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2005 04 03 si spegne la luce di karol

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La linea del tempo… timeline 2005 Gennaio: Abu Mazen è il nuovo presidente dell’Autorità nazionale palestinese.Viene imposto il divieto in Italia di fumare nei locali pubblici. Incidente ferroviario nei pressi di Crevalcore, in provincia di Bologna: muoiono 17 persone. George W. Bush viene eletto presidente degli Stati Uniti. Febbraio: la giornalista Giuliana Sgrena viene rapita a Baghdad; durante le operazioni per la sua liberazione muore il funzionario del Sismi Nicola Calipari. Entra in vigore il protocollo di Kyoto, vi aderiscono 140 paesi, ma non gli Stati Uniti. Muore don Luigi Giussani fondatore del movimento di Comunione e Liberazione. Marzo: il principe Alberto assume la reggenza succedendo al padre Ranieri III di Monaco che morirà dopo pochi giorni. Aprile: muore papa Giovanni Paolo II. Ai funerali del pontefice in piazza San Pietro sono presenti più di 200 tra capi di Stato e di governo e 300.000 persone. Il cardinale tedesco Joseph Ratzinger è eletto papa con il nome di Benedetto XVI. Nasce YouTube. Maggio: niente più bambino bendato per le estrazioni del lotto sulla ruota di Roma e su quella nazionale. Giugno: i brigatisti che hanno ucciso il prof. Marco Biagi sono condannati all’ergastolo. Si vota il referendum sulla procreazione assistita, ma il quorum non viene raggiunto. Asafa Powell, giamaicano, stabilisce un nuovo record correndo i 100 metri con 9”77. Il Bologna retrocede in serie B. Luglio: a Londra quattro esplosioni su treni della metropolitana e autobus provocano 55 morti e 700 feriti. A Genova un’alga intossica i bagnanti. Nuove esplosioni a Londra in tre stazioni della metropolitana e su un autobus. Attentato a Sharm el-Sheikh: esplosioni in hotel provocano 90 morti, tra cui 6 italiani. Agosto: un aereo ammara vicino Palermo: 16 i morti. Precipita in Grecia un aereo: muoiono tutte le 121 persone a bordo. L’uragano Katrina provoca circa diecimila morti e gravi danni negli Stati Uniti. New Orleans viene evacuata. Settembre: Hosni Mubarak viene riconfermato presidente in Egitto. Ottobre: ad Islamabad si registra un terremoto di magnitudo 7,6 gradi che provoca 30.000 morti. Novembre: il Tevere esonda a Roma, raggiungendo i 12 metri. Sono rimandati i lavori per la linea ferroviaria della Tav, a seguito degli scontri in Val di Susa. Dicembre: Mario Draghi è il nuovo presidente di Bankitalia, dopo le dimissioni di Antonio Fazio.

Cenni storici: un anno in breve Il 2005 è l’anno della morte di Giovanni Paolo II, il pontefice polacco che ha guidato la chiesa dal 1978 traghettandola nel nuovo millennio. L’estate del 2005 è segnata da numerosi attentati terroristici: nel mese di luglio la città di Londra è vittima di due ondate terroristiche successive. La prima, avvenuta il 7 luglio, provoca tre esplosioni nella metropolitana ed una su un autobus. La seconda, avvenuta il 21 luglio, provoca altre quattro esplosioni sempre su mezzi pubblici. Gli attentatori sono islamici e dichiarano di aver agito in nome di Allah. Il 23 luglio nuovi attentati terroristici insanguinano anche Sharm el-Sheikh sul Mar Rosso meta turistica e vacanziera. Le esplosioni provocate da fondamentalisti islamici seminano morte nei bazar e negli alberghi della città dove troveranno la morte anche nostri connazionali.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 2 aprile 2005: la morte del Gigante polacco, il Grande Papa, assoluto protagonista del ,900 Sabato sera, ore 21,37, per i non credenti è morto Karol Wojtyła, per i credenti papa Giovanni Paolo II è vivo ed abita la casa del Padre. Tutti, comunque, credenti e non, sono in piazza San Pietro; i cronisti del Carlino riferiscono di una piazza gremita da “una folla eterogenea, fra capelli rasta e veli di pizzo nero”. Migliaia di candele si accendono in piazza e nelle case grazie al tam tam degli sms che riportano il messaggio “Accendi una luce per il nostro Papa”. Ai giovani le ultime parole pronunciate venerdì sera: “Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio”. A tutti, appena sussurrato il suo Amen pronunciato poco prima di spirare, a compimento di un pontificato che verrà ricordato soprattutto per lo straordinario impegno a favore della pace, contro le divisioni tra Est e Ovest.

E il Resto... in classe �

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Il 14 novembre 2002 Giovanni Paolo II tenne un discorso al parlamento italiano, nel quale si riferisce anche al valore della cultura e della scuola: “È mediante la cultura che l’uomo diventa più uomo, accede più intensamente all’ “essere” che gli è proprio. È chiaro, peraltro, all’occhio del saggio che l’uomo conta come uomo per ciò che è più che per ciò che ha. Il valore umano della persona è in diretta ed essenziale relazione con l’essere, non con l’avere. Proprio per questo una Nazione sollecita del proprio futuro favorisce lo sviluppo della scuola in un sano clima di libertà, e non lesina gli sforzi per migliorarne la qualità, in stretta connessione con le famiglie e con tutte le componenti sociali”. Ritieni anche tu che l’uomo possa migliorarsi grazie alla cultura? Spiega il perché. Il 9 maggio 1993 ad Agrigento, Giovanni Paolo II lanciò quello che definirà un “grido di dolore pubblico”. Ascolta le sue parole, come viene definita la mafia? www.youtube.com/watch?v=xJglblBLxHE Karol Wojtyła ha scritto molte poesie ed opere teatrali. Leggi i versi tratti dalla poesia Fanciulli : “Crescono improvvisamente dall’amore, e poi di colpo adulti tenendosi per mano vagano nella grande folla (cuori catturati come uccelli, profili sbiaditi nel crepuscolo). So che nei loro cuori pulsa l’intera umanità.”

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3 APRILE 2005 SI SPEGNE LA LUCE DI KAROL La luce di Karol si raggomitolò su se stessa una fredda sera di inizio primavera mentre il popolo di Dio in preghiera nel sagrato di San Pietro assisteva all’agonia del Grande Papa, con gli occhi rivolti alla finestra della camera dell’appartamento pontificio per catturare qualche segnale. Una scena a suo modo perfetta, che qualsiasi regista avrebbe immaginato in questo modo. E quando il cardinale argentino Sandri si avvicinò al microfono per annunciare la morte del papa, erano le 21,37, nessuno scoppiò a piangere di dolore. Ciò che doveva accadere era accaduto, e tanto bastava. Da quel momento avvenne ciò che non era mai avvenuto, né a San Pietro né altrove, e un fiume di affetto si riversò per le strade e le piazze di Roma al grido di “santo subito”, e al ritmo lento di una preghiera che piano piano si alzava verso il cielo. Un evento inatteso, non la morte da mesi prevista, quanto quel moto di popolo così trasversale, fatto di giovani e vecchi, italiani e stranieri, probabilmente anche da credenti e non credenti. Tanta era stata l’emozione che gli ultimi anni di vita del Gigante polacco avevano suscitato nell’opinione pubblica, anche in quella non cattolica. La scelta di morire in piedi, di non farsi sopraffare dalla malattia, di testimoniare la dignità della vita anche se in uno stato di estrema sofferenza erano così destinate a restare nella memoria collettiva più di quanto realizzato da un papa che nei suoi 27 anni di regno era stato molte cose diverse: un gigante politico capace di dare la spallata finale a un mondo diviso ma fino ad allora ancora in piedi, un amico per milioni di ragazzi che lo avevano acclamato nelle giornate della Gioventù da lui stesso inventate, un apostolo instancabile di continuo in giro per i cinque continenti, un ostinato testimone di una fede e di una tradizione che anche sotto attacco non era mai disposta a indietreggiare. Un pontificato lungo e immancabilmente travagliato, stagliato nella storia del mondo e della Chiesa per la forza di un uomo all’inizio sconosciuto che ha travolto tutto quanto si è trovato davanti, il comunismo e l’indifferenza, l’attentato del 1981, gli scandali relativi al suo sostegno all’obliquo Marcinkus e alle sue presunte coperture di preti pedofili, e che ha consegnato al mondo “l’ultimo protagonista assoluto”, stavolta in positivo, della tragica storia del Novecento. Pierfrancesco De Robertis

L’avverbio improvvisamente riferito alla crescita è apparentemente improprio, ma poeticamente significativo. Anche tu avverti questa accelerazione nella tua crescita? A quale amico tieni la mano e da chi è costituita la “grande folla”? Geografia: Giovanni Paolo II è stato un grande comunicatore, i suoi viaggi apostolici lo hanno portato in tutto il mondo. Evidenzia su un planisfero le nazioni da lui visitate, consultando il sito: http://www.vatican.va/news_services/press/documentazione/documents/viaggi/viaggi_santo_padre_statistiche_fuori-italia_ elenco_continenti_it.html Storia: la Comunità ebraica italiana ha riconosciuto a Wojtyła un determinante apporto al dialogo con il mondo ebraico apertosi con la visita alla sinagoga di Roma il 13 aprile 1986. In quella circostanza Giovanni Paolo II ebbe a dire: “Una parola di esecrazione vorrei una volta ancora esprimere per il genocidio decretato durante l’ultima guerra contro il popolo ebreo e che ha portato all’olocausto di milioni di vittime innocenti”. Che cosa si intende per “genocidio”? Quante furono le vittime dell’olocausto? Giovanna Pace Istituto Comprensivo di Monte San Pietro

GRAZIE A


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