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Radiocorriere Tv n 28 Anno 95

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UN’ESTATE CALDISSIMA

CARLO CONTI & ANDREA DELOGU

SUMMER HITS

Il RadiocorriereTv intervista

Carlo Conti e Andrea Delogu, conduttori della manifestazione canora in onda da venerdì 17 luglio in prima serata su Rai 1, RaiPlay e in contemporanea su Rai Radio 2

Insieme per il Venezuela. In diretta dallo Stadio Gran Sasso d’Italia Italo Acconcia dell’Aquila, Eleonora Daniele conduce la 35ª edizione dell’evento solidale. Lunedì 13 luglio su Rai 1 alle ore 21.30, in streaming su Rai Play, live su RaiNews.it e in simulcast su Rai Radio2

CARFAGNA

La giornalista racconta al RadiocorriereTv le principali novità della nuova edizione del programma in onda dal 17 luglio su Rai 1

TULIPANI DI SETA NERA 2026

Il Gran galà del sociale. In onda martedì 14 luglio in seconda serata su Rai 2, a condurre l’appuntamento speciale è Lorena Bianchetti

MUSICULTURA 2026

Dallo Sferisterio di Macerata la finale del Festival condotta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio. Sul palco gli otto vincitori del concorso in onda lunedì 13 luglio in seconda serata su Rai 1

Il nuovo album di inediti di Biagio Antonacci - fuori il 25 settembre - conterrà anche il singolo “You & Me”

Marco Liorni alla guida dell’edizione estiva del game show più longevo della televisione italiana, in onda per la prima volta in access prime time. Dal 20 luglio alle 20.35 su Rai 1

Prosegue il viaggio del RadiocorriereTv tra i nuovi programmi della stagione 2026-2027 dei canali e della piattaforma Rai. In questo numero i film, le serie, i documentari, l’offerta estero, i contenuti digitali e transmediali

La Rai si racconta in digitale

DIETRO LE STORIE

Quel che si cela dietro una storia letteraria

DONNE IN PRIMA LINEA

L'arte, la musica, la storia, la danza, il teatro, libri, la bellezza raccontati dai canali Rai

RAGAZZI

Le novità di Rai Yoyo e Rai Gulp

Una selezione dei film in programma sulle reti Rai

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LE CLASSIFICHE DI RADIO MONITOR

Il Commissario Capo Gaia Maralfa in servizio presso la Questura di Fermo come Capo di Gabinetto racconta perché ha scelto la divisa della Polizia di Stato

Tutto il meglio della musica nazionale e internazionale nelle classifiche di AirPlay 50

BARBARA

che MUSICA RAGAZZI

Le canzoni più belle e la magia di Piazza del Popolo a Roma. Carlo Conti e Andrea Delogu alla guida dell’evento musicale dell’estate. Da venerdì 17 luglio in prima serata su Rai 1, su RaiPlay e in contemporanea su Rai Radio 2

Ottanta artisti sul palco, tutta la musica dell’estate. Cosa ci regala il “Tim Summer Hits 2026”?

CARLO: Uno scatto molto fedele della musica italiana di oggi. Ci sono artisti affermati, nuove proposte, linguaggi e pubblici diversi. È una festa della musica che mette insieme generazioni e gusti.

ANDREA: Regala non solo la musica dell’estate ma anche tanti brani che appartengono alla memoria di tutti e che farà piacere ascoltare anche a chi ama le grandi canzoni di ieri. Quest’anno abbiamo voluto aggiungere qualcosa in più: accanto alla musica ci sarà anche la comicità, con due ospiti che si alterneranno sul palco nel corso delle serate. Sarà uno spettacolo completo, arricchito dalla presenza di tanti ballerini e da grande energia dal vivo. Insomma, un appuntamento pensato per accompagnare un’estate che si preannuncia davvero caldissima.

Cosa significa, oggi, essere innovativi e rivoluzionari nella musica?

CARLO: Avere qualcosa da dire e trovare un modo personale per raccontarlo.

ANDREA: Ascoltare quello che vuole il pubblico e dare la propria versione. Chi ha un megafono così importante deve stare tra la gente.

Tra gli artisti del momento chi riesce a esserlo?

CARLO: Ci sono molti nomi interessanti ed alcuni ho anche avuto la fortuna di portarli al Festival, tra questi Sayf, Tredici Pietro, Samurai Jay, Bambole di pezza, Nayt, Fulminacci, Ditonellapiaga. Mi piace chi riesce a costruire un’identità riconoscibile senza inseguire le mode del momento.

ANDREA: Le nuove generazioni, incredibilmente, sono potentissime su questo, ma anche le più abituate al palco. Anche grazie ai social c’è più coscienza di quello che vivono le persone.

Come sta la musica italiana e dove sta andando?

CARLO: Sta vivendo una stagione positiva. È molto più aperta alle contaminazioni rispetto al passato e dialoga con i mercati internazionali mantenendo una propria identità.

ANDREA: Sta molto bene. Trovo che il tormentone estivo abbia una funzione importante: regalare leggerezza e accompagnare le persone nei mesi più spensierati dell’anno. Ma non c’è solo questo. Accanto ai brani più immediati ci sono canzoni con testi interessanti e contenuti profondi, sostenuti da produzioni pop sempre più curate e contemporanee. È una scena molto varia, capace di parlare a pubblici diversi. E il fatto che continui a ottenere risultati importanti, sia negli ascolti sia nelle vendite, dimostra quanto sia viva e in salute.

Che tipo di scambio musicale c’è tra di voi?

CARLO: Perfetto! Siamo una coppia di fatto dei “Tim Summer Hits”. Andrea ha una grande curiosità verso le nuove tendenze. Io porto un’esperienza diversa. Credo che il bello sia proprio il confronto tra punti di vista differenti.

ANDREA: Carlo insospettabilmente ha una playlist da ragazzino, tutto quello che sapeva da quando faceva il dj, tutti i Sanremo… Ma mi dà un paio di giri.

Carlo, cosa le hanno insegnato della nostra musica i suoi cinque Sanremo?

CARLO: La canzone resta al centro di tutto. Cambiano gli stili, cambiano i linguaggi, ma quando un brano arriva al pubblico trova sempre la sua strada.

Andrea, “Tim Summer Hits” è casa sua, cosa le ha insegnato in questi anni?

ANDREA: A divertirmi. Sì, è un lavoro, devo essere brava, precisa, devo sapere quello che devo dire, però se non ti diverti in un contesto dove chi sta davanti o accanto a te si diverte, allora

risulti fredda, distaccata. I “Tim Summer Hits” sono una grande casa.

Mi citate tre brani dell’estate 2026 che canticchiate sotto la doccia?

ANDREA: Remo verso le grandi artiste che stimo molto. Canticchio il singolo di Annalisa, quello di Emma e Fibra e quello di Gaia.

CARLO: Di questa estate un po’ tutte.

Cosa provate di fronte a una piazza gremita?

CARLO: Gioia, felicità e la responsabilità di sempre di riuscire a far divertire. Una piazza gremita è il segno della fiducia che il pubblico riconosce, fiducia che va rispettata cercando di regalare qualche ora di svago, leggerezza e felicità.

ANDREA: Io mi emoziono sia davanti a due persone che davanti a 80 mila. È bello stare su un palco e raccontare quello che accade insieme a chi ti guarda, perché sempre insieme a chi ti guarda, è casa.

In

GLI ARTISTI DELLA PRIMA PUNTATA

Sul grande palco del TIM Summer Hits si alterneranno Angelina Mango e Marco Mengoni, Anna, Annalisa, Arisa, Delia, Ditonellapiaga, Emma, Fabri Fibra, Fred De Palma e Emis Killa, Fulminacci, Gaia, Irama, Levante, Merk & Kremont, Noemi, Pinguini Tattici Nucleari, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, The Bausa, The Kolors, Tommaso Paradiso. Con incursioni da parte di Federico Basso.

Insieme per il Venezuela

In diretta dallo Stadio Gran Sasso d’Italia Italo Acconcia dell’Aquila, la 35ª edizione dell’evento solidale condotta da Eleonora Daniele.

Lunedì 13 luglio su Rai 1 alle ore 21.30, in streaming su Rai Play, live su RaiNews.it e in simulcast su Rai Radio2

Lunedì 13 luglio, alle ore 21.30, lo Stadio Gran Sasso d’Italia Italo Acconcia” dell’Aquila ospiterà la 35ª edizione della Partita del Cuore. L’appuntamento unisce il pubblico ai protagonisti dello spettacolo con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni terremotate del Venezuela. Sul terreno di gioco si sfideranno la Nazionale Cantanti, capitanata da Sal Da Vinci, e la Nazionale della Politica, guidata dal Mister Roberto Mancini, in un incontro che trasforma la musica e il calcio in uno strumento concreto di vicinanza e sostegno. La manifestazione fa parte del programma ufficiale di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026” e viene realizzata grazie al supporto del Comune dell’Aquila e della

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Regione Abruzzo, con la partecipazione della società calcistica cittadina L’Aquila 1927 in qualità di partner. Per il terzo anno consecutivo la città dell’Aquila accoglie questo appuntamento della stagione estiva, consolidando il legame tra le istituzioni locali, lo sport, il territorio e i progetti di rilevanza nazionale. La conduzione dell’evento in prime time su Rai 1e in streaming e on demand su Rai Play sarà affidata a Eleonora Daniele, che guiderà la narrazione della serata attraverso le testimonianze e gli interventi in programma. La telecronaca, realizzata con il supporto di Rai Sport, sarà curata da Marco Franzelli, mentre il racconto proseguirà in diretta anche sulle frequenze di Rai Radio 2 con la voce di Max Zoara, Luca Abbrescia e Mario Benedetto nonché in diretta su RaiNews.it. L’edizione 2026 della Partita del Cuore si concentra sulla gestione della tragica emergenza legata al terremoto in Venezuela. Tutti i proventi raccolti e le donazioni effettuate tramite il numero SMS Solidale 45595, già attivo, saranno interamente devoluti al progetto Terremoto Venezuela. I fondi verranno gestiti da Croce Rossa Italiana, Fondazione Ausilia, UNHCR e UNICEF, che coordineranno gli interventi umanitari prioritari a favore delle comunità colpite dal sisma. 

L’Eredità Summer

Marco Liorni alla guida dell’edizione estiva del game show più longevo della televisione italiana, in onda per la prima volta in access prime time.

Dal 20 luglio alle 20.35 su Rai 1

Apartire dal 20 luglio 2026, Marco Liorni condurrà “L’Eredità Summer”, in onda tutti i giorni intorno alle 20.35, su Rai 1. Per la prima volta, il game show più longevo della televisione italiana approda con un appuntamento quotidiano in access prime time, all’insegna del divertimento, della competizione e delle novità. Forte degli straordinari risultati d’ascolto ottenuti nell’ultima stagione, che ha registrato una media di 4.492.000 telespettatori con il 27,4 per cento di share, il programma – realizzato in collaborazione con Banijay Italia – conserva il ritmo coinvolgente che lo ha reso uno dei format più amati dal pubblico. Tra i giochi della tradizione ritroviamo: La Scossa, il Gioco delle Date e il Gioco delle 6 Porte (che ricorda il Triello), pensati per rendere la sfida ancora più spettacolare grazie all’ausilio di immagini e filmati.

Novità nel meccanismo di gara: ogni settimana saranno in gioco dodici concorrenti, dei quali cinque verranno sorteggiati ogni sera per contendersi l’accesso alla celebre Ghigliottina. Al termine della settimana, il concorrente che avrà ottenuto il miglior risultato conquisterà un posto nel torneo finale, in programma nell’ultima settimana della trasmissione, dove sfiderà gli altri campioni delle settimane precedenti.

Si rinnova inoltre la Ghigliottina: il concorrente avrà la possibilità di acquistare una sesta parola-indizio per aumentare le proprie probabilità di successo. Il costo? Rinunciare a uno zero del montepremi, riducendolo di dieci volte, in cambio di un aiuto prezioso per arrivare alla soluzione finale.

Sessanta minuti di intrattenimento, gioco e spettacolo che vedranno protagoniste le professoresse Greta Zuccarello e Linda Pani, affiancate per l’occasione da due ballerini, pronti ad arricchire il racconto con momenti di leggerezza, energia e coinvolgimento.

«Con l’intelligenza artificiale stiamo costruendo una nuova base su cui poggeranno la comunicazione, l’economia, la politica e perfino alcuni aspetti che appartengono tradizionalmente alla religione o alla cultura» afferma la conduttrice che nel 2027 celebra il decennale di “Codice”. La nuova stagione da venerdì 17 luglio in seconda serata Rai 1

Nuova stagione, nuove sfide. Qual è la sfida principale di questa nuova edizione di “Codice”? Ce ne sono due, in particolare: le AI agentica e il Quantum. Per quanto riguarda la prima abbiamo realizzato una puntata in cui lo spettatore ha la possibilità di partecipare direttamente a un’esperienza immersiva, dialogando con un’intelligenza artificiale che non risponde in modo programmato, ma sulla base delle domande che le vengono poste. Non sono quindi dialoghi predefiniti, ma siamo di fronte a un sistema che reagisce e interagisce in tempo reale. Ho persino creato un mio avatar basato proprio su un’AI agentica, che risponde a domande come: «Che cosa è cambiato in questi dieci anni di Codice?» oppure «Che cosa ci aspettavamo dieci anni fa e che cosa c’è oggi?». L’ho addestrato esclusivamente sulle puntate della prima edizione del 2017 e, ogni volta, fornisce risposte diverse. La seconda grande sfida è il quantum, a cui abbiamo dedicato un’intera puntata, trasformando lo studio in un computer quantistico per spiegare come funziona questa tecnologia e quali potrebbero essere le sue conseguenze.

Nel breve termine creerà inevitabilmente molti problemi, perché comporterà una profonda destrutturazione sociale, nel lungo periodo, invece, diventerà il nuovo ecosistema, proprio come accadde con l’arrivo dell’energia elettrica. Fino all’Ottocento, per esempio, gli orologi scandivano il tempo in modo completamente diverso, segnavano le sei ore, perché non esisteva la necessità di una sincronizzazione così precisa. Con l’energia elettrica sono cambiati radicalmente il concetto di tempo e di spazio, si è iniziato a lavorare anche di notte ed è venuta meno l’idea del ciclo naturale della giornata. Oggi, sempre di più nell’era del quantum e dell’intelligenza artificiale, la trasformazione sembra ancora più radicale: all’inizio ci saranno degli scompensi, ma nel tempo si darà vita a una nuova società e sarà una rivoluzione dalla quale non sarà più possibile tornare indietro.

Pensa che oggi i cittadini si fidino più degli algoritmi che organizzano la loro vita quotidiana oppure continuino a riporre maggiore fiducia nei governi?

La sfida del QUANTUM

Se dovesse riscrivere oggi il codice sorgente della nostra società, quale riga pensa stia cambiando più velocemente? La politica, l’economia o la tecnologia? In realtà stanno cambiando tutte contemporaneamente e noi stiamo assistendo a una trasformazione dell’infrastruttura stessa della società, non soltanto di quella umana. Con l’intelligenza artificiale stiamo costruendo una nuova base su cui poggeranno la comunicazione, l’economia, la politica e perfino alcuni aspetti che appartengono tradizionalmente alla religione o alla cultura. Oggi stiamo digitalizzando oggetti, aziende e organizzazioni e questo processo sta modificando radicalmente le fondamenta della società. Non esiste più soltanto un’infrastruttura fisica o di comunicazione, si sta formando un ecosistema basato sull’intelligenza artificiale, sempre più in grado di orientare e modificare i comportamenti umani, andando spesso al di là delle leggi nazionali. È un fenomeno che, per certi aspetti, sembra riguardare più la religione che la politica, ma rappresenta anche una grande sfida per quest’ultima. La vera differenza, rispetto alle rivoluzioni precedenti, è che oggi tutto è profondamente interconnesso, nessun ambito – politico, economico, tecnologico o persino religioso – può più essere considerato separatamente. È più un vantaggio o un rischio?

È evidente che la politica e i governi stiano rincorrendo l’intelligenza artificiale, che già oggi organizza e regola molti aspetti della nostra vita molto più rapidamente delle istituzioni. In alcuni Paesi il processo è già iniziato e politica e intelligenza artificiale stanno progressivamente fondendosi. Quello che colpisce è che questo processo sia stato accolto soprattutto nelle autocrazie, ma qualcosa di simile sta accadendo anche negli Stati Uniti, e fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile. Bisognerà capire se la direzione presa condurrà verso realtà completamente tecnocratiche oppure se questa integrazione sarà possibile anche all’interno di un sistema democratico. La vera sfida sarà proprio trovare un equilibrio che non comprometta i principi della democrazia.

Racconta la tecnologia da molti anni. C’è una narrazione che la infastidisce più delle altre?

Mi infastidisce soprattutto la semplificazione, perché rischia, anche involontariamente, di favorire la diffusione di fake news o di trasmettere concetti sbagliati, alimentando entusiasmi o paure eccessive. La complessità non può essere ridotta a uno slogan, né in positivo né in negativo. Le persone devono comprendere l’importanza di informarsi, e il nostro obiettivo è raccontare temi complessi nel modo più chiaro possibile, senza tradirne il significato.

Come riuscite a farlo a “Codice”?

La fortuna del programma è avere settanta minuti a disposizione per ogni puntata, un tempo che favorisce l’approfondimento degli argomenti. A questo si aggiunge il fatto che fin dalla prima edizione abbiamo svolto un enorme lavoro di ricerca iconografica per trovare immagini che aiutassero a comprendere temi e concetti complessi. Abbiamo inoltre creato personaggi, come all’interno di Speciale Tg1, che il pubblico ormai conosce e segue con continuità, fidelizzandosi a questo tipo di racconto sia in televisione sia sulle piattaforme digitali. La fortuna è anche che un programma come “Codice” si rivolge a un pubblico che

ha voglia di capire il mondo in cui vive per non restare indietro. Per questo durante la trasmissione utilizziamo parole chiave, soprattutto quando introduciamo termini inglesi o concetti nuovi destinati a entrare successivamente nel linguaggio comune. In questo modo facilitiamo la comprensione e permettiamo agli spettatori di approfondire in un secondo momento gli argomenti affrontati. Creiamo, in sostanza, una trasmissione aumentata, e in questo RaiPlay ci offre un supporto fondamentale.

Uno dei temi che affrontate è quello della neurodivergenza. Parole come ADHD e spettro autistico sono ormai entrate nel linguaggio comune. C’è il rischio di trasformarle semplicemente in nuove etichette?

Perché Alex Karp, CEO di Palantir, ha affermato che «il futuro sarà dei neurodivergenti»? Perché molti dei leader di questo tipo di aziende non appartengono alla categoria dei neurotipici – come lo stesso Karp – ma a quella dei neurodivergenti, profili oggi tra i più ricercati nel campo della cybersecurity o nei settori tecnologici. Senza voler romanticizzare la neurodivergenza, nel programma cerchiamo di analizzare e spiegare questo fenomeno, sul quale gli esperti esprimono opinioni molto diverse. La neurodivergenza è però strettamente collegata anche allo

sviluppo dell’intelligenza artificiale. Esiste, infatti, una teoria secondo cui alcune forme di neurodivergenza rappresenterebbero una naturale evoluzione della specie, una sorta di processo di “speciazione”, favorito anche dall’AI generativa, che negli ultimi anni è stato oggetto di studi sempre più approfonditi. Accanto a questo, però, ci siamo affidati al parere dello psichiatra del Policlinico Gemelli, Gabriele Sani, che spiega con chiarezza la differenza tra ciò che costituisce una caratteristica biologica e ciò che invece rappresenta una patologia, evitando semplificazioni che rischiano di creare ulteriore confusione nelle famiglie e nell’opinione pubblica.

Se tra dieci anni dovesse realizzare una puntata speciale intitolata “Avevamo capito tutto”, quale previsione spera di aver azzeccato e quale, invece, si augura di essersi sbagliato?

Mi auguro di aver avuto ragione sulla possibilità di eliminare molte malattie genetiche grazie ai progressi della ricerca.

Quello su cui invece spero sinceramente di essermi sbagliata riguarda il futuro delle democrazie. Mi auguro che, tra dieci anni, le democrazie come le conosciamo oggi siano ancora solide e capaci di affrontare questa trasformazione senza perdere la propria identità.

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RAI C’È

Prosegue il viaggio del RadiocorriereTv tra i nuovi programmi della stagione 2026-2027 dei canali e della piattaforma Rai. In questo numero i film, le serie, i documentari, l’offerta estero, i contenuti digitali e transmediali

I FILM DI RAI 1

La prima serata del mercoledì è dedicata al grande cinema italiano in prima visione: storie firmate da prestigiosi autori e interpretate dai migliori attori della scena italiana, tra volti noti e interpreti di nuova generazione, con titoli come “Follemente”, commedia brillante diretta da Paolo Genovese, “Finchè notte non ci separi” di Riccardo Antonaroli, “Poveri noi” di Fabrizio Maria Cortese. Una storia di formazione raccontata in chiave fiabesca è “Napoli-New York” di Gabriele Salvatores. Nella programmazione di Rai 1 trovano spazio anche temi cari al Servizio Pubblico: “La vita da grandi”, esordio alla regia di Greta Scarano, affronta il tema dell’inclusione, “It ends with us - Siamo noi a dire basta” quello della violenza di genere. Al martedì la prima serata è dedicata alla serialità in prima visione Rai con “La legge di Lidia Poët”, serie ispirata a una storia vera che vede protagonista la prima donna italiana iscritta all’Ordine degli Avvocati.

I FILM DI RAI 2

Tre differenti filoni narrativi che danno spazio all’innovazione caratterizzano l’offerta di Rai 2: il cinema italiano contemporaneo con i suoi nuovi linguaggi, il romance rivolto a un target femminile moderno e il thriller d’azione interpretato da grandi star. Tra i titoli “Un matrimonio di troppo”, “Un altro piccolo favore”, “L’ultima vendetta”. Il cinema italiano trova spazio in prima serata con un omaggio a Gabriele Muccino e la prima visione di “Fino alla fine”, “U.S.Palmese” dei Manetti Bros.. Su Rai 2 arrivano anche “Elf me”, del duo YouNuts!, “Itaca - il ritorno” di Uberto Pasolini. Nel febbraio 2027 una serata evento sarà dedicata al capolavoro del maestro Dario Argento, “Suspiria”, che compie cinquant’anni.

LE SERIE DI RAI 2

Conferme e novità per le serie di Rai 2, con i titoli “The Rookie” stagione 8, “Will Trent” stagione 2, “NCIS” stagione 23, “FBI” stagione 8, “DOC – USA” stagione 2, “Rise of the raven”, “La grande chimera”, “Barton vet”. In arrivo anche la prima serie coreana trasmessa dalla Rai “Show white must die” e la tedesca “Mozart Mozart”.

I FILM DI RAI 3

L’offerta editoriale di Rai 3 conferma la propria vocazione per il cinema d’autore. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è previsto “Leggere Lolita a Teheran” di Eran Riklis. Tra gli appuntamenti legati all’impegno civile figura anche “Guida pratica per insegnanti” di Thomas Lilti, “Civil War” di Alex Garland, “Conclave”, premiato con l’Oscar, “The last Showgirl”, “American Fiction”. E ancora “Familiar Touch” di Sarah Friedland, programmato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer e altre prime visioni che arricchiscono l’offerta della rete come “Niente da perdere” di Delphine Deloget, “Unstoppable – Inarrestabile” di William Goldenberg, “Fuga in Normandia”. A gennaio 2027, per l’anniversario del rapimento di Giulio Regeni, la rete proporrà “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti. Il documentario ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano al Cairo.

LE SERIE DI RAI 3

In quattro episodi, “Call Me Levi”, racconta la straordinaria vicenda di Levi Strauss. Emigrato negli Stati Uniti dalla Germania intorno alla metà dell’Ottocento, partecipò alla celebre corsa all’oro prima di dare vita al marchio di jeans destinato a diventare uno dei più famosi al mondo. Non meno avventurosa e faticosa sarà la sua storia di imprenditore.

I FILM DI RAI 4

PRIME VISIONI TRA CRIME, THRILLER, FANTASTICO E HORROR

Tra i titoli di maggiore richiamo spicca “Città d’asfalto” di Jean-Stéphane Sauvaire, atmosfere più classiche caratterizzano “Fast Charlie” di Phillip Noyce, mentre “Strange Darling” sorprende per una struttura narrativa capace di ribaltare continuamente il rapporto tra vittima e carnefice, mentre “Riff Raff – Crimini di famiglia” di Dito Montiel mescola umorismo nero e criminalità. Chiude il cerchio “Old Guy” di Simon West. Rai 4 continua inoltre a esplorare i territori del fantastico e dell’horror contemporaneo. In primo piano “The Substance” di Coralie Fargeat. Sul fronte della fantascienza si distingue “Redux Redux”. Completa il quadro “Late Night with the Devil – In onda con il diavolo”, uno degli horror più originali degli ultimi anni.

CINEMA E SERIE TV

Non mancano le proposte dedicate al cinema d’azione e all’intrattenimento spettacolare, da “The Bikeriders” di Jeff Nichols a “Free Guy – Eroe per gioco”. Una forte dose di adrenalina arriva con “Werewolves”.

LE SERIE DI RAI 4

Rai 4 propone inoltre in prima visione assoluta la terza stagione di “Wild Cards”, brillante crime canadese che continua a distinguersi per l’originale combinazione di investigazione poliziesca, commedia e dinamiche sentimentali.

CINEMA E SERIE TV

I DOCUMENTARI

MOGOL - IN ARTE MOGOL

Regia di Alex Infascelli

“Mogol - In Arte Mogol” è un viaggio nella vita e nell’universo creativo di Giulio Rapetti Mogol, realizzato in occasione del suo novantesimo compleanno.

IL CIBO DEL FUTURO

Regia di Elena Brunello

“Il cibo del futuro” esplora il rapporto tra innovazione, sostenibilità e alimentazione in un momento storico in cui il sistema produttivo globale si trova davanti a nuove sfide ambientali, tecnologiche e culturali.

TERMINAL KABUL

Regia Gregory J Rossi Agosto 2021. Nel caos della caduta di Kabul, la NATO e l’Italia realizzano il più grande ponte aereo della Storia per salvare migliaia di afgani.

IN VIAGGIO CON LA PIETÀ

Regia di Gualtiero Peirce

“In viaggio con la Pietà” è un doc che racconta, con documenti inediti e testimonianze esclusive un evento unico e di grande attualità: il più eccezionale viaggio di un’opera d’arte della storia.

PIETRO MENNEA. L’UOMO DEI RECORD

Regia di Tommaso Cennamo

La storia di Pietro Mennea, il più grande velocista italiano di tutti i tempi. La sua vita racconta la corsa instancabile di un uomo che ha trasformato il talento in disciplina, la fatica in vittoria e la fragilità in forza.

RENZO. LA MISURA DELLE COSE

Regia di Mattia Colombo, Davide Fois

Nelle tasche di Renzo Piano c’è sempre un metro tascabile. Il grande architetto lo usa ogni giorno per misurare altezze, distanze, proporzioni. Di queste misure lui è il re. “Renzo. La misura delle cose” è la biografia umana e sentimentale di uno degli architetti più famosi e ammirati al mondo.

PER TUTTE LE ALTRE. VITA DI TINA

ANSELMI

Regia Samuele Rossi

“Per tutte le altre. Vita di Tina Anselmi” è un omaggio alla sua memoria, e insieme un invito a rileggere – con sguardo lucido e contemporaneo – la lezione civile e politica di Tina Anselmi, che ha saputo interpretare la responsabilità pubblica come at-

to di giustizia e cura, diventando una figura di riferimento per generazioni di donne e

ALDO FABRIZI. IL VOLTO COMICO-TRAGICO DI ROMA

Con Carlo Verdone

Osservatore attento e minuzioso dei vezzi, dei pregi e dei difetti della nostra società, Fabrizi ha saputo dare voce ai turbamenti di un’Italia segnata prima dalle due guerre mondiali e poi dai profondi cambiamenti del periodo repubblicano, incarnando con naturalezza i sentimenti e le fragilità della vita quotidiana.

DESIDERIO BARDOT. LA DONNA CHE FECE SOGNARE IL MONDO

Regia di Alessandro Galluzzi

Questo documentario vuole raccontare come un’icona internazionale e cristallizzata come Brigitte Bardot sia una presenza viva, contraddittoria, attraversata dal tempo.

SAN FRANCESCO. FRATELLO CORPO

Regia di Fedora Sasso

Nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226, Francesco d’Assisi, ormai morente, chiede un ultimo biscotto: un gesto semplice che lo restituisce alla sua fragile umanità.

ANNA MARCHESINI

Regia di Michele Truglio

A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 30 luglio 2016, questo documentario ripercorre la vita e la carriera di Anna Marchesini, artista unica e irregolare, capace di attraversare comicità, teatro, televisione e scrittura lasciando un segno profondissimo nell’immaginario italiano.

PINOCCHIO. IL BAMBINO DEL MONDO

Regia di Paolo Borraccetti

Nato dalla penna di Carlo Collodi, Pinocchio ha incantato i bambini, ha attraversato le ombre dei manga giapponesi, si è seduto tra i banchi delle scuole cinesi, ha danzato nei cartoni animati sovietici. Ovunque è arrivato, Pinocchio ha trovato una casa e una nuova voce.

MINA. INFINITAMENTE

Regia di Katia Bernardi

C’è una voce che attraversa la vita degli italiani da oltre sessant’anni. Un progetto che esplora il legame profondo tra le canzoni di Mina e i ricordi di chi le ha ascoltate, amate e fatte proprie.

IL ROMANZO DI UNA VOCE. CLAUDIO VILLA

Regia di Silvio Governi

Claudio Villa è stato molto più di una voce straordinaria: è stato un fenomeno popolare capace di attraversare decenni di storia italiana, unendo il melodramma dell’opera al sentimento profondo della canzone popolare.

ADESSO PARLO IO. LA MIA VERITÀ

Regia di Michele Truglio

Antonio Di Pietro è stato il volto di una delle stagioni più sconvolgenti della storia repubblicana: Mani Pulite. Il documentario ricostruisce il suo percorso dalle origini alla magistratura.

ORIANA FALLACI. LA VITA NON MUORE

Regia di Jesus Garcès Lambert

A 20 anni dalla scomparsa questo documentario celebra la vita di una donna che ha fatto della parola la sua arma, della scrittura il suo rifugio, del coraggio la sua firma.

SOFFITTA VICINO AL MAR

Regia di Francesco Eramo Puoti

“Gino Paoli. Quella soffitta vicino al mar” è un documentario che intreccia racconto, musica e memoria, seguendo la vita di Gino Paoli attraverso un continuo dialogo tra passato e presente, tra repertorio e messa in scena.

TOTÒ - INSEGUENDO UN GOAL

Regia di Giuseppe William Lombardo

Per le strade del CEP, uno dei quartieri più complessi di Palermo, cammina un palermitano doc: Aldo Baglio, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, è alla ricerca del suo vecchio amico Totò.

JUVENTUS PRIMO AMORE

Regia di Angelo Bozzolini

“Juventus primo amore” riporta gli spettatori al decennio 19751985, quello in cui la Juventus si è affermata come la squadra dominante, conquistando per la prima volta nella storia tutti i trofei nazionali e internazionali a disposizione di un club.

LA FINALE. ITALIA – FRANCIA 2006. IL CIELO È AZZURRO SOPRA

BERLINO

Regia di Céline Jallet

Il racconto dell’eterna rivalità tra Italia e Francia. Il 9 luglio 2006, davanti a oltre 700 milioni di telespettatori in mondovisione, il colpo di testa di Zinédine Zidane sul petto di Materazzi trasforma la finale dei Campionati del Mondo di calcio in mitologia del contemporaneo.

RINO GAETANO. SEMPRE PIÙ BLU

Regia di Giorgio Verdelli

Cinquant’anni dopo quel lampo chiamato “Ma il cielo è sempre più blu”, la voce ruvida, lu- cida e geniale di Rino Gaetano risuona ancora, più viva, più necessaria, più nostra.

NINO

Scritto e diretto da Walter Fasano

Nino Rota, primo italiano a vincere il Premio Oscar per la Miglior Colonna Sonora per “Il Padrino Parte II” è stato uno straordinario compositore di musica per il cinema: raffinato e al tempo stesso capace di entrare in profonda sintonia emotiva con il pubblico di tutto il mondo.

SI FA PRESTO A DIRE YOGA

Regia di Stefania Bogo

Oggi in Italia lo Yoga è ovunque: dai parchi alle palestre, dai centri fitness fin sugli schermi dei nostri smartphone. Il documentario racconta la diffusione di questa disciplina nel nostro Paese.

IL PALLONE D’ORO DI MARADONA

Regia di Michele Truglio

Napoli, 26 ottobre del 1989. La “banda del buco” entra nel caveau di una banca, scassina le cassette di sicurezza e, tra queste, due contenenti i preziosi della famiglia Maradona. Un bottino da un miliardo di lire, ma nella refurtiva c’è qualcosa che cambia tutto: il Pallone d’Oro assegnato al Pibe de Oro nel 1986.

MALEDETTI TOSCANI

Regia di Marco Spagnoli

La Toscana è una terra che respira ironia. Il suo paesaggio, il suo dialetto musicale e le sue tradizioni sembrano fatti apposta per generare una comicità unica, intrisa di schiettezza e profondità.

SUPER SIC 58

Regia di Alessandro Galluzzi

Un racconto intimo e profondo di Marco Simoncelli attraverso i riflettori della MotoGP e i luoghi, i volti e le emozioni della sua terra. Un viaggio nella Romagna che lo ha cresciuto.

GERMANA STEFANINI - BERSAGLIO INNOCENTE

Regia di Davide Orlandelli

Il 28 gennaio 1983 una cellula romana, figlia delle Brigate Rosse e nota con il nome di Nuclei per il Potere Proletario Armato, rapisce Germana Stefanini, cinquantasei anni, vigilatrice penitenziaria del carcere femminile di Rebibbia a Roma.

I DOCUMENTARI

VITRUVIUS

Regia di Henry Secchiaroli

Leonardo da Vinci, simbolo assoluto del genio rinascimentale, e Marco Vitruvio Pollio- ne, architetto, ingegnere militare e teorico romano al servizio prima di Giulio Cesare e poi dell’imperatore Ottaviano Augusto, sono uniti da un filo invisibile che attraversa i secoli: la ricerca dell’armonia perfetta tra uomo, natura, scienza e architettura.

SVANITA NEL NULLA. IL CASO MIRELLA GREGORI

Regia di Flavia Triggiani e Alessandro Galluzzi

Nel maggio del 1983 Mirella Gregori, adolescente romana, scompare improvvisamente nel cuore della città. La sua vicenda viene presto accostata a quella di Emanuela Orlandi.

SULLE VIE DEL SOGNO. DAL PACIFICO ALLE ANDE

Regia di Giovanni Madonna

Un viaggio straordinario nel cuore del Perù guidati da Massimiliano Ossini, instancabile esploratore dei grandi paesaggi del mondo.

OLTRE IL BUIO

Regia di Mario Vitale

“Oltre il buio” è una docuserie che esplora le dipendenze contemporanee adolescenziali — droga, alcool, ludopatia, isolamento digitale e dipendenza da devices — attraverso l’incrocio di linguaggi tra il realismo, la ricostruzione fiction, la narrazione emotiva.

ANDANDO DOVE NON SO. MAURO PAGANI

Regia di Cristiana Mainardi

Il documentario ripercorre il filo della vita artistica del polistrumentista e compositore Mauro Pagani.

ROMA SOTTERRANEA

Scritto e Diretto da Laurent Portes

Una nuova linea della metropolitana attraversa il centro storico di Roma, portando alla luce segreti sepolti da millenni.

ECCELLENZE PRODUTTIVE

Regia di Michele Melani

L’industria altoatesina rappresenta un modello virtuoso dove l’eccellenza produttiva si fonde con il rispetto dell’ambiente, puntando sulla qualità delle materie prime, la sostenibilità e la tradizione.

LICEI SPORTIVI

Regia di Aurora Volcan

L’Alto Adige rappresenta da anni una vera e propria culla dell’eccellenza sportiva italiana, un territorio in cui la cultura dello sport non è solo competizione, ma formazione, identità e visione del futuro.

IL LUNEDÌ DI BISCARDI

Regia di Tommaso Cennamo

A trasformare il commento sportivo che con il suo “Processo” divenne un rito collettivo, fu Aldo Biscardi, giornalista, autore e conduttore che ha rivoluzionato il linguaggio televisivo, cambiando per sempre il modo di raccontare il calcio e, in fondo, il modo di discuterne.

CASA ITALIA

ll programma quotidiano in diretta mondiale, condotto da Roberta Ammendola, dedicato agli italiani residenti all’estero.

PAPARAZZI

Filippo Solibello e Marco Ardemagni conducono dallo studio televisivo il loro programma quotidiano in lingua inglese. Un format che continua a conquistare il pubblico internazionale grazie al carisma e alla vivacità dei suoi protagonisti.

IL CONFRONTO

Approfondimento settimanale condotto da Monica Setta, dedicato ai principali temi della politica e dell’economia.

PUNTI DI VISTA

Un appuntamento settimanale, condotto da Luca Mazzà, dedicato all’attualità con un approccio divulgativo volto ad approfondire e interpretare i principali temi globali.

RAI NEWS 24 ENGLISH

Un progetto realizzato in collaborazione tra Rai Italia e Rai News 24, che dà vita a un telegiornale quotidiano in lingua inglese.

GLI ITALIANS

La trasmissione propone una raccolta di ritratti dedicati agli italiani residenti all’estero, raccontando percorsi di vita spesso segnati da un cambiamento radicale.

ARS, L’ITALIA DELLE MERAVIGLIE

Un piccolo ma vivace contenitore culturale a cadenza settimanale che racconta l’arte italiana declinata attraverso mostre, luoghi storici, artisti, design, eccellenza e talento italiano.

GENZ

Appuntamento settimanale di intrattenimento per raccontare ed evidenziare storie di ragazzi GenZ che attraverso l’uso della tecnologia comunicano obiettivi e traguardi.

CRISTIANITÀ

Tradizionale appuntamento di cultura religiosa condotto da suor Myriam Castelli.

ON THE ROAD I LUOGHI DELL’ANIMA

Una rubrica settimanale condotto da Don Walter Insero. Un cammino on the road: un viaggio che conduce alla riscoperta dei luoghi dell’anima attraverso le bellezze artistiche, culturali e spirituali del nostro Paese.

IL MONDO DEGLI ITALIANI

Un nuovo programma dedicato alle storie degli italiani che vivono nelle aree geografiche dove le nostre comunità sono più numerose nei vari continenti.

COLLECTION

Un programma, sottotitolato in inglese, che tramite riedizione e attualizzazione creativa, valorizza l’importante patrimonio delle teche Rai.

CONTENUTI DIGITALI E TRANSMEDIALI

IL COLLEGIO

Il docu-reality diventato un vero cult generazionale compie dieci anni: dieci anni di emozioni, pianti, regole, amicizie e ricordi indimenticabili. Per celebrarli, una nuova classe verrà catapultata nel 2006, un anno di cambiamenti epocali.

FOMO - FEAR OF MISSING OUT

La docu-serie che racconta l’ultimo anno di studi di un gruppo di studenti del Liceo Colonna di Roma, restituendo la scuola per quello che è oggi: un mondo intenso, veloce, emotivo, fatto di amicizie assolute, primi amori, drammi improvvisi, chat infinite e decisioni che possono cambiare tutto nel giro di una notte.

SCUOLA DI DANZA

Nella prestigiosa scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma sono arrivati nuovi allievi e il loro sogno è lo stesso che coltivano tutti i giovani danzatori: arrivare a calcare i palcoscenici più prestigiosi.

DARK LINES – DELITTI A MATITA

Il programma torna a raccontare nuovi casi di cronaca nera attraverso un linguaggio visivo unico, in cui il disegno diventa strumento di ricostruzione e indagine. Condotto da Valentina Romani, è un racconto immersivo che mescola il linguaggio delle graphic novel e quello docu-serie.

TECHEGRAM – LA RAI DA SCROLLARE

Torna con la seconda edizione Techegram - La Rai da scrollare, il programma che trasforma l’archivio Rai in un’esperienza contemporanea, emotiva e tutta da scorrere. In uno studio dominato da un grande schermo verticale, Fabrizio Biggio accoglie un ospite e lo guida dentro il primo social immaginario di Rai Teche.

QUELLI CHE IL CINEMA

Con Andrea Piersanti e Federica Gentile, ritorna per raccontare il cinema italiano attraverso i suoi protagonisti, le sue storie e i mestieri che lo costruiscono giorno dopo giorno.

GREEN LOVERS

La terza stagione di Green Lovers segna il ritorno di Luca e Daniela Sardella con un nuovo viaggio itinerante attraverso l’Italia alla scoperta della natura che ci circonda.

CIOÈ

Il percorso artistico e formativo più coinvolgente d’Italia torna con la terza stagione che segue circa 60 giovani talenti selezionati nelle tre grandi aree espressive: Recitazione e Scrittura Creativa, Musica e Canto, Danza e Performance.

I MESTIERI DELLA TV

Cosa succede ogni giorno dietro le quinte della televisione pubblica italiana? Chi sono le persone che trasformano un’idea in uno spettacolo, una storia in un ricordo collettivo?

FRANCESCO D’ASSISI

E I SUOI RIBELLI

In occasione degli 800 anni dalla sua morte, Francesco d’Assisi e i Suoi Ribelli racconta un viaggio nei luoghi francescani e nelle vite di chi, ieri come oggi, ha scelto di seguire una chiamata interiore andando contro le aspettative del proprio tempo.

SCOMODE – IN 5 SUL DIVANO

Una short comedy corale che racconta la convivenza forzata di cinque donne tra i 20 e i 40 anni, molto diverse tra loro, alle prese con relazioni complicate, ambizioni, crisi personali e piccoli disastri quotidiani.

DIETRO LE QUINTE CON ELISABETTA

Elisabetta Ferracini accompagna gli spettatori nei backstage di programmi, serie e produzioni Rai, entrando nei luoghi in cui la televisione prende forma prima di arrivare sullo schermo con una particolare attenzione alle novità, agli Original e alle esclusive di RaiPlay.

COUNTDOWN

Countdown è una serata evento pensata per il Capodanno a Napoli, in Piazza del Plebiscito, che trasforma la città in un grande palcoscenico internazionale per circa 8 ore di spettacolo dal vivo.

Il Gran galà del sociale

In onda martedì 14 luglio in seconda serata su Rai 2, a condurre l’appuntamento speciale è Lorena Bianchetti

In onda il 14 luglio in seconda serata su Rai 2, lo speciale condotto da Lorena Bianchetti racconta i momenti più emozionanti della XIX edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera. Una serata-evento dedicata alle storie che promuovono inclusione, solidarietà e valorizzazione delle diversità, attraverso cinema, tele-

visione, musica, sport e impegno civile. Sul palco si alternano premi, testimonianze ed esibizioni con protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Giulio Scarpati, Syria, Anna Safroncik e il campione paralimpico Giacomo Perini. Ampio spazio è riservato alle opere vincitrici nelle sezioni dedicate a cortometraggi, documentari, #SocialClip e Serie TV, capaci di raccontare il sociale con linguaggi innovativi e grande forza narrativa. Un appuntamento che celebra il potere delle storie di abbattere le barriere, sensibilizzare il pubblico e costruire una società più consapevole e inclusiva.

Nel segno talentodel

Dallo Sferisterio di Macerata la finale del Festival condotta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio. Sul palco gli otto vincitori del concorso Rosita Brucoli, Claudio Covato, Dduma, Mezzanera, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giovanni Toscano, Giulia Trovò. Lunedì 13 luglio in seconda serata su Rai 1

Otto vincitori, scelti tra 1.328 artisti provenienti da tutta Italia al termine di un lungo percorso di selezione, culminato nelle serate finali del 19 e 20 giugno allo Sferisterio di Macerata: sono questi i numeri e le storie al centro della finalissima della XXXVII edizione di Musicultura, il Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in onda lunedì 13 luglio in seconda serata su Rai 1, e su Rai Radio1 lunedì 20 luglio alle 21.00 Protagonisti dello speciale televisivo sono: Rosita Brucoli (Milano) con Agente!, Claudio Covato (Siracusa) con Chiddu ca ma resta, DDUMA (Lecce) con Fimmine de guerra, MEZZANERA (Bologna) con Piume, Narratore Urbano (Torino) con Il mio coinquilino vuole uccidermi, Isabella Privitera (Bologna) con Eya, Giovanni Toscano (Pisa) con Emma e Giulia Trovò (Treviso) con Se non dovessi più tornare. Tutti i brani in gara portano la firma degli stessi artisti, sia nei testi che nelle musiche. La conduzione della finale è affidata, per il secondo anno consecutivo, alla formidabile coppia formata da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio. Sul palco dello Sferisterio si alternano grandi protagonisti della musica e dello spettacolo italiano: Brunori Sas con Per due che come noi e in uno speciale omaggio a Jimmy Fontana interpretando Il mondo insieme a Maria Antonietta & Colombre; i Planet Funk con Who Said; Le Vibrazioni con Vieni da me; Alan Sorrenti con l’intramontabile Figli delle stelle; Santamarea con Tornado. Tra gli ospiti anche gli attori e conduttori Giampaolo Morelli e Riccardo Rossi. Lo speciale Musicultura 2026 racconta il meglio dell’emozione e del talento emersi nel corso dell’intero percorso del Festival. La Rai, in veste di main media partner, segue l’evento attraverso Rai Radio1, Rai TGR, RaiNews24, RaiNews.it, Rai Italia, RaiPlay e Rai Pubblica Utilità. Rai Radio1 è la radio ufficiale del Festival. Rai Italia diffonde il programma in ambito internazionale, portando Musicultura agli italiani nel mondo.

LATIN LOVER

Una riunione di famiglia in terra pugliese, tra ricordi, verità sospese e un grande attore che continua a vivere nello sguardo delle donne che lo hanno amato. In un piccolo paese della campagna italiana si celebra il decennale della morte di Saverio Crispo, uno dei massimi interpreti del cinema italiano. Grande seduttore, ha avuto quattro figlie da donne diverse e di varia nazionalità. Sarà Susanna, la primogenita, a riunire le sorelle nel casale dove il padre è nato. Ognuna, a modo suo, si lascerà andare ai ricordi, facendo emergere il ritratto di un uomo diviso tra mito pubblico e fragilità private. Diretto da Cristina Comencini, il film del 2015 ha nel cast Virna Lisi, Valeria Bruni Tedeschi, Angela Finocchiaro, Francesco Scianna e Neri Marcorè.

Basta un Play!

LA PRESIDE

Una storia vera che racconta la scuola come luogo di resistenza, possibilità e futuro. Al suo primo incarico da dirigente scolastica, Eugenia Liguori sceglie l’Istituto Anna Maria Ortese di Napoli, in una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa, segnato dall’assenteismo degli studenti e dalla mancanza di risorse. Quella che per altri può sembrare una sfida impossibile, per lei diventa una missione: salvare i ragazzi attraverso la scuola, restituendo loro fiducia e strumenti per immaginare un domani diverso. Diretto da Luca Miniero, il film del 2025 vede protagonista Luisa Ranieri, con Alessandro Tedeschi, Francesco Zenga, Ludovica Nasti, Pasquale Brunetti, Luigi D’Oriano e Alessandro De Martino.

MINIMARKET

Un Original RaiPlay che gioca con il sogno della televisione, il desiderio di apparire e quella sottile distanza tra la vita che si immagina e quella che si vive ogni giorno. Manlio Viganò ha un sogno più grande di lui: diventare il protagonista di un vero show televisivo. Si sente pronto, ma intanto passa le giornate dietro la cassa di un minimarket di fronte agli studi Rai di via Teulada. A fargli compagnia c’è Kevin Spacey, amico immaginario brillante e spietato, capace di trasformare ogni ambizione in un confronto serrato con se stesso. Diretta da Sergio Colabona, la serie del 2025 ha nel cast Filippo Laganà, Kevin Spacey, Paola Tiziana Cruciani, Massimo Wertmüller, Enzo Paci, Rodolfo Laganà e Francesco Pannofino.

QUENTIN BLAKE JACK E NANCY

Un’avventura animata per tutta la famiglia, tratta dall’omonimo racconto di Quentin Blake, tra fantasia, vento, mare e nostalgia di casa. Jack e Nancy sono due fratellini che vivono in un paesino affacciato sul porto e amano ascoltare i racconti dei marinai, sognando grandi viaggi. Un giorno, appesi a un ombrello magico, vengono trasportati dal vento su un’isola tropicale. L’avventura sembra meravigliosa, ma presto i due bambini scoprono che anche il viaggio più straordinario può far nascere il desiderio di tornare a casa. Diretto da Gerrit Bekers e Massimo Fenati, il film di animazione del 2023 è disponibile anche in lingua originale.

ROBERTO GAGNOR: HO SEMPRE RACCONTATO STORIE

«Acinque anni ho capito che potevo provare a disegnare quei paperi e quei topi che vedevo nei fumetti – ho imparato a leggere con Topolino - inventandomi le loro storie. Qualche anno dopo, alle elementari, ho scritto un tema inventandomi la vita di un fungo: successone in classe! Insomma: ho sempre raccontato storie. E forse ho sempre saputo che volevo fare solo questo lavoro – e nient’altro. All’università ho capito che potevo fare diventare questa passione una professione. Mi sono pagato un minicorso di cinema negli USA e poco dopo sono stato ammesso al corso RAI per sceneggiatori, dove ho conosciuto due autori Disney, Giorgio Martignoni e Giulia Conti, che mi hanno indirizzato a Topolino. Da allora, non ho più smesso.»

Roberto Gagnor scrive libri, fumetti e cartoni animati. Ha 48 anni, vive tra Milano e la Valsusa e ha conosciuto la sua compagna, Michela, anche lei scrittrice e sceneggiatrice, grazie a una parodia di Twilight a fumetti che l’ha divertita.

ti offre una libertà immediata e sconfinata: puoi letteralmente – e letterariamente – fare quello che ti pare. Ma in quel caso sei tu che devi trovare i tuoi limiti, il tuo campo: il tuo stile, insomma. Ma il mio romanzo è scritto al presente, come uno script: lo sceneggiatore perde il pelo ma non il vizio.»

“Giorgio Furia e il mare in vacanza” è il tuo romanzo d’esordio. Un giallo per cui sono stati usati aggettivi come: brillante, scanzonato, ligure. Ce ne parli?

«Ho sempre voluto fare una cosa sola: raccontare storie! Per ventitré anni ho scritto per Topolino, una grandissima scuola di scrittura, difficile ma piena di gioie. Era il mio sogno da bambino e sono felice di averlo realizzato. Ma ho anche fatto l’autore di TV, radio e podcast, fino ai cartoni animati: ho creato con Luisa Ranieri e Sara Farnetti Food Wizards, una serie per ragazzi sull’alimentazione, su RaiPlay e Rai Yoyo. Insegno sceneggiatura alla Scuola Comics di Torino e all’ICMA di Busto Arsizio. Mi piace scrivere commedie e far ridere gli altri. Non credo che andrò mai in pensione: mi diverto troppo a fare questo lavoro.»

Sceneggiatura e narrativa: due modi diversi di raccontare.

Quale senti più congeniale?

«La sceneggiatura va dritta al punto e ti dà la gioia di collaborare con gli altri, dai disegnatori ai registi: Paul Schrader, lo sceneggiatore di Taxi Driver, dice che non è un’opera d’arte, ma un invito a collaborare a un’opera d’arte. Per cui c’è la felicità di creare qualcosa con altri, che però parte da te: lo sceneggiatore è il primo ad arrivare, quando ancora non c’è nulla. Ma anche il primo ad andarsene, quando poi si va sul set. E poi ci sono i limiti dati dai budget, dai tempi, dalle attese. La narrativa, invece,

«Giorgio Furia è uno scrittore che ha scritto un solo romanzo, ignorato da pubblico e critica. Ma continua a girare l’Italia, facendo presentazioni semideserte in piccole librerie di provincia. In realtà, il lavoro di scrittore è una copertura: Giorgio Furia è un killer, che però fa fuori solo chi se lo merita. Bravissimo ad ammazzare brutta gente, pessimo nei rapporti umani. E quando torna in un paesino ligure per un festival letterario, il suo lavoro si complica, perché ritrova un vecchio amore. Oltre alla sua nemesi: Mauro Potente, vanesio scrittore di grande successo e grande superficialità. Tutto è iniziato da una prima, grezzissima idea e da quaranta pagine scritte di getto: poi l’ottimo Francesco Gungui, ora mio agente e editor, mi ha aiutato a trasformare quelle prime pagine in un romanzo, che ho scritto in un periodo molto duro, dal punto di vista personale: Giorgio Furia è diventato l’occasione per divertirmi, scappare dalla realtà ancora più del solito e fare quello che non avevo ancora fatto nei fumetti e in TV, senza alcun vincolo. Ci ho messo dentro cose che amo: 007 di Ian Fleming, i thriller alla Shane Black, quello di Arma Letale e Kiss Kiss Bang Bang; una certa satira dell’industria editoriale, che conosco dall’interno; un po’ di commedia romantica (sono un fan di Richard Curtis, quello di Quattro matrimoni e un funerale e Love Actually) e malinconia alla Billy Wilder sul mio lavoro e sui suoi fallimenti. C’è un po’ di Woody Allen e un po’ di sana violenza alla Tarantino. Mi sono divertito molto a scriverlo e spero che sarà così anche per chi mi leggerà: anche perché è già pronto Giorgio Furia 2!»

Laura Costantini

BIAGIO ANTONACCI ARRIVA “MUSTANG”

Il nuovo album di inediti uscirà il 25 settembre e conterrà anche il singolo “You & Me”. Il progetto accompagna “Unplugged 2026”, il tour estivo che porterà l’artista in quattro luoghi di grande fascino storico e artistico, per quaranta concerti pensati come un incontro ravvicinato tra musica, pubblico e territorio

Biagio Antonacci si prepara a una nuova stagione artistica con l’uscita di “Mustang”, il nuovo album di inediti atteso per il 25 settembre 2026. Il disco, pubblicato su etichetta Iris e distribuito da Epic Records/Sony Music Italy, segna un nuovo capitolo nel percorso del cantautore milanese e conterrà anche “You & Me”, il singolo pubblicato lo scorso aprile. Il preorder dell’album è già disponibile. Per i fan che hanno acquistato un biglietto del tour è prevista una formula speciale: sarà possibile prenotare “Mustang” in versione CD o LP autografato a un prezzo dedicato, acquistandolo in esclusiva sullo store Sony Music e inserendo, al momento del checkout, il codice del sigillo fiscale riportato sul biglietto. L’annuncio del nuovo progetto discografico accompagna “Unplugged 2026”, il tour estivo che porterà Antonacci in una dimensione live più intima, essenziale e suggestiva. L’artista sarà infatti protagonista di 40 concerti in quattro arene italiane di straordinario valore culturale, storico, artistico e architettonico: il Teatro Greco di Tindari, a Patti, in provincia di Messina, l’Anfiteatro Romano di Lucera, in Puglia, l’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera, sul lago di Garda, e il Teatro Grande di Pompei, uno dei luoghi più iconici del patrimonio archeologico italiano. Un progetto che non si limita alla dimensione del concerto, ma

diventa anche esperienza di relazione con i territori. Portare la musica in spazi così carichi di memoria significa costruire un dialogo tra canzoni, pietra, paesaggio e pubblico. La scelta di fermarsi più giorni nella stessa città consente ad Antonacci di vivere i luoghi con un tempo diverso rispetto ai ritmi consueti dei tour, spesso scanditi da spostamenti continui e tappe rapide. In questa formula, ogni concerto può diventare diverso dal precedente. Restare nello stesso luogo permette infatti di cambiare scalette, modulare il racconto musicale, creare una piccola comunità intorno all’evento e trasformare ogni tappa in un’esperienza più profonda. Il pubblico non assiste soltanto a un live, ma entra in un contesto dove la musica incontra la storia, l’arte, l’ospitalità e la cultura del posto. Lo stesso Antonacci ha raccontato il desiderio di condurre la propria musica in luoghi intrisi di storia e bellezza, dove sguardo e ascolto possano fondersi in un’emozione nuova. L’idea è quella di lasciare fluire le canzoni in spazi capaci di amplificarne il senso, tra memorie, affetto e paesaggi che fanno parte dell’identità italiana. Il tour partirà dal Teatro Greco di Tindari, per poi proseguire dal 21 luglio all’Anfiteatro Romano di Lucera, dal 4 settembre all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera e dal 22 settembre al Teatro Grande di Pompei, proprio nella settimana di uscita di “Mustang”. “Unplugged 2026” raccoglie e amplia il concept già portato dal vivo da Antonacci nel 2024: portare la musica in luoghi speciali, spesso visitati come mete culturali o turistiche, e trasformarli in spazi di ascolto, emozione e condivisione. Una scelta che valorizza non solo il repertorio dell’artista, ma anche alcune delle meraviglie del nostro Paese. Questi quaranta concerti rappresentano gli unici appuntamenti live dell’estate 2026 di Biagio Antonacci. 

Il Commissario Capo Gaia Maralfa in servizio presso la Questura di Fermo come Capo di Gabinetto racconta perché ha scelto la divisa della Polizia di Stato

“Questa scelta di vita continua ancora oggi a rappresentare per me un motivo di orgoglio. Ho sempre considerato questa professione non come un semplice lavoro, ma come una vera e propria scelta di vita, fondata sull’impegno, sulla responsabilità e sulla volontà di essere un punto di riferimento per i cittadini”

Esserci sempre è una sorta di binomio inscindibile. Esserci è essere dentro, nel profondo e nell’intimo e quindi non potrebbe essere che “sempre”. Filosofia a parte, la Polizia di Stato c’è sempre, h 24 e 7 giorni su sette. E le donne e gli uomini in divisa blu lo hanno dimostrato sempre, soprattutto nei momenti più difficili della storia del nostro Paese: la Polizia di Stato è ormai una delle istituzioni più aperte al futuro e le donne aderiscono sempre più all’uniforme della Polizia.

Quando ha scelto di entrare in Polizia e perché?

Sin da piccola ho maturato il desiderio di entrare a far parte della Polizia di Stato, spinta da una forte vocazione al servizio della collettività e dal profondo rispetto per i valori della legalità e della giustizia. Ho sempre creduto in questi valori e ho visto in questa professione la possibilità di mettere concretamente questi principi al servizio della collettività. Sono questi i valori in cui credo e che mi ricordano ogni giorno perché ho scelto di indossare questa divisa. Questa scelta di vita continua ancora oggi a rappresentare per me un motivo di orgoglio. Ho sempre considerato questa professione non come un semplice lavoro, ma come una vera e propria scelta di vita, fondata sull’impegno, sulla responsabilità e sulla volontà di essere un punto di riferimento per i cittadini. Nel corso degli anni questo desiderio non è mai venuto meno; al contrario, si è rafforzato sempre di più e con il tempo, quello che per anni è stato il mio più grande sogno si è finalmente trasformato in realtà. Indossare questa divisa oggi, come ho sempre sognato, rappresenta per me motivo di grande orgoglio, ma anche di profonda responsabilità, perché mi consente di svolgere un lavoro che sento pienamente in linea con i miei principi, nella consapevolezza di poter contribuire concretamente alla tutela della legalità, alla sicurezza delle persone e al bene della collettività.

Quali sono state le tappe più importanti della sua esperienza lavorativa?

Sin dal mio arrivo presso la Questura di Fermo ho avuto l’onore di ricoprire la funzione di Capo di Gabinetto. E’ un ruolo che svolgo quotidianamente con massima responsabilità e che mi

ha permesso, fin da subito, di confrontarmi con realtà complesse e stimolanti. Ogni giorno è una occasione per mettermi in gioco, imparare, crescere e soprattutto mettere il mio impegno al servizio dei cittadini e dell’Istituzione che rappresento. In questo lavoro non esistono giornate uguali e ogni situazione richiede equilibrio, capacità di ascolto, spirito di collaborazione e senso del dovere. La delicata funzione che quotidianamente sono chiamata a ricoprire mi consente di seguire da vicino la pianificazione e il coordinamento di numerose iniziative di Ordine e Sicurezza Pubblica, di collaborare con i diversi uffici della Questura e con le altre Istituzioni presenti sul territorio, consolidando in tal modo competenze professionali e relazionali e rafforzando la mia capacità di affrontare situazioni anche complesse. Svolgere la funzione di Capo di Gabinetto significa rappresentare un punto di raccordo tra le diverse articolazioni della Questura, contribuendo in tal modo al coordinamento di tutte le attività istituzionali. E’ un ruolo che mi ha insegnato l’importanza dell’organizzazione, della pianificazione e della capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, senza mai perder di vista il rispetto dei valori in cui cred

Qual è il suo ruolo attuale?

La mia esperienza professionale ha avuto inizio presso la Questura di Fermo, dove sono stata assegnata al termine del 112° corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato. Dopo un breve periodo di tirocinio formativo, sono stata nominata Capo di Gabinetto della Questura di Fermo, incarico che ricopro tuttora e che richiede grandi capacità organizzative, dinamismo, equilibrio, senso di responsabilità e una costante attenzione alle esigenze del territorio. Vivo questo incarico come un’importante opportunità di crescita professionale e personale, che porto avanti quotidianamente con grande passione. L’attività mi consente di confrontarmi quotidianamente con una molteplicità di situazioni, che richiedono capacità di programmazione, coordinamento, ma soprattutto prontezza decisionale, equilibrio e flessibilità. Si tratta di un ruolo delicato, che impone un costante confronto con le esigenze dell’Amministrazione, delle Istituzioni e della collettività. Affronto quotidianamente il lavoro con entusiasmo e determinazione, consapevole che ogni attività rappresenta un’opportunità per crescere, contribuendo così al perseguimento dei valori dell’Istituzione che rappresento.

Quale evento lavorativo Le è rimasto nel cuore?

Durante il corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato ho avuto l’onore di rappresentare la Polizia di Stato in qualità di alfiere portando la bandiera della Polizia durante la Festa della Polizia, nonché in occasione della Festa della Repubblica. Sono stati momenti di straordinario valore che hanno segnato profondamente il mio percorso, rafforzando il senso di appartenenza allo Stato e regalandomi momenti davvero emozionanti. Conservare ancora il ricordo di quelle cerimonie significa per me richiamare alla mente emozioni intense e pro-

fonde, che continuano ad alimentare la mia motivazione e il mio impegno quotidiano al servizio dello Stato e dei cittadini. Queste esperienze hanno contributo a rendere ancora più forte il legame con i valori che mi hanno spinta a scegliere questa professione.

Come concilia il suo lavoro con la vita personale?

La mia professione richiede ritmi molto intensi, nonché costante disponibilità e flessibilità, requisiti questi che caratterizzano il lavoro del funzionario di Polizia. Ciò nonostante, cerco sempre di mantenere un equilibrio tra lavoro e vita personale, dedicando il tempo libero alla mia famiglia, agli affetti e a tutte le attività che mi fanno stare bene ed essere felice. Per me è fondamentale ritagliare uno spazio per la mia vita privata, specialmente perché il supporto delle persone a me vicine mi permette di affrontare con maggiore determinazione e passione tutte le sfide quotidiane. Credo infatti che coltivare i rapporti umani e preservare spazi da dedicare alla propria vita privata sia fondamentale, specialmente per ritrovare serenità, energia e benessere. Il sostegno della mia famiglia e delle persone che mi sono vicine costituisce per me una risorsa preziosa. Sapere

di poter contare su affetti stabili, rappresenta per me un importante punto di riferimento, che contribuisce a rafforzare la mia serenità personale e, di conseguenza, la mia efficacia professionale.

Un suggerimento ai giovani che vogliono entrare in Polizia. Il mio consiglio è quello di credere sempre nei propri sogni, affrontando le sfide con grande determinazione e forza di volontà. Nel percorso è inevitabile incontrare momenti difficili o ostacoli, ma sono proprio queste esperienze a rafforzare il carattere e la motivazione. Non bisogna scoraggiarsi, ma continuare a perseguire i propri obiettivi con costanza, entusiasmo e spirito di sacrificio, trasformando ogni difficoltà in un’opportunità di crescita. La mia esperienza mi ha insegnato che i sogni possono trasformarsi in realtà quando vengono sostenuti dalla passione, dalla determinazione e dal lavoro costante. Per questo motivo, chiunque abbia un obiettivo deve coltivarlo con convinzione e passione, senza mai rinunciare ai propri valori e affrontando ogni sfida con coraggio. Le difficoltà, infatti, non devono essere vissute come un limite, ma come un’opportunità di crescita.

Pinguini Tattici Nucleari

Samurai Jay

Tommaso Paradiso

Merk & Kremont feat. S..

Tame Impala

ANOTR feat. 54 Ultra

Francesco Gabbani

Gaia

Karol G feat. Manu Chao

Noemi

Madonna & Sabrina Carp..

Angelina Mango, Marco ..

Irama

Sayf

Jovanotti, Alfa

Emma, Fabri Fibra

Anna

Bruno Mars

Gabry Ponte, Jovanotti

Hippy Ya Yo (Però

Sorry Scusa Lo Siento

Flamenco Paranoia

Agitare coca cola

Partenope

Dracula

Talk To You

Summer Funk

Bossa Nostra

Viajando Por El Mundo

Tu cosa fai questa sera

Bring Your Love

Canto d’amore

Cabana

Buona Domenica

Buon vento

Antidroga

White Girl Wasted

On My Soul

DNA

anch..

LA GRANDE MUSICA IN PIAZZA DUOMO

Con la Filarmonica della Scala il 15 luglio su Rai 3 e in replica il 16 luglio su Rai 5

“Una volta all’anno Piazza Duomo si trasforma in un auditorium dove il pubblico è attento e si può percepire il silenzio”. Così Riccardo Chailly descrive il grande appuntamento open air della Filarmonica della Scala: il Concerto per Milano, arrivato quest’anno alla sua tredicesima edizione, che Rai Cultura trasmette mercoledì 15 luglio alle 23.30 su Rai 3 e giovedì 16 luglio alle 21.20 su Rai 5. A condurre la serata è

La settimana di Rai 5

Film

Il divorzio di Andrea (Andrea lässt sich scheiden)

Di Josef Hader in onda in prima visione Rai lunedì 13 luglio alle 21.20.

Con Birgit Minichmayr, Josef Hader, Thomas Schubert, Robert Stadlober, Branko Samarovski

Bruce Springsteen: Born To Rock

Una storia del sogno americano, raccontata da Springsteen stesso in onda giovedì 16 luglio alle 23.25

I segreti delle rocce

Argilla la roccia mutante Ep.1

L’argilla è una roccia particolarmente sorprendente. La racconta la prima puntata della serie in onda martedì 14 luglio alle 14.40

Il Ragazzo con la Leica

60 anni d’Italia nello sguardo di Gianni Berengo Gardin

Sei decenni di storia italiana attraverso le immagini di Gianni Berengo Gardin in onda venerdì 17 luglio alle 23.25

Sapiens - Un solo pianeta Viaggio al centro della terra La Terra assomiglia a un’arancia o a una cipolla? È tutta omogenea, oppure è fatta a gusci? Che cosa c’è al centro della Terra? Sono gli interrogativi che aprono l’ultima edizione del programma di Mario Tozzi mercoledì 15 luglio alle 21.20

Teatro - Eumenidi

Festival dei Due Mondi di Spoleto

Serena Sinigaglia dirige la tragedia di Eschilo nell’ambito del 69° Festival, proponendo una rilettura in cui il “maschile” (la legge, l’ordine) si incontra e scontra con il “femminile” (la natura, la vita). Sabato 18 alle 21.20

Gloria Campaner con la regia di Stefania Grimaldi. Ancora una volta la Filarmonica della Scala esce dal Teatro per esibirsi nel luogo simbolo della città, tra i palazzi storici e la splendida facciata gotica del Duomo. A dirigere il concerto è come da tradizione il Direttore Principale Riccardo Chailly mentre debutta con la compagine il giapponese Hayato Sumino, pianista dei record che a soli trent’anni ha costruito una presenza globale straordinaria. Nel programma la musica del Novecento si fa racconto: dall’opera russa al musical americano, mondi sonori lontani seguono un unico arco espressivo e si ritrovano in quel gusto ironico profondamente radicato nel mondo popolare. 

Film

Artemisia. Passione eterna

La storia di Artemisia Gentileschi, figlia adolescente del pittore Orazio, che nel 1600 scandalizzò tutti per una relazione col giovane artista Agostino Tassi. Domenica 19 luglio alle 21.20

STORIE DELL’ODISSEA

In concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche dell’atteso film di Christopher Nolan “Odissea”, Rai Cultura propone una programmazione dedicata giovedì 16 luglio su Rai Storia

Si parte alle 8.45 (e in replica alle 14.15) con la puntata di “Passato e Presente” dedicata a Didone: Paolo Mieli e la professoressa Silvia Romani raccontano l’avventurosa principessa fenicia, vedova di Sicheo, fondatrice e regina di Cartagine, amante

La settimana di Rai Storia

Omaggio a Frida Kahlo

Il ricordo di Rai Cultura nell’anniversario della scomparsa

In occasione del settantesimo anniversario della il ricordo in “Donne nell’arte” con Mirella Serri, in onda lunedì 13 luglio alle 11.30

a.C.d.C.

Marchfeld 1278. La battaglia per l’Europa

Omaggio a Eugenio Scalfari

Il ricordo di Rai Cultura nell’anniversario della scomparsa

La biografia di un grande giornalista, ripercorsa attraverso le sue stesse parole: è “Eugenio Scalfari, i giornali che fanno la storia” martedì 14 luglio alle 19.30

Omaggio ad Andrea Camilleri

Il ricordo di Rai Cultura per l’anniversario della scomparsa

L’Italia della Repubblica

Il boom e gli italiani

Gli anni tra il 1958 e il 1963 sono anni di grande crescita, per l’Italia. Sono gli anni del boom economico. In onda mercoledì 15 luglio alle 21.10

appassionata di Enea, abbandonata poi in nome della futura grandezza di Roma, immolata per sua volontà su una pira. La vita di Didone evoca tante storie, ma soprattutto la regina è uno dei personaggi femminili iconici nell’universo culturale occidentale. Alle 13.25 su Rai 3 (e alle 20.30 su Rai Storia), poi, Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero proseguono il viaggio nel mondo dell’Odissea approfondendo, a “Passato e Presente” in onda alle 20.30, il più grande stratagemma di tutti i tempi: il cavallo di Troia. Alle 15.00, invece, Cristoforo Gorno, racconta l’Odissea in due puntate delle sue “Cronache eroiche”. Dalle 17.15 via alle otto puntate dello sceneggiato Rai del 1968 “Odissea”, diretto da Franco Rossi.

Il confronto sul campo tra il nuovo imperatore del Sacro Romano Impero, Rodolfo d’Asburgo, e il re di Boemia, Ottocaro II. In onda giovedì 16 luglio alle 21.10 con l’introduzione del professor Alessandro Barbero

Passato e presente

Il processo a Giordano Bruno

Su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, Bruno rientra in Italia. Mocenigo diventa allievo del filosofo ma è convinto che non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Domenica 19 luglio alle 20.30

In onda venerdì 17 luglio alle 19.30. Di Alfonso Notari e Cinzia Tani

Documentari d’autore

Così mangiavamo

La Storia è servita. Dentro un piatto, soprattutto in Italia, dove ogni pasto racconta chi siamo e chi siamo stati. In onda sabato 18 luglio alle 23.00

L’Ape Maia Il film Un gatto a Parigi

In onda sabato 18 luglio

alle ore 20.45 su Rai Yoyo

Adattamento cinematografico del celebre libro per ragazzi “Le avventure dell’Ape Maia” di Waldemar Bonsels, L’ape Maia-il film, ha riscosso un discreto successo di pubblico e di critica, ottenendo una vittoria come miglior film d’animazione al Bavarian Film Awards e diverse candi-

dature in importanti festival di settore internazionali, come l’Asia Pacific Screen Awards, il Seattle International Film Festival, lo Stockholm Film Festival Junior, gli Screen Producers Australia Awards. Sullo sfondo della lotta secolare tra api e calabroni, si svolgono le vicende della piccola e anticonformista Ape Maia. Nata in un alveare, dove non è facile essere diversi, Maia si mette sempre nei guai a causa dei suoi buffi sforzi per essere come gli altri e diventare una brava ape. 

UIn onda sabato 18 luglio alle ore 19.30 su Rai Gulp

n gatto a Parigi (titolo originale: Une vie de chat) è un lungometraggio d’animazione. Grazie al suo stile visivo unico e alla sua atmosfera noir, la pellicola ha ottenuto una prestigiosa candidatura come Miglior film d’animazione ai Premi Oscar 2012. L’opera, che si sviluppa in soli 65 minuti con un ritmo serrato, è interamente disegnata a mano e realizzata con tecniche d’anima-

zione classiche. Il tratto di Felicioli e Gagnol (qui al loro esordio in un lungometraggio) si avvicina più alla pittura che all’animazione in senso stretto: con profili spigolosi, tutti tesi ad esaltare un universo notturno e fantastico. Il gatto Dino è solo uno dei protagonisti ed è, al contrario delle solite versioni antropizzate degli animali, un vero e proprio felino: caccia, graffia, soffia, fa la fusa solo alle persone di cui si fida e diffida delle altre, con il buio scorrazza per la città ma al mattino torna sempre a dormire tra le braccia della sua padroncina, Zoe.

CLASSIFICHE AIRPLAY per RadiocorriereTv

5

1

2

CINEMA IN TV

Shut In – Martedì 14 luglio ore 21.20 –2022 – Regia di D.J. Caruso

L’alta tensione arriva in prima serata con “Shut In”, thriller claustrofobico diretto da D.J. Caruso, regista di titoli come “Identità violate” e “Disturbia”. Al centro della storia c’è Jessica, una giovane madre rimasta accidentalmente intrappolata nell’armadio della vecchia casa della nonna, che ha ereditato e di cui sta seguendo personalmente i lavori di ristrutturazione. La piccola Lainey non sembra in grado di liberarla e la situazione precipita con l’arrivo di Rob, ex fidanzato di Jessica con problemi di tossicodipendenza, accompagnato dall’inquietante Sammy. Quando proprio Sammy resta in casa con la bambina, mentre Jessica è ancora prigioniera, la tensione diventa insostenibile. Il film costruisce il suo meccanismo narrativo sull’impotenza di una madre costretta a proteggere la figlia senza potersi muovere, trasformando uno spazio chiuso in una trappola fisica ed emotiva. Protagonista è Rainey Qualley, figlia di Andie MacDowell e sorella di Margaret Qualley, affiancata da Vincent Gallo.

La prima serata di Rai 4 si tinge di mistero con IL film diretto da Luis Mandoki che segna l’incontro del regista messicano con il genere horror. Victor torna nella casa paterna, luogo segnato da un trauma mai risolto: proprio lì, quando era bambino, morì la sua sorellina. Durante la notte, Victor e la compagna Alicia vengono aggrediti da una misteriosa presenza; lei perde la vita, mentre lui non conserva alcun ricordo dell’accaduto. Le indagini si scontrano però con l’ostilità degli abitanti del luogo, che non vedono di buon occhio il suo ritorno. “Presencias” costruisce la paura attraverso un’atmosfera sospesa, fatta di segreti, memoria e diffidenza, ma non rinuncia a uno sguardo più ampio sul contesto sociale. Il film mette infatti in scena anche il contrasto tra un Messico legato alle proprie radici tradizionali e folkloriche e uno sguardo più moderno, razionale e disincantato.

Thriller politico diretto da Ferdinando Cito Filomarino e prodotto da Luca Guadagnino. Il film segue la vicenda di una coppia di fidanzati americani in vacanza in Grecia: dopo un drammatico incidente d’auto nell’entroterra, Beckett si ritrova improvvisamente al centro di una caccia all’uomo condotta dalle autorità locali. Braccato, ferito e solo, dovrà cercare di sopravvivere e capire perché sia diventato un bersaglio. Con evidenti richiami al thriller politico americano degli anni Settanta, “Beckett” unisce inseguimenti, tensione e atmosfere noir contemporanee, lasciando emergere anche il disorientamento psicologico del protagonista. Nel cast John David Washington, Alicia Vikander, Boyd Holbrook, Vicky Krieps e Yorgos Pirpassopoulos.

Per il ciclo “Meravigliosamente classico”, il capolavoro di Nicholas Ray e uno dei film simbolo della ribellione giovanile nel cinema americano. James Dean interpreta Jim Stark, adolescente inquieto appena arrivato in una nuova città, incapace di trovare un vero dialogo con gli adulti e travolto da solitudine, rabbia e bisogno di appartenenza. Accanto a lui Natalie Wood, nel ruolo di Judy, e Sal Mineo, in quello di Plato, danno volto a una generazione fragile, segnata da incomprensioni familiari, pressioni sociali e desiderio di identità. Uscito nel 1955, il film ha trasformato James Dean in un’icona assoluta e continua a parlare al pubblico per la sua forza emotiva e per la modernità con cui racconta il disagio adolescenziale. Candidato agli Oscar e inserito dall’American Film Institute tra i grandi titoli della storia del cinema americano, “Gioventù bruciata” resta un classico senza tempo.

Presencias – Mercoledì 15 luglio ore 21.20 2022 – Regia di Luis Mandoki
Beckett – Giovedì 16 luglio ore 21.10 – 2021 Regia di Ferdinando Cito Filomarino
Gioventù bruciata – Venerdì 17 luglio ore 21.10 – 1955 – Regia di Nicholas Ray

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