema. Una scelta che assume inevitabilmente il valore di un congedo, ma anche della permanenza affidata alla parola e all’ascolto: un modo per restituire al pubblico, ancora una volta, la sensibilità e l’intelligenza interpretativa con cui Gazzolo ha accompagnato per tanti anni il festival. A seguire, la chef Chiara Pavan propone La misura del cibo. Da Dante alla cucina contemporanea. Alla guida di un ristorante nella laguna veneziana premiato con una stella Michelin e con la Stella Verde per la sostenibilità, Pavan ha elaborato una personale idea di “cucina ambientale”. Il suo lavoro si lascia orientare dalle materie prime del territorio, valorizza le erbe spontanee e le specie invasive, recupera gli scarti e rilegge la tradizione senza trasformarla in un oggetto da museo. Partendo dalla «dannosa colpa de la gola» ricordata nel canto VI dell’Inferno, l’incontro considera il cibo come uno specchio del nostro modo di abitare il mondo. Sostenibilità, stagionalità e lotta allo spreco non diventano così semplici regole virtuose o rinunce punitive, ma gli ingredienti di una diversa idea di piacere, fondata sulla consapevolezza e sulla responsabilità. Una misura che non significa mortificazione, dunque, ma attenzione agli equilibri ambientali e alle conseguenze delle nostre scelte. Alle 21, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, Prospettiva Dante rende omaggio al Santo di Assisi. Roberto Mercadini, narratore, drammaturgo e scrittore capace di coniugare competenza, ironia e meraviglia, dedica un monologo al Cantico delle creature. Un testo fondativo della letteratura italiana torna così a parlare al presente attraverso la celebrazione della natura e di una fraternità estesa all’intero creato. La parola di Francesco, antica ma tutt’altro che addomesticata, offre anche l’occasione per interrogare il nostro rapporto con l’ambiente. Padre Egidio Monzani, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, completa la serata invitando il pubblico a scoprire L’altro Francesco, oltre le immagini più note e rassicuranti tramandate dalla tradizione. Si chiudono così le prime due giornate del festival: dalla notte di Dante alla luce del Cantico, attraverso voci e linguaggi differenti, ma accomunati dal desiderio di continuare a cercare. In arrivo nelle giornate conclusive di Prospettiva Dante – se ne parlerà sul prossimo numero di Ravenna&Dintorni – sono poi, tra gli altri, Raffaele Pinto, Daniele Silvestri, Aldo Cazzullo e il Maestro Riccardo Muti, che riceverà il Premio Dante-Ravenna2026. Info: prospettivadante.it


CULTURA / 23 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

SETTEMBRE DANTESCO

Ravenna celebra il Poeta, 705 anni dopo la morte

Le celebrazioni del 705° Annuale della morte di Dante Alighieri prenderanno avvio giovedì 10 settembre alle ore 11 in via Zirardini con l’inaugurazione della mostra open-air Le Sale superiori della Biblioteca Classense. Poi, alle 17, ecco la visita guidata gratuita della città con interpretariato in Lis organizzata da Ravenna Tourism in collaborazione con Ens - Ente Nazionale Sordi (Sede di Ravenna). Infine, alle 17.30, al Museo Nazionale, Debora Ferreri ed Enrico Cirelli presentano “Il lioncel dal nido bianco”: Maghinardo Pagani e il castello di Rontana al tempo di Dante, a cura dell’Associazione Amata Brancaleone Aps. Due momenti particolarmente significativi caratterizzeranno la giornata di sabato 12 settembre. Alle 18.30, davanti alla Tomba di Dante, la lettura di un canto della Divina Commedia da parte delle lettrici e dei lettori che si sono distinti per il loro contributo al progetto L’ora che volge al disìo - Lettura perpetua della Divina Commedia. Ma sarà Tomaso Montanari (storico dell’arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena) a precedere l’evento alle 18, con la lettura del 17° canto del Paradiso. E alle 21, nella basilica di San Francesco, si terrà il tradizionale Dantis Poetae Transitus, la celebrazione della morte di Dante, con la partecipazione di Davide Rondoni. Tra gli appuntamenti più attesi, la Prolusione di apertura dell’Annuale, in programma domenica 13 settembre alle 10 al Teatro Alighieri, affidata quest’anno a Tomaso Montanari e titolata Esule, oppresso, dissidente: Dante libero. Altro momento centrale delle celebrazioni sarà quello nato dalla collaborazione con le Albe/Ravenna Teatro. Ermanna Montanari e Marco Martinelli – fondatori e direttori artistici delle Albe – che nell’ultimo decennio hanno dato nuova veste scenica alla cerimonia dell’Annuale dantesco, mettendola in relazione alla “chiamata pubblica” per la Divina Commedia con le cittadine e i cittadini ravennati, ne hanno affidato la cura quest’anno a Roberto Magnani e Laura Redaelli, attori delle Albe, in un passaggio di testimone che sottolinea la poetica che da sempre fonda la compagnia. Alle 11 alla Tomba di Dante ci sarà con un’azione corale a partire dalla Vita Nova, che vedrà coinvolto un gruppo di ragazze e ragazzi delle scuole medie, superiori e dell’Università di Bologna Campus di Ravenna, in gran parte provenienti dalla pluriennale esperienza della non-scuola. Ad accompagnare gli spettatori in piazza ci saranno due momenti musicali: il primo a cura del Coro Ludus Vocalis diretto dal maestro Elisabetta Agostini; il secondo a opera del contrabbassista e compositore Giacomo Piermatti, che suonerà dal vivo da una finestra della Biblioteca Oriani. Momento centrale sarà poi la lettura dal balcone del Palazzo della Provincia del Canto XI del Paradiso da parte di Fabrizio Gifuni (nella foto), artista, regista, attore pluripremiato tra teatro e cinema. Alla basilica di San Francesco (ore 12) ci sarà quindi la Messa di Dante e a seguire, alla Tomba di Dante, l’usuale Cerimonia dell’Olio, l’offerta dell’Olio al sepolcro di Dante da parte del Comune di Firenze. Il weekend delle celebrazioni dantesche si concluderà lunedì 14 alle 9.30 con la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico organizzata dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna in collaborazione con gli assessorati alle Politiche Culturali e Scuola e Infanzia e il comitato “A scuola con Dante”. E martedì 15 (ore 17.30) al Museo Nazionale, ecco Elisa Tosi Brandi con La moda al tempo di Dante: le vesti del Poeta e della “sua” Beatrice. Info: vivadante.it

CRUCIDANTE

Il clou domenica 13 con Albe, Gifuni Tomaso Montanari e musica dal vivo

Un piccolo regalo per i nostri lettori: nei quattro numeri del giornale in uscita nel mese dedicato al Sommo Poeta, settembre, ospiteremo alcuni giochi a tema dantesco tratti dal “Crucidante”, la rivista realizzata nell’ambito del progetto Dante Plus, la mostra in corso fino al 21 settembre (a ingresso gratuito) alla biblioteca Oriani, a cura di Marco Miccoli, che ringraziamo. Buon divertimento!


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RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

INCONTRI LETTERARI/1

giovedì 10/9

venerdì 11/9

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UN SEMPLICE INCIDENTE

di Andrew Stanton

di Jafar Panahi

INCONTRI LETTERARI/2

Amitav Ghosh, lo sguardo dall’altra parte del mondo

Alberto Cassani presenta il nuovo romanzo a Faenza

Il grande scrittore indiano, precursore nel raccontare il cambiamento climatico, sarà al Pala Congressi mercoledì 16 settembre in apertura della scuola “Invèl”

Venerdì 11 settembre (ore 18) il chiostro della biblioteca comunale Manfrediana di Faenza ospiterà la presentazione del libro Adrenalina (Baldini e Castoldi), nuova opera di Alberto Cassani pubblicata nel 2026. L’incontro vedrà la partecipazione del sindaco di Faenza, Massimo Isola, che dialogherà con l’autore.

A Cotignola Alan Marangoni e Valerio Varesi Tornato alla narrativa dopo molti anni, Amitav Ghosh sarà ospite a Ravenna, al Palazzo dei Congressi, con il suo recente romanzo L’occhio fantasma (pubblicato da Einaudi nella traduzione di Norman Gobetti e Anna Nadotti). L’incontro pubblico apre la nuova edizione della Scuola di narrazione Invèl di ScrittuRa Festival curata da Matteo Cavezzali, mercoledì 16 settembre alle 18.30. Un appuntamento di respiro internazionale, data la fama dell’autore, già vincitore di numerosi premi. Narratore, antropologo, studioso, Ghosh, di origini indiane e residente a Brooklyn, è stato sicuramente un precursore nel raccontare il disastro ambientale e il cambiamento climatico in atto. Tante le sue pubblicazioni sul tema che uniscono una lettura scientifica a un approccio anche molto politico ed economico. La maledizione della noce moscata (Neri Pozza, sempre per la traduzione di Gobetti e Nadotti) ne è uno splendido esempio: Ghosh qui ricostruisce il colonialismo olandese nelle Molucche e il mercato di una spezia inizialmente preziosissima e per il commercio della quale gli europei che hanno conquistato le isole non hanno esitato a cacciare dalle proprie case la popolazione locale. Una ferocia commerciale ed espansionistica che l’autore mette in parallelo con quella dei coloni inglesi che arrivarono a sterminare intere popolazioni di nativi americani, negli stessi anni. Ghosh con acume e intelligenza mette il cosiddetto Occidente di fronte alle responsabilità di genocidi e devastazioni che hanno portato alla situazione odierna anche climatica. Molto interessante l’idea del petrolio come combustibile da privilegiare a qualsiasi altra soluzione perché mobile e quindi controllabile da pochi.

FOTOGRAFIA A Russi una riflessione su “Selfie e derivati” Domenica 13 settembre (ore 18) alla Biblioteca Comunale di Russi si inaugura la mostra Selfie e derivati, che propone un percorso multimediale tra le fotografie di Roberto Dalmonte (nella foto), i dipinti di Walter Reggiani e le poesie di Andrea Conti, allo scopo di porre domande e sollecitare riflessioni sul tema dei selfie, ossia gli “autoritratti” che nell’era del digitale e dei social network hanno assunto un significato e una pervasività del tutto nuova.

Da Fornace Zarattini alle Bassette, una panoramica allo spazio Pr2 Quattordici fotografi raccontano luoghi di Ravenna spesso attraversati ma poco osservati con consapevolezza. È “Senso Spazio – La Restituzione #2”, la mostra collettiva curata da CocciRotti APS, in programma dal 12 al 27 settembre allo Spazio Espositivo PR2 di via Massimo d’Azeglio 2. Il progetto, nato nel 2022, propone una lettura personale dei territori esplorati durante i workshop. Questa seconda edizione si è concentrata su Fornace Zarattini, Bassette e Porto, con gli scatti di quattordici autori. L’inaugurazione è prevista sabato 12 settembre, con una giornata speciale dalle 11 alle 23, tra giochi, lotteria e rinfresco. Due gli appuntamenti collaterali: mercoledì 16 settembre alle 19 “Talkaffee”, incontro con Lorenzo Pasini sulla progettualità fotografica, e mercoledì 23 settembre, sempre alle 19, “Turbe da passeggio”, visita alla mostra in collaborazione con Turbe Giovanili APS. La mostra è a ingresso gratuito. Aperture: mercoledì e venerdì dalle 18 alle 22; sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

La rassegna “In corte con l’autore”, organizzata dlla biblioteca comunale Luigi Varoli di Cotignola, si apre con due incontri. Sabato 12 settembre (ore 18) in piazza Vittorio Emanuele II Alan Marangoni e Giorgio Brambilla presentano il loro Quello che la strada non dice (Wudz Edizioni). Giovedì 17 settembre (ore 20.45), poi, nel giardino di casa Varoli, sarà ospite Valerio Varesi per presentare È sangue di noi tutti (Neri Pozza), romanzo che nasce dalla vicenda della strage di Reggio Emilia del 7 luglio 1960.

Filippo Bini a Traversara con le sue “Liste di attesa” Un po’ come i chiodi di garofano del passato. In questo rovesciamento di prospettiva, in questo sguardo che parte da quel che per noi europei è Oriente e da quel mondo vastissimo e ai nostri occhi spesso incomprensibile che è l’India, Ghosh ci racconta ciò che troppo spesso preferiamo non vedere. In questo recente romanzo, intreccia di nuovo “oriente” e “occidente” e presente e passato con una storia che parla di reincarnazione, ma che ci riporta anche agli anni del Covid. Una storia di specchi temporali e geografici con personaggi indimenticabili e un mondo che non è mai guarito dalla grande ferita del colonialismo. Consigliatissimo per allargare lo sguardo in nuove direzioni. Federica Angelini

MOSTRE

A LUGO LE OPERE DELLA COLLEZIONE GIORDANO BASSI Sabato 12 settembre inaugura a Lugo il doppio allestimento della mostra L’amico degli artisti. Opere dalla collezione di Giordano Bassi, a cura di Gian Ruggero Manzoni e Massimiliano Fabbri, allestita alle pescherie della Rocca (ore 18) e al Palazzo del Commercio (ore 17). La mostra presenta una selezione di circa sessanta opere, soprattutto pittoriche, ma con una nutrita presenza di disegni e ceramiche, dalla collezione d’arte di Giordano Bassi, lughese, proprietario del negozio Nerio Colori, organizzatore di mostre e vero e proprio “amico degli artisti”, scomparso nel 2025. Vedremo un importante nucleo di opere del Novecento romagnolo, tra ritratti e nature morte, a partire dal cotignolese Luigi Varoli fino ai suoi allievi e compagni di strada, tra cui Umberto Folli, Giulio Ruffini ed Ettore Panighi (nella foto). Molti anche i dipinti del lughese Giulio Avveduti, e poi di Mattia Moreni, Remo Brindisi e altri.

Sabato 12 settembre alle 17.30 al centro civico “Oreste Leonardi” di Traversara, lo scrittore locale Filippo Bini presenterà il suo ultimo romanzo, Liste di attesa (Santelli Editore, 2026).

BIBLIOTECHE Riaperto il Chiosco in piazza con i servizi della Classense Da martedì 8 settembre il chiosco che ospitava l’edicola di piazza del Popolo, in centro a Ravenna, è di nuovo aperto con regolarità come punto di servizio della Biblioteca Classense. Sarà possibile ricevere informazioni sui servizi bibliotecari e sulle attività in corso, iscriversi alla Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino e prendere in prestito libri per adulti, ragazzi e ragazze. Il Chiosco sarà aperto il martedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30, il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. L’apertura del Chiosco si affianca al già attivo servizio di lettura dei quotidiani presso il punto anagrafe di piazza del Popolo, dove è presente anche un Punto di Facilitazione Digitale, spazio dedicato a diffondere le competenze digitali e a favorire un uso autonomo e consapevole delle nuove tecnologie e dei servizi online. Il Punto di Facilitazione Digitale è aperto il lunedì dalle 9 alle 13 e il martedì dalle 14 alle 17.

INCONTRO Allo Spazio Teodorico si parla del Mausoleo tra musica e suoni Giovedì 17 settembre, alla Spazio Teodorico di fianco al Mausoleo, la rassegna Intorno a Teodorico si apre alle 16.30 con l’incontro Riflessioni sonore: il Mausoleo tra musica e suoni, insieme a Donatella Restani (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Paolo Marzocchi (Conservatorio “G. Verdi”) e Sabrina Felli (Conservatorio “G. Verdi). A seguire (ore 18) visita a cura dei relatori con esperienza sonora.


sabato 12/9

domenica 13/9

lunedì 14/9

martedì 15/9 e mercoledì 16/9

OCEANIA

IL MAGO DEL CREMLINO LE ORIGINI DI PUTIN

LO SGUARDO DI EMMA

SPEZIE E BUGIE LA PICCOLA CUCINA DI MEHDI

di Thomas Kail

di Olivier Assayas di Marie-Elsa Sgualdo

CULTURA / 25 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

di Amine Adjina

LETTI PER VOI

Un film italiano che si rivela una bella sorpresa

Current 93 in vacanza a San Mauro Mare

Un giallo ravennate tutto da scoprire

di Francesco Della Torre

di Francesco Farabegoli

di Nevio Galeati *

Cena di classe (di Francesco Mandelli, 2026) Cena di classe è la classica rimpatriata tra ex compagni di scuola, l’occasione per ricordare i bei tempi e raccontarsi come sono andate le vite di tutti, in questo caso organizzata per un’occasione tragica perché è morto il… regista della classe, colui che, come si vede nell’incipit, riprendeva i momenti salienti della vita scolastica. Durante la cena, tra un bicchiere e l’altro, vengono fuori vecchi rancori e segreti e si decide di cambiare repentinamente location del meeting, lascio a voi scoprire quale. Il primo riferimento che viene in mente è (spoiler) Una notte da leoni, per quel meccanismo che trasforma una situazione normale in una lunga sequenza di disastri; inoltre c’è ovviamente molto di Compagni di scuola di Carlo Verdone, soprattutto nell’idea della rimpatriata come occasione per scoprire come siamo diventati. E forse la cosa più divertente è proprio provare a capire chi, tra quei vecchi compagni, sia riuscito davvero a cambiare e chi invece continui a recitare lo stesso ruolo di vent’anni prima. Non conoscevo il regista, né gli attori, e questa è stata una delle piacevoli sorprese della visione. Francesco Mandelli, noto soprattutto per I soliti idioti, dietro la macchina da presa confeziona un film che, senza strafare, funziona. La regia è semplice, ma proprio per questo lascia spazio ai personaggi e alle situazioni, evitando di calcare troppo la mano sulle gag, che comunque non mancano. E funziona anche il cast, che contribuisce in maniera fondamentale a dare un tono decisamente equilibrato tra il divertente, ma senza cercare la risata a tutti i costi, e l’amaro, senza però mai trasformarsi in un dramma generazionale. Il racconto, quindi, riesce a stare in quella zona intermedia in cui si può ridere dei personaggi e, qualche minuto dopo, riconoscersi in qualcuno di loro. Perché dietro le battute, le bevute e le figuracce c’è anche una riflessione abbastanza semplice sul tempo che passa, sulle aspettative che avevamo da ragazzi e sulla distanza tra quello che pensavamo sarebbe diventata la nostra vita e quello che è realmente successo. Cena di classe non è certo un film epocale e forse neanche transgenerazionale, perché i protagonisti vivono i loro quarant’anni e i loro problemi, figli della loro generazione e della società odierna; un racconto piacevole, sgangherato (per i più anziani tiro fuori un terzo modello: Liquirizia del 1979), intelligente, divertente senza essere demenziale e con quella punta di malinconia che arriva quando meno te l’aspetti. Una bella sorpresa da un film passato in silenzio in sala, che alla fine ti lascia con la sensazione di aver passato una serata decisamente migliore di quella dei protagonisti.

Fabrizio Testa – Diario Notturno (2026) C’è una riga di testo scritta da De Andrè che dice “non regalate terre promesse a chi non le mantiene”. È una frase che per qualche motivo mi si è attaccata addosso, e unita al fatto che sta nella seconda strofa di una canzone intitolata Rimini, nella mia testa ha finito per diventare il racconto più breve di un rapporto complicato tra la riviera romagnola e la visione della riviera romagnola che abbiamo vivendoci dentro. Sono passati da decenni i bagordi pazzi delle visioni di feste riccionesi senza fine tra modernità e trash spinto, un po’ alla Claudio Cecchetto, ma il mito dei vitelloni e del divertimento ad ogni costo è ancora il prodotto principale venduto in tutto quello che succede a 5 km dalle coste romagnole. Eppure da dentro abbiamo sempre avuto la percezione dell’impalcatura un po’ fatiscente che stava dietro a quel mito, e nella crisi del presente ci siamo abituati a considerarlo il nostro habitat – prima o poi l’antropocene produrrà le sue riserve naturali, noi per sicurezza ci portiamo avanti. In questo contesto si butta a gamba tesa il nuovo album di Fabrizio Testa, musicista lombardo che fino a qualche anno fa firmava i dischi a nome Il Lungo Addio e oggi prosegue il suo percorso con il nome di battesimo. Piuttosto chiara la descrizione sulla pagina bandcamp di Diario Notturno, il suo nuovo album (traduco liberamente dall’inglese): “questo disco industrial sperimentale esoterico acustico esplora i sogni e le visioni del guardiano notturno di un campeggio nella riviera romagnola”. È la rendition sonora di un libro autopubblicato di qualche anno fa, e soprattutto l’ennesima tappa di un viaggio perlustrativo che dura da una vita intera, iniziato con lunghe passeggiate invernali per le spiagge dei lidi più periferici e trasferitosi presto in una dimensione puramente mentale. È uno dei suoi dischi più complessi. Dà l’idea di essere impostato come la finta colonna sonora di un immaginario mondo movie che mostra le bizzarrie, il tran tran quotidiano e gli occasionali orrori che passano davanti agli occhi dei gatekeeper (nel caso di specie, appunto, l’immaginario guardiano di un camping di periferia), abituati a guardare e passare. Restiamo in attesa di una moderna apocalisse. Estetica rigorosamente vintage-neofolk (alla Current 93, per capirci), cotto da una giornata al sole, arrangiato da dio e – sia ben chiaro – piuttosto spaventoso.

Enea ha undici anni; è con la famiglia sulle nevi delle Dolomiti. Scende con lo snowboard, si ferma un momento per consentire al babbo, che ha gli sci, di precederlo per poi fare una ripresa video con il cellulare. Scompare senza lasciare alcuna traccia; non si trova neppure la tavola. E l’ansia travolge il paesino, che si sta preparando a festeggiare la fine dell’anno. Ecco il contesto in cui parte La cicatrice del larice (Clown Bianco Edizioni), secondo romanzo del ravennate Nicolò Bertaccini. Ma se Mosaico criminale (2023) è un ottimo esempio di noir italiano, questa storia segue un percorso diverso, pur mantenendone i ritmi e, in superficie, la struttura dell’indagine. Perché poco lontano dal paese, in uno chalet isolato, vive Alyosha; è stato un uomo della Udba, la polizia segreta della ex Jugoslavia ma, soprattutto, è un kresniki, presenza positiva del folklore balcanico, che lotta contro il male; una specie di sciamano che, però, non ha ancora preso del tutto coscienza delle proprie potenzialità. Così La cicatrice del larice si rivela una rinnovata espressione di realismo magico. Per risolvere il mistero della sparizione di Enea (e non solo) Alyosha dovrà scontrarsi con un kasej, malvagio del folklore russo; e addirittura con Baba Yaga, la strega che si nasconde nel profondo delle foreste. Non è solo: lo affianca un cane lupo cecoslovacco, Sarik che… parla con lui; e la giornalista Monica, che ha lasciato la grande città per lavorare ai piedi delle Alpi e che non è solo affascinante. La materializzazione di elementi delle tradizioni popolari slave non trasforma del tutto il romanzo in un fantasy: le dinamiche fra cittadini, forze di polizia e “stranieri” sono da thriller. L’ambiente è realistico, con lo splendore dell’enrosadira, che colora all’alba e al tramonto i Monti Pallidi. D’altra parte il mondo, che comprende il silenzio dei ghiacciai e l’orizzonte sconfinato dei mari, non è solo quello che si può toccare. Come sapeva, e diceva, Amleto all’amico Orazio, dopo aver incontrato il fantasma del padre. La cicatrice del larice racconta una specie di favola con una scrittura limpida e accurata e riuscendo a creare empatia: anche chi non è un cinofilo alla fine si innamora di Sarik, quintessenza della fedeltà e dell’amicizia. E… attenzione ai “titoli di coda”. Nicolò Bertaccini incontra i lettori sabato 26 settembre, alle 17.30, alla Ubik-Liberamente Libri di viale Alberti.

FULMINI E SAETTE

MUSICA FRESCA O DECONGELATA

“Mal ridotti” (Ravenna) di Adriano Zanni

VISIBILI & INVISIBILI

*direttore di GialloLuna NeroNotte


26 / GUSTO RAVENNA&DINTORNI 10-16 settembre 2026

AMBASCIATORI DEL CIBO

La tra i ione romagnola va salvag ar ata ma all integralismo preferisco sempre la c riosità Giorgio Laghi, chef e titolare di Habitat 23, racconta la sua idea di cucina tra prodotti del territorio e contaminazioni. I suoi consigli: dalle cantine ai ristoranti locali

A seguito della proclamazione della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità da parte di Unesco, prosegue la rubrica che raccoglie (con una serie di domande uguali per tutti) riflessioni, visioni e consigli di chef e ristoratori di Ravenna e dintorni. Questa volta, a rispondere è Giorgio Laghi, chef e titolare del ristorante Habitat 23 di Ravenna (in via Mentana) insieme al socio Simone Coccorullo. Qual è il messaggio più importante dovrebbe passare tra la gente dopo la nomina della Cucina italiana patrimonio Unesco? «Credo che a rendere speciale la cucina italiana sia la sua capillarità: ogni tradizione regionale è importante e potente quanto quelle degli altri territori, rendendo gli italiani degli “intenditori consapevoli” fin dalla nascita. È un patrimonio prezioso, che va salvaguardato. Da romagnolo, vedo che molti dei nostri pilastri stanno via via sparendo: quelli di una tradizione basata sulla fatica e sulla dedizione, dalle colture agli allevamenti, fino alle preparazioni lunghe e meticolose. Nei centri cittadini, le botteghe artigiane lasciano sempre più spesso spazio a catene e fast-food esotici. La varietà è un bene, e il kebab rimane uno dei miei “guilty pleasure” preferiti, ma non credo che proseguire solo in questa direzione porti lustro alla nostra identità». Qual è per lei il piatto simbolo della cucina italiana, e perché? «Rispondo di cuore, a costo di essere banale: gli spaghetti al pomodoro. Un piatto che ci accompa-

Scopri il menù stagionale

gna fin da piccoli, una coccola e una pietra miliare della nostra cucina. Anche se il pomodoro non è autoctono, credo che in Italia si esprima alla perfezione, soprattutto in abbinamento a un ottimo olio extravergine d’oliva». In che modo la tradizione gastronomica romagnola ha contribuito a fare grande la cucina italiana? «L’amore per i prodotti della nostra terra e quel senso di sacrificio accennato prima. Quella romagnola è un’eccellenza guadagnata con la caparbietà: se da un lato portiamo nel mondo della cucina nazionale ambassador di cui andare orgogliosi, come Igles Corelli, Gianluca Corelli, fino a Barbieri in Emilia, dobbiamo essere allo stesso modo fieri del nostro nonno che alle tre del mattino ara i campi con la trebbiatrice e della nonna che fino a 80 anni tira a mano la sfoglia per tutta la famiglia. Una dedizione quasi militante». C’è un piatto della tradizione che propone nel suo ristorante di cui va particolarmente orgoglioso? O una sua rivisitazione contemporanea? «Le paste fresche, caposaldo della tradizione romagnola: prepariamo artigianalmente tagliatelle, cappelletti, strozzapreti, e anche specialità territoriali come i curzul. Più che rivisitare la tradizione però scegliamo di proporre piatti in chiave fusion, con incursioni di “romagnolità” in ricette ibride. Come nel caso della salsa teriyaki alla Saba che accompagna i nostri gyoza o la pasta fresca con ricciola e funghi shitake. È interessante vedere come

UN PATRIMONIO UNESCO In occasione della nomina della cucina italiana a patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco, abbiamo coinvolto chef e ristoratotori ravennati per chiedere loro alcuni consigli d’autore

alcuni prodotti tipici delle nostre zone interagiscono con quelli più esotici, all’integralismo preferisco sempre la curiosità». Tra queste materie prime del territorio, quali sono le tre che preferisce? «In quanto originario di Modigliana, il mio ingrediente preferito non può che essere l’olio extra vergine d’oliva. Tra tutti, proprio il Brisighello: credo sia una chicca preziosa, la sintesi perfetta tra la leggerezza dell’olio ligure e il carattere di quello pugliese. Un altro Chef Giorgio Laghi e uno scorcio del ristorante Habitat 23 piccolo diamante è lo scalogno romagnolo igp. Infine, le erbe officitenendo l’alto livello di tute le proposte. Infine, per nali e spontanee dei nostri prati. Quando possibile, quanto riguarda il bianco, la cantina che mi più cerchiamo di utilizzare nel nostro ristorante quelle ha stupito quest’anno è SaDiVino, una piccola reche coltiviamo in un piccolo appezzamento di terra a Pieve Sistina. L’unione di questi tre ingredienti, altà nel forlivese che lavora con metodi ancestrali. poi, va a creare un ripieno perfetto». Il loro trebbiano, prodotto da uve autoctone locali, E tre cantine locali che non possono manmacerato e in barrique, fa alzare gli occhi al cielo al primo sorso. Piccole realtà come questa devono care nella vostra carta dei vini? lottare ogni giorno per sopravvivere, e credo che «Partendo dall’ammissione che preferisco il andrebbero tutelate maggiormente da chi ha l’erosso al bianco, e sempre con un po’ di campagemonia del mercato». nilismo, cito la cantina Fondo San Giuseppe di Un ristorante legato alla tradizione della Brisighella, in particolare per il loro sangiovese provincia che consiglia ai nostri lettori? Collanima, tra i migliori che si possono trovare in «Con vergogna devo confessare che, in quanto purezza. Spaziando verso Imola, è da segnalare la cuoco e titolare di un ristorante, non riesco quasi proposta della Fattoria Monticino Rosso che riesce mai ad andare a mangiare fuori. Cercherò di farlo a gestire una scelta molto ampia di etichette man-

via Mazzini, 41 — Ravenna Tel. 0544 169 63 72

da martedì a sabato PRANZO 12 — 15 CENA 19 — 23 (chiuso domenica e lunedì)


GUSTO / 27 10-16 settembre 2026 RAVENNA&DINTORNI

COSE BUONE DI CASA

La ricetta dello chef per fare a casa lo sgombro in infusione di tè verde Ecco la ricetta dello chef Giorgio Laghi del suo “Sgombro in infusione di tè verde, bacche e erbe con ketchup di datterini gialli, maionese alla tahina e pane guttiau”. Ingredienti: 1 sgombro (possibilmente del mediterraneo), tè verde giovane, bacche a piacere (chiodi di garofano, anice stellato…), erbe aromatiche a piacere (timo, lemon grass, verbena, pimpinella). È importante evitare limone, aceto o basi acide per l’infusione. Per l’accompagnamento: pomodorini datteri gialli, aceto balsamico, aceto di melograno, zucchero, sale, uova, olio, limone, salsa tahina, pane carasau. Preparazione. Cucinare lo sgombro al vapore in forno per circa 8 minuti (le tempistiche varieranno in base alla pezzatura del pesce), sfilettarlo e lasciarlo in infusione per una giornata nel tè verde, insieme alle bacche e alle erbe aromatiche. Assemblarlo a freddo su un’insalata di stagione con misticanza, spinacino e cipolle caramellate e accompagnare con un ketchup di pomodorini gialli (datterini in casseruola con una lacrima di aceto balsamico, aceto di melograno, zucchero e sale, lasciati a cuocere fino a gelificazione e poi passati per una consistenza più setosa); maionese alla tahina (maionese tradizionale ottenuta frullando uova, olio e limone arricchita da un cucchiaino di salsa tahina) e pane guttiau (pane carasau condito con olio e sale e tostato al forno).

più spesso, perché è sicuramente formativo per chi fa questo mestiere. Proverò comunque a rispondere con sincerità. Come ristorante della tradizione, anche se di mare, sceglierei la Cucoma di San Pancrazio». E uno di alta cucina? «In questo caso rispondo citando un locale dove ho lavorato e che quindi posso valutare non solo per quello che ho mangiato, ma anche per quello che ho visto fare in cucina. L’Insolito Gourmet a Russi, dello chef Gianluca Baruzzi». Fuori dalla provincia di Ravenna invece? «Per la tradizione sono rimasto particolarmente colpito da Quel castello di Diegaro, a Cesena. Il locale è elegante, la proposta è tradizionale ma estremamente curata. La cantina con oltre duecento referen-

Comune di Bagnacavallo

A cura di Angela Schiavina

Pici con l’aglione

ze non lascia indifferenti. Come alta cucina, anche se non lo frequento da un po’, ho un ottimo ricordo de La Grotta di Brisighella». La pizza è un altro simbolo della cucina italiana, qual è la sua versione preferita? Qual è la migliore della zona? «Da appassionato di panificazione e impasti, la pizza per me è un cibo terapeutico. Rispondere però è difficile, perché quando la impasto io mi gratifica un cornicione alto e ben alveolato, da tagliare con le forbici. Quando la ordino in pizzeria, però, tendo a scegliere la ruota di carro. L’ideale per me sarebbe un mix tra le due: con impasto idratato, digeribile e steso alla ravennate. Recentemente ho mangiato per la prima volta la pizza da Futura e mi è piaciuta moltissimo. Credo che sia una scelta che non sbaglia». Finiamo con il dolce… «Io adoro i dolci al cucchiaio, anche una semplice pannacotta, una bavarese con frutta fresca o cestini di frolla con chantilly, crema pasticcera e frutta. Preferisco i dolci che affiancano alla dolcezza delle creme l’acidità e la nota vegetale della frutta. Nella nostra carta si trovano quasi solo dolci al cucchiaio, ma ho da poco scoperto un dolce tipico del mio paese risalente a metà ‘800, il “Dolce della Rocca dei Conti Guidi”, un mandorlato con pasta di cacao simile al panforte toscano, guarnito con pere candite e naturalmente vegano. Credo che potrebbe diventare particolarmente interessante con qualche piccola rivisitazione o in abbinamento a una crema inglese». (ma.fa.)

Una ricetta toscana famosa e buonissima (oltre che vegetariana e vegana). Ingredienti. Per i pici: 525 grammi di farina 1, un pizzico di sale fino, 270 g di acqua leggermente tiepida, 1 cucchiaio di olio evo. Per il sugo all’aglione: aglione 3 spicchi, olio extravergine d’oliva q.b., vino bianco 30 g, passata di pomodoro 500 g, sale fino q.b., basilico qb. Preparazione. Per i pici (potete anche comprarli già fatti), versate in una ciotola farina e sale e aggiungete poco alla volta acqua e olio, mescolando con un mestolo di legno. Quando l’impasto avrà assorbito tutta l’acqua, trasferitelo sul piano di lavoro e impastate energicamente, spingendolo verso l’esterno e lavorandolo con il polso fino a ottenere un panetto liscio. Coprite e lasciate riposare 10 minuti, poi lavoratelo nuovamente e lasciatelo riposare per altri 30 minuti. Nel frattempo preparate l’aglione: separate e sbucciate gli spicchi, quindi tritateli molto finemente oppure grattugiateli. Scaldate leggermente un filo d’olio in una padella capiente, aggiungete l’aglio e fatelo insaporire a fiamma bassa per pochi minuti. Alzate la fiamma, sfumate con il vino bianco e, una volta evaporata la parte alcolica, unite la passata di pomodoro. Mescolate, coprite e cuocete a fuoco dolce per circa 15 minuti. Riprendete l’impasto e, con un tarocco, ricavatene dei pezzetti, tenendo coperto quello che non state lavorando. Arrotolate ogni pezzo sul piano, esercitando una leggera pressione verso l’esterno, fino a ottenere pici sottili: in cottura infatti aumenteranno di volume. Continuate fino a esaurire l’impasto. Cuocete i pici in abbondante acqua salata bollente. Nel frattempo regolate di sale il sugo e aggiungete qualche foglia di basilico. Scolate i pici dopo 2-3 minuti, trasferiteli nel sugo e aggiungete un mestolino di acqua di cottura. Mescolate bene, quindi impiattate completando con abbondante sugo e qualche fogliolina di basilico.

SBICCHIERATE A cura di Alessandro Fogli

Ràixe, il mare in salita Alla fine l’ho scoperto il motto perfetto: nunc est bibendum, di Orazio, che significa “ora bisogna bere”. Ora più che mai, aggiungerei. E bello è stato scoprire questa locuzione su una gustosissima bottiglia, quella del Raixe 2021 di Giorgia Grande. Ràixe nasce da tre uve profondamente liguri - bosco, albarola e vermentino - provenienti da piccoli vigneti di Monterosso, nelle Cinque Terre. Siamo in dimensioni quasi domestiche: l’azienda di Giorgia, a Cornice, nell’alta Val di Vara, arriva nelle annate generose a circa duemila bottiglie complessive. Più che una cantina, una riunione condominiale molto ben riuscita. Il colore è dorato e appena velato. Al naso arrivano mela matura, pera, fiori di campo ed erbe aromatiche, con qualche nota di frutta gialla e una vena salmastra. In bocca è fresco, agile e soprattutto sapido, ma non la caricatura del “vino di mare”, tutto iodio, bensì un bianco succoso, concreto, con la macerazione che aggiunge materia senza trasformarlo in una tisana tannica. Ràixe significa radici, ma il vino non sembra affatto inchiodato alla tradizione. La usa piuttosto come punto di partenza, lasciando poi il sorso libero di muoversi.


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POST ALLUVIONE/1

Tre nuove “vasche” a Conselice

Le casse el enio cantiere in primavera per mettere in sic re a il aentino Appro ato il progetto de niti o aggiornato 0,7 milioni di euro per portare la capacità a milioni di metri cu i C’è una data, finalmente, sulla lunga storia delle casse di espansione del Senio: primavera 2027. È quella indicata per l’apertura del cantiere della seconda fase dell’opera, dopo l’approvazione da parte della Regione del progetto definitivo aggiornato. Entro la fine di quest’anno dovrebbe arrivare l’affidamento dei lavori. È un passaggio importante, soprattutto perché sul Senio la parola «casse» è entrata nel vocabolario della sicurezza idraulica del territorio molto prima delle alluvioni del 2023 e del 2024. E perché, per Castel Bolognese e per i comuni della valle, quella che oggi viene presentata come un’opera strategica è da anni una storia fatta di progetti, finanziamenti, rinvii, cantieri parziali e attese. Ora la Regione prova a mettere un punto fermo. Il progetto approvato riguarda il completamento del sistema di casse nei territori di Brisighella, Faenza e Riolo Terme, a monte di Castel Bolognese, con un investimento complessivo di 10,7 milioni di euro di fondi ministeriali. Il secondo stralcio prevede lavori per oltre 3,5 milioni, mentre il costo complessivo di questa fase, considerando progettazione, acquisizione delle aree, indagini, direzione lavori e altre attività tecniche e amministrative, è di circa 6 milioni di euro. Il cuore dell’intervento è relativamente semplice da spiegare: quando il Senio porta una quantità d’acqua eccezionale, una parte viene temporaneamente sottratta al corso del fiume e fatta entrare nelle aree di espansione, riducendo così la portata che prosegue verso valle. Oggi il sistema è in grado di invasare circa 2,5 milioni di metri cubi. Con il completamento si punta ad arrivare a circa 3 milioni di metri cubi, attraverso il rimodellamento delle aree di invaso, il completamento degli scavi, il rialzo e il rafforzamento degli argini di contenimento e la calibrazione delle soglie di presa e scarico. È una differenza che può sembrare soltanto numerica, ma che nella logica della sicurezza idraulica significa aumentare la capacità di trattenere temporaneamente l’acqua proprio nei momenti più delicati. La Regione sottolinea inoltre che gli interventi eseguiti in somma urgenza dopo l’alluvione del maggio 2023, conclusi all’inizio di quest’anno, non

rappresentano un lavoro destinato a essere superato dal nuovo progetto: sono considerati parte integrante della sistemazione definitiva. Il primo progetto per un sistema di casse di espansione del Senio risale addirittura al 1992, elaborato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna su incarico della Provincia di Ravenna. Il progetto venne poi rielaborato nel 2005 dal Servizio tecnico di bacino Romagna. L’idea iniziale era decisamente più ampia di quella oggi in fase di completamento: si parlava di tre casse, per una capacità complessiva di circa 6,5 milioni di metri cubi e un’area interessata di circa 70 ettari. Nel corso degli anni il progetto è cambiato, anche in relazione alle attività estrattive previste nelle aree destinate agli invasi. Ma il problema di fondo è rimasto lo stesso: il Senio, una volta entrato nella pianura, attraversa territori densamente abitati e presenta una capacità idraulica che, in occasione delle piene più importanti, può diventare insufficiente. Nel frattempo la prima cassa, quella di Cuffiano, era stata realizzata ma non poteva svolgere pienamente la propria funzione perché mancavano le opere necessarie al collegamento con il fiume. La vicenda dei finanziamenti e dei lavori si è trascinata per anni. Poi è arrivato il maggio del 2023. L’alluvione ha colpito duramente il territorio romagnolo e ha modificato anche il volto delle aree destinate alle casse. La straordinaria quantità d’acqua ha provocato importanti alterazioni morfologiche, rendendo necessari interventi urgenti per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e la capacità di deflusso e laminazione del Senio. Ma proprio quella piena ha anche dimostrato, in concreto, quanto sia necessario disporre di spazi capaci di trattenere l’acqua: le aree delle future casse hanno infatti fornito già durante l’alluvione un beneficio in termini di laminazione, pur non essendo ancora completate secondo il progetto definitivo. Il problema è che l’emergenza non è finita con il 2023. Un altro passag-

Sono partiti a Conselice i lavori per la realizzazione di tre nuove vasche di laminazione contro il rischio di allagamenti in caso di piogge intense. Gli interventi interessano il parco Giorgio Rocca di via Vivaldi, il parco di via Aldo Moro e l’area verde di via Benati, con l’obiettivo di migliorare il deflusso delle acque nei quartieri circostanti. Le vasche saranno semplici avvallamenti destinati a riempirsi solo in caso di necessità, mentre normalmente continueranno a essere utilizzate come aree verdi. Il progetto, affidato alla Biguzzi di Forlimpopoli, ha un valore complessivo di 95.300 euro, finanziati attraverso compensazioni ambientali.

gio significativo è arrivato tra il 24 e il 25 dicembre 2025, quando una nuova intensa perturbazione ha provocato livelli molto elevati del Senio e portato anche all’evacuazione di diversi comuni, tra cui Castel Bolognese e numerosi centri della Bassa Romagna. In Regione, nei mesi successivi, è stata presentata anche un’interrogazione proprio sul mancato funzionamento delle casse di Cuffiano durante quell’evento. È in questo contesto che si inserisce la reazione del sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza, che va oltre le casse. La richiesta è di accelerare anche sugli altri interventi necessari a ridurre il rischio idraulico: in particolare le nuove previsioni del Pai Po, il sistema di doppio argine previsto a monte di Castel Bolognese e la nuova classificazione delle arginature. E poi la manutenzione ordinaria lungo la sponda sinistra del Senio, con interventi che il Comune indica come necessari già a partire dalle prossime settimane.

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SCUOLE/1

POST ALLUVIONE/2

SCUOLE/3 All’Itis Baldini una copertura più efficiente

Mar eno via al cantiere a 1 milioni per la rete fognaria Cos proteggiamo case e stra e Muove i primi passi a Marzeno l’intervento per l’adeguamento e il miglioramento della rete fognaria delle acque bianche in via Moronico. L’opera rientra nell’elenco degli interventi nell’ambito dell’Ordinanza 35 del Commissario straordinario alla ricostruzione, legata al ripristino dei danni causati dagli eventi alluvionali del maggio 2023, contesto nel quale si era già proceduto in somma urgenza con alcuni primi lavori di ripristino dell’impianto di pubblica illuminazione. L’intervento comporta un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, dei quali circa un milione netto destinato all’esecuzione dei lavori. Le operazioni sul terreno si sono aperte con l’allestimento del cantiere. Il cronoprogramma fissa una durata dei lavori di 300 giorni per il completamento dell’intero quadro progettuale. Il piano d’intervento prevede la ridefinizione del sistema di smaltimento e gestione delle acque meteoriche per l’abitato di Marzeno e la conseguente ottimizzazione della rete delle acque nere. Le criticità riscontrate risiedono nei fenomeni di allagamento causati anche da precipitazioni con bassi tempi di ritorno, originati dai lenti o mancanti deflussi all’interno del reticolo di acque miste e dai contestuali rigurgiti idrici del torrente Marzeno, recettore finale di tutti i flussi rac-

colti. Il progetto interviene sulla Strada Provinciale 16 con la sostituzione e la nuova posa di condotte per potenziare l’attuale gestione delle acque bianche e miste. Nell’abitato della frazione e in via Moronico viene introdotto un nuovo sistema di gestione delle acque meteoriche basato su linee di deflusso ridefinite, strutturate secondo il principio di dividere i bacini idrografici afferenti per evitare il sovraccarico dei recettori finali. «L’avvio di questo cantiere - dichiara il sindaco di Brisighella, Massimiliano Pederzoli - rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per la sicurezza e la tutela della comunità di Marzeno. Parliamo di un investimento consistente: Attraverso la suddivisione dei bacini e la ridefinizione delle linee di deflusso andiamo a realizzare un’infrastruttura efficiente, capace di prevenire i sovraccarichi dei recettori e di proteggere in modo strutturale le abitazioni e le strade della frazione».

INAUGURA LA NUOVA MATERNA DI ALFONSINE DA 5,3 MILIONI Lunedì 14 settembre, alle ore 17 in corso Matteotti 84 ad Alfonsine, sarà inaugurata la nuova scuola dell’Infanzia “Bruco-Samaritani”, nata da un importante intervento di sostituzione edilizia, realizzato grazie ai finanziamenti Pnrr, attraverso il piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica. A seguito di un concorso bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, lo studio associato Sardellini Marasca architetti di Ancona ha elaborato il progetto di fatibilità tecnica ed economica, approvato nel maggio del 2023. Il cantiere è partito nell’aprile del 2024 nel giardino retrostante la pre-esistente scuola, che ha potuto così proseguire la sua attività regolare per un altro anno scolastico. Nel novembre del 2025 è stato demolito il vecchio plesso, al posto del quale oggi sorge il cortile della nuova scuola. La nuova scuola è stata progettata secondo i più moderni standard di sicurezza, sostenibilità ambientale, efficienza energetica e comfort educativo. L’investimento totale è stato di oltre 5,3 milioni di euro, di cui 700 mila finanziati dal Comune. All’inaugurazione di lunedì 14 settembre parteciperà il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale.

SCUOLE/2 Ripristinato il tetto, ha riaperto la Garibaldi di Lugo È tornata agibile la scuola primaria Garibaldi di Lugo, interessata a luglio dal cedimento di una porzione del tetto. I lavori di ripristino sono stati completati giovedì 27 agosto. L‘intervento, affidato dal Comune per oltre 76mila euro, ha riguardato il rifacimento della copertura e i necessari ripristini all’interno dell’edificio. La scuola ha così potuto ospitare già dal 31 agosto le attività del progetto regionale “Scuole aperte”.

Con la ripresa delle attività scolastiche, all’Itis “Nullo Baldini” di Ravenna si è concluso un nuovo intervento di riqualificazione della copertura dell’istituto, finanziato dalla Provincia di Ravenna. Il lotto più recente ha interessato 1.630 metri quadrati, nella zona dei corridoi e dei laboratori, nell’ambito di un percorso che negli anni ha coinvolto diverse porzioni dell’edificio. La nuova copertura prevede una membrana impermeabile bianca, abbinata a un pannello isolante da 12 centimetri. La scelta della superficie chiara punta anche al raffrescamento passivo: la maggiore riflettanza solare contribuisce infatti a contenere il surriscaldamento della copertura e degli ambienti sottostanti. Particolarmente significativo il fatto che non siano state rimosse le membrane impermeabili già presenti. La nuova stratigrafia è stata realizzata direttamente sulla copertura esistente, evitando demolizioni e riducendo quindi smaltimenti e materiali di risulta. L’intervento è stato realizzato nel rispetto dei Criteri ambientali minimi (Cam) previsti per i lavori pubblici, con particolare attenzione a durabilità, risparmio energetico, riciclabilità ed eco-compatibilità dei materiali.

LE AZIENDE INFORMANO

L’AGENZIA

Ogni immobile richiede un approccio differente e un percorso costruito sulle sue specificità I consigli dell’agenzia Mondo Casa, che offre competenza e supporto anche nelle situazioni più articolate, come immobili in edilizia convenzionata o compravendite gestite a distanza Vendere una casa non significa semplicemente trovare un acquirente e stabilire il giusto prezzo ogni immobile ric iede un approccio differente e un percorso costruito sulle sue specificità. uando la vendita di un immobile presenta vincoli, particolari adempimenti burocratici o deve essere gestita a distanza, il percorso pu diventare più complesso del previsto. È qui c e a fare la differenza un servizio di consulenza professionale a Ravenna, l’agenzia Mondo Casa, guidata da Angela D’Altri e dal nipote Manuel D’Altri, affianca venditori e acquirenti nella gestione di ogni fase, offrendo competenza e supporto anc e nelle situazioni più articolate. Per i proprietari non sempre facile districarsi tra vincoli, convenzioni, aspetti urbanistici e procedure amministrative spiegano gli agenti . n esempio diffuso riguarda gli immobili realizzati in aree Peep o in edilizia convenzionata, per i quali possono essere ancora presenti vincoli derivanti dalle convenzioni stipulate con il Comune . In questi casi possono infatti presentarsi limitazioni relative al prezzo di vendita, obblig i e condizioni c e rendono impegnativa la vendita dell’immobile senza gli adempimenti necessari.

Aiutiamo il proprietario a ricostruire la situazione dell’immobile, reperire la documentazione necessaria e capire quali procedure intraprendere continuano Angela e Manuel ’Altri . alle pratic e di eventuale affrancazione dei vincoli convenzionali, alla corretta predisposizione dell’immobile per la vendita a condizioni migliori . Le limitazioni possono rivelarsi ancora più insidiose quando la compravendita viene gestita a distanza Ci capitato di assistere proprietari c e si sono trovati a vendere immobili ereditati vivendo all’estero, con una conoscenza ancora più limitata delle normative e delle procedure burocratic e concludono da Mondo Casa . O c i a scelto di investire con una seconda casa in questi casi ci occupiamo anc e della gestione completa dell’affitto e della contrattualistica . Il supporto si estende così all’intero percorso della compravendita, anc e quando il proprietario non pu essere presente sul posto dalla prima visita dell’immobile alla gestione delle visite con i potenziali acquirenti, passando per il coordinamento con i tecnici per eventuali sanatorie catastali e urbanistic e. Ci capitato, per esempio, di seguire una coppia c e aveva acquistato una casa tramite noi nel 2 21 e c e, dopo essersi trasferita in Puglia, ci a

affidato le c iavi dell’immobile. Abbiamo gestito noi visite e pratic e, mentre loro sono tornati a Ravenna soltanto per gli ultimi adempimenti e per il rogito . Conoscere profondamente il territorio e le sue dinamiche significa poter essere un punto di riferimento concreto per chi vende, costruendo un rapporto di fiducia c e permette al proprietario di affidarsi a noi con serenità. Il nostro obiettivo far sentire il cliente seguito e tutelato in ogni fase, occupandoci direttamente sul posto di tutto ci c e necessario concludono da Mondo Casa anc e quando vive lontano o non a la possibilità di essere presente . www.gruppomondocasa.it viale Alberti 18, Ravenna – tel. 0544 205350 viale dei Navigatori 14, Punta Marina – tel. 0544 553191


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STATISTICHE

M t i avenna in controten en a eroga ioni in crescita ell 8 1 percento In pro incia nel primo trimestre nanziati

,7 milioni per l’acquisto della casa

Il mercato dei mutui rallenta, ma Ravenna viaggia in controtendenza. Nel primo trimestre del 2026 le famiglie della provincia hanno ricevuto 115,7 milioni di euro di finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione, con una crescita dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È uno dei risultati migliori registrati in Emilia-Romagna, in un trimestre che a livello regionale ha invece evidenziato una contrazione delle erogazioni. I dati arrivano dall’analisi di Kìron Partner Spa, Gruppo Tecnocasa, realizzata sulla base del report di Banca d’Italia aggiornato a giugno 2026. Il dato ravennate assume ancora più rilievo se inserito nel quadro regionale. Nei dodici mesi compresi tra aprile 2025 e marzo 2026, infatti, in provincia sono stati erogati complessivamente 463,8 milioni di euro, con una variazione positiva del 14,2%. Nel solo primo trimestre, Ravenna è tra le poche province emiliano-romagnole a registrare una crescita significativa. Dopo Bologna, che resta largamente il territorio con i maggiori volumi, sono infatti Modena e Parma a segnare aumenti, rispettivamente dello 0,7% e del 4,4%. Piacenza cresce dell’1,6%, mentre Forlì-Cesena è sostanzialmente stabile (-0,1%). In calo invece Bologna (-7,9%), Ferrara (-13,5%), Reggio Emilia (-4,3%) e Rimini (-2,3%). Nel complesso, le famiglie emiliano-romagnole hanno ottenuto nel primo trimestre 1,17 miliardi di euro di mutui, facendo della regione la terza in Italia per volume di erogazioni, con una quota pari al 9,18% del totale nazionale. Rispetto al primo trimestre 2025, tuttavia, si registra una diminuzione del 2,5%, pari a circa 30,5 milioni di euro in meno. Il dato cambia però se si guarda a un periodo più ampio. Nei dodici mesi tra aprile 2025 e marzo 2026 l’Emilia-Romagna ha infatti raggiunto 5,31 miliardi di euro di mutui erogati, con una crescita dell’11,7% rispetto ai dodici mesi precedenti. La regione rappresenta così il 9,59% dei volumi complessivamente erogati in Italia. Anche a livello nazionale il primo trimestre mostra un rallentamento. Le

famiglie italiane hanno ricevuto 12,754 miliardi di euro di finanziamenti per l’acquisto della casa, il 2,1% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025. Un’inversione di tendenza rispetto alla crescita del 7,4% registrata nell’ultimo trimestre del 2025 e, soprattutto, al +18,7% del terzo trimestre dello scorso anno. Il quadro resta comunque positivo se si considera l’intero arco degli ultimi dodici mesi: tra aprile 2025 e marzo 2026 sono stati erogati in Italia 55,36 miliardi di euro, il 12,9% in più rispetto al periodo precedente. Un altro elemento interessante riguarda l’importo medio dei finanziamenti. In Emilia-Romagna, nel primo trimestre 2026, il mutuo medio si è attestato a 131.159 euro, in aumento rispetto ai 126.055 euro dello stesso periodo del 2025. Secondo l’elaborazione Kìron, il mutuatario emiliano-romagnolo viene finanziato mediamente per circa il 2% in più rispetto alla media italiana.

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ARCHITETTURA Faenza celebra Filippo Monti: visita e presentazione libro Una passeggiata dentro una delle architetture più originali della Faenza del secondo Novecento per riscoprire il lavoro di Filippo Monti, architetto, artista e intellettuale faentino. È il programma della giornata organizzata per mercoledì 16 settembre dall’Ordine degli Architetti PPC di Ravenna, con il patrocinio del Comune di Faenza. Si parte alle 16 da via Firenze 75-77, con la visita al complesso residenziale Santa Margherita, per poi proseguire alle 18 all’Arena Borghesi con la presentazione del volume “Filippo Monti. L’opera nel tempo e nei luoghi”, con gli architetti Claudio Piersanti ed Ennio Nonni e la moderazione di Stefania Altieri. Santa Margherita è una delle opere più interessanti di Monti. Progettato tra il 1963 e il 1964 e realizzato negli anni successivi, il complesso si sviluppa come un piccolo quartiere immerso nel verde, dove le abitazioni sono organizzate attorno agli spazi aperti e collegate da percorsi pedonali. Forme geometriche, cemento, vetro, pietra e verde concorrono a creare un insieme nel quale l’architettura dialoga continuamente con il paesaggio. Una concezione lontana dal semplice susseguirsi di case: Santa Margherita fu per Monti un vero campo di sperimentazione, nel quale mettere insieme modernità, attenzione al luogo e qualità dell’abitare. Nato a Faenza nel 1928, Monti si avvicinò inizialmente alla pittura, prima di studiare architettura a Firenze, dove si laureò nel 1954 con una tesi seguita da Adalberto Libera. Dopo un periodo di lavoro a Roma, tornò nella sua città, facendone il principale terreno della propria ricerca. Tra le sue opere faentine figurano anche Casa Monti, Le Vele, Casa Sassi, Le Logge e il Palazzo delle Poste. Fu inoltre autore del progetto del Woodpecker di Milano Marittima. Monti, scomparso nel 2015, non fu soltanto architetto: coltivò la pittura e la letteratura e realizzò anche una traduzione in romagnolo della Divina Commedia.

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PORTIERATO SOCIALE Festa dei vicini: aperitivo, giochi e musica in via Eraclea Proseguono le iniziative aperte a tutti al Portierato Sociale Auser di via Eraclea 33, a Ravenna. Nel pomeriggio di domenica 13 settembre alle 18, ecco la Festa dei Vicini, con aperitivo, musica e giochi della tradizione.

CONTRO IL DEGRADO

IL COMUNE CERCA IMMOBILI DA COMPRARE ALL’ISOLA SAN GIOVANNI Gli spazi saranno destinati a funzioni istituzionali e servizi pubblici

EDIFICI PUBBLICI/1

CASA MELANDRI, APERTA L’ASTA PUBBLICA PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE D’USO È stato pubblicato l’avviso di asta pubblica, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento in concessione d’uso del complesso immobiliare denominato “Casa Melandri – sala conferenze Pier Paolo D’Attorre”, in via Ponte Marino 2, in centro a Ravenna (nella foto la sala conferenze). L’obiettivo è il recupero, la rifunzionalizzazione e la gestione dell’immobile, da destinare principalmente a usi didattici e culturali. L’immobile ha una superficie di 869 metri quadrati, distribuiti tra piano terra, primo e secondo piano. La concessione avrà una durata di nove anni dalla data di stipula e prevede un canone annuale posto a base d’asta pari a 9mila euro, oltre alle imposte di legge se dovute. Gli interventi di recupero e rifunzionalizzazione dell’immobile saranno a carico del concessionario. L’asta si terrà in prima seduta pubblica il 19 ottobre alle 9, negli uffici del servizio Patrimonio, in via Beatrice Alighieri n. 14/a. Possono partecipare alla gara ditte individuali, società, fondazioni, enti del terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Il sopralluogo è obbligatorio. Il plico contenente la documentazione di gara dovrà pervenire entro e non oltre le 12.30 del 16 ottobre al Comune di Ravenna, Ufficio Archivio e Protocollo, piazza del Popolo 1 – 48121 Ravenna.

Il Comune di Ravenna è alla ricerca di immobili da acquistare al piano terra del condominio noto come Xxx Isola San Giovanni in via Carducci (quartiere stazione). Il Comune ha avviato un’indagine di mercato rivolta a proprietari, persone fisiche o giuridiche: c’è tempo fino alle 12 di mercoledì 30 settembre per presentare all’Amministrazione manifestazioni di interesse alla vendita. L’avviso riguarda unità immobiliari direttamente accessibili dal porticato di uso pubblico. In particolare, si ricercano spazi con una superficie indicativa compresa tra 200 e 300 metri quadrati e unità più contenute, fino a circa 100 metri quadrati. Le superfici indicate non sono comunque vincolanti e potranno essere valutate anche proposte con metrature differenti, purché ritenute adeguate alle esigenze del Comune. In questa fase non è richiesta la presentazione di un’offerta economica. L’eventuale formulazione di vere e proprie offerte di acquisto sarà oggetto di una fase successiva. La ricerca nasce dalla volontà di rafforzare la presenza di servizi e funzioni pubbliche in quella parte della città, contribuendo a renderla sempre più servita e frequentata. Gli spazi saranno destinati a funzioni istituzionali e servizi pubblici, anche di supporto o complementari allo studentato universitario in corso di realizzazione nello stesso edificio (apertura prevista per la fine del 2026). «Gli interventi che abbiamo messo e continueremo a mettere in campo in quest’area – spiega il sindaco Alessandro Barattoni – sono diversi ma complementari e fanno parte di una strategia articolata con un unico obiettivo: rendere più sicura, vivibile e attrattiva anche questa parte della città».

EDIFICI PUBBLICI/2 Lavori di miglioramento sismico al palazzo comunale di Alfonsine Sono partiti martedì 1° settembre i lavori di miglioramento sismico del Palazzo comunale di Alfonsine, un intervento strategico volto a incrementare la sicurezza dell’edificio e a garantirne una maggiore resilienza in caso di terremoto. L’intervento, del valore complessivo di 2 milioni e 300mila euro, è finanziato per quasi 2 milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna, grazie ai contributi ottenuti dal Comune di Alfonsine nell’ambito dei programmi destinati alla riduzione del rischio sismico negli edifici pubblici di carattere strategico. Il cantiere, che si concluderà entro la fine del 2027, interesserà progressivamente diverse porzioni dello stabile e comporterà anche l’occupazione di una parte della piazza antistante. Nella prima fase dei lavori, fino alla primavera del 2027, le operazioni si concentreranno sul porticato e sul piano terra dell’edificio, per poi spostarsi successivamente al primo e al secondo piano. Durante questa fase, l’ingresso nel palazzo per i cittadini resterà invariato ma alcuni servizi saranno temporaneamente trasferiti in altri locali del palazzo comunale. Entro la fine del 2026 è invece previsto il trasferimento della farmacia all’ex Mercato coperto.

LE AZIENDE INFORMANO

SOGNANDO CASA a RavennaeDintorni Rubrica a cura di Carlo Romolo

Più agenzie, meno visibilità Il paradosso del mandato multiplo Tanti proprietari pensano: «Ho dato la casa a tre agenzie. Ci lavoro anche da solo. Così raggiungo più persone e vendo prima». Un pensiero che, devo ammettere, sembra sensato, e mi ha messo in difficoltà le prime volte perc é in apparenza a senso. iventa invece uno dei modi più efficaci per restare fermi sul mercato. piego perc é partendo da una cosa c e c iunque a fatto almeno una volta cercare qualcosa online. i accede a internet e si cerca qualcosa, escono i risultati. I primi tre risultati raccolgono quasi tutta l’attenzione. al quarto in poi, poc issimo. Vi ci trovate uante volte avete esplorato oltre la prima pagina dei risultati C i affida il proprio immobile a tante agenzie non ottiene tre prime posizioni ottiene tre annunci c e si fanno concorrenza, spesso con prezzi che non coincidono, descrizioni scritte in momenti diversi, fotografie di qualità diversa. Finisce tante volte in terza pagina invece di una volta in prima. Resta quasi invisibile seppur presente. Ma il problema reale quello c e succede nella testa di c i guarda. n acquirente c e incrocia la stessa casa sullo stesso portale con prezzi che non tornano, metrature e descrizioni incoerenti, foto simili ma diverse, inizia a farsi domande. Non c e bella occasione ma perc é non si vende . uella domanda, anc e se non la dice ad alta voce, accompagna tutta la visita. È una di quelle cose che si vedono solo stando dentro alle trattative. Il caso c e mi viene in mente un appartamento c e abbiamo venduto qualc e tempo fa a Classe tre agenzie, quasi un anno sul mercato. uando i proprietari sono arrivati da noi erano rassegnati a un ribasso. Abbiamo verificato i numeri il prezzo era corretto. Il problema era c e l’immobile aveva

bruciato tutta la sua visibilità iniziale quel momento di attenzione c e ogni casa a quando esce per la prima volta, e c e non si recupera. Ritirati i mandati, rifatte le fotografie, ripresentato l’immobile venduto in due mesi, vicino alla richiesta originale. Ora sarebbe disonesto dire c e l’esclusiva funziona sempre. o visto mandati esclusivi gestiti male, con agenti c e sparivano dopo la firma e riapparivano solo per chiedere un ribasso. L’esclusiva è uno strumento, e come tutti gli strumenti dipende da chi lo usa. La differenza, alla fine, non tanto esclusiva contro plurimandato se c i a il mandato ci mette dentro un lavoro reale o no. Fotografie fatte bene, acquirenti selezionati prima della visita, aggiornamenti c e non siano “stiamo lavorando”. E soprattutto un prezzo che nasca da dati, non dalla cifra più alta per convincere il proprietario a firmare. uella pratica esiste proporre una valutazione gonfiata per aggiudicarsi il mandato, poi correggere dopo qualc e settimana di silenzio. È comoda per chi la fa. Per chi vende, è un modo per perdere tempo e soldi insieme. Vendere bene non dipende da quante agenzie lavorano su un immobile. Dipende da quanto bene ne lavora una. Nel prossimo appuntamento: quanto tempo serve a vendere un immobile e quanto deve durare l’incarico a un agenzia immobiliare. Carlo Romolo – www.sognandocasa.it Il tuo progetto di casa sarà il nostro obiettivo comune


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