

![]()


Corso di IRC per la Scuola Primaria


LO SAI CHE ANDAVO A SCUOLA CON GESÙ?
ASCOLTA, TI RACCONTO.
SONO SAMUELE, UN BAMBINO DI NAZARET. STO ANDANDO VERSO LA SINAGOGA INSIEME AL MIO AMICO GESÙ.
NOI BAMBINI CI RADUNIAMO TUTTI SOTTO IL PORTICO PER
ASCOLTARE IL MAESTRO, IL RABBINO, CHE CI INSEGNA A
LEGGERE E ANCHE A SCRIVERE.
LA SINAGOGA È LA NOSTRA SCUOLA! CI SEDIAMO PER
TERRA SULLE STUOIE. IL NOSTRO MAESTRO CI RACCONTA
LE STORIE, LE STORIE DELLA BIBBIA, UN LIBRO SCRITTO SU GRANDI ROTOLI DI PAPIRO.
PER SCRIVERE USIAMO LO STILO, UN BASTONCINO
APPUNTITO, CON IL QUALE COPIAMO LE LETTERE
DELL’ALFABETO EBRAICO SU TAVOLETTE DI ARGILLA
O DI CERA. MI PIACE IMPARARE!
IL SABATO È IL GIORNO DI FESTA PER NOI EBREI:
GRANDI E PICCOLI SI RIPOSANO E SI RIUNISCONO
IN SINAGOGA PER PREGARE INSIEME.

• SOTTOLINEA LE RISPOSTE CON I COLORI CORRISPONDENTI.
DOVE VA A SCUOLA GESÙ?
QUAL È IL GIORNO DI PREGHIERA PER GLI EBREI?
CHI È IL MAESTRO DI SCUOLA E DI PREGHIERA?
FAR FARE TUTTI INSIEME

IO HO VISTO GESÙ FARE
UN GESTO STRAORDINARIO. ASCOLTA, TI RACCONTO.

GESÙ È UN MAESTRO SPECIALE. SI SPOSTA DI VILLAGGIO IN VILLAGGIO E SIEDE IN MEZZO ALLA GENTE PER INSEGNARE
A TUTTI L’AMORE DI DIO. ANCHE ALLE DONNE.
UN GIORNO L’HO SEGUITO FINO ALL’ALTRA RIVA DEL LAGO
DI TIBERIADE. ERAVAMO IN TANTI, PIÙ DI CINQUEMILA AD
ASCOLTARE LE SUE PAROLE. AL TRAMONTO, I SUOI AMICI
SI SONO PREOCCUPATI PERCHÉ LA GENTE NON AVEVA DA
MANGIARE E LORO AVEVANO SOLO CINQUE PANI E DUE PESCI.


GESÙ HA DETTO: - PORTATEMI QUELLO CHE AVETE.
COSÌ GESÙ HA PRESO I PANI E I PESCI E HA ALZATO
GLI OCCHI AL CIELO PRONUNCIANDO LA BENEDIZIONE
PER IL CIBO. POI HA CHIESTO AI SUOI AMICI DI DARE
PANI E PESCI ALLA GENTE.
GLI AMICI DI GESÙ HANNO INIZIATO A DISTRIBUIRE
IL CIBO, MA I PANI E I PESCI NON FINIVANO MAI!
ALLA FINE C’ERANO DODICI CESTE PIENE DI AVANZI.
QUEL GIORNO TUTTI HANNO MANGIATO A SAZIETÀ, ANCHE IO E I MIEI BAMBINI!
• SOTTOLINEA LE RISPOSTE CON I COLORI CORRISPONDENTI.
IN QUALE PARTE DEL GIORNO SI SVOLGE IL RACCONTO?
QUANTI SONO ALL’INIZIO I PANI E I PESCI?
TUTTI HANNO MANGIATO?


Io sono Noè. Un giorno Dio mi ha chiamato:
«Noè, nel mondo vedo ogni giorno la violenza e sono pentito di aver creato l’umanità. Manderò un diluvio e il mondo sarà sommerso. A te che mi sei fedele affido un compito: costruisci un’arca per mettere in salvo la tua famiglia e gli animali».
Quando l’arca fu pronta, feci entrare coppie di animali di ogni specie, come aveva chiesto Dio. Anche noi entrammo. Poi iniziò a piovere e piovve per quaranta giorni.
Le acque si innalzarono sempre più. Sentimmo l’arca sollevarsi da terra e iniziare a galleggiare. Il mare ricoprì tutta la terra, fino ai monti più alti. Poi Dio mandò il vento e le acque iniziarono ad abbassarsi. Aspettai, poi fece uscire una colomba che tornò da noi portando nel becco un ramoscello di ulivo. Le acque si erano ritirate! Quando infine uscimmo, nel cielo apparve un arcobaleno. Dio disse:
«Prometto che non ci sarà più nessun diluvio. Questo arcobaleno nel cielo sarà il simbolo dell’amicizia tra me e il mondo, per sempre».
• Sottolinea nel testo le risposte alle domande: usa i colori corrispondenti.
Perché Dio era molto dispiaciuto?
Quale decisione prese Dio?
Come capì Noè che la terra stava riemergendo?


«Pongo il mio arco sulle nubi perché sia il segno dell’alleanza tra me e la Terra».
adatt. da Genesi, 9, 13

CiRCLE TIME
La storia di Noè ci racconta che Dio ha fatto una promessa: non avrebbe più distrutto la terra e avrebbe sempre voluto bene a tutte le persone e agli animali. Disegnate un grande arcobaleno e, dentro ogni arco colorato, scrivere una parola: promessa • fiducia • cura • pace • rispetto • amore • protezione Che valore hanno, per voi, queste parole o una di esse in particolare?

Io sono Sara, una bambina di Cafarnao. Ho un fratellino e mi occupo spesso di lui. L’altro giorno ho sentito che Gesù stava tornando al nostro villaggio, lo avevano visto avvicinarsi con i suoi discepoli. Così ho preso in braccio il mio fratellino e sono corsa dove di solito
Gesù si ferma quando è a Cafarnao.
C’era tanta gente ad ascoltare Gesù, lui accoglie tutti: uomini, donne, grandi, piccoli, ricchi, poveri, malati...
Quando siamo arrivati, io e il mio fratellino ci siamo seduti ai piedi di Gesù. Le donne sanno che Gesù ama i bambini, così portano sempre con sé i propri figli.
Un’altra volta, quando i discepoli allontanavano i bambini affinché non disturbassero Gesù mentre predicava, lui li ha rimproverati dicendo: – Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro, infatti, appartiene il Regno di Dio.
Poi ha accolto intorno a sé i bambini e le bambine e li ha benedetti. Così mi sono alzata e mi sono avvicinata ancora di più a Gesù con il mio fratellino e Gesù ha abbracciato e benedetto anche noi!





Io sono Maria, una ragazza che vive nel villaggio di Nazaret e sono promessa sposa di Giuseppe, un artigiano che lavora il legno, un uomo giusto e buono.
Le ragazze a Nazaret si sposano molto giovani e così, mentre aspetto quel giorno, io continuo a imparare come gestire la casa, tessere per confezionare vestiti, preparare il cibo e tutti gli altri compiti che mi aspetteranno. Nel villaggio, durante il tempo del fidanzamento, ciascuno continua ad abitare nella propria casa. Anche per me è così e solo dopo la festa del matrimonio lascerò la mia famiglia per formarne una insieme a Giuseppe. Una mattina, proprio mentre ero in casa da sola, è accaduta una cosa straordinaria. Ho sentito una presenza vicino a me e una voce mi ha parlato. Era un messaggero celeste, un angelo mandato da Dio. Mi ha detto: – Rallegrati, il Signore è con te. Al sentire queste parole mi sono sentita confusa.
L’angelo ha visto la mia inquietudine e mi ha detto:
– Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Il mio cuore era pieno di domande:
– Non sono ancora sposata, com’è possibile che avvenga quello che stai annunciando?
L’angelo ha risposto:
– Non temere, lo Spirito Santo scenderà su di te. Il bambino che nascerà sarà santo e sarà
chiamato Figlio di Dio. Nulla è impossibile a Dio. Allora ho risposto:
– Avvenga per me secondo la tua parola.
L’angelo è tornato al cielo e sono rimasta sola, con la notizia inaspettata che avevo ricevuto e un bambino speciale che già iniziava a esistere dentro di me.


• Sottolinea nel testo le risposte alle domande con i colori corrispondenti.
Che cosa fa Maria mentre aspetta di sposarsi?
Quale reazione ha Maria quando sente la presenza e la voce dell’angelo?
Che cosa domanda Maria all’angelo?