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L'enigma della piscina impazzita

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LAURA NOVELLO

LAURA NOVELLO

’L ENIGMA della M I P a A n Z i ZITA c s i p

Al Dragonian Hotel accadono degli eventi insoliti e sospetti: l’acqua della piscina ora bolle, ora diventa di ghiaccio e sembra rivivere un’antica leggenda di secoli prima. C’è davvero una grotta sotterranea dove vivono due draghi? Sono davvero loro a scaldare l’acqua della piscina? Quattro ragazzini, Ginevra, Galvano, Isotta ed Eric, indagano e si autoproclamano Squadra investigativa Lancelot & Friend. Il loro ritrovo è il Quartier generale camera dei letti a castello n.333!

E TU? VUOI UNIRTI ALLA LORO SQUADRA?

DIVENTA UN DETECTIVE ANCHE TU. GIOCHI-ATTIVITÀ

Progetto grafico: Mauro Aquilanti Illustrazioni: TrePunti lab

L’enigma della piscina impazzita

Vive in Veneto e scrive per i ragazzi. I suoi libri sono più di trenta, alcuni tradotti all’estero, pubblicati con vari editori. Da sempre affascinata dai misteri, ama indagare la realtà andando oltre le apparenze con occhi che interrogano il passato, il presente e il futuro.

Perché l’acqua della piscina del Dragonian Hotel diventa improvvisamente di ghiaccio? Che significato ha l’antica leggenda dei due draghi che vivono dentro una grotta sotterranea?

LAURA NOVELLO

è un marchio del Gruppo Editoriale Raffaello

€ 10,00


Editor: Patrizia Ceccarelli Coordinamento di redazione: Emanuele Ramini Progetto grafico e copertina: Mauro Aquilanti Impaginazione: Mauda Cantarini Illustrazioni: Lucrezia Buganè Colori: Federica Nurchi Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello © 2026 Tutti i diritti sono riservati Raffaello Libri S.p.A. Via dell’Industria, 21 60037 - Monte San Vito (AN) ilmulinoavento.it Ristampa 6 5 4 3 2 1 0

2032 2031 2030 2029 2028 2027 2026

È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di q­ uesto libro senza il permesso scritto dei titolari del copyright. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.


’L ENIGMA della M I P a A n ZZITA i c s i p

LAURA NOVELLO


AL DRAGONIAN HOTEL ACCADONO EVENTI INSOLITI E SOSPETTI. L’ACQUA DELLA PISCINA BOLLE E DIVENTA DI GHIACCIO E SEMBRA RIVIVERE UN’ANTICA LEGGENDA: L’ACQUA DELLA PISCINA È SCALDATA DA DUE DRAGHI CHE ABITANO IN UNA GROTTA SOTTERRANEA!

UN MISTERO DA RISOLVERE PER LA SQUADRA INVESTIGATIVA “LANCELOT & FRIENDS”, QUARTIER GENERALE: CAMERA DEI LETTI A CASTELLO 333! GINEVRA, GALVANO, ISOTTA ED ERIC SONO I CORAGGIOSI AGENTI A SERVIZIO DELLA VERITÀ E DELLA GIUSTIZIA.


LA PISCINA IMPAZZISCE E I GIOVANI DETECTIVE SI TROVANO CATAPULTATI IN UN SUSSEGUIRSI DI AVVENTURE AI CONFINI DELLA REALTÀ. A POCO A POCO METTONO INSIEME TUTTI GLI INDIZI…

COSA C’È NEI SOTTERRANEI DELL’HOTEL? E CHE COS’È L’ORDINE DELLA FELCE D’ORO? UN ANTICO CAVALIERATO O UN SEMPLICE CIRCOLO DI SCACCHI?

E TU? VUOI UNIRTI ALLA LORO SQUADRA? ENTRA NEL MISTERO.


GLI INVESTIGATORI

è l’agente d’avanguardia. Nessuno sa resistere alla sua adorabile ingenuità.

è il jolly, fa tutto quello che serve.


è l’addestratore del cane.

l’acqua della piscina in ebollizione l’ha fatta scivolare. Da lì... è sempre la prima ad annotare gli indizi importanti.

è il cane poliziotto. Impacciato e pasticcione all’inizio, diviene l’asso nella manica per risolvere il caso.


I SOSPETTATI CONTE JONATHAN WILBERT erede e nuovo proprietario dell’Hotel. Segno distintivo: dà ordini a tutti.

SEVERINO detto il Baffo, fedele maggiordomo del vecchio Lord Hummel.

ANSELMA anziana cuoca e cameriera. Segno distintivo: grembiulino bianco e cuffietta ricamata.


IL GIARDINIERE SIMPLICIO segno distintivo: guanti da giardino gialli e innaffiatoio verde, cappello di paglia.

LORD TIMOTHY imprenditore proprietario della “Cave Timothy and Company”, un’azienda che estrae sabbia e ghiaia. TELMA animatrice del Dragonian Miniclub e studentessa di Scienze naturali.

IL DOTTOR FILORAMO anziano dottore in pensione, membro dell’Ordine della Felce d’oro.


ALTRI PERSONAGGI LORD CHRISTOFER HUMMEL X : detto Vecchio Hummel. Ultimo guardiano dei draghi, ultimo proprietario del palazzo, ultimo presidente dell’Ordine della Felce d’oro. Uomo stimato e amato. CAMILLA : la mamma di Isotta e Eric, apprensiva e protettiva. GIORGIO : papà di Isotta e Eric. È l’autista della famiglia. FILIPPO : papà di Ginevra e Galvano, coraggioso e temerario. ELENA : mamma di Ginevra e Galvano. È lei che spesso prende le decisioni.


- Capitolo 1 -

SEMBRA UN NORMALE POMERIGGIO D'ESTATE…

A casa fa un caldo atroce. Anzi infernale. Con le mani sudaticce Ginevra stringe la matita per disegnare. Non ha ancora scelto cosa. Un fiore, una casa, un cagnolino… Non le viene in mente niente. Scarabocchia qualcosa, poi appallottola il foglio e fa un bel canestro nel cestino dei rifiuti. Sbuffa. Almeno si potesse uscire… andare al parco… ma non si può: lancia uno sguardo al vetro della finestra e lo vede imperlato di goccioline. Pioviggina dalla mattina. - 11 -


Suo fratello Galvano, seduto sul tappeto, è concentrato su qualcosa. Le dà le spalle. Di certo starà giocando sul cellulare di mamma Elena. A un tratto, parte la suoneria a diecimila decibel. La mamma prende il cellulare dalle mani del figlio piccolo e risponde: – Ciao Camilla! Dimmi… ah, ok, ok, si può fare… Ginevra tende l’orecchio per ascoltare la conversazione, ma sua madre si limita a ripetere: – Sì sì, va bene, vi aiutiamo. Arrotola nervosamente una ciocca di capelli attorno alle dita, corrugando la fronte. Non è un buon segno. – Deve essere successo qualcosa di grave – dice sottovoce la bambina rivolta al fratello minore. L’ha capito anche Galvano che ora è là a strattonare il braccio di sua madre per farsi badare. - 12 -


– Un attimo! Dopo ti spiego – fa Elena, liberandosi bruscamente, e sparisce nell’altra stanza per proseguire la telefonata. Galvano osserva il disegno di sua sorella cercando di capire cosa rappresenti. – Non lo vedi che è un cane! – ribatte lei quasi scocciata. Allora lui inclina la testa, socchiude gli occhi, fa una smorfia con la bocca. – Ah, però! – dice. La mamma è tornata. Ora sorride. – Vi va di passare qualche giorno in montagna con Isotta ed Eric? Mi ha chiamato Camilla per invitarci una settimana in vacanza. Per me è ok. – Sì! Sì! – esulta Galvano. Poi Elena si rivolge direttamente alla figlia più grande: – Così fai compagnia a Isotta che con il gesso non si sta divertendo, anzi direi che non si diverte per niente. Sta sempre a sbuffare e borbottare, chissà cosa le passa per la testa… Camilla è un po’ preoccupata per lei. - 13 -


– Quale gesso? – chiede Ginevra. – Il gesso! – ripete Galvano super esaltato dalla notizia. – Sì, Isotta ha avuto un incidente e si è fatta male a una gamba. Lo spavento è stato grande, ma la frattura è piccola. Fra qualche settimana si sarà sistemata. Però, mi dice Camilla, sembra che Isotta sia distratta da altri pensieri… – Wow! Fico avere il gesso! – fa ancora il bambino. – Non vedo cosa ci sia di bello… – lo rimprovera la mamma. Galvano la pensa diversamente: è convinto che chi si mette il gesso diventi importante, “tutti vengono a trovarti, ti mandano messaggini e ti fanno regali”. – Si passa di grado con il gesso! – dice.

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- Capitolo 2 -

IL MISTERIOSO DRAGONIAN HOTEL

Fuori dal finestrino, solo campi e alberi nel sole lucente dell’estate. La strada in salita si fa più stretta e tortuosa e iniziano i tornanti. Sono numerati via via che si sale. Ginevra li conta, Galvano già al quarto si è addormentato. I pini prendono il posto dei faggi. La ragazzina conta anche quelli per ingannare la noia. I suoi genitori nei sedili davanti, parlano fitto fitto fra loro, ma a lei arriva solo qualche parola qua e là, priva di significato. - 15 -


Dopo tutte quelle curve, Ginevra scende dall’auto pallidissima e con una nausea atroce. Galvano, che ha dormito per tutto il viaggio, è invece fresco e riposato e come al solito parte con le sue domande a raffica: – Altro che albergo! A me sembra un castello, e poi perché si chiama Dragonian Hotel? C’è un drago? E dove sarà nascosto? In effetti la costruzione si innalza altissima di fronte a loro con la facciata di pietra grigia, tra due torri merlate. Le finestre sono fessure, alte e sottili, come piccoli occhi sul mondo. La curiosità di Galvano aumenta appena scorge, incastonato nell’architrave sopra il portone dell’ingresso, lo stemma della casata raffigurante due draghi avvinghiati l’uno all’altro. Il primo ha lo sguardo furibondo, un muso spigoloso e due ali grandi e arcuate, come quelle dei pipistrelli. Il secondo, più esile e aggraziato, ha un’espressione docile, ali morbide e accoglienti. - 16 -


Intorno a loro, due foglie di felce a formare una goccia e, sopra, una corona. La mamma, intanto, li precede trascinando la valigia rossa con le rotelle che sobbalza malamente in quel breve tratto di cortile lastricato in porfido viola. Il papà è andato a parcheggiare l’auto, li raggiungerà fra poco. Ancor prima di suonare il campanello, il portone si apre lentamente e un uomo li invita a entrare. Ginevra e Galvano si precipitano all’interno. Se la facciata dell’hotel è d’un grigio inquietante, l’ingresso è ancor peggio: mobili di legno scuro e una sfilza di ritratti anneriti alle pareti fanno pensare a un’antica fortezza infestata dai fantasmi. – Manca solo un’armatura cigolante… – sussurra Ginevra all’orecchio del fratello. A Galvano si illuminano gli occhi. - 17 -


– Wow! – esclama a fior di labbra, trattenendo un sorrisetto. – Siamo in un vero castello antico! – Soprattutto, siamo sicuri di essere nel posto giusto? – chiede Ginevra. – Più che in vacanza sembra di essere in un film horror. – Lo scopriremo subito – risponde Elena. Quindi si rivolge al maggiordomo. Un uomo altissimo e magro in frac nero, camicia bianca e papillon. Ha pochi capelli in testa e due grandi baffi grigi piegati all’ingiù. Pare impacciato a ogni movimento, forse per l’età o per la timidezza. SOSPETTATO NUMERO 1: IL MAGGIORDOMO – Mi scusi, cercavamo i signori Lancelot. Dovrebbero alloggiare qui… L’uomo non apre bocca, ma fa cenno di sì con la testa. – Bene… allora può cortesemente avvertirli che Ginevra e Galvano sono arrivati? Altro cenno di assenso. - 18 -


Da dietro il bancone, solleva la cornetta nera di un vecchio telefono, la porta all’orecchio e mormora qualcosa, sempre poche parole. Qualche minuto dopo, una ragazzina di nove anni arriva zoppicando sulle stampelle ma con un gran sorriso e, già da lontano, ne alza una in segno di saluto. Un ragazzino alto una spanna e mezza meno di lei la sorpassa e si precipita verso di loro salutandoli. – Pensavo che tu avessi un’ingessatura più grande – dice Galvano. – E perché? Mi sono rotta solo la caviglia mica tutta la gamba… – spiega Isotta. – Racconta, ti ha fatto tanto male? – chiede Ginevra. – Oh, sì, malissimo. Ma è passato. Guardate cosa riesco a fare con le stampelle! E prende a gironzolare goffamente per la stanza. A Galvano quegli strani attrezzi sembrano ora più interessanti del gesso. - 19 -


– Lascialo perdere, è un immaturo – commenta Ginevra. – Non sono un immaturo! – ribatte Galvano. – Non era un’offesa, ma la verità… – chiarisce la sorella. – Mammaaaa! Ginevra mi offendeee! Elena non gli dà retta, è impegnata a prendere la camera. Ci pensa Isotta a sistemare le cose. Li chiama da una parte e dice loro con aria misteriosa: – Smettetela, non è proprio il momento di litigare. Ascoltate bene quello che vi dirò ora perché qui c’è bisogno di tutti noi. Il problema è serio, si tratta di un vero giallo… Ginevra e Galvano si guardano e ammutoliscono, la faccenda sembra interessante. Isotta prosegue a voce sempre più bassa: – Dobbiamo risolvere un caso misterioso che ha a che fare con il mio incidente. – Con l’incidente? Dai, spiegati – insiste Ginevra. - 20 -


– È molto strano – fa Isotta. – Vedrete con i vostri occhi… In un attimo sono nel giardino interno, in una grande piscina bordata di marmo bianco. – Ma… dall’acqua sale del fumo! – esclama subito Galvano. – Perché fa così? Ginevra si inginocchia a toccarla e si accorge che la sua mano si sporca di fango. I due nuovi arrivati sgranano gli occhi per la sorpresa. – Dovete sapere, signorini, che la nostra piscina è prodigiosa… – spiega il maggiordomo, comparso silenziosamente alle loro spalle. – … acqua termale e fanghi curativi provenienti direttamente dal sottosuolo. – Sempre che la piscina non vada in ebollizione come ieri… – precisa Isotta. – Un piccolo incidente di nessun conto, signorina – borbotta il maggiordomo. – Chiamalo “piccolo”. Mi sono rotta una gamba! Vabbè, ragazzi, avete capito… – Veramente no… – fa Ginevra. - 21 -


– Tutto a un tratto la piscina si è messa a eruttare acqua bollente, le piastrelle si sono bagnate e io ho fatto uno scivolone. – Ah ok! Chiaro. E noi che possiamo fare? – Dobbiamo scoprire cosa sta accadendo. Nessuno mi ha creduto quando ho parlato del getto di acqua bollente, sono tutti convinti che io sia scivolata. Invece per me questi fatti hanno a che fare con un’antica leggenda che parla di… – Draghi! – la interrompe Eric, appena arrivato. – Sì, bravo. Isotta riprende il racconto: – Un’antica leggenda narra che in questo castello vivono dei veri draghi. Ma nessuno vuole raccontarla di preciso. Mentre i quattro sono assorti nella conversazione, si avvicina un’anziana cameriera. SOSPETTATO NUMERO 2: LA CAMERIERA

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Sembra comparsa dal nulla. Sopra la lunga gonna nera, porta un grembiule bianco ricamato e una cuffietta candida le copre i capelli grigi, raccolti in una crocchia sulla nuca. Pare avanti negli anni, ma non si riesce a darle un’età. Solleva raramente lo sguardo, ma quando lo fa, colpiscono i suoi occhi chiarissimi, occhi di ghiaccio che racchiudono segreti. Ha i modi cortesi di chi è abituato a servire da sempre nella sua vita. Tiene in mano un vassoio con alcuni bicchieri. – Buongiorno, i signorini hanno già fatto colazione? – chiede con gentilezza. – Gradite per caso un succo di mela? Sono le mele dei nostri alberi, le ho raccolte stamane io stessa una a una. – Sì, grazie Anselma – risponde Isotta. – Sono arrivati gli amici di cui ti dicevo. Ti presento Ginevra e suo fratello Galvano. – Ma come parla quella là? – fa Galvano appena rimangono di nuovo soli. - 23 -


– È un po’ all’antica, ma è più simpatica del maggiordomo. Anselma serve in questo castello da molto prima dell’arrivo dell’attuale proprietario. A proposito, eccolo… SOSPETTATO NUMERO 3: IL CONTE JONATHAN WILBERT È in compagnia di Elena, Camilla e dei rispettivi mariti. È un giovane uomo di corporatura minuta, capelli biondi con la riga da una parte, occhi chiari. Appena si accorge dei piccoli, rivolge loro grandi sorrisi e ripete almeno dieci volte: – My darlings… my little beautiful darlings…

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- Capitolo 3 -

IL CASO DELLA PISCINA IMPAZZITA

Telma, la giovane guida del castello è l’animatrice del Dragonian Miniclub. SOSPETTATO NUMERO 4: TELMA È una ragazza piccolina con lunghissimi capelli ricci e biondi. Con un gran gesticolare, sta spiegando le caratteristiche dei funghi che crescono nei boschi di montagna. Nessuno però la sta a sentire, preferirebbero tutti giocare, a parte Galvano. - 25 -


Lui vuole imparare a distinguere i funghi velenosi da quelli innocui. Telma alza il tono della voce per farsi ascoltare. – Bravo Galvano! – dice, – così non rischi di raccoglierli… giusta avvertenza. – No, no, io in realtà vorrei proprio fare una pozione mortale. La ragazza scuote la testa, scoraggiata. Sta per cambiare argomento, quando Isotta le domanda: – Scusi signorina Telma, ci racconta la leggenda dei draghi? La ragazza spalanca gli occhi sorpresa. – Veleni? Draghi? Ma cosa c’è nell’aria oggi? Argomenti normali, no? Comunque, vi voglio accontentare. Venite con me, andiamo in piscina. Poco dopo, armati di maschere, si tuffano in acqua. Telma mostra ai ragazzi che sulle mattonelle del rivestimento interno della piscina ci sono immagini e strane scritte, difficili da decifrare perché antiche. Inizia poi a narrare una storia seguendo i disegni: - 26 -


LAURA NOVELLO

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Al Dragonian Hotel accadono degli eventi insoliti e sospetti: l’acqua della piscina ora bolle, ora diventa di ghiaccio e sembra rivivere un’antica leggenda di secoli prima. C’è davvero una grotta sotterranea dove vivono due draghi? Sono davvero loro a scaldare l’acqua della piscina? Quattro ragazzini, Ginevra, Galvano, Isotta ed Eric, indagano e si autoproclamano Squadra investigativa Lancelot & Friend. Il loro ritrovo è il Quartier generale camera dei letti a castello n.333!

E TU? VUOI UNIRTI ALLA LORO SQUADRA?

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Progetto grafico: Mauro Aquilanti Illustrazioni: TrePunti lab

L’enigma della piscina impazzita

Vive in Veneto e scrive per i ragazzi. I suoi libri sono più di trenta, alcuni tradotti all’estero, pubblicati con vari editori. Da sempre affascinata dai misteri, ama indagare la realtà andando oltre le apparenze con occhi che interrogano il passato, il presente e il futuro.

Perché l’acqua della piscina del Dragonian Hotel diventa improvvisamente di ghiaccio? Che significato ha l’antica leggenda dei due draghi che vivono dentro una grotta sotterranea?

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