





LINGUAGGIO DELL’ARTE


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Questo volume permette di conoscere e approfondire il linguaggio dell’arte in tutte le sue componenti: i codici visivi, i temi operativi, le tecniche artistiche e la comunicazione visiva, con uno sguardo rivolto all’orientamento. Partendo dal calendario delle giornate speciali, inoltre, è possibile affrontare temi di educazione civica.
I concetti fondamentali per conoscere e capire gli argomenti alla base delle discipline artistiche sono proposti attraverso esempi concreti.

Sperimentare le abilità
In ogni doppia pagina, inquadra il QR code in alto per accedere agli strumenti inclusivi e ai contenuti digitali. Risorse digitali
Risorse digitali
Nell’Unità 1, svolgi il test autocorrettivo sulla lezione appena affrontata.
Semplici istruzioni ti guideranno verso la creazione di lavori artistici personali, per mettere in pratica le conoscenze acquisite e per creare un linguaggio comunicativo personale.

Sperimenta in ora 1
I colori del cerchio cromatico
Puoi sperimentare la formazione dei colori utilizzando fogli di plastica colorata
• Ritaglia due cerchi di plastica adesiva trasparente rossa (5 cm di diametro), due triangoli equilateri di plastica adesiva trasparente blu (lato 5 cm) e due quadrati di plastica adesiva trasparente gialla (lato 5 cm).
LA TECNICA Le tempere e gli acrilici
Ogni lezione contiene laboratori da una o da due ore, per permetterti di organizzare al meglio il tuo tempo.
Sperimentare le abilità
• Prepara quattro fogli di acetato (lato 20 cm), quindi rilegali con un anello in metallo, dopo aver precedentemente forato l’estremità di un angolo.
Sperimenta in ora 1
• Al centro di ciascuno dei primi tre fogli attacca una forma diversa tra quelle preparate. Nell’ultimo foglio, incolla le tre figure geometriche restanti, in modo che alcune parti siano sovrapposte

• Avrai così ottenuto una cartella con, distinti, i colori primari che potrai sovrapporre ai secondari formati sul quarto foglio e vedere tutti i colori del cerchio cromatico
I colori del cerchio cromatico Puoi sperimentare la formazione dei colori fogli di plastica colorata

LA TECNICA Le tempere e gli acrilici

Giovani TALENTI
• di plastica adesiva trasparente (5 cm di diametro), due triangoli (lato 5 cm) e di plastica adesiva trasparente (lato 5 cm).


• quattro fogli di acetato rilegali con un anello in metallo, dopo aver precedentemente forato l’estremità di un angolo. Al centro di ciascuno dei primi tre fogli attacca una forma diversa tra quelle preparate.
• Nell’ultimo foglio, incolla le tre figure geometriche restanti, in modo che alcune parti siano
• Avrai così ottenuto una cartella con, distinti, i colori primari secondari foglio e vedere tutti i colori del


Sperimenta in ore 2
Dai colori primari ai secondari




Crea tu i colori secondari attraverso dei semplici disegni. Procurati un foglio da disegno bianco e, utilizzando la tecnica della tempera o degli acquerelli, disegna delle forme o degli oggetti facendo uso dei colori primari.
• Utilizzando sempre i colori primari, disegna poi altri oggetti che si vadano a sovrapporre a quelli precedentemente realizzati.
• Osserva i colori secondari così ottenuti e classificali.
Sperimenta in ore 2
Dai colori primari ai secondari Crea tu i attraverso dei semplici disegni.
La tempera è una tra le tecniche più antiche: si otteneva mescolando i pigmenti colorati con varie sostanze come colle vegetali, latte, caseina e persino l’albume dell’uovo. Il supporto usato era la tavola di legno, principalmente con gesso e colla in modo da ottenere una superficie liscia. Oggi i colori a tempera vengono industrialmente e si trovano, pronti all’uso, in tubetti metallici e in barattolini I colori a tempera vanno diluiti con l’acqua fino a ottenere la consistenza desiderata, che non deve essere né troppo densa perché risulterebbe difficile da stendere, né troppo fluida perché il colore perderebbe di brillantezza. Per la stesura esistono differenti tipi di pennelli mentre il supporto migliore è la carta spessa, per evitare le increspature. La tempera si asciuga rapidamente, è coprente e opaca e la sua stesura consente di ottenere vari effetti. Gli acrilici sono colori molto simili alle tempere, ma realizzati con resine sintetiche. Come le tempere vanno diluiti in acqua prima dell’utilizzo e si asciugano in fretta.
I colori a tempera vanno diluiti con l’acqua fino a ottenere la consistenza desiderata, che non deve essere né troppo densa perché risulterebbe difficile da stendere, né troppo fluida perché il colore perderebbe di brillantezza. Per la stesura esistono differenti tipi di pennelli mentre il supporto migliore è la carta spessa, per evitare le increspature. La tempera si asciuga rapidamente, è coprente e opaca e la sua stesura consente di ottenere vari effetti. Gli acrilici sono colori molto simili alle tempere, ma realizzati con resine sintetiche. Come le tempere vanno diluiti in acqua prima dell’utilizzo e si asciugano in fretta.
Sperimenta in ore 2
Le tecniche artistiche sono spiegate in maniera semplice e chiara e possono essere messe in pratica grazie alle proposte laboratoriali presenti.

La tempera è una tra le tecniche più antiche: si otteneva mescolando i pigmenti colorati con varie sostanze come colle vegetali, latte, caseina e persino l’albume dell’uovo. Il supporto usato era la tavola di legno, principalmente con gesso e colla in modo da ottenere una superficie liscia. Oggi i colori a tempera vengono industrialmente e si trovano, pronti all’uso, in tubetti metallici e in barattolini

Risorse digitali
Un bosco tra colori caldi e freddi Il cerchio cromatico di Itten è utile anche per definire i colori caldi, che si trovano sulla destra del cerchio, freddi, che si trovano sulla sinistra. colori caldi vanno dal giallo verso il rosso e richiamano l’idea del sole, della passionalità, dell’estate. I colori freddi vanno dal verde al viola, comprendendo tutta la gamma intermedia azzurri e dei blu e sono associati al cielo, al mare, all’inverno, alla
Sperimenta in ore 2
Utilizza questi colori per realizzare il tuo bosco Procurati un foglio da disegno e, con un leggero tratto a matita, dividilo orizzontal-
Un bosco tra colori caldi e freddi




• Procurati un foglio da disegno bianco e, utilizzando la tecnica della o degli , disegna delle forme o degli oggetti facendo uso dei colori primari.
• Utilizzando sempre i colori primari, disegna poi altri sovrapporre a quelli precedentemente così ottenuti e classificali.



no rimpiccolirsi. • Con le tempere colora la parte sinistra utilizzando tinte calde, quindi prosegui a destra con quelle fredde Per rendere più verosimile il disegno puoi intervenire con piccoli tocchi di bianco in entrambe le versioni del tuo bosco. Giovani TALENTI
Guarda il video-tutorial interattivo per approfondire e ripassare, tramite i quiz inseriti al suo interno, lo studio delle tecniche artistiche.
alberi dovranno rimpiccolirsi.
• Con le tempere, colora la parte sinistra utilizzando tinte calde, quindi prosegui a destra con quelle fredde





Inquadra il QR code e scopri come utilizzare i contenuti digitali e gli strumenti inclusivi disponibili su Raffaello Player: testo ad alta leggibilità, audiolettura, dizionario di italiano, traduttore multilingue.
I temi operativi dell’arte sono descritti in maniera semplice e corredati da esempi pratici che ti consentiranno di affrontare tecnicamente il disegno dal vero.

CARRIERE

Attività laboratoriali più complesse ti guideranno nella realizzazione di elaborati sullo stile di artisti e artiste del passato e contemporanei.


Mettiti in gioco
Nel volume è presente una sezione che ti consentirà di scoprire alcuni dei numerosi mestieri collegati al mondo dell’arte, con proposte laboratoriali utili per capire la carriera artistica più adatta a te!
Il visual designer è il professionista che concentra il suo lavoro sull’estetica e sulla comunicazione visiva. Il suo compito è quello di definire l’identità di un marchio o l’idea che è alla base di una campagna di lancio di un prodotto, in accordo con le esigenze dell’azienda richiedente. È fondamentale, quindi, dare una veste grafica ai prodotti in modo da renderli accattivanti e in linea con l’identità del produttore. Questa figura professionale, dunque, è coinvolta nella progettazione grafica di presentazioni multimediali, loghi, immagini e tutto quanto concerne l’entrata di un prodotto sul mercato.
Grazie alle 3 idee per capire, scoprirai le caratteristiche principali della professione analizzata e il percorso di studi utile per intraprenderla.
Paul Rand è stato uno dei più importanti designer statunitensi del Novecento, famoso per aver ideato e rielaborato importanti loghi pubblicitari (come per esempio quello della IBM e della Westinghouse Electric), capaci di segnare la storia di questo settore per il loro stile semplice, ma anche moderno.



Immagina di essere un famoso grafico pubblicitario a cui è stato assegnato il compito di lanciare una marca di profumi. Documentati sui manifesti realizzati da Alphonse Mucha, quindi, ispirandoti alle linee sinuose e ai motivi floreali dell’Art Nouveau, progetta la tua locandina della marca di profumo che preferisci.

• Su un foglio da disegno 35 × 50 cm disegna un soggetto femminile che richiami le donne protagoniste delle opere dell’artista cecoslovacco.
• Costruisci la composizione in maniera tale da far risaltare anche il nome del profumo magari realizzato con un font che si ispiri all’Art Nouveau.
• Colora con gli acquerelli la tua locandina.
• Ripassa alcuni dettagli e il titolo con i pennarelli.


Le domande finali ti consentiranno di riflettere sull’attività appena svolta, an che ai fini dell’orien tamento scolastico

Nel Calendario delle giornate speciali vengono affrontate tematiche di attualità, collegate all’Agenda 2030 e all’educazione civica.

Le attività laboratoriali proposte ti consentiranno di riflettere, in maniera operativa, sulla tematica appena affrontata.
I Compiti di realtà e le Unità di Apprendimento contengono proposte operative da svolgere in gruppo, che ti consentiranno di mettere in pratica le conoscenze acquisite e sviluppare le competenze


I percorsi per l’esame, partendo da un evento artistico significativo, ti permetteranno di trovare connessioni con altre discipline scolastiche, con suggerimenti per sviluppare e organizzare in autonomia il colloquio d’esame.

Il video La figura femminile nell’arte affronta il tema del genere in maniera trasversale e aiuta a riflettere sul ruolo di artista al femminile. Risorse digitali










Sperimentare
Selfie:
Le espressioni del volto nelle maschere del teatro greco 83
Nuovi sentieri per l’arte
Volti dalla natura alla maniera di Arcimboldo 84
Pinacoteca di ritratti… «stra-volti» 85





7 febbraio - Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo .................................................. 144
14 marzo - Giornata nazionale del paesaggio 146
6 aprile - Giornata internazionale dello sport 148
21 aprile - Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione 150
22 aprile - Giornata mondiale della Terra 152
18 maggio - Giornata internazionale dei musei 154
23 maggio - Giornata della legalità 156
8 giugno - Giornata mondiale degli oceani 158
Indice artisti e artiste
A
Abramović, Marina 89
Arcimboldi, Giuseppe 84
B
Balla, Giacomo 92
Banksy 105, 121, 156
Beuys, Joseph 56
Botticelli, Sandro 85
Braque, George 78
Britto, Romero 2
C
Canaletto 64, 70
Canova, Antonio 29, 154
Caravaggio 61, 105
Cézanne, Paul 56, 62, 65 Constable, John 64
Courbet, Gustave 150
Cragg, Tony 76
D
Da Vinci, Leonardo 40, 44, 72, 80, 88
Dalí, Salvador 76
David, Jacques-Louis 46
De Champaigne, Philippe 76
Della Francesca, Piero 46
Derain, André 23
Drocco, Guido 114
Duchamp, Marcel 76
E
Eliasson, Olafur, 152
Ernst, Max 14
Escher, Mauritius Cornelius 96
F
Falsini, Camilla 130
Friedrich, Caspar David 34, 56, 68
Fontana, Franco 104
Fontana, Lucio 4
G
Giotto 34, 80
Glaser, Milton 99
Guttuso, Renato 142
H
Haring, Kaith 138
Hartwig, Josef 114
Hokusai, Katsushika 158
Holtom, Gerard 126
Hopper, Edward 65
I
Ingres, JeanAuguste-Dominique 88
K
Kandinskij, Vasilij 25, 65
Klein, Yves 89
Klimt, Gustav 60
Kusama, Yayoi 9
Koons, Jeff 72
L
Laurana, Luciano 41
Le Corbusier 89
Lombardo, Sergio 32
Long, Richard 65
M
Magistretti, Vico 114
Magritte René 33
Marchewska, Eva 72
Marey, Étienne-Jules 88
Matisse, Henri 51
Mauri, Giuliano 146
Mello, Franco 114
Mendini, Alessandro 116
Modigliani, Amedeo 81
Mondrian, Piet 24, 56
Monet, Claude 22, 64
Morisot, Berthe 123
Mucha, Alphonse 57, 98
Munari, Bruno 98, 140
O
Özdemir, Hülya 134
P
Picasso, Pablo 75, 126, 148
Policleto 88
R
Raffaello, Sanzio 35, 80
Rand, Paul 100
Ray, Man 79
Rembrandt 81
Rousseau, Henri 72
Rubin, Edgar 96
S
Schiele, Egon 89
Schlemmer, Oskar 93
Seurat, Georges 8
T
Turner, William 64, 67
U
Utzon, Jørn 45
V
Van Gogh, Vincent 11, 34, 57, 69, 86
Vasarély, Victor 96
W
Warhol, Andy 57
Wesselmann, Tom 128


1 Il segno, il punto, la linea
2 La superficie e la texture
3 Il colore
4 Luci e ombre
5 Lo spazio
6 La composizione
Le domande che leggi sono quelle che ciascuno di noi (anche tu!) si pone quando inizia ad avvicinarsi all’arte.
Ognuno può fornire le risposte che ritiene più opportune perché questa disciplina, oltre a trasmettere informazioni per raccontare la vita dell’umanità fin dalle origini, è soprattutto un’emozione, un modo di esprimersi e raccontarsi. Se comprendiamo questo possiamo anche sostenere che tutti e tutte hanno la possibilità di diventare artisti e artiste! Non è necessario, infatti, saper disegnare in maniera impeccabile per realizzare un’opera d’arte. Tutti i ragazzi e le ragazze hanno un potenziale inimmaginabile: occorrono innanzitutto degli stimoli e lo slancio giusto per entrare in quel magico e meraviglioso mondo che è l’arte, una disciplina che aiuta a stare bene con se stessi, con le altre persone e anche a scuola. Per permettere a ciascuno di esprimere le proprie potenzialità è fondamentale trovare le metodologie e le strategie più adatte, tenendo conto delle caratteristiche individuali di ciascun alunno e alunna. Ognuno di noi ha un proprio modo di imparare e non esiste una didattica uguale per tutti e tutte.
Che cos’è l’arte?
A cosa
serve?



È importante conoscerla?
Si può apprendere facilmente?
Secondo Romero Britto, artista brasiliano esponente della corrente artistica New Pop, «L’arte può farti vedere le cose in modo entusiasmante e totalmente diverso, può darti il potere di volare». Ne è un esempio la sua opera intitolata I nuovi bambini del mondo, che trasmette un messaggio molto importante: la speranza di un futuro migliore per la Terra. Il nostro pianeta, infatti, viene ritratto con le ali e sorretto da una bambina e un bambino sorridenti che se ne stanno prendendo cura. Questa opera, realizzata con colori vivaci e sgargianti, dona a chi la osserva un senso di ottimismo e di serenità, permettendogli di entrare in un mondo immaginario e pieno di gioia.
Romero Britto, I nuovi bambini del mondo, 2006.
Settembre è arrivato e, con esso, anche una nuova avventura in una nuova scuola! Per vivere serenamente questo momento della vita è importante essere consapevoli delle proprie sensazioni e delle proprie emozioni, imparando a trasmetterle. L’intelligenza emotiva, infatti, è una soft skill fondamentale per la crescita serena di ogni studente e studentessa.
Prendendo spunto da Romero Britto e dalle sue opere, prova a dipingere l’allegria e la gioia di vivere, trasferendo su un foglio da disegno, o nello spazio sottostante, tutte le tue aspettative sulla scuola che stai iniziando. Cosa ti aspetti? Quali discipline prediligi? Quali sono i colori più adatti a rappresentare le tue emozioni?



Osservare la realtà
Osservando ciò che ci circonda è possibile notare come segni, linee e punti siano intorno a noi. Per esempio, l’orizzonte che separa il cielo dalla Terra, i fulmini che squarciano il cielo durante un temporale e i fili d’erba di un prato appaiono come delle linee; le stelle che illuminano il cielo, la corolla di un fiore e le lentiggini sulla nostra pelle sono tutte immagini che il nostro occhio percepisce come un insieme di punti. Segni, punti e linee non solo sono intorno a noi, ma rappresentano gli elementi base del linguaggio delle immagini.

Il segno rappresenta la forma più istintiva di espressione, utilizzata dagli esseri umani fin dalla Preistoria. Pensa, ad esempio, alle tracce incise sulle rocce della Valcamonica 1 e a quanto esse rivelano della cultura e delle attività delle popolazioni primitive che hanno abitato quel territorio. La traccia impressa su un foglio, su una tela o su qualsiasi superficie genera un segno, definito in vari modi a seconda dello strumento utilizzato: è grafico quando viene disegnato, graffiato, scalfito; è pittorico se realizzato con il colore; è plastico o materico se è movimentato da un rilievo.
Ogni forma d’arte è caratterizzata da segni. Emblematici sono i famosi tagli sulla tela di Lucio Fontana 2 che, durante la seconda metà del Novecento, si ripropose di abbattere la finzione del dipinto, tagliando la tela per scoprire direttamente cosa ci fosse dietro, indicando un passaggio oltre il quadro.
Oggi i segni vengono utilizzati anche per esprimere dei concetti attraverso immagini stilizzate che rappresentano un’idea; è il caso degli ideogrammi 3 .


1965.

.
Nel linguaggio visivo, il punto è il più piccolo segno grafico con potenzialità espressive pressoché infinite, derivanti dalle sue caratteristiche: la forma, la dimensione, il colore e la quantità.
In base alla posizione in cui tracciamo dei punti su un foglio, possiamo dare vita a immagini diverse. Se, per esempio, disponiamo diversi punti lungo uno stesso allineamento, questi attireranno la nostra attenzione e il nostro occhio tenderà a percepirli come una linea, mentre invece punti rarefatti lasceranno il nostro sguardo libero di spostarsi nella composizione.
Distribuendo i punti in modo tale che si alternino aree più dense e altre più rarefatte si possono ottenere effetti di chiaroscuro. Inoltre, si possono variare le forme, i colori e le dimensioni dei punti a seconda dello strumento utilizzato: una matita, un pennarello o un pennello possono rappresentare una serie di punti diversi tra loro.



La linea può essere definita come una serie infinita di punti che si succedono in modo continuo. Nel linguaggio visivo, oltre a essere un elemento decorativo con un chiaro valore espressivo, viene utilizzata per indicare il contorno, le forme e i volumi delle figure e per rappresentare graficamente i suoni dell’alfabeto.
L’aspetto grafico ed espressivo di una linea varia a seconda della direzione, dello spessore, della lunghezza e dell’andamento. Vasilij Kandinskij, esponente dell’Astrattismo, movimento artistico del Novecento, ha raccolto i propri studi sui principali elementi pittorici nel libro Punto, linea, superficie (1926). La sua ricerca, valida ancora oggi, riassume così gli andamenti delle linee:
• la linea orizzontale ha un andamento piatto e suggerisce le sensazioni di quiete, pacatezza, monotonia;
• la linea verticale ha un andamento ascendente e suggerisce lo slancio verso l’alto, la positività;
• la linea curva e ondulata comunica una sensazione di movimento tranquillo;
• la linea spezzata ha un andamento vivace e obliquo che suggerisce un senso di agitazione.

Fai il test per verificare le conoscenze apprese sul segno, sul punto e sulla linea.
Le capacità espressive della linea
Composizioni di linee possono suggerire effetti diversi, anche tridimensionali o illusionistici.

• Inventa andamenti lineari monocromatici su un foglio bianco, utilizzando un pennarello indelebile nero, per creare l’effetto volume.
• In alternativa, dai vita a composizioni lineari policromatiche con le matite colorate, sfumandole in modo da evidenziare i volumi suggeriti dalle linee.




Laboratorio 1
Segni e linee in una firma
La firma è un segno della nostra identità e per realizzarla usiamo la linea. Ogni artista studia attentamente la firma prima di utilizzarla e porla sulle proprie opere.
La nostra firma parla di noi e della nostra personalità: hai mai osservato attentamente la tua?
• Riproducila ora, di getto, su un foglio da disegno.
• Osserva e descrivi le caratteristiche della linea che la compone: è una linea continua o è spesso interrotta? Si sviluppa in orizzontale o è inclinata verso il basso o verso l’alto? Ha un andamento curvo o spigoloso? Aggiungi tutte le considerazioni oggettive che rilevi.
• Ora esprimi la percezione che hai della tua firma: ti piace? Ci sono delle cose che vorresti modificare? Credi che ti rappresenti?
• Metti infine a confronto la tua firma con le altre in classe e fate insieme una riflessione su questo segno così importante della vostra identità.




Laboratorio 2
Punti rilassanti
I mandala sono disegni concentrici geometrici di origine indiana. Scopri come questa tecnica, che consiste nel disegnare semplici composizioni di punti distribuiti in maniera ripetitiva, abbia un effetto rilassante e benefico.
• Procurati un sasso abbastanza piatto.
• Utilizzando dei pennarelli indelebili disegna una decorazione di punti, partendo dal centro.
• Realizza punti di diverse dimensioni e colori in maniera concentrica, cercando di rispettare l’andamento della forma del sasso.
Il graffito è una tecnica che consiste nell’incidere con uno strumento appuntito una superficie in modo da lasciare una traccia e rendere visibile lo strato sottostante.
Questa tecnica si applica su diversi materiali, come pietra, intonaco, metallo e terracotta, ma anche su carta o cartoncino, utilizzando i pastelli a cera e a olio. Si deve ricoprire il foglio con uno o più colori chiari sopra ai quali va steso, in modo uniforme, un colore scuro. Poi si deve graffiare lo strato scuro, in modo da asportare il colore con uno strumento a punta (chiodi, stuzzicadenti grandi o pennini). Per ottenere un disegno chiaro e definito è meglio tracciarlo su carta velina e riportarne successivamente i contorni sulla superficie preparata per il graffito.






Guarda il video-tutorial interattivo sul graffito.

Dopo aver visionato immagini relative all’arte rupestre della Valcamonica, prova a riprodurre alcuni graffiti preistorici.
• Prepara del gesso bianco diluito in acqua, quindi versa in piattini di plastica il composto cremoso ottenuto.
• Lascia riposare per un’ora circa. Quando la formella di gesso si sarà indurita, toglila dal piattino e inizia a delineare l’immagine incidendo con un punteruolo
• Infine, per dare al tuo manufatto l’aspetto di un antico graffito, sfuma il disegno con un carboncino.










Scegli un particolare dell’opera di Seurat e rappresentalo utilizzando la tecnica del puntinismo.
• Su un foglio, disegna al centro un rettangolo (12 × 20 cm circa).
• Riproduci con una matita e con un segno leggero i contorni delle immagini che vuoi rappresentare.
• Inizia a stendere i colori a tempera (usa i primari, il bianco e il nero) utilizzando i cotton fioc al posto dei pennelli.
• Ricorda! Per ottenere un effetto di profondità, devi giocare sull’addensamento del colore: un particolare vicino deve essere composto da puntini diradati; al contrario, per definire un particolare più lontano devi addensare i puntini.
• La luminosità può essere accentuata dall’accostamento di tinte contrastanti; invece, per spegnere e rendere opaco il colore, occorre avvicinarlo al nero o al grigio.
Ti serviranno
• Foglio da disegno
• Mattita
• Colori a tempera
• Cotton fioc

Volume A p. 406
Georges Seurat (1859-1891) diede vita, sul finire dell’Ottocento, a un nuovo linguaggio visuale chiamato Pointillisme («Puntinismo»).
Per ottenere le diverse gradazioni cromatiche, l’artista francese accostava sulla tela i colori puri sotto forma di punti. In questo modo viene sottolineata la divisione del colore ma, al tempo stesso, a distanza, l’occhio di chi osserva riesce a definire la forma composta dall’unione dei puntini.
Georges Seurat, Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte, 1884–1886.

Il valore espressivo del punto, unito al forte legame per la tradizione del suo Paese, ha caratterizzato tutto il percorso di sperimentazione di Yayoi Kusama, artista giapponese nata nel 1929. Nonostante sia stata ostacolata dai genitori, l’artista è riuscita a farsi strada nel mondo dell’arte diventando la cosiddetta «regina dei pois»; intorno agli anni Sessanta, dopo essersi trasferita a New York, ha realizzato grandi tele monocrome e installazioni con protagonisti i suoi celebri punti, che hanno riempito i salotti e le strade della metropoli americana. Negli anni Novanta, per rappresentare il suo Paese alla Biennale di Venezia, ha realizzato un’abbagliante sala degli specchi con inserite delle zucche, elementi ricorrenti nelle sue opere.

Immergiti nel magico e colorato mondo di Yayoi Kusama, dando vita a composizioni di forme della natura interamente composte da punti di varie dimensioni.
• Con le tempere, dipingi un foglio da disegno con il tuo colore preferito.
• Non appena la pittura si sarà asciugata realizza punti di varie dimensioni, utilizzando un pennarello nero permanente.
• Su un secondo foglio traccia il contorno di un elemento della natura (una foglia, un frutto, un ortaggio ecc.); le dimensioni del tuo soggetto devono rientrare in uno spazio di circa 22 cm di diametro.
• Riempi tutto il soggetto con altri punti di diverse dimensioni, poi colora lo sfondo con il nero e i punti con lo stesso colore utilizzato per colorare l’altro foglio.
• Ritaglia la forma ottenuta e incollala al centro del primo foglio: otterrai un effetto di smarrimento spaziale, proprio come nelle opere dell’artista giapponese.


Ti serviranno
• Foglio da disegno
• Tempere
• Pennarelli indelebili di vari colori
• Matita
• Forbici
• Colla stick


Osservando la corteccia di un albero, la trama di un vestito oppure un alveare notiamo che ogni cosa ha una superficie visibile e toccabile, una sorta di «pelle» che connota lo strato esterno degli oggetti. L’aspetto specifico di ogni superficie è la texture (dal francese «trama, tessitura»), ed è composta da un insieme di punti, linee e segni. Per conoscere la superficie e la texture di un oggetto non è sufficiente la vista ma è fondamentale l’esperienza tattile, che ci permette di percepire la consistenza e la struttura di ciò che tocchiamo. Spesso, infatti, la superficie di un oggetto comunica a chi osserva determinate sensazioni (per esempio il marmo dà l’dea di qualcosa di freddo, il pelo di un animale appare morbido, le pietre a prima vista sembrano taglienti ecc.), ma è solamente toccando quel determinato oggetto che riusciamo a conoscere la realtà che ci circonda.

Le texture che appaiono quotidianamente ai nostri occhi sono molteplici e possono essere di due tipi: organiche o naturali 1 oppure artificiali 2 . Le prime, presenti in natura, sono determinate dall’aggregazione casuale di elementi uguali o simili, come per esempio quelle visibili sulle cortecce e sulle foglie degli alberi, sui petali dei fiori, o le meravigliose ragnatele della nostra pelle. Le seconde, create dall’essere umano, sono costituite da piccoli elementi geometrici. Sono evidenti, per esempio, negli intrecci di un maglione, nelle trame di un tessuto, nelle superfici degli edifici ecc.

1 2

Gli esseri umani, con la loro creatività, possono dar vita a molteplici tipologie di texture. La texture grafica 3 si ottiene tracciando su una superficie vari segni, in modo più o meno fitto e regolare. Si può disegnare in bianco e nero, utilizzando un pennarello a punta fine, oppure intervenire con il colore: i risultati possono essere infiniti. Ecco alcuni esempi.
3
La texture pittorica 4 coincide con la stesura, cioè con il tipo di segno tracciato. Le opere di Vincent van Gogh, per esempio, si caratterizzano per il modo in cui l’artista stende il colore a strati spessi con pennellate irregolari.
Per realizzare una texture plastica 5 , cioè scultorea, si tracciano i segni su uno strato di plastilina, di creta, di gesso o qualunque materiale in grado di riceverli. Si ottengono così interessanti effetti in rilievo.

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Fai il test per verificare le conoscenze apprese sulla superficie e la texture.
Sculture di sapone

Il sapone è un materiale che si scolpisce facilmente grazie alla sua leggera consistenza: è quindi un materiale ideale per realizzare simpatiche texture plastiche.
• Procurati alcune saponette di diverse colorazioni.
• Con una matita disegna sopra la saponetta la texture che vuoi ottenere.
• Con un punteruolo (o un bastoncino di legno) inizia quindi a incidere i contorni delle immagini disegnate a matita.
• Procedi gradualmente a scavare il sapone, in modo tale da ricavare le forme desiderate. Usa con prudenza gli strumenti per l’intaglio, perché potrebbero scivolare sulla superficie del sapone e ferirti.
• Infine, leviga le tue texture passando le dita o una spatolina bagnata sopra le forme.




Zentangle di texture grafiche sull’impronta della propria mano
Puoi facilmente sperimentare come da un disegno casuale e istintivo, eseguito con un pennarello a punta fine su un foglio di carta, si possano generare fantasiose texture grafiche. Questa divertente tecnica si chiama zentangle («groviglio meditativo»), un processo creativo e rilassante che consiste nel realizzare a mano libera pattern geometrici e precisi, favorendo anche la concentrazione.
• Procurati due cartoncini colorati (preferibilmente di due colori complementari, in modo da far risaltare le immagini), un pennarello nero a punta fine o media, un paio di forbici e la colla stick.
• Traccia l’impronta della tua mano su uno dei due cartoncini, quindi ritaglia la forma ottenuta.
• Inizia a disegnare sulla sagoma della mano linee guida che dividano lo spazio.
• Riempi gli spazi con segni modulari, lasciandoti ispirare da un sottofondo musicale. Non avere paura di sbagliare: da un errore può nascere un nuovo motivo decorativo!
• Ripeti quanto indicato nel punto precedente sull’altro foglio, quindi incolla il primo foglio con l’impronta della mano al centro dell’altro foglio.


Il termine francese frottage significa letteralmente «strofinamento».
Questa tecnica, infatti, consiste nello sfregare matite o pastelli sopra un foglio di carta appoggiato su una superficie texturizzata: in questo modo i segni e le immagini presenti sulla superficie si trasferiscono sulla carta, facendo scoprire inaspettate creazioni fantastiche.
Per eseguire il frottage si possono utilizzare vari strumenti, per esempio la matita morbida 5B o i pastelli a olio e a cera. Sul lavoro terminato va spruzzato del fissativo, per non sporcare il foglio.
Il termine francese grattage significa letteralmente «raschiamento».
È una tecnica che permette di ottenere l’effetto contrario rispetto al frottage: consiste nel grattare con una spatola il colore a olio, ancora fresco, steso su una tela appoggiata a una superficie con rilievi, lasciando tracce più chiare rispetto allo sfondo.
A caccia di texture

Guarda il video-tutorial interattivo sul frottage e sul grattage.

Sfida i tuoi compagni e le tue compagne di classe in una vera e propria caccia alle texture, che realizzerete con la tecnica del frottage.
• Munitevi di pastelli a cera e fogli A4 bianchi.
• Sotto la guida dell’insegnante, recatevi all’esterno della vostra scuola (in cortile o nel giardino), quindi organizzate una gara alla ricerca di più texture possibili.
• Guardatevi bene intorno per capire quante superfici possono essere catturate con la tecnica del frottage (foglie, corteccia degli alberi, reti metalliche, superfici di mattonelle, muro ecc.), utilizzando un pastello a cera e un foglio di carta.
• Dal momento in cui l’insegnante vi darà il via avrete 20 minuti di tempo per andare alla ricerca.
• Vincerà la gara chi avrà riprodotto sui fogli il maggior numero di texture differenti




L’instancabile ricerca di nuove sperimentazioni portò il pittore surrealista Max Ernst (1891-1976) a inventare superfici dalle molteplici texture, utilizzando per primo, nel 1925, la tecnica del frottage.
Di questa tecnica l’artista surrealista apprezzava particolarmente il carattere casuale e imprevedibile e la applicò nel ciclo Histoire naturelle (Storia naturale) per dare vita a paesaggi fantastici e fuori dal tempo, quasi come se volesse rappresentare dei sogni.
Nell’opera Foresta e sole, l’artista tedesco si servì del frottage su carta per descrivere un bosco immaginario.
Inventa un nuovo modo di creare abiti alla moda, sfruttando le potenzialità delle texture.
• Ricerca diversi supporti da strofinare (rete plastificata, cartone ondulato, carta vetrata, foglie, merletto…).
• Colloca un foglio A4 sopra i supporti che hai preparato e inizia a strofinare il colore a cera sulla superficie del foglio di carta, fino a riprodurre sul foglio la stessa texture.
• Realizza almeno quattro texture differenti sia per forma che per colorazione, utilizzando la tecnica del frottage.
• Prendi una rivista e ritaglia la silhouette di un modello, poi appoggiala a un nuovo foglio da disegno. Traccia con la matita il contorno della sagoma, quindi ritaglia la testa e i piedi, incollandoli al loro posto sulla sagoma disegnata.
• Con le texture che hai preparato, realizza dei nuovi vestiti per i tuoi modelli, ritagliali e incollali sulla silhouette al posto giusto.
• Infine utilizza diverse texture per realizzare il pavimento e lo sfondo.



Ti serviranno
• Immagine di un/a modello/a presa da una rivista (circa 20 cm di altezza)
• Fogli bianchi A4
• Un foglio F2 dell’album
• Texture di vario genere
• Pastelli a cera
• Forbici
• Colla stick
• Matita


Volume A p. 51
I popoli antichi, per esempio i Micenei, gli Assiri, i Greci e i Romani, erano soliti impreziosire oggetti d’uso comune (come tazze, vasi, armi e corazze) e realizzare maschere funerarie che riproducevano il volto dei defunti. Per farlo utilizzavano la tecnica dello sbalzo, una delle più antiche della storia dell’arte. Questa tecnica si utilizza ancora oggi per lavorare a rilievo sottili lamine di metallo; uno dei metalli più usati è il rame, ma vengono adoperati anche l’oro, l’argento, lo stagno, l’ottone e l’alluminio, perché sono malleabili e possono essere ridotti in lamine sottili, quindi facilmente lavorabili con specifici strumenti.
Grande piatto di Bacco, IV sec. d.C.

Guarda il video-tutorial interattivo sullo sbalzo.

Ti serviranno
Sperimenta la tecnica dello sbalzo per realizzare una texture plastica e riprodurre la maschera di Tutankhamon.
• Procurati la fotocopia del disegno del faraone.
• Ritaglia il fondo di una vaschetta d’alluminio per alimenti: la lamina così ottenuta costituirà il materiale che dovrai lavorare.
• Disponi la superficie di alluminio su un pezzo di feltro e sovrapponi al metallo il foglio con il disegno capovolto di Tutankhamon. Il disegno deve essere capovolto poiché occorre lavorare il retro della lamina.
• Ripassa con una penna l’immagine, così da imprimerla con un leggero solco sulla lamina.
• Togli il foglio da disegno e inizia a premere la lamina con gli utensili, così da mettere in evidenza le parti desiderate e rendere i volumi. Utilizza gli strumenti appuntiti per i contorni, quelli arrotondati per i volumi.
• Una volta ultimato il lavoro, gira la lamina al dritto e rifinisci i dettagli.
• Colora con lo smalto per le unghie o con i pennarelli indelebili.
• Con un pennarello nero indelebile definisci i contorni del faraone.


• Disegno di Tutankhamon
• Forbici
• Vaschetta di alluminio
• Feltro
• Penna
• Utensili vari adatti all’attività
• Smalto per unghie o pennarelli indelebili
• Pennarello nero indelebile


Durante l’anno scolastico la vostra scuola dovrà sviluppare un progetto con il Museo tattile statale Omero di Ancona, in collaborazione con la Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC), volto alla realizzazione di alcuni libri tattili su opere e edifici significativi del vostro patrimonio artistico locale.
Competenze chiave
• Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
• Competenza imprenditoriale
• Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Traguardi disciplinari Arte e immagine
• L’alunno/a realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, iniziando a scegliere tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
• L’alunno/a padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Tempo di lavoro 4 lezioni di 2 ore ciascuna
Metodologie di lavoro
Lezione frontale, cooperative learning, didattica laboratoriale, strategie metacognitive.
Materiali e strumenti
Materiale digitale, fotocopie di edifici e opere d’arte locali, cartoncini rigidi, gomma crepla, paste modellabili, lamine di rame o alluminio, colori a tempera e tutto quello che serve per lo svolgimento dell’attività.
L’attività si compone di quattro fasi, ciascuna delle quali prevede le azioni elencate di seguito.
Ognuno di voi dovrà collaborare all’ideazione e realizzazione di un libro con pagine tattili, tenendo conto dello studio sulla superficie e sulla texture, appreso in questa lezione.
Dovrete trovare spazio e tempo per un confronto collettivo così da condividere scelte importanti, come quella relativa all’individuazione, nel vostro territorio, di opere significative dal punto di vista artistico.
1. Insieme all’insegnante, mostrate alla LIM immagini di edifici e opere d’arte particolarmente significativi del vostro patrimonio artistico locale. Fate attenzione: devono essere riproducibili in modo tangibile con spessori relativamente bassi (massimo 3 mm).
2. Dividetevi in gruppi di lavoro da quattro alunni e alunne; ogni gruppo realizzerà una pagina del libro, dotata di didascalia (anche in linguaggio braille, un sistema di scrittura e lettura tattile per ipovedenti e non vedenti).
1. Schizzate su fogli A4 alcune idee degli elaborati da creare, appuntandovi l’elenco dei materiali che intendete utilizzare per creare la pagina del libro, al fine di renderla tattile.
2. Documentatevi sull’edificio o sull’opera che volete rappresentare, poi scrivete una breve didascalia, da tradurre anche in linguaggio braille.

1. Una volta individuati i soggetti, scegliete il formato del foglio su cui rappresentarli (per esempio 30 × 30 cm) e, con la matita, realizzate il disegno dell’opera, sopra al quale incollerete il manufatto che andrete a realizzare.
2. Con i materiali scelti per la realizzazione della pagina tattile date vita alle vostre opere. Per realizzare le parti più complesse di un edificio potete utilizzare la gomma crepla; per produrre i bassorilievi potete servirvi della plastilina oppure di cartoncini; per rendere tattile una qualunque superficie decorata potete utilizzare la tecnica dello sbalzo (vedi p. 15).
1. Ora componete le pagine del libro con i manufatti realizzati: potete attaccarli al cartoncino con la colla a caldo o con la colla americana (di facile essiccazione), sopra al disegno a matita precedentemente realizzato.
2. Utilizzando un carattere semplice scrivete la didascalia su un foglio delle dimensioni di 30 × 5 cm e attaccatela sotto all’immagine tattile.
3. Sopra alla didascalia attaccate un foglio di acetato della medesima dimensione contenente il testo tradotto in braille da un esperto di tale sistema di scrittura (in questo caso se ne è occupato direttamente il Museo Omero). In questo modo il vostro libro sarà leggibile da tutti e tutte!

Compila la seguente tabella, dove evidenzierai il livello che pensi di aver raggiunto in ciascuna competenza. Riporta, quindi, a fianco il giudizio dell’insegnante. In questo modo ti renderai conto dei tuoi progressi.
Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di organizzare nuove informazioni. Si impegna in nuovi apprendimenti in modo autonomo.
Ha spirito di iniziativa ed è capace di produrre idee e progetti creativi. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. È disposto/a ad analizzare se stesso/a e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti che gli/le sono più congeniali: motori, artistici, musicali.
Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
Competenza imprenditoriale
Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Che cos’è il colore
Ti sei mai chiesto cosa sia il colore? Intorno a noi il mondo appare colorato, tuttavia, se improvvisamente ci troviamo al buio, tutto cambia e i colori scompaiono. La luce, dunque, è l’elemento fondamentale per farci percepire i colori, che non sono una proprietà degli oggetti bensì una percezione visiva, il risultato di una serie di processi che avvengono nei nostri occhi e nel nostro cervello. Solo alla fine del XVII secolo lo scienziato inglese Isaac Newton, osservando attraverso un prisma di cristallo un fascio di luce, notò che questa si scomponeva in sette colori (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto) che costituiscono lo spettro solare. In natura possiamo verificare ciò dopo un temporale, nell’arcobaleno. Successivamente, concentrando nuovamente i raggi con l’aiuto di una lente, lo scienziato notò che la luce tornava bianca. Questo fenomeno, chiamato dispersione della luce, suggerì a Newton che il colore è la conseguenza dell’interazione tra la luce e le sostanze di cui sono composti gli oggetti stessi: questi appaiono colorati ai nostri occhi perché la luce dalla quale sono illuminati viene in parte assorbita e in parte riflessa.

Johannes Itten (1888-1967), artista svizzero e insegnante all’istituto di architettura, arte e design del Bauhaus, è ricordato soprattutto per i suoi studi sul colore, che lo portarono a elaborare uno schema efficace per classificarli, il cerchio cromatico, dal suo nome detto cerchio di Itten.
Tale schema, costituito da un cerchio all’interno del quale sono tracciati un triangolo e un esagono, permette di visualizzare la classificazione dei colori in primari, secondari, terziari e complementari, e le relazioni esistenti tra loro.


I colori primari sono il rossomagenta, il giallo e il blu ciano, chiamati così perché ciascuno di essi non può essere ottenuto mescolando altri colori. Nel cerchio di Itten si trovano nel triangolo centrale.
I colori secondari sono l’arancione (formato da rosso e giallo), il verde (formato da blu e giallo) e il viola (formato da blu e rosso), chiamati così perché nascono dai colori primari uniti a due a due. Nel cerchio di Itten si trovano all’interno dell’esagono, in corrispondenza dei due colori primari che li formano.
I colori terziari sono le gradazioni che si ottengono mescolando in parti uguali un colore primario e un colore secondario. Nel cerchio di Itten si trovano nella parte più esterna.



I colori complementari sono quelli ottenuti accostando a ciascun colore secondario il colore primario che manca nella sua formazione. L’arancione è il complementare del blu; il verde è complementare del rosso; il viola è complementare del giallo. Nel cerchio di Itten si trovano alle parti opposte del cerchio.

I colori acromatici sono il bianco e il nero. Essi non possono essere considerati a tutti gli effetti colori e non sono perciò presenti nel cerchio di Itten. Nel disegno, il bianco e il nero svolgono importanti funzioni:
• creano forti contrasti, se accostati tra loro;
• producono sfumature di grigio, se mescolati insieme;
• variano la tonalità, se aggiunti ad altri colori.

Fai il test per verificare le conoscenze apprese sul colore.
I colori del cerchio cromatico
Puoi sperimentare la formazione dei colori utilizzando fogli di plastica colorata.

• Ritaglia due cerchi di plastica adesiva trasparente rossa (5 cm di diametro), due triangoli equilateri di plastica adesiva trasparente blu (lato 5 cm) e due quadrati di plastica adesiva trasparente gialla (lato 5 cm).
• Prepara quattro fogli di acetato (lato 20 cm), quindi rilegali con un anello in metallo, dopo aver precedentemente forato l’estremità di un angolo.
• Al centro di ciascuno dei primi tre fogli attacca una forma diversa tra quelle preparate.
• Nell’ultimo foglio, incolla le tre figure geometriche restanti, in modo che alcune parti siano sovrapposte
• Avrai così ottenuto una cartella con, distinti, i colori primari che potrai sovrapporre ai secondari formati sul quarto foglio e vedere tutti i colori del cerchio cromatico.




Crea tu i colori secondari attraverso dei semplici disegni.
• Procurati un foglio da disegno bianco e, utilizzando la tecnica della tempera o degli acquerelli, disegna delle forme o degli oggetti facendo uso dei colori primari.
• Utilizzando sempre i colori primari, disegna poi altri oggetti che si vadano a sovrapporre a quelli precedentemente realizzati.
• Osserva i colori secondari così ottenuti e classificali.


Giovani TALENTI


Guarda il video-tutorial interattivo sulle tempere e gli acrilici.

La tempera è una tra le tecniche più antiche: si otteneva mescolando i pigmenti colorati con varie sostanze leganti come colle vegetali, latte, caseina e persino l’albume dell’uovo. Il supporto usato era la tavola di legno, preparata principalmente con gesso e colla in modo da ottenere una superficie liscia. Oggi i colori a tempera vengono prodotti industrialmente e si trovano, pronti all’uso, in tubetti metallici e in barattolini I colori a tempera vanno diluiti con l’acqua fino a ottenere la consistenza desiderata, che non deve essere né troppo densa perché risulterebbe difficile da stendere, né troppo fluida perché il colore perderebbe di brillantezza. Per la stesura esistono differenti tipi di pennelli mentre il supporto migliore è la carta spessa, per evitare le increspature. La tempera si asciuga rapidamente, è coprente e opaca e la sua stesura consente di ottenere vari effetti. Gli acrilici sono colori molto simili alle tempere, ma realizzati con resine sintetiche. Come le tempere vanno diluiti in acqua prima dell’utilizzo e si asciugano in fretta. Una volta asciutti risultano impermeabili e perciò adatti a essere utilizzati, oltre che su tela, legno e carta, anche sui muri esterni.
Un bosco tra colori caldi e freddi
Il cerchio cromatico di Itten è utile anche per definire i colori caldi, che si trovano sulla destra del cerchio, e i colori freddi, che si trovano sulla sinistra. I colori caldi vanno dal giallo verso il rosso e richiamano l’idea del sole, del fuoco, della passionalità, dell’estate. I colori freddi vanno dal verde al viola, comprendendo tutta la gamma intermedia degli azzurri e dei blu e sono associati al cielo, al mare, all’inverno, alla notte.
Utilizza questi colori per realizzare il tuo bosco.
• Procurati un foglio da disegno e, con un leggero tratto a matita, dividilo orizzontalmente in due parti.
• Realizza (sempre a matita) un bosco di alberi, facendo attenzione a dare il senso di profondità. Man mano che ti allontani, gli alberi dovranno rimpiccolirsi.
• Con le tempere, colora la parte sinistra utilizzando tinte calde, quindi prosegui a destra con quelle fredde.
• Per rendere più verosimile il disegno puoi intervenire con piccoli tocchi di bianco in entrambe le versioni del tuo bosco.
Giovani TALENTI


Claude Monet (1840-1926), uno dei fondatori dell’Impressionismo francese, venne definito il «pittore della luce» perché amava dipingere all’aperto e cogliere ogni aspetto che la luce provocava sul colore dei suoi paesaggi. Per questo motivo ritraeva più volte lo stesso soggetto in momenti differenti della giornata o delle stagioni; ogni paesaggio, quindi, appariva completamente diverso dall’altro.
Nella sua opera Il giardino dell’artista a Giverny, Monet rappresenta delle file di iris che, essendo posti sotto agli alberi, si presentano di vari colori e tonalità diverse grazie alla luce che viene filtrata dalle foglie.
Claude Monet, Il giardino dell’artista a Giverny, 1900.

Volume A pp. 394-395

Realizza uno dei soggetti preferiti di Monet, come lo stagno di ninfee, seguendo il procedimento indicato.
• Prendi un foglio da disegno abbastanza spesso e attacca del nastro di carta ai bordi, per far sì che la superficie non venga alterata una volta usato l’acquerello.
• Con un pastello a cera giallo chiaro traccia l’immagine di un ponte al centro del foglio.
• Utilizza un pennello piatto e pulito per inumidire tutta la superficie del foglio.
• Con gli acquerelli inizia a disegnare la vegetazione, tracciando piccoli tocchi verticali di colore diluito a destra e macchie di colore a sinistra. Per rappresentare lo stagno stendi piccole linee orizzontali.
• Utilizza tutte le tonalità che preferisci (tranne il nero), ripassando più volte le stesse zone.
• Una volta terminato e asciugato il disegno, intervieni con i pastelli a cera per realizzare le ninfee e ritoccare il ponte.

Ti serviranno
• Foglio da disegno
• Nastro di carta
• Colori a cera
• Pennelli
• Acquerelli


André Derain, L’Estaque, strada in curva, 1906.
André Derain (1880-1954) fu uno dei principali esponenti del gruppo dei Fauves (dal francese «belve»), così chiamati perché usavano il colore in modo «selvaggio» e con un’evidente violenza espressiva. Infatti, in questo dipinto, Derain non ha scelto i colori della natura: al contrario, ha accostato arbitrariamente tonalità pure per trasmettere una visione interiore e personale della realtà. La tortuosa strada di montagna dipinta in questo quadro si caratterizza per la prevalenza di colori caldi (arancione, giallo e rosso), arditamente accostati a quelli freddi: il rosso dei tronchi spicca nettamente accanto al verde e al blu delle foglie. Questa scelta non è dettata dal caso: attraverso il contrasto tra colori molto diversi, che suscitano in noi le più varie emozioni, il pittore ottiene una maggiore forza espressiva.
Disegna un paesaggio e coloralo in base alle emozioni che vuoi trasmettere.
• Scatta una fotografia a un paesaggio davanti al quale ti sei fermato a volte felice, altre arrabbiato o triste.
• Prova a rendere con il colore un tuo stato d’animo, scegliendo le tonalità in base alle tue emozioni. Sarà un paesaggio rosso di rabbia o d’amore, oppure grigio di noia o giallo di esaltazione.
• Sperimenta le tecniche che preferisci per realizzare il disegno, ricordando di accostare colori caldi ai freddi per creare contrasti che daranno energia e procureranno emozioni in chi osserverà il tuo lavoro.

Ti serviranno
• Fotografia di un paesaggio
• Foglio da disegno
• Matite colorate, pastelli a cera, pennarelli colorati, tempere o acquerelli
Giovani TALENTI




Il pittore olandese Piet Mondrian (1872-1944), uno dei principali esponenti dell’Astrattismo geometrico, dipingeva utilizzando forme geometriche.
Nelle sue composizioni, Mondrian divideva la tela in quadrati e rettangoli utilizzando delle linee rette verticali e orizzontali di colore nero. Lo spazio risultava quindi diviso secondo delle proporzioni ben precise e schemi ordinati.
Per riempire queste figure geometriche, Mondrian utilizzava i colori primari intervallati da spazi bianchi, dando vita a delle composizioni precise e armoniose in cui spiccano forze cromatiche opposte, in una ricerca di equilibrio e perfezione formale che può essere interpretata anche come reazione agli avvenimenti della guerra, che l’avevano costretto a scappare prima da Parigi e poi da Londra, per stabilirsi a New York.
Prendendo spunto dalle geometrie di Piet Mondrian, prova a sperimentare dei contrasti di colori puri con questa attività.
• Piega in due un cartoncino bianco. Lungo la piega disegna due rettangoli con i lati di lunghezza minore coincidenti con la piega stessa. Esegui due tagli in corrispondenza dei lati più lunghi e poi ribalta all’interno la piegatura: in questo modo avrai preparato la parte pop up del tuo elaborato.
Ti serviranno
• Cartoncino bianco
• Forbici
• Pennarello nero
• Pennarelli, tempere o matite rossi, gialli e blu
• Apri il foglio e disegna, con un pennarello nero, alcuni quadrati e rettangoli, riprendendo lo stile di Mondrian.
• Con la tecnica che preferisci, colora utilizzando i colori primari.
• Infine, piega nuovamente il cartoncino facendo attenzione a far uscire le parti in rilievo.
• Puoi arricchire la tua composizione aggiungendo a rilievo sul cartoncino delle striscioline nere.



Volume A p. 472
Vasilij Kandinskij (1866-1944) nel 1910 realizzò il primo acquerello astratto e con questo dipinto, si dice, iniziò l’Astrattismo. Per Kandinskij l’elemento più importante della pittura era il colore, attraverso il quale riteneva si potessero esprimere tutte le sensazioni e i sentimenti delle persone: la felicità, il dolore, l’allegria, la tristezza, l’amore e l’odio, senza dover dare una forma riconoscibile alle cose.
Nei suoi quadri non rappresentava la realtà esterna ma ciò che essa fa nascere e sentire dentro di noi: per trasmettere queste emozioni decise di usare segni e colori in libertà.
Era anche un musicista e il suo forte legame con la musica si ritrova nei titoli dei suoi dipinti: Improvvisazione, Composizione, Sonata, Adagio. Nei suoi scritti, inoltre, paragona i colori a strumenti musicali: per esempio, afferma che il giallo agisce sull’animo in modo sfacciato e molesto, come una tromba acuta che suona sempre più forte, l’azzurro è simile a un flauto, il blu scuro somiglia al violoncello e, quando diventa più cupo, al contrabbasso.
Kandinskij, Giallo, Rosso, Blu, 1925.
Durante la giornata ascoltiamo tanti suoni: alcuni sono dei rumori che ci infastidiscono, altri sono quelli della nostra quotidianità. Crea una scheda per abbinare a ogni suono un disegno e un colore.
• Osserva la «mappa» qui a fianco: è composta da spazi ben definiti, in ognuno dei quali è indicato un suono o un rumore.
• Riproduci la stessa scheda senza i disegni (oppure creane una del tutto nuova) e indica per ogni spazio i rumori che senti più frequentemente in casa tua.
• Prova, come nell’esempio, a dare forme, segni e colori a questi suoni: per esempio, il rumore dei passi può essere rappresentato con tondi grigi che si susseguono, quello dell’acqua con tanti puntini azzurri e così via.

Ti serviranno
• Foglio da disegno
• Pennarello nero a punta fine
• Pennarelli o matite colorate acquerellabili


APPRENDIMENTO COOPERATIVO
Un supermercato della vostra città ha proposto alla scuola di collaborare alla decorazione dell’area di accesso ai suoi locali. Dovete realizzare alcuni dipinti a tempera su cartoncini rigidi di 100 × 70 cm, il cui tema sarà «Conosciamo le bellezze della nostra città». I manufatti così ottenuti serviranno da matrice per realizzare una tipologia di stampa per maiolica da esterno.
Competenze chiave
• Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
• Competenza imprenditoriale
• Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Fasi dell’attività
Traguardi disciplinari Arte e immagine
• L’alunno/a realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, iniziando a scegliere tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
• L’alunno/a padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Tempo di lavoro
3 lezioni di 2 ore ciascuna
Metodologie di lavoro
Lezione frontale, cooperative learning, didattica laboratoriale, strategie metacognitive
Materiali e strumenti
Materiale digitale, fotocopie di alcuni scorci della vostra città, cartone dello spessore di circa 2 cm, tempera bianca per fondo, carta da ricalco, colori a tempera, pennelli e tutto quello che serve per lo svolgimento dell’attività.
L’attività si compone di quattro fasi, ciascuna delle quali prevede le azioni elencate di seguito.
Ognuno di voi dovrà collaborare all’ideazione e alla realizzazione dei pannelli decorativi, tenendo conto dello studio sul colore appreso in questa lezione.
Dovrete trovare spazio e tempo per un confronto collettivo così da condividere scelte importanti, come per esempio quella degli scorci o dei monumenti da selezionare e da rappresentare.
FASE 1 Individuazione dei contenuti da sviluppare
1. Insieme all’insegnante, mostrate alla LIM immagini dei monumenti o degli angoli della città da prendere in esame per realizzare i pannelli decorativi. Individuate gli aspetti più caratteristici del luogo in cui vivete: potete prendere in considerazione ogni elemento del patrimonio cittadino (naturalistico, architettonico, artistico ecc.).
2. Dividetevi in gruppi di lavoro da quattro alunni e alunne; ogni gruppo realizzerà un pannello.
FASE 2 Ideazione dei bozzetti
Schizzate su fogli A4 alcune idee degli elaborati da realizzare. Sarebbe interessante disegnare la vostra città in «chiave pop», realizzando immagini semplici e bidimensionali, dipingendole con colori accesi; in alternativa trovate un vostro modo di rielaborare le immagini in modo da caratterizzare il vostro lavoro.





Riflessi d’Arte è un corso di Arte e immagine ricco e coinvolgente, che invita studentesse e studenti a confrontarsi in modo attivo e personale con il mondo dell’arte, cogliendone tutte le sfumature.
Il cuore del corso sono le emozioni, considerate come una chiave per comprendere le opere, gli altri e se stessi. Grande centralità acquista anche il patrimonio artistico italiano: un tesoro da conoscere, apprezzare e custodire.
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ISBN 978-88-472-4834-2
ISBN 978-88-472-4855-7
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Volume A + Inside Art + Volume B + Patrimonio
Volume A + Inside Art + Volume B
Volume A + Inside Art + Patrimonio
Volume A + Inside Art
Volume unico + Inside Art + Patrimonio
ISBN 978-88-472-4831-1 Volume unico + Inside Art
ISBN 978-88-472-4830-4 Volume Patrimonio
ISBN 978-88-472-4832-8 Volume Didattica Inclusiva
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