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2006 07 10 e' azzurro il cielo sopra berlino

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La linea del tempo… timeline 2006 Gennaio: si scopre che l’Ong Abspp (Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese) raccoglie denaro per i parenti dei kamikaze palestinesi. Viene fermato in Cisgiordania un militante di Hamas con 9 milioni di euro. Febbraio: si svolge a New York la 48ª edizione dei Grammy Awards. Laura Pausini è la prima cantante italiana a vincere il prestigioso premio nella sezione latina con Resta in ascolto. Aprile: dopo 43 anni di latitanza viene arrestato il boss siciliano Bernardo Provenzano. Lo stesso mese, le elezioni politiche segnano la sconfitta della maggioranza uscente guidata da Silvio Berlusconi e la vittoria dell’Unione di centro-sinistra di Romano Prodi. Maggio: il senatore a vita Giorgio Napolitano viene eletto 11º presidente della Repubblica italiana a maggioranza assoluta al 4º scrutino. È il primo, e finora l’unico, capo dello Stato a essere stato membro del Partito comunista italiano. Giugno: viene arrestato con le accuse di corruzione, associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione Vittorio Emanuele di Savoia, figlio dell’ultimo re d’Italia Umberto II di Savoia. Luglio: l’Italia vince per la quarta volta la Coppa del Mondo di calcio battendo la Francia ai rigori. Lo stesso mese, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Calciopoli”, la Juventus retrocede in serie B per la prima volta nella sua storia. Ottobre: con un grande concerto gratuito in piazza Maggiore si festeggia il riconoscimento di “città creativa per la musica” ottenuto da Bologna da parte dell’UNESCO. Dicembre: le Forze armate italiane completano, dopo tre anni e mezzo di presenza, l’Operazione Antica Babilonia, presso la città di Nassiriya e la provincia di Dhi Qar (Iraq). L’operazione di rientro venne chiamata in codice Operazione Itaca.

Cenni storici: un anno in breve Il 2006 è un anno di cambiamenti politici. Alle elezioni che si svolgono in aprile la maggioranza degli italiani vota per l’Unione di centro-sinistra e per il suo leader Romano Prodi, decretando la sconfitta di Silvio Berlusconi. Il mese successivo le camere in seduta comune, assieme ai rappresentanti regionali, eleggono Giorgio Napolitano presidente della Repubblica. L’anno è tuttavia ricordato soprattutto per la vittoria che la nazionale italiana ha ottenuto ai Mondiali di calcio: il 9 luglio, allo stadio Olimpico di Berlino, la squadra di Marcello Lippi sconfigge la Francia ai rigori, consegnando all’Italia il quarto titolo mondiale della sua storia. Il calcio rimane protagonista anche nei mesi successivi per lo scandalo di calcioscommesse denominato “Calciopoli”.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 9 luglio 2006: l’Italia di Lippi vince il quarto titolo mondiale nato sotto il segno di Calciopoli La serata del 9 luglio 2006 rimarrà per sempre un ricordo nitido per noi italiani, tutti noi ricordiamo perfettamente gli attimi di quella partita, di quel sogno realizzato in quella estate piena di delusioni, rabbia, angoscia per i tifosi dello sport più bello del mondo!! Tutti noi ricordiamo dove abbiamo visto la finale, chi c’era seduto accanto e come abbiamo festeggiato dopo. Piazze piene di gente festante, urla, botti, cortei di auto, bagni nelle fontane. Questa è la bellezza dello sport, il conseguimento di una vittoria fa dimenticare gli sforzi e le fatiche fatte per raggiungerla e le delusioni provate durante il percorso e soprattutto produce una grande voglia di ricominciare, di riprovare a vincere. Cosi è stato per i tifosi pallonari italiani nell’estate del 2006, un’estate iniziata con gli scandali sportivi, con i processi, le squalifiche, i trofei ritirati e riassegnati, gli sfottò insopportabili dei tifosi avversari, una durissima prova le cui pene sono svanite in quella meravigliosa notte di Berlino. La dimostrazione di come il gioco di squadra può produrre i migliori risultati nei momenti di difficoltà; quello, in assoluto, è stato il Mondiale vinto dal gruppo!

10 LUGLIO 2006 È AZZURRO IL CIELO SOPRA BERLINO È azzurro il cielo sopra Berlino. Il 10 luglio 2006 il Resto del Carlino titola in prima pagina «Campioni, campioni, campioni, campioni», incorniciando con quelle parole la foto di Fabio Cannavaro, capitano dell’Italia mondiale, mentre alza la Coppa Fifa nel cuore dell’Olympiastadion. È il quarto titolo per gli azzurri, il quarto capitolo di una saga cominciata nel 1934. E questa volta il successo ha il sapore del thrilling. Arriva ai calci di rigore dopo 120 minuti di passione, con la gara bloccata sull’1-1 dai gol di Zidane (su calcio di rigore) e Materazzi. Dodici anni prima i tiri dal dischetto erano stati fatali all’Italia di Sacchi, con gli errori di Baggio e Baresi dagli undici metri e il pianto dirotto del capitano azzurro fra le braccia del Ct. Ma l’Italia del 2006 ha altra tempra, è abituata al clima di battaglia, ha grinta e determinazione da vendere. La Juve, che offre la sua ossatura alla nazionale di Lippi, è uscita con le ossa rotte dal ciclone di Calciopoli, ha lasciato sul campo due scudetti ed è stata declassata in serie B. Ad accompagnare gli azzurri in Germania non c’è più un presidente federale ma il commissario straordinario Guido Rossi e il clima di tensione si taglia a fette nel ritiro azzurro. Il Mondiale tedesco diventa così una straordinaria occasione di rilancio per tutto il movimento calcistico italiano. E la squadra di Lippi non fallisce le attese. Con il suo gioco, che miscela fiammate spettacolari a momenti di puro controllo della gara, il Ct arriva fino alla semifinale contro la Germania, a Dortmund. È qui che l’Italia compassata e diffidente che seguiva gli azzurri con pochi fremiti, riscopre la passione. La sfida con i tedeschi si decide ai supplementari con Grosso e Del Piero a firmare una vittoria esaltante, degna della grande tradizione di questi duelli. La finale con la Francia di Zidane corre sulle stesso binario di equilibrio e di grande incertezza. E quando, nei tempi supplementari, i bleus sembrano più freschi e vitali, succede l’incredibile. Dopo un battibecco con Materazzi, difensore centrale azzurro, Zizou rifila una testata violenta al petto dell’italiano che crolla a terra. Il megaschermo dello stadio rimanda impietosamente l’immagine e l’arbitro è costretto ad espellere la stella francese. È proprio questo il momento di svolta della finalissima. L’Italia rinfrancata, approda ai calci di rigore. E lì i nostri calciatori si trasformano in cecchini inesorabili. Fanno centro Pirlo, Materazzi, De Rossi e Del Piero, mentre Trezeguet calcia un bolide contro la traversa. Tocca al giovane Grosso, difensore di fascia sinistra, vera rivelazione del mondiale, la responsabilità di calciare il rigore decisivo. Grosso prende la rincorsa con l’inconscia sicurezza dei suoi giovani anni e infila la porta francese. Il quarto Mondiale ha il suo sigillo e il cielo sopra Berlino si tinge di azzurro. Giuseppe Tassi

E il Resto... in classe Storia - Motoria: dopo la vittoria di Berlino l’Italia diventa la seconda nazione al mondo per numero di Mondiali vinti. I ragazzi ricostruiranno sulla linea del tempo le quattro vittorie e i risultati delle rispettive finali. Italiano: sfogliando i giornali del 10 luglio i ragazzi leggeranno diversi articoli, sia di cronaca sportiva che di commento. Dopo aver individuato e distinto le due tipologie testuali gli studenti dovranno sceglierne una e realizzare un elaborato sull’evento sportivo in oggetto, magari dopo aver riguardato l’intera partita. Gianmarco Cecconi Istituto Comprensivo Villa S. Martino

GRAZIE A


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