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Radiocorriere Tv n 51 Anno 94

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RadiocorriereTv SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA

@Barbara Ledda

Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997

numero 51 - anno 94 22 dicembre 2025

Natale a. . . Torino Alberto Angela

LE SERIE RAI DEL 2026


ANDREA DELOGU VINCE BALLANDO CON LE STELLE Insieme al maestro Nikita Perotti conquista pubblico e giuria del programma condotto da Milly Carlucci su Rai 1

SOMMARIO N. 51

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22 DICEMBRE 2025

FORMIDABILE DISCORING NATALE Dopo il successo della scorsa estate, il programma torna con una puntata speciale in onda martedì 23 dicembre alle ore 21.20 su Rai 2 30

ALBERTO ANGELA

SE FOSSI TE

CENA DI NATALE

Il popolare conduttore e divulgatore al RadiocorriereTv: «Sarà un percorso nel segno della scoperta»

Una serie in due serate, con Laura Chiatti e Marco Bocci, in onda in prima visione domenica 28 e lunedì 29 dicembre su Rai 1

La festa della cucina italiana con Antonella Clerici martedì 23 dicembre in prima serata su Rai 1

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STANOTTE A… TORINO In viaggio con Alberto Angela nell’elegante capitale sabauda, una città dai molti primati e dai tesori inestimabili. Giovedì 25 dicembre in prima serata su Rai 1 4

UN RACCONTO INFINITO

LAURA CHIATTI E MARCO BOCCI

SPECIALI ZECCHINO D’ORO

Dal giallo alla commedia, dal legal al thriller, dal dramedy alla ricostruzione storica, dal racconto civile al coming of age. È l’ampia e articolata offerta che Rai Fiction propone tra gennaio e maggio 2026

Coppia dentro e fuori il set, i due attori umbri regalano al pubblico della rete ammiraglia una esilarante commedia che, tra un sorriso e l’altro, ci spinge a chiederci: “Cosa fare se fossi te”?

Vigilia e Natale su Rai 1. Due appuntamenti speciali dall’Antoniano di Bologna condotti da Cristina d’Avena con Topo Gigio e la partecipazione di Mimi e Nartico

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RADIOCORRIERETV SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997 Numero 51 - anno 94 22 dicembre 2025

DIRETTORE RESPONSABILE FABRIZIO CASINELLI Redazione - Rai Viale Giuseppe Mazzini 14 00195 ROMA Tel. 0633178213

RadiocorriereTv

www.radiocorrieretv.rai.it www.ufficiostampa.rai.it

RadiocorriereTv

Collaborano Laura Costantini Cinzia Geromino Tiziana Iannarelli Vanessa Penelope Somalvico

radiocorrieretv


LE NOTE DI NATALE In viaggio tra emozioni, grandi artisti e melodie intramontabili. In onda giovedì 26 dicembre in prima serata, conduce Eleonora Daniele

BRUNORI SAS IL TEMPO DELLE NOCI

FEDERICO PALMAROLI

Un viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale del cantautore calabrese. In onda su Rai 3 il 25 dicembre in seconda serata

Nelle librerie e negli store digitali è arrivato “Awanagana – Cronaca surreale di un mondo reale”, edito da Rai Libri. L’intervista del RadiocorriereTv all’autore

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CULTURA L'arte, la musica, la storia, la danza, il teatro, i libri, la bellezza raccontati dai canali Rai 60

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FESTIVAL DEL CIRCO DI MONTECARLO

FABI SILVESTRI GAZZE’

MUSICA

RAGAZZI

Un passo alla volta. Dopo il successo nei cinema il documentario arriva il 30 dicembre in seconda serata su Rai 2

Di tanto amore. La voce di Mia Martini attraversa il tempo e muove emozioni profonde. Nelle radio la versione inedita del brano di Ivano Fossati

I programmi delle feste su Rai Yoyo e Rai Gulp

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LA CITTA’ IDEALE

BASTA UN PLAY

LE STORIE DIETRO LE STORIE

LE CLASSIFICHE DI RADIO MONITOR

Sabato 27 dicembre, in prima serata su Rai 3, parte il nuovo programma di Rai Cultura condotto da Massimiliano Ossini

La Rai si racconta in digitale

Quel che si cela dietro una storia letteraria

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Tutto il meglio della musica nazionale e internazionale nelle classifiche di AirPlay

Ritorna su Rai 1 il prestigioso appuntamento: due prime serate, sabato 27 dicembre e sabato 3 gennaio. Conducono Laura Barth e Alessandro Serena

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SPECIALE IL CACCIATORE DI SOGNI Lunedi 29 dicembre su Rai 3 in seconda serata il programma dell’unicità e dell’inclusione ideato e condotto da Stefano Buttafuoco 41

UNA DI FAMIGLIA

DONNE IN PRIMA LINEA

CINEMA IN TV

Nelle sale dal 1° gennaio il nuovo thriller psicologico tratto dal romanzo bestseller di Freida McFadden. Diretto da Paul Feig con Sydney Sweeney, Amanda Seyfried, Brandon Sklenar, Michele Morrone

Elena Zarbo, Commissario Capo in Servizio presso la Questura di Pavia Dirigente Ufficio di Gabinetto racconta la sua esperienza in divisa con la Polizia di Stato

Una selezione dei film in programma sulle reti Rai

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TUTTI I PROGRAMMI SONO DISPONIBILI SU

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EVENTO

@Barbara Ledda

Stanotte a Torino

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TV RADIO


OCORRIERE

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In viaggio con Alberto Angela nell’elegante capitale sabauda, una città dai molti primati e dai tesori inestimabili, testimonianze dei tanti momenti storici in cui Torino è stata al centro della scena internazionale. Una produzione Rai Cultura in onda giovedì 25 dicembre in

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prima serata su Rai 1

l regalo natalizio di Alberto Angela al pubblico di Rai1 è una nuova avventura notturna in un’altra splendida città italiana: Torino. Per le sue strade porticate, nelle sue eleganti piazze, nei suoi caffè storici, Alberto Angela ritroverà quelle atmosfere d’altri tempi che, complice la notte, fanno di questa città un gioiello unico al mondo. Sono molti gli incontri singolari: con Alessandro Del Piero per ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita e della sua carriera sportiva nella città piemontese che lo accolse giovanissimo e dove il calciatore racconta di aver trovato una seconda casa. Con Luciana Littizzetto, torinese D.O.C., che guiderà gli spettatori alla scoperta di tradizioni, curiosità e valori della Torino più autentica. Giancarlo Giannini, storico accompagnatore di Alberto Angela in tutti gli speciali di “Stanotte a…” vestirà i panni di Fred Buscaglione, l’indimenticato musicista torinese, al quale Francesco Gabbani dedicherà un omaggio musicale nella fatata atmosfera barocca della palazzina di caccia di Stupinigi. Al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, Alberto Angela incontrerà una leggenda della Formula 1: il pilota Jean Alesi. Ambasciatore ufficiale della Formula 1, Alesi accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo ripercorrendo gli anni d’oro della corsa automobilistica. Le Officine Grandi Riparazioni saranno scenario di una coinvolgente performance dei Subsonica con un brano dedicato proprio alla città sabauda, dove la band si è formata e ha mosso i primi passi. Angela incontrerà poi Daisy Osakue, una delle atlete italiane

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più forti e amate della nuova generazione. Specialista del lancio del disco, un’atleta che, un po’come la sua città, ha imparato a trasformare la forza in armonia. Nel suo itinerario Alberto Angela farà scoprire ai telespettatori la magia della Reggia di Venaria Reale, testimonianza di quando Torino rivaleggiava con le altre capitali europee per fasto e magnificenza. Scoprirà quindi il nuovissimo allestimento del Museo Egizio, il più importante al mondo fuori dall’Egitto, insieme al direttore, l’illustre egittologo Christian Greco. La serata proseguirà alla scoperta delle preziose sale dei Musei Reali, che racchiudono capolavori come il celebre autoritratto di Leonardo da Vinci e la suggestiva cappella della Sindone. All’interno della Mole Antonelliana il conduttore visiterà il Museo del Cinema, ricco di atmosfera e di testimonianze di quando Torino era la capitale del primo cinema italiano, accompagnerà il pubblico attraverso l’imponenza barocca della basilica di Superga, con un commovente ricordo del Grande Torino la cui avventura si concluse drammaticamente proprio sull’omonima collina. Con Alberto Angela si andrà quindi alla scoperta delle testimonianze storiche della città, già colonia romana ai tempi di Augusto e prima capitale dell’Italia unita, in una stagione di grandi entusiasmi che ancora si respirano all’interno del Museo del Risorgimento. Oggi la città continua ad essere sede di grandi eventi sportivi internazionali, come le ATP Finals di Tennis ospitate, con Evelina Christillin Angelak ricorderà il momento in cui Torino fu illuminata dalla fiamma olimpica con i giochi invernali del 2006. A Torino sono stati fatti anche i primi esperimenti italiani di trasmissione televisiva, e oggi la Rai di Torino, che ospita un interessante Museo della Radio e della Televisione, è intitolata all’amatissimo Piero Angela. Concluderà la notte di scoperte l’augurio natalizio di una delle eccellenze musicali della città, il Coro del Teatro Regio. “Stanotte a Torino” è una produzione realizzata da Rai Cultura e dalla Direzione Produzione Tv - centro di produzione Piero Angela di Torino, diretta da Gabriele Cipollitti.

TV RADIO


OCORRIERE

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@Barbara Ledda


@Barbara Ledda

ALBERTO ANGELA

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TV RADIO


Torino, più ci stai e più si svela

OCORRIERE

Il popolare conduttore e divulgatore al Radio-

una colomba di vetro soffiato sigillato. Per poterlo

corriereTv: «Sarà un percorso nel segno della

usare le donne romane dovevano spezzare la coda

scoperta in una città che rende possibile l’incontro con grandi capolavori»

A

lberto, bentornato a Torino… “Stanotte a…” compie dieci anni e festeggiamo questo traguardo tornando là da dove eravamo partiti, Torino. Nella prima puntata visitammo il Museo Egizio, perla del nostro patrimonio museale, sempre all’avanguardia, sempre istruttivo. E la notte di Natale ci torneremo con le nostre telecamere. Il museo è un’istituzione di cui andiamo tutti molto fieri, il più grande sulla civiltà egizia fuori dall’Egitto, luogo in cui è possibile fare un vero e proprio salto nel passato, tra i faraoni. Che viaggio faremo, insieme, la sera di Natale? Sarà un percorso nel segno della scoperta. Torino è una città che rende possibile l’incontro con grandi capolavori, gioielli dell’architettura, della cultura. Da Venaria Reale a Stupinigi, a Palazzo Reale. Pensiamo anche alla Sindone, all’autoritratto di Leonardo, alle opere custodite al Museo Archeologico... In serbo anche curiosità e sorprese… Mostreremo, ad esempio, un profumo di età romana, il più antico mai trovato, che si trova dentro a

della colomba e così usciva il profumo, proprio come si fa oggi con le fialette. Che rapporto ha con la città? I miei ricordi viaggiano su due diversi livelli. Da vent’anni registriamo proprio al Centro di Produzione Tv di Torino il programma “Passaggio a Nord Ovest”, in onda su Rai 1, e stagione dopo stagione ho cominciato a conoscere la città, i suoi portici, ma anche i suoi locali. Con i suoi grandi palazzi, con il Museo Egizio, Torino mantiene intatta un’atmosfera del passato. Tesori architettonici ma non solo, parlo anche di sensazioni e atmosfere, che sono dei tesori per il tuo cuore. L’altro livello mi riporta a quando ero bambino. I miei sono di Torino, venivo a trovare i miei parenti, i miei nonni, e mi ricordo le atmosfere. Ritrovarmi qui oggi equivale a fare un viaggio nel tempo e nella mia storia personale. Più ci stai e più Torino si svela. Da città in apparenza fredda, un po’ austera, scopri un luogo molto accogliente, che ti fa sentire a tuo agio. Avete girato a novembre, a notte fonda… … nel cuore della notte, con pochi gradi vicino allo zero. Sì, il freddo l’abbiamo tutti sofferto. Una difficoltà che abbiamo affrontato sempre col sorriso, sapendo che facevamo un bel prodotto, una bella sfida, una bella operazione.

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SERIE TV

Le nostre STORIE Un viaggio nella complessità del Paese, popolato da personaggi capaci di parlare al presente e di riaffermare i valori del Servizio Pubblico, attraverso una ricchezza di generi e linguaggi: dal giallo alla commedia, dal legal al thriller, dal dramedy alla ricostruzione storica, dal racconto civile al coming of age. È l’ampia e articolata offerta che Rai Fiction propone tra gennaio e maggio 2026

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e novità si fondano su protagonisti e temi inediti: storie civili che interrogano la coscienza collettiva, percorsi di riscatto, biografie di grandi figure della cultura e dello sport, saghe familiari che attraversano il Novecento. Accanto a questi racconti, le commedie sentimentali portano leggerezza e ironia, mentre polizieschi, thriller e legal drama esplorano le tensioni morali del nostro tempo. La forza della fiction sta nella capacità di rinnovarsi senza interrompere il dialogo con il pubblico» afferma la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati riguardo la nuova offerta della Direzione. Accanto ai nuovi titoli tornano anche i grandi sequel che hanno costruito nel tempo un legame profondo con i telespettatori: storie di comunità e solidarietà, di professionisti alle prese con dilemmi etici e personali, di giovani che cercano un futuro diverso nonostante le difficoltà. Serie che, stagione dopo stagione, confermano un patto fondato sulla fiducia e sulla riconoscibilità dei personaggi. «Al centro dell’offerta – prosegue Ammirati – ci sono eroi imperfetti, personalità complesse in equilibrio tra privato e pubblico, tra sentimenti e lavoro, tra fragilità familiari e impegno sociale. Hanno paure e incertezze, ma davanti al rischio e alla scelta affrontano la realtà con coraggio e responsabilità. Che siano ragazzi di periferia o di un istituto minorile, un medico, un avvocato, una preside, un sostituto procuratore o un notaio, tutti incarnano una tensione narrativa che interroga la società». E conclude: «In questa cornice – conclude – il femminile resta un architrave strutturale: attraversa generi e storie, ridefinisce relazioni e valori, diventa motore di visioni che parlano al Paese. Le figure femminili – presidi, magistrate, professioniste, madri e figlie – sono protagoniste di percorsi che intrecciano responsabilità pubblica e vita privata, restituendo con forza la dimen-

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sione esemplare della fiction di Servizio Pubblico. È da questa capacità di dare voce a esperienze diverse e di farne specchio della società contemporanea che nasce la forza di una proposta capace di crescere e rinnovarsi. Così la fiction Rai si conferma non solo intrattenimento, ma un linguaggio vivo attraverso cui alimentare il dialogo con il nostro presente».

CUORI 3 Regia di Riccardo Donna Con Matteo Martari, Pilar Fogliati, Fausto Maria Sciarappa, Carolina Sala, Marco Bonini, Neva Leoni, Bianca Panconi, Carmine Buschini, Niccolò Pasetti, Giorgia Salari e con Giulio Scarpati È il 1974, sono passati cinque anni dalla fine della precedente stagione. Alberto e Delia sono finalmente convolati a nozze, coronando il loro sogno, e sono talmente innamorati da cercare di avere un figlio, che però non arriva. In reparto la loro complicità inizia a mostrare qualche crepa a causa del nuovo primario Luciano La Rosa, uomo di grande rigore ma di altrettanta rigidità, che rischia di metterli in competizione. Non sarà, però, solo questo a far scricchiolare il matrimonio: Alberto, infatti, nasconde un segreto che non ha mai avuto il coraggio di confessare a Delia e che riemergerà dal passato sotto forma di una bellissima e languida cantante di night club, Irma.

DON MATTEO 15 Regia di Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Campana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco Scritta da Mario Ruggeri, Umberto Gnoli Con Raoul Bova, Nino Frassica, Eugenio Mastrandrea, Nathalie Guetta, Federica Sabatini, Irene Giancontieri, Fiamma Parente, Edoardo Miulli Nei nuovi episodi don Massimo è sempre diviso tra nuovi misteri da risolvere e la missione di ascoltare e tendere una mano a chi ne ha più bisogno; gli insostituibili Natalina, Pippo e il maresciallo Cecchini, nonché Diego e Giulia, che sembrano finalmente felici insieme ma si interrogano sul futuro e sulle scelte che contano davvero nella vita. Nella caserma di Spoleto arriva Caterina, giovane marescialla dal passato enigmatico, pronta a sconvolgere gli equilibri e a portare una buona dose di guai e divertimento. E poi c’è Maria: una ragazza incinta e senza memoria, trovata da don Massimo in circostanze misteriose. Scoprire chi è e da cosa fugge lo porterà a confrontarsi con la parte più profonda e pericolosa della propria anima.

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OCORRIERE

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GUERRIERI - LA REGOLA DELL’EQUILIBRIO

LA PRESIDE

Regia di Gianluca Maria Tavarelli Tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio: “Ragionevoli dubbi” e “Le perfezioni provvisorie”, editi da Sellerio Editore, e “La regola dell’equilibrio”, edito da Giulio Einaudi Editore Con Alessandro Gassmann, Ivana Lotito, Michele Venitucci, Anita Caprioli, Stefano Dionisi, Lea Gavino, Michele Ragno Guido Guerrieri è un avvocato brillante, sospeso tra successo e fragilità. Appassionato di boxe e segnato dalla fine del matrimonio con Sara, affronta con acume e sensibilità casi complessi: una sparizione misteriosa, un omicidio, un cliente legato al suo passato e soprattutto l’accusa di corruzione contro l’amico giudice Larocca. Al suo fianco, un gruppo eterogeneo di collaboratori lo aiuta a muoversi tra indagini e aule di tribunale. La serie racconta, con ironia e tensione da thriller, i meccanismi della giustizia attraverso lo sguardo del suo protagonista.

Regia di Luca Miniero Con Luisa Ranieri, Alessandro Tedeschi Eugenia Liguori, preside energica e ostinata, crede che la scuola possa salvare ragazzi destinati a criminalità e analfabetismo. Al suo primo incarico sceglie l’Istituto Anna Maria Ortese, nel cuore di una grande piazza di spaccio, segnato da assenteismo e mancanza di risorse. Quella che sembra una sfida impossibile diventa per lei una missione, condivisa solo da Vittorio, un insegnante di italiano arrivato dal Nord.

IMMA TATARANNI - SOSTITUTO PROCURATORE 5 Regia di Francesco Amato Liberamente tratta dai romanzi di Mariolina Venezia, editi da Einaudi Con Vanessa Scalera, Massimiliano Gallo, Barbara Ronchi, Dora Romano, Alice Azzariti, Lucia Zotti, Monica Dugo, Carlo De Ruggieri, Nando Irene, Gianni Lillo, con Lodo Guenzi e con la partecipazione di Rocco Papaleo Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Anche Pietro sembra lontanissimo da lei, tutto preso da una nuova opportunità professionale in una grande azienda dove, per la prima volta, si sente apprezzato. Imma si butta sul lavoro, ma i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disfunzionali, come la sua. Inoltre, Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo, rigido e invadente, non tollera la sua indole da battitore libero. Per fortuna c’è Diana, anche se pure lei deve affrontare piccoli tormenti. In questo caos, tra ironia e disillusione, Imma capirà che nessuno si salva da solo. Nemmeno lei.

L’INVISIBILE - LA CATTURA DI MATTEO MESSINA DENARO Regia di Michele Soavi Con Lino Guanciale, Massimo De Lorenzo, Giacomo Stallone, Roberto Scorza, Noemi Brando, Paolo Briguglia, Bernardo Casertano, Levante e con Leo Gassmann e con Ninni Bruschetta Il colonnello Lucio Gambera guida la squadra del ROS sulle tracce del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Dopo anni di insuccessi, riceve un ultimatum: tre mesi per catturarlo o essere sostituiti. In una corsa contro il tempo fatta di sacrifici e indagini serrate, la squadra scopre indizi decisivi che portano a un’operazione ad alta tensione e all’arresto finale del latitante.

OCORRIERE

LE LIBERE DONNE Regia di Michele Soavi Tratta da Le libere donne di Magliano di Mario Tobino, Mondadori Libri Con Lino Guanciale, Grace Kicaj, Gaia Messerklinger, Fabrizio Biggio Durante la Seconda guerra mondiale, lo psichiatra e poeta Mario Tobino sfida le regole dell’ospedale di Maggiano per difendere la dignità delle sue pazienti, le “libere donne”. L’incontro con Margherita, giovane ereditiera rinchiusa contro la sua volontà, lo spinge a cercare la verità e a mettere a rischio tutto, tra dilemmi morali e un amore inatteso.

MORBO K - CHI SALVA UNA VITA SALVA IL MONDO INTERO Regia di Francesco Patierno Con Giacomo Giorgio, Vincenzo Ferrera, Marco Fiore, Dharma Mangia Woods, Christoph Hulsen e Flavio Furno, con la partecipazione di Antonello Fassari e con la partecipazione straordinaria di Luigi Diberti Alla vigilia del rastrellamento del ghetto di Roma nel 1943, il direttore del Fatebenefratelli, professor Prati, salva alcune famiglie ebree fingendo l’esistenza di un virus contagioso, il morbo K, per tenere lontani i nazisti. Tra i rifugiati c’è Silvia Calò, giovane artista che si innamora del medico Pietro Prestifilippo. Mentre Kappler tradisce la promessa di salvezza e avvia le deportazioni, i destini dei protagonisti si intrecciano nelle ore più drammatiche prima della partenza dei treni.

PRIMA DI NOI Regia di Daniele Luchetti e Valia Santella Tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, edito da Sellerio Editore Con Linda Caridi, Andrea Arcangeli, Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Diane Fleri, Benedetta Cimatti, Romana Maggiora Vergano, Elena Lietti, Fausto Maria Sciarappa Una saga familiare che attraversa il Novecento italiano, dal Friuli rurale alla Torino industriale. Tre generazioni dei Sartori inseguono sogni, ideali e riscatto, segnati dalle colpe del passato. Saranno i più giovani a spezzare la catena, guidati dalle parole di Nadia, capostipite e forza generatrice della famiglia.

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ROBERTA VALENTE - NOTAIO IN SORRENTO Regia di Vincenzo Pirozzi Con Maria Vera Ratti, Alessio Lapice, Flavia Gatti, Erasmo Genzini Roberta, giovane notaio perfezionista, torna a Sorrento, la sua città natale, per lavoro e per preparare il matrimonio con Stefano. L’incontro con Leda, cameriera solare, e Vito, pescatore legato al suo passato, mette in crisi le sue certezze. Tra casi notarili complessi e risvolti umani, Roberta dovrà affrontare una realtà più imprevedibile del previsto.

UNA FINESTRA VISTALAGO Regia di Marco Pontecorvo Liberamente ispirata ai romanzi Nome d’arte Doris Brilli, Certe fortune, Un uomo in mutande e La signorina Tecla Manzi di Andrea Vitali, editi da Garzanti, ambientati a Bellano sul lago di Como Con Antonio Folletto, Giulia D’Aloia, Domenico Centamore, Claudia Potenza, Vincenzo Nemolato, Dario Vergassola, Gianmarco Vettori, per la prima volta sullo schermo Leo Besozzi e con Paola Minaccioni e con Antonio Catania Anni Trenta. Il giovane maresciallo Ernesto Maccadò arriva sul lago di Como con la moglie Maristella per il suo primo incarico da comandante, affrontando pregiudizi e difficoltà di integrazione. Tra storie realistiche e surreali, conoscerà il piccolo Vinicio e il brigadiere siciliano Letterio Misfatti, scoprendo una comunità chiusa ma ricca di umanità. Un romanzo di formazione e un affresco vivace di rapporti, segreti e inclusione.

UNO SBIRRO IN APPENNINO Regia di Renato De Maria Con Claudio Bisio, Chiara Celotto, Elisa Di Eusanio, Michele Savoia e con Valentina Lodovini Il commissario Vasco Benassi, dopo un errore, viene trasferito nel paesino appenninico di Muntagò, dove riprende contatto con le sue radici e costruisce nuovi legami. Tra casi da risolvere e relazioni complesse — con la cugina Gaetana, il fidato Fosco e il grande amore giovanile Nicole Poli — Benassi si confronta con il passato e con Amaranta, giovane poliziotta che diventa la sua allieva e un legame quasi paterno. Tra indagini e rapporti umani, il commissario riscopre l’umanità e il calore della comunità.

TV MOVIE FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO Regia di Renato De Maria Con Dario Aita, Elena Radonicich, Simona Malato Uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Il TV movie segue il percorso del giovane Battiato dalla Sicilia al suo arrivo a Milano, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e seguendolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine. Il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento mu-

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sicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di alcuni dei brani più iconici del repertorio di Battiato.

GLORIA 2 Regia di Giulio Manfredonia Con Sabrina Ferilli, Sergio Assisi, Emanuela Grimalda, Luca Angeletti, Martina Lampugnani, David Sebasti, Francesco Arca Gloria Grandi, attrice viziata sul viale del tramonto, finisce in carcere e deve confrontarsi con le conseguenze delle sue bugie su famiglia e carriera. Tra servizi sociali nel suo quartiere, psicoterapia e tentativi di riconciliazione, Gloria cerca di fare pace con il passato e ritrovare un equilibrio, tra affetti e un possibile ritorno nel cinema.

PURCHÉ FINISCA BENE - SEDUCI & SCAPPA Regia di Fabrizio Costa Con Francesco Arca, Mariana Lancellotti, Chiara Tron, Elena Sophia Senise, Andrea Montovoli, Biancamaria D’Amato, Simone Grande e con la partecipazione straordinaria di Nino Frassica Alice, mamma single in Calabria, fugge con la figlia Diana quando il padre truffatore torna per chiederne l’affido. Rifugiatasi a Fiumefreddo Bruzio dallo zio burbero Calogero, Alice organizza piccoli raggiri per racimolare i soldi per partire per la Norvegia. Tra Diana che conquista il cuore dello zio e l’incontro con Leonardo, affascinante e premuroso, Alice dovrà affrontare Max, proteggere la figlia e imparare a fidarsi di nuovo dell’amore.

PURCHÉ FINISCA BENE - TEMPI SUPPLEMENTARI Regia di Ago Panini Con Giuseppe Zeno, Clotilde Sabotino, Alex Cendron, Alvise Marascalchi, Bianca Baglioni, Arianna Moro, Claudia Coli Dieci anni fa, Sandro era tra gli allenatori di hockey più quotati, ma per un colpo di testa durante una finale ha perso tutto. Oggi il destino gli serve una seconda possibilità: allenare una scalcinata squadra giovanile. Ma al palaghiaccio Sandro incontra anche sua figlia Thea, che non vede da anni e che si allena come pattinatrice sotto la guida dell’affascinante Julia. Riuscirà Sandro a entrare in relazione con i ragazzi, a riavvicinarsi a sua figlia e ad accogliere l’amore?

ROSSO VOLANTE Regia di Alessandro Angelini Con Giorgio Pasotti, Andrea Pennacchi, Stefano Scandaletti, Denise Tantucci, Maurizio Donadoni 1964: Eugenio Monti, campione di bob, cede un bullone al rivale Nash durante le Olimpiadi di Innsbruck, perdendo l’oro ma guadagnando il trofeo Pierre De Coubertin per il fair play. Dopo sfide e sconfitte, Monti conquista finalmente l’oro a Grenoble nel 1968. Rosso Volante racconta quattro anni di tenacia, coraggio e speranze di un campione.

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UN FUTURO APRILE

MARE FUORI 6

Regia di Graziano Diana Con Ludovica Ciaschetti, Francesco Montanari, Peppino Mazzotta, Anna Ferruzzo 2 aprile 1985: un’autobomba sulla strada tra Pizzolungo e Trapani uccide Barbara Asta e i suoi gemelli, ferendo il giudice Carlo Palermo. Margherita, 11 anni, sopravvive ma cresce tra dolore e rabbia. Dopo la morte del padre, partecipa a un nuovo processo che condanna i colpevoli e incontra Palermo, trovando finalmente riconciliazione e rinascita.

Regia di Beniamino Catena, Francesca Amitrano Con Carmine Recano, Lucrezia Guidone, Maria Esposito, Vincenzo Ferrera, Giovanna Sannino, Alfonso Capuozzo, Manuele Velo, Antonia Truppo L’IPM di Napoli torna con le storie dei giovani detenuti che cercano di trovare la loro strada tra le sfide e le ombre della reclusione e la luce del mondo esterno. Al centro delle vicende c’è ancora Rosa Ricci, l’ultima e invidiatissima erede del boss don Salvatore, che navigherà tra complessi conflitti familiari, vendette incrociate del clan Di Salvo e la ricerca di un domani fatto di redenzione. L’arrivo tra le detenute di tre sorelle assetate di potere alimenterà dinamiche e storie segnate dal crimine, ma anche dalla possibilità di invertire la rotta. Tra i nuovi ingressi anche una ragazza di buona famiglia che ha commesso un errore imperdonabile e una giovane detenuta straniera dal passato misterioso. Parallelamente, altri ragazzi affronteranno le conseguenze delle proprie azioni, costruiranno relazioni significative e lotteranno per un futuro diverso, mentre le pressioni e i pericoli del loro ambiente di origine continueranno a minacciarli.

ZVANÌ - IL ROMANZO FAMIGLIARE DI GIOVANNI PASCOLI Regia di Giuseppe Piccioni Con Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione amichevole di Sandra Ceccarelli, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy 1912: Giovanni Pascoli muore e un treno da Bologna porta studenti, autorità e la sorella Mariù alle sue esequie. Attraverso i ricordi di Mariù riviviamo la vita del poeta, dall’infanzia segnata dalla povertà e dalla tragedia familiare, all’impegno politico e agli studi, fino al ritiro a Castelvecchio insieme a Mariù, tra fama e infelicità.

RAI 2 - SERIE ESTRANEI Regia di Cosimo Alemà Con Elena Radonicich, Ricky Memphis, Marco Cocci, Kelum Giordano, Valentina Carnelutti, Sebastian Herrera, Maurizio Donadoni, Eleonora Giovanardi, con la partecipazione di Giulio Scarpati e con Isabella Ferrari Correggio, un paesino tra i campi e la nebbia di pianura, nasconde una realtà unica: ospita una delle più grandi comunità sikh d’Italia. Uomini con lunghe barbe e abiti tradizionali, un tempo estranei, sono diventati parte integrante del tessuto sociale. Due comunità — italiana e sikh — si scontrano e collaborano, si comprendono e si respingono, trovandosi costrette a scendere a compromessi quando due giovani, Camilla e Manraj, scompaiono nel nulla.Tocca a Laura, carabiniera negoziatrice tornata a Correggio per prendersi cura del padre malato, coordinare le indagini e riportare la calma. Ad aiutarla c’è Bisan, cugino del ragazzo scomparso, tornato a casa dopo anni nella legione straniera. La sparizione dei due “Romeo e Giulietta” di provincia scatena eventi drammatici, riportando a galla tensioni e misteriose morti, spingendo le due comunità sull’orlo di una rottura irreparabile. Quando il conflitto sembra inevitabile, emerge una nuova consapevolezza: forse italiani e sikh non sono mai stati veramente estranei.

OCORRIERE

RAI 3 - DOCUFICTION PIRANDELLO - IL GIGANTE INNAMORATO Regia di Costanza Quatriglio Con Donatella Finocchiaro, Manuela Ventura, Matilde Gioli, Gioia Spaziani, Ester Pantano, Chiara Russo, Simona Distefano, Jennifer Ulrich, Gaetano Aronica Otto donne - la madre, la nutrice, le fidanzate, la moglie, la figlia, l’attrice - raccontano liberamente la propria verità su Luigi Pirandello, ma soprattutto su sé stesse. Ironiche, persino spietate, hanno desideri, bisogni, conoscenza e qualche certezza. La cornice è il teatro, ma anche la vita. Sul crinale tra rappresentazione e testimonianza, utilizzando immagini di repertorio, musica e performance dal vivo, Pirandello - Il gigante innamorato entra nell’intimità del genio attraverso la spiazzante sincerità delle presenze femminili che hanno dato linfa alla sua arte. Dall’Unità d’Italia agli anni Trenta, la docufiction è anche un viaggio nella moda, nel costume e nella condizione delle donne all’interno della famiglia e nella società.

VESPUCCI, IL VIAGGIO PIÙ LUNGO Regia di Flavio Maspes Voce narrante di Luca Ward - Musiche di Nicola Piovani Un viaggio epico intorno al mondo, a bordo della nave più bella mai costruita. Tra tradizione e scoperta, giovani allievi si formano mentre l’Amerigo Vespucci solca gli oceani come ambasciatore dell’Italia nel mondo con il Villaggio Italia, mini expo pluriennale itinerante che ha affiancato l’iconico veliero per raccontare le eccellenze del Paese. Quattro episodi per vivere il Tour Mondiale Vespucci, salire a bordo di un mito, esplorare il suo cuore pulsante e riscoprire cosa significa portare la propria storia oltre l’orizzonte in un’impresa senza precedenti.  17


RAI FICTION

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Un racconto INFINIT

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La cura dell’altro.

CHE RIVOLUZIONE!

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«Una favola natalizia a lieto fine, ricca di ingredienti classici, resi originali dall’inserimento dello scambio dei corpi. Una formula narrativa che ha sempre creato situazioni esilaranti, emozionanti, inaspettate e coinvolgenti» raccontano i registi Luca Lucini e Simona Ruggeri. Una serie in due serate, con Laura Chiatti e Marco Bocci, in onda in prima visione domenica 28 e lunedì 29 dicembre su Rai 1

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assimo Mancuso e Valentina Sangiorgi vivono nella stessa città, lavorano nella stessa azienda, ma sembrano entità opposte. Lui è un operaio che deve lottare ogni giorno per sbarcare il lunario

mantenere i due figli e il padre, che vive in casa da quando una malattia sei portata via l’amata moglie. Valentina invece è la figlia di Primo, il proprietario e fondatore dell’azienda. Vive in una bella casa, insieme a un marito che la ama e a un figlio per cui è già stato disegnato un futuro luminoso. In apparenza una vita agiata e senza problemi. Il giorno e la notte, insomma, rette parallele destinate a non incontrarsi mai, almeno in apparenza. Già, perché la vita ha in serbo per loro un’incredibile sorpresa. Avvicinandosi al Natale, Massimo scopre che il figlio Pietro soffre della stessa patologia della moglie a ha bisogno di una costosa operazione. Anche la vita di Valentina viene sconvolta dall’improvviso malore del padre Primo. E così, mentre lui ha bisogno di chiedere l’anticipo del TFR, lei eredita il timone dell’azienda, scoprendo però che i conti sono in rosso e che suo padre pretende che lei faccia una cosa sola: licenziare. Lo scontro tra Massimo e Valentina è inevitabile, i pregiudizi reciproci esplodono ed entrambi finiscono per desiderare di trovarsi nei panni dell’altro. Ed è proprio quello che accade. Massimo si ritroverà all’improvviso nel corpo della sua capa, nei suoi abiti firmati, nella sua villa lussuosa, scoprendo però che non è tutto oro quel che luccica. Valentina si ritroverà a indossare i panni umili e infeltriti del suo dipendente, a dover venire a patti con baffi e barba, ma anche a scoprire la sua particolare storia e il

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calore umano della sua famiglia. Sarà l’inizio di un percorso di reciproca conoscenza.

Uno sguardo doppio. I registi Luca Lucini e Simona Ruggeri raccontano «Prima di partire per un progetto ci piace sempre domandarci come raccontare la storia. Noi crediamo sia stato interessante, con la messa in scena, cavalcare l’idea, già fortemente presente in scrittura, di una favola contemporanea, una favola natalizia a lieto fine, ricca di ingredienti classici, resi originali dall’inserimento dello scambio dei corpi. È una formula narrativa che ha sempre creato situazioni esilaranti, emozionanti, inaspettate e coinvolgenti, sia affrontata come trasformazione reale (parliamo di esempi clamorosi come “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder, “Tootsie” con Dustin Hoffman, “Mrs. Doubtfire” con il compianto Robin Williams, o la memorabile sostituzione de “Il marchese del Grillo” con il povero carbonaro Gasperino), sia scatenata da eventi surreali (come “Da grande” con Renato Pozzetto, poi ripreso da Tom Hanks in “Big”, al più recente “Moglie e marito”).Il motore del racconto è proprio la curiosità di vedere come i protagonisti si possono comportare nei panni di qualcun altro, e come la gente che li circonda possa reagire alla loro trasformazione. Spesso è facile “da fuori” giudicare, criticare, invidiare, denigrare, ma quando poi ci si trova nei panni di qualcun altro, il punto di vista inevitabilmente cambia. Quanto c’è apparentemente di più distante delle vite dei nostri due protagonisti? Un uomo e una donna, un operaio con difficoltà economiche e una ricca giovane ereditiera figlia di un importante imprenditore. Proprio queste distanze rendono-anche visivamente-lo scambio dei corpi un volano di spunti: ci fanno divertire, riflettere e innescano una spontanea complicità, sia con le loro situazioni famigliari che con i loro sentimenti. L’intento è far emergere il contrasto sociale e caratteriale tra i protagonisti, facendo leva su come sia loro che il mondo esterno reagiscono alla nuova dimensione. Lo scambio di ruoli, più che lo scambio di corpi, rende la favola di Natale non solo un’occasione per ridere con la famiglia, ma anche per riflettere insieme, proprio come le vere favole hanno il potere di fare. Anche all’interno delle favole, però, bisogna attenersi alla coe-

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renza del mondo che si crea: qui il nostro mondo è reale, quindi, anche al fine di accentuare lo straordinario degli eventi, era importante che l’ordinario fosse credibile e coerente, con dialoghi e azioni naturali che rispecchiassero il mondo intorno a noi in cui deve essere facile per il pubblico riconoscersi. L’obiettivo era raccontare una storia che fosse divertente, coinvolgente e autentica, mantenendo sempre un legame forte con la realtà emotiva dei protagonisti. La comicità nasce dall’incongruenza delle situazioni e dalla difficoltà di adattarsi, più che da una rappresentazione grottesca o stereotipata dello scambio di genere. È stato interessante pensare che un diverso approccio e una diversa sensibilità dei due protagonisti potesse aiutare a capire in modo diverso i figli, le difficoltà, le relazioni. Pensiamo che trattare delicatamente i rapporti umani e in modo divertente e vivace le situazioni paradossali legate allo scambio di corpi, sia stata la strada giusta. Abbiamo sperimentato personalmente l’efficacia di collaborare nella regia con un collega. In questo caso in particolare, essere un uomo ed una donna e poter contare su due sensibilità differenti e allo stesso tempo un doppio punto di vista maschile e femminile, ha arricchito il nostro apporto artistico. Volevamo raccontare il fatto che un uomo entrasse nel corpo di una donna e una donna in quello di un uomo e che i protagonisti dovessero vivere questo “shock “in modo ancora più inedito, proprio con sfumature e sguardi che né un uomo né una donna da soli probabilmente sarebbero stati in grado di inserire. Forse, in questo caso è più che mai legittimo ricordare che proprio il termine che definisce la nostra professione–regista-è uno dei pochi non declinabile in maschile o femminile.»

I PERSONAGGI Valentina Sangiorgi (Laura Chiatti)

la moglie Michela non c’è più, la sua vita ha l’unico scopo di garantire ai figli Anna e Pietro la migliore delle vite possibili. Non c’è carriera, non ci sono distrazioni, se si esclude il calcetto con i colleghi, non ci sono vizi, una vita di lavoro e sacrificio. Peccato però che l’azienda per cui lavora non versa in buone acque e che tanta dedizione non si trasformi in dialogo costruttivo, soprattutto con Anna, la figlia maggiore. Ma tra poco è Natale, quel periodo in cui possono accadere cose speciali, anche le più inattese e inaspettate, anche quelle che all’inizio sembrano un assurdo scherzo del destino.

Nonno Oscar (Nino Frassica) Padre di Massimo, ex dipendente della fabbrica dei Sangiorgi, è la vera colonna portante della famiglia Mancuso. Un po’ burbero e spesso scontroso, nasconde un cuore d’oro che lo rende insostituibile. È l’unico a sapere della malattia del nipote e a sostenere Massimo a cui comunque non risparmia critiche e punzecchiature. Quando avviene lo ‘scambio’ è il solo a intuire che qualcosa non va. È un cuoco eccezionale, anche se ha una personale ossessione per la ‘nduja, la metterebbe persino nel caffelatte.

Primo Sangiorgi (Bebo Storti) Padre di Valentina e fondatore dell’azienda dolciaria Sangiorgi, è un uomo pragmatico e severo, reso ancora più anaffettivo dalla morte del suo adorato figlio Roberto, erede dell’azienda. A lui sognava di lasciare la sua creatura e non fa nulla per nascondere la mancanza di fiducia nelle capacità della figlia Valentina che non ritiene all’altezza della gestione dell’azienda familiare. La sua salute vacillante e le difficoltà economiche mettono a nudo la sua vulnerabilità, evidenziando il suo profondo bisogno di controllo e la difficoltà a delegare a Valentina la sua eredità.

Valentina sembra una donna che ha tutto nella vita. Figlia del fondatore della Azienda Dolciaria Sangiorgi, è bella, ricca, sposata con un bell’uomo e madre di un figlio intelligente… ma non è tutto oro quel che luccica. Anche nel suo passato c’è un dolore: ha perso l’amato fratello, il delfino destinato a prendere il posto di papà e condurre l’azienda nel terzo millennio. E, per quanto lei abbia studiato e si sia impegnata per colmare quel vuoto, suo padre non solo la ignora, ma addirittura sembra coltivare l’urgenza di garantire un futuro alternativo all’azienda. Questo ha un’ulteriore paradossale conseguenza: concentrata sul lavoro, Valentina sembra perdere di vista i segnali di insofferenza del figlio Filippo e le bugie del marito Giacomo. Ma con l’avvicinarsi del Natale, la vita ha in serbo per lei un’incredibile sorpresa.

Giacomo (Vincenzo Ferrera)

Massimo Mancuso (Marco Bocci)

Maria (Mariella Valentini)

Operaio nell’azienda dolciaria Sangiorgi, ex calciatore di belle speranze, Massimo Mancuso è soprattutto un padre. Da quando

Moglie di Primo e madre di Valentina, incarna perfettamente il ruolo tradizionale della donna in un contesto patriarcale. Il

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Marito di Valentina e padre di Filippo, si presenta come un uomo elegante e impeccabile, ma dietro la facciata perfetta si nasconde un carattere distante e manipolatorio. Giacomo, più che Valentina, ha sposato la famiglia Sangiorgi e la possibilità di far carriera e oggi tradisce la moglie con Pilar, quella che dovrebbe essere la migliore amica di Valentina. Ma se lei non si accorge delle sue bugie, sarà Massimo a sgamarle e ad aprirle gli occhi.

Antonio Pratesi (Sebastiano Somma) Avvocato dell’azienda, braccio destro di Primo, è una figura pragmatica e calcolatrice. Supervisiona le operazioni dell’azienda con rigore, spesso prendendo decisioni impopolari, come licenziamenti e tagli, per salvaguardare l’impresa.

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suo scopo è far brillare il marito e al massimo può gestire una fondazione benefica. Inizialmente sprona Valentina a seguirla lasciando il palcoscenico agli uomini di famiglia. Tuttavia, quando la crisi aziendale raggiunge il suo culmine e Primo vuole vendere tutto, Maria si rivelerà per la figlia un’alleata fondamentale, offrendole supporto emotivo e pratico, non solo come madre, ma anche come membro del consiglio d’amministrazione.

Filippo (Matteo Schiavone) Figlio unico di Valentina e Giorgio, è all’apparenza uno studente modello che incarna il ruolo del giovane rampollo promettente, ma in realtà nasconde una vita segnata da insicurezze, apatia e uso di droghe. Schiacciato dalle alte aspettative, fatica a trovare la propria strada, per questo ha iniziato ad assumere pastiglie che lo aiutano a performare. Peccato che ora quelle pastiglie rischino di rovinargli il futuro.

Anna Mancuso (Martina Bonan) Figlia di Massimo e sorella maggiore di Pietro, è una ragazza in gamba, razionale e con la testa sulle spalle. Dopo la morte della madre è dovuta crescere in fretta, mettendo da parte il suo naturale talento per il disegno perché per i sogni non c’è spazio. Da poco frequenta un ragazzo, ma non si sente ancora pronta per concedersi a lui. Cresciuta in un contesto esclusivamente maschile, le manca una figura femminile con cui confidarsi e condividere ansie e paure. Ma presto scoprirà che anche dentro un padre si può “nascondere” una mamma complice e premurosa.

Pietro Mancuso (Leo Manisse) È il figlio minore di Massimo, dieci anni, il sorriso splendido della madre e il talento calcistico del padre, di cui è l’orgoglio e l’alfiere. Peccato che dalla madre non abbia ereditato solo la bellezza e la solarità. Massimo sta per scoprire che anche il suo amato Pietro soffre della stessa patologia cardiaca che gli ha portato via l’amore della sua vita. Ora, la sua unica priorità è trovare i soldi necessari per finanziare l’operazione sperimentale che potrebbe salvarlo, a qualunque costo.”

uno scontro acceso, si augurano a vicenda di trovarsi nei panni dell’altro… senza immaginare che quel desiderio sta per avverarsi.

EPISODIO 2 — “Cottura” Massimo e Valentina si svegliano nei corpi scambiati e, nel panico, cercano di gestire famiglie e ruoli altrui. Lei affronta Oscar, il padre di Massimo, e la sua mania per il cibo piccante, la casa disastrata, i figli recalcitranti e l’auto scassata; lui si ritrova nel lusso della villa, tra docce parlanti e colazioni da hotel a cinque stelle, ma dove, sotto le apparenze, si nascondono magagne. In attesa di capire come tornare nei propri corpi si promettono di non intervenire nelle reciproche vite, ma ben presto capiranno che tenere fede a quella promessa non è facile come sembra.

EPISODIO 3 — “Farina sul fuoco” L’assurdo scambio diventa ancora più ingestibile il giorno di Natale quando Massimo-in-Valentina deve trovare il modo di raffreddare i bollenti spiriti del marito di lei e sopportare la fredda formalità di casa Sangiorgi. Valentina-in-Massimo, al contrario, trascorre un Natale pieno di affetto con Oscar, Anna e Pietro, almeno fino a quando non scopre della malattia del bambino.

EPISODIO 4 — “A cuore aperto” Finalmente complici, i due si impegnano a salvare sia Pietro, il figlio di Massimo, che Filippo, il figlio di Valentina, che, schiacciato dalle aspettative della famiglia si sta perdendo in bugie e abuso di sostanze. Ma la missione più ardua sarà quella di salvare l’azienda, che diventerà ancora più complessa quando ciascuno tornerà nel proprio corpo. Avranno imparato a considerare il punto di vista altrui o torneranno a ignorarsi? 

La storia EPISODIO 1 — “Impasto e lievitazione” Massimo, operaio della Sangiorgi e padre single che già fatica a sbarcare il lunario, scopre che il figlio Pietro ha una possibile cardiopatia. Per curarlo ha bisogno del TFR, ma l’azienda per cui lavora versa in condizioni critiche. A peggiorare le cose, il titolare Primo Sangiorgi viene colto da malore e deve lasciare il timone a Valentina, la figlia, di cui non si fida e a cui dà l’ordine categorico di tagliare l’organico. Massimo e Valentina si ritrovano su fronti opposti, ostili e pieni di pregiudizi. Dopo

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LAURA CHIATTI E MARCO BOCCI

Una favola condivisa Coppia dentro e fuori il set, i due attori umbri regalano al pubblico della rete ammiraglia una esilarante commedia che, tra un sorriso e l’altro, ci spinge a chiederci: “Cosa fare se fossi te”?

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nsieme sul set, come vi siete trovati? Chiatti: Ci è stato proposto molte volte di lavorare insieme, però ho sempre cercato di mantenere separato l’aspetto professionale da quello personale, perché volevo preservare la coppia ed evitare che scaturissero di-

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namiche disfunzionali. Inoltre, Marco è una persona molto meticolosa. Da una parte ero molto incuriosita dall’idea di condividere questo lavoro con lui, dall’altra ero davvero preoccupata, perché temevo che la sua presenza potesse risultare troppo invasiva. Marco è per me un punto di riferimento importante sotto tanti punti di vista, mi appoggio molto a lui, ma avevo bisogno, soprattutto in questo momento della mia vita, di ritrovare un’autonomia che mi permettesse di cavarmela da sola. In realtà non è stato così: è stato una spalla, è riuscito a sostenere il ruolo d’attore senza invadere la mia sfera.

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Quale difficoltà avete trovato? Bocci: Io e Laura, come attori, non avevamo mai lavorato insieme. Questa volta, però, è scattato qualcosa e così, appena preso in mano il copione, ci siamo messi subito al lavoro… Chiatti: A me è venuta subito l’ansia da prestazione, perché fino a quel momento ero abituata a condividere la cena con lui, non la preparazione di una scena (ride). Bocci: Ricordo bene la sensazione che ho provato: un imbarazzo totale nel farmi vedere in una veste nuova. Mettiamoci poi che dovevo interpretare una figura femminile, spogliarmi davanti a lei, mettermi a nudo per entrare nell’anima di questa donna. La sicurezza si costruisce sul set, un po’ alla volta… ma dopo un inizio “difficile” ho cominciato a divertirmi di brutto. Chiatti: La preoccupazione principale era non scivolare nel cliché caricaturale tipico dei ruoli di scambio di corpi. Cercavamo una misura che ci permettesse di restare nel realismo, senza imitare il classico prototipo di uomo o di donna, ma provando davvero a incarnarlo. Pregi e difetti di Laura e Marco come attori… Bocci: Di Laura apprezzo la sua immensa sensibilità, anche se a volte andrebbe “contenuta”. Affronta un ruolo cercando di comprendere il personaggio fino al midollo dell’anima, ne esplora anche le viscere e troppo spesso si lascia coinvolgere eccessivamente. Chiatti: Marco è un attore straordinario, lavorare con lui è sempre un valore aggiunto ed è molto stimolante. Ha un approccio al lavoro, e alla vita, estremamente razionale. Questo, a volte, è anche un difetto, perché difficilmente riusciamo a connetterci a livello emotivo. Io sono una persona viscerale, mi faccio mille problemi anche su aspetti semplici della vita o del lavoro; lui invece è fermo, imperturbabile. Dico che è un difetto perché, talvolta, non mi sento mai utile come lui lo è con me: non riesco a tranquillizzarlo o incoraggiarlo, perché lui non ha bisogno di niente. È integro, forte, non ha mai ansia da prestazione, e questo mi fa sentire un po’ in subordine. Bocci: Ma io sono una grande illusione, tu una certezza. Mettersi nei panni dell’altro e accogliere l’altro. Oggi questo sembra un messaggio rivoluzionario. Cosa ne pensate e come lo interpreta il vostro personaggio? Bocci: Credo sia fondamentale. Tendenzialmente cerco sempre di non avere fretta nel giudicare o nel dare un’opinione; ascolto con attenzione chi ho davanti. Nell’80% dei casi ci riesco, nel restante 20% la parte più istintiva prende il sopravvento. Nella fiction, attraverso un’atmosfera natalizia che favorisce apertura e accoglienza, abbiamo voluto far percepire quanto sia importante riuscire ad avere uno sguardo più accurato, profondo e aperto verso l’altro.

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Chiatti: In un’epoca in cui viviamo spesso nell’individualismo, riscoprire il valore dell’empatia è davvero rivoluzionario. Mettersi nei panni dell’altro significa comprendere che la vita di chiunque non è necessariamente più semplice della nostra. La serie mostra quanto possiamo essere accomunati, aprendoci al cambiamento. Nella serie c’è una regia condivisa, uno sguardo maschile e uno femminile. Come avete accolto e interpretato queste parti dentro di voi? Bocci: Nella mia vita privata la parte femminile convive naturalmente con quella maschile. Ci sono momenti in cui predomina la mia natura maschile e altri in cui emerge quella femminile. Nella serie, interpretare un uomo con un’anima femminile è stato un lavoro più approfondito, curato sia dal punto di vista psicologico che fisico, seguendo la sceneggiatura e collaborando con Laura per costruire momenti funzionali alla dinamica dei personaggi. Chiatti: La regia condivisa è stata un’esperienza bellissima, non solo per la questione di genere. Luca, il regista, mi ha guidata nelle dinamiche più tecniche, mentre Simona, con il suo sguardo femminile, mi ha aiutata a entrare più in profondità nel personaggio di Valentina. La mia parte maschile è preponderante nella praticità e nell’approccio alla vita, quindi, ho potuto integrarla armoniosamente con il lato più emotivo e femminile del personaggio. Massimo e Valentina sono apparentemente due opposti. Come si completano nella storia? Chiatti: Sono due opposti che si scoprono attraverso l’empatia. Massimo fa emergere in Valentina una parte autentica di sé stessa che fino a quel momento era rimasta silenziata. È un viaggio di scoperta reciproca e di apertura verso l’altro. Bocci: Esatto. La loro interazione è un invito a guardare oltre le apparenze, a trovare un equilibrio attraverso l’ascolto e l’accoglienza dell’altro. Qual è il regalo inaspettato che questa “favola di Natale” vi ha fatto personalmente e che sperate faccia al pubblico? Bocci: Per me è stato vivere Udine, una città che non conoscevo, e conoscere tanti colleghi con cui ho stretto legami importanti. Ogni lavoro allarga un po’ la famiglia: persone che erano estranee diventano quasi parte di te. Spero che anche lo spettatore possa percepire questa emozione e trovare spunti di riflessione, oltre a essere intrattenuto. Chiatti: Mi ha spinta a esplorare me stessa e ad affrontare le mie crisi interiori, qualcosa che spesso evitiamo per paura. È stato un percorso di crescita personale e spero che lo spettatore possa immedesimarsi nei personaggi, opposti ma anche molto simili, e trovare nella storia un riflesso di sé. 27


FINALE

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ANDREA E NIKITA PRIMI TRA LE STELLE DI BALLANDO La coppia ha vinto la ventesima edizione dello show di Milly Carlucci su Rai 1 battendo nell’ultima manche Francesca Fialdini e Giovanni Pernice,

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classificatisi secondi

ndrea Delogu e Nikita Perotti hanno alzato la coppa più grande sul gradino più alto del podio al termine di una sfida che li ha consacrati vincitori della ventesima edizione di “Ballando con le Stelle”. Sconfitti, a notte fonda, con il 55 per cento delle preferenze, Francesca Fialdini e Giovanni Pernice. Terzi classificati Barbara D’Urso, in coppia con Pasquale La Rocca, e Fabio Fognini in coppia con Giada Lini. Una sfida all’ultimo ballo, quella andata in scena dall’Auditorium del Foro Italico della Rai. La coppia vincitrice «Il percorso fatto a “Ballando con le stelle” mi ha dato tutto, mi ha dato il tempo di approcciarmi alla vita, la conoscenza di tante persone che ne valgono davvero la pena. Sono molto contenta di tutto quello che è successo a me e Nikita, perché è stato bello, è stato divertente ed è stato intenso.” Questo il commento a caldo della trionfatrice, Andrea Delogu dopo aver sollevato la coppa. L’ultimo appuntamento con il talent show condotto da Milly Carlucci ha fatto segnare il 31,70 per cento di share con 3 milioni 189 mila telespettatori, registrando, inoltre, un picco di 4 milioni 260 mila telespettatori alle 22.43. 

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Dopo il successo della scorsa estate, il programma torna con una puntata speciale tutta natalizia in onda lunedì 22 dicembre alle ore 21.20 su Rai 2

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rosegue il viaggio attraverso uno dei programmi musicali più iconici della Rai, ideato da Gianni Boncompagni nel 1977. Sigle, conduttori, cantanti, band italiane e straniere, brani indimenticabili, look... in 12 anni di Discoring, 14 edizioni e oltre 400 puntate. “Formidabile Discoring” non è un racconto ma piuttosto una “macchina del tempo” capace di riportarci agli anni ‘80 senza indugiare nelle spiegazioni, ma lasciando a ciascuno l’occasione per ricordare e ritrovarsi. La puntata di Natale sarà anche l’occasione per mandare a tutti i telespettatori gli auguri di tanti protagonisti di Discoring: conduttori e cantanti che hanno calcato quella scena come Jocelyn, Gianni Togni, Ron, Awanagana, Loretta Goggi, Claudio Cecchetto, Sabrina Salerno, Jo Squillo, Ryan Paris, Gazebo, P.Lion, Isabel Russinova, Drupi, Ivana Spagna e tanti altri. Ma anche fan di Discoring come Fiorello e Tracy Spencer... 

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CENA DI NATALE La festa della cucina italiana con Antonella Clerici martedì 23 dicembre in prima serata su Rai 1. Una serata evento per celebrare il riconoscimento della Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco

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artedì 23 dicembre in diretta, in prima serata su Rai 1, “Cena di Natale – La festa della cucina italiana”, eccezionale serata evento condotta da Antonella Clerici per celebrare il riconoscimento della Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco, con un’attenzione particolare al menu delle feste e al Natale, alle sue usanze, ai simboli, alle canzoni, al folklore e alla grande tradizione culinaria italiana. In un elegante studio dalle atmosfere tipicamente natalizie, Antonella Clerici, con il suo stile spontaneo, amichevole e garbato, condurrà uno show imprevedibile e coinvolgente con tanti personaggi amati dal pubblico per celebrare insieme la festa più attesa dell’anno. Molti gli ospiti e le performance inedite: numeri musicali con le più famose canzoni natalizie, momenti di divertimento e comicità, collegamenti prestigiosi con i volti più autorevoli della Rai, incontri e aneddoti personali e anche qualche momento di riflessione. Al centro dello studio, una tavola splendidamente apparecchiata per il cenone, quest’anno ancora più scenografica, farà da collante tra i tanti momenti di spettacolo e le incursioni di Antonella nell’adiacente cucina di “È sempre mezzogiorno”. In questo ambiente, appositamente addobbato per l’evento, alcuni tra i valenti chef del programma le racconteranno i piatti più amati del pranzo e della cena di Natale e li prepareranno in diretta. Alla grande festa della cucina italiana parteciperà anche una corposa rappresentanza del mondo della ristorazione italiana: chef, cuochi, ristoratori e i giovani allievi delle scuole alberghiere. Questo il ricco menu di “Cena di Natale – La festa della cucina italiana”: spettacolo e intrattenimento, incontri e confidenze, tradizione e cucina...: i migliori ingredienti per celebrare il Natale e la grande festa della cucina italiana.

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Vigilia e Natale su Rai 1 con lo Zecchino d’Oro Due appuntamenti speciali il 24 e il 25 dicembre dall’Antoniano di Bologna condotti da Cristina d’Avena con Topo Gigio e la partecipazione di Mimi e Nartico

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e feste di Natale con lo Zecchino d’Oro. Il 24 dicembre andrà in onda, alle 16.40 su Rai 1 “Magia Della Vigilia”, un pomeriggio di musica ed emozioni, condotto da Cristina D’Avena con Topo Gigio e

con la partecipazione dei due talent dello Zecchino d’Oro, Mìmi e Nartico, per cantare e sognare insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini e a tanti amici dell’Antoniano. In attesa della notte più bella il programma celebra la bellezza dello stare insieme, in musica: spazio allora alle canzoni della tradizione natalizia e non solo, con i duetti di Cristina D’Avena e Topo Gigio, e di Mìmi e Nartico – quest’ultimo anche ospite tutti i giorni su Rai 2 con BellaMa’ – e con i brani intonati dal Piccolo Coro come “Il Natale di Francesco” e “Adeste Fideles”. Dall’ultimo Zecchino d’Oro tornano Emma con “Ci pensa il vento”, brano vincitore della 68ª edizione, la piccola Zoe con la sua “Il bacio nel taschino” e il duo formato da Ana Estela e Gioele con “Boomer boom boom”. In puntata anche un ricordo del maestro Peppe Vessicchio attraverso la canzone “Natale da re” che il Maestro regalò lo scorso anno al Piccolo Coro proprio per Natale, e le Verdi Note dell’Antoniano, il coro

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dei giovani diretto da Fabiola Ricci, che interpreterà il celebre brano “Happy Xmas (War Is Over)”. Il 25 dicembre, sempre alle 16.40 su Rai 1, lo stesso cast dà vita a “La Festa del Natale”. Dal 68° Zecchino d’Oro arrivano Lara con la sua “Tu puoi essere”, Mattia con “Viva le api” e Gionsi, Victoria, Nicolò con “Perché perché perché”, Alyssa con “Uffa le tabelline”. A sorpresa, dal 60° Zecchino d’Oro, tornerà anche Nicole a cantare “L’anisello Nunù”. Il Piccolo Coro diretto da Margherita Gamberini intonerà alcuni brani della tradizione religiosa e natalizia come “Il Cantico di Frate sole”, “Din Don Dan” e “Bianco Natale”. In puntata un omaggio a Mariele Ventre, fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano, in occasione dell’anniversario dei 30 anni dalla scomparsa avvenuta il 16 dicembre del 1995, e un ricordo speciale dedicato a Ornella Vanoni: Topo Gigio e Cristina D’Avena duetteranno insieme sulle note di “Tristezza (per favore vai via)”. Tornano anche le Verdi Note dell’Antoniano, il coro dei giovani diretto da Fabiola Ricci, con il brano “Viva La Gente”. Lo spirito natalizio è soprattutto solidarietà: anche in questi appuntamenti speciali, infatti, la musica dello Zecchino d’Oro supporterà la campagna Operazione Pane, che sostiene 20 mense francescane in Italia e 5 nel mondo (in Ucraina, Romania e Siria), aiu¬tan¬do mamme, papà e bimbi in difficoltà. Operazione Pane sarà presente in entrambe le puntate con le sue storie e i suoi protagonisti. É possibile contribuire e donare un pasto alle tante persone che ne hanno bisogno sul sito operazionepane.it o chiamando il numero di telefono gratuito 800 987 752. 

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Le note di Natale

Un appuntamento unico che trasforma il palcoscenico in un viaggio tra emozioni, grandi artisti e melodie intramontabili, avvolto dalla suggestione della luce, simbolo di speranza, gioia e rinascita. In onda giovedì 26 dicembre in prima serata, conduce Eleonora Daniele

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e Note di Natale” è il grande evento delle feste di Rai 1, che diventa un’occasione per celebrare musica, tradizione e spirito natalizio in una serata elegante, suggestiva e indimenticabile. Un appuntamento da vivere in famiglia, giovedì 26 dicembre, immersi nella magia festiva attraverso le note di alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali. Nato da un’idea di Padre Enzo Fortunato, il progetto, condotto da Eleonora Daniele, unisce musica e narrazione per raccontare la dimensione luminosa, condivisa e profondamente culturale del Natale, valorizzando il patrimonio artistico e spirituale italiano. Un cast di livello straordinario, ad alternarsi sul palco saranno Andrea Bocelli, Al Bano, Marco Masini, Sal Da Vinci, Arisa e Noemi. Ad accompagnare artisti e pubblico il Gospel Voices e il Coro dell’Antoniano di Bologna, protagonisti della tradizione musicale natalizia. Le esibizioni prenderanno vita in alcuni dei luoghi storici, religiosi e iconici di Roma, Napoli e Firenze: scenari di straordinaria bellezza che amplificano il valore spirituale, artistico e culturale del programma.

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Il Festival del Circo di Montecarlo Ritorna su Rai 1 il prestigioso appuntamento: due prime serate, sabato 27 dicembre e sabato 3 gennaio. Conducono Laura Barth

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e Alessandro Serena

ato nel 1974 per volere del Principe Ranieri di Monaco, il Festival è diventato nel tempo un simbolo dell’eccellenza circense mondiale. Dalla sua scomparsa, questa eredità è stata raccolta da Sua Altezza Serenissima la Principessa Stéphanie di Monaco, che porta avanti con passione la tradizione del Festival arricchendola negli anni delle tendenze più moderne apportate per esempio da artisti provenienti da Le Cirque du Soleil o creando un Campionato Junior di talenti in erba, per dare risalto alle nuove generazioni del Circo che quest’anno presenteranno dei numeri davvero incredibili che faranno impallidire anche gli artisti veterani. Le due serate (sabato 27 dicembre e sabato 3 gennaio) saranno condotte da Laura Barth e Alessandro Serena, divulgatore delle Arti Circensi all’Università Statale di Milano ed appartenente ad una delle più importanti dinastie circensi italiane, gli Orfei. La serata finale culminerà con l’assegnazione dei prestigiosi Premi Clown d’oro, d’Argento e di Bronzo, contesi da artisti che rappresentano l’eccellenza del circo mondiale nelle sue svariate discipline compresa la Clownerie. Anche quest’anno il pubblico potrà vivere l’atmosfera unica del Festival grazie alle interviste nel backstage, che offriranno uno sguardo privilegiato sulla preparazione, l’attesa e le emozioni degli artisti in gara. La sigla iniziale sarà arricchita da immagini di repertorio concesse da Teche Rai, prezioso omaggio alla storia della manifestazione e ai suoi protagonisti. 

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NOVITA’ PRIMA SERATA

La città

ideale Sabato 27 dicembre, in prima serata su Rai 3, parte il nuovo programma di Rai Cultura condotto da

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Massimiliano Ossini

ome vivremo domani? È questa la sfida lanciata da “La Città Ideale”, il nuovo programma di Rai Cultura, da sabato 27 dicembre in prima serata su Rai 3, con la conduzione di Massimiliano Ossini. Un viaggio alla scoperta delle grandi e piccole città in giro per l’Italia e per il mondo, un puzzle sociale, d’inclusione, sostenibilità, ecologia, cultura, rispetto dell’ambiente, smart cities, arte, mobilità green, economia e rapporti umani attraverso reportage, filmati, ospiti e testimonianze. Nella puntata d’esordio, riflettori accesi su Singapore, la “Città Giardino” per eccellenza. Ossini ci guida tra i grattacieli ricoperti di foreste verticali e i super-alberi tecnologici dei Gardens by the Bay, svelando come una metropoli ad altissima densità sia riuscita a mettere l’ecologia al centro dello sviluppo urbano. Dalla gestione idrica rivoluzionaria alla multiculturalità, scopriremo il volto di una città che ha smesso di sognare il futuro e ha iniziato a costruirlo. Con ospiti illustri come Alberto Angela, il maestro Nicola Piovani, il professor Silvio Garattini e l’attore Giuseppe Zeno, il conduttore apre un confronto per osservare, commentare e analizzare gli elementi fondamentali che possono definire una città ideale. Una raccolta di esempi virtuosi per riuscire a raccontare la città ideale. “La Città Ideale” è un programma di Massimiliano Ossini, Paola Miletich, Vladimiro Polchi. La regia è di Fabrizio Guttuso Alaimo.

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TV RADIO


OCORRIERE

SPECIALE IL CACCIATORE DI SOGNI

Lo Spirito di Stella

Lunedi 29 dicembre su Rai 3 in seconda serata il programma dell’unicità e dell’inclusione ideato e condotto da Stefano Buttafuoco

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l centro del racconto in onda lunedì 29 dicembre in seconda serata su Rai 3, la storia de “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano senza barriere architettoniche progettato da Andrea Stella. Una imbarcazione accessibile a tutti, che ha dato la possibilità a migliaia di persone con disabilità di vivere il mare in totale libertà e che negli anni si è reso protagonista di diverse traversate transoceaniche dal grande valore simbolico. Nel 2023 l’inizio di una straordinaria avventura terminata solo pochi mesi fa: il giro del mondo compiuto affiancando l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare Italiana. Un progetto sostenuto dal Ministero della Difesa, una storia meravigliosa, capace di capovolgere gli stereotipi legati alla disabilità. “Lo Spirito di Stella” è molto di più di un catamarano, è la rappresentazione di un nuovo modo di pensare. All’interno dello speciale una lunga intervista con il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che su questa rivoluzionaria imbarcazione ha avuto il piacere di salirci a bordo e che con Stefano Buttafuoco parla dei principali provvedimenti adottati dal suo Ministero in materia di inclusione. 

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@Erica Fava

BRUNORI SAS

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TV RADIO


OCORRIERE

Brunori Sas

Il Tempo Delle Noci Un viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale del cantautore calabrese. In onda su Rai 3 il 25 dicembre in seconda serata

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opo essere stato presentato alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, nella Sezione Special Screening, Brunori Sas - Il tempo delle noci, il documentario diretto da Giacomo Triglia, andrà in onda su Rai 3 la notte di Natale, il 25 dicembre a mezzanotte. Presentato da Rai Documentari e prodotto da Pier Giorgio Bellocchio, Manetti bros., Désirée Manetti, il film è una produzione Mompracem, in collaborazione con Calabria Film Commission. Un viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale di Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica. Attraverso la genesi del suo ultimo album, il documentario racconta un periodo segnato da dubbi, crisi artistiche e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. Al suo fianco, il produttore artistico Riccardo Sinigallia, compagno di un cammino fatto di dialoghi, riflessioni, memorie e trasformazioni. Tra sessioni di registrazione, confronti intensi e l’arrivo sul palco di Sanremo, prende forma il ritratto autentico di un artista che, vivendo le proprie incertezze, intraprende un percorso di profonda rigenerazione.

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@Umbi Meschini

DOCUMENTARIO

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TV RADIO


OCORRIERE

FABI SILVESTRI GAZZÉ UN PASSO ALLA VOLTA Dal successo nei cinema il documentario arriva il 30 dicembre

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in seconda serata su Rai 2

l 30 dicembre in seconda serata su Rai 2 il pubblico televisivo potrà finalmente vedere il documentario “Fabi Silvestri Gazzé. Un passo alla volta”, che racconta l’amicizia e la collaborazione fra i tre artisti. Prodotto da Fandango in associazione con OTR Live e in collaborazione con Rai Documentari, per la regia di Francesco Cordio è stato presentato al BiF&st International Film&Tv Festival 2025 e ha esordito al cinema con grande successo nella scorsa stagione. “Fabi Silvestri Gazzé. Un Passo alla volta” è il racconto personale e musicale dei cantautori romani Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè in occasione del concerto-evento tenuto al Circo Massimo di Roma nel 2024 che ha radunato più di cinquantamila fan da tutta Italia, nel decennale dell’uscita loro album congiunto “Il padrone della festa”. Il racconto si snoda tra una prova e l’altra lungo la strada che li ha portati dai piccoli palchi dei locali della Roma degli anni ’90 fino al raduno nell’immensa location del Circo Massimo, passando per i tour, i viaggi, i concerti ma soprattutto l’amore per la musica che li ha uniti. Un percorso che intreccia le storie delle loro canzoni, l’impegno sociale, il piacere di raccontarsi attraverso le note e di condividere pezzi di vita insieme, ovvero la storia del loro rapporto di amicizia, nato da esordienti ma consolidato in tanti anni di collaborazione ed esperienze congiunte. Una sinergia artistica costruita sulla fiducia reciproca e su un sentimento di fratellanza che ha permesso a ciascuno di loro di esplorare nuovi territori musicali e umani come il viaggio in Sud Sudan, insieme a CUAMM- Medici con l’Africa, raccontato nel documentario.

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LA PIATTAFORMA RAI

THE WOLF OF WALL STREET

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inque candidature agli Oscar e una corsa sfrenata dentro l’euforia degli anni Novanta americani. Jordan Belfort parte dal basso e arriva in cima al mondo della finanza, spinto da talento, ambizione e una fame che non conosce freni. Denaro facile, eccessi continui, adrenalina pura: il successo diventa una droga quanto la cocaina. Attorno a lui un universo grottesco e seducente, dove il confine tra genio e autodistruzione si assottiglia sempre di più. Un racconto feroce, ironico e senza moralismi sull’avidità come stile di vita.

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NOI DEL RIONE SANITÀ

spirato all’omonimo libro di Padre Antonio Loffredo, racconta la storia di Don Giuseppe Santoro, un prete visionario che sceglie di restare e di agire. Nel cuore del Rione Sanità, la sua missione diventa quella di offrire ai ragazzi una possibilità concreta di futuro. La bellezza, l’arte e la cultura si trasformano in strumenti di riscatto, capaci di cambiare sguardi e destini. Tra ostacoli, diffidenze e slanci di speranza, prende forma una comunità che prova a curare le proprie ferite. Un racconto umano e civile, dove la fede incontra l’impegno quotidiano. 

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asta un Play! I PROMESSI SPOSI IL TRIO

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n classico della comicità televisiva che trasforma il romanzo più studiato d’Italia in un irresistibile gioco di intelligenza e nonsense. Il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi firma una parodia colta e popolare insieme, capace di far ridere senza mai banalizzare. Ogni personaggio diventa maschera, ogni scena un pretesto per ribaltare il racconto originale. Al centro, l’energia comica e l’eleganza surreale di Anna Marchesini, semplicemente memorabile. La messa in scena è ritmata, teatrale, piena di trovate che ancora oggi funzionano. Un pezzo di storia della Rai che dimostra come la grande letteratura possa diventare spettacolo puro.

OCORRIERE

ELFKINS – MISSIONE BEST BAKERY

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incitore del 50° Giffoni Film Festival, è una storia luminosa che parla di amicizia, coraggio e seconde possibilità. Gli Elfkins, piccoli gnomi un tempo alleati degli esseri umani, vivono nascosti dopo essere stati allontanati ingiustamente. Tutto cambia quando la giovane Elfie incontra Theo, un pasticcere in difficoltà che ha smesso di credere nei sogni. Dal loro incontro nasce un legame capace di riaccendere una missione dimenticata: aiutare gli altri. Tra dolci, avventure e scoperte, il racconto scorre leggero ma non superficiale. Un film che ricorda come la solidarietà sia il vero ingrediente segreto..

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AL CINEMA

UNA di famiglia Nelle sale dal 1° gennaio il nuovo thriller psicologico tratto dal romanzo bestseller di Freida McFadden. Diretto da Paul Feig con Sydney Sweeney, Amanda Seyfried, Brandon Sklenar,

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Michele Morrone

ydney Sweeney e Amanda Seyfried sono le protagoniste di “Una di famiglia”, il nuovo thriller psicologico diretto da Paul Feig (Un piccolo favore) e ispirato all’omonimo bestseller di Freida MacFad-

den. Un racconto di tensione, desiderio e inganni ambientato nel cuore dell’alta società, dove niente è come sembra e la perfezione è solo apparenza. Millie (Sydney Sweeney), giovane donna in fuga dal proprio passato, accetta un lavoro come domestica nella sfarzosa villa di Nina (Amanda Seyfried) e Andrew Winchester (Brandon Sklenar) Quello che inizialmente appare come il lavoro dei sogni e l’opportunità per ricominciare, si trasforma rapidamente in un sottile gioco fatto di segreti, seduzione, scandali e potere. Dietro le porte chiuse della casa Winchester, nessuno è davvero al sicuro e tutti nascondono un segreto. 

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OCORRIERE

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FEDERICO PALMAROLI

QUANDO LA REALTÀ COPIA LA SATIRA Un distillato di satira tra politica, crisi globali e gaffe planetarie. Nelle librerie e negli store digitali è arrivato “Awanagana – Cronaca surreale di un mondo reale”, edito da Rai Libri. Con Palmaroli, alias #lepiùbellefrasidi Osho, immagini, battute e romanesco diventano una lente comica per capire, e sopravvivere, a un mondo che inciampa continuamente nella propria serietà. L’intervista del RadiocorriereTv

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l suo libro racconta un anno reale che sembra già satira. Qual è l’immagine, o la frase, che più di tutte incarna il 2025 così come lo ha vissuto e filtrato? Se devo scegliere un’immagine, torno sempre a ciò che è accaduto dopo l’estate. Le cronache sono state dominate dalla questione Ucraina e dall’apertura del secondo fronte; in tutto questo, la vicenda dei dazi ha rappresentato un punto cardine. Poi la Flottiglia, altri episodi, alcuni anche spiacevoli. Non che i dazi non lo siano: per un’azienda sono un problema serio. Ma quel tira e molla di Donald Trump è stato iconico, così come l’incontro tra Trump e Putin. Quelle immagini hanno pesato moltissimo. L’omaggio ad Alberto Sordi è dichiarato. Nel suo inglese maccheronico c’era un Paese che cercava di stare al passo. Oggi qual è la nostra struttura linguistica che la diverte o la preoccupa di più? Quel mondo popolare lo richiamo volentieri, perché è parte della nostra identità culturale. Anche nel mio lavoro cerco di usare un linguaggio popolare, ma veloce, legato ai fatti, non alle nuove derive. L’Italia ha sempre avuto uno slang generazionale; ogni epoca ha prodotto parole e modi di dire. Oggi, invece, non vedo esperienze culturali davvero affascinanti nemmeno in quell’ambito. Per questo guardo a quel passato: è nostalgico, ma anche rassicurante.

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Molto del suo lavoro vive sulle immagini. Come sceglie la fotografia giusta, quella che parla prima del testo? Con ricerca, tanta. Quando si trova la foto adatta la soddisfazione è enorme, anche se non sempre c’è ciò che servirebbe. A volte manca l’immagine di due persone insieme, e allora bisogna inventare dialoghi impossibili. In quei casi ricorro alla telefonata: risolve parecchi problemi. Non sapere disegnare mi spinge a usare le foto, che sono più rapide; chi disegna deve creare sia la battuta sia l’illustrazione. È un vantaggio, ma anche un limite: non sempre riesci a costruire esattamente la scena che hai in mente. La sua pagina social è una comunità gigantesca. Quanto la condiziona sapere che ogni immagine diventa subito virale? Un po’ mi condiziona, certo. È come affidare un messaggio in una bottiglia. All’inizio controllavo tutto, leggevo i commenti… ora non più: sia per mancanza di tempo sia per scelta. Lascio andare la vignetta e basta. Mi dà fastidio quando diventa un pretesto per insultare i protagonisti ritratti. Anche se non è rivolto a me, mi disturba. In quei casi blocco chi lo fa. Preferisco un insulto rivolto a me piuttosto che vedere qualcuno, magari inconsapevole, diventare bersaglio. Nel libro alterna ironia e osservazione lucida. C’è stato un episodio di cronaca che l’ha messa in difficoltà proprio perché La sua satira vive anche di rapidità. Quanto pesa il tempismo nel trasformare un fatto di cronaca in una battuta efficace? Pesa tantissimo, soprattutto nell’ecosistema dei social. Oggi è quasi un obbligo. I mezzi sono aumentati e arrivare per primi è complicato. Con Forattini le vignette uscivano la mattina sul giornale e finiva lì: non c’era la diffusione capillare che abbiamo ora. Non tutti potevano esprimersi pubblicamente. Adesso invece ogni notizia arriva in tempo reale, la si consuma subito, si è bombardati. Prima, per leggerla, si aspettava l’edizione successiva o il giornale del giorno dopo. Oggi tutto è simultaneo, e per chi fa satira può essere alienante. Il libro attraversa crisi globali, gaffe dei potenti, retorica digitale. Esiste un confine per la satira? Il confine lo stabilisce la sensibilità personale. Non credo nei paletti oggettivi, né nelle punizioni per chi non rientra in quei paletti. La libertà deve essere la più ampia possibile, poi ciascuno si regola. Io, ad esempio, evito di fare ironia su morte e salute fisica. In un’epoca segnata da due conflitti è tutto più delicato: ci si muove come un elefante in una cristalleria. Ma anche lì si può cercare una chiave rispettosa che consenta comunque di parlare dei temi.

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sembrava già una parodia? Sì, quello di un deputato che entra alla Camera vestito da fantasma per protestare sul tema dei referendum. Vedere un fantasma in Parlamento è già satira allo stato puro. Una chiave la si trova sempre, ma lì il confine tra realtà e parodia era sottilissimo. E con l’intelligenza artificiale è ancora più complicato: tutto è così verosimile da sembrare reale. Serve un pubblico educato, capace di distinguere. Non solo chi crea contenuti, anche chi li riceve. Guardando avanti: quale tema del 2026 teme di più, e quale invece non vede l’ora di smontare con una battuta? Spero che la politica torni centrale. Con il referendum e la campagna elettorale ci sarà molto da raccontare, ed è l’ambito che preferisco. Negli ultimi anni la politica è stata presente, ma schiacciata dalle guerre. Io rimpiango molto il periodo del governo giallo-verde: per la satira era un parco giochi. Del 2026 temo poco: ciò che temevo è già accaduto. Sono venuti meno alcuni pilastri della mia satira, come Biden, che era un personaggio irresistibile dal punto di vista comico. Un desiderio? Mi piacerebbe rivedere Luigi Di Maio sulla scena politica. 51


STORIE DIETRO LE STORIE

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ANNA SMITH SPARK:

la regina del grimdark

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i sono sempre raccontata storie. Da bambina, creavo storie e mondi a partire dai libri che mi leggeva mio padre. Sono dislessica, imparare a leggere e a scrivere è stato molto difficile. Ricordo la fatica mentre il resto della classe era già molto più avanti di me, e quanto fosse doloroso e imbarazzante. Ma non appena sono riuscita a dare forma alle lettere, ho subito cominciato a scrivere storie fantasy. Ho sempre desiderato esprimere a parole ciò che provo quando sono davanti a paesaggi magnifici, oppure le sensazioni e le emozioni intense che sperimento. Mi ritrovo a parlare da sola, ad alta voce, del riflesso della luce sull’acqua, o di un tramonto invernale che filtra attraverso gli alberi spogli e scuri, cercando le parole per rendere ciò che provo, per buttarlo giù e farlo mio. Poi, durante l’adolescenza, la mia salute mentale ha avuto un crollo e ho smesso di scrivere narrativa. Solo dopo la diagnosi di autismo, qualcosa è cambiato – un giorno mi sono seduta, ho iniziato a scrivere, e La Corte dei Coltelli Spezzati si è semplicemente riversato fuori da me. Adesso scrivo in continuazione. Ma se qualcuno affetto da dislessia legge questa intervista… confesso che mi faccio a pezzi a scrivere. La mia ortografia e la mia grafia sono terribili: senza un computer i miei libri sarebbero indecifrabili.» Anna Smith Spark è originaria di Bishop’s Stortford, nell’Hertfordshire. Il suo romanzo d’esordio, che approda finalmente in Italia, La Corte dei Coltelli Spezzati, è uscito in Gran Bretagna nel 2017 e le è subito fruttato il titolo di “regina del grimdark” Ti riconosci nella qualifica? «Sì! È un grande onore! C’è ancora l’idea (forse, a dirla tutta, sta persino peggiorando nuovamente) che le donne non siano scrittrici “vere” (molte persone danno per scontato che io scriva libri per bambini perché sono una madre, e li vedo scioccati quando dico che no, scrivo letteratura per adulti, complessa e violenta), e che le donne non dovrebbero pretendere attenzione né rivendicare un proprio status. Perciò, avere ricevuto questo titolo… mi sembra sia una dichiarazione su di me e su tutte le altre donne straordinarie là fuori.» Il fantasy ha mille declinazioni — perché proprio la più oscura? «Non ho deciso consapevolmente di scrivere qualcosa di cupo. Ho scritto fantasy così come lo vedo io – una questione di potere, di violenza, delle scelte che le persone sono

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costrette a fare in circostanze estreme, delle conseguenze delle azioni della gente sul mondo. A dirla tutta, ho cominciato a scrivere senza nemmeno rendermi conto che stessi scrivendo una storia. Una scena mi è affiorata in mente: uomini in un deserto, violenza, questo paesaggio desolato e un senso di angoscia. Poi è comparso il drago, quindi probabilmente si trattava di qualcosa di fantasy… e la storia si è dispiegata da lì e basta. Questa città immensa e fantastica, che è la città dei miei sogni; un ragazzo con segreti che nascondeva persino a me, di cui mi sono innamorata non appena l’ho incontrato; un uomo più anziano, triste e cinico e insieme anche pieno di una speranza disperata, che è ciò che provo io stessa per il mondo. L’oscurità e la violenza sono affluite insieme alla bellezza di questo mondo che contiene tutta la poesia e la letteratura che amo. Ho letto così tante volte l’Iliade, le tragedie greche, i miti norreni, e quei mondi oscuri e violenti, resi in un linguaggio poetico così straordinariamente bello, sono ciò che porto nel cuore, e così ho scritto di quello. Ho scoperto il termine grimdark solo dopo aver iniziato a scrivere. Per me il fantasy è la storia resa più straordinaria e romantica — mentre il grimdark è il fantasy reso storicamente “reale”. Sono cresciuta circondata da poesia e letteratura (mio padre è un poeta nella tradizione di T. S. Eliot ed Ezra Pound), e il dark epic fantasy è un altro modo di spingere il linguaggio ai suoi estremi: l’orrore, il crollo emotivo e fisico, la meraviglia assoluta. Cercare di trovare le parole per descrivere la morte nel fuoco di un drago… questo è il lavoro della mia vita.» Che accoglienza ti aspetti dalle lettrici e dai lettori italiani per La Corte dei Coltelli Spezzati? «Vorrei che leggessero il libro e vi trovassero la bellezza e la meraviglia e l’orrore e il senso di timore reverenziale che ho trovato io mentre lo scrivevo. Che a leggerlo venissero fatti a pezzi, come lo sono stata io a scriverlo. Che si sentissero toccati. Che apprezzassero la prosa (la letteratura italiana sa cos’è una buona prosa!). Nel libro, ci sono evidenti sottintesi politici che oggi sembrano, se possibile, ancora più urgenti rispetto a quando il romanzo è stato pubblicato per la prima volta in inglese. Da pessimista, mi aspetto che sprofondi nell’oblio senza lasciar traccia. Da grande amante della cultura italiana, mi piacerebbe moltissimo essere smentita.»

Laura Costantini 53


MUSICA

DI TANTO AMORE

La voce di Mia Martini attraversa il tempo e muove emozioni profonde. Nelle radio la versione

inedita del brano di Ivano Fossati, inserita in un progetto di recupero artistico raro e prezioso

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i sono voci che non appartengono a una stagione, ma a uno spazio più ampio, dove il tempo si piega e l’ascolto diventa esperienza. Alcune interpretazioni non invecchiano, restano sospese, pronte a tornare quando siamo pronti a riceverle davvero. “Di tanto amore” di Mia Martini, è una incisione che arriva oggi come un frammento custodito a lungo, capace di parlare con la stessa intensità di quando è stata cantata. Registrata nei primi anni Novanta, questa versione restituisce tutta la forza interpretativa di Mia Martini, lontana da qualsiasi sovrastruttura, concentrata sull’essenza emotiva del canto. Una lettura profonda, misurata, che mette al centro la voce come strumento narrativo, fragile e potentissimo insieme. Il brano, firmato da Ivano Fossati, si inserisce nel progetto “Tarab”, una raccolta che sceglie una strada precisa: riportare alla luce materiali rari, incisioni inedite e interpretazioni alternative, lavorando sulle registrazioni originali e accompagnandole con arrangiamenti contemporanei, pensati per valorizzare ogni dettaglio timbrico e ogni intenzione espressiva. Non un’operazione celebrativa fine a se stessa, ma un lavoro di ascolto, rispetto e visione. Il titolo dell’album richiama un concetto antico e universale: quello stato di rapimento che la musica autentica sa generare, quando riesce a smuovere qualcosa di profondo e a portarci lontano, pur restando fermi. È una parola che racconta un’emozione complessa, fatta di vibrazione, abbandono e presenza totale. Una condizione che questa voce ha sempre saputo evocare con naturalezza. Il progetto nasce per accompagnare il trentennale della scomparsa di Mia Martini e si chiude idealmente con questa uscita, lasciando una traccia forte e coerente del suo percorso artistico. Un cammino fatto di scelte coraggiose, ricerca continua e interpretazioni che non hanno mai smesso di interrogare chi ascolta. Questa incisione non aggiunge nostalgia, ma consapevolezza. Ricorda quanto la voce di Mimì sappia ancora parlare al presente, con forza.

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OCORRIERE

1

Annalisa

Esibizionista

2

Noemi

Bianca

3

Tommaso Paradiso

Forse

4

Cesare Cremonini

Ragazze facili

5

Jovanotti, Felipe Host..

So solo che la vita - ..

6

Irama

Senz’anima

7

Tiziano Ferro

Fingo&Spingo

8

Pinguini Tattici Nucleari

Amaro

9

Bresh

Dai Che Fai

10

Achille Lauro

Senza Una Stupida Storia

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DONNE IN PRIMA LINEA

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DALLA PARTE GIUSTA Elena Zarbo, Commissario Capo in Servizio presso la Questura di Pavia Dirigente Ufficio di Gabinetto racconta la sua esperienza

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in divisa con la Polizia di Stato

i distingue per il rigore, il senso di responsabilità, la ponderatezza che, abbinate ad uno spiccato senso pratico, le consentono di affrontare le situazioni, anche quelle più difficili in poco tempo, usando il grande spirito di analisi che l’accompagna. Per Elena Zarbo l’essere una donna in prima linea è l’essenza stessa dell’incarico che riveste e delle responsabilità che ne conseguono. È una declinazione pressocché imprescindibile dell’attività in polizia. L’attività del dirigente di polizia si contraddistingue per il dinamismo, i rapporti umani che si creano con la propria squadra, la capacità di doversi sempre reinventare in situazioni critiche ed emergenziali, l’attitudine al comando e la capacità di assumere decisioni in tempi molto brevi Perché ha deciso di entrare in Polizia? Dopo la laurea in Giurisprudenza, ho intrapreso la pratica forense e poco dopo il tirocinio presso il Tribunale di Palermo, lavorando fianco a fianco con un Magistrato. Quella esperienza mi ha decisamente segnato, perché lì ho compreso che la mia strada non era l’avvocatura, mentre, accanto al Giudice, ho vissuto per la prima volta la profonda gratificazione di sentirmi “dalla parte giusta”, quella della ricerca della verità e della Giustizia. Sebbene osservare le udienze da quella posizione privilegiata fosse stimolante, allo stesso tempo sentivo il bisogno di un contatto più diretto e dinamico con la realtà. Desideravo una professione che coniugasse il rigore della legge con l’operatività e la vicinanza quotidiana ai cittadini. In questo, l’esempio di mio padre, Ispettore della Polizia

OCORRIERE

di Stato, oggi Sostituto Commissario in pensione, è stato determinante: sono cresciuta ammirando la sua fierezza, dedizione e il sorriso che, nonostante i sacrifici e le notti in bianco, ha sempre mostrato parlando del suo lavoro, ancora oggi. Ho scelto il concorso per Commissari mossa da un mix di idealismo e adrenalina e ho avuto la fortuna di iniziare questo percorso giovanissima, nel 2017. Ci racconta le tappe più importanti della sua carriera? Qual è il suo ruolo attuale? La mia carriera è iniziata alla Questura di Torino. Dopo la Scuola Superiore di Polizia, sono stata assegnata all’Ufficio Immigrazione, un impatto formativo notevole per la delicatezza umana e sociale della materia. Il passaggio successivo alla D.I.G.O.S. ha segnato profondamente la mia identità professionale: lavorare in una città complessa e vivace come Torino mi ha portata costantemente in piazza, tra manifestazioni, a volte anche violente, e molteplici servizi di ordine pubblico. Lì ho imparato il valore della squadra; condividere la fatica e la gestione delle criticità crea legami indissolubili con i colleghi. Successivamente, l’esperienza all’Ufficio di Gabinetto della Questura di Torino mi ha permesso di comprendere la meticolosa regia che sta dietro ogni singolo servizio operativo. Questa preparazione è stata fondamentale quando sono approdata a Roma, presso la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere. In quel contesto ministeriale ho acquisito una visione nuova della polizia, imparando a guardare oltre l’emergenza quotidiana verso una pianificazione di lungo periodo. Oggi porto questo bagaglio di esperienze a Pavia, dove ricopro l’incarico di Capo di Gabinetto della Questura. Se a Torino il lavoro era molto settoriale e specialistico, qui la sfida è differente e altrettanto stimolante: risorse decisamente diverse

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richiedono una visione d’insieme più ampia, cercando quotidianamente di trasferire l’esperienza maturata in questi anni nel tessuto di una Questura che richiede flessibilità e capacità di sintesi. C’è un episodio in particolare che ha segnato la sua carriera? Non c’è un singolo episodio che considero spartiacque. Tra tutte le esperienze, credo che il periodo trascorso alla D.I.G.O.S. sia stata l’esperienza più “forte”, perché ha richiesto, solo dopo un anno di servizio, una prontezza costante nell’affrontare i momenti di tensione in piazza, nonché un confronto diretto con contesti non sempre pacifici. In quelle occasioni, nonostante il rischio personale, ho avvertito chiaramente la passione e l’adrenalina che riserva questo lavoro.

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Difficile conciliare vita privata e lavoro? Non nego che richieda un impegno notevole. La vita di un Funzionario di Polizia è fatta di sacrifici, orari imprevedibili e una disponibilità che spesso travalica i confini della giornata lavorativa canonica. Tuttavia, credo che l’equilibrio sia possibile e si impara a dare valore alla qualità del tempo, ritagliandosi spazi preziosi. Un suggerimento ai giovani che vogliono entrare in Polizia... Entrare in Polizia non è solo vincere un concorso, ma abbracciare una nuova identità. Occorre studiare e prepararsi con dedizione, ma quando si riesce a raggiungere l’obiettivo ci si sente parte di una grande famiglia. Questa è una professione che dà l’opportunità straordinaria di sentirsi ogni giorno “dalla parte giusta”. 

TV RADIO


OCORRIERE

1

Annalisa

Esibizionista

2

Taylor Swift

The Fate Of Ophelia

3

Noemi

Bianca

4

sombr

12 To 12

5

Tommaso Paradiso

Forse

6

Miley Cyrus feat. Lind..

Secrets

7

Olivia Dean

Man I Need

8

Cesare Cremonini

Ragazze facili

9

Jovanotti, Felipe Host..

So solo che la vita - ..

10

Irama

Senz’anima

11

Tiziano Ferro

Fingo&Spingo

12

Pinguini Tattici Nucleari

Amaro

13

Selena Gomez

In The Dark

14

Sabrina Carpenter

Tears

15

Bresh

Dai Che Fai

16

RAYE

Where Is My Husband!

17

Achille Lauro

Senza Una Stupida Storia

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David Guetta, Teddy Sw..

Gone Gone Gone

19

Lady Gaga

The Dead Dance

20

Ernia

Per te

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LA TV DELLE FESTE

IL 40° CONCERTO DI NATALE AD ASSISI Con l’Orchestra Rai e William Eddins giovedì

Orbi del Santo Padre, e successivamente sabato 27 dicembre

25 dicembre alle 12.25 circa su Rai 1

alle 8 su Rai 5. Accanto a Noemi, Carlo Vistoli e Lucie Horsch,

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a due classici come Bianco Natale di Irving Berlin e Happy Xmas (War is over) di John Lennon e Yoko Ono, entrambi interpretati dalla star del pop Noemi, al barocco di Georg Friedrich Händel, affidato al controtenore Carlo Vistoli, passando per il Concerto per flautino in do maggiore di Antonio Vivaldi, che vede impegnata come solista un giovanissimo talento olandese del flauto, classe 1999, Lucie Horsch. È il tradizionale Concerto di Natale dalla Basilica superiore di San Francesco ad Assisi, arrivato alla sua quarantesima edizione e proposto da Rai Cultura giovedì 25 dicembre alle 12.25 circa su Rai 1, dopo la benedizione Urbi et

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salgono sul palco anche i tenori e bassi del “Coro Maghini” e il Coro di voci bianche “I Piccoli Musici” che, insieme al direttore William Eddins, e alla compagine Rai, porteranno nelle case di tutti gli italiani l’atmosfera del Santo Natale e un messaggio di pace, serenità e fratellanza. Ad affiancare l’Orchestra Rai e i suoi solisti sono anche due formazioni corali: il “Coro Maghini”, istruito da Claudio Chiavazza, che per l’occasione vede impegnati soli tenori e bassi, e il Coro di voci bianche “I Piccoli Musici”, preparate da Mario Mora. Gran finale con le voci di Noemi e Carlo Vistoli che, insieme al Coro, all’Orchestra e alla flautista Lucie Horsch, interpretano uno dei più iconici canti di Natale: Stille Nacht di Franz Xaver Gruber.. 

TV RADIO


LA TV DELLE FESTE

CONCERTO DI CAPODANNO DALLA FENICE DI VENEZIA Giovedì 1° gennaio alle 12.20 Rai Cultura propone in diretta su Rai1 il tradizionale evento musicale di inizio anno

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a “Nessun dorma” a “Casta Diva”, passando per “Va’ pensiero” e l’immancabile brindisi dalla “Traviata”. È un programma che attraversa i grandi classici della tradizione lirica italiana quello della ventitreesima edizione del Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia, che Rai Cultura propone giovedì 1° gennaio alle 12.20 in diretta su Rai 1. Repliche su Rai 5 sempre lo stesso giorno, alle 21.20 e ancora domenica 4 gennaio alle 8.00. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice è chiamato quest’anno Michele Mariotti, al suo debutto sul podio dell’istituzione veneziana. Il direttore d’orchestra pesarese, insignito del 36esimo Premio Abbiati, ricopre attualmente il ruolo di Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Accanto a lui sul palco il soprano Rosa Feola e il tenore statunitense

OCORRIERE

Jonathan Tetelman, impegnati in arie e duetti tratti da opere di Puccini, Rossini e Ponchielli. Gli interventi di danza sono invece affidati alle Étoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel, che insieme a Étoiles, Primi Ballerini e solisti del Teatro dell’Opera di Roma sono impegnati nelle coreografie di Diego Tortelli. Tutti i danzatori vestono abiti firmati da Laura Biagiotti. La regia tv è di Claudia De Toma. Tra i brani in programma spiccano anche momenti corali, come il coro a bocca chiusa del secondo atto dalla “Madama Butterfly” di Puccini e “Feste! Pane! Feste!” tratto dalla Gioconda di Ponchielli, e sinfonici, come gli intermezzi dal “Guglielmo Ratcliff” e dalla “Cavalleria Rusticana” di Mascagni. Alle voci soliste, oltre alle arie più celebri, sono affidate anche “Sombre forêt”, l’aria di Matilde dal secondo atto del “Guglielmo Tell” di Rossini, interpretata da Feola, e “Cielo e mar”, l’aria di Enzo Grimaldo ancora dalla “Gioconda” di Ponchielli, cantata da Tetelman. Non mancano i duetti, ancora con Puccini, di cui è proposto “O soave fanciulla” da “La bohème”.  61


LA TV DELLE FESTE

IL VERO VOLTO DI BABBO NATALE Appuntamento su Rai Storia, giovedì 25 dicembre alle 21.10, con “a.C.d.C.” e il professor Alessandro Barbero

B

abbo Natale, alias Santa Claus, è tra i personaggi più famosi al mondo. Ma qual è l’origine della leggenda che lo circonda? È possibile ricostruire una sua storia? A questi interrogativi risponde “a.C.d.C.”, in onda giovedì 25 dicembre alle 21.10 su Rai Storia,

con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. La puntata racconta il tentativo di un gruppo di ricercatori che ha provato a ricostruire il vero vol-

to di Babbo Natale. La trovata è certamente spettacolare e provocatoria, ma documenta una ricerca accurata che coinvolge scienziati di varie discipline e ci porta in Italia, a Bari, dove sono custoditi i resti di San Nicola, indiziato numero uno come ispiratore della figura leggendaria di Babbo Natale.

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TV RADIO


LA TV DELLE FESTE

L’ENCICLOPEDIA DEL SECOLO: TRECCANI 1925 – 2025 Rai Cultura celebra la ricorrenza con lo speciale che ripercorre la straordinaria storia dalla nascita a oggi. In onda venerdì 2 gennaio alle 22.10 su Rai Storia

“L

’Enciclopedia deve riuscire, per il valore degli scritti, per la bellezza delle illustrazioni e per la nobiltà della composizione, superiore alle migliori dell’estero: dall’estero deve appunto essere apprezzata per la sua importanza e per la sua bellezza. Deve riuscire opera seria, utile, rappresentativa della cultura italiana, tale da essere desiderata dagli studiosi e dagli amatori del bel libro”. Con queste parole, il 18 febbraio 1925, l’imprenditore e mecenate Giovanni Treccani, l’uomo che aveva donato allo Stato la Bibbia di Borso d’Este, presentava l’im-

OCORRIERE

presa enciclopedica: nasceva l’Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana. Rai Cultura celebra la ricorrenza con lo speciale “L’Enciclopedia del secolo” di Clemente Volpini per la regia di Agostino Pozzi, che ripercorre la straordinaria storia della Treccani dalla nascita al 2025, in onda venerdì 2 gennaio alle 22.10 su Rai Storia. Attraverso le interviste al Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani Carlo Ossola, al Direttore Generale Massimo Bray e a Gemma Calamandrei, Alessandro Campi, Cecilia Castellani, Valeria Della Valle, Emma Giammattei, Davide Grippa, Paolo Simoncelli, lo Speciale ripercorre la storia di un lungo e appassionante viaggio che continua ancora oggi, anche attraverso ricostruzioni, filmati di repertorio e documenti originali. Alla sua nascita, la direzione scientifica della grande opera fu affidata al filosofo Giovanni Gentile.  63


RAGAZZI

In onda in prima visione tv mercoledì 24 dicembre alle ore 20.20 su Rai Yoyo

L

’amato libro per bambini di Judith Kerr “Mog’s Christmas” prende vita in uno speciale animato natalizio. I signori Thomas e i loro figli Debbie e Nicky sono impegnati nei preparativi per il Natale e Mog, l’amata gatta di famiglia, si sente un po’ trascurata. Quando il signor Thomas e i due bambini tornano a casa con un enorme albero di Natale, Mog si spaventa e si arrampica sul tetto per mettersi al sicuro. Nonostante i tentativi della famiglia Thomas di salvarla, Mog si rifiuta di scendere e trascorre una notte magica nella neve con un sogno natalizio a tema felino... La storia è raccontata dal punto di vista della gatta Mog e racconta la stranezza degli umani e i loro comportamenti natalizi visti proprio attraverso gli occhi di un felino. La maggior parte del film è ambientata all’aperto e evoca lo spirito di Londra che si prepara per il Natale e la bellezza della neve che cade sulle strade cittadine di notte.

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Sabato 27 dicembre alle 16 su Rai Gulp

V

ictor, 11 anni, si trasferisce con la famiglia in una vecchia casa spettrale piena di maschere africane e coccodrilli imbalsamati. Rimasto solo con le sorelle, vede l’ombra di un uomo mascherato nello specchio. Convinto che non sia solo fantasia, scopre il diario di Cecilia, una cugina morta misteriosamente quarant’anni prima. Il ragazzo si improvviserà detective per capire cosa sia successo…

TV RADIO


Domenica 28 dicembre alle ore 16 su Rai Gulp

«L

a Regina delle Nevi» è un film di animazione 3D che si ispira alla famosa fiaba di Hans Christian Andersen. Volendo creare un mondo nuovo, dove la razionalità sostituisce le emozioni e il vento polare raffredda gli animi umani, la Regina delle Nevi tenta di rintracciare tutti gli artisti e i loro eredi per annientarli. Un giorno, un terribile vento del nord trascina anche Kai al palazzo della Regina e per salvarlo sua sorella Gerda dovrà affrontare insormontabili ostacoli. Fortunatamente Gerda potrà contare sul sostegno del suo furetto domestico Luta e del troll Orm. 

OCORRIERE

Sabato 3 gennaio alle ore 16 su Rai Gulp

U

na storia sull’inclusione e sull’amicizia, vincitrice della sezione Elements +6 di #Giffoni50 Winter Edition, la prima edizione natalizia del Festival di Giffoni. Diretto da Ute von Münchow-Pohl, famoso per Pippi Calzelunghe, Little Dodo, Rabbit School - I guardiani dell’uovo d’oro. Secondo un’antica leggenda, gli elfkins erano gnomi che aiutavano gli umani nel loro lavoro affinché non si stancassero troppo. Dopo essere stati cacciati dalla moglie di un sarto in malafede, sparirono dalla Terra per non farvi più ritorno, lasciando sulle spalle degli umani tutto il peso del lavoro. Un giorno la giovane elfkin Elfie, curiosa di esplorare il mondo in superficie, fugge dal loro rifugio sotterraneo e si imbatte in Theo, un pasticcere in rovina. Inizia così un’entusiasmante avventura per riportare la pasticceria al vecchio splendore.

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CLASSIFICHE AIRPLAY per RadiocorriereTv IT - Indipendenti (per passaggi) Airplay Fri 12 - Thu 18 Dec 2025 Compared with Fri 05 - Thu 11 Dec 2025

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Tiziano Ferro Fingo&Spingo Ind. 2,918 3,092 KAMRAD Be Mine Ind. 1,738 1,998 RAYE Where Is My Husband! Ind 1,716 1,582 SOLEROY Call It Ind. 1,703 1,651 Zerb, Odeal & Victor Ray Space Ind. 1,174 1,349 Jonas Blue & Malive Edge Of Desire Ind. 1,117 1,186 Lucio Corsi Notte di Natale Ind. 1,049 1,012 Eddie Brock Non è mica te Ind. 994 963 Rita Ora All Natural Ind. 939 1,092 Gabry Ponte, Erika I Don't Know Ind. 750 756 IT - Artisti Italiani Louis Tomlinson Lemonade Ind. 722 86605 - T Airplay Fri 12 - Thu 18 Dec 2025 Compared with Fri Tiziano Ferro Cuore Rotto Ind. 705 727 Dotan Last Goodbyes Ind. 579 683 Pos LW Pk Wks Artist Title Owner Alfa feat. Manu Chao A me mi piace Ind. 529 530 1 5 Bolle Annalisa Esibizionista Vasco 1Rossi 2 di Sapone RPlay Ind. 503 482WMG 2 4 2 4 Noemi Bianca Hugel & Solto Jamaican (Bam Bam) Ind. 500 474SME 3 3 3 5 Tommaso Paradiso Forse Salomé Das, Marshall J.. Life Is Simple (Move Y.. Ind. 488 561SME 4 5 4 3 Cesare Cremonini Ragazze facili Lusaint Blind Ind. 444 471UMG 5 5 1 Jovanotti, Felipe Host.. So solo che la vita - .. UMG Francesco Gabbani Dalla mia parte Ind. 427 509 6 1 1 6 Irama Senz'anima WMG Zerb X Sofiya Nzau X I.. Kumbaya Ind. 422 436

italiani

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7 8 1 8 Tiziano Ferro Fingo&Spingo Ind. 8 6 1 12 Pinguini Tattici Nucleari Amaro SME 9 7 3 14 Bresh Dai Che Fai SME 10 10 1 14 Achille Lauro Senza Una Stupida Storia WMG 11 13 1 13 Ernia Per te UMG IT - Indipendenti (per passaggi) 12 12 1 11 Emma, Juli Brutta storia UMG Airplay Fri 912 - Thu 1814 Dec 2025 Compared with Fri 05 - Thu 11 Dec 2025 SME 13 1 Damiano David, Tyla & .. TALK TO ME 14 14 1 13 Giorgia Golpe SME 11 10 8 Title Charlie Charles, Blanco Attacchi di panico Artist 15 Owner Plays PrevUMG 16 18 2 16 Olly, Juli Questa domenica SME Tiziano Ind. 2,918 3,092 17Ferro 17 17 2 Fingo&Spingo Lucio Corsi Notte di Natale Ind. KAMRAD Mine Pausini Ind. 1,738 1,998 18 16 16 2 BeLaura Ritorno ad amare WMG RAYE19 Is My Husband! Ind 1,716 1,582 19 19 2 Where Venerus feat. Angelina.. Sentire UMG SOLEROY It Brock Ind. 1,703 1,651 20 21 17 2 Call Eddie Non è mica te Ind.

Zerb, Odeal & Victor Ray Jonas Blue & Malive Lucio Corsi Eddie Brock Rita Ora Gabry Ponte, Erika Louis Tomlinson Tiziano Ferro Dotan Alfa feat. Manu Chao Vasco Rossi Hugel & Solto

Space Edge Of Desire Notte di Natale Non è mica te All Natural I Don't Know Lemonade Cuore Rotto Last Goodbyes A me mi piace Bolle di Sapone RPlay Jamaican (Bam Bam)

Ind. Ind. Ind. Ind. Ind. Ind. Ind. Ind. Ind. Ind. Ind. Ind.

1,174 1,349 1,117 1,186 1,049 1,012 994 963 939 1,092 750 756 722 866 705 727 579 683 529 530 503 482 TV RADIO 500 474


IT - Radio Airplay (Artisti Emergenti) Airplay Fri 12 - Thu 18 Dec 2025 Compared with Fri 05 - Thu 11 Dec 2025

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4 eroCaddeo punto WMG 327 227 2 rob Cento ragazze WMG 248 243 4 pierC Neve sporca WMG 188 175 4 Nicolò Filippucci Laguna WMG 181 166 4 Petit Un bel casino WMG 125 149 4 Tomasi Tatuaggi WMG 113 97 4 Delia Sicilia Bedda WMG 108 106 2 Senza Cri Spiagge WMG 103 0 GB Radio 2 - All Welo Emigrato UMG 102 98 1 Seltsam Scusa Mamma WMG 99 0 Airplay Fri 12 - Thu 18 Dec 2025 Compared with Fri 05 - Thu 11 Dec 2025

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Artist

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13 42 37 31 25 13 7 22 26 4

RAYE Wham! Mariah Carey Pogues, The feat. Kirs.. Band Aid Paul McCartney Brenda Lee Shakin' Stevens Chris Rea Elton John

Where Is My Husband! Ind 6,349 6,568 Last Christmas SME 5,153 4,291 All I Want For Christm.. SME 5,238 4,507 Fairytale Of New York WMG 5,178 3,685 Do They Know It's Chri.. UMG 5,205 3,981 Wonderful Christmastime UMG 4,069 3,395 Rockin' Around The Chr.. UMG 3,974 3,518 Merry Christmas Everyone SME 5,274 4,329 Driving Home For Chris.. WMG 4,669 3,874 Step Into Christmas UMG 4,189 3,328 IN - Europe Airplay Fri 12 - Thu 18 Dec 2025 Compared with Fri 05

europa

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1 2 3 4 5 6 7 9 13 8

11 8 15 5 13 9 36 17 17 22

Taylor Swift David Guetta, Teddy Sw.. Lady Gaga RAYE HUNTR/X, EJAE, Audrey .. Olivia Dean Alex Warren Mariah Carey Wham! Ed Sheeran

The Fate Of Ophelia Gone Gone Gone The Dead Dance Where Is My Husband! Golden Man I Need Ordinary All I Want For Christm.. Last Christmas Sapphire

UMG WMG UMG Ind UMG UMG WMG SME SME WMG

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I FILM DELLA SETTIMANA

CINEMA IN TV Avventura brillante e colorata che porta sul grande schermo la celebre esploratrice, questa volta alle prese con il mondo reale. Dora lascia la giungla per affrontare il liceo, ma la normalità dura poco: una nuova missione la riporta nella foresta insieme a un gruppo di compagni improbabili. Tra enigmi, inseguimenti e humour, il viaggio diventa una prova di crescita e fiducia in sé stessi. Il ritmo è veloce, lo sguardo è leggero ma mai superficiale, perfetto per un pubblico familiare. Isabela Merced dà energia e freschezza al personaggio, affiancata da un cast corale che accompagna con ironia lo spirito dell’avventura natalizia.

Chi è senza colpa – Martedì 23 dicembre ore 21.20 – Anno 2014 – Regia di Michaël R. Roskam Crime drammatico cupo e teso, tratto dal racconto Animal Rescue di Dennis Lehane, che affonda le mani nelle zone d’ombra di Brooklyn. Tom Hardy è Bob Saginowski, uomo silenzioso e marginale, gestore di un bar usato come copertura per affari sporchi della mafia locale. Un gesto inatteso – il salvataggio di un cucciolo ferito – e l’incontro con una donna dal passato irrisolto, interpretata da Noomi Rapace, innescano una lenta ma profonda trasformazione. Tra violenza trattenuta e fragilità emotiva, il film costruisce una tensione morale costante. È anche l’ultima interpretazione cinematografica di James Gandolfini, presenza magnetica e carismatica, qui affiancato da Matthias Schoenaerts in un ruolo breve ma incisivo.

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Dora e la città perduta – Mercoledì 24 dicembre ore 21.20 – Anno 2019 – Regia di James Bobin

TV RADIO


Rilettura personale e dichiaratamente fiabesca del capolavoro di Carlo Collodi, firmata da Roberto Benigni, che veste i panni del burattino più famoso della letteratura italiana. Il film segue il viaggio di Pinocchio tra errori, tentazioni e scoperte, restando fedele allo spirito originario del racconto, fatto di ingenuità, disobbedienza e desiderio di diventare “vero”. L’impianto visivo è ricco, teatrale, quasi pittorico, con una forte attenzione alla dimensione fantastica. Benigni sceglie un tono che privilegia la meraviglia e l’infanzia dello sguardo, accompagnato da un cast corale e da scenografie imponenti. Un’opera che divide, ma che rivendica con forza un’idea di cinema come racconto popolare e affettuoso, pensato per attraversare le generazioni.

Hollywood Party – Venerdì 26 dicembre ore 21.10 – Anno 1968 – Regia di Blake Edwards Commedia cult della Hollywood anni Sessanta, costruita come un’esplosione di gag visive e comicità surreale. Peter Sellers è Hrundi V. Bakshi, attore indiano maldestro e fuori posto che, per un clamoroso errore, viene invitato a una festa esclusiva nella villa di un produttore cinematografico. La serata mondana diventa presto un disastro inarrestabile, tra incidenti a catena, incomprensioni linguistiche e situazioni sempre più assurde. Blake Edwards orchestra il caos con precisione chirurgica, affidandosi al talento fisico e mimico di Sellers. Un film che rinuncia quasi ai dialoghi per puntare tutto sul ritmo, sul gesto e sull’intelligenza della comicità pura, rimasto nel tempo un modello insuperato del genere.

OCORRIERE

Pinocchio – Sabato 27 dicembre ore 21.10 – Anno 2002 – Regia di Roberto Benigni

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dicembre 1995


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