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2013 03 14 buonasera, sono francesco

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Fondato nel 1885

GIOVEDÌ 14 marzo 2013 | Anno 128 - Numero 62 € 1,30 | 2.606.000 lettori (dati Audipress 2012/III) | www.ilrestodelcarlino.it

Ancona

Il Papa argentino È Jorge Mario Bergoglio di origini italiane.Ha preso il nome di Francesco,il primo nella storia Le parole ai fedeli: «Vengo dalla fine del mondo». Poi il saluto a Ratzinger e il Padre nostro IL COMMENTO di P.F. DE ROBERTIS

LA CHIESA SI RINNOVA I SONO troppe «prime volte» C in questa elezione di Jorge Bergoglio per non considerare

straordinariamente storico quanto accaduto ieri in piazza San Pietro: prima volta di un papa americano, prima volta di un gesuita, prima volta di un papa che assume il nome di Francesco. [A pagina 2]

I servizi di CONTICELLI, COPPARI, FARRUGGIA, GRASSI, MASTRANTONIO, PINI, PIOLI, PONCHIA, POLIDORI, ROPA, RUGGIERO, SCARAMUZZI con i commenti di BORGHESE, BUTICCHI, CARDINI, PANETTIERE E PAZZI · Da pagina 2 a pagina 14

Dramma a Senigallia

Si getta in mare: salvato dai velisti · Servizio in Cronaca di Ancona 30314

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Protesta bipartisan dei partiti

L’ambasciatore Usa «Grillo riforma l’Italia» Servizi e commento di GHIDETTI · A pagina 18


La linea del tempo… timeline 2013 Gennaio: vengono presentati i simboli dei partiti per le elezioni del 24 e 25 febbraio: sono 215. Mario Monti presenta la sua nuova lista: Scelta civica. Silvio Soldini stabilisce un nuovo record doppiando Capo Horn in 21 giorni, 23 ore e 14 minuti. L’Iran lancia nello spazio una sonda con una scimmia a bordo. Muore l’attrice Mariangela Melato. Febbraio: papa Benedetto XVI si dimette. L’asteroide 2012 DA14 passa vicino alla Terra. Elezioni politiche in Italia: vittoria contenuta del centro-sinistra alla Camera; successo per il Movimento 5 Stelle, rimonta di Berlusconi. Marzo: concerto a Bologna per ricordare Lucio Dalla scomparso il 1° marzo del 2012. Un incendio devasta la Città della Scienza di Napoli. Viene eletto pontefice Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, con il nome di Francesco. Muoiono il corridore Pietro Mennea ed i cantautori Enzo Jannacci e Franco Califano. Aprile: muore Margaret Thatcher, già leader del Partito conservatore inglese. Pier Luigi Bersani si dimette da segretario del Partito democratico dopo la bocciatura di Marini e Prodi durante le votazioni per la presidenza della Repubblica. Giorgio Napolitano viene eletto presidente della Repubblica italiana; è il primo Presidente ad ottenere un secondo settennato. Enrico Letta assume l’incarico di presidente del Consiglio dei Ministri. Maggio: don Pino Puglisi viene proclamato beato; si tratta del primo martire ucciso dalla mafia. Muore il senatore a vita Giulio Andreotti. Viene rinvenuto presso la Biblioteca Universitaria di Bologna il rotolo della Torah più antico al mondo. Giugno: muore Margherita Hack, astrofisica italiana. Luglio: il presidente egiziano Mohamed Morsi viene deposto da un colpo di Stato militare. Nigeria: un gruppo di estremisti islamici irrompe in una scuola uccidendo 42 persone fra cui molti studenti. Nasce il figlio di Kate Middleton e del principe William d’Inghilterra. XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro alla presenza di papa Francesco. Il Papa visita Lampedusa incontrando i cittadini e i migranti. Agosto: stato d’emergenza in Egitto a seguito degli scontri armati fra l’esercito e i manifestanti favorevoli al ritorno al potere del presidente Mohamed Morsi. Settembre: la nave da crociera Costa Concordia, arenatasi all’Isola del Giglio, viene risollevata. Ottobre: muore l’attore Giuliano Gemma. Un barcone di migranti si incendia nei pressi delle coste dell’isola di Lampedusa provocando più di 300 morti. Viene proclamato il lutto nazionale. Nel Canale di Sicilia, nuova tragedia di migranti: 38 morti, 147 superstiti e 50 dispersi. Novembre: il tifone Haiyan provoca la morte di circa 10.000 persone nelle Filippine. Il senato approva la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Dicembre: muore Nelson Mandela già presidente sudafricano, acceso oppositore dell’apartheid. Il pilota tedesco Michael Schumacher è vittima di un grave incidente sulle piste sciistiche francesi.

Cenni storici: un anno in breve Il 2013 sarà ricordato come l’anno delle dimissioni di papa Benedetto XVI. Le cagionevoli condizioni di salute del pontefice determinano la sofferta decisione di abbandonare il soglio pontificio. Il nuovo conclave si apre nel segno del cambiamento: i porporati utilizzano nella congregazione generale un innovativo telecomando riportante le diciture latine: “placet”, “abstineo”, “non placet”, “confirmo”, “deleo”. Durante il conclave, però, nella Cappella Sistina si ritorna alla carta che verrà bruciata fino alla fumata bianca che annuncerà al mondo l’elezione del nuovo pontefice Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, che sceglie il nome di Francesco. Nel mese di febbraio anche i cittadini italiani sono chiamati alle urne per votare. L’esito del voto però risulta incerto, determinando una instabilità politica che solo la controversa e problematica rielezione di Giorgio Napolitano contribuirà a risollevare. Il riallineamento della Costa Concordia sembra la metafora più efficace per descrivere un’Italia che fatica a risollevarsi dopo le ultime turbolenze politiche. Le tensioni e gli scontri che sconvolgono l’Egitto e gli Stati africani determinano nuovi sbarchi sulle coste italiane e nuove tragedie di migranti. Papa Francesco visita l’isola di Lampedusa davanti alle cui coste hanno perso la vita più di trecento clandestini: “Lampedusa sia faro per tutto il mondo perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore”. Una vita migliore come quella che Nelson Mandela, scomparso a dicembre, aveva sognato per il Sudafrica lottando contro razzismo ed apartheid.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 13 marzo 2013: dopo il “basta” di Benedetto con le sue rivoluzionarie dimissioni, ecco Francesco “Fratres carissimi…” questo l’incipit dello storico annuncio delle dimissioni di papa Benedetto XVI. In poche ore piazza San Pietro si riempie di cronisti, la notizia viene confermata e subito trasmessa in tutto il mondo: i fedeli sono sbigottiti ed attoniti. Ci si interroga sulle motivazioni che hanno portato a questo gesto, ma si pensa anche ad eleggere il nuovo successore di Pietro. A Roma arrivano i porporati per il conclave: ai fulmini a ciel sereno si sostituirà la fumata bianca che, il 13 marzo, alla quinta votazione, annuncerà l’elezione del nuovo papa: l’argentino Jorge Mario Bergoglio, che sceglierà il nome di Francesco. Habemus Papam!

E il Resto... in classe

14 MARZO 2013 “BUONASERA, SONO FRANCESCO” Visto tutto da dopo, potremmo anche azzardare nel dire che qualcosa nell’aria c’era, che qualcosa doveva accadere. Non potevano passare senza effetti i due anni di martirio legati a Vatileaks, non potevano non produrre effetti tutti gli scandali che dal 2011 in poi avevano investito il Vaticano e gli uomini più potenti oltre le mura leonine, le polemiche sul ruolo del segretario di stato Tarcisio Bertone, sullo Ior, sull’atteggiamento della Chiesa cattolica nei riguardi dei preti pedofili. Ma non c’era uno tra i due miliardi di cattolici sparsi per il mondo che il 10 febbraio del 2013 poteva prevedere lo tsunami che stava per investire la Chiesa da lì a un mese e mezzo. Non uno. E quando Benedetto XVI con un tono monocorde e una misteriosa formula latina annunciava le sue dimissioni tutti rimasero ammutoliti. Ma tutti compresero all’istante che cosa stava accadendo. Il Grande Conservatore, il papa tedesco frettolosamente dipinto come un restauratore, aveva compiuto la più grande rivoluzione nella storia bimillenaria della Chiesa cattolica. Il mite teologo tedesco che mai aveva scaldato i cuori alzava la voce, a modo suo, per gridare il proprio “no”. Il proprio “basta” a quello scempio giornaliero del corpo mistico di Cristo che i suoi stessi collaboratori avevano intrapreso, a quel tradimento continuo cui lui doveva sottostare. Uno spettacolo indegno. Non tanto per un maggiordomo infedele che aveva trafugato dei documenti consegnati poi alla stampa, quanto per ciò che quei documenti contenevano, per il triste spaccato che da essi emergeva, fatto di una quotidianità di intrighi, veleni, coltellate nella schiena, favori e ruberie all’ombra del cupolone di San Pietro. A tutto questo, con le dimissioni, Benedetto XVI diceva “no”. In una maniera talmente forte da chiamare la Chiesa a una profonda riflessione su se stessa. Una riflessione che doveva per forza di cose produrre una discontinuità. Una discontinuità chiamata Francesco. Se infatti dopo duemila anni di storia per la Chiesa c’era un momento favorevole a un salto tanto marcato nel futuro, quello era il conclave del 2013, dal quale in nessun modo poteva venir fuori un papa in qualche modo di continuità, come per esempio fu Ratzinger per Giovanni Paolo II nel 2005. Serviva la rottura, serviva il cambio di verso, totale. E quando un gesuita argentino, la sera del 13 marzo 2013, si affacciò dalla loggia principale di San Pietro e commosse il mondo con il suo “buonasera” tutti compresero che la rivoluzione era avvenuta davvero.

Italiano: l’annuncio di Benedetto XVI è stato pronunciato in latino, la lingua ufficiale della Chiesa; secondo Ivano Dionigi, già rettore dell’Università di Bologna, e professore ordinario di Letteratura latina, la scelta era “voluta e dovuta” perché il latino è la lingua “delle occasioni solenni”. Papa Benedetto XVI aveva lanciato anche il suo primo tweet in latino con il nome utente Twitter@pontifex_ln. Roberto Spataro, segretario della Pontificia Academia Latinitatis, aveva osservato: “Twitter è uno strumento che impone una comunicazione rapida. Se dico in inglese “the corruption of the best one is horrible”, in latino sono sufficienti tre parole: “corruptio optimi pessima”; è una lingua che aiuta a pensare con precisione e sobrietà”. Prova a scrivere l’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI utilizzando 140 caratteri. Geografia: papa Francesco, nell’enciclica Laudato si, affronta il tema “della cura della casa comune”: la nostra terra. Leggi il capitolo I dell’enciclica e riassumi in una mappa mentale le cause del degrado ambientale, individuate dal pontefice. Testo integrale: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html

Giovanna Pace Istituto Comprensivo di Monte San Pietro

Pierfrancesco De Robertis

Grazie a


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