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Speciale ArteFiera 2014

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IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

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Fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea International exhibition of modern and contemporary art

24/27 GEN/JAN 2014 BOLOGNA/ITALY

Rosfer & Shaokun, Face-Off I, 2010, stampa digitale da fotocolor inciso e dipinto - Courtesy: Fabbrica Eos

MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2014


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10 EVENTI

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2014

DOVE E QUANDO

ARTE FIERA 2014

DAL 24 AL 27 GENNAIO NEL QUARTIERE FIERISTICO ORARI: DA VENERDÌ A DOMENICA 11-19; LUNEDÌ 11-17 PREVIEW A INVITI GIOVEDÌ DALLE 12 ALLE 21

Luce sull’Ottocento che tutto il mondo ci invidia Si allarga la prospettiva sul Moderno Nuove gallerie e un interesse che si estende a figure del primo Novecento

Gallery Giovanni Fattori

“L’incontro” (1906), olio su tela, 100x140. Courtesy: Butterfly Institute Fine Art, Lugano

Silvestro Lega

“Contadina a riposo” (1890 circa), olio su tavola. Courtesy: Studio Paul Nicholls, Milano

Giuseppe de Nittis

di CLAUDIO SPADONI*

L’APERTURA all’ Ottocento ed in particolare alla seconda parte del secolo, costituisce un’importante novità di Arte Fiera 2014. Una scelta del tutto inedita per fiere d’arte moderna e contemporanea che dovrebbe contribuire a caratterizzare ancor più la manifestazione bolognese rispetto alle altre maggiori fiere italiane, rafforzando anche la propria immagine internazionale. L’ampliamento dell’arco cronologico di Arte Fiera, se risponde all’esigenza di offrire un quadro più ampiamente rappresentativo della sezione del ‘Moderno’, secondo un più organico progetto curatoriale, mira anche a rafforzare quel carattere del ‘made in Italy’ che aveva contraddistinto l’edizione 2013, ottenendo i più lusinghieri consensi nonché un consuntivo di vendite perfino sorprendente in momenti di crisi gravissima che ha coinvolto anche il mercato dell’arte. D’altra parte, gli ormai incondizionati riconoscimenti internazionali per il nostro ‘800 — ne è un esempio anche la recente mostra parigina dedicata ai Macchiaioli, definiti , sia pure a titolo interrogativo, ‘gli impressionisti italiani’ — dimostrano come siano definitivamente superati i tempi in cui anche i nostri migliori ottocenti-

sti erano finiti in un cono d’ombra. Chi non ricorda la liquidazione impietosa di Roberto Longhi, che li aveva accusati di “minutezza mentale”, di “maniere da erboristi innamorati, da garibaldini in congedo illimitato, da allevatori di piantine nane, da guardiani di ciuchini in pelliccia” e via dicendo, dando perfino la “buonanotte” al “Signor Fattori”. Poi si sa bene che lo stesso Longhi aveva comprato nei mercatini degli onesti ‘paesisti’ piemontesi che non valevano certo Fattori e gli altri maggiori ottocentisti. ORA, INVECE, con una ben diversa attenzione critica, si assiste anche ad un interesse collezionistico confermato dalle considerevoli quotazioni raggiunte da diversi artisti. Un interesse che si estende anche a figure dei primi decenni del ‘900 magari un po’ dimenticate. E non a caso alcune delle gallerie di questo settore di

I MACCHIAIOLI Saranno esposte opere di Fattori, Lega, Signorini, Zandomeneghi e Boldini Arte Fiera, presenti coi grandi protagonisti dell’Ottocento (dai più noti Macchiaioli come Fattori, Lega, Signorini, Borrani, a De Nittis, Zandomeneghi, Boldini, che lungamente sono vissuti a Parigi godendo di grande considerazione in terra di Francia, con altri

Giovanni Boldini, “Lettera mattutina” (1884 circa), olio su tela, cm. 90x74 - Courtesy: Galleria Bottegantica Bologna–Milano

interpreti del naturalismo, dell’area liberty, del divisionismo), esporranno anche artisti del primo Novecento verso i quali anche i collezionisti stanno rivolgendo un crescente interesse. Le Gallerie selezionate per questo settore (Umberto Bemappi, Bottegantica, Butterfly Institute Fine Art, Copetti Antiquari, Enricogallerie d’Arte, Parronchi dipinti ‘800-‘900, Paul Nicholls Studio, Società di Belle Arti, Studio d’arte dell’’800-900), per la prima

IL TREND Si rafforza il carattere ‘made in Italy’ che ha venduto bene nell’edizione 2013 volta presenti ad ArteFiera, consentiranno dunque di aprire al pubblico e agli amatori una diversa e più larga prospettiva sul ‘Moderno’, favorendo anche i rapporti e i confronti con un panorama internazionale. (* direttore Arte Fiera — Moderno)

ART WHITE NIGHT Maratona culturale con 154 eventi

Una notte per stupire

“In riva al lago” (1875-‘76) , olio su tela. Courtesy: Società di Belle Arti, Viareggio

Oscar Ghiglia

“Pagliai a Castiglioncello” (1917). Courtesy: Parronchi Dipinti 800’-900’, Firenze

Porte aperte a casa Morandi in via Fondazza 36

SONO 154 gli eventi che animeranno la notte bianca di Arte Fiera, sabato 25 gennaio. A Bologna, ma anche fuori città, saranno coinvolti musei, palazzi storici, gallerie d’arte, ateliers, caffè e osterie in una maratona notturna per le vie cittadine, subito dopo la chiusura dei cancelli della fiera. Tutto questro è Art City White Night, il mosaico di iniziative e appuntamenti per una città a misura d’arte. Tra gli appuntamenti, l’omaggio a Giorgio Morandi nella sua casa di via Fondazza 36. Inoltre la rassegna L’eredità dei Bastardini: dall’assistenza all’arte-Opere scelte dal patrimonio della Provincia di Bologna, a

Palazzo Pepoli Campogrande in via Castiglione 7. Da segnalare anche Academy Now I-Dieci Giovani Talenti Internazionali, alla Mostra Art Defender in via del Decoratore 2. Tra gli artisti Fatma Bucak, che ha di recente ricevuto l’Illy Prize, Nicolas Feldmeyer, vincitore del Premio Saatchi, New Sensations/ Channel 4 e Frank Ammerlaan che White Cube ha già esposto a Londra la scorsa estate. Le opere selezionate includono fotografia, pittura, scultura, installazione e video. Info: tutti gli eventi della Notte Bianca sono pubblicati sulla mappa interattiva del sito www.artefiera.bolognafiere.it.

Un’installazione per la mostra ‘L’eredità dei Bastardini’


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EVENTI 11

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

BIGLIETTI

VISITE GUIDATE

GIORNALIERO 20 EURO; ABBONAMENTI DA 30 A 35 RIDUZIONI PER STUDENTI E GRUPPI (DA 15 PERSONE) GRATUITO PER BIMBI, CARTA GIOVANI E DISABILI

GRATUITE A PARTIRE DA 20 MINUTI PRIMA DELL’INIZIO ORARI: GIOVEDÌ ALLE 16; VEN-DOM ALLE 12 E ALLE 16 DURATA: 1 ORA E 30 MINUTI CIRCA

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Gallery Amanda Doran

“The Inscriber” (2013), olio su tela. Courtesy: BYCR Alcune opere nelle gallerie in fiera. Da sinistra: “Variable round image” (1962) di Alberto Biasi, “Rulli su tela applicata su tavola” (1990) di Arman Statement, “Take the road to nowhere” (2012) di Nicola Verlato

Claudio Parmiggiani

Il Contemporaneo è la nostra forza: qualità, varietà e prezzi abbordabili

Più spazio a fotografia, artisti dell’Est e giovani generazioni di GIORGIO VERZOTTI*

ARTE FIERA 2014 si rinnova, potremmo dire, confermando se stessa come grande kermesse dove sono documentati un po’ tutti i linguaggi artistici, da quelli più tradizionali a quelli più innovativi. La novità consiste principalmente in un arricchimento delle sezioni speciali, che accompagnano la main section dedicata all’arte moderna e contemporanea, che inizia, altra novità, con la sonda gettata alla fine dell’Ottocento. Ci sarà dunque una ampia sezione dedicata alla fotografia, una pratica sempre presente ad Arte Fiera ma non con questa

organicità. Abbiamo chiesto a un esperto come Fabio Castelli di curare questa sezione, composta da venti gallerie, anche per rispondere alla domanda che sentiamo formulata nel mercato di un’arte affordable, non troppo costosa, senza per questo tralasciare i criteri di qualità necessari a fare di una immagine una vera opera d’arte. Inoltre, abbiamo voluto tentare un esperimento, coinvolgendo Castelli, che dirige la fiera milanese MIA, interamente dedicata alla fotografia, in una colaborazione fra enti fierstici che mi pare inedita, almeno da noi. ALTRA NOVITÀ del 2014, il nostro sguardo alla internazionalità. Ci sarà un focus su dieci gallerie provenieni dai Paesi dell’Est europeo, una ampia area dove il mercato dell’arte si

Un’opera dell’artista russo Dubossarsky tra quelle proposte in mostra

puo dire sia ancora emergente. Arte Fiera è e resta una grande fiera principalmente italiana, ma vuole guardare al resto del mondo, non solo accogliendo le gallerie internazionali che ne fanno richiesta, ma anche gettando sonde su aree di particolare interesse proprio

NELLE MANI DEGLI ESPERTI «Abbiamo deciso di affidarci a personalità di rilievo come Fabio Castelli e Marco Scotini» perché nuove o non ancora ben conosciute. Anche qui ci siamo avvalsi di un curatore esterno, Marco Scotini, una personalità nota anche fuori dal nostro Paese per il suo interesse verso la produzione artistica di quelle realtà. A lui anche l’incarico di curare la grande

mostra al Museo Civico Archeologico, che per noi vale come contributo culturale alla città di Bologna, da sempre un centro propulsivo in Italia. PER QUANTO riguarda le altre sezioni che fanno parte del contemporaneo, dopo i risultati positivi del 2013, ci sono quelle dedicate ai giovani, con l’avvertenza che giovani devono essere gli artisti e non tanto i galleristi, e la sezione Solo Show, circa quindici gallerie, ciascuna con mostre monografiche di un solo artista, delle più diverse generazioni. Tutto questo rendera la fiera varia, piena di proposte diverse, e accompagnata da mostre interne e conferenze sui temi emergenti dal sistema dell’arte attuale. (* direttore Arte Fiera — Contemporaneo)

L’arazzo di Gabriele Lamberti “La dama e l’unicorno” a Palazzo Grassi

Nello showroom Visionnaire la ‘Collection Privée’ di Poleschi

Immersi nel Tecno-Medio-Evo dei ‘Codici dell’Apocalisse’

NEL SUGGESTIVO showroom Visionnaire (via Farini 13/A) rendez vous dedicato al tema della collezione. Apre giovedì ‘Collection Privée’, una selezione delle opere del gallerista Claudio Poleschi. Gli artisti in mostra sono diversi per stili, epoche, formazione e provenienza: dai maestri dell’arte povera Calzolari e Zorio, ai giovani e innovativi Alessandro Brighetti e Nina Surel alle riflessioni sull’architettura di Vittorio Corsini. E ancora i flussi energetici di Pieralli e Favi, le immagini rubate alla pubblicità dei russi Dubossarsky e Vinogradov, le sculture spiazzanti di Bertozzi & Casoni. Sabato, in occasione di Art City White Night , party da Visionnaire.

SE LE EPOCHE storiche non avessero un inizio e una fine, ci troveremmo immersi nel Tecno-Medio-Evo. L’idea è declinata nel progetto I Codici dell’Apocalisse curato di Marcello Pecchioli e Lucilla Boschi e ospitato dal 24 gennaio al 7 febbraio nell’antica dimora di Palazzo Grassi (via Marsala, 12). Diversi i percorsi per affascinare lo spettatore: dalla mostra che dà il titolo al progetto che cerca un dialogo tra 19 artisti e la sede del Circolo Ufficiali, alla performance congiunta dell’artista Rudi Punzo e del musicista Tiziano Popoli (sabato alle 21), a Bible World, la ‘app’ dell’artista digitale Roberto Carrari. Info: ð 339 1602734 - www.codiciapocalisse.org

“Scultura d’ombra”, fumo, fuliggine su tavola cm 120x125. Courtesy: Galleria de’ Foscherari

Ronnie Cutrone

“Quilt n˚2” (1990), acrilico su quilt, cm 213 x 190. Courtesy: Lorenzelli Arte

John Wood & Paul Harrison

“100 Falls” (2013). Courtesy: Studio Trisorio

Nobuyuki Takahashi

“June-The View from A Tonkatsu Restaurant in Hayama” (2012). Courtesy: Artist and Base Gallery


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12 EVENTI

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

TACITA DEAN È AL MAMBO FINO AL 9 FEBBRAIO CON DUE FILM PER IL PROGETTO ‘THE STUDIO OF GIORGIO MORANDI’

ARTE FIERA 2014 di GIANFRANCO MARANIELLO *

PROVERÒ a declinare le ragioni di Art City secondo lo schema del giornalismo anglosassone e al suo consiglio di inquadrare il proprio oggetto delineando immediatamente le caratteristiche cinque “W” riferibili a ogni fatto: Who, What, When, Where, Why.

Art City spalanca le sue porte

Cinque regole per un ‘viaggio’

Chi?

Il Comune e la Fiera hanno condiviso l’idea di coordinare il programma delle iniziative artistiche in occasione di Arte Fiera affidando al team del MAMbo tale compito. L’Art City Bus traghetterà gratuitamente il pubblico in un itinerario che unirà Fiera e città, mentre l’Art City Map e i siti web dedicati offriranno tutte le informazioni. Qualsiasi biglietto di Arte Fiera consentirà l’ingresso gratuito nelle sedi coinvolte o garantirà riduzioni per iniziative come Art City Cinema. Il tentativo è quello di rendere coerente l’indirizzo culturale della città, di armonizzare la sua proposta, cercando anche di corrispondere agli orientamenti che la Fiera stessa intraprende per il proprio posizionamento strategico. Oltre alla confermata centralità di attenzione per l’arte moderna e contemporanea italiana, il 2014, ad esempio, osserva una ricorrenza significativa come i cinquant’anni dalla scomparsa di Giorgio Morandi. Cosa?

Conferenze, proiezioni, performance, letture poetiche e, soprat-

Art City significa decine e decine di iniziative calate negli spazi della città

tutto, mostre. Vorrei citare tutti e ringraziare tutti. Nelle pagine di questo fascicolo troverete nel dettaglio quello che intendo. Quando?

La ricchezza del programma rende chiaro il perché di una mappa e di un calendario. Art City è compresa propriamente nella tre-giorni da venerdì 24 a domenica 26 gennaio. Grande attesa c’è per la sua Notte Bianca di sabato 25, quando tutti gli operatori potranno aggregarsi al programma istituzionale per costruire insieme una grande festa che abbiamo già riscontrato come entusiasmante lo

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scorso anno e nelle precedenti edizioni di Arte Fiera Off. Mi preme però osservare che queste intense giornate sono la parte più visibile di uno straordinario lavoro che a Bologna si svolge quotidianamente nell’ambito della cultura e mi piace pensare che Art City sia una luce proiettata su ciò che in realtà potrebbe riconoscersi come sempre disponibile a pubblico e appassionati. Dove?

Fin dalla scorsa edizione abbiamo pensato che fosse assurdo rischiare le nostre risorse sfidando i fenomeni meteorologici di gen-

naio anziché puntare alla scoperta dei magnifici luoghi d’arte a Bologna. Le piazze, le strade e i portici saranno un incantevole percorso di attraversamento, ma si è guardato soprattutto ai musei, ai palazzi, a strutture operative “stanziali” che si potrà tornare a visitare anche successivamente a quegli incontri occasionati da Art City. Già Genus Bononiae aveva letteralmente aperto tale strada con le sue manifestazioni “Bologna si rivela”. Abbiamo allargato tale spirito ad altri: a fondazioni, istituti pubblici e privati, enti municipali e nazionali, mettendo al centro dell’attenzione la città. Crediamo in una prospettiva organica, in un ideale museo diffuso e metropolitano, favorito anche dal nuovo assetto dell’Istituzione Bo-

IL PROGETTO «In molte città del mondo ci sono fiere d’arte ma qui partecipa tutta una comunità» logna Musei. C’è da pensare in modo sistematico al proprio patrimonio in modo che il tutto dell’offerta sia superiore all’insieme delle parti. Perché?

Non credo che la piattaforma di Art City debba essere intesa come un’invenzione sorprendente; spero, piuttosto, che sia accolta come una necessaria presa d’atto. Ovviamente c’è tanto da programmare, gestire, coordinare, ma — tutto sommato — si tratta semplicemente di valorizzare quel che già si fa. La forza di un tale progetto si fonda, invece, sul desiderio di

adesione, sulla voglia di compartecipare, sul riconoscimento di un terreno comune che è l’arte. Si tratta di un raro caso in cui si è uniti per passione e per interesse, per vocazione e per consolidare l’eccezionalità di Bologna nelle giornate dell’arte moderna e contemporanea. In molte città del mondo esistono oggi rassegne analoghe, ma la Fiera di Bologna ha puntato su un elemento strategico che la rende diversa. Qui l’arte è diventata popolare: tutta la città partecipa alla sua celebrazione per un diffuso senso del valore della cultura e avvantaggiandosi di un felice impianto urbanistico. Accade, così, che la contemporaneità trovi il proprio teatro ideale nella città storica, che gli interventi degli artisti possano disseminarsi e trarre linfa nel contesto in cui si collocano. Tutto contribuisce a una gioiosa festa e un raffinato programma che accompagnano un felice stile di vita. Su queste basi c’è la possibilità di rafforzare elementi identitari e politiche di sviluppo economico. E, a ben vedere, tutto ciò non corrisponde a quel che si dice sempre dell’Italia? Non ci ripetiamo che si dovrebbe investire di più e meglio sul nostro patrimonio culturale e sulle fortune artistiche, paesaggistiche, ambientali, gastronomiche? Non è che tutti insieme stiamo forse facendo quel che sappiamo di poter e dover fare? Pertanto: può Art City aspirare a essere un esempio e a contagiare delle sue motivazioni qualcosa che ci appartiene in modo profondo e che dovrebbe ricevere attenzione per ben più di tre giorni? (* curatore di Art City e direttore di MAMbo)


LA MAPPA

MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2014

EVENTI 13

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

1 Museo per la memoria di Ustica Opera permanente di Christian Boltanski 2 Rifugio antiaereo (c/o Autorimessa Pincio) Installazione di Romeo Castellucci 3 Fondazione Collegio artistico Venturoli Open studio (B. Baroncini, G. Capaldo, I. Ferrara, S. Paladino, G. Gresleri, D. Trabucco) 4 Pinacoteca nazionale L'Ottocento a Bologna 5 Santa Maria Maddalena Opera permanente di Antonello Ghezzi 6 Museo di Palazzo Poggi Mostra di Blue and Joy 7 Circolo ufficiali dell'Esercito Mostra collettiva con installation art di Fabio Fornasari 8 Unicredit, Palazzo Magnani Percorsi del magico a Bologna 9 Biblioteca multimediale R. Ruffilli Lenti divergenti sulle social practices. (Public talk) 10 Museo internazionale della musica Grazia Toderi. Luci per K.222 11 Zoo Anna Deflorian, Burn clear 12 Fondazione Zucchelli Spazio Buone attitudini (T. Andreoletti, B. Baroncini, F. Cossu, A. Massaro, N. Melinelli, I. Prendin, V. Talamonti) 13 Openquadra c/o Spazio & Mari Kanstad Johsen 14 Casa Morandi Casa museo e studio di Giorgio Morandi 15 Santevincenzidue (ex fonderia) Slow Photo Project. Della lentezza in fotografia 16 Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna Scopri Arturo Martini 17 Palazzo Pepoli Campogrande L'eredità dei Bastardini: dall’assistenza all’arte 18 Casa Saraceni Antico e moderno. Acquisizioni e donazioni per la storia di Bologna 19 Galleria Cavour Untitled, di Armando Lulaj 20 Museo Civico archeologico Il Piedistallo vuoto – Fantasmi dall’Est Europa 21 Museo della sanità, Santa Maria della Vita Sotto il segno di Alfonso Rubbiani 22 Palazzo Re Enzo – Cappella di Santa Maria dei carcerati David Tremlett, A new Light 23 Palazzo d'Accursio Mario De Maria (Marius Pictor) – Il pittore delle lune 24 Salaborsa - Omaggio a Franco Vaccari (Public talk) - Premiazione del concorso internazionale Bologna City Branding (Public talk) - Mostra dei 500 loghi ricevuti per il concorso - Pietro Babina, 3more60° Eco-Applicazione

25 Grand Hotel Majestic (già Baglioni) 35 MAST I mondi industriali 014 Gran serata futurista Museo Civico medievale 26 36 C.U.Bo – Spazio arte Giacomo Costa – Traces - Bolivar finissage - Museée de l'OHM – Bolivar (museo-opera di C. Pergola) 37 Senza filtro – ST59 To walk is easy. Just go - Ex tempore – Soffitti e volte (mostra fotografica di A. Cesari) (happening teatrale di Kyla Davis) 27 Oratorio San Filippo Neri La Vetrina dell'Ostensione VI – Diciannove minuti di insostenibile bellezza (installazione e performance di F. Favelli) 28 Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna 37 Christian Jankowski, Magic Numbers bus stop 36 29 Biblioteca di San Giorgio in Poggiale 1 - Claudio Parmiggiani, Campo dei fiori - Piero Pizzi Cannella, Cattedrale 1 - Sotto il segno di Alfonso Rubbiani bus Raccolta Lercaro 30 stop 12 39000 Light Straws Raum 31 ZAPRUDERfilmakersgroup Speak in Tongues. Un classico dell'arte Egizia in 3D 32 Istituto storico Parri IL QUADRATO GIALLO: tutto su Casagallery Itinerante 33 MAMbo - Poesia, parola magica - La Grande magia - Tacita Dean – The Studio of Giorgio Morandi - Rachel Whiteread, 2 Study for Room bus - Sculture in tasca – stop 13 bus bus L'esaltazione dell'insignificante stop stop bus 11 3 - Operazione Sandra stop 9 33 bus (opera video stop 34 12 e allestimento bus stop di Mariana Xavier) 4 4 3 - Incontro 5 con Mari 6 7 Kanstad 30 Johnsen 29

bus stop 8

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34 ART CITY Cinema Cinema Lumière, cinema Odeon, cinema Rialto

8 27 28 bus 26 stop 5 25 24 22 23 21 20 17 16 bus bus stop 7

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ARTEFIERA

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14 EVENTI

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

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ARTE FIERA 2014

Obiettivo fotografia

Una sezione nuova per un viaggio tra le immagini forma consistente nelle manifestazioni d’arte italiane: è un forte segnale che anche nel nostro Paese il suo linguaggio è accettato come una espressione artistica e quindi pienamente integrato nel sistema e nel mercato dell’arte.

di FABIO CASTELLI*

DECINE di fotografi — molti di consolidata fama internazionale, altri affermati o emergenti — saranno presentati da venti gallerie specializzate di Arte Fiera.

Le due foto piccole qui sopra: da sinistra, Bruno Cattani “Playing Dreams” (2013) e Simon Roberts “Pierdom Paignton” (2012)

AD ARTE Fiera passeggiare nel padiglione che raccoglie le venti gallerie dedicate alla fotografia sarà come percorrere un viaggio nel-

GALLERIE SPECIALIZZATE Sono 20 e sono state selezionate tra quelle partecipanti a Mia Fair

Qui sopra Robert Gligorov “Greetings”. Nella foto grande, un’opera di Hicham Benohoud

GLI ARTISTI PROPOSTI Dai classici (Cartier-Bresson Mapplethorpe) ai giovani (Roberts o Silvia Camporesi)

Le gallerie presenti in questa particolare sezione della grande fiera d’arte bolognese sono state selezionate tra quelle partecipanti a Mia Fair, la manifestazione specializzata in fotografia e videoarte che dal 2011 si tiene ogni primavera a Milano. Proprio il successo — in parte inaspettato in un periodo di generale crisi economica — che ha caratterizzato Mia Fair ci ha spinto ad allargare i nostri orizzonti con due importanti eventi che portano la kermesse milanese ad essere presente quest’anno ad Arte Fiera e a organizzare in autunno un’edizione internazionale a Singapore.

QUANDO molte gallerie italiane e straniere, sollecitate dal progetto Mia Fair, presentano nomi come Cartier-Bresson, Salgado, Mapplethorpe, Goldin, Sherman, Struth, Gligorov, solo per citarne alcuni, consacrati dalla storicizzazione internazionale, così come gli italiani Ghirri, Fontana, Cresci e tanti altri più giovani, vuol dire che davvero molte cose sono cambiate in Italia nei primi anni di questo nuovo secolo nel riconoscimento e nella fruizione della fotografia. La fotografia — sia quella documentaria che quella più legata alla ricerca artistica e formale — è ormai da molti anni presente in

la storia della fotografia moderna, dai grandi classici del reportage del Novecento alla fotografia vissuta più come ricerca artistica, da quella più attenta alla forma a quella più legata al senso, al significato dell’immagine, in un intrigante rapporto di linguaggi contaminati. Risulta difficile se non impossibile dissociare il concetto di arte tra l’approccio documentaristico sociale di un Cartier-Bresson e quello più introspettivo e formale di Mapplethorpe, oppure, per restare agli italiani, tra la documentazione poetica di Ghirri, le visioni cromatiche formali di Fontana o le problematiche più concettua-

li di Cresci. Ma, se la presenza ad Arte Fiera dei grandi fotografi storicizzati ha la doppia valenza di rassicurare visitatori e operatori sulla qualità dell’offerta e quella di offrire nello stesso tempo una panoramica visiva di altissimo livello, la presenza invece di autori più giovani

svolge il ruolo indispensabile in ogni manifestazione d’arte di vivere e sperimentare il contemporaneo, l’attuale: una fiera d’arte deve servire anche, e forse soprattutto, a questo, a mettere il naso dentro il fermento artistico. Da questo punto di vista le gallerie presenti non hanno lesinato


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EVENTI 15

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

‘ITALYSCAPES’, MOSTRA DI MAURIZIO GALIMBERTI NELLO SPAZIO FRASSINAGODICIOTTO

IN SALA BORSA, L’OPERA VIDEO INTERATTIVA ‘3MORE60˚’ DI PIETRO BABINA

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Taccuino Hotel Carlton

Scatti dal pianeta Industria Al Mast l’evoluzione della fabbrica in 243 opere CINQUE nuovi capitoli arricchiscono la storia dell’industria e del lavoro scritta da Mast. In occasione di ArteFiera, inaugura il 23 gennaio nella nuova sede di via Speranza I mondi industriali 014, la seconda esposizione sulla fotografia industriale che affronta l’evoluzione dell’universo-fabbrica negli ultimi 150 anni. L’esposizione nasce da una selezione di opere della collezione di fotografia industriale della Fondazione Mast, curata da Urs Stahel ed è suddivisa in cinque sezioni tematiche: il ritratto dei lavoratori, l’immagine del paesaggio industriale, il teatro della produzione industriale, la visibilità rispetto all’invisibilità di oggi e, a concludere l’itinerario, ciò di cui nessun processo produttivo industriale può fare a meno: energia, trasporti e comunicazioni, l’odierno flusso di dati. nel proporre nomi di grande interesse come l’inglese Simon Roberts (1974) con i suoi suggestivi paesaggi carichi della presenza umana, o i metafisici e crepuscolari lavori dell’italiano Paolo Ventura (1968) o quelli più concettuali di Silvia Camporesi (1973). (* curatore della sezione Fotografia e direttore di Mia Fair)

IN MOSTRA 243 opere di 46 fotografi internazionali di grande notorietà come Margaret BourkeWhite, Robert Doisneau, Walker Evans, Harry Gruyaert, Naoya Hatakeyama, Lewis Wickes Hine, William Eugene Smith, Walter Vogel. Al Mast, per la prima volta in Italia, anche un’opera composta da 53 fotografie di

‘People, in viaggio tra la gente’, personale di Paolo Balboni. Vernice sabato alle 19

Ono Arte

“Lou Reed & The Velvet Underground: Steve Schapiro” La vernice il 25 gennaio

Nella foto grande un’opera di Harry Gruyaert, nell’altra una fotografia di Doug Menuez

Lewis Baltz e Naoya Hatakeyama, uno degli artisti leader dell’arte contemporanea giapponese, con le Maquelle/Lights (foto retroilluminate). LA MOSTRA rimarrà aperta fino al 30 marzo (orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 19) ma nei giorni di Arte Fiera osserverà i seguenti orari: giovedì 23 gennaio dalle 10 alle 19, venerdì 24 dalle 10 alle 18 (con un evento speciale a inviti riservato a collezionisti e

galleristi in collaborazione). Sabato 25 è invece prevista un’apertura straordinaria dalle 10 alle 22 per Art City White Night. Domenica 26 gennaio l’esposizione rimarrà aperta dalle 10 alle 20. IL MAST è collegato con Arte Fiera e il centro ctorico dalla navetta gratuita di Art City che accompagna i visitatori lungo il circuito dei luoghi dell’arte. Info: ð 02 89415532 - 89401645 www.mast.org

Ex Fonderia

“Slow Photo Project”, un contest e una mostra celebrano il valore creativo della lentezza


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16 EVENTI

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

CASA SARACENI

ARTE FIERA 2014 Taccuino Castellucci

FONTANA, SIRONI E MARINETTI: IL NOVECENTO NELLE COLLEZIONI DELLA FONDAZIONE CARISBO

Soffia da Est il passato che verrà

La mostra ‘Il piedistallo vuoto’ al Museo Archeologico da venerdì di MARCO SCOTINI *

Nel rifugio antiaereo del Pincio, l’installazione di Romeo Castellucci ‘Persona’, sguardo disumano sull’umanità

Toderi

Al Museo della Musica, luce, cosmo e suono si fondono nell’opera di Grazia Toderi ‘Luci per K. 222’ ispirata a Mozart

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TUTTE le statue sono state rimosse e ne è rimasto solo il piedistallo? A 25 anni dalla caduta del muro di Berlino la mostra Il piedistallo vuoto intende proporre una grande rassegna sull’arte contemporanea dell’Est Europa a partire

DOPO IL CROLLO DEL MURO Oltre 100 opere provenienti da collezioni private illustrano lo scenario post-socialista da oltre 100 opere raccolte nelle grandi collezioni private italiane, di 45 tra i maggiori rappresentanti della scena artistica che ha preceduto e seguito il dissolvimento dell’ideologia socialista. Il piedistallo vuoto sviluppa uno sguardo in cui il passato (con i suoi ideali) viene concepito non come qualcosa di perduto ma come ancora vivente, pura potenzialità. Il titolo allude a un momento di attesa e di passaggio, ai fantasmi che lo popolano, a qualcosa che ritorna ma ancora non c’è stato. Come ha scritto Derrida, «un fantasma non muore

Immagine tratta dal video di Artur Zmijewski “KR WP” (2000)

mai ma resta sempre a venire e a rivenire». Se si guarda infatti l’arte dell’Europa dell’Est – tanto quella eversiva e non allineata degli anni ‘70 che quella succeduta al crollo del blocco sovietico – siamo costretti a confrontarci con la questione del fantasma. Il rapporto tra visibilità e invisibilità, più di ogni altro, s’impone come il suo denominatore comune. I disegni dei basamenti vuoti del ‘78 di Akhunov, i

monumenti rimpiazzati di Meldibekov, così come gli sgabelli ordinari della performance Égalité di Kovylina non sono che un esempio. In essi è lo spettro di un imperativo etico che torna. LA MOSTRA si struttura in due sezioni che concatenano le relazioni tra un’opera e l’altra, tra un artista e il successivo. L’invisibilità del quotidiano nelle azioni performative di Kovanda, il corpo visi-

bile-invisibile nei rilievi di Gutov, la sparizione del soggetto nei ritratti di Avotinš, l’apparizione angelica nei minatori di Grubic, oppure le mappe operative del potere dissimulate dietro l’astrazione suprematista in Ter-Oganyan. Il doppio è, invece, all’opera nella proiezione conflittuale dell’altro in Grigorescu, nella virtualità praticata di Koller, nella ricostruzione maniacale del documento in Kusmirowski, nell’alterità sociale di Zmijewski, nello spettro della comunità in Althamer, Šedá, ecc. La ripetizione non è mai il ritorno dell’identico. Non è un’operazione di duplicazione per cui una cosa precedente farebbe ritorno come tale, come qualcosa di compiuto. Tra il prima e il dopo c’è sempre un passaggio di stato evidente, la metamorfosi di una cosa in un’altra, tanto il dissolvimento che la redenzione. Il revenant continua a comparire in Narkevicius, Lulaj, Alimpiev, nel residuo simbolico della casa in Paci, in quello del modernismo in Putrih, Sala, Maljkovic e Djordjadze. Ciascuno di questi artisti-archeologi non pratica un’arte delle rovine: agiscono tutti sul tempo, ma anche “contro” il tempo, in favore di un tempo a venire. Non vogliono predire qualcosa. Lasciano solo entrare l’ignoto che bussa alla porta. (* curatore della mostra)


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EVENTI 17

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

PALAZZO D’ACCURSIO

GENUS BONONIAE

‘IL PITTORE DELLE LUNE’, MOSTRA DI MARIO DE MARIA (MARIUS PICTOR), IL GRANDE ANIMATORE CULTURALE

A SAN GIORGIO IN POGGIALE E SANTA MARIA DELLA VITA, FOCUS SU RUBBIANI NEL CENTENARIO DELLA SUA MORTE

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Taccuino Blue and Joy

Colori e riflessi in dialogo con antiche mappe e sale storiche di Palazzo Poggi: visioni italo-berlinesi

Costa Deimantas Narkevicius “Holy War” (1996). Stivali e incenso/ Boots and incense, Collezione Enea Righi, Bologna

Elena Kovylina “Egalité” (2008). Video, colore, suono, 9’/Video, color, sound 9’. Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

‘Traces’, la pittura digitale di Giacomo Costa al centro Unipol C.U.B.O.: enigmatici paesaggi

Favelli

Said Atabekov “Way to Rome”. A sinistra, dall’alto: Igor Grubic “Angels with Dirty Faces” e Ilya & Emilia kabakov “Old Furniture and Little White Men”

Katerina Šedá “Over and Over” (2008)

Sabato alle 20.45, la performance d’artista ‘La vetrina dell’Ostensione’ in San Filippo Neri


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18 EVENTI

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

IL PROGETTO

ARTE FIERA 2014 di VALERIO DEHÒ*

QUALI punti di contatto ci possono essere tra l’arte contemporanea e l’informazione? Il premio Prima Pagina del Resto del Carlino, realizzato con il contributo della Bper Banca Popolare Emilia-Romagna, ha coinvolto una serie di artisti giovani, tutti sotto la soglia dei 35 anni, età canonica dopo la quale si diventa “grandi”. Gli artisti sono stati invitati per la loro versatilità di ricerca, per la varietà dei linguaggi artistici che propongono, per la diversità delle proprie poetiche. A ognuno di loro sono state inviate alcune copie di vecchie edizioni del Carlino che hanno potuto elaborare, trasformare in assoluta libertà. LO SCOPO del premio è infatti quello di collegare il mondo dell’ informazione a quello dell’arte contemporanea, due universi che sembrano distanti, come se l’arte vivesse separata dal mondo in un sorta di Iperuranio inavvicinabile. La carta stampata è ancora oggi una fonte di stimoli visivi e anche di storie. Nel momento in cui il quotidiano è diventato anche digitale e la pluralità degli strumenti di comunicazione si confronta con le tecnologie del web e dei devices, è importate recuperare un confronto con la parola stampata. Il quotidiano è sempre stato il simbolo di una presa diretta sulla realtà, della conoscenza immediata di quanto accade nel mondo. I giovani vivono quo-

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L’IDEA È QUELLA DI COLLEGARE DUE UNIVERSI APPARENTEMENTE DISTANTI: IL MONDO DELL’INFORMAZIONE A QUELLO DELL’ARTE

LA NOSTRA INIZIATIVA

Prime pagine d’artista

Opiemme

Il premio ideato dal ‘Carlino’ tidianamente la complessità di una realtà sospesa tra passato e futuro, tra quello che è avvenuto e quello che sarà. Ecco i nomi degli artisti invitati protagonisti della prima edizione del premio: Laurina Paperina, Ivano Troisi, Roberto Pugliese, Donatel-

LA CULTURA FA NOTIZIA L’iniziativa coinvolge giovani creativi chiamati a reinventare copie storiche del giornale la Lombardo, Alessandro Gioiello, Alessandro Saturno, Christian Fogarolli, Simone Cametti, Matteo Sanna, Beatrice Gallori, Federico Ellade Peruzzotti, Opiemme. La giuria è formata oltre che dal curatore del premio, da Sara Riffeser Monti, consigliere Poligrafici Editoriale S.p.A., Giovanni Morandi, direttore responsabile di QN e il Resto del Carlino, Eugenio Tangerini, direttore Relazioni esterne Bper, Maria Letizia Tega, critico d’Arte, Pier-

luigi Masini, direttore Marketing Poligrafici Editoriale S.p.A. LA PROCLAMAZIONE dei vincitori avverrà la sera d’inaugurazione di Arte Fiera. E possibile dire fin da ora che il risultato è stato di grande qualità e spessore. Gli artisti hanno spaziato dalla pittura, alla performance, dalla sound art alla scultura: una grande differenza di visioni e di proposte artistiche che dimostra la vitalità dell’arte italiana. Proprio all’interno di Arte Fiera, la più italiana delle manifestazioni fieristiche del nostro Paese, hanno dato vita ad un confronto serrato di creazioni e di linguaggi. Dare la possibilità a questi giovani di presentarsi dentro la kermesse bolognese sempre importante e di enorme visibilità, è un’occasione preziosa. Questo premio nasce con una forte personalità ed è destinato a crescere. Bisogna continuare in questa direzione anche per avvicinare sempre di più il grande pubblico all’arte contemporanea. È la cultura che deve fare “notizia”. (* curatore Prima Pagina Art Prize)

Laurina Paperina

Roberto Pugliese


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EVENTI 19

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

Da sinistra:Beatrice Gallori e Alessandro Saturno Martinelli

Da sinistra: Federico Ellade Peruzzotti e Alessandro Gioiello

Matteo Sanna

Christian Fogarolli

Da sinistra: Donatella Lombardo e Simone Cametti

Ivano Trosi

La giuria. Da sinistra: Valerio Dehò, Sara Riffeser Monti, Giovanni Morandi, Maria Letizia Tega, Eugenio Tangerini, Pierluigi Masini

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20 EVENTI

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

ARTE FIERA 2014 Taccuino

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‘OPEN STUDIO’, PORTE APERTE AL COLLEGGIO VENTUROLI: GIOVANI ARTISTI ALL’OPERA

‘Conversations’: faccia a faccia tra galleristi e collezionisti

Taccuino

Dodici incontri per fare il punto sul mercato

Venerdì ore 12 ‘Visti dal di fuori. L’arte italiana dalla prospettiva internazionale’. Incontro con Charles Guarino, editore di Artforum in dialogo con Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti

Venerdì ore 16 ‘Dalla Cina’. Incontro con Hou Hanru, direttore del MAXXI e Gianfranco Maraniello, direttore del MAMbo, in dialogo con Claudio Spadoni

Sabato ore 12 ‘Discovering Chinese Contemporary Ink’. L’artista Zhang Hao in dialogo con Guido Mologni, direttore artistico di BolognaFiere SH Contemporary

ARTE Fiera 2014 rinnova il ricco e qualificato programma di Conversations, dodici momenti di incontro e tavole rotonde sullo stato del mercato dell’arte che vedranno come protagonisti galleristi, curatori, direttori di musei e collezionisti di primo piano nel mondo dell’arte moderna e contemporanea. L’edizione 2014 è de-

dicata a Roberto Daolio. Particolare attenzione sarà data ad alcune importanti Corporate Collections internazionali quali EVN Group, Lhoist, VAC Foundation, Erste Foundation, ai temi della creazione artistica nei Paesi dell’Europa Orientale, dell’Asia Centrale, della Cina e naturalmente d’Italia.

Un programma di tavole rotonde, discussioni e dibattiti concentrati su personalità che parleranno della propria esperienza in relazione all’arte e che presenteranno peculiari modelli di espressione artistica e culturale. Info: le Conversations si terranno nelle hall 25 e 26. Sarà disponibile un servizio di traduzione.

CINEMA SABATO DOPO LA MEZZANOTTE IN SALA CON 3 EURO

Una Cenerentola con l’orecchino di perla A MEZZANOTTE di sabato, l’arte incontra il cinema e si imbatte in una deliziosa fanciulla. Allo scoccare dell’ora si accede alle proiezioni a soli 3 euro nelle sale di Arlecchino, Bristol, Capitol, Chaplin, Europa, Fossolo, Jolly, Medica, Odeon, Rialto, Roma, Smeraldo e Lumière. Proprio quest’ultimo cinema proporrà ai cinefili nottambuli della Art City White Night il film La ragazza con l’orecchino di perla con Scarlett Johansson (a mezzanotte in punto, nella foto) in attesa dell’arrivo a Bologna del dipinto di Vermeer. Inoltre, due anteprime nazionali: A proposito di Davis dei fratelli Coen (all’una di notte al Capitol) e Belle e Sebastien di Nicolas Vanier (alle 00,30 al Fossolo).

Sabato ore 15.30 ‘Focus East. Fondazioni Private e Corporate Collections’. Incontro tra Heike Maier-Rieper, curatrice EVN Group, e Teresa Iarocci, direttore V-A-C. Foundation

Domenica ore 14 ‘Manifattura, Arte, Sperimentazione, Tecnologia: il progetto Mast’. Incontro con Urs Stahel, Francesco Isidori, Maria Claudia Clemente e Massimo Bergami

Domenica ore 17 Giuseppe Panza, collezionista. “Comprare, conservare, tramandare”. Incontro con Michael Govan, direttore Los Angeles County Museum of Art, e Anna Bernardini


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EVENTI 21

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

I luoghi del mistero

CHRISTIAN JANKOWSKI INDAGA IL TEMA DELLA MAGIA NELL’ARTE CONTEMPORANEA IN ‘MAGIC NUMBERS’ ALLA FONDAZIONE DEL MONTE

‘La Grande Magia’ del MAMbo scende in strada e incanta la città

Itinerari fra musei e palazzi storici alla scoperta del lato oscuro C’È UNA trama magica su cui è tessuta la storia dell’arte. Magia che si traduce in capacità di possedere la realtà in immagini, in forma di seduzione per lo sguardo. La ricerca nell’arte occidentale delle ombre ammalianti del mistero, del simbolo, del segreto, ha portato a selezionare 90 opere provenienti dalla Collezione UniCredit. Opere che sono il cuore della mostra ‘La Grande Magia. Opere scelte dalla Collezione UniCredit’ allestita al MAMbo (via Don Minzoni 14) fino al 16 febbraio e curata da Gianfranco Maraniello e Walter Guadagnini in collaborazione

Palazzo Magnani Tracce di magia anche nella sede Unicredit. Nel Salone d’Onore, ‘La storia di Romolo e Remo’ dei Carracci con il magico allattamento della lupa

Archiginnasio Nel suo cortile, fastosamente addobbato, Ulisse Aldrovandi preparava la Teriaca, vera e propria medicina per tutti i mali

Palazzo Pepoli Nella Sala delle Scienze, il ritratto allegorico di Bartolomeo Passerotti vede Aldrovandi nei panni di Ulisse al fianco di Circe, fra mostri e pozioni

COLLEZIONE UNICREDIT In mostra in via Don Minzoni novanta opere scelte da Dossi a de Chirico a Klimt con Bärbel Kopplin. L’evento riunisce i capolavori e le opere più significative di una tra le maggiori collezioni corporate in Europa, da Psiche abbandonata da Amore di Dosso Dossi a maestri come Klimt e de Chirico. Dal MAMbo poi, la magia si riversa nelle strade e incontra l’archeologia, la musica, l’arte, la storia nei

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A sinistra, Gustav Klimt “Pesci d’argento (Ninfe)” (1902). A destra: in alto, Clare Strand “Sospensione Aerea” (2008, dalla serie Scongiuri) e in basso Arthur Benda “La Danza con i dischi d’oro” (1931)

‘Percorsi del magico a Bologna’, itinerari alla scoperta dei misteri della città. Fra questi, uno porta da una seducente maga Circe nelle Collezioni Comunali d’arte e prosegue in Certosa, dove è sepolta

una Circe felsinea, Anna D’Amico, «la chiaroveggente più rinomata del XIX secolo». Custode di amuleti e bronzetti votivi è il Museo Archeologico mentre al Museo Medievale è conservata la sei-

centesca ‘Pietra di Bologna’ dedicata a una enigmatica Aelia Laelia Crispis, «né uomo né donna né androgino, né fanciulla né giovane né vecchia». Info: www.mambo-bologna.org

Museo Musica Magia dell’opera e nell’opera: Monteverdi e Orfeo, ammaliatore degli inferi, la voce terapeutica di Farinelli e il mistero del ‘Lohengrin’di Wagner


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22 EVENTI

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

GALLERIA FONDANTICO

ARTE FIERA 2014 Galleria56 Il Futurismo è nato all’insegna della velocità. Al punto 4 del ‘Manifesto del Futurismo’ Marinetti proclama che «la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la velocità». Così «un automobile da corsa... è

più bello della Vittoria di Samotracia». Giacomo Balla è il primo, con Boccioni e Carrà, a raccogliere la sfida di Marinetti. In ‘Velocità d’automobile’ (1913, esposto nello stand della Galleria Cinquantasei), linee rette e linee curve, scomposizioni geometriche e disgregazione di volumi rendono veritiera la sensazione della corsa, dell’aria che si muove, perfino del rumore del motore. Ecco a voi la velocità, la «bellezza nuova».

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PESCI, LIBRERIE PENSILI, IMPONENTI FIGURE DI DONNE: IL RAME MULTIFORME DI SARA BOLZANI

Il visionario che mise le ali al Futurismo

A Gerardo Dottori è dedicata la retrospettiva della Galleria Russo di BEATRICE BUSCAROLI*

SINTESI perfetta di una biografia perfettamente futurista, Gerardo Dottori appare, nell’anteprima che la Galleria Russo gli dedica in occasione di Arte Fiera (anticipando la grande rassegna romana che si aprirà il 6 febbraio a Roma), con la complessa varietà della sua produzione: dipinti figurativi, parolibere, “idropitture”, aeropitture, opere sacre. Primo e maggiore interprete dell’aeropittura, straordinaria invenzione che mise le ali alla “macchina” della prima ora futurista, alzando in volo la pittura e la poesia per rendere al meglio le sensazioni della velocità, dell’altezza, della conquista dell’aria, Gerardo Dottori si avvicinò al movimento nei primi anni dieci. Nato due anni dopo Umberto Boccioni (1884), prima di imbattersi nel futurismo aveva ricevuto una formazione tradizionale all’Accademia di Belle Arti di Perugia. A Roma conobbe Giacomo Balla che lo indirizzò lentamente verso l’astrazione. Dalla prima guerra, a cui prese parte, chi volontario e chi no, tutto lo stato maggiore della prima genera-

zione futurista (Boccioni, Carrà, Sironi, Sant’Elia), Dottori inviava cartoline alla sorella Bianca: sono parolibere intrise della lezione del poeta e scrittore Filippo Tommaso Marinetti che, giovane italiano cresciuto nel collegio dei gesuiti francesi di Alessandria d’Egitto, avrebbe innovato ogni forma di linguaggio dell’Italia del Novecento, dalla pittura alla scultura, dalla letteratura al teatro e all’architettura. Dalla Fanciulla che legge del 1908 al Paesaggio con pagliai dei primi anni dieci, attraverso una straordinaria serie di ritratti e caricature che segnano il passaggio fra le due epoche, Dottori entrò nel mo-

AEROPITTURA Ne fu il primo interprete Simboleggia dinamismo ed entusiasmo per il volo vimento con l’impeto di chi sentiva la necessità del totale rinnovamento che il Futurismo avrebbe comunicato a tutti gli aspetti della cultura. FONDATORE del primo gruppo futurista umbro, fu anche il primo futurista a partecipare alla Biennale di Venezia nel 1924. È il decennio in cui il culto futurista

“Virata su fiumi, lago, mare” (1934, tempera su tavola)

della macchina suggerisce agli artisti una dimensione completamente inedita degli spazi e degli orizzonti. «Nel 1929 — rammentava Marinetti nel Manifesto dell’Aeropittura — il pittore Gerardo Dottori orna l’Aeroporto di Ostia con una mirabile decorazione aviatoria futurista, impetuoso slancio di aeroplani nel cielo di Roma con eliche fusoliere ali…».

Variante naturale della pittura futurista, l’aeropittura aggiunge alla sintesi e alla velocità il senso nuovo dello spazio, la visione concentrica, le prospettive viste dall’alto. Esplosione dell’Isola, come Virata su fiumi, lago, mare del 1934 o il lirico Notturno del 1925 sono capolavori di questa stagione che, nei secondi anni Trenta, conquistò tutti i maggiori pittori e scultori del paese. Balla, Prampolini, Mi-


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EVENTI 23 •••• Taccuino

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

MERCATO DELLE ERBE UN LETTO NEL NEGOZIO NUMERO 21 DEL MERCATO IN UGO BASSI: ‘SLOW WAVE SLEEP’ DI LUCA PONCETTA. SABATO PERFORMANCE CON IL MUSICISTA GUIDA

Interno 11 Nello studio d’arte di via Castiglione 27, ‘La fabbrica dei sogni’, retrospettiva su Attilio Mangini, pittore di clown e architetture verticali (vernice sabato alle 19)

EUROMOBIL Premiata la creatività under 30

Marinetti va a teatro

MARINETTI DISSE DI LUI «Mirabile decorazione, impetuoso slancio di aeroplani nel cielo» no delle Site, Depero, il bolognese Tato: l’arte sfidava la grande industria aviatoria italiana, l’epopea degli eroi dell’aria, i trasvolatori. IL PASSAGGIO successivo, dall’aeropittura all’arte sacra futurista, sembra altrettanto naturale, come scrivono gli autori del relativo manifesto, Fillia e Marinetti: «soltanto gli aeropittori futuristi,

“Laghi italiani” (1938, tempera su tavola), un esempio di una nuova concezione dello spazio

MASSIMILIANO Finazzer Flory sarà protagonista sabato alle 22 di una serataevento che coniuga teatro e arte futurista. In attesa dello spettacolo del 5 maggio al MAMbo, preview della performance teatrale Gran Serata Futurista, omaggio a Filippo Tommaso Marinetti a 100 anni dalla nascita del Futurismo. Nello stesso luogo continua Emozioni Futuriste, l’esposizione allestita dall’associazione Casa Gallery Itinerante.

maestri delle prospettive aeree e abituati a dipingere in volo dall’alto, possono esprimere il fascino abissale e le trasparenze dell’infinito». Sugli azzurri chiari dei cieli si stagliano Madonne col Bambino e visioni mistiche, Ascensioni e Madonne di Loreto: il superbo bozzetto per la Crocifissione di Dottori oggi in Vaticano trasforma in movimento e luce il dramma della

croce. Dopo la seconda guerra il paesaggio resta ancora protagonista, il Futurismo è finito con la morte del fondatore ma il lavoro di Dottori ne conserverà gelosamente memorie che si stemperano a poco a poco, ritornando persino all’antica astrazione, alla giovinezza, all’impeto ottimista, vitale, vincente dei primi decenni. (* storica dell’arte)

OTTAVA edizione del Premio Gruppo Euromobil, rivolto ad artisti under 30 le cui opere sono esposte ad Arte Fiera. Il premio, finalizzato a “promuovere un giovane artista che usando i diversi linguaggi delle arti visive esprima la comprensione della contemporaneità”, sarà assegnato da una giuria di esperti. Quest’anno il Premio raddoppia. C’è infatti un secondo riconoscimento assegnato direttamente dai visitatori di Arte Fiera e dagli utenti che potranno visionare e votare le opere sul sito www. gruppoeuromobil.com. Sia il Premio della Giuria sia quello del Pubblico consisteranno nell’acquisizione delle opere vincitrici alle collezioni di Euromobil spa. Il vincitore verrà annunciato in Fiera sabato 25 gennaio alle 16 nello Spazio Gruppo Euromobil “I luoghi dell’arte, i luoghi del design” e sarà invitato ad “interagire” con le collezioni del Gruppo Euromobil, main sponsor di Arte Fiera.

Senza Filtro Venerdì alle 19.30 e alle 21.30, ‘To walk is easy’, happening teatrale di Kyla Davis con cinquanta performers provenienti da tutta la provincia e gli atleti di Eden parkour

Omnia Lab Adriano Persiani firma ‘Sei un mostro!’, elaborazione digitale di silografia raffigurante un “mostro umano bicorporeo” tratto dall’opera di Aldrovandi

Raccolta Lercaro Inaugura oggi alle 18 la mostra ‘39000 Light Straws’, progetto ideato da Francesca Pasquali con i video di Piccinini e Familari e intervento sonoro di Mastrandrea


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