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Festival della Scienza Medica 2019 Bologna, il programma

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FESTIVAL DELLA SCIENZA MEDICA Quinta Edizione

Intelligenza della Salute

DAL 9 AL 12 MAGGIO 2019 - BOLOGNA Dopo “La Lunga Vita”, “Le Età della Vita”, “Fra Innovazione e Tradizione” e “Il Tempo della Cura”, torna a Bologna, dal 9 al 12 maggio 2019, il Festival della Scienza Medica. Obiettivo della quinta edizione di questo ormai imprescindibile appuntamento per il mondo della medicina e della sanità sarà analizzare le nuove frontiere scientifiche e tecnologiche della ricerca clinica, della cura e della prevenzione. I premi Nobel ospiti quest’anno del Festival sono: Aaron Ciechanover, John Gurdon e Tomas Lindahl. Il Festival dedicherà spazio a temi di attualità come le politiche vaccinali, i nuovi successi nella lotta al cancro, la medicina di genere e l’arrivo di terapie sempre più personalizzate, efficaci e precise. Saranno discussi il legame tra intelligenza e salute, i meccanismi che influenzano la circolazione di false informazioni sui temi scientifici (ad esempio rispetto all’utilità delle vaccinazioni ma anche all’efficacia degli psicofarmaci), sulle nuove prospettive della medicina rigenerativa che usa cellule staminali, della clonazione e della genomica. Si rifletterà, inoltre, sui disturbi del sonno, sulla prevenzione della sindrome di Alzheimer, sui disturbi della coscienza e sulle basi genetiche e neurobiologiche dell’intelligenza umana. Il Festival della Scienza Medica vi aspetta a Bologna, dal 9 al 12 maggio 2019.

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INTELLIGENZA DELLA SALUTE Quando Intelligenza e Salute sono in sintonia, cioè quando c’è abbastanza di entrambe, la condizione umana, personale e sociale, gode vantaggi e benefici. Da decenni, studi controllati dimostrano che le persone che in età giovanile ottengono risultati migliori nei test cognitivi, cioè che sono più intelligenti, nel corso della vita si ammalano meno e sono più longeve. Altri studi dimostrano che bambini che conducono stili di vita sani, soprattutto che non vivono in ambienti dove sono presenti rischi di malattie infettive, malnutrizione, violenze sociali o inquinamento, conseguono o mantengono gli standard cognitivi consentiti dai geni che hanno ricevuto in eredità, ottenendo soddisfacenti risultati professionali e contribuendo a costruire una società decente. La salute dipende dall’intelligenza, e l’intelligenza dalla salute. Gli studi che perimetrano un ambito chiamato “epidemiologia cognitiva”, mostrano che un’elevata intelligenza all’età di 11 anni riduce il rischio di malattie vascolari, obesità, varie malattie croniche e alcune forme di disturbo mentale. Inoltre, le persone più intelligenti, in generale, si ammalano di meno nell’età adulta e quando diventano anziane. L’effetto non è dovuto allo status socioeconomico, che si sa da tempo essere correlato inversamente con morbilità e mortalità, ma all’intelligenza, che peraltro è un fattore rilevante nel conseguimento di uno status socioeconomico che protegge la salute. L’associazione tra livelli cognitivi e salute non si vede solo nel caso del cancro non dovuto al fumo o del suicidio. L’epidemiologia cognitiva ha trovato prove che, arrivati agli 80 anni, contano di più, come determinanti della salute e della longevità, il declino cognitivo che ha avuto luogo tra gli 11 e i 79 anni e le abilità cognitive fluide, piuttosto che il livello cognitivo di partenza e le capacità cognitive cristallizzate. Le associazioni osservate sono di fatto equivalenti per le donne e per gli uomini. La mancanza di salute può penalizzare l’intelligenza. Nei paesi dove i bambini crescono contraendo infezioni – alcune delle quali, come la malaria, colpiscono gravemente il cervello – o non si alimentano a sufficienza, subiscono ritardi cognitivi. Con ricadute negative non solo a livello individuale, ma anche per le prospettive di sviluppo economico, sanitario e civile, dato che se troppe persone rimangono scarsamente intelligenti sarà impossibile creare una società fondata sul rispetto delle persone, la libertà economica, la giustizia, il diritto alla salute, etc. Diversi autori pensano che il carico di malattie infettive, diverso da paese a paese, possa spiegare a livello globale le differenze nazionali nei quozienti intellettivi, e che l’effetto Flynn, ovvero l’aumento dell’intelligenza rilevato a partire dagli anni Trenta del Novecento nei paesi occidentali, potrebbe essere dovuto all’abbattimento delle malattie infettive, che nell’infanzia sottraggono l’energia metabolica richiesta per uno sviluppo cognitivamente efficiente del cervello. I problemi sollevati dai temi in discussione nella quinta edizione del Festival invitano a riflettere sulle basi neurogenetiche e neuropsicologiche dell’intelligenza: è un tema controverso, perché in molti temono che sottenda idee di discriminazione e razzismo. In realtà non è vero, ed è molto più pericoloso ragionare sulla base di pregiudizi ideologici. La sfida di una medicina che sarà sempre più personalizzata è capire come ottenere il controllo intelligente del comportamento umano così da essere protettivo rispetto ai rischi per la salute; per esempio come i cambiamenti nei processi di socializzazione durante infanzia e adolescenza influenzino le prestazioni cognitive e, quindi, la salute mentale, e in quale misura i progressi della medicina abbiano avuto un impatto sull’aumento del quoziente intellettivo nel Novecento. In tale contesto si colloca anche il tema dell’attacco da parte delle pseudomedicine alla salute umana: in che modo si può usare e lavorare sull’intelligenza per evitare la diffusione di credenze come l’omeopatia, l’agopuntura e le medicine cosiddette complementari, ma che non sono complementari ad alcunché? Senza trascurare il problema della prevenzione alla luce dei dati dell’epidemiologia cognitiva, che sfida a capire cosa davvero serva per favorire l’applicazione dell’epidemiologia cognitiva a livello individuale, in quale modo i livelli di istruzione e l’istruzione delle donne siano determinanti per consentire l’aumento dell’intelligenza e il miglioramento della salute, in quale misura i bias evolutivi della nostra cognizione o i vincoli fisiologici del nostro corpo possano essere aggirati quando nelle società benestanti e complesse portano verso comportamenti a grave rischio per la salute, etc. Vi è un aspetto ulteriore e futuribile del tema. La specie umana sta realizzando macchine dotate di intelligenza artificiale, le cui applicazioni in ambito medico sanitario sono e saranno crescenti. L’intelligenza artificiale avrà un impatto epocale sulla medicina, sulla cura e prevenzione delle malattie e, quindi, sulla promozione della salute. Che cosa ha di diverso l’intelligenza artificiale rispetto a quella umana, rilevante dal punto di vista della medicina?

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Qualcuno sostiene che progressivamente l’intelligenza artificiale renderà obsoleta la figura del medico. È improbabile che il medico del futuro sarà come quei robot dei film di fantascienza, che diagnosticano (con voce quasi sempre femminile) e intervengono facendo tutto da soli, con la semplice assistenza di un paio di umani. Ma l’uso dell’intelligenza artificiale determinerà, probabilmente, la selezione di una nuova figura di medico, che dovrà essere capace di affiancare le macchine, per aiutarle ad apprendere in modi sempre più versatili e “intelligenti” pratiche o indicatori decisionali, e per studiare, cioè controllare, come trasferire le conoscenze di base in strumenti di sviluppo di nuove terapie o in metodi di prevenzione. Qualcosa del genere è già accaduto quando le tecnologie diagnostiche hanno reso obsolete alcune competenze semiologiche per i clinici. Con l’intelligenza artificiale e, quindi, l’automazione delle procedure mediche a ogni livello, potrebbero migliorare i rapporti tra i pazienti e sanità, togliendo di mezzo quei fattori paternalisti, psicologici, di inganno e autoinganno all’origine del fatto che, nonostante la medicina non sia mai stata efficace come oggi, mai quanto oggi, almeno da un secolo, è diventata sospetta o invisa ai malati e alle persone che interagiscono con essa. L’AI sta accelerando il processo diagnostico e riducendo gli errori. La macchina riesce a controllare, con maggiore accuratezza, una quantità di dati che impegnerebbero per mesi un’equipe di medici. Vuol dire più vite salvate. È normale: il cervello umano dispone di pochi gigabyte di memoria operativa e la componente psicologico/emotiva, attivata da stress e autoinganni, può giocare negativamente nelle decisioni cliniche. L’AI consentirà di sdrammatizzare molti scenari clinici (soprattutto in ambito chirurgico, nel quale i robot diventeranno presto intelligenti e più autonomi dall’uomo) e potenzierà le capacità di lavorare con sempre più precisione (usando metadati, meta-modelli, realtà aumentata, deep learning, machine learning, etc), quindi sempre più sicurezza e tranquillità per i pazienti. L’AI potrebbe far sparire la medicina difensiva, non solo abbattendo gli errori medici e le diagnosi sbagliate: stante che gli algoritmi sono più precisi ed efficienti, i medici si allineeranno su standard incontestabili. Per i “conservatori” le scienze della salute e della malattia avranno sempre bisogno di medici umani. Dicono che non si può meccanizzare l’empatia e che i pazienti non prenderebbero sul serio le raccomandazioni di un chatboat, ovvero che la fiducia richiede un ascolto e risposte che implicano che il medico abbia una mente. Si tratta di affermazioni non provate, incluso il fatto che l’empatia sia così importante, ammesso si sia capito cosa sia e che non si tratti un miraggio. I chatboat riescono a interagire, diagnosticare o trattare i disturbi mentali come o meglio di psichiatri e psicoterapeuti: lo dicono gli studi clinici e le prove che riducono i casi di suicidio. Chissà perché la cosa non stupisce. I problemi principali con la progettazione e l’uso dell’AI al momento derivano dal fatto che negli algoritmi entrano anche i nostri difetti psicologici e antropologici, stante che usiamo molti dati raccolti partendo da prospettive fuorvianti (biased), che si rifletteranno nei processi decisionali delle macchine che li riutilizzano e, quindi, nelle raccomandazioni cliniche che queste generano. Si è visto che alcuni algoritmi sono razzisti, discriminano le donne o i bambini, etc. Gli algoritmi possono essere progettati in modo tale da produrre anche risultati distorti, a seconda dei dati che usano, di chi li sviluppa o dagli scopi dei programmatori, delle aziende e dei sistemi sanitari che li impiegano. Si dovrà valutare criticamente la fonte dei dati usati per costruire modelli statistici progettati per fare previsioni, capire criticamente come funzionano e come si possono ripulire dai difetti. L’intelligenza artificiale non è una minaccia perché può diventare troppo autonoma, ma se mai perché dipende ancora troppo dall’uomo.

Gilberto Corbellini Direttore Scientifico Festival della Scienza Medica

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Le Sedi 1. PALAZZO PEPOLI. MUSEO DELLA STORIA DI BOLOGNA Sala della Cultura via Castiglione, 8

10. COLLEZIONE DELLE CERE ANATOMICHE “LUIGI CATTANEO” ISTITUTI ANATOMICI via Irnerio, 48

2. BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE via Nazario Sauro, 20/2

11. CHIESA DI SAN GIOVANNI IN MONTE piazza San Giovanni in Monte, 3 12. CONSERVATORIO DI MUSICA GIOVAN BATTISTA MARTINI Sala Bossi piazza Rossini, 2

3. SAN COLOMBANO via Parigi, 5 4. AULA MAGNA DI SANTA LUCIA via Castiglione, 36

13. DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE E NEURO MOTORIE Aula Bigari via San Vitale, 59

5. AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA via de’ Chiari, 25

14. TEATRO ARENA FICO EATALYWORLD via Paolo Canali, 8

6. PALAZZO DELL’ARCHIGINNASIO Teatro Anatomico Aula dello Stabat Mater Aula delle Conferenze Società Medica Chirurgica di Bologna piazza Luigi Galvani, 1

15. POLICLINICO DI S. ORSOLA via Giuseppe Massarenti, 9 16. OSPEDALE MAGGIORE largo Bartolo Nigrisoli, 2

7. PALAZZO RE ENZO Salone del Podestà Sala di Re Enzo Sala degli Atti Punto informazioni piazza del Nettuno, 1/C

17. OSPEDALE BELLARIA via Altura, 3 18. ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI Sala Vasari via Pupilli, 1

8. PALAZZO POGGI Museo di Palazzo Poggi via Luigi Zamboni, 33

19. HOSPICE BENTIVOGLIO FONDAZIONE SERÀGNOLI via Guglielmo Marconi, 43 Bentivoglio - BO

9. CASA SARACENI via Luigi Carlo Farini, 15

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Giovedì 9 maggio 09.00 – TEATRO ANATOMICO DELL’ARCHIGINNASIO Lezione di anatomia Evento teatrale rivolto alla scuola primaria

16.30 – STABAT MATER Donazione all’Università di Bologna del testo originale di Gaspare Tagliacozzi, De Curtorum Chirurgia per insitionem Paolo Giovanni Morselli

09.30/11.00 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE A come Adolescenza. Curare il corpo e le emozioni Animazione Teatrale per studenti della scuola secondaria di primo grado

17.30 – SALONE DEL PODESTÀ Cerimonia inaugurale e saluto delle autorità 18.00 – SALONE DEL PODESTÀ Presentazione della V Edizione del Festival della Scienza Medica Fabio Roversi Monaco

10.30 – SALA DELLA CULTURA L’oncologia di precisione: la rivoluzione della medicina è già in atto Lella Costa Paolo Marchetti Carmine Pinto

Le frontiere applicative delle cellule staminali e geografia mondiale della medicina rigenerativa Michele De Luca

11.00 – AULA BIGARI Come il sorriso virtuale diventa reale Lorenzo Breschi Giovanni Zucchelli

19.00 – SALONE DEL PODESTÀ L’intelligenza artificiale può argomentare in modi persuasivi? La sfida del Project Debater Aya Soffer A cura di: IBM

12.00 – SALA DELLA CULTURA Le innovazioni nel campo dell’immunoterapia oncologica Giovanni Martinelli A cura di: Intesa Sanpaolo

21.00 – SAN COLOMBANO Il tarantismo tra musica e medicina: Antidotum Tarantulae di Athanasius Kircher Gino Leonardo Di Mitri Pierfrancesco Pacoda Vincenzo Santoro Liuwe Tamminga Musicisti: Gianluca Carta (tamburello), Domenico Celiberti (organetto), Fabio Tricomi (violino)

15.00 – SALA DELLA CULTURA Digital innovation e nuove competenze nel settore farmaceutico Antonio Messina 15.30 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA CHIRURGICA DI BOLOGNA Ricerca e innovazione: cosa serve per trasformare una scoperta in una cura? Sergio Abrignani Fabio Pammolli 16.00 – SALA DELLA CULTURA Origini e circolazione di fake news in ambito medico-sanitario Enrico Bucci Claudio Colaiacomo Pier Luigi Lopalco Modera: Paolo Giacomin A cura di: ELSEVIER 16.00 – CASA SARACENI L’influenza dell’evoluzione tecnologica nell’ortopedia di domani Maurilio Marcacci Gian Guido Riva A cura di: Intesa Sanpaolo

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Venerdì 10 maggio 11.30 – SALA DELLA CULTURA La sterilità maschile: cause e aspetti clinici Fulvio Colombo Patrizia Hrelia Giuseppe Martorana

09.00 – TEATRO ANATOMICO DELL’ARCHIGINNASIO Lezione di anatomia Evento teatrale per la scuola primaria 09.00 – SALA DEGLI ATTI Geni a bordo in collaborazione con: Farmindustria Sergio Pistoi Andrea Vico Introduce: Enrica Giorgetti

12.00 – SALA DI RE ENZO Superuomini? Quali scenari per migliorare geneticamente l’uomo Massimo Delledonne

10.00 – SALA DELLA CULTURA Nuove tecnologie in chirurgia Livio Presutti

12.00 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA CHIRURGICA DI BOLOGNA La ricerca farmaceutica: l’intelligenza che genera salute Massimo Scaccabarozzi Introduce: Alma Maria Grandin

10.00 – STABAT MATER Strategia per una salute intelligente: riduzione del danno da fumo per un futuro senza fumo Salvatore Cardellicchio Stefano Collina Claudio Cricelli Stefano Nardini Umberto Tirelli Giorgio Trizzino Modera: Luciano Onder

14.00 – CASA SARACENI L’imaging intelligente. Big data, radiomica e radiogenomica Gianpaolo Carrafiello Emanuele Neri Daniele Regge Modera: Rita Golfieri 14.00 – SALA DEGLI ATTI La nutrizione, i farmaci e il genere: mito o realtà? Patrizia Hrelia Silvana Hrelia

10.00 – SALA DI RE ENZO Dissociazioni tra coscienza e intelligenza: una sfida per il futuro Marcello Massimini

14.30 – SALA DI RE ENZO La chirurgia delle cardiopatie congenite: evoluzione e complessità Gaetano Domenico Gargiulo A cura di: Intesa Sanpaolo

11.00 – SALA DI RE ENZO Il DNA dei Sardi: una chiave per spiegare le malattie umane Francesco Cucca 11.00 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA CHIRURGICA DI BOLOGNA Il cervello: storie di cellule che pensano Gianvito Martino A cura del Gruppo Ospedaliero San Donato

15.00 – SALA DELLA CULTURA Correggere e riscrivere il genoma umano: applicazioni e regole Luigi Naldini Luca Pani Modera: Rossella Panarese A cura del Gruppo Ospedaliero San Donato

11.30 – SALA DEGLI ATTI Contro la resistenza antimicrobica: una sfida globale Un’iniziativa realizzata da Farmindustria per le scuole secondarie di secondo grado Sergio Pistoi Massimo Visentin

15.00 – SALA DEGLI ATTI Vaccini: scienza e social media Simone Bressan Rino Rappuoli Modera: Elena Meli

11.30/14.30 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE La parola ai giurati. Un caso medico dove una corretta informazione può essere determinante Evento teatrale e laboratorio per la scuola secondaria di secondo grado

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Venerdì 10 maggio 15.30 – SALA DI RE ENZO Innovazione dell’Alma Mater Studiorium Università di Bologna nella ricerca medica Giovanni Barbara Laura Calzà Paola Ceroni Piera Versura A cura di: Intesa Sanpaolo

17.00 – CASA SARACENI La mente, la città, l’intelligenza Franco Farinelli 18.00 – SALONE DEL PODESTÀ Cosa rischia il cuore di un atleta? Alessandro Capucci Ornella Leone Antonio Pelliccia Susi Pelotti Claudio Rapezzi Gaetano Thiene Giovanni Tredici Modera: Alma Maria Grandin Testimonial del mondo dello sport da definire

16.00 – SALA DEGLI ATTI Scommettereste soldi che domani il sole non sorgerà? No? Allora perché prendete prodotti omeopatici, vi fate piantare aghi nel corpo, etc. Enrico Bucci Giulia Carreras 16.00 – CASA SARACENI Parla con me: Intelligenza Artificiale contro Alzheimer Roberto Bernabei

21.30 – CONSERVATORIO DI MUSICA GIOVAN BATTISTA MARTINI – SALA BOSSI Concerto dei solisti dell’Orchestra Mozart Accademia Filarmonica Musiche di Mozart e Beethoven In collaborazione con: Farmindustria

16.30 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA 2030: odissea in ginecologia Renato Seracchioli 16.30 – SALA DI RE ENZO Il futuro della Telemedicina in 5G A cura di: Intesa Sanpaolo 17.00 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA CHIRURGICA DI BOLOGNA Modello di collaborazione intelligente: il caso dell’Insufficienza Intestinale Cronica Benigna Sergio Felicioni Loris Pironi Elisa Rozzi Modera: Federica Claudia Galli 17.00 – STABAT MATER Nuove tecnologie per una medicina predittiva in cardiologia e oncologia Luigi Bolondi Ilja Gardi Giuseppe Petralia Claudio Rapezzi A cura del Gruppo Villa Maria

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Sabato 11 maggio 08.30‐13.00 – SALA VASARI Memorial Mario Campanacci: pioniere nello studio e nella cura dei tumori muscolo-scheletrici L’Associazione Mario Campanacci e l’Istituto Ortopedico Rizzoli ricordano il Professor Mario Campanacci a vent’anni dalla scomparsa A cura dell’Associazione Mario Campanacci per lo studio e la cura dei tumori muscolo scheletrici

12.00 – STABAT MATER I vaccini: psicologia, società e politica Robert Böhm Nicoletta Luppi 14.00 – STABAT MATER Trasferire le conoscenze in ambito sanitario attraverso la realtà aumentata e virtuale Ken Swain A cura di: EON Reality

09.30 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE A come Adolescenza. Curare il corpo e le emozioni Animazione teatrale per studenti della scuola secondaria di primo grado

14.00 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA Inizia una nuova era. Prevenzione della sindrome di Alzheimer? Arnaldo Benini

10.00 – SALA DELLA CULTURA Innovazioni in chirurgia robotica e imaging 3D Eugenio Brunocilla

14.30 – CASA SARACENI Fare ricerca e innovazione nel terzo millennio, per il bene dei pazienti, nel campo delle scienze della vita, fra digitale e start up Fabrizio Landi A cura di: Intesa Sanpaolo

10.00 – STABAT MATER Colesterolo e dintorni: nuove regole e nuovi farmaci…10 domande calde per gli esperti Maurizio Averna Claudio Borghi Claudio Rapezzi Modera: Alma Maria Grandin

15.00 – STABAT MATER Le basi autoimmuni delle malattie neurologiche e mentali Francesc Graus

10.30 – CASA SARACENI Cosa sappiamo sulle basi genetiche e neurobiologiche dell’intelligenza umana e dei suoi usi Pietro Pietrini

15.00 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA Rischi di tossicità per la salute da cibo e integratori Giorgio Fedrizzi Fabiana Morroni Modera: Luigi Bolondi

11.00 – SALA DELLA CULTURA Più robot e meno burnout per prevenire effetti collaterali in chirurgia Giorgio Ercolani Paolo Maria Russo

15.30/17.00 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE A come Adolescenza. Curare il corpo e le emozioni Animazione teatrale per l’utenza libera

11.00 – TEATRO ARENA FICO EATALYWORLD Stili di vita per stare bene: i benefici dell’attività fisica Marco Malaguti Paolo Pandolfi Introduce: Andrea Segrè

15.30 – CASA SARACENI Da nuove tecnologie ricostruttive, nuove speranze per i bambini con tumori ossei Marco Manfrini 16.00 – STABAT MATER Come dialogano intelligenza e salute Ian Deary

11.30 – CASA SARACENI Le apnee ostruttive nel sonno: cause, effetti e cure Giuseppe Plazzi Venerino Poletti Claudio Vicini

16.00 – SALA DELLA CULTURA La digitalizzazione del rapporto medico-paziente: luci e ombre Susi Pelotti Maria Giulia Roversi Monaco

12.00 – SALA DELLA CULTURA Diabete e medicina ad alte prestazioni: la convergenza di intelligenza umana e artificiale Lorenzo Piemonti A cura del Gruppo Ospedaliero San Donato

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Sabato 11 maggio 16.30 – CASA SARACENI BI-REX, l’industria 4.0 a servizio della salute Lorenzo Chiari A cura di: Intesa Sanpaolo

21.00 – CHIESA DI SAN GIOVANNI IN MONTE Concerto con l’Orchestra Young Musicians European diretta dal maestro Paolo Olmi, con la partecipazione del coro delle voci bianche del Teatro Comunale diretto dalla Maestra Alhambra Superchi P. Mascagni, C. Saint-Saens, G. Fauré, A. Vivaldi, J.s. Bach In collaborazione con: Fondazione Luisa Fanti Melloni

16.30 – AULA DELLE CONFERENZE SOCIETÀ MEDICA CHIRURGICA DI BOLOGNA Dalla farmacogenetica alla medicina personalizzata e di precisione: sfide e opportunità Sabrina Angelini Ettore Capoluongo Gloria Ravegnini Modera: Giorgio Cantelli Forti In memoria del Professor Franco Pannuti 17.00 – SALA DELLA CULTURA Big Data e leggi sulla privacy Giusella Finocchiaro Augusta Iannini 17.00 – AULA ABSIDALE DI SANTA LUCIA L’acido urico e l’efficacia della mente: il primo esempio di riciclaggio biologico dei rifiuti Claudio Borghi Giovambattista Desideri Francesco Galassi Modera: Michele Mirabella 17.30 – STABAT MATER I tre fratelli che non dormivano mai e altre storie di disturbi del sonno Luigi De Gennaro Giuseppe Plazzi 18.00 – SALONE DEL PODESTÀ Diete bislacche e dove trovarle Dario Bressanini 19.00 – SALONE DEL PODESTÀ Lettura del Nobel 2012 per la Medicina John Gurdon Passato, presente e futuro della riprogrammazione nucleare Introduce: Lucio Ildebrando Maria Cocco

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Domenica 12 maggio

Venerdì 14 giugno

10.00 – STABAT MATER Le grandi spedizioni esplorative del cervello umano: come procedono e cosa si sta scoprendo Fiorenzo Conti

11.00 – SEDE DA DEFINIRE Lettura del Nobel 2015 per la Chimica Tomas Lindahl Instabilità del DNA e possibili forme di vita alternativa Introduce: Lucio Ildebrando Maria Cocco

10.00 – SALA DELLA CULTURA I network internazionali come promotori della ricerca clinica Stefano Aliberti 10.30 – ISTITUTI ANATOMICI Odisseo usava una Colt o una Smith & Wesson quando incontrò Moby Dick? Navigare col GPS nel cervello Diego Mazzatenta 11.00 – STABAT MATER Ventidue anni dopo Dolly: come usiamo la tecnologia della clonazione? Cesare Galli 11.00 – SALA DELLA CULTURA Ologrammi della salute e della malattia Lorenzo Menicanti Omar Pappalardo A cura del Gruppo Ospedaliero San Donato 11.00 – BIBLIOTECA D’ARTE E DI STORIA DI SAN GIORGIO IN POGGIALE L’ABC di webecome per prevenire i fattori di disagio nelle giovani generazioni Evento per insegnanti, genitori e bambini delle scuole primarie Nicoletta Bernasconi Simone Colombo A cura di: Intesa Sanpaolo 12.30 – SALONE DEL PODESTÀ Lettura del Nobel 2004 per la Chimica Aaron Ciechanover Le sfide scientifiche, etiche ed economiche della medicina di precisione Introduce: Piergiorgio Strata 15.00 – ISTITUTI ANATOMICI Tradizione e innovazione in chirurgia dell’anca, della colonna vertebrale e del piede all’Istituto Ortopedico Rizzoli Cesare Faldini Alberto Corrado Di Martino Antonio Mazzotti Alberto Ruffilli

Si consiglia di controllare che data, ora e luogo dell’evento siano confermati sul programma definitivo e sul sito (www.bolognamedicina.it) Per la partecipazione agli eventi del Festival della Scienza Medica potranno essere riconosciuti crediti formativi universitari (1 cfu ogni 8 ore di presenza) agli studenti dei corsi di studio riferiti alla Scuola di Medicina e Chirurgia e dei corsi di studio dell’ambito Farmacia e Biotecnologie e dell’ambito Scienze Motorie. Per informazioni, consultare il sito www.bolognamedicina.it.

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Il robot da Vinci a Palazzo Pepoli Fuori dalla sala operatoria, ma perfettamente funzionante così da simulare i movimenti intra-operatori: questo quanto offerto al pubblico che arriverà a Palazzo Pepoli, uno dei luoghi interessati al Festival della Scienza Medica di Bologna. Per l’intera durata della manifestazione, dal 9 al 12 maggio, grazie ad un clinico specialista sarà possibile vedere dal vivo e comprendere al meglio le funzionalità del sistema robotico da Vinci Xi che, dal 2014 affianca i chirurghi in diverse specialità. da Vinci è una tecnologia robotica prodotta dalla californiana Intuitive Surgical e distribuita in Italia da ab medica. È considerata la piattaforma ad oggi più evoluta per la chirurgia mininvasiva presente sul mercato e si compone di tre parti: Una console, che è il centro di controllo da cui il chirurgo opera a distanza manovrando joystick e pedali. Grazie a un visore che può ingrandire fino a 10 volte i dettagli anatomici, il medico dispone di una visualizzazione precisa, accurata, in 3D. Gli stessi gesti dell’operatore sono tradotti fedelmente dal robot che sa però renderli estremamente fermi e puntuali, azzerandone il naturale tremore fisiologico. Un carrello paziente, dotato di quattro bracci su cui sono montati degli strumenti operatori miniaturizzati e una video camera endoscopica. I “trocar” impiegati dispongono di una libertà di movimento su ben 7 assi e di oltre 540°, caratteristiche che consentono al chirurgo di raggiungere sedi anatomiche difficoltose, preservando strutture nervose e sanguigne delicate. Un carrello visione, che custodisce l’unità centrale di elaborazione e processamento dell’immagine. L’impiego della chirurgia robotica da Vinci assicura benefici sia al medico sia al paziente, rivelandosi quindi doppiamente vantaggiosa. • Incisioni ridotte • Contenute perdite ematiche • Limitato rischio di trasfusioni • Precisione nella fase demolitiva tanto in quella ricostruttiva • Minore dolore post-operatorio • Ridotta degenza • Rapida ripresa funzionale Massimo 10 partecipanti per ogni visita. Durata della vista: 15 minuti Iscrizione obbligatoria su www.bolognamedicina.it

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Open Days a cura delle strutture ospedaliere di Bologna POLICLINICO DI S. ORSOLA (Policlinico di Sant’Orsola, Direzione Generale - padiglione 19 - via Massarenti 9)

Sabato 11 maggio 2019 Il robot Marino esplora le emozioni

Padiglione 13 Si chiama Marino il robot umanoide che aiuta i bambini a riconoscere e ad accettare le emozioni, positive o negative che siano, proprie e altrui. Protagonista di un progetto di ricerca innovativo il robot umanoide è alto 60 centimetri per 4,3 chilogrammi di peso, è dotato di telecamere, microfoni, altoparlanti, sensori tattili, un giroscopio per l’equilibrio che gli consentono di camminare, cadere, rialzarsi, ballare, schioccare baci e rispondere alle domande dei bambini. Il progetto ha coinvolto nel primo anno 60 bambini e bambine: 20 pazienti oncologici, 20 pazienti con patologie croniche non oncologiche e 20 coetanei non ammalati. Marino può essere l’interlocutore ideale per aiutare il bambino o la bambina a riconoscere le emozioni. È fisicamente più piccolo del bambino, non è autoritario e soprattutto in quanto robot non genera in lui o riduce fortemente la paura di essere rifiutato e, di conseguenza, il blocco verso l’accettazione di paura, rabbia e tristezza, propria e altrui. Vieni a conoscerlo e a giocare con lui.

Sabato 11 maggio 2019 Visita guidata a una Sala ibrida

Padiglione 23 Le sale operatorie ibride rappresentano il cuore tecnologico del nuovo Polo Cardio-Toraco-Vascolare del Sant’Orsola. Si tratta di sale operatorie multifunzionali integrate con i più moderni dispositivi avanzati di imaging che rendono possibile un accurato controllo della procedura chirurgica o interventistica, permettendo di eseguire sia una chirurgia trans-catetere sia di combinare un approccio chirurgico tradizionale con quello mini-invasivo. Nella sala ibrida sono possibili interventi di diversi specialisti: cardiochirurgo, chirurgo vascolare, chirurgo toracico, cardiologo emodinamista, elettrofisiologo, radiologo interventista. Tutto questo si traduce nella possibilità di eseguire una maggiore gamma di procedure con sempre maggiore accuratezza e minore invasività e con un vantaggio in termini di rischio e di ripresa post-operatoria per i pazienti, non trascurando la possibilità di poter utilizzare questa importante tecnologia integrata come strumento di teaching e didattica per la formazione dei professionisti, specializzandi e studenti con riprese del campo operatorio e delle immagini radiologiche in alta definizione.

ore 15.30, 16.30 Massimo 20 partecipanti per sessione Iscrizione obbligatoria su www.aosp.bo.it

AZIENDA USL DI BOLOGNA (Ospedale Maggiore di Bologna, Largo Bartolo Nigrisoli, 2; Ospedale Bellaria, via Altura, 3)

Tre visite guidate ore 15.00, 16.00, 17.00 Massimo 15 partecipanti per ogni visita Iscrizione obbligatoria su www.aosp.bo.it

Intelligenza umana e artificiale, per una migliore precisione diagnostica. L’Open Day della Senologia dell’Ospedale Bellaria

Sabato 11 maggio 2019

Lettura oggettiva della mammografia, per individuare con la massima precisione la densità dei tessuti e programmare, così da avere una maggiore precisione per l’eventuale intervento. Accade alla Senologia dell’Ospedale Bellaria, Azienda Usl di Bologna, grazie ad un nuovissimo software di recente acquisizione che riduce la soggettività delle diagnosi, fornendo ai radiologi una più ampia gamma di informazioni per migliorare l’orientamento terapeutico. Grazie alla possibilità di registrare e memorizzare i dati e i parametri di esecuzione di ogni singola mammografia, il software consente ai tecnici di valutare e, se necessario, migliorare il proprio operato. Durante l’Open Day della Senologia del Bellaria sarà possibile vedere come intelligenza umana e qulla artificiale coesistono per curare e prevenire il tumore al seno.

Ridare un volto alla persona: le tecnologie 3D

Padiglione 17 Al Policlinico di S. Orsola chirurghi maxillo-facciali e ingegneri lavorano insieme per ricostruire il volto dopo un incidente, un intervento chirurgico o per ovviare a malformazioni. Verranno illustrate le tecnologie innovative per la ricostruzione in 3D e le stampanti che riproducono il volto. Da tempo il gruppo di ricerca si dedica allo sviluppo di software capaci di fornire al chirurgo un ambiente tridimensionale che permetta di effettuare la procedura chirurgica virtualmente, partendo dalla ricostruzione dello scheletro facciale ottenuta mediante un esame TC (Tomografia Computerizzata). Questi software, utilizzati sempre più frequentemente dai chirurghi che si occupano della chirurgia del volto, hanno dimostrato il reale aiuto che sono in grado di offrire al chirurgo, sia in termini di accuratezza e di precisione dell’atto chirurgico e quindi del risultato finale, sia in termini di relazione con il paziente che, grazie alla ricostruzione tridimensionale, ha la possibilità di comprendere quali modifiche potrebbe subire il suo volto prima di sottoporsi all’intervento.

Ospedale Bellaria di Bologna Via Altura, 3 Sabato 11 maggio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 Iscrizione su www.ausl.bologna.it

ore 15.00, 16.00 Massimo 20 partecipanti per sessione Iscrizione obbligatoria su www.aosp.bo.it

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ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI (via Pupilli 1) Area Monumentale del Rizzoli e Mostra “Leonardo in scena. Architetto teatrale e Scienziato del corpo” a cura di Patrizia Tomba, Anna Viganò e Luca Garai

Un giorno in emergenza - L’Open Day della Centrale 118 di Area Vasta Emilia Est

Partecipare, in diretta, a una giornata di ordinaria emergenza, toccando con mano le sofisticate tecnologie di geolocalizzazione degli eventi, i sistemi e le procedure di allerta dei mezzi di soccorso e dei first responder, i volontari addestrati alle manovre rianimatorie, in rete con la Centrale grazie all’APP DAE RespondER. Il tour si concluderà con la visita alla base dell’elisoccorso adiacente alla Centrale.

Il complesso monastico di San Michele in Bosco, sui primi colli a sud di Bologna, è la sede storica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. Si tratta di un’area monumentale di straordinario valore architettonico e artistico, che ospita opere di oltre quattro secoli. Dall’atrio “della loggetta”, il balcone su colonnato tra le immagini simbolo del Rizzoli, parte il percorso dei chiostri, da quello delle stalle al chiostro di mezzo, detto anche del pino, fino al celebre chiostro ottagonale affrescato da Ludovico Carracci e Guido Reni, passando attraverso la Sala Viseur in cui sono esposte le foto storiche del Rizzoli. Lo scalone costruito alla fine del ‘500 conduce alla spettacolare “Manica Lunga”, il corridoio coperto più lungo di Bologna, impreziosito dalla meridiana e dall’affresco restaurato del miracolo del monaco dissotterato del Tiarini. È in questa grande loggia che si verifica l’effetto cannocchiale: muovendosi lungo il corridoio perfettamente orientato verso la torre degli Asinelli, l’immagine della torre risulta sempre più ingrandita man mano che ci si allontana dal finestrone, viceversa si rimpicciolisce avvicinandosi fino a esserne incorniciata interamente. Su un braccio laterale della Manica Lunga si apre la Biblioteca Umberto I, affrescata nel ‘600 da Domenico Maria Canuti, oggi luogo tra i più preziosi al mondo per la storia della medicina con una delle più complete e rare collezioni librarie esistenti in campo ortopedico.

Ospedale Maggiore di Bologna Largo Bartolo Nigrisoli, 2 Sabato 11 maggio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 Iscrizione su www.ausl.bologna.it Cosa succede al cervello quando viene colpito da ictus? L’Open Day dello Stroke dell’Ospedale Maggiore

Cosa è un ictus? E cosa accade quando vengono effettuati i trattamenti di riperfusione, trombolisi endovenosa e trombectomia, utili rispettivamente a sciogliere o rimuovere il trombo che ostruisce l’arteria cerebrale interessata? A queste e ad altre domande risponderanno direttamente i neurologi e i neuroradiologi dell’Ospedale Maggiore attraverso immagini ed animazioni prodotte dalle più sofisticate strumentazioni tecnologiche oggi disponibili. I sanitari, inoltre, illustreranno il percorso della rete stroke metropolitana che vede l’Ospedale Maggiore come sede Hub, e forniranno tutte le informazioni utili per riconoscere i sintomi e chiamare rapidamente il 118. Ospedale Maggiore di Bologna Largo Bartolo Nigrisoli, 2 Sabato 11 maggio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 Iscrizione su www.ausl.bologna.it

La mostra “Leonardo in scena. Architetto teatrale e Scienziato del corpo” è allestita nella Biblioteca del Rizzoli a cura di Patrizia Tomba, Anna Viganò e Luca Garai. Si racconta una delle attività di Leonardo meno note, quella di scenografo. Dopo la messa in scena nel 1490 de La Festa del Paradiso, nel 1496 l’artista rappresentò scenograficamente la Danae. L’opera teatrale, composta per Ludovico il Moro, fu rappresentata con strepitosi effetti speciali e cambi di scena, grazie ad architetture e macchine progettate dall’artista vinciano. La ricostruzione in scala ridotta del meccanismo usato per la scenografia della Danae sarà collocata all’interno della Biblioteca, in esclusiva per l’Italia, per poi essere portata in Francia per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo. Gli “effetti speciali” di Leonardo non furono solamente scenografici: costruì un leone meccanico semovente che fu presentato in segno di omaggio al re di Francia Francesco I. Questo capolavoro tecnologico fu realizzato a Firenze e successivamente spedito a Lione. In mostra sarà esposta una riproduzione dell’automa di piccole dimensioni. Poco conosciuto è anche il testo della Biblioteca Umberto I Dell’Anatomia fogli A del 1898. E’ la prima riproduzione di alcune parti dei disegni e manoscritti di anatomia realizzati da Leonardo i cui originali sono collocati a Windsor. In mostra anche testi degli altri scienziati che studiavano l’anatomia al tempo di Leonardo: Berengario da Carpi, che per primo comincia a inserire immagini anatomiche a scopo didattico all’interno dei propri testi, e Alessandro Benedetti, il cui trattato “progressista” del 1520 fu probabilmente visto da Leonardo a Mantova.

Le reti del cervello - L’Open Day dell’ISNB

Un Open Day itinerante all’interno dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB) per scoprire come funziona il nostro cervello. Per esempio, quali dati è in grado di fornirci sul mondo là fuori e come reagisce alla mancanza di sonno o quando è sottoposto a stress. Saranno i professionisti dell’ISNB, medici e ricercatori, ad accompagnare il pubblico in una visita guidata nei luoghi nei quali si fa ricerca sul sonno, sull’epilessia e sulle malattie dovute a stress. Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna Via Altura, 3 Sabato 11 maggio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 Iscrizione su www.ausl.bologna.it

Sarà possibile partecipare agli Open Day dell’Azienda USL di Bologna compilando il modulo di iscrizione attivo dal 10 di aprile sul sito www.ausl.bologna.it.

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Musei e Istituzioni aperti al pubblico

Orari di visita della Biblioteca e della Mostra “Leonardo in scena”: Lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00 Dal martedì al giovedì dalle ore 10.00 alle ore14.30 Venerdì dalle ore 10 alle ore 13.30

MUSEO DI PALAZZO POGGI (via Zamboni, 33)

Apertura straordinaria in occasione del Festival della Scienza Medica: Sabato 11 maggio con visite guidate alle ore 10.00, 11.00 e 12.00 (prenotazione obbligatoria a mostraleonardo@ior.it) La mostra resterà aperta fino al 31 maggio Info: www.ior.it

Nelle giornate del Festival della Scienza Medica il Museo di Palazzo Poggi sarà visitabile nei seguenti orari: Giovedì 9 e Venerdì 10 maggio: dalle ore 10.00 alle ore 16.00 Sabato 11 e Domenica 12 maggio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Visite guidate alle Collezioni di Cere Anatomiche e Ostetricia: Sabato 11 maggio: ore 11.00 e ore 15.00 Domenica 12 maggio: ore 11.00 e ore 15.00 Numero massimo di partecipanti per visita guidata: 25. È richiesta la prenotazione obbligatoria, effettuabile tramite il sito del Sistema Museale di Ateneo (www.sma.unibo.it/ agenda) Le visite guidate e l’ingresso al Museo saranno gratuiti. I visitatori che intendono accedere al Museo autonomamente per ottenere l’ingresso gratuito dovranno presentare un documento che attesti la partecipazione al Festival.

MUSICA ALL’HOSPICE BENTIVOGLIO FONDAZIONE SERÀGNOLI (via Guglielmo Marconi, 43, Bentivoglio - BO) Un Festival della Scienza Medica che non dimentica i suoi veri, involontari, protagonisti: i pazienti. Nei giorni del Festival della Scienza Medica il programma prevede concerti da camera negli spazi dell’Hospice Bentivoglio Fondazione Seràgnoli. Sabato 11 maggio, ore 16.00

COLLEZIONE DELLE CERE ANATOMICHE “LUIGI CATTANEO” ISTITUTI ANATOMICI (via Irnerio, 48)

Nelle giornate del Festival della Scienza Medica la Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” sarà visitabile nei seguenti orari: Giovedì 9 e Venerdì 10 maggio: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 Sabato 11 e Domenica 12 maggio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Visite guidate alla Collezione: Sabato 11 maggio: ore 12.00 e ore 16.00 Domenica 12 maggio: ore 12.00 e ore 16.00 Numero massimo di partecipanti per visita guidata: 25 È richiesta la prenotazione, effettuabile tramite il sito del Sistema Museale di Ateneo (www.sma.unibo.it/agenda) Le visite guidate e l’ingresso alla Collezione saranno gratuiti. Domenica 12 maggio, presso gli Istituti Anatomici, si svolgeranno inoltre i seguenti eventi: - Ore 10.30: ODISSEO USAVA UNA COLT O UNA SMITH & WESSON QUANDO INCONTRÒ MOBY DICK? NAVIGARE COL GPS NEL CERVELLO, con Diego Mazzatenta - Ore 15.00: TRADIZIONE E INNOVAZIONE IN CHIRURGIA DELL’ANCA, DELLA COLONNA VERTEBRALE E DEL PIEDE ALL’ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI, con Cesare Faldini, Alberto Corrado Di Martino, Antonio Mazzotti, Alberto Ruffilli

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CASA SARACENI – SEDE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA (via Farini, 15) Considerata uno fra gli edifici di maggiore interesse che il rinascimento cittadino abbia prodotto verso la fine del xv secolo e storica residenza della nobile famiglia Saraceni, Casa Saraceni testimonia nel disegno della facciata l’incontro della tradizione bolognese con le novità architettoniche provenienti da Firenze. Risalta la ricca decorazione in terracotta che si alterna all’arenaria dei capitelli del portico. Dimora di Antonio Saraceni agli inizi del ‘500, vide tra i suoi ospiti illustri due ambasciatori veneti al seguito di Papa Giulio II. Acquistata nel 1930 dal Credito Fondiario della Cassa di Risparmio in Bologna, fu internamente restaurata e arredata nell’adeguamento al gusto neorinascimentale. Lo scalone è decorato a “grottesche” da Roberto Franzoni, autore anche dei riquadri allegorici nel salone d’onore al piano nobile. Le sale ospitano dipinti del Sei e del Settecento bolognese appartenenti alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Spicca, entro finissime cornici, la serie delle tempere settecentesche con paesaggi eseguite dal paesista Vincenzo Martinelli e dal figurista Nicola Bertuzzi, un tempo nella villa “La Sampiera” sui colli bolognesi. In epoche più recenti, il palazzo è divenuto sede della Fondazione Carisbo, che ne ha promosso un ampio e articolato progetto di restauro. Oggi è aperto al pubblico in occasione di mostre d’arte ed eventi culturali ospitati al piano terra.

In occasione del Festival della Scienza Medica, queste le giornate e gli orari d’apertura straordinaria: giovedì 9 maggio ore 14-19; venerdì 10 e *sabato 11 maggio ore 14-20; *domenica 12 maggio ore 12-18; *sabato 11 e domenica 12 maggio: visite guidate (senza prenotazione) a cura degli allievi dell’I.I.S.S. J.M. Keynes di Castel Maggiore (BO) Ingresso libero

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Evento realizzato con il Patrocinio di

CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA

www.bolognamedicina.it


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Festival della Scienza Medica 2019 Bologna, il programma by Editoriale Nazionale - Issuu