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RadiocorriereTv N31 - anno 95

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RadiocorriereTv SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA

@Marco Rossi

Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997

numero 31 - anno 95 07 settembre 2026

ANTONELLA CLERICI

QUESTA È CASA MIA


SOMMARIO N.31 07 SETTEMBRE 2026

AFFARI TUOI

TUTTI I GIORNI SULLA RAI

L’amato gioco dei pacchi è tornato tutti i giorni nell’access prime time di Rai 1 con la conduzione di Stefano De Martino

Dall’alba al tramonto, dal lunedì al venerdì, con i programmi delle direzioni Intrattenimento Daytime, Approfondimento e Cultura

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ORE 14 Ritorna da lunedì 7 settembre con Salvo Sottile l’appuntamento con il popolare programma di Rai 2. E a partire da giovedì 24 in prima serata “Ore 14 Sera” 18

ANTONELLA CLERICI

BRUNO VESPA

Il RadiocorriereTv incontra la popolare conduttrice che torna su Rai 1 con “È sempre mezzogiorno!” (da lunedì 7 settembre) e con “Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit” (venerdì 11 e sabato 12)

“Porta a porta” riparte l’8 settembre in seconda serata. Dal 21 settembre torna anche ”Cinque minuti” dopo il Tg1 della sera

IL PARADISO DELLE SIGNORE Torna l’atteso appuntamento quotidiano con una delle fiction più amate. Da lunedì 7 settembre alle ore 16.05 su Rai 1 la nona stagione

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AGORA’ + AGORA’ EXTRA Dalle 8 del mattino l’approfondimento è su Rai 3, prima con Annalisa Bruchi, poi con Giulia Di Stefano. Dal 7 settembre 20

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RADIOCORRIERETV SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997 Numero 31 - anno 95 07 settembre 2026

DIRETTORE RESPONSABILE FABRIZIO CASINELLI Redazione - Rai Via Alessandro Severo, 246 00145 ROMA Tel. 0633178213

RadiocorriereTv

www.radiocorrieretv.rai.it www.ufficiostampa.rai.it

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Collaborano Laura Costantini Cinzia Geromino Tiziana Iannarelli Vanessa Penelope Somalvico


ELEONORA DANIELE

IL CAVALLO E LA TORRE

La conduttrice approda alla divulgazione storica e genealogica con la nuova prima serata di Rai 3, al via giovedì 10 settembre in prima serata

Al via la quarta stagione dell’approfondimento con Marco Damilano. In onda dal 7 settembre, dal lunedì al venerdì alle 20.35 su Rai 3

BASTA UN PLAY La Rai si racconta in digitale 40

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DONNE IN PRIMA LINEA Il Commissario Capo Amelia D’angelo, in servizio presso l’Ufficio Misure di Prevenzione Personali e Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine di Trapani descrive la sua mission per la Polizia di Stato 50

FEDERICO RUFFO

PETS, ANIMALI DEL CUORE

CULTURA

RAGAZZI

Due appuntamenti in prima serata con le inchieste di “Mi manda Rai Tre”. Al via martedì 8 settembre in prima serata

Lorella Boccia su Rai 2 con il programma dedicato agli animali da compagnia. Dal 12 settembre alle 10.25

L'arte, la musica, la storia, la danza, il teatro, i libri, la bellezza raccontati dai canali Rai

Le novità di Rai Yoyo e Rai Gulp

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E I FIGLI DOPO DI LORO

STORIE DIETRO LE STORIE

LE CLASSIFICHE DI RADIO MONITOR

Quel che si cela dietro una storia letteraria

Tutto il meglio della musica nazionale e internazionale nelle classifiche di AirPlay

PRESADIRETTA Tornano le inchieste e i reportage della squadra guidata da Riccardo Iacona Dal 13 settembre, ogni domenica alle 20.30 su Rai 3 30

Disponibile in esclusiva su RaiPlay il nuovo film scritto e diretto da Ludovic e Zoran Boukherma, tratto dall’omonimo romanzo di Nicolas Mathieu

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IL PROVINCIALE Federico Quaranta si rimette in cammino per far conoscere al pubblico le storie ed i luoghi più autentici della provincia italiana. Da lunedì 7 settembre alle 20.10 su Rai 3 32

TUTTI I PROGRAMMI SONO DISPONIBILI SU

MUSICA

CINEMA IN TV

Il debutto è fissato per il 24 ottobre a Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese a Roma

Una selezione dei film in programma sulle reti Rai

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@Marco Rossi

ANTONELLA CLERICI

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Nei miei programmi

passa la vita

Quarant’anni di Rai, decine di trasmissioni di successo, un rapporto di fiducia e affetto costruito nel corso degli anni con il pubblico. La popolare conduttrice torna su Rai 1 con “È sempre mezzogiorno!” (da lunedì 7 settembre) e con “Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit” (venerdì 11 e sabato 12). Le ricette, le parole e la mu-

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sica per raccontare ciò che siamo uesta settimana ritrova il suo pubblico di mezzogiorno e quello della prima serata, tutto rigorosamente in diretta. È pronta? Sono pronta (sorride). Sono contenta di ritrovare il

pubblico, perché io amo il mio lavoro e amo le persone, adoro poterle incontrare. La diretta è raccontare, far passare la vita, avere un rapporto proprio speciale con chi è dall’altra parte dello schermo. Vengo da un’estate faticosa, la perdita del mio carissimo amico Dimitri Tollini, che era anche il mio braccio destro sul lavoro, è stata per me devastante. Ritornare senza di lui è molto, molto complicato. Però sono sicura che da romagnolo divertente, simpatico, ottimista, sempre di buon umore, non mi vorrebbe mai vedere triste o preoccupata. La vita è anche questo. Adesso ricominciamo, avrò modo di ricordarlo sicuramente a mezzogiorno. Questo momento drammatico, la perdita delle persone care, mi fa riflettere su come sia necessario vivere di più il “qui e ora” e su come essere sempre proiettati in avanti rischi di farti perdere il presente, l’attimo. Bisogna lavorare sull’oggi, prenderci i nostri tempi, ed essere in grado di dire: arrivo fino a dove riesco, se non ce la faccio chiederò aiuto. Tra pochi giorni salirà sul palco del “Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit”, che novità ci può anticipare? Esploreremo soprattutto gli anni Ottanta, Novanta e Duemila, di cui sono figlie le nostre generazioni e dei quali anche i giovani di oggi conoscono molte canzoni. Protagonisti saranno soprattutto i cantanti italiani, da Sabrina Salerno a Irene Grandi, da Loredana Bertè ad Anna Oxa, a Patty Pravo, a Drupi, a Nek e

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tanti altri ancora. Con me, sul palco, il mio Clementino. Sarà una grande festa di fine estate, un vero e proprio viaggio musicale. Cosa lega i successi musicali di ieri a quelli di oggi? Quello che mi piace della musica è che non ha età, ci sono dei successi di qualche decennio fa, che magari i ragazzi non conoscevano, che vengono riproposti ad esempio sui social e che vengono scoperti e apprezzati dai giovani. La musica ha questa grande forza, Whitney Houston e Frank Sinatra, solo per citare due stelle della canzone, non moriranno mai. C’è la musica che dura una sola estate e quella destinata a essere immortale. Ci sono brani, penso ad esempio ad alcuni successi di Claudio Baglioni, che ci accompagnano da quando eravamo ragazzi. È impossibile vivere senza musica. Cosa fa sì che un brano entri, e soprattutto rimanga, nel suo cuore? In genere c’è sempre una melodia particolare, mi piace molto il cantautorato, mi piacciono le canzoni che si aprono, penso ad alcuni capolavori di Francesco De Gregori, della stessa Loredana (Bertè), come ai brani di Fiorella Mannoia, di Mia Martini, di Mina. Li risenti oggi e li trovi di grandissima attualità. La musica muove le corde emozionali più profonde… Con chi le piacerebbe duettare tra i protagonisti di questa edizione? Con nessuno di loro perché io sono stonatissima (ride). Mi piace però l’idea di incontrare gli artisti e di percorrere insieme a loro la storia di queste canzoni, di ritornare indietro nel tempo raccontando quegli anni e la loro musica. Tra l’altro il meccanismo del jukebox non è poi così lontano da quello di “The Voice Senior” e delle sue blind (Il programma andrà in onda da metà ottobre su Rai 1). Nel corso di “The Voice Senior” ritrovo brani che avevo rimosso, bellissimi, capaci di darti energia ed emozioni anche grazie alle esecuzioni dei nostri senior, che portano sul palco tutta la forza della loro storia personale. Si emoziona ancora ascoltando una canzone? Quando sono triste non riesco ad ascoltare musica perché mi porta in un mondo di meditazione e di malinconia. Se sono allegra, invece, la musica mi accompagna nelle mie giornate.

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agli influencer, chiamandoli magari a fare la loro ricetta instagrammabile. Questo anche per conoscere un po’ il loro mondo, che ormai è una realtà. Di che cosa si parla a tavola a casa Clerici? Non essendo a casa a ora di pranzo, tra lavoro e scuola, a cena ci ritroviamo e parliamo tantissimo di ogni cosa della vita. Durante la settimana a tavola siamo io, Maelle e Vittorio, nel week-end la famiglia si allarga ai figli di Vittorio, che sono grandi e non vivono più con noi e che appena riescono ci vengono a trovare. Sono dei ragazzi tanto curiosi, viaggiano molto e ci raccontano le loro esperienze, da cosa hanno mangiato a chi hanno incontrato nei loro viaggi. Anche Maelle se non ci fossero gli impegni scolastici sarebbe sempre in giro. Il viaggio è davvero un’occasione di crescita. Come vive lo scambio con i giovani di famiglia? Con i ragazzi c’è un confronto continuo. Da loro si impara tanto, a partire dall’uso delle nuove tecnologie, sono informatissimi e veloci. Ai giovani possiamo certamente insegnare molte cose, ma da loro possiamo anche imparare tanto. C’è qualcosa che le fa piacere che il pubblico pensi di lei? Che sono come sembro. Credo che le persone lo abbiano capito, ossia che sono esattamente quella che conoscono dalla Tv. Non ho filtri, credo nella gentilezza e nel rispetto, non tollero l’arroganza, che è lontana da me anni luce. Pur facendo un lavoro eccezionale vivo una vita normale, senza divismi, senza cose inutili che non hanno senso.

Dal 2020 incontra il pubblico di “È sempre mezzogiorno!”. Cosa le ha dato e che cosa continua a darle questo programma? All’inizio di ogni nuova stagione mi dico: ma ce la farò ancora? Poi penso che “È sempre mezzogiorno!” è proprio il mio programma. Lì viene fuori la vera essenza di Antonella, perché mentre nel serale tu annunci, fai la brava presentatrice, lì hai la cucina che, come dico sempre, è un pretesto per parlare di attualità, di moda, di colori, di libri, della vita. È diventato sempre più un salotto dove vengono scrittori, persone dello spettacolo. Perché quella deve essere come casa mia... Mi interessa avere delle persone che siano in linea con il nostro pubblico. Quest’anno vogliamo aprire un po’ di più ai giovani,

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In Tv ha condotto decine di programmi, c’è un tassello mancante che vorrebbe aggiungere a quel variopinto puzzle che è la sua carriera? Una cosa che ho fatto, ma che non so fare, sono i quiz (sorride). Non mi divertono tanto perché sono molto didascalici mentre io sono una chiacchierona. Mi piacciono i programmi di sentimenti, anche se adesso con l’avvento dei social è tutto molto più immediato. Bisognerebbe trovare un format che non sia solo musicale ma anche un po’ di sentimenti e che sia interessante. Magari in futuro ci penserò. Per ora ho talmente tante cose da fare che va super bene così (sorride). Vuole dedicare un pensiero al pubblico che la segue da sempre? È il motivo per cui io sono qui. Non ho santi in paradiso, non sono mai stata allineata a niente, ma se ho festeggiato 40 anni di Rai lo devo solo al pubblico a casa che mi ha sempre premiato guardandomi e anche volendomi bene. Un affetto che, le assicuro, è reciproco. 

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AFFARI TUOI L’amato gioco dei pacchi è tornato tutti i giorni nell’access prime time di Rai 1 con la conduzione di Stefano De Martino

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opo un’altra stagione di grande successo,“Affari Tuoi” e Stefano De Martino sono tornati nell’access prime time di Rai 1, sette giorni su sette. In uno studio completamente rinnovato, in onda dagli studi Rai di Milano, il celebre gioco vede ancora protagonisti i 20 rappresentanti delle regioni italiane, impegnati a destreggiarsi tra l’apertura dei pacchi, le “offerte” e i “cambi” proposti dal Dottore. Un meccanismo ormai iconico capace di conquistare, sera dopo sera, milioni di telespettatori. Confermati nel cast Herbert Ballerina e Martina Miliddi. Tra le novità di questa edizione, al posto di Gennarino, una nuova mascotte, a cui sarà dedicato uno dei venti pacchi in gioco. E proprio tra questi farà il suo esordio un pacco inedito, presente in ogni partita. Nel corso della stagione non mancheranno appuntamenti speciali. Tra questi, una puntata di prime time il 4 dicembre e l’ormai tradizionale serata dedicata alla Lotteria Italia il 6 gennaio. 

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BRUNO VESPA TORNA SU RAI 1 CON “PORTA A PORTA” E “CINQUE MINUTI” Il salotto televisivo riparte l’8 settembre in seconda

osservato Corsini, perché raggiunto all’interno di un sistema

serata. Dal 21 settembre torna anche la striscia

dell’informazione profondamente cambiato”. È difficile pensare

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quotidiana dopo il Tg1 della sera

iapre uno dei salotti più autorevoli e riconoscibili della televisione italiana. Da martedì 8 settembre torna su Rai 1 “Porta a Porta”, in onda il martedì, mercoledì e giovedì in seconda serata. Al centro del programma ci saranno ancora una volta i protagonisti della stagione politica, le personalità del mondo economico e gli opinionisti più influenti, chiamati a confrontarsi sui principali scenari nazionali e internazionali. Dal 21 settembre ripartirà anche “Cinque Minuti”, la striscia quotidiana condotta da Bruno Vespa, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.30 su Rai 1. Uno spazio rapido e incalzante dedicato ogni sera al tema del giorno, al fatto di cronaca, alla notizia o alla polemica che anima il dibattito pubblico. A presentare la nuova stagione è stato il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, che ha sottolineato il valore assunto nel tempo da “Porta a Porta”. “Ci sono programmi che fanno parte della storia della televisione e programmi che finiscono per entrare nella storia del Paese. “Porta a Porta” appartiene senza dubbio a questa seconda categoria”. Da oltre trent’anni il programma rappresenta uno spazio nel quale politica, cronaca, società, economia e costume si incontrano e diventano racconto televisivo. Un traguardo ancora più significativo, ha

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a “Porta a Porta” semplicemente come a un talk show. Nel tempo si è trasformato in un autentico rito, conquistando un ruolo centrale nel dibattito politico e civile italiano”. Bruno Vespa ha aperto il proprio intervento, in conferenza stampa, rivolgendo un ringraziamento alla redazione, alla produzione e ai tecnici. “Il conduttore ha certamente un ruolo centrale, ma senza la squadra non si può fare nulla. Grazie ai miei colleghi e a tutti coloro che lavorano ogni giorno ai programmi”. “Porta a Porta” si prepara così ad affrontare la sua trentaduesima edizione, forte dei risultati ottenuti nella passata stagione. Il programma ha chiuso con il 9,4 per cento di share, quasi un punto in più rispetto all’anno precedente, mentre “Cinque Minuti” ha sfiorato il 21 per cento, confermando una notevole tenuta anche in una fascia caratterizzata da una concorrenza particolarmente forte. “Cerchiamo di rinnovarci nella continuità”, ha spiegato Vespa. “Se guardiamo alle prime puntate di “Porta a Porta”, vediamo un altro mondo. Oggi le notizie invecchiano con una rapidità tale da rendere necessario un racconto sempre più tempestivo”. La nuova stagione seguirà dunque una fase politica intensa mantenendo, ha assicurato il giornalista, il consueto pluralismo e la capacità di dare voce alle diverse posizioni. Due programmi e due differenti velocità per accompagnare il confronto pubblico e continuare a raccontare il Paese. 

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LA GIORNATA IN TV

Tante emozioni da vivere insieme Dall’alba al tramonto, dal lunedì al venerdì, con i programmi della Rai, grazie all’impegno delle direzioni Intrattenimento Daytime, Approfondimento e Cultura. Di seguito la programmazione del mese di settembre

1MATTINA NEWS in collaborazione con il TG1 – dal 7 settembre alle 5.58 su Rai 1. Conducono Tiberio Timperi e Maria Soave AGORA’ - dal 7 settembre alle 8.00 su Rai 3. Conduce Annalisa Bruchi UNOMATTINA – Dal 7 settembre alle 8.35 su Rai 1. Conducono Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla STORIE ITALIANE – dal 7 settembre alle 9.50 su Rai 1. Conduce Eleonora Daniele AGORA’ EXTRA - dal 7 settembre alle 9.50 su Rai 3. Conduce Giulia Di Stefano ELISIR - dal 7 settembre alle 10.45 su Rai 3. Conducono Michele Mirabella, Francesca Parisella e Benedetta Rinaldi È SEMPRE MEZZOGIORNO! – dal 7 settembre alle 11.55 su Rai 1. Conduce Antonella Clerici QUANTE STORIE - dal 7 settembre alle 12.45 su Rai 3. Conduce Giorgio Zanchini LA VOLTA BUONA – dal 7 settembre alle 14.00 su Rai 1. Conduce Caterina Balivo BELLAMA’ – dal 7 settembre alle 15.30 su Rai 2. Conduce Pierluigi Diaco GEO - dal 7 settembre alle 16.00 su Rai 3. Conducono Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi VITA IN DIRETTA – dal 7 settembre alle 17.00 su Rai 1. Conduce Alberto Matano REAZIONE A CATENA – Fino al 18 ottobre tutti i giorni alle 18.40 su Rai 1. Conduce Pino Insegno IL PROVINCIALE – dal 7 settembre alle 20.10 su Rai 3. Conduce Federico Quaranta CINQUE MINUTI - dal 21 settembre alle 20.30 su Rai 1. Conduce Bruno Vespa IL CAVALLO E LA TORRE – dal 7 settembre alle 20.40 su Rai 3. Conduce Marco Damilano

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E NEL WEEK-END UNO MATTINA IN FAMIGLIA – dal 12 settembre, il sabato alle 08.35 e la domenica alle 07.05 su Rai 1. Conducono Ingrid Muccitelli, Monica Setta e Beppe Convertini MI MANDA RAITRE – dal 26 settembre, il sabato alle 8.00 e la domenica alle 8.05 su Rai 3. Conduce Federico Ruffo BUONGIORNO BENESSERE - il sabato alle 10.30 su Rai 1, dal 12 settembre Conduce Vira Carbone A SUA IMMAGINE - il sabato alle 16.00 e la domenica alle 10.15 su Rai1. Conduce Lorena Bianchetti LINEA VERDE – L’ITALIA È STRAORDINARIA – da sabato 12 settembre alle 12.00 su Rai 1. Conducono Federico Quaranta e Ilaria Luppin LINEA VERDE ITALIA – da sabato 19 settembre alle 12.30 su Rai 1. Conducono Monica Caradonna e Tinto TVTALK – da sabato 26 settembre alle 14.55 su Rai 3. Conduce Mia Ceran PASSAGGIO A NORD OVEST - il sabato alle 15.00 su Rai 1. Conduce Alberto Angela LA BIBLIOTECA DEI SENTIMENTI – Da sabato 12 settembre alle 16.50 su Rai 3 Conduce Maria Latella CHECK-UP - la domenica alle 9.30 su Rai 1, dal 13 settembre. Conduce Luana Ravegnini LINEA VERDE – da domenica 20 settembre alle 12.20 su Rai 1. Conducono Peppone Calabrese, Fabio Gallo e Margherita Granbassi DOMENICA IN – da domenica 27 settembre alle 14.00 su Rai 1. Conduce Mara Venier con la partecipazione di Tommaso Cerno ed Enzo Miccio DA NOI... A RUOTA LIBERA – da domenica 27 settembre alle 17.20 su Rai 1. Conduce Francesca Fialdini

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Il Paradiso delle Signore Torna l’atteso appuntamento quotidiano. Da lunedì 7 settembre alle ore 16.05 su Rai 1

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ppuntamento con “Il Paradiso delle Signore”, la fortunata serie daily di Rai 1, che inaugura la sua nona stagione con 160 nuovi episodi in prima visione, in onda da lunedì 7 settembre alle 16.05. La serie, prodotta da

Rai Fiction, Rai Com e Aurora TV, si apre alla vigilia del Sessantotto, in un’Italia attraversata da una profonda trasformazione culturale e sociale. Questo spirito entra anche nel mondo de “Il Paradiso delle Signore”, dove una nuova generazione di protagonisti porta con sé sogni, inquietudini e aspirazioni, diventando il volto di un Paese che sta cambiando e il motore delle storie della serie. A interpretare questa svolta sono sette nuovi personaggi, affidati a sette attori, in gran parte al loro esordio. Le

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loro storie si intrecciano con quelle dei protagonisti storici, sullo sfondo di eventi che hanno segnato un’epoca, come i movimenti studenteschi, la trasformazione dei rapporti tra genitori e figli e la crescente consapevolezza, da parte delle donne, del proprio ruolo nella società. Carla Corsi, interpretata da Lavinia Longhi, è una donna ambiziosa e determinata, che dopo essere rimasta vedova, conduce brillantemente gli affari di famiglia ed è pronta a sfidare apertamente la Contessa Adelaide, con cui ha più di un conto in sospeso. Al suo fianco, il figlio Iacopo (Alessio D’Ortenzi), stilista talentuoso e visionario legatissimo alla madre e la figlia Diana (Ksenia Borzak), giovane inquieta e anticonformista, insofferente ai rigidi schemi della borghesia e determinata a trovare una propria strada. Il loro arrivo non rappresenta soltanto una nuova rivalità imprenditoriale, ma spezza gli equilibri all’interno della famiglia Guarnieri. Dopo la partenza di Irene, la nuova capoc ommessa Elisa Croce, interpretata da Agnese Lo-

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renzini, dal carattere rigoroso, preciso e inflessibile, è chiamata a guidare le Veneri in una fase di profondo rinnovamento. Insieme a lei entra Valter (Antonio Ferrante), il nuovo magazziniere: un ragazzo gentile, affascinante e animato da un forte senso della giustizia sociale, che nasconde un passato ancora poco chiaro, destinato a riemergere. Anche le Veneri si rinnovano con l’arrivo di Lia Mandalà (Anita Lucenti), siciliana, brillante e istintiva che dietro al sorriso è pronta a sfidare ogni regola e Simona Galbiati (Francesca Masini) riservata, educata e disciplinata che cercherà di recuperare il suo sogno di diventare ballerina. Alla guida del grande magazzino ritroviamo Marcello Barbieri, Roberto Landi e Marta Guarnieri, affiancati da Matteo Portelli. Delia, invece, oltre a prepararsi al matrimonio con Gianlorenzo Botteri, potrà dedicarsi all’attività di parrucchiera mentre, dopo un’estate avventurosa, Irene e Johnny tornano a Milano, pronti a costruire un futuro insieme senza rinunciare al desiderio di

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libertà che caratterizza la loro generazione. Alla Galleria Milano Moda, Odile deve ripartire con un nuovo stilista e affrontare le difficoltà finanziarie legate alla Banca Guarnieri. In Villa Guarnieri, gli equilibri sono sempre molto delicati e un’improvvisa rivelazione aprirà la strada ad un ritorno inaspettato: quello di Riccardo Guarnieri (Enrico Oetiker), che rientra a Milano dopo una lunga assenza. Cosa lo ha riportato a casa? E, soprattutto, da cosa sta cercando di fuggire? A oltre dieci anni dal debutto in prima serata, “Il Paradiso delle Signore” si conferma uno degli appuntamenti più amati dal pubblico e una delle serie italiane più esportate nel mondo. Nel corso degli anni si è affermata anche come una vera fucina di talenti, contribuendo a lanciare una nuova generazione di attori, tra cui Giusy Buscemi, Cristiano Caccamo, Giulia Vecchio, Giancarlo Commare, che proprio sul set della serie hanno mosso i primi passi della loro carriera.

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Ore 14 con Salvo Sottile Ritorna da lunedì 7 settembre l’appuntamento con il popolare programma di Rai 2. E a partire da giovedì 24 ritorna in prima serata “Ore 14 Sera”

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re 14” torna così in onda nel solco di un’identità incancellabile, da lunedì 7 settembre. Il doppio appuntamento, giorno e sera, seppur con due linguaggi diversi, mantiene la stessa idea di fondo: raccontare i fatti e approfondirli. Alla guida, Salvo Sottile. “Ore 14” giorno arriverà ovunque ci sia una notizia in tempo reale, dato che la grande forza della Rai è il racconto di quello che succede nel momento in cui succede. Se la cronaca irrompe da sempre nelle nostre vite e ne scandisce il tempo, “Ore 14” quel tempo lo racconterà in presa diretta. Senza mai perdere il senso dell’imprevisto che appartiene alla cronaca. Da questa nuova edizione il programma sarà ancora più fuori dallo studio per andare nei luoghi in cui tutto avviene. Ogni giorno ci saranno collegamenti, inviati sul posto, testimonianze in diretta, documenti, il racconto dei processi, delle indagini in corso. E in studio spazio alle domande che rimangono in sospeso e cercano una risposta. Nel serale arriva il tempo dell’approfondimento. Tra gli ospiti ci saranno giornalisti, magistrati, avvocati, investigatori, esperti, ma soprattutto le persone che quella storia l’hanno vissuta. Meno salotto e più strada, le storie prima delle opinioni: è lo stile di Salvo Sottile anche al giovedì sera. “I programmi dal fascino consolidato sono, per loro natura, dinamici, capaci di

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evolvere e trasformarsi continuamente – afferma Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai – Il nostro compito, il compito di un editore, è accompagnare questo cambiamento senza perdere di vista ciò che rende un programma riconoscibile e autentico: la sua identità, la sua storia e il rapporto di fiducia costruito nel tempo con il telespettatore. È proprio nell’equilibrio tra continuità e cambiamento che si misura la capacità di un programma di rimanere contemporaneo, vivo e capace di parlare al proprio pubblico”. La squadra di “Ore 14” è in campo. “La cronaca è il racconto del Paese – dice Salvo Sottile – noi cercheremo, attraverso la cronaca, di raccontare anche un pezzo della nostra società. Molti programmi di approfondimento si occupano di cronaca nera. La nostra differenza sarà nello stile e nella cifra del racconto, la mia, quella degli autori, degli inviati e di chi lavora sul posto. Quello che vorremmo fare è non anticipare le opinioni rispetto ai fatti. Spesso si parla dei fatti senza conoscerli e si esprimono immediatamente delle opinioni. Noi vorremmo compiere il percorso inverso: prima conoscere i fatti e poi esprimere le opinioni. Non vogliamo costruire tribunali televisivi, perché il rischio, in programmi come questi, è sempre presente. Vogliamo offrire al telespettatore delle chiavi di lettura e cercare di portare un contributo in più”. Con “Ore 14 Sera”, dal 24 settembre in prima serata, spazio all’approfondimento, alle inchieste, ai grandi casi di cronaca, ai gialli irrisolti - con la ricostruzione dettagliata dei delitti e dei casi giudiziari - e anche alle storie di chi viene dimenticato e combatte per avere giustizia. 

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Agora’ + Agora’ Extra Dalle 8 del mattino l’approfondimento è su Rai 3, prima con Annalisa Bruchi, poi con Giulia Di Stefano. Dal 7 settembre

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iunto alla sedicesima stagione, “Agorà”, con la conduzione quest’anno di Annalisa Bruchi, apre la giornata dell’approfondimento Rai, continuando a raccontare il mondo che cambia, gli scenari internazionali e la geopolitica. In primo piano, come sempre, anche la politica interna, l’attività del governo e il confronto tra maggioranza e opposizione. “Agorà” racconterà, con inchieste e ospiti di rilievo, il dibattito tra gli schieramenti politici e all’interno degli stessi, le storie dell’Italia e degli italiani, i temi sociali e gli scenari economici. Dopo “Agorà”, alle 9.50, l’informazione prosegue con “Agorà Extra”, condotto da Giulia Di Stefano. Analisi, interviste e dibattiti con i protagonisti della politica e del giornalismo, per offrire ai telespettatori strumenti di lettura, chiavi di interpretazione per meglio comprendere i cambiamenti in atto nel mondo e quelli che attraversano il nostro Paese. 

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ELEONORA DANIELE

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“LE COSE CHE NON SAI”, le radici familiari diventano racconto televisivo La conduttrice approda alla divulgazione storica e genealogica con la nuova prima serata di Rai 3, al via giovedì 10 settembre alle 21.20. Ospiti della prima puntata Claudia Gerini e Massimo Giletti. Un debutto che si affianca al ritorno di “Storie Italiane” dal 7 settembre su Rai 1 e alla conferma autunnale di “Storie di sera”

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e cose che non sai” segna il suo esordio in un nuovo genere televisivo. Come nasce questo progetto e che cosa l’ha conquistata fin dall’inizio? Mi ha conquistato tutto quello che stiamo scoprendo. Mi ha incuriosita la possibilità di entrare nelle storie familiari attraverso gli alberi genealogici, i documenti, le lettere e le fotografie. È un viaggio che permette di riportare alla luce vicende spesso rimaste nascoste per molto tempo. Alberi genealogici, documenti, lettere e fotografie richiedono un lavoro di ricerca molto accurato. Quanto è stato impegnativo ricostruire queste storie? È un lavoro immenso, che richiede grande attenzione e responsabilità. Quello che ricostruiamo riguarda anche ciò che abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri figli. Mi piaceva inoltre l’idea di attraversare una parte della storia contemporanea con le donne, i genitori e le famiglie di personaggi molto conosciuti. Sono storie che mi hanno coinvolta e, in alcuni casi, anche profondamente colpita.

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Come dialogano scienza, memoria e racconto televisivo? Il racconto televisivo passa attraverso diversi elementi. Grazie alle Teche della Rai sono stati trovati filmati incredibili, legati anche all’infanzia dei genitori o dei nonni dei protagonisti. Ci sono poi immagini e materiali inediti che permettono di ricostruire le storie delle famiglie. È un lavoro realizzato attraverso gli inviati, i filmmaker, i giornalisti, i registi e i ricercatori di immagini. Tutte queste professionalità continuano ad avere un ruolo fondamentale nella costruzione del racconto televisivo. Mi fa paura pensare che un giorno un lavoro così importante possa essere sostituito da macchine senz’anima. Attraverso quali criteri sono stati scelti i protagonisti delle diverse puntate? Si è lavorato molto sulla scelta dei personaggi. Alcuni avevano storie familiari significative da riportare alla luce, altri desideravano da tempo approfondire le proprie origini e conoscere meglio il percorso della loro famiglia. Per partecipare a un progetto del genere bisogna donarsi molto. Non è facile, perché significa parlare di sé, dei propri genitori, dei nonni, della propria storia e anche delle difficoltà che la famiglia ha dovuto affrontare. È emersa qualche scoperta capace di cambiare o arricchire l’immagine pubblica che avevamo di uno dei protagonisti? Alcune storie mi hanno davvero sorpresa. Con alcuni dei protagonisti mi sono lasciata andare e anche io e ho vissuto almeno due momenti di grandissima emozione. Ho visto lacrime, ascoltato racconti intensi e condiviso emozioni profonde. È stata un’esperienza molto bella, soprattutto dal punto di vista

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umano. Mi sono affezionata ad alcuni dei percorsi che abbiamo compiuto insieme. Che cosa vorrebbe restasse al pubblico al termine di ogni puntata? Vorrei che restassero soprattutto il senso del superamento e la possibilità di identificarsi nelle storie raccontate. Quando guardiamo un film, una sitcom o qualsiasi prodotto audiovisivo, spesso ci riconosciamo nei personaggi. In questo programma l’identificazione assume anche un valore storico. Il pubblico può ritrovare qualcosa di sé nella vicenda di un nonno, di un genitore, di un trisavolo o di un cugino. Accanto all’identificazione c’è il superamento. Le storie mostrano come sia possibile attraversare un avvenimento doloroso o una tragedia e andare oltre. Il tempo aiuta a superare ciò che è accaduto, ma andare oltre non significa dimenticare. Significa conservare la memoria storica e riconoscerne il valore per il nostro presente e per la nostra democrazia.

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Per lei si annuncia un autunno particolarmente intenso, con il ritorno di “Storie Italiane” e “Storie di sera” accanto a questa nuova prima serata. Come si prepara a conciliare impegni, linguaggi e registri televisivi così diversi? In realtà utilizzo sempre la stessa modalità di conduzione, anche se cambiano le storie, gli orari e i programmi. Naturalmente si tratta di linguaggi e registri televisivi molto diversi e può cambiare il tono con cui si affronta un argomento. Rispetto alla cronaca, per esempio, in alcuni racconti può esserci un differente tipo di leggerezza. Credo però che il segreto stia nello scandire i ritmi e, soprattutto, nel comprendere davvero ciò che si sta ascoltando. Non si può affrontare tutto con leggerezza, così come non si può affrontare tutto con pesantezza. Bisogna riconoscere i chiaroscuri e dipingere il proprio quadro. È quel quadro che poi mostriamo al pubblico attraverso tutte le sue sfumature.

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FEDERICO RUFFO

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Mi manda Rai Tre in prima serata Due appuntamenti speciali di uno dei programmi più amati del Servizio Pubblico, martedì 8 e mercoledì 15 settembre, dedicati al cibo e alle truffe. Il conduttore al RadiocorriereTv: «Il nostro compito non è mai quello di dire a chi ci segue cosa comprare o non comprare, di sindacare sul portafogli delle persone, ma di fornire tutte le informazioni e dare l’opportunità di una scelta consapevole»

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orte di un successo sempre crescente, “Mi manda Rai Tre” arriva in prima serata con due appuntamenti speciali, l’8 e il 16 settembre. Cosa vedremo? Abbiamo concepito le due prime serate come appuntamenti che raccontano quello che è stato il nostro viaggio recente. Ci siamo concentrati sulle inchieste, che sono il cuore di “Mi manda Rai Tre”, e abbiamo creato due puntate monografiche: la prima è dedicata al cibo, uno dei temi che più riscuotono l’interesse del pubblico… Cosa scopriremo? Ad esempio come in alcuni mercati rionali, all’alba, quando nessuno guarda, viene gestita la merce che poi è venduta sui banchi. Ci siamo appostati sui tetti dei palazzi che li circondano per vedere come a volte viene trattata la carne: scopri che è macellata direttamente sul camion, che cade sull’asfalto e poi viene raccolta, che viene lasciata per ore fuori dalla catena del freddo in attesa di essere messa in vendita, con i piccioni che entrano ed escono dai camion dove sono custoditi quarti di manzo. Abbiamo scoperto anche come la carne prossima alla scadenza venga talvolta tolta dalla confezione e nuovamente etichettata e impacchettata. È possibile riconoscere questa carne? Un segnale è l’asterisco che potremmo trovare accanto al numero di lotto, inserito per poter manomettere la macchina etichettatrice. E poi c’è il colore dovuto all’ossidazione, perché più ore la carne rimane a contatto con l’aria, più diventa marrone. Per non farla percepire vecchia, le luci del reparto macelleria

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sono spesso rosse, colore che copre, almeno al banco, l’effetto marrone. Telecamere puntate anche sugli “all you can eat”… Ci chiediamo come sia possibile mangiare pesce di qualità a 15,90 euro. La risposta è una, barando. Siamo stati nelle cucine, trovando esattamente la situazione che immaginavamo: pesce di pessima qualità non abbattuto, cosa che ti espone a rischi enormi, perché niente ti può uccidere più velocemente e con più dolore. Abbiamo trovato celle frigorifere con escrementi di topi, blatte che giravano nei magazzini della carne. Mostriamo il peggio per fornire tutti gli elementi a chi ci segue. Il nostro compito non è mai quello di dire a chi ci segue cosa comprare o cosa non comprare, di sindacare sul portafogli delle persone, ma di fornire tutte le informazioni e dare l’opportunità di una scelta consapevole. Cosa accadrà invece nel secondo appuntamento? Abbiamo deciso di occuparci dei furbetti d’Italia partendo da un’inchiesta di cui siamo particolarmente orgogliosi dedicata a tutti quei concorsi universitari che in queste stagioni abbiamo scoperto essere quantomeno sospetti, se non in alcuni casi accertati come alterati. E la cosa peggiore che si possa fare è alterare il merito. Torneremo poi sui parcheggi truffa, a Roma come a Napoli e a Taranto, negli aeroporti come nei centri storici. Vedremo anche come siamo pronti a indignarci di fronte alle irregolarità altrui e ad autoassolverci per le nostre. Ci occuperemo quindi dell’esplosione degli affitti: trovare casa è complicatissimo e se hai necessità di farlo diventi una preda facilissima. Anche una sistemazione, che un tempo non avresti considerato nemmeno come garage, all’improvviso arriva a essere papabile. Scopriremo come vengono proposte soluzioni surreali che sono ben oltre il codice penale. Le nostre inchieste mostrano come di fronte a uno stato di necessità, ci sia sempre qualcuno pronto ad approfittarsene. Che cosa significa fare inchiesta rimanendo sempre dalla parte della gente? Andare a casa la sera sapendo di aver fatto la cosa che percepisci come giusta. E salvo rare eccezioni sappiamo sempre qual è la parte giusta di una storia. Questo anche quando il codice 27


penale o quello civile non ti darebbero ragione del tutto. Nel tempo ci siamo strutturati, mantenendoci leali e fedeli al racconto, senza forzare la mano: non emettiamo sentenze ma documentiamo quello che c’è. Ci sono volte in cui il cattivo di una storia è piuttosto palese, e così gli andiamo a chiedere conto di quello che ha fatto. Il pubblico ha imparato ad apprezzare anche il nostro essere terzi nel raccontare.

ancora vuoto. Il reparto vino ha pavimento e pareti di colori differenti dal resto, un color legno che ricrea l’effetto cantina. Quello delle birre e delle bibite gassate è sempre accanto alle patatine. Alla cassa, al termine di un percorso molto lungo tra gli scaffali, trovi mille prodotti con i quali “premiarti”, con i dolciumi all’altezza degli occhi dei bambini. Tutto è studiato alla perfezione. L’importante è esserne consapevoli.

Da sei anni sei alla guida del programma. Come sono cam-

Come te la cavi tra le corsie del supermercato? Ormai i miei riflessi sono allenati, ma non riesco ad arrivare alla cassa senza essere fermato da almeno trenta persone che vogliono sapere se un acquisto è giusto oppure sbagliato. Non posso assumermi la responsabilità di dirti di mangiare una cosa piuttosto che un’altra, ma solo di prestare sempre attenzione, perché fare la spesa è cosa particolarmente delicata. C’è sempre la corresponsabilità di chi produce, distribuisce e vende il prodotto, insieme a quella di chi lo acquista. Il prodotto, infatti, funziona solo quando viene richiesto dal mercato.

biate, nel tempo, le emergenze che riguardano i consumatori? Oggi c’è una consapevolezza di gran lunga maggiore di quanto invece non accadeva un tempo, e così anche “Mi manda Rai Tre” ha dovuto cambiare la propria narrazione giornalistica. Il cittadino, anche grazie all’evoluzione tecnologica, conosce meglio i propri diritti. Truffe come quella, notissima, delle bollette pazze, non sarebbero più possibili. Puoi fare la lettura da remoto, controllare, chiamare il servizio clienti. D’altro canto, quella stessa tecnologia che rende oggi impossibili truffe e raggiri, ne ha generati altri. Il consumatore, oggi, percepisce come un diritto anche sapere come vengono spesi i soldi delle tasse che paga. La consapevolezza è aumentata anche in materia di pubblicità e marketing. Chi acquista è diventato, come dire, un animale da laboratorio e quando lo avverte si pone alcune domande. Entrando nei supermercati vediamo che hanno quasi tutti la stessa struttura: la sequenza delle categorie merceologiche esposte non è casuale. Frutta e verdura sono all’inizio: sono coloratissime e danno un senso di salute quando il carrello è

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Da fine settembre la nuova stagione del programma, il sabato e la domenica mattina, cosa bolle in pentola? In realtà, visti i risultati della scorsa stagione, abbiamo pensato che non fosse il caso di rivoluzionare nulla. E soprattutto, una cosa che ho imparato da quelli più bravi e con più esperienza, è che i cambiamenti non si fanno mai da una stagione all’altra, ma nel corso dell’annata, perché la televisione è anche abitudine e affezione. Se i risultati sono stati buoni, quindi la gente è affezionata, stravolgere tutto non serve. 

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NUOVA STAGIONE

Il nostro futuro in PresaDiretta Tornano le inchieste e i reportage della squadra guidata da Riccardo Iacona con l’obiettivo di andare oltre la notizia, per offrire analisi approfondite e punti di vista originali sui temi che ci riguardano. Dal 13 settembre, ogni domenica alle 20.30 su Rai 3

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iparte l’approfondimento giornalistico di “PresaDiretta” che, nel ciclo che inizia a settembre, accenderà le luci sui problemi del nostro Paese e degli italiani senza dimenticare le grandi questioni internazionali da cui dipende anche il nostro futuro. Nella prima parte del programma, con “PresaDiretta Open”, tanto spazio all’attualità, inchieste e ospiti in diretta in studio. Dalla nuova legge sulla caccia, al dissesto idrogeologico nel nostro Paese; dalla violenza nelle nostre città, alla crisi della Giustizia raccontata dalla Procura di Milano; dalla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, al processo per la strage di Cutro; dalla crisi di Electrolux ai posti di lavoro bruciati alla AI. E tanti altri ancora. E poi le grandi puntate monografiche di “PresaDiretta” sui temi più discussi del momento, con le inchieste e i reportage. Perché in Italia l’energia costa così cara e cosa ci lasceranno in eredità decenni di industria dei combustibili fossili? La fragilità del mondo del lavoro e il rischio di deindustrializzazione. L’ambigua relazione tra i nostri ragazzi e i social. I nodi della Sanità pubblica e la corsa al riarmo. Un grande giallo della storia contemporanea come gli Epstein files. Il rapporto tra Intelligenza Artificiale, libertà individuale e democrazia.

L’energia fossile al Governo In Italia si continua a puntare sul gas e sui combustibili fossili, eppure gli esperti e molti amministratori locali indicano nelle rinnovabili la soluzione più efficace per ridurre i prezzi e limitare l’esposizione alle crisi geopolitiche e climatiche. E allora come mai le lungaggini burocratiche bloccano più di 1200

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progetti di impianti rinnovabili? L’impatto dell’industria fossile sull’ambiente e sulla salute della popolazione, soprattutto nei territori inquinati e non ancora bonificati. Infine, le ultime innovazioni tecnologiche nel campo delle batterie elettriche per l’automotive.

La crisi economica Il Pil che cresce di uno zero virgola, l’inflazione che divora il potere d’acquisto degli italiani e gli stipendi che invece di crescere, diminuiscono. Il PNRR che è finito e con lui anche il potenziale effetto positivo sull’economia, cosa sta succedendo nel nostro Paese? E di quali politiche economiche avrebbe bisogno l’Italia? Un viaggio nei territori e nei distretti industriali per cercare le risposte a queste domande. E poi un attraversamento dell’economia spagnola, in controtendenza rispetto al resto d’Europa e con tutti gli indicatori economici col segno più, nel difficile momento politico del Governo Sanchez.

I misteri degli Epstein files Jeffrey Epstein e la sua incredibile storia, da un modesto quartiere di New York fino al mondo dell’alta finanza. “PresaDiretta” ricostruisce, attraverso testimoni e giornalisti, la ragnatela di rapporti, relazioni e probabili ricatti intrecciati al destino di giovani donne e personaggi famosi. Perché Trump non vuole desecretare i milioni di file ancora protetti? E ancora, i suoi collegamenti con il mondo dell’intelligence: Israele, Russia, Usa, per chi lavorava Epstein? Infine, il suo rapporto con l’Italia, che lo ha portato a Venezia, Cortina, Capri. Chi frequentava Epstein nel nostro Paese e con quali interessi?

La corsa alle armi e al riarmo Cresce la preoccupazione per l’accelerazione degli investimenti bellici a livello globale e addirittura per un’escalation nucleare. La deterrenza non funziona più e la minaccia di utilizzare armamenti nucleari ricorre sempre più spesso. E in Italia? In che mo-

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do l’aumento delle spese militari impatterà sulla spesa pubblica e sul welfare? Un viaggio intorno alle basi Nato italiane, i loro costi, le attività, le relazioni tra Italia e Stati Uniti nella gestione delle testate nucleari americane ospitate al loro interno. Un reportage dai porti italiani come Gioia Tauro, Ravenna, Genova, dove sono stati scoperti transiti irregolari di armamenti.

La sanità pubblica sotto attacco Mentre la sanità pubblica arretra, il privato si allarga e si arricchisce. Ma la coperta è corta e i cittadini rischiano di rimanere indietro, senza ospedali e senza cure. Le promesse mancate della politica, dalle liste d’attesa agli investimenti, dai medici che vanno in pensione e non vengono sostituiti agli infermieri che preferiscono trasferirsi all’estero. E poi la spesa farmaceutica, che ha sfiorato i 25 miliardi lo scorso anno, con una crescita che pare inarrestabile. E perché è la spesa ospedaliera ad aumentare di più? Chi decide il prezzo dei farmaci?

I Social e i minori, la resa dei conti Un grande viaggio, tra l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti per parlare delle responsabilità dei social network sulla salute psico-

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logica dei giovani e dell’acceso dibattito scientifico, sociale e legale sul tema. Denunce e processi contro i colossi tecnologici considerati responsabili delle malattie o addirittura delle morti di tanti ragazzi, si moltiplicano. E mentre arrivano le prime sentenze di colpevolezza, emerge una realtà inquietante: Big Tech sapeva e non ha fatto niente. Le storie e le testimonianze. Aumentano i Paesi che scelgono misure restrittive sull’utilizzo dei social da parte dei minori, con quali risultati? Intanto la scienza si divide tra favorevoli e contrari alle limitazioni.

Intelligenza Artificiale e la democrazia In che modo l’IA può penetrare la vita democratica di un paese e le sue istituzioni? E fino a che punto può condizionare la sfera delle libertà personali e la propaganda politica? Il nostro Paese possiede i giusti anticorpi e anche gli strumenti tecnologici per difendersi? I rischi della sorveglianza di massa da parte delle forze dell’ordine, in atto in alcuni paesi europei. Un’inchiesta sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi d’arma e nelle tecnologie per lo spionaggio e il controllo che si intreccia con la storia del controverso imprenditore della Silicon Valley, Peter Thiel. 31


ACCESS PRIME TIME

In viaggio con Il Provinciale Federico Quaranta si rimette in cammino per far conoscere al pubblico le storie ed i luoghi più autentici della provincia italiana. Da

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lunedì 7 settembre alle 20.10

ercorrendo la dorsale appenninica, inoltrandosi tra boschi e impervi sentieri di montagna, raggiungendo paesi seguendo il corso di antiche strade consolari o costeggiando vecchi tratturi, Federico Quaranta cercherà di comprendere quale sia l’anima più profonda della nostra Nazione, fatta di tradizioni che si perpetuano da secoli e che hanno forgiato lo spirito di ogni territorio. Attraverso incontri con scrittori e agricoltori, eremiti e pastori, intellettuali e persone comuni che tengono ancora in vita paesi troppo spesso spopolati, il programma racconterà come l’Italia sia un Paese provinciale per definizione, e quanto ogni regione abbia saputo custodire e tramandare una storia che viene dal basso, molto spesso esclusa o esiliata dalle pagine dei libri. Nella prima settimana Federico Quaranta sarà in Sicilia dove non vi è un unico paesaggio, ma una molteplicità di ambienti nati dall’interazione tra uomo e natura. In Sicilia la Storia ha lasciato tracce profonde: quelle dei popoli che l’hanno attraversata, ma anche

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quelle provocate dai grandi eventi che hanno cambiato il destino di questa terra. Così, il paesaggio rivela una terra quanto mai variegata, ma pur sempre riconducibile a una stessa identità. È, trasposta in immagini, la “sicilitudine” indicata da Sciascia, quel filo sottile che unisce le diverse anime di quest’isola, fino a dar vita ad un’unica multiforme tela. Nel viaggio articolato in cinque puntate il conduttore andrà alla scoperta dei paesaggi della “sicilitudine”, percorrendo le province della Sicilia Occidentale, dove sono ben visibili i segni della Storia e del tempo. Il percorso partirà da Gibellina, in provincia di Trapani, dove il territorio è segnato da un’immane tragedia sublimata in arte. È qui che sorge il Cretto di Burri, una delle opere di land art più estese al mondo, realizzata dall’artista sui resti della città distrutta dal terremoto del 1968. Ma c’è da scoprire anche una “città dell’utopia”, pensata essa stessa come opera d’arte: Gibellina Nuova, Capitale italiana dell’arte contemporanea nel 2026. Tra gli ospiti della puntata il giornalista e scrittore catanese Pietrangelo Buttafuoco, attualmente Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, che racconterà il “paesaggio della memoria”, e l’antropologo Franco la Cecla che parlerà delle trasformazioni del territorio dopo il terremoto del Belice del 1968. Nelle puntate successive Federico Quaranta si dirigerà verso Selinunte, poi a Mazara del Vallo, Marsala e a Macari, nel territorio del comune di San Vito Lo Capo. 

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NUOVA STAGIONE

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Il Cavallo e la Torre Al via la quarta stagione dell’approfondimento con Marco Damilano. In onda dal 7 settembre, dal lunedì

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al venerdì alle 20.35 su Rai 3

ieci minuti in cui, in un contesto generale sempre più carico di attese e tensioni, Marco Damilano intreccia la Storia e le storie, riannodando i fili della politica e del potere, le grandi sfide del Paese e del mondo con le emergenze dei territori, con le ansie

e le speranze delle persone. Un racconto che si dipana attraverso il confronto in studio con i protagonisti del dibattito pubblico italiano e internazionale, i reportage e le inchieste che da quattro anni caratterizzano il programma. Valorizzando l’esperienza delle precedenti stagioni, “Il cavallo e la torre” continuerà a dedicare una particolare attenzione alle marginalità e ai “mondi di confine”, a quelle realtà sociali e culturali sulle quali spesso i riflettori restano spenti. Confermata anche per la nuova stagione la presenza dell’attore Edoardo Purgatori che, con le sue letture, offrirà momenti di partecipazione emotiva, “incursioni” nella storia, nella poesia, nell’impegno civile per ulteriori spunti di riflessione e approfondimento. Ogni sera un percorso originale che il venerdì, nella versione “Il cavallo e la torre plus”, della durata di 15 minuti, avrà l’opportunità di uscire dallo studio per proporre il racconto immersivo di spazi e luoghi simbolici e reali.

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NUOVA STAGIONE

Pets, animali del cuore Lorella Boccia su Rai 2 con il programma dedicato agli animali da compagnia. Dal 12 settembre alle 10.25

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uovo viaggio alla scoperta dei legami più profondi e possibili tra l’essere umano e gli animali. Tra leggerezza ed empatia, il programma, in onda su Rai 2 da sabato 12 settembre alle 10.25, darà spazio a vecchi e nuovi compagni di vita del mondo animale, che animano le nostre case e le nostre abitudini. Un mondo sorprendente per colori, stazza, provenienza e caratteristiche comportamentali, che racconterà non solo un cambiamento di costume ma anche una nuova consapevolezza nel rapporto con il regno animale. In studio e in collegamento, gli esperti forniranno indicazioni concrete e responsabili a chi desidera intraprendere la strada dell’adozione, sia essa tradizionale o meno convenzionale. Il racconto si svilupperà attraverso rubriche, storie personali, incontri e testimonianze, anche di personaggi noti, che faranno visita in studio a Lorella Boccia con i loro amici speciali. Il programma è realizzato con la partecipazione di OIPA, Organizzazione Internazionale Protezione Animali.

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NOVITA’

Disponibile in esclusiva su RaiPlay il nuovo film scritto

giovane ribelle che finirà per intrecciare il proprio destino con

e diretto da Ludovic e Zoran Boukherma, tratto

quello di Anthony e Stéphanie. Nell’arco di quattro estati con-

dall’omonimo romanzo di Nicolas Mathieu

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resentato in Concorso all’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film ha conquistato il Premio Marcello Mastroianni per l’interpretazione di Paul Kircher, protagonista di un racconto che osserva il passaggio dall’adolescenza all’età adulta sullo sfondo della provincia francese degli anni Novanta. La vicenda ci porta all’agosto 1992. Anthony ha quattordici anni e trascorre l’estate con il cugino sulle rive di un lago, in una valle dell’est della Francia dove gli altiforni spenti e le fabbriche abbandonate raccontano il declino di un’intera comunità. L’incontro con Stéphanie, più grande di lui, cambia il corso di quell’estate e inaugura una stagione di primi amori, desideri e illusioni destinata a lasciare un segno profondo. Parallelamente emerge la figura di Hacine,

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secutive, il film segue la crescita dei suoi protagonisti mentre affrontano le differenze sociali, il peso delle origini, i rapporti familiari e il difficile passaggio verso l’età adulta. Pur mantenendo intatto lo sguardo che attraversa il romanzo di Nicolas Mathieu, Ludovic e Zoran Boukherma scelgono un linguaggio cinematografico personale. Più che ricostruire un’epoca, scelgono di raccontare una generazione sospesa tra la fine dell’infanzia e l’inizio della vita adulta. Anche il lavoro sui personaggi riflette questa prospettiva. Anthony diventa una figura più introspettiva e vulnerabile rispetto al romanzo. Stéphanie (Angelina Woreth) conserva il fascino di un personaggio volutamente inafferrabile, mentre Hacine (Sayyid El Alami) incarna la rabbia e il senso di esclusione di una generazione cresciuta ai margini. “E i figli dopo di loro” è scritto e diretto da Ludovic e Zoran Boukherma ed è tratto dal romanzo di Nicolas Mathieu. 

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LA PIATTAFORMA RAI

CAPRI, PASSIONI E SEGRETI ALL’OMBRA DI VILLA ISABELLA

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illa Isabella, splendida dimora affacciata sul mare di Capri, è il centro di una storia corale fatta di amori, rivalità, tradimenti e legami familiari. Tra incontri inattesi e verità nascoste, le vite dei protagonisti si intrecciano per tre stagioni, accompagnate dalle musiche di Peppino di Capri e da un prestigioso cast.

ITACA – IL RITORNO, LA BATTAGLIA PIÙ DIFFICILE DI ULISSE

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opo anni di guerra e lontananza, Ulisse approda finalmente a Itaca, ma trova il regno minacciato e la famiglia divisa. Penelope resiste ai pretendenti, mentre Telemaco sembra aver perso ogni speranza. Costretto a celare la propria identità, l’eroe prepara il piano che dovrà restituirgli la casa, il potere e gli affetti.

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asta un Play! SANDOKAN ALLA RISCOSSA, IL PRINCIPE CHE SFIDA GLI USURPATORI

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l giovane Sandokan, figlio del sultano di Sarawak ucciso dagli usurpatori, decide di riconquistare ciò che gli è stato sottratto e vendicare la morte del padre. Al suo fianco c’è il fedele Yanez. Tra battaglie, agguati e imprese avventurose, il principe affronta i nemici deciso a ristabilire la giustizia nel proprio regno..

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SPIDEY E I SUOI FANTASTICI AMICI, PICCOLI EROI IN AZIONE

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eter, Gwen e Miles sono giovanissimi, ma quando indossano i costumi di Spidey, Ghost-Spider e Spin diventano una squadra pronta a difendere la città. Con l’aiuto di Hulk, Black Panther e Ms Marvel affrontano temibili avversari, imparando che la collaborazione, il coraggio e l’amicizia sono i poteri più importanti.

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MUSICA

DOLLY PARTON

NEL SEGNO DEL COUNTRY Con oltre mille canzoni scritte e più di cento milioni

Presley. Considerata una leggenda da pop star del calibro di

di dischi venduti, è stata la cantautrice country più

Taylor Swift e Miley Cyrus, è stata anche una stella di TikTok

acclamata ed idolatrata di tutti i tempi. In onda

e un’icona femminista che è riuscita a riconciliare un’America

martedì 8 settembre alle 24.35 su Rai 5

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In pochi sanno che il successo mondiale “I Will Always Love You” di Whitney Houston è, in realtà, la cover di un componimento originale della Parton, voluto anche da Elvis

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profondamente fratturata e divisa. Dolly Rebecca Parton è stata una cantautrice, musicista, attrice, paroliera, imprenditrice e filantropa, celebre soprattutto per il suo contributo al genere country. Durante la sua lunga carriera si è guadagnata l’appellativo di “regina della musica country”. In onda martedì 8 settembre alle 24.35 su Rai 5.

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La settimana di Rai 5

FILM Le Idi di Marzo

FILM Sole

Noos Esplorazioni La Palma, il risveglio del vulcano

Membro dello staff che lavora per la campagna di un candidato alla Presidenza USA, Stephen Myers deve fronteggiare una crisi che gli rivela il lato oscuro della politica. Lunedì 7 settembre alle 21.20

Un incrocio di vite dai risvolti inattesi che Carlo Sironi porta sul grande schermo nel suo debutto alla regia, in onda martedì 8 settembre alle 22.55

Nuovo appuntamento con la serie di documentari presentata da Alberto Angela, in onda mercoledì 9 settembre alle 21.20 in prima visione

Il meglio di... Nessun Dorma

Speciali notti jazz Umbria Jazz Prima Visione RAI

Muti prova Le nozze di Figaro

Due maestri del pianoforte, due percorsi diversi, classico e jazz: Beatrice Rana e Stefano Bollani. Il programma di Rai Cultura condotto da Massimo Bernardini, in onda giovedì 10 settembre alle 21.20

I migliori musicisti del mondo nei più importanti eventi live italiani del 2026. Il primo degli speciali, in onda venerdì 11 settembre alle 23.25

Magistrale retroscena, un percorso formativo che guida il pubblico al cuore dell’opera italiana. In onda sabato 12 settembre alle 8.15

Italia. Viaggio nella Bellezza Sublime Aquileia Nel Nord Est d’Italia, a pochi chilometri dalla laguna, c’è uno scrigno di tesori. fondata dai romani e annoverata tra le più importanti dell’Impero. Domenica 13 settembre alle 23.10

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LA GIORNATA MONDIALE DELL’ALFABETIZZAZIONE

NON È MAI TROPPO TARDI La riproposizione della prima puntata del celebre programma di Alberto Manzi. Martedì 8 settembre alle 11.30 e alle 23.45 su Rai Storia

“E

bbene, voi sapete che cosa vogliamo fare insieme. Conoscere, imparare il significato di questi segni che rappresentano un qualcosa, che ci fanno sentire la voce degli altri uomini”. È così che Alberto Manzi apre la prima puntata di “Non è mai troppo tardi”, andata in onda per la prima volta il 15 novembre del 1960, e che Rai Cultura

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ripropone integralmente martedì 8 settembre alle 11.30 e alle 23.45 su Rai Storia, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione. Come scriveva il Radiocorriere dell’epoca, si trattava di “un corso di lezioni televisive per insegnare a leggere, a scrivere, e a fare di conto”. Il corso, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione, e che aveva cadenza trisettimanale, consentiva agli allievi di sostenere gli esami volti al conseguimento della terza elementare. Si evidenziava infatti come nel 1951, “a novantuno anni dall’unificazione, la percentuale degli analfabeti risultava ancora del 12,9% con punte eccezionali per alcune regioni”. 

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La settimana di Rai Storia

Passato e Presente Matrimoni e divorzi nell’antica Roma Paolo Mieli ne parla con la professoressa Francesca Cenerini lunedì 7 settembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia

Rivisitare Nazareth Alla ricerca della casa di Gesù Lo Speciale con l’introduzione del professor Giuseppe Albertoni, in onda giovedì 10 settembre alle 22.10

Omaggio a Mike Bongiorno Il racconto dell’avventurosa vita del personaggio che in Italia è sinonimo di “televisione” e del quale l’8 settembre ricorre l’anniversario della scomparsa. In onda martedì 8 settembre alle 17.00

RAInchieste - 1976-1980, la Cina dopo Mao Cinquant’anni dalla scomparsa di Mao Lo ripropone Giorgio Zanchini nella la serie in onda mercoledì 9 settembre alle 17.30

11 settembre, prima e dopo Su Rai Storia I reportage Rai da New York a 25 anni dall’attentato

Passato e Presente Luchino Visconti il Neorealismo critico

A 25 anni dall’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, Rai storia ripropone, domenica 11 settembre alle 15.45

Aristocratico e rivoluzionario, ha attraversato il Novecento come un visionario capace di fondere bellezza e verità. Ne parlano Paolo Mieli e la professoressa Fiamma Lussana sabato 12 settembre alle 20.30

Rai Cultura celebra Dante Alighieri La programmazione a 705 anni dalla scomparsa Programmazione dedicata al Sommo Poeta domenica 13 settembre a partire dalle 9.45

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STORIE DIETRO LE STORIE

GINEVRA DE ROSSI:

CONTA QUELLO CHE SCRIVO 46

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uesta intervista ha una singolarità: non c’è la foto dell’intervistata. Ginevra De Rossi ha preferito un panorama nordico (da lei immortalato) e spiega così questa scelta: «Sono un’anacoreta che ha perso progressivamente interesse per le relazioni sociali e tollera a fatica la vicinanza fisica di altri esseri umani, con l’esclusione di pochi casi selezionati. Non mi curo delle ciance della gente su questo o quello, dei malati di protagonismo che vendono solo la propria facciata, delle psicosi e dei tiramenti degli algoritmi, o delle regole dei “fuffaguru”. Mi interessa solo parlare di libri e di quanto vissuto l’autore riesce a trasmettere. Io non conto. Quello che scrivo conta. Ed è l’unica parte di me che mi interessa trasmettere e di cui mi importa un’eventuale ricezione positiva da parte di un pubblico dotato di senso critico. Per il resto, non riceverete mai aggiornamenti su ogni quanto mi depilo.» Perché scrivi? «Sono tornata alla scrittura dopo, credo, vent’anni come forma di autocura. Ero in una fase di depressione post Evangelion (mi capita ogni volta che riguardo la serie e ogni volta avverto come fosse mia la disperazione che covava Hideaki Anno quando ha realizzato l’opera) e scrivere “Altrettante volte io ti aspetterò” (pubblicato solo nel 2025) è stato un modo per anestetizzare la sofferenza e riconciliare parti di me che andavano alla deriva. Tutto quello che è seguito arriva dal voler rigettare uno strisciante e persistente senso di malessere interiore (vedi “Il buio dentro”) o dal voler frapporre tra me il mondo un diaframma di cinismo e sarcasmo per proteggere la mia vulnerabilità (“Pendagli da Forca”, “Supervillani Padani”, “Visceri e Attitudine”). Ma entrambe le istanze affondano le radici nello stesso terreno.» Sta crescendo l’apprezzamento verso il fantasy più oscuro. Perché? «Allora, se è vero che autori come Martin e Sapkowski hanno contribuito a sdoganare il dark fantasy presso un pubblico più ampio e “generalista” (che non è quindi cresciuto nei mondi apocalittici di Moorcock o Wagner), credo che la nostra percezione del fenomeno sia inflazionata dal fatto che si tende, a torto (almeno a mio avviso), a fare rientrare nella categoria anche prodotti che di “dark” possono vantare solo una facciata cosmetica. Non è che basti infilare un vampiro, una paio di demoni o una manciata di ammazzati male in una storia d’amore o in un’accademia magica perché diventino “dark”. Detto questo, il fenomeno è sicuramente in crescita (anche se in Italia una delle principali filiazioni del Dark fantasy, il Grimdark, rimane un genere di nicchia), e credo che questo sia dovuto alla progressiva caduta del velo di Maya davanti agli occhi del mondo. Come sosteneva Don Juan parlando con Carlos Castaneda “Il mondo è un sistema ostile e predatorio”: ce ne stiamo accorgendo ogni giorno di più. Il dark fantasy ne recepisce le

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frequenze, le rielabora e ce le restituisce trasfigurate, ma sempre ben riconoscibili.» “Il buio dentro”, la tua raccolta di racconti, offre uno spaccato di mondi e personaggi sconfitti, ma non domi. A quale sei più affezionata? «Ogni personaggio è una componente essenziale dell’ecologia letteraria che creo. Affezionata per me si traduce in “ho voglia, come autrice, di tornare a proporre questo personaggio?”. E nel caso della nutrita galleria degli ‘sconfitti’ del Buio dentro, ci sono quattro candidati. Sorella Anne-Metz, ovviamente, il cui mondo offre ancora un sacco di spunti, nel passato, più giovane e avventata, o nel futuro, più vecchia e forse saggia, ma mai inasprita. Più di un lettore mi ha chiesto di ampliarne le gesta in un romanzo. Per ora non ci sono piani in questo senso, ma non pongo paletti. E di seguito, sempre nello stesso mondo, Lysette de Monteillet, la sicaria in forza alla Sorellanza della Notte, costretta a mettere in discussione il senso della propria appartenenza, è un personaggio interessante. E ovviamente la strana coppia, Feccia il Goblin e Lezzo il Nano, duo comico/grottesco adattabile a ogni contesto e ogni situazione e perfetto per le storie brevi (ho pure pronto un raccontino di loro due contro Jason nello spazio). Ma alla fine possiamo dire che Anne-Metz è il volto dell’opera e i suoi racconti ne costituiscono la chiave di volta. Ed è un po’ l’archetipo femminile che mi attira di più.»

Laura Costantini 47


MUSICA

CLAUDIO BAGLIONI, parte il GrandTour LaVitaÈAdesso

Il debutto è fissato per il 24 ottobre a Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese. In scaletta l’esecuzione integrale dell’album dei record e il repertorio storico del cantautore, mentre Claudia Gerini è la nuova voce del progetto social “frammenti”

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uarantaquattro anni separano due notti destinate a dialogare tra loro, quella di “Alé-Oó” del 1982 e il nuovo appuntamento dell’autunno 2026. Claudio Baglioni tornerà nel luogo che ha segnato una tappa fondamentale della sua storia artistica con “Che notte è questa! La partenza”, il progetto composto da sette spettacoli dal vivo che darà il via al GrandTour LaVitaÈAdesso. La serie di appuntamenti proporrà le canzoni più conosciute e amate del cantautore insieme a una novità assoluta. Per la prima volta saranno eseguiti dal vivo tutti i brani di “La vita è adesso”, l’album più venduto di sempre in Italia e uno dei lavori che hanno lasciato un segno profondo nella musica italiana. La scelta di Piazza di Siena assume un forte valore simbolico. Proprio qui, il 24 ottobre 1982, Ba-

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glioni tenne il concerto di “Alé-Oó”, ricordato come una delle prime grandi adunate della musica live nel nostro Paese. Il ritorno nello stesso scenario costruisce così un ponte ideale tra due momenti della sua carriera e tra generazioni diverse di pubblico. Il lungo itinerario musicale si concluderà ancora una volta nel cuore della Capitale. L’appuntamento finale è previsto per il 23 ottobre 2027 ai Fori Imperiali con “Che notte è questa! il ritorno”, evento che chiuderà idealmente il cerchio iniziato un anno prima. Ad accompagnare l’attesa è “frammenti”, il percorso artistico multimediale creato per i canali social ufficiali di Claudio Baglioni. Di settimana in settimana, le tracce di “La vita è adesso” vengono rilette attraverso immagini storiche, illustrazioni, grafiche, musica e prestigiose voci recitanti. Il nuovo video-frammento è dedicato ad “Amori in corso”. Le immagini d’archivio si intrecciano con nuove elaborazioni visive e con la musica del brano, mentre Claudia Gerini interpreta alcuni passaggi del testo, trasformandoli in un racconto affidato alla sua voce. Un insieme di appunti, ricordi e suggestioni che prepara il pubblico al ritorno sul palco di un disco entrato nella memoria collettiva e all’inizio di un nuovo capitolo della lunga storia musicale di Claudio Baglioni.

TV RADIO


OCORRIERE

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DONNE IN PRIMA LINEA

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TV RADIO


Il Commissario Capo Amelia D’angelo, in servizio presso l’Ufficio Misure di Prevenzione Personali e Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine di Trapani descrive la sua mission per la Polizia di Stato

L

a commissaria capo Amelia D’Angelo siciliana, dopo il conseguimento della laurea in Giurisprudenza nel 2016, è risultata vincitrice del 110° corso di formazione per commissari, conclusosi nel 2022. D’Angelo è stata, dapprima, assegnata alla Questura di Sassari dove ha ricoperto l’incarico di dirigente del Commissariato di P.S. di Olbia e dopo, trasferita in Sicilia, ha assunto la dirigenza del Commissariato distaccato di Noto. Le donne in divisa dimostrano ogni giorno che le capacità e la determinazione non hanno genere, superando scetticismo iniziale e dimostrando il loro valore in ogni ruolo, anche in quelli tradizionalmente maschili. Donne sempre più protagoniste di un cambiamento culturale e professionale. Le loro storie non sono solo testimonianze individuali di coraggio e successo, ma anche un indicatore dei progressi compiuti verso una maggiore consapevolezza del ruolo delle donne in società. Cosa l’ha spinta a scegliere la carriera in Polizia? Era una domenica di Aprile del 2006, avevo 16 anni. Con la mia famiglia facemmo una piccola gita a Palermo, distante da Trapani appena un’ora di auto; in quella giornata così bella e soleggiata, vidi per la prima volta l’albero “Falcone” in via Notarbartolo e quello piantato in via D’Amelio, con tutti i messaggi strazianti della gente comune ed i disegni realizzati dai bambini, accanto ad alcune foto dei giudici e dei poliziotti caduti nelle due stragi del ’92. Nonostante conoscessi la storia tragica di quegli eventi, avere visto e toccato con mano due luoghi simbolo, divenuti tristemente parte della storia d’Italia contemporanea, mi turbò profondamente, ma, da quel giorno, ho iniziato pian piano a strutturare su me stessa una profonda coscienza di Legalità, con il desiderio di costruire un futuro che servisse anche ad affrancarmi fattivamente dall’odioso luogo comune “Sicilia-mafia”. Per questo, ritengo che quella prima giornata a Palermo abbia inciso profondamente nelle scelte che ho operato successivamente, ovvero studi universitari giuridici e concorso per entrare in Polizia. C’è stato un momento preciso, un evento significativo, che le ha fatto capire che questa era la sua strada? Subito dopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza, sono stata ammessa a svolgere un tirocinio formativo presso il Palazzo di Giustizia di Trapani e sono stata assegnata al Presidente della Sezione Misure di Prevenzione. In quel contesto, dove ho conosciuto persone splendide e molto preparate, fecero breccia su di me i fascicoli delle attività svolte e documentate dalla Polizia di Stato, fatte di indagini e meticolosi accertamenti, che svilupparono in me sempre di più il desiderio - o meglio

OCORRIERE

- l’aspirazione ad indossare la divisa blu della Polizia. So che può sembrare un paradosso, ma quei mesi trascorsi all’interno di quelle stanze, hanno fatto nascere in me soprattutto la voglia di lavorare fuori, in mezzo alla gente, e di essere io stessa protagonista nell’opera di prevenzione e di sicurezza. E così mi sono trovata a dividere il mio tempo tra le giornate passate in Tribunale (spesso assai lunghe) ed i libri che mi aspettavano a casa, perché, nel frattempo, avevo deciso di studiare per prepararmi al concorso per Commissario. Quale evento lavorativo le è rimasto nel cuore? Senza alcun dubbio quello di essere riuscita ad assicurare alla giustizia un gruppo di criminali dediti al traffico di sostanze stupefacenti in una città meravigliosa come Noto. Era il 2023: all’epoca, dirigevo il locale Commissariato di P.S. e non posso dimenticare tutti i momenti, operativi e conviviali, trascorsi insieme ai colleghi, con la voglia e la determinazione di arrivare a concludere felicemente un’attività che ci ha tenuto impegnati per molto tempo. Con quell’affiatatissima squadra investigativa, abbiamo lavorato giorno e notte, tra intercettazioni e pedinamenti, sacrificando famiglie ed affetti, pur di incastrare gli autori di una fiorente attività di spaccio che aveva come modus operandi quello di nascondere la droga sotto le tegole di un tetto, calarla con un paniere dal terrazzo di casa e rifornire gli assuntori in sella ad un cavallo. Alla fine, abbiamo arrestato dieci persone che, peraltro, avevano compiuto azioni estorsive, attraverso minacce ed utilizzo di armi da fuoco. Qual è il suo ruolo attuale? Non so se è un caso o il destino: attualmente dirigo l’Ufficio Misure di Prevenzione Personali e Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine di Trapani. Questo incarico mi permette di mettere a frutto gli studi universitari e le esperienze professionali per il contrasto alla criminalità, organizzata e non, nella particolare ottica dell’attività di prevenzione. In tal senso, risultano fondamentali i momenti di contatto con la collettività e gli incontri di sensibilizzazione, specie con le categorie più sensibili e fragili, perché la prevenzione parte dall’ascolto. Per esempio, nelle scuole portiamo esempi concreti, casi reali resi anonimi e facciamo ragionare i giovani insieme a noi quando parliamo di legalità, di uso consapevole dei social, di bullismo e cyberbullismo. I ragazzi di oggi sono molto ferrati sulla tecnologia ma meno consapevoli dei rischi legali e psicologici. Così il nostro obiettivo è farli diventare cittadini attenti, responsabili e rispettosi. In fondo, la sicurezza è un lavoro che va condiviso. Come concilia il suo lavoro con la sua vita personale? Conciliare l’impegno professionale nella Polizia di Stato con la vita personale richiede spirito di organizzazione, flessibilità e una profonda consapevolezza delle peculiarità di questo ruolo. Questo lavoro dà grandi soddisfazioni, ma comporta impegno e dedizione che, inevitabilmente, impattano sulla quotidianità. Sotto questo aspetto, considero un punto di grande forza il sostegno costante della mia famiglia e la condivisione totale 51


di questa scelta con il mio compagno. Sapere di avere al mio fianco persone che comprendono appieno il valore di questo lavoro, le responsabilità e i sacrifici legati a questa divisa, mi permette di affrontare questo percorso con la necessaria serenità. In questo clima di reciproco supporto e stabilità affettiva, è più agevole attingere le risorse fondamentali per ricaricare le energie psicofisiche, consentendomi di iniziare la giornata di lavoro sempre con equilibrio e lucida determinazione. Cosa direbbe ai giovani che sognano di indossare la divisa? Innanzitutto, direi loro di concorrere con la consapevolezza che la divisa della Polizia di Stato non è un simbolo di potere o uno status sociale: indossarla significa, invece, accettare la missione di essere al servizio dei cittadini, onorando i doveri che essa impone, sia al lavoro che nella vita privata. Questo compito richiede studio, impegno, costanza e continuo aggiornamen-

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to. Occorre sviluppare equilibrio ed empatia perché un buon operatore di Polizia deve sempre saper ascoltare, comprendere il contesto sociale in cui opera ed agire sempre con grande maturità emotiva, sviluppando la capacità di disinnescare i conflitti con la professionalità ed il dialogo. Sapere di essere un riferimento per la sicurezza della collettività ripaga di ogni sacrificio e offre una realizzazione personale e professionale che pochissimi altri lavori sanno dare. Ma una riflessione, in particolare, vorrei offrirla a tutte le studentesse, di ogni ordine e grado. Oggi le cronache, purtroppo, sono piene di crimini contro le donne: il mio Ufficio partecipa concretamente all’attività di contrasto alla violenza di genere, accogliendo le donne maltrattate e fornendo loro tutti gli strumenti di tutela. A tutte le ragazze mi sento di dire: scegliete la Polizia e siate voi stesse protagoniste nel contrasto a questa piaga sanguinante della società.

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OCORRIERE

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Tommaso Paradiso

Agitare coca cola

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Sayf

Parlar d’amore

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Peggy Gou feat. Ayra S..

Wo, man

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HUGEL & Imael Angel fe..

Movin’ To The Sun

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Madonna

Danceteria

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Merk & Kremont feat. S..

Partenope

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Samurai Jay

Flamenco Paranoia

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Noemi

Tu cosa fai questa sera

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Anna

White Girl Wasted

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Bausa, The

Magnetic

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sombr

My Body Isn’t Ready

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Karol G feat. Manu Chao

Viajando Por El Mundo

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Pinguini Tattici Nucleari

Sorry Scusa Lo Siento

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Bruno Mars

On My Soul

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Fabri Fibra feat. Ping..

Goya

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Angelina Mango, Marco ..

Canto d’amore

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Gaia

Bossa Nostra

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Antidroga

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Ligabue

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Olivia Dean

Baby Steps

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RAGAZZI

EWILAN DEI DUE MONDI Il romanzo fantasy per ragazzi di Pierre Bottero, bestseller da oltre 2 milioni di copie, diventa una serie animata e arriva su Rai Gulp! Tutti i giorni alle ore 12.55 su Rai Gulp

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amille viene adottata a sette anni. Lei non ha alcun ricordo del suo passato e questo vuoto la tormenta. Sentendosi fuori posto ovunque si trovi, la tredicenne Camille scopre la dura verità

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quando finisce accidentalmente nel suo mondo natale: Gwendalavir. Il suo vero nome è Ewilan. Con l’amico Salim al suo fianco Camille/Ewilan esplora questo mondo tanto splendido quanto minaccioso. Incontra il generale Edwin Til’Illan, capo dell’esercito imperiale, che la riconosce come la figlia dei suoi due amici più cari, misteriosamente scomparsi quasi sette anni prima. La serie ha debuttato in modo straordinario su Okoo, la piattaforma di streaming per ragazzi di France Télévisions, il miglior lancio di animazione di sempre sulla piattaforma.

TV RADIO


LA POSTA DI YOYO In onda dal 7 settembre in prima Tv dal lunedì al venerdì, alle ore 17.00

T

orna La Posta di YoYo con diverse novità, pur restando fedele alla sua mission: il legame con i bambini. Per valorizzare questo rapporto, lo spazio dedicato alle lettere ed alle e-mail raddoppia, diventando spesso l’innesco della

OCORRIERE

narrazione. Il set si trasforma in una sorta di “Casa della Posta”, un ambiente allegro e colorato dove Carolina riceve ogni giorno i disegni e le letterine dei piccoli spettatori. In ogni puntata approdano anche Lallo, Gigliola, Orazio e Lorenzo, protagonisti, insieme a Carolina, di simpatiche rubriche dedicate a scienza, natura, animali, luoghi e attività manuali. La nuova sigla, “Viva la posta di Yoyo”, è stata scritta da Ilaria Giudici e Martina Forti con la musica di Paolo Giovanni D’Errico. 

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CLASSIFICHE AIRPLAY per RadiocorriereTv

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Tommaso Paradiso Agitare coca cola SME 3,550 3,468 Sayf Parlar d'amore WMG 2,257 2,109 Peggy Gou feat. Ayra S.. Wo, man Ind. 2,521 2,233 HUGEL & Imael Angel fe.. Movin' To The Sun Ind. 2,779 2,594 Madonna Danceteria WMG 2,585 2,444 Merk & Kremont feat. S.. Partenope WMG 3,417 3,487 Samurai Jay Flamenco Paranoia UMG 3,043 2,977 Noemi Tu cosa fai questa sera SME 3,102 3,025 Anna White Girl Wasted UMG 1,658 1,686 Bausa, The Magnetic SME 2,201 2,309 IT - Artisti Italiani sombr My Body Isn't Ready WMG 1,648 Airplay Fri 28 Aug - Thu 03 Sep 20261,757 Compared with Fr Karol G feat. Manu Chao Viajando Por El Mundo UMG 2,630 2,603 Pinguini Tattici Nucleari Sorry Scusa Lo Siento SME 2,868 3,113Own Pos LW Pk Wks Artist Title Bruno Mars On My Soul WMG 2,362 2,352 1 Fibra 2 feat. Ping.. 1 11 Goya Tommaso Paradiso Agitare coca1,923 cola Fabri SME 1,385SME 2 11 2Marco6.. Sayf d'amore Parlar d'amore Angelina Mango, Canto Ind. 2,979 3,181WMG 3 4 1 13 Bossa Merk & Kremont feat. S.. Partenope 2,797 Gaia Nostra SME 2,899WMG 4 3 Fibra 1 15 Antidroga Samurai Jay Flamenco Paranoia Emma, Fabri UMG 2,647 2,718UMG 5 5 1 14 Qualcosa Noemi per te Tu cosa fai questa Ligabue WMG 2,034 sera 1,474SME 6 Dean 6 6 11 Baby AnnaSteps White Girl Wasted Olivia UMG 1,637 1,443UMG 7 7 1 16 Pinguini Tattici Nucleari Sorry Scusa Lo Siento SME 8 10 8 2 Fabri Fibra feat. Ping.. Goya SME 9 1 1 12 Angelina Mango, Marco .. Canto d'amore Ind. 10 9 2 18 Gaia Bossa Nostra SME 11 12 1 10 Emma, Fabri Fibra Antidroga UMG 13 12 (per 2 passaggi) Ligabue Qualcosa per te WMG IT12 - Indipendenti 13 8 3 17 Francesco Gabbani Summer Funk Airplay Fri 28 Aug - Thu 03 Sep 2026 Compared with Fri 21 - Thu 27 Aug 2026 Ind. 14 14 1 Gianna Nannini Meraviglioso errore UMG 15 15 1 Ariete, Angelina Mango Che Bella Vita WMG Artist Title Owner Plays Prev 16 14 1 15 Jovanotti, Alfa Buon vento UMG 17 Alfa, Gigi D'Alessio Genova e Napoli Angelina Mango,17 Marco1.. Canto d'amore Ind. 2,979 3,181 SME 18 & Imael Angel 18 1 Juli, Bresh Serenamente HUGEL fe.. Movin' To The Sun Ind. 2,779 2,594 SME 19 15 2 16 Summer Irama Funk Cabana 2,597 Francesco Gabbani Ind. 2,768 WMG 20 16 14 8 Madame M'AMA NON M'AMA Peggy Gou feat. Ayra S.. Wo, man Ind. 2,521 2,233 Ind.

italiani

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ANOTR feat. 54 Ultra Gabry Ponte, Jovanotti Madame Ditonellapiaga Ultimo KAMRAD Bob Sinclar & Kiesza Giusy Ferreri Nu Genea Martin Garrix & Ed She.. Malika Ayane Swedish House Mafia x .. Ditonellapiaga

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Talk To You DNA M'AMA NON M'AMA Businessman Romantica Love Sober I Can't Wait Vuoto Cosmico Caré Repeat It Una possibilità Happiness Is So Sad Che fastidio!

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IT - Radio Airplay (Artisti Emergenti) Airplay Fri 28 Aug - Thu 03 Sep 2026 Compared with Fri 21 - Thu 27 Aug 202

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Primogenito Nicolò Filippucci Lorenzo Salvetti svegliaginevra Rhove Elena D'Elia Angie Sayf feat. Néza) Rares Cate Lumina feat. PRACI

Scusa Caterina Tutte Le Ragazze Vogli.. Dimmelo tu La foto migliore Shakerando Non è mica fantasia Signorina Figli dei palazzi Bella giornata Paraíso

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Shakira feat. Burna Boy Teddy Swims Temper City Alex Warren HUGEL & Imael Angel fe.. Bebe Rexha & Faithless Tame Impala Bausa, The KATSEYE ANOTR feat. 54 Ultra

Dai Dai Mr. Know It All Self Aware Fever Dream Movin' To The Sun New Religion Dracula Magnetic ANIMAL Talk To You

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I FILM DELLA SETTIMANA

CINEMA IN TV Cathy Madden, funzionaria incaricata di seguire il reinserimento degli ex detenuti, riceve il compito di assistere Mary Laidlaw, conosciuta come “Bloody Mary”, tornata in libertà dopo aver trascorso vent’anni in prigione per l’omicidio del marito. La donna vive isolata in una fattoria circondata dai boschi e gli abitanti della zona continuano a considerarla una strega. Quando due bambini scompaiono nelle vicinanze, Cathy si trova coinvolta in una vicenda sempre più inquietante, legata a riti antichi e a una presenza oscura che sembra affondare le proprie radici nella terra. Lynne Davison firma un folk horror cupo e suggestivo, ambientato nei paesaggi selvaggi dell’Irlanda del Nord, nel quale superstizione, maternità e desiderio di redenzione si intrecciano. Protagoniste Deirdre Mullins e Derbhle Crotty.

Io sono ancora qui – Lunedì 7 settembre ore 21.20 – Anno 2024 – Regia di Walter Salles

Nel Brasile del 1971, soffocato dalla dittatura militare, la famiglia Paiva conduce una vita serena e aperta nella propria casa di Rio de Janeiro. Tutto cambia quando Rubens, padre affettuoso ed ex deputato, viene prelevato dalle autorità e scompare senza lasciare traccia. Sua moglie Eunice si ritrova improvvisamente sola con cinque figli e costretta a trasformare il dolore in una lunga battaglia per la verità. Walter Salles costruisce un intenso dramma familiare e politico, tratto dal libro autobiografico di Marcelo Rubens Paiva, nel quale la memoria privata diventa testimonianza collettiva contro la violenza e la rimozione della storia. Fernanda Torres offre un’interpretazione profonda e misurata, affiancata da Selton Mello e Fernanda Montenegro. Il film ha vinto l’Oscar come miglior film internazionale. Mandrake – Martedì 8 settembre ore 21.20 Anno 2022 – Regia di Lynne Davison

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TV RADIO


Catturati da una banda criminale guidata dallo spietato King, Diabolik e l’ispettore Ginko vengono rinchiusi nella stessa cella, senza un’apparente possibilità di fuga. Costretti per la prima volta a confrontarsi faccia a faccia, il Re del Terrore rivela al suo storico avversario alcuni frammenti del proprio misterioso passato. Intanto Eva Kant e Altea di Vallenberg, preoccupate per la loro scomparsa, si mettono sulle loro tracce. I Manetti Bros. concludono la trilogia dedicata al personaggio creato da Angela e Luciana Giussani con un capitolo che alterna azione, memoria e introspezione, cercando di rispondere alla domanda che accompagna Diabolik fin dalle sue origini. Giacomo Gianniotti, Miriam Leone e Valerio Mastandrea tornano nei ruoli principali, affiancati da Monica Bellucci e Lorenzo Zurzolo.

L’alba dei morti viventi – Mercoledì 9 settembre ore 21.20 – Anno 2004 – Regia di Zack Snyder Una misteriosa epidemia trasforma rapidamente la popolazione in un esercito di morti viventi feroci e affamati di carne umana. Ana, un’infermiera riuscita a fuggire dalla propria casa, si unisce a un gruppo di sopravvissuti che trova rifugio all’interno di un grande centro commerciale. Quello che inizialmente sembra un luogo sicuro si trasforma presto in una fortezza assediata, mentre tensioni, paure e conflitti mettono alla prova la tenuta del gruppo. Al suo esordio nel lungometraggio, Zack Snyder realizza un horror d’azione serrato e spettacolare, remake del celebre Zombi di George A. Romero del 1978, aggiornandone il ritmo e rendendo i morti viventi ancora più veloci e aggressivi. Nel cast Sarah Polley, Ving Rhames e Jake Weber. La sceneggiatura è firmata da James Gunn.

OCORRIERE

Diabolik – Chi sei? – Giovedì 10 settembre ore 23.00 – Anno 2023 – Regia di Marco e Antonio Manetti

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ALMANACCO DEL RADIOCORRIERE CONSULTA L'ARCHIVIO STORICO DEL RADIOCORRIERETV ALLA PAGINA radiocorriere.teche.rai.it

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set tembre 1985


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