Skip to main content

Ape volontario, spiegazione

Page 1

Ape volontaria anticipo finanziario a garanzia pensionistica

libertĂ e flessibilitĂ di pari passo

Team Economico @ Presidenza del Consiglio Febbraio 2018

1


In questa nota  Una novità nelle leggi di bilancio 2017 2018  Perché e come l’Ape volontaria  L’Ape volontaria in 12 punti 1-6

 L’Ape volontaria in 12 punti 7 – 12  Quanto e per quanto tempo ….  …. con quali costi  La procedura  Estinzione dell’Ape volontaria

 L’Ape aziendale e la riduzione dei costi del prestito.  I numeri – esempi 2


Una novità nella legge di bilancio 2017 e 2018

L’Ape volontaria è stato introdotto dalla legge di bilancio per il 2017 in via sperimentale fino alla fine del 2018. La legge di bilancio 2018 ha prorogato tale termine a tutto il 2019.

L’Ape volontaria è un nuovo strumento di flessibilità E’ un prestito che consente ai lavoratori over 63 di ottenere una disponibilità finanziaria a fronte di parte della pensione futura durante gli anni che li separano all’accesso alla pensione di vecchiaia. Questo prestito è agevolato fiscalmente ed è coperto da una assicurazione contro il rischio di premorienza.

3


Perché e come l’Ape volontaria Perché • Aumenta la flessibilità nelle scelte individuali e facilita la transizione verso il pensionamento senza stravolgere il sistema previdenziale: si può decidere di smettere di lavorare a partire dai 63 anni potendo contare su di un prestito agevolato fino al pensionamento.

• Garantisce un’opportunità anche a coloro che non rientrano nelle condizioni di bisogno previste per l’accesso all’Ape sociale. • Salvaguardia gli obiettivi di finanza pubblica e il corretto rapporto tra generazioni. Come • L’Ape consente di utilizzare la pensione maturata come una sorta di garanzia per ottenere un prestito a partire da 3 anni e 7 mesi prima dell’età di pensionamento. • Il costo di questa opportunità è contenuto ed è per circa la metà a carico dello Stato mediante un’apposita detrazione fiscale 4


L’ Ape in 12 punti / 1- 6 L’ Ape è un prestito a quote mensili erogato da una banca al lavoratore, dal momento della domanda all’Inps fino al momento del pensionamento, per un massimo di 43 mesi 1) Si può accedere all’Ape senza cessare il rapporto di lavoro. L’Ape è dunque compatibile con il lavoro full-time, con forme flessibili di lavoro (part-time) e con il lavoro autonomo. 2) L’Ape è un prestito, e non è soggetto a imposte o contributi. 3) Per accedere all’Ape bisogna avere un minimo di 20 anni di contributi e trovarsi a non più di 3 anni e sette mesi dall’età di pensionamento prevista al momento della domanda 4) L’Ape dà diritto ad un credito d’imposta pari alla metà del totale degli interessi e del premio assicurativo, corrisposto a partire dal rimborso del prestito pro-quota su ogni rata di ammortamento. Questo credito d’imposta dimezza quindi il costo del prestito. 5) L’ammontare massimo dell’Ape richiedibile varia tra il 75% ed il 90% della pensione maturata sino a quel momento in funzione della durata del prestito. Il richiedente sceglie tra un valore minimo e tale valore massimo. 6) La somma totale ricevuta, comprensiva del premio assicurativo e della commissione al fondo di garanzia, è rimborsata nel corso di 20 anni, a partire dalla data di pensionamento, con 12 rata di ammortamento mensili trattenute dall’Inps sulla pensione. Le rate di ammortamento non incidono sulla tredicesima.

5


L’ Ape in 12 punti / 7 - 12 7) Tutti i passaggi della procedura relativa all’Ape sono gestiti tramite il sito dell’Inps. Il lavoratore non dovrà recarsi in Banca o presso la società assicuratrice. La banca e la società assicuratrice sono scelte dal richiedente tra quelle che hanno aderito agli accordi quadro. 8) I costi dell’Ape sono: gli interessi (calcolati in base al Tan), il premio assicurativo (fissato in relazione all’età del richiedente, ovvero alla durata del prestito), la commissione per il fondo di garanzia (pari 1,6% del finanziamento complessivo). 9) Il tasso d’interesse è determinato ogni due mesi in base alle condizioni di mercato. Una volta presentata domanda di Ape, il tasso d’interesse rimane fisso per tutta la durata del prestito. Le condizioni del prestito sono molto più vantaggiosi di qualsiasi forma di credito al consumo.

10) L’assicurazione garantisce il completo rimborso del prestito in caso di premorienza del richiedente, senza alcun effetto sugli eredi e su eventuali pensioni di reversibilità. 11) E’ prevista la possibilità di chiedere un finanziamento supplementare che prolunghi l’Ape nel caso di adeguamenti dell’età di pensionamento alla speranza di vita avvenuti dopo il momento della domanda di Ape. 12) E’ sempre possibile interrompere l’Ape e richiedere l’estinzione anticipata (parziale o totale del debito)

6


Quanto e per quanto tempo…… Importo e durata dell’Ape  minimo richiedibile è pari a 150€ per un minimo di 6 mesi,  massimo ottenibile commisurato alla durata dell’anticipo e alla pensione netta certificata: •

90% della pensione netta per una durata <12 mesi

•

85% per una durata compresa tra 12 e meno di 24 mesi

•

80% per una durata compresa tra 24 e meno di 36 mesi

•

75% se durata ≥ 36 mesi

A garanzia del lavoratore, per evitare un suo eccessivo indebitamento, Il valore di Ape richiesto non può generare una rata di ammortamento che, sottratta alla pensione, riduca il reddito disponibile del richiedente al di sotto di 710 euro circa (1,4 pensione minima) e/o che sommata ad altri debiti rateizzati, incidenti nel periodo della pensione, superi il 30% della pensione maturata. Arretrati: in alcuni casi è possibile chiedere la decorrenza di Ape da maggio 2017 (ottenendo gli arretrati) ma solo per le domande di Ape fatte entro il 18 aprile 2018. 7


…. con quali costi I costi dell’Ape sono:  Gli interessi sulla somma totale erogata dalla banca. o Il tasso di interesse applicato al prestito è fissato al momento della domanda di Ape e non si modifica per tutta la durata del prestito. Per i nuovi prestiti, il tasso di interesse è calcolato ogni due mesi sulla base di una formula che considera i rendimenti dei titoli di stato a lunga scadenza, come dettagliato nell’accordo quadro bancario. A partire da febbraio 2018, il TAN è pari a 2,938% per il periodo di ammortamento (ed a 2,838% per il periodo di erogazione).

 Il premio assicurativo contro il rischio di premorienza. o Il premio assicurativo è versato dalla banca alla società assicuratrice per conto del richiedente e rientra nel totale del prestito erogato dalla banca al richiedente. Il premio assicurativo è determinato sulla base della formula dettagliata nell’accordo quadro assicurativo, che tiene conto dell’età del richiedente al momento dell’erogazione del prestito, ma non delle sue condizioni di salute.

 La commissione per il fondo di garanzia pari all’1,6% del totale del prestito erogato o La commissione è versata dalla banca all’INPS, in qualità di gestore del fondo, per conto del richiedente e rientra nel totale del prestito erogato dalla banca al richiedente. La scelta della banca e della società assicuratrice è fatta dal soggetto tra gli aderenti agli accordi quadro.

8


La procedura Tutti i passaggi della procedura relativa all’Ape sono gestiti tramite il sito dell’Inps. Il richiedente potrà richiedere il supporto dei patronati e degli intermediari autorizzati.

1. Domanda di Certificazione all’Inps o l’Istituto provvede a verificare i requisiti e comunica il livello della pensione maturata fino a quel momento e l’importo minimo e massimo di Ape ottenibile.

2. Domanda di Ape all’Inps con SPID di secondo livello. o Il lavoratore indica l’importo di Ape richiesto, tra il minimo e massimo comunicato dall’Inps, fornisce tutte le informazioni necessarie (quali eventuali situazioni debitorie presenti, assegni divorzili, etc) e contestualmente presenta domanda di pensione di vecchiaia (che è congelata fino al raggiungimento dell’età pensionabile). Durante la formulazione della domanda di Ape, al richiedente sono fornite tutte le informazioni sulle condizioni ed i costi del prestito (rata, piano di ammortamento, interessi, premio assicurativo e commissione per il fondo di garanzia). Tali informazioni saranno disponibili utilizzando, anche prima di fare la domanda , il simulatore che l’Inps metterà a disposizione sul sito

3. La banca e la società assicuratrice comunicano l’accettazione o il rigetto della domanda di Ape tramite il sito dell’Inps il mese successivo a quello della domanda. Entro 14 giorni da tale comunicazione, il richiedente può esercitare il diritto di recesso. 4. La banca eroga l’Ape in quote mensili al richiedente a partire dal terzo mese successivo alla domanda di Ape. La prima erogazione consiste di tre quote mensili. 9


Estinzione dell’Ape volontaria  A partire dal momento del pensionamento e per 20 anni, l’INPS trattiene dalla pensione mensile (ad eccezione delle 13ma e di una eventuale 14ma) la rata di ammortamento del prestito e la versa alla banca. L’INPS applica il credito d’imposta relativo alla quota parte della metà del totale degli interessi e del premio assicurativo.  Al termine dei 20 anni, l’ammortamento si estingue e la pensione cessa di subire trattenute

 In caso di premorienza dei percettori dell’Ape, il debito è estinto dall’assicurazione, senza conseguenze su eredi o pensione di reversibilità  In caso di liquidazione di trattamenti pensionistici diretti prima del perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia, l’erogazione dell’Ape viene interrotta  I percettori dell’Ape possono fare domanda di estinzione anticipata (parziale o totale) del finanziamento alla banca tramite il sito dell’INPS

9 10


L’Ape aziendale e la riduzione dei costi del prestito

.

 La norma prevede anche la possibilità per il datore di lavoro (o ente bilaterale o fondo di solidarietà) di ridurre i costi dell’Ape a carico del lavoratore.  E’ possibile, previo accordo con il lavoratore, il versamento da parte del datore di lavoro (o di un ente bilaterale o di un fondo di solidarietà) sul conto previdenziale Inps del lavoratore, di un ammontare pare almeno ai contributi pensionistici che il lavoratore avrebbe ricevuto durante il periodo di erogazione dell’Ape.

 In tal modo, la pensione netta erogata al lavoratore al momento del pensionamento aumenterà di un importo tale da compensare, in tutto o in parte, il pagamento della rata di ammortamento netta dell’Ape richiesta. Ciò può consentire di azzerare nei fatti l’onere effettivo del prestito.  Per avvalersi di questa facoltà, il lavoratore deve allegare l’accordo con il datore di lavoro alla domanda di Ape, ed il datore di lavoro deve versare i contributi all’Inps in un'unica soluzione, alla scadenza prevista per il pagamento dei contributi del mese di erogazione della prima mensilità dell'APE.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Ape volontario, spiegazione by Editoriale Nazionale - Issuu