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R&D Cult Settembre 2026

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ISSN 2499-0205

GGIO Prezzo OM€A 0,08 COPIA

FREEPRESS n. 78 Roberto Magnani e Licia Lanera in “Altri libertini”, in arrivo in novembre a Ravenna

SETTEMBRE 2026

Riaprono i teatri della Romagna E finalmente anche il Rossini... Quattro pagine di anticipazioni e info utili sulle stagioni 2026/27 Con l’arrivo dell’autunno sono pronte a partire le stagioni teatrali. Come ogni anno, in queste quattro pagine pubblichiamo una panoramica sui principali teatri della Romagna. Partendo qui dalla provincia di Ravenna, che presenta due novità importanti: a Lugo riapre finalmente il Teatro Rossini alluvionato (mentra sembrano imminenti anche i lavori al Comunale di Conselice, dove tornerà quindi la mini stagione al centro civico), mentre a Faenza il Masini resterà chiuso per lavori, con la programmazione costretta a distribuirsi in diversi spazi della città. Intorno a queste due novità si sviluppano poi i cartelloni di Ravenna, Bagnacavallo e Cervia, tra grandi interpreti, prosa, comicità e proposte per pubblici diversi. A Ravenna la stagione dei Teatri sarà presentata pubblicamente sabato 26 settembre alle 11 alla sala Corelli del teatro Alighieri ed entrerà nel vivo con il Prologo già da ottobre. Sul palcoscenico dell’Alighieri e del Rasi arriveranno alcuni dei nomi più importanti della scena italiana: Umberto Orsini, Elio De Capitani, Stefano Massini, Maria Paiato, Paolo Calabresi e Valeria Solarino, oltre al regista greco Theodoros Terzopoulos. Ma trovano spazio anche esperienze più legate alla ricerca e alla contemporaneità, con Marco Baliani, la “padrona di casa” Ermanna Montanari, Federica Fracassi e Licia Lanera. Il programma completo è sul sito ravennateatro.com. La grande novità è però come detto a Lugo, dove il Teatro Rossini riapre dopo oltre tre anni di chiusura dovuta all’alluvione del 2023. Il ritorno sarà celebrato il 19 e 20 ottobre con due concerti degli Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti e accompagnati al violoncello da Luigi Piovano. Poi, dal 12 novembre, partirà la stagione di prosa, con un cartellone che porta a Lugo diversi nomi di primo piano: Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli apriranno la stagione con Rosencrantz e Guildenstern sono morti, seguiti da Elio De Capitani, Ugo Dighero e Alessio Boni, protagonista di Molière – L’arte della beffa. Il programma completo è su teatrorossini.it. A Faenza la novità è di segno opposto: il Teatro Masini resterà chiuso fino alla primavera del 2027 per consentire i lavori di ristrutturazione. La stagione, al via il 16 ottobre, diventa quindi una stagione diffusa, con gli spettacoli ospitati dal Teatro San Giuseppe, dal cinema Sarti, dalla Casa del Teatro/Teatro Due Mondi e dal Teatro Veritas di Reda. Nel cartellone figurano, tra gli altri, Paolo Cevoli, Pamela Villoresi, Giuseppe Pambieri, Alessandro Benvenuti, Marina Massironi, Emilio Solfrizzi, Paola Quattrini, Lella Costa, Marco Bocci e Stefano Massini. In Duomo arriverà anche Simone Cristicchi. A Bagnacavallo il Teatro Goldoni inaugura la nuova stagione il 24 ottobre con Alessandro Haber protagonista de Le ultime lune. In cartellone anche Ambra Angiolini, Maria Pia Timo, Milena Vukotic, Giulia Fiume e Lucilla Giagnoni. E sabato 26 settembre il Goldoni organizza una giornata straordinaria di prevendita, con la biglietteria aperta dalle 10 alle 13. Infine Cervia: il Teatro comunale Walter Chiari si presenta al nuovo anno dopo i lavori di restauro conservativo e rinnovo degli arredi. La stagione di prosa partirà il 10 novembre con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere protagonisti di Indovina chi viene a cena?, mentre il 5 e 6 gennaio sarà la volta di Gli Innamorati di Goldoni. In cartellone anche Fioretta Mari, Nadia De Luca e Francesca Ferro ne Le serve, e Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino e Ruben Rigillo ne I Promessi Sposi. Sul fronte della comicità ci saranno Alessandro Ciacci, Maria Pia Timo e Raffaello Tullo. La programmazione di Teatri d’Inverno partirà invece il 27 ottobre con la prima nazionale di Dialoghi con mia madre, interpretato da Laura Curino e Francesco Gargiulo. I programmi completi di Faenza, Bagnacavallo e Cervia sono sul sito di Accademia Perduta, che ne cura la programmazione, accademiaperduta.it.

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II /

scene

settembre 2026

rimini

riccione

Al teatro Galli una stagione per “uscire dal guscio” Il sipario si alzerà il 30 ottobre con i Motus Tra le novità anche una “sperimentazione” sugli orari

Sarà un invito a uscire dalle proprie certezze, dalle abitudini e dalle “comfort zone” quello che accompagnerà la nuova stagione di prosa e danza del Teatro Galli di Rimini. “Fuori dal guscio” è infatti il titolo scelto per il cartellone 2026/27, ispirato a una celebre frase dell’Amleto di Shakespeare. Un programma che, dal 30 ottobre al 2 aprile, alterna grandi interpreti e classici, drammaturgia contemporanea, teatro civile e danza. Il sipario si alzerà il 30 ottobre con un progetto della compagnia riminese Motus, Frankenstein_Diptych, articolato nei due spettacoli A Love Story e History of Hate. Un debutto che mette subito al centro uno dei temi ricorrenti della stagione: la necessità di interrogarsi sul mondo contemporaneo attraverso il teatro. Il percorso principale della prosa si apre invece il 20 novembre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, una rilettura dell’universo shakespeariano affidata a tre interpreti come Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. Shakespeare tornerà anche in chiusura del percorso ABC, dal 23 al 25 marzo, con Amleto nella rilettura firmata da Leonardo Lidi per

in

il Teatro Stabile di Torino. In mezzo ci sono alcuni dei nomi più importanti del teatro italiano. Sonia Bergamasco sarà diretta da Antonio Latella in Oscar, rilettura teatrale ispirata all’universo di Lady Oscar (foto), mentre Umberto Orsini sarà protagonista di Prima del temporale, con la regia di Massimo Popolizio: uno spettacolo che intreccia memoria personale, teatro e storia italiana. A febbraio arriveranno Pierfrancesco Favino e Anna Ferzetti con People, Places and Things, adattamento del testo del britannico Duncan Macmillan. E ancora Stefano Massini, con Stato contro Nolan, diretto da Alessandro Gassmann, spettacolo ambientato nell’America degli anni Cinquanta e costruito attorno ai meccanismi della manipolazione dell’informazione. Non manca il teatro civile, che trova spazio soprattutto al Teatro degli Atti. Tra gli appuntamenti Nord-Ost. Crisi al Teatro Dubrovka, dedicato all’assedio del teatro moscovita del 2002, e Io ricordo, spettacolo ispirato alla vita di Liliana Segre, in programma per il Giorno della Memoria. Una delle novità più curiose riguarda invece l’orario. Per tre spettacoli il sipario non si alzerà alle consuete 21,

ponta

ma alle 19. Una scelta pensata per intercettare spettatori diversi e rendere il teatro più facilmente accessibile anche a chi ha impegni serali o semplicemente preferisce vivere lo spettacolo nella prima parte della serata. Gli appuntamenti saranno L’ombra perduta di Peter Schlemihl di e con Marco Baliani, Sharazade di Fanny & Alexander e Verdi e Fallaci, progetto di quotidiana.com con Chiara Raggi e Gianluca Morelli. Due gli appuntamenti con la danza. Il 24 gennaio la MM Contemporary Dance Company porterà al Galli Lo Schiaccianoci nella rilettura del coreografo Mauro Bigonzetti. Il 2 aprile sarà invece la volta di Notte Morricone, prodotto dalla Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e firmato dal coreografo e regista Marcos Morau, omaggio alle musiche di Ennio Morricone.

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FOTOGRAFIE DI Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli Davide Baldrati Cesare Ballardini Michele Buda Alessandra Dragoni Cesare Fabbri Marcello Galvani Luca Gambi Francesca Gardini Guido Guidi 24.09.2026 Gianluca Liverani Francesco Neri 10.01.2027 Luca Nostri Museo Civico delle Cappuccine Francesco Raffaelli via Vittorio Veneto 1/a Giovanni Zaffagnini Bagnacavallo, Ravenna

INAUGURAZIONE giovedì 24 settembre, ore 18.00

A CURA DI Silvia Loddo e Davide Caroli

RIAPRE LO SPAZIO TONDELLI, TRA PRODUZIONE E RICERCA A inaugurare la nuova stagione Lino Guanciale Appuntamenti anche tra sport e serie tv Xxx Dopo una lunga attesa, lo Spazio Tondelli torna a essere il teatro di Riccione. Completamente rinnovato, lo spazio all’incrocio tra viale Ceccarini e viale Don Minzoni riaprirà ufficialmente il 3 novembre, inaugurando una stagione 2026/27 che vuole essere qualcosa di più di un semplice cartellone di spettacoli. L’obiettivo dichiarato da Riccione Teatro, sotto la direzione artistica di Simone Bruscia, è infatti quello di trasformare il Tondelli in un luogo permanente di produzione, ricerca e incontro tra arti, linguaggi e pubblico. A tenere a battesimo la nuova stagione saranno Lino Guanciale e Gianmarco Saurino (nella foto), protagonisti di Flusso, spettacolo scritto da Christian Di Furia, autore scoperto e sostenuto proprio dal Premio Riccione per il Teatro, dove ha ricevuto la menzione speciale “Franco Quadri”. Guanciale firma anche la regia di questo monologo a due voci, arrivato dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano. Il cartellone punta con particolare decisione sulla nuova drammaturgia italiana. Il 3 dicembre Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi porteranno in scena Uno spettacolo italiano, mentre il 21 gennaio Borghesi tornerà a Riccione con la compagnia Kepler-452 per Gli altri. Indagine sui nuovissimi mostri, reportage teatrale dedicato al fenomeno degli hater e al modo in cui i social hanno trasformato il rapporto fra persone. Un’attenzione ai nuovi autori che si ritrova anche nel carnet under 30 pensato per avvicinare il pubblico più giovane alla scena contemporanea. Tra i nomi più conosciuti del teatro italiano ci sarà Ascanio Celestini, protagonista il 14 gennaio di Poveri cristi, mentre il 24 maggio sarà Stefano Massini a chiudere la stagione con E l’Ape disse alla Vespa: “Sì, Ciao”, un racconto dedicato alla Piaggio e all’Italia del boom economico e del dopoguerra. Il programma guarda però anche alla contaminazione fra teatro, musica, cinema e pensiero. L’11 dicembre Mario Tozzi, insieme al cantautore Lorenzo Baglioni e con la voce narrante di Carlo Lucarelli, sarà protagonista di Chi ha ucciso il pianeta, una conferenza-spettacolo che affronta la crisi ambientale con la struttura di un’indagine. Il 26 gennaio arriverà invece Umberto Galimberti con Lo spaesamento e l’etica del viandante, riflessione sulla perdita dei punti di riferimento nel mondo contemporaneo. Non mancano la danza e le commedie. L’11 marzo Silvia Gribaudi firma le coreografie di Claudia Marsicano, Premio Ubu come migliore attrice/ performer under 35, in uno spettacolo ironico e poetico dedicato al corpo femminile e al culto dell’immagine. Il 3 febbraio Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati saranno invece protagonisti di Cari genitori, commedia francese costruita attorno ai rapporti familiari e al tema del denaro. Il 6 maggio toccherà a Luca Bizzarri, insieme a Enzo Paci e Antonio Zavatteri, con un’altra commedia della drammaturgia francese. La stagione rende inoltre omaggio a due autori scomparsi ma ancora molto presenti nel teatro italiano. Il 21 novembre Fausto Paravidino porterà in scena un testo di Mattia Torre con Edoardo Pesce e Silvia D’Amico, mentre il 2 marzo Serena Sinigaglia affronterà l’opera di Massimo Sgorbani con Gianluca Ferrato. Spazio anche ai racconti sportivi: il 26 febbraio Federico Buffa e il 19 marzo Christian Raimo proporranno due diversi modi di trasformare lo sport in racconto e materia teatrale. Il percorso proseguirà poi ad aprile con Nelle puntate precedenti di Pier Lorenzo Pisano e del Gruppo della Creta: una serie di tre appuntamenti, il 7, 14 e 21 aprile, che porta sul palcoscenico la struttura narrativa delle serie televisive. Accanto alla stagione, il ritorno del Tondelli coincide con quello del Riccione TTV Festival, manifestazione biennale dedicata alle frontiere del teatro contemporaneo e al rapporto fra scena, video e altre arti, ideata nel 1985 da Franco Quadri. La 28ª edizione si svolgerà dal 12 al 15 novembre, con un’anteprima il 16 ottobre al Cocoricò.


scene / III

settembre 2026

forlì

“Botanica” dei Momix

Al “Fabbri” tutta la magia dei Momix, in esclusiva La compagnia di Moses Pendleton impreziosisce una stagione sempre più varia, dalla danza alla prosa, dal comico al contemporaneo. Tra gli artisti attesi anche Virginia Raffaele, Ambra Angiolini e Andrea Pennacchi Più di quaranta appuntamenti, dalla prosa alla comicità, dalla danza al musical, fino agli spettacoli per le famiglie e a una serie di eventi fuori abbonamento. È una stagione decisamente ricca quella 2026/27 del Teatro Diego Fabbri di Forlì, costruita dal Comune e da Accademia Perduta/Romagna Teatri con la direzione artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni. Un cartellone che alterna grandi interpreti, classici rivisitati, nuova drammaturgia e alcuni appuntamenti particolarmente attesi, con una proposta pensata per pubblici diversi. La stagione di prosa si apre dal 30 ottobre all’1 novembre con una prima nazionale che ha anche un forte legame con il territorio: Emigranti di Slawomir Mrozek, con Valerio Santoro e Claudio Casadio, per la regia di Leo Muscato. Lo spettacolo, allestito proprio al Fabbri durante l’estate, racconta attraverso ironia e amarezza la solitudine, l’incomunicabilità e il rapporto con le proprie radici. Dopo Forlì partirà per una tournée nazionale. A dicembre sarà la volta di Ambra Angiolini e Ivana Monti, protagoniste de La reginetta di Leenane, grottesco thriller psicologico di Martin McDonagh diretto da Raphael

Tobia Vogel. A gennaio arriverà invece Emilio Solfrizzi con Falstaff. L’arte di farla franca, riscrittura contemporanea ispirata a Shakespeare e Molière. Tra gli altri appuntamenti della prosa, L’inconveniente, con Milena Vukotic e Giulia Fiume, e Il giuoco delle parti di Pirandello, con Pippo Pattavina. Accanto alla prosa, il Fabbri propone una sezione dedicata al teatro contemporaneo e moderno. Qui spiccano, tra gli altri, Roberto Mercadini con Animali umani, Filippo Nigro con Il Presidente, Antonella Attili, Giorgio Colangeli e Federica Ombrato ne Le volpi, Andrea Pennacchi con Alieni in laguna e Marco Bocci e Pia Lanciotti con Io, Charles. Non manca la comicità, con una galleria di interpreti molto conosciuti dal pubblico. Si parte a dicembre con Valeria Graci e Volevo essere io, seguita a gennaio da Maria Pia Timo con In tutti i sensi. A febbraio toccherà a Paolo Cevoli con La penultima cena, mentre a marzo Giovanni Esposito e Nunzia Schiano saranno protagonisti di Benvenuti in casa Esposito, per la regia di Alessandro Siani. La danza propone due grandi classici, Lo Schiaccianoci della Roma City Ballet Company, con coreografie di Luciano Cannito, e Romeo e Giulietta del Russian Classical Ballet.

Ma il vero evento internazionale sarà probabilmente l’arrivo dei Momix, per la prima volta al Diego Fabbri e in esclusiva per la Romagna. Dal 24 al 26 marzo la compagnia di Moses Pendleton porterà in scena Botanica – Season 2, un viaggio tra danza, illusionismo, immagini e natura, con i corpi dei danzatori trasformati in elementi di un gigantesco mondo vegetale. Particolare attenzione è riservata anche alle famiglie, con tre appuntamenti gratuiti nelle mattinate festive: Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri l’8 dicembre, Enrichetta dal ciuffo il 6 gennaio e Ferdinando il toro, i fiori e il calabrone il 31 gennaio. E poi ci sono gli appuntamenti fuori abbonamento, che ampliano ulteriormente il cartellone. Si parte il 16 ottobre con Giuseppe Ninno, “Mandrake”, e Citofonare casa Imbarazzi. A novembre arriveranno il musical Cantando sotto la pioggia e Antonio Ornano, mentre il 27 e 28 novembre sarà la volta di Virginia Raffaele con Bancàl. A dicembre Roberto Ciufoli interpreterà Scrooge in A Christmas Carol; a gennaio tornerà Katia Follesa con No, vabbè mi adoro e a febbraio Filippo Caccamo presenterà Fuori di tela. Info e programma completo su accademiaperduta.it.


IV /

scene

settembre 2026

cesena

Il Bonci riparte con Emilia Romagna Teatro tra grandi interpreti, classici e nuovi linguaggi Da Neri Marcorè a Silvio Orlando, da Paolo Calabresi a Luca Zingaretti, passando per la danza e i concerti

Ventotto titoli, tre produzioni – due delle quali in prima assoluta – e un cartellone che attraversa prosa, danza e musica, con grandi interpreti della scena italiana accanto a compagnie e linguaggi più sperimentali. È la nuova stagione 2026/27 del Teatro Bonci di Cesena, inserita nel più ampio progetto “Opera aperta” di Emilia Romagna Teatro e costruita dalla nuova direzione artistica guidata da Elena Di Gioia. Un programma che da ottobre a maggio prova a tenere insieme tradizione e contemporaneità, grandi nomi e ricerca. L’apertura ufficiale è affidata il 23 e 24 ottobre a Gone, della compagnia Kepler-452, coproduzione internazionale presentata in prima italiana e realizzata insieme agli attori e alle attrici del Teatro Tumanishvili di Tbilisi. È uno spettacolo documentario che guarda alla Georgia di oggi attraverso aspettative, conflitti e trasformazioni di un Paese attraversato da profonde tensioni. Tra i protagonisti più attesi c’è Neri Marcorè, che dal 12 al 15 novembre porterà al Bonci Gaber. Mi fa male il mondo, spettacolo diretto da Giorgio Gallione e dedicato all’universo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, tra canzoni, parole e pensiero civile. A dicembre arriverà invece Paolo Calabresi, protagonista di Tutti gli uomini che non sono, spettacolo tratto dal suo omonimo libro nel quale l’attore racconta le incredibili trasformazioni che lo hanno portato negli anni a impersonare, nella

di Caryl Churchill, firmato da lacasadargilla, Amleto del CollettivO CineticO e Cerchi concentrici, progetto che mette in dialogo i disegni di Stefano Ricci con le partiture dell’ensemble Ludus Gravis. Una sezione pensata per avvicinare il pubblico a forme teatrali in cui parola, musica, danza e arti visive si contaminano. Importante anche la nuova rassegna dedicata alla danza, “Infìnita – paesaggi della danza”, realizzata insieme ai teatri di Modena, Bologna e Castelfranco Emilia. A Cesena il percorso partirà con L’infinito carnale di Claudia Castellucci, mentre al Teatro Comandini arriverà Diluvio di Nicola Galli, ispirato liberamente a Il signore delle mosche di William Golding. Nel corso della stagione sono poi previsti La vie en rose. Boléro del Balletto di Milano, La Duse. Nessuna Opera, con le coreografie di Adriano Bolognino, e un dittico della MM Contemporary Dance Company con Elegia e Ballade, firmate rispettivamente da Enrico Morelli e Mauro Bigonzetti. La musica completa il cartellone con una proposta altrettanto articolata. Ci saranno Peppe Servillo ed Enzo Avitabile con Duet, Frida Bollani Magoni con Frida Live, l’Official Band Paolo Conte Music e gli Extraliscio con il loro “punk da balera”, incontro fra tradizione popolare romagnola e sperimentazione. Spazio anche alla musica sinfonica con la Filarmonica Toscanini e alle proposte del Conservatorio Maderna-Lettimi.

“Amleto” di CollettivO CineticO

l’obiettivo di restituirne anche la forza contemporanea, attraverso una compagnia giovane. A marzo sarà Umberto Orsini il protagonista di Prima del temporale, diretto da Massimo Popolizio, prima dell’appuntamento con Emma Dante, dal 12 al 13 marzo, autrice e regista de L’angelo del focolare, spettacolo che affronta la violenza domestica e il femminicidio. Altro appuntamento di punta sarà Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, in programma dal 18 al 21 marzo con Silvio Orlando, per la prima volta alle prese con un personaggio pirandelliano. Nei panni di Ciampa, Orlando sarà al centro di una storia sospesa tra grottesco e dramma, verità e convenzioni sociali. Il Bonci dedica poi uno spazio specifico ai linguaggi della scena contemporanea con “L’altro sguardo”. In programma L’amore del cuore

vita reale, personaggi come Nicolas Cage, John Turturro e Marilyn Manson. Antigone, in programma dal 15 al 17 gennaio nella rilettura di Roberto Latini del testo di Jean Anouilh, torna a interrogare il conflitto tra legge e coscienza, obbedienza e dissenso. Latini veste i panni della protagonista e costruisce un racconto a più voci, trasformando lo scontro con Creonte in un gioco di specchi nel quale le identità e i ruoli finiscono per sovrapporsi. A febbraio arriverà Luca Zingaretti con Autodifesa di Caino, tratto dall’ultimo testo di Andrea Camilleri, mentre dopo un lungo periodo di residenza a Cesena, debutterà in prima assoluta Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, con la regia di Giorgio Sangati e un cast composto da giovani interpreti. Un allestimento che guarda al testo goldoniano con

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