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con l’ ALBO ILLUSTRATO di Cinzia Capitanio
PROVA MODELLO INVALSI
PERCORSI PER IMPARARE A: leggere, comprendere, scrivere, ascoltare
EDUCAZIONE CIVICA
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Nelle pagine del libro troverai indicate tante risorse interattive che ti accompagneranno nel corso di tutto l’anno scolastico. Puoi usarle in classe con l’insegnante oppure a casa, in autonomia. Puoi accedere tramite il tuo dispositivo mobile, inquadrando i QR code.


Con i video didattici rivedrai tanti argomenti e ne scoprirai di nuovi.


Con i testi interattivi allenerai le tue abilità di comprensione.
I percorsi multimediali RAF LAB ti introducono agli argomenti di studio: organizzerai meglio le tue conoscenze precedenti e i nuovi contenuti, per partecipare alla lezione in modo attivo e consapevole.



Con gli esercizi e i giochi interattivi potrai metterti alla prova divertendoti.
Con le attività interattive de GLI ANTIRUGGINE potrai ripassare, recuperare e rinforzare le conoscenze acquisite. Mettiti alla prova con le domande a risposta multipla, vero/falso, completamento oabbinamento e controlla i risultati ottenuti.
Per informazioni su come richiedere il libro in formato accessibile inquadra il QR code.
Ti serve aiuto? Leggi le F.A.Q. o



Maestra
In
Penelope











Costruirò una
Un
Con i cinque sensi
Erminia Zippi detta Mini
Una banda di amici
Per descrivere una persona
La mia descrizione
Nel grande blu
Cuore tamburo
Di
In
Le
per dirlo IMPARO
Amanda Il pettirosso
E... SCRIVERE
Per descrivere un animale



Tutti per uno, uno per tutti!







Partita
L’uovo
Pesce
Didattica
Il Kamishibai
Una storia in breve
Le informazioni importanti
Le sequenze
Dalle immagini alle frasi
Un riassunto ben collegato


Bentornate e bentornati quanti giorni son passati! Cominciamo la seconda fresca e allegra come un’onda.
Dentro all’aula il vostro banco di aspettarvi era già stanco e la sedia abbandonata tutta sola si è annoiata.
Dai, occupate il vostro posto tutti insieme c’è più gusto a far cose interessanti, state diventando grandi!
Le insegnanti, gli insegnanti molto agili e scattanti guideranno il girotondo per girare intorno al mondo.

la mia esperienza
LIFE SKILLS
Come ti senti ora che la scuola è ricominciata? Hai ritrovato le stesse persone dell’ anno scorso o ci sono delle novità?
Ho tanta voglia di riprendere il volo insieme a te!


insieme
Ognuno di voi scrive su un foglietto un’attività da fare insieme durante questo nuovo anno scolastico. Mettete i foglietti in una scatola, estraeteli nel corso dell’anno e provate a realizzare le vostre idee.

leGGO e... COmprenDO
Indica con una X il completamento giusto.
Samir al mare ha imparato: ad andare in barca. ad andare sott‘acqua.
PER
16-07-2025
16-07-2025
CASTELLANETAMARINA
CASTELLANETAMARINA
qui al mare ho imparato ad andare sott’acqua!
Un bacione
Un bacione
Ciao nonna, Samir
qui al mare ho imparato ad andare sott’acqua!
Ciao nonna, Samir

Rosa Pellegrino
Rosa Pellegrino
Samir ha scritto: alla zia. alla nonna.
Via Collins n. 5
Via Collins n. 5
Castellaneta Marina (TA)
Castellaneta Marina (TA)
Regala a Colibrì un ricordo delle tue vacanze. Scrivi un messaggio e disegna un ricordo della tua estate.


la parOla a me
C’è un esperienza che hai vissuto per la prima volta questa estate? Quale? Racconta.
leGGO e... COmprenDO
Osserva e scrivi i nomi dei bambini nei cartellini.
Il primo risveglio in tenda è stato buffo. Ci dovevamo vestire da soli ma c’era un tale pasticcio tra calzini, magliette, golf e pantaloni che non sapevamo come fare.
– I jeans non mi stanno su – disse Marco.

– Per forza, sono i miei – esclamai.
– La maglietta mi lascia la pancia scoperta –disse Luca.
– Ma quella è la mia! – protestò Paolo.
– Ragazzi, ho trovato una fionda! – esclamò ridendo Mario.
– Ridammi le mie bretelle! – borbottò Marco, tenendosi i pantaloni.
A questo punto il maestro disse:
– Ognuno metta a posto la sua roba.
– Anche i maschi? – chiese Mario sorpreso.
– Certo – rise il maestro. – Maschi o femmine, ognuno bada a se stesso.
L. Tumiati, Cara, piccola Huè, Einaudi

DRIIIN, DRIIN, DRIN, sono le sette!
La sveglia crudele non tace, finché gli occhi di Margherita non sono completamente aperti e una mano la scaraventa lontano.
Ora arriva il gatto Michele a darle una leccatina d’incoraggiamento. Margherita si alza, ha delle terribili occhiaie e i capelli in agguato, pronti a dar battaglia al pettine. Ma non c’è tempo, bisogna correre, non è assolutamente il caso di arrivare in ritardo proprio il primo giorno di scuola. Evviva, ce l’ha fatta! È arrivata in classe un attimo prima del suono della campanella.
Le sue bambine e i suoi bambini la stavano aspettando con ansia, belli, cresciuti, abbronzati e pieni di energia.
Margherita li guarda con affetto, consegna a ognuno un regalino, poi si siede sfinita dietro la cattedra.
N. Costa, Margherita maestra dormigliona, Emme Edizioni
parOle NELLO

Rispondi con una X.
Che cosa significa scaraventare?
Rompere
Lanciare
Nascondere
leGGO e... COmprenDO
Rispondi con una X.
Chi è Margherita?
Una maestra
Una bambina
Che cosa fa Michele?
Fa cadere la sveglia
Dà una leccatina a Margherita

Dove va Margherita?
A scuola
Dal parrucchiere


Viola ha sette anni. Insieme alla famiglia arriva in una nuova città e deve cambiare casa e scuola.
Il primo giorno di scuola Viola non conosce nessuno e si sente molto triste e sola.
Te la presto io, se vuoi.
Per fortuna un bambino e una bambina le sorridono. Viola ha tante allegre farfalle nel cuore.
Durante la lezione, Viola è in difficoltà perché non ha la gomma e una compagna la aiuta.
Eccolo qua. Ciao!

La mattina dopo, Viola non trova il suo armadietto. Per fortuna un compagno gentile glielo mostra.
Durante l’intervallo, un bambino le va incontro e la saluta, ma lei resta in silenzio per l‘imbarazzo.
Ciao, come ti chiami?
Mi chiamo Alex, e tu?
Quel bambino le sta simpatico. Lo segue con lo sguardo e vede che gioca con tutti, allegro.
la mia esperienza LIFE SKILLS
Allora decide di farsi coraggio e di parlargli. Da quel momento per Viola è stato tutto più facile.
Come ti senti quando non conosci nessuno?
Riesci a fare amicizia facilmente o aspetti che qualcun altro si avvicini a te?


Penelope era nervosa. Non capita ogni giorno che un piccolo T-Rex inizi la scuola. Fu molto sorpresa nello scoprire che tutti i suoi compagni erano... bambine e bambini! E quindi se li mangiò perché le bambine e i bambini sono deliziosi.
– Gnam gnam gnam!
– Penelope Rex! – gridò la maestra. – Non si mangiano i compagni e le compagne di classe. Per favore, risputali fuori subito!
E così fece. Non era certo il modo migliore per iniziare la scuola. In ogni caso, durante l’intervallo cercò di farsi nuovi amici, ma Penelope notò che tutti stavano facendo amicizia, tranne lei.
Quando tornò a casa si lamentò:
– Nessuno ha voluto giocare con me.
– Penelope Rex – le chiese il papà – hai per caso mangiato i tuoi compagni di classe?
– Beh... forse, giusto un pochino.
– A volte farsi degli amici può essere difficile – le disse il papà – soprattutto se te li mangi! Non credi?
R.T. Higgins, Non si mangiano i compagni di classe, Nord-Sud Edizioni
leGGO e... COmprenDO
Rispondi.
Chi è Penelope?
Che cosa fa il primo giorno di scuola?

Settembre arrivò in un baleno.
Si sa che il tempo vola quando ci si diverte e in men che non si dica mi ritrovai a scuola. La confusione, fuori e dentro il cortile, confermava che per la maggior parte dei bambini era tanta la gioia di ritrovarsi e io non riuscivo a spiegarmi come mai. Quei tre mesi di vacanza ci avevano cambiato. Sembravamo diversi, più grandi: chi era più alto, chi aveva i capelli schiariti dal sole... In classe mi sedetti in uno degli ultimi banchi. Margherita venne verso di me e appoggiò il suo zaino sul banco. – Nicholas, posso sedermi qui? – mi chiese sorridendo.
– Se ti fa piacere... – risposi. In verità ero molto contento che me lo avesse chiesto.
R. Poggioli, Il mio amico Scarabò, Raffaello
leGGO e... sCriVO
Chi è il tuo compagno o la tua compagna di banco? Scrivi qui accanto un messaggio per lui o per lei.




in coppia

Apro il quaderno nuovo sul banco. Il primo foglio è così bianco, quasi splende, tanto è pulito... ed ho paura a posarvi il dito.
Prendo la penna, trattengo il fiato e, curvo sul foglio immacolato, scrivo con cura la prima parola di questo primo giorno di scuola.
Giocate a “Se io dico... tu dici...”. A turno, uno di voi dice una parola e l’altro risponde con una parola che fa rima, cioè che finisce con lo stesso suono. Poi scrivetele con cura sul foglio bianco, come nell’esempio.

Se io dico scuola, tu dici aiuola.

Nella scuola ci sono le bambine e i bambini.
Sono di tanti tipi e di tante forme. Con i propri guai e i propri interessi. La somma di tutte le differenze compone la scuola.
Tutte le bambine e tutti i bambini che vanno
a scuola formano un gruppo: si scambiano i pensieri, le penne e le gomme.
La merenda, i numeri di telefono e gli abbracci qualche volta. Così nascono le amicizie.
Quando si ha bisogno, c’è un’amica o un amico. Anche quando non si ha bisogno c’è sempre un’amica o un amico.
Nella scuola ci sono le maestre e i maestri. Sono di tutti i tipi e di tutte le qualità: c’è chi urla e chi
ha una pazienza infinita, chi sorride sempre e chi così così.
Le maestre e i maestri aiutano a imparare.
Insegnano che cos’è la bellezza e quella meraviglia che si chiama immaginare.
Insegnano anche a sbagliare: perché più si sbaglia, più si impara.
L. Tortolini, M. Somà, Che cos’è la scuola?, Terre di Mezzo Editore
Educazione CIVICA
A scuola si impara a stare insieme e a collaborare: siamo tutti diversi, ma formiamo un unico gruppo. E tu, quando ti senti parte di un gruppo? Racconta.
la mia esperienza
LIFE SKILLS
Gli errori aiutano a crescere e a imparare cose nuove. Tu come ti senti quando fai un errore?


Osserva le immagini e per ciascuna indica con una X il messaggio adatto.

Le vacanze al mare sono state super! Sono stato in barca e ho visto i delfini!
Le vacanze in montagna sono state super! Ho ammirato dei panorami incredibili!

Oggi c’è stata la festa al centro estivo! Ci siamo divertiti con i giochi d‘acqua.
Oggi c’è stata una gara di nuoto in piscina. Io sono arrivata terza!
Osserva e scrivi tu una didascalia adatta per questa immagine.


Osserva le immagini e completa le frasi per comporre un testo.





Riccardo è al mare e sta
Dopo un po,’ gli si avvicina una bambina che ha in mano
e gli chiede
I due bambini si mettono al lavoro e costruiscono
Intorno al castello scavano e lo riempiono
Alla fine i due bambini si mettono in posa accanto alla loro opera e il papà di Riccardo
Ombrello Umbrella








Realizza il tuo autoritratto con le foglie autunnali!
Occorrente:

foglie di forme e colori differenti • cartoncino • colla • forbici

Disegna sul cartoncino il tuo viso e parte del busto, poi seleziona le foglie più adatte per formare gli occhi, la bocca, i capelli, la maglietta. Incolla e lascia asciugare, poi scrivi il tuo nome sul retro. In classe mescolate i vostri autoritratti e divertitevi a indovinare chi rappresentano.


parole NELLO

La parola “riccio” ha tre significati diversi.
Prova a spiegarli a voce.

È una mattina così luminosa che il cielo sembra d’oro. Il sentiero sale nel bosco, dove gli alberi mettono in mostra i colori dell’autunno: giallo, rosso e marrone.
Leonardo e i suoi genitori sono venuti in collina per raccogliere le castagne.

“La castagna più grande del mondo...”, pensa Leo, “mi piacerebbe tanto trovarla!”.
Ora fruga il terreno col bastone ai piedi di un albero altissimo e spazza via un mucchietto di foglie secche.
– Eccola! – grida all’improvviso – L’ho trovata! Il papà e la mamma si avvicinano pieni di curiosità.
Incredibile! Sotto le foglie gialle e rosse c’è un riccio grosso come un melone! Però è strano... Perché il riccio, adesso, si muove. La mamma scoppia a ridere.
– Ma che castagna! Questo è un riccio col musetto e le zampette! Un riccio... animale!
N. Cinquetti, La castagna più grande del mondo, in GBaby, San Paolo
leGGo e... CoMpreNDo Rispondi.
Che cosa vorrebbe trovare Leonardo?
Che cosa trova in realtà?

Leggi e scopri come realizzare un simpatico riccio.
Occorrente:
bottiglietta di plastica con il tappo rosa • vernice acrilica marrone • pennarello nero • pigne, ghiande, foglie, castagne • cartoncino bianco • colla vinilica • forbici

superiore della bottiglia: saranno gli aculei del riccio. altri materiali autunnali.

parOle NELLO

Indica con una X il completamento giusto.
Il signor Gastone è gaio e giulivo, cioè è: triste e serio. felice e contento.


leGGO e... COmprenDO
Il signor Gastone pianta nell’orto un seme di zucca.
Poi innaffia la terra che copre il suo seme.
Passano i giorni e spunta una piantina.
Il signor Gastone è molto contento.
Passano i giorni e spunta un fiore giallo.
Il signor Gastone è molto felice.

Passano i giorni e, al posto del fiore, spunta una piccola zucca.
– Finalmente, cara zucca, ti ho aspettato tanto tempo – dice.
Passano i giorni e la zucca cresce.
Il signor Gastone è gaio e giulivo.
Passano i giorni e la zucca cresce e cresce.
E smette soltanto quando è grande come una mongolfiera. Il signor Gastone è talmente contento che, pensate, scava una porta nella buccia della zucca e va ad abitarci dentro.
G. Campello, È autunno!, Edizioni EL
Che cosa fa Gastone con la zucca gigante? Indica con una X.


È una notte scura scura di fantasmi e pipistrelli, una notte di paura da far “torcere i budelli”.
Ma chi avanza da lontano con in mano il suo cestino?

È una mummia, un mago strano, una strega o un assassino?
Ma guardate: son bambini!
Sono mostri mascherati: chiedono dolci e pasticcini ai vicini un po’ allarmati.
Van bussando ad ogni porta e ridendo a crepapelle
fan scherzetti di ogni sorta per avere caramelle.
S. Maiozzi



insieme
Qual è il travestimento di Halloween preferito nella vostra classe? Raccogliete i dati in una tabella, poi rappresentateli in un grafico.
la parOla a me Tu festeggi Halloween? Come? Racconta.
la parOla a me
Tu con chi trascorri il tempo quando resti a casa da scuola?
Che cosa fate insieme?



Qualche mese fa ho avuto la varicella. La nonna, appena l’ha saputo, si è presentata a casa nostra. Prima di uscire, la mamma ha fatto alla nonna un sacco di raccomandazioni, tra cui: non far stancare Elena, non farla alzare dal letto, falla bere molto, controlla che non si gratti e non mettere in disordine.

Quando la mamma finalmente se n’è andata, io e la nonna abbiamo giocato un po’ a carte, poi abbiamo fatto dei disegni molto belli incollando sui fogli tutto quello che ci veniva in mente, come per esempio foglie di salvia, bottoni, pezzi di spaghetti... Poi la nonna ha detto: – Adesso è meglio mettere in ordine perché se tua madre vede questa stanza si mette a urlare. In effetti la mia camera era un gigantesco pasticcio, per non parlare del letto che sembrava un bidone dell’immondizia.
A. Vivarelli, La nonna di Elena, Feltrinelli
leGGO e... COmprenDO
Vero (V) o falso (F)? Indica con una X.
Elena ha la varicella.
La mamma resta a casa con Elena. Elena e la nonna giocano a carte.
Alla fine, la camera di Elena è ordinata.
V F

Radici come gambe dalla forza immane per dare alle montagne sostegno nelle frane.
Fronde come ciocche e foglie per capelli per dare nascondiglio al nido degli uccelli.
Rami come braccia con infinite dita per regalare fiori, frutti e nuova vita.
Ma poi verrà la scure, mi toglierà il regno e l’ultimo mio gesto sarà donarti il legno.
S. Carpani, L. Tozzi, L’amore a 126 cm da terra, Pulce Edizioni
Scrivi qui accanto il tuo messaggio di ringraziamento agli alberi.
Il 21 novembre è la Giornata nazionale degli alberi: ci ricorda che sono preziosi e che dobbiamo sempre proteggerli!
Osserva le immagini e prova a spiegare perché gli alberi sono importanti.




















‘
Calcio salto afferro nuoto
scavo corro riempio svuoto
ogni gioco in movimento rende il corpo più contento scarto allungo spingo scalo trotto arrampico pedalo soprattutto se puoi stare all’aperto a respirare ballo balzo salgo scendo giro fletto tiro stendo aria aperta e compagnia sono un dono d’allegria.




Mi piace correre all‘aria aperta?
Molto
Abbastanza
Poco

So fare una capriola?
Sì
Non tanto bene
No
Come mi sento quando gioco in compagnia?
Sono felice
Mi diverto
Mi annoio




Brigitte vorrebbe tanto essere una tigre. Nessuno sa perché. È sempre stato così. Quando non riesce a rimanere seduta al suo posto, scende dalla sedia e cammina a quattro zampe. A Brigitte piacciono tutti gli animali, ma soprattutto le tigri.
In cortile c’è sempre qualcuno che si diverte a giocare con lei alla tigre.
– Ehi, giochiamo? – chiede a Madelief. – Va bene – dice Madelief.
– Grrr – ruggisce Brigitte. Sferra una zampata per aria con la mano, come se le sue dita fossero gli artigli di una tigre.
– Aiuto! Aiuto! – grida Madelief e corre via. Brigitte la rincorre: – Grrr, grrr.
Rispondi e sottolinea nel testo le parole che ti hanno aiutato.
Di chi parla il racconto?
CHI Chi gioca in cortile con Brigitte?

– Matteo, sei pronto? – grida papà.
Sono le 8 della mattina. Mi affaccio dalla camera e lo vedo con un enorme zaino in spalla, impaziente. Io e papà partiamo prima, mentre Isabella, la mamma e il piccolo Neri ci raggiungeranno dopo, col camper. La mamma non può venire, perché lavora. E papà ha le ferie proprio nei giorni in cui lei ha degli appuntamenti importanti. Così papà e mamma hanno deciso per le partenze separate. Prima di uscire, papà dà un bacio a Isabella, uno a Neri e uno a mamma e finalmente partiamo. Solo con papà. Che meraviglia!
Anche papà è contento.
Destinazione Camping Acqua e Sole.
In campeggio con la tenda. Novità assoluta.

DOVE
Rispondi e sottolinea nel testo le parole che ti hanno aiutato.
Dove si trova il bambino?

Sottolinea di viola la parte del giorno in cui si svolge il racconto. Secondo te, che mese può essere? QUANDO
Dove sta andando con suo padre?


le stOrie
volo dentro CHi?
In una storia ci sono dei personaggi che compiono delle azioni.
Il più importante è il protagonista.
leGGO e... COmprenDO Rispondi.
Chi sono i personaggi della storia?
Mattia e il nonno
Mattia, il nonno e il cavallo
Chi è il protagonista, secondo te?
la parOla a me
Tu che nome daresti al cavallo? Motiva la tua scelta.
Di là dal fiume, sulla sponda destra, c’era un cavallo.
– Ti piace? – disse il nonno, mettendo una mano sopra gli occhi per vedere meglio oltre il luccichio del fiume.
– Eh sì! – disse Mattia. – Ma c’è il fiume in mezzo.
– Diamogli un nome – disse il nonno. – Magari, prima o poi, lo incontriamo.
Giocarono a trovare il nome del cavallo. Ne dissero tanti, ma nessuno andava bene.
– Brigante, ti piace? – disse Mattia.
– Sì – disse il nonno.
– Allora Brigante.
Mattia, molto contento, si fermò, si voltò, mise le mani alla bocca e gridò al cavallo:
– Sei Brigante! Ciao, Brigante! Hai capito? Brigante! Il cavallo, dall’altra parte del fiume, alzò la testa bianca. La coda si drizzò.
– Ha sentito, vero? – disse Mattia al nonno.
– Penso di sì – disse il nonno. – I cavalli hanno le orecchie buone.
R. Piumini, Mattia e il nonno, Einaudi


Ieri a scuola, durante la ricreazione, c’è stata una sorpresa: abbiamo trovato un gattino abbandonato sotto la siepe del cortile. L’ho scoperto io. Stavo parlando con Sofia e Margherita quando ho sentito un miagolio forte, ma la vocina era sottile.
– Che cos’è? – ho chiesto guardandomi intorno. Però non ho visto niente. Poi mi sono chinata e ho scoperto il gattino nascosto sotto le foglie.
– Poverino, forse ha fame – ha detto Sofia e ha sbriciolato un pezzetto della torta che stava mangiando.
– Miciomicio – ha chiamato, ma il gattino aveva paura e cercava di nascondersi di più. Così siamo andate a chiamare la maestra Michela.
– Com’è piccolo! – ha detto lei scuotendo la testa.
– Non so proprio come si faccia ad abbandonare un essere tanto tenero e indifeso!
M.L. Giraldo, Anna, c’è un gattino in cortile, San Paolo
leGGO e... COmprenDO
Sottolinea nel testo le parole che ti fanno capire dove si svolge la storia. Poi rispondi con una X.
Chi ha trovato il gattino?
Una bambina

Il luogo ci dice dove si svolge una storia. le stOrie
volo dentro DOVe?

La maestra
Chi ha dato un po’ di torta al gattino?
Margherita Sofia


volo dentro
stORiE
QUANDO?
Il tempo ci dice quando si svolge una storia.
Può essere:
• definito (domani, sabato mattina);
• indefinito (tanto tempo fa, un giorno).
LEGGO E... COMPRENDO
Rispondi con una X.
Quando si svolge la storia?
Una domenica mattina
Una domenica sera
Dove va la famiglia?
Al mare
Al lago
Chi prepara la colazione?
Jonas
La mamma e il papà
Che cosa vedono i bambini nell’acqua?
Tanti sassolini
Tanti pesciolini
Domenica la mamma si è alzata presto insieme a papà per fare le frittelle e preparare i thermos con il caffè.
Siamo andati in un posto su un lago. Il papà ha lasciato la macchina lungo una stradina nel bosco e abbiamo portato il pranzo al sacco sulla riva.
Sul lago c’era una lunga passerella di legno e io e Jonas volevamo andarci per vedere se nell’acqua c’erano dei pesci.
La mamma si è subito stesa sull’erba e ha detto al papà: – Io mi piazzo qui e non mi sposto per tutto il giorno.
Il papà ci ha accompagnati sulla passerella, ci siamo distesi a pancia in giù e abbiamo visto un sacco di pesciolini che nuotavano veloci.
A. Lindgren, Lotta Combinaguai, Mondadori

Il progetto SIAMO PARI del Gruppo Editoriale Raffaello sostiene e promuove il codice POLITE (Pari Opportunità nei LIbri di TEsto) per la formazione di una cultura delle pari opportunità e del rispetto di tutte le differenze.
Il presente volume è stato realizzato con la supervisione del Comitato Scientifico interno del Gruppo Editoriale Raffaello coordinato dalla dottoressa Patrizia Granata.
Coordinamento: Emilia Agostini
Redazione: Emilia Agostini, Valeria Amagliani
Coordinamento grafico: Mauro Aquilanti
Progetto grafico e impaginazione: Archimedes Srl, Lara Lucia d’Amato, Cinzia Cardoni
Illustrazioni: Giacomo Cardelli, Gianna Cezza, Giorgia Corcione, Monia Dodaro, Mattia Ilari, Manuela Nerolini, Linda Pardini
Copertina: Mauro Aquilanti
Referenze fotografiche: Adobe Stock, iStock, Shutterstock
Coordinamento digitale: Paolo Giuliani
Redazione digitale: Bianca Sagretti
Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello
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