2.418.000 lettori (Audipress 2013/III) DOMENICA 23 febbraio 2014 | Anno 129 - Numero 46 € 1,40 |
Anno 15 - N. 53
EDIZIONE ANCONA
Giallo ad Ancona, ivoriano di 32 anni grave in ospedale
Branco pesta ragazzo di colore L’aggressione in un filmato Servizio · In Cronaca di Ancona
LA SCOMMESSA L’EDITORIALE
PROVACI RENZI
di GIOVANNI MORANDI
COME risulta dalla Costituzione, al Capo dello Stato non è consentita intrusione sulla lista dei ministri. · A pagina 2
Da sinistra Federica Guidi Sviluppo economico; Roberta Pinotti Difesa; Andrea Orlando Giustizia; Beatrice Lorenzin Salute; Angelino Alfano Interno; Dario Franceschini Cultura; Matteo Renzi; Stefania Giannini Istruzione; Federica Mogherini Esteri; Giuliano Poletti Lavoro; Giorgio Napolitano; Maurizio Lupi Infrastrutture; Maria Carmela Lanzetta Affari regionali; Gian Luca Galletti Ambiente; Marianna Madia Pubblica amministrazione; Maurizio Martina Agricoltura; Maria Elena Boschi Riforme
Ucraina, i ribelli nel palazzo d’oro del presidente
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Timoshenko libera a Kiev: «È finita la dittatura» Ianukovich in fuga FARRUGGIA e commento di GIARDINA · Alle pagine 22, 23 e 25
Cala il sipario sul Festival
Sanremo è di Arisa, regina «Controvento»
DI CLEMENTE, DEGLI ANTONI e M. MANGIAROTTI · Alle p. 31, 32 e 33
Servizi, TURANI e PONCHIA · Da pagina 2 a pagina 12
La linea del tempo… timeline 2014 Gennaio: la FIAT acquisisce il restante 41,5% delle azioni del gruppo Chrysler, detenendo così il totale controllo dell’azienda statunitense e divenendo il settimo gruppo automobilistico più importante al mondo. Febbraio: il presidente del Consiglio italiano Enrico Letta rassegna le dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica e viene sostituito da Matteo Renzi. Aprile: dopo anni di degrado, riapre la storica struttura del mercato coperto nel Quadrilatero di Bologna, il quartiere alle spalle di Piazza Maggiore noto per i suoi coloratissimi banchi e per i negozi alimentari. Maggio: sconfitto in casa per 2 a 1 dal Catania, il Bologna F.C. finisce in serie B. Giugno: dopo aver vinto, in febbraio, la prestigiosa gara dei tiri da tre punti all’All Star Game di New Orleans, Marco Belinelli trionfa nel campionato NBA. È il primo giocatore italiano a vincere il prestigioso “anello” NBA. Luglio: il 1° luglio il governo italiano ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, che consiste nella responsabilità di gestire e coordinare il funzionamento del medesimo consiglio nelle sue varie formazioni. La Costa Concordia lascia l’Isola del Giglio, dopo un’operazione di recupero durata 2 anni e mezzo. Arriverà al porto di Genova tre giorni più tardi. Il 9 luglio la Germania conquista la sua quarta coppa del mondo ai Mondiali di calcio battendo l’Argentina. Agosto: Martina Grimaldi vince la medaglia d’oro nella 25 km di nuoto in acque libere ai campionati europei di Berlino. Ottobre: a Città del Vaticano si tiene la cerimonia di beatificazione di papa Paolo VI. Lo stesso mese, a Crespellano in provincia di Bologna iniziano i lavori per la costruzione di uno stabilimento della Philip Morris, multinazionale del tabacco. È un investimento da 500 milioni di euro che consentirà 600 nuove assunzioni.
Cenni storici: un anno in breve Nel 2014 l’Italia vive innanzitutto un importante cambiamento politico. A febbraio la Direzione nazionale del Partito democratico, su impulso del nuovo segretario Matteo Renzi, chiede al presidente del Consiglio Enrico Letta di dimettersi per fare spazio a un nuovo esecutivo guidato dallo stesso Renzi. Letta accondiscende alle richieste del suo partito e rassegna le dimissioni al capo dello Stato, il quale convoca Renzi al Quirinale per conferirgli l’incarico di formare il nuovo governo. Ma il 2014 è un anno significativo anche per il mondo dello sport, sia per gli appassionati di basket, che gioiscono del trionfo del cestista Marco Belinelli all’All Star Game di New Orleans; sia per i tifosi del Bologna F.C., che vedono la propria squadra finire in serie B dopo una brutta sconfitta in casa contro il Catania. Fortunatamente il pubblico bolognese dovrà attendere solo un anno per rivivere le emozioni della serie A! L’anno si conclude con un grande investimento che interessa la provincia di Bologna, e in particolare il comune di Crespellano dove iniziano i lavori per la costruzione di uno stabilimento della Philip Morris che dovrebbe garantire 600 nuove assunzioni.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 22 febbraio 2014: Renzi, finalmente un leader moderno per la sinistra, 30 anni dopo la caduta del Muro La nascita del governo Renzi fa molto discutere e pone a confronto le opinioni di chi accoglie con un certo entusiasmo la novità di un presidente del Consiglio giovane, capace di raccogliere gli umori del paese e di dare la sensazione che le cose possano cambiare davvero e quelli che criticano il modo in cui Renzi è arrivato ad essere premier, la sua poca esperienza di governo e i grandi proclami sulle riforme. Le accuse più aspre si riferiscono al fatto che Renzi è il terzo premier di seguito a non essere stato eletto dal popolo ma ad essere frutto della scelta interna ad un partito.
E il Resto... in classe Storia - Cittadinanza e Costituzione: la Costituzione descrive con precisione gli organi dello Stato; l’insegnante può proporre un lavoro a gruppi su capo dello Stato, governo, Parlamento, Magistratura con lo scopo di definire i compiti di ciascun organo e la modalità attraverso la quale vengono eletti il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i parlamentari, ecc. La ricerca di informazioni può avvenire attraverso l’uso di Internet e i risultati possono essere organizzati in un Power Point o in una mappa. Il lavoro di ogni singolo gruppo va condiviso con il resto della classe. Non sempre i cittadini conoscono il funzionamento dello Stato; dopo il lavoro di ricerca si predisponga un questionario da sottoporre a persone maggiorenni per verificare il grado di conoscenza dell’argomento. I dati, riassunti in un grafico e commentati in classe, possono essere il punto di partenza per altre iniziative. Per riflettere sul significato della politica l’insegnante proponga ai ragazzi una serie di affermazioni scelte con cura (es. “i politici agiscono per il bene di tutti” ecc.) e successivamente chieda loro di spostarsi a destra o a sinistra in base al fatto che siano d’accordo o meno con l’affermazione fatta. Gli studenti dovranno ovviamente motivare la loro scelta. Daniela Pavoletti Istituto Comprensivo Villa S. Martino
23 FEBBRAIO 2014 MATTEO CONDANNATO A PEDALARE Come i bambini che hanno appena imparato ad andare in bicicletta, Matteo Renzi è condannato a pedalare: pedalare senza sosta, perché se si ferma poi cade. Con trent’anni di ritardo dalla caduta del muro di Berlino e dalla fine del comunismo, la sinistra ha infine trovato un leader competitivo perché (nel bene e nel male) “moderno”, ma fatica a riconoscerlo tale. Il giovane Renzi è stato sempre percepito come un corpo estraneo, e se non ci fossero state le primarie mai sarebbe riuscito ad emergere. Ha il dono di sapersi sintonizzare sugli umori del paese e l’ha saputo sfruttare. Prima ha vinto le primarie per la candidatura a presidente della provincia di Firenze, poi quelle per la candidatura a sindaco, infine, al secondo tentativo, grazie alle primarie ha conquistato la guida del Pd. Era il dicembre del 2013. A quel punto, il buonsenso gli consigliava di concentrarsi sul partito, plasmandolo, nel tempo, a propria immagine e somiglianza. Ma Renzi non ha voluto fermarsi e ha continuato a pedalare. Il 13 febbraio 2014, riunisce la Direzione del Pd e dopo 23 minuti netti ne esce con l’incarico di formare un nuovo governo. Il premier Enrico Letta è, politicamente parlando, un morto che cammina. Giunto così al governo, è così che Matteo Renzi ha continuato ad interpretare il proprio ruolo: travolgendo e trascurando. Travolge gli avversari, trascura i potenziali sostenitori. Non controllando il partito né parte degli eletti (le liste elettorali le fece Bersani) si affida a Berlusconi, ma quando il patto del Nazareno comincia a creargli soverchianti problemi di immagine, lo denuncia. Torna così ostaggio della minoranza del suo stesso partito e comincia da allora la sua parabola discendente. Il paragone con Tony Blair regge solo fino a un certo punto. In comune hanno la capacità mediatica e l’impeto riformatore. Ma il leader del Labour britannico si ritrovò alla guida di un partito che il suo predecessore aveva già cominciato a modernizzare e soprattutto si trovò al governo in epoca di vacche grasse. Due fortune che Matteo Renzi non ha avuto. Gravano perciò su di lui le amare conclusioni cui giunse il vecchio capo socialista Pietro Nenni dopo essere finalmente riuscito ad approdare a palazzo Chigi: “Credevo di entrare nella stanza dei bottoni - disse - ma non li ho trovati”. Andrea Cangini
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