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UNA PRODUZIONE

Comune di Ravenna

VIENI A GIOCARE CON NOI? di Albert Bucci*

IL CAPOLAVORO

«Per voi il cinema è spettacolo. Per me è quasi una concezione del mondo» (Vladimir Majakovskij)

The Shining: quando l’orrore è fatto di luce

Il Nightmare apre il suo secondo decennio di vita con qualche novità. Molti noteranno che diversi film non sono specificamente horror: i più evidenti Outrage Beyond di Takeshi Kitano e Moebius di Kim Ki-Duk, oltre ad alcune opere del concorso. Non si tratta però di un rinnegare la storia del festival, bensì di allargarne l'orizzonte e forse anche di ritrovarne l'origine fin dal nome: Nightmare, ovvero il lato scuro del cinema. Perché l'horror si innesta sempre più in altri generi affini quali crime e noir, fantascienza e fantastico; ed è sempre più diffuso come elemento non di semplice paura in sala, bensì di emozione perturbante che costringe a ri-

Le gemelline di The Shining di Stanley Kubrik. A sinistra, Jack Torrance (Jack Nicholson)

Dal 26 ottobre al 2 novembre alla sala Corso di Ravenna le proiezioni dell’XI edizione del festival internazionale del cinema horror. Oltre 20 film in programma fra concorso, retrospettiva ed eventi speciali flettere sulla nostra condizione umana. E questo elemento perturbante è quello che caratterizza, al di là delle etichette, il cinema Nightmare. Perché il Nightmare è sempre stato il luogo prediletto del nostro modo di “vedere” il cinema. In dieci anni abbiamo cercato i film uno per uno, come magici elementi di un piatto che ogni anno doveva cambiare ingredienti e conservare sempre lo stesso sapore. Poche regole che continuiamo a seguire: una vocazione speciale, nel concorso, per il cinema indie e le sue grandi espressioni che abbiamo contribuito a rendere note non solo in Italia, ma anche all'estero; retrospettive che sapessero sorprendere nel loro paradossale elemento di riscoperta di opere memorabili; la cura nel cercare gli ultimi capolavori dei grandi maestri e le più recenti novità del cinema di genere. Sì, cinema di genere. Che per molti è solo spettacolo e adrenalina. Ma che per noi è una concezione e una filosofia del mondo. Perché è Arte che privilegia e tocca sfere emozionali profonde e ancestrali. Arte come quella di The Shining di Stanley Kubrick: grandissimo film al quale si ispira tutto il festival di quest'anno. L'impegno per il futuro rimane lo stesso dei dieci anni già trascorsi: scavare l'arte che esiste nel cinema di genere e costruire un evento che sappia sopravvivere nella memoria di tutti i partecipanti. Forse qualcosa cambierà, inevitabilmente, nel corso del tempo; ma il sapore del festival rimarrà sempre identico. Così come le parole che accompagneranno ogni film in sala: Welcome to the Nightmare. *direttore artistico Ravenna Nightmare Film Festival

MUSICA E CINEMA - L’EVENTO SPECIALE

Il Golem suonato dagli Stearica «Esperienza forte per noi e il pubblico» Gli STEARICA (tutto maiuscolo, come ha consigliato loro un redattore della rivista The Wire) sono un trio torinese di rock sperimentale. Saranno protagonisti a Ravenna a uno degli eventi speciali del Nightmare Film Fest, venerdì 1 novembre, quando sonorizzeranno dal vivo Der Golem di Carl Boese e Paul Wegener, il film espressionista del 1920 considerato la prima pellicola horror della storia. Ne abbiamo parlato con il chitarrista Francesco Carlucci. Come siete arrivati a musicare il Golem? «Essendo fondamentalmente strumentale, l’impianto della nostra musica si è mostrato sempre particolarmente adatto a veicolare le emozioni ritratte nelle immagini. Così abbiamo accolto con gran piacere la proposta della direzione artistica del Festival MiTo di Torino che due anni fa ci ha invitato a sonorizzare Der Golem, scelto per l’occasione da Stefano Boni del Museo Nazionale Del Cinema». Come avete lavorato? Che tipo di sonorizzazione sarà? «Non ci siamo limitati, ma abbiamo deciso di scrivere una vera e propria colonna sonora ad hoc. Il film ci è entrato sotto pelle nel periodo in cui ci siamo rinchiusi intenti a scriverne le musiche e debbo dire che queste sono nate in maniera spontanea, nel corso di lunghe improvvisazioni, in questo caso molto dinamiche perché decisamente dinamico è lo scorrere degli eventi nella pellicola. Lle sonorità si muovono essenzialmente tra rock, elettronica e elettroacustica con conseguente utilizzo di strumenti e

timbri anche distanti tra loro». Qual è stata la reazione del pubblico? «A Torino fu commovente, il cinema era completamente esaurito e, al termine del lungometraggio, ci ritrovammo di fronte la platea in piedi ad applaudire. Questo lavoro è davvero un’esperienza forte per ambo le parti, tanto per il pubblico quanto per noi». Cosa ne pensi della “musica da film”? Quali sono le tue colonne sonore preferite? «Sono innamorato del connubio tra musica e cinema: da Nino Rota a Badalamenti, sino ai più recenti Chris Butler e Jonny Greenwood, esiste una letteratura in materia che mi incanta». Luca Manservisi

Un fotogramma dal film Der Golem (1920)

La notte di Halloween del Nightmare è dedicata al film che più di tutti rappresenta il genere horror portato ad arte: The Shining di Stanley Kubrick. Per Kubrick, la verità del cinema è emozionale e non concettuale: deve agire sul subconscio sensitivo e non sull'inconscio razionale. Kubrick è tra i registi più “filosofici” del cinema. E il genere “horror” è per lui un pre-testo, in quanto il suo fine non è incutere paura negli spettatori, bensì affrontare la complessità della mente umana nel suo intricato incrocio di razionalità e bestialità. La dualità dell'uomo è sempre presente nei film di Kubrick: i tre ruoli di Peter Sellers nel Dottor Stranamore; l'evoluzione umana in 2001: Odissea nello Spazio; la cura Ludovico che deve “cambiare” Alex in Arancia Meccanica; il personaggio Barry Lyndon il cui nome è in realtà l'unione di due cognomi; il Joker pacifista di Full Metal Jacket; il doppio sogno di Eyes Wide Shut. E il doppio in The Shining: classico tema del fantastico, che Kubrick utilizza per sviluppare ed elaborare il suo pensiero, lavorando per coppie e simmetrie invertite rispetto alle convenzioni del genere. The Shining è un horror bianco. Il perturbante non è l'oscurità, ma la luce. Là dove normalmente ci sono oscure segrete che ricordano l'infantile paura del buio, Kubrick sceglie esterni dominati dalla neve (spaventosamente simile alla “bianchezza” del Moby Dick) e luci interne artificiali, gelide, “luccicanti” e accecanti, senza differenza tra giorno e notte, dove ogni nightmare è in effetti un daymare. Il doppio amico immaginario del figlio Danny si specchia nel doppio amico (immaginario?) di Jack, il precedente custode Delbert Grady che massacrò la famiglia. La pagina bianca, incubo di ogni scrittore, è ricoperta del mantra mortale «All work and no play makes Jack a dull boy». Il labirintico Overlook Hotel sembra la versione terrestre dell'astronave di 2001: Odissea nello Spazio: dove la “follia” del computer Hal 9000 anticipa quella di Jack Torrance e i percorsi logici e lineari in entrambi i film conducono al caos. Le catene dei doppi si allargano a tutta l'opera di Kubrick, con eco che ricorrono da film a film, fino ai rimandi più curiosi: Wendy Carlos, autrice della musica originale di The Shining, compose anche la musica per Arancia Meccanica: all'epoca si chiamava Walter Carlos, e avrebbe poi cambiato sesso. Albert Bucci


II

I FILM NIGHTMARE FILM FESTIVAL

ottobre-novembre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

INCONTRO CON VALERIO EVANGELISTI

LE OPERE IN CONCORSO

Vampiri, cannibali, zombi e uomini fogna concorso internazionale

CHIMÈRES Olivier Beguin, Svizzera 2013, 80' Mentre si trova in vacanza in Romania, Alexandre viene investito da un auto. Trasportato d'urgenza in ospedale, è sottoposto ad una trasfusione di sangue. Al ritorno a casa, l'uomo inizia a soffrire di uno strano malessere: perché la Romania è la terra d'origine dei leggendari vampiri... Non aspettatevi la classica storia: non ci sono altri vampiri nel film, e chissà se i vampiri sono mai esistiti. Forse la violenza non è nel sangue che ci contagia, ma è già dentro di noi, e la trasformazione in nuovi Dracula assomiglia più a un Mr. Hyde che aspetta solo la scusa per farsi notare.

I TRE ESPERTI DELLA GIURIA DEL FESTIVAL Lo scrittore Eraldo Baldini (nella foto), il produttore Enzo Porcelli, il critico Maurizio Principato formano la giuria del Nightmare che valuterà le 10 opere in concorso e assegnerà i premi per il miglior film, il miglior attore e la migliore attrice del festival 2013.

CONJOINED Joe Grisaffi, USA 2013, 75' Un ragazzo solitario e impacciato incontra finalmente in chat la ragazza dei suoi sogni. Ma c'è un problema: l'amore della sua vita ha una sorella siamese, molto psicopatica... Gemelle siamesi assassine seriali, tutto il marcio di internet, l'impossibilità di essere normali, e una buona dose di sangue, per un film che demitizza gli elementi classici del genere per portarci a ridere di tutto – in una delle commedie più nere, ciniche ed esilaranti degli ultimi anni. Finché morte non le separi, in senso letterale. EL DESIERTO Christoph Behl, Argentina 2013, 100' Axel, Jonathan e Ana vivono assieme in una casa-bunker, in un mondo post-catastrofe. Una volta erano un triangolo amoroso perfetto, ma oggi Ana sta con Jonathan e Axel è solo. Tutto cambia quando i due uomini escono per una spedizione e tornano a casa con un innocuo zombie. Un mondo post-atomico e disabitato, senza macerie. Un film di zombie in cui c'è solo uno zombie, per di più docile e inoffensivo, trattato come un animale domestico alla catena sul quale sfogare la propria frustrazione. E un triangolo d'amore, un lui + lei + l'altro claustrofobico e ristretto. Una fantascienza intimista ed esistenziale fatta di atmosfere alla Deserto Rosso.

On Tender Hooks

Sawney. Flesh of man

ciato da un medico mutante; un sifilitico che si confessa con una prostituta, un deforme emarginato che cerca l'amore di una cantante stonata... Sospeso tra surreali deformità lynchiane e narrazioni circolari alla Resnais, Go Down Death è un film raffinatissimo, fatto di incubi davanti a una fine del mondo sempre annunciata, come una desolante condanna eternamente sospesa, ma alla quale si sopravvive sempre.

OLTRE IL GUADO Lorenzo Bianchini, Italia 2013, 92' Un etologo naturalista lavora in un bosco sperduto tra Italia e Slovenia, catturando animali e montando telecamere per filmare i loro comportamenti a distanza. Le registrazioni lo portano sino ad un lontano villaggio, sede di un'antica maledizione. Il nuovo film di Bianchini recupera brillantemente la tradizione italiana e autoriale della ghost story. Il bosco e il villaggio abbandonato, habitat reali della storia, si plasmano progressivamente in un luogo di antiche maledizioni e demoni vaganti, con richiami mai banali ai grandi maestri italiani, come il Pupi Avati di Zeder.

THE FORGOTTEN Oliver Frampton, Regno Unito 2013, 90' Il 14enne Tommy e il suo psicolabile padre sono costretti ad occupare una casa popolare in un quartiere derelitto. I due cominciano a sentire strani rumori provenienti dall'appartamento accanto, apparentemente sfitto... Una ghost story alla Ken Loach, dove i fantasmi urbani emergono tra case occupate e famiglie sottoproletarie emarginate dalla società. GO DOWN DEATH Aaron Schimberg, USA 2013, 88' Go Down Death è un melange di fiabe macabre, l'ironica e sinistra realizzazione di un nuovo e strano universo. Un magazzino in un villaggio decrepito infestato da fantasmi, superstizioni e malattia, che minaccia di crollare sotto le avvisaglie dell'apocalisse; due soldati persi in boschi infiniti; un becchino bambino minac-

L’Horror e la Lotta di Classe

MAY I KILL U? Stuart Urban, Regno Unito 2013, 90' Baz, poliziotto inglese di nuova generazione che presta servizio in bici, viene trasformato da uno strano incidente in un killer psicopatico. L'uomo lancia una sua personale campagna per ripulire le strade di Londra dai criminali senza speranza, chiedendo sempre prima, molto educatamente: «May I kill you?». La più black e la più british delle black-comedies, fitta di risate crudeli e satira sociale. Il poliziotto-giustiziere alla ispettore Callaghan si aggiorna in un timido sbirro in bicicletta, molto nerd e molto sfigato, che anche nel suo peggior delirio non può mai rinunciare alla sua educazione tutta britannica.

El Desierto

ON TENDER HOOKS Kate Shenton, Regno Unito 2013, 70' On Tender Hooks è un film documentario che scava a fondo nell'arte della “human suspension”: uomini e donne che si fanno trapassare la

A partire da quest'anno iniziano le Nightmare Lectures: appuntamenti e conferenze con grandi autori del genere. La prima lectio sarà del più grande fan del festival, il narratore Valerio Evangelisti, autore della saga dell’inquisitore Eymerich, dei romanzi di Pantera, della trilogia Magus, dedicata a Nostradamus e di altri cicli letterari legati alla storia del sindacato americano, alla rivoluzione messicana e a storie di pirati. Appuntamento da non perdere, visto il tema affrontato dallo scrittore: “Horror e Lotta di Classe”.

Go Dawn Death

pelle da ganci ed appendere in aria. Ma è un dolore sciamanico, un dolore iniziale che poco a poco diventa estasi. Non spaventatevi. Non è un documentario sull'orrore, bensì sulle nostre limitazioni. Il film mostra come il corpo umano sia più forte dei nostri pregiudizi, e capace di “sorprenderci” ogni volta. La sospensione non fa male: al contrario, è il medium attraverso il quale scoprire che la felicità spirituale nasce dalle emozioni del corpo. SAWNEY – FLESH OF MAN Ricky Wood, Regno Unito 2013, 89' Sawney Bean, padre incestuoso e assassino, visse in Scozia più di 400 anni fa, a capo di una famiglia di feroci cannibali. Durante il loro regno di sangue uccisero più di 1000 persone. Il clan fu infine catturato e i suoi membri trascinati al patibolo. Ma uno di loro sopravvisse... Da una tragica vicenda storica, tra realtà e leggenda, nasce quello che non a torto è stato definito il Texas Chainsaw Massacre scozzese. Un film che mostra spietatamente il male come voracità cannibale, metafora del desiderio di potere sugli altri. SEPTIC MAN Jesse Thomas Cook, Canada 2013, 83' Un operaio della depurazione rimane intrappolato all'interno di una fossa settica e comincia a trasformarsi in un demone delle fogne. Per fuggire

dovrà collaborare con un docile gigante e confrontarsi con Lord Auch, un pazzo assassino. La paura di un virus sconosciuto diventa terrore della metamorfosi. E quando il protagonista si trasforma in una creatura fatta dei nostri scarti biologici, dei nostri escrementi, allora dobbiamo affrontare una delle nostre più ataviche consapevolezze: quella di essere corpi materiali, fatti di chimica che inevitabilmente si degrada. Un film sporco e cattivo nel senso letterale, perché siamo comunque esseri sporchi e cattivi dentro di noi. i premi del festival

GLI ANELLI IN ORO E ARGENTO D’AUTORE I premi del Nightmare: Anello d'Oro per il Miglior Film, Anelli d'Argento per il Miglior Attore e la miMiglior Attrice, e Anello Premio del Pubblico. Sono stati tutti realizzati dal maestro orafo ravennate Marco Gerbella


RAVENNA& DINTORNI | ottobre-novembre 2013

GLI EVENTI NIGHTMARE FILM FESTIVAL

III

LA RETROSPETTIVA

Correva l’anno 1963 Incubi vecchi 50 anni Un orrorifico viaggio indietro nel tempo per scoprire e riscoprire i differenti volti del cinema internazionale della paura di mezzo secolo fa. Tralasciando volutamente tutti quei film più visti e di più facile reperibilità, vi proponiamo un'accurata selezione - rigorosamente worldwide - composta da film di culto o poco conosciuti e caduti nel dimenticato, per così scoprire appieno le culture dell'orrore nei suoi 360°. Sei film, dalle trame diversissime tra loro, prodotti in sei distinte nazioni che dagli albori del genere hanno sempre saputo confrontarsi

egregiamente con l'horror e i suoi derivati. Un modo di fare cinema sicuramente più ingenuo ma, allo stesso tempo, anche più audace e più carico di personalità e di inventive varie per il semplice fatto di essere completamente libero dagli odierni (e nella maggior parte dei casi fastidiosi) effetti speciali in digitale e dai “brividi” (ormai scontati) indotti solamente da continui colpi di scena musicali. E ora basta chiacchiere, prendete posto in sala e godetevi tutti i molteplici orrori di questi incubi vecchi di 50 anni... Sandro Prostor Koroval

BLOOD FEAST Herschell Gordon Lewis, Usa 1973, 67' A Miami, un fanatico egiziano devoto alla Dea Egizia Ishtar massacra giovani ragazze seguendo l'antico rituale... Il primo film gore nella storia del cinema, per la regia del mitico “Godfather Of Gore”. JUDEX Georges Franju, Francia, 1963, 104' Un viscido banchiere riceve una misteriosa lettera firmata “Judex” dove gli viene chiesto di scegliere se restituire i soldi che ha truffato al popolo o la morte... Secondo film (dopo l'omonimo del 1934) dedicato a Judex, personaggio tra atmosfere noir e feuilleton nel 1916 da Arthur Bernède e Louis Feuillande. MATANGO Ishirô Honda, Giappone 1963, 89' Dei naufraghi finiscono in una misteriosa isola dove pare non ci sia niente di commestibile. Ma una donna del gruppo assaggia degli strani funghi ritenuti velenosi... Da Ishirô Honda, il creatore di Godzilla, il più allucinate e originale film d'autor sulle mutazioni indotte dalla contaminazione atomica, topos del cinema nipponico di quel periodo, interpretato da alcuni come una critica verso la “corruzione” delle droghe psichedeliche. NIGHTMARE Freddie Francis, Regno Unito 1963, 83' Da quando la giovane Janet ha visto sua madre uccidere suo padre a pugnalate, convive con allucinanti incubi. E proprio a causa di questa sua debolezza che qualcuno la userà come pedina di un macabro gioco... Un grande misconosciuto capolavoro di suspence con impensabili colpi si scena, uno dei rarissimi film senza mostri e vampiri prodotto dalla Hammer. EL SANTO EN EL MUSEO DE CERA Alfonso Corona Blake,

FUORI CONCORSO

Ki-Duk, Kitano, il ritorno del Maniac Matango

Messico 1963, 92' L'eroe messicano El Santo viene chiamato per indagare su alcuni rapimenti senza movente e ricatto. Il sospettato numero uno è il titolare di un macabro museo delle cere ultimamente molto in voga... Uno dei migliori film con protagonista il leggendario El Santo (famoso lottatore messicano di wrestler) con un cattivo mad doctor da antologia. LO SPETTRO Riccardo Freda, Italia 1963, 97' La Signora Hichcok, in combutta con il suo amante, avvelena il marito con l'intento di mettere le mani su tutta l'eredità. Ma il suo defunto sposo presto tornerà sotto forma di fantasma... Un gotico mozzafiato interpretato da Barbara Steele, la protagonista di ogni horror gotico italiano che si rispetti.

la promozione... al volo PARTECIPA AL NIGHTMARE E VINCI BIGLIETTI RYANAIR Il Nightmare ha un nuovo prestigioso partner: la compagnia aerea Ryanair. In palio, per gli spettatori del festival, 5 biglietti aerei per 2 persone. VOLA CON RYANAIR ED ENTRA AL NIGHTMARE Il NIghtmare regala ingressi omaggio agli spettatori muniti di biglietto Ryanair (periodo ottobre-novembre 2013)

Maniac

Quando un appassionato di cinema vede in programmazione nella rassegna horror della sua città i nuovi film di Takeshi Kitano e Kim Ki-Duk, come prima cosa esulta come un bambino, cerca immediatamente di organizzare le serate, sistemare moglie, figli, suoceri e amici, pronto a nuove esperienze; passata l'euforia iniziale, si chiede cosa c'entrino i due amati registi asiatici con l'orrore. La direzione organizzativa ci tiene a dire che nightmare è sinonimo di incubo, parola che sarebbe riduttiva ricondurla solamente all'horror. In effetti la rassegna già in passato si è cimentata con pellicole non prettamente spaventose (Solaris su tutte) ma che riconducevano al tema dell'incubo. Pur non trovandoci di fronte a due registi onirici, non può che apparire interessante e appropriato il legame tra loro e la manifestazione. Spieghiamo perchè. Moebius è un film cupo e pessimista sulla decadenza e distruzione della famiglia; toni che nella poetica del regista sono componenti principali, affiancate a un certo gusto per ironia e situazioni estreme. Come nel forte e potente L'isola le donne si infilavano ami da pesca proprio dove non vanno messi, anche qua un gesto forte, assurdo, comico ed estremo caratterizzerà un film che non risente minimamente della vecchiaia artistica di Kim (15 film in 14 anni) e che mostra che le cartucce da sparare sono ancora molte. Non lo conoscete? Ferro 3 e Indirizzo sconosciuto (capolavoro invisibile ma reperibile) sono i suoi film migliori. Percorso diverso quello di Takeshi Kitano, affermatosi a cavallo tra i due secoli (detta così...) con noir violenti e divertenti (Hana-Bi e Brother), alternato a qualche commedia (L'estate di Kikujiro) e film comici (il cult demenziale Getting Any), che a metà anni 2000 ha dichiarato di non avere più ispirazione. Dopo alcuni film tra il demenziale e l'impresentabile girati negli ultimi anni, il regista torna allo yakuza-movie nel 2010 con Outrage, un buonissimo noir, seguito quest'anno dal suo seguito, Outrage Beyond, qui presentato. Si parla, come detto, di yakuza (la mafia giapponese), e di guerre tra clan, poco diverse nella sostanza dai film di malavita nostrana, mentre la forma data dal regista mescola violenza e ironia, solitamente assenti nelle pellicole occidentali di genere. Non c'è niente di nuovo nell'ultimo Kitano, ma è sempre un piacere vedere all'opera colui che un genere lo ha reinventato, e godersi i suoi incubi fatti di malavita, violenza e anarchia. Il terzo evento speciale, in chiusura, è un horror vero e proprio, che rappresenta degnamente la tendenza del nuovo millennio di riscrivere i vecchi horror degli anni ottanta, che rappresentarono un punto di svolta in questa cinematografia, grazie ai progressi che si fecero nel campo degli effetti speciali. Si tendeva ad accantonare il thriller, in favore del sovrannaturale o comunque del grande spargimento di sangue. Un epoca a cui gli appassionati sono molto legati, compresa questa manifestazione che prende il nome da uno dei titoli più famosi. Ma gli effetti speciali si sono evoluti ancora di più, e film che si basavano su questi necessitano di aggiornamenti. Abbiamo assistito a rifacimenti di film a cavallo degli anni 70/80 come La casa, La cosa, Le colline hanno gli occhi, Non aprite quella porta e assisteremo a Carrie. Opere quasi sempre positive, come questo Maniac che sceglie un protagonista noto (Elijah Wood) e coraggiosi esperimenti visivi come la visione in soggettiva del protagonista, una star che non si vede più di tanto nel corso del film, e il rinnovato gusto per il torbido. Girato dallo sconosciuto Frank Khalfoun e prodotto da Alexandre Aja, regista del magnifico Alta tensione e del remake de Le colline hanno gli occhi, Maniac è un ottimo appuntamento horror. Al buio. Francesco Della Torre


IV

CALENDARIO NIGHTMARE FILM FESTIVAL

ottobre-novembre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

✃

Il cartellone delle proiezioni Cinema Corso, via di Roma 51, Ravenna

Sabato 26 ottobre ore 20.30 evento speciale apertura Outrage beyond Takeshi Kitano, Giappone 2012, 110’

ore 22.30 concorso Oltre il guado Lorenzo Bianchini, Italia 2013, 92’

Domenica 27 ottobre ore 15.30

ore 20.30 evento speciale Moebius Kim Ki-Duk, Corea del Sud 2013, 90’

ore 22.15 correva l’anno 1963 Nightmare Freddie Francis, Regno Unito 1963, 83’

Martedì 29 ottobre ore 20.30

Georges Franju, Francia 1963, 104’

ore 20.30

Giovedì 31 ottobre

concorso Conjoined Joe Grisaffi, USA 2013, 75’

ore 15.30 correva l’anno 1963 Lo spettro Riccardo Freda, Italia 1963, 97’

ore 17.30 replica evento Outrage beyond Takeshi Kitano, Giappone 2012, 110’

ore 22 concerto * Steatrica vs. Der Golem I torinesi Stearica sonorizzano il capolavoro dell’espressionismo Der Golem diretto nel 1920 da Carl Boese e Paul Wegener

Sabato 2 novembre

concorso Septic man Jesse Thomas Cook, Canada 2013, 83’

ore 20.30

ore 15.30

correva l’anno 1963 Matango Ishirô Honda, Giappone 1963, 89’

concorso Chimères Olivier Beguin, Svizzera 2013, 80’

ore 17.30

ore 22.15

ore 22.15

concorso El desierto Christoph Behl, Argentina 2013, 100’

concorso On tender hooks Kate Shenton, Regno Unito 2013, 70’

correva l’anno 1963 Blood feast Herschell Gordon Lewis, Usa 1963, 67’

kubrick’s tribute * The shining Stanley Kubrick, USA 1980, 120’

ore 20.30 concorso Sawney – Flesh of man Ricky Wood, Regno Unito 2013, 89’

ore 22.15 correva l’anno 1963 El santo en el museo de cera Alfonso Corona Blake, Messico 1963, 92’

Lunedì 28 ottobre

Mercoledì 30 ottobre ore 20.30 concorso The forgotten Oliver Frampton, Regno Unito 2013, 90’

ore 22.15

Venerdì 1 novembre

nightmare lectures (ingresso libero) * Valerio Evangelisti la prima Nightmare Lecture sul tema Horror e Lotta di Classe

ore 15.30

ore 20

evento La stanza delle farfalle Jonathan Zarantonello, Italia-USA 2013, 87’

concorso May I kill u? Stuart Urban, Regno Unito 2013, 90'

ore 17.30

premiazione / evento speciale chiusura Maniac Franck Khalfoun, Francia 2013, 90’

concorso Go down death Aaron Schimberg, USA 2013, 90’

correva l’anno 1963 Judex

ore 17.30

ore 22.15

credits e ringraziamenti

biglietti e informazioni

Il Ravenna Nightmare Film Festival è realizzato grazie a:

Comune di

Ravenna

Biglietti Concorso/eventi: ingresso 5 euro (ridotto 4 euro) Retrospettiva “Correva l'anno 1963”: ingresso 3 euro Abbonamento a tutta la manifestazione: 30 euro Concerto sonorizzazione Stearica/Der Golem 10 euro (fuori abbonamento) Biglietti e abbonamenti acquistabili solo presso la cassa del Cinema Corso (via di Roma 51). Apertura: 1 ora prima delle proiezioni. Tel. 339.5988013 Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano, o in lingua italiana. Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di anni 18, esclusi quelli marcati con *. La direzione si riserva di apporre modifiche al programma. Per informazioni www.ravennanightmare.it info@ravennanughtmare.it

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RAVENNA NIGHTMARE FILM FESTIVAL 2013

Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna: Ouidad Bakkali ; Dirigente del Servizio Turistico e Attività Culturali: Maria Grazia Mari ni ; Direzione Artistica: Alberto Bucci ; Direzione Organizzativa: Alberto Achilli ; Consulenza Artistica: Franco Calandrini ; Ufficio Stampa: Erika Baldin i; Segreteria Organizzativa: Martina Piaggesi , Erika Baldini ; Ospitalità: Fabio Sbaraglia , Carlo Calafiore ; Amministrazione: Lidia Germanà ; Immagine: Mau rizio Ercole : Comunicazione: Maria Martinel li ; Catalogo a cura di Erika Baldini ; Traduzioni e Sottotitoli: Eugenio Bucci ; Retrospettiva “Correva l’anno 1963”: Sandro Prostor Koro val ; Progetto Web: Grifo.org ; Premio Concorso Internazionale Anello d’Oro: Marco Ger bella - Orafo (www.marcogerbella.it) Il RNFF è deato da Franco Calandrini Realizzato da StartCinema Via Mura di Porta Serrata 13, 48121 Ravenna Tel +39.0544.684242 www.startcinema.t start.startcinema@gmail.com Ringraziamenti: Alberto Cassani, Valentina Morigi, Valerio Evangelisti, Julian Richards, Sean Hogan, Jennifer Handorf, Manlio Goma rasca, Daniele Terzoli, Maks Maltoni, Paolo Zelati, Lorenzo Donati, Christopher Angiolini, Gian Piero Gerbella, Biagio della Corte, Ema nuela Molducci, Antonella Gallotti, Tania Pe droni, Deborah Farina, Enrico Cortesi, Dario Procopio, Mauro Calandrini, Lucia Atzeri, Alessandra Brancati, Laura della Godenza, Silvana Zancolò, Stefano, Maria, Nik e tutte le persone con le quali abbiamo avuto la fortu na di lavorare.


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