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Che meraviglia la scuola con Pilu - Guida Didattica

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GUIDA DIDATTICA

a cura di

per la Scuola dell’Infanzia

Marta Bartolucci

Che meraviglia la scuola con

in allegato l’albo illustrato

• unità di apprendimento • progetti: lettura STEM alimentazione psicomotricità

• canzoni • video • app-gioco • modelli • progettazioni con tabelle Nuove Indicazioni Nazionali


GUIDA DIDATTICA per la Scuola dell’Infanzia

a cura di

Marta Bartolucci

Che meraviglia la scuola con


Ringraziamenti Ringrazio infinitamente della collaborazione, del supporto e del confronto le docenti di Scuola dell’Infanzia: Tania Primucci, Federica Damiani, Lucia Paglioni, Sara Francucci, Paola Zenobi, Cristina Stronati, Rosa Ignisci. Ringrazio, inoltre, per aver collaborato con me le docenti: Laura Capodimonte, Barbara Veschi, Paola Masè, Francesca Schiavoni, Claudia Renzi, Letizia Gabbianelli, Romina Bernabei. Si ringrazia tutto il team docente delle seguenti scuole e i dirigenti in carica: • Scuola dell’Infanzia “Negromanti”, IC “Lorenzo Lotto” di Jesi (An) • Scuola dell’Infanzia “Carlo Collodi” di Apiro (Mc), IC “Coldigioco-Mestica” di Cingoli (Mc) • Scuola dell’Infanzia “G. Guarella”, IC “Don D. Morea – L. Tinelli”, Alberobello (Ba) Si ringrazia il Presidio “Nati per Leggere” del Comune di Apiro (Mc)

Un ringraziamento particolare va alle famiglie, che si sono rese disponibili per creare un buon legame scuola-famiglia, base fondamentale per qualsiasi proposta didattica, e a tutti i bambini e le bambine che si sono meravigliati con noi e ci hanno fatto riscoprire la capacità di meravigliarsi, che abbiamo ancora dentro.

Buona meraviglia a tutti e tutte!

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Introduzione


PERCHÉ LA MERAVIGLIA? L’infanzia è l’età dello sguardo, l’età in cui la meraviglia si sofferma sulle piccole cose e diventa grande negli occhi di bambini e bambine. La ricerca della meraviglia rimette al centro la relazione, la cura, l’emozione, stuzzica la curiosità, spinge verso ciò che non ti aspetti e ti conduce verso l’ignoto. È una spinta forte che mette in moto energie, desideri, passioni. Non c’è un limite di tempo per sorprendersi e stupirsi, non c’è un’età piccola per cose grandi e meravigliose e non c’è un’età tanto grande per non stupirsi di cose minuscole. Nel contesto educativo la meraviglia è il substrato dell’apprendimento, nella scuola lo sguardo dei bambini e delle bambine è la porta per continuare a meravigliarsi. Perché la meraviglia? Perché è l’elemento per vivere pienamente tutto ciò che ci circonda, per alzare lo sguardo e allungarlo rispetto ai limiti che di solito ognuno di noi si pone.

La scuola dell’infanzia è una scuola del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e dello scoprire un senso alla propria vita. Nuove Indicazioni Nazionali 2025

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IL PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO CHE MERAVIGLIA Guida Didattica GUIDA DIDATTICA

a cura di

per la Scuola dell’Infanzia

olume V progettazione completa GUIDA DIDATTICA

Marta Bartolucci

a cura di Marta Bartolucci

per la Scuola dell’Infanzia

Che meraviglia

Progettare

la scuola con

nella scuola con

in allegato l’albo illustrato

• unità di apprendimento • progetti: lettura STEM alimentazione psicomotricità

• canzoni • video • app-gioco • modelli • progettazioni con tabelle

• unità di apprendimento • progetti annuali Valutazione e passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria

Nuove Indicazioni Nazionali

Nuove Indicazioni Nazionali

CHE MERAVIGLIA Albo illustrato

Una storia per iniziare a meravigliarsi delle piccole cose e capire che la meraviglia più bella sono proprio i bambini.

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Marta Bartolucci

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ciao! sono Pilù

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ciao! sono Pilù

I Quaderni Operativi PILÙ accompagnano bambine e bambini alla scoperta della meraviglia in compagnia di un nuovo simpatico amico. Per meravigliarsi imparando attraverso proposte educative, innovative e divertenti.

Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).

IS

M IS art B aB N 97 art 8-8 olu 8-4 cc i 72 - 4 -4 A 92 NN 9-5 I

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Marta Bartolucci

Allegato

I Quaderni Operativi PILÙ accompagnano bambine e bambini alla scoperta della meraviglia in compagnia di un nuovo simpatico amico. Per meravigliarsi imparando attraverso proposte educative, innovative e divertenti.

progetto lettura

progetto STEM

progetto lettura

progetto STEM

progetto lettura

progetto STEM

per lo sviluppo delle capacità linguistiche e cognitive con storie, filastrocche e canzoni presenti in Guida

per sviluppare competenze in ambito scientifico e logico

per lo sviluppo delle capacità linguistiche e cognitive con storie, filastrocche e canzoni presenti in Guida

per sviluppare competenze in ambito scientifico e logico

per lo sviluppo delle capacità linguistiche e cognitive con storie, filastrocche e canzoni presenti in Guida

per sviluppare competenze in ambito scientifico e logico

progetto alimentazione

in allegato

progetto alimentazione

in allegato

progetto alimentazione

in allegato

per conoscere i cibi attraverso tutti i sensi percettivi

LE FILASTROCCHE DELLA MERAVIGLIA

per conoscere i cibi attraverso tutti i sensi percettivi

LE FILASTROCCHE DELLA MERAVIGLIA

per conoscere i cibi attraverso tutti i sensi percettivi

LE FILASTROCCHE DELLA MERAVIGLIA

uida Didattica

la Guida Didattica

la Guida Didattica

da Didattica CHE MERAVIGLIA risponde alle esigenze dell’insegnante nell’organizzare e realizzare te educative e didattiche in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali 2025.

La Guida Didattica CHE MERAVIGLIA risponde alle esigenze dell’insegnante nell’organizzare e realizzare proposte educative e didattiche in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali 2025.

La Guida Didattica CHE MERAVIGLIA risponde alle esigenze dell’insegnante nell’organizzare e realizzare proposte educative e didattiche in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali 2025.

albo illustrato

• progetto lettura STEM alimentazione • educazione alla sicurezza

Allegato alla Guida Didattica l’albo illustrato CHE MERAVIGLIA

SCOPRI IL PROGETTO

albo illustrato

• progetto lettura STEM alimentazione • educazione alla sicurezza

Allegato alla Guida Didattica l’albo illustrato CHE MERAVIGLIA

SCOPRI IL PROGETTO

in allegato le filastrocche della meraviglia € 10,00

CONTENUTI DIGITALI CON L’APP RAFFAELLO PLAYER

4

anni

€ 11,00

Nuove Indicazioni Nazionali 2025

CONTENUTI DIGITALI CON L’APP RAFFAELLO PLAYER

Introduzione

albo illustrato

anni

€ 12,00

Nuove Indicazioni Nazionali 2025

CONTENUTI DIGITALI CON L’APP RAFFAELLO PLAYER

Le filastrocche della meraviglia Marta Bartolucci

• progetto lettura STEM alimentazione • educazione alla sicurezza

Allegato alla Guida Didattica l’albo illustrato CHE MERAVIGLIA

SCOPRI IL PROGETTO

in allegato le filastrocche della meraviglia

Marta Bartolucci

Marta Bartolucci

ciao! sono Pilù

erni Operativi PILÙ accompagnano bambine e bambini alla scoperta della meraviglia pagnia di un nuovo simpatico amico. ravigliarsi imparando attraverso proposte educative, innovative e divertenti.

Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).

Marta Bartolucci

Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).

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N -8 I

PILÙ Quaderni Operativi

in allegato le filastrocche della meraviglia

anni

Nuove Indicazioni Nazionali 2025


Guida Didattica per la Scuola dell’Infanzia CHE MERAVIGLIA • la scuola con Pilù SEZIONE

PROGETTO LETTURA

U.D.A.

PROGETTO ALIMENTAZIONE

CHE MERAVIGLIA... L’ACCOGLIENZA

Leggiamo l’accoglienza

Accoglienza

Occupiamoci del tempo e dello spazio: scoperte, esperimenti, calendario, Galileo Galilei

CHE MERAVIGLIA... I COLORI

Leggiamo i colori

Colori

Occupiamoci di ingegneria e magnetismo: scoperte, forme, esperimenti e progetti creativi

CHE MERAVIGLIA... L’AUTUNNO

Leggiamo l’autunno

Autunno

CHE MERAVIGLIA... HALLOWEEN

Leggiamo Halloween

Halloween

CHE MERAVIGLIA... NATALE

Leggiamo il Natale

Natale

I legumi: la zuppa di legumi

Scopriamo il corpo umano: scoperte, osservazioni e ricostruzioni scientifiche

CHE MERAVIGLIA... L’INVERNO

Leggiamo l’inverno

Inverno

L’arancia: dall’arancia al tortino

Occupiamoci di natura e di elementi naturali: i cristalli, i cambi di stato, il fuoco

CHE MERAVIGLIA... CARNEVALE

Leggiamo il Carnevale

Carnevale

CHE MERAVIGLIA... LA PRIMAVERA

Leggiamo la primavera

Primavera

La fragola: dalla fragola ai biscotti

Occupiamoci di natura e di elementi naturali: i fiori, la semina, l’aria

CHE MERAVIGLIA... PASQUA

Leggiamo la Pasqua

Pasqua

L’uovo: la scoperta dell’uovo

Scopriamo l’arcobaleno: la formazione, la densità, la rifrazione della luce, Newton

CHE MERAVIGLIA... L’ESTATE

Leggiamo l’estate

Estate

L’anguria: dall’anguria al ghiacciolo

Occupiamoci di natura e di elementi naturali: l’acqua, il galleggiamento

L’uva: dall’uva alla ciambella

PROGETTO STEM

Occupiamoci di natura e di elementi naturali: le foglie, la mutazione cromatica, la terra Scopriamo il giorno e la notte: scoperte, esperimenti e osservazioni scientifiche

Occupiamoci di numeri: progettazione, quantificazione con il Re dei numeri

LE FESTE IN FAMIGLIA

Appendice rivolta alle feste in famiglia con storie, filastrocche, lavoretti e biglietti

PROGETTO PSICOMOTRICITÀ

Progetto annuale motorio, coordinativo e di equilibrio per migliorare la consapevolezza dello schema corporeo e per rinforzare la coordinazione grosso-motoria e quella fino-motoria lasciando traccia nel foglio

LA PROGETTAZIONE COMPLETA

Volume con la progettazione completa: unità di apprendimento, progetti annuali e griglie di valutazione.

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ciao! sono Pilù

I QUADERNI OPERATIVI Il progetto è formato dai Quaderni Operativi PILÙ calibrati per età, collegati alla Guida Didattica per l’insegnante. Pilù è un nuovo simpatico amico che accompagnerà bambine e bambini alla scoperta della meraviglia. L’obiettivo del progetto, infatti, è quello di meravigliarsi imparando attraverso proposte educative, innovative e divertenti. Insieme a Pilù, bambine e bambini scopriranno le attività del Quaderno Operativo pensate per ogni momento del calendario scolastico.

la Guida Didattica La Guida Didattica CHE MERAVIGLIA risponde alle esigenze dell’insegnante nell’organizzare e realizzare proposte educative e didattiche in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali 2025. GUIDA DIDATTICA

a cura di

per la Scuola dell’Infanzia

un’educazione del cuore un’educazione che crei occasioni didattiche di esperienza di sentimenti basilari come la fiducia fiducia,, l’empatia l’empatia,, la tenerezza tenerezza,, l’incanto l’incanto,, la gentilezza Nuove Indicazioni Nazionali 2025

Che meraviglia la scuola con

in allegato l’albo illustrato

• unità di apprendimento • progetti: lettura STEM alimentazione psicomotricità

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Marta Bartolucci

• canzoni • video • app-gioco • modelli • progettazioni con tabelle Nuove Indicazioni Nazionali

UDA PER OGNI MOMENTO DEL CALENDARIO SCOLASTICO PROGETTO LETTURA PROGETTO ALIMENTAZIONE PROGETTO STEM PROGETTO PSICOMOTRICITÀ FESTE IN FAMIGLIA PROGETTAZIONE COMPLETA MATERIALE DIGITALE


progetto lettura

progetto STEM

per lo sviluppo delle capacità linguistiche e cognitive con storie, filastrocche e canzoni presenti in Guida

per sviluppare competenze in ambito scientifico e logico

progetto alimentazione

educazione civica

per conoscere i cibi attraverso tutti i sensi percettivi

focus Educazione alla sicurezza in più nel Quaderno Operativo il personaggio di Pilù gli occhiali della meraviglia il diploma PER I 5 ANNI: tante pagine di logica, coding, pregrafismo, precalcolo, prelettura e prescrittura in preparazione alla Scuola Primaria in allegato LE FILASTROCCHE DELLA MERAVIGLIA per giocare con la lingua attraverso le filastrocche e scoprire con sguardo curioso le meraviglie che ci circondano

Allegato alla Guida Didattica l’albo illustrato CHE MERAVIGLIA

albo illustrato

una storia per meravigliarsi, un personaggio come sfondo integratore, un modo per approcciarsi alla lettura e all’ascolto. 7


che meraviglia indice

INTRODUZIONE LA PEDAGOGIA DELLA MERAVIGLIA ............................................ 12 Cominciamo a meravigliarci ................................................... 14 PROGETTO LETTURA ................................................................... 16 Il metodo della lettura ad alta voce condivisa ................... 18 Albo illustrato allegato alla Guida ......................................... 19 PROGETTO ALIMENTAZIONE ..................................................... 20 Le ricette del nostro progetto ............................................... 24 PROGETTO STEM ........................................................................ 26 Curricolo STEM per la Scuola dell’Infanzia .......................... 31 PROGETTO PSICOMOTRICITÀ ................................................... 32 EDUCAZIONE CIVICA: LA SICUREZZA ........................................ 36 PREPARIAMO L’AMBIENTE EDUCATIVO ..................................... 41 Gli angoli didattici .................................................................... 42 IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA ............................................. 45 Il colloquio con le famiglie ..................................................... 46 Questionari per le famiglie ..................................................... 48

che meraviglia L’ACCOGLIENZA

che meraviglia

Progetto lettura .................................................................. 52

I COLORI

Pilù… da portare con me .......................................................... 53 Che meraviglia racconto ......................................................... 54 Conosciamo Pilù ....................................................................... 56 Cantiamo con Pilù ..................................................................... 57 Che meraviglia canzone ........................................................... 57 L’angolo della meraviglia ........................................................ 58 Gli occhiali della meraviglia ................................................... 62 La scatola della meraviglia ..................................................... 64 La meraviglia di strani travasi ................................................ 66 La meraviglia della manipolazione ........................................ 72 La festa meravigliosa ............................................................... 78

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La ricetta dell’amicizia filastrocca ......................................... 81 Una vera delizia filastrocca ..................................................... 81 Il colore del lunedì racconto .................................................. 82 Devo andare a scuola racconto ............................................. 84 Una scuola succosa racconto ................................................. 86 Tempo di scuola filastrocca ................................................... 88 Apri la porta filastrocca .......................................................... 88 Come ti chiami canzone .......................................................... 89 Unità di apprendimento ............................................... 90 Il cartellone delle presenze ..................................................... 91 Il mio tulipano ........................................................................... 95 Il cartellone degli incarichi ..................................................... 96 La bacchetta magica .............................................................. 100 La manina che fa ciao ............................................................. 102 Giochi da contaminazioni montessoriane ........................ 104 Progetto STEM ....................................................................... 108 Il tempo e la sua misurazione .............................................. 109 La settimana dei razzi filastrocca ........................................ 110 Cominciamo da Galileo Galilei ............................................. 130 La scienza è divertente canzone ........................................... 131 Il Sistema Solare ..................................................................... 140

Indice

Progetto lettura ................................................................ 146

Un potere straordinario racconto ........................................ 147 Le matite colorate racconto .................................................. 148 I disegni arrabbiati racconto ................................................. 150 I nostri disegni arrabbiati ...................................................... 152 Ci sono più colori filastrocca ................................................ 154 Colori matti filastrocca ........................................................... 154 Sogni colorati canzone ........................................................... 155 Unità di apprendimento .............................................. 156 Attività con il rosso ................................................................. 157


Il libro rosso .............................................................................. 162 Attività con il blu ..................................................................... 166 Il libro blu .................................................................................. 174 Attività con il giallo ................................................................. 178 Il libro giallo .............................................................................. 184 Attività con il verde ................................................................. 188 Il libro verde .............................................................................. 196 Progetto STEM ..................................................................... 200 Il magnetismo ........................................................................... 201 Le forme geometriche ........................................................... 206 Le costruzioni .......................................................................... 209

che meraviglia L’AUTUNNO Progetto lettura ................................................................ 218

Che meraviglia l’autunno! racconto .................................... 219 La piccola volpe racconto .................................................... 220 I colori dell’autunno racconto ............................................. 222 Sulla collina racconto ............................................................ 224 I nostri megarobo ................................................................... 226 L’albero d’autunno filastrocca ............................................. 230 Autunno, sei arrivato? filastrocca ........................................ 230 Frutta d’autunno canzone ..................................................... 231 Unità di apprendimento ............................................. 232 Finestra d’autunno ................................................................. 233 Dal giardino alla scatola ......................................................... 237 La mia scatola d’autunno ....................................................... 239 Scopriamo i suoni d’autunno ............................................... 240 I fonemi d’autunno .................................................................. 241 Progetto alimentazione ............................................... 242 Il video sull’uva ....................................................................... 243 Dall’uva alla ciambella ........................................................... 244 Un libro per ricordare e cucinare ........................................ 250 Progetto STEM ...................................................................... 256 Il libro: autunno e scienza ...................................................... 257 I quattro elementi: la terra ................................................... 264

che meraviglia HALLOWEEN Progetto lettura ................................................................ 272 Il vampiro di nome Marco racconto .................................... 273

Lino il fantasma racconto ...................................................... 274 Buio mostro racconto ............................................................ 276 I buio mostro ........................................................................... 278 Halloween filastrocca ............................................................ 282 Filastrocca della paura filastrocca ..................................... 282 Aiuto! Aiuto! canzone ............................................................ 283 Unità di apprendimento ............................................. 284 I mostri mangioni ................................................................... 285 La casa infestata ..................................................................... 289 La casa infestata filastrocca ................................................ 290 Progetto STEM ...................................................................... 292 L’alternarsi di giorno e notte ............................................... 293

che meraviglia NATALE Progetto lettura ............................................................... 302 Natale con gli occhiali da sole racconto ........................... 303 Il folletto Snow racconto ...................................................... 304 La renna Binella racconto ..................................................... 306 Il vero significato del Natale ................................................ 308 Un regalo da tenere filastrocca ............................................ 310 L’albero di Natale filastrocca ................................................ 310 Babbo Natale filastrocca ........................................................ 311 Porta la pace filastrocca ......................................................... 311 È Natale anche per te canzone ............................................ 312 Natale per noi è… canzone .................................................... 313 Unità di apprendimento .............................................. 314 L’albero dei pensieri speranzosi ........................................... 315 Il calendario dell’Avvento degli gnomi ............................... 318 L’albero gigante ....................................................................... 321 I biglietti per l’albero innevato ............................................ 323 Il pupazzo di neve da appendere ....................................... 326 Stelline e coroncine di Natale .............................................. 328 Piccola stella filastrocca ....................................................... 329 Facciamo festa con Babbo Natale ...................................... 330 Progetto alimentazione ............................................... 332 Il video sui legumi .................................................................. 333 Dai legumi alla zuppa ............................................................ 334 Dalla storia alla drammatizzazione .................................... 345 La zuppa di legumi racconto ............................................... 345 Il canovaccio ............................................................................ 355 Progetto STEM ...................................................................... 356 Il nostro corpo .......................................................................... 357 Lo scheletro .............................................................................. 357 Il sistema scheletrico.............................................................. 360 Il sistema respiratorio............................................................. 364 9


che meraviglia L’INVERNO Progetto lettura ................................................................ 372 Che meraviglia l’inverno! racconto....................................... 373 La luce dell’amicizia racconto............................................... 374 La Signora Sissi racconto....................................................... 376 Le lanterne di ghiaccio racconto.......................................... 378 Le lanterne di ghiaccio........................................................... 380 Inverno dispettoso filastrocca.............................................. 382 Il pettirosso filastrocca........................................................... 382 Neve e ghiaccio canzone....................................................... 383 Unità di apprendimento.............................................. 384 Finestra d’inverno.................................................................... 385 Dal giardino alla scatola......................................................... 387 La mia scatola d’inverno........................................................ 389 Scopriamo i suoni d’inverno................................................. 390 I fonemi d’inverno..................................................................... 391 La finestra di ghiaccio............................................................ 392 Inverno in trasparenza............................................................ 394 Progetto alimentazione................................................ 396 Il video sull’arancia.................................................................. 397 Dall’arancia al tortino............................................................. 398 Un libro per ricordare e cucinare......................................... 404 Progetto STEM........................................................................ 412 Il libro: inverno e scienza........................................................ 413 I quattro elementi: il fuoco.................................................... 420

che meraviglia CARNEVALE

Progetto STEM ...................................................................... 446 Il castello del Re dei numeri ................................................. 447 Il castello del Re dei numeri racconto ............................... 448 Quantificazione e giochi di numeri .................................... 455

che meraviglia LA PRIMAVERA Progetto lettura ............................................................... 470 Che meraviglia la primavera! racconto .............................. 471 Il bosco di primavera racconto ............................................ 472 Vita da farfalla racconto ....................................................... 474 L’orto di Simone racconto .................................................... 476 L’orto di tutti ............................................................................ 478 Primavera sorprendente filastrocca ................................... 482 Un fiore è spuntato filastrocca ............................................ 482 È ora di giocare! canzone ..................................................... 483 Unità di apprendimento ............................................. 484 Finestra di primavera ............................................................. 485 Dal giardino alla scatola ........................................................ 487 La mia scatola di primavera ................................................. 489 Scopriamo i suoni di primavera .......................................... 490 I fonemi di primavera ............................................................. 491 Progetto alimentazione ............................................... 492 Il video sulla fragola ............................................................... 493 Dalla fragola ai biscotti ......................................................... 494 Un libro per ricordare e cucinare ........................................ 500 Progetto STEM ...................................................................... 508 Il libro: primavera e scienza ................................................. 509 I quattro elementi: l’aria ........................................................ 518

Progetto lettura ............................................................... 428

Il Signor Carnevale racconto ................................................ 429 Uno scherzo colorato racconto ........................................... 430 I pagliacci Polpetta e Carotina racconto .......................... 432 Le pignatte-pagliacci ............................................................. 434 Carnevale colorato filastrocca ............................................. 436 Il pagliaccio filastrocca ......................................................... 436 Tanti coriandoli e stelle filanti canzone ............................ 437 Unità di apprendimento ............................................. 438 I coriandoli dipinti .................................................................. 439 I coriandoli da appendere .................................................... 440 Il cartellone di coriandoli ...................................................... 442 La festa ...................................................................................... 445

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Indice

che meraviglia PASQUA Progetto lettura ............................................................... 526

Giorgio e l’uovo magico racconto ....................................... 527 Il coniglietto Tobia e la caccia alle uova racconto .......... 528 Un uovo enorme racconto .................................................... 530 La gallinella segnalibro ......................................................... 532 Ferma il tempo filastrocca ................................................... 534 Il coniglietto di Pasqua filastrocca ..................................... 534


Pace di Pasqua filastrocca ................................................... 535 Ma chi è? filastrocca .............................................................. 535 Pio pio canzone ...................................................................... 536 Gioia di Pasqua canzone ........................................................ 537 Unità di apprendimento ............................................. 538 Caccia alle uova con i conigli matematici ......................... 539 I conigli matematici filastrocca ............................................ 541 La collana del Signor Coniglio ............................................. 544 Caccia all’uovo in cooperative learning ............................ 546 Il coniglio birichino ................................................................. 548 Il coniglio birichino filastrocca ............................................ 549 La gallinella e i suoi fiori ....................................................... 552 Progetto alimentazione ............................................... 558 Il video sull’uovo ..................................................................... 559 La scoperta dell’uovo ............................................................ 560 Un libro per ricordare e cucinare ........................................ 564 Giochiamo con l’uovo ............................................................ 569 Un libro per ricordare e giocare ........................................... 571 Progetto STEM ...................................................................... 576 La formazione dell’arcobaleno ............................................. 577 La rifrazione della luce .......................................................... 586

che meraviglia L’ESTATE Progetto lettura .............................................................. 598 Che meraviglia l’estate! racconto ....................................... 599 Un amico estivo racconto ..................................................... 600 Finalmente… estate racconto .............................................. 602 Un’acqua magica racconto ................................................... 604 L’acqua di San Giovanni ........................................................ 606 Tanto caldo filastrocca ........................................................... 610 Mare blu filastrocca ................................................................. 610 Sole e mare canzone ................................................................ 611 Unità di apprendimento .............................................. 612 Finestra d’estate ...................................................................... 613 Dal giardino alla scatola ......................................................... 615 La mia scatola d’estate ........................................................... 617 Scopriamo i suoni d’estate .................................................... 618 I fonemi d’estate ...................................................................... 619 Progetto alimentazione ............................................... 620 Il video sull’anguria ................................................................. 621 Dall’anguria al ghiacciolo ..................................................... 622 Un libro per ricordare e cucinare ........................................ 626 Progetto STEM ...................................................................... 634

Il libro: estate e scienza ......................................................... 635 I quattro elementi: l’acqua ................................................... 646 La festa di fine anno ............................................................... 650 Festa della scienza ................................................................. 650

le feste IN FAMIGLIA Nonni ........................................................................................ 672 I nonni appesi ai palloncini racconto ................................. 672 Dolce magia filastrocca ........................................................ 674 Nonni, mi aiutate a crescere ................................................ 675 Il biglietto per i nonni ............................................................ 676 Papà ........................................................................................ 680 Il mio papà vende sogni racconto ...................................... 680 Insieme ci divertiamo filastrocca ........................................ 682 Papà, sei nel mio cuore ......................................................... 683 Il biglietto per il papà ............................................................ 684 Mamma ................................................................................ 688 Una torta per la mamma racconto ..................................... 688 Voce di mamma filastrocca .................................................. 690 Un fiore per la mamma ........................................................... 691 Il biglietto per la mamma ..................................................... 692

progetto PSICOMOTRICITÀ Routine iniziale e finale ...................................................... 698

Un punto nello spazio ............................................................ 702 Un cerchio nello spazio ......................................................... 706 Un punto e un cerchio ............................................................ 710 Un cerchio dal verso giusto ................................................... 714 Una linea, tante linee .............................................................. 718 Una linea a zig-zag .................................................................. 722 Punti e anelli ............................................................................ 726 Uno spazio solo mio ............................................................... 730 Lo spazio tuo e mio ................................................................ 736 Le mie mani .............................................................................. 740 I miei piedi ................................................................................ 744 La mia testa .............................................................................. 748

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LA PEDAGOGIA DELLA MERAVIGLIA L’educazione si compie solo ed esclusivamente tramite un apprendimento costante, per questo anche gli adulti hanno necessità di meravigliarsi, di assaporare il gusto di scoprire qualcosa di nuovo per poter poi educare i piccoli alla meraviglia. Il filosofo Abraham Heschel ha affermato: «Non è vero che imparare serve a vivere, perché imparare è vivere». Smettere di imparare equivale a smettere di vivere. Come sostiene lo stesso Platone, la filosofia nasce dall’incanto e dallo stupore: tutto ciò che è abituale e prevedibile non attira la nostra attenzione, quel che invece attrae è l’inatteso, l’imprevedibile che fa apparire la realtà come assolutamente nuova. Nella meraviglia, dice Platone, gli occhi si aprono. Lo stupore implica il non sapere, si stupisce chi non sa o non ricorda. Sempre a questo proposito, il filosofo Tommaso D’Aquino scrive: «Lo stupore è il desiderio di sapere qualcosa». Ad oggi si parla di wonder based learning, l’apprendimento basato sullo stupore e sulla meraviglia. A differenza degli adulti, per i bambini tutto ciò che li circonda è fonte inesauribile di interesse e scoperta, in un costante e continuo lavoro di ricerca scientifica. La psicologa Alison Gopnik definisce i bambini come “piccoli scienziati” che interrogano costantemente la realtà con meraviglia, ponendosi l’obiettivo di conoscerla e di capirla. Senza rendersene conto, bambine e bambini seguono i passi della ricerca scientifica, che gli adulti seguono in laboratorio, spinti solo ed esclusivamente dalla meraviglia nei confronti di qualcosa di nuovo: osservano un fenomeno, formulano quesiti, ipotizzano, sperimentano, registrano e analizzano i dati, quindi traggono la loro conclusione. Gli studi sulle neuroscienze evidenziano che, quando un bambino è stupito da una situazione o da una attività, il suo cervello rilascia la dopamina, sostanza che dà piacere e ci motiva in modo intrinseco a continuare ciò che sta producendo tale piacere.

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Introduzione


L’apprendimento diviene perciò piacevole, stimolante e può essere costante e non limitato nel tempo. La figura dell’educatore diviene il regista educativo e architetto dello stupore, come definisce Sally Haughley, fondatrice di Fairy Dust Teaching. Nella pedagogia montessoriana si parla di proteggere e alimentare il senso di meraviglia, fornendo regolarmente occasioni per scoprire le meraviglie del mondo, ma anche quelle di cui sono capaci il proprio corpo e la propria mente.

SPERIMENTARE LA CURIOSITÀ

VIVIFICARE I SENSI

Lasciar spazio al “non so” e all’incertezza è fondamentale per stimolare la ricerca.

Ogni esperienza sensoriale può essere un’occasione per sorprendersi.

Cosa vuol dire apprendere attraverso la MERAVIGLIA?

RICONOSCERE LA BELLEZZA NELLE PICCOLE COSE

STIMOLARE LA CREATIVITÀ Per guardare il mondo sotto prospettive nuove e diverse.

Insegnare a fermarsi e osservare.

CREATIVITÀ SAGGEZZA

Che cosa produce la

APPRENDIMENTO COSTANTE

MERAVIGLIA? 13


COMINCIAMO A MERAVIGLIARCI Per iniziare il nostro percorso mostriamo a bambini e bambine il video del nostro personaggio guida che si meraviglierà tutto l’anno insieme a noi!

ciao, sono Pilù! Entra nel mio mondo MERAVIGLIOSO!

Allestiamo l’ingresso della scuola e della sezione con i poster forniti creando così la meraviglia negli occhi dei bambini che entrano a scuola.

l’ALFABETIERE con

la SCUOLA

APE

BALENA

COCCODRILLO

DINOSAURO

ELEFANTE

FOCA

SEZIONE

ciao! sono Pilù

IL CARTELLONE DELLE PRESENZE 14

Introduzione

GATTO

HUSKY

ISTRICE

JABIRÙ

KOALA

LEONE

MUCCA

NARVALO

ORSO

PINGUINO

QUAGLIA

RINOCERONTE

SERPENTE

TIGRE

UNICORNO

VOLPE

WOMBAT

XERUS

YAK

ZEBRA

L’ALFABETIERE CON PILÙ


Ogni Unità di Apprendimento in Guida è introdotta da un video da guardare insieme a bambini e bambine, lasciando che le immagini li stupiscano e accendano in loro la curiosità di iniziare un percorso di apprendimento significativo. Divertiamoci a proporre attività che stupiscano bambini, bambine e anche noi adulti. Ricordiamoci la finalità di educare, ovvero ex ducere, traendo fuori dai bambini il meglio di ognuno, nell’ottica di un apprendimento personalizzato.

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Progetto LETTURA L’educazione alla lettura va intesa come piacere di leggere albi illustrati e ha come finalità lo sviluppo per il “gusto del libro” e della lettura stessa. Alla base di questo ci sono due punti cardine: la comprensione di ciò che viene letto e la capacità di osservazione dell’immagine. Da ciò inizia il percorso per apprezzare veramente la lettura. Il libro e la lettura sono perciò risorse per lo sviluppo delle capacità linguistiche e cognitive nei bambini, per la valorizzazione delle conoscenze, per la crescita affettivo-emotiva serena ed equilibrata. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025, come suggerimenti metodologici, si legge infatti: «L’interazione fra la lingua orale e la lingua scritta potrà essere promossa anche grazie ad una prima familiarizzazione con i libri per l’infanzia, la lettura ad alta voce da parte dell’insegnante, la conversazione, il confronto, la formulazione di domande e di ipotesi di risposta rispetto a quanto ascoltato». La narrazione e l’ascolto offrono un terreno fertile per la stimolazione cognitiva. La lettura di albi illustrati favorisce lo sviluppo del linguaggio, la presenza di testo associato all’immagine fornisce un contesto che aiuta a consolidare il vocabolario, incoraggiando al contempo la comprensione della struttura narrativa e il potenziamento delle abilità di lettura. Le immagini e i colori catturano l’attenzione dei bambini, contribuendo allo sviluppo delle capacità percettive e allo sviluppo delle capacità attentive. L’interazione tra il testo e le immagini aiuta i bambini a comprendere nuovi termini, a migliorare la loro pronuncia e a consolidare la struttura frasale. L’esperienza con gli albi può anche incoraggiare la conversazione e la capacità di esprimere idee in modo più articolato.

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Introduzione


Tutto questo, insito nei libri e nelle storie, li rende perfetti contenitori da cui estrapolare percorsi ed esperienze educative, volte al raggiungimento di obiettivi e traguardi attinenti ai diversi campi d’esperienza. Nella Scuola dell’Infanzia la lettura ad alta voce diviene la base pedagogica dell’insegnamento e il fondamento della progettazione. Attraverso l’ascolto è possibile stimolare lo sviluppo del pensiero narrativo, che ha le seguenti proprietà: • permette l’acquisizione della capacità di interpretare il mondo e i suoi eventi; • è alla base dello sviluppo intellettuale, affettivo, relazionale; • si coltiva fra adulti e bambini con la disposizione a narrare e ascoltare; • permette la percezione dei rapporti causa-effetto; • è alla base dell’organizzazione della sequenzialità temporale. È fondamentale perciò leggere ad alta voce ai bambini perché questa sana abitudine ha benefici sulle loro capacità di apprendimento. La storia è il sottile filo rosso che ci permette di tenere tutto insieme e nello stesso tempo di arricchire il tutto di infiniti significati. La trama narrativa, che accompagna e contiene le attività proposte ai bambini, permette loro di provare esperienze e di orientarsi in un contesto strutturato e controllato. Come sosteneva Jerome Bruner, il pensiero narrativo costruisce «infiniti mondi possibili».

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Il metodo della lettura ad alta voce condivisa Il metodo della lettura ad alta voce condivisa serve per acquisire la capacità di costruire un vero interesse per la lettura e le abilità necessarie per praticarla successivamente in modo autonomo. Questo metodo prevede che un educatore adulto abbia la responsabilità, nel gruppo, di prestare la sua voce e il suo corpo alla lettura di una storia facendola propria e perciò trasmettendola a tutti i componenti del gruppo. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 si legge infatti che fin da piccolissimi i bambini «sono stimolati dai messaggi intorno a loro, sentono gli adulti leggere testi, ascoltano narrare storie, sfogliano colorati albi illustrati. E rimangono incantati. Incanto e passione per la lettura e la scrittura nascono lì: dai primi incontri con la parola, col libro e con persone che sanno narrare». Praticato in modo continuativo, il metodo manifesta effetti positivi su: • abilità emotive; • abilità linguistiche; • capacità di comprensione e di utilizzo della lingua; • sviluppo del pensiero critico; • capacità di stare con gli altri e di capirli. Leggere un albo illustrato è una ricchezza infinita e rileggerlo più volte lo fa entrare all’interno delle dinamiche del gruppo stesso. La storia letta diviene: • parte integrante delle esperienze del singolo inserito nel gruppo; • permette ai personaggi di divenire reali agli occhi di chi ascolta; • fonde i due mondi del raccontato e del reale eliminandone i confini; • permette di vivere esperienze attraverso la parola e stimola il ri-raccontare. 18

Introduzione


Albo illustrato allegato alla Guida

Che

meraviglia!

Ah, no… è una caccola di Elia, perché qualche volta si dimentica di usare il fazzoletto. Oh! Che meraviglia il nasino!

Un meteoriteeeeee...

E adesso… perché non piangi più?

Oh! Tu chi sei?

Perché Sara sei così grande?

i strane anten hé ha ne? Perc anca un de nte? hé ti m Perc

Perché ti nascondi?

Io? Io sono Pilù.

Perché ti piace il gelato? Perché è buonissimo!

E io sono Sara.

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Progetto ALIMENTAZIONE Fin da piccolissimi, bambini e bambine devono avere la possibilità di praticare corretti stili di vita, come ribadito nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 dove, nel campo d’esperienza Il corpo e il movimento vengono riportate queste specifiche indicazioni: va favorita «l’adozione di corretti stili di vita, a cui possono contribuire anche le occasioni di educazione alla salute offerte dalla scuola dell’infanzia e dalle formazioni sociali del territorio, in termini di sensibilizzazione ad una corretta alimentazione, all’igiene personale e all’esperienza delle pause attive per la necessaria distensione». L’alimentazione, bisogno primario, da sempre nella storia dell’uomo è anche stata leva di cambiamenti, alleanze, contrasti, spostamenti migratori e conquiste di territori. La coscienza del suo valore sociale ha assunto un ruolo fondamentale nella società per la determinazione della qualità della vita. Ormai da tempo gli esperti identificano i comportamenti alimentari scorretti come fattori primari di rischio per le malattie croniche.

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Introduzione


L’impegno sul piano educativo diviene prioritario ed è necessario promuovere la cultura alimentare mediante un approccio sistemico. La scuola, come presenza sul territorio, collegamento e rapporto con le famiglie, ricchezza interculturale, è il primo ente che deve sostenere un’efficace educazione alimentare. L’educazione alimentare a scuola passa da percorsi progettuali e routine quotidiane. Attraverso l’educazione alimentare, ci si dà l’obiettivo di presentare come modelli stili alimentari corretti che possano poi portare i singoli all’adozione di corretti stili di vita. 21


Sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito si legge: «I temi della food safety e food security (salubrità e sicurezza alimentare) sono di grande attualità e, assieme agli obblighi nazionali e comunitari, sono sempre più oggetto di uno studio attento e di una riflessione collettiva e continuativa». Il cibo è cultura, quindi è fondamentale portare avanti la valorizzazione delle tradizioni antiche, formare nelle giovani menti, già in tenera età, il concetto di “niente sprechi” e costruire fin da subito un corretto comportamento alimentare, partendo proprio all’interno delle mura scolastiche. L’educazione alimentare, specialmente in età scolare, rappresenta ad oggi uno degli strumenti essenziali per la prevenzione e la cura di malattie e per il raggiungimento di una “cultura” della cura di sé, attraverso la promozione e la divulgazione dei principi fondamentali di una sana e corretta alimentazione.

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Introduzione


«Il nostro obiettivo è garantire una sana alimentazione per tutti gli studenti» sostiene il ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara. Per promuovere stili di vita sani e consapevoli è stata organizzata una campagna di comunicazione “W la Salute!”, nella quale uno dei focus principali è proprio la corretta alimentazione. «La scuola è il luogo privilegiato dove questi messaggi possono prendere forma e radicarsi. […] insieme alle famiglie avete il potere di plasmare le abitudini dei futuri cittadini italiani» prosegue il ministro. È proprio dalla Scuola dell’Infanzia che si deve iniziare a educare e trasmettere i corretti stili di vita: dalla sana alimentazione allo sport. La scuola è protagonista per costruire una personalità che cresca sana. Come dicevano gli antichi romani: mens sana in corpore sano.

Sì ! No!

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Le ricette del nostro progetto

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Autunno

Dall’uva alla ciambella

Natale

La zuppa di legumi

Inverno

Dall’arancia al tortino

Introduzione


Primavera

Dalla fragola ai biscotti

Pasqua

Scopriamo l’uovo

Estate

Dall’anguria al ghiacciolo

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Progetto STEM L’acronimo STEM si riferisce a quattro pilastri dell’educazione moderna: scienze − studio della natura, del funzionamento di alcuni materiali e dell’universo, attraverso l’osservazione, gli esperimenti e il ragionamento; tecnologia − uso di strumenti tecnologici, nonché allo studio delle loro relazioni con la vita, la società e l’ambiente; ingegneria – progettazione e costruzione di vari dispositivi e meccanismi; matematica − studio della nozione di numero, quantità, forma, spazio, dimensioni e le loro relazioni reciproche. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 e nelle Linee guida per le discipline STEM (D.M. 184, 15/9/2023) viene ribadito che l’«educazione tecnico-scientifica, arricchita da un approccio integrato e interdisciplinare, rappresenta una risorsa strategica per formare cittadini capaci di interpretare il presente e di progettare il futuro. Il metodo laboratoriale, l’interdisciplinarità e l’aggiornamento delle Linee guida STEM sono gli strumenti chiave per raggiungere questo obiettivo e costituiscono i punti di forza e di novità proposti nelle Nuove Indicazioni».

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Introduzione


INTEGRAZIONE

Componenti chiave delle STEM

data dall’apprendimento interdisciplinare

DIMENSIONE PRATICA DELLA CONOSCENZA con un apprendimento basato sull’esperienza

SVILUPPO DEL PENSIERO scientifico, creativo e divergente

AMORE PER L’APPRENDIMENTO che ha alla base la curiosità cognitiva, l’efficacia e la fiducia in se stessi, la sete di conoscenza e la passione per lo sviluppo

COOPERAZIONE che consiste nel comunicare, spiegare le proprie idee, condividere diverse prospettive di vedere il problema e negoziare le soluzioni

Leonardo da Vinci diceva: «La saggezza è figlia dell’esperienza». Albert Einstein credeva che le lezioni non dovessero contenere altro che ciò che è sperimentale e interessante da vedere. Un bell’esperimento di per sé vale più di venti schemi tracciati dalla nostra mente, sosteneva. Il termine esperimento ha la sua etimologia nella parola esperienza, ovvero “prova che fornisce l’occasione di conoscere direttamente qualcosa”. «Fra la teoria e i risultati qualcosa manca ed è l’esperienza pratica» scriveva Maria Montessori. La sua pedagogia ha enfatizzato l’apprendimento pratico, l’esplorazione autonoma e la promozione di un amore per l’apprendimento, che si allineano con l’approccio attivo dell’educazione STEM. 27


Le attività STEM potenziano le capacità di risoluzione dei problemi e incoraggiano il pensiero critico in un contesto pratico. Maria Montessori, con le sue intuizioni, ha anticipato di decenni gli studi delle neuroscienze e della psicologia cognitiva e ha dedotto che le esperienze dirette formano la “mente assorbente” del bambino, che nei rapporti diretti con un ambiente stimolante si costruisce e si fortifica. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 in merito alla Scuola dell’Infanzia e all’introduzione della metodologia STEM si può leggere: «il bambino inizia a costruire una visione elementare di sé e del mondo circostante, acquisendo in modo spontaneo alcuni concetti astratti, tra cui quelli matematici. Le neuroscienze suggeriscono che alcune nozioni matematiche in ambito numerico e geometrico siano innate: per esempio, un bambino piccolo è in grado di distinguere quantità fino a tre e di effettuare semplici addizioni e sottrazioni. La scuola dell’infanzia ha dunque il compito di sviluppare queste intuizioni, senza eccessivo rigore, offrendo esperienze che permettano al bambino di riconoscere le forme e i concetti fondamentali, senza richiedere definizioni astratte e formali. In questa fase, l’apprendimento avviene principalmente attraverso il gioco e l’osservazione, con attività ludiche pratiche che stimolano la curiosità naturale del bambino. L’esplorazione sensoriale e la manipolazione di materiali aiutano a sviluppare il pensiero logico e la capacità di classificazione, ponendo le basi per un futuro apprendimento scientifico strutturato». L’approccio STEM si basa su una prospettiva interdisciplinare, che consente di integrare discipline diverse, intrecciando teoria e pratica per lo sviluppo di nuove competenze, anche trasversali. Sono state indicate quattro competenze potenziate nell’approccio Stem che sono: • Critical thinking − pensiero critico; • Communication − comunicazione; • Collaboration − collaborazione; • Creativity − creatività.

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Introduzione


Nell’Agenda ONU 2030, tra le finalità elencate nell’ Obiettivo 4 - Traguardi per una istruzione di qualità, si prevede di incrementare le competenze scientifiche. Nelle nuove Linee guida per le discipline STEM è riportata una parte dettagliata proprio in merito alla Scuola dell’infanzia. «Tenuto conto che l’apprendimento, in questa specifica fascia di età, “avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza” possono essere indicazioni metodologiche comuni per tutti i bambini che frequentano il sistema integrato: • la predisposizione di un ambiente stimolante e incoraggiante, che consenta ai bambini di effettuare attività di esplorazione via via più articolate, procedendo anche per tentativi ed errori; • la valorizzazione dell’innato interesse per il mondo circostante che si sviluppa a partire dal desiderio e dalla curiosità dei bambini di conoscere oggetti e situazioni; • l’organizzazione di attività di manipolazione, con le quali i bambini esplorano il funzionamento delle cose, ricercano i nessi causa-effetto e sperimentano le reazioni degli oggetti alle loro azioni; • l’esplorazione vissuta in modo olistico, con un coinvolgimento intrecciato dei diversi canali sensoriali e con un interesse aperto e multidimensionale per i fenomeni incontrati nell’interazione con il mondo; • la creazione di occasioni per scoprire, toccando, smontando, costruendo, ricostruendo e affinando i propri gesti, funzioni e possibili usi di macchine, meccanismi e strumenti tecnologici.» 29


Nella Scuola dell’Infanzia è campo di esperienza privilegiato, ma non unico, La conoscenza del mondo, il quale si riferisce all’elaborazione da parte dei bambini di una prima “organizzazione fisica” del mondo esterno e al familiarizzare con le prime fondamentali competenze aritmetiche e geometriche. Si pongono così le basi per la successiva elaborazione di concetti scientifici e matematici che verranno proposti e sistematizzati nella scuola primaria. Nella parte dei suggerimenti metodologici delle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 è scritto: «La promozione di un apprendimento di tipo esperienziale, fondato su attività di manipolazione, esplorazione dell’ambiente, osservazione diretta di fenomeni e loro misurazione, anche all’interno di un contesto di attività didattica a piccolo gruppo, è in grado di favorire nei più piccoli lo sviluppo di una ricca espressività e delle prime competenze logiche, quali condizioni indispensabili per realizzare l’avvio ad una futura formalizzazione del sapere matematico-scientifico».

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Introduzione


CURRICOLO STEM PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA PROFILO IN INGRESSO alla SCUOLA INFANZIA

Il bambino ha acquisito una coordinazione del movimento e attua semplici strategie motorie nel gioco. Ha sviluppato la prensione e comincia a sollecitare il coordinamento occhio-mano. Sperimenta i materiali proposti utilizzando diverse tecniche che permettano l’uso di tutti i sensi. INDICATORE: NUMERI

COMPETENZE DA SVILUPPARE

BAMBINI 3 ANNI

Raggruppare oggetti e materiali e identificarne alcune proprietà.

BAMBINI 4 ANNI

Confrontare e valutare quantità; raggruppare e ordinare oggetti e materiali secondo criteri diversi, identificandone alcune proprietà.

BAMBINI 5 ANNI

Confrontare e valutare quantità. Utilizzare simboli per registrarle. Familiarizzare sia con le strategie del contare che dell’operare con i numeri.

INDICATORE: SPAZIO E FIGURE

COMPETENZE DA SVILUPPARE

BAMBINI 3 ANNI

Orientarsi nello spazio scuola. Sperimentare lo spazio e il tempo attraverso il movimento e le routine.

BAMBINI 4 ANNI

Riconoscere i concetti topologici fondamentali. Conoscere e discriminare alcune figure geometriche.

BAMBINI 5 ANNI

Individuare le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando i corretti connettivi topologici. Seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Conoscere alcune figure geometriche.

INDICATORE: RELAZIONI, DATI, PREVISIONI

COMPETENZE DA SVILUPPARE

BAMBINI 3 ANNI

Organizzare gradualmente nel tempo e nello spazio le attività della giornata scolastica. Riconoscere semplici relazioni temporali.

BAMBINI 4 ANNI

Orientarsi con sicurezza nel tempo e nello spazio della giornata scolastica. Riconoscere i giorni della settimana e fare una prima identificazione del tempo che passa.

BAMBINI 5 ANNI

Eseguire semplici misurazioni usando strumenti adeguati. Identificare il trascorrere del tempo nella giornata e nella settimana.

INDICATORE: OSSERVARE, PROGETTARE, SPERIMENTARE

COMPETENZE DA SVILUPPARE

BAMBINI 3 ANNI

Osservare e manipolare elementi del mondo naturale e artificiale e comprenderne la provenienza.

BAMBINI 4 ANNI

Osservare, manipolare e classificare gli elementi del mondo naturale e artificiale secondo criteri dati.

BAMBINI 5 ANNI

Osservare, manipolare, classificare, riconoscere e descrivere le differenti caratteristiche del mondo naturale e artificiale. Ordinare oggetti e materiali secondo criteri dati e identificarne alcune proprietà.

INDICATORE: L’UOMO, I VIVENTI, L’AMBIENTE

COMPETENZE DA SVILUPPARE

BAMBINI 3 ANNI

Distinguere i diversi esseri viventi. Riconoscere le parti principali del proprio schema corporeo.

BAMBINI 4 ANNI

Percepire le differenze tra i vari esseri viventi. Rappresentare in modo essenziale lo schema corporeo.

BAMBINI 5 ANNI

Osservare e rappresentare in modo preciso e completo lo schema corporeo. Osservare e rappresentare i vari esseri viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. 31


Progetto PSICOMOTRICITÀ Il primo oggetto che il bambino percepisce è il proprio corpo, che è il mezzo dell’azione, della conoscenza e della relazione con l’altro. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025, nella parte dei suggerimenti metodologici, vi è scritto: «Le attività didattiche inerenti il campo d’esperienza “Il corpo e il movimento” richiedono, per le specifiche caratteristiche della fascia d’età 3-6 anni, un loro svolgimento in modalità ludica, con importanti ricadute anche sul piano cognitivo, della socializzazione e dell’espressività. Si suggerisce di far praticare e sperimentare le varie forme di gioco motorio (libero, di regole, con l’uso di materiali, simbolico, di esercizio, imitativo, tradizionale, ecc.), in cui l’insegnante assumerà un ruolo di regia educativa predisponendo ambienti a misura di bambino e materiali stimolanti, tenendo conto dei ritmi di sviluppo personali e degli interessi dei più piccoli, alla ricerca di forme espressive e comunicative adeguate». La costruzione dello schema corporeo, ossia rappresentazione mentale del nostro corpo, in rapporto con i dati del mondo esterno, esercita una funzione fondamentale nello sviluppo del bambino. Per gli scienziati Henry Head e Gordon Holmes l’elemento spaziale e la dimensione temporale sono fondamentali nella strutturazione dello schema corporeo. Lo schema corporeo implica, cioè, la prospettiva tridimensionale: visiva, spaziale e temporale. Tale idea di schema corporeo assume così una configurazione più compiuta e rimarrà fondamentale punto di riferimento nelle versioni successive. 32

Introduzione


In particolare, la psicoanalisi più recente ha elaborato il concetto di “io corporeo”, che rappresenta la struttura sulla quale si fonda l’Io. Dalla modalità dell’“holding”, cioè come la madre tiene il bambino, dipende l’integrazione dell’Io nel tempo e nello spazio e dalla modalità dell’“handling”, cioè da come la madre “si cura” del bambino, dipende la personalizzazione dell’Io. Nel momento in cui queste due realtà di approccio relazionale sono buone, l’Io si aggancia all’Io corporeo e si inizia a formare la personalità del bambino stesso correlata alle funzioni del proprio corpo. Negli studi psicosociali invece il proprio schema corporeo si lega all’immagine di sé, soprattutto in relazione con l’Altro e questa relazione condizionerà la relazione sociale del bambino stesso. In sostanza il bambino forma un concetto del sé anche in relazione all’immagine che gli altri rimandano di lui. Per quanto riguarda, invece, l’ambito psicomotorio lo schema corporeo implica un corpo legato all’azione. Joël Defontaine, ad esempio, parte dal corpo quando si mette in relazione con l’ambiente esterno e lo definisce come “vissuto e conosciuto”. Mentre Jean Bérgès amplia il concetto di schema corporeo dandogli un duplice significato: gnosico, cioè di conoscenza del corpo morfologico, e prattognosico, di conoscenza del corpo che agisce.

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Per Jean Le Boulch lo schema corporeo è un’intuizione d’insieme o conoscenza immediata che si ha del proprio corpo, in condizione statica, in movimento, in rapporto alle diverse parti, in rapporto con lo spazio e con gli oggetti che lo circondano. L’Io attraverso lo schema corporeo si relazione con il mondo, l’Io diventa operante e attraverso il corpo si mette in relazione con la realtà.

Lo schema corporeo per Le Boulch

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CORPO SUBITO

CORPO VISSUTO

CORPO PERCEPITO

CORPO RAPPRESENTATO

(0/3 mesi)

(3 mesi/3 anni)

(4/6 anni)

(7/12 anni)

La motricità è riflessa e il bambino dipende totalmente dalla madre.

Attraverso l’esplorazione del proprio corpo e quello della madre inizia il processo di differenziazione tra sé e l’altro.

Emerge un maggior controllo posturale e tonico e un affinamento dell’attività prassica.

Il corpo è punto di riferimento per l’orientamento e la strutturazione spaziale.

Introduzione


L’immagine del corpo concepita dallo studioso Bernard Aucouturier è un’immagine inconscia che prende forma solo in relazione col corpo dell’altro. Perciò l’immagine del corpo è anche la storia del corpo dell’altro, con particolare interesse per l’azione che diventa il mezzo attraverso il quale il bambino attua la conoscenza-conquista del mondo. Attraverso l’esperienza psicomotoria il bambino si rispecchia nel corpo dell’altro e rinsalda la sua storia personale. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 si parla infatti di promozione delle «principali potenzialità espressive e comunicative del corpo infantile, attraverso un linguaggio caratterizzato da proprie strutture e regole, da apprendere in contesti di esperienza concreta, libera o guidata. Si tratta di impiegare, nello svolgimento di attività educative e ricreative, una pluralità di linguaggi (corporeo, psico-motorio, coreutico, sensoriale, ecc.), alternando parole e gesti, producendo musica con l’impiego di componenti del proprio corpo, accompagnando narrazioni e filastrocche con movimenti ritmici».

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EDUCAZIONE CIVICA: LA SICUREZZA Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 viene ribadito che l’insegnamento dell’Educazione Civica alla Scuola dell’Infanzia è trasversale a tutti i campi d’esperienza, infatti si legge: «Secondo, inoltre, quanto affermato dalla Legge 92/2019 e ripreso dalle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (Decreto Ministeriale 7 settembre 2024), i campi di esperienza promuovono “iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza”, relative ai temi dell’identità personale, del rispetto di sé e degli altri, del senso di appartenenza ad una comunità più ampia, della salute, dell’alimentazione e dell’igiene, del benessere, della sicurezza, della prima conoscenza dei fenomeni culturali, dei diritti e dei doveri, della cura del patrimonio artistico e culturale, del decoro urbano». In vigore dal 19 marzo 2025 la Legge 17 febbraio 2025, n. 21, modifica all’articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, prevede l’introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica. Il provvedimento mira a fornire agli studenti nozioni fondamentali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, rafforzando consapevolezza, responsabilità e prevenzione, con l’intento di formare cittadini consapevoli dei propri diritti, doveri e tutele nell’ambito lavorativo. L’articolo 2, che va a modificare l’articolo 3 della legge n. 92 del 2019, include la sicurezza sul lavoro tra le tematiche delle Linee guida ministeriali per l’insegnamento dell’Educazione Civica di cui al D.M. 183, 7/9/2024. Il D.M. 183, 7/9/2024 aggiorna Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica nelle scuole, pubblicate con la Legge 92/2019.

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Introduzione


Dall’anno scolastico 2024/25 l’insegnamento dell’Educazione Civica in ogni ordine di scuola annovera 33 ore annuali, durante le quali i docenti devono proporre attività didattiche orientate allo sviluppo delle abilità e delle conoscenze relative all’educazione alla cittadinanza, alla salute, all’educazione ambientale, al benessere psicofisico personale, al contrasto delle dipendenze, all’educazione finanziaria, assicurativa, stradale e digitale. A seguito delle attività realizzate dalle scuole dal 2020 a oggi e tenendo conto delle novità normative intervenute, a partire dall’anno scolastico 2024/2025, i curricoli di Educazione Civica si riferiscono a traguardi e obiettivi di apprendimento definiti a livello nazionale, come individuati dalle presenti Linee guida che sostituiscono le precedenti. Nel nuovo documento ministeriale si riportano tre nuclei fondanti: • Costituzione • Sviluppo economico e sostenibilità • Cittadinanza digitale Per quanto concerne la Scuola dell’Infanzia si legge: «La Legge all’articolo 2 prevede di avviare “iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza” fin dalla scuola dell’infanzia. Tutti i campi di esperienza individuati dalle Indicazioni Nazionali possono concorrere, unitamente e distintamente, al graduale sviluppo della consapevolezza della identità personale, della percezione di quelle altrui, delle affinità e differenze che contraddistinguono tutte le persone, della scoperta dell’altro da sé e della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri, della salute, del benessere, della prima conoscenza dei fenomeni culturali, così come della consapevolezza che la propria esistenza si realizza all’interno di una società ampia e plurale, basata su regole, sul dialogo e sul confronto, che si manifesta in comportamenti rispettosi degli altri, dell’ambiente e della natura.»

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In merito all’articolo 3 entrato in vigore a marzo 2025, è opportuno inserire nel curricolo di Educazione Civica della Scuola dell’Infanzia le attività che si svolgono in merito alla sicurezza, come ad esempio le prove di evacuazione e la strutturazione di un piano di emergenza, dove vengono definiti i compiti da svolgere in funzione delle varie ipotesi di emergenza. Nel corso delle prove di evacuazione, “da effettuare almeno due volte durante l’anno scolastico” (D.L. 577/82), deve essere verificata la “funzionalità del piano al fine di apportare gli eventuali correttivi per far aderire il piano alla specifica realtà alla quale si applica”. È importante effettuare con cadenza periodica le prove di evacuazione dall’edificio, per verificare continuamente l’apprendimento dei comportamenti in caso di emergenza. Al termine dell’esercitazione è utile analizzare in classe i comportamenti tenuti in modo da correggere gli eventuali errori commessi durante la prova.

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Introduzione


NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO

NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO

Il coordinatore dell’emergenza deve: • valutare la necessità dell’evacuazione immediata ed eventualmente darne il segnale; • far interrompere immediatamente l’erogazione del gas e dell’energia elettrica; • avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti a organizzare l’evacuazione; • coordinare tutte le operazioni attinenti.

Il coordinatore dell’emergenza deve: • valutare la necessità dell’evacuazione immediata ed eventualmente darne il segnale; • se l’incendio è di vaste proporzioni, avvertire i VVF e se è il caso il Pronto Soccorso; • coordinare le operazioni attinenti.

I docenti devono: • mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione.

I docenti devono: • mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione.

Gli studenti devono: • proteggersi, durante il sisma, dalla caduta di oggetti riparandosi sotto i banchi o in corrispondenza di architravi individuate.

Gli studenti devono: • p roteggersi con un panno a copertura delle vie respiratorie e sdraiarsi a terra, quindi evacuando al segnale.

I docenti di sostegno devono: • con l’aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, curare la protezione degli alunni disabili.

I docenti di sostegno devono: • con l’aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, curare la protezione degli alunni disabili.

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Il piano di evacuazione è costituito dalla segnaletica (indicazioni delle Vie di Fuga, del Punto di Raccolta, delle Uscite di Sicurezza…) e dalle norme di comportamento alle quali tutte le persone presenti in un edificio devono attenersi per permetterne lo sgombero sicuro in caso di pericolo. Le vie di fuga indicano il percorso che – da qualsiasi posto dell’edificio – deve essere fatto per arrivare all’uscita e quindi al Punto di Raccolta, e sono predisposte affinché tutti possano uscire senza intralciare gli altri. Esse sono indicate su cartelli appesi. Il Punto di Raccolta è il posto – esterno all’edificio – dove ci si deve recare quando viene dato il segnale d’allarme o di evacuazione.

IL SEGNALE DI EVACUAZIONE E DI ALLARME

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TERREMOTO

INCENDIO

Un suono intermittente di sirena per mettersi al riparo. Quando i responsabili della scuola hanno accertato che le vie di fuga sono sicure, viene dato il segnale lungo di sirena di evacuazione e si può uscire dall’edificio.

Viene dato immediatamente il segnale di evacuazione con un suono di sirena, quindi bisogna subito uscire dall’edificio.

Introduzione


PREPARIAMO L’AMBIENTE EDUCATIVO La strutturazione dell’ambiente d’apprendimento va realizzata tenendo in considerazione gli elementi di prossemica, cioè le relazioni di vicinanza spaziali nella comunicazione tra adulto/bambino e tra bambino/bambino, e di cinesica, linguaggio del corpo dei bambini e del docente. Il pedagogista e educatore francese Célestin Freinet sosteneva: «Se cambi l’aula, cambi la didattica». Il termine ambiente nella scuola non indica soltanto il puro spazio fisico, ma comprende gli arredi, i materiali, le persone che vi agiscono, cosa le persone fanno (o non fanno) e come lo fanno, come le persone interagiscono tra loro e con gli oggetti, quali regole disciplinano l’azione e come tutto ciò viene reso accessibile e comprensibile ai bambini. Loris Malaguzzi definisce l’ambiente d’apprendimento come terzo insegnante, dopo genitori e docenti, e perciò considera l’ambiente essenziale per supportare l’apprendimento. L’idea era già presente nel metodo Montessori, che metteva in prima linea nella pedagogia la strutturazione dell’ambiente, dando alle aule un ruolo fondamentale nel plasmare il modo di apprendere degli studenti. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 si legge: «L’accoglienza e l’ambientamento di ogni bambina e di ogni bambino rappresentano le condizioni fondamentali garantite da una scuola dell’infanzia puerocentrica, in grado di favorire un’educazione liberatrice di ciascuna persona umana dagli ostacoli che ne impediscono il pieno sviluppo. […] Riconosce fondamentale importanza al gioco, nella sua valenza euristica di strumento di apprendimento e di maturazione, con l’adozione di metodologie educative e didattiche attente ad incrementare le sue finalità educative, emotive, relazionali, espressive, estetiche, ecc.».

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Gli angoli didattici Il pedagogista Franco Frabboni sosteneva che gli angoli sono dinamici e polivalenti: dinamici perché devono modificarsi per mantenere alta la motivazione e la curiosità; polivalenti perché possono adattarsi ai bisogni imprevisti espressi dai bambini. Per favorire l’autonomia nel momento del gioco ed evitare dinamiche relazionali complesse, organizziamo gli angoli in modo che il numero dei bambini e delle bambine che vi possano giocare sia vincolato. Ogni angolo è caratterizzato da un colore e da un numero predefinito di bolli colorati. Il numero e la finalità degli angoli cambia a seconda della realtà della sezione e dei suoi spazi; cambia anche il numero dei bolli in base al numero del gruppo sezione e alle sue caratteristiche. Nel momento del gioco i bambini sono invitati a indossare il bollo dell’angolo in cui vogliono giocare, rispettando le seguenti regole: • posso giocare nell’angolo solo se indosso il bollo del colore corrispondente; • se non ci sono bolli appesi non posso giocare lì e per il momento cambio angolo; • se voglio uscire dall’angolo per cambiare gioco, riordino, mi tolgo il bollo e lo appendo.

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Introduzione


La scelta degli angoli dipende dallo spazio fisico a disposizione, dal numero dei bambini e dai giochi che si reputano adatti al gruppo sezione.

angolo MORBIDO

angolo del DISEGNO

angolo del TAPPETO

angolo della CASA

angolo degli INCASTRI

angolo LEGO

angolo dei CASTELLI

angolo LETTURA

Facciamo realizzare ai bambini stessi i bolli associando il colore dell’angolo al bollo corrispondente.

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modello file 001

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LETTURA

DISEGNO

MORBIDO

LEGO

INCASTRI

CASA

IL TAPPETO

CASTELLI


IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA La scuola entra da subito in relazione con la famiglia, ne deve conoscere la composizione e comprenderne alcune dinamiche per poter costruire un rapporto di alleanza e di reciproca fiducia. Nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025 viene ribadito più volte come fondamentale questo interscambio per la formazione e educazione del bambino. Nell’introduzione si può leggere: «Scuola e famiglia costituiscono, in ragione delle grandi valenze educative e affettive l’una e per l’azione sistematica e intenzionale di istruzione l’altra, le due colonne portanti del percorso di apprendimento di bambini e adolescenti. Tanto più oggi, nel tempo in cui la formazione non è più circoscritta alla sola scuola e nuovi luoghi e stimoli culturali, ampliati dalla realtà digitale, concorrono alla formazione e al benessere della persona». L’approccio con la scuola da parte delle famiglie va gestito in maniera empatica e inclusiva fin dai primi incontri perché, come scritto nelle Nuove Indicazioni Nazionali 2025: «La scuola dell’infanzia si trova oggi ad operare in una società complessa e in forte cambiamento, chiamata a fronteggiare sfide come quelle delle nuove modalità di fare famiglia e di essere genitori (in ragione delle differenze legate a scelte culturali, etiche, personali), della sostenibilità, della lotta alle disuguaglianze e alle nuove povertà, dell’inclusione, dell’interculturalità e del plurilinguismo, della diffusione dei nuovi media, della cultura digitale e dell’intelligenza artificiale, di un mercato del lavoro sempre più mutevole». Perciò viene ribadita ancora una volta l’importanza della centralità di ogni bambino e bambina con le sue caratteristiche personali, la sua realtà di provenienza e viene sottolineata l’importanza del «rispetto dell’unicità di tutti e di ciascuno».

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Il colloquio con le famiglie I colloqui con le famiglie dei nuovi iscritti vanno svolti in due momenti: • il primo incontro prima dell’inizio delle lezioni per conoscersi; • il secondo incontro dopo un mese di scuola per un primo confronto. Il colloquio con le famiglie è un momento fondamentale per iniziare a costruire un rapporto basato sulla fiducia reciproca, per questo è opportuno basarsi sulla tipologia di colloquio non direttivo portato avanti da Rogers.

Il colloquio “non direttivo” è una forma di comunicazione efficace che si rifà alle tecniche e teorie elaborate da Rogers in ambito clinico (1942; 1969; 1951; 1988), è stato sviluppato da L. Lumbelli (1971; 1982; 1990) in ambito educativo-didattico, sia come metodologia di ricerca finalizzata a conoscere contenuti di coscienza dell’interlocutore (processi di pensiero, rappresentazioni, vissuti ecc.), sia come strategia formativa nel processo di insegnamento-apprendimento. Il “colloquio non direttivo” implica e testimonia un atteggiamento di accettazione e comprensione attenta, piena, acritica, cognitiva e emotiva dell’interlocutore, consiste nel “rispecchiare” parti del discorso altrui ripetendole, riformulandole, sintetizzandole, descrivendone gli aspetti non verbali, in forma di ipotesi di comprensione (“mi sembra di aver capito che tu dica…”). Richiede e permette di monitorare il proprio atteggiamento e le proprie pratiche comunicative in riferimento a un quadro teorico e tecnico preciso, mette in circolo rappresentazioni di accettazione, favorisce la libera espressione dell’interlocutore, permette di conoscerne i contenuti di coscienza e permette all’interlocutore di “vedersi da fuori”, perciò lo stimola a “correggersi”, precisare, approfondire il proprio discorso. Donatella Savio (ricercatrice di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia)

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Introduzione


IL PRIMO COLLOQUIO 1 Richiedere informazioni di tipo anagrafico 2 Rassicurare il genitore sul distacco 3 Lasciar raccontare del proprio figlio, senza opinioni e giudizi personali 4 Analizzare insieme il questionario compilato dalle famiglie

Colloqui scuola-famiglia DOMANDE AI GENITORI COME LO/LA VEDETE?

È importante il punto di vista dei genitori per avere un quadro più completo del bambino o della bambina.

UN BUON

COLLOQUIO SCUOLA- FAMIGLIA

1 CONOSCERE

Aprirsi al dialogo chiedendo ai genitori di raccontare come vedono il/la loro figlio/a.

2 PUNTI DI FORZA È SERENO/A?

È importante chiedere conto dello stato d’animo, perché un buon rendimento non necessariamente coincide con l’essere sereni.

COSA VI AUGURATE PER QUEST’ANNO SCOLASTICO?

È importante capire quali sono le aspettative familiari per il percorso del/la proprio/a figlio/a.

COSA DOVREMMO SAPERE?

È importante chiedere la condivisione di informazioni, legate alla vita familiare, che possono essere utili al corpo docente.

Sottolineare i punti di forza dell’alunno o dell’alunna per valorizzare le sue capacità e unicità.

3 PUNTI DI DEBOLEZZA

Analizzare i punti di debolezza del bambino e della bambina, sottoponendo strategie da mettere in atto per poter migliorare la situazione.

4 DOMANDE

Mettersi in ascolto dei dubbi dei genitori e mostrarsi disponibili a rispondere alle loro domande o perplessità.

5 RISCONTRO

Concludere in modo positivo ricordando i prossimi incontri così da sottolineare il percorso che verrà fatto insieme.

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modello file 002

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Questionari per le famiglie

È AUTONOMO/A NEL MOMENTO DEL PASTO?

.........................................................................................................

È AUTONOMO/A NEL MOMENTO DEL SONNO?

.........................................................................................................

COME SI RAPPORTA CON LE PERSONE DELLA FAMIGLIA?

.........................................................................................................

COME SI RAPPORTA CON LE PERSONE ESTERNE ALLA FAMIGLIA?

.........................................................................................................

COME SI RAPPORTA CON GLI ALTRI BAMBINI?

.........................................................................................................

QUANDO IL BAMBINO/A È SERENO/A?

.........................................................................................................

QUANDO IL BAMBINO/A È AGITATO/A?

.........................................................................................................

QUANDO IL BAMBINO/A MOSTRA STATI DI ANSIA E PAURA?

.........................................................................................................

COSA AMA FARE DI PIÙ?

.........................................................................................................

COSA INVECE NON GRADISCE FARE?

.........................................................................................................

QUALI SONO I FAMILIARI A CUI È PIÙ LEGATO/A?

.........................................................................................................

QUALI SONO I LUOGHI A CUI È PIÙ LEGATO/A?

.........................................................................................................

QUALI SONO GLI AMBIENTI DI CASA IN CUI SI MUOVE IN AUTONOMIA?

.........................................................................................................

QUALI SONO SECONDO VOI I SUOI PUNTI DI FORZA E I SUOI INTERESSI?

.........................................................................................................

QUALI SONO SECONDO VOI I SUOI PUNTI DI DEBOLEZZA E LE COSE NON GRADITE?

.........................................................................................................


modello file 002

ANAGRAFICA BAMBINO/A

COGNOME ...............................................................................

NOME ........................................................................................

Nato/a ......................................................................................

a .................................................................................................

Residente a ..............................................................................

Via .............................................................................................

Vive con: ............................................................................................................................................................................................ NUMERI TELEFONICI UTILI

Tel. .............................................................................................

Referente: ................................................................................

Tel. .............................................................................................

Referente: ................................................................................

TRATTAMENTI SANITARI

Assunzioni di particolari farmaci da segnalare alla scuola

SÌ

NO

Se sì, indicare il tipo di allergia ed eventuali precauzioni da seguire a scuola .............................................................................................................................................................................................................. Allergie da segnalare alla scuola

SÌ

NO

Se sì, indicare il tipo di farmaco ed eventuali precauzioni da seguire a scuola .............................................................................................................................................................................................................. Malattie o patologie da segnalare alla scuola

SÌ

NO

Se sì, indicare il tipo di farmaco ed eventuali precauzioni da seguire a scuola .............................................................................................................................................................................................................. ANAGRAFICA GENITORE 1

COGNOME ...............................................................................

NOME ........................................................................................

Nato/a ......................................................................................

a .................................................................................................

Residente a ..............................................................................

Via .............................................................................................

Professione: ...................................................................................................................................................................................... ANAGRAFICA GENITORE 2

COGNOME ...............................................................................

NOME ........................................................................................

Nato/a ......................................................................................

a .................................................................................................

Residente a ..............................................................................

Via .............................................................................................

Professione: ...................................................................................................................................................................................... ESPERIENZE PRE-SCOLASTICHE

Ha frequentato il Nido

SÌ

NO

Se sì, quale e con quale frequenza? ........................................................................................................................................... 49


che meraviglia

L’ACCOGLIENZA


PROGETTO LETTURA

UNITÀ DI APPRENDIMENTO

PROGETTO STEM

Leggiamo l’accoglienza

Accoglienza

Il tempo e il calendario

storie, filastrocche, canzoni e proposte didattiche

attività per l’accoglienza

scoperte, esperimenti, calendario, inventori

MATERIALI DIGITALI


Progetto LETTURA Leggiamo l’accoglienza CHE MERAVIGLIA...

LEGGERE

RACCONTI Che meraviglia........................ meraviglia........................54 54 Il colore del lunedì. lunedì................... .................82 82 Devo andare a scuola. scuola......... .......84 84 Una scuola succosa. succosa................ ..............86 86 ATTIVITÀ SCOPRIAMO ATTIVITÀ LA MERAVIGLIA CON PILÙ

FILASTROCCHE La ricetta dell’amicizia. dell’amicizia......... .......81 81 Una vera delizia. delizia....................... .....................81 81 Tempo di scuola. scuola....................... .....................88 88 Apri la porta. porta.............................. ............................88 88

CANZONI Che meraviglia......................... meraviglia.........................57 57 Come ti chiami?....................... chiami?.......................89 89 Guarda i VIDEO 52


Pilù... da portare con me! Per cominciare e avviare il nostro percorso educativo e per far conoscere il nostro amico Pilù ai bambini, alle bambine e alle famiglie, costruiamo per ciascuno un Pilù da portare sempre con sé.

MATERIALE DIGITALE modello file 003

Predisponiamo il modello, coloriamo e ritagliamo, oppure utilizziamo il personaggio da ritagliare che troviamo all’interno del Quaderno Operativo. Incolliamo sul retro uno stecco di legno per muovere e poter tenere in mano il personaggio. Lasciamo che ognuno porti a casa il suo nuovo amico, scrivendo le indicazioni dell’albo illustrato a cui facciamo riferimento, in modo da consentire alle famiglie di avere un riferimento bibliografico.

modello

file 003

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racconto

CHE MERAVIGLIA

Un giorno, per caso… Oh! Che meraviglia! Sss! Ma cosa sono? Serpenti boa con le loro spire? E questo odore? È puzza di calzini sporchi! Alice ha fatto di testa sua e corre a piedi nudi. Oh! Che meraviglia i piedini! Glu-glu-glu… Accipicchia, ma questo è un vortice! Un buco nero! Devo stare attento, altrimenti vengo risucchiato… Invece è l’ombelico di Giovanni, con la sua pancia che brontola perché ha molta, moltissima fame. Ma il pranzo non è ancora pronto. Oh! Che meraviglia l’ombelico! 54

Accoglienza progetto lettura

Un meteoriteeeeee... Ah, no… è una caccola di Elia, perché qualche volta si dimentica di usare il fazzoletto. Oh! Che meraviglia il nasino! E ora che succede? Perché stanno cadendo questi strani goccioloni? È questa la pioggia? O è forse un temporale? Ma questa è un’alluvione! Un fiume in piena! Anzi, un mare… è salato! Per fortuna ho un ombrello giusto giusto per me. In realtà, è Sara che piange. Perché piangi? Perché scendono le lacrime? Perché hai la bocca all’ingiù? Perché sei triste?


E adesso… perché non piangi più? Oh! Tu chi sei? Io? Io sono Pilù. E io sono Sara. Perché Sara sei così grande? Perché ti nascondi? Perché hai strane antenne? Perché ti manca un dente? Perché ti piace il gelato? Perché è buonissimo!

Ho capito che ogni risposta a un perché è una meraviglia! Oh! Che meraviglia i bambini! Ah, dimenticavo: lo sapete, bambini? Il gelato è buonissimo. Marta Bartolucci, Che meraviglia, Raffaello Ragazzi

Perché tu fai tutte queste domande? – chiede Sara. Perché io vorrei sapere! – risponde Pilù. Anche Sara allora vuole sapere. Perché sei giallo? Perché sei morbido? Perché ti rotoli? Perché profumi di buono? Un giorno, per caso…

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Conosciamo Pilù! Invitiamo i bambini a disporsi in cerchio e spieghiamo loro che stiamo per conoscere il nostro amico Pilù che ci insegnerà il valore della meraviglia nelle grandi come nelle piccole cose. Alla digital board guardiamo il video tutti insieme e alla fine proponiamo domande stimolo.

Che cos’è per te la meraviglia? Qual è la cosa più meravigliosa che hai visto? Cosa vorresti vedere di meraviglioso? Che cosa ti fa meravigliare?

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Accoglienza progetto lettura

MATERIALE DIGITALE video


Cantiamo con Pilù! Invitiamo i bambini a disporsi in cerchio e spieghiamo che stiamo per ascoltare e vedere la canzone di Pilù per impararla e cantarla insieme.

MATERIALE DIGITALE video

canzone

CHE MERAVIGLIA! Wow! Che meraviglia! Sono pronto per un lungo viaggio. Una valigia e un po’ di coraggio. Tante scoperte e divertimento. Mi meraviglio in ogni momento! RIT. Wow! Che meraviglia! Che meraviglia questo posto qua! Che meraviglia questa scuola qua! Che meraviglia questi bimbi qua! E il gelato ma che bontà! Io non posso immaginare le mille cose da osservare. Io non finisco mai di capire, quanta meraviglia c’è da scoprire! RIT. Porto con me dentro la testa, come fosse una gran festa, ogni cosa meravigliosa, divertente e strepitosa! RIT. E il gelato ma che bontà! Wow! Che meraviglia! Marta Bartolucci

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L’angolo della meraviglia Lo sfondo Predisponiamo un foglio di carta bianca lungo quanto la parete che dobbiamo decorare e alto almeno 110 cm. Con la matita tracciamo lo sfondo prendendo come esempio quello dell’albo, oppure riportiamo in grande il modello fornito, quindi diamo indicazione ad alcuni bambini a turno di pitturare con tempere e pennelli alcune parti, fino ad averlo completato.

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Accoglienza progetto lettura

MATERIALE carta da pacchi, foglio giallo

fosforescente 50x100 cm, matite, pennelli, tempere, pennarelli, scotch carta, cartone sottile, forbici MATERIALE DIGITALE modello file 004 – 005


Lo lasciamo asciugare bene, quindi con i pennarelli tono su tono, decoriamo e tracciamo i particolari, infine in alto nella parte bianca scriviamo “CHE MERAVIGLIA… LA SCUOLA CON PILÙ!” e fissiamolo a muro.

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Il personaggio Riportiamo sulla carta bianca il modello di Pilù, considerando quanto grande vogliamo riprodurlo, al massimo 50x100 cm, quindi facciamo dipingere a turno un bambino per volta e, quando asciutto, ripassiamo i particolari al tratto nero. Procuriamoci un cartone sottile e fissiamolo dietro al disegno, quindi ritagliamo la sagoma e foriamo gli occhi. Posizioniamolo vicino allo sfondo e diamo modo ai bambini di giocarci, nascondendosi dietro per vedere il mondo meraviglioso, come fa Pilù.

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Accoglienza progetto lettura


I ritratti In un piccolo spazio adiacente allo sfondo predisponiamo un foglio giallo fosforescente da appendere alla parete di 50x100 cm circa. Chiediamo ai bambini di realizzare liberamente e con la tecnica che preferiscono un ritratto del nostro amico Pilù, quindi fissiamo tutti i ritratti al foglio con lo scotch carta.

modello

file 004-005

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Gli occhiali della meraviglia Predisponiamo i materiali e riportiamo sul cartone sottile il modello degli occhiali (la montatura centrale e due cerchi), poi tagliamo, foriamo e facciamo pitturare di bianco. Dalla carta lucida rossa, gialla e blu ritagliamo due spicchi per colore che andranno a ricoprire i fori praticati nei due cerchi, facendo in modo che corrisponda a ogni buco un colore, poi fissiamo con la colla a caldo. Montiamo gli occhiali forando i due cerchi al centro e la montatura lateralmente, valutando bene la corrispondenza tra i fori nei cerchi e i due fori nella montatura degli occhiali, quindi fissiamo con due fermacampioni.

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Accoglienza progetto lettura

MATERIALE cartone sottile, forbici, colla a

caldo, elastico, fermacampioni, tempera bianca, carta lucida rossa, gialla e blu MATERIALE DIGITALE modello file 006


coordinamento

MARTA BARTOLUCCI

redazione

GIULIA EUSEBI

grafica e impaginazione

DANIA FAVA, STEFANIA ROSSINI, ESTER CICERONI, MAUDA CANTARINI, NICOLETTA MORONI

illustrazioni

JESSICA ANTONINI, BEATRICE XOMPERO, STEFANIA ROSSINI

copertina

MAURO AQUILANTI

illustrazione di copertina CHIARA BORDONI

coordinamento digitale PAOLO GIULIANI

redazione digitale BIANCA SAGRETTI

contenuti digitali

NICOLETTA MORONI, IMMAGINA S.R.L.

stampa

GRUPPO EDITORIALE RAFFAELLO

© 2025 Raffaello Libri S.p.A. Via dell’Industria, 21 60037 - Monte San Vito (AN) raffaelloscuola.it - info@grupporaffaello.it

Ristampa: 6 543 2 1 0

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Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo compresa stampa, fotocopia, microfilm e memorizzazione elettronica se non espressamente autorizzate dal titolare del copyright. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.


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Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o ­altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE G ­ RATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6).

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La Guida Didattica CHE MERAVIGLIA risponde alle esigenze dell’insegnante nell’organizzare e realizzare proposte didattiche pensate per ogni momento del calendario scolastico e guidare bambine e bambini alla scoperta della meraviglia in compagnia di Pilù, un nuovo simpatico amico. progetto lettura per lo sviluppo delle capacità linguistiche e cognitive con storie, filastrocche e canzoni progetto STEM per sviluppare competenze in ambito scientifico e logico progetto alimentazione per conoscere i cibi attraverso tutti i sensi percettivi progetto psicomotricità per prendere consapevolezza del proprio schema corporeo, fondamentale nello sviluppo del bambino

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Una storia per meravigliarsi, un personaggio come sfondo integratore, un modo per approcciarsi alla lettura e all’ascolto.

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Che meraviglia la scuola con Pilu - Guida Didattica by Gruppo Editoriale Raffaello - Issuu