COVID 19 e Toscana. Primi spunti d’analisi A cura di: Gianfranco Francese –IRES TOSCANA Roberto Errico – ISRF LAB Franco Bortolotti – IRES TOSCANA
IRES·Toscana ISRF·Lab ISRF·Lab
CGIL·Toscana FISAC·Toscana
Covid 19 e Toscana Di Gianfranco Francese - Presidente di Ires Toscana
Il Rapporto che oggi presentiamo analizza le prime conseguenze generate dalla diffusione dell’epidemia Covid 19 sull’economia della Toscana e prova ad abbozzare, con la dovuta cautela, qualche ipotesi sui tempi di ripresa dell’economia regionale dopo l’uscita dalla lunga fase di “lockdown”. E’, tuttavia, doveroso premettere che la situazione economica congiunturale della Toscana, consuntivo 2019/ previsioni 2020, ante Covid 19 mostrava già un marcato rallentamento della crescita regionale (0,1%), malgrado una buona vivacità delle esportazioni, segnata da un indebolimento della domanda interna causato da un calo dei consumi e da un indebolimento degli investimenti. Una congiuntura economica, quindi, che evidenziava la forte difficoltà dell’economia toscana a recuperare i valori pre-crisi 2008, con un Pil ancora in ritardo del 4% sul 2007 ed un pesante differenziale negativo sugli investimenti (-19,3%). Solo pochi mesi fa la preoccupazione principale era rappresentata ancora dalle conseguenze delle tensioni nella guerra commerciale cino-americana con il timore che il permanere di barriere tariffarie avrebbe condizionato negativamente l’export regionale. Il rischio pandemia era percepito solo in termini indiretti, quasi confinato in Cina, come possibile acceleratore di una situazione già critica. In questo quadro il DPCM del 9 marzo che ha esteso a tutto il territorio nazionale le misure di contenimento del contagio individuando nel “distanziamento sociale” il principale strumento di difesa dall’aggressione del virus ha, ovviamente e inevitabilmente, prodotto le sue conseguenze anche in Toscana determinando quello che abbiamo definito uno “SCENARIO APOCALITTICO”. Per tutto il 2020 l’economia della Toscana risentirà pesantemente dell’impatto devastante generato dalla diffusione dell’epidemia a causa delle misure di limitazione dei contatti che hanno ridotto o bloccato pressochè tutte le attività produttive, con una tendenza recessiva che tocca in primo luogo l’industria ma che non risparmia neanche servizi, trasporti e turismo. Il blocco di gran parte delle attività produttive si è immediatamente riversato su lavoratori e lavoratrici con un ricorso di dimensioni gigantesche agli ammortizzatori sociali, con percentuali di utilizzo di alcuni strumenti, come le diverse forme di Cassa Integrazione, superiori per milioni di ore addirittura alle enormi quantità richieste nel periodo 2009/14 per rispondere alla crisi del 2008. Siamo di fronte alla più grave crisi della storia repubblicana, con un impatto sui livelli di attività economica e sul lavoro più profondi e pervasivi, sia per settori che per territori, di quanto accaduto nella grande crisi del 2008. L’emergenza sanitaria si è trasformata in emergenza economica e sociale! Lo shock congiunto di domanda e offerta causato dal blocco delle relazioni tra imprese e mercati esteri nelle catene globali del valore, può durare a lungo con effetti pesanti sulle persone che lavorano con
ISRF·Lab
saldi occupazionali negativi molto preoccupanti. Questo drammatico quadro non risparmia nessuna regione d’Italia, con il paradosso che vanno peggio i territori che andavano meglio, ma la Toscana mostra un indice di vulnerabilità superiore a causa delle due specializzazioni produttive, export e turismo, che ne hanno sostenuto le performances economiche negli anni della lenta e faticosa risalita dopo la crisi del 2008. La pandemia ha colpito duro e pressochè azzerato i flussi di merci e persone e la Toscana ha accusato il colpo assai duramente. Questi limiti endogeni dell’economia regionale rappresentano la più grande incognita per la Toscana sui tempi ed i modi della ripresa da questo shock. Si pone, perciò, inderogabilmente anche per la Toscana la necessità di un’approfondita riflessione sull’attuale modello di sviluppo regionale. La vicenda pandemica ha fatto emergere in modo inesorabile il ruolo centrale dello Stato nella gestione dell’emergenza ed ha rilanciato l’importanza ed insostituibilità delle politiche pubbliche nella definizione delle strategie di sviluppo e delle azioni prioritarie per favorire e riorientare, attraverso la messa a disposizione di adeguate risorse finanziarie, una nuova stagione di investimenti pubblici e privati. Tutto lascia, purtroppo, prevedere che non sarà una crisi di breve durata e l’impatto negativo che continuerà a generare nelle relazioni tra imprese e mercati limiterà ancora a lungo i flussi di merci e di persone da e per la Toscana. Si renderanno, perciò, necessarie politiche economiche e fiscali a livello nazionale e regionale in grado di sostenere i consumi rafforzando al tempo stesso la domanda interna e i mercati e le filiere produttive di prossimità. Uno sforzo che dovrà essere sostenuto anche dal sistema creditizio regionale, cui è dedicata l’ultima parte del Rapporto. Permangono e convivono all’interno del sistema creditizio toscano elementi tossici accumulati durante la crisi dei titoli sub-prime e una crescita dei depositi dei cittadini toscani. In questo contesto, tuttavia, emerge come fattore altamente positivo la forte capillarità della rete delle filiali sul territorio che potrebbero rappresentare uno strumento estremamaente importante al servizio dei cittadini toscani e delle imprese. Insomma, uno scenario molto difficile per l’economia nazionale e regionale che richiederà la messa in campo di importanti interventi pubblici nazionali e regionali a sostegno dell’apparato produttivo e del lavoro, per superare una lunga fase di emergenza. Se non ora quando?
LA TOSCANA PRIMA DEL COVID: UNA RIPRESA PIU’ LENTA?
PIL delle aree Italiane, 2008=100 100,0
Elaborazioni ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT
96,7 95,8 95,0 94,4
CAGR 2014/2019 Centro Nord vs Toscana 0,9% 0,7%
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Italia
2014
Toscana
2015
2016
2017
2018
2019
Centro Nord
-0,2%
Toscana
Differenza tra crescita media annua 2014/2019 della Toscana rispetto al Centro-Nord
ISRF·Lab
Pur performando meglio dell’Italia nel suo complesso, la Toscana ha scontato una ripresa nell’ultimo quinquennio inferiore a quella del Centro-Nord
Centro Nord
3
90,0
VARIAZIONI REALI DEL PIL E PREVISIONI 2020/2021
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati Prometeia
Previsioni 2020 Prometeia (Marzo) 2020 Consensus (Maggio) 2021 Prometeia/ IRES Toscana/ ISRF LAB
Toscana -7,1%
-9,8%
3,1%/4,1%
Italia -6,5%
-9,2%
3,3%/4,3%
Andamento
Toscana
Italia
2007
1,7%
1,5%
2008
-1,2%
-1,0%
2009
-3,6%
-5,3%
2010
0,8%
1,7%
2011
1,0%
0,7%
2012
-1,9%
-3,0%
2013
-2,2%
-1,8%
2014
1,1%
0,0%
2015
0,0%
0,8%
2016
1,0%
1,2%
2017
1,2%
1,7%
2018
1,6%
0,8%
2019
0,1%
0,3%
ISRF·Lab 4
2020: UNO SCENARIO APOCALITTICO Elaborazioni ISRF LAB e IRES Toscana su stime di consensus (Goldman Sachs, IMF, Svimez, Confindustria, Confcommercio, Commissione Europea, Unicredit, Prometeia, Unioncamere, Banca D’Italia)
2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
30,4 29,7 28,3 28,4 28,5 28,0 27,3 27,6 27,7 27,9 28,2 28,3 25,5
PIL pro capite in migliaia di euro della Toscana: 2008/2020 (Scenario medio)
ISRF·Lab
PIL: previsioni di «Consensus» e effetti su debito e entrate dello Stato
PIL Italia Centro Nord Toscana Perdita PIL pro capite potenziale della Toscana 19/20
Minimo -8% -8,1% -8,4%
Medio -9,2% -9,3% -9,8%
Massimo -11,6% -11,7% -12%
Minimo
Medio
Massimo
-2.400
-2.800
-3.400
-8,4%/-12%
Forchetta previsione della variazione del Pil toscano nel 2020
5
CONSUMI E INVESTIMENTI
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati Prometeia e ISTAT
8,0%
TOSCANA: Consumi e investimenti 2007/2019 e previsioni 2020/2022
6,0% 4,0% 2,0% 0,0% -2,0% -4,0%
7,5
TOSCANA: investimenti fissi lordi per abitante, in euro, 1980/2019 e previsioni 2020/2022
7,0
-6,0% -8,0% -10,0% -12,0% -14,0%
6,5 6,0
2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Consumi finali famiglie
5,5
Investimenti fissi lordi
-5,3%
5,0
4,5 4,0
Andamento previsto dei consumi in Toscana nel 2020
3,5
-12%
1981 1984 1987 1990 1993 1996 1999 2002 2005 2008 2011 2014 2017 2020
3,0
ISRF¡Lab
Andamento previsto degli investimenti fissi lordi in Toscana nel 2020
6
2020: IMPATTO SULL’OCCUPAZIONE
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT 2017/2019 e criteri ILO Monitor
% di occupati nei settori più colpiti secondo ILO
45%
Occupati in migliaia di unità nei settori più colpiti dalle misure di lockdown secondo l’ILO al T4 2019 Settore
Toscana
Italia
% Toscana
Arts, entertainment and recreation, and other services
26
327
8,0%
Transport; storage and communication
66,5
1.199
5,6%
Accommodation and food services
129,4
1.649
7,8%
Manufacturing (except food industry)
287,5
3.472
8,3%
Wholesale and retail trade; repair of motor vehicles and motorcycles
254,2
3.776
6,7%
Totale
763,3
10.423
7,3%
41%
763.000
Occupati in Toscana nei settori più colpiti Italia
Toscana
ISRF·Lab
In Toscana, la percentuale di lavoratori nei settori individuati dall’ILO come più colpiti dalla recessione è superiore alla media nazionale di quattro punti percentuali, oltre ad essere tra le più alte in assoluto 7
2020: IMPATTO SULL’OCCUPAZIONE
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT 2017/2018,ILO guidelines e stime Unioncamere
% posti di lavoro persi con PIL pari a -8% nei settori più colpiti 5,2%
Simulazione 1: Stima con PIL -8% e dato costante in termini di ripartizione territoriale; dati in migliaia di unità SETTORE
Toscana
Italia
Attività artistiche e intrattenimento
-2,3
-29,3
Trasporti
-1,2
-22,3
-21,2
-270,6
Manifattura (tranne alimentare)
-8,5
-103,0
Commercio
-6,0
-89,0
-39,3
-514,2
Alloggio e ristorazione
Totale
-5,2%
4,9%
Perdita occupazionale prevista in Toscana nei settori più colpiti con Pil pari a -8% Italia
Toscana
ISRF·Lab
Il Mezzogiorno ed il Centro rischiano una Perdita occupazionale percentualmente maggiore rispetto al Nord del paese nei settori maggiormente colpiti dal lockdown. La Toscana, toccata in misura decisiva dal crollo occupazionale nei settori del turismo e del commercio, sottoperforma il dato Nazionale
8
2020: IMPATTO SULL’OCCUPAZIONE
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT 2017/2018, ILO guidelines e stime Unioncamere
% posti di lavoro persi con PIL pari a -11,6% nei settori più colpiti 7,5%
Simulazione 2: Stima con PIL pari a -11,6% e dato costante in termini di ripartizione territoriale ; dati in migliaia di unità SETTORE
Toscana
Italia
Attività artistiche e intrattenimento
-3,4
-42,5
Trasporti
-1,8
-32,3
Alloggio e ristorazione
-30,8
-392,4
Manifattura (tranne alimentare)
-12,4
-149,4
-8,7
-129,0
-57,0
-745,6
Commercio
Totale
7,2%
Italia
-7,5%
Toscana
ISRF·Lab
Perdita occupazionale prevista in Toscana nei settori più colpiti con Pil pari a -11,6%
Con un crollo superiore all’11% del PIL, aumenta sia in valore assoluto che relativo il peso della perdita occupazionale nella Regione. In questo scenario, la Toscana sottoperforma il dato nazionale ed anche quello del Mezzogiorno
9
LAVORO E PRODUTTIVITA’
Elaborazioni ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT e Prometeia
Produttività, domanda di lavoro e reddito con 2007=100 102 100 98 96 94
0,3%
0,8%
1,4%
92 90 88
2007
-0,3%
2009
2011
2013
Produttività del lavoro
ISRF·Lab
2015
Domanda di lavoro
-3,1%
-0,4%
-0,8%
0,3%
0,6%
Produttività del lavoro: variazioni annue
2017
2019
Reddito disponibile
-0,7%/-1,2%
Variazione del reddito disponibile prevista tra 2019 e 2020
10
2021
2020: CASSA INTEGRAZIONE
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati INPS e ISTAT
46,1 milioni
Ore di CIG autorizzate in Toscana ad Aprile 2020
Il dato non comprende gli interventi del FIS, dei fondi bilaterali e della CIG Straordinaria
Cassa integrazione: un raffronto tra le crisi ITALIA
Media 2009/14 Aprile
2020 Aprile
Variazione
Ordinaria
32.009.423
712.969.630
+2127,4%
Deroga
23.104.610
46.879.389
+102,9%
TOTALE
55.114.033
759.849.019
+1278,7%
TOSCANA
Media 2009/14 Aprile
2020 Aprile
Variazione
Ordinaria
1.299.312
42.666.820
+3183,8%
Deroga
1.326.232
3.451.157
+160,2%
TOTALE
2.625.544
46.117.977
+1656,5%
ISRF·Lab 11
2020: CASSA INTEGRAZIONE
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati INPS e ISTAT
+1656,5% Ore di CIG autorizzate in Toscana ad Aprile 2020 rispetto alla media dei mesi di aprile 2009/2014
Cassa integrazione: un raffronto tra le due crisi
Settore
Variazione CIG Aprile 2020/ Media Aprile 2009/2014
TESSILE, ABBIGLIAMENTO E CALZATURIERO
2277%
TRASPORTI
2166%
METALMECCANICHE
1945%
CHIMICA
1899%
CARTA - EDITORIA
1674%
TOTALE
1657%
ALTRO
1530%
EDILIZIA
1281%
LEGNO
1110%
LAPIDEO E MINERALI
905%
COMMERCIO
739%
ISRF·Lab 12
2020: CASSA INTEGRAZIONE
1000%
500%
0%
ISRF¡Lab 13
1048%
1153%
1181%
1634%
1401%
1058%
Province con incremento maggiore di CIG ordinaria e in deroga rispetto alla media 2009/2014
1500%
1637%
Pisa e Firenze
1657%
2000%
1679%
2500%
2224%
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati INPS e ISTAT
2251%
Cassa integrazione: variazione % per provincia numero di ore autorizzate tra aprile 2020 e media aprile 2009/2014
2020: FOCUS SU ATIPICI
26.338
15.028
20.188 1.663
Quasi 275.000
Bonus erogati a Partite IVA e Autonomi in Toscana
ISRF·Lab 14
11.106
0
21.224
46.242
60.946
70.798
87.704
99.438
112.419
117.925
274.807
105.610
100.000
165.608
200.000
290.767
296.429
300.000
211.590
304.052
400.000
322.985
500.000
329.726
600.000
TOSCANA: domande bonus per Settore
331.284
700.000
334.930
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati INPS
571.700
Bonus 600 euro erogati al 22.05.2020
2020: FOCUS SU PRODUZIONE INDUSTRIALE
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT e IRPET
Variazione tendenziale della Produzione Industriale, I T 2020
0,0% -2,0%
-28,4%
-12,8%
Crollo della produzione industriale in Toscana 1T 2020 -30,8%
ISRF·Lab
La Toscana è la seconda regione più colpita dal crollo della produzione industriale nel primo trimestre 2020. Il crollo delle esportazioni ed un tessuto produttivo basato su piccole imprese sono gli elementi che pesano maggiormente sul dato 15
-4,8%
-5,4%
-6,0%
-7,3%
-7,3%
-8,5%
-8,9%
-10,4%
-10,5%
-10,7%
-10,8%
-11,0%
-11,4%
-16,0%
-11,5%
-14,0%
-12,1%
-12,0%
-11,7%
-10,0%
-9,3%
-8,0%
-12,2%
Toscana
-6,0%
-12,8%
Italia
-4,0%
-13,4%
Variazione congiunturale produzione industriale Marzo 2020/Febbraio 2020
2020: EXPORT E PRODUZIONE INDUSTRIALE
Variazione Tendenziale della produzione Industriale nel primo trimestre 2020 e peso delle esportazioni in % del PIL: sussiste una correlazione
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT e IRPET
Variazione tendenziale Produzione industriale 1T2020 dei “campioni dell’export”
Export in % del PIL regioni italiane 0,0% 0,0%
Tutte le regioni con un peso delle esportazioni superiore al 40% del PIL fanno peggio della media nazionale nel primo trimestre 2020. Ciò dimostra che le chiusure forzate rappresentano solo una giustificazione parziale della spinta recessiva. Più che una crisi da lockdown, dovremmo parlare di una crisi da blocco dei flussi globali di merci e persone. Le regioni che, come la Toscana, esportano più merci ed importano più turisti subiranno un impatto negativo probabilmente più profondo e per un periodo più lungo
20,0%
30,0%
40,0%
-2,0%
Variazione Tendenziale 1T 2020
Gli «over 40%» fanno peggio
10,0%
50,0%
Italia 29,0%
-10,7%
-12,8%
Toscana 40,5%
-11,7%
Veneto 43,2%
-11,5%
Friuli 44,3%
-10,7%
Emilia R. 45,9%
-4,0% -6,0% -8,0% -10,0% -12,0% -14,0%
-20,0%
-16,0%
ISRF·Lab
0,0%
20,0%
Var Tendenziale PI IT2020
16
40,0%
60,0%
Export in % del PIL
CONFRONTO TRA DUE CRISI: VALORE AGGIUNTO
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT e Prometeia
Peggio del 2009 La crisi in Toscana avrà un impatto certamente superiore rispetto a quella dei «mutui subprime». Tra 2009 e 2014, l’export ed il turismo hanno contribuito a limitare i danni e a porre le basi per la successiva ripresa. Proprio export e turismo rappresentano al contrario l’epicentro, dal punto di vista economico, di questa crisi
Valore aggiunto Toscana
Valore aggiunto Toscana centrale
Valore aggiunto Toscana costa
Valore aggiunto Toscana sud
Anno
PIL Italia
Valore aggiunto Italia
Variazione % 2007-13
-8,5%
-7,9%
-6,3%
-6,5%
-5,2%
-7,6%
Variazione % 2013-18
4,5%
5,1%
5,5%
7,4%
4,7%
2,7%
Variazione % 2018-19
0,3%
0,2%
0,0%
0,2%
-0,3%
0,2%
Variazione % 2019-20
-9,2%
-9,2%
-9,8%
-10,0%
-9,8%
-9,5%
Variazione 3,3%/4,3% 3,4%/4,4% 3,1%/4,1% 3,3%/4,3% 2,9%/3,9% 3,1%/4,1% % 2020-21 Variazione % 2021-22
1,2%
1,2%
1,0%
ISRF·Lab 17
1,0%
0,8%
1,0%
CONFRONTO TRA DUE CRISI: DISOCCUPAZIONE
Anno
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati ISTAT e Prometeia
Peggio del 2009 Con un PIL regionale a meno 7,1%, lo scenario Prometeia prevedeva una perdita di 65.000 ULA nel 2020. Col deteriorarsi del quadro macroeconomico Nazionale e Regionale, il dato potrebbe superare le 90.000 ULA
Tasso di Tasso di disoccupazione disoccupazione ITALIA TOSCANA
2007
6,1%
4,4%
2013
12,1%
8,7%
2018
10,6%
7,3%
2019
10,0%
6,7%
2020
11,5%/14,0%
8,3%/11,8%
2021
10,5%
7,4%
ISRF·Lab 18
Variazioni delle unità di lavoro (ULA) 2019/2020 Italia
Tra 750.000 e 1 milione 200 mila ULA
Toscana
Tra 70.000 e 100.000 ULA
CREDITO E BANCHE: ALCUNE CONSIDERAZIONI PRELIMINARI
✓ Tra 2011 e 2019, la Toscana è tra le tre regioni Italiane in cui lo stock creditizio si è maggiormente ridotto ✓ Ciò nonostante, permane un rapporto tra stock creditizio e depositi più alto della media Nazionale ✓ Essere sopra la media non è di per sé una buona notizia: permane uno stock più alto di credito bancario perché le imprese hanno una dimensione media più piccola rispetto a gran parte del Centro-Nord e quindi minore possibilità di accedere al mercato dei capitali ✓ Ciò è dimostrabile guardando alla crisi 2009/2014: in questi anni i Non Performing Loans sono aumentati in Toscana del 290% contro il 220% della media Italia, nonostante una contrazione inferiore del PIL regionale rispetto a quello nazionale. A fine 2014 la quota degli NPL sul totale dei prestiti era all’11% in Toscana contro una media nazionale dell’8% ✓ Le imprese più piccole subiscono in misura tendenzialmente maggiore le fasi di recessione ✓ A ciò va aggiunto che il sistema del credito locale ha retto nella scorsa crisi grazie alla presenza di aziende votate all’export di qualità e al settore turistico, le quali hanno avuto un effetto anticiclico rispetto alla dinamica recessiva ✓ Aziende esportatrici e aziende del settore turistico saranno purtroppo quelle maggiormente colpite dalla recessione post Covid-19
ISRF·Lab 19
RISPARMIO E CREDITO
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati Banca D’Italia
STOCK 2019 - Prestiti a imprese > 20 dipendenti in % del PIL Toscana
32,6%
Mezzogiorno
30,4%
Centro
Credito: piccolo è bello? Il mercato del credito in Toscana continua ad essere caratterizzato da un peso superiore rispetto al resto d’Italia delle esposizioni delle famiglie e delle piccole imprese. Ciò è il riflesso di due fattori che si combinano tra loro, ovvero costi degli immobili più alti della media nazionale anche lontano dai grandi centri e tessuto produttivo basato su piccole imprese. Purtroppo, sono proprio le piccole imprese ad essere quelle maggiormente esposte al rischio in questa fase
46,9%
Nord Est
58,3%
Nord Ovest
53,4%
STOCK 2019 - Prestiti alle piccole imprese in % del PIL Toscana
9,0%
Mezzogiorno
6,2%
Centro
6,3%
Nord Est
Nord Ovest
9,9% 6,8%
STOCK 2019 - Prestiti a famiglie in % del PIL Toscana
36,7%
Mezzogiorno
33,6%
Centro
35,7%
Nord Est
30,9%
Nord Ovest
ISRF·Lab
0,0%
33,1% 10,0%
20,0%
20
30,0%
40,0%
50,0%
60,0%
70,0%
RISPARMIO E CREDITO
Depositi e impieghi in Toscana, Mln, di Euro
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati Banca D’Italia
150.000
113.825
Variazione di alcuni aggregati creditizi, 2011/2019
Italia
66.446
69.714
2011
2012
96.965
94.538
74.300
74.907
76.497
2013
2014
2015
92.340
90.572
90.619
90.908
80.412
83.944
87.136
87.948
2016
2017
2018
2019
Depositi ( res./no res.), escluso IFIM, Banche e CDP, EurMln
-22,7% -32,0%
103.488
100.000
50.000
-10,2%
110.312
PRS (no soff) Banche e CDP, EurMln - Totali (no IFIM) -33,7%
-22,7%
Toscana
Var % Stock credito Var % stock credito a imprese con < 20 dipendenti
ISRF·Lab
Riduzione stock degli impieghi in Toscana tra 2011 e 2019 Lo stock degli impieghi in Toscana si è ridotto di quasi un quarto in meno di 10 anni. Anche qui la struttura dimensionale incide, con un -33,7% di credito a favore delle imprese con meno di 20 addetti 21
RISPARMIO E CREDITO
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati Banca D’Italia
% Prestiti sul totale, settori più colpiti da blocco esportazioni e lockdown, al 31.12.2019 11,1%
12,0% 10,0%
7,4%
8,0%
Stock prestiti 3 settori più colpiti, Regione Toscana, al 31.12.2019, in milioni di euro 9.757
6,0% 4,0% 2,0%
3,5%
3,1% 1,0%
0,0%
Tessile, abbigliamento, pelle
Alloggio e ristorazione Toscana
3.098
Commercio ingrosso e dettaglio
Italia
15,6 Miliardi
2.769
Tessile, Alloggio e abbigliamento, ristorazione pelle
1,9%
Commercio
ISRF·Lab
Stock impieghi in Toscana nei settori tessile, alloggio e ristorazione, commercio
L’esposizione bancaria dei 2 settori più colpiti dal lockdown (alloggio & ristorazione e commercio) e del settore che in Regione sarà probabilmente il più colpito dal crollo delle esportazioni (Tessile) ammonta al 17,7% del totale degli impieghi a fine 2019 contro una media Italia del 10,3%
22
L’IMPORTANZA DEL PRESIDIO TERRITORIALE
Elaborazione ISRF LAB e IRES Toscana su dati Banca D’Italia
Sportelli per 100.000 abitanti, 2015/2019 70 60 50 40 30 20 10 0
Copertura della rete bancaria: Toscana, Emilia Romagna, Puglia -8,7%
90%
49
50
40
(Numero Comuni 2009)
-3,7%
96%
TOSCANA
-3,0%
97%
EMILIA ROMAGNA
-8,3%
60
TOSCANA
-20%
84% 0%
20%
40%
60%
80%
100%
(Numero Comuni 2019)
PUGLIA 120%
Variazione 2009/2019 del numero di comuni serviti % Comuni serviti da Banche a fine 2019
49
Toscana 2015
Italia 2019
ISRF·Lab
Sportelli per 100.000 abitanti in Toscana a fine 2019
Le misure introdotte dal Governo per contrastare la crisi hanno ribadito nuovamente la centralità della rete filiali come presidio di servizio pubblico per il territorio. Nel decennio della grande razionalizzazione della rete filiali, la rete filiali della Toscana ha apparentemente mantenuto una buona capillarità. Tuttavia, le numerose unioni di Comuni effettuate nell’ultimo decennio anche tra realtà molto distanti tra loro, hanno posto e continuano a porre ilproblema dell’accesso ai servizi bancari all’interno degli stessi territori Comunali, in particolare nella zona appenninica
23