REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE Atto del Presidente DECRETO Num. 23 del 01/03/2021 BOLOGNA
Proposta:
PPG/2021/28 del 01/03/2021
Struttura proponente:
GABINETTO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Assessorato proponente:
PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE
Oggetto:
ORDINANZA AI SENSI DELL'ARTICOLO 32, COMMA 3 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1978, N. 833 IN MATERIA DI IGIENE E SANITÀ PUBBLICA. ULTERIORI MISURE PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 NEI COMUNI DEI DISTRETTI DI CESENA E VALLE DEL SAVIO, RUBICONE, FAENZA, LUGO, RAVENNA, RICCIONE E RIMINI FACENTI CAPO ALL'AZIENDA USL DELLA ROMAGNA.
Autorità emanante:
IL PRESIDENTE - PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE
Firmatario:
STEFANO BONACCINI in qualità di Presidente della Giunta Regionale
Parere di regolarità amministrativa di ORLANDO ANDREA Legittimità:
espresso in data 01/03/2021
Parere di regolarità amministrativa di ORLANDO ANDREA Merito:
espresso in data 01/03/2021
Approvazione Assessore:
Responsabile del procedimento:
BONACCINI STEFANO
Andrea Orlando
Firmato digitalmente
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Testo dell'atto
IL PRESIDENTE Visti:
il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27;
il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante «Misure urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID19» ed in particolare l'art. 2, comma 2 e l’art. 3, comma 1;
il decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, convertito con modificazioni dalla L. 2 luglio 2020, n. 72 recante: “Misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2”;
il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 14 luglio 2020, n.74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»;
il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, recante: “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, il cui testo coordinato è stato pubblicato nel S.O. n. 25/L alla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020;
il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”, convertito con modificazioni dalla L. 27 novembre 2020, n. 159;
il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante: “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, convertito con modificazioni dalla L. 18 dicembre 2020, n. 176;
il decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”, convertito con modificazioni dalla L. 29 gennaio 2021, n. 6;
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il decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021” che detta disposizioni fino al 5 marzo 2021;
il decreto-legge 12 febbraio 2021, n. 12, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
il decreto-legge 23 febbraio 2021 n. 15, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.”;
Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 275 del 26 febbraio 2021 “Approvazione dei criteri per l'applicazione di misure regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus SARS-COV-2”; Visto il documento recante “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” predisposto dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Coordinamento delle Regioni e Province Autonome che fornisce elementi generali per fronteggiare le infezioni nella stagione autunno-inverno 2020-2021 (prot. 7474 del 12 ottobre 2020 Conferenza delle Regioni e delle Province autonome); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 gennaio 2021, recante: “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», del decretolegge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021»; Richiamate le proprie precedenti Ordinanze emanate ai sensi dell'articolo 32, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19;
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Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale e regionale; Vista la circolare del Ministero della Salute n. 3787 del 31 gennaio 2021, avente ad oggetto: “Aggiornamento sulla diffusione a livello globale delle nuove varianti SARSCoV-2, valutazione del rischio e misure di controllo Vista la Nota del 1° marzo 2021 trasmessa dall’ Azienda USL della Romagna (allegato 2) e la Nota della direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare (allegato 3) allegate alla presente ordinanza e qui richiamate quali parti integranti e sostanziali; Preso atto che nella nota dell’Azienda USL della Romagna sopra richiamata, date le evidenze epidemiologiche, si ritiene ragionevole ipotizzare che tutti i distretti della Romagna supereranno i 500 casi per 100.000 abitanti nelle prossime settimane, che tale aumento della circolazione virale renderà molto difficile garantire un’efficace attività di tracciamento dei contatti, presupposto fondamentale per il controllo della diffusione del virus, e che conseguentemente, nonostante il sistema ospedaliero non mostri segni di particolare sofferenza, neanche nelle previsioni più critiche, si ritiene cautelativa l’adozione di misure di restrizione ulteriori rispetto a quelle dell’attuale zona arancione; Preso altresì atto che l’Azienda propone l’adozione di un provvedimento analogo all’ordinanza adottata con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 19 del 24 febbraio 2021 già in vigore nell’area imolese e che coinvolge i Comuni di Conselice, Riolo Terme, Massa Lombarda, Bagnara di Romagna della Provincia di Ravenna; Considerato che in esito al monitoraggio e controllo dei dati in rapporto ai casi COVID-19 registrati, e sentiti i Sindaci dei Comuni interessati, è emersa una situazione di particolare criticità nei territori dei Comuni ricompresi nei distretti di Cesena e Valle del Savio, Rubicone, Faenza, Lugo, Ravenna, Riccione e Rimini. Ritenuto, pertanto, opportuno definire misure specifiche di restrizione fino al 14 marzo 2021, periodo durante il quale si procederà al costante monitoraggio dell’evoluzione epidemiologica; Comunicata l’adozione, del presente provvedimento, per le vie brevi, ai Prefetti di Forli-Cesena, Ravenna e Rimini e al Ministro della Salute;
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Ritenuto che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrino le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della salute pubblica, volte a contrastare e contenere il diffondersi del virus; Dato atto dei pareri allegati; ORDINA ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, ferme restando le misure statali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, per i Comuni dei distretti di Cesena e Valle del Savio, Rubicone, Faenza, Lugo, Ravenna, Riccione e Rimini facenti capo all’Azienda USL della Romagna di cui all’elenco allegato alla presente ordinanza (allegato 1): 1)
l’applicazione delle seguenti misure in parte già previste dall’art. 3 del D.P.C.M. 14 gennaio 2021 per le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto: a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti, anche verso altri comuni, qualora strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti e nei territori in cui la stessa è consentita. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori dei comuni è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi della vigente normativa nazionale in materia di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19; b) non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private e quelli dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti previsti e disciplinati dall’art. 2 del decreto-legge n. 15 del 23 febbraio 2021; c) sono sospese tutte le attività previste dall’articolo 1, comma 10, lettere f) e g) del D.P.C.M. 14 gennaio 2021, anche svolte nei centri sportivi all’aperto; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva; d) è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo
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svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale; e) i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile; f) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica; 2) in ragione delle indicazioni pervenute dalla competente Azienda sanitaria nella nota relativa all’andamento epidemiologico della popolazione in età scolastica citata in premessa: a)
b)
fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata; è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza. I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalità in presenza. Resta in ogni caso fermo il rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all'allegato 18 del DPCM 14 gennaio 2021, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19, di cui all'allegato 22 del DPCM 14 gennaio 2021; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per
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quanto compatibili, anche alle Istituzioni formazione artistica musicale e coreutica;
di
alta
3) Alla luce delle nuove evidenze sulla maggiore trasmissibilità delle nuove varianti SARSCoV-2, si dispone: a) che siano applicate tutte le misure volte ad implementare le attività di ricerca e gestione dei contatti dei casi indicate nella citata Circolare del Ministero della Salute n. 3787 del 31 gennaio 2021, tra cui l’impiego del test molecolare nella sorveglianza dei contatti stretti e a basso rischio e la chiusura della quarantena a 14 giorni con test molecolare; b) che non potrà essere interrotto l’isolamento del caso confermato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi ma dovrà proseguire l’isolamento fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo; 4) che le disposizioni del presente Decreto, si applicano dalla data del 2 marzo 2021 e sono efficaci fino al 14 marzo 2021; 5) che le violazioni alla presente ordinanza, applicate ai sensi dell’art. 4 del Decreto-legge n. 19/2020, sono accertate dai soggetti di cui all’articolo 13 della L. n. 689/1981; 6) che la presente ordinanza viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute e ai Prefetti ed ai Sindaci dei Comuni della Regione Emilia-Romagna; 7) che la presente ordinanza è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico. Stefano Bonaccini
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Allegato parte integrante - 1
ALLEGATO 1 - Elenco Comuni AUSL Romagna: •
Distretto Cesena e Valle del Savio (6):
Valle del Savio Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Verghereto. •
Distretto Rubicone (9):
Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone. •
Distretto Faenza (6):
Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo. •
Distretto Lugo (9):
Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno. •
Distretto Ravenna (3):
Cervia, Russi, Ravenna. •
Distretto Riccione (13):
Cattolica, Colombo,
Coriano, Montefiore
Gemmano, Conca,
Misano
Adriatico,
Montegridolfo,
Montescudo-Monte
Mondaino,
Morciano
di
Romagna, Riccione, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Saludecio. •
Distretto Rimini (12):
Bellaria Igea Marina, Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, Rimini, Sant’Agata Feltria, San Leo, Santarcangelo di Romagna, Talamello, Verucchio.
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Allegato parte integrante - 2
r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
Epidemia di COVID19 in Romagna: considerazioni sull’andamento delle ultime settimane
L’AUSL della Romagna pubblica settimanalmente un bollettino sull’andamento della pandemia da CoVID-19 nel proprio territorio.
Dopo diverse settimane di riduzione dei nuovi casi registrata nel mese di Gennaio, dalla prima settimana di Febbraio è stato registrato un graduale ma progressivo aumento del numero dei nuovi casi.
26 febbraio 2021
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r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
Dall’analisi delle classi di età si evince che questo aumento è particolarmente evidente in età scolare, mentre si riducono significativamente gli over 80, probabilmente per effetto della progressione della campagna vaccinale.
I grafici sottostanti riportano l’andamento dei contagi suddivisi in tre classi di età corrispondenti a nidi e scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria.
26 febbraio 2021
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08-feb
15-feb
22-feb
26-feb
RAVENNA Numero di FOCOLAI ATTIVI nelle scuole Numero dei Focolai in strutture RESIDENZIALI socioassistenziali e socio-sanitarie attivi in corso CESENA Numero di FOCOLAI ATTIVI nelle scuole
29
35
44
50
14
8
2
0
15
15
22
31
Numero dei Focolai in strutture RESIDENZIALI socioassistenziali e socio-sanitarie attivi in corso
1
1
1
1
Numero di FOCOLAI ATTIVI nelle scuole
8
8
5
6
Numero dei Focolai in strutture RESIDENZIALI socioassistenziali e socio-sanitarie attivi in corso
6
5
2
2
29
38
36
41
5
4
3
0
FORLI'
RIMINI
Numero di FOCOLAI ATTIVI nelle scuole Numero dei Focolai in strutture RESIDENZIALI socioassistenziali e socio-sanitarie attivi in corso
r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
L’aumento in età scolare è caratterizzato anche da un incremento dei focolai all’interno delle strutture scolastiche, mentre non si sono più rilevati cluster all’interno delle strutture per anziani dove la campagna vaccinale è stata completata intorno alla fine di Gennaio.
Come si può vedere dal grafico sottostante l’andamento dei casi nelle persone più anziane è invece in significativo decremento
Al decremento sta contribuendo l’avanzamento della compagine vaccinale tra gli Over80.
26 febbraio 2021
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r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
I nuovi casi rilevati derivano in larga parte dall’attività di contact-tracing e di screening nelle popolazioni a maggior rischio, infatti il tasso di nuovi positivi asintomatici rimane circa del 40%. Ormai da molti mesi la capacità dell’Azienda di eseguire tamponi e tracciare i contatti è molto elevata; dal 30.11.2020 ad oggi sono stati eseguiti in Romagna 29.4 tamponi ogni 100 abitanti. Per quanto riguarda l’indicatore Europeo, utilizzato anche nei documenti ministeriali, che definisce critico il superamento della soglia di incidenza di 500 casi per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni, il territorio della Romagna si pone ad un livello di 534, superiore alla media regionale (482). In particolare la situazione al momento più critica appare quella degli ambiti di Cesena e Rimini, anche se osservando l’andamento delle ultime due settimane ci si aspetta con ragionevole certezza il superamento della soglia dei 500 anche per gli ambiti di Forlì e Ravenna.
26 febbraio 2021
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r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
Lo stesso ragionamento è applicabile all’analisi dei singoli distretti, ed è prevedibile che nelle prossime settimane tutti i distretti supereranno la soglia dei 500.
I grafici sottostanti mostrano l’andamento dei casi giornalieri in tutti gli ambiti, evidenziando che, pur con numeri assoluti significativamente diversi, si osserva un trend di crescita in tutti gli ambiti.
26 febbraio 2021
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r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
A questo spiccato aumento dei nuovi casi, non corrisponde per il momento un proporzionale aumento dell’ospedalizzazione in tutti gli ambiti della degenza (ordinaria, subintensiva ed intensiva). Tale fenomeno pare influenzato dalla ridotta età dei nuovi casi; se nel mese di Dicembre il 14% dei casi aveva meno di 19 anni, ora il 21% appartiene alla medesima fascia d’età. Per contro, se nel mese di Dicembre il 13% dei casi aveva più di 80 anni, ora il 4 % appartiene alla medesima fascia d’età. A questo naturalmente occorre aggiungere che normalmente i ricoveri seguono di due settimane le nuove diagnosi tanto che, come si vede dal grafico sottostante, se facessimo una simulazione basta su un periodo bench di massima pressione sul sistema ospedaliero, otterremmo la stima dei ricoveri delle prossime tre settimane che si attesterebbe a 547 ricoveri al 22 Marzo, significativamente al di sotto della capacità massima già assorbita dal sistema ospedaliero aziendale nel mese di Gennaio.
26 febbraio 2021
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r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
Approfondimenti sulle varianti SARS CoV-2 in Emilia Romagna. A partire dallo scorso 18 dicembre è stata resa nota la presenza di una variante virale circolante nel Regno Unito (VOC202012/01) e dotata di una notevole trasmissibilità interumana, tanto da causare nell’area un consistente aumento del numero di casi di COVID-19. Dallo scorso 4 febbraio (con ulteriore prelievo di campioni scelti a caso nei giorni 12 e 19 febbraio) l’Istituto Superiore di Sanità ha promosso un’indagine di prevalenza nazionale della VOC202012/01 cui la nostra Regione ha partecipato. Nella prima rilevazione è stata identificata una prevalenza di circa 30% di questa variante a livello regionale, mentre il 19 febbraio è salita al 41%. L’ultima rilevazione ha dimostrato un ulteriore incremento su scala regionale ben oltre il 50%. La situazione in Romagna, in dettaglio, ha dimostrato il 13% alla prima rilevazione, salita al 23% nella seconda e ad oltre 30% nella ultima rilevazione del 19 febbraio. Esistono notevoli variazioni di prevalenza nei differenti ambiti territoriali: da oltre 80% in alcune aree del ravennate (al confine con Imola) al 45% della zona SUD (Riccione e Rimini), mentre nella provincia di Forlì-Cesena la prevalenza non va oltre il 20%.
26 febbraio 2021
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Conclusioni.
r_emiro.Giunta - Prot. 01/03/2021.0175393.E
Alla luce di quanto sopra esposto, considerato il contesto attuale e le stime qui rappresentate è ragionevole pensare che tutti i distretti della Romagna supereranno i 500 casi per 100.000 abitanti nelle prossime settimane, tale aumento della circolazione virale renderà molto difficile garantire un’efficace attività di tracciamento dei contatti, presupposto fondamentale per il controllo della diffusione del virus.
Conseguentemente, nonostante il sistema ospedaliero non mostri segni di particolare sofferenza, neanche nelle previsioni più critiche, si ritiene cautelativa l’adozione di misure di restrizione ulteriori rispetto a quelle dell’attuale zona arancione. Si propone pertanto l’adozione di un provvedimento analogo come modalità e allineato come tempistiche a quello già in vigore nell’area imolese che coinvolge 4 Comuni della Provincia di Ravenna.
In considerazione dell’andamento descritto il provvedimento riguarderà tutti i distretti dove si è osservato il superamento dell’indicatore di incidenza, vale a dire Riccione, Rimini, Cesena Valle Savio, Rubicone e Faenza ma visto l’andamento tendenziale sarebbe auspicabile l’estensione all’intero territorio romagnolo. A disposizione per eventuali chiarimenti.
Tiziano Carradori
26 febbraio 2021
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Allegato parte integrante - 3
DIREZIONE GENERALE CURA DELLA PERSONA, SALUTE E WELFARE
LA DIRETTRICE KYRIAKOULA PETROPULACOS
DEL CFR.FILE.SEGNATURA.XLM
Al dott. Andrea Orlando Capo di gabinetto
Oggetto: misure sanitarie di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nei comuni oggetto di Decreto del Presidente.
Cordiali saluti. Kyriakoula Petropulacos (documento firmato digitalmente)
Viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna - tel 051.527.7161/7163 dgsan@regione.emilia-romagna.it PEC: dgsan@postacert.regione.emilia-romagna.it ANNO
a uso interno
DP
NUMERO
INDICE
Classif.
LIV.1
LIV.2
LIV.3
LIV.4
LIV.5
ANNO
Fasc.
NUMERO
SUB
2021
pagina 17 di 19
Copia conforme dell'originale sottoscritto digitalmente da: PETROPULACOS KYRIAKOULA
A seguito dell’istituzione a far data dal 02 febbraio 2021 del sistema di sorveglianza regionale in relazione al rischio di diffusione di varianti SARS-COV-2 (attività di sequenziamento Whole Genome Sequencing – WGS) si è potuta documentare la circolazione di varianti del virus SARSCOV-2 in tutto il territorio regionale con diversa prevalenza nei vari territori. In particolare, si è rilevata la diffusione nel territorio dell’AUSL di Imola della Variante VOC 202012/01, Regno Unito e di una ulteriore variante di più recente individuazione. Tale rilievo riguarda anche le contigue aree del ravennate. La variante VOC 202012/01 è caratterizzata da una più elevata carica virale nel soggetto infetto che risulta inoltre rimanere contagioso per un periodo prolungato. Tutto ciò, in associazione a comportamenti individuali con non rispettino le misure di prevenzione, comporta una ormai accertata maggiore trasmissibilità di questa variante, stimabile nella realtà italiana, secondo i dati derivanti dalla survey promossa da ISS in un incremento stimabile nel 36%. Si ritiene pertanto utile rafforzare le misure di ricerca e gestione dei contatti come indicato dalla Circolare del Ministero della Salute 3787-31/01/2021-DGPRE-DGPRE-P Aggiornamento sulla diffusione a livello globale delle nuove varianti SARSCoV-2, valutazione del rischio e misure di controllo. In relazione alla prolungata persistenza del virus nei pazienti COVID-19 positivi, si è ritenuto inoltre di dichiarare la guarigione solo a seguito di accertata negatività al test molecolare, a maggior tutela della collettività tutta.
r_emiro.Giunta - Prot. 24/02/2021.0160969.I
REG. CFR.FILE.SEGNATURA.XLM
Allegato parere di regolarità amministrativa di Legittimità
REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE
Andrea Orlando, Capo di GABINETTO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA esprime, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. n. 43/2001 e della deliberazione della Giunta Regionale n. 2416/2008 e s.m.i., parere di regolarità amministrativa di legittimità in relazione all'atto con numero di proposta PPG/2021/28
IN FEDE Andrea Orlando
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Allegato parere di regolarità amministrativa di Merito
REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE
Andrea Orlando, Capo di GABINETTO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA esprime, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. n. 43/2001 e della deliberazione della Giunta Regionale n. 2416/2008 e s.m.i., parere di regolarità amministrativa di merito in relazione all'atto con numero di proposta PPG/2021/28
IN FEDE Andrea Orlando
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