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RadiocorriereTv N. 18 - anno 94

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RadiocorriereTv SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA

@IWAN PALOMBI

Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997

numero 18 - anno 94 05 Maggio 2025

Milly Carlucci

IL BALLO OLTRE OGNI OSTACOLO ALLA CACCIA DELLA MAGLIA ROSA


SOMMARIO N. 18 05 MAGGIO 2025

DAVID DI DONATELLO

RITORNO A LAS SABINAS

DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Mercoledì 7 maggio in diretta da Cinecittà su Rai 1 la serata di premiazione condotta da Elena Sofia Ricci e da Mika

Passione e misteri, tradimenti e amori. Dalla Spagna, in prima visione su Rai 1 da martedì 6 maggio alle 16, una nuova avvincente serie

Piero Chiambretti in prima serata con la terza stagione del suo talk-spettacolo. Da giovedì 8 maggio su Rai 3

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MILLY CARLUCCI

GERRI

IL GIRO D’ITALIA

SAPIENS

“Sognando… Ballando con le Stelle”: da venerdì 9 maggio in prima serata su Rai 1 Milly Carlucci presenta lo spin off del popolare talent-show

Al via la nuova serie crime interpretata da Giulio Beranek e Valentina Romani. Dal 5 maggio su Rai 1

La Tv, la radio, la piattaforma Rai. Dal 9 maggio la corsa Rosa è su Rai 2, Rai Radio 1, RaiPlay. Le interviste del RadiocorriereTv e tutte le notizie per non perdere un istante di uno degli eventi più attesi

Nel sabato di Rai 3 le incursioni tra passato, presente e futuro di Mario Tozzi. Dal 10 maggio in prima serata

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RADIOCORRIERETV SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997 Numero 18 - anno 94 05 maggio 2025

DIRETTORE RESPONSABILE FABRIZIO CASINELLI Redazione - Rai Viale Giuseppe Mazzini 14 00195 ROMA Tel. 0633178213

RadiocorriereTv

www.radiocorrieretv.rai.it www.ufficiostampa.rai.it

RadiocorriereTv

Collaborano Laura Costantini Cinzia Geromino Tiziana Iannarelli Vanessa Penelope Somalvico

radiocorrieretv

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INIMITABILI

MALAMORE

Edoardo Sylos Labini racconta personaggi fuori dal comune: i loro pensieri, le loro azioni. La domenica in seconda serata su Rai 3

Un amore malato dal quale una giovane donna cerca di liberarsi. Nelle sale dall’8 maggio la pellicola diretta da Francesca Schirru con Giulia Schiavo, Simone Susinna, Antonella Carone

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LE STORIE DIETRO LE STORIE Quel che si cela dietro una storia letteraria 40

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LA POSTA DI YOYO

PLOT MACHINE

In onda dal 5 maggio, dal lunedì al venerdì, alle ore 17.00 su Rai Yoyo

Anteprima della puntata in onda su Rai Radio 1 30

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COSI’ PARLO’ DE CRESCENZO

MUSICA

Luigi Di Dieco, che ricostruisce la vita, le opere e il pensiero dell’ingegnerefilosofo napoletano attraverso le voci degli amici più cari. Su RaiPlay Sound

“Mi ami mi odi”. Quattro cover, quattro anime per Elodie, che l’8 e il 12 giugno sarà a Milano e Napoli per i due eventi live di “Elodie the Stadium Show”

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DONNE IN PRIMA LINEA

LE CLASSIFICHE DI RADIO MONITOR

Sara Scola vice questore della Polizia di Stato presso l’Ispettorato PS Vaticano, racconta la Sua esperienza “accanto” al Pontefice

Tutto il meglio della musica nazionale e internazionale nelle classifiche di AirPlay

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BASTA UN PLAY

CULTURA

CINEMA IN TV

La Rai si racconta in digitale

L'arte, la musica, la storia, la danza, il teatro, i libri, la bellezza raccontati dai canali Rai

Una selezione dei film in programma sulle reti Rai

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TUTTI I PROGRAMMI SONO DISPONIBILI SU

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MILLY CARLUCCI

Da venerdì 9 maggio, in diretta dal Foro Italico di Roma, quattro appuntamenti-evento per celebrare i 20 anni del programma e per selezionare un nuovo maestro che entrerà nel cast della prossima edizione di “Ballando”. Al fianco della

@Iwan Palombi

conduttrice l’immancabile Paolo Belli

SOGNANDO… BALLAN 4

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NDO CON LE STELLE

OCORRIERE

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MILLY CARLUCCI

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na grande festa di primavera per celebrare i vent’anni di “Ballando con le Stelle”… ci presenta “Sognando Ballando”? È una novità, un modo per aprire il ventesimo anno di “Ballando con le Stelle”. Attraverso lo show cerchiamo pubblicamente nuovi maestri per il programma. Da una parte raccontiamo storie di “Ballando”, di personaggi che hanno colpito il pubblico e che ancora oggi ricordiamo, che ritornano all’Auditorium per ballare, per raccontare quella che fu la loro esperienza, quello che è successo dopo quell’avventura, e nel frattempo facciamo una gara per selezionare nuovi componenti del cast. Quale sarà il meccanismo di gara? Sarà una selezione vera e propria. Dal casting del daytime sono emersi dieci nuovi aspiranti maestri, che nel corso delle puntate serali saranno abbinati ad altrettanti maestri storici di “Ballando”. Formeremo delle coppie che si confronteranno in pista. Sarà un vero e proprio talent di ballo con eliminazioni che ci porteranno alla finale. Nella quarta puntata ci sarà la prova delle prove, nella quale i concorrenti balleranno con un vip, avendo così l’occasione di dimostrare di essere in grado, in una settimana, di preparare un personaggio per affrontare un’esibizione. Ribaltiamo così il meccanismo di “Ballando”, i vip sono funzionali alla sfida dei futuri maestri. Cosa le lasciano tanti anni di conduzione e di organizzazione di “Ballando”? “Ballando con le Stelle” mi ha portata in un mondo meraviglioso, fatto di arte, di sport, di grande sacrificio, il mondo che in qualche modo conosco da quando, da ragazza, facevo pattinaggio. Il programma accoglie persone appassionate, disponibili a qualsiasi sacrificio pur di arrivare alla meta, cosa che mi piace raccontare attraverso la Tv. I ballerini non sono calciatori, celebrati dalla stampa nazionale, spesso rimangono degli eroi oscuri, come tanti altri sportivi, in una nicchia nella quale però, nonostante le difficoltà, sono felici. Chi ama lo sport non ha bisogno della fama nel senso propagandistico del termine, vive della propria passione e con l’obiettivo di conquistare una medaglia.

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@Iwan Palombi

In qualche modo il programma l’ha cambiata? Ha cambiato il mio fare televisione. Da direttore artistico sei costretto ad assumerti responsabilità, a fare scelte, un’operazione non sempre semplice. Ma ogni ostacolo ti fa crescere (sorride). “Ballando” mi dà immensa gioia.

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OCORRIERE

Cosa le hanno detto i suoi compagni di viaggio quando li ha chiamati e ha detto loro che avrebbero fatto un turno di lavoro straordinario con le quattro puntate primaverili? Sono stati entusiasti. Quando si conclude “Ballando” ti rimane una specie di magone, di nodo alla gola, di dispiacere che per un anno sia tutto finito. Hanno accolto la notizia con un grosso sorriso. Veniamo alla giuria del serale… È la giuria di “Ballando con le Stelle”, ritroviamo tutti i nostri eroi. Se c’è qualcuno che può giudicare se sei in grado di stare psicologicamente e artisticamente nel cast del programma è proprio chi dopo tante edizioni ha acquisito una grossissima esperienza. Quali sogni ha racchiuso per lei “Ballando con le Stelle”? Il sogno di un programma che unisce sport, musica, storie, bellezza, tanta umanità. Una trasmissione completa che è difficile incontrare nella vita. “Ballando” dà anche l’occasione ai suoi protagonisti di raccontarsi, di togliersi un peso, di superare un ostacolo e non vederlo più come tale. Una promessa di Milly ai tanti fan di “Ballando”… Che la prossima edizione sarà ancora più scintillante di quella passata. Ci stiamo lavorando con grande impegno per fare un programma che risponda sempre più alle aspettative di chi ci segue. “Sognando Ballando”, con il contributo di chi è a casa, ci può aiutare a trovare un cast ancora più giusto di quello che abbiamo avuto in questi anni. Ora il pubblico ha ora l’occasione di dire la propria anche sui maestri. Una promessa per Milly ce l’ha? Solo quella di mettercela tutta e di dare sempre il massimo al pubblico. 

IL PROGRAMMA

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n ognuna delle quattro puntate gli aspiranti maestri saranno abbinati ai maestri dell’ultima edizione di “Ballando con le Stelle” e dovranno dimostrare il proprio talento. La giuria composta da Carolyn Smith, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto e il pubblico, attraverso i social, avranno il compito di decidere chi entrerà ufficialmente a far parte di “Ballando”. Il programma si svolgerà nello studio storico del talent, quello che ha reso grande il successo dello show, con la sua giuria, la band di Paolo Belli, i suoi tribuni: Simone Di Pasquale, Sara Di Vaira e Rossella Erra, a bordo campo sempre Alberto Matano e i suoi maestri che interagiranno con gli aspiranti tali. 

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DAVID DI DONATELLO

LA GRANDE FESTA DEL CINE Mercoledì 7 maggio in prima serata su Rai 1 l’appuntamento dal Teatro 5 di Cinecittà a Roma. Conducono Elena Sofia Ricci e Mika. In diretta anche su RaiPlay e Rai Radio 2

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i accendono i riflettori sul più importante evento cinematografico italiano. Centocinquantaquattro film italiani di lungometraggio di finzione iscritti; trentuno quelli diretti da registe donne; quarantasette le opere prime; centocinquantadue i documentari; cinquecentocinquantasette i cortometraggi. Questi i numeri della 70° edizione dei Premi David di Donatello, condotta da Elena Sofia Ricci e da Mika. Di seguito le candidature. 

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EMA ITALIANO

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SERIE TV

Una vita da ricostruir Al via da lunedì 5 maggio l’atteso poliziesco tratto dai romanzi di Giorgia Lepore. Con Giulio Beranek e Valentina Romani, in prima serata Rai 1

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rentacinque anni, occhi profondi e aria sfuggente, Gregorio Esposito, detto Gerri (Giulio Beranek), è un giovane ispettore di origine rom che risolve casi sotto il sole della Puglia. Provocatorio e solitario, Gerri esercita un grande fascino sulle donne da cui è a sua volta costantemente attratto, ma è anche un uomo inquieto con un passato doloroso ancora da elaborare e che non riesce a legarsi sentimentalmente a nessuna. Ma non è il classico poliziotto donnaiolo: Gerri ricerca di continuo un equilibrio sentimentale che poi, però, non è capace di mantenere nel tempo. Anche sul

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lavoro emergono le sue contraddizioni, studia con metodo i casi su cui indaga, prende appunti complicati per poi lanciarsi in decisioni avventate, a volte risolutive, altre pericolose. È sempre in bilico, tra presente e passato. Quando si occupa delle indagini e di casi particolarmente delicati che coinvolgono minori e persone fragili, lo fa sempre gettandovisi a capofitto e perdendo quel distacco necessario nella sua professione. Finisce così puntualmente per scatenare le ire del capo della Mobile, Santeramo (Massimo Wertmüller), e le invidie del collega Calandrini (Lorenzo Adorni). In Questura, però, c’è anche chi fa il tifo per lui: uno su tutti, Alfredo Marinetti (Fabrizio Ferracane), suo diretto superiore, che ormai lo considera come un figlio e lo invita ogni domenica a pranzo a casa sua, insieme alla moglie Claudia (Roberta Caronia). La viceispettrice Lea Coen (Valentina Romani), romana da poco trasferitasi in terra pugliese, sembra

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Le indagini si concentrano sui rapporti che gli Albani intessono con altri notabili della città, in particolare la famiglia Longo e quella del senatore La Guardia. Ma Gerri, seguendo il proprio istinto, inizia a percorrere una pista alternativa che coinvolge la giovane Lavinia, amica della vittima. In un pericoloso gioco di potere, dove tutti sembrano nascondere qualcosa, Gerri rischierà tutto, anche la propria vita, pur di scoprire la verità. Nel frattempo, Marinetti, preoccupato per il malessere che Gerri si porta dentro e che sfoga nel lavoro, decide di indagare sull’infanzia del giovane poliziotto.

re invece essere l’unica donna a non voler avere nulla a che fare con Esposito, intuendo che è un uomo ancora profondamente irrisolto. Ma si sa che fine fanno certi buoni propositi… Nella vita di Gerri, però, il passato continua a essere un vuoto che lui non intende riempire, finché Marinetti, sempre più preoccupato, decide di indagare di nascosto sulle sue origini, a partire dall’infanzia trascorsa in una casa-famiglia. Solo grazie a chi ha accanto, Gerri capirà che per affrontare il presente deve conoscere il proprio passato. La prima puntata EPISODIO 1 – I FIGLI SONO PEZZI DI CUORE Trani. Il corpo senza vita di una ragazzina viene ritrovato lungo una spiaggia deserta, ma la vittima non è una qualunque: Rossella Albani è figlia di uno degli avvocati più potenti della zona.

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Nella vita di Gerri… Donatella Diamanti, Sofia Assirelli: gli sceneggiatori raccontano «Trent’anni, occhi profondi e malinconici e silenzi inospitali per chiunque, Gerri Esposito ha costantemente l’aria di qualcuno capitato nella storia sbagliata, e forse è proprio così. Noi, invece, siamo onorate di essere entrate nella sua, di storia, di aver interpretato i romanzi di Giorgia Lepore e averli trasformati in una serie tv. Rom per i primi anni della sua vita, poi ragazzino cresciuto in una casa-famiglia, oggi stimato ispettore di polizia, Gerri è un uomo e un poliziotto anomalo di cui ci piacciono in particolare le contraddizioni. In sé racchiude le voglie di un bambino mai davvero cresciuto e il padre autoritario che non ha mai avuto, ogni suo gesto è il campo di battaglia di forze contrapposte: un istinto confusionario e libertario e una disciplina ferrea, sia in ambito professionale che sentimentale. Le indagini che affronta nei romanzi hanno tutte a che fare con il mondo dei più fragili: ragazze giovanissime, bambini, vittime di femminicidio, e questo aspetto è al tempo stesso una sfida e un elemento per noi particolarmente importante. Abbiamo lavorato nell’ottica di potenziare l’emotività di Gerri in risonanza con i casi con cui viene a contatto, costruendo per lui un complesso percorso di presa di coscienza e di messa a fuoco di tutto il suo vissuto, anche a dispetto del suo desiderio di rimozione. Ci ha colpito la rete relazionale che Lepore ha intessuto attorno a Gerri, su cui abbiamo molto lavorato: rapporti mai canonici ma comunque intensi e fondativi, a partire dalla “famiglia” a cui sente di appartenere, che non ha nulla di istituzionale. Il suo capo, Alfredo Marinetti - dirigente della Terza Sezione della Mobile in carica presso la Questura di Trani - se l’è portato dietro da Catanzaro, ponendosi con un ruolo che sta tra un mentore, un amico e un padre, e Gerri, non avendo nessun altro al mondo, si è lasciato volentieri adottare da lui e da sua moglie Claudia, per la quale prova una vera e propria venerazione. Poi ci sono le donne. Gerri riesce ad avere relazioni profonde solo con figure femminili, e più sono sghembi, strani e indefinibili i rapporti che instaura e più riesce a legarsi. In particolare, sarà attirato dalla collega Lea Coen - personaggio che amiamo molto - perché ha qualcosa che lui non ha e forse non avrà mai: un’identità definita ed equilibrio mentale. Proprio per questo, lei, pur affascinata, non vuole farsi risucchiare

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dalle sue ombre. Per poter accedere alla possibilità di amare davvero, Gerri dovrà ricomporre i molti e complicati pezzi del

altro nome, Goran, e nelle sue vene scorre sangue rom. Dei suoi genitori non si sa nulla.

rompicapo che è, e questo sarà il caso più difficile che dovremo affrontare. Insieme.»

I PERSONAGGI GERRI (Giulio Beranek) Gregorio Esposito (35 anni ca.), per tutti Gerri, è un giovane ispettore trasferitosi per lavoro sulla costa pugliese. Occhi profondi e aria sfuggente, provocatorio e solitario, Gerri ama il genere femminile e da questo è a sua volta costantemente ricambiato. Ma non è il classico poliziotto donnaiolo: Gerri ricerca di continuo un equilibrio sentimentale che poi, però, non è capace di mantenere nel tempo. Anche sul lavoro emergono le sue contraddizioni: Gerri studia con metodo i casi su cui indaga, prende appunti complicati per poi lanciarsi in decisioni avventate, a volte risolutive, altre pericolose. È sempre in bilico, tra presente e passato. Perché quello che molti non sanno è che Gerri è stato cresciuto in una casa-famiglia da un prete atipico e da una specie di perpetua. Gerri, infatti, è nato con un 12

LEA COEN (Valentina Romani) Giovane viceispettrice, Lea Coen si è trasferita in Puglia da poco. Figlia di una famiglia ebrea romana, Lea non passa inosservata: con i suoi capelli lunghi, il bel viso e l’autostima di chi conosce il proprio valore, è l’unica donna a non cedere subito al fascino di Gerri. Anzi, quella sua fama da sciupafemmine, bello e tormentato la mette in allerta. Lea, infatti, è intelligente e intuisce che Gerri è sostanzialmente un uomo irrisolto, emotivamente inaffidabile, che deve ancora fare i conti con sé stesso. Nonostante ciò, l’attrazione tra i due è forte perché, pur essendo molto diversi, qualcosa li unisce e li rende complementari. ALFREDO MARINETTI (Fabrizio Ferracane) Marinetti è il dirigente della Terza Sezione della Mobile, nonché capo di Gerri. È un brav’uomo e un bravo poliziotto, perdutamente innamorato della moglie, Claudia. A Marinetti, per essere sereno, basterebbe far bene il proprio lavoro e passare le domeniche sul divano a guardare il calcio, ma il destino gli ha fatto incontrare Gerri, quel “figlio acquisito” per cui si preoccupa tanto da farsi venire i calcoli renali e per cui è disposto

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a chiudere più di un occhio quando disobbedisce agli ordini. Sarà Marinetti a mettere in moto gli eventi che porteranno Gerri a riscoprire il proprio passato.

noscerà quando le verrà richiesta una consulenza sul caso

CLAUDIA MARINETTI (Roberta Caronia) Claudia (45 ca.) è la moglie di Alfredo Marinetti. È una donna semplice, ma bella anche in tenuta da casa e senza un filo di trucco. Cattolica devota, fa l’insegnante ed è la confidente preferita del nostro protagonista. Oltre a essere un’ottima ascoltatrice, infatti, Claudia è intelligente, decisa, e sa dare il consiglio giusto al momento giusto. Gerri prova per lei sentimenti platonici e ogni domenica – dopo il pranzo in famiglia in cui è ospite fisso – si ripete lo stesso rito: lei lava i piatti e lui li asciuga, mentre ammira di nascosto la sua nuca sottile. Claudia non è indifferente al fascino di Gerri, anche se verso di lui ha un atteggiamento sempre materno e protettivo ed è perdutamente innamorata di suo marito.

ROBERTO CALANDRINI (Lorenzo Adorni)

GIOVANNA AQUARICA (Irene Ferri) Vicequestore dell’Ufficio minori della Questura di Napoli, Giovanna è una donna molto diretta e affascinante. È due volte divorziata e ama la propria indipendenza. Aiuterà Marinetti a indagare di nascosto sul passato di Gerri, che co-

Locascio segue Gerri nelle sue ipotesi investigative e, soprat-

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giallo della terza serata. Nonostante gli anni di differenza, tra Gerri e Giovanna scatterà la scintilla.

L’ispettore Roberto Calandrini è il classico poliziotto medio. Ha una spiccata tendenza a compiacere i superiori e a esprimere i propri pregiudizi ad alta voce. Nonostante sia meno acuto nelle indagini rispetto a Gerri, è il preferito del Capo della Mobile Santeramo perché non si permette mai di contraddirlo. Calandrini è, in sostanza, la nemesi di Gerri, il quale si diverte a storpiargli il cognome e a provocarlo, generando dei botta e risposta quasi quotidiani. ELIA LOCASCIO (Lorenzo Aloi) Giovane agente scelto, è l’unico collega maschio, oltre a Marinetti, con cui Gerri ha legato da quando è arrivato in Puglia. tutto, si fida di lui. Infatti, nonostante riconosca una certa impulsività nel suo approccio alle indagini, ammira l’ispettore Esposito e lo supporta come può.

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BEATRICE PALMIERI e LUIGI CASTELLANA (Cristina Pellegrino e Tony Laudadio) Lei capo della Polizia Scientifica, lui medico legale, la Palmieri e Castellana sono la “coppia scoppiata” della serie. In maretta continua e sull’orlo della separazione, gli incontri tra i due presso le diverse scene del crimine creano delle occasioni per scambi di battute pungenti, almeno da parte della Palmieri. Castellana, infatti, più che altro subisce il carattere scorbutico della futura ex moglie, senza mai ben capire che ha fatto di male per meritarsi i suoi strali. ANNALISA RIGHI (Cristina Cappelli) Annalisa è una giovane ispettrice della Polizia postale presso la questura dove lavora Gerri. Carina e solare, ha una storia con Gerri: per lui intende lasciare il fidanzato, Pierpaolo. Infatti, stanca di fare l’amante, vorrebbe rendere ufficiale la relazione col nostro protagonista. Capirà ben presto, però, che Gerri non è in grado di darle quella stabilità che desidera. Con lui manterrà comunque un rapporto di grande affetto e complicità. PM CROVACE (Carlotta Natoli) PM schietta e di grande esperienza, Maddalena Crovace è una donna dall’aria simpatica e volitiva. Ha un debole per Gerri e non si preoccupa di nasconderlo. La Crovace si fida dell’istinto dell’ispettore Esposito e per questo è sempre pronta a difenderlo dalle ire di Santeramo. 14

NICOLA SANTERAMO (Massimo Wertmüller) Nicola Santeramo è il Capo della Mobile, superiore di Marinetti. È un uomo molto devoto, estimatore dell’alto clero e che non perde occasione per regalare a destra e a manca santini a quei miscredenti dei suoi sottoposti. È costantemente indispettito da Gerri e dai suoi metodi, molto lontani dal suo modo di vedere le cose e soprattutto di gestirle. Santeramo, infatti, è il classico uomo di relazioni che dà molta importanza alle apparenze, tiene in alta considerazione i notabili della città e si preoccupa della reputazione sua e della Questura. Gerri, però, manda spesso all’aria i suoi inviti alla prudenza e Santeramo cerca di controllarlo a colpi di richiami, senza grande successo.

La storia PRIMA PUNTATA I FIGLI SONO PEZZI DI CUORE Trani. Il corpo senza vita di una ragazzina viene ritrovato lungo una spiaggia deserta, ma la vittima non è una qualunque: Rossella Albani è figlia di uno degli avvocati più potenti della zona. Le indagini si concentrano sui rapporti che gli Albani intessono con altri notabili della città, in particolare la famiglia Longo e quella del senatore La Guardia. Ma Gerri, seguendo il proprio istinto, inizia a percorrere una pista alternativa che coinvolge la giovane Lavinia, amica della vittima. In un pericoloso gioco

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di potere, dove tutti sembrano nascondere qualcosa, Gerri rischierà tutto, anche la propria vita, pur di scoprire la verità. Nel frattempo, Marinetti, preoccupato per il malessere che Gerri si porta dentro e che sfoga nel lavoro, decide di indagare sull’infanzia del giovane poliziotto. SECONDA PUNTATA COME LA NEVE AL SUD È la notte di Natale. Gerri e Lea, gli unici rimasti di turno in Questura, si recano in un deposito abbandonato dove hanno segnalato dei colpi d’arma da fuoco. Qui scoprono che a sparare è stata l’arma di una loro collega, di cui si sono perse completamente le tracce. Nel corso dell’indagine i due poliziotti si imbattono nella realtà di Villa del Possibile, una struttura che accoglie donne in difficoltà e che nasconde loschi traffici. Mentre Marinetti continua a indagare sul passato di Gerri, anche grazie all’aiuto della vicequestore Giovanna Aquarica, il nostro Esposito si avvicina sempre di più a Lea, con la complicità della magica atmosfera natalizia di Trani.

TERZA PUNTATA ANGELO CHE SEI IL MIO CUSTODE Il ritrovamento di vecchie ossa umane in una zona di grotte della campagna pugliese mette in moto le indagini della Polizia. Quando le analisi della Scientifica svelano che le ossa

OCORRIERE

appartengono a un ragazzino, l’attenzione si concentra sui minori scomparsi negli ultimi anni, ma una strana telefonata mette Gerri su una pista diversa. Mentre lui e i suoi colleghi vengono a conoscenza, grazie a un anziano professore, di antiche leggende locali, un bambino scompare nel nulla. I nostri intraprenderanno una corsa contro il tempo per ritrovarlo e salvargli la vita. Gerri e Giovanna, legati dall’indagine sul rapimento del bambino e dalla scoperta di importanti dettagli sull’infanzia del poliziotto, si scoprono irresistibilmente attratti l’uno dall’altra. QUARTA PUNTATA OGNI PROMESSA È DEBITO Una giovane donna, Ketty Capasso, viene trovata brutalmente assassinata in casa: i primi sospetti si concentrano sul compagno, che la picchiava da tempo e risulta ora latitante. Mentre i bambini della coppia vengono accolti in una casa-famiglia, la Polizia scopre che qualcun altro aveva più di un motivo per volersi disfare di Ketty. Nel frattempo, Gerri ha finalmente deciso di ricomporre il puzzle del proprio passato e, prendendo in mano l’indagine privata avviata da Marinetti, va alla ricerca di Tano, suo amico d’infanzia, che ne conserva da tempo una tessera fondamentale. 

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SERIE TV

RITORNO A LAS SABINAS Passione e misteri, tradimenti e amori, una grande saga familiare. Dalla Spagna, in prima visione su Rai 1 a partire da martedì 6 maggio alle 16, una nuova avvincente serie firmata Disney

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@Assunta Servello

ue sorelle, dopo essere state lontane per molti anni, ritornano al loro villaggio di origine, Manterana, nella Spagna rurale, dove c’è la tenuta di famiglia, Las Sabinas (in spagnolo significa ‘i ginepri’). Gracia e Paloma dovranno prendersi cura del padre Emilio, gravemente malato: nella città natale Gracia ritrova il suo amore d’infanzia, Miguel, che ora sta per sposarsi con la sua fidanzata Ester, ma scoprirà che la passione per la sua ex non si è mai spenta. Paloma è invece intenzionata a occuparsi della tenuta di famiglia, che sta attraversando difficoltà finanziarie, e dovrà invece scontrarsi con Paca Utrera, latifondista locale che condivide un terribile segreto con suo padre Emilio. Quando un giovane del villaggio, Oscar, viene assassinato, il mistero s’infittisce. La sua amica Manuela si allea con Alex, fratello di Oscar e parroco di Manterana, per scoprire il colpevole. Telenovela di enorme successo nei paesi di lingua spagnola, “Ritorno a Las Sabinas” arriva su Rai 1 con settanta episodi che verranno trasmessi ogni giorno, dal lunedì al venerdì, e si candida a prendere il posto, temporaneamente, di un prodotto amatissimo dal pubblico Rai come “Il Paradiso delle Signore”, che tornerà con la decima stagione. Prodotta dalla Disney con gli spagnoli di Diagonal TV, la serie è stata creata da Eulàlia Carrillo. Nel cast Celia Freijeiro, Andrés Velencoso, Miquel Fernández, Olivia Molina, María Casal, Natalia Sánchez. 

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GIRO 2025

TUTTI IN SELLA parte la Rosa Al via l’edizione 108 dell’evento ciclistico più amato, con partenza dall’Albania il 9 maggio e arrivo a Roma il 1° giugno. In diretta su Rai 2, Rai Sport, RaiPlay e Rai Radio 1. In queste pagine le informazioni per vivere, giorno dopo giorno, tutte le emozioni della gara

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TUTTI AL GIRO

LA CORSA IN TV Le telecamere, i telecronisti e i commentatori della Rai sono pronti a raccontare l’evento sportivo che raggiunge gli italiani nelle loro città e che passa di fronte alle loro case. Le interviste del RadiocorriereTv al direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e al capo redattore centrale Alessandro Fabretti

PAOLO PETRECCA: IL GIRO È BELLEZZA

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l Giro è un pilastro della programmazione sportiva della Rai, come lo racconterete? A trecentosessanta gradi. Vogliamo farlo vivere al massimo a tutto il pubblico della Rai, che ama il ciclismo e che lo segue da sempre con grande passione. La corsa prenderà il via venerdì 9 maggio da Durazzo in Albania, e Rai Sport sarà da subito in prima linea. Da martedì 13 la carovana raggiungerà la Puglia, con la tappa Alberobello-Lecce, per poi risalire lo Stivale: avremo l’occasione di raccontare l’incontro tra lo spettacolo dello sport e l’emozione della gente, che accoglierà i campioni lungo le strade, tappa dopo tappa. Il Giro è sinonimo di bellezza ed è anche l’occasione per raccontare territori meravigliosi del nostro Paese. Quali saranno i punti cardine della programmazione Tv? Partiremo con “Giro Mattina”, 45 minuti prima della partenza della tappa, e “Prima Diretta”, entrambe su Rai Sport HD. Alle 14.00 la telecronaca passerà poi su Rai 2 con “Giro in diretta” e “Giro all’arrivo” e l’immancabile “Processo alla Tappa”, in onda alle 17.15. Alle 22.00 la corsa tornerà su Rai Sport HD con “TGiro”, appuntamento che riproporrà i momenti più emozionanti della giornata con approfondimenti e interviste, e “Giro Notte” con le fasi salienti della telecronaca di tappa. Sarà possibile seguire il Giro anche in streaming e on demand su RaiPlay. Racconteremo i protagonisti, le loro imprese, le loro emozioni, attraverso la voce dei nostri telecronisti e dei nostri opinionisti

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al seguito della corsa. Ci rivolgiamo a chi già ama il ciclismo e ai tanti che, a partire dai giovani, negli ultimi anni si sono avvicinati alle due ruote, che hanno accolto la bicicletta nelle loro vite. Credo che in Italia il ciclismo goda di buona salute. Con il Giro prende il via una stagione sportiva entusiasmante che ci condurrà fino alle porte delle Olimpiadi invernali… Nell’estate Rai non mancherà un altro appuntamento imperdibile con il ciclismo, quello con il Tour de France e i suoi campioni (dal 5 al 27 luglio). Protagonista dei mesi estivi sarà anche il grande calcio, a partire dalla sfida degli Azzurri con la Norvegia, in programma il 6 giugno. Un calendario intenso, quello della Nazionale di Luciano Spalletti, per conquistare la qualificazione al Mondiale del prossimo anno che si giocherà in Canada, Messico e Stati Uniti. In estate scenderanno in campo anche la Nazionale femminile di calcio e la Under 21. Avrà anche inizio l’avvicinamento alle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina: il 6 dicembre arriverà la fiaccola, della quale seguiremo il viaggio. Vivremo poi un inverno spettacolare con le Olimpiadi (dal 6 al 22 febbraio) e le Paralimpiadi (dal 6 al 15 marzo). Il nostro è e sarà il racconto di tutto lo sport, delle discipline più popolari come di quelle più recenti, nel segno del Servizio Pubblico. Quella per il ciclismo è una passione popolare che lega gli sportivi alla gente comune. Che rapporto hai con la bici e con il Giro? Il mio è un rapporto di grande affetto, la bicicletta è sinonimo di libertà, di salute. Una passione nata quando ero bambino e guidavo una bici da cross con il sellino lungo, i miei ricordi più intensi del Giro sono legati ai successi di Felice Gimondi, di Eddy Merckx, di campioni e di imprese indimenticabili. 

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ALESSANDRO FABRETTI: SOGNO UN ITALIANO SUL PODIO

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ra pochi giorni la squadra di Rai Sport sarà in viaggio con il Giro d’Italia, la tua valigia è pronta? Concettualmente è fatta (sorride). Materialmente la farò nelle prossime ore.

Che Giro sarà? Un’avventura nuova piena di nuovi stimoli, con l’obiettivo di avvicinarci ancora di più alla gente. I social, nel corso degli anni, hanno di fatto abbattuto i muri, compreso quello che esisteva tra chi sta da un lato e chi sta dall’altro della telecamera. Dobbiamo stare al passo con i tempi: il Giro di Rai Sport parla la stessa lingua di chi ci segue. Prendiamo ad esempio il “Processo alla Tappa”, quest’anno avrà un tavolo rotondo attorno al quale tutti avranno lo stesso peso e lo stesso ruolo. È cercare di unire le varie parti. Il conduttore è un po’ opinionista, l’opinionista è un po’ conduttore. In questo senso anche il telespettatore è un po’ opinionista e un po’ conduttore. Non si scende di livello, cambiano i toni. Vedo un Giro sempre più trasversale, che viaggia con il pubblico anche attraverso i social. Uno sguardo al percorso…

OCORRIERE

Sono molto curioso della partenza dall’Albania, terra che, come altri componenti della squadra, vedrò per la prima volta nei prossimi giorni. Tra le tappe che mi appassionano di più c’è la penultima, che raggiunge il Colle delle Finestre (la Verrès – Sestrière). Impossibile non pensare a Chris Froome e alla scalata del 2018, una delle ultime imprese della storia del ciclismo. In quel luogo le condizioni atmosferiche possono essere particolari, potremmo trovare ancora la neve. Penso anche a Lecce, città d’arrivo della prima tappa italiana, alla diciassettesima, con il passo del Mortirolo e l’arrivo a Bormio. Montagna e non solo, mi vengono in mente la nona, la Gubbio-Siena, con lo sterrato delle strade bianche e l’arrivo in Piazza del Campo, e la ventunesima, che porterà la carovana a Roma e i corridori dentro la città del Vaticano. Veniamo ai nomi, chi potrebbe sorprenderci? Dico Antonio Tiberi. Sta facendo molto bene anche Giulio Ciccone, secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi. Mi auguro che un italiano possa salire sul podio. Cosa ti ha insegnato il Giro? Ad aprire la porta alla gente e al tempo stesso a entrare nelle case della gente. I ricordi più belli sono legati proprio agli incontri con le persone, agli inviti a mangiare a casa di perfetti sconosciuti. Il Giro ti avvicina anche ai corridori, sei un compagno di ventura di tanta altra gente. Il tuo augurio al Giro… Che torni a ricevere il rispetto che merita da parte dei corridori. Sogno uno scontro tra Pogacar, Vingegaard e Van Der Poel, che non sono presenti perché considerano il Tour più importante. 21


LA TELECRONACA A raccontare il Giro è Francesco Pancani con il commento tecnico di Stefano Garzelli e gli aneddoti sul territorio dello scrittore Fabio Genovesi. Il commento dalle moto è affidato a Giada Borgato e Stefano Rizzato. RAI SPORT HD – 45’ prima della partenza di tappa GIRO MATTINA E PRIMA DIRETTA RAI 2 – ore 14.00 GIRO IN DIRETTA E GIRO ALL’ARRIVO RAI 2 – ore 17.15 IL PROCESSO ALLA TAPPA RAI SPORT HD – ore 22.00 TGIRO RAI SPORT HD – ore 00.00 GIRO NOTTE Il Giro di Rai Sport è curato da Alessandro Fabretti con la supervisione di Auro Bulbarelli.

LA CORSA SU RAI RADIO Sul primo canale della radio e su Rai Radio 1 Sport il racconto della corsa rosa. L’intervista del RadiocorriereTv al caporedattore dello Sport del Giornale Radio Rai, Filippo Corsini

FILIPPO CORSINI: IL GIRO È COME LA VITA

L

a partenza dall’Albania, poi la Puglia e via verso Nord, quindi la conclusione a Roma. Che Giro ti aspetti? Un Giro che ci faccia vedere belle cose e grandi duelli, vorrei tanto vedere vincere un italiano, ma temo che

rimarrò deluso anche questa volta. Ci sarà come al solito Roglič che riuscirà a fare cose pazzesche. La partenza da Durazzo mi lascia un po’ scettico, ma credo che la scelta di una partenza estera sia ormai tradizione. Non capisco perché non si arrivi più a Milano, adesso si è scelto Roma con l’ultima tappa dedicata

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TV RADIO


a Papa Francesco, e va benissimo. Ritorneremo forse un giorno all’arrivo, classico, nel capoluogo lombardo. Cosa fa sì che il Giro rimanga un evento contemporaneo? È un po’ la storia della vita, significa percorrere strade pazzesche. Da quando vado in bicicletta come ciclista amatoriale ho cominciato a incontrare luoghi, angoli di mondo, che puoi scoprire solo con l’occhio del ciclista. Sbuchi in posti inattesi, a me è capitato di ritrovarmi a percorrere un tratto della Via Francigena. Ci sono pezzi d’Italia che forse non vedresti mai se non fossi in sella a una bicicletta: sono scoperte che fanno bene alle gambe come al cuore. Nel Giro come nel ciclismo amatoriale c’è la voglia di superarsi, di vincere la fatica. Il Giro alla radio, una narrazione diversa da quella televisiva. Perché scegliervi? Perché ci mettiamo sempre tanta passione e tanta competenza. Anche quest’anno nella nostra squadra ci saranno Giovanni Scaramuzzino, che di Giri come di Tour ne ha fatti tantissimi, in studio a coordinare e a condurre. Ci saranno i nostri due esperti, Massimo Ghirotto e Silvio Martinello, con le loro spiegazioni tecnico-tattiche, e poi i nostri cronisti, Manuel Codignoni e Cristiano Piccinelli. Un racconto serrato che vi farà compagnia per tutta la gara.

OCORRIERE

Quali saranno gli appuntamenti? Su Radio 1, dal lunedì al venerdì, aggiornamenti alle 15.00, alle 15.30, alle 16.00 e alle 16.30, poi la lunga diretta fino all’arrivo, alle 18.00. Il sabato e la domenica “Tutto il calcio minuto per minuto” ospiterà al suo interno la tappa del giorno, proprio come si trattasse di un campo collegato. Tutte le sere, fino alle 23.00 ci saranno gli speciali dedicati mentre Radio 1 Sport, a partire dalle 14.00 dal lunedì al venerdì, trasmetterà gli approfondimenti a partire dalle 14.00. Un auspicio per il Giro… Che ci si possa divertire e che le tappe possano sorprenderci, farci scoprire aspetti che non avevamo considerato. Che cosa significa raccontare il Giro dai microfoni del Servizio Pubblico? Farsi trovare sempre preparato, con grande passione. Quando ascolto la radiocronaca del Giro rimango sempre colpito dalla puntualità, dall’attenzione, dalla competenza che ci mettono i nostri magnifici quattro: Codignoni, Piccinelli, Martinello e Ghirotto. Infatti sono anni che vengono riconfermati, perché non saprei proprio trovare di meglio.

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PRIMA SERATA

DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI Il programma condotto da Piero Chiambretti in onda su Rai 3 da giovedì 8 maggio

“D

onne sull’orlo di una crisi di nervi”: la fotografia dell’attualità vista con gli occhi delle donne raccontate da un uomo. Da giovedì 8 maggio Piero Chiambretti torna su Rai 3 con un ciclo di sei puntate in prima serata. Le ospiti e i fatti della vita: cuore del programma saranno ancora una volta le interviste, occasioni per capire e conoscere il lato curioso e nascosto delle protagoniste. Londra, Parigi, New York, Bruxelles, Pechino, saranno gli appuntamenti che porteranno in un solo programma tutto il mondo delle notizie, delle tendenze, della cronaca. Tra attualità e informazione, il programma è prodotto dalla Direzione intrattenimento Prime Time. 

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TV RADIO


OCORRIERE

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SECONDA SERATA

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SAPIENS

TV RADIO


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OCORRIERE

Torna il programma di Rai 3 con incursioni nel passato, nel presente e nel futuro della vita dei Sapiens. Da sabato 10 maggio in prima serata appuntamento con Mario Tozzi

“S

apiens - Un solo pianeta” torna con l’ottava stagione ad appassionare un pubblico sempre più curioso e desideroso di capire fenomeni complessi raccontati con un linguaggio semplice. L’alluvione di Valencia, l’invenzione della scrittura, Lisbona rinata da un terremoto del pensiero, il catastrofico e prepotente rapporto con gli altri animali non umani, la possibile catastrofe dei vulcani campani e la crisi climatica sono fra i temi delle sei puntate in onda da sabato 10 maggio. LA PRIMA PUNTATA Perché a Valencia gli argini e le opere non hanno fermato l’alluvione? Pulire il greto dei fiumi, tagliare gli alberi in riva, costruire dighe e barriere consente di resistere meglio alle inondazioni? Oggi accadono più eventi meteorologici a carattere violento rispetto al passato? E dipendono dalla crisi climatica attuale o ci sono altre concause? Riportare i fiumi in condizioni naturali mitigherebbe il rischio idrogeologico o è solo questione di cemento? Perché rimaniamo sempre sorpresi di fronte a una alluvione? Sono solo alcuni degli interrogativi sui quali si concentrerà la prima puntata del programma intitolata “Sottacqua”. È il 29 ottobre del 2024. Nella provincia di Valencia, in Spagna, spira vento di burrasca, piove ininterrottamente per ore, quattro fiumi esondano e il territorio viene sommerso sotto metri di acqua e fango. In un giorno cadono 772 millimetri di pioggia, l’equivalente di un anno. Il bilancio è terribile: oltre 200 le vittime, decine di migliaia gli sfollati, i sopravvissuti restano isolati per giorni e per chi sopravvive il disastro viene dopo. Nel pomeriggio di quel giorno la portata delle piogge diminuisce e il governo regionale rassicura la popolazione. Poi cala un silenzio assordante e l’allerta della Protezione Civile sui telefoni dei residenti arriva solo alle 20 quando ormai il danno è fatto. Soltanto un problema di comunicazione? Anche ma non solo. La realtà e molto più complessa. Per ricucire l’anatomia di un disastro, per capire perché accadono eventi come questo e cosa possiamo fare per evitare che si ripetano, a pochi mesi dall’alluvione Mario Tozzi è andato nei territori colpiti: a Chiva, dove il Rambla del Poyo è esondato, lasciando dietro di sé una scia di distruzione visibile ancora oggi; a Paiporta, epicentro dell’alluvione. Poi è arrivato a Valencia, una città costruita sul fiume, il Turia, il cui corso è stato deviato dopo la tragica alluvione del 1957. Abbiamo documentato la scia di distruzione che ha lasciato dietro di sé quell’evento e ascoltato le testimonianze di soccorritori e sopravvissuti che ci hanno raccontato storie dal fango e storie di solidarietà. Era accaduto anche in Emilia-Romagna nel 2023, quando un’alluvione aveva fatto 17 vittime e poi ancora nel 2024. L’Italia non è nuova a eventi estremi che sono anzi in crescita: nel 2015 sono stati 60, l’anno scorso 351. Per prevenire che disastri come quelli di Valencia o dell’Emilia-Romagna si verifichino ancora occorre trovare soluzioni che indaghino le cause che vedono i sapiens come responsabili. Innanzitutto, sfatando false idee sulla gestione dei corsi d’acqua. Dragare i fiumi, alzare gli argini, tagliare la vegetazione sulle sponde, costruire dighe non sempre aiuta anzi può essere controproducente. Abbiamo maltrattato fino all’inverosimile il territorio costruendo infrastrutture e abitazioni, lo abbiamo invaso con asfalto e cemento rendendo le superfici impermeabili mentre il fiume va lasciato il più possibile libero. Occorre rinaturalizzare i fiumi che sono stati tombati o deviati, evitare di costruire nelle vicinanze, tenersi a debita distanza. Occorre preferire opere elastiche, è indispensabile migliorare i sistemi di allerta e promuovere una cultura del rischio fra la popolazione. I fenomeni meteo possono essere naturali ma le cause profonde che li rendono così distruttivi non lo sono. Se in cielo e in terra l’acqua sta aumentando la sua capacità distruttrice la colpa non è degli ambientalisti ma del cambiamento climatico: il 2024 è stato l’anno più caldo di sempre e da quando si misurano le temperature l’aumento medio in superficie è stato di 1,5 gradi. Dobbiamo fermarci fino a che siamo in tempo. Non stiamo ipotizzando un futuro drammatico. Ci siamo già dentro. In apertura di puntata nello spazio dedicato ai “Dialoghi di Sapiens” lo scienziato Mario Tozzi converserà con l’umanista Pietrangelo Buttafuoco sui temi della serata.  27


@Eleonora Ferretti

SECONDA SERATA

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TV RADIO


OCORRIERE

GLI INIMITABILI RACCONTATI DA EDOARDO SYLOS LABINI Dopo la prima puntata dedicata a Luigi Pirandello, ecco Arturo Toscanini, Oriana Fallaci, Curzio Malaparte. La domenica su Rai 3

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ersonaggi fuori dal comune, i loro pensieri, le loro azioni: se la prima puntata, disponibile su RaiPlay, ha raccontato Luigi Pirandello, è ora la volta di Arturo Toscanini, Oriana Fallaci, Curzio Malaparte. Edoardo Sylos Labini conduce lo spettatore alla scoperta di vite straordinarie nella seconda stagione di “Inimitabili”, il programma di Rai Cultura in onda la domenica in seconda serata su Rai3. Quattro “atti unici” intessuti dalle interpretazioni di Sylos Labini, un racconto arricchito dalle riprese dei luoghi dove gli “Inimitabili” hanno vissuto e agito e dalle interviste a storici ed esperti. Luigi Pirandello, il drammaturgo dell’identità smarrita. Figura complessa e visionaria, capace di anticipare le grandi crisi del Novecento, ha lasciato un segno indelebile nella letteratura e nel teatro mondiale. Arturo Toscanini, il direttore d’orchestra per eccellenza. Con il suo rigore, la sua passione e la sua intransigenza, è stato non solo un genio della musica, ma anche un uomo che, tra note, rivoluzioni, perfezionismo e passione, ha incarnato l’integrità e la coerenza fino all’ultimo giorno. Oriana Fallaci, resta un’icona del giornalismo e del pensiero libero, una voce irriverente e inimitabile che ha sempre sfidato il potere e il conformismo culturale del politicamente corretto senza paura. Curzio Malaparte è stato uno scrittore, giornalista, poeta e molto altro. Una figura complessa, capace di attraversare epoche e ideologie senza mai perdere la sua indipendenza e il suo spirito provocatorio. 

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RADIO1 PLOT MACHINE

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unedì 5 maggio alle 23.05 andrà in onda Radio1 Plot Machine, il programma di scrittura interattiva condotto da Vito Cioce e Marcella Sullo. Ospite Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, che ha firmato con il biologo Telmo Pievani il libro “Dove comincia l’uomo. Ibridi e migranti: una breve storia dell’avventura umana (Solferino).Si sfidano due racconti selezionati per la Gara 2025. Il tema è la Palestra. Per partecipare invia subito la tua opera inedita in 1500 caratteri al sito plot.rai.it (sezione Novità). Tutti i racconti selezionati e andati in onda saranno pubblicati alla fine in un podcast originale di RaiPlay Sound.

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TV RADIO


OCORRIERE

1

Elodie

Mi ami mi odi

2

Cesare Cremonini, Elisa

Nonostante tutto

3

Pinguini Tattici Nucleari

Bottiglie vuote

4

Marracash

Lei

5

Tananai

Alibi

6

Achille Lauro

Amor

7

Guè feat. Stadio

Meravigliosa

8

Damiano David

Next Summer

9

Alessandra Amoroso

Cose stupide

10

Giorgia

La cura per me

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RAIPLAY SOUND

LUCIANO DE CRESCENZO, IL PENSIERO SENZA TEMPO In occasione dei 40 anni dall’uscita di “Così parlò Bellavista”, la piattaforma ne celebra l’autore con un podcast speciale: “Così parlò Luciano De Crescenzo”. Un viaggio sonoro ideato e condotto da Luigi Di Dieco, che ricostruisce la vita, le opere e il pensiero dell’ingegnere-filosofo napoletano attraverso le voci degli amici più cari. Un omaggio affettuoso, tra aneddoti inediti e materiali d’archivio, per riscoprire l’uomo che ha saputo avvicinare la filosofia al cuore della gente. Nell’intervista all’autore, parliamo di questo “Simposio 3.0” e del perché oggi più che mai è importante ascoltare De Crescenzo

C

osa l’ha spinta a ideare questo Simposio 3.0? L’amore per Luciano De Crescenzo è innato. Il primo libro che ho letto da bambino è stato proprio “Storia della filosofia greca”. Più concretamente, però, l’idea del Simposio è nata per caso. Una notte ho sognato mio nonno materno, editore televisivo, con una vita molto simile a quella del maestro De Crescenzo. Ci trovavamo seduti a un tavolo dove iniziammo a parlare della vita, con una gioia e un’armonia indescrivibili. Proprio quando la conversazione entrò nel vivo, mi svegliai. Da lì nacque l’idea del podcast, proprio in quei giorni scoprii che ricorreva il quarantennale dell’uscita di “Così parlò Bellavista”. Una coincidenza incredibile.

Sono riuscito, sempre nel giro di una settimana, a riunire il cast

Come si è sviluppato il progetto?

fondi spiegati con semplicità e umanità.

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storico: amici, collaboratori e familiari di Luciano De Crescenzo, che hanno subito accettato di partecipare. Il podcast si è così arricchito di testimonianze sincere e toccanti. C’è una testimonianza che l’ha colpita particolarmente? È stato un continuo meravigliarsi. Non saprei dire quale sia stata la più emozionante, perché tutte mi hanno donato emozioni vere e pure. Da Paola De Crescenzo a Michelangelo, passando per Renzo Arbore, Marisa Laurito, Alessandro Siani, Mara Venier… ognuno ha contribuito con un affetto autentico. Mi sembrava di vivere una narrazione alla De Crescenzo: concetti pro-

TV RADIO


possiamo dire che “Così parlò Bellavista” è attualissimo. Napoli è diventata simbolo culturale internazionale. Ha trovato qualcosa di raro nelle Teche Rai? La ricerca è stata meravigliosa. Ho affiancato la mia collezione privata di libri con i materiali delle Teche, un vero patrimonio italiano. Tra i momenti che mi hanno emozionato di più, ci sono gli incontri con Maurizio Costanzo, come nel programma “Tutti a casa”. Vedere due giganti come Costanzo e De Crescenzo dialogare con naturalezza e profondità è stato uno spettacolo travolgente. Cosa le ha insegnato Luciano De Crescenzo, lavorando a questo podcast? Ho coniato per lui un’espressione, forse impropria, ma che per me lo descrive bene: “sacerdote del dubbio positivo”. De Crescenzo promuoveva la sospensione del giudizio. Detestava le etichette, è vero, ma io credo che questa definizione racchiuda il suo spirito. Il dubbio positivo alimenta la curiosità. E la sospensione del giudizio, se potessimo tutti applicarla, vivremmo con più comprensione. Quanto c’è, nel podcast, del maestro e quanto del compagno di viaggio? Credo che entrambe le figure convivano. De Crescenzo era uomo d’amore e di libertà. Ascoltandolo e rileggendolo, per me è un compagno di viaggio che insegna senza volerlo, che stimola riflessioni profonde attraverso la semplicità. Quale vorrebbe fosse l’eredità di questo podcast? Un sorriso. Vorrei che chiunque lo ascolti possa portarsi via un sorriso nato dall’amore, dalla curiosità e dalla meraviglia.

Quanto è attuale oggi il suo messaggio di “seconda vita”? Credo che il pensiero di De Crescenzo abbia superato ogni limite spazio-temporale. Il suo pensiero ha raggiunto l’immortalità. Una frase che ho scelto per aprire il podcast racchiude il senso profondo della sua filosofia: “Bisognerebbe allargare la vita, piuttosto che allungarla.” E grazie anche al lavoro dell’Associazione Culturale Amici di De Crescenzo, il suo pensiero continua a parlare alle nuove generazioni. Che Napoli ci restituisce il suo podcast? Una Napoli autentica. Gli ospiti hanno raccontato la città vissuta con Luciano. Renzo Arbore, ad esempio, ha ricordato come entrambi abbiano sofferto per una certa critica dell’epoca, che li accusava di dipingere una Napoli da cartolina. Invece oggi

OCORRIERE

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Ba

LA PIATTAFORMA RAI

QUANDO TUTTO TORNERÀ A ESSERE COME NON È MAI STATO

T

ratto dall’autobiografia di Joachim Meyerhoff, il film segue la crescita di Josse, figlio di un noto psichiatra, all’interno della clinica diretta dal padre. Inizialmente, la clinica appare come un mondo perfetto agli occhi del giovane, ma con il tempo emergono dolori e tensioni nascoste. La narrazione esplora il confine sottile tra normalità e follia, offrendo uno sguardo profondo sulla complessità delle relazioni familiari e sull’identità personale. Presentato al Festival di Berlino 2023, il film combina elementi drammatici e autobiografici per raccontare una storia toccante e riflessiva.

NEVER TOO LATE

S

erie italiana che racconta la storia di cinque adolescenti cresciuti in una società distopica, dove la natura è stata completamente distrutta. Decidono di intraprendere un viaggio pericoloso nella foresta, alla ricerca della verità sulla scomparsa dei loro genitori e per riconnettersi con un mondo che non hanno mai conosciuto. La serie esplora temi come l’ecologia, l’identità e la resilienza, offrendo una narrazione avvincente e attuale. Con una combinazione di avventura e introspezione, “Never Too Late” invita gli spettatori a riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

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TV RADIO


asta un Play! SPORTABILIA

R

ubrica quindicinale di RaiSport dedicata al mondo delle discipline paralimpiche. Condotta da Lorenzo Roata, con la partecipazione di Melania Corradini, ex campionessa di sci alpino, il programma offre approfondimenti su atleti, eventi e tematiche legate allo sport inclusivo. Attraverso interviste e reportage, “SportAbilia” mette in luce le storie di determinazione e successo di sportivi che superano le barriere, promuovendo valori di integrazione e resilienza. Un appuntamento imperdibile per conoscere il panorama paralimpico italiano e internazionale.

OCORRIERE

ACQUATEAM

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alla Groenlandia ai caldi mari della Florida, alle Isole Galapagos e alla Sicilia in un’unica e avvincente avventura che vede protagonista la squadra formata dal polpo rapper Otty, la biologa marina Marysun e la giovanissima Desy in azione per difendere il mare. Un grande tuffo nel Pianeta Blu, tutto da vedere e cantare insieme con il karaoke! Regia: Riccardo Mazzoli, Gigi Tufano. La serie combina avventura, educazione e musica, con canzoni come “Mare Forza Otty” interpretata dal Piccolo Coro dell’Antoniano. 

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AL CINEMA

MALAMORE Un amore malato dal quale una giovane donna cerca di liberarsi. Nelle sale dall’8 maggio la pellicola diretta da Francesca Schirru con Giulia Schiavo, Simone

S

Susinna, Antonella Carone

ul grande schermo dall’8 maggio il film diretto da Francesca Schirru, storia di un amore malato che vede una giovane donna intrappolata in un rapporto tossico con un criminale. Mary (Giulia Schiavo) è la giovane amante del pregiudicato Nunzio (Simone Susinna), sposato a sua volta con la capoclan Carmela (Antonella Carone). Quando

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la ragazza incontra Giulio (Simon Grechi), il nuovo insegnante di equitazione del maneggio che frequenta, trova la forza di troncare questa relazione tossica. Nunzio, in attesa di uscire dal carcere da dove continua a gestire i suoi business e traffici illeciti, invia il suo sgherro Michele (Antonio Orlando), amico d’infanzia di Mary, per metterla in guardia e cercare di farle cambiare idea. Ma Mary vuole finalmente sentirsi ‘libera’ e decide di andare via per qualche giorno. La sua partenza ferirà l’orgoglio di Nunzio, che uscito di galera potrà dare sfogo a tutta la sua ira, in un mondo corrotto dove i veri elementi sovversivi sembrano essere l’amore e l’amicizia. Il film è coprodotto da Rai Cinema e distribuito da 01.

TV RADIO


OCORRIERE

1 Elodie

Mi ami mi odi

2 Ed Sheeran

Azizam

3 Cesare Cremonini, Elisa

Nonostante tutto

4 Pinguini Tattici Nucleari

Bottiglie vuote

5 Miley Cyrus

End Of The World

6 Doechii

Anxiety

7 Marracash

Lei

8 Tananai

Alibi

9 Achille Lauro

Amor

10 Guè feat. Stadio

Meravigliosa

11 Benson Boone

Sorry I’m Here For Someone else

12 Lady Gaga

Abracadabra

13 Damiano David

Next Summer

14 Chappell Roan

Pink Pony Club

15 Alessandra Amoroso

Cose stupide

16 SZA

BMF

17 Selena Gomez & benny blanco

Call Me When You Break Up

18 Giorgia

La cura per me

19 Ultimo

Bella davvero

20 Jovanotti

Un mondo a parte

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MUSICA

M m

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TV RADIO


Quattro cover, quattro anime per Elodie,

Mi ami I mi odi

OCORRIERE

artista poliedrica che l’8 e il 12 giugno sarà

a Milano e Napoli per i due eventi live di “Elodie the Stadium Show”

l nuovo progetto discografico di Elodie, già disponibile in pre-save e pre-order su tutte le piattaforme digitali, è uscito. L’album è stato pubblicato nei principali formati fisici, CD standard, vinile standard, oltre alle edizioni speciali con poster autografato e artwork alternativi (già sold out), e rappresenta il lavoro più intimo, potente e maturo della carriera della cantautrice e performer romana. Composto da 12 tracce e arricchito da una sola collaborazione d’eccezione con Tiziano Ferro, “Mi Ami Mi Odi” è un viaggio musicale che fonde urban, elettronica, pop e R&B, raccontando l’amore e il disamore nella loro forma più autentica, carnale e vulnerabile. Un disco che si nutre di chimica, caos e coraggio, che riflette la complessità emotiva e artistica di Elodie in ogni suo aspetto. Il nuovo progetto include i brani già amati dal pubblico, come “Dimenticarsi alle 7”, presentato alla 75ª edizione del Festival di Sanremo e certificato disco d’oro, il singolo “Black Nirvana” (disco di platino), e “Feeling”, frutto della collaborazione con Tiziano Ferro. L’unico featuring inedito è con Lorenzza, giovane artista della nuova scena italiana, nella traccia “In Grado”. Ad arricchire l’album, quattro diverse copertine, che rappresentano i quattro atti del prossimo evento live di Elodie: “Elodie The Stadium Show”, in scena l’8 giugno allo Stadio San Siro di Milano e il 12 giugno allo Stadio Maradona di Napoli. Ogni cover racconta una delle sfaccettature dell’artista e accompagna un racconto visivo e concettuale coerente con lo sviluppo dello show. «“Mi Ami Mi Odi” è il mio album più personale e autentico – racconta Elodie – mi sono messa a nudo, senza filtri. Dentro ci sono le mie notti, le mie contraddizioni, la mia idea di amore: imperfetto, caotico, ma sincero. Spero che chi ascolterà l’album possa riconoscersi, ballare, piangere, sentirsi compreso». I due attesissimi concerti negli stadi rappresentano un traguardo storico per l’artista: a Napoli sarà la prima donna a esibirsi sul palco dello Stadio Maradona. Durante lo show Elodie racconterà la propria evoluzione musicale e personale, accompagnata da una special guest internazionale: la DJ e producer Nina Kraviz. La scaletta dello show includerà i brani più iconici della carriera e le nuove canzoni dell’artista, in un’esperienza visiva e sonora pensata per sorprendere e emozionare il pubblico. Elodie, recentemente tra i protagonisti del Concerto del Primo Maggio a Roma, continua il suo percorso anche nel mondo del cinema: dopo il successo di “Gioco Pericoloso” di Lucio Pellegrini, è tra le interpreti del film “Fuori” di Mario Martone, in concorso al Festival di Cannes 2025. Con 41 dischi di platino, 5 d’oro, 3,9 miliardi di stream complessivi, 3,8 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, Elodie è una delle artiste più amate. 39


GIACOMO ARZANI: UNA FANTASIA FATTA DI NEBBIA, FIUMI, ZANZARE E SPADE DI LEGNO

«V

@Eleonora Ferretti

STORIE DIETRO LE STORIE

engo da una provincia del Piemonte orientale fatta di nebbia, fiumi e zanzare. Per la precisione, da un paesino che dai fiumi e dai disastri che portano prende il

ma il mondo sembrava ancora lì, pronto per essere esplora-

nome: Alluvioni Cambiò.» Sembra l’incipit di un romanzo e

risultato così alto, ma avere un orizzonte è fondamentale,

sì, sono andata a controllare se il nome del paese sia reale. Lo è. E dice molto di Giacomo Arzani, un giovanotto che si racconta così: «Ho passato la mia infanzia a sbucciarmi

to e vivere di nuovo, anche solo nella mia immaginazione. Da quel momento ho desiderato creare qualcosa di simile. Molto probabilmente non riuscirò ad avvicinarmi a un almeno per me.» “Sonata per la morte di un dio” ha un’idea di base fin troppo

le ginocchia e a inventarmi mondi magici dentro ai quali

originale. Dove l’hai pescata?

prendermi a spadate di legno con i miei fratelli e gli amici.

«Dovevo scrivere un racconto breve con il tema “luce” e co-

Quando il clima non lo permetteva, venivano in soccorso i

me ambientazione avevo immaginato una città costruita

libri e i videogiochi. L’adolescenza e parte della vita adulta

nel palmo di un colosso, che aveva come unica fonte di luce

l’ho passata, invece, a sbucciarmi il cervello. Per fortuna ne

gli occhi del colosso stesso. Ovviamente per il racconto non

sono uscito (quasi) intatto.»

andava bene, dato che lo spazio per renderla al meglio era

Il momento preciso in cui hai capito che avresti scritto storie? «Dopo aver chiuso l’ultimo volume della serie “La Ruota del Tempo”, cioè “Memoria di Luce”. Quell’epilogo è stato come

troppo poco, ma l’avevo segnata per il futuro. Futuro che poi è stato trovare un concept forte per l’edizione zero del Trofeo Arcimago.»

tornare da un lungo viaggio, senza averlo davvero concluso.

Un esordio ambizioso, un mondo (il corpo di un dio) piuttosto

C’era altra strada da percorrere. Ogni storia, ogni personag-

complesso, sia per i personaggi che lo abitano, sia per te che

gio, aveva trovato una conclusione perfetta o la sua catarsi,

dovevi descriverlo. Quante volte ti sei pentito?

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TV RADIO


«Diverse volte, a dire la verità, soprattutto in fase di pro-

ne avevo la più pallida idea, visto che non seguo il calcio.

Infiniti dibattiti sul fantasy italiano: dicci la tua opinione. «Di dibattiti ce ne saranno sempre un’infinità, per non chiamarle polemiche. Si può parlare dello stile utilizzato da autori e autrici, delle ambientazioni o generi scelti, di quanto sia esterofilo e chi più ne ha più ne metta, ma ci vorrebbe un’analisi approfondita per ognuna di queste cose e preferisco concentrarmi sullo scrivere i romanzi migliori che posso. Che poi ai lettori queste cose importano relativamente, se non per nulla (beati loro), e raggiungerne il più alto numero possibile è il fine ultimo di ogni scrittore. L’unica cosa che conta davvero, per me, è che il fantasy italiano sta uscendo sempre di più dalla sua nicchia. È un movimento in crescita, in un paese che ha sempre visto il fantasy, anzi il fantastico in generale, come il figlio di un dio minore. Non si può parlare di un rinascimento, visto che un’età dell’oro non c’è mai stata, ma di una nascita vera e propria. C’è ancora tantissimo lavoro da fare, ma penso che questo sia il momento migliore per scrivere fantasy in Italia e sono felice di poter contribuire, almeno in una piccolissi-

Mio nonno era un tifoso del Torino, non me l’avrebbe mai

ma parte.»

gettazione. Per far quadrare ogni singola cosa ci ho messo molto, molto, molto tempo e mi sono causato vari mal di testa, con crisi di sconforto annesse. Ho superato gli ostacoli solo perché credo tanto in questa storia. Di recente ho riflettuto se “Sonata” sia stato l’esordio giusto. Forse sarebbe stato più saggio optare per qualcosa di più contenuto, di più “facile”, ma mi sono risposto che non è nella mia indole. Se non oso almeno un po’ fatico a trovare le motivazioni per finire un progetto. Sto mentendo a me stesso per trovare una giustificazione sensata? Probabile, ma illudersi è un grandissimo super potere!» Il commento più originale che hai ricevuto da un/una lettore/ lettrice. «Ne ho ricevuto uno che mi ha sorpreso pochi giorni fa: “I tuoi personaggi ripetono spesso ‘fino alla fine’… Sei della Juve?” A quanto pare, è un motto della loro tifoseria. Non

perdonato. Giuro che non è voluto!»

OCORRIERE

Laura Costantini 41


DONNE IN PRIMA LINEA

PAPA FRANCESCO, LA TESTIMONIANZA DEL SUO ESSERCI SEMPRE Sara Scola è vice questore della Polizia di Stato presso l’Ispettorato PS Vaticano e racconta la Sua

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esperienza “accanto” al Pontefice

a celebrazione delle esequie del Santo Padre in Piazza San Pietro a Roma; alla funzione hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Capi di Stato e di governo e le delegazioni di oltre 170 paesi insieme a migliaia di fedeli. A garantire la sicurezza è stato un apparato interforze formato da migliaia di donne e uomini delle Forze dell’ordine, dell’Esercito Italiano e della Polizia di Roma capitale, coordinati dal Centro per la gestione della sicurezza presso la Sala operativa della Questura capitolina. La Chiesa Cattolica ha perso la sua guida. Un pontificato, quello di Papa Francesco, caratterizzato dal sostegno ai fragili, dall’aiuto agli emarginati, dall’impegno per la giustizia e dalla cura dell’ambiente che ci circonda. Il suo esempio e le sue parole continueranno ad ispirare l’opera che ogni giorno svolgono i poliziotti al servizio dei cittadini. “Da poliziotta – afferma Sarah Scola – mi piace sensibilizzare i cittadini sulla cultura della legalità, per far accrescere il senso civico, il rispetto delle regole, la solidarietà e l’inclusione”. Cosa l’ha spinta a entrare in Polizia? Da siciliana e da palermitana, in particolare, ho sempre sentito molto forte il bisogno di dare il mio contributo alla collettività, specie all’indomani delle stragi di mafia dove persero la vita i giudici Falcone e Borsellino e gli agenti di scorta. Credo che il 1992 rappresentò uno spartiacque importante nella storia della Sicilia, ci fu un risveglio delle coscienze e fu in quel momento che pensai per la prima volta di voler entrare in Polizia, che mi avrebbe fatto piacere difendere i cittadini e i loro diritti, ma soprattutto rendendo onore a chi è stato ucciso per la giustizia. Ma non solo, da amante dei romanzi di Andrea Camilleri ho sempre sognato di vestire i panni del commissario Montalbano.

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Un bilancio della sua carriera. Non solo è positivo, ma è sorprendente… mai mi sarei aspettata di fare tutte quelle esperienze che questo lavoro mi ha concesso e dato l’opportunità di fare, perché ho cominciato la mia carriera con un ruolo operativo. Ho imparato a fare “la poliziotta su strada”: prima come vice dirigente del commissariato e della sezione di Polizia postale, poi, trasferita a Roma, per un lungo periodo ho lavorato all’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale, imparando l’arte della comunicazione in tutti i suoi aspetti. Ho fatto tantissime esperienze rappresentando la Polizia di Stato attraverso i nostri progetti di legalità per contrastare il fenomeno della violenza di genere, parlando anche delle truffe agli anziani e dando consigli per evitare di trovarsi in situazioni complicate. Mi è capitato di lavorare con gente che mai avrei pensato di incontrare, come per esempio Maurizio Costanzo, che è stato un grande maestro anche di comunicazione per me e per tutta la Polizia di Stato. Ora l’esperienza più importante di tutte, perché ritengo unica e straordinaria l’opportunità di lavorare all’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Vaticano che costituisce un unicum a livello mondiale, in quanto ufficio di Polizia dello Stato italiano che esercita le sue funzioni sul territorio di un altro Stato. La mia responsabilità è quella di garantire la sicurezza delle migliaia di fedeli che accedono in Piazza San Pietro durante le cerimonie presiedute dal Santo Padre, nonché quella del pontefice in occasione dei suoi spostamenti, sia nella città di Roma come vescovo dell’Urbe, che su tutto il territorio nazionale come capo della chiesa cattolica. Ha conosciuto Papa Francesco, quale ricordo ha del pontefice? Quando dico che lavorare in questo ufficio è un’esperienza unica e straordinaria mi riferisco proprio a questo, perché ho avuto l’opportunità di assistere a molte cerimonie presiedute dal Santo Padre e ho avuto il privilegio di scambiare qualche battuta con lui, soprattutto in occasione delle sue uscite. Papa Francesco era solito ringraziare il perso-

TV RADIO


nale impiegato alla fine del servizio di tutela ravvicinata. Ricordo che qualche anno fa, al termine di un’uscita nel periodo pasquale, ci salutò e ci ringraziò regalandoci delle uova di Pasqua. Quando fu il mio turno, nel consegnarmi l’uovo mi guardò e mi disse: “Lei è sempre sorridente, mi raccomando non perda mai il suo sorriso”… Quella frase mi sorprese mi spiazzò, di tutta risposta mi commossi tantissimo e mi misi a piangere. La sua morte è un momento di forte dolore, per me e per tutti quanti i colleghi che lavorano in questo ufficio: per noi il Santo Padre era diventato veramente una persona di famiglia. Ho il ricordo di una persona di grandissima umanità e profondità, ascoltare le sue parole, in occasione per esempio dell’Angelus della domenica o il mercoledì all’udienza, era sempre un motivo di grande arricchimento personale e di grande riflessione. Il Papa era capace di esprimere concetti molto importanti con parole semplici che arrivavano al cuore di tutti. Ho anche il ricordo di una persona molto ironica, divertente, simpatica che rimarrà sempre nel mio cuore.

tutti i poliziotti dell’ufficio e per ringraziarci per il nostro

C’è un episodio particolare che porterà sempre con sé? Papa Francesco ogni anno concedeva all’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Vaticano un’udienza speciale per incontrare

Lo dimostra l’esperienza, lo dimostrano i fatti. Ma poi chi

OCORRIERE

lavoro. Ricordo che in occasione di una di queste udienze ci disse: “Cari funzionari e agenti vi ringrazio tanto per il vostro prezioso servizio caratterizzato da solerzia e professionalità e spirito di sacrificio, soprattutto ammiro la pazienza esercitata nel dover trattare con persone di provenienza e culture diversa e mi permetto di dire la pazienza nel dover trattare con i preti…”. Da allora, ogni qualvolta mi capita di avere a che fare con qualcuno che merita una pazienza particolare, mi vengono in mente le sue parole, che riescono sempre a strapparmi un sorriso. In base alla sua esperienza, è veritiera la frase di Papa Francesco “Quando comandano le donne va tutto bene”? Le donne, con il loro lavoro, la loro passione e la loro professionalità sono un prezioso valore aggiunto per la Polizia di Stato. Le poliziotte ricoprono ogni ruolo, dall’ agente al dirigente generale, impiegate in ogni settore e specialità della nostra istituzione per servire al meglio la comunità. sono io per mettere in dubbio le parole del santo padre? Lui aveva sempre ragione. 43


DOCUMENTI

Little Satchmo, la figlia segreta di Louis Armstrong La storia commovente di Sharon Preston-Folta, nata da una lunga relazione extraconiugale tra il musicista e la ballerina Lucille “Sweets” Preston.

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Martedì 6 maggio alle 23.15 su Rai 5

l grande trombettista ha sempre negato pubblicamente l’esistenza di Sharon di cui, a parte la famiglia e gli amici più stretti, nessuno conosceva l’esistenza, per paura che una figlia illegittima fosse troppo per la società bianca,

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moralista e razzista americana degli anni ‘60, e che gli avrebbe rovinato quella carriera che gli era stata “generosamente” concessa. Il docufilm, che è l’adattamento del regista John Alexander dell’omonimo libro di memorie scritto da Sharon, registra i ricordi e le emozioni intime di una bambina, poi diventata donna, che per troppo tempo ha dovuto mantenere questo segreto, intrecciando immagini di repertorio, registrazioni su nastro, lettere e video di Armstrong, con i racconti e i commenti di Sharon. “Little Satchmo, la figlia segreta di Louis Armstrong”, in onda martedì 6 maggio alle 23.15 su Rai 5.

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La settimana di Rai 5

Pianoforte italiano Costanza Principe piano recital

Ghost Town Pyramiden - Svalbard

Art Night ICCD

Dal teatro Olimpico di Vicenza, tre tra i più attivi pianisti italiani eseguono recital dedicati alla cultura italiana. In onda lunedì 5 maggio alle 17.55

Otto luoghi abbandonati da raccontare

Puntata dedicata all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione nel cinquantesimo anniversario della nascita. In onda mercoledì 7 maggio alle 21.15

Concerti Accademia Nazionale S. Cecilia Guggeis - Shoji - Pagano

Opera Il Trovatore

Doppio Concerto di Brahms, Les

scena nell’estate del 2019 all’Arena di

préludes di Liszt, Morte e trasfigura-

Verona. Venerdì 9 maggio alle 21.15

zione di R. Strauss. Giovedì 8 maggio alle 21.25

tra passato e presente del Paese in cui sono sorti. Da martedì 6 maggio alle 20.20

Con Anna Netrebko e Yusif Eyazov, in

Progetto Cechov (Il Gabbiano - Zio Vanja - Il Giardino Dei Ciliegi) Teatro - Il Gabbiano Leonardo Lidi adatta e dirige per la scena la trilogia del grande autore russo. Da sabato 10 maggio alle 21.15

Di là dal fiume e tra gli alberi Macerata, la Capitale delle Marche In onda domenica 11 maggio alle 21.15 in prima visione

OCORRIERE

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ANNIVERSARIO

Omaggio a Gino Bartali Il ricordo di Rai Cultura a venticinque anni dalla scomparsa. Per il ciclo “Italiani” lunedì 5 maggio alle 18.00 su Rai Storia

“G

inettaccio”, “L’uomo d’acciaio”, “Gino il Pio”, “L’intramontabile”: in una parola, Bartali. È lui il protagonista del doc che Rai Cultura propone lunedì 5 maggio alle 18.00 su Rai Storia, per il ciclo “Italiani”. Bartali nasce il 18 luglio 1914 a Ponte a Ema, nei pressi di Firenze. Da ragazzo lavora come apprendista meccanico nella bottega di un ciclista. Si mette in luce

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tra i dilettanti e, passato professionista, nel 1936, a 22 anni vince con la Legnano il suo primo Giro d’Italia, che conquisterà anche l’anno successivo. L’anno della consacrazione arriva nel 1938 quando trionfa al Tour de France. Gino intanto ha conosciuto Adriana Bani, che sarà l’amore di una vita e che sposerà nel 1940. Gli anni della guerra gli porteranno via la possibilità di tante vittorie, ma faranno uscire la sua grandezza d’animo. Gino si mette al servizio di una rete clandestina per il salvataggio degli ebrei. Tante volte farà in bicicletta il tragitto tra Firenze e Assisi, a rischio della propria vita, per trasportare documenti falsi contribuendo così al salvataggio di circa 800 persone. 

TV RADIO


La settimana di Rai Storia

Passato e Presente L’antisemitismo in Francia da Dreyfus a Vichy Ne parlano Paolo Mieli e il prof. Gilles Pécout a Passato e presente in onda lunedì 5 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia

RAInchieste TV7 1963-70: Sergio Zavoli Vent’anni di inchieste a puntate che hanno caratterizzato la Televisione della RAI, dagli anni ‘60 agli anni ‘80. Da giovedì 8 maggio alle 21.10

Inferno nei mari Missione Royal Navy Settembre 1939. Al comandante tedesco Gunther Prien viene offerta una missione segreta per colpire la Royal Navy nel suo porto di Scapa Flow. In onda martedì 6 maggio alle 21.10

“Un’epoca nuova” con Umberto Broccoli Repubblica, rinascita di una nazione Una pagina di storia riletta da Umberto Broccoli in “Un’epoca nuova”, in onda venerdì 9 maggio alle 21.10

Iconologie quotidiane Correggio, la Sala della Badessa, nel convento di San Paolo a Parma In onda mercoledì 7 maggio in terza serata e in replica alle 8.45 e alle 20.00 in prima visione

Documentari d’autore Vittime Un viaggio nel tempo per restituire alla memoria collettiva il punto di vista delle vittime degli “Anni di Piombo”. Sabato 10 maggio alle 22.45

Passato e Presente Luigi Einaudi, l’economista liberale Il racconto di Paolo Mieli e del professor Francesco Perfetti. Domenica 11 maggio alle 20.30 in occasione dell’anniversario dell’elezione a Presidente della Repubblica

OCORRIERE

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NUOVE PUNTATE

In onda dal 5 maggio, dal lunedì al venerdì, alle ore

sotto forma di “clip-rubrica” vengono affidate agli altri interpre-

17.00 su Rai Yoyo

ti: Lorenzo mostrerà e illustrerà i luoghi da cui scrivono i bam-

o storico programma front office di Rai Yoyo è sempre pronto a rinnovarsi per stare al passo coi tempi non rinunciando a divertire le bambine e i bambini e a comunicare con loro tramite letterine, mail e disegni che continuano ad arrivare numerosi. La parte divertente è affidata a Carolina Benvenga e Lallo con simpatiche gag che da anni caratterizzano il loro rapporto e i loro personaggi; altre incursioni,

re tante sorprese, Orazio il tigrotto dello spazio continuerà a

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bini, spesso piccoli comuni sconosciuti che potrebbero riservaviaggiare con la sua smisurata fantasia per parlare delle ultime frontiere in tema di spazio e viaggi spaziali, Gigliola la lumaca affronterà temi più legati alla moda e al fashion, ma sempre in un’ottica green, Pimpa parlerà di giochi, amicizia, viaggi e ambiente e lo stesso Lallo curerà delle rubriche nei panni dei suoi personaggi più divertenti.

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OCORRIERE

Nelle librerie e negli store digitali

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CLASSIFICHE AIRPLAY per Radiocorriere TV IT - All Radio (Tutte le emittenti) Airplay Fri 25 Apr - Thu 01 May 2025 Compared with Fri 18 - Thu 24 Apr 2025

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Elodie Mi ami mi odi UMG 3,186 2,867 Ed Sheeran Azizam WMG 3,371 3,047 Cesare Cremonini, Elisa Nonostante tutto UMG 3,682 3,256 Pinguini Tattici Nucle.. Bottiglie vuote SME 3,283 2,861 Miley Cyrus End Of The World SME 2,703 2,384 Doechii Anxiety UMG 3,365 3,236 Marracash Lei UMG 2,504 2,245 Tananai Alibi Ind. 2,791 2,822 Achille Lauro Amor WMG 2,608 1,725 Guè feat. Stadio Meravigliosa UMG 2,733 2,626 IT - Artisti Italiani Benson Boone Sorry I'm Here For Som.. WMG 2,241 2,212 Airplay Fri 25 Apr - Thu 01 May 2025 Compared with Fri 1 Lady Gaga Abracadabra UMG 2,958 2,960 Damiano David Next Summer SME 2,497 2,500 Pos LW Pk Wks Artist Title Owner Chappell Roan Pink Pony Club UMG 2,150 2,185 1 3 1 4 Cose Elodie Mi ami mi odi2,524 UMG Alessandra Amoroso stupide SME 2,402 2 1 3 BMF Cesare Cremonini, Elisa Nonostante tutto UMG SZA 2 SME 1,950 1,959 1 & benny 1 Tattici Nucle.. Bottiglie vuote1,625 SME Selena 3Gomez b..3 CallPinguini Me When You Break Up UMG 1,607 4 4 4 4 Marracash Lei UMG Giorgia La cura per me SME 2,765 2,952 5 6 3 6 Tananai Alibi Ind. Ultimo Bella davvero Ind. 1,926 1,279 6 5 5 2 Achille Lauro Amor WMG Jovanotti Un mondo a parte UMG 1,864 1,916

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7 7 7 5 Guè feat. Stadio Meravigliosa UMG 8 8 8 9 Damiano David Next Summer SME 9 10 9 4 Alessandra Amoroso Cose stupide SME 10 9 2 11 Giorgia La cura per me SME 11 14 11 2 Ultimo Bella davvero Ind. IT - Indipendenti (per passaggi) 12 12 11 10 Jovanotti Un mondo a parte UMG Airplay 25 Apr13- Thu3 01 May Frimanca 18 - Thu 13 Fri 13 Coez2025 Compared withTi l'aria 24 Apr 2025WMG 14 14 1 Carl Brave feat. Sarah.. Perfect WMG 19 15 2 Title Tiromancino Mi rituffo nella notte Artist 15 Owner Plays Prev UMG 16 11 1 11 Gaia Chiamo io chiami tu SME Tananai Ind. 2,791 17 15 1 11 Alibi Kolors, The Tu con chi fai l'amore 2,822WMG Lucio 18 Corsi 16 Ind. 2,325 2,613SME 1 11 Volevo Olly essere un duro Balorda nostalgia 18 6 10 Bella Mahmood Sottomarini 1,926 Ultimo19 davvero Ind. 1,279UMG 22 $ign 19f.. 3 Location Franco126 feat. Giorgi.. Nottetempo 1,851 Zerb X20Ty Dolla Ind. 1,886UMG

Sangiovanni Bob Sinclar Francesco Gabbani Planet Funk Alfa Negramaro Lusaint Alan Walker & Meek Marcella Bella Niccolò Fabi Adventures of Stevie V.. Darin

Luci allo xeno Cruel Summer (Again) Viva la vita Nights In White Satin Il filo rosso Marziani Joking Dancing In Love Pelle diamante Acqua che scorre Dirty Cash Moonlight

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Ed Sheeran Alex Warren Myles Smith Myles Smith Chappell Roan Miley Cyrus Post Malone feat. Morg.. Lola Young Benson Boone Ravyn Lenae

Azizam Ordinary Nice To Meet You Stargazing The Giver End Of The World I Had Some Help Messy Beautiful Things Love Me Not

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Cani randagi Brooklyn Vertebre Pietà Mezzanotte Ragazzi lì Milanonight Lasciarsi è una cosa d.. Jaded Se ci lasciassimo domani

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Ed Sheeran Lola Young Myles Smith Lady Gaga Doechii Alex Warren ROSÉ & Bruno Mars Benson Boone Miley Cyrus Gracie Abrams

Azizam Messy Nice To Meet You Abracadabra Anxiety Ordinary APT. Sorry I'm Here For Som.. End Of The World That's So True

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I FILM DELLA SETTIMANA

CINEMA IN TV Seydou e Moussa sono due adolescenti senegalesi pieni di sogni e speranze. Partono da Dakar per raggiungere l’Europa, inseguendo l’idea di una vita migliore. Il loro viaggio si trasforma presto in un’odissea crudele: il deserto, le prigioni libiche, il mare aperto sono prove durissime da affrontare. Tra illusioni spezzate e momenti di disperazione, Seydou deve trovare in sé il coraggio di diventare, suo malgrado, “capitano” della propria sorte. Matteo Garrone racconta la migrazione attraverso gli occhi dei ragazzi, con uno stile visivo potente e profondo. “Io Capitano” è un film toccante e necessario, capace di commuovere e far riflettere senza mai cadere nella retorica. Un grande racconto epico dei nostri tempi.

The Roundup - Lunedì 5 maggio ore 21.20 Anno 2022 - Regia Lee Sang-yong

Il detective Ma Seok-do e la sua squadra sono incaricati di riportare in patria un criminale latitante in Vietnam. Tuttavia, una volta arrivati, scoprono che dietro il caso si nasconde una rete criminale molto più vasta e pericolosa, guidata da un feroce assassino. Inizia così una caccia senza tregua tra locali malfamati, inseguimenti mozzafiato e scontri all’ultimo sangue. “The Roundup” è il sequel di “The Outlaws” e combina azione esplosiva, humor nero e grande ritmo narrativo. Ma Seok-do, interpretato da Ma Dong-seok, è un protagonista carismatico e irresistibile, capace di conquistare il pubblico a ogni pugno sferrato. Un film perfetto per chi ama il poliziesco d’azione dal sapore asiatico, veloce, adrenalinico e ricco di colpi di scena.

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Io Capitano - Martedì 6 maggio ore 21.10 Anno 2023 - Regia Matteo Garrone

TV RADIO


Il dottor Paul Herzfeld, medico legale della polizia criminale di Berlino, durante un’autopsia su un cadavere gravemente mutilato, trova una capsula contenente un messaggio con il numero di telefono di sua figlia Hannah. Sconvolto, la chiama e scopre che è stata rapita da un serial killer sadico, Jan Erik Sadler. Per salvarla, Paul intraprende un viaggio che lo porta sull’isola di Helgoland, nel Mare del Nord, dove si allea con Linda, una giovane disegnatrice in fuga dal suo passato. Inizia così una caccia al tesoro macabra, dove ogni vittima contiene un indizio per arrivare alla successiva, in un gioco sadico che potrebbe condurre Paul alla figlia. Il film è un thriller crudo e ad alta tensione, che mescola elementi di horror e crime, con un ritmo serrato e una narrazione avvincente.

Un matrimonio mostruoso - Sabato 10 maggio ore 21.10 - Anno 2021 - Regia Volfango De Biasi Guglielmo e Luna sono una giovane coppia innamoratissima e pronta a sposarsi. Ma quando arriva il momento di far conoscere le rispettive famiglie… iniziano i guai. I genitori di lui sono mostri veri: vampiri, lupi mannari e mummie convivono sotto lo stesso tetto cercando di sembrare “normali”. Dall’altra parte, i genitori di lei sono borghesi e tradizionalissimi. Le differenze culturali si trasformano presto in una girandola di equivoci, battibecchi e situazioni esilaranti. In mezzo a tutto questo, Guglielmo e Luna cercano solo di vivere il loro amore. Una commedia divertente, che mescola fantasy e risate, con un messaggio di accettazione delle diversità. Il film gioca con i cliché delle famiglie allargate… molto allargate, in questo caso!

OCORRIERE

Cut Off - Domenica 11 maggio ore 21.20 - Anno 2018 - Regia Christian Alvart

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ALMANACCO DEL RADIOCORRIERE CONSULTA L'ARCHIVIO STORICO DEL RADIOCORRIERE TV ALLA PAGINA radiocorriere.teche.rai.it

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maggio 1995


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