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Monitoraggio Fase 2 Report settimanale - Iss-ministero della Salute

Page 1

Ministero della Salute, Istituto Superiore di SanitĂ Cabina di Regia ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020

Monitoraggio Fase 2 Report settimanale Report 33 Sintesi nazionale

Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020) Dati relativi alla settimana 21-27 dicembre 2020 (aggiornati al 29 dicembre 2020)

1


Aggiornamento: 29 dicembre 2020 - Periodo di riferimento: 21/12-27/12

Headline della settimana:

Continua il segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato nelle due precedenti settimane nell’intero Paese. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in molti paesi Europei (es. nel Regno Unito, in Olanda e in Germania) e la comparsa di varianti virali segnalate con una potenziale maggiore trasmissione. Complessivamente, l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Tale situazione conferma la necessità di mantenere la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie. L’epidemia in Italia si mantiene grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali. Tre regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 e altre 3 hanno un valore che sfiora l’1. La Regione Veneto oltre ad un Rt puntuale maggiore di uno si accompagna ad una incidenza particolarmente elevata. Questo desta particolare preoccupazione, pertanto nuovamente si esorta ad applicare con urgenza le misure previste per il livello di rischio attribuito in accordo con il documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

2


Punti chiave: 

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 21 - 27 dicembre 2020. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di dicembre. Si sottolinea che la settimana in valutazione è quella natalizia ed è stata caratterizzata da un numero particolarmente basso di tamponi nelle giornate festive. Questo potrebbe influenzare la stima dell’incidenza e della velocità di trasmissione.

L’epidemia in Italia si mantiene grave ancora a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali. Tre regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 e altre 3 hanno un valore che sfiora l’1. La Regione Veneto oltre ad un Rt puntuale maggiore di uno si accompagna ad una incidenza particolarmente elevata. Nella settimana di monitoraggio si osserva una diminuzione generale del rischio, principalmente dovuta a una lieve riduzione nei tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche.  In particolare, nove Regioni/PPAA sono classificate a rischio Basso.  Undici Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Veneto) hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità.  Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio Non Valutabile -equiparato a rischio alto- data la bassa percentuale di completezza dei dati.

Si osserva una diminuzione generale dell’impatto della epidemia nei servizi assistenziali, con i tassi di occupazioni dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche sotto la soglia critica a livello nazionale per la prima volta dalla fine di ottobre. Comunque, ancora 10 Regioni/PPAA hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve diminuzione da 2.731 (21/12/2020) a 2.565 (28/12/2020); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 25.145 (21/12/2020) a 23.932 (28/12/2020). Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali.

Sebbene si osservi una diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (305,47 per 100.000 abitanti (14/12/2020 – 27/12/2020) vs 329,53 per 100.000 abitanti nel periodo 7/12/2020-20/12/2020, dati flusso ISS), il valore è ancora lontano da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Questo approccio ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni (attualmente l’incidenza a livello nazionale nei 7gg 21-27 dicembre 2020 aggiornata al 29 dicembre è pari a 134,97 per 100.000 abitanti; tale valore potrebbe essere sottostimato per il basso numero di tamponi nei giorni festivi).

Nel periodo 8 – 21 dicembre 2020, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 – 1.02) in lieve aumento nelle ultime tre settimane e con un limite superiore dell’intervallo di credibilità al 95% che supera il valore 1. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/primopiano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5477037).

Si osserva un aumento nelle allerte di resilienza con 10 Regioni/PPAA che riportano un’allerta di resilienza (vs 4 la settimana precedente). Questo è dovuto principalmente a un aumento nei tassi di positività che potrebbe riflettere il minor numero di test realizzati nel periodo festivo. Nessuna Regione/PPAA riporta molteplici allerte. o Sebbene in miglioramento, permane una diffusa difficoltà nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza integrato sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi rapportati al sistema di sorveglianza su dati aggregati coordinati dal Ministero della Salute) sia per completezza. Questa settimana per la prima volta in quattro settimane una Regione non ha superato la soglia critica di completezza nell’indicatore 1.1 . Il dato epidemiologico analizzato è relativo alla settimana 21-27 dicembre che al momento è il dato consolidato più recente disponibile. Come conseguenza questo può portare ad una possibile sottostima della velocità di trasmissione e dell’incidenza.

Si osserva una diminuzione nel numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (31.825 vs 38.154 la settimana precedente), con la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti in lieve aumento al 26,0% (vs 25,4% la settimana precedente). Si osserva, invece, una lieve diminuzione nella percentuale di casi rilevati

3


attraverso la comparsa dei sintomi (32,4 vs 33,0% la settimana precedente). Infine, il 30,0% dei casi è stato rilevato attraverso attività di screening e nel 11,6% non è stata riportata la ragione dell’accertamento diagnostico

Conclusioni: 

La settimana in valutazione è quella natalizia ed è stata caratterizzata da un numero particolarmente basso di tamponi nelle giornate festive. Questo potrebbe influenzare la stima dell’incidenza e della velocità di trasmissione.

Nel periodo 8 – 21 dicembre 2020, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 – 1.02) in ulteriore aumento nelle ultime due settimane. Continua quindi il segnale di controtendenza nell’indice di trasmissione segnalato nelle ultime due settimane nell’intero Paese. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato da un nuovo aumento nel numero di casi in molti paesi Europei e la circolazione di varianti virali segnalate con una potenziale maggiore capacità di trasmissione.

Le Regioni Calabria, Liguria e Veneto hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 2. Questo desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche alla fine di queste festività come descritto nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

Complessivamente, l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PPAA un rischio Moderato o Alto di una epidemia non controllata e non gestibile. Tale situazione conferma la necessità di mantenere la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie.

É complesso prevedere l’impatto che potrebbe avere il periodo di feste natalizie, tuttavia le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di SARS-CoV-2. Nella situazione descritta, questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l’impatto dell’epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora significativamente elevato.

Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.

Si invitano le Regioni/PPAA a realizzare una continua analisi del rischio a livello sub-regionale. É necessario mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

4


Sommario Aggiornamento: 29 dicembre 2020 - Periodo di riferimento: 21/12-27/12...................................................2 Punti chiave:...........................................................................................................................................3 Conclusioni:............................................................................................................................................3 1.

Valutazione del rischio..........................................................................................................................7 Algoritmo di valutazione di probabilità e indicatori rilevanti per fase di riferimento.......................................8 Algoritmo di valutazione di impatto e indicatori rilevanti per fase di riferimento.........................................10 Matrice di attribuzione del rischio in base agli algoritmi di valutazione di probabilità ed impatto..................12

2.

Appendice- Indicatori per la valutazione del rischio..............................................................................14 Indicatori di processo sulla capacità di monitoraggio:...............................................................................17 Indicatori di risultato relativi a stabilità di trasmissione.............................................................................19 Indicatori di processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti..........23

5


1. Valutazione del rischio

7


Valutazione del rischio - Valutazione di probabilitĂ di diffusione Algoritmo di valutazione di probabilitĂ e indicatori rilevanti per fase di riferimento

8


Tabella 1 - Valutazione della probabilità di diffusione d’accordo all’algoritmo di valutazione del DM Salute 30 aprile 2020, dati al 29 dicembre 2020 relativi alla settimana 21/12-27/12 Domand a1

Domanda 2

Domanda 3

Regione.PA

Completezz a dei dati sopra-soglia (appendicetabella 2)?

Abruzzo

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Basilicata

Sì

Sì

↓

↓

Sì

↓

No

Bassa

Calabria

Sì

Sì

↑

↑

Sì

↑

No

Moderata

Campania

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Emilia-Romagna

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

FVG

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Lazio

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Liguria

Sì

Sì

↓

↓

Sì

↓

No

Bassa

Lombardia

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Marche

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Molise

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Piemonte

Sì

Sì

↑

↓

No

↓

No

Bassa

PA Bolzano/Bozen

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

PA Trento

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Puglia

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Sardegna

No

-

-

-

-

-

-

Non valutabile

Sicilia

Sì

Sì

↓

↓

No

↑

No

Bassa

Toscana

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Umbria

Sì

Sì

↓

↓

No

↑

No

Bassa

V.d'Aosta/V.d'Aost e

Sì

Sì

↓

↓

No

↓

No

Bassa

Veneto

Sì

Sì

↓

↓

Sì

↓

No

Bassa

Nuovi casi segnalati negli ultimi 5 giorni?

Trend di casi (Ind3.1 )

Trend di casi (Ind3.4 )

Rt puntual e sopra uno?

Trend focolai

Dichiarata trasmissione non gestibile in modo efficace con misure locali (zone rosse)?*

Valutazione della probabilità

* elemento considerato come allerta di resilienza ai sensi dell’articolo 30 comma 1 del DL n. 149 del 9 novembre 2020

9


Valutazione del rischio - Valutazione di impatto Algoritmo di valutazione di impatto e indicatori rilevanti per fase di riferimento

10


Tabella 2 – Valutazione di impatto d’accordo all’algoritmo di valutazione del DM Salute 30 aprile, dati al 29 dicembre 2020 relativi alla settimana 21/12-27/12

Regione.PA

Domanda 1 Nuovi casi segnalati negli ultimi 5 giorni in soggetti di età >50 anni?

Domanda 2 (dati più recenti disponibili*)

Abruzzo

Sì

No

No

-

Bassa

Basilicata

Sì

No

No

-

Bassa

Calabria

Sì

No

No

-

Bassa

Campania

Sì

No

No

-

Bassa

Emilia-Romagna

Sì

No

Sì

No

Moderata

FVG

Sì

Sì

Sì

Si

Alta

Lazio

Sì

Sì

Sì

Si

Alta

Liguria

Sì

No

Sì

No

Moderata

Lombardia

Sì

Sì

No

Si

Alta

Marche

Sì

No

No

-

Bassa

Molise

Sì

No

No

-

Bassa

Piemonte

Sì

Sì

Sì

Si

Alta

PA Bolzano/Bozen

Sì

No

No

-

Bassa

PA Trento

Sì

Sì

Sì

Si

Alta

Puglia

Sì

Sì

Sì

Si

Alta

Sardegna

Sì

No

No

-

Bassa

Sicilia

Sì

No

No

-

Bassa

Toscana

Sì

No

No

-

Bassa

Umbria

Sì

No

No

-

Bassa

V.d'Aosta/V.d'Aoste

Sì

No

Sì

No

Moderata

Veneto

Sì

Sì

Sì

Si

Alta

Domanda 3

Sovraccari co in Terapia Intensiva (Ind3.8 sopra 30%)?

Sovraccari co in aree mediche (Ind3.9 sopra 40%)?

Evidenza di nuovi focolai negli ultimi 7 giorni in RSA/case di riposo/ospedali o altri luoghi che ospitino popolazioni vulnerabili (anziani e/o soggetti con patologie)?

Valutazione di impatto

*aggiornato al 28/12/2020

11


Valutazione del rischio - Classificazione complessiva di rischio Matrice di attribuzione del rischio in base agli algoritmi di valutazione di probabilità ed impatto

Note: Come segnalato nel DM Salute 30 aprile 2020:” Qualora gli indicatori non opzionali di processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione [Tabella 3] dei contatti non siano valutabili o diano molteplici segnali di allerta, il rischio così calcolato dovrà essere rivalutato al livello di rischio immediatamente superiore.” NB Poiché ai sensi del documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” e della legislazione corrente, le misure di risposta non differiscono per la classificazione di rischio “bassa” e “molto bassa” e per la classificazione di rischio “alta” e “molto alta”, tale distinzione non viene riportata in questa relazione.

12


Tabella 3 – Valutazione complessiva di rischio d’accordo alla matrice di rischio del DM Salute 30 aprile e sulla probabilità di raggiungere le soglie critiche di occupazione dei PL in area medica e terapia intensiva nei prossimi 30 giorni, dati al 29 dicembre 2020 relativi alla settimana 21/12-27/12 Probabilità di una escalation o nei prossimi 30 giorni (proiezioni al giorno 28/01/2021 della probabilità di superare le soglie di occupazione dei PL) % % probabilità probabilità raggiungere raggiungere occupazione occupazione aree mediche TI 30% 40% <5% <5% <5% da 5 a 50% <5% da 5 a 50% <5% <5%

Valutazion e della probabilità

Valutazion e di impatto

Molteplici allerte di resilienza ? (Appendic e tabella 3)

Abruzzo Basilicata Calabria Campania

Bassa Bassa Moderata Bassa

Bassa Bassa Bassa Bassa

No No No No

Emilia-Romagna

Bassa

Moderata

No

da 5 a 50%

>50%

FVG

Bassa

Alta

No

<5%

da 5 a 50%

Moderata

Lazio Liguria Lombardia Marche

Bassa Bassa Bassa Bassa

Alta Moderata Alta Bassa

No No No No

<5% <5% <5% da 5 a 50%

<5% <5% <5% da 5 a 50%

Molise

Bassa

Bassa

No

>50%

>50%

Piemonte PA Bolzano/Bozen

Bassa Bassa

Alta Bassa

No No

<5% da 5 a 50%

<5% da 5 a 50%

Moderata Moderata Moderata Bassa Bassa ad alto rischio di progressione a rischio moderato Moderata Bassa

PA Trento

Bassa

Alta

No

<5%

<5%

Moderata

Puglia

Bassa

Alta

No

da 5 a 50%

da 5 a 50%

Moderata

Sardegna

Non valutabile

Bassa

No

<5%

da 5 a 50%

Sicilia Toscana

Bassa Bassa

Bassa Bassa

No No

<5% <5%

<5% <5%

Umbria

Bassa

Bassa

No

>50%

>50%

V.d'Aosta/V.d'Aost e

Bassa

Moderata

No

da 5 a 50%

>50%

Veneto

Bassa

Alta

No

>50%

>50%

Regione.PA

Classificazione complessiva del rischio

Bassa Bassa Moderata Bassa Moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto

Non valutabile (equiparato a rischio alto) Bassa Bassa Bassa ad alto rischio di progressione a rischio moderato Moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto Moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto

13


2. Appendice- Indicatori per la valutazione del rischio

14


Appendice - Tabella 1 – Quadro sintetico con i principali indicatori del monitoraggio e compatibilità con gli Rt puntuali con gli scenari ai sensi del documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”, dati al 29 dicembre 2020 relativi alla settimana 21/12-27/12 Incidenza per 100.000 ab Regione.PA 14gg

Nuovi casi segnalati nella settiman a

Trend settimanale COVID-19 Casi (Font e ISS)

Focol ai

Stima di Rtpuntuale (calcolato al 15/12/2020)

Dichiarata trasmission e non gestibile in modo efficace con misure locali (zone rosse)

Valutazion e della probabilità

Valutazion e di impatto

Abruzzo

168.79

964

↓

↓

0.65 (CI: 0.60.71)

No

Bassa

Bassa

Basilicata

158.37

394

↓

↓

1.09 (CI: 0.91.3)

No

Bassa

Bassa

Calabria

131.35

1290

↑

↑

1.09 (CI: 11.19)

No

Moderata

Bassa

Campania

179.78

4417

↓

↓

0.78 (CI: 0.720.83)

No

Bassa

Bassa

No

Bassa

Moderata

Allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 20% 0 allerte segnalate 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 5% 0 allerte segnalate 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 15% 0 allerte segnalate 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 20% 0 allerte segnalate 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 25%

Compatibi lità Rt sintomi puntuale con gli scenari di trasmissio ne*

Classificazion e complessiva di rischio

Classificazion e Alta e/o equiparata ad Alta per 3 o più settimane consecutive

1

Bassa

No

1

Bassa

No

2

Moderata

No

1

Bassa

No

1

Moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto

No

1

Moderata

No

1

Moderata

No

2

Moderata

No

1

Moderata

No

Emilia-Romagna

412.84

8254

↓

↓

0.98 (CI: 0.961.01)

FVG

333.68

1899

↓

↓

0.96 (CI: 0.921.01)

No

Bassa

Alta

Lazio

285.34

7824

↓

↓

0.84 (CI: 0.810.88)

No

Bassa

Alta

Liguria

217.29

1419

↓

↓

1.07 (CI: 1.01-1.13)

No

Bassa

Moderata

Lombardia

251.27

10680

↓

↓

1 (CI: 0.981.02)

No

Bassa

Alta

Marche

293.40

1940

↓

↓

0.99 (CI: 0.881.09)

No

Bassa

Bassa

0 allerte segnalate

1

Bassa

No

Molise

232.25

260

↓

↓

0.89 (CI: 0.67-

No

Bassa

Bassa

1 allerta

1

Bassa ad alto

No

15


Incidenza per 100.000 ab Regione.PA 14gg

Nuovi casi segnalati nella settiman a

Trend settimanale COVID-19 Casi Focol (Font ai e ISS)

Stima di Rtpuntuale (calcolato al 15/12/2020)

Dichiarata trasmission e non gestibile in modo efficace con

Valutazion e della probabilità

Valutazion e di impatto

1.14) Piemonte

234.51

4215

↓

↓

PA Bolzano/Bozen

315.93

709

↓

↓

PA Trento

347.31

646

↓

↓

Puglia

315.87

5547

↓

↓

Sardegna

170.63

1069

↓

↓

Sicilia

210.69

4649

↓

Toscana

152.84

2444

↓

0.71 (CI: 0.680.73) 0.76 (CI: 0.70.82) 0.71 (CI: 0.660.77) 1 (CI: 0.971.03)

No

Bassa

Alta

No

Bassa

Bassa

No

Bassa

Alta

No

Bassa

Alta

0.78 (CI: 0.720.85)

No

Non valutabile

Bassa

↑

0.93 (CI: 0.890.97)

No

Bassa

Bassa

↓

0.79 (CI: 0.760.83)

No

Bassa

Bassa

No

Bassa

Bassa

Allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10% 0 allerte segnalate 0 allerte segnalate 0 allerte segnalate 0 allerte segnalate 0 allerte segnalate 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 15% 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10% 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10%

Compatibi lità Rt sintomi puntuale con gli scenari di trasmissio

Classificazion e complessiva di rischio

Classificazion e Alta e/o equiparata ad Alta per 3 o più settimane consecutive

rischio di progressione a rischio moderato

1

Moderata

No

1

Bassa

No

1

Moderata

No

1

Moderata

No

1

Non valutabile (equiparato a rischio alto)

No

1

Bassa

No

1

Bassa

No

Umbria

196.30

766

↓

↑

0.8 (CI: 0.730.86)

V.d'Aosta/V.d'Ao ste

225.50

127

↓

↓

0.83 (CI: 0.661.01)

No

Bassa

Moderata

0 allerte segnalate

1

Veneto

968.64

21802

↓

↓

1.07 (CI: 1.06-1.09)

No

Bassa

Alta

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10%

2

1

Bassa ad alto rischio di progressione a rischio moderato Moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto Moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto

No

No

No

PA: Provincia Autonoma; gg: giorni * ai sensi del documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”

16


Dimensione 1 - completezza dei dati Indicatori di processo sulla capacità di monitoraggio: Settore

N 1.1

1.2 Capacità di monitoraggio (indicatori di qualità dei sistemi di sorveglianza con raccolta dati a livello nazionale) 1.3

1.4

Indicatore Numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio sintomi / totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo Numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo Numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di terapia intensiva (TI) in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in TI/totale di casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo Numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo

Soglia

Allerta

Allerta

Almeno il 60% con trend in miglioramento Un valore di almeno 50% con trend in miglioramento sarà considerato accettabile nelle prime 3 settimane dal 4 maggio 2020

<60%

Sorveglianza integrata nazionale

17


Appendice - Tabella 2 â&#x20AC;&#x201C; Indicatori di processo sulla capacitĂ di monitoraggio, monitoraggio per Regione, dati al 29 dicembre 2020 relativi alla settimana 21/12-27/12 Regione.PA Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna FVG Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte PA Bolzano/Bozen PA Trento Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria V.d'Aosta/V.d'Aost e Veneto

Ind1.1 settimana precedente (%)

Ind1.1 settimana di riferimento (%)

Variazione

Ind1.2 (%)

Ind1.3 (%)

Ind1.4 (%)

86.9 99.9 86.1 90.4 100.0 99.9 91.5 85.6 72.7 99.9 98.5 98.5 93.2 100.0 93.5 61.8 91.1 96.8 92.4 94.3

83.8 100.0 91.4 90.6 100.0 100.0 90.8 88.4 63.4 100.0 94.1 97.6 93.4 100.0 94.9 59.1 91.9 96.1 91.5 92.5

Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia In diminuzione, di poco sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Sotto-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia Stabilmente sopra-soglia

99.8 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 98.1 99.9 99.9 100.0 100.0 99.5 100.0 100.0 100.0 99.8 99.9 100.0 100.0 100.0

100.0 100.0 96.3 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 99.9 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0 100.0

99.7 100.0 99.5 98.9 99.3 99.8 90.9 97.9 98.2 100.0 100.0 98.6 99.6 95.4 100.0 99.7 99.2 99.3 99.3 99.7

86.5

85.3

Stabilmente sopra-soglia

100.0

100.0

100.0

18


Dimensione 2 - la classificazione della trasmissione ed impatto Indicatori di risultato relativi a stabilità di trasmissione Settore

Soglia Numero di casi con trend settimanale in diminuzione o stabile

3 . 5

Indicatore Numero di casi riportati alla protezione civile negli ultimi 14 giorni Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata ISS (si utilizzeranno due indicatori, basati su data inizio sintomi e data di ospedalizzazione) Numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza integrata COVID- 19 per giorno Numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito)

3 . 6

Numero di nuovi casi di infezione confermata da SARS-CoV-2 per Regione non associati a catene di trasmissione note

Nel caso vi siano nuovi focolai dichiarati, l’indicatore può monitorare la qualità del contacttracing, nel caso non vi siano focolai di trasmissione la presenza di casi non collegati a catene di trasmissione potrebbe essere compatibile con uno scenario di bassa trasmissione in cui si osservano solo casi sporadici (considerando una quota di circolazione non visibile in soggetti pauci- sintomatici) ≤ 30%

N 3 . 1 3 . 2 3 . 4

Stabilità di trasmissio ne

Servizi sanitari e assistenzi ali non sovraccarichi

3 . 8

3 . 9

Tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva (codice 49) per pazienti COVID-19

Tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti COVID-19

Rt regionale calcolabile e ≤1 in tutte le Regioni/PPAA in fase 2 A

Trend settimanale in diminuzione o stabile

Mancato aumento nel numero di focolai di trasmissione attivi nella Regione Assenza di focolai di trasmissione sul territorio regionale per cui non sia stata rapidamente realizzata una valutazione del rischio e valutata l’opportunità di istituire una “zona rossa” sub-regionale

Allerta Casi in aumento negli ultimi 5gg (% di aumento settimanale con soglie standard da utilizzare come “cruscotto informativo”) Rt>1 o non calcolabile

Fonte dati Ministero della salute

Casi in aumento nell’ultima settimana (% di aumento settimanale con soglie standard da utilizzare come “cruscotto informativo”) Evidenza di nuovi focolai negli ultimi 7 giorni in particolare se in RSA/case di riposo/ospedali o altri luoghi che ospitino popolazioni vulnerabili. La presenza nuovi focolai nella Regione richiede una valutazione del rischio ad hoc che definisca qualora nella regione vi sia una trasmissione sostenuta e diffusa tale da richiedere il ritorno alla fase 1

ISS - Sistema di Sorveglianza integrata COVID-19

In presenza di focolai, la presenza di nuovi casi di infezione non tracciati a catene note di contagio richiede una valutazione del rischio ad hoc che definisca qualora nella regione vi sia una trasmissione sostenuta e diffusa tale da richiedere il ritorno alla fase 1

Valutazione periodica settimanale

Database ISS elaborato da FBK

ISS - Monitoraggio dei focolai e delle zone rosse con schede di indagine

>30% Piattaforma rilevazione giornaliera posti letto MdS.

≤ 40%

> 40%

19


Nota Metodologica NB Classificazioni non valutabili nella attuale situazione sono da considerarsi equiparabili a classificazioni di rischio alto/molto alto Stima di Rt: La renewal equation che è alla base del metodo per il calcolo di Rt considera "il numero di nuovi casi locali con inizio sintomi al giorno t" (x) trasmessi dai "casi con inizio sintomi nei giorni precedenti" (y). Quando abbiamo dei casi importati, questi vengono contati insieme a tutti gli altri casi in y, in quanto potenziali “infettori” di nuovi casi locali, ma non in x, in quanto infezioni che sono state trasmesse altrove. Dal punto di vista computazionale è sufficiente, per le regioni, continuare ad utilizzare gli script basati sul software EpiEstim, avendo cura di inserire nella terza colonna del file di input il numero corretto di casi giornalieri che sono stati importati da un'altra regione o dall'estero. Valutazione del Rischio: nel caso in cui venga riscontrato un aumento in entrambi i flussi di sorveglianza ma questo sia attribuibile esclusivamente a casi importati e immediatamente isolati al loro arrivo sul territorio regionale, questo non porta automaticamente ad un aumento nel livello di rischio. Dati sui focolai: appurato ormai il consolidamento del dato sui focolai riportati da ciascuna Regione/PA, il trend nel numero di focolai per settimana è utilizzato dal report numero 12 nella valutazione del rischio in linea con quanto riportato alla Figura 1 del DM Salute del 30 aprile 2020. Casi importati: La completezza del dato sulla provenienza dei casi (autoctoni, importati da altra Regione, importati da Stato estero) è considerata sufficiente e ne è quindi tenuto conto nel calcolo dell’Rt e nella valutazione del rischio (interpretazione dell’indicatore 3.4). Scenario settimanale di riferimento: viene introdotta la analisi dello scenario settimanale sulla base del dato Rt sintomi (puntuale) in base a quanto definito nel documento Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale :  Compatibile con Scenario 1: Rt regionali sopra soglia per periodi limitati (inferiore a 1 mese)  Compatibile con Scenario 2: Rt regionali significativamente compresi tra Rt=1 e Rt=1,25  Compatibile con Scenario 3: Rt regionali significativamente compresi tra Rt=1,25 e Rt=1,5  Compatibile con Scenario 4: Rt regionali significativamente maggiori di 1,5 Probabilità di raggiungere soglie di occupazione posti letto: Viene introdotto il dato stimato a 1 mese in base all’Rt di ospedalizzazione sulla probabilità di raggiungere le soglie previste negli indicatori 3.8 e 3.9 relative al tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva ed area medica qualora si mantengano le condizioni osservate nella settimana di monitoraggio corrente. Viene fornito il dato categorizzato come segue: <5%, 5-50%, > 50%. Sono integrate nelle stime di proiezione i posti letto attivabili nel periodo compatibile con la stima stessa. Occupazione posti letto: si riporta in questa relazione il dato più recente trasmesso dalle Regioni/PA alla DG Programmazione del Ministero della Salute. Il tasso di occupazione è calcolato dal mese di maggio tenendo conto dei soli posti letto attivi al momento della rilevazione.

20


Appendice - Tabella 3 – Indicatori di risultato relativi a stabilità di trasmissione, dati al 29 dicembre 2020 relativi alla settimana 21/12-27/12 Regione.PA

Ind3.1

Trend 3.1 (% variazione settimanale)

Abruzzo

2412

-26.1

Trend 3.4 (% variazione settimanale) -21.5

Basilicata

1056

-25.2

-17.9

1.09 (CI: 0.9-1.3)§

Calabria Campania Emilia-Romagna FVG Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte

2898 12166 21572 7578 18091 3486 28293 4899 701 8724

13.9 -15.8 -1.0 -51.5 -6.3 -22.1 -18.1 -1.7 -1.4 28.4

16.2 -19.2 -19.0# -14.3# -10.8 -21.6 -27.4# -3.8 -46.9# -29.3

1.09 (CI: 1-1.19) 0.78 (CI: 0.72-0.83) 0.98 (CI: 0.96-1.01) 0.96 (CI: 0.92-1.01) 0.84 (CI: 0.81-0.88) 1.07 (CI: 1.01-1.13) 1 (CI: 0.98-1.02) 0.99 (CI: 0.88-1.09) 0.89 (CI: 0.67-1.14) 0.71 (CI: 0.68-0.73)

PA Bolzano/Bozen

2019

-49.1

-28.2

0.76 (CI: 0.7-0.82)

PA Trento Puglia Sardegna Sicilia Toscana

2694 13467 3867 11426 6440

-45.2 -23.4 -16.6 -19.8 -12.7

-47.9# -25.3 -38.0# -0.6 -24.6#

Umbria

1874

-21.7

310 50011

V.d'Aosta/V.d'Aost e Veneto

Ind3.2 (Rt puntuale)

Ind3.5

Ind3.6

Ind3.8*

Ind3.9*

0.65 (CI: 0.6-0.71)

119

527

20%

31%

0

9

7%

22%

16 365 49 524 101 145 1422 135 1 590

332 1770 5072 1534 130 65 6804 1110 0 1135

9% 16% 29% 32% 33% 28% 41% 28% 24% 33%

28% 31% 46% 51% 44% 42% 31% 39% 26% 52%

23

173

26%

33%

0.71 (CI: 0.66-0.77) 1 (CI: 0.97-1.03) 0.78 (CI: 0.72-0.85) 0.93 (CI: 0.89-0.97) 0.79 (CI: 0.76-0.83)

10 121 202 538 165

767 3353 227 2779 1382

50% 30% 24% 22% 29%

62% 43% 30% 26% 18%

-23.2

0.8 (CI: 0.73-0.86)

129

491

26%

35%

-6.2

-18.8#

0.83 (CI: 0.66-1.01)

43

0

12%

54%

-9.7

-9.3

1.07 (CI: 1.06-1.09)

4484

4165

36%

45%

* dato aggiornato al giorno 28/12/2020 # Regioni/PPAA dove è stato rilevato un forte ritardo di notifica dei casi nel flusso ISS che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Nel caso della Regione FVG, dai 2504 casi segnalati nella settimana 21-27 dicembre, 444 hanno una data prelievo anteriore al 14 dicembre, che potrebbe spiegare in parte il disallineamento osservato. Nel caso della PA di Trento e la Regione Toscana il disallineamento si spiega parzialmente per un errore nell’inserimento delle date di prelievo/diagnosi nel flusso ISS. § L’Rt calcolato per la Regione Basilicata potrebbe risentire di un errore in alcune delle date inizio sintomi riportate e quindi, si deve interpretare con cautela.

21


Dimensione 3 - Resilienza dei servizi sanitari preposti nel caso di una recrudescenza dell'epidemia da COVID-19 Indicatori di processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti Settore Abilità di testare tempestivamente tutti i casi Sospetti

N 2.1

Indicatore % di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di screening e il “retesting” degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting (territoriale, PS/Ospedale, altro) per mese.*

*Il calcolo di questo indicatore, senza modificarne la definizione, sarà oggetto di rivalutazione in collaborazione con le Regioni/PA alla luce delle modifiche previste nella definizione internazionale di caso per gli aspetti legati all’accertamento diagnostico dei casi COVID-19

Possibilità di garantire adeguate risorse per contacttracing, isolamento e quarantena

Soglia

Allerta

Trend in diminuzi one in setting ospedali eri/PS

Trend in aument o in setting ospedali eri/PS

Valore predittivo positivo (VPP) dei test stabile o in diminuzione

VPP in aum ento

Mediana settimanale ≤ 5gg

Mediana settimanal e > 5gg

2.2

Tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi

2.3 (opzionale)

Tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento

Mediana settimanale ≤ 3gg

Mediana settimanal e > 3gg

2.4

Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracing

2.5

Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento

Numero e tipologia di figure professionali dedicate a ciascuna attività a livello locale progressivame nte allineato con gli standard raccomandati a livello europeo Trend in migliorament o con target finale 100%

Numero e tipologia di figure professiona li dedicate a livello locale riportato come non adeguato in base agli standard raccomand ati a livello europeo

2.6

Numero di casi confermati di infezione nella regione per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati

Fonte dati

Valutazione periodica settimanale

ISS Sistema di Sorveglianza integrata COVID-19 ISS Sistema di Sorveglianza integrata COVID-19 con integrazione di questa variabile

Relazione periodica (mensile)

23


Appendice - Tabella 4 â&#x20AC;&#x201C; Indicatori di processo sulla capacitĂ di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti e valutazione della resilienza dei servizi sanitari territoriali

Regione.PA

Ind2.1* (precedente)

Ind2.1 (settimana di riferimento)

Ind2.2 (mediana giorni tra inizio sintomi e diagnosi** )

Abruzzo

19.8%

22.3%

2

3

Basilicata

7.9%

7.3%

1

-3

Calabria

8.1%

9.9%

2

0

Campania

9.3%

9.3%

1

Emilia-Romagna

13.7%

15.4%

2

FVG

26.2%

22.7%

3

2

Lazio

21.2%

22.3%

3

1

Liguria

8.3%

8.1%

2

2

1 per 10000

Lombardia

23%

25.2%

2

Non calcolabile

1 per 10000

Marche

10.9%

9.3%

1

1

1 per 10000

Molise

7.6%

10.6%

-1

-1

Piemonte

9.8%

8.2%

4

1

PA Bolzano/Bozen

32.7%

32%

3

1

PA Trento

24.9%

20.5%

3

3

Puglia

33.3%

31.2%

4

Sardegna

11.4%

11.4%

Sicilia

5.9%

Toscana

10.9%

Ind2.3 (mediana)

Ind2.4

Totale risorse umane

Ind2.6

Resilienza dei servizi sanitari territoriali

87%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 20%

100%

0 allerte segnalate

1.9 per 10000 7.4 per 10000 1.5 per 10000 2.2 per 10000 2.8 per 10000 2.5 per 10000 1.8 per 10000

95%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 5%

97.1%

0 allerte segnalate

80.4%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 15%

93.7%

0 allerte segnalate

99.5%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 20%

1 per 10000

2 per 10000

92.1%

0 allerte segnalate

1 per 10000

1.9 per 10000

93.2%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 25%

2.4 per 10000 3.8 per 10000 3.1 per 10000 6.8 per 10000 2.7 per 10000

100%

0 allerte segnalate

1.5 per 10000 1.2 per 10000 5.4 per 10000 1.1 per 10000

1.4 per 10000 2.4 per 10000 1.8 per 10000 1.4 per 10000 1.6 per 10000

100%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10%

94.3%

0 allerte segnalate

100%

0 allerte segnalate

100%

0 allerte segnalate

4

0.9 per 10000

0.8 per 10000

1.8 per 10000

91.5%

0 allerte segnalate

3

2

0.7 per 10000

1.9 per 10000

2.6 per 10000

77.1%

0 allerte segnalate

17.1%#

2

Non calcolabile

0.7 per 10000

1.9 per 10000

2.5 per 10000

86.6%

11.3%

0

2

2.1 per 10000

1.8 per 10000

4 per 10000

99.2%

Non calcolabile Non calcolabile

0.9 per 10000 1.2 per 10000 0.9 per 10000 0.7 per 10000 1.2 per 10000 1.3 per 10000 0.9 per 10000

Ind2.5

1 per 10000 6.2 per 10000 0.6 per 10000 1.4 per 10000 1.7 per 10000 1.2 per 10000 1 per 10000

1 allerta segnalata. Ind 2.1 non valutabile per modifica nella modalitĂ di calcolo dellâ&#x20AC;&#x2122;indicatore. 1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10%

24


Regione.PA

Ind2.1* (precedente)

Ind2.1 (settimana di riferimento)

Ind2.2 (mediana giorni tra inizio sintomi e diagnosi** )

Umbria

12%

12.5%

3

1

1.5 per 10000

3.1 per 10000

4.6 per 10000

100%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10%

V.d'Aosta/V.d'Aoste

17.3%

17.2%

2

1

2.2 per 10000

1.9 per 10000

4.1 per 10000

100%

0 allerte segnalate

Veneto

13.2%

13.8%

2

1

1 per 10000

1.8 per 10000

2.8 per 10000

95.5%

1 allerta segnalata. Ind 2.1 in aumento e sopra 10%

Ind2.3 (mediana)

Ind2.4

Ind2.5

Totale risorse umane

Ind2.6

Resilienza dei servizi sanitari territoriali

* le diverse politiche di offerta di “testing” e l’uso di test alternativi al test molecolare nelle Regioni/PPAA non rendono questo indicatore confrontabile tra le stesse. ** in presenza di numerosi casi che vengono diagnosticati prima dell’inizio dei sintomi (asintomatici alla diagnosi) è possibile il riscontro di tempi mediani molto brevi o, in casi estremi, negativi. Si ricorda che tutti i dati degli indicatori di monitoraggio sono validati con i referenti delle rispettive Regioni/PA prima della finalizzazione delle relazioni settimanali. #non valutabile dato che hanno incluso per la pima volta in questa settimana di monitoraggio nel denominatore anche test antigenici rapidi.

25


Appendice - Tabella 5 â&#x20AC;&#x201C; Incidenza cumulativa per COVID-19 (per 100,000 ab) per Regione/PA, a 7 e 14gg, dati al 29 dicembre 2020 relativi alla settimana 21/12-27/12; Fonte ISS

Numero di casi totale

Incidenza cumulativa per 100,000 ab

Diagnosi ultimi 7 gg

Abruzzo Basilicata Calabria Campania EmiliaRomagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte PA Bolzano/Bozen PA Trento Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Valle d'Aosta/VallĂŠe d'Aoste

34.549 10.287 23.637 183.734 167.077

2.645,87 1.847,08 1.228,09 3.175,57 3.740,15

964 394 1.290 4.417 8.254

21.147 87.855 27.188 91.197 118.409 28.553 7.235

3.896,35 2.191,83 1.667,49 1.835,54 3.180,70 3.243,61 5.764,89

646 5.547 1.069 4.649 2.444 766 127

Veneto Italia

245.918

5.010,86

21.802

2.049.934

3.402,68

81.315

Regione/PA

Incidenza 7 gg per 100,000 ab (14/1220/12)

Incidenza 7 gg per 100,000 ab (21/1227/12)

Diagnosi ultimi 14gg

Incidenza 14gg

94,96 87,63 64,33 103,44

73,83 70,74 67,02 76,34 184,77

2.204 882 2.528 10.402 18.442

168,79 158,37 131,35 179,78 412,84

156,77

4.042

333,68

133,39 91,96 105,70 127,77 86,02 97,09 133,25

16.737 3.353 25.388 4.455 702 10.181 1.681

285,34 217,29 251,27 293,40 232,25 234,51 315,93

119,03 138,39 65,56 93,57 65,65 87,02 101,19

1.885 12.661 2.782 10.468 5.690 1.728 283

347,31 315,87 170,63 210,69 152,84 196,30 225,50

444,24

47.538

968,64

134,97

184.032

305,47

228,07 39.931

3.296,39

1.899

163.066 59.295 472.230 38.603 6.395 195.313 28.315

2.780,07 3.842,52 4.673,71 2.542,35 2.115,69 4.498,87 5.321,57

7.824 1.419 10.680 1.940 260 4.215 709

176,91 151,95 125,33 145,57 165,63 146,23 137,42 182,68 228,28 177,48 105,07 117,12 87,19 109,28

124,31 524,4 170,5

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Appendice – Tabella 8 – Misure raccomandate in una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve-medio periodo (scenario 2), misure raccomandate nel periodo Novembre – Dicembre 2020 Classificazione del rischio settimanale nella Regione/PA BASSA/MOLTO BASSA per almeno 3 settimane consecutive a una valutazione del rischio più elevata Trasmissione di SARS-CoV-2 limitata a cluster con catene di trasmissione note Obiettivo: contenimento e repressione focolai Interventi: Criteri minimi – Interventi Ordinari Testing e gestione di sospetti, confermati e contatti - ricerca e conferma diagnostica di tutti i casi sospetti - isolamento dei contatti stretti e a rischio - contact tracing, tampone e quarantena contatti stretti e contatti a rischio - azioni di carotaggio epidemiologico - screening categorie target di popolazione - monitoraggio puntuale di tutti i casi e focolai - monitoraggio indicatori trasmissione virale in comunità - sistemi di early warning

Numero di casi di infezione da virus SARS-CoV-2 in aumento, presenza di casi a trasmissione locale (non di importazione), alcune catene di trasmissione non note Obiettivo: contenimento e repressione focolai Interventi: Interventi Ordinari + Interventi straordinari in singole istituzioni (es. scuole) o aree geografiche limitate NOV. – DIC. 2020 (incidenza ILI attesa MODERATA) -

Comunità - precauzioni standard (mascherine a protezione delle vie respiratorie, distanza sociale, igiene delle mani e respiratoria, igiene ambientale) - precauzioni scalate laddove indicato nei documenti prodotti per ambiti e contesti specifici in aree con maggiore rischio di esposizione - possibilità di interruzione, su base locale, di attività/eventi sociali/culturali a maggior rischio di assembramenti

Scuole e Università - lezioni in presenza - obbligo di mascherina in situazioni dinamiche e in assenza della distanza interpersonale di almeno 1 mt - limitare le attività con intersezioni tra classi e gruppi

ALTA/MOLTO ALTA (per meno di 3 settimane consecutive)

MODERATA

ricerca e conferma diagnostica di tutti i casi sospetti isolamento dei contatti stretti e a rischio isolamento per coorte dei pazienti attivazione di personale aggiuntivo a supporto delle attività COVID attivazione percorsi di formazione rapida di personale aggiuntivo a supporto del Dipartimento di Prevenzione tampone offerto a casi sospetti e contatti stretti e contatti a rischio rafforzamento ricerca attiva di SARS-CoV-2 con screening su specifiche categorie target di popolazione attivazione alberghi per isolamento casi

Cluster non più distinti tra loro, nuovi casi non correlati a catene di trasmissione note, graduale aumento della pressione per i Dipartimenti di Prevenzione Obiettivo: Mitigazione della diffusione del virus Interventi: Interventi straordinari estesi (restrizioni locali temporanee su scala sub-provinciale)

-

semplificazione contact tracing semplificazione sorveglianza attiva isolamento per coorte dei pazienti priorità delle azioni associate al COVID sulle altre attività del Dipartimento di Prevenzione attivazione di personale aggiuntivo esterno a supporto del Dipartimento di Prevenzione e delle attività COVID tampone offerto a casi sospetti e contatti stretti e contatti a rischio, con priorità ai soggetti sintomatici rimodulazione screening per SARS-CoV-2 con priorità su categorie target (es. operatori sanitari) potenziamento alberghi per isolamento casi

- rafforzamento del distanziamento sociale - zone rosse locali - possibilità di interruzione attività sociali/culturali/sportive maggiormente a rischio (es. discoteche, bar, palestre anche su base oraria) - favorire il lavoro agile al fine di ridurre l’affollamento dei trasporti pubblici e delle sedi lavorative - possibilità di limitazione della mobilità della popolazione in aree geografiche sub-regionali

- azioni (locali/provinciali/regionali) per l’aumento delle distanze sociali - valutare l’introduzione di obblighi sull’utilizzo di mascherine a protezione delle vie respiratorie anche all’aperto (es. su base orario o del luogo frequentato) - zone rosse con restrizioni temporanei (<2-3 settimane) con riapertura possibile valutando incidenza e Rt - interruzione attività sociali/culturali/sportive a maggior rischio di assembramenti - valutare l’interruzione di alcune attività produttive con particolari situazioni di rischio - possibili restrizioni della mobilità interregionale ed intraregionale (da/per zone ad alta trasmissione: area definita, singola località, comune, provincia, ecc.)

- possibilità di introdurre l’obbligo, anche su base locale, di utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale - possibilità di attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi - possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) - possibilità di attivare, a garanzia del distanziamento interpersonale e della prevenzione degli assembramenti, per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado e dell’università, parte delle lezioni con DAD, in funzione della specifica situazione locale di circolazione virale - chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatisi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria)

- possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale - attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi - sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) - riduzione delle ore di didattica in presenza, integrando con DAD per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari - chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatesi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) - considerare, la chiusura temporanea (2-3 settimane) delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione modalità DAD sempre ove possibile

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