La Voce di Francesco Live alle istituzioni
Il tempo della cura Dal 17 al 19 aprile 2026 si è svolto il Meeting Francesco Live, nel ricordo dell’incontro tra Francesco d’Assisi e Sorella morte, avvenuto 800 anni fa e vissuto come un “transito” verso una vita nuova e pacificata. In questo contesto, abbiamo riscoperto come l’esempio di San Francesco possa aiutare noi giovani ad affrontare le situazioni limite non solo come conflitti, ma come occasioni di cambiamento e rinascita. Di fronte ai preoccupanti scenari mondiali che alimentano una cultura dell’odio e della guerra, dello sfruttamento dell’altro, del pianeta e sentire la parola “riarmo” arrivare dalle più rappresentative menti del continente è una vergogna, e a livello intellettuale un fenomeno incomprensibile. La Toscana nel 1786 aboliva la pena di morte e la tortura introducendo nuovi codici per costruire una società diversa, rifiutando con forza ogni prospettiva di violenza. Vedere come questa prospettiva non sia più segno di civiltà ci spaventa e confonde. È necessario rimettersi in cammino, prendere posizione formare nuovi protagonisti capaci di generare una pace vera, disarmata e disarmante, capaci di uno sguardo positivo sul futuro e capaci di valorizzare talenti e aspirazioni anche a partendo dai propri limiti. Come ha fatto Francesco d’Assisi nel 1221 vogliamo attraversare disarmati il campo di battaglia per incontrare il Sultano e riprendere un dialogo, aprire alla tregua e avviare processi di pace. Con questo messaggio quindi desideriamo aprire un dialogo autentico e continuo con le istituzioni civili ed ecclesiali. Ascolto e partecipazione attiva Abbiamo vissuto questi giorni all’insegna dell’ascolto di testimonianze di uomini e donne del mondo della cultura, del giornalismo e della spiritualità e abbiamo compreso che ogni situazione limite può essere sempre punto di partenza per qualcosa di buono e costruttivo. Lo abbiamo inoltre sperimentato attraverso i punti di ascolto sparsi nelle piazze della città di Firenze dove psicologi e counselor, uomini e donne dello spirito hanno offerto le loro orecchie e la loro professionalità per farci comprendere che è possibile prendersi cura delle nostre ferite del cuore e della mente. Il tema della salute mentale per noi giovani è un’urgenza che non può essere disattesa: sentirsi ascoltati significa sentirsi parte di una comunità, rafforza il senso di responsabilità verso il bene comune e da la possibilità di abitare spazi reali di partecipazione, dove poter esprimere idee, proposte e criticità. L’appuntamento di Francesco Live in questi tre anni è stata una positiva esperienza di dialogo tra l’Assessorato alle Politiche giovanili, i francescani, i giovani e la Chiesa fiorentina che testimonia che è possibile andare oltre il limite della diversità e creare scenari di speranza per tutti.