RadiocorriereTv SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA
Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997
numero 52 - anno 94 29 dicembre 2025
Massimiliano Ossini
UN ALTRO MONDO È POSSIBILE LE SERIE RAI DEL 2026
SOMMARIO N. 52 29 DICEMBRE 2025
OLTRE I LIMITI
PRIMA DI NOI
L’ANNO CHE VERRA’
Il nuovo libro di Massimiliano Ossini: dall’Elbrus allo stretto di Messina, le sfide impossibili che diventano di tutti
Una saga famigliare, che attraversa la Storia e che diventa romanzo di formazione di una nazione intera. Da domenica 4 gennaio in prima serata su Rai 1
Conto alla rovescia per il Capodanno Rai. Appuntamento da Catanzaro il 31 dicembre su Rai 1 dopo il messaggio del Capo dello Stato
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MASSIMILIANO OSSINI Il sabato in prima serata su Rai 3 conduce “La città ideale”, alla scoperta di città grandi e piccole in Italia e nel mondo 4
UN RACCONTO INFINITO
FESTIVAL DEL CIRCO DI MONTECARLO
Dal giallo alla commedia, dal legal al thriller, dal dramedy alla ricostruzione storica, dal racconto civile al coming of age. È l’ampia e articolata offerta che Rai Fiction propone tra gennaio e maggio 2026
Sabato 3 gennaio su Rai 1 il secondo imperdibile appuntamento. Conducono Laura Barth e Alessandro Serena 24
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RADIOCORRIERETV SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997 Numero 52 - anno 94 29 dicembre 2025
DIRETTORE RESPONSABILE FABRIZIO CASINELLI Redazione - Rai Viale Giuseppe Mazzini 14 00195 ROMA Tel. 0633178213
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Collaborano Laura Costantini Cinzia Geromino Tiziana Iannarelli Vanessa Penelope Somalvico
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SPECIALE IL CACCIATORE DI SOGNI Lunedi 29 dicembre su Rai 3 in seconda serata il programma dell’unicità e dell’inclusione ideato e condotto da Stefano Buttafuoco
BASTA UN PLAY
LE STORIE DIETRO LE STORIE
RAGAZZI
La Rai si racconta in digitale
Quel che si cela dietro una storia letteraria
I programmi delle feste su Rai Yoyo e Rai Gulp
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LE CLASSIFICHE DI RADIO MONITOR
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SPECIALE PREMIO TENCO
MARILENA PIU
La Rassegna della Canzone d’Autore. Dal Teatro Ariston di Sanremo in onda su Rai 1 martedì 30 dicembre in seconda serata. Conduce Malika Ayane
Incontro con l’attrice e regista siciliana per parlare di “Adelheid”, il libro in cui sceglie di ridare voce alla figura di Heidi
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FABI SILVESTRI GAZZE’
UNA DI FAMIGLIA
DONNE IN PRIMA LINEA
Un passo alla volta. Dopo il successo nei cinema il documentario arriva il 30 dicembre in seconda serata su Rai 2
Nelle sale dal 1° gennaio il nuovo thriller psicologico tratto dal romanzo bestseller di Freida McFadden. Diretto da Paul Feig
Elena Zarbo, Commissario Capo in Servizio presso la Questura di Pavia Dirigente Ufficio di Gabinetto racconta la sua esperienza in divisa con la Polizia di Stato
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Tutto il meglio della musica nazionale e internazionale nelle classifiche di AirPlay 54
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MAKE BLOB GREAT AGAIN!
MUSICA
Mercoledì 31 dicembre 2025, dalle ore 23.30 su Rai 3, l’atteso appuntamento di fine anno
Di tanto amore. La voce di Mia Martini attraversa il tempo e muove emozioni profonde. Nelle radio la versione inedita del brano di Ivano Fossati
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TUTTI I PROGRAMMI SONO DISPONIBILI SU
CULTURA
CINEMA IN TV
L'arte, la musica, la storia, la danza, il teatro, i libri, la bellezza raccontati dai canali Rai
Una selezione dei film in programma sulle reti Rai 56
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MASSIMILIANO OSSINI
In direzione futuro Sabato 3 gennaio in prima serata su Rai 3 il secondo appuntamento con “La città ideale”: non solo un racconto di viaggio, ma un’indagine profonda sul futuro delle nostre città. «Dove c’è rispetto per la Terra, c’è anche rispetto tra le persone» afferma il conduttore
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ome nasce “La città ideale”? Nasce da una domanda che mi accompagna da sempre: “Come possiamo vivere meglio?”. Nasce anche dal desiderio, profondo, di immaginare un futuro migliore, partendo da modelli di vita più umani. Un’esigenza personale che si è trasformata in un viaggio alla scoperta di luoghi che oggi raccontano un futuro fatto di rispetto, sostenibilità e bellezza. In questa esplorazione, cosa ha scoperto? Ho scoperto che un altro mondo è possibile ma richiede coraggio, visione e la capacità di fare rete. Ho scoperto che il vero cambiamento parte dalla relazione tra gli esseri umani, dal senso di comunità e appartenenza. Ho imparato che esistono persone che hanno scelto di mettere al centro l’essere umano e il Pianeta. Dove c’è rispetto per la Terra, c’è anche rispetto tra le persone. Cosa serve per essere virtuosi? Non servono gesti eroici ma costanza e coerenza. È virtuoso chi sceglie ogni giorno di fare la cosa giusta, anche se più faticosa. Serve visione, ma anche coraggio e tanto ascolto. Essere virtuosi non significa essere perfetti ma impegnati nel quotidiano per fare sempre la propria parte.
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Come può aiutarci l’ambiente e cosa possiamo fare noi stessi? Un ambiente accogliente, pulito e ordinato, ci insegna il rispetto e ci migliora. Un ambiente armonico ci educa senza parole. Silenzio, verde, spazi puliti e condivisi, migliorano la qualità della nostra vita. Noi tutti possiamo iniziare da scelte semplici ma essenziali come rallentare, osservare e assecondare i ritmi della natura, non sprecare e imparare a rispettare gli altri. Il benessere esterno aiuta l’equilibrio interiore. Come ha trovato, personalmente, un punto di equilibrio? Grazie alla natura, all’agricoltura e alla mia famiglia. Scalare le vette più alte del mondo mi ha fatto prendere confidenza con quelli che credevo miei limiti, coltivare la terra mi ha insegnato che ogni frutto ha bisogno del suo tempo. Essere padre e marito mi ha dato la misura di ciò che conta davvero. Qual è la sua città ideale? È una città che respira e vive davvero. È una città dove i bambini giocano liberi, gli anziani non sono invisibili, ed ha spazi verdi accoglienti. È fatta di tante persone che sanno fare rete. È una città dove si cammina in compagnia, ci si confronta, si mangia cibo sano e a km0, si raccontano storie legate alle tradizioni locali. È una città che educa al rispetto dell’altro e alla gentilezza. È una città che cura, che protegge i fragili e valorizza i talenti. Chi è Massimiliano Ossini oggi e come si vede domani? Oggi sono un uomo grato, curioso e sempre in cammino. Domani spero di essere ancora capace di raccontare storie che ispirano, che accendono piccole fiammelle nell’anima.
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OSSINI IN LIBRERIA
Oltre i limiti Dall’Elbrus allo stretto di Messina, le sfide impossibili che diventano di tutti nel volume di Rai Libri
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assimiliano Ossini ama le sfide, quelle capaci di mettere alla prova corpo e spirito, quelle per le quali la preparazione fisica è essenziale. In questo libro, mentre ascende alla vetta del Monte Fuji nel preludio dell’“alba sacra”, ci racconta due esperienze compiute di recente, a dimostrazione di come lo sport sia d’aiuto per superare gli ostacoli oggettivi e i limiti personali. Alla fine di maggio, dopo l’esperienza sul K2 del 2024, Ossini è partito per la Russia. Obiettivo: l’Elbrus, la cima più alta dell’intero Caucaso, che supera i 5600 metri. Con lui anche il filmmaker, amico e compagno di tante avventure, Daniel Pezzani. Insieme, hanno affrontato ogni sfida e raggiunto un nuovo incredibile traguardo. Lunedì 30 giugno, invece, Ossini si è immerso nelle acque di Punta Faro per approdare poi sulla spiaggia di Cannitello, a Villa San Giovanni. Una traversata a nuoto dello stretto di Messina lunga 3,5 km, accompagnato tra gli altri da Giovanni De Gennaro, oro nel K1 slalom ai Giochi di Parigi 2024, da quindici nuotatori paralimpici e da una ex paziente oncologica, impegnata nella decima traversata dopo aver sconfitto un tumore al seno. Due sfide, due prove, due avventure così diverse – la montagna e il mare con i loro imprevisti continui – che però Massimiliano Ossini vive come una duplice dimostrazione: lo sport e la forma fisica sono l’aiuto migliore per arrivare a traguardi insperati, ma sono anche un collante tra gli esseri umani, che, pur diversi, insieme possono realizzare grandi cose.
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SERIE TV
Le nostre STORIE Un viaggio nella complessità del Paese, popolato da personaggi capaci di parlare al presente e di riaffermare i valori del Servizio Pubblico, attraverso una ricchezza di generi e linguaggi: dal giallo alla commedia, dal legal al thriller, dal dramedy alla ricostruzione storica, dal racconto civile al coming of age. È l’ampia e articolata offerta che Rai Fiction propone tra gennaio e maggio 2026
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e novità si fondano su protagonisti e temi inediti: storie civili che interrogano la coscienza collettiva, percorsi di riscatto, biografie di grandi figure della cultura e dello sport, saghe familiari che attraversano il Novecento. Accanto a questi racconti, le commedie sentimentali portano leggerezza e ironia, mentre polizieschi, thriller e legal drama esplorano le tensioni morali del nostro tempo. La forza della fiction sta nella capacità di rinnovarsi senza interrompere il dialogo con il pubblico» afferma la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati riguardo la nuova offerta della Direzione. Accanto ai nuovi titoli tornano anche i grandi sequel che hanno costruito nel tempo un legame profondo con i telespettatori: storie di comunità e solidarietà, di professionisti alle prese con dilemmi etici e personali, di giovani che cercano un futuro diverso nonostante le difficoltà. Serie che, stagione dopo stagione, confermano un patto fondato sulla fiducia e sulla riconoscibilità dei personaggi. «Al centro dell’offerta – prosegue Ammirati – ci sono eroi imperfetti, personalità complesse in equilibrio tra privato e pubblico, tra sentimenti e lavoro, tra fragilità familiari e impegno sociale. Hanno paure e incertezze, ma davanti al rischio e alla scelta affrontano la realtà con coraggio e responsabilità. Che siano ragazzi di periferia o di un istituto minorile, un medico, un avvocato, una preside, un sostituto procuratore o un notaio, tutti incarnano una tensione narrativa che interroga la società». E conclude: «In questa cornice – conclude – il femminile resta un architrave strutturale: attraversa generi e storie, ridefinisce relazioni e valori, diventa motore di visioni che parlano al Paese. Le figure femminili – presidi, magistrate, professioniste, madri e figlie – sono protagoniste di percorsi che intrecciano responsabilità pubblica e vita privata, restituendo con forza la dimen-
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sione esemplare della fiction di Servizio Pubblico. È da questa capacità di dare voce a esperienze diverse e di farne specchio della società contemporanea che nasce la forza di una proposta capace di crescere e rinnovarsi. Così la fiction Rai si conferma non solo intrattenimento, ma un linguaggio vivo attraverso cui alimentare il dialogo con il nostro presente».
CUORI 3 Regia di Riccardo Donna Con Matteo Martari, Pilar Fogliati, Fausto Maria Sciarappa, Carolina Sala, Marco Bonini, Neva Leoni, Bianca Panconi, Carmine Buschini, Niccolò Pasetti, Giorgia Salari e con Giulio Scarpati È il 1974, sono passati cinque anni dalla fine della precedente stagione. Alberto e Delia sono finalmente convolati a nozze, coronando il loro sogno, e sono talmente innamorati da cercare di avere un figlio, che però non arriva. In reparto la loro complicità inizia a mostrare qualche crepa a causa del nuovo primario Luciano La Rosa, uomo di grande rigore ma di altrettanta rigidità, che rischia di metterli in competizione. Non sarà, però, solo questo a far scricchiolare il matrimonio: Alberto, infatti, nasconde un segreto che non ha mai avuto il coraggio di confessare a Delia e che riemergerà dal passato sotto forma di una bellissima e languida cantante di night club, Irma.
DON MATTEO 15 Regia di Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Campana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco Scritta da Mario Ruggeri, Umberto Gnoli Con Raoul Bova, Nino Frassica, Eugenio Mastrandrea, Nathalie Guetta, Federica Sabatini, Irene Giancontieri, Fiamma Parente, Edoardo Miulli Nei nuovi episodi don Massimo è sempre diviso tra nuovi misteri da risolvere e la missione di ascoltare e tendere una mano a chi ne ha più bisogno; gli insostituibili Natalina, Pippo e il maresciallo Cecchini, nonché Diego e Giulia, che sembrano finalmente felici insieme ma si interrogano sul futuro e sulle scelte che contano davvero nella vita. Nella caserma di Spoleto arriva Caterina, giovane marescialla dal passato enigmatico, pronta a sconvolgere gli equilibri e a portare una buona dose di guai e divertimento. E poi c’è Maria: una ragazza incinta e senza memoria, trovata da don Massimo in circostanze misteriose. Scoprire chi è e da cosa fugge lo porterà a confrontarsi con la parte più profonda e pericolosa della propria anima.
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GUERRIERI - LA REGOLA DELL’EQUILIBRIO
LA PRESIDE
Regia di Gianluca Maria Tavarelli Tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio: “Ragionevoli dubbi” e “Le perfezioni provvisorie”, editi da Sellerio Editore, e “La regola dell’equilibrio”, edito da Giulio Einaudi Editore Con Alessandro Gassmann, Ivana Lotito, Michele Venitucci, Anita Caprioli, Stefano Dionisi, Lea Gavino, Michele Ragno Guido Guerrieri è un avvocato brillante, sospeso tra successo e fragilità. Appassionato di boxe e segnato dalla fine del matrimonio con Sara, affronta con acume e sensibilità casi complessi: una sparizione misteriosa, un omicidio, un cliente legato al suo passato e soprattutto l’accusa di corruzione contro l’amico giudice Larocca. Al suo fianco, un gruppo eterogeneo di collaboratori lo aiuta a muoversi tra indagini e aule di tribunale. La serie racconta, con ironia e tensione da thriller, i meccanismi della giustizia attraverso lo sguardo del suo protagonista.
Regia di Luca Miniero Con Luisa Ranieri, Alessandro Tedeschi Eugenia Liguori, preside energica e ostinata, crede che la scuola possa salvare ragazzi destinati a criminalità e analfabetismo. Al suo primo incarico sceglie l’Istituto Anna Maria Ortese, nel cuore di una grande piazza di spaccio, segnato da assenteismo e mancanza di risorse. Quella che sembra una sfida impossibile diventa per lei una missione, condivisa solo da Vittorio, un insegnante di italiano arrivato dal Nord.
IMMA TATARANNI - SOSTITUTO PROCURATORE 5 Regia di Francesco Amato Liberamente tratta dai romanzi di Mariolina Venezia, editi da Einaudi Con Vanessa Scalera, Massimiliano Gallo, Barbara Ronchi, Dora Romano, Alice Azzariti, Lucia Zotti, Monica Dugo, Carlo De Ruggieri, Nando Irene, Gianni Lillo, con Lodo Guenzi e con la partecipazione di Rocco Papaleo Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Anche Pietro sembra lontanissimo da lei, tutto preso da una nuova opportunità professionale in una grande azienda dove, per la prima volta, si sente apprezzato. Imma si butta sul lavoro, ma i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disfunzionali, come la sua. Inoltre, Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo, rigido e invadente, non tollera la sua indole da battitore libero. Per fortuna c’è Diana, anche se pure lei deve affrontare piccoli tormenti. In questo caos, tra ironia e disillusione, Imma capirà che nessuno si salva da solo. Nemmeno lei.
LE LIBERE DONNE Regia di Michele Soavi Tratta da Le libere donne di Magliano di Mario Tobino, Mondadori Libri Con Lino Guanciale, Grace Kicaj, Gaia Messerklinger, Fabrizio Biggio Durante la Seconda guerra mondiale, lo psichiatra e poeta Mario Tobino sfida le regole dell’ospedale di Maggiano per difendere la dignità delle sue pazienti, le “libere donne”. L’incontro con Margherita, giovane ereditiera rinchiusa contro la sua volontà, lo spinge a cercare la verità e a mettere a rischio tutto, tra dilemmi morali e un amore inatteso.
MORBO K - CHI SALVA UNA VITA SALVA IL MONDO INTERO Regia di Francesco Patierno Con Giacomo Giorgio, Vincenzo Ferrera, Marco Fiore, Dharma Mangia Woods, Christoph Hulsen e Flavio Furno, con la partecipazione di Antonello Fassari e con la partecipazione straordinaria di Luigi Diberti Alla vigilia del rastrellamento del ghetto di Roma nel 1943, il direttore del Fatebenefratelli, professor Prati, salva alcune famiglie ebree fingendo l’esistenza di un virus contagioso, il morbo K, per tenere lontani i nazisti. Tra i rifugiati c’è Silvia Calò, giovane artista che si innamora del medico Pietro Prestifilippo. Mentre Kappler tradisce la promessa di salvezza e avvia le deportazioni, i destini dei protagonisti si intrecciano nelle ore più drammatiche prima della partenza dei treni.
L’INVISIBILE - LA CATTURA DI MATTEO MESSINA DENARO Regia di Michele Soavi Con Lino Guanciale, Massimo De Lorenzo, Giacomo Stallone, Roberto Scorza, Noemi Brando, Paolo Briguglia, Bernardo Casertano, Levante e con Leo Gassmann e con Ninni Bruschetta Il colonnello Lucio Gambera guida la squadra del ROS sulle tracce del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Dopo anni di insuccessi, riceve un ultimatum: tre mesi per catturarlo o essere sostituiti. In una corsa contro il tempo fatta di sacrifici e indagini serrate, la squadra scopre indizi decisivi che portano a un’operazione ad alta tensione e all’arresto finale del latitante.
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ROBERTA VALENTE - NOTAIO IN SORRENTO Regia di Vincenzo Pirozzi Con Maria Vera Ratti, Alessio Lapice, Flavia Gatti, Erasmo Genzini Roberta, giovane notaio perfezionista, torna a Sorrento, la sua città natale, per lavoro e per preparare il matrimonio con Stefano. L’incontro con Leda, cameriera solare, e Vito, pescatore legato al suo passato, mette in crisi le sue certezze. Tra casi notarili complessi e risvolti umani, Roberta dovrà affrontare una realtà più imprevedibile del previsto.
UNA FINESTRA VISTALAGO Regia di Marco Pontecorvo Liberamente ispirata ai romanzi Nome d’arte Doris Brilli, Certe fortune, Un uomo in mutande e La signorina Tecla Manzi di Andrea Vitali, editi da Garzanti, ambientati a Bellano sul lago di Como Con Antonio Folletto, Giulia D’Aloia, Domenico Centamore, Claudia Potenza, Vincenzo Nemolato, Dario Vergassola, Gianmarco Vettori, per la prima volta sullo schermo Leo Besozzi e con Paola Minaccioni e con Antonio Catania Anni Trenta. Il giovane maresciallo Ernesto Maccadò arriva sul lago di Como con la moglie Maristella per il suo primo incarico da comandante, affrontando pregiudizi e difficoltà di integrazione. Tra storie realistiche e surreali, conoscerà il piccolo Vinicio e il brigadiere siciliano Letterio Misfatti, scoprendo una comunità chiusa ma ricca di umanità. Un romanzo di formazione e un affresco vivace di rapporti, segreti e inclusione.
UNO SBIRRO IN APPENNINO Regia di Renato De Maria Con Claudio Bisio, Chiara Celotto, Elisa Di Eusanio, Michele Savoia e con Valentina Lodovini Il commissario Vasco Benassi, dopo un errore, viene trasferito nel paesino appenninico di Muntagò, dove riprende contatto con le sue radici e costruisce nuovi legami. Tra casi da risolvere e relazioni complesse — con la cugina Gaetana, il fidato Fosco e il grande amore giovanile Nicole Poli — Benassi si confronta con il passato e con Amaranta, giovane poliziotta che diventa la sua allieva e un legame quasi paterno. Tra indagini e rapporti umani, il commissario riscopre l’umanità e il calore della comunità.
TV MOVIE FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO Regia di Renato De Maria Con Dario Aita, Elena Radonicich, Simona Malato Uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Il TV movie segue il percorso del giovane Battiato dalla Sicilia al suo arrivo a Milano, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e seguendolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine. Il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento mu-
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sicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di alcuni dei brani più iconici del repertorio di Battiato.
GLORIA 2 Regia di Giulio Manfredonia Con Sabrina Ferilli, Sergio Assisi, Emanuela Grimalda, Luca Angeletti, Martina Lampugnani, David Sebasti, Francesco Arca Gloria Grandi, attrice viziata sul viale del tramonto, finisce in carcere e deve confrontarsi con le conseguenze delle sue bugie su famiglia e carriera. Tra servizi sociali nel suo quartiere, psicoterapia e tentativi di riconciliazione, Gloria cerca di fare pace con il passato e ritrovare un equilibrio, tra affetti e un possibile ritorno nel cinema.
PURCHÉ FINISCA BENE - SEDUCI & SCAPPA Regia di Fabrizio Costa Con Francesco Arca, Mariana Lancellotti, Chiara Tron, Elena Sophia Senise, Andrea Montovoli, Biancamaria D’Amato, Simone Grande e con la partecipazione straordinaria di Nino Frassica Alice, mamma single in Calabria, fugge con la figlia Diana quando il padre truffatore torna per chiederne l’affido. Rifugiatasi a Fiumefreddo Bruzio dallo zio burbero Calogero, Alice organizza piccoli raggiri per racimolare i soldi per partire per la Norvegia. Tra Diana che conquista il cuore dello zio e l’incontro con Leonardo, affascinante e premuroso, Alice dovrà affrontare Max, proteggere la figlia e imparare a fidarsi di nuovo dell’amore.
PURCHÉ FINISCA BENE - TEMPI SUPPLEMENTARI Regia di Ago Panini Con Giuseppe Zeno, Clotilde Sabotino, Alex Cendron, Alvise Marascalchi, Bianca Baglioni, Arianna Moro, Claudia Coli Dieci anni fa, Sandro era tra gli allenatori di hockey più quotati, ma per un colpo di testa durante una finale ha perso tutto. Oggi il destino gli serve una seconda possibilità: allenare una scalcinata squadra giovanile. Ma al palaghiaccio Sandro incontra anche sua figlia Thea, che non vede da anni e che si allena come pattinatrice sotto la guida dell’affascinante Julia. Riuscirà Sandro a entrare in relazione con i ragazzi, a riavvicinarsi a sua figlia e ad accogliere l’amore?
ROSSO VOLANTE Regia di Alessandro Angelini Con Giorgio Pasotti, Andrea Pennacchi, Stefano Scandaletti, Denise Tantucci, Maurizio Donadoni 1964: Eugenio Monti, campione di bob, cede un bullone al rivale Nash durante le Olimpiadi di Innsbruck, perdendo l’oro ma guadagnando il trofeo Pierre De Coubertin per il fair play. Dopo sfide e sconfitte, Monti conquista finalmente l’oro a Grenoble nel 1968. Rosso Volante racconta quattro anni di tenacia, coraggio e speranze di un campione.
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UN FUTURO APRILE
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Regia di Graziano Diana Con Ludovica Ciaschetti, Francesco Montanari, Peppino Mazzotta, Anna Ferruzzo 2 aprile 1985: un’autobomba sulla strada tra Pizzolungo e Trapani uccide Barbara Asta e i suoi gemelli, ferendo il giudice Carlo Palermo. Margherita, 11 anni, sopravvive ma cresce tra dolore e rabbia. Dopo la morte del padre, partecipa a un nuovo processo che condanna i colpevoli e incontra Palermo, trovando finalmente riconciliazione e rinascita.
Regia di Beniamino Catena, Francesca Amitrano Con Carmine Recano, Lucrezia Guidone, Maria Esposito, Vincenzo Ferrera, Giovanna Sannino, Alfonso Capuozzo, Manuele Velo, Antonia Truppo L’IPM di Napoli torna con le storie dei giovani detenuti che cercano di trovare la loro strada tra le sfide e le ombre della reclusione e la luce del mondo esterno. Al centro delle vicende c’è ancora Rosa Ricci, l’ultima e invidiatissima erede del boss don Salvatore, che navigherà tra complessi conflitti familiari, vendette incrociate del clan Di Salvo e la ricerca di un domani fatto di redenzione. L’arrivo tra le detenute di tre sorelle assetate di potere alimenterà dinamiche e storie segnate dal crimine, ma anche dalla possibilità di invertire la rotta. Tra i nuovi ingressi anche una ragazza di buona famiglia che ha commesso un errore imperdonabile e una giovane detenuta straniera dal passato misterioso. Parallelamente, altri ragazzi affronteranno le conseguenze delle proprie azioni, costruiranno relazioni significative e lotteranno per un futuro diverso, mentre le pressioni e i pericoli del loro ambiente di origine continueranno a minacciarli.
ZVANÌ - IL ROMANZO FAMIGLIARE DI GIOVANNI PASCOLI Regia di Giuseppe Piccioni Con Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione amichevole di Sandra Ceccarelli, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy 1912: Giovanni Pascoli muore e un treno da Bologna porta studenti, autorità e la sorella Mariù alle sue esequie. Attraverso i ricordi di Mariù riviviamo la vita del poeta, dall’infanzia segnata dalla povertà e dalla tragedia familiare, all’impegno politico e agli studi, fino al ritiro a Castelvecchio insieme a Mariù, tra fama e infelicità.
RAI 2 - SERIE ESTRANEI Regia di Cosimo Alemà Con Elena Radonicich, Ricky Memphis, Marco Cocci, Kelum Giordano, Valentina Carnelutti, Sebastian Herrera, Maurizio Donadoni, Eleonora Giovanardi, con la partecipazione di Giulio Scarpati e con Isabella Ferrari Correggio, un paesino tra i campi e la nebbia di pianura, nasconde una realtà unica: ospita una delle più grandi comunità sikh d’Italia. Uomini con lunghe barbe e abiti tradizionali, un tempo estranei, sono diventati parte integrante del tessuto sociale. Due comunità — italiana e sikh — si scontrano e collaborano, si comprendono e si respingono, trovandosi costrette a scendere a compromessi quando due giovani, Camilla e Manraj, scompaiono nel nulla.Tocca a Laura, carabiniera negoziatrice tornata a Correggio per prendersi cura del padre malato, coordinare le indagini e riportare la calma. Ad aiutarla c’è Bisan, cugino del ragazzo scomparso, tornato a casa dopo anni nella legione straniera. La sparizione dei due “Romeo e Giulietta” di provincia scatena eventi drammatici, riportando a galla tensioni e misteriose morti, spingendo le due comunità sull’orlo di una rottura irreparabile. Quando il conflitto sembra inevitabile, emerge una nuova consapevolezza: forse italiani e sikh non sono mai stati veramente estranei.
OCORRIERE
RAI 3 - DOCUFICTION PIRANDELLO - IL GIGANTE INNAMORATO Regia di Costanza Quatriglio Con Donatella Finocchiaro, Manuela Ventura, Matilde Gioli, Gioia Spaziani, Ester Pantano, Chiara Russo, Simona Distefano, Jennifer Ulrich, Gaetano Aronica Otto donne - la madre, la nutrice, le fidanzate, la moglie, la figlia, l’attrice - raccontano liberamente la propria verità su Luigi Pirandello, ma soprattutto su sé stesse. Ironiche, persino spietate, hanno desideri, bisogni, conoscenza e qualche certezza. La cornice è il teatro, ma anche la vita. Sul crinale tra rappresentazione e testimonianza, utilizzando immagini di repertorio, musica e performance dal vivo, Pirandello - Il gigante innamorato entra nell’intimità del genio attraverso la spiazzante sincerità delle presenze femminili che hanno dato linfa alla sua arte. Dall’Unità d’Italia agli anni Trenta, la docufiction è anche un viaggio nella moda, nel costume e nella condizione delle donne all’interno della famiglia e nella società.
VESPUCCI, IL VIAGGIO PIÙ LUNGO Regia di Flavio Maspes Voce narrante di Luca Ward - Musiche di Nicola Piovani Un viaggio epico intorno al mondo, a bordo della nave più bella mai costruita. Tra tradizione e scoperta, giovani allievi si formano mentre l’Amerigo Vespucci solca gli oceani come ambasciatore dell’Italia nel mondo con il Villaggio Italia, mini expo pluriennale itinerante che ha affiancato l’iconico veliero per raccontare le eccellenze del Paese. Quattro episodi per vivere il Tour Mondiale Vespucci, salire a bordo di un mito, esplorare il suo cuore pulsante e riscoprire cosa significa portare la propria storia oltre l’orizzonte in un’impresa senza precedenti. 15
RAI FICTION
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La cura dell’altro.
CHE RIVOLUZIONE!
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Una grande saga famigliare che abbraccia il Novecento italiano dal Friuli rurale alla Torino delle fabbriche, passando per le due guerre mondiali e la ricostruzione. Cinque serate dirette da Daniele Luchetti e Valia Santella, da domenica 4 gennaio in prima serata Rai 1
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re generazioni della famiglia Sartori si dibattono tra la ricerca del successo personale, il sogno della rivoluzione, la cattedra di una scuola o il ring di un incontro di boxe. Protagonisti donne e uomini, costruttori e distruttori, archetipi eterni che cercano un loro posto nel mondo. Su di loro pesano le colpe dei padri, una forza originaria contro cui lottare, un Prima di Noi che sembra condannarli tutti. Ma le nuove generazioni, i più giovani tra i Sartori, troveranno finalmente la forza di liberarsi grazie alle parole di Nadia, capostipite di questa famiglia, forza generatrice ed eterna protagonista di questo racconto. Un secolo di piccola e grande Storia che contiene tutto: la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, il viaggio, e soprattutto l’amore.
OCORRIERE
Prima puntata Nel 1917 il disertore Maurizio Sartori trova rifugio presso la famiglia Tassan in Friuli. Tra lui e Nadia nasce un amore intenso ma tormentato dalla guerra. Dopo l’armistizio, Nadia resta incinta e Maurizio fugge, incapace di affrontare la paternità. Anni dopo i due sono sposati e hanno tre figli (Gabriele, Domenico e Renzo), ma la vita resta difficile: violenze fasciste, povertà, sensi di colpa e alcolismo segnano Maurizio. Nadia diventa il vero pilastro della famiglia. La puntata si chiude con Domenico morso da una vipera, in bilico tra vita e morte. Seconda puntata Domenico sopravvive ma sviluppa una profonda empatia verso la sofferenza altrui. I figli crescono diversi tra loro mentre il fascismo si rafforza. Maurizio viene ricattato dai fascisti e tradisce alcuni compagni, tra cui Leone, per proteggere la famiglia. Nadia vive un breve momento di libertà ma perde il lavoro; Edda, la bambina che aveva accudito, muore tragicamente. Nel 1938, ormai adulti, i tre fratelli lavorano. Maurizio muore improvvisamente, sopraffatto dal peso delle sue colpe, lasciando la famiglia spezzata. 19
Terza puntata Durante la Seconda guerra mondiale, Domenico muore in un campo di prigionia in Africa. La verità sulla diserzione di Maurizio emerge, sconvolgendo Gabriele. Renzo entra nella Resistenza, mentre Gabriele viene catturato e costretto a vestire la divisa delle SS. Nadia perde anche la sua guida spirituale, la medium Elsa Winkler, uccisa dai fascisti. Tra lutti, tradimenti e scelte dolorose, la guerra finisce: Gabriele è libero e può amare Margherita, mentre Renzo fugge, incapace di affrontare il dolore e le proprie colpe. Quarta puntata Negli anni ‘50 Renzo vive da emarginato a Torino, finché si innamora di Teresa e diventa padre. Anche Gabriele ha una famiglia, ma il suo matrimonio è fragile. Le nuove generazioni affrontano conflitti identitari, amori difficili e traumi ereditati. Renzo tradisce Teresa e precipita in una nuova crisi; Gabriele lotta per tenere unita la famiglia. Nadia, ormai anziana, accorre al capezzale del nipote malato e ha una visione di Domenico: il bambino guarisce. La puntata mostra un ciclo che si ripete, tra dolore, amore e accoglienza, preparando il terreno agli eventi conclusivi.
I PERSONAGGI NADIA TASSAN (Linda Caridi) Cresciuta in un casale della campagna friulana insieme alla famiglia composta di sole donne perché gli uomini sono al fronte, Nadia Tassan è una sognatrice, crede in un futuro bellissimo nonostante gli orrori della Prima guerra mondiale. Quando si presenta alla sua porta Maurizio Sartori, un giovane soldato stanco e affamato che dice di essersi perso tra le montagne, non può non accoglierlo. Soltanto a lei Maurizio rivela di essere un disertore e questo segreto li unirà per sempre, sancendo l’inizio di una relazione che li porterà ad avere tre figli, Gabriele, Domenico e Renzo. La loro vita insieme non sarà facile, ma Nadia è una “costruttrice” che ripete a ogni crisi la certezza che troveranno “un modo per volersi bene” e continuerà a essere profondamente innamorata di Maurizio anche quando non lo avrà più al suo fianco. Il loro è un legame indissolubile. MAURIZIO SARTORI (Andrea Arcangeli) La sera in cui arriva al casale Tassan, Maurizio Sartori porta con sé il terrore della guerra e un segreto: l’abbandono dell’Esercito Regio dopo la ritirata di Caporetto, una colpa che lo tormenterà per tutta la vita e che, come un fantasma, perseguiterà i figli che avrà con Nadia e anche i nipoti. Maurizio è un “distruttore” e, pur trovando conforto tra le braccia di Nadia, continuerà a sentirsi un uomo in perenne fuga da tutto, compresi i figli, troppo diversi da lui, dal lavoro che perde in continuazione per colpa del suo brutto carattere e dell’alcol, dalle battaglie politi-
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che a cui non crede, dai compagni. Capirà troppo tardi che solo l’amore, avrebbe potuto salvare lui e la sua famiglia. GABRIELE SARTORI (da adulto: Maurizio Lastrico; da ragazzo: Leonardo Cesaroni) Primogenito di Nadia e Maurizio, Gabriele è decisamente più simile alla madre. Cattolico, studioso e sognatore, si innamorerà di Margherita, conosciuta mentre presta servizio al comando militare dove la ragazza si è recata per avere notizie del fidanzato partito per la campagna di Russia. Riuscirà a diventare insegnante, come ha sempre sognato, e sarà un padre attento e premuroso per i due figli, Eloisa e Davide. Cercherà con tutte le sue forze di fare luce sulla figura del padre e su cosa era successo prima di loro. RENZO SARTORI (da adulto: Matteo Martari; da ragazzo: Alessandro Bedetti) Terzogenito della famiglia Sartori, Renzo è la copia esatta di suo padre Maurizio. Scapestrato e avventuriero sin dalla tenera età, fuggirà da ogni responsabilità e vincolo famigliare, fino a quando Teresa, conosciuta a Torino, non deciderà di prendersene cura e provare a guarirne le ferite esistenziali. Da lei Renzo avrà due figli, Diana e Libero, a cui se ne aggiungerà un terzo, Luigi, concepito per errore da ragazzo e di cui allora non se ne è assunto la responsabilità. Lo conoscerà solo da adulto, in una di quelle situazioni che sembrano uno scherzo del destino. DOMENICO SARTORI (Luca Di Sessa) Secondogenito di Nadia e Maurizio, Domenico è un ragazzo fragile con una carica empatica fuori dal comune. È evidente in lui, sin dall’infanzia, una forte propensione verso gli svantaggiati e una immediata sensibilità alla sofferenza altrui. Ed è con questo spirito che partirà per l’Africa durante la Seconda Guerra Mondiale, cadendo prigioniero e facendosi martire laico della violenza umana. MARGHERITA (da adulta: Diane Fleri; da ragazza Lorena Nacchia) Disperata per le sorti di Gino, il fidanzato disperso in Russia durante la Seconda guerra mondiale, Margherita piano piano si lascia catturare dalla dolcezza di Gabriele perdutamente innamorato di lei. I due si frequentano, si sposano, diventano genitori di Eloisa e Davide, lasciano il Friuli per trasferirsi a Torino. Sembrano felici, ma il ricordo di Gino tornerà a fare ombra sul loro stare insieme. TERESA (Benedetta Cimatti) Donna semplice ma dal gran cuore. È la proprietaria di un’osteria alla periferia di Torino. Accoglie Renzo Sartori, affamato e senza un lavoro né una casa. Gli dà una casa in cui stare e due figli che entrambi ameranno profondamente, Diana e Libero. Farà di tutto per tenere unita la famiglia, a costo di dover sopportare e perdonare errori e tradimenti del marito.
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MADDALENA (Elena Lietti) Madre di Nadia Tassan, Maddalena ha sulle sue spalle il destino del casale Tassan e della famiglia composta da quattro donne di tre generazioni diverse: la madre Gianola, lei, Nadia e sua sorella più piccola Maria. Gli uomini sono al fronte e non tutti torneranno sani e salvi a casa. Maddalena non si fiderà mai del tutto di Maurizio perché teme che il suo “sangue marcio” di disertore e traditore possa avvelenare la vita della figlia Nadia e dei futuri nipoti. ELOISA (Romana Maggiora Vergano) Primogenita di Gabriele e Margherita, manifesta un carattere ribelle e indipendente che negli anni 70 la spinge ad aderire al movimento anarchico. Decide poi di studiare giurisprudenza, per difendere i più deboli. Si innamorerà di Luigi sin da piccola, conosciuto a casa dello zio Gabriele, ma scopriranno entrambi che il loro è un amore impossibile. DAVIDE (Lorenzo Aloi) Secondogenito di Gabriele e Margherita, Davide ha un carattere introverso, all’apparenza impermeabile alle emozioni, probabilmente perché segnato dalla poliomielite contratta da bambino. In perenne ricerca di attenzione da parte del padre, intraprenderà la via della boxe invece di studiare e sceglierà la solitudine in campo sentimentale. L’unica persona che è sempre riuscita a capirlo e a comunicare con lui è Nadia, sua nonna, con cui ha un rapporto elettivo. LUIGI Interpretato da Andrea Palma Figlio illegittimo di Renzo Sartori e Federica Drigo, Luigi viene cresciuto da quest’ultima e da suo marito Flaviut senza sapere chi sia il suo vero padre. Inizialmente scapestrato, Gabriele lo mette sotto la sua ala, prendendosi cura di lui e accompagnandolo negli studi fino alla laurea in Medicina. È così che Luigi conoscerà Eloisa e se ne innamorerà sin da bambino.
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FLAVIUT (da adulto: Stefano Venturi; da ragazzo: Francesco Cancellotti) È amico dei giovani Sartori, soprattutto di Renzo, e figlio di Leone. Innamorato di Federica Drigo, la sposerà alla fine della Seconda guerra mondiale senza sapere che è incinta di Renzo. Crescerà Luigi credendo sia suo figlio come gli altri nati dal suo matrimonio. Non potrà però seguirli nella loro crescita perché sbarcando il lunario con i furti trascorrerà molti anni in carcere. DIANA (Ginevra Francesconi) Primogenita di Renzo e Teresa, Diana è una ragazza timida ma determinata. Eredita da suo nonno Maurizio il dono della voce e l’orecchio assoluto. Il suo orientamento sessuale la porterà a un duro scontro col padre. LIBERO (Luca Nozzoli) Secondogenito di Renzo e Teresa, Libero è fragile e insicuro. Prenderà sin da subito la strada della religione e si sposerà giovanissimo con Marta diventando padre della piccola Nadia, la prima della quarta generazione dei Sartori che rinnova il nome della nonna. MARTA (Maria Vittoria Dallasta) Conosce Libero all’oratorio. La fede e le missioni in Africa sono le sue priorità. Si sposerà con Libero e diventerà presto madre ma scoprirà che la famiglia è troppo stretta per i suoi bisogni e per il suo futuro. LEONE (Fausto Maria Sciarappa) È l’unico amico di Maurizio, ma diversamente da lui ha degli ideali saldi e una forte fede cattolica. Salirà in montagna come partigiano e lotterà fino alla fine.
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LA TV DELLE FESTE
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OCORRIERE
Il Festival del Circo di Montecarlo Sabato 3 gennaio su Rai 1 il prestigioso secondo appuntamento. Conducono Laura Barth e Alessandro Serena
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ato nel 1974 per volere del Principe Ranieri di Monaco, il Festival è diventato nel tempo un simbolo dell’eccellenza circense mondiale. Dalla sua scomparsa, questa eredità è stata raccolta da Sua Altezza Serenissima la Principessa Stéphanie di Monaco, che porta avanti con passione la tradizione del Festival arricchendola negli anni delle tendenze più moderne apportate per esempio da artisti provenienti da Le Cirque du Soleil o creando un Campionato Junior di talenti in erba, per dare risalto alle nuove generazioni del Circo che quest’anno presenteranno dei numeri davvero incredibili che faranno impallidire anche gli artisti veterani. Sabato 3 gennaio il secondo appuntamento condotto da Laura Barth e Alessandro Serena, divulgatore delle Arti Circensi all’Università Statale di Milano ed appartenente ad una delle più importanti dinastie circensi italiane, gli Orfei. La serata finale culminerà con l’assegnazione dei prestigiosi Premi Clown d’oro, d’Argento e di Bronzo, contesi da artisti che rappresentano l’eccellenza del circo mondiale nelle sue svariate discipline compresa la Clownerie. Anche quest’anno il pubblico potrà vivere l’atmosfera unica del Festival grazie alle interviste nel backstage, che offriranno uno sguardo privilegiato sulla preparazione, l’attesa e le emozioni degli artisti in gara. La sigla iniziale sarà arricchita da immagini di repertorio concesse da Teche Rai, prezioso omaggio alla storia della manifestazione e ai suoi protagonisti.
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L’ANNO CHE VERRA’
Tutti i numeri del veglionissimo di Rai 1 Conto alla rovescia per il Capodanno Rai da Catanzaro condotto da Marco Liorni
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’imponente palcoscenico eretto dal Centro produzione Tv di Napoli è pronto ad accogliere Marco Liorni e tutto il cast dello show di fine anno. La terza tappa de “L’Anno che verrà” in Calabria avrà come protagonisti Catanzaro e il suo lungomare affacciato sulle coste ioniche. Un appuntamento a cura della Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai in collaborazione con la Regione Calabria e la Fondazione Film Commission della Calabria. Il palco che ospiterà gli artisti (il più grande finora realizzato per ospitare “L’Anno che verrà”) ha una larghezza di 53 metri, è profondo 22 per ben 18 metri di altezza ed è dotato di 600 metri quadrati di apparati video (ledwall). Il sistema nel suo complesso comporterà un carico totale di circa 35.000 kg appeso alla struttura di copertura. Seimila i metri lineari di cavi elettrici e oltre 3000 quelli in fibra ottica. Per le riprese sono presenti 10 telecamere presidiate, di cui cinque speciali (2 technocrane, 1 steadycam, 1 cablecam, 1 beauty), 5 telecamere tradizionali e 1 drone che sorvolerà la zona di ripresa. Oltre 500 i corpi illuminanti, quasi tutti motorizzati e controllati, distribuiti su quattro torri, per una scenografia mozzafiato. Ma gli effetti spe-
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ciali faranno il paio con l’audio, per far ballare e divertire tutti: 4 banchi audio da più di 100 canali; 1 banco regia musicale, 1 banco per il monitoraggio dell’orchestra e dei numerosi ospiti musicali, 2 banchi in diffusione di cui uno solo dedicato alla musica. Per i microfoni due stagebox da 64 ingressi. Per la diffusione 16 diffusori in modalità line array su tre colonne per il main, ulteriori 12 diffusori per coprire l’area a destra del palco. E per fare in modo che tutta la macchina produttiva, curata dalla Direzione Produzione Tv-Centro Produzione Tv di Napoli, funzioni alla perfezione, sono presenti 3 gruppi elettrogeni (per un totale di 1 Megawatt di potenza elettrica) di cui uno da 650 kVA per l’alimentazione di luci, ledwall ed effettistica varia; 1 gruppo di 2 per 300 kVA per la diffusione di piazza, 1 gruppo 150 kVA per l’alimentazione della regia OBvan, 1 mezzo RVM, 1 mezzo per la grafica e 2 stazioni satellitari. Oltre 50 unità saranno adibite a uffici e camerini. “L’Anno che Verrà”, come la precedente edizione, sarà fruibile in diretta streaming su RaiPlay e in diretta radiofonica su Rai Radio1 con uno speciale condotto sul posto dal backstage con incursioni e interviste agli ospiti presenti nel corso della serata. Il Capodanno Rai sarà trasmesso anche da Rai Italia e così anche i nostri connazionali all’estero potranno andare alla scoperta delle località più suggestive della Regione tra le più verdi e più blu d’Italia.
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SPECIALE IL CACCIATORE DI SOGNI
Lo Spirito di Stella
Lunedi 29 dicembre su Rai 3 in seconda serata il programma dell’unicità e dell’inclusione ideato e condotto da Stefano Buttafuoco
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l centro del racconto in onda lunedì 29 dicembre in seconda serata su Rai 3, la storia de “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano senza barriere architettoniche progettato da Andrea Stella. Una imbarcazione accessibile a tutti, che ha dato la possibilità a migliaia di persone con disabilità di vivere il mare in totale libertà e che negli anni si è reso protagonista di diverse traversate transoceaniche dal grande valore simbolico. Nel 2023 l’inizio di una straordinaria avventura terminata solo pochi mesi fa: il giro del mondo compiuto affiancando l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare Italiana. Un progetto sostenuto dal Ministero della Difesa, una storia meravigliosa, capace di capovolgere gli stereotipi legati alla disabilità. “Lo Spirito di Stella” è molto di più di un catamarano, è la rappresentazione di un nuovo modo di pensare. All’interno dello speciale una lunga intervista con il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che su questa rivoluzionaria imbarcazione ha avuto il piacere di salirci a bordo e che con Stefano Buttafuoco parla dei principali provvedimenti adottati dal suo Ministero in materia di inclusione.
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PREMIO TENCO 2025
La Rassegna della Canzone d’Autore Dal teatro Ariston di Sanremo in onda su Rai 1 martedì 30 dicembre in seconda serata.
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Conduce Malika Ayane
l 30 dicembre, in seconda serata su Rai 1, andrà in onda lo Speciale Tv “Premio Tenco 2025”, dedicato alla storica rassegna della canzone d’autore italiana. Alla conduzione l’eclettica cantautrice Malika Ayane, che accompagnerà il pubbli-
co attraverso le esibizioni degli straordinari artisti che si sono alternati sul palco del Teatro Ariston nelle tre serate che hanno rappresentato il momento culminante della manifestazione. Lo Speciale Premio Tenco offrirà inoltre approfondimenti sulla storia del Club Tenco, ripercorrendo un percorso culturale che
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da oltre cinquant’anni valorizza la musica d’autore. I riconoscimenti di questa edizione sono stati attribuiti a Baustelle, Goran Bregović, Ricky Gianco, Daniele Silvestri e Tosca, Lucio Corsi, La Niña, Anna Castiglia, Ginevra Di Marco, Caroline Pagani e in collaborazione con Amnesty International al Grup Yorum. Tra gli obiettivi principali del Club Tenco c’è quello di trasmettere la passione per la musica d’autore alle nuove generazioni: da anni la rassegna si apre con una masterclass dedicata agli studenti delle scuole superiori che si tiene all’interno del Teatro Ariston, che quest’anno è stata dedicata a Lucio Dalla. Quest’anno la scenografia del Teatro Ariston è stata firmata dai due artisti Zhang Hongmei e Marco Nereo Rotelli e ha reso omaggio tre personalità indimenticabili della cultura e della musica italiana: Luigi Tenco, Amilcare Rambaldi e Sergio Staino. 29
@Umbi Meschini
DOCUMENTARIO
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FABI SILVESTRI GAZZÉ UN PASSO ALLA VOLTA Dal successo nei cinema il documentario arriva il 30 dicembre
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in seconda serata su Rai 2
l 30 dicembre in seconda serata su Rai 2 il pubblico televisivo potrà finalmente vedere il documentario “Fabi Silvestri Gazzé. Un passo alla volta”, che racconta l’amicizia e la collaborazione fra i tre artisti. Prodotto da Fandango in associazione con OTR Live e in collaborazione con Rai Documentari, per la regia di Francesco Cordio è stato presentato al BiF&st International Film&Tv Festival 2025 e ha esordito al cinema con grande successo nella scorsa stagione. “Fabi Silvestri Gazzé. Un Passo alla volta” è il racconto personale e musicale dei cantautori romani Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè in occasione del concerto-evento tenuto al Circo Massimo di Roma nel 2024 che ha radunato più di cinquantamila fan da tutta Italia, nel decennale dell’uscita loro album congiunto “Il padrone della festa”. Il racconto si snoda tra una prova e l’altra lungo la strada che li ha portati dai piccoli palchi dei locali della Roma degli anni ’90 fino al raduno nell’immensa location del Circo Massimo, passando per i tour, i viaggi, i concerti ma soprattutto l’amore per la musica che li ha uniti. Un percorso che intreccia le storie delle loro canzoni, l’impegno sociale, il piacere di raccontarsi attraverso le note e di condividere pezzi di vita insieme, ovvero la storia del loro rapporto di amicizia, nato da esordienti ma consolidato in tanti anni di collaborazione ed esperienze congiunte. Una sinergia artistica costruita sulla fiducia reciproca e su un sentimento di fratellanza che ha permesso a ciascuno di loro di esplorare nuovi territori musicali e umani come il viaggio in Sud Sudan, insieme a CUAMM- Medici con l’Africa, raccontato nel documentario.
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LA TV DELLE FESTE
Make Blob Great Again! Mercoledì 31 dicembre 2025, dalle ore 23.30 su Rai 3, l’at-
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teso appuntamento di fine anno
ome ogni 31 dicembre Blob regala il riassunto, puntuale e, a tratti, spietato, dell’anno appena trascorso. In questo 2025 si sono verificati eventi eccezionali per gravità ed intensità, come le terribili guerre in Palestina ed Ucraina che hanno sconvolto ancora di più il panorama internazionale, già afflitto da mille altri cronici conflitti. Nonostante tutto, però, Blob è riuscito a tessere le trame di questo racconto non trascurando i momenti di maggiore leggerezza e giocando, come sempre, su quei registri più classici del dramma e della commedia, con quella vena narrativa di suggestione neorealista, su cui si fonda la stessa storica efficacia del programma.
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TV RADIO
OCORRIERE
In libreria
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LA PIATTAFORMA RAI
THE WOLF OF WALL STREET
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inque candidature agli Oscar e una corsa sfrenata dentro l’euforia degli anni Novanta americani. Jordan Belfort parte dal basso e arriva in cima al mondo della finanza, spinto da talento, ambizione e una fame che non conosce freni. Denaro facile, eccessi continui, adrenalina pura: il successo diventa una droga quanto la cocaina. Attorno a lui un universo grottesco e seducente, dove il confine tra genio e autodistruzione si assottiglia sempre di più. Un racconto feroce, ironico e senza moralismi sull’avidità come stile di vita.
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NOI DEL RIONE SANITÀ
spirato all’omonimo libro di Padre Antonio Loffredo, racconta la storia di Don Giuseppe Santoro, un prete visionario che sceglie di restare e di agire. Nel cuore del Rione Sanità, la sua missione diventa quella di offrire ai ragazzi una possibilità concreta di futuro. La bellezza, l’arte e la cultura si trasformano in strumenti di riscatto, capaci di cambiare sguardi e destini. Tra ostacoli, diffidenze e slanci di speranza, prende forma una comunità che prova a curare le proprie ferite. Un racconto umano e civile, dove la fede incontra l’impegno quotidiano.
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asta un Play! I PROMESSI SPOSI IL TRIO
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n classico della comicità televisiva che trasforma il romanzo più studiato d’Italia in un irresistibile gioco di intelligenza e nonsense. Il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi firma una parodia colta e popolare insieme, capace di far ridere senza mai banalizzare. Ogni personaggio diventa maschera, ogni scena un pretesto per ribaltare il racconto originale. Al centro, l’energia comica e l’eleganza surreale di Anna Marchesini, semplicemente memorabile. La messa in scena è ritmata, teatrale, piena di trovate che ancora oggi funzionano. Un pezzo di storia della Rai che dimostra come la grande letteratura possa diventare spettacolo puro.
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ELFKINS – MISSIONE BEST BAKERY
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incitore del 50° Giffoni Film Festival, è una storia luminosa che parla di amicizia, coraggio e seconde possibilità. Gli Elfkins, piccoli gnomi un tempo alleati degli esseri umani, vivono nascosti dopo essere stati allontanati ingiustamente. Tutto cambia quando la giovane Elfie incontra Theo, un pasticcere in difficoltà che ha smesso di credere nei sogni. Dal loro incontro nasce un legame capace di riaccendere una missione dimenticata: aiutare gli altri. Tra dolci, avventure e scoperte, il racconto scorre leggero ma non superficiale. Un film che ricorda come la solidarietà sia il vero ingrediente segreto..
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MARILENA PIU
Heidi adulta:
il viaggio verso le radici 36
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Incontro con l’attrice e regista siciliana per parlare di “Adelheid”, il libro in cui sceglie di ridare voce alla figura di Heidi, immaginandola adulta mentre rilegge la propria infanzia e ritrova la forza delle cose semplici. Nell’intervista, l’autrice racconta una storia senza tempo, che parla al cuore di grandi e piccoli e che presto diventerà anche un film diretto da lei stessa
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l libro nasce da un personaggio che tutti abbiamo amato. Che cosa l’ha spinta a prenderlo in mano e, di fatto, a riscriverne in un certo senso la vita? Non sono nata nei luoghi di Heidi, ma ci ho vissuto. Quando ero piccola il cartone era appena uscito e, vivendo in Germania, mi chiamavano così: non solo le somigliavo nel volto, ma anche nel carattere. Quel soprannome mi è rimasto nel tempo. Lo scorso anno ho sentito il bisogno di scrivere un libro, senza sapere ancora quale. Avevo pensato a qualcosa di autobiografico e in parte Adelaide contiene davvero un riflesso di me, anche se il racconto segue la sua vita adulta. Poi è arrivato un segnale. Una mattina di novembre ho percepito dentro di me la parola “Heidi”. Quel pomeriggio, al cinema, mi è arrivato un messaggio di mia madre — cosa per noi rara — con la foto della piccola Heidi e la frase “Da bambina ti chiamavano così”. Quello è stato l’inizio di tutto. Nel libro, Heidi adulta torna alla propria infanzia per ritrovare ciò che il tempo rischia di cancellare. Perché questo bisogno delle radici? È un bisogno che porto con me da anni. Tornare alle radici significa tornare un po’ bambini: conservare purezza, armonia, amore. Significa non farsi travolgere dalla corsa quotidiana e restare in contatto con ciò che siamo davvero. Le radici ci aiutano anche a creare rapporti più autentici. I bambini vivono la verità e la spontaneità, e questo mi ispira profondamente. Nel libro — e poi nel film — la piccola Heidi continua a vivere dentro la donna adulta, con la sua gioia e il suo amore per la vita e per la natura. Ha detto che sarebbe bello fermarsi durante la giornata e tornare un attimo a ciò che eravamo da bambini… Sì. La nostra vita è frenetica e spesso non ci fermiamo mai. Anche un minuto può bastare per ritrovare quella spontaneità. I bambini vivono l’essenza delle cose, non si chiedono il perché: semplicemente sentono. Questo silenzia molti dei rumori interiori che ci portiamo addosso da adulti. Il libro diventerà un film diretto da lei. Come immagina il passaggio dalla pagina al set? Che cosa vuole preservare a tutti i costi di questa bambina senza tempo? Da quando il libro è nato immagino ogni giorno le sue scene. Vorrei che i momenti più significativi arrivassero al cuore delle persone. Il passaggio al set sarà una fusione: la piccola Heidi
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che cresce ma conserva la sua luce interiore. L’Adelaide adulta è una donna con un vissuto, ma porta in sé l’energia dell’infanzia. Quella luce — negli occhi, nel sorriso, nell’anima — è ciò che voglio preservare. Nel film ci sarà questa continuità: la bambina, la giovane donna, la donna saggia. Un’unica identità che racchiude tre età e tre consapevolezze. Nella sua carriera ha raccontato temi forti— mafia, violenza sulle donne, omofobia – che significato ha confrontarsi ora con una storia che parla di purezza e stupore? È un cambiamento enorme. Come attrice ho affrontato temi durissimi, che mostrano il male sociale e le sue conseguenze. Anche da regista ho percorso strade intense, come nella “Divina Commedia”: dall’inferno alla purificazione, fino alla parte più luminosa dell’essere. Con questa storia torno invece a qualcosa di essenziale: la purezza. È un racconto che tocca il cuore e che invita a recuperare la nostra essenza, quella che spesso dimentichiamo crescendo. È come un ritorno al divino che abbiamo dentro. Se Adelaide potesse parlare oggi a un lettore adulto, che cosa gli direbbe per invitarlo a ritrovare quella felicità semplice che spesso lasciamo indietro? Direbbe, con dolcezza: non aspettare di essere amato, ama tu per primo. Abbi fiducia in te. Ama profondamente te stesso e poi ciò che ti circonda. Ama la vita. L’amore verso noi stessi, verso gli altri, verso ciò che abbiamo intorno, è la chiave per ritrovare quella felicità semplice che da bambini ci veniva naturale. 37
AL CINEMA
UNA di famiglia Nelle sale dal 1° gennaio il nuovo thriller psicologico tratto dal romanzo bestseller di Freida McFadden. Diretto da Paul Feig con Sydney Sweeney, Amanda Seyfried, Brandon Sklenar,
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Michele Morrone
ydney Sweeney e Amanda Seyfried sono le protagoniste di “Una di famiglia”, il nuovo thriller psicologico diretto da Paul Feig (Un piccolo favore) e ispirato all’omonimo bestseller di Freida MacFad-
den. Un racconto di tensione, desiderio e inganni ambientato nel cuore dell’alta società, dove niente è come sembra e la perfezione è solo apparenza. Millie (Sydney Sweeney), giovane donna in fuga dal proprio passato, accetta un lavoro come domestica nella sfarzosa villa di Nina (Amanda Seyfried) e Andrew Winchester (Brandon Sklenar) Quello che inizialmente appare come il lavoro dei sogni e l’opportunità per ricominciare, si trasforma rapidamente in un sottile gioco fatto di segreti, seduzione, scandali e potere. Dietro le porte chiuse della casa Winchester, nessuno è davvero al sicuro e tutti nascondono un segreto.
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OCORRIERE
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MUSICA
DI TANTO AMORE
La voce di Mia Martini attraversa il tempo e muove emozioni profonde. Nelle radio la versione
inedita del brano di Ivano Fossati, inserita in un progetto di recupero artistico raro e prezioso
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i sono voci che non appartengono a una stagione, ma a uno spazio più ampio, dove il tempo si piega e l’ascolto diventa esperienza. Alcune interpretazioni non invecchiano, restano sospese, pronte a tornare quando siamo pronti a riceverle davvero. “Di tanto amore” di Mia Martini, è una incisione che arriva oggi come un frammento custodito a lungo, capace di parlare con la stessa intensità di quando è stata cantata. Registrata nei primi anni Novanta, questa versione restituisce tutta la forza interpretativa di Mia Martini, lontana da qualsiasi sovrastruttura, concentrata sull’essenza emotiva del canto. Una lettura profonda, misurata, che mette al centro la voce come strumento narrativo, fragile e potentissimo insieme. Il brano, firmato da Ivano Fossati, si inserisce nel progetto “Tarab”, una raccolta che sceglie una strada precisa: riportare alla luce materiali rari, incisioni inedite e interpretazioni alternative, lavorando sulle registrazioni originali e accompagnandole con arrangiamenti contemporanei, pensati per valorizzare ogni dettaglio timbrico e ogni intenzione espressiva. Non un’operazione celebrativa fine a se stessa, ma un lavoro di ascolto, rispetto e visione. Il titolo dell’album richiama un concetto antico e universale: quello stato di rapimento che la musica autentica sa generare, quando riesce a smuovere qualcosa di profondo e a portarci lontano, pur restando fermi. È una parola che racconta un’emozione complessa, fatta di vibrazione, abbandono e presenza totale. Una condizione che questa voce ha sempre saputo evocare con naturalezza. Il progetto nasce per accompagnare il trentennale della scomparsa di Mia Martini e si chiude idealmente con questa uscita, lasciando una traccia forte e coerente del suo percorso artistico. Un cammino fatto di scelte coraggiose, ricerca continua e interpretazioni che non hanno mai smesso di interrogare chi ascolta. Questa incisione non aggiunge nostalgia, ma consapevolezza. Ricorda quanto la voce di Mimì sappia ancora parlare al presente, con forza.
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Noemi
Bianca
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Annalisa
Esibizionista
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Cesare Cremonini
Ragazze facili
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Tommaso Paradiso
Forse
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Ernia
Berlino
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Jovanotti, Felipe Host..
So solo che la vita - ..
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Pinguini Tattici Nucleari
Amaro
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Tiziano Ferro
Fingo&Spingo
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Irama
Senz’anima
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Bresh
Dai Che Fai
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STORIE DIETRO LE STORIE
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TV RADIO
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KATY BLACKSMITH: Tra fantascienza e magia, resto un’artigiana della parola
uccesse un pomeriggio. Sminuita dal mio capo, la mia opinione professionale pluridecennale cestinata a favore di quella di un ragazzotto con tre anni di esperienza, ma maschio. In quel momento ho sentito la necessità di reinventarmi in un’attività dove non sarei più stata succube di pregiudizi così arcaici. Avevo appena recuperato una storia che avevo scritto a 14 anni. Due quaderni fitti fitti di avventure ingenue. Decisi di riscriverla ed è così che sono nati i due primi romanzi: Bestia di Pterr e Il Razziatore. Genere fantascientifico, mondi oltre la Terra, due soli esseri umani coinvolti nelle difficili relazioni tra le diverse razze aliene e una minaccia nell’ombra.» Piemontese trapiantata nel Lazio, Katy Blacksmith – oltre a scrivere romanzi sotto pseudonimo – è consulente informatica e socia fondatrice del GLUG-To (Gnu-Linux User Group Torino). Ma anche birraia, amante delle arti marziali, delle moto, di arrampicata e dei gatti. Per pubblicare i tuoi romanzi hai scelto di non rivolgerti all’editoria tradizionale. Perché? «L’aver abbracciato il movimento del Software Libero mi ha insegnato a non appoggiarmi a realtà o a multinazionali precostituite (che non hanno i miei stessi scopi o necessità), e a costruire da me i miei strumenti o a modificare quelli esistenti. Essere stata parte del mondo della birra artigianale proprio nel momento di massima espansione, mi ha dimostrato che la qualità del prodotto non dipende dalla dimensione dell’azienda. Così, quando ho incontrato Carmen Laterza, nota anche come Libroza, e la sua difesa della qualità nella pubblicazione self publishing – non ho avuto dubbi e pubblicare in self mi è parsa la cosa più naturale da fare.» Dalla fantascienza delle tue prime uscite a un fantasy con ambientazione cinese: analogie e differenze. «I fatti contenuti nei due libri di fantascienza si svolgono nello spazio, in un mondo ipertecnologico e sconfinato. È il mio omaggio alla scienza e alle arti marziali. In quella dilogia non esiste sovrannaturale e l’unico elemento religioso è posticcio, una divinità inventata da un personaggio per giustificare cose indicibili. Il fantasy cinese, Il cielo della Sposa, è nato per gioco, per rilassarmi dall’impegno de Il Razziatore. È il primo libro di una saga, ma è autoconclusivo. È ambientato nella Cina dell’anno 1014-1016 e contiene elementi fantastici e soprannaturali
OCORRIERE
che sono parte integrante della storia. Omaggia la curiosità che ho avuto sin da piccina verso l’estremo oriente. Ci sono però alcuni elementi che ricorrono; uno è la presenza di un rapimento, che per me rappresenta la massima espressione della perdita del controllo della situazione. La figura del cattivo ha come elemento comune l’assenza di empatia associato a tratti di volta in volta diversi: che sia l’ottusa ricerca del riscatto, una tara caratteriale, un’insofferenza verso i propri simili, la ricerca del potere assoluto o il desiderio di veder bruciare il mondo; tutti quanti mancano della compassione che permette loro di sentirsi parte del Tutto. Nei miei romanzi la vera protagonista è La Storia, e ogni personaggio ha un compito per permetterle evolvere e giungere a una risoluzione. I personaggi nel perseguire i propri scopi sono parte di un destino più grande e quelli positivi non agiscono per ottenere necessariamente un riconoscimento. A formare questa visione può aver contribuito la Fisica (che studia Il Tutto) o le arti marziali (che impongono una maggiore consapevolezza di quanto ci circonda); entrambe prendono in considerazione le condizioni esterne, l’ambiente, per cui si accordano con una composizione corale dei romanzi. Certo, gestire molti personaggi è impegnativo. Ma in questo mondo egoista dove in tanti sgomitano per emergere a discapito degli altri, è il mio modo per ricordare che facciamo parte di una società più grande e abbiamo delle responsabilità nei confronti di chi ci circonda e di chi verrà dopo di noi.» Da persona che frequenta il mondo digitale, che ne pensi dell’uso delle AI nell’ambito editoriale? «Ci troviamo in un momento di cambiamento epocale, è innegabile. Personalmente appoggio l’uso etico della IA, quello il cui risultato ricade in positivo sulla parte più ampia della popolazione come ad esempio nella biochimica, nella medicina, nella comprensione di fenomeni scientifici. Invece sostituire grafici, correttori di bozze, addetti alle promozioni e chissà quali altre figure con l’Intelligenza Artificiale permette un risparmio immediato, ma danneggia l’intero comparto di professionalità e in definitiva la cultura. Spero che passata la sbornia per la novità si riesca a mantenere il giusto stimolo creativo. Gli studi dimostrano che la mente si impigrisce quando viene aiutata troppo, per cui confido che ciascuno sappia dove fermarsi per preservare e coltivare la propria fantasia.»
Laura Costantini 43
DONNE IN PRIMA LINEA
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TV RADIO
DALLA PARTE GIUSTA Elena Zarbo, Commissario Capo in Servizio presso la Questura di Pavia Dirigente Ufficio di Gabinetto racconta la sua esperienza
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in divisa con la Polizia di Stato
i distingue per il rigore, il senso di responsabilità, la ponderatezza che, abbinate ad uno spiccato senso pratico, le consentono di affrontare le situazioni, anche quelle più difficili in poco tempo, usando il grande spirito di analisi che l’accompagna. Per Elena Zarbo l’essere una donna in prima linea è l’essenza stessa dell’incarico che riveste e delle responsabilità che ne conseguono. È una declinazione pressocché imprescindibile dell’attività in polizia. L’attività del dirigente di polizia si contraddistingue per il dinamismo, i rapporti umani che si creano con la propria squadra, la capacità di doversi sempre reinventare in situazioni critiche ed emergenziali, l’attitudine al comando e la capacità di assumere decisioni in tempi molto brevi Perché ha deciso di entrare in Polizia? Dopo la laurea in Giurisprudenza, ho intrapreso la pratica forense e poco dopo il tirocinio presso il Tribunale di Palermo, lavorando fianco a fianco con un Magistrato. Quella esperienza mi ha decisamente segnato, perché lì ho compreso che la mia strada non era l’avvocatura, mentre, accanto al Giudice, ho vissuto per la prima volta la profonda gratificazione di sentirmi “dalla parte giusta”, quella della ricerca della verità e della Giustizia. Sebbene osservare le udienze da quella posizione privilegiata fosse stimolante, allo stesso tempo sentivo il bisogno di un contatto più diretto e dinamico con la realtà. Desideravo una professione che coniugasse il rigore della legge con l’operatività e la vicinanza quotidiana ai cittadini. In questo, l’esempio di mio padre, Ispettore della Polizia
OCORRIERE
di Stato, oggi Sostituto Commissario in pensione, è stato determinante: sono cresciuta ammirando la sua fierezza, dedizione e il sorriso che, nonostante i sacrifici e le notti in bianco, ha sempre mostrato parlando del suo lavoro, ancora oggi. Ho scelto il concorso per Commissari mossa da un mix di idealismo e adrenalina e ho avuto la fortuna di iniziare questo percorso giovanissima, nel 2017. Ci racconta le tappe più importanti della sua carriera? Qual è il suo ruolo attuale? La mia carriera è iniziata alla Questura di Torino. Dopo la Scuola Superiore di Polizia, sono stata assegnata all’Ufficio Immigrazione, un impatto formativo notevole per la delicatezza umana e sociale della materia. Il passaggio successivo alla D.I.G.O.S. ha segnato profondamente la mia identità professionale: lavorare in una città complessa e vivace come Torino mi ha portata costantemente in piazza, tra manifestazioni, a volte anche violente, e molteplici servizi di ordine pubblico. Lì ho imparato il valore della squadra; condividere la fatica e la gestione delle criticità crea legami indissolubili con i colleghi. Successivamente, l’esperienza all’Ufficio di Gabinetto della Questura di Torino mi ha permesso di comprendere la meticolosa regia che sta dietro ogni singolo servizio operativo. Questa preparazione è stata fondamentale quando sono approdata a Roma, presso la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere. In quel contesto ministeriale ho acquisito una visione nuova della polizia, imparando a guardare oltre l’emergenza quotidiana verso una pianificazione di lungo periodo. Oggi porto questo bagaglio di esperienze a Pavia, dove ricopro l’incarico di Capo di Gabinetto della Questura. Se a Torino il lavoro era molto settoriale e specialistico, qui la sfida è differente e altrettanto stimolante: risorse decisamente diverse
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richiedono una visione d’insieme più ampia, cercando quotidianamente di trasferire l’esperienza maturata in questi anni nel tessuto di una Questura che richiede flessibilità e capacità di sintesi. C’è un episodio in particolare che ha segnato la sua carriera? Non c’è un singolo episodio che considero spartiacque. Tra tutte le esperienze, credo che il periodo trascorso alla D.I.G.O.S. sia stata l’esperienza più “forte”, perché ha richiesto, solo dopo un anno di servizio, una prontezza costante nell’affrontare i momenti di tensione in piazza, nonché un confronto diretto con contesti non sempre pacifici. In quelle occasioni, nonostante il rischio personale, ho avvertito chiaramente la passione e l’adrenalina che riserva questo lavoro.
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Difficile conciliare vita privata e lavoro? Non nego che richieda un impegno notevole. La vita di un Funzionario di Polizia è fatta di sacrifici, orari imprevedibili e una disponibilità che spesso travalica i confini della giornata lavorativa canonica. Tuttavia, credo che l’equilibrio sia possibile e si impara a dare valore alla qualità del tempo, ritagliandosi spazi preziosi. Un suggerimento ai giovani che vogliono entrare in Polizia... Entrare in Polizia non è solo vincere un concorso, ma abbracciare una nuova identità. Occorre studiare e prepararsi con dedizione, ma quando si riesce a raggiungere l’obiettivo ci si sente parte di una grande famiglia. Questa è una professione che dà l’opportunità straordinaria di sentirsi ogni giorno “dalla parte giusta”.
TV RADIO
OCORRIERE
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Noemi
Bianca
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Annalisa
Esibizionista
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Taylor Swift
The Fate Of Ophelia
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Cesare Cremonini
Ragazze facili
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Selena Gomez
In The Dark
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Miley Cyrus feat. Lind..
Secrets
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Tommaso Paradiso
Forse
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sombr
12 To 12
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Olivia Dean
Man I Need
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Ernia
Berlino
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Jovanotti, Felipe Host..
So solo che la vita - ..
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Pinguini Tattici Nucleari
Amaro
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RAYE
Where Is My Husband!
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Tiziano Ferro
Fingo&Spingo
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Irama
Senz’anima
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Bresh
Dai Che Fai
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Sabrina Carpenter
Tears
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Lady Gaga
The Dead Dance
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Myles Smith
Stay (If You Wanna Dance)
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Mr.Rain
Casa in fiamme
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LA TV DELLE FESTE
CONCERTO DI CAPODANNO DALLA FENICE DI VENEZIA Giovedì 1° gennaio alle 12.20 Rai Cultura propone in diretta su Rai1 il tradizionale evento musicale di inizio anno
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a “Nessun dorma” a “Casta Diva”, passando per “Va’ pensiero” e l’immancabile brindisi dalla “Traviata”. È un programma che attraversa i grandi classici della tradizione lirica italiana quello della ventitreesima edizione del Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia, che Rai Cultura propone giovedì 1° gennaio alle 12.20 in diretta su Rai 1. Repliche su Rai 5 sempre lo stesso giorno, alle 21.20 e ancora domenica 4 gennaio alle 8.00. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice è chiamato quest’anno Michele Mariotti, al suo debutto sul podio dell’istituzione veneziana. Il direttore d’orchestra pesarese, insignito del 36esimo Premio Abbiati, ricopre attualmente il ruolo di Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Accanto a lui sul palco il soprano Rosa Feola e il tenore statunitense
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Jonathan Tetelman, impegnati in arie e duetti tratti da opere di Puccini, Rossini e Ponchielli. Gli interventi di danza sono invece affidati alle Étoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel, che insieme a Étoiles, Primi Ballerini e solisti del Teatro dell’Opera di Roma sono impegnati nelle coreografie di Diego Tortelli. Tutti i danzatori vestono abiti firmati da Laura Biagiotti. La regia tv è di Claudia De Toma. Tra i brani in programma spiccano anche momenti corali, come il coro a bocca chiusa del secondo atto dalla “Madama Butterfly” di Puccini e “Feste! Pane! Feste!” tratto dalla Gioconda di Ponchielli, e sinfonici, come gli intermezzi dal “Guglielmo Ratcliff” e dalla “Cavalleria Rusticana” di Mascagni. Alle voci soliste, oltre alle arie più celebri, sono affidate anche “Sombre forêt”, l’aria di Matilde dal secondo atto del “Guglielmo Tell” di Rossini, interpretata da Feola, e “Cielo e mar”, l’aria di Enzo Grimaldo ancora dalla “Gioconda” di Ponchielli, cantata da Tetelman. Non mancano i duetti, ancora con Puccini, di cui è proposto “O soave fanciulla” da “La bohème”.
TV RADIO
LA TV DELLE FESTE
L’ENCICLOPEDIA DEL SECOLO: TRECCANI 1925 – 2025 Rai Cultura celebra la ricorrenza con lo speciale che ripercorre la straordinaria storia dalla nascita a oggi. In onda venerdì 2 gennaio alle 22.10 su Rai Storia
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’Enciclopedia deve riuscire, per il valore degli scritti, per la bellezza delle illustrazioni e per la nobiltà della composizione, superiore alle migliori dell’estero: dall’estero deve appunto essere apprezzata per la sua importanza e per la sua bellezza. Deve riuscire opera seria, utile, rappresentativa della cultura italiana, tale da essere desiderata dagli studiosi e dagli amatori del bel libro”. Con queste parole, il 18 febbraio 1925, l’imprenditore e mecenate Giovanni Treccani, l’uomo che aveva donato allo Stato la Bibbia di Borso d’Este, presentava l’im-
OCORRIERE
presa enciclopedica: nasceva l’Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana. Rai Cultura celebra la ricorrenza con lo speciale “L’Enciclopedia del secolo” di Clemente Volpini per la regia di Agostino Pozzi, che ripercorre la straordinaria storia della Treccani dalla nascita al 2025, in onda venerdì 2 gennaio alle 22.10 su Rai Storia. Attraverso le interviste al Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani Carlo Ossola, al Direttore Generale Massimo Bray e a Gemma Calamandrei, Alessandro Campi, Cecilia Castellani, Valeria Della Valle, Emma Giammattei, Davide Grippa, Paolo Simoncelli, lo Speciale ripercorre la storia di un lungo e appassionante viaggio che continua ancora oggi, anche attraverso ricostruzioni, filmati di repertorio e documenti originali. Alla sua nascita, la direzione scientifica della grande opera fu affidata al filosofo Giovanni Gentile. 49
RAGAZZI
In onda in prima visione tv mercoledì 24 dicembre alle ore 20.20 su Rai Yoyo
L
’amato libro per bambini di Judith Kerr “Mog’s Christmas” prende vita in uno speciale animato natalizio. I signori Thomas e i loro figli Debbie e Nicky sono impegnati nei preparativi per il Natale e Mog, l’amata gatta di famiglia, si sente un po’ trascurata. Quando il signor Thomas e i due bambini tornano a casa con un enorme albero di Natale, Mog si spaventa e si arrampica sul tetto per mettersi al sicuro. Nonostante i tentativi della famiglia Thomas di salvarla, Mog si rifiuta di scendere e trascorre una notte magica nella neve con un sogno natalizio a tema felino... La storia è raccontata dal punto di vista della gatta Mog e racconta la stranezza degli umani e i loro comportamenti natalizi visti proprio attraverso gli occhi di un felino. La maggior parte del film è ambientata all’aperto e evoca lo spirito di Londra che si prepara per il Natale e la bellezza della neve che cade sulle strade cittadine di notte.
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Sabato 27 dicembre alle 16 su Rai Gulp
V
ictor, 11 anni, si trasferisce con la famiglia in una vecchia casa spettrale piena di maschere africane e coccodrilli imbalsamati. Rimasto solo con le sorelle, vede l’ombra di un uomo mascherato nello specchio. Convinto che non sia solo fantasia, scopre il diario di Cecilia, una cugina morta misteriosamente quarant’anni prima. Il ragazzo si improvviserà detective per capire cosa sia successo…
TV RADIO
Domenica 28 dicembre alle ore 16 su Rai Gulp
«L
a Regina delle Nevi» è un film di animazione 3D che si ispira alla famosa fiaba di Hans Christian Andersen. Volendo creare un mondo nuovo, dove la razionalità sostituisce le emozioni e il vento polare raffredda gli animi umani, la Regina delle Nevi tenta di rintracciare tutti gli artisti e i loro eredi per annientarli. Un giorno, un terribile vento del nord trascina anche Kai al palazzo della Regina e per salvarlo sua sorella Gerda dovrà affrontare insormontabili ostacoli. Fortunatamente Gerda potrà contare sul sostegno del suo furetto domestico Luta e del troll Orm.
OCORRIERE
Sabato 3 gennaio alle ore 16 su Rai Gulp
U
na storia sull’inclusione e sull’amicizia, vincitrice della sezione Elements +6 di #Giffoni50 Winter Edition, la prima edizione natalizia del Festival di Giffoni. Diretto da Ute von Münchow-Pohl, famoso per Pippi Calzelunghe, Little Dodo, Rabbit School - I guardiani dell’uovo d’oro. Secondo un’antica leggenda, gli elfkins erano gnomi che aiutavano gli umani nel loro lavoro affinché non si stancassero troppo. Dopo essere stati cacciati dalla moglie di un sarto in malafede, sparirono dalla Terra per non farvi più ritorno, lasciando sulle spalle degli umani tutto il peso del lavoro. Un giorno la giovane elfkin Elfie, curiosa di esplorare il mondo in superficie, fugge dal loro rifugio sotterraneo e si imbatte in Theo, un pasticcere in rovina. Inizia così un’entusiasmante avventura per riportare la pasticceria al vecchio splendore.
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CLASSIFICHE AIRPLAY per RadiocorriereTv IT - Indipendenti (per passaggi) Airplay Fri 19 - Thu 25 Dec 2025 Compared with Fri 12 - Thu 18 Dec 2025
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Tiziano Ferro Fingo&Spingo Ind. 2,870 2,918 RAYE Where Is My Husband! Ind 1,817 1,716 SOLEROY Call It Ind. 1,686 1,703 KAMRAD Be Mine Ind. 1,566 1,738 Lucio Corsi Notte di Natale Ind. 1,348 1,049 Zerb, Odeal & Victor Ray Space Ind. 1,173 1,174 Jonas Blue & Malive Edge Of Desire Ind. 1,077 1,117 Eddie Brock Non è mica te Ind. 885 994 Rita Ora All Natural Ind. 845 939 Nico Santos All Time High Ind. 743 0 IT - Rotto Artisti Italiani Tiziano Ferro Cuore Ind. 706 705 Airplay Fri 19 - Thu 25 DecInd. 2025 Compared 12 - Th Louis Tomlinson Lemonade 688 with Fri 722 Gabry Ponte, Erika I Don't Know Ind. 667 750 Wks Last Artist Title Owner Dotan Pos LW Pk Goodbyes Ind. 512 579 Alfa feat. Manu Chao A me mi piace Ind. 503 529 1 2 1 5 Noemi Bianca SME Salomé Is Simple (Move Y.. Ind. 466 488 2 Das,1Marshall 1 J.. 6 Life Annalisa Esibizionista WMG Vasco 3Rossi 4 di Sapone RPlay Ind. 503 3 4 Bolle Cesare Cremonini Ragazze facili 466 UMG 3 3 6 Jamaican Tommaso(Bam Paradiso Forse SME Hugel 4& Solto Bam) Ind. 464 500 5 879 5 1 Ernia Berlino UMG Francesco Gabbani Dalla mia parte Ind. 429 427 6 5 5 2 Jovanotti, Felipe Host.. So solo che la vita .. UMG Lusaint Blind Ind. 419 444
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Lucio Corsi Zerb, Odeal & Victor Ray Jonas Blue & Malive Eddie Brock Rita Ora Nico Santos Tiziano Ferro Louis Tomlinson Gabry Ponte, Erika Dotan Alfa feat. Manu Chao Salomé Das, Marshall J..
Notte di Natale Space Edge Of Desire Non è mica te All Natural All Time High Cuore Rotto Lemonade I Don't Know Last Goodbyes A me mi piace Life Is Simple (Move Y..
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Wham! Pogues, The feat. Kirs.. Chris Rea Shakin' Stevens Mariah Carey Wizzard Slade Elton John Brenda Lee Band Aid
Last Christmas SME 7,459 5,153 Fairytale Of New York WMG 6,845 5,178 Driving Home For Chris.. WMG 6,780 4,669 Merry Christmas Everyone SME 6,741 5,274 All I Want For Christm.. SME 6,996 5,238 I Wish It Could Be Chr.. WMG 6,747 4,980 Merry Xmas Everybody UMG 6,346 4,615 Step Into Christmas UMG 5,836 4,189 Rockin' Around The Chr.. UMG 5,591 3,974 Do They Know It's Chri.. UMG 6,846 5,205 IN - Europe Airplay Fri 19 - Thu 25 Dec 2025 Compared with Fri 12
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Taylor Swift David Guetta, Teddy Sw.. Mariah Carey Wham! RAYE Chris Rea Lady Gaga HUNTR/X, EJAE, Audrey .. Olivia Dean Band Aid
The Fate Of Ophelia Gone Gone Gone All I Want For Christm.. Last Christmas Where Is My Husband! Driving Home For Chris.. The Dead Dance Golden Man I Need Do They Know It's Chri..
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I FILM DELLA SETTIMANA
CINEMA IN TV Avventura brillante e colorata che porta sul grande schermo la celebre esploratrice, questa volta alle prese con il mondo reale. Dora lascia la giungla per affrontare il liceo, ma la normalità dura poco: una nuova missione la riporta nella foresta insieme a un gruppo di compagni improbabili. Tra enigmi, inseguimenti e humour, il viaggio diventa una prova di crescita e fiducia in sé stessi. Il ritmo è veloce, lo sguardo è leggero ma mai superficiale, perfetto per un pubblico familiare. Isabela Merced dà energia e freschezza al personaggio, affiancata da un cast corale che accompagna con ironia lo spirito dell’avventura natalizia.
Chi è senza colpa – Martedì 23 dicembre ore 21.20 – Anno 2014 – Regia di Michaël R. Roskam Crime drammatico cupo e teso, tratto dal racconto Animal Rescue di Dennis Lehane, che affonda le mani nelle zone d’ombra di Brooklyn. Tom Hardy è Bob Saginowski, uomo silenzioso e marginale, gestore di un bar usato come copertura per affari sporchi della mafia locale. Un gesto inatteso – il salvataggio di un cucciolo ferito – e l’incontro con una donna dal passato irrisolto, interpretata da Noomi Rapace, innescano una lenta ma profonda trasformazione. Tra violenza trattenuta e fragilità emotiva, il film costruisce una tensione morale costante. È anche l’ultima interpretazione cinematografica di James Gandolfini, presenza magnetica e carismatica, qui affiancato da Matthias Schoenaerts in un ruolo breve ma incisivo.
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Dora e la città perduta – Mercoledì 24 dicembre ore 21.20 – Anno 2019 – Regia di James Bobin
TV RADIO
Rilettura personale e dichiaratamente fiabesca del capolavoro di Carlo Collodi, firmata da Roberto Benigni, che veste i panni del burattino più famoso della letteratura italiana. Il film segue il viaggio di Pinocchio tra errori, tentazioni e scoperte, restando fedele allo spirito originario del racconto, fatto di ingenuità, disobbedienza e desiderio di diventare “vero”. L’impianto visivo è ricco, teatrale, quasi pittorico, con una forte attenzione alla dimensione fantastica. Benigni sceglie un tono che privilegia la meraviglia e l’infanzia dello sguardo, accompagnato da un cast corale e da scenografie imponenti. Un’opera che divide, ma che rivendica con forza un’idea di cinema come racconto popolare e affettuoso, pensato per attraversare le generazioni.
Hollywood Party – Venerdì 26 dicembre ore 21.10 – Anno 1968 – Regia di Blake Edwards Commedia cult della Hollywood anni Sessanta, costruita come un’esplosione di gag visive e comicità surreale. Peter Sellers è Hrundi V. Bakshi, attore indiano maldestro e fuori posto che, per un clamoroso errore, viene invitato a una festa esclusiva nella villa di un produttore cinematografico. La serata mondana diventa presto un disastro inarrestabile, tra incidenti a catena, incomprensioni linguistiche e situazioni sempre più assurde. Blake Edwards orchestra il caos con precisione chirurgica, affidandosi al talento fisico e mimico di Sellers. Un film che rinuncia quasi ai dialoghi per puntare tutto sul ritmo, sul gesto e sull’intelligenza della comicità pura, rimasto nel tempo un modello insuperato del genere.
OCORRIERE
Pinocchio – Sabato 27 dicembre ore 21.10 – Anno 2002 – Regia di Roberto Benigni
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ALMANACCO DEL RADIOCORRIERE CONSULTA L'ARCHIVIO STORICO DEL RADIOCORRIERETV ALLA PAGINA radiocorriere.teche.rai.it
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dicembre 1995