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Il monitoraggio Iss aggiornato al 3 giugno

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2020

Epidemia COVID-19 Aggiornamento nazionale 3 giugno 2020 – ore 15:00 DATA PUBBLICAZIONE: 5 GIUGNO 2020

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma

A cura di: Flavia Riccardo, Xanthi Andrianou, Antonino Bella, Martina Del Manso, Alberto Mateo Urdiales, Massimo Fabiani, Stefania Bellino, Stefano Boros, Fortunato (Paolo) D'Ancona, Maria Cristina Rota, Antonietta Filia, Ornella Punzo, Andrea Siddu, Maria Fenicia Vescio, Corrado Di Benedetto, Marco Tallon, Alessandra Ciervo, Maria Rita Castrucci, Patrizio Pezzotti, Paola Stefanelli, Annalisa Pantosti per ISS, Giorgio Guzzetta, Valentina Marziano, Piero Poletti, Filippo Trentini, Marco Ajelli, Stefano Merler per Fondazione Bruno Kessler; e di: Antonia Petrucci (Abruzzo); Michele La Bianca (Basilicata); Anna Domenica Mignuoli (Calabria); Pietro Buono (Campania); Erika Massimiliani (Emilia-Romagna); Tolinda Gallo (Friuli Venezia Giulia); Paola Scognamiglio (Lazio); Camilla Sticchi (Liguria); Danilo Cereda (Lombardia); Lucia Di Furia (Marche); Francesco Sforza (Molise); Maria Grazia Zuccaro (P.A. Bolzano); Pier Paolo Benetollo (P.A. Trento); Daniela Tiberti (Piemonte); Maria Chironna (Puglia); Maria Antonietta Palmas (Sardegna); Salvatore Scondotto (Sicilia); Emanuela Balocchini (Toscana); Anna Tosti (Umbria); Mauro Ruffier (Valle D'Aosta); Filippo Da Re (Veneto). Citare il documento come segue: Task force COVID-19 del Dipartimento Malattie Infettive e Servizio di Informatica, Istituto Superiore di Sanità. Epidemia COVID-19, Aggiornamento nazionale: 30 aprile 2020 0


EPIDEMIA COVID-19 Aggiornamento nazionale

3 giugno 2020 – ore 15:00 Nota di lettura: Questo bollettino è prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ed integra dati microbiologici ed epidemiologici forniti dalle Regioni e dal Laboratorio Nazionale di Riferimento per SARSCoV-2 dell’ISS. I dati vengono raccolti attraverso una piattaforma web dedicata e riguardano tutti i casi di COVID-19 diagnosticati dai laboratori di riferimento regionali. I dati vengono aggiornati giornalmente da ciascuna Regione anche se alcune informazioni possono richiedere qualche giorno per il loro inserimento. Per questo motivo, potrebbe non esserci una completa concordanza con quanto riportato attraverso il flusso informativo della Protezione Civile e del Ministero della Salute che riportano dati aggregati. I dati raccolti sono in continua fase di consolidamento e, come prevedibile in una situazione emergenziale, alcune informazioni sono incomplete. In particolare, si segnala, soprattutto nelle Regioni in cui si sta verificando una trasmissione locale sostenuta del virus, la possibilità di un ritardo di alcuni giorni tra il momento della esecuzione del tampone per la diagnosi e la segnalazione sulla piattaforma dedicata. Pertanto, il numero casi che si osserva negli ultimi due giorni (Figura 1), deve essere al momento interpretata come provvisorio. Il bollettino descrive, con grafici, mappe e tabelle la diffusione, nel tempo e nello spazio, dell’epidemia di COVID-19 in Italia. Fornisce, inoltre, una descrizione delle caratteristiche delle persone affette.

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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La situazione nazionale •

Dall’inizio dell’epidemia alle ore 15 del 3 giugno 2020, sono stati riportati al sistema di sorveglianza 234.119 casi di COVID-19 diagnosticati dai laboratori di riferimento regionale come positivi per SARS-CoV–2 (3.089 casi in più rispetto al 27 maggio 2020). Sono stati notificati 32.354 decessi (632 decessi in più rispetto al 27 maggio 2020). Complessivamente si continua ad osservare un decremento nel numero di nuovi casi diagnosticati nell’ultima settimana rispetto alle settimane precedenti.

•

La Figura 1 mostra l’andamento del numero di casi di COVID-19 segnalati per data di prelievo/diagnosi (disponibile per 231.617/234.119 casi). La curva epidemica mostra un decremento costante anche se le diagnosi più recenti potrebbero essere sottostimate a causa di un ritardo nella notifica (particolarmente per i giorni nel box grigio).

•

La data di inizio sintomi è al momento disponibile solo in 177.108 dei 234.119 casi segnalati. Questo può essere dovuto al fatto che una parte dei casi diagnosticati è asintomatico e/o dal consolidamento del dato ancora in corso. La Figura 2 mostra la distribuzione dei casi per data inizio dei sintomi.

•

Il tempo mediano trascorso tra la data di insorgenza dei primi sintomi e la data di diagnosi è di 4 giorni per il periodo 20 febbraio al 10 marzo (calcolato su 13.377 casi), di 5 giorni per il periodo 11-20 marzo (37.473 casi), di 6 giorni dal 21 marzo al 30 marzo (40.956 casi), di 5 giorni dal 31 marzo al 9 maggio (32.059 casi), di 4 giorni dal 10 aprile al 19 aprile (20.835 casi), di 5 giorni dal 290 aprile al 9 maggio (24.098 casi), di nuovo di 4 giorni dal 10 al 29 maggio (7.395 casi) ed infine di 10 giorni dal 30 maggio al 3 giugno( 257 casi). L’aumento nel tempo mediano registrato nell’ultimo periodo, potrebbe essere dovuto all’intensificarsi delle attività di screening con identificazione di soggetti positivi non più sintomatici con inizio sintomi riferito settimane o mesi addietro.

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Periodo di consolidamento del dato 6000

4000

2000

0

27 gen

01 feb

06 feb

11 feb

16 feb

21 feb

26 feb

02 mar 07 mar 12 mar 17 mar 22 mar 27 mar

01 apr

06 apr

11 apr

16 apr

21 apr

26 apr 01 mag 06 mag 11 mag 16 mag 21 mag 26 mag 31 mag

05 giu

Data diagnosi/prelievo (231617 casi)

FIGURA 1 – CASI DI COVID-19 DIAGNOSTICATI DAI LABORATORI DI RIFERIMENTO REGIONALE, PER DATA PRELIEVO/DIAGNOSI (N=231.617). Nota I dati più recenti devono essere considerati provvisori (vedere soprattutto riquadro grigio) Periodo di consolidamento del dato 6000

4000

2000

0

26 gen 31 gen

05 feb

10 feb

15 feb

20 feb

25 feb

01 mar 06 mar 11 mar 16 mar 21 mar 26 mar 31 mar

05 apr

10 apr

15 apr

20 apr

25 apr

30 apr 05 mag 10 mag 15 mag 20 mag 25 mag 30 mag

04 giu

Data inizio sintomi (177108 casi)

FIGURA 2 – CASI DI COVID-19 DIAGNOSTICATI DAI LABORATORI DI RIFERIMENTO REGIONALE, PER DATA INIZIO SINTOMI (N=177.108). Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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Nota: i dati più recenti devono essere considerati provvisori sia per il ritardo di notifica sia perché casi non ancora diagnosticati riporteranno in parte la data di inizio sintomi nei giorni del riquadro grigio.

•

107.368 casi sono di sesso maschile (45,9%). L’età mediana è di 62 anni (range 0100).

•

La Tabella 1 mostra la distribuzione dei casi e dei decessi segnalati per sesso e fasce di età decennali. L’informazione sul sesso è nota per 234.086/234.119 casi. Nelle fasce di età 0-9, 10-19, 60-69 e 70-79 anni si osserva un numero maggiore di casi di sesso maschile rispetto al numero di casi di sesso femminile. Nella fascia di età >90 anni, il numero di soggetti di sesso femminile è più del triplo di quello dei soggetti di sesso maschile, probabilmente a causa della struttura demografica della popolazione.

•

Nella Tabella 1 si osserva un aumento della letalità con l’aumentare dell’età dei casi. La letalità è più elevata in soggetti di sesso maschile in tutte le fasce di età, ad eccezione della fascia 0-9 anni.

•

Nel 34,9% dei casi segnalati viene riportata almeno una co-morbidità (patologie cardiovascolari, patologie respiratorie, diabete, deficit immunitari, patologie metaboliche, patologie oncologiche, obesità, patologie renali o altre patologie croniche).

•

Attualmente la gravità clinica è disponibile per 31.845 casi attualmente positivi, di cui 9.102 (28,6%) asintomatici, 3.936 (12,4%) pauci-sintomatici, 1.859 (5,8%) con sintomi per cui non è specificato il livello di gravità, 11.097 (34,8%) con sintomi lievi, 5.155 (16,2%) con sintomi severi tali da richiedere ospedalizzazione, 696 (2,2%) con quadro clinico di gravità critica che richiede ricovero in Terapia Intensiva. Al 20 maggio risultano guariti 140.678 casi.

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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TABELLA 1 - DISTRIBUZIONE DEI CASI DIAGNOSTICATI DAI LABORATORI DI RIFERIMENTO REGIONALE (N=234.718) E DEI DECESSI SEGNALATI (N=32.354) PER FASCIA DI ETÀ E SESSO

Soggetti di sesso maschile

Soggetti di sesso femminile

Casi totali

Classe di età (anni) N. casi

% casi totali

N. deceduti

% del totale Letal decedu ità % ti

N. casi

% N. casi decedut totali i

% del total Letali e tà dece % duti

N. casi

% % casi N. decedut Letalit per decedut i per à classe i classe % di età di età

0-9

1.047

52,7

1

20,0

0,1

938

47,3

4

80,0

0,4

1.986

0,8

5

0,0

0,3

10-19

1.799 5.826 8.187 12.722 19.454

50,4 44,0 44,8 41,8 46,3

0 11 41 203 869

0,0 73,3 65,1 72,8 76,7

0,0 0,2 0,5 1,6 4,5

1771 7416 10.094 17.720 22.580

49,6 56,0 55,2 58,2 53,7

0 4 22 76 264

0,0 26,7 34,9 27,2 23,3

0,0 0,1 0,2 0,4 1,2

3.570 13.250 18.287 30.444 42.038

1,5 5,7 7,8 13,0 18,0

0 15 63 279 1.133

0,0 0,0 0,2 0,9 3,5

0,0 0,1 0,3 0,9 2,7

18.694 19.184 16.590 3.846 19

59,8 57,3 40,6 20,4 42,2

2.528 6.071 7.431 1.868 1

76,4 70,0 56,2 33,1 100,0

13,5 31,6 44,8 48,6 5,3

12.591 14.289 24.303 14.990 26

40,2 42,7 59,4 79,6 57,8

779 2.606 5.802 3.773 0

23,6 30,0 43,8 66,9 0,0

6,2 18,2 23,9 25,2 0,0

31.286 33.474 40.901 18.837 46

13,4 14,3 17,5 8,0 0,0

3.307 8.677 13.233 5.641 1

10,2 26,8 40,9 17,4 0,0

10,6 25,9 32,4 29,9 2,2

17,7

126.718

10,5

234.119

20-29 30-39 40-49 50-59 60-69 70-79 80-89 >90 Età non nota Totale

107.368

19.024

13.330

32.354

13,8

NOTA: LA TABELLA NON INCLUDE I CASI CON SESSO NON NOTO

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L’informazione sul luogo di trattamento è disponibile per 155.853 casi (66,5% del totale), di cui 13.261 (5,7%) risultano ospedalizzati. Di questi ultimi, 1.180 (8,8%) sono ricoverati in Terapia Intensiva. Attualmente, questo dato non è classificato in tutte le Regioni/PPAA in modo standardizzato, secondo le modalità previste dalla sorveglianza COVID-19, ma si sta procedendo alla raccolta di tale informazione. Pertanto, i dati sullo stato clinico e sul reparto di degenza saranno soggetti a modifiche dovute al loro progressivo consolidamento.

•

La Figura 3 mostra i dati cumulativi, riportati dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile al 3 giugno 2020, sulla condizione di ricovero e isolamento e sugli esiti dei casi di COVID-19 diagnosticati dai laboratori di riferimento regionale. Si sottolinea che il numero di casi riportato in Figura 3 è un numero aggregato riportato giornalmente dalle Regioni/PPAA attraverso il flusso informativo della Protezione Civile e del Ministero della Salute e, pertanto, differisce dal dato individuale (soggetto a un maggior ritardo di notifica) riportato nella piattaforma della sorveglianza Covid-19. 170000 160000 150000 140000 130000 120000 110000 100000 90000 80000 70000 60000 50000 40000 30000 20000 10000 0

26/02/20 28/02/20 01/03/20 03/03/20 05/03/20 07/03/20 09/03/20 11/03/20 13/03/20 15/03/20 17/03/20 19/03/20 21/03/20 23/03/20 25/03/20 27/03/20 29/03/20 31/03/20 02/04/20 04/04/20 06/04/20 08/04/20 10/04/20 12/04/20 14/04/20 16/04/20 18/04/20 20/04/20 22/04/20 24/04/20 26/04/20 28/04/20 30/04/20 02/05/20 04/05/20 06/05/20 08/05/20 10/05/20 12/05/20 14/05/20 16/05/20 18/05/20 20/05/20 22/05/20 24/05/20 26/05/20 28/05/20 30/05/20 01/06/20 03/06/20

•

Isolamento domiciliare

Ricoverati con sintomi

Ricoverati in terapia intensiva

Guariti

Deceduti

FIGURA 3 – NUMERO CUMULATIVO DI CASI DI COVID-19 DIAGNOSTICATI DAI LABORATORI DI RIFERIMENTO REGIONALE, PER STATO DI RICOVERO/ISOLAMENTO ED ESITO (N= 233.836) AL 3/06/2020 FONTE DATI MINISTERO DELLA SALUTE E PROTEZIONE CIVILE

•

La Figura 4 e la Tabella 2 mostrano l’incidenza e la distribuzione dei casi segnalati per Regione/PA. I casi si concentrano soprattutto nel nord Italia, in particolare in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Molti casi sono riportati anche da Toscana, Liguria, Lazio, Marche, P.A. Trento, Campania, Puglia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Sicilia e in ognuna di queste regioni il numero totale di casi di COVID-19 segnalati al sistema di sorveglianza supera i 3.000. Altre 5 Regioni/PPAA hanno riportato ognuna oltre 1.000 casi di infezione. Le rimanenti 2 regioni (Molise e Basilicata) hanno riportato ognuna un numero di casi inferiore a 1.000. 6


•

La Figura 4 mostra i dati di incidenza (per 100.000 abitanti) dei casi di COVID-19 diagnosticati dai laboratori di riferimento regionale (n=234.119) e il numero di casi diagnosticati negli ultimi 7 giorni (n=1.734), per Regione/P.A. di diagnosi. Si sottolinea che in alcune Regioni/PPAA che riportano un numero meno consistente di casi rispetto ad altre, l’incidenza cumulativa (numero di casi totali segnalati/popolazione residente) è tuttavia particolarmente elevata (PA Trento, e Valle d’Aosta), con valori simili a quelli riportati dalle Regioni Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

•

La Figura 5 confronta i dati di incidenza cumulativa per provincia di domicilio/residenza, raccolti dall’ISS con quelli raccolti dal Ministero della Salute/Protezione Civile (dati aggregati). Si può osservare che, sebbene l’incidenza stimata con i dati raccolti dal Ministero della Salute/Protezione civile sia più elevata perché meno soggetta a ritardo di notifica, le due mappe mostrano quadri simili relativamente alle aree di diffusione dell’infezione.

•

La Tabella 3 riporta la distribuzione per fascia di età e sesso dei casi con un’età <18 anni. Complessivamente i casi diagnosticati in questa fascia di età sono l’1,9% del totale. Tra essi il 13,1% ha un’età inferiore ai 2 anni; il 69,4% ha una età >6 anni. La Tabella 4 riporta, per i casi per cui l’informazione è disponibile (3.529/4.564=77,3%), il dato sul luogo di trattamento. Complessivamente sono ospedalizzati circa il 2,2% dei casi <18 anni. La percentuale dei casi ospedalizzati è maggiore tra i casi con età <2 anni.

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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FIGURA 4 – INCIDENZA (PER 100.000 ABITANTI) DEI CASI DI COVID-19 DIAGNOSTICATI DAI LABORATORI DI RIFERIMENTO REGIONALE (N=230.811) E NUMERO DI CASI DIAGNOSTICATI NEGLI ULTIMI 7 GIORNI (N=1.734), PER REGIONE/PA DI DIAGNOSI

TABELLA 2- DISTRIBUZIONE DEI CASI DIAGNOSTICATI DAI LABORATORI DI RIFERIMENTO REGIONALE, PER REGIONE/PA DI DIAGNOSI (N=234.119)

Casi

% su totale

Incidenza cumulativa per 100.000

89.205

38,1

886,68

Piemonte

31.140

13,3

714,81

Emilia-Romagna

27.828

11,9

624,02

Veneto

19.168

8,2

390,72

Toscana

9.907

4,2

265,63

Liguria

9.746

4,2

628,51

Lazio

7.779

3,3

132,32

Marche

6.720

2,9

440,58

PA di Trento

5.432

2,3

1.003,88

Campania

4.573

2,0

78,82

Puglia

4.499

1,9

111,66

Friuli Venezia Giulia

3.273

1,4

269,33

Abruzzo

3.255

1,4

248,17

Sicilia

3.071

1,3

61,42

PA di Bolzano

2.593

1,1

488,16

Umbria

1.431

0,6

162,24

Sardegna

1.349

0,6

82,28

Valle d’Aosta

1.193

0,5

949,34

Calabria

1.157

0,5

59,42

Molise

436

0,2

142,66

Basilicata

364

0,2

64,67

Regione/PPAA Lombardia

N. casi [diagnosi 7gg] (27/5-2/6)

Incidenza per 100000

0.01-50

50.01-100

250

500

100.01-200

750 200.01-500

>500

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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Inc per 100000 - Fonte: MdS/PC 0.01-50 50.01-100 100.01-200 200.01-500 >500

Inc per 100000 - Fonte: ISS 0.01-50 50.01-100 100.01-200 200.01-500 >500

FIGURA 5 – INCIDENZA CUMULATIVA (PER 100.000 ABITANTI) DI COVID-19 PER PROVINCIA; CONFRONTO FONTE DATI ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ (ISS) E MINISTERO DELLA SALUTE (MDS) E PROTEZIONE CIVILE

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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TABELLA 3 - DISTRIBUZIONE DEI CASI CON ETÀ <18 ANNI, PER CLASSE DI ETÀ (N=4.564)

Classe di età (anni)

N. casi

%

0-1 2-6 7-17

596 801 3.167

13,1 17,5 69,4

<18 anni

4.564

Femmine Maschi

Non noto

% Femmine

% Maschi

272 375 1.571

323 426 1.596

1 NA NA

45,7 46,8 49,6

54,3 53,2 50,4

2.218

2.345

1

48,6

51,4

TABELLA 4 - DISTRIBUZIONE DEI CASI CON ETÀ <18 ANNI PER CLASSE DI ETÀ (N=4.564) E LUOGO DI TRATTAMENTO

Classe di età (anni)

N. casi a domicilio

N. casi ospedalizzati

0-1 2-6 7-17 <18 anni

440 597 2.381

31 17 53

3.418

101

% ospedalizzati per classe di età

% ospedalizzati (su totale casi ospedalizzati <18 anni)

5,2 2,1 1,7 2,2

30,7 16,8 52,5

Luogo di esposizione (analisi ristretta a casi diagnosticati dal 1 maggio)

•

Un’analisi dell’informazione relativa al luogo di esposizione, disponibile per 3.349/22.631 casi, diagnosticati dal 1 maggio al 3 giugno 2020, ha evidenziato che 1.525 casi (45,5%) hanno contratto la malattia in una residenza sanitaria assistenziale o una comunità per disabili, 810 (24,2%) casi si sono contagiati in ambito familiare, mentre 218 casi (6,5%) si sono contagiati in ospedale o in ambulatorio. In Tabella 5 è riportato il luogo di esposizione per tutti i casi per cui l’informazione è disponibile. I dati, benché disponibili per un numero limitato di casi (14,8% del totale) sono in linea con quanto atteso a seguito delle misure di distanziamento sociale messe in atto a partire dal 9 marzo 2020. Una raccolta sistematica dell’informazione sul luogo di esposizione permetterebbe una valutazione più accurata dei contesti in cui sta avvenendo la trasmissione della malattia in questa fase della pandemia.

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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TABELLA 5 - DISTRIBUZIONE DEI LUOGHI DI ESPOSIZIONE DEI CASI DIAGNOSTICATI DAL 1/05/2020 (DATO DISPONIBILE PER 3.349/22.631 CASI). Luogo di esposizione

Casi

N % 1.525 45,5 RSA/Casa di Riposo/Comunità disabili 810 24,2 Ambito familiare 218 6,5 Ospedale/Ambulatorio 97 2,9 Lavoro* 9 0,3 Nave/Crociera 8 0,2 Comunità religiosa 682 20,4 Altro 3.349 Totale * Per Lavoro si intende qualunque luogo di lavoro diverso dagli altri ambiti riportati

Fattori di rischio •

Ad eccezione dei primi tre casi di COVID-19 segnalati, provenienti dalla Cina, nessun’altro caso notificato in Italia ha riportato una storia di viaggio in paesi con trasmissione sostenuta da SARS-CoV-2 durante il periodo di incubazione di 14 gg.

•

Sono stati diagnosticati 28.276 casi tra operatori sanitari (età mediana 48 anni, 29,8% di sesso maschile), pari al 12% dei casi totali segnalati. La tabella 6 riporta la distribuzione dei casi segnalati per classe di età e la letalità osservata in questa popolazione.

•

I dati indicano che la letalità tra gli operatori sanitari è inferiore rispetto alla letalità totale (vedi Tabella 1), verosimilmente perché gli operatori sanitari asintomatici e pauci-sintomatici sono stati maggiormente testati rispetto alla popolazione generale. Tuttavia, va anche sottolineato che l’informazione sull’esito della malattia non è nota per un numero elevato di casi.

•

La Figura 6 riporta la percentuale di operatori sanitari tra i casi positivi segnalati in totale in Italia, per periodo di diagnosi (ogni 4 giorni). La curva mostra un andamento in lieve calo negli ultimi periodi di osservazione.

Prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Roma, 3 giugno 2020

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TABELLA 6. DISTRIBUZIONE DEI CASI, DECEDUTI E LETALITÀ IN OPERATORI SANITARI Classe d'età (anni)

Casi N 3.093 4.947 7.892 9.202 2.876 160 28.170

Deceduti % 11,0 17,6 28,0 32,7 10,2 0,6

N 0 1 4 20 45 15 85

18-29 30-39 40-49 50-59 60-69 70-79 Totale NOTA: LA TABELLA NON INCLUDE I CASI CON ETÀ NON NOTA

% 0,0 1,2 4,7 23,5 52,9 17,6

Letalità (%) 0% 0% 0,10% 0,20% 1,60% 9,40% 0,30%

Periodo di consolidamento del dato

% di operatori sanitari tra i casi positivi di COVID-19

20

15

10

5

0

Percentuale di operatori sanitari tra i casi positivi di COVID-19 (CI 95%)

FIGURA 6 – PERCENTUALE DI OPERATORI SANITARI RIPORTATI SUL TOTALE DEI CASI PER PERIODO DI DIAGNOSI NOTA: OGNI BARRA FA RIFERIMENTO ALL’INTERVALLO DI TEMPO TRA LA DATA INDICATA SOTTO LA BARRA E QUELLA SUCCESSIVA (ESEMPIO: 19 FEB SI RIFERISCE AL PERIODO DAL 19-22 FEB, 23 FEB SI RIFERISCE AL PERIODO DAL 23-26 FEB, ETC.)

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Focus casi con data diagnosi/prelievo nel periodo 18-31 maggio 2020

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Durante il periodo 18-31 maggio 2020, sono stati diagnosticati e segnalati complessivamente 6.350 casi, di cui 81 deceduti. Quest’ultima cifra non include le persone decedute nel periodo ma con una diagnosi avvenuta prima dell’18 maggio. L’età mediana dei casi è di 54 anni (range 0-100); 584 (9,1%) casi si sono verificati in operatori sanitari. La maggior parte dei casi è stata notificata dalla regione Lombardia seguita da Piemonte e Emilia-Romagna (Figura 7). Tuttavia, tutte le Regioni/PPAA hanno segnalato almeno un nuovo caso confermato di infezione da SARS-CoV-2 nella settimana 25-31 maggio 2020.

FIGURA 7 – CASI DI COVID-19 DIAGNOSTICATI PER REGIONE/PA DI NOTIFICA, ITALIA, 18-31/5/ 2020

In Figura 8 è riportata la curva epidemica per 6.350 casi diagnosticati tra il 18 e il 31 maggio e per 4.094 di questi è nota la data di inizio sintomi. La Figura evidenzia che per una piccola quota dei casi per cui la data d’inizio dei sintomi è nota, questa si può far risalire a un periodo molto lungo. Per i tempi tra esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in queste settimane hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero durante la prima fase di riapertura (tra il 4 e il 18 maggio 2020).

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Il lungo intervallo tra inizio sintomi e diagnosi per una parte dei casi notificati, verosimilmente riflette il recupero di campioni rimasti in lavorazione in alcuni laboratori e/o l’intensificarsi delle attività di screening con identificazione di soggetti positivi non più sintomatici con inizio sintomi riferito settimane o mesi addietro.

FIGURA 8 – CURVE EPIDEMICA PER DATA DI DIAGNOSI/PRELIEVO (VERDE) E DATA INIZIO SINTOMI (BLU) DEI CASI DI COVID-19 SEGNALATI AL SISTEMA DI SORVEGLIANZA INTEGRATA NAZIONALE, ITALIA, 18-31/5/2020

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Nel 56,3% dei casi le persone segnalate al sistema di sorveglianza in questo periodo hanno un’età superiore a 50 anni e nel 59,4% dei casi sono di sesso femminile (Figura 9 e Figura 10).

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FIGURA 9 - DISTRIBUZIONE PER ETÀ DEI CASI CONFERMATI DI COVID-19, ITALIA, 18-31/5/ 2020

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FIGURA 10 - DISTRIBUZIONE PER SESSO DEI CASI CONFERMATI DI COVID-19, ITALIA, 18-31/5/ 2020

L’attuale andamento dell’epidemia richiama ad un atteggiamento di massima prudenza in questa fase di transizione in cui un rilassamento delle misure di distanziamento fisico potrebbe portare ad un nuovo incremento della trasmissione interumana del virus. È fondamentale mantenere comportamenti individuali corretti per limitare il rischio di un aumento del numero di casi e decessi nel breve termine.

Stime Rt - Calcolo del numero di riproduzione e interpretazione •

Il numero di riproduzione netto Rt indica il numero medio di infezioni secondarie generate da una persona infetta a una certa data, ed è una grandezza fondamentale per capire l’andamento dell’epidemia. Se Rt ha un valore inferiore alla soglia critica di 1, il numero di nuove infezioni tenderà a decrescere tanto più velocemente quanto più è lontano dall’unità. Per contro, quanto più Rt supera 1, tanto più rapidamente aumenterà il numero dei contagi. Un valore di Rt sopra la soglia, anche in presenza di un numero basso di casi, è un campanello di allarme sull’andamento epidemico. Il numero di riproduzione netto in un certo contesto geografico può essere stimato a partire dalla conoscenza della data di inizio sintomi dei casi, una volta nota la

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distribuzione dell’intervallo seriale (ovvero la distanza temporale fra la comparsa dei sintomi in una persona infettata e nei casi da essa generati) 123. •

Viene riportata in questo bollettino la stima del numero di riproduzione netto Rt medio in un periodo di 14 giorni basato sulla data di inizio sintomi (Rtmedio14gg).

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Nota bene: Poiché la diagnosi di infezione da coronavirus SARS-CoV-2 può avvenire anche due o tre settimane dopo l’infezione a causa del tempo di incubazione della malattia (fino a 14 giorni) e dei tempi intercorsi tra l’inizio dei sintomi, la ricerca di assistenza medica e il completamento dei test di laboratorio, il valore di Rt può essere stimato correttamente solo con un ritardo di 9 giorni.

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La Figura 11 riporta la stima di Rtmedio14gg basato su l’inizio dei sintomi per Regione/PA. Si sottolinea che quando il numero di casi è molto piccolo, alcune Regioni/PPAA possono presentare temporaneamente stime di con valore medio Rt>1 a causa di piccoli focolai locali che incidono sul totale dei casi, senza che questo rappresenti necessariamente un elemento preoccupante. La stima di Rtmedio14gg é stata calcolata alla data del 3 giugno ed è riferibile alle due settimane che vanno dal 12 al 25 maggio 2020.

1 Guzzetta G, Riccardo F, Marziano V, Poletti P, Trentini F, Bella A, Andrianou X, et al. The impact of a nation-wide lockdown on COVID-19 transmissibility in Italy. Arxiv preprint. https://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/2004/2004.12338.pdf 2 Cori A, Ferguson NM, Fraser C, Cauchemez S. A new framework and software to estimate time-varying reproduction numbers during epidemics. American journal of epidemiology. 2013;178(9):1505-12. 3 Riccardo F, Ajelli M, Andrianou X, Bella A, et al. Epidemiological characteristics of COVID-19 cases in Italy and estimates of the reproductive numbers one month into the epidemic. Medrxiv preprint https://doi.org/10.1101/2020.04.08.20056861

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Rtmedio14gg (stima) 2,5

2

1,5

1

0,5

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FIGURA 11. STIMA RIEPILOGATIVA DELL’RTMEDIO14GG PER REGIONE BASATO SULLA DATA DI INIZIO SINTOMI DAL 12/5/2020 AL 25/5/2020, CALCOLATO AL 3/6/2020

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