RadiocorriereTv SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA
@Mattia Zoppellaro
Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997
numero 37 - anno 90 13 settembre 2021
Alessandro Cattelan
Cosa farò
DA GRANDE?
Nelle librerie e store digitali dal 16 settembre
NON È IMPOPOLARE SCUSARSI
Purtroppo oggi con la grandissima diffusione dei social network c’imbattiamo quotidianamente in profili di persone che in tutti i modi cercano di dimostrare di possedere nel proprio DNA la verità assoluta. E guai a contraddirli. Si viene subito tacciati di scarsa cultura, di mancanza di conoscenza delle leggi e, ancora più grave, di essere estimatori di passati regimi dittatoriali. E tutto questo avviene, come direbbero nelle vecchie redazioni, alla luce del giorno. Ovvero senza possibilità di contradditorio, perché se non la pensi come loro, si viene subito bloccati e successivamente attaccati, senza possibilità di difesa, con l’intervento anche di gruppetti di amici specializzati in quell’opera di distruzione mediatica attraverso i social. Ma se si perdesse del tempo per andare a scoprire chi si nasconde veramente dietro questi presunti “uomini liberi” si scoprirebbero sempre situazioni al limite. Ecco perché sono convinto che prima di esprimere giudizi affrettati sarebbe opportuno porsi delle domande, fare una profonda riflessione ed essere pronti a chiedere scusa, nel caso in cui si avesse la certezza di aver commesso un errore. In fondo, basterebbe così poco. Buona settimana.
Fabrizio Casinelli
Vita da strada
Ammettere di aver sbagliato e chiedere scusa è sempre una prova di grande onestà intellettuale. E non è importante il peso dell’errore. Non esiste una bilancia che con la massima precisione possa pesare e quantificare la tipologia di quello che si è affermato, detto o soltanto scritto tra le righe.
SOMMARIO N. 37 13 SETTEMBRE 2021
VITA DA STRADA 3
QUI RIDO IO Nelle sale il film sulla famiglia Scarpetta-De Filippo diretto da Mario Martone
GIAMPAOLO MORELLI
SETTESTORIE
L’attore napoletano torna a vestire i panni dell’ispettore Coliandro
La grande narrazione del presente. Con Monica Maggioni il lunedì in seconda serata su Rai1
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ALESSANDRO CATTELAN Intervista al conduttore di “Da grande”, due serate evento in onda il 19 e il 26 settembre su Rai1
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TONI SERVILLO
IL DAYTIME DI RAI1
Il protagonista di “Qui rido io”: «Portare in scena Eduardo Scarpetta? Una possibilità bellissima»
La giornata della rete ammiraglia raccontata dai conduttori
MORGANE DETECTIVE GENIALE Dal 14 settembre in prima serata su Rai1 la serie Tv che ha appassionato il pubblico francese
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RADIOCORRIERETV SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997 Numero 37 - anno 90 13 settembre 2021
DIRETTORE RESPONSABILE FABRIZIO CASINELLI Redazione - Rai Via Umberto Novaro 18 00195 ROMA Tel. 0633178213
RadiocorriereTv
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RadiocorriereTv
Capo redattore Simonetta Faverio In redazione Cinzia Geromino Antonella Colombo Ivan Gabrielli Tiziana Iannarelli
radiocorrieretv
Grafica Vanessa Penelope Somalvico
LA DOMENICA DI RAI1
LE SERIE DI RAI4
Dal 19 settembre tornano "Domenica in" e "Da noi...A ruota libera".
High flyers, i top gun della Royal Air Force olandese raccontati in prima visione assoluta
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I FATTI VOSTRI
IL FESTIVAL DELLE SERIE TV
Salvo Sottile e Anna Falchi conducono su Rai2 la nuova edizione del programma ideato da Michele Guardì
La Rai all’appuntamento dedicato alla serialità televisiva
MUSICA
RAGAZZI
Il cantautore Erminio Sinni presenta il suo ultimo singolo
Tutte le novità del palinsesto Rai dedicato ai più piccoli
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IL POMERIGGIO DI RAI2
BASTA UN PLAY
TEATRO
“Ore 14” con Milo Infante e “Detto Fatto” con Bianca Guaccero protagonisti del pomeriggio della rete
La Rai si racconta in digitale
“Una storia al contrario”, lo spettacolo di Elena Arvigo
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CULTURA L'arte, la musica, la storia, la danza, il teatro, i libri, la bellezza raccontati dai canali Rai
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LE CLASSIFICHE DI RADIO MONITOR Tutto il meglio della musica nazionale e internazionale nelle classifiche di AirPlay 54
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CINEMA IN TV DONNE IN PRIMA LINEA TI SENTO
PLOT MACHINE
Viaggio nella voce con Pierluigi Diaco. Su Rai2 e Rai Radio2
Anteprima della puntata in onda su Rai Radio1
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TUTTI I PROGRAMMI SONO DISPONIBILI SU
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Intervista a Monica Scafidi pianista della Banda Musicale della Polizia di Stato 48
Una selezione dei film in programma sulle reti Rai 56
ALESSANDRO CATTELAN
Sono diventato grande
(o forse no?) Protagonista delle due serate evento, in onda il 19 e il 26 settembre su Rai1, il conduttore si racconta al RadiocorriereTv: «Ero un giovane di provincia con un fagotto pieno di sogni. Mi immaginavo calciatore, ma la vita spesso ha scelto l’ambiente per me. Poi, all’interno dell’ambiente, ho preso le decisioni». E sul titolo del programma dichiara: «È il nostro filo conduttore, ci chiederemo cosa vuol dire essere adulti nel 2021». Tra gli ospiti del doppio appuntamento domenicale prodotto da Fremantle, Luca Argentero, Antonella Clerici, Carlo Conti, Elodie e Il Volo
È
ormai prossimo al debutto sulla Rai con “Da Grande”, con quali parole si presenterebbe a chi, tra il pubblico di Rai1, ancora non la dovesse conoscere? Chi era e chi è Alessandro Cattelan?
Un giovane ragazzo di provincia con un fagotto pieno di sogni che adesso è arrivato sul canale che ha sempre guardato da quando era bambino, cercando di portare qualcosa che tenga fede a quello che poi è stato il suo percorso nella vita, e sperando di piacere anche a chi non mi conosce. Cosa significa diventare grandi? (sorride) Non ne ho idea, sono perfettamente consapevole che avendo messo un titolo del genere la domanda possa arrivare, ma non ho nessun tipo di risposta. La maggior parte dei titoli che scelgo per i miei programmi è una provocazione, si tratta di risposte ironiche a quello che sento dire su di me. Da alcuni anni, quando qualcuno parlava di me, diceva: cosa vorrà fare da grande? Quando si decide a diventare grande? Non capivo e non capisco tutt’ora cosa intendessero, ma visto che questo programma viene fatto su una rete diversa, la più importante della nostra televisione, ed è indubbiamente un grosso salto, mi sono detto: quale migliore occasione per dire che forse sono diventato grande? Ma è uno scherzo. Ha già pensato a come saluterà il pubblico di Rai1 entrando in scena?
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Certo, lo farò con quelle che credo siano le mie cifre: leggerezza, ironia, autoironia. Lo farò con un momento insieme a Carlo Conti, nel quale Carlo reciterà, e poi inizierò con le cose che preferisco fare, il canto, il ballo, ponendomi delle domande, cercando di capire dove mi trovo. Come ha scelto gli amici che le terranno compagnia in queste due serate così attese? Essendo in un posto per me nuovo, non conoscendo nessuna delle persone con le quali mi troverò a lavorare, ho proprio cercato di avere a fianco, come compagni di stage, artisti con i quali ho un buon feeling, ho amicizia, che conosco già. Essendo un programma che di base sarà divertente ho chiamato persone con cui mi diverto.
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Come vive il cambiamento nella vita e nel lavoro? Da psicopatico. Da un certo punto di vista sono un po’ drogato di cambiamento. Tendo a capire velocemente quando un percorso è finito e ho spesso voglia di cambiare, e poi vivo con ansia il cambiamento, la condizione in cui io stesso mi sono messo. L’unica eccezione nella mia vita è stata “X Factor”, raramente avevo fatto per così tanti anni la stessa cosa. Ma era un posto dove mi trovavo bene, era confortevole, facevo poca fatica: ero un po’ pigro e mi ci sono seduto. Adesso il cambiamento è bello tosto e lo sto vivendo come si vivono le nuove esperienze: entusiasmo da una parte e angoscia dall’altra.
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Da bambino come si immaginava quando si pensava “grande”? Un figo (sorride). Mi immaginavo calciatore, pensavo che avrei fatto quello. Ho iniziato a lavorare talmente giovane da non vivere la fase vissuta da tanti ragazzi, che devono in qualche modo decidere che cosa fare. La vita spesso ha scelto l’ambiente per me. Poi, all’interno dell’ambiente, ho preso le decisioni. Ho iniziato a 19 anni, per i primi cinque-sei anni della mia carriera ero convinto di giocare, nonostante stessi lavorando. Mi sono integrato in questo mondo senza mai averci dovuto pensare. C’è qualcosa nella vita che le fa paura? E cos’è che invece la diverte? Mi diverte di base tutto, ogni punto di vista diverso da quello che tutti pensano, mi fa ridere. A volte questa cosa mi mette anche nei guai visto l’andazzo della retorica in questo Paese e nel mondo in generale. A farmi paura sono tante cose, invecchiare, il futuro, i social network. La vita è un susseguirsi di incontri e gli incontri sono al centro del suo programma. Qual è stato l’incontro più importante di Alessandro Cattelan? Quello con mia moglie, senza dubbio. È la cosa che ha cambiato più di tutto la mia vita, è stato un incontro fortuito. Ci sono persone che incontri perché è scritto che prima o poi le incontrerai, o perché sono vicine al tuo mondo, perché abitano nel portone a fianco al tuo, ci sono persone che sono già sulla tua strada. Ce ne sono altre, invece, che il destino porta lì in quel luogo e in quel momento e che altrimenti non incontreresti mai. E pensare che da quel secondo, improbabile, ci siamo conosciuti, sono nate due bambine, si è formata una famiglia. Credo che questo gli faccia meritare la medaglia di incontro più importante della mia vita. Cosa rappresenta per lei la Tv oggi? Nell’utilizzo è molto simile a quella di quando ero piccolo, negli ultimi anni sono tornato a guardarne tanta. Ci sono più cose di cui sono ignorante semplicemente perché c’è un’offerta gigante, ci sono cose che so che esistono ma che non ho mai visto. Da bambino la usavo altrettanto, ma essendo ristretta l’offerta sapevo tutto di ciò che andava in onda, sarei potuto andare a “TeleMike” (quiz televisivo di Mike Bongiorno). Quali sono i programmi che più l’hanno influenzata? Quando ero piccolo erano gli anni dell’ascesa di Mediaset e così penso al “Drive In” di Antonio Ricci, a “Mai dire Gol”, ma anche a personaggi come Paolo Bonolis e Fabio Volo. Il “Drive In” mi faceva ridere e fu proprio così che capii che mi piaceva fare ridere. “Mai dire Gol”, o il “Pippo Chennedy Show” della Rai, mi fecero invece capire che mi piaceva un intrattenimento fatto non da tormentoni ma da concetti. Da Bonolis ero attratto quando lo sentivo parlare, mentre Fabio ha portato una leggerezza nuova in Tv. Sembrava che parlasse la mia lingua. Queste sono le cose che più mi hanno segnato. Nello spettacolo ha fatto tante cose, tra queste anche il cantante, ha mai pensato di proporsi, in gara, al Festival di Sanremo? No (sorride), quella che feci alcuni anni fa, quando dissi che se avessi trovato la canzone giusta ci sarei andato, era solo una battuta. Non ho mai pensato di presentarmi come cantante. Per concludere, c’è un gesto scaramantico che fa prima di andare in onda? No, ma quando gli altri mi dicono “in bocca al lupo” rispondo “crepi” e mi tocco anche le palle di nascosto. In bocca al lupo Alessandro… Crepi… (sorride). 9
CINEMA
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ancora “Lu cardillo”, “Era de maggio” e tante altre. 10
Il film diretto da Mario Martone in concorso alla 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è nelle sale dal 9 settembre. La pellicola, prodotta da Indigo Film con Rai Cinema e distribuita da 01, riporta in scena Eduardo Scarpetta, mito del teatro partenopeo e capostipite della famiglia teatrale Scarpetta - De Filippo. Nei panni del mai dimenticato attore, uno straordinario Toni Servillo
QUI @M.SPADA
n applauso che da Venezia ha raggiunto in pochi giorni le sale italiane. Un tripudio di critica e pubblico. “‘Qui rido io’ è il romanzo di Eduardo Scarpetta e della sua tribù”, dice il regista Mario Martone, che per il suo omaggio a una delle figure più amate del teatro ha voluto un nutrito cast di immensa bravura, primo tra tutti Toni Servillo, che al grande Scarpetta ha dato anima e volto. Al suo fianco Maria Nazionale (Rosa De Filippo Scarpetta), Cristiana Dell’Anna (Luisa De Filippo), Antonia Truppo (Adelina De Renzis) e ancora il discendente Eduardo Scarpetta, che si è calato nei panni di Vincenzo Scarpetta, Gianfelice Imparato (Gennaro Pantalena) e Iaia Forte (Rosa Gagliardi). Il film ci porta agli inizi del ‘900, nella Napoli della Belle Époque, splendono i teatri e il cinematografo. Il grande attore comico Eduardo Scarpetta è il re del botteghino. Il successo lo ha reso un uomo ricchissimo: di umili origini si è affermato grazie alle sue commedie e alla maschera di Felice Sciosciammocca che nel cuore del pubblico napoletano ha soppiantato Pulcinella. Il teatro è la sua vita e attorno al teatro gravita anche tutto il suo complesso nucleo familiare, composto da mogli, compagne, amanti, figli legittimi e illegittimi tra cui Titina, Eduardo e Peppino De Filippo. Al culmine del successo Scarpetta si concede quello che si rivelerà un pericoloso azzardo. Decide di realizzare la parodia de “La figlia di Iorio”, tragedia del più grande poeta italiano del tempo, Gabriele D’Annunzio. La sera del debutto in teatro si scatena un putiferio: la commedia viene interrotta tra urla, fischi e improperi sollevati dai poeti e drammaturghi della nuova generazione che gridano allo scandalo e Scarpetta finisce con l’essere denunciato per plagio dallo stesso D’Annunzio. Inizia, così, la prima storica causa sul diritto d’autore in Italia. Gli anni del processo saranno logoranti per lui e per tutta la famiglia tanto che il delicato equilibrio che la teneva insieme pare sul punto di dissolversi. Tutto nella vita di Scarpetta sembra andare in frantumi, ma con un numero da grande attore saprà sfidare il destino che lo voleva perduto e vincerà la sua ultima partita. “Per tutta la vita il grande Eduardo De Filippo non volle mai parlare di Scarpetta come padre ma solo come autore teatrale – afferma Mario Martone – quando suo fratello Peppino lo ritrasse spietatamente in un libro autobiografico, Eduardo gli levò il saluto per sempre. Venne intervistato poco tempo prima di morire da un amico scrittore: ‘Ormai siamo vecchi, è il momento di poterne parlare, Scarpetta era un padre severo o un padre cattivo?’ La risposta fu ancora sempre e solo questa: ‘Era un grande attore’”. Protagoniste della pellicola sono anche le musiche, con brani che Martone utilizza come un vero e proprio viaggio sonoro: da “Indifferentemente” a “Scetate”, da “Comme facette mammeta” a “’E spingule frangese”, e
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Quanta vita nel quanto teatro nel 12
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Il RadiocorriereTv incontra il protagonista di “Qui rido io”: «Il regista Mario Martone mi ha offerto una possibilità bellissima». Acclamato a Venezia, l’attore campano è uno dei volti del cinema italiano più apprezzati al mondo: «Fa piacere avere un riconoscimento del proprio lavoro. Ti incoraggia a continuare a cercare sempre sfide nuove, a non accomodarsi nella routine»
teatro, lla vita
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E
duardo Scarpetta è un mito del teatro, capostipite di una dinastia di grandi attori. Cosa ha pensato quando le è stata proposta questa parte? Ho pensato che Martone mi offriva una possibilità bellissima di potere raccontare da attore la vita di un altro attore che attraverso il mestiere ha celebrato la vita stessa. Scarpetta era un uomo di grande avidità nei confronti delle passioni, del teatro, delle tournée, uno che divorava la vita. Questo racconto di Martone ci mostra di quanta vita è fatto il teatro ma anche di quanto teatro è fatta la vita. Che idea si è fatto della Napoli di inizio Novecento? Era una città viva, esuberante, un po’ come quella che abbiamo conosciuto nel corso del tempo. Una città con tante contraddizioni, con problemi tragicamente acuti, ma anche un luogo di straordinaria proliferazione di avvenimenti soprattutto nel campo dell’arte, una città di straordinaria vitalità. Le sarebbe piaciuto viverla? Non lo so, mi accontento del tempo che mi è stato destinato (sorride). Scarpetta vive intensamente e celebra la vita, quanto è at13
@M.SPADA
tuale la sua figura?
Succede molto spesso nelle vicende della vita che si alternino
Non si cercava francamente un’attualità. Scarpetta è il padre
momenti in cui si conosce un grande successo e altri di dif-
dei tre De Filippo, sappiamo che grandi attori sono diventati,
ficoltà. Scarpetta conosce un momento di depressione molto
nel caso di Eduardo un genio. Se c’è un messaggio che questa
forte nell’arco narrativo del film perché si rende conto che for-
vita teatrale consegna è che per ottenere certi risultati, natu-
se la sua epoca è finita e che ci sono giustamente dei giovani
ralmente, non bisogna necessariamente passare attraverso la
alle sue spalle che lo scalzeranno. Quello che ci insegna Scar-
sofferenza della illegittimità. Questo è evidente, ma attraverso
petta è che a un certo punto non ha aspettato fosse il pubblico
il rigore, lo studio, il lavoro quotidiano.
ad abbandonarlo, è stato lui a lasciare le scene e a dire a tutti
Eduardo Scarpetta viene a scontrarsi con la propria ambizione… 14
grazie. Che rapporto ha con l’ambizione?
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L’ambizione non è un sentimento da disprezzare. Molto spesso
È inutile negare che fa piacere avere un riconoscimento del
è un motore che gira per darci la forza di raggiungere i risultati.
proprio lavoro. In parte ti incoraggia a continuare su una strada,
Se è un’ambizione sterile, semplicemente orientata dal volere
che è quella che hai intrapreso, che cerca sempre sfide nuove,
essere come qualcun altro, sapendo che non ne hai le abilità,
come questa di Scarpetta, e non si accomoda nella routine.
allora non è più ambizione ma solo invidia. Ma se invece è
Nella vita le è mai capitato di dire: “Qui rido io”?
determinazione per ottenere un risultato è un elemento im-
Nel caso di Scarpetta “Qui rido io” significa che ci teneva molto
portante nella formazione della persona.
a una separazione tra la sua vita privata e quella pubblica, an-
La stampa usa parole importanti nei suoi confronti, in questi
che se la sua vita pubblica è diventata poi oggetto di conversazioni, di pettegolezzi perché aveva un harem, tanti figli, però
giorni è stato definito ‘gigantesco protagonista’, cosa prova di
lui le separava molto. E in questo senso io sono molto geloso
fronte a questo?
della mia vita privata.
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GIAMPAOLO MORELLI
Incorreggib COLIANDR 16
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TV RADIOCORRIERE OCORRIERE
spettore in servizio nella questura di Bologna, divenuto negli anni un personaggio cult del piccolo schermo: «Prima di essere un poliziotto è un uomo, credo che sia questo il motivo del suo successo». Nata dalla penna di Carlo Lucarelli, la serie è giunta all’ottava stagione. A firmare la regia Milena Cocozza e i Manetti Bros. Su Rai2 da mercoledì 15 settembre in prima serata
S
ono le 9 del mattino ed è già pronto per l’intervista… alla faccia di chi dice che gli attori dormano fino a tardi… Veramente gli attori hanno le sveglie all’alba. Forse parla degli attori di teatro (sorride). Sono abituato da sempre ad alzarmi presto, da quando ho i bimbi piccoli ancora di più. La colazione di Giampaolo Morelli… e quella di Coliandro… Giampaolo sempre caffè e un goccio di latte. Coliandro invece la fa al bar, o prova a scroccarla dai colleghi alla macchinetta della questura. Se invece è a casa va bene anche un pezzo di pizza avanzata la sera prima, sempre con un caffè fatto con la moka. Carlo Lucarelli dice che non è semplice essere autore di Coliandro, cosa significa, invece, essere il volto di Coliandro da così tanto tempo? Per me è sempre una gioia immensa poter dare il volto e il fisico, finché regge, a un personaggio diventato così iconico, che ormai è un cult. Abbiamo una fanbase, uno zoccolo duro, che adora Coliandro. Mai ci sogneremmo di cambiarne una virgola. Molte serie, nel tempo, hanno ansia di cambiamento, di apportare novità, noi invece ci teniamo che Coliandro sia sempre uguale a se stesso. Stagione dopo stagione, Coliandro e Morelli sono arrivati ad assomigliarsi un po’ di più o lei prende ancora le distanze dal suo ispettore? Penso che ci sia un po’ di Coliandro in tutti noi, al pubblico piace la sua grande umanità. Prima di essere un poliziotto è un uomo, credo che sia questo il motivo del suo successo, anche all’interno delle forze dell’ordine.
@DAV
bile RO
L’attore napoletano torna a vestire i panni dell’i-
Un poliziotto della Tv molto amato dai poliziotti veri… È stato premiato dal sindacato della polizia come il poliziotto più veritiero mai raccontato. Nonostante le nostre storie siano rocambolesche, a detta loro Coliandro è il personaggio che più li rappresenta, e per noi questo è un grande traguardo.
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Com’è stato il suo ritorno sul set a Bologna, lo scorso anno, in questo tempo nuovo e diverso? Abbiamo girato in una sorta di limbo, in un mezzo lockdown con tante attività chiuse, con poco movimento in giro e continui tamponi da fare. Abbiamo affrontato le riprese con grande senso di responsabilità ed entusiasmo, dopo mesi che si era rimasti fermi, e per fortuna non ci sono stati intoppi. L’Italia che adesso sta ripartendo in quel momento era praticamente immobile. C’è un angolo della città in cui le piace stare negli stop delle riprese? Quando faccio Coliandro di tempo per rilassarsi ce n’è davvero poco, essendo anche un noir molte volte giriamo di notte. Adoro il centro di Bologna, alloggio sempre dalle parti di Piazza Maggiore, in pieno centro storico, lì scendi in strada e sei nella bellezza. Sono contento del fatto che Coliandro abbia portato grande afflusso turistico alla città, leggevo che è la serie che porta più persone nel luogo in cui è girata, che ha il numero maggiore di spettatori che diventano visitatori. Si sta molto bene a Bologna, è la città più meridionale del Nord. In quali mondi ci porterà Coliandro nei prossimi episodi? In mondi variegati, quest’anno avremo un innamoramento dell’ispettore con la figlia del commissario De Zan. Per Coliandro è un campo minato, deve stare molto attento (sorride). È e sarà sempre un poliziotto relegato in serie B e che aspira alla serie A, nella sua vita le donne continuano ad avere un ruolo fondamentale. Sono loro a portarlo in storie più grandi di lui. Coliandro è perennemente alla ricerca dell’amore che non riesce a trovare e anche in questo penso che sia un personaggio molto attuale. Nonostante siamo all’ottava stagione “L’ispettore Coliandro” mantiene sempre una grande freschezza, una grande verità. Il mondo dei single, soprattutto di una certa età, è in aumento. Coliandro finisce sempre sul suo divano, da solo, a mangiare la sua pizza surgelata. Cosa prova nel rivedersi nei primi episodi, quelli di 15 anni fa? Non mi capita spesso di rivederli, ma se ci penso è stato l’inizio di tante cose. Avevo fatto dei film per il cinema ma è stato l’incontro con due persone, due registi ai quali sono profondamente legato, i Manetti Bros., con cui ho condiviso momenti importanti della mia vita. Eravamo giovani con poca esperienza ma abbiamo fatto un grande pezzo di percorso insieme. C’è qualcosa che, nel tempo, non ha mai smesso di stupirla del suo ispettore? 18
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Alterna cinema e Tv, è ancora nelle sale “Maledetta primavera” con Michaela Ramazzotti, prossimi progetti? Per la Tv solo Coliandro. Per il cinema sarò nel prossimo film di Massimiliano Bruno insieme a Marco Giallini e a Gianmarco Tognazzi, è il terzo capitolo della saga del crimine, si intitolerà “Finché c’è crimine c’è speranza”, mentre ho appena terminato le riprese del mio secondo film da regista, “Falla girare” un action comedy. Nei suoi personaggi, in Tv e sullo schermo, è facile trovare una vena malinconica, lei è così anche nella vita? Inevitabilmente. L’ironia e la comicità vengono sempre fuori da un dramma, da una visione non sempre colorata delle cose. Ma questo è alla base della comicità. Quello che fa ridere è sempre la sfiga di qualcuno, qualcosa che va storto.
@Sonia Maccari
Cosa fa ridere Giampaolo Morelli… (sorride). Nella vita rido molto, mi fa ridere sicuramente lo stare in gruppo e poi mi fanno ridere i miei bambini.
“Intrigo maltese”, il primo episodio
C
oliandro si trova suo malgrado coinvolto nelle indagini di Thea Zahra, una reporter maltese che sta segretamente investigando su un traffico internazionale di cittadinanze, che permettono di aggirare le sanzioni e
di favorire il mercato nero. Braccata da due improbabili killer new age e vegani, l’inedita coppia di investigatori riesce a uscire illesa dai vari pericoli e a sgominare i colpevoli, anche grazie all’aiuto del Cinno, hacker informatico e vecchia conoscenza di Coliandro.
@DAV
OCORRIERE
Leggendo i copioni, ancora adesso, penso che per essere una serie Tv “Coliandro” è ancora molto avanti. Quel linguaggio non è stato raggiunto da tante cose che guardiamo.
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Il racconto del quot C
Dalle 6.45 alle 18.40 sempre rigorosamente in diretta, da “Uno Mattina” a “Storie Italiane”, da “È sempre mezzogiorno” a “Oggi è un altro giorno” per arrivare, a metà pomeriggio a “La Vita in diretta”. L’Ammiraglia Rai è pronta a regalare al suo pubblico una lunga stagione di notizie e approfondimento, di storie di gente comune e di grandi fatti, di riflessione e di divertimento. Nuovamente in campo Monica Giandotti e Marco Frittella, Eleonora Daniele, Antonella Clerici, Serena Bortone e Alberto Matano. Il direttore della rete Stefano Coletta: «Sono orgoglioso di questi volti. Non ho scelto solo dei giornalisti ma delle persone appassionate con una grande capacità creativa nell’editoriale». Dal 13 settembre dal lunedì al venerdì 20
on la sveglia di “Uno Mattina”, alle 6.45 del 13 settembre, Rai1 lascia la programmazione estiva per accendere le telecamere sul palinsesto che accompagnerà il pubblico fino alla prossima primavera. Dall’alba all’imbrunire, dal lunedì al venerdì, in campo la formazione disegnata un anno fa dal direttore Stefano Coletta, capace di andare a rete con importanti risultati. Ecco quindi tornare in video Monica Giandotti e Marco Frittella con lo storico contenitore realizzato a quattro mani da Rai1 e Tg1, Eleonora Daniele con “Storie Italiane”, Antonella Clerici nel suo coloratissimo “È sempre mezzogiorno”, Serena Bortone con “Oggi è un altro giorno” e Alberto Matano ne “La vita in diretta”. Il racconto del quotidiano, dei fatti e degli eventi, dell’attualità e della cronaca, delle
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UNO MATTINA
Alle 6.45 con Monica Giandotti e Marco Fritella Il programma affronta le tematiche più vicine alla stagione particolare che il Paese sta vivendo. Accanto al racconto dei fatti e degli eventi che caratterizzano l’attualità del giorno, l’obiettivo è fornire una chiave di lettura degli argomenti più scottanti che si declinano nel panorama italiano e internazionale. In apertura l’ampia pagina della stretta attualità, a seguire uno spazio per raccontare il territorio con le sue particolarità, curiosità e peculiarità.
«Entrando di prima mattina, all’alba, nelle case degli italiani, abbiamo un compito molto importante, quello di raccontare quello che è stato ieri e quello che sarà oggi». (Monica Giandotti)
«La collaborazione tra la rete e il Tg1 è di grandissima data. Una lunga esperienza che ci fa bagaglio e che ci ha consentito di affrontare un anno veramente molto complicato da tutti i punti di vista e che rispetta, nella coniugazione dei generi, la complessità della realtà, fatta di notizie e approfondimento». (Marco Frittella)
tidiano emozioni. “Non ho scelto solo dei giornalisti ma delle persone appassionate, con una grande capacità creativa nell’editoriale – afferma il direttore di rete, Stefano Coletta – quando i conduttori non sono solo volti ma capiprogetto che sanno anche guidare squadre, trovare le idee giuste da sottoporre al pubblico, ovviamente la ricetta esce migliore. Chiedo loro di continuare a
@Assunta Servello
raccontare la realtà e di continuare a giustapporre al racconto giornalistico, all’approfondimento, una capacità anche di leggerezza”.
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È SEMPRE MEZZOGIORNO Alle 11.55 con Antonella Clerici
@Federico Guberti / LaPresse
Antonella Clerici è pronta a indossare di nuovo il suo grembiule rosa e ad accogliere pubblico e ospiti nell’originalissimo studio ispirato al mondo delle fiabe e immerso simbolicamente nel bosco della Val Borbera. Ricette, giochi telefonici, storie e tante novità in arrivo. Sempre più intenso il filo diretto tra Antonella e il pubblico a casa, che avrà tante occasioni per partecipare. Grazie alla collaborazione del maestro Sal De Riso, neopresidente dell’Accademia maestri pasticceri italiani, i telespettatori potranno inviare una sorpresa speciale a una persona a cui vogliono bene. Tra le novità la rubrica “Ci pensa Alfio”: attraverso una casella di posta dedicata il pubblico potrà chiedere aiuto e suggerimenti all’imprevedibile factotum di studio. Federico Quaranta continuerà a raccontare le meraviglie e gli angoli più suggestivi d’Italia. Accanto ad Antonella Clerici tornano Lorenzo Biagiarelli, “il Signore degli Aneddoti” e Cristina Lunardini, detta “zia Cri” con le sue ricette gustose.
«Verranno a trovarci in studio amici vecchi e nuovi, anche di passaggio, che potranno fermarsi per mangiare una fetta di salame e bere un bicchiere di vino o un caffè. La nostra è la casa degli italiani, davvero aperta a tutti, la cucina è uno spunto anche per parlare di altro e per tenere compagnia alle persone a casa». (Antonella Clerici)
STORIE ITALIANE
Alle 9.55 con Eleonora Daniele Si riaprono le porte alle grandi inchieste che hanno caratterizzato la scorsa stagione: emergenza abitativa, mancati diritti verso il mondo dei disabili, violazioni sulla tutela dell’infanzia. I temi sociali faranno da padroni di casa, sempre nell’interesse collettivo e all’insegna del Servizio Pubblico. Eleonora Daniele continuerà il racconto del paese attraverso testimonianze dirette sui grandi temi di attualità quotidiana, ma non mancheranno storie positive e di speranza. Grande spazio alle donne e ai loro diritti e alla lotta alla violenza di genere.
(Eleonora Daniele)
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@ANSA/FABIO FRUSTACI
«Le storie di cui ci occupiamo non le abbandoniamo mai. Non raccontiamo un fatto per lasciarlo lì dopo pochi giorni ma ci portiamo le storie dietro nel corso dei mesi. Il Servizio Pubblico è anche questo. Non è detto che la televisione risolva i problemi, ma facciamo certamente tutto quello che è nelle nostre possibilità».
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LA VITA IN DIRETTA Alle 17.05 con Alberto Matano
La nuova edizione de “La Vita in diretta” riparte dal suo rinnovato taglio informativo che ne ha decretato il successo nella precedente stagione. La narrazione, affidata ad Alberto Matano, mette ancora una volta al centro l’attualità, la cronaca, l’inchiesta e l’approfondimento giornalistico. Una trasmissione di servizio con l’obiettivo di informare il telespettatore nel modo più completo e affidabile.
«Continueremo il racconto della realtà cominciando con gli inviati, che sono i nostri occhi e la nostra voce. Faremo questo tenendo fermo ciò che abbiamo imparato in questo anno, che il pubblico non va mai sottovalutato, che non va mai ingannato, ma sempre interessato e sorpreso. Faremo anche un racconto pop di quello che accade e che interessa. Siamo pronti».
@Assunta Servello
(Alberto Matano)
OGGI È UN ALTRO GIORNO Alle 14 con Serena Bortone
«Continueremo a intervistare personaggi famosi cercando sempre di tenere insieme un punto valoriale. Penso che scavare nell’intimità di chi è conosciuto sia importante non solo per chi si apre ma anche per chi è a casa, perché sapere che i dolori, le fragilità, le incertezze e i successi della vita possono essere condivisi rende più forte chi li pronuncia e chi ascolta». (Serena Bortone)
OCORRIERE
@Assunta Servello
Un racconto quotidiano che intreccia storie, esperienze, persone e che mette a confronto opinioni differenti di un Paese che ha voglia di comprendere la realtà e ritrovare la sua normalità. Anche quest’anno, ad accompagnare la padrona di casa in questo viaggio, tra gli altri Memo Remigi, Jessica Morlacchi, Gigliola Cinquetti ed altri amici con cui condividere ricordi, argomenti, idee e spunti di riflessioni. Al centro, come sempre, i grandi incontri e le interviste “allo specchio” con personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema, della cultura e della politica. Tante le novità, tra queste l’occasione di vedere volti noti e amati dal grande pubblico alle prese con le loro passioni più segrete.
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SETTESTORIE
La grande narrazione
DEL PRESENTE Lunedì 13 settembre in seconda serata su Rai1 prende il via la seconda stagione del programma di Monica Maggioni. Un racconto articolato, che va dall’Italia al mondo e viceversa: «Alcune saranno storie minime, laterali, ma che spesso sono la chiave per capire di più di una realtà, di un paese, di un continente» afferma la conduttrice
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opo lo speciale di prima serata dedicato al ventennale dell’11 settembre, in onda sabato scorso, e gli appuntamenti estivi che hanno raccontato i drammatici fatti dell’Afghanistan, Monica Maggioni è pronta a dare il via alla seconda stagione di “Settestorie”. Una narrazione mai scontata, un tassello importante di quel pregiato mosaico che è l’informazione del Servizio Pubblico. “‘Settestorie’ continua, lo facciamo tentando di perseguire un tipo di racconto verticale, che va in profondità, che sta trovando sempre più il mondo di riferimento che cerca, e che sta cercando di costruire un’area, una zona, un luogo in cui trovare spunti di riflessione, di ragionamento”, afferma Monica Maggioni. Reportage dall’Italia e dal mondo, interviste esclusive, uno studio sempre pronto a intervenire in diretta sui fatti dell’attualità. “L’essenziale è essere in grado di offrire una possibilità di narrazione diversa, con differenti tipi di storie e di racconti – prosegue Maggioni – abbiamo cercato di mettere insieme lo sguardo internazionale a tanta, tantissima Italia”. Sul fronte estero il programma non si limiterà a osservare e monitorare le vicende dell’Afghanistan e dell’Oriente. “Uno dei temi che presto cercheremo di approfondire è quello dell’America che spara, l’America dei ragazzini che si armano e vanno nelle scuole a commettere stragi – conclude la giornalista – cercheremo di capire cosa c’è dietro a questo fenomeno, sarà un viaggio americano diverso. In un’altra puntata andremo in Benin paese che ha un rapporto complicatissimo con la follia e dove le persone malate di mente vengono trattate alla stregua di animali perché considerate una minaccia alla società. Ci saranno alcune storie minime, laterali, ma che spesso sono la chiave per capire di più di una realtà, di una storia, di un paese, di un continente”.
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NOVITÀ
MORGANE detective geniale Una giovane donna dall’altissimo quoziente intellettivo è la governante del dipartimento di polizia di Lille. Notata per il suo intuito, diviene fidata collaboratrice degli investigatori in importanti indagini. Da martedì 14 settembre in prima serata su Rai1 la serie Tv di successo che ha appassionato il pubblico francese
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OCORRIERE
©Toussaint
organe Alavaro, 38 anni, nubile, tre figli da due padri diversi. Governante nel dipartimento di polizia della città di Lille nel nord della Francia, Morgane è una donna forte, divertente, spesso irriverente, ma soprattutto, ha un quoziente intellettivo straordinario, di 160, peculiarità che la porterà a essere notata dagli investigatori che le chiederanno di assisterli in complesse indagini. La serie diretta da Vincent Jamain, in onda in prima visione Tv su Rai1 per quattro settimane da martedì 14 settembre, ha già entusiasmato il pubblico francese e si appresta ora ad appassionare i telespettatori italiani. A vestire i panni di Morgane è Audrey Fleurot. Nel ruolo di Adam Karadec, il comandante di polizia con il quale la protagonista si troverà a indagare spalla a spalla, l’attore Mehdi Nebbou. La serie, che unisce i toni del giallo a quelli della commedia, è girata a Lille, nel nord della Francia. La regia è di Vincent Jamain.
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INTRATTENIMENTO
Quante emozioni nella domenica di Rai1 Dal 19 settembre tornano “Domenica In” con Mara Venier e “Da noi...a ruota libera” con Francesca Fialdini. Informazioni ed emozioni formato famiglia
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’è domenica In sulla Rai, sulla Rai…”. Il popolare stacco musicale che da quattro anni annuncia l’inizio della trasmissione domenicale di Rai1 torna ad accogliere i telespettatori dal 19 settembre alle 14. Al timone dello storico programma per il quarto anno consecutivo c’è Mara Venier. Una nuova edizione in linea con la formula vincente dell'ultima stagione, ma arricchita da numerose novità che caratterizzeranno sempre più l’identità del programma costruita attorno alla sua conduttrice. Al centro dello studio le attese interviste “one to one”. Incontri che la Ve-
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nier trasforma in veri e propri racconti popolari sulla vita privata e pubblica di personaggi del mondo dello spettacolo, della musica, della cultura. Alle 17.20 la linea va a Francesca Fialdini con “Da noi… a ruota libera” che per il terzo anno consecutivo prosegue il racconto delle opportunità che possono cambiare in meglio la nostra vita e, di conseguenza, del contesto sociale in cui viviamo. Tra le novità una maggiore apertura verso l’attualità, per mezzo di notizie che, partendo da accadimenti individuali, rimandano a un più ampio argomento sociale.
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OCORRIERE
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@Assunta Servello
I FATTI VOSTRI
LODI, LODI, LO a Salvo Sottile e Ann 28
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ODI… na Falchi
OCORRIERE
Dal 13 settembre alle 11.10 torna, dal lunedì al venerdì, il programma di Michele Guardì che da 5.500 puntate tiene compagnia ai telespettatori di Rai2
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n mix di informazione e intrattenimento, di racconto e di leggerezza, di musica, giochi e sorrisi. Dal 13 settembre i riflettori si accendono nuovamente su Piazza Italia per il programma che da 31 anni, sotto la guida di Michele Guardì, è protagonista del mezzogiorno di Rai2. Un appuntamento ben saldo nel cuore del pubblico televisivo, ma anche un’edizione che nasce sotto il segno del rinnovamento. In conduzione Salvo Sottile e Anna Falchi, pronti ad alternarsi tra le varie pagine del programma. Insieme a loro il professor Umberto Broccoli, che proseguirà il viaggio nel costume e nella storia italiani, la regina delle imitazioni Emanuela Aureli e il re dell’oroscopo Paolo Fox. A occuparsi delle previsioni del tempo un altro volto popolare tra il pubblico di Rai2, il colonnello Massimo Morico, a dirigere l’orchestra Stefano Palatresi. A coordinare la redazione è Giovanna Flora. “Quella de ‘I fatti vostri’ è stata l’unica piazza d’Italia a rimanere aperta mentre il Paese era totalmente chiuso – afferma Sottile – attraverso questo luogo si raccontano tante storie, c’’è modo di divertirsi ma anche di informarsi e di giocare. C’è un’interazione con il pubblico a 360 gradi. Sono molto felice di esserci perché questa presenza rappresenta per me una rinascita professionale, ‘I fatti vostri’ è forse il programma più difficile in quanto è necessario utilizzare tanti tipi di registri e di sfumature. È un grande onore”. Con la ripresa della vita sociale la piazza torna a popolarsi di nuovi racconti. Le storie più importanti saranno raccontate dalla voce degli stessi protagonisti e arricchite con collegamenti e servizi. Confermata la finestra sull’attualità, pronte al debutto nuove rubriche dedicate alla rinascita del Paese. Un’attenzione particolare sarà riservata al mondo del lavoro, con la possibilità di fare incontrare chi cerca e chi offre. I telespettatori avranno la possibilità di partecipare al programma e di affacciarsi a un balcone per lanciare un appello, per ringraziare qualcuno o per cercare una soluzione. Torneranno le rubriche che hanno ricevuto un grande successo di pubblico come il giardinaggio, gli animali, la salute, la scienza e i consigli per una spesa consapevole e sicura. Con il professor Broccoli un occhio particolare sarà riservato come sempre alla storia, allo spettacolo e al costume italiani e alle meraviglie delle Piazze d’Italia. 29
IL POMERIGGIO DI RAI 2
ORE14 Milo Infante torna dal 13 settembre, dal lunedì al venerdì, con le inchieste, l’attualità, la cronaca per un racconto in diretta del Paese reale
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a lunedì 13 Settembre alle 14 torna l'appuntamento quotidiano con la trasmissione di Rai2 ideata e condotta da Milo Infante, che anche quest'anno conferma la sua vocazione giornalistica e la sua particolare attenzione a inchieste, attualità e cronaca. Attitudine che ha premiato “Ore14” con il gradimento del pubblico e ascolti sempre in crescita. In un momento di grandi cambiamenti, partendo dal fatto del giorno, il programma torna ad accendere un faro sui principali avvenimenti grazie agli inviati e ai collegamenti in diretta su tutto il territorio nazionale che racconteranno le notizie in tempo reale nel rispetto e nell’equilibrio della corretta informazione che è cifra stilistica del programma e della tradizione di Rai2. Un racconto asciutto e sintetico, ma
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nello stesso tempo esaustivo, che non lascia nessuno spazio alle drammatizzazioni, agli eccessi e alle banalizzazioni. Una narrazione del reale in diretta da tutte le Regioni, per una narrazione attenta alle esigenze del telespettatore. La lettura della nostra società avverrà anche attraverso gli occhi di un gruppo di ragazzi chiamati a essere protagonisti del dibattito, attenti osservatori del nuovo mondo che ci apprestiamo a vivere e giudici imparziali del nostro operato. Particolare attenzione sarà riservata ai social network, che consentiranno ai telespettatori di intervenire in trasmissione attraverso testimonianze in prima persona, immagini, contenuti propri e domande che potranno rivolgere direttamente agli ospiti.
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IL POMERIGGIO DI RAI 2
Detto Fatto Bianca Guaccero conduce la decima edizione del factual show. Nel cast Carla Gozzi, Jonathan Kashanian e Gianpaolo Gambi. Dal lunedì al venerdì alle 15.15
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etto Fatto” prosegue la sua ricerca nella sperimentazione ‘factual’ nei campi del beauty, del fashion, della salute, del benessere e del green. Torna nel pomeriggio di Rai2, dal 13 settembre, l’appuntamento con il programma condotto da Bianca Guaccero, che spegne quest’anno le dieci candeline. Insieme alla conduttrice, in diretta a partire dalle 15.15, ritroveremo Carla Gozzi, Jonathan Kashanian e Gianpaolo Gambi. “Detto Fatto”, realizzato in collaborazione con Endemol Shine Italy, si confermerà una finestra interattiva costantemente aperta sul Paese, con un approccio positivo alle tante difficoltà della vita, tra rubriche, approfondimenti e con¬sigli utili per risolvere i problemi dei telespettatori, che potranno interagire con il
OCORRIERE
programma mandando, anche attraverso i social network, le proprie domande e le proprie richieste. Non mancheranno le novità. Sarà dato ancora più spazio alle tematiche green, con rubriche dedicate alla moda e alla cucina del riciclo, e con consigli pratici, da utilizzare nella nostra quotidianità, per la salvaguardia dell’ambiente. Ci sarà anche una rubrica dedicata ai personaggi e ai programmi che hanno fatto grande la Rai, con delle vere e proprie monografie realizzate attraverso i preziosi materiali delle teche Rai. La prima sarà dedicata alla grande Raffaella Carrà. Tutti i componenti del cast fisso del programma, insieme a un ospite vip, saranno sempre presenti in studio durante la puntata e potranno intervenire nel corso dei vari tutorial, dando vita a momenti di talk e intrattenimento.
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@Federico Guberti
IL SUONO DELLE EMOZIONI
TI SENTO,
la nuova stagione Dal 14 settembre Pierluigi Diaco torna tutti i martedì in seconda serata su Rai2. Appuntamento con la versione radiofonica del programma dal 13 settembre, tutti i giorni alle 20, su Rai Radio2 e Rai Play
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opo il grande successo della prima edizione Pierluigi Diaco torna in tv con “Ti sento”, il programma dedicato al “suono delle emozioni”, in onda su Rai2 a partire dal 14 settembre in seconda serata. In ogni puntata il conduttore incontrerà un ospite e lo accompagnerà in un’esperienza sonora dai risvolti imprevedibili: attraverso delle suggestioni musicali e sonore (una canzone, un rumore della natura, un dialogo del passato…), Diaco indagherà sul modo di sentire e di percepire il mondo dell’intervistato, facendo affiorare, attraverso l’udito, ricordi ed emozioni. Squarci di memoria personale e collettiva che verranno svelati grazie all’ascolto di un frammento di mondo e di sé. In contemporanea, a partire
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dal 13 settembre, Diaco raddoppierà l’appuntamento con il suo pubblico facendosi sentire anche su Rai Radio2, dove “Ti sento” è già approdato questa estate per un’edizione tutta radiofonica. Così, dopo aver invitato all’ascolto gli spettatori attraverso la tv, quasi una provocazione, un paradosso mediatico, ora l’esperimento continuerà attraverso ambedue i mezzi, quello televisivo e quello radiofonico. Dalla tv alla radio, dalla radio alla tv. Il “focus” del programma, in ambedue le versioni resta il suono, in tutte le sue possibili manifestazioni, poiché se “l’occhio è superficiale, l’orecchio è profondo”, diceva Robert Bresson. “Ti sento” è un programma scritto da: Pierluigi Diaco Filippo Mauceri e Maurizio Gianotti.
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SERIE TV
HIGH FLYERS I top gun della Royal Air Force olandese raccontati in prima visione assoluta su Rai4 ogni sabato alle 17
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n prima visione assoluta “High Flyers”, la serie tv che porta in scena un terzetto di cadetti della Royal Netherlands Air Force nel percorso che li guiderà verso una pericolosa missione. Rutger, Guus e Leyla sono tre ventenni che hanno il sogno di diventare piloti dell’aeronautica militare olandese. Per loro c’è un duro addestramento presso la sezione aeronautica della Royal Dutch Military Academy che li porterà a volare con la Royal Netherlands Air Force. La prima missione che li aspetta li condurrà in Siria e sarà estremamente pericolosa ma grazie al cameratismo e alla loro amicizia potranno affrontare le maggiori difficoltà. “High Flyers” è stata creata dall’olandese Errol Nayci, la prima stagione si sviluppa in otto episodi che rievocano l’azione e le atmosfere che hanno reso un cult il film con Tom Cruise “Top Gun”. Josha Stradowski è Rutger de Man, Soy Kroon è Guus Walema e Senem Kavus è Leyla Demyr: tre personalità estremamente differenti che trovano nella loro diversità di carattere e di vedute il vero collante per la loro amicizia. Ogni sabato alle 17 su Rai4.
OCORRIERE
THE UNXPLAINED, LE NUOVE PUNTATE
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l giovedì alle 23 Rai4 propone in prima visione la seconda parte della prima stagione della docuserie presentata da William Shatner che approfondisce i più grandi misteri dell’umanità. Il programma andrà a esplorare le sette che negli anni hanno solcato le colonne di cronaca nera: suicidi di massa, danze della morte, maestri della manipolazione e tutte quelle ideologie perverse che cercano di corrompere chi si lascia affascinare e decide di prenderne parte.
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IL FESTIVAL DELLE SERIE TV
FeST,
la terza e
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TV RADIO
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edizione
OCORRIERE
A Milano, dal 24 al 26 settembre con l’adesione di Rai Fiction. Novità di quest’anno i Serial Awards, i premi dedicati alla narrazione televisiva italiana
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erza edizione per “Il Festival delle Serie Tv”, dopo lo spin-off on line del 2020. Il primo festival italiano interamente dedicato alla serialità televisiva all’epoca dei servizi streaming, dal 24 al 26 settembre, sarà di scena a Milano con la partecipazione dei più grandi broadcaster e servizi di intrattenimento nazionali e internazionali, con l’adesione di Rai Fiction. La novità di questa edizione è l’istituzione dei Serial Awards, i premi dedicati alle serie tv italiane, di cui sono state annunciate le categorie e le short list dei titoli in gara. Inoltre, nel contesto della 78° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, è stata annunciata la partnership con il FeST, un accordo nato per costruire un corridoio utile a promuovere la serialità italiana nel mercato globale e “nata per gettare un ponte tra Milano e Los Angeles dato che le serie tv statunitensi hanno da sempre successo in Italia”, così come dichiarato da Marina Pierri, Direttrice artistica di FeST. Il Festival delle Serie Tv, è nato per fotografare lo stato dell'arte della narrativa televisiva contemporanea ed è l’ecosistema di riferimento dell'intrattenimento seriale in Italia. La nascita dei “Serial Awards”, permetterà di assegnare premi completamente dedicati alle serie tv italiane, domenica 26 settembre, durante la serata conclusiva della manifestazione. I riconoscimenti saranno votati da una selezionata giuria di esperti. Il tema della terza edizione di FeST sarà Crafting World per “porre l’accento sulla costruzione artigianale di mondi narrativi capaci di rappresentare il mondo in cui abitiamo ogni giorno. Mai come in questo momento, alle prese con una pandemia che ha scosso forse per sempre l’immaginario collettivo, Crafting Worlds significa anche costruire mondi migliori”. Il Festival avrà anche uno spazio nel giardino di Triennale, che darà voce alle nicchie cult con giochi e interazioni inaspettate tra serie tv e realtà mentre il “Kids stage” sarà dedicato ai contenuti seriali per bambini e ragazzi, con proiezioni e incontri con gli idoli dei più piccoli.
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LA PIATTAFORMA RAI
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LA REGINA DI CUORI
lice ha diciotto anni e ha paura di addormentarsi. Ogni notte rivive lo stesso incubo, fatto di corse senza fine, di terribili sfide in cui affronta un'inquietante Regina di Cuori. L'arte, gli amici, il suo ragazzo sembrano non poterla aiutare a superare un incubo profondamente legato al suo passato. Quando le ferite diventano cicatrici? Le cicatrici possono scomparire? La sfida, rivolta agli sceneggiatori del futuro, era raccontare il controverso mondo del digitale partendo dai rischi e dalle minacce nascosti in rete per arrivare alle sue potenziali risorse e opportunità. Il film fa luce su un tema tristemente attuale tra i giovanissimi: le challenge on line. Per la regia di Thomas Turolo, con gli interpreti Beatrice Vendramin, Maria Sole Pollio, Cristiano Caccamo, Giuseppe Battiston. Il film, evento speciale al Festival di Venezia 2021, è disponibile nella piattaforma Rai nella sezione “Film in Laguna”.
DI PADRE IN FIGLIA
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a storia della famiglia Franza dal 1958 ai primi anni Ottanta. Una famiglia patriarcale veneta, proprietaria di una distilleria a Bassano del Grappa, che attraversa i grandi cambiamenti storici che hanno portato le donne a lottare per guadagnarsi parità e diritti civili. “Di padre in figlia”, la fiction di Rai1 di Riccardo Milani ideata da Cristina Comencini, è stata uno dei grandi successi della stagione televisiva 2017, facendo registrare numeri record a ogni puntata. Nel cast Alessio Boni, Cristiana Capotondi, Alessandro Roja, Domenico Diele, Matilde Gioli, Stefania Rocca.
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TV RADIO
asta un Play! THE ROLLING STONES: HAVANA MOON IN CUBA
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a piattaforma Rai propone, nella sezione “Documentari”, un grande omaggio a Charlie Watts, batterista dei Rolling Stones recentemente scomparso: il concerto degli Stones con centinaia di migliaia di spettatori, trecentomila solo sotto al palco. Memorabile, evento di portata mondiale, il 25 marzo del 2016, il concerto alla Ciudad Deportiva dell’Avana, è stato gratuito ed è passato alla storia, paragonato a quello di Roger Waters del 1990 al Muro di Berlino. I Rolling Stones si sono esibiti per più di due ore suonando diciotto canzoni. Non c’era mai stato niente di simile a Cuba prima di allora. Ad aprire il concerto, Jumpin’ Jack Flash, incisa nel 1968 quando a Cuba erano passati quasi dieci anni dalla rivoluzione comunista di Fidel Castro. Jumpin’ Jack Flash, come molte altre canzoni, allora era vietata. I primi spettatori erano arrivati molte ore prima del concerto: c’erano molti cubani provenienti da ogni parte dell’isola, ma anche cittadini di altre isole dei Caraibi.
OCORRIERE
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LA VALLE DELLE FORMICHE PERDUTE
n una tranquilla foresta, un pic-nic innesca una guerra senza tregua tra due bande rivali di formiche che bramano lo stesso bottino: una scatola di zucchero! In questo tumulto una giovane coccinella farà amicizia con una formica nera e contribuirà a salvare il suo popolo dalle terribili formiche rosse. A metà tra documentario naturalistico e film d'animazione, “Minuscule” è una meravigliosa opera per bambini, perfetta per addentrarsi nel mondo della Natura con delicatezza e trasporto, promuovendo il rispetto per l'ambiente in cui viviamo con una rinnovata consapevolezza per la fragilità dell'ecosistema. Regia: Thomas Szabo, Hèlène Giraud, nella sezione dedicata ai bambini.
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RADIO1 PLOT MACHINE
“Pochi istanti dopo
si presentò dai Carabinieri”
E’
questo l’incipit della puntata di lunedì 13 settembre alle 23.05 con Vito Cioce e Daniela Mecenate. Ospiti la scrittrice Mariapia Veladiano, autrice del romanzo “Adesso che sei qui” (Guanda), e il giornalista del Tg1
Marco Frittella, che ha pubblicato “Italia Green” con Rai Libri. Scrivi subito il tuo Miniplot con un commento al post che trovi in alto sulla pagina Facebook Radio1 Plot Machine oppure invialo dalle 23 di stasera al numero 335/6992949. I Miniplot più originali saranno letti durante la trasmissione. Acquista il nuovo e-book di Rai Libri “Radio1 Plot Machine, 7. Edizione” e leggi i Racconti vincitori della stagione 2020-21 con la prefazione di Simona Sala, direttrice di Radio1 e del Giornale Radio.
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TV RADIO
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arte l’ottava stagione di Radio1 Plot Machine. Ogni lunedì in diretta alle 23.05 appuntamento con il programma ideato e condotto da Vito Cioce con Daniela Mecenate e Marcella Sullo. Un momento molto atteso da tutti gli appassionati di lettura e scrittura che si sintonizzano sulla rete ammiraglia della radiofonia pubblica, diretta da Simona Sala. E anche questa nuova edizione si apre all’insegna di interessanti novità. Ne parliamo con Vito Cioce. Da dove nasce l’esigenza di queste novità? Radio1 Plot Machine sin dall’inizio è stato un cantiere aperto. Non è mai stato lo stesso programma, intanto per le storie sempre diverse degli ascoltatori. Vogliamo offrire loro spunti nuovi per dare vita a racconti e miniplot originali che meritino di essere letti alla Radio. Partiamo dalla gara dei Racconti brevi. Saranno ancora in 1500 caratteri? Sì, ma per sette anni abbiamo indicato un tema attorno al quale sviluppare il racconto. Da questa stagione invece la storia partirà da un incipit tratto da un romanzo. E il primo incipit che abbiamo scelto è un passaggio del libro di Donna Tartt, Il cardellino. Eccolo: “Se la giornata fosse andata come previsto, sarebbe scivolata via senza lasciar traccia…”.
OCORRIERE
Come si partecipa? Basta inviare il racconto inedito al sito plot.rai.it. Saranno selezionati due racconti per ciascuna puntata. Subito dopo saranno votati sulla pagina Facebook Radio1 Plot Machine, seguita da oltre 25mila follower. Alla fine di tutta la gara, la nostra redazione, coadiuvata da un professionista della scrittura, sceglierà il Racconto Vincitore tra quelli che si sono aggiudicati le votazioni delle singole puntate. Che cosa ci sarà in palio? L’Autore del Racconto Vincitore avrà una grande vetrina: parteciperà da protagonista a una puntata speciale di Radio1 Plot Machine. Novità in arrivo anche per il gioco del Miniplot? Il Miniplot è una storia molto breve, della lunghezza pari a un sms. L’incipit da questa stagione sarà preso ogni lunedì da notizie, articoli e servizi giornalistici. Radio1 è la rete dell’informazione e sarà quindi ancora più intrigante creare nuove storie sviluppando fatti che hanno coinvolto l’attenzione dell’opinione pubblica. Come sempre i Miniplot andranno scritti via sms al 3356992949 o sulla pagina Facebook.
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MUSICA
Sono un sognatore È in radio e in digitale “La terrazza”, il nuovo brano
Ha iniziato a studiare pianoforte da giovanissimo e non si è
del cantautore Erminio Sinni, vincitore della prima
più fermato…
edizione di “The Voice Senior” su Rai1. Una canzone romantica dedicata allo sbocciare di un nuovo amore, di fronte al quale l’artista si immedesima nelle stesse emozioni
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È iniziato tutto da un problema di salute. Non potendo avere il motorino come gli altri ragazzi, chiesi di poter andare a suonare. La mattina andavo a scuola a Grosseto, il pomeriggio a Livorno a studiare musica, tornando a casa tardi ogni sera. Che esperienza è stata per lei “The Voice Senior”?
a Terrazza” è una storia d’amore. Quanto c’è di autobiografico dentro al pezzo? Le mie canzoni sono tutte autobiografiche, i miei testi sono soltanto vita vissuta.
Le terrazze sono luoghi per osservare, per rilassarsi, per par-
lare. Sono anche luoghi d’amore?
Quando ho risposto all’annuncio non mi aspettavo nulla. Sapevo solo che era un talent sperimentale per persone over e così mi sono iscritto. Non sapevo cosa fosse “The Voice Senior” e nemmeno un esperto di talent perché non guardo molto la tv. Man mano è stato tutto una grande scoperta, una bellissima esperienza.
Sicuramente, specialmente su Roma, quando vedi quella
Quando ha capito che avrebbe potuto vincere?
meraviglia che sta sotto e ti viene quella dolorosa felicità.
Eravamo tutti isolati e non c’era pubblico quindi la perce-
Bella e struggente.
zione non l’avevo. Qualcuno mi ha detto che si vedeva sin
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dall’inizio che avrei potuto vincere, ma non me ne rendevo
in gara da protagonista con “L’amore vero”. Che esperienze
conto. Pensavo solo a fare il mio lavoro senza pensare
sono state?
al dopo. Lo staff è stato meraviglioso, ha tutelato sia le
Quella del ‘93 è stata una edizione strepitosa e ho avuto
nostre storie che le nostre fragilità. Normalmente viene
la possibilità di vincere due premi. Un Sanremo pieno, con
sfruttata la debolezza delle persone, questa volta è stata
persone che hanno dimostrato nel tempo grande valore.
esaltata.
Nel mio piccolo già mi sentivo molto fortunato. I sogni
Un programma di musica e di storie. Qual è quella che ha portato lei? Ho portato la mia storia, quella di una persona che per tutta la vita ha vissuto di musica. Un sognatore e un folle, perché non è da tutti continuare a credere in qualcosa dove sono tanti gli ostacoli. Tra le sue collaborazioni e frequentazioni artistiche c’è stata quella con Mia Martini. Ce la racconta? Un incontro casuale dato che avevamo la stessa produzione. Avevo scritto una canzone per Sanremo e c’erano anche Mietta e Califano. A Mimì serviva un coro e così partecipai. Ma Mimì l’ho respirata anche l’anno seguente in un Cantagiro. Una persona amorevole. Poi, quando la sentivo cantare… non ho più sentito una cosa del genere.
però a volte finiscono presto, e dopo c’è stato un periodo pesante per il mio stato d’animo. All’estero ha molto seguito, in quali Paesi? In Brasile soprattutto, perché ho avuto la possibilità di pubblicare una canzone che è diventata la sigla di una famosa telenovela da ben venticinque anni. È bello sapere che c’è qualcuno dall’altra parte del mondo ad ascoltare le tue canzoni. La sua carriera è stata ricchissima, ma anche caratterizzata da alti e bassi. Questo, per Erminio Sinni, che momento è? Un momento di appagamento dal punto di vista umano, perché la cosa bella è fare parte della gente comune, che mi riconosce, quando pensavo di essere anonimo e trasparente. Sono felice quando vi viene detto che sono una
Due Festival di Sanremo: come autore nel 1989 con la can-
brava persona, è il più grande applauso che un artista pos-
zone “Tutti i cuori sensibili” di Stefania La Fauci e nel 1993
sa ricevere.
OCORRIERE
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TEATRO
Una storia
al contrario Debutto per lo spettacolo teatrale a cura e con Elena Arvigo, tratto dall’omonimo romanzo di successo di Francesca De Sanctis, giornalista professionista e critico teatrale
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a debuttato in anteprima l’11 settembre a Firenze, nell’ambito dell’Avamposti TeatroFestival, nella suggestiva cornice del Cortile di Villa Vogel, “Una storia al contrario”, spettacolo teatrale a cura e con Elena Arvigo, tratto dall’omonimo romanzo di successo di Francesca De Sanctis. Dalla carta stampata, le parole della giornalista professionista e critico teatrale, Francesca De Sanctis, hanno preso così vita, per la prima volta, sotto forma di studio, su un palcoscenico, attraverso l’interpretazione, la voce e il corpo di Elena Arvigo, che si è trasformata in uno strumento umanissimo per raccontare una storia di vita, di passione, di professione, e non solo. Una vicenda personale che si fa universale, per narrare la forza di una donna che diventa portavoce di tante donne. Dopo aver conseguito la specializzazione presso la Scuola di giornalismo, il racconto della storia privata di Francesca diviene generazionale con lo sfondo della complessa vicenda dell’Unità, il giornale fondato quasi 100 anni fa da Antonio Gramsci e che, nel 2017, ha sospeso le pubblicazioni. La storia autobiografica, la famiglia, gli amori, i figli, la malattia, si fondono con le vicissitudini di un mestiere e una carriera da reinventare e definire a ogni passo. Elena Arvigo dà espressione con sensibilità alla Francesca figlia, moglie e madre che accompagna di pari passo la Francesca studentessa e poi giornalista, tra le righe e le pieghe di una storia commovente, piena di vitalità, coraggio, resistenza. Nonostante tutto. Ogni piccola vittoria ha i suoi nonostante, ma sono proprio i nonostante di ogni storia a rendere quella storia un racconto di vita unico e straordinario. Lo spaccato di una generazione, una testimonianza dolorosa e rassicurante, ricca di forza.
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TV RADIO
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Nelle librerie e store digitali dal 16 settembre
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ITALIANI
Il transatlantico REX - NAVE 296 La storia del gigante del mare più famoso e leg-
conta “Il transatlantico Rex – Nave 296”, di Maurizio Sciar-
gendario della marineria italiana affondato nel
ra, in onda mercoledì 15 settembre alle 21.10 su Rai Sto-
corso della Seconda guerra mondiale. Mercoledì 15
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settembre alle 21.10 su Rai Storia
ria per il ciclo “Italiani”, con la consueta introduzione di Paolo Mieli. Una storia indagata attraverso testimonianze dirette, il racconto di esperti e appassionati per ricostruire la storia e la leggenda intorno alla breve vita della nave,
imbolo dell’Italia fascista, campione di velocità nella traversata atlantica, la nave che ha rivoluzionato il modo di viaggiare per mare, aprendo la strada al moderno concetto di crociera. Lo rac-
dal primo viaggio nel 1932 all’affondamento per mano degli Alleati nel 1944, e all’eco del suo mito che ancora emerge nell’industria e nel costume italiani (un esempio su tutti in “Amarcord” di Federico Fellini).
TV RADIO
La settimana di Rai Storia
La guerra segreta Operazione Tombola
Siti italiani Unesco Il patrimonio immateriale
Passato e Presente La guerra di Crimea
In viaggio tra saperi e competenze unici, direttamente connessi all’identità culturale e alla memoria storica di comunità. Lunedì 13 settembre ore 22.10
Il professor Adriano Roccucci e da Paolo Mieli ripercorrono il conflitto che vede contrapporsi la Russia dello zar Nicola I e gli eserciti alleati di Turchia, Francia e Inghilterra. Martedì 14 settembre ore 20.30
Il racconto dell’ultima grande offensiva della Seconda guerra mondiale per liberare l’Italia dall’esercito tedesco. Mercoledì 15 settembre ore 22.10
a.C.d.C La via della seta (prima puntata)
’14-’18: la grande guerra cento anni dopo Come finisce sul fronte occidentale
Passato e Presente Luigi Barzini l'avventura del giornalista
In tre puntate il racconto della rotta commerciale più famosa della Storia, che ha contribuito a plasmare il mondo. Giovedì 16 settembre ore 22.10
Sul fronte francese arrivano 25 mila soldati italiani decisivi per la vittoria finale sui tedeschi: sul campo 5 mila caduti e 4 mila feriti. Venerdì 17 settembre ore 22.10
Con il suo stile asciutto ed essenziale lancia un nuovo tipo di giornalismo, che diventa di moda. Con il professor Mauro Canali e Paolo Mieli. Sabato 18 settembre ore 20.30
Binario Cinema Morto Stalin se ne fa un altro Mosca, 1953. Nella notte del 2 marzo un uomo sta morendo. Non si tratta di un uomo qualunque, bensì del dispotico dittatore Joseph Stalin. Domenica 19 settembre ore 20.30
OCORRIERE
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DANTE
A riveder le stelle Rai 5 celebra il VII centenario della morte del sommo Poeta, con Aldo Cazzullo e Piero Pelù. Martedì 14 settembre alle 22.50
I
l racconto teatrale sul più grande poeta della storia dell’umanità e sulla sua opera più famosa. Proprio come la Commedia, la narrazione si avvale di due guide: un narratore, Aldo Cazzullo, accompagnato da musi-
che e immagini a testimonianza di quanto sia importante e ancora attuale l’eredità di Dante Alighieri, e un interprete d’eccezione, il rocker fiorentino Piero Pelù, che porterà gli spettatori nell’immensa musicalità ed emozionalità dei versi del Sommo Poeta.
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TV RADIO
La settimana di Rai 5
Grazie Claudio Omaggio a Ezio Bosso
Prossima fermata America Da Plymuth a New London
Opera dall’Arena di Verona Cavalleria rusticana, Pagliacci
Nel concerto registrato il 20 gennaio 2019 Bosso dirige musiche di Rossini, Beethoven e il Prokofiev in memoria di Claudio Abbado. Lunedì 13 settembre ore 17
Massachussetts, Rhode Island e Connecticut. Prosegue il viaggio di Michael Portillo lungo gli itinerari ferroviari suggeriti dall’ottocentesca Guida Appleton’s Martedì 14 settembre ore 20.20
Dall’anfiteatro scaligero i capolavori di Pietro Mascagni e di Ruggero Leoncavallo. Sul podio Marco Armillato. Mercoledì 15 settembre ore 21.15
Opera dall’Arena di Verona Aida
Documentario The Doors - The story of L.A. Woman
In scena Leopoldo Mastelloni
In scena il capolavoro di Giuseppe Verdi. L'allestimento narra l’antico Egitto attraverso immagini del Museo Egizio di Torino. Sul podio Diego Matheuz. Giovedì 16 settembre ore 21.15
Rare immagini di repertorio e interviste inedite per spiegare la genesi di un album capolavoro.
In prima visione Rai il documentario dedicato a uno dei grandi protagonisti della scena teatrale italiana. Sabato 18 settembre ore 21.15
Venerdì 17 settembre ore 23.15
Domenica all’opera Il Trovatore Omaggio al tenore Salvatore Licitra. Dal Teatro Alla Scala di Milano, dirige Riccardo Muti Domenica 19 settembre ore 10
OCORRIERE
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DONNE IN PRIMA LINEA
Incuriosiscono i non addetti ai lavori, appassionano gli esperti: le note della Banda Musicale della Polizia di Stato incantano tutti, dalle piazze ai teatri agli auditorium, il fascino del binomio musica e Polizia di Stato ha sempre grande eco. Incontriamo la pianista Monica Scafidi, Orchestrale sostituto commissario tecnico coordinatore (OSCTC)
In Polizia tra musica
L
a Banda Musicale della Polizia di Stato venne fondata nel 1928, con musicisti appartenenti al Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. È composta da103 elementi e dal 1992 sono presenti
è una lingua universale che accomuna i popoli e le culture
tra le file dei musicisti anche le donne. Diretta dal Ma-
Polizia di Stato cerca di essere tra la gente ed educare i
estro Maurizio Billi, ha raggiunto importanti risultati sia
giovani alla legalità anche attraverso concerti itineranti
in Italia che all’estero suonando nei più prestigiosi teatri
ed iniziative loro dedicate. Aumenta di anno in anno la
del mondo, ma anche nelle piazze e nelle periferie delle
percentuale di donne impegnate nel contesto musicale,
città per avvicinare i cittadini alla legalità attraverso la musica .C’ è chi sostiene che la musica sia donna e noi incontriamo Monica Scafidi Orchestrale sostituto commissario tecnico coordinatore (OSCTC). Notevolissimo è stato l’apporto della donna all’arte delle note nel corso dei secoli, a cominciare, ben oltre duemila anni fa, dalle
più diversi del pianeta, non stupisce ma affascina vedere donne in divisa, diversamente in Prima Linea ma splendidamente rappresentate. Anche attraverso la musica, la
offrendo un indispensabile contributo al patrimonio musicale del presente e del futuro. Impeccabile esecutrice con alle spalle una severa disciplina e una luminosa carriera in crescendo, Monica Scafidi ha nelle note e negli spartiti la propria arma invincibile. Risuonano le illuminanti parole di Richard Wagner: «La musica è una donna».
arpiste egizie e dalle aulete greche per giungere fino al
Monica Scafidi, perché ha scelto di indossare la divisa della
presente. Nel mondo attuale, villaggio globale, la musica
Polizia di Stato?
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TV RADIO
lo stavo facendo rappresentando la Polizia di Stato. Mi sono diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia e, oltre al pianoforte, ho studiato composizione e strumentazione per banda, materie che hanno arricchito il mio bagaglio musicale. Lei è pianista della Banda Musicale della Polizia di Stato, gira l’Italia sente il calore delle piazze e la curiosità nei confronti della polizia di stato… La nostra attività si svolge nei teatri e nelle piazze e ogni volta le persone sono incuriosite dal fatto che la divisa venga associata alla musica, perché può sembrare una contraddizione abbinare al rigore della legge la passione della musica. E invece le due cose si sposano perfettamente, perché la Polizia è vicina alla gente, così come la musica. Il motto della Polizia di Stato è “Esserci sempre” ed è facile comprendere come questa frase possa appartenere anche alla musica, in tutti i suoi generi. Mi piace vedere la gente piacevolmente sorpresa alla fine di ogni concerto, perché generalmente ci si aspetta da una banda musicale militare un repertorio di marce e invece, accanto a questo tipo di esibizioni, importantissime, possiamo dimostrare di saper eseguire brani sinfonici, legati alla tradizione, e brani legati alla musica leggera, jazz, lirica e colonne sonore. Per Mozart tre cose sono necessarie per un buon pianista: la
a e legalità
testa, il cuore e le dita… a un componente della Banda della Polizia di Stato cos’altro serve? Il quarto elemento è sicuramente il rispetto per la divisa, poiché non può e non deve essere soltanto un abito, ma un modo di essere. Qual è il brano al quale è più affezionata? E il concerto?
Quando ho saputo che era stato bandito un concorso per
Il brano al quale sono più affezionata è il Concerto di Var-
il posto di pianoforte nella Banda Musicale della Polizia
savia di Richard Addinsell, perché ha rappresentato il mio
di Stato, sono stata attratta dall’opportunità di assecondare la mia passione per la musica all’interno di un ‘ensemble’ così prestigioso. La divisa ha dato un valore aggiunto alla mia scelta.
primo concerto da solista all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Per una donna è difficile conciliare le esigenze della famiglia e un’attività come quella che lei svolge in Polizia?
Ricorda le emozioni della prima esibizione in divisa? In che
Penso che per una donna sia difficile comunque conciliare
anno è entrata? Ci descrive il suo percorso di studi?
la famiglia e il lavoro, indipendentemente dal lavoro che
Io sono entrata nel 1992, a 21 anni. Ma, nonostante la mia giovane età, ho sentito immediatamente la responsabilità della divisa e del ruolo che andavo a svolgere. Per la prima volta veniva inserito il pianoforte in una banda
si svolge, ma con un po’ di buona volontà ci si può realizzare in entrambi gli ambiti. Io ho due figli e sono riuscita a dedicarmi a loro senza trascurare il mio lavoro.
musicale. Questo mi faceva sentire fiera e al tempo stesso
Un consiglio ai giovani che vogliono seguire il suo esempio
consapevole dell’impegno a cui andavo incontro. Durante
Il consiglio che mi sento di dare è lo stesso che do ai miei
la prima esibizione in divisa ero in preda a mille emozio-
figli: porsi un obiettivo e dare il massimo per raggiungerlo,
ni perché non stavo solo suonando il mio strumento, ma
perché nella vita servono passione e determinazione.
OCORRIERE
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RIENTRO A SCUOLA
STA PASSANDO L Un inno di fiducia realizzato da Antoniano
inno alla fiducia in vista della ripresa dell’anno scolasti-
e da Rai Ragazzi. Il video in anteprima
co. Da lunedì 13 settembre la canzone sarà diffusa più
dal 13 settembre su Rai Yoyo e Rai Gulp
"T 50
volte nell’arco della giornata da Rai Yoyo e da Rai Gulp, e sarà disponibile su RaiPlay, per ripartire con coraggio tutti insieme. Autore del testo è Alberto Pellai, scrittore
ornare insieme a scuola, quanto rende felici” è uno dei versi di “Sta passando la tempesta”, videoclip dell’Antoniano di Bologna e Rai Ragazzi, un vero e proprio
e psicoterapeuta dell’età evolutiva, che sin dall’inizio del lockdown lo scorso anno, con i suoi interventi nel programma “Diario di Casa” su Rai Yoyo, ha dato consigli ai bambini e alle famiglie su come trascorrere questo pe-
TV RADIO
A TEMPESTA riodo difficile e speciale, combattendo l’isolamento e la
dalla mia finestra. Torna il sole che scaccia la tempesta,
sfiducia. La canzone, musicata dal Paolo Giovanni D’Erri-
noi cantiamo in coro, il mondo è più sereno, una speranza
co, è cantata dal Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina
nuova fiorirà”. Con questo video, i bambini e le bambine
Simoni. Nel video musicale si ripercorre il periodo della
del Coro dell’Antoniano si rivolgono ai loro coetanei che
pandemia con l’immagine della tempesta, “Piove, piove, il
iniziano la scuola con un messaggio di vitalità e di fiducia
mondo è un grande temporale, … chiusa in casa qui da
nel domani. La canzone “Sta passando la tempesta” sarà
sola, ho le ali ma non volo”, fino a giungere alla fiducia
inoltre interpretata dal Coro dell’Antoniano il 20 settem-
perché finalmente sta passando la tempesta: “sembra che
bre nel programma di Rai1 per l’inaugurazione dell’anno
là fuori stia passando la tempesta, un arcobaleno vedo
scolastico 2021-22 in diretta da Pizzo Calabro.
OCORRIERE
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RAGAZZI
Insieme ai giovani afghani con Due film da Oscar e una produzione originale. Sa-
sua famiglia. Uno splendido film, nominato a vari premi
bato 18 e 25 settembre alle 20.30 su Rai Gulp
internazionali, tratto dal libro “Sotto Il Burqa” di Deborah
"I
n segno di vicinanza alle ragazze e ai ragazzi afghani e per fornire al nostro pubblico più giovane una chiave di lettura degli avvenimenti di queste settimane, Rai Ragazzi avvia una pro-
grammazione speciale sul canale Rai Gulp. Il 18 settembre, il sabato dopo la riapertura delle scuole, Rai Gulp trasmetterà alle 20.30 in prima visione il film d’animazione “I racconti di Parvana”, un film candidato all’Oscar 2018,
Ellis, dedicato ai ragazzi, ma che può essere visto e commentato con tutta la famiglia. Sabato 25 settembre, sulla stessa rete, ci saranno altri due appuntamenti. Alle ore 20.30 sarà proposto il film animato “IQBAL – Bambini senza paura” e ispirato alla storia vera di Iqbal Masih, il ragazzo pakistano simbolo della lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Iqbal è un ragazzino sveglio, generoso e con un innato senso di giustizia. Ha imparato dalla sua famiglia l’arte di annodare tappeti con i raffinatissimi nodi detti bangapur. Un giorno
coprodotto da Angelina Jolie, sulla storia di una ragazza
alla disperata ricerca di cure per il fratello Aziz, gravemen-
undicenne che sotto il primo regime dei talebani indossa
te malato, viene avvicinato da un uomo che gli promette
gli abiti di ragazzo per ricercare suo padre e salvare la
le medicine di cui ha bisogno se realizzerà un tappeto per
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TV RADIO
una programmazione speciale l’amico Guzman. In realtà il destino di Iqbal va in tutt’altra
ragazze afghane nel 2019, in famiglia e in società, impe-
direzione: verrà venduto al crudele Guzman, un produt-
gnate nella difficile lotta contro la violenza di genere e
tore clandestino di tappeti che sfrutta il lavoro nero dei
per i propri diritti. In una scuola di Kabul, le ragazze, oltre
bambini imprigionati in un’officina senza poter far ritorno
a leggere e scrivere, imparano a lanciarsi e fare evoluzioni
a casa. Ma Iqbal non si arrende. Tela dopo tela, nodo dopo
con gli skate.
nodo, con coraggio e intraprendenza elabora un piano per
A queste opere si aggiungerà nel prossimo anno il film
fuggire e liberare anche gli altri bambini operai Fatima,
d’animazione italiano, coprodotto da Rai Ragazzi, dalla so-
Emerson, Maria, Ben, Salman e Karim: insieme ai suoi ami-
cietà Larcadarte e dal Ministero dell’Istruzione, “Nel mare
ci riconquista infanzia e libertà.
ci sono i coccodrilli”, tratto dal celebre libro di Fabio Geda
Sempre sabato 25 settembre, alle ore 22.10, andrà in
sulla storia vera del ragazzo afghano Enaiatollah Akbari,
onda il film vincitore dell’Oscar 2020 nella categoria do-
giunto in Italia dopo un viaggio interminabile e avven-
cumentari: “Learning to skateboard in a war zone (if you
turoso. Il film, attualmente in produzione, verrà trasmes-
are a girl)”. L’opera “Imparare lo skateboard in una zona di
so da Rai Gulp nel prossimo anno e verrà poi usato nelle
guerra (se sei una ragazza)” mostra la quotidianità delle
scuole come strumento didattico.
OCORRIERE
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CLASSIFICHE AIRPLAY per Radiocorriere TV IT - All Radio (Tutte le emittenti) Airplay Fri 03 - Thu 09 Sep 2021 Compared with Fri 27 Aug - Thu 02 Sep 2021
generale
Pos
LW
Pk
Wks
Artist
Title
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 2 4 7 9 5 6 10 11 8
1 1 3 4 5 5 3 8 9 8
12 10 6 2 3 6 11 3 1 3
Marco Mengoni Ed Sheeran Kid LAROI, The & Justi.. Weeknd, The Camila Cabello Blanco & Sfera Ebbasta Kungs Silk Sonic (Bruno Mars.. SHOUSE Noemi feat. Carl Brave
Ma stasera SME 4,512 4,393 89 Bad Habits WMG 4,262 4,204 86 STAY SME/UMG 3,558 3,285 82 Take My Breath UMG 3,395 3,002 79 Don't Go Yet SME 3,136 3,008 77 Mi fai impazzire UMG 3,286 3,370 74 Never Going Home UMG 3,835 3,928 73 Skate WMG 2,582 2,365 72 IT - Artisti Italiani Love Tonight Ind. 2,623 2,383 71 Airplay Fri 03 - Thu 09 Sep 2021 Compared with Fri 27 Makumba SME 3,548 3,521 69
italiani
indipendenti
Pos
Pk
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Artist
Plays
Prev
Title
Pos
LW
Pk
Wks
Artist
Title
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 2 3
1 1 3 4 5 4 5 7 5 2
15 17 14 1 6 9 6 4 13 20
Bob Sinclar feat. Moll.. Sangiovanni Madame Francesco Gabbani Nu Genea feat. Célia K.. Burak Yeter Oscar Anton Ermal Meta Gazzelle & Mara Sattei Dotan
We Could Be Dancing Malibu Marea La rete Marechià Sing Along Ophelie Stelle Cadenti Tuttecose IT - Radio Airplay Mercy
6 4 5 7 8 9
Owner
imp
Ow
1 1 1 12 Marco Mengoni Ma stasera 2 3 2 9 Blanco & Sfera Ebbasta Mi fai impazzire 3 4 3 9 Noemi feat. Carl Brave Makumba 4 2 1 13 Fedez & Achille Lauro .. Mille 5 5 5 2 Mahmood feat. Elisa Rubini 6 11 6 9 Annalisa feat. Federic.. Movimento lento 7 10 7 2 J-Ax Sono un fan IT - 8Indipendenti passaggi) 7 6 (per10 Sangiovanni Malibu Airplay Compared with Fri 27 Aug - Thu 02 Sep 2021 9 Fri 03 - Thu 9 09 Sep 1 2021 Francesco Gabbani La rete 10 6 3 14 Madame Marea
emergenti
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LW
Owner
Plays
Prev
Ind. 3,307 3,500 Ind. 2,955 3,033 Ind. 2,702 2,957 Ind. 1,491 0 Ind. 1,380 1,271 Ind. 1,371 1,393 Ind. 1,258 1,387 Ind. 1,225 1,178 Ind. 882 914 (Artisti Emergenti) Ind. 659 775
SM UM SM SM UM WM SM Ind Ind Ind
imp'
60.7 48.7 46.6 48.5 29.8 22.9 12.3 17.6 7.45 7.86
Airplay Fri 03 - Wed 08 Sep 2021 Compared with Fri 27
Pos
LW
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Wks
Artist
Title
Own
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 2 3 4 5 7 6 8
1 2 3 3 5 2 4 1
16 16 16 9 11 16 12 21
10
9
5
Sangiovanni Aka 7even Tancredi Deddy Matteo Faustini Deddy Cedraux Mara Sattei Roccuzzo Casadilego
Malibu Loca Las Vegas La prima estate 1+1 0 Passi Goodbye! Scusa In riva al mare Millepiani
Ind. SME WMG WMG Ind. WMG SME SME Ind. SME
TV RADIO
GB - All Radio Airplay Fri 03 - Thu 09 Sep 2021 Compared with Fri 27 Aug - Thu 02 Sep 2021
uk
Pos
LW
Wks
Artist
Title
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 2 3 4 8 5 7 6 10 19
5 11 6 9 2 14 4 14 5 1
Weeknd, The Ed Sheeran Anne-Marie With Little.. Becky Hill & David Guetta Elton John & Dua Lipa Calvin Harris feat. To.. Kid LAROI, The & Justi.. Galantis, David Guetta.. Jonasu Joel Corry x Jax Jones..
Take My Breath UMG 5,650 5,399 225 Bad Habits WMG 6,383 6,311 233 Kiss My Uh Oh WMG 3,433 3,119 182 Remember UMG 4,601 4,495 194 Cold Heart UMG/WMG 2,653 1,430 204 By Your Side SME 5,585 5,667 213 STAY SME/UMG 3,053 2,916 136 Heartbreak Anthem WMG 4,927 5,168 204 US - All Radio Black Magic Ind. 4,248 4,075 161 Airplay Fri 03 - Wed 08 Sep 2021 Compared with Fri 27 Out Out WMG 2,909 2,701 161
stati uniti
europa
OCORRIERE
Pos
LW
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Artist
Owner
Plays
Prev
Title
Stns
Owner
1 1 9 Ed Sheeran Bad Habits WMG 2 4 3 Kid LAROI, The & Justi.. STAY SME/UMG 3 3 11 Olivia Rodrigo good 4 u UMG 4 2 13 Doja Cat feat. SZA Kiss Me More SME 5 5 32 Dua Lipa Levitating WMG 6 6 14 Lil Nas X MONTERO (Call Me By Yo.. SME 7 7 2 Doja Cat feat. The Wee.. You Right SME/UMG IN -8 Europe 10 1 Weeknd, The Take My Breath UMG Airplay 03 - Wed Sep 2021 Fri 27Your AugTears - Thu 02 Sep 2021 9 Fri11 20 08Weeknd, TheCompared with Save UMG 10 8 10 Giveon Heartbreak Anniversary SME
Pos
LW
Wks
Artist
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 4 3 2 6 10 5 8 9 7
10 3 3 14 3 1 17 6 9 30
Ed Sheeran Kid LAROI, The & Justi.. Weeknd, The Justin Wellington feat.. Ava Max SHOUSE Coldplay Kungs Dua Lipa Weeknd, The
america latina
Title
Owner
Plays
Prev
Stns
imp
Bad Habits WMG 31,999 37,323 1689 745 STAY SME/UMG 19,209 20,217 1157 501 Take My Breath UMG 23,101 23,143 1444 495 Iko Iko (My Bestie) SME 13,816 18,249 1119 399 everytime I cry WMG 10,953 12,061 823 351 Love Tonight Ind. 13,006 13,811 879 347 Higher Power WMG 14,841 18,646 1305 328 Never Going Home UMG 11,606 13,415 866 288 Love AgainIN - Latin America WMG 12,134 15,107 1046 285 Save Your Airplay Tears Fri 03 - Thu UMG 10,725 13,556 09 Sep 2021 Compared with1379 Fri 27266 Au
Pos
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Artist
Title
Owner
P
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 4 2 5 6 3 11 8 7 13
15 5 8 9 4 9 1 7 19 1
Rauw Alejandro Farruko Maluma Ed Sheeran Kid LAROI, The & Justi.. J. Balvin, Skrillex & .. Tiësto & Karol G J. Balvin & Maria Becerra Sebastián Yatra & Myke.. Måneskin
Todo De Ti Pepas Sobrio Bad Habits STAY In Da Getto Don't Be Shy Qué Más Pues Pareja Del Año Beggin
SME SME SME WMG SME/UMG UMG WMG UMG UMG SME
3 3 3 3 3 3 2 2 2 2
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I FILM DELLA SETTIMANA
CINEMA IN TV "La mossa del pinguino" racconta l’avventura verso il sogno olimpico di quattro uomini perdenti, che scoprono per caso il gioco del curling e si convincono di poter partecipare alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. I toni sono quelli della classica commedia italiana, la cui comicità è tipicamente alternata a momenti di amara consapevolezza. Una tragicomica avventura che vede il percorso di riscatto dei quattro personaggi maschili: uomini abbattuti dalla vita ma che hanno ancora voglia di vincere e sognare. Bruno, Salvatore, Ottavio, Neno ed Eva sono interpretati da Edoardo Leo, Ricky Memphis, Ennio Fantastichini, Antonello Fassari e Francesca Inaudi.
“THE CHILDREN ACT – IL VERDETTO” GIOV 16 SET ORE 21.20 - ANNO 2017 – REGIA RICHARD EYRE
Mentre il suo matrimonio con Jack (Stanley Tucci) vacilla, l’eminente giudice dell’Alta Corte britannica Fiona Maye (Emma Thompson) è chiamata a prendere una decisione cruciale nell’esercizio del suo ruolo: deve obbligare Adam (Fionn Whitehead), un giovane adolescente, a sottoporsi a una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita? In deroga all’ortodossia professionale, Fiona sceglie di andare a far visita ad Adam in ospedale e quell’incontro avrà un profondo impatto su entrambi, suscitando nuove e potenti emozioni nel ragazzo e sentimenti rimasti a lungo sepolti nella donna. “LA MOSSA DEL PINGUINO” – GIOVEDI’ 16 SETTEMBRE ORE 23.15 - ANNO 2014 – REGIA CLAUDIO AMENDOLA
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TV RADIO
È la storia del funambolo Philippe Petit (Joseph GordonLevitt) e dell'incredibile impresa che gli è valsa la fama eterna: la passeggiata su un cavo d’acciaio sospeso tra le Twin Towers del World Trade Center. Nella Francia degli anni ‘70, il giovane Philippe si aggrappa con forza alla passione per i giochi circensi, schivando con determinazione le proteste dei genitori. Il suo entusiasmo non si spegne nemmeno quando, cacciato di casa, è costretto a lasciare la cittadina di Nemours per trasferirsi a Parigi. Dà prova della sua abilità nelle piazze della capitale francese, dove si esibisce in piccoli spettacoli guadagnandosi l’indipendenza economica.
“DOLCEROMA” – VENERDI’ 17 SETTEMBRE ORE 21.20 ANNO 2019 – REGIA FABIO RESINARO
Andrea Serrano (Lorenzo Richelmy) è un aspirante scrittore che è costretto a lavorare in un obitorio in attesa della grande occasione della sua vita. Che finalmente arriva. Un grande produttore cinematografico, Oscar Martello (Luca Barbareschi), ha deciso di portare sul grande schermo il suo romanzo “Non finisce qui”. Ma i capitali a disposizione sono modesti, il regista (Luca Vecchi) è incompetente e il risultato è disastroso. La protagonista, Jacaranda Ponti (Valentina Bellè) istigata dalla sua agente Milly (Iaia Forte), temendo ripercussioni alla sua carriera, distrugge tutti gli hard disk che contengono il montato del film.
OCORRIERE
“THE WALK” – SABATO 18 ORE 22.30 ANNO 2015 REGIA ROBERT ZEMECKIS
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ALMANACCO DEL RADIOCORRIERE CONSULTA L'ARCHIVIO STORICO DEL RADIOCORRIERE TV ALLA PAGINA radiocorriere.teche.rai.it
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set tembre 1995