Skip to main content

Occupazioni, la lettera del sindaco di Bologna Virginio Merola al prefetto

Page 1

Facendo seguito all'incontro del 20 luglio scorso tra la proprietà dell’edificio "ex Telecom" e i rappresentanti politici e tecnici del Comune di Bologna, l’Amministrazione presenta alla proprietà la seguente proposta operativa: - Dal dicembre 2014 l’edificio è occupato abusivamente da circa 200 persone rimaste senza casa a seguito della mancanza di reddito da lavoro: si tratta di nuclei famigliari con presenza numerosa di minori, adulti, anziani e alcune situazioni con gravi problematiche di salute. Gli operatori del Servizio Sociale della città hanno in corso un censimento preciso delle presenze e una mappatura delle problematiche sociali riguardanti i nuclei famigliari. - Il Comune di Bologna sta nel frattempo concretizzando percorsi di “transizione abitativa accompagnata”, che possano superare la situazione di attuale illegalità per permettere: 1) alle persone di recuperare la possibilità di accesso alle opportunità del sistema di welfare (es: domanda per l'assegnazione di alloggi pubblici, assistenza dei servizi sociali, ecc.); 2) alla proprietà di rientrare in possesso dello stabile svuotato nel più breve tempo possibile, senza la necessità di passare da azioni di sgombero con ciò che questo comporta in termini di costi sociali e finanziari che inevitabilmente si accompagnano allo sgombero. La proposta operativa alla proprietà dell’immobile è pertanto così articolata: 1) Tempi: a partire dal momento di condivisione dell’accordo, si possono ipotizzare tre mesi di durata dell’accordo durante i quali il Comune di Bologna inizia i percorsi di accompagnamento sociale che sta predisponendo per ogni nucleo famigliare proprio in direzione del superamento dell’attuale situazione abitativa garantendo, insieme alla Prefettura di Bologna, la restituzione dello stabile vuoto, senza situazioni pendenti. Ciò proprio a garanzia della temporaneità dell’intero processo messo in atto. 2) Fiscalità e contribuzioni: per tutto il periodo di uso dell’immobile, è possibile prevedere una forma di "risarcimento" forfettario che può concretizzare o attraverso modalità di detrazione fiscale sull’immobile (abbattimento o riduzione di IMU/ TASI, su cui si è aperto uno spazio di confronto e possibilità anche con il Ministero Infrastrutture e politiche abitative ), o con una contribuzione mensile a cura di ogni singolo nucleo famigliare (da definire anche assieme alla proprietà), garantita da un fondo di garanzia dello stesso Comune di Bologna (si veda il protocollo già siglato con la Prefettura). 3) Prospettive dell’immobile: sul futuro dell’edificio i settori competenti dell’Amministrazione Comunale in materia di urbanistica e edilizia pubblica sono a disposizione della proprietà in due direzioni: - esame approfondito delle disposizioni normative in materia di urbanistica e edilizia pubblica in ordine al futuro recupero dell’edificio; - disponibilità ad accompagnare con ulteriori elementi di conoscenza e di informazione ogni nuova ipotesi di riutilizzo e/o investimento dell’immobile medesimo. In sintesi a fronte di un accordo iniziale su questa proposta, ci si rende disponibili a dettagliare ulteriormente qualsiasi ulteriore aspetto che possa dare maggiore concretezza alla statuizione, anche mettendo in luce la disponibilità dell’Amministrazione a verificare di volta in volta ulteriori strategie condivise che riguardino l’uso dell’immobile nel trimestre che segue l’accordo.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Occupazioni, la lettera del sindaco di Bologna Virginio Merola al prefetto by Editoriale Nazionale - Issuu