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Bologna, a zonzo per musei. Le date

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Le visite guidate si svolgono il terzo venerdì di ogni mese, dal 17 febbraio al 15 dicembre 2017, ad eccezione del mese di agosto, alle ore 17. Il ritrovo è sempre presso il primo dei musei indicati nel calendario riportato di seguito, per poi spostarsi presso La QUADRERIA di Palazzo Rossi Poggi Marsili. 17 febbraio: Museo Davia Bargellini + La QUADRERIA 17 marzo: Collezioni Comunali d’Arte + La QUADRERIA Le visite guidate sono gratuite, previo pagamento del biglietto di ingresso al museo solo per il Museo Civico Medievale e le Collezioni Comunali d’Arte (€ 5 intero | € 3 ridotto | gratuito con la Card Musei Metropolitani Bologna).

21 aprile: Museo Civico Medievale + La QUADRERIA 19 maggio: Museo Davia Bargellini + La QUADRERIA 16 giugno: Collezioni Comunali d’Arte + La QUADRERIA 21 luglio: Museo Civico Medievale + La QUADRERIA

Museo Civico Medievale Via Manzoni 4 | 40121 Bologna tel. +39 051 2193916 / 2193930 museiarteantica@comune.bologna.it www.museibologna.it/arteantica

15 settembre: Museo Davia Bargellini + La QUADRERIA 20 ottobre: Collezioni Comunali d’Arte + La QUADRERIA 17 novembre: Museo Civico Medievale + La QUADRERIA 15 dicembre: Museo Davia Bargellini + La QUADRERIA

Collezioni Comunali d’Arte Piazza Maggiore 6 | 40121 Bologna tel. +39 051 2193998 / 2193631 museiarteantica@comune.bologna.it www.museibologna.it/arteantica

photo © Alessandro Ruggeri

Museo Davia Bargellini Strada Maggiore 44 | 40125 Bologna tel. +39 051 236708 museiarteantica@comune.bologna.it www.museibologna.it/arteantica La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili Via Marsala 7 | 40126 Bologna tel. +39 051 279611 laquadreria@aspbologna.it www.laquadreria.it

I BARGELLINI Storia di una famiglia e del Senato bolognese A ZONZO PER I MUSEI (XVI-XVIII secolo) percorso tra i patrimoni civici

13 maggioantiche – 25 settembre 2016Pie e delle Opere

Museo 17 febbraio Davia Bargellini | 15 dicembre 2017


I Musei Civici d’Arte Antica in collaborazione con La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili organizzano a partire da venerdì 17 febbraio, il terzo venerdì di ogni mese, un ciclo di visite guidate che vedrà coinvolte opere presenti all’interno delle collezioni del Museo Civico Medievale, delle Collezioni Comunali d’Arte, del Museo Davia Bargellini e de La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili, di proprietà dell’ASP Città di Bologna. Sarà possibile scoprire e ammirare, attraverso percorsi mirati, opere che facevano parte dell’ingente patrimonio pervenuto nei secoli alle antiche opere pie attraverso lasciti e donazioni di benefattori. A dipinti, sculture, paramenti liturgici giunti in deposito ai musei comunali fin dalla loro fondazione e dunque ormai da tempo divenuti tessuto integrante di tali collezioni pubbliche (ad esempio le quattro figure di santi di Ubaldo Gandolfi alle Collezioni Comunali d’Arte, la Madonna con Bambino di Michele da Firenze e i paramenti delle Putte del Conservatorio di Santa Marta presso il Museo Davia Bargellini), si aggiungono una cinquantina di dipinti, databili dal XVI al XVIII secolo, generalmente appartenenti alla scuola bolognese, che sono stati esposti dal novembre 2016 in una nuova raccolta allestita in Palazzo Rossi Poggi Marsili, sede dal 1716 dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi. La storia di ASP, resa “visibile” e raccontata dal patrimonio giunto fino ad oggi, è fortemente intessuta nel territorio della città: la maggior parte dei beni provengono dal Conservatorio del Baraccano, il cui nucleo (il Santuario) di fondazione bentivolesca, nel secolo XVI divenne sede di una delle forme più progredite di assistenza. In particolare è da segnalare la “stanza del Cinquecento”, in cui sono esposti i dipinti più antichi della collezione, tra i quali una tavola di Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo, raffigurante una Sacra Famiglia proveniente dal Conservatorio del Baraccano, oppure la “stanza del Barocco”, in cui è esposta una splendida Annunciazione dipinta da Alessandro Tiarini, dalla fine del Secondo conflitto mondiale in deposito presso i locali della Pinacoteca Nazionale di Bologna, recuperata per essere inserita nel percorso. Un unicum, che vale assolutamente la visita, è rappresenta-

to dalla sala detta di “Ubaldo Gandolfi” (o Stanza di Casali) in cui sono esposte sette opere di Ubaldo Gandolfi, di cui cinque provenienti dal Conservatorio del Baraccano, una dai depositi della Pinacoteca Nazionale ed un’altra dalla sede dell’ex I.R.I.D.eS.: fu il marchese Gregorio Filippo Maria Casali a commissionare al pittore tra il 1768 e il 1776 tutte queste tele ed a donarle alla Confraternita del Baraccano, di cui era Rettore. Per offrire una visione estesa al contesto storico culturale cittadino sono state incluse visite al Museo Civico Medievale, presso il quale si conservano opere di Gian Lorenzo Bernini e Alessandro Algardi, reperti delle raccolte del marchese Ferdinando Cospi e del generale Luigi Ferdinando Marsili, espressioni queste ultime del gusto collezionistico bolognese fra Seicento e Settecento. The Musei Civici d’Arte Antica in collaboration with La QUADRERIA. Palazzo Rossi Poggi Marsili have organized, starting on Friday, February 17th, every third Friday of the month, a series of guided tours of the works exhibited in the collections of the Museo Civico Medievale, the Collezioni Comunali d’Arte, the Museo Davia Bargellini and the QUADRERIA (picture gallery) of Palazzo Rossi Poggi Marsili, owned by ASP Città di Bologna (the public company for services to people of the city of Bologna). Visitors will discover and admire, through targeted itineraries, works which were part of the considerable heritage that a number of benefactors left over centuries to the Antiche Opere Pie with bequests and donations. In addition to the paintings, sculptures and liturgical vestments kept in the city museums since their foundation and which have now become an integral part of the public collections (for instance the four saints by Ubaldo Gandolfi in the Collezio-

ni Comunali d’Arte, the Virgin and Child by Michele da Firenze and the vestments of the Putte of the Conservatorio di Santa Marta at the Museo Davia Bargellini), there are some fifty paintings, dating from the 16th to the 18th century, mainly belonging to the bolognese school and which have been exhibited since November 2016 in a new collection at Palazzo Rossi Poggi Marsili, seat of the Opera Pia dei Poveri Vergognosi since 1716. The history of ASP, made “visible” and told by the heritage handed down to us is strongly interwoven in the city: most pieces come from the Conservatorio del Baraccano, whose nucleus (the Shrine) was founded by the Bentivoglio family in the 16th century and became the seat of one of the most progressive forms of assistance. In particular, the “Cinquecento Room”, where the oldest paintings of the collection are on display, including a panel by Bartolomeo Ramenghi known as the Bagnacavallo, representing the Holy Family from the Conservatorio del Baraccano, or the “Baroque Room”, with a splendid Annunciation painted by Alessandro Tiarini, kept since the end of the second world war in the Pinacoteca Nazionale di Bologna, retrieved to become part of the itinerary. A unicum - which is absolutely worth a visit -, is the room called “Ubaldo Gandolfi” (or the Casali Room) where there are exhibited seven works by Ubaldo Gandolfi, of which five come from the Conservatorio del Baraccano, one from the vaults of the Pinacoteca Nazionale and one from the building of the former I.R.I.D.eS.: it was the Marquis Gregorio Filippo Maria Casali who between 1768 and 1776 commissioned all these canvases to the painting and donated them to the Confraternity of the Baraccano, of which he was the Rector. With a view to offering a broader picture that extends to the historical and cultural context of the city, the itinerary includes visits to the Museo Civico Medievale, where visitors will find works by Gian Lorenzo Bernini and Alessandro Algardi, pieces from the collections of the Marquis Ferdinando Cospi and General Luigi Ferdinando Marsili, the latter representing the expression of Bologna’s thirst for collecting between the 17th and 18th century.


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