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Luciano Ligabue
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16 CAMPOVOLO 2015 LA FESTA
IL FUTURO DELL’ARENA
I GRANDI LIVE di GLORIA ANNOVI
QUANDO non era ancora così famoso come oggi, Luciano Ligabue, aveva la libertà di andare ad un concerto e sedersi tra il pubblico. Senza essere preso d’assalto da fans e fotografi. Come successe a Correggio nel luglio del 1995 (ancora non era uscito Buon Compleanno Elvis), quando presenziò al concerto del cantautore americano Jeffrey Buckley sfidando la pioggia. Oggi sono i suoi fans ad aspettarlo da giorni presso l’Area del Campovolo, già in passato sede di maxi eventi.
SABATO 19 SETTEMBRE 2015
IL CANTANTE DEI JANE’S ADDICTION PERRY FARRELL HA MOSTRATO INTERESSE PER LA LOCATION REGGIANA IN VISTA DI UNA DATA ITALIANA DEL LOLLAPALOOZA
U2, Baglioni, Elisa e Jovanotti Non solo Liga accese l’entusiasmo I maxi eventi iniziarono nel 1997 col gruppo irlandese
GLI U2 Era il 20 settembre 1997. E il Liga era tra il pubblico anche quando il gruppo irlandese decretò il record assoluto di paganti per un live reggiano: 146mila persone. C’è chi ricorda ancora un Boeing 727 sorvolare l’area del
Campovolo al pomeriggio. Cinquanta metri di palco e un live memorabile che diede l’idea a Ligabue di organizzare il suo primo maxi evento reggiano. LIGABUE (tre maxi concerti). Quattro palchi, 200mila paganti e 15 anni di carriera. Queste le cifre del primo concerto organizzato da Ligabue al Campovolo (2005). Un bagno di pubblico, ma anche di suoni amplificati male. Fu grazie a Campovolo 2.0 (2011) che il rocker si prese la sua rivincita. A differenza delle passate edizioni sembra che questa sera sul palco non ci saranno super ospiti. Resta tutto da vedere. ITALIA LOVES EMILIA Era il 22 settembre 2012. Fu sempre Ligabue a organizzare la manifestazione benefica di Italia Loves Emilia con tanti big della musica poprock italiana sul palco del Campovolo: Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Jovanotti, Zucchero… Grazie all’evento si raccolsero ben 2,8milioni di euro da destinare alle popolazioni terremotate dell’Emilia.
Inserto a cura di Matteo Zanichelli
ISTANTANEE Bono: con gli U2 suonò al campovolo nel 1997. A sinistra Liga durante il concerto 2011. A destra Italia Loves Emilia
IL FUTURO Perry Farrell, cantante dei Jane’s Addiction e ideatore dell’ormai storico Festival Lollapalooza, ha recentemente dimostrando interesse per la location reggiana. E in vista di una nuova edizione del suo festival di musica itinerante, una folla di giovani reggiani si è unita sul web per chiedere a Farrell di organizzare davvero una data italiana del Lollapalooza al Campovolo.
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SABATO 19 SETTEMBRE 2015
LA STORIA INFINITA di GLORIA ANNOVI
VENTICINQUE anni di carriera sono difficili da sintetizzare, soprattutto se si parla di Luciano Ligabue: cantautore, regista, scrittore. Poi ci aggiungi un pubblico fedelissimo, che conosce tutta la sua biografia/discografia a memoria e si ha subito la sensazione di scordarsi qualcosa di importante tra queste righe. Ligabue oggi festeggia 25 anni di carriera, i 20 anni di Buon Compleanno Elvis, i 10 anni dal primo concerto al Campovolo di Reggio e il successo del suo Mondovisione Tour. Aveva già 27 anni quando iniziò a calcare i palchi reggiani, senza nessuna
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NEL 1995 ARRIVÒ LA SVOLTA UN LOOK CHE OMAGGIAVA UN ELVIS PRESLEY PADANO POI, NEL 1995, IL BOOM DI VENDITE CON L’USCITA DEL DISCO «BUON COMPLEANNO ELVIS»: È LA SVOLTA
Cantautore, scrittore e regista 25 anni «ballando» sul mondo La carriera di Ligabue partì dalla sua Correggio
CHE SCALATA! 15 album, 2 raccolte, 2 film e 4 libri E anche un tour mondiale esperienza alle spalle in ambito musicale. Un ragazzo di Correggio, che scelse di fare il suo debutto proprio sul palco della sua città natale. Un primo sodalizio musicale con la formazione degli Orazero e una manciata di canzoni che il produttore Angelo Carrara (primo a credere in lui) decise di finanziare personalmente. Già allora Ligabue aveva l’urgenza di dire qualcosa al mondo, ma ancora non era sicuro di saper stare su di un palcoscenico. Oggi la sua Balliamo sul mondo (tratta dal primo e omonimo Ligabue) è la canzone che ha svegliato l’astronauta Sa-
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mantha Cristoforetti nella Stazione Spaziale Internazionale. E pensare che buona parte delle canzoni che contiene questo album del 1990 erano state scritte per altri artisti italiani, come Fuori dal Tempo che Liga aveva pensato per i modenesi Rats.
UN LOOK che omaggiava un Elvis Presley padano e poi, nel 1995 il boom di vendite con l’uscita di Buon Compleanno Elvis e il secondo cambio di formazione, dai ClanDestino a La Banda di Rigo Righetti, Robby Pellati e Mel Previte. Fedelissimo invece Capitan Fede Poggipollini che segue Luciano ancora oggi, sui palchi di tutto il mondo. A seguire anni pieni di concerti, album, due film tra cui, il più riuscito, resta Radio Freccia, pellicola interamente ambientata nella terra di Liga, Pier Vittorio Tondelli e CCCP. Nel 1999 usciva invece Miss Mondo, non così rappresentativo di una fortunata carriera, ma con Fuori Come Va? il Liga torna a mettere in buca qualche singolo riuscito. E pian piano Luciano (come lo chiama il suo fidato manger Maioli) si dedica ad una scrittura sempre più impegnata dei testi, mantenendo però suggestioni sonore americane per le sue tracce. Ad oggi Ligabue vanta ben 10 album in studio, 5 album di live, 2 raccolte, 2 film girati come regista e sceneggiatore e 4 libri scritti di sua penna. Senza contare un tour mondiale e l’organizzazione di maxi eventi. E mentre si accendono le luci sul ‘mostruoso’ palcoscenico del Campovolo, resta indelebile il ricordo del suo video Sarà un bel souvenir (1991) girato al fianco dell’ex moglie Donatella nella nebbiosa golena della bassa reggiana. Campovolo resterà questo: un bel souvenir di 25 anni di carriera.
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LA MAPPA DEL CONCERTO
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DISAGI PER I TAXI
LA LIGA STREET
I TASSISTI SEGNALANO POSSIBILI RITARDI O DISGUIDI NEL CORSO DELLA GIORNATA
E’ LA VIA PRINCIPALE CON MERCHANDISING E MEMORABILIA DEL ROCKER
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DISAGI AL CASELLO
LA VIABILITÀ
POSSIBILI DISAGI TRA LE 14 E LE 21, AUTOSTRADE CONSIGLIA LE USCITE MODENA NORD O TERRE DI CANOSSA
E’ un sabato da cuori d’acciaio In 150mila per il giorno dei giorni Città blindata, ecco le limitazioni al traffico e le zone-parcheggio E’ IL GRANDE giorno del concerto di Ligabue. Per «Campovolo-La Festa 2015» (inizio concerto ore 20.30, cancelli aperti dalle 8; gli organizzatori consigliano di arrivare entro le 16) il Comune ha messo in campo una serie di limitazioni al traffico. Sono attesi 150mila fan, per la sicurezza in
TUTTI IN CODA Auto in coda nei pressi del campovolo già da ieri pomeriggio. Oggi sarà una giornata di fuoco per la viabilità cittadina: inevitabili ingorghi nella zona e al casello dell’autostrada. Chi non va al concerto meglio stia alla larga
ZONA OFF LIMITS Nell’area adiacente all’evento bici e pedoni, dalle 19.30 solo chi è munito di biglietto campo circa 700 persone. Sono state pedonalizzate via Adua e laterali, via del Chionso, via dell’Aeronautica, via Vertoiba, piazzale Europa (zona stazione Fs centrale) e via Agosti (quartiere Santa Croce). Via Pinotti e via Marelli (fino alla Via Emilia) sono aperte al transito dei soli mezzi di soccorso. E’ vietata la sosta in via dell’Aeronautica, via Vertoiba, piazzale Europa e piazzale Atleti Azzurri d’Italia. Dalle 5 di oggi è stato istituito il senso unico in via Mozart, direzione Massenzatico (le intere limitazioni al traffico su www.ilrestodelcalino.it/reggio-emilia). Nell’area adiacente all’evento
FOCUS AL VIA ALLE 8
NAVETTE
DEPOSITO BICI
I cancelli aprono alle 8, mentre il concerto avrà inizio alle 20.30. I biglietti si potranno comprare fino alle 19. Per la sicurezza sono state messe in campo 700 persone
Le uniche navette previste per il concerto sono quelle che sostano in via Filangieri (zona Fiera). Sono cinque e viaggeranno fino alle 19
Per chi abita in città e arriva in bicicletta è stato predisposto un parcheggio gratuito, ma ad esaurimento, a cui si accede da via dell’Aeronautica
(da via dell’Aeronautica fino alla rotonda di via Agosti), potranno accedere solo bici e pedoni e dalle 19.30 è previsto un ulteriore filtro: dentro solo quelli muniti di biglietto (vendita aperta fino alle 19). Per chi arriva in auto è possibile parcheggiare a Villa Curta, alle Fcr, in via Marelli, in via Vertoiba, in via del Chionso e in via Mozart, al costo di 5 euro. E’ previsto anche un parcheggio interno al Campovolo, con ingresso da via del Partigiano. Il tagliando si paga 10 euro. In ogni zona di sosta saranno distribuite cartine stradali per il viaggio di ritorno. Per chi abita in città e utilizzerà la bicicletta, è stato predisposto un parcheggio gratuito, ma ad esaurimento, a cui si accede da via dell’Aeronautica (incrocio via del Chionso), ma solo se si è in possesso del ticket del concerto. Per le moto/scooter, si può lasciare il mezzo in via del Partigiano, in via Adua e vicino ai parcheggi auto delle Fcr di via Vertoiba. Sono tutti luoghi a pagamento (5 euro) e ad esaurimento posti. Sono disponibili solo cinque navette bus (effettueranno il viaggio di sola andata) che sosteranno in via Filangieri (zona Fiera). Funzioneranno tutto il giorno fino alle 19.
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TRA MUSICA E ARTE
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IL ROCKER INFATUATO DELL’ OPERA DELLO SCRITTORE «CONOSCEVO TONDELLI SOLO COME SCRITTORE, FACEVO IL MILITARE QUANDO È USCITO IL SUO LIBRO. UN’OPERA ROCK, UNA GRANDE RIVELAZIONE»
«Sono lì per me» disse Tondelli Erano fan di Liga I due vivevano nello stesso palazzo di MASSIMO TASSI
E’ UN FILO conduttore che unisce le canzoni del Liga ai libri di Pier Vittorio Tondelli. Un incontro tra note e penna che ci porta a un luogo preciso di Correggio, cittadina natale del rocker e dello scrittore prematuramente scomparso: un palazzo di sette piani a ridosso del centro, all’angolo tra piazzale Carducci e viale Saltini.
FILO CONDUTTORE Il cantante ha preso ispirazione da «Altri libertini» per alcune sue canzoni In gioventù entrambi hanno abitato in questo condominio. «Il palazzo dei geniali»: così lo chiamano nel Borgo. Allo stabile è legato un aneddoto. «Una volta sotto al condominio c’era il traffico bloccato, e Tondelli che era già conosciuto, ironizzò sul fatto che la gente potesse essere lì per lui, pe-
rò quel giorno le persone aspettavano Ligabue, che abitava sotto», racconta Enos Rota, studioso dell’opera tondelliana. «Lo conoscevo bene come scrittore», ha detto Luciano Ligabue di «Vicky» Tondelli durante una conversazione con Antonio Spadaro, teologo e scrittore. «Facevo il militare quando è uscito ‘Altri libertini’, che venne sequestrato, avevo voglia di capire cosa stava dicendo un mio compaesano e, tra i suoi, quel libro è quello che amo di più, perché è chiaramente un libro rock, è stata una grande rivelazione, una grande botta di innamoramento per la letteratura». «ALTRI libertini» (1980) è un’antologia rappresentativa del periodo, che ha fatto breccia anche perché parla di un mondo non elita-
CORREGGIO Pier Vittorio Tondelli e Liga: abitavano nello stesso palazzo
rio, composto da barboni, universitari e gay. Che ha fatto emozionare più di una generazione di lettori. E di musicisti. «Aveva una capacità di scrittura, dal punto di vista linguistico, godibilissima e spumeggiante», aggiunge infatti il cantante. Ciò che unisce le atmosfere delle prime canzoni del Liga alle ambientazioni narrative sono gli scenari, dominati dalla provincia emiliana, lontana
dai clamori, in cui le vicende si svolgono tra la via Emilia e le strade di campagna, dove un vecchio Maggiolone cabriolet sfreccia verso sogni di rock’n roll e sale cinematografiche. O verso il Marabù, dove i personaggi di «Altri libertini» vanno a caccia di emozioni e in cui nella realtà si registra una tappa fondamentale della carriera del cantante di Correggio. PROPRIO nel locale oggi abbandonato, nel 1988 Ligabue e gli Orazero vincono un concorso, ottenendo l’incisione del 45 giri con «Anime in pexiglass» e «Bar Mario». Il 1991 è la data del distacco. Tondelli si spegne a 36 anni mentre gli appassionati scorrono «Camere separate» e «Un weekwend postmoderno». Nel frattempo per il musicista 31enne arriva la conferma con il secondo album, «Lambrusco coltelli rose & pop corn», che bissa il successo di «Ligabue». Quasi un passaggio di consegne tra il narratore e il rocker.
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LUCIANO E LA POLITICA
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CHI È GUIDO PELLICIARDI È IL TITOLARE DELLA LIBRERIA CHE PORTA IL NOME DEL ROCKER I DUE SI CONOBBERO A CORREGGIO, NEL 1977, A RADIO FAZZANO CONDIVISERO ANCHE GLI ANNI DELLE SUPERIORI A RAGIONERIA
«Se qualcuno mi chiede perché mi candido, cosa devo rispondere?»
Così Ligabue al suo storico amico di Correggio di ALBA PIAZZA
LUCIANO Ligabue l’ha conosciuto nel 1977. Negli anni in cui le radio libere, a Correggio, «nascevano e morivano per poi risorgere». Un’amicizia sbocciata a Radio Fazzano, che poi divenne il Centro Radio, fra due adolescenti che condividevano l’amore per la musica. «Apprezzavo molto le sue scelte musicali orientate sul rock «classico». E cita i Pink Floyd, i Led Zeppelin, i Genesis... Guido Pelliciardi (foto in alto), 56 anni, titolare della Libreria Ligabue di via Conciapelli 16, a Correggio, (ormai punto di riferimento dei «ligalizzati», con un reparto dedicato a tutti i libri di e su Luciano, alcuni autografati dal Rocker) è uno storico amico del Liga. Con lui ha condiviso anche gli anni delle superiori, a ragioneria. Cosa ricorda in particolare?
«Luciano iniziò un anno dopo di me, nel ‘74 all’Its Einaudi. Erano anni di fermenti politici e l’autodefinito Movimento studentesco correggese era particolarmente atti-
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L’IMPEGNO PUBBLICO
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UNA BREVE AVVENTURA
«Spinsi io Ligabue nel 1990 a presentarsi alle comunali tra gli indipendenti del Pds Fece incetta di voti e venne eletto consigliere»
«Promise di adoperarsi per i giovani e la musica Ma non riuscì a mantenere i propositi: dopo un anno si dimise per i suoi impegni»
vo. Ci si incontrava spesso per assemblee e scioperi. L’approccio con la politica avveniva sin da giovanissimi. E Luciano ne era partecipe, con la sua connaturale curiosità, senza mai assumere ruoli da protagonista».
Poi venne l’avventura politica. «Nel 1990 fui io a chiedere a
Eravate legati pure dalla passione per la musica.
«Il nostro “santuario“ era il Music Shop. Dapprima aveva la sede sotto l’Orologio, poi si trasferì in Corso Cavour. Il titolare, Gigi (Luigi, ndr) Carnevali, era un pozzo di conoscenza, un grande affabulatore. Era il punto di riferimento di tutti gli appassionati alla ricerca di nuove scoperte musicali».
Luciano di candidarsi con me alle comunali (tra gli indipendenti del Pds, ndr). Ricordo come fosse ieri che, dopo avergli illustrato cosa avrebbe significato, lui mi domandò: “Ma se qualcuno mi chiede perché mi candido, cosa debbo rispondere?“. Ed io: “Perché il Pds crede che potrai ottenere tanti voti e che cercherai di adoperarti per i giovani e la musica“. La prima cosa si avverò: fece incetta di preferenze, fu tra i primi eletti, mentre la seconda non andò in porto perché, dopo neppure un
anno, si dimise per i suoi impegni professionali». Una collaborazione, però, fra voi c’è stata.
«Nell’88-89, quando ero responsabile dell’organizzazione dei concerti alla Festa dell’Unità di Correggio, Luciano lo era dell’Arci Spettacoli di Reggio e insistette per allestirne alcuni di qualità come quelli dei Neville Brothers e di Les Négresses Vertes, nomi che la dicevano lunga sui suoi gusti musicali». PELLICIARDI custodisce con orgoglio il ricordo di come, dopo la pubblicazione del primo album, tra il ‘90 e il 91, «continuavamo a vederci tutte le mattine, al bar». Ne rammenta le «confidenze sul procedere della carriera musicale, le difficoltà, le soddisfazioni e i dubbi». E già attende con gioia la grande festa, Una domenica...da Liga, il «day after» in programma domani a Correggio: «Incontreremo centinaia di fan per condividere la passione che li lega a Luciano».