Skip to main content

RadiocorriereTv N.29 - anno 95

Page 1


LE PAROLE AL CENTRO

MARCO LIORNI

MARCO LIORNI

Il conduttore anticipa al RadiocorriereTv le novità della summer edition, al via da lunedì 20 alle 20.35 su Rai 1 4

Svelato il cast dell’edizione 2026 del programma condotto da Carlo Conti. La nuova stagione prenderà il via da mercoledì 23 settembre, in prima serata

Rai 1

In onda da martedì 21 luglio, in seconda serata su Rai 3, la nuova serie di trasmissioni dal titolo “Impronte di guerra”

12

PORTA A PORTA 30

Quattro puntate con il meglio di trent’anni di programmazione. Lunedì 20 e martedì 21, lunedì 27 e martedì 28 luglio in seconda serata su Rai 1

10

IL NUOVO LISTINO 01

Un ventaglio molto ampio di cinema con lo sguardo sempre rivolto al pubblico, un’offerta forte pronta ad accogliere i gusti e i desideri degli spettatori

14

CIELO È SEMPRE PIÙ BLU

Da Cosenza il grande evento musicale dell’estate, dedicato al cantautore calabrese Rino Gaetano. Mercoledì 5 agosto alle 21.20 su Radio2 e Rai 2

18

IL
IL FATTORE UMANO

Sabato 25 luglio in seconda serata su Rai 1, condotta da Malika Ayane, una serata dedicata al talento, al merito e alla leadership femminile

Appuntamento con l’evento ideato e condotto da Tiziana Rocca in onda da Santa Margherita di Pula il 23 luglio in seconda serata su Rai 1

TUTTE

La nuova stagione dei Podcast Original e delle Radio Digitali Rai

Quel che si cela dietro una storia letteraria

DONNE IN PRIMA LINEA

Selene Sfarra, Comandante del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Tione di Trento, racconta con grande passione, alta professionalità e ferma consapevolezza del suo ruolo, la scelta di vestire la Divisa

L'arte, la musica, la storia, la danza, il teatro, i libri, la bellezza raccontati dai canali Rai

Una selezione dei film in programma sulle reti Rai

Dal 20 luglio il nuovo podcast su RaiPlay Sound che indaga i linguaggi del disagio giovanile con lo psicoanalista Filippo Pergola

Tiziano Ferro, a Messina l’ultima tappa di “Stadi 26”

La Rai si racconta in

Le novità di Rai Yoyo e Rai Gulp

Tutto il meglio della musica nazionale e internazionale nelle classifiche di AirPlay

L’EREDITÀ si veste d’ESTATE

Il conduttore del fortunato game di Rai 1 anticipa al RadiocorriereTv le novità della summer edition in onda da lunedì 20 luglio alle 20.35 e il segreto per vincere e diventare campioni: «Quel giusto mix di preparazione e creatività»

Per “L’Eredità” c’è la sfida dell’access prime time, Marco, è pronto?

Siamo pronti, siamo felici e soprattutto curiosi di poter vedere come si adatta il programma a un abito estivo, a un’avventura estiva. Ci abbiamo messo tanti colori, delle novità, più intrattenimento, e abbiamo introdotto un twist in un gioco storico come la ghigliottina, rendendolo differente per questa avventura estiva, quindi ci siamo ( sorride ).

Come cambia il programma?

I giochi sono quelli che il pubblico conosce, anche perché andremo in onda per un mese e mezzo e non ci sarebbe stato il tempo per fare appassionare il pubblico a giochi nuovi. Però li abbiamo resi estivi. La scossa, ad esempio, sarà visual. Quando scegli l’oggetto sbagliato e prendi la scossa, questo viene riprodotto con l’intelligenza artificiale e lo possiamo vedere. Nel gioco delle date c’è il contributo importantissimo delle Teche Rai, con molte domande fondate sui filmati e sulle immagini. Il gioco del Triello è stato trasformato nel gioco delle porte, in cui le domande possono essere legate a un video o a un’esibizione improvvisa in studio, perché si apre la porta e magari entra un performer, un artista di strada. Il Triello diventa molto colorato, le porte sono molto carine. Per la ghigliottina, infine, dopo le cinque parole iniziali, potrà essercene una sesta, molto costosa, nel caso in cui il concorrente brancolasse nel buio.

Marco, vantaggi e svantaggi di lavorare nel cuore dell’estate?

Il vantaggio è che sto con l’aria condizionata tutta la giornata ( sorride ). Svantaggi, per il momento no, non ne vedo.

Si veda per un istante nel ruolo del concorrente, quale gioco temerebbe di più e quale, invece, esalterebbe maggiormente le sue qualità?

Non ne temerei nessuno, mi piace molto il gioco delle date perché è un viaggio nella memoria e nel tempo, mi piacciono molto le sfide tipo cruciverba con gli altri concorrenti. Nella ghigliottina, invece, deve scendere qualcosa dall’alto a illuminarti: è un rompicapo.

Quali caratteristiche deve avere un conduttore di un game?

I programmi richiedono conduzioni diverse, per un game il conduttore deve avere il ritmo giusto, quindi saper rallentare, accelerare, cambiare i toni, conoscere l’anima di ogni gioco, perché ne “L’Eredità” ogni gioco ha un’anima diversa. Parliamo di sfumature che reiterate, giorno per giorno, diventano qualcosa di significativo. E poi è fondamentale saper mettere a proprio agio i concorrenti.

A proposito di concorrenti, che cosa fa sì che uno di loro la colpisca?

Alcuni ti colpiscono perché hanno tanta cultura, sanno tante cose, ma a impressionarmi di più è la creatività, il senso di libertà che avverti. C’è chi riesce veramente a spiazzarti, a trovare delle strade alternative, intelligenti, sorprendenti, accade anche nella ghigliottina: è attraverso la creatività che puoi arrivare a una soluzione…

a tutto SHOW...

Svelato il cast dell’edizione 2026 del programma condotto da Carlo Conti. La nuova stagione prenderà il via da mercoledì 23 settembre, in prima serata Rai 1

Carlo Conti ha svelato con una storia su Instagram il cast della prossima stagione di “Tale e Quale Show” , il varietà prodotto dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy.

Questi i protagonisti pronti a mettersi in gioco con esibizioni rigorosamente dal vivo: Paola Perego, Maddalena Corvaglia, Roberta Morise, Selma, Anna Pettinelli, Jasmine Carrisi, Andrea Perroni, Stefano Meloccaro, Max Paiella e Vladimir Randazzo. Tornano in gara anche i “Duetti Impossibili” di Flavio Insinna e Gabriele Cirilli, tra i momenti più apprezzati dell’ultima edizione. Come già annunciato, la giuria sarà composta da Cristiano Malgioglio, Elettra Lamborghini e Alessandro Siani. Non mancherà la presenza del quarto giudice a rotazione, un ospite speciale che cambierà a ogni puntata. L’appuntamento con “Tale e Quale Show” è su Rai 1, da mercoledì 23 settembre, in prima serata, per nove puntate in diretta dagli Studi “Fabrizio Frizzi” di Roma, con la conduzione di Carlo Conti. 

In libreria

UN’ESTATE DI RICORDI

Quattro puntate con il meglio di trent’anni di programmazione. Lunedì 20 e martedì 21, lunedì 27 e martedì 28 luglioin seconda serata su Rai 1

Dall’archivio di Porta a Porta, quattro nuove puntate costruite attingendo allo sterminato repertorio di un programma testimone delle tante svolte e dei tanti cambiamenti della nostra società. Quattro speciali dedicati al racconto della nostra storia attraverso la politica, con le interviste di Bruno Vespa a dieci Presidenti del Consiglio, da Romano Prodi a Giorgia Meloni, i casi di cronaca più appassionanti, gli scenari internazionali più drammatici, i grandi ospiti di ieri e di oggi e tanto costume, medicina e spettacolo. Quattro puntate in onda lunedì 20 e martedì 21, lunedì 27 e martedì 28 luglio in seconda serata su Rai 1con il meglio di 30 anni di programmazione. 

IL FATTORE UMANO

In onda da martedì 21 luglio, in seconda serata su Rai 3, la nuova serie di trasmissioni dal titolo “Impronte di guerra”

Dal 21 luglio torna “Il Fattore Umano” su Rai 3, in seconda serata. Questa quinta stagione è attraversata da un filo conduttore: la guerra. Non solo quella combattuta con le armi, ma quella che si insinua nella società, nei linguaggi, nelle immagini, nelle scelte individuali. Una presenza costante, un clima che attraversa il nostro tempo, e che lascia profonde “Impronte di guerra”. Le storie si muovono dentro questo scenario: confini che si richiudono, come quello tra Finlandia e Russia, un tempo spazio di scambio e oggi linea di frattura; l’intelligenza artificiale che entra nei teatri di guerra mettendo in discussione colpe e responsabilità; dissidenti e obiettori di coscienza che sfidano sistemi sempre più ideologici; soldati transgender esclusi dall’esercito degli Stati Uniti; e poi la guerra più concreta, quella che lascia segni nei corpi e nei territori, come la crisi dei rifugiati in Libano. Perché ogni guerra

lascia tracce. Anche in chi non la combatte. “Il Fattore Umano” è una serie ideata da Raffaella Pusceddu e Luigi Montebello, prodotta da Rai – Direzione Approfondimento, giunta alla sua quinta stagione in onda su Rai 3. Un progetto che, negli anni, ha costruito uno sguardo riconoscibile e necessario sui diritti umani nel mondo. Attraverso reportage documentaristici di circa 45 minuti, dal respiro internazionale, la serie indaga i luoghi in cui la libertà viene messa in discussione e i diritti fondamentali vengono compromessi — non solo nei regimi autoritari, ma anche nelle democrazie occidentali, dove nuove forme di esclusione e marginalizzazione colpiscono comunità vulnerabili e minoranze. Al centro del racconto non ci sono solo gli eventi, ma le persone. Le conseguenze intime, spesso traumatiche, delle decisioni politiche. Il costo umano della storia mentre accade. 

LE PRIME DUE PUNTATE

DIECI MINUTI A BEIRUT (LIBANO)

In onda il 21 luglio, di Chiara Avesani e Matteo Delbò

L’8 aprile 2026 è stato un mercoledì d’inferno per Beirut. Alle 14.15 l’aviazione israeliana ha scatenato l’operazione “Eternal Darkness”. A poche ore dall’annuncio di una tregua tra Stati Uniti e Iran Israele attacca la capitale del Libano: in soli 10 minuti 160 bombe colpiscono simultaneamente oltre 100 obiettivi a Beirut e nei villaggi del sud del Libano Oltre 300 i civili uccisi, più di 1000 i feriti. Attraverso le testimonianze di chi ha vissuto quel terribile mercoledì e le immagini esclusive delle operazioni di soccorso della Protezione Civile, il reportage ricostruisce quei dieci minuti di terrore vissuti nella capitale del Libano e racconta la Beirut di oggi, diventata un immenso campo profughi, dove hanno trovato rifugio gran parte del milione di sfollati in fuga dai bombardamenti.

IL LUNGO INVERNO (FINLANDIA)

In onda il 28 luglio di Federico Lodoli

La Finlandia condivide il confine più lungo d’Europa con la Russia: 1.343 chilometri dove sicurezza, migrazione e diritti umani sono intrecciati in un equilibrio sempre più fragile. È diventata una linea del fronte in una nuova Guerra Fredda. Nel 2023 la Finlandia è entrata a far parte della NATO e si è ritrovata in prima linea nel confronto tra Europa e Russia iniziato con l’invasione dell’Ucraina del 2022. Da allora, tra i due paesi è cresciuto un senso di reciproca diffidenza. Helsinki ha chiuso tutti i check points. Ancora oggi la frontiera è sigillata. Un blocco che ha compromesso le storie personali e i rapporti commerciali delle comunità che vivono su entrambi i lati del confine. In un clima di crescente militarizzazione, il racconto di un viaggio lungo la frontiera: tra le nuove generazioni di militari Nato che si preparano alla guerra artica e le storie di chi, in un crescente clima di diffidenza e paranoia, vive quotidianamente la realtà di confine.

Uno sguardo al FUTURO

Un ventaglio molto ampio di cinema con lo sguardo sempre rivolto al pubblico, un’offerta forte pronta ad accogliere i gusti e i desideri degli spettatori. «Un listino che guarda al futuro con fiducia, con coraggio e con la volontà di continuare a sorprendere il pubblico e proprio per questo possiamo definirlo un Listino lungimirante, perché nasce dalla volontà di immaginare il cinema di domani senza perdere la forza delle nostre radici. Con questo spirito vi presentiamo i film della prossima stagione, caratterizzata da un’imponente presenza di grandi autori del cinema italiano, segmento che da sempre ha costituito l’ossatura e la forza dei nostri listini nel tempo» afferma Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema che, a proposito dei grandi nomi presenti, dice: «Saranno Nanni Moretti, Mario Martone, Gianni Amelio con i loro nuovi lavori a tirare la volata a giovani e promettenti registi come Andrea Pallaoro, Paolo Strippoli, Nicola Prosatore e Valerio Lundini, in un mix generazionale che rappresenta perfettamente la nostra strategia produttiva e distributiva: conferma dei grandi maestri e ricerca e sostegno dei nuovi talenti. Non mancano i campioni del box office

come Paolo Genovese, fresco del successo clamoroso di Follemente, e Massimiliano Bruno, che torna nel nostro listino dopo averci regalato in passato successi come Nessuno mi può giudicare a rappresentare questa categoria. Fra i progetti più importanti del 2026 troviamo Bianco di Daniele Vicari, che racconta l’epopea di Walter Bonatti, interpretato da uno strepitoso Alessandro Borghi».

Un’occasione importante per presentare nuovi progetti, ma soprattutto per osservare da vicino l’evoluzione del nostro cinema, ma soprattutto le grandi sfide del futuro e i temi con cui, obbligatoriamente, ci si deve confrontare: sostenibilità economica dei film con costi di produzione aumentati fino al 40%), forte concentrazione delle uscite in sala che rende sempre più difficile dare a ogni film il tempo e lo spazio necessari per incontrare il proprio pubblico, scenario normativo in cambiamento, Tax credit alla distribuzione. Questioni aperte che l’industria deve affrontare nel breve periodo, ma che non mettono in ombra i successi e la crescita complessiva di mercato che si confermano anche nel 2026. La stagione estiva sarà molto forte, grazie anche ai molti film americani in arrivo, l’au-

FUTURO

tunno/inverno lo sarà altrettanto grazie ai grandi film italiani che usciranno. Per quanto riguarda 01 Distribution c’è grande soddisfazione perché dall’inizio del 2026 sono stati raggiunti quasi 3 milioni di spettatori e ci aspetta un autunno/inverno molto forte, 20 milioni di euro al box office. In questo contesto, Rai Cinema ha sempre ben interpretato il proprio ruolo di rappresentare un punto di equilibrio tra produzione culturale, sviluppo industriale e pluralismo produttivo, ha sempre sostenuto il cinema italiano in tutta la sua pluralità, accompagnando i grandi autori, valorizzando nuovi talenti, presidiando linguaggi e generi diversi e favorendo opere capaci di dialogare con il pubblico e di rappresentare il nostro Paese anche nei principali contesti internazionali. Una visione che oggi assume un valore ancora più importante, come dimostra il nuovo Listino, appena presentato, che coincide con un traguardo importante: dopo i 25 anni di Rai Cinema, anche 01 compie 25 anni di attività. Un anniversario che racconta una storia fatta di passione, visione, coraggio e capacità di innovare. Venticinque anni nei quali 01 Distribution è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per l’intero sistema cinematografico italiano. 

I FILM

IL RUMORE DELLE COSE NUOVE

Regia: Paolo Genovese

Cast: Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce, Claudio Santamaria.

Data di uscita: 12 novembre 2026

JE SO’ PAZZO

Regia: Nicola Prosatore

Cast: Massimiliano Caiazzo, Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi, Giampiero De Concilio, Antonia Truppo, Monica Nappo, Demi Licata. Data di uscita: 15 ottobre 2026

SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE

Regia: Nanni Moretti

Cast: Louis Garrel, Jasmine Trinca, Elena Lietti, Angela Finocchiaro, Andrea Lattanzi, Nanni Moretti. Data di uscita: 3 dicembre 2026

BIANCO

Regia: Daniele Vicari

Cast: Alessandro Borghi, Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure, Alessio Del Mastro, Jonas Bloquet

L’ESTRANEA

Regia: Paolo Strippoli

Cast: Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi. Data di uscita: 8 ottobre 2026

SCHERZETTO

Regia: Mario Martone

Cast: Toni Servillo, Lorenzo Perrotta, Serena Rossi, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno, Gianluca Di Gennaro

PRESSURE

Regia: Anthony Maras

Cast: Brendan Fraser, Andrew Scott, Kerry Condon, Damian Lewis

NESSUN DOLORE

Regia: Gianni Amelio

Cast: Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea

UN TRANQUILLO FUNERALE DI FAMIGLIA

Regia: Massimiliano Bruno

Cast: Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti, Diego Abatantuono, Stefania Sandrelli, Stefano Fresi, Beatrice Arnera, Edoardo Ferrario, Alessandro Mauthe, Giulia Vecchio, Dino Abbrescia, Carlo Buccirosso, Carlo Amleto, Giovanni Iovino. Data di uscita: 29 ottobre 2026

L’AMORE IMMORTALE

Regia: Alexandre Castagnetti

Cast: Romain Duris, Deva Cassel, Julien De Saint-Jean

JUST AN ILLUSION

La mia famiglia quasi perfetta

Regia: Éric Toledano, Olivier Nakache

Cast: Louis Garrel, Camille Cottin, Pierre Lottin, Simon Boublil

THE ECHO CHAMBER

Regia: Andrea Pallaoro

Cast: Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon. Data di uscita: 10 settembre 2026

THE RIDERS

Regia: Edward Berger

Cast: Brad Pitt, Julianne Nicholson, Coco Greenstone, Danny Huston, Camille Cottin

WIFE AND DOG

Regia: Guy Ritchie

Cast: Tomás Paredes, Rosamund Pike, Anthony Hopkins, Benedict Cumberbatch, James Norton

PAPER TIGER

Regia: James Gray

Cast: Scarlett Johansson, Miles Teller, Adam Driver

SUNNY DANCER

Regia: George Jacques

Cast: Bella Ramsey, James Norton, Neil Patrick Harris, Jessica Gunning, Daniel Quinn-Toye, Ruby Stokes, Earl Cave, Jasmine Elcock. Data di uscita: 2 settembre 2026

LA VENDETTA PERFETTA – BEAR COUNTRY

Regia: Derrick Borte

Cast: Russell Crowe, Luke Evans, Teresa Palmer, Nina Dobrev, Aaron Paul. Data di uscita: 26 agosto 2026 (con anteprime nelle arene estive dal 10 al 18 agosto)

CAMBOGIA

Regia: Valerio Lundini

Cast: Valerio Lundini, Benedetta Porcaroli, Sonia Bergamasco, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini

RADIO2 LIVE

IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU

Da Cosenza il grande evento musicale dell’estate, dedicato al cantautore calabrese Rino Gaetano.

Mercoledì 5 agosto in prima serata su Radio2 e Rai 2

Una grande festa per ricordare il grande cantautore crotonese ancora oggi presente nell’immaginario e nel cuore del pubblico italiano attraverso la forza senza tempo delle sue canzoni. Va in onda il prossimo mercoledì 22 luglio alle 21.20 su Rai 2 e su Rai Radio2 in simulcast, “Radio2live – Il cielo è sempre più blu”, il concerto evento dedicato a Rino Gaetano a 45 anni dalla sua scomparsa, realizzato a Cosenza nell’ambito della convenzione tra la Regione Calabria, Calabria Film Commission e Rai Com. Padroni di casa Ema Stokholma e Gino Castaldo che accoglieranno sul palco, allestito nella bella e gremitissima piazza XV Marzo, in pieno centro a Cosenza, numerosi artisti: Noemi, Sarah Toscano, Michele Bravi, Le Vibrazioni, Gabry Ponte, Fabrizio Moro, Aiello, Francamente, Santamarea, Serena Autieri, Eugenio in Via Di Gioia, Senhit, Francis Alina Ascione, Alessandro Gaetano, Peppe Voltarelli. Uno spettacolo ricco, interamente dal vivo, con la bravura e l’energia della Radio2 Social Band, la regia di Cristiano D’Alisera, in una scenografia grafica pensata ad hoc per l’evento, con suggestivi sfondi e affascinanti giochi di luce ad accompagnare le singole esibizioni, dove a predominare è il blu intenso, blu proprio come il cielo del sottotitolo del concerto che omaggia Rino Gaetano. abbattere le barriere, sensibilizzare il pubblico e costruire una società più consapevole e inclusiva.

Premio MARISA BELLISARIO

Sabato 25 luglio in seconda serata su Rai 1 un appuntamento dedicato al talento, al merito e alla leadership femminile

Sarà Malika Ayane ad accompagnare il pubblico in un racconto fatto di testimonianze, storie di successo e momenti di spettacolo, dando voce alle protagoniste premiate nel corso dell’edizione 2026. Andrà in onda sabato 25 luglio, in seconda serata su Rai 1, la 38ª edizione Premio Marisa Bellisario, l’appuntamento televisivo dedicato al talento, al merito e alla valorizzazione delle eccellenze femminili, da un’idea di Lella Golfo e promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario. Sedici le eccellenze femminili a ricevere la Mela d’Oro da personalità delle istituzioni come i Ministri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, il Ragioniere Generale dello Stato Daria Perrotta, la Vicepresidente del Parlamento europeo Giuseppina Picierno, il Direttore Contenuti Digitali e Transmediali Rai Marcello Ciannamea, la Vicepresidente Coni Diana Bianchedi. Ad arricchire la serata, le esibizioni musicali di Angelica Bove e Michele Bravi, insieme alle coreografie del corpo di ballo della Naima Academy, che contribuiranno a rendere ancora più coinvolgente uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alla valorizzazione del talento femminile. Il Premio Marisa Bellisario continua a rappresentare un importante momento di riconoscimento per donne che, con il proprio impegno, la competenza e la capacità di innovare, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo economico, sociale, scientifico e culturale dell’Italia. L’appuntamento è per sabato 25 luglio in seconda serata su Rai 1.

Appuntamento con l’evento ideato e condotto da Tiziana Rocca in onda da Santa Margherita di Pula il 23 luglio in seconda serata su Rai 1

Andrà in onda giovedì 23 luglio in seconda serata su Rai 1, lo speciale dedicato al Filming Italy Sardegna Festival, evento ideato e condotto da Tiziana Rocca che si è tenuto dal 18 al 28 giugno a Santa Margherita di Pula, in provincia di Cagliari. Tra film e anteprime assolute, tantissime le star internazionali che hanno calcato il palco della manifestazione: da Harvey Keitel a Katherine McNamara, da Jeremy Piven a Adewale Akinnuoye-Agbaje, e ancora Alanah Bloor, Christian Madsen, Elsa Zylberstein, Erin Moriarty, Marina Foïs, Olga Kurylenko, James Franco, Ronn Mossmsolo. Moltissimi anche gli ospiti in rappresentanza del cinema italiano: oltre alla madrina di questa edizione Clara e all’ambasciatrice Micaela Ramazzotti, anche Franco Nero, Sveva Alviti, Roberto Andò, Chiara Francini, Ilenia Pastorelli, Agostina Belli, Barbara De Rossi, Antonio Catania, Matteo Paolillo, Peppe Iodice e tanti altri ancora. Tra le esibizioni live on stage, ad incantare il pubblico le voci di Romina Power, Clara, Nina Zilli, Chiara Galiazzo, i Jalisse, Veronica Perseo e Massimo Di Cataldo. 

La nuova stagione dei Podcast Original e delle Radio Digitali Rai

Le voci che raccontano il presente, i contenuti che immaginano il futuro: un titolo che racchiude lo spirito dell’iniziativa, pensata per raccontare un ecosistema audio in continua evoluzione, fatto di conferme, nuovi progetti editoriali e sguardi rivolti al futuro dell’ascolto.

TRE I PRINCIPALI PODCAST ANNUNCIATI

SPIRITUAL HUB – OLTRE IL VISIBILE

Sei episodi condotti dalla medium Elisabetta Lupano sul rapporto tra coscienza, spiritualità e ricerca interiore, con interventi di Simone Cristicchi, Amara, Federico Faggin e materiali d’archivio con Franco Battiato e Alessandro Bergonzoni.

FANTASTICHE

Sei puntate condotte da Manila Nazzaro e Roberto Alessi dedicate a icone della TV italiana (Raffaella Carrà, Milly Carlucci, Abra Angiolini, Lorella Cuccarini, Ornella Vanoni, Antonella Clerici).

DIALOGARE OGGI

Ideato dallo psicoterapeuta Filippo Pergola (presidente APREaps, fondatore SPAIG), esplora fragilità e risorse dell’adolescenza contemporanea attraverso il dialogo tra Pergola e specializzandi in Psicoterapia. Sei episodi: Piccoli imperatori, Pillola rossa o pillola blu? Il corpo manipolato e attaccato, Le maschere della dispersione, Hikikomori, Violenza tra giovani.

Il podcast è oggi uno dei linguaggi più innovativi e coinvolgenti del panorama editoriale, e con questo evento Rai apre le porte al proprio universo audio per condividere contenuti, idee e sperimentazione con la stampa, gli operatori del settore, gli stakeholder e tutti coloro che vogliono scoprire come i podcast stiano ridefinendo il modo di raccontare, informare ed emozionare. I Podcast Rai si possono ascoltare gratuitamente tramite la piattaforma ufficiale RaiPlay Sound, disponibile sia come sito web che come applicazione per dispositivi mobili. 

ORIGINAL RAIPLAY SOUND

Dal 20 luglio il nuovo podcast che indaga i linguaggi del disagio giovanile con lo psicoanalista Filippo Pergola

Una serie in sei episodi dedicata alle sfide educative del presente: dai social al ritiro sociale, dai disturbi alimentari alla violenza tra i giovani, con riflessioni e indicazioni per costruire un nuovo dialogo tra adulti e ragazzi. Dal 20 luglio sarà disponibile su RaiPlay Sound “Dialogare oggi”, il nuovo podcast Original della piattaforma audio Rai con Filippo Pergola, dedicato alle sfide educative del nostro tempo. Il progetto a cura di Filippo Pergola e Giulia Proietti è realizzato da Mad 7 per RaiPlay Sound. Come comprendere il disagio degli adolescenti in una società sempre più complessa? Quali strumenti possono aiutare genitori, insegnanti ed educatori a leggere i segnali del malessere giovanile e trasformarli in occasioni di crescita? A queste domande prova a rispondere il podcast che propone sei conversazioni che intrecciano riflessione clinica, narrazione, testimonianze e indicazioni pratiche, con un linguaggio accessibile e lontano dai tecnicismi. In ogni episodio Pergola dialoga con una specializzanda o uno specializzando in psicoterapia per affrontare alcune delle principali fragilità che attraversano il mondo dell’adolescenza e offrire strumenti utili per favorire il dialogo tra giovani, famiglie, scuola e comunità educante. Attraverso temi di grande attualità, la serie invita a guardare oltre il sintomo, interpretando il disagio come un messaggio da ascoltare e comprendere per costruire relazioni più consapevoli e inclusive. 

Le puntate

PICCOLI IMPERATORI

Un viaggio nella cosiddetta “sindrome del piccolo imperatore”, tra difficoltà ad accettare i limiti, bisogno di riconoscimento e ruolo educativo degli adulti, chiamati a ritrovare autorevolezza senza ricorrere all’autoritarismo.

PILLOLA ROSSA O PILLOLA BLU?

IL WEB TRA RIFUGIO E PALESTRA

Un’analisi del rapporto tra adolescenti e mondo digitale, dove social network e videogiochi possono diventare sia occasione di crescita sia rifugio dalle fragilità e dalla paura del giudizio.

Il corpo manipolato e attaccato – Dai disturbi alimentari all’autolesionismo, il corpo racconta ciò che spesso non riesce a essere espresso con le parole. Un episodio dedicato ai segnali del dolore e al valore dell’ascolto.

LE MASCHERE DELLA DISPERSIONE:

INSUCCESSO SCOLASTICO E SOCIALE

Dietro il fallimento scolastico si intrecciano aspettative familiari, ansie e difficoltà relazionali. La puntata riflette sul ruolo della scuola come spazio di crescita e non solo di prestazione.

HIKIKOMORI

QUANDO IL MONDO RESTA FUORI DALLA PORTA

Il fenomeno del ritiro sociale viene letto attraverso le sue radici emotive e relazionali, offrendo spunti per riconoscere i primi segnali e ricostruire il dialogo con chi si isola.

VIOLENZA TRA GIOVANI

Quando il gruppo diventa branco – Dalle aggressioni organizzate sui social alla spettacolarizzazione della violenza, l’episodio esplora le dinamiche del branco e il bisogno di appartenenza e riconoscimento che può trasformarsi in aggressività.

Un medico in crisi, una moglie da cui sembra essersi allontanato e un incontro inatteso che riapre desideri, fragilità e domande rimaste sospese. Michele Placido dirige un dramma sentimentale in cui amore, dolore e destino si intrecciano dentro una storia attraversata dal confine sottile tra vita e morte. Matteo, interpretato da Stefano Accorsi, vive un momento di smarrimento professionale e personale, mentre il rapporto con Emma, interpretata da Barbora Bobulova, appare sempre più fragile. L’arrivo di Elena, volontaria di Pronto Soccorso interpretata da Violante Placido, diventa per lui una scossa emotiva profonda. Il film racconta la ricerca di senso quando tutto sembra sfuggire di mano. Una storia intensa, sospesa tra passione, perdita e bisogno di ritrovarsi.

Basta

Un medico in crisi, una moglie da cui sembra essersi allontanato e un incontro inatteso che riapre desideri, fragilità e domande rimaste sospese.

Michele Placido dirige un dramma sentimentale in cui amore, dolore e destino si intrecciano dentro una storia attraversata dal confine sottile tra vita e morte. Matteo, interpretato da Stefano Accorsi, vive un momento di smarrimento professionale e personale, mentre il rapporto con Emma, interpretata da Barbora Bobulova, appare sempre più fragile. L’arrivo di Elena, volontaria di Pronto Soccorso interpretata da Violante Placido, diventa per lui una scossa emotiva profonda. Il film racconta la ricerca di senso quando tutto sembra sfuggire di mano. Una storia intensa, sospesa tra passione, perdita e bisogno di ritrovarsi.

Basta un Play!

Un medico in crisi, una moglie da cui sembra essersi allontanato e un incontro inatteso che riapre desideri, fragilità e domande rimaste sospese. Michele Placido dirige un dramma sentimentale in cui amore, dolore e destino si intrecciano dentro una storia attraversata dal confine sottile tra vita e morte. Matteo, interpretato da Stefano Accorsi, vive un momento di smarrimento professionale e personale, mentre il rapporto con Emma, interpretata da Barbora Bobulova, appare sempre più fragile. L’arrivo di Elena, volontaria di Pronto Soccorso interpretata da Violante Placido, diventa per lui una scossa emotiva profonda. Il film racconta la ricerca di senso quando tutto sembra sfuggire di mano. Una storia intensa, sospesa tra passione, perdita e bisogno di ritrovarsi. 

Un medico in crisi, una moglie da cui sembra essersi allontanato e un incontro inatteso che riapre desideri, fragilità e domande rimaste sospese.

Michele Placido dirige un dramma sentimentale in cui amore, dolore e destino si intrecciano dentro una storia attraversata dal confine sottile tra vita e morte. Matteo, interpretato da Stefano Accorsi, vive un momento di smarrimento professionale e personale, mentre il rapporto con Emma, interpretata da Barbora Bobulova, appare sempre più fragile. L’arrivo di Elena, volontaria di Pronto Soccorso interpretata da Violante Placido, diventa per lui una scossa emotiva profonda. Il film racconta la ricerca di senso quando tutto sembra sfuggire di mano. Una storia intensa, sospesa tra passione, perdita e bisogno di ritrovarsi.

BEPPE K. RONCARI

LA LETTERATURA È UN DIALOGO APERTO TRA PRESENTE E PASSATO

«D

a bambino la mia famiglia mi costringeva a cercar funghi per intere giornate nei boschi del Mottarone, il monte sopra Stresa sul Lago Maggiore, e io mi raccontavo storie fantastiche per passare il tempo e sentirmi meno solo. Per altro, oggi detesto i funghi! Ma il momento in cui ho realizzato che avrei fatto lo scrittore è arrivato a scuola, quando la maestra ci ha dato come compito un tema libero e io ho scritto una storia di trenta pagine di foglio protocollo, che poi mi ha fatto leggere davanti alla classe. Ricordo che parlava di un drago e di un viaggio nel tempo. Da allora in poi non ho mai smesso di creare storie. Raccontavo i miei romanzi fantasy “nel cassetto” durante le lunghe passeggiate in montagna quando facevo l’educatore nei campi estivi della parrocchia, scrivevo poesie e racconti, sognavo il momento in cui avrei visto finalmente le mie storie sugli scaffali delle librerie… e oggi il mio desiderio si è realizzato.» Beppe Roncari ha una biografia molto variegata: sette anni in seminario, ma si definisce serenamente ateo; ha lavorato per la produzione cinetelevisiva, è stato traduttore e il social media manager dell’Agenzia Spaziale Europea a Frascati, ha guidato la digital transformation della Scuola Holden a Torino; creatore di giochi, esperto di Tolkien e professionista dell’editoria scolastica. E non è finita qui: «Oggi mi divido tra la scrittura e il lavoro come Senior Editor per la Cambridge University Press, la casa editrice tutt’ora esistente più antica al mondo (risale all’epoca di re Enrico VIII, quello delle sette mogli e il padre di Elizabeth I Tudor!) e tengo una rubrica mensile fissa sul fantastico in libreria per Urania Mondadori.»

Hai rielaborato “I Promessi Sposi” e, non pago, sei passato a Shakespeare: retelling perché?

«Il retelling è una forma primigenia della letteratura, basti pensare a Omero riscritto da Virgilio, che viene ripreso da Dante, il cui viaggio ultraterreno diventa oggi occasione di favolosi retelling recenti. E poi, amando io in modo smodato la Storia, la Letteratura e il Fantasy, non potevo pensare a una via migliore per la condivisione delle storie che ho nel cuore di quella del retelling storico letterario. E ho voluto aggiungere la chiave romantica. Nella mia rivisitazione fantasy de “I Promessi Sposi” nella saga di “Engaged” (“Il Libro di Renzo” e “Il Segreto di Lucia”, pubblicati nel 2023) ho anche voluto ridare fiato e dignità al capolavoro di Manzoni, ingiustamente odiato a scuola a causa di uno studio spesso troppo nozionistico e obbligatorio. “Shakespeare Erased” (appena uscito n.d.r.) ha rappresentato una sfida diversa, perché quasi tutti amano Shakespeare, ma… siamo proprio sicuri di conoscerlo veramente? Il mito del Bardo dell’Avon offusca e condiziona ogni discorso quando si parla di lui, perciò, ho scelto di ripartire dal Will di Stratford-upon-Avon, semplice figlio di un guantaio e giovane padre di tre figli che sparisce per sette anni dalla Storia, per poi riemergerne come uno dei più grandi uomini del teatro e della poesia di tutti i tempi. Non da solo, però. Nella mia storia ci sono anche Emilia Bassano, la Dark Lady dei Sonetti, e Robert Deverux, il conte di Essex, legati a Will in un complesso triangolo amoroso. E ci

mettono lo zampino anche i membri occulti della Scuola della Notte e gli abitanti di Faerie, compresi Puck, Oberon e Titania. Amo molto il titolo di questa rubrica, “Storie dietro le storie”, perché anch’io amo scoprire le vicende nascoste, ridare voce ai personaggi (soprattutto femminili) cancellati (Erased) dalla Storia ufficiale.»

Dal tuo punto di vista, qual è il panorama del fantasy italiano? «Sono un grande sostenitore delle autrici e degli autori del fantasy italiano, che è partito cronologicamente un bel po’ in ritardo rispetto a quello anglosassone, ma che sta velocemente recuperando terreno. In tal senso, sono orgoglioso di aver contribuito alla creazione e alle scelte artistiche del “FantaSia Book Party” di Napoli, che ha visto la partecipazione di voci nuove e vecchie del nostro panorama letterario. L’Italia è per sua natura una location perfetta per le storie fantastiche: sia historical, come la Valle d’Aosta de “Le catene di Eymerich” del compianto Valerio Evangelisti; sia urban come nella Roma di “Urbis. Città di Pietra” di Flavia Imperi; sia romantasy come nella Firenze di “Sogni e Scintille” di Serena Archer; sia steampunk nella Venezia de “La Città di Acqua e Vetro” di Linda Ghio. Abbiamo anche abili autori di grimdark, come Andrea Butini (“La Trilogia del Sole Pallido”); di darkgrottesco, come Mazza & Sensolini (“La Saga del Regno di Taglia”); di fantasy urban comico, come Marco Cardone (“Italian Way of Cooking”); di fantascienza/urban/weird (penso a “La Resa” di Lorenzo Vargas); e di fantasy epico (Giacomo Arzani, “Sonata per la Morte di un Dio”). E ne ho citati solo alcuni. A mio parere oggi è auspicabile che si compia un ulteriore salto di qualità e professionalità accompagnato a un salto dei confini nazionali: spero cioè che le opere delle scrittrici e degli scrittori nostrani siano sempre più lette anche all’estero, sia in traduzione sia come veicolo culturale della lingua italiana, che è una delle seconde lingue più studiate al mondo.»

Laura Costantini

AD ALTA QUOTA CON LA GDF

Selene Sfarra, Comandante del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Tione di Trento, racconta con grande passione, alta professionalità e ferma consapevolezza del suo ruolo, la scelta di vestire la Divisa

Èaquilana ed è stata la comandante più giovane di Italia di una Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di finanza, appassionata di montagna e molto determinata. Un volto dolce e rassicurante che nasconde una grande energia che le permette di essere donna in alta quota di nome e di fatto. Già nel 2016, a soli 20 anni, infatti, Selene era salita alla ribalta della cronaca per essere la prima donna, insieme ad una collega , assegnata al presidio militare che svolge servizio di vigilanza e custodia della zona sacra di Cima Grappa. La giovane era allora in ferma breve (un anno) con cinque mesi di servizio attivo, di stanza al 7° Reggimento Alpini di Belluno. Oggi Selene Sfarra, è Comandante del Soccorso Alpino delle fiamme gialle (Sagf) di Tione di Trento (dove mai, prima del 2022, si era insediata una donna al comando. Dove non si era ancora visto un referente di stazione così giovane, impartire ordini e disposizioni. Una volta superate le prove per la ferma breve, è stata mandata ad Ascoli Piceno per un primo modulo, poi a San Candido, in provincia di Bolzano, per il cosiddetto modulo K, poi ancora in Veneto, a Belluno. La vita dura delle armi ed il freddo della montagna non l’hanno però mai demotivata. Il maresciallo Selene Sfarra fin dal 2016 è la militare dei primati. “Il mio lavoro? Lo farei anche gratis” afferma – e raccomanda in questa estate torrida di fare molta attenzione se si organizzano escursioni e passeggiate: ”Bisogna affidarsi a professionisti se non si è esperti della montagna, chiedere consiglio alle figure professionali della zona, programmare le gite nelle ore più fresche della giornata viste le temperature. È necessario un abbigliamento adatto, tenendo conto delle proprie capacità fisiche.”

Comandante perché ha scelto di entrare nella Guardia di Finanza? Perché volevo diventare un Tecnico del Soccorso Alpino. Fin da adolescente ho avuto la sensazione che nella vita occorresse un fine, uno scopo. E l’unico scopo che mi sembrava soddisfacente era quello di poter aiutare gli altri. Nello stesso tempo, mi rendevo conto che riuscivo a stare davvero bene con me stessa quando mi trovavo tra le mie montagne, a contatto con la natura, a volte aspra, della mia terra. Quel contatto diretto con la natura rigenera l’anima. Era diventata quasi una dipendenza: se non potevo salire a Campo Imperatore stavo male, sentivo una sorta di inquietudine fisica e mentale. Il momento in cui ho capito che potevo trasformare queste passioni in qualcosa di concreto, di utile per gli altri, è stato in occasione della tragica vicenda della valanga di Rigopiano, a gennaio del 2017. Ho ammirato la passione, la determinazione, la professionalità con cui i soccorritori hanno effettuato le operazioni per poter salvare i

sopravvissuti a quella tragedia. Avrei voluto essere con loro. Così ho scelto di entrare nella Guardia di Finanza, consapevole che lì avrei potuto unire soccorso, disciplina e servizio allo Stato. È stata una decisione che ha cambiato per sempre il corso della mia vita, riempiendola di significato.

Quale è il Suo ruolo attuale?

Attualmente sono la Comandante del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Tione di Trento. Un ruolo che non avrei mai immaginato di ricoprire, neanche nei miei sogni più remoti. Ogni mattina, quando indosso la divisa, sento il peso della responsabilità ma anche l’onore immenso di guidare una squadra di veri professionisti. Tione di Trento è diventata la mia base operativa, un luogo dal quale io e la mia squadra partiamo per missioni che sono spesso determinanti per la vita altrui. Coordinare le attività e mantenere alto il livello di preparazione è una sfida quotidiana ma è anche una grande soddisfazione. Soprattutto perché vedo la nostra squadra crescere e si rafforzarsi. Sento di essere una privilegiata, ma spero di saper meritare questi miei privilegi ogni giorno.

In cosa consiste il suo impegno in Prima Linea?

Il nostro servizio si svolge soprattutto nelle ricerche di persone in ambiente impervio, dove le condizioni meteorologiche e geologiche possono cambiare improvvisamente a discapito degli avventori che, troppo spesso, affrontano sentieri o pareti rocciose senza le adeguate attrezzature o la dovuta esperienza. Oltre a essere soccorritori esperti, siamo prima di tutto agenti e ufficiali di polizia giudiziaria. Questo doppio ruolo ci permette di affrontare le operazioni in modo completo e professionale. Svolgiamo indagini a ritroso sulle persone scomparse o disperse, ricostruendo gli ultimi movimenti. Analizziamo con cura le loro utenze telefoniche. Grazie alle nostre competenze tecniche, al prezioso supporto delle unità cinofile e all’efficienza della Sezione Aerea, riusciamo spesso a essere determinanti nell’esito delle ricerche. Ogni missione è diversa e richiede concentrazione totale, resistenza fisica e capacità di decisione rapida. Operiamo in sinergia perfetta, sapendo che da noi può dipendere una vita umana.

È da poco trascorsa la giornata dedicata alle celebrazioni per la Fondazione del Corpo, quale emozione prova in queste circostanze? Nelle circostanze ufficiali l’aria si riempie di spirito di Corpo, una sensazione unica e difficile da spiegare a chi non l’ha provata. È quella sensazione di essere con le persone giuste, con la propria famiglia allargata, in un ambiente che non ti farà mai sentire solo. C’è sempre un collega pronto ad aiutarti, che sia il vicino di scrivania o quello con cui hai condiviso la camera al corso di dieci anni fa. Anche se vive a 1000 km di distanza, è indifferente: comunque risponderà alla tua chiamata nel momento del bisogno. Questo legame va oltre la semplice amicizia professionale,

diventa fratellanza e sorellanza. La condivisione di intenti, la fatica e l’impegno per raggiungerli, la sinergia con cui operiamo, tutto concorre a creare un vincolo che con il passar degli anni diventa indissolubile. Nei momenti più duri è questo spirito che ci sostiene e ci permette di superare ostacoli apparentemente insormontabili. È una rete invisibile ma solidissima di fiducia reciproca e rispetto.Sapere che esiste e sentirsi parte attiva di tutto ciò, dà una forza straordinaria. Nei momenti più duri è questo spirito che ci sostiene e ci permette di superare ostacoli apparentemente insormontabili. È una rete invisibile ma solidissima di fiducia reciproca e rispetto.Sapere che esiste e sentirsi parte attiva di tutto ciò, dà una forza straordinaria.

“Neanche spezzata retrocede” è il leit motiv della Guardia di Finanza, in che modo lo vive?

«Neanche spezzata retrocede»: non lo fa, perché non è mai sola. Questa frase racchiude perfettamente il senso di appartenenza che viviamo ogni giorno. Anche quando le forze sembrano venire meno, lo spirito di corpo ci tiene in piedi.Non siamo mai soli, né sul campo né nella vita. I compagni di sempre sono pronti a sostenerti, a condividere il carico, a ricordarti perché abbiamo scelto questa strada. È una promessa tacita che si rinnova in ogni operazione, in ogni addestramento, in ogni momento di difficoltà. Questa consapevolezza ci rende più forti, più uniti e più determinati. È il cuore pulsante della nostra identità.

Un consiglio ai giovani che vogliono entrare in Guardia di Finanza

È un lavoro sicuramente difficile, soprattutto perché non riesci ad abbandonarlo nemmeno nei giorni di festa o nei momenti di riposo. La mente rimane spesso proiettata verso possibili scenari operativi o verso le persone che abbiamo aiutato. A volte anche verso chi non abbiamo potuto aiutare, e questo ci porta un grosso senso di impotenza difficile da sostenere. I miei familiari sanno che tipo di attività svolgo e, fortunatamente, mi comprendono e mi sostengono. Hanno imparato a convivere con gli orari imprevedibili, le chiamate notturne e le assenze improvvise. È una scelta di vita che coinvolge tutta la famiglia, non solo chi indossa la divisa. E io sinceramente la rifarei altre mille volte, senza alcun dubbio. Le soddisfazioni che regala sono enormi e compensano ampiamente i sacrifici. Servire gli altri in montagna è un privilegio raro. Non è per tutti. Non può essere una fantasia del momento: è, in un certo senso, un voto che ognuno è libero di fare, ma che va preso molto seriamente. E’ una missione che richiede dedizione totale, sacrificio, umiltà, passione autentica per la montagna e amore per il prossimo. Se è davvero il lavoro che ti piace, non aspettare neanche un giorno in più a fare domanda. Informati, studia attentamente quali sono le prove di selezione e preparati fisicamente e mentalmente. È un mestiere bellissimo, che ti riempie di soddisfazioni profonde e ti permette di aiutare gli altri ogni singolo giorno. Cambia te stesso e chi ti sta intorno. Regala amicizie vere, esperienze indimenticabili e la consapevolezza di aver fatto la differenza nella vita di qualcuno. Se senti questa chiamata, seguila con coraggio, ne varrà la pena.

MUSICA

Oltre due ore di spettacolo, più di trenta canzoni e dodici appuntamenti nei principali impianti italiani. Il cantautore ha ripercorso venticinque anni di carriera davanti a oltre 450 mila spettatori

Si è concluso a Messina il tour che ha portato Tiziano Ferro nei principali stadi italiani per dodici grandi concerti, prodotti e organizzati da Live Nation. Ogni sera il cantautore si è esibito dal vivo per oltre due ore, raccogliendo complessivamente più di 450 mila spettatori e un coro unanime di applausi per uno spettacolo costruito intorno alle canzoni che hanno segnato i suoi venticinque anni di carriera. Più di trenta i brani inseriti in scaletta, dal singolo d’esordio “Xdono”, pubblicato esattamente venticinque anni fa, alle canzoni dell’ultimo album “Sono un grande (Deluxe)”. Un lungo viaggio attraverso le diverse anime musicali dell’artista, dal rhythm and blues degli inizi al pop, fino alle sonorità più urbane dell’ultimo progetto discografico. Alla partenza del tour, Ferro aveva spiegato la filosofia con cui aveva scelto le canzoni dello spettacolo: «In scaletta entrano solo le canzoni che negli anni sono diventate successi radiofonici, quelle che

nel tempo sono entrate nel tessuto della gente, perché voglio che il pubblico venga per cantare ogni singola nota. Non è il mio concerto, è il loro». Una promessa mantenuta sera dopo sera, con il pubblico protagonista di un grande canto collettivo. Persone felici e spesso senza voce all’uscita dagli stadi, video e immagini capaci di raccontare anche l’entusiasmo di Ferro, tornato sul palco dopo tre anni di assenza e pronto a scherzare, dialogare e condividere emozioni con gli spettatori che tanto gli erano mancati.Come ormai da tradizione, numerosi amici e colleghi hanno preso parte alla festa. A Milano sono saliti sul palco Lazza e Ditonellapiaga, a Bologna Elettra Lamborghini, mentre le date romane hanno ospitato Giorgia, Ariete e Michele Zarrillo. A Napoli è intervenuto Sal Da Vinci e a Bari Serena Brancale, dando vita a incontri musicali pensati appositamente per le diverse tappe del tour. Ad accompagnare Tiziano Ferro in questo viaggio è stata la band guidata da Luca Scarpa, direttore musicale dello spettacolo. Con lui Gary Novak alla batteria, Tim Lefebvre al basso, Corey Sanchez e Davide Tagliapietra alle chitarre, Gianluca Ballarin alle tastiere e Alessandro Orefice al pianoforte.Accanto ai musicisti, anche il corpo di ballo diretto dal coreografo Carlos Kamizele, che ha dato movimento e ulteriore energia ad alcuni dei brani più significativi della scaletta. Le

coreografie hanno accompagnato le differenti atmosfere dello spettacolo, contribuendo a raccontare visivamente le molte fasi della carriera e della produzione musicale del cantautore. Ad accogliere musicisti e ballerini un palco dominato da tre grandi schermi, per una superficie complessiva di oltre sessanta metri di lunghezza e dodici di altezza. A completare l’impianto scenico, una pedana di ventiquattro metri che ha permesso a Ferro di raggiungere il pubblico e di avvicinarsi agli spettatori in un abbraccio atteso dall’ultimo tour del 2023. Cantautore, autore e produttore, Tiziano Ferro ha venduto più di venti milioni di dischi nel mondo. Il singolo di debutto “Xdono” raggiunse il terzo posto nella classifica dei brani più venduti in Europa nel 2002, aprendo la strada al primo

album “Rosso relativo”. Con oltre due milioni e mezzo di copie vendute nel mondo, il disco è diventato uno degli album italiani di maggior successo della storia. Ferro ha pubblicato dieci album e una raccolta di successi che lo hanno reso uno dei cantautori italiani contemporanei più influenti e innovativi, oltre che uno degli artisti italiani più conosciuti e apprezzati anche a livello internazionale. Oltre che in italiano, canta in inglese, spagnolo, portoghese e francese. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi protagonisti della scena musicale italiana e mondiale, ottenendo premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti in ambito nazionale e internazionale. È inoltre membro votante della giuria dei Grammy Awards. 

MISSA PRO PACE

La composizione di Nicola Piovani per gli 80 anni della Società aquilana dei concerti. Giovedì 23 luglio alle 21.20 su Rai 5

Dalla Scalinata di San Bernardino a L’Aquila, la Missa Pro Pace per soli, voce recitante, coro e orchestra di Nicola Piovani. Concerto evento, in prima esecuzione assoluta, per gli 80 anni della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”. La regia è di Andrea Menghini. Soprano Anna Grotto, mezzosoprano Aloisa Aisemberg, tenore Murat Can Güvem, basso Toni Nězić, voce recitante Barbara Ronchi. Sul palco l’Orchestra Filarmonica Umbra “Vittorio Calamani” e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

La settimana di Rai 5

Che magnifica impresa

L’Italia nello spazio

Quattro appuntamenti dedicati all’arte, alla scienza, all’amore per la terra, allo sport e all’industria. Li racconta

Mario Sechi da lunedì 20 luglio alle 18.30.

Nati sulle Montagne Rocciose

Ep. 01 Primi Passi

Nel primo episodio, in onda giovedì 23 luglio alle 15.00 su Rai 5, le neomamme e i loro cuccioli dall’inizio della primavera alla fine dell’estate.

Film

Adagio

Un noir urbano diretto da Stefano

Sollima, ambientato in una Roma crepuscolare: in onda martedì 21 luglio alle 21.20.

Sapiens - Un solo Pianeta

Turisti per caso È un bene che le città d’arte siano travolte dal turismo mordi e fuggi? Il sovraffollamento turistico migliora davvero la vita dei territori o finisce per degradarla? Sono alcuni degli interrogativi al centro del programma in onda mercoledì 22 luglio alle 21.20.

Maps - Musica, Arte, Poesia, Spettacolo. Festival dei Due Mondi 2026 - Radici

Il programma con la conduzione di Rachele Renna accompagna il pubblico alla scoperta della 69esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Venerdì 24 luglio alle 23.25.

Quattro coreografi contemporanei

Thierrée, Shechter, Pérez, Pite

Nel 2018 all’Opéra Garnier di Parigi quattro coreografi contemporanei di fama mondiale mettono insieme un programma coreografico che coinvolge i ballerini della compagnia parigina. Sabato 25 luglio alle 21.20.

The way back

Evasione dalla Siberia 1940. Un gruppo di detenuti di varia estrazione e nazionalità evade da un campo di prigionia siberiano con l’obiettivo di raggiungere la libertà oltre i confini dell’Unione Sovietica. Domenica 26 luglio alle 21.20.

ANDREA DORIA

ASCESA E NAUFRAGIO DI UN MITO

Il programma di Paolo Mieli a 70 anni dal naufragio. In onda venerdì 24 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle

20.30 su Rai Storia

Un transatlantico elegante e moderno, nato dalle macerie del conflitto per raccontare al mondo il miracolo economico e il ritorno di un Paese protagonista sui mari: è l’Andrea Doria, simbolo dell’Italia del dopoguerra. A 70 anni dal naufragio Rai Cultura ripropone venerdì 24 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia l’appuntamento

di “Passato e Presente”. In studio con Paolo Mieli, il professor Ernesto Galli della Loggia. Varata nel 1951, diventa subito una vetrina dell’eccellenza italiana, tra innovazione tecnica, design e prestigio internazionale. Ma nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956, durante una traversata verso New York, la collisione con la nave svedese Stockholm trasforma quel sogno in tragedia. In undici minuti il mito viene ferito a morte. La puntata ripercorre l’ascesa e il naufragio dell’Andrea Doria, il drammatico salvataggio dei passeggeri, le polemiche sulle responsabilità e il destino del relitto. 

La settimana di Rai Storia

Buon compleanno Luna!

A 57 anni dal primo allunaggio

Un evento rimasto nella memoria di chi l’ha vissuto: gli otto giorni dell’impresa dell’Apollo 11. Lo racconta Rai Cultura, a 55 anni dal primo allunaggio, lunedì 20 luglio su Rai Storia con una programmazione dedicata al via alle 8.00.

Buon compleanno Presidente!

L’omaggio Rai Cultura per gli 85 anni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

In onda giovedì 23 luglio alle ore 15.00.

Venezia, Portofino e Firenze viste da Montanelli. Il ricordo nell’anniversario della scomparsa

Tre speciali firmati dal giornalista in onda nel 1969, nel 1973 e nel 1972 per i “Servizi Speciali del Telegiornale”. Da martedì 21 luglio alle 18.30.

Omaggio a Sandro Paternostro

In occasione dell’anniversario della scomparsa di Sandro Paternostro, Rai Cultura ripropone venerdì 24 luglio alle 16.00 su Rai Storia la puntata di “Storie della TV” dedicata alle voci dei corrispondenti Rai.

Passato e presente

L’Autostrada del Sole 19 maggio 1956. Iniziano ufficialmente i lavori per la realizzazione della grande infrastruttura. Un’impresa raccontata da Paolo Mieli e dal professor Agostino Giovagnoli mercoledì 22 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30.

Cinema Italia

L’onorevole Angelina

Con Anna Magnani, regia di Luigi Zampa in onda sabato 25 luglio alle 21.10.

Omaggio a Vittorio Veltroni

Il ricordo di Rai Cultura a 70 anni dalla scomparsa

Un doppio ritratto, intrecciato, e firmato da Enrico Salvatori. Domenica 26 luglio alle 10.00.

RAGAZZI

In onda tutti i giorni, alle ore 7.30 e alle 12 su Rai Yoyo

“Minieroi della foresta” racconta le avventure pomeridiane di quattro cuccioli del bosco, che usano i loro mini-mega poteri per giocare e divertirsi insieme. Ci sono l’abbraccione e il salto coniglio di Emilio; le zampe orse e il balzo e rimbalzo di Gastone, che porta buonumore e allegria; il nasino volpino e il super orecchio di Giada, che percepisce anche il più piccolo suono; e il guizzo d’ali e l’occhio di civetta di Giulietta che, volando,

controlla tutto dall’alto. Non importa se Emilio in realtà è un po’ fifone, Gastone è un pasticcione, Giada traduce tutto a modo suo e Giulietta non ha proprio ogni cosa sotto controllo... non appena si travestono, tutto diventa eroico. Perché essere Minieroi è, prima di tutto, un gioco speciale! I quattro Minieroi hanno personalità diverse, così che ogni bambino del pubblico possa entrare in empatia con il proprio personaggio preferito, e i loro “poteri” non sono altro che l’insieme delle caratteristiche della loro personalità e delle abilità che usano in modo creativo per risolvere i problemi quotidiani, trasformandoli in emozionanti avventure attraverso la fantasia. Sono dei Minieroi perché sono loro stessi. 

In onda dal 20 luglio, tutti i giorni, alle ore 16.20 su Rai Gulp

Alex & Co. racconta le peripezie quotidiane e scolastiche di un gruppo di amici alle prese con il primo anno di liceo: Alex, il protagonista, ragazzo intelligente, coraggioso e vivace, e i suoi amici d’infanzia Nicole, sensibile e segretamente innamorata di lui, e lo sportivo Christian. Fin da subito entrano a far parte del gruppo lo studioso Sam e la bella Emma con

un piccolo segreto. I ragazzi presto si troveranno a fronteggiare un preside particolarmente severo e compagni di classe poco simpatici, ma non mancheranno ad incoraggiarli il professor Belli e Nina, la custode della scuola, con la travolgente simpatia di Debora Villa. Il cast tutto italiano vede tra i giovani protagonisti gli esordienti: Leonardo Cecchi (Alex), Eleonora Gaggero (Nicole), Saul Nanni (Christian), Beatrice Vendramin (Emma) e Federico Russo, già noto per i Cesaroni, nei panni di Sam. In onda dal 20 luglio, tutti i giorni, alle ore 16.20 su Rai Gulp.

CLASSIFICHE AIRPLAY per RadiocorriereTv

CINEMA IN TV

Martedì 21 luglio alle 21.10 – 2018

Regia di Otto Bathurst

Il mito di Robin Hood torna in una versione moderna, spettacolare e vicina al linguaggio dei cinecomic. Robin di Loxley, giovane lord inglese impegnato nelle Crociate, viene salvato da un guerriero saraceno che decide di accompagnarlo nel viaggio di ritorno verso la sua contea. Al suo arrivo, Robin scopre che Nottingham è ormai sotto il controllo del suo spietato sceriffo. Affiancato dal nuovo compagno e da un gruppo di ribelli rifugiati nei boschi, guiderà la rivolta contro il potere e le ingiustizie. Diretto dal regista vincitore di un BAFTA Otto Bathurst, il film racconta gli anni che precedono la trasformazione di Robin di Loxley nel leggendario eroe. Nel cast Taron Egerton, Jamie Foxx, Ben Mendelsohn, Eve Hewson e Jamie Dornan.

Dopo essersi lasciato alle spalle il proprio passato criminale, il marsigliese Charly Mattei viene colpito da ventidue proiettili durante un agguato, ma riesce incredibilmente a sopravvivere. L’uomo scopre che dietro l’attentato si nasconde il suo ex complice Tony Zacchia. Inizialmente deciso a non vendicarsi, Mattei cambia idea quando i suoi nemici continuano a provocarlo e arrivano a uccidere uno dei suoi amici. Ispirato alla vera storia di Jacky Imbert, figura di primo piano della criminalità marsigliese, “L’immortale” è un noir d’azione prodotto da Luc Besson, con Jean Reno nei panni del protagonista. Nel cast anche Kad Merad e Jean-Pierre Darroussin.

Giovedì 23 luglio alle 21.10 – 2010
Regia di Richard Berry

Venerdì 24 luglio alle 21.20 – 2010

Regia di Philip Noyce

Il volo KI501, partito da Seoul e diretto alle Hawaii, si trasforma nel teatro di un attentato bioterroristico. Durante le procedure di imbarco, un uomo dal comportamento sospetto attira l’attenzione di un ex pilota in viaggio con la figlia. Il passeggero nasconde una letale arma biologica e, una volta a bordo, libera l’agente patogeno, scatenando il panico. A terra, il detective Gu In-ho avvia una disperata corsa contro il tempo, mentre diversi governi rifiutano al velivolo il permesso di effettuare un atterraggio d’emergenza per paura del contagio. Presentato fuori concorso al 74° Festival di Cannes, il film del sudcoreano Han Jae-rim è un adrenalinico thriller ad alta quota che unisce azione, tensione, responsabilità politiche e conflitti diplomatici.

Azione, spionaggio e continui colpi di scena per la spy story interpretata da Angelina Jolie. Evelyn Salt è un’agente della CIA presente durante l’interrogatorio di una spia russa, che rivela l’esistenza di un piano per assassinare il presidente della Russia durante la sua visita negli Stati Uniti. Secondo l’informatore, però, l’agente incaricata di compiere l’attentato sarebbe proprio Evelyn. Dichiaratasi innocente ma non creduta dai suoi colleghi, la donna è costretta alla fuga, senza sapere più di chi potersi fidare. Diretto dallo specialista del genere Philip Noyce, “Salt” costruisce un serrato gioco di identità, sospetti e doppi tradimenti.

Sabato 25 luglio alle 21.20 – 2021
Regia di Han Jae-rim

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook